CELEX: 51988PC0484
Language: it
Date: 1988-10-24
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO riguardante la libertà dell'informazione in materia di ambiente (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 484
Vol. 1988/0170
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                 COM(88 ) 484 def .
                                 Bruxelles , 29 novembre 1988
                       Proposta di
                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     riguardante la libertà dell' informazione in
                  materia di ambiente
            ( presentata dalla Commissione )
                                  tV> rcb     >L\
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 ---pagebreak---                                           RELAZIONE                   ÛTVA
I. Introduzione
a . I programmi d' azione delle Comunità europee in materia ambientale del 1973 ( 1 ),
      del 1977 ( 2 ), del 1983 ( 3 ) e del 1987 ( 4 ) hanno messo in rilievo l' importanza
      che l' informazione del pubblico dovrebbe assumere nel quadro degli interventi di
      tutela e di miglioramento della qualità dell' ambiente . In particolare , nel
      quarto programma d' azione la Commissione ha ricordato la necessità di dare
      maggiore trasparenza all' intero processo di regolamentazione e di applicazione
      delle norme vigenti a tale riguardo ,            segnatamente per quanto concerne
      l' informazione del pubblico .     Essa ha altresì sottolineato la particolare
      attenzione     che   andrebbe   attribuita     a   situazioni  in   cui    l' accesso
      all' informazione potrebbe garantire una migliore tutela sia dell' uomo che
      dell' ambiente , favorendo l' applicazione delle normative , ovvero per altri
      tramiti . La Commissione ha inoltre dichiarato che dovrebbe essere possibile
      elaborare procedure che consentano di migliorare l' accesso del pubblico ai dati
      in possesso delle autorità responsabili dell' ambiente , proteggendo comunque
      l' informazione che possa essere legittimamente ritenuta riservata .         Essa in
      particolare ha annunciato che prenderà in esame la necessità e i vantaggi di una
      "norma comunitaria per la libertà dell' informazione ambientale" e che presenterà
      proposte adeguate .
      Il punto di vista della Commissione è condiviso dalle altre             istituzioni
      comunitarie .    La risoluzione del Consiglio delle Comunità europee e dei
      rappresentanti dei governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , del
      19 ottobre 1987 ( 5 ), concernente il proseguimento e l' attuazione di una politica
      e di un programma d' azione delle Comunità europee in materia ambientale
      ( 1987-1992 ) dichiara infatti che l' azione comunitaria dovrebbe concentrarsi su
      taluni settori prioritari , nel rispetto delle competenze sia della Comunità che
      degli Stati membri , ed in tale contesto invita ad uno sforzo maggiore ai fini di
      un miglioramento dell' accesso all' informazione in materia ambientale . Il
      Parlamento europeo , nel suo parere sul quarto programma d' azione , espresso il
      14 maggio 1987 ( 6 ), ha inoltre invitato la Commissione ad intraprendere azioni
      nel campo dell' informazione , che rendano possibile per ogni cittadino l' accesso
      ai dati in materia di ambiente .
b . Per garantire la realizzazione degli obiettivi definiti dal quarto programma
      d' azione, appare in primo luogo necessario migliorare le possibilità offerte ai
      cittadini di accedere ai dati retativi all' ambiente in possesso delle autorità
      pubbliche in tutti gli Stati membri . Queste uttime detengono infatti le
      informazioni più complete e più precise sullo stato dell' ambiente e sulle fonti
      di inquinamento reale o potenziale , considerato che l' effettiva applicazione
      delle misure di tutela dell' ambiente avviene essenzialmente a livello nazionale ,
      regionale o locale .
      La libertà di accesso all' informazione in materia ambientale deve comunque
      imporsi quale principale preoccupazione non solo delle autorità pubbliche degli
      Stati membri , ma anche delle istituzioni comunitarie, e in particolare della
      Commissione .    I motivi che giustificano la necessita di agevolare l' accesso
 ( 1 ) GU C 112 del 20.12.1973 .
 ( 2 ) GU C 139 del 13.6.1977 .
 ( 3 ) GU C 46 del 17.2.1983 .
 ( 4 ) GU C 70 del 18.3.1987 .
 ( 5 ) GU C 289 del 29.10.1987 .                                                        г
 ( 6 ) GU C 156 del 15.6.1987 .
