CELEX: 51992PC0009
Language: it
Date: 1992-03-19
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sull' incenerimento dei rifiuti pericolosi

21 . 5.92                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 130/ 1
                                                                        II
                                                                (Atti preparatori)
                                                        COMMISSIONE
                              Proposta di direttiva del Consiglio sull'incenerimento dei rifiuti pericolosi
                                                                 (92/C 130/01 )
                                                          COM(92) 9 def. — SYN 406
                                                (Presentata dalla Commissione il 23 marzo 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        mento provoca emissioni particolarmente pericolose
                                                                            per l'atmosfera, la superficie terrestre e le acque sotter­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      ranee, mettendo così in pericolo la salute pubblica ; che
europea, in particolare l'articolo 100 A,                                   in taluni casi questo inquinamento può estendersi oltre
                                                                            le frontiere ;
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ,                                 considerando che è pertanto necessaria un' azione pre­
                                                                            ventiva per proteggere l'ambiente contro le emissioni
visto il parere del Comitato economico e sociale,                           particolarmente pericolose dovute all'incenerimento
                                                                            dei rifiuti pericolosi e per garantire ai cittadini il diritto
considerando che i programmi d' azione in materia                           ad un ambiente pulito e salubre ;
ambientale che la Comunità europea ha adottato nel
1973 ('), nel 1977 (2), nel 1983 (3) e nel 1987 (4), rilevano               considerando che le differenze tra norme tecniche e
l'importanza della prevenzione e della riduzione
                                                                            procedure d'esercizio e di controllo, nel campo
dell'inquinamento atmosferico ;                                             dell'incenerimento dei rifiuti pericolosi, influenzano
                                                                            l' attività di incenerimento, soprattutto a causa dei costi
considerando che nella risoluzione concernente il pro­                      derivanti dal rigore delle norme e dai livelli di prote­
gramma d'azione in materia ambientale per il periodo                        zione dell'ambiente prescritti ;
dal 1987 al 1992 il Consiglio ed i rappresentanti dei
governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio
sottolineano l'importanza di concentrare l' azione della                    considerando che le attuali divergenze tra le normative
Comunità, tra l' altro, sul raggiungimento di adeguati                      nazionali sull'incenerimento dei rifiuti pericolosi e, in
standard, al fine di garantire un elevato livello di prote­                 alcuni casi, l'assenza di disposizioni in materia, pos­
zione della sanità pubblica e dell' ambiente ;                              sono falsare la concorrenza, incidere sulla libera circo­
                                                                            lazione delle merci nel mercato unico e provocare dif­
considerando che con la risoluzione del 7 maggio 1990                       ferenze nella protezione della salute e dell' ambiente ;
sulla politica dei rifiuti (5) il Consiglio invita la Com­
missione a completare le sue proposte sugli inceneritori
per rifiuti industriali , in quanto problema urgente ;                      considerando che, per il buon funzionamento del mer­
                                                                            cato interno, è d'uopo armonizzare le disposizioni
considerando che a causa delle caratteristiche e delle                      nazionali sull'incenerimento dei rifiuti pericolosi, assi­
sostanze componenti dei rifiuti pericolosi, l'inceneri­                     curando un elevato livello di protezione della salute e
                                                                            dell'ambiente in tutti gli Stati membri ;
(')  GU   n. C 112 del 20. 12 . 1973 , pag. 1 .
(2)  GU   n. C 139 del 13.6 . 1977 , pag. 1 .                               considerando che l' articolo 4 della direttiva del Consi­
0    GU   n. C 46 dell 7 . 2 . 1983 , pag . 1 .
(4)   GU  n. C 328 del 7 . 2. 1987, pag. 1 .                                glio 84/360/CEE del 28 giugno 1984 concernente la
(5 ) GU   n. C 122 del 18 . 5 . 1990, pag. 2 .                              lotta contro l'inquinamento atmosferico provocato
 ---pagebreak---  N. C 130/2                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   21 . 5 . 92
dagli impianti industriali ('), stabilisce che deve essere                 utilizzando tecniche avanzate, e compiere ogni sforzo
richiesta un' autorizzazione preliminare per la gestione                   necessario per osservare il valore guida stabilito ;
degli impianti industriali, in particolare di quelli che
rientrano nelle categorie elencate in allegato, tra cui gli                considerando che l' ambiente richiede una protezione
impianti di incenerimento dei rifiuti ; che tale autoriz­                  integrata contro le emissioni causate dall'inceneri­
zazione può essere rilasciata soltanto se sono state                       mento di rifiuti pericolosi ; che pertanto l' acqua reflua
prese tutte le opportune misure preventive contro                          prodotta nei nuovi impianti durante il processo di ince­
l'inquinamento atmosferico , ivi compresa l'applica­                       nerimento non deve essere scaricata, al fine di evitare
zione della migliore tecnologia disponibile che non                        che per eliminare un tipo di inquinamento se ne causi
comporti costi eccessivi ;                                                 un altro ;
                                                                           considerando che l'incenerimento di rifiuti pericolosi
considerando che, la direttiva del Consiglio 75 /442/                      sfruttati come combustibile addizionale, in impianti
CEE del 15 luglio 1975 relativa ai rifiuti (2), modificata                 non progettati esclusivamente per questo smaltimento,
da ultimo dalla direttiva 91 / 156 / CEE (3) stabilisce che                non deve causare maggiori concentrazioni di massa di
i rifiuti devono essere smaltiti senza mettere in pericolo                 sostanze inquinanti in quella parte del volume di gas di
la salute umana e senza danneggiare l'ambiente ; che a                     scarico dovuto all'incenerimento e che pertanto deve
tal fine la stessa direttiva prescrive che qualsiasi                       essere assoggettato ad adeguate limitazioni ;
impianto o impresa di trattamento dei rifiuti deve for­
mare oggetto di un' autorizzazione dell'autorità compe­                   considerando che la Commissione e ciascuno Stato
tente, che indichi segnatamente le precauzioni da adot­                   membro devono collaborare per garantire che siano
tare ;                                                                    rese disponibili le informazioni sui progressi compiuti
                                                                          nelle tecniche di controllo delle emissioni , nonché i
                                                                          risultati delle misurazioni degli agenti inquinanti
considerando che, l' attuazione di un'elevata protezione                  immessi nell' ambiente ;
ambientale , presuppone l' adozione e l'osservanza di
opportune condizioni di esercizio e valori limite delle                   considerando che è opportuno istituire un comitato
                                                                          incaricato di assistere la Commissione nell' esecuzione
emissioni degli impianti di incenerimento dei rifiuti
pericolosi nella Comunità ; che pertanto, nel rilasciare                  della presente direttiva e nel suo adeguamento al pro­
o nel riesaminare l'autorizzazione , l'autorità compe­                    gresso scientifico e tecnico,
tente deve tener conto degli ultimi sviluppi delle tecni­
che di controllo delle emissioni ;                                        HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                                        Articolo 1
considerando che sono necessarie tecniche di misura­
zione di grande precisione per controllare le concentra­                   1 . La presente direttiva ha lo scopo di stabilire misure
zioni di massa delle sostanze inquinanti che possono                      e procedure finalizzate a prevenire o almeno ridurre al
essere immesse nell' ambiente e per confrontare i risul­                  minimo gli effetti dell'incenerimento dei rifiuti perico­
tati delle misurazioni nella Comunità, tenendo conto di                   losi sull'ambiente, in particolare l'inquinamento atmo­
intervalli di affidamento massimi ;                                       sferico, del suolo, delle acque superficiali e sotterranee,
                                                                          nonché i rischi per la salute umana che ne risultino,
                                                                          istituendo e mantenendo a tale scopo condizioni di
considerando che è d'uopo disciplinare il normale fun­                    esercizio e valori limite di emissione adeguati per gli
zionamento , gli arresti tecnicamente inevitabili, il cat­                impianti di incenerimento dei rifiuti pericolosi nella
tivo funzionamento o i guasti dei dispositivi di depura­                  Comunità .
zione ; che le disposizioni per prevenire e ridurre al
minimo i rischi e le conseguenze di incidenti gravi sta­                  2 . La presente direttiva lascia impregiudicate le altre
bilite dalla direttiva del Consiglio 82/ 501 /CEE, del 24                 normative comunitarie sui rifiuti pericolosi e sulla pro­
giugno 1982, sui rischi di incidenti rilevanti connessi                   tezione della salute e della sicurezza dei lavoratori degli
con determinate attività industriali (4), modificata da                   impianti di incenerimento, in particolare le direttive
ultimo dalla direttiva 90/656/CEE (5), si applicano agli                  80/ 1 107 /CEE (6) e 89/391 /CEE (7).
impianti di incenerimento dei rifiuti pericolosi ;
                                                                                                       Articolo 2
considerando che per le emissioni di diossine e furani è                  Ai fini della presente direttiva s' intende per :
stato stabilito un unico valore guida a causa della man­
canza di adeguati metodi di misurazione ; che ciò nono­                    1 ) « Rifiuto pericoloso »: qualsiasi rifiuto solido o
stante è indispensabile ridurre al minimo tali emissioni,                       liquido ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 91 /
                                                                                689 /CEE del Consiglio (8).
