CELEX: 52019PC0460
Language: it
Date: 2019-10-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.10.2019
            COM(2019) 460 final
            2019/0219(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, in riferimento alla prevista adozione di una decisione relativa alle norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra
            
            
               Gli obiettivi dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo") sono la liberalizzazione e l'agevolazione degli scambi e degli investimenti, nonché la promozione di un vincolo economico più stretto tra l'Unione europea e il Canada ("le parti"). L'accordo è stato firmato il 30 ottobre 2016 ed è applicato a titolo provvisorio dal 21 settembre 2017.
            
            
               2.2.Il comitato per i servizi e gli investimenti 
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti, che si occupa, tra l'altro, di questioni riguardanti gli investimenti transfrontalieri, è istituito a norma dell'articolo 26.2, paragrafo 1, lettera b), dell'accordo. A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 1, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti costituisce la sede in cui le parti si consultano sulle questioni relative al capo 8 (Investimenti) dell'accordo, comprese le difficoltà che possano insorgere nell'attuazione del capo 8 (Investimenti) dell'accordo nonché possibili miglioramenti del capo 8 (Investimenti) dell'accordo, in particolare alla luce delle esperienze e degli sviluppi in altre sedi internazionali e nel quadro di altri accordi delle parti. 
            
            
               A norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti si riunisce una volta l'anno, salvo disposizione contraria dell'accordo o decisione contraria dei copresidenti. Ulteriori riunioni possono essere convocate su richiesta di una delle parti o del comitato misto CETA. Il comitato per i servizi e gli investimenti è copresieduto da rappresentanti delle parti. Stabilisce il calendario e l'ordine del giorno delle proprie riunioni di comune accordo. Se lo ritiene opportuno, stabilisce e modifica il proprio regolamento interno. Può sottoporre progetti di decisione all'adozione del comitato misto CETA, oppure adottare decisioni qualora l'accordo lo preveda.
            
            
               Conformemente all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento interno del comitato misto CETA e dei comitati specializzati
                  1
               , tra cui rientra il comitato per i servizi e gli investimenti, tra una riunione e l'altra il comitato per i servizi e gli investimenti può, previo mutuo consenso delle parti dell'accordo, adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta. A tale scopo, i copresidenti trasmettono il testo scritto della proposta ai membri del comitato per i servizi e gli investimenti conformemente all'articolo 7 del regolamento e fissano un termine entro cui i membri possono comunicare eventuali preoccupazioni o le modifiche che intendono apportare. Le proposte adottate sono comunicate in conformità all'articolo 7 dopo la scadenza del termine e sono iscritte nel verbale della riunione seguente.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato per i servizi e gli investimenti 
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti sarà chiamato ad adottare una decisione relativa alle norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti ("l'atto previsto").
            
            
               La finalità dell'atto previsto è attuare l'accordo istituendo un meccanismo di mediazione per agevolare la ricerca di una soluzione concordata tra le parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti mediante una procedura esauriente e rapida con l'assistenza di un mediatore.
            
            
               L'atto previsto vincolerà le parti. 
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               A norma del punto 6, lettera f), dello strumento interpretativo comune sull'accordo, l'Unione europea e i suoi Stati membri e il Canada hanno convenuto di avviare immediatamente i lavori futuri sull'attuazione delle disposizioni dell'accordo relative alla risoluzione delle controversie in materia di investimenti, il cosiddetto "sistema giurisdizionale per gli investimenti"
                  2
               .
            
            
               A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo, "[i]n presenza di accordo tra le parti e previo espletamento dei loro rispettivi obblighi ed adempimenti interni, il comitato per i servizi e gli investimenti può adottare norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia, secondo quanto previsto all'articolo 8.20".
            
            
               L'atto previsto attua l'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo includendo norme dettagliate per quanto concerne l'apertura del procedimento di mediazione (articolo 3); la nomina del mediatore (articolo 4); il procedimento di mediazione (articolo 5); l'attuazione di una soluzione concordata (articolo 6); il rapporto con la procedura di risoluzione delle controversie (articolo 7); i termini (articolo 8) e i costi (articolo 9) del procedimento di mediazione. L'atto previsto entrerà in vigore il giorno dell'entrata in vigore dell'accordo (articolo 10).
            
            
               La presente proposta è in linea con altre iniziative sull'attuazione del sistema giurisdizionale per gli investimenti del CETA. In particolare, dal giugno 2018 la Commissione collabora con gli Stati membri in seno al comitato della politica commerciale sui servizi e gli investimenti del Consiglio e con il Canada all'elaborazione di un pacchetto di quattro progetti di decisione riguardanti: 
            
         
         
            
               –norme volte a dare risposta a questioni amministrative e organizzative riguardanti il funzionamento del tribunale d'appello a norma dell'articolo 8.28, paragrafo 7, dell'accordo; 
            
            
               –un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori a norma dell'articolo 8.44, paragrafo 2, dell'accordo; 
            
            
               –norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia in conformità all'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo; nonché 
            
            
               –norme sulla procedura per l'adozione di interpretazioni conformemente all'articolo 8.31, paragrafo 3, e all'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera a), dell'accordo.
            
            
               Sono in corso ulteriori lavori su altri settori di attuazione del sistema giurisdizionale per gli investimenti. Secondo quanto previsto al punto 6, lettera f), dello strumento interpretativo comune sull'accordo, "[l]'obiettivo comune è quello di concludere i lavori entro l'entrata in vigore del CETA".
            
            
               È pertanto opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato per i servizi e gli investimenti in riferimento all'atto previsto al fine di garantire l'effettiva attuazione dell'accordo.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  3
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti è un organo istituito da un accordo, ossia dall'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo").
            
            
               L'atto che il comitato per i servizi e gli investimenti è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante per le parti nel diritto internazionale a norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
         
         
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, TFUE. 
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Lingue facenti fede e pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               Poiché l'atto del comitato per i servizi e gli investimenti attuerà l'accordo per quanto riguarda la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti, è opportuno adottare tale atto in tutte le lingue facenti fede dell'accordo
                  4
                e pubblicarlo, dopo l'adozione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               2019/0219 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La decisione (UE) 2017/37 del Consiglio
                  5
                prevede la firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo"). L'accordo è stato firmato il 30 ottobre 2016.
            
            
               (2)La decisione (UE) 2017/38 del Consiglio
                  6
                prevede l'applicazione provvisoria di parti dell'accordo, ivi inclusa l'istituzione del comitato per i servizi e gli investimenti. L'accordo è applicato a titolo provvisorio dal 21 settembre 2017.
            
            
               (3)A norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti può adottare decisioni qualora l'accordo lo preveda.
            
            
               (4)A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti è chiamato ad adottare una decisione relativa alle norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti.
            
            
               (5)È pertanto opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato per i servizi e gli investimenti sulla base dell'accluso progetto di decisione del comitato per i servizi e gli investimenti relativa alle norme in materia di mediazione, al fine di garantire l'effettiva attuazione dell'accordo,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
         
         
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti per quanto riguarda l'adozione delle norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti deve basarsi sul progetto di decisione del comitato per i servizi e gli investimenti accluso alla presente decisione del Consiglio.
            
            
               Articolo 2
            
            
               1.La decisione del comitato per i servizi e gli investimenti è adottata in tutte le lingue facenti fede dell'accordo. 
            
            
               2.La decisione adottata dal comitato per i servizi e gli investimenti è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Decisione 001/2018 del comitato misto CETA, del 26 settembre 2018, recante adozione del proprio regolamento interno e di quello dei comitati specializzati (GU L 190 del 27.7.2018, pag. 13), disponibile sul sito web della DG TRADE all'indirizzo 
                  http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2019/february/tradoc_157677.pdf
                  .
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Strumento interpretativo comune sull'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada e l'Unione europea e i suoi Stati membri (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 3).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania/Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        A norma dell'articolo 30.11 (Testi facenti fede) dell'accordo, l'accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Decisione (UE) 2017/37 del Consiglio, del 28 ottobre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 1).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Decisione (UE) 2017/38 del Consiglio, del 28 ottobre 2016, relativa all'applicazione provvisoria dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 1080).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.10.2019
            COM(2019) 460 final
            ALLEGATO
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               PROGETTO
            
            
               DECISIONE N. […/2019] DEL COMITATO PER I SERVIZI E GLI INVESTIMENTI
            
            
               del ...
            
            
               recante adozione delle norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia nell'ambito delle controversie in materia di investimenti
            
            
               IL COMITATO CETA PER I SERVIZI E GLI INVESTIMENTI,
            
            
               visto l'articolo 26.2, paragrafo 1, lettera b), dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo"), 
            
            
               considerando che l'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo stabilisce che il comitato CETA per i servizi e gli investimenti può adottare norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia, secondo quanto previsto all'articolo 8.20 (Mediazione) dell'accordo, 
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Definizioni
            
            
               Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
            
            
               a)le definizioni di cui al capo 1 (Definizioni generali e disposizioni iniziali), articolo 1.1 (Definizioni di applicazione generale), dell'accordo;
            
            
               b)le definizioni di cui al capo 8 (Investimenti), articolo 8.1 (Definizioni), dell'accordo; 
            
            
               c)"accordo di mediazione": un accordo concluso a norma dell'articolo 3, paragrafo 4, della presente decisione; e
            
            
               d)"mediatore": la persona che conduce una mediazione a norma dell'articolo 8.20 (Mediazione) dell'accordo.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Obiettivo e ambito di applicazione
            
            
               Il meccanismo di mediazione ha l'obiettivo di agevolare la ricerca di una soluzione concordata mediante una procedura esauriente e rapida con l'assistenza di un mediatore.
            
         
         
            
               Articolo 3
            
            
               Apertura del procedimento
            
            
               1.Ciascuna parte della controversia può chiedere in qualunque momento l'avvio di un procedimento di mediazione. La richiesta è presentata per iscritto all'altra parte della controversia. 
            
            
               2.Qualora la richiesta abbia ad oggetto una presunta violazione dell'accordo da parte delle autorità dell'Unione europea o delle autorità degli Stati membri dell'Unione europea e non sia stato determinato il convenuto a norma dell'articolo 8.21 (Determinazione del convenuto per le controversie con l'Unione europea o i suoi Stati membri) dell'accordo, la richiesta è indirizzata all'Unione europea. Se la richiesta è accolta, la risposta specifica se sarà l'Unione europea oppure lo Stato membro interessato a intervenire in qualità di parte della controversia nel procedimento di mediazione
                  1
               . 
            
            
               3.La parte della controversia cui è indirizzata la richiesta la considera con la debita attenzione e l'accoglie o la respinge per iscritto entro 10 giorni dal ricevimento della stessa. 
            
            
               4.Se le parti della controversia decidono di ricorrere a un procedimento di mediazione, tali parti firmano un accordo scritto di mediazione che stabilisce le regole concordate dalle parti della controversia, tra le quali sono comprese le norme di cui alla presente decisione. L'accordo di mediazione può prevedere un accordo per non avviare o non proseguire eventuali altri procedimenti di risoluzione delle controversie relativi alle dispute o alle controversie oggetto del procedimento di mediazione: 
            
            
               a)mentre è in corso il procedimento di mediazione; o 
            
            
               b)nel caso in cui le parti della controversia abbiano raggiunto una soluzione concordata.
            
            
               L'accordo a norma del paragrafo 4, lettera b), cessa di applicarsi nel caso in cui una o entrambe le parti della controversia comunichino per iscritto, mediante lettera indirizzata al mediatore e all'altra parte della controversia, che pongono fine al procedimento di mediazione.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Nomina del mediatore
            
            
               1.Se entrambe le parti della controversia decidono di ricorrere a un procedimento di mediazione, il mediatore è nominato secondo la procedura di cui all'articolo 8.20, paragrafo 3, dell'accordo. Le parti della controversia si adoperano per giungere a un accordo sulla scelta di un mediatore entro 15 giorni dalla data di ricevimento della risposta alla richiesta. Tale accordo può comprendere la nomina di un mediatore scelto tra i membri del tribunale costituito a norma dell'articolo 8.27, paragrafo 2, dell'accordo, o del tribunale d'appello costituito a norma dell'articolo 8.28, paragrafo 3, dell'accordo.
            
            
               2.Le parti della controversia possono decidere di sostituire il mediatore mediante accordo scritto. Se il mediatore si dimette, è in condizioni di incapacità o non è in comunque in grado di esercitare le sue funzioni, è nominato un nuovo mediatore a norma dell'articolo 8.20, paragrafo 3, dell'accordo e in conformità al paragrafo 1.
            
            
               3.Un mediatore non può essere cittadino né dell'una né dell'altra parte, salvo diversa decisione delle parti della controversia.
            
            
               4.Il mediatore assiste le parti della controversia nella ricerca di una soluzione concordata conformemente alla decisione del comitato CETA per i servizi e gli investimenti relativa al codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori. 
            
            
               Articolo 5
            
            
               Regole del procedimento di mediazione
            
            
               1.Entro 10 giorni dalla nomina del mediatore, la parte della controversia che ha chiesto l'avvio del procedimento di mediazione presenta per iscritto al mediatore e all'altra parte della controversia una descrizione dettagliata del problema. Entro 20 giorni dalla data di ricevimento di tale descrizione, l'altra parte della controversia può trasmettere per iscritto le proprie osservazioni in merito al problema descritto. Ciascuna delle parti della controversia può inserire nella propria descrizione o tra le proprie osservazioni le informazioni che ritenga pertinenti. 
            
            
               2.Il mediatore può decidere il modo più adatto per fare chiarezza sul problema in questione. Il mediatore può, in particolare, organizzare riunioni tra le parti della controversia, consultare queste ultime congiuntamente o separatamente, chiedere l'assistenza o la consulenza delle parti interessate e degli esperti competenti e fornire ogni ulteriore sostegno di cui le parti della controversia facciano richiesta. Prima di chiedere l'assistenza o la consulenza delle parti interessate e degli esperti competenti, il mediatore consulta tuttavia le parti della controversia. 
            
            
               3.Il mediatore può offrire consulenza e sottoporre una soluzione all'esame delle parti della controversia; queste ultime possono accettare o respingere la soluzione proposta o concordare una diversa soluzione. Il mediatore non può tuttavia decidere sulla compatibilità della misura contestata con l'accordo. 
            
         
         
            
               4.Il procedimento si svolge nel territorio della parte che è parte della controversia o, previo comune accordo, in qualsiasi altro luogo o tramite qualsiasi altro mezzo. 
            
            
               5.Le parti della controversia si adoperano per pervenire a una soluzione concordata entro 60 giorni dalla nomina del mediatore. In attesa di un accordo definitivo le parti della controversia possono prendere in considerazione soluzioni provvisorie. 
            
            
               6.Su richiesta delle parti della controversia, il mediatore trasmette a queste ultime un progetto di relazione scritta dei fatti che fornisce una sintesi: 1) della misura contestata in tale procedimento; 2) delle procedure applicate; e 3) dell'eventuale soluzione concordata cui si è giunti al termine di tali procedure, comprese eventuali soluzioni provvisorie. Il mediatore concede alle parti della controversia 15 giorni per formulare osservazioni sul progetto di relazione. Una volta esaminate le osservazioni trasmesse dalle parti della controversia entro il suddetto termine, il mediatore presenta per iscritto alle parti della controversia una relazione finale dei fatti entro 15 giorni. Detta relazione non contiene alcuna interpretazione dell'accordo. 
            
            
               7.In conformità all'articolo 8.20, paragrafo 5, dell'accordo, il procedimento di mediazione si conclude mediante notifica scritta di una parte della controversia o di entrambe le parti della controversia, comunicata mediante lettera indirizzata al mediatore e all'altra parte della controversia, alla data di tale notifica.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Attuazione di una soluzione concordata
            
            
               1.Qualora le parti della controversia abbiano raggiunto una soluzione concordata, ciascuna parte della controversia adotta le misure necessarie per attuare tale soluzione secondo il calendario concordato.
            
            
               2.La parte della controversia che attua la soluzione informa per iscritto l'altra parte della controversia di ogni iniziativa o misura adottata per attuare la soluzione concordata.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Rapporto con la procedura di risoluzione delle controversie
            
            
               1.La procedura prevista dal presente meccanismo di mediazione non è destinata a servire da base per le procedure di risoluzione delle controversie previste dall'accordo o da altri accordi. In tali procedimenti di risoluzione delle controversie, le parti della controversia non adducono o presentano come prove, né un organo giudicante prende in considerazione: 
            
            
               a)le posizioni assunte, le ammissioni rese o i pareri espressi da una delle parti della controversia nel corso del procedimento di mediazione;
            
            
               b)la volontà manifestata da una delle parti della controversia di accettare una soluzione in rapporto alla misura oggetto della mediazione; 
            
            
               c)le consulenze offerte, le proposte presentate o i pareri espressi dal mediatore; o
            
            
               d)il contenuto del progetto di relazione o della relazione finale dei fatti presentata dal mediatore.
            
            
               2.Fatto salvo l'articolo 3, paragrafo 4, della presente decisione, il meccanismo di mediazione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle parti e delle parti della controversia a norma della sezione F (Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti) e del capo 29 (Risoluzione delle controversie).
            
            
               3.L'accordo di mediazione delle parti della controversia e le eventuali soluzioni da esse concordate sono resi pubblici. Le versioni rese pubbliche non possono contenere informazioni considerate riservate da una parte della controversia. Salvo diverso accordo tra le parti della controversia, tutte le altre fasi del procedimento di mediazione, comprese eventuali consulenze o soluzioni proposte, sono riservate. Le parti della controversia possono tuttavia rendere pubblico il fatto che è in corso una mediazione. 
            
            
               Articolo 8
            
            
               Termini
            
            
               I termini di cui alla presente decisione possono essere modificati previo accordo tra le parti della controversia. 
            
         
         
            
               Articolo 9
            
            
               Costi
            
            
               1.Ciascuna parte della controversia sostiene le proprie spese derivanti dalla partecipazione al procedimento di mediazione.
            
            
               2.Le parti della controversia partecipano in egual misura alle spese organizzative, compresi il compenso e le spese del mediatore. Il compenso del mediatore è conforme a quanto previsto per i membri del tribunale a norma dell'articolo 8.27, paragrafo 14, dell'accordo. 
            
            
               Articolo 10
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               La presente decisione è pubblicata ed entra in vigore il giorno dell'entrata in vigore del capo 8 (Investimenti), sezione F (Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti), dell'accordo, previo scambio di notifiche scritte, attraverso i canali diplomatici, con cui le parti attestano di aver espletato gli obblighi e gli adempimenti interni necessari.
            
            
               Fatto a …, il …
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Si precisa che, qualora la richiesta abbia ad oggetto un trattamento posto in essere dall'Unione europea, l'Unione europea interviene nel procedimento di mediazione in qualità di parte della controversia e qualunque Stato membro interessato è associato a pieno titolo al procedimento di mediazione. Qualora la richiesta riguardi esclusivamente un trattamento posto in essere da uno Stato membro, lo Stato membro interessato interviene nel procedimento di mediazione in qualità di parte della controversia, a meno che non chieda all'Unione europea di intervenire in qualità di parte della controversia.