CELEX: 31999R1056
Language: it
Date: 1999-05-21 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1056/1999 della Commissione, del 21 maggio 1999, relativo alla fornitura di olio vegetale a titolo di aiuto alimentare

L 129/16              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 5. 1999
                            REGOLAMENTO (CE) N. 1056/1999 DELLA COMMISSIONE
                                                    del 21 maggio 1999
                         relativo alla fornitura di olio vegetale a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
                                                                                              Articolo 1
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione                 Nel quadro dell’aiuto alimentare comunitario, si procede
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno             alla mobilitazione nella Comunità di olio vegetale, ai fini
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24          della sua fornitura ai beneficiari indicati nell’allegato,
paragrafo 1, lettera b),                                             conformemente al disposto del regolamento (CE) n. 2519/
considerando che il regolamento citato stabilisce l’elenco           97 e alle condizioni specificate nell’allegato.
dei paesi e degli organismi che possono beneficiare di un
aiuto comunitario, nonché i criteri generali relativi al             La fornitura verte sulla mobilitazione d’olio vegetale
trasporto dell’aiuto alimentare al di là dello stadio fob;           prodotto nella Comunità, a condizione che esso non sia
                                                                     stato fabbricato e/o condizionato in regime di perfeziona-
considerando che, in seguito a varie decisioni relative alla         mento attivo.
concessione di aiuti alimentari, la Commissione ha accor-
dato olio vegetale ad una serie di beneficiari;                      Salvo per il lotto B, le offerte vertono su olio di colza
                                                                     oppure su olio di girasole. Ogni offerta indica con preci-
considerando che occorre effettuare tali forniture confor-           sione il tipo di olio al quale si riferisce, pena l’irricevibi-
memente alle norme stabilite dal regolamento (CE) n.                 lità.
2519/97 della Commissione, del 16 dicembre 1997, che
stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di              Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
prodotti a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del                tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
Consiglio per l’aiuto alimentare comunitario (2); che è              le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
necessario precisare in particolare i termini e le condi-            eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
zioni di fornitura, per determinare le spese che ne deri-            offerta.
vano;
considerando che, per garantire la realizzazione delle                                        Articolo 2
forniture, per un dato lotto è opportuno dare ai concor-
renti la possibilità di mobilitare olio di colza oppure olio         Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
di girasole; che i lotti saranno aggiudicati all’offerta più         sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
favorevole,                                                          Comunità europee.
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
                 ciascuno degli Stati membri.
                 Fatto a Bruxelles, il 21 maggio 1999.
                                                                                Per la Commissione
                                                                                  Franz FISCHLER
                                                                            Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5.7.1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17.12.1997, pag. 23.
 ---pagebreak--- 22. 5. 1999          IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    L 129/17
                                                             ALLEGATO
                                                       LOTTI A, B, C, D, E
             1. Azione n.: 149/98 (A); 150/98 (B); 151/98 (C); 152/98 (D); 153/98 (E)
             2. Beneficiario (2): UNRWA, Supply division, Amman Office, PO Box 140157, Amman-Jordan telex:
                21170 UNRWA JC; telefax: (962-6) 86 41 27
             3. Rappresentante del beneficiario: UNRWA Field Supply and Transport Officer
                A+E: PO Box 19149, Jerusalem, Israele [tel.: (972-2) 589 05 55; telex: 26194 UNRWA IL;
                         telefax: 581 65 64]
                B:       PO Box 947, Beirut, Libano [tel.: (961-1) 840 460-9; telefax: 603 683]
                C:       PO Box 4313, Damascus, Siria [tel.: (963-11) 613 30 35; telex: 412006 UNRWA SY;
                         telefax: 613 30 47]
                D:       PO Box 484, Amman, Giordania [tel.: (962-6) 74 19 14/77 22 26; telex: 23402 UNRWAJFO
                         JO; telefax: 74 63 61]
             4. Paese di destinazione: A, E: Israele (A: Gaza; E: West Bank); B: Libano; C: Siria; D: Giordania
             5. Prodotto da mobilitare:
                A, C, D ed E: o olio di colza raffinato o olio di girasole raffinato
                B: olio di girasole raffinato
             6. Quantitativo totale (t nette): 820,8
             7. Numero di lotti: 5 (A: 319,2 tonnellate; B: 136,8 tonnellate; C: 91,2 tonnellate; D: 152 tonnellate;
                E: 121,6 tonnellate)
             8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (4) (6) (9): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [III.A.1. a) o b)]
             9. Condizionamento (7): GU C 267 del 13.9.1996, pag. 1 [10.7 A e B.3]
            10. Etichettatura o marcatura (5) (10): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [III.A.3]
                 Lingua da utilizzare per la marcatura: inglese
                 Diciture complementari: «FOR FREE DISTRIBUTION» lotto D: «Expiry date: . . . . . .» (data di fabbri-
                    cazione + 2 anni)
            11. Modo di mobilitazione del prodotto: mobilitazione d’olio vegetale raffinato prodotto nella Comunità,
                a condizione che esso non sia stato fabbricato e/o condizionato in regime di perfezionamento attivo.
            12. Stadio di consegna previsto: (8)
                A, C ed E: reso porto di sbarco  terminale per contenitori
                B, D: reso destinazione
            13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d’imbarco
            14. a) Porto d’imbarco: 
                b) Indirizzo di carico: 
            15. Porto di sbarco: A, E: Ashdod; C: Lattakia
            16. Luogo di destinazione: UNRWA warehouse in Beirut (B) and Amman (D)
                 porto o magazzino di transito: 
                 via di trasporto terrestre: 
            17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto:
                 1o termine: A, B, C ed E: 1.8.1999; D: 15.8.1999
                 2o termine: A, B, C ed E: 15.8.1999; D: 29.8.1999
            18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo:
                 1o termine: dal 5 al 18.7.1999
                 2o termine: dal 19.7 all’1.8.1999
            19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
                 1o termine: 8.6.1999
                 2o termine: 22.6.1999
            20. Importo della garanzia d’offerta: 15 EUR/t
            21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1): Bureau de l’aide alimentaire, Attn. Mr T.
                Vestergaard Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, Rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles tlx: 25670
                AGREC B; fax: (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
            22. Restituzione all’esportazione: 
 ---pagebreak--- L 129/18            IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                22. 5. 1999
         Note
          (1) Informazioni complementari: André Debongnie [tel.: (32 2) 295 14 65],
                                                Torben Vestergaard [tel.: (32 2) 299 30 50].
          (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
              documenti di spedizione necessari.
          (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
              prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato
              membro in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del cesio
              134 e 137 e dello iodio 131.
          (4) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
              seguenti:
                certificato sanitario.
          (5) In deroga al disposto della GU C 114, il testo del punto III.A.3.c è sostituito dal seguente: «la dicitura
              “Comunità europea”»;
          (6) Salvo per il lotto B, ogni offerta indica con precisione il tipo di olio al quale si riferisce, pena l’irricevibilità.
          (7) Da spedire in container di 20 piedi. Lotti A, C e E: le condizioni di spedizione contrattuali si considerano
              le condizioni del traffico di linea (navi di linea) franco porto di sbarco, terminale per container e
              comprendono l’esenzione da oneri per la detenzione dei container nel porto di sbarco per quindici giorni
               esclusi sabati, domeniche e giorni festivi (feste nazionali e religiose)  a partire dal giorno/ora di arrivo
              della nave. Nella polizza di carico occorre indicare chiaramente il periodo di quindici giorni. Sono a carico
              dell’UNRWA oneri giustificati eventualmente riscossi per la detenzione dei containers al di là del periodo
              di quindici giorni sopra descritto. L’UNRWA non si fa carico né le devono venire imputate le spese di
              deposito cauzionale per i containers.
              Dopo la presa in consegna delle merci allo stadio di fornitura, il beneficiario è responsabile di tutti i costi
              inerenti allo spostamento dei containers verso l’area di deposito all’esterno della zona portuale ed al rinvio
              degli stessi al terminale per containers.
              Ashdod: la fornitura deve essere stivata in containers di 20 piedi, di capacità non superiroe a 17 metriche
              nette.
          (8) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.
              2519/97, le navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle
              navi fermate, pubblicato dal protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva
              95/21/CE del Consiglio (GU L 157 del 7.7.1995 pag. 1)].
          (9) Lotto C il certificato sanitario e il certificato di origine devono essere vidimati da un consolato siriano. Sul
              visto occorre indicare che le spese e tasse consolari sono state pagate.
         (10) La marcatura deve essere realizzata sulla superficie laterale dei barili (dimensione minima della bandiera
              europea: 150×225 mm).