CELEX: 51977DC0558
Language: it
Date: 1977-11-08
Title: PROMEMORIA sulla fissazione dell'aliquota dei prelievi CECA sull'elaborazione del bilancio operativo della CECA per il 1978

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 558
Vol. 1977/0182
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             COM(77)558 def.
                             m'             \    ν.-Α
                             ©          Ό        ίή          Bruxelles , 10 novembre 1977 *
                             1® ^                 ρ^ι
                                          s\
                                      PROMEMORIA
                   sulla fissazione dell'aliquota dei prelievi CECA
                 • sull' elaborazione del bilancio operativo della CECA
                                      per il 1978
CCM(77 ) 558 def.
 ---pagebreak---                                    -2 -                     X3X/429/77-IT
                                 IHDICE
                                                                   Pagina
 Prefazione                                                           4
 I. PRESENTAZIONE OMBRALE                                             5
     A. CONTESTO CONOIUNTURALE                                        5
        1 * Le prospettive eoonomiohe per il 1977 ® il 197»           5
        2 * Le prospettive dell' evoluzione del settore
            carbonifero                                               8
        3 * Le prospettive d' evoluzione economi oa del
            settore siderurgico                                       9
     B. CGHTESTO POLITICO                                            11
        1 * Oli orientamenti della politioa carbonifera              12
        2 • Oli orientamenti della politioa siderurgica              14
        3* Oli orientamenti della politioa sociale                   18
        4 * Evoluzione dell' attività finanziaria dopo
            il 31 dicembre 1976                                      19
     C. CONTESTO FUTANZIARIO                                         20
II . ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI
     PER L' ESERCIZIO 1978                                           25
     ▲. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1978                            26
        1 * Fabbisogno ordinario                                 . 26
        2 a Fabbisogni non iscritti in bilancio } mutui per
            il finanziamento di abitazioni sooiali                   39
        3* Bilanoio dei fabbisogni dichiarati                        41
                                                     0
                                                                  • ••/•••
 ---pagebreak---        B. RISORSE POSSIBILI
          !• Risorse dell' esercizio
          2 * Copertura dei fabbisogni non isoritti
              in bilancio
          3« Bilancio di risorse possibili per il 1978
III. PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO PER IL 1978
      A. FABBISOGNI INCOMPRIMIBILI
       B. COPERTURA. DEI FABBISOGNI
       C. PROGETTO DI BILANCIO
ALLEGATI
A* Esecuzione del bilanoio operativo CECA per
    l' esercizio 197 *>
B. Bilancio operativo CECA rettificatilo per
    l' esercizio 1977
C « Suddivisione dei mutui nel primo semestre 1977
D« Situazione provvisoria della CECA al 30 giugno 1977
E* Progetto di bilanoio operativo CECA per il 1978
 ---pagebreak---                               -4 -                          ΧΓΧ/429/77-ΓΓ
                           PROMEMORIA
      sulla fissazione dell' aliquota dei prelievi CIBA
    e soli 1 elaborazione del bilancio operativo della CICA
                          par il 1978
Come di consueto , prima ohe la Commissione decida l' aliquota dei pre­
lievi ed il "bilancio operativo della CECA per l' eserioizio 1978» viene con­
sultato   il Parlamento europeo#
Il presente promemoria deve servire appunto di base per tale consul­
tazione ed è oosi' suddiviso *
  I « PRESENTAZIONE GENERALE
 II, ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI
      PER L' ESERCIZIO 1978
III . PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO.
Data l' accoglienza favorevole sotto il profilo formale ricevuta dal docu­
mento presentato dalla Commissione l' azmo scorso , la sua forma presenta questo
anno una sola modifica, richiesta dalla Commissione eoonomioa e monetaria del
Parlamento nel suo parere trasmesso al presidente della Commissione per i
bilaaoi il 7*12«1976» oioè l' inolusione nell' allegato D di un riassun­
to del bilancio provvisorio della CECA al 30# 6#1977«
Le circostanze particolari in cui si pono nel 1978 il problema
della determinazione dell' aliquota dei prelievi sono esposte nel
capitolo III*
                        o           a
Il presente promemoria viene inviato , p«r oonosoenza anohe al oomitato
consultivo della CECA»
                                                                        •/ •••
 ---pagebreak---                                                                            XIX / 429/ 77-IT
                                  m S  "*
PRESENTAZIONE GENERALE
Il presente capitolo riassume gli elementi necessari per inquadrare il progetto
del bilancio operativo CECA per il 1978 nel suo contesto congiunturale , politico
e finanziario .
A. CONTESTO CONGIUNTURALE
   1 . Le prospettive economiche per il 1977 e il      1978
       L' evoluzione economica che la Comunità conosce da quasi due anni è stata
       caratterizzata da un' alternanza di movimenti di acceleramento e di rallen­
       tamento . Dall' inizio di quest' anno questi ultimi hanno avuto tendenza a
       prevalere . In considerazione degli obblighi che le tensioni inf lazionstiche
       impongono , degli eccessivi squilibri esterni , della scarsa utilizzazione
       delle capacità-fattori d' intensità variabile da un paese membro all' altro–
       non si è « ncora registrate l' inizio di un procedimento cumulativo d' espan­
       sione ciclica constatato al momento delle precedenti fasi di ripresa . Un
       leggero consolidamento della congiuntura è atteso per il secondo semestre
       del 1977 grazie in particolare ad un progresso leggermente più rapido delle
       esportazioni ed , in taluni paesi , del consumo privato . Tuttavia , il tasso di
       incremento economico per l' intero anno raggiungerà proba bilmente solo il
       2,5 % in termini reali per tutta la Comunità , contro più del 4,5 % nel 1976 .
       Le prime stime per il 1978 fanno prevedere che la crescita economica subirà un •
       leggero acceleramento l' anno prossimo e    potrebbe raggiungere un tasso più
       elevato del 1977 .   Tuttavia , il tasso di utilizzazione delle capacità produt­
       tive dovrebbe rimanere ad un livello relativamente basso in numerosi         settori
       industriali .
       I progressi realizzati verso il ristabilimento del pieno impiego , in una
       ottica a medio termine , sono stati deludenti . La propensione ad effettuare
       investimenti per creare nuovi posti è rimasta debole . Là dove si sono mani­
       festate , le esigenze di manodopera sono state essenzialmente soddisfatte
       mediante un aumento della produttività o per un allungamento della durata del
       lavoro per persona occupata . Il tasso di disoccupazione per tutta la Comunità
       al netto delle variazioni stagionali , raggiungeva il 5,6 % verso il periodo
       estivo . E'possibile che aumenti lievemente in autunno ed anche nel 1978 . Infatti ,
                                                            ψ
       il numero di giovani alla ricerca di un primo impiego sarà probalbi Imente sempre
       più elevato e contemporaneamente aumenterà anche il numero delle donne che
       cercano di entrare nella vita professionale .
 ---pagebreak---                  ·.                                                          ι
                 •                                                            à
                                                                             (
                                                                             !
                                                                             i
                             - 6 -                     ΧΙΧ/429/77-ΓΓ         1
                                                                           ι
   Benché la domanda es eroiti sulle risorse globali solo una pressione
  moderata, l' aumento dei prezzi si è ravvivato sino alla primavera*
  Quest 'aoceleramento deriva in parte dalla penuria dell' offerta di
  prodotti agricoli , dovuta alla siooità riscontrata nel 1976 nella
  Comunità f nonché alle condizioni climatiche sfavorevoli che hanno
  fortemente colpito ì prezzi di alcune derrate alimentari di origine
  tropicale* Ha anche altri fattori » quali l' aumento di talune tariffe
" dei servizi pubblio! e dei prezzi dei prodotti petroliferi , hanno
  avuto un peso ben determinato * Al contrario , l' incidenza dei costi
  salariali sui prezzi dei predotti manufatti è rimasta in generale
  moderata* Globalmente, l' aumento dei prezzi al consumo nel 1977t n0~
  nostante il rallentamento previsto per il secondo semestre , non do­
  vrebbe attenuarsi affatto rispetto all' anno passato* Si prevede in­
  fatti un aumento medio di circa il 9 » 5$ P®*" il 1978» 1111 oerto rallen­
  tamento nel tasso d' inflazione *
  In definitiva, è solo sul piano esterno ohe la posizione della
  Comunità ha subito un' evoluzione relativamente soddisfacente dopo
  il forte deterioramento osservato durante il 1976* Occore tuttavia j •
   sottolineare che questo miglioramento della situazione esterna non fa ,
  per l' essenziale , che esprimere la persistenza di una depressione con­
  giunturale e la scarsa utilizzazione delle capacità di produzione .
  Nonostante il degradamento dei termini dello scambio , la riduzione del
  volume degli acquisti dei paesi deficitari si~è tradotta , dalla fine
  dell' anno scorso , in un netto miglioramento della bilancia commerciale
  della Comunità . La probabile continuazione di detto raddrizzamento do­
  vrebbe portare nel 1977 ad una forte riduzione del deficit della bilancia
  dei pagamenti correnti che l' anno scorso aveva raggiunto gli 8 mil'iardi
  circa di dollari . Non è escluso che nel 1978 si registri una leggera
  eccedenza grazie in particolare al maggiore apporto del petrolio del
  mare del nord .
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  Nella seguente tabella sono indioate le oifre relative all' evoluaio-
  ne del PNL nella Comunità durante il periodo 1975-1977*
              PRODOTTO INTERNO LORDO TS VOLUME
       (Variazione in   rispetto all' anno precedente)
                                      1975          1976          1977
                                  I               \
     Danimarca                      - 1,1            4,8 .          1
     Repubblica federale di
I    Oermania                       - 2,6            5,7            3
I   Francia                            0.1           5,2             2 3M
I    Irlanda                           0.4           3,2
     Italia                         - 3,5            5,6
    Paesi Bassi                     - 1,1            4,4            2 1/2
I    Belgio                         - 2,0            3,0            2 3/4
I   Lussemburgo                     - 8,4            2,7            1 1/4
    Regno Unito                     - li7            1,6               1/2
    Comunità                        - 1,8            4,6            2 1/2
   Fonte» Servizi della Commissione
 ---pagebreak---                                a                         xDt/429/77-rr
• Le prospettive iell' evoluzione del settore carbonifero
   Sotto l' influenza congiunta di diversi fattori , la situazione globale
  del mercato del carbone rial 1970 dovrebbe essere molto simile a quella del
  1977 .
  Per quanto riguarda la domanda, non si riscontra attualmente alcun segno
  di evoluzione nell' industria siderurgica che lasci intravedere notevoli
  modifiche nel consumo di carbone e di coke .» Tuttavia le misure adottate
  da alcuni Stati membri faranno in modo , forse , che la soddisfazione del­
  la domanda si traduca in un maggiore rioorso alle risorse comunitarie#
  Quanto all' elettricità , l 'aumento eccezionale del consumo del carbone
  nel 1976 è stato seguito da una stabilizzazione ad un livello quasi ugua­
  le nel 1977 » livello al quale dovrebbe restare anche nel 1978 » salvo
  fattori imprevedibili , quali una grave siccità che porterebbe ad una di­
  minuzione della produzione normale d' elettricità d' origine idraulica»
  Ciò è dovuto al fatto che , nonostante una domanda globale comunitaria
  ohe dovrebbe continuare a crescere al ritmo attuale del (fjo e l' aumento
  notevole in alcuni Stati membri della percentuale del carbone utilizza­
  to , questi fattori dovrebbero essere compensati da una riduzione del
  consumo del 4$ circa nel Regno Unito a causa dell' entrata in funzione
  di parecchie grandi centrali che non utilizzano carbone »
  Quanto alla produzione carbonifera nel 1978 » diversi fattori fanno per­
  sistere delle inoertezze » Tra le più importanti si possono citare le
  decisioni riguardanti il lavoro a tempo ridotto , che sarebbero prese in
  Germania di fronte alle prospettive poco soddisfacenti per il carbone
  da coke e le vendite di coke , il fardello estremamente elevato per il
  bilancio belga risultante dalle sovvenzioni da versare all' industria
  carbonifera per permetterle di vendere la sua produzione a prezzi com­
 petitivi , ed in terzo luogo i problemi di produttività esistenti nel­
  l' industria carbonifera britannica»
 Tenendo oonto dei diversi fattori di produzione , BÌ arriva alla conclu­
  sione che la produzione carbonifera della Comunità nel suo insieme
 nel 1978 potrebbe essere di circa 240 milioni di tonnellate®
 Analogamente , restano delle incertezze sulle prospettive finanziarie
  dell' industria carbonifera britannica, che ha lavorato con un margine
 benéficiario sostanziale durante 1' esercizio finanziario che si
                                                                   • ••/•••
 ---pagebreak---                                 - 9 -                      XDC/429/77-IT
oonclude nel marzo 1977 * La produzione carbonifera negli altri paesi mem­
bri dovrebbe tuttavia riohiedere la concessione di sovvenzioni ; per l' in­
dustria carbonifera tedesca, la necessità di tali sovvenzioni si spiega
soprattutto con l' insuffioiexrte utilizzazione delle capacità produttive
e con il mantenimento di notevoli scorte di carbone e di ooke *
Le rilevanti scorte di carbone e di coke detenute dai produttori , princi­
palmente in Germania, sono dovute allo soarso livello degli scambi intra-
comunitari , spiegabile con i prezzi più vantaggiosi che i paesi membri im­
portatori di carbone possono trovare nei paesi terzi * Se non verrà trovata
una soluzione a questo problema, le importazioni dai paesi terzi dovrebbe­
ro continuare ad un livello di circa 40-45    milioni di tonnellate , mentre
le scorte di carbone e di coke dei produttori comunitari potrebbero supera­
re i livelli elevati già raggiunti attualmente#
Le prospettive d' evoluzione economica del settore siderurgico
Nel corso del primo semestre 1977 l' industria siderurgica comunitaria è
stata caratterizzata da una profonda depressione* Le nuove domande regi­
strate sono rimaste al di sotto dei livelli raggiunti nel periodo oorri-
spondente dell' anno precedente e restano ben lungi dalle oifre realizzate
nell' anno record 1974 *
Infatti , la produzione di acciaio grezzo è diminuita di circa il 5»4$ nei
primi nove mesi del 1977 rispetto allo stesso periodo del 1976? la riduzio­
ne supera il ljfa se confrontata con i mesi corrispondenti del 1974 * 11 tas­
so di utilizzazione delle capaoità di produzione resta basso e non supera
il 64$ delle possibilità produttive della Comunità* In questi ultimi mesi ,
tuttavia, il ritmo di produzione e di consegna ha seguito meglio la doman­
da di mercato * Il volume globale delle ordinazioni si è quindi stabilizzato
e rappresenta, in media, quasi un mese di lavoro al tasso massimo della ca­
pacità produttiva*
La riduzione della produzione si spiega in larga misura con la diminuzio­
ne della domanda interna risultante dalla debole attività nel settore de­
gli investimenti e oon l' esistenza di un eccesso di soorte presso i pro­
duttori , i oommeroianti e gli utenti * Il deterioramento della bilanoia
commerciale degli scambi di aooiaio costituisce iL. seoondo fattore che può
                                                                     •••/ •••
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 spiegare la riduzione della produzione . Il ealdo netto degli scambi
 esterni di prodotti finiti della Comunità con i paesi terzi è passato
da 20,1 milioni di tonnellate nel 1974 a 14»7 milioni di tonnellate
nel 1975 ed. a 6,5 milioni di tonnellate nel 1976 »
Pertanto , la siderurgia comunitaria non soltanto è rimasta vittima della
pletora di prodotti a "buon mercato , esistenti fuI proprio mercato inter­
no e provenienti dai paesi terzi , ma ha perso anche numerosi sbocchi tra­
dizionali in detti paesi » La vitalità finanziaria dell' industria comuni­
taria è stata considerevolmente compromessa dall' allineamento dei prezzi
resosi necessario per opporsi alla concorrenza di dette importazioni »
La flessione della produzione è tanto più grave , in quanto è stata accom­
pagnata da una caduta catastrofica dei prezzi di mercato dei prodotti di
acciaio , caduta che va dal 15 al 5    a seconda del gruppo di prodotti »
L' inoidenza di questa riduzione di prezzi è Etata ulteriormente accentua­
ta dai considerevoli aumenti dei costi delle materie prime e della mano­
dopera.
 Il continuo incremento delle capacità produttive , conseguenza dei proget­
ti varati negli anni favorevoli 1973-1974 » rende ancora più difficile la
situazione delle imprese siderurgiche . Tuttavia, la persistenza della cri­
si ha imposto un rallentamento nell 'attuazione dei progetti d' investimen­
to , ma i risultati di tale situazione si faranno sentire solo più tardi »
Per il secondo semestre dell' anno , le prospettive sono piuttosto nere .
Infatti , la produzione comunitaria di acciaio grezzo potrebbe raggiungere
nel 1977 i 128-129 milioni di tonnellate e cioè presentare una leggera
diminuzione rispetto ai 134»2 milioni di tonnellate del 1976 , restando però
molto al di sotto del livello reoord di 155f6 milioni di tonnellate rag­
giunto nel 1974 »
La previsione di un leggero acceleramento nella crescita economioa duran­
te il 1978 permette di pronosticar© una produzione comunitaria di acciaio
grezzo di circa 135 milioni di tonnellate , se le importazioni si adatte­
ranno meglio al livello ridotto della domanda interna»
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B. CONTESTO POLITICO
   Oli obiettivi generali della CECA sono rissati ) a titolo permanente ,
   dalle disposizioni degli articoli 1-5 del trattato di Parigi *
   Per ciascuno dei due settori carbone e acciaio , la Commissione pubblica
   periodicamente gli obiettivi o gli orientamenti generali della futura
   evoluzione delle industrie CBCA* Per quanto riguarda il settore carbo­
   nifero , si tratta d'un elemento particolare ohe rientra nei documenti
   complessivi emessi dalla Commissione in merito alla politioa energetica
   comunitaria* Oli orientamenti a medio temine per i due settori compren­
   dono anohe una parte relativa ai problemi della manodopera delle indu­
   strie , in cui figura il contesto nel quale varmo inquadrati i diversi
   elementi di politioa sooiale svolta dall'Alta autorità/Commissione in
   virtù delle disposizioni del trattato * Per quanto riguarda l' evoluzio­
   ne passata e prevedibile degli investimenti nonché l' attività finan­
   ziaria della Comunità nei confronti del loro finanziamento , la CECA
   pubblioa delle indicazioni precise nelle sue due relazioni annuali e
   precisamente quella sui risultati dell' inchiesta sugli investimenti nel­
   le industrie carbo-siderurgiohe della Comunità e quella sull' attività
   finanziaria della CECA *
   Le seguenti osservazioni non intendono sostituirsi alle indicazioni
   di politioa oontenute nei testi summenzionati * Bisogna notare inoltre
   che gli obiettivi generali acciaio definiti dalla Commissione nel 1976
   sono attualmente in corso di revisione , di oonoerto con le parti in­
   teressate* Le presenti osservazioni riguardano soltanto alcuni punti
   chiave o avvenimenti reoenti ohe la Commissione vuole mettere in evi­
   denza nel suo progetto di bilancio operativo CECA per il 1978 * Esse
   riguardano quindi inizialmente le industrie , poi le politiohe sociali
   svolte dalla CECA e infine l' attività finanziaria dell' eseroisio *
                                                                 •••/ •••
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1 * Gli orientamenti della politica carbonifera
    L 'obiettivo iscritto negli orientamenti a medio termine per il
    carbone 1975-1985 pubblicati dalla Commissione nel 1975
    ( GU C 179 cLel 6.8.1975 ) e che prevede per il 1985 una produzione
    comunitaria di 250 milioni di tonnellate ( Mfcec ), figura anche nel­
    la seconda relazione sulla realizzazione degli obiettivi per il
    1985 della politica energetica comunitaria, relazione inviata al
    Parlamento ed al Consiglio il 3 agosto 1977®
    Il Consiglio potrebbe dover prendere posizione in dicembre sul pro­
    getto di risoluzione relativo agli obiettivi per il 1985 proposto
    in detta relazione . Per il momento , attende il parere che il Parla­
    mento deve formulare in merito in novembre .
    Quanto ai mezzi particolari di politica carbonifera, la Commissione
    ricorda che nel suo promemoria al progetto di bilanoio operativo
    CECA per il 1977 aveva comunicato d' aver l' intenzione di presentare
    durante l' anno tre misure di politica carbonifera : un aiuto finan­
    ziario destinato a permettere ai produttori di sopportare le soor-
    te di carbone e di coke , l' estensione del regime attuale delle sov­
    venzioni alle vendite int raooimmit ari e di carbone da coke e la sop­
    pressione della sua degressivltà e , in terzo luogo , degli aiuti agli
    investimenti per le oentrali a carbone »
                                                                  • ••/
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Di dette misurej solo la seconda è stata adottata dal Consiglio
a metà estate 1977 e sotto forma nettamente attenuata rispetto alla
proposta della Commissione. Benohé siano state approvate dal Parla­
mento e Ani Comitato economioo e sociale » le altre due proposte so­
no ancora in discussione in seno ai grappi di esperti del Consiglio.
Nel quadro del sistema di aiuto comunitario ai carboni da ooke e co­
ke, il 5 ottobre 1977 la Commissione è stata indotta - a causa degli
effetti delle misure comunitarie di recente introdotte per stabilire
un migliore equilibrio del mercato siderurgico - a prendere una deci­
sione volta ad attenuare le condizioni di realizzazione dei contratti
a lungo termine che i produttori debbono rispettare per "beneficiare
dell' aiuto comunitario . Infatti , nel 1977 1® consegne alle imprese
siderurgiche potranno essere ridotte in una proporzione corrisponden­
te alla riduzione di produzione di ghisa che le imprese avranno ac­
cettato nel quadro delle misure comunitarie.
 Infine, oonformemente alla decisione del Consiglio "Energia" del
 29 marzo 1977 volta a raccogliere le informazioni relative alle im­
 portazioni di carbone dai paesi terzi , per preparare le sue relazio­
 ni sullo sviluppo del mercato comune del carbone, la Commissione ha
 elaborato nel luglio 1977 un progetto di decisione che prevede un
 sistema d' informazione migliorato sulle importazioni di oarbone.
 Il progetto è stato sottoposto ai rappresentanti dei governi degli
 Stati membri riuniti in seno al Consiglio nel quadro della procedura
 CECA ed è in corso di esame.
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Gli orientamenti della politica siderurgica
La siderurgia europea attraversa il terzo anno di una crisi profonda che
nel 1977 si ^ tradotta in un tasso medio di utilizzazione delle capacità
inferiore al 63/&, in una perdita dei mercati tradizionali e in risultati
finanziari negativi per quasi tutte le imprese . La crisi ha anche serial­
mente inciso sull' occupazione . Dappertutto , è stata imposta la disoccu­
pazione parziale e hanno avuto luogo riduzioni del personale . Altre più
serie riduzioni sono previste per i prossimi anni e riguarderanno parec­
chie decine di migliaia di persone » 03.tre a questi problemi c ongiunt virar-
li , ohe restano , la crisi ha preso anche una dimensione strutturale .
Data la situazione , la Commissione intende svolgere nel settore siderur­
gico una politica che può riassumersi in tre orientamenti principali . Un
quarto elemento indispensabile riguarda gli aspetti sooiali della crisi ,
di cui si tratterà al punto 3 .
2.1 . Primo orientamento : mantenimento dell' unicità e dell' apertura del
      mercato
      La Comunità deve fare tutto il possibile per mantenere l' unicità
      del mercato , attualmente minacciata dalla costituzione di cartelli
      e dal ritorno a misure nazionali di salvaguardia. Inoltre la Comu­
      nità intende rimanere fedele alla politica, finora svolta in materia
      di relazioni commerciali esterne . Questo duplice obiettivo non può
      essere raggiunto senza una ristrutturazione del settore siderurgico .
2.2 . Secondo orientamentot impostazione comunitaria dei problemi della
      ri Et rut tura zi one
      Obiettivo della ristrutturazione è mantenere una capacità di produ­
      zione modernizzata in termini di mezzi e di prodotti , la cui vitali­
      tà e quindi competitività sarebbero garantite .
      La politica di ristrutturazione deve essere condotta d' intesa con
      le organizzazioni dei lavoratori , le imprese , gli Stati membri e
                                                               •••/•<
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le altre istituzioni della Comunità * Parecchi governi , particolar­
mente interessati dalla ristrutturazione , hanno già manifestato il
loro interesse per un' impostazione comunitaria del problema*
Tutti gli investimenti da realizzare nel settore aociaio dovranno
isoriversi in questa prospettiva* Per garantire la necessaria coe­
renza fra i progetti d' investimento, sarà quindi indispensabile ,
da un lato , riesaminare al più. presto i programmi nazionali di ri­
strutturazione , per garantire la compatibilità con gli obiettivi
comunitari , e , dall' altro, ottenere ohe i progetti d' investimento
vengano trasmessi abbastanza presto per verificarne la validità
rispetto a questi programmi * A questo stesso scopo , infatti , la
Comunità sta procedendo , consultando le parti interessate , ad una
revisione degli obiettivi generali acciaio *
Per ora e fintanto che non siano anoora stati fissati precisi o­
biettivi della ristrutturazione , non potranno essere accettati in­
vestimenti che determinano un aumento della oapacità di produzione
esistente , a meno ohe abbiano quale contropartita un' equivalente
diminuzione delle capaoità di produzione *
La Commissione    si avvarrà a tale scopo delle possibilità offerte
dall' artioolo 54* Inoltre , l' intervento finanziario della Comunità,
in termini di prestiti e abbuoni d' interesse , si baserà sul contri­
buto fornito dagli investimenti in questione agli obiettivi della
ristrutturazione* Nel frattempo, finché i programmi di ristruttura­
zione non saranno definiti , è opportuno evitare di intraprendere
azioni presso i governi , le autorità e le imprese implioate nella
ristrutturazione e nella riconversione *
L' ampiezza dei problemi della ristrutturazione è direttamente con­
nessa con il carattere attuale delle oapaoità di produzione comuni­
taria* Le difficoltà non hanno origine uni oameni e nel deterioramento
                                                         • •/•••
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della concorrenza a livello mondiale , derivante da diversi interventi
e misure nazionali , ma altresì * nell' inadeguatezza di una parte della
siderurgia comunitaria alle moderne strutture di produzione e di or­
ganizzazione »
Quest' ultimo elemento negativo risulta in particolare dall' ubicazione
sfavorevole e dalla dispersione di alcuni stabilimenti siderurgici ,
dalla mancanza di coordinamento e , in taluni casi , da squilibri esi­
stenti nei vari stadi della produzione# Bisogna accelerare la ristrut­
turazione della siderurgia comunitaria per far fronte alle difficoltà
attuali e adattare la sua competitività alle future condizioni del
meroato mondiale , adeguando le capacità alle esigenze interne ed esterne .
Per quanto riguarda la competitività , occorre pure mobilizzare la oa>-
pacità della ricerca tecnica per migliorare la qualità dei prodotti e
ridurre i prezzi di costo .
Terzo orientamento : azione sul mercato
La ristrutturazione prevista può essere realizzata solo se migliorano
le condizioni di mercato . Per il momento non ci si può aspettare que­
sto miglioramento da un raddrizzamento congiunturale s di conseguenza
dev' essere proseguita e rafforzata un' azione limitata ad alcuni mecca–
nismi di meroato , rispettando le regole e gli obiettivi del trattato e
cercando , per quanto possibile , l' appoggio unanime delle parti interes­
sate .
Per questi motivi '     -'"missione intende continuare il piano di limita­
 zione volontaria delle quote di consegne sul mercato interno , piano
presentato alla fine del 1976 ( GU n , C 304 del 24.12.1976 ). Tuttavia ,
poiché quest' azione non determina attualmente il previsto consolidamen­
to dei prezzi interni , è necessario indurre le imprese a pratioare
prezzi più adeguati alle oiroostanze .
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La Commissione , di concerto con il comitato consultivo CECA , ha quin­
di raccomandato alle imprese di attenersi volontariamente ai prezzi
d' orientamento per taluni prodotti siderurgici ( OU n. L 114 del
5 maggio 1977 )* Con una comunicazione pubblicata nella OU n* C 174
del 22 luglio 1977 , la Commissione ha riesaminato i prezzi d' orienta­
mento in precedenza, fissati ed ha ampliato la gamma dei prodotti cui
si applicano * Queste disposizioni sono applicabili a partire dal
1° settembre 1977 » Per un solo prodotto , le barre per cemento armato ,
la Commissione ha istituito , in virtù dell' articolo 61 , prezzi minimi
con la decisione n* 962/77/CECA del 4 maggio 1977 ( GII n. L 114 del
5 maggio 1977 )* Questi prezzi saranno obbligatoriamente riesaminati
dalla Commissione entro il 31 dicembre 1977 *
Dall' altro lato, le raccomandazioni n« 77/328, 329 © 330/CECA del
15 aprile 1977 ( OU n * L 114 del 5 maggio 1977 ) hanno introdotto li­
cenze d' importazione rilasciate automaticamente su presentazione di
contratti d' acquisto , per scoprire più efficacemente le pratiohe com­
merciali sleali e perseguirle secondo le norme dei trattati ( anti– •
dumping )* Queste raccomandazioni hanno pure lo scopo di stabilire una
sorveglianza comunitaria nei confronti delle importazioni nella Comu­
nità di alouni prodotti siderurgici originari dei paesi terzi *
Parallelamente alle decisioni autonome di cui sopra, la Comunità ha
già iniziato e intende continuare a discutere oon i suoi principali
partner   sul piano mondiale , onde ottenere da parte loro un comporta­
mento che non comprometta le azioni di ristrutturazione da intrapren­
dere , Bisogna infatti garantire , con contatti   appropriati , ohe si
capisoa ohe le misure adottate nel quadro della politica siderurgioa
lo sono nell' interesse a lungo termine di tutte le parti *
                                                     • ••/•••
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3« Oli orientamenti della politica sociale
   In generale , la, politica sociale attuata. nel quadro del -trattato di
   Parigi ha carattere simile a quello delle polìtiche sviluppate Buc­
   ce sai ramante dalla Comunità economica europea. Gli interventi per il
   riadattamento GEGA hanno obiettivi e mezzi ohe si ritrovano ampiamen­
   te nelle disposizioni relative al Fondo sociale , mentre la finalità
   degli aiuti per la riconversione CECA è analoga a quella perseguita
   in un contesto più ampio dal Pondo regionale »
   Tuttavia, le differenze giuridiche e soprattutto il fatto che gli in­
   terventi CECA sono oggetto di un finanziaberrò o settoriale , comportano
   un rafforzamento degli aiuti . Il regime di riadattamento CECA è quindi
   più sviluppato e sistematico degli interventi analoghi attuati nell' am­
   bito del Pondo sociale , mentre il sistema di aiuti alla riconversione
   ha un carattere più specifico delle attuali operazioni del Pondo regio­
   nale , poiché esso comporta interventi atti a creare posti di lavoro
   prioritariamente riservati ai lavoratori che provengono dal settore
   CECA. Inoltre , fin dal 1955 , la CECA ha sviluppato una politica di aiu­
   ti per la costruzione di abitazioni per la manodopera delle industrie
   carbosi derurgi che<»
   Welle attuali circostanze è chiaro ohe lo sforzo principale della CECA nel set­
   tore sociale deve tendere a risolvere ì problemi posti dalla ristruttu­
   razione e dalla prevedibile riduzione della manodopera attiva nel setto­
   re siderurgico, poiché in definitiva tale ristrutturazione è possibile
   solo intensificando le azioni di ri conversione ohe creano le nuove atti­
   vità necessarie per consentire il reimpiego della manodopera resa libera
   dalle operazioni di ristrutturazione »
   Per essere accettabili dal punto di vista social© e regionale , è neces­
   sario che , al momento della ristrutturazione del settore siderurgico, le
   inevitabili soppressioni di posti di lavoro siano per quanto possibile
   attenuate ed eventualmente compensate dalla creazione di posti sostitu­
   tivi e ohe il costo del riadattamento dei lavoratosi sia sostenuto nel–
   1 ' ambit o di un* azione di solidarietà comunitaria.
                                                                     /
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   I programmi di ristrutturazione dovranno quindi comportare necessariamen­
   te gli aspetti della rioonversione e del riadattamento. Nell' ambito di
   questi programmi ) la Comunità dovrà rioorrere in modo coordinato a tutti
   i mezzi di cui dispone , in particolare :
   - in materia di creazione di nuovi posti , gli interventi della CECA, del
      Fondo regionale e della Banca europea per gli investimenti ;
   – in materia di riqualificazione dei lavoratori , il regime di riadatta­
      mento professionale della manodopera previsto dall' articolo 56/CECA*
4* Evoluzione dell' attività finanziaria dopo il 31 dicembre 1976
   La relazione finanziaria n* 22 della CECA riassume l' attività in materia
   di assunzione e di erogazione di prestiti evolta dalla Comunità nel cor­
   so dell' esercizio 1976 e presenta statistiche analitiche e cumulative
   relative all' insieme di tale attività sin dal 1954 » H bilancio della Co­
   munità al 31 dicembre 1976 figura all' allegato II della relazione *
   L' importo globale dei prestiti contratti nel 1976 ammonta a 956 milioni
   di UCE contro 731 nel 1975* Quello dei mutui aooordati nello stesso perio­
   do ammonta a 1*064 milioni di UCE contro 805 nel 1975* Oli importi totali
   dei prestiti contratti e dei mutui erogati , calcolati fin dall' inizio ,
   raggiungono quindi rispettivamente 4*069 milioni di UCE e 4*151 milioni
   di UCE (ivi compresi 175 milioni di UCE di mutui erogati su fondi propri )*
   II debito residuo al 31 dicembre 1976 raggiungeva 3*475     milioni di UCE*
   Nell' esercizio 1977 l' attività finanziaria della CECA si è ulteriormente
   sviluppata per soddisfare la domanda delle imprese *
   Nel primo semestre l' importo totale dei prestiti contratti ha raggiunto
   283 milioni di UCE e l' importo dei mutui accordati 331 milioni di UCE* Al
   30 giugno 1977 l' ammontare dei prestiti passivi ha dunque superato i
   3,6 miliardi di UCE*
   La CECA ha continuato ad ottenere oondizioni favorevoli sul mercato dei
   oapitali * I prestiti più importanti - 50 milioni di    USA a 12 anni e
   100 milioni a 20 anni - realizzati sul meroato internazionale dei oapita-
   li , sono stati oont ratti nelle oondizioni più favorevoli del momento*
                                                                 •••/
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    In considerazione delle domande da soddisfare , la CECA dovrebbe svi­
    luppare nei prossimi mesi un' intensa attività finanziaria»
    La tabella presentata nell' allegato C al presente promemoria , contie­
    ne l' analisi dei imitili accordati nel primo semestre dell' eseroizio 1977
    La situazione provvisoria della CECA al 30 giugno 1977 è ripresa all' ai
    legato D ,
CONTESTO FINA1TZIARI0
Per quanto riguarda la valutazione del progetto di bilancio per il 1978 ?
il rialzo dei prezzi permane un elemento importante da considerarsi nella
determinazione delle previsioni e per il rapporto fra gli esercizi 1977
e 1978 * A tale riguardo si può assumere l' ipotesi d' un aumento dei costi
da un anno all' altro dell' 8$ rispetto al 10^ oirca dal 1976 al 1977 »
Bisogna ricordare che dal 1° gennaio 1976 il bilancio CECA è espresso in
unità di conto europee » A partire da tale data , gli impegni di bilancio
ed i relativi contratti sono compilati e liquidati in UCE » I problemi di
rodaggio e di avviamento sono stati superati senza notevoli difficoltà ,
nonostante l' eccezionale sforzo richiesto ai servizi per permettere l' ag­
giornamento della contabilità degli impegni di bilancio , i quali , per un
periodo intermedio , consistono in importi contratti in monete nazionali
ed in impegni in UCE» Questo problema è stato peraltro anche attentamen­
te studiato dal revisore dei conti . Il pagamento dei prelievi durante
l' esercizio 1976 è stato effettuato utilizzando , per questo periodo di
transizione , tassi di conversione fissati mensilmente } ma , a partire
dal 1977 , sono entrati in vigore i tassi di conversione giornalieri . L' uf­
ficio dei prelievi si è quindi occupato , in collaborazione con le impre­
se e le banche interessate , di ohi ari re le modalità di pagamento da
                                                                 •• #/ •• •
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 applioare e di risolvere i problemi teonici di avviamento* La Consnis–
 sione si compiace per lo svolgimento soddisfacente di questi lavori »
 In quanto ai termini di pagamento dei prelievi , l' applicazione dello
 sfasamento temporaneo di due mesi per la data di esigibilità dei pre­
 lievi sulla produzione dell' aociaio , deoisa nel 1976 ( CfU n. L 89 del
24. 7.1976), si è conclusa come previsto alla fine di quest' anno. Tut­
tavia, la misura è sostituita a titolo permanente , a partire dal se­
 condo semestre dell' esercizio in corso , da tino sfasamento di un mese ,
 applicabile sia ai prelievi del settore carbonifero ohe a quelli del
 settore siderurgico * L' adeguamento si basa sulla constatazione che
 fra la produzione dei prodotti soggetti al prelievo e le entrate cor­
 rispondenti interoorre abitualmente un periodo di due mesi interi : ne
 consegue che i versamenti sono d' ora in poi esigibili il 25 del se­
 condo mese successivo a quello di produzione (decisione n. I687/CECA
 del 22.7.1977 * GU n. L 187 del 27.7.1977 ).
 La Commissione ricorda infine ohe , nella sua risoluzione del 14 di­
 cembre 1976 relativa al bilancio operativo CECA per 1 * eseroi zio 1977 »
 il Parlamento europeo si è preoccupato per tua certo ristagno e rigi­
 dità del bilancio operativo in un oontesto eoonomioo e finanziario
 particolarmente mobile ed ha chiesto alla Commissione di avviare uno
 studio per definire la funzione del bilanoio .
Nella preparazione del progetto di bilancio operativo CECA per il
 1978| 1& Commissione si è ispirata a questa racoomandazi one del
 Parlamento ed ha tentato di dimostrare lungimiranza e flessibilità
 per far fronte al contesto finanziario oritico nel quale si situerà
 il prossimo bilanoio*
                                                             •••/••
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     Infatti , dal 1975 non si è verificato alcun migli oramento sostanzia­
     le delle difficoltà congiunturali e strutturali che la siderurgia
     comunitaria sta attraversando. Sul piano finanziario , queste diffi­
     coltà si traducono inevitabilmente in un sensibile aumento del fab­
     bisogno finanziario ed in una riduzione della base dei prelievi ohe ,
     com' è noto , à costituita dai quantitativi prodotti *
     In queste condizioni , la Commissione si attiene ai seguenti principi :
     – il meccanismo del bilancio operativo CECA deve mantenere la capa­
        cità di adeguare le risorse alle esigenze finanziarie considerate
        irriducibili ( l );
     – quando determinate azioni non rientrano nell , ambito specifico del­
        la CECA è necessario ricorrere ai mezzi previsti da altre politi­
        che comunitarie attuate in virtù del trattato di Roma !
        quest' orientamento si applica già nel oontesto della politica ener­
        getica comunitaria, tant' è vero che è stato possibile isorivere
        nel oapitolo 32 del bilancio generale ( spese relative alla politi­
        ca energetica ) la voce 322 "aiuti per la costituzione di scorte di
        carbone "* Lo stesso prooedimento riguarda anche l' intervento del
        Fondo regionale *
        Infatti , oltre alla possibilità già riservata al FESR di contri­
        buire ai costi degli aluti regionali aooordati ai progetti di ri­
        conversione , la Commissione ha proposto nell' ambito del rinnovo
                                                              •••/•••
( l ) In questo contesto è bene ricordare il parere della commissione econo­
      mica e monetaria del Parlamento europeo che , nel 1976 , concludeva come
      segue i "Tuttavia *** la regola ragionevole di stabilità alla quale la
      Commissione delle Comunità europee auspica di potersi attenere non po­
      trebbe essere concepita in futuro come un principio di immutabilità
      del tasso dei prelievi"*
 ---pagebreak---                                23 -                      XIX/429/77-IT
del JESR nel 1978, di istituire tua sistema di abbuoni d' interesse ,
oltre alle quote nazionali , che permetterebbe alla Commissione di
concedere direttamente gli abbuoni d' interesse del FESR su alcuni
prestiti ;
grande importanza dev' essere data all' applicazione coordinata di
tutti gli strumenti di finanziamento utilizzabili : mezzi disponi­
bili specificatamente per il settore carbosiderurgico , completati
da azioni rientranti nell' ambito del bilanoio generale nonohé ,
sul piano dei prestiti , dall' intervento della BEH ;
per quanto riguarda gli interventi olassici del bilancio operati­
vo ( rioeroa, riadattamento , abbuono d' interessi e , sotto alla li­
nea, i mutui per le case popolari ), la Commissione vuole natural­
mente continuarne il finanziamento oon i mezzi previsti dal trat­
tato CECA ;
infine , la Commissione ritiene che il carattere eocezionale e
l' importanza senza precedenti della crisi che attraversa attual­
mente la CECA e più particolarmente la siderurgia comunitaria,
giustifichino misure speoiali sul piano finanziario, in modo che
la Comunità sia posta in grado di continuare pienamente a svol­
gere i compiti assegnatile in materia di ristrutturazione e di
riconversione dell' industria nonché del riadattamento della ma­
nodopera, senza rendere eooessivo l' onere finanziario sostenuto
dai settori in questione*
                                                  0
                                                    • ••/•••
 ---pagebreak---                               - 24 -                           XIX/429/77-IT
  Pertanto , la Commissione ha proposto in giugno di ridurre da 18 a
  5 milioni di UCE il contributo annuale versato dalla CECA al bi­
  lancio generale per le spese amministrative della Comunità , in mo­
  do da destinare la somma resa disponibile al finanziamento del
  sempre più elevato fabbisogno operativo * Questa proposta è sta t a approvata dal
" COREFER il 26^10.1977 conloscop o di e ss er e a dot t a t a dal Consiglio al
jaunto -" A". Un' altra proposta di quésto tipo viene presentata alle pagine 50-51 ,
 Tutti questi orientamenti si rispecchiano nelle proposte ohe la
 Comnissione formula al capitolo III del presente promemoria*
 ---pagebreak---                                       - 25 -                      XIX/429/77-IT
II. ATTAT.TRT TfflL FABBISOCTTO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI PER L'ESERCIZIO 1978
     A norma dall' artioolo 49 dal trattato ohe ietituiBoe la Comunità europea
    del cartone e dell' acciaio , la Commissione ha il potere di procurarsi i
     fondi necessari per proseguire le attività previste da detto trattato , stabi­
     lendo prelievi sulla produzione di carbone e d' acciaio * Questi prelievi
     sono applicati annualmente sui diversi prodotti in base ed loro "valore
  . medio " senza che il "tasso" possa superare 1*1$, salvo autorizzazione prelimi­
    nare del Consiglio , a norma dell' artioolo 50*
    Per stabilire detto tasso , si devono in primo luogo valutare le spese e
    prevederne quindi la copertura tenendo conto delle risorse diverse dai
    prelievi , in particolare degli interessi degli investimenti e dei mutui
    su fondi propri e degli annullamenti di accantonamenti * Si determina cosi
    per differenza l' importo da raggiungere oon i prelievi *
    Quindi , in base ad una valutazione preliminare e talvolta necessariamente
    inesatta dei valori medi dei diversi prodotti e tenendo conto del prevedibile
    volume di produzione nel oorso dell' anno , viene caloolato il probabile
    gettito dei prelievi , cioè innanzitutto l' importo ottenibile oon un tasso
    dello 0,01$. Questo calcolo si basa dunque su una valutazione della produ­
    zione , non faoile a farsi a causa dell' estrema sensibilità agli sbalzi della
    congiuntura economica dei settori considerati *
    Son questi i due elementi presentati in questo capitolo * In seguito , bisogna
    valutare in quale misura la Comunità deve rinunciare a coprire il fabbisogno
    dichiarato che supera eccessivamente i mezzi disponibili in 1)880 al tasso
    attuale o in quale misura il tasso dev' essere modificato in un senso
    o nell' altro * Questo problema sarà trattato al capitolo III*
                                                                       •/ •••
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  La seguente presentazione del fabbisogno dichiarato e delle risorse prevedibili
  si ispira al modello fornito dall' analisi sistematica dei dati concernenti le
  diverse linee del bilanoìo generale , oontenuta nella parte II dell 'introduzione
  generale al progetto preliminare di tale bilancio * Come per il bilancio generale ,
  sono distinti gli elementi essenziali che caratterizzano ogni linea (base
  giuridica e descrizione dell' azione , natura e suddivisione del fabbisogno ,
  motivazione )* Per facilitarne la valutazione, la "motivazione1* del fabbisogno
  non ineluttabile ( ricerca e abbuoni d' interesse) è più. sviluppata di quella
  degli altri capitoli *
■ A* FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1978
     1 . FABBISOGNO ORDINARIO
          Capitolo B 1 - Spese di funzionamento
           1 * Base giuridica e descrizione dell' azione
               Base giuridica:
               - articolo 30 del trattato CECA
               – articolo 20 del trattato di fusione *
               Contributo della CECA alle spese di funzionamento della Commissione *
           2* Hatura e suddivisione della spesa
               Importo forfettario annuale versato in 12 parti uguali ogni mese *
         3 « Motivazione
               Con la oomunicazione C0M(77 ) 280 def* del 16 giugno 1977 » completata
               1*11 ottobre 1977 dal dooumento COM(77 ) 5 11 def*, la Commissione propone
               di ridurre l' importo di 18 milioni di UC , fissato dal trattato di
               fusione , a 5 milioni di UCE onde rendere disponibili risorse oomple-
               mentari per il finanziamento di un maggiore fabbisogno operativo * ^ I 1 j
               Consig lio dovendo prendere una decisione in merito nel quadro dell' arti colei
         '     2Ò7Fusione / il COREPERTia deciso il 26.10.77 di prfljorgliene l' adozione al
               punto "A " nel corso di una prossima riunione .
                                                                           • ••/•••
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                                                                                ν
Capitolo B 2 - Aiuti per il riadattamento
1 , Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica:
    – articoli 50 e 5 <> del trattato CECA
    – accordi bilaterali conclusi fra l' Alta autorità/Commissione ed i governi
      degli Stati membri *
    L' Alta autorità/Commissione ooncede un aiuto non: rimborsabile per contribuire :
    – al versamento di indennità grazie alle quali la manodopera può attendere
       il ricollocamento ;
    – all' assegnazione ai lavoratori di indennità per spese di nuova sistemazione }
    – al finanziamento della riqualificazione professionale dei lavoratori ohe
      hanno dovuto cambiare lavoro »
    La concessione degli aiuti è subordinata al versamento da parte dello
    Stato interessato di un contributo speciale almeno equivalente all' importo
    di detto aiuto , salvo deroga autorizzata dal Consiglio ohe delibera alla
    maggioranza dei due terzi *
2» Natura e suddivisione del fabbisogno
    Accantonamento di importi destinati a sovvenzionare sotto forma di rimborso
    nella misura del       delle spese sostenute dai governi nel quadro degli '
    accordi stipulati»
                                                                        • •/•••
 ---pagebreak---                                          - 28 -                  XIX/429/77-IT
      La ripartizione del fabbisogno per settore e per paese , secondo le stime
      fornite dai governi , e in cui si tiene conto della necessità di ritardare fino
      al 1978 la oontras ione di alouni inpegni dell' esercizio 1977 ( l)t si presenta
      come segue :
                             \
                                                                    in milioni di UCE
I       Paesi                  Carbone          Acciaio e                  Totale per    |
                                           miniere di ferro                  paese
  Germama                        6                 3              I            9
j Belgio_.                       2                 6,5                         8/ 5
  Francia                        9.5              22,5                        32
                           ι
  Sta lia                                          5                           5
  Lussemburgo                                      2                           2
  Paesi-Bassi - - •                                3                           3
  Regno Unito            I      17                 5                          22
                          I
                        J
  Totale per settore            34,5              47                          81,5
      Queste cifre di previsione comportano un ampio margine di incertezza poiohé
      è sempre diffioile prevedere i futuri effetti sooiali dell 'attuale situazione*
  3 » Motivazione
      Il fabbisogno del settore carbonifero è in diminuzione rispetto a quello
      dell' esercizio 1977 » in particolare a causa del progresso constatato in materia
      di risanamento delle industrie tedesca e francese , sebbene la diminuzione della
      produzione di ghisa provochi la chiusura di parecchie cokerie * Al contrario,
      quelli del settore siderurgico aumentano a causa della progressiva razionaliz­
      zazione e ristrutturazione delle sue industrie * La prevista riduzione dei
      posti di lavoro nel settore siderurgico è stimata a pareoohie decine di
      migliaia di lavoratori *
                                                               '                 •••/•••
      ( l) Si tratta soprattutto delle domande provenienti dalle imprese carbonifere
           nazionalizzate , domande generalmente presentate solo alla fine dell' anno *
 ---pagebreak---                                                          XlV429/77~IT
Capitolo B 3 - Aiuti per la ricerca
1 # Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica: articoli 50 e 55 del trattato CECA*
    L'Alta autorità/Commissione aocorda aiuti a fondo perduto per il finanziai
    mento della riceroa tecnioa ed economioa che interessa la produzione e lo
    sviluppo del consumo del carbone e dell' acoiaio nonohé la sicurezza di
    lavoro in tali industrie *
2* Natura e suddivisione del fabbisogno
    Accantonamento degli importi destinati a sovvenzionare parzialmente , sotto
    forma di rimborso , una parte delle spese realmente sostenute per i progetti
    di ricerca approvati dall'Alta autorità/Commissione seoondo le procedure
    previste dal trattato , riguardanti in particolare la oonsultazione del
    comitato consultivo della CECA e l' ottenimento del parere conforme del
    Consiglio * Nella maggior parte dei oasi , l' aiuto concesso ammonta al 6Q/&
    delle spese previste e motivate *
    La ripartizione delle domande dichiarate è la seguente :
                                                           milioni di UCE
            Titolo                    Settore             Aiuti richiesti
                        I
     Β 3*1                      Acciaio                       40,5
     Β 3*2                      Carbone                       32,2
     Β 3*3                      Sooiale e medico               9,8
     TOTALE
                                                              82,5 ,
                                                                   •••/»•
 ---pagebreak---                                                                a1X/429/77~IT
3 . Motivazione
     Ricerca acciaio
     L' orientamento generale della ricerca CECA nel settore dell' acciaio per il
     periodo 1975-1980 mette in rilievo lo stretto legame esistente tra il
     programma e il fabbisogno tecnologico a medio termine dell' industria della
     Comunità . Nello stimare le risorse speoifiche necessarie e le priorità
     da dare allo sforzo collettivo » bisogna tener conto della seguente evoluzione ,
     che ha rilevanti conseguenze per la CECA:
     – l' industria siderurgica della Comunità è tuttora caratterizzata da un
        affìevolimento dell' attività ed una diminuzione della domanda, che fa
        scendere al di sotto del       il grado d' utilizzazione della capacità
        produttiva; in questo clima economico e finanziario , vengono esercitate
       notevoli pressioni sui mezzi messi a disposizione per la riceroa nelle
        industrie ;
     – l' aumento del costo delle materie prime , ed in particolare dell' energia,
        incide considerevolmente sui costi dì produzione ; la forte dipendenza
        dell' industria dalle fonti d' approvvigionamento esterne fa inoltre
        dubitare della sicurezza degli approvvigionamenti ;
    – l' insediamento di industrie di trasformazione dell' acciaio nei paesi in
       via di sviluppo che possiedono giacimenti minerali e petrolio avrà
       importanti conseguenze sul commercio internazionale e sulla ripartizione
       del mercato mondiale .
