CELEX: 52012PC0561
Language: it
Date: 2012-09-28
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un regime comunitario per la registrazione dei vettori di materiali radioattivi

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		52012PC0561
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un regime comunitario per la registrazione dei vettori di materiali radioattivi /* COM/2012/0561 final - 2011/0225 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           MOTIVAZIONE E OBIETTIVO
A livello europeo, i vettori che trasportano
materiali radioattivi sono disciplinati dalla normativa sui trasporti a norma
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e dalla legislazione
riguardante aspetti specifici collegati alle radiazioni tra cui la protezione
sanitaria della popolazione e dei lavoratori conformemente al trattato che
istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom).
La normativa basata sul TFUE è stata
semplificata dalla direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose, che
regolamenta tutte le modalità di trasporto interno.
La direttiva 96/29/Euratom del Consiglio, del 13
maggio 1996, stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla
protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli
derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Ai sensi dell’articolo 30 del trattato,
per norme fondamentali s’intendono:
·      le dosi massime ammissibili con un sufficiente margine di sicurezza;
·      le esposizioni e le contaminazioni massime ammissibili;
·      i principi fondamentali che regolano la sorveglianza sanitaria dei
lavoratori.
Conformemente all’articolo 33, gli Stati
membri stabiliscono disposizioni appropriate per garantire il rispetto delle
norme fondamentali.
Al fine di proteggere la salute della
popolazione e dei lavoratori e di concentrarsi al meglio sulle proprie
attività, le autorità degli Stati membri devono sapere quali persone,
organizzazioni o imprese sottoporre a controlli. A tale scopo, gli articoli 3
e 4 della direttiva stabiliscono che gli Stati membri assoggettino
determinate pratiche implicanti un rischio da radiazioni ionizzanti a un
sistema di dichiarazione (notifica) e di previa autorizzazione o che le
proibiscano.
La direttiva 96/29/Euratom si applica a tutte
le pratiche che implicano un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti provenienti
da una sorgente artificiale o da una sorgente di radiazione naturale, compreso
il trasporto.
Considerando che spesso le operazioni di
trasporto comportano l’attraversamento delle frontiere, un vettore potrebbe
essere tenuto ad attenersi a tali procedure di dichiarazione e autorizzazione
in diversi Stati membri. Inoltre, gli Stati membri hanno attuato tali procedure
in modi diversi, complicando ulteriormente le operazioni di trasporto, di per
sé già complesse.
La sostituzione di tali procedure nazionali di
dichiarazione e autorizzazione con un sistema di registrazione unico per la
pratica dei trasporti contribuirebbe a semplificare la procedura, a ridurre l’onere
amministrativo e ad abbattere le barriere all’ingresso, mantenendo al contempo
invariati gli elevati livelli di protezione dalle radiazioni.
Il presente regolamento sostituisce con un’unica
registrazione i sistemi di dichiarazione e autorizzazione vigenti negli Stati
membri, allo scopo di attuare la direttiva 96/29/Euratom del Consiglio. Il
regolamento stabilisce un sistema europeo per la registrazione dei vettori. I
vettori devono presentare la richiesta di registrazione tramite un’interfaccia
web centrale. Le richieste di registrazione saranno esaminate dall’autorità
nazionale competente del rispettivo paese, che conferma la registrazione se il
richiedente soddisfa le norme fondamentali di sicurezza. Il sistema consente
altresì alle autorità competenti di avere una panoramica migliore dei vettori
attivi nei propri paesi. 
Il regolamento adotta un approccio graduato,
esonerando dalla procedura di registrazione i vettori che trasportano
esclusivamente “colli esentati”. D’altro canto, il regolamento lascia agli
Stati membri la facoltà di applicare ulteriori requisiti di registrazione ai
vettori che trasportano materiali fissili e altamente radioattivi.
Saranno ancora applicabili le altre
disposizioni comunitarie e le norme internazionali in materia di protezione
fisica, salvaguardie e responsabilità di terzi. Ciò vale, in particolare, per
la direttiva 2008/68/CE.
2.           BASE GIURIDICA
Le disposizioni del presente regolamento
riguardano le norme di sicurezza fondamentali per la protezione sanitaria della
popolazione e dei lavoratori. Di conseguenza, la base giuridica è il capo III
del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in
particolare gli articoli 31 e 32.
3.           SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
Come riconosciuto dalla Corte di giustizia
dell’Unione europea nella sua giurisprudenza, le disposizioni del capo 3 del
trattato Euratom relative alla protezione sanitaria formano un complesso
coerente che attribuisce alla Commissione competenze piuttosto estese per la
protezione della popolazione e dell’ambiente contro i rischi di contaminazione
nucleare[1].

In base alla sentenza della Corte nella causa
C-29/99, è possibile “integrare” le norme fondamentali in materia di sicurezza
esistenti, intese principalmente a tutelare la salute della popolazione e dei
lavoratori dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Il regolamento
proposto integrerebbe le norme fondamentali in materia di sicurezza di cui all’articolo
30 del trattato Euratom, che sono state sottoposte a riesame in varie occasioni
dall’entrata in vigore del trattato, e più di recente, il 13 maggio 1996
(Direttiva 96/29 Euratom)[2].
Nella sua sentenza del 10 dicembre 2002 nella
causa C-29/99, la Corte predilige un’ampia interpretazione del campo di
applicazione della direttiva 96/29/Euratom stabilendo che “per delimitare le
competenze della Comunità non occorre operare una distinzione artificiosa tra
la protezione sanitaria della popolazione e la sicurezza delle sorgenti di
radiazioni ionizzanti”. La Corte riconosce che, in forza degli articoli 30 e 32
del trattato Euratom, la Comunità dispone di un’ampia “competenza normativa al
fine di istituire, per la protezione sanitaria, un sistema di autorizzazione
che deve essere applicato dagli Stati membri. Infatti, un atto legislativo del
genere costituisce un provvedimento che integra le norme fondamentali
considerate all’art. 30 del Trattato CEEA”. Dato che il regolamento proposto
rientra nel campo di applicazione della direttiva 96/29/Euratom, il principio
di sussidiarietà non si applica in ragione della natura esclusiva dei poteri
legislativi della Comunità, di cui al capo III del trattato Euratom.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Lo sviluppo del sistema di registrazione, il
cui sito Internet prevederà anche i collegamenti alle autorità competenti degli
Stati membri, costerà circa 1 milione di EUR in stanziamenti operativi, cui
andranno a sommarsi 0,18 milioni di EUR di costi annuali di gestione. Per
vigilare sul processo di sviluppo saranno necessarie le risorse umane esistenti
per un costo complessivo di 0,7 milioni di EUR, integrate da un’assistenza che
costerà 0,1 milioni di EUR l’anno.
Le attività del comitato consultivo istituito
dal presente regolamento non avranno ulteriori incidenze sul bilancio, se gli
Stati membri decidono di ricorrere al Gruppo di lavoro permanente in materia di
sicurezza dei trasporti di materiali radioattivi. Le risorse per finanziare le
riunioni del comitato (inferiori ai 30 000 EUR l’anno) saranno fornite
attraverso la riassegnazione delle risorse esistenti. Non saranno sostenuti
costi ulteriori rispetto agli stanziamenti previsti alla linea di bilancio.
Sebbene la relazione sulla valutazione d’impatto
che accompagna la presente proposta si riferisca a un sito Internet facoltativo
con informazioni complementari sulle autorità competenti degli Stati membri,
solo una pagina contenente informazioni di base diventa parte integrante del
sistema di registrazione, onde evitare costi aggiuntivi.
2011/0225 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
che istituisce un regime comunitario per la
registrazione dei vettori di materiali radioattivi
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità
europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 31, secondo
paragrafo, e l’articolo 32,
vista la proposta della Commissione, elaborata
sentito il parere di un gruppo di personalità designate dal Comitato
scientifico e tecnico,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[3],
visto il parere del Parlamento europeo[4],
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 33 del trattato
prescrive che gli Stati membri stabiliscano appropriate disposizioni per
garantire l’osservanza delle norme fondamentali in materia di sicurezza per la
protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli
derivanti dalle radiazioni ionizzanti.
(2)       La direttiva 96/29/Euratom
del Consiglio del 13 maggio 1996[5]
stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione
sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle
radiazioni ionizzanti. La direttiva si applica a tutte le pratiche che
implicano un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti provenienti da una sorgente
artificiale o da una sorgente di radiazione naturale, compreso il trasporto.
(3)       Al fine di garantire l’osservanza
delle norme fondamentali in materia di sicurezza, persone fisiche,
organizzazioni e imprese sono soggette a un controllo regolamentare da parte
delle autorità degli Stati membri. A tale scopo la direttiva 96/29/Euratom
stabilisce che gli Stati membri sottopongano determinate pratiche implicanti un
rischio da radiazioni ionizzanti a un sistema di dichiarazione e di previa
autorizzazione, o che le proibiscano.
(4)       Essendo il trasporto l’unica
pratica che può comportare un frequente attraversamento delle frontiere, i
vettori di materiali radioattivi potrebbero essere tenuti a soddisfare
requisiti collegati a sistemi di dichiarazione e autorizzazione di svariati
Stati membri. Il presente regolamento sostituisce i sistemi di dichiarazione e
autorizzazione vigenti negli Stati membri con un unico sistema di registrazione
valido in tutta la Comunità europea dell’energia atomica (in appresso la “Comunità”).
(5)       Questi sistemi di
registrazione e certificazione sono già in uso per le imprese di trasporto
aereo e marittimo. Il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre
1991, concernente l’armonizzazione di regole tecniche e di procedure
amministrative nel settore dell’aviazione civile[6]
stabilisce che, per poter trasportare merci pericolose, i vettori aerei devono
ottenere uno specifico certificato di operatore aereo. Per quanto concerne il
trasporto via mare, la direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 giugno 2002, istituisce un sistema comunitario di
monitoraggio del traffico navale e d’informazione[7]. Si ritiene che i certificati
rilasciati dalle autorità dell’aviazione civile e il sistema di rapportazione
per le imbarcazioni marittime mettano in atto in maniera soddisfacente i
requisiti di dichiarazione e autorizzazione della direttiva 96/29/Euratom.
Pertanto, per consentire agli Stati membri di garantire l’osservanza delle
norme fondamentali per queste modalità di trasporto, non occorre la
registrazione delle imprese di trasporto aereo e marittimo a norma del presente
regolamento.
(6)       I vettori di materiali
radioattivi sono tenuti al rispetto di alcune disposizioni della normativa dell’Unione
europea e dell’Euratom oltre che di strumenti giuridici internazionali. La
regolamentazione in materia di sicurezza dei trasporti delle materie
radioattive (TS-R-1) dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) e
i regolamenti relativi al trasporto di merci pericolose per diverse modalità di
trasporto saranno ancora direttamente applicabili o saranno attuati dagli Stati
membri nell’ambito della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci
pericolose[8]
per il trasporto su strada, per ferrovia o per via navigabile. Le disposizioni
di tale direttiva, tuttavia, non pregiudicano l’applicazione di altre
disposizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro e di protezione dell’ambiente.
(7)       Al fine di garantire
condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, occorre attribuire
alla Commissione competenze di esecuzione. Occorre che tali competenze siano
esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
(1)                   
Il presente regolamento istituisce un sistema
comunitario di registrazione dei vettori di materiali radioattivi che
semplifica il compito degli Stati membri di garantire la conformità alle norme
fondamentali di sicurezza in materia di protezione sanitaria della popolazione
e dei lavoratori rispetto ai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti
definite dalla direttiva 96/29/Euratom.
(2)                   
Il presente regolamento si applica a qualsiasi
vettore impegnato nel trasporto di materiali radioattivi nella Comunità, da
paesi terzi verso la Comunità e dalla Comunità verso paesi terzi. Non trova
applicazione nel caso di vettori che si occupano del trasporto aereo e
marittimo di materiali radioattivi.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per
(a)                   
“vettore”: qualsiasi soggetto, organizzazione o
impresa pubblica che effettui il trasporto di materiale radioattivo con
qualsiasi mezzo di trasporto all’interno della Comunità, compresi i vettori che
operano per conto terzi o per conto proprio; 
(b)                   
“autorità competente”: qualsiasi autorità designata
dallo Stato membro per eseguire prestazioni di cui al presente regolamento;
(c)                   
“trasporto”: tutte le operazioni di trasporto dal
luogo di origine al luogo di destinazione, compreso il carico, il deposito in
transito e lo scarico di materiali radioattivi;
(d)                   
“materiale radioattivo”: qualsiasi materiale
contenente radionuclidi nel quale l’attività specifica e l’attività totale
della spedizione superano i valori specificati ai paragrafi 402–407 della
normativa dell’AIEA in materia di sicurezza dei trasporti delle materie
radioattive, requisiti di sicurezza n. TS-R-1, Vienna, 2009 (IAEA Regulations
for the Safe Transport of Radioactive Material, Safety Requirements No. TS-R-1,
Vienna, 2009);
(e)                   
“merci pericolose ad alto rischio – materiali
radioattivi”: i materiali radioattivi che possono essere utilizzati in maniera
illecita durante un atto terroristico e che quindi possono causare gravi
conseguenze come un altissimo numero di vittime o una distruzione di massa
secondo la definizione di cui all’appendice A.9. della serie n. 9 dell’AIEA
sulla sicurezza nucleare “Sicurezza dei trasporti delle materie radioattive”,
Vienna, 2008 (IAEA Nuclear Security Series No.9 ‘Security in the Transport of
Radioactive Material’, Vienna, 2008);
(f)                     
“colli esentati” un qualsiasi collo in cui il
contenuto radioattivo consentito non supera i livelli di attività stabiliti
nella tabella V, sezione IV, dei regolamenti AIEA per la sicurezza dei
trasporti delle materie radioattive, requisiti di sicurezza n. TS-R-1, Vienna, 2009,
o un decimo di tali limiti nel caso del trasporto tramite posta e recante il
codice UN n. 2908, 2909, 2910 o 2911;
(g)                   
“materiali fissili” uranio-233, uranio-235,
plutonio-239 e plutonio-241 o qualsiasi combinazione di tali radionuclidi.
Articolo 3
Disposizioni generali
1.           I vettori di materiali
radioattivi sono in possesso di una registrazione valida ottenuta a norma dell’articolo
5. La registrazione consente al vettore di effettuare il trasporto in tutto il
territorio dell’Unione europea.
2.           Le singole operazioni di
trasporto sono accompagnate da una copia del certificato di registrazione del
vettore o da una licenza o registrazione ottenuta in conformità alla procedura
nazionale applicabile nel caso delle tipologie di trasporto descritte al
paragrafo 3.
3.           Un titolare di licenze o
registrazioni valide rilasciate in conformità della direttiva 96/29/Euratom per
la movimentazione di materiali radioattivi o per l’utilizzo di apparecchiature
contenenti materiali radioattivi o fonti radioattive può trasportare tali
materiali o fonti anche senza una registrazione ai sensi del presente
regolamento purché l’attività di trasporto sia menzionata nelle licenze o
registrazioni per tutti gli Stati membri in cui si svolge.
4.           I requisiti nazionali di
dichiarazione e autorizzazione in aggiunta rispetto alle disposizioni del
presente regolamento si applicano soltanto ai vettori che trasportano i
seguenti materiali:
(a)         
materiali fissili, tranne l’uranio naturale o l’uranio
impoverito che sia stato irradiato soltanto in un reattore termico;
(b)         
merci pericolose ad alto rischio – materiali
radioattivi.
5.           L’autorizzazione non è
necessaria per i vettori che trasportano esclusivamente colli esentati.
Articolo 4
Sistema elettronico per la registrazione dei vettori (ESCReg)
1.           Ai fini della supervisione e
del controllo del trasporto di materiali radioattivi, la Commissione istituisce
e gestisce un sistema elettronico per la registrazione dei vettori (ESCReg). La
Commissione stabilisce le informazioni da inserire nel sistema, nonché le
specifiche e i requisiti tecnici del sistema elettronico per la registrazione
dei vettori (ESCReg).
2.           L’ESCReg consente alle
autorità competenti degli Stati membri di avere un accesso limitato e sicuro ai
vettori registrati e ai richiedenti, nel rispetto delle pertinenti disposizioni
in materia di protezione dei dati personali, stabilite dalla direttiva 95/46/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio[9].
Le autorità competenti possono accedere a tutti i dati disponibili.
3.           La Commissione non è responsabile
dei contenuti e dell’accuratezza delle informazioni fornite tramite l’ESCReg.
Articolo 5
Procedura di registrazione
1.           Un vettore deve richiedere la
registrazione al sistema ESCReg.
Il vettore richiedente trasmette il modulo
elettronico completo riportato nell’allegato I.
2.           Una volta completato e
inviato il modulo di domanda, il richiedente riceve una conferma automatica di
ricezione, unitamente a un numero di domanda.
3.           Se il richiedente è stabilito
in uno o più Stati membri, la domanda è trattata dall’autorità competente dello
Stato membro in cui si trova la sede principale del richiedente.
Se il richiedente è stabilito in un paese terzo,
la domanda è trattata dall’autorità competente dello Stato membro attraverso
cui il vettore intende entrare nel territorio dell’Unione.
L’autorità competente dello Stato membro che
rilascia il primo certificato di registrazione del vettore è tenuta a
rilasciare anche un nuovo certificato in caso di modifica dei dati ai sensi
dell’articolo 6.
4.           Entro otto settimane dalla
trasmissione della conferma di ricevimento l’autorità competente rilascia un
certificato di registrazione del vettore se ritiene che le informazioni fornite
siano complete e conformi al presente regolamento, oltre che alla direttiva 96/29/Euratom
e alla direttiva 2008/68/CE.
5.           Il certificato di
registrazione del vettore contiene le informazioni specificate nell’allegato II
ed è rilasciato sotto forma di un certificato di registrazione standard tramite
il sistema ESCReg.
Una copia del certificato di registrazione del
vettore è trasmessa automaticamente tramite l’ESCReg a tutte le autorità
competenti degli Stati membri in cui il vettore intende operare.
6.           Se l’autorità competente si
rifiuta di rilasciare un certificato di registrazione del vettore per il fatto
che la domanda non è completa o non è conforme ai requisiti applicabili,
risponde per iscritto al richiedente entro otto settimane dalla trasmissione
della conferma di ricevimento. Prima di tale rifiuto, l’autorità competente
chiede al richiedente di correggere o integrare la richiesta entro tre
settimane dal suo ricevimento. L’autorità competente fornisce una motivazione
del rigetto.
Una copia del rigetto e della relativa motivazione
è trasmessa automaticamente attraverso l’ESCReg a tutte le autorità competenti
degli Stati membri in cui il vettore intende operare.
7.           In caso di rigetto della
domanda di rilascio del certificato di registrazione del vettore, il
richiedente può presentare ricorso in conformità alle disposizioni di legge
nazionali applicabili.
8.           Un certificato di
registrazione valido è riconosciuto in tutti gli Stati membri.
9.           Il certificato di
registrazione del vettore è valido per un periodo di cinque anni e può essere
rinnovato su richiesta del vettore stesso.
Articolo 6
Modifica dei dati 
1.           Il vettore ha la
responsabilità di garantire la costante accuratezza dei dati forniti nella
domanda presentata ai fini della registrazione all’ESCReg per le operazioni di
trasporto nella Comunità.
2.           In caso di modifica dei dati
contenuti nella parte A della domanda di registrazione dei vettori nella
Comunità, il vettore richiede un nuovo certificato.
Articolo 7
Assicurazione della conformità
1.           Se un vettore non soddisfa i
requisiti del presente regolamento, l’autorità competente dello Stato membro in
cui è stata rilevata la mancata conformità attua le procedure appropriate
previste dalla normativa dello Stato membro in questione, tra cui comunicazioni
scritte, misure di formazione e istruzione, sospensione, revoca o modifica
della registrazione o un’azione penale, in funzione dell’incidenza della
mancata conformità sulla sicurezza e dei dati relativi al rispetto delle
disposizioni legislative da parte del vettore.
2.           L’autorità competente dello
Stato membro nel quale è stata rilevata la mancata conformità comunica al
vettore e alle autorità competenti degli Stati membri in cui il vettore intende
trasportare i materiali radioattivi le informazioni sulle misure applicate e
una spiegazione dei motivi che hanno portato a tali misure. Se il vettore non
si adegua alle misure applicate ai sensi del paragrafo 1, l’autorità competente
dello Stato membro in cui ha sede il vettore o, se il vettore è stabilito in un
paese terzo, l’autorità competente dello Stato membro attraverso cui il vettore
intendeva entrare nel territorio della Comunità revoca la registrazione.
3.           L’autorità competente informa
il vettore e le altre autorità competenti interessate in merito alla revoca,
illustrandone le ragioni.
Articolo 8
Autorità competenti e punto di contatto nazionale
1.           Gli Stati membri designano un’autorità
competente e un punto di contatto nazionale per il trasporto di materiali
radioattivi.
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, al
più tardi entro un mese dall’entrata in vigore del presente regolamento, il
nome o nomi, l’indirizzo o gli indirizzi e tutte le informazioni necessarie per
una rapida comunicazione con le autorità competenti e con il punto di contatto
nazionale per il trasporto di materiali radioattivi, oltre che eventuali
modifiche successive di tali dati.
La Commissione trasmette tali modifiche ed
eventuali variazioni delle stesse a tutte le autorità competenti nella Comunità
tramite l’ESCReg.
2.           Attraverso i punti di
contatto i vettori possono accedere facilmente alle informazioni relative alle
disposizioni nazionali in materia di protezione dalle radiazioni applicabili al
trasporto di materiali radioattivi.
3.           Su richiesta dei vettori, il
punto di contatto e l’autorità competente del rispettivo Stato membro
trasmettono informazioni complete sui requisiti per il trasporto di materiali
radioattivi all’interno del territorio dello Stato membro in questione. 
Le informazioni sono aggiornate nonché accessibili
a distanza e con strumenti elettronici.
I punti di contatto e le autorità competenti rispondono
il più rapidamente possibile alle richieste di informazioni e, in caso di
richiesta errata o infondata, informano immediatamente il richiedente. 
Articolo 9
Collaborazione tra autorità competenti
Le autorità competenti degli Stati membri
collaborano al fine di armonizzare le proprie disposizioni in relazione al
rilascio di una registrazione e di garantire l’applicazione e l’esecuzione
armonizzate del presente regolamento.
Nel caso in cui vi siano più
autorità competenti in uno Stato membro, queste si mettono in contatto e
avviano una stretta collaborazione sulla base degli accordi giuridici o formali
in essere tra le stesse in materia di reciproca competenza. Devono inoltre
trasmettersi informazioni, nonché trasmettere informazioni al punto di contatto
nazionale e ad altre organizzazioni governative e non governative con
responsabilità correlate.
Articolo 10
Esecuzione
La Commissione adotta atti di esecuzione che istituiscono il Sistema
elettronico per la registrazione dei vettori (ESCReg) descritto all’articolo 4.

Tali atti di esecuzione vengono adottati in conformità della procedura
consultiva di cui all’articolo 11.
Articolo 11
Comitato consultivo
La Commissione è assistita da un comitato.
Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[10].
Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente paragrafo, si applica l’articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.
Il comitato presta consulenza e assistenza
alla Commissione nell’esecuzione dei suoi compiti così come definiti dal
presente regolamento.
Il comitato è composto da esperti nominati
dagli Stati membri e da esperti nominati dalla Commissione ed è presieduto da
un rappresentante della Commissione.
Articolo 12
Entrata in vigore
Il presente
regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in
tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
ALLEGATO I
MODULO DI DOMANDA PER LA REGISTRAZIONE DEI VETTORI NELLA COMUNITÀ
SI PREGA DI
INVIARE LA DOMANDA ESCLUSIVAMENTE TRAMITE IL SISTEMA ELETTRONICO SICURO PER LA
REGISTRAZIONE DEI VETTORI (ESCReg) DELLA COMMISSIONE EUROPEA
L’EVENTUALE
MODIFICA DELLE INFORMAZIONI RIPORTATE NELLA PARTE A COMPORTA L’OBBLIGO DI
RICHIESTA DI UNA NUOVA REGISTRAZIONE. Il vettore ha la
responsabilità di garantire l’accuratezza costante dei dati forniti nella
domanda presentata attraverso il sistema ai fini della registrazione del
vettore nella Comunità. 
Le informazioni fornite nel presente modulo
saranno trattate dalla Commissione europea nel rispetto della direttiva 95/46/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio. 
⁭         NUOVO CERTIFICATO DI REGISTRAZIONE 
⁭         MODIFICA DI UNA REGISTRAZIONE GIÀ
ESISTENTE
⁭         RINNOVO DI UNA REGISTRAZIONE GIÀ
ESISTENTE
Numero(i) del certificato di registrazione: 
Specificare i motivi per cui si richiede la
modifica di una registrazione già esistente.
1. IDENTIFICAZIONE DEL RICHIEDENTE:
 PARTE A || PARTE B 
 DENOMINAZIONE DELLA SOCIETÀ: INDIRIZZO COMPLETO: NUMERO DI REGISTRAZIONE NAZIONALE:   || 1. Nome e cognome, funzione, indirizzo completo, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica del rappresentante dell’organizzazione di trasporti (persona autorizzata a impegnare l’organizzazione del vettore): 2. Nome e cognome, funzione, indirizzo completo, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica della persona di riferimento per le autorità per le questioni tecniche e amministrative (responsabile della conformità ai regolamenti delle attività svolte dalla società del vettore): 3. Nome e cognome, funzione e indirizzo completo del consulente per la sicurezza (soltanto per le modalità di trasporto interno, se diverso da 1 o 2): 4. Nome e cognome, funzione e indirizzo completo del responsabile dell’attuazione del Programma di protezione dalle radiazioni, se diverso da 1 o 2 o 3: 
2. TIPO DI TRASPORTO:
 PARTE A || PARTE B 
 ⁭         SU STRADA ⁭         PER FERROVIA ⁭         PER VIA NAVIGABILE INTERNA ⁭ || 1 Personale impegnato e formato per le attività di trasporto (informazioni) ⁭         da 1 a 5            ⁭         da 5 a 10          ⁭         da 10 a 20        ⁭         >20 2 Settori di attività: descrizione generale della tipologia di attività di trasporto da intraprendere (informazioni) ⁭ uso medico   ⁭ uso industriale, attività di collaudo non distruttive, ricerca         ⁭ attività legate al ciclo del combustibile nucleare            ⁭ rifiuti ⁪ merci pericolose ad alto rischio - materiali radioattivi   
3. AREA GEOGRAFICA INTERESSATA
Nell’elenco seguente indicare gli Stati membri
nei quali si prevede di trasportare materiali radioattivi e selezionare il tipo
di attività
 Se le attività si svolgono anche in Stati membri diversi dallo Stato membro per il quale è presentata una domanda di registrazione, si prega di fornire informazioni più specifiche per ciascun paese, ad esempio solo transito o principali luoghi di carico/scarico nel paese in questione, frequenza: 
 PARTE A || PARTE B 
 ⁭Austria ⁭Belgio ⁭Bulgaria ⁭Cipro ⁭Repubblica ceca ⁭Danimarca ⁭Estonia ⁭Finlandia ⁭Francia ⁭Germania ⁭Grecia ⁭Ungheria ⁭Irlanda ⁭Italia ⁭Lettonia ⁭Lituania ⁭Lussemburgo ⁭Malta ⁭Paesi Bassi ⁭Polonia ⁭Portogallo ⁭Romania ⁭Slovacchia ⁭Slovenia ⁭Spagna ⁭Svezia ⁭Regno Unito || ⁭ transito ⁭ scarico ⁭ carico principali luoghi di carico: principali luoghi di scarico: frequenza: ⁭ giornaliera ⁭ settimanale ⁭ mensile ⁭ meno frequente 
4. TIPO DI
PARTITE
La
registrazione è richiesta per:
 PARTE A TIPO DI COLLO – Classificazione secondo TS-R-1 || PARTE B Stima del numero di colli/anno 
 UN 2908 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLI ESENTI — IMBALLAGGI VUOTI UN 2909 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLI ESENTI — ARTICOLI FABBRICATI CON URANIO NATURALE O URANIO IMPOVERITO O TORIO NATURALE UN 2910 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLI ESENTI — QUANTITÀ LIMITATE UN 2911 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLI ESENTI — STRUMENTI O ARTICOLI UN 2912 MATERIALI RADIOATTIVI DI DEBOLE ATTIVITÀ SPECIFICA (LSA-I), non fissili o fissili esenti UN 2913 MATERIALI RADIOATTIVI, OGGETTI CONTAMINATI SUPERFICIALMENTE (SCO-I o SCO-II), non fissili o fissili esenti UN 2915 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO A, non in forma speciale, non fissili o fissili esenti UN 2916 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO B(U), non fissili o fissili esenti UN 2917 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO B(M), non fissili o fissili esenti UN 2919 MATERIALI RADIOATTIVI, TRASPORTATI IN ACCORDO SPECIALE, non fissili o fissili esenti UN 2977 MATERIALE RADIOATTIVO, ESAFLUORURO DI URANIO, FISSILE UN 2978 MATERIALE RADIOATTIVO, ESAFLUORURO DI URANIO, non fissile o fissile esente UN 3321 MATERIALI RADIOATTIVI DI DEBOLE ATTIVITÀ SPECIFICA (LSA-II), non fissili o fissili esenti UN 3322 MATERIALI RADIOATTIVI DI DEBOLE ATTIVITÀ SPECIFICA (LSA-III), non fissili o fissili esenti UN 3323 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO C, non fissili o fissili esenti UN 3324 MATERIALI RADIOATTIVI DI DEBOLE ATTIVITÀ SPECIFICA (LSA-II), FISSILI UN 3325 MATERIALI RADIOATTIVI DI DEBOLE ATTIVITÀ SPECIFICA (LSA-III), FISSILI UN 3326 MATERIALI RADIOATTIVI, OGGETTI CONTAMINATI SUPERFICIALMENTE (SCO-I o SCO-II), FISSILI UN 3327 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO A, FISSILI, non in forma speciale UN 3328 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO B(U), FISSILI UN 3329 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO B(M), FISSILI UN 3330 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO C, FISSILI UN 3331 MATERIALI RADIOATTIVI, TRASPORTATI IN ACCORDO SPECIALE, FISSILI UN 3332 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO A, FORMA SPECIALE, non fissili o fissili esenti UN 3333 MATERIALI RADIOATTIVI, COLLO DI TIPO A, FORMA SPECIALE, FISSILI   ||   
5. PROGRAMMA DI
PROTEZIONE DALLE RADIAZIONI (PPR)
 PARTE A ⁭ Contrassegnando questo riquadro dichiaro che la nostra organizzazione ha messo pienamente in atto un PPR al quale si attiene rigorosamente       || PARTE B Riferimento e data del documento che descrive il PPR   Upload dell’RPP   
6. PROGRAMMA DI
ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ (PAQ)
Il presente programma di assicurazione della
qualità (PAQ) deve essere disponibile ai fini di un’ispezione da parte dell’autorità
competente (ai sensi dell’articolo 1.7.3 dell’ADR)
 PARTE A ⁭ Contrassegnando questo riquadro dichiaro che la nostra organizzazione ha messo pienamente in atto un QAP al quale si attiene rigorosamente || PARTE B Riferimento e data del documento   
7. Dichiarazione
⁭ Il sottoscritto vettore dichiara di essere
in regola con tutte le disposizioni internazionali, comunitarie e nazionali
pertinenti in materia di trasporto di materiali radioattivi.
⁭ Dichiara altresì che le informazioni
contenute nel presente modulo sono veritiere.
Data …..          Nome …..…..  Firma…           
ALLEGATO II 
CERTIFICATO ELETTRONICO DI REGISTRAZIONE DEL VETTORE AI FINI DEL TRASPORTO DI
MATERIALI RADIOATTIVI 
NOTA: 
UNA COPIA DEL PRESENTE CERTIFICATO DI
REGISTRAZIONE DEVE ACCOMPAGNARE CIASCUNA OPERAZIONE DI TRASPORTO CHE RIENTRA
NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO
Il presente certificato di registrazione è
rilasciato in conformità al regolamento (Euratom) n. xxxxx del Consiglio
Il presente certificato non solleva il vettore
dall’obbligo di osservanza di altre disposizioni applicabili in materia di
trasporti.
1) NUMERO DI RIFERIMENTO DELLA REGISTRAZIONE:
BE/ xxxx / gg-mm-aaaa
2) NOME DELL’AUTORITÀ / PAESE:
3) DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DELLA SOCIETÀ: 
4) TIPO DI TRASPORTO:
⁭         SU
STRADA
⁭         PER FERROVIA
⁭         PER VIA NAVIGABILE INTERNA
7) STATI MEMBRI in cui il certificato è valido
8) TIPO DI COLLO – NUMERO UN (cfr. allegato
1- stesso formato)
9) DATA
FIRMA
ELETTRONICA
PERIODO DI VALIDITÀ: DATA + 5 anni
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
              1.1.    Titolo della proposta/iniziativa 
              1.2.    Settore/settori
interessati nella struttura ABM/ABB
              1.3.    Natura
della proposta/iniziativa 
              1.4.    Obiettivi

              1.5.    Motivazione
della proposta/iniziativa 
              1.6.    Durata
e incidenza finanziaria 
              1.7.    Modalità
di gestione previste 
2.           MISURE DI GESTIONE 
              2.1.    Disposizioni
in materia di monitoraggio e di relazioni 
              2.2.    Sistema
di gestione e di controllo 
              2.3.    Misure
di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
              3.1.    Rubrica/rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
interessate 
              3.2.    Incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.1. Sintesi dell’incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.2. Incidenza prevista
sugli stanziamenti operativi 
              3.2.3. Incidenza prevista
sugli stanziamenti di natura amministrativa
              3.2.4. Compatibilità con il
quadro finanziario pluriennale attuale
              3.2.5. Partecipazione di
terzi al finanziamento 
              3.3.    Incidenza prevista sulle
entrate
SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa 
REGOLAMENTO
DEL CONSIGLIO che istituisce un regime comunitario per la registrazione dei
vettori di materiali radioattivi
1.2.        Settore politico interessato
nella struttura ABM/ABB[11]

Energia
Sicurezza
nucleare
1.3.        Natura della
proposta/iniziativa 
X La proposta/iniziativa riguarda una nuova
azione 
¨ La proposta/iniziativa
riguarda una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un’azione
preparatoria[12] 
¨ La proposta/iniziativa
riguarda la proroga di un’azione esistente 
¨ La proposta/iniziativa
riguarda un’azione riorientata verso una nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
1.
Crescita sostenibile 
1
bis Competitività per la crescita e l’occupazione
Gli
obiettivi generali della proposta sono direttamente collegati agli obiettivi
fondamentali della politica dell’UE applicati in questo settore specifico,
ovvero:
•        garantire e mantenere norme
di sicurezza adeguate per proteggere la popolazione e l’ambiente durante il
trasporto di materiali radioattivi e
•        cercare di creare un mercato
unico europeo per i servizi di trasporto di materiali radioattivi
1.4.2.     Obiettivo/obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate 
Gli obiettivi specifici dell’azione comunitaria
proposta dovrebbero essere i seguenti: 
•        garantire la sicurezza e la protezione
sanitaria della popolazione durante il trasporto di materiali radioattivi nel
territorio dell’UE,
•        contribuire a eliminare gli ostacoli al
mercato interno in questo settore, 
•        migliorare
la trasparenza nella legislazione TRAM per consentire ai vettori e agli utenti
di trovare facilmente le informazioni necessarie e le autorità interessate,
•        creare
le condizioni legislative e organizzative adeguate per garantire la consegna in
tempi utili e in condizioni adeguate dei radioisotopi essenziali per le
sperimentazioni e per le terapie connesse a svariate patologie.
Infine,
gli obiettivi operativi sono legati ai risultati specifici dell’azione
comunitaria:
•        applicare
regolamenti riconosciuti a livello internazionale, onde rendere obsolete le
norme ridondanti degli Stati membri,
•        consentire
ai vettori di trasportare materiali nella Comunità senza che siano necessarie
ulteriori procedure amministrative di registrazione o licenze in altri Stati
membri,
•        istituire
punti di contatto nazionali per guidare i vettori verso le informazioni
pertinenti o le autorità competenti,
•        abbandonare
gli obblighi di notifica per i singoli trasporti di materiali radioattivi,
fatta eccezione per i materiali fissili e i materiali radioattivi ad alto
rischio.
Per
quanto concerne la spesa, l’obiettivo consiste nello sviluppo e nel
mantenimento di un sistema europeo per la registrazione dei vettori.
Attività ABM/ABB interessate
32
05 Energia nucleare
1.4.3.     Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti che la
proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Risultati
•        garantire
e mantenere norme di sicurezza adeguate per proteggere la popolazione e l’ambiente
durante il trasporto di materiali radioattivi e
•        cercare
di creare un mercato unico europeo per i servizi di trasporto di materiali
radioattivi
Impatto:
Garantendo,
tra le altre cose, il riconoscimento reciproco delle licenze dei vettori, il
regolamento dovrebbe consentire un risparmio annuo pari a 13,6 milioni di EUR
nell’intero settore. L’approccio proposto
ridurrebbe l’onere burocratico per i vettori, gli utilizzatori e i produttori,
liberando risorse a livello di autorità che potrebbero almeno essere utilizzate
in parte per i controlli di conformità. 
I
risparmi generati da un miglioramento del quadro normativo (meno deroghe al
quadro normativo, norme migliori e armonizzate
a livello europeo, semplificazione dei
regolamenti, riduzione dei costi grazie a un
minore onere amministrativo, riduzione dei
costi legati alle esigenze supplementari imposte dalla legislazione nazionale, tempi di approvazione più rapidi) ammonterebbero a 9,8
milioni di EUR mentre i costi delle operazioni di trasporto si ridurrebbero di 5,2
milioni di EUR (diminuzione dei ritardi nelle spedizioni transfrontaliere, diminuzione dei casi di rifiuto e delle spedizioni
non conformi, eliminazione degli ostacoli all’ingresso
per le piccole e medie imprese).
Tali
risparmi pari a 15 milioni di EUR sarebbe compensati da costi, per il settore
pubblico, pari a 1,4 milioni di EUR l’anno, compresi i costi di istituzione e
gestione del sistema di registrazione. 
Il
regolamento semplificherà efficacemente gli attuali sistemi di approvazione,
introdurrà la trasparenza ed eliminerà gli ostacoli al funzionamento del
mercato interno, mantenendo al contempo un elevato livello di sicurezza. 
1.4.4.     Indicatori di risultato e di
incidenza 
Precisare gli indicatori che consentono di seguire
la realizzazione della proposta/iniziativa.
La Commissione europea seguirà da vicino le
ripercussioni del regolamento mediante un’intensa consultazione dei soggetti
interessati, ovvero Stati membri, vettori e soggetti che richiedono tali
servizi di trasporto.
La carenza di statistiche affidabili nel settore
rende difficile quantificare gli obiettivi precisi. Gli stretti contatti tra i
servizi della Commissione e i soggetti interessati consentirebbero tuttavia di
assicurarsi che gli obiettivi specifici dell’iniziativa siano raggiunti:
•        garantire
la sicurezza e la protezione sanitaria della popolazione durante il trasporto
di materiali radioattivi nel territorio dell’UE,
•        contribuire
a eliminare gli ostacoli al mercato interno in questo settore, 
•        migliorare
la trasparenza della legislazione, consentendo ai vettori e agli utilizzatori
di individuare facilmente le informazioni pertinenti e le autorità competenti,
•        creare
le condizioni legislative e organizzative adeguate per garantire la consegna in
tempi utili e in condizioni adeguate dei radioisotopi essenziali per le
sperimentazioni e le terapie connesse a svariate patologie.
Per quanto concerne il sistema di registrazione,
saranno utilizzati i seguenti indicatori:
•        operatività
del sistema rispettando tempi e dotazione previsti;
•        piena conformità delle
caratteristiche al regolamento;
•        accessibilità del sistema.
1.5.        Motivazione della
proposta/iniziativa 
1.5.1.     Necessità da coprire nel breve
e lungo termine 
Il
sistema di registrazione deve essere disponibile completamente e in modo
affidabile.
1.5.2.     Valore aggiunto dell’intervento
dell’Unione europea
Tenendo
conto 
•        della
necessità di garantire elevati livelli di sicurezza per il trasporto di
materiali radioattivi in tutti i ventisette Stati membri,
•        della
necessità di affrontare i problemi riscontrati nei trasporti transfrontalieri,
in particolare le discrepanze nell’attuazione degli articoli 3 e 4 della
direttiva sulle norme fondamentali,
è
decisamente evidente che l’azione dell’UE può contribuire ad armonizzare e
semplificare le norme comunitarie e a migliorare la trasparenza, pur
continuando a garantire un elevato livello di sicurezza.
1.5.3.     Insegnamenti tratti da
esperienze analoghe
La
valorizzazione di tutte le potenzialità del mercato interno ha portato benefici
ai consumatori, ai produttori e ai fornitori di servizi.
1.5.4.     Coerenza ed eventuale sinergia
con altri strumenti pertinenti
Il
regolamento rispetta perfettamente gli obiettivi generali dell’UE/Euratom
(mercato unico, protezione della popolazione e dei lavoratori).
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria 
¨ Proposta/iniziativa
di durata limitata 
–     
¨  Proposta/iniziativa in
vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al [GG/MM]AAAA

–     
¨  Incidenza finanziaria dal
AAAA al AAAA 
X Proposta/iniziativa di durata illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento dall’anno N[13] all’anno N+3,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
1.7.        Modalità di gestione previste[14] 
X Gestione centralizzata diretta da parte
della Commissione 
¨ Gestione centralizzata
indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
–     
¨  agenzie esecutive 
–     
¨  organismi istituiti dalle
Comunità[15] 
–     
¨  organismi pubblici
nazionali/organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico 
–     
¨  persone incaricate di
attuare azioni specifiche di cui al titolo V del trattato sull’Unione europea,
che devono essere indicate nel pertinente atto di base ai sensi dell’articolo 49
del regolamento finanziario 
¨ Gestione concorrente con gli Stati membri 
¨ Gestione decentrata con paesi terzi 
¨ Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)
Se è
indicata più di una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce “Osservazioni”.
Osservazioni 
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni 
Precisare frequenza e condizioni.
La
DG Energia propone di seguire i consigli espressi dagli esperti e di valutare
le conseguenze del presente regolamento due anni dopo la sua entrata in vigore.
Tale valutazione intermedia potrebbe mettere in luce le difficoltà e gli
ostacoli da risolvere. Dopo questa prima valutazione potrebbe essere utile
riesaminare la questione ogni cinque anni per individuare gli eventuali
ostacoli all’armonioso funzionamento del trasporto di materiali radioattivi
nell’Unione europea. 
2.2.        Sistema di gestione e di
controllo 
2.2.1.     Rischi individuati 
Reticenza
degli Stati membri a effettuare gli investimenti necessari al progetto (in
termini di impegno) 
Ritardo
legato alla base giuridica. La proposta è in
fase di adozione da parte della Commissione europea ma non è possibile
determinare la data di adozione dell’atto in seno al Consiglio.
Blocco
della base giuridica per qualsiasi motivo (es. la proposta non avrà la
maggioranza richiesta al Consiglio).
Il
testo definitivo del regolamento sarà sensibilmente diverso rispetto alla
versione attuale.
Difficile
integrazione delle procedure nazionali di autorizzazione in un quadro UE a 27
unificato.
Mancato
rispetto del livello di qualità previsto da parte del subcontraente che può
rimettere in discussione l’affidabilità dell’intero sistema per quanto concerne
le specifiche di prestazioni.
Difficoltà
a rispettare i requisiti
Difetti
strutturali, difficoltà di integrazione dei
software disponibili in commercio 
2.2.2.     Modalità di controllo previste

Lo sviluppo dei sistemi di registrazione segue gli
orientamenti stabiliti dalla DIGIT e utilizzerà i contratti quadro gestiti da
quest’ultima, seguendo quindi la procedura standard conformemente al
regolamento finanziario, compresi tutti i controlli da esso previsti. Inoltre,
l’hosting sarà effettuato nell’ambito di un accordo amministrativo con la
DIGIT.
2.3.        Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità 
Precisare le
misure di prevenzione e di tutela in vigore o previste.
La DG ENER applicherà tutti i meccanismi di
controllo regolamentari.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.        Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 
·      Linee di bilancio di spesa esistenti 
Per rubrica del quadro finanziario pluriennale e
linea di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione…...….] || Diss./ Non diss.[16] || di paesi EFTA[17] || di paesi candidati[18] || di paesi terzi || ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 N°1 || 32.0502 “Sicurezza nucleare e radioprotezione” || Diss. || NO || NO || NO || NO 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione 
Per rubrica del quadro
finanziario pluriennale e linea di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Rubrica………………………………..] || Diss./Non diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
   || [XX.YY.YY.YY]   ||   || Sì/No || Sì/No || Sì/No || Sì/No 
3.2.        Incidenza prevista sulle
spese 
3.2.1.     Sintesi dell’incidenza
prevista sulle spese 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 1a || Competitività per la crescita e l’occupazione 
 DG: ENER ||   ||   || N || N+1 || N+2 || N+3 || N+4 e successivi || TOTALE 
  Stanziamenti operativi[19]   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 32.0502 || Impegni || (1) || 0,142 || 0,471 || 0,412 || 0,193 || 0,177 || 0,177 || 0,177 ||   
 Pagamenti || (2) || 0,100 || 0,450 || 0,400 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,199 ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione per programmi specifici[20] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio ||   || (3) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la DG ENER || Impegni || =1+1a +3 || 0,142 || 0,471 || 0,412 || 0,193 || 0,177 || 0,177 || 0,177 ||   
 Pagamenti || =2+2a +3 || 0,100 || 0,450 || 0,400 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,197 ||   
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 0,142 || 0,471 || 0,412 || 0,193 || 0,177 || 0,177 || 0,177 ||   
 Pagamenti || (5) || 0,100 || 0,450 || 0,400 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,197 ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la rubrica 1 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 0,142 || 0,471 || 0,412 || 0,193 || 0,177 || 0,177 || 0,177 ||   
 Pagamenti || =5+ 6 || 0,100 || 0,450 || 0,400 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,197 ||   
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (5) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento) || Impegni || =4+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || =5+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || “Spese amministrative” 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || N+4 e successivi || TOTALE 
 DG: ENER || 
  Risorse umane || 0,191 || 0,318 || 0,191 || 0,095 || 0,095 || 0,095 || 0,095 ||   
  Altre spese amministrative || 0,05 || 0,05 || 0,05 || 0,05 || 0,03 || 0,03 || 0,03 ||   
 TOTALE DG ENER || Stanziamenti || 0,241 || 0,368 || 0,241 || 0,145 || 0,125 || 0,125 || 0,125 ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 0,241 || 0,368 || 0,241 || 0,145 || 0,125 || 0,125 || 0,125 ||   
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || N+4 e successivi || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 0,383 || 0,838 || 0,653 || 0,338 || 0,302 || 0,302 || 0,302 ||   
 Pagamenti || 0,341 || 0,818 || 0,641 || 0,345 || 0,325 || 0,325 || 0,320 ||   
3.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi 
–      ¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di
stanziamenti operativi 
–      x   La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione di
stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || N || N+1 || N+2 || N+3 || N+4 e successivi || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo di risultato[21] || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Costo totale 
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[22]… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Sistema europeo per la registrazione dei vettori ||   ||   ||   || 0,142 ||   || 0,471 ||   || 0,412 ||   || 0,193 ||   || 0,177 ||   || 0,177 ||   || 0,177 ||   ||   
3.2.3.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.  Sintesi

–      ¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di
stanziamenti amministrativi 
–      x   La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione di
stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
   || N || N+1 || N+2 || N+3 || N+4 e successivi || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 0,191 || 0,318 || 0,191 || 0,095 || 0,095 || 0,095 || 0,095 ||   
 Altre spese amministrative || 0,05 || 0,05 || 0,05 || 0,05 || 0,03 || 0,03 || 0,03 ||   
 Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,241 || 0,368 || 0,241 || 0,145 || 0,125 || 0,125 || 0,125 ||   
 Esclusa la RUBRICA 5[23] del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 0,241 || 0,368 || 0,241 || 0,145 || 0,125 || 0,125 || 0,125 || 1,37 
3.2.3.2.  Fabbisogno previsto di risorse
umane 
–      ¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di
risorse umane 
–      X   La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione di
risorse umane, come spiegato di seguito:
Stima da esprimere in numeri interi (o, al
massimo, con un decimale)
   || N || N+1 || N+2 || N+3 || N+4 e successivi 
  Posti della tabella dell’organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) 
 XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 1,5 || 2,5 || 1,5 || 0,75 || 0,75 || 0,75 || 0,75 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[24] 
 XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy[25] || - in sede[26] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (CA, INT, SNE – Ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (CA, INT, SNE – Ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 1,5 || 2,5 || 1,5 || 0,75 || 0,75 || 0,75 || 0,75 
La sicurezza
nucleare è il settore politico o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane sarà coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell’azione
e/o riassegnato all’interno della stessa DG, integrato dall’eventuale dotazione
supplementare che potrebbe essere concessa alla DG responsabile nell’ambito
della procedura annuale di assegnazione e tenendo conto dei vincoli di
bilancio.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || Sviluppo del sistema europeo per la registrazione dei vettori 
 Personale esterno ||   
3.2.4.     Compatibilità con il quadro
finanziario pluriennale attuale 
–      X   La proposta/iniziativa è compatibile con i quadri
finanziari pluriennali 2007-2013 e 2014 – 2010.
–      ¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione
della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–      ¨  La proposta/iniziativa richiede l’attivazione dello
strumento di flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[27].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento 
–      La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi 
3.3.        Incidenza prevista sulle
entrate 
–      X   La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza
finanziaria sulle entrate.
–      ¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza
finanziaria:
–                   
¨         sulle risorse proprie

–                   
¨         sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l’esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[28] 
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire le colonne necessarie per evidenziare la durata dell’incidenza (cfr. punto 1.6) 
 Articolo ………… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica,
precisare la o le linee di spesa interessate.
Precisare il
metodo di calcolo dell’incidenza sulle entrate. 
[1]               C-187/87 (Racc. 1988, pag.5013)
e C-29/99 (Racc. 2002, pag. I-11221).
[2]               GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
[3]               GU C 143 del 22.5.2012, pag. 110.
[4]               GU… pag. …
[5]               GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
[6]               GU L 373 del 31.12.1991, pag. 4.
[7]               GU L 208 del 5.8.2002, pag. 10.
[8]               GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13.
[9]               GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[10]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[11]             ABM: Activity Based Management
(gestione per attività) – ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per
attività).
[12]             A norma dell’articolo 49,
paragrafo 6, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
[13]             L’anno N corrisponde al primo anno
dopo l’adozione di un regolamento del Consiglio che istituisce un regime
comunitario di registrazione dei vettori di materiali radioattivi.
[14]             Le spiegazioni sulle modalità di
gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito
BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[15]             A norma dell’articolo 185 del
regolamento finanziario.
[16]             Diss. = Stanziamenti dissociati /
Non-diss. = Stanziamenti non dissociati
[17]             EFTA: Associazione europea di
libero scambio. 
[18]             Paesi candidati e, se del caso,
paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali.
[19]             Gli impegni sono ripartiti come
segue: i pagamenti sono leggermente posticipati, tenendo conto delle modalità
con cui i contraenti dovrebbero essere rimborsati. I costi di gestione relativi
a manutenzione, assistenza e infrastrutture saranno introdotti e ammonteranno
stabilmente a 177 000 EUR dal 2016. 
   || N || N+1 || N+2 || N+3 || N+4 
 Sviluppo || 114 || 352 || 116 ||   ||   
 Controllo || 9 || 44 || 122 ||   ||   
 Manutenzione ||   ||   || 29 || 58 || 52 
 Assistenza ||   ||   || 50 || 50 || 50 
 Formazione ||   ||   || 20 || 10 ||   
 Infrastruttura || 19 || 75 || 75 || 75 || 75 
   || 142 || 471 || 412 || 193 || 177 
[20]             Assistenza tecnica e/o
amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni
dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
[21]             I risultati sono i prodotti e
servizi da fornire (ad esempio: numero di scambi di studenti finanziati, numero
di km di strade costruiti ecc.).
[22]             Quale descritto nella sezione 1.4.2.
"Obiettivo/obiettivi specifici…".
[23]             Assistenza tecnica e/o
amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni
dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca
diretta.
[24]             AC= agente contrattuale; INT =
(intérimaires); JED = giovane esperto in delegazione (Jeune Expert en
Délégation); AL= agente locale; END= esperto nazionale distaccato; 
[25]             Entro il massimale per il
personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee
"BA").
[26]             Principalmente per Fondi strutturali,
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo europeo per la
pesca (FEP).
[27]             Cfr. punti 19 e 24 dell’Accordo
interistituzionale.
[28]             Per quanto riguarda le risorse
proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), gli importi indicati
devono essere importi netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25%
per spese di riscossione.