CELEX: 61973CJ0012
Language: it
Date: 1973-10-09
Title: Sentenza della Corte del 9 ottobre 1973. # Claus W. Muras contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Causa 12-73.

Avis juridique important

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61973J0012

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 OTTOBRE 1973.  -  CLAUS W. MURAS CONTRO HAUPTZOLLAMT HAMBURG-JONAS.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT HAMBURG).  -  CAUSA 12/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00963 edizione speciale greca pagina 00653 edizione speciale portoghese pagina 00359

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIRITTO COMUNITARIO - INTERPRETAZIONE - PAESI TERZI - LEGGI O CONSUETUDINI - RINVIO - E' INAMMISSIBILE  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRODOTTI SOGGETTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO - RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - ATTRIBUZIONE - PRESUPPOSTI - CARATTERISTICHE QUALITATIVE - CRITERI DI VALUTAZIONE  ( REGOLAMENTO N . 1041, ART . 6 )  3 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - DESIGNAZIONE DELLE MERCI - INTERPRETAZIONE - MANCANZA DI DISPOSIZIONI COMUNITARIE - VALORE DELLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES  4 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - DESIGNAZIONE DELLE MERCI - INSACCATI - SOTTOVOCI DOGANALI 16.01-B-I-(A ) E 16.01-B-I-(C ) - NOZIONE  

Massima

1 . UNA NORMA COMUNITARIA, SALVO ESPLICITO RINVIO ALLE LEGGI O ALLE CONSUETUDINI DI UN PAESE TERZO, VA INTERPRETATA SULLA BASE E NELL' AMBITO DELLE FONTI DI DIRITTO DA CUI ESSA TRAE ORIGINE .  2 . UN PRODOTTO CHE NON PUO' VENIRE IMMESSO NORMALMENTE SUL MERCATO COMUNITARIO SECONDO LA DEFINIZIONE DATANE NELLA DOMANDA DI RESTITUZIONE NON PRESENTA I REQUISITI QUALITATIVI PRESCRITTI DALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1041 .  LA CIRCOSTANZA CHE L' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE SIA SUPERIORE AL PREZZO EFFETTIVO PRATICATO SUL MERCATO PER LA MERCE ESPORTATA E UN ELEMENTO TALE DA GIUSTIFICARE DUBBI SULLA SUA QUALITA .  PER STABILIRE SE UNA MERCE PER CUI E STATA RICHIESTA UNA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE SIA CONFORME AI REQUISITI PRESCRITTI DALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1041/67, OCCORRE FAR RIFERIMENTO AI CRITERI SEGUITI NELLA COMUNITA .  3 . IN MANCANZA DI NORME COMUNITARIE IN MATERIA, LE NOTE ESPLICATIVE DELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES, RECANTI LA NOMENCLATURA PER LA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA, COSTITUISCONO UN VALIDO STRUMENTO PER INTERPRETARE LE VOCI COMUNI .  4 . IL FATTO CHE UN INSACCATO SIA CLASSIFICATO NELLA SOTTOVOCE 16.01-B-I-(A ) PRESUPPONE CHE I SUOI INGREDIENTI SIANO STATI ESSICCATI E SIANO A BASE DI CARNE E NON UNICAMENTE DI FRATTAGLIE .  LA SOTTOVOCE 16.01-B-I-(C ) COSTITUISCE UNA POSIZIONE SUPPLEMENTARE CHE COMPRENDE GENERICAMENTE TUTTI GLI INSACCATI A BASE DI CARNE, FRATTAGLIE O SANGUE - COSI' COME DESCRITTI NELLE NOTE ESPLICATIVE - NON CLASSIFICABILI NELLE ALTRE VOCI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 12-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  CLAUS W . MURAS, COMMERCIANTE,  E  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-JONAS,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 15 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 N . 121 E 6 DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 21 DICEMBRE 1967 N . 1041, NONCHE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA VOCE DOGANALE EX 16.01-B-I A ) E C ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 25 GENNAIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 21 FEBBRAIO, IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 15 DEL REGOLAMENTO CEE N . 121/67 ( GU N . 117, PAG . 2283/67 ), 6 DEL REGOLAMENTO CEE N . 1041/67 ( GU N . 314, PAG . 23 ), NONCHE DELLA SOTTOVOCE 16.01-B-I A ) E C ) DELL' ALLEGATO II AL REGOLAMENTO CEE N . 137/67 ( GU N . 122, PAG . 2395 ) E DELL' ALLEGATO AL REGOLAMENTO CEE N . 222/68 ( GU 1968 N . L 49, PAG . 5 ).  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE, SI CHIEDE SE L' ART . 15 DEL REGOLAMENTO CEE N . 121/67 VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE NON PUO' ESSERE CONCESSA QUALORA IL SUO IMPORTO RISULTI SUPERIORE AL PREZZO EFFETTIVO, SUL MERCATO INTERNO, DELLA MERCE ESPORTATA ( NELLA FATTISPECIE, UNA PARTITA DI SALUMI ).  3/4 IN BASE A TALE NORMA, INFATTI, ONDE CONSENTIRE L' ESPORTAZIONE DELLE MERCI DI CUI ALL' ART . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO AI PREZZI IN VIGORE SUL MERCATO MONDIALE, PUO' CONCEDERSI UNA RESTITUZIONE PARI ALLA DIFFERENZA TRA QUESTI ED I PREZZI COMUNITARI . L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO CEE N . 177/67 ( GU 2614 ) DISPONE CHE I PREZZI COMUNITARI SI CALCOLANO SULLA BASE DEI PREZZI PRATICATI NEI DIVERSI STADI DELLA DISTRIBUZIONE NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, E DI QUELLI PRATICATI ALL' ESPORTAZIONE . L' ART . 