CELEX: 61969CJ0035
Language: it
Date: 1970-07-09
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 9 luglio 1970. # Herta Lampe, vedova Fero Grosz contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 35-69.

Avis juridique important

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61969J0035

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 9 LUGLIO 1970.  -  HERTA LAMPE VEDOVA GROSZ CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 35/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00609 edizione speciale danese pagina 00101 edizione speciale greca pagina 00389 edizione speciale portoghese pagina 00435

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - INTERIM - CONSENSO ESPRESSO DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - E' NECESSARIO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 7, N . 2 )  2 . DIPENDENTI - INTERIM - INCARICO AL DIPENDENTE - E' RIMESSO ALLA DISCREZIONE DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 7, N . 2 )  

Massima

1 . L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 7, N . 2 DELLO STATUTO DEL PERSONALE RICHIEDE L' ESPRESSO CONSENSO DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NELL' ASSEGNARE IL DIPENDENTE, AD INTERIM, AL POSTO SUPERIORE .  2 . LA DECISIONE DI ASSEGNARE UN DIPENDENTE, AD INTERIM, AD UN POSTO IMPLICA LA VALUTAZIONE DELL' INTERESSE DEL SERVIZIO . IL DIPENDENTE, PER IL SOLO FATTO DI SVOLGERE LE MANSIONI RELATIVE AL POSTO DI CUI TRATTASI, NON HA IL DIRITTO DI OTTENERE IL BENEFICIO DELL' INTERIM .  

Parti

NELLA CAUSA 35-69  HERTA LAMPE VEDOVA FERO GROSZ, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . JOSE SAELS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . FERNAND LOESCH, 2, RUE GOETHE, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DI PROMOZIONE ED IL PAGAMENTO DELL' INDENNITA DI CUI ALL' ARTICOLO 7, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, 

