CELEX: E2016P0012
Language: it
Date: 2016-09-20 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 20 settembre 2016 da Marine Harvest ASA contro l’Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-12/16)

15.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 467/25
            
         Ricorso proposto il 20 settembre 2016 da Marine Harvest ASA contro l’Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-12/16)
   (2016/C 467/12)
   Un ricorso contro l’Autorità di vigilanza EFTA (ESA) dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto il 20 settembre 2016 da Marine Harvest ASA, rappresentata da Torben Foss, avvocato, e Kjetil Raknerud, avvocato, Advokatfirmaet PricewaterhouseCoopers, Sandviksbodene 2a, PO Box 3984 NO-5835 Sandviken, Bergen, Norvegia.
   Il ricorrente chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1.
            
            
               La decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA nella causa n. 79116 del 27 luglio 2016, si basa su un’erronea interpretazione delle pertinenti fonti del diritto, ed è quindi nulla.
            
         
               2.
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA ha la competenza e l’obbligo di effettuare la sorveglianza degli aiuti di Stato al settore della pesca, conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, del protocollo 9 dell’accordo SEE, ed è pertanto tenuta a valutare le affermazioni formulate dal ricorrente attraverso la denuncia formale presentata il 2 maggio 2016.
            
         
               3.
            
            
               Le spese processuali sono a carico dell’Autorità di vigilanza EFTA.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               Il ricorrente chiede l’annullamento della decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA nella causa n. 79116 del 27 luglio 2016.
            
         
               —
            
            
               Marine Harvest sostiene che l’ESA ha le competenze necessarie per esaminare se un aiuto alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura è compatibile con l’accordo SEE, e per svolgere compiti di sorveglianza, a norma dell’articolo 62 dell’accordo SEE, cfr. il protocollo n. 26 dell’accordo SEE, e che l’ESA è tenuta a procedere a tale sorveglianza ai sensi dello stesso articolo.
            
         
               —
            
            
               Un elemento essenziale è l’interpretazione del protocollo 26 dell’accordo, che elenca le competenze dell’Autorità di vigilanza EFTA, ma non fa specificamente riferimento ai settori della pesca e dell’acquacoltura. Secondo la decisione dell’ESA, il suddetto elenco dovrebbe essere considerato esaustivo.
            
         
               —
            
            
               Il ricorrente ritiene che tale interpretazione aggiunga una specifica al protocollo 26 che non è suffragata dagli obiettivi e dalle disposizioni di base dell’accordo, che il protocollo stesso elenca.