CELEX: 51988PC0157
Language: it
Date: 1988-04-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

N. C 141/14                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             30. 5. 88
                                                                ALLEGATO II
                         PRESCRIZIONI MINIME PER I LUOGHI DI LAVORO DI CUI ALL'ARTICOLO 6
             Gli obblighi previsti da questo allegato si applicano soltanto quando il rischio corrispondente esiste sul luogo di
             lavoro considerato.
              1. Le strutture che ospitano i luoghi di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità corrispondente al
                 loro tipo di utilizzo.
             2. Le vie di uscita e le uscite di emergenza devono sboccare il più rapidamente possibile all'aria aperta o in una
                 zona di sicurezza. In caso di pericolo tutti i luoghi di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in
                 piena sicurezza; le vie di uscita e le vie di emergenza devono essere in numero sufficiente.
                 Le porte che danno accesso alle uscite di emergenza devono aprirsi facilmente e verso l'esterno ; sono vietate
                 le porte scorrevoli e a bussola.
                 Le vie di uscita e le uscite di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle regole
                 nazionali che traspongono la direttiva 77/756/CEE. Questa segnaletica dev'essere apposta nei luoghi
                 appropriati e deve essere durevole.
             3. I luoghi di lavoro devono essere attrezzati con materiali appropriati di pronto soccorso e di lotta
                 antincendio. L'ubicazione di questa attrezzatura deve essere oggetto di un'adeguata segnalazione che
                 dev'essere apposta sui luoghi appropriati ed essere duratura.
             4. Se i luoghi di lavoro comportano zone di pericolo in funzione della natura del lavoro, rischi di caduta dei
                 lavoratori o rischi di caduta di oggetti, questi luoghi devono essere dotati, nella misura del possibile, di
                 dispositivi che evitino il possibile accesso dei lavoratori in queste zone.
             5. I locali in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale,
                 nonché le uscite di emergenza e le vie di circolazione devono disporre di una illuminazione di sicurezza con
                 sufficiente intensità di illuminamento.
              6. Le porte a battenti devono essere trasparenti o disporre di pannelli trasparenti.
              7. I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che la circolazione dei pedoni e dei veicoli possa
                 avvenire senza pericolo.
              8. I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo tale che i lavoratori dispongano nelle vicinanze del loro
                 posto di lavoro di locali separati attrezzati con un numero sufficiente di gabinetti e di lavandini (bagni).
              9. Nei locali di riposo del personale si devono prevedere misure appropriate a tutela dei non fumatori.
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                       membri relative ai dispositivi di protezione individuale
                                                            COM(88) 157 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 14 aprile 1988)
                                                                (88/C 141/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      in cooperazione con il Parlamento europeo,
europea, in particolare l'articolo 100A,
                                                                            considerando che occorre prendere le misure necessarie per
vista la proposta della Commissione,                                        realizzare progressivamente il mercato interno entro il 31
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 141/15
dicembre 1992; che il mercato interno comporta uno                   europeo sono preparate da organismi privati e devono
spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera      mantenere il loro statuto di testo non obbligatorio, che a tal
circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei           fine, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e il
capitali ;                                                           Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica
                                                                     (Cenelec) sono riconosciuti come gli organismi competenti
                                                                     per adottare le norme armonizzate, conformemente agli
considerando che diversi Stati membri da svariati anni               orientamenti generali sulla cooperazione tra la Commissio-
hanno varato prescrizioni regolamentari e specifiche                 ne e questi due organismi, ratificati il 13 novembre 1984;
normative concernenti numerosi dispositivi di protezione             che ai sensi della presente direttiva, una norma armonizza-
individuale sulla base di motivazioni quali la salute, la            ta costituisce un testo di specifiche tecniche (norma
sicurezza sul lavoro e la protezione degli utilizzatori;             europea o documento di armonizzazione) adottato da uno
                                                                     o l'altro di questi organismi o da entrambi su mandato della
                                                                     Commissione, conformemente alle disposizioni della
considerando che tali prescrizioni regolamentari e specifi-          direttiva 83/189/CEE del Consiglio, dell'8 marzo 1983, che
che normative spesso contengono disposizioni molto                   prevede una procedura d'informazione nel settore delle
particolareggiate sui requisiti di progettazione, di fabbrica-       norme e delle regolamentazioni tecniche (*) nonché sulla
zione, di qualità, di prove e di certificazione dei disposiviti      base dei succitati orientamenti generali;
di protezione individuale al fine di proteggere le persone da
ferite e malattie;
                                                                     considerando che in attesa dell'adozione di norme
                                                                     armonizzate ai sensi della presente direttiva, molto
considerando in particolare che le disposizioni relative alla        numerose data l'ampiezza del campo di applicazione e la
protezione del lavoro impongono l'utilizzazione di disposi-          cui preparazione entro i termini fissati per la realizzazione
tivi di protezione individuale; che numerose prescrizioni            del mercato interno rappresenta un quantitativo di lavoro
obbligano il datore di lavoro a mettere a disposizione del           notevole, è opportuno mantenere a titolo transitorio, nel
suo personale adeguati dispositivi di protezione individuale         rispetto delle disposizioni del Trattato, lo statu quo relativo
in caso di assenza o di carenza delle misure — prioritarie —         alla conformità alle norme nazionali in vigore per i
di protezione collettiva ;                                           dispositivi di protezione individuale che non siano oggetto
                                                                     di una norma armonizzata alla data di adozione della
                                                                     presente direttiva;
considerando che le disposizioni nazionali concernenti i
dispositivi di protezione individuale variano sensibilmente
da uno Stato membro all'altro ; che esse sono suscettibili di        considerando che dato il ruolo generale e orizzontale svolto
costituire pertanto un ostacolo agli scambi con ripercussio-         dal comitato permanente istituito in base all'articolo 5 della
ni immediate per l'instaurazione ed il funzionamento del             direttiva 83/189/CEE nella politica comunitaria di norma-
mercato comune;                                                      lizzazione, e più in particolare il suo ruolo nella preparazio-
                                                                     ne di ordini di normalizzazione e nel funzionamento dello
                                                                     statu quo a livello della normalizzazione europea, detto
considerando che tali disposizioni nazionali divergenti              comitato permanente è particolarmente idoneo ad assistere
                                                                     la Commissione nel controllo comunitario di conformità
devono essere armonizzate per garantire la libera circola-
                                                                     delle norme armonizzate;
zione di questi prodotti senza per questo che i livelli di
protezione esistenti negli Stati membri, allorché giustificati,
siano abbassati e al fine che siano aumentati allorché è
necessario ;                                                         considerando che occorre assicurare un'appropriata
                                                                     consultazione delle parti sociali e in particolare delle
                                                                     organizzazioni dei lavoratori al momento della normalizza-
                                                                     zione e della gestione relativa dalla presente direttiva ;
considerando che le disposizioni di progettazione e di
fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale
previsti nella presente direttiva, essenziali in particolare
                                                                     considerando che un controllo dell'osservanza di queste
allo scopo di rendere più sicuro l'ambiente di lavoro, non
                                                                     prescrizioni tecniche è necessario per proteggere debita-
pregiudicano le disposizioni relative all'impegno dei
                                                                     mente gli utilizzatori e i terzi ; che le procedure di controllo
dispositivi di protezione individuale e all'organizzazione
                                                                     esistenti possono variare notevolmente da uno Stato
sanitaria e di sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro ;
                                                                     membro all'altro; che, per evitare controlli multipli che
                                                                     costituiscono altrettanti ostacoli alla libera circolazione dei
                                                                     dispositivi di protezione individuale, è opportuno prevede-
considerando che la presente direttiva si limita a definire i        re un riconoscimento reciproco dei controlli da parte degli
requisiti essenziali cui devono rispondere i dispositivi di          Stati membri ; che per facilitare un tale riconoscimento dei
protezione individuale; che per facilitare la prova di               controlli è opportuno in particolare, prevedere procedure
conformità ai requisiti essenziali è indispensabile disporre         comunitarie armonizzate e armonizzare i criteri da tener
di norme armonizzate a livello europeo, concernenti in               presenti per designare gli organismi incaricati di svolgere
particolare la progettazione, la fabbricazione, le specifiche        compiti di esame, di sorveglianza e di verifica,
e i metodi di prova dei dispositivi di protezione individuale,
tutte norme la cui osservanza assicura a questi prodotti una
presunzione di conformità ai requisiti essenziali della
presente direttiva; che tali norme armonizzate a livello             (!) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- N. C 141/16                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30. 5. 88
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                     la sicurezza e la salute di altre persone, di animali domestici
                                                                       o di beni, quando sono trattati debitamente e utilizzati
                                                                       conformemente all'impiego.
                          CAPITOLO I
                                                                       2. La presente direttiva non incide sulla facoltà degli Stati
                                                                       membri di prescrivere — nel rispetto del Trattato — i
      Campo di applicazione, immissione sul mercato
                                                                       requisiti che essi ritengono necessari per assicurare la
                     e libera circolazione
                                                                       protezione degli utilizzatori a patto che ciò non implichi
                                                                       modifiche dei DPI rispetto alle disposizioni della presente
                                                                       direttiva.
                           Articolo 1
1. La presente direttiva si applica ai dispositivi di                   3. Gli Stati membri non ostacolano in occasione di fiere,
protezione individuale — qui di seguito indicati DPI - . Essa          esposizioni, ecc.. la presentazione di DPI non conformi alle
stabilisce le condizioni di immissione sul mercato, della               disposizioni della presente direttiva a patto che su un
libera circolazione intracomunitaria e i requisiti essenziali           pannello sia chiaramente indicata la non conformità di
di sicurezza cui i DPI devono soddisfare per assicurare la              questi DPI nonché il divieto di acquistarli e/o adoperarli in
sicurezza e preservare la salute degli utilizzatori.                    qualsiasi maniera — comprese prove su persone — prima
                                                                        della loro messa in conformità da parte del fabbricante o
2. Ai sensi della presente direttiva si intende per « DPI »             del suo mandatario stabilito nella Comunità.
qualsiasi dispositivo o articolo destinato a essere indossato
o tenuto da una persona per essere protetta nei confronti di
uno o più rischi che potrebbero mettere in pericolo la sua
sicurezza e la sua salute.                                                                         Articolo 3
Sono anche considerati « DPI » :
                                                                        1. I DPI di cui all'articolo 1 devono rispondere ai requisiti
a) l'insieme costituito da diversi dispositivi o articoli               essenziali di sicurezza indicati nell'allegato IL
    abbinati in modo solidale dal fabbricante al fine di
    proteggere una persona nei confronti di uno o più rischi            2. I DPI di cui all'articolo 8, paragrafo 2 devono essere
    che possono presentarsi simultaneamente ;                           conformi :
b) un dispositivo o articolo di protezione solidale, in modo
    dissociabile o non dissociabile, di un dispositivio                 — alle relative norme nazionali che riprendono le norme
    individuale non protettivo indossato o tenuto da una                    armonizzate i cui riferimenti sono stati pubblicati nella
    persona per svolgere una data attività ;                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee,
e) i compenenti intercambiabili di un DPI, indispensabili               — oppure ad altre specifiche tecniche a patto che esse
    per il suo buon funzionamento.                                          assicurino ai DPI un livello di protezione equivalente a
                                                                            quello definito nei requisiti essenziali di sicurezza,
3. Viene considerato parte integrante di un DPI ogni                        valutato da un organismo di controllo riconosciuto di
sistema di collegamento immesso sul mercato con il DPI per                  cui all'articolo 9, secondo la procedura di cui all'artico-
raccordare quest'ultimo ad un dispositivo esterno anche nel                 lo 10, paragrafo 3.
caso in cui tale sistema di collegamento non sia destinato ad
essere indossato o tenuto in permanenza dall'utilizzatore
durante il periodo di esposizione al(ai) rischio(i).                    3. I DPI di cui all'articolo 8, paragrafo 2 per i quali non
                                                                        sono disponibili norme armonizzate, possono continuare,
 4. Sono esclusi dal campo di applicazione della presente               ad essere sottoposti a titolo transitorio, fino al 31 dicembre
 direttiva :                                                             1992 al più tardi, ai regimi nazionali vigenti alla data di
                                                                        adozione della presente direttiva, a condizione che tali
— i DPI coperti da un'altra direttiva CEE che concerna gli              regimi siano compatibili con le disposizioni del Trattato.
     stessi obiettivi di immissione sul mercato, libera
     circolazione e sicurezza della presente direttiva,
 — indipendentemente dal motivo di esclusione di cui                                               Articolo 4
     sopra, le categorie e i tipi di DPI che figurano nell'elenco
     delle esclusioni dell'allegato I.
                                                                         1. Gli Stati membri non possono vietare, limitare o
                                                                        ostacolare l'immissione sul mercato dei DPI o componenti
                             Articolo 2                                 di DPI conformi alle disposizioni della presente direttiva e
                                                                         muniti del marchio «CEE».
 1. Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni
 necessarie affinché i DPI di cui all'articolo 1 possano essere          2. Gli Stati membri non possono vietare, limitare o
 immessi sul mercato e in servizio soltanto se assicurano la             ostacolare l'immissione sul mercato di componenti di DPI
 salute e la sicurezza degli utilizzatori, senza compromettere           non muniti del marchio CE, se essi sono destinati ad essere
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 141/17
incorporati in altri DPI sempreché questi componenti non             Stati membri. Se la decisione di cui al paragrafo 1 è
siano essenziali e indispensabili per il buon funzionamento          giustificata da una lacuna delle norme, la Commissione
dei DPI.                                                             adisce il Comitato entro un termine di due mesi qualora lo
                                                                     Stato membro che ha preso la decisione intenda mantener-
                                                                     la, e avvia essa stessa le procedure di cui all'articolo 6.
                           Articolo 5
                                                                     3. Se un DPI non conforme è munito del marchio « CE »,
Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziali          lo Stato membro competente adotta nei confronti di chi ha
di sicurezza di cui all'articolo 3 i DPI muniti del marchio          apposto il marchio, le misure appropriate e ne informa la
« CE » dichiarandone la conformità :                                 Commissione e gli altri Stati membri.
— alle relative norme nazionali che riprendono le norme              4. La Commissione si assicura che gli Stati membri siano
    armonizzate i cui riferimenti sono stati pubblicati nella        informati in merito allo svolgimento ed ai risultati della
    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Gli Stati             procedura prevista dal presente articolo.
    membri pubblicano i riferimenti di queste norme
    nazionali,
— oppure ad altre specifiche tecniche che assicurino un                                        CAPITOLO II
    livello di protezione equivalente a quello definito nei
    requisiti essenziali di sicurezza della presente direttiva.
                                                                                       Procedure di certificazione
                           Articolo 6
                                                                                                Articolo 8
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritiene che le
norme armonizzate di cui all'articolo 5 non soddisfino o
                                                                      1. Prima di immettere un modello di DPI sul mercato, il
non soddisfino più interamente i requisiti essenziali che li
                                                                     fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità
concernono, previsti all'articolo 3, la Commissione o lo             deve preparare la documentazione indicata nella parte I
Stato membro adiscono il Comitato permanente istituito               dell'allegato III al fine di poterla presentare, se necessario,
con la direttiva 83/189/CEE, qui di seguito denominato               alle autorità competenti.
«Comitato», esponendo i propri motivi. Il Comitato
emette un parere di urgenza.
                                                                     2. Preliminarmente alla fabbricazione in serie di DPI
Dopo il parere del Comitato, la Commissione notifica agli            diversi da quelli di cui al paragrafo 3, il fabbricante o il suo
Stati membri la necessità di procedere o meno al ritiro delle        mandatario stabilito nella Comunità deve sottoporre un
norme interessate dalle pubblicazioni di cui all'articolo 5.         modello all'attestato di certificazione « CE » di cui
                                                                     all'articolo 10.
                           Articolo 7                                3. Sono esonerati dell'attestato di certificazione «CE» i
                                                                     modelli di DPI di progettazione semplice di cui l'utilizzato-
                                                                     re può giudicare direttamente l'efficacia contro rischi
1. Se uno Stato membro constata che i DPI muniti del                 minimi, che a ragione dei loro effetti graduali possono
marchio « CE » e utilizzati conformemente alla loro                  essere avvertiti in tempo opportuno e senza danni per
destinazione rischiano di compromettere la sicurezza delle           l'utilizzatore.
persone, degli animali domestici o dei beni, esso prende
ogni misura utile per ritirare tali DPI dal mercato, vietarne
l'immissione sul mercato, o limitarne la libera circolazione.        Rientrano in questa categoria i modelli di DPI destinati ai
                                                                      lavori domestici, di cucito, di giardinaggio e quelli di
                                                                     protezione contro le radiazioni solari, le intemperie, la
Lo Stato membro informa immediatamente la Commissio-
                                                                      sporcizia.
ne di questo provvedimento indicando i motivi della sua
decisione, e in particolare, se la non conformità risulta :
                                                                      4. I DPI fabbricati in serie, prima di essere immessi sul
a) dall'inosservanza dei requisiti essenziali di cui all'artico-      mercato, sono sottoposti:
    lo 3 ;
                                                                      a) alla verifica « CE » di cui all'articolo 11, qualora si tratti
b) da un'applicazione non corretta delle norme di cui                    di DPI di progettazione complessa, detinati a proteggere
    all'articolo 5;                                                      l'utilizzatore contro pericoli mortali dei quali egli non
                                                                         può avvertire a tempo gli effetti immediati. Rientrano in
e) da una lacuna delle norme stesse di cui all'articolo 5.               questa categoria:
2. La Commissione contatta le parti interessate al più                   — i dispositivi di intervento in atmosfere irrespirabili
presto. Se la Commissione constata, dopo tale consultazio-                   per mancanza di ossigeno e(o) a causa di tasso
ne, che l'intervento è giustificato, ne informa immediata-                   elevato di inquinamento dovuto a sostanze molto
mente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa e gli altri                  tossiche, o radiotossiche, che possono inoltre avere
 ---pagebreak--- N. C 141/18                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30. 5. 88
        effetti nocivi su altre parti del corpo oltre alle vie           a) Esso esamina la documentazione tecnica di fabbrica-
        respiratorie,                                                        zione per verificarne la correttezza; nel caso di
                                                                             specifiche tecniche diverse da quelle delle norme
    — i dispositivi di intervento in ambienti caldi dove la                  armonizzate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, esso ne
         temperature dell'aria può superare 100°C con o                      verifica la rispondenza ai requisiti essenziali di
         senza fiamme o grosse proiezioni di materie in                      sicurezza ;
         fusione,
                                                                         b) al momento dell'esame del modello, l'organismo :
    — i dispositivi di intervento in ambienti freddi dove la
         temperatura dell'aria può essere inferiore a — 50°C ;
                                                                             — si accerta che esso sia stato fatto conformemente
b) alla dichiarazione di conformità « CE » del fabbricante                       al fascicolo tecnico di fabbricazione e che esso
    di cui all'articolo 12 per ogni DPI che non rientra nella                    possa essere usato in piena sicurezza, conforme-
    categoria di cui alla lettera a).                                            mente all'impiego previsto,
                           Articolo 9                                        — esegue gli esami e le prove adeguati per verificare
                                                                                 la conformità del modello con le norme o altre
                                                                                 specifiche tecniche e/o i relativi requisiti essenzia-
1. Ogni Stato membro notifica alla Commissione e agli                            li.
altri Stati membri gli organismi riconosciuti incaricati di
effettuare le procedure di certificazione di cui all'articolo 8.
La Commissione pubblica, per informazione, sulla Gazzet-             4. Se il modello risulta conforme alle disposizioni che lo
ta ufficiale delle Comunità europee l'elenco di questi               concernono, l'organismo redige un attestato di certificazio-
organismi e il numero di contrassegno da essa loro                   ne «CE» che è notificato al richiedente. Tale attestato
attribuito e ne cura l'aggiornamento.                                riprende le conclusioni dell'esame, indica le condizioni cui
                                                                     la certificazione è eventualmente abbinata e riporta le
2. L'allegato III, parte II, contiene i criteri minimi che gli       descrizioni e i disegni necessari per identificare il modello
Stati membri devono rispettare per il riconoscimento di              riconosciuto.
detti organismi.
                                                                     La Commissione, gli altri organismi riconosciuti e gli altri
3. Uno Stato membro che ha riconosciuto un organismo                 Stati membri possono ottenere una copia dell'attestato e, su
deve ritirare tale riconoscimento qualora constati che               richiesta motivata, una copia della documentazione tecnica
quest'ultimo non soddisfa più ai criteri elencati nella parte        di fabbricazione e dei verbali degli esami e delle prove
II dell'allegato III. Esso ne informa immediatamente la              effettuati.
Commissione e gli altri Stati membri.
                                                                     5. L'organismo che rifiuta di rilasciare un attestato « CE »
                       Certificazione CE
                                                                     ne informa gli altri organismi riconosciuti. L'organismo
                                                                     che ritira un attestato « CE » ne informa lo Stato membro
                          Articolo 10                                che lo ha riconosciuto. Quest'ultimo ne informa gli altri
                                                                     Stati membri la Commissione esponendo i motivi di tale
                                                                     decisione.
La certificazione «CE» è la procedura in base alla quale
l'organismo di controllo riconosciuto constata e attesta che
il modello di DPI soddisfa alle disposizioni relative della                                     Verifica CE
presente direttiva.
 1. La domanda di certificazione CE è presentata dal
    fabbricante o dal suo mandatario ad un solo organismo                                       Articolo 11
    di controllo riconosciuto per il modello considerato. Il
     mandatario deve essere insediato nella Comunità.
                                                                      1. La verifica CE serve a controllare e a attestare la
 2. La domanda comprende:                                            conformità dei DPI fabbricati rispetto al modello ricono-
                                                                      sciuto. Viene effettuata dall'organismo di controllo che ha
    — il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo                 rilasciato la certificazione «CE», conformemente alle
          mandatario e il luogo di fabbricazione dei DPI,             disposizioni enunciate qui di seguito.
    — il fascicolo tecnico di fabbricazione di cui all'allegato
                                                                      2. La verifica è effettuata periodicamente su lotti di DPI
          HI, parte I.
                                                                      presentati dal fabbricante o dal suo mandatario con sede
                                                                      nella Comunità. I lotti sono accompagnati dalla certifica-
     La domanda deve essere corredata da sufficienti
                                                                      zione «CE» di cui all'articolo 10.
     esemplari del modello per cui si chiede il riconoscimen-
     to.
                                                                      3. Durante l'esame di un lotto, l'organismo si assicura che
 3. L'organismo riconosciuto effettua la certificazione               i DPI sono stati fabbricati e controllati conformemente al
     « CE » secondo le modalità indicate qui di seguito.              fascicolo tecnico di fabbricazione e svolge sugli esemplari
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 141/19
del lotto le prove opportune ; esso rilascia un attestato di              indelebili per tutto il periodo di «durata di vita»
verifica CE.                                                              prevedibile di tale DPI.
              Dichiarazione di conformità CE                              3. È vietato apporre sui DPI marchi o iscrizioni atti a
                                                                          creare confusione con il marchio «CE».
                          Articolo 12
La dichiarazione di conformità «CE» è la procedura in                                              CAPITOLO IV
base alla quale il fabbricante che è in regola con le
disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 4, lettera b) :                                          Disposizioni finali
1. redige una dichiarazione in cui attesta che gli esemplari
    di un modello DPI immessi sul mercato sono conformi                                             Articolo 14
    ai requisiti essenziali della presente direttiva al fine di
    poterla presentare, se necessario, alle autorità compe-               Ogni decisione di uno Stato membro presa in applicazione
    tenti ;                                                               della presente direttiva deve essere motivata in modo
                                                                          preciso. Essa viene notificata all'interessato al più presto,
2. appone su ogni esemplare del modello DPI in causa il                   indicando le modalità di ricorso offerte dalla legislazione
    marchio di conformità «CE» previsto all'articolo 13.                  vigente in tale Stato membro e i termini entro i quali i
                                                                          ricorsi devono essere presentati.
                         CAPITOLO III
                                                                                                    Articolo 15
                          Marchio CE
                                                                          1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, anteriormen-
                                                                          te al 31 dicembre 1989, le disposizioni legislative,
                          Articolo 13                                     regolamentari ed amministrative necessarie per conformar-
                                                                          si alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamen-
1. Il marchio « CE » è costituito dalla sigla « CE » seguita
                                                                          te la Commissione.
dalle due ultime cifre dell'anno durante il quale il marchio è
stato apposto e, in caso di intervento di un organismo di                 Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1° luglio
controllo riconosciuto, dal numero di contrassegno di cui                 1990.
all'articolo 9, paragrafo 1.
                                                                          2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
I due modelli del marchio « CE » da utilizzare, rispettiva-               testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano
mente in caso di intervento o di non intervento di un                     nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
organismo di controllo riconosciuto, sono raffigurati
nell'allegato IV.
                                                                                                    Articolo 16
2. Il marchio CE deve essere apposto sul DPI e sul relativo
imballaggio in modo visibile, leggibile e a caratteri                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                              ALLEGATO I
                 ELENCO ESAUSTIVO DELLE CATEGORIE O TIPI DI DPI CHE NON RIENTRANO NEL CAMPO
                                       DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA (!)
               1. DPI progettati e fabbricati per le forze armate o quelle del manteni mento dell'ordine
               2. DPI per uso privato contro le intemperie
               3. DPI di autodifesa in caso di aggressione
               (*) Indipendentemente dai motivi di esclusione citati all'articolo 1.
 ---pagebreak--- N. C 141/20                                     Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                               30. 5. 88
                                                                        ALLEGATO 11
                       PROPOSTA DI DIRETTIVA; DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
               REQUISITI ESSENZIALI ATTINENTI ALLA PROGETTAZIONE E ALLA FABBRICAZIONE DEI
                                         DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)
            1.          REQUISITI A CARATTERE GENERALE
            1.1.        Principio di progettazione
            1.1.1.        Ergonomia
                        I DPI devono essere progettati in modo tale che in condizioni normali di impiego e per tutta la
                        durata prevedibile di utilizzazione, l'utilizzatore possa svolgere efficacemente e senza disagio
                        eccessivo, l'attività che lo espone ai rischi da prevenire disponendo al tempo stesso del livello di
                        protezione corrispondente alla situazione e ai rischi.
            1.1.2.      Livelli di protezione
                        Sempre, ove opportuno, i DPI devono essere fabbricati in diverse varianti che offrano diversi
                         livelli di protezione.
            1.2.        Innocuità dei DPI
            1.2.1.       Assenza di rischi e altri fattori di disturbo                   «autogeni»
                         I DPI devono essere progettati e fabbricati in modo da non provocare rischi e altri fattori di
                         disturbo, non solo in condizioni normali di impiego ma anche nelle condizioni anormali,
                         ragionevolmente prevedibili del loro impiego.
            1.2.1.1.     Materiali costitutivi appropriati
                         I materiali costitutivi dei DPI devono essere scelti e strutturati in modo tale che essi o i loro
                         eventuali prodotti di decomposizione non abbiano effetti nocivi per l'igiene o la salute
                         dell'utilizzatore.
            1.2.1.2.     S t a t o di superficie a d e g u a t o di ogni p a r t e di un DPI a c o n t a t t o con l ' u t i l i z z a t o r e
                         Ogni parte di un DPI a contatto, o suscettibile di entrare a contatto con l'utilizzatore durante
                         l'impiego non deve avere asperità, spigoli vivi, sporgenze, ecc., suscettibili di provocare una
                         irritazione eccessiva o delle ferite.
            1.2.1.3.     O s t a c o l i m i n i m i per l ' u t i l i z z a t o r e
                         I DPI devono ostacolare il meno possibile i gesti da compiere, le posizioni da assumere e la
                         percezione sensoriale e non devono essere all'origine di gesti pericolosi dell'utilizzatore.
             1.3.        Fattori di comfort e di efficacia
             1.3.1.       Adeguamento          dei DPI alla morfologia               dell'utilizzatore
                          I DPI devono essere progettati e fabbricati in modo tale da poter essere messi il più comodamente
                          possibile sull'utilizzatore, nella posizione appropriata e restarvi durante il periodo necessario e
                          prevedibile dell'impiego, tenendo conto dei fattori ambientali, dei gesti da compiere e delle
                          posizioni da assumere. A tal fine i DPI devono rispondere il più possibile alla morfologia
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                    Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                      N. C 141/21
                          dell'utilizzatore mediante ogni mezzo opportuno : adeguati sistemi di regolazione e di fissazione
                          0 una gamma sufficiente di misure e numeri.
           1.3.2.         Leggerezza e solidità di costruzione
             ,            La solidità di costruzione e l'efficacia devono corrispondere ai livelli di rischio da prevenire, alle
                          condizioni di utilizzazione e alla durata prevedibile dei DPI.
                          1 DPI devono essere il più possibile leggeri senza pregiudizio eccessivo per la solidità di
                          costruzione e la loro efficacia.
                          Oltre ai requisiti supplementari specifici cui i DPI devono rispondere per assicurare una
                          protezione efficace contro i rischi da prevenire (cfr. paragrafo 3) essi devono possedere una
                          resistenza sufficiente nei confronti di fattori ambientali frequenti quali aggressioni fisiche
                          (abrasione, vibrazioni ...), aggressioni chimiche (solventi, olii, idrocarburi, detergenti ...) che
                          possono verificarsi durante il trasporto o l'utilizzazione, condizioni climatiche e relative
                          variazioni stagionali.
          1.3.3.          Compatibilità necessaria tra i DPI destinati ad essere indossati simultaneamente        dall'utilizzatore
                          Se diversi modelli di DPI, di categoria o tipo diversi sono immessi sul mercato da un fabbricante
                          per assicurare simultaneamente la protezione di parti vicinanti del corpo contro rischi combinati,
                          i vari requisiti essenziali concernenti ogni categoria o tipo si applicano all'insieme composito così
                          costituito.
          1.4.            Nota informativa del fabbricante
                          La nota informativa preparata e rilasciata dal fabbricante per i DPI immessi sul mercato deve
                          contenere oltre al nome e all'indirizzo del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità ogni
                          informazione utile concernente:
                          1. le istruzioni di deposito, di impiego, di pulizia, di manutenzione, di revisione e di
                              disinfezione (1) ;
                          2. le prestazioni ottenute nelle prove di conformità effettuate in laboratorio per determinare il
                              livello di protezione (o il grado di attenuazione) offerto dai DPI;
                          3. gli accessori utilizzabili con i DPI e le caratteristiche dei pezzi di ricambio appropriati;
                          4. i limiti di utilizzazione al di là dei quali è sconsigliato l'impiego di un DPI;
                          5. la data o il termine di scadenza dei DPI o di alcuni dei loro componenti;
                          6. il tipo di imballaggio appropriato per il deposito o il trasporto dei DPI;
                          7. il significato della marcatura se esiste (cfr. 2.12).
                          Questa nota deve essere redatta in modo preciso, comprensibile e almeno nella o nelle lingue
                          ufficiali dello Stato membro destinatario.
          2.              REQUISITI SUPPLEMENTARI COMUNI A DIVERSE CATEGORIE O TIPI DI DPI
          2.1.            DPI dotati di sistemi di regolazione
                          I DPI dotati di sistemi di regolazione devono essere progettati e fabbricati in modo tale che dopo
                          regolazione non possano spostarsi nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali tali DPI
                          sono immessi sul mercato.
          (!) I prodotti di pulizia, di manutenzione o di disinfezione consigliati dal fabbricante non devono avere
               nell'ambito delle loro modalità di uso alcun effetto nocivo per i DPI o per l'utilizzatore.
 ---pagebreak--- N. C 141/22                        Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                30. 5. 88
           2.2.  DPI « che avvolgono » le parti del corpo da proteggere
                 I DPI che « avvolgono » le parti del corpo da proteggere devono essere sufficientemente aerati, per
                 quanto possibile, onde evitare il sudore dell'utilizzatore oppure devono essere dotati di
                 dispositivi per assorbire il sudore.
           2.3.  DPI del viso, degli occhi, delle vie respiratorie
                 I DPI del viso, degli occhi e delle vie respiratorie, devono limitare il meno possibile il campo
                 visivo dell'utilizzatore.
                 I sistemi oculari di queste categorie di DPI devono avere un grado di neutralità ottica compatibile
                 con la natura delle attività più o meno minuziose e (o) prolungate per le quali sono immessi sul
                 mercato.
                 Se necessario, devono essere trattati o dotati di dispositivi di aereazione per evitare la formazione
                 di vapore oppure per eliminarlo.
           2.4.  DPI soggetti a invecchiamento
                 Se le prestazioni previste dal pregettatore per i DPI allo stato nuovo possono diminuire
                 notevolmente a seguito di un fenomeno di invecchiamento, su ogni esemplare o componente
                 intercambiabile di DPI immesso sul mercato e sull'imballaggio deve figurare la data di
                 fabbricazione — o, se possibile, quella di scadenza — in modo indelebile e senza possibilità di
                 interpretazione erronea.
                 Se il fabbricante non può impegnarsi per quanto riguarda la «durata» di un DPI, egli deve
                 indicare nella sua nota informativa ogni dato utile che permetta all'acquirente o all'utilizzatore
                 di determinare un termine di scadenza ragionevolmente praticabile in relazione alla qualità del
                 modello e alle condizioni effettive di deposito, di impiego, di pulizia, di revisione e di
                 manutenzione.
                  Qualora si constatasse che i DPI subiscono un'alterazione rapida e sensibile delle prestazioni a
                 causa dell'invecchiamento provocato dall'applicazione periodica di un processo di pulitura
                  raccomandato dal fabbricante, quest'ultimo deve apporre, se possibile, su ciascun dispositivo
                 posto in commercio, l'indicazione del numero massimo di puliture al di là del quale è opportuno
                  revisionare o sostituire il DPI, in mancanza di ciò il fabbricante deve fornire tale dato nella nota
                  informativa.
            2.5.  DPI (o componenti di DPI) suscettibili di restare impigliati, di essere trascinati o afferrati
                  incidentalmente
                  Questi generi (o componenti) di DPI suscettibili di restare impigliati, di essere trascinati o
                  afferrati incidentalmente in modo prevedibile da un elemento materiale esterno quale un organo
                  mobile di macchina oppure un ostacolo durante uno spostamento dell'utilizzatore devono
                  possedere una soglia di resistenza adeguata alla trazione al di là della quale deve intervenire la
                  rottura di un elemento costitutivo per evitare lesioni al corpo.
            2.6.  DPI destinati ad un impiego in atmosfere esplosive
                  I materiali costitutivi (e, se presenti, i circuiti elettrici) di questi DPI devono essere
                  rispettivamente scelti o progettati e strutturati in modo tale che in condizioni prevedibili di
                  impiego, nessun arco o scintilla di energia, suscettibile di raggiungere il livello minimo sufficiente
                  per infiammare una miscela esplosiva possa verificarsi a seguito di un urto meccanico, di uno
                  sfregamento (dell'apertura o della chiusura del circuito elettrico), o di un contatto accidentale
                  con conduttori o masse elettriche sotto tensione oppure a seguito della generazione di cariche
                  elettrostatiche.
            2.7.  DPI destinati a interventi rapidi o che devono essere rimossi rapidamente
                  Questi tipi di DPI devono essere progettati e fabbricati in modo da poter essere indossati e (o)
                  tolti il più rapidamente possibile.
                  Se sono dotati di sistemi di fissazione e di estrazione atti a mantenere tali DPI nella posizione
                  giusta sull'utilizzatore o a toglierli, tali sistemi devono poter essere manovrati agevolmente e
                   rapidamente.
            2.8.   DPI d'intervento in situazioni «estreme»
                   La nota informativa rilasciata dal fabbricante per i DPI d'intervento in situazioni « estreme » di
                   cui al paragrafo 4 dell'articolo 8 deve comprendere in particolare informazioni ad uso esclusivo
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                         Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             N. C 141/23
                di persone competenti, addestrate e qualificate per interpretarle e farle applicare dall'utilizza-
                tore.
                Nella nota inoltre deve essere descritta la procedura da seguire per verificare sull'utilizzatore che
                indossa tali DPI che questi ultimi siano debitamente regolati e pronti all'impiego.
                Se un DPI è dotato di un dispositivo di allarme che scatta in mancanza del livello di protezione
                normalmente assicurato, tale dispositivo deve essere progettato e strutturato in modo tale che
                l'allarme possa essere avvertito dall'utilizzatore nelle condizioni prevedibili di impiego per le
                quali il DPI è immesso sul mercato.
          2.9.  DPI dotati di componenti regolabili o amovibili da parte dell'utilizzatore
                Se dei DPI comprendono componenti regolabili o amovibili da parte dell'utilizzatore, per motivi
                di ricambio, questi ultimi devono essere progettati e fabbricati in modo tale da poter essere
                montati e smontati facilmente a mano.
          2.10. DPI raccordabili a un dispositivo esterno
                Se dei DPI sono dotati di un sistema di collegamento raccordabile ad un dispositivo esterno, tale
                elemento di raccordo deve essere progettato e fabbricato in modo da non poter essere montato su
                un dispositivo non adatto.
          2.11. DPI con un sistema di circolazione di fluido
                Se un DPI ha un sistema a circolazione di fluido, quest'ultimo deve essere scelto o progettato e
                strutturato in modo da garantire un debito rinnovo del fluido nelle vicinanze dell'insieme della
                parte del corpo da proteggere, indipendentemente dai gesti, dalle posizioni o dai movimenti
                dell'utilizzatore, nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali i DPI sono immessi sul
                mercato.
          2.12. DPI con uno o più marchi di localizzazione o di segnalazione
                I marchi di localizzazione o di segnalazione apposti su queste categorie o tipi di DPI devono
                essere perfettamente leggibili e restare tali per tutta la durata prevedibile di questi DPI. Questi
                marchi devono essere inoltre completi, precisi, comprensibili per evitare qualsiasi interpretazio-
                ne erronea. Se tali marchi comprendono parole o frasi, queste ultime devono essere redatte nella
                o nelle lingue ufficiali dello Stato membro destinatario.
                Se a causa delle dimensioni ristrette di un DPI (o componente di DPI) non è possibile apporre
                interamente o in parte il marchio necessario, ciò deve essere menzionato sull'imballaggio e nella
                nota informativa del fabbricante.
          2.13. Indumenti DPI dotati di adeguati elementi di segnalazione
                Gli indumenti DPI destinati ad essere utilizzati in condizioni in cui si prevede sia necessario
                segnalare visivamente la persona che li indossa devono essere dotati di una o più parti esterne di
                per sé stesse catarifrangenti o aventi un rivestimento catarifrangente. Ciascuno di tali elementi
                deve essere collocato sull'indumento in modo che la radiazione incidente venga rinviata alla
                sorgente da cui proviene con un adeguato coefficiente di intensità luminosa e abbia opportune
                caratteristiche fotometriche e colorimetriche.
          2.14. DPI « multirischio »
                Ogni DPI destinato a proteggere l'utilizzatore contro diversi rischi suscettibili di verificarsi
                simultaneamente, deve essere progettato e fabbricato in modo da soddisfare in particolare i
                requisiti essenziali specifici per ciascuno di questi rischi (vedi 3).
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           3.              REQUISITI SUPPLEMENTARI SPECIFICI PER I RISCHI DA PREVENIRE
           3.1.            Protezione contro gli urti meccanici
           3.1.1.          Urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti e dall'impatto di una parte del corpo contro un
                           ostacolo
                           I DPI adatti a questo genere di rischi devono poter assorbire gli effetti di un urto evitando ogni
                           lesione a seguito di schiacciamento o penetrazione della parte protetta, perlomeno fino ad un
                           livello di energia dell'urto al di là del quale le dimensioni e (o) la massa eccessiva del dispositivo
                           ammortizzatore impedirebbero l'impiego effettivo dei DPI durante il periodo necessario e
                           prevedibile in cui vengono adoperati.
           3.1.2.          Cadute di persone
            3.1.2.1.       P r e v e n z i o n e delle c a d u t e a causa di s c i v o l a m e n t o .
                           Le suole di usura delle calzature atte a prevenire gli scivolamenti su superfici mobili, irregolari o
                           lisce e rese scivolose da corpi estranei, devono essere progettate, fabbricate o dotate di dispositivi
                           applicati appropriati in modo da presentare ad esempio un « rilievo » adeguato e/o offrire al
                           tempo stesso una superficie di contatto sufficiente per assicurare una buona aderenza mediante
                           ingranamento e sfregamento.
            3.1.2.2.       P r e v e n z i o n e delle c a d u t e d a l l ' a l t o
                           I DPI destinati a prevenire le cadute dall'alto o i loro effetti devono comprendere un dispositivo di
                           presa del corpo e un sistema di collegamento raccordabile a un punto di ancoraggio sicuro
                           mediante un elemento appropriato. Essi devono essere progettati e fabbricati in modo tale che
                           anche nelle condizioni più sfavorevoli per l'utilizzatore — persona pesante o carica, situata il più
                            alto possibile rispetto al punto di ancoraggio del suo DPI, al nomento della perdita di equilibrio
                           — il dislivello del corpo sia il minore possibile per evitare qualsiasi impatto contro un
                           ostacolo (!) senza che la forza di frenatura raggiunga la soglia in cui sopravvengono lesioni
                            corporali o quella di apertura o di rottura di un componente dei DPI.
            3.1.2.3.        P r e v e n z i o n e di a n n e g a m e n t i
                            Nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali sono immessi sul mercato, i DPI destinati a
                            prevenire gli annegamenti devono poter far risalire il più presto possibile in superficie
                            l'utilizzatore eventualmente privo di forze o di conoscenza, immerso in un ambiente liquido e di
                            tenerlo a galla in una posizione di attesa che gli consenta di respirare.
                            Queste categorie di DPI devono pertanto resistere, senza pregiudicare la loro idoneità al
                            funzionamento,-al livello energetico dell'impatto con l'ambiente liquido che dipende dall'altezza
                            di caduta dell'utilizzatore.
                            Questi DPI devono poter gonfiarsi automaticamente, rapidamente e completamente a seguito
                            dell'impatto.
                            I materiali costitutivi e altri componenti dei DPI devono essere a tenuta stagna e strutturati in
                            modo che la « galleggiabilità » derivi in particolare dagli effetti di un sistema di forze idrostatiche
                            ascensionali i cui centri di spinta si trovino posti, rispettivamente, a livello del torace e della nuca
                            dell'utilizzatore.
                            Se l'utilizzatore, dopo l'impatto con l'ambiente liquido, si trova in una posizione « sul ventre con
                            la testa immersa », il sistema di forze deve imprimere al corpo un movimento di rotazione che lo
                            metta «sul dorso».
                            La « galleggiabilità » fornita dai DPI deve essere tale che nella posizione di attesa dell'utilizzatore,
                            gli orifizi delle sue vie respiratorie si trovino sufficientemente al di sopra della superficie
                            dell'ambiente liquido tenendo conto in particolare delle prevedibili fluttuazioni di quest'ultimo.
             (*) Questo dislivello deve comunque essere inferiore al «tirante d'aria» minimo, necessario, indicato dal
                 fabbricante nella sua nota informativa.
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                 Questi DPI inoltre devono essere progettati e strutturati in modo da poter essere indossati
                 dall'utilizzatore anche sui vestiti per tutta la durata di esposizione al rischio di annegamento.
          3.1.3. Vibrazioni    meccaniche
                 I DPI destinati a prevenire le affezioni osteo-articolari e i disturbi angio-neurotici delle vibrazioni
                 meccaniche devono poter attenuare in modo adeguato le componenti di vibrazione più nocive
                 per la parte del corpo da proteggere senza perciò amplificare in modo pericoloso le componenti
                 di vibrazione emesse ad altre frequenze o in altre bande di frequenza.
                 II valore efficace delle accelerazioni trasmesse da queste vibrazioni all'utilizzatore non deve mai
                 superare i valori limiti raccomandati in funzione della durata di esposizione quotidiana massima
                 prevedibile della parte del corpo da proteggere.
          3.2.   Protezione contro la compressione (statica) di una parte del corpo
                 I DPI destinati a proteggere una parte del corpo contro sollecitazioni di compressione (statica)
                 devono poterne attenuare gli effetti in modo da prevenire lesioni gravi o affezioni croniche fino
                 ad un livello dell'energia di compressione al di là del quale le dimensioni del dispositivo
                 ammortizzatore ne impedirebbero le prestazioni durante il periodo necessario e previdibile di
                 utilizzazione.
          3.3.   Protezione contro le aggressioni meccaniche superficiali (sfregamento, punture, tagli,
                 morsicature)
                 I materiali costitutivi e altri componenti dei DPI destinati a proteggere interamente o
                 parzialmente il corpo contro aggressioni meccaniche superficiali quali sfregamenti, punture,
                 tagli o morsicature, devono essere scelti o progettati e strutturati in modo tale che questi tipi di
                 DPI siano resistenti all'abrasione, alla perforazione e alla tranciatura (v.anche 3.1) in relazione
                 alle condizioni prevedibili di impiego per le quali sono immessi sul mercato.
          3.4.   Protezione contro gli effetti nefasti del rumore
                 I DPI destinati a prevenire gli effetti nefasti del rumore devono poter attenuare quest'ultimo in
                 modo che i livelli sonori equivalenti, avvertiti dall'utilizzatore, non superino mai i valori limite di
                 esposizione quotidiana prescritti per la protezione dei lavoratori nella direttiva del Consiglio del
                 12 maggio 1986.
                 La classe di riduzione acustica dei DPI deve corrispondere al tipo di rumore « tipico » per cui sono
                 immessi sul mercato.
                 Ogni DPI e (o se ciò non è possibile) il suo imballaggio devono avere un'etichetta in cui sia
                 indicato il livello di diminuzione acustica globale, ponderato A del rumore « tipico » nonché il
                 valore dell'indice di confort offerto dal DPI. La nota informativa nell'imballaggio deve in
                 particolare indicare la curva di riduzione acustica per banda di ottava.
          3.5.   Protezione contro il calore e (o) il fuoco
                 I DPI destinati a proteggere interamente o parzialmente il corpo contro gli effetti del calore e (o)
                 del fuoco devono avere un potere di isolamento termico e una resistenza meccanica adequati alle
                 condizioni prevedibili di impiego per le quali sono immessi sul mercato.
                 Nella progettazione di questi DPI, il fabbricante deve tener conto dei vari parametri suscettibili di
                 intervenire nella trasmissione dei flussi di calore attraverso il DPI mediante irraggiamento e
                 convezione nell'aria o mediante conduzione in caso di contatto con elementi materiali portati a
                 temperatura elevata (suolo, pareti o oggetti caldi, proiezioni di prodotti caldi — particelle
                 incandescenti, materie in fusione...-) e attraverso contatto diretto con una fiamma.
          3.5.1. Materiali costitutivi e altri componenti dei DPI
                 I materiali costitutivi e altri componenti appropriati alla protezione contro il calore raggiante e
                 convettivo devono essere caratterizzati da un coefficiente di trasmissione il più basso possibile
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                           del flusso termico incidente e da un grado di incombustibilità (*) sufficientemente elevato per
                           evitare ogni rischio di auto-infiammazione nelle condizioni prevedibili di impiego. Il potere
                           riflettente della superficie esterna di tali materiali e componenti deve essere tanto più elevato,
                           nella regione dell'infrarosso, quanto maggiore è il flusso del calore irraggiato.
                           I materiali e altri componenti di dispositivi destinati a interventi di breve durata all'interno di
                           ambienti caldi e i DPI suscettibili di ricevere proiezioni di prodotti caldi, ad esempio grandi
                           proiezioni di materie in fusione, devono inoltre avere una capacità calorifica sufficiente per
                           restituire la maggior parte del calore immagazzinato soltanto dopo che l'utilizzatore si sia
                           allontanato dal luogo di esposizione ai rischi e abbia rimosso il suo DPI.
                           I materiali e gli altri componenti di DPI, suscettibili di ricevere grandi proiezioni di prodotti caldi
                           devono inoltre assorbire sufficientemente gli urti meccanici (vedi 3.1).
                           I materiali e gli altri componenti di DPI suscettibili di venire accidentalmente a contatto con la
                           fiamma e quelli che rientrano nella fabbricazione di dispositivi di lotta antiincendio devono
                           inoltre essere caratterizzati da un grado di ininfiammabilità (*) corrispondente alla classe dei
                           rischi incorsi nelle condizioni prevedibili di impiego.
            3.5.2.         DPI completi, pronti per l'uso
                           In condizioni prevedibili d'impiego:
                           1. La quantità de calore trasmessa all'utilizzatore attraverso i DPI deve essere sufficientemente
                                bassa affinché il calore accumulato per tutta la durata d'impiego nella parte del corpo da
                                proteggere non raggiunga mai la soglia di dolore o quella in cui si verifichi un qualsiasi effetto
                                nocivo per la salute.
                           2. I DPI devono impedire la penetrazione di liquido o di vapori e non devono causare ustioni
                                derivanti da contatti puntuali tra il loro rivestimento protettivo e l'utilizzatore.
                           Se dei DPI sono dotati di dispositivi di refrigerazione in grado di assorbire il calore incidente
                           mediante evaporazione di un liquido o sublimazione di un solido, essi devono essere progettatti
                           in modo tale che le sostanze volatili che si formano siano evacuate all'esterno dell'involucro di
                           protezione e non verso l'utilizzatore.
                           Se dei DPI comprendono un apparecchio di protezione respiratoria, quest'ultimo deve garantire
                           in modo soddisfacente, nelle condizioni prevedibili d'impiego, la funzione di protezione stabilita.
                           II fabbricante deve in particolare indicare, nella nota informativa allegata ad ogni modello di DPI
                           destinato a interventi di breve durata in ambienti caldi, qualsiasi dato utile ai fini della
                           determinazione della durata massima ammissibile dell'esposizione dell'utilizzatore al calore
                           trasmesso attraverso i dispositivi utilizzati conformemente al loro impiego.
            3.6.           Protezione contro il freddo
                           I DPI destinati a difendere dagli effetti del freddo tutto il corpo o parte di esso devono possedere
                           un isolamento termico e una resistenza meccanica adeguata alle prevedibili condizioni di
                           impiego per cui sono immessi sul mercato.
                           Nella progettazione di questo tipo di DPI, il fabbricante deve tener conto di tutti i parametri che
                           possono contribuire alla trasmissione del freddo attraverso il DPI, in particolare per convezione
                           nell'aria, per conduzione a seguito di contatti con elementi materiali portati inopportunamente a
                           bassa temperatura quali suolo, pareti o oggetti freddi nonché per proiezione sul DPI di prodotti
                           freddi.
            3.6.1.         Materiali costitutivi e altri componenti dei DPI
                           I materiali costituenti e gli altri componenti dei DPI destinati a proteggere dal freddo devono
                           possedere coefficienti di trasmissione del flusso di freddo incidente i più bassi possibili. I
                            materiali (e gli altri componenti) flessibili dei DPI da utilizzare per interventi all'interno di
                            ambienti freddi devono conservare, nelle prevedibili condizioni d'impiego, un grado di
            (*) Misurato su banco di prova d'infiammabilità con l'Indice Limite di Ossigeno (LLO) ovvero un concentrato
                 minimo di ossigeno di una miscela di ossigeno e di azoto, necessario al mantenimento della combustione con
                 fiamma di un materiale.
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                 flessibilità che permetta all'operatore di compiere i gesti necessari e di assumere determinate
                 posizioni.
                 Inoltre, i materiali e gli altri componenti del DPI che potrebbero essere interessati da proiezioni
                 importanti di prodotti freddi devono poter ammortizzare sufficientemente gli urti meccanici
                 (vedi 3.1).
          3.6.2. DPI completi, pronti all'uso
                 Nelle prevedibili condizioni d'impiego :
                 1. Il flusso trasmesso all'utilizzatore attraverso il DPI deve essere tale che il freddo accumulato
                      durante il periodo d'impiego sulle parti del corpo da proteggere (comprese le punte delle dita,
                      dei piedi e delle mani) non raggiunga in alcun caso la soglia del dolore o quella in cui si
                      manifesta un qualsiasi effetto nocivo per la salute.
                 2. I DPI devono impedire la penetrazione di liquidi, ad esempio la pioggia e non devono essere
                      all'origine di lesioni in seguito a contatti puntuali tra il loro rivestimento di protezione e
                      l'utilizzatore.
                 Se i DPI sono dotati di un apparecchio di protezione per la respirazione, quest'ultimo deve
                 assolvere in modo soddisfacente, nelle condizioni prevedibili d'impiego, la sua funzione di
                 protezione.
                 Il fabbricante deve in particolare indicare, nella nota informativa relativa ad ogni modello di DPI
                 destinato a interventi di breve durata in ambienti freddi, qualsiasi dato utile ai fini della
                 determinazione della durata massima ammissibile dell'esposizione dell'utilizzatore al freddo
                 trasmesso attraverso gli indumenti.
          3.7.   Protezione contro gli shock elettrici
                 I DPI destinati a proteggere tutto il corpo o parte di esso dagli effetti della corrente elettrica,
                 devono possedere un grado di isolamento adeguato ai valori di tensione ai quali l'utilizzatore è
                 esposto nelle più sfavorevoli condizioni d'impiego prevedibili.
                 A tal fine, i materiali costituenti e gli altri componenti di questo tipo di DPI devono essere scelti, o
                 concepiti, e combinati in modo che la corrente di fuga, misurata attraverso l'involucro protettore
                 in condizioni di prova effettuate a tensioni confrontabili a quelle che possono incontrarsi
                 all'impiego, sia quanto più bassa possibile e in ogni caso inferiore a un valore convenzionale
                 massimo ammissibile, correlato alla soglia di tolleranza.
                 I tipi di DPI destinati esclusivamente ad attività o interventi su impianti elettrici sotto tensione o
                 che possono essere sotto tensione devono portare l'indicazione, ripetuta anche sulla confezione,
                 della classe di protezione e/o della tensione d'impiego, del numero di serie e della data di
                 fabbricazione; sui DPI si deve inoltre prevedere, all'esterno dell'involucro di protezione, uno
                 spazio sul quale si possa segnare ulteriormente la data di messa in servizio e quelle delle prove o
                 dei controlli da effettuare periodicamente. Il fabbricante deve indicare nella sua nota
                 d'informazione l'uso esclusivo di questi tipi di DPI nonché la natura e la frequenza delle prove
                 elettriche alle quali devono essere assoggettati durante il loro «periodo di vita».
          3.8.   Protezione contro le radiazioni
          3.8.1. Radiazioni non ionizzanti
                 I DPI destinati a prevenire gli effetti gravi o cronici delle sorgenti di radiazioni non ionizzanti
                 sull'occhio, devono poter assorbire la maggior parte dell'energia irradiata nelle lunghezze d'onda
                 nocive senza perciò alterare in modo eccessivo la trasmissione della parte non nociva dello
                 spettro visibile, la percezione dei contrasti e la distinzione dei colori qualora le condizioni
                 prevedibili di impiego lo richiedano.
                 A tale scopo, le lenti protettrici devono essere progettate e fabbricate in modo da disporre in
                 particolare per ogni onda nociva di un fattore spettrale di trasmissione tale che la densità di
                 illuminamento energetico della radiazione suscettibile di raggiungere l'occhio dell'utilizzatore
                 attraverso il filtro sia la più bassa possibile e non superi mai il valore limite di esposizione,
                 massimo ammissibile.
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                          Le lenti inoltre non devono deteriorarsi o perdere le loro proprietà per effetto dell'irraggiamento
                          emesso in condizioni di impiego prevedibili e ogni esemplare immesso sul mercato deve essere
                          caratterizzato dal numero di grado di protezione cui corrisponde la curva della distribuzione
                           spettrale del suo fattore di trasmissione.
                           Le lenti adatte a sorgenti di radiazione dello stesso genere, devono essere classificate in ordine
                           crescente secondo i loro numeri di grado di protezione e il fabbricante deve in particolare nella
                           sua nota informativa indicare le curve di trasmissione che consentano di scegliere il DPI più
                           appropriato tenendo conto di fattori inerenti alle condizioni effettive di impiego, ad esempio la
                           distanza rispetto alla sorgente e la distribuzione spettrale dell'energia irradiata a tale distanza.
                           Il numero di grado di protezione di ogni esemplare di lente filtrante deve figurare su quest'ultima.
           3.8.2.          Radiazioni     ionizzanti
                           1. Protezione contro la contaminazione radioattiva esterna (])
                                I materiali costitutivi e gli altri componenti dei DPI destinati a proteggere tutto il corpo o
                                parte di esso contro le polveri, i gas, i liquidi radioattivi o le loro miscele, devono essere scelti
                                0 progettati e strutturati in modo tale che questi dispositivi impediscano efficacemente la
                                penetrazione delle sostanze contaminanti per le quali sono immessi sul mercato.
                                La necessaria tenuta stagna può essere ottenuta, in relazione alla natura o allo stato delle
                                sostanze contaminanti, attraverso l'impermeabilità dell'« involucro » di protezione e (o)
                                attraverso qualsiasi altro mezzo appropriato, ad esempio sistemi di ventilazione e di
                                pressurizzazione che impediscano la retrodiffusione di queste sostanze contaminanti.
                                Se è possibile decontaminare i DPI, la decontaminazione deve avvenire in modo da non
                                pregiudicare il loro reimpiego durante la « durata » prevedibile di questo genere di dispositivi.
                           2. Protezione limitata contro l'irradiazione esterna
                                1 DPI intesi a proteggere interamente l'utilizzatore contro l'irradiazione esterna o, se ciò non è
                                possible, ad attenuare sufficientemente quest'ultima possono essere progettati soltanto per
                                radiazioni elettroniche ad esempio radiazioni beta o fotoniche (X, gamma,) di energia
                                relativamente limitata.
                                I materiali costitutivi e altri componenti di questi DPI devono essere scelti o progettati e
                                strutturati in modo tale che il livello di protezione offerto all'utilizzatore sia il più alto
                                possibile senza che per ciò gli impedimenti ai gesti, alle posizioni, o agli spostamenti di
                                quest'ultimo implichino un aumento della durata di esposizione (cfr. 1.3.2).
                                Sui DPI devono essere indicati le caratteristiche e lo spessore dei materiali costituenti adatti
                                alle condizioni di impiego per le quali sono immessi sul mercato.
            3.9.           Protezione contro le sostanze pericolose e gli agenti infettivi
            3.9.1.          Protezione contro l'inalazione (protezione        respiratoria)
                            I DPI destinati a proteggere le vie respiratorie devono fornire all'utilizzatore aria respirabile se
                            quest'ultimo è esposto ad un'atmosfera inquinata e (o) la cui concentrazione di ossigeno sia
                            insufficiente.
                            L'aria respirabile fornita all'utilizzatore dal DPI è ottenuta dopo filtrazione dell'aria inquinata
                            attraverso il dispositivo di protezione o mediante un apporto canalizzato proveniente da una
                            sorgente non inquinata.
                            I materiali costitutivi e altri componenti di questi DPI, devono essere scelti o progettati e
                            strutturati in modo tale che la funzione e l'igiene delle vie respiratorie dell'utilizzatore siano
            (!) Per la protezione contro la contaminazione delle vie respiratorie, vedi 3.9.1.
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                 assicurate debitamente durante il periodo di utilizzazione, nelle condizioni prevedibili di impiego
                 per le quali i DPI sono immessi sul mercato.
                                                        DPI con una parte facciale
                 Il grado di tenuta stagna della parte facciale, le perdite di carico all'inspirazione e, per gli
                 apparecchi filtranti, il potere di depurazione, devono essere tali che nel caso di atmosfera
                 inquinata, la penetrazione dei contaminanti sia la più bassa possibile e non provochi, nelle
                 condizioni più sfavorevoli, un superamento dei livelli di concentrazione massima ammissibili o
                 una riduzione della concentrazione di ossigeno al di sotto della soglia minima necessaria per
                 l'utilizzatore.
                 I DPI devono possedere un marchio d'identificazione del fabbricante e un'etichetta con le
                 caratteristiche di ciascun dispositivo in modo tale da permettere a qualsiasi utilizzatore
                 sperimentato e qualificato, con l'ausilio della modalità d'uso, di farne un impiego appropriato.
                 Nella nota informativa il fabbricante deve inoltre indicare la data limite di deposito in magazzino
                 del filtro.
          3.9.2. Protezione contro i contatti epidermici o oculari
                 I DPI destinati a evitare contatti superficiali di tutto il corpo o una parte di esso con sostanze
                 pericolose o agenti infettivi devono impedire la penetrazione o la diffusione di tali sostanze
                 attraverso l'involucro di protezione nelle condizioni d'impiego per le quali tali DPI sono immessi
                 sul mercato.
                 A tal fine, i materiali costituenti e gli altri componenti di questo tipo di DPI devono essere scelti, o
                 concepiti e combinati in modo da garantire per quanto possibile una chiusura ermetica totale che
                 ne autorizzi eventualmente l'uso quotidiano o, in caso contrario, una chiusura stagna limitata
                 con conseguente limitazione della durata d'impiego.
                 Qualora, per loro natura e per le condizioni prevedibili di impiego, talune sostanze pericolose o
                 agenti infettivi avessero un potere di penetrazione elevato, limitando quindi il tempo di
                 protezione offerto dai DPI, questi ultimi devono essere sottoposti a prove di tipo convenzionale
                 che permettano di classificarli in funzione della loro efficacia. I DPI risultanti conformi alle
                 specifiche di prova devono possedere un'etichetta contenente i nomi o, in mancanza di questi, i
                 codici delle sostanze utilizzate per le prove nonché il corrispondente tempo di protezione. Il
                 fabbricante deve inoltre fornire, nella sua nota d'informazione, il significato eventuale dei codici,
                 la descrizione particolareggiata delle prove convenzionali e qualisiasi dato utile alla
                 determinazione della durata massima ammissibile d'impiego del DPI nelle diverse condizioni
                 previste.
 ---pagebreak--- N. C 141/30                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            30. 5. 88
                                                              ALLEGATO       III
               CERTIFICAZIONE DELLA CONFORMITÀ DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
                                  (DPI) AI REQUISITI ESSENZIALI DELLA PRESENTE DIRETTIVA
                                       I. DOCUMENTAZIONE TECNICA DEL FABBRICANTE
           La documentazione di cui al paragrafo 1 dell'articolo 8 deve comprendere:
           1. Un fascicolo tecnico di fabbricazione costituito da:
               a) I progetti generali e dettagliati con, eventualmente le note di calcolo e i risultati delle prove di prototipi
                     eseguite prima della fabbricazione del DPI.
               b) L'elenco esaustivo dei requisiti essenziali della presente direttiva, delle norme armonizzate o di altre
                     specifiche tecniche di cui all'articolo 5 tenute presenti al momento della progettazione e della
                     fabbricazione del DPI. Nel caso di specifiche tecniche diverse da quelle delle norme armonizzate, il
                     fascicolo tecnico di fabbricazione deve contenere i vari dati che consentano a un organismo di controllo
                     riconosciuto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 di stabilire la conformità del DPI ai requisiti essenziali di
                     sicurezza di cui all'articolo 3 della presente direttiva.
               e) Il censimento dei vari mezzi di controllo applicati per verificare il mantenimento del livello minimo di
                     qualità ammissibile delle materie prime, dei prodotti semilavorati e dei prodotti finiti che rientrano nella
                     fabbricazione del DPI.
           2. La descrizione particolareggiata dei mezzi di controllo e di prove applicati nello stabilimento del fabbricante
               per verificare periodicamente su lotti — o, sistematicamente, su ogni esemplare — di DPI completi, pronti
               per l'uso :
                a) la conformità alle norme armonizzate o altre specifiche tecniche di cui all'articolo 5 ;
                b) il mantenimento del livello minimo di qualità ammissibile dei DPI fabbricati.
           3. I verbali di conformità del prototipo alle norme armonizzate o altre specifiche tecniche di cui all'articolo 5
                redatti — se esistono — da un organismo competente.
           4. Una copia della nota informativa di cui al paragrafo 1.4 dell'allegato II.
                      II. CRITERI MINIMI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO TENER PRESENTI NELLA
                                       DESIGNAZIONE DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO
            1. L'organismo di controllo, il suo direttore e il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non
                possono essere il progettatore né il fabbricante né il fornitore dei DPI che essi controllano, né il mandatario
                di una di queste persone. Essi non possono intervenire direttamente o come mandatari nella progettazione,
                nella fabbricazione, nella commercializzazione o nella manutenzione di questi DPI. Ciò non esclude la
                possibilità di uno scambio di informazioni tecniche tra il fabbricante e l'organismo di controllo.
           2. L'organismo di controllo e il personale preposto al controllo devono eseguire le operazioni di verifica
                all'insegna della massima integrità professionale e della massima competenza tecnica. Devono essere liberi
                da ogni pressione ed influenza, in particolare di tipo finanziario che possa influenzare il loro giudizio o i
                risultati del loro controllo, in particolare influenze esercitate da persone o gruppi di persone interessate ai
                risultati delle verifiche.
            3. L'organismo di controllo deve disporre di personale e possedere i mezzi necessari per svolgere
                adeguatamente i compiti tecnici e amministrativi connessi con l'esecuzione delle verifiche e deve aver
                accesso al materiale necessario per le verifiche eccezionali.
            4. Il personale preposto ai controlli deve possedere :
                — una buona formazione tecnica e professionale,
                — una buona conoscenza delle prescrizioni relative ai controlli che effettua e una pratica sufficiente di tali
                     controlli,
                — la capacità necessaria per redigere gli attestati, i verbali e i rapporti che concretizzano i controlli
                     effettuati.
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 141/31
          5. L'indipendenza del personale preposto al controllo deve essere garantita. La retribuzione di ogni agente non
               deve essere in funzione del numero di controlli effettuati né dei risultati di tali controlli.
          6. L'organismo di controllo deve sottoscrivere un'assicurazione di responsabilità civile a meno che tale
               responsabilità sia a carico dello Stato in base alla legislazione nazionale oppure che i controlli siano
               effettuati direttamente dallo Stato membro.
          7. r II personale dell'organismo di controllo è tenuto al segreto professionale per tutte le informazioni di cui
               venga a conoscenza nell'ambito delle sue funzioni (tranne nei confronti delle autorità amministrative
               competenti dello Stato in cui esercita le sue attività) nel quadro della presente direttiva o di qualsiasi
               disposizione di diritto interno che la applichi.
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                                                              ALLEGATO        IV
                                                    MODELLI DI MARCHIO «CE»
             A. MODELLO DA UTILIZZARE NELLE PROCEDURE DI CERTIFICAZIONE « CE » O DI VERIFICA « CE >
                                                             (cfr. artt. 10 e 11)
           (!)                                                                                              a titolo di esempio (2)
               B. MODELLO DA UTILIZZARE NELLA PROCEDURA DI DICHIARAZIONE DE CONFORMITÀ « CE »
                                             (cfr. art. 12) SENZA CERTIFICAZIONE « CE >>
                                                                                                 a titolo di esempio(2
 I vari elementi del marchio « CE » devono avere ragionevolmente la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 2 mm sul DPI e a
 5 mm sull'imballaggio.
 (') Numero di contrassegno dell'organismo di controllo riconosciuto (cfr. art. 13).
 (2) Ultime due cifre dell'anno durante il quale è stato apposto il marchio (cfr. art. 13).