CELEX: C2003/171/26
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa C-228/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein oikeus, con ordinanza 23 maggio 2003, nella causa The Gillette Company e Gillette Group Finland Oy contro LA-Laboratories Ltd Oy

C 171/18                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         19.7.2003
2)    condannare la Repubblica francese alle spese.                        2.    Se per la soluzione della prima questione sia rilevante
                                                                                 che, in virtù della normativa di tale Stato membro,
                                                                                 sussiste per tale soggetto la possibilità di assicurarsi
                                                                                 volontariamente per alcuni rami della previdenza sociale,
Motivi e principali argomenti                                                    senza che tale assicurazione volontaria sia subordinata al
                                                                                 requisito di mantenere la propria residenza nello Stato
                                                                                 membro di cui trattasi.
La direttiva 98/79/CE stabilisce norme armonizzate applicabili
alle caratteristiche e alle procedure di autorizzazione relative
ai dispositivi medico-diagnostici in vitro al fine di garantirne           Qualora la prima questione sia risolta in senso negativo, viene
la libera circolazione nelle migliori condizioni di sicurezza.             posta, in subordine, la seguente questione:
L’art. 22 della direttiva dispone che gli Stati membri adottano
le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative               3.    Se, in una fattispecie come quella descritta in precedenza,
necessarie per conformarvisi entro il 7 dicembre 1999 e che                      l’articolo 39 CE debba essere interpretato nel senso che sia
esse ne informino immediatamente la Commissione. Questa                          incompatibile con esso la sostituzione di un’assicurazione
ha ricevuto dalle autorità francesi l’ordinanza 1o marzo 2001,                   obbligatoria con un’assicurazione volontaria qualora la
n. 2001-198, che comprende le misure legislative necessarie                      cessazione dell’assicurazione obbligatoria risulti dall’in-
alla trasposizione della direttiva. Tuttavia, dalle diverse lettere              troduzione di un requisito di residenza.
delle suddette autorità risulta che i decreti d’applicazione
devono ancora essere adottati e pubblicati perché talune                   (1 ) GU 1971, L 149, pag. 2.
norme dell’ordinanza siano applicabili. La Commissione, non
disponendo di alcun elemento di informazione che le consenta
di concludere che tali decreti siano stati adottati, constata che
la Repubblica francese non ha tuttora emanato tutte le misure
necessarie per la trasposizione della direttiva o, comunque,
non gliele ha comunicate.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Kor-
                                                                           kein oikeus, con ordinanza 23 maggio 2003, nella causa
( 1) GU L 331 del 7.12.1998, pag. 1.                                       The Gillette Company e Gillette Group Finland Oy contro
                                                                                                LA-Laboratories Ltd Oy
                                                                                                    (Causa C-228/03)
                                                                                                     (2003/C 171/26)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Recht-
bank Amsterdam, con ordinanza 21 maggio 2003, nella
causa A. J. Van Pommeren-Bourgondiën contro Raad van                       Con ordinanza 23 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
          Bestuur van de Sociale verzekeringsbank                          della Corte il 26 maggio 2003, nella causa The Gillette
                                                                           Company e Gillette Group Finland Oy contro LA-Laboratories
                                                                           Ltd Oy, il Korkein oikeus ha sottoposto alla Corte di giustizia
                          (Causa C-227/03)                                 delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                           (2003/C 171/25)                                 Si desidera sapere, quando si applica l’art. 6, n. 1, lett. c),
                                                                           della direttiva del Consiglio delle Comunità europee sul
                                                                           ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                           di marchi d’impresa (89/104/CEE) (1):
Con ordinanza 21 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 26 maggio 2003, nella causa A. J. Van Pommeren-             1)    Quali siano i criteri:
Bourgondiën contro Raad van Bestuur van de Sociale verzeke-
ringsbank, il Rechtbank Amsterdam ha sottoposto alla Corte                       a)     per decidere se un prodotto vada considerato pezzo
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                               di ricambio o accessorio; e
pregiudiziali:
                                                                                 b)     per decidere quali prodotti diversi dai pezzi di
1.    Se l’articolo 13, n. 2, lett. f, del regolamento n. 1408/                         ricambio e dagli accessori possano anch’essi rientrare
      71 ( 1) osti alla normativa nazionale di uno Stato membro                         nella sfera di applicazione della summenzionata
      in base alla quale un soggetto, che abbia cessato di                              disposizione.
      esercitare qualsiasi attività professionale nel suo territorio,
      permane assicurato in forza della stessa normativa solo              2)    Se la liceità dell’uso di un marchio altrui debba essere
      qualora egli mantenga la propria residenza in tale territo-                valutata diversamente secondo che il prodotto sia simile
      rio, mentre, ai sensi della normativa di tale Stato, rimane                a un pezzo di ricambio o a un accessorio oppure si tratti
      assicurato per determinati altri rami della previdenza                     di un prodotto che, per un’altra ragione, possa rientrare
      sociale di tale Stato membro, indipendentemente dal suo                    nella sfera di applicazione della summenzionata disposi-
      luogo di residenza.                                                        zione.
 ---pagebreak--- 19.7.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 171/19
3)    Come debba interpretarsi l’esigenza che l’uso del marchio             Ricorso presentato il 5 giugno 2003 contro il Regno dei
      sia «necessario» per fornire istruzioni per l’uso del prodot-            Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
      to. Se il criterio della necessità possa risultare soddisfatto,
      sebbene sia di per sé possibile fornire istruzioni per l’uso
                                                                                                      (Causa C-241/03)
      senza menzionare specificamente un marchio altrui,
      limitandosi a menzionare semplicemente, per esempio, il
      principio tecnico di funzionamento del prodotto. Quale                                           (2003/C 171/28)
      significato abbia a questo riguardo il fatto che per il
      consumatore le istruzioni per l’uso possano risultare più
      difficili da capire, qualora non si faccia un riferimento
      nominale al marchio di un terzo.                                      Il 5 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata da G. Zavvos e W. Wils, in qualità di agenti, ha
4)    Di quali fattori occorra tener conto nel valutare i buoni             proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
      usi commerciali. Se la menzione di un marchio altrui                  un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
      nel contesto della vendita dei propri prodotti implichi
      l’affermazione che i prodotti del venditore corrispondono
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      per l’origine, per le qualità tecniche o per altre caratteristi-
      che ai prodotti cui si riferisce il marchio altrui.
                                                                            —      dichiarare che, non avendo adottato le misure legislative,
5)    Se rilevi per la liceità dell’uso di un marchio altrui il fatto              regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
                                                                                   si alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      che l’operatore commerciale che fa riferimento al marchio
                                                                                   16 maggio 2000, 2000/26/CE, concernente il ravvicina-
      altrui venda, oltre ai pezzi di ricambio e agli accessori,
      anche altri prodotti propri, insieme ai quali tali pezzi di                  mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                                                                                   assicurazione della responsabilità civile risultante dalla
      ricambio o accessori devono essere usati.
                                                                                   circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/
                                                                                   239/CEE e 88/357/CEE del Consiglio (Quarta direttiva
( 1) GU L 40, pag. 1.                                                              assicurazione autoveicoli) ( 1), ovvero non avendone dato
                                                                                   comunicazione alla Commissione, il Regno dei Paesi Bassi
                                                                                   è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a norma
                                                                                   di tale direttiva;
                                                                            —      condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del
                                                                                   procedimento.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale di primo grado di Barcellona, con ordinanza 5 maggio
2003, nella causa QDQ MEDIA, S.A. contro Alejandro                          Motivi e argomenti principali
                            Omedas Lecha
                          (Causa C-235/03)                                  Il termine per la trasposizione della direttiva è spirato il
                                                                            20 luglio 2002.
                           (2003/C 171/27)
                                                                            (1 ) GU 2000, L 181, pag. 65.
Con ordinanza 5 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 2 giugno 2003, nella causa QDQ MEDIA, S.A.
contro Alejandro Omedas Lecha, il Tribunale di primo grado
di Barcellona ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro la Repubblica francese, proposto il 6 giugno 2003
Se nell’ambito della tutela del creditore quale deriva dalla
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 giugno
2000, 2000/35/CE (1), relativa alla lotta contro i ritardi di                                         (Causa C-243/03)
pagamento nelle transazioni commerciali, sia possibile include-
re fra i costi di recupero del credito le spese derivanti                                              (2003/C 171/29)
dall’assistenza di un legale richiesta in occasione del procedi-
mento d’ingiunzione promosso per il recupero del detto
credito.
                                                                            Il 6 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. E. Traversa, in qualità di agente, assistito
( 1) GU L 200 dell’8.8.2000, pag. 35.                                       dall’avv. N. Coutrelis, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                            proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica francese.