CELEX: 52001PC0042
Language: it
Date: 2001-01-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica d'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari

Avis juridique important

|

52001PC0042

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica d'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari  /* COM/2001/0042 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica d'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Le autorità austriache hanno chiesto, ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1], di essere autorizzate a mantenere una misura particolare di deroga all'articolo 11 di detta direttiva.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag.1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/65/CE (GU L 269 del 21.10.2000, pag. 44).2. Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera datata 4 dicembre 2000, della domanda presentata dalla Repubblica d'Austria.3. L'atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Norvegia, della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, ALLEGATO XV - elenco di cui all'articolo 151 dell'atto di adesione - IX. FISCALITÀ stabilisce che, ai fini dell'applicazione dell'articolo 27, paragrafo 1, la Repubblica d'Austria può continuare ad assoggettare all'imposta i trasporti internazionali di persone effettuati da soggetti passivi non stabiliti in Austria a mezzo di veicoli a motore non immatricolati in Austria, alle seguenti condizioni:- questa misura transitoria può applicarsi fino al 31 dicembre 2000;- il percorso effettuato in Austria sarà tassato secondo una base imponibile media per persona e per chilometro;- il sistema non implicherà controlli fiscali alle frontiere tra gli Stati membri;- questa misura, intesa a semplificare la riscossione dell'imposta, non influisce, se non in misura trascurabile, sull'importo dell'imposta da versare allo stadio del consumo finale.4. In virtù dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera b) della sesta direttiva IVA, le prestazioni di trasporto passeggeri sono soggette ad imposta nel luogo in cui avviene il trasporto in funzione delle distanze percorse. Il trasporto passeggeri effettuato con veicoli a motore a partire da un paese dell'Europa dell'Est, attraverso il territorio austriaco, con destinazione un altro Stato membro, è soggetto all'IVA in funzione dei chilometri percorsi sul territorio austriaco.5. Per determinare la base imponibile in Austria, il prezzo complessivo delle prestazioni di trasporto dovrebbe essere ripartito anche proporzionalmente alle distanze percorse all'interno e all'esterno del paese. In base alla normativa vigente in materia di sistema comune di IVA, un trasportatore non stabilito in Austria dovrebbe rispettare gli obblighi fiscali in materia di identificazione IVA e di presentazione di dichiarazioni periodiche.6. Poco prima della sua adesione all'Unione europea, l'Austria ha adottato un regime particolare in base al quale la distanza percorsa in Austria da un trasporto internazionale di passeggeri effettuato da soggetti passivi non stabiliti in Austria a mezzo di veicoli a motore non immatricolati in Austria è soggetta all'imposta in funzione di una base imponibile media per persona e per chilometro. Nell'atto di adesione figura anche l'autorizzazione a prorogare l'applicazione di questo regime particolare fino al 31 dicembre 2000.7. L'IVA dovuta è versata immediatamente all'ufficio doganale di frontiera, all'entrata, o all'uscita dall'Unione europea. Qualora il soggetto passivo non passi per un ufficio doganale, né al momento dell'entrata né al momento dell'uscita, si applicano le norme consuete in materia d'imposizione (pagamento dell'IVA mediante dichiarazione periodica). L'applicazione di questo regime semplificato permette di dispensare un soggetto passivo non stabilito che effettua un trasporto di passeggeri in Austria a mezzo di veicoli a motore non immatricolati in Austria dagli obblighi fiscali in materia di identificazione IVA e di presentazione di dichiarazioni periodiche.8. Nel frattempo, la Commissione ha constatato tuttavia che, a livello pratico, l'Austria esonera da tali obblighi il trasporto passeggeri sul suo territorio, se il trasporto è effettuato con un veicolo immatricolato in un paese con il quale è stato concluso un accordo bilaterale di reciprocità. Il risultato di tali accordi bilaterali é che il regime semplificato di cui si tratta si applica soltanto laddove il trasporto passeggeri sia effettuato da un soggetto di un paese con cui la Repubblica austriaca non ha siglato un tale tipo di accordo.9. Naturalmente, se, per uno stesso tipo di servizi, l'imposizione IVA varia in funzione del paese di stabilimento del prestatore di servizi, la normativa comunitaria non è rispettata. Infatti, l'obiettivo del regime IVA armonizzato è eliminare, quanto più possibile, i fattori che possono falsare le condizioni di concorrenza, sia sul piano nazionale, sia sul piano comunitario.10. Pertanto, la Commissione ritiene che sia opportuno autorizzare la Repubblica d'Austria a continuare ad applicare la misura di deroga, purché tale regime semplificato di riscossione si applichi alle stesse condizioni a tutti gli operatori non stabiliti in Austria.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche autorizza la Repubblica d'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affariIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari- Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [2], in particolare l'articolo 27,[2]  GU L 145 del 13.6.1977, pag.1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/65/CE (GU L 269 del 21.10.2000, pag. 44).vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre o prorogare misure particolari di deroga a detta direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.(2) Con lettera registrata presso il segretariato generale della Commissione il 25 agosto 2000, la Repubblica d'Austria ha sollecitato l'autorizzazione a prorogare l'applicazione di una misura di deroga all'articolo 11 della direttiva 77/388/CEE.(3) Conformemente allo stesso articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della Repubblica d'Austria con lettera datata 4 dicembre 2000.(4) La misura di deroga consiste nel tassare in maniera semplificata il trasporto internazionale di persone effettuato da soggetti passivi non stabiliti in Austria a mezzo di veicoli non immatricolati in Austria. L'IVA è riscossa tramite versamento alla frontiera di un importo calcolato in base ad una media imponibile per persona e per chilometro.(5) La Repubblica d'Austria era stata autorizzata ad applicare tale misura particolare fino al 31 dicembre 2000 nel quadro dell'atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Norvegia, della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (allegato XV, titolo IX, capitolo 2, punto d) [3].[3]  GU C 241 del 29.8.1994, pag. 335.(6) La misura particolare costituisce dunque una misura di semplificazione conforme ai criteri stabiliti all'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE, purché si applichi a tutti gli operatori non stabiliti nella Repubblica d'Austria che soddisfano alle stesse condizioni, a prescindere dal paese in cui sono stabiliti.(7) È opportuno concedere l'autorizzazione, subordinata alle condizioni summenzionate, fino al 31 dicembre 2005, quando sarà possibile riconsiderare l'opportunità della misura di deroga,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In deroga all'articolo 11, titolo A della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, la Repubblica d'Austria è autorizzata a tassare, fino al 31 dicembre 2005, il trasporto internazionale di persone effettuato da soggetti passivi non stabiliti in Austria a mezzo di veicoli a motore non immatricolati in Austria, alle seguenti condizioni:- il percorso effettuato in Austria sarà tassato secondo una base imponibile media per persona e per chilometro;- il sistema sarà applicato a tutti i soggetti passivi non stabiliti nella Repubblica d'Austria, a prescindere dal paese in cui ha sede la loro attività economica;- il sistema non implicherà controlli fiscali alle frontiere tra gli Stati membri.Articolo 2La presente decisione è destinata alla Repubblica d'Austria.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidente