CELEX: 62020TN0008
Language: it
Date: 2020-01-08 00:00:00
Title: Causa T-8/20: Ricorso proposto l’8 gennaio 2020 – Repubblica ceca/Commissione

9.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 77/56
            
         
      Ricorso proposto l’8 gennaio 2020 – Repubblica ceca/Commissione
      (Causa T-8/20)
      (2020/C 77/77)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, J. Pavliš, J. Očková e J. Vláčil, agenti)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione (UE) 2019/1835 della Commissione, del 30 ottobre 2019, nella parte in cui esclude dal finanziamento dell’Unione europea le spese sostenute dalla Repubblica ceca nell’ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), misura M14, per gli esercizi finanziari 2017, 2018 e 2019, per l’importo complessivo di EUR 35 109,02, e condannare la Commissione europea alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce il seguente motivo unico.
      
                  —
               
               
                  Il motivo di ricorso si basa sulla violazione dell’articolo 52, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune. La Commissione ha basato la rettifica finanziaria sulla presunta violazione di una precisa disposizione del diritto dell’Unione, ossia l’articolo 25 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione, del 17 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento n. 1306/2013, per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità (in prosieguo: il «regolamento n. 809/2014»). Tale disposizione, tuttavia, non sarebbe stata violata. La Commissione, infatti, avrebbe erroneamente considerato l’avvio di un controllo in loco presso la prima azienda agricola di un beneficiario quale preavviso implicito di successivi controlli, e attribuito a tale preavviso implicito gli stessi effetti di un reale preavviso di controllo ai sensi dell’articolo 25 del regolamento n. 809/2014.