CELEX: 51978PC0646
Language: it
Date: 1978-12-20 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA LA COMMISSIONE A NEGOZIARE DELLE DISPOSIZIONI DOGANALI CONTENUTE NELL'ALLEGATO 9 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALL'AVIAZIONE CIVILE INTERNAZIONALE (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 646
Vol. 1978/0251
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(78)646 def.
                                             Bruxelles - il 20 dicembre 1978
                RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
         CHE AUTORIZZA LA COMMISSIONE A NEGOZIARE DELLE DISPO­
         SIZIONI DOGANALI CONTENUTE NELL' ALLEGATO 9 DELLA CON­
         VENZIONE RELATIVA ALL' AVIAZIONE CIVILE INTERNAZIONALE
             ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                        /•-.
                        ?...
                                '       s .y
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COM(78 ) 646 def .
 ---pagebreak---                                      Relazione
 Introduzione
            L' Allegato 9 della Convenzione relativa all' aviazione civile in­
 ternazionale ( Convenzione firmata a Chicago il 7 dicembre 1944 ) contiene una
 serie di norme e di pratiche raccomandate definite " di facilitazione che sono
 state elaborate sulla base dell' articolo 37 di detta Convenzione ( l' Allegato 9
 è qui'unito come Allegato I ).
            Tali norme e pratiche raccomandate in gran parte concernono le for­
malità e le altre misure doganali alle quali devono essere sottoposti gli
aeromobili adibiti ad un traffico internazionale cosi' come le persone o le
merci da essi trasportati .
            Queste norme e pratiche , in occasione di riunioni della Divisione      '
 Facilitazioni ( FAL ) dell' Organizzazione dell' Aviazione Civile internazionale ,
 vengono periodicamente riesaminate allo scopo di tener conto sia dello svi­
 luppo del traffico aereo internazionale che dell' evoluzione delle tecniche
 di gestione delle linee aeree e dell' introduzione di nuove tecniche doganali
 di controllo .
            La Commissione è stata informata del fatto che la Divisione Faci­
litazioni terrà , nel corso del primo semestre 1979 , una sessione dedicata ' a
 detto riesame . Tenuto conto dell' obiettivo perseguito , che è quello di aggior-
 nave continuamente le disposizioni concordate sul piano internazionale allo
 scopo di agevolare sempre più i trasporti aerei , questa sessione costituisce
 di fatto una rinegoziazione delle disposizioni in vigore .
 Portata dei negoziati previsti
             Secondo il progetto di ordine del giorno redatto dalla Divisione
 Facilitazioni ( Allegato II ), è evidente che sarà messo in discussione l' in­
 sieme delle disposizioni dell' Allegato 9 alla Convenzione di Chicago e , di
 conseguenza , l' insieme delle formalità delle misure doganali applicabili in
 campo di traffico aereo internazionale .
 ---pagebreak---             Sebbene sia ancora difficile allo stadio attuale delle cose , de-r
terminare l' esatta portata delle discussioni che si svolgeranno in materia
( poiché ogni Parte contraente è invitata a far pervenire le proprie eventuali
osservazioni sull' ordine del giorno ), è già certo che esse riguarderanno campi
che interessano la Comunità in quanto tale e che sono di sua competenza . Tale
è , in particolare , il caso del riesame delle disposizioni del Capitolo 4 del
l' Allegato 9 della Convenzione che attengono alla procedura di sdoganamento
delle   merci ( P.R. 4.4 , 4.5 , 4.6 , 4.15 , 4i17 e 4.23 ), all' applicazione del
regime doganale dell' ammissione temporanea ( P.R. 4.27.1 , 4.28 , 4.32 ) e alla
concessione di un regime di franchigia ( P.R. 4.21.1 , 4.39 , 4.41 ,      4.42 e 4.48 )
Necessità di un' azione comunitaria al momento di questi negoziati
            Come più sopra indicato , l' oggetto della riunione della Divisione
Facilitazioni è quello di progredire nella determinazione di regole interna-
ziohali adeguate all' attuale situazione del traffico aereo internazionale .
Sul piano doganale , tale progressione è prevista in forma di modifica della ■
portata delle disposizioni dei Capitolo 4 dell' Allegato 9 della Convenzione
di Chicago , di cui sono firmatari tutti gli Stati membri della CEE , ma che
non tutti applicano con le medesime modalità ( taluni di essi hanno accettato
pratiche raccomandate che altri hanno finora rifiutato ).               /
            E'dunque necessario che la Comunità economica europea possa parte­
cipare in quanto tale ai negoziati , allo scopo di far valere le competenze
attribuitile dal Trattato in campo doganale . '                     v
        i"  Nel contempo si dovrebbe altresi cogliere l' occasione per sotto­
lineare che, in seguito all' attuazione dell' unione doganale, le disposizioni
doganali che figurano nella Convenzione di Chicago stessa si possono appli­
care solamente nel quadro delle relazioni tra la Comunità considerata come
un tutto e i Paesi terzi . E'questo il caso dell' articolo 24 b ) di detta
Convenzione i l quale -dispone che "i pezzi di ricambio ed il materiale im­
portato nel territorio di uno Stato contraente per essere installati o uti­
lizzati su un' aeromobile di un altro Stato contraente impiegato nella navi­
gazione aerea internazionale, sono ammessi in franchigia dei dazi doganali ."
Una siffatta disposizione , evidentemente , non è più applicabi le per quanto ri­
guarda i pezzi di ricambio e i materiali terzi importati da uno Stato membro
in un altro Stato membro per essere installati o utilizzati su un aeromobile V
comunitario . In effetti , gli Stati membri nei riguardi dei pezzi di
 ---pagebreak--- ricambio e dei materiali terzi destinati a tali fini , possono applicare sol­
tanto le misure di sospensione dei dazi della tariffa doganale comune adottate
annualmente in materia dal Consiglio . L' articolo 24 b ) della Convenzione d'i
Chicago riguarda dunque soltanto gli aeromobili immatricolati nei Paesi terzi
che fanno scalo nella Comunità .
             La particolare situazione risultante dall' unione doganale CEE do­
 vrebbe dunque essere posta in rilievo nel corso di questi negoziati in modo
 da rendere evidente a tutti i partecipanti che, almeno per le disposizioni
 riguardanti la materia doganale , è divenuta necessari ^ la partecipazione
 della Comunità alla Convenzione di Chicago e al suo Allegato 9 .
 Base dell' azione comunitaria da int reprendere
             Dalle disposizioni doganali dell' Allegato 9 della Convenzione di
 Chicago , e particolarmente da quelle del Capitolo 4 , risulta che esse hanno ,
 per la maggior parte , un rapporto diretto sia con l' applicazione della Tariffa
 doganali Comune che con il funzionamento dell' Unione doganale in generale .
 Di conseguenza , ove queste disposizioni debbano essere rinegoziate a livello
 internazionale per essere modificate, gli accordi risultanti da tali nego­
 ziati devono essere considerati come accordi tariffari e commerciali ai sensi
 dell' articolo 113 del Trattato. Ora , dall' articolo 11$ - risulta, che solo la
 Comunità è competente per negoziare e concludere tali accordi .
             L' articolo 113 paragrafo 3 del Trattato dispone altresi che, se
 in questo quadro si devono negoziare accordi con i Paesi terzi / la Commis­
 sione presenta raccomandazioni al Consiglio il quale l' autorizza ad aprire
 i negoziati necessari .
 Conclusione                                     •
             Di conseguenza , la Commissione raccomanda al Consiglio , in virtù
 dell articolo 113 del Trattato CEE , di autorizzarla a negoziare gli emenda­
 menti delle disposizioni doganali contenute nell' Allegato 9 alla Convenzione
 relativa all' aviazione civile internazionale .
 ---pagebreak---              Questo negoziato dovrà essere condotto in modo da raggiungere i
seguenti obiettivi :
- ottenere che gli emendamenti delle attuali disposizioni dell' Allegato 9
  di detta Convenzione tengano conto della particolare situazione risultante
  dall' Unione doganale CEE ;
- iniziare i passi necessari al fine dell' elaborazione delle basi giuridiche
  necessarie per permettere la partecipazione della Comunità economica europea
  allo Convenzione di Chicago e al relativo Allegato 9 , avuto riguardo alle
  sue competenze in materia doganale .
             Nella misura in cui le proposte della Divisione Facilitazioni
d II 'Organizzazione dell' Aviazione Civile internazionale saranno esplicitate ,
ii Consiglio potrà formulare più precise direttive per i negoziati in parola .
 ---pagebreak---                                      Raccomandazione
                                  di decisione del Consiglio      ^
                                    che autorizza la
             Commissione a negoziare clelle disposizioni doganali contenute
               nell' Allegato 9 alla Convenzione relativa all' Aviazione
                                  Civile internazionale
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
    visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
    lare l' articolo 113 ,
    vista la raccomandazione della Commissione ,             ~
    considerando che la conclusione di un accordo per la modificazione delle di­
    sposizioni doganali contenute nell' allegato 9 della Convenzione relativa al­
    l' aviazione civile internazionale , e idonea a facilitare e sviluppare qli
    scambi di merci per via aerea ; l' aviazione civile internazionale è tale da fa­
    cilitare e sviluppare gli scambi di merci per via aerea ; che è auspicabile che
    la Comunità raggiunga un tale obiettivo ;           :
    considerando che la conclusione di un tale accordo è in rappòrto diretto con
    la riscossione dei dazi della Tariffa doganale comune , dei prelievi agricoli
    e di altri tributi previsti nel quadro della politica agricola comune; che detto
accordo , deve inoltre tener conto delle esigenze proprie dell' unione doganale ;
    che conviene , di conseguenza , che la Comunità negozi questo accordo,
     DECIDE :
                                      Articolo unico
                 La Commissione è autorizzata a condurre trattative nel quadro
    della Divisione Facilitazione dell' Organizzazione dell' Aviazione civile in­
    ternazionale per la modificazione delle disposizioni doganali contenute nel
    l Allegato 9 alla Convenzione relativa all' Aviazione civile internazionale.
 ---pagebreak---                                       - 2 -
               La Commissione conduce queste trattative conformemente alle di­
rettive generali qui allegate e consultando il Comitato speciale previsto
     -irti colo 113 del Trattato ohe       l' assiste in questo compito.
                                          Fatto a Bruxelles
                                          Per i l Consiglio
                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO
                       Direttive generati di trattativa
             I negoziati da parte della Commissione delle disposizioni doganali
contenute nell' Allegato 9 della Convenzione relativa all' Aviazione civile in­
ternazionale/ dovranno essere condotti in modo da raggiungere i seguenti obiet
ti vi :
- ottenere che gli emendamenti delle attuali disposizioni dell' Allegato 9
   tengano conto della particolare situazione risultante degl'unione doganale
   CEE ;
- iniziare i passi al fine dell' elaborazione delle basi giuridiche necessarie
   per permettere la partecipazione della Comunità economica europea alla Con­
   venzione di Chicago e al relativo   Allegato 9 , tenuto conto delle sue com­
   petenze in materia doganale .
        \
             Nella misura in cui le proposte della Divisione Facilitazioni
dell 'OACI saranno esplicitate / potranno essere stabilite direttive più pre­
cise per i negoziati .
 ---pagebreak---           NORME  E   PRATICHE    RACCOMANDATE
                    INTERNAZ IONAL I
               FACILITAZIONE
                 p»
                       ALLEGATO 9
              ALLA CONVENZIONE RELATIVA
       ALL' AVIAZIONE CIVILE INTERNAZIONALE
         SETTIMA EDIZIONE     - APRILE 1974
Questa edizione comprende tutti gli emendamenti
adottati dal Consiglio prima dell' 8 dicembre 1973 ;
essa annulla e sostituisce , a partire dal 15 luglio
1974 , le edizioni precedenti dell' Allegato 9 .
ORGANIZZAZIONE DELL' AVIAZIONE CIVILE INTERNAZIONALE
 ---pagebreak---                                      PREFAZIONE
                                Introduzione storica
             IL 25 marzo 1949 sono state adottate per la prima volta delle
nome e pratiche raccomandate sulla faci litazione , conformemente alle , dis­
posizioni dell' Articolo 37 della Convenzione relativa all' Aviazione civile
internazionale ( Chicago, 1,944 ), sotto il titolo di Allegato 9 alla Conven­
zione . Stabilite a partire dalle raccomandazioni formulate dalla Divisione
Facilitazione in occasione della sua prima e seconda sessione ( Montreal ,
febbraio 1946 e Ginevra , giugno 1948 ), esse sono entrate in vigore il 1°
settembre 1949 . A seguito delle successive sessioni della Divisione ( terza
sessione , tenuta a Buenos Aires nel dicembre 1951 , quarta essione , tenuta
a Manila nell' ottobre 1955 , quinta sessione , tenuta a Roma nel dicembre 1959 ,
sesta sessione, tenuta a Città del Messico nel marzo-aprile 1963 e settima
sessione tenuta a Montreal nel maggio 1968 ), esse sono state ampliate e ri­
maneggiate . In seguito alle raccomandazioni della Divisione riguardanti
 l' emendamento dell' Allegato 9 alle decisioni prese dal Consiglio a questo
proposito , la seconda edizione è entrata in vigore il 1° marzo 1953 , la
terza i l 1° novembre 1956 , la quarta edizione i l 1° novembre 1960 , la quinta
edizione il 1° aprile 1964 e la sesta edizione il 1° aprile 1969 ,
              Settima edizione - La presente edizione contiene , in particolare ,
disposizioni risultanti dalle raccomandazioni formulate dalla Divisione Fa­
 cilitazione nel corso della sua ottava sessione ( Dubrovnik , marzo 1973 ,. che
 hanno portato ad un nuovo e completo rifacimento dell' Allegato 9 . Questa
 settima edizione dell' Allegato è entrata in vigore il 15 aprile 1974 ed è
 applicabile a partire dal 15 luglio 1974 .
              Le Norme e pratiche raccomandate - Facilitazione , sono fondate
 sulle disposizioni dell' Articolo 37 della Convenzione la quale , in parti­
 colare , prevede che " l' Organizzazione dell' Aviazione civile internazionale
 adotti ed emendi , secondo le necessità , le norme , le pratiche raccomandate
 e le procedure internazionali che trattano .... delle formalità di dogana
 e d' immigrazione         e , allorquando appaia opportuno farlo , tutte le altre
 questioni relative alla sicurezza , alla regolarità e all' efficienza della na
  vigazione aerea". I principi che stanno alla base della messa in applica- *
  zione da parte degli Stati delle Norme e pratiche raccomandate - Facilita­
  zione , sono confermati dall' articolo 22 della Convenzione secondo cui " ogni
 ---pagebreak--- Stato contraente conviene di adottare , mediante la promulgazione di speciali
regolamenti o in ogni altro modo , tutte       le misure in suo potere per faci­
litare ed accelerare la navigazione di aeromobili tra i territori degli Stati
contraenti ed evitare di ritardare inutilmente gli aeromobili , gli equipaggi ,
i passeggeri e i carichi , particolarmente in applicazione delle leggi relative
all' immigrazione , alla sanità , alla dogana e al rilascio", cosi' come dall' ar-
        '                   *
ticolo 23 della Convenzione , secondo cui ogni Stato contraente s' impegna , •
" nella misura in cui • lo ritiene realizzabile , a stabilire regolamenti di do­
gana e d' immigrazione concernènti la navigazione aerea internazionale , confor­
memente alle pratiche che potrebbero essere fissate o raccomandate in virtù
della presentg Convenzione" ( 1 ).                                          *
             Oltre alle norme ed alle pratiche raccomandate dell' Allegato 9 ,
il, programma di facilitazioni si fonda sulle risoluzioni adottate dall' Assem­
blea in occasione della sua sedicesima sessione , sulla dichiarazione formu- ...
                *                          *
lata il 26 dicembre 1965 dal Consiglio sugli        Scopi dell' OACI in materia di
facilitazioni " ( documento 7891-C / 906/ 2 ) e sulle raccomandazioni di tipo B
dell' OACI sulle facilitazioni ( circolare 119-AT/ 31 ).
( 1 ) Un certo numero di altri articoli della Convenzione hanno una particola­
      re incidenza sulle disposizioni dell' Allegato FAL e se ne è tenuto conto
      nella preparazione dell' Allegato. Le persone incaricate di mettere in
      applicazione le disposizioni del presente A l legato dovranno in modo par­
      ticolare essere a conoscenza dei seguenti articoli , oltre agli articoli
      22 e 23 :     ,.                                                          ,
                  (
      Articolo 10 : Atterraggio su un aeroporto doganale .
      Articolo 11 : Applicazione dei regolamenti dell' aria .
      Articolo 13 : Regolamenti di entrata e di rilascio .
      Articolò 14 : Prevenzione della propagazione delle malattie .
      Articolo 16 : Visita degli aeromobili .
      Articolo 24 : Dazi doganali .
      Articolo 29 ï Document    di bordo degli aeromobili .
 ---pagebreak---                                       - 3 -
                                  Campo d' applicazione
                                                               /
             Come indicato nel Capitolo I , sezione B , le disposizioni delle
presenti norme e pratiche raccomandate sono applicabili a tutte le catego­
rie di gestione aerea , salvo in caso di disposizioni espressamente applica­
bili ad una di queste categorie .
             Le Norme e pratiche raccomandate - Facilitazione presentano ine­
vitabilmente due aspetti : l' uno, " negativo", secondo cui , ad esempio , gli
Stati non dovranno imporre più di certi obblighi di massima in materia di
formalità scritte , di restrizioni alla libertà di movimento , ecc .; l' altro
"positivo", secondo cui , ad esempio, gli Stati dovranno accordare certe facili­
 tazioni ai minime    passeggeri , al traffico in transito, ecc . Ogni volta
che verrà posta una questione rispetto ad una disposizione " negativa", si
presume che gli Stati impongano il più possibile obblighi inferiori a quelli
di massima previsti nelle Norme e pratiche raccomandate . Allorquando si trat­
terà di una disposizione " positiva", si suppone che gli Stati accordino
senz' altro , nella misura del possibile , vantaggi superiori a quelli minime
previsti nelle Norme e pratiche raccomandate .
                       Disposizioni riguardanti gli Stati contraenti
                                                          s
             Notifica delle differenze . Si richiama l' attenzione degli Stati
 contraenti sul fatto che l' articolo 38 della Convenzione impone loro l' obbli­
go di notificare all' Organizzazione tutte le differenze tra i loro regola­
 menti e prassi nazionali in uso , e le norme internazionali che figurano
 nell' Allegato e nei suoi eventuali emendamenti . In più , gli Stati contraenti
 sono invitati a tenere al corrente l' Organizzazione dell' ulteriore introduzione
 di ogni altra differenza oppure della soppressione di quelle già notificate .
 Sarà indirizzata agli Stati contraenti una speciale richiesta di notifica
 delle differenze immediatamente dopo l' adozione di ogni emendamento all' Alle­
 gato .
        .
                                ,         "                 •             -      »
 ---pagebreak---              Si richiama altresì L' attenzione degli Stati sulle disposizioni
dell' Allegato 15 relative alla pubblicazione , tramite il servizio d' infor­
mazione aeronautica , delle differenze tra i loro regolamenti e le prassi na­
zionali in uso, e le corrispondenti specificazioni delle norme e pratiche
raccomandate dall' OACI ; l' osservanza di queste disposizioni dell' Allegato 15
si aggiunge all' obbligo per gli Stati di applicare i termini dell' Articolo *
38 della Convenzione .
             Publicazione di informazioni . La creazione , il ritiro ola modi­
fica delle istallazioni , dei servizi e delle procedure riguardanti la gestione
aerea e messe' in atto conformemente alle norme , pratiche raccomandate e proce­
dure specificate nel presente Allegato , devono essere notificate ed entrate in
                                                              ν           ·    ,
vigore conformemente alle disposizioni dell' Allegato 15 .
             Incorporazione del testo dell' Allegato nei regolamenti nazionali .
In una risoluzione adottata il 13 aprile 1948 il Consiglio richiama l' atten­
zione degli Stati contraenti sull' opportunità di fare concordare il più possi­
bile il testo dei loro regolamenti con quello delle norme dell' OACI quando
queste ultime rivestono un carattere di regolamento , di precisare tutte le
differenze in rapporto al testo di tali norme e di segnalare tutti i regola­
menti nazionali complementari importanti per* la sicurezza e la regolarità
della navigazione aerea . Per quando possibile , le disposizioni del presente .
Allegato sono state redatte in modo da rendere agevole la . loro incorporazione
senza l' apporto di importanti cambiamenti di testo nei regolamenti nazionali .
                                  Generalità
             Gli allegati sono composti da diversi elementi i cui caratteri
sono qui di seguito precisati : d' altra parte questi elementi non figurano
necessariamente in ogni. Allegato .                                 "
1 - Disposizioni che costituiscono l' Allegato propriamente detto :
    a ) Norme e pratiche raccomandate che, adottate dal Consiglio in virtù
        delle disposizioni della. Convenzione , ai fini del presente Allegato
        vengono qui di seguito definite :
 ---pagebreak---     Norma . Ogni specificazione adottata dal Consiglio ai termini dell ar­
    ticolo 54 ( paragrafo 1 ) della Convenzione dopo aver riconosciuto che
    la sua applicazione uniforme è realizzabile e necessaria per agevolare
    e migliorare un certo aspetto della navigazione aerea internazionale;
    ai termini dell' articolo 38, gli Stati devono ragguagliare il Consiglio
    sui casi di non applicazione .
    Pratiche raccomandate . Ogni specificazione adottata dal Consiglio ai
    termini dell' articolo 54 ( paragrafo l )    della Convenzione dopo aver
    riconosciuto che la sua applicazione è generalmente realizzabile e
    particolarmente auspicabile per agevolare e migliorare un determinato
    aspetto della navigazione aerea ; gli Stati contraenti si sforzeranno
    di conformarcisi in applicazione delle disposizioni della Convenzione .
b ) Appendi ci . Dove sono state raggruppate , per ragioni di comodità , dis­
    posizioni che fanno nondimeno parte delle Norme e pratiche raccoman­
    date adottate dal Consiglio .
c ) Definizioni delle espressioni usate nelle forme e pratiche raccoman­
     date quando i significati di queste espressioni non sono correntemente
    ammessi . Le definizioni non hanno carattere indipendente ; esse fanno
    parte delle Norme e pratiche raccomandate dove si presenta l' espressione
     definita , in quanto il senso delle specificazioni dipende dal signifi­
     cato dato a tale espressione .
Testi di cui il Consiglio ha approvato la pubblicazione nello stesso do­
cumento delle Norme e pratiche raccomandate :
a ) Preparazione , che presenta la genesi delle decisioni prese dal Consi­
     glio spiegando tali decisioni , e che precisa gli obblighi di competen­
     za degli Stati contraenti relativamente all' applicazione delle Norme
     e pratiche raccomandate ai termini delle disposizioni della Conven­
     zione e della risoluzione di adozione .
 ---pagebreak---        b ) Introduzioni e note esplicative che figurano all' inizio delle diverse
            parti , capitoli o sezioni di un Allegato al fine di agevolare l' appli - .
    .     , cazione delle specificazioni .                       .        -
r c ) Note , inserite nel testo quando è necessario fornire indicazioni o infor
            inazioni concrete su talune norme o pratiche raccomandate ; queste note
            non fanno parte delle norme o pratiche raccpmandate .
       d)' Supplementi , contenenti disposizioni complementari a quelle delle Norme
            e pratiche raccomandate , o indicazioni relative alla messa in applica­
            zione . .                                  ,          , ' ' . ' '
                       Con decisione del Consiglio in data , 25 maggio 1970 , gli Allegati .
alla Convenzione relativa'all'aviazione civile internazionale sono adottati
                           ■   . '                         ,                              <   *
in francese,' in inglese e in spagnolo . Con la stessa decisione , ogni Stato
contraente è invitato a scegliere uno di questi testi per la messa in appli­
cazione nazionale e per ogni altro scopo previsto dalla Convenzione , sia ,
direttamente che dopo la traduzione nella sua lingua , e ad informare l' Orga­
nizzazione della sua scelta .
                     - Il carattere di ogni specificazione è messo in rilievo attraverso
              ■ ;  '               ,     ■        '                                   i     '
 la seguente disposizione tipografica : le norme sono stampate in tondo ; le
pràtiche raccomandate sono stampate in corsivo e il loro carattere è preci­
 sato con la menzióne PRATICA RACCOMANDATA ; le note sono stampate in corsivo
e il loro carattere è precisato con la menzione Nota . C1 )
                 , Per ciò' che riguarda ' i l testo italiano , è da notare che l' obbli­
go espresso daliejiorme è stato reso con l' impiego del futuro, semplice ,
mentre la nozione di pratica raccomandata è resa conx l' espressione " E * rac­
comandato".                                                   !
                       Ogni rinvio ad un passo del presente documento identificato da
un numero riguarda tutte le suddivisioni di tale passo .
      *                                                                  mm m / m m m
 ( 1 ) Per il testo italiano questa distiuzione sarà effettuata al momento della
         stampa .                                        .                              V
 ---pagebreak---                         NORME E PRATICHE RACCOMANDATE
                                   INTERNAZIONALI ^
                   CAPITOLO 1 - DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE
                                                              A
                              A - Definizione
           Le espressioni indicate qui sotto impiegate nelle Norme e prati­
che raccomandate - Facilitazioni , hanno i seguenti significati :
           Aeroporto franco : Aeroporto internazionale dove , a condizione di
rimanere all' interno di una zona designata fino al momento in cui sono inol­
trati per via aerea verso un punto situato fuori del territorio della Stato ,
i membri dell' equipaggio , i passeggeri , i bagagli , le merci , la posta e le
provviste di bordo possono essere sbarcati o scaricati , soggiornare ed essere
                /                                                             • • •
trasportati in franchigia di tasse e di diritti doganali e , salvo speciali
circostanze , senza essere sottoposti ad alcuna ispezione .
           Aeroporto internazionale : Ogni aeroporto situato nel territorio
di "uno Stato contraente che lo ha designato , come aeroporto di entrata e di
uscita destinato al traffico aereo internazionale e dove si espletano le
formalità doganali , di controllo delle persone , di sanità pubblica , di con­
trollo veterinario e f itosanitario ed altre analoghe formalità .
           Agente autorizzato . Persona qualificata , rappresentante di un ge­
rente e autorizzata da quest' ultimo - o a suo nome – ad assolvere a tutte
le formalità relative all' entrata o all' uscita degli aeromobli , membri del
l' equipaggio , passaggeri , merci , posta , bagagli o provviste di bordo di detto
gerente .
           Bagagli . Beni appartenenti a passeggeri o a membri d' equipaggio
trasportati a bordo di un aeromobile in virtù di un accordo con il gerente .
           Bagagli non a ccompagnati . Bagagli trasportati a bordo di un aero­
mobile diverso da quello che trasporta i passeggeri o i membri d' equipaggio
ai quali   appartengono questi bagagli .
 ---pagebreak---              Caricamento . Azione di mettere a bordo di un aeromobile , in vista
 del Loro trasportarle per via aerea , merci , posta , bagagli o provviste di
 bordo the non sono stati caricati ad uno scalo precedente dello stesso ser­
 vizio in transito .                        .     '
             Sbarco * Azione di abbandono del l' aeromobi le dopo un atterraggio ,
 salvo che per i membri d' equipaggio e i passeggeri che devono proseguire il
 viaggio fino ad uno scalo successivo dello stesso servizio aereo in transito .
            Scarico» Azione di prelievo da un aeromobile , dopo il suo atterrag­
gio , di merci , posta , bagagli o provviste di bordo il cui trasporto non deve
proseguire fino ad uno scalo successivo dello stesso servizio aereo in tran­
s' ito .  '
             Disposizioni relative al transito diretto . Disposizioni speciali ,
approvate dai competenti pubblici poteri , secondo le quali il traffico che
compie   una sosta di breve durata in corrispondenza del suo passaggio sul
territorio dello Stato contraente può' restare sotto il diretto controllo
di detti poteri pubblici .            >
             Imbarco . Azione di salita a bordo di un aeròmobile in vista di
farci un viaggio , salvo per i membri d' equipaggio e i passeggeri che si sono
imbarcati ad uno scalo precedente dello stesso servizio - aereo di transito .
             Imprese di trasporto aereo . Ai termini dell' articolo 96 della Con­
venzione , ogni impresa di trasporto aereo che offra o che gestisca un rego­
lare servizio aereo internazionale .
                                  *
             Attrezzatura a terra . Oggetti di carattere speciale destinati alla
manutenzione , alla riparazione ed al servizio degli aeromobili a terra , com­
preso il materiale di prova e di controllo , il materiale d' imbarco e di sbarco
dei passeggeri e il materiale di manutenzione delle merci .
             Attrezzatura di bordo . Oggetti destinati ad esserè usati a bordo
di un aeromobile durante il volo, compreso il materiale di cure mediche e ,
di soccorso, escluse le provviste di bordo e i ricambi che possono essere
prelevati dall' aeromobile .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
           Stato di immatricolazione . Stato contraente sul cui registro è is­
critto L' aeromobile .
           Gerente : persona , organismo o impresa che si dedica o che si prò
pone di dedicarsi alla gestione d' uno o più aeromobili .
           Merci . Tutti i beni , diversi dalla posta , dalle provviste di bordo
e dai bagagli , trasportati a bordo di un aeromobile.
           Materiale di sicurezza . Dispositivi di tipo specializzato desti­
nati ad essere usati , separatamente o come elementi di un sistema , per pre­
venire o scoprire gli atti di intervento illecito nell' aviazione civile e
nei suoi impianti e servizi .
           Membro di equipaggio . Persona incaricata , da un gerente , di fun­
zioni a bordo di un aeromobile durante il tempo di volo .
           Membro di equipaggio di guida . Membro di equipaggio titolare di
una licenza , incaricato di esercitare funzioni essenziali alla guida del
 l' aeromobile durante il tempo di volo .
            Pilota comandante di bordo . Pilota responsabile della guida e
 della sicurezza dell' aeromobile durante i l tempo di volo .
            Posta . Corrispondenza ed altri oggetti affidati dalle amministra­
 zioni postali e destinati ad essere consegnati ad amministrazioni postali .
            Poteri pubblici . Organismi ó funzionari di uno Stato contraente
 aventi mandato di fare applicare ed osservare le leggi ed i regolamenti di
 detto Stato che sono in rapporto con un qualsiasi aspetto delle presenti
 norme e pratiche raccomandate .
                                                                        *
            Provviste di bordo . Articoli di consumo corrente destinati ad
 essere usati o venduti a bordo di un aeromobile durante il volo , comprese
 le dotazioni di commissariato.
            Ricambi . Articoli di riparazione o di ricambio destinati ad essere
  incorporati in un aeromobile , compresi i motori e le eliche .
                                                                     «
                                                         ■ • • / !•«
 ---pagebreak---                                          10 -
             Servizio aereo in transito . Servizio aereo dato, identificato dal
gerente per mezzo della stessa designazione su tutti i percorsi , dal punto
di origine fino a quello di destinazione attraverso tutti i punti , di fermata
intermedia .                                                ■   ■ •     -
                                      »          •
            Visitatore temporaneo .. Ogni persona , senza distinzione di razza ,
di sesso , di lingua o di religione , che sbarca e penetra nel territorio di
uno Stato contraente diverso da quello in cui essa risiede abitualmente e
vi soggiorna per un periodo massimo di tre mesi per un legittimo motivo di­
verso dall' immigrazione , come il turismo, il divertimento , lo sport , la sa­
lute , la famiglia , gli . studi , il pellegrinaggio religioso o gli affari , senza
intraprendere alcuna occupazione lucrativa durante il soggiorno nel territo­
rio visitato .
                                                                          »
            Zona di transito diretto . Zona speciale stabilita su un aeroporto
internazionale , o in prossimità , approvata da pubblici poteri competenti e
posta sotto la loro sorveglianza diretta , destinata a ricevere il traffico
      «                   .   * •                                           1
che effettua una fermata di breve durata al momento del suo passagio sul ter­
ritorio dello Stato contraente .
             Zona franca . Zona nella quale delle merci , di origine nazionale
o estera possono essere ammesse , depositate , giacenti , imballate , esposte ,
messe in vendita , trattateo manufatte e da cui esse possono essere traspoi–
tate verso uh punto situato fuori dal territorio dello Stato , in franchigia
di dazi doganali e di imporse interne di consumo , e , salvo speciali circos­
tanze , senza essere sòttoposte ad alcuna ispezione . Le merci d' origine na­
zionale ammesse in una zona franca si possono considerare come esportate .
        I                     B. Campo di applicazione
             Le disposizioni delle presenti Norme e pratiche raccomandate sono
applicabili a tutte le categorie di gestione aerea , a meno che non si rife­
 riscano specificamente ad un particolare tipo di gestione senza fare men­
zione     delle altre .                   '   "
                                                           • • •/ ■ » •
 ---pagebreak---                        CAPITOLO 2 - ENTRATA E USCITA DEGLI AEROMOBILI
                                   A - Generalità
2^1 ^          Le formalità e i regolamenti nazionali applicabili al rilascio
      degli aeromobili non saranno meno favorevoli di quelli applicabili ad
      altre forme di trasporto .
2.2 .          Gli Stati contraenti prenderanno tutte le disposizioni utili a
      che le formalità di rilascio per gli aeromobili siano effettuate nelle
      condizioni che permettano di conservare il vantaggio della rapidità
      propria del trasporto aereo .
                                                                  ' f
2.3 .          Per l' entrata e l' uscita degli aeromobili non sarà richiesto
      dai pubblici poteri alcun altro documento oltre a . quelli che prescrive
      il presente capitolo .
                                                     1                . ,
Nota . - Questa disposizione significa in particolare che i modelli di stam­
          pati non devono essere modificati con l' apposizione di contrassegni
          naziona li .
                                    B - Descrizione , oggetto ed impiego dei
                                        documenti d' aeromobili :
                  V.
2.4 .          PRATICA RACCOMANDATA . - E ' raccomandato che gli Stati contraenti
      non esigano la presentazione di una dichiarazione generale .
2.4.1 .        Gli Stati contraenti che continuano ad esigere la presentazione
       di una dichiarazione generale si conformeranno al modello presentato
       nell' Appendice 1 ( Dichiarazione generale ) e non esigeranno altre infor­
       mazioni oltre a quelle indicate su tale modello .
 2.4.2 .        Gli Stati contraenti che hanno rinunciato al manifesto passeggeri
       e che non esigono più la dichiarazione generale ( salvo per attestazione di
       sincerità ) lascieranno      al gerente la scelta di presentare una dichia­
       razione generale o un' attestazione di sincerità , firmata dall' agente au­
       torizzato o dal pilota comandante di bordo, su una sola pagina del mani­
       festo merci . Tale attestazione nel manifesto merci potrà essere fornita
 ---pagebreak---                                          12
        con l' apposizione di un timbro . Se il gerente sceglie l' attestazione
        nel manifesto merci e non . imbarca né sbarca merci , posta , provviste
        di bordo o bagagli , lo dichiarerà nel manifesto .
                                                                      ι
2.4.3 .             Gli Stati contraenti accetteranno La dichiarazione generale
        firmata sia dall' agente incaricato sia dal pilota comandante di bordo;
        tuttavia , essi potranno esigere , all' occorrenza , che la parte sanitaria
        della dichiarazione generale ven^a firmata da un membro dell' equipaggio ,
        se la dichiarazione generale propriamente detta è stata firmata da una
        persona non appartenente all' equipaggio .
2.5 .      '        Nel caso in cui Stati contraenti esigano , all' entrata e al
        l' uscita degli aeromobili , informazioni sui membri d' equipaggio, tali
        informazioni si limiteranno al numero dei membri d' equipaggio a bordo
        che sarà trascritto nella dichiarazione generale, nella colonna " Effet­
        tivi equipaggio ".
                        *
2.6 .                PRATICA RACCOMANDATA . - E 1 raccomandato che g 1 1 Stati contraenti
        non esigano la presentazione di un manifesto passeggeri .
2.6.1 .              PRATICA RACCOMANDATA . - Nel caso di Stati i contraenti che non
        esigono la presentazione di una lista nominativa dei passeggeri , è rac­
        comandato che i poteri pubblici non esigano nul la. di più che una semplice
        menzione nella dichiarazione generale del numero di passeggeri che im­
        barcano o sbracano , secondo il caso , come pure del numero di passeggeri
        in transito su uno stesso volo nell' aeroporto in causa .
Nota . - L' obiettivo è quello di sopprimere il più possibile           dalla dichiara­
             zione generale ogni menzione relativa ai passeggeri .
2.6.2 .              Gli Stati contraenti che continuano ad esigere la presenta-         \
         zione di un manifesto passeggeri in luogo di una semplice menzione nella
         dichiarazione generale, si conformeranno al modello presentato nell' Ap­
         pendice 2 ( Manifesto passeggeri ) e non esigeranno altre informazioni
         oltre a quelle indicate su tale modello .
                                                        • • ■/ • • ■
 ---pagebreak---                                         - 13 -
2.7.                 Gli Stati contraenti che continuano ad esigere La presen­
       tazione di un manifesto merci , esigeranno al massimo , oltre alle in­
        formazioni indicate sull' intestazione del modello del manifesto merci
       presentato nell' Appendice 3 , solo le tre seguenti informazioni :
       a ) il numero della lettera di vettura aerea ,
       b ) il numero dei colli corrispondenti ad ogni numero di lettera di vet­
            tura aerea ,
        c ) la natura delle merci .
                                                    »
                     Il manifesto merci sarà accettato quando sarà presentato
        secondo il modello qui sopra indicato o secondo un modello chiaro e
        comprensibi le adattato alle tecniche di elaborazione elettronica dei
        dati .
                                               4
Nota . -    Questo paragrafo, significa soprattutto che , ai fini della dichia­
            razione del carico aereo alle autorità all' arrivo , i gerenti dovran­
            no avere la scelta tra le seguenti possibilità , con riserva di     as­
            senso delle amministrazioni interessate :
            a ) presentare il manifesto merci quale previsto nell' Appendice 3
                                                                              /
                 quando è compilato al punto di carico all' estero ;        ;
            b ) redigere e presentare il manifesto merci all' arrivo secondo le
                 spedizioni effettivamente scaricate ;
             c ) fornire le informazioni richieste nel manifesto merci , ma in modo
                 diverso , per esempio : trasmettere direttamente le informazioni
                 ad un calcolatore elettronico , trasmettere liste preliminari me­
                 diante telescrivente o consegnare un esemplare della lettera di \
                 vettura aerea per ogni spedizione .
2.7.1 .              PRATICA RACCOMANDATA . - E * raccomandato che gli Stati contra­
         enti non esigano informazioni sulla natura delle merci nel manifesto
         merci .
2.8.                 Gli Stati contraenti non esigeranno , per la posta , dichiara­
         zioni scritte oltre al borderò * AV 7 prescritto dalla Convenzione pos­
         tale universale di Tokio ( 1969 ). I gerenti che trasportano posta pre­
         senteranno all' amministrazione delle dogane , su sua richiesta , un appro­
         priato esemplare di borderò * AV 7, che sarà loro reso dopo la verifica ,
         ove tale documento non sia già stato fornito da un' amministrazione pos­
         tale per lo sdoganamento .
                                                              • • */ a • *
 ---pagebreak---                                         - 14 -
                                                             t
2.9 .                 Gli Stati contraenti non esigeranno alcuna dichiarazione scrit­
         ta dette provviste di bordo che restano a bordo déll'aeromobi Le . Per ciò
         che concerne Le provviste di bordo caricate a bordo di un aeromobite o
         scaricate da un aeromobile , gli Stati contraenti che continuano ad esi­
         gere una dichiarazione scritta di tali provviste , Limiteranno La richies­
         ta d' informazioni al minimo e semplificheranno , per quanto possibile ,
         tutte le formalità relative a queste provviste .
2.10 .                Gli Stati contraenti non esigeranno La presentazione di un
         borderò' che indichi il numero dei bagagli accompagnati . I gerenti che
         trasporteranno bagagli forniranno alle autorità competenti , su loro ri-
         chièsta , tutte le informazioni di cui disporranno qualora il passeggero
         non abbia egli stesso fornito queste informazioni in vista della sdoga­
         namento .
              »
                                C - Formalità d' uscita
2.11 .                Gli Stati contraenti non esigeranno che L' agente autorizzato
         o il pilota comandante di bordo consegni ai pubblici poteri competenti ,
         prima della partenza dell' aeromobile , più di :
         a ) due esemplari della dichiarazione generale , se viene usato tale do-*
              cùmento ;                                     \
         b ) due esemplari del manifesto passeggeri , se viene usato tale manifes­
              to , che presenti La Lista dei passeggeri imbarcati , suddivisi per
               Località di sbarco ;
          c ) due esemplari del manifesto merci , se viene usato talé manifesto ,
              che presenti la lista delle merci e dei bagagli non accompagnati
              caricati , suddivisi per Località di scarico ;
          d ) due esemplari di una Lista semplice di provviste di bordo che elenchi
               le provviste caricate , se viene usato tale Lista .
2.12 .                Se L' aeromobile non imbarca né passeggeri , né merci , né posta ,
          né provviste di bordo , né bagagli , non si esigerà alcun documento d' ae­
          romobile oltre alla dichiarazione generale ( che conterrà a questo scopo
          una menzione ) o, nel caso in cui siano applicabili Le disposizioni del
       * paragrafo 2.4.2 ., il manifesto merci .
                                                               • •/ • •
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2.13.           Quando ciò 1 permetta di agevolare La partenza degli aeromobili ,
       gli Stati contraenti autorizzaranno quei gerenti che avranno fornito a
       questo scopo dati statistici sufficientemente probanti , ad usare dei
       pesi-tipo per ogni singolo bagaglio o per l' insieme dei bagagli di un
       passeggero su una    data relazione .
                            D. - Formalità d' entrata
2.14 .          All' arrivo degli aeromobili , gli Stati contraenti non esigeranno
       che l' agente autorizzato o il pilota comandante di bordo consegni ai
       poteri pubblici più di :
       a ) tre esemplari della dichiarazione generale , se viene usato tale docu­
           mento ;
       b ) quattro esemplari del manifesto passeggeri , se viene usato tale ma­
           nifesto , che presenti la lista dei passeggeri che sbarcano , suddivisi
           per località d' imbarco ;               '
       c ) tre esemplari del manifesto merci , se viene usato tale manifesto ,
           che presenti la lista delle merci e dei bagagli non accompagnati
           scaricati , suddivisi per località di carico ;
       d ) due esemplari di   una lista semplice    di provviste di bordo , se viene
           usata tale lista , che elenchi le provviste scaricate .
                                                           S
2.15 .          Se l aeromobile non sbarca né passeggeri , né merci , né posta ,
       né provvigioni di bordo , né bagagli , non si . esigerà    alcun documento
       d' aeromobile oltre alla dichiarazione generale ( che conterrà a questo
       scopo una menzione ) o il manifesto merci , nel caso in cui sono appli­
       cabili le disposizioni del paragrafo 2.4.2 .
                                                                        I
                             E. - Scali successivi in due o più
                                  aeroporti internazionali di uno
                                  Stato contraente
2.16.           PRATICA RACCOMANDATA . E ' raccomandato che gli Stati contraenti
       non esigano documenti o formalità relativi all' entrata o all' uscita de­
       gli aeromobili , oltre a quelli prescritti nel presente capitolo , nel
       caso di un aeromobile che faccia scalo in due o più aeroporti interna­
       zionali situati nel loro territorio senza effettuare attcrraggi inter­
       medi nel territorio di un altro Stato .
                                                               • •/ • a
 ---pagebreak--- Nota . - Nel periodo ( che può 1 essere abbastanza lungo nel cao di numerosi
            voli privati ) compreso tra la fine di tutte le formalità di entrata
            e l' inizio delle formalità di uscita , si presume che gli Stati contra­
            enti autorizzino normalmente l' aeromobile ad atterrare su aeroporti
                                        ■      .  .     ».              .
            non internazionali del loro territorio e che non esigano più altri
            documenti o formalità del genere di quelli trattati nel presente ca­
            pitolo .                                       .  '
               .          ' '         .                         - /•      '
                              F. - Compilazione dei documenti di aeromobili
            i        %          «
2.17 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che i documenti di entrata
        e di uscita degli aeromobili siano accettati quando sono redatti in
        francese / in inglese o in spagnolo . Ogni    Stato contraente può' esigerne
        la traduzione orale o scritta nella sua lingua .
2.18 .             Non si esigerà che le informazioni date nei documenti menzio­
        nati nel presente capitolo siano dattiloscritte . Saranno accettati in
        tutti i casi lo stampatello scritto a mano con inchiostro o con matita
        copiativa , o i documenti preparati con tecniche di elaborazione elettro­
        nica dei dati in forma leggibile e comprensibile .
 2.19 .            Non si esigerà alcun visto , né si percep-iterà alcun diritto di
        visto o altra tassa , in occasione dell' impiego di un- qua Isiasi docu-
■ -     mento richiesto per l' entrata o l' uscita degli aeromobili .                  -
           ^                  G. - Disinsettazione degli aeromobili ''
,2.20 .          - Quando da uno Stato contraente si esiger           la disinsettazione '
        come misura sanitaria , questo Stato riterrà per certo che essa sia
        realizzata mediante l' impiego, nelle parti dell' aeromobile che possano
        trasportare insetti da una zona all' altra , di un insetticida la cui
        concentrazione formula e metodo di ' spargimento siano raccomandati dal­
         l' Organizzazione mondiale della sanità ed accettati dà quésto Stato;,
         tale impiego dovrà avvenire efficacemente :                                       *
         a ) nella cabina di pilotaggio e nelle parti dell' aerombi le che non
              possono èssere raggiunti durante il suo spostamento , in un momento
              il più possibile vicino all' ultima sua partenza prima della sua en­
              trata nello Stato ed in tempo per evitare di ritardare tale partenza
                                                             • • • / •••
 ---pagebreak---                                        - 17 -
       b ) nelle parti dell' aeromobile che possono essere, raggiunte durante
           il suo spostamento , dopo l' ultima partenza e prima della sua entra­
           ta nello Stato .                            . .   .^
           1 . mediante diffusori di aerosol o con un sistema equivalente mentre
               l' aeromobile si sposta a terra tra l' area di stazionamento e la
               pista di decollaggio ; »
           2 . ovvero se l 'aeromobi le è dotato di un appropriato dispositivo ,
               mediante uno spargimento automatico di prodotti volati lizzabi li ,
               durante il volo ma i l più presto possibile ed almeno 30 minuti
               prima dell' atterraggio ;
           3 . oppure mediante altri mezzi di equivalente efficacia .
2.21 .      '     PRATICA RACCOMANDATA . Quando come misura sanitaria è stata con­
       venientemente eseguita una disinsettazione , conformemente alle dispo­
       sizioni del paragrafo 2.20 . ed essa è menzionata nella dichiarazione
       generale , è raccomandato che tutti gli Stati contraenti accettino questa
       menzione come prova che è stata eseguita una disinsettazione efficace
       allo scopo di impedire il propagarsi di tutti gli insetti vettori di
       malattie umane e per la cui distruzione è efficace l' insetticida im­
       piegato .
                                                           s
2.22 .            Quando come misura sanitaria è stata convenientemente eseguita
       una disinsettazione, conformemente alle disposizioni del paragrafo 2.20 .,
       i passeggeri e i membri dell' equipaggio saranno autorizzati , salvo par­
       ticolari circostanze , a sbarcare immediatamente all' arri\/o .
2.23 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
       abbiano cura che il personale incaricato della disinsettazione sia op­
       portunamente edotto sul modo con cui eseguirla efficacemente .
2.24 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di non esigere che la
       disinsettazione di un aeromobile che fa un servizio aereo di transito ■
       sia ripetuta contro qualsiasi insetto vettore di malattie umane per la
       cui distruzione è efficace l' insetticida impiegato , a meno che si sia
       constata a bordo la presenza di insetti viventi vettori di malattie
       umane o che l' aeromobile si trasferisca direttamente da una zona infetta
       da una malattia propagata da insetti ad una zona di recettività .
 ---pagebreak---                                            - 18 -
2.25 ."               PRATICA RACCOMANDATA . Quando uno Stato contraente esige , nell in­
           teresse dell' agricoltura o della conservazione dei viveri , che l' aero­
           mobile sia sottoposto ad un trattamento insetticida , è raccomandato di
      . applicare un solo trattamento che risponda anche alle esigenze dalle
   '       pubblica sanità . v                                f
2.26 . :              PRATICA RACCOMANDATA . Quando si esige la disinsettazione o altra
           misura di protezione da uno Stato contraente a fini fitosanitari o vete­
           rinari , è raccomandato che questo Stato metta a punto mezzi che permet­
           tano di integrare le formalità che impone in questo campo o altre for­
           malità di rilascio , se questa misura può * accelerare il ri lascio degli
           aeromobili e del loro carico, ove ciò' non danneggi la sicurezza              del
           l' aeromobile e l' efficacia delle misure prese .
                                                 ^                         N     ,        *
2.27 .                Gli Stati contraenti avranno cura che i mezzi impiegati per la
           disinsettazione o per ogni altra misura protettiva non compromettano
            la salute dei passeggeri e dei membri di equipaggio e li scomodino il
           meno possibile .                                        ■                         *
2.28 . '              Gli Stati contraenti avranno cura che tutti gli insetticidi o'
            altri prodotti impiegati per soddisfare alle condizioni sanitarie , ve-
           terinarie o f itosanitarie o per la conservazione dei viveri non siano
       "    infiammabili e non siano nocivi alla struttura dell' aeromobile o alla
                                 ..    .     '       '          '•   \   '         -
            sua attrezzatura di volo .
2.29 .                 Gli Stati contraenti definiranno i tipi di animali che , quando
            siano importati per via aerea , rendano necessaria la disinfezione del
            l' aeromobile , ed esenteranno di norma l' aeromobile dalla disinfezione
            quando questi animali o prodotti animali sono trasportati in conteni­
            tori omologati . Quando si esige ^ la disinfezione dell' aeromobile, sa­
             ranno applicate le disposizioni seguenti :                '
             a ) la disinfezione riguarderà solo il contenitore o lo scompartimento
         , v     dell' aeromobile in cui sono stati trasportati gli animali o i pro­
     '      .    dotti animali y         "                                             '
             b ) la disinfezione sarà effettuata rapidamente ;                 -     /
       « c ) non saranno usati composti infiammabili o soluzioni chimiche che
                 rischino di danneggiare la struttura dell' aeromobile per corrosione
                 o in altro modo .
                                v  v ,
                                       .       -             •••/•••
                                                                     /       1
 ---pagebreak---                           H. - Disposizioni relative ai voli internazionali
                                diversi dai regolari servizi internazionali
2.30 .           Nel caso di aeromobile che , immatricolati in altri Stati con­
        traenti , non effettuano servizi internazionali regolari ed effettuano
        o voli   di transito senza scalo sopra il territorio di uno Stato con­
        traente o scali non commerciali nel territorio di uno Stato contraente ,
        detto Stato non esigerà per il preaviso di questi voli un termine supe­
        riore a quello necessario al controllo della circolazione aerea e ai
        pubblici poteri competenti *
2.30.1 .         Gli Stati contraenti accetteranno dai pubblici poteri compe­
        tenti di ogni altro Stato contraente le informazioni che figurano nel
        piano di volo come preavviso di arrivo, ai termini del paragrafo 2.3Ù .
        sopra indicato , a condizione che tali informazioni siano ricevute al­
        meno due ore prima dell' arrivo e che l' atterraggio si effettui su un
        aeroporto internazionale già designato . Sarà compito dei competenti
        pubblici poteri dello Stato interessato avvisare i servizi di ispezione
        autorizzati all' entrata e all' uscita degli aeromobili immatricolati in
        un altro   Stato contraente .
Nota . - Le specificazioni applicabili ai piani di volo figurano nell' Allegato
           2 - Regole dell' aria .
2.30.2 .         Tutti gli Stati contraenti che, per ragioni di sicurezza aerea ,
        esigano oltre alla consegna di un piano di volo una speciale autorizza­
        zione per i voli menzionati al paragrafo 2.30 . sopraddetto , non esige­
        ranno che la richiesta di autorizzazione sia consegnata più di tre
      ■ giorni lavorativi prima del sorvolo del loro territorio nel caso di un
        volo in transito senza scalo .
                           f
2.30.3 .         Gli Stati contraenti che esigano un preavviso per gli aeromo­
        bili che intendono atterrare sul loro territorio, designeranno un or­
        gano unico attraverso il quale potrà essere trasmesso tale preavviso .
 ---pagebreak---                                              - 20 -
2.30.4 .               Gli Stati contraenti che esigono un preavviso per gli aeromo­
           bili che intendono atterrare nel loro territorio / non esigeranno per
           tale preavviso altre informazioni oltre a quelle che figurano nei piani
           di volo .
2.31 .              ' PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che gli Stati contraenti
           prendano disposizioni tali che un servizio governativo possa procedere
           a nome di tutti gli altri servizi governativi interessati , alle forma­
           lità di rilascio dei piccoli aeromobili come pure del loro carico , agli
         "aeroporti che solo occasionalmente sono usati da aeromobili che effet­
           tuano voli internazionali .
                     /                                "
Nota . - Taluni Stati contraenti autorizzano già i servizi di polizia o altri
               servizi locali situati in taluni loro aeroporti o in loro prossimità
               a procedere a tutte le formalità di rilascio ; la qual cosa permette
       ;       a   questi Stati di autorizzare numerosi piccoli aeromobili che ven-
         .     gono direttamente dall' estero ad atterrare ed a partire su aeroporti
               dove non esistono normali mezzi per l' espletamento delle formalità
               di rilascio , a condizione che tali aeromobili non imbarchino né sbar­
               chino alcun articolo soggetto a dazio doganale . ..
2.32 .                 Nel caso di aeromobili diversi da quelli di regolare servizio
            internazionale , adibiti a trasporto a pagamento di passeggeri , merci
           o posta , gli Stati contraenti che subordinano ad un' autorizzazione spe­
           ciale l' imbarco o lo sbarco di passeggeri , di merci o di posta , non esi­
            geranno che questa autorizzazione sia richiesta per via diplomatica e
            dovranno :
            a ) adottare procedure che permettano di rispondere prontamente a tali
                 richieste ;               .
            b ) accordare , se possibile , questa autorizzazione per una durata deter­
                 minata o per una serie di voli ;
            c ) non imporre alcun diritto né alcuna tassa o tributo per il rilascio
                 di questa autorizzazione .
                                                 ►
 ---pagebreak--- 2.32.1 .       " PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
       non esigano, per Le richieste menzionate al paragrafo 2.31 ., altre in­
       formazioni oltre alle seguenti :
                                                                     \           '
       1i nome dei gerente ,
       2 . tipo e marca di immatricolazione dell' aeromobile ,
       3 . data e ora di arrivo all' aeroporto considerato ; data e ora di par­
           tenza da questo aeroporto ,
       4 . luogo o luoghi' d' imbarco o di sbarco ( secondo i casi ) all' estero
           di passeggeri e di carico,      •*
       5 . oggetto del volo, numero di passeggeri , natura e quantità del carico ,
       6 . nome , indirizzo e professione del noleggiatore , se è il . caso .
Nota . - Questa disposizione ha lo scopo di ottenere che le richieste di au­
          torizzazione inoltrate anticipatamente siano oggetto di una rapida
          decisione sulla scorta delle informazioni del tipo sopra detto . In
          tal   modo , uno Stato che esiga che una richiesta venga fatta antici­
          patamente , potrà far si * che ogni richiesta che comporti tutte le in­
          formazioni del tipo sopra detto possa essere consegnata ai servizi
          interessati soltanto due giorni lavorativi prima del previsto atter­
          raggio dell' aeromobile sul suo territorio .
2.33 .           Gli Stati contraenti pubblicheranno i loro regolamenti riguar­
       danti i preavvisi e le richieste di autorizzazione' menzionate ài para­
       grafi 2.30. e 2.32 . e li comunicheranno all' OACI .
2.34.            Ogni aeromobile che , con destinazione ad un aeroporto interna­
       zionale di uno Stato contraente o con scalo in tale aeroporto, effet­
       tua un volo diverso da quello di un servizio internazionale regolare ,
       e che è ammesso a titolo temporaneo in franchigia di diritti doganali
       conformemente all' articolo 24 della Convenzione , sarà autorizzato a
       restare in questo Stato per una durata da fissare da parte di quest' ul­
       timo senza che si esiga una garanzia per i dazi doganali cui è soggetto
       l' aeromobile .
                                                         • •/ m m
 ---pagebreak---              CAPITOLO 3 - ENTRATA E USCITA DELLE PERSONE
                                       '            *     ^
                        A - Generalità
         Le formalità e i regolamenti applicati alle persone "che viag­
giano per via aerea non saranno meno favorevoli di quelli che sono ap­
plicabili alle persone che viaggiano con altri mezzi di trasporto .
         Gli Stati contraenti prenderanno tutte le misure utili affinché
le formalità per il rilascio delle persone che viaggiano per via aerea
vengano effettuate in condizioni tali da permettere di conservare il
vantaggio della rapidità proprio del trasporto aereo .           ,   .
         Gli Stati contraenti , all' entrata come all' uscita , non esige­
ranno dai visitatori temporanei alcun altro documento oltre a quelli
prescritti nel presente capitolo .
                       B - Condizioni e formalità di entrata
                          I. - Documenti di identità dei passeggeri
         Gli Stati contraenti non esigeranno dai visitatori temporànei
che viaggiano per via aerea altri documenti d' identità oltre ad un pas­
saporto con validità in corso .
- Detta norma non mira a scoraggiare gli Stati contraenti che deside­
   rino mostrarsi più liberali nell' accettare ,. in luogo di un passaporto
   con validità in corso , documenti uff i eia li - d' identità quali passa­
   porti scaduti , carte     d' identità nazionali , documenti d' identità
   di gente di mare , permessi di residenza per stranieri e certificati
   di membro d' equipaggio .
          Gli Stati contraenti prenderanno tutte le misure possibili
affinché i passaporti siano rilasciati al più presto dopo il ricevi­
mento della richiesta .                  .    '
 ---pagebreak---                                             - 23 -
  3 . 5 . v1           PRATICA RACCOMANDATA . Per mettere in pratica le disposizioni
             del paragrafo 3.5 . sopra riportato, è raccomandato che gli Stati con­
             traenti decentralizzino, se è il caso, i loro servizi di rilascio dei
             passaporti e , salvo taluni casi speciali , rinuncino ad esigere la pre­
             sentazione di certificati di buona condotta , di attestazione di situa­
             zione finanziaria ed altri documenti analoghi a corredo della domanda .
  3.5.2 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che, salvo determinati
             casi speciali , gli Stati contraenti rilascino passaporti che abbiano
             una durata di validità iniziale di almeno cinque anni e che siano va­
             lidi per un numero illimitato di viaggi e per tutti i paesi .                -
                                                         *
  3.5.3 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati predispon-
                                    ■(
             gano procedure semplici per il rinnovo o la proroga dei passaporti e
     •       e che li rinnovino o li proroghino per una durata uguale a quella della
              loro validità iniziale .
, 3.5.4 .               PRATICA RACCOMANDATA . Se per il rilascio del passaporto viene
             percepita una tassa , è raccomandato che l' ammontare per il suo rinnovo
             o alla sua proroga non ecceda il costo dell' operazione . '              '
                                                                                    '       'y
  3.5.5 .               PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato agli Stati contraente
              di non esigere il passaporto distinto per i bambini " di meno di sedici
              anni che entrino nel loro territorio , quando sono accompagnati da un
              loro genitore o dal loro tutore legale , a condizione che il bambino sia         >
              iscritto sul passaporto dell' adulto che l' accompagna .
  3.6 .                 Gli Stati contraenti non esigeranno da un visitatore temporaneo
              in possesso di un passaporto valido e a cui non è imposto nessun visto
              ( cfr . paragrafo 3.7 . qui di seguito) che egli ottenga dal suo consolato
              o dal gerente , prima dell' inizio del volo, un altro documento d' identità ,
               come ad esempio , la carta di transito .
