CELEX: 42006X1227(06)
Language: it
Date: 2006-12-27 00:00:00
Title: Regolamento n. 83 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all'omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni inquinanti in base al carburante utilizzato dal motore

L 375/232      IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 1
    Regolamento n. 83 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE)
    — Disposizioni uniformi relative all'omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni
                       inquinanti in base al carburante utilizzato dal motore
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/233
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 2
    1.             CAMPO DI APPLICAZIONE
    1.1.           Il presente regolamento si applica: 1/
    1.1.1.         alle emissioni allo scarico a temperatura ambiente normale e bassa, alle emissioni
                   evaporative, alle emissioni di gas dal basamento, alla durata dei dispositivi di scarico
                   antinquinamento e ai sistemi diagnostici di bordo (OBD) dei veicoli a motore muniti
                   di motore ad accensione comandata e di almeno quattro ruote;
    1.1.2.         alle emissioni allo scarico, alla durata dei dispositivi antinquinamento e ai sistemi
                   diagnostici di bordo (OBD) dei veicoli delle categorie M1 e N1 muniti di motore ad
                   accensione spontanea e di almeno quattro ruote e con massa massima non superiore a
                   3.500 kg;
    1.1.3.         alle emissioni allo scarico a temperatura ambiente normale e bassa, alle emissioni
                   evaporative, alle emissioni di gas dal basamento, alla durata dei dispositivi di scarico
                   antinquinamento e ai sistemi diagnostici di bordo (OBD) dei veicoli ibridi elettrici
                   (Hybrid Electric Vehicles, HEV) muniti di motore ad accensione comandata e di
                   almeno quattro ruote;
    1.1.4.          alle emissioni allo scarico, alla durata dei dispositivi antinquinamento e ai sistemi
                    diagnostici di bordo (OBD) dei veicoli ibridi elettrici (HEV) delle categorie M1 e N1
                    muniti di motore ad accensione spontanea e di almeno quattro ruote e con massa
                    massima non superiore a 3.500 kg.
    1.1.5.          Il presente regolamento non si applica:
                   -        ai veicoli con massa massima inferiore a 400 kg e ai veicoli con velocità
                            massima di progetto inferiore a 50 km/h;
                    -       ai veicoli con massa a vuoto non superiore a 400 kg se destinati al trasporto
                            di passeggeri, ovvero a 550 kg se destinati al trasporto di merci, e potenza
                            massima del motore non superiore a 15 kW.
    1.1.6.         Su richiesta del costruttore, l'omologazione rilasciata in forza del presente
                   regolamento può essere estesa da veicoli delle categorie M1 o N1 muniti di motore ad
                   accensione spontanea e già provvisti di omologazione a veicoli delle categorie M2 e
                   N2 con massa di riferimento non superiore a 2.840 kg e conformi alle prescrizioni del
                   punto 7 (Estensione dell'omologazione).
    1/ Categorie definite conformemente alla risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli
    (R.E.3), allegato 7 (documento TRANS/WP.29/78/Rev.1/Amend2).
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
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   1.1.7.   I veicoli della categoria N1 muniti di motore ad accensione spontanea o di motore ad
            accensione comandata alimentato a GN o GPL non sono soggetti al presente
            regolamento se sono stati approvati in forza del regolamento n. 49 modificato dalla
            serie più recente di emendamenti.
   1.2.     Il presente regolamento non si applica ai veicoli muniti di motore ad accensione
            comandata alimentato a GN o GPL e utilizzato per la propulsione di veicoli a motore
            della categoria M1 con massa massima superiore a 3.500 kg, M2, M3, N2, N3 a cui si
            applica il regolamento n. 49.
   2.       DEFINIZIONI
            Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni.
   2.1.     Per "tipo di veicolo" si intende una categoria di veicoli a motore che non differiscono
            sostanzialmente fra loro per quanto riguarda, in particolare, i seguenti elementi:
   2.1.1.    inerzia equivalente, determinata in funzione della massa di riferimento secondo
             quanto prescritto al punto 5.1 dell'allegato 4;
   2.1.2.   caratteristiche del motore e del veicolo definite nell'allegato 1.
   2.2.     Per "massa di riferimento" si intende la "massa a vuoto" del veicolo maggiorata di
            una massa forfettaria di 100 kg per le prove eseguite conformemente agli allegati 4 e
            8.
   2.2.1.   Per "massa a vuoto" si intende la massa del veicolo in ordine di marcia senza
            conducente, passeggeri o carico, ma con il serbatoio di carburante pieno al 90 per
            cento, il normale corredo di attrezzi e la ruota di scorta, se del caso.
   2.3.     Per "massa massima" si intende la massa massima tecnicamente ammissibile
            dichiarata dal costruttore del veicolo (tale massa può essere maggiore della massa
            massima autorizzata dall'amministrazione nazionale).
   2.4.     Per "inquinanti gassosi" si intendono le emissioni gassose allo scarico di monossido
            di carbonio, ossidi di azoto espressi in biossido di azoto (NO2) equivalente, e
            idrocarburi, supponendo un rapporto:
            - C1H1,85 per la benzina,
            - C1H1,86 per il carburante diesel,
            - C1H2,525 per il GPL,
            - C1H4 per il GN.
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                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/235
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
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    2.5.         Per "particolato inquinante" si intendono i componenti dei gas di scarico prelevati
                 mediante i filtri descritti nell'allegato 4 dai gas di scarico diluiti a una temperatura
                 massima di 325 K (52 °C).
    2.6.         Per "emissioni allo scarico" si intendono:
                 -      per i motori ad accensione comandata, le emissioni di inquinanti gassosi;
                 -      per i motori ad accensione spontanea, le emissioni di inquinanti gassosi e di
                        particolato.
    2.7.         Per "emissioni evaporative" si intendono i vapori di idrocarburi provenienti dal
                 sistema di alimentazione del carburante di un veicolo a motore e diversi da quelli
                 emessi allo scarico.
    2.7.1.       Per "perdite dovute allo sfiato del serbatoio" si intendono le emissioni di idrocarburi
                 causate dalle variazioni di temperatura nel serbatoio del carburante (si assume un
                 rapporto di C1H2,33).
    2.7.2.       Per "perdite per sosta a caldo (hot soak)" si intendono le emissioni di idrocarburi
                 provenienti dal sistema di alimentazione del carburante di un veicolo fermo dopo un
                 periodo di funzionamento (si assume un rapporto di C1H2,20).
    2.8.         Per "basamento del motore" si intendono spazi interni o esterni al motore in
                 collegamento con la coppa dell’olio tramite condutture interne od esterne dalle quali
                 possono fluire gas e vapori.
    2.9.         Per "dispositivo di partenza a freddo" si intende un dispositivo che arricchisce
                 temporaneamente la miscela aria/carburante dei motori per agevolarne la messa in
                 moto.
    2.10.        Per "dispositivi ausiliari di avviamento" si intendono dei dispositivi che facilitano
                 l'avviamento del motore senza arricchire la miscela aria/carburante, ad esempio,
                 candele di preriscaldamento, modifiche apportate alla fasatura di iniezione, ecc.
    2.11.        Per "cilindrata del motore" si intende:
    2.11.1.      il volume nominale del motore a cilindri nel caso di motori a pistone alternativo;
    2.11.2.      il doppio del volume nominale della camera di combustione per ogni pistone nel caso
                 di motori a pistone rotativo (Wankel).
    2.12.        Per "dispositivi antinquinamento" si intendono quei componenti di un veicolo che
                 controllano e/o limitano le emissioni allo scarico e le emissioni evaporative.
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                              27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
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   2.13.     Per "OBD" si intende un sistema diagnostico di bordo per il controllo delle emissioni
             in grado di identificare la probabile zona di malfunzionamento mediante codici di
             guasto inseriti nella memoria di un computer.
   2.14.     Per "prove sui veicoli in circolazione" si intendono le prove e la valutazione della
             conformità effettuate ai sensi del punto 8.2.1 del presente regolamento.
   2.15.     Ai fini di un veicolo da sottoporre a prova, per "manutenzione e utilizzazione
             corrette" si intende che tale veicolo soddisfa i criteri di accettazione di un veicolo
             selezionato di cui al punto 2 dell'appendice 3 del presente regolamento.
   2.16.     Per "impianto di manipolazione (defeat device)" si intende ogni elemento di progetto
             che rileva la temperatura, la velocità del veicolo, il numero di giri del motore, la
             marcia innestata, la depressione nel collettore o qualsiasi altro parametro al fine di
             attivare, modulare, ritardare o disattivare il funzionamento di una qualsiasi parte del
             sistema di controllo delle emissioni, in modo da diminuire l'efficacia del sistema di
             controllo delle emissioni in condizioni che si riscontrano durante il normale
             funzionamento e la normale utilizzazione del veicolo. Un elemento rispondente a tali
             caratteristiche può non essere considerato un impianto di manipolazione se:
   2.16.1.   la necessità di un simile impianto è giustificata ai fini della protezione del motore
             contro danni o incidenti e del funzionamento sicuro del veicolo, oppure
   2.16.2.   l'impianto funziona esclusivamente quando è necessario per l'avviamento del motore,
             oppure
   2.16.3.   le condizioni sono sostanzialmente comprese nei procedimenti di prova di tipo I o
             VI.
   2.17.     Per "famiglia di veicoli" si intende un gruppo di tipi di veicolo identificato da un
             veicolo capostipite ai fini dell'allegato 12.
   2.18.     Per "carburante richiesto dal motore" si intende il tipo di carburante di norma
             utilizzato dal motore:
             - benzina,
             - GPL (gas di petrolio liquefatto),
             - GN (gas naturale),
             - sia benzina che GPL,
             - sia benzina che GN,
             - carburante diesel.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/237
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 6
    2.19.         Per "omologazione di un veicolo" si intende l'omologazione di un veicolo per quanto
                  riguarda le condizioni seguenti: 2/
    2.19.1.       limitazione delle emissioni allo scarico del veicolo, delle emissioni evaporative, delle
                  emissioni dal basamento, durata dei dispositivi antinquinamento, limitazione delle
                  emissioni inquinanti dopo partenza a freddo e diagnostica di bordo di veicoli
                  alimentati con benzina senza piombo o che possono essere alimentati sia con benzina
                  senza piombo che con GPL o GN (omologazione B);
    2.19.2.       limitazione delle emissioni inquinanti gassose e di particolato, durata dei dispositivi
                  antinquinamento e diagnostica di bordo di veicoli alimentati con carburante diesel
                  (omologazione C);
    2.19.3.       limitazione delle emissioni inquinanti gassose del motore, delle emissioni dal
                  basamento, durata dei dispositivi antinquinamento, limitazione delle emissioni dopo
                  partenza a freddo e diagnostica di bordo dei veicoli alimentati a GPL o GN
                  (omologazione D).
    2.20.         Per "sistema a rigenerazione periodica" si intende un dispositivo antinquinamento (ad
                  es. convertitore catalitico, filtro antiparticolato) che richiede un processo di
                  rigenerazione periodica a intervalli inferiori a 4000 km di funzionamento normale del
                  veicolo. Nei cicli in cui si innesca il processo di rigenerazione è ammesso il
                  superamento dei limiti di emissione. Se nella prova di tipo I si innesca almeno una
                  volta la rigenerazione del dispositivo antinquinamento e tale rigenerazione si è già
                  verificata almeno una volta durante il ciclo di preparazione del veicolo, il sistema si
                  considera un sistema a rigenerazione continua che non richiede un procedimento di
                  prova particolare. L'allegato 13 non si applica ai sistemi a rigenerazione continua.
                  Su richiesta del costruttore, il procedimento di prova specifico per i sistemi a
                  rigenerazione periodica non è applicata al dispositivo a rigenerazione se il costruttore
                  fornisce all'autorità di omologazione dati che confermano che nei cicli in cui si
                  verifica la rigenerazione le emissioni rimangono inferiori ai limiti di cui al punto
                  5.3.1.4 applicati per la categoria di veicoli in esame previo consenso del servizio
                  tecnico.
    2.21.         Veicoli ibridi
    2.21.1.       Definizione generale di veicoli ibridi
                  Per "veicolo ibrido" si intende un veicolo munito, per la propulsione, di almeno due
                  diversi convertitori di energia e di due diversi sistemi di immagazzinamento
                  dell'energia (a bordo del veicolo).
    2/ L'omologazione A è annullata. La serie 05 di emendamenti del presente regolamento vieta l'uso
    di benzina con piombo.
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 7
   2.21.2.      Definizione di veicoli ibridi elettrici (HEV)
                Per "veicolo ibrido elettrico (HEV)" si intende un veicolo che ricava l'energia per la
                propulsione meccanica da entrambe le seguenti sorgenti di potenza/energia
                immagazzinata presenti a bordo del veicolo stesso:
                -    un carburante di consumo
                -    un dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza (ad es.:
                     batteria, condensatore, volano/generatore, ecc.).
   2.22.         Per "veicolo monocarburante" si intende un veicolo concepito essenzialmente per
                 funzionare in modo permanente a GPL o a GN, ma che può anche essere munito di
                 un sistema a benzina utilizzato solo in caso di emergenza o per l'avviamento, con un
                 serbatoio della capacità massima di 15 litri;
   2.23.        Per "veicolo bicarburante" si intende un veicolo che può funzionare alternativamente
                a benzina e a GPL o a GN.
   3.           DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   3.1.         La domanda di omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda le emissioni
                allo scarico, le emissioni dal basamento, le emissioni evaporative, la durata dei
                dispositivi antinquinamento e il sistema diagnostico di bordo (OBD) deve essere
                presentata dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario.
   3.1.1.       Se la domanda riguarda un sistema diagnostico di bordo (OBD), essa è corredata
                delle informazioni supplementari richieste al punto 4.2.11.2.7 dell'allegato 1 integrate
                da:
   3.1.1.1.     una dichiarazione del costruttore che precisi:
   3.1.1.1.1.   nel caso di veicoli muniti di motore ad accensione comandata, la percentuale di
                accensioni irregolari (rispetto al numero totale di accensioni) che può determinare un
                livello di emissioni superiore ai limiti di cui al punto 3.3.2 dell'allegato 11, se tale
                percentuale si riscontra fin dall'inizio della prova di tipo I descritta al punto 5.3.1
                dell'allegato 4;
   3.1.1.1.2.   nel caso di veicoli muniti di motore ad accensione comandata, la percentuale di
                accensioni irregolari (rispetto al numero totale di accensioni) che potrebbe provocare
                il surriscaldamento, con danni irreversibili, del o dei catalizzatori di scarico;
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/239
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    Regolamento n. 83
    pag. 8
    3.1.1.2.     informazioni scritte dettagliate che descrivano per esteso le caratteristiche funzionali
                 di utilizzo del sistema OBD, compreso un elenco di tutte le parti principali del
                 sistema di controllo delle emissioni del veicolo, ovvero sensori, attuatori e
                 componenti, controllati dal sistema OBD;
    3.1.1.3.     una descrizione della spia di malfunzionamento (MI) utilizzata dal sistema OBD per
                 segnalare al conducente del veicolo la presenza di un guasto;
                 la copia di altre omologazioni, comprensiva dei dati necessari per consentire
                 l'estensione delle omologazioni;
    3.1.1.4.     se del caso, i particolari della famiglia di veicoli di cui all'allegato 11, appendice 2.
    3.1.2.       Per quanto riguarda le prove di cui al punto 3 dell'allegato 11, al servizio tecnico
                 responsabile delle prove di omologazione deve essere presentato un veicolo
                 rappresentativo del tipo di veicolo o della famiglia di veicoli muniti del sistema OBD
                 da omologare. Se il servizio tecnico ritiene che tale veicolo non sia pienamente
                 rappresentativo del tipo o della famiglia di veicoli descritti nell'allegato 11,
                 appendice 2, occorre presentare alla prova un veicolo alternativo e se necessario un
                 ulteriore veicolo, ai sensi del punto 3 dell'allegato 11.
    3.2.         Il modello della scheda informativa riguardante le emissioni di gas allo scarico, le
                 emissioni evaporative, la durata e il sistema diagnostico di bordo (OBD) figura
                 nell'allegato 1. Le informazioni di cui al punto 4.2.11.2.7.6 dell'allegato 1 devono
                 essere incluse nell'appendice 1 "DATI RELATIVI AL SISTEMA OBD" della
                 comunicazione relativa all'omologazione il cui modello figura nell'allegato 2.
    3.2.1.       Se del caso, deve essere presentata copia delle altre omologazioni con i dati che
                 consentono l'estensione dell'omologazione e l'individuazione dei fattori di
                 deterioramento.
    3.3.         Un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare deve essere presentato al
                 servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione di cui al punto 5 del presente
                 regolamento.
    4.           OMOLOGAZIONE
    4.1.         Se il tipo di veicolo presentato all'omologazione conformemente alla presente
                 modifica soddisfa le prescrizioni di cui al punto 5 successivo, l'omologazione del tipo
                 di veicolo è concessa.
    4.2.         Ad ogni tipo omologato viene assegnato un numero di omologazione.
                 Le prime due cifre di tale numero indicano la serie di emendamenti in forza della
                 quale è stata rilasciata l'omologazione. Una parte contraente non può assegnare lo
                 stesso numero a un altro tipo di veicolo.
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 9
   4.3.            L'omologazione, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione di un tipo di veicolo in
                   forza del presente regolamento devono essere comunicati alle parti dell'accordo che
                   applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che
                   figura nell'allegato 2 del presente regolamento.
   4.3.1.          Nel caso in cui il presente testo venga modificato ad esempio con l'introduzione di
                   nuovi valori limite, alle parti dell'accordo deve essere comunicato quali tipi di
                   veicolo già omologati sono conformi alle nuove disposizioni.
   4.4.            Su tutti i veicoli conformi a un tipo di veicolo omologato in forza del presente
                   regolamento deve essere apposto, in maniera ben visibile e in una posizione
                   facilmente accessibile e indicata sulla scheda di omologazione, un marchio di
                   omologazione internazionale composto da:
   4.4.1.          un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo
                   del paese che ha rilasciato l'omologazione; 3/
   4.4.2.          il numero del presente regolamento, seguito dalla lettera "R", da un trattino e dal
                   numero di omologazione, a destra del cerchio di cui al punto 4.4.1.
   4.4.3.          In ogni caso, il marchio di omologazione deve contenere, dopo la lettera "R", un altro
                   carattere che permetta di distinguere i valori limite di emissione per i quali è stata
                   rilasciata l'omologazione. Per le omologazioni rilasciate in conformità ai limiti
                   indicati per la prova di tipo I nella riga A della tabella al punto 5.3.1.4.1 del presente
                   regolamento, la lettera "R" è seguita dal numero romano "I". Per le omologazioni
                   rilasciate in conformità ai limiti indicati per la prova di tipo I nella riga B della
   3/ 1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il
   Belgio, 7 per l'Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per Serbia e Montenegro,
   11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso),
   16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia,
   21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 per l'Irlanda, 25 per la
   Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30
   (omesso), 31 per la Bosnia-Erzegovina, 32 per la Lettonia, 33 (omesso), 34 per la Bulgaria, 35
   (omesso), 36 per la Lituania, 37 per la Turchia, 38 (omesso), 39 per l'Azerbaigian, 40 per la ex
   Repubblica iugoslava di Macedonia, 41 (omesso), 42 per la Comunità europea (le omologazioni
   sono rilasciate dagli Stati membri utilizzando i rispettivi simboli ECE), 43 per il Giappone, 44
   (omesso), 45 per l'Australia, 46 per l'Ucraina, 47 per il Sud Africa, 48 per la Nuova Zelanda, 49 per
   Cipro, 50 per Malta e 51 per la Repubblica di Corea. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri
   paesi secondo l'ordine cronologico di ratifica dell'accordo relativo all'adozione di prescrizioni
   tecniche uniformi applicabili all'omologazione e al riconoscimento reciproco dell'omologazione dei
   veicoli a motore, degli accessori e delle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a
   motore, oppure di adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle
   parti contraenti dell'accordo dal Segretariato generale delle Nazioni Unite.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
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    pag. 10
                 tabella al punto 5.3.1.4.1 del presente regolamento, la lettera "R" è seguita dal
                 numero romano "II".
    4.5.         Se il veicolo è conforme a un tipo di veicolo omologato in forza di uno o diversi altri
                 regolamenti allegati all'accordo, nel paese che ha concesso l'omologazione a norma
                 del presente regolamento non è necessario ripetere il simbolo di cui al punto 4.4.1; in
                 tal caso i numeri di regolamento e di omologazione ed i simboli supplementari per
                 tutti i regolamenti applicati per l'omologazione nel paese che ha concesso
                 l'omologazione a norma del presente regolamento sono indicati in colonne verticali a
                 destra del simbolo di cui al punto 4.4.1.
    4.6.         Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
    4.7.         Il marchio di omologazione deve essere posizionato sulla targhetta dati del veicolo o
                 in prossimità della stessa.
    4.8.         Nell'allegato 3 del presente regolamento figurano alcuni esempi di disposizione del
                 marchio di omologazione.
    5.           PRESCRIZIONI E PROVE
                 Nota: in alternativa alle prescrizioni del presente punto, i costruttori di autoveicoli la
                 cui produzione annua a livello mondiale è inferiore a 10.000 esemplari possono
                 ottenere l'omologazione sulla base delle corrispondenti prescrizioni tecniche
                 contenute nel California Code of Regulations, titolo 13, punti 1960.1 (f) (2) o (g) (1)
                 e (g) (2), 1960.1 (p) applicabili agli autoveicoli modello 1996 e successivi, 1968.1,
                 1976 e 1975, applicabili agli autoveicoli modello 1995 e successivi, pubblicato da
                 Barclays Publishing.
    5.1.         Generalità
    5.1.1.       I componenti che possono influire sull'emissione di inquinanti devono essere
                 progettati, costruiti e montati in modo in modo che il veicolo, in condizioni normali
                 di utilizzazione e malgrado le vibrazioni cui può essere sottoposto, soddisfi le
                 disposizioni del presente regolamento.
    5.1.2.       Le misure tecniche adottate dal costruttore devono garantire che le emissioni gassose
                 allo scarico e le emissioni evaporative risultino effettivamente limitate,
                 conformemente alle disposizioni del presente regolamento, per tutta la normale
                 durata di vita del veicolo e in condizioni normali di utilizzazione. Tali misure devono
                 riguardare anche la sicurezza dei tubi flessibili utilizzati nei sistemi di controllo delle
                 emissioni e dei relativi raccordi e collegamenti, che devono essere costruiti in modo
                 conforme al progetto originario. Nel caso delle emissioni allo scarico, queste
                 disposizioni si considerano soddisfatte se sono osservate rispettivamente le
                 disposizioni dei punti 5.3.1.4 e 8.2.3.1. Nel caso delle emissioni evaporative, queste
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                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 11
                disposizioni si considerano soddisfatte se sono osservate rispettivamente le
                disposizioni dei punti 5.3.1.4 e 8.2.3.1.
   5.1.2.1.     È vietato l'impiego di un impianto di manipolazione.
   5.1.3.       Orifizi dei bocchettoni dei serbatoi di benzina
   5.1.3.1.     Fatto salvo il punto 5.1.3.2, l'orifizio di entrata del serbatoio di carburante deve
                essere progettato in modo da evitare che il serbatoio possa essere riempito con una
                pistola di erogazione di diametro esterno pari o superiore a 23,6 mm.
   5.1.3.2.     Il punto 5.1.3.1 non si applica nel caso in cui siano soddisfatte entrambe le
                condizioni seguenti:
   5.1.3.2.1.   il veicolo è progettato e costruito in modo tale che nessuno dei componenti destinati
                al controllo delle emissioni inquinanti possa essere danneggiato dall'uso di benzina
                con piombo; e
   5.1.3.2.2.   il veicolo riporta in modo evidente, leggibile e indelebile il simbolo della benzina
                senza piombo specificato nella norma ISO 2575-1982, collocato in posizione
                immediatamente visibile alla persona che riempie il serbatoio di carburante. Sono
                ammesse altre indicazioni aggiuntive.
   5.1.4.       Devono essere adottate le necessarie misure per impedire emissioni evaporative
                eccessive e la fuoriuscita di carburante dovute all'assenza del tappo del serbatoio del
                carburante.
                Tale obiettivo può essere conseguito utilizzando:
   5.1.4.1.     un tappo non amovibile con apertura e chiusura automatiche,
   5.1.4.2.     caratteristiche costruttive che permettano di evitare emissioni evaporative eccessive
                qualora manchi il tappo del serbatoio,
   5.1.4.3.     qualsiasi altra misura che abbia lo stesso effetto, ad esempio un tappo del serbatoio
                collegato al veicolo per mezzo di una catenella o in altro modo, oppure un tappo del
                serbatoio con apertura azionata dalla stessa chiave di accensione del veicolo. In
                questo caso la chiave deve potere essere estratta dal tappo solo in posizione di
                chiusura.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/243
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 12
    5.1.5.       Disposizioni concernenti la sicurezza del sistema elettronico
    5.1.5.1.     Ogni veicolo dotato di computer per il controllo delle emissioni deve possedere
                 caratteristiche tali da evitarne la modificazione, a meno che ciò sia consentito dal
                 costruttore. Il costruttore deve autorizzare modifiche, se esse sono necessarie per la
                 diagnosi, la manutenzione, l'ispezione, l'adeguamento o la riparazione del veicolo.
                 Tutti i codici di computer riprogrammabili e i parametri operativi devono essere tali
                 da non consentire la manomissione e garantire un livello di protezione pari almeno a
                 quanto previsto dalle disposizioni della norma ISO DIS 15031-7 dell'ottobre 1998
                 (SAE J2186 dell'ottobre 1996), purché lo scambio di sicurezza sia effettuato
                 utilizzando i protocolli e il connettore diagnostico, come prescritto al punto 6.5
                 dell'allegato II, appendice 1. Qualsiasi circuito asportabile di memoria di taratura
                 deve essere rivestito di resina, racchiuso in un contenitore sigillato o protetto da un
                 algoritmo elettronico e deve poter essere sostituito soltanto per mezzo di procedure o
                 attrezzi appositi.
    5.1.5.2.     I parametri computerizzati di funzionamento del motore devono poter essere
                 modificati soltanto per mezzo di procedure o attrezzi appositi (ad es. componenti di
                 computer saldati o rivestiti di resina, o rivestimento sigillato o saldato).
    5.1.5.3.     Nel caso di pompe di iniezione meccaniche montate su motori ad accensione
                 spontanea, i costruttori devono adottare tutte le misure adeguate per evitare la
                 manomissione della regolazione della portata massima di carburante nel veicolo in
                 circolazione.
    5.1.5.4.     Il costruttore può inoltrare all'autorità di omologazione una domanda di esenzione da
                 una di tali prescrizioni per i veicoli che, verosimilmente, non richiedono tale
                 protezione. I criteri che l'autorità prende in considerazione nel valutare una domanda
                 di esenzione includono (senza peraltro limitarsi ad essi) la disponibilità effettiva dei
                 circuiti di memoria per le prestazioni, la capacità del veicolo di produrre prestazioni
                 elevate e il probabile volume di vendite dello stesso.
    5.1.5.5.     I costruttori che utilizzano sistemi di codifica computerizzati programmabili (ad es.
                 Electrical Erasable Programmable Read-Only Memory, EEPROM - Memoria ROM
                 elettrica, programmabile, cancellabile) devono impedire la riprogrammazione non
                 autorizzata. I costruttori devono adottare strategie sofisticate per prevenire la
                 manomissione, e funzioni di protezione contro la scrittura che rendano necessario
                 l'accesso elettronico a un computer con sede presso il costruttore. L'autorità può
                 autorizzare metodi equivalenti, qualora essi offrano un livello adeguato di protezione.
    5.1.6.       Deve essere possibile ispezionare il veicolo per i controlli tecnici al fine di
                 determinare le sue prestazioni in relazione ai dati raccolti conformemente al punto
                 5.3.7 del presente regolamento. Se l'ispezione richiede una procedura speciale, tale
                 procedura deve essere descritta dettagliatamente nel libretto di manutenzione (o in un
                 documento equivalente). La procedura speciale non deve richiedere l'uso di
                 attrezzature speciali diverse da quelle fornite a corredo del veicolo.
 ---pagebreak--- L 375/244 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
                                                           pag. 13
   5.2.     Procedimento di prova
            La tabella 1 illustra le varie possibilità previste per l'omologazione di un veicolo.
   5.2.1.   I veicoli muniti di motore ad accensione comandata e i veicoli ibridi elettrici muniti
            di motore ad accensione comandata devono essere sottoposti alle seguenti prove:
                    tipo I (verifica delle emissioni medie allo scarico dopo partenza a freddo),
                    tipo II (emissione di monossido di carbonio al regime minimo),
                    tipo III (emissione di gas dal basamento),
                    tipo IV (emissioni evaporative),
                    tipo V (durata dei dispositivi antinquinamento),
                    tipo VI (verifica a bassa temperatura delle emissioni medie allo scarico di
                    monossido di carbonio e idrocarburi dopo partenza a freddo)
                    prova sull'OBD.
   5.2.2. I veicoli con motore ad accensione comandata e i veicoli ibridi elettrici con motore ad
          accensione comandata alimentato a GPL o GN (monocarburante o bicarburante)
          devono essere sottoposti alle seguenti prove (conformemente alla tabella 1):
                tipo I (verifica delle emissioni medie allo scarico dopo partenza a freddo),
                tipo II (emissione di monossido di carbonio al regime minimo),
                tipo III (emissione di gas dal basamento),
                tipo IV (emissioni evaporative), se del caso,
                tipo V (durata dei dispositivi antinquinamento),
                tipo VI (verifica a bassa temperatura delle emissioni medie allo scarico di
                monossido di carbonio e idrocarburi dopo partenza a freddo), se del caso
                prova sull'OBD, se del caso.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                     Rev.1/Add.82/Rev.3
                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  L 375/245
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 14
    5.2.3.        I veicoli con motore ad accensione spontanea e i veicoli ibridi elettrici con motore ad
                  accensione spontanea devono essere sottoposti alle seguenti prove:
                          tipo I (verifica delle emissioni medie allo scarico dopo partenza a freddo)
                          tipo V (durata dei dispositivi antinquinamento)
                          prova sull'OBD, se del caso.
                                                          Tabella 1
                                     Possibilità di omologazione e di estensione
        Prova di                                                                               Veicoli con motore ad
     omologazione        Veicoli con motore ad accensione comandata delle categorie M e N      accensione         spontanea
                                                                                               delle categorie M1 e N1
                      Veicoli a benzina       Veicoli bicarburante                 Veicoli
                                                                               monocarburante
                              Sì                        Sì                            Sì                     Sì
         Tipo I        (massa massima        (prova con i due tipi di          (massa massima       (massa massima
                                                   carburante)
                            ≤ 3,5 t)                                               ≤ 3,5 t)                ≤ 3,5 t)
                                            (massa massima ≤ 3,5 t)
                                                        Sì
        Tipo II               Sì             (prova con i due tipi di                 Sì                      -
                                                   carburante)
        Tipo III              Sì                        Sì                            Sì                      -
                                            (prova solo con benzina)
                              Sì                        Sì
        Tipo IV        (massa massima       (prova solo con benzina)                   -                      -
                            ≤ 3,5 t)        (massa massima ≤ 3,5 t)
                              Sì                        Sì                            Sì                     Sì
        Tipo V         (massa massima       (prova solo con benzina)           (massa massima       (massa massima
                            ≤ 3,5 t)        (massa massima ≤ 3,5 t)                 ≤ 3,5 t)               ≤ 3,5 t)
                              Sì                        Sì
        Tipo VI        (massa massima       (massa massima ≤ 3,5 t)                    -                      -
                            ≤ 3,5 t)        (prova solo con benzina)
                                                                                                          Punto 7;
                                                                                                 M  2 e N2 con massa di
       Estensione           Punto 7                  Punto 7                       Punto 7              riferimento
                                                                                                        ≤ 2.840 kg
                     Sì, conformemente Sì, conformemente al punto Sì, conformemente al           Sì,  conformemente     al
         OBD                                                                                       punto    11.1.5.2.1 o
                    al punto 11.1.5.1.1 o 11.1.5.1.2 o al punto 11.1.5.3 punto 11.1.5.1.2 o al 11.1.5.2.2 o 11.1.5.2.3 o
                      al punto 11.1.5.3                                         punto 11.1.5.3            11.1.5.3.
 ---pagebreak--- L 375/246       IT
                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 15
   5.3.         Descrizione delle prove
   5.3.1.       Prova di tipo I (emissioni medie allo scarico dopo partenza a freddo)
   5.3.1.1.     La figura 1 illustra l'organizzazione della prova di tipo I. La prova è effettuata su tutti i
                veicoli di cui al punto 1 con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate.
   5.3.1.2.     Il veicolo è esaminato su un banco dinamometrico provvisto di un sistema che simuli
                resistenza e inerzia.
   5.3.1.2.1.   Si esegue senza interruzione una prova della durata totale di 19 minuti e 40 secondi,
                costituita da due parti, 1 e 2. Con il consenso del costruttore, il prelievo può essere
                interrotto per non più di 20 secondi tra la fine della parte 1 e l'inizio della parte 2 al
                fine di facilitare la regolazione dell'attrezzatura di prova.
   5.3.1.2.1.1. Nei veicoli alimentati a GPL o GN sottoposti alla prova di tipo I vengono rilevate le
                variazioni nella composizione del GPL o del GN, come descritto nell'allegato 12. I
                veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti a prova per entrambi
                i carburanti; nella prova con alimentazione a GPL o GN vengono rilevate le variazioni
                nella composizione del GPL o GN, come descritto nell'allegato 12.
   5.3.1.2.1.2. In deroga a quanto prescritto al punto 5.3.1.2.1.1, i veicoli alimentabili sia a benzina
                che con un carburante gassoso, ma sui quali il sistema a benzina sia montato solo a fini
                di emergenza o per l'avvio e il serbatoio della benzina non possa contenere più di 15
                litri di benzina, sono considerati, per la prova di tipo I, veicoli che funzionano solo con
                carburante gassoso.
   5.3.1.2.2.   La parte 1 della prova è costituita da quattro cicli urbani elementari. Ogni ciclo urbano
                elementare comprende quindici fasi (minimo, accelerazione, velocità costante,
                decelerazione, ecc.).
   5.3.1.2.3.   La parte 2 della prova è costituita da un ciclo extraurbano. Il ciclo extraurbano
                comprende tredici fasi (minimo, accelerazione, velocità costante, decelerazione, ecc.).
   5.3.1.2.4.   Durante la prova i gas di scarico vengono diluiti e un campione proporzionale viene
                raccolto in uno o più sacchi. I gas di scarico del veicolo oggetto della prova sono
                diluiti, prelevati e analizzati applicando il procedimento descritto qui appresso; viene
                misurato il volume totale dello scarico diluito. Vengono registrate non soltanto le
                emissioni di monossido di carbonio, di idrocarburi e di ossidi di azoto ma anche le
                emissioni di particolato prodotto dai veicoli muniti di motore ad accensione spontanea.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                            Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 375/247
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    Regolamento n. 83
    pag. 16
    5.3.1.3.           La prova è eseguita applicando la procedura descritta nell'allegato 4. Per la raccolta e
                       per l'analisi del gas nonché per la rimozione e la pesatura del particolato si applicano i
                       metodi prescritti.
    5.3.1.4.           Fatte salve le prescrizioni del punto 5.3.1.5 la prova deve essere ripetuta tre volte. I
                       risultati di ciascuna prova devono essere moltiplicati per un opportuno fattore di
                       deterioramento indicato al punto 5.3.6 e, nel caso dei sistemi a rigenerazione periodica
                       definiti al punto 2.20, anche per i fattori Ki ricavati dall'allegato 13. Le masse risultanti
                       dalle emissioni gassose e, nel caso di veicoli muniti di motore ad accensione
                       spontanea, la massa del particolato ottenuta in ciascuna prova, devono risultare
                       inferiori ai limiti indicati nella tabella qui appresso:
                                                                     Valori limite
                                 Massa di riferimento                                                               Massa combinata di    Massa di
                                        (RW)               Massa di        Massa di idrocarburi  Massa di ossidi di idrocarburi e ossidi particolato
                                                         monossido di             (HC)             azoto (NO )
                                                                                                             x             di azoto           (1)
                                         (kg)               carbonio                                                     (HC + NO )  x      (PM)
                                                              (CO)
                                                               L 1                 L 2                  L 3                L +L
                                                                                                                             2    3           L 4
                                                             (g/km)              (g/km)               (g/km)                (g/km)         (g/km)
       Categoria       Classe                         Benzina       Diesel Benzina      Diesel  Benzina      Diesel Benzina       Diesel   Diesel
    A(2000)     M (2)
                          -              tutta          2,3          0,64   0,20           -     0,15        0,50      -            0,56     0,05
                N  (3)
                          I          RW ≤ 1.305
                                                        2,3          0,64   0,20           -     0,15        0,50      -            0,56     0,05
                 1
                          II
                                 1.305 < RW ≤ 1.760    4,17          0,80   0,25           -     0,18        0,65      -            0,72     0,07
                         III
                                     1.760 < RW        5,22          0,95   0,29           -     0,21        0,78      -            0,86     0,10
    B(2005)     M (2)
                          -
                                         tutta          1,0          0,50   0,10           -     0,08        0,25      -            0,30    0,025
                          I
                N1
                   (3)               RW ≤ 1.305         1,0          0,50   0,10           -     0,08        0,25      -            0,30    0,025
                          II
                                 1.305 < RW ≤ 1.760    1,81          0,63   0,13           -     0,10        0,33      -            0,39     0,04
                         III
                                     1.760 < RW        2,27          0,74   0,16           -     0,11        0,39      -            0,46     0,06
         (1)                Per i motori ad accensione spontanea.
         (2)                Eccettuati i veicoli con massa massima superiore a 2.500 kg.
         (3)                Compresi i veicoli della categoria M di cui alla nota (2).
    5.3.1.4.1.              Per ciascuno degli inquinanti di cui al punto 5.3.1.4, è tuttavia ammesso che una
                            delle tre masse ottenute superi, al massimo del 10 per cento, il limite prescritto per il
                            veicolo considerato, a condizione che la media aritmetica dei tre risultati sia inferiore
                            al limite prescritto. Se i limiti prescritti sono superati per più di un inquinante, è
                            irrilevante il fatto che tale superamento si verifichi nel corso della stessa prova o in
                            prove diverse.
    5.3.1.4.2.              Quando le prove sono eseguite con carburanti gassosi, la massa di emissioni gassose
                            che ne risulta deve essere inferiore ai limiti indicati per i veicoli a benzina nella
                            tavola sopra riportata.
 ---pagebreak--- L 375/248     IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 17
   5.3.1.5.      Il numero di prove prescritte al punto 5.3.1.4 può essere ridotto qualora ricorrano le
                 condizioni qui appresso definite, dove V1 è il risultato della prima prova e V2 il
                 risultato della seconda prova per ciascun inquinante o per l'emissione combinata di
                 due inquinanti soggetti a limitazione.
   5.3.1.5.1.    Se il risultato ottenuto per ciascun inquinante o per l'emissione combinata di due
                 inquinanti soggetti a limitazione è inferiore o pari a 0,70 L (vale a dire V1 ≤ 0,70 L),
                 è sufficiente una sola prova.
   5.3.1.5.2.    Se il requisito del punto 5.3.1.5.1 non è soddisfatto, vengono eseguite soltanto due
                 prove se per ciascun inquinante o per l'emissione combinata di due inquinanti
                 soggetti a limitazione sono rispettate le seguenti condizioni:
                                         V1 ≤ 0,85 L e V1 + V2 ≤ 1,70 L e V2 ≤ L.
   5.3.2.        Prova di tipo II (emissione di monossido di carbonio con motore al minimo)
   5.3.2.1.      La prova è eseguita su tutti i veicoli con motore ad accensione comandata e massa
                 massima superiore a 3,5 tonnellate.
   5.3.2.1.1.    I veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti alla prova di tipo
                 II per entrambi i carburanti.
   5.3.2.1.2.    In deroga a quanto prescritto al punto 5.3.2.1.1, i veicoli alimentabili sia a benzina
                 che con un carburante gassoso, ma sui quali il sistema a benzina sia montato solo a
                 fini di emergenza o per l'avviamento e il serbatoio della benzina non possa contenere
                 più di 15 litri di benzina, sono considerati, per la prova di tipo II, veicoli che
                 funzionano solo con carburante gassoso.
   5.3.2.2.      Quando la prova è eseguita in conformità all'allegato 5, la percentuale in volume di
                 monossido di carbonio nei gas di scarico emessi con motore al regime di minimo non
                 deve superare il 3,5 per cento nelle condizioni di regolazione precisate dal
                 costruttore e non deve superare il 4,5 per cento nel campo di regolazioni specificato
                 in detto allegato.
   5.3.3.        Prova di tipo III (emissioni di gas dal basamento)
   5.3.3.1.      La prova è eseguita su tutti i veicoli indicati al punto 1, salvo quelli muniti di motore
                 ad accensione spontanea.
   5.3.3.1.1.    I veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti alla prova di tipo
                 III solo per la benzina.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/249
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 18
    5.3.3.1.2.   In deroga a quanto prescritto al punto 5.3.3.1.1, i veicoli alimentabili sia a benzina
                 che con un carburante gassoso, ma sui quali il sistema a benzina sia montato solo a
                 fini di emergenza o per l'avviamento e il serbatoio della benzina non possa contenere
                 più di 15 litri di benzina, sono considerati, per la prova di tipo III, veicoli che
                 funzionano solo con carburante gassoso.
 ---pagebreak--- L 375/250 IT
                                             E/ECE/324
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                                             Regolamento n. 83
                                             pag. 19
                                   Figura 1
             Diagramma di flusso per l'omologazione di tipo I
                            (vedi punto 5.3.1)
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/251
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 20
                 one test:      1 prova
                 granted:       concessa
                 yes:           sì
                 0.70:          0,70
                 1.10:          1,10
                 two tests:     2 prove
                 and:           e
                 0.85:          0,85
                 1.70:          1,70
                 three tests:   3 prove
                 refused:       rifiutata
    5.3.3.2.     Quando la prova è eseguita in conformità all'allegato 6, il sistema di ventilazione del
                 basamento del motore non deve consentire alcuna emissione di gas dal basamento
                 nell'atmosfera.
    5.3.4.       Prova di tipo IV (emissioni evaporative)
    5.3.4.1.     La prova è eseguita su tutti i veicoli di cui al punto 1, ad eccezione dei veicoli muniti
                 di motore ad accensione spontanea, dei veicoli a GPL o GN e dei veicoli con massa
                 massima superiore a 3.500 kg.
    5.3.4.1.1.   I veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti alla prova di tipo
                 IV solo per la benzina.
    5.3.4.2.     Quando la prova è eseguita in conformità all'allegato 7, le emissioni evaporative
                 devono essere inferiori a 2 g/prova.
    5.3.5.       Prova di tipo VI (verifica a bassa temperatura delle emissioni medie allo scarico di
                 monossido di carbonio e idrocarburi dopo partenza a freddo)
    5.3.5.1.     La prova è eseguita su tutti i veicoli della categoria M1 e della categoria N1 classe I
                 muniti di motore ad accensione comandata, ad eccezione dei veicoli destinati a
                 trasportare più di sei occupanti e dei veicoli con massa massima superiore a 2.500
                 kg.
    5.3.5.1.1.   Il veicolo è esaminato su un banco dinamometrico che simuli resistenza e inerzia.
    5.3.5.1.2.   La prova consiste nei quattro cicli urbani elementari della parte 1 della prova di tipo
                 I. La parte 1 è descritta nell'allegato 4, appendice 1 e nelle figure 1/1, 1/2 e 1/3
                 dell'appendice. La prova a bassa temperatura ambiente dura complessivamente 780
                 secondi; deve essere eseguita senza interruzioni e inizia con l'avviamento del motore.
 ---pagebreak--- L 375/252     IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                     27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 21
   5.3.5.1.3.    La prova a bassa temperatura ambiente deve essere eseguita a una temperatura
                 ambiente di 266 K (-7 °C). Prima che la prova venga eseguita, il veicolo deve essere
                 condizionato in modo uniforme per garantire la riproducibilità dei risultati di prova.
                 Il condizionamento e gli altri procedimenti devono essere eseguiti secondo le
                 modalità descritte all'allegato 8.
   5.3.5.1.4.    Durante la prova i gas di scarico vengono diluiti e se ne preleva un campione
                 proporzionale. I gas di scarico del veicolo esaminato vengono diluiti, campionati e
                 analizzati secondo il procedimento descritto nell'allegato 8, e si misura il volume
                 complessivo dei gas di scarico diluiti, nonché la quantità di monossido di carbonio e
                 idrocarburi in essi contenuta.
   5.3.5.2.      Fatte salve le disposizioni dei punti 5.3.5.2.2 e 5.3.5.3 la prova viene ripetuta tre
                 volte. La massa di monossido di carbonio e idrocarburi così ottenuta deve essere
                 inferiore ai valori limite indicati nella seguente tabella:
                      Temperatura di        Monossido di carbonio L1             Idrocarburi L2
                          prova                         (g/km)                       (g/km)
                      266 K (-7 °C)                       15                           1,8
   5.3.5.2.1.    Fatte salve le disposizioni del punto 5.3.5.2, non più di uno dei tre risultati ottenuti
                 per ciascun inquinante può superare al massimo del 10 per cento il limite prescritto,
                 a condizione che la media aritmetica dei tre risultati di prova sia inferiore al limite
                 prescritto. Se i limiti prescritti sono superati per più di un inquinante, è irrilevante
                 che tale superamento si verifichi nel corso di una stessa prova o nel corso di prove
                 diverse.
   5.3.5.2.2.    Il numero delle prove prescritte al punto 5.3.5.2 può essere aumentato fino a 10 su
                 richiesta del costruttore, a condizione che la media aritmetica dei primi tre risultati
                 sia inferiore al 110 per cento del valore limite. In questo caso vale unicamente la
                 condizione che la media aritmetica dei 10 risultati di prova prove sia inferiore al
                 valore limite.
   5.3.5.3.      Il numero delle prove di cui al punto 5.3.5.2 può essere ridotto sulla base del
                 disposto dei punti 5.3.5.3.1 e 5.3.5.3.2.
   5.3.5.3.1.    È sufficiente un'unica prova se, per ciascuno degli inquinanti considerati, nella prima
                 prova si ottiene un risultato inferiore o pari a 0,70 L.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 L 375/253
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    Regolamento n. 83
    pag. 22
    5.3.5.3.2.   Qualora non si raggiunga il risultato previsto al punto 5.3.5.3.1, sono sufficienti due
                 prove se, per ciascuno degli inquinanti considerati, il risultato della prima prova è
                 inferiore o pari a 0,85 L, la somma dei primi due risultati è inferiore o pari a 1,70 L e
                 il risultato della seconda prova è inferiore o pari a L.
                                  (V1 ≤ 0,85 L e V1 + V2 ≤ 1,70 L e V2 ≤ L)
    5.3.6.       Prova di tipo V (durata dei dispositivi antinquinamento)
    5.3.6.1.     La prova è eseguita su tutti i veicoli di cui al punto 1 ai quali si applica la prova di
                 cui al punto 5.3.1. La prova rappresenta una durata di 80.000 km percorsi su pista, su
                 strada o su banco a rulli seguendo il programma descritto nell'allegato 9.
    5.3.6.1.1.   I veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti alla prova di tipo
                 V solo per la benzina. In tal caso il fattore di deterioramento rilevato con la benzina
                 senza piombo si applica anche per il GPL o il GN.
    5.3.6.2.     In deroga a quanto prescritto al punto 5.3.6.1, il costruttore può scegliere di utilizzare
                 i fattori di deterioramento della tabella seguente in alternativa alla prova di cui al
                 punto 5.3.6.1.
               Categoria di motori                                 Fattori di deterioramento
               Inquinante                 CO              HC            NO   x        HC + NO x
                                                                                               (1)
                                                                                                   Particolato
               Motori ad accensione
               comandata                  1,2             1,2           1,2           -            -
               Motori ad accensione
               spontanea                  1,1             -             1             1            1,2
                 (1)           Per i veicoli con motore ad accensione spontanea
                 A richiesta del costruttore il servizio tecnico può eseguire la prova di tipo I prima che
                 sia completata la prova di tipo V applicando i fattori di deterioramento indicati nella
                 tabella. Conclusa la prova di tipo V, il servizio tecnico può modificare i risultati
                 dell'omologazione di cui all'allegato 2 sostituendo i fattori di deterioramento della
                 tabella precedente con quelli misurati nella prova di tipo V.
    5.3.6.3.     I fattori di deterioramento sono determinati utilizzando la procedura di cui al punto
                 5.3.6.1 oppure i valori indicati nella tabella 5.3.6.2. I fattori sono applicati per
                 stabilire la conformità ai requisiti dei punti 5.3.1.4 e 8.2.3.1.
    5.3.7.       Dati relativi alle emissioni da utilizzare per i controlli tecnici
    5.3.7.1.     Questa prescrizione si applica a tutti i veicoli con motore ad accensione comandata
                 per i quali venga richiesta l'omologazione ai sensi della presente modifica.
 ---pagebreak--- L 375/254   IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                      27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 23
   5.3.7.2.    Nelle prove effettuate in conformità all'allegato 5 (prova di tipo II) con motore al
               minimo normale vengono registrati:
               a)          il contenuto di monossido di carbonio rispetto al volume di gas di scarico
                           emessi;
               b)          il regime di rotazione del motore durante la prova, comprese eventuali
                           tolleranze.
   5.3.7.3.    Nelle prove con motore al "minimo accelerato" (vale a dire > 2.000 min-1) vengono
               registrati:
               a)          il contenuto di monossido di carbonio rispetto al volume di gas di scarico
                           emessi;
               b)          il valore lambda (*);
               c)          il regime di rotazione del motore durante la prova, comprese eventuali
                           tolleranze;
               (*)         Il valore lambda è calcolato nel modo seguente mediante l'equazione di
                           Brettschneider semplificata:
                 dove:
                  []=      concentrazione in % v/v
                  K1 =     fattore di conversione dalla misurazione con NDIR alla misurazione con
                           FID (fornito dal costruttore dell'apparecchiatura di misurazione)
                  Hcv =    rapporto atomico idrogeno/carbonio - per la benzina 1,73
                                                                         - per il GPL     2,53
                                                                         - per il GN      4,0
                  Ocv =    rapporto atomico ossigeno/carbonio - per la benzina 0,02
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/255
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 24
                                                                           - per il GPL 0,0
                                                                           - per il GN  0,0
    5.3.7.4.     Viene misurata e registrata la temperatura dell'olio motore al momento della prova.
    5.3.7.5.     Viene compilata la tabella di cui al punto 17 dell'allegato 2.
    5.3.7.6.     Il costruttore conferma che il valore lambda registrato all'atto della prova di
                 omologazione di cui al punto 5.3.7.3 è corretto e che sarà rappresentativo dei veicoli
                 in produzione per i 24 mesi successivi alla concessione dell'omologazione da parte
                 dell'autorità competente. Una valutazione sarà effettuata sulla base di ispezioni e
                 studi condotti sui veicoli in produzione.
    5.3.8.       Prova sull'OBD
                 Questa prova viene effettuata su tutti i veicoli di cui al punto 1 seguendo il
                 procedimento descritto nell'allegato 11, punto 3.
    6.           MODIFICHE DEL TIPO DI VEICOLO
    6.1.         Qualsiasi modifica del tipo di veicolo deve essere notificata al servizio
                 amministrativo che ha rilasciato l'omologazione. Detto servizio può:
    6.1.1.       ritenere che le modifiche effettuate non rischino di avere effetti negativi di rilievo e
                 che in ogni caso il veicolo sia ancora conforme alle prescrizioni; oppure
    6.1.2.       richiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico incaricato delle prove.
    6.2.         La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con l’indicazione delle modifiche
                 apportate, devono essere comunicati alle parti contraenti dell’accordo che applicano
                 il presente regolamento per mezzo della procedura indicata nel punto 4.3 precedente.
    6.3.         L’autorità competente che rilascia l’estensione dell'omologazione assegna un numero
                 di serie all’estensione e ne informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano
                 il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al
                 modello che figura nell'allegato 2 del presente regolamento.
 ---pagebreak--- L 375/256   IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 25
   7.         ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE
              Nel caso di modifiche dell'omologazione rilasciata a norma del presente
              regolamento, si applicano le seguenti disposizioni speciali, se del caso.
   7.1.       Estensioni relative alle emissioni allo scarico
              (prove di tipo I, di tipo II e di tipo VI)
   7.1.1.     Tipi di veicolo con differenti masse di riferimento
   7.1.1.1.   L'omologazione concessa a un tipo di veicolo può essere estesa unicamente ai tipi di
              veicolo con massa di riferimento che richieda l'uso delle due classi di inerzia
              equivalente immediatamente superiori o di qualsiasi classe di inerzia equivalente
              inferiore.
   7.1.1.2.   Nel caso di veicoli della categoria N1 e di veicoli della categoria M di cui alla nota 2
              del punto 5.3.1.4, se la massa di riferimento del tipo di veicolo per la quale è richiesta
              l'estensione dell'omologazione richiede l'uso di una classe di inerzia equivalente
              inferiore a quella usata per il tipo di veicolo già omologato, l'estensione
              dell'omologazione viene concessa a condizione che le masse delle sostanze
              inquinanti riscontrate sul veicolo già omologato siano conformi ai limiti prescritti per
              il veicolo per il quale viene richiesta l'estensione dell'omologazione.
   7.1.2.     Tipi di veicolo con differenti rapporti globali di demoltiplicazione
              L'omologazione concessa a un tipo di veicolo può essere estesa ad altri tipi di veicolo
              che differiscano da quello omologato unicamente per i rapporti di trasmissione
              globali, nelle condizioni qui di seguito esposte.
   7.1.2.1.   Per ciascuno dei rapporti di trasmissione usati nella prova di tipo I e di tipo VI, si
              determina il rapporto:
              dove, a 1.000 min-1 del motore, V1 indica la velocità del tipo di veicolo omologato, e
              V2 quella del tipo di veicolo per il quale viene richiesta l'estensione
              dell'omologazione.
   7.1.2.2.   Se per ciascun rapporto si ottiene E < 8 per cento, l'estensione viene concessa senza
              ripetere le prove di tipo I e di tipo VI.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/257
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 26
    7.1.2.3.     Se per almeno un rapporto si ottiene E > 8 per cento, e se per ciascun rapporto si
                 ottiene E ± 13 per cento, le prove di tipo I e di tipo VI devono essere ripetute, ma
                 possono essere effettuate in un laboratorio scelto dal costruttore previo accordo del
                 servizio tecnico. Il verbale delle prove deve essere inviato al servizio tecnico
                 incaricato delle prove.
    7.1.3.       Tipi di veicolo con differenti masse di riferimento e differenti rapporti globali di
                 trasmissione
                 L'omologazione concessa a un tipo di veicolo può essere estesa ad altri tipi di veicolo
                 che differiscano da quello omologato soltanto per la massa di riferimento e per i
                 rapporti globali di trasmissione, purché siano rispettate tutte le prescrizioni di cui ai
                 precedenti punti 7.1.1 e 7.1.2.
    7.1.4.       Nota: se un tipo di veicolo è stato omologato conformemente alle disposizioni
                 previste dai punti da 7.1.1 a 7.1.3, detta omologazione non può essere estesa ad altri
                 tipi di veicolo.
    7.2.         Emissioni evaporative (prova di tipo IV)
    7.2.1.       L'omologazione concessa a un tipo di veicolo munito di un sistema di controllo delle
                 emissioni evaporative può essere estesa alle seguenti condizioni.
    7.2.1.1.     Il principio base della dosatura carburante/aria (ad esempio iniezione "single point",
                 carburatore) deve essere lo stesso.
    7.2.1.2.     La forma del serbatoio del carburante nonché il materiale dei tubi e del serbatoio del
                 carburante devono essere identici. La prova deve essere eseguita sulla famiglia che
                 presenta le caratteristiche peggiori in termini di sezione trasversale e lunghezza
                 approssimativa dei tubi. Il servizio tecnico responsabile delle prove di omologazione
                 decide se si possano accettare separatori vapore/liquido non identici. La tolleranza
                 sul volume del serbatoio di carburante deve essere di ± 10 per cento. La posizione
                 della valvola di sfiato del serbatoio deve essere identica.
    7.2.1.3.     Il sistema di raccolta dei vapori di carburante (forma e volume della trappola, mezzo
                 di raccolta, eventuale filtro dell'aria usato per il controllo delle emissioni evaporative,
                 ecc.) deve essere identico.
    7.2.1.4.     Per il volume della vaschetta di carburante del carburatore è ammessa una tolleranza
                 di 10 ml.
    7.2.1.5.     Il metodo di spurgo dei vapori di carburante accumulati deve essere identico (ad
                 esempio flusso d'aria, punto di avviamento o volume di spurgo durante il ciclo di
                 funzionamento).
 ---pagebreak--- L 375/258   IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 27
   7.2.1.6.   Il tipo di tenuta e di sfiato del sistema di dosatura del carburante deve essere identico.
   7.2.2.     Altre note:
               i)      sono ammessi motori di cilindrata differente;
              ii)      sono ammessi motori di potenza differente;
              iii)     sono ammessi cambi automatici e manuali, trasmissioni a due e quattro ruote
                       motrici;
              iv)      sono ammessi tipi differenti di carrozzeria;
              v)       sono ammesse misure differenti per le ruote ed i pneumatici.
   7.3.       Durata dei dispositivi antinquinamento (prova di tipo V)
   7.3.1.     L'omologazione concessa a un tipo di veicolo può essere estesa a tipi di veicolo
              differenti a condizione che la combinazione motore/sistema di controllo delle
              emissioni sia identica a quella del veicolo già omologato. A tal fine sono considerati
              appartenenti alla stessa combinazione motore/sistema di controllo delle emissioni
              quei tipi di veicolo i cui parametri descritti qui appresso sono identici o compresi
              entro i valori limite.
   7.3.1.1.   Motore:
                       numero di cilindri,
                       cilindrata del motore (± 15 per cento),
                       configurazione del blocco cilindri,
                       numero di valvole,
                       sistema di alimentazione,
                       sistema di raffreddamento,
                       processo di combustione,
                       interasse dei cilindri.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/259
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 28
    7.3.1.2.     Sistema di controllo delle emissioni:
                         convertitori catalitici:
                         numero di convertitori ed elementi catalitici,
                         misura e forma dei convertitori catalitici (volume di monolito ± 10 per cento),
                         tipo di azione catalitica (ossidante, a tre vie, ecc.),
                         contenuto di metallo nobile (identico o superiore),
                         percentuale di metallo nobile (± 15 per cento),
                         substrato (struttura e materiale),
                         densità delle celle,
                         tipo di involucro dei convertitori catalitici,
                         posizione dei convertitori catalitici (posizione e dimensione nel sistema di
                         scarico che non produce una variazione di temperatura superiore a ± 50 K
                         all'entrata del convertitore catalitico).
                         Questa variazione di temperatura deve essere verificata in condizioni
                         stabilizzate, alla velocità di 120 km/h e con la regolazione del carico prevista
                         per la prova di tipo I.
                         Iniezione di aria:                                   con, senza
                                                                              tipo (aria pulsata, pompe per
                                                                              aria, ecc.).
                         EGR (ricircolo dei gas combusti): con, senza.
    7.3.1.3.     Classe di inerzia: le due classi di inerzia immediatamente superiori e qualsiasi classe
                 di inerzia inferiore.
    7.3.1.4.     La prova di durata può essere eseguita utilizzando un veicolo il cui tipo di
                 carrozzeria, il cui cambio (automatico o manuale), la cui misura delle ruote o dei
                 pneumatici possono differire da quelli del tipo di veicolo per il quale si chiede
                 l'omologazione.
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 29
   7.4.     Diagnostica di bordo (OBD)
   7.4.1.   L'omologazione concessa a un tipo di veicolo in relazione al sistema OBD può essere
            estesa a tipi di veicolo differenti il cui OBD appartiene alla stessa famiglia OBD
            definita all'allegato 11, appendice 2. Il sistema di controllo delle emissioni del motore
            deve essere identico a quello del veicolo già omologato ed essere conforme alla
            descrizione della famiglia di motori OBD di cui all'allegato 11, appendice 2, senza
            tener conto delle seguenti caratteristiche del veicolo:
                          accessori del motore,
                          pneumatici,
                          inerzia equivalente,
                          sistema di raffreddamento,
                          rapporto totale di trasmissione,
                          tipo di trasmissione,
                          tipo di carrozzeria.
   8.       CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   8.1.     Ogni veicolo su cui è apposto il marchio di omologazione prescritto ai sensi del
            presente regolamento deve essere conforme al tipo di veicolo omologato per quanto
            riguarda i componenti che influiscono sulle emissioni di inquinanti gassosi e
            particolato prodotti dal motore, le emissioni dal basamento e le emissioni
            evaporative. Le procedure per la verifica della conformità della produzione devono
            essere conformi a quelle indicate nell'accordo del 1958, appendice 2 (E/ECE/324-
            E/ECE/TRANS/505/Rev.2), nonché alle disposizioni seguenti.
   8.2.     In linea di principio, la conformità della produzione relativamente alla limitazione
            delle emissioni prodotte dal veicolo (prove di tipo I, II, III e IV) viene controllata
            sulla base della descrizione riportata nella scheda di comunicazione e nei relativi
            allegati.
            Conformità dei veicoli in circolazione
            Per quanto riguarda le omologazioni concesse in relazione alle emissioni, le presenti
            misure sono altresì atte a confermare la funzionalità dei dispositivi per il controllo
            delle emissioni durante la normale vita utile dei veicoli in condizioni normali di
            utilizzazione (conformità dei veicoli in circolazione in condizioni di manutenzione e
            utilizzazione corrette). Ai fini del presente regolamento tali misure sono verificate
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/261
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 30
                 fino al raggiungimento del quinto anno di età o alla percorrenza di 80.000 km, a
                 seconda di quale condizione si verifichi per prima e, a decorrere dal 1° gennaio 2005,
                 fino al raggiungimento del quinto anno di età o alla percorrenza di 100.000 km, a
                 seconda di quale condizione si verifichi per prima.
    8.2.1.       La verifica della conformità dei veicoli in circolazione da parte delle autorità di
                 omologazione è effettuata in base alle pertinenti informazioni di cui dispone il
                 costruttore, conformemente a procedure analoghe a quelle di cui all'appendice 2
                 dell'accordo del 1958 (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2).
                 Le figure 4/1 e 4/2 riportate nell'appendice 4 schematizzano la procedura di verifica
                 della conformità dei veicoli in circolazione.
    8.2.1.1.     Parametri che definiscono la famiglia in circolazione
                 La famiglia in circolazione può essere definita attraverso parametri progettuali di
                 base comuni a tutti i veicoli che ne fanno parte. Di conseguenza, possono essere
                 considerati appartenenti alla stessa famiglia in circolazione i tipi di veicolo che hanno
                 in comune, entro i limiti di tolleranza ammessi, almeno i parametri di seguito
                 specificati:
                        –      processo di combustione (2 tempi, 4 tempi, rotativo);
                        –      numero di cilindri;
                        –      configurazione del blocco cilindri (in linea, a V, radiale, a cilindri
                               contrapposti, altro); l'inclinazione o l'orientamento dei cilindri non
                               costituiscono criteri validi;
                        –      metodo di alimentazione del motore (ad es. iniezione indiretta o
                               diretta);
                        –      tipo di sistema di raffreddamento (aria, acqua, olio);
                        –      metodo di aspirazione (aspirazione naturale, sovralimentazione);
                        –      carburante di alimentazione (benzina, diesel, GN, GPL, ecc.). I veicoli a
                               doppia alimentazione possono essere inseriti in un gruppo di veicoli
                               monoalimentati a condizione che uno dei due carburanti utilizzati sia
                               comune;
                        –      tipo di convertitore catalitico (catalizzatore a tre vie o altro/i);
                        –      tipo di filtro antiparticolato (presente o no);
                        –      ricircolo dei gas di scarico (presente o no);
                        –      cilindrata del motore più grande della famiglia meno il 30 per cento.
    8.2.1.2.     La verifica della conformità in circolazione è effettuata dal servizio amministrativo
                 in base alle informazioni fornite dal costruttore. Tali informazioni devono
                 comprendere i seguenti elementi (l'elenco non è limitativo).
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                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 31
   8.2.1.2.1.     Nome e indirizzo del costruttore.
   8.2.1.2.2.     Nome, indirizzo, numero di telefono e di fax, indirizzo di posta elettronica del suo
                  mandatario nelle aree a cui si riferiscono le informazioni fornite dal costruttore.
   8.2.1.2.3.     Nome del modello o dei modelli di veicoli a cui si riferiscono le informazioni fornite
                  dal costruttore.
   8.2.1.2.4.     Se del caso, elenco dei tipi di veicolo a cui si riferiscono le informazioni fornite dal
                  costruttore, cioè appartenenti alla famiglia di veicoli in circolazione ai sensi del
                  punto 8.2.1.1.
   8.2.1.2.5.     Numeri di identificazione dei veicoli (codici VIN) applicabili ai tipi di veicolo
                  all'interno della famiglia in circolazione (prefisso VIN).
   8.2.1.2.6.     Numeri di omologazione applicabili ai tipi di veicolo all'interno della famiglia in
                  circolazione, nonché delle eventuali estensioni dell'omologazione, riparazioni non
                  urgenti o richiami (per la correzione di difetti in fabbrica).
   8.2.1.2.7.     Dettagli delle estensioni delle omologazioni, delle riparazioni non urgenti o dei
                  richiami effettuati per i veicoli a cui si riferiscono le informazioni fornite dal
                  costruttore (se richiesti dal servizio amministrativo).
   8.2.1.2.8.     Arco di tempo nel quale le informazioni fornite dal costruttore sono state raccolte.
   8.2.1.2.9.     Periodo di produzione a cui si riferiscono le informazioni fornite dal costruttore (ad
                  esempio "veicoli prodotti nell'anno solare 2001").
   8.2.1.2.10.    Procedimento di controllo della conformità dei veicoli in circolazione applicato dal
                  costruttore, tra cui:
   8.2.1.2.10.1. metodo di individuazione dei veicoli;
   8.2.1.2.10.2. criteri di selezione ed esclusione dei veicoli;
   8.2.1.2.10.3. tipi di prove e procedimenti applicati;
   8.2.1.2.10.4. criteri di accettazione/rigetto applicati dal costruttore per la famiglia di veicoli in
                  circolazione;
   8.2.1.2.10.5. area o aree geografiche in cui il costruttore ha raccolto le informazioni;
   8.2.1.2.10.6. dimensioni del campione e piano di campionamento.
   8.2.1.2.11.    Risultati del procedimento di controllo della conformità dei veicoli in circolazione
                  applicato dal costruttore, ivi compresi:
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/263
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 32
    8.2.1.2.11.1. identificazione dei veicoli inseriti nel programma (che siano stati sottoposti a prova o
                  meno).
                  L'identificazione comprende:
                    –       nome del modello
                    –       numero di identificazione del veicolo (VIN);
                    –       numero di immatricolazione del veicolo;
                    –       data di fabbricazione;
                    –       regione di utilizzo (se nota);
                    –       pneumatici montati.
    8.2.1.2.11.2. Motivi per cui un veicolo è stato escluso dal campione.
    8.2.1.2.11.3. Antecedenti di manutenzione di ciascun veicolo facente parte del campione
                  (comprese le eventuali correzioni di difetti in fabbrica).
    8.2.1.2.11.4. Antecedenti di riparazione di ciascun veicolo facente parte del campione (se noti).
    8.2.1.2.11.5. Dati sulla prova, comprendenti:
                    –       data in cui è stata svolta la prova;
                    –       luogo in cui è stata svolta la prova;
                    –       chilometraggio indicato sul contachilometri;
                    –       specifiche del carburante (ad esempio carburante di riferimento per prove o
                            normale carburante in commercio);
                    –       condizioni della prova (temperatura, umidità, massa del veicolo);
                    –       regolazioni dinamometriche (ad esempio regolazione della potenza);
                    –       risultati di prova (su almeno tre veicoli diversi per famiglia).
    8.2.1.2.12.   Registrazione delle indicazioni fornite dal sistema OBD.
    8.2.2.        Le informazioni raccolte dal costruttore devono essere sufficientemente esaurienti,
                  così da garantire che le prestazioni dei veicoli in circolazione possano essere valutate
                  relativamente alle condizioni normali di utilizzazione definite al punto 8.2 e in modo
                  rappresentativo della penetrazione geografica del mercato da parte del costruttore.
                  Ai fini del presente regolamento, il costruttore non è tenuto ad effettuare una verifica
                  della conformità dei veicoli in circolazione per un tipo di veicolo se è in grado di
                  dimostrare, in modo giudicato soddisfacente dall'autorità di omologazione, che le
                  vendite di tale tipo di veicolo a livello mondiale non superano i 10.000 esemplari
                  all'anno.
                  Nel caso dei veicoli destinati ad essere venduti nell'Unione europea, il costruttore
                  non è tenuto ad effettuare una verifica della conformità dei veicoli in circolazione per
                  un tipo di veicolo se è in grado di dimostrare, in modo giudicato soddisfacente
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 33
                  dall'autorità di omologazione, che le vendite di tale tipo di veicolo nell'Unione
                  europea non superano i 5.000 esemplari all'anno.
   8.2.3.         Se deve essere eseguita una prova di tipo I e l'omologazione del veicolo è stata
                  oggetto di una o più estensioni, le prove devono essere effettuate sul veicolo descritto
                  nel fascicolo di omologazione iniziale o sul veicolo descritto nel fascicolo di
                  omologazione relativo all'estensione in questione.
   8.2.3.1.       Conformità del veicolo per una prova di tipo I
                  Dopo la selezione eseguita dall'autorità, il fabbricante non può eseguire alcuna
                  regolazione sui veicoli selezionati.
                  Per i veicoli ibridi elettrici (HEV), le prove devono essere eseguite nelle condizioni
                  determinate nell'allegato 14:
                   -    per i veicoli a ricarica esterna (OVC), le misure delle emissioni di inquinanti
                        devono essere eseguite dopo aver condizionato il veicolo conformemente alla
                        condizione B della prova di tipo I per i veicoli ibridi OVC;
                   -    per i veicoli non a ricarica esterna (NOVC), le misure delle emissioni di
                        inquinanti devono essere eseguite nelle condizioni previste nella prova di tipo I
                        per i veicoli NOVC.
   8.2.3.1.1.     Dalla serie vengono prelevati a caso tre veicoli, sottoposti alla prova come descritto
                  al punto 5.3.1. I fattori di deterioramento sono applicati allo stesso modo. I valori
                  limite figurano al punto 5.3.1.4.
   8.2.3.1.1.1.   Nel caso di sistemi a rigenerazione periodica, definiti al punto 2.20, i risultati devono
                  essere moltiplicati per i fattori Ki ottenuti con il procedimento indicato nell'allegato
                  13 in fase di rilascio dell'omologazione.
                  Su richiesta del costruttore, le prove possono essere eseguite subito dopo il
                  completamento di una rigenerazione.
   8.2.3.1.2.     Se l'autorità è soddisfatta della deviazione standard della produzione indicata dal
                  costruttore ai sensi del punto 8.2.1 precedente, le prove vengono eseguite
                  conformemente all'appendice 1.
                  Se l'autorità non è soddisfatta della deviazione standard della produzione indicata dal
                  costruttore ai sensi del punto 8.2.1 precedente, le prove vengono eseguite
                  conformemente all'appendice 2.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/265
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 34
    8.2.3.1.3.   La produzione di una serie è considerata conforme o non conforme sulla base di una
                 prova dei veicoli mediante campionamento, quando sia stata decisa l'accettazione
                 per tutti gli inquinanti o il rigetto per un inquinante, conformemente ai criteri di
                 prova applicati nella rispettiva appendice.
                 Quando sia stata decisa l'accettazione per un inquinante, questa non viene modificata
                 da eventuali altre prove eseguite per giungere a una decisione in merito agli altri
                 inquinanti.
                 Quando non sia stata decisa l'accettazione per tutti gli inquinanti né il rigetto per un
                 inquinante, la prova viene ripetuta su un altro veicolo (vedi fig. 2 successiva).
    8.2.3.2.     In deroga alle prescrizioni del punto 3.1.1 dell'allegato 4, le prove sono eseguite su
                 veicoli con percorrenza nulla.
    8.2.3.2.1.   Tuttavia, a richiesta del costruttore, le prove sono eseguite su veicoli che hanno
                 percorso:
                 -     al massimo 3.000 km per i veicoli con motore ad accensione comandata,
                 -     al massimo 15.000 km per i veicoli con motore ad accensione spontanea.
                 In entrambi i casi il rodaggio è eseguito dal costruttore, che si impegna a non
                 eseguire alcuna regolazione sui veicoli.
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                          27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 35
                                                       Figura 2
   Test of three vehicles                                    Prova di 3 veicoli
   Computation of the test statistics                        Calcolo dei risultati statistici della prova
   According to the appropriate Appendix does                Conformemente all'appendice applicabile, il
   the test statistics agree with the criteria for           risultato statistico della prova è conforme ai
   failing the series for at least one pollutant?            criteri di rigetto della serie per almeno un
                                                             inquinante?
   YES                                                       SÌ
   Series rejected                                           Serie rigettata
   NO                                                        NO
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27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 375/267
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 36
    According to the appropriate Appendix does Conformemente all'appendice applicabile, il
    the test statistics agree with the criteria for risultato statistico della prova è conforme ai
    passing the series for at least one pollutant?             criteri di accettazione delle serie per almeno un
                                                               inquinante?
    A pass decision is reached for one or more Decisione di accettazione per uno o più
    pollutants                                                 inquinanti
    A pass decision is reached for all pollutants?             Decisione di accettazione per tutti gli
                                                               inquinanti?
    Series accepted                                            Serie accettata
    Test of an additional vehicle                              Prova di un veicolo supplementare
    8.2.3.2.2.      Se il costruttore chiede di eseguire un rodaggio ("x" km, dove x ≤ 3 .000 km per
                    veicoli con motore ad accensione comandata e x ≤ 15.000 km per veicoli con motore
                    ad accensione spontanea), la procedura è la seguente:
                    a)           le emissioni inquinanti (tipo I) sono misurate a zero e a "x" km sul primo
                                 veicolo sottoposto a prova,
                    b)           il coefficiente di evoluzione delle emissioni tra zero e "x" km è calcolato
                                 per ciascun inquinante:
                    emissioni "x" km / emissioni zero km
                    Il valore risultante può essere inferiore a 1,
                    c)           i veicoli successivi non sono sottoposti al rodaggio, ma le loro emissioni
                                 a zero km sono moltiplicate per il coefficiente di evoluzione.
                    In questo caso, i valori da considerare sono:
                    i)           i valori a "x" km per il primo veicolo,
                    ii)          i valori a zero km moltiplicati per il coefficiente di evoluzione per i
                                 veicoli successivi.
    8.2.3.2.3.      Tutte queste prove possono essere eseguite con carburante normalmente in
                    commercio. Tuttavia, a richiesta del costruttore, possono essere utilizzati i carburanti
                    di riferimento descritti nell'allegato 10.
                    i)           Se occorre effettuare una prova di tipo III, essa deve essere eseguita su
                                 tutti i veicoli selezionati per la prova COP di tipo I. Devono essere
                                 soddisfatte le condizioni di cui al punto 5.3.3.2. Per i veicoli ibridi
                                 elettrici (HEV), le prove devono essere eseguite nelle condizioni
                                 determinate nell'allegato 14, punto 5.
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 37
               ii)           Se occorre effettuare una prova di tipo IV, essa deve essere eseguita
                             conformemente al punto 7 dell'allegato 7.
   8.2.4.      Le emissioni evaporative medie per tutti i veicoli di serie del tipo omologato,
               verificate con la prova di cui all'allegato 7, devono essere inferiori al valore limite di
               cui al punto 5.3.4.2.
   8.2.5.      Per le prove di routine alla fine della linea di produzione, il titolare
               dell'omologazione può dimostrare la conformità della produzione prelevando un
               campione di veicoli che soddisfino i requisiti indicati al punto 7 dell'allegato 7.
   8.2.6.      Diagnostica di bordo (OBD)
               Se le prestazioni del sistema OBD devono essere controllate, il controllo deve essere
               eseguito conformemente alle prescrizioni seguenti.
   8.2.6.1.    Quando l'autorità di omologazione stabilisce che la qualità della produzione sembra
               insufficiente, dalla serie viene prelevato a caso un veicolo che viene sottoposto alle
               prove di cui all'allegato 11, appendice 1.
               Per i veicoli ibridi elettrici (HEV), le prove devono essere eseguite nelle condizioni
               stabilite nell'allegato 14, punto 9.
   8.2.6.2.    La produzione viene ritenuta conforme se tale veicolo soddisfa i requisiti delle prove
               di cui all'allegato 11, appendice 1.
   8.2.6.3.    Se il veicolo prelevato dalla serie non soddisfa i requisiti di cui al punto 8.2.6.1 dalla
               serie vengono prelevati a caso altri quattro veicoli che vengono sottoposti alle prove
               di cui all'allegato 11, appendice 1. Le prove possono essere realizzate con veicoli che
               abbiano percorso un massimo di 15.000 km.
   8.2.6.4.    La produzione viene ritenuta conforme se almeno tre veicoli soddisfano i requisiti
               delle prove di cui all'allegato 11, appendice 1.
   8.2.7.      In base alla verifica di cui al punto 8.2.1, il servizio amministrativo:
               -     decide che la conformità di un tipo o di una famiglia di veicoli in circolazione è
                     soddisfacente e non prende ulteriori provvedimenti, oppure
               -     decide che le informazioni fornite dal costruttore sono insufficienti e gli
                     richiede ulteriori informazioni o ulteriori dati relativi alle prove, oppure
               -     decide che la conformità del tipo o dei tipi di veicolo facenti parte di una
                     famiglia di veicoli in circolazione è insoddisfacente e provvede a farli
                     sottoporre a prove ai sensi dell'appendice 3.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/269
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 38
                 Qualora il costruttore sia stato autorizzato a non effettuare verifiche per un
                 determinato tipo di veicolo conformemente al punto 8.2.2, il servizio amministrativo
                 può provvedere a far sottoporre a prove questi tipi di veicolo ai sensi dell'appendice
                 3.
    8.2.7.1      Qualora prove di tipo I siano considerate necessarie per accertare la conformità dei
                 dispositivi di controllo delle emissioni alle prescrizioni relative alle prestazioni dei
                 dispositivi stessi in circolazione, tali prove sono effettuate utilizzando un
                 procedimento di prova che soddisfi i criteri statistici di cui all'appendice 4.
    8.2.7.2.     Le autorità di omologazione selezionano, in cooperazione con il costruttore, un
                 campione di veicoli con un chilometraggio sufficiente e di cui sia ragionevolmente
                 garantita l'utilizzazione in condizioni normali. Il costruttore viene consultato sulla
                 scelta dei veicoli del campione e gli è consentito di assistere alle prove di conferma
                 dei veicoli.
    8.2.7.3.     Il costruttore, sotto la supervisione delle autorità di omologazione, è autorizzato ad
                 effettuare controlli, anche di carattere distruttivo, sui veicoli con livelli di emissioni
                 superiori ai valori limite, al fine di accertare eventuali cause di deterioramento non
                 attribuibili al costruttore stesso (ad esempio l'impiego di benzina con piombo prima
                 della data della prova). Qualora i risultati dei controlli confermino tali cause, i
                 risultati delle prove in questione sono esclusi dal controllo della conformità.
    8.2.7.3.1.   I risultati di prova sono altresì esclusi dal controllo della conformità di veicoli del
                 campione:
                 i)       a cui sia stato rilasciato un certificato di omologazione indicante la
                          conformità ai limiti di emissione della categoria A di cui al punto 5.3.1.4
                          della serie 05 di emendamenti del regolamento, a condizione che tali veicoli
                          siano stati fatti funzionare regolarmente con un carburante con un contenuto
                          di zolfo superiore a 150 mg/kg (benzina) o a 350 mg/kg (carburante diesel),
                          oppure
                 ii)      a cui sia stato rilasciato un certificato di omologazione indicante la
                          conformità ai limiti di emissione della categoria B di cui al punto 5.3.1.4
                          della serie 05 di emendamenti del regolamento, a condizione che tali veicoli
                          siano stati fatti funzionare regolarmente con benzina o carburante diesel con
                          un contenuto di zolfo superiore a 50 mg/kg.
    8.2.7.4.     Qualora le autorità di omologazione non siano soddisfatte dei risultati di prova
                 secondo i criteri di cui all'appendice 4, gli interventi di ripristino di cui all'appendice
                 2 dell'accordo del 1958 (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) sono estesi ai
                 veicoli in circolazione appartenenti allo stesso tipo che potrebbero presumibilmente
                 presentare gli stessi difetti, in applicazione del punto 6 dell'appendice 3.
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 39
               Il programma degli interventi di ripristino presentato dal costruttore è approvato
               dalle autorità di omologazione. Il costruttore è responsabile dell'esecuzione del
               programma degli interventi approvato.
               Le autorità di omologazione notificano entro trenta giorni la loro decisione a tutte le
               parti dell'accordo. Le parti dell'accordo possono chiedere che lo stesso programma di
               interventi di ripristino sia applicato a tutti i veicoli dello stesso tipo immatricolati nel
               loro territorio.
   8.2.7.5.    Qualora una parte dell'accordo stabilisca che un tipo di veicoli non è conforme alle
               prescrizioni applicabili dell'appendice 3, deve notificarlo senza indugio alla parte
               dell'accordo che ha concesso l'omologazione originale in applicazione delle
               prescrizioni dell'accordo.
               In tal caso, fatte salve le prescrizioni dell'accordo, l'autorità competente della parte
               dell'accordo che ha concesso l'omologazione originale comunica al costruttore che
               un tipo di veicolo non rispetta tali prescrizioni e che da questo costruttore si
               attendono determinate misure. Entro due mesi dalla data di notifica il costruttore
               presenta alle autorità un piano per l'eliminazione dei difetti che corrisponda, per
               quanto riguarda i contenuti, alle prescrizioni di cui ai punti 6.1-6.8 dell'appendice 3.
               Successivamente l'autorità competente che ha concesso l'omologazione originale
               consulta entro due mesi il costruttore al fine di raggiungere un accordo sul piano e
               sulla sua attuazione. Qualora l'autorità competente che ha concesso l'omologazione
               originale constati che non è possibile raggiungere un accordo, si avviano le
               procedure previste dell'accordo.
   9.          SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   9.1.        L'omologazione di un tipo di veicolo rilasciata in forza del presente emendamento
               può essere revocata se non sono soddisfatte le prescrizioni indicate al punto 8.1
               precedente o se il veicolo o veicoli in questione non superano le prove di cui al punto
               8.2 precedente.
   9.2.        Se una delle parti dell'accordo che applicano il presente regolamento revoca
               un'omologazione precedentemente rilasciata dalla stessa, ne informa
               immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento per
               mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura all'allegato 2
               del presente regolamento.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/271
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 40
    10.          CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
                 Se il titolare di un’omologazione cessa completamente la produzione di un tipo di
                 veicolo omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha
                 rilasciato l’omologazione. A seguito di tale comunicazione, l’autorità informa le altre
                 parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento
                 inviando copia della scheda di comunicazione conforme al modello che figura
                 all'allegato 2 del presente regolamento.
    11.          DISPOSIZIONI TRANSITORIE
    11.1.        Disposizioni generali
    11.1.1.      Dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie 05 di emendamenti, nessuna delle
                 parti contraenti che applicano il presente regolamento potrà rifiutare di rilasciare
                 un'omologazione a norma del presente regolamento modificato dalla serie 05 di
                 emendamenti.
    11.1.2.      Nuove omologazioni
    11.1.2.1.    Fatte salve le disposizioni dei punti 11.1.4, 11.1.5 e 11.1.6, le parti contraenti che
                 applicano il presente regolamento concedono l'omologazione unicamente se il tipo di
                 veicolo è conforme alle prescrizioni del presente regolamento modificato dalla serie
                 05 di emendamenti.
                 Per i veicoli della categoria M o della categoria N1, tali prescrizioni si applicano
                 dalla data di entrata in vigore della serie 05 di emendamenti.
                 I veicoli devono soddisfare i limiti relativi alla prova di tipo I indicati nella riga A o
                 nella riga B della tabella al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
    11.1.2.2.    Fatte salve le disposizioni dei punti 11.1.4, 11.1.5, 11.1.6 e 11.1.7, le parti contraenti
                 che applicano il presente regolamento concedono l'omologazione unicamente se il
                 tipo di veicolo è conforme alle prescrizioni del presente regolamento modificato
                 dalla serie 05 di emendamenti.
                 Per i veicoli della categoria M con massa massima inferiore o uguale a 2.500 kg o i
                 veicoli della categoria N1 (classe I), queste prescrizioni si applicano dal 1° gennaio
                 2005.
                 Per i veicoli della categoria M con massa massima superiore a 2.500 kg o i veicoli
                 della categoria N1 (classi II o III), queste prescrizioni si applicano dal 1° gennaio
                 2006.
                 I veicoli devono rispettare i limiti relativi alla prova di tipo I indicati nella riga B
                 della tabella al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
 ---pagebreak--- L 375/272     IT
                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 41
   11.1.3.       Limite di validità delle vecchie omologazioni
   11.1.3.1.     Fatte salve le disposizioni dei punti 11.1.4, 11.1.5 e 11.1.6, le omologazioni rilasciate
                 in forza del presente regolamento modificato dalla serie 04 di emendamenti cessano
                 di essere valide dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie 05 di
                 emendamenti per i veicoli della categoria M con massa massima inferiore o uguale a
                 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classe I), e dal 1° gennaio 2002 per i veicoli
                 della categoria M con massa massima superiore a 2.500 kg o i veicoli della categoria
                 N1 (classi II o III), a meno che la parte contraente che ha rilasciato l'omologazione
                 notifichi alle altre parti contraenti che applicano il presente regolamento che il tipo di
                 veicolo omologato soddisfa le prescrizioni del presente regolamento modificato dalla
                 serie 05 di emendamenti, conformemente al punto 11.1.2.1 precedente.
   11.1.3.2.     Fatte salve le disposizioni dei punti 11.1.4, 11.1.5, 11.1.6 e 11.1.7, le omologazioni
                 rilasciate in forza del presente regolamento modificato dalla serie 05 di emendamenti
                 conformemente ai valori limite indicati nella riga A della tabella al punto 5.3.1.4 del
                 presente regolamento cessano di essere valide dal 1° gennaio 2006 per i veicoli della
                 categoria M con massa massima inferiore o uguale a 2.500 kg o i veicoli della
                 categoria N1 (classe I), e dal 1° gennaio 2007 per i veicoli della categoria M con
                 massa massima superiore a 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classi II o III), a
                 meno che la parte contraente che ha rilasciato l'omologazione notifichi alle altre parti
                 contraenti che applicano il presente regolamento che il tipo di veicolo omologato
                 soddisfa le prescrizioni del presente regolamento conformemente al punto 11.1.2.2
                 precedente.
   11.1.4.       Disposizioni speciali
   11.1.4.1.     Fino al 1° gennaio 2003 i veicoli della categoria M1 con motore ad accensione
                 spontanea e massa massima superiore a 2.000 kg:
                 i)           che sono destinati a trasportare più di sei occupanti (compreso il
                              conducente), oppure
                 ii)          che sono fuoristrada, secondo la definizione contenuta nell'allegato 7
                              della risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3) 4/
                 saranno considerati, ai fini dei punti 11.1.3.1 e 11.1.3.2, veicoli della categoria N1.
   4/ Documento TRANS/WP.29/78/Rev.1/Amend.2
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 375/273
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 42
    11.1.4.2.    Nel caso dei veicoli con motore ad accensione spontanea a iniezione diretta destinati
                 a trasportare più di sei occupanti (compreso il conducente), le omologazioni
                 concesse conformemente al punto 5.3.1.4.1 del presente regolamento, modificato
                 dalla serie 04 di emendamenti, continueranno a essere valide fino al 1° gennaio
                 2002.
    11.1.4.3.    Le disposizioni relative all'omologazione e alla verifica della conformità della
                 produzione precisate nel presente regolamento modificato dalla serie 04 di
                 emendamenti rimangono applicabili fino alle date indicate nei punti 11.1.2.1 e
                 11.1.3.1.
    11.1.4.4.    Dal 1° gennaio 2002, la prova di tipo VI definita nell'allegato 8 è applicabile ai nuovi
                 tipi di veicolo della categoria M1 e della categoria N1, classe 1, muniti di motore ad
                 accensione comandata. Questa disposizione non si applica ai veicoli con le
                 caratteristiche indicate equipaggiati per il trasporto di più di sei occupanti (compreso
                 il conducente) né ai veicoli con massa massima superiore a 2.500 kg.
    11.1.5.      Sistema diagnostico di bordo (OBD)
    11.1.5.1.    Veicoli con motore ad accensione comandata
    11.1.5.1.1.  I veicoli delle categorie M1 e N1 alimentati a benzina devono essere muniti di
                 sistema diagnostico di bordo con caratteristiche conformi a quelle indicate al punto
                 3.1 dell'allegato 11 del presente regolamento a decorrere dalle date indicate al punto
                 11.1.2.
    11.1.5.1.2.  I veicoli della categoria M1, ad eccezione dei veicoli con massa massima superiore a
                 2.500 kg, e i veicoli della categoria N1, classe I che funzionano in permanenza o per
                 parte del tempo a GPL o GN devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo a
                 decorrere dal 1° ottobre 2004 per i nuovi tipi e dal 1° luglio 2005 per tutti i tipi.
                 I veicoli della categoria M1 con massa massima superiore a 2.500 kg e i veicoli della
                 categoria N1, classi II e III che funzionano in permanenza o per parte del tempo a
                 GPL o GN devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo a decorrere dal 1°
                 gennaio 2006 per i nuovi tipi e dal 1° gennaio 2007 per tutti i tipi.
    11.1.5.2.    Veicoli con motore ad accensione spontanea
    11.1.5.2.1.  I veicoli della categoria M1, ad eccezione dei veicoli destinati al trasporto di più di
                 sei occupanti (compreso il conducente), o i veicoli con massa massima
                 superiore 2.500 kg devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo a decorrere
                 dal 1° ottobre 2004 per i nuovi tipi e dal 1° luglio 2005 per tutti i tipi.
    11.1.5.2.2.  I veicoli della categoria M1 non contemplati al punto 11.1.5.2.1, ad eccezione dei
                 veicoli con massa massima superiore a 2.500 kg, e i veicoli della categoria N1, classe
 ---pagebreak--- L 375/274      IT
                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 43
                  I devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo a decorrere dal 1° gennaio
                  2005 per i nuovi tipi e dal 1° gennaio 2006 per tutti i tipi.
   11.1.5.2.3.    I veicoli della categoria N1, classi II e III e i veicoli della categoria M1 con massa
                  massima superiore a 2.500 kg devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo a
                  decorrere dal 1° gennaio 2006 per i nuovi tipi e dal 1° gennaio 2007 per tutti i tipi.
   11.1.5.2.4.    Per i veicoli con motore ad accensione spontanea immessi in circolazione prima
                  delle date indicate nei punti precedenti e muniti di sistema diagnostico di bordo, si
                  applicano le disposizioni dei punti da 6.5.3 a 6.5.3.6 dell'allegato 11, appendice 1.
   11.1.5.3.      I veicoli ibridi elettrici (HEV) devono essere conformi alle prescrizioni relative ai
                  sistemi diagnostici di bordo a decorrere dalle date seguenti:
   11.1.5.3.1.    veicoli ibridi elettrici (HEV) con motore ad accensione comandata, veicoli ibridi
                  elettrici (HEV) della categoria M1 con motore ad accensione spontanea e massa
                  massima non superiore a 2.500 kg, e veicoli ibridi elettrici (HEV) della categoria N1
                  (classe I) con motore ad accensione spontanea: dal 1° gennaio 2005 per i nuovi tipi e
                  dal 1° gennaio 2006 per tutti i tipi.
   11.1.5.3.2.    veicoli ibridi elettrici (HEV) della categoria N1 (classi II e III) con motore ad
                  accensione spontanea e i veicoli ibridi elettrici (HEV) della categoria M1 con motore
                  ad accensione spontanea e massa massima superiore a 2.500 kg: dal 1° gennaio 2006
                  per i nuovi tipi e dal 1° gennaio 2007 per tutti i tipi.
   11.1.5.4.      I veicoli delle altre categorie o i veicoli della categoria M1 o N1 non contemplati ai
                  punti precedenti possono essere muniti di sistema diagnostico di bordo. In tal caso,
                  essi devono essere conformi alle disposizioni in materia di OBD contenute nei punti
                  da 6.5.3 a 6.5.3.6 dell'allegato 11, appendice 1.
   11.1.6.        Omologazioni in applicazione del regolamento modificato dalla serie 04 di
                  emendamenti
   11.1.6.1.      In via d'eccezione alle prescrizioni dei punti 11.1.2 e 11.1.3, le parti contraenti
                  possono continuare a rilasciare omologazioni e a riconoscere la validità di
                  omologazioni esistenti che indicano la conformità alle prescrizioni:
                  i)       del punto 5.3.1.4.1 della serie 04 di emendamenti del presente regolamento a
                           condizione che i veicoli siano destinati ad essere esportati o utilizzati
                           inizialmente in paesi in cui non è garantita l'ampia disponibilità di benzina
                           senza piombo, e
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/275
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 44
                 ii)     del punto 5.3.1.4.2 della serie 04 di emendamenti del presente regolamento a
                         condizione che i veicoli siano destinati ad essere esportati o utilizzati
                         inizialmente in paesi in cui non è garantita l'ampia disponibilità di benzina
                         senza piombo con un contenuto massimo di zolfo di 50 mg/kg o inferiore, e
                 iii)    del punto 5.3.1.4.3. della serie 04 di emendamenti del presente regolamento a
                         condizione che i veicoli siano destinati ad essere esportati o utilizzati
                         inizialmente in paesi in cui non è garantita l'ampia disponibilità di carburante
                         diesel con un contenuto massimo di zolfo di 350 mg/kg o inferiore.
    11.1.6.2.    In deroga agli obblighi delle parti contraenti del presente regolamento, le
                 omologazioni rilasciate in forza del presente regolamento, modificato dalla serie 04
                 di emendamenti, cesseranno di essere valide nella Comunità europea a decorrere dal:
                 i)      1° gennaio 2001 per i veicoli della categoria M con massa massima inferiore
                         o uguale a 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classe I),
                 ii)     1° gennaio 2002 per i veicoli della categoria M con massa massima superiore
                         a 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classi II o III),
                 a meno che la parte contraente che ha rilasciato l'omologazione notifichi alle altre
                 parti contraenti che applicano il presente regolamento che il tipo di veicolo
                 omologato è conforme alle prescrizioni del presente regolamento secondo quanto
                 prescritto al punto 11.1.2.1 precedente.
    11.1.7.      Omologazioni in applicazione del regolamento modificato dalla serie 05 di
                 emendamenti
    11.1.7.1.    In via d'eccezione alle prescrizioni dei punti 11.1.2.2 e 11.1.3.2, le parti contraenti
                 possono continuare a rilasciare omologazioni e a riconoscere la validità di
                 omologazioni rilasciate in applicazione delle prescrizioni del punto 5.3.1.4
                 (riguardante le emissioni della categoria A) della serie 05 di emendamenti del
                 presente regolamento a condizione che i veicoli siano destinati ad essere esportati o
                 utilizzati inizialmente in paesi in cui non è garantita l'ampia disponibilità di benzina
                 senza piombo o di carburanti diesel con un contenuto massimo di zolfo di 50 mg/kg
                 o inferiore.
    11.1.7.2.    In deroga agli obblighi delle parti contraenti del presente regolamento, le
                 omologazioni che indicano la conformità ai limiti di emissione della categoria A di
                 cui al punto 5.3.1.4 della serie 05 di emendamenti del presente regolamento
                 cesseranno di essere valide nella Comunità europea a decorrere dal:
                 i)      1° gennaio 2006 per i veicoli della categoria M con massa massima inferiore
                         o uguale a 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classe I),
 ---pagebreak--- L 375/276 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                              27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
                                                           pag. 45
             ii)     1° gennaio 2007 per i veicoli della categoria M con massa massima superiore
                     a 2.500 kg o i veicoli della categoria N1 (classe II o III),
             a meno che la parte contraente che ha rilasciato l'omologazione notifichi alle altre
             parti contraenti che applicano il presente regolamento che il tipo di veicolo
             omologato è conforme alle prescrizioni del presente regolamento secondo quanto
             prescritto al punto 11.1.2.2 precedente.
   12.       DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI
             ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI
             AMMINISTRATIVI
             Le parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al
             Segretariato delle Nazioni Unite la denominazione e l'indirizzo dei servizi tecnici
             incaricati di eseguire le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che
             rilasciano l'omologazione, cui devono essere inviate le schede di omologazione,
             estensione, rifiuto o revoca dell'omologazione emesse negli altri paesi.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/277
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 46
                                                   Appendice 1
           PROCEDIMENTO PER LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DEI REQUISITI DI
     PRODUZIONE QUANDO LA DEVIAZIONE STANDARD INDICATA DAL COSTRUTTORE
                                              È SODDISFACENTE
    1.        La presente appendice descrive il procedimento da applicare per verificare la conformità
              della produzione per la prova di tipo I quando la deviazione standard indicata dal
              costruttore è soddisfacente.
    2.        Con un campione minimo di 3 veicoli, il procedimento di campionamento è fissato in
              modo tale che la probabilità che un lotto superi una prova con il 40 per cento di
              produzione difettosa sia 0,95 (rischio del produttore = 5 per cento) mentre la probabilità
              che un lotto sia accettato con il 65 per cento di produzione difettosa sia 0,1 (rischio del
              consumatore = 10 per cento).
    3.        Per ciascuno degli inquinanti indicati al punto 5.3.1.4 del presente regolamento, si
              applica il seguente procedimento (vedi figura 2 del presente regolamento).
              Siano:
              L=       logaritmo naturale del valore limite dell'inquinante,
              xi =     logaritmo naturale della misurazione per il veicolo i-esimo del campione,
              s=       stima della deviazione standard della produzione (dopo aver calcolato il
                       logaritmo naturale delle misurazioni),
              n=       numero del campione preso in considerazione.
    4.        Si calcola per il campione il risultato statistico della prova che quantifica la somma delle
              deviazioni standard rispetto al limite come segue:
                                                    1     n
                                                       ∑ ( L −x )
                                                     s =1
                                                        i
                                                                   i
    5.        Quindi:
    5.1.      se il risultato statistico della prova è superiore al numero di accettazione per la
              dimensione del campione indicata nella tabella 1/1 successiva, si giunge all'accettazione
              per l'inquinante;
    5.2.      se il risultato statistico della prova è inferiore al numero di rigetto per la dimensione del
              campione indicata nella tabella 1/1 successiva, si giunge al rigetto per l'inquinante,
              altrimenti si procede alla prova di un veicolo supplementare applicando il procedimento
              al campione maggiorato di un'unità.
 ---pagebreak--- L 375/278           IT
                                                                    E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                    E/ECE/TRANS/505
                                                                    Regolamento n. 83
                                                                    pag. 47
                                                         Tabella 1/1
         Numero totale dei veicoli provati
        (dimensione effettiva del campione)        Numero di accettazione              Numero di rigetto
                        3                                   3,327                         -4,724
                        4                                   3,261                          -4,79
                        5                                   3,195                         -4,856
                        6                                   3,129                         -4,922
                        7                                   3,063                         -4,988
                        8                                   2,997                         -5,054
                        9                                   2,931                          -5,12
                        10                                  2,865                         -5,185
                        11                                  2,799                         -5,251
                        12                                  2,733                         -5,317
                        13                                  2,667                         -5,383
                        14                                  2,601                         -5,449
                        15                                  2,535                         -5,515
                        16                                  2,469                         -5,581
                        17                                  2,403                         -5,647
                        18                                  2,337                         -5,713
                        19                                  2,271                         -5,779
                        20                                  2,205                         -5,845
                        21                                  2,139                         -5,911
                        22                                  2,073                         -5,977
                        23                                  2,007                         -6,043
                        24                                  1,941                         -6,109
                        25                                  1,875                         -6,175
                        26                                  1,809                         -6,241
                        27                                  1,743                         -6,307
                        28                                  1,677                         -6,373
                        29                                  1,611                         -6,439
                        30                                  1,545                         -6,505
                        31                                  1,479                         -6,571
                        32                                 -2,112                         -2,112
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/279
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 48
                                                 Appendice 2
    PROCEDIMENTO PER LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DEI REQUISITI DI
    PRODUZIONE QUANDO LA DEVIAZIONE STANDARD INDICATA DAL COSTRUTTORE
    È INSODDISFACENTE O INDISPONIBILE
    1.       La presente appendice descrive il procedimento da applicare per verificare la conformità
             dei requisiti di produzione per la prova di tipo I quando la deviazione standard della
             produzione indicata dal costruttore è insoddisfacente o indisponibile.
    2.       Con un campione minimo di 3 veicoli, il procedimento di campionamento è fissato in
             modo tale che la probabilità che un lotto superi una prova con il 40 per cento di
             produzione difettosa sia 0,95 (rischio del produttore = 5 per cento) mentre la probabilità
             che un lotto sia accettato con il 65 per cento di produzione difettosa sia 0,1 (rischio del
             consumatore = 10 per cento).
    3.       Le misurazioni degli inquinanti di cui al punto 5.3.1.4 del presente regolamento sono
             considerate logaritmi a distribuzione normale e devono prima essere trasformate in
             logaritmi naturali. Siano m0 e m rispettivamente le dimensioni minima e massima del
             campione (m0 = 3 e m = 32) e sia n il numero del campione.
    4.       Se i logaritmi naturali delle misurazioni eseguite sulle serie sono x1,x2..., xi ed L è il
             logaritmo naturale del valore limite per l'inquinante, si ottiene:
             d1 = x1 – L
                    1   n
              d =
                n
                      ∑d
                    n =1
                      i
                            i
             e
                    1
                          (        )
                        n
                                    2
             V2 =
               n      ∑ d −d
                    n =1
                      i
                              i
                                 n
    5.       La tabella 1/2 indica i valori dei numeri di accettazione (An) e di rigetto (Bn) per il
             numero del campione preso in considerazione. Il risultato statistico della prova è dato dal
             rapporto d n/Vn e deve essere utilizzato nel modo seguente per determinare se la serie è
             stata accettata o rigettata:
 ---pagebreak--- L 375/280        IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 49
          Per mo ≤ n ≤ m:
                                                                dn
          i) Serie accettata se                                     ≤ An
                                                                Vn
                                                                dn
          ii) Serie rigettata se                                    ≥ Bn
                                                                Vn
          iii) Eseguire un'altra misurazione se                 An < Vdnn < Bn
   6.           Osservazioni
                Per calcolare i valori successivi del risultato statistico della prova è utile la seguente
                formula ricorrente:
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006             Rev.1/Add.82/Rev.3
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 375/281
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 50
                                               Tabella 1/2
                              Dimensione minima del campione = 3
        Dimensione del     Numero di accettazione                       Numero di rigetto
           campione                (A )
                                      n                                      (B )
                                                                                n
              (n)
               3                -0,80381                                   16,64743
               4                -0,76339                                   7,68627
               5                -0,72982                                   4,67136
               6                -0,69962                                   3,25573
               7                -0,67129                                   2,45431
               8                -0,64406                                   1,94369
               9                -0,61750                                   1,59105
              10                -0,59135                                   1,33295
              11                -0,56542                                   1,13566
              12                -0,53960                                   0,97970
              13                -0,51379                                   0,85307
              14                -0,48791                                   0,74801
              15                -0,46191                                   0,65928
              16                -0,43573                                   0,58321
              17                -0,40933                                   0,51718
              18                -0,38266                                   0,45922
              19                -0,35570                                   0,40788
              20                -0,32840                                   0,36203
              21                -0,30072                                   0,32078
              22                -0,27263                                   0,28343
              23                -0,24410                                   0,24943
              24                -0,21509                                   0,21831
              25                -0,18557                                   0,18970
              26                -0,15550                                   0,16328
              27                -0,12483                                   0,13880
              28                -0,09354                                   0,11603
              29                -0,06159                                   0,09480
              30                -0,02892                                   0,07493
              31                 0,00449                                   0,05629
              32                 0,03876                                   0,03876
 ---pagebreak--- L 375/282     IT
                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 51
                                                Appendice 3
            CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DEI VEICOLI IN CIRCOLAZIONE
   1.     INTRODUZIONE
          La presente appendice stabilisce i criteri di cui al punto 8.2.7. del presente regolamento
          relativi ai veicoli da sottoporre a prova e le procedure di controllo della conformità dei
          veicoli in circolazione.
   2.     CRITERI DI SELEZIONE
          I criteri di accettazione di un veicolo selezionato sono quelli di cui ai punti da 2.1 a 2.8
          della presente appendice. Le informazioni necessarie sono ottenute mediante l'esame del
          veicolo e un colloquio con il proprietario/conducente.
   2.1.   Il veicolo deve appartenere a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento e deve
          essere accompagnato da un certificato di conformità a norma dell'accordo del 1958. Il
          veicolo deve essere immatricolato e utilizzato nel paese di una parte contraente.
   2.2.   Il veicolo deve aver percorso almeno 15.000 km o avere almeno sei mesi di età, a seconda
          di quale condizione si verifichi per ultima, e deve avere percorso meno di 80.000 km o
          avere meno di cinque anni di età, a seconda di quale condizione si verifichi per prima.
   2.3.   Deve essere tenuto un registro di manutenzione dal quale risulti che il veicolo è stato
          revisionato correttamente, ad esempio secondo le istruzioni del costruttore.
   2.4.   Non si devono rilevare segni di impiego scorretto (ad esempio: competizioni,
          sovraccarico, uso di carburante non adatto o altri usi impropri) o di altri interventi (ad
          esempio manomissioni) che possano incidere sul livello delle emissioni. Nel caso di
          veicoli dotati di sistema OBD, si tiene conto dei dati relativi ai codici di guasto e al
          chilometraggio memorizzati dal sistema. Se dai dati memorizzati nel sistema risulta che il
          veicolo è rimasto in funzione dopo la memorizzazione dei codici di guasto e che non è
          stato riparato in tempi relativamente brevi, esso non viene selezionato per la prova.
   2.5.   Non devono essere state eseguite grosse riparazioni non autorizzate del motore o grosse
          riparazioni del veicolo.
   2.6.   Il contenuto di piombo e il contenuto di zolfo del campione di carburante prelevato dal
          serbatoio del veicolo devono soddisfare le norme applicabili e non devono esserci
          elementi che indichino l'uso di un carburante inadeguato. Possono essere effettuati
          controlli sullo scarico, ecc.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 375/283
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 52
    2.7.    Non devono esserci elementi che indichino problemi di natura tale da compromettere la
            sicurezza del personale di laboratorio.
    2.8.    Tutti i componenti del sistema antinquinamento del veicolo devono essere conformi al tipo
            omologato.
    3.      DIAGNOSI E MANUTENZIONE
            Prima della misurazione delle emissioni allo scarico, i veicoli ammessi alle prove sono
            sottoposti a diagnosi e agli eventuali interventi di manutenzione ordinaria necessari
            secondo il procedimento di cui ai punti 3.1-3.7.
    3.1.    Viene controllata l'integrità dei seguenti elementi: filtro dell'aria, tutti gli organi flessibili
            di trasmissione, livello di tutti i liquidi, tappo del radiatore, tubi a depressione, cavi
            elettrici connessi con il sistema antinquinamento; vengono inoltre accertate eventuali
            manomissioni o cattive regolazioni dell'accensione, della dosatura del carburante e del
            sistema antinquinamento. Tutte le discordanze devono essere annotate.
    3.2.    Viene verificato il corretto funzionamento del sistema OBD, annotando tutti i dati relativi
            al cattivo funzionamento contenuti nella memoria OBD ed effettuando le necessarie
            riparazioni. Se la spia di malfunzionamento dell'OBD registra una anomalia durante il
            ciclo di precondizionamento, il guasto può essere individuato e riparato. La prova può
            essere eseguita nuovamente sul veicolo riparato e i risultati sono validi.
    3.3.    Il sistema di accensione viene controllato e vengono sostituiti i componenti difettosi, ad
            esempio, candele, cavi, ecc.
    3.4.    Viene controllata la compressione. Se il risultato non è soddisfacente, il veicolo è respinto.
    3.5.    I parametri del motore sono controllati in base alle specifiche del costruttore e, se
            necessario, adeguati.
    3.6.    Se al veicolo mancano meno di 800 km a un intervento di manutenzione programmata,
            tale intervento è effettuato in base alle istruzioni del costruttore. Il filtro dell'olio e il filtro
            dell'aria possono essere sostituiti su richiesta del costruttore qualunque sia il
            chilometraggio percorso.
    3.7.    All'accettazione del veicolo, il carburante deve essere sostituito con un carburante di
            riferimento idoneo per la prova sulle emissioni, a meno che il costruttore non accetti un
            carburante disponibile sul mercato.
    3.8.    Nel caso di veicoli muniti di sistema a rigenerazione periodica, definito al punto 2.20,
            viene accertato che il veicolo non sia prossimo a un periodo di rigenerazione. (Il
            costruttore deve poter confermare questa condizione).
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 53
   3.8.1. Se il veicolo è prossimo a un periodo di rigenerazione, esso viene fatto funzionare fino alla
          fine della rigenerazione. Se durante la misurazione delle emissioni si innesca la
          rigenerazione, si effettua un'ulteriore prova per verificare che la rigenerazione sia
          terminata. Successivamente si esegue una nuova prova completa; i risultati della prima e
          della seconda prova sono scartati.
   3.8.2. In alternativa a quanto disposto al punto 3.8.1, se il veicolo è prossimo a una rigenerazione
          il costruttore può chiedere che sia utilizzato un ciclo di condizionamento specifico per
          assicurare la rigenerazione (tale ciclo può comportare ad esempio l'utilizzo a velocità e con
          carichi elevati).
          Il costruttore può chiedere che la prova sia eseguita subito dopo la rigenerazione o dopo il
          ciclo di condizionamento indicato dal costruttore e il normale precondizionamento
          previsto per la prova.
   4.     PROVE SUI VEICOLI IN CIRCOLAZIONE
   4.1.   Qualora si ritenga necessario effettuare un controllo sui veicoli, le prove sulle emissioni
          svolte ai sensi dell'allegato 4 del presente regolamento sono eseguite sui veicoli selezionati
          in applicazione dei punti 2 e 3 della presente appendice, previo precondizionamento dei
          veicoli stessi.
   4.2.   Sui veicoli dotati di sistema OBD può essere verificato il corretto funzionamento in
          circolazione della spia di malfunzionamento, ecc., in relazione ai livelli di emissione (ad
          esempio: limiti stabiliti all'allegato 11 del presente regolamento per l'indicazione di un
          malfunzionamento), rispetto alle specifiche che sono state oggetto dell'omologazione.
   4.3.   Per il sistema OBD, il controllo può ad esempio essere inteso a stabilire i livelli di
          emissione che superano i valori limite applicabili senza indicazione di malfunzionamento,
          l'attivazione sistematicamente errata della spia di malfunzionamento e, infine, i
          componenti guasti o deteriorati del sistema OBD.
   4.4.   Se il funzionamento di un componente o di un sistema non corrisponde a quello
          specificato nel certificato di omologazione e/o nel fascicolo informativo per i tipi di
          veicolo su cui è montato, e se la differenza non è autorizzata ai sensi dell'accordo del
          1958, e non vi è alcuna indicazione di malfunzionamento da parte del sistema OBD, detto
          componente o sistema non deve essere sostituito prima di eseguire le prove di emissione, a
          meno che si constati che il componente o il sistema è stato manomesso o impiegato in
          modo talmente scorretto che il sistema OBD non può rilevare il malfunzionamento che ne
          risulta.
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/285
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 54
    5.      VALUTAZIONE DEI RISULTATI
    5.1.    I risultati di prova sono sottoposti alla procedura di valutazione di cui all'appendice 4.
    5.2.    I risultati di prova non devono essere moltiplicati per i fattori di deterioramento.
    5.3.    Nel caso dei sistemi a rigenerazione periodica, definiti al punto 2.20, i risultati devono
            essere moltiplicati per i fattori Ki ottenuti all'epoca del rilascio dell'omologazione.
    6.      PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI DI RIPRISTINO
    6.1.    Qualora più veicoli siano considerati fonti di emissioni fuori linea che:
            - rispondono alle condizioni di cui al punto 3.2.3 dell'appendice 4 e il servizio
               amministrativo e il costruttore convengano che l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa
               causa, oppure
            - rispondono alle condizioni di cui al punto 3.2.4 dell'appendice 4 e il servizio
               amministrativo abbia determinato che l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa,
            il servizio amministrativo chiede al costruttore di presentare un programma degli
            interventi necessari per ripristinare la conformità del veicolo.
    6.2.    Il programma degli interventi necessari deve essere inviato all'autorità di omologazione
            entro un termine massimo di 60 giorni lavorativi a decorrere dalla data della notifica di cui
            al punto 6.1. L'autorità di omologazione dispone di un periodo di 30 giorni lavorativi per
            approvare o rifiutare il programma suddetto. Tuttavia, qualora il costruttore possa
            comprovare all'autorità di omologazione competente che è necessario più tempo per
            compiere indagini sulla non conformità onde presentare un programma di interventi di
            ripristino, viene concessa una proroga.
    6.3.    Gli interventi di ripristino devono applicarsi a tutti i veicoli che potrebbero presentare lo
            stesso difetto. Occorre valutare se debbano essere modificati i documenti relativi
            all'omologazione.
    6.4.    Il costruttore deve fornire una copia di tutte le comunicazioni relative al programma di
            interventi. Il costruttore deve inoltre tenere un registro relativo alla campagna di richiamo
            dei veicoli e presentare regolarmente all'autorità di omologazione una relazione sullo stato
            di avanzamento della campagna.
    6.5.    Il programma degli interventi deve contenere i documenti di cui ai punti da 6.5.1 a 6.5.11.
            Il costruttore deve assegnare al programma un numero o un nome unico che lo
            caratterizzano.
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                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 55
   6.5.1.  Una descrizione di tutti i tipi di veicolo compresi nel programma.
   6.5.2.  Una descrizione delle modifiche, alterazioni, riparazioni, correzioni, aggiustamenti o
           qualsiasi altro cambiamento specifico da effettuare per ripristinare la conformità dei
           veicoli, compreso un riassunto dei dati e degli studi tecnici su cui si è basato il costruttore
           per decidere gli interventi specifici destinati a ripristinare la conformità del veicolo.
   6.5.3.  Una descrizione delle modalità secondo le quali il costruttore informerà i proprietari dei
           veicoli.
   6.5.4.  Una descrizione della manutenzione o dell'utilizzazione corrette, se del caso, che il
           costruttore pone come condizione per godere del diritto alle riparazioni nel contesto del
           programma di interventi, nonché la spiegazione dei motivi di tali condizioni. Possono
           essere imposte condizioni di manutenzione o di utilizzazione quando sia dimostrabile che
           esse sono connesse alla non conformità del veicolo e al programma di interventi.
   6.5.5.  Una descrizione della procedura che i proprietari dei veicoli devono seguire per ottenere il
           ripristino della conformità, compresa la data a partire dalla quale possono essere praticati
           gli interventi di ripristino, i tempi previsti dall'officina per la loro esecuzione e il luogo in
           cui essi possono essere effettuati. La riparazione deve essere eseguita speditamente, entro
           un termine ragionevole dalla consegna del veicolo.
   6.5.6.  Una copia della comunicazione inviata al proprietario del veicolo.
   6.5.7.  Una descrizione succinta del sistema seguito dal costruttore per garantire un
           approvvigionamento adeguato dei componenti o dei sistemi necessari ad effettuare la
           riparazione. Deve essere indicata la data in cui sarà disponibile una fornitura adeguata dei
           componenti o dei sistemi per iniziare la campagna.
   6.5.8.  Una copia di tutte le istruzioni deve essere inviata alle persone che effettuano la
           riparazione.
   6.5.9.  Una descrizione degli effetti dei proposti interventi di ripristino contenuti nel programma
           sulle emissioni, sul consumo di carburante, sulla guidabilità e sulla sicurezza di ciascun
           tipo di veicolo, corredata dai dati, dagli studi tecnici, ecc. su cui sono basate le
           conclusioni.
   6.5.10. Qualsiasi altra informazione, verbale o dato ritenuti necessari, entro limiti ragionevoli,
           dall'autorità di omologazione per valutare il programma degli interventi.
   6.5.11. Qualora il programma implichi il richiamo dei veicoli, all'autorità di omologazione deve
           essere presentata una descrizione delle modalità di registrazione degli interventi. Nel caso
           in cui si utilizzi un'etichetta, deve essere presentato un esemplare della medesima.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/287
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 56
    6.6.    Può essere chiesto al costruttore di eseguire, sui componenti e sui veicoli che hanno subito
            una modifica, una riparazione o una sostituzione, prove che siano contenute entro limiti
            ragionevoli e che siano necessarie per dimostrare l'efficacia della sostituzione, della
            riparazione o della modifica proposti.
    6.7.    Il costruttore è tenuto a costituire un registro relativo a tutti i veicoli richiamati e riparati
            con l'indicazione dell'officina che ha eseguito le riparazioni. L'autorità di omologazione
            deve poter consultare tali registri, su richiesta, per un periodo di cinque anni a decorrere
            dall'attuazione del programma di interventi.
    6.8.    La riparazione e/o la modifica o il montaggio di nuove attrezzature devono essere annotati
            in un certificato rilasciato dal fabbricante al proprietario del veicolo.
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                                                                  E/ECE/324
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                     27.12.2006
                                                                  E/ECE/TRANS/505
                                                                  Regolamento n. 83
                                                                  pag. 57
                                                    Appendice 4
      PROCEDIMENTO STATISTICO RELATIVO ALLA PROVA DELLA CONFORMITÀ DEI
                                        VEICOLI IN CIRCOLAZIONE
   1.          La presente appendice descrive il procedimento da seguire per verificare le prescrizioni
               relative alla conformità dei veicoli in circolazione per la prova di tipo I.
   2.          Si devono seguire due procedimenti distinti:
               i)      uno si applica ai veicoli individuati nel campione che, per un difetto connesso
                       con le emissioni, provocano risultati fuori linea (punto 3);
               ii)     l'altro si applica il campione totale (punto 4).
   3.          PROCEDIMENTO DA SEGUIRE IN PRESENZA DI FONTI DI EMISSIONE FUORI
               LINEA NEL CAMPIONE 1/
   3.1.        Con un campione minimo di tre veicoli e un campione massimo stabilito in base al
               procedimento di cui al punto 4, un veicolo è estratto a caso dal campione e sottoposto a
               prove per stabilire se è fonte di emissioni fuori linea.
   3.2.        Un veicolo è considerato fonte di emissioni fuori linea quando ricorrono le condizioni di
               cui al punto 3.2.1 o al punto 3.2.2.
   3.2.1.      Se si tratta di un veicolo omologato secondo i valori limite indicati nella riga A della
               tabella al punto 5.3.1.4, è considerato fonte di emissioni fuori linea un veicolo in cui il
               valore limite applicabile per un qualsiasi inquinante regolamentato è superato di un
               fattore 1,2.
   3.2.2.      Se si tratta di un veicolo omologato secondo i valori limite indicati nella riga B della
               tabella al punto 5.3.1.4, è considerato fonte di emissioni fuori linea un veicolo in cui il
               valore limite applicabile per un qualsiasi inquinante regolamentato è superato di un
               fattore 1,5.
   1/ Sulla base dei dati reali ottenuti con le prove di conformità dei veicoli in circolazione, che
   devono essere forniti dagli Stati membri entro il 31 dicembre 2003, le prescrizioni di cui al presente
   punto potranno essere rivedute, considerando a) se la definizione di fonte di emissioni fuori linea
   debba essere modificata per i veicoli omologati in base ai valori limite indicati nella riga B della
   tabella al punto 5.3.1.4; b) se la procedura di individuazione delle fonti di emissioni fuori linea
   debba essere modificata e c) se le procedure di prova di conformità dei veicoli in circolazione
   debbano essere sostituite al momento opportuno con un nuovo procedimento statistico. Se del caso,
   saranno proposte le necessarie modifiche.
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27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/289
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 58
    3.2.3.      Nel caso specifico di un veicolo in cui l'emissione misurata di un qualsiasi inquinante
                regolamentato si situa nella "regione intermedia" 2/ si applicano le disposizioni seguenti.
    3.2.3.1.    Se il veicolo soddisfa le condizioni di cui al presente punto, deve essere stabilita la causa
                dell'eccesso di emissioni e dal campione è estratto a caso un altro veicolo.
    3.2.3.2.    Se più veicoli soddisfano le condizioni di cui al presente punto, il servizio
                amministrativo e il costruttore stabiliscono se l'eccesso di emissioni è dovuto o no alla
                stessa causa in entrambi i veicoli.
    3.2.3.2.1. Se l'autorità di omologazione e il costruttore convengono che l'eccesso di emissioni è
                dovuto alla stessa causa, il campione si considera rigettato e si applica il programma
                degli interventi di ripristino di cui al punto 6 dell'appendice 3.
    3.2.3.2.2. Se il servizio amministrativo e il costruttore non concordano sulla causa dell'eccesso di
                emissioni di un veicolo o sul fatto che le cause siano le stesse per più di un veicolo, dal
                campione è estratto a caso un altro veicolo, sempreché non sia già stata raggiunta la
                dimensione massima del campione.
    3.2.3.3.    Se è individuato un solo veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto o se
                sono stati individuati più veicoli e il servizio amministrativo e il costruttore convengono
                che le cause sono diverse, dal campione è estratto a caso un altro veicolo, sempreché non
                sia già stata raggiunta la dimensione massima del campione.
    3.2.3.4.    Se in un campione di dimensione massima si constata la presenza di non più di un
                veicolo che soddisfa le condizioni di cui al presente punto e in cui l'eccesso di emissioni
                è dovuto alla stessa causa, il campione si considera accettato per quanto riguarda i
                requisiti di cui al punto 3 della presente appendice.
    3.2.3.5.    Se, in qualsiasi momento, il campione iniziale è stato esaurito, vi si aggiunge un altro
                veicolo ed è questo veicolo ad essere scelto.
    3.2.3.6.    Ogniqualvolta un altro veicolo è estratto dal campione, al campione maggiorato si
                applica il procedimento statistico di cui al punto 4 della presente appendice.
    2/ Per ogni veicolo, la "regione intermedia" è determinata come segue: il veicolo presenta le
    condizioni di cui al punto 3.2.1 o al punto 3.2.1 e inoltre il valore misurato per lo stesso inquinante
    regolamentato è inferiore ad un livello che è determinato moltiplicando per un fattore 2,5 il valore
    limite per lo stesso inquinante regolamentato indicato nella riga A della tabella del punto 5.3.1.4.
 ---pagebreak--- L 375/290        IT
                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 59
   3.2.4.      Nel caso specifico di un veicolo in cui l'emissione misurata di un qualsiasi inquinante
               regolamentato si situa nella "regione di rigetto" 3/ si applicano le disposizioni seguenti.
   3.2.4.1.    Se il veicolo presenta le condizioni di cui al presente punto, il servizio amministrativo
               stabilisce la causa dell'eccesso di emissioni e dal campione è estratto a caso un altro
               veicolo.
   3.2.4.2.    Se più veicoli presentano le condizioni di cui al presente punto e il servizio
               amministrativo stabilisce che l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa, il
               costruttore è informato del fatto che il campione è considerato rigettato nonché delle
               ragioni di tale decisione e si applica il programma degli interventi di ripristino di cui al
               punto 6 dell'appendice 3.
   3.2.4.3.    Se è individuato un solo veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto o se
               sono individuati più veicoli e il servizio amministrativo stabilisce che le cause sono
               diverse, dal campione è estratto a caso un altro veicolo, sempreché non sia già stata
               raggiunta la dimensione massima del campione.
   3.2.4.4.    Se in un campione di dimensione massima si constata la presenza di non più di un
               veicolo che soddisfa le condizioni di cui al presente punto e in cui l'eccesso di emissioni
               è dovuto alla stessa causa, il campione si considera accettato per quanto riguarda i
               requisiti di cui al punto 3 della presente appendice.
   3.2.4.5.    Se, in qualsiasi momento, il campione iniziale è stato esaurito, vi si aggiunge un altro
               veicolo ed è questo veicolo ad essere scelto.
   3.2.4.6.    Ogniqualvolta un altro veicolo è estratto dal campione, al campione maggiorato si
               applica il procedimento statistico di cui al punto 4 della presente appendice.
   3.2.5.      Ogniqualvolta si constata che un veicolo non è fonte di emissioni fuori linea, dal
               campione è estratto a caso un altro veicolo.
   3/ Per ogni veicolo, la "regione di rigetto" è determinata come segue: il valore misurato per un
   inquinante regolamentato è superiore ad un livello che è determinato moltiplicando per un fattore
   2,5 il valore limite per lo stesso inquinante regolamentato indicato nella riga A della tabella del
   punto 5.3.1.4.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/291
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 60
    4.       PROCEDIMENTO DA SEGUIRE IN ASSENZA DI UNA VALUTAZIONE
             SEPARATA DELLE FONTI DI EMISSIONE FUORI LINEA CONTENUTE NEL
             CAMPIONE
    4.1.     Con un campione minimo di 3 veicoli, il procedimento di campionamento è fissato in
             modo che la probabilità che un lotto superi una prova con il 40 per cento di produzione
             difettosa sia 0,95 (rischio del produttore: 5 per cento), mentre la probabilità che un lotto
             sia accettato con il 75 per cento di produzione difettosa sia 0,15 (rischio del
             consumatore: 15 per cento).
    4.2.     Per ciascuno degli inquinanti di cui alla tabella del punto 5.3.1.4 del presente
             regolamento, il procedimento utilizzato è il seguente (vedi figura 4/2).
             Siano:
             L =     valore limite per l'inquinante,
             xi =    valore della misurazione dell'i-esimo veicolo del campione,
             n=      numero del campione preso in considerazione.
    4.3.     Si calcola per il campione il risultato statistico della prova che quantifica il numero di
             veicoli non conformi, vale a dire xi > L.
    4.4.     Quindi:
             i)      se il risultato statistico della prova è pari al valore del numero di accettazione
                     relativo alla dimensione del campione indicata nella tabella che segue, si giunge
                     all'accettazione per l'inquinante,
             ii)     se il risultato statistico della prova è superiore o pari al valore del numero di
                     rigetto relativo alla dimensione del campione indicata nella tabella che segue, si
                     giunge al rigetto per l'inquinante,
             iii)    altrimenti si sottopone a prova un veicolo supplementare e si applica il
                     procedimento al campione maggiorato di un'unità.
             Nella tabella che segue i numeri di accettazione e di rigetto sono calcolati in base alla
             norma internazionale ISO 8422:1991.
             Si considera che un campione abbia superato la prova quando esso risponde ai requisiti
             di cui ai punti 3 e 4 della presente appendice.
 ---pagebreak--- L 375/292      IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 61
                                               Tabella 4/1
                              TABELLA DI ACCETTAZIONE/RIGETTO
                           PIANO DI CAMPIONAMENTO PER ATTRIBUTI
     Dimensione totale del campione    Numero di accettazione                 Numero di rigetto
                  (n)
                   3                                   0                             -
                   4                                   1                             -
                   5                                   1                             5
                   6                                   2                             6
                   7                                   2                             6
                   8                                   3                             7
                   9                                   4                             8
                  10                                   4                             8
                  11                                   5                             9
                  12                                   5                             9
                  13                                   6                            10
                  14                                   6                            11
                  15                                   7                            11
                  16                                   8                            12
                  17                                   8                            12
                  18                                   9                            13
                  19                                   9                            13
                  20                                  11                            12
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27.12.2006                     Rev.1/Add.82/Rev.3 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 375/293
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    Regolamento n. 83
    pag. 62
                                                                  Figura 4/1
                      Verifica della conformità dei veicoli in circolazione - procedimento
                                         Il costruttore e il servizio amministrativo (AO) espletano
                INIZIO                  le procedure di omologazione per il nuovo tipo di veicolo.
                                                             Il veicolo è omologato.
                                         Produzione e vendita del tipo di veicolo omologato
                                                          Il costruttore sviluppa una procedura intraziendale di
                                                           verifica della conformità dei veicoli in circolazione
                                                      Il costruttore effettua la procedura di verifica della confor-
                                                      mità dei veicoli in circolazione (tipo o famiglia di veicolo)
                     Relazione
                 intraziendale per                   Il costruttore redige una relazione relativa alla procedura
                     il tipo o la                     intraziendale (comprendente tutti i dati richiesti al punto
                       famiglia                                                         8.2.1.)
                     omologati
                                                                                        La AO 1/
                    Il costruttore                        NO
                                                                                   decide di controllare
                      conserva e                                             i dati del costruttore relativi
                      archivia la                                              alla conformità del tipo o
                       relazione                                                     della famiglia?
                                                                                               SÌ
                           La AO 1/ esamina la
                        relazione intraziendale del                  Il costruttore sottopone la
                                costruttore                          relazione intraziendale al               Il costruttore
                                                                         controllo dell’AO 1/                fornisce/ottiene
                                                                                                                 ulteriori
                                                                                                             informazioni o
                                                                                                             dati sulle prove.
                                 La AO 1/
                              concorda con la                                       La AO 1/                  Il costruttore
                         relazione del costruttore                             ritiene che siano                redige una
                    circa l’accettabilità di un tipo di        NO          necessari dati ulteriori          nuova relazione
                          veicolo all’interno della                          per giungere a una               di conformità
                                 famiglia?                                         decisione?                 dei veicoli in
                               (punto 8.2.1.)                                                       SÌ         circolazione
                             SÌ                                               NO
                                                                  Figura
                                                                 La           4/2 ad un programma
                                                                     AO 1/ procede
            Procedura espletata
                                                                        formale di controllo della               continua alla
            Il processo è concluso                               conformità del tipo in questione (cfr.            figura 4/2
                                                                                appendice 3)
               1/ In questo caso, per AO s'intende il servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione.
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                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 63
            Verifica della conformità dei veicoli in circolazione – selezione e prova dei veicoli
                                                                                 NO, or UNCERTAIN
   Test minimum 3 vehicles:                           Prova su un campione minimo di tre veicoli
   Increase sample by 1:                              Aumentare il campione di un veicolo
   NO:                                                NO
   (one test):                                        (una prova)
   Outlying emitters?                                 Fonti di emissione fuori linea?
   YES:                                               SÌ
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/295
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 64
    (two tests):                                        (due prove)
    Apply test statistics:                              Determinare il risultato statistico della prova
    More than 1?:                                       Più di un veicolo?
    Fail?:                                              Rigetto?
    Sample failed:                                      Campione rigettato
    Same cause?:                                        Stesso motivo?
    NO, or UNCERTAIN:                                   NO, o INCERTO
    Pass?:                                              Accettazione?
    Sample passed(*):                                   Campione accettato(*)
    Max. sample size?:                                  Dimensione massima del campione?
    (*)If it fulfils both test:                         (*)Se accettato in entrambe le prove
 ---pagebreak--- L 375/296       IT
                                                                     E/ECE/324
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                     E/ECE/TRANS/505
                                                                     Regolamento n. 83
                                                                     pag. 65
                                                         Allegato 1
             CARATTERISTICHE DEL MOTORE E DEL VEICOLO E INFORMAZIONI
                           RELATIVE ALL'EFFETTUAZIONE DELLE PROVE
   Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere fornite in triplice copia.
   Gli eventuali disegni devono essere in scala adeguata e comprendere sufficienti dettagli; devono
   essere in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Per le funzioni controllate da
   microprocessore, devono essere fornite opportune informazioni sul loro funzionamento.
   1.              DATI GENERALI
   1.1.            Marca (denominazione dell'impresa): .........................................................................
   1.2.            Tipo e descrizione commerciale (con indicazione delle eventuali varianti): ..............
   1.3.            Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo: ...........................................
   1.3.1.          Posizione della marcatura: ..........................................................................................
   1.4.            Categoria del veicolo: .................................................................................................
   1.5.            Nome e indirizzo del costruttore: ................................................................................
   1.6.            Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore: ......................................
   2.              CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
   2.1.            Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo: .................................................
   2.2.            Assi motore (numero, posizione, interconnessione): ..................................................
   3.              MASSE (chilogrammi) (eventualmente con riferimento ai disegni) ...........................
   3.1.            Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia oppure massa del
                   telaio cabinato, qualora il costruttore non fornisca la carrozzeria (con
                   liquido refrigerante, lubrificanti, carburante, attrezzi, ruota di scorta
                   e conducente): .............................................................................................................
   3.2.            Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore: ........
   4.              DESCRIZIONE DEI CONVERTITORI DI ENERGIA
   4.1.            Costruttore del motore: ...............................................................................................
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/297
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 66
    4.1.1.       Codice motore attribuito dal costruttore (apposto sul motore,
                  o altri mezzi di identificazione): ................................................................................
    4.2.         Motore a combustione interna......................................................................................
    4.2.1.       Descrizione specifica del motore: ...............................................................................
    4.2.1.1.     Principio di funzionamento: accensione comandata/accensione spontanea,
                 quattro tempi/due tempi 1/
    4.2.1.2.     Numero, disposizione e ordine di accensione dei cilindri: .........................................
    4.2.1.2.1.   Alesaggio: 3/        mm
    4.2.1.2.2.   Corsa: 3/    mm
    4.2.1.3.     Cilindrata: 4/ ........................................................................................................ cm3
    4.2.1.4.     Rapporto volumetrico di compressione: 2/ ..................................................................
    4.2.1.5.     Disegni della camera di combustione e della testa del pistone: ..................................
    4.2.1.6.     Regime al minimo normale: 2/.....................................................................................
    4.2.1.7.     Regime al minimo accelerato: 2/ .................................................................................
    4.2.1.8.     Contenuto in volume di monossido di carbonio nel gas di scarico con
                 motore al regime di minimo (secondo le indicazioni del
                 costruttore) 2/ .............................................................................................. per cento
    4.2.1.9.     Potenza netta massima: 2/............. kW a ............................................................min-1
    4.2.2.       Carburante: carburante diesel/benzina/GPL/GN 1/
    4.2.3.       Numero di ottano ricerca (RON): ...............................................................................
    4.2.4.       Alimentazione
    4.2.4.1.     Con carburatore/i: sì/no 1/
    4.2.4.1.1.   Marca o marche: ..........................................................................................................
    4.2.4.1.2.   Tipo o tipi: ...................................................................................................................
 ---pagebreak--- L 375/298       IT
                                                                         E/ECE/324
                                              Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                                         Regolamento n. 83
                                                                         pag. 67
   4.2.4.1.3.      Numero:
   4.2.4.1.4.      Regolazioni: 2/ .............................................................................................................
   4.2.4.1.4.1.    Getti:
   4.2.4.1.4.2.    Diffusori:
   4.2.4.1.4.3.    Livello in vaschetta: ....................................................................................................
   4.2.4.1.4.4.    Massa del galleggiante: ...............................................................................................
   4.2.4.1.4.5.    Valvole a spillo sul galleggiante: ................................................................................
   4.2.4.1.5.      Dispositivo di avviamento a freddo: manuale/automatico 1/
   4.2.4.1.5.1.    Principio di funzionamento: ........................................................................................
   4.2.4.1.5.2.    Limiti di funzionamento/regolazione: 1/ 2/ .................................................................
   4.2.4.2.        A iniezione (soltanto motori ad accensione spontanea): sì/no 1/
   4.2.4.2.1.      Descrizione del sistema: ..............................................................................................
   4.2.4.2.2.      Principio di funzionamento: iniezione diretta/precamera/camera a turbolenza 1/
   4.2.4.2.3.      Pompa di iniezione
   4.2.4.2.3.1.    Marca o marche:
   4.2.4.2.3.2.    Tipo o tipi:
   4.2.4.2.3.3.    Mandata massima di carburante: 1/ 2/ ........... mm3/corsa o ciclo per un regime della
                   pompa di: 1/ 2/ ...........min-1, oppure curva caratteristica: .........................................
   4.2.4.2.3.4.    Fasatura dell'iniezione: 2/ ............................................................................................
   4.2.4.2.3.5.    Curva dell'anticipo di iniezione: 2/ ..............................................................................
   4.2.4.2.3.6.    Metodo di taratura: banco prova/motore 1/
   4.2.4.2.4.      Regolatore di velocità
   4.2.4.2.4.1.    Tipo:        ...................................................................................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/299
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 68
    4.2.4.2.4.2.   Punto di intervento: .....................................................................................................
    4.2.4.2.4.2.1. Punto di intervento sotto carico: ....................................................................... min-1
    4.2.4.2.4.2.2. Punto di intervento a vuoto: .............................................................................. min-1
    4.2.4.2.4.3.   Regime di minimo: ............................................................................................ min-1
    4.2.4.2.5.     Iniettore/i:
    4.2.4.2.5.1.   Marca o marche: ..........................................................................................................
    4.2.4.2.5.2.   Tipo o tipi: ...................................................................................................................
    4.2.4.2.5.3.   Pressione di apertura: 2/ .....kPa oppure curva caratteristica: .....................................
    4.2.4.2.6.     Dispositivo di partenza a freddo
    4.2.4.2.6.1.   Marca o marche:
    4.2.4.2.6.2.   Tipo o tipi:
    4.2.4.2.6.3.   Descrizione: ................................................................................................................
    4.2.4.2.7.     Dispositivo ausiliario di avviamento
    4.2.4.2.7.1.   Marca o marche:
    4.2.4.2.7.2.   Tipo o tipi:
    4.2.4.2.7.3.   Descrizione: ................................................................................................................
    4.2.4.3.       Dispositivo di iniezione (soltanto motori ad accensione comandata): sì/no 1/
    4.2.4.3.1.     Descrizione del sistema: ..............................................................................................
    4.2.4.3.2.     Principio di funzionamento: iniezione nel collettore di aspirazione (single
                   point/multipoint)/iniezione diretta/altro (specificare)
                         Unità di controllo - tipo (o numero):                             )
                         Regolatore del carburante - tipo:                                 )
                         Sensore del flusso d'aria - tipo:                                 )
                         Distributore del carburante - tipo:                               ) informazioni da fornire
                         Regolatore di pressione - tipo:                                   ) per sistemi a iniezione
 ---pagebreak--- L 375/300       IT
                                                                          E/ECE/324
                                               Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                                          Regolamento n. 83
                                                                          pag. 69
                       Microinterruttore - tipo:                                            ) continua;
                       Vite per la regolazione del minimo - tipo: ) per gli altri sistemi,
                       Involucro della valvola a farfalla - tipo: ) fornire i dati equivalenti
                       Sensore della temperatura dell'acqua - tipo:)
                       Sensore della temperatura dell'aria - tipo: )
                       Interruttore termico: - tipo:                                        )
                       Protezione contro le interferenze elettromagnetiche. Descrizione e/o disegno: 1/
                       .............................................................................................................................
                       .............................................................................................................................
   4.2.4.3.3.      Marca o marche:
   4.2.4.3.4.      Tipo o tipi:
   4.2.4.3.5.      Iniettori: pressione di apertura: 1/ 2/ .................................................................. kPa
                   oppure curva caratteristica: ......................................................................................
   4.2.4.3.6.      Fasatura dell'iniezione: .............................................................................................
   4.2.4.3.7.      Dispositivo di partenza a freddo: .............................................................................
   4.2.4.3.7.1.    Principi di funzionamento: .......................................................................................
   4.2.4.3.7.2.    Limiti di funzionamento/regolazioni: 1/ 2/ ...............................................................
   4.2.4.4.        Pompa di alimentazione ............................................................................................
   4.2.4.4.1.      Pressione: 1/ 2/ ....... kPa o curva caratteristica: .......................................................
   4.2.5.          Accensione ................................................................................................................
   4.2.5.1.        Marca o marche: .......................................................................................................
   4.2.5.2.        Tipo o tipi: ................................................................................................................
   4.2.5.3.        Principio di funzionamento: .....................................................................................
   4.2.5.4.        Curva dell'anticipo: 2/ ...............................................................................................
   4.2.5.5.        Fasatura iniziale: 2/........ gradi prima del PMS.........................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/301
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 70
    4.2.5.6.       Apertura dei contatti: 2/ ............................................................................................
    4.2.5.7.       Angolo di chiusura: 2/...............................................................................................
    4.2.5.8.       Candele ...................................................................................................................
    4.2.5.8.1.     Marca:    ...................................................................................................................
    4.2.5.8.2.     Tipo:     ...................................................................................................................
    4.2.5.8.3.     Regolazione dello spinterometro: ...................................................................... mm
    4.2.5.9.       Bobina di accensione ................................................................................................
    4.2.5.9.1.     Marca:    ...................................................................................................................
    4.2.5.9.2.     Tipo:     ...................................................................................................................
    4.2.5.10.      Condensatore di accensione ......................................................................................
    4.2.5.10.1.    Marca:    ...................................................................................................................
    4.2.5.10.2.    Tipo:     ...................................................................................................................
    4.2.6.         Sistema di raffreddamento: a liquido/ad aria 1/ ........................................................
    4.2.7.         Sistema di aspirazione: .............................................................................................
    4.2.7.1.       Compressore: sì/no 1/................................................................................................
    4.2.7.1.1.     Marca o marche: .......................................................................................................
    4.2.7.1.2.     Tipo o tipi: ................................................................................................................
    4.2.7.1.3.     Descrizione del sistema (pressione massima di carico: ................................... kPa,
                   valvola di sfiato)........................................................................................................
    4.2.7.2.       Refrigeratore intermedio: sì/no 1/ .............................................................................
    4.2.7.3.       Descrizioni e disegni delle tubazioni di aspirazione e loro accessori (camera in
                   compensazione, riscaldatore, prese d'aria supplementari, ecc.): ..............................
    4.2.7.3.1.     Descrizione del collettore di aspirazione (disegni e/o fotografie): ..........................
 ---pagebreak--- L 375/302       IT
                                                                       E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                       E/ECE/TRANS/505
                                                                       Regolamento n. 83
                                                                       pag. 71
   4.2.7.3.2.      Filtro dell'aria, disegni: ............................................................................... , oppure
   4.2.7.3.2.1.    Marca o marche: .......................................................................................................
   4.2.7.3.2.2.    Tipo o tipi: ................................................................................................................
   4.2.7.3.3.      Silenziatore di aspirazione, disegni: ............................................................ , oppure
   4.2.7.3.3.1.    Marca o marche: .......................................................................................................
   4.2.7.3.3.2.    Tipo o tipi: ................................................................................................................
   4.2.8.          Sistema di scarico......................................................................................................
   4.2.8.1.        Descrizione e disegni del sistema di scarico: ...........................................................
   4.2.9.          Fasatura delle valvole o dati equivalenti: .................................................................
   4.2.9.1.        Alzata massima delle valvole e angoli di apertura e di chiusura, oppure dettagli
                   sulla fasatura di sistemi di distribuzione alternativi con riferimento ai punti
                   morti:
   4.2.9.2.        Campi di riferimento e/o di regolazione: 1/ 2/..........................................................
   4.2.10.         Lubrificante usato: ...................................................................................................
   4.2.10.1.       Marca:     ...................................................................................................................
   4.2.10.2.       Tipo:      ...................................................................................................................
   4.2.11.         Misure adottate contro l'inquinamento atmosferico: ................................................
   4.2.11.1.       Dispositivo per il ricircolo dei gas del basamento (descrizione e disegni): .............
   4.2.11.2.       Dispositivi supplementari antinquinamento (se esistono e non sono trattati sotto
                   altre voci): ................................................................................................................
   4.2.11.2.1.     Convertitore catalitico: sì/no 1/.................................................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/303
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 72
    4.2.11.2.1.1.    Numero di elementi catalitici: ..................................................................................
    4.2.11.2.1.2.     Dimensioni, forma e volume del o dei convertitori catalitici (volume, ecc.): ......
    4.2.11.2.1.3.     Tipo di azione catalitica: .......................................................................................
    4.2.11.2.1.4.     Contenuto totale di metallo nobile: .......................................................................
    4.2.11.2.1.5.     Percentuale di metallo nobile: ...............................................................................
    4.2.11.2.1.6.     Substrato (struttura e materiale): ...........................................................................
    4.2.11.2.1.7.     Densità delle celle: ................................................................................................
    4.2.11.2.1.8.     Tipo di rivestimento dell'elemento o degli elementi catalitici: .............................
    4.2.11.2.1.9.     Ubicazione del convertitore catalitico (posizione e quote rispetto al condotto di
                      scarico): .................................................................................................................
    4.2.11.2.1.10.    Sistemi a rigenerazione/sistemi di post-trattamento dei gas di scarico,
                      descrizione: ...........................................................................................................
    4.2.11.2.1.10.1.  Numero di cicli di funzionamento di tipo I, o di cicli equivalenti del motore al
                      banco, tra due cicli in cui si verificano fasi di rigenerazione in condizioni
                      equivalenti a quelle della prova di tipo I (distanza "D" nella figura 1 dell'allegato
                      13): .................... ....................................................................................................
                      ............................................................................................................................... .
    4.2.11.2.1.10.2.  Descrizione del metodo impiegato per determinare il numero di cicli tra due cicli
                      in cui si verificano fasi di rigenerazione: .................................................. ........... .
    4.2.11.2.1.10.3.  Parametri per la determinazione del livello di caricamento richiesto per l'innesco
                      della rigenerazione (temperatura, pressione, ecc.): ...............................
    4.2.11.2.1.10.4.  Descrizione del metodo utilizzato per il caricamento dell'inquinante nel sistema
                      nel procedimento di prova descritto al punto 3.1, allegato 13:
                      ................................................................................................................................
    4.2.11.2.1.11.    Sonda dell'ossigeno: tipo........................................................................................
    4.2.11.2.1.11.1.  Posizione della sonda dell'ossigeno: .....................................................................
    4.2.11.2.1.11.2.  Intervallo di controllo della sonda dell'ossigeno: 2/ ..............................................
    4.2.11.2.2.       Iniezione di aria: sì/no 1/........................................................................................
 ---pagebreak--- L 375/304        IT
                                                                             E/ECE/324
                                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                                             Regolamento n. 83
                                                                             pag. 73
   4.2.11.2.2.1.       Tipo (aria pulsata, pompa per aria, ecc.): ..............................................................
   4.2.11.2.3.      Ricircolo dei gas di scarico: sì/no (EGR): sì/no 1/
   4.2.11.2.3.1.    Caratteristiche (flusso, ecc.): ....................................................................................
   4.2.11.2.4.      Sistema di controllo delle emissioni evaporative. Descrizione completa e
                    dettagliata dei dispositivi e della loro regolazione:
                    Schema del sistema di controllo delle emissioni evaporative: .................................
                    Disegno del filtro a carbone attivo: ..........................................................................
                    Disegno del serbatoio di carburante con indicazione del volume e del materiale: ..
   4.2.11.2.5.      Filtro antiparticolato: sì/no 1/
   4.2.11.2.5.1.    Dimensioni e forma del filtro antiparticolato (volume):
   4.2.11.2.5.2.    Tipo di filtro antiparticolato e caratteristiche progettuali: .......................................
   4.2.11.2.5.3.    Ubicazione del filtro antiparticolato (quote rispetto al sistema di scarico): ............
   4.2.11.2.5.4.    Sistema/metodo di rigenerazione. Descrizione e disegno: .......................................
   4.2.11.2.5.4.1.  Numero di cicli di funzionamento di tipo I, o di cicli equivalenti del motore al
                    banco, tra due cicli in cui si verificano fasi di rigenerazione in condizioni
                    equivalenti a quelle della prova di tipo I (distanza "D" nella figura 1 dell'allegato
                    13): .......... .................................................................................................................
                    ...................................................................................................................................
   4.2.11.2.5.4.2.  Descrizione del metodo impiegato per determinare il numero di cicli tra due cicli in
                    cui si verificano le fasi di rigenerazione: ............................................................ .....
   4.2.11.2.5.4.3.  Parametri per la determinazione del livello di caricamento richiesto per l'innesco
                    della rigenerazione (temperatura, pressione, ecc.): ..................................................
   4.2.11.2.5.4.4.  Descrizione del metodo utilizzato per il caricamento dell'inquinante nel sistema nel
                    procedimento di prova descritto al punto 3.1, allegato 13: ................................
   4.2.11.2.6.      Altri sistemi (descrizione e principio di funzionamento): .......................................
   4.2.11.2.7.      Sistema diagnostico di bordo (OBD)
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/305
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 74
    4.2.11.2.7.1.     Descrizione scritta e/o disegno della spia di malfunzionamento (MI): ...................
    4.2.11.2.7.2.     Elenco e funzioni di tutti i componenti controllati dal sistema OBD .......................
    4.2.11.2.7.3.        Descrizione scritta (principi generali di funzionamento) per:
    4.2.11.2.7.3.1.      Motori ad accensione comandata
    4.2.11.2.7.3.1.1.    Controllo del catalizzatore: ................................................................................
    4.2.11.2.7.3.1.2.    Individuazione dell'accensione irregolare: .........................................................
    4.2.11.2.7.3.1.3.    Controllo della sonda dell'ossigeno: ..................................................................
    4.2.11.2.7.3.1.4.    Altri componenti controllati dal sistema OBD: .................................................
    4.2.11.2.7.3.2.      Motori ad accensione spontanea
    4.2.11.2.7.3.2.1.    Controllo del catalizzatore: ................................................................................
    4.2.11.2.7.3.2.2.    Controllo del filtro antiparticolato: ....................................................................
    4.2.11.2.7.3.2.3.    Controllo del sistema di alimentazione elettronica: ...........................................
    4.2.11.2.7.3.2.4.    Altri componenti controllati dal sistema OBD: .................................................
    4.2.11.2.7.4.        Criteri di attivazione della spia MI (numero definito di cicli di guida o metodo
                         statistico): ...........................................................................................................
    4.2.11.2.7.5.        Elenco di tutti i codici di uscita OBD e dei formati utilizzati (ciascuno
                         corredato di spiegazione): ..................................................................................
    4.2.11.2.7.6.        I costruttori del veicolo sono tenuti a comunicare le informazioni
                         supplementari sottoelencate per permettere la fabbricazione di pezzi di
                         ricambio o di manutenzione compatibili con il sistema OBD, di dispositivi di
                         diagnosi e di attrezzature di prova, sempreché tali informazioni non siano
                         coperte da diritti di proprietà intellettuale o consistano in cognizioni specifiche
                         di cui siano depositari il costruttore o i fornitori del costruttore del dispositivo
                         d'origine.
    4.2.11.2.7.6.1.      Indicazione del tipo e del numero dei cicli di precondizionamento utilizzati per
                         l'omologazione iniziale del veicolo.
    4.2.11.2.7.6.2.      Descrizione del tipo di ciclo di dimostrazione del sistema OBD utilizzato per
                         l'omologazione iniziale del veicolo per quanto riguarda il componente
                         controllato dal sistema OBD.
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                                                                         E/ECE/324
                                              Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                                         Regolamento n. 83
                                                                         pag. 75
   4.2.11.2.7.6.3.        Elenco completo dei componenti controllati nel quadro della strategia di
                          individuazione dei guasti e di attivazione della spia di malfunzionamento MI
                          (numero fisso di cicli di guida o metodo statistico), compreso l'elenco degli
                          opportuni parametri secondari misurati per ogni componente controllato dal
                          sistema OBD; elenco di tutti i codici d'uscita OBD e dei formati (con una
                          spiegazione per ciascuno) utilizzati per i singoli componenti del gruppo
                          propulsore che incidono sulle emissioni e per i singoli componenti che non
                          incidono sulle emissioni, quando il controllo del componente è utilizzato per
                          determinare l'attivazione dell'MI. Deve essere fornita in particolare
                          un'esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $05 Test ID $21 a FF e
                          per i dati relativi al servizio $06. Nel caso di tipi di veicolo che utilizzano un
                          collegamento di comunicazione conforme alla norma ISO 15765-4 "Road
                          vehicles – Diagnostics on Controller Area Network (CAN) – Part 4:
                          Requirements for emissions-related systems)", deve essere fornita un'esauriente
                          spiegazione per i dati relativi al servizio $06 Test ID $00 a FF, per ogni ID di
                          monitor OBD supportato.
   4.2.11.2.7.6.4.        Le informazioni richieste possono essere comunicate, ad esempio, in una
                          tabella come quella che segue, da accludere al presente allegato:
                                                               Criteri di        Criteri di                                           Prova di
              Componente diCodice        Strategia di         individua-        attivazione        Parametri          Precondi- dimo-
                               guasto controllo                zione dei          dell'MI          secondari        zionamento stra-
                                                                 guasti                                                                 zione
                                                                                                  Regime del
                                                                                                    motore,
                                        Segnali delle Differenza                                   carico del
                                                                                                    motore,
                                             sonde
              Catalizzatore P0420 dell'ossigeno              tra i segnali
                                                         1 delle sonde1           3° ciclo          modalità Duetipo       cicli di Tipo I
                                                                                                                               I
                                              e2                   e2                                  A/F,
                                                                                                  temperatura
                                                                                                        del
                                                                                                 catalizzatore
   4.2.12.            Sistema di alimentazione a GPL: sì/no 1/
   4.2.12.1.          Numero di omologazione: ........................................................................................
   4.2.12.2.          Unità elettronica di controllo per la gestione del motore per l'alimentazione a GPL
   4.2.12.2.1.        Marca o marche: .......................................................................................................
   4.2.12.2.2.        Tipo o tipi: ................................................................................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/307
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 76
    4.2.12.2.3.    Possibilità di regolazione in relazione alle emissioni: .............................................
    4.2.12.3.      Documentazione ulteriore: .......................................................................................
    4.2.12.3.1.    Descrizione della protezione del catalizzatore durante la commutazione da benzina
                   a GLP o viceversa: ...................................................................................................
    4.2.12.3.2.    Configurazione del sistema (collegamenti elettrici, condotti di aspirazione, condotti
                   di compensazione, ecc.): ..........................................................................................
    4.2.12.3.3.    Disegno del simbolo: ...............................................................................................
    4.2.13.        Sistema di alimentazione a GN: sì/no 1/
    4.2.13.1.      Numero di omologazione: ........................................................................................
    4.2.13.2.      Unità elettronica di controllo per la gestione del motore per l'alimentazione a GN
    4.2.13.2.1.    Marca o marche: .......................................................................................................
    4.2.13.2.2.    Tipo o tipi: ................................................................................................................
    4.2.13.2.3.    Possibilità di regolazione in relazione alle emissioni: .............................................
    4.2.13.3.      Documentazione ulteriore: .......................................................................................
    4.2.13.3.1.    Descrizione della protezione del catalizzatore durante la commutazione da benzina
                   a GPL e viceversa: ...................................................................................................
    4.2.13.3.2.    Configurazione del sistema (collegamenti elettrici, condotti di aspirazione, condotti
                   di compensazione, ecc.): ..........................................................................................
    4.2.13.3.3.    Disegno del simbolo: ...............................................................................................
    4.3.           Veicolo ibrido elettrico:                                      sì/no 1/.................................................
    4.3.1.         Categoria della ricarica del                                   Ricarica esterna/non esterna.................
                   veicolo ibrido elettrico 1/                                    ..............................................................
    4.3.2.         Commutatore della modalità di funzionamento: sì/no 1/.........................................
    4.3.2.1.       Modalità selezionabili                                         ..............................................................
    4.3.2.1.1.     Puro elettrico:                                                sì/no 1/.................................................
    4.3.2.1.2.     Puro termico:                                                  sì/no 1/.................................................
    4.3.2.1.3.     Modalità ibride:                                               sì/no 1/.................................................
                                                                                  (se sì, breve descrizione) .....................
    4.3.3.         Descrizione del dispositivo di immagazzinamento dell'energia:
 ---pagebreak--- L 375/308     IT
                                                                       E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                       E/ECE/TRANS/505
                                                                       Regolamento n. 83
                                                                       pag. 77
                 (batteria, condensatore, volano/generatore, ecc.)......................................................
   4.3.3.1.      Marca: ...... ................................................................................................................
   4.3.3.2.      Tipo: ...... ...................................................................................................................
   4.3.3.3.      Numero di identificazione: .......................................................................................
   4.3.3.4.      Tipo di coppia elettrochimica: ...... ...........................................................................
   4.3.3.5.      Energia: .......... (batteria: voltaggio e capacità Ah in 2 h; condensatore: J, ...) .......
   4.3.3.6.      Caricatore: a bordo/esterno/senza 1/
   4.3.4.        Macchine elettriche (descrivere separatamente ogni tipo di macchina elettrica)
   4.3.4.1.      Marca: ....................................... ...............................................................................
   4.3.4.2.      Tipo: ....................................... ..................................................................................
   4.3.4.3.      Uso principale: motore di trazione/generatore
   4.3.4.3.1.    Nell'uso come motore di trazione: monomotore/ multimotore (numero): ...............
   4.3.4.4.      Potenza massima: ........................ kW
   4.3.4.5.      Principio di funzionamento: .....................................................................................
   4.3.4.5.1.    corrente continua/corrente alternata/numero di fasi: ...............................................
   4.3.4.5.2.    eccitazione separata/serie/composta 1/ .....................................................................
   4.3.4.5.3.    sincrono/asincrono 1/ ...............................................................................................
   4.3.5.        Unità di controllo ......................................................................................................
   4.3.5.1.      Marca: ...... ................................................................................................................
   4.3.5.2.      Tipo: ...... ...................................................................................................................
   4.3.5.3.      Numero di identificazione: .......................................................................................
   4.3.6.        Regolatore di potenza................................................................................................
   4.3.6.1.      Marca: ...... ................................................................................................................
   4.3.6.2.      Tipo: ...... ...................................................................................................................
   4.3.6.3.      Numero di identificazione: .......................................................................................
   4.3.7.        Autonomia elettrica del veicolo ...... km (conformemente all'allegato 7 del
                 regolamento n. 101): ................................................................................................
   4.3.8.        Precondizionamento raccomandato dal costruttore: ...... ..........................................
    5.           TRASMISSIONE
    5.1.         Frizione (tipo): .........................................................................................................
    5.1.1.       Conversione massima della coppia: .........................................................................
    5.2.         Scatola del cambio: ..................................................................................................
    5.2.1.       Tipo:        ...................................................................................................................
    5.2.2.       Ubicazione rispetto al motore: .................................................................................
    5.2.3.       Metodo di comando: ................................................................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                       Rev.1/Add.82/Rev.3  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/309
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 78
    5.3.                Rapporti di trasmissione............................................................................... ……….
                         Marcia                      Rapporti del            Rapporti al ponte             Rapporti totali di
                                                        cambio                                             trasmissione
               Massimo per cambio
               continuo (*)
               1
               2
               3
               4, 5, altre
               Minimo per cambio
               continuo (*)
               Retromarcia
                                     (*) Trasmissione variabile continua
    6.               SOSPENSIONE ........................................................................................................
    6.1.             Pneumatici e ruote.....................................................................................................
                     ...................................................................................................................................
                     ...................................................................................................................................
                     ...................................................................................................................................
    6.1.1.           Combinazione/i pneumatico/ruota (per i pneumatici, indicare la designazione della
                     misura, l'indice di capacità di carico minimo, il simbolo della categoria di velocità
                     minima; per le ruote, indicare le dimensioni del cerchio e dei risalti): ....................
                     ...................................................................................................................................
    6.1.1.1.         Assi
    6.1.1.1.1.       Asse 1: ......................................................................................................................
    6.1.1.1.2.       Asse 2: ......................................................................................................................
    6.1.1.1.3.       Asse 3: ......................................................................................................................
    6.1.1.1.4.       Asse 4: ................................................................................................................ ecc.
    6.1.2.           Limiti superiore e inferiore della circonferenza di rotolamento: .............................
 ---pagebreak--- L 375/310       IT
                                                                          E/ECE/324
                                               Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                                          Regolamento n. 83
                                                                          pag. 79
   6.1.2.1.        Assi
   6.1.2.1.1.      Asse 1: ......................................................................................................................
   6.1.2.1.2.      Asse 2: ......................................................................................................................
   6.1.2.1.3.      Asse 3: ......................................................................................................................
   6.1.2.1.4.      Asse 4: ................................................................................................................ ecc.
   6.1.3.          Pressione/i dei pneumatici raccomandata/e dal costruttore:
                   kPa
   7.              CARROZZERIA
   7.1.            Numero di posti a sedere: .........................................................................................
   ____________
   1/     Cancellare le diciture inutili.
   2/     Precisare la tolleranza.
   3/     Questo valore deve essere arrotondato al decimo di millimetro più vicino.
   4/     Questo valore deve essere calcolato con π = 3,1416 e arrotondato al cm3 più vicino.
                                                              Allegato 2
                                                     COMUNICAZIONE
                                (formato massimo: A4 (210 x 297 mm))
                                                             rilasciata da:              denominazione dell'amministrazione:
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 375/311
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 80
                                                                               ...................... ..................
                                                                               .........................................
                                                                               ....................... .................
    concernente: 2/      L'OMOLOGAZIONE
                         L'ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE
                         IL RIFIUTO DELL'OMOLOGAZIONE
                         LA REVOCA DELL'OMOLOGAZIONE
                         LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
    di un tipo di veicolo per quanto riguarda l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dal motore in
    applicazione del regolamento n. 83
    N. di omologazione ……….                                               N. di estensione ………………..
    1.      Categoria del tipo di veicolo (M1, N1, ecc.): .......................................................................
    1.1.    Veicolo ibrido elettrico                     : sì/no 2/
    1.1.1. Categoria del veicolo ibrido elettrico: a ricarica esterna/non esterna 2/
    1.1.2. Commutatore del modo di funzionamento: con/senza 2/
    2.      Carburante richiesto dal motore: benzina/diesel/GPL/GNC: 2/ ...........................................
    3.      Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo: .................................................................
    4.         Tipo di veicolo: .................... Tipo di motore: ...............................................................
    5.         Nome e indirizzo del costruttore: ...................................................................................
    6.         Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
    7.         Massa a vuoto del veicolo: .............................................................................................
    7.1.       Massa di riferimento del veicolo: ...................................................................................
 ---pagebreak--- L 375/312       IT
                                                                      E/ECE/324
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                      E/ECE/TRANS/505
                                                                      Regolamento n. 83
                                                                      pag. 81
   8.        Massa massima del veicolo: ...........................................................................................
   9.        Numero di posti a sedere (compreso quello del conducente): .......................................
   10.       Trasmissione
   10.1.     Trasmissione manuale o automatica o a variazione continua: 2/ 3/................................
   10.2.     Numero di rapporti del cambio: .....................................................................................
   10.3.     Rapporto di trasmissione del cambio: 2/
                   Prima marcia N/V: ...................................................................................................
                   Seconda marcia N/V: ...............................................................................................
                   Terza marcia N/V: ...................................................................................................
                   Quarta marcia N/V: .................................................................................................
                   Quinta marcia N/V: .................................................................................................
                   Rapporto al ponte: ...................................................................................................
                   Misura dei pneumatici: ............................................................................................
                   Circonferenza di rotolamento dei pneumatici utilizzati per la prova di tipo I: .......
                   Trazione: anteriore, posteriore, 4 x 4: 2/ ..................................................................
   11.     Veicolo presentato per le prove il: ...................................................................................
   12.     Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ...............................................
   13.     Data del verbale rilasciato da tale servizio: .....................................................................
   14.     Numero del verbale rilasciato da tale servizio: ................................................................
   15.      Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata: 2/ .......................................................
   16.     Risultati di prova: .............................................................................................................
   16.1.   Prova di tipo I: .................................................................................................................
          Inquinante     CO          HC                       NOx                     HC + NOx (1)                 Particolato (1)
                         (g/km)      (g/km)                   (g/km)                  (g/km)                       (g/km)
          misurato
          calcolato
              li d il
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                      Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                       L 375/313
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 82
              applicando il
              fattore di
              deteriora-
              mento (DF)
                       (1)           Soltanto per i veicoli con motore ad accensione spontanea.
    16.1.1.            Se si tratta di veicoli a GPL o GN:
    16.1.1.1.          Ripetere la tabella per tutti i carburanti GPL o GN di riferimento, indicando se i
                       risultati sono misurati o calcolati. Se si tratta di veicoli progettati per funzionare sia a
                       benzina che a GPL o GN: ripetere per la benzina e per tutti i carburanti GPL o GN di
                       riferimento.
    16.1.1.2.          Numero di omologazione del veicolo capostipite, se il veicolo interessato è membro
                       di una famiglia: ........................................................................................................
    16.1.1.3.          Rapporti "r" di risultati di emissioni per la famiglia, in caso di carburante gassoso,
                       per ciascun inquinante:
    16.1.2.           Se si tratta di veicoli ibridi elettrici a ricarica esterna (OVC):
    16.1.2.1.         Ripetere la tabella per entrambe le condizioni di prova indicate ai punti 3.1 e 3.2
                       dell'allegato 14.
    16.1.2.2.         Ripetere la tabella per i valori ponderati determinati conformemente ai punti 3.1.4 o
                       3.2.4 dell'allegato 14.................................................................................................
    16.2.             Prova di tipo II: 2/
                      CO: ............... per cento al regime di minimo di: ............................................min -1
                       (misurato allo scarico).
    16.3.              Prova di tipo III: 2/ ...................................................................................................
    16.4.              Prova di tipo IV: 2/ ...................................................................................... g/prova
    16.5.              Prova di tipo V: durata .............................................................................................
    16.5.1.            Tipo di prova di durata: 80.000 km/non applicabile: 2/ ...........................................
    16.5.2.            Fattori di deterioramento (DF): calcolati/fissi 2/
                       Precisare i valori: .....................................................................................................
    16.6.              Prova di tipo VI: 2/ ...................................................................................................
 ---pagebreak--- L 375/314    IT
                                                                           E/ECE/324
                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                   Rev.1/Add.82/Rev.3             27.12.2006
                                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                                           Regolamento n. 83
                                                                           pag. 83
                                                                CO (g/km)                                           HC (g/km)
                    Valore misurato
   16.7.        Prova sul sistema OBD
   16.7.1.      Descrizione scritta e/o disegno della spia di malfunzionamento (MI): ...................
   16.7.2.      Elenco e funzioni di tutti i componenti controllati dal sistema OBD:
                ..................................................................................................................................
   16.7.3.      Descrizione scritta (principi generali di funzionamento) per:
   16.7.3.1.    Individuazione dell'accensione irregolare: ..............................................................
   16.7.3.2.    Controllo del catalizzatore: ......................................................................................
   16.7.3.3.    Controllo della sonda dell'ossigeno: ........................................................................
   16.7.3.4.    Altri componenti controllati dal sistema OBD: .......................................................
   16.7.3.5.    Controllo del filtro antiparticolato:...........................................................................
   16.7.3.6.    Controllo dell'attuatore del sistema di alimentazione elettronica: ...........................
   16.7.3.7.    Altri componenti controllati dal sistema OBD: .......................................................
   16.7.4.      Criteri di attivazione dell'MI (numero definito di cicli di guida o metodo statistico):
                ..................................................................................................................................
   16.7.5.      Elenco di tutti i codici di uscita OBD e dei formati utilizzati (ciascuno corredato di
                spiegazione): ............................................................................................................
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/315
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 84
    17.             Dati relativi alle emissioni da utilizzare per i controlli tecnici.................................
                    Prova                 Valore CO                Lambda (1)            Regime del motore               Temperatura
                                             (% v/v)                                             (min ) -1
                                                                                                                            dell'olio
                                                                                                                            motore
                                                                                                                                (°C)
             Prova a regime di                                   N/A
             minimo
             Prova a regime di
             minimo accelerato
                    (1) Formula lambda: vedi punto 5.3.7.3 del presente regolamento
    18.             Posizione del marchio di omologazione sul veicolo: ..............................................
    19.             Luogo: .....................................................................................................................
    20.             Data: ........................................................................................................................
    21.             Firma: ......................................................................................................................
    _____________________
    1/      Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l'omologazione (vedi
    le disposizioni del regolamento il materia di omologazione).
    2/     Cancellare le diciture inutili.
    3/      Nel caso dei veicoli muniti di cambio automatico, indicare tutti i dati tecnici pertinenti.
 ---pagebreak--- L 375/316         IT
                                                                   E/ECE/324
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione  europea         Rev.1/Add.82/Rev.3    27.12.2006
                                                                   E/ECE/TRANS/505
                                                                   Regolamento n. 83
                                                                   pag. 85
                                              Allegato 2 – Appendice 1
                                       DATI RELATIVI AL SISTEMA OBD
   Come indicato al punto 4.2.11.2.7.6 della scheda informativa contenuta nell'allegato 1 del presente
   regolamento, i dati di cui alla presente appendice sono forniti dal costruttore del veicolo per
   permettere la fabbricazione di pezzi di ricambio o di manutenzione compatibili con il sistema OBD,
   di dispositivi di diagnosi e di attrezzature di prova, sempreché tali informazioni non siano coperte
   da diritti di proprietà intellettuale o consistano in cognizioni specifiche del costruttore o dei fornitori
   del costruttore del dispositivo d'origine.
   La presente appendice sarà messa a disposizione, senza discriminazioni, di ogni fabbricante di parti,
   di dispositivi di diagnosi o di attrezzature di prova che ne faccia richiesta.
   1.     Indicazione del tipo e del numero di cicli di precondizionamento utilizzati per l'omologazione
          iniziale del veicolo.
   2.     Descrizione del tipo di ciclo di dimostrazione del sistema OBD utilizzato per l'omologazione
          iniziale del veicolo per quanto riguarda il componente controllato dal sistema OBD.
   3.     Elenco completo dei componenti controllati nel quadro della strategia di individuazione dei
          guasti e di attivazione dell'MI (numero fisso di cicli di guida o metodo statistico), compreso
          l'elenco degli opportuni parametri secondari misurati per ogni componente controllato dal
          sistema OBD; elenco di tutti i codici d'uscita OBD e dei formati (con una spiegazione per
          ciascuno) utilizzati per i singoli componenti del gruppo propulsore che incidono sulle
          emissioni e per i singoli componenti che non incidono sulle emissioni, quando il controllo del
          componente è utilizzato per determinare l'attivazione dell'MI. Deve essere fornita in
          particolare un'esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $05 Test ID $21 a FF e per i
          dati relativi al servizio $06. Nel caso di tipi di veicolo che utilizzano un collegamento di
          comunicazione conforme alla norma ISO 15765-4 "Road vehicles – Diagnostics on Controller
          Area Network (CAN) – Part 4: Requirements for emissions-related systems" deve essere
          fornita un'esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $06 Test ID $00 a FF, per ogni
          ID di monitor OBD supportato.
   Le informazioni richieste possono essere comunicate per mezzo di una tabella come quella che
   segue.
                                          Criteri di Criteri di
         Compo- Codice di   Strategia di individua-   attivazione Parametri          Precondiziona-     Prova di
           nente     guasto  controllo    zione dei     dell'MI          secondari       mento        dimostrazione
                                            guasti
                                                                        Regime del
                              Segnali Differenza                      motore, carico
        Catalizza- P0420 delle sonde tra i segnali 3° ciclo             del motore, Due cicli di tipo    Tipo I
            tore             dell'ossi- delle sonde                   modalità A/F,        I
                            geno 1 e 2      1e2                      temperatura del
                                                                       catalizzatore
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 375/317
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 86
                                                      Allegato 3
                     ESEMPI DI DISPOSIZIONE DEL MARCHIO DI OMOLOGAZIONE
    Omologazione B (riga A) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
    prescritti per i motori alimentati a benzina (senza piombo) o a benzina senza piombo e GPL o GN
    Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
    presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
    del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che
    l'omologazione è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di
    emendamenti e che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga A (2000) della
    tabella che figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
    Omologazione B, (riga B) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
    prescritti per i motori alimentati a benzina (senza piombo) o a benzina senza piombo e GPL o GN
    Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
    presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
    del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che
    l'omologazione è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di
    emendamenti e che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga B (2005) della
    tabella che figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
 ---pagebreak--- L 375/318         IT
                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 87
   Omologazione C (riga A) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
   prescritti per i motori alimentati a carburante diesel
   Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
   presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
   del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che
   l'omologazione è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di
   emendamenti e che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga A (2000) della
   tabella che figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
   Omologazione C (riga B) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
   prescritti per i motori alimentati a carburante diesel
   Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
   presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
   del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che
   l'omologazione è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di
   emendamenti e che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga B (2005) della
   tabella che figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
   Omologazione D, (riga A) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
   prescritti per i motori alimentati a GPL o GN
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/319
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 88
    Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
    presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
    del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che
    l'omologazione è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di
    emendamenti e che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga A (2000) della
    tabella che figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
    Omologazione D, (riga B) 1/ - Veicoli omologati in base ai livelli di emissione di inquinanti gassosi
    prescritti per i motori alimentati a GPL o GN
    Il marchio di omologazione sopra riportato, apposto su un veicolo conformemente al punto 4 del
    presente regolamento, indica che il tipo di veicolo è stato omologato nel Regno Unito (E11) in forza
    del regolamento n. 83 con il numero di omologazione 052439. Il marchio indica che l'omologazione
    è stata rilasciata conformemente al regolamento n. 83 modificato dalla serie 05 di emendamenti e
    che sono soddisfatti i limiti per la prova di tipo I precisati nella riga B (2005) della tabella che
    figura al punto 5.3.1.4 del presente regolamento.
    __________________
    1/ Vedi punti 2.19 e 5.3.1.4 del presente regolamento.
 ---pagebreak--- L 375/320 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
                                                           pag. 89
                                               Allegato 4
                                         PROVA DI TIPO I
                 (Controllo delle emissioni allo scarico dopo partenza a freddo)
   1.     INTRODUZIONE
          Il presente allegato descrive la procedura per la prova di tipo I definita al punto 5.3.1
          del presente regolamento. Quando si utilizza GPL o GN quale carburante di
          riferimento, si applicano anche le disposizioni dell'allegato 12. Quando il veicolo è
          munito di sistema a rigenerazione periodica definito al punto 2.20, si applicano le
          disposizioni dell'allegato 13.
   2.     CICLO DI FUNZIONAMENTO AL BANCO DINAMOMETRICO
   2.1.   Descrizione del ciclo
          Il ciclo di prova da utilizzare al banco dinamometrico è quello descritto nell'appendice
          1 del presente allegato.
   2.2.   Condizioni generali
          Occorre dapprima effettuare eventuali cicli di prova preliminari per determinare il
          miglior metodo di azionamento dei comandi dell'acceleratore e del freno, in modo che
          il ciclo effettivo riproduca il ciclo teorico entro i limiti prescritti.
   2.3.   Uso del cambio
   2.3.1. Se la velocità massima che si può raggiungere con la prima marcia è inferiore a 15
          km/h, si usano la seconda, la terza e la quarta per il ciclo urbano (parte 1) e la seconda,
          la terza, la quarta e la quinta per il ciclo extraurbano (parte 2). La seconda, la terza e la
          quarta si possono inoltre usare per il ciclo urbano (parte 1) e la seconda, terza, quarta e
          quinta per il ciclo extraurbano (parte 2) se le istruzioni del costruttore raccomandano la
          partenza in piano in seconda o se nelle stesse è specificato che la prima è unicamente
          un rapporto per percorsi misti, per la marcia fuori strada o per il traino.
          Per i veicoli che non raggiungono i valori di accelerazione e di velocità massima
          prescritti per il ciclo di prova, il comando dell'acceleratore deve essere azionato a
          fondo fino a che venga nuovamente raggiunta la curva prescritta. Gli scarti rispetto al
          ciclo di prova devono essere annotati nel verbale di prova.
   2.3.2. I veicoli dotati di cambio a comando semiautomatico vengono provati selezionando i
          rapporti normalmente utilizzati per la circolazione su strada, e la leva del cambio viene
          azionata secondo le istruzioni del costruttore.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/321
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 90
    2.3.3.       I veicoli dotati di cambio a comando automatico vengono provati selezionando il
                 rapporto più elevato ("Drive", marcia avanti). L'acceleratore viene azionato in modo da
                 ottenere un'accelerazione il più possibile regolare, tale da consentire al cambio di
                 selezionare i vari rapporti nel loro ordine normale. Per questi veicoli, inoltre, non si
                 applicano i punti di cambio di velocità indicati nell'appendice 1 del presente allegato e
                 le accelerazioni devono essere effettuate seguendo le rette colleganti la fine del periodo
                 di minimo all'inizio del periodo successivo di velocità costante. Si applicano le
                 tolleranze di cui al punto 2.4.
    2.3.4.       I veicoli muniti di overdrive che può essere inserito dal conducente vengono provati
                 con l'overdrive disinserito per il ciclo urbano (parte 1) ed inserito per il ciclo
                 extraurbano (parte 2).
    2.3.5.       Per i tipi di veicolo per i quali la velocità di rotazione del motore al regime di minimo
                 è superiore a quella che si avrebbe durante le operazioni 5, 12 e 24 del ciclo urbano
                 elementare (parte 1), su richiesta del costruttore la frizione può essere disinnestata nel
                 corso dell'operazione precedente.
    2.4.         Tolleranze
    2.4.1.       Si tollera uno scarto di ± 2 km/h tra la velocità indicata e la velocità teorica durante
                 l'accelerazione, a velocità costante, e durante la decelerazione quando si usano i freni
                 del veicolo. Qualora il veicolo deceleri più rapidamente del previsto senza che si usino
                 i freni, ci si attiene solamente alle prescrizioni del punto 6.5.3. Ai cambiamenti di fase,
                 si accettano tolleranze sulla velocità superiori a quelle prescritte, a condizione che la
                 durata degli scarti constatati non superi mai 0,5 s per volta.
    2.4.2.       Le tolleranze sui tempi sono di ± 1,0 s. Tali tolleranze si applicano sia all'inizio sia alla
                 fine di ogni periodo di cambio di velocità 1/ per il ciclo urbano (parte 1) e per le
                 operazioni 3, 5 e 7 del ciclo extraurbano (parte 2).
    2.4.3.       Le tolleranze sulla velocità e sui tempi sono combinate come indicato nell'appendice 1
                 del presente allegato.
    1/ Si noti che il tempo concesso di due secondi comprende il tempo di cambio marcia più un
    margine per la ripresa del ciclo.
 ---pagebreak--- L 375/322 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 91
   3.     VEICOLO E CARBURANTE
   3.1.   Veicolo da provare
   3.1.1. Il veicolo deve essere in buone condizioni meccaniche, aver subito il rodaggio e aver
          percorso almeno 3.000 km prima della prova.
   3.1.2. Il dispositivo di scarico non deve presentare perdite che rischino di ridurre la quantità
          dei gas raccolti, che deve essere quella uscente dal motore.
   3.1.3. Il laboratorio può verificare l'ermeticità del sistema di aspirazione, per accertare che la
          carburazione non sia alterata da una presa d'aria accidentale.
   3.1.4. Le regolazioni del motore e dei comandi del veicolo sono quelle previste dal
          costruttore. Questa prescrizione si applica in particolare alle regolazioni del minimo
          (regime di rotazione e contenuto di CO nel gas di scarico), del dispositivo di
          avviamento a freddo, nonché dei sistemi di depurazione dei gas di scarico.
   3.1.5. Il veicolo da provare, o un veicolo equivalente, deve essere munito, se del caso, di un
          dispositivo che permetta di misurare i parametri caratteristici necessari per regolare il
          banco a rulli conformemente al disposto del punto 4.1.1 del presente allegato.
   3.1.6. Il servizio tecnico incaricato delle prove può verificare che il veicolo abbia prestazioni
          conformi alle specifiche del costruttore e che esso sia utilizzabile per la guida normale;
          in particolare, che esso sia in grado di partire sia a freddo che a caldo.
   3.2.   Carburante
          Il carburante di riferimento appropriato utilizzato per le prove effettuate per verificare
          il rispetto dei valori limite di emissione indicati alla riga A della tabella figurante al
          punto 5.3.1.4 del presente regolamento deve essere conforme alle specifiche di cui al
          punto 1 dell'allegato 10 o, nel caso dei carburanti di riferimento gassosi, di cui al punto
          1.1.1 o al punto 1.2 dell'allegato 10a.
          Il carburante di riferimento appropriato utilizzato per le prove effettuate per verificare
          il rispetto dei valori limite di emissione indicati alla riga B della tabella figurante al
          punto 5.3.1.4 del presente regolamento deve essere conforme alle specifiche di cui al
          punto 2 dell'allegato 10 o, nel caso dei carburanti di riferimento gassosi, di cui al punto
          1.1.2 o al punto 1.2 dell'allegato 10a.
   3.2.1. I veicoli alimentati sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti a prova
          conformemente all'allegato 12 utilizzando l'appropriato carburante o gli appropriati
          carburanti di riferimento, definiti nell'allegato 10a.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/323
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 92
    4.         APPARECCHIATURA DI PROVA
    4.1.       Banco dinamometrico a rulli
    4.1.1.     Il banco deve consentire di simulare la resistenza all'avanzamento su strada e rientrare
               in uno dei seguenti due tipi:
               banco a curva di assorbimento di potenza definita: le caratteristiche fisiche di questo
               tipo di banco sono tali da permettere di definire l'andamento della curva;
               banco a curva di assorbimento di potenza regolabile: su un banco di questo tipo si
               possono regolare almeno due parametri per modificare l'andamento della curva.
    4.1.2.     La regolazione del banco deve restare costante nel tempo. Essa non deve provocare
               vibrazioni percettibili sul veicolo, tali da nuocere al normale funzionamento del
               medesimo.
    4.1.3.     Il banco deve essere munito di dispositivi che simulino l'inerzia e le resistenze
               all'avanzamento. In un banco a due rulli, questi dispositivi devono essere azionati dal
               rullo anteriore.
    4.1.4.     Accuratezza
    4.1.4.1.   Deve essere possibile misurare e leggere lo sforzo di frenatura indicato con una
               approssimazione del 5 per cento.
    4.1.4.2.   Nel caso di un banco a curva di assorbimento di potenza definita, l'accuratezza di
               regolazione a 80 km/h deve essere di ± 5 per cento. Nel caso di un banco a curva di
               assorbimento di potenza regolabile, la regolazione del banco si deve poter adattare alla
               potenza assorbita su strada con un'approssimazione del 5 per cento a 120, 100, 80, 60 e
               40 km/h e del 10 per cento a 20 km/h. Al di sotto di queste velocità, detta regolazione
               deve conservare un valore positivo.
    4.1.4.3.   L'inerzia totale delle parti rotanti (compresa l'eventuale inerzia simulata) deve essere
               nota e corrispondere con un'approssimazione di 20 kg alla classe di inerzia per la
               prova.
    4.1.4.4.   La velocità del veicolo deve essere determinata in base alla velocità di rotazione del
               rullo (del rullo anteriore nel caso di banchi a due rulli). Essa deve essere misurata con
               un'approssimazione di 1 km/h a velocità superiori ai 10 km/h.
    4.1.4.5.   La distanza effettivamente percorsa dal veicolo deve essere misurata in base al
               movimento di rotazione del rullo (del rullo anteriore nel caso di banchi a due rulli).
 ---pagebreak--- L 375/324   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 93
   4.1.5.   Regolazione della curva di assorbimento di potenza del banco e dell'inerzia
   4.1.5.1. Banco a curva di assorbimento di potenza definita: il freno deve essere regolato per
            assorbire la potenza esercitata sulle ruote motrici a una velocità costante di 80 km/h; si
            registra la potenza assorbita a 50 km/h conformemente ai metodi descritti
            nell'appendice 3 del presente allegato.
   4.1.5.2. Banco a curva di assorbimento di potenza regolabile: il freno deve essere regolato per
            assorbire la potenza esercitata sulle ruote motrici, a velocità costanti di 120, 100, 80,
            60, 40 e 20 km/h, conformemente ai metodi descritti nell'appendice 3 del presente
            allegato.
   4.1.5.3. Inerzia
            Per i banchi a simulazione elettrica dell'inerzia si deve dimostrare che essi offrono
            risultati equivalenti ai sistemi a inerzia meccanica. I metodi per dimostrare tale
            equivalenza sono descritti nell'appendice 4 del presente allegato.
   4.2.     Sistema di prelievo del gas di scarico
   4.2.1.   Il sistema di prelievo dei gas di scarico deve consentire di misurare le emissioni
            massiche effettive di sostanze inquinanti presenti nel gas di scarico. Il sistema da usare
            è quello del prelievo a volume costante. A tale scopo occorre che i gas di scarico del
            veicolo siano diluiti in modo continuo con aria ambiente, in condizioni controllate. Per
            misurare le emissioni massiche mediante questo procedimento, si devono rispettare
            due condizioni: si deve misurare il volume totale della miscela gas di scarico/aria di
            diluizione e se ne deve raccogliere un campione proporzionale per l'analisi. Le
            emissioni massiche di gas inquinanti vengono determinate in base alle concentrazioni
            nel campione, tenendo conto della concentrazione di questi gas nell'aria ambiente,
            nonché in base al flusso totale riscontrato durante l'intera prova.
            La massa di particolato è determinata raccogliendo le particelle con appositi filtri da un
            flusso parziale proporzionale per l'intera durata della prova; la massa è misurata con il
            metodo gravimetrico, come descritto al punto 4.3.1.1.
   4.2.2.   Il flusso attraverso l'apparecchiatura deve essere sufficiente a impedire fenomeni di
            condensazione in tutte le condizioni che possono ricorrere durante una prova, come
            prescritto nell'appendice 5 del presente allegato.
   4.2.3.   L'appendice 5 descrive esempi di tre tipi di sistemi di prelievo a volume costante che
            rispondono alle prescrizioni del presente allegato.
   4.2.4.   La miscela di aria e di gas di scarico deve essere omogenea a livello della sonda di
            prelievo S2.
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27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/325
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 94
    4.2.5.     La sonda deve prelevare un campione rappresentativo di gas di scarico diluiti.
    4.2.6.     L'apparecchiatura di prelievo deve essere ermetica al gas. Le sue caratteristiche
               progettuali e i suoi materiali devono essere tali da non alterare la concentrazione delle
               sostanze inquinanti nei gas di scarico diluiti. Se un elemento dell'apparecchiatura
               (scambiatore di calore, ventilatore, ecc.) incide sulla concentrazione di un qualsiasi gas
               inquinante nei gas diluiti, il campione di tale gas inquinante deve essere prelevato a
               monte di questo elemento, qualora sia impossibile ovviare all'inconveniente.
    4.2.7.     Se il veicolo in prova ha un sistema di scarico a più uscite, i tubi di raccordo devono
               essere collegati tra loro (il più vicino possibile al veicolo verificando che ciò non abbia
               effetti negativi sul funzionamento dello stesso).
    4.2.8.     L'apparecchiatura non deve provocare, in corrispondenza del dispositivo o dei
               dispositivi di scarico, variazioni della pressione statica che si discostino di oltre ± 1,25
               kPa dalle variazioni di pressione statiche misurate durante il ciclo di prova al banco,
               quando il dispositivo o i dispositivi di scarico non sono ancora collegati
               all'apparecchiatura. Si usa un'apparecchiatura di prelievo che consenta di ridurre questa
               tolleranza a ± 0,25 kPa qualora il costruttore ne faccia richiesta scritta
               all'amministrazione che rilascia l'omologazione e dimostri la necessità di questa
               riduzione. La contropressione deve essere misurata nel tubo di scarico il più vicino
               possibile alla sua estremità, o in una prolunga con lo stesso diametro.
    4.2.9.     Le varie valvole che consentono di dirigere il flusso dei gas di scarico devono essere a
               regolazione e ad azione rapide.
    4.2.10.    I campioni di gas vengono raccolti in sacchi di sufficiente capacità. Questi sacchi sono
               fatti di un materiale tale che il contenuto di gas inquinanti non muti di oltre ± 2 per
               cento dopo 20 minuti.
    4.3.       Apparecchiatura di analisi
    4.3.1.     Prescrizioni
    4.3.1.1.   L'analisi delle sostanze inquinanti si effettua con i seguenti apparecchi:
               monossido di carbonio (CO) e anidride carbonica (CO2):
               analizzatore non dispersivo a raggi infrarossi (NDIR) del tipo ad assorbimento;
               idrocarburi (HC) - motori ad accensione comandata:
               analizzatore del tipo a ionizzazione di fiamma (FID), tarato con propano espresso in
               atomi di carbonio (C1) equivalenti;
               idrocarburi (HC) - veicoli con motore ad accensione spontanea:
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
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          analizzatore a ionizzazione di fiamma con rivelatore, valvole, condotti, ecc., riscaldati
          a 463 K (190 °C) ± 10 K (HFID), tarato con propano espresso in atomi di carbonio
          (C1) equivalenti;
          ossidi di azoto (NOx):
          analizzatore di tipo a chemiluminescenza (CLA) con convertitore NOx/ NO, oppure
          analizzatore non dispersivo di risonanza a raggi ultravioletti (NDUVR) del tipo ad
          assorbimento, con convertitore NOx/NO.
          Particolato - determinazione gravimetrica del particolato raccolto:
          il particolato è raccolto da due filtri disposti in serie nel flusso di gas campione. La
          massa di particolato raccolta per ogni coppia di filtri deve essere:
             dove:
             Vep       :         flusso attraverso i filtri;
             Vmix      :         flusso nel tunnel di diluizione;
             M         :         massa di particolato (g/km);
             Mlimite   :         massa limite di particolato (massa limite valida, g/km);
             m         :         massa di particolato trattenuta dai filtri (g);
             d         :         distanza corrispondente al ciclo di funzionamento (km).
             Il tasso di prelievo del particolato (Vep/Vmix) deve essere regolato in modo che per M
             = Mlimite, 1 ≤ m ≤ 5 mg (se si usano filtri di 47 mm di diametro).
             La superficie del filtro deve essere costituita di un materiale idrorepellente ed inerte
             nei confronti dei componenti dei gas di scarico (fibre di vetro rivestite di
             fluorocarburo o altro materiale equivalente).
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27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/327
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 96
    4.3.1.2.     Accuratezza
                 Gli analizzatori devono avere un campo di misura compatibile con l'accuratezza
                 richiesta per misurare le concentrazioni di sostanze inquinanti nei campioni di gas di
                 scarico.
                 L'errore di misura non deve essere superiore a ± 2 per cento (errore intrinseco
                 dell'analizzatore), a prescindere dal valore vero per i gas di taratura.
                 Per le concentrazioni inferiori a 100 ppm, l'errore di misura non deve essere
                 superiore a ± 2 ppm.
                 L'analisi del campione di aria ambiente viene effettuata sullo stesso analizzatore con
                 un campo di misura adeguato.
                 La microbilancia usata per pesare tutti i filtri deve avere un'accuratezza di 5 µg
                 (deviazione standard) e una leggibilità di 1 µg.
    4.3.1.3.     Trappola fredda
                 Nessun dispositivo di essiccazione del gas deve essere usato a monte degli
                 analizzatori, a meno che non sia dimostrato che ciò non influisce sul contenuto di
                 sostanze inquinanti nel flusso di gas.
    4.3.2.       Prescrizioni speciali per i motori ad accensione spontanea
                 Per l'analisi in continuo degli HC mediante rivelatore a ionizzazione di fiamma
                 riscaldato (HFID) munito di registratore (R) si utilizza un condotto di prelievo
                 riscaldato. La concentrazione media degli idrocarburi misurati viene determinata per
                 integrazione. Durante tutta la prova, la temperatura del condotto deve essere regolata
                 a 463 K (190 °C) ± 10 K. Il condotto deve essere munito di filtro riscaldato (FH) con
                 un'efficacia del 99 per cento per le particelle ≥ 0,3 µm, che permetta di estrarre le
                 particelle solide dal flusso continuo di gas usato per l'analisi.
                 Il tempo di risposta del sistema di prelievo (dalla sonda all'ingresso dell'analizzatore)
                 deve essere inferiore a 4 s.
                 Per garantire la rappresentatività del campione, il rivelatore a ionizzazione di fiamma
                 riscaldato (HFID) deve essere usato con un sistema a flusso costante (scambiatore di
                 calore), a meno che non sia prevista la compensazione della variazione del flusso per
                 i sistemi CFV o CFO.
                 Il sistema di prelievo del particolato comprende: un tunnel di diluizione, una sonda
                 di prelievo, un'unità filtrante, una pompa a flusso parziale, regolatori di flusso e
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
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                                                            Regolamento n. 83
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             flussometri. Il flusso parziale di particelle prelevate viene fatto passare attraverso due
             filtri successivi. La sonda di prelievo per il flusso di gas campione contenente il
             particolato deve essere disposta nel tunnel di diluizione in modo tale da permettere il
             prelievo di un flusso di gas campione rappresentativo della miscela omogenea
             aria/gas di scarico e da avere una temperatura della miscela aria/gas di scarico non
             superiore a 325 K (52 °C) immediatamente a monte del filtro del particolato. La
             temperatura del flusso di gas campione a livello del flussometro non deve variare di
             oltre ± 3 K e la portata massica non deve variare di oltre ± 5 per cento. Se la portata
             subisce modifiche inammissibili a causa di un sovraccarico del filtro, la prova deve
             essere interrotta. Quando la prova viene ripetuta occorre limitare la portata e/o
             utilizzare un filtro più grande. I filtri devono essere tolti dalla camera non più di
             un'ora prima dell'inizio della prova
             Prima della prova i filtri per la raccolta del particolato devono essere condizionati
             per un minimo di 8 ore e un massimo di 56 ore in una vaschetta aperta, protetta dalla
             polvere, posta in una camera climatizzata. Dopo questo condizionamento si pesano i
             filtri vergini e li si tiene da parte fino al momento dell'impiego. Se i filtri non
             vengono utilizzati entro un'ora dal loro prelievo dalla camera di pesatura essi devono
             essere ripesati.
             Il limite di un'ora può essere sostituito da un limite di otto ore purché si rispetti
             almeno una delle condizioni seguenti:
             il filtro stabilizzato è posto e conservato in un portafiltro sigillato con le estremità
             tappate, oppure
             il filtro stabilizzato è posto in un portafiltro sigillato che viene immediatamente
             introdotto in un sistema di prelievo nel quale non passa alcun flusso.
   4.3.3.    Taratura
             Ciascun analizzatore deve essere tarato ogniqualvolta sia necessario, e comunque
             durante il mese che precede la prova di omologazione, nonché almeno una volta ogni
             sei mesi per il controllo della conformità di produzione.
             L'appendice 6 del presente allegato descrive il metodo di taratura da utilizzare per gli
             analizzatori di cui al punto 4.3.1.
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/329
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    pag. 98
    4.4.         Misurazione del volume
    4.4.1.       Il metodo di misurazione del volume totale di gas di scarico diluito applicato nel
                 sistema di prelievo a volume costante deve garantire una accuratezza di ± 2 per
                 cento.
    4.4.2.       Taratura del sistema di prelievo a volume costante
                 L'apparecchiatura di misurazione di volume del sistema di prelievo a volume
                 costante deve essere tarata con un metodo sufficiente a garantire la necessaria
                 accuratezza e a intervalli sufficientemente ravvicinati per garantire altresì che questa
                 accuratezza venga mantenuta.
                 Un esempio di metodo di taratura che consente di ottenere l'accuratezza richiesta è
                 indicato nell'appendice 6. In questo metodo si usa un dispositivo di misurazione del
                 flusso di tipo dinamico, indicato per i flussi elevati che si riscontrano nell'uso del
                 sistema di prelievo a volume costante. Il dispositivo deve essere di accuratezza
                 certificata e conforme a una norma ufficiale, nazionale o internazionale.
    4.5.         Gas
    4.5.1.       Gas puri
                 I gas puri impiegati, a seconda dei casi, per la taratura e l'uso dell'apparecchiatura
                 devono soddisfare le condizioni seguenti:
                 azoto purificato:
                 purezza: ≤ 1 ppm C, ≤ 1 ppm CO, ≤ 400 ppm CO2, ≤ 0,1 ppm NO;
                 aria sintetica purificata:
                 purezza: ≤ 1 ppm C, 1 ppm CO, 400 ppm CO2, 0,1 ppm NO; concentrazione di
                 ossigeno 18-21 % v/v;
                 ossigeno purificato: purezza > 99,5 % v/v O2;
                 idrogeno purificato (e miscela contenente elio):
                 purezza ≤ 1 ppm C, ≤ 400 ppm CO2;
                 monossido di carbonio: purezza minima 99,5 %
                 propano: purezza minima 99,5 %.
 ---pagebreak--- L 375/330 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea        Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
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   4.5.2.    Gas di taratura e calibrazione
             Per la taratura e la calibrazione devono essere disponibili gas con la composizione
             chimica seguente:
             C8 H8 e aria sintetica purificata (vedi punto 4.5.1 del presente allegato);
             CO e azoto purificato;
             CO2 e azoto purificato;
             NO e azoto purificato (la percentuale di NO2 contenuta in questo gas di taratura non
             deve superare il 5 per cento del contenuto di NO).
             La concentrazione reale dei gas di taratura deve essere conforme al valore nominale
             con un'approssimazione di ± 2 per cento.
             Le concentrazioni prescritte nell'appendice 6 si possono ottenere anche con un
             divisore di gas, tramite diluizione con azoto purificato o con aria sintetica purificata.
             L'accuratezza del dispositivo miscelatore deve permettere di determinare il contenuto
             dei gas di taratura diluiti con un'approssimazione del 2 per cento.
   4.6.      Apparecchiatura supplementare
   4.6.1.    Temperature
             Le temperature indicate nell'appendice                   8   devono  essere  misurate    con
             un'approssimazione di ± 1,5 K.
   4.6.2.    Pressione
             La pressione atmosferica deve essere misurata con un'approssimazione di ± 0,1 kPa.
   4.6.3.    Umidità assoluta
             L'umidità assoluta (H) si deve poter determinare con un'approssimazione di ± 5 per
             cento.
             Il sistema di prelievo del gas di scarico deve essere controllato con il metodo
             descritto al punto 3 dell'appendice 7 del presente allegato.
             Lo scarto massimo ammesso tra il quantitativo di gas introdotto e il quantitativo di
             gas misurato è del 5 per cento.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                    Rev.1/Add.82/Rev.3
                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               L 375/331
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 100
    5.               PREPARAZIONE DELLA PROVA
    5.1.             Adattamento del sistema di inerzia alle inerzie di traslazione del veicolo
                     Si usa un sistema di inerzia che consenta di ottenere un'inerzia totale delle masse
                     rotanti corrispondente alla massa di riferimento secondo i valori seguenti:
          Massa di riferimento del veicolo (Mr) (kg)              Massa equivalente del sistema di inerzia I (kg)
                           Mr ≤ 480                                                   455
                       480 < Mr ≤ 540                                                 510
                       540 < Mr ≤ 595                                                 570
                       595 < Mr ≤ 650                                                 625
                       650 < Mr ≤ 710                                                 680
                       710 < Mr ≤ 765                                                 740
                       765 < Mr ≤ 850                                                 800
                       850 < Mr ≤ 965                                                 910
                       965 < Mr ≤ 1080                                               1020
                      1080 < Mr ≤ 1190                                               1130
                      1190 < Mr ≤ 1305                                               1250
                      1305 < Mr ≤ 1420                                               1360
                      1420 < Mr ≤ 1530                                               1470
                      1530 < Mr ≤ 1640                                               1590
                      1640 < Mr ≤ 1760                                               1700
                      1760 < Mr ≤ 1870                                               1810
                      1870 < Mr ≤ 1980                                               1930
                      1980 < Mr ≤ 2100                                               2040
                      2100 < Mr ≤ 2210                                               2150
                      2210 < Mr ≤ 2380                                               2270
                      2380 < Mr ≤ 2610                                               2270
                          2610 < Mr                                                  2270
    Se la massa equivalente del sistema di inerzia non è disponibile sul dinamometro, si utilizza il
    valore più elevato più vicino alla massa di riferimento del veicolo.
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
                                                           pag. 101
   5.2.     Regolazione del dinamometro
            La regolazione del dinamometro viene effettuata in conformità ai metodi descritti al
            punto 4.1.5.
            Il metodo usato e i valori ottenuti (inerzia equivalente, parametro caratteristico di
            regolazione) vengono indicati nel verbale di prova.
   5.3.     Condizionamento del veicolo
   5.3.1.   Nel caso dei veicoli con motore ad accensione spontanea, per la misurazione del
            particolato si deve eseguire la parte 2 del ciclo di prova descritto nell'appendice 1 non
            più di 36 ore e non meno di 6 ore prima della prova. Si eseguono tre cicli consecutivi.
            La regolazione del dinamometro è quella indicata ai punti 5.1 e 5.2.
            Su richiesta del costruttore richiesta, i veicoli con motore ad accensione comandata
            possono essere precondizionati eseguendo una volta la parte 1 e due volte la parte 2 dei
            cicli di prova.
            Dopo questo precondizionamento specifico per i motori ad accensione spontanea, i
            veicoli con motore ad accensione spontanea e ad accensione comandata sono tenuti in
            un locale a temperatura relativamente costante compresa tra 293 K e 303 K (20 e 30
            °C). Questo condizionamento deve essere eseguito per almeno 6 ore e proseguito sino
            a che la temperatura dell'olio motore e quella dell'eventuale liquido di raffreddamento
            raggiungono la temperatura del locale con un'approssimazione di ± 2 K.
   5.3.1.1. Su richiesta del costruttore, la prova viene eseguita entro un termine massimo di 30 ore
            dopo che il veicolo ha funzionato alla sua temperatura normale.
   5.3.1.2. Nel caso di veicoli con motore ad accensione comandata a GPL o GN, o attrezzati in
            modo da poter essere alimentati sia a benzina che a GPL o GN, tra le prove con il
            primo carburante di riferimento gassoso e quelle con il secondo carburante di
            riferimento gassoso il veicolo deve essere precondizionato prima della prova con il
            secondo carburante di riferimento. Il precondizionamento è effettuato con il secondo
            carburante di riferimento eseguendo un ciclo di precondizionamento comprendente
            una volta la parte 1 (parte urbana) e due volte la parte 2 (parte extraurbana) del ciclo di
            prova descritto nell'appendice 1 del presente allegato. Su richiesta del costruttore e
            previo accordo del servizio tecnico, il ciclo di precondizionamento può essere esteso.
            La regolazione del dinamometro deve essere quella indicata ai punti 5.1 e 5.2 del
            presente allegato.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 102
    5.3.2.     La pressione dei pneumatici deve essere quella specificata dal costruttore e usata
               durante la prova preliminare su strada per la regolazione dei freni. Sui banchi a due
               rulli la pressione dei pneumatici può essere aumentata al massimo del 50 per cento. La
               pressione usata deve figurare nel verbale di prova.
    6.         PROCEDIMENTO PER LA PROVA AL BANCO
    6.1.       Condizioni particolari di esecuzione del ciclo
    6.1.1.     Durante la prova la temperatura della camera di prova deve essere compresa tra 293 e
               303 K (20° e 30° C). L'umidità assoluta dell'aria (H) nel locale o dell'aria di
               aspirazione del motore deve essere tale che:
                              5,5 ≤ H ≤ 12,2                    (g H20/kg di aria secca)
    6.1.2.     Il veicolo deve essere sostanzialmente orizzontale durante la prova per evitare una
               distribuzione anormale del carburante.
    6.1.3.     Si indirizza sul veicolo una corrente d'aria a velocità variabile. La velocità della
               soffiante deve essere tale che nel campo di lavoro compreso tra 10 e 50 km/h almeno,
               la velocità lineare dell'aria all'uscita della soffiante equivalga alla velocità del rullo
               corrispondente ± 5 km/h. La soffiante selezionata deve avere le seguenti
               caratteristiche:
               superficie: almeno 0,2 m2;
               altezza da terra del bordo inferiore: circa 20 cm;
               distanza dalla parte anteriore del veicolo: circa 30 cm.
               In alternativa, la velocità della soffiante deve essere fissata in modo che la velocità
               dell'aria sia di almeno 6 m/s (21,6 km/h).
               Nel caso di veicoli speciali (ad esempio furgoni, fuoristrada) e su richiesta del
               costruttore, l'altezza del ventilatore di raffreddamento può essere modificata.
    6.1.4.     Durante la prova, si deve registrare la velocità in funzione del tempo o rilevarla con il
               sistema di acquisizione dati, per poter controllare la validità dei cicli eseguiti.
    6.2.       Messa in moto del motore
    6.2.1.     Il motore viene messo in moto usando gli appositi dispositivi di avviamento,
               conformemente alle raccomandazioni del costruttore contenute nel libretto di istruzioni
               per i veicoli di serie.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.3
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                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 103
   6.2.2. Il primo ciclo di prova comincia all'inizio della procedura di messa in moto del motore.
   6.2.3. Se è previsto l'uso di GPL o GN quale carburante, il motore può essere avviato a
          benzina e commutato a GPL o GN dopo un periodo di tempo predeterminato, non
          modificabile dal conducente.
   6.3.   Minimo
   6.3.1. Cambio manuale o semiautomatico, vedi le tabelle 1.2 e 1.3 dell'appendice 1 del
          presente allegato.
   6.3.2. Cambio automatico
          Dopo che è stato messo nella posizione iniziale, il selettore non deve più essere
          azionato durante l'intera prova, tranne nel caso specificato al punto 6.4.3 oppure se il
          selettore può azionare l'eventuale overdrive.
   6.4.   Accelerazioni
   6.4.1. Le fasi di accelerazione vengono effettuate con un'accelerazione il più possibile
          costante durante tutta la durata della fase.
   6.4.2. Se un'accelerazione non può essere effettuata nel tempo prescritto, il tempo
          supplementare necessario viene sottratto, se possibile, al tempo previsto per il cambio
          di velocità, o altrimenti al periodo di velocità costante successivo.
   6.4.3. Cambi automatici
          Se un'accelerazione non può essere effettuata nel tempo prescritto, il selettore di
          velocità deve essere azionato secondo le prescrizioni stabilite per i cambi manuali.
   6.5.   Decelerazioni
   6.5.1. Tutte le decelerazioni del ciclo urbano elementare (parte 1) vengono effettuate
          togliendo del tutto il piede dall'acceleratore e mantenendo la frizione innestata.
          Quest'ultima viene disinnestata, lasciando la marcia inserita, quando la velocità è scesa
          al valore più elevato tra 10 km/h e la velocità corrispondente al regime minimo del
          motore.
          Tutte le decelerazioni del ciclo extraurbano (parte 2) vengono effettuate togliendo del
          tutto il piede dall'acceleratore e mantenendo la frizione innestata. Quest'ultima viene
          disinnestata, lasciando la marcia inserita, quando la velocità è scesa a 50 km/h
          nell'ultima decelerazione.
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    Regolamento n. 83
    pag. 104
    6.5.2.     Se la decelerazione richiede più tempo del previsto per la fase corrispondente, si
               ricorre ai freni del veicolo per poter rispettare il ciclo.
    6.5.3.     Se la decelerazione richiede meno del tempo previsto per la fase corrispondente, si
               ricupera il ciclo teorico mediante un periodo a velocità costante o al minimo, senza
               soluzione di continuità con l'operazione successiva.
    6.5.4.     Al termine del periodo di decelerazione (arresto del veicolo sui rulli) del ciclo urbano
               elementare, il cambio viene portato in folle, con la frizione innestata.
    6.6.       Velocità costante
    6.6.1.     Si deve evitare il "pompaggio" o la chiusura del comando dell'acceleratore durante il
               passaggio dall'accelerazione alla fase di velocità costante successiva.
    6.6.2.     Durante i periodi a velocità costante si mantiene fissa la posizione dell'acceleratore.
    7.         PROCEDIMENTO PER IL PRELIEVO E L'ANALISI DEI CAMPIONI
    7.1.       Prelievo
               Il prelievo comincia (BS) prima della procedura di messa in moto del motore o al suo
               inizio e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo extraurbano
               (parte 2, fine del prelievo - ES) o nel caso di prova di tipo VI, dell'ultimo periodo di
               minimo dell'ultimo ciclo urbano elementare (parte 1).
    7.2.       Analisi
    7.2.1.     L'analisi dei gas di scarico contenuti nel sacco viene effettuata il più presto possibile e
               comunque non oltre 20 minuti dopo la fine del ciclo di prova. I filtri utilizzati per il
               particolato devono essere posti nella camera di condizionamento al più tardi un'ora
               dopo il termine del controllo del gas di scarico, essere condizionati per un periodo
               compreso tra 2 e 36 ore e successivamente pesati.
    7.2.2.     Prima di analizzare un campione, si azzera l'analizzatore sul campo da usare per
               ciascuna sostanza inquinante utilizzando il gas di azzeramento opportuno.
    7.2.3.     Gli analizzatori vengono quindi regolati in conformità alle curve di taratura con
               appositi gas di calibrazione (span) che presentino concentrazioni nominali comprese
               tra il 70 e il 100 per cento del campo considerato.
    7.2.4.     Si controlla quindi nuovamente lo zero degli analizzatori e se il valore letto si discosta
               più del 2 per cento del campo considerato dal valore ottenuto durante la regolazione
               prescritta al punto 7.2.2, si ripete l'operazione.
    7.2.5.     Si analizzano quindi i campioni.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
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                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 105
   7.2.6. Dopo l'analisi, si verificano lo zero e i valori di regolazione di scala usando gli stessi
          gas. Se questi nuovi valori non si discostano più del 2 per cento da quelli ottenuti
          durante la regolazione prescritta al punto 7.2.3, i risultati dell'analisi vengono
          considerati validi.
   7.2.7. Per tutte le operazioni descritte nel presente punto i flussi e le pressioni dei vari gas
          devono essere identici a quelli per la taratura degli analizzatori.
   7.2.8. Il valore adottato per le concentrazioni di ciascuno degli inquinanti misurati nei gas
          deve essere quello letto dopo che l'apparecchio di misurazione si è stabilizzato. Le
          emissioni massiche di idrocarburi nei motori ad accensione spontanea vengono
          calcolate in base al valore integrato letto sul rivelatore a ionizzazione di fiamma
          riscaldato, corretto tenendo conto dell'eventuale variazione del flusso, come prescritto
          nell'appendice 5 del presente allegato.
   8.     DETERMINAZIONE DELLA QUANTITÀ DI INQUINANTI GASSOSI E DI
          PARTICOLATO EMESSA
   8.1.   Volume da prendere in considerazione
          Il volume da prendere in considerazione deve essere corretto in modo da ottenere le
          condizioni prescritte (101,33 kPa e 273,2 K).
   8.2.   Massa totale degli inquinanti gassosi e del particolato emessi
          La massa M di ciascun gas inquinante emesso dal veicolo durante la prova si
          determina calcolando il prodotto della concentrazione volumica per il volume di gas
          considerato in base ai valori di massa volumica qui di seguito indicati nelle condizioni
          di riferimento summenzionate:
          monossido di carbonio (CO):                                           d = 1,25 g/l
          idrocarburi:
                        per la benzina (CH1,85)                                 d = 0,619 g/1
                        per il carburante diesel (CHl,86)                       d = 0,619 g/1
                        per il GPL (CH2,525)                                    d = 0,649 g/l
                        per il GN (CH4)                                         d = 0,714 g/l
          ossidi di azoto (NOx):                                                d = 2,05 g/1
          La massa m di particolato emessa dal veicolo durante la prova si determina pesando la
          massa di particolato emessa dai due filtri m1 (primo filtro) e m2 (secondo filtro):
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/337
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 106
                             se 0,95 (m1 + m2) ≤ m1,           m = m1,
                             se 0,95 (m1 + m2) > m1,           m = m1 + m2,
                             se m2 > m1,                       la prova è annullata.
               L'appendice 8 del presente allegato riporta i calcoli da usare per determinare la
               quantità di inquinanti gassosi e di particolato emessa, ed alcuni esempi di utilizzo di
               tali calcoli.
 ---pagebreak--- L 375/338         IT
                                                                    E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                          27.12.2006
                                                                    E/ECE/TRANS/505
                                                                    Regolamento n. 83
                                                                    pag. 107
                                                Allegato 4 - Appendice 1
     SCOMPOSIZIONE IN SEQUENZA DEL CICLO DI FUNZIONAMENTO PER LA PROVA DI
                                                           TIPO I
   1.               CICLO DI FUNZIONAMENTO
                    Il ciclo di funzionamento è costituito da una parte 1 (ciclo urbano) e una parte 2
                    (ciclo extraurbano), come illustrato nella figura 1/1.
   2.               CICLO URBANO ELEMENTARE (parte 1)
                    (Vedi figura 1/2 e tabella 1.2)
   2.1.             Scomposizione in fasi:
                                                          Tempo (s)                  %
          Minimo                                          60                        30,8         35,4
          Minimo, veicolo in movimento, marcia inserita   9                         4,6
          e frizione innestata
          Cambi di velocità                               8                         4,1
          Accelerazioni                                   36                        18,5
          Movimento a velocità costante                   57                        29,2
          Decelerazioni                                   25                        12,8
                                                          195                       100
   2.2.             Scomposizione in base all'uso delle varie marce
                                                          Tempo (s)                 %
          Minimo                                          60                       30,8           35,4
          Minimo, veicolo in movimento, marcia inserita   9                        4,6
          e frizione innestata
          Cambi di velocità                               8                        4,1
          Prima                                           24                       12,3
          Seconda                                         53                       27,2
          Terza                                           41                       21
                                                          195                      100
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006              Rev.1/Add.82/Rev.3
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          L 375/339
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 108
    2.3.         Dati generali:
                 Velocità media durante la prova:                           19 km/h
                 Tempo di funzionamento effettivo:                          195 s
                 Distanza teorica percorsa a ogni ciclo:                    1,013 km
                 Distanza equivalente per 4 cicli:                          4,052 km
 ---pagebreak--- L 375/340          IT
                                                                   E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione      europea       Rev.1/Add.82/Rev.3                                 27.12.2006
                                                                   E/ECE/TRANS/505
                                                                   Regolamento n. 83
                                                                   pag. 109
                                                            Figura 1/1
                               Ciclo di funzionamento per la prova di tipo I
                                                                                         SE
                                                                                              s)(
                                                                                                e
                                                                                                m
                                                                                                iT
            o
            w
            Tt
             ra                                                                                    004
              P
                                                                                                     951
                                                                                                               08
                                                                                                                11
                                                                                                                             gn
                                                                                                                              i
                                                                                                                   pl
                                                                                                                   m
                                                                                                       951         as
                                                                                                                    fo
                                                                                                                     ndE
                                                                                                                       :S
                                                                                                                        E
              ne
               O                                   e                                                                          rta
               rta                                 cly                                                                          ts
                 P                                   c                                                                           en
                                                     na                                                                           gin
                                                      rbu                                                                           e,
                                                                                                         951
                                                        rya                                                                          ngil
                                                          t                                                                             p
                                                  en                                                                                    m
                                                  m
                                                  el                                                                                    as
                                                   E                                                                    of
                                                                                                                        ngi
                                                                                                                          nn
                                                                                                                           ig
                                                                                                                            e
                                                                                                                            B
                                                                                                                            :S
                                                                                                                             B
                                                                                                           951
      )h
       /
       m
       k(
        de
         ep           02 01 00    09     08    07
          S            1  1  1                                 60   05   04    03 20 01     0
                                                                                         S
                                                                                         B
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 375/341
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 110
    Speed (km/h)                                         Velocità (km/h)
    Part One                                             Parte 1
    Part Two                                             Parte 2
    Elementary urban cycle                               Ciclo urbano elementare
    Time (s)                                             Tempo (s)
    BS: Beginning of sampling, engine start              BS: inizio prelievo, messa in moto
    ES: End of sampling                                  ES: fine prelievo
 ---pagebreak--- 27.12.2006
                                                    2              39                 11                      8      01-23         57,0-         8               enoizareleceD             11
                                                    2              58                 42                  42           23                        7            etnatsoc àticoleV            01
                                                    2              16                                         5      23-51         49,0                          en oizareleccA             9
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                                   65                                         2                                              àticolev id oibm aC            8
                                                    1              45                 21                      5       51-0         38,0                6         en oizareleccA             7
                                                   )*(
                                         1   K s 5 + MP s 61       94                 12                  12                                           5                 o m iniM           6
                                                                                                                                                            atatsen n isid enoizirf
                                                 )* ( 1 K          82                                         3       0-01         29,0-                         a enoizareleceD            5
                                                    1              52                  5                      2      01-51         96,0-               4         enoizareleceD              4
                                                    1              32                  8                      9        51                              3      etnatsoc àticoleV             3
                                                    1              51                  4                      4       51-0         40,1                2         en oizareleccA             2
                                                    )*(
                                          1   K s 5 + MP s 6       11                 11                  11                                           1                 o m iniM           1
                                              elau na m             )s(             )s( esaf       )s( enoizarepo
                                            oibm ac noc           ipm et                                             )h /m k(           )2s/m(                                        .n enoiz
   IT
                                         erasu ad otroppaR     enoissergorP             an ucsaic id ataruD         àticoleV    en oizareleccA       esaF            enoizarepO        -arepO
                                                                                                               Tabella 1.2
L 375/342
                                                                              Ciclo di funzionamento urbano elementare al banco dinamometrico (parte 1)
 ---pagebreak--- L 375/343
                                                                                                    2   1
                                         K , K = frizione disinnestata con prima o seconda marcia inserita.        PM = cambio in folle, frizione innestata.                (*)
                                                           )*( MP s 7               591        7            7                                     51             o m iniM         52
                                                                                                                                                            atatsen nisid
                                                                                                                                                              enoizirf a
                                                                   )* ( 2 K         881                     3         0-01           29,0-                enoizareleceD           42
                                                           2                  581                   7           01-53        99,0-                        enoizareleceD           32
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                                                                                                                                                                 àticolev
                                                                              871         21        2                                        41               id oibm aC          22
                                                           3                  671         31       31            53                          31         etnatsoc àticoleV         12
                                                           3                  361         8         8           53-05        25,0-           21           enoizareleceD           02
                                                           3                  551         21       21            05                          11         etnatsoc àticoleV         91
                                                           3                  341                   8           05-53        25,0                         en oizareleccA          81
                                                                              531                   2                                                  àticolev id oibm aC        71
                                                           2                  331                   9           53-51        26,0                         en oizareleccA          61
                                                                              421                   2                                                  àticolev id oibm aC        51
                                                           1                  221         62        5                                        01           en oizareleccA          41
                                                           )*(
   IT                                            1   K s 5 + MP s 61          711                  12           51-0         51-0            9                   o m iniM         31
                                                                                                                                                            atatsen nisid
                                                                                                                                                              enoizirf a
27.12.2006
                                                         )*( 2 K              69                    3           0-01         29,0-                        enoizareleceD           21
 ---pagebreak--- L 375/344       IT
                                                                                                                                                                                                            E/ECE/324
                                                                                                                                                                               Gazzetta ufficiale dell’Unione         europea                             Rev.1/Add.82/Rev.3                                                          27.12.2006
                                                                                                                                                                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                                                                                                                                                                            Regolamento n. 83
                                                                                                                                                                                                            pag. 113
                                                                                                                                                                                                            Allegato 4 – Appendice 1
                                                                                                                                                                                            Figura 1/2
                                                                                                                                                 Ciclo urbano elementare per la prova di tipo I
                                                                                                                                                                                                                                                               00
                                                                                                                                                                                                                                                                2                                      rse                         se
                                                                                                                                                                                                              END  O F C Y C L E : 1 95 se c o n d s
                                                                                                                                                                                                                                                        R            es                                  b                  im
                                                                                                                                                                                                                                                                      m                                  m
                                                                                                                                                                                                                                                                                                         un                  t
                                                                                                                                                                                                                                                        M             ti 7           25                         7            es
                                                                                                                                                                      s)(                                                                          2    P              ec                                 ec                  ah
                                                                                                                                                                                                                                                   K                    ne                                 ne                  pl
                         h
                                                                                                                                                                        t                                                                                                             42                                        ait
                                                                                                                                                                                                                                                                         uq 3                               uq
                          p
                           a               el
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                                               y                                                                                                                                                                 2                                                        eS                                 eS                   ra
                                                                                                                                                                               5                                                                                                                                                   P
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                                                                                                                                                                                                                                                                                       23
                                                              c
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  12
                                          ci                               f
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                                                                                                                                                                                                                                                                             7
                                                                                                                                                                               4
                                                                          e
                                                                            h
                                                                                                                                                                  s                                                                                                                     22
                                                                                                                                                                  1+
                                                                                         T
                                                                                                                                                                                      K                                                                                      2
                                         s h/ mk 2 +                                                                                             h/ mk 2 -                     3
                      )h                 -1                                                                                                                                    2          3                                                                                              12
                                                                                                                                                                                                                                                           sd                31                                 31
                       /                                                                                                                                                                                                                                    no
                       m                                                                                                                                                       1                                                                             ce
                     (k                                                                                                                                                                                                                                       S
                     V
                                                                                                                                                                                   3
                              5                                             4                                                       3                   2            1                                                                                                        8           02                     8
                                                                                                                                                                                                                                                                05
                                                                                                             te                                                                                                                                                  1
                                                                                                              sn                                                                                                                                                                           91
                                                                                                               i                                                3                                                                                                             12                                   12
                                                        esc                                                    e
                                                          na                  yll                          th
                                                           re                                               ni
                                                            lo                  cair                         n
                                   nda          )st                                te             ohw                                                                                                                                                                                       81
                                                                                                                                                                                                                                                                               8
                                     h)/         dn                                 m
                                                                                    oe             ss                                                                            3
                                       km         coe                                g              at
                                                                                                                                                                                                                                                                               2             71
                                        2           s                                edn             ino                                                                            K
                                        ±(          .01                                ib              p                                                                                                                                                                                                         62
                                         d            ±(                                m              cha                                                                                                                                                                                    61
                                 epe                                                    oc                                                                                                                                                                                     9
                                  s                    e                                 e               er                                                                                             2
                                  =                    im
                                                        t                    ar                           of
                                                                                                                                                                                                              K                                                                2               15
                                                                                                                                                                                                                                                                               5                41
                                                                                                                                                                                                                                                1
                                                                                                                                                                                                                                                        K
                                                                                                                                                                                                                                                        1
                                                                                                                                                                                                                                                                                                 31
                                                                                         gn                                                                                                                                                             R                      21                                   21
                                                                                          ig                                                                                                                                                                     00
                                                                                           na                                                                                                                                                                     1
                                                                                            chr                                                                                                                                                         M
                                                                                              eag
                                                                                                                                                                                                                                                   2
                                                                                                                                                                                                                                                   K    P
                                                                                                =                                                                                                                                                                               3                 21
                                                                                                                                                                                                                 2                                                                                                   11
                                                                                                                                                                                                                                                                                8                  11
                                                                                                                          de
                                                                                                                           ga
                                                                                                               neg
                                                                                                                ra
                                                                                                                                                                                                                                                                                24                  10                24
                                                                                                                 eg                                                                         2
                                                                                                                  dn
                                                              g,n                                                  oc                 ra
                                                                                                                                       eg                     r
                                                                ih                                                  es
                                                                 ct                                                                                       ega
                                                                  luc                                                ort                dn         gn
                                                                    ed                                                 rsif              oc         il
                                                                                                                                                     di    rdi
                                                                                                                                          es                 ht
                                                                     =2                                                                    =          =       =                                                                                                                  5                   9
                                                                                                                                           2          R       3                                           2
                                                                     K1                                                                                                                                      K                                                                   2                   8                 21
                                                                     K                                                                                                                                                                                            50             5                   7
                                                                                                                                                                                                                                                 1
                                                                                                                                                                                                                                                        1
                                                                                                                                                                                                                                                        K
                                                                     gn
                                                                      ih                                                     ra             la                                                                                                                                   12                  6                  12
                                                                       ct                                                                    rt                                                                                                         R
                                                                        ul                                                    get             ue
                                                                         ce                                                     sir            n
                                                                          d                                                       f            =                                                                                                        M
                                                                          =                                                 =               M                                                                                                           P
                                                                          K                                                 1               P                                                                                                        K1
                                                                                                                                                                                                                                     1                                            3                  5            51
                                                                                                                                                                                                                                                                                  2                  4
                                                                                                                                                                                                                           1                                                      8                  3            8
                                                                                                                            EY
                                                                                                                            K
                                                                                                                                                                                                                                                                                  4                  2                   4
                                                                                                                                                                                                                                                1
                                                                                                                                                                          h/                  h/   h/                            h/        h/           K
                                                                                                                                                                                                                                                        1
                   /h                                                                                                                                                      km                  km   km                            km        km                                    11                 1                   11
                    m
                    k                                                                                                                                                       05                  53   23                         15           01         R
                    V                                                                                                                      60                                           40                              20                                         0
   KEY                                                                                                                                                                                Legenda
   K: declutching                                                                                                                                                                     K = frizione disinnestata
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/345
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 114
    Allegato 4 – Appendice 1
    1 = first gear                            1 = 1a marcia
    PM = neutral                              PM = cambio in folle
    K1, K2 = declutching, first or second     K1, K2 = frizione disinnestata con 1a o 2a marcia inserita
    gear engaged
    2 = second gear                           2 = 2a marcia
    R = idling                                R = minimo
    3 = third gear                            3 = 3a marcia
    gear changing                             Cambio di velocità
    speed (± 2 km/h) and time (± 1.0          Le tolleranze sulle velocità (± 2 km/h) e sui tempi (± 1,0
    seconds) tolerances are combined          s) sono combinate geometricamente per ogni punto,
    geometrically for each point as shown     come raffigurato qui a fianco
    in the inset
    Theoritical graph of cycle                Andamento teorico del ciclo
    END OF CYCLE: 195 seconds                 FINE DEL CICLO: 195 secondi
    Seconds                                   secondi
    Sequence time                             Tempi per sequenza
    Sequence numbers                          Numeri delle sequenze
    Partial phase times                       Tempi parziali per fase
 ---pagebreak--- L 375/346          IT
                                                                    E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                          27.12.2006
                                                                    E/ECE/TRANS/505
                                                                    Regolamento n. 83
                                                                    pag. 115
                                                                    Allegato 4 – Appendice 1
   3.                 CICLO EXTRAURBANO (parte 2)
                      (Vedi figura 1/3 e tabella 1.3)
   3.1.              Scomposizione in fasi:
                                                          Tempo (s)                             %
                    Minimo:                                   20                               5,0
        Minimo, veicolo in movimento,                         20                               5,0
      marcia inserita e frizione innestata:
              Cambi di velocità:                               6                               1,5
                Accelerazioni:                                103                             25,8
        Movimento a velocità costante:                        209                             52,2
                Decelerazioni:                                42                              10,5
                                                              400                              100
   3.2.               Scomposizione in base all'uso delle varie marce:
                                                          Tempo (s)                             %
                    Minimo:                                   20                               5,0
        Minimo, veicolo in movimento,                         20                               5,0
      marcia inserita e frizione innestata:
              Cambi di velocità:                               6                               1,5
                     prima:                                    5                               1,3
                    seconda:                                   9                               2,2
                      terza:                                   8                                2
                     quarta:                                  99                              24,8
                     quinta:                                  233                             58,2
                                                              400                              100
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 375/347
    E/ECE/TRANS/505
    Regolamento n. 83
    pag. 116
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.3.          Dati generali
                         Velocità media durante la prova:                    62,6 km/h
                         Tempo di funzionamento effettivo:                   400 s
                         Distanza teorica percorsa a ogni ciclo:             6,955 km
                         Velocità massima:                                   120 km/h
                         Accelerazione massima:                              0,833 m/s2
                         Decelerazione massima:                              -1,389 m/s2
 ---pagebreak--- 27.12.2006
                                              4              881          96               96             05                             5     etnatsoc àticoleV      11
                                         4.s 4 + 5.s 4       911           8                8            05-07          96,0-            4       enoizareleceD        01
                                              5              111          05               05             07                             3     etnatsoc àticoleV       9
                                              4              16                            31            07-05           34,0                    enoizareleccA         8
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                               -             84                             2                                                  àticolev id oibmaC      7
                                              3              64                             8            03-53           25,0                    enoizareleccA         6
                                               -             83                             2                                                  àticolev id oibmaC      5
                                              2              63                             9            53-51           26,0                    enoizareleccA         4
                                               -             72                             2                                                  àticolev id oibmaC      3
                                              1              52           14                5              0             38,0           21       enoizareleccA         2
                                            )1( K  1         02           02               02                                            1          ominiM             1
                                             elaunam                                       )s(
                                              oibmac          )s(       )s( esaf       enoizarepo
                                            noc erasu       ipmet                                        )h/mk(          s/m(
                                                                                                                        )2
                                                                                                                                                                    .n enoiz
                                           ad otroppaR   enoissergorP      anucsaic id ataruD           àticoleV    enoizareleccA       esaF      enoizarepO         -arepO
   IT
                                                                                   Ciclo extraurgano (parte 2) per la prova di tipo I
L 375/348
                                                                                                      Tabella 1.3
 ---pagebreak--- L 375/349
                                                 Se il veicolo ha più di cinque marce si possono usare altre marce nel rispetto delle raccomandazioni del costruttore.           (2)
                                                                                                                                                                  5     1
                                                                                                       PM = cambio in folle, frizione innestata.
                                                                                                       K ,K = prima o seconda marcia inserita, frizione disinnestata             (1)
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                         )1( MP              004            02            02                                          31              ominiM                12
                                                                                                                                                 atiresnisid enoizirf
                                         )1( 5K              083                          01            0-05           93,1                       a enoizareleceD           02
                                         )2( 5               073                          8            05-08          40,1-                      )2( enoizareleceD          91
                                         )2( 5               263            43            61          08-021          96,0-           21         )2( enoizareleceD          81
                                         )2( 5               643            02            01            021                           11        )2( etnatsoc àticoleV       71
                                         )2( 5               633            02            02          021-001          82,0           01         )2( enoizareleccA          61
                                         )2( 5               613            03            03            001                            9       )2( etnatsoc àticoleV        51
                                           5                 682            53            53          001-07           42,0            8           enoizareleccA            41
   IT
                                           5                 152            05            05             07                            7         etnatsoc àticoleV          31
                                           4                 102            31            31           07-05           34,0            6           enoizareleccA            21
27.12.2006
 ---pagebreak--- L 375/350          IT
                                                                              E/ECE/324
                                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            Rev.1/Add.82/Rev.3         27.12.2006
                                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                                              pag. 119
                                                                              Allegato 4 – Appendice 1
                                                                   Figura 1/3
                                     Ciclo extraurbano (parte 2) per la prova di tipo I
                                                                                                                               )s
                                                                                                                                (
                                                                                                                                e
                                                                                                                                im
                                                                                                                                 T
                                                                                                                    00
                                                                                                                     4
                                                                                                               12
                                                                                                02
                                                                91
                                  81
                                                                                                                     05
                                                                                                                      3
              71
                          61
                                                                                                                      00
                             15                                                                                        3
                                          41
                                                                                                                       502
                                                            31
                                                                                                                         00
                                                                                                                          2
                                                                     21
                                                 erb                          11                                          05
                                                   m
                                                   un                                                                      1
                                             otin
                                               rae
                                                 p                    01
                                                 O
                                                                                                                           00
                                                                                                                            1
                                                            9
                                                                     8                                                      05
                                                                              7
                                                                                   6
                                                                                         5
                                                                                                  4
                                                                                                       3
                                                                                                             2
                                                                                                                1
         h)/                                                                                                                 0
           m
           (k  201    101     001      90            80       70        60      50    40     30     20    10      0
       eed
        pS
   Speed (km/h)                                                            Velocità (km/h)
   Operation number                                                        Numero dell'operazione
   Time (s)                                                                Tempo (s)
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/351
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    pag. 120
    Allegato 4 – Appendice 1
                                            Allegato 4 - Appendice 2
                                   BANCO DINAMOMETRICO A RULLI
    1.            DEFINIZIONE DI BANCO A RULLI A CURVA DI ASSORBIMENTO DI
                  POTENZA DEFINITA
    1.1.          Introduzione
                  Qualora la resistenza totale all'avanzamento su strada non si possa riprodurre al
                  banco tra i valori di 10 e 120 km/h, si raccomanda di usare un banco a rulli con le
                  caratteristiche qui di seguito definite.
    1.2.          Definizione
    1.2.1.        Il banco può avere uno o due rulli.
                  Il rullo anteriore deve trascinare, direttamente o indirettamente, le masse di inerzia e
                  il freno.
    1.2.2.        La forza assorbita dal freno e dagli attriti interni del banco tra le velocità di 0 e 120
                  km/h è data dalla seguente formula:
                  F = (a + b.V2) ± 0,1.F80 (senza che sia negativa)
                  dove:
                  F =      forza totale assorbita dal banco dinamometrico (N)
                  a =      valore equivalente alla resistenza al rotolamento (N)
                  b =      valore equivalente al coefficiente di resistenza all'aria [(N/(km/h)2]
                  V =      velocità (km/h)
                  F80 =    forza alla velocità di 80 km/h (N).
    2.            METODO DI TARATURA DEL BANCO A RULLI
    2.1.          Introduzione
                  La presente appendice descrive il metodo da usare per determinare la forza assorbita
                  da un banco dinamometrico. Per forza assorbita si intende la forza assorbita dagli
                  attriti e quella assorbita dal freno.
                  Il banco a rulli viene lanciato a una velocità superiore alla velocità massima di prova.
                  A quel punto viene disinnestato il dispositivo di lancio e la velocità di rotazione del
                  rullo diminuisce.
 ---pagebreak--- L 375/352 IT
                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                         pag. 121
                                                         Allegato 4 – Appendice 1
            L'energia cinetica dei rulli viene dissipata dal freno e dagli attriti. Questo metodo non
            tiene conto della variazione degli attriti interni dei rulli tra la fase a pieno carico e
            quella senza carico. Non si tiene neppure conto degli attriti del rullo posteriore
            quando quest'ultimo è folle.
   2.2.     Taratura dell'indicatore di forza in funzione della forza assorbita a 80 km/h.
            Si applica la procedura seguente (vedi anche figura 2/1).
   2.2.1.   Misurare, se non è già stato fatto, la velocità di rotazione del rullo. A tale scopo si
            può usare una quinta ruota, un contagiri o altro dispositivo.
   2.2.2.   Sistemare il veicolo sul banco o applicare un altro metodo per avviare il banco.
   2.2.3.   Usare il volano di inerzia o qualsiasi altro sistema per la classe di inerzia da prendere
            in esame.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/353
    Regolamento n. 83
    pag. 122
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                     Figura 2/1
                      Diagramma che indica la forza assorbita dal banco dinamometrico
    LOAD (N)                                    Forza (N)
    SPEED (km/h)                                Velocità (km/h)
      □ = F = a + b · V2       ● = (a + b V2) – 0,1 · F80                  ∈ = (a + b · V2) + 0,1 · F80
    2.2.4.         Lanciare il banco a una velocità di 80 km/h.
    2.2.5.         Annotare la forza indicata Fi (N)
    2.2.6.         Aumentare la velocità sino a 90 km/h.
    2.2.7.         Disinnestare il dispositivo usato per avviare il banco.
    2.2.8.         Annotare il tempo di decelerazione del banco da 85 km/h a 75 km/h.
    2.2.9.         Regolare il freno su un valore diverso.
    2.2.10.        Ripetere le operazioni prescritte ai punti da 2.2.4 a 2.2.9 un numero di volte
                   sufficiente per coprire l'intervallo delle forze usate.
 ---pagebreak--- L 375/354       IT
                                                                E/ECE/324
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                                                                                                      27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                pag. 123
                                                                Allegato 4 – Appendice 1
   2.2.11.        Calcolare la forza assorbita secondo la formula:
                  dove:
                  F          =      forza assorbita (N)
                   Mi        =      inerzia equivalente in kg (senza tener conto dell'inerzia del rullo
                                    folle posteriore)
                  ∆V         =      scarto di velocità in m/s ( 10 km/h = 2,775 m/s)
                  t          =      tempo di decelerazione del rullo da 85 km/h a 75 km/h.
   2.2.12.1.       La figura 2/2 mostra la forza indicata a 80 km/h, espressa come forza assorbita alla
                   stessa velocità.
                                                    Figura 2/2
        Diagramma della forza indicata a 80 km/h, espressa come forza assorbita alla stessa velocità
   Load indicated (N)                          Forza indicata (N)
   Load absorbed                               Forza assorbita (N)
   2.2.13.        Le operazioni prescritte ai punti 2.2.3-2.2.12 devono essere ripetute per tutte le classi
                  di inerzia da prendere in esame.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
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    pag. 124
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.3.          Taratura dell'indicatore di forza in funzione della forza assorbita per altre velocità. Le
                  procedure di cui al punto 2.2 vengono ripetute il numero di volte necessario per le
                  velocità prescelte.
    2.4.          Verifica della curva di assorbimento della forza del banco a rulli a partire da un
                  punto di riferimento alla velocità di 80 km/h
    2.4.1.        Sistemare il veicolo sul banco o applicare un altro metodo per avviare il banco.
    2.4.2.        Regolare il banco sulla forza assorbita (F) alla velocità di 80 km/h.
    2.4.3.        Annotare la forza assorbita alle velocità di 120, 100, 80, 60, 40 e 20 km/h.
    2.4.4.        Tracciare la curva F(V) e verificarne la conformità alle prescrizioni del punto 1.2.2
                  della presente appendice.
    2.4.5.        Ripetere le operazioni dei punti 2.4.1-2.4.4 per altri valori di forza F alla velocità di
                  80 km/h per altri valori di inerzia.
    2.5.          Per la taratura in forza o in coppia si applica lo stesso procedimento.
    3.            REGOLAZIONE DEL BANCO
    3.1.          Metodo di regolazione
    3.1.1.        Introduzione
                  Questo metodo non è ritenuto il migliore e va utilizzato unicamente sui banchi a
                  curva di assorbimento di potenza definita per determinare la regolazione di forza
                  assorbita a 80 km/h; non può essere utilizzato per i veicoli con motore ad accensione
                  spontanea.
    3.1.2.        Apparecchiatura di prova
                  La depressione (o pressione assoluta) nel collettore di aspirazione del veicolo viene
                  misurata con un'accuratezza di ± 0,25 kPa. Deve essere possibile registrare questo
                  parametro in modo continuo o a intervalli non superiori a un secondo. La velocità
                  deve essere registrata in continuo con una precisione di ± 0,4 km/h.
    3.1.3.        Prove su pista
    3.1.3.1.      Ci si accerta anzitutto che siano soddisfatte le disposizioni del punto 4 dell'appendice
                  3 del presente allegato.
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            pag. 125
                                                            Allegato 4 – Appendice 1
   3.1.3.2.   Si fa funzionare il veicolo a una velocità costante di 80 km/h, registrando la velocità
              e la depressione (o la pressione assoluta) conformemente alle condizioni del punto
              3.1.2.
   3.1.3.3.   Si ripete l'operazione descritta al punto 3.1.3.2 tre volte in ogni senso. I sei passaggi
              vanno eseguiti entro un termine massimo di quattro ore.
   3.1.4.     Elaborazione dei dati e dei criteri di accettazione
   3.1.4.1.   Esaminare i risultati ottenuti con le operazioni prescritte ai punti 3.1.3.2 e 3.1.3.3 (la
              velocità non deve essere inferiore a 79,5 km/h né superiore a 80,5 km/h per più di un
              secondo). Per ciascun passaggio, determinare la depressione a intervalli di un
              secondo e calcolare la depressione media e la deviazione standard (s) basandosi su
              almeno dieci valori di depressione.
   3.1.4.2.   La deviazione standard non deve superare il 10 per cento del valore medio (v) per
              ciascun passaggio.
   3.1.4.3.   Calcolare il valore medio per i sei passaggi (tre in ogni senso).
   3.1.5.     Regolazione del banco
   3.1.5.1.   Operazioni preliminari
              Si eseguono le operazioni prescritte ai punti da 5.1.2.2.1 a 5.1.2.2.4 dell'appendice 3
              del presente allegato.
   3.1.5.2.   Regolazione del freno
              Dopo aver scaldato il veicolo, farlo funzionare a una velocità costante di 80 km/h,
              regolare il freno in modo da ottenere il valore di depressione (v) determinato in
              conformità al punto 3.1.4.3. Lo scarto rispetto a questo valore non deve superare
              0,25 kPa. Per questa operazione ci si serve degli apparecchi usati per la prova su
              pista.
   3.2.       Metodo alternativo
              Con l'accordo del costruttore, si può applicare il metodo seguente.
   3.2.1.     Regolare il freno in modo da assorbire la forza esercitata sulle ruote motrici a una
              velocità costante di 80 km/h, in conformità alla tabella seguente:
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
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    pag. 126
    Allegato 4 – Appendice 1
    Reference mass of vehicle                      Massa di riferimento del veicolo
    Equivalent inertia                             Inerzia equivalente
    Power and load absorbed          by    the Potenza e forza assorbite dal dinamometro a 80
    dynamometer at 80 km/h                         km/h
    Coefficients                                   Coefficienti
    3.2.2.        Nel caso di veicoli diversi dalle autovetture private, con massa di riferimento
                  superiore a 1.700 kg, o di veicoli con trazione permanente su tutte le ruote,
                  moltiplicare per un fattore 1,3 i valori di potenza indicati nella tabella di cui al
                  precedente punto 3.2.1.
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                       27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 pag. 127
                                                                 Allegato 4 – Appendice 1
                                           Allegato 4 - Appendice 3
     RESISTENZA ALL'AVANZAMENTO DI UN VEICOLO - METODO DI MISURAZIONE SU
                               PISTA - SIMULAZIONE AL BANCO A RULLI
   1.              OGGETTO
                   I metodi qui di seguito definiti permettono di misurare la resistenza all'avanzamento
                   di un veicolo che circoli su strada a velocità costante e di simulare questa resistenza
                   in una prova al banco nelle condizioni specificate al punto 4.1.5 dell'allegato 4.
   2.              DESCRIZIONE DELLA PISTA
                   La pista deve essere orizzontale e avere una lunghezza sufficiente per consentire di
                   eseguire le misurazioni qui di seguito specificate. La pendenza deve essere costante,
                   con un'approssimazione dello 0,1 per cento, e non superare l'1,5 per cento.
   3.              CONDIZIONI ATMOSFERICHE
   3.1.            Vento
                   Durante la prova, la velocità media del vento non deve superare 3 m/s, con raffiche
                   inferiori a 5 m/s. L'azione trasversale del vento, inoltre, deve essere inferiore a 2 m/s.
                   La velocità del vento va misurata 0,7 m sopra il livello del manto stradale.
   3.2.            Umidità
                   La strada deve essere asciutta.
   3.3.            Pressione e temperatura
                   La densità dell'aria al momento della prova non deve discostarsi di oltre ± 7,5 per
                   cento dalle condizioni di riferimento P = 100 kPa e T = 293,2 K.
   4.              PREPARAZIONE DEL VEICOLO 1/
   4.1.            Selezione del veicolo di prova
                   Nel caso non vengano sottoposte a prova tutte le varianti di un tipo di veicolo, il
                   veicolo di prova deve essere scelto in base ai criteri seguenti.
   1/        Per gli HEV, e fino a quando non saranno state emanate prescrizioni tecniche uniformi, il
   costruttore si accorderà con il servizio tecnico circa lo status del veicolo nella prova definita nella
   presente appendice.
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    pag. 128
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.1.1.        Carrozzeria
                  Nel caso esistano differenti tipi di carrozzeria, deve essere scelto il tipo più
                  sfavorevole dal punto di vista dell'aerodinamica. Il costruttore deve fornire le
                  informazioni necessarie per procedere alla selezione.
    4.1.2.        Pneumatici
                  Si devono scegliere i pneumatici più larghi. Se per i pneumatici esistono più di tre
                  dimensioni, si sceglie la dimensione immediatamente inferiore a quella più larga.
    4.1.3.        Massa di prova
                  La massa di prova è la massa di riferimento del veicolo con il campo di inerzia più
                  elevato.
    4.1.4.        Motore
                  Il veicolo di prova deve essere munito dello scambiatore o degli scambiatori di calore
                  più voluminosi.
    4.1.5.        Trasmissione
                  Si deve sottoporre a prova ciascun tipo delle seguenti trasmissioni:
                            trazione anteriore
                            trazione posteriore
                            4 x 4 permanente
                            4 x 4 parziale
                            cambio automatico
                            cambio manuale.
    4.2.               Rodaggio
                       Il veicolo deve trovarsi in normali condizioni di funzionamento e di regolazione
                       e aver superato un rodaggio di almeno 3.000 km. I pneumatici devono essere
                       stati rodati contemporaneamente al veicolo o presentare il 90-50 per cento della
                       profondità dei disegni del battistrada.
 ---pagebreak--- L 375/360     IT
                                                               E/ECE/324
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                                                                                                     27.12.2006
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                                                               Allegato 4 – Appendice 1
   4.3.          Verifiche
                 Si verifica che, in ordine ai seguenti punti, il veicolo sia conforme alle specifiche del
                 costruttore per il tipo di uso in esame:
                 ruote, coppe ruota, pneumatici (marca, tipo, pressione),
                 geometria dell'avantreno,
                 regolazione dei freni (soppressione della resistenza parassita), lubrificazione degli
                 assi anteriore e posteriore,
                 regolazione della sospensione e dell'assetto del veicolo, ecc.
   4.4.          Preparativi per la prova
   4.4.1.        Il veicolo viene caricato fino a raggiungere la corrispondente massa di riferimento.
                 L'assetto del veicolo deve essere quello ottenuto quando il baricentro del carico si
                 trova al centro della retta che unisce i punti R dei posti laterali anteriori.
   4.4.2.        Per le prove su pista, i finestrini del veicolo devono essere chiusi. Gli eventuali
                 dispositivi a ribalta di prese d'aria, fari, ecc., devono essere in posizione di non
                 funzionamento.
   4.4.3.        Il veicolo deve essere pulito.
   4.4.4.        Subito prima della prova, il veicolo deve essere portato, nei modi adeguati, alla sua
                 normale temperatura di funzionamento.
   5.            METODI
   5.1.          Metodo della variazione di energia nella decelerazione a ruota libera ("coast-down")
   5.1.1.        Su pista
   5.1.1.1.      Apparecchiatura di provaed errore ammesso
                 Il tempo viene misurato con un errore inferiore a 0,1 s.
                 La velocità viene misurata con un errore inferiore al 2 per cento.
   5.1.1.2.      Procedimento di prova
   5.1.1.2.1.    Accelerare sino a che il veicolo raggiunga una velocità di 10 km/h superiore alla
                 velocità di prova scelta V.
   5.1.1.2.2.    Mettere il cambio in folle.
   5.1.1.2.3.    Misurare il tempo (t1) di decelerazione del veicolo dalla velocità
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    Allegato 4 – Appendice 1
                                   V2 = V + ∆V km/h a V1 = V - ∆V km/h
   5.1.1.2.4.       Eseguire la stessa prova nell'altro senso e determinare t2.
   5.1.1.2.5.       Calcolare la media T dei due tempi t1 e t2.
   5.1.1.2.6.       Ripetere queste prove un numero di volte sufficiente a raggiungere l'accuratezza
                    statistica (p) sulla media
                                              pari o inferiore al 2 per cento (p ≤ 2 per cento)
                    L'accuratezza statistica (p) è definita come segue:
                         dove:
                         t = coefficiente dato dalla tabella seguente,
                         n = numero di prove,                                          n
                                                                                          (Ti − T )2
                         s = deviazione standard                                     ∑=
                                                                                     i  1    n −1
         n
                 4        5       6        7        8           9        10      11         12      13   14   15
          t     3,2     2,8      2,6      2,5      2,4         2,3       2,3     2,2        2,2     2,2  2,2  2,2
       t/ n     1,6    1,25     1,06     0,94     0,85        0,77      0,73    0,66       0,64    0,61 0,59 0,57
    5.1.1.2.7.           Calcolare la potenza mediante la formula:
                         dove:
                         P è espressa in kW
                         V = velocità della prova, in m/s
                         ∆V = scarto di velocità rispetto alla velocità V, in m/s
 ---pagebreak--- L 375/362     IT
                                                             E/ECE/324
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                                                             pag. 131
                                                             Allegato 4 – Appendice 1
                  M = massa di riferimento, in kg
                  T = tempo, in s
   5.1.1.2.8.     La potenza (P) determinata sulla pista deve essere corretta in relazione alle
                  condizioni ambiente di riferimento come segue:
                          Pcorretta = K . Pmisurata
                                      RR
                                K=        [1 + K R (t − t 0 )] + R AERO   ⎛p ⎞
                                                                        .⎜⎜ 0 ⎟⎟
                                      RT                           RT     ⎝ p⎠
                  dove:
                  RR         =       resistenza al rotolamento alla velocità V
                  RAERO      =       resistenza aerodinamica alla velocità V
                  RT         =       resistenza totale all'avanzamento = RR + RAERO
                  KR         =       fattore di correzione della resistenza al rotolamento in
                                     funzione della temperatura, assunto come pari a
                                     8,64 x 10-3/°C, o fattore di correzione fornito dal costruttore e
                                     approvato dall'autorità
                  t          =       temperatura ambiente della prova su pista in °C
                  t0         =       temperatura ambiente di riferimento = 20 °C
                  ρ          =       densità dell'aria nelle condizioni di prova
                  ρ0         =       densità dell'aria nelle condizioni di riferimento (20 °C,
                                     100 kPa)
                  I rapporti RR/RT e RAERO/RT devono essere specificati dal costruttore del veicolo
                  sulla base dei dati normalmente in possesso dell'azienda.
                  Nel caso tali valori non siano disponibili, previo accordo del costruttore o del
                  servizio tecnico incaricato si possono usare i dati del rapporto resistenza al
                  rotolamento/resistenza totale che si ottengono applicando la seguente formula:
                 dove:
                 M=      massa del veicolo in kg
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    pag. 132
    Allegato 4 – Appendice 1
                    e per ciascuna velocità i coefficienti a e b sono mostrati nella tabella seguente:
                             V (km/h)                               a                   b
                                 20                           7,24 Α 10-5              0,82
                                 40                           1,59 Α 10-4              0,54
                                 60                           1,96 Α 10-4              0,33
                                 80                           1,85 Α 10-4              0,23
                                100                           1,63 Α 10-4              0,18
                                120                           1,57 Α 10-4              0,14
    5.1.2.           Al banco
    5.1.2.1.         Apparecchiatura di misurazione ed errore ammesso
                     L'apparecchiatura deve essere identica a quella usata per la prova su pista.
    5.1.2.2.         Procedimento di prova
    5.1.2.2.1.       Sistemare il veicolo sul banco a rulli.
    5.1.2.2.2.       Portare la pressione dei pneumatici (a freddo) delle ruote motrici al valore
                     richiesto per il banco a rulli.
    5.1.2.2.3.       Regolare l'inerzia equivalente del banco.
    5.1.2.2.4.       Portare il veicolo e il banco alla temperatura di funzionamento, con un metodo
                     adeguato.
    5.1.2.2.5.       Eseguire le operazioni descritte al punto 5.1.1.2 (punti 5.1.1.2.4 e 5.1.1.2.5
                     esclusi), sostituendo M con I nella formula del punto 5.1.1.2.7.
    5.1.2.2.6.       Regolare il freno in modo da riprodurre la potenza corretta (vedi punto 5.1.1.2.8)
                     e da tenere conto della differenza tra la massa del veicolo (M) sulla pista e la
                     massa di prova di inerzia equivalente (I) da utilizzare. A tal fine si può calcolare
                     il tempo medio corretto di decelerazione da V2 a V1 su pista e riprodurre lo
                     stesso tempo sul banco applicando il seguente rapporto:
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
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                                                           Allegato 4 – Appendice 1
   Tcorrected                             Tcorretto
   Tmeasured                              Tmisurato
                 K = vedi punto 5.1.1.2.8.
   5.1.2.2.7.    Determinare la potenza Pa che deve essere assorbita dal banco al fine di poter
                 riprodurre la stessa potenza (vedi punto 5.1.1.2.8) per lo stesso veicolo in giorni
                 diversi.
   5.2.          Metodo di misurazione della coppia a velocità costante
   5.2.1.        Su pista
   5.2.1.1.      Apparecchiatura di misurazione ed errore ammesso
                 La coppia viene misurata con un dispositivo di misurazione che presenti
                 un'accuratezza del 2 per cento.
                 La velocità viene misurata con un'accuratezza del 2 per cento.
   5.2.1.2.      Procedimento di prova
   5.2.1.2.1.    Portare il veicolo alla velocità costante scelta V.
   5.2.1.2.2.    Registrare la coppia Ct e la velocità su una durata di almeno 20 s. Il sistema di
                 registrazione dei dati deve avere un'accuratezza di almeno 1 Nm per la coppia e
                 0,2 km/h per la velocità.
   5.2.1.2.3.    Le variazioni della coppia Ct e della velocità in funzione del tempo non devono
                 superare il 5 per cento in ciascun secondo del periodo di registrazione.
   5.2.1.2.4.    Il valore di coppia preso in considerazione (Ct1) è la coppia media determinata in
                 base alla formula seguente:
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    pag. 134
    Allegato 4 – Appendice 1
    5.2.1.2.5.       La prova deve essere eseguita tre volte in ciascun senso. Sulla base delle sei
                     misurazioni, si determina la coppia media per la velocità di riferimento. Se lo
                     scarto tra la velocità media e la velocità di riferimento è superiore a 1 km/h, si
                     utilizza una regressione lineare per calcolare la coppia media.
    5.2.1.2.6.       Calcolare la media dei due valori di coppia Ct1 e Ct2 ovvero Ct.
    5.2.1.2.7.       La coppia media CT determinata su pista deve essere corretta in relazione alle
                     condizioni ambiente di riferimento mediante la seguente formula:
                              CTcorretta = K . CTmisurata
                     dove K è definito al punto 5.1.1.2.8 della presente appendice.
    5.2.2.           Al banco
    5.2.2.1.         Apparecchiatura di misurazione ed errore ammesso
                     L'apparecchiatura deve essere identica a quella usata per la prova su pista.
    5.2.2.2.         Procedimento di prova
    5.2.2.2.1.       Eseguire le operazioni descritte ai punti da 5.1.2.2.1 a 5.1.2.2.4.
    5.2.2.2.2.       Eseguire le operazioni descritte ai punti da 5.2.1.2.1 a 5.2.1.2.4.
    5.2.2.2.3.       Regolare il dispositivo di assorbimento della potenza al fine di riprodurre la
                     coppia totale corretta registrata su pista di cui al punto 5.2.1.2.7.
    5.2.2.2.4.       Eseguire le operazioni di cui al punto 5.1.2.2.7, con lo stesso scopo.
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                                                           E/ECE/324
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                                                                                                 27.12.2006
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                                                           pag. 135
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
                                     Allegato 4 - Appendice 4
                      VERIFICA DELLE INERZIE NON MECCANICHE
   1.       OGGETTO
            Il metodo descritto nella presente appendice consente di controllare che l'inerzia
            totale del banco simuli in modo soddisfacente i valori effettivi durante le varie fasi
            del ciclo di prova. Il fabbricante del banco deve indicare un metodo per verificare le
            prestazioni di cui al punto 3.
   2.       PRINCIPIO
   2.1.     Elaborazione delle equazioni di lavoro
            Dato che il banco è soggetto alle variazioni della velocità di rotazione del o dei rulli,
            la forza sulla superficie di questi ultimi può essere espressa con la formula:
            dove:
            F =       forza sulla superficie del rullo o dei rulli,
            I =       inerzia totale del banco (inerzia equivalente del veicolo: vedi la tabella al
                      punto 5.1),
            IM =      inerzia delle masse meccaniche del banco,
            γ =       accelerazione tangenziale alla superficie del rullo,
            F1 =      forza di inerzia.
            Nota: in appendice è riportata una spiegazione di questa formula con riferimento ai
            banchi a simulazione meccanica delle inerzie.
            L'inerzia totale, pertanto, risulta dalla formula:
                         I = Im+ F1 /γ
            dove:
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    pag. 136
    Allegato 4 – Appendice 1
                  Im si può calcolare o misurare con i metodi tradizionali,
                  F1 si può misurare al banco,
                  γ si può calcolare in base alla velocità periferica dei rulli.
                  L'inerzia totale (I) si determina in una prova di accelerazione o di decelerazione con
                  valori superiori o pari a quelli ottenuti durante un ciclo di prova.
    2.2.          Errore ammesso nel calcolo dell'inerzia totale
                  I metodi di prova e di calcolo devono consentire di determinare l'inerzia totale I con
                  un errore relativo (∆I/I) inferiore al 2 per cento.
    3.            PRESCRIZIONI
    3.1.          La massa dell'inerzia totale simulata I deve restare identica al valore teorico
                  dell'inerzia equivalente (vedi punto 5.1 dell'allegato 4) entro i seguenti limiti:
    3.1.1.        ± 5 per cento del valore teorico per ciascun valore istantaneo;
    3.1.2.        ± 2 per cento del valore teorico per il valore medio calcolato per ciascuna operazione
                  del ciclo.
    3.2.          I limiti specificati al punto 3.1.1 vengono portati a ± 50 per cento per un secondo alla
                  partenza e, nel caso di veicoli a cambio manuale, per due secondi durante i cambi di
                  velocità.
    4.            PROCEDIMENTO DI CONTROLLO
    4.1.          Il controllo viene eseguito durante ogni prova per tutta la durata del ciclo definito al
                  punto 2.1 dell'allegato 4.
    4.2.          Tuttavia, ove siano soddisfatte le disposizioni del punto 3 con accelerazioni
                  istantanee almeno tre volte superiori o inferiori ai valori ottenuti durante le
                  operazioni del ciclo teorico, il suddetto controllo non è necessario.
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           pag. 137
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
                                      Allegato 4 - Appendice 5
                    DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI PRELIEVO DEI GAS
   1.       INTRODUZIONE
   1.1.     Vari tipi di sistemi di prelievo consentono di soddisfare le prescrizioni del punto 4.2
            dell'allegato 4.
            I dispositivi descritti ai punti 3.1 e 3.2 sono considerati accettabili se soddisfano i
            criteri essenziali che si applicano al principio della diluizione variabile.
   1.2.     Il laboratorio deve indicare, nelle sue comunicazioni, il metodo di prelievo usato per
            la prova.
   2.       CRITERI APPLICABILI AL SISTEMA A DILUIZIONE VARIABILE PER LA
            MISURA DELLE EMISSIONI ALLO SCARICO
   2.1.     Campo di applicazione
            In questo punto sono specificate le caratteristiche di funzionamento di un sistema di
            prelievo dei gas di scarico destinato a misurare le emissioni massiche reali allo
            scarico di un veicolo, conformemente alle disposizioni del presente regolamento.
            Il principio del prelievo a diluizione variabile per la misura delle emissioni massiche
            esige che ricorrano le tre condizioni seguenti.
   2.1.1.   I gas di scarico del veicolo devono essere diluiti in modo continuo con aria ambiente
            in condizioni specificate.
   2.1.2.   Il volume totale della miscela di gas di scarico e aria di diluizione deve essere
            misurato in modo accurato.
   2.1.3.   Deve essere raccolto per l'analisi un campione di proporzione costante di gas di
            scarico diluiti e aria di diluizione.
            Le emissioni gassose massiche sono determinate sulla base della concentrazione del
            campione proporzionale, nonché del volume totale misurato durante la prova. Le
            concentrazioni del campione sono corrette in funzione del contenuto di sostanze
            inquinanti nell'aria ambiente.
            Per i veicoli con motore ad accensione spontanea vengono inoltre determinate le
            emissioni di particolato.
   2.2.     Riassunto tecnico
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/369
    Regolamento n. 83
    pag. 138
    Allegato 4 – Appendice 1
                  La figura 5/1 riporta lo schema di massima del sistema di prelievo.
    2.2.1.1.      I gas di scarico del veicolo devono essere diluiti con una sufficiente quantità di aria
                  ambiente per impedire la condensazione dell'acqua nel sistema di prelievo e di
                  misurazione.
    2.2.2.        Il sistema di prelievo dei gas di scarico deve consentire di misurare le concentrazioni
                  volumetriche medie dei componenti CO2, CO, HC e NOx, nonché, nel caso dei
                  veicoli con motore ad accensione spontanea, l'emissione di particolato contenuto nei
                  gas di scarico emessi nel corso del ciclo di prova del veicolo.
    2.2.3.        La miscela aria/gas di scarico deve essere omogenea all'altezza della sonda di
                  prelievo (vedi punto 2.3.1.2).
    2.2.4.        La sonda deve prelevare un campione rappresentativo dei gas di scarico diluiti.
    2.2.5.        Il sistema deve permettere di misurare il volume totale di gas di scarico diluiti.
    2.2.6.        L'apparecchiatura di prelievo deve essere a tenuta di gas. Le caratteristiche
                  progettuali del sistema di prelievo a diluizione variabile e i materiali di cui è
                  costituito devono essere tali da non incidere sulla concentrazione delle sostanze
                  inquinanti nei gas di scarico diluiti. Se uno degli elementi dell'apparecchiatura
                  (scambiatore di calore, ciclone, ventilatore, ecc.) modifica la concentrazione di una
                  delle sostanze inquinanti nei gas diluiti e se tale difetto non può essere corretto,
                  occorre prelevare il campione di tale inquinante a monte di questo elemento.
    2.2.7.        Se il veicolo di prova è munito di un sistema di scarico a più uscite, i tubi di raccordo
                  devono essere collegati tra loro mediante un collettore installato per quanto possibile
                  vicino al veicolo.
    2.2.8.        I campioni di gas devono essere raccolti in sacchi di prelievo di capacità sufficiente
                  per non ostacolare il flusso di gas durante il periodo di prelievo. Detti sacchi devono
                  essere costituiti di materiali che non alterino le concentrazioni di gas inquinanti (vedi
                  punto 2.3.4.4).
    2.2.9.        Il sistema di diluizione variabile deve essere progettato in modo da consentire di
                  prelevare i gas di scarico senza modificare in modo sensibile la contropressione
                  all'uscita del tubo di scarico (vedi punto 2.3.1.1).
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                                                                                                                                                       E/ECE/TRANS/505
                                                                                                                                                       pag. 139
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                                                                                                                                    Figura 5/1
           Schema di sistema a diluizione variabile per la misurazione delle emissioni allo scarico
                                                                                                                ert                                                                                                   er
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                                                                                                                                                                       gn            er          ars
                                                                                                                      F                                                               u            se
                                                                                                                                       p                                in
                                                                                                                                                                         oti       xit              ce
                                                               abg                           t)s                                       um                                           m                nf
                                                                                               te                                       P                          dni                                (i
                                                                gn                              gn                                                                  o
                                                                 il                              ir                                                                 C
                                                                  p                               ud                                           ev
                                                                  m
                                                                  as                                                                            la                                                                                     gn
                                                                                                   ne
                                                                   ira                              ka                                           vl                                                                                     tia              se
                                                                     t-n                             t
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                                                                       ei                             p                                             no                                                                             er        f
                                                                        b                   m                                                        c                                                                              p        no      ne
                                                                        m                   as                                          w                                                                                           gn        iit     le
                                                               A                             (                                          ol                                                                                           il         so     se
                                                                                                                                         F                                                                                            p          p      id
                                                                                                                                                                                                                                      m
                                                                                                                                                                                                                                      aS
                                                                                                                            ertl
                                                                                                                               iF
                                                                                                                                                                                       re
                                re                   l)a                                                                                                                                b
                                 til                   n                                                                                                                                m
                                                                                                                                                                                        ah
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         A                         fr
                                    i             tpio                                                                                                                                   c
                                                                                                                                                                                         gn
                                    A              (o                                                                                                                                     ix
                                                                                                                                                                                           i
                                                                                                                                                                                       M
                                                                                                                                                                                                       el      ts
                                                                                                                                                                                                        ich     auh       se
                                                                                                                                                                                                          e       xe       sa
                                                                                                                                                                                                          V                 g
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 375/371
    Regolamento n. 83
    pag. 140
    Allegato 4 – Appendice 1
    Air                                                       Aria
    Air filter (optional)                                     Filtro dell'aria aria facoltativo
    Ambient-air sampling bag (sample taken                    Sacco di prelievo dell'aria ambiente (raccolta
    during test)                                              durante la prova)
    Filter                                                    Filtro
    Flow control valve                                        Regolatore di flusso
    Pump                                                      Pompa
    Flow meter                                                Flussometro
    Measurement of the pressure and temperature               Misurazione della pressione e della
    of the mixture                                            temperatura della miscela
    Diluted exhaust-gases sampling (sample taken              Sacco di prelievo dei gas di scarico diluiti
    during test)                                              (raccolti durante la prova)
    Vehicle exhaust gases                                     Gas di scarico del veicolo
    Mixing chamber                                            Camera di miscelazione
    Conditioning of the mixture (if necessary)                Condizionamento della miscela (se necessario)
    Sample pre-heating position for diesel engines            Posizione "preriscaldamento" del campione per
                                                              i motori diesel
    Suction device/Volume measuring device                    Dispositivo di aspirazione/dispositivo di
                                                              misurazione del volume
    To the atmosphere                                         Scarico nell'atmosfera
    2.3.            Prescrizioni particolari
    2.3.1.          Apparecchiatura per la raccolta e la diluizione dei gas di scarico
    2.3.1.1.        Il tubo di raccordo tra il terminale o i terminali di scarico del veicolo e la camera di
                    miscelazione deve essere quanto più corto possibile; in ogni caso esso non deve:
                    i)        modificare la pressione statica nel terminale o nei terminali di scarico del
                              veicolo di prova di oltre ± 0,75 kPa a 50 km/h oppure di oltre ± 1,25 kPa su
                              tutta la durata della prova, rispetto alle pressioni statiche registrate quando
                              nessun elemento è collegato ai terminali di scarico del veicolo. La pressione
                              deve essere misurata nel tubo terminale di scarico oppure in una prolunga
                              che abbia lo stesso diametro, nelle immediate vicinanze del tubo;
                    ii)       modificare le caratteristiche dei gas di scarico.
    2.3.1.2.        Deve essere predisposta una camera di miscelazione nella quale i gas di scarico del
                    veicolo e l'aria di diluizione siano mescolati in modo da formare una miscela
                    omogenea al punto di uscita della camera.
 ---pagebreak--- L 375/372     IT
                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              pag. 141
                                                              Allegato 4 – Appendice 1
                L'omogeneità della miscela in una sezione trasversale qualsiasi a livello della sonda
                di prelievo non deve discostarsi di oltre ± 2 per cento dal valore medio ottenuto in
                almeno cinque punti situati ad intervalli regolari sul diametro del flusso di gas. La
                pressione all'interno della camera di miscelazione non deve discostarsi di oltre ± 0,25
                kPa dalla pressione atmosferica per ridurre al minimo gli effetti sulle condizioni nel
                terminale di scarico e per limitare il calo di pressione nell'apparecchio di
                condizionamento dell'aria di diluizione, ove esista.
   2.3.2.       Dispositivo di aspirazione/dispositivo di misurazione del volume
                Detto dispositivo può funzionare a varie velocità fisse in modo da assicurare un
                flusso sufficiente ad impedire la condensazione dell'acqua. Si ottiene in genere
                questo risultato mantenendo nel sacco di prelievo dei gas di scarico diluiti una
                concentrazione di CO2 inferiore a 3 per cento in volume.
   2.3.3.       Misurazione del volume
   2.3.3.1.     Il dispositivo di misurazione del volume deve mantenere un'accuratezza di taratura
                non superiore a ± 2 per cento in tutte le condizioni di funzionamento. Se il
                dispositivo non è in grado di compensare le variazioni di temperatura della miscela
                gas di scarico-aria di diluizione al punto di misurazione, si deve ricorrere a uno
                scambiatore di calore per mantenere la temperatura alla temperatura di
                funzionamento prevista ± 6 K.
                Se necessario, si può utilizzare un separatore a ciclone per proteggere il dispositivo di
                misurazione del volume.
   2.3.3.2.      Un sensore di temperatura deve essere installato immediatamente a monte del
                 dispositivo di misurazione del volume. Detto sensore deve avere un'accuratezza e
                 precisione di ± 1 K e un tempo di risposta di 0,1 secondi al 62 per cento di una
                 determinata variazione di temperatura (valore misurato in olio siliconico).
   2.3.3.3.     Durante la prova, le misure di pressione devono avere una precisione e
                un'accuratezza di ± 0,4 kPa.
   2.3.3.4.     La determinazione della pressione rispetto alla pressione atmosferica si effettua a
                monte e (se necessario) a valle del dispositivo di misurazione del volume.
   2.3.4.       Prelievo dei gas
   2.3.4.1.     Gas di scarico diluiti
   2.3.4.1.1.   Il campione dei gas di scarico diluiti viene prelevato a monte del dispositivo di
                aspirazione, ma a valle degli eventuali dispositivi di condizionamento.
   2.3.4.1.2.   Il flusso non deve discostarsi dalla media di oltre ± 2 per cento.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/373
    Regolamento n. 83
    pag. 142
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.3.4.1.3.    Il flusso del prelievo deve essere non inferiore a 5 litri per minuto e non superare lo
                  0,2 per cento del flusso dei gas di scarico diluiti.
    2.3.4.2.      Aria di diluizione
    2.3.4.2.1.    Si effettua un prelievo di aria di diluizione a un flusso costante, in prossimità della
                  presa di aria ambiente (a valle dell'eventuale filtro).
    2.3.4.2.2.    L'aria non deve essere contaminata dai gas di scarico provenienti dalla zona di
                  miscelazione.
    2.3.4.2.3.    Il flusso del prelievo dell'aria di diluizione deve essere paragonabile a quello
                  utilizzato per i gas di scarico diluiti.
    2.3.4.3.      Operazioni di prelievo
    2.3.4.3.1.    I materiali utilizzati per le operazioni di prelievo devono essere tali da non
                  modificare la concentrazione delle sostanze inquinanti.
    2.3.4.3.2.    Si possono utilizzare filtri per estrarre le particelle solide del campione.
    2.3.4.3.3.    È necessario utilizzare delle pompe per convogliare il campione verso il sacco o i
                  sacchi di prelievo.
    2.3.4.3.4.    È necessario utilizzare regolatori di flusso e flussometri per ottenere i flussi richiesti
                  per il prelievo.
    2.3.4.3.5.    Possono essere utilizzati raccordi a tenuta di gas, a chiusura rapida, intercalati tra le
                  valvole a tre vie e i sacchi di prelievo. Detti raccordi devono otturarsi
                  automaticamente dal lato del sacco. Si possono usare anche altri metodi per
                  convogliare il campione sino all'analizzatore (per esempio, rubinetti di arresto a tre
                  vie).
    2.3.4.3.6.    Le varie valvole utilizzate per dirigere i gas di prelievo devono essere a regolazione e
                  ad azione rapida.
    2.3.4.4.      Raccolta del campione
                  I campioni di gas devono essere raccolti in sacchi di prelievo di capacità sufficiente
                  per non ridurre il flusso del prelievo stesso. I sacchi devono essere costituiti di un
                  materiale tale da non modificare la concentrazione di gas inquinanti di sintesi di oltre
                  ± 2 per cento dopo 20 minuti.
    2.4.          Apparecchiatura supplementare di prelievo per la prova dei veicoli con motore ad
                  accensione spontanea
 ---pagebreak--- L 375/374 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 143
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   2.4.1.   Per i veicoli con motore ad accensione comandata, a differenza di quanto avviene per
            il prelievo di campioni di gas, il prelievo dei campioni di idrocarburi e di particolato
            si effettua in un tunnel di diluizione.
   2.4.2.   Per ridurre la caduta termica dei gas di scarico nel tratto dal terminale di scarico sino
            all'entrata del tunnel di diluizione, il condotto utilizzato può essere lungo al massimo
            3,6 m oppure 6,1 m se è isolato termicamente. Il diametro interno non deve superare
            105 mm.
   2.4.3.   Nel tunnel di diluizione, costituito da un tubo rettilineo di materiale conduttore,
            devono regnare condizioni di flusso prevalentemente turbolento (numero di Reynolds
            ≥ 4000) di modo che i gas di scarico diluiti risultino omogenei nei punti di prelievo e
            sia garantito un prelievo di campioni rappresentativi di gas e particolato. Il tunnel di
            diluizione deve avere un diametro di almeno 200 mm. Il sistema deve essere munito
            di messa a terra  .
   2.4.4.   L'apparecchiatura di prelievo del particolato è costituita da una sonda disposta nel
            tunnel di diluizione e da due filtri posti in serie. Valvole ad azione rapida sono
            disposte in direzione del flusso a monte ed a valle della coppia di filtri.
            La configurazione della sonda è indicata nella figura 5/2.
   2.4.5.   La sonda per il prelievo del particolato deve avere le caratteristiche seguenti.
            Deve essere montata in prossimità della linea mediana del tunnel di diluizione, a una
            distanza pari a circa 10 diametri del tunnel di diluizione, a valle dell'entrata del gas di
            scarico, ed avere un diametro interno di almeno 12 mm.
            La distanza dall'estremità di prelievo della sonda al supporto del filtro deve essere
            pari ad almeno 5 diametri della sonda ma non deve superare 1.020 mm.
   2.4.6.   L'apparecchiatura per la misurazione del flusso del campione di gas è costituita da
            pompe, regolatori di flusso e flussometri.
   2.4.7.   L'apparecchiatura per il prelievo dei campioni di idrocarburi è costituita da una
            sonda, un condotto, un filtro e una pompa riscaldati. La sonda deve essere montata
            alla stessa distanza dall'entrata dei gas di scarico stabilita per la sonda per il prelievo
            del particolato in modo tale da evitare che influiscano reciprocamente sui prelievi.
            Essa deve avere un diametro interno minimo di 4 mm.
   2.4.8.   Tutti gli elementi riscaldati devono essere mantenuti a una temperatura di 463 K (190
            °C) ± 10 K dal sistema di riscaldamento.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/375
    Regolamento n. 83
    pag. 144
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.4.9.        Se non è possibile una compensazione delle variazioni del flusso, devono essere
                  predisposti uno scambiatore di calore e un regolatore di temperatura aventi le
                  caratteristiche di cui al paragrafo 2.3.3.1 per garantire un flusso costante nel sistema
                  e di conseguenza la proporzionalità del flusso del campione.
 ---pagebreak--- L 375/376       IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           pag. 145
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
                                               Figura 5/2
                       Configurazione della sonda per il prelievo del particolato
   Cross-section                                       Sezione trasversale
   Flow                                                Flusso
   (*) minimum internal diameter                       (*) Diametro interno minimo
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
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    Regolamento n. 83
    pag. 146
    Allegato 4 – Appendice 1
    Wall thickness: ~ 1 mm – Material: stainless Spessore parete: ~ 1 mm – Materiale: acciaio
    steel                                                    inossidabile
    3.            DESCRIZIONE DEI SISTEMI
    3.1.          Sistema a diluizione variabile con pompa volumetrica
                  (sistema PDP-CVS) (figura 5/3)
    3.1.1.        Il sistema di prelievo a volume costante con pompa volumetrica (PDP-CVS) soddisfa
                  le prescrizioni formulate nel presente allegato, determinando il flusso di gas che
                  passa per la pompa a temperatura e a pressione costanti. Per misurare il volume
                  totale, si conta il numero di giri effettuati dalla pompa volumetrica, debitamente
                  tarata. Si ottiene il campione proporzionale effettuando un prelievo a portata costante
                  tramite una pompa, un flussometro e una valvola di regolazione del portata.
    3.1.2.        La figura 5/3 riporta lo schema di massima di un sistema di prelievo del tipo
                  descritto. Dato che si possono ottenere risultati corretti con diverse configurazioni,
                  non è obbligatorio che l'impianto sia rigorosamente conforme a detto schema. Si
                  possono usare elementi aggiuntivi, quali apparecchi, valvole, solenoidi e interruttori
                  allo scopo di ottenere informazioni supplementari e coordinare le funzioni degli
                  elementi che compongono l'impianto.
    3.1.3.        L'apparecchiatura di raccolta dei campioni comprende gli elementi seguenti.
    3.1.3.1.      Un filtro (D) per l'aria di diluizione, eventualmente preriscaldato, costituito da uno
                  strato di carbonio attivo tra due strati di carta e utilizzato per ridurre e stabilizzare la
                  concentrazione degli idrocarburi contenuti nell'aria ambiente di diluizione.
    3.1.3.2.      Una camera di miscelazione (M) nella quale i gas di scarico e l'aria vengono
                  mescolati in modo omogeneo.
    3.1.3.3.      Uno scambiatore di calore (H) con una capacità sufficiente a mantenere durante
                  l'intera prova la temperatura della miscela aria/gas di scarico, misurata
                  immediatamente a monte della pompa volumetrica, a ± 6 K del valore previsto.
                  Questo dispositivo non deve modificare il contenuto di sostanze inquinanti nei gas
                  diluiti prelevati a valle per l'analisi.
    3.1.3.4.      Un regolatore di temperatura (TC) usato per preriscaldare lo scambiatore di calore
                  prima delle prove e per mantenere costante la temperatura stabilita, durante la prova,
                  con un'approssimazione di 6 K.
 ---pagebreak--- L 375/378     IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
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                                                               pag. 147
                                                               Allegato 4 – Appendice 1
   3.1.3.5.     Una pompa volumetrica (PDP) che sposti un volume costante di miscela aria/gas di
                scarico. La pompa deve avere una capacità sufficiente per impedire la condensazione
                dell'acqua nell'apparecchiatura in tutte le condizioni che possono presentarsi durante
                una prova. A tale scopo, si usa generalmente una pompa volumetrica con una
                capacità:
   3.1.3.5.1.   doppia rispetto al flusso massimo di gas di scarico prodotto nelle fasi di
                accelerazione del ciclo di prova; o
   3.1.3.5.2.   sufficiente a mantenere la concentrazione di CO2 nel sacco di prelievo dei gas di
                scarico diluiti a meno del 3 per cento in volume per la benzina e il carburante diesel,
                meno del 2,2 per cento in volume per il GPL e meno dell’1,5 per cento in volume per
                il GN.
   3.1.3.6.     Un sensore di temperatura (T1) (accuratezza e precisione ≤ 0,4 kPa) montato
                immediatamente a monte del misuratore di volume, usato per registrare la differenza
                di pressione tra la miscela di gas e l’aria ambiente.
   3.1.3.7.     Un manometro (G1) (accuratezza e precisione ± 0,4 kPa) montato immediatamente a
                monte della pompa volumetrica, utilizzato per registrare la differenza di pressione tra
                la miscela di gas e l'aria ambiente;
   3.1.3.8.     Un altro manometro (G2) (accuratezza e precisione ± 0,4 kPa) montato in modo da
                poter registrare la pressione differenziale tra l'ingresso e l'uscita della pompa.
   3.1.3.9.     Due sonde di prelievo (S1 e S2) utilizzate per prelevare in continuo campioni dell'aria
                di diluizione e della miscela diluita gas di scarico/aria.
   3.1.3.10.    Un filtro (F) utilizzato per raccogliere il particolato dai gas prelevati per le analisi.
   3.1.3.11.    Pompe (P) utilizzate per prelevare un flusso costante di aria di diluizione nonché di
                miscela diluita gas di scarico/aria durante la prova.
   3.1.3.12.    Regolatori di flusso (N) utilizzati per mantenere costante il flusso di gas prelevato
                durante la prova tramite le sonde di prelievo S1 e S2; il flusso di gas prelevato deve
                essere tale che, al termine della prova, si disponga di campioni di dimensione
                sufficiente per l'analisi (± 10 l/min).
   3.1.3.13.    Flussometri (FL) utilizzati per regolare il flusso di gas prelevato durante la prova e
                controllare che resti costante.
   3.1.3.14.    Valvole ad azione rapida (V) utilizzate per dirigere un flusso costante di gas
                prelevato verso i sacchi di prelievo o verso l'atmosfera.
   3.1.3.15.    Raccordi a tenuta di gas a chiusura rapida (Q) intercalati tra le valvole ad azione
                rapida e i sacchi di prelievo, in grado di otturarsi automaticamente dal lato del sacco.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/379
    Regolamento n. 83
    pag. 148
    Allegato 4 – Appendice 1
                  Si possono usare anche altri metodi per trasportare i campioni sino all'analizzatore
                  (per esempio rubinetti di arresto a tre vie).
    3.1.3.16.     Sacchi (B) per la raccolta dei campioni di gas di scarico diluiti e di aria di diluizione
                  durante la prova. Essi devono presentare una capacità sufficiente a non ridurre il
                  flusso del campione ed essere fatti di un materiale che non incida sulle misurazioni
                  vere e proprie né sulla composizione chimica dei campioni di gas (per esempio film
                  accoppiati polietilene-poliammide, o poliidrocarburi fluorurati).
    3.1.3.17.     Un contatore digitale (C) utilizzato per registrare il numero di giri compiuti dalla
                  pompa volumetrica durante la prova.
    3.1.4.        Apparecchiatura supplementare per la prova dei veicoli con motore ad accensione
                  spontanea
                  Per la prova dei veicoli con motore ad accensione spontanea, conformemente al punti
                  4.3.1.1 e 4.3.2 dell'allegato 4, si devono usare gli apparecchi supplementari indicati
                  entro un riquadro a tratteggio nella figura 5/3:
                  Fh                 filtro riscaldato,
                  S3                 sonda di prelievo degli idrocarburi,
                  Vh                 valvola riscaldata a più vie,
                  Q                  raccordo rapido che consenta di analizzare il campione di aria
                                     ambiente BA con il rivelatore HFID,
                  HFID               analizzatore a ionizzazione di fiamma riscaldato,
                  ReI                apparecchi di integrazione e registrazione per le concentrazioni
                                     istantanee di idrocarburi,
                  Lh                 condotto di prelievo riscaldato.
                  Tutti gli elementi riscaldati devono essere mantenuti a una temperatura di 463 K (190
                  °C) ± 10 K.
                  Apparecchiatura per il prelievo del particolato:
                  S4         sonda di prelievo nel tunnel di diluizione
                  Fp         unità filtrante costituita da due filtri disposti in serie; valvola a più vie per
                             altre coppie di filtri paralleli
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                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
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            condotto di prelievo,
            pompe, regolatori di flusso, flussometri.
   3.2.     Sistema di diluizione con tubo di Venturi a flusso critico (sistema CFV-CVS) (figura
            5/4)
   3.2.1.   L'uso di un tubo di Venturi a flusso critico nel quadro della procedura di prelievo a
            volume costante è un'applicazione dei principi della meccanica dei fluidi in
            condizioni di flusso critico. La portata della miscela variabile di aria di diluizione e
            gas di scarico viene mantenuta a una velocità sonica direttamente proporzionale alla
            radice quadrata della temperatura dei gas. Il flusso viene controllato, calcolato e
            integrato in modo continuo durante l'intera prova.
            L'uso di un ulteriore tubo di Venturi a flusso critico per il prelievo garantisce la
            proporzionalità dei campioni gassosi. Dato che la pressione e la temperatura sono
            identiche agli ingressi dei due tubi di Venturi, il volume di gas prelevato è
            proporzionale al volume totale di miscela di gas di scarico diluito prodotto, e il
            sistema soddisfa pertanto le prescrizioni del presente allegato.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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    Allegato 4 – Appendice 1
                                                                    Figura 5/3
      Schema di un sistema di prelievo a volume costante con pompa volumetrica (sistema PDP-CVS)
                                      BE
                                                                        C
                                         Q                                87
                                                                           65
                                                 LF
                                 V                                                tn
                                                                                   ev
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                                                                                    oT
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                                                                                2
                                                                                G                 ev
                                                                  T                                oT
                       oT                         P
                                  A
                                 B
                                             F
                                                       S2
                          Q                                           P
                                                                      D
                                                                      P
                                          LF
                          V
                                                                                                                       sa
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                tn                                                                                                       sp-
                 ev                                                                                                        C
                  oT                                                                     T                                 H
                                             P                                                 P
                                                                                     pF                              N          N
                                                          S4                                              ira
                                                                                                            ro
                                                                                                         Ze       Vh         BA
                                                               S3
                                                                                                                     Q                    lyn
                                                                                             hF                                             o
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                                                                                                                                             it
                                                                                                                                              se
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                                                                                                     I                                          es
                                                                                                                                                 ei
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                                                                                                                H                       ofr
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 ---pagebreak--- L 375/382       IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea         Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            pag. 151
                                                            Allegato 4 – Appendice 1
   Ambient air                                          Ingresso dell'aria di diluizione
   To vent                                              Scarico nell'atmosfera
   HFID                                                 HFID
   Zero air                                             Aria di azzeramento
   HC – span gas                                        Gas di calibrazione per gli HC
   Required for diesel testing only                     Apparecchiatura necessaria unicamente per la
                                                        prova dei motori diesel
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                         Rev.1/Add.82/Rev.3Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 375/383
    Regolamento n. 83
    pag. 152
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                                  Figura 5/4
      Schema di un sistema di prelievo a volume costante con tubo di Venturi a flusso critico (sistema
                                                                  CFV-CVS)
                                   E
                                   B
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                                              LF
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                                                                                      B
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                                                                   M
                                                                                                 oT
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                                                                   T
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                                                                                                                      s
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               oT                                                                      T                              H
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                                                                                                        or
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                                                           S3
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                                                                                                                                     se
                                                                                                                                      tl
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                                                                                                             F               rod
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                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea         Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                        27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                pag. 153
                                                                Allegato 4 – Appendice 1
   Ambient air                                              Ingresso dell'aria di diluizione
   To vent                                                  Scarico nell'atmosfera
   HFID                                                     HFID
   Zero air                                                 Aria di azzeramento
   HC – span gas                                            Gas di calibrazione per gli HC
   Required for diesel testing only                         Apparecchiatura necessaria unicamente per la
                                                            prova dei motori diesel
   3.2.2.         La figura 5/4 riporta lo schema di massima di un sistema di prelievo del tipo
                  descritto. Dato che si possono ottenere risultati corretti con configurazioni diverse,
                  non è obbligatorio che l'impianto sia rigorosamente conforme allo schema. Si
                  possono usare elementi aggiuntivi, quali apparecchi, valvole, solenoidi e interruttori
                  allo scopo di ottenere informazioni supplementari e di coordinare le funzioni degli
                  elementi che compongono l'impianto.
   3.2.3.         L'apparecchiatura di raccolta dei campioni comprende gli elementi seguenti.
   3.2.3.1.       Un filtro (D) per l'aria di diluizione, eventualmente preriscaldato, costituito da uno
                  strato di carbonio attivo tra due strati di carta e utilizzato per ridurre e stabilizzare la
                  concentrazione di fondo degli idrocarburi nell'aria di diluizione.
   3.2.3.2.       Una camera di miscelazione (M) nella quale i gas di scarico e l'aria vengono
                  mescolati in modo omogeneo.
   3.2.3.3.       Un separatore a ciclone (CS) utilizzato per estrarre le particelle.
   3.2.3.4.       Due sonde di prelievo (S1 e S2) utilizzate per prelevare campioni di aria di diluizione
                  e di gas di scarico diluiti.
   3.2.3.5.       Un tubo di Venturi di prelievo a flusso critico (SV) utilizzato per prelevare campioni
                  proporzionali di gas di scarico diluiti alla sonda S2.
   3.2.3.6.       Un filtro (F) utilizzato per estrarre le particelle solide dai gas prelevati per le analisi.
   3.2.3.7.       Pompe (P) utilizzate per raccogliere negli appositi sacchi una parte del flusso dell'aria
                  e dei gas di scarico diluiti.
   3.2.3.8.       Un regolatore di flusso (N) utilizzato per mantenere costante il flusso di gas
                  prelevato durante la prova tramite la sonda di prelievo S1; il flusso di gas prelevato
                  deve essere tale che, al termine della prova, si disponga di campioni di dimensione
                  sufficiente per l’analisi (ca. 10 l/min).
   3.2.3.9.       Uno stabilizzatore (PS) nel condotto di prelievo.
   3.2.3.10.      Flussometri (FL) utilizzati per regolare il flusso di gas prelevato durante la prova e
                  controllare che resti costante.
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    pag. 154
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.3.11.     Valvole a solenoide ad azione rapida (V) utilizzate per dirigere un flusso costante di
                  gas prelevato verso i sacchi di prelievo o verso l'atmosfera.
    3.2.3.12.     Raccordi a tenuta di gas a chiusura rapida (Q) intercalati tra le valvole ad azione
                  rapida e i sacchi di prelievo, in grado di otturarsi automaticamente dal lato del sacco.
                  Si possono usare anche altri metodi per trasportare i campioni sino all'analizzatore
                  (per esempio rubinetti di arresto a tre vie).
    3.2.3.13.     Sacchi (B) per la raccolta dei campioni di gas di scarico diluiti e di aria di diluizione
                  durante la prova. Essi devono presentare una capacità sufficiente per non ridurre il
                  flusso del campione ed essere fatti di un materiale che non incida sulle misurazioni
                  vere e proprie né sulla composizione chimica dei campioni di gas (per esempio film
                  accoppiati polietilene-poliammide, o poliidrocarburi fluorurati.
    3.2.3.14.     Un manometro (G) con accuratezza e precisione pari a ± 0,4 kPa.
    3.2.3.15.     Un sensore di temperatura (T) con un'accuratezza e precisione di ± 1 K e un tempo
                  di risposta di 0,1 s al 62 per cento di una determinata variazione di temperatura
                  (valore misurato in olio siliconico).
    3.2.3.16.     Un tubo di Venturi di misurazione a flusso critico (MV) utilizzato per misurare il
                  volume di gas di scarico diluiti.
    3.2.3.17.     Una soffiante (BL) con potenza sufficiente a spostare il volume totale di gas di
                  scarico diluiti.
    3.2.3.18.     Il sistema di prelievo CFV-CVS deve avere una capacità sufficiente per impedire la
                  condensazione dell'acqua nell'apparecchiatura in tutte le condizioni che possono
                  presentarsi durante una prova. A tale scopo, si usa generalmente una soffiante con
                  una capacità:
    3.2.3.18.1.   doppia rispetto al flusso massimo di gas di scarico prodotto nelle fasi di
                  accelerazione del ciclo di prova, o
    3.2.3.18.2.   sufficiente a mantenere la concentrazione di CO2 nel sacco di prelievo dei gas di
                  scarico diluiti a meno del 3 per cento in volume.
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                                                            E/ECE/324
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                                                            Allegato 4 – Appendice 1
   3.2.4.   Apparecchiatura supplementare per la prova dei veicoli con motore ad accensione
            spontanea
            Per la prova dei veicoli con motore ad accensione spontanea, conformemente ai punti
            4.3.1.1 e 4.3.2 dell'allegato 4, si utilizzano i componenti supplementari indicati entro
            un riquadro a tratteggio nella figura 5/4:
            Fh                 filtro riscaldato,
            S3                 sonda di prelievo degli idrocarburi,
            Vh                 valvola riscaldata a più vie,
            Q                  raccordo rapido che consenta di analizzare il campione di aria
                               ambiente BA con il rivelatore HFID,
            HFID               analizzatore a ionizzazione di fiamma riscaldato,
            ReI                apparecchi di integrazione e registrazione per le concentrazioni
                               istantanee di idrocarburi,
            Lh                 condotto di prelievo riscaldato.
            Tutti gli elementi riscaldati devono essere mantenuti a una temperatura di 463 K (190
            °C) ± 10 K.
            Se non è possibile una compensazione delle variazioni del flusso, devono essere
            predisposti uno scambiatore di calore (H) e un regolatore di temperatura (Tc) con le
            caratteristiche specificate al punto 3.1.3 della presente appendice al fine di garantire
            un flusso costante attraverso il tubo di Venturi (Mv) e, di conseguenza, un flusso
            proporzionale in S3.
            S4         sonda di prelievo nel tunnel di diluizione
            Fp         unità filtrante costituita da due filtri disposti in serie; valvola a più vie per
                       altre coppie di filtri paralleli
            condotto di prelievo
            pompe, regolatori di flusso, flussometri.
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    pag. 156
    Allegato 4 – Appendice 1
                                             Allegato 4 - Appendice 6
                        METODO DI TARATURA DELLE APPARECCHIATURE
    1.            DETERMINAZIONE DELLA CURVA DI TARATURA DELL'ANALIZZATORE
    1.1.          Ciascun campo di misura normalmente utilizzato deve essere tarato conformemente
                  al punto 4.3.3 dell'allegato 4, mediante il metodo precisato qui di seguito.
    1.2.          Si determina la curva di taratura su almeno cinque punti di taratura, ad intervalli
                  quanto più possibile uniformi. La concentrazione nominale del gas di taratura con la
                  massima concentrazione deve essere pari almeno all'80 per cento del fondo scala.
    1.3.          La curva di taratura viene calcolata con il metodo dei "minimi quadrati". Se il
                  polinomio che ne risulta è di grado superiore a 3, il numero di punti di taratura deve
                  essere almeno pari al grado di questo polinomio più 2.
    1.4.          La curva di taratura non deve scostarsi di oltre il ±2 per cento dal valore nominale di
                  ciascun gas di taratura.
    1.5.          Andamento della curva di taratura
                  L'andamento della curva di taratura e dei relativi punti consente di verificare la
                  corretta esecuzione della taratura. Si devono indicare i vari parametri caratteristici
                  dell'analizzatore, in particolare:
                             la scala,
                             la sensibilità,
                             lo zero,
                             la data della taratura.
    1.6.          Si possono applicare altre tecniche (uso di un computer, commutazione di campo
                  elettronica, ecc.) ove sia dimostrato in modo soddisfacente per il servizio tecnico che
                  esse offrono un'accuratezza equivalente.
    1.7.          Verifica della curva di taratura
    1.7.1.        Ciascun campo di lavoro normalmente utilizzato deve essere verificato prima di ogni
                  analisi, in conformità alle prescrizioni seguenti.
    1.7.2.        Si verifica la taratura usando un gas di azzeramento e un gas di calibrazione il cui
                  valore nominale sia compreso tra l'80 e il 95 per cento del valore presunto da
                  analizzare.
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                                                           pag. 157
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
   1.7.3.   Se, per i due punti in esame, lo scarto tra il valore teorico e quello ottenuto al
            momento della verifica non è superiore a ± 5 per cento del fondo scala, si possono
            ritoccare i parametri di regolazione. Diversamente, si deve ritracciare una curva di
            taratura conformemente al punto 1 della presente appendice.
   1.7.4.   Dopo la prova, il gas di azzeramento e lo stesso gas di calibrazione vengono usati per
            un nuovo controllo. L'analisi è considerata valida se lo scarto tra le due misurazioni è
            inferiore al 2 per cento.
   2.       CONTROLLO DEL FID – RISPOSTA IDROCARBURI
   2.1.     Ottimizzazione della risposta del rivelatore
            Il FID deve essere regolato secondo le istruzioni del fabbricante. Per ottimizzare la
            risposta deve essere usato propano misto ad aria nel campo di lavoro più comune.
   2.2.     Taratura dell'analizzatore di HC
            L'analizzatore deve essere tarato usando propano misto ad aria e aria sintetica
            purificata. Vedi punto 4.5.2 dell'allegato 4 (gas di taratura e calibrazione).
            Costruire una curva di taratura come descritto nel punti da 1.1 a 1.5 della presente
            appendice.
   2.3.     Fattori di risposta di idrocarburi differenti e limiti raccomandati
            Il fattore di risposta (Rf) per una determinata specie di idrocarburi è il rapporto tra il
            C1 rilevato dal FID e la concentrazione di gas nella bombola, espressa in ppm C1.
            La concentrazione del gas di prova deve essere tale da dare una risposta pari
            all'incirca all'80 per cento della deflessione a fondo scala per il campo di lavoro. La
            concentrazione deve essere nota con un'accuratezza di ± 2 per cento rispetto allo
            standard gravimetrico espresso in volume. La bombola di gas deve inoltre essere
            precondizionata per 24 ore a una temperatura compresa tra 293 e 303 K (20 e 30 °C).
            I fattori di risposta devono essere determinati alla messa in funzione dell’analizzatore
            e successivamente a intervalli corrispondenti agli interventi di manutenzione più
            rilevanti. I gas di prova da utilizzare e i fattori di risposta raccomandati sono i
            seguenti:
                       metano e aria purificata:                     1,00 < Rf < 1,15
                       o 1,00 < Rf < 1,05                            per i veicoli a GN
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    pag. 158
    Allegato 4 – Appendice 1
                             propilene e aria purificata:                  0,90 < Rf < 1,00
                             toluene e aria purificata:                    0,90 < Rf < 1,00
                  per un fattore di risposta (Rf) pari a 1,00 per propano e aria purificata.
    2.4.          Prova di interferenza dell'ossigeno e limiti raccomandati
                  Il fattore di risposta deve essere determinato come descritto al punto 2.3. I gas di
                  prova da utilizzare e l'intervallo di fattori di risposta raccomandati sono i seguenti:
                             propano e azoto:                              0,95 < Rf < 1,05
    3.            PROVA DI EFFICIENZA DEL CONVERTITORE DI NOx
                  L'efficienza del convertitore usato per trasformare l'NO2 in NO deve essere
                  controllata nel modo seguente.
                  Il controllo si può effettuare con un ozonizzatore utilizzando l'impianto di prova
                  presentato nella figura 6/1 e il procedimento descritto in appresso.
    3.1.          Si tara l'analizzatore nel campo di lavoro più comune, conformemente alle istruzioni
                  del fabbricante, con un gas di azzeramento e un gas di calibrazione (quest'ultimo
                  deve avere un contenuto di NO pari a circa l'80 per cento del fondo scala e la
                  concentrazione di NO2 nella miscela di gas deve essere inferiore al 5 per cento della
                  concentrazione di NO). Si deve regolare l'analizzatore di NOx sulla posizione NO, in
                  modo che il gas di calibrazione non passi nel convertitore. Si annota la
                  concentrazione indicata.
    3.2.          Mediante un raccordo a T, si aggiunge in modo continuo ossigeno o aria sintetica al
                  flusso di gas di calibrazione fino a che la concentrazione indicata risulti inferiore del
                  10 per cento circa alla concentrazione di taratura di cui al punto 3.1. Si registra la
                  concentrazione indicata C. Durante tutta questa operazione l'ozonizzatore deve
                  restare disinserito.
    3.3.          Si mette quindi in funzione l'ozonizzatore in modo da produrre ozono a sufficienza
                  per far scendere la concentrazione di NO al 20 per cento (valore minimo 10 per
                  cento) della concentrazione di taratura specificata al punto 3.1. Si trascrive la
                  concentrazione indicata d.
    3.4.          Si commuta quindi l'analizzatore sulla posizione NOx, facendo così passare la
                  miscela di gas (costituita da NO, NO2, O2 e N2) attraverso il convertitore. Si trascrive
                  la concentrazione indicata a.
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                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   3.5.     Si disinserisce l'ozonizzatore. La miscela di gas definita al punto 3.2 passa attraverso
            il convertitore, quindi nel rivelatore. Si trascrive la concentrazione indicata b.
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    pag. 160
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                                   Figura 6/1
                      Schema dell'impianto per la prova di efficienza del convertitore di NOx
                                                                                           Valvola elettromagnetica di
                                                                                               controllo del flusso
                                 Flusso di O2 o aria
                      Valvola di controllo del flusso
                      Flussometro
                                                                        VARIAC
                                                                                                                          Ozonizzatore
                                                                                                           Raccordo di ingresso
                                                                                                              dell'analizzatore
     Flusso di NO/NO2
    3.6.              Con l'ozonizzatore sempre disinserito, si arresta anche il flusso di ossigeno o di aria
                      sintetica. Il valore di NO2 indicato dall'analizzatore non deve a questo punto superare
                      di oltre il 5 per cento il valore specificato al paragrafo 3.1.
    3.7.              L'efficienza del convertitore di NOx si calcola come segue:
                      Efficiency (per cent)                                     efficienza (%)
 ---pagebreak--- L 375/392 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           pag. 161
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
   3.8.     Il valore così ottenuto non deve essere inferiore al 95 per cento.
   3.9.     Il controllo dell'efficienza deve essere eseguito almeno una volta alla settimana.
   4.       TARATURA DEL SISTEMA DI PRELIEVO A VOLUME COSTANTE
            (SISTEMA CVS)
   4.1.     Per tarare il sistema CVS si utilizzano un flussometro accurato e un dispositivo di
            riduzione del flusso. Si misurano sia il flusso nel sistema a vari valori di pressione
            che i parametri di regolazione, quindi si determina la relazione tra questi ultimi e i
            valori di flusso.
   4.1.1.   Il flussometro usato può essere di vari tipi: tubo di Venturi tarato, flussometro
            laminare, flussometro a turbina tarato, purché si tratti di un apparecchio di
            misurazione dinamico, che possa inoltre soddisfare i punti 4.4.1 e 4.4.2 dell'allegato
            4.
   4.1.2.   I punti seguenti descrivono i metodi utilizzabili per tarare gli apparecchi di prelievo
            PDP e CFV, basati sull'uso di un flussometro laminare che offra l'accuratezza
            necessaria, e il controllo statistico della validità della taratura.
   4.2.     Taratura della pompa volumetrica (PDP)
   4.2.1.   Il procedimento di taratura qui di seguito definito descrive l'apparecchiatura, la
            configurazione di prova e i vari parametri da misurare per determinare la portata
            della pompa del sistema CVS. Tutti i parametri relativi alla pompa sono misurati
            nello stesso istante in cui vengono misurati i parametri relativi al flussometro
            collegato in serie alla pompa. Si può quindi tracciare la curva della portata calcolata
            (espressa in m3/min all'ingresso della pompa, in condizioni di pressione e
            temperatura assolute), riferita a una funzione di correlazione che corrisponda a una
            data combinazione di parametri della pompa. Viene quindi determinata l'equazione
            lineare che esprime la relazione tra la portata della pompa e la funzione di
            correlazione. Se la pompa del sistema CVS ha varie velocità di trasmissione, si deve
            effettuare una taratura per ciascuna velocità usata.
   4.2.2.   Questo procedimento di taratura è basato sulla misurazione dei valori assoluti dei
            parametri della pompa e dei flussometri, che sono in relazione con la portata in ogni
            punto. Devono essere rispettate tre condizioni affinché siano garantite l'accuratezza e
            la continuità della curva di taratura.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/393
    Regolamento n. 83
    pag. 162
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.2.2.1.      I valori di pressione della pompa devono essere misurati su prese della pompa stessa
                  e non sulle condutture esterne collegate all'ingresso e all'uscita della pompa. Le prese
                  di pressione installate, rispettivamente, nei punti superiore e inferiore del disco
                  rotante frontale della pompa sono esposte alle pressioni reali esistenti nel basamento
                  della pompa e riflettono quindi le differenze assolute di pressione.
    4.2.2.2.      Durante la taratura si deve mantenere una temperatura stabile. Il flussometro
                  laminare è sensibile alle variazioni della temperatura di ingresso, che provocano una
                  dispersione dei valori misurati. Variazioni della temperatura di ± 1 K sono
                  accettabili, purché avvengano progressivamente su un periodo di vari minuti.
    4.2.2.3.      Tutti i collegamenti tra il flussometro e la pompa CVS devono essere stagni.
    4.2.3.        Durante una prova di determinazione delle emissioni allo scarico, la misura di questi
                  stessi parametri della pompa consente di calcolare la portata in base all'equazione di
                  taratura.
    4.2.3.1.      La figura 6/2 illustra un esempio di configurazione di prova. Si possono ammettere
                  varianti, sempreché esse presentino un grado di accuratezza paragonabile e vengano
                  approvate dall'amministrazione che rilascia l'omologazione. Se si usa l'impianto
                  descritto nella figura 5/3, dell'appendice 5, i seguenti parametri devono soddisfare le
                  tolleranze di precisione indicate:
                  pressione barometrica (corretta)(Pb)                     ± 0,03 kPa
                  temperatura ambiente (T)                                 ± 0,2 K
                  temperatura dell’aria all’ingresso di LFE (ETI) ± 0,15 K
                  depressione a monte di LFE (EPI)                         ± 0,01 kPa
                  perdita di carico attraverso il diffusore
                  di LFE (EDP)                                             ± 0,0015 kPa
                  temperatura dell’aria all’ingresso della
                  pompa CVS (PTI)                                          ±0,2 K
                  temperatura dell’aria all’uscita della
                  pompa CVS (PTO)                                          ±0,2 K
                  depressione all’ingresso della pompa
                  CVS (PPI)                                                ± 0,22 kPa
                  altezza di sollevamento all’uscita della
                  pompa CVS (PPO)                                          ± 0,22 kPa
 ---pagebreak--- L 375/394       IT
                                                                      E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione      europea               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                                    27.12.2006
                                                                      E/ECE/TRANS/505
                                                                      pag. 163
                                                                      Allegato 4 – Appendice 1
                  numero di giri della pompa durante
                  la prova (n)                                                   ± 1 1/min
                  durata della prova (minimo 250 s) (t)                          ± 0,1 s
   4.2.3.2.       Dopo aver collegato il sistema nel modo illustrato nella figura 6/2 della presente
                  appendice, aprire al massimo la valvola di regolazione della portata e far funzionare
                  la pompa CVS per 20 minuti prima di iniziare le operazioni di taratura.
   4.2.3.3.1.      Richiudere parzialmente la valvola di regolazione della portata in modo da
                   aumentare la depressione all'ingresso della pompa (1 kPa circa) e disporre di un
                   minimo di 6 punti di misurazione per l'intera operazione di taratura. Lasciare che il
                   sistema si stabilizzi per 3 minuti e ripetere le misurazioni.
                                                          Figura 6/2
                             Configurazione di taratura per il sistema PDP-CVS
                                             6
                        EPI             EDP 54
                                             3
                                             2
                                             1
                                        1
                                        2 0
                                        3 1
                                        4 2
                                        5 3
                                        6 4              Variable-flow
                 Filter                      5           restrictor
               ETI                 LFE                                                Surge control
                                                                                      valve (snubber)
                                                   PTI                         PTI
                                           Temperature
                                           indicator
                                                   PTO                          PPO
                                                      Revolutions          n
                                                                           t              Manometer
                                                      elapsed time
   Filter                                                           Filtro
   Variable-flow restrictor                                         Valvola di regolazione della portata
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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    pag. 164
    Allegato 4 – Appendice 1
    Temperature indicator                                     Indicatore di temperatura
    Surge control valve (snubber)                             Valvola stabilizzatrice
    Revolutions                                               Numero di giri
    Elapsed time                                              Durata della prova
    Manometer                                                 Manometro
    4.2.4.         Analisi dei risultati
    4.2.4.1.      La portata d'aria Qs in ciascun punto di prova viene calcolata in Nm3/min in base ai
                  valori di misurazione del flussometro, con il metodo prescritto dal fabbricante.
    4.2.4.2.      La portata d'aria viene quindi convertita in portata della pompa V0 , espressa in m3
                  per giro in condizioni di temperatura e pressione assolute all'ingresso della pompa.
    101.33                              101,3
    273.2                               273,2
                  dove:
                  V0 = portata della pompa a Tp e Pp, in m3/giro
                  Qs = portata d’aria a 101,33 kPa e 273,2 K, in m3/min
                  Tp = temperatura all’ingresso della pompa, in K
                  Pp = pressione assoluta all’ingresso della pompa, in kPa
                  n = velocità di rotazione della pompa, in min-1.
                  Per compensare l'interazione della velocità di rotazione della pompa, delle variazioni
                   di pressione alla pompa e del tasso di slittamento della pompa, si calcola la funzione
                   di correlazione (x0) tra la velocità della pompa (n), lo scarto di pressione tra
                   l'ingresso e l'uscita della pompa e la pressione assoluta con la formula seguente:
                  dove:
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                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                         pag. 165
                                                         Allegato 4 – Appendice 1
            x0 = funzione di correlazione,
            ∆Pp = scarto di pressione tra l’ingresso e l’uscita della pompa (kPa)
            Pe = pressione assoluta all’uscita della pompa (PPO + Pb) (kPa).
            Si procede a un adeguamento lineare mediante i minimi quadrati per ottenere le
            equazioni di taratura espresse dalle formule:
            V0 = D0 - M (x0)
            n = A - B (∆Pp)
            D0, M, A e B sono le costanti di pendenza e intercetta che descrivono le curve.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/397
    Regolamento n. 83
    pag. 166
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                             Figura 6/3
                              Configurazione di taratura per il sistema CFV-CVS
                                                                6
                                                         EDP    5
                                        EPI                     4
                                                                3
                                                                2
                                                                1
                                                           1
                                                           2    0
                                                           3    1
                                                           4    2
                                                           5    3
                                                           6    4        Variable-flow
                              Filter                            5        restrictor
                                                                                              Surge control
                                                                                              valve
                          ETI                        LFE
                                                                                                Manometer
                                     Thermometer
                                                                                   Vacuum
                                                                                   gauge
    Filter                                                          Filtro
    Thermometer                                                     Termometro
    Variable-flow restrictor                                        Valvola di regolazione della portata
    Surge control valve                                             Valvola stabilizzatrice
    Vacuum gaue                                                     Vacuometro
    Manometer                                                       Manometro
    4.2.4.3.      Se il sistema CVS ha varie velocità di funzionamento, occorre effettuare una taratura
                  per ogni velocità. Le curve di taratura ottenute per queste velocità devono essere
                  sostanzialmente parallele e i valori di intercetta (D0) devono aumentare quando
                  diminuisce il volume erogato dalla pompa.
                  Se la taratura è stata eseguita correttamente, i valori calcolati tramite l'equazione
                  devono corrispondere, con un'approssimazione dello 0,5 per cento, al valore misurato
                  di V0. I valori di M dovrebbero variare da una pompa all'altra. La taratura va
                  effettuata quando la pompa viene messa in funzione e dopo qualsiasi operazione di
                  manutenzione di una certa entità.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea        Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
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                                                          pag. 167
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   4.3.     Taratura del tubo di Venturi a flusso critico (CFV)
   4.3.1.   Per la taratura del CFV ci si basa sull'equazione di flusso per un tubo di Venturi a
            flusso critico:
            dove:
            Qs = flusso
            Kv = coefficiente di taratura
            P = pressione assoluta (kPa)
            T = temperatura assoluta (K)
            Il flusso di gas dipende dalla pressione e dalla temperatura di ingresso.
            Il procedimento di taratura qui di seguito descritto permette di determinare il valore
            del coefficiente di taratura ai valori misurati di pressione, temperatura e flusso
            dell'aria.
   4.3.2.   Per tarare le parti elettroniche del CFV, si segue il procedimento raccomandato dal
            fabbricante.
   4.3.3.   Durante le misurazioni necessarie per tarare il flusso del tubo di Venturi a flusso
            critico, si devono rispettare le tolleranze di precisione indicate per i parametri
            seguenti:
            pressione barometrica (corretta) (Pb)                         ± 0,03 kPa
            temperatura dell’aria in LFE, flussometro (ETI)               ± 0,15 K
            depressione a monte di LFE (EPI)                              ± 0,01 kPa
            perdita di carico attraverso il diffusore di LFE (EDP) ± 0,0015 kPa
            portata d’aria (Qs)                                           ± 0,5 %
            depressione all’ingresso di CFV (PPI)                         ±0,02 kPa
            temperatura all’ingresso del tubo di Venturi (Tv)             ± 0,2 K
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    Regolamento n. 83
    pag. 168
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.3.4.        Sistemare l'attrezzatura in conformità alla figura 3 della presente appendice e
                  controllarne l'ermeticità. Qualsiasi fuga tra il dispositivo di misurazione del flusso e
                  il tubo di Venturi a flusso critico pregiudicherebbe gravemente l'accuratezza della
                  taratura.
    4.3.5.        Aprire al massimo la valvola di regolazione della portata, mettere in moto la soffiante
                  e lasciare che il sistema si stabilizzi. Annotare i valori forniti da tutti gli apparecchi.
    4.3.6.        Variare la posizione della valvola che regola la portata ed eseguire almeno otto
                  misurazioni ripartite sul campo di flusso critico del tubo di Venturi.
    4.3.7.        Per determinare gli elementi seguenti si usano i valori registrati durante la taratura.
                  La portata d'aria Qs in ciascun punto di prova viene calcolata in base ai valori di
                  misurazione del flussometro, secondo il metodo prescritto dal fabbricante.
                  Si calcolano i valori del coefficiente di taratura per ciascun punto di prova:
                  dove:
                  Qs = portata in m3/min a 273,2 K e 101,33 kPa,
                  Tv = temperatura all’ingresso del tubo di Venturi (K),
                  Pv = pressione assoluta all’ingresso del tubo di Venturi (kPa).
                  Definire una curva di Kv, in funzione della pressione all'ingresso del tubo di Venturi.
                  Per un flusso sonico, Kv presenta un valore fondamentalmente costante. Quando la
                  pressione diminuisce (ovvero quando aumenta la depressione), l'effetto di strozzatura
                  del Venturi viene meno e Kv diminuisce. Non sono ammesse le variazioni risultanti
                  di Kv.
                  Per un numero minimo di otto punti nella regione critica, calcolare il Kv medio e la
                  deviazione standard.
                  Se quest'ultima supera lo 0,3 per cento del Kv medio, si devono attuare gli opportuni
                  interventi correttivi.
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                                                           pag. 169
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
                                     Allegato 4 - Appendice 7
                         CONTROLLO GENERALE DEL SISTEMA
   1.       Per rispettare le prescrizioni del punto 4.7 dell'allegato 4, si determina l'accuratezza
            complessiva dell'apparecchiatura di prelievo CVS e dell’apparecchiatura di analisi,
            introducendo una massa nota di gas inquinante nel sistema mentre esso funziona
            come per una normale prova; si effettua quindi l'analisi e si calcola la massa di
            sostanza inquinante secondo le formule dell'appendice 8 dell’allegato 4 assumendo
            peraltro quale massa volumica del propano il valore di 1,967 g/l in condizioni
            normali. Qui di seguito vengono descritte due tecniche note per la loro sufficiente
            accuratezza.
   2.       Misurazione di un flusso costante di gas puro (CO o C3H8)
            con un orifizio a flusso critico
   2.1.     Si introduce nell'apparecchiatura CVS, tramite un orifizio a flusso critico tarato, un
            quantitativo noto di gas puro (CO o C3H8). Se la pressione di ingresso è
            sufficientemente elevata, la portata q regolata dall'orifizio è indipendente dalla
            pressione di uscita dell'orifizio stesso (condizioni di flusso critico). Se gli scarti
            rilevati superano il 5 per cento, occorre individuare e sopprimere la causa
            dell'anomalia. Si fa funzionare l'apparecchiatura CVS per 5-10 minuti come per una
            prova di misurazione delle emissioni allo scarico. Si analizzano i gas raccolti nel
            sacco di prelievo con la normale apparecchiatura e si raffrontano i risultati ottenuti
            con il contenuto dei campioni di gas, già noto.
   3.       Misurazione di un quantitativo limitato di gas puro (CO o C3H8)
            mediante metodo gravimetrico
   3.1.     Per controllare l'apparecchiatura CVS con il metodo gravimetrico, si procede come
            segue.
            Si usa una piccola bombola riempita di monossido di carbonio o di propano, di cui si
            determina il peso con un'approssimazione di 0,01 g; per 5-10 minuti si fa funzionare
            l'apparecchiatura CVS come per una normale prova di determinazione delle
            emissioni allo scarico, iniettando nel sistema CO o propano secondo i casi. Si
            determina il quantitativo di gas puro introdotto nell'apparecchiatura misurando la
            differenza di peso della bombola. Si analizzano quindi i gas raccolti nel sacco con
            l'apparecchiatura normalmente usata per l'analisi dei gas di scarico. A quel punto si
            raffrontano i risultati con i valori di concentrazione calcolati in precedenza.
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    Allegato 4 – Appendice 1
                                          Allegato 4 - Appendice 8
              CALCOLO DELLE EMISSIONI MASSICHE DI SOSTANZE INQUINANTI
    1.            PRESCRIZIONI GENERALI
                  Per calcolare le emissioni massiche di sostanze inquinanti si utilizza l'equazione
                  seguente:
                                                                               (1)
                  dove:
                  Mi    =       emissione massica della sostanza inquinante i in g/km
                  Vmix =        volume dei gas di scarico diluiti, espresso in l/prova e ricondotto alle
                                condizioni normali (273,2 K e 101,33 kPa)
                  Qi    =       massa volumica della sostanza inquinante i in g/l in condizioni di
                                temperatura e di pressione normali (273,2 K e 101,33 kPa)
                  kh    =       fattore di correzione in funzione dell’umidità usato per il calcolo delle
                                emissioni massiche di ossidi di azoto (la correzione non è invece
                                prevista per HC e CO)
                  Ci    =       concentrazione della sostanza inquinante i nei gas di scarico diluiti,
                                espressa in ppm, dopo aver sottratto la concentrazione di inquinante i
                                presente nell’aria di diluizione
                  d       =     distanza corrispondente al ciclo di funzionamento in km
    1.2.          DETERMINAZIONE DEL VOLUME
    1.2.1.        Calcolo del volume nel caso di un sistema a diluizione variabile con controllo di
                  portata costante tramite orifizio o tubo di Venturi
                  Si registrano in continuo i parametri relativi al flusso volumetrico e si calcola il
                  volume totale sulla durata della prova.
 ---pagebreak--- L 375/402 IT
                                                         E/ECE/324
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                                                         pag. 171
                                                         Allegato 4 – Appendice 1
   1.2.2.   Calcolo del volume nel caso di un sistema a pompa volumetrica
            Il volume dei gas di scarico diluiti misurato nei sistemi a pompa volumetrica viene
            calcolato con la formula:
                                             V = Vo · N
            dove:
            V =       volume precedente la correzione dei gas di scarico diluiti in l/prova
            Vo =      volume di gas spostato dalla pompa nelle condizioni di prova in l/giro
            N =       numero di giri della pompa durante la prova.
   1.2.3.   Calcolo del volume di gas di scarico diluiti ricondotto alle condizioni normali
            Il volume dei gas di scarico diluiti viene ricondotto alle condizioni normali mediante
            la formula seguente:
                                                                                  (2)
            dove:
                                                                                  (3)
   273.2                           273,2
   101.33                          101,33
   2.6961                          2,6961
   dove:
            PB =      pressione barometrica nella camera di prova in kPa
            P1 =      depressione all’ingresso della pompa volumetrica rispetto alla pressione
                      ambientale (kPa)
            Tp =      temperatura media dei gas di scarico diluiti che entrano nella pompa
                      volumetrica durante la prova (K).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 375/403
    Regolamento n. 83
    pag. 172
    Allegato 4 – Appendice 1
    1.3.          CALCOLO DELLA CONCENTRAZIONE                                  CORRETTA        DI    SOSTANZE
                  INQUINANTI NEL SACCO DI RACCOLTA
                                                                                                (4)
                  dove:
                  Ci =       concentrazione della sostanza inquinante i nei gas di scarico diluiti,
                             espressa in ppm, dopo aver sottratto la concentrazione di i presente nell’aria
                             di diluizione
                  Ce =       concentrazione della sostanza inquinante i misurata nei gas di scarico
                             diluiti, espressa in ppm,
                  Cd =       concentrazione di i misurata nell’aria usata per la diluizione, espressa in
                             ppm,
                  DF =       fattore di diluizione.
                  Il fattore di diluizione è calcolato come segue:
                  DF =                                                      per benzina e carburante diesel (5a)
                  DF =                                                      per GPL                         (5b)
                  DF =
                                                                            per GN                          (5c)
    13.4                               13,4
    11.9                               11,9
    9.5                                9,5
                  dove:
                  CCO2            =                concentrazione di CO2 nei gas di scarico diluiti contenuti
                                                   nel sacco di prelievo, espressa in % v/v
 ---pagebreak--- L 375/404 IT
                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                         pag. 173
                                                         Allegato 4 – Appendice 1
             CHC          =               concentrazione di HC nei gas di scarico diluiti contenuti
                                          nel sacco di prelievo, espressa in ppm di carbonio
                                          equivalente
             CCO          =               concentrazione di CO nei gas di scarico diluiti contenuti
                                          nel sacco di prelievo, espressa in ppm.
   1.4.     CALCOLO DEL FATTORE DI CORREZIONE DI NO IN FUNZIONE
            DELL’UMIDITÀ
            Per correggere gli effetti dell'umidità sui risultati ottenuti per gli ossidi di azoto, si
            deve applicare la formula seguente:
                                                                                    (6)
            0.0329                                         0,0329
            10.71                                          10,71
            dove:
            6.211                                          6,211
            In queste formule:
            H =       umidità assoluta, espressa in g di acqua per kg di aria secca
            Ra =      umidità relativa dell’aria ambiente espressa in %
            Pd =      pressione di vapore di saturazione alla temperatura ambiente, espressa in
                      kPa
            PB =      pressione atmosferica nella camera di prova, in kPa.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
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                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/405
    Regolamento n. 83
    pag. 174
    Allegato 4 – Appendice 1
    1.5.          ESEMPIO
    1.5.1.        Valori di prova
    1.5.1.1.      Condizioni ambiente:
                  temperatura ambiente: 23 °C = 297,2 K
                  pressione barometrica: PB = 101,33 kPa
                  umidità relativa: Ra = 60 per cento
                  pressione di vapore di saturazione di H2O a 23 °C: Pd = 2,81 kPa
    1.5.1.2.      Volume misurato e ricondotto alle condizioni normali (vedi punto 1)
                  V = 51,961 m3
    1.5.1.3.      Valori delle concentrazioni misurate con gli analizzatori:
                                     Campione di gas di scarico Campione                  di aria  di
                                     diluito                                  diluizione
                   HC (1)            92 ppm                                   3,0 ppm
                   CO                470 ppm                                  0 ppm
                   NOx               70 ppm                                   0 ppm
                   CO2               1,6 % v/v.                               0,03 % v/v.
                  (1) In ppm di carbonio equivalente
    1.5.2.        Calcoli
    1.5.2.1.      Fattore di correzione in funzione dell’umidità (kH) [vedi formula (6)]:
                   H =10,5092
 ---pagebreak--- L 375/406   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
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                                                            pag. 175
                                                            Allegato 4 – Appendice 1
              6.211                                           6,211
              101.33                                          101,33
              2.81                                            2,81
              60.10                                           60,10
              0.00329                                         0,00329
              10.5092                                         10,5092
              10.71                                           10,71
              0.9934                                          0,9934
   1.5.2.2.   Fattore di diluizione (DF) [vedi formula (5)]
   13.4                                      13,4
   1.6                                       1,6
   4.70                                      4,70
   8.091                                     8,091
   1.5.2.3.   Calcolo della concentrazione corretta di sostanze inquinanti nel sacco di prelievo:
              HC, emissioni massiche [vedi formule (4) e (1)]
              Ci        = Ce - Cd
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006               Rev.1/Add.82/Rev.3
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 375/407
    Regolamento n. 83
    pag. 176
    Allegato 4 – Appendice 1
                  Ci       = 92 - 3 (1-)
                  Ci       = 89,371
    8.091                                       8,091
                  MHC      = CHC . Vmix . QHC .
                  QHC = 0,619      per benzina o carburante diesel
                  QHC = 0,649      per GPL
                  QHC = 0,714      per GN
                  MHC = 89,371 · 51,961 · 0,619 · 10-6 ·
                         2,88
                  MHC =            g/km
                          d
                  CO, emissioni massiche [vedi formula (1)]
                                                  1
                  MCO = CCO . Vmix . QCO .
                                                  d
                  QCO = 1,25
                                                         1
                  MCO = 470 · 51,961 · 1,25 · 10-6 ·
                                                         d
                         30,5
                  MCO =            g/km
                          d
                  NOx, emissioni massiche [vedi formula (1)]
                                                       1
                  MNOx = CNOx · Vmix · QNOx · kH ·
                                                       d
 ---pagebreak--- L 375/408 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea        Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 177
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
            QNOx      = 2,05
                                                               1
            MNOx = 70 · 51,961 · 2,05 · 0,9934 · 10-6 ·
                                                               d
                      7,14
            MNOx =             g/km
                        d
   2.       PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER I VEICOLI CON MOTORE AD
            ACCENSIONE SPONTANEA
   2.1.     Determinazione di HC per i motori ad accensione spontanea
            Per determinare le emissioni massiche di HC per i motori ad accensione spontanea, si
            calcola la concentrazione media di HC con la formula seguente:
                                                                           (7)
            dove:
                                         =       integrale del valore registrato durante la prova (con
                                                 t2-t1) dall’analizzatore FID riscaldato
            Ce                           =       concentrazione di HC, misurata in ppm di carbonio
                                                 nei gas di scarico diluiti. Ci si utilizza direttamente al
                                                 posto di CHC in tutte le equazioni considerate.
   2.2.     Determinazione del particolato
            L'emissione di particolato Mp (g/km) viene calcolata con la seguente equazione:
            se i gas di prelievo sono evacuati all'esterno del tunnel, o
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/409
    Regolamento n. 83
    pag. 178
    Allegato 4 – Appendice 1
                  se i gas di prelievo sono riciclati nel tunnel
                  dove:
                  Vmix =    volume dei gas di scarico diluiti (vedi punto 1.1) in condizioni normali
                  Vep =     volume dei gas di scarico passati attraverso i filtri per la raccolta del
                            particolato in condizioni normali
                  Pe =      massa di particolato depositato sul filtro
                  d =       distanza corrispondente al ciclo di funzionamento in km
                  Mp =      emissione di particolato in g/km.
 ---pagebreak--- L 375/410   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            pag. 179
                                                            Allegato 4 – Appendice 1
                                                Allegato 5
                                         PROVA DI TIPO II
            (Controllo delle emissioni di monossido di carbonio al regime di minimo)
   1.         INTRODUZIONE
              Il presente allegato descrive il metodo per effettuare la prova di tipo II definita al
              punto 5.3.2 del presente regolamento.
   2.         CONDIZIONI DI MISURAZIONE
   2.1.       Il carburante da utilizzare è il carburante di riferimento, le cui caratteristiche sono
              specificate negli allegati 10 e 10a del presente regolamento.
   2.2.       Durante la prova la temperatura ambiente deve essere compresa tra 293 e 303 K (20
              e 30 °C). Il motore deve essere riscaldato sino a raggiungere l’equilibrio di tutte le
              temperatura dei sistemi di raffreddamento e di lubrificazione e della pressione dei
              sistemi di lubrificazione.
   2.2.1.     I veicoli alimentabili sia a benzina che a GPL o GN sono sottoposti alla prova con il
              carburante o i carburanti di riferimento usati per la prova di tipo I.
   2.3.       Per i veicoli con cambio manuale o semiautomatico la prova viene effettuata con il
              cambio in folle e la frizione innestata.
   2.4.       Per i veicoli a trasmissione automatica, la prova si effettua con il selettore in
              posizione "0" o "parcheggio".
   2.5.       Organi di regolazione del minimo
   2.5.1.     Definizione
              Per "organi di regolazione del minimo", ai sensi del presente regolamento, si
              intendono gli organi che consentono di modificare le condizioni di funzionamento
              del motore al minimo e che possono essere agevolmente azionati utilizzando i soli
              attrezzi elencati al punto 2.5.1.1. Non rientrano pertanto in questa definizione organi
              quali i dispositivi di regolazione del flusso di carburante e di aria, se per accedere
              agli stessi occorre togliere dei sigilli che, normalmente, vietano qualsiasi intervento
              che non sia di un meccanico professionista.
   2.5.1.1.   Attrezzi che si possono usare per agire sugli organi di regolazione del minimo:
              cacciavite (normale o a croce), chiavi (poligonale, fissa o inglese), pinze, chiavi
              esagonali.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/411
    Regolamento n. 83
    pag. 180
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.5.2.        Determinazione dei punti di misurazione
    2.5.2.1.      Si procede anzitutto a una misurazione nelle condizioni di regolazione stabilite dal
                  costruttore.
    2.5.2.2.      Per ciascun organo di regolazione la cui posizione può variare in continuo, si
                  determina un numero sufficiente di posizioni caratteristiche.
    2.5.2.3.      La misurazione del contenuto di monossido di carbonio nei gas di scarico va
                  effettuata per tutte le posizioni possibili degli organi di regolazione, ma per gli organi
                  la cui posizione può variare in continuo si devono prendere in considerazione
                  soltanto le posizioni definite al punto 2.5.2.2.
    2.5.2.4.      La prova di tipo II è ritenuta soddisfacente se ricorre almeno una delle due condizioni
                  seguenti:
    2.5.2.4.1.    nessuno dei valori misurati conformemente al punto 2.5.2.3 supera il valore limite;
    2.5.2.4.2.    il contenuto massimo ottenuto, ove venga variata in continuo la posizione di uno
                  degli organi di regolazione, lasciando fissi gli altri, non supera il valore limite e
                  questo vale per le varie combinazioni di organi di regolazione diversi da quello di cui
                  si fa variare in continuo la posizione.
    2.5.2.5.      Le possibili posizioni degli organi di regolazione sono limitate:
    2.5.2.5.1.    da un lato, dal valore più elevato tra il regime più basso al quale il motore può girare
                  al minimo e il regime raccomandato dal costruttore meno 100 giri/min;
    2.5.2.5.2.    dall'altro, dal più piccolo dei tre valori seguenti:
                  il regime massimo alla quale si può far girare il motore intervenendo sugli organi di
                  regolazione del minimo,
                  il regime raccomandato dal costruttore più 250 giri/min,
                  il regime di innesto delle frizioni automatiche.
    2.5.2.6.      Le regolazioni incompatibili con il corretto funzionamento del motore, inoltre, non
                  devono essere utilizzate per la misurazione. In particolare, quando il motore è munito
                  di più carburatori, tutti i carburatori devono essere regolati nello stesso modo.
    3.            PRELIEVO DEI GAS
    3.1.          La sonda di prelievo è posta nel tubo di scarico, inserita per almeno 300 mm nel tubo
                  che collega lo scarico del veicolo con il sacco e il più vicino possibile allo scarico.
 ---pagebreak--- L 375/412 IT
                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                         pag. 181
                                                         Allegato 4 – Appendice 1
   3.2.     La concentrazione di CO (CCO) e CO2 (CCO2) viene determinata in base ai valori
            indicati o registrati dall'apparecchio di misurazione, tenendo conto delle relative
            curve di taratura.
   3.3.     La concentrazione corretta di monossido di carbonio, nel caso di un motore a 4
            tempi, viene determinata secondo la formula:
                                                                        (% vol.)
   3.4.     Non è necessario correggere la concentrazione di CCO (vendi punto 3.2) determinata
            secondo le formule indicate al punto 3.3, se il valore totale delle concentrazioni
            misurate (CCO + CCO2) per i motori a quattro tempi è almeno:
                -     per la benzina    15 per cento
                -     per il GPL        13,5 per cento
                -     per il GN         11,5 per cento
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/413
    Regolamento n. 83
    pag. 182
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                    Allegato 6
                                             PROVA DI TIPO III
                               (Controllo delle emissioni di gas dal basamento)
    1.            INTRODUZIONE
                  Il presente allegato descrive il metodo per effettuare la prova di tipo III definita al
                  punto 5.3.3 del presente regolamento.
    2.            PRESCRIZIONI GENERALI
    2.1.          La prova di tipo III viene effettuata su un veicolo con motore ad accensione
                  comandata sottoposto alle prove di tipo I e II, se applicabili.
    2.2.          Sono sottoposti alla prova anche i motori stagni, ad eccezione di quelli le cui
                  caratteristiche progettuali sono tali per cui una perdita, pur lieve, può provocare
                  anomalie di funzionamento inaccettabili (per esempio motori flat-twin).
    3.            CONDIZIONI DI PROVA
    3.1.          Il minimo viene regolato conformemente alle raccomandazioni del costruttore.
    3.2.          Le misurazioni vengono effettuate nelle tre condizioni seguenti di funzionamento del
                  motore:
                                              V
                   N.                         Velocità del veicolo in km/h
                   1                          Minimo
                   2                          50 ± 2 [in terza o in posizione
                                              "Guida" (“Drive”)]
                   3                          50 ± 2 [in terza o in posizione
                                              "Guida" (“Drive”)]
                   N.                         Potenza assorbita dal freno
                   1                          Nulla
                   2                          Quella             corrispondente alla
                                              regolazione per la prova di tipo I a
                                              50 km/h
                   3                          Quella             corrispondente alla
                                              condizione n. 2, moltiplicata per il
                                              coefficiente 1,7
 ---pagebreak--- L 375/414 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 183
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   4.       METODO DI PROVA
   4.1.     Nelle condizioni di funzionamento definite al punto 3.2, si verifica che il sistema di
            ventilazione del basamento adempia efficacemente alla sua funzione.
   5.       METODO PER CONTROLLARE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI
            VENTILAZIONE DEL BASAMENTO
   5.1.     Tutte le aperture del motore devono essere lasciate nello stato in cui si trovano.
   5.2.     La pressione nel basamento viene misurata in un punto adeguato con un manometro
            a tubo inclinato inserito attraverso il foro dell'asta indicatrice del livello.
   5.3.     Il veicolo è ritenuto conforme se in tutte le condizioni di misurazione definite al
            punto 3.2 la pressione misurata nel basamento non supera il valore della pressione
            atmosferica al momento della misurazione.
   5.4.     Per la prova effettuata secondo il metodo descritto in precedenza, la pressione nel
            collettore di aspirazione deve essere misurata con un’approssimazione di ± 1 kPa.
   5.5.     La velocità del veicolo, misurata al banco dinamometrico, deve essere determinata
            con un’approssimazione di ± 2 km/h.
   5.6.     La pressione misurata nel basamento                         deve essere  determinata    con
            un’approssimazione di ± 0,01 kPa.
   5.7.     Se, per una delle condizioni di misurazione definite al punto 3.2, la pressione
            misurata nel basamento supera la pressione atmosferica, si procede, su eventuale
            richiesta del costruttore, ad una prova supplementare definita al punto 6.
   6.       METODO DI PROVA SUPPLEMENTARE
   6.1.     Le aperture del motore devono essere lasciate nello stato in cui si trovano.
   6.2.     Si collega al foro dell'asta indicatrice del livello dell'olio un sacco non rigido,
            impermeabile ai gas del basamento, con una capacità di circa 5 1itri. Il sacco deve
            essere vuoto prima di ciascuna misurazione.
   6.3.     Prima di ciascuna misurazione, il sacco viene chiuso. Esso viene quindi posto in
            comunicazione con il basamento per 5 minuti in ciascuna delle condizioni di
            misurazione prescritte al punto 3.2.
   6.4.     Il veicolo è ritenuto soddisfacente se, per tutte le condizioni di misurazione prescritte
            al punto 3.2, non si produce alcun rigonfiamento visibile del sacco.
   6.5.     Note
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/415
    Regolamento n. 83
    pag. 184
    Allegato 4 – Appendice 1
    6.5.1.        Se il layout strutturale del motore non consente di realizzare la prova secondo il
                  metodo prescritto ai punti 6.1 - 6.4, le misurazioni devono essere effettuate secondo
                  lo stesso metodo modificato nel modo seguente:
    6.5.2.        prima della prova vengono chiuse tutte le aperture diverse da quella necessaria a
                  recuperare i gas;
    6.5.3.        il sacco viene collocato su una presa adeguata che non introduca perdite di carico
                  supplementari e che si trovi sul circuito di ricircolo del dispositivo direttamente in
                  corrispondenza con l’apertura di collegamento del motore.
 ---pagebreak--- L 375/416               IT
                                                                                        E/ECE/324
                                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione       europea                     Rev.1/Add.82/Rev.3          27.12.2006
                                                                                        E/ECE/TRANS/505
                                                                                        pag. 185
                                                                                        Allegato 4 – Appendice 1
                                                                   PROVA DI TIPO III
                                                                                                                                       See detail (i)
             See detail (i)
                                                                      Take-off
               (a) Direct recycling at slight vacuum                                      Crankcase          (b) Indirect recycling at slight vacuum
                                                                            Bag
                                                                                                                                         Vent
                                                               (i) Connection of take-off bag
      Control valve
                                                                                       Control valve
              See detail (i)
                         (c) Double-circuit direct recycling                                    (d) Venting of crankcase with control
                                                                                                     valve (the bag must be connected to the vent)
   See detail (i)                                                                   Vedi particolare i)
   (a) Direct recycling at slight vacuum                                            a) Ricircolo diretto                        in      zona          di bassa
                                                                                    depressione
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/417
    Regolamento n. 83
    pag. 186
    Allegato 4 – Appendice 1
    Take-off                                                 Presa di prelievo
    Crankcase                                                Basamento
    Bag                                                      Sacco
    (i) Connection of take-off bag                           i) Collegamento della presa di prelievo e del
                                                             sacco
    (b) Indirect recycling at slight vacuum                  b) Ricircolo indiretto in zona di bassa
                                                             depressione
    Control valve                                            Valvola di regolazione
    (c) Double-circuit direct recycling                      c) Ricircolo diretto a doppio circuito
    Vent                                                     Apertura di ventilazione
    (d) Venting of crankcase with control valve d) Ventilazione del basamento con valvola di
    (the bag must be connected to the vent)                  regolazione (il sacco deve essere collegato
                                                             all'apertura di ventilazione)
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 187
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
                                              Allegato 7
                                      PROVA DI TIPO IV
                     (Determinazione delle emissioni evaporative dei veicoli
                              con motori ad accensione comandata)
   1.       INTRODUZIONE
            Il presente allegato descrive il procedimento della prova di tipo IV di cui al punto
            5.3.4 del presente regolamento.
            Tale procedimento descrive un metodo per la determinazione delle perdite di
            idrocarburi dovute all'evaporazione nei sistemi di alimentazione dei veicoli con
            motore ad accensione comandata.
   2.       DESCRIZIONE DELLA PROVA
            La prova delle emissioni evaporative (figura 7/1) serve per determinare le emissioni
            evaporative di idrocarburi in conseguenza della fluttuazione della temperatura diurna,
            della sosta a caldo (hot soak) e della guida in città. La prova si articola nelle seguenti
            fasi:
   2.1.     preparazione della prova, comprendente un ciclo di funzionamento urbano (parte 1)
            ed extraurbano (parte 2);
   2.2.     determinazione delle perdite per sosta a caldo;
   2.3.     determinazione delle perdite diurne.
            Il risultato complessivo della prova si ottiene sommando le emissioni massiche di
            idrocarburi provocate dalla sosta a caldo e dalle perdite diurne.
   3.       VEICOLO E CARBURANTE
   3.1.     Veicolo
   3.1.1.   Il veicolo deve essere in buone condizioni meccaniche, avere effettuato il rodaggio e
            avere percorso almeno 3.000 km prima della prova. Il sistema di controllo delle
            emissioni evaporative deve essere collegato ed aver funzionato in modo corretto per
            detto periodo e il filtro o i filtri a carbone devono essere usati normalmente senza
            subire uno spurgo o un caricamento anomali.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 375/419
    Regolamento n. 83
    pag. 188
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.          Carburante
    3.2.1.        Viene usato il carburante di riferimento idoneo, definito nell'allegato 10 del presente
                  regolamento.
    4.            APPARECCHIATURA PER LA PROVA DELLE EMISSIONI EVAPORATIVE
    4.1.          Banco dinamometrico
                  Il banco dinamometrico deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato 4.
    4.2.          Locale per la misurazione delle emissioni evaporative
                  Il locale per la misurazione delle emissioni evaporative è costituito da un vano
                  rettangolare di misurazione a tenuta di gas di dimensioni tali da contenere il veicolo
                  sottoposto alla prova. Il veicolo deve essere accessibile da tutti i lati e il locale chiuso
                  deve essere a tenuta di gas conformemente a quanto disposto nell'appendice 1 del
                  presente allegato. La superficie interna del locale deve essere impermeabile e non
                  reattiva agli idrocarburi. Il sistema di condizionamento della temperatura deve essere
                  in grado di regolare la temperatura dell'aria all'interno del locale in modo da
                  mantenere nel corso della prova il prescritto rapporto temperatura/tempo, con una
                  tolleranza media di ± 1 K per tutta la durata della prova.
                  Il sistema di regolazione deve essere regolato in modo da mantenere un andamento
                  costante della temperatura limitando al minimo superamenti, oscillazioni e instabilità
                  rispetto al profilo voluto della temperatura ambiente a lungo termine. Nel corso della
                  prova di emissione diurna, la temperatura della superficie interna non deve scendere
                  al di sotto di 278 K (5 °C), né superare 328 K (55 °C).
                  Le pareti devono essere progettate in modo tale da favorire una buona dissipazione
                  del calore. Durante la prova di sosta a caldo, la temperatura della superficie interna
                  non deve scendere al di sotto di 293 K (20 °C), né superare 325 K (52 °C).
                  Per consentire l'adeguamento alle variazioni di volume dovute al cambiamento della
                  temperatura all'interno del locale, possono essere utilizzati sia un locale a volume
                  variabile che uno a volume fisso.
    4.2.1.        Locale a volume variabile
                  Il locale a volume variabile si dilata e si restringe reagendo al cambiamento di
                  temperatura della massa d'aria del locale. Per consentire l'adeguamento alle
                  variazioni interne di volume si possono utilizzare uno o più pannelli mobili o una
                  struttura a mantice, nella quale una o più sacche impermeabili all'interno del locale si
                  espandono e si restringono in reazione ai cambiamenti interni di pressione, mediante
                  scambio di aria con l'esterno del locale. Qualsiasi soluzione adottata per consentire
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                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             pag. 189
                                                             Allegato 4 – Appendice 1
              l'adeguamento alle variazioni del volume non deve compromettere l'integrità del
              locale, specificata nell'appendice 1, nel campo di temperature previsto.
              Qualsiasi metodo di adeguamento alle variazioni del volume deve limitare la
              differenza tra la pressione interna del locale e la pressione barometrica a un valore
              massimo di ± 5 KPa.
              Deve essere possibile bloccare il volume del locale a un livello prefissato. Un locale
              a volume variabile deve essere in grado di consetire l'adeguamento a una variazione
              di + 7 per cento rispetto al "volume nominale" (vedi appendice 1 del presente
              allegato, punto 2.1.1), tenendo conto della variazione della temperatura e della
              pressione barometrica durante la prova.
   4.2.2.     Locale a volume fisso
              Il locale a volume fisso deve essere costruito con pannelli rigidi che mantengano un
              volume interno fisso e soddisfare i seguenti requisiti.
   4.2.2.1.   Il locale deve essere munito di una presa per l'uscita dell'aria che durante la prova
              faccia uscire l'aria dal locale con un flusso basso e costante. Il flusso d'aria in uscita
              può essere compensato mediante una presa di ingresso dell'aria che assicuri il
              rinnovo dell'aria all'interno del locale. L'aria in entrata deve essere filtrata con
              carbone attivo per garantire un livello relativamente costante di idrocarburi. Qualsiasi
              metodo di adeguamento ai cambiamenti di volume deve mantenere la differenza tra
              la pressione interna del locale e la pressione barometrica tra 0 e -5 kPa.
   4.2.2.2.   L'apparecchiatura deve essere in grado di misurare la massa di idrocarburi dei flussi
              d'aria in entrata e in uscita con una risoluzione di 0,01 grammi. Per raccogliere un
              campione proporzionale dell'aria immessa ed evacuata dal locale può essere usato un
              sistema di prelievo con sacchi. In alternativa, si possono analizzare permanentemente
              i flussi d'aria in entrata e in uscita utilizzando un analizzatore in linea del tipo FID e
              integrando i dati con misurazioni del flusso, così da avere una registrazione continua
              della massa di idrocarburi prelevati.
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27.12.2006                          Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 375/421
    Regolamento n. 83
    pag. 190
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                                Figura 7/1
                                     DETERMINAZIONE DELLE EMISSIONI EVAPORATIVE
                                         Rodaggio di 3000 km (spurgo/caricamento non eccessivi)
                                                   Invecchiamento del filtro verificato
                                          Lavaggio a getto del vapore del veicolo (se necessario)
           Riscaldamento diurno         max
           ripetuto fino a 2             1h
           grammi di fuoriuscita
            Tinizio = 293 K (20 °C)
           ∆T = 15K
                                     da 12
                                     a 36 h
                                       max
                                     2 minuti
                        max
                      7 minuti
                                      da 6 a
                                        36 h
                                                                                        T carburante: 283-287 K (10-14 °C)
                                                                                        40% ± 2% della capacità nominale del serbatoio
                                                                                        T ambiente: 293-303 K (20-30 °C)
 ---pagebreak--- L 375/422           IT
                                                                      E/ECE/324
                                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 Rev.1/Add.82/Rev.3       27.12.2006
                                                                      E/ECE/TRANS/505
                                                                      pag. 191
                                                                      Allegato 4 – Appendice 1
                                                                                    Caricamento con butano/azoto fino a fuoriuscita
                                                                                    di 2 grammi
                                                                                    T carburante: 291 ± 8 K (18 ± 8 °C)
                                                                                    40% ± 2% della capacità nominale del serbatoio
                                                                                    T ambiente: da 293 a 303 K (20-30 °C)
                                                                                    Tipo I: 1 parte 1 + 2 parti 2
                                                                                    Tinizio = 293-303 (20-30 °C)
                                                                                    T ambiente: 293-303 K (20-30 °C)
                                                                                    Tipo I: 1 parte 1 + 1 parte 2
                                                                                    Tinizio = 293-303 (20-30 °C)
                                                                                    Tipo I: 1 parte 1
                                                                                    Tmin = 296 K (23 °C)
                                                                                    Tmax = 304 K (31 °C)
                                                                                    60 min ± 0,5 min
                                                                                    T = 293 K ± 2 K (20 ± 2 °C) ultime 6 ore
                                                                                    Tinizio = 203 K (20 °C)
                                                                                    Tmin = 308 K; ∆T = 15 K
                                                                                    24 ore, n. di prove diurne = 1
   Note:
   1.        Tipo di controllo delle emissioni evaporative, dettagli precisati.
   2.        Le emissioni allo scarico possono essere misurate nel corso della prova di tipo I, ma non sono utilizzate a fini
             normativi. La prova delle emissioni allo scarico a fini normativi viene eseguita a parte.
   Start                                                          Inizio
   Fuel drain anr refill                                          Svuotamento e riempimento del serbatoio di carburante
   max 1 h                                                        max. 1 h
   Canister load to breakthrough (petrol)                         Caricamento del filtro fino a fuoriuscita (benzina)
   Canister load to breakthrough (butane)                         Caricamento del filtro fino a fuoriuscita (butano)
   Fuel drain and refill                                          Svuotamento e riempimento del serbatoio di carburante
   Preconditioning drive                                          Fase di precondizionamento
   Soak                                                           Sosta
   Type I test drive                                              Ciclo di guida prova di tipo I
   and max. 2 min from engine shut-off                            e max. 2 minuti dallo spegnimento del motore
   Hot soak test                                                  Prova di sosta a caldo
   Soak                                                           Sosta
   Diurnal test                                                   Prova diurna
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/423
    Regolamento n. 83
    pag. 192
    Allegato 4 – Appendice 1
    End                                                     Fine
    4.3.            Sistemi di analisi
    4.3.1.         Analizzatore di idrocarburi
    4.3.1.1.       L'atmosfera all'interno della camera è controllata mediante un rivelatore di
                   idrocarburi del tipo a ionizzazione di fiamma (FID). Il gas campione deve essere
                   prelevato dal centro di una parete laterale o del soffitto della camera e ogni
                   eventuale flusso derivato deve essere reintrodotto nel locale, preferibilmente in un
                   punto immediatamente a valle della ventola di miscelazione.
    4.3.1.2.       L'analizzatore di idrocarburi deve avere un tempo di risposta per il 90 per cento
                   della lettura finale inferiore a 1,5 secondi e la sua stabilità deve essere migliore del
                   2 per cento del valore di fondo scala allo zero e all'80 ± 20 per cento del valore di
                   fondo scala per un periodo di 15 minuti per tutti i campi di lavoro.
    4.3.1.3.       La ripetibilità dell'analizzatore espressa come deviazione standard deve essere
                   migliore dell'1 per cento del fondo scala a zero e all'80 ± 20 per cento del valore di
                   fondo scala per tutti i campi utilizzati.
    4.3.1.4.       I campi di lavoro dell'analizzatore devono essere scelti in modo da assicurare la
                   migliore risoluzione possibile durante le misurazioni, la taratura e il controllo delle
                   perdite.
    4.3.2.         Sistema di registrazione dati dell'analizzatore di idrocarburi
    4.3.2.1.       L'analizzatore di idrocarburi deve essere collegato a un sistema per registrare il
                   segnale elettrico in uscita mediante un registratore a nastro di carta o altro sistema
                   di elaborazione dei dati con una frequenza di almeno una volta al minuto. Il sistema
                   di registrazione deve avere caratteristiche operative almeno equivalenti a quelle del
                   segnale da registrare e deve assicurare una registrazione permanente dei risultati. La
                   registrazione deve fornire un'indicazione positiva dell'inizio e della fine della sosta a
                   caldo o della prova di emissione diurna (compresi l'inizio e la fine dei periodi di
                   prelievo e il tempo intercorso tra l'inizio e la fine di ciascuna prova).
    4.4.           Riscaldamento del serbatoio di carburante (applicabile soltanto all'opzione di
                   caricamento del filtro con benzina)
    4.4.1.         Il carburante contenuto nel serbatoio o nei serbatoi del veicolo deve essere
                   riscaldato con una fonte di calore regolabile, per esempio una piastra elettrica da
                   2.000 W. Il sistema di riscaldamento deve riscaldare in modo uniforme le pareti del
                   serbatoio sotto il livello del carburante in modo da non provocare un
                   surriscaldamento locale dello stesso. I vapori contenuti nel serbatoio sopra il
                   carburante non devono essere riscaldati.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 193
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   4.4.2.    Il dispositivo di riscaldamento del serbatoio deve consentire un riscaldamento
             uniforme del carburante di 14 K partendo da 289 K (16 °C) in 60 minuti, con il
             sensore di temperatura regolato come indicato al punto 5.1.1. Il sistema di
             riscaldamento deve poter regolare la temperatura del carburante con
             un'approssimazione di ± 1,5 K rispetto alla temperatura prescritta durante
             l'operazione di riscaldamento del serbatoio.
   4.5.      Registrazione della temperatura
   4.5.1.    La temperatura nella camera è registrata in due punti con i sensori di temperatura
             collegati in modo da indicare un valore medio. I punti di misurazione si estendono
             per circa 0,1 m all'interno del locale a partire dalla mediana verticale di ciascuna
             parete laterale a un'altezza di 0,9 ± 0,2 m.
   4.5.2.    La temperatura del serbatoio o dei serbatoi di carburante viene registrata con il
             sensore posizionato nel serbatoio del carburante come prescritto al punto 5.1.1, se si
             utilizza l'opzione di caricamento del filtro con benzina (punto 5.1.5).
   4.5.3.    Durante le misurazioni delle emissioni evaporative, le temperature devono essere
             registrate o inserite in un sistema di elaborazione dati con una frequenza di almeno
             una volta al minuto.
   4.5.4.    L'accuratezza del sistema di registrazione della temperatura deve essere di ± 1,0 K e
             la risoluzione delle letture deve essere di ± 0,4 K.
   4.5.5.    Il sistema di registrazione o elaborazione dati deve presentare una risoluzione delle
             letture dei tempi di ± 15 secondi.
   4.6.      Registrazione della pressione
   4.6.1.    La differenza ∆p tra la pressione barometrica nell'area di prova e la pressione
             all'interno del locale deve essere registrata o inserita in un sistema di elaborazione
             dati con una frequenza di almeno una volta al minuto, per tutta la durata delle
             misurazioni delle emissioni evaporative.
   4.6.2.    L'accuratezza del sistema di registrazione della pressione deve essere di ± 2 kPa e la
             risoluzione delle letture deve essere di ± 0,2 kPa.
   4.6.3.    Il sistema di registrazione o elaborazione dati deve presentare una risoluzione delle
             letture dei tempi di ± 15 secondi.
   4.7.      Ventole
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/425
    Regolamento n. 83
    pag. 194
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.7.1.         Utilizzando una o più ventole o soffianti con la porta o le porte del locale aperte
                   deve essere possibile ridurre la concentrazione di idrocarburi nella camera al livello
                   presente nell'ambiente.
    4.7.2.         La camera deve essere munita di una o più ventole o soffianti di portata analoga
                   compresa tra 0,1 e 0,5 m3/min che consentano un'accurata miscelazione
                   dell'atmosfera nel locale. Durante le misurazioni deve essere possibile ottenere nella
                   camera una temperatura e una concentrazione di idrocarburi omogenee. Il veicolo
                   posto nel locale non deve ricevere un flusso diretto di aria proveniente dalle ventole
                   o dalle soffianti.
    4.8.           Gas
    4.8.1.         Per la taratura e il funzionamento devono essere disponibili i seguenti gas allo stato
                   puro:
                   aria sintetica purificata: (purezza: < 1 ppm C1 equivalente,
                   ≤ 1 ppm CO, ≤ 400 ppm CO2, ≤ 0,1 ppm NO);
                   contenuto di ossigeno compreso tra 18 e 21 % in volume;
                   gas combustibile per analizzatore di idrocarburi: (40 ± 2 % di idrogeno e il resto
                   elio con meno di 1 ppm idrocarburi C1 equivalenti e meno di 400 ppm CO2);
                   propano (C3H8):               purezza minima 99,5 %;
                   butano (C4H10):               purezza minima 98 %;
                   azoto (N2):                   purezza minima 98 %.
    4.8.2.         Sono necessari gas di taratura e calibrazione contenenti miscele di propano (C3H8) e
                   di aria sintetica purificata. Le concentrazioni effettive dei gas di taratura devono
                   differire di non più di ± 2 per cento rispetto ai valori indicati. L'accuratezza per i gas
                   diluiti ottenuti con un divisore di gas deve essere di ± 2 % del valore effettivo. Le
                   concentrazioni indicate in appendice 1 possono anche essere ottenute anche
                   utilizzando un divisore di gas che impieghi aria sintetica come gas di diluizione.
    4.9.           Apparecchiatura supplementare
    4.9.1.         L’umidità assoluta nel locale di                    prova    si deve poter misurare    con
                   un’approssimazione di ± 5 per cento.
    5.             PROCEDIMENTO DI PROVA
    5.1.           Preparazione della prova
    5.1.1.         Il veicolo viene preparato meccanicamente per la prova nel modo seguente:
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                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                        27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             pag. 195
                                                             Allegato 4 – Appendice 1
               a)        il sistema di scarico del veicolo non deve presentare perdite,
               b)        il veicolo può essere lavato mediante getto di vapore prima della prova,
               c)        nel caso di utilizzo dell’opzione di caricamento del filtro con benzina
                         (punto 5.1.5), il serbatoio del carburante del veicolo deve essere munito di
                         un sensore di temperatura che consenta la misurazione della temperatura al
                         centro del carburante nel serbatoio riempito al 40 per cento della sua
                         capacità,
               d)        per consentire lo svuotamento completo del serbatoio di carburante, nel
                         sistema di alimentazione possono essere montati dispositivi di fissaggio e
                         adattatori supplementari; a tal fine non è necessario modificare il corpo del
                         serbatoio,
               e)        il costruttore può proporre un metodo di prova che consenta di tener conto
                         della perdita di idrocarburi per evaporazione attribuibile unicamente al
                         sistema di alimentazione del veicolo.
   5.1.2.      Quando il veicolo è introdotto nel locale di prova, la temperatura ambiente in
               quest’ultimo deve essere compresa tra 293 e 303 K (20 e 30 °C).
   5.1.3.      Si deve controllare l’invecchiamento           del filtro o dei filtri, ad esempio, dimostrando
               che il filtro è stato utilizzato per            almeno 3.000 km. Se ciò non può essere
               dimostrato, si segue il procedimento           illustrato di seguito. Nel caso di un sistema a
               filtri multipli, ciascuno di essi               deve essere sottoposto separatamente al
               procedimento.
   5.1.3.1.    Il filtro viene rimosso dal veicolo con particolare cura in modo da non recare danno
               ad alcun componente e non compromettere l’integrità del sistema di alimentazione.
   5.1.3.2.    Si controlla il peso del filtro.
   5.1.3.3.    Il filtro viene collegato a un serbatoio di carburante, eventualmente esterno,
               riempito con il carburante di riferimento per il 40 per cento della sua capacità.
   5.1.3.4.    La temperatura del carburante nel serbatoio deve essere compresa tra 183 K e 287 K
               (10 e 14 °C).
   5.1.3.5.    Il serbatoio (esterno) di carburante viene riscaldato, passando da 288 K a 318 K (da
               15 a 45 °C) (la temperatura deve aumentare di 1 °C ogni 9 minuti).
   5.1.3.6.    Se il filtro raggiunge il punto di fuoriuscita prima che la temperatura arrivi a 318 K
               (45 °C), la fonte di calore viene disinserita. Il filtro viene quindi pesato. Se il filtro
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/427
    Regolamento n. 83
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    Allegato 4 – Appendice 1
                   non ha raggiunto il punto di fuoriuscita durante la fase di riscaldamento fino a 318
                   K (45 °C), si deve ripetere il procedimento dal punto 5.1.3.3 finché si verifichi la
                   fuoriuscita.
    5.1.3.7.       La fuoriuscita di idrocarburi può essere verificata come descritto ai punti 5.1.5 e
                   5.1.6 del presente allegato, oppure utilizzando un altro sistema di prelievo e analisi
                   in grado di rilevare le emissioni di idrocarburi del filtro alla fuoriuscita.
    5.1.3.8.       Il filtro viene spurgato con 25 ± 5 litri al minuto di aria del laboratorio finché siano
                   raggiunti 300 scambi volumici.
    5.1.3.9.       Si controlla il peso del filtro.
    5.1.3.10.      Si ripetono per nove volte le fasi del procedimento di cui ai punti da 5.1.3.4 a
                   5.1.3.9. La prova può essere sospesa, dopo non meno di tre cicli di invecchiamento,
                   se il peso del filtro si è stabilizzato dopo gli ultimi cicli.
    5.1.3.11.      Il filtro delle emissioni evaporative viene ricollegato e vengono ripristinate le
                   normali condizioni di utilizzo del veicolo.
    5.1.4.         Per il precondizionamento del filtro delle emissioni evaporative si deve utilizzare
                   uno dei metodi di cui ai punti 5.1.5 e 5.1.6. Nel caso di veicoli muniti di più filtri,
                   ciascuno di essi deve essere precondizionato separatamente.
    5.1.4.1.       Le emissioni provenienti dal filtro sono misurate per determinare la fuoriuscita di
                   idrocarburi.
                   La fuoriuscita di idrocarburi è qui definita come il momento in cui la quantità
                   globale di idrocarburi emessi è pari a 2 grammi.
    5.1.4.2.       La fuoriuscita di idrocarburi può essere verificata utilizzando il locale di prova delle
                   emissioni evaporative come descritto ai punti 5.1.5 e 5.1.6. In alternativa, la
                   fuoriuscita può essere determinata utilizzando un filtro ausiliario per le emissioni
                   evaporative collegato a valle del filtro del veicolo. Prima del caricamento, il filtro
                   ausiliario deve essere spurgato accuratamente con aria secca.
    5.1.4.3.       La camera di misurazione deve essere depurata per diversi minuti immediatamente
                   prima della prova fino ad ottenere un livello di fondo stabile. A questo punto, il
                   ventilatore di miscelazione deve essere messo in funzione.
                   L’analizzatore di idrocarburi deve essere azzerato e calibrato immediatamente
                   prima della prova.
    5.1.5.         Caricamento del filtro con riscaldamenti ripetuti fino al punto di fuoriuscita
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            pag. 197
                                                            Allegato 4 – Appendice 1
   5.1.5.1.    Il serbatoio o i serbatoi di carburante del veicolo sono svuotati utilizzando gli
               appositi rubinetti. Ciò viene effettuato in modo da non spurgare o caricare in modo
               anomalo i dispositivi di controllo dell’evaporazione montati sul veicolo. Per
               ottenere questo risultato generalmente è sufficiente rimuovere il tappo del serbatoio.
   5.1.5.2.    Il serbatoio o i serbatoi di carburante del veicolo sono quindi riempiti con il
               carburante di prova a una temperatura compresa fra 283 K e 287 K (10 e 14 °C) per
               il 40 ± 2 per cento della normale capacità volumetrica. A questo punto deve essere
               applicato il tappo del serbatoio.
   5.1.5.3.    Entro un’ora dal riempimento del o dei serbatoi, il veicolo con il motore spento
               viene condotto nel locale di prova delle emissioni evaporative. Il sensore di
               rilevazione della temperatura del serbatoio deve essere collegato al sistema di
               registrazione della temperatura. Una fonte di calore, del tipo indicato al punto 4.4,
               deve essere opportunamente collocata nei pressi del serbatoio e collegata al
               dispositivo di controllo della temperatura. Nel caso dei veicoli muniti di più serbatoi
               di carburante, tutti i serbatoi devono essere riscaldati nel modo descritto di seguito.
               Le temperature dei serbatoi devono essere identiche con un’approssimazione di ±
               1,5 K.
   5.1.5.4.    Il carburante può essere riscaldato artificialmente fino alla temperatura iniziale
               diurna di 293 K (20 °C) ± 1 K.
   5.1.5.5.    Non appena la temperatura del carburante raggiunge 292 K (19 ºC) si deve spegnere
               la ventola di depurazione, chiudere ermeticamente le porte del locale e iniziare la
               misurazione delle concentrazioni di idrocarburi nel locale.
   5.1.5.6.    Quando la temperatura del carburante nel serbatoio raggiunge 293 K (20 °C), inizia
               un riscaldamento lineare di 15 K (15 °C). Il carburante deve essere riscaldato in
               modo che la sua temperatura durante il riscaldamento sia conforme a quella data
               dalla funzione riportata di seguito con un’approssimazione di ± 1,5 K. Il tempo
               trascorso e l'aumento della temperatura devono essere registrati.
               Tr = To + 0,2333 · t
               dove:
               Tr = temperatura prescritta (K);
               To = temperatura iniziale (K);
               t = tempo in minuti intercorso dall’inizio del riscaldamento del serbatoio.
   5.1.5.7.    Non appena si raggiunge il punto di fuoriuscita o quando la temperatura del
               carburante raggiunge 308 K (35 ºC), a seconda di quale delle due condizioni si
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    Regolamento n. 83
    pag. 198
    Allegato 4 – Appendice 1
                   verifichi prima, si disinserisce la fonte di calore, si sopprime la tenuta stagna delle
                   porte che vengono aperte e si toglie il tappo del serbatoio del carburante del veicolo.
                   Se la fuoriuscita non si è verificata quando la temperatura del carburante ha
                   raggiunto 308 K (35 ºC), si allontana la fonte di calore dal veicolo, si toglie
                   quest'ultimo dal locale di prova e si ripete l'intera procedura descritta al punto 5.1.7,
                   finché non si verifichi la fuoriuscita.
    5.1.6.         Caricamento con butano fino a fuoriuscita
    5.1.6.1.       Se il locale è utilizzato per determinare la fuoriuscita di idrocarburi (vedi punto
                   5.1.4.2) si colloca il veicolo, a motore spento, nel locale di prova delle emissioni
                   evaporative.
    5.1.6.2.       Si prepara il filtro delle emissioni evaporative per l'operazione di caricamento. Il
                   filtro non deve essere rimosso dal veicolo, a meno che la sua collocazione ne renda
                   l'accesso così problematico che l'operazione di caricamento dello stesso si possa
                   effettuare solo previa rimozione dal veicolo. Tale operazione deve essere effettuata
                   con particolare cura in modo da non recare danno ad alcun componente e non
                   compromettere l'integrità del sistema di alimentazione.
    5.1.6.3.       Si carica il filtro con una miscela composta da butano e azoto (50%/50% v/v), a una
                   velocità di 40 grammi di butano all'ora.
    5.1.6.4.       Non appena il filtro arriva al punto di fuoriuscita si disinserisce la fonte di vapore.
    5.1.6.5.       Si ricollega il filtro delle emissioni evaporative, ripristinando le normali condizioni
                   d'uso del veicolo.
    5.1.7.         Svuotamento e riempimento del serbatoio del carburante
    5.1.7.1.       Il serbatoio o i serbatoi di carburante del veicolo sono svuotati utilizzando gli
                   appositi rubinetti. Ciò viene effettuato in modo da non spurgare o caricare in modo
                   anomalo i dispositivi di controllo dell'evaporazione montati sul veicolo. Per ottenere
                   questo risultato è generalmente sufficiente rimuovere il tappo del serbatoio.
    5.1.7.2.       Il serbatoio o i serbatoi di carburante del veicolo sono quindi riempiti con il
                   carburante di prova a una temperatura di 291 ± 8 K (18 ± 8 ºC) per il 40 ± 2 per
                   cento della normale capacità volumetrica. A questo punto deve essere applicato il
                   tappo del serbatoio.
    5.2.           Ciclo di precondizionamento
    5.2.1.         Entro un'ora dal completamento del caricamento del filtro di cui ai punti 5.1.5 o
                   5.1.6, il veicolo viene posto sul banco dinamometrico e fatto funzionare per un ciclo
                   di funzionamento secondo la parte 1 e due cicli di funzionamento secondo la parte 2
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
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                                                            Allegato 4 – Appendice 1
             della prova di tipo I di cui all'allegato 4. Durante questa operazione non vengono
             raccolte le emissioni allo scarico.
   5.3.      Sosta
   5.3.1.    Entro cinque minuti dal termine dell'operazione di precondizionamento di cui al
             punto 5.2.1, il cofano del motore viene chiuso completamente e il veicolo viene
             tolto dal banco dinamometrico e collocato nell'area di sosta, dove deve rimanere per
             un minimo di 12 e un massimo di 36 ore. Al termine di tale periodo, le temperature
             dell'olio motore e del liquido di raffreddamento del motore devono avere raggiunto
             la temperatura ambiente con una tolleranza di ± 3 K.
   5.4.      Prova al banco dinamometrico
   5.4.1.    Dopo la conclusione del periodo di sosta, il veicolo viene sottoposto alla prova
             completa di tipo I descritta all'allegato 4 (prova urbana ed extraurbana dopo
             partenza a freddo). Quindi viene spento il motore. Nel corso della prova possono
             essere raccolte le emissioni di gas allo scarico, ma i risultati ottenuti non vengono
             utilizzati ai fini dell'omologazione relativa alle stesse.
   5.4.2.    Entro due minuti dal termine della prova di tipo I di cui al punto 5.4.1, il veicolo è
             sottoposto a un ulteriore ciclo di condizionamento consistente in un ciclo urbano
             (partenza a caldo) della prova di tipo I. Quindi il motore viene nuovamente spento.
             Nel corso di tale prova, non è necessario raccogliere le emissioni di gas allo scarico.
   5.5.      Prova delle emissioni evaporative per sosta a caldo
   5.5.1.    Prima di completare la prova occorre depurare per alcuni minuti la camera di
             misurazione, sino ad ottenere un fondo stabilizzato di idrocarburi. A questo punto
             devono anche essere avviate la ventola o le ventole di miscelazione.
   5.5.2.    L'analizzatore di idrocarburi viene azzerato e calibrato immediatamente prima della
             prova.
   5.5.3.    Al termine del ciclo di guida, viene chiuso completamente il cofano del motore e
             vengono staccate tutte le connessioni tra il veicolo e il banco di prova. Il veicolo è
             quindi guidato nella camera di misurazione, utilizzando il meno possibile il pedale
             dell'acceleratore. Il motore deve essere spento prima che una qualsiasi parte del
             veicolo penetri nella camera di misurazione. Il momento in cui il motore viene
             spento deve essere registrato dal sistema di registrazione dei dati di misurazione
             delle emissioni evaporative, quindi ha inizio la registrazione delle temperature. Se
             non sono già aperti, si aprono in questa fase i finestrini e i vani della bagagliera del
             veicolo.
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                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/431
    Regolamento n. 83
    pag. 200
    Allegato 4 – Appendice 1
    5.5.4.         Il veicolo viene spinto o spostato in altro modo nella camera di misurazione a
                   motore spento.
    5.5.5.         Le porte del locale vengono chiuse ermeticamente in modo da risultare a tenuta di
                   gas entro due minuti dallo spegnimento del motore ed entro sette minuti dalla fine
                   del ciclo di condizionamento.
    5.5.6.         Il periodo di sosta a caldo, della durata di 60 ± 0,5 minuti, ha inizio quando la
                   camera è chiusa ermeticamente. Si misurano la concentrazione di idrocarburi, la
                   temperatura e la pressione barometrica per avere i valori iniziali di CHCi, Pi e Ti per
                   la prova di sosta a caldo. Questi valori sono utilizzati per il calcolo delle emissioni
                   evaporative di cui al punto 6. La temperatura ambiente T della camera deve essere
                   non inferiore a 296 e non superiore a 304 K durante i 60 minuti del periodo di sosta
                   a caldo.
    5.5.7.         L'analizzatore di idrocarburi viene azzerato e calibrato immediatamente prima della
                   fine del periodo di prova di 60 ± 0,5 minuti.
    5.5.8.         Alla fine del periodo di prova di 60 ± 0,5 minuti si misurano la concentrazione di
                   idrocarburi nella camera, la temperatura e la pressione barometrica, ottenendo i
                   valori finali di CHCf, Pf e Tf per la prova di sosta a caldo, utilizzati per il calcolo di
                   cui al punto 6.
    5.6.           Sosta
    5.6.1.         Il veicolo di prova, a motore spento, viene spinto o spostato in altro modo nella
                   camera di misurazione, dove deve stazionare per un periodo compreso tra 6 e 36
                   ore, tra la fine della prova di sosta a caldo e l'inizio della prova di emissione diurna.
                   Nel corso di questo periodo, il veicolo viene mantenuto per almeno 6 ore alla
                   temperatura di 293 ± 2 K (20 ± 2 ºC).
    5.7.           Prova diurna
    5.7.1.         Il veicolo di prova viene esposto a un ciclo a temperatura ambiente, secondo il
                   profilo precisato all'appendice 2, con una deviazione massima consentita di ± 2 K in
                   qualsiasi momento. La deviazione media di temperatura rispetto al profilo, calcolata
                   utilizzando il valore assoluto di ciascuna deviazione misurata, non deve superare 1
                   K. La temperatura ambiente deve essere misurata almeno ogni minuto. Il ciclo di
                   misurazione della temperatura comincia quando il tempo Tinizio = 0, come precisato
                   al punto 5.7.6.
    5.7.2.         La camera di misurazione deve essere depurata per alcuni minuti immediatamente
                   prima della prova, sino ad ottenere un fondo stabilizzato. A questo punto devono
                   anche essere avviate la ventola o le ventole di miscelazione della camera.
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                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
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                                                           Allegato 4 – Appendice 1
   5.7.3.     Il veicolo di prova, con il motore spento e i finestrini e i vani della bagagliera aperti,
              viene trasferito nella camera di misurazione. La ventola o le ventole di miscelazione
              devono essere regolate in modo tale da mantenere una corrente dell'aria della
              velocità di almeno 8 km/h sotto il serbatoio del carburante del veicolo di prova.
   5.7.4.     L'analizzatore di idrocarburi viene azzerato e calibrato immediatamente prima della
              prova.
   5.7.5.     Le porte del locale vengono chiuse ermeticamente in modo che risultino a tenuta di
              gas.
   5.7.6.     Entro 10 minuti dalla chiusura ermetica delle porte, si misurano la concentrazione di
              idrocarburi, la temperatura e la pressione barometrica, ottenendo i valori iniziali di
              CHCi, Pi e Ti per la prova diurna. A questo punto Tinizio = 0.
   5.7.7.     L'analizzatore di idrocarburi viene azzerato e calibrato immediatamente prima della
              fine dalla prova.
   5.7.8.     Il periodo di prelievo delle emissioni termina 24 ore ± 6 minuti dopo l'inizio del
              primo prelievo, come precisato al punto 5.7.6. Si registra il tempo trascorso e si
              misurano la concentrazione di idrocarburi nella camera, la temperatura e la
              pressione barometrica, ottenendo i valori finali di CHCf, Pf e Tf per la prova diurna;
              tali valori vengono utilizzati per il calcolo di cui al punto 6. Con ciò ha termine il
              procedimento di prova delle emissioni evaporative.
   6.         CALCOLI
   6.1.       Le prove delle emissioni evaporative descritte al punto 5 permettono di calcolare le
              emissioni di idrocarburi nelle fasi diurna e di sosta a caldo. Le perdite evaporative
              in ciascuna di queste due fasi sono calcolate utilizzando le concentrazioni di
              idrocarburi, le temperature e le pressioni iniziali e finali nel locale, nonché il
              volume netto dello stesso. Si utilizza la seguente formula:
   MHC,out                                MHC, fuori
              dove:
              MHC         =        massa di idrocarburi in grammi
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/433
    Regolamento n. 83
    pag. 202
    Allegato 4 – Appendice 1
                   MHC,fuori =          massa di idrocarburi uscita dal locale, nel caso di locali a
                                        volume fisso per la prova di emissione diurna (grammi)
                   MHC,i      =         massa di idrocarburi che penetra nel locale, nel caso di locali a
                                        volume fisso per la prova di emissione diurna (grammi)
                   CHC        =         concentrazione           di     idrocarburi misurata   nel    locale
                                        [ppm (volume) in C1 equivalente]
                   V          =         volume netto del locale in m3 diminuito del volume del
                                        veicolo con finestrini e bagagliera aperti; se il volume del
                                        veicolo non è determinato, si sottrae un volume di 1,42 m3
                   T          =         temperatura ambiente della camera, in K
                   P          =         pressione barometrica, in kPa
                   H/C        =         rapporto idrogeno/carbonio
                   k          =         1,2 . (12 + H/C)
                   e dove:
                   i          =         è il valore iniziale
                   f          =         è il valore finale
                   H/C        =         è supposto 2,33 per le perdite riconducibili alla prova diurna
                   H/C        =         è supposto 2,20 per le perdite riconducibili alla sosta a caldo
    6.2.           Risultati generali della prova
                   Si suppone che l'emissione massica totale di idrocarburi del veicolo sia:
                                   Mtotale = MDI + MHS
                   dove:
                   Mtotale =    emissioni massiche totali del veicolo (grammi)
                   MDI     =    emissione massica di idrocarburi nella prova diurna (grammi)
                   MHS =        emissione massica di idrocarburi nella sosta a caldo (grammi)
 ---pagebreak--- L 375/434 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          pag. 203
                                                          Allegato 4 – Appendice 1
   7.        CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   7.1.      Per le prove di routine alla fine della linea di produzione, il titolare
             dell'omologazione può dimostrare la conformità della produzione mediante un
             campione di veicoli che devono soddisfare i seguenti requisiti.
   7.2.      Prova di tenuta
   7.2.1.    Chiudere gli sfiati verso l'atmosfera del sistema di controllo dell'emissione.
   7.2.2.    Applicare al sistema di alimentazione di carburante una pressione di 370 ± 10 mm
             di H2O.
   7.2.3.    Fare stabilizzare la pressione prima di isolare il sistema di alimentazione di
             carburante dalla fonte di pressione.
   7.2.4.    Dopo aver isolato il sistema di alimentazione di carburante la pressione non deve
             diminuire di oltre 50 mm di H2O in cinque minuti.
   7.3.      Prova di sfiato
   7.3.1.    Chiudere gli sfiati verso l'atmosfera del sistema di controllo dell'emissione.
   7.3.2.    Applicare una pressione di 370 ± 10 mm di H2O al sistema di alimentazione del
             carburante.
   7.3.3.    Fare stabilizzare la pressione prima di isolare il sistema di alimentazione di
             carburante dalla fonte di pressione.
   7.3.4.    Riportare alle condizioni di produzione le aperture di sfiato verso l'atmosfera del
             sistema di controllo dell'emissione.
   7.3.5.    La pressione del sistema di alimentazione di carburante deve scendere al di sotto di
             100 mm di H2O entro un periodo compreso tra 30 secondi e 2 minuti.
   7.3.6.    Su richiesta del costruttore, la capacità funzionale di sfiato può essere dimostrata
             con un procedimento alternativo equivalente. Il costruttore deve presentare questo
             procedimento specifico al servizio tecnico nel corso della procedura di
             omologazione.
   7.4.      Prova di spurgo
   7.4.1.    Collegare all'apertura di spurgo un dispositivo in grado di rivelare un flusso d'aria di
             1,0 litri al minuto e collegare un recipiente a pressione di dimensioni tali da influire
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/435
    Regolamento n. 83
    pag. 204
    Allegato 4 – Appendice 1
                   in modo trascurabile sul sistema di spurgo mediante una valvola di commutazione
                   all'apertura di spurgo o viceversa.
    7.4.2.         Se l'autorità competente lo ammette il costruttore può usare un flussometro di sua
                   scelta.
    7.4.3.         Far funzionare il veicolo in modo tale da individuare eventuali caratteristiche di
                   progettazione del sistema di spurgo che potrebbero limitare l'operazione di spurgo e
                   registrarle.
    7.4.4.         Con il motore in funzione entro i limiti indicati al punto 7.4.3 il flusso d'aria deve
                   essere determinato:
    7.4.4.1.       con il dispositivo descritto al punto 7.4.1 inserito. Si deve osservare una
                   diminuzione dalla pressione atmosferica a un livello che indica il passaggio del
                   volume di 1,0 1itri di aria nel sistema di controllo delle emissioni evaporative
                   nell'intervallo di 1 minuto, oppure
    7.4.4.2.       utilizzando un dispositivo alternativo per la misurazione del flusso si deve leggere
                   un valore di almeno 1,0 litri al minuto.
    7.4.4.3.       Su richiesta del costruttore, si può utilizzare un procedimento alternativo per la
                   prova di spurgo, purché tale procedimento sia stato presentato e accettato dal
                   servizio tecnico all'atto della procedura di omologazione.
    7.5.           L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi
                   momento la conformità dei metodi di controllo applicabili a ciascuna unità di
                   produzione.
    7.5.1.         L'ispettore deve prelevare dalle serie un campione sufficientemente ampio.
    7.5.2.         L'ispettore può sottoporre alla prova questi veicoli applicando quanto prescritto al
                   punto 8.2.5 del presente regolamento.
    7.6.           Se non sono soddisfatti i requisiti del punto 7.5, l'autorità competente deve
                   provvedere affinché siano prese al più presto le misure necessarie per ristabilire la
                   conformità della produzione.
 ---pagebreak--- L 375/436  IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           pag. 205
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
                                     Allegato 7 - Appendice 1
    TARATURA DELL'ATTREZZATURA PER LA PROVA DELLE EMISSIONI EVAPORATIVE
   1.         FREQUENZE E METODI DI TARATURA
   1.1.       Tutte le apparecchiature devono essere tarate prima della loro messa in servizio,
              ogni volta che risulti necessario e comunque nel mese che precede la prova di
              omologazione. I metodi di taratura da utilizzare sono descritti nella presente
              appendice.
   1.2.       Normalmente devono essere utilizzate le temperature indicate per prime. In
              alternativa, possono essere utilizzate le temperature che figurano tra parentesi
              quadra.
   2.         TARATURA DEL LOCALE
   2.1.       Calcolo iniziale del volume interno del locale
   2.1.1.     Prima della sua messa in servizio, si calcola il volume interno della camera come
              descritto di seguito.
              Si misurano accuratamente le dimensioni interne della camera tenendo conto di
              qualsiasi irregolarità, come i rinforzi di irrigidimento. Il volume interno della
              camera è calcolato in base a queste misurazioni.
              Per locali con volume variabile, si blocca il locale a un volume stabilito quando
              questo si trova a una temperatura ambiente di 303 K (30 °C) [302 K (29 °C)]. Tale
              volume nominale deve poter essere riprodotto con una tolleranza di ± 0,5 per cento
              del valore riferito.
   2.1.2.     Si calcola il volume interno netto sottraendo 1,42 m3 al volume interno della
              camera. In alternativa, al posto del valore di 1,42 m3 si può utilizzare il volume del
              veicolo di prova con finestrini e bagagliera aperti.
   2.1.3.     La camera deve essere controllata come indicato al punto 2.3. Se la massa di
              propano si discosta dalla massa iniettata di oltre ± 2 per cento occorre provvedere a
              una correzione.
   2.2.       Calcolo delle emissioni di fondo della camera
              Questa operazione serve a verificare che la camera non contenga materiali che
              emettono quantità significative di idrocarburi. Il controllo deve essere effettuato alla
              messa in servizio del locale, dopo qualsiasi operazione effettuata nello stesso che
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/437
    Regolamento n. 83
    pag. 206
    Allegato 4 – Appendice 1
                   possa influire sulle emissioni di fondo e con una frequenza di almeno una volta
                   all'anno.
    2.2.1.         I locali a volume variabile possono essere utilizzati con configurazione di volume
                   bloccata o libera, come descritto al punto 2.1.1. La temperatura ambiente è
                   mantenuta a 308 ± 2 K (35 ± 2 °C) [309 ± 2 K (36 ± 2 °C)] durante il periodo di
                   quattro ore indicato più avanti.
    2.2.2.         I locali a volume fisso vengono utilizzati con le prese di entrata e di uscita dell'aria
                   chiuse. La temperatura ambiente è mantenuta a 308 ± 2 K (35 ± 2 °C) [309 ± 2 K
                   (36 ± 2 °C)] durante il periodo di quattro ore indicato più avanti.
    2.2.3.         Prima di dare inizio alla fase di prelievo delle emissioni di fondo (durata: 4 ore), si
                   può chiudere ermeticamente il locale e azionare la ventola di miscelazione per un
                   periodo massimo di 12 ore.
    2.2.4.         Si tara l'analizzatore (se necessario), quindi lo si azzera e lo si calibra.
    2.2.5.         Si depura il locale sino ad ottenere una lettura stabile degli idrocarburi. Se non è già
                   in funzione, si aziona la ventola di miscelazione.
    2.2.6.         Si chiude ermeticamente la camera e si misurano la concentrazione di fondo degli
                   idrocarburi, la temperatura e la pressione barometrica. Si ottengono così i valori
                   iniziali di CHCi, Pi e Ti utilizzati per calcolare le condizioni di fondo del locale.
    2.2.7.         Il locale, con la ventola di miscelazione in funzione, viene lasciato a riposo per
                   quattro ore.
    2.2.8.         Alla fine di questo periodo, si utilizza lo stesso analizzatore per misurare la
                   concentrazione di idrocarburi nella camera. Si misurano anche la temperatura e la
                   pressione barometrica, ottenendo così i valori finali di CHCf, Pf e Tf.
    2.2.9.         Si calcola la variazione massica degli idrocarburi nel locale durante il periodo, ai
                   sensi delle disposizioni del punto 2.4. Essa non deve superare 0,05 g.
    2.3.           Taratura e prova di ritenuta degli idrocarburi nella camera
                   La taratura e la prova di ritenuta degli idrocarburi nella camera permettono di
                   verificare il volume calcolato come indicato al punto 2.1 e di misurare eventuali
                   perdite. Il tasso di perdita del locale viene determinato nel momento della sua messa
                   in servizio, dopo ogni operazione che ne possa compromettere l'integrità e, in
                   seguito, almeno a cadenza mensile. Se vengono eseguiti, con esito positivo, sei
                   controlli mensili consecutivi della ritenuta senza che siano necessari interventi
                   correttivi, in seguito si può determinare il tasso di perdita del locale a cadenza
                   trimestrale, fintantoché non siano necessari interventi correttivi.
 ---pagebreak--- L 375/438  IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             pag. 207
                                                             Allegato 4 – Appendice 1
   2.3.1.     Si depura il locale sino a raggiungere una concentrazione stabile di idrocarburi. Si
              aziona la ventola di miscelazione, se non è già in funzione. Si azzera l'analizzatore
              di idrocarburi, lo si tara (se necessario) e lo si calibra.
   2.3.2.     Se il locale è a volume variabile, lo si blocca nella posizione corrispondente al
              volume nominale. Se il locale è a volume fisso, si chiudono le prese di entrata e di
              uscita dell'aria.
   2.3.3.     Si aziona il sistema di controllo della temperatura ambiente (se non è già in
              funzione) regolandolo su una temperatura iniziale di 308 K (35 °C) [309 K (36 °C)].
   2.3.4.     Quando la temperatura della camera si stabilizza a 308 ± 2 K (35 ± 2 °C) [309 ± 2 K
              (36 ± 2 °C)], si chiude ermeticamente la camera e si misurano la concentrazione di
              fondo, la temperatura e la pressione barometrica. Si ottengono così i valori iniziali
              di CHCi, Pi e Ti, utilizzati per la taratura del locale.
   2.3.5.     Si iniettano nel locale circa 4 g di propano, la cui massa deve essere misurata con
              un'accuratezza e una precisione di ± 2 per cento del valore misurato.
   2.3.6.     Si lasciano mescolare per 5 minuti le sostanze contenute nella camera e quindi si
              misurano la concentrazione di idrocarburi, la temperatura e la pressione
              barometrica. Si ottengono così valori CHCf, Pf e Tf per la taratura del locale come
              pure i valori iniziali di CHCi, Pi e Ti per la verifica della ritenuta.
   2.3.7.     Utilizzando i valori di cui ai punti 2.3.4 e 2.3.6 e la formula di cui al punto 2.4, si
              calcola la massa di propano contenuta nel locale. Detta massa non deve differire di
              ± 2 per cento dalla massa di propano misurata come specificato al punto 2.3.5.
   2.3.8.     Se il locale è a volume variabile, si sblocca la configurazione nominale di volume.
              Se il locale è a volume fisso, si aprono le prese di entrata e di uscita dell'aria.
   2.3.9.     Entro 15 minuti dalla chiusura ermetica del locale, si inizia a far variare
              ciclicamente la temperatura ambiente da 308 K (35 °C) a 293 K (20 °C) e di nuovo
              a 308 K (35 °C) [da 308,6 K (35,6 °C) a 295,2 K (22,2 °C) e di nuovo a 308,6 K
              (35,6 °C)] per un periodo di 24 ore secondo il profilo [profilo alternativo] di cui
              all'appendice 2 del presente allegato (e con le tolleranze precisate al punto 5.7.1
              dell'allegato 7).
   2.3.10.    Al termine delle 24 ore, si misurano e si registrano la concentrazione di idrocarburi,
              la temperatura e la pressione barometrica finali. Si ottengono così i valori finali di
              CHCf, Pf e Tf per la prova di ritenuta degli idrocarburi.
   2.3.11.    Mediante la formula di cui al punto 2.4, e utilizzando i valori di cui ai punti 2.3.10 e
              2.3.6, si calcola la massa di idrocarburi. La massa non deve differire di più del 3 per
              cento dalla massa di idrocarburi calcolata in conformità al punto 2.3.7.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/439
    Regolamento n. 83
    pag. 208
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.4.           Calcoli
                   Il calcolo della variazione netta della massa di idrocarburi nel locale viene utilizzato
                   per determinare il livello di idrocarburi di fondo nella camera e le perdite. I valori
                   iniziali e finali della concentrazione di idrocarburi, della temperatura e della
                   pressione barometrica sono utilizzati nella seguente formula per calcolare la
                   variazione massica.
    MHC,out                                           MHC, fuori
                   dove:
                   MHC         =         massa di idrocarburi in grammi,
                   MHC, fuori =          massa di idrocarburi che esce dal locale, nel caso di locali a
                                         volume fisso per la prova di emissione diurna, in grammi
                   MHC,i       =         massa di idrocarburi che entra nel locale, nel caso di locali a
                                         volume fisso per la prova di emissione diurna, in grammi
                   CHC         =         concentrazioni di idrocarburi nel locale, in ppm carbonio (NB:
                                         ppm carbonio = ppm propano × 3)
                   V           =         volume del locale, in metri cubi
                   T           =         temperatura ambiente del locale, in K
                   P           =         pressione barometrica, in kPa
                   K           =         17,6
                   e dove:
                            i è il valore iniziale
                            f è valore finale.
    3.             CONTROLLO DELL'ANALIZZATORE DI IDROCARBURI FID
    3.1.           Ottimizzazione della risposta del rivelatore
 ---pagebreak--- L 375/440 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                 27.12.2006
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                                                           pag. 209
                                                           Allegato 4 – Appendice 1
             Il FID deve essere regolato come prescritto dal fabbricante dello strumento. Per
             ottimizzare la risposta nel campo di lavoro più comune si utilizza una miscela di
             propano in aria.
   3.2.      Taratura dell'analizzatore di HC
             L'analizzatore deve essere tarato usando propano in aria ed aria sintetica purificata.
             (Vedi punto 4.5.2 dell'allegato 4 "Gas di taratura e calibrazione").
             Si determina la curva di taratura come descritto nei punti da 4.1 a 4.5 della presente
             appendice.
   3.3.      Controllo dell'interferenza dell'ossigeno e limiti raccomandati
             Il fattore di risposta (Rf) per una determinata specie di idrocarburi è il rapporto tra
             la lettura C1 con il FID e la concentrazione del gas della bombola, espressa in ppm
             C1. La concentrazione del gas di prova deve essere tale da dare una risposta pari
             approssimativamente all'80 per cento della deviazione a fondo scala per il campo di
             lavoro. La concentrazione deve essere nota con un'accuratezza di ± 2 per cento
             relativamente a uno standard gravimetrico espresso in volume. La bombola del gas
             deve inoltre essere precondizionata per 24 ore a una temperatura compresa tra 293
             K e 303 K (20 e 30 °C).
             I fattori di risposta devono essere calcolati all'atto della messa in servizio
             dell'analizzatore e successivamente agli intervalli corrispondenti agli interventi di
             manutenzione più rilevanti. Il gas di riferimento da utilizzare è propano misto ad
             aria purificata, il cui fattore di risposta è supposto pari a 1,00.
             Il gas di prova da utilizzare per l'interferenza dell'ossigeno e il fattore di risposta
             raccomandato sono i seguenti:
             propano e azoto:       0,95 ≤Rf ≤ 1,05.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
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    Regolamento n. 83
    pag. 210
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.             TARATURA DELL'ANALIZZATORE DI IDROCARBURI
                   Ciascun campo di lavoro normalmente usato deve essere tarato con il seguente
                   procedimento.
    4.1.           Si determina la curva di taratura con almeno cinque punti di taratura distribuiti in
                   modo il più possibile equidistante nel campo di lavoro. La concentrazione nominale
                   del gas di taratura con le concentrazioni più alte deve essere pari almeno all'80 per
                   cento del fondo scala.
    4.2.           La curva di taratura viene calcolata con il metodo dei minimi quadrati. Se il
                   polinomio che ne risulta è di grado superiore a 3, il numero di punti di taratura deve
                   essere almeno pari al grado di questo polinomio aumentato di 2.
    4.3.           La curva di taratura non deve scostarsi di oltre il 2 per cento dal valore nominale di
                   ciascun gas di taratura.
    4.4.           Utilizzando i coefficienti del polinomio di cui al punto 3.2, si elabora una tabella
                   delle letture indicate rispetto alla concentrazione reale per intervalli non superiori
                   all'1 per cento del fondo scala. Ciò va eseguito per ciascun campo tarato. La tabella
                   deve inoltre contenere altri dati quali:
                   a)       data della taratura, eventuali letture al potenziometro di calibrazione e di
                            azzeramento,
                   b)       scala nominale,
                   c)       dati di riferimento di ciascun gas di taratura utilizzato,
                   d)       valore effettivo e indicato di ciascun gas di taratura utilizzato, con gli
                            scostamenti percentuali,
                   e)       tipo di FID e relativo combustibile,
                   f)       pressione dell'aria per il FID.
    4.5.           Si possono applicare altre tecniche (uso di un computer, commutazione di campo
                   elettronica, ecc.) ove sia dimostrato in modo soddisfacente per l'autorità competente
                   che esse offrono un'accuratezza equivalente.
 ---pagebreak--- L 375/442         IT
                                                                    E/ECE/324
                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            Rev.1/Add.82/Rev.3   27.12.2006
                                                                    E/ECE/TRANS/505
                                                                    Regolamento n. 83
                                                                    pag. 211
                                                                    Allegato 7 – Appendice 2
                                                Allegato 7 - Appendice 2
             Profilo della temperatura ambiente diurna                       Profilo alternativo della temperatura
                      per la taratura del locale                                ambiente diurna per la taratura
                 e per la prova di emissione diurna                      del locale in conformità ai punti 1.2 e 2.3.9
                                                                                 dell'allegato 7, appendice 1,
                Tempo (ore)                      Temperatura                 Tempo (ore)              Temperatura
        Taratura              Prova                  (°C )i                                               (°C )
                                                                                                             i
           13                  0/24                   20,0                          0                     35,6
           14                    1                    20,2                          1                     35,3
           15                    2                    20,5                          2                     34,5
           16                    3                    21,2                          3                     33,2
           17                    4                    23,1                          4                     31,4
           18                    5                    25,1                          5                     29,7
           19                    6                    27,2                          6                     28,2
           20                    7                    29,8                          7                     27,2
           21                    8                    31,8                          8                     26,1
           22                    9                    33,3                          9                     25,1
           23                   10                    34,4                         10                     24,3
          24/0                  11                    35,0                         11                     23,7
            1                   12                    34,7                         12                     23,3
            2                   13                    33,8                         13                     22,9
            3                   14                    32,0                         14                     22,6
            4                   15                    30,0                         15                     22,2
            5                   16                    28,4                         16                     22,5
            6                   17                    26,9                         17                     24,2
            7                   18                    25,2                         18                     26,8
            8                   19                    24,0                         19                     29,6
            9                   20                    23,0                         20                     31,9
           10                   21                    22,0                         21                     33,9
           11                   22                    20,8                         22                     35,1
           12                   23                    20,2                         23                     35,4
                                                                                   24                     35,6
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/443
    Regolamento n. 83
    pag. 212
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                      Allegato 8
                                               PROVA DI TIPO VI
                       (Verifica a bassa temperatura delle emissioni medie allo scarico
                       di monossido di carbonio e idrocarburi dopo partenza a freddo)
    1.           INTRODUZIONE
                 Il presente allegato si applica soltanto ai veicoli con motore ad accensione comandata.
                 Esso descrive le apparecchiature necessarie e il procedimento della prova di tipo VI,
                 definita al punto 5.3.5 del presente regolamento, da utilizzare per verificare le
                 emissioni di monossido di carbonio e idrocarburi a bassa temperatura ambiente. Gli
                 aspetti trattati dal presente regolamento sono i seguenti:
                 i)       prescrizioni concernenti le apparecchiature;
                 ii)      condizioni di prova;
                 iii)     procedimenti della prova e prescrizioni concernenti i dati.
    2.           APPARECCHIATURA DI PROVA
    2.1.         Riassunto
    2.1.1.       Il presente punto riguarda le apparecchiature necessarie per le prove relative alle
                 emissioni dei gas di scarico a bassa temperatura ambiente effettuate su veicoli con
                 motore ad accensione comandata. Le apparecchiature necessarie e le specifiche
                 corrispondono ai requisiti fissati per la prova di tipo I di cui all'allegato 4 e relative
                 appendici, sempreché non siano previsti requisiti specifici per la prova di tipo VI. Le
                 tolleranze applicabili alla prova di tipo VI a bassa temperatura ambiente sono elencate
                 ai punti 2.2-2.6.
    2.2.         Banco dinamometrico
    2.2.1.       Si applicano i requisiti di cui al punto 4.1 dell'allegato 4. Il banco dinamometrico deve
                 essere regolato in modo tale da simulare il funzionamento di un veicolo su strada a 266
                 K (-7 °C). Questa regolazione può basarsi sulla definizione del profilo di forza di
                 carico su strada (road load force profile) a 266 K (-7 °C). In alternativa, la resistenza
                 all'avanzamento definita conformemente all'appendice 3 dell'allegato 4 può essere
                 adeguata per una riduzione del 10 per cento del tempo di decelerazione (coast down).
                 Il servizio tecnico può autorizzare l'utilizzo di altri metodi per la determinazione della
                 resistenza all'avanzamento.
    2.2.2.       Per tarare il banco dinamometrico si applica il disposto dell'appendice 2 dell'allegato 4.
 ---pagebreak--- L 375/444 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 213
                                                          Allegato 7 – Appendice 2
   2.3.   Sistema di prelievo
   2.3.1. Si applica il disposto del punto 4.2 dell'allegato 4 e dell'appendice 5 dell'allegato 4. Il
          punto 2.3.2 dell'appendice 5 è così modificato:
          "La configurazione del circuito, la capacità di flusso del CVS nonché la temperatura e
          l'umidità specifica dell'aria di diluizione (che può provenire anche da una fonte diversa
          dall'aria di combustione del veicolo) devono essere controllati in modo tale da
          eliminare in modo pressoché totale la condensazione dell'acqua nel sistema (un flusso
          di 0,142-0,165 m3 al secondo è sufficiente per la maggior parte dei veicoli)."
   2.4.   Apparecchiatura di analisi
   2.4.1. Si applica il disposto del punto 4.3 dell'allegato 4, ma solo per le prove relative al
          monossido di carbonio, all'anidride carbonica e agli idrocarburi.
   2.4.2. Per la taratura delle apparecchiature di analisi si applica il disposto dell'appendice 6
          dell'allegato 4.
   2.5.   Gas
   2.5.1. Si applica il disposto del punto 4.5 dell'allegato 4, laddove pertinente.
   2.6.   Apparecchiature supplementari
   2.6.1. Per le apparecchiature utilizzate ai fini della misurazione di volume, temperatura,
          pressione e umidità si applica il disposto dei punti 4.4 e 4.6 dell'allegato 4.
   3.     SEQUENZA DELLA PROVA E CARBURANTE
   3.1.   Prescrizioni generali
   3.1.1. La sequenza della prova di cui alla figura 8/1 mostra i passi da compiersi quando il
          veicolo è sottoposto alla prova di tipo VI. La temperatura ambiente cui il veicolo
          esaminato è sottoposto deve essere in media di 266 K (-7 °C) ± 3 K e non deve essere
          inferiore a 260 K (-13 °C) né superiore a 272 K (-1 °C).
          La temperatura non deve per più di 3 minuti consecutivi scendere al di sotto dei 263 K
          (-10 °C) né superare 269 K (-4 °C).
   3.1.2. La temperatura del locale di prova rilevata nel corso della prova deve essere misurata
          all'uscita del ventilatore di raffreddamento (punto 5.2.1 del presente allegato). La
          temperatura ambiente indicata deve essere la media aritmetica della temperatura del
          locale di prova, misurata a intervalli di tempo regolari di non più di un minuto.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/445
    Regolamento n. 83
    pag. 214
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.         Procedimento di prova
                 Il ciclo di prova urbano (parte 1) illustrato nella figura 1/1 dell'allegato 4, appendice 1
                 è costituito da quattro cicli urbani elementari, che riuniti rappresentano un ciclo
                 completo della parte 1.
    3.2.1.       L'avviamento del motore, l'inizio del prelievo e l'esecuzione del primo ciclo devono
                 essere effettuati in base alla tabella 1.2 e alla figura 1/1 dell'allegato 4.
    3.3.         Preparazione della prova
    3.3.1.       Per il veicolo sottoposto a prova si applicano le disposizioni del punto 3.1 dell'allegato
                 4. Per la messa a punto della massa equivalente del sistema di inerzia sul banco
                 dinamometrico si applicano le condizioni del punto 5.1 dell'allegato 4.
 ---pagebreak--- L 375/446        IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                     27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 215
                                                               Allegato 7 – Appendice 2
                                                   Figura 8/1
                          Procedimento della prova a bassa temperatura ambiente
   START                                                   INIZIO
   If necessary: fuel drain and refill                     Se necessario: svuotamento e riempimento del
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 375/447
    Regolamento n. 83
    pag. 216
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                             serbatoio di carburante
    preconditioning                                          Precondizionamento
    section 4                                                punto 4
    two options                                              Due opzioni
    Ambient cold soak                                        Sosta a freddo a temperatura ambiente
    4.3.2                                                    4.3.2
    Forced cool down                                         Raffreddamento forzato
    4.3.3                                                    4.3.3
    Cold soak                                                Sosta a freddo
    min 1 h                                                  min 1 h
    12-36 h                                                  12-36 h
    Low temperature exhaust emission test                    Prova relativa alle emissioni di gas di scarico a
    266 K ± 3 K                                              bassa temperatura 266 K ± 3K
    Section 5.3                                              5.3
    END                                                      FINE
    3.4.         Carburante utilizzato nel corso della prova
    3.4.1.       Il carburante utilizzato deve essere conforme alle specifiche contenute nel punto 3
                 dell'allegato 10.
    4.           PRECONDIZIONAMENTO DEL VEICOLO
    4.1.         Riassunto
    4.1.1.       Per garantire la riproducibilità della prova sulle emissioni, il veicolo esaminato deve
                 essere condizionato in modo uniforme. Il condizionamento consiste in un ciclo di
                 preparazione al banco dinamometrico, seguito da un periodo di sosta prima della prova
                 relativa alle emissioni secondo il disposto del punto 4.3.
    4.2.         Precondizionamento
    4.2.1.       Il serbatoio o i serbatoi di carburante vengono riempiti con il carburante specifico
                 utilizzato per la prova. Qualora il carburante contenuto nel serbatoio non sia conforme
                 alle specifiche del punto 3.4.1, il serbatoio deve essere svuotato prima di essere
                 nuovamente riempito di carburante. Il carburante utilizzato per la prova deve avere una
                 temperatura inferiore o uguale a 289 K (16 °C). Per le operazioni sopra descritte, il
                 sistema di controllo delle emissioni evaporative non può essere né spurgato né caricato
                 in modo anomalo.
    4.2.2.       Il veicolo è introdotto nel locale di prova e collocato sul banco dinamometrico.
 ---pagebreak--- L 375/448   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 217
                                                            Allegato 7 – Appendice 2
   4.2.3.   Il precondizionamento consiste nel ciclo di guida di cui all'allegato 4, appendice 1,
            figura 1/1, parte 1 e parte 2. Su richiesta del costruttore, i veicoli muniti di motore ad
            accensione comandata possono essere precondizionati con un ciclo di guida, parte 1, e
            due cicli di guida, parte 2.
   4.2.4.   Nel corso del precondizionamento la temperatura del locale di prova deve rimanere
            relativamente costante e non superare i 303 K (30 °C)
   4.2.5.   La pressione dei pneumatici delle ruote motrici deve essere pari a quella indicata al
            punto 5.3.2 dell'allegato 4.
   4.2.6.   Entro dieci minuti dal termine del precondizionamento il motore deve essere spento.
   4.2.7.   Se il produttore lo richiede e il servizio tecnico lo consente, può essere autorizzato in
            casi particolari un ulteriore precondizionamento. Anche il servizio tecnico può
            decidere di eseguire un ulteriore precondizionamento. Esso deve consistere in una più
            sequenze di guida del ciclo della parte 1, così come descritto nell'allegato 4, appendice
            1. L'estensione di questo ulteriore condizionamento deve essere riportata nel verbale di
            prova.
   4.3.     Metodi da utilizzare per la sosta
   4.3.1.   Per stabilizzare il veicolo prima della prova relativa alle emissioni, si può utilizzare
            uno dei due metodi seguenti, a scelta del costruttore.
   4.3.2.   Metodo standard
            Il veicolo deve essere condizionato per non meno di 12 ore e non più di 36 ore prima
            della prova delle emissioni allo scarico a bassa temperatura. In questo lasso di tempo la
            temperatura ambiente (di bulbo secco) deve essere in media mantenuta a 266 K (-7 °C)
            ± 3 K, considerando separatamente ciascuna ora, e non deve essere inferiore a 260 K (-
            13 °C) né superiore a 272 K (-1 °C). La temperatura non deve, per più di 3 minuti
            continuativi, scendere al di sotto di 263 K (-10 °C) né superare 269 K (-4 °C).
   4.3.3.   Metodo forzato
            Il veicolo deve essere condizionato per non più di 36 ore prima della prova delle
            emissioni allo scarico a bassa temperatura.
   4.3.3.1. In questo lasso di tempo il veicolo non deve essere condizionato a temperature
            ambienti superiori a 303 K (30 °C).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/449
    Regolamento n. 83
    pag. 218
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.3.3.2.     Il raffreddamento del veicolo può essere ottenuto attraverso un raffreddamento forzato
                 dello stesso fino a raggiungere la temperatura di prova. Qualora il raffreddamento
                 venga realizzato con l'uso di ventilatori, questi devono essere posizionati verticalmente
                 in modo tale da assicurare un raffreddamento massimo del gruppo motopropulsore e
                 non principalmente un raffreddamento della coppa dell'olio. I ventilatori non devono
                 essere posizionati al di sotto del veicolo.
    4.3.3.3.     La temperatura ambiente deve essere controllata rigorosamente solo dopo che il
                 veicolo sia stato raffreddato a una temperatura di 266 K (-7 °C) ± 2 K, determinata
                 mediante una misurazione rappresentativa della temperatura dell'olio motore.
                 La temperatura rappresentativa dell'olio motore è misurata nei pressi del centro e non
                 in superficie o sul fondo della coppa dell'olio. Qualora la misurazione venga effettuata
                 in due o più posizioni diverse dell'olio, esse devono rispettare tutte le prescrizioni
                 indicate per la temperatura.
    4.3.3.4.     Prima della prova delle emissioni allo scarico a bassa temperatura, il veicolo deve
                 essere condizionato per almeno un'ora dopo essere stato raffreddato a una temperatura
                 di 266 K (-7 °C) ± 2 K. In questo lasso di tempo la temperatura ambiente (di bulbo
                 secco) deve essere in media di 266 K ± 3 K e non deve essere inferiore a 260 K (-13
                 °C) né superiore a 272 K (-1 °C).
                 La temperatura non deve scendere al di sotto di 263 K (-10 °C) né superare 269 K (-4
                 °C) per più di 3 minuti consecutivi.
    4.3.4.       Qualora il veicolo venga stabilizzato in ambiente separato a 266 K (-7 °C) e poi
                 trasferito nel locale di prova passando attraverso un ambiente caldo, nel locale di prova
                 il veicolo deve essere nuovamente stabilizzato per un periodo superiore di almeno sei
                 volte a quello in cui è stato esposto a temperature più alte. La temperatura ambiente (di
                 bulbo secco) in questo lasso di tempo deve essere in media di 266 K (-7 °C) ± 3 K e
                 non inferiore a 260 K (-11 °C) né superiore a 272 K (-1 °C).
                 La temperatura non deve scendere al di sotto di 263 K (-10 °C) né superare 269 K (-4
                 °C) per più di 3 minuti consecutivi.
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                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 219
                                                             Allegato 7 – Appendice 2
   5.       PROCEDIMENTO AL BANCO DINAMOMETRICO
   5.1.     Riassunto
   5.1.1.   Il prelievo delle emissioni è effettuato durante un procedimento di prova consistente in
            un ciclo della parte 1 (allegato 4, appendice 1, figura 1/1). L'avviamento del motore,
            l'immediato prelievo, il funzionamento nel corso del ciclo della parte 1 e lo
            spegnimento del motore rappresentano una prova completa a bassa temperatura della
            durata complessiva di 780 secondi. Le emissioni di gas di scarico vengono diluite con
            aria ambiente e ne viene raccolto un campione costantemente proporzionale per
            l'analisi. Nei gas di scarico raccolti nel sacco viene analizzato il contenuto di
            idrocarburi, monossido di carbonio e anidride carbonica. Un campione parallelo
            dell'aria di diluizione viene analizzato anch'esso per determinare il contenuto di
            monossido di carbonio, idrocarburi e anidride carbonica.
   5.2.     Funzionamento del banco dinamometrico
   5.2.1.   Ventilatore di raffreddamento
   5.2.1.1. Un ventilatore di raffreddamento deve essere posizionato in modo tale che il flusso
            d'aria venga diretto in modo adeguato sul radiatore (raffreddamento ad acqua) o sulla
            presa d'aria (raffreddamento ad aria) e sul veicolo.
   5.2.1.2. Nel caso di veicoli con motore anteriore, il ventilatore viene posizionato 300 mm
            davanti al veicolo. Nel caso di veicoli con motore posteriore o qualora l'indicazione
            summenzionata sia impraticabile, il ventilatore viene posizionato in modo tale che vi
            sia un flusso d'aria sufficiente a raffreddare il veicolo.
   5.2.1.3. La velocità del ventilatore deve essere tale che, nel campo di lavoro da 10 km/h ad
            almeno 50 km/h, la velocità lineare dell'aria all'uscita della soffiante corrisponda, con
            un'approssimazione di ± 5 km/h, alla corrispondente velocità del rullo. La soffiante
            selezionata deve avere le seguenti caratteristiche:
            i)       superficie: almeno 0,2 m2,
            ii)      altezza da terra del bordo inferiore: circa 20 cm.
            In alternativa, la velocità della soffiante deve essere almeno 6 m al secondo (21,6
            km/h). Su richiesta del costruttore l'altezza del ventilatore di raffreddamento può essere
            modificata per veicoli speciali (ad esempio furgoni, fuoristrada).
   5.2.1.4. Deve essere utilizzata la velocità del veicolo, misurata dal banco dinamometrico
            (punto 4.1.4.4 dell'allegato 4).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/451
    Regolamento n. 83
    pag. 220
    Allegato 4 – Appendice 1
    5.2.3.       Possono essere effettuati, se del caso, cicli di prova preliminari per stabilire come
                 utilizzare al meglio i comandi dell'acceleratore e dei freni al fine di ottenere un ciclo
                 che si avvicini al ciclo teorico entro i limiti prescritti, o di consentire la regolazione del
                 sistema di prelievo. Questa operazione può essere effettuata prima del punto "INIZIO"
                 della figura 8/1.
    5.2.4.       L'umidità dell'aria deve essere sufficientemente bassa per evitare la condensazione sui
                 rulli del banco dinamometrico.
    5.2.5.       Il banco dinamometrico deve essere riscaldato in modo uniforme così come indicato
                 dal suo costruttore, e si devono utilizzare procedimenti e metodi di controllo atti a
                 garantire la stabilità della forza di frizione residua (residual frictional horsepower).
    5.2.6.       Il tempo che intercorre fra il riscaldamento del banco dinamometrico e l'inizio della
                 prova delle emissioni non deve superare 10 minuti, se i cuscinetti del banco non
                 vengano riscaldati indipendentemente l'uno dall'altro. Se i cuscinetti sono riscaldati
                 separatamente, la prova delle emissioni deve iniziare al più tardi di 20 minuti dopo tale
                 operazione.
    5.2.7.       Se la potenza del banco di prova deve essere regolata manualmente, ciò deve avvenire
                 non più di un'ora prima della prova delle emissioni. Per attuare tale regolazione non si
                 deve utilizzare il veicolo sottoposto a prova. Nei banchi di prova dotati di controllo
                 automatico di regolazioni preselezionabili della potenza, l'impostazione può essere
                 effettuata in qualunque momento prima dell'inizio della prova delle emissioni.
    5.2.8.       Prima che possa iniziare la sequenza di guida della prova delle emissioni, la
                 temperatura del locale di prova deve essere di 266 K (-7 °C) ± 2 K, misurati nel flusso
                 d'aria del ventilatore di raffreddamento posizionato a una distanza massima di 1,5
                 metri dal veicolo.
    5.2.9.       Durante il funzionamento del veicolo il riscaldamento e lo sbrinatore devono essere
                 spenti.
    5.2.10.      La distanza complessivamente percorsa o i giri del rullo risultanti dalla rilevazione
                 devono essere registrati.
    5.2.11.      I veicoli a quattro ruote motrici devono essere sottoposti a prova con trazione su due
                 ruote motrici. La determinazione della resistenza complessiva all'avanzamento su
                 strada per la regolazione del banco dinamometrico deve essere eseguita con il veicolo
                 nella modalità di trazione primaria prevista.
    5.3.         Esecuzione della prova
    5.3.1.       Per l'avviamento del motore, l'esecuzione della prova e il prelievo dei campioni delle
                 emissioni si applica il disposto dei punti da 6.2 a 6.6, ad esclusione del punto 6.2.2,
                 dell'allegato 4. Il prelievo inizia prima dell'avviamento del motore o al suo inizio e
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
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                                                          pag. 221
                                                          Allegato 7 – Appendice 2
          finisce al termine dell'ultimo periodo di minimo dell'ultimo ciclo elementare della
          parte 1 (ciclo di guida urbano), dopo 780 secondi.
          Il primo ciclo di guida inizia con un periodo di 11 secondi al regime di minimo subito
          dopo l'avviamento del motore.
   5.3.2. Per l'analisi dei campioni delle emissioni raccolti si applicano le disposizioni del punto
          7.2 dell'allegato 4. Nell'esecuzione dell'analisi dei campioni, il servizio tecnico deve
          operare con cautela per evitare la condensazione di umidità nei sacchi utilizzati per il
          prelievo del gas di scarico.
   5.3.3. Per la misurazione delle emissioni massiche si applica il disposto del punto 8
          dell'allegato 4.
   6.     ALTRI REQUISITI
   6.1.   Strategie contraddittorie di riduzione delle emissioni
   6.1.1. Qualunque strategia contraddittoria di riduzione delle emissioni che comporti una
          diminuzione dell'efficacia del sistema di riduzione delle emissioni in normali
          condizioni di funzionamento a bassa temperatura e che non sia contemplata dalle prove
          normalizzate relative alle emissioni viene considerata un impianto di manipolazione
          (defeat device).
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    Regolamento n. 83
    pag. 222
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                    Allegato 9
                                              PROVA DI TIPO V
                                     (Descrizione della prova di resistenza
                           per verificare la durata dei dispositivi antinquinamento)
    1.           INTRODUZIONE
                 Il presente allegato descrive la prova per verificare la durata dei dispositivi
                 antinquinamento di cui sono muniti i veicoli con motore ad accensione comandata o ad
                 accensione spontanea mediante una prova di invecchiamento di 80.000 km.
    2.           VEICOLO DI PROVA
    2.1.         Il veicolo deve essere in buone condizioni meccaniche; il motore ed i dispositivi
                 antinquinamento devono essere nuovi. Il veicolo può essere lo stesso presentato per la
                 prova di tipo I. La prova di tipo I deve essere eseguita dopo che il veicolo ha percorso
                 almeno 3.000 km del ciclo di invecchiamento di cui al punto 5.1 successivo.
    3.           CARBURANTE
                 La prova di durata è eseguita con un carburante appropriato disponibile sul mercato.
    4.           MANUTENZIONE DEL VEICOLO E SUE REGOLAZIONI
                 La manutenzione, le regolazioni e l'uso dei comandi del veicolo oggetto della prova
                 devono essere quelli raccomandati dal costruttore.
    5.           FUNZIONAMENTO DEL VEICOLO SU PISTA, SU STRADA O SU BANCO DI
                 PROVA A RULLI
    5.1.         Ciclo di funzionamento
                 Nel corso del funzionamento su pista, su strada o su banco di prova a rulli la distanza
                 deve essere percorsa seguendo il programma di funzionamento (vedi figura 9/1)
                 descritto qui appresso:
    5.1.1.       il programma della prova di durata si compone di 11 cicli, ciascuno di 6 km;
    5.1.2.       durante i primi 9 cicli il veicolo viene arrestato quattro volte a metà ciclo, con il
                 motore in folle, ogni volta per 15 secondi;
    5.1.3.       accelerazione e decelerazione normale;
 ---pagebreak--- L 375/454 IT
                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 223
                                                          Allegato 7 – Appendice 2
   5.1.4. cinque decelerazioni a metà di ciascun ciclo con riduzione della velocità del ciclo a 32
          km/h, seguite da una graduale accelerazione del veicolo sino a raggiungere la velocità
          di ciclo;
   5.1.5. il decimo ciclo è eseguito a una velocità costante di 89 km/h;
   5.1.6. l'undicesimo ciclo inizia con un'accelerazione massima dal punto di arresto sino a 113
          km/h. A metà ciclo si azionano normalmente i freni sino all'arresto del veicolo. Segue
          un periodo al minimo di 15 secondi e una seconda accelerazione massima.
          Il programma viene quindi ripetuto dall'inizio.
          La velocità massima di ciascun ciclo è indicata nella tabella seguente.
                                             Tabella 9.1.
                              Velocità massima per ciascun ciclo
                             Ciclo                             Velocità del ciclo
                                                                    in km/h
                               1                                       64
                               2                                       48
                               3                                       64
                               4                                       64
                               5                                       56
                               6                                       48
                               7                                       56
                               8                                       72
                               9                                       56
                              10                                       89
                              11                                      113
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    Regolamento n. 83
    pag. 224
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                     Figura 9/1
                                         Programma di funzionamento
    Stop                                                    Arresto
    then accelerate to lap speed                            seguito da accelerazione sino a raggiungere la
                                                            velocità prescritta
    0 and 6 kilometres                                      0 e 6 km
    Start – Finish                                          Partenza – Arrivo
    Decelerate to 32 km/h then accelerate to lap Rallentamento a 32 km/h seguito da
    speed                                                   accelerazione sino a raggiungere la velocità
                                                            prescritta
    5.2.          A richiesta del costruttore può essere applicato un programma alternativo di prova su
                  strada. I programmi alternativi devono essere approvati dal servizio tecnico prima della
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                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 225
                                                            Allegato 7 – Appendice 2
            prova e prevedere una velocità media, una ripartizione delle velocità, un numero di
            arresti e di accelerazioni al chilometro sostanzialmente uguali a quelli del programma
            di funzionamento utilizzato su pista o su banco a rulli di cui al punto 5.1 e alla figura
            9/1.
   5.3.     La prova di durata, oppure la prova di durata modificata eventualmente scelta dal
            costruttore, deve essere proseguita fino a quando il veicolo ha percorso 80.000 km.
   5.4.     Attrezzatura di prova
   5.4.1.   Banco a rulli
   5.4.1.1. Se la prova di durata è eseguita al banco a rulli, questo deve essere in grado di
            effettuare il ciclo descritto nel precedente punto 5.1. In particolare, il banco a rulli deve
            essere munito di sistemi simulanti l'inerzia e la resistenza all'avanzamento.
   5.4.1.2. Il freno deve essere regolato in modo da assorbire la forza esercitata sulle ruote motrici
            a una velocità costante di 80 km/h. I metodi da applicare per calcolare questa forza e
            per regolare il freno sono descritti nell'appendice 3 dell'allegato 4.
   5.4.1.3. Il sistema di raffreddamento del veicolo deve consentire allo stesso di funzionare a
            temperature analoghe a quelle ottenute su strada (olio, liquido di raffreddamento,
            sistema di scarico, ecc.).
   5.4.1.4. Talune regolazioni e caratteristiche del banco di prova, se necessarie, possono essere
            ritenute identiche a quelle descritte nell'allegato 4 del presente regolamento (ad
            esempio l'inerzia, che può essere meccanica o elettronica).
   5.4.1.5. Il veicolo può essere spostato, se necessario, su un altro banco per eseguire le prove
            per la misurazione delle emissioni.
   5.4.2.   Funzionamento su pista o su strada
            Se la prova di durata è eseguita su pista o su strada, la massa di riferimento del veicolo
            deve essere almeno pari a quella presa in considerazione per le prove eseguite al banco
            a rulli.
   6.       MISURAZIONE DELLE EMISSIONI DI INQUINANTI
            All'inizio della prova (0 km) ed ogni 10.000 km (± 400 km) o più spesso, ad intervalli
            regolari fino al raggiungimento di 80.000 km, le emissioni allo scarico sono misurate
            conformemente alla prova di tipo I, come stabilito al punto 5.3.1 del presente
            regolamento. I valori limite da osservare sono quelli stabiliti al punto 5.3.1.4 del
            presente regolamento.
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/457
    Regolamento n. 83
    pag. 226
    Allegato 4 – Appendice 1
                 Nel caso dei veicoli muniti di sistema a rigenerazione periodica definito al punto 2.20
                 del presente regolamento, si controlla che il veicolo non si stia avvicinando a un
                 periodo di rigenerazione. In tale eventualità, si fa funzionare il veicolo fino al termine
                 della rigenerazione. Se durante la misurazione delle emissioni si innesca un processo
                 di rigenerazione, si effettua una nuova prova (compreso il condizionamento) e si scarta
                 il primo risultato.
                 Tutti i risultati delle emissioni allo scarico devono essere riportati in funzione della
                 distanza percorsa arrotondata al km più vicino e per tutti questi punti viene tracciata la
                 migliore retta ottenibile con il metodo dei minimi quadrati. Per questo calcolo non si
                 tiene conto del risultato della prova per il km 0.
                 I dati sono considerati accettabili ai fini del calcolo del fattore di deterioramento se i
                 punti della retta interpolati a 6.400 km ed a 80.000 km sono compresi nei limiti
                 menzionati sopra.
                 I dati sono ancora accettabili se la retta più idonea interseca un limite applicabile con
                 una pendenza negativa (il punto interpolato a 6.400 km è più alto di quello a 80.000
                 km) purché il punto che corrisponde a 80.000 km sia al di sotto di tale limite.
                 Un fattore di moltiplicazione per il deterioramento delle emissioni allo scarico viene
                 calcolato per ciascun inquinante nel modo seguente:
                 dove:
                 Mi1 =        emissione massica dell’inquinante i in g/km interpolata a 6.400 km
                 Mi2 =        emissione massica dell’inquinante i in g/km interpolata a 80.000 km
                 Questi valori interpolati devono essere ricavati con almeno quattro cifre decimali
                 prima di effettuare la divisione che permette di determinare il fattore di
                 deterioramento. Il risultato viene arrotondato a tre cifre decimali.
                 Se il fattore di deterioramento è inferiore ad 1, esso viene considerato uguale ad 1.
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 227
                                                                 Allegato 7 – Appendice 2
                                                    Allegato 10
                      PRESCRIZIONI RELATIVE AI CARBURANTI DI RIFERIMENTO
   1.     SPECIFICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DA UTILIZZARE PER LE PROVE
          DEI VEICOLI IN RELAZIONE AI VALORI LIMITE DI EMISSIONE INDICATI ALLA
          RIGA A DELLA TABELLA FIGURANTE AL PUNTO 5.3.1.4 – PROVA DI TIPO I
   1.1. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA
          UTILIZZARE PER LE PROVE DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE AD ACCENSIONE
          COMANDATA
   Tipo: benzina senza piombo
                      Parametro                 Unità                     Limiti 1/           Metodo di prova
                                                                  minimo        massimo
         Numero di ottano ricerca, RON                            95,0          -           UNI EN 25164
         Numero di ottano motore, MON                             85,0          -           UNI EN 25163
         Massa volumica a 15 °C            kg/m  3
                                                                  748           762         UNI EN ISO 3675
         Tensione di vapore (metodo        kPa                    56,0          60,0        UNI EN 12
         Reid)
         Distillazione:
         - punto di ebollizione iniziale   °C                     24            40          UNI EN ISO 3405
         - evaporato a 100 °C              % v/v                  49,0          57,0        UNI EN ISO 3405
         - evaporato a 150 °C              % v/v                  81,0          87,0        UNI EN ISO 3405
         - punto di ebollizione finale     °C                     190           215         UNI EN ISO 3405
         Residuo                           % v/v                  -             2           UNI EN ISO 3405
         Analisi degli idrocarburi:
         - olefinici                       % v/v                  -             10          ASTM D 1319
         - aromatici                       % v/v                  28,0          40,0        ASTM D 1319
         - benzene                         % v/v                  -             1,0         pr. EN 12177
         - saturi                          % v/v                  -             resto       ASTM D 1319
         Rapporto carbonio/ossigeno                               indicare      indicare
         Periodo di induzione 2/           min.                   480           -           UNI EN ISO 7536
         Contenuto di ossigeno             % m/m                  -             2,3         UNI EN 1601
         Gomme                             mg/ml                  -             0,04        UNI EN ISO 6246
         Contenuto di zolfo 3/             mg/kg                  -             100         pr. EN ISO/DIS
                                                                                            14596
         Corrosione del rame classe I                             -             1           UNI EN ISO 2160
         Contenuto di piombo               mg/l                   -             5           UNI EN 237
         Contenuto di fosforo              mg/l                   -             1,3         ASTM D 3231
   ___________________
    1/ I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". I valori limite sono stati determinati in
       base alla norma UNI EN ISO 4259 "Prodotti petroliferi – Determinazione e applicazione dei dati
       di precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore minimo si è tenuto conto di
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/459
    Regolamento n. 83
    pag. 228
    Allegato 4 – Appendice 1
       una differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la
       differenza minima è 4R (R = riproducibilità).
       Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve
       cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel
       caso in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di
       un carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259.
    2/    Il carburante può contenere inibitori antiossidanti e deattivatori dei metalli generalmente
          utilizzati per stabilizzare le benzine di raffineria, ma non deve contenere additivi detergenti o
          disperdenti né oli solventi.
    3/    Deve essere indicato il contenuto reale di zolfo nel carburante utilizzato per le prove di tipo I.
 ---pagebreak--- L 375/460           IT
                                                                   E/ECE/324
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                   E/ECE/TRANS/505
                                                                   Regolamento n. 83
                                                                   pag. 229
                                                                   Allegato 7 – Appendice 2
   1.2. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA
          UTILIZZARE PER LA PROVA DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE DIESEL (AD
          ACCENSIONE SPONTANEA)
   Tipo: carburante diesel
                  Parametro                    Unità                      Limiti 1/            Metodo di prova
                                                                Minimo          Massimo
   Numero di cetano 2/                                          52,0            54,0       UNI EN ISO 5165
   Massa volumica a 15 °C                 kg/m  3
                                                                833             837        UNI EN ISO 3675
   Distillazione:
    punto 50 %                            °C                    245             -          UNI EN ISO 3405
    punto 95 %                            °C                    345             350        UNI EN ISO 3405
    punto di ebollizione finale           °C                    -               370        UNI EN ISO 3405
   Punto di infiammabilità                °C                    55              -          UNI EN 22719
   CFPP (punto di occlusione filtro       °C                    -               -5         UNI EN 116
   freddo)
   Viscosità a 40 °C                      mm /s
                                              2
                                                                2,5             3,5        UNI EN ISO 3104
   Idrocarburi aromatici policiclici      % m/m                 3               6,0        IP 391
   Contenuto di zolfo 3/                  mg/kg                 -               300        Pr. EN-ISO/DIS 14596
   Corrosione del rame                                          -               1          UNI EN ISO 2160
   Carbonio di Conradson sul 10% del      % m/m                 -               0,2        UNI EN ISO 10370
   residuo distillato
   Contenuto di ceneri                    % m/m                 -               0,01       UNI EN ISO 6245
   Contenuto di acqua                     % m/m                 -               0,02       UNI EN ISO 12937
   Numero di neutralizzazione (acido      mg KOH/g              -               0,02       ASTM D 974-95
   forte)
   Stabilità all'ossidazione 4/           mg/ml                 -               0,025      UNI EN ISO 12205
   Metodo nuovo e migliorato in
   sviluppo per gli aromatici             % m/m                 -               -          UNI EN 12916
   policiclici
   __________________
   1/       I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". I valori limite sono stati determinati
   in base alla norma UNI EN ISO 4259 "Prodotti petroliferi – Determinazione e applicazione dei dati
   di precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una
   differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza
   minima è 4R (R = riproducibilità).
            Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve
   cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel caso
   in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di un
   carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/461
    Regolamento n. 83
    pag. 230
    Allegato 4 – Appendice 1
    2/      L'intervallo del numero di cetano non è conforme all'intervallo minimo prescritto di 4R.
    Tuttavia, in caso di controversia tra il fornitore e l'utilizzatore del carburante, può essere applicata la
    norma ISO 4259, a condizione di effettuare ripetute misurazioni, in numero sufficiente ad ottenere
    la precisione necessaria, anziché ricorrere a una misurazione unica.
    3/      Deve essere indicato il contenuto reale di zolfo nel carburante utilizzato per le prove di tipo
        I.
    4/      Anche se la stabilità all'ossidazione è controllata, è probabile che la durata di conservazione
    sia limitata. È opportuno consultare il fornitore circa le condizioni e la durata dello stoccaggio.
 ---pagebreak--- L 375/462         IT
                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 231
                                                              Allegato 7 – Appendice 2
   2.       SPECIFICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DA UTILIZZARE PER LE
            PROVE DEI VEICOLI IN RELAZIONE AI VALORI LIMITE DI EMISSIONE INDICATI
            ALLA RIGA B DELLA TABELLA FIGURANTE AL PUNTO 5.3.1.4 – PROVA DI TIPO
            I
   2.1.     CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA
            UTILIZZARE PER LE PROVE DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE AD ACCENSIONE
            COMANDATA
   Tipo: benzina senza piombo
               Parametro               Unità                      Limiti 1/            Metodo di prova
                                                        Minimo          Massimo
   Numero di ottano ricerca, RON                       95,0             -          UNI EN 25164
   Numero di ottano motore, MON                        85,0             -          UNI EN 25163
   Massa volumica a 15 °C          kg/m 3
                                                        740             754        UNI EN ISO 3675
   Tensione di vapore (metodo      kPa                  56,0            60,0       PrEN ISO 13016-1
   Reid)                                                                           (DVPE)
   Distillazione:
   - evaporato a 70 °C             % v/v               24,0             40,0       UNI EN ISO 3405
   - evaporato a 100 °C            % v/v               50,0             58,0       UNI EN ISO 3405
   - evaporato a 150 °C            % v/v               83,0             89,0       UNI EN ISO 3405
   - punto di ebollizione finale   °C                  190              210        UNI EN ISO 3405
   Residuo                         % v/v               -                2,0        UNI EN ISO 3405
   Analisi degli idrocarburi:
   olefinici                       % v/v               -                10,0       ASTM D 1319
   aromatici                       % v/v               29,0             35,0       ASTM D 1319
   saturi                          % v/v               indicare                    ASTM D 1319
   benzene                         % v/v               -                1,0        pr. EN 12177
   Rapporto carbonio/idrogeno                          indicare
   Periodo di induzione 2/         minuti              480              -          UNI EN ISO 7536
   Contenuto di ossigeno           % m/m               -                1,0        UNI EN 1601
   Gomme                           mg/ml               -                0,04       UNI EN ISO 6246
   Contenuto di zolfo 3/           mg/kg               -                10         ASTM D 5453
   Corrosione del rame                                 -                classe 1   UNI EN ISO 2160
   Contenuto di piombo             mg/l                -                5          UNI EN 237
   Contenuto di fosforo            mg/l                -                1,3        ASTM D 3231
   ____________
   1/ I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". I valori limite sono stati determinati in
   base alla norma UNI EN ISO 4259 "Prodotti petroliferi – Determinazione e applicazione dei dati di
   precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una
   differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza
   minima è 4R (R = riproducibilità).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/463
    Regolamento n. 83
    pag. 232
    Allegato 4 – Appendice 1
          Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve
    cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel caso
    in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di un
    carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259.
    2/ Il carburante può contenere inibitori antiossidanti e deattivatori dei metalli generalmente
    utilizzati per stabilizzare le benzine di raffineria, ma non deve contenere additivi detergenti o
    disperdenti né oli solventi.
    3/     Deve essere indicato il contenuto reale di zolfo nel carburante utilizzato per le prove di tipo I.
 ---pagebreak--- L 375/464          IT
                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 233
                                                                Allegato 7 – Appendice 2
   2.2. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA
          UTILIZZARE PER LA PROVA DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE DIESEL (AD
          ACCENSIONE SPONTANEA)
   Tipo: carburante diesel
                 Parametro                    Unità                    Limiti 1/         Metodo di prova
                                                            Minimo         Massimo
   Numero di cetano2/                                        52,0           54,0      UNI EN ISO 5165
   Massa volumica a 15°C                kg/m  3
                                                             833            837       UNI EN ISO 3675
   Distillazione:
    punto 50 %                          °C                   245            -         UNI EN ISO 3405
    punto 95 %                          °C                   345            350       UNI EN ISO 3405
   - punto di ebollizione finale        °C                   -              370       UNI EN ISO 3405
   Punto di infiammabilità              °C                   55             -         UNI EN 22719
   CFPP (punto di occlusione filtro     °C                   -              -5        UNI EN 116
   freddo)
   Viscosità a 40 °C                    mm /s
                                            2
                                                             2,3            3,3       UNI EN ISO 3104
   Idrocarburi aromatici policiclici    % m/m                3,0            6,0       IP 391
   Contenuto di zolfo 3/                mg/kg                -              10        ASTM D 5453
   Corrosione del rame                                       -              classe 1  UNI EN ISO 2160
   Carbonio di Conradson sul 10 %       % m/m                -              0,2       UNI EN ISO 10370
   del residuo distillato
   Contenuto di ceneri                  % m/m                -              0,01      UNI EN ISO 6245
   Contenuto di acqua                   % m/m                -              0,02      UNI EN ISO 12937
   Numero di neutralizzazione (acido    mg KOH/g             -              0,02      ASTM D 974
   forte)
   Resistenza all'ossidazione 4/        mg/ml                -              0,025     UNI EN ISO 12205
   Untuosità (diametro del segno        µm                   -              400       CEC F-06-A-96
   d'usura, test HFRR a 60 °C)
   Esteri metilici di acidi grassi      vietati
   _____________
   1/ I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". I valori limite sono stati determinati in
   base alla norma UNI EN ISO 4259 "Prodotti petroliferi – Determinazione e applicazione dei dati di
   precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una
   differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza
   minima è 4R (R = riproducibilità).
          Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve
   cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel caso
   in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di un
   carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/465
    Regolamento n. 83
    pag. 234
    Allegato 4 – Appendice 1
    2/ L'intervallo del numero di cetano non è conforme all'intervallo minimo prescritto di 4R.
    Tuttavia, in caso di controversia tra il fornitore e l'utilizzatore del carburante, può essere applicata la
    norma ISO 4259, a condizione di effettuare ripetute misurazioni, in numero sufficiente ad ottenere
    la precisione necessaria, anziché ricorrere a una misurazione unica.
    3/    Deve essere indicato il contenuto reale di zolfo nel carburante utilizzato per le prove di tipo I.
    4/ Anche se la resistenza all'ossidazione è controllata, è probabile che la durata di conservazione
    sia limitata. È opportuno consultare il fornitore circa le condizioni e la durata dello stoccaggio.
 ---pagebreak--- L 375/466          IT
                                                                   E/ECE/324
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                   E/ECE/TRANS/505
                                                                   Regolamento n. 83
                                                                   pag. 235
                                                                   Allegato 7 – Appendice 2
   3.     SPECIFICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA UTILIZZARE PER LA
          PROVA A BASSA TEMPERATURA AMBIENTE DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE
          AD ACCENSIONE COMANDATA — PROVA DI TIPO VI
   Tipo: benzina senza piombo
               Parametro                    Unità                      Limiti 1/            Metodo di prova
                                                            Minimo           Massimo
   Numero di ottano ricerca, RON                            95,0             -          UNI EN 25164
   Numero di ottano motore, MON                             85,0             -          UNI EN 25163
   Massa volumica a 15 °C              kg/m 3
                                                            740              754        UNI EN ISO 3675
   Tensione di vapore (metodo          kPa                  56,0             95,0       prEN ISO 13016-1
   Reid)                                                                                (DVPE)
   Distillazione:
   - evaporato a 70 °C                 % v/v                24,0             40,0       UNI EN ISO 3405
   - evaporato a 100 °C                % v/v                50,0             58,0       UNI EN ISO 3405
   - evaporato a 150 °C                % v/v                83,0             89,0       UNI EN ISO 3405
   - punto di ebollizione finale       °C                   190              210        UNI EN ISO 3405
   Residuo                             % v/v                -                2,0        UNI EN ISO 3405
   Analisi degli idrocarburi:
   olefinici                           % v/v                -                10,0       ASTM D 1319
   aromatici                           % v/v                29,0             35,0       ASTM D 1319
   saturi                              % v/v                indicare                    ASTM D 1319
   benzene                             % v/v                -                1,0        pr. EN 12177
   Rapporto carbonio/idrogeno                               indicare
   Periodo di induzione 2/             minuti               480              -          UNI EN ISO 7536
   Contenuto di ossigeno               % m/m                -                1,0        UNI EN 1601
   Gomme                               mg/ml                -                0,04       UNI EN ISO 6246
   Contenuto di zolfo 3/               mg/kg                -                10         ASTM D 5453
   Corrosione del rame                                      -                classe 1   UNI EN ISO 2160
   Contenuto di piombo                 mg/l                 -                5          UNI EN 237
   Contenuto di fosforo                mg/l                 -                1,3        ASTM D 3231
    _____________
    1/     I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". I valori limite sono stati determinati in
   base alla norma ISO 4259 "Prodotti petroliferi – Determinazione e applicazione dei dati di
   precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una
   differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza
   minima è 4R (R = riproducibilità).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/467
    Regolamento n. 83
    pag. 236
    Allegato 4 – Appendice 1
           Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve
    cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel caso
    in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di un
    carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259.
    2/ Il carburante può contenere inibitori antiossidanti e deattivatori dei metalli generalmente
    utilizzati per stabilizzare le benzine di raffineria, ma non deve contenere additivi detergenti o
    disperdenti né oli solventi.
    3/     Deve essere indicato il contenuto reale di zolfo nel carburante utilizzato per le prove di tipo
    VI.
 ---pagebreak--- L 375/468         IT
                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea         Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 237
                                                                 Allegato 7 – Appendice 2
                                                   Allegato 10a:
   1.         SPECIFICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO GASSOSI
   1.1.       CARATTERISTICHE TECNICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DI TIPO
              GPL
   1.1.1.     CARATTERISTICHE TECNICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DI TIPO
              GPL UTILIZZATI PER LE PROVE DEI VEICOLI IN RELAZIONE AI VALORI
              LIMITE DI EMISSIONE INDICATI ALLA RIGA A DELLA TABELLA FIGURANTE
              AL PUNTO 5.3.1.4 – PROVA DI TIPO I
        Parametro                  Unità           Carburante A Carburante B            Metodo di prova
        Composizione:                                                                   ISO 7941
        C3                         % v/v           30 ± 2                85 ± 2
        C4                         % v/v           resto                 resto
        < C3 , >C4                 % v/v           max. 2                max. 2
        Olefinici                  % v/v           max. 12               max. 15
        Residuo                    mg/kg           max. 50               max. 50        UNI EN ISO 13757
        all'evaporazione
        Acqua a 0°C                                assente               assente        ispezione visiva
        Contenuto totale di mg/kg                  max. 50               max. 50        UNI EN 24260
        zolfo
        Solfuro di idrogeno                        assente               assente        UNI EN ISO 8819
        Corrosione del rame        valutazione     classe 1              classe 1       UNI EN ISO 6251
                                                                                        1/
        Odore                                      caratteristico        caratteristico
        Numero       di   ottano                   min. 89               min. 89        UNI      EN      589,
        motore                                                                          allegato B
   __________
   1/ La determinazione della presenza di materiali corrosivi secondo questo metodo può risultare
   imprecisa se il campione contiene inibitori della corrosione o altri prodotti chimici che
   diminuiscono la corrosività del campione nei confronti della lamina di rame. È pertanto vietata
   l'aggiunta di tali composti al solo scopo di falsare il metodo di prova.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                   Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               L 375/469
    Regolamento n. 83
    pag. 238
    Allegato 4 – Appendice 1
    1.1.2.    CARATTERISTICHE TECNICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DI TIPO
              GPL UTILIZZATI PER LE PROVE DEI VEICOLI IN RELAZIONE AI VALORI
              LIMITE DI EMISSIONE INDICATI ALLA RIGA B DELLA TABELLA FIGURANTE
              AL PUNTO 5.3.1.4 DELL'ALLEGATO I – PROVA DI TIPO I
                  Parametro                Unità           Carburante A Carburante B           Metodo di prova
        Composizione:                                                                       ISO 7941
        C3                            % v/v               30 ± 2             85 ± 2
        C4                            % v/v               resto              resto
        < C , >C
           3      4                   % v/v               max. 2             max. 2
        Olefinici                     % v/v               max. 12            max. 15
        Residuo all'evaporazione      mg/kg               max. 50            max. 50        UNI EN ISO 13757
        Acqua a 0 °C                                      assente            assente        ispezione visiva
        Contenuto totale di zolfo     mg/kg               max. 10            max. 10        UNI EN 24260
        Solfuro di idrogeno                               assente            assente        UNI EN ISO 8819
        Corrosione del rame           valutazione         classe 1           classe 1       UNI EN ISO 6251 1/
        Odore                                             caratteristico     caratteristico
        Numero di ottano motore                           min. 89            min. 89        UNI EN 589 allegato
                                                                                            B
    ___________
    1/ La determinazione della presenza di materiali corrosivi secondo questo metodo può risultare
    imprecisa se il campione contiene inibitori della corrosione o altri prodotti chimici che
    diminuiscono la corrosività del campione nei confronti della lamina di rame. È pertanto vietata
    l'aggiunta di tali composti al solo scopo di falsare il metodo di prova.
 ---pagebreak--- L 375/470         IT
                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                      27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 239
                                                                Allegato 7 – Appendice 2
  1.2.     CARATTERISTICHE TECNICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DI TIPO GN
                                                                    Limiti
        Caratteristiche           Unità         Base                                Metodo di prova
                                                              Min          Max
   Carburante di riferimento G20
   Composizione:
   Metano                     % mol           100          99            100      UNI EN ISO 6974
   Altro 1/                   % mol           -            -             1        UNI EN ISO 6974
   N2                         % mol                                               UNI EN ISO 6974
   Contenuto di zolfo         mg/m3  2/       -            -             10       UNI EN ISO 6326-5
   Indice di Wobbe MJ/m3             3/       48,2         47,2          49,2
   (netto)
   Carburante di riferimento G25
   Composizione:
   Metano                     % mol           86           84            88       UNI EN ISO 6974
   Altro 1/                   % mol           -            -             1        UNI EN ISO 6974
   N2                         % mol           14           12            16       UNI EN ISO 6974
   Contenuto di zolfo         mg/m3  2/       -            -             10       UNI EN ISO 6326-5
   Indice di Wobbe MJ/m3             3/       39,4         38,2          40,6
   (netto)
   ____________
   1/      Inerti (diversi da N2) + C2 +C2+
   2/      Valore da determinare a 293,2 K (20 °C) e 101,3 kPa
   3/      Valore da determinare a 273,2 K (0 °C) e 101,3 kPa
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/471
    Regolamento n. 83
    pag. 240
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                    Allegato 11
                     DIAGNOSTICA DI BORDO (OBD) DEI VEICOLI A MOTORE
    1.           INTRODUZIONE
                 Il presente allegato riguarda il funzionamento dei sistemi diagnostici di bordo (OBD)
                 per il controllo delle emissioni dei veicoli a motore.
    2.           DEFINIZIONI
                 Ai fini del presente allegato, si intende per:
    2.1.         "OBD", un sistema diagnostico di bordo per il controllo delle emissioni in grado di
                 identificare la probabile zona di malfunzionamento mediante codici di guasto inseriti
                 nella memoria di un computer;
    2.2.         "tipo di veicolo", una categoria di veicoli a motore che non differiscono tra loro per
                 caratteristiche essenziali quali il motore e il sistema OBD;
    2.3.         "famiglia di veicoli", un raggruppamento, operato dal costruttore, comprendente
                 veicoli per i quali, in virtù delle caratteristiche progettuali, ci si attendono
                 caratteristiche simili per quanto riguarda le emissioni allo scarico e il sistema OBD.
                 Tutti i veicoli della famiglia devono essere conformi alle prescrizioni del presente
                 regolamento, indicate nell'appendice 2 del presente allegato;
    2.4.         "sistema di controllo delle emissioni", il dispositivo di controllo per la gestione
                 elettronica del motore e qualunque componente del sistema di scarico o di
                 evaporazione in grado di incidere sulle emissioni che invia un input o riceve un output
                 dal dispositivo di controllo;
    2.5.         "spia di malfunzionamento (MI, Malfunction indicator)", un indicatore ottico o
                 acustico che segnala chiaramente al conducente del veicolo il funzionamento anomalo
                 di uno dei componenti in grado di incidere sulle emissioni e collegato con il sistema
                 OBD, o del sistema OBD stesso.
    2.6.         "malfunzionamento", il guasto di un componente o sistema in grado di incidere sulle
                 emissioni di natura tale da determinare un livello di emissioni superiore ai limiti di cui
                 al punto 3.3.2 o l'incapacità del sistema OBD di soddisfare le prescrizioni di base sul
                 controllo di cui al presente allegato;
    2.7.         "aria secondaria", l'aria introdotta nel sistema di scarico per mezzo di una pompa o di
                 una valvola di aspirazione o di altri mezzi, al fine di favorire l'ossidazione degli HC e
                 de CO contenuti nei gas di scarico;
 ---pagebreak--- L 375/472        IT
                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 241
                                                                 Allegato 7 – Appendice 2
   2.8.          "accensione irregolare del motore", la mancanza di combustione nel cilindro di un
                 motore ad accensione comandata dovuta all'assenza di scintilla, a una errata dosatura
                 del carburante, a una scarsa compressione o a qualsiasi altra causa. In termini di
                 controllo OBD si tratta della percentuale di accensioni irregolari su un numero totale di
                 accensioni (dichiarato dal costruttore) tale da determinare un livello delle emissioni
                 superiore ai limiti di cui al punto 3.3.2 o di una percentuale tale da provocare il
                 surriscaldamento, con danni irreversibili, del catalizzatore o dei catalizzatori;
   2.9.          "prova di tipo I", il ciclo di guida (parti 1 e 2) utilizzato per l'omologazione delle
                 emissioni, descritto dettagliatamente nell'appendice 1 dell'allegato 4;
   2.10.          "ciclo di guida", l'accensione del motore, una fase di guida che consente di
                 individuare un eventuale malfunzionamento e lo spegnimento del motore;
   2.11.         "ciclo di riscaldamento", il funzionamento del veicolo per un periodo sufficiente a far
                 aumentare la temperatura del fluido refrigerante di almeno 22 K dopo l'accensione del
                 motore e a fargli raggiungere una temperatura minima di almeno 343 K (70 °C);
   2.12.         "regolazione dell'alimentazione del carburante", la regolazione dell'alimentazione
                 rispetto alla mappatura di base. Per regolazione rapida dell'alimentazione si intendono
                 regolazioni dinamiche o istantanee. Per regolazione lenta dell'alimentazione si
                 intendono regolazioni più graduali della taratura del carburante rispetto a quelle rapide;
                 le regolazioni lente permettono di compensare le differenze tra veicoli e i cambiamenti
                 graduali che si verificano con il tempo;
   2.13.         "valore di carico calcolato (CLV)", l'indicazione della portata d'aria effettiva divisa per
                 il suo valore di picco, corretto se del caso in funzione dell'altitudine. Il valore di carico
                 calcolato è un numero non dimensionale, non riferito in modo specifico al motore, e
                 fornisce al tecnico del servizio un'indicazione sulla percentuale di capacità del motore
                 utilizzata (il 100 per cento corrisponde all'apertura massima della valvola a farfalla );
   Current airflow:                             Portata d'aria effettiva
   Peak airflow (at sea level)                  Portata d'aria di picco (a livello del mare)
   Atmospheric pressure (at sea level)          Pressione atmosferica (a livello del mare)
   Barometric pressure                          Pressione barometrica
   2.14.            "modo in difetto permanente di segnale", la situazione in cui il dispositivo di
                    controllo per la gestione del motore passa permanentemente ad una impostazione
                    che non richiede un segnale in entrata da un componente o un sistema guasto quando
                    il componente o il sistema guasto provocherebbe un aumento delle emissioni del
                    veicolo superiore ai limiti di cui al punto 3.3.2 del presente allegato;
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27.12.2006                Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/473
    Regolamento n. 83
    pag. 242
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.15.         "presa di potenza", un dispositivo azionato dal motore che serve ad alimentare un
                  equipaggiamento ausiliario montato sul veicolo;
    2.16.         "accesso", la disponibilità di tutti i dati OBD relativi alle emissioni, compresi i
                  codici di guasto, necessari per l'ispezione, la diagnosi, la manutenzione o la
                  riparazione di parti del veicolo che incidono sulle emissioni attraverso l'interfaccia
                  seriale del connettore diagnostico standard (vedi appendice 1 del presente allegato,
                  punto 6.5.3.5);
    2.17.         "illimitato", la caratteristica di un accesso che:
    2.17.1.       non richiede l'uso di un codice di accesso ottenibile solo dal costruttore o di uno
                  strumento analogo, oppure
    2.17.2.       consente la valutazione dei dati ottenuti senza la necessità di informazioni di
                  decodifica uniche, a meno che le informazioni stesse siano normalizzate;
    2.18.         "normalizzato", una caratteristica che indica che tutti i dati del flusso di dati,
                  compresi tutti i codici di guasto utilizzati, sono ottenuti esclusivamente nel rispetto
                  di norme industriali che, grazie al formato chiaro e alla definizione precisa delle
                  opzioni ammesse, assicurano un massimo livello di armonizzazione nell'industria
                  automobilistica e la cui utilizzazione è espressamente consentita nel presente
                  regolamento;
    2.19.         "informazioni di riparazione", tutte le informazioni necessarie per la diagnosi, la
                  manutenzione, l'ispezione, il controllo periodico o la riparazione del veicolo, messe
                  a disposizione dal costruttore a concessionari e officine di riparazione autorizzati.
                  Tali informazioni comprendono all'occorrenza manuali di manutenzione, manuali
                  tecnici, informazioni diagnostiche (per esempio valori minimi e massimi per le
                  misurazioni), schemi elettrici, numero di identificazione della taratura del software
                  applicabile a un tipo di veicolo, istruzioni per casi individuali e speciali,
                  informazioni su attrezzi e apparecchiature, informazioni sui registri di dati e dati
                  bidirezionali di controllo e prova. Il costruttore non ha l'obbligo di fornire
                  informazioni che sono coperte da diritti di proprietà intellettuale o costituiscono
                  cognizioni specifiche di cui sono depositari il costruttore o i fornitori del costruttore
                  del dispositivo di origine;
    2.20.         "anomalia", in relazione ai sistemi OBD dei veicoli, caratteristiche operative
                  temporanee o permanenti che sono rilevate in non più di due distinti componenti o
                  sistemi controllati e che impediscono il controllo OBD efficiente di tali componenti
                  o sistemi o non soddisfano tutte le altre prescrizioni dettagliate applicabili agli OBD.
                  I veicoli con tali anomalie possono essere omologati, immatricolati e venduti a
                  norma del punto 4 del presente allegato         .
    3.            PRESCRIZIONI E PROVE
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                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 243
                                                             Allegato 7 – Appendice 2
   3.1.        Tutti i veicoli devono essere muniti di un sistema OBD progettato, costruito e
               montato sul veicolo in modo tale da consentire l'identificazione dei tipi di
               deterioramento o malfunzionamento per l'intera vita del veicolo. Nel conseguimento
               di tale obiettivo, l'autorità di omologazione accetta che i veicoli che hanno percorso
               distanze superiori a quelle specificate nella prova di durata di tipo V di cui al punto
               3.3.1 possano presentare un deterioramento delle prestazioni del sistema OBD tale
               da consentire il superamento dei limite di emissione di cui al punto 3.3.2 prima che
               il sistema OBD segnali al conducente del veicolo la presenza di un guasto.
   3.1.1.      L'accesso al sistema OBD necessario per l'ispezione, la diagnosi, la manutenzione o
               la riparazione del veicolo deve essere illimitato e normalizzato. Tutti i codici di
               guasto relativi alle emissioni devono essere conformi al punto 6.5.3.4 dell'appendice
               1 del presente allegato.
   3.1.2.      Al più tardi tre mesi dopo che il costruttore ha fornito a concessionari od officine di
               riparazione autorizzati le informazioni sulla riparazione, egli mette a disposizione
               tali informazioni (nonché le successive modifiche e integrazioni) dietro compenso
               adeguato e non discriminatorio, dandone comunicazione all'autorità di
               omologazione.
               Qualora tale disposizione non venga osservata, l'autorità di omologazione adotta le
               opportune misure, in conformità alla procedura prescritta per l'omologazione e il
               controllo, per assicurare la disponibilità delle informazioni relative alle riparazioni.
   3.2.        Il sistema OBD deve essere progettato, costruito e montato sul veicolo in modo tale
               da essere conforme alle prescrizioni del presente allegato nelle normali condizioni di
               utilizzo.
   3.2.1.      Disattivazione temporanea del sistema OBD
   3.2.1.1.    Il costruttore può disattivare il sistema OBD se la sua capacità di controllo è
               pregiudicata da un basso livello del carburante. La disattivazione non è consentita
               quando il livello di carburante nel serbatoio è superiore al 20 per cento della capacità
               nominale dello stesso.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/475
    Regolamento n. 83
    pag. 244
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.1.2.      Il costruttore può disattivare il sistema OBD quando la temperatura ambiente è
                  inferiore a 266 K (-7 °C) al momento dell'accensione del motore, o ad altitudini
                  superiori ai 2.500 m, purché egli presenti dati e/o una valutazione tecnica dai quali
                  risulti in modo chiaro che il controllo in tali condizioni sarebbe inaffidabile. Il
                  costruttore può inoltre chiedere che venga disattivato il sistema OBD quando, al
                  momento dell'accensione del motore, la temperatura ambiente è differente,
                  sempreché presenti all'autorità dati e/o una valutazione tecnica dai quali risulti che in
                  tali condizioni si otterrebbe una diagnosi errata. Non occorre che durante la
                  rigenerazione la spia di malfunzionamento si illumini al superamento dei limiti
                  fissati per l'OBD, purché non sia presente alcun difetto.
    3.2.1.3.      Nel caso di veicoli in cui è prevista l'installazione di prese di potenza, è consentita la
                  disattivazione dei relativi sistemi di controllo purché ciò avvenga esclusivamente
                  quando la presa di potenza è in funzione.
    3.2.2.        Accensione irregolare del motore in veicoli con motore ad accensione comandata
    3.2.2.1.      Il costruttore può adottare, come criterio di malfunzionamento, percentuali di
                  accensioni irregolari più elevate di quelle dichiarate all'autorità nel caso di
                  condizioni specifiche di regime e carico del motore, qualora sia possibile dimostrare
                  all'autorità che l'individuazione di livelli più bassi di accensioni irregolari non
                  sarebbe affidabile.
    3.2.2.2.      Quando il costruttore può dimostrare all'autorità che non è comunque possibile
                  individuare una percentuale più elevata di accensioni irregolari o che tali accensioni
                  irregolari non possono essere distinte da altri effetti (ad esempio, strada in cattive
                  condizioni, variazioni nella trasmissione, situazione successiva all'accensione del
                  motore, ecc.), il sistema di controllo può essere disattivato in presenza di tali
                  condizioni.
    3.3.          Descrizione delle prove
    3.3.1.        Le prove sono effettuate sul veicolo utilizzato per la prova di durata di tipo V di cui
                  all'allegato 9, utilizzando il procedimento di prova di cui all'appendice 1 del presente
                  allegato e dopo la conclusione della prova di durata di tipo V.
                  Se quest'ultima non viene effettuata, o se il costruttore ne fa richiesta, per le prove
                  dimostrative del sistema OBD può essere utilizzato un veicolo rappresentativo e di
                  età adeguata.
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                                                                  E/ECE/324
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione  europea         Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                  E/ECE/TRANS/505
                                                                  Regolamento n. 83
                                                                  pag. 245
                                                                  Allegato 7 – Appendice 2
   3.3.2.           Il sistema OBD deve indicare il guasto di un componente o sistema che incide sulle
                    emissioni, qualora detto guasto provochi un aumento delle emissioni superiore ai
                    limiti indicati di seguito:
                             Massa di       Massa del              Massa degli      Massa degli      Massa del
                            riferimento    monossido di         idrocarburi totali ossidi di azoto particolato (1)
                                (RM)         carbonio                 (THC)            (NOx)            (PM)
                                 (kg)          (CO)                     L2               L3               L4
                                                L1                    (g/km)           (g/km)          (g/km)
                                              (g/km)
     Categoria   Classe                  Benzina Diesel Benzina Diesel Benzina Diesel                  Diesel
       M(2)          -          totale    3,20       3,20         0,40      0,40   0,60       1,20       0,18
                    I       RM < 1305     3,20       3,20         0,40      0,40   0,60       1,20       0,18
       N1(3)        II      1305 < RM    5,80       4,00         0,50      0,50   0,70       1,60       0,23
                               < 1760
                   III      1760 < RM     7,30       4,80         0,60      0,60   0,80       1,90       0,28
           (1) Per i motori ad accensione spontanea.
           (2) Ad eccezione dei veicoli la cui massa massima supera 2.500 kg.
           (3) Compresi i veicoli della categoria M di cui alla nota 2.
   3.3.3.          Prescrizioni relative al controllo nei veicoli con motore ad accensione comandata
                   Per soddisfare le prescrizioni del punto 3.3.2, il sistema OBD deve controllare
                   almeno quanto segue:
   3.3.3.1.        riduzione di efficienza del convertitore catalitico in relazione alle sole emissioni di
                   HC. I costruttori possono controllare il catalizzatore frontale ("front catalyst") da solo
                   o in combinazione con il più vicino catalizzatore (o catalizzatori) a valle. Si
                   considera che vi sia un malfunzionamento di ciascun catalizzatore o combinazione di
                   catalizzatori controllati quando le emissioni superano i limiti di HC riportati nella
                   tabella di cui al punto 3.3.2;
   3.3.3.2.        presenza di accensioni irregolari nel motore funzionante al regime delimitato dalle
                   seguenti linee:
                   a)     regime massimo di 4.500 min-1 o 1.000 min-1 superiore al regime più elevato
                          registrato durante il ciclo di prova di tipo I (scegliere il valore più basso);
                   b)     linea di coppia positiva (ovvero carico del motore con trasmissione in folle);
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/477
    Regolamento n. 83
    pag. 246
    Allegato 4 – Appendice 1
                  c)     linea che collega i seguenti punti operativi del motore: la linea di coppia
                         positiva a 3.000 min-1 e un punto sulla linea del regime massimo definito al
                         precedente punto a) con la pressione di aspirazione del motore di 13,33 kPa
                         inferiore a quella registrata alla linea di coppia positiva;
    3.3.3.3.      deterioramento della sonda dell'ossigeno;
    3.3.3.4.      se attivi per il carburante prescelto, altri sistemi o componenti del sistema di
                  controllo delle emissioni o sistemi o componenti del gruppo propulsore che incidono
                  le emissioni, collegati a un computer che, se guasto, può causare emissioni allo
                  scarico superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2;
    3.3.3.5.      in assenza di altri sistemi di controllo, tutti gli altri componenti del gruppo propulsore
                  che possono incidere sulle emissioni e sono collegati a un computer, compresi tutti i
                  sensori necessari per effettuare le funzioni di controllo, devono essere controllati per
                  verificare la continuità dei circuiti;
    3.3.3.6.      il comando elettronico di spurgo delle emissioni evaporative deve essere controllato
                  per verificare, quantomeno, la continuità del circuito.
    3.3.4.        Prescrizioni relative al controllo nei veicoli con motore ad accensione spontanea
                  Conformemente alle prescrizioni del punto 3.3.2, il sistema OBD deve controllare
                  quanto segue:
    3.3.4.1.      il calo di prestazioni dell'eventuale convertitore catalitico;
    3.3.4.2.      la funzionalità e l'integrità dell'eventuale filtro antiparticolato;
    3.3.4.3.      nel sistema di iniezione, l'attuatore o gli attuatori elettronici che regolano la quantità
                  di carburante e la fasatura devono essere controllati per verificare la continuità dei
                  circuiti e la perdita totale di funzionalità;
    3.3.4.4.      altri sistemi o componenti del sistema di controllo delle emissioni o componenti o
                  sistemi del gruppo propulsore che incidono sulle emissioni, collegati a un computer
                  che, se guasto, può causare emissioni allo scarico superiori ai limiti di cui al punto
                  3.3.2. Esempi di detti sistemi o componenti sono quelli per il controllo e il comando
                  della portata massica d'aria, della portata volumetrica (e temperatura) dell'aria, della
                  pressione di sovralimentazione e della pressione nel collettore di aspirazione (e i
                  sensori che permettono l'esecuzione di tali funzioni).
    3.3.4.5.      In assenza di altri sistemi di controllo, tutti gli altri componenti del gruppo
                  propulsore che incidono sulle emissioni e sono collegati a un computer devono essere
                  controllati per verificare la continuità dei circuiti.
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                                                                 E/ECE/324
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                       27.12.2006
                                                                 E/ECE/TRANS/505
                                                                 Regolamento n. 83
                                                                 pag. 247
                                                                 Allegato 7 – Appendice 2
   3.3.5.          Il costruttore può dimostrare all'autorità di omologazione che determinati componenti
                   o sistemi non necessitano di controllo se, nel caso di un guasto completo o di una
                   loro asportazione dal veicolo, non vengono superati i limiti delle emissioni di cui al
                   punto 3.3.2.
   3.4.            A ciascun avviamento del motore deve iniziare una sequenza di verifiche
                   diagnostiche che deve essere completata almeno una volta, purché le condizioni di
                   prova prescritte siano soddisfatte. Le condizioni di prova devono essere selezionate
                   in modo che si presentino durante la guida normale del veicolo, come indicato per la
                   prova di tipo I.
   3.5.            Attivazione della spia di malfunzionamento (MI)
   3.5.1.          Il sistema OBD deve comprendere una spia di malfunzionamento (MI) facilmente
                   percepibile dal conducente del veicolo. L'MI non deve essere utilizzata per scopi
                   diversi dalla segnalazione di avvio di emergenza o di efficienza ridotta e deve essere
                   visibile in tutte le normali condizioni di luce. Quando è attiva, deve visualizzare un
                   simbolo conforme alla norma ISO 2575 1/. Un veicolo deve essere munito di non più
                   di una MI generale per i problemi di emissioni. È ammessa la presenza di altre spie
                   luminose con funzioni specifiche diverse (ad es. per il sistema di frenatura, le cinture
                   di sicurezza, la pressione dell'olio, ecc.). Per la spia MI non è consentito l'uso del
                   colore rosso.
   3.5.2.          Nel caso di strategie che richiedono in media più di due cicli di precondizionamento
                   per l'attivazione dell'MI, il costruttore deve presentare dati e/o una valutazione
                   tecnica che dimostrino in modo adeguato che il sistema di controllo è ugualmente
                   efficace e tempestivo nel rilevare il deterioramento di un elemento. Non sono
                   ammesse strategie che richiedono in media più di dieci cicli di guida per attivare
                   l'MI. L'MI deve inoltre entrare in funzione ogni volta che l'unità di controllo del
                   motore passa al modo di funzionamento in difetto permanente di segnale se vengono
                   superati i limiti delle emissioni di cui al punto 3.3.2 o se il sistema OBD non è in
                   grado di soddisfare le prescrizioni di base relative al controllo specificate al punto
                   3.3.3 o al punto 3.3.4 del presente allegato. L'MI deve fornire un segnale distinto, ad
                   esempio una luce intermittente, ogni volta che nel motore si verificano accensioni
                   irregolari tali da poter provocare un guasto al catalizzatore, secondo quanto
                   specificato dal costruttore. L'MI deve attivarsi quando la chiave di accensione del
                   veicolo è in posizione di contatto prima dell'avviamento del motore e disattivarsi
                   dopo l'avviamento del motore se non è stato accertato alcun malfunzionamento.
   1/ Norma internazionale ISO 2575-1982 (E), " Road vehicles: Symbols for control indicators e tell-
   tales", simbolo n. 4.36.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/479
    Regolamento n. 83
    pag. 248
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.6.          Il sistema OBD deve registrare il codice o i codici di guasto che indicano lo stato del
                  sistema di controllo delle emissioni. Si devono usare codici di stato differenti per
                  identificare i sistemi di controllo delle emissioni che funzionano correttamente e
                  quelli che richiedono un ulteriore utilizzo del veicolo per poter essere valutati
                  appieno. Se l'MI si è attivato a causa di un deterioramento o malfunzionamento o del
                  passaggio al modo di funzionamento in difetto permanente di segnale, deve essere
                  memorizzato un codice di guasto che identifichi il tipo di malfunzionamento. Un
                  codice di guasto deve essere memorizzato anche nei casi di cui ai punti 3.3.3.5 e
                  3.3.4.5 del presente allegato.
    3.6.1.        In qualsiasi momento, mentre l'MI è attivato, il valore della distanza percorsa dal
                  veicolo deve essere disponibile attraverso la porta seriale del connettore normalizzato
                  per la trasmissione dati. 2/
    3.6.2.        Nel caso di veicoli muniti di motore ad accensione comandata, non è necessario che i
                  cilindri interessati da accensioni irregolari siano identificati singolarmente, se è stato
                  memorizzato un distinto codice di guasto che indica l'accensione irregolare in uno o
                  più cilindri.
    3.7.           Disattivazione della spia MI
    3.7.1.        Se non si verificano più accensioni irregolari tali da poter causare un danno al
                  catalizzatore (secondo le indicazioni del costruttore) o se il motore viene fatto
                  funzionare dopo che sono state apportate modifiche al regime e al carico dello stesso,
                  tali che il livello di accensioni irregolari non possa produrre danni al catalizzatore,
                  l'MI può essere riportata nella precedente posizione di attivazione durante il primo
                  ciclo di guida in cui è stata individuata l'accensione irregolare e può essere riportata
                  nella posizione normale nei cicli successivi. Se l'MI è riportata nella precedente
                  posizione di attivazione, i corrispondenti codici di guasto e le condizioni freeze-
                  frame (fermo immagine) precedentemente memorizzate possono essere cancellati.
    3.7.2.        Per tutti gli altri tipi di malfunzionamento, l'MI può essere disattivata dopo tre cicli di
                  guida consecutivi nel corso dei quali il sistema di controllo che attiva l'MI non
                  individua più il malfunzionamento e se non è stato individuato alcun altro tipo di
                  malfunzionamento che possa far entrare in funzione l'MI.
    2/     Questa prescrizione è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2003 soltanto ai nuovi tipi di
    veicolo muniti di dispositivo elettronico che trasmette i dati sul regime al sistema di gestione del
    motore. Essa si applica a tutti i nuovi tipi di veicolo immessi in circolazione a decorrere dal 1°
    gennaio 2005.
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                                                           E/ECE/324
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                                                                                                 27.12.2006
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                                                           Allegato 7 – Appendice 2
   3.8.      Cancellazione di un codice di guasto
   3.8.1.   Il sistema OBD può cancellare un codice di guasto, la distanza percorsa e le
            informazioni freeze-frame se lo stesso guasto non si registra nuovamente per almeno
            40 cicli di riscaldamento del motore.
   3.9.     Veicoli a gas bicarburante
   3.9.1.   Per i veicoli a gas bicarburante, le procedure di:
            – attivazione della spia di malfunzionamento (MI) (vedi punto 3.5 del presente
                allegato)
            – memorizzazione del codice di guasto (vedi punto 3.6 del presente allegato)
            – disattivazione della spia MI (vedi punto 3.7 del presente allegato)
            – cancellazione di un codice di guasto (vedi punto 3.8 del presente allegato)
            sono eseguite l'una indipendentemente dall'altra quando il veicolo funziona a
            benzina o a gas. Quando il veicolo funziona a benzina, il risultato delle
            procedure di cui sopra non è influenzato dal risultato ottenuto nel funzionamento
            a gas. Quando il veicolo funziona a gas, il risultato delle procedure di cui sopra
            non è influenzato dal risultato ottenuto nel funzionamento a benzina.
   4.       PRESCRIZIONI           RELATIVE               ALL'OMOLOGAZIONE            DEI     SISTEMI
            DIAGNOSTICI DI BORDO
   4.1.     Il costruttore può chiedere all'autorità che un sistema OBD sia ammesso
            all'omologazione anche se presenta una o più anomalie che non consentono di
            rispettare appieno le prescrizioni specifiche del presente allegato.
   4.2.     Nel valutare tale richiesta, l'autorità deve determinare se sia impossibile o
            irragionevole raggiungere la conformità con le prescrizioni del presente allegato.
            L'autorità deve tenere conto dei dati forniti dal costruttore in relazione (ma non
            limitatamente) a fattori quali fattibilità tecnica, tempi e cicli di produzione, compresi
            l'introduzione o l'eliminazione di motori o progetti di veicoli, l'aggiornamento
            programmato dei computer, la misura in cui il sistema OBD associato sia in grado di
            rispettare le prescrizioni del presente regolamento e il fatto che il costruttore abbia
            fatto uno sforzo accettabile per ottenere la conformità alle prescrizioni del presente
            regolamento.
   4.2.1.   L'autorità non accetta la richiesta di ammettere anomalie che comportino la completa
            assenza della prescritta attività di controllo.
   4.2.2.   L'autorità non accetta la richiesta di ammettere anomalie che determinino il mancato
            rispetto dei valori limite OBD di cui al punto 3.3.2.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
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    pag. 250
    Allegato 4 – Appendice 1
    4.3.          Per quanto riguarda l'ordine di identificazione delle anomalie, devono essere
                  individuate per prime quelle relative ai punti 3.3.3.1, 3.3.3.2 e 3.3.3.3 del presente
                  allegato per i motori ad accensione comandata e ai punti 3.3.4.1, 3.3.4.2 e 3.3.4.3 per
                  i motori ad accensione spontanea.
    4.4.          Anteriormente o al momento dell'omologazione non è ammessa alcuna anomalia in
                  relazione alle prescrizioni del punto 6.5 – con l'eccezione del punto 6.5.3.4 –
                  dell'appendice 1 del presente allegato. Questo punto non si applica ai veicoli a gas
                  bicarburante.
    4.5.          Veicoli a gas bicarburante
    4.5.1.        In deroga alle prescrizioni del punto 3.9.1, e qualora il fabbricante ne faccia richiesta,
                  l'autorità di omologazione accetta le anomalie seguenti come conformi alle
                  prescrizioni del presente allegato ai fini dell'omologazione dei veicoli a gas
                  bicarburante:
                   -     cancellazione di codici di guasto, della distanza percorsa e delle informazioni
                         freeze-frame dopo 40 cicli di riscaldamento del motore, indipendentemente dal
                         carburante utilizzato;
                   -     attivazione della spia di malfunzionamento (MI) con entrambi i tipi di
                         carburante (benzina e gas) dopo l'individuazione di un malfunzionamento con
                         uno dei tipi di carburante;
                   -     disattivazione della spia MI dopo tre cicli di guida consecutivi nel corso dei
                         quali non sono individuati malfunzionamenti, indipendentemente dal
                         carburante utilizzato;
                   -     uso di due codici di stato, uno per ciascun tipo di carburante.
                  A richiesta del costruttore, altre opzioni possono essere autorizzate dal servizio
                  amministrativo.
    4.5.2.        In deroga alle prescrizioni del punto 6.6 dell'appendice 1 del presente allegato, e
                  qualora il fabbricante ne faccia richiesta, l'autorità di omologazione accetta le
                  anomalie seguenti come conformi alle prescrizioni del presente allegato ai fini della
                  valutazione e della trasmissione dei segnali diagnostici:
                  –      trasmissione dei segnali diagnostici per il carburante utilizzato con un unico
                         indirizzo di partenza;
                  –      valutazione di una serie di segnali diagnostici per entrambi i tipi di carburante
                         (corrispondente alla valutazione dei veicoli a gas monocarburante e
                         indipendentemente dal carburante utilizzato);
                  –      selezione di una serie di segnali diagnostici (associati a uno dei due tipi di
                         carburante) mediante la posizione dell'interruttore del carburante;
                  –      valutazione e trasmissione di una serie di segnali diagnostici per entrambi i
                         carburanti nel computer per l'alimentazione a benzina indipendentemente dal
                         carburante in uso. Il computer del sistema di erogazione del gas valuterà e
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                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 251
                                                            Allegato 7 – Appendice 2
                     trasmetterà i segnali diagnostici riferiti al sistema di carburante gassoso e
                     memorizzerà i dati storici pertinenti.
              A richiesta del costruttore, altre opzioni possono essere autorizzate dall'autorità di
              omologazione.
   4.6.       Durata dell'anomalia
   4.6.1.     Un'anomalia può protrarsi per due anni dopo l'omologazione del tipo di veicolo, a
              meno che non possa essere adeguatamente dimostrato che, per correggerla, è
              necessaria una modifica sostanziale dell'hardware del veicolo e un ulteriore lasso di
              tempo superiore a due anni per l'adeguamento. In questo caso, un'anomalia può
              protrarsi per un periodo non superiore a tre anni.
   4.6.1.1.   Nel caso di un veicolo a gas bicarburante, un'anomalia ammessa ai sensi del punto
              4.5 può protrarsi per tre anni dopo l'omologazione del tipo di veicolo, a meno che
              non possa essere adeguatamente dimostrato che, per correggela, è necessaria una
              modifica sostanziale dell'hardware del veicolo e un ulteriore lasso di tempo superiore
              a tre anni per l'adeguamento. In questo caso, un'anomalia può protrarsi per un
              periodo non superiore a quattro anni.
   4.6.2.     Il costruttore può richiedere che il servizio amministrativo ammetta un'anomalia con
              effetto retroattivo se tale anomalia si è manifestata dopo che è stata rilasciata
              l'omologazione originaria. In questo caso, l'anomalia può protrarsi per due anni dopo
              la notifica al servizio amministrativo, a meno che non possa essere adeguatamente
              dimostrato che, per correggerla, è necessaria una modifica sostanziale dell'hardware
              del veicolo e un ulteriore lasso di tempo superiore a due anni per l'adeguamento. In
              questo caso, un'anomalia può protrarsi per un periodo non superiore a tre anni.
   4.7.       L'autorità deve notificare la decisione di ammettere un'anomalia a tutte altre parti
              dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento.
   5.         ACCESSO AI DATI RELATIVI AL SISTEMA OBD
   5.1.       Le domande di omologazione o di modifica di un'omologazione devono essere
              corredate dei dati riguardanti il sistema OBD del veicolo. Tali dati permettono ai
              fabbricanti di componenti di ricambio o di adeguamento di assicurarne la
              compatibilità con i sistemi OBD dei veicoli ed evitare malfunzionamenti. Tali dati
              permettono inoltre ai fabbricanti di dispositivi di diagnosi e di attrezzature di prova
              di fabbricare dispositivi e attrezzature che forniscano una diagnosi efficace e precisa
              dei sistemi di controllo delle emissioni dei veicoli.
   5.2.       I servizi amministrativi mettono disposizione, senza discriminazioni, di ogni
              fabbricante di componenti, dispositivi di diagnosi o attrezzature di prova che ne
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/483
    Regolamento n. 83
    pag. 252
    Allegato 4 – Appendice 1
                  faccia richiesta l'appendice 1 dell'allegato 2, contenente tutte le informazioni utili
                  riguardanti il sistema OBD.
    5.2.1.        Se il servizio amministrativo riceve da un fabbricante di componenti, dispositivi di
                  diagnosi o attrezzature di prova una domanda di informazioni circa il sistema OBD
                  di un veicolo che è stato omologato sulla base di una precedente versione del
                  regolamento,
                  – il servizio amministrativo invita, entro 30 giorni, il costruttore del veicolo in
                      questione a comunicargli le informazioni di cui al punto 4.2.11.2.7.6 dell'allegato
                      1. Le disposizioni del punto 4.2.11.2.7.6, secondo paragrafo, non si applicano;
                  – il costruttore comunica queste informazioni al servizio amministrativo entro due
                      mesi dalla domanda;
                  – il servizio amministrativo trasmette queste informazioni ai servizi amministrativi
                      delle parti contraenti; il servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione
                      iniziale acclude queste informazioni all'allegato 1 della documentazione di
                      omologazione del veicolo.
                  La disposizione di cui sopra non invalida le omologazioni precedentemente rilasciate
                  in base al regolamento n. 83 né osta all'estensione di tali omologazioni alle
                  condizioni previste dal regolamento in base alla quale esse sono state inizialmente
                  rilasciate.
    5.2.2.        Queste informazioni possono essere richieste soltanto per parti di ricambio o di
                  manutenzione che sono oggetto di un'omologazione UNECE o per componenti di
                  sistemi che sono oggetto di un'omologazione UNECE.
    5.2.3.        Nella domanda di informazioni devono essere indicate con precisione le
                  caratteristiche del modello di veicolo in questione e deve essere specificato che le
                  informazioni sono richieste in vista dello sviluppo di parti o di componenti di
                  ricambio o di adeguamento di dispositivi di diagnosi o attrezzature di prova.
 ---pagebreak--- L 375/484 IT
                                                           E/ECE/324
                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.327.12.2006
                                                           E/ECE/TRANS/505
                                                           Regolamento n. 83
                                                           pag. 253
                                                           Allegato 7 – Appendice 2
                                    Allegato 11 - Appendice 1
          FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI DIAGNOSTICI DI BORDO (OBD)
   1.        INTRODUZIONE
            La presente appendice descrive il procedimento da utilizzare per le prove di cui al
            punto 3 dell'allegato 11. Si tratta di un metodo per verificare il funzionamento del
            sistema diagnostico di bordo (OBD) montato sul veicolo mediante simulazione di
            guasto dei sistemi corrispondenti al livello del sistema di gestione del motore o di
            controllo delle emissioni. Sono inoltre stabilite le procedure per determinare la durata
            dei sistemi OBD.
            Il costruttore deve fornire i componenti e/o i dispositivi elettrici difettosi da utilizzare
            per simulare i guasti. Quando sono sottoposti al ciclo di prova di tipo I, tali
            componenti e/o dispositivi non devono provocare emissioni superiori di più del 20
            per cento ai limiti di cui al punto 3.3.2.
            Quando il veicolo è sottoposto a prova con i componenti o dispositivi difettosi
            montati, il sistema OBD è omologato se l'MI si è attivato. Il sistema OBD è inoltre
            omologato se l'MI si è attivato al di sotto dei valori limite stabiliti per l'OBD.
   2.        DESCRIZIONE DELLA PROVA
   2.1.     La prova dei sistemi OBD si articola nelle seguenti fasi:
   2.1.1.   simulazione di malfunzionamento di un componente del sistema di gestione del
            motore o di controllo delle emissioni;
   2.1.2.   precondizionamento del veicolo con malfunzionamento simulato secondo quanto
            prescritto ai punti 6.2.1 o 6.2.2;
   2.1.3.   guida del veicolo con malfunzionamento simulato per un ciclo di prova di tipo I e
            misurazione delle emissioni del veicolo;
   2.1.4.   verifica della reazione del sistema OBD al malfunzionamento simulato e della
            corretta segnalazione al conducente del veicolo.
   2.2.     In alternativa, su richiesta del costruttore, può essere simulato elettronicamente il
            malfunzionamento di uno o più componenti, in conformità alle prescrizioni del punto
            6 successivo.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/485
    Regolamento n. 83
    pag. 254
    Allegato 4 – Appendice 1
    2.3.          Il costruttore può chiedere che il controllo venga effettuato al di fuori del ciclo di
                  prova di tipo I se può dimostrare all'autorità di omologazione che il controllo nelle
                  condizioni di prova di tipo I imporrebbe condizioni di controllo restrittive per il
                  veicolo in circolazione.
    3.            VEICOLO E CARBURANTE DI PROVA
    3.1.          Veicolo
                  Il veicolo di prova deve essere conforme alle prescrizioni del punto 3.1 dell'allegato
                  4.
    3.2.          Carburante
                  Per la prova deve essere utilizzato il carburante di riferimento appropriato specificato
                  nell'allegato 10 per la benzina e per il carburante diesel e nell'allegato 10a per il GPL
                  e il GN. Il tipo di carburante per ciascun tipo di guasto da sottoporre a prova
                  (descritto al punto 6.3 della presente appendice) può essere scelto dal servizio
                  amministrativo tra i carburanti di riferimento specificati nell'allegato 10a per la prova
                  su veicoli a gas monocarburante e tra i carburanti di riferimento specificati
                  nell'allegato 10 o nell'allegato 10a per la prova su veicoli a gas bicarburante. Il tipo di
                  carburante scelto non deve essere cambiato nel corso di alcuna delle fasi della prova
                  (descritte ai punti 2.1-2.3 della presente appendice). Nel caso sia utilizzato come
                  carburante il GPL o il GN è consentito avviare il motore a benzina e passare al GPL
                  o al GN dopo un periodo di tempo predeterminato controllato automaticamente e non
                  modificabile dal conducente.
    4.            TEMPERATURA E PRESSIONE DI PROVA
    4.1.          La pressione e la temperatura di prova devono essere conformi alle prescrizioni della
                  prova di tipo I, descritta nell'allegato 4.
    5.            APPARECCHIATURA DI PROVA
    5.1.          Banco dinamometrico
                  Il banco dinamometrico deve essere conforme alle prescrizioni dell'allegato 4.
    6.            PROCEDIMENTO DI PROVA DEL SISTEMA OBD
    6.1.          Il ciclo di funzionamento al banco dinamometrico deve essere conforme alle
                  prescrizioni dell'allegato 4.
 ---pagebreak--- L 375/486   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3 27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 255
                                                            Allegato 7 – Appendice 2
   6.2.       Precondizionamento del veicolo
   6.2.1.     A seconda del tipo di motore e dopo aver inserito uno dei tipi di guasto di cui al
              punto 6.3, il veicolo deve essere precondizionato eseguendo almeno due prove
              consecutive di tipo I (parti uno e due). Per i veicoli con motore ad accensione
              spontanea è ammesso un ulteriore condizionamento mediante l'esecuzione di due
              cicli della parte 2.
   6.2.2.     Su richiesta del costruttore, si possono utilizzare metodi di condizionamento
              alternativi.
   6.3.       Tipi di guasto da sottoporre a prova
   6.3.1.     Veicoli con motore ad accensione comandata
   6.3.1.1.   Sostituzione del catalizzatore con un catalizzatore deteriorato o difettoso o
              simulazione elettronica del guasto.
   6.3.1.2.   Condizioni di accensione irregolare del motore corrispondenti alle condizioni di
              controllo dell'accensione irregolare di cui al punto 3.3.3.2 dell'allegato 11.
   6.3.1.3.   Sostituzione della sonda dell'ossigeno con una sonda deteriorata o difettosa o
              simulazione elettronica del guasto.
   6.3.1.4.   Disinnesto elettrico di qualsiasi altro componente che incide sulle emissioni ed è
              collegato a un computer di controllo del gruppo propulsore (se attivato con il tipo di
              carburante scelto).
   6.3.1.5.   Disinnesto elettrico del dispositivo elettronico di controllo dello spurgo delle
              evaporazioni (se montato sul veicolo e se attivato con il tipo di carburante scelto). La
              prova di tipo I non è effettuata per questo tipo di guasto specifico.
   6.3.2.     Veicoli con motore ad accensione spontanea
   6.3.2.1.   Sostituzione dell'eventuale catalizzatore con un catalizzatore deteriorato o difettoso o
              simulazione elettronica del guasto.
   6.3.2.2.   Rimozione completa dell'eventuale filtro antiparticolato o, se i sensori sono parte
              integrante di tale dispositivo, installazione di un filtro antiparticolato difettoso.
   6.3.2.3.   Disinnesto elettrico dell'eventuale attuatore elettronico di controllo della mandata di
              carburante e di anticipo dell'iniezione del sistema di alimentazione.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/487
    Regolamento n. 83
    pag. 256
    Allegato 4 – Appendice 1
    6.3.2.4.      Disinnesto elettrico di qualsiasi altro componente che incide sulle emissioni ed è
                  collegato a un computer di gestione del gruppo propulsore.
    6.3.2.5.      In conformità alle prescrizioni dei punti 6.3.2.3 e 6.3.2.4, e previo accordo
                  dell'autorità di omologazione, il costruttore deve poter dimostrare che il sistema
                  OBD segnala un guasto quando si produce un disinnesto.
    6.4.          Prova del sistema OBD
    6.4.1.        Veicoli con motore ad accensione comandata
    6.4.1.1.      Dopo il precondizionamento del veicolo eseguito in conformità al precedente punto
                  6.2, il veicolo di prova viene sottoposto alla prova di tipo I (parti 1 e 2).
                  La spia di malfunzionamento deve attivarsi prima del termine di tale prova in tutte le
                  condizioni di cui ai punti da 6.4.1.2 a 6.4.1.5. Il servizio tecnico può sostituire le
                  condizioni di prova con altre in conformità al punto 6.4.1.6, a condizione che, ai fini
                  dell'omologazione, i guasti simulati non siano più di quattro (4).
    6.4.1.2.      Sostituzione del catalizzatore con un catalizzatore deteriorato o difettoso o
                  simulazione elettronica di un catalizzatore deteriorato o difettoso che provochi
                  emissioni di HC superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2 dell'allegato 11.
    6.4.1.3.      Condizioni indotte di accensione irregolare corrispondenti alle condizioni di
                  controllo dell'accensione irregolare di cui al punto 3.3.3.2 dell'allegato 11 che
                  provochino emissioni superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2 dell'allegato 11.
    6.4.1.4.      Sostituzione della sonda dell'ossigeno con una sonda deteriorata o difettosa o
                  simulazione elettronica di una sonda deteriorata o difettosa che provochi emissioni
                  superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2 dell'allegato 11.
    6.4.1.5.      Disinnesto elettrico del dispositivo elettronico di spurgo delle evaporazioni (se
                  montato sul veicolo e se attivato con il tipo di carburante scelto).
    6.4.1.6.      Disinnesto elettrico di tutti gli altri componenti del gruppo propulsore che incidono
                  sulle emissioni e sono collegati a un computer, che provochi emissioni superiori ai
                  limiti di cui al punto 3.3.2 del presente allegato (se attivato con il tipo di carburante
                  scelto).
 ---pagebreak--- L 375/488   IT
                                                            E/ECE/324
                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                  27.12.2006
                                                            E/ECE/TRANS/505
                                                            Regolamento n. 83
                                                            pag. 257
                                                            Allegato 7 – Appendice 2
   6.4.2.     Veicoli con motore ad accensione spontanea
   6.4.2.1.   Dopo il precondizionamento del veicolo eseguito in conformità al precedente punto
              6.2, il veicolo di prova viene sottoposto alla prova di tipo I (parti 1 e 2).
              L'MI deve attivarsi prima del termine di tale prova in tutte le condizioni di cui ai
              punti da 6.4.2.2 a 6.4.2.5 della presente appendice. Il servizio tecnico può sostituire
              le condizioni di prova con altre in conformità al punto 6.4.2.5, a condizione che, ai
              fini dell'omologazione, i guasti simulati non siano più di quattro.
   6.4.2.2.   Sostituzione dell'eventuale catalizzatore con un catalizzatore deteriorato o difettoso o
              simulazione elettronica di un catalizzatore deteriorato o difettoso, che provochi
              emissioni superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2 dell'allegato 11.
   6.4.2.3.   Rimozione completa dell'eventuale filtro antiparticolato oppure sostituzione dello
              stesso con un filtro difettoso conforme alle condizioni di cui al punto 6.3.2.2 della
              presente appendice, che provochi emissioni superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2
              dell'allegato 11.
   6.4.2.4.   Con riferimento al punto 6.3.2.5 della presente appendice, disinnesto dell'eventuale
              attuatore elettronico di controllo della mandata di carburante e di anticipo del sistema
              di alimentazione, che provochi emissioni superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2
              dell'allegato 11.
   6.4.2.5.   Con riferimento al punto 6.3.2.5 della presente appendice, disinnesto di qualsiasi
              altro componente del gruppo propulsore che incide sulle emissioni ed è collegato a
              un computer, che provochi emissioni superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2
              dell'allegato 11.
   6.5.       Segnali diagnostici
   6.5.1.1.   Dopo aver individuato il primo malfunzionamento di un componente o di un sistema,
              le condizioni del motore presenti al momento devono essere memorizzate nel
              computer come informazioni freeze-frame. Nel caso in cui si verifichi,
              successivamente, un malfunzionamento del sistema di alimentazione o un'irregolarità
              nell'accensione, le condizioni freeze-frame precedentemente memorizzate sono
              sostituite dalle condizioni di accensione irregolare o di malfunzionamento del
              sistema di alimentazione (a seconda di quelle che si verificano prima). Le condizioni
              del motore memorizzate includono, ma non sono limitate a, valore di carico
              calcolato, regime del motore, valore di regolazione dell'alimentazione del carburante
              (se disponibile), pressione del carburante (se disponibile), velocità del veicolo (se
              disponibile), temperatura del liquido di raffreddamento, pressione nel collettore di
              aspirazione (se disponibile), funzionamento in circuito chiuso o aperto ("closed loop"
              o "open loop") (se disponibile), e codice di guasto che ha determinato la
              memorizzazione dei dati. Il costruttore deve selezionare, per la memorizzazione delle
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/489
    Regolamento n. 83
    pag. 258
    Allegato 4 – Appendice 1
                  condizioni freeze-frame, la serie di condizioni più adatta a facilitare una riparazione
                  efficace. È prescritta la memorizzazione di un solo frame di dati. Il costruttore può
                  decidere di memorizzare altri frame di dati, purché sia possibile leggere almeno il
                  frame di dati prescritto utilizzando uno strumento di diagnosi (scan tool) generico
                  che possieda i requisiti di cui ai punti 6.5.3.2 e 6.5.3.3. Se il codice di guasto che ha
                  determinato la memorizzazione delle condizioni è cancellato in conformità al punto
                  3.7 dell'allegato 11, possono essere cancellate anche le condizioni memorizzate
                  relative al motore.
    6.5.1.2.      Oltre alle informazioni freeze-frame prescritte, i seguenti segnali, se disponibili,
                  devono essere messi a disposizione, a richiesta, attraverso la porta seriale del
                  connettore normalizzato per la trasmissione dati, sempreché l'informazione sia
                  disponibile al computer di bordo o possa essere ottenuta utilizzando le informazioni
                  di cui lo stesso computer dispone: codici diagnostici di guasto, temperatura del
                  liquido di raffreddamento del motore, stato del sistema di controllo del carburante
                  (circuito chiuso, circuito aperto, altro), regolazione dell'alimentazione di carburante,
                  anticipo dell'accensione, temperatura dell'aria di aspirazione, pressione nel collettore
                  di aspirazione, flusso d'aria, regime del motore, valore di uscita del sensore di
                  posizione della valvola a farfalla, stato dell'aria secondaria (a monte, a valle o
                  nell'atmosfera), valore calcolato di carico, velocità del veicolo e pressione del
                  carburante.
                  I segnali devono essere forniti in unità standard sulla base delle specifiche di cui al
                  punto 6.5.3. I segnali effettivi devono essere chiaramente distinti dai segnali dei
                  valori per difetto o dai segnali di efficienza ridotta ("limp home").
    6.5.1.3.      Per tutti i sistemi di controllo delle emissioni oggetto di prove specifiche di
                  valutazione a bordo (catalizzatore, sonda dell'ossigeno, ecc.), con l'eccezione della
                  rilevazione delle accensioni irregolari, del controllo del sistema di alimentazione e
                  del controllo generale dei componenti, i risultati delle prove più recenti realizzate sul
                  veicolo e i limiti di riferimento per la valutazione del sistema devono essere messi a
                  disposizione attraverso la porta seriale del connettore normalizzato per la
                  comunicazione dei dati, in conformità alle specifiche di cui al punto 6.5.3. Per i
                  sistemi e componenti oggetto delle eccezioni sopra indicate, deve essere disponibile,
                  attraverso il connettore normalizzato per la comunicazione dei dati, l'indicazione
                  "superato/non superato" dei più recenti risultati di prova.
    6.5.1.4.      Le prescrizioni OBD in base alle quali viene omologato il veicolo (ovvero l'allegato
                  11 o le prescrizioni alternative di cui al punto 5) e i principali sistemi di controllo
                  delle emissioni controllati dal sistema OBD conformemente alle disposizioni del
                  punto 6.5.3.3 devono essere disponibili attraverso la porta seriale del connettore
                  normalizzato per la comunicazione dei dati, in conformità alle specifiche di cui al
                  punto 6.5.3 della presente appendice.
    6.5.1.5.      A decorrere dal 1° gennaio 2003 per i nuovi tipi di veicolo e dal 1° gennaio 2005 per
                  tutti i tipi di veicolo immessi in circolazione, il numero di identificazione della
 ---pagebreak--- L 375/490   IT
                                                             E/ECE/324
                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                   27.12.2006
                                                             E/ECE/TRANS/505
                                                             Regolamento n. 83
                                                             pag. 259
                                                             Allegato 7 – Appendice 2
              taratura del software deve essere disponibile attraverso la porta seriale del connettore
              normalizzato per la comunicazione dei dati. Il numero di identificazione della
              taratura del software deve essere fornito in formato normalizzato.
   6.5.2.     Non è prescritto che il sistema diagnostico controlli i componenti in caso di
              malfunzionamento, se la valutazione comporta un rischio per la sicurezza o può
              provocare un guasto del componente stesso.
   6.5.3.     L'accesso al sistema di diagnosi per il controllo delle emissioni deve essere
              normalizzato e illimitato; il sistema deve essere conforme alle norme ISO e/o alle
              specifiche SAE sottoindicate.
   6.5.3.1.   Per i collegamenti tra gli strumenti di bordo e quelli esterni si applica una delle
              norme seguenti, con le restrizioni indicate:
              ISO 9141 - 2: 1994 (modificata nel 1996) "Road Vehicles – Diagnostic Systems –
              Part 2: CARB requirements for interchange of digital information";
              SAE J1850: marzo 1998 "Class B Data Communication Network Interface". I
              messaggi relativi alle emissioni devono utilizzare il controllo di ridondanza ciclica
              (CRC) e l'intestazione a tre byte e non devono utilizzare separazioni tra i byte né
              checksum;
              ISO 14230 - Part 4 "Road Vehicles – Keyword protocol 2000 for diagnostic systems
              – Part 4: Requirements for emission-relate systems;
              ISO DIS 15765-4 "Road vehicles – Diagnostics on Controller Area Network (CAN)
              – Part 4: Requirements for emissions-related systems", datata 1° novembre 2001.
   6.5.3.2.   L'apparecchiatura di prova e gli strumenti di diagnosi necessari per comunicare con i
              sistemi OBD devono essere almeno conformi alle specifiche funzionali di cui alla
              norma ISO DIS 15031-4 "Road vehicles – Communication between vehicle and
              external test equipment for emissions-related diagnostics – Part 4: External test
              equipment", datata 1° novembre 2001.
   6.5.3.3.   I dati diagnostici di base (specificati al punto 6.5.1) e le informazioni per il controllo
              bidirezionale devono essere forniti utilizzando il formato e le unità descritti nella
              norma ISO DIS 15031-5 "Road vehicles – Communication between vehicle and
              external test equipment for emissions-related diagnostics – Part 5: Emissions-related
              diagnostic services", datata 1° novembre 2001, ed essere accessibili per mezzo di uno
              strumento di diagnosi conforme alle prescrizioni della norma ISO DIS 15031-4.
              Il costruttore del veicolo comunica a un organismo nazionale di normazione i
              particolari di tutti i dati diagnostici relativi alle emissioni, per es. PID, ID monitor
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/491
    Regolamento n. 83
    pag. 260
    Allegato 4 – Appendice 1
                  OBD, ID prova non specificati nella norma ISO DIS 15031-5, ma collegati al
                  presente regolamento.
    6.5.3.4.      Quando viene memorizzato un codice di guasto, il costruttore deve individuare il
                  guasto servendosi del codice di guasto più appropriato coerente con quelli precisati al
                  punto 6.3 della norma ISO 15031-6 "Road vehicles – Communication between
                  vehicle and external test equipment for emissions-related diagnostics – Part 6:
                  Diagnostic trouble code definitions”, relativi a "emission related system diagnostic
                  trouble codes". Se l'identificazione non è possibile, il costruttore può utilizzare i
                  codici diagnostici di guasto di cui ai punti 5.3 e 5.6 della norma ISO DIS 15031-6. I
                  codici di guasto devono essere interamente accessibili utilizzando uno strumento
                  diagnostico normalizzato conformemente alle prescrizioni di cui al punto 6.5.3.2 del
                  presente allegato.
                  Il costruttore del veicolo comunica a un organismo nazionale di normazione i
                  particolari di tutti i dati diagnostici relativi alle emissioni, per es. PID, ID monitor
                  OBD, ID prova non specificati nella norma ISO DIS 15031-5, ma collegati al
                  presente regolamento.
    6.5.3.5.      L'interfaccia di connessione tra il veicolo e il dispositivo di diagnosi deve essere
                  normalizzata e conforme a tutte le prescrizioni della norma ISO DIS 15031-3 "Road
                  vehicles – Communication between vehicle and external test equipment for
                  emissions-related diagnostics – Part 3: Diagnostic connector and related electrical
                  circuits: specification and use", datata 1° novembre 2001. La posizione di montaggio
                  deve essere approvata dall'autorità di omologazione e deve essere facilmente
                  accessibile al personale tecnico, ma protetta in modo da evitare manomissioni da
                  parte di personale non qualificato.
    6.6.          Requisiti specifici per la trasmissione di segnali diagnostici da veicoli bicarburante a
                  gas
    6.6.1.        Per i veicoli bicarburante a gas in cui i segnali diagnostici dei diversi sistemi di
                  alimentazione sono memorizzati nello stesso computer, i segnali diagnostici per
                  il funzionamento a benzina e quelli per il funzionamento a gas sono valutati e
                  trasmessi indipendentemente gli uni dagli altri.
    6.6.2.        Per i veicoli bicarburante a gas in cui i segnali diagnostici dei diversi sistemi di
                  alimentazione sono memorizzati in computer diversi, i segnali diagnostici per il
                  funzionamento a benzina e quelli per il funzionamento a gas sono valutati e
                  trasmessi dal computer relativo al carburante specifico.
    6.6.3.
    6.6.4.        Su impulso di uno strumento di diagnosi i segnali diagnostici per il veicolo
                  funzionante a benzina sono trasmessi con un indirizzo di partenza e i segnali
                  diagnostici per il veicolo funzionante a gas sono trasmessi con un altro
                  indirizzo di partenza. L'uso degli indirizzi di partenza è descritto nella norma
 ---pagebreak--- L 375/492 IT
                                                         E/ECE/324
                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                               27.12.2006
                                                         E/ECE/TRANS/505
                                                         Regolamento n. 83
                                                         pag. 261
                                                         Allegato 7 – Appendice 2
            ISO DIS 15031-5 "Road vehicles – Communication between vehicles and
            external test equipment for emissions-related diagnostics – Part 5: Emissions-
            related diagnostic services", datata 1° novembre 2001.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 375/493
    Regolamento n. 83
    pag. 262
    Allegato 4 – Appendice 1
                                           Allegato 11 - Appendice 2
                 CARATTERISTICHE ESSENZIALI DELLA FAMIGLIA DI VEICOLI
    1.            PARAMETRI CHE DEFINISCONO LA FAMIGLIA OBD
                  La famiglia OBD può essere definita attraverso parametri di progettazione di base
                  comuni a tutti i veicoli della famiglia. In alcuni casi vi può essere interazione tra più
                  parametri. Questi effetti devono essere presi in considerazione per garantire che
                  soltanto i veicoli con caratteristiche simili di emissione dei gas di scarico siano
                  inclusi in una famiglia OBD.
    2.            A questo scopo, i tipi di veicolo i cui parametri sono identici sono considerati
                  appartenenti alla stessa combinazione motore - sistema di controllo delle emissioni -
                  sistema OBD.
                  Motore:
                  a)    processo di combustione (accensione comandata, accensione spontanea, due
                        tempi, quattro tempi);
                  b)    metodo di alimentazione del motore (carburatore o iniezione).
                  Sistema di controllo delle emissioni:
                  a)    tipo di convertitore catalitico (ad es. ossidante, a tre vie, riscaldato, altro);
                  b)    tipo di filtro antiparticolato;
                  c)    iniezione di aria secondaria (con o senza);
                  d)    ricircolo dei gas di scarico (con o senza).
                  Parti del sistema OBD e suo funzionamento:
                        metodi di controllo funzionale dell'OBD, rilevazione di malfunzionamento e
                        relativa segnalazione al conducente.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 263
                                                          Allegato 7 – Appendice 2
                                             Allegato 12
                     OMOLOGAZIONE ECE DI UN TIPO DI VEICOLO
                     ALIMENTATO A GPL O A GAS NATURALE (GN)
   1.       INTRODUZIONE
            Il presente allegato descrive le prescrizioni particolari che si applicano
            all'omologazione di un veicolo funzionante a GPL o gas naturale (GN), o in grado di
            funzionare sia a benzina senza piombo che a GPL o gas naturale, limitatamente alla
            prova relativa a GPL o gas naturale.
            Nel caso di GPL e gas naturale, si riscontrano sul mercato variazioni di rilievo nella
            composizione del carburante, per cui il sistema di alimentazione deve adattare i
            propri tassi di alimentazione a tali composizioni. Per comprovare tale capacità, il
            veicolo deve essere sottoposto alla prova di tipo I con due carburanti di riferimento
            estremi e dimostrare che il sistema di alimentazione è in grado di autoadattarsi. Una
            volta dimostrata la capacità di autoadattamento del sistema di alimentazione di un
            veicolo, tale veicolo può essere considerato il capostipite di una famiglia. Per i
            veicoli che soddisfano i requisiti che definiscono i membri della famiglia è necessaria
            una prova con un solo carburante, a condizione che tali veicoli siano dotati del
            medesimo sistema di alimentazione
   2.       DEFINIZIONI
            Ai fini del presente allegato:
   2.1.     Per "veicolo capostipite" si intende un veicolo prescelto quale veicolo sul quale
            dimostrare la capacità di autoadattamento del sistema di alimentazione e a cui fanno
            riferimento i veicoli membri della famiglia. È possibile che una famiglia abbia più di
            un veicolo capostipite.
   2.2.     Membro della famiglia
   2.2.1.   Per "membro della famiglia" si intende un veicolo accomunato al capostipite o ai
            capostipiti dalle seguenti caratteristiche essenziali:
            a)    è prodotto dal medesimo costruttore;
            b)    è soggetto agli stessi limiti in materia di emissioni;
            c)    se il sistema di alimentazione del gas ha una dosatura centrale per l'intero
                  motore:
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/495
    Regolamento n. 83
    pag. 264
    Allegato 4 – Appendice 1
                         ha una potenza erogata accertata tra 0,7 e 1,15 volte quella del motore del
                         veicolo capostipite;
                         se il sistema di alimentazione del gas ha una dosatura singola per cilindro:
                         ha una potenza erogata accertata per cilindro tra 0,7 e 1,15 volte quella del
                         motore del veicolo capostipite;
                  d)     se dotato di sistema catalitico, ha lo stesso tipo di catalizzatore, ovvero un
                         catalizzatore a tre vie, ossidante, deNOx;
                  e)     ha un sistema di alimentazione del gas (compreso il regolatore di pressione)
                         dello stesso produttore e dello stesso tipo: induzione, iniezione di carburante
                         polverizzato (single point, multipoint), iniezione di carburante liquido (single
                         point, multipoint);
                  f)     il sistema di alimentazione del gas è controllato da un'unità elettronica di
                         controllo (ECU) dello stesso tipo e con le stesse specifiche tecniche, che
                         incorpora i medesimi principi software e la medesima strategia di controllo.
    2.2.2.        Per quanto riguarda il requisito c): qualora una dimostrazione mostri che due veicoli
                  a gas potrebbero essere membri della stessa famiglia, ad eccezione delle potenze
                  erogate accertate, rispettivamente P1 e P2 (con P1 < P2), e qualora entrambi siano
                  sottoposti a prova come se fossero veicoli capostipite, la relazione di parentela viene
                  ritenuta valida per qualsiasi veicolo con una potenza erogata accertata tra 0,7 P1 e
                  1,15 P2.
    3.            RILASCIO DELL'OMOLOGAZIONE
                  L'omologazione viene rilasciata se sono soddisfatti i seguenti requisiti.
    3.1.          Omologazione riferita alle emissioni allo scarico di un veicolo capostipite
                  Il veicolo capostipite dovrebbe dimostrarsi in grado di adattarsi a qualsiasi
                  composizione di carburante reperibile sul mercato. Nel caso del GPL vi sono
                  variazioni nella composizione C3/C4. Nel caso del gas naturale vi sono in genere due
                  tipi di carburante, carburante ad elevato potere calorifico (gas H) e carburante a basso
                  potere calorifico (gas L), ma con una dispersione di rilievo in entrambi i gruppi;
                  significative sono le differenze dell'indice di Wobbe. Tali variazioni risultano
                  evidenti nei carburanti di riferimento.
    3.1.1.        Il veicolo capostipite o i veicoli capostipite sono sottoposti alla prova di tipo I con i
                  due carburanti di riferimento estremi di cui all'allegato 10a.
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                                                                  E/ECE/324
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                        27.12.2006
                                                                  E/ECE/TRANS/505
                                                                  Regolamento n. 83
                                                                  pag. 265
                                                                  Allegato 7 – Appendice 2
   3.1.1.1.         Se nell'uso la transizione da un carburante all'altro è assistita da un commutatore,
                    quest'ultimo non deve essere utilizzato nel corso dell'omologazione. In tal caso, su
                    richiesta del costruttore e previo accordo del servizio tecnico, è possibile estendere il
                    ciclo di precondizionamento di cui al punto 5.3.1 dell'allegato 4.
   3.1.2.           Il veicolo o i veicoli sono considerati conformi se, con entrambi i carburanti di
                    riferimento, rispettano i limiti in materia di emissioni.
   3.1.3.           Il rapporto "r" dei risultati delle emissioni dovrebbe essere determinato per ciascun
                    inquinante nel modo seguente:
         Tipo o tipi di carburante          Carburanti di riferimento                  Calcolo di "r"
              GPL e benzina                        carburante A
            (omologazione B)
              o soltanto GPL                        carburante B
            (omologazione D)
               GN e benzina                       carburante G 20
            (omologazione B)
              o soltanto GN                       carburante G 25
            (omologazione D)
   3.2.             Omologazione riferita alle emissioni allo scarico di un membro della famiglia
                    Per un membro della famiglia la prova di tipo I deve essere eseguita con un solo
                    carburante di riferimento, che può essere indifferentemente l'uno o l'altro. Il veicolo è
                    ritenuto conforme se soddisfa i seguenti requisiti.
   3.2.1.           Il veicolo è conforme alla definizione di membro della famiglia indicata al punto 2.2
                    precedente.
   3.2.2.           Se il carburante di prova è il carburante A per il GPL o G20 per il GN, il risultato
                    delle emissioni deve essere moltiplicato per il corrispondente fattore "r" se r > 1; se
                    r < 1, non occorre effettuare alcuna correzione.
                    Se il carburante di prova è il carburante B per il GPL o G25 per il GN, il risultato
                    delle emissioni deve essere diviso per il corrispondente fattore "r" se r < 1; se r > 1,
                    non occorre effettuare alcuna correzione.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/497
    Regolamento n. 83
    pag. 266
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.3.        Il veicolo deve essere conforme ai limiti di emissione per la categoria pertinente sia
                  per le emissioni misurate che per quelle calcolate.
    3.2.4.        Se si effettuano prove ripetute sullo stesso motore, per prima cosa si calcola la media
                  dei risultati ottenuti con il carburante di riferimento G20, o A, e di quelli ottenuti con
                  il carburante di riferimento G25, o B; quindi si calcola il fattore "r" in base alla
                  media dei risultati.
    4.            CONDIZIONI GENERALI
    4.1.          Le prove di conformità della produzione possono essere effettuate con un carburante
                  commerciale il cui rapporto C3/C4 sia compreso tra quelli dei carburanti di
                  riferimento nel caso del GPL, oppure il cui indice di Wobbe sia compreso tra quelli
                  dei carburanti di riferimento estremi nel caso del GN. In tal caso deve essere
                  disponibile un'analisi del carburante.
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 267
                                                              Allegato 7 – Appendice 2
                                                 Allegato 13
          PROCEDIMENTO PER LA PROVA DELLE EMISSIONI DI VEICOLI CON
                            SISTEMA A RIGENERAZIONE PERIODICA
   1.      INTRODUZIONE
           Il presente allegato contiene le prescrizioni specifiche relative all'omologazione di un
           veicolo dotato di sistema a rigenerazione periodica definito al punto 2.20 del presente
           regolamento.
   2.      CAMPO DI APPLICAZIONE ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE
   2.1.    Gruppi di famiglie di veicoli dotati di sistema a rigenerazione periodica
           Il presente procedimento si applica ai veicoli dotati di sistema a rigenerazione periodica
           definito al punto 2.20 del presente regolamento. Ai fini del presente allegato possono
           essere stabiliti gruppi di famiglie di veicoli. Di conseguenza, i tipi di veicolo dotati di
           sistemi a rigenerazione i cui parametri descritti più avanti sono identici oppure si situano
           nei limiti delle tolleranze indicate devono essere considerati appartenenti alla stessa
           famiglia per quanto riguarda le misurazioni specifiche applicate ai sistemi a
           rigenerazione periodica.
   2.1.1.  Parametri identici:
           Motore:
           a)         processo di combustione.
           Sistema a rigenerazione periodica (catalizzatore, filtro antiparticolato):
           a)         costruzione (tipo di involucro, tipo di metallo nobile, tipo di substrato, densità
                      delle celle),
           b)         tipo e principio di funzionamento,
           c)         sistema di dosatura e additivi,
           d)         volume ±10 per cento,
           e)         ubicazione (temperatura ± 50 °C a 120 km/h o differenza del 5 percento
                      rispetto alla temperatura/pressione massima).
   2.2.    Tipi di veicolo con masse di riferimento diverse
           I fattori Ki determinati mediante i procedimenti del presente allegato per l'omologazione
           di un tipo di veicolo dotato di sistema a rigenerazione periodica definito al punto 2.20
           del presente regolamento possono essere estesi ad altri veicoli della famiglia con una
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27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/499
    Regolamento n. 83
    pag. 268
    Allegato 4 – Appendice 1
               massa di riferimento compresa nelle due classi di inerzia equivalente superiori o di
               qualsiasi classe di inerzia equivalente inferiore.
    3.         PROCEDIMENTO DI PROVA
               Il veicolo può essere dotato di un interruttore capace di impedire o consentire il processo
               di rigenerazione, a condizione che tale operazione non abbia alcun effetto sulla taratura
               originale del motore. La presenza di tale interruttore è consentita soltanto allo scopo di
               impedire la rigenerazione durante il caricamento del sistema a rigenerazione e durante i
               cicli di precondizionamento. L'interruttore non deve tuttavia essere utilizzato nel corso
               della misurazione delle emissioni durante la fase di rigenerazione; la prova di emissione
               deve essere effettuata con l'unità di controllo originale del costruttore.
    3.1.       Misura delle emissioni allo scarico tra due cicli in cui si innesca il processo di
               rigenerazione
               Le emissioni medie nei periodi compresi tra fasi di rigenerazione e durante il
               caricamento del dispositivo a rigenerazione devono essere determinate in base alla
               media aritmetica di vari cicli di funzionamento di tipo I approssimativamente
               equidistanti (se più di 2) oppure di cicli equivalenti eseguiti al banco dinamometrico. In
               alternativa il costruttore può fornire dati che dimostrano che le emissioni rimangono
               costanti (±15 per cento) nel periodo tra le fasi di rigenerazione. In tal caso si possono
               utilizzare i valori delle emissioni misurati durante la normale prova di tipo I. In tutti gli
               altri casi la misurazione delle emissioni deve essere effettuata in almeno due cicli di
               funzionamento di tipo I oppure cicli equivalenti al banco di prova per motori: uno subito
               dopo la rigenerazione (prima di un nuovo caricamento) e uno quanto meno tempo
               possibile prima di una fase di rigenerazione. Le misurazioni delle emissioni ed i calcoli
               devono essere effettuati conformemente all'allegato 4, punti 5, 6, 7 e 8.
    3.1.2.     Il processo di caricamento e la determinazione del fattore Ki devono essere effettuati
               durante il ciclo di funzionamento di tipo I, al banco a rulli oppure al banco di prova per
               motori utilizzando un ciclo di prova equivalente. I cicli possono essere effettuati in modo
               continuo (senza spegnere il motore tra un ciclo e l'altro). Il veicolo può essere rimosso
               dal banco a rulli dopo aver completato un numero qualsiasi di cicli e la prova può essere
               proseguita in un secondo momento.
    3.1.3.     Il numero di cicli (D) tra due cicli in cui si innesca il processo rigenerazione, il numero
               di cicli durante i quali vanno effettuate le misurazioni delle emissioni (n), e ogni
               misurazione delle emissioni (M’sij) devono essere indicati nell'allegato 1, voci
               da 4.2.11.2.1.10.1 a 4.2.11.2.1.10.4 oppure da 4.2.11.2.5.4.1 a 4.2.11.2.5.4.4 a seconda
               dei casi.
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                                                                     E/ECE/324
                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione  europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                            27.12.2006
                                                                     E/ECE/TRANS/505
                                                                     Regolamento n. 83
                                                                     pag. 269
                                                                     Allegato 7 – Appendice 2
   3.2.     Misurazione delle emissioni durante la rigenerazione
   3.2.1.   La preparazione del veicolo per la prova delle emissioni durante una fase di
            rigenerazione può essere effettuata, se richiesta, utilizzando i cicli di preparazione di cui
            al punto 5.3 dell'allegato 4 oppure i cicli equivalenti al banco di prova per motori, a
            seconda della procedura di caricamento scelta al punto 3.1.2 precedente.
   3.2.2.   Le condizioni di prova e del veicolo per la prova di tipo I di cui all'allegato 4 sono
            applicate prima dell'esecuzione della prima prova valida delle emissioni.
   3.2.3.   Durante la preparazione del veicolo non deve innescarsi il processo di rigenerazione.
            Tale condizione può essere garantita:
   3.2.3.1. installando un sistema a                   rigenerazione          fittizio o parziale per i  cicli   di
            precondizionamento, oppure
   3.2.3.2. utilizzando qualsiasi altro metodo stabilito d'intesa dal costruttore e dall'autorità di
            omologazione.
   3.2.4.   Una prova delle emissioni con partenza a freddo comprendente un processo di
            rigenerazione deve essere effettuata conformemente al ciclo di funzionamento di tipo I
            oppure al ciclo equivalente al banco di prova per motori. Se le prove delle emissioni tra
            due cicli in cui si innesca il processo di rigenerazione sono effettuate al banco di prova,
            anche la prova delle emissioni che comprende il processo di rigenerazione deve essere
            effettuata al banco di prova per motori.
   3.2.5.   Se il processo di rigenerazione richiede più di un ciclo di funzionamento, i cicli di prova
            successivi devono essere effettuati immediatamente, senza spegnere il motore, finché
            non si ottiene una rigenerazione completa (ogni ciclo deve essere completato). Il tempo
            necessario per allestire una nuova prova (ad es. per sostituire il filtro antiparticolato)
            deve essere il più breve possibile. Il motore deve essere spento durante questo periodo.
   3.2.6.   I valori delle emissioni durante la rigenerazione (Mri) devono essere calcolati
            conformemente all'allegato 4, punto 8. Deve essere registrato il numero di cicli di
            funzionamento (d) misurati per la rigenerazione completa.
   3.3.     Calcolo delle emissioni combinate allo scarico
                       n                                                    d
                    ∑= M        '
                                sij                                       ∑= M
                                                                           j
                                                                                   '
                                                                                   rij
             M =                           n ≥ 2;                 M ri =
                     j   1                                                    1
                           n
               si
                                                                                d
                    ⎧M * D + M *d ⎫
             M     =⎨        si         ri
                                               ⎬
                                    D+d
                pi
                    ⎩                          ⎭
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                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/501
    Regolamento n. 83
    pag. 270
    Allegato 4 – Appendice 1
               dove per ciascun inquinante (i) considerato:
               M’ = sij  emissioni massiche dell’inquinante (i) in g/km in un ciclo di funzionamento di
                         tipo I (o un ciclo equivalente al banco di prova per motori) senza rigenerazione
               M’ = rij  emissioni massiche dell’inquinante (i) in g/km in un ciclo di funzionamento di
                         tipo I (o un ciclo equivalente al banco di prova per motori) durante la
                         rigenerazione (quando n > 1, la prima prova di tipo I è effettuata a freddo ed i
                         cicli successivi a caldo)
               M =si     media delle emissioni massiche dell’inquinante (i) in g/km senza rigenerazione
               M =ri     media delle emissioni massiche dell’inquinante (i) in g/km durante la
                         rigenerazione
               M =pi     media delle emissioni massiche dell’inquinante (i) in g/km
               n=        numero di punti di prova in cui vengono effettuate le misurazioni delle
                         emissioni (cicli di funzionamento di tipo I o cicli equivalenti al banco di prova)
                         tra due cicli in cui innesca il processo di rigenerazione, ≥ 2
               d=        numero di cicli di funzionamento necessari per la rigenerazione
               D=        numero di cicli di funzionamento tra due cicli in cui innesca il processo di
                         rigenerazione
    I parametri di misurazione sono illustrati nella figura 8/1.
 ---pagebreak--- L 375/502         IT
                                                                      E/ECE/324
                                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                            27.12.2006
                                                                      E/ECE/TRANS/505
                                                                      Regolamento n. 83
                                                                      pag. 271
                                                                      Allegato 7 – Appendice 2
      Emissione [g/km]
     M =
            [(Msi
                  ⋅ D)+ (M ⋅ d)]
                            ri
                                                                     K =
                                                                           M  pi
        pi
                    (D + d)                                            i
                                                                           M  si
                                           M   ri
                                                                                              M  pi
     M   si
                                  ,
                                                                D                    d
                               M    sij
                                                                                   Numero di cicli
   Figura 8/1:         Parametri misurati durante la prova delle emissioni durante e tra due cicli in cui si
                       innesca il processo di rigenerazione (esempio schematico, le emissioni possono
                       aumentare o diminuire durante "D")
   3.4.                Calcolo del fattore di rigenerazione K per ogni inquinante (i) considerato
                       K =M /M
                         i     pi       si
                       I risultati M , M e K devono essere registrati nel verbale di prova consegnato
                                       si   pi    i
                       dal servizio tecnico.
                       K può essere determinato successivamente al completamento di una singola
                         i
                       sequenza.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                  Rev.1/Add.82/Rev.3
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 375/503
    Regolamento n. 83
    pag. 272
    Allegato 4 – Appendice 1
                                                     Allegato 14
       PROCEDIMENTO PER LA PROVA DELLE EMISSIONI DI VEICOLI IBRIDI ELETTRICI
                                                         (HEV)
    1.            INTRODUZIONE
    1.1.          Il presente allegato indica le prescrizioni specifiche relative all'omologazione di un
                  veicolo ibrido elettrico (HEV), definito al punto 2.21.2 del presente regolamento.
    1.2.          In linea di principio, i veicoli ibridi elettrici devono essere sottoposti alle prove di
                  tipo I, II, III, IV, V, VI e OBD conformemente agli allegati 4, 5, 6, 7, 9, 8 e 11
                  rispettivamente, se non diversamente precisato nel presente allegato.
    1.3.          Soltanto per la prova di tipo I, i veicoli OVC (le cui categorie sono indicate al punto
                  2) devono essere sottoposti a prova conformemente alla condizione A e alla
                  condizione B. I risultati di prova nelle condizioni A e B e i valori ponderati devono
                  essere riportati nella scheda di comunicazione.
    1.4.          I risultati delle prove di emissione devono rispettare i limiti in tutte le condizioni di
                  prova precisate nel presente regolamento.
    2.            CATEGORIE DI VEICOLI IBRIDI ELETTRICI
                      Categoria in      A ricarica esterna al veicolo (1)        Non a ricarica esterna al
                     base al tipo di                 (OVC)                             veicolo (2)
                      ricarica del                                                      (NOVC)
                        veicolo
                     Commutatore
                      modalità di               no                    sì             no                 sì
                    funzionamento
                  (1) Veicoli definiti anche "ricaricabili esternamente "
                  (2) Veicoli definiti anche "non ricaricabili esternamente"
    3.            METODI DI PROVA PER LA PROVA DI TIPO I
    3.1.          VEICOLI          RICARICABILI              ESTERNAMENTE             (HEV        OVC)     SENZA
                  COMMUTATORE DELLA MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
    3.1.1.        Devono essere effettuate due prove nelle condizioni seguenti:
                  condizione A: la prova deve essere eseguita con un dispositivo per
                                     l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza totalmente carico;
 ---pagebreak--- L 375/504     IT
                                                                E/ECE/324
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                      27.12.2006
                                                                E/ECE/TRANS/505
                                                                Regolamento n. 83
                                                                pag. 273
                                                                Allegato 7 – Appendice 2
                condizione B: la prova deve essere eseguita con un dispositivo per
                                   l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza in uno stato di
                                   carica minima (massima scarica della capacità).
                Il profilo dello stato di carica del dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia
                elettrica/potenza durante le diverse fasi della prova di tipo I è indicato
                nell'appendice 1.
   3.1.2.       Condizione A
   3.1.2.1.     Il procedimento ha inizio con la scarica del dispositivo per l'immagazzinamento
                dell'energia elettrica/potenza con il veicolo in marcia (su pista di prova, al banco
                dinamometrico, ecc.):
                -        a una velocità costante di 50 km/h fino a quando si avvia il motore termico
                         dell'HEV, oppure
                -        se il veicolo non è in grado di raggiungere una velocità costante di 50 km/h
                         senza avviare il motore termico, riducendo la velocità fino a quando il
                         veicolo è in grado di tenere per un determinato periodo di tempo/distanza
                         (stabilito d'intesa dal servizio tecnico e dal costruttore) una velocità costante
                         inferiore a quella che fa mettere in moto il motore termico,
                -        o secondo quanto raccomandato dal costruttore.
                Il motore termico essere arrestato entro 10 secondi dalla sua messa in moto
                automatica.
   3.1.2.2.     Condizionamento del veicolo
   3.1.2.2.1.   Per i veicoli con motore ad accensione spontanea si esegue la parte 2 del ciclo
                descritto nell'appendice 1 dell'allegato 4. Si eseguono tre cicli consecutivi
                conformemente al punto 3.1.2.5.3 seguente.
   3.1.2.2.2.   I veicoli muniti di motore ad accensione comandata devono essere precondizionati
                eseguendo una volta la parte 1 e due volte la parte 2 del ciclo conformemente al
                punto 3.1.2.5.3 seguente.
   3.1.2.3.     Dopo il precondizionamento e prima della prova, il veicolo deve essere tenuto in un
                locale a temperatura relativamente costante compresa tra 293 e 303 K (20 °C e 30
                °C). Questo condizionamento deve essere effettuato per almeno 6 ore e deve
                proseguire sino a che la temperatura dell'olio motore e quella dell'eventuale liquido
                di raffreddamento raggiungono la temperatura del locale con un'approssimazione di
                ± 2 K, e il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza è stato
                completamente ricaricato con il procedimento descritto al punto 3.1.2.4 seguente.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/505
    Regolamento n. 83
    pag. 274
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.1.2.4.      Durante la sosta, il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza
                  deve essere ricaricato:
                  a)     con l'eventuale caricatore di bordo, oppure
                  b)     con un caricatore esterno raccomandato dal costruttore, usando il procedimento
                         di ricarica notturna normale.
                  Questo procedimento esclude tutti i tipi di ricariche speciali che potrebbero essere
                  avviate automaticamente o manualmente, ad esempio le ricariche di conservazione o
                  di servizio.
                  Il costruttore deve dichiarare che durante la prova non             è stata utilizzata un
                  procedimento di ricarica speciale.
    3.1.2.5.      Procedimento di prova
    3.1.2.5.1.    Il veicolo deve essere avviato con i mezzi a disposizione del conducente per l'uso
                  normale. Il primo ciclo di prova comincia all'inizio del procedimento di messa in
                  moto del veicolo.
    3.1.2.5.2.    Il prelievo comincia (BS) prima del procedimento di messa in moto del veicolo o al
                  suo inizio e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo
                  extraurbano (parte 2, fine del prelievo - ES).
    3.1.2.5.3.    Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                  4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
                  raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                  serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
                  del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                  prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                  si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
    3.1.2.5.4.    I gas di scarico devono essere analizzati conformemente all'allegato 4.
    3.1.2.6.      I risultati di prova devono essere confrontati con i limiti prescritti al punto 5.3.1.4.
                  del presente regolamento e deve essere calcolata l'emissione media di ciascun
                  inquinante per la condizione A (M1 ).      i
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                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 275
                                                              Allegato 7 – Appendice 2
   3.1.3.       Condizione B
   3.1.3.1.     Condizionamento del veicolo
   3.1.3.1.1.   Per i veicoli con motore ad accensione spontanea si esegue la parte 2 del ciclo
                descritto nell'appendice 1 dell'allegato 4. Si effettuano tre cicli consecutivi
                conformemente al punto 3.1.3.4.3. seguente.
   3.1.3.1.2.   I veicoli muniti di motore ad accensione comandata devono essere precondizionati
                eseguendo una volta la parte 1 e due volte la parte 2 del ciclo conformemente al
                punto 3.1.3.4.3 seguente.
   3.1.3.2.     Il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza del veicolo deve
                essere scaricato durante la marcia (sulla pista di prova, al banco dinamometrico,
                ecc.):
                -    a una velocità costante di 50 km/h fino a quando si avvia il motore termico
                     dell'HEV,
                -    oppure, se il veicolo non è in grado di raggiungere una velocità costante di
                     50 km/h senza mettere in modo il motore termico, riducendo la velocità fino a
                     quando il veicolo è in grado di tenere per un determinato periodo di
                     tempo/distanza (stabilito d'intesa dal servizio tecnico e dal costruttore) una
                     velocità costante appena inferiore a quella che fa mettere in moto il motore
                     termico,
                -    o secondo quanto raccomandato dal costruttore.
                Il motore termico deve essere arrestato entro 10 secondi dalla sua messa in moto
                automatica.
   3.1.3.3.     Dopo questo precondizionamento e prima della prova, il veicolo deve essere tenuto
                in un locale a temperatura relativamente costante compresa tra 293 e 303 K (20 °C e
                30 °C). Questo condizionamento deve essere effettuato per almeno 6 ore e deve
                proseguire sino a che la temperatura dell'olio motore e quella dell'eventuale liquido
                di raffreddamento raggiungono la temperatura del locale con un'approssimazione di
                ± 2 K.
   3.1.3.4.     Procedimento di prova
   3.1.3.4.1.   Il veicolo deve essere messo in moto con i mezzi a disposizione del conducente per
                l'uso normale. Il primo ciclo di prova comincia all'inizio del procedimento di messa
                in moto del veicolo.
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/507
    Regolamento n. 83
    pag. 276
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.1.3.4.2.    Il prelievo comincia (BS) prima del procedimento di messa in moto del veicolo o al
                  suo inizio e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo
                  extraurbano (parte 2, fine del prelievo - ES).
    3.1.3.4.3.    Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                  4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
                  raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                  serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
                  del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                  prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                  si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
    3.1.3.4.4.    I gas di scarico devono essere analizzati conformemente all'allegato 4.
    3.1.3.5.      I risultati di prova devono essere confrontati con i limiti prescritti al punto 5.3.1.4.
                  del presente regolamento e deve essere calcolata l'emissione media di ciascun
                  inquinante per la condizione B (M2 ).      i
    3.1.4.        Risultati di prova
    3.1.4.1.      I valori ponderati da comunicare devono essere calcolati con la seguente formula:
                  M = ( De Α M1 + Dav Α M2 ) / ( De + Dav )
                     i               i               i
                  dove:
                  M  i      =      emissione massica dell'inquinante i in g/km
                  M1   i    =      emissione massica media dell'inquinante i in g/km con il dispositivo
                                   per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza totalmente
                                   carico, calcolata al punto 3.1.2.6
                  M2   i    =      emissione massica media dell'inquinante i in g/km con il dispositivo
                                   per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza nello stato di
                                   carica minima (massima scarica della capacità), calcolata al
                                   punto 3.1.3.5
                  De        =      autonomia elettrica del veicolo secondo il procedimento descritto nel
                                   regolamento n. 101, allegato 7; il costruttore deve mettere a
                                   disposizione i mezzi per eseguire la misurazione con il veicolo
                                   funzionante in puro elettrico
                  Dav       =      25 km (distanza media tra due ricariche della batteria)
 ---pagebreak--- L 375/508         IT
                                                                  E/ECE/324
                                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea           Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                                  E/ECE/TRANS/505
                                                                  Regolamento n. 83
                                                                  pag. 277
                                                                  Allegato 7 – Appendice 2
   3.2.             VEICOLI        RICARICABILI               ESTERNAMENTE                (HEV         OVC)     CON
                    COMMUTATORE DELLA MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
   3.2.1.           Devono essere effettuate due prove nelle condizioni seguenti:
   3.2.1.1.         condizione A: la prova deve essere eseguita con un dispositivo per
                                     l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza totalmente carico;
   3.2.1.2.         condizione B: la prova deve essere eseguita con un dispositivo per
                                     l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza in uno stato di
                                     carica minima (massima scarica della capacità).
   3.2.1.3.         Il commutatore della modalità di funzionamento deve essere posizionato come
                    indicato nella tabella seguente:
               Modalità -Puro elettrico         -Puro termico             -Puro elettrico       -Modalità ibrida n (1)
                 ibride                         -Ibrida                   -Puro termico         ......
                           -Ibrida                                        -Ibrida               -Modalità ibrida m (1)
          Stato di
          carica           Posizione            Posizione                 Posizione             Posizione
          della batteria commutatore            commutatore               commutatore           commutatore
          Condizione A Ibrida                   Ibrida                    Ibrida                Modalità ibrida
          Piena carica                                                                          prevalentemente
                                                                                                elettrica (2)
          Condizione B Ibrida                   Termico                   Termico               Modalità
          Carica                                                                                prevalentemente
          minima                                                                                termica (3)
   (1)              Ad esempio: posizione sportiva, economica, urbana, extraurbana, ecc.
   (2)              Modalità ibrida prevalentemente elettrica:
                    modalità ibrida per la quale è provato il consumo di elettricità più elevato tra tutte le
                    modalità ibride selezionabili, nella prova eseguita conformemente al regolamento n.
                    101, allegato 10, punto 4, condizione A, da determinare in base alle informazioni
                    fornite dal costruttore e d'intesa con il servizio tecnico.
   (3)              Modalità ibrida prevalentemente termica:
                    modalità ibrida per la quale è provato il consumo di carburante più elevato tra tutte le
                    modalità ibride selezionabili, nella prova eseguita conformemente al regolamento n.
                    101, allegato 10, punto 4, condizione B, da determinare in base alle informazioni
                    fornite dal costruttore e d'intesa con il servizio tecnico.
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/509
    Regolamento n. 83
    pag. 278
    Allegato 4 – Appendice 1
    3.2.2.        Condizione A
    3.2.2.1.      Se l'autonomia in puro elettrico del veicolo è superiore a un ciclo completo, a
                  richiesta del costruttore la prova di tipo I può essere eseguita in puro elettrico. In
                  questo caso, il precondizionamento del motore prescritto al punto 3.2.2.3.1
                  o 3.2.2.3.2 può essere omesso.
    3.2.2.2.      Il procedimento ha inizio con la scarica del dispositivo per l'immagazzinamento
                  dell'energia elettrica/potenza del veicolo in marcia con il commutatore nella
                  posizione puro elettrico (sulla pista di prova, al banco a rulli, ecc.) a una velocità
                  costante pari al 70 per cento ± 5 per cento della velocità massima del veicolo su
                  trenta minuti (determinata conformemente al regolamento n. 101).
                  La scarica viene arrestata:
                      -        quando il veicolo non è in grado di operare al 65 per cento della velocità
                               massima su trenta minuti; oppure
                      -        quando la strumentazione di bordo standard indica al conducente del
                               veicolo di arrestare il veicolo; oppure
                      -        dopo aver percorso la distanza di 100 km.
                     Se il veicolo non prevede la modalità puro elettrico, la scarica del dispositivo per
                     l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza deve essere ottenuta facendo
                     funzionare il veicolo (sulla pista di prova, al banco a rulli, ecc.):
                     -         a una velocità costante di 50 km/h fino a quando il motore termico
                               dell'HEV si mette in moto, oppure
                     -         se il veicolo non è in grado di raggiungere una velocità costante di 50
                               km/h senza avviare il motore termico, riducendo la velocità fino al punto
                               in cui il veicolo è in grado di tenere per un determinato periodo di
                               tempo/distanza (che deve essere stabilito d'intesa dal servizio tecnico e
                               dal costruttore) una velocità costante inferiore a quella che fa mettere in
                               moto il motore termico, oppure
                     -         conformemente a quanto raccomandato dal costruttore.
                     Il motore termico deve essere arrestato entro 10 secondi dalla sua messa in moto
                     automatica.
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                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3  27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 279
                                                               Allegato 7 – Appendice 2
   3.2.2.3.     Condizionamento del veicolo
   3.2.2.3.1.   Per i veicoli con motore ad accensione spontanea si esegue la parte 2 del ciclo
                descritto nell'appendice 1 dell'allegato 4. Si effettuano tre cicli consecutivi
                conformemente al punto 3.2.2.6.3 seguente.
   3.2.2.3.2.   I veicoli muniti di motore ad accensione comandata devono essere precondizionati
                eseguendo una volta la parte 1 e due volte la parte 2 del ciclo conformemente al
                punto 3.2.2.6.3 seguente.
   3.2.2.4.     Dopo questo precondizionamento e prima della prova, il veicolo deve essere tenuto
                in un locale a temperatura relativamente costante compresa tra 293 e 303 K (20 °C e
                30 °C). Questo condizionamento deve essere effettuato per almeno 6 ore e deve
                proseguire sino a che la temperatura dell'olio motore e quella dell'eventuale liquido
                di raffreddamento raggiungono la temperatura del locale con un'approssimazione di
                ± 2 K, e il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza è stato
                completamente ricaricato con il procedimento descritto al punto 3.2.2.5.
   3.2.2.5.     Durante la sosta, il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza
                deve essere ricaricato:
                a)     con l'eventuale caricatore di bordo, oppure
                b)     con un caricatore esterno raccomandato dal costruttore, usando il procedimento
                       di ricarica notturna normale.
                Questo procedimento esclude tutti i tipi di ricariche speciali che potrebbero essere
                avviate automaticamente o manualmente, ad esempio le ricariche di conservazione o
                di servizio.
                Il costruttore deve dichiarare che durante la prova non                 è stato utilizzato un
                procedimento di ricarica speciale.
   3.2.2.6.     Procedimento di prova
   3.2.2.6.1.   Il veicolo deve essere avviato con i mezzi a disposizione del conducente per l'uso
                normale. Il primo ciclo di prova comincia all'inizio del procedimento di messa in
                moto del veicolo.
   3.2.2.6.2.   Il prelievo comincia (BS) prima del procedimento di messa in moto del veicolo o al
                suo inizio e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo
                extraurbano (parte 2, fine del prelievo - ES).
   3.2.2.6.3.   Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
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27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/511
    Regolamento n. 83
    pag. 280
    Allegato 4 – Appendice 1
                  raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                  serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
                  del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                  prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                  si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
    3.2.2.6.4.    I gas di scarico devono essere analizzati conformemente all'allegato 4.
    3.2.2.7.      I risultati di prova devono essere confrontati con i limiti prescritti al punto 5.3.1.4.
                  del presente regolamento e deve essere calcolata l'emissione media di ciascun
                  inquinante per la condizione A (M1 ).      i
    3.2.3.        Condizione B
    3.2.3.1.      Condizionamento del veicolo
    3.2.3.1.1.    Per i veicoli con motore ad accensione spontanea si esegue la parte 2 del ciclo
                  descritto nell'appendice 1 dell'allegato 4. Si effettuano tre cicli consecutivi
                  conformemente al punto 3.2.3.4.3 seguente.
    3.2.3.1.2.    I veicoli con motore ad accensione comandata devono essere precondizionati
                  eseguendo una volta la parte 1 e due volte la parte 2 del ciclo conformemente al
                  punto 3.2.3.4.3 seguente.
    3.2.3.2.      Il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza del veicolo deve
                  essere scaricato conformemente al punto 3.2.2.2.
    3.2.3.3.      Dopo questo precondizionamento e prima della prova, il veicolo deve essere tenuto
                  in un locale a temperatura relativamente costante compresa tra 293 e 303 K (20 °C e
                  30 °C). Questo condizionamento deve essere effettuato per almeno 6 ore e deve
                  proseguire sino a che la temperatura dell'olio motore e quella dell'eventuale liquido
                  di raffreddamento raggiungono la temperatura del locale con un'approssimazione di
                  ± 2 K.
    3.2.3.4.      Procedimento di prova
    3.2.3.4.1.    Il veicolo deve essere messo in moto con i mezzi a disposizione del conducente per
                  l'uso normale. Il primo ciclo di prova comincia all'inizio del procedimento di messa
                  in moto del veicolo.
    3.2.3.4.2.    Il prelievo comincia (BS) prima del procedimento di messa in moto del veicolo o al
                  suo inizio e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo
                  extraurbano (parte 2, fine del prelievo - ES).
    3.2.3.4.3.    Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                  4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
 ---pagebreak--- L 375/512     IT
                                                               E/ECE/324
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                     27.12.2006
                                                               E/ECE/TRANS/505
                                                               Regolamento n. 83
                                                               pag. 281
                                                               Allegato 7 – Appendice 2
                raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
                del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
   3.2.3.4.4.   I gas di scarico devono essere analizzati conformemente all'allegato 4.
   3.2.3.5.     I risultati di prova devono essere confrontati con i limiti prescritti al punto 5.3.1.4.
                del presente regolamento e deve essere calcolata l'emissione media di ciascun
                inquinante per la condizione B (M2 ).      i
   3.2.4.       Risultati di prova
   3.2.4.1.     I valori ponderati da comunicare devono essere calcolati con la seguente formula:
                M  i   =     ( De Α M1 + Dav Α M2 ) / ( De + Dav )
                                         i                   i
                dove:
                M =i         emissione massica dell'inquinante i in g/km
                M1 = i       emissione massica media dell'inquinante i in g/km con il dispositivo per
                             l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza totalmente carico,
                             calcolata al punto 3.2.2.7
                M2 = i       emissione massica media dell'inquinante i in g/km con il dispositivo per
                             l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza nello stato di carica
                             minima (massima scarica della capacità), calcolata al punto 3.2.3.5
                De     =     autonomia elettrica del veicolo con il commutatore nella posizione puro
                             elettrico, secondo il procedimento descritto nel regolamento n. 101. Se
                             non è prevista una posizione puro elettrico, il costruttore deve mettere a
                             disposizione i mezzi per eseguire la misurazione con il veicolo
                             funzionante in puro elettrico;
                Dav =        25 km (distanza media tra due ricariche della batteria).
   3.3.         VEICOLI NON RICARICABILI ESTERNAMENTE (HEV NOVC) SENZA
                COMMUTATORE DELLA MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
   3.3.1.       Questi veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 4.
   3.3.2.       Per il precondizionamento, devono essere eseguiti almeno due cicli di funzionamento
                completi consecutivi (un ciclo parte 1 e un ciclo parte 2) senza sosta intermedia.
   3.3.3.       Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
                raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/513
    Regolamento n. 83
    pag. 282
    Allegato 4 – Appendice 1
                  del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                  prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                  si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
    3.4.          VEICOLI NON RICARICABILI ESTERNAMENTE (HEV NOVC) CON
                  COMMUTATORE DELLA MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
    3.4.1.        I veicoli devono essere precondizionati e sottoposti a prova nella modalità ibrida
                  conformemente all'allegato 4. Se sono disponibili più modalità ibride, la prova deve
                  essere eseguita nella modalità selezionata automaticamente dopo la messa in moto
                  con la chiave di accensione (modalità normale). Sulla base delle informazioni fornite
                  dal costruttore, il servizio tecnico si accerta che i valori limite siano rispettati in tutte
                  le modalità ibride.
    3.4.2.        Per il precondizionamento, devono essere effettuati almeno due cicli di
                  funzionamento completi consecutivi (un ciclo parte 1 e un ciclo parte 2), senza sosta
                  intermedia.
    3.4.3.        Il veicolo deve essere guidato conformemente alle indicazioni contenute nell'allegato
                  4 oppure, nel caso di una strategia speciale per i cambi di velocità, secondo le
                  raccomandazioni del costruttore, contenute nel libretto di istruzioni dei veicoli di
                  serie e indicate da uno strumento tecnico per i cambi di velocità (per informazione
                  del conducente). Per questi veicoli non si applicano i punti di cambio di velocità
                  prescritti nell'allegato 4, appendice 1. Per l'andamento della curva di funzionamento
                  si applica la descrizione riportata nel punto 2.3.3 dell'allegato 4.
    4.            METODI DI PROVA DI TIPO II
    4.1.          I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 5 con il motore
                  termico in funzione. Il costruttore deve prevedere una "modalità di servizio" per
                  rendere possibile l'effettuazione di questa prova.
                  Se necessario, deve essere usato il procedimento speciale previsto al punto 5.1.6 del
                  presente regolamento.
    5.            METODI DI PROVA DI TIPO III
    5.1.          I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 6 con il motore
                  termico in funzione. Il costruttore deve prevedere una "modalità di servizio" per
                  rendere possibile l'effettuazione di questa prova.
 ---pagebreak--- L 375/514   IT
                                                              E/ECE/324
                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                    27.12.2006
                                                              E/ECE/TRANS/505
                                                              Regolamento n. 83
                                                              pag. 283
                                                              Allegato 7 – Appendice 2
   5.2.       Le prove devono essere eseguite soltanto per le condizioni 1 e 2 del punto 3.2
              dell'allegato 6. Se per qualsiasi motivo non è possibile utilizzare la condizione 2, la
              prova dovrebbe essere eseguita in alternativa in un'altra condizione a velocità
              costante (con il motore termico funzionante sotto carico).
   6.         METODI DI PROVA DEL TIPO IV
   6.1.       I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 7.
   6.2.       Prima di avviare il procedimento di prova (punto 5.1 dell'allegato 7), i veicoli devono
              essere precondizionati nel modo seguente.
   6.2.1.     Veicoli OVC
   6.2.1.1.   Veicoli OVC senza commutatore della modalità di funzionamento: il procedimento
              ha inizio con la scarica del dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia
              elettrica/potenza del veicolo in marcia (sulla pista di prova, al banco dinamometrico,
              ecc.):
              -         a una velocità costante di 50 km/h fino a quando si avvia il motore termico
                        dell'HEV, oppure
              -         se il veicolo non è in grado di raggiungere una velocità costante di 50 km/h
                        senza mettere in moto il motore termico, riducendo la velocità fino a quando
                        il veicolo è in grado di tenere per un determinato periodo di tempo/distanza
                        (che deve essere stabilito d'intesa dal servizio tecnico e dal costruttore) una
                        velocità costante appena inferiore a quella che fa mettere in moto il motore
                        termico, oppure
              -         secondo quanto raccomandato dal costruttore.
               Il motore termico deve essere arrestato entro 10 secondi dalla sua messa in moto
               automatica.
   6.2.1.2.    Veicoli OVC con commutatore della modalità di funzionamento: il procedimento ha
               inizio con la scarica del dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia
               elettrica/potenza del veicolo in marcia con il commutatore nella posizione puro
               elettrico (sulla pista di prova, al banco a rulli, ecc.) a una velocità costante pari al 70
               per cento ± 5 per cento della velocità massima del veicolo su trenta minuti.
               La scarica viene arrestata:
              -         quando il veicolo non è in grado di operare al 65 per cento della velocità
                        massima su trenta minuti; oppure
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/515
    Regolamento n. 83
    pag. 284
    Allegato 4 – Appendice 1
                  -        quando la strumentazione di bordo standard indica al conducente del veicolo
                           di arrestare il veicolo; oppure
                  -        dopo aver percorso la distanza di 100 km.
                  Se il veicolo non prevede la modalità puro elettrico, la scarica del dispositivo per
                  l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza deve essere ottenuta facendo
                  funzionare il veicolo (sulla pista di prova, al banco a rulli, ecc.):
                  -        a una velocità costante di 50 km/h fino a quando si avvia il motore termico
                           dell'HEV, oppure
                  -        se il veicolo non è in grado di raggiungere una velocità costante di 50 km/h
                           senza avviare il motore termico, riducendo la velocità fino a quando il
                           veicolo è in grado di tenere per un determinato periodo di tempo/distanza
                           (che deve essere stabilito d'intesa dal servizio tecnico e dal costruttore) una
                           velocità costante inferiore a quella che fa mettere in moto il motore termico,
                           oppure
                  -        secondo quanto raccomandato dal costruttore.
                  Il motore termico deve essere arrestato entro 10 secondi dalla sua messa in moto
                  automatica.
    6.2.2.        Veicoli NOVC
    6.2.2.1.      Veicoli NOVC senza commutatore della modalità di funzionamento: il procedimento
                  ha inizio effettuando un precondizionamento mediante almeno due cicli di
                  funzionamento completi consecutivi (un ciclo parte 1 e un ciclo parte 2) senza sosta
                  intermedia.
    6.2.2.2.      Veicoli NOVC con commutatore della modalità di funzionamento: il procedimento
                  ha inizio effettuando un precondizionamento mediante almeno due cicli di
                  funzionamento completi consecutivi (un ciclo parte 1 e un ciclo parte 2) senza sosta
                  intermedia, con il veicolo in marcia in modalità ibrida. Se sono disponibili più
                  modalità ibride, la prova deve essere eseguita nella modalità selezionata
                  automaticamente dopo la messa in moto con la chiave di accensione (modalità
                  normale).
    6.3.          I cicli di precondizionamento e la prova al banco dinamometrico devono essere
                  eseguiti conformemente ai punti 5.2 e 5.4 dell'allegato 7:
    6.3.1.        per i veicoli OVC: nelle stesse condizioni precisate per la condizione B della prova di
                  tipo I (punti 3.1.3 e 3.2.3);
    6.3.2.        per i veicoli NOVC: nelle stesse condizioni della prova di tipo I.
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                                                          E/ECE/324
                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                27.12.2006
                                                          E/ECE/TRANS/505
                                                          Regolamento n. 83
                                                          pag. 285
                                                          Allegato 7 – Appendice 2
   7.       METODI DI PROVA DI TIPO V
   7.1.     I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 9.
   7.2.     Veicoli OVC
            Il dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza può essere
            ricaricato due volte al giorno durante l'accumulo del chilometraggio.
            Per i veicoli OVC con commutatore della modalità di funzionamento, l'accumulo del
            chilometraggio deve essere eseguito nella modalità automaticamente selezionata
            dopo la messa in moto con la chiave di accensione (modalità normale).
            Durante l'accumulo del chilometraggio è ammesso il passaggio a una diversa
            modalità ibrida allorché tale passaggio sia necessario per proseguire l'accumulo di
            chilometraggio, previo assenso del servizio tecnico.
            Le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite nelle stesse
            condizioni precisate per la condizione B della prova di tipo I (punti 3.1.3 e 3.2.3).
   7.3.     Veicoli NOVC
            Per i veicoli NOVC con commutatore della modalità di funzionamento, l'accumulo
            del chilometraggio deve essere eseguito nella modalità automaticamente selezionata
            dopo la messa in moto con la chiave di accensione (modalità normale).
            Le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite nelle stesse
            condizioni della prova di tipo I.
   8.       METODI DI PROVA DI TIPO VI
   8.1.     I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 8.
   8.2.     Per i veicoli OVC, le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite
            nelle stesse condizioni precisate per la condizione B della prova di tipo I (punti 3.1.3
            e 3.2.3).
   8.3.     Per i veicoli NOVC, le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite
            nelle stesse condizioni della prova di tipo I.
   9.       METODI DI PROVA DELLA DIAGNOSTICA DI BORDO (OBD)
   9.1.     I veicoli devono essere sottoposti a prova conformemente all'allegato 11.
   9.2.     Per i veicoli OVC, le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite
            nelle stesse condizioni precisate per la condizione B della prova di tipo I (punti 3.1.3
            e 3.2.3).
 ---pagebreak---     E/ECE/324 IT
27.12.2006                 Rev.1/Add.82/Rev.3
                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 375/517
    Regolamento n. 83
    pag. 286
    Allegato 4 – Appendice 1
    9.3.          Per i veicoli NOVC, le misurazioni delle emissioni inquinanti devono essere eseguite
                  nelle stesse condizioni della prova di tipo I.
 ---pagebreak--- L 375/518           IT
                                                                     E/ECE/324
                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       Rev.1/Add.82/Rev.3
                                                                                                           27.12.2006
                                                                     E/ECE/TRANS/505
                                                                     Regolamento n. 83
                                                                     pag. 287
                                                                     Allegato 7 – Appendice 2
                                               Allegato 14, Appendice 1
   Profilo dello stato di carica del dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza
   per la prova di tipo I sugli HEV OVC
   Condizione A della prova di tipo I
          100 %
        i
        d  a
        o  ic
        t   r
        a
        t   a
        s   c
      minimo
                     (1)      (2)      (3)           (4)               (5)
   Condizione A:
   1)         stato di carica iniziale del dispositivo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica/potenza
   2)         scarica conformemente al punto 3.1.2.1 o 3.2.2.1
   3)         condizionamento del veicolo conformemente al punto 3.1.2.2 o 3.2.2.2
   4)         carica durante la sosta conformemente ai punti 3.1.2.3 e 3.1.2.4, o ai punti 3.2.2.3 e 3.2.2.4
   5)         prova conformemente al punto 3.1.2.5 o 3.2.2.5.
   Condizione B della prova di tipo I
          100 %
        i
        d   a
        o   c
            i
        t   r
        a
        t   a
        s   c
      minimo
                     (1)      (2)      (3)           (4)               (5)
   Condizione B:
   1)         stato di carica iniziale
   2)         condizionamento del veicolo conformemente al punto 3.1.3.1 o 3.2.3.1
   3)         scarica conformemente al punto 3.1.3.2 o 3.2.3.2
   4)         sosta conformemente al punto 3.1.3.3 o 3.2.3.3
   5)         prova conformemente al punto 3.1.3.4 o 3.2.3.4
                                                          _____