CELEX: 61963CJ0027
Language: it
Date: 1964-03-19
Title: Sentenza della Corte del 19 marzo 1964. # Goffredo Raponi contro Commissione della Comunità economica europea. # Causa 27-63.

Avis juridique important

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61963J0027

SENTENZA DELLA CORTE DEL 19 MARZO 1964.  -  GOFFREDO RAPONI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSA 27/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00247 edizione olandese pagina 00265 edizione tedesca pagina 00273 edizione italiana pagina 00249 edizione speciale inglese pagina 00129 edizione speciale danese pagina 00467 edizione speciale greca pagina 01061 edizione speciale portoghese pagina 00411

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - POTERI E OBBLIGHI DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 45 )  2 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE - INESISTENZA DI RAPPORTI PERIODICI NELLO STADIO INIZIALE D' APPLICAZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE - OBBLIGO PER L' AMMINISTRAZIONE DI COMPILARE APPOSITI RAPPORTI - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 45 )  3 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE - OBBLIGO DI MOTIVARE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI NON PROMOSSI - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 25 E 45 )  

Massima

1 . L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE, IN MATERIA DI PROMOZIONE DEI DIPENDENTI, DI AMPI POTERI DI VALUTAZIONE, I QUALI PRESUPPONGONO TUTTAVIA L' INDISPENSABILE GARANZIA COSTITUITA DALL' ESAME SCRUPOLOSO DI FASCICOLI PERSONALI COMPARABILI . DETTO ESAME IMPLICA UNA VALUTAZIONE DEI MERITI SU UN PIEDE DI PARITA, BASATA SU FONTI DI INFORMAZIONE E SU DATI COMPARABILI .  2 . SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE CHE L' AMMINISTRAZIONE REDIGA DEI RAPPORTI " AD HOC ", DESTINATI A SOSTITUIRE DURANTE LO STADIO INIZIALE DI APPLICAZIONE DELLO STATUTO I RAPPORTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43, QUALORA PER COPRIRE UN POSTO VACANTE SIA NECESSARIO PROCEDERE ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI .  3 . IN CASO DI PROMOZIONE, L' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO DEL PERSONALE NON OBBLIGA L' AMMINISTRAZIONE A MOTIVARE L' ESCLUSIONE DEI CANDIDATI NON PROMOSSI .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DAL  DOTT . GOFFREDO RAPONI,  FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 13 FEBBRAIO 1963 CON LA QUALE LA COMMISSIONE DELLA CEE HA NOMINATO IL SIG . D . STRASSER DIRETTORE DEGLI AFFARI INTERNI PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  IL RICORRENTE HA IMPUGNATO L' ATTO CON CUI LA COMMISSIONE HA NOMINATO UN FUNZIONARIO AD UN POSTO PER IL QUALE EGLI AVEVA PRESENTATO LA SUA CANDIDATURA . IL RICORSO E DIRETTO CONTRO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E, SE DEL CASO, CONTRO LA COMMISSIONE . LA CORTE RILEVA CHE L' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA CONTEMPLA LE CONTROVERSIE TRA " UNA DELLE COMUNITA " E UNO DEI SUOI DIPENDENTI . L' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE DISPONE CHE " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E I SUOI DIPENDENTI, NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATI DALLO STATUTO O DAL REGIME APPLICABILE A QUESTI ULTIMI ".  