    In seguito alla situazione attuale , la concorrenza internazionale sarà
    sempre più aspra e , per la loro stessa sussistenza^ le industrie side­
    rurgiche europee dovranno rilevare la sfida d' un modello di commercio
    mondiale in mutamento »
    Una condizione essenziale sarà quella di mantenere i più alti livèlli
    tecnologici in tutti i settori della produzione e della trasformazione
   dell® acciaio e di fare in modo che la nostra superiorità tecnica trovi
 ---pagebreak---                                        31 «               XIX/ 429/77-ÏT
 riscontro nella qualità, nel perfez ionamenfco e nel prezzo dei nostri prodotti
 siderurgici . Ma si potrà raggiungere tale obiettivo solo attuando il programma
di ricerca, quale elemento di una strategia coerente ed integrata, intesa
a migliorare la competitività dell * industria comunitaria»
Per soddisfare gli attuali fabbisogni della Comunità, nel destinare le risorse
per il 1978 si considereranno prioritari ì seguenti settori della ricerca:
i)    Ricerca a livello dei metodi
      – La tecnologia del metodo (ottimazione e automazione dei metodi di
        produzione per migliorare Inefficacia e ridurre il prezzo di costo ;
        sviluppo di metodi vari di trasformazione ) j
      – utilizzazione dell *energia ( conservazione e maggiore elasticità
        nell' utilizzazione delle varie forme energetiche)?
      – tecnologia del laminatori© e miglioramento qualitativo dei prodotti
        laminati (miglioramento dell'operazione di laminatura, valutazione
        quantitativa in superficie e qualità interna dei prodotti siderurgici )*
ii) Rioerca a livello del prodotto
      – Proprietà industriali dell' acciaio ( proprietà di saldatura, plasticità,
        proprietà magnetiche delle laniere )?
      – utilizzazione dell' acciaio ( applicazione nell'edilizia e nella
        costruzione di ponti )}
      – ricerca fondamentale ( acquisire le cognizioni scientifiche necessarie
        per lo sviluppo di qualità d' acciaio che presentino proprietà
        migliorate : robustezza, durezza e resistenza alla deformazione in
        alte temperature)*
                                                                  •••/ •••
 ---pagebreak---                                         - 32 -                    ΠΧ/429/77-ΙΤ
Ricerche carbone
Il fablji sogno per Lja ricerca nel settore del carbone deriva dagli obiettivi
di politica energetica ed in particolare da quello di mantenere fino al I985
la produzione del carbone a livello di 250 milioni di tee »
Uno dei mezzi indispensabili per raggiungere tali obiettivi di produttività
e di produzione è d' intensificare i lavori di ricerca» Gli obiettivi numeri oi
in materia di ricerca carbone , pubblicati dalla Commissione il 30 gennaio 1975
(GU n. C 22 ), stabilivano un aiuto annuo alla ricerca carbone dell' ordine di
15-20 milioni di UCE da parte della CECA , destinati a favorire progetti nel
settore dell' estrazione e della valorizzazione del carbone , che formano og­
getto del programma a medio termine per la riceroa nel settore del oarbone
(I975-I980 ), pubblicato il 25 maggio 1974 (GU n. C 60 ) e completato dalla
comunicazione ufficiale pubblicata il 30 dicembre 1974 (GU n. C 160 ).
Data l' attuale situazione di crisi energetica e le particolari difficoltà del­
l' industria carbonifera nonché l' attuale crisi siderurgica , è necessario che
gli sforzi di riceroa si concentrino nei seguenti settori , sia per qua_:+ o con­
cerne il oarbone come fonte d' energia sia come materia prima per la fabbrica­
zione del coke siderurgico . Il settore "coltivazione dei cantieri d' abbatti­
mento " con i settori corollari "automazione e contingenze minerarie" (grisù ,
olima, pressioni dei terreni ) deve richiamare l' attenzione ed è in questo
settore che debbono concentrarsi gli sforzi di ricerca»
Data l' insufficienza delle riserve di carbone da coke nella Comunità ed i
suoi prezzi elevati , si debbono fare ulteriori sforzi non soltanto per
incrementare le rese e la capacità delle cokerie olassiche , migliorando in
tal modo i prezzi di costo del ooke , ma anche per sviluppare procedimenti di
sostituzione come quello del ooke "formato " che inciderà indirettamente sulla
metallurgia*
Infine , nel oontesto della politica energetica intesa a dare una maggior in­
dipendenza all' Europa in materia d' importazione dei prodotti petroliferi , bi­
sogna accordare aiuti ad alcuni progetti di carattere scientifico e fondamen­
tale per migliorare i procedimenti esistenti e noti e trovarne degli altri più
redditizi in materia di gassifioazione e liquefazione dei carboni .
                                                                         •••/•••
 ---pagebreak---                                      33 -              HX/429/77-IT
Le domande già presentate o annunciate riguardano i seguenti argo­
menti :
- nel settore della coltivazione all' interno »
  • lavori preparatori ,
  • grisù , clima e pressione dei terreni ,
  • ooltivazione e tecnica dell' abbattimento ,
  • servizi generali all' interno ,
  • telecontrollo e automazione }
- nel settore della valorizzazione !
  • cokefazione ,
  • preparazione dei carboni }
- nel settore della trasformazione in idrocarburi !
  • gassificazione ,
  • liquefazione dei carboni *
                                                         •••/•• •
 ---pagebreak---                                    - 34 -                    XIX/ 429/ 77-IT
Ricarca sociale
                     \
Nella definizione "ricerca sociale " si raggruppano le ricerche intese a mi­
gliorare le condizioni di lavoro , la sicurezza e l' igiene dei lavoratori ,
nonché la protezione della loro salute nelle industrie che rientrano nell' am­
bito d' applicazione del trattato CECA.
Nel oorso del 1977 , le domande di ricerca in questi settori non sono dimi­
nuite , il che dimostra l' utilità pratica riconosciuta di tali interventi »
Nel 1977 sono stati lanciati due programmi pluriennali di riceroai
- "affezioni respiratorie croniche " ( terzo programma )
– " sicurezza nelle miniere ".
Questi due programmi s' inseriscono in una serie di azioni intese a migliorare
la siourezza sui posti di lavoro nonohé la prevenzione e la terapeutica delle
malattie professionali , azioni ohe si svolgono ininterrottamente dal 1955 » al­
lorquando l' Alta autorità della CECA adottò le prime decisioni in materia di
riceroa sooiale .
Il nuovo programma di " siourezza nelle miniere " è stato avviato nel 1977 me­
diante la concessione di un aiuto finanziario sostanziale a favore di 15 pro­
getti di riceroa. Alcuni di essi corrispondono a proposte di ricerca avanza­
te dall' organo permanente per la siourezza e la salubrità nelle miniere di
carbon fossile .
Però nel 1977 resta il problema maggiore per l' industria mineraria e oioè
la lotta oontro le pneumoooniosi . Nonostante i progressi realizzati nel set­
tore preventivo ed in quello terapeutico , riduoendo le probabilità d' appari­
zione della malattia e ottenendo evoluzioni più lente verso le sue fasi in­
validanti , si debbono ancora compiere degli sforzi rilevanti .
Si deve poter assicurare ai minatori una vita professionale normale renden­
do in tal modo possibile un' affluenza normale della manodopera , allo scopo
di garantire il mantenimento della massa di produzione prevista nella Comu­
nità. I problemi della lotta contro le polveri costituiscono la' sostanza
principale del 4# programma di "igiene nelle miniere " proposto alla Commi 8-
                                                      ψ
sione nel 1977 ® che entrerà in vigore nel 1978*
 ---pagebreak---                                     - 35 -                     ΠΧ/429/77-ΙΤ
  Vi sì aggiungeranno alcuni temi di ricerca relativi al miglioramento del
  clima , alla lotta contro le emissioni nocive di vapori nitrosi e alla ri­
 duzione del rumore nei cantieri sotterranei *
 Le condizioni di lavoro più confortevoli , il miglior adeguamento del lavoro
 all'uomo , la ricerca di un equilibrio uomonnacchina-ambiente formano tutto­
 ra oggetto di lavori di carattere ergonomico nell' ambito del programma "er­
 gonomia e riadattamento "* Un sostanziale aiuto finanziario per il 1978 &
 scopo di riceroa va a dimostrare l' interesse dell' industria per il miglio­
 ramento delle condizioni di lavoro tramite l' ergonomia , soprattutto per quan­
 to concerne la concezione delle offioine e dei metodi di produzione*
 Infine , la siderurgia ha continuato l' incessante rioerca dei mezzi di lotta
 contro l' inquinamento di cui è responsabile e contro le emissioni nei posti
 di lavoro* L' importante programma quinquennale di riceroa, deciso dalla Com­
missione nel 1974 , volgerà al temine nel 1978» Rispetto ai programmi pre­
cedenti , esso si sarà distinto per aver trattato in maniera più oompleta il
problema degli effetti nocivi delle industrie* Infatti , oltre all' inquina­
mento dell' aria , sono presi di mira i problemi dell' inquinamento idrioo ( so­
prattutto nelle cokerie ), il' trattamento o il riciclaggio dei residui ed il
rumore nei forni ad arco *
Nel 1978 dovrà essere stabilito un nuovo programma , che terrà oonto dell' evo­
luzione prevedibile delle tecniche di produzione siderurgica*
I progetti da finanziare nel 1978 riguardano soprattutto 1 seguenti settori !
- sicurezza nelle miniere ;
- lotta contro l' inquinamento nella siderurgia;
- igiene nelle miniere ;
- affezioni respiratorie oroniche ;
- ergonomia/riadattamento*
 ---pagebreak---                                    - 36 -                        XIX/429/77-IT
Capitolo B 4 - Aiuto sotto forma di abbuoni d' interesse
1 . Base giuridica e descrizione dell * azione
    Base giuridica: articoli 54 (investimenti ) e 56 (riconversione ) del trattato
                      CECA e decisioni dell' Alta autori tà/Commissione .
    La CECA può utilizzare i fondi propri per accordare abbuoni d' interesse a fa­
    vore di alcune categorie di prestiti » La misura dell' abbuono è calcolata in
    UCE sulla base di criteri formulati dalla Commissione . Attualmente , è del jfo
    per 5 anni .
2 . Natura e suddivisione del fabbisogno
    Accreditamento d' importi destinati a compensare tona parte degli interessi do­
    vuti su prestiti accordati dalla CECA , conformemente ai contratti d' abbuono
    conclusi fra la Commissione ed i beneficiari .
    La suddivisione delle domande presentate è la seguente :
                        Titolo     Settore      Aiuti richiesti
                        Β 4.1   Investimenti          50
                        Β 4.2   Riconversione         35
                                TOTALE                85
3 . Motivazione
    Investimenti
    Nel settore degli investimenti , i prestiti a tasso agevolato hanno essenzial­
    mente lo scopo di migliorare le strutture e di risanare le industrie della
    CECA. I criteri per l' assegnazione degli abbuoni riguardano in particolare :
    – ambiente : l' abbuono è limitato agli investimenti eccezionalmente costosi
      per impianti già esistenti e agli investimenti aventi carattere pilota
      (GU n . C 146 del 25.11.1974);
 ---pagebreak---                                - 37 -                          XIX/429/77-IT
– centri di ricerca e di formazione professionale e riassorbimento delle
   strozzature : gli abbuoni in questo settore erano stati riservati agli
   investimenti atti ad ovviare alla scarsa capacità di cokefazione
   (GU n. C 73 del 18.6.1970);
- ristrutturazione : un abbuono d' interessi può essere accordato a favore
   degli investimenti che presentino un grande interesse ai fini della ri­
   strutturazione e del ripristino della competitività a lungo termine della
   siderurgia comunitaria (GU n * C 174 del 22.7*1977 ) • Si tratta di tuia ca­
   tegoria d' interventi che la Commissione considera particolarmente impor­
   tante nel quadro della sua politica siderurgica ( cfr . pagg. 14-16 pre­
   cedenti ) .
RiconwrsÌ£n£
I prestiti a tasso / ridotto accordati per la riconversione facilitano il
mantenimento dell' occupazione nelle regioni colpite dalla diminuzione o
dalla cessazione di attività d' industrie CECA . La Commissione accorda det­
ti prestiti alle imprese che assorbono la manodopera carbonifera o side­
rurgica licenziata oppure mantengono l' occupazione esistente in detti set­
tori nelle regioni in questione attraverso attività economicazione sane .
Le imprese beneficiano di tassi d' interesse ridotti , a condizione che si
impegnino a creare nuovi posti di lavoro in dette regioni e a dare la pre­
cedenza nelle assunzioni agli ex lavoratori delle industrie CECA.
In questo settore , le domande dì aiuto sono in aumento , specie a causa del­
l' evoluzione strutturale dell' industria siderurgica. La ristrutturazione
può continuare a condizioni accettabili sul piano sociale solo prendendo
le misure atte a conservare il lavoro per la parte di personale direttamen­
te colpita ( cfr. anche le precedenti pagg. 18 e 19)*
 ---pagebreak---                                     - 38 -                        XIX/429/77--IT
  I criteri e le modalità per la concessione degli abbuoni d' interessi su pre­
   stiti di riconversione sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale n . C 178
  del 27 luglio 1977 » Si tratta dei prestiti accordati direttamente alle im­
  prese oppure indirettamente tramite intermediari finanziari sotto forma di
  prestiti globali . Prestiti a tasso ridotto possono anche essere accordati
  per investimenti nei servizi o per l' allestimento di zone industriali e di
  stabilimenti prefabbricati ; questi ultimi non beneficiano di abbuoni . La
  Commissione attribuisce un' importanza speciale alle attività di riconver­
  sione nell' ambito della sua politica siderurgica .
Capitolo B 5 - Aiuti basati sull' articolo 95 del trattato CECA ( carbone da
                  coke e coke siderurgico
   1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
       Base giuridica :
       - articolo 95 del trattato CECA ;
       - decisione 73/287/CECA dall' Alta autorità/Commissione in data 15 lu­
          glio 1973 ( GU n . L 259 del 15«9*1973 ), ultimamente modificata con de­
          cisione 1613/77/C ECA del 15 luglio 1977 ( GU n . L 180 del 20.7.1977 ).
       La CECA versa un contributo al Pondo speciale gestito dalla Commissione per
       sovvenzionare lo smercio all' interno della Comunità del carbone da coke
       d' origine comunitaria destinato all' industria siderurgica. A norma della
       decisione 73/287/CECA del 15 luglio 1973 » il finanziamento del Pondo è ri­
       partito fra la Comunità , gli Stati membri e l' industria siderurgica.
   2 . Natura e suddivisione del fabbisogno
       Accantonamento di un contributo forfettario al Pondo , valutato in 6 milio­
       ni di TJCE . Le sovvenzioni sono determinate in funzione dei tonnellaggi
       venduti , con un massimo di 15 milioni di t annue .
 ---pagebreak---                                      - 39 -                       XIX/429/77-IT
  3 » Motivazione
       Il regime specifico degli aiirti al carbone da coke ed al. coke , di cui al­
       la decisione 73/287/CECA del 15 luglio 1973 , si propone di facilitare il
      mantenimento della produzione dei carboni destinati agli altiforni dell' in­
      dustria siderurgica comunitaria e di agevolare lo smercio di detti carboni e
      del coke a condizioni di prezzo corrispondenti a quelle del mercato mondiale .
      La Commissione ha ritenuto che in questo settore bisogna mantenere alcune
      capacità di produzione nonché la manodopera necessaria per la loro utilizza­
      zione nelle migliori condizioni possibili e che perciò bisogna disporre di
      un sistema d' aiuto capace di tener conto del fatto che il problema di una
      produzione comunitaria di carbone da coke interessa tutti gli Stati membri ,
      anche perché è solo il carbone da coke che dà luogo a notevoli Bcambi all' in­
      terno della Comunità.
FABBISOGNI NON ISCRITTI IH BILÀNCIO : MUTUI HÌÌK IL FINANZIMENTO DI ABITAZIONI
SOCIALI
Ai fabbisogni da finanziare a fondo perduto sulle risorse dell' esercizio si ag­
giungono gli interventi indicati sull' apposita linea e svolti dalla CECA fin dal
1956 per il finanziamento della costruzione di abitazioni sociali . Nel presente
memorandum sono state inserite alcune previsioni in merito a detto programma,
allo scopo di completare l' informazione del Parlamento e del comitato consulti­
vo su tutti gli interventi della CECA. Per maggiore comodità , vengono presentan­
te con la stessa forma d' analisi dei fabbisogni già citati .
1 * Base giuridica e descrizione dell' azione
     Base giuridica: articolo 54 e decisioni dell' Alta autorità/Commissione che
     destinano ai programmi edilizi i mezzi accumulatisi nella "riserva speciale"
     alimentata con gli interessi su investimenti e mutui concessi a valere su
     fondi propri .
     L' intervento della CECA avviene sotto forma di mutui a tasso ridotto destina­
     ti ad allegerire , insieme ad altri provvedimenti d' origine nazionale , i co­
     sti per il finanziamento della costruzione d' abitazioni .
 ---pagebreak---                                - 40 -                         XIX/429/77-IT
Natura e ripartizione del fabbisogno
 Concessione di mutui a lungo termine al tasso dell' 1$ agli istituti nazio­
nali competenti .
 La seconda parte , che copre gli anni 1977-1978 , dell' 8° programma di co­
 struzione di abitazioni sociali ( 1975-1978) prevede un investimento globa­
 le di 30 milioni di UCE da suddividere secondo le disponibilità tra gli
esercizi 1977 e 1978 * La ripartizione fra gli interessati dei nove paesi
è stata decisa dalla Commissione il 29 luglio 1977 t dopo le necessarie
 consultazioni in materia *
Motivazione
La proposta di destinare 30 milioni di UCE alla seconda parte del programma
 ( 1977-1978 ) rispetto ai 25 milioni dati a prestito nella prima ( 1975-1976)
 si spiega con l' evoluzione dei costi della costruzione . Il fabbisogno con­
tinua inoltre a superare di gran lunga le possibilità d' aiuto .
L' azione è destinata a sovvenzionare :
- abitazioni per il personale assunto nei nuovi centri della siderurgia ma­
    rittima ;
- abitazioni per la ristrutturazione nei centri classici della siderurgia e
    nei bacini minerari dove la produzione deve aumentare ;
- soluzioni specifiche per i lavoratori migranti ;
- abitazioni da rimodernare nel quadro del riassetto urbanistico delle città
    minerarie e siderurgiche .
Si tratta di un' azione che presenta vantaggi sia per i lavoratori , giacché
riduce gli effetti dell' aumento dei prezzi e del livello elevato degli in­
teressi , sia per l' industria , poiché facilita indirettamente la ristruttu­
razione .
Il numero di alloggi sovvenzionati con i prestiti CECA ammontava al 1° gen­
naio 1977 a 147.327 .
 ---pagebreak---                                            - 41 -                                 XIX/429/77-IT
    3 . BILANCIO DEI FABBISOGNI DICHIARATI
        I fabbisogni globali dichiarati , da finanziare con il bilancio operativo ,
        ammontano quindi a 273 milioni di UCE , più i 15 milioni per i prestiti in­
        dicati nell' apposita linea da concedere a tasso ridotto per la costruzione
        di abitazioni sociali ,           f re' jdejTf abbisogno' di chiarate' sono indi cate
        nella " colonna* "domande ,r~del l' allegato' E.          r–                ;      -
                        ""             ~ ■ « • ' ' '            "■ ~                            i
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                                                o
                                       o                o
RISORSE POSSIBILI
1 . RISORSE DELL' ESERCIZIO
    Capitolo R 1 - Entrate correnti
    1 . Base giuridica e descrizione
        Base giuridica:
        - articoli 49 e 50 del trattato CECA
        - decisioni 2/52 e 3/52 del 23 dicembre 1952 .
        I prelievi si basano sulla cifra da versare per tonnellata, decisa dall' Alta
        autorità/Commissione esercizio per esercizio e pubblicata nella Gazzetta uf­
        ficiale .
        Le entrate per redditi derivanti da investimenti e mutui concessi su fondi
        propri saranno fissate definitivamente , quando la Commissione adotterà il
        bilancio al 31 dicembre 1977 * Infatti , in virtù della decisione presa il
        30 aprile 1975 » essa iscrive in bilancio gli interessi disponibili prodotti
        dall' esercizio precedente .
    2 . Natura e suddivisione
        Si tratta dei crediti accertati come prelievi da incassare sulla produzione
        dell' esercizio 1978 e calcolati sulla base delle dichiarazioni di produzione
        inviate dalle imprese .
        Gli interessi sono accreditati in conformità alle assegnazioni decise dalla
                                                                       ψ
        Commissione in sede d' approvazione del bilancio al 31 dicembre 1977 *
        Secondo le ultime stime , la suddivisione delle risorse prevedibili è la se­
        guente :
 ---pagebreak---                                              - 42 -                                XIX/429/77-IT
       Titolo R 1,1 - Prelievo
       Tonnellaa-rf. imponibili e     gettito di Un' aliquota di prelievo pari allo 0,01$
                                                 Produzione *
                                             utilizzata come           !   Punto di t .
                    Prodotti-                 . base per il     '
                                                calcolo   del           | prelievo
                                                                      in milioni di t
                                                  prelievo
                                                                         I
                                             in milioni di - t -
  I Mattonelle di lignite e semi-»
     coke di lignite                                 4,0                    0,01
     Carbon fossile di tutte le           j
     catégorie                            !        208,4                    0,80
                 Totale carbone
                                                                            0,81
     Ghisa non destinata alla fab->-
    bricazione di lingotti                           5,5                    0.07
    Acciaio in lingotti                    I       133                      1,94
                                                                    1
    Prodotti finiti                                 95,8                    0,63
I                Totale acciaio                                             2,64
                 TOTALE GENERALE                                            3,45
      Altri titoli
      Titoli ,                     Denominazione                      milioni di UCE
            "  '    I
                                                                  I
   R   1.2                Interessi su investimenti e Mutui
                          concessi su fondi propri 1     >                 18
   R. 1.3                 Ammende e indennità di mora    >                 p. m .
   R. 1.4
                    j   Varie
                       :.                                       0
                                                                           p. m .
 ---pagebreak---                                    - 43 -                         XIX/429/77-IT
3 * Motivazione
    Le ultime stime dei valori medi utilizzate come "base per il calcolo dei pre­
    lievi fanno prevedere che le cifre da prendere in considerazione per l' eser­
    cizio 1978 e relative al periodo dal 1° luglio 1976 al 30 giugno 1977 presen­
    teranno , rispetto a quelle considerate per il 1977 » un aumento dell' ordine
    del 9$ per il carbon fossile e almeno del 10$ per l' acciaio .
    Si noti però che dette cifre contengono un margine d' incertezza , dato che i
    servizi non dispongono ancora di tutte le indicazioni necessarie e che nelle
    attuali condizioni congiunturali le previsioni sulla produzione sono molto
    aleatorie .
    L' entità del gettito per interessi si basa su una prima stima delle risorse
    che la Commissione sarà in grado di esporre a questo titolo , quando approverà
    il bilancio al 31 dicembre 1977 *
Capitolo R 2 - Annullamenti d' impegni che probabilmente non verranno utilizzati
1 « Base giuridica e descrizione
    L' accantonamento registrato in base alle assegnazioni d' aiuti concesse dalla
    Commissione deve concretarsi entro un termine ragionevole di tempo con la
    conclusione d' impegni giuridici .
    Le disposizioni interne della Commissione in materia di stabilimento e d' ese­
    cuzione del bilancio operativo della CECA prevedono che , se si verificano
    casi anche eccezionali di ritardo inopportuno , si procede ad un annullamento
    degli accantonamenti»
    Esse prevedono pure che , dopo l' esecuzione da parte di tutti i contraenti ,
    degli obblighi assunti con l' impegno giuridico , i residui dell' accantonamento
    sono annullati .
 ---pagebreak---                                       - 44 -                          XDC/429/77-IT
    Gli importi cosi 1 liberati ridiventano disponibili come risorse dell' eserci­
    zio in corso .
2 . Natura e suddivisione
    Salvo casi eccezionali di decisioni d' accantonamento che non si concretizza­
    no entro un termine ragionevole con la conclusione jL' impegni giuridici , gli
    annullamenti di accantonamento derivano normalmente dalla liquidazione del
    contratto , attuata d' intesa con il contraente *
    La previsione di 2 milioni di UCE esposta in questo capitolo riguarda essen­
    zialmente gli annullamenti in materia di riadattamento * Gli altri elementi
    che possono aggiungersi ( annullamenti di saldi ancora aperti sui contratti
    di ricerca chiusi , impegni giuridici ritardati , .*•) possono essere indicati
    solo a titolo di promemoria.
3 * Motivazione
    Il ritmo degli annullamenti in materia di riadattamento è difficile da pre­
    vedere , in quanto dipende dai negoziati con i governi interessati . Le previ­
    sioni di 2 milioni di UCE si basano per il 1977 8U un ritmo medio , dato che
    nel 1977 si sono compiuti sforzi particolari per liberare il massimo di ri­
    sorse ( fino a 6 milioni di UCE).
Capitolo R 3 - Rivalutazione attivo/passivo
Questo capitolo , dotato di un "p.m ." è destinato a registrare il risultato net­
to delle fluttuazioni dèi tassi di conversione nel corso dell' esercizio .
Capitolo R 4 - Risorse non utilizzate dell' esercizio 1977
Il capitolo , dotato di un ,,p.m. w , permetterà d' iscrivere come risorse d' eserci­
zio l' eventuale saldo degli stanziamenti dell' esercizio precedente .
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COPERTURA DEI FABBISOGNI NON ISCRITTI IN BILANCIO
Per coprire il fabbisogno in materia di costruzione di abitazioni sociali t
sono previste le risorse seguenti :
- gli ammortamenti dei prestiti già effettuati ( 7»5 milioni di UCE);
- una parte della riserva speciale e dell' ex Pondo pensioni CECA (7 » 5 milio­
    ni di UCE).
BILANCIO DI RISORSE POSSIBILI PER IL 1978
Le entrate previ sionali per risorse diverse dai prelievi ammontano a 20 mi­
lioni di UCE ( interessi disponibili 18 milioni ; annullamenti 2 milioni ). Da­
to che il gettito di un' aliquota dei prelievi dello 0,01$ è valutato a
3 f 45 milioni dì UCE , ne risulta che , sulla base dell' aliquota attuale dello
0,29$, le entrate prevedibili per prelievi dovrebbero ammontare a 100 mi­
lioni di UCE .
I dati relativi alle entrate prevedibili sono riassunti nell' allegato E ,
parte "ri Borse 11 •
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           \
III. PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO PER IL 1978
     Prima di esaminare i problemi del 1978» è opportuno rile­
     vare ohe già nel 1977 la situazione si è complicata a causa .
     del maggiore fabbisogno constatato dalla Commissione in mal-
     teria di ristrutturazione e di riconversione siderurgica
     che fin dall' aprile 1977 l' hanno indotta a destinare un'ul­
     teriore quota al oapitolo "abbuoni d' int eressi "•
     Per finanziare tale intervento prioritario , la Commissione
     è stata costretta a ridurre da 42 a 38,4 milioni di UCE la dotazio­
     ne a favore della ricerca tecnica e prevedere 1' iscrizione
     come risorse , della riserva per imprevisti , costituita nel
     bilancio il 31 dicembre 1976» Se tale riduzione degli stan-
     ziamenti di ricerca dovesse ripetersi , la Comunità risohie-
     rebbe di mettere in causa la sua oapacità di prendere le
     misure necessarie in questo settore per assicurare la compe­
     titività dei prodotti comunitari#
                                                          # ••/•••
 ---pagebreak---                              - 47 -                     XEC/429/77-IT
A. FABBISOGNI INCOMPRIMIBILI
   La Commissione è chiamata a formulare delle proposte sul proget­
   to di bilanoio operativo CECA per il 1978 in condizioni ancora
   più difficili di quelle abituali *
   Anzitutto f tiene a sottolineare che , di fronte ai molteplici pro­
   blemi dell' industria oarbo siderurgica,. essa è determinata a pre­
   vedere e seguire una politica tale da far fronte alle varie diffi­
   coltà, ritenendo che nel momento in cui l' industria siderurgica
   sta attraversando una grave crisi , la CECA debba rafforzare i suoi
   interventi anziohé rassegnarsi alla loro riduzione» E' sotto que­
   sto aspetto che la Commissione valuterà gli svariati fabbisogni
   di finanziamento per determinarne il volume incomprimibile * Essa è
   ben cosciente che ciò solleverà dei grossi problemi nella parte
   risorse*
   A queste difficoltà eccezionali si aggiungono quelle oonsuete, do­
   vute all' incertezza delle proposte, alcune fatte in una congiuntu-
 . ra tede da poter subire dei cambiamenti imprevedibili a breve termine*
   Dai dati sopra indicati e riassunti nell'Allegato E, risulta che
   l' intero fabbisogno dichiarato per l' esercizio 1978 ammonta a 273 mi­
   lioni di UCE, contro un importo oorrisponderite di fabbisogno per
   l' esercizio 1977 indicato nella misura di 163,3 milioni di UCE* La
   copertura integrale del fabbisogno dichiarato di 273 milioni di UCE
   richiederebbe di fissare il tasso del prelievo allo 0,73* Pertanto ,
   bisogna adeguare l' importo del bilancio a quello del fabbisogno con­
   siderato incomprimibile .
   Stando alle valutazioni della Commissione , bisogna escludere la pos­
   sibilità di fissare l' importo dei fabbisogni incomprimibili ad un
   livello cosi 1 basso come quello esposto nel bilanoio iniziale del­
   l' anno scorso, poiché un volume finanziario del genere si tradur-
   rebbe in un tasso di soddisfazione delle domande del 44$ soltanto,
   contro il 68$ nel 1977 ed il 78$ nel 1976* ,
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Inoltre , "bisogna rioonosoere ohe xl forte aumento delle domande
di stanziamenti per il ri adatt amento annunciate dai governi pone
la CECA dinanzi ad un difficile problema di finanziamento , dato
il carattere ineluttabile della spesa» Alla luce dell' esperienza
degli ultimi anni e con riserva del buon svolgimento dei negozia­
ti che si dovranno tenere all' uopo con gli Stati membri , la Com­
missione ritiene poter ridurre a 60 milioni di UCE i fabbisogni
che dovranno obbligatoriamente essere finanziati nel 1978 » ripor­
tando l' impegno finanziario per le rimanenti domande . Nonostante
che questo riporto della domanda agli anni successivi possa esse­
re considerato un mezzo che porta soltanto vantaggi a breve temi-
ne , si ritiene attualmente possibile che il livello delle doman­
de di stanziamenti per il riadattamento possa diminuire un pochi­
no già dal 1979 * La Commissione adotta dunque l' ipotesi di un im­
porto di base di 60 milioni di UCE come dotazione per gli aiuti
a favore del riadattamento »
Gli altri capitoli di fabbisogni di carattere ineluttabile riguar­
dano gli aiuti al carbone da coke , valutati a 6 milioni di UCE
secondo la decisione 73/287/CECA e le spese amministrative stabi­
lite per una valore di 5 milioni di UCE»
Rimangono ora da esaminare i due capitoli di fabbisogni non ine­
luttabili , cioè gli aiuti alla rioerca e quelli sotto forma di
abbuono d' interessi »
Per quanto concerne la ricerca , la Commissione ritiene che una
dotazione di 41 milioni di UCE, suddivisa come indicato nell' alle­
gato E , rappresenti uno stanziamento minimo incomprimibile di fron­
te all' interesse che rivestono tali azioni per assicurare la com­
petitività della produzione comunitaria» Espresso in termini reali ,
tale importo rimane ancora inferiore del 10% alla dotazione ini­
ziale dell' eseroi zio preoedente *
                                                         •••/•••
 ---pagebreak---                                   - 49 -                         XIX/429/77-IT
Come è già stato detto nelle pagine 15 e 18 , gli abbuoni d' interessi che , i
zialmente , costituivano una spesa di carattere secondario , il cui finan­
ziamento dipendeva dalle risorse disponibili , hanno ora acquisito Tina
posizione chiave nella politica industriale della CECA a causa dell' impor­
tanza fondamentale delle operazioni di ristrutturazione e riconversione
necessarie per il ripristino della competitività dell' industria siderur­
gica comunitaria . Già molto prima ohe venga pubblicato il piano globale ,
destinato ad essere definito nel contesto della revisione degli obiettivi
generali acoiaio , la Commissione ha ricevuto un numero sempre crescente di
domande * Perciò ritiene di dover prevedere , nel progetto di bilancio , -un
importo minimo di 40 milioni di UCE , Benché tale dotazione consenta di
soddisfare soltanto la metà delle domande attese , sarà tuttavia sufficiente
affinché la Commissione possa continuare attivamente il suo ruolo di pro­
motore , in collaborazione con tutte le parti interessate , delle attività
di ristrutturazione e rioonversione siderurgiche da essa considerate in­
dispensabili e urgenti nell' interesse stesso dell' industria *
Dall' analisi precedente risulta che il fabbisogno di finanziamento ritenuto
inoomprimibile dalla Commissione e ripartito nella seconda oolonna del­
l' allegato E , per 1' esercizio 1978 . ammonta a 152 milioni di UCE *
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. COPERTURA DEI FABBISOGNI
  Tenuto oonto dei 20 milioni di UCE previsti per le risorse ohe non pro­
  vengono dai prelievi , occorrerebbe un sensibile aumento dell' aliquota
  del prelievo per coprire tutti i fabbisogni sopra analizzati , che ammon­
  tano a 152 milioni di UCE .
  Data la situazione finanziaria delle industrie soggette ai prelievi , la
  Commissione ritiene ohe si debba fare il possibile per evitare di imporre
  un siffatto onere supplementare alle industrie della CECA .
  D' altro canto , per i motivi addotti sopra , la Commissione non ritiene di
  poter auspioare una politica consistente nel semplice adeguamento del volume
  dei fabbisogni al livello delle risorse normalmente disponibili ( le quali ,
  con l' aliquota attuale dello 0,29$ , sarebbero di 120 milioni di UCE ). In­
  fatti , un bilancio del genere non sarebbe atto a risolvere i problemi .
  Stando così le cose , la Commissione ha rioeroato altre possibilità per
  equilibrare il bilancio , senza rioorrere ad un rialzo dell' aliquota dei
  prelievi .
  In questo contesto la Commissione ha studiato la possibilità di una nuova
  risorsa che potrebbe colmare il deficit di 32 milioni di UCE . Tale risorsa
  potrebbe consistere nell' attribuire , integralmente o parzialmente , alla CECA
  i dazi doganali riscossi sui prodotti CECA .
  Infatti , a norma della decisione del 21 aprile 1970 sulle risorse proprie ,
  i dazi della tariffa doganale comune sono attribuiti alla GEE e alla CEEA ,
  con decorrenza dal 1° gennaio 1971 , come risorse proprie di dette istitu­
  zioni comunitarie .
  Tale attribuzione non è mai stata estesa ai dazi doganali ohe colpiscono
  i prodotti carboniferi e siderurgici soggetti al trattato CECA , poiché la
  tariffa doganale comune adottata in base all' articolo 9 del trattato CEE non
  riguarda i prodotti per i quali si applica il trattato CECA .
  I dazi doganali sui prodotti CECA sono stati uniformati in applicazione
  delle decisioni prese a norma dell' artioolo 72 del trattato di Parigi ,
  ma restano allo Stato membro che li ha percepiti all' importazione nel suo
  territorio .
 ---pagebreak---                                 - 51 -                            XIX/429/77-IT
La Commissione proporrà dunque al Consiglio d' iniziare le procedure
necessarie , affinché i dazi doganali CECA possano essere attribuiti ,
non appena possibile , al bilancio operativo CECA . In attesa e anticipando
parzialmente tale decisione , la Commissione ritiene che i fabbisogni
finanziari eccezionali del settore CECA nel 1978 nonché il grande inte­
resse economico e sociale che riveste il proseguimento di una politica
comunitaria efficace tendente alla ristrutturazione e alla riconversione
del settore siderurgico e al riadattamento dei lavoratori colpiti ,
giustifiohino appieno l' apposita decisione degli Stati membri di accor­
dare un contributo speciale di 32 milioni di UCH al bilanoio operativo
CECA per contribuire alla realizzazione delle politiche d' interventi
finanziari previste dal progetto di bilancio .
La concessione di 32 milioni di UCE potrebbe essere effettuata in con­
formità all' artioolo 49 , comma 2 , del trattato CECA e sotto forma di
donazione degli Stati membri alla Comunità .
La Commissione informerà il Parlamento circa l' evoluzione delle discus­
sioni che si terranno in merito in seno al Consiglio . La Commissione spera
che la riunione speciale del Consiglio di fine novembre , interamente dedi­
cata ai problemi siderugioi , sarà in grado di esprimere un orientamento
favorevole al riguardo .
La Commissione tiene ad annunciare chiaramente che , nel caso in cui tale
proposta incontrasse insormontabili difficoltà , essa non potrebbe accet­
tare che il volume del bilanoio operativo CECA scenda al livello corri­
spondente all' aliquota di prelievo dello 0,29$ , poiché un siffatto volume
finanziario non costituirebbe una base sufficiente per una politica
ragionevole ed efficace . In questa eventualità , la Commissione presenterebbe
senza indugio , in sostituzione dell' unito allegato E , un nuovo progetto
di bilanoio ohe comporterebbe l' aumento di prelievo necessario per equi­
librare il bilanoio .
 ---pagebreak---                            - 52 -                      XIX/429/77-IT
PROGETTO PI BILANCIO
Il progetto di bilancio redatto dal].a Commissione per l' eseroizio 1978 ,
ohe ammonta a 152 milioni di UCE . è presentato nell' allegato E *
 ---pagebreak---                                                                      - 53 -                                               XIX/429/77-IT
                                                                                                                          Allegato A    •
                                        ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L'ESERCIZIO 1976
                                                                                                                             ( in milioni di UCE )
                  Fabbisogno    -            . Previsioni  Esecuzione                        Risorse                      Previsioni Esecuzione
Operazioni da finanziare su entrate                                        Entrate correnti
correnti (a fondo perduto )
1# Spese amministrative                         18           18            1 . Gettito dei prelievi                             93         92,61
2 » Aiuto per il riadattamento ( art . $6 )     25           25,12         2 , Interessi su investimenti e mutui
                                                                               concessi su fondi propri                         14         14 .-
3 « Aiuto per la ricerca ( art . 55 ) *         43,5         42,67         3 . Varie                                         p. m .         0,37
    a) acciaio                                   ( 17,4            ( 17,4C
    b ) carbone                                  < 17              ( 17,27
     c) sociale                                  ( 9               < 8 .-
4 * Aiuto per il carbone da coke ( art . 95      6            6 .-         4 « Annullamento di impegni che non
                                                                               verranno realizzati                               3,6        4,52
5 . Abbuono d' interessi :                      14           10,01         5 * Entrate non utilizzate dell' eserci­
    a) investimenti ( art# 54 )                  ( 6                           zio 1975
                                                                   ( 3,35
    "b ) riconversione ( art . 56 )              < 8               ( '6,66                                           I
6 . Aiuto ai sinistrati del Friuli (do­                                                                                               !
     tazione delle' riserve )                    6            6 .-         6 . Ricorsi all' accantonamento per
                                                                               imprevisti                                        3          •7.
7 » Deficit dell' esercizio 1975                 1,2          1,2
8 * Eccedenza destinata alle riserve
     ed accantonamenti                                        5,5
                                                                                                           ■  ·· ·     I
                                               113,6        114,50                                                           113,6        114,50
Operazioni finanziate con mutui su                                         Origine dei fondi propri
                                                                                                                       1
                                                                                                                                      F1
fondi propri
                                                                                                                        I
9 . Abitazioni sociali                          12,5         12,5          7 . Ammortamento dei mutui per abita­
                                                                                                                                 6,4        6,4
                                                                               zioni sociali          -                |
                                                                           8 . Riserva speciale e fondo pensione
                                                                               CECA            . .        - .      -             6,1        6,1
 ---pagebreak---                                                                                                                                                        »
                                                                            - 54 -                  ^               .               XIX/429/77 -IT •
                                         - - 'BILANCIO OPERATIVO CECA RETTIFI CATIVO PER L'ESERCIZIO 1977                           A ;. legato B
                                                                                                                                       ( in milioni di UCE )
                                                          Previsioni                                                                Previsioni
                    Fabbisogno                                                                   Risorse
                                                  Iniziali        Rettificate
                                                                I
                                                                                                                         Iniziali                Rettificate j
  Operazioni da finanziare sulle en-                                            Risorse dell' esercizio     -
I trate correnti (a fondo perduto )            I
   1 . Spese amministrative                       18 ,              18          1 . Entrate correnti :
   2 , Aiuto per il riadattamento
                                                                                    1.1 , gettito prelievo allo
       ( art . 56 )                               25                25
                                                                                           0,29% ( 1 )                      89                        81,5
                                                                                    1.2 . interessi su investimenti
   3 « Aiuto per la ricerca ( art . 55 ) *        42               38,4                   e mutui concessi su fondi         16                        16
                                           I
                                           t
                                                                                          propri
       3*1 . acciaio                                   < 16,5           ( 12,5      1.3 . ammende e indennità di
       3.2 . carbone                                   ( 16,5           ( 16,2            mora                            p. m.             'j      P.!71 .
       3*3 * sociale                                   <  9             < 9,7       lo4 » varie                           p. m .                    p. m .
   4 » Aiuti sotto forma di abbuono                                             2 « Annullamento di impegni che
       d' interessi :                             15               21,8             non verranno realizzati                  6                    .      6
                                                                                                                               J               j
       4*1 • investimenti ( art . 54 )                 <  6             ( 8,5
       4.2 . riconversione ( art . 56 )                (  9             < 13,3  3 . Rivalutazione attivo/passivo          P • fil •         - !     p.m.
   5 » Aiuti per il carbone da coke e                                           4 . Risorse non utilizzate del-      ^
                                                                                    l' esercizio 197^                     P 0 ÎÏÏ 0           j         0,7
       coke siderurgico ( art . 95 )               6                 6
    .                                        i
   6# Aiuto ai sinistrati del Friuli                                            5 * Ricorso all' accantonamento per
       ( dotazione delle riserve )                 5                 5              imprevisti di bilancio                                            10
                                                 111              114,2                                                  111                        114,2
   Operazioni finanziarie con mutui                                             Orieine dei fondi propri
 I su fondi propri
                                                                                6 . Ammortamento dei mutui per abi­
                                                                                                                                                       7
   7# Abitazioni sociali                          15               15               tazioni sociali                    j   7
                                                                                7 . Riserva speciale ed ex Fondo
                                                                                    pensioni CECA                      i   8                           8
   (^•) ^ dati relativi al primo semestre dell' esercizio figurano nella tabella, allegata .
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Dati in materia di prelievi
Le ultime informazioni disponibili circa la produzione ed il gettito dei
prelievi dell' esercizio in corso sono le seguenti :
    Gettito dei prelievi per il periodo da gennaio a giugno 1977 ( l )
                                                 Produzione
                                                 utilizzata
                                                                  Gettito dei
                                                  come base
                    Prodotti
                                                                    prelievi
                                                    per il
                                                 calcolo del
                                                                  ( in milioni
                                                                     di UCE )
                                                   prelievo
                                              ( in milioni/t )
 Mattonelle di lignite e semiooke di
 lignite                                              1,8               0,1
 Carbon fossile di tutte le catégorie               102,8              10,5
                                                                j
 Totale carbone                                                        10 , t>
                                                               i
 Ghisa non destinata alla fabbricazione
 di lingotti                                          2,3               0,8
 Acciaio in lingotti                                 62,8              24,1
 Prodotti finiti                                     48,7               8,5
 Totale acciaio                                                        33,4
                                                                I
                                                                I
 TOTALE GEHERALE
                                                                I
                                                                       44,0
                                                                I
 ( 1 ) Dati disponibili al 24.10.1977
 ---pagebreak---                                                                        - 56 -
                                                                                     -                                            Allegato C
                                               SUDDIVIS TOME DEI MUTUI NEL PRIMO SEMESTRE 1977
                                                                                                                                    ( in Bilioni di UCE )
                                       RP di
                                                                                        i           j
               Settore                                                                                  Paesi  Lussem­       Regno
                                      jermania
                                                  Belgio       Danimarca     Francia        Italia                                      Irlanda Comunità
                                                                                                    ]
                                                                                                        Bas si  burgo        Unito
                                                                                      !   _     .   i
                                             1
li    Industria carbonifera              42-68                                41,10                                         26,42                110,20
II *  Industria siderurgica                        0 , 60                      15,61          47,58                       .146,49                210,28
                                                                                                                                      I
                                                                                                                                     I
                                                                                                                                     I
III , Riconversione industriale                                                 0,54           0,78                          0,22                  1*53
                                                                                                                        j
IV .  Abitazioni operai                   5,39                    0,45          0,72           1,65     0,07-   0,55 j               i
                                                                                                                                                   8,83
        *                                                  ι
                                                             –––––-7-
                                                                                                      L
                                                                                                      i
                                                                                                                       i
                                                                                                                       i
                                                                                                                          ~
                                                                                                                                     I1
                                                             |                                                         l             i
                                                                                                                                     i         i
TOTALE GENERALE       -    L .           48,07     0,60      | 0,45           57,97           50,01 ;   0 , 07  0,55   | 173,13      i           330,84
                     %
                                                                                                      I
                                                             i             I                          ι
                                                             ,           I
                                    i
La presente tabella completa le info rmazioni in mérito ( pagg .     19-20 ) del promemoria) •
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                                                                                                              0 Allegato D
                     SITUAZIONE PROVVISORIA DELLA. COMUNITÀ * EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO AL 30 GIUGNO 1977
                                ( Tutti gli importi sono indicati in milioni di imita di conto europee )
                           ATTIVO                                                               PASSIVO
I.     Mutui in corso                         3.744,12              I.    A. Prestiti                              3.671,13
II .   Cassa e tanche                           364,98                    B. Premi di rimborso da pagare               1,44
                                                                    II .  Riserve
III .  Investimenti a breve e medio termine       52,16
                                                                          A. Fondi di garanzia                       160,-
IV •   Portafoglio                :               78,06                   B. Riserva speciale                        122 ,-
V.     Immobili                                    0,33             III . Accantonamenti
                                                                          A. Aiuti finanziari                        210,70
VI .   Spese d' emissione ricuperabili            60,11                   B. Altri accantonamenti                     76,69
VII .  Varie                                      92,66
                                                                    IV .  Ex Pondo pensioni                           39,08
Vili . Conto di regolarizzazione attivo           94,79             V.    Varie                                       84,69
                                                                    VI .  Conto di regolarizzazione passivo          114,37
                                                                    VII . Saldo non destinato                          7,06
                                              4.487,21                                                            4.487,21
       Conto d' ordine :                                                  Conto d' ordine :
       Diritti di ricorso su cauzioni
       e garanzie *                               18,40                   Impegni per cauzioni e garanzie             18,40
 ---pagebreak---                                                                                  - 58 -                                                   XIX/429/77-IT                     *
                                                                                                                                                                                     •'<
                                                                                                                                          Allegato E                               »
                                                     PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER il 1978                                                                         _ -
                                                                                                                                                 ( in milioni di UCE )
                     Fabbisogno                      Domande                . Proposte                       t         Risorse                 I      Proposte                        I
  I Operazioni da finanziare su entrate                                  Γ                           ( Entrate correnti
                                                                                                                                                ––
  I correnti (a fondo perduto )
                                                                                                                                                          •               *
                                                                                                                                           I
    1 , Spese amministrative                       /. ^5      -                      5                 1 * Entrate correnti :
                                                                                                                                                                                      V
    2 . Aiuti per il riadattamento                  . 81,5                       60'                      . 1»1 « gettito del prelievo
         (art . 5^)                                                   ι
                                                                                                                  nella misura dello 0,29$                  100- ;            •
    3 . Aiuti per la ricerca ( art . 55 )s              82,5                 ■   41 .                             (0,01$ . 3,45 MIO UCE )
                                                                     ι                                      1.2 . interessi su investimen­
                                                                                                                  ti e mutui concessi su
        3.1 . acciaio                                                                         ( 16                fondi propri                                 18 .
                                                             (40,5
                                                                                                            1.3 . ammende e indennità di
        3.2 . carbone                      !           •     < 32,2                           ( 16                mora                                      p. m .
        3.3 . sociale                                        < 9,8                      i     ( 9
                                                                                                1
                                                                                                            1.4 . varie                      I                      *  *.       *■
    4 . Aiuti sotto forma di abbuono di
        interessi :                                  . 85                 •    '     40           ;    2 . Annullamenti d' impegni che
        4*1 • investimenti ( art . 54 )                      ( 50                                           probabilmente non verranno
        4*2 . riconversione ( art . 56 )                     < 35
                                                                                      ]       «15           realizzati                                          2
                                                                       i              é
                                                                                            <25
                                                                                            .
I                                                                      I
                                                                                                                                                                                     »
                                                 ι
    5 » Aiuti al carbone da coke e, al                                                  I
                                                                                                       3 . Rivalutazione attivo/passivo
                                                                                                                                                        *
                                                                                                                                                            p. m .
        coke siderurgico ( art . 954                     6                            fe
                                                         6                            6           V-   4 * Risorse non utilizzate del­
                                                                                                            l' esercizio 1976                               p. m .
                                                                                      Γ                5 . Contributo speciale per
                                                                                      ι                     dazi doganali CECA                        ■        32
                                                       -     ...   i
                                                                                                                                                         :   ■        1
                                                                                                                                               _        r__
                                                           273                 - 152.
   Operazioni finanziate con mutui             !                                                      Origine dei fondi propri
   su fondi propri                           . j
   6 , Abitazioni sociali                             15                                               6 . Ammortamenti su mutui abita­
                                                                                     15 ;
                                                                                                            zioni sociali                                   7,5
                                               1
                                                                                    i !                7 » Riserva speciale ed ex Pondo                     i    j
                                                                                  !.k !(                    pensione CECA                                   7,5
                                                                                   I      t
                                                                                  I