CELEX: 61977CJ0080
Language: it
Date: 1978-04-20
Title: Sentenza della Corte del 20 aprile 1978. # Société Les Commissionnaires Réunis SARL contro Receveur des douanes ; SARL Les fils de Henri Ramel contro Receveur des douanes. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunal d'instance de Bourg-en-Bresse - Francia. # Tassa francese sui vini italiani. # Cause riunite 80 e 81/77.

Avis juridique important

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61977J0080

SENTENZA DELLA CORTE DEL 20 APRILE 1978.  -  SOCIETE LES COMMISSIONNAIRES REUNIS SARL CONTRO ESATTORE DELLA DOGANA ; SARL LES FILS DE HENRI RAMEL CONTRO ESATTORE DELLA DOGANA.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL TRIBUNAL D'INSTANCE DI BOURG-EN-BRESSE).  -  TASSA FRANCESE SUI VINI ITALIANI.  -  CAUSE RIUNITE 80 E 81/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00927 edizione speciale greca pagina 00315 edizione speciale portoghese pagina 00341 edizione speciale spagnola pagina 00265 edizione speciale svedese pagina 00095 edizione speciale finlandese pagina 00095

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - ABOLIZIONE - PRINCIPIO FONDAMENTALE - ECCEZIONI - DEVONO ESSERE ESPRESSE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 12-17 )   2 . AGRICOLTURA - PERIODO TRANSITORIO - SCADENZA - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - DEROGA - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 12 , 38 , N . 2 , E 39-46 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - SCAMBI INTRACOMUNITARI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - RISCOSSIONE - AUTORIZZAZIONE DATA AGLI STATI MEMBRI - ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 - INCOMPATIBILITA COL TRATTATO CEE - INVALIDITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 13 , N . 2 , E 38-46 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 , ART . 31 , N . 2 )    

Massima

1 . L ' ABOLIZIONE , FRA GLI STATI MEMBRI , DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE COSTITUISCE UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE , VIGENTE PER TUTTI I PRODOTTI E TUTTE LE MERCI , DI GUISA CHE QUALSIASI ECCEZIONE , DEL RESTO DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE , DEV ' ESSERE ESPRESSAMENTE PREVISTA .   2 . GLI ARTT . 39-46 DEL TRATTATO NON CONTENGONO ALCUNA DISPOSIZIONE LA QUALE , ESPRESSAMENTE O ANCHE TACITAMENTE , MA IN MODO UNIVOCO , IMPONGA O PERMETTA , DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , L ' ISTITUZIONE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DEI PRODOTTI AGRICOLI .   3 . L ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , IN QUANTO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI PRODUTTORI AD ISTITUIRE E RISCUOTERE , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DEI PRODOTTI SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO INSTAURATA DALLO STESSO REGOLAMENTO , TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 13 , IN ISPECIE N . 2 , E 38-46 DEL TRATTATO ED E , DI CONSEGUENZA , INVALIDO .      

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 80 E 81/77 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL D ' INSTANCE DI BOURG-EN-BRESSE NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  SOCIETE LES COMMISSIONNAIRES REUNIS SARL  E  ESATTORE DELLA DOGANA   ( PROCEDIMENTO 80/77 ),   E FRA  SARL LES FILS DE HENRI RAMEL  E  ESATTORE DELLA DOGANA   ( PROCEDIMENTO 81/77 ),    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELL ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU N . L 99 , DEL 3 MAGGIO 1970 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1CON DUE SENTENZE DEL 30 GIUGNO 1977 , PERVENUTE IN CANCELLERIA IL 4 LUGLIO 1977 E REGISTRATE COI NUMERI 80/77 ( SOCIETE LES COMMISSIONNAIRES REUNIS / ESATTORE DELLA DOGANA ) E 81/77 ( SARL LES FILS DE HENRI RAMEL/ESATTORE DELLA DOGANA ), IL TRIBUNAL D ' INSTANCE DI BOURG-EN-BRESSE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN CIASCUNA DELLE RISPETTIVE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI L ' UNA SULLA VALIDITA , L ' ALTRA SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , ' RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO '  ( GU N . L 99 , PAG . 1 );    2LA CORTE VIENE INTERPELLATA IN MERITO ALLE SEGUENTI QUESTIONI :    ' 1 ) SE L ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 SIA ( ' ' FOSSE ' '  NELLA CAUSA 81/77 ) CONFORME AL TRATTATO CEE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE DETTA DISPOSIZIONE AUTORIZZA ( ' ' AUTORIZZAVA ' '  NELLA CAUSA 81/77 ) PROVVEDIMENTI IN CONTRASTO CON LE NORME DEL TRATATTO SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DA APPLICARSI DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO ' .    ' 2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE CHE PRECEDE , SE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 31 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO FOSSERO ANCORA APPLICABILI L ' 11 SETTEMBRE 1975 , TENUTO CONTO DELL ' EVENTUALE MESSA IN ATTO DEL COMPLESSO DEGLI STRUMENTI AMMINISTRATIVI NECESSARI ALLA GESTIONE DEL MERCATO VITIVINICOLO ' ;    3LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI CONTROVERSIE FRA L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE E DEI COMMERCIANTI DI VINI CHE AVEVANO IMPORTATO IN FRANCIA , FRA I PRIMI DI SETTEMBRE DEL 1975 ED IL MARZO DEL 1976 , TALUNE PARTITE DI VINO DI ORIGINE ITALIANA , CONTROVERSIE NELLE QUALI VENIVA CONTESTATA LA CONFORMITA AL TRATTATO DELL ' IMPOSTA PARI AD 1,13 FF PER GRADO- ETTOLITRO , ISTITUITA CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 SETTEMBRE 1975 , N . 75-846 ( GU RF DEL 12 SETTEMBRE 1975 ), IL QUALE ENTRAVA IN VIGORE IL 12 SETTEMBRE 1975 , E RISCOSSA IN OCCASIONE DELLE SUDDETTE IMPORTAZIONI ;    4CON ORDINANZA 26 OTTOBRE 1977 , QUESTA CORTE HA DISPOSTO LA RIUNIONE DELLE DUE CAUSE AI FINI DELLA TRATTAZIONE ORALE E DELLA SENTENZA .   CONSIDERAZIONI GENERALI   5IL REGOLAMENTO N . 816/70 , ENTRATO IN VIGORE DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , HA ISTITUITO UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO VITIVINICOLO CHE IMPLICA , DA UNA PARTE , L ' INSTAURAZIONE DI UN REGIME DI PREZZI E D ' INTERVENTI , DI NORME IN MATERIA DI PRODUZIONE E DI CONTROLLO SULLO SVILUPPO DELLE PIANTAGIONI , DI NORME RELATIVE A TALUNE PRATICHE ENOLOGICHE E ALLA IMMISSIONE IN CONSUMO COMPRENDENTI , IN PARTICOLARE , LA DIVISIONE DELLA COMUNITA IN VARIE ZONE VITICOLE , DI AIUTI PER IL MAGAZZINAGGIO E LA DISTILLAZIONE , NONCHE , D ' ALTRA PARTE , IL RILASCIO DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE E D ' ESPORTAZIONE , LA FISSAZIONE DI PREZZI DI RIFERIMENTO , DI ONERI COMPENSATIVI ALL ' IMPORTAZIONE E DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , COME PURE UNA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA CHE CONSENTE , IN CASO DI PERTURBAZIONI GRAVI , DI ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI ;    6LA SUDDETTA ORGANIZZAZIONE IMPLICA INOLTRE , IN FORZA SIA DEGLI ARTT . 12-15 E 30-33 DEL TRATTATO CEE , SIA DELL ' ART . 31 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , IL DIVIETO DI RISCUOTERE , NEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , QUALSIASI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE - CON L ' UNICA RISERVA DELL ' APPLICAZIONE , PER QUANTO RIGUARDA IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO ALLEGATO AL TRATTATO E RIGUARDANTE L ' AGRICOLTURA DI TALE STATO MEMBRO - E IL DIVIETO DI APPLICARE QUALSIASI RESTRIZIONE QUANTITATIVA O MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ;    7L ' ART . 31 , N . 2 , DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO DISPONE CHE : ' IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , FINCHE NON SARA APPLICATO L ' INSIEME DEGLI STRUMENTI AMMINISTRATIVI NECESSARI PER LA GESTIONE DEL MERCATO VITIVINICOLO , FATTA ECCEZIONE FINO AL 31 DICEMBRE 1971 PER IL CATASTO VITICOLO , GLI STATI MEMBRI PRODUTTORI SONO AUTORIZZATI , PER EVITARE UNA PERTURBAZIONE DEI RISPETTIVI MERCATI , AD ADOTTARE MISURE DI CARATTERE LIMITATIVO ALL ' IMPORTAZIONE IN PROVENIENZA DA UN ALTRO STATO MEMBRO . TALI MISURE VENGONO NOTIFICATE ALLA COMMISSIONE , CHE DECIDE SENZA INDUGIO SE DEBBANO ESSERE MANTENUTE , MODIFICATE O SOPPRESSE ' .    8IL 1975 ERA CARATTERIZZATO , IN PARTICOLARE SUL MERCATO FRANCESE , DA UN ECCEZIONALE AFFLUSSO DI VINI ITALIANI , DOVUTO FRA L ' ALTRO ALL ' ABBONDANZA DEI RACCOLTI ED AL CONTINUO DEPREZZAMENTO DELLA LIRA ;    9AVENDO IL CONSIGLIO ESAMINATO TALE SITUAZIONE - PRECISAMENTE DURANTE LE SUE SESSIONI DEI GIORNI 15 APRILE , 21 E 22 LUGLIO E 9 SETTEMBRE 1975 - VENIVANO PROSPETTATI VARI PROVVEDIMENTI E , SCARTATA L ' IDEA DEL RIPRISTINO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , SI DECIDEVA DI MODIFICARE ED ADATTARE IL REGOLAMENTO N . 816/70 IN MODO DA TENER CONTO DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1975 RELATIVA AI NUOVI ORIENTAMENTI PER RAGGIUNGERE L ' EQUILIBRIO DEL MERCATO NEL SETTORE VITIVINICOLO ;    10L ' 11 SETTEMBRE 1975 , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE EMANAVA , RICHIAMANDOSI ALL ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , UN DECRETO A NORMA DEL QUALE LE IMPORTAZIONI DI TALUNI VINI DI ORIGINE ITALIANA ERANO COLPITE DALL ' IMPOSTA SOPRA DESCRITTA ;    11NEL TELEX 11 SETTEMBRE 1975 CON CUI TALE PROVVEDIMENTO VENIVA NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 31 , N . 2 , 2* COMMA , DELLO STESSO REGOLAMENTO , SI DICEVA QUANTO SEGUE : ' DURANTE LE SESSIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN DATA 15 APRILE , 21 LUGLIO E 9 SETTEMBRE 1975 , E STATA A LUNGO ESAMINATA LA SITUAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO DEI VINI DA PASTO . SI E CONSTATATO CHE L ' ATTUALE INSUFFICIENZA DEGLI STRUMENTI COMUNITARI D ' INTERVENTO IMPEDIVA IL RIEQUILIBRIO SPONTANEO DI TALE MERCATO , GRAVEMENTE PERTURBATO A CAUSA DEL DEPREZZAMENTO DELLA LIRA VERDE NEL CORSO DI QUESTI ULTIMI ANNI . LA DELEGAZIONE FRANCESE HA ILLUSTRATO QUALI SIANO , PER I SUOI PRODUTTORI , LE CONSEGUENZE DI TALE SITUAZIONE ED HA INSISTENTEMENTE PROPOSTO SOLUZIONI FONDATE IN PRIMO LUOGO SULLA MODIFICA DEL REGOLAMENTO N . 816 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI AVEVA DECISO , IL 15 APRILE SCORSO , CHE QUESTA MODIFICA SAREBBE STATA APPROVATA ENTRO IL 1* AGOSTO 1975 , PER TROVARE APPLICAZIONE FIN DALLA STAGIONE VITIVINICOLA 1975/1976 . ORA , NELLA SESSIONE DEL CONSIGLIO DEI GIORNI 21 E 22 LUGLIO 1975 , LA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE E STATA RINVIATA E , NELLA SESSIONE DEL 9 SETTEMBRE , NON E INTERVENUTA ALCUNA DECISIONE . COM ' E STATO ESPOSTO DAL MINISTRO E DAL SOTTOSEGRETARIO FRANCESI PER L ' AGRICOLTURA , LA SITUAZIONE CREATASI IN FRANCIA A CAUSA DEL DISORDINE DEL MERCATO DEL VINO RENDE QUINDI INDISPENSABILI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA CONTRO LE IMPORTAZIONI A PREZZI BASSISSIMI DI PRODOTTI ITALIANI . IL CONSIGLIO HA DELIBERATO A LUNGO . NONOSTANTE LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E DEI NOSTRI PARTNERS , NEL SENSO DI CERCARE UN ACCORDO POLITICO IN PROPOSITO , E MALGRADO I SUGGERIMENTI AVANZATI DALLA DELEGAZIONE FRANCESE , IL CONSIGLIO NON E RIUSCITO A PERVENIRE AD UNA DECISIONE UNANIME . STANDO COSI LE COSE , IL GOVERNO FRANCESE HA DECISO DI FAR VALERE QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO N . 816/70 ' ;    12LA COMMISSIONE CONTESTAVA LA CONFORMITA DI TALE PROVVEDIMENTO AL DIRITTO COMUNITARIO E DAVA INIZIO AL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO ; ESSA RINUNCIAVA PERO AGLI ATTI ALLORCHE , CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 MARZO 1976 , N . 76-287 ( GU RF DEL 1* APRILE 1976 ), IL DECRETO 11 SETTEMBRE 1975 VENIVA ABROGATO CON EFFETTO DAL 1* APRILE 1976 ;    13TUTTAVIA , LE ATTRICI NELLE CAUSE PRINCIPALI , FACENDO VALERE L ' EFFICACIA DIRETTA DEL DIVIETO DI RISCUOTERE , DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI , TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ED ECCEPENDO L ' INVALIDITA , IN OGNI CASO , L ' INEFFICACIA , ALLA DATA DELLE IMPORTAZIONI CONTROVERSE , DELL ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , HANNO ADITO IL GIUDICE NAZIONALE PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE IMPOSTE GIA PAGATE A NORMA DEL DECRETO N . 75-846 .   SULLA PRIMA QUESTIONE   14LA PRIMA QUESTIONE MIRA IN SOSTANZA A STABILIRE SE L ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 SIA VALIDO , CONSIDERATO CH ' ESSO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI PRODUTTORI AD ISTITUIRE E A RISCUOTERE , DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO E ALLE CONDIZIONI INDICATE NELLA STESSA NORMA , TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI UN PRODOTTO AGRICOLO COMPRESO NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( NELLA FATTISPECIE , VINO DA PASTO );    15LA SOLUZIONE DI TALE QUESTIONE RENDE NECESSARIA L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 38 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , SECONDO CUI ' SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 39 A 46 INCLUSI , LE NORME PREVISTE PER L ' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SONO APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI ' ;    16SECONDO LE ATTRICI NELLE CAUSE PRINCIPALI , QUESTA DISPOSIZIONE NON PERMETTEREBBE CHE , DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , PER GLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI SOTTOPOSTI O MENO AD UNA ORGANIZZAZIONE DI MERCATO , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE STABILISCANO O CONSENTANO AGLI STATI MEMBRI DI STABILIRE DEROGHE ALLE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ;    17SECONDO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , INVECE , TENUTO CONTO DEL POSTO OCCUPATO DAL SETTORE AGRICOLO NEL MERCATO COMUNE , DELLE CARATTERISTICHE DELL ' ATTIVITA AGRICOLA E DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA SUDDETTA DISPOSIZIONE PERMETTEREBBE AL CONSIGLIO DI DEROGARE ALLE NORME DEL TRATTATO IN GENERALE ED A QUELLE RIGUARDANTI LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IN PARTICOLARE , QUALORA LE RELATIVE DEROGHE TROVINO FONDAMENTO GIURIDICO NEGLI ARTT . 39-46 DEL TRATTATO ;    18NUMEROSI CONGEGNI INERENTI ALL ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO , COME LA FISSAZIONE DI PREZZI ED I SISTEMI D ' INTERVENTO , COSTITUIREBBERO A SUO AVVISO , IN QUANTO MIRANTI AD ORIENTARE E A DISCIPLINARE GLI SCAMBI , ALTRETTANTE LIMITAZIONI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE , LIMITAZIONI CHE NON AVREBBERO , QUINDI , CARATTERE TEMPORANEO , NE SAREBBERO GIUSTIFICATE DA CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , MA SAREBBERO INVECE DA ANNOVERARE FRA GLI ELEMENTI TIPICI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ;    19PERCIO , GLI OBIETTIVI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE E DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NON DOVREBBERO ESSERE CONTRAPPOSTI , NE CLASSIFICATI GERARCHICAMENTE , BENSI COORDINATI FRA LORO , NEL SENSO CHE LA LIBERA CIRCOLAZIONE COSTITUISCE LA REGOLA GENERALE , FINCHE IL CARATTERE SPECIFICO DEL SETTORE AGRICOLO NON IMPONGA DEGLI ADATTAMENTI ;    20SECONDO IL CONSIGLIO , L ' ART . 38 , N . 2 , DEL TRATTATO DOVREBBE INTERPRETARSI , NEL CONTESTO DEGLI ART . 39-46 , NEL SENSO CH ' ESSO CONSENTE UN ' APPLICAZIONE MENO RIGIDA , NEL SETTORE AGRICOLO , DEL PRINCIPIO DELL ' ABOLIZIONE , ENTRO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , DELLE TASSE O MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , DI GUISA CHE TALI OSTACOLI DOVREBBERO POTER ESSERE MANTENUTI IN VITA , A TITOLO DI MISURE TEMPORANEE E ACCESSORIE RISPETTO ALL ' INSTAURAZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , LA CUI ATTUAZIONE RISCHIEREBBE ALTRIMENTI DI NON POTER ESSERE INTRAPRESA ;    21SECONDO LA COMMISSIONE , INFINE , L ' ART . 38 , N . 2 , DEL TRATTATO DOVREBBE ESSERE INTERPRETATO , IN COLLEGAMENTO CON TUTTE LE ALTRE DISPOSIZIONI DEL TITOLO II , NEL SENSO CH ' ESSO NON OFFRE ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , UNA VOLTA SCADUTO IL PERIODO TRANSITORIO , ALCUNA POSSIBILITA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI IN DEROGA ALLE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , A MENO CHE SI TRATTI DI MISURE LE QUALI ESCLUDANO QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA , AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , E NON INFLUISCANO SULL ' UNITA DEL MERCATO , INTERPRETAZIONE CHE ESCLUDEREBBE SENZ ' ALTRO LA LEGITTIMITA DELL ' ISTITUZIONE DI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .    22AI SENSI DELL ' ART . 2 DEL TRATTATO CEE , E IN PARTICOLARE MEDIANTE L ' INSTAURAZIONE DI UN MERCATO COMUNE ED IL GRADUALE RAVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE DEGLI STATI MEMBRI CHE LA COMUNITA DEVE PROMUOVERE LO SVILUPPO ECONOMICO NELL ' INTERO AMBITO COMUNITARIO , IL MIGLIORAMENTO DEL TENORE DI VITA E PIU STRETTE RELAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI ;    23COM ' E SOTTOLINEATO NELL ' ART . 38 , N . 1 , DEL TRATTATO , DISPOSIZIONE COLLOCATA ALL ' INIZIO DEL TITOLO RIGUARDANTE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE , IL MERCATO COMUNE COMPRENDE L ' AGRICOLTURA E IL COMMERCIO DEI PRODOTTI AGRICOLI ;    24L ' ABOLIZIONE , FRA GLI STATI MEMBRI , DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE COSTITUISCE UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE , VIGENTE PER TUTTI I PRODOTTI E TUTTE LE MERCI , DI GUISA CHE , COM ' E GIA STATO AFFERMATO DA QUESTA CORTE NELLA SENTENZA 13 NOVEMBRE 1964 ( CAUSE RIUNITE 90 E 91/63 , COMMISSIONE/GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO E REGNO DEL BELGIO , RACC . 1964 , PAG . 1197 ), QUALSIASI EVENTUALE ECCEZIONE , DEL RESTO DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE , DEV ' ESSERE ESPRESSAMENTE PREVISTA .    25L ' ART . 38 , N . 2 , STABILISCE CHE LE NORME RELATIVE ALL ' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SI APPLICANO AI PRODOTTI AGRICOLI , ' SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 39 A 46 INCLUSI ' ;    26DI CONSEGUENZA , PER POTER APPLICARE ALL ' ISTITUZIONE DI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , LA DEROGA CONTEMPLATA DALL ' ART . 38 , N . 2 , E NECESSARIO RINVENIRE NEGLI ARTT . 39-46 UNA DISPOSIZIONE CHE , ESPRESSAMENTE O ANCHE TACITAMENTE , MA IN MODO UNIVOCO , IMPONGA O PERMETTA L ' ISTITUZIONE DI SIFFATTI ONERI ;    27GLI ARTT . 39-46 NON CONTENGONO ALCUNA DISPOSIZIONE DEL GENERE ;    28AL CONTRARIO , L ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , STABILISCE ESPRESSAMENTE CHE LE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO DEVONO ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA ;    29AI SENSI DELL ' ART . 43 , N . 3 , LETT . B ), CIASCUNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO DEVE GARANTIRE CHE GLI SCAMBI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA AVVENGANO A CONDIZIONI ANALOGHE A QUELLE ESISTENTI IN UN MERCATO NAZIONALE ;    30L ' ART . 44 CONTEMPLA ESPRESSAMENTE LA PROGRESSIVA ABOLIZIONE , NEL CORSO DEL PERIODO TRANSITORIO , DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE , E QUESTE ESPRESSIONI VANNO INTESE , NEL CONTESTO DEGLI ARTT . 12-17 E 30-35 DEL TRATTATO , COME RIFERENTISI ALTRESI ALLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ED ALLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ;    31SECONDO LO STESSO ARTICOLO , CHE ISTITUISCE UN REGIME PROVVISORIO VALIDO PER IL SOLO PERIODO TRANSITORIO , DURANTE TALE PERIODO , QUALORA L ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI AVESSE CONDOTTO A PREZZI TALI DA COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI FISSATI DALL ' ART . 39 , GLI STATI MEMBRI POTEVANO , A TALUNE CONDIZIONI , APPLICARE IN MODO NON DISCRIMINATORIO UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI ;    32VENIVA COSI ESPRESSAMENTE ESCLUSA , ANCHE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO , LA LEGITTIMITA DI ALTRI OSTACOLI RELATIVI AGLI SCAMBI , DIVERSI DALL ' INSTAURAZIONE DI PREZZI MINIMI ;    33SAREBBE MANIFESTAMENTE IN CONTRASTO COL TRATTATO L ' AMMETTERE , DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , ALTRI OSTACOLI AGLI SCAMBI , AVENTI EFFETTI ALTRETTANTO , SE NON MAGGIORMENTE , RESTRITTIVI DI QUELLI DEGLI OSTACOLI VIETATI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO .    34LE ALTRE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 39-46 , O NON PREVEDONO ALCUNA DEROGA , NE ESPRESSA NE TACITA , ALLE NORME DEL TRATTATO , COME GLI ARTT . 39 E 41 ; O RIGUARDANO UN SETTORE DIVERSO E NETTAMENTE DEFINITO , COME L ' ART . 42 , RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA ; O ANCORA SI RIFERISCONO ESPRESSAMENTE ALL ' IPOTESI DEL PROVVISORIO MANTENIMENTO IN VIGORE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO , DI ORGANIZZAZIONI NAZIONALI DI MERCATO , IN ATTESA CHE QUESTE VENGANO SOSTITUITE DA ORGANIZZAZIONI COMUNI , COME GLI ARTT . 45 E 46 .    35DAL COMPLESSO DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI E DAI LORO RECIPROCI RAPPORTI RISULTA CHE GLI AMPI POTERI ATTRIBUITI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , IN PARTICOLARE SUL PIANO SETTORIALE E REGIONALE , PER L ' ORIENTAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE DEVONO ESSERE ESERCITATI , IN OGNI CASO DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , NELLA PROSPETTIVA DELL ' UNITA DEL MERCATO , IL CHE ESCLUDE LA LEGITTIMITA DI QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE COMPROMETTA L ' ABOLIZIONE , FRA GLI STATI MEMBRI , DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE O DELLE TASSE E MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ;    36QUALSIASI MENOMAZIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI DALLA COMUNITA IN MATERIA DI UNITA DEL MERCATO RISCHIEREBBE , D ' ALTRA PARTE , DI SCATENARE SPINTE DISINTEGRATIVE , IN SPREGIO AGLI OBIETTIVI DI GRADUALE RAVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE DEGLI STATI MEMBRI , ENUNCIATI ALL ' ART . 2 DEL TRATTATO ;    37A SOSTEGNO DI UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE NON CI SI PUO RIFERIRE ALL ' ISTITUZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI : QUESTI , INFATTI , ERANO GIUSTIFICATI , PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI , UNICAMENTE DALLA NECESSITA DI CORREGGERE GLI EFFETTI DELLE VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO CHE , IN UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI DEI PRODOTTI AGRICOLI BASATO SU PREZZI COMUNI , ERANO ATTE A PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI TALI PRODOTTI , E TENDEVANO QUINDI A GARANTIRE , PER QUANTO POSSIBILE , IL MANTENIMENTO DI NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO , AD ONTA DELL ' IMPATTO DI POLITICHE MONETARIE DIVERGENTI , CHE GLI STATI MEMBRI , IN CONTRASTO CON QUANTO STABILITO DALL ' ART . 105 DEL TRATTATO , NON HANNO ANCORA PROVVEDUTO A COORDINARE ;    38DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI CONSEGUE CHE LA PRIMA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , IN QUANTO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI PRODUTTORI AD ISTITUIRE E RISCUOTERE , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DEI PRODOTTI SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO INSTAURATA DALLO STESSO REGOLAMENTO , TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 13 , IN ISPECIE N . 2 , E 38-46 DEL TRATTATO ED E , DI CONSEGUENZA , INVALIDO ;    39DATA QUESTA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE , E DIVENUTO SUPERFLUO RISOLVERE LA SECONDA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  40LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO FRANCESE , DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    41NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELL ' AMBITO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL D ' INSTANCE DI BOURG-EN-BRESSE CON SENTENZE 30 GIUGNO 1977 , DICHIARA :   L ' ART . 31 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , IN QUANTO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI PRODUTTORI AD ISTITUIRE E RISCUOTERE , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DEI PRODOTTI SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO INSTAURATA DALLO STESSO REGOLAMENTO , TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 13 , IN ISPECIE N . 2 , E 38-46 DEL TRATTATO ED E , DI CONSEGUENZA , INVALIDO .