CELEX: 62011CA0681
Language: it
Date: 2013-06-18 00:00:00
Title: Causa C-681/11: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 giugno 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — Bundeswettbewerbsbehörde, Bundeskartellanwalt/Schenker & Co AG e a. [Intese — Articolo 101 TFUE — Regolamento (CE) n. 1/2003 — Articoli 5 e 23, paragrafo 2 — Presupposti soggettivi per l’inflizione di un’ammenda — Rilevanza di un parere giuridico o di una decisione di un’autorità nazionale garante della concorrenza — Facoltà di un’autorità nazionale garante della concorrenza di constatare l’infrazione al diritto della concorrenza dell’Unione europea senza infliggere un’ammenda]

3.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 225/22
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 giugno 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — Bundeswettbewerbsbehörde, Bundeskartellanwalt/Schenker & Co AG e a.
   (Causa C-681/11) (1)
   
   (Intese - Articolo 101 TFUE - Regolamento (CE) n. 1/2003 - Articoli 5 e 23, paragrafo 2 - Presupposti soggettivi per l’inflizione di un’ammenda - Rilevanza di un parere giuridico o di una decisione di un’autorità nazionale garante della concorrenza - Facoltà di un’autorità nazionale garante della concorrenza di constatare l’infrazione al diritto della concorrenza dell’Unione europea senza infliggere un’ammenda)
   2013/C 225/36
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Oberster Gerichtshof
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Bundeswettbewerbsbehörde, Bundeskartellanwalt
   
      Convenute: Schenker & Co AG, ABX Logistics (Austria) GmbH, Logwin Invest Austria GmbH, Logwin Road + Rail Austria GmbH, Alpentrans Spedition und Transport GmbH, Kapeller Internationale Spedition GmbH, Johann Strauss GmbH, Wildenhofer Spedition und Transport GmbH, DHL Express (Austria) GmbH, G. Englmayer Spedition GmbH, Internationale Spedition Schneckenreither Gesellschaft mbH, Leopold Schöffl GmbH & Co KG, Express-Interfracht Internationale Spedition GmbH, Rail Cargo, A. Ferstl Speditionsgesellschaft mbH, Spedition, Lagerei und Beförderung von Gütern mit Kraftfahrzeugen Alois Herbst GmbH & Co KG, Johann Huber Spedition und Transportgesellschaft mbH, Keimelmayr Speditions- u. Transport GmbH, «Spedpack»-Speditions- und Verpackungsgessellschaft mbH, Thomas Spedition GmbH, Koch Spedition GmbH, Maximilian Schludermann, nella sua qualità di commissario liquidatore della Kubicargo Speditions GmbH, Kühne + Nagel GmbH, Lagermax Internationale Spedition Gesellschaft mbH, Morawa Transport GmbH, Johann Ogris Internationale Transport- und Speditions GmbH, Traussnig Spedition GmbH, Treu SpeditionsgesmbH, Spedition Anton Wagner GmbH, Gebrüder Weiss GmbH, Marehard u. Wuger Internat. Speditions- u. Logistik GmbH
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Oberster Gerichtshof (Wien) — Interpretazione delle disposizioni del diritto dell'Unione in materia di intese e, in particolare, dell'articolo 101 TFUE — Ammenda inflitta alle imprese di trasporto che partecipano ad un'intesa sui prezzi — Errore di diritto da parte delle suddette imprese in ordine alla legittimità dell'intesa
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 101 TFUE deve essere interpretato nel senso che un’impresa che abbia violato tale disposizione non può sottrarsi all’inflizione di un’ammenda qualora l’infrazione in parola abbia origine in un errore della medesima impresa quanto alla legittimità del proprio comportamento a motivo del contenuto di un parere giuridico di un avvocato o di quello di una decisione di un’autorità nazionale garante della concorrenza.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 101 TFUE nonché gli articoli 5 e 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli [101 TFUE] e [102 TFUE], devono essere interpretati nel senso che, se viene dimostrata l’esistenza di un’infrazione all’articolo 101 TFUE, le autorità nazionali garanti della concorrenza possono, in via eccezionale, limitarsi a constatare tale infrazione senza infliggere un’ammenda nel caso in cui l’impresa di cui trattasi abbia partecipato a un programma nazionale di clemenza.
            
         
      (1)  GU C 89 del 24.3.2012.