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      all' informazione in possesso delle amministrazioni nazionali , regionali o
      locali valgono anche nel caso delle istanze comunitarie,                 tenuto conto
      soprattutto dell' ampiezza dei poteri attribuiti alla Comunità europea in
      materia di ambiente . Per tale ragione , la presènte proposta sarà seguita da
      altre iniziative miranti a introdurre la stessa trasparenza a livello di
      autorità comunitarie che è proposta per le amministrazioni degli Stati
      membri .
  c . Non va inoltre sottovalutata l' importanza della pubblicità attiva ,            cioè la
      diffusione     effettuata     d' ufficio    dalle  autorità    e   dalle   istituzioni
      pubbliche dei dati relativi allo stato dell' ambiente, nel quadro di una
      strategia globale intesa ad assicurare la trasparenza dell' azione dei
      poteri pubblici in materia di ambiente e a sensibilizzare maggiormente il
      pubblico .
 II . Legislazione e pratica        amministrativa negli    Stati membri     della Comunità
      europea
      Dall' esame delle normative in vigore nei           paesi   membri  è  emerso    che la
      libertà di accesso all' informazione relativa all' ambiente in possesso delle
      autorità pubbliche non è garantita in modo del tutto soddisfacente
      nell' insieme della Comunità .        I principali elementi dei sistemi in vigore
      nei paesi membri in materia di accesso all' informazione nel settore
      ambientale figurano nella tabella allegata .
      D' altro canto, in tutti gli Stati membri le azioni svolte nel settore della
      tutela dell' ambiente assegnano un ruolo importante all' informazione attiva ,
      in particolare tramite            la pubblicazione di        relazioni    sullo stato
      de 1 1 'ambiente ;, le regole applicate differiscono però da un paese all' altro .
III . Base giudirica delia proposta
      La piena libertà di accesso ai dati relativi all' ambiente in possesso delle
      autorità pubbliche renderebbe i cittadini più direttamente responsabili
      della tutela dell' ambiente ,         permettendo di rafforzare l' efficacia dei
      controlli esercitati sulle attività potenzialmente inquinanti . I cittadini
      potrebbero in tal modo contribuire in modo concreto al conseguimento degli
      obiettivi      dell' azione    comunitaria      in  materia      ambientale    definiti
      dall' articolo 130R, paragrafo 1 , del trattato CEE , in particolare mediante
      una migliore prevenzione dei danni all' ambiente , che costituisce uno dei
      principi su cui basare tale azione .
      Un' altra considerazione evidenzia ulteriormente l' opportunità di un' azione
      mirante all' ampliamento delle modalità di accesso all' informazione in
      possesso delle autorità responsabili dell' ambiente . Le numerose divergenze
      esistenti in tale settore tra le normative in vigore negli Stati membri
      sono fonte di ostacoli , spesso insormontabili , all' accesso all' informazione
      nel caso di inquinamento t ransfrontalie ro .         D' altro canto l' esistenza di
      queste disparità può causare condizioni di concorrenza difformi .
      L' eliminazione degli ostacoli appena menzionati potrebbe essere pienamente
      garantita solo mediante un' azione comunitaria ,                che appare peraltro
      necessaria alla luce del principio enunciato dall' articolo 130R , paragrafo
      4 , del trattato CEE .
      Tenuto conto di quanto è stato esposto sinora , la presente proposta si basa
      sull' articolo 130S del trattato CEE .
                                                                                       3
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IV . Obiettivi - e . struttura
 a . La presente      proposta ha        lo scopo di    definire un insieme coerente di
     principi miranti , da un lato , ad ampliare le modalità di accesso dei
     cittadini ai dati relativi all' ambiente in possesso delle autorità
     pubbliche ( informazione passiva ), dall' altro , a migliorare la diffusione
     d' ufficio di tali dati da parte dell' amministrazione ( informazione
     attiva ). Essa dunque copre i due aspetti essenziali di ogni politica di
     trasparenza amministrativa .
 b . - L' articolo - 3 contiene una disposizione di principio , in effetti            precisa
        i due obiettivi complementari della presente proposta :                garantire la
        libertà di accesso all' informazione relativa all' ambiente e provvedere
        ad una più ampia diffusione di quest' uttima da parte delle autorità
        competenti .
     - L' articolo 2 delimita in primo luogo il campo materiale d' applicazione
        deT diritto di accesso all' informazione ,              definendo il concetto di
        " informazioni relative all' ambiente ". L' articolo definisce quindi il
        concetto di " informazioni in possesso delle autorità amministrative " e
        precisa quali autorità siano tenute a rendere accessibili al pubblico le
        informazioni relative all' ambiente in loro possesso .
     - L' articolo . 3      definisce       i    titolari    del    diritto     di    accesso
        all 'informazione ,      ispirandosi alla necessità di non limitare l' accesso
        all' informazione unicamente a             coloro  che   vogliano   far    valere  un
        interesse personale o diretto .
     - Gli . articoli - 4 ,. 5 , 6 e . 7 concernono la regolamentazione di vari aspetti
        procedurali        connessi       all' esercizio    del    diritto     di     accesso
        all' informazione .
     - L' articolo-8 tiene conto del fatto che ,              malgrado la sua importanza ,
        l' esercizio del diritto di accesso all' informazione non è illimitato ed
        elenca varie eccezioni al diritto di accesso che hanno per oggetto la
        tutela di interessi pubblici e privati .
     - L' articolo . 9 prevede la pubblicazione regolare di relazioni nazionali
        sullo stato dell' ambiente , definendone a grandi linee il contenuto .
 ---pagebreak---                  PROPOSTA- DI - DIRETTIVA- DEL- CONSIGLIO- RIGUARDANTE - LA- LIBERTA.'
                           DELL' INFORMAZIONE- IN. MATERIA DI - ABBIÈNTE
     IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
     visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
     l' articolo 130S ,
     vista la proposta della Commissione ( 1 ),
     visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
     visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
     considerando i principi e gli obiettivi enunciati dai programmi d' azione delle
     Comunità europee in materia ambientale del 1973 ( 4 ), del 1977 ( 5 ) e del
     1983 ( 6 ), e in particolare dal programma d' azione del 1987 ( 7), che sottolinea
     la "necessità di rendere l' intero processo normativo e di applicazione delle
     regole     esistenti       più   trasparente ,     particolarmente        in riferimento
     all' informazione pubblica" ed invita a "delineare modi di accesso più agevoli
     da parte del pubblico alle informazioni in possesso delle autorità
     ambientali ";
     considerando che il Consiglio delle Comunità europee e i rappresentanti dei
     governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , hanno dichiarato
     nella risoluzione del 19 ottobre 1987 concernente il proseguimento e
     l' attuazione di una politica e di un programma d' azione delle Comunità europee
     in materia ambientale ( 1987-1992 ) ( 8 ) che è importante , nel quadro delle
     rispettive competenze della Comunità e degli Stati membri , concentrare
     l' azione comunitaria su taluni settori prioritari , tra cui va annoverato il
     miglioramento dell' accesso all' informazione in materia ambientale ;
     considerando che anche il Parlamento europeo ha messo in rilievo , nel parere
     sul quarto programma d' azione delle Comunità europee in materia ambientale
     ( 9 ), la necessità di rendere accessibili a tutti i cittadini le informazioni
     relative all' ambiente prevedendo un' azione comunitaria specifica ;
     considerando che le autorità pubbliche dispongono di un ingente volume di dati
     relativi all' ambiente , raccolti o elaborati nell' esercizio dei loro poteri ;
(1 )
(2)
(3)
(4)    GU  n. C 112 del 20.12.1973 .
(5)    GU  n. C 139 del 13.6.1977 .
( 6)   GU  n. C 46 del 17.2.1983 .
( 7)   GU  n. C 70 del 18.3.1987 .
( 8 ) GU n . C 289 del 29.10.1987 .
( 9 ) GU n . C 156 del 15.6.1987 .
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 considerando che        la libertà di accesso ai dati relativi               all' ambiente    in
possesso     delle        autorità     pubbliche      consentirebbe     di     rafforzare      la
partecipazione dei cittadini alle procedure di controllo dell' inquinamento e
di prevenzione dei danni all' ambiente e che ,                 per tale motivo,         potrebbe
contribuire in modo concreto al conseguimento degli obiettivi                       dell' azione
comunitaria in materia di ambiente , ai sensi dell' articolo 130R ,                 paragrafo 2
del trattato CEE ;
considerando che l' azione isolata degli Stati membri non può garantire nel
modo    dovuto    l' eliminazione      degli   ostacoli    all' accesso    ai   dati    relativi
all' ambiente in possesso delle autorità pubbliche , in particolare nei casi di
inquinamento t ransfrontaliero, e che , di conseguenza , appare necessaria
un' azione comunitaria ,          conformemente all' articolo 130R ,          paragrafo 4 del
trattato CEE ;
considerando che l' esistenza di numerose disparità tra le normative vigenti
negli Stati membri in materia di accesso ai dati relativi all' ambiente di cui
dispongono     le    autorità      pubbliche    può    creare   condizioni     di   concorrenza
disuguali ;
considerando che          gli obblighi        previsti dalla presente direttiva non
dovrebbero comportare nuovi oneri amministrativi o finanziari per le imprese ;
considerando che l' obiettivo principale dell' azione comunitaria dovrebbe
consistere nel garantire , nell' intera Comunità , la libertà di accesso ai dati
di cui dispongono le autorità pubbliche , riguardanti lo stato dell' ambiente ,
le attività inquinanti o probabile causa di danni all' ambiente e le misure di
protezione o i rimedi adottati o previsti ;
considerando     che devono essere accessibili           al pubblico   i dati     contenuti non
solo nei documenti scritti , ma anche nelle basi di elaborazione automatizzata
dell' informazione e nelle registrazioni su video in possesso delle autorità
pubbliche ;
considerando che        la libertà d' accesso all' informazione deve essere garantita
anche per quanto riguarda i dati comunicati da terzi all' amministrazione ,
qualora quest' ultima possa legittimamente esigerne la trasmissione o ottenerli
direttamente , e che tale libertà non deve riguardare unicamente le persone che
possano dimostrare un proprio interesse legittimo ;
considerando     che una disposizione          che  riconosca    il  diritto di      accesso di
ciascuna persona , fisica o giuridica , all' informazione relativa all' ambiente
in possesso delle autorità pubbliche porterebbe all' eliminazione di ogni tipo
di   discriminazione       basata   su   elementi   quali   la nazionalità o il        luogo di
residenza delle persone fisiche ovvero su motivi che si ricollegano all' atto
istitutivo o al luogo ove le persone giuridiche hanno stabilito il loro centro
di attività e quindi garantirebbe l' eliminazione degli ostacoli alla libertà
di   accesso   all' informazione       relativa all' ambiente     nei  casi    di  inquinamento
t ransfrontali erà ;
                                                                                              C
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considerando che    il rifiuto di   comunicare o di    autorizzare la consultazione
dei dati relativi all' ambiente in possesso delle autorità pubbliche deve
essere motivato e notificato per iscritto e che il richiedente deve comunque
avere la possibilità di ricorrere contro detta decisione ;
considerando che la tutela degli interessi essenziali degli Stati membri ,
delle imprese e di privati impone l' introduzione di un certo numero di
eccezioni   al  diritto   di  accesso  all' informazione  relativa   all' ambiente  in
possesso delle autorità pubbliche ;
considerando che la pubblicità attiva dovrebbe assumere un ruolo importante
nell' ambito di una strategia globale di diffusione dell' informazione in
materia di ambiente e che , di conseguenza ,            risulta necessario rendere
obbligatoria     la    pubblicazione    di    relazioni    nazionali    sullo    stato
dell' ambiente , stabilendone la cadenza minima e armonizzandone nelle grandi
linee il contenuto ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                        Articolo 1
La libertà di accesso e la diffusione delle informazioni relative all' ambiente
in possesso delle autorità pubbliche sono garantite,             nell' intera Comunità,
conformemente alle disposizioni della presente direttiva .
                                        Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva valgono le seguenti definizioni :
a ) " Informazioni relative all' ambiente" :      tutti i dati ,  di natura fattuale o
    giuridica , riguardanti :
    - lo stato delle acque , dell' aria , del suolo , della fauna , della flora e
        degli spazi naturali , come pure le alterazioni della relativa situazione ;
    - i progetti e le attività - pubblici o privati - che possano arrecare
        danni all' ambiente o mettere in pericolo la sanità pubblica e le specie
        animali o vegetali , in particolare per quanto riguarda l' emissione , lo
        scarico o il rilascio di sostanze , di organismi viventi o di energia
       ■nelle acque ,     nell' aria o nel suolo ,     come pure la fabbricazione' e
        l' utilizzo di prodotti o sostanze pericolosi ;
    - le misure di preservazione , di protezione e di miglioramento della qualità
        delle acque , dell' aria , del suolo , della fauna , della flora e degli spazi
        naturali ,' nonché le azioni miranti a prevenire o a porre rimedio ai danni
        eventualmente arrecati .
b ) " Informazioni     in  possesso    delle   autorità   pubbliche " :  tutti  i  dati
    disponibili , raccolti o elaborati dagli enti menzionati alla lettera c ) del
    presente paragrafo , e contenuti :
    - in documenti scritti ,        quali relazioni ,    studi ,  pareri   e decisioni ,
        eccettuati i documenti non ancora ultimati ;
    - in basi di elaborazione automatizzata dell' informazione , e
    - in regi st razioni su video .
        Sono pure inclusi i dati comunicati da terzi , qualora l' ente che li
        riceve abbia il diritto di ottenerli o di esigerne la trasmissione
        nell' esercizio dei propri poteri .
c ) " Autorità pubbliche ": le amministrazioni statali e tutti gli enti pubblici
    o sotto il controllo dello Stato, aventi competenze a livello nazionale ,
    regionale o locale .
                                                                                        8
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Gli organi che detengono poteri giudiziari e gli organi Legislativi non rientrano
nella definizione di cui sopra .
                                     Articolo-3
Il diritto di     accesso alle informazioni      relative all' ambiente in possesso
delle autorità amministrative è garantito ad ogni persona , fisica o giuridica ,
senza che debba dimostrare un proprio interesse .
                                     Articolo-A
1 . Il diritto di accesso alle informazioni contenute nei documenti scritti di
    cui all' articolo 2, lettera b ), primo trattino , si esercita , previa domanda
    presentata per iscritto , a scelta del richiedente o con la consultazione
    gratuita sul posto o con il rilascio di duplicati ,               addebitati al
    richiedente al costo reale della riproduzione .
2 . Analogamente, i dati contenuti nelle basi di elaborazione automatizzata
    dell' informazione e nelle registrazioni su video in possesso delle autorità
    pubbliche possono essere comunicati fornendo riproduzioni grafiche , alle
    condizioni previste dal precedente paragrafo .
                                     Articolo - 5
1 . Ogni domanda di comunicazione di informazioni relative all' ambiente in
    possesso delle autorità pubbliche deve indicare , con la massima precisione ,
    l' oggetto della stessa .
2 . Le autorità pubbliche sono tenute a prendere le disposizioni necessarie per
    individuare e presentare al richiedente i documenti contenenti le
    informazioni oggetto della richiesta .
                                     Articolo-6
1 . Il rifiuto di comunicare informazioni relative all' ambiente in possesso
    delle autorità pubbliche va opposto con decisione motivata , notificata per
    iscritto al richiedente .
2 . La mancata notifica entro il termine di un mese equivale ad una decisione
    di rifiuto .
                                     Artdcolo-7
La motivazione delle decisioni di rifiuto , espresso o tacito , da parte delle
autorità pubbliche nell' ambito di applicazione della presente direttiva è
oggetto di un controllo amministrativo e giudiziario, secondo le modalità
proprie a ciascuna legislazione nazionale .
                                                                                    3
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                                         Art i coto 8
  1 . Il diritto di accesso all' informazione , garantito dalla presente direttiva ,
      può essere limitato qualora il suo esercizio possa pregiudicare :
      -  la segretezza delle deliberazioni governative ;
      -  la segretezza dei negoziati internazionali dello Stato ;
*     -  la segretezza legata alla difesa nazionale ;
      -  la sicurezza dello Stato o la sicurezza pubblica ;
      -  il segreto dei procedimenti avviati presso i tribunali ;
i     -  il segreto commerciale e industriale ;
      -  la riservatezza della vita privata e in particolare il rispetto delle
         disposizioni nazionali relative alla protezione della riservatezza dei
         dati nominativi contenuti negli archivi e negli schedari amministrativi .
  2 . 1 documenti in possesso delle autorità amministrative formano oggetto di
      comunicazione parziale quando è possibile eliminare dalla copia da inviare
      al richiedente i dati la cui divulgazione arrecherebbe pregiudizio agli
      interessi di cui al paragrafo precedente .
  3 . Non si possono opporre al richiedente motivazioni legate alla riservatezza
      della vita privata o a segreti commerciali o industriali che coinvolgono
      questioni di ordine personale del richiedente stesso .
  4 . Le autorità pubbliche possono           respingere    qualsiasi   domanda    che  sia
      manifestamente illegittima .
                                         Articolo 9
  1 . Gli Stati membri pubblicano e provvedono a diffondere , almeno ogni tre anni
      e per la prima volta a decorrere dal 1° gennaio 1992,           una relazione sullo
      stato dell' ambiente comprendente in particolare un' analisi globale sia
      della situazione nazionale sia dello stato delle acque , dell' aria , del
      suolo ,   della fauna ,    della flora e degli spazi naturali ,           nonché una
      descrizione delle principali misure adottate o previste al fine di
      preservare,    proteggere e migliorare la qualità dell' ambiente e di porre
      rimedio ai   danni eventualmente arrecati .
  2 . Le   relazioni   nazionali   sullo   stato    dell' ambiente  sono   trasmesse   alla
      Commissione non appena pubblicate .
                                         Articolo 10
  1 . Gli Stati membri emanano le disposizioni legislative , regolamentari ed
      amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
      il . e ne informano immediatamente la Commissione .
  2 . Gli Stati membri provvedono a trasmettere alla Commissione il testo delle
      disposizioni di diritto interno da essi adottate nella materia disciplinata
      dalla presente direttiva .
                                                                                            40
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                                 Art i colo . 1 1
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
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                        Legislazione vigente negli Stati meabri
BELGIO                                        DANIMARCA
Non dispone di normativa di portata           La legge del 19 dicembre 1985 sul
generale sull'accesso                         diritto di accesso ai documenti
all'informazione .                            amministrativi .
L' accesso all'informazione è garantito
nell'ambito di talune procedure
amministrative di autorizzazione .
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA               GRECIA
Non dispone di normativa generale .           Art . 10 , 3 della Costituzione .
La legge 25 maggio 1976 sulla procedu¬        La legge 1599/ 1986 riguardante i
ra amministrativa prevede il diritto          rapporti tra lo Stato e i cittadini
di chi è coinvolto in una procedura           garantisce la libertà di accesso ai
amministrativa di consultare i               documenti amministrativi .
documenti ad essa relativi .
Procedure di autorizzazione specifiche .
Sono stati costituiti registri relati ¬
vi agli scarichi e alle emissioni ,
accessibili alle persone interessate .
SPAGNA                                        FRANCIA
Art . 105 della Costituzione (non             La legge 78-753 del 17 luglio 1987
ancora recepito integralmente nella           garantisce il diritto di accesso di
normat iva ).                                 ogni cittadino all'informazione
                                              detenuta dall'amministrazione .
Legge sulla procedura amministrativa
del 1958 , che riconosce il diritto di        Questa legge ha istituito una “ Com ¬
consultazione alle sole persone diret ¬       missione di   accesso ai documenti
tamente   interessate .                       amministrativi ", il cui compito è
                                              vigilare sul rispetto della libertà
Accesso all'informazione nell'ambito          di  accesso .
di talune procedure di autorizzazione .
IRLANDA                                       ITALIA
Non dispone di legislazione di                Non dispone di legislazione di
carattere generale .                          carattere generale .
Disposizioni specifiche ( ad es . Water       La legge 349 / 1986 de II * 8 luglio 1986
Pollution Control Act , 1976 ) prevedono     garantisce il diritto di accesso dei
la costituzione di alcuni registri            cittadini alle informazioni      relative
accessibili al pubblico .                     allo stato dell'ambiente .
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LUSSENBURGO                                     PAESI BASSI
L' accesso alle   informazioni  detenute        Legge sulla trasparenza amministrativa
dalle autorità amministrative è suboi           del 9 novembre 1978 ( modificata dalla
dinato dall' esistenza di un interesse          legge del 16 dicembre 1981 ).
personale e diretto ( Regolamento grandu¬
cale de II '8 giugno 1977 sulla procedura
amministrativa ) .
Inchieste pubbliche nell' ambito di varie
procedure di autorizzazione .
PORT 06ALLO                                     REGNO UNITO
Articolo 268, paragrafo 1 , della Costi ¬       Non dispone di normativa generale .
tuzione ( diritto di accesso     limitato
ai soli interessati ).                          Oltre alle inchieste pubbliche previ ¬
                                                ste nell' ambito delle procedure di
Oltre alle possibilità di accesso pre¬          autorizzazione , il " Control of
viste dalle procedure di autorizzazione ,       Pollution Act , 1974 " e altre disposi ¬
la legge-quadro sull' ambiente del              zioni specifiche prevedono la costi ¬
7 aprile 1987 enuncia il principio              tuzione di registri che possono essere
della partecipazione della popolazione .        consultati dalla popolazione .
In Danimarca ,      Francia ,  Italia ,   Grecia e Paesi Bassi oltre alle leggi di
carattere generale riguardanti l' accesso all' informazione , cui è stato fatto
riferimento , sono in vigore altre norme che prevedono misure di partecipazione e
d' informazione della popolazione ,        in particolare nell' ambito delle procedure
amministrative di autorizzazione .
                                                                                  -13