Motivazione della sentenza

SULLA DOMANDA MIRANTE AD OTTENERE IL VERSAMENTO DELL' INDENNITA DIFFERENZIALE  1 IL RICORSO MIRA ANZITUTTO A FAR CONDANNARE LA COMMISSIONE A VERSARE ALLA RICORRENTE L' INDENNITA DIFFERENZIALE INTERINALE, A DECORRERE DAL 24 GENNAIO 1969, IN APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 7, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  2 A SOSTEGNO DI QUESTA DOMANDA, LA RICORRENTE DEDUCE CHE, INQUADRATA AL GRADO C/2, DAL 23 OTTOBRE 1968 ESSA SVOLGE LE MANSIONI RELATIVE AL POSTO DI SEGRETARIA DI DIREZIONE, DI GRADO C/1, RESOSI VACANTE DOPO LA PARTENZA DELLA TITOLARE .  3 A NORMA DELL' ARTICOLO 7, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL DIPENDENTE CHE OCCUPA AD INTERIM UN POSTO DI UNA CARRIERA DELLA SUA CATEGORIA O RUOLO SUPERIORE ALLA CARRIERA ALLA QUALE APPARTIENE, A DECORRERE DAL 4 ) MESE PERCEPISCE UN' INDENNITA DIFFERENZIALE PARI ALLA DIFFERENZA TRA LO STIPENDIO PREVISTO PER IL SUO GRADO E IL SUO SCATTO E QUELLO CORRISPONDENTE ALLO SCATTO CH' EGLI AVREBBE NEL GRADO INIZIALE, SE FOSSE NOMINATO NELLA CARRIERA IN CUI EFFETTUA L' INTERIM .  4 L' APPLICAZIONE DI DETTA DISPOSIZIONE, DAL MOMENTO CHE IMPLICA PER I DIPENDENTI UN DIRITTO A DETERMINATE PRESTAZIONI DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE, RICHIEDE L' ESPRESSO CONSENSO DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NELL' ASSEGNARE IL DIPENDENTE, AD INTERIM, AL POSTO SUPERIORE .  5 NELLA FATTISPECIE TALE CONSENSO MANCA .  6 D' ALTRO CANTO, DATO CHE LA DECISIONE DI ASSEGNARE UN DIPENDENTE, AD INTERIM, AD UN POSTO IMPLICA UNA VALUTAZIONE DELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, PER IL SEMPLICE FATTO DI SVOLGERE LE MANSIONI RELATIVE AL POSTO DI CUI TRATTASI, LA RICORRENTE NON HA IL DIRITTO DI OTTENERE IL BENEFICIO DELL' INTERIM .  7 INOLTRE LA RICORRENTE NON HA PROVATO DI SVOLGERE EFFETTIVAMENTE LE MANSIONI INTERINALI DI CUI TRATTASI .  8 E' ASSODATO CHE IL POSTO RELATIVO A QUEST' IMPIEGO E STATO TRASFERITO, IL 20 DICEMBRE 1968, DALLA DIREZIONE IX-B AD UN ALTRO SERVIZIO, E PIU ESATTAMENTE, AL GABINETTO DI UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE .  9 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE, NONOSTANTE QUESTO TRASFERIMENTO, ESSA CONTINUA DI FATTO A SVOLGERE LE MANSIONI RELATIVE A DETTO POSTO NELL' AMBITO DELLA DIREZIONE DI CUI SOPRA .  10 TALE ASSUNTO NON PUO' VENIRE ACCOLTO, IN QUANTO LE MANSIONI CHE LA RICORRENTE AFFERMA DI SVOLGERE RIENTRANO EVIDENTEMENTE NELL' AMBITO DELLA DIREZIONE IX-B E NON POSSONO VENIRE CONSIDERATE COME COSTITUTIVE DELL' INTERIM DI UN POSTO TRASFERITO AD UN ALTRO SERVIZIO .  11 PER QUESTI MOTIVI SI DEVE RITENERE INFONDATA LA DOMANDA MIRANTE AD OTTENERE L' INDENNITA DIFFERENZIALE D' INTERIM CONTEMPLATA DALL' ARTICOLO 7, N . 2, DELLO STATUTO .  SULLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO  12 IL RICORSO MIRA INOLTRE A FAR ANNULLARE LA DECISIONE 16 GENNAIO 1969, CON CUI LA SIG . NA CARLA BORSA E STATA NOMINATA AL POSTO C/1 DI CUI ALL' AVVISO DI POSTO VACANTE COM/450 .  13 LA RICORRENTE ASSUME CHE TALE DECISIONE E ILLEGITTIMA IN QUANTO E STATA ADOTTATA QUANDO GIA SI ERA DECISO DI TRASFERIRE QUESTO POSTO DALLA DIREZIONE IX-B AL GABINETTO DI MEMBRO DELLA COMMISSIONE .  14 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA NOMINA DELLA SIG . NA BORSA E IL TRASFERIMENTO DEL POSTO SONO STATI ENTRAMBI DECISI IL 20 DICEMBRE 1968 .  15 TUTTAVIA, NON E STATO FORNITO ALCUN ELEMENTO ATTO A DIMOSTRARE CHE QUESTO MODO DI AGIRE SIA STATO DETERMINATO DA CONSIDERAZIONI ESTRANEE ALL' INTERESSE DEL SERVIZIO .  16 D' ALTRA PARTE, IL TRASFERIMENTO DI CUI TRATTASI NON HA PROVOCATO MUTAMENTI NELLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI, RISPETTO ALL' AVVISO DI POSTO VACANTE COM/450, NE DI CONSEGUENZA MODIFICATO I CRITERI DI VALUTAZIONE DEI CANDIDATI .  17 CIO' PREMESSO, IL TRASFERIMENTO NON PUO' INVALIDARE LA NOMINA IMPUGNATA .  18 LA RICORRENTE SOSTIENE ANCORA CHE, COMUNQUE, LA RAGIONE PRIMA DI QUESTA DECISIONE E CHE IL CANDIDATO PROMOSSO E STATO IN REALTA DESTINATO AD OCCUPARE UN POSTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI TRATTASI .  19 E' ASSODATO CHE L' AVVISO DI POSTO VACANTE COM/450 RICHIEDEVA LA CONOSCENZA DELLA STENOGRAFIA E DELLA DATTILOGRAFIA IN LINGUA ITALIANA .  20 DAL FASCICOLO RISULTA CHE IN FUNZIONE DI QUESTI REQUISITI LA SIG . NA BORSA E STATA ESAMINATA E PRESCELTA .  21 PER QUESTI MOTIVI, LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO VA RESPINTA .  SULLA DOMANDA SUBORDINATA  22 LA RICORRENTE CHIEDE IN SUBORDINE CHE LA CONVENUTA VENGA CONDANNATA ALLE SPESE .  23 A NORMA DELL' ARTICOLO 25, N . 2, DELLO STATUTO, " LE DECISIONI RELATIVE ALLA PROMOZIONE ... DI UN FUNZIONARIO DEVONO ESSERE IMMEDIATAMENTE AFFISSE NEI LOCALI DELL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE E SONO PUBBLICATE NEL BOLLETTINO MENSILE DEL PERSONALE DELLE COMUNITA ".  24 PUBBLICANDO IL 16 GENNAIO 1969, IN VIOLAZIONE DI DETTO ARTICOLO, UNA DECISIONE RISALENTE AL 20 DICEMBRE 1968, LA COMMISSIONE AVREBBE CREATO UNA CONFUSIONE CHE BEN POTEVA INDURRE LA RICORRENTE A FORMARSI UNA CONVINZIONE ERRATA CIRCA I PROPRI DIRITTI .  25 LA RICORRENTE NON HA PROVATO QUEST' ASSUNTO .  

Decisione relativa alle spese

26 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE .  27 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  28 TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .