CELEX: 51993EC2825
Language: it
Date: 2006-12-08
Title: Progetto di Regolamento (CE) n. …/… della Commissione del […] recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, riguardo alla determinazione e alla concessione di restituzioni adattate per i cereali esportati sotto forma di talune bevande alcoliche (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        C(2006)

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CE) N. …/… DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

       recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, riguardo alla determinazione e alla concessione di
                              restituzioni adattate per i cereali esportati sotto forma di talune bevande alcoliche

                                                              (versione codificata)

                                            ê 2825/93 (adattato)

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CEE) N. …/… DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

     recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. Ö 1784/2003 Õ del Consiglio, riguardo alla determinazione e alla concessione di
                              restituzioni adattate per i cereali esportati sotto forma di talune bevande alcoliche

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. Ö 1784/2003 Õ del Consiglio, del Ö 29 settembre 2003 Õ, relativo all'organizzazione comune dei mercati  nel  settore
dei cereali[1], in particolare l’articolo Ö 18 Õ,

visto il regolamento (CE) n. Ö 2799/98 Õ del Consiglio, del Ö 15 dicembre 1998 Õ, Ö che istituisce il  regime  agromonetario  dell’euro Õ[2],  in
particolare l'articolo Ö 3 Õ, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) Il regolamento (CEE) n. 2825/93 della Commissione, del 15 ottobre 1993, recante modalità di applicazione del regolamento CEE n. 1766/92 del
      Consiglio, riguardo alla determinazione e alla concessione di restituzioni adattate per i cereali esportati sotto forma di  talune  bevande
      alcoliche [3] è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese[4].  A  fini  di  razionalità  e  chiarezza  occorre  provvedere  alla
      codificazione di tale regolamento.

                                            ê 2825/93 considerando (1)

   2) L'articolo 16, del regolamento (CE) n. 1784/2003 dispone che, nella misura necessaria per tener conto delle particolarità  di  elaborazione
      di talune bevande alcoliche ottenute da cereali, i criteri per la concessione delle restituzioni all'esportazione possono essere adattati a
      questa situazione speciale. È necessario prevedere tale adattamento per alcune bevande alcoliche per le quali, da un lato,  il  prezzo  dei
      cereali al momento dell'esportazione non è legato al prezzo dei cereali al momento della fabbricazione e, dall'altro,  poiché  il  prodotto
      finale risulta da un miscuglio di vari prodotti, è diventato impossibile seguire l'identità dei cereali incorporati nel prodotto finale  da
      esportare, tanto più che tali bevande sono sottoposte a un invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni.

                                            ê 2825/93 considerando (2)

   3) Le suddette difficoltà si riscontrano in particolare per lo Scotch Whisky, per l'Irish Whiskey e per il Whisky spagnolo.

                                            ê 2825/93 considerando (3)

   4) È opportuno, per quanto possibile, applicare in modo analogo  il  regime  normale  delle  restituzioni;  è  quindi  opportuno  versare  una
      restituzione ai cereali conformi al disposto dell'articolo 23, paragrafo 2 del trattato, utilizzati proporzionalmente  ai  quantitativi  di
      bevande alcoliche che saranno esportati. A tale scopo, occorre applicare ai quantitativi dei suddetti cereali  distillati  un  coefficiente
      globale e forfettario calcolato in base alle statistiche nazionali fornite dagli Stati membri interessati.  La  scelta,  a  tal  fine,  del
      rapporto esistente fra i quantitativi totali delle bevande alcoliche di cui trattasi esportati e i quantitativi  totali  messi  in  vendita
      sembra costituire una soluzione semplice ed equa. È opportuno definire le nozioni di «quantitativi totali  esportati»  e  di  «quantitativi
      totali commerciali». Per la determinazione dei quantitativi di cereali distillati e del coefficiente, devono essere esclusi i  quantitativi
      soggetti al regime di perfezionamento attivo.

