CELEX: 51994DC0511
Language: it
Date: 1994-11-18 00:00:00
Title: MEMORANDUM concernente il bilancio estimativo per le carni congelate destinate alla trasformazione e gli animali vivi da ingrasso

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                              COM(94)511 def.
                                                              Bruxelles, 18.11.1994
                                MEMORANDUM
               concernente il bilancio estimativo per le carni congelate
             destinate alla trasformazione e gli animali vivi da ingrasso
                                       Proposta di
                    BILANCIO ESTIMATIVO DEL CONSIGLIO
   relativo ai giovani bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi
          destinati all'ingrasso per il periodo 1" gennaio - 30 giugno 1995
                                       Proposta di
                    BILANCIO ESTIMATIVO DEL CONSIGLIO
          relativo alle carni bovine destinate all'industria di trasformazione
                      per il periodo 1" gennaio - 30 giugno 1995
                             (presentati dalla Commissione)
 ---pagebreak---                              M E M O R A N D U M                       2
          concernente il bilancio estimativo per le carni congelate
        destinate alla trasformazione e gli animali vivi da ingrasso
In conformità con gli impegni assunti dalla CE nel quadro dei negoziati
commerciali multilaterali, la Commissione ha proceduto a consultazioni con
l'Australia, la Muova Zelanda, la Slovenia, l'Ungheria, la Slovacchia, la
Polonia, la Romania, la Bulgaria, la Repubblica ceca, l'Argentina e
l'Uruguay in merito alle rispettive previsioni di esportazione di carni
congelate da trasformazione e di animali vivi.
Sintesi degli interventi dei vari paesi
Australia
Il delegato australiano riferisce che le autorità del suo paese sono
favorevoli ad una conversione delle carni bovine da trasformazione in carni
pregiate, reiterando la richiesta che tale conversione sia permanente,
altrimenti potrebbe essere considerata come una riduzione dell'accesso al
mercato. Esprime altresì preoccupazione in merito alla quota complessiva dei
paesi dell'est sul mercato UE delle carni da trasformazione.
Nuova Zelanda
Il portavoce neozelandese sottolinea l'importanza di una pronta attuazione
della decisione del Consiglio nella prima metà del 1995, dato che nel luglio
1995 il regime in vigore sarà sostituito da un contingente tariffario GATT.
Il suo paese si riserva inoltre la facoltà di formulare ulteriori
osservazioni sull'esposto dei servizi della Commissione.
Romania
Il rappresentante rumeno conviene con quello neozelandese sulla necessità di
una tempestiva attuazione della decisione del Consiglio, ma non è in grado
di dichiarare se il suo paese esporterà carni da trasformazione verso l'UE
nel primo semestre 1995. Egli fa presente che la situazione nel settore
zootecnico è in via di miglioramento, il che lascia sperare in un aumento
delle esportazioni di animali vivi.
Repubblica ceca
Il rappresentante ceco spiega che il patrimonio bovino della Repubblica ha
subito una sensibile riduzione in conseguenza di una ristrutturazione
settoriale, i cui effetti dovrebbero durare fino al 1996. Le previsioni di
esportazione verso l'UE ammontano a 500 tonnellate di carni congelate da
trasformazione e a 8-10.000 vitelli (peso massimo 80 kg).
 ---pagebreak---                                                                       3
Ungheria
Questo paese chiede che venga istituito nel quadro del bilancio        (primo
 semestre 1995) un sottocontingente di 25.000 vitellini.
Slovenia
Le autorità slovene fanno sapere che, a causa delle nuove priorità
economiche e delle conseguenti trasformazioni strutturali, il loro paese non
sarà in grado di esportare carni da trasformazione verso l'UE, ma potrà
forse esportare un certo numero di animali vivi.
Polonia
Questo paese è assai interessato ad esportare un maggior numero di giovani
capi vivi. Deplora pertanto che l'UE abbia l'intenzione di mantenere un
tetto d'importazione (misure di salvaguardia) nonostante la migliorata
situazione   del mercato bovino e la stabilizzazione          della mandria
comunitaria. La Polonia si lamenta anche delle difficoltà inerenti al regime
trimestrale (dato che la maggior parte dei giovani bovini è pronta per
1'esportazione ali'inizio dell'anno).
Slovacchia
Il delegato slovacco fa osservare che il consumo interno di carne supera la
produzione, sicché questo paese dovrà probabilmente importare carni anziché
esportarne.
Argentina
I rappresentanti dell'Argentina, dopo aver illustrato la situazione mediocre
del comparto bovino nel loro paese, spiegano che tale situazione rischia di
deteriorarsi ancora di più se il bilancio della carne destinata alla
trasformazione viene interamente fissato senza procedere ad una conversione
in carni pregiate, si sottolinea inoltre che le esportazioni di carni da
trasformazione sono più sensibili alla concorrenza dei paesi dell'est
europeo.
Uruguay
II portavoce dell'Uruguay dichiara che il suo paese prevede di esportare
verso l'UE tra le 2.000 e le 4.000 tonnellate di carni da trasformazione nel
1995. Per il resto, condivide le preoccupazioni dell'Argentina riguardo alla
concorrenza esteuropea.
Bulgaria
Questo paese fornisce alcune statistiche sulle esportazioni di bestiame nel
1994, ma nessuna previsione circa le importazioni e le esportazioni di carni
o di animali vivi per il 1995.
 ---pagebreak---                                                                    H
                               R E L A Z  IONE
Nell'ambito dell'Uruguay Round è stata prevista, a decorrere
dal Ie luglio 1995, la sostituzione dei due bilanci estimativi previsti agli
articoli 13 e 14 del regolamento (CEE) n. 805/68 con contingenti tariffari. I
due bilanci vengono quindi fissati soltanto per il primo semestre 1995.
Conformemente agli accordi bilaterali tra la Comunità e taluni paesi fornitori
che istituiscono la cooperazione per l'elaborazione dei due bilanci
estimativi, hanno avuto luogo consultazioni con detti paesi terzi.
Il primo progetto di bilancio propone di fissare il numero di giovani bovini
maschi che possono essere importati a fini di ingrasso a 99 000 capi, in
considerazione del deficit previsto di tale categoria di animali e
dell'interesse comunitario a mantenere buoni rapporti con i paesi terzi
fornitori.
Per quanto riguarda le carni congelate destinate alla trasformazione, il
progetto di bilancio propone di fissare i quantitativi da importare a
25 000 t, in base alle stime delle disponibilità e del fabbisogno di carni
bovine per la trasformazione.
 ---pagebreak---                    Proposta di bilancio estimativo del Consiglio
  relativo ai giovani bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi
        destinati all'ingrasso per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 1995
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
bovine t 1 ), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1884/94 < 2 ), in
particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO:
                                   Introduzione
L'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/6 8 prevede che ogni
anno, anteriormente al 1° dicembre, il Consiglio stabilisca un bilancio
estimativo relativo ai giovani bovini maschi che possono essere importati in
base al regime previsto dal suddetto articolo. Tale bilancio tiene conto sia
delle disponibilità previste nella Comunità di giovani bovini destinati
all'ingrasso, sia del fabbisogno degli allevatori comunitari.
Per stabilire il volume delle importazioni da effettuare nel quadro di tale
bilancio estimativo, in conformità degli impegni assunti dalla Comunità
nell'ambito dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio
(GATT), la presentazione annuale del progetto di bilancio è preceduta da
consultazioni tra la Commissione ed i rappresentanti di taluni paesi terzi.
La Commissione ha proposto consultazioni con i rappresentanti dei seguenti
paesi terzi: Ungheria, Polonia, Repubblica ceca, Repubblica slovacca,
Romania, Bulgaria e Repubblica di Slovenia.
Nel corso di tali consultazioni hanno avuto luogo scambi di vedute
sull'insieme del mercato delle carni bovine, sulle prospettive di produzione
e di consumo della Comunità, nonché sulle possibilità di esportazione dei
paesi terzi per quanto riguarda i giovani bovini maschi.
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24.
(2) GU n. L 197 del 30. 7.1994, pag. 27.
 ---pagebreak---                                                                              •6"
Il presente bilancio si riferisce esclusivamente al periodo 1° gennaio-
30 giugno 1995, dato che nell'ambito dell'Uruguay Round ne è stata prevista la
sostituzione con un contingente tariffario a decorrere dal 1° luglio 1995. Il
bilancio è stato elaborato in base agli elementi di cui la Commissione dispone
ed in funzione dell'andamento prevedibile, per il 1995, delle disponibilità e
del fabbisogno di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso nella Comunità.
