CELEX: 52010SC0882
Language: it
Date: 2010-07-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Bulgaria

IT
IT    IT
 ---pagebreak---    COMMISSIONE EUROPEA
                                      Bruxelles, 6.7.2010
                                      SEC(2010) 882 definitivo
                          Proposta di
              DECISIONE DEL CONSIGLIO
    sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Bulgaria
IT                                                             IT
 ---pagebreak---                                                       RELAZIONE
   1.         L'APPLICAZIONE DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA NELL'ATTUALE SITUAZIONE
              DI CRISI
   Numerosi Stati membri dell'UE devono attualmente far fronte a disavanzi pubblici superiori al
   valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato. Il deterioramento, spesso grave, delle
   situazioni del disavanzo e del debito va considerato nel contesto di una crisi finanziaria e una
   recessione economica mondiali senza precedenti che ha caratterizzato il 2008 e il 2009.
   I fattori in gioco sono molteplici. In primo luogo, la congiuntura sfavorevole determina una
   diminuzione delle entrate fiscali e un aumento della spesa sociale (si pensi all'indennità di
   disoccupazione). In secondo luogo, riconoscendo l'importante funzione delle politiche di
   bilancio nell'attuale situazione economica straordinaria, nel suo piano europeo di ripresa
   economica del novembre 2008, approvato dal Consiglio europeo di dicembre, la
   Commissione ha invitato a introdurre stimoli fiscali. Secondo il piano, gli stimoli dovrebbero
   essere tempestivi, mirati e temporanei e andrebbero differenziati da uno Stato membro
   all'altro in funzione delle relative posizioni in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche e
   di competitività, nonché annullati quando le condizioni economiche migliorino. Infine, diversi
   paesi hanno adottato misure per stabilizzare il settore finanziario, alcune delle quali hanno
   avuto un impatto sul debito ovvero potrebbero portare in futuro ad un aumento dei disavanzi e
   del debito, sebbene una parte dei costi del sostegno governativo potrebbe essere recuperata in
   futuro.
   Il patto di stabilità e crescita impone alla Commissione di avviare la procedura per i disavanzi
   eccessivi ogniqualvolta il disavanzo di uno Stato membro superi il valore di riferimento del
   3% del PIL. Le modifiche apportate al patto nel 2005 erano segnatamente intese a garantire
   che in tutte le fasi di tale procedura si tenesse pienamente conto del contesto economico e di
   bilancio. In questo modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a sostegno delle
   politiche di governo per un rapido ritorno verso posizioni di bilancio sane, tenendo conto della
   situazione economica e garantendo così la sostenibilità a lungo termine delle finanze
   pubbliche.
   2.         FASI PRECEDENTI DELLA PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI
   L'articolo 126 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede una
   procedura per i disavanzi eccessivi (PDE). La procedura è ulteriormente specificata dal
   regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio "per l'accelerazione e il chiarimento delle
   modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi"1, che costituisce parte
   integrante del patto di stabilità e crescita.
   Ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 2, del trattato, la Commissione esamina la conformità alla
   disciplina di bilancio sulla base dei due seguenti criteri: a) se il rapporto tra il disavanzo
   pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo (PIL) supera il valore di riferimento
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. La relazione tiene conto inoltre delle "Specifiche sull'attuazione del
            patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità
            e convergenza", approvate dal Consiglio ECOFIN in data 10 novembre 2009, consultabili sul sito:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/legal_texts/index_en.htm.
IT                                                              2                                                          IT
 ---pagebreak---    del 3% (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia
   raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il
   superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti
   prossimo al valore di riferimento), e b) se il rapporto debito/PIL superi il valore di riferimento
   del 60% (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si
   avvicini al valore di riferimento ad un ritmo adeguato).
   L'articolo 126, paragrafo 3, dispone che se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti
   da uno o entrambi i predetti criteri, la Commissione prepari una relazione. La relazione della
   Commissione "tiene conto anche dell'eventuale differenza tra il disavanzo pubblico e la spesa
   pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi, compresa la
   posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro.".
   Sulla base dei dati comunicati dalle autorità bulgare nell'aprile 20102 e successivamente
   convalidati da Eurostat3, e alla luce delle previsioni dei servizi della Commissione della
   primavera 2010, il 12 maggio 2010 la Commissione ha adottato una relazione relativa alla
   Bulgaria, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato4.
   Successivamente, il 27 maggio 2010 il comitato economico e finanziario ha formulato
   un parere in merito alla relazione della Commissione, conformemente all'articolo 126,
   paragrafo 4.
   3.         L'ESISTENZA DI UN DISAVANZO ECCESSIVO
   Secondo i dati comunicati dalle autorità bulgare nell'aprile 2010, il disavanzo delle
   amministrazioni pubbliche in Bulgaria è salito al 3,9% del PIL nel 2009, superando quindi il
   valore di riferimento del 3% del PIL. Nella relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, la
   Commissione ha ritenuto che il disavanzo non sia vicino al valore di riferimento del 3% del
   PIL ma che il superamento del valore di riferimento possa essere considerato eccezionale
   secondo la definizione del trattato e del patto di stabilità e crescita. In particolare, esso è
   determinato da una grave recessione economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e
   crescita, in quanto la crisi finanziaria ed economica mondiale ha colpito duramente l'economia
   bulgara e la crescita negativa annuale del PIL nel 2009 ha raggiunto il 5%. Inoltre, il
   superamento del valore di riferimento potrebbe essere considerato temporaneo. Secondo le
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, nell'ipotesi di politiche
   invariate, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni scenderà sotto il valore di riferimento
   già nel 2010 con la stabilizzazione dell'economia e in conseguenza delle misure di
   consolidamento finanziario annunciate dal governo a fine marzo 2010. In una comunicazione
   presentata il 22 giugno 2010, le autorità bulgare hanno ulteriormente riveduto il disavanzo
   programmato per il 2010 al 3,8% del PIL, sopra e non vicino al valore di riferimento.
   Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non risulta soddisfatto.
   2
            Ai sensi del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, gli Stati membri devono comunicare alla
            Commissione i livelli previsti ed effettivi del loro disavanzo e del debito pubblico due volte l'anno. Per
            la notifica più recente relativa alla Bulgaria si rinvia al sito:
            http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/government_finance_statistics/excessive_deficit/edp_
            notification_tables.
   3
            Comunicato stampa Eurostat n. 55/2010 del 22 aprile 2010.
   4
            Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Bulgaria si rinvia al
            seguente sito:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
IT                                                             3                                                        IT
 ---pagebreak---    I dati comunicati nell'aprile 2010, nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi,
   indicano che il debito lordo delle amministrazioni pubbliche rimane ben al disotto del valore
   di riferimento del 60% del PIL e si è mantenuto al 14,8% del PIL nel 2009. Secondo le
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione il rapporto debito/PIL è
   destinato a crescere nel biennio 2010-2011, mantenendosi però sotto il 19% del PIL. In una
   comunicazione presentata il 22 giugno 2010, le autorità bulgare hanno ulteriormente riveduto
   il debito programmato per il 2010 al 15,3% del PIL. Il criterio del debito stabilito dal trattato
   risulta soddisfatto.
   In conformità delle disposizioni del trattato e del patto di stabilità e crescita, nella sua
   relazione la Commissione ha anche analizzato i "fattori significativi". Secondo il patto di
   stabilità e crescita detti fattori possono essere presi in considerazione nell'iter di adozione
   della decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo solo se il disavanzo soddisfa la
   duplice condizione della prossimità al valore di riferimento e della temporaneità del
   superamento di tale valore. Nel caso della Bulgaria questo doppio criterio non è soddisfatto.
   Considerati a sé, i fattori significativi esaminati nel caso di specie nel complesso appaiono
   favorevoli.
   Il parere del comitato economico e finanziario di cui all'articolo 126, paragrafo 4, del trattato è
   coerente con la valutazione contenuta nella relazione della Commissione elaborata a norma
   dell'articolo 126, paragrafo 3 sull'esistenza di un disavanzo eccessivo.
   Tenuto conto della sua relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, e del parere del
   comitato economico e finanziario a norma dell'articolo 126, paragrafo 4, la Commissione
   ritiene che in Bulgaria esista un disavanzo eccessivo. Tale parere, adottato dalla
   Commissione il 12 maggio 2010, è trasmesso al Consiglio a norma dell'articolo 126,
   paragrafo 5. La Commissione propone che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente
   all'articolo 126, paragrafo 6. La Commissione trasmette altresì al Consiglio una
   raccomandazione per una raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Bulgaria al
   fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all'articolo 126,
   paragrafo 7.
   4.        RACCOMANDAZIONI PER FAR CESSARE LA SITUAZIONE DI DISAVANZO ECCESSIVO
   Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, la raccomandazione del
   Consiglio formulata in conformità all'articolo 126, paragrafo 7, dispone un termine massimo
   di sei mesi entro il quale lo Stato membro interessato deve darvi seguito effettivo, nonché un
   termine per la correzione del disavanzo eccessivo che "dovrebbe essere completata nell'anno
   successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano circostanze
   particolari". L'articolo 2, paragrafo 6, del regolamento implica che i "fattori significativi"
   considerati nella relazione della Commissione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del
   trattato, devono essere presi in considerazione nel decidere se esistono circostanze speciali.
   L'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento specifica che il Consiglio deve raccomandare che lo
   Stato membro interessato realizzi "[…] ogni anno un miglioramento minimo, pari ad almeno
   lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo,
   al netto delle misure temporanee e una tantum, al fine di assicurare la correzione del
   disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella raccomandazione.".
   Nel caso della Bulgaria, i fattori significativi, precisati all'articolo 2, paragrafo 3, del
   regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio ed esaminati nella relazione della Commissione a
IT                                                   4                                                 IT
 ---pagebreak---    norma dell'articolo 124, paragrafo 3, sono stati considerati favorevoli. Tuttavia, essi non
   indicano la presenza di circostanze particolari che giustifichino lo scostamento dal termine
   standard per la correzione del disavanzo. In particolare, nelle previsioni di primavera 2010 dei
   servizi della Commissione, in seguito alla grave contrazione verificatasi nel 2009 in
   conseguenza della crisi economica e finanziaria, la crescita del PIL reale dovrebbe riprendersi
   gradualmente e raggiungere il 2,7% entro il 2011. Nella notifica ai fini della procedura per i
   disavanzi eccessivi dell'aprile 2010 le autorità bulgare prevedono che il disavanzo di
   bilancio delle pubbliche amministrazioni scenda sotto il valore di riferimento, al 2% del PIL,
   già nel 2010, sostenuto da una ripresa della crescita del PIL reale all'1% e dal pacchetto di
   consolidamento aggiuntivo al ritmo del 2¼% del PIL dal 31 marzo 2010. Secondo le
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione il disavanzo di bilancio delle
   pubbliche amministrazioni è destinato a migliorare scendendo al 2,8% del PIL nel 2010 e
   ancora al 2,2% del PIL nel 2011, nell'ipotesi di politiche invariate, su una base di previsione
   di un miglioramento graduale delle prospettive di crescita e di una valutazione prudente
   dell'impatto di bilancio delle misure di consolidamento annunciate. Nel mese di giugno le
   autorità bulgare hanno intrapreso una revisione di metà anno del bilancio 2010 portando il
   disavanzo pubblico programmato al 3,8% del PIL. La revisione è stata avviata in conseguenza
   di una notevole correzione verso il basso delle previsioni di entrata, dopo i dati fiscali
   estremamente modesti registrati nei primi mesi del 2010. Questo mira a garantire il corretto
   funzionamento degli stabilizzatori automatici e una riflessione più accurata sulle sfide
   economiche a livello nazionale e internazionale. Sulla base delle previsioni dei servizi della
   Commissione e degli ultimi sviluppi di bilancio ed economici, le autorità bulgare dovrebbero
   evitare un deterioramento del disavanzo 2010 oltre il 3,8% del PIL e correggere il disavanzo
   eccessivo entro il 2011 al più tardi, attraverso uno sforzo di consolidamento strutturale di
   circa ¾ punti percentuali del PIL in tale anno.
   Il disavanzo inaspettato nel 2009, oltre all'impatto di bilancio negativo derivante dalla
   recessione, sembra inoltre collegato a carenze procedurali nella programmazione della spesa e
   nel controllo dell'esecuzione secondo il principio di competenza. I notevoli impegni di
   pagamento nascosti negli allegati ai contratti firmati dal precedente governo prima delle
   elezioni del luglio 2009 non erano stati iscritti nel bilancio e hanno portato ad un ulteriore
   deterioramento della posizione di bilancio. Il risultato negativo riflette anche il fatto che il
   paese non ha pienamente sfruttato l'opportunità costituita dalla recente contingenza positiva
   per avviare profonde riforme dirette a migliorare l'efficienza della spesa pubblica. Nel periodo
   che ha preceduto la crisi la Bulgaria ha beneficiato di importanti entrate non previste derivanti
   dalla effervescente attività economica e da una struttura di crescita che ha alimentato le
   entrate fiscali. Tuttavia, parte di queste entrate inattese, invece di essere accantonate, sono
   state utilizzate per finanziare consistenti aumenti ad hoc delle pensioni e delle retribuzioni nel
   settore pubblico, molto al di sopra dei guadagni di produttività, nonché per tagli alle aliquote
   fiscali e ai contributi previdenziali.
   La natura non vincolante del quadro a medio termine nell'orizzonte della programmazione di
   bilancio triennale e la mancanza di norme e di efficaci meccanismi di controllo sulla spesa
   hanno impedito l'ulteriore rafforzamento della posizione finanziaria, che avrebbe consentito di
   attenuare l'impatto negativo della recessione sulle finanze pubbliche. Inoltre, il quadro di
   bilancio esistente permette un certo potere discrezionale di spesa del governo, che mina la
   trasparenza e la affidabilità del bilancio. La mancanza di riforme nel settore sanitario ha
   portato ripetutamente all'accumulo di arretrati nella spesa ospedaliera e conseguenti
   superamenti di spesa. La successiva riduzione delle aliquote dei contributi pensionistici
   combinata agli aumenti dei trattamenti e all'assenza di misure di riforma di compensazione ha
   provocato un consistente aumento della spesa per le pensioni, mettendo a rischio la
IT                                                 5                                                  IT
 ---pagebreak---    sostenibilità del sistema. Ulteriori riforme nel sistema dell'istruzione e nella pubblica
   amministrazione contribuirebbero a migliorare la capacità amministrativa e il livello delle
   capacità e migliorare l'efficienza della spesa pubblica raggiungendo in tal modo il necessario
   consolidamento di bilancio.
   Una sorveglianza maggiore nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che sembra
   necessaria tenuto conto del termine per la correzione del disavanzo eccessivo, richiederà un
   controllo regolare e tempestivo dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia di
   risanamento del bilancio per assicurare la correzione del disavanzo eccessivo. Date le
   circostanze, fino all'abrogazione della procedura per disavanzi eccessivi, sarebbe opportuno
   che l'aggiornamento del programma di convergenza della Bulgaria dedicasse a questo aspetto
   un capitolo a parte.
                              Principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                             2007      2008     2009      2010     2011    2012      2013
                          PIL reale
                                                               6.2      6.0     −5.0       0.0      2.7     n.d.      n.d.
                     (variazione in %).
        Divario tra prodotto effettivo e prodotto
                        potenziale1,2                          4.3      5.0     −2.9      −4.8     −4.0     n.d.      n.d.
                 (in % del PIL potenziale)
        Saldo di bilancio delle amministrazioni
                          pubbliche                            0.1      1.8     −3.9      −2.8     −2.2     n.d.      n.d.
                       (in % del PIL)
                       Saldo primario
                                                               1.1      2.7     −3.1      −2.0     −1.4     n.d.      n.d.
                       (in % del PIL)
                Saldo corretto per il ciclo1
                                                              −1.5      0.0     −2.8      −1.1     −0.8     n.d.      n.d.
                       (in % del PIL)
                     Saldo strutturale3
                                                               1.8      0.0     −2.8      −1.1     −0.8     n.d.      n.d.
                       (in % del PIL)
                   Debito pubblico lordo
                                                              18.2     14.1     14.8      17.4     18.8     n.d.      n.d.
                       (in % del PIL)
    Note:
    1
      Divari tra prodotto effettivo e prodotto potenziale e saldi corretti per il ciclo secondo i programmi, ricalcolati dai
    servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
    2
      Sulla base di una crescita potenziale stimata del 3,4%, 3,1% e 2,9% nel periodo 2009-2011
    3
      Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. Nell'ultimo programma e
    nelle previsioni d'autunno dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure
    temporanee.
    Fonti:
    Previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.
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 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                          sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Bulgaria
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 126,
   paragrafo 6,
   vista la proposta della Commissione europea,
   viste le osservazioni della Bulgaria,
   considerando quanto segue:
   (1)     Ai sensi dell'articolo 126 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),
           gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
   (2)     Il patto di stabilità e crescita è basato sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come
           mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
           sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
   (3)     La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all'articolo 126 del trattato, definita con
           maggior precisione nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione
           e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi5,
           che fa parte del patto di stabilità e di crescita, prevede che venga presa una decisione
           in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato,
           relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi, contiene ulteriori disposizioni
           in merito all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE)
           n. 479/20096 del Consiglio stabilisce regole e definizioni precise per l'applicazione di
           quanto disposto da detto protocollo.
   (4)     Con la riforma del 2005 si è cercato di migliorare l'efficacia e i fondamenti economici
           del patto di stabilità e crescita, salvaguardando nel contempo la sostenibilità delle
           finanze pubbliche a lungo termine. Essa mirava ad assicurare in particolare che le
           condizioni economiche e di bilancio venissero sempre prese pienamente in
           considerazione in tutte le fasi della procedura per i disavanzi eccessivi. È in tal modo
           che il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a sostegno delle politiche di
   5
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
   6
            GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1.
IT                                                   7                                               IT
 ---pagebreak---        governo mirate ad un risanamento rapido delle finanze pubbliche tenendo conto della
       situazione economica.
   (5) A norma dell'articolo 126, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un
       parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in
       futuro un disavanzo eccessivo. Sulla base della sua relazione a norma dell'articolo 126,
       paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico e finanziario a norma
       dell'articolo 126, paragrafo 4, la Commissione ha concluso che in Bulgaria esiste un
       disavanzo eccessivo. Il [6 luglio 2010] la Commissione ha pertanto inviato al
       Consiglio un parere in tal senso in merito alla Bulgaria7.
   (6) L'articolo 126, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in
       considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare
       prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo.
       Nel caso della Bulgaria, questa valutazione globale ha portato alle conclusioni di
       seguito illustrate.
   (7) Secondo i dati comunicati dalle autorità bulgare nell'aprile 2010, il disavanzo delle
       amministrazioni pubbliche in Bulgaria è salito al 3,9% del PIL nel 2009, superando
       quindi il valore di riferimento del 3% del PIL. Si tratta di un disavanzo non vicino al
       valore di riferimento del 3% del PIL, tuttavia il superamento del valore di riferimento
       può essere considerato eccezionale secondo la definizione del trattato e del patto di
       stabilità e crescita. In particolare, esso è determinato da una grave recessione
       economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita, in quanto la crisi
       finanziaria ed economica mondiale ha colpito duramente l'economia bulgara e la
       crescita negativa annuale del PIL nel 2009 ha raggiunto il 5%. Secondo le previsioni
       della primavera 2010 dei servizi della Commissione, il disavanzo delle pubbliche
       amministrazioni dovrebbe scendere sotto il valore di riferimento già nel 2010 con la
       stabilizzazione dell'economia e in conseguenza delle misure di consolidamento
       finanziario intraprese dal governo. Tuttavia, sulla base dell'obiettivo di bilancio
       riveduto per il 2010 (3,8% del PIL secondo la comunicazione del 22 giugno 2010 fatta
       dalle autorità bulgare), decisamente sopra le previsioni di primavera dei servizi della
       Commissione del 2,8% del PIL, la violazione del valore di riferimento può non essere
       temporanea. Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non risulta soddisfatto.
   (8) Secondo i dati notificati dalle autorità bulgare nell'aprile del 2010, il debito pubblico
       lordo resta ben inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e, nel 2009,
       corrispondeva al 14,8% del PIL. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei
       servizi della Commissione il rapporto debito/PIL è destinato a crescere nel biennio
       2010-2011, mantenendosi però sotto il 19% del PIL. In una comunicazione presentata
       il 22 giugno 2010, le autorità bulgare hanno ulteriormente riveduto il debito
       programmato per il 2010 al 15,3% del PIL. Il criterio del debito stabilito dal trattato
       risulta soddisfatto.
   (9) A norma dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il
       Consiglio, quando decide in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi
       dell'articolo 126, paragrafo 6, tiene conto dei "fattori significativi" solo quando è
   7
       Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Bulgaria si rinvia al
       seguente sito:
       http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
IT                                                    8                                                            IT
 ---pagebreak---    soddisfatta una duplice condizione: se il disavanzo resta vicino al valore di riferimento
   e se il superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso della Bulgaria questa duplice
   condizione non è soddisfatta. Pertanto non viene tenuto conto dei fattori significativi
   nella procedura che porta alla presente decisione,
IT                                         9                                                 IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
   Da una valutazione complessiva risulta che in Bulgaria esiste un disavanzo eccessivo.
                                             Articolo 2
   La Repubblica di Bulgaria è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                               Per il Consiglio
                                               Il presidente
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