CELEX: 51981PC0056
Language: it
Date: 1981-02-12
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente i valori limite degli scarichi di cadmio nell'ambiente idrico e gli obiettivi di qualità per il cadmio nell'ambiente idrico (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 56
Vol. 1981/0015
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM(81)56 def.
                                                               Bruxelles , 29 aprile 1981
                                          Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             concernente i valori limite degli scarichi di cadmio
             nell' ambiente idrico e gli obiettivi di qualità per
                              il cadmio nell' ambiente idrico
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                   /<*> ό>"         α     ν
                                                          X/ ΑΧ
                                 /ν     1
                                                  Λ Λ4
                                                    A        <-\
                                                              χ. ^
                                Λο ^                           ΧΟ
                                             0
                                        $otlt du SecrélarUt
                                                             % jM
                                 VA            énérai
C0M(81 ) 56 def
 ---pagebreak---       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE I VALORI LIMITE
         APPLICABILI AGLI SCARICHI DI CADMIO NELL' AMBIENTE IDRICO E
        GLI OBIETTIVI DI QUALITÀ' PER IL CADMIO NELL' AMBIENTE IDRICO '
                                      ––:–    •
                                                         –––r-        r
                                     Nota esplicativa
 Introduzione    > :                                      ,             .V
 Adottando La direttiva del 4 maggio 1976 concernente l' inquinamento provo­
 cato da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della Co­
munità ( 76 /464 / CEE ) ( 1 ), >1 Consiglio riconosceva la necessità di elimina­
 re l' inquinamento causato dall ? sostanze pericolose incluse' nell' elenco >1
dell' allegato di tale direttiva .                      ■„ -
La direttiva richiede che le competenti autorità degli Stati membri sta-
bi liscano norme di emissioni per gli scarichi ,che possoho contenere le so­
stanze dell' elenco I. Essa stabiliva che " il Consiglio , deliberando su
proposta della Commissione , fissa , per le varie sostanze pericolose com­
prese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze dell' allegato I , i valori
 limite che le norme di emissione non devono superare". . ^
La direttiva disponeva inoltre , a titolo eccezionale , che le norme di
emissione per le sostanze dell' elenco 1 fossero basate su obiettivi di
qualità . Tali obiettivi di qualità sono, quelli stabiliti dal Consiglio, '
che delibera su proposta della Commissione, oppure obiettivi di qualità
più severi fissati dalla Comunità . .                 N      ^
Sono già state presentate al Consiglio proposte di direttive concernenti '
il mercurio- ( 2 ) e l' aldrin , il dieldrin e l' endrin ( 3). Queste sostanze
sono state scelte durante una riunione di esperti nazionali svoltasi il
14 giugno 1976 . In tale riunione si è scelto anche il cadmio come apparte­
nente al primo gruppo di sostanze pericolose da studiare . La presente pro­
posta di direttiva completa la serie . di direttive risultanti da questa riu
nione di esperti nazionali .                     >
Nel preparare . tale proposta di direttiva la Commissione è stata consiglia­
ta dagli esperti nazionali riuniti in successivi incontri , da consulenti
e singoli esperti , e dalla sezione ecotossi cologi ca del comitato scienti­
fico consultivo della Commissione , di esaminare la tossicità é l' ecotos^i-
ci tà dei composti chimi ci .
                  '   '    ι                     ψ              ■ '
Scopo della direttiva                  1
Scopo della direttiva è di eliminare l' inquinamento causato da scarichi
contenenti cadmio (*), un elemento che non dovrebbe essere presente nel­
l' ambiente a causa della sua tossicità, persistenza e bioaccumulazione . _
Poiché il cadmio è un elemento chimico, non può essere distrutto da alcun
mezzo chimico . Una volta introdotto nell' ambiente è quasi certo che vi
rimarrà .
                                           (•                              ••»/•••
                    *    "    ■ • *'     "                   -,     1         , .
( 1 ) GU n . L 129 del 18.5.1976, pag .! 23
( 2 ) GU n . C 169 del     6.7.1979, pagg . 2 e 6
( 3) GU n . C 146 del 12.6.1979, pagg . 5 e 9 *"
(*) La direttiva 76/464 / CEE fa riferimento al cadmio e ai suoi composti .
      La tossicità dei composti del cadmio dipende dal loro tenore di cadmio
      e per questo motivo non viene fatta glcunà distinzione fra le varie
      forme chimiche in cui il cadmio può presentarsi .
 ---pagebreak---  La direttiva si applicherà a tutti gli scarichi industriali , esclusi quelli
 derivanti dalla produzione di acido fosforico da rocce fosfatiche , per i
 quali non è possibile stabilire valori limite . Si applicherà a tutte le acque
 indicate nella direttiva 76 / 464 / CEE , escluse le acque sotterranee che costi­
 tuiscono oggetto di un' altra direttiva ( 1 ).
 Gli scarichi diretti che possono contenere cadmio dovranno soddisfare norme
 di emissione conformi ai     valori limite stabiliti nella direttiva . Questi va­
 lori limite sono fissati principalmente in base alla tossicità , a persisten­
 za e a bioaccumulazione del cadmio e tengono conto dei mi gliori metodi tecni ci .
 Invece di adottare norme di emissione corrispondenti ai valori limite fissa­
ti nella presente proposta di direttiva , si possono eccezionalmente stabili­
re norme di emissione basate su obiettivi di qualità . La presente proposta
di direttiva prevede due gruppi di obiettivi di qualità , rispettivamente per
 l' acqua dolce e per l' acqua' di mare . Questi obiettivi sono stati stabiliti
 in base alla necessità di proteggere l' ambiente e la salute umana .
I valori limite proposti per il 1° gennaio 1983 e il 1° gennaio 1986 corri­
spondono allo stato attuale della tecnologia . Tuttavia si ritiene probabile
che in futuro saranno sviluppati metodi migliori per separare il cadmio dagli
scarichi . Per trarre vantaggio da questi miglioramenti , si propone che per
i nuovi impianti vengano stabilite norme di emissione che , oltre a garantire
il rispetto delle altre disposizioni della direttiva , tengono conto dei mi­
gliori mezzi tecnici disponibili . In questo modo la direttiva diventerà pro­
gressivamente più rigorosa , conformemente alla necessità di eliminare l' in­
quinamento causato da scarichi contenenti cadmio .
                      *
La presente proposta di direttiva contiene inoltre disposizioni per il con­
trollo e la sorveglianza e descrive un metodo di analisi di riferimento .
Si dispone che gli Stati membri adottino adeguate misure amministrative e
svolgano il controllo e la sorveglianza necessari per garantire che la di­
rettiva venga applicata . Nella direttiva quadro è disposto che la Commissione
riceva informazioni sul funzionamento della direttiva e qresenti relazioni
al Consiglio . La direttiva proposta contiene disposizioni che fanno obbligo
agli Stati membri di fornire informazioni alla Commissione , e alla Commissio­
ne di presentare relazioni al Consiglio .
Commenti relativi alla proposta
3.1 . Cenni generali
       Il cadmio non è ritenuto necessario per alcun organismo vivente . Viene
       invece giudicato nocivo per l' uomo e per un gran numero di specie ac­
       quatiche . E' quindi opportuno mantenere i quantitativi di cadmio presenti
                                                                       ••«/•••
       ( 1 ) GU n . L 20 del 26.1.1980 , pag . 43
 ---pagebreak---  nel L 'ambiente . ai più bassi livelli possibili . Scopo della presente di - .
 rettiva è di controllare gli scarichi di cadmio nell' ambiente idrico ,
 al fine di ridurre ed eliminare l' inquinamento da questa fonte .            i
La direttiva quadro dispone che il Cohsiglio fissi i valori limite per
 le norme di emissione applicabili agli scarichi che possono contenere •
 le sostanze dell' elenco I. Tale direttiva dispone inoltre , a titolo di - ■
eccezione , che queste norme di emissione possono essere stabilite in
base ad obiettivi di qualità fissati dal Consiglio o in base a più se­
veri obiettivi comunitari .
Valori limite per le norme di emissione
      •            !                  ;     -■      ^
Le norme di emissione concernenti il cadmio negli scarichi devono esse­
re stabilite rispettando i valori limite indicati nella presente diret­
tiva . I valori limite proposti comportano una riduzione progressiva dei
quantitativi di cadmio scaricati nell' ambiente idrico .
Vengono proposti due gruppi di valori limite . Il primo, che deve entra­
re in vigore il 1° gennaio 1983, è basato sulla buona prassi attuale .
Il secondo gruppo di valori limite è basato sui migliori mezzi tecnici
attualmente disponibili ; questi limiti si applicano dal 1° gennaio 1986 .
Questi risultati sono stati ottenuti con la consulenza di esperti nazio­
nali" e di altri esperti e sulla scorta di una relazione ( 1 ) preparata
per contò della Commissione dal dott . Rauhut . In questa relazione si fa­
ceva notare che la precipitazione del cadmio in condizioni alcaline può
dare una concentrazione residua di 0,05 mg/ l o meno . Tuttavia , in presen
za di ammoniaca , che reagisce con il cadmio , oppure in soluzioni di ten­
sione ionica relativamente elevata la precipitazione è meno efficiente ,
e sono state rilevate concentrazioni residue di cadmiò fino a 0,5 mg / l .
L' autore faceva osservare che la concent razióne residua di cadmio, che
si può riscontrare in qualsiasi scarico industriale particolare , dipende
da numerosi fattori .
La 'precipitazione in condizioni alcaline non è l' unico modo per separa­
re il cadmio dagli effluenti . Altri processi , come lo scambio ionico o
la precipitazione sotto forma di, solfuro di cadmio, possono produrre mi­
nori concentrazioni residue di cadmio . Per il momento tali processi non ,
sono stati sviluppati al punto che una loro applicazione generale sia .
tecnicamente ed economicamente fattibile . Tuttavia , la Commissione prov­
vederà ad un costante controllo della situazioné e , all' occorrenza , pre­
senterà ulteriori proposte .        -- -
In alcuni casi i valori ; limite indicano soltanto le concentrazioni mas­
sime di cadmio ammesse negli scarichi . In altri casi indicano sia la
concentrazione massima di cadmio negli scarichi sia il peso massimo di
cadmio che può essere scaricato in rapporto al quantitativo di cadmio
lavorato nell' impianto in questione . Quando sono specificati entrambi
questi valori limite , spetta all' autorità competente dello Stato membro
interessato applicare il limite più rigoroso nei singoli casi .
                                                                  • a a/a m a
( 1 ) A. Rauhut , Metodi e costi oer la prevenzione di emissioni di cadmio ,
         ENV /298 /78, parte IV .             • '
 ---pagebreak---                                         - 4 -
 Valori limite diversi vengono fissati a seconda dell' industria interessata .
 Nel caso dell' estrazione di zinco , della raffinazione del piombo e dello zin­
 co , della lavorazione di metalli non ferrosi e di " altre industrie " i valori
 lìmite proposti si riferiscono soltanto alla concentrazione . Nei primi tre
 casi non è possibile , per motivi tecnici , proporre valori limite in rapporto
 alla quantità di cadmio lavorato ; per la categoria " altre industrie " non
 esiste una base ragionevole per fissare un unico valore limite .
 X valori limite proposti si riferiscono all' utilizzazione di cadmio o di so­
 stanze contenenti il cadmio . Nel caso in cui gli scarichi da cui vengono pre­
 levati i campioni da analizzare , contengano effluenti di processi diversi da •
quelli che comportano l' impiego del cadmio o di sostanze contenenti il cadmio ,
 il valore limite viene ridotto per tener conto di questa diluizione , conforme­
mente all' articolo -5 C1 ) della direttiva quadro . In questo modo viene salva­
guardato lo scopo della direttiva di ridurre l' inquinamento dell' ambiente
 idrico da cadmio; non sarà possibile soddisfare il valore limite semplice­
mente diluendo con altre sostanze liquide uno scarico contenente cadmio .
 Il cadmio è nocivo nell' ambiente a causa della sua tossicità , persistenza
 e bioaccumulazione . L' applicazione dei valori limite proposti o degli obiet­
 tivi di qualità descritti più avanti ( sezione 3.3 .) dovrebbe garantire che
 le concentrazioni di cadmio nell' ambiente non raggiungano mai la soglia di
 tossicità . I danni causati dalla persistenza e dalla bioaccumulazione del •
 cadmio sono a lunga scadenza e le fluttuazioni a breve termine dei quantita­
tivi di cadmio non sono molto importanti . Per questo motivo i valori limite
 riguardano il carico mensile di cadmio o là concentrazione media mensile pro­
porzionata al flusso , e si possono accettare valori giornalieri fino a 2 vol­
te i va lori mensi li .
I valori limite si applicano anche agli scarichi nelle fognature . A seconda
del processo di depurazione seguito , una parte o tutto il cadmio contenuto
nelle acque di rifiuto sarà scaricato in acque specificate nella proposta .
II cadmio non smaltito in questo modo rimarrà nei fanghi delle acque di
 rifiuto . I metodi più comuni di eliminazione dei fanghi di fogna consistono
nella dispersione sul terreno , nell' incenerimento o nell' immersione in mare .
Pertanto il cadmio scaricato nelle fognature sarà direttamente immesso nel­
 le acque specificate nella presente proposta o sarà smaltito secondo siste­
mi che indirettamente potrebbero provocare l' inquinamento di tali acque .
      /                                                                 - -
E' necessario controllare gli scarichi nelle fognature,' altrimenti le dispo­
sizioni della direttiva potrebbero essere eluse effettuando gli scarichi nel­
le fognature piuttosto che nelle acque controllate . I valori limite proposti
per gli scarichi nelle fognature sono identici a quelli per gli scarichi nelle
acque specificate nella presente proposta . Tale soluzione è ragionevole , poi­
ché si applicano gli stessi processi per la riduzione del tenore di cadmio
negli scarichi indipendentemente dalla loro destinazione .
L' articolo 5 ( 2 ) della direttiva 76 / 464 / CEE dispone che per ciascuna autoriz­
zazione l' autorità competente dello Stato membro interessato può fissare , se
necessario , norme di emissioni più severe di quelle ri sultanti dal l 'appli cazio-
ne dei valori limite fissati dal Consiglio ai sensi dell' articolo 6 , tenendo
conto soprattutto della tossicità , della persistenza e della bioaccumulazione
della sostanza considerata nell' ambiente in cui è effettuato lo scarico . I
valori limite contenuti nella presente proposta sono pertanto valori massimi
e , se necessario , gli Stati membri possono applicare valori più rigorosi .
 ---pagebreak--- 3.3 . Obiettivi di^quatita
         La direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE permette che Le norme di emissione
         per le sostanze comprese nell' allegato I siano stabilite in base agli
         obiettivi 1 di qualità pouttosto che in base a valori limite . Gli      obietti­
         vi di qualità devono essere fissati principalmente in base alla         tossicità
         persistenza ed accumulazione di queste sostanze negli organismi         viventi ,
         tenendo conto delle differenze esistenti tra le caratteristiche         dell' ac -*
         qua di mare e quelle dell' acqua dolce .          (                            v
         L' inquinamento , come viene definito nella direttiva quadro , include tra
          l' altro la minaccia alla salute umana . Le relazioni dose / effetto del cad­
         mio sono state valutate in una relazione preparata per la Commissione ( 1 )
         Questa relazione esamina i vari effetti tossicologici del cadmio . Si và-
          l,uta che la dose orale letale acuta sia compresa tra 0,35 e 3,5 g . Tut­
         tavia gli effetti a lungo termine dell' esposizione cronica sono insidio­
         si . L' organo più sensibile è il rene . Il cadmio viene accumulato e quan-^
         do la concentrazione raggiunge un valore dell' ordine di 200-400 ^jg/ g di
         peso umido appaiono sintomi di danneggiamento .
         L' Organizzazione mondiale della sanità ha proposto una dose settimanale
         massima accettabile provvisoria di 400-500 yug per persona ( 2 ). Nell' ipo­
         tesi di "un' ingestione settimanale di acqua pari a 14 l , contenenti
         5 /jg / l di cadmio - la concentrazione massima nelle acque superficiali u­
         tilizzabili per l' acqua potabile , in conformità della direttiva del Con­
         siglio 75 / 440 / CEE ( 3 ) - l' apporto di cadmio attraverso l' acqua potabile
         ? di 79 yug .                    "               -
         Tuttavia i pesci e gli altri organismi acquatici trascorrono la loro esi­
         stenza nell' acqua e pertanto sono costantemente esposti ai pericolosi
         effetti del cadmio . La natura di questi effetti / che si estendono dalla
      ■ crescita menomata sino alla morte , è stata descritta dal sig . Alabaster
         in uno studio approntato per la Commissione ( 4 ).
         La Commissione ha tenuto conto di uno studio preparatole dal signor
         Alabaster ( 1>,.del Consiglio ricevuto da esperti nazionali e dalla sezione
         ecotossicità del comitato consultivo scientifico della Commissione di esa
         minare la tossicità e l 'ecotossi cità dei composti chimici , e dei commen­
         ti formulati da esperti nazionali e da altri esperti .
         I dati non sono così completi come si sarebbe potuto idealmente desidera­
         re , soprattutto nel caso dell' acqua di mare . Tuttavia , gli obiettivi di ,
       . qualità proposti corrispondono ai dati scientifici probanti più recenti .
( 1 ) Criteri ( relazioni dose / effetto ) per il cadmio , Commissione delle Comunità
        europee , 1978 .
( 2 ) Organizzazione mondiale della sanità , relazione tecnica 505 " Evaluation
        of certain foord additives and contaminants ; mercury , lead and cadmium ".
( 3 ) GU n . L 194 del 25.7.1975 , pag . 26 .,
( 4 ) ENV / 298 / 78 , parte V.
 ---pagebreak---                                         - ó -
3.3.1 . Acqua dolce
          Sia la relazione preparata dal sig . Alabaster sia la relazione
          dell' EIFAC sul cadmio e sul pesce d' acqua dolce ( 1 ) richiamano
          l' attenzione sulla necessità di dati specifici attendibili da fiu­
          mi inquinati e non inquinati per sostenere i criteri proposti . Tut
          tavia i seguenti punti sono sicuramente accertati :
          a ) la tossicità del cadmio per il pesce dipende dal pH e dalla du­
              rezza dell' acqua nonché dalla presenza di altri veleni ;
          b ) la concentrazione di cadmio nell' acqua dolce considerata non in
              quinata è normalmente compresa tra 0,01 e 0,5 mg / l ;
          c ) il fattore di concentrazione del cadmio nella carne di pesce è
              normalmente compreso fra 0,1 e 100 volte ;
          d ) i criteri proposti dall' EIFAC come adatti per i salmonidi sono
              adeguati per proteggere altre specie acquatiche .
          I criteri proposti dall' EIFAC vengono assunti come obiettivo di
          qualità delle acque dolci .
          La presente proposta non è in contrasto con la direttiva del
          Consiglio 78 / 659 / CEE ( 2 ) sulla qualità delle acque dolci per -
          la vita dei pesci , che non riguarda in modo specifico il
          cadmio .
        . Siccome i dati disponibili non permettono di adottare valori appli
          cabili . universalmente , la proposta non contiene un obiettivo di
          qualità numerico per le acque nelle quali viene pescato il pesce
          destinato al consumo umano . Tuttavia gli Stati membri devono appli
          care obiettivi di qualità più rigorosi di quelli fissati nella di­
          rettiva , ogniqualvolta sia necessario per proteggere la salute
          dei consumatori di pesce d-'acqua dolce- oppure per proteggere altri
          legittimi usi dell' ambiente . Nei casi in cui si devono protegge­
          re diversi impieghi di un bacino d' acqua , l' obiettivo di qualità
          deve essere sufficientemente severo da garantire la protezione di
          tutti gli impieghi .
( 1 ) EIFAC relazione tecnica n . 30 , organizzazione per l' alimentazione e
      l' agricoltura delle Nazioni Unite , Roma , 1977 .
( 2 ) GU n . L 122 del 14.8.1978 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                            - 7 -
           Le concentrazioni di cadmio proposte soddifano le prescrizioni della
           {direttiva del Consiglio 75 / 440 / CEE ( 1 ) concernente là qualità delle ,
           acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile . Sotto
           questo aspetto l' obiettivo di qualità proposto serve anche a proteg­
           gere la salute umana .                                                    1   .
                ■                                                                   *
 3.3.2 , Acqua di mare
           Il tenore di cadmio nella maggior parte delle acque di mare è dell' or­
          dine di 0,1 mg / l , ma valori più elevati * fino a circa 1 mg / l , sono sta­
          ti rilevati in acque di mare considerate non inquinate . Si ritiene che Cron-
          centrazioni di cadmio di 1 mg / l non abbiano effetti dannosi a lungo
          termine e quindi viene proposto un obiettivo di qualità di 1 mg / l . A
          titolo di eccezione,' si propone che nei casi in cui la concentrazione
          naturale di cadmio renda impossibile realizzare questo obiettivo di
          qualità , venga assunto come obiettivo di qualità una concentrazione
          più elevata di 1 mg / l rispetto a quella delle acque marine non inqui­
          nate in una zona adiacente .
          Tale obiettivo di qualità proteggerà tutta la fauna marina , ivi compre­
          si i molluschi . Tuttavia è noto che i molluschi possono concentrare
          nella loro polpa quantitativi relativamente elevati di cadmio . Il con­
          sumo di tali specie ittiche , ivi comprese quelle pescate in acque " non
        . inquinate ", potrebbe costituire una certa minaccia per la salute umana .
          L' articolo 3.3 . della direttiva del Consiglio 79 / 923 / CEE ( 2 ) stabili­
          sce che per i "metalli ",, ivi compreso il cadmio , le norme di emissione
          stabi lite in* applicazione della direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE sono
          applicate contemporaneamente agli obiettivi di qualità , nonché agli al­
       • tri obblighi derivanti dalla direttiva 79 / 923 / CEE .
          Il sig . Alabaster afferma che " il rapporto fra la concentrazione di
          cadmio nell' acqua e la concentrazione nei tessuti non è ben accertata ,
          neppure per le specie commestibili comuni ". Si ritiene pertanto che i
          dati disponibli non permettano di adottare valori universalmente appli­
          cabili per il conseguimento di un obiettivo di qualità per le acque '
N         nelle quali viene effettuata la cattura di pesce commestibile . Tutta­
          via gli Stati membri devono applicare obiettivi di qualità più severi
          di quelli fissati nella direttiva , quando ciò sia necessario per pro­
          teggere la salute del consumatore di pesce di mare o per proteggere
          altri usi legittimi dell' ambiente . Qualora si debbano proteggere impie­
          ghi diversi di un bacino d' acqua , l' obiettivo di qualità -deve essere
          sufficientemente rigoroso per proteggere tutti gli impieghi .
3.3.3 . Sedimenti e molluschi
          E' necessario garantire che non si verifichi un' accumulazione di cadmio
          a lungo termine nell' ambiente idrico . Sia i sedimenti sia i molluschi
     \    assorbono cadmio dall' acqua circostante , e la loro analisi fornirà , una
          indicazione dei cambiamenti di qualità dell' acqua .
           La scelta fra l' analisi dei sedimenti o di un mollusco caratteristico
           è lasciata alle competenti autorità degli Stati membri , e deve essere
          decisa in rapporto alle circostanze locali .
          La prescrizione che il tenore di cadmio dei sedimenti o di un mollusco
          caratteristico non deve aumentare in modo significativo nel tempo            si
          applica tanto alle acque dolci quanto alle acque di mare .
< 1 ? GU n . L 194 del 27.7.1975 , pag . 26
( 2 ) GU n . L 281 del 10.11.1979 , pag . 47
 ---pagebreak---                                                   - 8 -
        3.3.4 . Scadenzario per gli obiettivi di guai,ita
                Si propone che lo scadenzario per L' applicazione degli obiettivi di qua­
                 lità corrisponda a quello dei valori limite .
                Tuttavia , nel caso di scarichi nuovi o diversi che soddisfano gli altri'
                obiettivi di qualità della presente direttiva , potrebbe verificarsi una
                accumulazione di cadmio nei sedimenti e nei molluschi . Ciò deriverebbe
                da una maggiore , ma ancora accettabile , concentrazione di cadmio nelle
                acque riceventi . Per questo motivo , nel caso di scarichi nuovi o diver-'
                si è permesso un termine di due anni per il conseguimento degli obiet­
                tivi di qualità relativi ai sedimenti ed ai molluschi .
       3.3.5 . Altri obiettivi di qualità della Comunità
                La direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE consente agli Stati membri di
                adottare norme di emi ssione basate sull' osservanza di obiettivi di qua­
                lità fissati dal Consiglio oppure di obiettivi di qualità più severi
                fissati dalla Comunità . La presente proposta comprende obiettivi di
                qualità , ma vi sono altre direttive del Consiglio che riguardano il
                cadmio nelle acque destinate ad usi particolari .
                Là direttiva del Consiglio 75 / 440 / CEE ( 1 ) stabilisce per le acque su­
                perficiali destinate alla produzione di acqua potabile un valore indi­
                cativo di 1 mg / I di cadmio , che è analogo ai valori fissati nella pre­
                sente proposta per le acque dolci .
                Le, direttiva del Consiglio 79 / 923 / CEE ( 2 ) e 76 / 160 / CEE ( 3 ) riguardano
                rispettivamente il cadmio nella polpa dei molluschi e nelle acque di
             -, balneazione;, ma non fissano valori numerici . Tuttavia , l' articolo 3 ( 3 )
                della direttiva 79 / 923 / CEE dispone che le norme di emissione per i
                " metalli ", ivi compreso il cadmio , fissate in conformità della diretti­
                va del Consiglio 76 / 464 / CEE , vanno applicate -contemporaneamente agli
                obiettivi di qualità , previsti nella stessa direttiva .
                                 \
3.4 . Procedura di controllo
       Lo proposta prevede una procedura di controllo in rapporto all' applicazione
       degli, obiettivi di qualità . E' probabile che per ragioni tecniche le procedure
       particolari da adottare nei singoli casi saranno molto diverse e quindi la pro­
       cedura di controllo viene indicata in forma generale . -
       Ai sensi dell' articolo 6 ( 3 ) della direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE , gli
       Stati membri che scelgono di adottare norme di emissione basate su obiettivi
       di qualità devono dimostrare alla Commissione che tali obiettivi di qualità
       vengono conseguiti e costantemente mantenuti . Tale prova deve essere fornita
       secondo una procedura di controllo stabilita dal Consiglio .
                                                                                            /
       Lo stesso articolo impone alla Commissione di riferire al Consiglio sui casi
       in cui essa ha accettato il ricorso al metodo degli obiettivi di qualità . Di­
       spone inoltre che il Consiglio riesamini tali casi ogni cinque anni in base
       ad una proposta della Commissione . Si avranno quindi adeguate possibilità di
       decidere , alla luce dell' esperienza , se si debba adottare in una fase succes­
       siva una procedura di controllo più rigorosa .                                          /
( 1 ) GU n . L 194 del 25.7.1975 , pag . 26
( 2 ) GU n . L 281 del 10.11.1979 , pag . 47
( 3 ) GU n . L 31 del 5.2.1976 , pag . 1
 ---pagebreak---  Riesame delle autorizzazioni
 La proposta prevede che le autorizzazioni siano riesaminate almeno ogni
 quattro anno . Tale disposizione è conforme all' articolo 3 ( 4 ) della , '
 direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE , che stabilisce che le autorizzazioni
 sono concesse per un periodo limitato .
 E' necessario che tutte le autorizzazioni siano esaminate periodicamente
 in modo da garantirne la costante opportunità . La frequenza con cui de­
 vono svolgersi tali verifiche varia da caso a caso., ma si ritiene che
 un termine di quattro anni sia la frequenza minima corrispondente agli
 obiettivi della direttiva proposta .
 Nuovi impiànti <
 La proposta impone che le norme di emissione per_gli scarichi dei nuovi im­
 pianti siano stabilite tenendo conto dei migliori mezzi tecnici atti ad eli­
 minare il cadmio dagli scarichi . Tale prescrizione si aggiunge all' obbligo
 di rispettare i valori limite odi adeguarsi agli obiettivi di qualità fissati
 nella direttiva .           .                                             1
 ìnquestomodo le disposizioni del la di rettiva diventeranno progressivamente più
 rigorose , conformemente all' intenzione di ridurre l' inquinamento da cadmio .
Metodi di analisi di riferimento                    '                          '
E' necessario proporre un metodo di analisi di riferimento ed è stata
scelta per la sua idoneità e la sua vasta applicazione la spettrofotome­
tria di assorbimento atomico . Tuttavia , si possono utilizzare altri meto­
di di equivalenti prestazioni . I valori proposti per esattezza , preci­
sione e limite di rilevamento sono stati scelti tenendo conto della ne­
cessità di garantire che i valori limite è gli obiettivi di qualità siano
rispettati . E' previsto che in alcuni casi le analisi richiederanno una
fase di preconcentrazione . >               ,  ,         .             '
                       r . :                                   ' V • •
Nei casi in cui gli obiettivi di qualità si applicano alle acque dolci e
alle acqué di mare ma non ai sedimenti e ai molluschi caratteristici / è
permessa una filtrazione mediante un fi Itro da 0,45 micron . Tali analisi
misureranno quindi il cadnryio " solubile ", in base agli effetti tossici del
cadmio , che si manifestano soltanto con il cadmio in soluzione .        ,
Tale procedimento non si * applica negli altri casi in cui è importante co­
noscere il quantitativo totale di cadmio presente .        . (
Il metodo di riferimento non distingue tra le varie forme chimiche in cui
il cadmio può presentarsi in un campione . Ciò è conforme alla definzione
di cadmio data nella proposta e al fatto che la tossicità dei composti del
cadmio dipende dal loro tenore di cadmio .             ■
Rocce fosfatiche
Le rocce fosfatiche sono il minerale principale con cui viene prodotto
l' acido fosforico nella Comunità . Le roccé fosfatiche contengono cadmio , ,
gran parte del quale resta nel gesso fosfatico che si ottiene come sot­
toprodotto . Attualmente non esistono metodi tecnicamente ed economica­
mente fattibili per separare il cadmio dalle rocce fosfatiche o dal gesso
fosfatico * La proposta non riguarda quindi il cadmio smaltito nel pro­
cesso di produzione dell' acido fosforico da rocce fosfatiche .
 ---pagebreak---                                              - 10 -
          Tuttavia i servizi della Commissione stannò studiando i modi in cui si
          potrebbero controllare gli scarichi di cadmio di questa industria . Anche
          altri paesi sono interessati a limitare la dispersione di cadmio da rocce
          fosfatiche e si spera di trarre vantaggio dalla loro esperienza . A tempo
          debito potrà essere presentata un' ulteriore proposta al Consiglio .
 3.9 . Sorveglianza delle zone in cui vengono effettuati gli scarichi
          I valori limite del cadmio negli scarichi sono stati proposti in base al­
           la tossicità , persistenza e bioaccumulazione del cadmio e tenendo conto
          dei migliori mezzi tecnici . Con la loro applicazione si mira a proteggere
          ta qualità delle acque riceventi e gli Stati membri sono invitati a man­
          tenere sotto sorveglianza le zone in cui vengono effettuati gli scarichi .
          E 1 stata lasciata agli Stati membri la facoltà di decidere la forma del­
          la sorveglianza in rapporto alle circostanze locali , esclusi i casi in
          cui viene applicata la soluzione dell' obiettivo di qualità . Tuttavia ,
          quando la zona colpita comprende acque di più Stati membri , gli Stati in­
          teressati hanno l' obbligo di agire di concerto e d' informare la Commis­
          sione della loro azione .
3.10 . Relazioni al Consiglio
          L' articolo 13 della direttiva quadro dispone che gli Stati membri forni­
          scano alla Commissione , tra l' altro , i particolari delle autorizzazioni
          concesse e i risultati della sorveglianza esercitata dai vari organismi
       . nazionali .
         La direttiva proposta impone alla Commissione di svolgere una valutazione
      . comparativa dell' attuazione della direttiva . Almeno ogni cinque anni la Com­
         missione deve inviare tale relazione al Consiglio . Se necessario , la Com­
         missione deve inoltre presentare al Consiglio proposte di ulteriori azioni .
          In questo modo sia il Consiglio sia la Commissione saranno in grado di
          controllare constantemente l' efficacia della direttiva .
                               /
3.11 . Inquinamento causato da scarichi indi retti
          Il cadmio è un elemento chimico e quindi non può essere distrutto con
         mezzi chimici . Una volta che il cadmio è stato introdotto nell' ambiente ,
          continuerà quasi certamente a restarvi ; la sua quantità non sarà ri­
         dotta da processi di biodegradazione .
         Moltissime sono le forme chimiche in cui il cadmio può presentarsi nello
          ambiente . Alcune sono molto solubili nell' acqua , altre virtualmente inso­
          lubili . Tuttavia , tutte le forme chimiche del cadmio sono più o meno mo­
          bili .
                                               »·
         Ne consegue , ad esempio , che il cadmio scaricato nel l ' atomosf era finirà
         per inquinare l' acqua . Parte cadrà direttamente nell' acqua , parte sarà
         assorbita dai polmoni degli animali e infine eliminata nelle escrezioni
         sotto forma solubile o liberata , sotto forma solubile dopo la morte del­
         l' animale , un' altra parte cadrà sul terreno e finirà nelle acque sotter­
         ranee o di supeficie o sarà assorbita dai vegetali . Il cadmio assorbito
         dai vegetali ritornerà infine nell' ambiente direttamente , quando la pian­
         ta muore e si decompone , oppure indirettamente , se la pianta viene man-
         aiata da animali .               * '
                                                                              •■■/•••
 ---pagebreak---         Le principali misure di controllo previste nella presente proposta di di
        rettiva riguardano gli scarichi di cadmio nelle acque di superficie spe­
        cificate . Tali misure si applicano agli effluenti liquidi prodotti du-v
        rante il funzionamento di impianti di lavorazione del cadmio o di mate­
        riali contenenti cadmio . Tuttavia gli scarichi di cadmio possono verifi­
        carsi in altri modi . Il cadmio può essere scaricato nell' atmosfera con
        i gas di combustione o può essere riversato sul terreno come parte di "
        rifiuti solidi . Gran parte di questo cadmio andrà poi a finire nelle
       acque controllate .
       Gli articoli 8 e 9 della direttiva del Consiglio 76 / 464 / CEE garantiscono
       una certa protezione dall ^ inquinamento derivante da scarichi indiretti .
       La Commissione sta studiando la questione dell' inquinamento derivante da
       «scarichi indiretti contenenti sostanze dell' elenco I e spera di presen­
       tare al Consiglio a tempo debito opportune proposte . Per questo motivo
       la presente proposta non contiene disposizioni sugli scarichi indiretti .
Consultazione del Parlamento e del Comitato economico e sociale
Poiché la proposta di direttiva si basa sull' articolo 6 della direttiva
76 / 404 / CEE e sull' articolo 235 del trattato , è richiesta la consultazione
del Parlamento ma non del Comitato economico e sociale . Tuttavia la Commis­
sione ritiene che , data la loro importanza politica , le proposte debbano
essere presentate ad ambedue le istituzioni ,                     >    '          ,
 ---pagebreak--- I
                                         - 1 -
      Proposta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite degli
     scarichi di cadmio nell' ambiente idrico e gli obiettivi di qualità pe r
                     ,     il cadmio nell' ambiente idrico
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
  lare l' articolo 235 ,
  vista la direttiva 74 / 464 / CEE del Consiglio , del 4 maggio 1976 , concernente
  l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nel l ' ambien­
  te idrico della Comunità ( 1 ), in particolare gli articoli 3 , 6 e 12 ,
  vista la proposta della Commissione ,
  visto il parere del Parlamento europeo ,
  visto il parere del Comitato economico e sociale , ,
  considerando che , per proteggere l' ambiente idrico della Comunità dall' in­
  quinamento provocato da certe sostanze pericolose , l' articolo 3 della di­
  rettiva 76 / 464 / CEE stabilisce un regime di autorizzazioni preventive che
  fissa norme di emissione per gli scarichi delle sostanze , di cui all' elenco I
  del suo allegato ;^
  considerando che il cadmio ed i suoi composti sono inclusi in tale elenco ;
  considerando che l' articolo 6 della direttiva 76 / 464 / CEE prevede la fissa­
  zione di valori limite delle norme di emissione ;
  considerando che l' inquinamento provocato da scarichi contenenti cadmio e
  i suoi composti deriva da attività industriali diverse e che è quindi ne­
  cessario stabilire un valore limite per ogni industria o gruppo di indu­
  strie ;                                                         '
  ( 1 ) GU n . L 129 , del 18.5.1976 , pag . 23 .
 ---pagebreak---  considerando che al momento attuale non è possibile stabilire valori limite
 per gli scarichi ottenuti nella produzione di acido fosforico da rocce fo­
 sfatiche j            /•    ;
                                 -           '      • ,
 considerando che l' articolo 6 delle direttiva 76 / 464 / CEE prevede la fissa -»
 ziocte di obiettivi di qualità per le sostanze dell' elenco I e che inoltre
questo stesso articolo stabilisce che in casi eccezionali le norme di emis­
sione - ^ possano fissarsi in rapporto ad obiettivi di qualità ;
considerando che è opportuno prevedere una procedura di controllo per con­
sentire agli Stati membri di provare           che gli obiettivi di qualità sono
rispettati ;
considerando che è necessario per la protezione dell' ambiente idrico che
gli scarichi nelle fognature siano soggetti ad autorizzazione preventiva ,
come prescritto dall' articolo 3 della direttiva 76 / 464 / CEE ;
considerando che le acque sotterranee costituiscono oggetto della direttiva
80 / 68 / CEE del Consiglio ( 1 ) e che sono escluse dal campo di applicazione
della presente direttiva;
considerando che occorre stabilire alcune norme specifiche per la protezio­
ne dell' ambiente idrico dall' inquinamento da cadmio e che / non essendo sta­
ti previsti nel trattato i poteri specifici occorrenti a tal fine , occorre
fare riferimento all' articolo 235 ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA ;
                     /    ,
( 1 ) GU n . L 20 del 26.1.1980 , pag . 43 .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                    Articolo 1
1 . La presente direttiva stabilisce :
                                           paragrafo 1
     - in applicazione dell' articolo 6 ' , della direttiva 76 / 464 / CEE , i
       valori limite per le norme di emissione per il cadmio proveniente da
       impianti industriali ,        ai sensi    dell' articolo 2 d ) della pre­
       sente direttiva ;
                                            paragrafo 2
     - in applicazione dell' articolo 6 /        della direttiva 79 / 464 / CEE , gli
       obiettivi di qualità per il cadmio nell' ambiente idrico ;
                                            paragrafo 4
     - in applicazione dell' articolo 6 '        della direttiva 76 / 464 / CEE , i
       limiti di tempo per conformarsi alle condizioni delle autorizzazioni
       concesse da l le autorità competenti degli Stati membri nel caso di
       scarichi esistenti ;
                                           paragrafo 1
     - in applicazione dell' articolo 12 ' . della direttiva 76 / 464 / CEE , i
       metodi di misurazione applicabili per la determinazione del cadmio
       negli scarichi e nell' ambiente idrico ;
                                           paragrafo 3
    - in applicazione dell' articolo 6 '         della direttiva 76 / 464 / CEE , una
       procedura di controllo concernente gli obiettivi di qualità .
?.. La presente direttiva si applica alle acque di cui ali articolo 1 del­
     la direttiva 76 / 464 / CEE , escluse le acque sotterranee .
                                    Articolo 2
    Ai sensi    della presente direttiva s' intende per
a)    caamio  :
    - l' elemento chimico cadmio ,
    - il cadmio contenuto in ciascuno dei suoi composti ;
b ) " valore limite :
    - i valori indicati nell' allegato I :
c ) " obiettivo di qualità "
    - i valori indicati nell' allegato 11 ?
d ) " impianto industriale ":
     un impianto in cui viene lavorato il cadmio o qualsiasi sostanza con­
     tenente cadmio , ad eccezione degli impianti in cui viene prodotto
    acido fosforico da rocce fosfatiche ;
                                                                              ./..
 ---pagebreak---                                                  . >•
                                     -4 -
 e ) " impianto esistente :                                              v
       un impianto industriale che è in funzione il 1° gennaio 198?;
 f ) "nuovo impianto ":
      - un impianto industriale che è entrato in funzione dopo la data di       y
         notifica della presente direttiva ,          <
      - un impianto esistente , la cui capacità di lavorazione del cadmio          _
         è stata sostanzialmente incrementata dopo la data di notifica della
         presente direttiva ;
g ) " fognatura ":
      una condotta facente parte di un sistema attraverso il quale le sostanr
    - ze liquide contenenti effluenti domestici , vengono trasportate" ad uÀ7'3ia^t0
      di     depurazione      esterno dell' impianto industriale in questione e
    prima di essere riversate ir> una o più dell:e acque . di cui all' articolo 1
    paragrafo 2 .
                                   Articolo 3
                               • f          1             • .
1 . I valori limite per le norme di emissione e i limiti di tempo entro cui
  . devono essere applicati sono indicati nell' allegato I. I valori limite
      si applicano al punto che Si trova immediatamente prima dello scarico
      delle acque di cui all' articolo 1 paragrafo 2 o in una fognatura .
2 . Fatte sal\£ le disposizioni del paragrafo 4 , le autorizzazioni di cui
      all' articolo 3 della direttiva 76 / 464 / CEE devono contenere disposizioni
      almeno così rigorose come quelle fissate nell' allegato I della presente
      direttiva , esclusi i casi i,n cuj "no Stato membro si adequi alle di­
      sposizioni dell' articolò 6 paragrafo 3 della direttiva 76 /464 / CEE ed
      applichi      gli allegati II e III .
3 . Le autorizzazioni di cui al paragrafo 2 devono essere riesaminate al­
      meno ogni 4 anni .
4 . Nel caso di nuovi impianti , le norme di emissione sono fissate tenendo
      conto dei migliori mezzi tecnici disponibili .
 ---pagebreak---                                        - 5 -
                                           y ■
5 . IL metodo di riferimento per L' analisi del cadmio è specificato nel­
      l' allegato. IV della presente direttiva . Possono essere impiegati altr
      metodi , purché i limiti di rilevamento , la precisione e l' esattezza
      siano buoni almeno come quelli indicati nell' allegato IV . L' esattezza
      richiesta nella misurazione del flusso di scarico è specificata nel­
      l' allegato IV .
                                     Articolo 4
Gli Stati membri devono tenere sotto sorveglianza l' intera zona in cui
si trovano impianti industriali . In caso d' inquinamento transfrontaliere
che colpisca uno o più Stati membri , gli Stati interessati ,
di concerto ,                le misure atte ad eliminare l' inquinamento e ne in­
formano "            '  '     . i,                           '     ^
                                    Articolo 5
1 . In base alle informazioni fornite in applicazione dell' articolo 13
      della direttiva 76 / 464 / CEE , in particolare :
                          i
      - i dettagli dell' autorizzazione che fissano norme di emissione per
         gli scarichi di cadmio ;
    f - i risultati ottenuti dagli organismi nazionali incaricati di de­
         terminare le concentrazioni di cadmio ,
      la Commissione               una valutazione comparativa dell' attuazione
      della presente direttiva da parte degli Stati membri .
2 . Almeno ogni cinque anni la Commissione present . al Consiglio La valuta­
      zione comparativa di cui al paragrafo 1 . Se necessario , la Commis­
      sione , present -     inoltre al Consiglio proposte per ulteriori azioni .
                                    Articolo 6
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
      conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1983 . Essi
     ne informano immediatamente la Commissione .
                                                                       ■••/••m
 ---pagebreak---                                   - 6 -
2 , Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposi­
    zioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato
    dalla presente direttiva .
                               Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari dell,a presente direttiva .
                                                                  , • •/• • •
 ---pagebreak---                                                                           Allegato I
               Valori limite , limyti di tempo e frequenze e procedure
                        di verifica per gli scarichi di cadmio
                        Unità              Valori L i ir ite che
                          di N                                                  Frequenza di
     Industria    ,                        devono ess ere appli-
                                                                                  veri fi ca
                     misurazione           cati alle date sta-
                                           bi lite
                                           1.1.1983        1.1.1986
  Estrazione         Mi l ligrammi' di     1,0    ( i)         0,6   (1 )       giornaliera
  dello zinco ,       cadmio per li-
  raffinazione       tro di    scarico
  del piombo e
  dello zinco
  e lavorazione
  di metalli
  non ferrosi                              0,5    (2)          0,3   (2)        mensi le
  Produzione         Milligrammi di ■      2,0    (1 )         1,0   (1 )       giornaliera
  di pigmenti        cadmio per li-                          -  «r '
                     tro di    scarico     1,0    (2)          0,5   (2 )       mensi le
                     Grammi di    cadmi'o  1,4    (3)          0,6   (3)        giornaliera
                     smaltito per kg
                     di  cadmio lavorato   0,7    (4)          0,3   (4 )       mensi le
  Produzione di      Milligrammi di        2,0    (1 )         1,0   (1 )       giornaliera
- stabi li zzanti    cadmio per litro
                     di  scarico           1,0    (2)          0,5   (2 )       mensile
                     Grammi di    cadmio   1,6    (3)          1,0   (3)      ν giornaliera
                     per kg di cadmio
                     lavorato              0,8    (4 )         0,5   (4 )       mensi le
  Fabbricazione      Milligrammi di        2,0    (1 )         1,0   (1 )       giornaliera
  di batterie        cadmio per li-
                     tro di    scarico     1,0    (2)          0,5   (2)        mensi le
                     Grammi di cadmio      5,0   (3)           3,0   (3 )       giornaliera
                     per kg di cadmio
                     lavorato              2,5   (4 )          1,5   (4)        mensile
  Galvanostegia      Milligrammi di        2,0   (1 )          1,0   m          giornaliera
                     cadmio1 per li-
                     tro di    scarico     1,0   (2)           0,5   (2)        mensi le
                     Grammi di    cadmio   1,0   (3)           0,6   (3)        giornaliera
                     per kg di cadmio
                     lavorato              0,5   (4 )          0,3   (4)        mensile
 ---pagebreak---                                      - 2 -
                                                             Allegato I
Produzione di       Milligrammi di          2,0    (1 ) 1,0  (1 )   giornaliera
composti del         cadmio per li-
cadmio               tro di scari co        1,0    (2 ) 0,5  (2)    mensi le
                    Grammi di cadmio        2,0    (3 ) 1,0  (3)    giornaliera
                    per kg di cadmio
                     lavorato -             -ϊ,Ο   (4)  0,5  (4 )   mènsi le
Altre industrie ,   Milligrammi di          2,0    (1 ) 1,0  (1 )   giornaliera
esclusa la pro-     cadmio per l i –
duzione di acido    trty di scari co        1,0    (2)  0,5  (2 )   mensi le
                         /.
fosforico da           /
rocce fosfatiche
1 ) Massima concentrazione media giornaliera .
2 ) Massima concentrazione inedia mensile
3 ) Carico massimo giornaliero
4 ) Carico massimo pensile
Qualora lo scarico contenga anche effluenti di un processo o di processi in
cui non viene lavorato i l cadmio , il valore limite della concentrazione media
mensile di cadmio deve essere calcolato con la seguente formula :
C - L v/V
in cui C = valore timite da applicare .        .                        ~
                                      >   •      v
        L = valore limite   appropriato desunto dalla precedente tabella ,
        v = flusso totale   mensile di scarichi imputabili alla lavorazione
            di cadmio ,
        V = flusso totale   mensile degli scarichi in questione .
In questo caso il valore limite della concentrazione media giornaliera è il
doppio del valore limite nella concentrazione media mensile .
 ---pagebreak---                             I
                                 - 3 -
                                                         Allegato I
Procedura di verifica delle norme di emissione
La concentrazione media giornaliera di cadmio negli scarichi deve essere
misurata analizzando un campione dello scarico , raccolto su un periodo
di un giorno proporzionatamente al flusso . Si deve misurare anche il
flusso totale dello scarico durante lo stesso periodo . Il campione di cui
sopra deve riferirsi a tutto il periodo trascorso dall' ultimo prelievo
di un campione analogo .
Il peso giornaliero del cadmio deve essere calcolato moltiplicando la
concentrazione media giornaliera di cadmio per la portata totale del giorno
in questione . Il peso giornaliero , espresso in grammi , deve essere diviso
per il peso del cadmio, espresso in chilogrammi , utilizzato nel giorno "in
questione .
Il peso mensile del cadmio deve essere calcolato sommando i pesi giorna­
lieri di cadmio per il mese in questione . Il peso mensile , espresso in
grammi , va diviso per il peso del cadmio , espresso in chilogrammi , uti­
lizzato rvel mese in questione .
La concentrazione media mensile di cadmio va calcolata dividendo il peso
mensile di cadmio per la somma delle portate giornaliere del mese in que­
stione .
Si considera che le prescrizioni del presente allegato sono osservate da
un determinato impianto industriale , se durante ciascun periodo di un
anno il 95% dei campioni prelevati e analizzati secondo la procedura di
cui all' allegato IV sono conformi alla relativa norma di emissione .
 ---pagebreak---                                                                       Allegato II
                                   Obiettivi di qualità
Acqua dolce                                            '  .
1.1 . La concentrazione massima ammissibile di cadmio non deve superare i
       seguenti valori in rapporto alla durezza dell' acqua :
                     Durezza dell' acqua                 Concentrazione massima di cadmio
                     (mg / L corne CaCO^)                             ( 1 /mg/ l )
                          ,                        ■        ,              0,6
                             ^ 10,                    ' , ,       ■
                   ^.• 10 a ^ 50                                           0,8
                   ^ 50a
                       50 a Z.100
                            Z.100   .                                      1,0
                            == 100
                            == 100                ' '         '            1,5
1.2 . Il tenore di cadmio dei sedimenti o di un mollusco caratteristico
      non deve aumentare' in modo significativo con il tempo . Le autorità
      nazionali competenti devono scegliere tra queste due possibilità
      in rapporto alle circostanze locali . 1
               1 ■                                                  ,       . '■
1.3 . L' obiettivo di qualità deve essere tale da garantire la protezione
      della salute delle persone che consumano pesce catturato nelle acque
      in questione , e la tutela di ogni altro uso legittimo di tali acque .
Acqua di mare
2.1 . Il tenore di cadmio nell' acqua di mare non deve superare 1 / mg / L .
      Se non si può consegui re questo obiettivo di qualità a causa delle
      concentrazioni di cadmio esistenti , l' obiettivo di qualità deve
      consistere in una concentrazione di cadmio non superiore di oltre
      1 / mg / l a quella di una zona adiacente di acqua di mare non inqui­
      nata .                                                    '                  ■ , .
2.2 . Il tenore di cadmio dei sedimenti o di un mollusco caratteristico ,
      non deve aumentare in modo significativo con il tempo . Le autorità
      nazionali competenti devono scegliere tra queste due possibilità in
      rapporto alle circostanze locali ..
2.3 . L' obiettivo di qualità deve essere tale da garantire la protezione
      della salute delle persone che consumano pesce catturato nelle
      acque in questione , e la tutela di ogni altro uso legittimo di tali
      acque .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
                                                            Allegato II
                                                                   \
3 . Si considera che gli obiettivi di qualità specificati nei paragrafi 1.1 .
    e 2.1 . sono stati rispettati , se durante ciascun periodo di un anno
    almeno il 95% dei campioni prelevati soddisfano il relativo obiettivo
    di qualità .
4 . Non sono prese in considerazione le concentrazioni di cadmio superiori
    a quelle indicate nei paragrafi 1.1 . e 2.1 . / che dovessero manifestarsi
    in seguito ad inondazioni , disastri naturali o eccezionali condizioni
    meteorologiche .
5 . Gli obiettivi di qualità indicati nei paragrafi 1.1 . e 2.1 . si applicano
    a decorrere dal 1° gennaio 1986 . A decorrere dal 1° gennaio 1983 si
    applicano obiettivi di qualità meno severi , che comunque non possono
    superare il doppio dei corrispondenti valori specificati nei paragrafi
    1.1 e 2.1 .
    Gli obiettivi di qualità specificati nei paragrafi 1.2 ., 1.3 .,. 2.2 . e2.3 .
    si applicano dal 1° gennaio 1983 .
6 . Qualora , in seguito a cambiamenti delle attività industriali , gli scari­
    chi di un nuovo impianto mettano in pericolo bacini acquiferi , gli o­
    biettivi di qualità di cui ai paragrafi 1.2 . e 2.2 . si applicano due an­
    ni dopo l' inizio del nuovo scarico .
7 . Se si devono proteggere diversi usi di un bacino d' acqua , l' obiettivo di
    qualità deve essere sufficientemente rigoroso , da proteggere tutti questi
    usi .
                                                             .../...
 ---pagebreak---                                                               Allegato III
                                i
              Procedura di controllo degli obiettivi di qualità
1 . Per ciascuna autorizzazione concessa in conformità della presente di­
    rettiva , l' autorità competente specificherà i metodi di controllo atti
    a garantire il rispetto degli obiettivi di qualità o di obiettivi ade­
    guati alla predetta autorizzazione , nella zona interessata dallo scarico
2 . In conformità della procedura di cui all' articolo 6 ( 3 > della diretti­
    va 76 / 464 / CEE , lo Stato membro informerà la Commissione in merito a
    ciascun obiettivo di qualità scelto ed applicato a :
                                              '                1             1   '
    - punti di scarico ed apparecchiatura di dispersione ;
    - zona in cui si applica l' obiettivo dì qualità ;
    - ubicazione dei punti di campionamento ;
    - frequenza del campionamento ;
    - metodi di campionamento e di misurazione ;
    - risultati ottenuti .
                                                                       '   •   /
3 . I campioni devono essere effettivamente rappresentativi della qualità ,
    dell' ambiente idrico della zona soggetta allo scaricò e la frequenza
    del campionamento deve essere sufficientemente elevata in modo da met­
    tere in , rilievo mutamenti dell' ambiente idrico .                  ,
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                           Metodi di misurazione
1 . Il metodo di analisi di riferimento da impiegare per determinare il
     cadmio dell' acqua , nei molluschi e nei sedimenti è la spettrofotome­
     tria di assorbimento atomico , previo adeguato trattamento del cam­
     pione . Nel caso di campioni prelevati per stabilire l' osservanza de­
     gli obiettivi di qualità definiti nei paragrafi 1.1 ., 2.1 . e 2.2 .
     dell' allegato II , questo pretrattamento può comprendere una filtra­
     zione del campione mediante un filtro da 0,45 micron .
2 . I limiti di rilevamento ( 1 ) devono essere tali da permettere una mi­
     surazione della concentrazione di     cadmio con un' esattezza ( 1 ) di + 30%
     e una precisione ( 1 ) di + 30% per i seguenti tenori :
     - nel caso di scarichi , un decimo della concentrazione massima ammis­
        sibile specificata nell' autorizzazione ;
     - nel caso di acque cui si applica un obiettivo di qualità , un decimo
        della concentrazione di cadmio specificata nell' obiettivo di qualità ;
     - nel caso di acque non inquinate , un decimo della concentrazione di
        cadmio presente nell' acqua ;
     - nel caso di sedimenti , molluschi e pesci , un decimo della concentra­
        zione di cadmio presente nel campione .
3 . La misurazione del flusso deve essere svolta con un' esattezza di + 20% .
( 1 ) Le definizioni di questi termini sono riportate nella direttiva del
      Consiglio 79/ 868/ CEE relativa ai metodi di misurazione , alla fre­
      quenza dei campionamenti e delle analisi delle acque superficiali
      destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri
      ( GU n . L 271 del 29.10.1979 , pag . 44 ).