CELEX: 61967CJ0026
Language: it
Date: 1968-07-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'11 luglio 1968. # Henri Danvin contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 26-67.

Avis juridique important

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61967J0026

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL'11 LUGLIO 1968.  -  HENRI DANVIN CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 26/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00463 edizione olandese pagina 00444 edizione tedesca pagina 00470 edizione italiana pagina 00418 edizione speciale inglese pagina 00315 edizione speciale danese pagina 00521 edizione speciale greca pagina 00775 edizione speciale portoghese pagina 00853

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - SUPPLENZA - POTERE DELL' AMMINISTRAZIONE - INTERIM - E' RISERVATO AI DIPENDENTI DELLA STESSA CATEGORIA  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE, ART . 7 )  2 . SPESE - COMPENSAZIONE - MOTIVO ECCEZIONALE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69, PAR . 3 )  

Massima

1 . IL REGIME DELLE SUPPLENZE RIENTRA NEL POTERE GENERALE D' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI ATTRIBUITO ALL' AMMINISTRAZIONE, LA QUALE PUO' ESERCITARLO ALLO SCOPO DI GARANTIRE LA CONTINUITA DEL SERVIZIO, IN CASO D' ASSENZA O D' IMPEDIMENTO DEL TITOLARE DI UN POSTO . LA SUPPLENZA NON PUO' TUTTAVIA DURARE PIU DI QUANTO NON RICHIEDA IL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO, TENUTO CONTO DELLE SUE ESIGENZE OBIETTIVE .  POSTO CHE L' INTERIM E AMMESSO SOLO NELL' AMBITO DELLA STESSA CATEGORIA, NON E POSSIBILE APPLICARLO A UN DIPENDENTE CHE HA SOSTITUITO UN FUNZIONARIO DI UNA CATEGORIA DIVERSA DALLA SUA .  2 . COSTITUISCE MOTIVO ECCEZIONALE PER COMPENSARE LE SPESE IL FATTO CHE IL SILENZIO DI UN TESTO DI LEGGE SULLA POSIZIONE GIURIDICA DEL RICORRENTE FOSSE ATTO A FAR NASCERE DELLE INCERTEZZE SULLE NORME DA APPLICARSI .  

Parti

NELLA CAUSA 26-67 PROMOSSA DA  HENRI DANVIN,  DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO E . ARENDT, 6, RUE WILLY-GOERGEN RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  RAPPRESENTATA DAL SIG . L . DE LA FONTAINE, CONSIGLIERE GIURIDICO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO ALLA RICHIESTA D' INDENNITA DIFFERENZIALE PRESENTATA DAL DANVIN IL 12 GENNAIO 1966, NONCHE IL RISARCIMENTO DEI DANNI, 

Motivazione della sentenza

IL RICORRENTE SOSTIENE CHE I SUOI RAPPORTI CON LA COMMISSIONE, DURANTE IL PERIODO IN CUI EGLI HA SOSTITUITO IL CAPO CONTABILE, ERANO RETTI ESCLUSIVAMENTE DALLO STATUTO DEL PERSONALE, IL QUALE AVREBBE ABROGATO TACITAMENTE LE DISPOSIZIONI PROVVISORIE, EMANATE IL 5 GIUGNO 1959 DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE, IN MATERIA DI SUPPLENZA AUTOMATICA DEL CAPO CONTABILE DA PARTE DEL VICE CONTABILE, NELL' AMBITO DEL FES .  DETTA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE, ONDE GARANTIRE LA CONTINUITA NELL' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI CAPO CONTABILE DEL FES, AVEVA STABILITO DELLE NORME CHE PREVEDEVANO, IN CASO DI SUA ASSENZA O IMPEDIMENTO, LA SOSTITUZIONE AUTOMATICA DA PARTE DEL VICE CONTABILE . QUESTO PROVVEDIMENTO SPECIALE, RIGUARDANTE UN SETTORE PARTICOLARE, NON POTEVA ESSERE SOSTITUITO DALLE DISPOSIZIONI GENERALI DELLO STATUTO DEL PERSONALE . IL FUNZIONAMENTO E L' ORGANIZZAZIONE DEL FES RICHIEDONO CHE L' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI CAPO CONTABILE POSSA SVOLGERSI CON CONTINUITA . E' QUINDI OPPORTUNO CHE IL DIPENDENTE DESTINATO A SOSTITUIRE IL CAPO CONTABILE SIA DESIGNATO IN PRECEDENZA, IN MODO DA RENDERE PIU AGEVOLE LA SOSTITUZIONE DA PARTE DI UN DIPENDENTE QUALIFICATO .  IN FATTO DI SOSTITUZIONE PROVVISORIA DI UN DIPENDENTE DA PARTE DI UN ALTRO DIPENDENTE DELLA COMUNITA, LO STATUTO NON PREVEDE ALTRA POSSIBILITA CHE L' INTERIM, DI CUI ALL' ARTICOLO 7, N . 2 . A NORMA DI QUESTO, UN DIPENDENTE NON PUO' TUTTAVIA OCCUPARE AD INTERIM CHE UN IMPIEGO DELLA SUA CATEGORIA . L' IMPIEGO DI VICE CONTABILE PUO' FAR PARTE DI UNA CATEGORIA INFERIORE A QUELLA CUI APPARTIENE L' IMPIEGO DI CONTABILE; IN TAL CASO, LO STATUTO DEL PERSONALE NON CONSENTE DI PORRE PROVVISORIAMENTE RIMEDIO ALL' ASSENZA O ALL' IMPEDIMENTO DEL CAPO CONTABILE VALENDOSI DEL DIPENDENTE CHE, NELL' AMBITO DEL FES, PUO' ESSERE CONSIDERATO, NELLA SUA QUALITA DI VICE, COME IL PIU IDONEO A TALE SCOPO .  STANDO COSI' LE COSE, E IN MANCANZA DI UN PRECISO DIVIETO DELLO STATUTO IN MATERIA, LE ESIGENZE DEL SERVIZIO CONTABILITA DEL FES GIUSTIFICANO IL MANTENIMENTO IN VIGORE, ANCHE DOPO L' APPLICAZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE, DEL PROVVEDIMENTO SPECIALE EMANATO DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PER LA SOSTITUZIONE PROVVISORIA DEL CAPO CONTABILE .  IL RICHIAMO, DI CUI ALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO PROVVISORIO N . 6 DEL CONSIGLIO IN DATA 3 DICEMBRE 1958, ALLE DISPOSIZIONI DA EMANARSI IN SEGUITO PER L' ESECUZIONE DEGLI ARTICOLI 209, C ), E 215, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, NON RIGUARDA CHE LA DISCIPLINA DELLA RESPONSABILITA DEGLI ORDINATORI E CONTABILI DEL FONDO, PER LA REGOLARITA DEI PAGAMENTI E LA TENUTA DELLA CONTABILITA . DETTO RICHIAMO NON PUO' QUINDI SIGNIFICARE CHE IL PROVVEDIMENTO SPECIALE RELATIVO ALLA SOSTITUZIONE DEL CAPO CONTABILE DA PARTE DI UN VICE CONTABILE E STATO AUTOMATICAMENTE ABROGATO DALLO STATUTO DEL PERSONALE .  D' ALTRO CANTO, IL REGIME DELLE SUPPLENZE RIENTRA NEL POTERE GENERALE D' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI QUALSIASI AMMINISTRAZIONE . QUESTO POTERE PUO' ESSERE ESERCITATO ALLO SCOPO DI GARANTIRE LA CONTINUITA DEL SERVIZIO, IN CASO D' ASSENZA O D' IMPEDIMENTO DEL TITOLARE DI UN POSTO .  LA SUPPLENZA NON PUO' DURARE PIU DI QUANTO NON RICHIEDA IL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO, TENUTO CONTO DELLE SUE ESIGENZE OBIETTIVE . IL RICORRENTE HA SOSTITUITO IL CAPO CONTABILE DURANTE 16 MESI . SE QUESTO PERIODO, STRAORDINARIAMENTE LUNGO, PUO' ESSERE GIUSTIFICATO NEL CASO CONCRETO DALLA SITUAZIONE E DALLE PARTICOLARI ESIGENZE DELLA RIORGANIZZAZIONE DEL FES, E TUTTAVIA AUSPICABILE CHE, COME REGOLA GENERALE, IN CASI SIFFATTI L' AMMINISTRAZIONE PROVVEDA, ENTRO I LIMITI DEL POSSIBILE, ALLA SOSTITUZIONE DEL TITOLARE COSI' A LUNGO IMPEDITO, MEDIANTE UN DIPENDENTE CHE POSSA FRUIRE DELL' INTERIM .  E' SPIACEVOLE CHE IL RICORRENTE, CHE HA ESERCITATO PER UN LUNGO PERIODO FUNZIONI SUPERIORI AL SUO GRADO E, SECONDO LA STESSA COMMISSIONE, HA ESPLETATO IN MODO DEL TUTTO SODDISFACENTE I COMPITI PIU COMPLESSI AFFIDATIGLI, NON ABBIA POTUTO FRUIRE DEI VANTAGGI PREVISTI DALL' ARTICOLO 7, N . 2, DELLO STATUTO . CIO' NONDIMENO, DATE LE DISPOSIZIONI IN VIGORE, LE QUALI AMMETTONO L' INTERIM SOLO NELL' AMBITO DELLA STESSA CATEGORIA, NON E POSSIBILE APPLICARE AL RICORRENTE, CHE HA SOSTITUITO UN DIPENDENTE DI UNA CATEGORIA DIVERSA DALLA SUA, L' ARTICOLO 7, N . 2 .  DA QUANTO DETTO SIN QUI SI DESUME CHE LA CONVENUTA NON HA COMMESSO L' ILLECITO LAMENTATO DAL RICORRENTE .  IL RICORRENTE PRETENDE DI AVER DIRITTO AD UN' INDENNITA IN RAGIONE DELL' ARRICCHIMENTO DI CUI LA COMMISSIONE AVREBBE FRUITO IN CONSEGUENZA DELL' ATTIVITA DA LUI SVOLTA IN SOSTITUZIONE DEL CAPO CONTABILE .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE NON SI PUO' FAR CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER TEMPORANEAMENTE AFFIDATO AL RICORRENTE, IN QUALITA DI SUPPLENTE, DELLE MANSIONI SUPERIORI AL SUO GRADO . CIO' POSTO, RESTANDO IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELL' APPLICABILITA DELLA NOZIONE DI ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA AI RAPPORTI FRA L' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA E I SUOI DIPENDENTI, VA COMUNQUE ESCLUSO CHE LA COMMISSIONE SI SIA INDEBITAMENTE ARRICCHITA IN SEGUITO ALL' ATTIVITA DEL RICORRENTE . D' ALTRO CANTO, SECONDO UN PRINCIPIO GENERALMENTE AMMESSO DAI DIRITTI NAZIONALI, L' AZIONE DEL RICORRENTE SAREBBE FONDATA SOLO QUALORA EGLI AVESSE SUBITO UN DANNO PECUNIARIO CORRISPONDENTE ALL' ASSERITO ARRICCHIMENTO DELLA CONTROPARTE . NELLA FATTISPECIE, IL RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO DI AVER SUBITO UN PREGIUDIZIO PER AVER ESERCITATO FUNZIONI DI LIVELLO SUPERIORE A QUELLE D' ISTITUTO .  IL MEZZO RELATIVO ALL' ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

TUTTI I MOTIVI D' IMPUGNAZIONE SONO STATI RESPINTI . PER IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 69, PARAGRAFO 2, E 70, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE DI CAUSA, AD ECCEZIONE, PER I DIPENDENTI DELLE COMUNITA, DELLE SPESE SOSTENUTE DALL' ISTITUZIONE CONVENUTA .  NELLA FATTISPECIE E TUTTAVIA OPPORTUNO APPLICARE L' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO, A NORMA DEL QUALE LA CORTE PUO' COMPENSARE LE SPESE, IN TUTTO O IN PARTE, PER MOTIVI ECCEZIONALI . SI DEVE INFATTI AMMETTERE CHE IL SILENZIO DELLO STATUTO DEL PERSONALE CIRCA LA POSIZIONE GIURIDICA DEL SUPPLENTE ERA ATTA A FAR NASCERE DELLE INCERTEZZE SULLE NORME DA APPLICARSI .  INOLTRE, IN CONSIDERAZIONE DELLE CIRCOSTANZE PROPRIE DEL CASO IN ESAME, SAREBBE PARTICOLARMENTE INIQUO PORRE A CARICO DEL RICORRENTE LE INTERE SPESE .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 26-67 E RESPINTO .  2 ) LA CONVENUTA SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE E TRE QUARTI DI QUELLE DEL RICORRENTE .