 !)   GUn .  L 188 del 16. 7. 1984, pag. 20.
 -)   GU n . L 194 del 25 . 7 . 1975 , pag. 47 .
 ?)   GUn .  L 78 del 26. 3 . 1991 , pag. 32 .                            (6)   GUn . L 327 del 3 . 12 . 1980, pag. 8 .
 4)   GU n . L 230 del 5 . 8 . 1982, pag. 1 .                             (7)   GUn . L 183 del 29 . 6 . 1989, pag . 1 .
 J)   GU n . L 353 del 17. 12 . 1990, pag. 59.                            («)   GUn . L 377 del 31 . 12 . 1991 , pag. 20.
 ---pagebreak--- 21 . 5 . 92                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 130/ 3
      I seguenti rifiuti sono esclusi dall' applicazione                     4)   « Impianto di incenerimento preesistente»: un
      della presente direttiva :                                                  impianto per il quale è stata rilasciata la prima
                                                                                  autorizzazione d'esercizio prima della data di cui
      — i rifiuti urbani, ai sensi dell'articolo 1 , punto 3                      all' articolo 19, paragrafo 1 .
            della direttiva 89/369/ CEE (') e dell'articolo 1 ,
            punto 3 della direttiva 89/429/ CEE (2);                         5)   «Valore limite delle emissioni »: la concentrazione
                                                                                  e/o la massa delle sostanze inquinanti che non
      — i rifiuti liquidi combustibili, ivi compresi gli oli                      deve essere superata nei gas emessi dagli impianti
            usati, ai sensi della direttiva 75 /439/CEE (3),                      durante un periodo specificato .
            se
            — il tenore di massa degli idrocarburi aroma­                    6) «Gestore»: qualsiasi persona fisica o giuridica che
                 tici, policlorurati, per esempio bifenili poli­                  gestisce l'impianto di incenerimento oppure che
                 clorurati ( PCB) o fenolo pentaclorurato                         abbia, o abbia ricevuto, per delega il potere deci­
                 (PCP) ammonta a non più di 10 ppm,                               sionale economico sull' impianto .
            — il potere calorifico netto ammonta ad                                                      Articolo 3
                 almeno 30 MJ per chilogrammo, e
            — questi rifiuti non sono resi pericolosi da                     Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
                 altri componenti ;
                                                                              1 ) Le autorizzazioni per le installazioni, gli stabili­
      — qualsiasi rifiuto liquido combustibile che non                            menti o le imprese esercenti di impianti di inceneri­
            può causare , nei gas derivanti dalla sua com­                        mento, sono rilasciate dall' autorità competente in
            bustione, emissioni diverse da quelle causate                         conformità degli articoli 9, 10 e 11 della direttiva
            dal gasolio ai sensi dell' articolo 1 , paragrafo 1                   75 /422/CEE e dell' articolo 3 della direttiva 84/
            della direttiva 75 /716/ CEE del Consiglio (4),                       360/ CEE .
            oppure una concentrazione delle emissioni più
            elevata di quella risultante dalla combustione                   2)   L'autorizzazione è rilasciata soltanto se dalla
            di gasolio .                                                          domanda risulta che la progettazione, l'attrezza­
                                                                                  mento e la gestione dell'impianto di incenerimento
                                                                                  sono tali da garantire che sono state prese tutte le
2) « Impianto di incenerimento»: qualsiasi impianto                               opportune misure preventive contro l' inquina­
      tecnico utilizzato per l'incenerimento di rifiuti peri­                     mento dell' ambiente, in particolare le misure
       colosi mediante ossidazione, nonché per il pretrat­                        necessarie per prevenire o ridurre al minimo le
      tamento e la pirolisi o altri procedimenti di tratta­                       emissioni . Devono comunque essere osservate
       mento termico, per esempio il procedimento del                             quanto meno le disposizioni degli articoli da 5 a
       plasma, sempreché i relativi prodotti siano succes­                         13 .
       sivamente inceneriti con o senza recupero del
       calore prodotto dalla combustione . In questa defi­                    3 ) Nell'autorizzazione rilasciata dalle autorità compe­
       nizione sono inclusi gli impianti che bruciano tali                        tenti sono esplicitamente indicate le categorie e/o i
       rifiuti come combustibile normale o addizionale
                                                                                  tipi generici dei rifiuti pericolosi che possono
       per qualsiasi procedimento industriale .                                    essere trattati nell'impianto di incenerimento, non­
                                                                                   ché la capacità totale dell'inceneritore.
       La definizione include l' area complessiva e tutte le
       installazioni ; in particolare i luoghi di ricezione e                 4) Se un impianto non è destinato esclusivamente
       di immagazzinamento dei rifiuti, l'impianto di pre­                         all' incenerimento di rifiuti pericolosi ed è alimen­
       trattamento, l' inceneritore ed i rifiuti da esso pro­                     tato con rifiuti pericolosi, il cui calore di scarico
       dotti , il combustibile e i sistemi di aerazione, gli                       rappresenta fra il 10 e il 40% del calore totale
       impianti di trattamento dei gas e delle acque di                            emesso dall'impianto in qualsiasi fase di funziona­
       scarico nonché i dispositivi e i sistemi di controllo                       mento, si applicano soltanto i seguenti articoli
       delle operazioni di incenerimento , di registrazione                        della presente direttiva :
       continua e di sorveglianza delle condizioni di ince­                        — articoli da 1 a 6 ;
       nerimento .
                                                                                   — articolo 7, punti 2 e 6 ;
 3) « Nuovo impianto di incenerimento »: un impianto                               — articolo 8 , ivi comprese le disposizioni di misu­
                                                                                         razione ;
       per il quale è stata rilasciata l'autorizzazione d'eser­
       cizio anteriormente alla data di cui all'articolo 19,                       — articolo 10 ;
       paragrafo 1 .
                                                                                   — articoli da 13 a 15 .
 (')   GUn.    L 163 del  14.  6. 1989, pag. 32.                              5) L'autorizzazione per l'incenerimento aggiuntivo,
 (2)   GU n .  L 203 del  1 5. 7 . 1989, pag. 50 .
 (3)   GUn .   L 194 del 25 .  7 . 1975 , pag. 31 .                                quale definito nel punto 4, è rilasciata soltanto se
 (4)   GU n .  L 307 del 27 .  1 1 . 1975, pag. 22.                                dalla domanda risulta comprovato che :
 ---pagebreak--- N. C 130 /4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21 . 5.92
    — il bruciatore dei rifiuti pericolosi sia installato e              dei rifiuti in cui siano specificati i seguenti ele­
          i rifiuti stessi siano aggiunti in modo tale da                menti :
          garantire un incenerimento completo e,
                                                                         — composizione chimica e fisica dei rifiuti e tutte
    — applicando i calcoli stabiliti nell'allegato II , le                    le informazioni necessarie per valutare l' ido­
          disposizioni dell'articolo 8 risultino osservate .                  neità del processo previsto per l' incenerimento
                                                                              di tali rifiuti ;
    Nell'autorizzazione per l'incenerimento aggiuntivo,                  — le caratteristiche pericolose dei rifiuti , le
    sono esplicitamente indicati le categorie e/o i tipi                      sostanze con le quali non possono essere
    generici dei rifiuti pericolosi che possono essere                        mescolati , le precauzioni da adottare nella ges­
    inceneriti in via aggiuntiva nell'impianto . Inoltre                      tione dei rifiuti .
    sono specificati i flussi, minimi e massimi, di tali
    rifiuti pericolosi, i loro valori calorifici, minimi e
    massimi , e il loro contenuto massimo di agenti                3 ) Prima dell' ammissione dei rifiuti nell' impianto di
    inquinanti, per esempio PCB, PCP, cloruro, fluo­                     incenerimento, viene applicata la seguente proce­
    ruro , zolfo , metalli pesanti .                                     dura di ricezione :
                                                                         — deve essere determinata la massa dei rifiuti ,
    L'autorizzazione scade 6 mesi dopo l'inizio delle
    operazioni di incenerimento, se da un confronto                      — devono essere controllati i documenti prescritti
    dei risultati delle misurazioni, effettuate nelle con­                    dalla direttiva 91 /689 /CEE e, se del caso,
    dizioni più sfavorevoli, risultano violate le disposi­                    quelli prescritti dalla direttiva 84/63 1 /CEE (')
    zioni dell' articolo 8 . Per questo periodo di 6 mesi,                     e dai regolamenti sul trasporto di merci perico­
    l' autorità competente può concedere deroghe                               lose,
    rispetto alla percentuale di cui al punto 4.
                                                                         — devono essere prelevati campioni rappresenta­
                                                                              tivi , se necessario e per quanto possibile prima
                                                                               dello scarico, per verificarne la conformità alla
                            Articolo 4
                                                                               descrizione di cui al punto 2, eseguendo con­
                                                                              trolli come quelli specificati nell' allegato TNI ,
Gli Stati membri provvedono affinché :                                         e per permettere alle autorità competenti di
                                                                               determinare la natura dei rifiuti trattati . I cam­
                                                                               pioni sono conservati per almeno dieci giorni
1 ) il pubblico possa prendere visione, secondo le pro­                        dopo l'incenerimento .
    cedure stabilite dalla normativa comunitaria e
    nazionale, delle domande di autorizzazione e delle
    decisioni dell' autorità competente ;
                                                                                                 Articolo 6
2) il pubblico possa prendere visione, nella forma
    decisa dall' autorità competente e secondo le proce­            Gli Stati membri provvedono affinché le attrezzature
    dure stabilite dalla normativa comunitaria e nazio­             utilizzate per l'immagazzinamento intermedio e il pre­
    nale, del risultato dei controlli previsti dall'articolo        trattamento dei rifiuti pericolosi necessario per il suc­
     12 .                                                           cessivo incenerimento siano progettate e gestite in
                                                                    modo da evitare o ridurre al minimo le emissioni di
                                                                    polvere, sostanze volatili e odori (2).
                            Articolo 5
                                                                                                 Articolo 7
Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
1 ) Il gestore dell'impianto di incenerimento prende                Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
    tutte le misure relative alla consegna e alla rice­
    zione, necessarie per prevenire o ridurre al minimo
                                                                     1 ) Gli impianti di incenerimento dei rifiuti pericolosi
    gli effetti sull'ambiente, in particolare l'inquina­                 sono progettati, attrezzati e gestiti in modo da pre­
     mento dell'aria, del suolo, delle acque superficiali e
    sotterranee, e i rischi per la salute umana. Tali                    venire o perlomeno ridurre al minimo gli effetti
     misure devono perlomeno soddisfare alle prescri­                    sull' ambiente, in particolare l'inquinamento
                                                                         dell' aria, del suolo e delle acque, e i rischi per la
    zioni di cui ai punti 2 e 3 .
                                                                    (•)  GU n . L 326 del 13 . 12 . 1984, pag. 31 .
2) Prima di accettare i rifiuti nell'impianto di incene­            (:)   Le informazioni sull'apparecchiatura e la prassi operativa
    rimento, il gestore deve ricevere una descrizione                     figurano nell' allegato TN II .
 ---pagebreak--- 21.5 . 92                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 130/ 5
    salute umana. A tal fine, si impiegano i mezzi tec­                 Quando la fornace è alimentata soltanto con rifiuti
    nologici ( l) più adeguati e si impone l'osservanza                 pericolosi liquidi o con una miscela di sostanze
    delle disposizioni del presente articolo .                          gassose e solide polverizzate, ottenute con un pre­
                                                                        trattamento termico di rifiuti pericolosi in carenza
                                                                        di ossigeno, e quando la componente gassosa pro­
2) Gli impianti di incenerimento di rifiuti pericolosi                  duce più del 50% del calore totale immesso, il
    sono gestiti in modo da ottenere un incenerimento                   tenore di ossigeno dopo l'ultima immissione di aria
    completo. Ciò può implicare l'utilizzazione di ade­                 di combustione deve raggiungere almeno il 3 % .
    guate tecniche di pretrattamento dei rifiuti .
                                                                   5 ) Per determinati rifiuti pericolosi le autorità compe­
3) Tutti gli impianti di incenerimento devono essere                    tenti possono consentire l'applicazione di prescri­
    dotati di bruciatori ausiliari . Questi bruciatori                  zioni diverse da quelle di cui al punto 4 specifican­
    devono      entrare    in    funzione  automaticamente              dole nell' autorizzazione per determinati rifiuti in
    quando la temperatura dei gas di combustione,                       quanto pericolosi, purché siano utilizzate tecniche
    dopo l'ultima immissione di aria, scende sotto la                   adeguate nella fornace di incenerimento o
    temperatura stabilita nei paragrafi 4 e 5. Essi                     nell'attrezzatura di trattamento dei gas di scarico.
    devono essere in funzione anche durante le opera­                   Tale consenso è subordinato alla condizione che
    zioni di avvio e di arresto dell' impianto , al fine di             siano osservati almeno i valori limite di emissione
    garantire che la temperatura minima summenzio­                      indicati nell'articolo 8, paragrafo 1 , e che i livelli di
    nata sia mantenuta in ogni momento durante que­                     diossine e furani emessi siano inferiori o equiva­
    ste operazioni e finché vi siano rifiuti nella camera               lenti a quelli ottenuti applicando le disposizioni
    di combustione .                                                    del punto 4 del presente articolo .
                                                                        Tutte le condizioni di funzionamento determinate
    Durante le operazioni di avvio o di arresto o
                                                                        dalle disposizioni del presente paragrafo e i risul­
    quando la temperatura dei gas di combustione                        tati delle verifiche effettuate sono comunicati alla
    scende sotto le temperature stabilite ai punti 4 e 5 , i            Commissione .
    bruciatori ausiliari non devono essere alimentati
    con combustibili che possano causare emissioni
                                                                   6) Durante il funzionamento degli impianti di incene­
    superiori a quelle derivanti dalla combustione di
    gasolio, quale definito dall'articolo 1 , paragrafo 1 ,             rimento non devono essere superati nei gas di com­
    della direttiva 75 /716/CEE, di gas liquefatto o di                 bustione i seguenti valori limite per le concentra­
                                                                        zioni di monossido di carbonio (CO):
    gas naturale.
                                                                        a) 50 mg/m3 di gas di combustione determinati
    L'impianto è obbligatoriamente dotato di un                               come valore medio giornaliero ;
    sistema automatico che impedisca l' alimentazione                   b)     150 mg/m3 di gas di combustione in almeno il
    di rifiuti pericolosi nei seguenti casi :                                 95 % di tutte le misurazioni effettuate in un
                                                                              periodo qualsiasi di 24 ore per determinare i
    — all'avvio, finché sia stata raggiunta la tempera­                       valori medi su 10 minuti .
          tura minima prescritta per l' incenerimento ;
    — ogni volta che la temperatura è inferiore alla                7) Il deposito di cenere volatile è ridotto al minimo
          temperatura minima prescritta per l'inceneri­                 prima del dispositivo di arresto della polvere, per
          mento ;                                                        esempio mediante adeguata conduttura dei gas
                                                                         esausti, come pure mediante frequente pulitura dei
    — ogni volta che le misurazioni continue previste                   bollitori, delle superfici di riscaldamento , degli
          dall'articolo 12, paragrafo 1 , lettera a) indicano            economizzatori e dei condotti di gas di combu­
          che uno qualsiasi dei valori limite di emissione               stione .
          è superato a causa del cattivo funzionamento o
          di un guasto dei dispositivi di depurazione.              8) Tutti gli impianti di incenerimento sono progettati ,
                                                                         attrezzati e gestiti in modo da impedire che le emis­
                                                                         sioni nell'atmosfera causino un inquinamento
4) Tutti gli impianti di incenerimento sono progettati,                  atmosferico significativo a livello del suolo ; in par­
     attrezzati e gestiti in modo che il gas prodotto dalla
     combustione di rifiuti pericolosi sia portato, dopo                 ticolare, i gas prodotti dalla combustione sono sca­
                                                                         ricati in modo controllato mediante una ciminiera .
     l'ultima immissione di aria di combustione, in
     modo controllato e omogeneo e anche nelle condi­                    L' altezza della ciminiera è determinata in modo da
     zioni più sfavorevoli ad una temperatura di almeno                  salvaguardare la salute umana e l' ambiente .
     850 °C, misurata alla parete interna della camera di
     combustione , per almeno due secondi in presenza
     di almeno il 6 % di ossigeno ; se vengono incenerite                                      Articolo 8
     sostanze organiche alogenate, la temperatura è por­
     tata ad almeno 1 200 °C .                                      Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
(') La tecnologia attualmente disponibile è brevemente indi­        1 ) Gli impianti di incenerimento sono progettati ,
     cata nell'allegato TN III .                                         attrezzati e gestiti in modo che nei gas di scarico
 ---pagebreak--- N. C 130/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21 . 5.92
    non siano superati almeno i seguenti valori limite                        11 ) Nichel e suoi composti,
    per le emissioni :                                                              espressi come nichel ( Ni)
                                                                              12) Vanadio e suoi composti,
    a)   Valori medi giornalieri                                                    espressi come vanadio (V)
         1)   Polvere totale                     5mg/m3                       13) Stagno e suoi composti,
         2)   Sostanze organiche gassose                                            espressi come stagno (Sn)
              e vaporose, espresse come
              carbonio organico totale            5 mg/m3
                                                                        Questi valori medi si applicano anche alle forme
         3)   Cloruro di idrogeno ( HC1)          5 mg/m3               vaporose e gassose delle emissioni dei relativi
                                                                        metalli pesanti e dei loro composti .
         4)    Fluoruro di idrogeno (HF)          1 mg/m3
         5)    Biossido di zolfo (SO2)         25mg/m3             2) L' emissione di diossine e furani è ndotta al
                                                                        minimo mediante le tecniche più avanzate. A tal
    b)    Valori medi su trenta minuti                                  fine è compiuto ogni sforzo per garantire che tutti i
                                                                        valori medi misurati durante il periodo di campio­
         1)    Polvere totale                   1 0 mg/m3               namento di 6 ore come minimo e di 16 ore come
                                                                        massimo non superino il valore guida di 0,1 ng/ m3 .
         2)    Sostanze organiche gassose
               e vaporose , espresse come
               carbonio organico totale         10 mg/ m3               Questo valore guida è costituito dalla somma delle
                                                                        concentrazioni delle singole diossine e dei singoli
         3)    Cloruro di idrogeno (HC1)        10mg/m3                 furani valutate in conformità dell' allegato I.
         4)    Fluoruro di idrogeno (HF)          2 mg/m3
         5)    Biossido di zolfo (SO2)          50mg/m3            3) I risultati delle misurazioni effettuate per verificare
                                                                        l'osservanza dei valori limite e dei valori guida sta­
                                                                        biliti dagli articoli 7 e 8 sono normalizzati in base
     c)   Tutti i valori medi durante il periodo di campio­             alle condizioni stabilite dall' articolo 12, paragrafo
          namento di 30 minuti come minimo e di 4 ore                   2.
          come massimo
          1)   Cadmio e suoi composti,                             4) Se i rifiuti pericolosi sono inceneriti in impianti
               espressi come cadmio (Cd)        totale                   non destinati esclusivamente all' incenerimento di
                                                0,05 mg/m3              tali rifiuti, le disposizioni dell' articolo 7, punto 6, e
          2)   Tallio e suoi composti,                                   dell' articolo 8, punti 1 , 2 e 3 , si applicano soltanto
               espressi come tallio (TI)                                 a quella parte del volume dei gas di scarico che è
                                                                         prodotta dall'incenerimento dei rifiuti stessi .
          3)    Mercurio e suoi composti,
                espressi come mercurio
                ( Hg)                            0,05 mg/m3              Devono essere stabiliti adeguati valori guida e
          4)    Antimonio e suoi composti,                               valori limite per le sostanze inquinanti emesse con
                espressi come antimonio,                                 i gas di scarico di tali impianti, secondo quanto
                (Sb)                                                     indicato nell' allegato II .
          5)    Arsenico e suoi composti,
                espressi come arsenico (AS)
                                                                                               Articolo 9
          6)    Piombo e suoi composti,
                espressi come piombo ( Pb)
                                                                    Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
          7)    Cromo e suoi composti,
                espressi come cromo (Cr)
                                                                    1 ) Gli scarichi di tutte le acque reflue degli impianti
          8)    Cobalto e suoi composti,                                  di incenerimento sono subordinati ad autorizza­
                 espressi come cobalto (Co)                               zione dell'autorità  competente. Nell'autorizzazione
          9)     Rame e suoi composti,           totale                   deve essere precisato che essa è valida soltanto a
                 espressi come rame (Cu)         0,5 mg/ m3               condizione che le acque siano trattate, come neces­
                                                                          sario, al fine di ridurre al minimo gli effetti
           10) Manganese e suoi compo­                                    sull'ambiente e prevenire i rischi per la salute
                 sti, espressi come manga­                                umana, e a condizione che i valori limite siano
                 nese ( Mn)                                               rispettati .
 ---pagebreak--- 21 . 5.92                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 130/ 7
2) Se le acque di scarico contengono sostanze perico­                                                     Articolo II
     lose soggette alla direttiva 76/464/CEE (') e alle
     sue direttive derivate (2), l'autorizzazione e i relativi                 Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
     valori limite devono essere conformi a queste diret­
     tive .
                                                                               1)  Al fine di tenere sotto osservazione, in conformità
                                                                                   dell' articolo 12 , i parametri , le condizioni e le con­
                                                                                   centrazioni di massa degli inquinanti relativi al
3) Lo scarico in ambiente acquatico di acque reflue a                              processo di incenerimento, devono essere installati
     seguito del lavaggio dei gas di scarico è proibito                            dispositivi di misurazione e utilizzate tecniche ade­
     per i nuovi impianti.                                                         guate . Tali dispositivi e tecniche devono essere
                                                                                   autorizzati dall' autorità competente . ( Per le infor­
                                                                                   mazioni sul controllo continuo, vedi allegato TN
4) L'area dell'impianto di incenerimento, ivi com­                                 IV).
     prese le aree di immagazzinamento dei rifiuti peri­
     colosi , è progettata e gestita in modo da prevenire
     l' immissione di qualsiasi sostanza inquinante nel                        2)  L'autorizzazione è rilasciata soltanto se le tecniche
     suolo e nelle acque sotterranee, conformemente                                di misurazione soddisfano all'allegato III . I valori
     alla direttiva 80/68 /CEE (3). Inoltre, deve essere                           del 95 % dell' intervallo di fiducia rispetto ai valori
     predisposta una capacità di deposito delle acque                              limite delle emissioni di cui all' articolo 7, punto 6,
     meteoriche provenienti dall'area dell'impianto di                             lettera a) e all' articolo 8, punto 1 , lettera b), n . 1 , 2,
     incenerimento o dell'acqua contaminata che si è                               3 e 5 , non devono superare i valori riportati
     sparsa a causa di rovesciamenti o di operazioni di                            nell'allegato III , paragrafo 4.
     estinzione di incendi . Tale capacità deve essere
     sufficiente per garantire che tali acque possano                              Le autorità competenti omologano l' adeguata
     essere analizzate e, se necessario, trattate prima                            installazione e il funzionamento del dispositivo
     dello scarico .                                                               automatico di sorveglianza e prescrivono un col­
                                                                                   laudo annuo di controllo per tale dispositivo .
                                                                               3 ) Le procedure di campionamento e di misurazione
                               Articolo 10                                         applicate per adempiere gli obblighi imposti per le
                                                                                   misurazioni periodiche di ciascun inquinante
                                                                                   atmosferico, e la localizzazione dei punti di cam­
Gli Stati membri provvedono a quanto segue :                                       pionamento o di misurazione devono essere auto­
                                                                                   rizzate dalla competente autorità.
1)    I rifiuti prodotti durante il funzionamento                                  Le prescrizioni per le misurazioni periodiche sono
     dell'impianto di incenerimento sono ricuperati o                              stabilite dall'autorità competente conformemente
     smaltiti in conformità delle direttive 75 /442 / CEE e
                                                                                   all' allegato III .
     91 /689 / CEE . Tali operazioni possono richiedere il
      pretrattamento dei rifiuti in funzione al progresso
     tecnico . Tali rifiuti sono tenuti separati e, al fine di                                            Articolo 12
      facilitarne ancora più il recupero o lo smaltimento,
      devono essere trattati con tecnologie adeguate.
                                                                               1.  Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
                                                                               Negli impianti di incenerimento sono eseguite le
2) Per il trasporto e l'immagazzinamento intermedio                            seguenti misurazioni, conformemente all' allegato III :
     di residui secchi, per esempio la polvere dei filtri e
     dei bollitori e i residui secchi prodotti dal tratta­                     a)  misurazioni continue delle sostanze specificate
     mento dei gas di scarico , sono utilizzati contenitori                        all'articolo 7 , punto 6, e all'articolo 8 , punto 1 ,
     chiusi .                                                                      lettere a) e b);
                                                                               b) misurazioni continue dei seguenti parametri di fun­
                                                                                   zionamento :
3 ) Il calore recuperato dai processi di incenerimento è
     sfruttato nella maggior misura possibile in loco, da                          — temperatura come specificato all' articolo 7 ,
     parte di terzi o per la produzione di energia elet­                                 punti 4 e 5 ,
     trica .
                                                                                   — concentrazione dell'ossigeno, pressione, tem­
                                                                                         peratura e tenore di vapore acqueo dei gas di
(')   GUn. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23 .                                              scarico ;
0     GU n. L 8 1 del 27 . 3 . 1 982, pag. 29.
     GU    n. L 291 del 24. 10. 1983 , pag. 1 .                                c) misurazioni periodiche, cioè mensili delle sostanze
     GU    n. L 74 del 17 . 3 . 1984, pag. 49 .                                    specificate all'articolo 8 , punti 1 , lettera c) e 2 ;
     GU    n. L 274 del 1 7 . 1 0. 1 984, pag . 1 1 .
     GU    n. L 181 del 4. 7 . 1986, pag. 16 .                                 d) il tempo di permanenza, la temperatura minima e il
     GU    n. L 158 del 25 . 6 . 1988 , pag. 35 .
     GU    n. L 219 del 14. 8 . 1990, pag. 29 .                                    tenore di ossigeno dei gas di scarico, come specifi­
P)   GU    n. L 20 del 26 . 1 . 1 980, pag. 43 .                                   cato all'articolo 7, punti 4 e 5 , sono adeguatamente
 ---pagebreak--- N.C 130/ 8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21 . 5.92
      verificati, in modo adeguato, almeno una volta                 sentati in modo adeguato, per consentire alle autorità
      quando l' impianto di incenerimento viene messo                competenti di verificare, in conformità delle procedure
      in funzione per la prima volta e nelle condizioni di           da esse stabilite, l'osservanza delle condizioni di fun­
      esercizio le più sfavorevoli .                                 zionamento ammesse e dei valori limite e dei valori
                                                                     guida delle emissioni stabiliti dalla presente direttiva.
La misurazione continua di HF può essere omessa, se
vengono utilizzate fasi di trattamento per HCI, che                  4.   I valori limite delle emissioni sono rispettati se il
                                                                     97 % dei valori medi in 30 minuti, rilevati durante
garantiscono che il valore limite di emissione di cui
all'articolo 8 , punto 1 , lettera a), n . 3 e punto 1 , lettera     l'anno e tutti i valori medi giornalieri di cui all'articolo
b), n . 3 non venga superato . In questo caso le emissioni           7 , punto 6, lettera a) e all' articolo 8 , punto 1 , lettere a) e
di HF sono soggette a misurazioni periodiche a norma                 b), nonché tutti i valori medi durante il periodo di cam­
del punto 1 , lettera c).                                            pionamento di cui all' articolo 8, punto 1 , lettera c), non
                                                                     superano i valori limite per le emissioni, e se è rispet­
                                                                     tata la disposizione dell'articolo 7, punto 6, lettera b)
La misurazione continua del tenore di vapore acqueo                  (media di 10 minuti).
non è necessaria, purché i gas di scarico siano essiccati
prima dell'analisi delle emissioni .                                 I valori medi su 30 minuti e le medie su 10 minuti sono
                                                                     determinati durante il periodo di effettivo funziona­
Le misurazioni degli inquinanti elencati all'articolo 8,             mento (ivi inclusi i periodi di avvio e di arresto, se sono
punto 1 , possono non essere necessarie, purché l'auto­              inceneriti rifiuti pericolosi) in base ai valori misurati,
rizzazione permetta l' incenerimento soltanto di quei                previa sottrazione del valore rilevato nell'intervallo di
rifiuti pericolosi che non possono causare valori medi               affidamento specificato nell'allegato III , paragrafo 4. I
di tali inquinanti superiori del 10% ai valori limite sta­           valori medi giornalieri sono determinati in base a que­
biliti all' articolo 8 , punto 1 .                                   sti valori medi convalidati .
                                                                     I valori medi durante il periodo di campionamento e,
Le autorità competenti prescrivono che vengano effet­                in caso di misurazioni periodiche di HF, i valori medi
tuate misurazioni continue delle sostanze specificate                di HF sono determinati secondo le prescrizioni di cui
all'articolo 8 , punti 1 lettera c) e 2, conformemente               all'articolo 11 , paragrafo 3 .
all' allegato III , appena siano disponibili nella
Comunità adeguate tecniche di misurazione.
                                                                     5 . Per le misurazioni periodiche, le autorità compe­
                                                                     tenti adottano adeguati programmi di misurazione, al
2 . I risultati delle misurazioni effettuate per verificare          fine di garantire che i risultati siano rappresentativi del
l'osservanza dei valori limite e dei valori guida stabiliti          livello di emissione delle sostanze in questione causato
dagli articoli 7 e 8, sono normalizzati in base alle                 dall' incenerimento delle categorie e/o dei tipi generici
seguenti condizioni :                                                di rifiuti, per i quali è stata rilasciata l'autorizzazione.
— temperatura 273 K, pressione 101,3 kPa, 11 % ossi­
                                                                     I risultati ottenuti devono essere idonei per verificare se
      geno , gas secco ;
                                                                     sono stati rispettati i valori limite.
— temperatura 273 K, pressione 101,3 kPa, 3% ossi­
      geno, gas secco, in caso di incenerimento di olio
      usato soltanto come definito nella direttiva 75 /                                         Articolo 13
      439 / CEE .
                                                                     Gli Stati membri provvedono a quanto segue :
Se i rifiuti pericolosi sono bruciati in una atmosfera di
ossigeno puro, i risultati delle misurazioni possono                  1 ) Se le misurazioni validamente effettuate dimo­
essere normalizzati con un tenore di ossigeno, stabilito                  strano che i valori limite stabiliti nella presente
dall' autorità competente, che rifletta le speciali circo­                 direttiva sono stati superati, devono essere infor­
stanze del singolo caso. Nel caso di cui all'articolo 3,                   mate il più presto possibile le autorità competenti .
punto 4, i risultati delle misurazioni sono normalizzati                   L'impianto in questione non deve continuare a
in base al tenore totale di ossigeno calcolato a norma                     funzionare, se non sono rispettati i valori standard
                                                                           di emissione .
dell'allegato II .
                                                                           Nel caso di cui all'articolo 3 , paragrafo 4, l'alimen­
Se le emissioni di inquinanti sono ridotte mediante                        tazione aggiuntiva dei rifiuti pericolosi deve ces­
trattamento dei gas di scarico, la normalizzazione                         sare, se i valori limite sono superati a causa del
riguardo ai suindicati tenori di ossigeno deve essere                      cattivo funzionamento o guasto dei dispositivi di
applicata soltanto se il tenore di ossigeno misurato                       depurazione.
durante lo stesso periodo supera il tenore di ossigeno
normalizzato .
                                                                     2) Le autorità competenti stabiliscono il periodo mas­
                                                                           simo durante il quale, a causa di arresti tecnica­
3 . Gli Stati membri provvedono affinché tutti i risul­                    mente inevitabili, di cattivo funzionamento o di
tati delle misurazioni siano registrati , elaborati e pre­                 guasti dei dispositivi di depurazione, le concentra­
 ---pagebreak--- 21.5.92                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N.C 130/9
      zioni nei gas scaricati nell'atmosfera delle sostanze            Per ogni nuovo impianto di incenerimento o modifica
      disciplinate possono superare i valori limite                    di rilievo, di recente autorizzazione :
      descritti . Per nessun motivo l'impianto può conti­
      nuare a incenerire rifiuti pericolosi ininterrotta­              — la data dell' autorizzazione ;
      mente in un tempo superiore a due ore ; inoltre, la
      durata cumulativa del funzionamento in tali condi­
                                                                       — le più importanti misure tecniche applicate per
                                                                            ridurre al minimo le emissioni ;
      zioni in un anno deve essere inferiore a 24 ore .
                                                                       — le condizioni di funzionamento prescritte ;
      In caso di guasto , il gestore deve ridurre o fermare            — i limiti massimi di emissione prescritti .
      le operazioni appena possibile, finché sia ristabilito
      il normale funzionamento. Negli impianti di cui
      all'articolo 3 , punto 4, l'alimentazione aggiuntiva             Le informazioni devono anche comprendere, per ogni
      di rifiuti pericolosi deve cessare.                              impianto di incenerimento, nuovo o radicalmente
                                                                       modificato :
      Il tenore totale di polvere nei gas scaricati non                — la data alla quale l'impianto è stato messo in fun­
                                                                            zione ;
      deve superare per nessun motivo 150 mg/m3
      espressi come media in 30 minuti ; inoltre non deve              — i dati sulle emissioni misurate in modo continuo
      essere superato il valore limite di emissione stabi­                  (in conformità dell' articolo 12) per un periodo inin­
      lito all'articolo 8 , punto 1 , lettera a), n . 2 e punto 1 ,         terrotto di 12 mesi nei primi due anni a decorrere
      lettera b), n . 2 . Tutte le altre condizioni, in partico­            dalla data di notifica della prima messa in fun­
      lare le condizioni di combustione specificate nella                   zione ;
      presente direttiva, devono essere rispettate.
                                                                       — i dati sulle emissioni misurate periodicamente (in
                                                                            conformità dell'articolo 12) nei primi due anni a
                                                                            decorrere dalla data di notifica della prima messa
                             Articolo 14                                    in funzione .
1 . Le disposizioni della presente direttiva si applicano              3.   La Commissione, assistita dal comitato di cui
agli impianti di incenerimento preesistenti entro 3 anni               all'articolo 17, presenta ogni anno, sulla base delle
dalla data specificata all'articolo 19, paragrafo 1 .                  informazioni di cui al paragrafo 2 una relazione som­
                                                                       maria agli Stati membri per informarli sui progressi
                                                                       realizzati nelle tecniche di limitazione delle emissioni e
2 . Tuttavia il gestore dell' impianto può notificare                  di sorveglianza nonché su altri miglioramenti tecnici
all' autorità competente entro sei mesi a decorrere dalla              rilevanti per l' incenerimento dei rifiuti pericolosi .
data specificata dall'articolo 19, paragrafo 1 , che
l' impianto esistente, prima di essere definitivamente
chiuso, funzionerà per non più di 20 000 ore in un                     Gli Stati membri trasmettono tali relazioni alle loro
periodo massimo di 5 anni a decorrere dalla data di                    autorità competenti .
notifica del gestore. In questo caso non si applicano le
disposizioni del paragrafo 1 .
                                                                                                 Articolo 16
                             Articolo 15                               Le modifiche necessarie per adeguare la presente diret­
                                                                       tiva al progresso tecnico sono adottate secondo la pro­
                                                                       cedura di cui all' articolo 17 .
1.    Gli Stati membri prescrivono alle autorità compe­
tenti     di   riesaminare      l'autorizzazione      di   ciascun
impianto di incenerimento di rifiuti pericolosi almeno                                           Articolo 17
ogni 5 anni, e di garantire che gli impianti siano aggior­
nati, qualora necessario, in conformità al progresso
delle tecniche di controllo .                                          La Commissione è assistita da un comitato composto
                                                                       dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
                                                                       rappresentante della Commissione.
Per i nuovi impianti il primo riesame è effettuato
almeno entro cinque anni a decorrere dalla prima
messa in funzione dell'impianto . Per gli impianti pre­                 Il rappresentante della Commissione sottopone al
esistenti, il primo riesame deve essere effettuato entro 5             comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi­
anni a decorrere dalla data specificata all'articolo 14,               tato, entro un termine che il presidente può fissare in
paragrafo 1 .                                                          funzione dell'urgenza della questione in esame, for­
                                                                       mula il suo parere sul progetto . Il parere è espresso alla
                                                                       maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trat­
2 . Gli Stati membri forniscono ogni anno alla Com­                    tato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve
missione le informazioni seguenti .                                    prendere su proposta della Commissione. Durante le
 ---pagebreak--- N.C 130/ 10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   21 . 5.92
votazioni in seno al comitato, i voti dei rappresentanti                                     Articolo 19
degli Stati membri sono ponderati secondo quanto pre­
scritto dall'articolo già citato. Il presidente non parte­
cipa al voto.                                                         1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                     legislative regolamentari ed amministrative necessarie
                                                                     per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre
La Commissione adotta le misure previste se esse sono                il 30 giugno 1994. Essi ne informano immediatamente
conformi al parere del comitato .                                    la Commissione .
Se le misure previste non sono conformi al parere del
comitato o in mancanza di parere, la Commissione sot­                Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni,
topone senza indugio al Consiglio una proposta in                    queste contengono un riferimento alla presente diret­
merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a              tiva o sono corredate di un siffatto riferimento all' atto
maggioranza qualificata.                                             della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferi­
                                                                     mento sono decise dagli Stati membri .
Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di tre
mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta            2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
la proposta, la Commissione adotta le misure proposte .              testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot­
                                                                     tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                           Articolo 18
                                                                                             Articolo 20
1 . Le relazioni sull'applicazione della presente diret­
tiva sono redatte secondo la procedura di cui all'arti­
colo 5 della direttiva 91 /692/CEE (') del Consiglio. La             Gli Stati membri sono destinatari della presente diret­
prima relazione riguarda il periodo dal 1995 al 1997 .               tiva .
(') GU n . L 377 del 31 . 12. 1991,pag.48 .
 ---pagebreak--- 21 . 5.92                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 130/ 11
                                                       ALLEGATO I
                        FATTORI DI EQUIVALENZA PER LE DIOSSINE E I DIBENZOFURANI
          Per la determinazione del valore della somma stabilito all'articolo 8, punto 2, le concentrazioni di massa
          delle seguenti diossine e dibenzofurani, devono essere moltiplicate con i seguenti fattori di equivalenza,
          prima di eseguire la somma (applicando il concetto di equivalenti tossici).
                                                                                                  Fattore di equiva
                                                                                                     lenza tossico
          2,3,7,8                        -Tetraclorodibenzodiossina (TCDD)                               1
          1,2,3,7,8                      - Pentaclorodibenzodiossina (PeCDD)                            0,5
          1,2,3,4,7,8                    - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)                              0,1
          1,2,3,7,8,9                    - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)                              0,1
          1,2,3,6,7,8                    -Esaclorodibenzodiossina (HCDD)                                0,1
          1,2,3,4,6,7,8                  -Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD)                              0,01
                                         -Octaclorodibenzodiossina (OCDD)                               0,001
          2,3,7,8                        -Tetraclorodibenzofurano (TCDF)                                0,1
          2,3,4,7,8                      - Pentaclorodibenzofurano (PeCDF)                              0,5
          1,2,3,7,8                      -Pentaclorodibenzofurano (PeCDF)                               0,05
          1,2,3,4,7,8                    -Esaclorodibenzofurano ( HxCDF)                                0,1
          1,2,3,7,8,9                    -Esaclorodibenzofurano ( HxCDF)                                0,1
          1,2,3,6,7,8                    - Esaclorodibenzofurano (HxCDF)                                0,1
          2,3,4,6,7,8                    - Esaclorodibenzofurano (HxCDF)                                0,1
          1,2,3,4,6,7,8                  - Eptaclorodibenzofurano (HpCDF)                               0,01
          1,2,3,4,7,8,9                  -Eptaclorodibenzofurano (HpCDF)                                0,01
                                         -Octaclorodibenzofurano (OCDF)                                 0,001
 ---pagebreak--- N.C 130/ 12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      21 . 5.92
                                                               ALLEGATO II
               DETERMINAZIONE DEI VALORI LIMITE E DEI VALORI GUIDA PER LE EMISSIONI
                        DOVUTE ALL'INCENERIMENTO AGGIUNTIVO DI RIFIUTI PERICOLOSI
            Il valore limite o il valore guida per ciascun agente inquinante e per il monossido di carbonio presenti
            nei gas di scarico risultanti dall'incenerimento aggiuntivo di rifiuti pericolosi, devono essere calcolati
            come segue :
                                     ^rifiuti x ^rifiuti x ^combustibile x ^combustibile
                                                      ^rifiuti + ^combustibile
            ^rifiuti '       volume dei gas di scarico derivante dall'incenerimento di rifiuti pericolosi soltanto,
                             determinato in base ai rifiuti che hanno il più basso potere calorifico specificato
                             nell'autorizzazione e normalizzato alle condizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 2.
            ^rifiuti '       valori limite delle emissioni stabiliti per gli impianti destinati ad incenerire soltanto
                            rifiuti pericolosi (almeno i valori limite e i valori guida delle emissioni per gli agenti
                             inquinanti e per il monossido di carbonio come specificato all'articolo 8, punti 1 e 2, e
                             all'articolo 7, punto 6).
            ^combustibile : vo^ume "ei 8as di scarico derivanti dalla combustione di combustibili autorizzati, nor­
                             malmente utilizzati nell'impianto (esclusi i rifiuti pericolosi) determinato sulla base dei
                            tenori di ossigeno, ai quali le emissioni devono essere normalizzate come stabilito nei
                            regolamenti comunitari o nazionali . In assenza di regolamenti per questo tipo di
                             impianti, si deve utilizzare il tenore reale di ossigeno dei gas di scarico, senza che sia
                             diluito con l'aggiunta di aria non necessaria per il processo di combustione. La normaliz­
                             zazione delle altre condizioni è specificata all' articolo 12, punto 2 .
            ^combustibile concentrazioni reali di massa dei relativi agenti inquinanti e del monossido di carbonio
                             nei gas di combustione degli impianti conformi alle disposizioni nazionali legislative,
                             regolamentari e amministrative, quando vengono bruciati i combustibili normalmente
                             autorizzati (esclusi i rifiuti pericolosi).
            C:               valore limite o valore guida delle emissioni totali per CO e relativi inquinanti, sosti­
                            tuendo il valore limite e il valore guida per le emissioni come stabilito all'articolo 7 ,
                             punto 6, e all'articolo 8 , punti I e 2 . Il tenore totale di ossigeno con cui sostituire il
                            tenore di ossigeno per la normalizzazione di cui agli articoli 7 e 8, è calcolato sulla base
                             del tenore suindicato rispettando il rapporto di volume.
                             Non si deve tener conto degli agenti inquinanti e di CO che non derivano direttamente
                             dall'incenerimento di rifiuti pericolosi o dalla combustione di combustibili (ad esempio :
                             materiali necessari per la produzione oppure prodotti), come pure di CO derivante diret­
                             tamente da tale incenerimento se
                            — maggiori concentrazioni di CO nel gas di combustione sono richieste dal processo di
                                  produzione e se
                            — ^rifiuti (come precedentemente definito) per il carbonio organico totale, le diossine
                                  e i furani è rispettato .
            In ogni caso, dati i rifiuti pericolosi di cui è stato autorizzato l'incenerimento aggiuntivo, il valore limite
            (C) delle emissioni totali deve essere calcolato nelle condizioni che ridurrebbero al minimo le emissioni
            nell'ambiente. Tali condizioni possono essere realizzate per ciascun inquinante nel caso di inceneri­
            mento aggiuntivo di rifiuti pericolosi negli impianti che non sono destinati unicamente all'inceneri­
            mento dei rifiuti :
            ^rifiuti < ^combustibile : l'inquinamento dell'ambiente circostante sarà inferiore grazie all'inceneri­
                                             mento aggiuntivo di rifiuti pericolosi
           ^-rifiuti = ^combustibile indifferente
           ^rifiuti > Ccombustibile : l'ambiente circostante sarebbe inquinato dall'incenerimento aggiuntivo dei
                                             rifiuti pericolosi .
 ---pagebreak--- 21 . 5.92                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N.C 130/ 13
                                                         ALLEGATO III
                                              TECNICHE DI MISURAZIONE
          1. Le misurazioni per la determinazione delle concentrazioni di agenti inquinanti atmosferici nelle
             tubature del gas devono essere eseguite in modo rappresentativo.
          2. Il campionamento e l'analisi di tutti gli agenti inquinanti, ivi comprese le diossine e i furani, non­
             ché la calibratura dei sistemi automatici di misurazione in base ai metodi di misurazione di riferi­
             mento devono essere eseguiti in conformità delle norme CEN . In attesa dell'elaborazione di norme
             CEN, si applicano le norme nazionali .
          3. La procedura per sorvegliare le diossine e i furani può essere autorizzata soltanto se il limite di
             rilevamento per il campionamento e l'analisi delle singole diossine e dei singoli furani è sufficiente­
             mente basso da permettere la determinazione di un risultato significativo in termini di equivalenti
             di tossicità .
          4. I valori degli intervalli di fiducia al 95 % determinati ai valori limite di emissione non devono supe­
             rare le seguenti percentuali dei valori limite di emissione :
             Monossido di carbonio [Articolo 7, punto 6, lettera a)] :                                          10 %
             Biossido di zolfo [Articolo 8, punto 1 , lettera b), 5] :                                          10 %
             Polvere totale [ Articolo 8, punto 1 , lettera b), 1 ]:                                            20 %
             Carbonio organico totale [ Articolo 8, punto 1 , lettera b), 2]:                                   30 %
             Cloruro di idrogeno [Articolo 8, punto 1 , lettera b), 3]:                                         30 %
 ---pagebreak--- N.C 130/ 14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21 . 5.92
                                                          ALLEGATO TN I
                                                           Per informazione
            Consegna e ricezione dei rifiuti
            Prima che i rifiuti siano introdotti nell' impianto, devono passare per l' area di ingresso e di controllo. Ivi
            si devono eseguire le seguenti azioni di controllo e di vigilanza : controllo del peso, controllo ammini­
            strativo e controlli di laboratorio.
            Il controllo di laboratorio consiste in un'ispezione dei rifiuti per ottenere un'impressione visiva, un pre­
            lievo di campioni, una caratterizzazione del materiale mediante prove selettive qualitative e semiquanti­
            tative di carattere generale. Data la mancanza di tempo, spesso non è possibile un'analisi completa. È
            necessario accertare i seguenti parametri :
            —     non-infiammabilità ;
            —     contenuto in cloruro e in zolfo ;
            — valore del pH ;
           — tenore dei metalli pesanti (per esempio cartine ad immersione, spettrometria ad assorbimento ato­
                  mico o spettrometria di emissione atomica con plasma accoppiato induttivamente).
            Un sistema alternativo di controllo consiste in un'analisi completa dei rifiuti, prima dell'effettiva con­
            segna all'impianto. Quando i rifiuti sono consegnati, sono controllati soltanto per accertare la confor­
            mità con il campione originale e rilevare specifici parametri pertinenti. In generale, la scelta dei parame­
            tri da accertare e dei metodi analitici da applicare dipende dalla natura e dalle caratteristiche chimiche e
            fisiche dei rifiuti, per esempio se sono liquidi o solidi. È pertanto impossibile redigere un elenco delle
            prove che possono essere applicate a ciascun tipo di rifiuti.
            Normalmente vengono eseguiti ulteriori controlli sul campione in un tempo successivo, per esempio
            potere calorifico, tenore di acqua, concentrazioni di PCB o di altri contaminanti tossici e/o termoresi­
            stenti .
            Alla fine delle prove di laboratorio, l'identità dei rifiuti è nota e il materiale può essere diretto all'oppor­
            tuna area di scarico nell'impianto .
 ---pagebreak--- 21.5 . 92                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 130/ 15
                                                        ALLEGATO TN II
                                                          Per informazione
          Prima di scaricare i rifiuti in un capannone o in un serbatoio, si deve accertare che non possono verifi­
          carsi reazioni tra il contenuto del capannone o del serbatoio e il nuovo materiale depositato. Tali
          reazioni, per esempio la polimerizzazione, possono portare ad aumenti incontrollati di temperatura, cau­
          sando infine un incendio o anche un'esplosione. Pertanto si deve controllare il comportamento dei
          rifiuti prima dello scarico con qualche prova in scala ridotta.
          Le aree di scarico costituiscono una parte integrante delle strutture di immagazzinamento . Questa
          sezione dell' impianto è normalmente progettata in modo da evitare le emissioni causate dagli sposta­
          menti di rifiuti pericolosi, in particolar modo la contaminazione dei suoli e delle falde acquifere a causa
          di spandimenti e colaticci, e le emissioni diffuse nell'atmosfera. Pertanto, se necessario, le zone in cui i
          rifiuti sono scaricati e caricati , devono essere isolate con materiali che, tra l'altro, resistano agli idrocar­
          buri clorurati ; tutte le stazioni dove sono scaricate o riprese sostanze volatili, devono essere attrezzate
          con unità di aspirazione.
          A prescindere dai criteri generali summenzionati per le attrezzature tecniche, si possono distinguere i
          seguenti tipi di strutture di immagazzinamento per rifiuti tossici e combustibili :
          — deposito di rifiuti solidi (capannone);
          — deposito di impasti liquidi (serbatoi e compartimenti di capannone appositamente attrezzati);
          — deposito di olio usato, solventi , acque reflue tossiche (serbatoi);
          — deposito di bidoni o altri recipienti contenenti rifiuti (area di deposito dei bidoni).
          Se i rifiuti solidi non sono messi in contenitori chiusi, possono essere tenuti ad una pressione inferiore a
          quella atmosferica, aspirando aria dal capannone o dal serbatoio. I gas aspirati possono essere utilizzati
          come aria di combustione per l'inceneritore, altrimenti, se l'inceneritore è guasto, devono essere trattati
          secondo le disposizioni dell' autorizzazione o dispersi mediante una ciminiera.
          Scaricando rifiuti liquidi o umidi in un serbatoio, si espelle un volume di gas (gas saturo di materia
          organica volatile) pari al materiale scaricato. Questo flusso di gas deve essere trattato in modo che non
          causi né odori né inquinamento . Allo stato attuale della tecnica si può scaricare il volume di gas espulso
          in un sistema chiuso, per esempio tubi dotati delle necessarie attrezzature di sicurezza, sia nella camera
          di combustione sia, e qualora l'impianto fosse spento, attraverso un filtro di carbonio attivo o attraverso
          un impianto di condensazione raffreddato ad azoto .
          Date le caratteristiche altamente variabili dei rifiuti, per quanto riguarda per esempio il grado di conta­
          minazione da agenti inquinanti, il tenore d'acqua, il potere calorifico ecc., si deve prestare grande atten­
          zione a pareggiare e omogeneizzare le frazioni di rifiuti, prima di immetterle nella fornace. A tal fine i
          rifiuti solidi devono essere mescolati e i diversi materiali liquidi devono essere mescolati con un combu­
          stibile in modo che alla fine le diversità di caratteristiche fisiche e chimiche siano limitate .
 ---pagebreak--- N. C 130/ 16                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      21 . 5.92
                                                          ALLEGATO TN III
                                                             Per informazione
             1.     Combustione
                    Considerazioni generali
                    Non esiste una sola «ottima» tecnologia per realizzare la combustione. Mentre saranno sempre
                    applicate talune disposizioni basilari, la scelta del tipo più conveniente di camera di combustione
                    e di condizioni di funzionamento, richieste in ogni caso particolare, dipenderà dalla natura chi­
                    mica e fisica dei rifiuti .
             1.1 .  Condizioni di combustione
                    La combustione effettiva dipenderà sempre da almeno quattro parametri chiave :
                    —     temperatura,
                    — tempo di permanenza,
                    — disponibilità di ossigeno,
                    —     turbolenza.
             2.     Trattamento dei gas di combustione
             2. 1 . Condizionamento del gas — alcuni aspetti
                    Quando si ricorre al raffreddamento del gas, si deve prestare attenzione affinché sia intensificata
                    la ricombinazione di diossine e di furani, che può manifestarsi in talune circostanze dopo il pro­
                    cesso di combustione .
                    Attualmente si ritiene che la riformazione di PCDD e di PCDF avvenga principalmente alle tem­
                    perature comprese tra 400 e 200 °C .
                    Se si ricupera il calore, il gas può essere raffreddato in modo che la temperatura scenda molto
                    rapidamente al di sotto di 200 °C .
                    Inoltre, il raffreddamento rapido ha una considerevole efficacia di soppressione di HC1 e dei gas
                    di combustione, qualora questi siano saturi di acqua, e in opportune condizioni di lavaggio
                    umido .
             2.2 .  Separazione della polvere
                    Per separare la polvere dai gas di combustione, in speciali inceneritori di rifiuti esistono collau­
                    dati processi di separazione, come quelli basati su precipitatoli elettrostatici, separatori a filtro e
                    collettori umidi di vari tipi. I separatori inerziali, per esempio i cicloni, non riescono a raggiun­
                    gere i livelli di efficienza prescritta, almeno quando sono installati come collettori finali di una
                    serie .
                    Le esigenze relative al contenuto di polvere dei gas trattati, ottenuti mediante collettori di polvere
                    installati a valle in speciali impianti di incenerimento di rifiuti, dipenderanno in larga misura dal
                    punto in cui i collettori sono sistemati all'interno dell'unità di trattamento dei gas di combu­
                    stione .
                    Nel caso di separatori primari i risultati dipenderanno principalmente da quali caratteristiche
                    sono richieste negli impianti a valle di trattamento dei gas di combustione. D'altro canto, nel
                    caso di separatori finali, si devono osservare le disposizioni normative esistenti.
                    Oltre ai filtri elettrostatici secchi di vasto uso, sono particolarmente raccomandati per i gas di
                    combustione umidi i filtri umidi sia del tipo a piastre orizzontali sia del tipo a tubo verticale, in
                    quanto permettono di separare efficacemente e con una limitata perdita di pressione non solo la
                    polvere, ma anche gli aerosol e le goccioline .
                    I filtri elettrostatici umidi sono adatti per la rimozione della polvere residua e per la separazione
                    degli aerosol a valle della fase di trattamento dei gas nocivi .
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                Il tipo principale di collettore filtro è il filtro a sacco che si può suddividere in filtro a sacco con
                flusso inverso dell'aria e filtro a sacco con getto di frammenti, in rapporto al metodo utilizzato
                per la pulitura del filtro .
                Nei filtri con flusso inverso di aria la polvere si deposita all'interno del sacco, che è fatto di tela
                leggera o di feltro . Il flusso di gas contaminati mantiene il sacco gonfiato.
                Nel collettore umido le particelle di polvere si depositano su goccioline di liquido, che poi si
                disperde nel gas contaminato . Una caratteristica speciale dei collettori a umido è data dal fatto
                che il grado di separazione dipende in grande misura dalla dimensione delle particelle. Grandi
                particelle sono eliminate molto più efficacemente di quelle piccole.
          2.3 . Rimozione dei gas acidi e delle nebbie
                In rapporto al tipo di rifiuti bruciati, i gas di combustione contaminati che si formano negli
                impianti di incenerimento di rifiuti speciali, possono contenere gas nocivi come HC1, HF e SOx
                alle seguenti concentrazioni (condizioni effettive):
                HC :                                         1 000-15 000 mg/ m3
                HF :                                             10-500 mg/m3
                SOx (sotto forma di SCM :                      100-1 000 mg/m3
                I gas di combustione possono contenere anche considerevoli quantitativi di mercurio vaporiz­
                zato . Per eliminare adeguatamente queste sostanze nocive, si può ricorrere ai seguenti processi :
                — pulitura umida,
                — assorbimento a spruzzo.
                Pulitura umida del gas :
                dato che i residui sono riutilizzati separatamente, vi è una crescente tendenza a non separare
                simultaneamente la polvere e gli inquinanti gassosi, anche se ciò sarebbe possibile . Normal­
                mente, prima della fase di trattamento dell'agente inquinante, viene rimossa la polvere, per esem­
                pio per mezzo di un elettrofiltro a secco .
                Per la semplice separazione degli inquinanti gassosi , possono essere impiegati i gorgogliatoli con
                un consumo di energia molto inferiore.
                In considerazione delle diverse proprietà fisico-chimiche di HC1 e di HF, da un lato, e di S02
                dall'altro, è risultato vantaggioso lavare i gas di scarico in due fasi. La prima fase del processo di
                lavaggio consiste nel separare HC1, HF e i vapori di metalli pesanti (per esempio mercurio) con
                un valore di pH molto basso (0-3 ). Nella seconda fase viene separato S02, utilizzando soda cau­
                stica diluita (pH = 6-8 ).
                Metodi di assorbimento a spruzzo :
                con questi metodi la sostanza assorbente è iniettata sotto forma di soluzione (per esempio
                NaOH) o sotto forma di sospensione (per esempio latte di calce) in un reattore dove reagisce con
                gli acidi HC1, HF e i gas di S02. In conseguenza dello scambio di calore con i gas di rifiuti, le
                goccioline assorbenti sono essiccate mentre passano attraverso il reattore, con il risultato che le
                componenti inquinanti acide sono trasportate in uno stato di particelle essiccate.
                A parte i getti, il sistema di spruzzatori a dischi rotanti è preferito agli altri congegni di spruzza­
                tura. Generalmente dopo il reattore viene installato un separatore a filtro per raccogliere i pro­
                dotti della reazione delle particelle, emessi dal reattore.
          3.    Tecnologie esistenti
                Per il momento sono note soprattutto le seguenti misure per un incenerimento il più completo
                possibile e per la riduzione al minimo delle emissioni di sostanze inquinanti atmosferiche :
                — adeguato pretrattamento (per esempio meccanico o termico),
 ---pagebreak--- N.C 130/ 18                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    21 . 5.92
            incenerimento, ivi compresa la postcombustione con l'aggiunta di ossigeno per ridurre le
            emissioni di monossido di carbonio e di sostanze organiche e per migliorare i residui special­
            mente in rapporto all'immissione nei tamburi,
            assorbitore di estinzione o a spruzzi,
            precipitatore elettrostatico secco o filtro a sacco per la rimozione della polvere,
            pulitura umida,
            raffreddamento dei gas di combustione,
            precipitatore elettrostatico umido,
            filtro al carbone attivo/carbone attivo in processi di flusso trascinante,
            reattore SCR.
 ---pagebreak--- 21.5.92                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N.C 130/ 19
                                                    ALLEGATO TN IV
                                                      Per informazione
                                                 Sorveglianza delle emissioni
        1.     Introduzione
               Per garantire un regolare funzionamento dell'impianto, è essenziale che i parametri chiave della
               combustione e della pulitura dei gas siano sorvegliati e registrati.
               Le emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti pericolosi possono essere sorvegliate e analiz­
               zate in forma continua dagli strumenti propri dell'impianto, integrati da regolari misure di veri­
               fica. Altre emissioni, come residui solidi, richiedono prove complementari di laboratorio.
        2.     Strumenti dell'impianto
        2. 1 . Parametri
               Gli strumenti dell'impianto sono utilizzati per il controllo dell'impianto in funzionamento e per il
               controllo automatico del processo di incenerimento, ivi compresa la pulitura dei gas di combu­
               stione. Parametri tipici di controllo sono :
               — temperature dei gas di combustione :
                     —    nella fornace,
                     —    nella camera di combustione secondaria,
                     —    nella caldaia,
                     — prima/dopo il filtro ;
               —     le concentrazioni di :
                     —    ossigeno (02),
                     —    monossido di carbonio (CO),
                     — cloruro di idrogeno (HC1),
                     — materie e polveri sospese nei gas di combustione .
               Altra strumentazione è utilizzata per sorvegliare l'efficienza della combustione e le emissioni
               dell'impianto. Tipici parametri di controllo sono :
               —     ossidi di azoto ( NOx),
               —     biossido di zolfo (S02),
               — particelle/polvere sospese,
               — carbonio organico totale (TOC).
        2.2 .  Sorveglianza delle emissioni
               Nella letteratura si trovano molte descrizioni di strumenti di controllo per la misurazione delle
               emissioni, ma gli elenchi sono incompleti a causa dei rapidi sviluppi in questo campo .
               La bibliografia fa riferimento al tedesco Umweltbundesamt : Bericht 1 / 1986 (Umweltbundesamt
                1986). I principi di base consistono nelle misurazioni sul posto ed estrattive.
        3.     Misurazioni di controllo
                Le misurazioni di controllo possono essere suddivise in tre tipi :
               — misurazioni di campioni a scelta casuale,
               —     misurazioni di calibratura,
               —     misurazioni dell'efficienza.
 ---pagebreak--- N. C 130/ 20                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    21 . 5.92
            3.1 .  Misurazioniperiodiche di campioni
                   Per controllare le emissioni di particelle e le emissioni di metalli pesanti e in particolare di gas
                   acidi , si raccomanda di misurare regolarmente le emissioni delle seguenti sostanze :
                   — particelle,
                   —    mercurio e cadmio,
                   — arsenico, nichel e piombo,
                   —    cromo, rame e vanadio,
                   — cloruro di idrogeno, floruro di idrogeno e bromuro di idrogeno,
                   —    biossido di zolfo e triossido di zolfo,
                   — carbonio organico totale,
                   — bifenili policlorurati e trifenili policlorurati,
                   — alogeni e solfuro di idrogeno,
                   —    diossine e dibenzofurani,
                   — composti del fosforo,
                   —    sostanze odoranti .
                   Il campionamento delle particelle di polvere e dei metalli in esse contenuti deve essere eseguito
                   isocineticamente, come descritto in ISO/ DIS 9096.
                   Campionamento isocinetico significa che la velocità di aspirazione dell'ugello dell'attrezzatura di
                   campionamento è uguale alla velocità dei gas di combustione nel condotto o nella ciminiera, da
                   cui viene aspirata la corrente parziale di gas .
             3.2 . Misurazioni di calibratura
                   La convalida dell'efficienza dell'impianto, ivi compresa la taratura degli strumenti dell'impianto,
                   può essere eseguita congiuntamente alle misurazioni di campioni scelti a caso . Si è constatato che
                   ciò è necessario, poiché gli strumenti di controllo delle emissioni sono sistemi complicati che
                   diventano inaffidabili dopo lunghi periodi senza ispezione degli esperti .
             3.3 . Misurazioni dell'efficienza dell'impianto
                   Dopo la messa in funzione di una nuova fornace e/o di una nuova attrezzatura di pulitura dei
                   gas di combustione, è necessario un collaudo dell'efficienza per dimostrare le caratteristiche spe­
                   cifiche dell'impianto. Il programma di collaudo deve essere concordato per quanto riguarda le
                   prove da eseguire e la frequenza. Fra i parametri tipici si trovano :
                   —    emissione di TOC ,
                   — cloruro di idrogeno ( HC1),
                   — fluoruro di idrogeno ( HF),
                   — ossidi di zolfo (S02, S03),
                   —    emissioni di PCDD e PCDF,
                   —    ossidi di azoto ( NOx),
                   —    mercurio ( Hg).