CELEX: 62015TA0135
Language: it
Date: 2019-03-12 00:00:00
Title: Causa T-135/15: Sentenza del Tribunale del 12 marzo 2019 — Italia/Commissione [«FEAGA — Spese escluse dal finanziamento — Spese effettuate dall’Italia — Regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero — Regolamento (CE) n. 320/2006 — Regolamento (CE) n. 968/2006 — Regolamento (CE) n. 1290/2005 — Termine di 24 mesi — Nozione di “misura pluriennale” — Condizioni per la concessione dell’aiuto alla ristrutturazione — Nozione di “impianto di produzione” — Qualificazione dei silos — Nozione di “smantellamento completo” — Allegato 2 del documento VI/5330/97 — Difficoltà di interpretazione della normativa dell’Unione — Leale cooperazione — Legittimo affidamento — Ne bis in idem — Premi di macellazione — Azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli — Pagamenti tardivi — Prova dell’esistenza di condizioni di gestione particolari — Parità di trattamento — Errore di traduzione in una delle versioni linguistiche di un regolamento dell’Unione — Imputabilità della rettifica finanziaria allo Stato membro»]

29.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/41
            
         
      Sentenza del Tribunale del 12 marzo 2019 — Italia/Commissione
      (Causa T-135/15) (1)
      
      («FEAGA - Spese escluse dal finanziamento - Spese effettuate dall’Italia - Regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero - Regolamento (CE) n. 320/2006 - Regolamento (CE) n. 968/2006 - Regolamento (CE) n. 1290/2005 - Termine di 24 mesi - Nozione di “misura pluriennale” - Condizioni per la concessione dell’aiuto alla ristrutturazione - Nozione di “impianto di produzione” - Qualificazione dei silos - Nozione di “smantellamento completo” - Allegato 2 del documento VI/5330/97 - Difficoltà di interpretazione della normativa dell’Unione - Leale cooperazione - Legittimo affidamento - Ne bis in idem - Premi di macellazione - Azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli - Pagamenti tardivi - Prova dell’esistenza di condizioni di gestione particolari - Parità di trattamento - Errore di traduzione in una delle versioni linguistiche di un regolamento dell’Unione - Imputabilità della rettifica finanziaria allo Stato membro»)
      (2019/C 148/37)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistito da C. Colelli, avvocato dello Stato)
      
         Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: inizialmente D. Bianchi, P. Ondrůšek e I. Galindo Martín, agenti, successivamente D. Bianchi e P. Ondrůšek, agenti)
      
         Intervenienti a sostegno della ricorrente: Repubblica francese (D. Colas e S. Horrenberger, agenti) e Ungheria (rappresentanti: M.Z. Fehér e G. Koós, agenti)
      
         Oggetto
      
      Domanda ai sensi dell’articolo 263 TFUE, volta all’annullamento parziale della decisione di esecuzione (UE) 2015/103 della Commissione, del 16 gennaio 2015, recante esclusione dal finanziamento dell’Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU 2015, L 16, pag. 33), per la parte riguardante talune spese effettuate dalla Repubblica italiana.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  
                     Il ricorso è respinto.
                  
               
            
                  2)
               
               
                  
                     La Repubblica italiana sopporterà le proprie spese e le spese della Commissione europea.
                  
               
            
                  3)
               
               
                  
                     La Repubblica francese e l’Ungheria sopporteranno le proprie spese.
                  
               
            
         (1)  GU C 155 dell’11.5.2015.