CELEX: C2000/047/15
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 23 novembre 1999 nei procedimenti riuniti C-369/96 e C-376/96 (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunal correctionnel di Huy): Procedimenti penali contro Jean-Claude Arblade, Arblade & Fils SARL, civilmente responsabile (C-369/96), e Bernard Leloup, Serge Leloup, Sofrage SARL, civilmente responsabile (C-376/96) ("Libera prestazione dei servizi — Trasferimento temporaneo di lavoratori per l'esecuzione di un contratto — Restrizioni")

19.2.2000                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 47/9
                   SENTENZA DELLA CORTE                                           distaccato, contributi padronali a titolo di regimi quali i regimi
                                                                                  belgi di «marche-intemperie» e di «marche-fedeltà», e di rilasciare
                                                                                  a ciascuno di loro una scheda individuale, laddove tale impresa
                         23 novembre 1999                                         già sia soggetta ad obblighi sostanzialmente equiparabili, sotto
                                                                                  il profilo della loro finalità di salvaguardia degli interessi dei
                                                                                  lavoratori, per gli stessi lavoratori e per gli stessi periodi di
nei procedimenti riuniti C-369/96 e C-376/96 (domande                             attività, nello Stato in cui è stabilita.
di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunal correc-
tionnel di Huy): Procedimenti penali contro Jean-Claude
Arblade, Arblade & Fils SARL, civilmente responsabile
(C-369/96), e Bernard Leloup, Serge Leloup, Sofrage SARL,                     3) Gli artt. 59 e 60 del Trattato ostano a che uno Stato membro
              civilmente responsabile (C-376/96) (1)                              imponga, anche con leggi di polizia e di sicurezza, a un’impresa
                                                                                  stabilita in un altro Stato membro, che svolga temporaneamente
                                                                                  lavori nel primo Stato, di redigere documenti sociali o di lavoro,
(«Libera prestazione dei servizi — Trasferimento temporaneo                       come un regolamento del lavoro, un registro speciale del personale
di lavoratori per l’esecuzione di un contratto — Restrizioni»)                    e, per ciascun lavoratore distaccato, un conto individuale, nella
                                                                                  forma richiesta dalla normativa del primo Stato, allorché la
                                                                                  tutela dei lavoratori atta a giustificare tali imposizioni già è
                            (2000/C 47/15)                                        assicurata mediante la produzione dei documenti sociali e di
                                                                                  lavoro tenuti dalla detta impresa ai sensi della normativa dello
                                                                                  Stato membro in cui essa è stabilita.
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                  Cosı̀ è nel caso in cui, con riferimento alla tenuta dei documenti
                                                                                  sociali e di lavoro, l’impresa sia già soggetta, nello Stato in cui è
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella           stabilita, ad obblighi equiparabili, sotto il profilo della loro
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                        finalità di salvaguardia degli interessi dei lavoratori, per gli stessi
                                                                                  lavoratori e per gli stessi periodi di attività, a quelli previsti dalla
                                                                                  normativa dello Stato membro ospitante.
Nei procedimenti riuniti C-369/96 e C-376/96, aventi ad
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla
Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234
CE), dal Tribunal correctionnel di Huy (Belgio), nei procedi-                 4) Gli artt. 59 e 60 del Trattato non ostano a che uno Stato
menti penali dinanzi ad esso pendenti contro Jean-Claude                          membro obblighi un’impresa stabilita in un altro Stato membro,
Arblade, Arblade & Fils SARL, civilmente responsabile                             che svolga temporaneamente lavori nel primo Stato, a tenere a
(C-369/96), e Bernard Leloup, Serge Leloup, Sofrage SARL,                         disposizione, per il periodo di attività sul territorio del primo
civilmente responsabile (C-376/96), domande vertenti sull’in-                     Stato membro, una serie di documenti sociali e di lavoro sul
terpretazione degli artt. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito                cantiere o in un altro luogo accessibile e chiaramente identificato
a modifica, art. 49 CE) e 60 del Trattato CE (divenuto art. 50                    del territorio di tale Stato, allorché tale misura è necessaria per
CE), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,                     consentirgli di garantire l’effettivo controllo dell’osservanza della
presidente, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward (relatore)                    sua normativa, giustificata dalla salvaguardia della tutela sociale
e R. Schintgen, presidenti di sezione, J.-P. Puissochet, G. Hirsch,               dei lavoratori.
P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici; avvocato gene-
rale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: signora D. Louter-
man-Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il                     5) Gli artt. 59 e 60 del Trattato ostano a che uno Stato membro
23 novembre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                           imponga, anche mediante leggi di polizia e di sicurezza, a
seguente tenore:                                                                  un’impresa stabilita in un altro Stato membro, che svolga
                                                                                  temporaneamente lavori nel primo Stato, di conservare, per
1) Gli artt. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,                 cinque anni dopo che ha cessato di occupare lavoratori nel primo
     art. 49 CE) e 60 del Trattato CE (divenuto art. 50 CE) non                   Stato membro, documenti sociali quali il registro del personale e
     ostano a che uno Stato membro imponga a un’impresa stabilita                 il conto individuale presso il domicilio, situato nel detto Stato
     in un altro Stato membro, che svolga temporaneamente lavori                  membro, di una persona fisica che tenga tali documenti in quanto
     nel primo Stato, di pagare ai suoi lavoratori distaccati la                  mandatario o incaricato.
     retribuzione minima fissata dal contratto collettivo di lavoro
     applicabile nel primo Stato membro, purché le disposizioni di cui
     trattasi siano sufficientemente precise e accessibili, in modo da
     non rendere in pratica impossibile o eccessivamente difficile la
     determinazione, da parte del datore di lavoro, degli obblighi cui        (1) GU C 9 del 11.1.1997; GU C 40 del 8.2.1997.
     dovrebbe conformarsi.
2) Gli artt. 59 e 60 del Trattato ostano a che uno Stato membro
     imponga, anche con leggi di polizia e di sicurezza, a un’impresa
     stabilita in un altro Stato membro, che svolga temporaneamente
     lavori nel primo Stato, di versare, per ciascun lavoratore