CELEX: C2002/003/75
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa T-270/01: Ricorso della Confederación Empresarial Vasca contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 ottobre 2001

5.1.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 3/43
Motivi e principali argomenti                                               Motivi e principali argomenti
La ricorrente impugna la decisione della Commis-                            La ricorrente impugna la decisione della Commis-
sione 11 luglio 2001, C(2001) 1763 finale, in cui vengono                   sione 11 luglio 2001, C(2001) 1761 finale, in cui vengono
dichiarate aiuti di Stato incompatibili col mercato comune le               dichiarate aiuti di Stato incompatibili col mercato comune le
detrazioni fiscali, risultanti dall’art. 26 della Norma Foral               detrazioni fiscali, risultanti dall’art. 26 della Norma Foral
26 giugno 1996, n. 3, dell’imposta sulle società, che prevede               4 luglio 1996, n. 7, dell’imposta sulle società (Bollettino
una riduzione del 99 %, 75 %, 50 % e 25 % della base                        Ufficiale del Territorio Histórico de Guipúzcoa 10 luglio
imponibile positiva di detta imposta applicabile nel corso dei              1996), che prevede una riduzione del 99 %, 75 %, 50 % e 25 %
primi quattro esercizi fiscali alle imprese che inizino la loro             della base imponibile positiva di detta imposta applicabile nel
attività d’impresa nel Territorio Histórico di Vizcaya a partire           corso dei primi quattro esercizi fiscali alle imprese che inizino
dall’entrata in vigore della legge, a condizione che abbiano                la loro attività d’impresa nel Territorio Histórico di Guipúzcoa
versato un capitale di più di ESP 20 000 000 (euro 120 202),                a partire dall’entrata in vigore della legge, a condizione
che investano più di ESP 80 000 000 (euro 430 810), e che                   che abbiano versato un capitale di più di ESP 20 000 000
generino più di 10 posti di lavoro.                                         (euro 120 202), che investano più di ESP 80 000 000
                                                                            (euro 430 810), e che generino più di 10 posti di lavoro.
I motivi invocati dalla ricorrente a fondamento delle sue
domande sono simili a quelli fatti valere nella causa T-225/01.             I motivi invocati dalla ricorrente a fondamento delle sue
                                                                            domande sono simili a quelli fatti valere nella causa T-225/01.
Ricorso della Confederación Empresarial Vasca contro                       Ricorso della Confederación Empresarial Vasca contro
la Commissione delle Comunità europee, presentato il                        la Commissione delle Comunità europee, presentato il
                         22 ottobre 2001                                                            22 ottobre 2001
                         (Causa T-269/01)                                                           (Causa T-270/01)
                           (2002/C 3/74)                                                              (2002/C 3/75)
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                                          (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                            Il 22 ottobre 2001 la Confederación Empresarial Vasca, con
Il 22 ottobre 2001 la Confederación Empresarial Vasca, con                 sede in Bilbao (Spagna), rappresentata dall’avv. D. Marcos
sede in Bilbao (Spagna), rappresentata dall’avv. D. Marcos                  Araujo Boyd, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
Araujo Boyd, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo                    grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-                   sione delle Comunità europee.
sione delle Comunità europee.
                                                                            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            —     annullare la decisione della convenuta 11 luglio 2001
—     annullare la decisione della convenuta 11 luglio 2001                       relativa al regime di aiuti posto in essere dalla Spagna a
      relativa al regime di aiuti applicato dalla Spagna a favore                 favore delle imprese di Guipúzcoa sotto forma di credito
      di talune imprese di recente creazione a Guipúzcoa                         d’imposta del 45 % degli investimenti;
      (Spagna);
                                                                            —     in via subordinata, annullare gli artt. 3 e 4 della decisione
—     in via subordinata, annullare gli artt. 3 e 4 della decisione               della convenuta 11 luglio 2001 relativa al regime di aiuti
      della convenuta 11 luglio 2001 relativa al regime di aiuti                  posto in essere dalla Spagna a favore delle imprese di
      applicato dalla Spagna a favore di talune imprese di                        Guipúzcoa sotto forma di credito d’imposta del 45 %
      recente creazione a Guipúzcoa, essendo infondato l’obbli-                  degli investimenti, essendo infondato l’obbligo di recupe-
      go di procedere al recupero delle somme che l’hacienda                      ro delle somme che l’hacienda foral di Guipúzcoa ha
      foral do Guipúzcoa ha omesso di percepire in forza della                   omesso di percepire in forza della normativa fiscale
      normativa fiscale controversa;                                              controversa;
—     condannare la Commissione alle spese.                                 —     condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- C 3/44                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            5.1.2002
Motivi e principali argomenti                                                —     condannare la convenuta al risarcimento dei danni e agli
                                                                                   interessi moratori sulla quota di deduzione fiscale e sulla
                                                                                   quota di indennità di dislocazione per il periodo ottobre
La ricorrente impugna la decisione della Commissione                               2000 a settembre 2001, al tasso del 6,75 % annuo a
11 luglio 2001, C(2001) 1764 finale, in cui vengono dichiarate                     decorrere da ottobre 2000 e fino al completo pagamento
aiuti di Stato incompatibili col mercato comune le detrazioni                      delle somme dovute;
fiscali, risultanti dalla decima disposizione addizionale della
Norma Foral 22 dicembre 1997, n. 7, che prevede un credito
d’imposta del 45 % dell’importo degli investimenti in attivi                 —     condannare la convenuta all’integralità delle spese.