La Commissione continuerà ad applicare misure di gestione adeguate se prevede
che le importazioni nella Comunità potrebbero superare il livello tradizionale
di 425 000 capi annui, con conseguenti gravi perturbazioni del mercato
comunitario delle carni bovine.
Nella prospettiva dell'eventuale ampliamento dell'Unione europea dal 1°
gennaio 1995, si sottolinea che il presente bilancio potrà essere oggetto di
un bilancio suppletivo.
I.  Disponibilità comunitarie per il 1995
Tenuto conto del numero di femmine riproduttrici (vacche e giovenche) previsto
per il 1995 (circa 36 000 000 di capi), si prevedono, nel corso dello stesso
anno, nascite di vitelli dell'ordine di 28 300 000 capi. Nel corso del 1995,
la produzione di vitelli maschi sarebbe quindi dell'ordine di 14 150 000 capi.
II. Fabbisogno comunitario per il 1995
1.  Il numero di macellazioni di vitelli maschi previsto nel 1995, in base
    alle informazioni raccolte presso gli Stati membri, dovrebbe aggirarsi sui
    4 000 000 di capi.
2.  Il numero di animali maschi destinati ad essere macellati (manzi, torelli
    ingrassati o tori destinati alla riproduzione) dovrebbe aggirarsi sui
    10 250 000 capi.
3.  Tenuto conto delle indicazioni fornite dagli stati membri e delle
    previsioni che precedono, è da prevedere che nel 1995 il fabbisogno degli
    allevatori comunitari di giovani bovini maschi da ingrasso sarà di
    10 250 000 capi.
4.  Dalle considerazioni di cui ai punti 1 e 3 risulta che il fabbisogno
    globale di vitelli maschi della Comunità sarà, nel 1995, di
    14 250 000 capi.
 ---pagebreak--- CONCLUSIONE                                                              ^
Alla luce delle stime sopra illustrate e del contingente tariffario in
materia, di cui è prevista l'applicazione a decorrere dal 1° luglio 1995, è
lecito aspettarsi un lieve deficit - di circa 50 000 capi - delle
disponibilità comunitarie per il periodo 1° gennaio-30 giugno 1995.
Tuttavia, per mantenere buoni rapporti commerciali con i paesi terzi
considerati, è opportuno fissare, come per gli anni scorsi, il numero di
giovani bovini maschi che possono essere importati nell'ambito del bilancio
estimativo per il periodo in oggetto in base ad un livello di riferimento
annuo di 19 8 000 capi, pur tenendo conto del livello tradizionale delle
importazioni di giovani bovini previsto dalla Commissione per il 1995. Il
bilancio per il primo semestre 1995 è pertanto fissato a 99 000 capi.
 ---pagebreak---                                                                           K
                 Proposta di bilancio estimativo del Consiglio
     relativo alle carni bovine destinate all'industria di trasformazione
                  per il periodo 1* gennaio - 30 giugno 1995
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
bovine (*), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1884/94 ( 2 ), in
particolare l'articolo 14, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO:
                                 Introduzione
A norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68, ogni
anno, anteriormente al 1° dicembre, il Consiglio stabilisce un bilancio
estimativo delle carni che possono essere importate in base al regime
previsto dal suddetto articolo. Tale bilancio tiene conto sia delle
disponibilità previste nella Comunità per le carni delle qualità e
presentazioni atte all'utilizzazione industriale, sia del fabbisogno
dell'industria. Il bilancio medesimo indica separatamente i quantitativi di:
a)  carni destinate alla fabbricazione di conserve non contenenti componenti
    caratteristiche diverse dalla carne bovina e dalla gelatina;
b)  carni destinate all'industria di trasformazione per la fabbricazione di
    prodotti diversi dalle conserve di cui alla lettera a ) .
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24.
(2) GU n. L 197 del 30. 7.1994, pag. 27.
 ---pagebreak--- La presentazione annuale del progetto di bilancio estimativo è preceduta da
consultazioni tra la Commissione e taluni paesi terzi, allo scopo di
effettuare uno scambio di vedute sulla situazione globale del mercato delle
carni bovine nella CE e nei paesi terzi e sulle previsioni di produzipne e di
consumo, per procedere ad un'analisi bilaterale degli elementi che potrebbero
servire ad elaborare le stime del fabbisogno comunitario di carni bovine
congelate destinate alla trasformazione e di attuar© uno scambio di
informazioni circa le possibilità di esportazione.
La Commissione ha consultato i rappresentanti di Argentina, Uruguay,
Australia, Nuova Zelanda, Ungheria, Polonia e Romania.
Il presente bilancio si riferisce esclusivamente al periodo 1° gennaio-
30 giugno 1995, dato che nell'ambito dell'Uruguay Round ne è stata prevista la
sostituzione con un contingente tariffario a decorrere dal 1° luglio 1995.
Nella prospettiva dell'eventuale ampliamento dell'Unione europea
dal 1° gennaio 1995, si sottolinea che il presente bilancio potrà essere
oggetto di un bilancio suppletivo.
I.  Disponibilità di carni da trasformazione
Secondo i dati forniti dagli stati membri alla Commissione, le disponibilità
comunitarie di carni fresche da trasformazione di produzione interna possono
essere valutate per il 1995 a 1 230 000 t espresse in carni con osso.
Alla fine del 1994, nella Comunità vi saranno scorte pubbliche di carni
provenienti dagli acquisti all'intervento. Il quantitativo di dette scorte
idoneo alla trasformazione può essere stimato a 100 000 t espresse in carni
con osso.
 ---pagebreak--- Con effetto dal 1° gennaio 1995, la Comunità intende aprire un contingente
tariffario di 53 000 t di carni congelate disossate corrispondente a 68 900 t
di carni con osso.
L'esperienza dimostra che, nell'ambito di questo contingente, saranno
importate nel 1995, per la trasformazione, 13 000 t di carni congelate
espresse in carni con osso.
Per il 1995, i quantitativi di carni originarie dei paesi ACP e rispondenti ai
requisiti dell'industria di trasformazione possono essere valutati a 7 000 t
espresse in carni con osso.
Le disponibilità totali destinate alla trasformazione per il 1995 saranno
pertanto le seguenti:
                                                      (in tonnellate)
  carni fresche:                                         1 230 000
  carni congelate acquistate all'intervento:                100 000
  carni congelate importate nell'ambito del
  contingente GATT:                                          13 000
  carni congelate importate in base alla
  convenzione degli Stati dell'Africa, dei
  caraibi e del Pacifico (ACP):                               7 000
                                      TOTALE             1 350 000
II. Fabbisogno industriale di carni da trasformazione
Secondo i dati forniti dagli Stati membri alla Commissione, il fabbisogno
comunitario di carni da trasformazione può essere valutato, per il 1995, a
1 400 000 t espresse in carne con osso.
Tale cifra comprende il fabbisogno delle industrie che producono le conserve
di cui all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE)
n. 805/68. Quest'ultimo quantitativo è stimato a 210 000 t.
 ---pagebreak---                                                                  "7 "7
CONCLUSIONI
Dalle considerazioni precedenti risulta che il fabbisogno potrà essere
soddisfatto soltanto parzialmente dalle disponibilità comunitarie di tali
carni.
Per il 1995 si prevede un deficit comunitario di circa 50 000 t per le carni
bovine destinate alla trasformazione, cui corrisponde per il primo
semestre 1995 un deficit di 25 000 t.
Conformemente all'articolo 14, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 805/68 si
decide di ripartire tale quantitativo in modo che:
    12 500 t di carni destinate alla fabbricazione di conserve non contenenti
    componenti caratteristiche diverse dalla carne bovina e dalla gelatina
    siano ammesse all'esenzione totale dal prelievo,
    12 500 t di carni destinate all'industria di trasformazione per la
    fabbricazione di prodotti diversi dalle conserve di cui al primo trattino
    siano ammesse all'esenzione parziale dal prelievo.
Fatto a Bruxelles, il                                 Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                        -u-
          S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
1. LINEA DI BILANCIO: Art. 120 (dazi doganali)         STANZIAMENTI: 13.712 Mio ECU
                       Voce 1.000 (prelievi agricoli)                    861 Mio ECU
                       Art.    210 (restituzioni)                      1.452 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Proposta di bilancio estimativo dei giovani bovini maschi di peso pari o
    inferiore a 300 kg destinati all'ingrasso per il periodo dal 1° gennaio al
    30 giugno 1995
3. BASE GIURIDICA: Articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    Stabilire il fabbisogno di importazione della Comunità in giovani bovini
    maschi destinati all'ingrasso in 99.000 capi per il primo semestre del 1995
5. INCIDENZE FINANZIARIE                         Periodo     Esercizio     Esercizio
                                               di 6 mesi   in corso(95) success.(96)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
            (RESTITUZIONI/INTERVENTI)         + 52 Mio ECU + 52 Mio ECU
            XXX xxxxxxx xxxxxxxxx
            xxxxxx xxxxxx
5.1     ENTRATE
            RISORSE PROPRIE DELLE CE
            (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)          +15,6 MioECU +15,6 MioECU
            XXX xxxxx xxxxxxxxx
                                                1997      1998      1999       2000
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                      Misura limitata al 1995
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2     METODO DI CALCOLO: Data la situazione di eccedenza nel settore, senza la
concessione tali importazioni non verrebbero realizzate.
Prelievi :
85.000 capi x 230 kg x 1.450 ECU/t x 25% x 1,207 (DT)       = + 8,6 Mio ECU (B)
14.000 capi x 230 kg x 1.450 ECU/t x 35% x 1,207 (DT)       = + 2    Mio ECU (B)
                                                              +10,6 MIO ECU (B)
Dazi doganali :
22.770 t (vivo) x 0,55 x 2.500 ECU/t (morto) x 16%          « + 5,0 Mio ECU (B)
Restituzioni : Dovrebbe essere esportato un quantitativo equivalente:
99.000 capi x 300 kg (peso netto macellato) x 1.450 ECU/t x 1,207 (DT) =
                                                              + 52   Mio ECU (B)
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE          SI/XX
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                         xx/xx
6.2     NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                               xx/xx
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                     xx/xx
OSSERVAZIONI: Il PPB del 1995 tiene già conto della presente misura
 ---pagebreak---                                                                            '\3
           S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                             DATA:
 1. LINEA DI BILANCIO: Art. 120 (dazi doganali)         STANZIAMENTI: 13.712 Mio ECU
                        Voce 1.000 (prelievi agricoli)                      861 Mio ECU
                        Art.    210 (restituzioni)                       1.452 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Proposta di bilancio estimativo del Consiglio sulle carni bovine destinate al-
    l'industria di trasformazione per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 1995
3. BASE GIURIDICA: Articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    Fissare a 25.000 t il fabbisogno di importazione della Comunità in carni bovi-
    ne congelate destinate alla trasformazione per il primo semestre del 1995
5. INCIDENZE FINANZIARIE                          Periodo      Esercizio      Esercizio
                                                di 6 mesi   in corso(95) success.(96)
5.0     SPESE A CARICO
             DEL BILANCIO DELLE CE
             (RESTITUZIONI/INTERVENTI)         +43,8 MioECU +43,8 MioECU
             xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
             xxxxxxxxxxxxx
5.1     ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
             (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)          +19,3 MioECU +19,3 MioECU
             xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
                                                 1997      1998       1999        2000
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                       Misura limitata al 1995
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2 , METODO DI CALCOLO:
Prelievi : - Sospensione del prelievo (regime A : 12.500     t
             - Diminuzione del prelievo del 55% (regime B)   :
             12.500 t x 2.100 ECU/t x 45% x 1,207 (DT)       = + 14,3 Mio ECU (B)
Dazi doganali : 25.000 t x 200 ECU/t = + 5 Mio ECU (B)
Restituzioni : Dovrebbe essere esportato un quantitativo     equivalente:
             25.000 t X 1.450 ECU/t X 1,207 (DT)             = + 43,8 Mio ECU (B)
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE             SI/XX
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                            xxxxx
6.2     NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                  xx/xx
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                        xx/xx
OSSERVAZIONI:
Il PPB del 1995 tiene già conto della presente misura.
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                                                              COM(94) 511 def.
                                                           DOCUMENT!
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                                        N. di catalogo : CB-CO-94-538-IT-C
                                                            ISBN 92-77-82367-4
Ufficio delle pubbHcaziom ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo