CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento n. 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i visti # Proposta di regolamento del Consiglio relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio # Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   Bruxelles, 23.03.2001
                                                   COM(2001) 157 definitivo
                                                   2001/0080 (CNS)
                                                   2001/0081 (CNS)
                                                   2001/0082 (CNS)
                                       Proposta di
                       REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                       che modifica il regolamento n. 1683/95
                    che istituisce un modello uniforme per i visti
                                       Proposta di
                       REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto
 rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non
               riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio
                                       Proposta di
                       REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno
                          rilasciati a cittadini di paesi terzi
                            (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                            RELAZIONE
Fissando l'obiettivo della progressiva instaurazione di uno spazio di libertà, sicurezza e
giustizia, il Trattato di Amsterdam ha segnato un decisivo passo in avanti nel processo
d'integrazione europea. Sulla base delle disposizioni del trattato di Maastricht, la Comunità
europea ha anche ricevuto nuove competenze per l'adozione di proposte relative a misure in
materia di politica d'immigrazione, ad esempio le condizioni di ingresso e di soggiorno per i
cittadini di paesi terzi. Le conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Tampere,
dedicato alla creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all'interno dell'Unione
europea, hanno sottolineato l'importanza di assicurare un equo trattamento dei cittadini di
paesi terzi in possesso di un regolare permesso di soggiorno nel territorio degli Stati membri.
Inoltre si è dato rilievo alla necessità di una più efficiente gestione dei flussi migratori e
dell'immigrazione illecita nonché all'importanza di controlli efficaci alle frontiere esterne, che
costituiscono il necessario complemento dell'attuazione pratica di tali politiche.
Facendo seguito al Piano d'azione di Vienna per l'attuazione del trattato di Amsterdam e agli
orientamenti definiti a Tampere, la Commissione presenta proposte di misure che rientrano
nel nuovo quadro istituzionale e mirano a rendere più sicuri i documenti di viaggio e di
soggiorno.
Il sistema armonizzato di caratteristiche di sicurezza assicurerà che i documenti non vengano
contraffatti o falsificati e permetterà, ove ne sorga la necessità, una rapida adozione di nuove
caratteristiche di sicurezza. Attraverso la prevenzione delle contraffazioni e delle
falsificazioni dei documenti di viaggio e di residenza, la Commissione intende aumentare
ulteriormente l'elevato livello di sicurezza, obiettivo sancito dal Trattato e messo in grande
rilievo dal Consiglio europeo di Tampere.
Le competenze di esecuzione a livello tecnico relative a tutte le proposte saranno conferite
alla Commissione che si avvarrà dell'assistenza del comitato istituito dall'articolo 6 del
regolamento n. 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i visti, in applicazione della
procedura stabilita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE1 e nel rispetto dell'articolo 7
della stessa. Sulla base della citata procedura saranno definite le prescrizioni tecniche volte a
rendere i documenti compatibili con i necessari requisiti di sicurezza. Tale meccanismo
garantirà inoltre un continuo controllo da parte degli esperti e permetterà, ove necessario,
l'adattamento a nuove situazioni.
1.        MODIFICA DEL REGOLAMENTO RELATIVO AL MODELLO UNIFORME PER I VISTI
L'adozione del regolamento (CE) n. 1683/95 del 29 maggio 1995 che istituisce un modello
uniforme per i visti ha costituito un passo importante sulla via della completa armonizzazione
della politica in materia di visti.
L'articolo 2 del citato regolamento (che si basava sull'ex articolo 100 C, paragrafo 3 del
trattato CE) dispone che "ulteriori prescrizioni tecniche intese a impedire la contraffazione o
la falsificazione del visto sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 6". La
1
         GU L 184, del 17.7.1999, pag. 23
                                                 2
 ---pagebreak--- Commissione ha già esercitato tale competenza adottando, in data 7.2.19962 e 27.12.20003,
decisioni relative alle prescrizioni tecniche complementari per il modello uniforme di visto.
Con l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam e l'integrazione dell'acquis di Schengen nel
quadro del trattato, la Commissione ritiene necessario adottare ulteriori misure ai fini di una
maggiore sicurezza, come ad esempio norme comuni relative alla compilazione del modello
uniforme di visto, al fine di assicurare che il visto in forma di adesivo sia compilato allo
stesso modo in tutti gli Stati membri.
Atteso che l'articolo 202 del trattato CE conferisce in generale le competenze di esecuzione
alla Commissione, la presente proposta mira ad ampliare il mandato del comitato istituito
dall'articolo 6 del regolamento sul modello uniforme per i visti, in conformità della procedura
di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE4, nel rispetto dell'articolo 7 della stessa. Il
menzionato comitato è competente per tutte le misure di attuazione, in particolare le norme
comuni relative alla compilazione del modello.
In aggiunta alle convenute prescrizioni tecniche, si è ritenuto necessario stabilire anche
condizioni supplementari, ad esempio quelle relative alla conservazione dei modelli
autoadesivi in bianco. Per consentire un più flessibile adattamento del mandato, nel caso in
cui si rendano indispensabili ulteriori misure ai fini dell'attuazione, è stato aggiunto un quarto
trattino che prevede una più ampia possibilità di adottare "altre condizioni necessarie", allo
scopo di garantire le migliori modalità e i migliori strumenti di lotta contro la contraffazione e
la falsificazione.
2.         MODELLO UNIFORME DI FOGLIO PER L'APPOSIZIONE DI UN VISTO
È stata la presidenza lussemburghese, nell'ottobre 1997, a presentare inizialmente il progetto
di Azione comune relativa ad un modello uniforme di foglio per l'apposizione di visti
rilasciato dagli Stati membri alle persone sprovviste di documenti di viaggio o a persone
titolari di documenti di viaggio non riconosciuti dallo Stato membro che rilascia il foglio; la
questione è stata ripresa sotto le presidenze austriaca e finlandese, ma non si è giunti ad alcun
accordo sul testo.
La Commissione ritiene che sia importante istituire un modello uniforme di foglio per
l'apposizione di visti. Il progetto di proposta di regolamento si basa sui lavori già conclusi dai
gruppi di lavoro del Consiglio. Il modello dovrebbe consistere in un foglio cartaceo che
soddisfi elevati criteri di sicurezza contro la contraffazione e la falsificazione. Esso deve
costituire un supporto per il modello uniforme di visto conforme al regolamento (CE)
n. 1683/95 del Consiglio del 29 maggio 1995, che deve essere apposto in casi eccezionali,
quando il passaporto non è riconosciuto dallo Stato membro che rilascia il visto, e non è
valido come documento di viaggio.
La Commissione ritiene che nei casi in cui esistano i documenti di viaggio ma essi non siano
ufficialmente riconosciuti da uno Stato membro, il modello uniforme possa costituire un
documento alternativo di supporto per consentire comunque il rilascio e l'apposizione del
modello uniforme di visto a norma del regolamento n. 1683/95. In tali circostanze, il foglio
2
         Decisione 2/96, non pubblicata.
3
         Decisione COM(2000)4332, non pubblicata.
4
         GU L 184, del 17.7.1999, pag. 23.
                                                  3
 ---pagebreak--- forma parte integrante del modello uniforme stesso e deve pertanto essere basato
sull'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punto iii) (già articolo 100 C).
3.        PERMESSO DI SOGGIORNO
Presentando questa proposta la Commissione intende integrare nel diritto comunitario
l'Azione comune del 16 dicembre 1996 adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del
TUE relativa ad un modello uniforme per i permessi di soggiorno5 e le relative prescrizioni
tecniche adottate dal Consiglio. La proposta potrebbe anche rivelarsi una efficace misura di
controllo dell'immigrazione illegale, come richiesto dal Consiglio europeo di Tampere.
Poiché alcuni Stati membri hanno già introdotto permessi di soggiorno conformi alle
disposizioni dell'Azione comune, le modifiche proposte sono limitate al minimo. Gli Stati
membri mantengono la facoltà di scegliere tra un autoadesivo ed un documento a sé stante.
Nel quadro della Convenzione Schengen (ora integrata nel trattato CE), il permesso di
soggiorno, presentato assieme ad un documento di viaggio, può sostituire un visto; in tale
contesto, un cittadino di un paese terzo che esibisca il passaporto ed il permesso di soggiorno
può entrare in un altro Stato Schengen per un breve soggiorno senza essere in possesso di
visto. Il documento in parola deve pertanto contenere caratteristiche di sicurezza che ne
garantiscano l'autenticità.
L'ambito di applicazione di questo regolamento si estende a tutti i cittadini dei paesi terzi, ad
eccezione dei familiari di cittadini dell'Unione europea che hanno esercitato il diritto alla
libera circolazione. A coloro che, pur essendo familiari di cittadini dell'Unione europea, non
hanno esercitato il diritto di circolare liberamente lo Stato membro rilascia un permesso di
soggiorno che contiene la menzione di "familiare", come prescritto dalla direttiva del
Consiglio relativa alla status dei cittadini di paesi terzi che risiedono da molto tempo in uno
Stato membro6.
4.        BASI GIURIDICHE
La base giuridica del regolamento relativo al modello uniforme di foglio per l'apposizione di
un visto è la stessa della modifica al regolamento n. 1683/95 che istituisce un modello
uniforme per i visti, e precisamente l'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punto iii) del trattato
CE (già articolo 100 C, paragrafo 3), in quanto il modello uniforme di foglio per l'apposizione
di un visto costituisce parte integrante del visto stesso.
Per quanto attiene ai documenti per i cittadini di paesi terzi, la Commissione ritiene che la
proposta di regolamento relativa ad un modello uniforme di permesso di soggiorno per i
cittadini extracomunitari sia collegata alle condizioni di ingresso e soggiorno di dette persone
in quanto misura che può contribuire allo sviluppo di una politica comune in materia di
immigrazione. Il trattato di Amsterdam conferisce alla Commissione il potere di presentare
una proposta basata sull'articolo 63, paragrafo 3, lettera a) in materia di “condizioni di
ingresso e soggiorno”.
Con riferimento all'articolo 67 del trattato CE, il Consiglio deve deliberare all'unanimità.
5
         GU L 7, del 10.1.1997.
6
         GU ...
                                                   4
 ---pagebreak--- 5.        CONSEGUENZE CHE DISCENDONO DAI VARI PROTOCOLLI ALLEGATI AL TRATTATO
Le basi giuridiche delle proposte concernenti i documenti rilasciati dagli Stati membri ai
cittadini di paesi terzi - permessi di soggiorno per i cittadini extracomunitari e modelli
uniformi di foglio per l'apposizione di un visto - e la modifica del regolamento n. 1683/95 che
istituisce un modello uniforme per i visti si trovano nel Titolo IV del trattato e comportano
pertanto la situazione variabile che deriva dall'applicazione del protocollo sulla posizione del
Regno Unito e dell'Irlanda e del protocollo sulla posizione della Danimarca.
5.1       Regno Unito e Irlanda
Ai sensi dell'articolo 2 del Protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda allegato
al trattato "nessuna disposizione del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea,
nessuna misura adottata a norma di detto titolo, (...), è vincolante o applicabile nel Regno
Unito o in Irlanda".
Tuttavia, il seguente articolo 3 del menzionato Protocollo recita "il Regno Unito o l'Irlanda
possono notificare per iscritto al presidente del Consiglio, entro tre mesi dalla presentazione
di una proposta o un'iniziativa al Consiglio, a norma del titolo IV del trattato che istituisce la
Comunità europea, che desiderano partecipare all'adozione ed applicazione di una delle
misure proposte; una volta effettuata detta notifica tali Stati membri sono abilitati a
partecipare".
5.2       Danimarca
In base al Protocollo allegato al trattato di Amsterdam sulla posizione della Danimarca, la
Danimarca non partecipa all'adozione da parte del Consiglio delle misure proposte in forza
del Titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, ad eccezione delle “misure che
determinano quali siano i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto
all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri, [nonché delle] misure
relative all'instaurazione di un modello uniforme per i visti” (ex articolo 100 C).
La citata disposizione del Protocollo riflette il desiderio della Danimarca di ottemperare agli
impegni comunitari assunti con il trattato di Maastricht (articolo 100 C del trattato CE e
regolamenti (CE) n. 1683/95 e 574/99). La Commissione, sulla base dell'interpretazione
dell'articolo 100 C, ritiene che l'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punto iii) del trattato CE
non costituisca un'innovazione rispetto all'articolo 100 C, bensì confermi e precisi l'obiettivo
da conseguire. La Danimarca è pertanto tenuta a partecipare pienamente all'iter legislativo che
farà seguito alla presentazione delle proposte di regolamento basate sull'articolo 62, paragrafo
2, lettera b, punto iii), ossia la modifica del regolamento n. 1683/95 e il modello uniforme di
foglio per l'apposizione di un visto.
Tuttavia, in relazione alla proposta di regolamento che istituisce un modello uniforme per i
permessi di soggiorno per i cittadini di paesi terzi, l'articolo 5 del Protocollo sulla posizione
della Danimarca allegato al trattato esclude la possibilità che essa decida entro un periodo di
sei mesi dalla decisione del Consiglio se intende recepire tale decisione nel proprio diritto
interno, in quanto tale misura non è intesa a "sviluppare l'acquis di Schengen". Pertanto la
Danimarca non prenderà parte a tale iter legislativo.
                                                  5
 ---pagebreak--- 5.3       Norvegia e Islanda
A norma dell'articolo 6, primo comma, del Protocollo sull'integrazione dell'acquis di
Schengen, il 18 maggio 1999 è stato concluso un accordo tra il Consiglio, la Norvegia e
l'Islanda sulla loro associazione all'attuazione, applicazione e sviluppo dell'acquis di
Schengen7.
L'articolo 1 del citato accordo dispone che Norvegia e Islanda sono associate alle attività della
Comunità europea e dell'Unione europea nei settori contemplati dalle disposizioni cui
rimandano gli allegati A (disposizioni dell'acquis di Schengen) e B (disposizioni di atti della
Comunità europea che hanno sostituito le corrispondenti disposizioni della Convenzione
Schengen, o adottate sulla base della stessa) dell'accordo, nonché dalle disposizioni che ne
costituiscono lo sviluppo.
A norma dell'articolo 2 dell'accordo, l'Islanda e la Norvegia attuano e applicano le
disposizioni di tutti gli atti o provvedimenti adottati dall'Unione europea per modificare o
sviluppare l'acquis di Schengen integrato (Allegati A, B).
Nell'allegato B figura anche il regolamento n. 1683/95 del Consiglio del 29 maggio 1995 che
istituisce un modello uniforme per i visti. Conseguentemente, la questione deve essere
discussa in seno al "comitato misto" di cui all'articolo 4 dell'accordo affinché la Norvegia e
l'Islanda abbiano la possibilità di "illustrare i problemi da essi riscontrati riguardo a un dato
atto o provvedimento" e di "pronunciarsi su qualsiasi questione inerente allo sviluppo delle
disposizioni che li riguardano o alla relativa attuazione". La modifica del regolamento sarà
attuata ed applicata dalla Norvegia e dall'Islanda.
La medesima procedura trova applicazione per la proposta di regolamento relativo ad un
modello uniforme di foglio per l'apposizione dei visti, giacché la Commissione la ritiene parte
integrante del modello uniforme di visto.
Con riferimento ai permessi di soggiorno per i cittadini di paesi terzi, giova osservare che la
decisione del Comitato esecutivo sull'attuazione dell'azione comune relativa a un modello
uniforme per i permessi di soggiorno (Sch/Com-ex (97)34 rev), che dispone che gli Stati
Schengen devono adoperarsi al fine di dare attuazione al permesso di soggiorno al più presto
possibile prima della fine del periodo transitorio stabilito nell'azione comune, è inclusa
nell'allegato A, come parte dell'acquis di Schengen. Si potrebbe pertanto ritenere che tutti gli
Stati Schengen, Norvegia e Islanda incluse, siano tenuti a introdurre il citato permesso di
soggiorno il più presto possibile. È soprattutto nell'interesse degli Stati Schengen che, in uno
spazio senza confini interni, sia rilasciato ai cittadini di paesi terzi uno stesso tipo di permesso
di soggiorno con le medesime caratteristiche di sicurezza.
7
         GU L 176, del 10.7.1999, pag. 36
                                                   6
 ---pagebreak--- 6.        SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
L'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punto iii) conferisce alla Comunità la competenza
esclusiva nelle materie rientranti in questa disposizione.
L'articolo 63, paragrafo 3, lettera a) rientra nel titolo IV, che all'articolo 67 prevede, nel
periodo transitorio di 5 anni dall'entrata in vigore del trattato, un diritto d'iniziativa sia della
Commissione sia degli Stati membri.
La Commissione ritiene che, in considerazione degli sforzi già fatti dagli Stati membri ai fini
dell'armonizzazione dei loro documenti, sia opportuno agire a livello comunitario per
assicurare la coerenza e la compatibilità dei documenti all'interno dell'Unione europea. Ciò
può avvenire soltanto a livello comunitario.
L'articolo 5 del trattato CE sancisce che "l'azione della Comunità non va al di là di quanto
necessario per il raggiungimento degli obiettivi del presente trattato".
La seguente proposta è intesa a rendere i seguenti tipi di documenti più sicuri, giuridicamente
vincolanti e facilmente adattabili alle nuove circostanze che si presentino alla luce di sospetti
tentativi di contraffazione o falsificazione:
–         il modello uniforme per i visti, ampliando il mandato del Comitato istituito
          dall'articolo 6 per l'adozione di misure aggiuntive per motivi di sicurezza;
–         i permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri a cittadini di paesi terzi, che
          risiedono legalmente sul loro territorio, e
–         il modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato dagli
          Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo
          Stato membro che rilascia tale foglio.
Tale obiettivo può essere conseguito esclusivamente attraverso una misura comunitaria.
La principale ragione per cui si preferisce presentare proposte di regolamenti anziché di
direttive è che esse mirano alla completa armonizzazione del formato dei documenti europei e
delle loro caratteristiche di sicurezza, e pertanto non viene lasciata alcuna discrezionalità in
proposito agli Stati membri.
                                                  7
 ---pagebreak--- 1.        PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA                   IL REGOLAMENTO
          N. 1683/95 CHE ISTITUISCE UN MODELLO UNIFORME PER I VISTI
1.1       Commento degli articoli
1.1.1     Articolo 1
L'articolo 1 enuncia le modifiche che devono essere introdotte nel regolamento (CE)
n. 1683/95; esso conferisce le competenze di esecuzione attinenti al regolamento al comitato
di cui all'articolo 6 del regolamento che istituisce un modello uniforme per i visti, che
applicherà la procedura di regolamentazione definita nell'articolo 5 della decisione
1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.
Il comitato definisce non solo le necessarie prescrizioni tecniche, ma anche le condizioni di
conservazione e di compilazione dei modelli, connesse alla sicurezza del modello uniforme.
Giacché, ai fini dell'attuazione del presente regolamento, potrebbero rendersi necessarie altre
misure non prevedibili allo stadio attuale, la lettera d) contiene una disposizione di portata più
generale intesa a garantire la necessaria coerenza e la possibilità che i tecnici esperti nella
materia possano coordinare le procedure ed assumere le responsabilità relative a tutti i
documenti dell'Unione europea in maniera soddisfacente.
1.1.2     Articolo 2
L'articolo adatta la procedura di cui all'articolo 6 alla nuova procedura di regolamentazione
definita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.
                                                 8
 ---pagebreak---                                                           2001/0080 (CNS)
                                              Proposta di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                              che modifica il regolamento n. 1683/95
                           che istituisce un modello uniforme per i visti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2,
lettera b), punto iii),
vista la proposta della Commissione8,
visto il parere del Parlamento europeo9,
considerando quanto segue:
(1)      Il regolamento (CE) n. 1683/9510 istituisce un modello uniforme per i visti.
(2)      È necessario poter definire delle norme comuni relative all'uso del modello, in
         particolare norme comuni relative alla compilazione e ad elevati requisiti di sicurezza
         per la conservazione dei modelli.
(3)      Le norme comuni relative all'uso del modello uniforme per i visti sono indispensabili
         al fine di conseguire un elevato livello tecnico e facilitare l'individuazione di visti
         costituiti da autoadesivi falsi o falsificati.
(4)      La competenza ad adottare tali norme comuni va conferita al comitato istituito in virtù
         dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95. Atteso che le misure necessarie per
         l'attuazione del regolamento hanno portata generale ai sensi dell'articolo 2 della
         decisione del Consiglio 1999/468/CE del 28 giugno 1999 recante modalità per
         l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, esse devono
         essere adottate in applicazione della procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5
         della citata decisione.
(5)      Risulta pertanto necessario modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1683/95.
(6)      In relazione all'attuazione dell'Accordo di associazione firmato con la Norvegia e
         l'Islanda, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai
         sensi del Protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione
         europea,
8
         GU C del , pag. .
9
         GU C del , pag. .
10
         GU L 164, del 14.7.1995, pag. 1.
                                                    9
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1683/95 è modificato come segue:
(1)      L'articolo 2 è sostituito come segue:
                                             Articolo 2
         Ulteriori prescrizioni tecniche relative al modello uniforme per i visti saranno
         adottate in conformità della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, con
         riferimento a:
         (a)    ulteriori requisiti di sicurezza, compresi elevati criteri anti-contraffazione e
                anti-falsificazione;
         (b)    le condizioni di conservazione dei modelli per prevenirne il furto;
         (c)    le condizioni di compilazione del modello uniforme per i visti;
         (d)    le altre condizioni necessarie ai fini dell'introduzione di visti uniformi.
(2)      L'articolo 6 è sostituito come segue:
                                             Articolo 6
         (1)    La Commissione è assistita da un comitato composto dei rappresentanti degli
                Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
         (2)    Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura
                di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, in
                conformità dell'articolo 7 della stessa.
         (3)    Il termine previsto dall'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è
                fissato in un mese.
                                                 10
 ---pagebreak---                                              Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli
Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles, addì
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                                 11
 ---pagebreak--- 2.        PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN MODELLO
          UNIFORME DI FOGLIO UTILIZZABILE PER L'APPOSIZIONE DI UN VISTO RILASCIATO
          DAGLI STATI MEMBRI A PERSONE TITOLARI DI UN DOCUMENTO DI VIAGGIO NON
          RICONOSCIUTO DALLO STATO MEMBRO CHE EMETTE IL FOGLIO
2.1       Commento degli articoli
2.1.1     Articolo 1
Questa disposizione fornisce la definizione generale del modello uniforme di foglio per
l'apposizione di un visto.
2.1.2     Articolo 2
Questo articolo conferisce le competenze di esecuzione attinenti al regolamento al comitato di
cui all'articolo 6 del regolamento che istituisce un modello uniforme per i visti.
Il comitato definisce non solo le necessarie prescrizioni tecniche, ma anche le condizioni di
conservazione e di compilazione dei modelli, connesse alla sicurezza del modello uniforme.
Giacché, ai fini dell'attuazione del presente regolamento, potrebbero rendersi necessarie altre
misure non prevedibili allo stadio attuale, la lettera d) contiene una disposizione di portata più
generale intesa a garantire la necessaria coerenza e la possibilità che i tecnici esperti nella
materia possano coordinare le procedure ed assumere le responsabilità relative a tutti i
documenti dell'Unione europea in maniera soddisfacente.
2.1.3     Articolo 3
Naturalmente, alcune delle prescrizioni tecniche non devono essere pubblicate in nessuna
circostanza per evitare che vengano utilizzate ai fini di contraffazione o falsificazione. Tali
dettagli tecnici dovranno pertanto essere stabiliti con una decisione che, a norma
dell'articolo 254 del trattato CE, non è soggetta all'obbligo di pubblicazione. Spetterà al
comitato già istituito con competenza in materia di modello uniforme per i visti adottare le
suddette decisioni, giacché gli esperti che lo compongono dispongono già di esperienza di
livello tecnico estremamente elevato, in particolare per quanto attiene alle garanzie contro la
contraffazione e la falsificazione, nonché ai documenti segreti.
Per gli stessi motivi, è indispensabile garantire che soltanto le persone espressamente
autorizzate a tal fine dagli Stati membri e dalle istituzioni della Comunità abbiano accesso a
tali informazioni. Ciò vale anche per gli organismi incaricati della stampa dei modelli, che
sono pertanto limitati dal primo comma dell'articolo 3, paragrafo 2 ad un unico organismo per
ciascuno Stato membro.
2.1.4     Articolo 4
La Comunità è tenuta al rispetto dei diritti fondamentali quali la protezione della vita privata e
dei dati personali.
La formulazione di questo articolo ricomprende tutte le disposizioni applicabili in materia di
protezione dei dati: la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
                                                 12
 ---pagebreak--- 24.10.1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
personali, nonché alla libera circolazione di tali dati11.
Il paragrafo 2 mira a garantire che la persona cui è stato rilasciato il documento possa
verificare i dati personali iscritti ed accertarsi che il documento non contenga ulteriori
informazioni.
Il paragrafo 3 stabilisce che le informazioni suscettibili di lettura meccanizzata devono
corrispondere ai dati iscritti nel documento.
2.1.5     Articolo 5
Il Comitato deve espletare i propri compiti in conformità della procedura di regolamentazione
stabilita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.
2.1.6     Articolo 6
L'ultimo articolo concede agli Stati membri un ragionevole periodo di tempo al fine di
adattare i propri metodi di produzione, ove necessario. Ciò assicura altresì che le specifiche
tecniche possano essere stabilite in tempo utile.
2.1.7     Allegato
L'allegato citato nell'articolo 1 contiene una descrizione del modello di formato uniforme per
l'affissione di un visto; sono specificate soltanto le caratteristiche visibili ad occhio nudo e
che, pertanto, non sono segrete.
11
         GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31
                                                 13
 ---pagebreak---                                                           2001/0081 (CNS)
                                              Proposta di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto
      rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non
                       riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2,
lettera b), punto iii),
vista la proposta della Commissione12,
visto il parere del Parlamento europeo13,
considerando quanto segue:
(1)      L'armonizzazione della politica in materia di visti costituisce una misura importante ai
         fini dell'instaurazione progressiva di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia,
         soprattutto per quanto attiene all'attraversamento delle frontiere.
(2)      I fogli utilizzati per l'apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone
         titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che emette il
         foglio non rispondono attualmente ai necessari requisiti di sicurezza; pertanto è
         necessario armonizzare il modello di foglio utilizzabile per tali fogli al fine di renderli
         più sicuri.
(3)      Il modello uniforme deve contenere tutte le informazioni necessarie e soddisfare
         elevati requisiti tecnici, in particolare per quanto attiene alle garanzie contro la
         contraffazione e la falsificazione; esso deve inoltre essere idoneo all'uso in tutti gli
         Stati membri e presentare caratteristiche di sicurezza armonizzate universalmente
         riconoscibili, visibili a occhio nudo.
(4)      Il presente regolamento definisce solo le caratteristiche generali del modello; esse
         dovranno essere integrate da altre prescrizioni tecniche che devono rimanere segrete
         onde evitare contraffazioni e falsificazioni e che non possono includere dati personali
         o riferimenti agli stessi; la competenza ad adottare tali prescrizioni aggiuntive deve
         essere conferita alla Commissione, che è assistita dal comitato istituito in forza
12
         GU C del , pag. .
13
         GU C del , pag. .
                                                  14
 ---pagebreak---      dell'articolo 6 del regolamento n. 1683/95 del 29 maggio 1995 che istituisce un
     modello uniforme per i visti14.
(5)  Per limitare allo stretto necessario il numero delle persone cui sono comunicate le
     informazioni di cui trattasi, è indispensabile che ogni Stato membro attribuisca ad un
     solo organismo il compito di stampare il modello uniforme di foglio per l'apposizione
     di un visto, fermo restando che gli Stati membri sono liberi, se necessario, di cambiare
     organismo; ogni Stato membro deve comunicare il nome dell'organismo in questione
     alla Commissione e agli altri Stati membri.
(6)  Per quanto attiene ai dati personali da riportare nel modello uniforme di foglio per
     l'apposizione di un visto, si deve garantire il rispetto della direttiva 95/46/CE del
     Parlamento europeo e del Consiglio del 24.10.1995 relativa alla tutela delle persone
     fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
     tali dati15.
(7)  In relazione all'attuazione dell'Accordo di associazione firmato con la Norvegia e
     l'Islanda, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai
     sensi del Protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione
     europea.
(8)  Poiché le misure necessarie ai fini dell'attuazione del presente regolamento hanno
     portata generale, ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del
     28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
     conferite alla Commissione16, esse vanno adottate applicando la procedura di
     regolamentazione di cui all'articolo 5 della menzionata decisione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                          Articolo 1
1.     Ai fini del presente regolamento, per "foglio utilizzabile per l'apposizione di un
       visto" si intende il documento rilasciato dalle autorità di uno Stato membro a una
       persona titolare di un documento di viaggio non riconosciuto da tale Stato, nel quale
       le autorità competenti di tale Stato appongono un visto.
2.     Il foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto è conforme al modello illustrato
       nell'allegato.
3.     Qualora il titolare di tale documento sia accompagnato da una o più persone a suo
       carico, spetta allo Stato membro decidere se rilasciare fogli separati al titolare e ad
       ognuna delle persone a suo carico.
14
     GU L 164, del 14.7.1995, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento .... (cfr. primo testo del
     presente documento).
15
     GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31
16
     GU L 184, del 17.7.1999, pag. 23.
                                              15
 ---pagebreak---                                              Articolo 2
Ulteriori prescrizioni tecniche relative al modello uniforme di foglio per l'apposizione di un
visto saranno adottate applicando la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, con
riferimento a:
–         a) requisiti di sicurezza, compresi elevati criteri anti-contraffazione e anti-
          falsificazione;
–         b) le condizioni di conservazione dei modelli al fine di prevenirne il furto;
–         c) le condizioni di compilazione del modello uniforme di foglio per l'apposizione di
          un visto;
–         d) le altre condizioni necessarie ai fini dell'uso dei fogli di modello uniforme.
                                             Articolo 3
Le prescrizioni di cui all'articolo 2 sono segrete e non sono pubblicate. Esse sono comunicate
esclusivamente agli organismi designati dagli Stati membri per la stampa e alle persone
debitamente autorizzate da uno Stato membro o dalla Commissione.
Ciascuno Stato membro designa un unico organismo responsabile della stampa dei suoi fogli
per l'apposizione di un visto. Esso comunica il nome di tale organismo alla Commissione e
agli altri Stati membri. Due o più Stati membri possono designare a tale scopo un unico
organismo. Ogni Stato membro conserva la facoltà di cambiare l'organismo da esso designato.
Esso ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
                                             Articolo 4
Il modello uniforme di foglio per l'apposizione di un visto, la sua emissione ed il suo utilizzo
si conformano alle disposizioni della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24.10.95 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei
dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati17.
Fatte salve le suddette disposizioni, la persona cui è stato rilasciato il foglio per l'apposizione
di un visto ha il diritto di verificare i dati personali ivi riportati e, se del caso, di farli
rettificare o sopprimere.
Il modello uniforme di foglio non deve contenere alcuna informazione leggibile tramite
lettore ottico.
                                             Articolo 5
1.        La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 6 del regolamento (CE)
          n. 1683/95.
17
         GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31.
                                                  16
 ---pagebreak--- 2.        Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
          regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, in conformità
          dell'articolo 7 della stessa.
3.        Il termine previsto dall'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato
          in un mese.
                                             Articolo 6
Gli Stati membri rilasciano fogli per l'apposizione di un visto di modello uniforme al più tardi
due anni dopo l'adozione delle misure di cui all'articolo 2, lettera a). L'introduzione del
modello uniforme per tali fogli non pregiudica tuttavia la validità delle autorizzazioni
rilasciate tramite altri modelli, a meno che lo Stato membro interessato non disponga
altrimenti.
                                             Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli
Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles, addì
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                                 17
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO
                                                           Name of Member State
                                                           Nom de l’Etat Membre
                                                           Form for affixing a visa
                                                    Formulaire pour apposer le visa
                                                                  Nº: .....................
                             Issuing authority:
                             Autorité de délivrance
                         .......................................................
                         .......................................................
                                                                                                   Stamp
                         .......................................................                  Tampon
                         Date:..............................................
                                                                                            .........................
                         Date
                                                                                                 Signature
                                                                                                 Signature
                         Enter the holder's surname, forename(s), date of birth and passport number
                         if the passport number is not indicated in the machine-readable area.
                         Indiquez le nom, prénom, date de naissance du titulaire et le N° du
                         passeport, si ce n’est pas indiqué dans la zone lisible à la machine
                                                                 VISA sticker
Il testo stampato è in inglese e francese. Lo Stato membro di rilascio può aggiungere altre lingue. Tuttavia, le parole "Foglio per
l'apposizione di un visto" e "Visto-autoadesivo", nonché il nome dello Stato membro di rilascio e le istruzioni possono comparire
in qualsiasi lingua.
                                                                             18
 ---pagebreak--- 3.        PROPOSTA      DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN MODELLO
          UNIFORME PER I PERMESSI DI SOGGIORNO RILASCIATI A CITTADINI DI PAESI TERZI
3.1       Commento degli articoli
3.1.1     Articolo 1
Questo articolo descrive le caratteristiche generali del modello uniforme.
Il paragrafo 1 lascia allo Stato membro la facoltà di scegliere tra un autoadesivo o un
documento a sé stante. Giacché il permesso di soggiorno per cittadini di paesi terzi è già in
uso in alcuni Stati membri e l'Azione comune prevedeva già la possibilità di due diverse
tecniche, gli Stati membri non possono essere obbligati a modificare la produzione dei loro
modelli, che è stata decisa solo recentemente.
Il paragrafo 2 fornisce una definizione del permesso di soggiorno e opera una demarcazione
rispetto ad altri tipi di autorizzazione. Esso contiene altresì una definizione generale del
concetto di cittadini di paesi terzi: tutte le persone che non siano cittadini dell'Unione ai sensi
del trattato CE. Tale definizione si applica alle persone che hanno la cittadinanza di uno Stato
non membro nonché agli apolidi ai sensi della Convenzione di New York del
28 settembre 1954.
3.1.2     Articolo 2
Questo articolo conferisce le competenze di esecuzione attinenti al regolamento al comitato di
cui all'articolo 6 del regolamento che istituisce un modello uniforme per i visti.
Il comitato definisce non solo le necessarie prescrizioni tecniche, ma anche le condizioni di
conservazione e di compilazione dei modelli, connesse alla sicurezza del modello uniforme.
Giacché, ai fini dell'attuazione del presente regolamento, potrebbero rendersi necessarie altre
misure non prevedibili allo stadio attuale, è stata introdotta una disposizione di portata più
generale, intesa a garantire la necessaria coerenza e la possibilità che i tecnici esperti nella
materia possano coordinare le procedure ed assumere le responsabilità relative a tutti i
documenti dell'Unione europea in maniera soddisfacente.
3.1.3     Articolo 3
Naturalmente, alcune delle prescrizioni tecniche non devono essere pubblicate in nessuna
circostanza per evitare che vengano utilizzate ai fini di contraffazione o falsificazione. Tali
dettagli tecnici dovranno pertanto essere stabiliti con una decisione che, a norma
dell'articolo 254 del trattato CE, non è soggetta all'obbligo di pubblicazione. Spetterà al
comitato già istituito con competenza in materia di modello uniforme per i visti adottare le
suddette decisioni, giacché gli esperti che lo compongono dispongono già di esperienza di
livello tecnico estremamente elevato, in particolare per quanto attiene alle garanzie contro la
contraffazione e la falsificazione, nonché ai documenti segreti.
Per gli stessi motivi, è indispensabile garantire che soltanto le persone espressamente
autorizzate a tal fine dagli Stati membri e dalle istituzioni della Comunità abbiano accesso a
tali informazioni. Ciò vale anche per gli organismi incaricati della stampa dei modelli, che
sono pertanto limitati dal primo comma dell'articolo 3, paragrafo 2 ad un unico organismo per
ciascuno Stato membro.
                                                  19
 ---pagebreak--- 3.1.4     Articolo 4
La Comunità è tenuta al rispetto dei diritti fondamentali quali la protezione della vita privata e
dei dati personali.
La formulazione di questo articolo ricomprende tutte le disposizioni applicabili in materia di
protezione dei dati: la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
24.10.1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
personali, nonché alla libera circolazione di tali dati18.
Il paragrafo 2 mira a garantire che la persona cui è stato rilasciato il documento possa
verificare i dati personali iscritti ed accertarsi che il documento non contenga ulteriori
informazioni.
Il paragrafo 3 stabilisce che le informazioni suscettibili di lettura meccanizzata devono
corrispondere ai dati iscritti nel documento.
3.1.5     Articolo 5
Questa disposizione individua le categorie delle persone cui si applica il presente
regolamento.
3.1.6     Articolo 6
Il Comitato deve espletare i propri compiti in conformità della procedura di regolamentazione
stabilita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.
3.1.7     Articolo 7
Il regolamento sostituisce l'Azione comune del 16 dicembre 1996 adottata dal Consiglio sulla
base dell'articolo K.3 del TUE relativa ad un formato uniforme per i permessi di soggiorno
(97/11/GAI) e le misure di attuazione adottate dal Consiglio. L'articolo concede agli Stati
membri un ragionevole periodo di tempo al fine di adattare i propri metodi di produzione, ove
necessario. Ciò assicura altresì che le specifiche tecniche possano essere stabilite in tempo
utile.
3.1.8     Allegato
L'allegato citato nell'articolo 1 contiene una descrizione del modello uniforme per i permessi
di soggiorno; sono specificate soltanto le caratteristiche visibili ad occhio nudo e che,
pertanto, non sono segrete.
18
         GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31.
                                                 20
 ---pagebreak---                                                             2001/0082 (CNS)
                                                Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                 che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno
                                   rilasciati a cittadini di paesi terzi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 63, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione19,
visto il parere del Parlamento europeo20,
considerando quanto segue:
(1)      Il trattato di Amsterdam mira a istituire progressivamente uno spazio di libertà,
         sicurezza e giustizia e conferisce alla Commissione, oltre che agli Stati membri, il
         diritto di iniziativa in vista dell'adozione di misure volte ad una politica armonizzata in
         materia di immigrazione.
(2)      Il Consiglio europeo straordinario di Tampere ha sottolineato la necessità di una
         politica armonizzata in materia di immigrazione, alla luce delle disposizioni del
         trattato relative all'ingresso e al soggiorno di cittadini di paesi terzi.
(3)      L'azione comune del 16 dicembre 1996 adottata dal Consiglio sulla base
         dell'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea relativa a un modello uniforme per i
         per permessi di soggiorno (97/11/GAI)21 conferma la necessità di armonizzare il
         modello dei permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri a cittadini di paesi
         terzi.
(4)      L'azione comune 97/11/GAI deve essere sostituita da un atto della Comunità.
(5)      È indispensabile che il modello uniforme per i permessi di soggiorno contenga tutte le
         informazioni necessarie e soddisfi elevati requisiti tecnici, in particolare per quanto
         attiene alle garanzie contro la contraffazione e la falsificazione; ciò contribuirà alla
         prevenzione e alla lotta contro l'immigrazione illegale ed il soggiorno irregolare; esso
         deve inoltre essere idoneo all'uso in tutti gli Stati membri e presentare caratteristiche di
         sicurezza armonizzate universalmente riconoscibili, visibili a occhio nudo.
19
         GU C del , pag. .
20
         GU C del , pag. .
21
         GU L 7, del 10.1.1997, pag.1.
                                                     21
 ---pagebreak--- (6)  Il presente regolamento definisce solo le caratteristiche del modello che non hanno
     carattere di segretezza; esse dovranno essere integrate da altre prescrizioni che devono
     rimanere segrete onde evitare contraffazioni e falsificazioni e che non possono
     contenere dati personali o riferimenti agli stessi; la competenza ad adottare tali
     prescrizioni aggiuntive deve essere conferita alla Commissione, che è assistita dal
     comitato di cui all'articolo 6 del regolamento n. 1683/95 del 29 maggio 1995 che
     istituisce un modello uniforme per i visti22.
(7)  Per limitare allo stretto necessario il numero delle persone cui sono comunicate le
     informazioni di cui trattasi, è altresì indispensabile che ogni Stato membro attribuisca
     ad un solo organismo il compito di stampare il modello uniforme di permesso di
     soggiorno, fermo restando che gli Stati membri sono liberi, se necessario, di cambiare
     organismo; per motivi di sicurezza, ogni Stato membro deve comunicare il nome
     dell'organismo in questione alla Commissione e agli altri Stati membri.
(8)  Per quanto attiene ai dati personali da riportare nel modello uniforme di permesso di
     soggiorno, si deve garantire il rispetto della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo
     e del Consiglio del 24.10.1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al
     trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati23.
(9)  Poiché le misure necessarie ai fini dell'attuazione del presente regolamento hanno
     portata generale, ai sensi dell'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE del
     28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
     conferite alla Commissione24, esse vanno adottate applicando la procedura di
     regolamentazione di cui all'articolo 5 della menzionata decisione.
(10) In relazione all'attuazione dell'Accordo di associazione firmato con la Norvegia e
     l'Islanda, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai
     sensi del Protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione
     europea,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                          Articolo 1
1.     I permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri a cittadini di paesi terzi sono
       conformi ad un modello uniforme e comprendono uno spazio riservato alle
       informazioni indicate nell'allegato. Il modello uniforme può essere utilizzato come
       autoadesivo o documento a sé stante. Ciascuno Stato membro può aggiungere nello
       spazio del modello uniforme riservato a tal fine informazioni importanti riguardanti
       la natura del permesso e lo status giuridico della persona interessata, in particolare le
       informazioni sull'eventuale permesso di lavoro della stessa.
2.     Ai fini del presente regolamento, si intende per
22
     GU L 164, del 14.7.1995, pag.1. Regolamento modificato dal regolamento .... (cfr. primo testo del
     presente documento).
23
     GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31
24
     GU L 1984, del 17.7.1999, pag. 23
                                               22
 ---pagebreak---          a)     “permesso di soggiorno” un'autorizzazione rilasciata dall'autorità di uno Stato
                membro che consente ad un cittadino di un paese terzo di soggiornare
                legalmente sul proprio territorio, ad eccezione:
                –     i) dei visti;
                –     ii) dei permessi rilasciati in attesa dell'esame di una domanda di
                      permesso di soggiorno o di asilo.
         b)     “cittadino di un paese terzo” una persona che non è cittadino dell'Unione ai
                sensi dell'articolo 17, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità
                europea.
                                             Articolo 2
Ulteriori prescrizioni tecniche relative al modello uniforme per i permessi di soggiorno
saranno adottate in conformità della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, con
riferimento a:
–        a) ulteriori requisiti di sicurezza, compresi elevati criteri anti-contraffazione e anti-
         falsificazione;
–        b) le condizioni di conservazione dei modelli al fine di prevenirne il furto;
–        c) le condizioni di compilazione del modello uniforme per i permessi di soggiorno;
–        d) le altre condizioni necessarie ai fini dell'introduzione di permessi di soggiorno di
         modello uniforme.
                                             Articolo 3
Le prescrizioni di cui all'articolo 2 sono segrete e non sono pubblicate. Esse sono comunicate
esclusivamente agli organismi designati dagli Stati membri per la stampa e alle persone
debitamente autorizzate da uno Stato membro o dalla Commissione.
Ciascuno Stato membro designa un unico organismo responsabile della stampa dei suoi
permessi di soggiorno di modello uniforme. Esso comunica il nome di tale organismo alla
Commissione e agli altri Stati membri. Due o più Stati membri possono designare a tale scopo
un unico organismo. Ogni Stato membro conserva la facoltà di cambiare l'organismo da esso
designato. Esso ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
                                             Articolo 4
Il modello di permesso di soggiorno, la sua emissione ed il suo utilizzo si conformano alle
disposizioni della direttiva 95/46/CE.
Fatte salve le suddette disposizioni, la persona cui è stato rilasciato il permesso di soggiorno
ha il diritto di verificare i dati personali ivi riportati e, se del caso, di farli rettificare o
sopprimere.
                                                 23
 ---pagebreak--- Il permesso di soggiorno non deve contenere alcuna informazione leggibile tramite lettore
ottico diversa da quelle previste nell'allegato e da quelle indicate nel relativo documento di
viaggio.
                                              Articolo 5
Il presente regolamento non si applica ai cittadini di paesi terzi che siano:
–         familiari di cittadini dell'Unione europea che esercitano il loro diritto di libera
          circolazione;
–         cittadini degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio, parti
          dell'accordo sullo Spazio economico europeo e loro familiari che esercitano il diritto
          alla libera circolazione in virtù del suddetto accordo.
                                              Articolo 6
1.        La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 6 del regolamento (CE)
          n. 1683/95.
2.        Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
          regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, in conformità
          dell'articolo 7 della stessa.
3.        Il termine previsto dall'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato
          in un mese.
                                              Articolo 7
Gli Stati membri rilasciano permessi di soggiorno di modello uniforme di cui all'articolo 1 al
più tardi un anno dopo l'adozione delle misure di cui all'articolo 2, lettera a).
A decorrere da tale data, il presente regolamento sostituisce l'azione comune 97/11/GAI.
L'introduzione del modello uniforme per i permessi di soggiorno non pregiudica tuttavia la
validità delle autorizzazioni rilasciate tramite altri modelli, a meno che lo Stato membro
interessato non disponga altrimenti.
                                                  24
 ---pagebreak---                                              Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli
Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles, addì
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                                 25
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO
a) Descrizione
Il presente documento verrà prodotto sotto forma di autoadesivo, se possibile di formato ID 2,
ovvero come documento a sé stante nel formato ID1 o ID2. Esso deve essere conforme alle
prescrizioni tecniche stabilite dal documento OACI sui visti suscettibili di lettura
meccanizzata (Documento 9303 parte 2) o sui documenti di viaggio suscettibili di lettura
meccanizzata (Documento 9303 parte 3). Esso contiene le seguenti menzioni:
1. La denominazione del documento (permesso di soggiorno), che figura nella o nelle lingue
dello Stato membro di rilascio.∗
2. Il numero del documento - con una speciale protezione di sicurezza e preceduto da una
lettera di identificazione.
3.1. Campo «Nome»: Cognome e nome/nomi, vanno inseriti in quest'ordine.*
4.2. Campo «valido fino a»: va iscritta la corrispondente data di validità o, se del caso,
un'espressione che ne precisa la validità illimitata.
5.3. Campo «Luogo/data del rilascio»: vanno iscritti luogo e data del rilascio del permesso di
soggiorno.*
6.4. Campo «tipo di permesso»: va iscritto il tipo specifico di permesso di soggiorno
rilasciato dallo Stato membro al cittadino straniero.* Per i familiari di un cittadino
dell'Unione europea che non ha esercitato i diritto alla libera circolazione, tale permesso
deve contenere la menzione «familiare».
7.5.-9. Campo «annotazioni»: gli Stati membri possono inserire dati e indicazioni per uso
nazionale e necessari in base al diritto nazionale sui cittadini di paesi terzi, compresi i dati
relativi all'eventuale permesso di lavoro.*
8. Campo «Data/Firma/Autorizzazioni»: possono essere inseriti - se necessario - la firma e il
sigillo dell'autorità emittente e/o del titolare del documento.
9. In questa zona figura - immagine prestampata - l'emblema dello Stato membro per
distinguere i permessi di soggiorno e a garanzia dell'origine nazionale.
10. Questa casella è riservata allo spazio per la lettura ottica da utilizzare in base alle direttive
OACI.
11. Nello spazio di questa casella è riportato esclusivamente il nome del corrispondente Stato
membro. La stampa di tale scritta non deve danneggiare lo spazio per la lettura ottica.
12. In questa zona figura un effetto di immagine latente metallizzata con il corrispondente
codice alfabetico dello Stato membro, se si tratta di un autoadesivo o di una pagina cartacea
non plastificata.
∗        Laddove tali informazioni siano riportate in una lingua che usa caratteri non latini, esse devono anche
         essere traslitterate nell'alfabeto latino.
                                                       26
 ---pagebreak--- 13. In questa zona figura un OVD (cinerama o segno analogo).
14. Se il permesso di soggiorno è costituito da un documento a sé stante, in questa casella
viene apposta la fotografia da assicurare con una pellicola OVD (cinepellicola o altra pellicola
di sicurezza).
15. Se si tratta di un documento a sé stante la parte posteriore deve prevedere delle caselle per
le seguenti informazioni aggiuntive:
- data/luogo di nascita∗
- cittadinanza*
- sesso*
- annotazioni.*
Può essere altresì indicato l'indirizzo del titolare del permesso.*
b) Colore, procedimento di stampa
Gli Stati membri stabiliscono il colore ed il procedimento di stampa nel rispetto del modello
uniforme definito nel presente allegato e delle prescrizioni tecniche che saranno definite in
conformità dell'articolo 2 del regolamento.
c) Materiali
La carta utilizzata per i permessi di soggiorno contenenti i dati personali o altre informazioni
deve soddisfare i seguenti requisiti:
- assenza di azzurrante ottico,
- filigrana bitonale,
- reagenti di sicurezza contro i tentativi di cancellatura chimica.
- fibre colorate (parzialmente visibili, parzialmente fluorescenti ai raggi UV)
- piastrine fluorescenti agli UV
Se una carta incorporata riservata all'iscrizione dei dati personali è composta esclusivamente
di materiale plastico, non è generalmente possibile applicare gli elementi di sicurezza
impiegati per la pagina cartacea. L'assenza di elementi di sicurezza a livello di materiale deve
essere compensata da misure a livello di stampa, che vadano oltre le norme minime elencate
in appresso, dall'impiego di elementi otticamente variabili (OVD = optically variable device)
o da adeguate tecniche di emissione. Le caratteristiche di sicurezza essenziali del materiale
devono essere di tipo uniforme.
∗        Laddove tali informazioni siano riportate in una lingua che usa caratteri non latini, esse devono anche
         essere traslitterate nell'alfabeto latino.
                                                       27
 ---pagebreak--- d) Tecniche di stampa
Possono essere adottate le seguenti tecniche di stampa:
–         stampa di fondo:
arabeschi bicolori,
colorazione iridata fluorescente,
sovrastampa fluorescente agli UV,
motivi che costituiscano una efficace protezione anti-contraffazione e anti-falsificazione.
Sui supporti cartacei e sugli autoadesivi devono essere impiegati colori reattivi.
La grafica della pagina anteriore (recto) del documento deve permettere una differenziazione
rispetto alla pagina posteriore (verso).
–         Stampa del formulario:
con microstampa integrata (se non già integrata nella stampa di fondo).
–         Numerazione:
mediante stampa (per quanto possibile, con caratteri speciali e con inchiostro fluorescente in
reazione agli UV) o, nelle carte incorporate, integrata con la stessa tecnica impiegata per
l'iscrizione dei dati. Se si utilizza un autoadesivo, è obbligatorio l'uso di stampa con caratteri
speciali e con inchiostro fluorescente.
Qualora sia usato un autoadesivo o un foglio cartaceo non plastificato, sono necessari in
aggiunta la calcografia con effetto di immagine latente, la microstampa e un inchiostro
otticamente variabile. Per i documenti composti interamente di materiale plastico devono
essere impiegati anche elementi supplementari di sicurezza otticamente variabili, almeno
mediante l'uso di inchiostro con proprietà otticamente variabili o con misure equivalenti. Le
caratteristiche di sicurezza essenziali della stampa devono essere di tipo uniforme.
e) Tecniche di protezione contro la riproduzione
Un elemento otticamente variabile (OVD) o equivalente deve essere usato per gli autoadesivi o
per la pagina anteriore del permesso di soggiorno, e consistere di microstrutture di diffrazione
ottica (cinegramma o equivalente) integrate nella pellicola apposta a caldo o collocate come
copertura OVD o, sugli autoadesivi o su una pagina cartacea non plastificata, quale OVD
metallizzato (con calcografia in sovrastampa).
f) Tecniche di emissione
Per assicurare una adeguata protezione dei permessi di soggiorno contro tentativi di
contraffazione e di falsificazione, sarà necessario in futuro che i dati personali, compresi la
fotografia, la firma del titolare, se figura nella pagina dei dati personali, nonché i dati essenziali
siano integrati nel materiale del documento. La fotografia non dovrà più essere apposta secondo
i metodi tradizionali.
                                                   28
 ---pagebreak--- È possibile utilizzare le seguenti tecniche:
- stampa laser
- procedimento di termotrasferimento
- stampa a getto d'inchiostro
- procedimento fotografico
- incisione laser.
Per garantire una sufficiente sicurezza dei dati iscritti contro tentativi di alterazione occorre
imperativamente prevedere una laminatura a caldo con pellicola di sicurezza otticamente
variabile nei casi di stampa laser, termotrasferimento o procedimenti fotografici.
g) In relazione ai punti c), d) ed e), gli Stati membri hanno facoltà di introdurre ulteriori criteri
di sicurezza, purché essi siano conformi alle decisioni già adottate in materia.
Le prescrizioni tecniche e le caratteristiche di sicurezza devono corrispondere ai criteri e alle
specifiche definite dal regolamento (CE) 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i
visti.
                                                  29
 ---pagebreak--- Permesso di soggiorno per i cittadini di paesi terzi in forma di documento a sé stante
                                            30
 ---pagebreak--- Permesso di soggiorno per i cittadini di paesi terzi in forma di autoadesivo
                                            31