CELEX: 51996PC0098
Language: it
Date: 1996-03-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad un Terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell' Unione europea (1997-2000)

Avis juridique important

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51996PC0098

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad un Terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell' Unione europea (1997-2000)  /* COM/96/0098 DEF - CNS 96/0087 */  

Gazzetta ufficiale n. C 156 del 31/05/1996 pag. 0005

Proposta di decisione del Consiglio relativa ad  un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea  (1997-2000)(96/C  156/05)(Testo rilevante ai fini del SEE)COM(96) 98 def. - 96/0087(CNS) (Presentata dalla Commissione il 22 marzo 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, visto il parere del Comitato delle regioni, 1. considerando che il 14 giugno 1993 il Consiglio ha adottato la decisione 93/379/CEE relativa a  un programma pluriennale di azioni comunitarie destinate a rafforzare gli indirizzi prioritari e ad  assicurare la continuità ed il consolidamento della politica per le imprese, in particolare le  piccole e medie imprese (PMI), nella Comunità  (1); 2. considerando che, in linea con il suo Libro bianco su crescita, competitività e occupazione, la  Commissione ha adottato il 3 giugno 1994 la comunicazione sulla realizzazione di un programma  integrato a favore delle PMI e dell'artigianato  (2); 3. considerando che il 29 novembre 1995 la Commissione ha adottato una relazione su «PMI: una fonte  dinamica di occupazione, crescita e competitività nell'Unione europea», nella quale la Commissione  ha richiesto una più ambiziosa politica a favore delle imprese per sbloccare il pieno potenziale  delle imprese europee per l'occupazione, la crescita e la competitività  (3); 4. considerando che il 16 dicembre 1995 il Consiglio europeo di Madrid ha invitato la Commissione a  dare una rapida attuazione agli obiettivi della relazione di Madrid sulle PMI; 5. considerando che il nuovo programma integrato a favore delle PMI  (4) mira ad una presentazione  globale della politica d'impresa comunitaria; 6. considerando che la presente decisione si limita a fornire la base giuridica e di bilancio per  specifiche misure complementari che non fanno parte di altre politiche comunitarie; 7. considerando che la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato  economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione esterna sulla  realizzazione dell'attuale programma pluriennale, ai sensi dell'articolo 5 della decisione  93/379/CEE; 8. considerando che nel corso degli ultimi tre anni la Commissione ha presentato al Consiglio una  serie di comunicazioni sulle misure relative a tale decisione [ad esempio la relazione sul futuro  funzionamento delle reti d'informazione e di cooperazione  (5) e la relazione sull'artigianato e le  piccole imprese  (6)]; 9. considerando che la presente decisione è specialmente rivolta alle PMI  (7), indipendentemente  dal settore di attività, dalla dimensione, dalla forma giuridica, nonché dall'ubicazione  geografica, e che contempla azioni specifiche a favore dell'artigianato e delle imprese del  commercio e della distribuzione; 10. considerando che le misure indicate nella presente decisione mirano a: - incoraggiare un ambiente favorevole allo sviluppo delle PMI nell'Unione europea; - migliorare la competitività delle PMI europee, incoraggiandone l'europeizzazione e  l'internazionalizzazione; 11. considerando che le azioni in materia di sviluppo tecnologico transnazionale verranno gestite  in comune con il programma comunitario di R& ST, nel rispetto delle relative procedure  decisionali; 12. considerando che il secondo programma viene a scadenza il 31 dicembre 1996, mentre le ragioni  che ne hanno motivato l'adozione continuano a sussistere, almeno nell'immediato futuro; 13. considerando che è quindi necessario adottare un terzo programma quadriennale e di dotarlo di  sufficienti risorse affinché possa raggiungere i suoi obiettivi; 14. considerando che si è tenuto conto della relazione di valutazione esterna sulla realizzazione  del programma pluriennale in corso; 15. considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione poteri  diversi da quelli di cui all'articolo 130, DECIDE: Articolo 1 Viene adottato, per un periodo di quattro anni a decorrere dal 1°  gennaio 1997, un programma per una politica a favore delle piccole e medie imprese (PMI). Articolo 2 Il programma di cui all'articolo 1, comprese le misure di cui all'allegato I, si  prefigge i seguenti obiettivi: 1) semplificare e migliorare il contesto amministrativo e normativo delle imprese: - assicurando che vengano presi in considerazione gli interessi delle PMI nelle varie attività e  politiche comunitarie; - semplificando e migliorando la legislazione comunitaria; - migliorando la trasparenza e la diffusione delle migliori pratiche, semplificando e migliorando  il contesto amministrativo e normativo; - migliorando il contesto per le operazioni transnazionali delle PMI; 2) migliorare il contesto finanziario per le imprese: - migliorando l'accesso al finanziamento; - intensificando gli sforzi per ridurre i problemi di ritardo nei pagamenti; - facilitando lo sviluppo di strumenti finanziari specifici; - stimolando lo sviluppo di mercati finanziari per le PMI in rapida crescita; 3) aiutare le PMI a rendere europee ed internazionali le proprie strategie, in particolare grazie a  migliori servizi di informazione: - sviluppando servizi di informazione; - migliorando la promozione delle azioni a favore delle PMI; - promuovendo la cooperazione attraverso reti di ricerca di partner; - promuovendo contatti diretti attraverso programmi di partenariato; - sviluppando partenariati in materia di subfornitura; - promuovendo l'accesso a nuovi mercati e l'internazionalizzazione delle PMI; 4) rafforzare la competitività delle PMI e migliorare il loro accesso alla ricerca, all'innovazione  e alla formazione: - aumentando il potenziale innovativo delle PMI; - stimolando la formazione in materia di gestione; - favorendo l'adeguamento alle esigenze ambientali; 5) promuovere l'imprenditorialità e favorire speciali gruppi target: - cultura aziendale e imprenditorialità; - artigianato e piccole imprese; - imprese del commercio e della distribuzione; - donne imprenditrici e giovani imprenditori; imprese appartenenti a gruppi minoritari. Sviluppo della politica d'impresa e miglioramento delle conoscenze in materia di PMI. Articolo 3 1.  Per raggiungere gli obiettivi indicati agli articoli 1 e 2, la Commissione  adotterà le necessarie misure, nella misura in cui questi non possano essere meglio attuati dagli  Stati membri, tenendo conto dei risultati di tutte le relazioni specifiche di valutazione. 2.  Sarà seguita la procedura di cui all'articolo 4 per adottare le misure riguardanti: - adozione, attuazione sperimentale o ampliamento dei necessari progetti concepiti in vista  dell'applicazione della presente decisione, - fissazione del contenuto, del calendario e dell'assistenza finanziaria per le misure e gli inviti  a presentare proposte, - valutazione periodica dei risultati di ogni progetto secondo le scadenze previste dai programmi  specifici. 3.  Il comitato di cui all'articolo 4 può esaminare qualsiasi altra questione riguardante il  programma. Articolo 4 1.  La Commissione è assistita da un comitato di natura consultiva costituito dai  rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. 2.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato esprime il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare a  seconda dell'urgenza della questione, se necessario procedendo a votazione. 3.  Il parere figurerà nel verbale ed ogni Stato membro avrà il diritto di chiedere che la propria  posizione venga messa a verbale. 4.  La Commissione tiene nella massima considerazione il parere espresso dal comitato. Essa informa  quest'ultimo del modo in cui si è tenuto conto di tale parere. Articolo 5 1.  La Commissione presenta al comitato di cui all'articolo 4 la relazione annuale  sull'attuazione della presente decisione. 2.  La Commissione presenterà al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale  e al Comitato delle regioni una relazione annuale sull'evoluzione dell'inserimento della dimensione  PMI in tutte le politiche e in tutti i programmi comunitari. Articolo 6 La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e  sociale e al Comitato delle regioni, entro fine marzo 2000, una relazione di valutazione esterna  sull'attuazione della presente decisione, compresa una valutazione del rapporto costi/efficacia e  formula le proposte che riterrà opportune alla luce delle valutazioni effettuate. Articolo 7 1.  Il programma sarà aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa  centrale ed orientale (PECO) ai sensi delle condizioni fissate nei protocolli aggiuntivi agli  accordi di associazione, da stipulare con tali paesi, sulla partecipazione ai programmi  comunitari. 2.  Il programma sarà aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta sulla base di stanziamenti  aggiuntivi secondo le stesse norme applicate ai paesi EFTA, secondo le procedure da decidere con  tali paesi. Articolo 8 1.  La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1997 e copre il periodo fino  al 31 dicembre 2000. 2.  L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio tenendo  presenti i principi di buona gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile  al bilancio generale delle Comunità europee. Articolo 9 La presente decisione sostituisce a partire dalla sua entrata in vigore la decisione  93/379/CEE del Consiglio. (1) GU n. L 161 del 2. 7. 1993, pag. 68.  (2) COM(94) 207 def. del 3. 6. 1994.  (3) SECH(95) 2087.  (4) COM(94) 207 def. del 3. 6. 1994.  (5) COM(95) 435 def. del 5. 12. 1995.  (6) COM(95) 502 def. del 26. 10. 1995.  (7) Così come definite nella raccomandazione della Commissione riguardante la definizione delle PMI  (doc. C 96/261).   ALLEGATO MISURE DI CUI ALL'ARTICOLO 2 A. SEMPLIFICARE E MIGLIORARE IL CONTESTO  AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DELLE IMPRESEA.1. Assicurando che vengano presi in considerazione gli  interessi delle PMI nelle varie attività e politiche comunitarieIntegrazione della dimensione PMI  nell'elaborazione delle politiche comunitarie. Promozione del coordinamento delle azioni  comunitarie a favore delle PMI per consentire loro piena partecipazione a tutte le azioni e a tutti  i programmi comunitari, inclusi quelli dei Fondi strutturali, di R& ST, di cooperazione  internazionale e i programmi in materia ambientale. A.2. Semplificando e migliorando la legislazione comunitariaAzioni volte a ridurre i superflui  oneri amministrativi e i costi di applicazione nella legislazione comunitaria che ostacolano la  creazione e lo sviluppo delle imprese, in particolare delle PMI, grazie all'attuazione di una  metodologia pragmatica per la valutazione dell'impatto delle proposte legislative (inclusa, se del  caso, l'utilizzazione del sistema migliorato di valutazione dell'impatto sulle imprese e  dell'analisi del rapporto costi/benefici). A.3. Migliorando la trasparenza e la diffusione delle migliori pratiche, semplificando e  migliorando il contesto amministrativo e normativoAzioni per promuovere la diffusione delle  migliori pratiche, in particolare in materia di semplificazione amministrativa, promozione di  azioni in materia di trasferimento di imprese e di clausole di riserva di proprietà. A.4. Migliorando il contesto per le operazioni transnazionali delle PMIPromozione dello sviluppo  di metodi alternativi per la soluzione di controversie onde risolvere le vertenze transnazionali  tra imprese. Promozione di strutture giuridiche adeguate per le operazioni transnazionali delle  PMI, in particolare ricorso al gruppo europeo di interesse economico (progetto REGIE). B. MIGLIORARE IL CONTESTO FINANZIARIO PER LE IMPRESEB.1. Migliorando l'accesso al  finanziamentoPromozione di prassi innovatrici in materia di un migliore accesso delle PMI ai  finanziamenti (inclusi enti di mutua garanzia, tavole rotonde di banchieri e di PMI)B.2.  Intensificando gli sforzi per ridurre i problemi di ritardo nei pagamentiAccelerazione del  «follow-up» alla raccomandazione sui ritardi nei pagamenti e previsione di ulteriori proposte;  sostegno alle azioni miranti al miglioramento delle capacità di gestione finanziaria delle PMI, in  particolare nel campo dell'informazione, della formazione e della promozione di software integrato  per la gestione del flusso di cassa. B.3. Facilitando lo sviluppo di strumenti finanziari specificiPromozione dello sviluppo di  strumenti finanziari specifici di interesse per le PMI, in particolare il factoring e  l'assicurazione-credito. B.4. Stimolando lo sviluppo di mercati dei capitali per le PMI in rapida crescita (compreso  l'EASDAQ)C. AIUTARE LE PMI A RENDERE EUROPEE ED INTERNAZIONALI LE PROPRIE STRATEGIE, IN  PARTICOLARE GRAZIE A MIGLIORI SERVIZI DI INFORMAZIONEC.1. Sviluppando servizi di informazione  (Euro Info Centres in qualità di «first stop shop»)Un migliore accesso all'informazione  comunitaria per le imprese: sviluppo di una rete di Euro Info Centres in qualità di «first stop  shop», al fine di indirizzare ogni richiesta al relativo fornitore di servizi; miglioramento della  composizione e della qualità dei servizi; ampliamento e rafforzamento dei compiti di informazione  degli EIC, incluse attività di informazione proattiva, cioè di anticipazione, in particolare in  materia di accesso ai programmi comunitari, di mercato interno, di internazionalizzazione, di  aspetti ambientali e di introduzione della moneta unica; promozione dell'accesso delle PMI al  mercato dell'informazione. C.2. Migliorando la promozione delle azioni politiche in materia di PMICampagne di promozione in  cooperazione con la rete EIC; organizzazione di «settimane europee dell'impresa». C.3. Promuovendo la cooperazione attraverso reti commerciali di ricercaMiglioramento qualitativo e  definizione di una norma di qualità per la rete di ricerca di partner commerciali riservata  (BC-NET) e la rete di ricerca di partner commerciali non riservata (BRE). C.4. Promuovendo contatti diretti attraverso programmi di partenariatoSviluppo continuo di  strumenti miranti a consentire contatti diretti tra imprenditori (programmi Europartenariat e  Interprise). C.5. Sviluppando partenariati in materia di subfornituraUlteriori azioni di sviluppo per  promuovere la subfornitura transnazionale. C.6. Promuovendo l'accesso a nuovi mercati e l'internazionalizzazione delle PMISperimentare  approcci innovatori, in particolare facilitando l'accesso delle PMI a nuovi mercati e incoraggiando  la loro internazionalizzazione. D. RAFFORZARE LA COMPETITIVITÀ DELLE PMI E MIGLIORARE IL LORO ACCESSO ALLA RICERCA, ALL'INNOVAZIONE  E ALLA FORMAZIONED.1. Aumentando il potenziale innovativo delle PMIIdentificare le pratiche  migliori e sperimentare approcci concreti tramite azioni pilota, in particolare nel campo delle  imprese in via di sviluppo con un potenziale di crescita e le imprese basate sulle nuove tecnologie  (IBNT). D.2. Stimolando la formazione in materia di gestioneContribuire all'identificazione e alla  sperimentazione di approcci positivi di prova nel campo della formazione in materia di gestione  (principalmente mediante progetti pilota). D.3. Favorendo l'adeguamento alle esigenze ambientaliE. PROMUOVERE L'IMPRENDITORIALITÀ E FAVORIRE  SPECIALI GRUPPI DESTINATARIE.1. Cultura aziendale e imprenditorialitàPromuovere lo scambio delle  migliori pratiche e favorire l'identificazione di imprenditori particolarmente dinamici. E.2. Artigianato e piccole impreseAvviare progetti pilota, per consentire in particolare a tali  imprese di adeguarsi ai mutamenti strutturali, a meglio integrarsi nel mercato unico e a trarre  vantaggio dalle opportunità offerte da tale mercato, anche in materia di normalizzazione,  certificazione, gestione ambientale e della qualità. E.3. Imprese del commercio e della distribuzioneAgevolare il processo di adeguamento delle imprese  commerciali al mercato unico e ai mutamenti strutturali, in particolare grazie alle nuove  tecnologie (COMMERCE 2000), promozione della cooperazione tra PMI, diffusione dei risultati dei  programmi pilota. Follow-up del Libro verde sul commercio e la distribuzione. E.4. Donne imprenditrici e giovani imprenditori; imprese appartenenti a gruppi  minoritariIdentificare i problemi specifici riscontrati dalle donne imprenditrici e dai giovani  imprenditori, nonché da piccole imprese appartenenti a gruppi minoritari; sostegno a soluzioni  innovatrici. SVILUPPO DELLA POLITICA D'IMPRESA E MIGLIORAMENTO DELLE CONOSCENZE IN MATERIA DI PMIMigliorare le  statistiche sulle PMI senza aumentare gli oneri gravanti sulle imprese; Osservatorio europeo per le  PMI; studi; base di dati riguardante le misure politiche per le PMI; valutazione delle azioni  politiche esistenti ed elaborazione di proposte per nuove misure comunitarie in settori  interessanti le imprese.