L' ISTITUZIONE, QUALE AUTORITA SUPREMA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, PUO' STARE IN GIUDIZIO NELLE CAUSE PROMOSSE DAI SUOI DIPENDENTI . L' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO, IL QUALE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO DEI DIPENDENTI, PRECISA CHE DETTO RICORSO, IL QUALE PRECEDE LOGICAMENTE IL RICORSO GIURISDIZIONALE, VA PRESENTATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NELLA RISPETTIVA ISTITUZIONE .  IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE . LA COMMISSIONE PUO' STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA . IL RICORSO VA QUINDI RITENUTO RICEVIBILE E DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE .  SULLA PRIMA CENSURA  IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO, PER VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO, DELLA DECISIONE CON CUI IL SIGNOR STRASSER E STATO NOMINATO DIRETTORE DEGLI AFFARI INTERNI PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE, ASSUMENDO CHE, PER L' ARTICOLO 45, N . 1, DELLO STATUTO STESSO E PER L' ARTICOLO 43, CUI IL PRIMO INDIRETTAMENTE SI RICHIAMA, NON SONO STATE ADOTTATE NE PUBBLICATE DISPOSIZIONI GENERALI D' ATTUAZIONE .  LA CORTE OSSERVA CHE, PER POTERSI APPLICARE L' ARTICOLO 45, NON SEMBRA VI SIA BISOGNO DI ALTRE NORME DI ATTUAZIONE ALL' INFUORI DI QUELLA CUI ESSO IMPLICITAMENTE SI RICHIAMA, VALE A DIRE LA COMPILAZIONE DEI RAPPORTI, I QUALI COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI DELL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI . D' ALTRO LATO E PACIFICO CHE I RAPPORTI PERIODICI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43, E DA COMPILARSI SECONDO LE MODALITA STABILITE CON DISPOSIZIONI GENERALI DI ATTUAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 110, NON ESISTEVANO NEL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA .  SE ANCHE SI POSSA DEPLORARE IL RITARDO AVVENUTO NEL DARE APPLICAZIONE ALL' ARTICOLO 110, IN QUEL MOMENTO, NESSUNA ISTITUZIONE ERA IN GRADO DI EMANARE LE DISPOSIZIONI GENERALI DI ATTUAZIONE CUI IL RICORRENTE SI RICHIAMA, E CIO' TENUTO CONTO DELLA DATA DI PUBBLICAZIONE E DI ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO . POSTO CHE QUESTO E ENTRATO IN VIGORE SOLTANTO IL 1 ) GENNAIO 1962, NESSUN APPUNTO PUO' MUOVERSI ALLA COMMISSIONE PER NON AVERE ESSA ANCORA COMPILATO I RAPPORTI ALLA DATA IN CUI LA DECISIONE IMPUGNATA FU EMANATA .  L' ARTICOLO 45 HA DOVUTO QUINDI ESSERE APPLICATO PRIMA CHE FOSSERO EMANATE LE PREVISTE DISPOSIZIONI GENERALI D' ATTUAZIONE . IN VISTA DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO NON E DATO DI CONSIDERARE QUESTO MODO DI PROCEDERE, DURANTE UN PERIODO DI ADATTAMENTO, COME VIZIATO D' ILLEGITTIMITA . LA PRIMA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  SULLA SECONDA CENSURA  IL RICORRENTE SI DUOLE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON ABBIA RISPETTATO L' ARTICOLO 5, U.P . DELLO STATUTO, PER IL FATTO CHE L' AVVISO DI POSTO VACANTE IN CONTESTAZIONE NON E STATO PRECEDUTO DALLA DESCRIZIONE, AI SENSI DI DETTO ARTICOLO, DELLE FUNZIONI AD ESSO RELATIVE .  LA CORTE RILEVA CHE QUESTA CENSURA VERTE SUI VIZI DELL' AVVISO DI POSTO VACANTE E, AL TEMPO STESSO, SULL' EVENTUALE INERZIA GENERALE DELLA COMMISSIONE NEL DESCRIVERE TUTTI GLI IMPIEGHI DEI SUOI UFFICI . L' ASSERITO VIZIO DELL' AVVISO DI POSTO VACANTE CONSISTEREBBE NELLA MANCANZA DI CRITERI DI SCELTA CHIARAMENTE DEFINITI : QUESTA DOGLIANZA SI IDENTIFICA CON LA TERZA CENSURA, INSIEME ALLA QUALE APPARE OPPORTUNO ESAMINARLA .  TENUTO CONTO, INOLTRE, DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO, DELLA COMPLESSITA DEI LAVORI RICHIESTI PER LA DESCRIZIONE DEI VARI IMPIEGHI E DEL FATTO CHE LA DESCRIZIONE DI QUELLO IN CONTESTAZIONE FIGURA EFFETTIVAMENTE NELL' AVVISO DI POSTO VACANTE, LA CORTE RITIENE CHE, SOTTO QUESTO ASPETTO, LA DECISIONE IMPUGNATA E LEGITTIMA .  SULLA TERZA CENSURA  IL RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER MALE APPLICATO, DA UN LATO L' ARTICOLO 45, N . 1, PRIMA PARTE DELLO STATUTO, PER NON AVER DETERMINATO ANTICIPATAMENTE I SUOI CRITERI DI SCELTA, E D' ALTRO LATO GLI ARTICOLI 27 E 45 - IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 43 - CHE PREVEDONO L' ESAME DEI RAPPORTI E PRESUPPORREBBERO UN SISTEMA OBIETTIVO PREDETERMINATO, DI CUI I DIPENDENTI DOVREBBERO AVERE ANTICIPATA CONOSCENZA .  LA CORTE OSSERVA CHE L' ARTICOLO 45 STABILISCE CHE LE PROMOZIONI VAN FATTE ESCLUSIVAMENTE A SCELTA, PREVIO ESAME COMPARATIVO DEI MERITI DEI CANDIDATI . L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN QUESTO CAMPO DI AMPI POTERI DI VALUTAZIONE; QUESTI PRESUPPONGONO UNA GRANDE LIBERTA DI DECISIONE ED AL TEMPO STESSO L' ESAME SCRUPOLOSO DI FASCICOLI COMPARABILI . QUESTO SECONDO ELEMENTO COSTITUISCE L' INDISPENSABILE GARANZIA CHE DETTI POTERI VENGANO USATI CON PIENA CONOSCENZA DEI FATTI .  L' ARTICOLO 45, N . 1, DELLO STATUTO MENZIONA QUALE ELEMENTO DI VALUTAZIONE I RAPPORTI ALMENO BIENNALI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43, RAPPORTI LA CUI MANCANZA NEL MOMENTO IN CUI E STATA ADOTTATA LA DECISIONE IMPUGNATA NON APPARE SUFFICIENTE AD INVALIDARE LA DECISIONE STESSA . SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE CHE L' AMMINISTRAZIONE REDIGA DEI RAPPORTI " AD HOC ", DESTINATI A SOSTITUIRE, DURANTE IL PERIODO DI ADATTAMENTO, I RAPPORTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43, QUALORA PER COPRIRE UN POSTO VACANTE SIA NECESSARIO PROCEDERE AL CONFRONTO DEI MERITI DEGLI EVENTUALI CANDIDATI .  L' ESAME DEGLI ELEMENTI SUI QUALI SI E EFFETTIVAMENTE BASATA LA COMMISSIONE RIENTRA NEL CONTROLLO DELL' " ESAME COMPARATIVO DEI MERITI " DEI CANDIDATI . LA PRESENTE CENSURA E QUINDI INFONDATA .  SULLA QUARTA CENSURA  IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, ASSUMENDO CHE ESSA NON E MOTIVATA .  LA CORTE RILEVA CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, LE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE IN APPLICAZIONE DELLO STATUTO DEVONO ESSERE COMUNICATE PER ISCRITTO AL DESTINATARIO E QUELLE PRESE " A CARICO " DI UN DIPENDENTE DEVONO ESSERE MOTIVATE . LA DECISIONE IMPUGNATA NON HA BISOGNO DI ESSERE MOTIVATA NEI CONFRONTI DEL DESTINATARIO, CIOE DEL CANDIDATO CHE E STATO PRESCELTO PER IL POSTO IN QUESTIONE : ESSA INFATTI NON LO LEDE . PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI CANDIDATI, SI DEVE RITENERE CHE, NELLA SCELTA, LA COMMISSIONE DISPONE DI UNA GRANDE LIBERTA DI VALUTAZIONE .  GLI ELEMENTI DI QUESTA VALUTAZIONE, I QUALI RIGUARDANO NON SOLO LA COMPETENZA E LA CAPACITA PROFESSIONALE DEGLI INTERESSATI, MA ANCHE IL LORO CARATTERE, IL LORO COMPORTAMENTO E LA LORO PERSONALITA COMPLESSIVA, MAL SI PRESTANO AD UNA MOTIVAZIONE, LA QUALE D' ALTRONDE RISCHIEREBBE DI DANNEGGIARE I CANDIDATI SCARTATI . E' OPPORTUNO CHE LA CORTE ESIGA COL MASSIMO RIGORE CHE LE GARANZIE RELATIVE ALL' ESAME COMPLETO DEI FASCICOLI DEI CANDIDATI SIANO INTEGRALMENTE RISPETTATE . ANCHE QUESTA CENSURA VA PERTANTO DISATTESA .  SULLA QUINTA CENSURA  IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, ASSUMENDO CHE GLI ELEMENTI SUI QUALI LA COMMISSIONE SI E BASATA ERANO INESATTI O SONO STATI DA ESSA ERRONEAMENTE INTERPRETATI .  LA CORTE OSSERVA CHE IL POSTO AL QUALE IL RAPONI ERA CANDIDATO DOVEVA ESSERE COPERTO IN ESITO AD UN ESAME COMPARATIVO DEI MERITI DEI CANDIDATI PROMOVIBILI . DETTO ESAME PRESUPPONE IL CONFRONTO FRA I TITOLI DEI CANDIDATI STESSI . LA COMMISSIONE, PER QUANTO ESTESI SIANO I SUOI POTERI DI VALUTAZIONE, DEVE PROCEDERE AL CONFRONTO DEI MERITI PONENDO TUTTI I CANDIDATI SU UN PIEDE DI PARITA E BASANDOSI SU FONTI DI INFORMAZIONE E SU DATI COMPARABILI .  E' PACIFICO CHE IL CURRICULUM VITAE DEL RICORRENTE SOTTOPOSTO ALL' ESAME DELLA COMMISSIONE DAI SERVIZI AMMINISTRATIVI NON CORRISPONDEVA NE AL CURRICULUM VITAE CONTENUTO NEL FASCICOLO PERSONALE, NE A QUELLO ALLEGATO ALLA DOMANDA DI PROMOZIONE . LA COMMISSIONE HA POTUTO QUINDI ESSERE SOLO PARZIALMENTE INFORMATA SULLA CARRIERA DELL' INTERESSATO .  E' D' ALTRO LATO PACIFICO CHE, MALGRADO LE PRECISE INDICAZIONI CHE FIGURAVANO NELL' AVVISO DI POSTO VACANTE, NON E STATO EFFETTUATO ALCUN ESAME DELLE CAPACITA LINGUISTICHE DEI VARI CANDIDATI, NE E EMERSO IN CAUSA ALCUN ELEMENTO ATTO A COMPROVARE CHE LA COMMISSIONE HA ATTINTO ULTERIORI DATI IN PROPOSITO DAI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI .  GLI ELEMENTI IN BASE AI QUALI LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LA SUA DECISIONE ERANO INCOMPLETI ED ESSA VA PERTANTO ANNULLATA PER VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 45, N . 1, PRIMO COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE .  

Decisione relativa alle spese

LE CONCLUSIONI PRINCIPALI DEL RICORRENTE SONO STATE ACCOLTE; A NORMA DELL' ARTICOLO 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE VANNO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DEL 13 FEBBRAIO 1963 CON LA QUALE LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA HA NOMINATO IL SIG . D . STRASSER DIRETTORE DEGLI AFFARI INTERNI PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE .  2 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .