CELEX: 62011TN0187
Language: it
Date: 2011-03-30 00:00:00
Title: Causa T-187/11: Ricorso proposto il 30 marzo 2011 — Trabelsi e a./Consiglio

21.5.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 152/29
            
         Ricorso proposto il 30 marzo 2011 — Trabelsi e a./Consiglio
   (Causa T-187/11)
   2011/C 152/52
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Mohamed Trabelsi (Parigi, Francia), Ines Lejri (Parigi), Moncef Trabelsi (Parigi), Selima Trabelsi (Parigi) e Tarek Trabelsi (Parigi) (rappresentante: A. Metzker, avvocato)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata del Consiglio dell’Unione del 4 febbraio 2011;
            
         
               —
            
            
               eliminare il nome «Mohamed TRABELSI» dall’elenco;
            
         
               —
            
            
               eliminare il nome «INES LEJRI» dall’elenco;
            
         
               —
            
            
               eliminare il nome della madre del sig. Mohamed TRABELSI;
            
         
               —
            
            
               eliminare l’indirizzo indicato con riferimento al sig. Mohamed TRABELSI;
            
         
               —
            
            
               autorizzare un diritto di replica a favore del sig. e della sig.ra TRABELSI;
            
         
               —
            
            
               tutelare il sig. Tarek TRABELSI considerato il suo handicap;
            
         
               —
            
            
               ordinare al Consiglio dell’Unione europea di riesaminare il suo testo e di rispettare il principio della presunzione d’innocenza;
            
         
               —
            
            
               sospendere il testo emanato dal Consiglio dell’Unione europea;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio dell’Unione europea a corrispondere al sig. TRABELSI la somma di EUR 150 000 a titolo di risarcimento dei danni subiti;
            
         
               —
            
            
               porre a carico dell’Unione la somma di EUR 25 000 a titolo di spese;
            
         
               —
            
            
               condannare lo Stato al pagamento di spese irrecuperabili di cui spetta al giudice fissare il corrispettivo in via di equità sul fondamento dell’art. L 761-1 del CJA (Code de justice administrative, codice di giustizia amministrativa).
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente su un’illegittimità esterna della decisione impugnata per sviamento di potere e a causa della violazione dei principi della presunzione di innocenza, della legalità dei reati e delle pene, del non bis in idem e del contraddittorio nonché del principio dell’equo processo.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente su un’illegittimità interna della decisione impugnata a motivo della violazione del diritto di proprietà nonché dei principi di dignità umana e di parità di trattamento, della violazione delle libertà dei TRABELSI, della lesione della vita privata e della discriminazione nei riguardi di un bambino affetto da handicap.