fissi materiali nuovi superiori a ESP 2 500 milioni
(euro 15 025 303), realizzati da imprese del Territorio Históri-
co di Guipúzcoa.
                                                                             Motivi e principali argomenti
I motivi invocati dalla ricorrente a fondamento delle sue
domande sono simili a quelli fatti valere nella causa T-225/01.
                                                                             Il ricorrente beneficiava, fino all’adozione della decisione
                                                                             impugnata, di assegni per figlio a carico e dell’indennità
                                                                             scolastica per i suoi quattro figli. Questi erano versati a suo
                                                                             nome e per suo conto alla moglie, funzionaria del Parlamento,
                                                                             con la quale è in corso la causa di divorzio. La custodia dei figli
                                                                             è stata affidata alla moglie, la quale riceve una pensione
                                                                             alimentare dal ricorrente.
Ricorso del sig. José Manuel López Cejudo contro la
Commissione delle Comunità europee proposto il
                         23 ottobre 2001
                                                                             Nell’ottobre 2000 il ricorrente è stato informato tramite la
                         (Causa T-271/01)                                    sua busta paga mensile che la Commissione rifiutava di
                                                                             riconoscergli il diritto all’assegno per figlio a carico e all’inden-
                                                                             nità scolastica per i suoi quattro figli e, pertanto, di prendere
                           (2002/C 3/76)                                     in considerazione tali trattamenti di famiglia per la deduzione
                                                                             fiscale e per l’indennità di dislocazione e ciò a partire dal luglio
                                                                             1999.
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             A seguito del reclamo presentato dal richiedente contro tale
Il 23 ottobre 2001, il sig. José Manuel López Cejudo, residente             decisione, nel luglio 2001, la Commissione ha riconosciuto
in Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersanden                che quest’ultimo contribuisce all’effettivo mantenimento dei
e Laure Levi, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                figli e che, di conseguenza, ha deciso di riconoscergli, a far
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                      data dall’agosto 2001, il beneficio degli assegni per figlio a
delle Comunità europee.                                                      carico e dell’indennità scolastica, con le relative conseguenze
                                                                             quanto alla deduzione fiscale e all’indennità di dislocazione,
                                                                             beneficio da condividere con la moglie, secondo una chiave di
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                ripartizione che la convenuta deve definire con il Parlamento
                                                                             europeo. Pertanto, pr il periodo ottobre 2000 a luglio 2001 al
                                                                             ricorrente non è stato riconosciuto il diritto ai trattamenti di
—     annullare la decisione, contenuta nella busta paga mensile
                                                                             cui trattasi.
      ottobre 2000 del ricorrente, che gli negava il riconosci-
      mento del diritto all’assegno per figlio a carico e all’inden-
      nità scolastica per i suoi quattro figli, e, pertanto, la presa
      in considerazione di tali assegni familiari per la deduzione
                                                                             Il ricorrente ritiene che la decisione impugnata:
      fiscale e per l’indennità di dislocazione e ciò a decorrere
      dal luglio 1999, ivi compreso il periodo ottobre 2000 a
      settembre 2001 e, in quanto necessario, annullare la
                                                                             —     violi il principio di legalità, in quanto la Commissione
      decisione 16 luglio 2001 adottata a seguito di reclamo;
                                                                                   stessa ha riconosciuto la fondatezza degli argomenti fatti
                                                                                   valere dal ricorrente contro la busta paga dell’ottobre
—     condannare la convenuta al risarcimento dei danni ed al                      2000, ma ha deciso solo per il futuro;
      pagamento degli interessi moratori sulle somme irregolar-
      mente trattenute dalla convenuta nel dare esecuzione alla
      busta paga ottobre 2000, al tasso del 6,75 % annuo a                   —     viola il principio di motivazione, in quanto la Commis-
      decorrere da novembre 2000 fino al completo paga-                            sione non fornisce spiegazioni sui motivi per i quali essa
      mento;                                                                       ha limitato gli effetti della sua decisione positiva;