                                            ê 2825/93 considerando (4)

   5) È necessario prevedere l'adeguamento del coefficiente specialmente per premunirsi contro l'eventualità che i versamenti delle  restituzioni
      servano anche per aumentare in modo anomalo le scorte.

                                            ê 2825/93 considerando (5)

   6) L'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento  (CE)  n.  1784/2003  prevede  la  possibilità  di  differenziare  la  restituzione  secondo  la
      destinazione; occorre quindi prevedere criteri obiettivi per giungere alla soppressione della restituzione per alcune destinazioni.

                                            ê 2825/93 considerando (6)

   7) Occorre fissare il giorno che determina il tasso della restituzione applicabile; tale giorno deve essere  collegato,  in  primo  luogo,  al
      momento dell'assoggettamento a controllo dei cereali e, in secondo luogo, per i quantitativi  distillati,  a  ciascun  periodo  fiscale  di
      distillazione. Il versamento della restituzione è subordinato alla presentazione di una dichiarazione attestante che i cereali  sono  stati
      distillati; detta dichiarazione deve recare i dati necessari per il calcolo delle restituzioni. Il primo giorno di ogni periodo fiscale  di
      distillazione può anche costituire il fatto generatore del tasso di conversione agricolo, secondo  criteri  enunciati  all'articolo  3  del
      regolamento (CE) n. 2799/98.

                                            ê 2825/93 considerando (7)

   8) Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, è necessario  ricevere  comunicazione  sia  dell'avvenuta  uscita  dei  prodotti  dalla
      Comunità, sia, in taluni casi, della loro destinazione; per tale motivo, è d'uopo ricorrere  alla  definizione  d'esportazione  di  cui  al
      regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario[5], nonché  avvalersi  delle
      prove previste dal regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione, del 15 aprile 1999, recante modalità comuni di applicazione  del  regime
      delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli[6].

                                            ê 2825/93 considerando (8) (adattato)

   9) Per determinare il coefficiente, è opportuno prevedere l'obbligo di fornire determinate prove relative all'esportazione dei quantitativi di
      bevande alcoliche. Ö Risulta opportuno disporre che, nel caso di merci che ritornino nel territorio comunitario, si applichi,  in  presenza
      delle condizioni particolari previste, l’articolo 43 del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che  fissa  le
      modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli di importazione, d’esportazione  e  di  fissazione  anticipata  relativa  ai  prodotti
      agricoli[7]. Õ

                                            ê 2825/93 considerando (9)

  10) È opportuno prevedere la comunicazione alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle informazioni necessarie.

                                            ê 2825/93 considerando (11)

  11) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali,

                                            ê 2825/93

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                    Articolo 1

1. Il  presente  regolamento  stabilisce  le  modalità  d'applicazione  relative  alla  determinazione  e  alla  concessione  delle  restituzioni
all'esportazione per i cereali esportati sotto forma di bevande alcoliche contemplate dall'articolo 16 del regolamento (CE)  n.  1784/2003  e  il
cui processo obbligatorio di fabbricazione comprende un periodo d'invecchiamento di almeno tre anni.

                                            ê 2825/93 (adattato)

2. Ö Il regolamento (CE) n. 1043/2005 della Commissione[8] non si applica alle bevande alcoliche di cui al paragrafo 1,  fatto  salvo  l’articolo
6, paragrafo 1 del presente regolamento. Õ

                                                                    Articolo 2

Possono beneficiare delle restituzioni previste dall'articolo 1 i cereali conformi al disposto dell'articolo 23, paragrafo 2 del trattato  e  che
sono utilizzati per la  produzione  delle  bevande  alcoliche  dei  codici  NC  Ö 2208 30 32,  2208 30 38,  2208 30 52,  2208 30 58,  2208 30 72,
2208 30 78, 2208 30 82 et 2208 30 88 Õ, elaborate secondo le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio[9].

                                            ê 2825/93

                                                                    Articolo 3

Ai fini del presente regolamento s'intende per:

a)    «periodo di distillazione determinato», un periodo corrispondente ad un periodo di  distillazione  concordato  tra  il  beneficiario  e  le
       autorità doganali o altre autorità competenti a fini di controllo delle accise (periodo fiscale);

                                            ê 2825/93 (adattato)

b)    «quantitativi totali esportati», i quantitativi di bevande alcoliche rispondenti ai requisiti di  cui  all'articolo  23,  paragrafo  2  del
       trattato, esportati verso una destinazione per la quale è applicabile la restituzione;

                                            ê 2825/93

c)    «quantitativi totali commercializzati», i quantitativi di bevande alcoliche rispondenti ai requisiti di cui all'articolo  23,  paragrafo  2
       del trattato, usciti definitivamente dagli impianti di produzione e di magazzinaggio a fini di vendita per il consumo umano;

d)    «assoggettamento a controllo», il fatto di sottoporre i cereali destinati alla fabbricazione delle bevande alcoliche di cui all'articolo  2
       ad un regime di controllo doganale o ad un regime amministrativo che presenti garanzie equivalenti.

                                                                    Articolo 4

1. I quantitativi per i quali è concessa la restituzione sono i quantitativi di cereali sottoposti a controllo, distillati dagli  aventi  diritto
durante un periodo di distillazione determinato e moltiplicati per un coefficiente, fissato annualmente  per  ogni  Stato  membro  interessato  e
applicabile ad ogni avente diritto interessato. Tale coefficiente esprime il rapporto medio esistente tra i quantitativi  totali  esportati  e  i
quantitativi totali commercializzati della  bevanda  alcolica  in  questione,  sulla  base  della  tendenza  registrata  nell'andamento  di  tali
quantitativi durante il numero di anni corrispondente al periodo medio d'invecchiamento di detta bevanda alcolica.

Per la determinazione dei  quantitativi  di  cereali  distillati  e  del  coefficiente,  sono  esclusi  i  quantitativi  soggetti  al  regime  di
perfezionamento attivo.

Ai fini del calcolo del coefficiente, si tiene conto altresì della variazione delle scorte di una delle bevande alcoliche in oggetto.

Il coefficiente può essere differenziato secondo i cereali utilizzati.

2. Gli organismi competenti rilevano periodicamente il volume delle esportazioni effettuate e il volume delle scorte.

                                                                    Articolo 5

Il coefficiente di cui all'articolo 4 , paragrafo 1, è stabilito ogni anno anteriormente al 1o luglio.

                                            ê 1633/2000 art. 1 (adattato)

Esso si applica dal 1o ottobre al 30 settembre dell'anno successivo.

                                            ê 2825/93

Il coefficiente in oggetto è fissato sulla base dei dati forniti dagli Stati membri, relativi al periodo dal 1o  gennaio  al  31  dicembre  degli
anni precedenti quello di determinazione del coefficiente stesso.

                                                                    Articolo 6

                                            ê 2825/93 (adattato)

1. Ö Il tasso della restituzione applicabile è quello stabilito dall’articolo 14, primo comma del regolamento (CE) n. 1043/2003. Õ

                                            ê 2825/93

2. Il tasso della restituzione e il tasso di conversione agricolo sono quelli validi alla data di assoggettamento a controllo dei cereali.

Tuttavia, per i quantitativi distillati in ciascuno dei periodi fiscali di distillazione  successivi  a  quello  in  cui  i  cereali  sono  stati
sottoposti a controllo, detti tassi sono quelli vigenti il primo giorno di ogni periodo fiscale di distillazione interessato.

                                                                    Articolo 7

1. Quando la situazione del mercato mondiale o le esigenze specifiche di alcuni mercati lo esigano, la restituzione viene  soppressa  per  alcune
destinazioni.

                                            ê 3098/94 art. 1, punto 1

2. Nel caso in cui la restituzione venga soppressa in applicazione del paragrafo 1 e nel caso  in  cui  essa  sia  ripristinata,  nonché  qualora
alcuni mercati non siano più ammissibili al beneficio di restituzioni all'esportazione in seguito alla conclusione di un atto di  adesione  o  di
accordi con paesi terzi,  il  coefficiente  di  cui  all'articolo  4,  paragrafo  1  viene  adattato.  L'adattamento  consiste  nell'escludere  o
nell'includere, a seconda dei casi, nei quantitativi totali esportati, presi in considerazione ai fini del  calcolo  di  detto  coefficiente,  le
quantità esportate a destinazione dei mercati per i quali la restituzione è stata soppressa o ripristinata. Il coefficiente adattato  si  applica
a partire dal primo giorno del periodo fiscale di distillazione successivo alla modifica dell'ammissibilità dei mercati in oggetto.

                                            ê 2825/93

                                                                    Articolo 8

Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, i cereali possono essere sostituiti dal malto.

In tal caso, il coefficiente di conversione del malto in orzo è di 1,30.

Tuttavia, quanto il malto posto sotto controllo è malto verde con un tasso di umidità compreso tra il  43  %  e  il  47  %,  il  coefficiente  di
conversione del malto verde in malto al 7% di umidità è di 0,57.

                                                                    Articolo 9

1. L'avente diritto alla restituzione è un distillatore stabilito nella Comunità.

2. Prima dell'inizio di ogni periodo fiscale di distillazione, il distillatore trasmette  alle  autorità  competenti  una  dichiarazione  recante
tutti i dati necessari per il calcolo della restituzione all'esportazione, in particolare:

a)    la designazione dei cereali o del malto secondo la nomenclatura combinata, eventualmente ripartita per partite omogenee;

b)    il peso netto dei prodotti e il tasso di umidità, separatamente per ciascuna partita di cui alla lettera a);

c)    la conferma che i prodotti sono conformi al disposto dell'articolo 23, paragrafo 2 del trattato;

d)    il luogo di magazzinaggio e di distillazione dei prodotti.

Durante il periodo fiscale di distillazione, tale dichiarazione può venir attualizzata in funzione dell'andamento del processo di  distillazione,
onde tener conto dei quantitativi effettivamente distillati in eccesso o in difetto.

3. Dopo ogni periodo fiscale di distillazione, il distillatore presenta alle  autorità  competenti  una  dichiarazione,  in  appresso  denominata
«dichiarazione di distillazione», con la quale conferma di aver distillato, durante il periodo di distillazione considerato, i  cereali  indicati
nella dichiarazione di cui al paragrafo 2, ai fini della fabbricazione di una delle bevande alcoliche  in  oggetto,  e  precisa  la  quantità  di
prodotti distillati ottenuta. Tale dichiarazione è vidimata dalle autorità preposte al controllo.

4. La restituzione è pagata quando sia fornita la prova che i cereali sono stati sottoposti a controllo e distillati.

5. Il peso da prendere in considerazione per il pagamento è il peso netto dei cereali, se il loro tasso di umidità è pari o inferiore al 15%.  Se
il tasso di umidità dei cereali utilizzati è superiore al 15% e inferiore o pari al 16%, il peso da prendere in considerazione per  il  pagamento
è il peso netto diminuito dell'1%. Se il tasso di umidità dei cereali utilizzati è superiore al 16% e inferiore o pari al 17%, la  diminuzione  è
del 2%. Se il tasso di umidità dei cereali impiegati è superiore al 17%, la diminuzione è del 2%  per  ogni  unità  percentuale  di  umidità  che
eccede il 15%.

Per il malto, ad esclusione del malto verde di cui all'articolo 8, si prende in considerazione, ai fini del pagamento, il peso netto  qualora  il
suo tasso di umidità sia pari o inferiore al 7%. Se il tasso di umidità del malto utilizzato è superiore al 7% ma inferiore  o  pari  all'8%,  il
peso da prendere in considerazione per il pagamento è il peso netto diminuito dell'1%. Se il tasso di umidità del malto è  superiore  all'8%,  la
diminuzione è del 2% per ogni unità percentuale di umidità eccedente il 7%.

Il metodo comunitario di riferimento per determinare il tasso di umidità dei cereali e del  malto  destinati  alla  fabbricazione  delle  bevande
alcoliche di cui al presente regolamento è quello che figura nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 824/2000 della Commissione[10].

                                                                   Articolo 10

Gli Stati membri adottano le  disposizioni  necessarie  per  verificare  l'esattezza  delle  dichiarazioni  di  cui  all'articolo  9,  nonché  le
disposizioni relative al controllo materiale dei cereali, il processo di distillazione e l'uso del prodotto distillato ottenuto.

                                                                   Articolo 11

1. I sottoprodotti della trasformazione sono svincolati dal controllo, allorché venga stabilito che non eccedono i quantitativi di  sottoprodotti
ottenuti abitualmente.

2. Non è concessa alcuna restituzione se i cereali o il malto non sono di qualità sana, leale e mercantile.

                                                                   Articolo 12

1. La restituzione è versata dallo Stato membro nel quale sono state accettate le dichiarazioni di cui all'articolo 9.

2. Il pagamento è eseguito soltanto previa domanda scritta dell'operatore. A tal fine gli Stati membri possono esigere l'impiego di uno  speciale
formulario.

3. A pena di decadenza, e salvo in caso di forza maggiore, i documenti necessari per il versamento della restituzione  devono  essere  presentati
entro dodici mesi dal giorno in cui le autorità che procedono al controllo hanno vidimato la dichiarazione di distillazione.

                                            ê 3098/94 art. 1, punto 2

4. Qualora sia fissato un coefficiente adattato a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, le restituzioni indebitamente versate a partire dalla  data
di applicazione di tale coefficiente adattato vengono restituite dagli operatori che ne hanno beneficiato.

                                            ê 2825/93

                                                                   Articolo 13

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, deve essere fornita la  prova  che  i  quantitativi  di  bevande  alcoliche  conformi  al  disposto
dell'articolo 23, paragrafo 2 del trattato sono stati esportati.

2. Le prove ammesse sono quelle previste dal regolamento (CE) n. 800/1999.

3. Ai fini del presente regolamento, per esportazione s'intende:

a)    l'esportazione ai sensi degli articoli 161 e 162 del regolamento (CEE) n. 2913/92,

       e

b)    le consegne per le destinazioni di cui all'articolo 36 del regolamento (CE) n. 800/1999.

4. I prodotti posti in un deposito di approvvigionamento ai sensi dell'articolo 40 del regolamento (CE) n.  800/1999  si  considerano  esportati.
Quando i prodotti sono stati depositati in tali depositi, si applicano, per analogia, le disposizioni degli articoli da  40  a  43  del  suddetto
regolamento.

                                                                   Articolo 14

1. Le bevande alcoliche sono contabilizzate come esportate il giorno di espletamento delle formalità doganali di esportazione.

2. La dichiarazione presentata al momento dell'espletamento delle formalità doganali di esportazione reca:

a)    la designazione delle bevande alcoliche secondo la nomenclatura combinata;

b)    i quantitativi di bevande alcoliche da esportare, espressi in litri di alcole;

c)    la composizione delle bevande alcoliche o un riferimento a tale composizione, che consenta di determinare il tipo di cereali utilizzati;

d)    l'indicazione dello Stato membro produttore.

3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera c), se la bevanda alcolica  è  ottenuta  da  diversi  tipi  di  cereali  e  se  risulta  da
un'ulteriore miscela, è sufficiente indicarlo nella dichiarazione.

                                                                   Articolo 15

1. Affinché un quantitativo di bevanda alcolica possa essere contabilizzato come esportato,  le  prove  di  cui  all'articolo  13  devono  essere
presentate alle autorità designate entro sei mesi dal giorno dell'espletamento delle formalità doganali di esportazione.

2. Se le prove non hanno potuto essere presentate entro i termini, nonostante la necessaria  diligenza  da  parte  dell'esportatore,  può  essere
concessa una proroga non eccedente, globalmente, i sei mesi.

Tuttavia, qualora la prova di avvenuta esportazione venga fornita posteriormente ai termini fissati, in modo che tale esportazione non possa  più
venir contabilizzata con quelle realizzate nello stesso anno civile, detta esportazione verrà  contabilizzata  con  quelle  realizzate  nell'anno
civile successivo.

                                                                   Articolo 16

1. Quando si applica il regime di transito comunitario, la circolazione delle bevande di cui all'articolo 13, paragrafo 1 avviene  in  base  alla
procedura del transito comunitario esterno.

2. A norma del regolamento (CEE) n. 2913/92, si considera che le bevande alcoliche di cui all'articolo 13, paragrafo 1 del  presente  regolamento
abbiano espletato le formalità doganali di esportazione ai fini della concessione delle restituzioni all'esportazione.  Questi  prodotti  possono
essere immessi in libera pratica solo qualora sia rimborsato un importo corrispondente alla restituzione all'esportazione pagata.

                                                                   Articolo 17

In caso di applicazione dell'articolo 7, va fornita la prova supplementare che le bevande alcoliche in oggetto sono pervenute  alla  destinazione
per la quale è fissata la restituzione.

In tal caso, la prova dell'importazione in un paese terzo per il quale è prevista la restituzione è la prova di cui agli articoli  15  e  16  del
regolamento (CE) n. 800/1999.

                                                                   Articolo 18

1. Gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione il nome e l'indirizzo degli organismi  competenti  per  l'applicazione  del  presente
regolamento.

                                            ê 2825/93 (adattato)

2. Prima del 16 Ö luglio Õ di ogni anno, gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati seguenti:

                                            ê 2825/93

a)    quantitativi di cereali e di malto rispondenti ai requisiti di  cui  all'articolo 23,  paragrafo 2  del  trattato,  distillati  durante  il
       periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre dell'anno precedente, distinti secondo la nomenclatura combinata;

b)    quantitativi di cereali e di malto, distinti secondo la nomenclatura combinata, che hanno formato oggetto  del  regime  di  perfezionamento
       attivo nello stesso periodo;

c)    quantitativi di bevande alcoliche di cui all'articolo 2, distinti secondo le categorie di cui all'articolo  19,  quantitativi  esportati  e
       quantitativi commercializzati nello stesso periodo;

d)    quantitativi di bevande alcoliche ottenute nell'ambito del  regime  di  perfezionamento  attivo,  distinti  secondo  le  categorie  di  cui
       all'articolo 19, spediti verso i paesi terzi nello stesso periodo;

e)    quantitativi di bevande alcoliche in magazzino al 31 dicembre dell'anno precedente, nonché quantitativi prodotti nello stesso periodo.

3. Anteriormente al 16 ottobre, al 16 gennaio e al 16 aprile di ogni anno, gli Stati membri comunicano inoltre alla Commissione i  dati  indicati
alle lettere da a) a d) di cui dispongono per i relativi trimestri.

                                            ê 3098/94 art. 1, punto 3

4. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri comunicano i dati necessari  per  poter  applicare  l'adattamento  del  coefficiente  di  cui
all'articolo 7, paragrafo 2.

                                            ê 2825/93

                                                                   Articolo 19

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 18:

a)    il «grain whisky» si considera ottenuto da malto e da cereali;

b)    il «malt whisky» si considera ottenuto esclusivamente da malto;

c)    l' «Irish whiskey» categoria A si considera ottenuto da malto e da cereali. Il malto entra nella composizione per meno del 30 %;

d)    l' «Irish whiskey» categoria B si considera ottenuto da orzo e malto, con un minimo del 30 % di malto;

e)    la percentuale dei vari tipi di cereali utilizzati per la fabbricazione delle bevande alcoliche di cui all'articolo 14, paragrafo  3  viene
       stabilita prendendo in considerazione i quantitativi globali dei vari tipi di  cereali  utilizzati  per  la  fabbricazione  delle  bevande
       alcoliche di cui all'articolo 2.

                                            ê 

                                                                   Articolo 20

Il regolamento (CEE) n. 2825/93 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato II.

                                            ê 2825/93 (adattato)

                                                                   Articolo 21

Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno Ö successivo a quello di Õ pubblicazione  nella  Gazzetta  ufficiale  dell’Unione
europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per la Commissione
      […]
      Membro della Commissione

                                            é

                                                                    ALLEGATO I

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CEE) n. 2825/93 della Commissione                                 |(GU L 258 del 16.10.1993, pag. 6)                       |
|Regolamento (CE) n. 3098/94 della Commissione                                  |(GU L 328 del 20.12.1994, pag. 12)                   |
|Regolamento (CE) n. 1633/2000 della Commissione                                |(GU L 187 del 26.7.2000, pag. 29)                    |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO II

                                                              Tavola di concordanza

|Regolamento (CEE) n. 2825/93                                         |Presente regolamento                                                 |
|Articolo 1                                                           |Articolo 1                                                           |
|Articolo 2                                                           |Articolo 2                                                           |
|Articolo 3                                                           |Articolo 3                                                           |
|Articolo 4, paragrafo 1                                              |Articolo 4, paragrafo 1, primo e secondo comma                       |
|Articolo 4, paragrafo 2                                              |Articolo 4, paragrafo 1, terzo comma                                 |
|Articolo 4, paragrafo 3                                              |Articolo 4, paragrafo 1, quarto comma                                |
|Articolo 4, paragrafo 4                                              |Articolo 4, paragrafo 2                                              |
|Articolo 5                                                           |Articolo 5                                                           |
|Articolo 6                                                           |Articolo 6                                                           |
|Articolo 7                                                           |Articolo 7                                                           |
|Articolo 8                                                           |Articolo 8                                                           |
|Articolo 9                                                           |Articolo 9                                                           |
|Articolo 10                                                          |Articolo 10                                                          |
|Articolo 11                                                          |Articolo 11                                                          |
|Articolo 12                                                          |Articolo 12                                                          |
|Articolo 13, paragrafi 1 e 2                                         |Articolo 13, paragrafi 1 e 2                                         |
|Articolo 13, paragrafo 3, alinea                                     |Articolo 13, paragrafo 3, alinea                                     |
|Articolo 13, paragrafo 3, primo trattino                             |Articolo 13, paragrafo 3, lettera a)                                 |
|Articolo 13, paragrafo 3, secondo trattino                           |Articolo 13, paragrafo 3, lettera b)                                 |
|Articolo 13, paragrafo 4                                             |Articolo 13, paragrafo 4                                             |
|Articolo 14                                                          |Articolo 14                                                          |
|Articolo 15                                                          |Articolo 15                                                          |
|Articolo 16                                                          |Articolo 16                                                          |
|Articolo 17                                                          |Articolo 17                                                          |
|Articolo 18                                                          |Articolo 18                                                          |
|Articolo 19                                                          |Articolo 19                                                          |
|Articolo 20                                                          |___                                                                  |
|___                                                                  |Articolo 20                                                          |
|Articolo 21, primo comma                                             |Articolo 21                                                          |
|Articolo 21, secondo comma                                           |                                                                     |
|___                                                                  |Allegato I                                                           |
|___                                                                  |Allegato II                                                          |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   Ö GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1154/2005 della  Commissione  (GU L 187  del  19.7.2005,
      pag. 11) Õ.
[2]   Ö GU L 349 del 24.12.1998, pag. 1 Õ.
[3]   GU L 258 del 16.10.1993, pag. 6. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1633/2000 (GU L 187 del 26.7.2000, pag. 29).
[4]   V. allegato I.
[5]   GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 648/2005 (GU L 117 del 4.5.2005, pag. 13).
[6]   GU L 102 del 17.4.1999, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 671/2004 (GU L 105 del 14.4.2004, pag. 5).
[7]   GU L 152 del 24.6.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1856/2005 (GU L 297 del 15.11.2005, pag. 7).
[8]   GU L 172 del 5.7.2005, pag. 24.
[9]   GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1.
[10]  GU L 100 del 20.4.2000, pag. 31.