    Nota . - La presente norma mira a che il visitatore temporaneo in questione sia
                  ammesso all' arrivo senza aver dovuto produrre altri documenti ad ec­
                  cezione , se è il caso , della carta di sbarco ( cfr . paragrafo 3.10 .
                  qui di   seguito) e , se necessario , del certificato di vaccinazione
                                                                 1  •••/•••
 ---pagebreak---            o di rivaccinazione ( cfr . paragrafo 3.11 . qui di seguito). La presente
           norma non ha Lo scopo di scoraggiare gli Stati a ri lasciare , quali do­
           cumenti che autorizzano, a entrare nel loro territorio, carte di tu­
           rista alle persone che non sono loro cittadini e che non sono in pos­
           sesso di passaporto .
3,6.1 .,          Gli Stati contraenti che rilasciano carte di turista agli stra­
        nieri che arrivano per via aerea da un altro Stato contraente prenderan­
        no disposizioni affinché queste carte siano rilasciate in tutti i loro
      , aeroporti internazionali .
                               II - Visti
3.7 .             PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che gli Stati contraenti
        estendano al più gran numero possibile di paesi la pratica di rinunciare
         attraverso accordi bilaterali o con misfure unilaterali , ai visti di en­
         trata per i visitatori temporanei .
Nota . - Alla fine dell' anno 1973 , cinquantadue Stati contraenti avevano già
            rinunciato ai visti di entrata per i cittadini di almeno altri cin­
            quanta paesi . Questi Stati comprendono diaciassette Stati dell' emis­
            fero occidentale , ventun Stati dell' Europa e del Medio Oriente , nove
            Stati dell' Africa e cinque Stati dell' Asia orientale e del Pacifico
            meridionale .
3.8 .              Nel caso in cui uno Stato contraente continui ad esigere visti
         di entrata da parte dei visitatori temporanei , adotterà la pratica di
         rilasciare questi visti gratuitamente mediante reciproci accordi o al­
         tri accordi accettabili .
 3.8.1 .    '      Gli Stati contraenti semplificheranno le esigenze in materia
         di documenti e le altre formalità per il rilascio dei visti di entrata
         per i visitatori temporanei ed avranno cura a che tali visti siano ri­
          lasciati appena possibile dopo il ricevimento della richiesta , senza
          esigere , di norma , che il firmatario della domanda si presenti di per­
          sona ad un consolato .
 ---pagebreak---                                           - 25       V                        ,     .
3.8.2.            I visti di entrata per visitatori temporanei , in regola generale,
        avranno una durata di validità di almeno dodici mesi a partire dal gior­
        no del rilascio , e saranno validi per un numero illimitato di entrate
        nel territorio dello Stato interessato, restando inteso che potrà essere
        limitata la durata di ogni soggiorno.' Tuttavia , lo Stato interessato
        potrà esigere che la durata di validità' di un visto non ecceda quella
        del passaporto o del documento di identità sul quale sarà apposto il
        visto .                    .                                            '
3.8.3 .           PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che gli Stati contraenti
        non esigano alcun visto al ritorno nel loro territorio dei loro citta­
        dini e degli stranieri che vi hanno la lóro residenza abituale .
3.8.4 .           PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che , in tutti i casi , i
        visti comprendano, nell' ordine , le seguenti informazioni :
        1 . numero di visto ,
        2 . genere di visto ,
        3 . data di emissione ( giorno, mese , anno, nell ordine ),
        4 . data di scadenza ( girono , mese , anno, nell' ordine ),              .
        5 . numero di entrate autorizzate ,
                 " '                        /                N  I    -   • '  '
        6 . durata autorizzata di ogni soggiorno .
3.8.5 .            PRATICA RACCOMANDATA . Per le informazioni elencate nel 3.8.4 .,
        è raccomandato di utilizzare le cifre 1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 6 , 7 , 8 , 9 , 0 e
                                                                       i
         il calendrio gregoriano ( indicando il mese in lettere ). ■,
 3.8.6.'           PRATICA RACCOMANDATA . Se i l testo del visto è redatto in una
         lingua diversa da quella francese , inglese o spagnola , è raccomandato
         che sia redatta, anche in una di queste tre lingue .
                                     Ili - Altri documenti                  ,
 3.9 .               PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
         non esigano dai visitatori temporanei che viaggiano per - via aerea , o
         dai gerenti in loro nome , altre informazioni oltre a quelle già fornite
         nel documento di identità o che ne costituiscano un' inutile ripetizione .
 ---pagebreak---                                         ~ 26 "        V
3.10.            Ogni Stato contraente che continui ad esigere informazioni
        scritte supplementari dai visitatori temporanei che viaggiano per via
        aerea , limiterà queste informazioni a quelle corrispondenti alle rubri­
        che dell' Appendice 4 ( carta d' imbarco-sbarco) e si conformerà al modello
        di tale Appendice . Gli Stati contraenti accetteranno la carta d' imbarco-
        sbarco riempita dai visitatori temporanei e non esigeranno che essa sia
        compilata o verificata dal gerente . La carta sarà accettata se è riem­
        pita a mano in scrittura ordinaria leggibile , salvo dove è specificato
        di scrivere in carattere stampatello .
                              IV - Condizioni relative alla pubblica sanità
3.11 ."          Nel caso in cui le persone che viaggiano per via aerea sono
        tenute a fornire una prova di protezione contro la febbre gialla o il
        vaiolo , gli Stati contraenti accetteranno i certificati internazionali
        di vaccinazione o di rivaccinazione compilati nell .; forme prescritte
        dall' Organizzazione mondiale della sanità alle Appendici 3 e '4 del Re­
        golamento sanitario internazionale ( 1969 ).
3.12 .           PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che l' esame medico delle
        persone che arrivano per via aerea venga limitato , in via generale ,
        alle persone che arrivano da una regione infetti da una delle quattro
        malattie da quarantena ( peste , colera , febbre gialla e vaiolo ), e che
        sbarcano durante il pe'riodo di incubazione indicato per la malattia in
        causa nel Regolamento sanitario internazionale ( 1969 ).
                              V - Formalità di rilascio
3.13 .            Salvo casi speciali , gli Stati contraenti non esigeranno che
        ai passeggeri ed ai membri di equipaggio siano ritirati i documenti
        d' identità prima del loro arrivo ai punti di controllo dei passaporti .
3.13.1 .          Salvo in taluni casi particolari , gli agenti dei pubblici po­
        teri interessati , subito dopo il controllo , restituiranno i documenti "
        d' identità ai passeggeri e ai membri di equipaggio e non li conserve­
        ranno per eseguire un controllo più approfondito .
                                                              ••/••
 ---pagebreak---                                          - 27 -
 3.14.              Ogni Stato contraente prenderà tutte . Le disposizioni utili af­
          finché il documento d' identità di un visitatore temporaneo sia verifi-
                    /         •'           ■     '                                 »
        , cato da un solo incaricato al momento dell' entrata e al momento del
          l 'uscita .
                    y            -
 Nota . - Questa disposizione ha per scopq o di assicurare che il docu­
             mento d' identità di un visitatore temporaneo sarà verificato solo
             da un incaricato per conto dei servizi d' immigrazione e di polizia
             Èssa non ha lo scopo di scoraggiare gli incaricati del servizio sani
             tario e del servizio doganale ad esaminare il documento d' identità
             quando una tale misura permette di agevolare le formalità sanitarie
             e doganali applicabili ai visitatori temporanei .
3.15 .             Gli Stati contraenti accetteranno dai passeggeri e dai membri
          di equipaggio una dichiarazione orale dei bagagli .
3.16 .             Gli Stati contraenti procederanno alla verifica dei bagagli
          dei passeggeri all' arrivo per sondaggio o per controllo selettivo .
3.16.1 . .         PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraen­
         ti negli aeroporti internazionali ove i l volume del traffico passegge
      . ri ne giustifichi l' installazione , adottino per " il ri lascio dei baga­
         gli il sistema del doppio circuito .
                                                                         *
tiSìsL* ~ Cfr » Appendi ce 6 - Sistema del doppio circuito raccomandato dal
             Consiglio di cooperazione doganale .
                             VI - Membri d' equipaggio ed altro personale
                                   del gerente
                   PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
         abbiano cura che le formalità di controllo dei membri d' equipaggio e
          la visita dei loro bagagli all' arrivo e alla partenza, allorquando
         fossero necessarie , siano eseguite rapidamente .
 ---pagebreak---                                         - 28 -
3.18.             Gli Stati contraenti faranno si' che i membri d' equipaggio
       delle loro imprese di trasporto aereo che non sono titolari di una li­
       cenza possano ottenere senza in ugio e gratuitamente certificati di
       membro d' equipaggio che comprendano gli elementi indicati nell' Appen­
       dice 5 e che abbiano una validità di durata corrispondente al periodo
       del loro impiego come membro di equipaggio .
3.19 .            Nel caso di un membro d' equipaggio di guida di una impresa di
       trasporto aereo che resti in possesso della sua . licenza all' imbarco e
       allo sbarco, rimanga in aeroporto dove l' aeromobile ha fatto scalo o
       nei limiti delle città adiacenti e dopo riparta a bordo dello stesso
       aeromobile o con il regolare servizio aereo successivo a quello al quale
       è addetto, ogni Stato contraente accetterà questa licenza per l' entrata
       temporanea nel territorio e non esigerà né passaporto, né visto , a con­
       dizione che la licenza porti gli       elementi specificati al paragrafo 5.1.1 .
       dell' Allegato 1 , cosi 1 come : a ) una menzione che certifichi che il tito­
       lare ha l' autorizzazione permanente di rientrare nel territorio dello
       Stato che ha rilasciato la licenza su presentazione della stessa ; b ) una
       fotografia del titolare ; c ) l' indicazione del luogo e della data di
       nascita del titolare .
Nota . - Questa norma ha lo scopo di ottenere che li^ licenza sia riconoscuta
          come documento d' identità sufficiente , nelle circostanze indicate , se
          porta, la menzione e gli altri elementi specifici , anche se i l titolare
          non ha la nazionalità dello Stato d' immatricolazione dell' aeromobile
          al quale egli è adibito . Lo scopo di questa norma non è quello di in­
          durre gli Stati contraenti ad astenersi dal rilasciare tali licenze
          ai membri d' equipaggio di guida stranieri domiciliati nel loro terri­
          torio .
          Le specificazioni relative alle licenze figurano nel Capitolo 5 del
         l' Allegato 1 - Licenze del personale .
 ---pagebreak---                                         - 29 _
' 3.19.1 .        PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che ogni Stato contraente
         accordi privilegi di entrata temporanea simili a quelli previsti dal
         paragrafo 3.19., alle stesse condizioni , ai membri di equipaggio di gui­
         da impiegati contro rimunerazione ma che non effettuano un regolare ser­
         vizio aereo internazionale , a condizione tuttavia che questi membri
         d' equipaggio di guida ripartano a bordo dello stesso aeromobile appena
         questo lascia il territorio dello Stato .
  3.20 .          Nel caso di un membro di equipaggio di guida di una impresa di
         trasporto aereo la cui licenza non risponda alle condizioni previste
         al paragrafo 3.19 ., o nel caso di un membro d' equipaggio di una impresa
         di trasporto aereo non titolare di' una licenza , ogni Stato contraente
         accorderà privilegi d' entrata temporanea simili a quelli previsti al
         paragrafo 3.19 ., e alle stesse condizioni , se i l membro d' equipaggio
         interessato è in possesso di     un certificato di membro d' equipaggio con
         validità in corso ( Appendice 5 ).
  Nota . - L' applicazione del paragrafo 3.19 e del paragrafo 3.20 permette alle
            imprese di trasporto aereo di assicurarsi rapidamente ed efficacemente
            i servizi del personale navigante . Queste disposizioni non avranno
            tutta la loro efficacia fino a quando taluni Stati si rifiuteranno
            di applicarle .
  3.20.1 .        PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che ogni Stato contraente
         accordi privilegi di entrata temporanea simili a quelli previsti dal pa­
         ragrafo 3.20 . e alle stesse condizioni , ai membri d' equipaggio di guida
         degli aeromobili impiegati contro rimunerazione ma che non effettuano un
         servizio aereo internazionale regolare , quando la loro licenza non ris­
         ponde alle condizioni previste dal paragrafo 3.20 ., o che non sono tito­
         lari di una licenza , a condizione :
         a ) che siano in possesso di un certificato di membro d' equipaggio con
             validità in corso ( Appendice 5 );
         b) che ripartano a bordo dello stesso aeromobile appena questo lascia
             il territorio dello Stato .                                     .
                                                         . m u •/ •
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3.20.2 .           Quando ad un membro di equipaggio di un' impresa di trasporto
         aereo sarà necessario recarsi , nell' esercizio delle proprie funzioni ,
         nel territorio <ii un altro   Stato a titolo di passeggero con un mezzo
         di trasporto, qualunque esso sia , per raggiungere un aeromobile , gli
         Stati accetteranno la licenza specificata al paragrafo 3.1 *?. o il cer­
         tificato di membro d' equipaggio specificato nell' Appendice 5 come so­
         stituto del passaporto e del visto , per accordargli l' entrata tempora­
         nea e la libertà di movimento necessaria all' interno del loro territo- j
         rio per raggiungere detto aeromobile .                                       V
3.20.3 .      "    PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che ogni Stato contraente
         accordi privilegi di entrata temporanea simili a quelli che sono previsti
         del paragrafo 3.20.2 . e alle stesse condizioni , ad un membro d' equipaggio
         di un aeromobile impiegato' contro remunerazione ma che non effettua un
         servizio aereo internazionale regolare .
3.21 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti      /
         prendano disposizioni , ai fini del soggiorno nel loro territorio , per
         accelerare l' entrata del personale a terra e del personale navigante
         delle imprese di trasporto aereo straniere le cui linee terminano in
       • tale territorio o l' attraversano ,. nella misura i.n cui . questo personale
         è necessario all' espletamento di funzioni tecniche e di direzione in
          rapporto diretto con la gestion dei servizi aeret- internazionali di
         dette imprese .     '     . .
3.22 .             Gli Stati contraenti prenderanno le necessarie disposizioni per
         permettere l' entrata senza ritardo nel loro territorio , a titolo tempo-        :
          raneo / del personale tecnico delle imprese di trasporto aereo* straniere
          le cui linee terminano in tale territorio o l' attraversano , quando ques­
          to personale è urgentemente necessario per rimettere a punto un aeromo–
          bile , il cui volo ha dovuto essere interrotto per ragioni tecniche . Se
          uno Stato esige una garanzia per ciò' che riguarda , ad esempio , la sus- ,
          sistenza ed il rimpatrio di questo personale , tale garanzia sarà
          concordata / senza che venga ritardata l' entrata degli interessati .
                                                      m mf m m
 ---pagebreak---                                       - 31 -
                         C. - Condizioni e formalità d' uscita
3.23 .           Gli Stati contraenti non esigeranno il visto di uscita dei loro
       cittadini o residenti desiderosi di effettuare un. viaggio all' estero ,
       né dai visitatori temporanei alla fine del loro soggiorno .
3.24 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
       si sforzino di ridurre ad un passaporto , con validità in corso o ad un
       altro accettabile documento di identità , conformemente ai loro rispet­
       tivi regolamenti , i documenti che devono presentare i passeggeri alla
       partenza dal loro territorio .
Nota . - La pratica raccomandata sopra detta non mira a scoraggiare gli Stati
          contraenti che desiderino mostrarsi più liberali nel l 1 accettare , al
          posto di un passaporto con validità in corso documenti     d' identità
          ufficiali come passaporti scaduti , carte d' identità nazionali , docu­
          menti d' identità di gente di mare , permessi di residenza per stra­
          nieri , certificati di membri d' equipaggio , ecc .
3.25 .           PRATICA RACCOMANDATA . Allo scopo di agevolare la partenza degli
       aeromobili , è raccomandato che gli Stati contraenti che controllano i
       passeggeri a titolo di misura di sicurezza , utilizzino , nella misura
       del possibile , materiale di sicurezza a questo fine , in modo da ridurre
       sensibilmente il numero di persone da sottoporre ad un' ispezione più
       minuziosa .
Nota . - E' da evitare l' impiego di tecniche radiologiche per controllare i
          passeggeri .                                                           *
          - Conviene isolare le persone da perquisire . In mancanza di cabine
            particolarmente predisposte , possono essere usati a questo scopo
            dei paraventi .                                                        .
                                                                 (
3-26.             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
        non esigano , di norma , la presentazione dei bagagli dei passeggeri
        alla partenza dal loro territorio .
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3.27.            Gli Stati contraenti non esigeranno la visita dei bagagli dei
        passeggeri alla partenza dal loro territorio , salvo casi particolari .
3.28 .           PRATICA RACCOMANDATA . Allo scopo di facilitare la partenza de­
        gli aeromobili , è raccomandato che gli Stati contraenti che esaminano
        i bagagli dei passeggeri) a Ila partenza dal loro territorio per misura
        di sicurezza usino a questo scopo , per quanto possibile , materiale di
        sicurezza in modo da ridurre sensibilmente la quantità di bagagli da
        sottoporre   ad una vera e propria perquisizione .
3.29 .           Gli Stati contraenti non esigeranno dai visitatori temporanei
        alcun benestare delle autorità fiscali .
3.30 .           Gli Stati contraenti non esigeranno dai gerenti alcun pagamento
        per imposte non      pagate dai passeggeri .
                             0 . - Compilazione  dei documenti relativi ai
                                   passeggeri e ai membri di equipaggio
3.31 .           PRATICA RACCOMANDATA . Per ciò' che concerne l' iscrizione dei
        nomi nei documenti relativi ai passeggeri e ai membri di equipaggio ,
        è raccomandato di scrivere il cognome . Quando si usano i cognomi del
        padre e della madre , è raccomandato di scrivere per primo quello del
        padre . Quando , per le donne sposate , si usa il cognome del marito e
        quello della donna , è raccomandato di scrivere per primo - il cognome
        del marito . :     ,
                             E - Sorveglianza dei passeggeri e dei membri di
                                  equipaggio                             '
 3.32 .           I poteri pubblici competenti prenderanno in carico, senza in- .
        giustificati ritardi , i passeggeri e i membri d' equipaggio al fine di
         verificare la loro ammissibilità nel territorio dello Stato .
                                                        • • ■ •/ • • ■
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3.32.1 .          Il gerente sarà responsabile della custodia dei passeggeri e
       dei membri d' equipaggio fino a che siano presi in carico per tale veri­
       fica . La responsabilità del gerente verterà particolarmente sulla sorve­
       glianza dei passeggeri e dei membri di equipaggio tra l' aeromobile e
       l' aerostazione come pure nella zona di transito dell' aeromobi le , restan­
       do ovviamente possibile che lo Stato contraente possa , se lo ritiene
       conveniente , sollevare il gerente dalla totalità o da una parte di
       questa responsabilità .
3.32.2 .          PRATICA RACCOMANDATA,. Dopo questa presa in carico , condizionale
       o incondizionale , è raccomandato che i pubblici poteri competenti assu­
       mano la responsabilità della custodia dei passeggeri e dei membri di
       equipaggio che sono in possesso di tutti i documenti necessari , fino
       a che siano ammessi definitivamente o siano rimessi sotto la sorve­
       glianza del gerente in vista del loro trasporto fuori del territorio ,
       dello Stato , nel caso venga loro rifiutata l' entrata .
3.33 .            Dal momento in cui una persona cui viene rifiutata l' entrata
       sarà rimessa      sotto la sorveglianza del gerente , questi avrà il compito
       di rinviarla senza ritardi al punto dove essa aveva cominciato ad usare
        l' aeromobile di tale gerente o in altro luogo dove essa può' essere
                                                                                   Α
       accettata .
Nota . - Rimettendo questi passaggeri sotto la custodia del gerente , i pubbli­
           ci poteri , se le circostanze lo permettono e se dispongono del tempo ne
           cessario , dovrebbero consultare rapidamente il gerente interessato
           relativamente alle possibilità di partenza .
3.33.1 .          L' obbligo che compete ad un vettore di trasportare una persona
        fuori dal territorio di uno Stato contraente cesserà da quando questa
       persona sarà stata effettivamente ammessa in questo Stato .
3.33.2 .          Quando viene rifiutata l' ammissione di una persona e questa
        viene di nuovo affidata al gerente , ai fini del trasporto al di fuori
        del territorio dello Stato, ài gerente non sarà impedito di ricuperare
        da questa persona le spese di trasporto che potrebbero risultarne .
 ---pagebreak---                                     - 34  -
3.34 .          I gerenti non saranno passibili di ammenda se uno   Stato con­
       traente giudica insufficienti i documenti di viaggio di un passeggero
       o se , per qualsiasi altro motivo , il passeggero non è giudicato ammis­
       sibile nel territorio dello Stato . I gerenti prenderanno precauzioni
       al fine che i passeggeri siano in possesso di tutti i documenti richies­
       ti dagli Stati contraenti a scopo di controllo .
         (
 ---pagebreak---            CAPITOLO 4  ■ ENTRATA E USCITA DI MERCI E 01 ALTRI ARTICOLI
                         A - Genera lità
          Le formalità e i regolamenti applicabili alle merci traspor­
tate per via aerea non saranno meno favorevoli di quelli che sarebbero
applicati se fossero trasportate con altri mezzi .
          Gli Stati contraenti prenderanno tutte le disposizioni utili
a che le formalità di entrata e di uscita delle merci trasportate per
via aerea siano effettuate in condizioni che permettano di conservare
il vantaggio della rapidità propria del trasporto aereo .
          Gli Stati, contraenti , di concerto con i gerenti e gli organismi
interessati al commercio internazionale , studieranno tutti i mezzi pos­
sibili per semplificare le formalità di rilascio all' entrata e all' usci
ta delle merci, trasportate per via aerea , e metteranno in atto questi
                         \
mezzi il più presto possibile .
                           B - Tecniche di elaborazione elettronica
                               dei dati -
          PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che gli Stati prendano
disposizioni per permettere di utilizzare i documenti commerciali ri­
chiesti per il rilascio delle merci trasportate per via aerea quando
questi documenti sono redatti con tecniche di elaborazione elettro­
nica dei . dati in forma leggibile , comprensibile ed accettabile .
          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraen­
ti studino , in stretta collaborazione con i gerenti internazionali e
gli altri organismi in rapporto con i l trasporto aereo , i progressi
che si possono realizzare , nel campo delle facilitazioni con l' impiego
di tali tecniche nel caso in cui il volume del trasporto aereo lo gius­
tifichi .
 ---pagebreak---                                              - 36 -
             •*                                                             i
                                                                  «           '
4.6.                PRATICA , RACCOMANDATA . E r raccomandato che uno Stato contraente
      che progetti di utilizzare tecniche di elaborazione elettronica dei
      dati per controllare il movimento del trasporto aereo agl'importazione
      e all' esportazione cerchi di applicare i seguenti principi :
      1 . studiare le pratiche e i regolamenti di controllo esistenti al fine
          di apportarvi tutte le necessarie modifiche ;
      2 . dare a tutte le parti interessate , fin dal primo stadio , l' occasione
          di partecipare a consultazioni ;
      3 . tenere in gran conto la necessità di assicurare la compatibilità del *
          nuovo sistema con quelli già in servizio nei suoi aeroporti o in
          via di essere messi a punto negli aeroporti di altri Stati ; e
      4 . tenere in gran conto la possibilità di accettare le necessarie in­
          formazioni per il ricevimento , il carico, lo scarico , la consegna
          e il rilascio del carico aereo quando tali informazioni siano prepa­
          rate e trasmesse con tecniche di elaborazione elettronica dei dati .
                                                       .•                            i
                               C - Rilascio delle merci all' esportazione
4.7 .             . PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato      che gli Stati contraenti
       rinuncino , nella misura del possibile , ad esigere la presentazione di
       documenti individuali riguardanti le spedizioni di merci e di bagagli
      non accompagnati destinati all' esportazione per via aerea .
                                   i       *
                                                          «
4.8 .                Ogni Stato contraente che continua ad esigere documenti di questo
      genere per il benestare all' esportazione limiterà , per il maggior numero
       possibile di tipi di merci , le sue esigenze ad una semplice dichiara­
                                                                    ,                  (.
       zione d' esportazione .         i .
           .    .   ■ '                         ' ■ i/
4.9 .                Gli Stati " contraenti prenderanno disposizioni conformi alle
       esigenze di sicurezza , al fine di permettere ai gerenti di smistare* e
       di imbarcare merci , provviste di bordo e bagagli non accompagnati a
       bordo degli aeromobili in partenza fino al momento della partenza . .
                                                           j
 ---pagebreak---                                            - 37 -
  4.10.              PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che ogni Stato contra­
           ente che continui ad esigere licenze o permessi d' esportazione per cer­
           ti tipi di merci / fissi formalità semplici che permettano d' ottenere
           o fare rinnovare rapidamente queste licenze o permessi .
  4.11 .             PRATICA RACCOMANDATA . E'    raccomandato che gli Stati contra­
           enti non esigano, di norma , il controllo delle merci e dei bagagli
           non accompagnati destinati all' esportazione per via aerea .
                                       . !
  Nota . -   Questa disposizione non ha lo scopo di impedire alle autorità di
             esaminare le merci esportate in taluni casi , quali le spedizioni
              sotto dogana , sotto licenza , o rimborso di dazi o tasse , né di im­
             pedire loro di procedere ai controlli che , in      certi casi partico-
    '         lari , possono essere ritenuti indispensabili alla' sicurezza .
                                   ' "       .                        / •
  4.12 .             Negli Stati contraenti in cui la     visita delle merci non può'
'          essere completamente abbandonata , tale visita sarà effettuata con l' ap­
           plicazione più liberale dei metodi d' ispezione per sondaggio o per con­
           trollo selettivo . I pubblici poteri competenti dello Stato interessato ,
           con la collaborazione , in particolare , dei gerenti e delle amministra­
           zioni d' aeroporto, metteranno a punto anche mezzi materiali che per­
           mettano di effettuare rapidamente questa visita senza che , per questo ,
           sia   necessario procedere a terra ad una manipolazione distinta della
           maggior parte delle merci .
  4.13 . c           Gli Stati contraenti permetteranno che le merci e i bagagli
           non accompagnati destinati ad essere esportati per via aerea , siano
           presentati , al fine di essere rilasciati , ad un qualsiasi ufficio do­
           ganale competente . Il trasporto delle merci e dei bagagli non accom­
           pagnati , tra il primo ufficio e l' ufficio doganale dell' aeroporto
           dove devono essere caricati a bordo dell' aeromobile, sarà effettuato
           conformemente alla procedura specificata secondo le leggi e regola­
           menti dello Stato interessato. Questa procedura sarà il più semplice
           possibile, salve precauzioni indispensabili alla sicurezza in casi
           particolari .-
 ---pagebreak---          Nel caso in cui merci esportate da uno Stato contraente siano
esentate dalle tasse o dai dazi di cui sarebbero passibili se non fos­
sero esportate , e che questo Stato esiga la prova dell' arrivo di tali
merci in paese straniero, esso accetterà come prova una dichiarazione ri
lasciata dallo speditore e dal destinatario e certificata esatta dal
l' amministrazione delle dogane del paese di destinazione . In nessu
caso lo Stato contraente interessato esigerà un manifesto merci certi­
ficato esatto come prova dell' arrivo a destinazione .
                    D. - Benestare alle merci d' importazione
     ,   PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato, che gli Stati contraenti
si sforzino di limitare le loro esigenze per quel che riguarda i docu­
menti da presentare per il rilascio delle merci all' importazione e di
ridurre al minimo il numero dei diversi moduli nonché le informazioni
che vi devono figurare .
         La  fattura commerciale , che contiene le informazioni richieste
dal paese d' importazione per l' entrata delle merci , costituirà il docu­
mento di base per l' esecuzione delle formalità doganali e delle altre
forma lità ufficia li .                                              . . ... •
         PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra-"
enti che esigano due o più dei seguenti documenti
- fattura commerciale ,
- certificato d' ondine ,
- certificato di valore ,                                        '
accettino la presentazione o di. documenti distinti , o di un documento
unico contenente le informazioni che comprendono i documenti distinti
a scelta dell' operatore   interessato .
         Gli Stati contraenti che continuino ad esigere la presenta­
zione della lettera di trasporto aereo allo scopo di controllare le
merci per il loro rilascio, non obbligheranno lo speditore o il ge­
rente a scrivere speciali informazioni sulla lettera di trasporto
aereo per il controllo doganale o per altri motivi ufficiali .
 ---pagebreak---                                                                                                                V
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                                                        Stati contraenti
                                                                     con    non imporranti© diritti o formalità conso-
 iv ,CU> ' ■                    v ' -- >              : - -
                            \ari
                              lari per i documenti relativi al rilascio delle merci trasportate per
             '               ùia aerea .
                             Oia
               4.20.         '                  PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che ogni Stato contra­
                       : ente che continui ad esigere licenze o permessi d' importazione per
                              certi tipi di merci / fissi formalità semp.lici per l' ottenimento ed il
                               rinnovo di tali licenze o permessi .
               4.21                              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che ogni Stato contra
                               ente prenda disposizioni e che le merci importate per via aerea , e
                              particolarmente i regali e i campioni commerciali , che non superano
                               un certo valore o un certo peso, specificati da detto Stato, siano
                               per quanto possibile dispensati dai documenti di rilascio , e che detto
                               Stato ne taci liti il rilascio e la consegna al più presto , al desti­
                               natario o al               suo agente . Tale limite di valore o di peso dovrà essere
                               fissato al livello più elevato possibile .
               4.21.1 .                            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che , per quanto possi-
                f              bile, gli Stati contraenti dispensino le spedizioni menzionate al pa­
                               ragrafo 4.21 . dai diritti d' importazione ed altre tasse e tributi .
               4.22 .                              Gli Stati contraenti prenderanno disposizioni per l' impiego di
                               una forma semplificata di documenti doganali e faciliteranno lo sdoga­
                               namento e la consegna delle merci importate nel più breve termine di
                               tempo, particolarmente dei regali e dei campioni commerciali che su­
                               perano i limiti fissati conformemente al paragrafo 4.21 .; essi fisse­
                                ranno limiti di valore o di peso più elevati , entro i quali saranno
                               usati questi documenti semplificati .
               4.23 .                    • PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che gli Stati contra-
                               ènti prendano disposizioni affinché il maggior numero possibile di
                                categorie di merci che non dipende dalle disposizioni dei paragrafi
                                4.21 . e 4.22 . di cui sopra , possa essere rapidamente consegnato, dopo
                                l' arrivo, su presentazione di un documento provvisorio d' entrata &
                                mediante una sufficiente garanzia del pagamento dei diritti doganali
                                ed altre tasse e tributi , a condizione che tutte le obbligazioni dp-
                            . ganali o altre tasse e tributi siano pagati in un termine fissato!
                                da 116 Stato interessato .                                                        I
                                                                                               .../
 ---pagebreak---          PRATICA RACCOMANDATA . Per ciò' che concerne le spedizioni che /
per loro natura / richiedono l' intervento di diversi servizi di con- ■
trollo/ per esemplo il controllo doganale e il controllo veterinario
o f itosanitario , è raccomandato che gli Stati contraenti si adoperino
per abilitare uno di questi servizi ad accordare il , benestare o , nei
casi ih cui cip 1 non fosse possibile / di prendere le necessarie misure
a che i controlli si facciano simultaneamente e nel più breve termine
di tempo .
          Gli Stati contraenti applicheranno / per la visita alle merci
importate per via aerea , metodi d' ispezione per sondaggio o per con­
trollo selettivo . Inoltre , i pubblici poteri competenti / - di concerto
in particolare con i gerenti e le amministrazioni di aeroporto / mette­
ranno a punto mezzi materiali che permettano di effettuare questa vi­
sita rapidamente .
          Ogni Stato contraente permetterà che le merci e i bagagli
non accompagnati scaricati da un aeromobile in un aeroporto interna­
zionale / siano      trasportati fino ad un qualsiasi ufficio doganale au­
torizzato di detto Stato per ivi sottoporli alle formalità di entrata
e di sdoganamento . I regolamenti doganali dello Stato interessato re­
 lativi ai trasporti effettuati con queste modalità saranno i più sem­
plici ' possibi li .
                        E. - Container , palette e loro caricamento     1
          A condizione che siano rispettati i regolamenti degli Stati
interessati , gli Stati contraenti autorizzeranno l' importazione tem­
poranea di container / di palette e di materiale connesso / che appar­
tengano a compagnie aeree / a speditori o destinatari oppure a terzi ,
senza esigere il pagamento di dazi doganali ed altre tasse e tributi /
ed agevoleranno l' impiego di questo materiale nel traffico aereo .
 ---pagebreak---                                           41 -
Nota . - Uno Stato contraente avrà la facoltà di rifiutare questi privilegi
   ,       nel caso di container , di palette e di materiale connesso , che sono
           stati oggetto di un acquisto, di un noleggio con riscatto o di un
           contratto analogo, conclusi da una persona ( fisica giuridica domi­
           ciliata o stabilita nel suo     territorio .
4.27.1 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra-
          ènti prevedano nei loro regolamenti , di cui al paragrafo 4.27., l' accet­
          tazione di una semplice dichiarazione della gestione affinché i con­
          tainer , la palette e il materiale connesso temporaneamente importati
          siano riesportati nei termini di tempo fissati dallo Stato interessato .
4.28 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di permettere a che i
          container , le palette e il materiale connesso ammessi sul territorio
          di uno Stato contraente in virtù delle disposizioni del paragrafo 4.27 .,
          possano uscire dai limiti degli aeroporti internazionali ai fini del
          benestare a II ' importazione dei carichi che contengono oppure ai fini
          del carico per l' esportazione , mediante formalità di controllo sempli­
          ficate e con il minimo di     documenti specificati dallo Stato interes-
        ' sato .
4.29.              PRATICA RACCOMANDATA . E' ^accomandato che , quando è possibile
          ed auspicabile , gli Stati contraenti prendano le disposizioni richieste
          e che le formalità per il rilascio o la visita dei container , delle
          palette e dei loro carichi possano svolgersi all' esterno degli aero­
          porti .
4.30.              Gli Stati contraenti autorizzeranno la riesportazione dei con­
          tainer , delle palette e degli altri materiali connessi importati tem­
          poraneamente , verso altri Stati e da un qualsiasi loro ufficio doga­
          nale competente .                            . % '
^• 31 .            Gli Stati contraenti autorizzeranno l' importazione temporanea di
          pezzi e di elementi di container e di palette , senza riscuotere dazi
          doganali né altre tasse e tributi nel caso in cui questi pezzi ed ele­
          menti siano necessari per la riparazione di container e di palette già
          ammessi in virtù del paragrafo 4.27.
 ---pagebreak---          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
autorizzino i prestiti tra Le imprese di trasporto aereo di container ,
pa lette ed altri materiali connessi importati temporaneamente , senza
esigere il pagamento di dazi doganali né altre tasse e tributi , quando
questi elementi siano destinati ad essere usati exc lusi vamente su linee
internazionali .           '                                    -
                  F. - Limitazione della responsabilità del gerente
                                                    »
                     ) ■      ■              • •
         Quando uno Stato contraente esige documenti quali fattura com­
merciale , moduli di denuncia , licenza d' importazione , ecc ., questo
Stato si asterrà dall' obbligare il gerente ad aver cura a che queste
sue esigenze siano soddisfatte , dal ritenerlo responsabile degli errori
od ommissioni contenuti in questi documenti e dall' infliggergli ammende
o sanzioni per detti errori o ommissioni , a meno che il gerente non
sia egli stesso l' importatore o l' esportatore o che non assolva alle
funzioni di agente dell' importatore o dell' esportatore .
         Negli Stati contraenti in cui , di fronte all' amministrazione
          <r                             ■       *"
delle dogane la custodia delle merci , dei bagagli accompagnati o non
accompagnati , della posta e delle provviste di bordo è a carico del
gerente fino a che i servizi doganali non abbiàno accordato loro il
benestare ; il gerente sarà sciolto da quest ' obb ligo e da ogni respon­
sabilità , per ciò' che concerne i diritti doganali e le tasse cui
sono soggetti questi articoli , quando saranno presi in carico dall' am­
ministrazione delle dogane e saranno sotto il loro solo controllo .
         Gli Stati contraenti Liberanno i gerenti da ogni responsabi­
 lità per ciò' che riguarda i dazi doganali , le tasse ed altri contri­
buti al momento in cui le merci saranno consegnate , con l' accordo
delle autorità , ad una terza persona che avrà depositato presso l' am­
ministrazione delle dogane una cauzione o una sufficiente garanzia .
                       #        V                     -           .
         Gli- Stati contraenti non ostacoleranno l' inoltro del carico
aereo al solo scopo di raccogliere statistiche . Tutti i documenti ne­
cessari saranno forniti dal dichiarante su richiesta delle autorità . ,
 ---pagebreak---                     .                                                                 p
                          G. - Disposizioni relative all' entrata e all' uscita
              •                 di determinati articoli
4.37.             Gli Stati contraenti autorizzeranno i prestiti di attrezzature o
         di bordo e di ricambi come pure del materiale di sicurezza e di ricam­
         bio tra le imprese di trasporto aereo , quando questi saranno usati
         per la messa in opera o la gestione dei servizi di trasporto aereo
         internazionale regolare , senza esigere il pagamento di dazi doganali
         o altre tasse e tributi , e limitando il controllo alle formalità che
         garantiscono che gli articoli prestati saranno di norma restituiti           G
         sotto forma di articoli qualitativamente e tecnicamente identici agli
         articoli prestati della stessa loro órigine e che in nessun caso la
         transazione presenterà carattere lucrativo .
4.38 .            Le provviste di bordo importate nel territorio di uno Stato
         contraente da un' impresa di trasporto aereo di un altro Stato con­
         traente p'er l' attuazione o la gestione di un servizio aereo interna­
         zionale da parte di detta impresa , saranno ammessi in franchigia      di   »
         dazi doganali e altre tasse o tributi , salva l' osservanza dei regola­
         menti dello   Stato contraente interessato . Questi regolamenti non os­
         tacoleranno ingiustificatamente il necessario impiego di dette provvis­
         te di bordo da parte dell' impresa .
 4.39 .           PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che l' attrezzatura a
         terra e il materiale di trasporto aereo di      un altro Stato contraente
         allo scopo di essere usati , all' interno di un aeroporto internazionale ,
         per l' attuazione o la gestione di un servizio aereo internazionale da
         detta impresa , siano ammessi in franchigia di diritti doganali e , per
                                                                        Ν
         quanto possi bi le , di altre tasse e tributi , salva l' osservanza dei re~ :*
         golamenti dello Stato contraente interessato . Converrà che tali rego­
         lamenti non ostacolino ingiustif icamente il necessario impiego da parte
         dell' impresa di detta astrzzatura e di detto materiale .
.Nota » - Questa disposizione ha per scopo di indurre gli Stati contraenti ad
         ammettere , in virtù delle disposizioni sopraddette , articoli del ge­
         nere di quelli qui sotto elencati , e a, non dissuaderli dal permettere
          che gli articoli ammessi siano usati da un' altra impresa straniera , sia
         altrove che in un aeroporto internazionale :         1
                                                              •••/• • •
 ---pagebreak--- Materiale destinato alla riparazione , alla manutenzione e al ser
vizio degli aeromobili :
- materiale di riparazione e di manutenzione delle cellule , dei
   motori e degli strumenti ;
- astucci speciali di riparazione ;
- batterie e veicoli di avviamento ;
- piattaforme e pedane di manutenzione ;
- attrezzature di prova degli aeromobili , dei loro motori e dei
   loro strumenti ;
- attrezzature di riscaldamento e raffreddamento dei motori d' ai
   mobile ;
- attrezzatura radio a terra .
Materiale per il servizio dei passeggeri :
- passerelle d' imbarco ;
 - pese speciali per pesare i passeggeri :
 - materiale speciale alberghiero .
Materiale per la manipolazione delle merci :
 - veicoli per il trasporto e il carico dei bagagli , delle merci
   del materiale o delle forniture ;
 - apparecchi speciali per il caricamento delle merci ;
 - pese speciali per pesare le merci .
 Pezzi destinati ad essere incorporati al materiale sopraddetto .
 Materiale di sicurezza :
 - dispositivi di rivelazione di armi ;
 - dispositivi di rivelazione di esplosivi ;
 - dispositivi di rivelazione di intrusioni .
 Pezzi da incorporare nel materiale di sicurezza .
 ---pagebreak---                                         - 45
4.40 .             G L i Stati contraenti prenderanno disposizioni allo scopo di
         accelerare Le formalità di entrata e di uscita per ciò 1 che riguarda
         l' attrezzatura di bordo , i ricambi , le provviste di bordo , l' attrezza­
         tura a terra ed il materiale di sicurezza . Se un gerente di un altro
         Stato contraente ha bisogno urgente di questi articoli per il funzio­
         namento dei "suoi servizi , gli Stati contraenti accorderanno rapidamente
         l' autorizzazione necessaria d' importazione o d' esportazione e non esi­
         geranno che siano loro consegnati in anticipo permessi di entrata o
         di uscita o altri documenti dello stesso genere , a condizione che il
         gerente si impegni per iscritto a consegnare questi documenti in un
         ragionevole termine di tempo dopo l' entrata o l' uscita degli articoli
         considerati e che lo Stato interessato abbia l' assicurazione che i do­
         cumenti gli saranno effettivamente consegnati .
4 . 41 .           PRATICA RACCOMANDATA . E'   raccomandato che il materiale d' is­
         truzione importato da un' impresa di trasporto aereo nel territorio di
         uno Stata contraente allo scopo di essere usato nel quadro del pro­
         gramma di formazione tecnica      del personale a terra e del personale
         navigante necessario all' attuazione e alla gestione di un Servizio
         aereo internazionale da parte di detta impresa , sia ammesso in fran­
         chigia di , dazi doganali ed altre tasse o tributi , salva l' osservanza
         dei regolamenti dello Stato contraente interessato .
Nota . - Questa disposizione ha lo scopo d' ottenere l' ammissione , nelle condi­
          zioni indicate , del materiale destinato esclusivamente alla formazione
           e all' addestramento aeronautico, come :
           -   simulatori di volo ;
           -   link-trainers" ;
           - plastici ;
           - motori e pezzi in spaccato ;
           - schemi indicanti il funzionamento di diversi dispositivi tecnici .
 ---pagebreak---                                        - 1*6 -
4.42 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra­
       enti prendano , per quanto possibile , disposizioni affinché i documenti
       delle imprese di trasporto aereo siano ammessi in franchigia di dazi
       doganali e possano essere adempiute rapidamente le formalità di rilascio
       relative a questi documenti .
Nota . - Sono considerati come " documenti di imprese di trasporto aereo " :
           lettere di trasporto aereo , biglietti di passaggio , biglietti di
          bagagli in ecendenza , buoni di cambio , rapporti su danni e irregola­
         rità , etichette di bagagli e di merci , orari e indicatori , preventivi
          di peso e di centratura , appartenenti ai gerenti non domiciliati nei
          paesi di importazione .
4.43 .              I bagagli non accompagnati trasportati per via aerea saranno
       considerati come bagagli e non come merci ai fini delle formalità di
       sdoganamento .
Nota . - Questa disposizione , in particolare , ha per scopo d' ottenere :
           1 . che i bagagli non accompagnati siano esenti di dichiarazione scrit­
               ta allo stesso titolo che i bagagli accompagnati ;
           2 . che essi beneficino delle stesse facilitazione doganali dei baga­
               gli accompagnati , salvo l' osservazione dei regolamenti dello Stato
               contraente interessato ;
          3 . che siano prese disposizioni affinché le formalità di rilascio
               dei bagagli non accompagnati si effettuino nella sala della do­
               gana prevista per i passeggeri , dove , se necessario , vengono ve­
               rificati bagagli accompagnati .
4.44 .              Gli Stati contraenti che , in taluni casi , esigano certifi­
       cati sanitari o altri documenti per la spedizione di determinati animali
       o vegetali , pubblicheranno , a questo riguardo , i loro regolamenti detta­
       gliati .
 ---pagebreak---                           H. - Merci ed altri articoli che non arrivano
                               nei paesi di destinazione prevista .
4.45 .          .   Nel caso in cui / in seguito ad un errore / ad un caso di for­
       za maggiore o ad un carico che li renda inaccessibili / merci / bagagli
       non accompagnati o provviste di bordo non siano scaricati alla destina­
       zione prevista / i pubblict poteri del luogo in cui doveva essere fatto
       10 scarico accetteranno/ a condizione che il gerente provi loro che non
       vi sono stati da parte sua né grave errore né negligenza , una dichiara­
       zione motivata del gerente , attestante che gli articoli in questione non
       sono stati scaricati / e non esigeranno che il gerente rediga nuovi docu­
       menti e non gli imporrano né sanzioni / né ammende , né dazi doganali , né
       tasse .
4.46 .              Nel caso in cui merci vengano spedite verso una destinazione
       situata all' interno del territorio di uno Stato contraente e non sono
       ancora state immesse al consumo in questo Stato ma devono ulteriormente
       essere riportate al punto di origine o essere rispedite ad altra desti­
       nazione , tale Stato contraente autorizzerà La rispedizione senza esigere
       licenza    d' importazione , d' esportazione o di transito , se non si è con­
       travvenuto alle leggi o ai regolamenti in vigore . >,
Nota . - Le disposizioni sopradette non hanno per oggetto-.di impedire agli        >
           Stati contraenti di esigere licenze d' importazione , d' esportazione
           o di transito per ciò' che riguarda particolari spedizioni alle quali
           si applicano speciali restrizioni .
4.47.                Nel caso in cui , in seguito ad un errore , ad un caso di forza
       maggiore o ad un carico che li renda inaccessibili all' arrivo , merci ,
       bagagli , accompagnati o non accompagnati , o provviste di bordo non siano
       scaricati alla loro prevista destinazione ma ad un altro aeroporto in­
       ternazionale , lo Stato contraente in cui ha luogo lo scarico faciliterà
       11 rinvio alle loro destinazioni previste e , in occasione di tale rin­
       vio, non imporrà al gerente né sanzioni , né ammende , né dazi doganali ,
       né tasse e non esigerà alcuna condizione diversa da quelle di cui qui
       di seguito, se è convinto che non vi sia stata da parte dei gerenti né
        grave errore né negligenza :
 ---pagebreak--- a ) che essi siano segnalati ai pubblici poteri competenti ;
b ) che essi restino sotto la sorveglianza dei pubblici poteri nel punto
    di scarico, o in altro luogo prescritto dallo Stato, fino al loro
    rinvio ;
c ) che sia menzionato nel manifesto o nella dichiarazione generale con­
    segnata al momento dello scarico che non sono stati inviati alla
    loro normale destinazione ;
d ) che siano rinviati senza ritardi ;
e ) che siano assoggettati alle leggi e ai regolamenti dello Stato sulla
    sanità pubblica e sul controllo veterinario e f itosanitario ;
f ) se sono inviati per via aerea , che siano iscritti nel manifesto o
    nella dichiarazione generale approntata al momento del loro rinvio ;
g ) se sono rinviati per via aerea , che facciano oggetto di una dichia­
    razione di trasbordo o di una verifica all' aeroporto dal quale essi
     lasciano il territorio dello Stato .
                 I. - Vendita e consumo delle provviste di commissariato
                      a bordo degli aeromobili
            PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che gli Stati contra­
enti autorizzino , senza esigere il pagamento di da2i doganali o di altr
tasse, la vendita e il consumo delle provviste di commissariato traspor
tate a bordo di qualsiasi' aeromobi le che stia effettuando un volo inter
nazionale con scalo in due o più aeroporti internazionali situati nel
territorio di uno stesso Stato contraente senza effettuare atterraggi
 intermedi nel territorio di un altro Stato e senza imbarcare né sbar­
 care passeggeri che fanno un volo solamente interno .
                  J. - Formalità e documenti relativi alla posta
             Gli Stati contraenti effettueranno le operazioni di deposito
 di rinvio e di sdoganamento della posta aerea e si conformeranno alle
 formalità relative ai documenti come è attulamente prescritto negli
articoli 61 e 62 della Convenzione postale universale ( Tokio , 1969 ) e
 nell' articolo 183 del Regolamento esecutivo .
 ---pagebreak---                             -   49 -
Qui di seguito è ripreso il testo degli articoli della
Convenzione postale universale (Tokio , '1969 ) e dell' articolo 183
del Regolamento esecutivo :
"Articolo 61 - Operazioni negli aeroporti
                              I             '
Le amministrazioni prendono tutte le misure utili affinché siano
assicurati nelle migliori condizioni il ricevimento e il rinvio dei
dispacci aerei negli aeroporti dei loro paesi ."
" Articolo 62 - Controllo doganale della corrispondenza aerea
Le amministrazioni prendano tutte le misure utili per accelerare
le operazioni relative al controllo doganale della corrispondenza
                    k
aerea a destinazione dei loro paesi .
" Articolo 183 - Nota di consegna AV 7 .
1 . I dispacci da consegnare all' aeroporto sono accompagnati da cin­
    que esemplari al massimo / per scalo aereo , da un borderò' di con­
    segna ^i colore bianco, conforme al modello AV 7 qui allegato .
2 . Un esemplare del borderò'     di consegna AV 7- firmato dal rappre­
    sentante dell' organismo ( compagnia aerea del servizio specia­
    lizzato dell' aeroporto ) incaricato del servizio a terra , è con­
    servato dall' ufficio speditore ; gli altri quattro esemplari ac­
    compagnano i dispacci per essere impiegati nel moda seguente :
    - il primo , debitamente firmato all' aeroporto di sbarco alla con­
       segna dei dispacci , è conservato dal personale di bordo per la
       sua compagnia ;
    - il'secondo accompagna i dispacci all' ufficio postale al quale
       è indirizzato il borderò' di consegna ;
    - il terzo è conservato all' aeroporto d' imbarco dall' organismo
       incaricato del servizio a terra ;
    - il quarto è inviato all' organismo incaricato del servizio di
       terra dell' aeroporto di sbarco ;
                                                      m m m/ ■
 ---pagebreak---                           - 50 -
3 . Quando i dispacci aerei sono trasmessi via terra ad un' amminis­
    trazione intermedia per essere spediti per via aerea , vengono
    accompagnati da un borderò' di consegna AV 7 destinato all' ufficio
    intermedio .
 ---pagebreak---                   CAPITOLO 5 - TRAFFICO IN TRANSITO NEL TERRITORIO DI
                                 UNO STATO CONTRAENTE
                              A. - Traffico che riparte con Lo   stesso
                                    servizio aereo di transito
5.1 .             Ogni Stato contraente farà si' che , con La creazione di zone
         di transito diretto, o per mezzo di disposizioni relative aL transito
         diretto, o per altri mezzi , i membri di equipaggio , i passeggeri , i
         bagagli , Le merci , le provviste di bordo e La posta che ripartono con
         lo stesso servizio aereo di transito , siano autorizzati a soggiornare
         temporaneamente nel suo territorio senza essere sottoposti a nessuna
         ispezione , salvo in casi speciali stabiliti dai poteri pubblici compe­
         tenti .                                      i
5.2 .             Gli Stati contraenti non esigeranno né documenti né visti per
         ciò * che riguarda il traffico che prosegue il viaggio con lo stesso
        'servizio aereo di transito , salvo in speciali casi stabiliti dai pub­
         blici poteri competenti .
Nota . - Questa disposizione implica , in particolare , che gli Stati contra­
      *    enti : a ) non ritireranno temporaneamente i passaporti ai passeggeri
           b ) non esigeranno che lo faccia il gerente .
                                B. - Traffico che riparte dallo stesso aeroporto
                         •           con un altro servizio             '
5.3 .             Ogni Stato contraente prenderà disposizioni a che i passegge­
         ri e i Loro bagagli che arrivano con un servizio aereo e ripartono
         dallo stesso aeroporto con un altro servizio aereo , indipendentemente
         del fatto che il gerente sia o meno lo stesso , siano trattati come i
         passeggeri e i bagagli di cui alla sopraddetta Sezione A. I gerenti
         faranno il necessario affinché i passeggeri e i loro bagagli che devo­
         no prendere la- concidenza siano separati dagli altri passeggeri , in
         modo che con i Loro bagagli possano prendere la coincidenza il più ra­
         pidamente possibile .
            "                  ;
 ---pagebreak---                                        - 52 -
5.4 .              Gli Stati contraenti non esigeranno riè documenti né visti per
        ciò' che riguarda il traffico che riparte dallo stesso aeroporto con
        un altro servizio aereo , salvo in casi speciali determinati dai pubbli­
        ci poteri competenti .                '
Nota . - E 1 inteso che questa disposizione non impedisce la consegna di ma­
           nifesti merci conformemente al presente Allegato .
5.4.1 .            Ogni Stato contraente prenderà disposizioni a che i passeggeri
        in' transito che attraversano il suo territorio e devono lasciarlo entro
        i tre giorni successivi a quello del loro arrivo senza poter rimanere
        nell' aeroporto internazionale d' arrivo fino al loro prossimo volo , in
        mancanza di installazioni necessarie o per altra ragione , siano auto­
        rizzati a soggiornare nel suo territorio senza essere tenuti ad otte­
        nere il visto prima del loro arrivo , salvo casi speciali stabiliti dai
        pubblici poteri competenti .
Nota . - Questa disposizione implica che ogni Stato contraente potrà :
           a ) consegnare a questi passeggeri , al loro arrivo , una autorizzazione
               di entrata , sotto forma di un lasciapassare ò , per esempio , di un
                                                                                    %
               visto di soggiorno a termine ;
           b ) designare una zona o un punto della città nella quale è situato
               l' aeroporto internazionale , o una città vicina , all' interno della
             . quale questi passeggeri dovranno restare ;              .
           c ) prendere altre misure amministrative a riguardo del soggiorno di
               questi passeggeri nel suo territorio .
        E 'anche inteso che ogni Stato contraente potrà , a sua discrezione ,
        accordare ai passeggeri in transito sul suo territorio possibilità su­
        periori a quelle che sono indicate nella disposizione qui sopra e ai
        capoversi a ), b ) e c ) della presente nota .
 ---pagebreak---                                          - 53 -
5.5 *               Ogni Stato contraente prenderà disposizioni a che le merci / 1
          bagagli non accompagnati e le provviste di bordo scaricati e che ri­
          partono dallo stesso aeroporto con un altro servizio aereo , indipen­
          dentemente dal fatto che il gerente sia , o non , lo stesso , possano   es­
          sere inoltrati direttamente senza ispezione , salvo in casi speciali .
                                                                r
          dalljaeromobi le in arrivo a quello di partenza dove , se questo secondo
          aeromobile non, è ancora disponibile , possano restare temporaneamente
          sotto il controllo delle autorità in luogo appropriato . I gerenti fa­
          ranno il necessario per disporre a parte le merci , i bagagli non accom­
          pagnati e le provviste di bordo che devono ripartire con un altro aeromo­
          bile , in modo che questi possano essere inoltrati il più rapidamente
          possibile .
5.6 .               Ogni Stato contraente prenderà disposizioni per permettere ai
          gerenti di suddividere sotto la sorveglianza dei pubblici poteri le
      '   spedizioni in container e su palette , affinché possano far la cernita
          e   riassortire le merci che devono essere rispedite senza ispezione ,
          salvo in casi particolari , e solamente sotto la riserva della presen­
          tazione di una documentazione semplificata , quando è il caso .
5.7 .               La posta aerea scaricata e nuovamente in partenza dallo stesso
          aeroporto con un altro servizio aereo , indipendentemente dal fatto che
          il gerente sia , o non , lo stesso , sarà inoltrata conformemente alle
          disposizioni dell' articolo 186 del Regolamento esecutivo della Conven­
          zione postale universale ( Tokio , 1969 ).
Nota . - Qui di seguito il testo dell' articolo 186 , intitolato " Trasbordo dei
             dispacci aerei " :
            " 1 . Salvo intesa particolare tra le amministratori interessati il tras­
                  bordo dei dispacci in viaggio, in uno stesso aeroporto , è assicurato
                  dall' amministrazione del paese in cui si svolge ; questa regola
        ,         non si applica quando il trasbordo si realizza tra apparecchi
                  di due linee successive della stessa impresa aerea di trasporto .
 ---pagebreak---                                         - 54  -
           2 . D' altra parte l' amministrazione del paese di transito può' au­
               torizzare il trasbordo diretto da aereo ad aereo tra due imprese
               di trasporto differenti ; se necessario , l' impresa di trasporto
               che l' effettua è tenuta ad inviare all' ufficio cambio del paese
               ove si svolge questo trasbordo un esemplare del borderò' A V 7
               o ogni documento che ne fa le veci e che contiene i dettagli del­
               l' operazione ".
                          C. - Traffico trasferito da un aeroporto all' altro
5.8 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che ogni Stato contra - .
       ente faccia si' che , o per mezzo di disposizioni relative al transito
       diretto , o con altri mezzi , il traffico che attraversa direttamente il
       suo territorio e che , nel corso di tale transito , è trasferito da un
       aeroporto internazionale ad un altro aeroporto internazionale , possa
       proseguire il viaggio senza essere sottoposto a visita , salvo in casi
       particolari stabiliti dai pubblici poteri competenti .
5.9 .             PRATICA RACCOMANDATA . Per ciò' che riguarda il traffico di cui
       al paragrafo 5.8 ., è raccomandato che gli Stati contraenti non esigano
       né documento né visto , per i passeggeri e i loro bagagli e che , nel
       caso siano richiesti documenti per le merci , si usino documenti resi
       semplici al massimo .
                            D. - Aeroporti franchi e zone franche
5.10 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
       istituiscano aeroporti franchi .
5.11 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
       i stitusi cano , negli aeroporti internazionali o in prossimità , zone
       franche e ( o ) magazzini doganali , che li sviluppino e gesticano essi
       stessi o permettano di farlo e che pubblichino un regolamento detta­
       gliato sui tipi di operazioni che vi sono autorizzate e su quelle che
       non lo sono .
 ---pagebreak---                                     - 55 -
12 .          In tutti i casi in cui un aeroporto internazionale non è fornito
     di una zona franca e ( o ) di un magazzino doganale ma in cui una tale
     zona e ( o ) un tale magazzino esiste nelle vicinanze , gli Stati contra­
     enti prenderanno disposizioni a che il trasporto aereo possa beneficiar­
     ne allo stesso titolo che gli altri tipi di trasporto .
 ---pagebreak---                                        - 56 -
                      CAPITOLO 6 - AEROPORTI INTERNAZIONALI - ATTREZZATURE
                                    E SERVIZI RIGUARDANTI IL TRAFFICO
                                  A - Generalità
6.1 .          Gli Stati contraenti dovranno prendere tutte Le misure neces­
      sarie per ottenere La cooperazione dei gerenti e delle amministrazioni
      d' aeroporto , allo scopo di garantire la fornitura di soddisfacenti at­
      trezzature e servizi onde assicurare rapidamente , nei loro aeroporti
      internazionali , l' inoltro e il rilascio dei passeggeri , dei membri di
      equipaggio , dei bagagli , delle merci e della posta . Queste attrezzature
      e servizi dovranno essere suscettibili di trasformazione e di amplia­
      mento per rispondere al previsto incremento del volume di traffico .
6.2 .          Gli Stati contraenti tra le amministrazioni di aeroporti , da
      una parte , e i gerenti , i servizi di controllo e le apposite organiz­
      zazioni rappresentanti gli altri utenti dell' aeroporto , dall' altra , a
      partire dalla prima fase dei lavori di pianificazione per la costru­
      zione di nuove aerostazioni o la trasformazione sostanziale di     aeros­
      tazioni esistenti nei loro aeroporti internazionali .
6.3 .          Gli Stati contraenti dovranno prendere tutte le misure necessa­
      rie per ottenere la cooperazione de ] gerenti e delle amministrazioni
      di aeroporti , onde garantire che le attrezzature e i servizi dei loro
      aeroporti internazionali siano concepiti in modo da disporre delle mi­
      gliori disposizioni possibili per l' inoltro del traffico .
