CELEX: 31983R1971
Language: it
Date: 1983-07-11 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1971/83 del Consiglio dell' 11 luglio 1983 concernente la concessione di un sostegno finanziario a progetti pilota industriali e a progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e gassificazione dei combustibili solidi

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31983R1971

Regolamento (CEE) n. 1971/83 del Consiglio dell' 11 luglio 1983 concernente la concessione di un sostegno finanziario a progetti pilota industriali e a progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e gassificazione dei combustibili solidi  

Gazzetta ufficiale n. L 195 del 19/07/1983 pag. 0001 - 0005

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1971/83 DEL CONSIGLIO  dell'11 luglio 1983  concernente la concessione di un sostegno finanziario a progetti pilota industriali e a progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e gassificazione dei combustibili solidi  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, in virtù dell'articolo 2 del trattato, la Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell'insieme del suo territorio, un'espansione continua ed equilibrata ed una stabilità accresciuta;  considerando che la risoluzione del Consiglio del 9 giugno 1980 (4) definisce i nuovi obiettivi della politica energetica della Comunità, i quali si riassumono in uno sforzo per ridurre la sua dipendenza dal petrolio, che consiste nel ridurre il consumo ad un livello del 40 % del consumo lordo di energia primaria, ricorrendo ad un'utilizzazione più razionale dell'energia e ad una più ampia diversificazione dell'approvvigionamento;  considerando che lo sviluppo di una nuova strategia energetica della Comunità riafferma la funzione che in tale strategia devono svolgere il carbone e gli altri combustibili solidi;  considerando che la trasformazione dei combustibili solidi in prodotti gassosi e liquidi rappresenta una sorgente alternativa di energia la quale, allo stadio industriale, è suscettibile, contribuendo alla diversificazione, di rendere meno rigide le condizioni di approvvigionamento energetico comunitario e di ridurre la dipendenza della Comunità dall'importazione di idrocarburi;  considerando che la Comunità ha il dovere di contribuire allo sviluppo di questa nuova tecnologia;  considerando che, oltre la fase della ricerca, è opportuno concedere, in determinati casi, un sostegno finanziario ai progetti pilota industriali o ai progetti dimostrativi relativi alla liquefazione ed alla gassificazione dei combustibili solidi che, per la loro portata e per i loro termini di realizzazione, compresa una lunga fase necessaria per acquisire l'esperienza con impianti di grandi dimensioni, sono particolarmente costosi e comportano elevati rischi inerenti alle nuove tecniche;  considerando che il sostegno a tali progetti, da realizzare in seguito a studi e ricerche intesi a dimostrare la loro vitalità sul piano tecnico, commerciale ed economico, contribuisce a promuovere lo sfruttamento della conversione dei combustibili solidi in idrocarburi di sostituzione e a promuoverne l'utilizzazione nella Comunità;  considerando che la realizzazione di tali progetti miranti alla liquefazione ed alla gassificazione dei combustibili solidi potrebbe consentire lo sviluppo nella Comunità di un'industria in grado di inserirsi in mercati extracomunitari;  considerando che la concessione da parte della Comunità delle agevolazioni previste non deve alterare le condizioni di concorrenza in modo incompatibile con i principi enunciati dalle disposizioni del trattato al riguardo;  considerando che, data la necessità di limitare tale sostegno al minimo indispensabile, la Comunità dovrà disporre di tutti i mezzi che le consentano di valutare caso per caso i vantaggi che potrà trarre dalla realizzazione di tali progetti e di accertarne la compatibilità con gli obiettivi della politica energetica comunitaria;  considerando che, a tale scopo, i beneficiari dovranno sottoscrivere impegni nei confronti della Comunità come contropartita delle agevolazioni loro concesse;  considerando che la liquefazione e la gassificazione dei combustibili solidi presentano reali prospettivi di