CELEX: C2002/084/29
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 7 febbraio 2002 nella causa C-28/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberster Gerichtshof): Liselotte Kauer contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten ("Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Art. 94, nn. 1-3 — Pensione di vecchiaia — Periodi di educazione compiuti in un altro Stato membro prima dell'entrata in vigore del regolamento n. 1408/71")

C 84/18                    IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              6.4.2002
protezione volte a promuovere il miglioramento della sicurez-                     Bruxelles-Capitale (Belgio), nella causa dinanzi ad esso penden-
za e della salute del personale durante il lavoro (legge sulla                    te tra François De Coster e Collège des bourgmestre et échevins
protezione dei lavoratori)] del 7 agosto 1996 (BGBl. 1996 I,                      de Watermael-Boitsfort, domanda vertente sull’interpretazione
pag. 1246), dall’obbligo di disporre di documenti che conten-                     degli artt. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
gano i risultati di una valutazione dei rischi, è venuta meno                     art. 49 CE), 60 e 66 del Trattato CE (divenuti artt. 50 CE e
agli obblighi che le incombono ai sensi degli artt. 5 e 189 del                   55 CE), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann,
Trattato CE (divenuti artt. 10 CE e 249 CE), nonché degli                         presidente di sezione, S. von Bahr, D.A.O. Edward, A. La
artt. 9, n. 1, lett. a), e 10, n. 3, lett. a), della direttiva                    Pergola (relatore) e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:
del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE, concernente                             D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato
l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento                        il 29 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro                   seguente tenore:
(GU L 183, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dai
sigg. S. von Bahr (relatore), presidente della Quarta Sezione,
facente funzione di presidente della Quinta Sezione,                              Gli artt. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
D.A.O. Edward, A. La Pergola, M. Wathelet e C.W.A. Timmer-                        art. 49 CE), 60 e 66 del Trattato CE (divenuti artt. 50 CE e 55 CE),
mans, giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed cancelliere:                      devono essere interpretati nel senso che ostano all’applicazione di
R. Grass, ha pronunciato il 7 febbraio 2002 una sentenza il                       un’imposta sulle antenne paraboliche come quella istituita dagli
cui dispositivo è del seguente tenore:                                            artt. 1-3 del regolamento istitutivo dell’imposta emanato il 24 giugno
                                                                                  1997 dal consiglio comunale di Watermael-Boitsfort.
1)     La Repubblica federale di Germania, non avendo garantito che
       l’obbligo di disporre di documenti contenenti una valutazione
       dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, previsto        (1) GU C 102 del 8.4.2000.
       dalla direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,
       concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
       miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
       durante il lavoro, venga applicato in tutte le circostanze per i
       datori di lavoro aventi dieci lavoratori o meno, è venuta meno
       agli obblighi che le incombono in forza degli artt. 9, n. 1,
       lett. a), e 10, n. 3, lett. a), della direttiva.
2)     La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
(1) GU C 135 del 13.5.2000.
                                                                                                           (Quinta Sezione)
                                                                                                            7 febbraio 2002
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                  nella causa C-28/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                            (Quinta Sezione)                                      dell’Oberster Gerichtshof): Liselotte Kauer contro Pen-
                                                                                          sionsversicherungsanstalt der Angestellten (1)
                           29 novembre 2001
nella causa C-17/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                           («Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Regolamento
proposta dal Collège juridictionnel de la Région de                               (CEE) n. 1408/71 — Art. 94, nn. 1-3 — Pensione di
Bruxelles-Capitale): François De Coster contro Collège                            vecchiaia — Periodi di educazione compiuti in un altro
  des bourgmestre et échevins de Watermael-Boitsfort (1)                          Stato membro prima dell’entrata in vigore del regolamento
                                                                                                              n. 1408/71»)
(«Rinvio pregiudiziale — Nozione di giurisdizione nazionale
— Libera prestazione dei servizi — Imposta comunale
sulle antenne paraboliche — Ostacolo alla ricezione dei                                                      (2002/C 84/29)
             programmi televisivi diffusi via satellite»)
                                                                                                      (Lingua processuale: il tedesco)
                              (2002/C 84/28)
                      (Lingua processuale: il francese)                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-17/00, avente ad oggetto la domanda di                              Nel procedimento C-28/00, avente ad oggetto la domanda
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
l’art. 234 CE, dal Collège juridictionnel de la Région de                         dell’art. 234 CE, dall’Oberster Gerichtshof (Austria), nella causa
 ---pagebreak--- 6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 84/19
dinanzi ad esso pendente tra Liselotte Kauer e Pensionsversi-                                      SENTENZA DELLA CORTE
cherungsanstalt der Angestellten, domanda vertente sull’inter-
pretazione dell’art. 94, nn. 1-3, del regolamento (CEE) del
Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione                                              (Quinta Sezione)
dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai
lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
all’interno della Comunità, nella versione modificata e aggior-                                           22 gennaio 2002
nata dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996,
n. 118 (GU 1997, L 28, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),
composta dai sigg. D.A.O. Edward, facente funzione di presi-
                                                                               nella causa C-31/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dente della Quinta Sezione, A. La Pergola e M. Wathelet
                                                                               della Cour de cassation): Conseil national de l’ordre des
(relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs cancelliere:
                                                                                            architectes contro Nicolas Dreessen (1)
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il 7 feb-
braio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                               («Rinvio pregiudiziale — Artt. 10 CE e 43 CE — Normativa
                                                                               nazionale che subordina l’accesso alla professione di architet-
                                                                               to al possesso di un diploma o di una qualifica professionale
                                                                               — Cittadino comunitario titolare di un diploma che non
                                                                               figura tra quelli elencati nella direttiva 85/384/CEE —
L’art. 94, n. 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1971,           Obbligo per lo Stato membro ospitante, al quale sia stata
n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai          presentata una domanda di esercitare la professione di
lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che         architetto nel suo territorio, di procedere ad un raffronto
si spostano all’interno della Comunità, nella versione modificata e            delle competenze certificate dal diploma e dall’esperienza
aggiornata dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996,                 acquisita con le qualifiche richieste dalla sua normativa
n. 118/97, in combinato disposto, a seconda dei casi, con gli                                                 nazionale»)
artt. 8 A, 48 e 52 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
artt. 18 CE, 39 CE e 43 CE), deve essere interpretato nel senso che
osta ad una disposizione di uno Stato membro in base alla quale i                                          (2002/C 84/30)
periodi dedicati all’educazione dei figli, compiuti in un altro Stato
parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo del 2 maggio
1992, ovvero in uno Stato membro dell’Unione europea, sono                                          (Lingua processuale: il francese)
considerati periodi equiparati ai fini pensionistici soltanto alla duplice
condizione
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—      che siano stati compiuti dopo l’entrata in vigore del detto
       regolamento nel primo Stato, e
                                                                               Nel procedimento C-31/00, avente ad oggetto la domanda
                                                                               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
—      che il ricorrente benefici o a abbia beneficiato, per i figli di cui    dell’art. 234 del Trattato CE, dalla Cour de cassation (Belgio)
       trattasi, di un assegno di maternità o di prestazioni equivalenti       nella causa dinanzi ad esso pendente tra Conseil national de
       in forza della legislazione di questo stesso Stato,                     l’ordre des architectes e Nicolas Dreessen, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione degli artt. 10 CE e 43 CE,la Corte (Quinta
                                                                               Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
                                                                               S. von Bahr, D.A.O. Edward (relatore), A. La Pergola e
laddove tali periodi, se compiuti nel territorio nazionale, sono               C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: P. Léger
considerati equiparati ai fini pensionistici senza essere soggetti ad          cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
alcun limite ratione temporis né ad altre condizioni.                          ciato il 22 gennaio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
                                                                               seguente tenore:
                                                                               L’art. 43 CE dev’essere interpretato nel senso che, nel caso in cui un
                                                                               cittadino comunitario presenti alle autorità competenti di uno Stato
(1) GU C 102 del 8.4.2000.                                                     membro una domanda d’autorizzazione ad esercitare una professione
                                                                               il cui accesso, secondo la normativa nazionale, è subordinato al
                                                                               possesso di un diploma o di una qualifica professionale, o anche a
                                                                               periodi di tirocinio, tali autorità sono tenute a prendere in considera-
                                                                               zione tutti i diplomi, certificati ed altri titoli, nonché la relativa
                                                                               esperienza dell’interessato, procedendo ad un raffronto tra, da un lato,
                                                                               le competenze certificate da tali titoli e da tale esperienza e, dall’altro,
                                                                               le cognizioni e le qualifiche richieste dalla normativa nazionale, anche