CELEX: 61986CJ0026
Language: it
Date: 1987-02-24
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 24 febbraio 1987. # Deutz und Geldermann, Sektkellerei Breisach (Baden) GmbH contro Consiglio delle Comunità europee. # Divieto di riferimento al metodo di elaborazione detto 'méthode champenoise' - Ricorso per annullamento - Persone fisiche o giuridiche - Ricevibilità. # Causa 26/86.

Avis juridique important

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61986J0026

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 24 FEBBRAIO 1987.  -  FIRMA DEUTZ UND GELDERMANN, SEKTKELLEREI BREISACH/BADEN GMBH CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIVIETO DEL RIFERIMENTO AL METODO D'ELABORAZIONE DETTO " METHODE CHAMPENOISE " - RICORSO D'ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O ENTI MORALI - RICEVIBILITA'.  -  CAUSA 26/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00941

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RICORSO D' ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - ATTI CHE LE RIGUARDINO DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE - REGOLAMENTO CHE ISTITUISCE RESTRIZIONI IN FATTO DI PRESENTAZIONE E DI DESIGNAZIONE DEI VINI  ( TRATTATO CEE, ART . 173, 2* COMMA; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3309/85 )  

Massima

IL REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DESIGNAZIONE ED ALLA PRESENTAZIONE DEI VINI SPUMANTI IL QUALE STABILISCA CHE IL RIFERIMENTO AL METODO D' ELABORAZIONE DETTO "METHODE CHAMPENOISE" POTRA ESSERE USATO, QUALORA SI TRATTI DI UN USO TRADIZIONALE, SOLO PER UN PERIODO LIMITATO, E UN ATTO DI PORTATA GENERALE CHE NON RIGUARDA INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, UN PRODUTTORE DI VINI SPUMANTI, NEMMENO SE QUESTI USA TRADIZIONALMENTE DETTO METODO . 

Parti

NELLA CAUSA 26/86,  DEUTZ UND GELDERMANN, SEKTKELLEREI BREISACH/BADEN GMBH, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE SOCIALE IN BREISACH SUL RENO, CON GLI AVVOCATI WALDMANN E TIMMERMANS, DEL FORO DI FRIBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVVOCATO MARIE DENNEWALD, 12, AVENUE DE LA PORTE NEUVE,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ARTHUR BRAUTIGAM, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, DIRETTORE DELLA DIREZIONE DEGLI AFFARI LEGALI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD ADENAUER,  CONVENUTO,  SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . PETER KARPENSTEIN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  INTERVENIENTE,  AVENTE AD OGGETTO, NELL' ATTUALE STADIO DEL PROCEDIMENTO, LA RICEVIBILITA DI UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO PARZIALE DELL' ART . 6, N . 5, 3* COMMA, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 NOVEMBRE 1985, N . 3309, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI SPUMANTI E DEI VINI SPUMANTI GASSIFICATI ( GU L 320, PAG . 9 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 25 NOVEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 10 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 31 GENNAIO 1986, LA DITTA DEUTZ UND GELDERMANN, SEKTKELLEREI GMBH HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO VOLTO ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 NOVEMBRE 1985, N . 3309, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI SPUMANTI E DEI VINI SPUMANTI GASSIFICATI ( GU L 320, PAG . 9 ), NEI LIMITI IN CUI NELL' ART . 6, N . 5, DI TALE REGOLAMENTO SI STABILISCE CHE IL RIFERIMENTO AL METODO DI ELABORAZIONE DETTO "METHODE CHAMPENOISE", SE E DI USO TRADIZIONALE, PUO ESSERE USATO SOLTANTO PER OTTO CAMPAGNE VITICOLE .  2 CON DOMANDA INCIDENTALE, IL CONSIGLIO HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA, IN CONSEGUENZA DELLA QUALE LA CORTE HA DECISO DI PASSARE ALLA FASE ORALE RELATIVAMENTE ALLA SOLA QUESTIONE DELLA RICEVIBILITA, SENZA IMPEGNARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO .  3 PER QUANTO RIGUARDA IL CONTESTO GIURIDICO DELLA CONTROVERSIA NONCHE I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLTANTO IN QUANTO NECESSARIO ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  4 SECONDO IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE, PARTE INTERVENIENTE, IL RICORSO PER ANNULLAMENTO PRESENTATO DALLA RICORRENTE NON SODDISFA LE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA STABILITE DALL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, POICHE IL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO, IVI COMPRESA LA DISPOSIZIONE IMPUGNATA, COSTITUISCE UN ATTO REGOLAMENTARE DI PORTATA GENERALE AI SENSI DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE E NON UNA DECISIONE ADOTTATA SOTTO L' APPARENZA DI UN REGOLAMENTO, CHE RIGUARDI DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE LA RICORRENTE .  5 LA RICORRENTE SOSTIENE PER CONTRO CHE TUTTI I PRODUTTORI CHE USANO TRADIZIONALMENTE LA "METHODE CHAMPENOISE", FRA CUI LA RICORRENTE, SONO INTERESSATI DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE DALLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA, LA QUALE EQUIVARREBBE AD UN DIVIETO STABILITO CON UN ATTO AMMINISTRATIVO AD ESSA DIRETTO .  6 COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO, IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 307/81, ALUSUISSE, RACC . PAG . 3463 ), L' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO SUBORDINA LA RICEVIBILITA DI UN RICORSO PER ANNULLAMENTO PRESENTATO DA UN PRIVATO ALLA CONDIZIONE CHE L' ATTO IMPUGNATO, ANCHE SE ADOTTATO SOTTO FORMA DI REGOLAMENTO, COSTITUISCA IN REALTA UNA DECISIONE CHE RIGUARDA IL RICORRENTE DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE . LO SCOPO DI TALE DISPOSIZIONE E PRECISAMENTE QUELLO DI EVITARE CHE, MEDIANTE LA SEMPLICE SCELTA DELLA FORMA DEL REGOLAMENTO, LE ISTITUZIONI COMUNITARIE POSSANO ESCLUDERE IL RICORSO DI UN PRIVATO CONTRO UNA DECISIONE CHE LO RIGUARDI DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE, E DI PRECISARE COSI CHE LA SCELTA DELLA FORMA NON PUO CAMBIARE LA NATURA DI UN ATTO .  7 UN RICORSO PRESENTATO DA UN PRIVATO NON E TUTTAVIA RICEVIBILE NELLA MISURA IN CUI E DIRETTO CONTRO UN REGOLAMENTO DI PORTATA GENERALE, AI SENSI DELL' ART . 189, 2* COMMA, DEL TRATTATO . IL CRITERIO DI DISTINZIONE FRA IL REGOLAMENTO E LA DECISIONE DEV' ESSERE RICERCATO NELLA PORTATA GENERALE O MENO DELL' ATTO DI CUI TRATTASI . BISOGNA DUNQUE VALUTARE LA NATURA DELL' ATTO IMPUGNATO ED IN PARTICOLARE GLI EFFETTI GIURIDICI CHE ESSO MIRA A PRODURRE O CHE PRODUCE EFFETTIVAMENTE .  8 LA NATURA DI REGOLAMENTO DI UN ATTO NON VIENE MESSA IN FORSE DALLA POSSIBILITA DI DETERMINARE IL NUMERO O ADDIRITTURA L' IDENTITA DEI SOGGETTI DI DIRITTO AI QUALI ESSO SI APPLICA IN UN DETERMINATO MOMENTO, PURCHE SIA ASSODATO CHE TALE APPLICAZIONE SI EFFETTUA IN RAGIONE DI UNA SITUAZIONE OBIETTIVA DI DIRITTO O DI FATTO DEFINITA DALL' ATTO, IN RELAZIONE ALLO SCOPO DI QUEST' ULTIMO .  9 PERCHE TALI SOGGETTI POSSANO ESSERE CONSIDERATI COME INDIVIDUALMENTE RIGUARDATI, E NECESSARIO CHE IL PROVVEDIMENTO INFLUISCA SULLA LORO SITUAZIONE GIURIDICA IN RAGIONE DI CIRCOSTANZE DI FATTO CHE LI CARATTERIZZANO RISPETTO A QUALSIASI ALTRO SOGGETTO E LI IDENTIFICANO IN MODO ANALOGO AL DESTINATARIO ( VEDERE, IN PARTICOLARE, LA SENTENZA 18 NOVEMBRE 1975, CAUSA 100/74, CAM, RACC . PAG . 1393 ).  10 NEL CASO DI SPECIE, LE PARTI HANNO DISCUSSO LA QUESTIONE SE IL DIVIETO SANCITO DALLA DISPOSIZIONE CONTROVERSA ABBIA COME DESTINATARI POTENZIALI TUTTI I PRODUTTORI E COMMERCIANTI DI VINI SPUMANTI DELLA COMUNITA O SOLTANTO I PRODUTTORI CHE USANO TRADIZIONALMENTE LA "METHODE CHAMPENOISE ".  11 SENZA CHE OCCORRA PRONUNCIARSI SU TALE CONTROVERSIA, E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE ANCHE QUALORA SI DOVESSE ACCOGLIERE L' INTERPRETAZIONE PROPOSTA DALLA PARTE RICORRENTE, SECONDO CUI SAREBBERO DESTINATARI DEL DIVIETO IN ESAME SOLTANTO I PRODUTTORI DI VINI SPUMANTI CHE USANO TRADIZIONALMENTE LA "METHODE CHAMPENOISE", NON NE CONSEGUIREBBE TUTTAVIA CHE TALE DISPOSIZIONE SIA PRIVA DI NATURA REGOLAMENTARE .  12 L' ATTO DI CUI E CAUSA RIGUARDA INFATTI LA RICORRENTE SOLTANTO PER LA SUA QUALITA OBIETTIVA DI PRODUTTORE DI VINI SPUMANTI CHE USA TRADIZIONALMENTE UN CERTO METODO DI PRODUZIONE, ALLA STESSA STREGUA DI QUALSIASI ALTRO OPERATORE ECONOMICO CHE SI TROVI IN UNA SITUAZIONE IDENTICA .  13 STANDO COSI LE COSE, IL RICORSO DEV' ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO IN QUANTO IRRICEVIBILE .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA A SOSTENERE LE SPESE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE .