CELEX: C2004/021/86
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa T-382/03: Ricorso della società Izar Construcciones Navales S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 novembre 2003

C 21/42                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              24.1.2004
Motivi e principali argomenti                                                (1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante
                                                                                 modalità di applicazione dell’art. 93 del Trattato CE (GU L 83 del
La ricorrente nel presente procedimento, una società controlla-                  27.3.1999, pag. 1).
                                                                             (2) Regolamento (CE) del Consiglio 2.6.1997, n. 1013, relativo agli
ta dalla holding pubblica spagnola costituita dalla Sociedad                     aiuti a favore di taluni cantieri in ristrutturazione (GU L 148 del
Estatal de participaciones Industriales (SEPI) proprietaria di                   6.6.1997, pag. 1).
tutti i cantieri navali appartenenti allo Stato, inpugna la
decisione con cui l’istituzione contenuta ha dato avvio al
procedimento di indagine formale prevista dall’art. 88, n. 2,
CE, con riguardo a tre presunti aiuti consistenti nella concessio-
ne da parte del SEBI ai cantieri navali civili di Cadice e di
Juliana nonché alla fabbrica di motori di Manises finanziamenti
per un valore pari a 194,4 milioni di euro, nell’apporto di
capitale da partye della SEBI nella AESA (Astilleros Españoles
S.A.) per un valore pari a 252,4 milioni di euro, nonché nella
compensazione di perdite da parte della SEBI a favore dei
cantieri navali di Astano, Cadice e Juliana nonché a favore
della fabbrica di motori di Manises per un valore pari a                     Ricorso della società Izar Construcciones Navales S.A.
68,2 milioni di euro. La detta decisione pone in discussione, a              contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
parere della ricorrente, la legittimità, sotto il profilo del diritto                              to il 17 novembre 2003
comunitario, di taluni aiuti autorizzati nel 1997 del settore
medesimo, rispetto ai quali gli aiuti menzionati supra dovreb-
bero considerarsi quali aiuti integrativi.                                                             (Causa T-382/03)
A sostegno della domanda la ricorrente deduce:
                                                                                                         (2004/C 21/86)
—     la violazione dell’art. 88 CE e dei regolamenti 659/
      1999 (1) e 1013/1997 (2), nella parte in cui la decisione
      impugnata assume, quale fondamento normativo, l’art. 16
      del regolamento 659/1999 per affermare che, nel caso in                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
      cui dovessero risultare incompatibili gli aiuti autorizzati
      nel 1997, occorrerà procedere alla loro ripetizione. A tal
      riguardo si afferma che la Commissione ha illegittima-
      mente confuso gli aiuti di cui trattasi nella specie con
      aiuti esistenti ai sensi degli artt. 88, n. 1, e 17 e segg. del        Il 17 novembre 2003, la società Izar Construcciones Navales
      regolamento n. 659/1999.                                               S.A., con sede in Madrid (Spagna), rappresentata dagli avv.ti
                                                                             D. Jaime Folguera Crespo, Edurne Navarro Varona e D. Alfonso
—     Violazione del principio della tutela del legittimo affida-            Guitiérrez Hernández, ha proposto dinanzi al Tribunale di
      mento, in quanto la decisione impugnata fa venir meno                  primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      le legittime aspettative della ricorrente in merito alla               Commissione delle Comunità europee.
      legittimità e irrevocabilità degli aiuti autorizzati di 1997.
—     Violazione del principio della certezza del diritto, in
      considerazione della estemporaneità dell’azione della                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      Commissione e dell’applicazione retroattiva della norma-
      successiva ad una situazione sorta anteriormente alla sua
      entrata in vigore. Secondo la ricorrente, la facoltà di                —     annullare, a norma dell’art. 230 del Trattato CE, la
      procedere al recupero degli aiuti del 1997 avrebbe potuto                    decisione della Commissione 27 luglio 2003, relativa ai
      essere esercitata solamente nell’ambito temporale all’uopo                   presunti aiuti concessi a favore dei cantieri navali e statali
      previsto, vale a dire prima del 1999, atteso che l’esercizio                 spagnoli;
      di tale facoltà è subordinato agli esiti dei programmi di
      controllo previsti nel regolamento n. 1013/1997 e nella
      decisione del 1997, scaduti a tale data.                               —     condannare la Commissione alle spese.
—     Manifesto errore di diritto, nella parte in cui la decisione
      impugnata sostiene che i presunti aiuti ivi contemplati
      sarebbero incmpatibili con il mercato comune per il sol
      fatto di costituire aiuti integrativi a quelli autorizzati nei
      cantieri navali spagnoli dalla menzionata decisione del                Motivi e principali argomenti
      1997.
Infine, la ricorrente invoca la violazione del principio di                  La ricorrente nel presente procedimento, la stessa della causa
proporzionalità e dell’obbligo di motivazione, con particolare               T-381/03 IZAR, impugna la decisione della Commissione con
riguardo all’esistenza di aiuti di Stato della specie.                       cui:
 ---pagebreak--- 24.1.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 21/43
—     vengono assogettati al procedimento previsto dall’art. 88,            Motivi e principali argomenti
      n. 2, CE, tre presunti aiuti, consistenti in un aumento di
      capitale del valore di 736 milioni di euro, con una prima
      emissione di 586 milioni di euro e in due successivi
      rapporti di capitale del valore, rispettivamente, di 105 e            La ricorrente chiede l’annullamento del regolamento del Consi-
      50 milioni di euro a titolo di premio di emissione.                   glio 11 agosto 2003, n. 1480, che istituisce un dazio
                                                                            compensativo definitivo e riscuote definitivamente il dazio
—     è stata respinta la tesi del Regno di Spagna, attinente               provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni microcircuiti
      all’art. 296 CE, ed è stato conseguentemente escluso di               elettronici, detti DRAM (Dynamic Random Access Memories
      dare avvio agli specifici procedimenti previsti nell’art. 298,        — Memorie dinamiche ad accesso casuale), originarie della
      nn. 1 e 2.                                                            Repubblica di Corea (1).
—     viene messo in dubbio, a parere della ricorrente, la
      legittimità, sotto il proilo del diritto comunitario, di              Con i suoi primi due motivi, la ricorrente contesta l’accerta-
      determinati aiuti autorizzati nel 1997 nel settore medesi-            mento secondo cui essa non avrebbe cooperato. Secondo la
      mo, rispetto ai quali gli aiuti menzionati supra dovrebbero           ricorrente, il convenuto non ha preso in considerazione la
      considerarsi aiuti integrativi.                                       relazione della Arthur Andersen in cui veniva determinato il
                                                                            suo valore di liquidazione ed il documento giurato presentato
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti            dala Citibank. La ricorrente fa valere a tal riguardo una
nella causa T-381/03 IZAR.                                                  violazione dell’art. 28 del regolamento del Consiglio 2026/
                                                                            97 (2), degli artt. 12 e 22 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni
                                                                            e sulle misure compensative, i principi di proporzionalità ed
Viene dedotta, in particolare, la violazione degli artt. 88, 296            un manifesto errore di valutazione.
e 298 CE, nella parte in cui, avendo il Regno di Spagna
invocato previamente ed espressamente la deroga prevista
dall’art. 296, n. 1, lett. b), CE, la Commissione non sarebbe
                                                                            La ricorrente fa inoltre valere che l’accertamento della convenu-
stata autorizzata a dare avvio al procedimento ex art. 88, n. 2,
                                                                            ta secondo cui diverse misure specifiche conferivano un
bensì solo a dare avvio ad uno dei procedimenti specifici
                                                                            vantaggio alla ricorrente viola l’art. 2 del regolamento 2026/
previsti dall’art. 298.
                                                                            97, l’art. 1 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure
                                                                            compensative e configurano un manifesto errore di valutazione
                                                                            di fatti rilevanti.
                                                                            La ricorrente sostiene anche che l’accertamento secondo cui il
Ricorso della Hynix Semiconductor Inc. contro il Consi-                     programma obbligazioni della KDB (3) era specifica relativa-
 glio dell’Unione europea, proposto il 14 novembre 2003                     mente alla ricorrente, violal’art. 3, del regolamento 2026/97,
                                                                            gli artt. 1.2 e 2 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle
                                                                            misure compensative e configura un errore manifesto di
                         (Causa T-383/03)                                   valutazione dei fatti rilevanti.
                          (2004/C 21/87)
                                                                            La ricorrente sostiene, ancora, che il convenuto, nel calcolare
                    (Lingua processuale: l’inglese)                         l’importo del vantaggio di diverse misure specifiche, ha violato
                                                                            gli artt. 1, 2, 5,6 e 7 del regolamento 2026/97, gli Orientamenti
                                                                            per il calcolo dell’importo della sovvenzione nelle inchieste sui
                                                                            dazi compensativi, gli artt. 14, 22 e l’allegato I, lett. j),
Il 14 novembre 2003, la Hynix Semiconductor Inc., Kyoungi-                  dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensati-
Do, Corea, rappresentata dagli avv.ti Marco Bronckers, Yves                 ve. A tal riguardo la ricorrente sostiene anche che il convenuto
Van Gerven, Axel Gutermuth e Axel Desmedt, con domicilio                    ha commesso un errore manifesto di valutazione e ha violato
eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di                 l’art. 253 CE.
primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il
Consiglio dell’Unione europea.
                                                                            La ricorrente contesta inoltre l’accertamento del convenuto
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               secondo cui le importazioni oggetto di sovvenzioni dalla
                                                                            Repubblica di Corea hanno causato un danno materiale
—     annullare in tutto, o almeno in parte, il regolamento                 all’industria comunitaria dei produttori di DRAM. Secondo la
      definitivo laddove riguarda importazioni nella Comunità               ricorrente tale accertamento viola gli artt. 1, 8, 11 e 15 del
      europea di prodotti fabbricati dalla Hynix Semiconductor              regolamento 2026/97, gli artt. 15, 19 e 22 dell’accordo OMC
      Inc.;                                                                 sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e configurano
                                                                            errori manifesti di valutazione. La ricorrente sostiene anche
—     condannare il Consiglio alle spese del procedimento.                  che il convenuto ha violato l’art. 253 CE a tal proposito.