CELEX: 51990PC0317
Language: it
Date: 1990-09-20
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE TALUNI ASPETTI DELL' ORGANIZZAZIONE DELL' ORARIO DI LAVORO

N. C 254/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       9. 10. 90
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di
                                                               lavoro
                                                 COM(90) 317 def. — SYN 295
                                        (Presentata dalla Commissione il 3 agosto 1990)
                                                          (90/C 254/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei
                                                                      lavoratori, e che tale processo deve risultare da un ravvi-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                cinamento di tali condizioni, in una prospettiva di pro-
europea, in particolare l'articolo 118 A,                             gresso, in particolare per quanto riguarda la durata e
                                                                      l'organizzazione dell'orario di lavoro; mentre al punto 8
                                                                      dichiara che ogni lavoratore della Comunità europea ha
vista la proposta della Commissione,                                  diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite i
                                                                      cui periodi devono essere via via ravvicinati in confor-
                                                                      mità alle prassi nazionali;
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                      considerando che il punto 19 di detta carta statuisce che
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     ogni lavoratore deve beneficiare nell'ambiente di lavoro
                                                                      di condizioni di protezione sanitaria e di sicurezza sod-
considerando che l'articolo 118 A del trattato prevede                disfacenti e che devono essere adottati provvedimenti
che il Consiglio adotti, mediante direttive, le prescrizioni          adeguati al fine di progredire nell'armonizzazione delle
minime per promuovere il miglioramento in particolare                 condizioni esistenti in tale campo;
dell'ambiente di lavoro, per garantire un più elevato li-
vello di salvaguardia della sicurezza e della salute dei la-          considerando che il Parlamento europeo, nella sua riso-
voratori;                                                             luzione del 15 marzo 1989 sulla dimensione sociale del
                                                                      mercato interno (2), ha giudicato indispensabile l'ado-
considerando che, a norma dell'articolo precitato, le di-             zione di prescrizioni minime che fissino un limite all'ora-
rettive devono evitare di imporre vincoli amministrativi,             rio di lavoro giornaliero e settimanale;
finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo
sviluppo di piccole e medie imprese;                                  considerando che, al fine di conseguire miglioramenti nel
                                                                      campo della salute e della sicurezza dei lavoratori, sia
                                                                      necessario che nella Comunità si rispettino determinati
considerando che le disposizioni della direttiva                      periodi minimi di riposo giornaliero e settimanale per
89/391/CEE, del Consiglio del 12 giugno 1989, concer-                 tutti i lavoratori;
nente l'attuazione di misure volte a promuovere il mi-
glioramento della sicurezza e della salute del lavoratori
durante il lavoro (') si applicano pienamente alla materia            considerando che la presente direttiva risponde all'esi-
disciplinata dalla presente direttiva, fatte salve le disposi-        genza di fissare norme minime per alcuni aspetti dell'or-
zioni più vincolanti e/o specifiche contenute in quest'ul-            ganizzazione dell'orario di lavoro nell'ottica della salute
tima;                                                                 e della sicurezza dei lavoratori interessati; che tali dispo-
                                                                      sizioni non pregiudicano altri provvedimenti atti a mi-
                                                                      gliorare le condizioni di salute, come ad esempio le ferie
considerando che la fissazione di prescrizioni minime re-             annuali retribuite;
lative all'orario di lavoro individuale migliora le condi-
zioni di lavoro cui si riferisce l'articolo 118 A;
                                                                      considerando che la ricerca scientifica ha dimostrato che
                                                                      lunghi periodi di lavoro notturno e gli avvicendamenti
considerando che la carta comunitaria dei diritti sociali             nel lavoro a turni sono nocivi per la salute dei lavoratori
fondamentali dei lavoratori stabilisce, al titolo I, punto 7,         e possono pregiudicare la sicurezza sul luogo di lavoro;
che la realizzazione del mercato interno deve portare ad
(') GU n. L 183 del 29. 6. 1989, pag. 1.                              O GU n. C 96 del 17. 4. 1989, pag. 61.
 ---pagebreak--- 9. 10. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 254/5
considerando che, per tale motivo, è d'uopo provvedere                                        Articolo 2
con particolare sollecitudine affinchè sia limitata la du-
                                                                   Ai sensi della presente direttiva s'intende per:
rata del lavoro notturno, sia tenuto conto degli avvicen-
damenti nel lavoro a turni, siano limitate le ore di lavoro
straordinario legate al lavoro notturno e sia informata            1. orario di lavoro: ore di lavoro stabilite per legge, in
debitamente l'autorità competente in merito all'introdu-               forza di accordi collettivi/aziendali o di contratti in-
zione del lavoro notturno;                                             dividuali, durante le quali il lavoratore è a disposi-
                                                                       zione del datore di lavoro sul luogo di lavoro;
considerando che l'organismo umano è particolarmente
                                                                   2. periodo di riposo: qualsiasi periodo successivo alla nor-
sensibile nei periodi notturni ai fattori molesti dell'am-
                                                                       male prestazione di lavoro giornaliero o settimanale e
biente nonché a determinate forme di organizzazione del
                                                                       durante il quale il lavoratore non è a disposizione del
lavoro particolarmente gravose come il lavoro a cottimo,
                                                                       datore di lavoro;
il lavoro a catena o il lavoro ad un ritmo predeterminato;
                                                                   3. lavoro notturno: qualsiasi lavoro eseguito durante un
considerando che è d'uopo sottoporre i lavoratori ad un                periodo non inferiore a sette ore consecutive com-
esame sanitario prima della loro destinazione al lavoro                prese fra le 20,00 e le 9,00;
notturno nonché ad intervalli regolari in seguito; che i
lavoratori devono ricevere istruzioni sul modo di preve-
                                                                   4. lavoro a turni: un metodo di organizzazione del la-
nire, ridurre o eliminare gli effetti negativi del lavoro
                                                                       voro in base al quale i lavoratori si avvicendano se-
notturno e che i lavoratori notturni devono poter essere
                                                                       condo uno schema orario determinato; esso può com-
trasferiti ad attività lavorative diurne qualora la loro sa-
                                                                       portare squadre avvicendate o consecutive e può es-
lute lo richieda;
                                                                       sere discontinuo o continuo;
considerando che si deve tener debitamente conto delle             5. lavoratore notturno: un lavoratore che presti regolar-
caratteristiche dei periodi minimi di riposo e di determi-             mente lavoro notturno, nell'ambito di un lavoro a
nati aspetti dell'organizzazione del lavoro notturno e del             turni o in altra forma;
lavoro a turni in relazione alla natura stagionale del la-
voro o alle peculiarità di alcune attività legate a situa-
                                                                   6. lavoratore a turni: un lavoratore inserito in uno
zioni eccezionali limitate nel tempo e che, nel contempo,
                                                                       schema di lavoro a turni.
deve essere garantita ai lavoratori interessati una prote-
zione equivalente;
                                                                                            SEZIONE II
considerando che mutamenti negli schemi del tempo di
lavoro e, più in particolare, ritocchi del ritmo di lavoro                  Riposo giornaliero, settimanale e annuale
possono ripercuotersi sul carico di lavoro dei lavoratori                                    Articolo 3
interessati e nuocere quindi alla loro salute e sicurezza;
che è quindi necessario tener conto di tali fattori in caso        Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per
di variazioni negli schemi di lavoro;                              garantire il rispetto del periodo di riposo minimo di un-
                                                                   dici ore consecutive per periodo di ventiquattro ore.
considerando che la presente direttiva interessa soltanto
alcuni aspetti fondamentali dell'organizzazione dell'ora-                                    Articolo 4
rio di lavoro considerati particolarmente importanti sotto
il profilo della salute e sicurezza dei lavoratori sul luogo       Gli Stati membri adottano le misure necessarie per ga-
di lavoro,                                                         rantire il rispetto, per ciascun periodo di sette giorni, del
                                                                   periodo minimo di un giorno di riposo in media susse-
                                                                   guente senza interruzione il periodo di riposo giornaliero
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                 definito nell'articolo 3, calcolato su un periodo di riferi-
                                                                   mento non superiore a 14 giorni.
                          SEZIONE I
             Campo d'applicazione e definizioni                                               Articolo 5
                                                                   Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per
                           Articolo 1
                                                                   garantire che a tutti i lavoratori siano assicurate ferie an-
1.    La presente direttiva concerne i periodi minimi di           nuali retribuite per un periodo minimo; le procedure re-
riposo giornalieri, settimanali e annuali e taluni aspetti         lative alla durata e ad eventuali frazionamenti devono es-
del lavoro notturno e del lavoro a turni.                          sere fissate in conformità alle prassi nazionali.
2.    Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si appli-                                    Articolo 6
cano   interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1,
salve  le disposizioni più vincolanti e/o specifiche conte-        La prestazione di lavoro straordinario non deve pregiu-
nute  nella presente direttiva.                                    dicare i periodi minimi di riposo di cui agli articoli 3 e 4.
 ---pagebreak---  N . C 254/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      9. 10. 90
                         SEZIONE III                                 conto, in modo rispondente al tipo di attività, dei requi-
                                                                     siti di salute e di sicurezza, in particolare per quanto
     Lavoro notturno, lavoro a turni e modelli operativi             concerne gli intervalli durante l'orario di lavoro.
                           Articolo 7
                                                                                               SEZIONE IV
 1.    L'orario di lavoro normale per i lavoratori notturni
 non deve in media superare otto ore in un periodo di                                       Disposizioni finali
 ventiquattro ore, calcolato su un periodo di riferimento
                                                                                                Articolo 12
 non eccedente due settimane nel quale essi prestino la-
 voro notturno.                                                      Sono ammesse deroghe alle disposizioni di cui agli arti-
                                                                     coli 3, 4 e 7:
 2.    In caso di lavoro a turni che comporti lavoro not-
 turno è proibita l'effettuazione di due turni consecutivi a         1. In caso di forza maggiore, d'incidenti o di imminente
 tempo pieno.                                                            pericolo d'incidenti, purché si garantiscano ai lavora-
                                                                         tori interessati, come compensazione, periodi di ri-
 3.    Salve le disposizioni del paragrafo 1, i lavoratori               poso equivalenti.
 notturni non possono prestare lavoro straordinario pre-             2. Qualora la natura stagionale del lavoro o le caratteri-
 cedentemente o successivamente ad un periodo giorna-                    stiche peculiari di determinate attività o situazioni ec-
 liero di lavoro che comprenda lavoro notturno in man-                   cezionali limitate nel tempo collidano oggettivamente
 sioni che comportino rischi particolari o un intenso                    con dette disposizioni, a condizione che periodi di ri-
 sforzo fisico o psichico.                                               poso equivalenti siano garantiti come compensazione
                                                                         entro un periodo di riferimento non superiore a sei
 4.    La programmazione e la lunghezza complessiva de-                  mesi;
gli intervalli per i lavoratori a turni avvicendati e i lavo-
ratori notturni devono tener conto della natura più gra-             3. In caso di contratti collettivi stipulati fra datori di la-
vosa di queste forme d'orario di lavoro.                                 voro e rappresentanti dei lavoratori ai congrui livelli
                                                                         miranti a stabilire un sistema globale di disposizioni
                                                                         sull'adattamento dell'orario di lavoro in relazione a
                           Articolo 8
                                                                         condizioni particolari dell'impresa, che comprende i
 1.    I lavoratori soggetti permanentemente ad un'orga-                 periodi di riposo giornalieri e settimanali nonché il la-
nizzazione dell'orario di lavoro comprendente il lavoro                 voro notturno e il lavoro a turni, a patto che, per que-
notturno hanno diritto ad una visita sanitaria gratuita                  sti punti specifici, vengano attribuiti ai lavoratori pe-
prima di essere adibiti a tale tipo di lavoro e, successiva-             riodi di riposo equivalenti come compensazione, per
mente, a intervalli regolari.                                            un periodo di riferimento non superiore a sei mesi.
2.     Allorché soffra di disturbi della salute aventi un le-                                  Articolo 13
game riconosciuto con il lavoro notturno, il lavoratore
notturno è trasferito, quanto prima, ad un lavoro diurno            Le disposizioni contenute nella presente direttiva non
per il quale sia idoneo.                                            pregiudicano altre disposizioni specifiche adottate dalla
                                                                    Comunità.
                           Articolo 9
                                                                                               Articolo 14
Il datore di lavoro che si avvalga regolarmente di lavora-
                                                                    Gli Stati membri, si conformano alla presente direttiva,
tori notturni informa debitamente le autorità competenti
                                                                    entro il 31 dicembre 1992 mettendo in vigore le necessa-
in materia di salute e di sicurezza.
                                                                    rie disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                    tive o provvedendo affinché le parti sociali fissino le mi-
                          Articolo 10                               sure necessarie mediante accordi, fermo restando l'ob-
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per ga-              bligo incombente agli Stati membri di conseguire i risul-
rantire che i lavoratori notturni e i lavoratori a turni av-        tati perseguiti dalla presente direttiva.
vicendati beneficino di un livello di protezione, per
                                                                    Le disposizioni adottate dagli Stati membri in forza del
quanto concerne la salute e la sicurezza, commisurato
                                                                    primo comma fanno espresso riferimento alla presente
alla natura del loro lavoro. Il datore di lavoro garantisce
                                                                    direttiva.
la disponibilità o l'accessibilità in qualsiasi momento dei
dispositivi di protezione e prevenzione.                            Gli Stati membri informano immediatamente la Commis-
                                                                    sione dei provvedimenti adottati in attuazione della pre-
                          Articolo 11                               sente direttiva.
Gli Stati membri provvedono affinché i datori di lavoro                                        Articolo 15
adottino le misure necessarie per garantire che eventuali
cambiamenti apportati agli schemi di lavoro tengano                 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.