CELEX: 62019TN0699
Language: it
Date: 2019-10-11 00:00:00
Title: Causa T-699/19: Ricorso proposto l’11 ottobre 2019 – FT e a./Commissione

2.12.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 406/40
            
         
      Ricorso proposto l’11 ottobre 2019 – FT e a./Commissione
      (Causa T-699/19)
      (2019/C 406/50)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: FT e altri 25 ricorrenti (rappresentante: J.-N. Louis, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione recante la busta paga dei ricorrenti del mese di dicembre 2018, in quanto applica, per la prima volta, nuovi coefficienti correttori applicabili alla loro retribuzione, con effetto retroattivo al 1o febbraio 2018;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 64 e 65 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), del principio di parità di trattamento, e su un errore manifesto di valutazione. I ricorrenti rilevano che i coefficienti correttori applicati alla loro retribuzione, peraltro in contrasto con quelli stabiliti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, non hanno assicurato l’equivalenza del loro potere d’acquisto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 85 dello Statuto, del principio di certezza del diritto e del dovere di sollecitudine. I ricorrenti sostengono, al riguardo, che essi non potevano avere conoscenza dell’irregolarità della retribuzione che era loro versata in base ai coefficienti correttori in vigore.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 13 dell’allegato X dello Statuto, che impone un’attualizzazione intermedia delle retribuzioni qualora per il paese in questione la variazione del costo della vita rilevata mediante il coefficiente correttore e il tasso di cambio corrispondente risulti superiore al 5 % dopo l'ultima attualizzazione.