CELEX: 31996D0706
Language: it
Date: 1996-12-06 00:00:00
Title: 96/706/CE: Decisione del Consiglio del 6 dicembre 1996 riguardante l'adozione degli orientamenti per i programmi indicativi relativi alle misure finanziarie e tecniche della riforma delle strutture socioeconomiche nel quadro del partenariato euromediterraneo (MEDA)

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31996D0706

96/706/CE: Decisione del Consiglio del 6 dicembre 1996 riguardante l'adozione degli orientamenti per i programmi indicativi relativi alle misure finanziarie e tecniche della riforma delle strutture socioeconomiche nel quadro del partenariato euromediterraneo (MEDA)  

Gazzetta ufficiale n. L 325 del 14/12/1996 pag. 0020 - 0026

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 6 dicembre 1996 riguardante l'adozione degli orientamenti per i programmi indicativi relativi alle misure finanziarie e tecniche della riforma delle strutture socioeconomiche nel quadro del partenariato euromediterraneo (MEDA) (96/706/CE) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativo a misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche (MEDA) a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,considerando che è necessario per la Commissione tenere conto degli accertamenti e delle raccomandazioni delle relazioni ad opera della Corte dei conti nella cooperazione con i partner mediterranei;considerando che l'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1488/96 prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione, adotti degli orientamenti per i programmi indicativi intesi a definire i principali obiettivi della cooperazione con i partner mediterranei;considerando che la Commissione ha presentato in data 8 marzo 1995 una comunicazione intitolata «il consolidamento della politica mediterranea dell'Unione europea: proposte per la creazione di un partenariato euromediterraneo»;considerando che, nella dichiarazione di Barcellona, il partenariato euromediterraneo è stato adottato come mezzo per risolvere le difficoltà a cui si trova confrontata la regione,DECIDE:Articolo 1 Sono adottati gli orientamenti per i programmi indicativi relativi alle misure finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche nel quadro del partenariato euromediterraneo (in appresso denominati programmi indicativi MEDA), come precisato nell'allegato della presente decisione.Articolo 2 Tali orientamenti sono riveduti insieme al regolamento (CE) n. 1488/96, come previsto nell'articolo 15, paragrafo 6.Articolo 3 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Essa prende effetto alla data di pubblicazione.Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1996.Per il ConsiglioIl PresidenteD. SPRING(1) GU n. L 189 del 30. 7. 1996, pag. 1.ALLEGATO ORIENTAMENTI PER I PROGRAMMI INDICATIVI MEDA 1. Il programma istituito con il regolamento (CE) n. 1488/96 (in prosieguo denominato «programma MEDA»), rappresenta il principale strumento finanziario della Comunità europea per l'attuazione del partenariato euromediterraneo. Il programma si prefigge principalmente di incoraggiare e di sostenere la riforma delle strutture socioeconomiche dei partner mediterranei, in particolar modo in vista del libero scambio con la Comunità europea.2. Il programma MEDA si basa sul rispetto dei principi di democrazia e dello Stato di diritto, nonché sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, che costituiscono un elemento essenziale di tali principi e la cui violazione giustificherebbe l'adozione di misure appropriate.L'esperienza acquisita attraverso i protocolli bilaterali 3. Il programma MEDA dovrà utilizzare le conoscenze acquisite mediante gli strumenti della nuova politica per il Mediterraneo, vale a dire i protocolli finanziari bilaterali e un fondo per la cooperazione regionale. Dopo quattro generazioni di protocolli finanziari con i partner mediterranei, si è presentata l'esigenza di migliorare il sistema mediante il quale vengono attuate le attività di cooperazione. Se il programma MEDA deve essere in grado di rispondere alla sfida derivante da una cooperazione notevolmente accresciuta, sia nei nuovi settori che in quelli già esistenti, sarà necessaria anche una maggiore flessibilità di programmazione. Questo allo scopo di evitare di disperdere le azioni di cooperazione su un ventaglio troppo vasto di iniziative e di beneficiari e di incentivare una rapida ed efficiente attuazione degli stanziamenti di impegno e di pagamento. Allo stesso modo il programma MEDA deve essere in grado di adattarsi nel tempo man mano che sarà possibile trarre degli insegnamenti dalla sua applicazione, e a seconda dell'evolversi delle esigenze e delle priorità dei partner mediterranei alla luce delle loro difficoltà socioeconomiche. In particolare, si dovrebbe mantenere un grado di flessibilità sufficientemente elevato, nei programmi indicativi, riguardo alle somme destinate al sostegno finanziario non vincolato, allo scopo di adattare gli stanziamenti finanziari al ritmo delle riforme e ai progressi conseguiti nell'opera di stabilizzazione macroeconomica.Programmazione pluriennale 4. L'estrema flessibilità del programma MEDA deve essere integrata da una chiara metodologia di programmazione al fine di aumentare l'efficacia di pianificazione e di applicazione. In particolare è necessario precisare ai partner le risorse che verranno messe a disposizione nei prossimi anni. Una simile programmazione pluriennale accrescerà le possibilità di interventi caratterizzati da un impatto strategico a medio termine. La cifra degli stanziamenti menzionata come termine di riferimento nel regolamento (CE) n. 1488/96 è di 3 424,5 milioni di ecu per il periodo 1995-1999 (1), da ripartirsi tra programmi bilaterali e un programma regionale. I programmi indicativi MEDA dovrebbero individuare iniziative che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi più ampi del partenariato. Tuttavia, un importante principio del nuovo approccio di programmazione è costituito dalla possibilità di rivedere tali obiettivi a seconda dei risultati dell'applicazione del programma stesso, come pure le relative dotazioni finanziarie bilaterali indicative. Ci si dovrà preoccupare di garantire la trasparenza, l'adeguato controllo dei progetti e la coerenza complessiva delle azioni intraprese mediante l'impiego di stanziamenti di bilancio.Interventi strategici 5. La riuscita dello sviluppo socioeconomico dei partner mediterranei dipenderà in ultima analisi dalle loro stesse capacità di azione. Per risultare efficaci i programmi indicativi devono quindi fondarsi su una visione comune delle difficoltà di ordine economico, sociale e politico con cui devono confrontarsi i singoli partner e la regione nel suo insieme. Un dialogo costruttivo e regolare sia a livello bilaterale che regionale è perciò condizione indispensabile alla riuscita del programma MEDA. I programmi indicativi si concentrano su un numero limitato di settori prioritari da determinare in sede di dialogo con tali paesi e in coordinamento con gli sforzi bilaterali degli Stati membri dell'UE e di altri donatori, in particolare su quei settori in cui la Comunità europea può apportare un contributo il più possibile concreto mettendo a frutto le sue conoscenze e il suo know how. A tale scopo la Commissione provvede a fornire il coordinamento necessario con gli Stati membri e con altri donatori nella programmazione e nell'applicazione del programma in modo da garantire le migliori sinergie con le loro rispettive attività e interventi. La Commissione e gli Stati membri si consultano strettamente nell'intera fase di progettazione e elaborazione dei programmi indicativi e in sede di formulazione di proposte di singoli progetti. Ogni programma indicativo e proposta di progetto contiene un riferimento a studi pertinenti su esperienze precedenti e risultati.6. Nel perseguire l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile la Commissione, nell'analisi contenuta nei programmi indicativi e al momento di individuare e delineare i programmi di cooperazione, dovrà considerare con attenzione le questioni degli equilibri ambientali, della fattibilità e sostenibilità finanziaria ed economica, delle ripercussioni sui rapporti uomo-donna e della capacità istituzionale a livello locale (tenuto conto anche dei problemi legati alla ricerca e allo sviluppo e al trasferimento di tecnologie). Nella sua analisi la Commissione considera inoltre con attenzione l'efficacia delle precedenti attività della Comunità e le azioni sostenute dagli Stati membri e da altri donatori. L'analisi dovrebbe riservare particolare attenzione a gruppi mirati, quali gli strati più bisognosi della popolazione, le donne e i giovani. A livello bilaterale, il programma MEDA fornirà sostegno ai partner nel processo di transizione economica e nel rafforzamento dell'equilibrio socioeconomico. Sarà necessario prevedere dei formulari di valutazione dell'impatto ambientale per i progetti pertinenti nell'ambito dei programmi bilaterali e regionali, in base alla normativa dell'Unione europea in questo campo. La Commissione dovrebbe includere un adeguato principio di condizionalità nella proposta di progetto e assicurare, ove necessario, la coerenza con i criteri di Bretton Woods, in conformità con l'allegato II del regolamento MEDA.7. i) le economie della regione si trovano a dover affrontare una sfida comune: quella di creare opportunità di occupazione e un migliore tenore di vita nel contesto di una rapida crescita demografica. La necessaria accelerazione dello sviluppo può essere ottenuta solamente mediante una maggiore competitività all'interno dell'economia globale, il che tra l'altro richiede ai partner un'accresciuta capacità di innovazione. Con il progressivo stabilirsi di rapporti di libero scambio, i governi devono lasciare spazio ad una crescita guidata dal settore privato e agli investimenti esteri. Una sana gestione macroeconomica deve essere integrata da politiche economiche e da un quadro normativo favorevoli alla crescita e agli investimenti. Nella pianificazione degli interventi i programmi indicativi prenderanno in considerazione le caratteristiche economiche dei singoli paesi.ii) Alla crescita economica deve accompagnarsi una maggiore coesione sociale. Persistono infatti condizioni di ineguaglianza nell'accesso a servizi essenziali quali l'istruzione, la sanità, le reti di sicurezza sociale, l'alloggio e l'approvvigionamento idrico; ciò diminuisce le aspettative di vita di una percentuale significativa della popolazione dei paesi partner e si riflette negativamente sulle prospettive di crescita a lungo termine. A tali esigenze si dovrebbe dare una risposta nel più breve tempo possibile migliorando la qualità dei servizi e rendendone più efficiente la distribuzione. Sono necessari inoltre interventi strategici per lo sviluppo delle risorse umane in generale, poiché esse rappresentano il vero punto di forza della regione per il futuro. In particolare, l'integrazione dei giovani e delle donne nei luoghi di lavoro costituisce un importante fattore di sviluppo sociale.I programmi bilaterali e regionali devono essere complementari 8. Il sostegno sarà fornito attraverso le misure stabilite dal regolamento MEDA. Sulla base del dialogo in corso con i partner si è inoltre giunti alla definizione dei seguenti orientamenti generali.9. Le azioni intraprese a livello bilaterale e regionale devono essere complementari e/o sostenersi reciprocamente per garantire che venga assorbito l'impatto politico ed economico del programma MEDA e che gli obiettivi congiuntamente approvati nella dichiarazione di Barcellona siano conseguiti con maggiore efficacia. Sulla base della sua esperienza, l'Unione ritiene che in futuro la prosperità e la stabilità dei paesi partner risieda in una loro maggiore cooperazione in campo economico, sociale e politico. L'eliminazione delle barriere promuoverà economie di scala e maggiori opportunità di mercato, incoraggiando così gli investimenti, favorendo lo scambio di idee e aumentando la comprensione reciproca. Il programma indicativo regionale rifletterà i progressi compiuti nel quadro del processo avviato a Barcellona mediante azioni a livello multilaterale su problemi di interesse collettivo, come prescritto dalla dichiarazione congiunta, e rafforzerà le iniziative volte al sostegno di una cooperazione decentralizzata. Tuttavia le iniziative regionali non sposteranno il finanziamento di iniziative bilaterali. Ogni programma bilaterale indicativo per paese comprende informazioni su tutte le attività finanziate in base ad ogni programma di cooperazione regionale della Comunità che interessa o interesserà detto paese partner particolare.Approccio decentralizzato 10. Allo scopo di raggiungere in modo più efficace le popolazioni coinvolte e di allargare la partecipazione al programma MEDA alle diverse componenti della società civile comprese nel raggio di azione del partenariato euromediterraneo, la Commissione si adopera per definire e attuare le sue iniziative di concerto con gli attori direttamente interessati e provvisti delle conoscenze necessarie ad una definizione e ad un'attuazione soddisfacenti delle iniziative stesse. La Commissione rivolge la massima attenzione alla gestione accurata e al riesame periodico dell'impatto di detti programmi.Programmi indicativi bilaterali 11. Per quanto riguarda i programmi bilaterali, le priorità devono essere stabilite prendendo in considerazione lo stadio di sviluppo economico e sociale raggiunto dai singoli paesi come pure le capacità delle loro istituzioni alla luce della conclusione o dell'attuazione di accordi di associazione. I programmi indicativi devono essere decisi considerando le esigenze dei partner mediterranei, la loro capacità di assorbire fondi e l'andamento del processo di riforma strutturale, nonché le priorità definite insieme ai paesi stessi, in particolare quelle che emergono dalle conclusioni del dialogo economico e dagli accordi di associazione. Sarà fatto uno sforzo significativo per promuovere i programmi che potrebbero contribuire allo sviluppo della democrazia e al rispetto dei diritti dell'uomo. Tra gli aspetti e i settori dello sviluppo economico e sociale che possono beneficiare del sostegno finanziario, i seguenti costituiscono un'indicazione generale delle linee di forza principali dei programmi indicativi bilaterali tra la Comunità e i singoli partner mediterranei, durante i primi anni del programma MEDA.12. Per il Maghreb:- il sostegno al Marocco deve basarsi su due assi principali, complementari tra loro. Il primo riguarda il miglioramento dell'equilibrio socioeconomico attraverso misure concernenti lo sviluppo rurale, le acque e lo sviluppo dei servizi sociali, con particolare riferimento all'istruzione e all'assistenza sanitaria. In questo contesto, bisogna inoltre tener conto delle esigenze delle province settentrionali. Il secondo asse riguarda il sostegno alla transizione economica nell'ambito dell'attuazione dell'accordo di associazione e comprende in particolare un sostegno finanziario per rafforzare una strategia a medio termine di stabilizzazione macroeconomica e di ampie riforme strutturali, oltre a misure intese a migliorare la competitività delle imprese;- per la Tunisia, il sostegno deve essere concentrato su due assi principali, complementari tra loro. Il primo, che riguarda la transizione economica nell'ambito dell'attuazione dell'accordo di associazione, comprende, a grandi linee, le seguenti attività: sostegno finanziario per le riforme economiche, assistenza per la valorizzazione economica (con l'inclusione dello sviluppo del settore finanziario), promozione degli investimenti interni, un programma di formazione professionale e l'ammodernamento dell'infrastruttura economica. Il secondo asse, consistente nel rafforzamento dell'equilibrio sociale, prevede in particolare attività a sostegno dello sviluppo delle aree rurali e la creazione di posti di lavoro, compreso lo sviluppo delle microimprese;- gli interventi per l'Algeria devono concentrarsi su due assi principali, complementari tra loro. Il primo consiste nel sostegno dell'equilibrio socioeconomico attraverso il miglioramento degli strumenti di assistenza sociale, al fine di soddisfare le esigenze sociali fondamentali e di creare posti di lavoro a breve termine, e nel sostegno al settore dell'edilizia abitativa. Si devono inoltre adottare misure per la protezione dell'ambiente. Il secondo asse deve essere finalizzato al sostegno della transizione economica, attraverso programmi di adeguamento strutturale, promozione dello sviluppo delle piccole e medie imprese, un programma di ristrutturazione e ammodernamento industriale e il potenziamento del settore finanziario.13. Per il Mashreq:- il sostegno all'Egitto deve basarsi su due assi principali, complementari tra loro. La maggior parte della cooperazione finanziaria deve rivolgersi al rafforzamento dell'equilibrio sociale. Essa comprenderà un contributo al fondo di sviluppo sociale per il miglioramento dei servizi, l'alleviamento della povertà e la creazione di posti di lavoro, come pure un programma di riforma dell'istruzione elementare. Si devono inoltre avviare misure per la protezione dell'ambiente. Il secondo asse è costituito dal sostegno alla transizione economica e comprende un programma di ammodernamento industriale, un programma di formazione professionale e il potenziamento e l'ampliamento del settore finanziario;- la cooperazione con la Giordania dovrebbe consistere principalmente in un programma di adeguamento strutturale che fornisca il necessario sostegno finanziario per correggere i gravi squilibri macroeconomici esistenti e per promuovere riforme economiche strutturali, senza con questo trascurare i settori sociali più sensibili. Possono essere avviate anche altre operazioni, come lo sviluppo dei capitali di rischio per promuovere l'imprenditoria. In campo sociale, si possono avviare azioni di formazione professionale e di protezione dell'ambiente;- nel programma per il Libano bisogna continuare a sostenere il processo di ricostruzione. Quanto all'equilibrio socioeconomico, va dato risalto al rafforzamento della capacità amministrativa dello Stato e degli enti locali e alla gestione dei servizi pubblici. Si dovrebbero inoltre operare interventi nel settore idrologico e della protezione dell'ambiente. Per quanto riguarda la transizione economica, occorre sostenere la ricostruzione, il potenziamento del settore privato, i capitali di rischio, la formazione professionale e le misure di certificazione;- per quanto riguarda la Siria, al fine di accompagnare la graduale liberalizzazione economica, la cooperazione deve concentrarsi sul miglioramento dell'amministrazione in particolare servizi pubblici e servizi sociali, degli enti locali e dei ministeri centrali. Queste azioni devono avere il duplice obiettivo di offrire al settore privato un ambiente più favorevole e di migliorare le condizioni di vita della popolazione. Inoltre, occorre dare un sostegno all'ammodernamento del settore bancario;- dal 1993 l'Unione europea è stata il principale partner finanziario dell'Autorità palestinese. L'obiettivo principale di questa cooperazione è stata la promozione dell'economia palestinese, allo scopo di ridurne la dipendenza da Israele sviluppando la propria base produttiva e facilitando la sua integrazione nel commercio regionale e internazionale. Le priorità per l'assistenza devono essere la ricostruzione e la riabilitazione delle infrastrutture di base, il sostegno al processo di formazione delle istituzioni palestinesi e lo sviluppo del settore privato.14. Il programma per la Turchia prevederà interventi prioritari relativi, da un lato, ai necessari adeguamenti economici e, dall'altro, al sostegno ai servizi sociali ed all'ambiente e avranno come obiettivo generale il sostegno all'istituzione di un'unione doganale. Pertanto occorre adottare misure per promuovere la competitività delle PMI e per sviluppare l'amministrazione attraverso la cooperazione a livello istituzionale. Vanno inoltre intrapresi progetti e programmi nel settore dell'ambiente. Le attività nei settori sociali si incentrano sui bisogni dei poveri e nell'istruzione e la sanità.Sostegno alla transizione economica 15. I partner mediterranei necessitano di aiuto per prepararsi a liberi scambi commerciali con la Comunità e per migliorare il loro tenore di vita. L'obiettivo più ampio degli interventi della Comunità europea consisterà nell'aumentare la competitività economica di questi paesi, allo scopo di conseguire una crescita economica sostenibile, soprattutto attraverso migliori risultati nelle esportazioni.A tal fine verrà fornita assistenza in particolare nei seguenti settori:- La creazione di un ambiente favorevole mediante il consolidamento del quadro macroeconomico e lo sviluppo della normativa e delle istituzioni indispensabili ad un'economia di mercato competitiva che è la base necessaria per lo sviluppo economico e sociale. A tale scopo, le azioni di adeguamento strutturale andrebbero sostenute in stretta collaborazione con gli organismi di Bretton Woods, per quei partner già pronti ad applicare le riforme necessarie.- La creazione di un appropriato quadro giuridico e amministrativo che sia stabile, affidabile e coerente con le finalità del partenariato euromediterraneo.- La facilitazione degli scambi commerciali, ivi comprese l'assistenza nel settore delle dogane e delle imposte indirette, l'armonizzazione delle norme e dei regolamenti veterinari e fitosanitari, nonché programmi di promozione delle esportazioni.- L'armonizzazione della legislazione e delle norme e il rafforzamento di istituzioni in campo ambientale.- Il potenziamento del settore finanziario mediante il sostegno a livello di strategia e l'assistenza volta a rafforzare le banche centrali, a sviluppare le banche commerciali e ad allargare e intensificare l'attività dei mercati finanziari; particolare attenzione sarà rivolta ad incentivare il risparmio e gli investimenti interni, come pure a promuovere gli investimenti, in particolar modo europei, nella regione. È particolarmente importante migliorare l'offerta di servizi finanziari, in particolare per le PMI.- Il miglioramento dei risultati in campo commerciale, in particolare mediante la modernizzazione delle PMI, nonché la promozione e l'aiuto allo sviluppo di nuove PMI e inoltre attraverso iniziative di consulenza commerciale, di formazione e di informazione.- La collaborazione nel settore commerciale tra imprese europee e dei paesi mediterranei, in particolar modo le PMI mediante, ad esempio, creazioni di reti, joint ventures e azioni nei settori delle concessioni di licenze, del franchising, dei subappalti e dei centri di servizi specializzati.- La promozione delle privatizzazioni per assicurare l'effettivo trasferimento della proprietà, della gestione e del controllo al settore privato.- La collaborazione nei settori dell'energia, dei trasporti, idrico e delle telecomunicazioni relativa alle strategie da adottare, all'interconnessione e all'interoperabilità di reti e infrastrutture, al miglioramento delle qualità e alla riduzione dei costi nella prestazione di servizi, nonché alla cooperazione industriale, comprese le zone industriali e alla ricerca e sviluppo tecnologico.- Il sostegno alle microimprese allo scopo di promuovere la nascita di attività imprenditoriali e di contribuire all'integrazione di tutte le componenti della società nel processo di crescita economica.- Lo sviluppo delle risorse umane mediante il potenziamento della gestione, della segmentazione di mercato e della qualità della formazione professionale e della gestione di impresa.- Il potenziamento dei sistemi di innovazione dei partner attraverso migliori capacità di ricerca e sviluppo tecnologico e meccanismi di trasferimento delle tecnologie, nonché mediante la definizione di politiche nazionali adeguate rivolte all'innovazione.Consolidare gli equilibri socioeconomici 16. Allo scopo di diminuire i costi a breve termine della transizione economica e per meglio preparare le società dei paesi partner ad affrontare il futuro, è particolarmente importante che tale processo sia accompagnato da misure adeguate nel campo della politica sociale.- Lo sviluppo rurale rimane una strategia fondamentale per combattere la povertà ed evitare l'approfondirsi del divario delle condizioni di vita tra popolazioni rurali e urbane. Un'ampia fascia di popolazione dei partner mediterranei mantiene legami culturali ed economici con la campagna. Un più intenso esodo verso le aree urbane potrebbe avere gravi conseguenze sotto il profilo sociale, politico ed ambientale. L'aumento della produttività in agricoltura, come anche lo sviluppo di piccole imprese e di microimprese, svolge un ruolo importante nel miglioramento del tenore della vita rurale. Inoltre sono necessari programmi mirati per far fronte a bisogni essenziali, quali i servizi primari in materia di sanità e istruzione, approvvigionamento idrico e fognature, nonché in materia di energia.- Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alla salvaguardia dell'equilibrio ambientale nei paesi partner mediante aiuti alla formazione di capacità nel settore della valutazione, della gestione, della legislazione e dell'attuazione in materia di risorse ambientali. Possono essere assegnate sovvenzioni che coprano gli interessi su prestiti della Banca europea per gli investimenti per compensare i costi del miglioramento dell'ambiente nei progetti di interesse ambientale.- Si dovrebbe fornire sostegno a programmi volti al miglioramento delle condizioni di vita nelle aree urbane, che includano, qualora ritenuto opportuno, lo sviluppo di reti di protezione sociale mediante politiche in favore dell'occupazione e misure di lotta alla povertà. Tali azioni possono assumere la forma di un fondo sociale volto alla creazione di posti di lavoro per taluni settori sociali svantaggiati e a sostenere inoltre misure ben mirate nei settori della sanità e dell'istruzione. Si può offrire assistenza nell'elaborazione di politiche sociali, in particolare nel campo della sanità, delle assicurazioni contro la disoccupazione e dei regimi pensionistici.- Si dovrebbe fornire sostegno al potenziamento delle infrastrutture sociali e alla prestazione di servizi sociali. L'assistenza sanitaria di base può venire finanziata anche in quanto compresa nell'obiettivo strategico di contenere la crescita demografica. Si dovrebbe anche fornire sostegno alla promozione di alloggi adeguati.- Si dovrebbe fornire sostegno al miglioramento nella prestazione di servizi nel campo dell'istruzione e della formazione, con particolare riguardo all'istruzione primaria e alla formazione professionale delle ragazze e delle donne, in particolare nelle aree rurali.- Misure per promuovere una maggiore cooperazione nel settore della pesca e lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine.Lo sviluppo della società civile 17. Il progresso della società civile andrebbe sostenuto con misure volte a promuovere i diritti dell'uomo, la democratizzazione e lo stato di diritto. Il sostegno a tali misure può includere una cooperazione decentralizzata. È necessario favorire la cooperazione nei settori della ricerca e sviluppo tecnologico e del trasferimento di tecnologie mettendo in contatto operatori pubblici e privati. Vanno promosse quelle attività culturali volte a favorire il dialogo e gli scambi tra associazioni e reti culturali. Andrebbero intensificate le iniziative di comunicazione e informazione transmediterranee nell'ottica dello sviluppo di una società dell'informazione autenticamente euromediterranea. Le parti sociali e le organizzazioni non governative andrebbero incoraggiate a svolgere un ruolo attivo.Orientamenti per il programma indicativo regionale 18. La cooperazione regionale è complementare a quella bilaterale e si indirizza verso le tre aree principali del partenariato euromediterraneo. Tra gli aspetti e i settori dello sviluppo economico e sociale che possono beneficiare del sostegno finanziario menzionato nella dichiarazione di Barcellona e nell'allegato II del regolamento MEDA, quelli seguenti costituiscono un'indicazione delle linee di forza principali degli attuali programmi indicativi regionali tra la Comunità e i partner mediterranei. Sono presi in debita considerazione i progressi compiuti durante le riunioni organizzate nel quadro degli aggiornamenti della conferenza interministeriale di Barcellona. L'obiettivo generale consiste nell'incoraggiare una migliore comprensione tra i partner grazie ad una conoscenza più approfondita dei problemi regionali in campo politico, economico, sociale e culturale, favorendo lo scambio di prassi di lavoro efficaci, il trasferimento di know how e la collaborazione in progetti di interesse comune. La Comunità europea continuerà inoltre a sostenere il processo di pace in Medio Oriente.19. In campo politico si può fornire sostegno, come nel caso dei programmi bilaterali, mediante misure comprese nei limiti stabiliti dal regolamento MEDA:- allo sviluppo della democrazia e al rispetto dei diritti umani;- ad un potenziamento delle istituzioni governative dal punto di vista della trasparenza e dell'efficienza;- a creare un clima di fiducia al fine di rafforzare la stabilità nella regione.20. In campo economico e finanziario si fornirà assistenza per preparare la zona di libero scambio promuovendo la competitività e facilitando la transizione economica, in particolare nei settori dei regolamenti doganali, delle norme in materia di origine, delle statistiche, delle norme e dei regolamenti veterinari e fitosanitari, nonché in quelli delle branche e delle borse valori.Saranno adottate misure adeguate nei seguenti settori: trasporti, energia (il Forum euromediterraneo sull'energia servirà da organismo di coordinamento), telecomunicazioni e tecnologie informatiche, cooperazione regionale, turismo, ambiente, scienza e tecnologia, risorse idriche e ittiche. Si fornirà inoltre sostegno alla creazione di reti che colleghino i centri di ricerca e sviluppo e gli operatori economici allo scopo di facilitare il trasferimento di know how e lo sviluppo di joint ventures.21. In campo sociale e culturale, saranno attuati programmi decentralizzati di scambi tra le società civili dei paesi dell'Unione europea e dei partner mediterranei nei settori degli studi universitari, dei media, dei governi locali, delle tecnologie e in altri di reciproco interesse.Ulteriori misure, come l'instaurarsi di una politica di dialogo, l'avvio di progetti di comune interesse o la creazione di reti, quali vengono definite nell'ambito del partenariato euromediterraneo, saranno adottate a sostegno dei governi locali, del dialogo culturale, dei media, degli scambi previsti in programmi rivolti ai giovani, degli scambi tra società civili. La ricerca e lo sviluppo tecnologico, il trasferimento di tecnologie, le attività di informazione e di comunicazione saranno intensificati ricorrendo alle moderne tecnologie informatiche.Da ultimo, si può fornire assistenza tecnica allo scopo di combattere la tossicodipendenza, il terrorismo e il crimine internazionale. Tali misure potrebbero riguardare lo scambio di informazioni, la compatibilità dei dati a disposizione e il rafforzamento dei sistemi legislativi.Riesame periodico e valutazione ex post 22. I programmi indicativi bilaterali e regionali e i singoli progetti e programmi finanziati mediante assi saranno oggetto di un riesame periodico e di una valutazione ex post. Tali analisi comprenderanno una valutazione del grado di realizzazione di obiettivi specifici, della fattibilità economica e del rapporto costo efficacia delle varie iniziative, nonché il relativo contributo al partenariato generale euromediterraneo. Si presterà inoltre particolare attenzione alle modalità seguite in tali programmi e progetti indicativi per far fronte alle questioni centrali esposte in questi orientamenti. I risultati di dette analisi saranno diffusi tra gli Stati membri.(1) Il Consiglio europeo di Cannes del 12 giugno 1995 ha accordato ai paesi terzi dell'area mediterranea, per il periodo 1995-1999, stanziamenti complessivi per 4,685 Mrd di ecu. Il programma MEDA costituisce la quota maggiore con circa 3 424,5 milioni di ecu. Il resto è rappresentato da protocolli specifici per i singoli paesi e da linee di bilancio tematiche.