CELEX: 52002PC0047
Language: it
Date: 2002-02-11
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica alla decisione 1999/311/CE relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006)

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52002PC0047

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica alla decisione 1999/311/CE relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006)  /* COM/2002/0047 def. - CNS 2002/0037 */  

Gazzetta ufficiale n. 151 E del 25/06/2002 pag. 0118 - 0120

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica alla decisione 1999/311/CE relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneIl Mediterraneo meridionale e orientale e il Medio Oriente costituiscono insieme un'area d'importanza strategica fondamentale per l'Unione europea. Il Processo di Barcellona, avviato nel 1995, è riuscito a creare un nuovo spirito di partenariato tra l'Unione e i paesi e territori di questa parte del mondo. Se è vero che gli obiettivi, i principi e gli strumenti concordati a Barcellona rimangono fondamentalmente validi e continueranno a costituire un punto di riferimento per la politica comunitaria nei confronti dei paesi e territori vicini del Mediterraneo, occorre un nuovo impulso per rafforzare la strategia e gli strumenti di tale processo e si dovrebbero rinnovare gli sforzi dell'Unione per raggiungere la pace, la stabilità, la democrazia e la prosperità. È essenziale favorire la conoscenza reciproca fra l'Unione Europea e i partner del Mediterraneo attraverso il dialogo e lo scambio nei settori dell'insegnamento (superiore) e della cultura.Attualmente nell'ambito del partenariato euromediterraneo manca un sistema di cooperazione nel campo dell'istruzione superiore. La presente proposta intende colmare tale lacuna estendendo il programma Tempus a questi paesi e territori al fine di contribuire a raggiungere uno degli obiettivi chiave della dichiarazione di Barcellona, segnatamente:Sviluppare le risorse umane, promuovere la comprensione tra le culture e il ravvicinamento dei popoli nella regione euromediterranea nonché sviluppare società civili libere e prospere (partenariato sociale, culturale e umano) [1].[1]   http://europa.eu.int/comm/external_relations/med_mideast/euro_med_partnership/bd.htmL'estensione di Tempus deve essere vista nel contesto di una più ampia strategia per il rafforzamento del dialogo fra i popoli e le culture nella Unione Europea e nei paesi partner2. ContestoLa politica dell'UE nei confronti della regione mediterranea si basa sul partenariato euromediterraneo avviato in occasione della Conferenza di Barcellona del 1995 tra l'Unione europea e i suoi partner mediterranei. La Dichiarazione di Barcellona adottata durante la Conferenza costituisce la falsa riga per lo sviluppo delle risorse umane e la promozione della comprensione tra le culture e lo scambio tra le società civili, quest'ultimo è anzi uno degli obiettivi chiave della Dichiarazione. A tal fine la Dichiarazione ribadisce, in particolare, l'importanza dell'istruzione e della formazione dei giovani e rispecchia l'accordo delle parti firmatarie di rafforzare e/o introdurre i necessari strumenti onde incoraggiare tra l'altro gli scambi tra le università e la comunità dei ricercatori.La Dichiarazione riconosce anche il contributo essenziale che la società civile può recare al processo di sviluppo del partenariato euromediterraneo che è un fattore essenziale per una maggiore comprensione e vicinanza tra i popoli, nonché l'importanza di incoraggiare i contatti e gli scambi tra i giovani nel contesto di programmi di cooperazione decentrata. Il programma MEDA è il principale strumento finanziario dell'Unione europea per l'attuazione del partenariato euromediterraneo. Il programma offre misure di aiuto tecnico e finanziario volte ad affiancare la riforma delle strutture socioeconomiche nei paesi partner del Mediterraneo. La base giuridica del programma MEDA è il regolamento MEDA del 1996 (regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio del 23 luglio 1996). Tale regolamento è stato modificato nel novembre 2000 ed è noto in generale sotto il nome di MEDA II (regolamento (CE) n. 2698/2000 del Consiglio del 27 novembre 2000).Nelle sequele della Conferenza di Barcellona del 1995 sono state avviate tre fruttuose iniziative di cooperazione negli ambiti della cultura e della gioventù finanziate dal programma MEDA: Euromed Heritage (che concerne la protezione del retaggio tangibile e intangibile), Euromed Audio-visual (che concerne la conservazione di archivi, la produzione e distribuzione radiofonica, televisiva e cinematografica), e il programma d'azione euromediterraneo per la gioventù (i cui obiettivi specifici sono di migliorare la comprensione reciproca tra i giovani del bacino del Mediterraneo in base a un impegno di mutuo rispetto, tolleranza e dialogo tra le varie culture).Prima dell'avvio del Processo di Barcellona nel contesto della nuova politica mediterranea la Commissione ha avviato nel 1992 il programma MED-Campus che sosteneva progetti decentrali di cooperazione gestiti da reti di università sulle sponde settentrionali e meridionali del Mediterraneo. Senza che sia stata messa in questione la logica d'intervento del programma MED-Campus, esso è stato tuttavia sospeso nel 1997 a causa di problemi gestionali. La sospensione del programma MED-Campus e la sua successiva cancellazione hanno lasciato un vuoto nel campo della cooperazione universitaria.MED-Campus era ispirato in una certa misura al programma Tempus [2] adottato per dare risposta ai bisogni in materia di riforma dell'istruzione superiore nei paesi dell'Europa centrale e orientale in seguito alla caduta del muro di Berlino nel 1989. Tempus è stato esteso nel 1993 [3] per accogliere tutti i nuovi Stati indipendenti e la Mongolia, per un totale di 13 paesi partner. Agli inizi del 2000 la Croazia, assieme all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina e all'ex Repubblica di Macedonia è diventata ammissibile a partecipare a Tempus e agli inizi del 2001 a questi paesi si è unita la Repubblica federale di Iugoslavia. A partire dal 1997 i dieci cosiddetti paesi "in via di preadesione" dell'Europa centrale e orientale hanno progressivamente lasciato il programma Tempus per partecipare a Socrates, il programma generale dell'UE in materia d'istruzione. L'attuale fase del programma [4] (Tempus III), copre il periodo 2000-2006. Se è vero che l'obiettivo principale rimane la cooperazione nel campo dell'istruzione superiore, questa fase del programma intende estendere la gamma dei partecipanti al di là della tradizionale comunità accademica onde comprendere anche i policy maker e la società civile in senso lato.[2]   Decisione 90/233/CEE del Consiglio, del 7 maggio 1990 che istituisce un programma di mobilità transeuropea per studi universitari (Tempus).[3]   Decisione 93/246/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1993 che adotta la seconda fase del programma di cooperazione transeuropea per l'istruzione superiore.[4]   Decisione 1999/311/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999 relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III).Tempus III può ora, apportandovi solo modifiche di dettaglio, essere esteso ai partner del mediterraneo dando così una risposta ai bisogni di cooperazione nel campo dell'istruzione superiore nell'area del Mediterraneo.3. Obiettivo della proposta della commissione: estensione del programma Tempus ai partner Meda3.1. Le motivazioni alla base della cooperazione nel campo dell'istruzione superiore con i partner MedaIn un momento in cui la cooperazione nel campo dell'istruzione, e in particolare dell'istruzione superiore, tra la CE e altre regioni del mondo viene rafforzata e allorché l'emergere di diverse forme di radicalismo e di intolleranza manifesta carenze di dialogo e di comprensione fra culture, la necessità di una cooperazione nel bacino del Mediterraneo è più avvertita che mai.Per fornire una risposta rapida a tale esigenza la Commissione propone di estendere il programma Tempus ai seguenti partner del Mediterraneo: Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Israele, Giordania, Autorità palestinese, Siria e Libano [5]. [5]   Anche se Cipro, Malta e la Turchia sono coperti da tale partnership, Cipro e Malta partecipano già al programma Socrates nel contesto della strategia di preadesione. La Turchia dovrebbe essere presto in una situazione analoga. Per tale motivo, la loro partecipazione a Tempus dovrebbe avvenire sulla base di un autofinanziamento come già avviene per i paesi dell'Europa centrale e orientale ex beneficiari del programma Tempus. Analogamente, considerato che [lo stato di] Israele non beneficia dei finanziamenti bilaterali di MEDA, la sua partecipazione avverrebbe su una base di autofinanziamento.Da un punto di vista strutturale, la cooperazione nel campo dell'istruzione superiore contestualmente al programma Tempus può contribuire tra l'altro allo sviluppo di nuovi curricoli, all'ampliamento delle offerte educative adattate al fabbisogno attuale di qualifiche e al miglioramento della gestione universitaria. Tale cooperazione può anche rafforzare i meccanismi strutturali che consentono alle università di portare avanti una cooperazione sostenibile al di là del sostegno concesso dai programmi di cooperazione e meglio preparare le istituzioni della CE e le istituzioni nei paesi e territori partner a sviluppare e consolidare partenariati, che possono avere a loro volta un effetto moltiplicatore che va al di là delle istituzioni partecipanti.Il personale accademico e amministrativo delle università, gli studenti e gli altri partecipanti possono tutti trarre benefici dallo scambio di esperienze. Ma al di là dei vantaggi personali, i benefici che derivano da questa partecipazione agli scambi possono avere un impatto durevole e reciproco sui sistemi d'istruzione. In definitiva, i cittadini beneficeranno di un'istruzione di qualità superiore e saranno quindi meglio preparati ad affrontare le mutevoli sfide sul piano socioeconomico - tra cui ha particolare prominenze la "globalizzazione".Oltre ai vantaggi sul piano accademico, la cooperazione nel campo dell'istruzione superiore può svolgere un ruolo fondamentale nel far cambiare gli atteggiamenti consentendo alle giovani generazioni di raffrontare le loro rispettive culture e i loro valori nazionali. L'importanza di ciò andrebbe giudicata sullo sfondo di un possibile aumento di atteggiamenti antagonistici basati sul pregiudizio culturale e religioso, sia nell'UE che nei paesi partner del Mediterraneo. Il dialogo tra queste culture, gli scambi a livello individuale, scientifico e tecnologico, possono essere considerati un fattore essenziale per ravvicinare i popoli, promuovere la comprensione tra di essi e migliorare la percezione che essi hanno gli uni degli altri.La cooperazione favorisce la creazione di reti e un flusso continuo di contatti tra le persone, generando dialoghi su questioni che esulano dalle tematiche puramente accademiche. Tali dialoghi possono rafforzare i meccanismi della società civile nei paesi partner del Mediterraneo e contribuire a una migliore comprensione delle diverse culture dell'UE e dei suoi partner.3.2. L'inclusione dei partner del Mediterraneo nel programma Tempus IIIIl programma Tempus è stato oggetto di diverse valutazioni che hanno confermato il suo valore di strumento atto a promuovere lo sviluppo dei sistemi d'istruzione mediante il sostegno di attività che comportano la cooperazione strutturale tra le università nella CE e nei paesi e territori partner. Tale cooperazione ha prodotto cambiamenti nei curricoli accademici nonché nelle prassi relative alla gestione delle istituzioni d'istruzione superiore. Inoltre, da queste valutazioni è emerso che il programma è ritenuto uno strumento valido per la promozione della comprensione reciproca tra i partecipanti contestualmente alle attività patrocinate. Le conclusioni di queste valutazioni unitamente ad altri dati sul funzionamento del programma indicano complessivamente che le misure previste nel programma Tempus (PEC, misure strutturali e/o complementari e borse individuali) sono appropriate ed efficaci per raggiungere gli obiettivi del programma.Tali obiettivi sono formulati in modo da poter essere applicati, con minimi adattamenti, alla realtà dei partner del Mediterraneo in modo che l'estensione di Tempus MEDA non richiederebbe una revisione radicale della decisione Tempus III. Anzi, i necessari adattamenti saranno effettuati a livello di attuazione conformemente alle disposizioni dell'articolo 7 della decisione Tempus III [6]. Tuttavia, oltre a modifiche di natura puramente tecnica, la Commissione propone due modifiche sostanziali:[6]   Decisione 1999/311/CE del Consiglio del 29 aprile 1999.i) l'aggiunta del seguente nuovo obiettivo nell'articolo 5 (Obiettivi): "a) promuovere la comprensione tra le culture e il loro ravvicinamento e lo sviluppo di società civili libere e prospere"; questa aggiunta esplicita un obiettivo già implicito nella decisione Tempus inserendo così nel corpo del testo un importante messaggio politico derivante dalla dichiarazione di Barcellona;ii) nell'Allegato, nella voce "Borse individuali" sono state aggiunte nel primo paragrafo e, rispettivamente nel terzo trattino, le parole "ricercatori" e "ricerca". Queste aggiunte rispecchiano la realtà degli studi post laurea e del lavoro accademico e consentono di creare passerelle con i programmi di ricerca della CE.La Commissione ha anche proposto di estendere di sei mesi la durata di Tempus III fino al 31 dicembre 2006 senza adattare le disposizioni finanziarie. Questa nuova durata dovrebbe essere conforme alle attuali prospettive finanziarie nonché a quelle degli altri principali programmi dell'UE in materia d'istruzione e formazione.Tempus MEDA verrebbe finanziato sulla base degli stanziamenti attuali del programma MEDA.4. Descrizione del programmaLa struttura del programma Tempus allargato rimane essenzialmente immutata.Gli obiettivi principali del programma Tempus sono: facilitare lo sviluppo dell'istruzione superiore, meglio rispondere ai bisogni socioeconomici e culturali dei paesi ammissibili; promuovere la comprensione tra le culture e il loro ravvicinamento e sviluppare società civili libere e prospere.Questi obiettivi possono essere raggiunti mediante Progetti europei comuni (PEC) che sono i principali strumenti di cooperazione interuniversitaria del programma Tempus. Un cosiddetto "PEC" è condotto da una rete di istituzioni composta da almeno un'istituzione d'istruzione superiore dei paesi ammissibili e due istituzioni di due Stati membri (di cui almeno una deve essere un'istituzione d'istruzione superiore).Oltre ai PEC, il programma Tempus eroga borse individuali a insegnanti, ricercatori, formatori, amministratori di università, alti funzionari dei ministeri, amministratori dei sistemi d'istruzione e altri esperti in materia di formazione dei paesi ammissibili o della Comunità per effettuare visite volte a promuovere la qualità, lo sviluppo e la ristrutturazione dell'istruzione superiore e della formazione nei paesi beneficiari potenziali. Queste borse possono essere usate per tutta una serie di attività che vanno dallo sviluppo di corsi e di materiale didattico a attività d'insegnamento, ricerca e formazione compreso lo sviluppo del personale.Le borse sono anche erogate per un certo numero di attività complementari a sostegno degli obiettivi complessivi del programma. Un aiuto finanziario è concesso per: assistere i paesi beneficiari potenziali tra l'altro a sviluppare e a rafforzare la capacità di pianificazione strategica e di sviluppo istituzionale delle istituzioni d'istruzione superiore a livello di università o di facoltà nonché stabilire un piano di sviluppo per le università onde aiutarle a strutturare le relazioni internazionali, incoraggiare la diffusione di azioni durevoli di cooperazione che perseguano gli obiettivi di Tempus e preparare una strategia nazionale in un determinato paese beneficiario potenziale onde sviluppare un aspetto specifico dell'istruzione superiore.La definizione di settori prioritari ammessi a fruire del sostegno del programma Tempus è il risultato di consultazioni tra la Commissione e le autorità di ciascun paese partner. Tali priorità devono essere in linea con le priorità di ciascuno dei programmi che coprono il gruppo di paesi e territori che partecipano a Tempus (CARDS, TACIS e MEDA). In linea con le disposizioni della decisione Tempus III la Commissione assicurerà la complementarità tra le azioni attuate tramite Tempus e le altre attività sviluppate nel quadro generale di tali programmi.5. ConclusioniAlla luce di quanto visto sopra la Commissione propone di modificare la decisione 1999/311/CE del Consiglio del 29 aprile 1999 relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006) per consentire la partecipazione al programma dei paesi e territori coperti dal regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio del 23 luglio 1996 (MEDA) relativo a misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo [7].[7]   GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2698/2000 (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 1).2002/0037 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 1999/311/CE relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [8],[8]   GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [9],[9]   GU C ...visto il parere del Comitato economico e sociale [10],[10]   GU C ...visto il parere del Comitato delle regioni [11],[11]   GU C ...considerando quanto segue:(1) Il 23 luglio 1996 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 1488/96 relativo a misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche (MEDA) a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo [12].[12]   GU L 189 del 30.7.1996, pag.1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2968/2000 (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 1).(2) La regione del Mediterraneo costituisce un'area prioritaria per la Comunità e lo sviluppo politico, economico e sociale dei partner del Mediterraneo costituisce una sfida di dimensione crescente.(3) È importante proseguire e intensificare la cooperazione avviata nell'ambito del partenariato euromediterraneo stabilito dalla Dichiarazione di Barcellona del 27 novembre 1995.(4) La Dichiarazione di Barcellona riconosce che le tradizioni di cultura e civiltà nella regione del Mediterraneo, il dialogo tra tali culture e gli scambi a livello umano, scientifico e tecnologico sono un fattore essenziale per avvicinare i popoli, promuovere la comprensione tra di essi e migliorare la percezione che essi hanno gli uni degli altri. Essa mette in rilievo la natura essenziale dello sviluppo delle risorse umane sia per quanto concerne l'istruzione e la formazione dei giovani in particolare, sia nell'ambito della cultura e riconosce il contributo essenziale che la società civile può recare al processo di sviluppo del partenariato euromediterraneo e quale fattore essenziale per una maggiore comprensione e vicinanza tra i popoli.(5) La cooperazione euromediterranea nel campo dell'istruzione superiore è uno strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi fondamentali stabiliti nella Dichiarazione di Barcellona e in particolare per sviluppare le risorse umane, promuovere la comprensione fra le culture e il ravvicinamento dei popoli nella regione euromediterranea nonché sviluppare società civili libere e prospere.(6) Il 29 aprile 1999, il Consiglio ha adottato la decisione 1999/311/CE relativa alla terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006) [13].[13]   GU L 120 dell'8.5.1999, pag. 30. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 2666/2000 (GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1).(7) Il programma Tempus III si è dimostrato uno strumento efficace per la cooperazione strutturale nell'ambito dell'istruzione superiore e per il suo sviluppo, compreso il miglioramento delle risorse umane e delle qualifiche occupazionali. Per il tramite delle università e del personale universitario può anche recare un contributo reale, allo sviluppo dell'amministrazione pubblica e delle strutture educative nei paesi beneficiari potenziali.(8) Estendere l'ambito geografico del programma Tempus III ai partner del Mediterraneo di cui al regolamento (CE) n. 1488/96 consentirebbe di valorizzare i collaudati punti di forza di tale programma, realizzare economie di scala e favorire la cooperazione regionale nel più esteso ambito euromediterraneo.(9) È opportuno estendere di sei mesi, fino al 31 dicembre 2006, il periodo coperto dal programma TEMPUS III senza adeguare le disposizioni finanziarie, poiché tale periodo corrisponde alle prospettive finanziarie nonché a quello degli altri principali programmi della Comunità in materia d'istruzione e formazione.(10) La decisione 1999/311/CE deve pertanto essere modificata,DECIDE:Articolo unicoLa decisione 1999/311/CE è così modificata:(1) Gli articoli 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:"Articolo 1Durata di TEMPUS IIILa terza fase del programma di cooperazione transeuropea per l'istruzione superiore (in seguito denominata "TEMPUS III") è adottata per il periodo dal 1° luglio 2000 al 31 dicembre 2006. Articolo 2Paesi beneficiari potenziali1. TEMPUS III riguarda i paesi beneficiari di cui al regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio*, i nuovi Stati indipendenti e la Mongolia, di cui al regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 del Consiglio**, nonché i paesi del Mediterraneo e i territori non membri elencati nel regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio***. Tali paesi e territori sono in prosieguo denominati "paesi beneficiari potenziali".2. Basandosi su una valutazione della situazione specifica di ciascun paese, la Commissione, con le procedure previste nei regolamenti di cui al paragrafo 1, conviene con i paesi beneficiari potenziali se questi debbano partecipare a TEMPUS III e il carattere e le condizioni della loro partecipazione. Le condizioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1, si applicano ai paesi beneficiari potenziali che non partecipano a TEMPUS III. * GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1.** GU L 12 del 18.1.2000, pag. 1.*** GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1."(2) Gli articoli 5 e 6 sono sostituiti dai seguenti:"Articolo 5Obiettivi1. L'obiettivo di TEMPUS III, annoverabile tra gli obiettivi e gli orientamenti generali dei regolamenti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e in complementarità con i programmi e gli approcci settoriali che ne derivano, consiste nella promozione dello sviluppo dei sistemi di istruzione superiore nei paesi beneficiari potenziali, attraverso la cooperazione, quanto più equilibrata possibile, con partner di tutti gli Stati membri.2. In particolare, TEMPUS III ha lo scopo di:a) promuovere la comprensione tra le culture e il loro ravvicinamento e lo sviluppo di società civili libere e prospere, nonchéb) facilitare l'adeguamento e lo sviluppo dell'istruzione superiore per meglio rispondere agli imperativi socioeconomici e culturali dei paesi beneficiari potenziali,  affrontando questioni relative: (i) allo sviluppo e alla revisione dei programmi di studio nei settori prioritari; (ii) alla riforma e allo sviluppo delle strutture e delle istituzioni nell'ambito dell'istruzione superiore e della loro gestione;(iii) allo sviluppo di una formazione destinata a conferire qualifiche per sopperire a specifiche carenze di specializzazione a livello superiore nel contesto della riforma economica e dello sviluppo, in particolare mediante migliori e più estesi legami con l'industria; (iv) al contributo dell'istruzione superiore e della formazione alla cittadinanza e al rafforzamento della democrazia;3. Nel perseguire gli obiettivi del programma TEMPUS III, la Commissione applica la politica generale della Comunità in materia di pari opportunità per uomini e donne. La Commissione garantisce altresì che nessun gruppo di cittadini venga escluso o svantaggiato.Articolo 6Dialogo con i paesi beneficiari potenzialiLa Commissione concorda con le autorità competenti di ciascun paese beneficiario potenziale gli obiettivi e le priorità dettagliati per il ruolo di TEMPUS III sulla base degli obiettivi del programma e delle disposizioni dell'allegato e, in particolare, coerentemente con:(a) gli obiettivi generali dei regolamenti di cui all'articolo 2, paragrafo 1;(b) la politica economica, sociale ed educativa di ciascun paese beneficiario potenziale;(c) la necessità di raggiungere un adeguato equilibrio tra i settori selezionati come prioritari e le risorse destinate a TEMPUS III."(3) Gli articoli 9 e 10 sono sostituiti dai seguenti:"Articolo 9Collegamenti con altre azioni comunitarie Con la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 3 della presente decisione e, se applicabile, con la procedura di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 2666/2000, all'articolo 13 del regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 e all'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1488/96, nell'ambito dei limiti stabiliti dalle decisioni annuali di bilancio, la Commissione provvede affinché il programma TEMPUS III sia coerente e, se necessario, complementare con le altre azioni intraprese a livello comunitario, sia all'interno della Comunità che nell'ambito dell'assistenza ai paesi beneficiari potenziali, con particolare riguardo alle attività della Fondazione europea per la formazione professionale.Articolo 10Coordinamento con le azioni di paesi terzi1. La Commissione provvede all'opportuno coordinamento con le azioni intraprese da paesi terzi*, oppure da università e imprese di questi paesi, concernenti lo stesso settore del programma TEMPUS III, compresa, se del caso, la loro partecipazione ai progetti del programma TEMPUS III.2. Tale partecipazione può assumere diverse forme, tra cui una o più delle seguenti:a) partecipazione ai progetti del programma TEMPUS III mediante il cofinanziamento,b) utilizzazione dei meccanismi del programma TEMPUS III per orientare azioni di scambio finanziate bilateralmente,c) coordinamento del programma TEMPUS III con iniziative con base nazionale aventi scopi analoghi, ma finanziate e dirette separatamente,d) reciproco scambio di informazione su tutte le iniziative pertinenti prese nel settore.* Detti paesi comprendono i membri del Gruppo dei 24 che non siano Stati membri della Comunità, la Repubblica di Cipro e Malta, nonché i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale; la partecipazione verte su progetti con i paesi non associati dell'Europa centrale e orientale potenziali beneficiari del programma PHARE e con i paesi che la Comunità decidesse successivamente di includere."(4) All'articolo 12 il secondo comma è sostituito dal seguente: "Entro il 30 giugno 2004, la Commissione presenta una relazione intermedia contenente i risultati della valutazione, corredata, se del caso, da una proposta di proseguimento o di adeguamento del programma TEMPUS III per il periodo decorrente dal 1° gennaio 2007".(5) Nell'Allegato il testo della voce "Borse individuali" è sostituito dal testo di cui all'allegato della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOIl testo della voce "Borse individuali" di cui all'allegato della decisione 1999/311/CE è sostituito dal seguente:"Borse individualiLa Comunità europea sosterrà anche, oltre ai progetti europei comuni e alle misure strutturali e/o complementari, l'erogazione di borse individuali a docenti, ricercatori, formatori, amministratori di università, alti funzionari dei ministeri, amministratori dei sistemi di istruzione e altri esperti in materia di formazione, provenienti da paesi beneficiari potenziali o dalla Comunità, per visite destinate alla promozione della qualità, dello sviluppo e della ristrutturazione dell'istruzione e della formazione superiori nei paesi beneficiari potenziali. Le visite potranno in particolare coprire i settori seguenti:- sviluppo di corsi e materiali didattici;- sviluppo del personale, in particolare attraverso periodi di riciclaggio e tirocini nell'industria;- missioni di istruzione, ricerca e formazione;- attività volte a sostenere lo sviluppo dell'istruzione superiore;- partecipazione alle attività di associazioni europee, in particolare associazioni universitarie."SCHEDA FINANZIARIA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1. LINEA(E) + VOCE(I) DI BILANCIOCapitolo B7-410 e B7-410AGli importi in questione saranno prelevati dagli stanziamenti esistenti.2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale indicativa per l'azione(Parte B): EUR 106,75 milioni sotto forma di impegniLo stanziamento proposto si basa sulla partecipazione di otto paesi: Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Autorità Palestinese, Giordania, Siria e Libano. Si noti tuttavia che la decisione a partecipare al programma Tempus compete in ultima analisi ai singoli paesi e che quindi il finanziamento effettivo richiesto sarà funzionale a ciò. 2.2. Periodo di applicazione: 2003-20062.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti di impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di sostegno (cfr. punto 6.1.2.)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese amministrative (cfr. punti 7.2. e 7.3.)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'Accordo interistituzionale.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate:|X| Non vi sono implicazioni finanziarie (ciò comprende anche gli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura).3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICARegolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio relativo a misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche (MEDA) a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo, modificato dal regolamento (CE) n. 780/98 del Consiglio del 7 aprile 1998 e dal regolamento (CE) n. 2698/2000 del Consiglio del 27 novembre 2000.La decisione 1999/311/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999 relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (Tempus III) (2000-2006) modificata dal regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio del 5 dicembre 2000.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiLa presente proposta riguarda l'estensione del programma Tempus ai paesi e territori del Mediterraneo non membri elencati nel regolamento (CE) n. 1488/96 (programma MEDA) modificato successivamente dal regolamento (CE) n. 2698/2000. Gli obiettivi del programma allargato continueranno ad essere lo sviluppo dei sistemi d'istruzione superiore nei paesi beneficiari potenziali tramite la cooperazione più equilibrata possibile con i partner di tutti gli Stati membri della Comunità. In particolare il programma:a) promuovere la comprensione tra le culture e il loro ravvicinamento e lo sviluppo di società civili libere e prospere;b) agevolerà lo sviluppo dell'istruzione superiore per meglio rispondere ai bisogni socioeconomici e culturali dei paesi beneficiari potenziali affrontando questioni legate a:(i) lo sviluppo e la revisione dei programmi di studio nei settori prioritari;(ii) la riforma e lo sviluppo delle strutture e delle istituzioni nell'ambito dell'istruzione superiore e della loro gestione;(iii) lo sviluppo di una formazione destinata a conferire qualifiche per sopperire a specifiche carenze di specializzazioni a livello superiore nel contesto della riforma economica e dello sviluppo, in particolare mediante migliori e più estesi legami con l'industria;(iv) il contributo dell'istruzione superiore e della formazione alla cittadinanza e al rafforzamento della democrazia.5.1.2. Misure prese in relazione alla valutazione ex anteIl programma Tempus è stato oggetto di diverse valutazioni che hanno confermato la sua validità quale strumento per promuovere lo sviluppo dei sistemi educativi mediante il sostegno ad attività che comportano la cooperazione strutturale tra le università nella CE e nei paesi partner. Tale cooperazione ha prodotto cambiamenti nei curricoli accademici nonché nelle prassi di gestione delle istituzioni d'istruzione superiore. Il programma si è dimostrato uno strumento utile per stimolare gli scambi di personale e di studenti contribuendo così allo sviluppo delle risorse umane sia nella CE che nei paesi partner.Inoltre, la valutazione ha dimostrato che il programma è visto come uno strumento utile per promuovere la comprensione reciproca tra i partecipanti alle attività patrocinate. L'istruzione svolge un ruolo fondamentale per far cambiare gli atteggiamenti consentendo alle giovani generazioni di fare un confronto tra i rispettivi valori nazionali. Vi sono prove del fatto che l'impatto dei programmi d'istruzione va al di là delle persone direttamente interessate e raggiunge settori più ampi della popolazione dei paesi partecipanti. L'importanza di tale effetto dovrebbe essere giudicata sullo sfondo della crescita potenziale di atteggiamenti antagonistici derivati da pregiudizi culturali e religiosi sia nell'UE che nei paesi del Mediterraneo non membri.La proposta della Commissione per l'adozione di una terza fase del programma Tempus era basata, tra l'altro, sul risultato di una valutazione intermedia del programma Tempus II (Tacis). Le conclusioni di questa valutazione assieme a indicazioni relative al funzionamento del programma in generale indicano che le misure previste nel programma Tempus (PEC, misure strutturali e/o complementari e borse individuali) sono appropriate ed efficaci per raggiungere gli obiettivi generali del programma. Tali obiettivi sono formulati in modo tale da poter essere applicati, con minimi adattamenti, alla realtà dei paesi del Mediterraneo non membri cosi che l'estensione del programma Tempus Media non richiederebbe una revisione fondamentale della logica d'intervento a livello della decisione. Anzi, i necessari adattamenti dovrebbero essere apportati a livello di attuazione.La presente proposta si basa quindi sulla valutazione positiva del programma Tempus che ne ha dimostrato la validità quale strumento volto a promuovere lo sviluppo dell'istruzione nei paesi in questione.5.1.3. Misure prese dopo la valutazione ex postLa valutazione ex post sarà effettuata conformemente alle attuali prassi della Commissione in materia di valutazione e alle disposizioni della decisione Tempus III al fine di riorientare e/o rinnovare il programma Tempus al di là del 2006. Conformemente alla decisione Tempus III la valutazione e le successive raccomandazioni della Commissione devono essere effettuate entro il giugno 2004.5.2. Azioni previste e modalità per un intervento finanziarioLe azioni previste sono quelle attualmente contemplate nell'Allegato alla decisione Tempus II:Progetti europei comuni comprendenti attività quali: azioni congiunte nel campo dell'istruzione e della formazione, misure per la riforma e lo sviluppo dell'istruzione superiore e della sua capacità, promozione della cooperazione tra le università, l'industria e le istituzioni; sviluppo della mobilità del personale docente e amministrativo delle università nonché degli studenti nell'ambito dei PEC.Misure strutturali e/o complementariBorse individualiAzioni di sostegnoLe azioni sono finanziate tramite sussidi:- sussidi al 100% soltanto in deroga alla regola generale sul cofinanziamento.- Sussidi per un cofinanziamento con altre fonti nel settore pubblico e/o privato- Finanziamenti al 100% per i servizi acquistati (come studi, pubblicazioni o esperti).5.3. Modalità di esecuzioneQueste attività devono essere attuate per il tramite dei meccanismi esistenti del programma Tempus. Tali meccanismi prevedono inviti annuali a presentare proposte e la creazione di punti d'informazione Tempus nei paesi partner. Il ruolo dei punti d'informazione Tempus consiste nel fornire informazioni e consulenze sul programma e assistere la Commissione nel monitoraggio dei progetti. La rete esistente di punti di contatto nazionali negli Stati membri contribuirà anch'essa all'attuazione del programma.L'attuazione verrà gestita dal personale interno e con un'assistenza tecnica esterna.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla Parte B - (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioImpegni in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2.  Assistenza tecnica e amministrativa, spese di sostegno e spese inerenti alle tecnologie dell'informazione (stanziamenti d'impegno)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Inoltre, e in conformità con le disposizione dell'allegato alla decisione 1999/311/CE del Consiglio del 29 aprile 1999 che adotta Tempus III, la Commissione fornirà dell'assistenza tecnica necessaria per sostenere l'azione intrapresa in virtù della decisione modificata come da proposta.6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella Parte B (per tutto il periodo di programmazione)Impegni in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVEL'incidenza delle spese per il personale e amministrative sarà coperta a partire dalle risorse assegnate alla DG EAC tramite la procedura di dotazione annuale. Nell'APS per l'anno 2003 si dovrà tenre in giusto conto il livello di alta priorità dato a questa azione nel "programma di lavoro" 2002.7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3. Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Costo unitarioGli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per dodici mesi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controllo- L'assistenza tecnica assicurerà il monitoraggio dei programmi.- Il monitoraggio continuativo dei programmi si baserà sulle informazioni di cui la Commissione dispone direttamente (in particolare le informazioni ricevute dai progetti patrocinati). I beneficiari devono presentare relazioni annuali e finali e relazioni finanziarie nonché, se del caso, relazioni intermedie comprendenti criteri per indicatori di performanza enunciati nel processo di selezione.- Si svilupperà una strategia di monitoraggio in cui rientreranno, se del caso, visite in loco.- I progetti comporteranno una valutazione implicita ovvero disposizioni per la valutazione a opera di esperti esterni o di fonti interne e contengono indicazioni in materia di follow-up.- Per progetti singoli come seminari e conferenze, è prevista la partecipazione di rappresentanti della Commissione su base selettiva per valutare il risultato delle azioni e stabilire una relazione valutativa dettagliata.- Si effettueranno audit puntuali ove ritenuto necessario.- Inoltre, si compierà una valutazione generale delle azioni e dei programmi finanziati almeno ogni sei anni, e la prima di tali valutazioni dovrebbe essere completata entro tre anni.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneVerrà effettuata una valutazione ex post imperniata sull'impatto dell'azione in questione.9. DISPOSIZIONI ANTIFRODELe decisioni di finanziamento e i contratti tra la Commissione e i beneficiari prevedono controlli in loco da effettuarsi nei locali dei beneficiari di una sovvenzione comunitaria ad opera della Commissione e della Corte dei conti e conferiscono il potere di chiedere prove di qualsiasi spesa effettuata nel contesto di tali contratti, degli accordi e degli impegni giuridici entro cinque anni dalla scadenza del periodo contrattuale.I beneficiari sono soggetti all'obbligo di fornire relazioni e la contabilità finanziaria e queste sono analizzate dal punto di vista del contenuto e dell'ammissibilità della spesa, tenendo presente l'obiettivo del finanziamento comunitario e gli obblighi contrattuali nonché i principi di economicità e di sana gestione finanziaria.Allegate agli accordi finanziari vi sono informazioni di natura amministrativa e finanziaria in cui si specifica il tipo di spesa ammissibile in virtù di tali accordi. Se del caso, la copertura comunitaria di certi elementi di costo sarà limitata a voci reali, identificabili e verificabili nella contabilità del beneficiario, in modo da facilitare il controllo e l'auditing (e la valutazione a fini di selezione) dei progetti beneficiari di un finanziamento.