CELEX: 31983R0485
Language: it
Date: 1983-02-28 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 485/83 del Consiglio del 28 febbraio 1983 che modifica il regolamento (CEE) n. 1100/80 che istituisce un dazio definitivo antidumping su talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d' America

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31983R0485

Regolamento (CEE) n. 485/83 del Consiglio del 28 febbraio 1983 che modifica il regolamento (CEE) n. 1100/80 che istituisce un dazio definitivo antidumping su talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d' America  

Gazzetta ufficiale n. L 055 del 02/03/1983 pag. 0001 - 0003

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 485/83 DEL CONSIGLIO  del 28 febbraio 1983  che modifica il regolamento (CEE) n. 1100/80 che istituisce un dazio definitivo antidumping su talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d'America  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 12,  vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo istituito dal regolamento suddetto,  considerando che il Consiglio, con il regolamento (CEE) n. 1100/80 (3), ha istituito un dazio definitivo antidumping su talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d'America;  considerando che l'aliquota dei dazi era pari al 13,7 % per le fibre acriliche in fiocco (codice Nimexe 56.01-15) e al 17,6 % per i fasci da fiocco di fibre acriliche (codice Nimexe 56.02-15);  considerando che quattro esportatori erano esonerati dal pagamento dei dazi definitivi; tre di essi infatti non avevano effettuato le vendite dei prodotti in questione a prezzi di dumping e uno aveva offerto un impegno di prezzo ritenuto accettabile;  considerando che l'American Cyanamid Company, Wayne, New Jersey, USA ha in seguito chiesto alla Commissione di riesaminare il dazio per quanto la riguarda e che questa società ha fornito elementi di prova da cui si rileva che il recente andamento dei prezzi sui mercati degli Stati Uniti e della Comunità ha modificato sostanzialmente le condizioni di mercato dopo l'istituzione del dazio definitivo;  considerando che, avendo i dati suddetti fornito sufficienti elementi di prova per giustificare il riesame della questione, la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), ha annunciato il riesame del dazio antidumping definitivo sulle importazioni di talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti ed ha avviato l'indagine a livello comunitario;  considerando che la Commissione ha ufficialmente informato gli esportatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti;  considerando che la Commissione ha offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e di essere intese oralmente;  considerando che tutti gli esportatori notoriamente interessati si sono avvalsi di questa possibilità ed hanno presentato osservazioni scritte ed orali;  considerando che la Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini del riesame della questione ed ha effettuato controlli presso le sedi delle seguenti ditte:  Produttori comunitari:  Hoechst AG, Francoforte  Courtaulds Ltd, Bradford  Società Italiana Prodotti Acrilici, Milano  Snia Fibre SpA, Milano  Vomvix SA, Atene  Bayer AG, Leverkusen  Anicfibre SpA, Milano  Esportatori:  Badische Corp., Williamsburg, Virginia  American Cyanamid, Wayne, New Jersey, Stati Uniti;  considerando che, nelle dichiarazioni scritte, alcune delle società che avevano chiesto l'esenzione dall'indagine per i propri prodotti hanno affermato di avere esportato piccoli quantitativi di tipi speciali di fibre acriliche, completatamente diversi dai tipi a cui si applicava il dazio definitivo; che non è stato possibile effettuare un confronto e quindi non è stata avviata un'indagine complementare a proposito di tali società;  considerando che la Commissione ha deciso di sottoporre ad indagine il periodo 1o gennaio 1981 - 30 giugno 1982;  considerando che, per quanto riguarda la American Cyanamid e la Badische, i valori normali sono stati stabiliti in base alla media ponderata dei prezzi praticati per le loro vendite sul mercato interno; che in tutti i casi pertinenti è stato stabilito che questi prezzi assicuravano alle due società la redditività sul mercato interno;  considerando che la American Cyanamid ha sostenuto che talune spese di ricerca e sviluppo e altre dette « Corporate Debt » relative al debito della società erano da dedurre dai prezzi di vendita sul mercato interno; che la Commissione ha respinto tali richieste ritenendo insufficienti le prove fornite a sostegno;  considerando che la Badische, che durante l'indagine precedente aveva offerto un impegno in materia di prezzi considerato accettabile quando è stato accertato che i suoi prezzi assicuravano la redditività sul mercato interno, ha chiesto che l'imputazione dei costi fissi per la produzione delle fibre avvenga sulla base dei costi fissi effettivamente sopportati piuttosto che sui costi fissi standard pieni; che la Commissione ha accolto la richiesta, tenendo conto del basso tasso di utilizzazione delle capacità attualmente caratteristica per l'industria mondiale delle fibre acriliche;  considerando che i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o da pagare per i prodotti esportati nella Comunità durante il periodo oggetto dell'indagine;  considerando che, nel raffronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione, la Commissione ha tenuto opportunamente conto delle differenze in grado di influenzare la comparabilità tra i prezzi, quali quelle relative alle spese di trasporto, alle modalità di pagamento, ecc.; che tutti i raffronti sono stati effettuati a livello franco fabbrica;  considerando che dall'esame suddetto dei fatti non è emersa l'esistenza di pratiche di dumping per quanto riguarda la American Cyanamid e che la Badische ha rispettato il proprio impegno in materia di prezzi;  considerando che, per quanto riguarda gli esportatori che non avevano reso noto il proprio punto di vista durante il riesame, la Commissione non ritiene opportuno premiare la mancanza di collaborazione determinando, nei confronti degli esportatori suddetti, margini di dumping inferiori ai margini accertati nell'indagine precedente;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio, la Commissione non ha ricevuto nuovi elementi di prova tali da indurla a modificare la propria opinione, secondo la quale è necessario continuare ad applicare il dazio in vigore per eliminare il pregiudizio esistente e per evitare che si ripeta;  considerando che non è quindi necessario modificare i dazi definitivi;  considerando che, dopo essere stata informata sulle risultanze delle indagini, la American Cyanamid si è impegnata a non esportare, in futuro, a prezzi inferiori al valore normale in vigore al momento dell'esportazione; che la Commissione, previa consultazione degli Stati membri, ritiene tale impegno accettabile e che attualmente le esportazioni effettuate dalla società in questione dovrebbero essere esonerate dal dazio;  considerando che la Commissione ha inoltre riesaminato l'impegno della Badische, che essa ha accettato con il regolamento (CEE) n. 2712/79 (1); che la Commissione ha concluso che tale impegno dovrebbe essere modificato ai fini di un controllo efficace e per tener conto dei prezzi di mercato correnti; che detta società ha accettato tale modifica ed ha offerto un nuovo impegno in sostituzione del precedente ritenuto accettabile dalla Commissione, previa consultazione degli Stati membri; che di conseguenza la Badische dovrebbe continuare ad essere esonerata dall'applicazione del dazio,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il testo dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1100/80 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 3  Il dazio antidumping definitivo istituito con l'articolo 1 non si applica alle fibre acriliche prodotte ed esportate dalle seguenti ditte:  - Badische Corporation, Williamsburg, Virginia, USA;  - EI Du Pont de Nemours and Company, Wilmington, Delaware, USA;  - Eastam Chemicals Division of Eastman Kodak Company, Kingsport, Tennessee, USA  (esportazione effettuata dalla Eastman Chemical International AG, Zug, Svizzera);  - Monsanto International Sales Company, Missouri, USA;  - American Cyanamid Company, Wayne, New Jersey, USA. ».  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 28 febbraio 1983.  Per il Consiglio  Il Presidente  f. ZIMMERMANN  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 22. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. L 114 del 3. 5. 1980, pag. 37.  (4) GU n. C 140 del 3. 6. 1982, pag. 8.  (1) GU n. L 308 del 4. 12. 1979, pag. 11.