CELEX: 51971PC0472
Language: it
Date: 1971-04-30
Title: Comunicazione della Commissione al Consiglio sui risultati dei negoziati con la Turchia per la conclusione di un Accordo provvisorio#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante conclusione di un Accordo provvisorio fra la Comunità Economica Europea e la Turchia

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 472
Vol. 1971/0068
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  I
                                          COM(71)472 def.
                                          Bruxelles , il 30 aprile 1971
              Comunicazione della Commissione al Consiglio sui
                risultati dei negoziati con la Turchia per la
                     conclusione di un Accordo provvisorio
                                   Progetto di
                        REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
                   recante conclusione di un Accordo provvisorio
                fra la Comunità Economica Europea e la Turchia
C0M(7l ) 472 def .
 ---pagebreak---                                                                1/ 61/ 71–1
                                                                Orig .: F
                Comunicazione della Commissione al Consìglio sui
                  risultati dei negoziati con la Turchia per la
                      conclusione di un Accordo provvisorio
  1.     I negoziati fra la Comunità Economica Europea e la Turchia per la con­
  clusione di un Accordo provvisorio relativo agli scambi di merci si sono
  svolti a Bruxelles nei giorni 5 febbraio e 18 marzo 1971 *
  2.     Come la Commissione    aveva già indicato nella sua prima comunicazione
- al Consiglio , concernente i negoziati /s/239/71 (UT 16}7» sin dall' inizio
-è stata riscontrata un' ampia convergenza di vedute fra le due delegazioni ..
  Le divergenze manifestatesi sono state di scarso rilievo .
         Sulla base delle proposte di soluzione formulate dalla Commissione
  nella sua comunicazione , il Consiglio ,ha stabilito , nella        seduta del
  15 marzo 1971 » nuove direttive ( doc , s/286/71 ), a completamento della sua
  decisione del 1° febbraio 1971 ( doc . s/l34/71 - NT 9) • Le divergenze emerse
  fra le due delegazioni si sono potute eliminare a seguito di tali direttive .
  Il 2 aprile è stato constatato ad Ankara il eonsenso finale su tutte le
  questioni .
         Il testo in lingua francese dell' accordo provvisorio , messo a punto
  fra le due delegazioni , ha formato oggetto di uno scambio di lettere in data
  21-23 aprile 1971 con la delegazione turca. |
  3.     Conformemente alle direttive del Consiglio , il rapporto che deve sus­
  sistere fra il regime dell' associazione e quello dell' accordo provvisorio
  è stato precisato , nel corso dei negoziati , nella maniera seguente : le con­
  cessioni accordate in applicazione dell' accordo provvisorio non potranno
  cumularsi con quelle già assentite in virtù del Protocollo provvisorio del­
  l' Accordo di associazione . Ovviamente , se le procedure di ratifica
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del Protocollo addizionale non saranno concluse entro la data di scadenza
dell' Accordo provvisorio , le disposizioni del Protocollo provvisorio reste­
ranno applicabili .
4.     La Commissione unisce al presente rapporto i testi definiti dalle due
delegazioni . Si tratta :
- dell' Accordo provvisorio fra la Comunità Economica Europea e la Turchia
- di cinque dichiarazioni comuni delle parti contraenti , allegate all' atto
   finale .
5.     La Commissione ritiene di aver terminato cosi' i negoziati , conforme­
mente alle direttive impartite dal Consiglio . Essa raccomanda che siano av­
viate le procedure relative alla firma e alla conclusione dell' Accordo prov­
visorio con la Turchia .
       A tal fine , la Commissione propone al Consiglio il progetto di regola­
mento qui allegato , recante conclusione dell' Accordo .
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                                   Progetto di
                      •  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
recante conclusione di un Accordo provvisorio fra la Comunità Economica
Europea e la Turchia.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 113 »
Vista la raccomandazione della Commissione ,
Considerando l' opportunità di concludere l' Accordo provvisorio fra la Comu­
nità Economica Europea e la Turchia e di approvare le dichiarazioni allegate
all' atto finale , firmati a Bruxelles ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
       Sono conclusi e approvati , a nome della Comunità , l' Accordo provvisorio
fra la Comunità Economica Europea e la Turchia , nonché le dichiarazioni al­
legate all' atto finale .
       I testi dell' Accordo provvisorio e dell' atto finale sono allegati al
presente regolamento .
                                    Articolo 2
       II presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona
abilitata a firmare l' Accordo provvisorio nonché l' Atto finale e a
conferirle i poteri necessari ad impegnare , la Communità.. •
 ---pagebreak---                                    - 4 -                 1/ 61/ 71-I
                                Articolo 3
      Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
alla data della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in tutti gli Stati membri .
                                     Fatto a Bruxelles ,             1971
                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                       V18/71-I
                                      Orig. : P
          ACCORTO PROVVISORIO
" TRA LA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA
             E LA TURCHIA
                                              (
 ---pagebreak---                           PREAMBOLO
Il Consiglio delle Comunità europee , da una parte , e il Presidente
della Repubblica di Turchia , dall' altra ,
Considerando che l' Accordo che crea un' associazione tra la Comunità
Economica Europea e la Turchia , firmato ad Ankara il 12 settem­
bre 1963 » è in vigore dal 1° dicembre 1964 ;
Considerando che le condizioni , le modalità e i ritmi di attuazione
della fase transitoria di cui all' articolo 4 dell' Accordo di Asso­
ciazione sono stati definiti in un Protocollo addizionale firmato
a Bruxelles il 23 novembre 1970 »
Considerando che , in attesa dell' entrata in vigore del suddetto
Protocollo , è opportuno dare sollecita attuazione per mezzo di un
Accordo provvisorio , a talune disposizioni del suddetto Protocollo
concernenti gli scambi di merci ,
hanno convenuto di concludere il presente Accordo , designando al­
l'uopo oome plenipotenziari t
I quali , dopo aver scambiato i loro pieni poteri , riconosciuti in
buona e debita forma ,
Hanno convenuto le disposizioni che seguono :
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Art. 2 ( l )                         Articolo 1
          | 'l»      Le disposizioni del presente accordo di applicano :
              a) alle merci prodotte nella Cornimità o in Turchia, comprese
                  quelle ottenute in tutto o in parte da prodotti provenienti
                  da paesi terzi che si trovino in libera pratica nella
                  Comunità o in Turchia ;                    v
              b ) alle merci in provenienza da paesi terzi che si trovino in
                  libera pratica nella Comunità o in Turchia.
              2.     Sono considerati in libera pratica nella Comunità e in
              Turchia, i prodotti provenienti da paesi terzi , per i quali
              sismo state adempiute nella Comunità o in Turchia le formalità
              di importazione e siano stati ri scòssi i dazi doganali e le tasse
              di effetto equivalente esigibili e che non abbiano beneficiato
              di un ristorno totale o parziale di tali dazi o tasse .
              3.     Le merci importate da paesi terzi nella Comunità o in
              Turchia con un regime doganale particolare a causa delia loro
              origine o provenienza , non possono ivi considerarsi in libera
           I  pratica quando siano riesportate nell' altra Parte Contraente .
              L' organo di gestione può * tuttavia apportare deroghe a tale
              norma alle condizioni che esso determina.
              4*     Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano solo
            I alle merci esportate dalla Comunità o dalla Turchia a partire
              dal 23 novembre 1970 *
( l ) E* stato ripreso in tutto o in parte il corrispondente artioolo del
      Protocollo addizionale . Le modifiche sono indicate con un tratto in
      margine .
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Art . 3                             Articolo 2
      ì 1.      Le disposizioni del presente Accordo si applicano anche alle
         merci ottenute nella Comunità o in Turchia, nella cui fabbricazione
         siano stati impiegati prodotti in provenienza da paesi terzi che non
         si trovavano in libera pratica nella Comunità o in Turchia. L' ammis­
         sione di dette merci al beneficio di queste disposizioni è tuttavia
         subordinata alla riscossione , nello stato di esportazione , di un
         prelievo di compensazione , la cui aliquota sia pari alla percentuale
         dei tassi della tariffa doganale comune previsti per i prodotti in
         provenienza da paesi terzi , impiegati nella loro fabbricazione .
       I Tale percentuale , fissata dall' organo di gestione , è in rapporto
         alla riduzione tariffaria concessa alle merci in questione nello
       | stato d' importazione. L' organo di gestione determina anche le modalità
       ' di riscossione del prelievo di compensazione , tenendo conto delle
         disposizioni vigenti prima del 1® luglio 1968 , in materia , negli scam­
         bi tra gli Stati membri .                             '
         2.     Tuttavia, il prelievo di compensazione non viene riscosso
         all' atto dell' esportazione dalla Comunità o dalla Turchia delle merci
         ottenute alle condizioni di cui al presente articolo quando , per la
         maggioranza delle merci importate nell' altra Parte Contraente , la
       , riduzione dei dazi doganali non superi il 20$, tenendo conto dei vari
       !
         ritmi di riduzione tariffaria fissati dal presente Accordo .
                                    Articolo 3
Art. 4          L' organo di gestione determina i metodi di collaborazione
      I amministrativa per l' applicazione degli articoli 1 e 2, tenuto conto
         dei metodi stabiliti dalla Comunità per gli scambi di merci tra gli
         Stati membri .
                                                                        • • • /• • •
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, Art. 5                              Articolo 4
           1.     Ciascuna Parte Contraente la quale ritenga che delle disparità
           derivanti dall' applicazione dei daai doganali o delle restrizioni
           quantitative o di qualsiasi altra misura all' importazione di effetto
           equivalente , nonché di ogni altra misura di politica commerciale ,
           minaccino di provocare deviazioni di traffico o causare difficoltà
      | economiche nel suo territorio può' adire l' organo di gestione, che
           all' occorrenza raccomanda i metodi atti ad evitare i danni che
           possono derivarae •
           2.     Se si manifestano deviazioni di traffico o difficoltà econo­
           miche e la parte interessata ritiene necessaria tua' azione immediata,
           può' prendere essa stessa le necessarie misure di salvaguardia no-
       j 'tificandole senza indugio all' organo di gestione che può' decidere
           se detta parte debba modificarle o sopprimerle .
           3»     Devono essere scelte con precedenza le misure che turbino
       J il meno possibile il funzionamento dell'Accordo e in particolare lo
           sviluppo normale degli scambi .
  Art. 7                              Articolo "5
           1.     Le Parti Contraenti si astengono d'ali 'introdurre tra loro
           nuovi dazi doganali all' importazione ed all' esportazione o tasse
           di effetto equivalente e dall' aumentare quelli che applicano nei
           loro rapporti commerciali reciproci alla data dell' entrata in vigore
           del presente Accordo .
       !   2.     Tuttavia, l' organo di gestione può* autorizzare le Parti
           Contraenti ad introdurre nuovi dazi doganali all' esportazione o
           tasse di effetto equivalente , se ciò' , risulta necessario per la
           realizzazione degli obiettivi dell' Accordo .
  Art. 9                              Articolo 6
                  All' entrata in vigore del presente Accordo , la Comunità
           abolisce i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente applica­
           bili alle importazioni in provenienza dalla Turchia.
         \
      ...                                                                 .
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Art . 10                           Articolo 7
    e 11
J.       1*     I dazi doganali e le tasse di effetto equivalente applicati
         dalla Turchia alle importazioni provenienti dalla Comunità sono
         ridotti del 10$ all' entrata in vigore del presente Accordo .
         2.     In deroga al paragrafo 1 , alla data di entrata in vigore del
         presente Accordo , la Turchia riduce di 5$ i dazi per i prodotti che
         figurano nell' Allegato n. 3 .
         3.     Per ogni prodotto , il dazio di base sul quale la Turchia deve
         operare le successive riduzioni è costituito dal dazio effettivamente
         applicato nei riguardi della Comunità alla data del 23 novembre 1970»
Art . 13                           Articolo 8
                A prescindere dalle disposizioni degli articoli 6 e         le
         Parti Contraenti possono sospendere interamente o parzialmente la
         riscossione dei dazi applicati sui prodotti importati dall' altra
         parte , la quale deve esserne informata, segnatamente - per quanto
         riguarda la Turchia - per facilitare l' importazione di taluni pro-
 j       dotti necessari per incoraggiarne lo sviluppo economico.
Art. 16                            Articolo 9
                Le disposizioni dell' articolo 5t paragrafo 1 , e da 6 a 8
         inclusi sono applicabili ai dazi doganali di carattere fiscale.
                                                                     • • • /1 • •
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Art . 22                           Articolo 10
            1.     Le Parti Contraenti si astengono dall ' introdurre fra loro
            nuove restrizioni quantitative all' importazione e misure di
            effetto equivalente .
            2.     Tuttavia, per quanto riguarda la Turchia, tale obbligo
            si applica soltanto al 35% delle sue importazioni private in
            provenienza dalla Comunità durante il 1967 *
            3.     L' elenco dei prodotti in provenienza dalla Comunità , la
            cui importazione è liberalizzata in Turchia, è notificato
            alla Comunità al momento della firma del Protocollò addizionale .
            Questo elenco è consolidato nei confronti della Comunità .
            4.     La Turchìa può 1 ripristinare restrizioni quantitative
            all' importazione dei prodotti liberalizzati , ma non consolidati
            a norma del presente articolo a condizione di aprire , a favore
            della, Comunità,, contingenti almeno pari al 75$ della media
            delle importazioni in provenienza dalla Comunità durante gli
            ultimi tre anni .
 Art . 23                          Articolo 11
                   Le parti contraenti si astengono , nei loro reciproci
            scambi , dal rendere più severe le restrizioni quantitative
            all' importazione e le misure di effetto equivalente esistenti
            alla data di entrata in vigore del presente Accordo , fatte
          » salve le disposizioni dell' articolo 10 paragrafo 4 «
 Art . 24                          Articolo 12
                 ■ La Comunità abolisce , all' entrata in vigore del presente
            Accordo , tutte le restrizioni quantitative , alle importazioni
      j     provenienti , dalla; Turchi§,. : Questa liberalizzazione viene
            consolidata nei confronti , della Turchia.
 Art . 26                          Articolo 13       -
                   All' entrata in vigore del presente Accordo , la Turchia
            abolisce progressivamente le cauzioni che devono essere versate
            dagli importatori per l 1 importazione di tnetfci provenienti dalla
            Comunità, secondo.. i ritmi previsti ali «articolo 7, paragrafi 1 e 2 .
                                                                           • ••/• • •
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          Inoltre le cauzioni la cui percentuale è superiore al
   140% del valore in dogana delle merci importate in provenienza
  dalla Comunità , per quanto riguarda le parti , i pezai staccati
   e gli accessori degli autoveicoli della voce 87 . 06 della ta­
  riffa doganale turca , e le cauzioni la cui percentuale è
   superiore al 120% di detto valore , per quanto riguarda gli
I altri prodotti , sono abbassate ai livelli sopra indicati a
I decorrere dall' entrata in vigore del presente Accordo .
                        Articolo 14
  1»     Le Parti Contraenti si astengono dal l' introdurre tra
  di loro nuove restrizioni quantitative e misure di effetto
  equivalente all' esportazione e di rendere più restrittive
  quelle esistenti alla data dell' entrata in vigore del presente
  Accordo •
  2.     In deroga al paragrafo precedente , la Comunità e la
  Turchia , previa consultazione dell' organo di gestione , possono
  introdurre restrizioni all' esportazione di prodotti di base ,
  nella misura necessaria a promuovere lo sviluppo dì determinate
  attività della loro economia o a far fronte ad un' eventuale
  penuria di tali prodotti .
         In questo caso , la Parte interessata apre , a favore del­
  l' altra Parte , un contingente che tiene conto della media
  delle esportazioni degli ultimi tre anni per i quali sono
  disponibili statistiche e dello sviluppo normale degli scambi
  determinato dall' attuazione progressiva dell' unione doganale .
                        Articolo 15
         Le disposizioni degli articoli da 10 a 14 inclusi lasciano
  impregiudicati i divieti o le restrizioni all' importazione ,
  all' esportazione o al transito , giustificati da motivi di mora­
  lità pubblica , di ordine pubblico , di pubblica sicurezza ,
  di tutela della salute e della vita delle persone e degli ani­
  mali , o di preservazione dèi vegetali , di protezione del patri­
  monio artistico , storico e archeologico nazionale 0 di tutela
  della proprietà industriale e commerciale . Tuttavìa , tali
  divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discri­
 minazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al com­
 mercio fra le Parti Contraenti .                              ......
                                                             • • ♦/ • • •
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Art . 30                       Articolo 15
         1.     Le Parti Contraenti si astengono , per quanto riguarda
         i monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale ,
         da qualsiasi nuova misura che restringa la portata degli arti­
         coli relativi all' abolizione dei dazi doganali e delle restri­
         zioni quantitative tra di loro .
         2.     Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano a qualsiasi
         organismo per mezzo del quale uno Stato membro o la Turchia,
         de Jure o de facto , controlla , dirige o influenza sensibilmente ,
         direttamente o indirettamente , le importazioni o le esportazioni
         fra la Comunità e la Turchia . Tali disposizioni si applicano
         altresì' ai monopoli di Stato delegati .
                              Articolo 17            . '
                Il regime che la Turchìa applica alle importazioni prove­
         nienti dalla Comunità non può' in nessun caso essere meno
         favorevole di quello applicato alle importazioni in provenienza
         dal paese terzo più favorevole .
                              Articolo 18
Art . 31
                Il regime definito all' artioolo 19 per i prodotti agri­
         coli è applicabile ai prodotti sottoposti , al momento dell' im­
         portazione nella Comunità , ad una regola/neniaisiione specifica
         in seguito ali 'attuazione della politica agricola- comune .
Art . 32                      Articolo 19
   e 35                                    Λ       · ι. · ;
         1.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , le norme
         del presente Accordo sono applicabili ai prodotti agricoli
         definiti all' articolo 11 dell' Accordo di Associazione »
         2.     In deroga agli articoli da 5 a 7 | ìa 9 a 14 e 16 , la
         Comunità e la Turchia si accordano reciprocamente j per i
         loro scambi di prodotti agricoli , il regime preferenziale
         stabilito nell' Allegato n . '6 .
                                                                       • • 9/ • • *
 ---pagebreak---                                       - 8 -                      I/IS/?!-!
Art . 5"
      50                           Articolo 20
                   Nei settori coperti dal presente accordo :
            - il regime applicato dalla Turchia nei confronti della Cera-unità
               non si può 1 dar luogo ad alcuna discriminazione fra gli Stati
               membri , i loro cittadini e le loro società ;
            - il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Tur­
               chia non può'. dar luogo ad alcuna discriminazione tra i citta­
               dini turchi .
Art . 59                           Articolo 21
                   Nei settori coperti dal presente Accordo , la Turchia
            non può 1 beneficiare di un trattamento più favorevole di quello
            che gli Stati membri si accordano reciprocamente in virtù del
            Trattato che istituisce la Comunità ,
                                   Articolo 22
                   Le Parti Contraenti si astengono dall' introdurre
                              qualsiasi misura o pratica di natura fiscale
            interna che stabilisca direttamente 0 indirettamente una discri­
            minazione tra i prodotti di una Parte Contraente ed i prodotti
            similari importati dall' altra Parte Contraente .
Art . 60                           Articolo 23
            1.     Qualora in un settore dell' attività economica della Turchia
            si verifichino gravi perturbazioni , 0 tali da compromettere
            la sua stabilità finanziaria con l' estero , ovvero qualora sorga­
            no difficoltà tali da alterare la situazione economica di -una
            regione della Turchia , quest' ultima può' adottare le necessarie
            misure di salvaguardia .
                   Tali misure , e le relative modalità di applicazione , sono
            notificate senza indugio all' organo di gestione .
            2.     Qualora in un settore dell' attività economica della Comunità
            o in uno o più Stati membri si verifichino gravi perturbazioni ,
        . , tali da compromettere la stabilità finanziaria con l' estero
            di uno 0 più Stati membri , ovvero qualora sorgano difficoltà
            tali da alterare la situazione economica di una regione della
            Comunità , quest' ultima può " adottare , o autorizzare lo Stato membro
            o gli Stati membri interessati ad adottare le necessarie misure
            di salvaguardia.                                             •••/•••
 ---pagebreak---                                       -9-                       1/18/71-1
                   Tali misure nonché le relative modalità d' applicazione
         »
         \ sono notificate senza indugio all' organo di gestione .
           3.      Per l' applicazione delle disposizione dei paragrafi 1 e 2
           deve essere data la precedenza alle misure che recano il minor
           turbamento possibile nel funzionamento dell' Accordo »      Tali
           misure non devono andare oltre la portata strettamente indispen­
           sabile ad ovviare alle difficoltà manifestatesi »
           4*      Sulle misure prese in applicazione dei paragrafi 1 e 2 ,
           possono intervenire consultazioni nell' ambito dell' organo di
           gestione .
                                   Articolo 24
                   L' Accordo si applica , da un lato , ai territori europei
           ai quali è applicabile il Trattato che istituisce la Comunità
           Economica Europea e , dall' altro , al territorio della Turchia»
                   L' Accordo si applica inoltre ai Dipartimenti francesi
           d' oltremare per qnianto riguarda i settori previsti dall' arti­
           colo 227 , paragrafo 2 , primo capoverso del Trattato che isti­
           tuisce la Comunità Economica Europea»
                   Le condizioni d' applicazione ai suddetti Dipartimenti
           delle disposizioni dell' Accordo concernenti gli altri settori ,
           sono ulteriormente determinate mediante accordo tra le Parti
           Contraenti .
                                   Articolo 25
                   Gli allegati I - VI costituiscono parte integrante dell' Ac­
           cordo •
Art . 63                           Articolo 26
                   Il presente Accordo entrerà in vigore il primo giorno del
           mese successivo alla data dello scambio dell' atto di notifica
           del compimento delle procedure necessarie .
                   Esso è applicabile fino all' entrata in vigore del Protocollo
           addizionale e,al più tardi , fino al 30 .ncttajtfbre 1972 »
Art . 64                           Articolo 27
                   Il presente Accordo è redatto in duplice esemplare* in
           lingua tedesca , francese , italiana , olandese e turca, ciascuno
           di detti testi facenti ugualmente fede .
 ---pagebreak--- ALLEGATI
         I 47
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO N° 1
         relativo al regime applicabile all' importazione »
              nella Comunità , di prodotti petroliferi
                    in provenienza dalla Turchia
                             ARTICOLO UNICO
1,       In deroga alle disposizioni degli articoli ;g e da 10 a 16
   dell 'Accordo                        i prodotti di cui al seguente
   elenco , raffinati in Turchia , sono ammessi ali * importazione
   nella Comunità in esenzione dai dazi doganali , nel limite di
   un contingente tariffario comunitario di volume annuo globale
   di 200.000 tonnellate :
   N° della tariffa
       doganale               '       Designazione delle merci
         comune
         27.10         Oli di petrolio o di minerali bituminosi
                       ( diversi dagli oli greggi ) ; preparazioni
                       non nominate né comprese altrove contener
                       ti , in peso , \ma quantità di olio di pe­
                       trolio o di minerali bituminosi superiore
                       od . uguale al 70 $ e delle quali detti oli
                       costituiscono il componente base :
                       A. Oli leggeri :                         /   '
                              ili . destinati ad altri usi
                       B. Oli medi        :
                              III . destinati ad altri usi
                 1     C. Oli pesanti :
                                 I. Oli da gas
                                     c ) destinati ad altri usi
                                II . Oli combustibili :
                                     c ) destinati ad altri usi
                              III . Oli lubrificanti ed altri :
                                     c ) destinati ad essere miscelati
                                         conformemente alle condizioni
                                         della Nota complementare 7
                          ' i
                                         del Capitolo 27 ( a )
                                     d ) destinati ad altri usi
    Sono ammessi in questa sottovoce subordinatamente alle
    condizioni da stabilire dalle autorità competenti .
                                                                      I 49
 ---pagebreak---  2.       " La Comunità si riserva di modificare il regime definito
     dal paragrafo 1 nelle seguenti eventualità :
    - adozione di una definizione comune dell' origine per i pro­
        dotti petroliferi in provenienza dagli Stati terzi e dai
        paesi associati ;
    - decisioni prese nel quadro di una politica commerciale
      . comune ;
    - elaborazione di una politica energetica comune .
I 50
 ---pagebreak---                                                                       1
            In tali eventualità , la Comunità assicura alle importa­
     zioni di cui al paragrafo 1 vantaggi di portata equivalente
     a quelli previsti dallo stesso paragrafo .
3.          Possono aver luogo consultazioni nell' ambito
     dell' organo di gestione     ' sulle misure adottate in applica­
     zione dei paragrafo 2 .
4. .        Con riserva dei paragrafi 1 e 2 , le disposizioni
     dell'Accordo             , lasciano .impregiudicate le regolamen­
     tazioni applicate all' importazione dei prodotti petroliferi .
                                                                  I 51
                                                          \
 ---pagebreak---                            ALLEGATO' N° 2 ■           '   "
      relativo al regime applicabile all' importazione
         nella Comunità di taluni prodotti tessili .
                   in provenienza dalla Turchia
                            ARTICOLO 1                 .
      In deroga all' articolo ; 6 dell'Accordo                   7 Per
i prodotti sottoelencati importati in provenienza dalla
Turchia, la Comunità ; riduce del 25 $ all' entrata in vigore     ..
dell'Accordo , i dazi della tariffa doganale comune .
      Tuttavia, per i prodotti di cui alle voci 55-05 e 55.09
importati in provenienza dalla Turchia, la Comunità opera ,
sin dall' entrata in vigore deli »Accordo                     '» una,
 ---pagebreak---                                                                   c
   riduzione del 75 fi dei dazi della tariffa doganale comune ,
   nell' ambito di contingenti tariffari comunitari annui ri­
   spettivamente di 300 . tonnellate per la voce 55.05 e . di
 . 1.000 tonnellate per la voce 55.09 .
                            ARTICOLO 2
       In deroga alle disposizioni degli articoli da ' 10 a 12
 dell' Accordo      .   , la Comunità ha il diritto di introdurre
nuove restrizioni quantitative all' importazione in provenienza
dalla Turchia dei prodotti seguenti :
                                                               I 53
 ---pagebreak---                    ΑΙΛ,ΕΟΑΤΟ Ν° 3
                Klenco dei prodotti
       di cui all' articolo 4 » paragrafo 2
                     I
( of. Allegato n° 3 del Protocollo addizionale)
 ---pagebreak---                               ALLEGATO N° 4
                       relativo all' utilizzazione
  delle risorse speciali di assistenza da parte della Turchia
                                                                          ι
LE PARTI . CONTRAENTI ,
DESIDEROSE di non ostacolare ^ utilizzazione delle risorse
speciali di assistenza da parte della Turchia ,
HANNO CONVENUTO quanto segue :
1.        La Turchia , previa notifica all' organo di gestione ha la facoltà
    di derogare alle disposizioni dell' articolo 17 dell TAccordo in caso di
    importazioni in franchigia di merci che sono oggetto di doni previsti
    dal titolo III della "Public Law 480" degli Stati Uniti o effettuate
    nel quadro di un pregramma di aiuto alimentare .
2.        Ì prodotti importati in Turchia con il "beneficio del presente al­
    legato non possono essere riesportati verso la Comunità , né allo stato
    naturale , né dopo lavorazione o trasformazione .
3.        Le disposizioni del presente Allegato non devono ostacolare il
   buon funzionamento dell' Accordo .
                                                                         I 73
 ---pagebreak---                            ALLEGATO N° 5
               relativo al commercio interno tedesco
                       e ai problemi connessi
LE PARTI CONTRAENTI ,
CONSIDERANDO le condizioni attualmente esistenti a causa del- ■
la divisione della Germania ,                           -
HANNO CONVENUTO quanto segue :
1•        Dato che gli scambi fra i territori tedeschi soggetti
   alla Legge fondamentale' della Repubblica Federale di
   Germania e i territori tedeschi ove la Legge fondamentale
   non h applicabile , rientrano nel commercio interno tedesco ,
   l' applicazione dell' Accordo
        „           non esige alcuna modifica del regime attuale
   di tale commercio in Germania.
2.        Ciascuna Parte Contraente -informa l' altra Parte Con­
   traente degli accordi che interessano gli scambi con i ter­
   ritori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repubblica
   Federale di Germania non è applicabile , e cosi' pure delle
   disposizioni prese in esecuzione degli accordi stessi . Essa
   vigila a che l' esecuzione di tali accordi non sia in con–
   traddizione con i principi dell'Accordo           e adotta in v
   particolare le misure idonee ad evitare i pregiudizi che
   possono essere arrecati all' economia dell' altra Parte
   Contraente .
3.        Ciascuna Parte Contraente può' adottare misure idonee
   a prevenire le difficoltà eventualmente derivanti nei suoi
   confronti dal commercio fra l' altra Parte Contraente e i
   territori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repub­
   blica Federale di Germania non è applicabile .
                                                              I 81
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO N® 6
                      relativo al regime applicabile
                            ài prodotti agricoli
                                 ARTICOLO 1
          Il regime previsto all' articolo ' 19 'paragrafo 2        ♦'
  ■ dell 'Accordo         è definito negli articoli seguenti .
                                 CAPITOLO 1
                  REGIME PREFERENZIALE ALL' IMPORT AZIONE
                      '       NELLA COMUNITÀ *
                              •  ARTICOLO 2
                                                   •              *
          I prodotti sotto elencati , originari della Turchia , sono
  soggetti , all' importazione nella Comunità , a dazi doganali pa­
  ri al 50 io dei dazi della tariffa doganale comune .
I 82
 ---pagebreak---   ;•     AQ
ι
     I 83
 ---pagebreak---                                                                       /u
 N° della tariffa
     • doganale                    Designazione delle merci
        comune
         08.Ό6        Mele , pere e cotogne , fresche :
                      C. Cotogne                            /
               t
         08.-12       Frutta secche ( escluse quelle delle voci
                      dal n° 08 . "01 al n° 08.05 incluso ) :
                      A.' Albicocche
                      B. Pesche , comprese le pesche noci
                      D. Mele e pere
                      E. Papaie
                      F. Macedonie
                            I. non contenenti prugne
                       G.   altre         •                             •
          20.01        Ortaggi , piante mangerecce e frutta , prepa­
                       rati . o conservati nell' aceto o nell' acido
                       acetico con o senza sale , spezie , mostarda
                       o zuccheri      :
                    exB . 1 altri :
                            - preparati o conservati nell' aceto o
                              nell' acido acetico , con o senza sale -,
                              spezie ,o mostarda , ma senza zùcchero ,
                        (
                              esclusi i cetriolini
                                              .......
          20.02        Ortaggi e piante mangerecce , preparati o
                       conservati senza aceto o acido acetico :
                       F. " Capperi e olive
                    exH . altri , escluse le carote e i miscugli ( 1 )
          20.05        Puree e paste di frutta , gelatine , marmel­
                       late ottenute mediante cottura anche con
                       aggiunta di zuccheri :
                       C.' altre :
                            ex . III . non nominate :
                                       - Puree di fichi
 ( 1 ) Tale voce comprende tra l' altro i ceci tostati ( leblebis ).
I 84
 ---pagebreak---                              ARTICOLO 4
                  \
1 .\       I prodotti seguenti , originari della Turchia , sono sog­
     getti , all' importazione nella Comunità , a dazi doganali pari
     al 60 i» dei dazi della tariffa doganale comune :
                                                                I 85
 ---pagebreak--- 3#      Durante il periodo di applicazione dei prezzi di rife­
   rimento , . le disposizioni del paragrafi -1 e 2 sono appli- :
   cabili a condizione che sul mercato interno della Comunità
   i prezzi degli agrumi importati dalla Turchia, dopo sdoga­
   namento e tenuto conto dei coefficienti di adattamento in
   vigore per le varie categorie di agrumi e al netto delle
   spese di trasporto e delle tasse all' importazione diverse
   da dazi doganali , siano superiori o uguali ai prezzi di ••
   riferimento del periodo considerato , maggiorati dell' inci­
   denza della tariffa doganale comune su detti prezzi di
   riferimento e di un importo forfettario di 1 , 20 unità di
   conto per 1.000 chilogrammi.
 ---pagebreak--- 4#         le spese di trasporto e le tasse ali * importazione
     diverse dai dazi doganali di cui al paragrafo 3 sono
     quelle previste per . il calcolo dei prezzi d' entrata di cui
     al Régolamento n° 23 relativo alla graduale attuazione
     di un' organizzazione comune dei mercati nel settore degli
     ortofrutticoli »
           Tuttavia , agli effetti della deduzione delle tasse
     all' importazione diverse dai dazi doganali di cui al para­
     grafo 3 , la Comunità si riserva la possibilità di calcolare
     l' importo da dedurre in "base alla provenienza , onde evitare
     gli inconvenienti che potrebbero eventualmente risultare
   - dall' incidenza di tali tasse sui prezzi d' entrata.
5«         Le disposizioni dell' articolo 11 del Regolamento n° 23
     restano applicabili »
6.         Qualora i benefici risultanti dalle disposizioni dei
     paragrafi 1 e 2 fossero compromessi, o rischiassero di esserlo^
     da condizioni di concorrenza anormali , si potrà procedere
     a consultazioni nell' ambito dell' organo di gestione
     fine di esaminare i problemi posti dalla situazione
     creatasi#
                             ARTICOLO 5
                                           I
        I prodotti sottoelencati , originari della Turchia sono
soggetti , all' importazione nella Comunità , ad un dazio doga­
nale del 3 Ì° ad valorem.
                                                                I 87
 ---pagebreak---                                                                      /r » sr
                              ARTICOLO 6
          I prodotti seguenti , originari della Turchia sono sog­
   getti , ali 1 importazione nella Comunità , ad -un dazio doganale
   del 2,5 Ì° ad valorem, nei limiti di un contingente tarif- .
   fario comunitario annuo di 18.700 tonnellate :
                              ARTICOLO 7
  1#        La Comunità prende le disposizioni necessarie affinché
       il prelievo applicabile all' importazione nella Comunità di
       olio d' oliva diverso da quello sottoposto a processo di
     . raffinazione , di cui alla sottovoce 15*07 A II della
I 88
 ---pagebreak---                                                                     AL
      tariffa doganale comune , interamente ottenuto in Turchia e
      trasportato da tale paese direttamente nella Comunità , sia
      il prelievo calcolato in conformità delle disposizioni
      dell' articolo 13 del Regolamento n° 136/66/CEE , relativo
      ali * attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel
    . settore dei grassi , applicabile al momento dell' importa­
      zione , diminuito di 0,50 unità di conto per 100 chilogrammi ,
2» f         Inoltre e a condizione che la Turchia applichi unà
      tassa , speciale all' esportazione e che detta tassa si riper­
      cuota sul prezzo all' importazione , la Comunità diminuisce ,
   | entro un limite di 4,5 unità di conto per 100 chilogrammi ,
      l' ammontare del prelievo risultante dal calcolo di cui al
      paragrafo 1 di un importo pari a quelio della tassa versata.
             Ciascuna Parte Contraente adotta le misure necessarie
      per garantire l' applicazione del presente paragrafo .
3»         • Circa il funzionamento del sistema definito nel
      presente articolo , potranno « aver luogo consultazioni in
      sede di organo di gestione .
                                 ARTICOLO 8
         I prodotti seguenti , originari della Turchia sono ammessi
all' importazione nella Comunità in esenzione da dazi doganali :
                               ι
 ---pagebreak---                           ARTICOLO 9
     I prodotti sottoelencati , originari della Turchia , sono
soggetti , ali 'importazione nella Comunità , a dazi doganali
pari al 25 # dei dazi della tariffa doganale comune .
                    * *
                                     I
90
                                                    j
 ---pagebreak--- I 91 ---pagebreak--- A°> * sr ---pagebreak---                                                                   α.
N° délia tariffa
    doganale                Designazione delle merci
     comune
     12.07       Piante , parti di piante , semi e frutti , delle
                 specie utilizzate principalmente in profumeria ,
                 in medicina o nella preparazione di insetti­
                 cidi , antiparassitari e simili , freschi ó
                 secchi , anche tagliati , frantignati o polve­
                 rizzati
   • 12.08       Carrube fresche o secche , anche frantumate o
                 polverizzate ; noccioli di frutti e prodotti
                 vegetali impiegati principalmente nell' alimen­
                 tazione umana , non nominati né compresi altrove
     12.09       Paglia e lolla di cereali , gregge , anche trin­
                 ciate
  ex 12.10       Barbabietole da foraggio , navoni -rutabaga , radi­
                 ci da foraggio ; fieno , erba medica , lupinella ,
                 trifoglio , cavoli da foraggio , lupino , veccia
                 ed altri simili prodotti da foraggio escluse
                 le farine da foraggio verdi disidratate
  ex 15.02       Sevi della specie caprina , greggi o fusi ,
                 compresi i sevi detti " primo sugo "
     15.03       Stearina solare ; oleostearina ; olio di strut­
                 to e oleomargarina non emulsionata , non mesco­
                 lati né altrimenti preparati
  ex 16.01       Salsicce , salami e simili , di carni , di frat­
                 taglie o di sangue , esclusi quelli contenenti
                 carni o frattaglie delle specie suina, bovina
                 od ovina
     16.03       Estratti e sughi di carne
     18.01       Cacao in grani , greggio o torrefatto , anche
                 infranto
     18.02       Gusci o bucce , pellicole , residui di cacao
     22.07       Sidro , sidro di pere , idromele ed altre bevan-
                 de-fermentate
     23.01       Farine e polveri di carne e frattaglie , di
                 pesci , crostacei o molluschi , . non adatte al­
                 l' alimentazione umana ; ciccioli :
                 A. Farine e polveri di carne e di frattaglie ;
                     ciccioli
                                                              I 93
 ---pagebreak---                                                                            u
                                   ARTICOLO 10
                                 i
       L' organo di gestione adotta il regime preferenziale applicabile ai
prodotti della pesca originari della Turchia .
    %
 ---pagebreak---                             ARTICOLO 11
      L' organo di gestione          adotta il regime
preferenziale applicabile ai vini originari della Turchia .
                            ARTICOLO 12
     La Comunità adotta tutte le misure necessarie affinché
il prelievo applicabile all' importazione nella Comunità
delle merci seguenti , prodotte in Turchia e direttamente
importate da questo paese nella Comunità , sia quello calcolato
conformemente alle disposizioni dell' articolo 13 del
Regolamento n° 120/67/CEE relativo all' organizzazione comune
dei mercati nel settore dei cereali , diminuito di 0,5 unità
di conto per tonnellata :
                            ARTICOLO 13
1.       A condizione che la Turchia applichi , per la segala
   della voce 10.02 della tariffa doganale comune prodotta - in
   Turchia e direttamente importata da questo paese nella
   Comunità , una tassa speciale all' esportazione e che detta
   tassa si ripercuota sul prezzo all' importazione , la
                                                            I 95
 ---pagebreak---                                                                         ι\
      Comunità diminuisce , di un importo uguale a quello della
      tassa versata ed entro i limiti di 8 unità di conto per
      tonnellata , l' importo del prelievo applicabile all' importa­
      zione del prodotto in questione , calcolato conformemente
     alle disposizioni dell' articolo 13 del Regolamen­
      to n° 120/67/CEE relativo all' organizzazione comune dei
     mercati nel settore dei cereali .
            Ciascuna Parte Contraente adotta le misure necessarie .
     per assicurare l' applicazione del presente paragrafo .
 2.         Circa il funzionamento del sistema previsto dal
   . presente articolo potranno aver luogo consultazioni •
      nell' ambito dell' organo di gestione .
                               "  ARTICOLO 14
         Patta salva la riscossione di un elemento mobile determi­
 nato conformemente all' articolo 5 del Regolamen­
 to ( CEE ) n° 1059/69 , che determina il regime di scambi appli­
 cabile a talune merci risultanti dalla trasformazione dei
 prodotti agricoli , la Comunità riduce del 75 $ l' entrata in vigore '
  dell' Aooordo .
X 96
 ---pagebreak--- I 97 ---pagebreak---                                                                    κ.
                                            I
                              ARTICOLO 15
      Per i prodotti di cui al presente Allegato , la Comunità
si riserva di modificare il regime in esso previsto , in caso
di modifica della regolamentazione comunitaria relativa
agli stessi prodotti .
      Al momento della modifica di tale regime la Comunità
 concede, per le importazioni originarie dalla Turchia , un
vantaggio comparabile a quello previsto dal presente Allegato ,
   /
                         S
                              . ARTICOLO 16
        L' organo di gestione            stabilisce la definizione
 della nozione di " prodotti originari " per l' applicazione
 del presente •capitolo .
98
 ---pagebreak---                                                             XI
                         CAPITOLO II
             REGIME ALL' IMPORTAZIONE IN TURCHIA -
                         ARTICOLO 17
     La Turchia concede alla Comunità , nell' ambito delle
importazioni effettuate a titolo commerciale , un regime
preferenziale che possa assicurare un aumento soddisfacente
delle importazioni di prodotti agricoli originari della
Comunità .
                                                           I 99
 ---pagebreak---                                                           ' ALLEGATO
                                                                           :        A
                ' •    •           .                                 /            É
    . 1
        :                        1 .
                  DICHIARAZIONI CQKUSI DELLE PARTI CONTRAENTI
                       RELATIVE ALL ♦ ACCORDO PROVVISORIO
1 . Dichiarazione cornane relativa al calcolo dei dazi doganali e delle        . /
      tasse
             Le Parti Contraenti convengono che i dazi doganali e le tasse
      di effetto equivalente calcolati conformemente alle norme previste
      dall' Accordo sono applicati arrotondando al primo decimale .
             v                                        <
2 . Dichiarazione comune relativa all' articolo 14 » paragrafo 2       .
             Le Parti Contraenti dichiarano che le disposizioni dell' artieo-
      lo 14 paragrafo 2 , dell' Accordo si applicano anche ai metalli non -
      ferrosi .                                                               -,
3 . Dichiarazione comune relativa all' articolo 17
             Le Parti Contraenti convengono che 1',organo incaricato della
      gestione dell'Accordo potrà autoriezare la Turchia a derogare alla
      clausola della nazione più favorita , di cui all' articolo 17 dell' Ac­
      cordo , ogni qualvolta ciò sarà necessario onde favorire , in ottemperanza
  . alle'norme del GATT , l' incremento della cooperazione economica tra ,
     la Turchia e i paesi in via di sviluppo nonché l' applicazione della
      "Cooperazione Regionale per lo Sviluppo" ( RCD ).
                                                                             t  ■
4. Dichiarazione . comune relativa ei dazi della tariffa doganale comune
      di cui agli Allegati n° 2 e n° 6 ■
             Resta inteso che i dazi della tariffa doganale comune di cui
      agli Allegati n° 2 e n° 6 sono i dazi della tariffa doganale comune
      effettivamente applicati in ogni momento nei confronti delle Parti
      Contraenti al GATT. .
                                                                         /
 ---pagebreak---                                                          ALLECATO
Dichiarazione comune delle Parti Contraenti relativa, all' organo   *
incaricato della p;estiono dell' Accordo
       Tenendo presente che l' Accordo viene concluso per dare appli­
cazione a talune disposizioni contenute nel Protocollo addizionale
all' Accordo di. associazione , in attesa dell' entrata in vigore del
suddetto Protocollo che avverrà soltanto dopo che saranno state com­
pletate le procedure di ratifica , le Parti Contraenti convengono di
affidare la gestione dell' Accordo al Consiglio d' associazione .
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I plenipotenziari del Consiglio delle Comunità Europeo ,        da un lato    e
del Presidente della Repubblica di Turchia ,                    dall 'altro ,
riuniti ad Bruxelles il             millenovecentosettantuno per la firma
dell' Accordo provvisorio ,
hanno adottato le dichiarazioni comuni delle Parti Contraenti , relative
all' Accordo provvisorio elencate qui di seguito :
     1 , Dichiarazione comune relativa al calcolo dei dazi e delle tasse ,
     2 . Dichiarazione comune relativa all' articolo 14 , paragrafo 2 ,
   . 3 . Dichiarazione oomune relativa all' articolo 17
     4 . Dichiarazione comune relativa ai dazi della TDC di cui agli allegati 2
     5 . Dichiarazione comune delle Parti Contraenti relativa all' organo-
         incaricato della gestione dell' Accordo .
Le suddette dichiarazioni sono allogate al presente atto finale .
I plenipotenziari hanno convenuto che le dichiarazioni allegate al
presente Atto finale saranno , ove necessario , sottoposte alle procedure
interne necessaria ad assicurare la loro validità .
IN FEDE DI CHE , i sottoscritti plenipotenziari hanno apposto le loro
firme in calce al presente Atto finale .
                                     Fatto ad Bruxelles ,
                                     il             millenovecentosettantuno