CELEX: 61979CJ0026
Language: it
Date: 1980-03-18
Title: Sentenza della Corte del 18 marzo 1980. # Forges de Thy-Marcinelle et Monceau SA contro Commissione delle Comunità europee. # Tondi per cemento. # Cause riunite 26 e 86/79.

Avis juridique important

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61979J0026

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 MARZO 1980.  -  FORGES DE THY-MARCINELLE ET MONCEAU SA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  TONDI PER CEMENTO.  -  CAUSE RIUNITE 26 E 86/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01083 edizione speciale greca pagina 00585

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO - PROPORZIONALITA - OBBLIGO DELLE ISTITUZIONI - PORTATA 2 . CECA - PREZZI - PREZZI MINIMI OBBLIGATORI PER I NEGOZI EFFETTUATI A PARTIRE DA UNA DETERMINATA DATA - NEGOZIO ' EFFETTUATO '  - NOZIONE   ( DECISIONE GENERALE N . 962/77/CECA , ART . 2 )   3 . CECA - PREZZI - REGIME DI PREZZI MINIMI - PRATICHE CHE PORTANO A PREZZI EFFETTIVI INFERIORI AI PREZZI MINIMI - INAMMISSIBILITA   ( DECISIONE GENERALE N . 962/77/CECA )    

Massima

1 . SE E VERO CHE LE ISTITUZIONI , NELL ' ESERCITARE I LORO POTERI , DEVONO AVER CURA DI EVITARE CHE GLI ONERI IMPOSTI AGLI OPERATORI ECONOMICI SUPERINO LA MISURA NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI CHE LE ISTITUZIONI STESSE DEVONO PERSEGUIRE , CIO NON IMPLICA TUTTAVIA CHE QUEST ' OBBLIGO VADA CONSIDERATO ALLA LUCE DELLA SITUAZIONE SPECIFICA DI UN DETERMINATO GRUPPO DI OPERATORI .   2 . UN NEGOZIO E ' EFFETTUATO ' , AI SENSI DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77/CECA - LA QUALE MIRA A VIETARE QUALSIASI NEGOZIO AL DI SOTTO DI UN PREZZO MINIMO A PARTIRE DA UNA DATA DETERMINATA E NELL ' INTERA COMUNITA - SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE DETERMINATO IL PREZZO ESATTO E DEFINITIVO . FINCHE IL PREZZO RIMANE INDETERMINATO , PERCHE NON SE NE FA MENZIONE     NEL CONTRATTO O PERCHE VI SI FA RICHIAMO AI PREZZI DI LISTINO ' IN VIGORE AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE ' , IL NEGOZIO NON PUO RITENERSI ' EFFETTUATO '  AI SENSI DELL ' ART . 2 DI DETTA DECISIONE .       3 . IN UN REGIME DI PREZZI MINIMI , QUALE QUELLO INTRODOTTO DALLA DECISIONE GENERALE N . 962/77/CECA , I NEGOZI , DA CONCLUDERE O DA PERFEZIONARE , DEVONO TUTTI RISPETTARE L ' ESIGENZA CHE DERIVA DALL ' ISTITUZIONE DI DETTI PREZZI , DI GUISA CHE NON CI SI PUO RICHIAMARE AD ALCUNA PRATICA DI SCONTI E DI NOTE DI CREDITO PRETESTUOSE ONDE GIUSTIFICARE VENDITE A PREZZO INFERIORE A QUELLO MINIMO PRESCRITTO . QUALUNQUE SIA IL METODO DI CALCOLO USATO , IL PREZZO EFFETTIVO , CALCOLATO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE , NON PUO QUINDI ESSERE INFERIORE AI PREZZI MINIMI .      

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 26 E 86/79 , FORGES DE THY-MARCINELLE ET MONCEAU SA , CON SEDE IN MARCINELLE ( BELGIO ) CON GLI AVVOCATI GEORGE VAN HECKE , PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO E PATRICK DEROM , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . A . PROZZILLO IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO G . VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 10 GENNAIO 1979 E 2 MAGGIO 1979 CON CUI SI INFLIGGE UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE , A NORMA DEGLI ARTT . 61 E 64 DEL TRATTATO CECA , PER VENDITA DI TONDI PER CEMENTO A PREZZI INFERIORI AI MINIMI FISSATI DALLA DECISIONE GENERALE 4 MAGGIO 1977 N . 962/77/CECA ( GU N . L 114 DEL 5 MAGGIO 1977 , PAG . 1 ).    

Motivazione della sentenza

1 CON UN PRIMO ATTO INTRODUTTIVO , DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 15 FEBBRAIO 1979 , LA SOCIETA RICORRENTE , FORGES DE THY-MARCINELLE ET MONCEAU SA HA IMPUGNATO , A NORMA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA , LA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 10 GENNAIO 1979 , CON CUI LE SI INFLIGGEVA UN ' AMMENDA DI 35 794 UC , PARI A 1 425 000 BFR , PER VENDITE IRREGOLARI DI TONDI PER CEMENTO , CEDUTI A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI FISSATI DALLA DECISIONE GENERALE 4 MAGGIO 1977 , N . 962/77/CECA ( GU N . L 114 , PAG . 1 ), ADOTTATA IN FORZA DELL ' ART . 61 , 1* COMMA , LETT . B ), DEL TRATTATO CECA . NELLA DECISIONE 10 GENNAIO 1979 , LA COMMISSIONE AVEVA VALUTATO L ' AMMONTARE DELLE VENDITE SUDDETTE IN 127 614 446 BFR E QUELLO DELLE SOTTOQUOTAZIONI RISPETTO AI PREZZI MINIMI IN 14 241 366 BFR , PER 11 977,48 TONNELLATE DI TONDI PER CEMENTO VENDUTE . L ' AMMENDA ERA STATA FISSATA AL 10 % DELL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI ACCERTATE DALLA COMMISSIONE .        2 LA DECISIONE 10 GENNAIO 1979 VENIVA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE CON UNA NUOVA DECISIONE IN DATA 2 MAGGIO 1979 , CHE RIDUCEVA L ' AMMENDA A 32 471 UC , CIOE A 1 305 000 BFR , A SEGUITO DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLA RICORRENTE , DA CUI RISULTAVA CHE L ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI ERA LIMITATO A 13 052 510 BFR , PER 9 424,85 TONNELLATE VENDUTE E CHE IL VALORE COMPLESSIVO DELLE VENDITE IRREGOLARI ERA DI 103 477 579 BFR .    3 CON UN SECONDO ATTO INTRODUTTIVO , DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 31 MAGGIO 1979 , LA RICORRENTE IMPUGNAVA LA DECISIONE DI MODIFICA 2 MAGGIO 1979 . LE DUE CAUSE SONO STATE RIUNITE CON ORDINANZA 13 GIUGNO 1979 AI FINI DEL PROCEDIMENTO E DELLA SENTENZA .   A - SUL MEZZO RELATIVO ALL ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77/CECA  A ) SULLA RICEVIBILITA   4 NEL PRIMO ATTO INTRODUTTIVO , LA RICORRENTE , PER CONTESTARE LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE 4 MAGGIO 1977 , N . 962/77/CECA , CHE FISSA I PREZZI MINIMI PER ALCUNE BARRE PER CEMENTO ARMATO , SI E LIMITATA AD INVOCARE ' VARI MOTIVI '  SENZA SPECIFICARLI . CIO E IN CONTRASTO CON L ' ART . 38 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , A NORMA DEL QUALE L ' ATTO INTRODUTTIVO DEVE CONTENERE ' L ' ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI INVOCATI ' . PER CONTRO IL SECONDO ATTO INTRODUTTIVO RISPONDE A TALE REQUISITO , IN QUANTO CHIARISCE LO STESSO MEZZO CON IL RIFERIMENTO ALLA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI NON DISCRIMINAZIONE E DI PROPORZIONALITA .   POICHE LE DUE CAUSE SONO STATE RIUNITE , LA RICEVIBILITA DELL ' ATTO INTRODUTTIVO POSTERIORE SANA L ' EVENTUALE IRRICEVIBILITA DEL PRIMO E GLI ARGOMENTI SVOLTI A SOSTEGNO DEL MEZZO NELLA REPLICA NELLA CAUSA 26/79 VANNO DUNQUE PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA DECISIONE DELLE CAUSE RIUNITE .       B ) SULLA CENSURA RELATIVA ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA   5 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE N . 962/77 , FINCHE NON E STATA SOSTITUITA DALLA DECISIONE 28 DICEMBRE 1977 , N . 3000/77 ( GU N . L 352 , PAG . 1 ), ACCOMPAGNATA DALL ' ISTITUZIONE DI ' PREZZI DI BASE '  DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI ( COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE PUBBLICATA NELLA GU N . L 353 DEL 31 DICEMBRE 1977 ), ERA ' INUTILE , SE NON DANNOSA , E COSTITUIVA UN CASO ESTREMO DI VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA ' . SECONDO LA RICORRENTE , SEBBENE LA DECISIONE N . 962/77 AVESSE LO SCOPO DI OVVIARE ALLA CRISI DEL MERCATO DEI TONDI PER CEMENTO E ALLA SFAVOREVOLE SITUAZIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE , ' I MEZZI CUI SI E FATTO RICORSO ERANO DEL TUTTO INADEGUATI ' .    6 NELLA SENTENZA 24 OTTOBRE 1973 ( CAUSA 5/73 , BALKAN , RACC . PAG . 1112 ) LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE , SE E VERO CHE LE ISTITUZIONI , NELL ' ESERCITARE I LORO POTERI , DEVONO AVER CURA DI EVITARE CHE GLI ONERI IMPOSTI AGLI OPERATORI ECONOMICI SUPERINO LA MISURA NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI CHE LE ISTITUZIONI STESSE DEVONO PERSEGUIRE , CIO NON IMPLICA TUTTAVIA CHE QUESTO OBBLIGO VADA CONSIDERATO ALLA LUCE DELLA SITUAZIONE SPECIFICA DI UN DETERMINATO GRUPPO DI OPERATORI ; ANCHE SE SI PUO AMMETTERE CHE LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 ERA LACUNOSA ED INSUFFICIENTE PER QUEL CHE RIGUARDA LE IMPORTAZIONI DEI PAESI TERZI , LA RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO CHE DETTA DISCIPLINA ABBIA IMPOSTO RESTRIZIONI CHE NON FOSSERO CONSONE ALL ' INTERESSE COMUNE ED ABBIA COSTITUITO UN INTERVENTO NON COMMISURATO ALLO SCOPO CHE PERSEGUIVA . STANDO COSI LE COSE IL MEZZO VA DISATTESO .   C ) SULLA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE   7  LA RICORRENTE , RICHIAMANDOSI AI FATTI DESCRITTI IN PRECEDENZA , SOSTIENE CHE LE IMPRESE DELLA COMUNITA , VINCOLATE DALLA DECISIONE N . 962/77 , SONO STATE DISCRIMINATE RISPETTO ALLE IMPRESE DEI PAESI TERZI , CHE HANNO CONSERVATO LA LORO LIBERTA D ' AZIONE FINO AL 31 DICEMBRE 1977 . ESSA SI RITIENE PERCIO LESA DA QUESTA FORMA DI DISCRIMINAZIONE , CONSISTENTE NEL RISERVARE UN TRATTAMENTO DIVERSO A SITUAZIONI ANALOGHE .        8 ORBENE , NEL PRESENTE CASO NON ESISTONO SITUAZIONI ANALOGHE , GIACCHE LA DECISIONE N . 962/77 , DI PER SE , RIGUARDA SOLO IL REGIME DEI PREZZI VIGENTE PER LE IMPRESE DELLA COMUNITA , UNICHE DESTINATARIE DI DETTA DECISIONE PER LE VENDITE EFFETTUATE NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    9 LA RICORRENTE HA INOLTRE CRITICATO IL FATTO CHE LA NORMATIVA COMUNITARIA E STATA TEMPORANEAMENTE LACUNOSA IN QUANTO LA SUDDETTA DECISIONE NON SI APPLICAVA AI PRODUTTORI DEI PAESI TERZI .    10 ESSA NON HA PERO DIMOSTRATO CHE QUESTI ULTIMI ABBIANO IN EFFETTI PROFITTATO DI TALI LACUNE PER OPERARE SUL MERCATO IN MODO DA COMPROMETTERE SERIAMENTE LA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA . IN CONCLUSIONE , IL PROVVEDIMENTO CRITICATO , PUR SE HA COSTRETTO ALCUNE IMPRESE AD AFFRONTARE SACRIFICI IN NOME DELLA SOLIDARIETA COMUNITARIA , NON HA COMUNQUE IMPOSTO LORO SACRIFICI ECCESSIVI . ANCHE QUESTO MEZZO VA PERCIO DISATTESO .   B - SULL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI CHE IRROGANO AMMENDE ALLA RICORRENTE   11 NON E IL CASO DI DISTINGUERE TRA LA DECISIONE 10 GENNAIO 1979 E LA DECISIONE MODIFICATIVA 2 MAGGIO 1979 . SI DEVE TENER CONTO , ALLA LUCE DI QUESTE DUE DECISIONI , DELLA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE DOPO L ' EFFETTUAZIONE DELLA MODIFICA .    12 L ' OBIEZIONE SOLLEVATA DALLA RICORRENTE NEI CONFRONTI DELLE DECISIONI INDIVIDUALI DI CUI TRATTASI CONSISTE NEL NEGARE LA POSSIBILITA DI APPLICARE LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 AD ' OPERAZIONI EFFETTUATE '  PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , IN QUANTO ESSA PRECISA CHE I PREZZI MINIMI SONO VINCOLANTI PER LE ' OPERAZIONI EFFETTUATE A DECORRERE DAL TERZO GIORNO SUCCESSIVO ALL ( A SUA ) ENTRATA IN VIGORE ' . SECONDO LA RICORRENTE , SOLO LA CONSEGNA DEI TONDI PER CEMENTO E STATA EFFETTUATA SUCCESSIVAMENTE A QUESTA DATA , MENTRE I NEGOZI VERI E PROPRI , CIOE I CONTRATTI , SONO STATI STIPULATI ANTERIORMENTE ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE GENERALE . QUESTO RAGIONAMENTO VALE SIA PER I NEGOZI CONCLUSI CON LE DITTE BELGHE JOURET E DEMA SIA PER QUELLI CONCLUSI CON LA DITTA FRANCESE DAVUM , CHE , A DIRE DELLA RICORRENTE , SONO STATI STIPULATI IL 21 APRILE 1977 , IL 22 APRILE 1977 E , RISPETTIVAMENTE , IL 5 E IL 6 MAGGIO 1977 , DATE CHE SONO INDICATE NELLE COPIE DELLE ORDINAZIONI . QUESTI QUATTRO NEGOZI , IN CUI IL PREZZO PATTUITO E IL PREZZO DI LISTINO ' IN VIGORE AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE ' , RISALGONO DUNQUE , SEMPRE SECONDO LA RICORRENTE , A DATE ANTERIORI ALL ' 8 MAGGIO 1977 , GIORNO IN CUI E ENTRATA IN VIGORE LA DECISIONE N . 962/77 , ED IL PREZZO EFFETTIVO E STATO PREDETERMINATO CON RIFERIMENTO AD UN LISTINO VIGENTE .        13 QUESTO ARGOMENTO VA DISATTESO . UN ' OPERAZIONE SI CONSIDERA ' EFFETTUATA '  AI SENSI DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE N . 962/77 - CHE MIRA A VIETARE , A DECORRERE DALL ' 8 MAGGIO 1977 E IN TUTTA LA COMUNITA , QUALSIASI NEGOZIO IN CUI SI PATTUISCANO PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI - SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE DETERMINATO IL PREZZO ESATTO ED EFFETTIVO . FINCHE IL PREZZO RIMANE INDETERMINATO - COME SI E VERIFICATO NELLA FATTISPECIE - PERCHE NON SE NE FA MENZIONE NEL CONTRATTO O PERCHE SI FA RICHIAMO AI PREZZI DI LISTINO ' IN VIGORE AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE ' , L ' OPERAZIONE NON PUO RITENERSI EFFETTUATA AI SENSI DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE N . 962/77 .    14 A QUESTA PRIMA CONSTATAZIONE SI DEVE AGGIUNGERE CHE IL PREZZO EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTO DAGLI ACQUIRENTI COMPORTAVA , INOLTRE , UNA RIDUZIONE SUL PREZZO DI LISTINO VIGENTE AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE .    15 SI DEVE RILEVARE CHE , VIGENDO UN REGIME DI PREZZI MINIMI , QUALSIASI NEGOZIO - IN FIERI O DA PERFEZIONARE - DEVE RISPETTARE L ' IMPERATIVO INSITO NELL ' INSTAURAZIONE DI TALI PREZZI , SICCHE NON CI SI PUO RICHIAMARE AD ALCUNA PRATICA , COME NELLA FATTISPECIE , DI SCONTI E DI NOTE DI CREDITO PRETESTUOSE , PER GIUSTIFICARE VENDITE A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI PRESCRITTI . QUALUNQUE SIA IL METODO DI CALCOLO USATO , IL PREZZO EFFETTIVO , CALCOLATO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 962/77 , NON PUO QUINDI ESSERE INFERIORE AI PREZZI MINIMI .    16 SI DEVE PERTANTO RESPINGERE LA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO .   C - SULL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA   17 LA COMMISSIONE , AVENDO RILEVATO CHE LA RICORRENTE INCONTRAVA DIFFICOLTA ECONOMICHE E SOCIALI E TENUTO CONTO DELLA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA , SI E LIMITATA AD INFLIGGERLE UN ' AMMENDA PARI AL 10 % DELLE SOTTOQUOTAZIONI . ESSA HA QUINDI TENUTO DEBITO CONTO DELLA SITUAZIONE IN CUI SI TROVAVA LA RICORRENTE .    18  NELLA CAUSA 86/79 LA RICORRENTE HA CONTESTATO IL CALCOLO DELL ' AMMENDA RIDOTTA MEDIANTE LA DECISIONE DI MODIFICA 2 MAGGIO 1979 ; ESSA SOSTIENE CHE LA RIDU    ZIONE DELL ' AMMENDA , INVECE DI ESSERE COMMISURATA ALL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI , DOVREBBE RAPPORTARSI ALL ' AMMONTARE DELLE OPERAZIONI IRREGOLARI . SI DEVE CONSTATARE A QUESTO PROPOSITO CHE IL METODO DI CALCOLO CRITICATO E STATO SEGUITO DALLA COMMISSIONE PER TUTTE LE INFRAZIONI DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77 COMMESSE DA IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI , IL CUI BILANCIO ERA PASSIVO ED E STATO DICHIARATO VALIDO DALLA CORTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19  LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SULLA PARTE ESSENZIALE DELLE SUE DOMANDE E VA CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .