CELEX: 51989PC0102
Language: it
Date: 1989-03-07
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente il miglioramento del contesto dell'attività e la promozione dello sviluppo delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, nella Comunità (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 102
Vol. 1989/0031
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELIE COMUNITA EUROPEE
                                                 COM(89 ) 102 def .
                                                 Bruxelles , 7 marzo 1989
                                    Proposta di
                        DECISIONS DEL CONSIGLIO
   concernente il miglioramento del contesto dell' attività e;
          la promozione dello sviluppo delle imprese ,
 in particolare delle piccole e medie imprese , nella Comunità
                 ( presentata dalla Commissione )
              %
                              /: \ 'л>' 1и5ли </
                                           A
                      i'vf         .
                     j i [ -/     / ,9               t–i
                     te                             iÉ
 ---pagebreak---                                        - Λ -                           ν->Ίο 2
                                        RELAZIONE
I. INTRODUZIONE
   IL contesto in cui operano le imprese in Europa sta mutando rapidamente . Con
   il progredirò del completamento del mercato interno acquista sempre maggior
   peso il processo di integrazione europea : la Comunità ha adottato decisioni
   politiche fondamentali sulla riforma dell' agricoltura / sul potenziamento dei
   Fondi, strutturali /      sulle iniziative nel campo scientifico /   tecnologico/
   ambientale / sociale e monetario .
   E' evidente che tutte queste politiche esercitano un impatto signi 1 icativo
   sul conteste generale in cui operano le imprese .       La creazione di un' area
   economica comune offrirà alle imprese europee opportunità senza precedenti
   poiché allargherà i confini del loro mercato nazionale e consenti -à loro di
   specializzarsi in settori in cui hanno un vantaggio comparato . Tuttavia , per
   poter sfruttare appieno queste opportuni tà ,        le imprese europee devono
   adeguarsi tempestivamente ai cambiamenti che          comporteranno    il   mercato
   u- ificato e i correlativi sviluppi politici .
   L„ imprese saranno capaci di adeguarsi alle mutate condizioni con :,;jnta
   maggiore ,; flessibi li tà se il contesto economico generale consente lord ) di
   prosperare . Per creare un clima economico in cui possano reagire rapidamente
   al mutare della situazione del mercato,          le imprese non devono essere
   soggette a vincoli normativi ed amministrativi superflui .         Inoltre , esse
   devono fruire di un flusso d' informazioni che consenta loro di cogliere i
   cambiamenti della situazione e valersi delle nuove possibilità che vengono
   loro offerte ; sotto questo profilo , sono proprio le piccole e medie imprese
   a trovarsi spesso svantaggiate .
   La politici della Comunità nei confronti delle imprese ha affrontato questi
   problemi e in anni recenti ha segnato rapidi sviluppi . Sono già state prese
   diverse importanti iniziative - prevalentemente sotto forma di progetti
   sperimentali o di progetti pilota - in attuazione del programma d' azione per
   le PMI del 1986 e delle politiche comunitarie nei settori collegati sul
   piano politico . Il Consiglio dei ministri ha dato il proprio avallo a queste
 ---pagebreak---        iniziative con le sue risoluzioni del 1986 e 1988 , l' ultima delle quali in
       particolare , chiedeva di accelerare l' attuazione di questa politica per le
       PMI ."  Anche    il  Parlamento   e  il   Comitato  economico  e  sociale     hanno
       sollecitato interventi più penetranti nel settore .
      La proposta di decisione qui allegata costituisce un' adeguata base
      giuridica per la prosecuzione e l' ampliamento della politica della Comunità
      per la creazione di un contesto favorevole all' attività economica e per lo
      sviUppo delle imprese . Essa prevede un impegno politico a medio termine
      del Consiglio ( con conseguente copertura finanziaria , del bilancio della
      Comunità) per una politica che , partendo da una serie di esperimenti pilota
      e di misure preparatorie , è andata sviluppandosi fino a divenire un' azione
      comunitaria coerente e significativa .
II .  SVILUPPO DI UNA POLITICA COMUNITARIA PER LE IMPRESE
      Nel corso dngli anni '80 , soprattutto a causa della persistente e ‘levata
      disotcupazicne , i centri di potere economico negli Stati membri e nella
      Comunità si       sono sempre più preoccupati di creare condiHori che
      agevolassero l' attività economica . Queste preoccupazioni hanno ■ r ovato un
      concreto       riscontro     nell' adozione    dell' Atto   unico      europeo     e
      nell ? accele razione del completamento del mercato unico,        all 'interno del
      cualé manodopera ,      capitale e merci circoleranno senza restrizioni .         E'
      ouindi apparsa in tutta la sua chiarezza l' esigenza che la Comunità
      rifinisca indirizzi coerenti per la sua azione nei confronti del mondo
      imprenditoriale e che tenga conto delle particolari esigenze delle imprése
      minori nel loro sforzo di adeguarsi alla nascita . del mercato europeo
      unificato .
II . A. PROGRAMMA " DI AZIONE PER LE PMI
      Dal 1985 il Consiglio europeo ha definito le aree d’intervento prioritario
      per l' azione della Comunità nei confronti delle imprese e la Commissione ha
      risposto a queste sollecitazioni redigendo il‘ programma d' azione per le
      piccole e medie imprese ( PMI ) ( 1 ) che è stato approvato con risoluzione del
      Consiglio del novembre 1986 ( 2 ).        1 due grandi obiettivi del programma
( 1 ) C0M<86)445 .
( 2 ) GU C 287 del 14.11.1986 , pag . 1 .
 ---pagebreak---       d' azione erano : contribuire alla creazione di un contesto favorevole per le
      imprese nel mercato unificato e migliorare le. capacità di adattamento delle
      piccole e medie imprese .
      Da quando è stato approvato il programma , la Commissione ha dato vita a una
      serie di progetti e presentato varie proposte di provvedimenti normativi
      per agevolare il conseguimento degLi obiettivi indicati dalla risoluzione .
      Esempi di queste iniziative , che sono già stati descritti in comunicazioni
      specifiche      e    nelle,     tre      relazioni     periodiche      della   Commissione
      sull' attuazione del programma d' azione ( 1 ) sono le seguenti :
      Miglioramento del contesto generale in cui operano le imprese
      - sviluppo del sistema per valutare l' impatto delle proposte legislative
         della Comunità sulle imprese
      - anelisi della normativa comunitaria vigente sotto il profilo degli
         obblighi gravanti sulle imprese
      - proposta di dodicesima direttiva del Consiglio in materia ai diritto
         delle società relativa alle società a responsabilità limitata con un
         unico socio ( 2 )
      - proposta     di  modifica     della      quarta  direttiva   ( conti   annuali ) e della
         settima direttiva ( conti consolidati )         in materia di     diritto delle società
         per quanto riguarda le deroghe a favore delle piccole e medie imprese ,
         per la redazione e la pubblicazione dei conti annuali ( 3 ).
      Miglioramento delle capacità di adattamento delle imprese minori
      - lancio della fase pilota del progetto EURO INFO CENARE ,                    che fornirà
         informazioni     alle      imprese       su   materie   di    rilevanza    comunitaria ;
         preparazione della f. ì se di ampliamento del progetto ( 4 )
      - lancio del progetto Business Cooperation Network ( BC-NET ) che promuoverà
         la cooperazione fra imprese europee appartenenti a Stati diversi ( 5 )
      - promozione di un programma sperimentale di formazione per preparare le
         PMI al 1992
      - miglioramento dell' accesso delle PMI a programmi di                 ricerca e sviluppo
         comunitari e ai Fondi strutturali
      - iniziative per stimolare la^nascita di mercati dei capitali di avviamento
         ( seed capitai markets )
(1)   COM (87)238 ,  C0M(88)64 , C0M(89)38 .
(2)   C0M(88)101 ;   GU C 173 del 2.7.1988 , pag . 10 .
( 3)  C0M(88)292;    GU C 287 de l l '1 1 .1 1 . 1988, pag . 5 .
(4)   C0M(88)161 ,   C0M(88 ) 693 .
( 5 ) COM ( 88)162 .
 ---pagebreak---  II . B. OLTRE IL PROGRAMMA DI AZIONE
         Parecchie iniziative contemplate dal programma d' azione sono ormai
        arrivate a uno stadio che per natura e dimensioni supera la semplice fase
        delle azioni pilota o preparatorie .        Inoltre ,  il Consiglio ,   nella già
        ricordata risoluzione del 30 giugno 1988 relativa al miglioramento del
         contesto industriale e alla promozione dello sviluppo delle imprese ,          in
        particolare delle piccole e medie imprese nella Comunità ( 1 ), ha ribadito
         la necessità di realizzare questi obiettivi ed ha invitato la Commissione
        " nel contesto del completamento del mercato interno,           ad accelerare i
         lavori relativi all' attuazione di tutti gli elementi di tale politica ". La
        suddetta risoluzione accoglie gran parte dei motivi sviluppati nella
        comunicazione della Commissione dell' 8 giugno 1988 ,         dal titolo " una
        politica corner i tar ia per le imprese " ( 2 ), che indicava obiettivi precisi
        per la politica comunitaria nei confronti delle imprese e definiva gli
        indirizzi della sua futura azione in questo campo .
        Data l' urgenza necessità per il mondo imprenditoriale di attrezzarsi per
        il mercato unico, è necessario portare avanti la politica imprenditoriale
        della Comunità conferendo un' adeguata , per i prossimi arni , base giuridica
        allo sviluppo delle azioni già avviate e delle azioni complementari . La
        presente proposta di decisione mira a fornire questa base giuridica onde
        consentire alla Commissione di prendere tutte le misure amministrative e
        finanziarie necessarie a medio termine per l' attuazione della suddetta
        po l i t i ca .         *
111 .   COLLEGAMENTI CON ALTRE POLITICHE COMUNITARIE
        Una politica diretta a migliorare il contesto in cui operano le imprese e
        a promuoverne lo sviluppo presenta strette connessioni e complementarietà
        con una serie di altre politiche comunitarie e nazionali .            Nel portare
        avanti la politica per le imprese ,            la Commissione ha provveduto al
        coordinamento sistematico dei vari progetti con le grandi politiche
        comuiitarie e nazionali ad essa collegate .        E' fondamentale non solo che
        questo coordinamento venga mantenuto in futuro ma che si intensifichi via
        via che si ampliano gli orizzonti dell' azione comunitaria .
( 1 ) GU C 197 del 27.7.1988 .
( 2 ) C0MC88 ) 241 .
 ---pagebreak---                                    - 5 -
L’ambito in cui si dispiegherà La politica comunitaria per Le imprese è
chiaramente definito dal         completamento del       mercato     interno,    una
realizzazione che sta profondamente coinvolgendo il mondo imprenditoriale
europeo e che determinerà un incremento di efficienza quando sarà
effettiva la libera circolazione dei capitali , della manodopera e delle
merci .   Il rafforzamento delle imprese e una più vigile applicazione dei
principi dell' economia di mercato contribuiranno al successo della
strategia comunitaria per la crescita e l' occupazione . In pari tempo, la
politi :a comunitaria per le imprese riconosce che qeste ultime svolgono
una importante funzione nel tessuto sociale e che le misure necessarie per
promuoverne lo sviluppo devono essere adottate in coerenza con altri
obiettivi di politica sociale e ambientale .
Un   particolare    contributo   che  può    dare   questa    politica   comunitaria
nell' ambito    del    processo    di    unificazione     dei    mercati    consiste
nell 'elaborare le     nuove norme e     regole in modo che siano facilmente
comprensibili per le imprese e , inversamente , nel non imoorre Loro vincoli
superflui . La Comunità deve intervenire quando i meccanismi del mercato
non sono sufficienti a garantire condizioni favorevoli per il processo
d' integrazione ( ad es . quando manchi un flusso adeguato d' informazioni
sulla normativa cornuti taria o nazionale , sulle regolamentazioni e norme
tecniche , sulle opportunità di cooperazione fra imprese , ecc .) o quando vi
sia carenza di offerta di formazione professionale o di finanziamenti . Vi
è spazio per un 'intervento della Comunità quando i provvedimenti nazionali
o regionali sono insufficienti o inadeguati .             La maggior parte delle
iniziative varate nell' ambito del programma d' azione per le piccole e
medie imprese ( per es . la valutazione dell' impatto sulle imprese , gli EURO
INFO CENTRE , BC-NET , i programmi di formazione ) costituiscono altrettanti
contributi al completamento della costruzione di un mercato interno .
Per altro verso ,       la politica comunitaria a favore delle imprese è
strettamente connessa ad altre aree d' intervento che l' Atto unico indica
come essenziali per la creazione di un' area economica e sociale comune . E'
il caso, ad esempio, della politica comune per lo sviluppo scientifico e
tecnologico e per il rafforzamento della coesione economica e sociale
soprattutto attraverso la politica regionale comunitaria , dove sdno spesso
le imprese stesse gli strumenti dell' attuazione di questa politica .             Ad
esempio,     il programma d' azione prevede iniziative per promuovere la
co operàzi one transfrontaliera fra imprese (per es . la rete denominata
BC-NET )  che  sono  strettamente   coordinate    e danno   un  loro  contributo  ai
programmi comunitari nel campo della ricerca e sviluppo ( come ad es . BR1TE
 ---pagebreak---                                             - 6 -
        e ESPRIT ), delle innovazi oni, del trasferimento delle tecnologie ( ad es . il
       programma SPRINT ), dell' energia ( tecnologia degli idrocarburi , programmi
        dimostrativi ) cui partecipano sempre imprese di vari Stati membri .         Le
       misure previste dal programma sono anche strettamente associate a
        iniziative comunitarie nel campo della formazione (programma COMETT ) e ad
       attività riguardanti il finanziamento della cooperazione tecnologica
        transnazionale fra imprese ( 1 ) come i progetti Venture Consort e Eurotech
        Capital .
        In tema di coesione economica e sociale , va rilevato che nell' ambito della
       politica regionale ,       sono stati emanati dopo il 1980 provvedimenti
        finalizzati specialmente alle PMI .       Il regolamento adottato nell' ambito
       della riforma dei Fondi strutturali sottolinea la priorità che dev' essere
        riconosciuta alle iniziative per lo sviluppo del potenziale endogeno delle
       regioni . Questo riconoscimento trova riscontro nel nuovo regolamento del
        Fondo europeo di sviluppo regionale laddove si fa esplicito riferimento al
       sostegno delle attività delle PMI , e specialmente al sostegno dei servizi ,
       dei finanziamenti e del trasferimento di tecnologia , a un migliore accesso
       ai mercati dei capitali ,        alle sovvenzioni per gli investimenti e ai
       progetti minori per infrastrutture .         Al riguardo ,  va notato che vari
       progetti contemplati dal programma d' azione prevedono miure speciali per
        le regioni aiutate (per es . Centri per le impree e l' innovazione ,
       Europartenariat , capitali di avviamento ).
IV . INIZIATIVE      PER  MIGLIORARE  IL   CONTESTO  IMPRENDITORIALE  E   PROMUOVERE LO
      SVILUPPO DELLE IMPRESE , IN PARTICOLARE DELLE PMI
IV . A. Obiettivi e principi fondamentali
      Scopo primario della presente proposta di decisione è la definizione di uno
      strumento giuridico adeguato che serve da base per la prosecuzione e
      l' .intensi ficazi one di iniziative capaci di migliorare il contesto in cui
      operano le imprese e di promuovere il loro sviluppo,              con particolare
      riferimento alle PMI . Gli obiettivi principali sono i seguenti :
      - semplificazione dei vincoli amministrativi ,        finanziari e normativi che
         frenano lo sviluppo e la nascita di piccole e medie imprese }
              E
         i
( 1 ) C0M(88)1 14 .
 ---pagebreak--- - informazione e assistenza alle imprese,, e in particolare alle PPU , sulle
   politiche nazionali e comunitarie , sulla normativa e sulle attività che
   le riguardano o possano riguardarle ;
- incoraggiamento della cooperazione e dell' associazione fra imprese , in
   particolare di piccole e medie imprese appartenenti a regioni diverse .
I provvedimenti da prendere ,       descritti al punto IV . B ),   rappresentano in
alcuni casi lo sviluppo e l' estensione di attività già varate nell' ambito
del programma d' azione per le PM1 ;          nuove azioni sono quelle ritenute
necessarie per completare le iniziative già avviate . Tutte le iniziative
saranno portate avanti nell' osservanza degli indirizzi definiti nella
risoluzione del giugno 1988, che sono i seguenti :
- la    promozione   delle  pipcole   e   medie  imprese   deve  essere   perseguita
   mediante il rafforzamento delle forze dei mercato;
- i costi che devono sostenere le imprese per ottemperare alla legislazione
   comunitària   devono   essere  ridotti   al   minimo  e  devono   essere  evitate
   normative superflue ;
- la legislazione vigente dovrebbe essere riesaminata in modo da essere
  'adeguatamente semplificata ;         ’
- de misure adottate a livello comunitar <0 non dovrebbero sovrapporsi a
   quelle prese a livello degli Stati membri ; per quante possibile , esse
   dovrebbero *ar uso delle strutture e - funzioni preesistenti anziché
   crearne di niove ;
- dovrebbero essere aumentate le possibilità offerte alle piccole e medie
   imprese nell' ambito dei Fondi strutturali e dei programmi comunitari di
   ricerca e di sviluppo, nonché di altri programmi per la Comunità ;
- al livello comunitario rivestono particolare importanza per le piccole e
   medio imprese i servizi specifici a dimensione europea ,. in particolare la
   rif fusione delle     informazioni e      la promozione      della cooperazione
   transfrontaliera fra imprese e fra imprese ed altri enti privati e
   pubbli c i ;
- al livello comunitario lo scambio di esperienze provenienti da varie
   parti della Comunità e la dimostrazione di misure concrete possono
   cont-ibuire a migliorare l' efficacia dei programmi a sostegno delle
   piccole e medie imprese ;       la Commissione riprenderà tali iniziative,
   sviluppandole e incoraggiandole ;
- le     jnisure   comunitarie   dovrebbero     essere    realizzate    in   stretta
   consultazione con le parti sociali ;
- nella sua realizzazione ,       questa politica dovrebbe tener conto della
   varietà delle strutture istituzionali e culturali della Comunità , in moco
   da rispondere alle diverse esigenze che ne derivano.
La Commissione si consulterà ripetutamente con gli Stati membri in merito
ai progressi di questa politica . In particolare, essa sarà assistita da un
comitato consultivo, formato dai rappresentanti degli Stati membri , che
darà il proprio parere sullo sviluppo e la realizzazione delle misure .
 ---pagebreak--- IV . B. Le misure
 1V.B.1 . Semplificazione       dell/ eccesso  di   vincoli  amministrativi  e  normativi
            garantiti sulle imprese
                                j        I
         Per conseguire il fine suddetto ,        la Commissione opererà nelle seguenti
         di rezion i :
         - prenderà disposizioni più efficaci per fare in modo che la nuova
            legislazione comunitaria non imponga eccessivi vincoli amministrativi e
            normativi sulle imprese; a tal fine occorre migliorare le procedure
            preparatorie della valutazione dell' impatto delle proposte legislative
            e garantire che ,        in sede di elaborazione di queste proposte , i
            rappresentanti     delle- parti    interessate vengano consultati       nelle
            primissime fasi del procedimento;
         - riesaminerà la legislazione comunitaria vigente nel campo delle grandi
            politiche comunitarie in consultazione con le parti interessate in modo
            da valutare compiutamente gli effetti della legislazione sul contesto
            imprenditoriale e da ricevere ógni raccomandazione utile per il loro
            miglioramento;
         - veglierà a che gli St<iti - membri istituiscano dispositivi per scambiarsi
            informazioni sui procedimenti più idonei a migliorare il contesto
            imprenditoriale e a individuare le aree in cui possano realizzarsi
            miglioramenti ; incoraggerà gli Stati nembri a dar vita a meccanismi
            atti a garantire che ogni legislazione nazionale agevoli un sano
            contesto imprenditoriale e che diano adeguato spazio alla consultazione
            dei rappresentanti del mondo industriale .
IV . 3.2 . Diffusione delle informazioni e assistenza alle imprese
         L' azione della     Commissione in questo campo dev' essere strettamente
         coordinata con      la politica comunitaria dell' informazione e con la
         politica volta       a   creare    un mercato     comunitario dei    servizi  di
         informazione . A tal fine, la Commissione si impegna a :
        - intensificare le sue iniziative in vista della pubblicazione di
            opuscoli informativi di carattere pratico,            della preparazi on«> di
            seirlnari , conferenze , ecc .      in modo da attirare l' attenzione delle
            imprese ( in particolare delle PMI ) su questioni politiche di rilevanza
            conuiitaria    che     le   riguardano    direttamente   o   che   potrebbero
            riguardarle; fine precipuo di queste iniziative è rendere consapevoli
            le imprese dei cambiamenti connessi al completamento del . mercato
            interno;
         - approfittare dell' esperienza acquisita nel corso della fase pilota dei
            progetti ed istituire nuovi EURO INFO CENTRE ( fino a un massimo di 200 )
            capaci di fornire informazioni rapide ,           precise e pratiche e di
 ---pagebreak---                                             - 9 -
            assistere le piccole é medie imprese in tutta la Comunità ; sviluppare
            la rete di questi Centri onde garantire un migliore trasferimento delle
            informazioni e delle esperienze fra un centro e l' altro; fornire una
            formazione approfondita al personale di questi Centri sulla normativa
            vigente , sui programmi e su altre attività della CEE e mettere a punto
            strumenti adeguati      ( accesso a banche dati ,     schede informative ,
            notiziari , ecc .) per migliorare il flusso di informazioni su temi di
            importanza comunitaria ;
         - prendere iniziative adeguate ,        sulla base dei progetti sperimentali
            approvati dalla Commissione nel dicembre 1988,       per preparare le PMI
            alle mutate condizioni del mercato unico, fornendo loro il supporto per
            sviluppare una loro strategia industriale per l' analisi dell' impatto
            settoriale e regionale del mercato unico sulle PMI e per la creazione
            di  una rete di istituti che partecipino a questa azione ;         alla luce
            dell' esperienza acquisita , questi programmi potranno essere modificati
            o ampliati ; essi verranno portati avanti nell' ambito della strategia
            della Commissione per la formazione degli adulti e terranno nella
            dovuta considerazione i suggerimenti che saranno avanzati nel corso del
            dialogo con le parti sociali , nel quale l' istruzione e la formazione
            sono finalità prioritarie ;
         - prendere iniziative per agevolare l' informazione e l’accesso delle PMI
            alle nuove tecnologie ; in particolare , la Commissione darà il proprio
            sostegno olla partecipazione delle P'II ai programmi comunitari di
            ricerca e sviluppo, ad esempio assegnando contributi per progetti dì
            fattibilità per mettere in grado le PMI di diventare partner potenziali
            di progetti comuni ; queste iniziative saranno strettamente coordinate
            con la politica comunitaria per lo sviluppo scientifico e tecnologico ;
         - prendere iniziative per facilitare l' accesso delle PMI ad un adeguato
            flusso di risorse finanziarie e specialmente al capitale di rischio ;
            qiòste   iniziative contemplano progetti      sul modello  dell' azione per
            stimolare i mercati dei capitali di avviamento            nella     Comunità ,
            approvata dalla Commissione nell'ottobre 1988 .
IV . B. 3 . Incoraggiamento    della    cooperazione  e  delle forme  di  associazione
            t ransnazi orale
         Gli interventi in questo campo saranno realizzati in                gran parte
         attraverso il Centro di cooperazione per le imprese               ( BCC ) della
          Commissione in armonia con la politica di concorrenza della    Comunità e in
          stretta associazione , con le politiche comunitarie nel         campo delle
          tecnologie e delle innovazioni . Ogni , iniziativa continuerà  a dare il suo
         contributo alla cooperazione trans nazionale necessaria per      le politiche
 ---pagebreak---                                                10 -
           comunitarie in materia di ricerca e sviluppo,           dell' innovazione e del
           trasferimento delle tecnologie . La Commissione si impegna a :
          - completare la prima fase del BCN ( BC-NET ) per la metà degli anni '90 , a
              valutare i risultati della prima fase e a sviluppare il sistema tenendo
              conto di questi ultimi e della consultazione dei rappresentanti del
              mondo imprenditoriale . In pari tempo , il vigente sistema di diffusione
             delle possibilità di cooperazione verrà aggiornato e potenziato ;
          - intensificare      le   sue   iniziative    per   promuovere     contratti   di
             subfornitura transnazionali ,       come ad esempio la pubblicazione di
             opuscoli per informare e assistere le imprese in questo settore ,
              l' istituzione di un centro europeo per la subfornitura ;
          - portare avanti il progetto EUR0PARTENAR1 AT e ampliarlo in modo da
             incentivare la cooperazione fra imprese delle regioni sviluppate della
             Comunità ;
          - prendere iniziative per favorire l' accesso delle PMI ai mercati dei
             paesi terzi , ad esempio fornendo un sostegno all' infrast ruttura del la
             trading house e sondando la possibilità di allargare la cooperazion®
             t ransnazi cna le alle PMI dei paesi terzi su una base di vantaggio
             reciproco ;
         - varare altri        progetti   pilota    o dimostrativi per promuovere        la
             cooperazione transnazionale .
IV . B. 4 . Valutazione e sviluppo della politica comiritaria per le imprese
          Il . pacchetto di       misure   sopra descritte     contiene gli      interventi
         attualmente ipotizzabili per realizzare gli obiettivi della politica
          comunitaria per il miglioramento del contesto imprenditoriale e lo
          sviluppo delle imprese . Alla luce della relazione valutativa annuale , la
          Commissione potrà continuare ad applicare queste misure o potrà
          modificarle in conseguenza . Oltre alla valutazione degli effetti delle
          misere in atto, la Commissione inizierà studi e ricerche per sondare le
         possibilità di adeguate iniziative complementari .
          Per giungere ad una migliore comprensione del                 ruolo delle     PMI
         nell' economia europea , la Commissione continuerà , in concertazione con
         gli Stati membri , a sviluppare una banca di dati statistici sulle imprese
         e a rendere disponibili       una serie di dati    statistici   suddivisi  in base
         alle dimensioni delle imprese .
                                                                  $•
 ---pagebreak---                                             11
         Questa azione rientra nell' ambito della politica comunitaria nel campo
         delle informazioni statistiche e        net piano di   azioni   prioritarie in
         questo setto re (1 ) .                                                         ~
  V. RIFLESSI SUL BILANCIO DELLA COMUNITÀ 1
      La proposta di decisione qui allegata prevede stanziamenti per 135 Mio di
      ECU ripartiti sui prossimi quattro anni ; 28,25 Mio di ECU sono da iscrivere
      nel   bilancio   1990 .    La Commissione   sottolinea  che  queste    cifre  hanno
      carattere puramente indicativo e che dovranno essere fissate in via
      definitiva nell' ambito della procedura di redazione del progetto di
      bilancio del 1990 . Va notato , al riguardo, che per quest' ultimo esercizio ,
      dei 10,7 Mio di ECU di spesa aggiuntiva proposta ,            6 Mio di ECU sono
      imputabili     a   impegni    già  assunti    dalla   Commissione   in    relazione
      all' ampliamento degli EURO INFO CENTRE e di BC-NET . I rimanenti 4,7 Mio di
      ECU possono essere impegnati per la realizzazione delle altre iniziative
      prese dalla Commissione .
VI .  CONCLUSION !
      La presente comunicazione accompagna una proposta di decisione del
      Consiglio, una scheda finanziaria per le misure contemplate dalla proposta
      stessa e una valutazione dell' impatto di tali misure sull’occupazione e
      sulla concorrenza .       Si chiede al Consiglio di adottare la proposta qui
      al legata .
( 1 ) C0MC88 ) 248 .
 ---pagebreak---                          PROPOSTA  DI DEC1SIONE  DEL CONSIGLIO
             concernente il miglioramento del contesto dell' attività e
                     la promozione dello sviluppo delle imprese,
            in particolare delle piccole e medie imprese , nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,      in particolare
l 'arti colo 235 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che il 3 novembre 1986 il Consiglio ha adottato una risoluzione
concernente un programma d' azione per le PMI e ,           il 30 giugno 1988 ,   una
risoluzione relativa al miglioramento del contesto dell' attività           ed alla
promozione dello sviluppo delle imprese,       in particolare delle piccole e medie
imprese , nella Comunità ;
considerando che la Commissione ha presentato al Consiglio una comunicazione su
una politica comunitaria per le imprese e che la Comunità ha già preso
alcune iniziative in questo campo ;
considerando che lo sviluppo di una politica comunitaria per le imprese , basata
sul principio di un' efficace concorrenza ,          è di grande importanza per
l' incremento della competitività dell' economia comunitaria, per la crescita
dell' occupazione e per la coesione economica e sociale nella Comunità ;
considerando che è necessario rafforzare questa politica per le imprese tenuto
conto    del completamento del mercato interno e di altre riforme derivanti
dall' Atto unico europeo ;
considerando che il trattato non prevede poteri specifici per il conseguimento
di questi obiettivi e che occorre quindi assumere l' articolo 235 come base
giuridica ,
DECIDE :
 ---pagebreak---                                             Articolo 1
Al fine di migliorare il contesto dell' attività e promuovere lo sviluppo delle
 imprese , in particolare delle imprese di piccole e medie dimensioni , devono essere
attuate misure a livello comunitario .
                                            Articolo 2
 Le misure di cui all' articolo 1 comprendono :
 - l' eliminazione dei vincoli ingiustificati di natura amministrativa,            finanziaria e
   normati'-a che frenano la nascita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese ;
 - la diffisione di informazioni e la prestazione di assistenza alle imprese , in
   particolare alle piccole e medie imprese , relativamente alle politiche, alle normative
   e alle attività comunitar ie e nazionali che le riguardano direttamente' o che
   potrebbero riguardarle ;
 - l' incoraggiamento della cooperazione e di forme di associazione fra imprese,
     n particolare fra piccole e medie imprese appartenenti a regioni diverse
   della Comunità .
                                           Art i co lo 3
Per la realizzazione degli obiettivi contemplati dagli articoli 1 e 2 , la Commis ¬
sione propone le azioni necessarie nella misura in cui gli stessi non possano essere
realizzati meglio al livello degli Stati membri o presi meglio in considerazione nell' ambito delle altre
politiche della Comunità .                 Articolo 4
 La Commissione presenta annualmente al Parlamento europeo ed al Consiglio una
 relazione valutativa sull' attuazione della presente decisione .
                                           Articolo 5
 Gli stanziamenti necessari per l' attuazione della presente                     decisione     sono
 fissati annualmente nel corso delta procedura di bilancio.
 Per il    oeriodc dal 1990 al 1993 gli stanziamenti necessari sono valutati                       a
 135 « io di £CU .
 Fatto a Bruxelles,
                                                                           Per il Coinsigtio
 ---pagebreak---                          VALUTAZIONE  DELL' IMPATTO SULLE IMPRESE
1 . Qual è la principale ragione per l' istituzione di queste misure ?
    La motivazione di     fondo della presente decisione è fornire un' adeguata base
    giuridica per proseguire ed ampliare la politica della Comunità per il
    miglioramento del contesto impprendi toriate e per la promozione dello
    sviluppo delle imprese .
    Varie azioni       pilota e misure preparatorie sono state decise dalla
    Commissione in seguito al programma d' azione del 1986 per le piccole e medie
    imprese (PMI ) e sono state intensificate dopo l' emanazione della risoluzione
    del 1988 sulla politica per le imprese . Gli obiettivi principali di questa
    politica sono :
    - eliminare i vincoli superflui di natura amministrativa e normativa che
       frena-io la nascita e lo sviluppo di imprese di piccole e medie dimensioni ;
    - informare e assistere le imprese ed in particolare le PMI sulle politiche ,
       le attività e le normative comunitarie e nazionali che le riguardano o che
       possono riguardarle;
    - incoraggiare la cooperazione e forme di associazione fra imprese ,           in
       particolare di imprese appartenenti a regioni diverse della Comunità .
    La   realizzazione del programma d' azione e della politica per le imprese
    hanno avuto successo ed è stato attualmente raggiunto uno stadio in cui è
    necessario uno strumento giuridico e un flusso finanziario più continuo per
    potenziare le azioni in corso e per lanciarne di nuove .
2 . Caratteristiche delle imprese interessate
    La politica comunitaria per le imprese concerne tutte le imprese poiché uno
    dei suoi scopi consiste nel migliorare il contesto in cui operano tut te le
    imprese,     indipendentemente dalle loro dimensioni .      Di conseguenza , esse
    continueranno ad essere interessate dalla presente decisione .
    Quanta sono le PMI     interessate ?
    Si auspica che le PMI in particolare beneficino degli effetti della
    decisione , poiché varie misure specifiche continueranno ad essere adottate
    per aiutarle a superare i particolari ostacoli che esse potrebbero
    incontrare a motivo delle loro dimensioni .
 ---pagebreak---                                            - 2 -
                                                                               'iS
    Quali sono le misure che possono fruire di aiuti regionali ?
    La decisione consentirà al programma di continuare a sovvenire alle
    particolari esigenze delle imprese che non solo sono di piccole dimensioni
    ma che hanno sede in una delle regioni meno sviluppate della Comunità . Un
    esempio può essere il progetto Europartenariat , con il quale si è fatto un
    particolare sforzo per aiutare lo sviluppo di forme di associazione
    operativa tra imprese e accordi di cooperazione tra imprese nelle regioni
    meno sviluppate e imprese situate nel resto della Comunità .
3 . Quali sono gli     obblighi che la decisione pone a carico delle imprese ?
    La decisione non impone obblighi alle imprese ; il suo scopo è piuttosto di
    continuare a migliorare il contesto in cui esse operano e migliorare
    l' orizzonte delle      loro possibilità ,      in particolare per     i piccoli
    imprenditori .    Ad esempio,      innovazioni recenti come il progetto per il
    capitale    di avviamento ( seed capitai ) mirano ad aiutare lo sviluppo di
    imprese fin dalla primissima fase della loro nascita .
4 . Quali   jono gli   obblighi   indiretti   che le autorità  locali possono imporre
    alle imprese ?              !                                           »
    Non è prevista l' imposizione di obblighi supplementari . Il programma cerca
    di ridurre gli obblighi al minimo necessario . Uno degli scopi del sistema di
    valutazione dell' impatto, predisposto alla Commissione , risiede nell' esame
    delle proposte legislative dal perito di vista del loro probabile impatto
    sulle imprese e nella ricerca di una riduzione dei vincoli che gravano su
    queste ultime . Un altro esempio può essere la semplificazione amministrativa
    e k la    riduzione di       tutti   gli   adempimenti  burocratici  e contabili
    ( mpdulist ica ,  conservazione della contabilità ) richiesti dalla normativa
    comunitaria . Un aiuto supplementare verrà dagli sforzi che la Commissione
    sta portando avanti per codificare tutta la normativa via via modificata nel
    tempo in modo da semplificarne la comprensione e l' osservanza .
5 . Quali sono le misure specialmente adottate a favore delle PMI ?
    Come detto in precedenza ,          molte misure già in atto o semplicemente
    ipotizzate sono specificamente finalizzate alle PMI , stanti le particolari
    difficoltà che esse devono affrontare in conseguenza delle loro dimensioni .
 ---pagebreak---                                          3 -
                                                                           "7 6
6 . Quali sono i probabili effetti su :
    - la competitività delle imprese ?
    Si auspica che la decisione consenta al programma di continuare ad esplicare
    i propri effetti benefici sull' aumento della competitività delle imprese
    comunitarie , migliorando il contesto in cui esse operano e , di conseguenza ,
    liberando risorse precedentemente assegnate a adempimenti di carattere
    amministrativo; queste ultime verrebbero allocate a scopi più direttamente
    produttivi .    Si auspica altresì che questa impostazione accresca la
    competitività delle imprese comunitarie rispetto a quelle dei paesi terzi .
    Si auspica anche che tutte le misure specificamente finalizzate alle PM1
    aiutino a migliorare le loro capacità competitive nei confronti di imprese
    di maggiori dimensioni in un contesto di mercati unificati .
    - l' occupazione ?
    L' impatto delle misure del programma sui livelli occupazionali è di
    difficile valutazione . Le ricadute sull' occupazione sono positive in quanto
    esistono riscontri obiettivi che lo sviluppo e l' espansione delle PM1 danno
    luogo a notevole incremento occupazionale negli Stati membri . La risoluzione
    del Consiglio del 1986 sulla crescita dell' occupazione sottolinea la
    necessità di incoraggiare lo sviluppo delle PMI come tramite per dilatare le
    possibilità di occupazione .
7. Si è proceduto alla consultazione delle parti sociali ?
    Per la redazione del testo della presente decisione non si è proceduto a
    spexifiche consultazioni del mondo imprenditoriale . Tuttavia,      le singole
    misure indicate nella risoluzione sulla politica delle imprese - ad esempio
    gli EURO INFO CENTRE e la rete BC-NET - sono oggetto di ampie consultazioni
    con imprenditori e con i loro rappresentanti nonché con esperti provenienti
    dagli Stati membri e la Commissione continuerà a utilizzare al meglio tutte
    le sue procedure di consultazione . Inoltre , una delle misure contemplate
    dalla presente decisione consiste nell 'esaminare ,  in consultazione con le
    parti interessate , la legislazione vigente nei grandi settori della politica
    comunitaria,    in modo da poter pienamente valutare gli effetti di queste
    misure sul ^ contesto    imprenditoriale  e da   formulare   alla  Commissione
    racconandazioni per il loro miglioramento .
                                                                           I
                  4
                                                                        t
      >r
       i
 ---pagebreak---                                                                                            n
                                        SCHEDA FINANZIARIA
1 . VOCE    DI BILANCIO
    B 777 : Azioni per l' incentivazione delle imprese ( PMI )
2 . BASE G1URIDICA
    Art . 235 del trattato CEE
3 . DESCRIZIONE DELLE AZIONI
    Migliorare      il    contesto   imprenditoriale     e promuovere        lo  sviluppo delle
    imprese , in particolare delle PMI , mediante le seguenti misure :
    - eliminazione dei vincoli amministrativi ,            finanziari e normativi superflui
        che frenano la nascita e lo sviluppo di piccole e medie imprese ;
    - in tormazi one e assistenza delle imprese ,            in particolare delle PMI sulle
        politiche ,     le normative e      le attività    nazionali    e   comunitarie che     le
        riguardane direttamente o che possono riguardarle ;
    - incoraggiamento dell **       cooperazione e dell' associazione fra           imorese,    in
        particólare PMI , provenienti da regioni diverse della Comunità .
4 . G. UST IF1CAZI0NE
    Li » fondamenta della politica comunitaria per le imprese furono gettate nel
    1986 con l' cdozione di una risoluzione del Consiglio sul programma d' azione
    per     le  PMI .     Gli    ooiettivi    generali  di     questa    politica     sono   stati
    successivamente        sviluppati    dalla  Commissione      nella  sua    comunicazione    al
    Consiglio su       una   politica    comunitaria   per    le   imprese dell' 8 giugno 1988
     (doc . C0M(88)241 def .).       Le   varie iniziative      avviate   dalla  Commissione    in
    questo campo       hanno    raggiunto oggidì    uno   stadio tale      che   si   avverte   la
    necessità di       fornirle di     un  adeguato strumento normativo          ( decisione   del
    Consiglio) che consenta una migliore realizzazione di questa politica e la
    garanzia del suo finanziamento ad opera del bilancio della Comunità .
 ---pagebreak--- 5 . IMPLICAZIONI FINANZIARIE
    Per il periodo 1990-1993 l' onere complessivo per il bilancio della Comunità
    è di circa 135 Mio di ECU .
                                                 1990    1 991   1992    1 993
1 . Eliminazione dei vincoli amministrativi        0,5     1      1        1
    e normativi superflui
2 . Informazione e assistenza alle imprese        21,25  22,5    24      25
3 . Incoraggiamento della cooperazione             5       6,25   9        9
    dell' associazione fra imprese
4 . Valutazione , sviluppo della politica          1,5     2      2,5      3
    per le imprese
                                                 28,25   31,75   36,5    38,5
6.  F1NANZ1AMENT0
    Gli stanziamenti verranno iscritti nel bilancio per gli esercizi 1990-1993 .
7.  CONTROLLO
    Controllo finanziario
    Corte dei Conti