CELEX: 51999PC0437
Language: it
Date: 1999-09-09
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 93/53/CEE recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesci

Avis juridique important

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51999PC0437

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 93/53/CEE recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesci  /* COM/99/0437 def. - CNS 99/0191 */  

Gazzetta ufficiale n. C 342 E del 30/11/1999 pag. 0042 - 0042

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 93/53/CEE recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesci (presentata dalla Commissione)RELAZIONELa direttiva 93/53/CEE del Consiglio recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesci [1] stabilisce i provvedimenti che gli Stati membri devono adottare qualora insorgano focolai di anemia infettiva del salmone (ISA), malattia che colpisce il salmone dell'Atlantico e che causa notevoli perdite negli allevamenti infetti. Le misure di cui alla direttiva 93/53/CEE sono intese ad eradicare la malattia qualora si manifesti nel territorio comunitario.[1]  GU L 175 del 19.7.1993, pag. 23.Nel maggio 1998 si è registrato un focolaio di ISA in Scozia. L'attuazione delle misure in questione da parte delle competenti autorità scozzesi ha dimostrato che possono essere apportati miglioramenti, in modo da garantire una lotta efficace contro la malattia e salvaguardare contemporaneamente, per quanto possibile, gli interessi degli allevamenti infetti. In tale prospettiva, può essere data facoltà all'autorità competente di scaglionare l'obbligo di svuotare le aziende infette in un certo lasso di tempo, in funzione della situazione locale e nel rispetto degli obblighi generali di cui alla direttiva 93/53/CEE. La presente proposta è destinata ad introdurre tali miglioramenti.Si ritiene inoltre che una politica di vaccinazione consentirebbe di combattere più efficacemente un focolaio di ISA. Attualmente la normativa non prevede tale possibilità. Occorre pertanto modificare i requisiti fissati dalla direttiva 93/53/CEE in modo da prevedere una procedura che consenta la vaccinazione e ne precisi le condizioni.Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 93/53/CEE recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesciIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [3],[3]   GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale [4],[4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) La direttiva 93/53/CEE del Consiglio [5] stabilisce fra l'altro che per debellare un focolaio di anemia infettiva del salmone (ISA) occorre rimuovere immediatamente tutti gli animali di un'azienda infetta.[5]  GU L 175 del 19.7.1993, pag. 23. Direttiva modificata dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.(2) Nel maggio 1998 è stato registrato in Scozia un focolaio della summenzionata malattia, per cui una serie di aziende sono state considerate infette o sospettate di essere infette.(3) L'esperienza acquisita dimostra che è possibile scaglionare la rimozione in un certo lasso di tempo senza determinare necessariamente ripercussioni negative sul processo di eradicazione della malattia.(4) Una politica di vaccinazione può costituire un nuovo strumento per combattere e controllare l'anemia infettiva del salmone dopo l'insorgenza di un focolaio; che attualmente la normativa comunitaria non prevede tale possibilità.(5) È pertanto necessario modificare le disposizioni della direttiva 93/53/CEE.HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 93/53/CEE è così modificata:1) All'articolo 6, lettera a) della direttiva 93/53/CEE, il primo trattino è sostituito dal seguente:"- tutti gli animali devono essere rimossi secondo un piano che deve essere approvato dal servizio ufficiale."2) All'articolo 14, il punto 1) è sostituito dal seguente:"1. È vietata la vaccinazione contro le malattie dell'allegato II nelle zone riconosciute, nelle aziende riconosciute situate in zone non riconosciute o nelle zone o aziende per le quali sono già state avviate le procedure di riconoscimento previste dalla direttiva 91/67/CEE. Le procedure per la vaccinazione in caso d'insorgenza di un focolaio di malattie dell'allegato I sono definite nei programmi di intervento di cui all'articolo 15, paragrafo 1."Articolo 2Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1999. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1  gennaio 2000.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne dà comunicazione agli altri Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Il Presidente