CELEX: C2000/149/12
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 23 marzo 2000 nel procedimento C-373/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Polymeles Protodikeio Athinon): Dionysios Diamantis contro Elliniko Dimosio, Organismos Oikonomikis Anasygkrotisis Epicheiriseon AE (OAE) ("Diritto societario — Seconda direttiva 77/91/CEE — Società per azioni in dissesto finanziario — Aumento del capitale sociale disposto in via amministrativa — Esercizio abusivo di un diritto derivante da una norma comunitaria")

27.5.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 149/7
In tali circostanze, la cauzione di cui all’art. 31, n. 1, del regolamento          all’art. 13, n. 2, della detta direttiva, o qualora la Commissione
n. 3665/87 deve essere restituita e l’esportatore deve rimborsare                   abbia adottato una «decisione favorevole» ai sensi del n. 4 della
soltanto l’importo versato a titolo di pagamento anticipato della                   stessa norma, l’autorità competente che ha trasmesso alla
restituzione all’esportazione, conformemente alle norme nazionali                   Commissione la domanda con parere favorevole è tenuta a
applicabili in materia di ripetizione dell’indebito.                                rilasciare il «consenso scritto» che permette l’immissione in
                                                                                    commercio del prodotto. Tuttavia, ove lo Stato membro interessa-
                                                                                    to nel frattempo sia entrato in possesso di nuove informazioni
(1) GU C 258 del 15.8.1998.
                                                                                    che lo inducono a ritenere che il prodotto oggetto della notifica
                                                                                    possa essere pericoloso per la salute e l’ambiente, esso non sarà
                                                                                    tenuto a dare il proprio consenso, a condizione che ne informi
                                                                                    immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri
                                                                                    affinché, entro il termine prescritto dall’art. 16, n. 2, della
                                                                                    direttiva 90/220, sia adottata una decisione in materia secondo
                   SENTENZA DELLA CORTE                                             il procedimento previsto dall’art. 21 della detta direttiva.
                                                                                2) Qualora il giudice nazionale accerti che, in ragione di irregolarità
                            21 marzo 2000                                           nello svolgimento dell’esame della notifica da parte dell’autorità
                                                                                    nazionale competente previsto dall’art. 12, n. 1, della direttiva
nel procedimento C-6/99 (domanda di pronuncia pregiu-                               90/220, quest’ultima non ha validamente trasmesso alla Com-
diziale proposta dal Conseil d’État): Association Green-                           missione il fascicolo con parere favorevole ai sensi del n. 2 di tale
peace France e a. contro Ministère de l’Agriculture et de                           norma, il detto giudice è tenuto ad adire la Corte in via
                             la Pêche e a. (1)                                      pregiudiziale ove ritenga che tali irregolarità siano idonee a
                                                                                    pregiudicare la validità della decisione favorevole della Commis-
(«Direttiva 90/220/CEE — Biotecnologia — Organismi                                  sione, eventualmente disponendo la sospensione dell’esecuzione
geneticamente modificati — Decisione 97/98/CE — Sementi                             dei provvedimenti di attuazione della detta decisione fino a che la
                              di granturco»)                                        Corte non abbia statuito sulla questione della validità.
                           (2000/C 149/11)
                                                                                (1) GU C 71 del 13.3.1999.
                     (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-6/99, avente ad oggetto la domanda di                                           SENTENZA DELLA CORTE
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil d’État                                             (Sesta Sezione)
(Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Association
Greenpeace France e a. e Ministère de l’Agriculture et de la
                                                                                                            23 marzo 2000
Pêche e a., con l’intervento di: Novartis Seeds SA, Monsanto
Europe SA, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 13,
nn. 2 e 4, della direttiva del Consiglio 23 aprile 1990,                        nel procedimento C-373/97 (domanda di pronuncia pre-
90/220/CEE, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organi-                  giudiziale del Polymeles Protodikeio Athinon): Dionysios
smi geneticamente modificati (GU L 117, pag. 15), come                          Diamantis contro Elliniko Dimosio, Organismos Oikono-
modificata dalla direttiva della Commissione 18 giugno 1997,                          mikis Anasygkrotisis Epicheiriseon AE (OAE) (1)
97/35/CE, recante secondo adeguamento al progresso tecnico
della direttiva 90/220 (GU L 169, pag. 72), la Corte, composta                  («Diritto societario — Seconda direttiva 77/91/CEE —
dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho                 Società per azioni in dissesto finanziario — Aumento del
de Almeida, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,                    capitale sociale disposto in via amministrativa — Esercizio
P.J.G. Kapteyn (relatore), C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G.                      abusivo di un diritto derivante da una norma comunitaria»)
Hirsch, M. Wathelet, V. Skouris e dalla signora F. Macken,
giudici; avvocato generale: J. Mischo; cancelliere: H. von
                                                                                                           (2000/C 149/12)
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 21 marzo
2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1) La direttiva del Consiglio 23 aprile 1990, 90/220/CEE, sull’e-                                    (Lingua processuale: il greco)
     missione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente
     modificati, come modificata dalla direttiva della Commissione
     18 giugno 1997, 97/35/CE, recante secondo adeguamento al                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     progresso tecnico della direttiva 90/220, dev’essere interpretata                        «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     nel senso che, qualora, a seguito della trasmissione alla Commis-
     sione di una domanda d’immissione in commercio di un OGM,                  Nel procedimento C-373/97, avente ad oggetto la domanda di
     nessuno Stato membro abbia sollevato obiezioni, in conformità              pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
 ---pagebreak--- C 149/8                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             27.5.2000
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Polymeles                                       SENTENZA DELLA CORTE
Protodikeio Athinon (Grecia), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Dionysios Diamantis e Elliniko Dimosio, Organi-
smos Oikonomikis Anasygkrotisis Epicheiriseon AE (OAE),                                                (Quinta Sezione)
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 25 e 29 della
seconda direttiva del Consiglio 13 dicembre 1976, 77/91/CEE,
intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che                                           23 marzo 2000
sono richieste, negli Stati membri, alle società di cui all’articolo
58, secondo comma, del Trattato, per tutelare gli interessi dei
soci e dei terzi per quanto riguarda la costituzione della società            nella causa C-208/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
per azioni, nonché la salvaguardia e le modificazioni del                     del Landgericht di Potsdam): Berliner Kindl Brauerei AG
capitale sociale della stessa (GU 1977, L 26, pag. 1), e                                          contro Andreas Siepert (1)
sull’esercizio abusivo di un diritto derivante da tali disposizioni,
la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen,
presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-               (Ravvicinamento delle legislazioni — Credito al consumo —
te della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn (relatore), G. Hirsch, H.              Direttiva 87/102 — Ambito d’applicazione — Contratto di
Ragnemalm e V. Skouris, giudici, avvocato generale: A. Saggio,                                    fideiussione — Esclusione)
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronuncia-
to, il 23 marzo 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                                                        (2000/C 149/13)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
Il diritto comunitario non osta a che i giudici nazionali applichino
una disposizione di diritto interno che consenta loro di valutare se un
diritto riconosciuto da una norma comunitaria venga esercitato in             (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
modo abusivo. Nell’ambito di tale valutazione non può essere tuttavia                      Raccolta della giurisprudenza della Corte)
contestato ad un azionista, che si avvalga del disposto dell’art. 25,
n. 1, della seconda direttiva del Consiglio, 13 dicembre 1976,
77/91/CEE, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie         Nella causa C-208/98, avente ad oggetto la domanda di
che sono richieste, negli Stati membri, alle società di cui all’art. 58,      pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
secondo comma, del Trattato, per tutelare gli interessi dei soci e dei        177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Landgericht di
terzi per quanto riguarda la costituzione della società per azioni,           Potsdam (Germania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra
nonché la salvaguardia e le modificazioni del capitale sociale della          Berliner Kindl Brauerei AG e Andreas Siepert, domanda
stessa, di avere esercitato abusivamente il diritto attribuitogli da tale     vertente sull’interpretazione della direttiva del Consiglio
norma in base al rilievo che si tratti di un azionista di minoranza,          22 dicembre 1986, 87/102/CEE, relativa al ravvicinamento
che abbia beneficiato del risanamento della società assoggettata ad           delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
un regime di risanamento, che non si sia avvalso del proprio diritto          degli Stati membri in materia di credito al consumo (GU 1987,
di prelazione, che figurasse tra gli azionisti che avevano chiesto            L 42, pag. 48), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
l’assoggettamento della società al regime applicabile alle società in         J.C. Moitinho de Almeida, presidente della Sesta Sezione,
situazione di grave dissesto o che abbia lasciato trascorrere un              facente funzione di presidente della Quinta Sezione, L. Sevón
determinato lasso di tempo prima della proposizione dell’azione               (relatore), C. Gulmann, J.-P. Puissochet e M. Wathelet, giudici,
giudiziaria. Per contro, il diritto comunitario non osta a che i detti        avvocato generale: P. Léger, cancelliere: signora D. Louterman-
giudici applichino la detta disposizione del diritto interno nel caso in      Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il 23 mar-
cui un azionista abbia optato, tra i rimedi giuridici disponibili per         zo 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
reagire ad una situazione determinata dalla violazione della direttiva,
per quello produttivo di un danno talmente grave ai legittimi interessi
altrui da risultare manifestamente sproporzionato.                            La direttiva del Consiglio 22 dicembre 1986, 87/102/CEE, relativa
                                                                              al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                              amministrative degli Stati membri in materia di credito al consumo,
                                                                              deve essere interpretata nel senso che non rientra nel suo ambito di
                                                                              applicazione un contratto di fideiussione concluso a garanzia del
                                                                              rimborso di un credito quando né il fideiussore né il beneficiario del
(1) GU C 7 del 10.1.1998.                                                     credito hanno agito nell’ambito della loro attività professionale.
                                                                              (1) GU C 234 del 25 luglio 1998.