2, 2 ) CAPOVERSO, DELLO STESSO REGOLAMENTO STABILISCE POI CHE PER CALCOLARE LA RESTITUZIONE SI TIENE CONTO DEL PREZZO DEI FORAGGI USATI PER LA PRODUZIONE . CIO' SIGNIFICA CHE L' AMMONTARE DELLA RESTITUZIONE NON DIPENDE DAL PREZZO PRATICATO SUL MERCATO COMUNITARIO PER IL PRODOTTO ESPORTATO . LA RESTITUZIONE, PERTANTO, PUO' ESSERE CONCESSA ANCHE NEL CASO IN CUI IL SUO IMPORTO RISULTI SUPERIORE A TALE PREZZO .  SULLA PRIMA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE  5 IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE, SI CHIEDE ALLA CORTE DI STABILIRE SE I REQUISITI QUALITATIVI RICHIESTI DALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO CEE N . 1041/67 VADANO VALUTATI CON RIFERIMENTO AGLI USI COMMERCIALI ED ALLE NORME SANITARIE DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA, OVVERO VADANO COMMISURATI SECONDO LA PRASSI COMMERCIALE DEL PAESE DI DESTINAZIONE .  6 IN BASE A QUESTO ARTICOLO, LA RESTITUZIONE E ACCORDATA SOLO PER I PRODOTTI " AMMESSI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, DI QUALITA SANA, LEALE, MERCANTILE, E LA CUI UTILIZZAZIONE, SE TALI PRODOTTI SIANO DESTINATI ALL' ALIMENTAZIONE UMANA, NON SIA ESCLUSA O CONSIDEREVOLMENTE RIDOTTA, TENENDO CONTO DELLE LORO CARATTERISTICHE O DEL LORO STATO ". IL SETTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1041/67 SPECIFICA CHE LE PROVVIDENZE DELLO STESSO REGOLAMENTO VALGONO SOLO PER L' ESPORTAZIONE DI PRODOTTI CHE SIANO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA E NORMALMENTE COMMERCIABILI . ORA, COME RISULTA DALLA MOTIVAZIONE DELL' ORDINANZA DI RINVIO, SI TRATTA DI STABILIRE SE CIO' VADA INTERPRETATO COME UN TACITO RICHIAMO ALLE NORME SANITARIE DEI PAESI TERZI DESTINATARI, OPPURE A QUELLE IN VIGORE NELLA COMUNITA .  7 UNA NORMA COMUNITARIA, SALVO ESPRESSO RINVIO ALLE LEGGI O ALLE CONSUETUDINI DI UN PAESE TERZO, VA INTERPRETATA SULLA BASE E NELL' AMBITO DELLE FONTI DI DIRITTO DA CUI ESSA TRAE ORIGINE . IL SISTEMA DELLE RESTITUZIONI, POI, COME RISULTA DAL QUINTO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 121/67, E UN MEZZO PER RAGGIUNGERE SIA GLI OBIETTIVI FISSATI DALL' ART . 39, SIA, SOPRATTUTTO, LA STABILITA DEL MERCATO COMUNITARIO CONTEMPLATA DALL' ART . 40 N . 3 . SE LA CONCESSIONE DI UNA RESTITUZIONE DOVESSE DIPENDERE DALLE LEGGI O DALLE CONSUETUDINI DI UN PAESE TERZO, LA COMUNITA NON POTREBBE PIU DISPORRE APPIENO DI TALE STRUMENTO E QUINDI NON POTREBBE PIU ESERCITARE UN CONTROLLO EFFICACE .  8 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE, PER STABILIRE SE UNA MERCE PER CUI E STATA RICHIESTA UNA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE SIA CONFORME AI REQUISITI PRESCRITTI DALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1041/67, OCCORRE FAR RIFERIMENTO AI CRITERI SEGUITI NELLA COMUNITA .  SULLA SECONDA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE E SULLA PRIMA PARTE DELLA TERZA QUESTIONE  9/11 CON LA SECONDA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI STABILIRE SE IL FATTO CHE L' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE E SUPERIORE AL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO SUL MERCATO INTERNO PER LA MERCE ESPORTATA IMPLICHI CHE IL PRODOTTO NON POSSIEDE LE NECESSARIE QUALITA COMMERCIALI . IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA, SI CHIEDE POI, CON LA PRIMA PARTE DELLA TERZA QUESTIONE, L' INTERPRETAZIONE DELL' ESPRESSIONE " QUALITA SANA, LEALE, MERCANTILE ". DAL MOMENTO CHE TALI QUESTIONI SONO STRETTAMENTE COLLEGATE TRA LORO, CONVIENE ESAMINARLE CONGIUNTAMENTE .  12 L' ESIGENZA DI UNA BUONA QUALITA COMMERCIALE, DI CUI ALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1041/67, RAPPRESENTA IL PRESUPPOSTO GENERALE ED OGGETTIVO PER LA RESTITUZIONE, INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO PRESCRIVONO IN MATERIA I REGOLAMENTI CHE FISSANO GL' IMPORTI DELLE RESTITUZIONI PER OGNI SINGOLO PRODOTTO . SI DEVE QUINDI ESCLUDERE CHE POSSIEDA I REQUISITI QUALITATIVI PRESCRITTI IL PRODOTTO CHE NON PUO' VENIR IMMESSO NORMALMENTE SUL MERCATO COMUNITARIO COL NOME DATOGLI NELLA DOMANDA DI RESTITUZIONE . INFINE, LA CIRCOSTANZA CHE L' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE SIA SUPERIORE AL PREZZO EFFETTIVO PRATICATO SUL MERCATO INTERNO PER LA MERCE ESPORTATA, E ATTA A GIUSTIFICARE DUBBI SULLA SUA QUALITA .  SULLA SECONDA PARTE DELLA TERZA QUESTIONE  13 LA SECONDA PARTE DELLA TERZA QUESTIONE VERTE IN SOSTANZA SULL' INTERPRETAZIONE DEI TERMINI " SALSICCE E SALAMI, STAGIONATI " E " ALTRI ", DI CUI ALL' ALLEGATO II C ) EX 16.01-B-I - ( A ) E ( C ) DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 N . 137 E DI CUI ALL' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 23 FEBBRAIO 1968 N . 222 .  14 IL TENORE DI QUESTA SOTTOVOCE, NEI TESTI FACENTI FEDE IN TUTTE LE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA, ATTRIBUISCE UN' IMPORTANZA DETERMINANTE AL FATTO CHE IL PRODOTTO CONSIDERATO ABBIA RAGGIUNTO UNA CERTA STAGIONATURA DOPO ADEGUATA ESSICCAZIONE . IN MANCANZA DI NORME COMUNITARIE IN MATERIA, LE NOTE ESPLICATIVE DELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES, RECANTI LA NOMENCLATURA PER LA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA, COSTITUISCONO UN VALIDO STRUMENTO PER INTERPRETARE LE VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . TALI NOTE, NELLA FORMULAZIONE VIGENTE AL MOMENTO DEI FATTI LITIGIOSI, DICHIARANO CHE LA VOCE 16.01 (" SALSICCE, SALAMI E SIMILI, A BASE DI CARNE, FRATTAGLIE O DI SANGUE ") COMPRENDE I PREPARATI A BASE DI CARNE O DI FRATTAGLIE, SIA CRUDI CHE COTTI; IN PARTICOLARE, ESSE PRECISANO CHE SOTTO LA STESSA VOCE SONO CLASSIFICATI " SALSICCE E SALAMI PROPRIAMENTE DETTI, COMPOSTI DI CARNE ( SALSICCE DI FRANCOFORTE, SALAMI, ECC .) ". IL PRODOTTO IN OGGETTO, QUINDI, DEVE ESSERE COMPOSTO PRINCIPALMENTE DI CARNE E NON SOLO DI FRATTAGLIE .  15 IL FATTO, POI, CHE UN INSACCATO SIA CLASSIFICATO NELLA SOTTOVOCE 16.01-B-I-(A ), PRESUPPONE CHE I SUOI INGREDIENTI SIANO STATI ESSICCATI E SIANO A BASE DI CARNE E NON UNICAMENTE DI FRATTAGLIE .  16 LA SOTTOVOCE 16.01-B-I-(C ), INFINE, COSTITUISCE UNA POSIZIONE SUPPLEMENTARE CHE COMPRENDE GENERICAMENTE TUTTI GL' INSACCATI A BASE DI CARNE, FRATTAGLIE O SANGUE - COSI' COME DESCRITTI NELLE NOTE ESPLICATIVE - NON CLASSIFICABILI NELLE ALTRE VOCI .  

Decisione relativa alle spese

17 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DAVANTI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO, CON ORDINANZA 25 GENNAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) PER STABILIRE SE UN PRODOTTO PER IL QUALE SI CHIEDA UNA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE POSSIEDA I REQUISITI QUALITATIVI DI CUI ALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1041/67, E NECESSARIO ATTENERSI AI CRITERI IN VIGORE NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  2 ) IL PRODOTTO CHE NON POSSA NORMALMENTE VENIR POSTO IN COMMERCIO SUL MERCATO COMUNITARIO SOTTO LA DENOMINAZIONE INDICATA NELLA DOMANDA DI RESTITUZIONE NON POSSIEDE I REQUISITI DI QUALITA PRESCRITTI .  3 ) IL FATTO CHE UN PRODOTTO SIA CLASSIFICATO NELLA SOTTOVOCE 16.01-B-I-(A ) PRESUPPONE CHE I SUOI INGREDIENTI SIANO STATI ESSICCATI E SIANO A BASE DI CARNE E NON UNICAMENTE DI FRATTAGLIE .