sfruttamento che esigono la disponibilità, a tempo debito, di tecnologie confermate;  considerando che la Comunità ha già intrapreso un'azione di sostegni finaziari ai progetti relativi alla liquefazione ed alla gassificazione dei combustibili solidi in applicazione del regolamento (CEE) n. 1302/78 del Consiglio, del 12 giugno 1978, concernente la concessione di un sostegno finanziario ai progetti di sfruttamento di fonti energetiche alterna- tive (1);  considerando che la Commissione ha proceduto alla valutazione di questa azione nelle relazioni presentate al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione di detto regolamento;  considerando che l'azione comunitaria in tale settore deve essere estesa ai progetti pilota industriali e ai progetti dimostrativi al fine di comprendere tutte le tecniche del settore in questione ed intensificata tramite relazioni sempre più strette di coordinamento e di complementarità con le iniziative intraprese a livello nazionale;  considerando che nel settore in parola le dimensioni e la complessità dei progetti, i tempi di esecuzione prolungati, come pure i costi e i rischi che essi comportano, rendono necessaria una regolamentazione specifica della materia;  considerando che un regolamento concernente la concessione di un sostegno finanziario a progetti pilota industriali e a progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e gassificazione dei combustibili solidi e un regolamento concernente la concessione di un sostegno finanziario a progetti dimostrativi nei settori dello sfruttamento delle fonti energetiche alternative, dei risparmi di energia e della sostituzione degli idrocarburi sono entrambi parimenti necessari ed urgenti per evitare una discontinuità nei programmi che, in un contesto pluriennale, contribuiscano in futuro all'attuazione della strategia energetica della Comunità;  considerando che a causa delle differenze tecniche tra i progetti in questione, i programmi devono formare l'oggetto di due regolamenti distinti;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri di azione specifici a tal uopo necessari,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. La Comunità può concedere, alle condizioni previste nel presente regolamento, un sostegno finanziario alla realizzazione di progetti pilota industriali e di progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e della gassificazione dei combustibili solidi.  2. Si intende per impianto pilota industriale un impianto che disponga di una capacità sufficiente e che utilizzi componenti di dimensioni tali da migliorare l'affidabilità dei dati economici e tecnici necessari per il passaggio dalla fase di ricerca e di sviluppo allo stadio dimostrativo e, in taluni casi, direttamente agli stadi industriale e commerciale.  Si intende per « dimostrazione » l'utilizzazione di un impianto in modo da poter rilevare tutti i dati sulla fattibilità tecnica ed economica e procedere col minimo rischio allo sfruttamento industriale e commerciale della tecnologia.  Articolo 2  1. Tutti i progetti di cui all'articolo 1 devono soddisfare le seguenti condizioni:  - riguardare la realizzazione di impianti pilota industriali o di impianti dimostrativi;  - utilizzare tecniche o processi a carattere innovatore per sé stessi o per la loro applicazione;  - aumentare l'affidabilità tecnica ed economica del processo e presentare carattere di riferimento;  - presentare difficoltà di finanziamento a motivo dei notevoli rischi tecnici ed economici cosicché, molto probabilmente, non sarebbero realizzati senza un sostegno finanziario pubblico e/o  - essere eseguiti, in linea di massima, nel territorio della Comunità; tuttavia, qualora risulti che la realizzazione (totale o parziale) di un progetto in un paese terzo, ad esempio un paese in via di sviluppo, coincide con l'interesse comunitario, in particolare per le sue caratteristiche proprie, il Consiglio deve pronunciarsi in merito al progetto, su proposta della Commissione fatta previa consultazione del comitato consultivo di cui all'articolo 5, paragrafo 2.  2. L'elenco dei settori d'applicazione del presente regolamento è riportato in allegato.  3. Il sostegno finanziario può essere concesso a un progetto nel suo insieme oppure a diverse fasi del progetto stesso. A titolo eccezionale e in casi debitamente giustificati in cui nessuno studio di fattibilità sia conosciuto e disponibile per progetti analoghi, può essere concesso un sostegno finanziario anche nella fase dello studio di fattibilità, previa consultazione e in base al parere del comitato consultivo previsto dall'articolo 5, paragrafo 2.  Articolo 3  È responsabile per ciascun progetto una persona fisica o una persona giuridica costituita in conformità delle disposizioni vigenti negli Stati membri.  Se la costituzione di una persona giuridica dotata di capacità giuridica per l'esecuzione di un progetto determina oneri supplementari per le imprese partecipanti, tale progetto può essere realizzato in cooperazione tra persone fisiche o giuridiche. In tal caso, dette persone sono responsabili in solido per gli obblighi derivanti dal sostegno comunitario.  Articolo 4  1. Il sostegno per un progetto o per uno studio di fattibilità assume la forma di contributo finanziario della Comunità a tale progetto, metà del quale rimborsabile a determinate condizioni nel caso di progetti dimostrativi. La Comunità terrà conto di altri interventi finanziari comunitari, nazionali o altri a favore del progetto, ricevuti o presumibili, nonché della parte di rischio che i responsabili del progetto dovrebbero assumere direttamente.  2. Tale sostegno non può superare il 49 % del costo imputabile del progetto conformemente all'articolo 2, paragrafo 3. Il livello del sostegno è determinato separatamente per ciascun progetto, conformemente alla procedura di cui all'articolo 5. La parte rimborsabile del sostegno e le modalità dettagliate del rimborso sono definite nei contratti da stipulare con i beneficiari.  3. Il sostegno finanziario alla fase dello studio di fattibilità è rimborsabile integralmente qualora i risultati dello studio dimostrino la possibilità di intraprendere un progetto dimostrativo e il richiedente decida, nei due anni successivi alla conclusione dello studio, di non realizzarlo.  Il sostegno finanziario ai progetti pilota industriali non è rimborsabile.  Articolo 5  1. Ogni progetto presentato da persone o imprese della Comunità, in seguito ad una richiesta di presentazione di progetti pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, è esaminato dalla Commissione sulla scorta delle seguenti informazioni che i richiedenti devono fornire:  - descrizione particolareggiata del progetto, compresa l'organizzazione della sua gestione;  - impatto energetico;  - stima delle eventuali incidenze sull'ambiente;  - tempi di esecuzione del progetto;  - situazione finanziaria e qualifiche tecniche del o dei responsabili del progetto;  - natura ed entità dei rischi tecnici ed economici inerenti al progetto;  - costo del progetto, sua fattibilità economica e modalità di finanziamento previste;  - prospettive di applicazione di queste tecnologie e vantaggi che possono risultarne per l'insieme dell'economia;  - indicazione di qualsiasi eventuale aiuto finanziario concesso per il progetto dalla Comunità o dagli Stati membri in una precedente fase di ricerca e di sviluppo;  - indicazione delle altre misure, previste o presumibili, di aiuto finanziario degli Stati membri o della Comunità;  - qualsiasi altro elemento che consenta di giustificare il sostegno comunitario richiesto;  - modalità previste per la divulgazione dei risultati.  2. La Commissione decide se concedere o rifiutare un sostegno ai progetti dopo aver consultato un comitato consultivo per la gestione dei progetti dimostrativi, composto di rappresentanti degli Stati membri, e in base al parere dello stesso.  Il comitato, presieduto da un rappresentante della Commissione, stabilisce il proprio regolamento interno.  La decisione della Commissione è comunicata immediatamente al Consiglio, agli Stati membri e al Parlamento europeo. Essa è applicabile alla scadenza di un periodo di venti giorni lavorativi, qualora durante questo periodo nessuno Stato membro abbia deferito la questione al Consiglio.  Se interpellato, il Consiglio si pronuncia sulla decisione della Commissione a maggioranza qualificata, conformemente all'articolo 148 del trattato, entro un termine di quaranta giorni lavorativi dalla data in cui è stato adito.  3. La Commissione elabora periodicamente una relazione per il Consiglio ed il Parlamento europeo sull'applicazione del presente regolamento e sulla coerenza tra le azioni nazionali e le azioni comunitarie per consentire una migliore valutazione dei risultati. Il Consiglio e il Parlamento europeo si pronunciano su tale relazione. Articolo 6  Le agevolazioni concesse dalla Comunità non devono avere un'incidenza sfavorevole sulle condizioni di concorrenza in modo incompatibile con i principi enunciati nelle disposizioni del trattato al riguardo.  Articolo 7  1. La Commissione negozia e conclude i contratti necessari alla realizzazione dei progetti selezionati conformemente all'articolo 5. Essa elabora a tal fine modelli di contratto, ottenibili su semplice richiesta, in cui sono precisati i diritti e gli obblighi di ciascuna delle parti, in particolare le modalità dell'eventuale rimborso degli importi concessi a titolo di sostegno, come pure le modalità d'accesso e di diffusione delle conoscenze.  2. Il responsabile o i responsabili dell'esecuzione di un progetto che fruisca di un sostegno della Comunità trasmettono alla Commissione, semestralmente o a richiesta della stessa, una relazione sull'adempimento degli impegni contrattuali nei confronti della Commissione e, in particolare, sullo stato di avanzamento dei lavori relativi a detto progetto, nonché sulle spese impegnate per la sua esecuzione.  3. La Commissione ha accesso in qualsiasi momento ai conti relativi a detto progetto. Essa può far procedere a verifiche sul posto e su documenti allo scopo di seguire l'esecuzione del contratto, in particolare lo stato di avanzamento e la realizzazione dei progetti.  4. Qualora l'entità del sostegno finanziario della Comunità e le dimensioni del progetto lo giustifichino, la Commissione può partecipare in veste di osservatore alle riunioni degli organi di gestione dei progetti, se e in quanto previsto dal contratto.  Articolo 8  L'importo del nuovo stanziamento che si prevede necessario concedere a norma del presente regolamento per il 1983 ammonta a 8 milioni di ECU.  Gli importi del sostegno finanziario da concedere a norma del presente regolamento sono stati iscritti nel bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 9  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1983.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 11 luglio 1983.  Per il Consiglio  Il Presidente  C. SIMITIS  (1) GU n. C 261 del 6. 10. 1982, pag. 3.  (2) GU n. C 304 del 22. 11. 1982, pag. 263.  (3) GU n. C 326 del 12. 12. 1982, pag. 15.  (4) GU n. C 149 del 18. 6. 1980, pag. 1.  (1) GU n. L 158 del 16. 6. 1978, pag. 3.  ALLEGATO  LIQUEFAZIONE E GASSIFICAZIONE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI  Elenco dei settori di applicazione  Questo elenco non stabilisce un ordine di priorità.  A norma del presente regolamento sono considerati progetti pilota industriali o progetti dimostrativi i progetti volti alla gassificazione, alla gassificazione sotterranea ed alla liquefazione dei combustilibili solidi.  1. Gassificazione  1.1. Produzione di gas di medio potere calorifico destinato in particolare all'industria, alla produzione di calore ed alle centrali elettriche.  1.2. Produzione di gas di sintesi quale materia prima per l'industria chimica.  1.3. Produzione di gas naturale di sostituzione (SNG) di alto potere calorifico per l'uso nella rete di distribuzione.  1.4. Ciclo combinato e/o integrato (turbine a gas/a vapore) per la produzione di elettricità.  1.5. Gassificazione parziale di combustibili solidi (specie per l'eliminazione dei composti nocivi del combustibile).  2. Gassificazione sotterranea  2.1. Gassificazione sotterranea, nuovo procedimento sotto pressione.  2.2. Gassificazione sotterranea a grande profondità.  3. Liquefazione  Produzione di una serie di prodotti liquidi e chimici mediante:  3.1. Procedimenti di sintesi selettivi per migliorare la gamma dei prodotti liquidi.  3.2. Procedimenti diretti di liquefazione (idrogenazione, estrazione, messa in soluzione, ecc.), che consentano di migliorare il rendimento e le condizioni di funzionamento.  3.3. Nuovi procedimenti quali l'idrogenopirolisi dei combustibili solidi.