                        B. - Disposizioni relative all' inoltro del
                             traffico agli aeroporti
6.4 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che le imprese di tras­
      porto aereo , d' accordo con le amministrazioni di aeroporti e con risei–
      va di limitazioni che potrebbero da queste essere fissate , abbiano la
      scelta di assicurare i loro servizi di scalo o di far eseguire queste
      operazioni interamente o parzialmente o da un organismo che èalle di­
      pendenze di un' altra compagnia di trasporto aereo incaricata dall' am­
      ministrazione dell' aeroporto , o dal gerente dell' aeroporto / o da un
      organismo incaricato dall' amministrazione dell' aeroporto .
 ---pagebreak---                                         - 57 -
6.5 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato , in applicazione delle
      disposizioni di cui al paragrafo 6.3 ./ di realizzare percorsi i più di­
      retti possibile senza incroci né tra la circolazione dei passeggeri e
      quella dei bagagli e né tra i diversi circuiti , ftve il percorso da se­
      guire non risalti con sufficiente evidenza , conviene fornirlo di un' ap­
      propriata segnaletica .
6.6 .           PRATICA RACCOMANDATA . E ' raccomandato di prendere disposizioni
      al fine che i passeggeri e i membri di equipaggio possano , all' occor­
      renza , effettuare al riparo il percorso tra l' aerostazione e l' aero­
      mobile , e viceversa .
6.7 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di rivolgere una parti­
      colare attenzione all' inoltro dei passeggeri quando le distanze da per­
      correre a piedi sono lunghe e di studiare i mezzi per agevolare questi
      tragitti con sistemi meccanizzati .
6.8 .         ' PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che siano installati ta­
      belloni o dispositivi visivi per la lettura delle informazioni che chia
      ramente udibile , affinché i passeggeri e il pubblico possano essere ,
      pienamente informati degli arrivi e delle partenze degli aerei , e so­
      pratutto di tutti i cambiamenti dell' ultimo minuto negli orari di arri­
      vo e di partenza , o di ogni modifica riguardante i l " numero delle porte .
                                                                        i
               II . - Disposizioni relative allo stazionamento ed al servizio
                      degli aeromobi li
6.9 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che siano prese misure
      per assicurare agli aeromobili di tutti i tipi e di tutte Le categorie
       ( regolari , non regolari e d' aviazione generale ) uno stazionamento co­
      modo ed un servizio rapido , allo scopo di accelerare le formalità di
      rilascio e le operazioni da compiere nelle aree di traffico e di ri­
      durre la durata d' immobilizzazione degli aeromobili a terra .
                                                              •■ •/• ••
 ---pagebreak---                                        – 53 -
       In particolare è auspicabile
       a ) adottare disposizioni che permettano di adibire aree di parcheggio
           agli aeromobili il giù vicino possibile al l 1 aerostazione , per assi­
           curare la rapidità delle operazioni di carico e scarcio ;
       b ) mettere a disposizione degli aeromobili che non sono sotto opera­
           zioni di carico e scarico , aree di parcheggio più lontane dall' ae­
           rostazione allo scopo di non disturbare l' inoltro del traffico sul
           l' area di traffico , e di prendere disposizioni appropriate per un
           ottimale utilizzo di queste aree ;
       c ) dotare le aree di parcheggio dei mezzi necessari all' esecuzione
           rapida di tutte le operazioni relative al servizio degli aeromobili
       d ) attribuire una particolare importanza alle misure d' assistenza agli 1
           aeromobili al momento dellé operazioni d' imbarco e di sbarco ;
                     III . .- Passeggeri , .equipaggio e bagagli alla partenza
6.10 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che all' aerostazione
       siano disposti agevoli e rapidi accessi per i passeggeri , i membri , di
       equipaggio e i loro bagagli , che arrivano all' aeroporto con mezzi di
       trasporto terrestre .
6.11 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra­
       enti abbiano cura di mettere a disposizione dei passaggeri e dei membri
       di equipaggio mezzi di trasporto terrestre rapidi e sicuri tra la città
       e l' aeroporto .        ■ / \
6.12 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli aeroporti in­
       ternazionali siano dotati d' installazioni appropriate per il parcheggio
       di lunga e di breve durata degli autoveicoli .
6.13 .             PRATICA RACCOMANDANTA . E' raccomandato di studiare la possi­
       bilità di installare posti di registrazione dei bagagli il più vicino
       possibile ai punti di arrivo dei trasporti terrestri .
                                                           • • •/• a •
 ---pagebreak---                                             - 59                   • t -
6.14 .                PRATICA RACCOMANDATA# E' raccomandato di adottare un metodo
         d' inoltro e d' imbarco individuale e continuo dei passeggeri , dei membri
        di equipaggio e dei bagagli , al posto del sistema d' inoltro per gruppi ,
        ogni qualvolta che questo metodo permetta di accelerare le formalità
         di ri lascio . .
6.15 .                 PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di riservare una par­
         ticolare attenzione ai dispositivi di smistamento , inoltro e carico
        dei bagagli .. E' raccomandato inoltre di prevedere il più possibile :
         a ) sistemi meccanizzati , adeguati al volume del traffico ed in grado
             inoltrare é di caricare grandi quantità di bagagli in breve tempo ;
         b ) una zona in cui sia possibile disporre i container per bagagli e
             ri sistemare il loro contenuto ;
         c ) mezzi meccanici di stoccaggio e di manutenzione dei container per
             bagagli , allorquando l' importanza del traffico lo giustificherà .
6.16 .             # PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che i locali dove si
         devono presentare i membri di equipaggio per le esigenze della gestione
          siano comodamente accessibili e , possibilmente , gli uni vicini agli
          altri .
                        IV . - Passaggeri , equipaggi e bagagli all' arrivo
       t
6.17 .                 PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di riservare una parti­
          colare attenzione alla necessità di disporre di adeguate installazioni
          e di adottare setodi adeguati per assicurare in permanenza il rapido
          sbarco dei passeggeri , tenendo conto del volume di traffico risultante
          dall' impiego di aeromobili di grande capacità e dell' eventualità di
          dover inoltrare simultaneamente carichi di più aerei .
6.18 .               , PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra­
          enti allestiscano un numero sufficiente di posti di controllo affinché
     ^ si possa validamente dare all' arrivo un via libera ai passeggeri e
          agli equipaggi nel più breve tempo possibile . E' raccomandato , inoltre ,
          che siano previsti uno o più posti di controllo supplementari per i
          casi complessi allo scopo di non ritardare gli altri passeggeri .
 ---pagebreak---   6.19 .             PRATICA RACCOMANDATA . E 1 i-accomandato di riservare una parti - -
          . colare attenzione ai punti in cui i passeggeri rischiano di essere mag­
            giormente ritardati .                 ,   ' '
                                                            '             ^    ' "
  6.20 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prendere Le misure ne­
        , cessarie affinché lo scarico dei bagagli , compreso i bagagli in con­
            tainer e il loro trasporto dall' aeromobile al punto di consegna , sia
            fatto pon rapidità in modo da permettere di disporli in tempo utile
            nei luoghi di consegna onde evitare attese ai passeggeri . A questo
            scopo , nel caso che il volume di traffico lo giustifichi , dovranno
            essere usati sistemi meccanici di scarico e di trasporto e dovrebbe
            essere permanentemente disponibile un sufficiente numero di addetti .
  6.21 .             PRATICA RACCOMANDATA . E'      raccomandato che sia previsto uno
            spazio sufficiente al punto di     consegna dei bagagli affinché ogni
         . passeggero possa identificare e ritirare rapidamente i suoi bagagli
■    -      appresso . .        . \   ' '< ,     -,       ■          , ,
                                                                   *         "        - •
  6.22 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che, ove lo giustifichi
            il volume dei bagagli , nei punti di consegna dei bagagli siano instal­
            lati sistemi meccanizzati di distribuzione che conducano i bagagli ai
            passeggeri e ne facilitino in talmodo il recupero. •
                 V. Transito e trasbordo dei passeggeri e dei membri di
                    equipaggio .                                         ; .
                                                                ν
  6.23 .             PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato agli Stati contraenti
            di permettere , tutte lé volte che sia possibile, ai passeggeri di res­
            tare a bordo dell' aeromobile e di autorizzare l' imbarco e lo sbarco N
            durante il rifornimento di carburante , a condizione che siano prese
             le necessarie misure di sicurezza .              i
            6.23.1 . PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato, in particolare, di pren­
                     dere disposizioni techniche e regolamentari affinché le passe--
                     relle telescopiche di accesso agli aerei possano essere mante­
                     nute in servizio durante il rifornimento dell' aeromobile.
 ---pagebreak---                                        - 61 -
         V                     .  •
6.24 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prevedere banchi per Le
       imprese di trasporto aereo nella zona del transito allo scopo di faci­
       litare il trasferimento dei passeggeri in transito , che non devono pas­
       sare dai posti di controllo / da un aeromobile all' altro .
                      ' '  •        .>                         .
6.25 .        • PRATICA' RACCOMANDATA . E 1 raccomandato di autorizzare , se è pos- •
       sibile, il trasferimento da bordo a bordo dei passeggeri e particolarmente
       delle persone invalide , quando lo permettano i tempi della coincidenza
       ed altre condizioni indispensabili .
6.26 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prendere disposizioni
       a che i membri d' equipaggio in transito di breve durata possano comuni­
       care , da un punto situato vicino al posto di caricamento , sia sull' area
       di traffico , sia in un locale posto ai limiti dell' aerea di traffico , per
       televisione , per teleautografo o per telefono , con i diversi servizi
    '  ufficiali ,  come per esempio il controllo della circolazione aerea e
       il centro meteorologico , senza doversi presentare di persona .
                                                               v
                    VI - Installazioni e servizi diversi nelle aerostazioni
                          dei passeggeri
                                                      '    Ν
6-27 .          PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato di fornire i passeggeri
       delle installazioni .indi spensabi li alla loro comodità ..
       6.27.1 . PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di installare attrezza­
                ture per i bagagli lasciati in deposito negli aeroporti inter­
                nazionali .                                  '       .
6.28.           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prendere , nei . casi in    *
       cui i visitatori sono ammessi nelle aerostazioni , disposizioni appro­
       priate a che non intralcino l' inoltro del traffico all' arrivo e alla
       partenza .
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6.29 .  ■       PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prevedere , quando
       sono in vendita articoli in franchigia nell' aerostazione , uno spazio
       agevole per il negazio o i negozi e uno spazio sufficiente per la cli­
       entela , affinché non si verifichino affollamenti e che non sia intral­
       ciato il flusso principale dell' inoltro dei passeggeri .
                    VII - Installazioni che interessano l' inoltro e il
                          rilascio delle merci e della posta
6.30 .          PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che gli Stati contraenti
       prendano disposizioni aftinché le formalità di entrata e di uscita degli
       aerei da carico e dei loro carichi possano effettuarsi nella zona del
       l' aerostazione merci .           .  1  >
6.31 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che , tenuto conto dello
       spazio necessario , siano installati accessi agevoli e rapidi alle aeros­
       tazioni merci , sulle vie di servizio e davanti alle Aerostazioni , al
       passaggio e alla dislocazione dei camion di grandi dimensioni .
6.32 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di dotare ogni aerosta­
       zione merci di posti di consegna e di ricevimento con un' altezza adatta­
       bile a quella dei pianali dei camion .
6.33 .          PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato di utilizzare , ovunque
       fosse giustificato , dispositivi meccanici ed automatizzati , per il ca­
       rico , lo , scarico , l' inoltro e il deposito delle merci .
6.34 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che sia disponibile uno
        spazio sufficiente nelle aerostazioni merci per il deposito e l' inoltro
       delle merci , ivi compreso il carico e lo scarico di palette e di con­
       tainer , in prossimità della zona di controllo doganale e agevolmente
       accessibile alle persone e veicoli autorizzati , sia dall' area di traf­
        fico che dalla strada di accesso alla città .
                                                                  -··■ / ···  ν
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6.35.            PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che le installazioni e
       uno spazio adeguati per il deposito temporaneo dei container vuoti sia­
       no sistemati agli aeroporti internazionali o in luoghi comodi fuori ,
       dagli aeroporti .                            .
6.36 .          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che le aerostazioni di
       merci siano attrezzate di' installazioni per il deposito di merci spe­
       ciali ( per esempio gli articoli di grande valore / le derrate deperibili
       e gli animali vivi ). Nelle stazioni merci , l' accesso in zone nelle quali
       sono depositate le merci e là posta durante la notte o per periodi pro­
       lungati prima di essere spediti per via aerea , dovrà essere protetto
       contro le persone non autorizzate .
        4                      1 1
6.37 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di dotare le aerostazioni
       merci di posti di stazionamento per il deposito del materiale di spos­
       tamento quando esso non viene utilizzato e di situarlo in modo da non
       intralciare l' inoltro delle merci in arrivo o in partenza .
                                                          s
6.38 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di mettere in atto , quando
       aeromobili di grande capacità che trasportano carichi misti di passeggeri
       e di merci sono posti in prossimità dell' aerostazione , tutti i mezzi ne­
        cessari per assicurare con rapidità il carico e lo scarico di grandi
       quantità di merci come pure il loro inoltro tra l' aeromobile e la o le
       stazioni merci . A questo scopo , i percorsi di trasferimento dovranno
       essere concepiti in modo da non intralciare quelli dei passeggeri e dei
       bagagli .
                                                                              I
6.39 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di mettere in atto i
       mezzi necessari per spostare immediatamente , con qualsiasi mezzo di
       trasporto autorizzato , le spedizioni ingombranti o pesanti dall' aero­
       porto fino ai locali dell' importatore , dell' agente o del commissionario
        di nolo , dato che tale trasporto deve essere sottoposto all' approva­
        zione delle autorità doganali e al soddisfacimento di tutte le condi­
        zioni legate all' approvazione stessa .
                                                            • • m f m m m
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6.40 .            PRATICA RACCOMANDATA . É' raccomandato che gli aeroporti inter- •
         nazionali vengano dotati di spazi ben situati e sufficientemente vasti
         in cui , sotto il controllo della dogana , possano essere scelte e rag-
         grupate le merci in trasbordo in vista di essere reinoltrate immediata­
        mente o     in seguito .
                                               «
6.41 . '          PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che, ove il volume della
         posta aerea lo giustifichi o ciò 1 permetta di accelerarne l' inoltro,
                                      /
         secondo il parere delle autorità postali , installazioni e uno spazio
         adeguato vengano collocati negli aeroporti internazionali per la risis­
         temazione , la cernita e l' inoltro della posta aerea .      -
                      C - Installazioni necessarie all' esecuzione delle misure
                          sanitarie e alle cure mediche d' urgenza                1
6.42 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
         forniscano a tutti gli aeroporti internazionali importanti o in prossi­
         mità di essi , le installazioni e i servizi necessari alla vaccinazione ,
                                                                            *
         alla rivaccinazione e al rilascio dei corrispondenti .
6.43 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che g li aeroporti inter­
          nazionali dispongano di attrezzature sufficiente per l' adempimento del­
          le misure di ordine sanitario , f itosanitario o veterinario applicabili
          agli aeromobili , ai membri d' equipaggio , ai passeggeri , ai bagagli ,
          alle merci , alla posta e alle provviste di bordo .
6.44 . ,           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
          prendano disposizione affinché i passeggeri . e i membri d' equipaggio in
          transito possano disporre di locali esenti da ogni rischio di contami­
          nazione é di insetti vettori di malattie e che , in caso di necessità ,
          siano forniti mezzi per trasportare i passeggeri e i membri d' equipaggio
          ad un' altra aerostazione o a un altro aeroporto vicini senza rischio
          di contagione . Dovranno essere previsti disposizioni e mezzi analoghi per
          gli animali .
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 6.45 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti ,
        in cooperazione con Le amministrazioni aeroportuali e i gerenti d' aero­
        mobili , prendano tutte* Le misure per assicurare che gli alimenti e l' acqua-
        destinati al consumo , sia negli aeroporti che a bordo degli aeromobili ,
        siano preparati , trasportati , conservati e serviti secondo le regole d' i­
        giene conformemente alle raccomandazioni ed alle norme dell' Organizza­
        zione mondiale della sanità .
6.46 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti ,
        in cooperazione con Le amministrazioni aeroportuali e i gerenti d' aero­
        navi , facciano si' che sia istituito un sistema     efficace per evacuare
        e rendere inoffensive Le materie fecali , Le immondizie , le acque di sca­
        rico , come pure le derrate alimentari non commestibili ed altre rico­
        nosciute pericolose per la salute , conformemente alla Raccomandazione
        dell' Organizzazione mondiale della sanità .
6.47 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli aeroporti inter­
        nazionali siano provvisti di attrezzature . e servizi medici per i soccorsi
        d' urgenza da portare ai membri d' equipaggio e ai passeggeri , nella misura
        in cui La Loro installazione sia ragionevole e ralizzabile .
                       D - Installazioni necessarie all' esecuzione dei
                           controlli di entrata e di uscita al funzionamento
                           dei servizi di controllo
6.48 .              PRATICA RACCOMANDATA . E * raccomandato che i Locali e le instal­
        lazioni destinati alle autorità incaricate dell' espletamento del control­
        lo di entrata e di uscita , siano il più possibile a carico delle spese
        pubbliche .                            *     ,
6*49 .              Se i locali e le installazioni menzionati nel paragrafo 6.48 .
        non sono a carico delle spese pubbliche , gli Stati contraenti avranno cura
        a che essi siano forniti a condizioni favorevoli almeno quanto quelle
        applicate ai gerenti di altri tipi di trasporto che entrano nel loro ter­
        ritorio e che richiedono installazioni analoga dimensione .
                                                                 •··/ι
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6.50 .            Gli Stati contraenti forniranno gratuitamente agli aeroporti
       internazionali i normali servizi dei pubblici poteri competenti durante
       le ore regolari di servizio .
6.50.1 .          Gli Stati contraenti stabiliranno per i pubblici poteri , agli
       aeroporti internazionali , ore regolari di servizio corrispondenti ai pe­
       riodi giustificati dal volume del traffico .
Mota 1 . - Le disposizioni del paragrafi 6.50 e 6.50.1 . dovrebbero essere
            applicate conformemente agli articoli 1 e 89 del Regolamento sani­
            tario internazionale     1969 - seconda edizione , 1974 ), le quali
            dispongono che l' esame medico , compreso la verifica dei certificati
            di vaccinazione , sarà effettuato gratuitamente ad ogni ora del gior­
            no o della note,.
i\ota 2 . - Ai termini dell' Allegato 15 ( Servizi d' informazione aeronautica )
            gli Stati sono tenuti a pubblicare , per ciò' che concerne i loro
            aeroporti internazionali , la natura e le ore di vacazione dei ser­
            vizi d' entrata e di uscita ( dogana , controllo delle persone , sanità ).
6.51 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato di prendere misure appro
       priate allo scopo di assicurare sufficienti servizi durante le ore rego­
       lari di  servizio .
Nota . -   Quando il volume del traffico e i locali e le installazioni dispo­
           nibili lo giustificheranno , gli Stati contraenti potranno essere
           chiamati ad eseguire , in diversi posti , i controlli di entrata e
           di uscita dei passeggeri e dei loro bagagli agli aeroporti interna­
           zionali .
6.52 .            Fuori dalle ore di servizio regolari previste al paragrafo
       6.50.1 ., gli Stati contraenti forniranno i servizi di questi pubblici
       poteri ai garenti di aeromobili a condizioni almeno altrettanto favo­
       revoli di quelle che essi applicano ai gerenti di altri tipi di tras­
       porto che entrano nel loro territorio .
 ---pagebreak---                                        - 67 -
6.53 .            PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra­
    • enti prendano disposizioni tali che uno Stato possa autorizzare l' ins­
       tallazione, nel suo territorio , di agenti dei pubblici poteri cbmpetenti
       di un altro Stato incaricato di esaminare , prima del decollo di un volo
       con destinazione detto altro Stato , gli aeromobili , i passeggeri , i mem­
       bri d' equipaggio , i bagagli , le merci e i documenti , ai fini delle for­
       malità doganali , del controllo delle persone , della pubblica sanità e
       del controllo veterinario e f itosanitario , allorquando , all' arrivo nel
       territorio di quest' altro Stato , questa misura possa facilitare le opera­
       zioni di rilascio .
                    E. - Cambio delle divise
6.54 .            Gli Stati contraenti prenderanno disposizioni affinché il loro
       regolamento relativo al cambio delle divise degli altri Stati con quelle
       che hanno corso sul loro territorio , sia affisso nei loro aeroporti in­
       ternazionali .
6.55 .            Gli Stati contraenti che esercitano il controllo dei cambi per
       ciò' che concerne le divise degli altri Stati prenderanno disposizioni
       per  :
       a ) pubblicare il corso legale del cambio di queste divise ;
       b ) fare conoscere per affissione , o per altro mezzo , ai loro aeroporti
           internazionali , i corsi che più particolarmente interessano ciascuno
           di questi aeroporti .
6.56 .            Gli Stati contraenti che non esercitano controllo di cambi
       per cio | che concerne le divise degli altri Stati o talune di esse , '
       prenderanno disposizioni affinché siano affisse informazioni al riguar­
       do nei loro aeroporti internazionali .                  "
6.57 .             PRATICA RACCOMANDATA . -Per ciò 1 ché concerne le divise degli
       altri Stati per le quali lo Stato contraente interessato non ha stabi­
        lito nessun corso di cambio sottoposto al suo controllo , è raccomandato
        che questo Stato contraente prenda tutte le disposizioni possibili af­
        finché siano disponibili , negli aeroporti internazionali , informazioni
        sui corsi praticati al mercato libero .
 ---pagebreak--- 6.58 .           Gli Stati contraenti prenderanno le disposizioni necessarie
     affinché / nelle ore corrispondenti alle necessità dei viaggiatori , sia
     assicurato un servizio di cambio legale delle divise estere negli aero­
    porti internazionali da un organismo di Stato o da un organismo privato
     che avranno abi litato a questo scopo .
Nota . - L' impiego, in certi aeroporti internazionali , di macchine automatiche
          di cambio che permettano al passeggero in partenza di ottenere , in
          qualsiasi momento del giorno e della notte , divisa del suo paese di .
          destinazione , si è'rivelato di aiuto prezioso e dovrebbe essere pre­
          visto dagli Stati contraenti come un mezzo possibile con cui dare
          effetto alla presente disposizione .       >
6.59 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
     che impongano restrizioni all' importazione o all' esportazione di divise di
     altri Stati , facciano si' che vengano consegnati ai viaggiatori certifi­
   cati che stabiliscano l' ammontare di divisa straniera in loro possesso        r
     al momento dell' entrata nello Stato , e che autorizzino questi viaggiatori ,
 v   quando restituiscono tali certificati prima di lasciare lo Stato , a por­
     tare con sé questa divisa .   Agli stessi scopi può' servire un' annotazione
     sul passaporto o su un qualsiasi altro documento ufficiale di viaggio.
6.60 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contra­
     enti che vietano o limitano l' importazione delle loro divise accordino
     agevolazioni    adeguate ai viaggiatori provenienti dall' estero che dichia­
      rano un' ammontare di queste divise eccedente quello autorizzato dalla
      regolamentazione in vigore ; questo anche al fine di permettere loro di
     depositare l' ammontare eccedente all' aeroporto internazionale di entrata
     e , alla partenza , di ritirarlo allo stesso punto o in altro punto desi­
     gnato dai pubblici poteri competenti . ,                              '
 ---pagebreak---                                       - 69
                 CAPITOLO 7 - ATTERRAGGI EFFETTUATI AL DI FUORI DEGLI
     ,                         AEROPORTI INTERNAZIONALI
                                    A - Generalità
7.1 .               Ogni Stato contraente farà il necessario affinché i suoi pub­
       blici poteri prestino tutta l' assistenza possibi le a qualsiasi aeromobile
       che , per ragioni indipendenti dalla volontà del pilota comandante di bor­
       do , sia atterrato in altro luogo , diverso da uno dei suoi aeroporti in­
       ternazionali e , a tale scopo , farà in modo che in un caso del genere siano
       ridotte al minimo le formalità e le modalità di controllo .
7.2 .               Il pilota comandante di bordo o , in mancanza , il membro di
       equipaggio il cui grado lo destina a sostituirlo , farà in modo che l' at­
       terraggio sia segnalato al più presto possibile alle autorità pubbliche
       competenti .                                    ,
                                    B - Sosta   di breve durata
7.3 .               Se risulta evidente che l' aeromobile potrà proseguire il suo
       volò poco dopo il suo arrivo , si applicheranno le procedure seguenti :
7-3.1 .             Le misure di controllo saranno limitate à quelle che sono
       sufficienti per garantire che l' aeromobile riparta con il carico che
       aveva a bordo al suo arrivo . Nel caso in cui , a causa delle' esigenze
       della gestione o per altre ragioni , il carico o una parte di esso non
       possa ripartire sullo stesso aeromobile., i pubblici poteri accelereranno
       le formalità di rilascio e faciliteranno l' inoltro rapido del carico
       verso la sua destinazione .
7* 3 * 2 *          1 Pubblici poteri designeranno, nel caso, uno spazio sufficiente
       posto sotto la loro sorveglianza generale , dove i passeggeri e l' equi­
       paggio potranno circolare durante la sosta .
                                                            • ■ •/•••
 ---pagebreak---                                           - 70 -
      /
7.3.3 .             IL pilota comandante di bordo non sarà tenuto a rivolgersi a
        più di un servizio pubblico per ottenere l' autorizzazione al decollo
        ( all' infuori dell' eventuale autorizzazione da parte del controllo della
        circolazione aerea ).
                             C - Interruzione del volo
                         1    •'      '       .                      ,        .          - ,
7.4 .               Se risulta evidente che l' aeromobile sarà ritardato per lungo
        tempo o che esso non possa proseguire il volo , si applicheranno le seguenti
        di sposizioni :
7.4.1 .             Il pilota comandante di bordo , mentre aspetta le istruzioni dei
        pubblici poteri competenti , o se né lui né i l suo equipaggio sono in gra­
        do di intrattenere rapporti con essi , avrà il diritto di prendere le mi­
        sure di emergenza che giudicherà necessarie alla salute e alla sicurezza
        dei passeggeri e dell' equipaggio e alla protezione dell' aeromobile e
        del suo carico contro perdite o distruzione .            '     ■  * .     '
7.4.2 .             Se le formalità necessarie non pos'sono essere espletate rapida­
        mente , i passeggeri e l' equipaggio saranno autorizzati a procurarsi un
        riparo ■ conveniente aspettando che esse siano terminate .
7.4.3 .             Le merci , le provviste di bordo e i bagagli non accompagnati ,
        nel caso che per ragioni di sicurezza si imponga il loro scarico , saranno
        depositati in un luogo vicino e vi resteranno fino a che siano terminate
        le formalità necessarie .                                          "    .
7.4.4 .             Per ciò' che concerne la posta , si applicheranno le disposi­
        zioni previste agli articoli 187 e 188 del Regolamento d' esecuzione del ■
        la Convenzione postai " "-^ versale ( Tokio , 1969)T
                           -                                                          I
Nota. - Qui di seguito , il testo degli articoli<187 e 188 in questione :
          ■ '       \                       *   '     ■ • ■ ■ • ■  • - .■           ■   \
              "Articolo 187 - Misure , da prendere in caso di interruzione del volo
                                 o di deviazione di dispacci
 ---pagebreak---                                 - 71 -
 1 , Quando un aereo interrompe il viaggio per una durata che può cau
     ' sare ritardo alla posta o allorquando, per una qualsiasi causa ,
     • esso consegna la posta ad un aeroporto diverso da quello indicato
       sul borderò' AV 7 , i dispacci sono presi in carico dagli agenti
    • dell' Amministrazione del paese dove si verifica lo scalo. Questi
       li rinviano per la via più rapida ( aerea o terrestre ).
 2 . L' ufficio che ha provveduto al rinvio è tenuto , nella circostanza ,
       ad informare l' ufficio d' origine di ogni dispaccio con bollettino
       di verifica C 14 , indicandovi particolarmente il servizio aereo
       che l' ha effettuato e i servizi usati ( via aerea o via terra ) per
       il rinvio a destinazione".
"Articolo 188 - Misure da prendere in caso di incidente
  1 . Quando in seguito ad un incidente avvenuto durante il trasporto ,
       un aereo non possa proseguire il viaggio e consegnare la posta
       agli scali previsti , il personale di bordo deve consegnare i di­
       spacci all' ufficio postale più vicino al luogo dell' incidente o
       più qualificato per la rispedizione della posta . In caso d' impe­
        dimento del personale di bordo , quest' ufficio , informato dell' in­
        cidente , interviene senza indugio per prendere in consegna la posta
        e farla proseguire a destinazione per la via più rapida , dopo
        averne constatato lo stato e , eventualmente , dopo aver sistemato
        la corrispondenza danneggiata .
   2 . L' amministrazione del paese in cui si è prodotto l' incidente , deve
        informare telegraficamente tutte le amministrazioni degli scali
        precedenti sulla sorte della posta ; queste avvisano a loro volta ,
        per telegramma , tutte le altre amministrazioni interessate .
   3 . Le amministrazioni che hanno imbarcato posta sull' aereo acciden­
        tato , devono inviare una copia dei borderò' di consegna AV 7 al
         l' amministrazione del paese in cui si è prodotto l' incidente .
 ---pagebreak---                          - 72 -
L' ufficio qualificato , in seguito , per bollettino di verifica ,
segnala agli uffici di destinazione dei dispacci accidentati i
dettagli delle circostanze dell' incidente e delle constatazioni
fatte ; una copia del bollettino corrispondenti ed un' altra al
l' amministrazione del paese da cui dipende la compagnia aerea .
Questi documenti sono spediti per la via più rapida ( aerea o ter­
restre )."
 ---pagebreak---                                           73
                    CAPITOLO 8 - DISPOSIZIONI DIVERSE DI AGEVOLAZIONE
                                                                              > • '
                        A - Cauzioni ed esenzioni da requisizione o da
                             sequestro
8.1 .              PRATICA RACCOMANDATA . Nel caso in cui uno Stato contraente
        esiga da un gerente cauzioni per garantire Le sue obbligazioni in vir­
        tù delle leggi doganali , d' immigrazione , di sanità pubblica , di control­
        lo veterinario o f itosanitario o di altre analoghe leggi dello Stato , è
        raccomandato che detto Stato autorizzi il più possibile l' uso di una sola
        cauzione globale .
8.2 .              PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato chè gli aeromobili ,
        l' attrezzatura a terra , il materiale di sicurezza , i ricambi e le forni­
        ture tecniche di un' impresa di trasporto aereo , situati nel territorio
        di uno Stato contraente ( diverso dallo Stato contraente in cui ha sede
        questa impresa ) e destinati ad essere usati per la gestione di un servi­
        zio aereo internazionale fornito da detto Stato contraente , siano esen<-
        tati dall' applicazione delle leggi di detto Stato contraente che auto­
        rizzano la requisizione o il sequestro di aeromobili , di materiale1, di
        ricambi o di forniture di uso pubblico , senza pregiudizio del diritto
        di sequestro per infrazioni alle leggi dello Stato contraente interessa-'
      - to .                                                  •
                                      1 ■                                   i
                          B - Errori nei documenti ; sanzioni
8.3 .              Al momento della verifica dei documenti , i pubblici poteri
        competenti accorderanno al pilota comandante di bordo o all' agente in­
         caricato la possibilità di rettificare , se ciò' può' essere fatto senza
        eccessivo ritardo , o rettificheranno essi stessi qualsiasi errore che
        essi riconosceranno causato da semplice errore di scrittura o di batti­
        tura e che non è    stato commesso con intenzione di contravvenire alla
         leggi dello Stato contraente .
                                                                •••/■• ■
 ---pagebreak--- 8.4 .             In caso di errore rilevato nei documenti , il gerente o l' agente
      incaricato non sarà penalizzato cori l' imposizione di un' ammenda prima di
      essere stato messo in grado di provare ai pubblici poteri competenti che
      tale errore non è grave e che è la. conseguenza di una disattenzione .
                  C - Agevolazione delle operazioni di ricerca , di salva­
         ;      "        taggio , di recupero e di inchiesta sugli incidenti
8.5 .             Sotto riserva delle condizioni che possono essere imposte
      dall' Allegato 12 ( Ricerche e salvataggio ) e dall' Allegato 13 ( Inchieste
      sugli incidenti aerei ),, gli Stati contraenti prenderanno le disposizioni
      necessarie per permettere l' entrata senza ritardo , nel loro territorio
      e a titolo temporaneo , del personale qualificato necessario alle ricer­
      che, al salvataggio , alle inchieste sugli incidenti , alle riparazioni
      o al recupero per quanto riguardo un aeromobile perso o danneggiato .
8.6 .             Ogni Stato contraente agevolerà l' entrata temporanea nel suo
      territorio di qualsiasi aeromobile , attrezzatura , ricambi e materiale-
      necessari alle ricerche , al salvataggio , alle inchieste sugli incidenti ,
      alle riparazioni o al recupero per quanto riguarda un aeromobile danneg­
      giato di un altro Stato . Questi articoli saranno ammessi temporaneamente
      in franchigia di diritti doganali ed altre tasse o tributi e saranno
    . esentati dall' applicazione di ogni regolamentazione ' che limiti l' impor­
      tazione delle merci .                                         '              '
Nota . - Resta inteso che le disposizioni del presente paragrafo non impedi­
          scono l' applicazione di misure sanitarie , veterinarie , o fitosani-
          tarie necessarie .                  •'
8-7 .             09 n "ì Stato contraente agevolerà l' uscita dal suo territorio
      dell' aeromobile danneggiato e di qualsiasi aeromobile di soccorso , come
      pure dell' attrezzatura , dei ricambi e del materiale entrato nel suo
      territorio ai fini delle ricerche, del salvataggio , delle inchieste
      sugli incidenti , di riparazione o di recupero .
 ---pagebreak---                                        - 75 -
8.8 .              L' aeromobile danneggiato o parti di esso e qualsiasi provvis­
      ta di bordo o merce a bordo , come pure qualsiasi aeromobile , attrezzatura ,
      ricambi o materiale entrati nel territorio di uno Stato contraente per
      essere impiegati temporanemate nelle ricerche, nel salvataggio , nelle
      inchieste sugli incidenti , nelle riparazioni o nel recupero e che non
      sono ritirati dal territorio di detto Stato contraente nel termine fissa­
      to da esso stésso , saranno sottoposti alle leggi applicabili dello Stato
      interessato .
                                                               \                  »
8.9 .              Se nell' occasione di un' inchiesta su un incidente aereo si
      rilevasse necessario inviare elementi di un aeromobile danneggiato in
      un altro Stato contraente per un esame tecnico o una prova , ogni Stato
      contraente interessato avrà cura a che il movimento di questi elementi
      si effettui senza ritardo . Allo stesso modo ,- gli Stati contraenti inte­
      ressati faciliteranno il ritornodi questi elementi nello Stato che ha
      aperto l' inchiesta sull' incidente se quest' ultimo ne ha bisogno per con­
      cludere tale inchiesta .
                   D - Missioni di soccorso in caso di catastrofi naturali
8.10.              Gli Stati contraenti agevoleranno l' entrata e l' sucita nel
      loro territorio di aeromobili che effettuino missioni di soccorso in
      caso di catastrofe naturale , quando tali missioni siano compiute da orga­
      nizzazioni internazionali riconosciute o dagli Stati stessi . Questi voli
      saranno intrapresi quando sarà stato ottenuto, il più rapidamente possi­
      bile , l' accordo dello Stato beneficiario .
8.11 . ,           Gli Stati contraenti faranno il necessario affinché il perso­
      nale e gli articoli che arrivano nel quadro di una missione di soccorsi ,
      di cui al paragrafo 8.1Q ., siano ammessi senza ritardo .
                    E - Messa in applicazione del Regolamento sanitario
                         internazionale e disposizioni corrispondenti
                                                                   1 , H
8.12 .             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
      rispettino le disposizioni pertinenti al Regolamento sanitario internazio­
      nale ( 1969 ) dell' Organizzazione mondiale della sanità e di tutti gli emen­
      damenti a tale Regolamento .
 ---pagebreak--- 13 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato , quando Le condizioni
       1 .
   epidemiologiche Lo permettano , e quando possano essere in tal modo ri­
   dotte o sopresse le formalità sanitarie , che gli Stati contraenti , confor­
   memente alle disposizioni dell' Articolo 92 , capoverso d , del Regolamento
   sanitario internazionale ( 1969 - seconda edizione , 1974 ), raggruppino i
   loro territori o   concludano accordi per ciò 1 che riguarda il controllo
   sanitario .    _                                                f
14 .           PRATICA RACCOMANDATA ; E' raccomandato che ogni Stato contra­
   ente prenda disposizioni affinché tutti gli organismi interessati possano
   fornire ai passeggeri , molto tempo prima della loro partenza , la lista
   delle vaccinazioni richieste dalle autorità dei paesi di destinazione
   come pure i moduli di certificati di vaccinazione conformi al Regolamento
   sanitario internazionale ( 1969 ). Gli Stati dovrebbero prendere tutte le
   misure possibili affinché le persone che si sottopongono a vaccinazione
   usino i moduli di certificati internazionali di vaccinazione o di     rivac­
   cinazione , allo scopo di assicurare un' uniforme accettazione .
15 .           PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che i gerenti abbiano
   cura di rispettare l' obbligo che può' essere loro imposto da uno Stato
   contraente , di notificare prontamente per radio ai servizi sanitari dello
   Stato contraente nel quale si reca l' aeromobile ogni caso di malattia di­
   verso dal semplice mal d' aria , allo scopo di permettere ' a questi servizi
   di predisporre con maggior facilità , all' arrivo, il personale e l' attrez­
   zatura medica necessari alle formalità sanitarie .
 ---pagebreak---                                           77 -
                  CAPITOLO 9 - MISURE DI SICUREZZA <*)
9.1 .             PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato che gli Stati contraenti
     abbiano cura di assicurare la presenza nei Loro aeroporti internazionali
     di agenti debitamente abilitati ad intervenire nei casi , supposti o reali ,
     di intervento illecito nell' aviazione civile internazionale .
9.2 .             Gli Stati contraenti prenderanno le disposizioni necessarie
     per impedire che armi , il cui trasporto o il cui porto non è autorizzato ,
     siano introdotte , con qualsiasi mezzo, a bordo di un aeromobile' che effet­
     tua trasporto di passeggeri .
9.2.1 .           PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
     prendano le misure previste al paragrafo 9.2 . sopraddetto anche nel caso
     di un aeromobile che non effettui il trasporto di passeggeri .
9.3 .             PRATICA RACCOMANDATA . Il portare armi a bordo di aeromobili da
     parte di agenti incaricati dell' applicazione della legge e di altre per­
     sone debitamente abilitate che agiscono nell' esercizio delle loro funzioni ,
     sarà regolato dalla legislazione degli Stati interessati . Il trasporto di
     armi negli altri casi dovrebbe essere autorizzato solo se le armi sono
     state ispezionate dal personale preposto e debitamente abilitato dal ge­
     rente o da un agente di sicurezza , se si dispone di un tale agente , allo
     scopo che si accerti che esse non siano cariche , nel caso di armi da fuoco ,
     e a condizione che esse siano messe dall' incaricato preposto debitamente
     abilitato dal gerente , o da un agente di sicurezza , in un posto inaccessi­
      bile ai passeggeri .
9 . A.             PRATICA RACCOMANDATA . E' raccomandato che gli Stati contraenti
      stabiliscano i metodi necessari , per impedire l' introduzione , senza auto­
  - rizzazione , di esplosivi o di congegni incendiari nei bagagli o nelle merci
      destinate ad essere trasportate a bordo degli aeromobili .
                                                                         , >
                                                                  r
 (*) Disposizioni a questo proposito figurano anche in altri capitoli e
        in a Itri A l legati
 ---pagebreak---                                  - 78 -
5.          PRATICA RACCOMANDATA . E 1 raccomandato d isolare al massimo e
 di custodire particolarmente gli aeromobili che possono essere attaccati
 durante gli scali . Le autorità aeroportuali dovrebbero essere informate ,
 in anticipo il più possibile , dell' arrivo di tali aeromobili .
 ---pagebreak---                                                            A LLEGATO   II
                           DIVISIONE AGEVOLAZIONI ( FAL )     -
                                                  0
               PROGETTO DI ORDINE DEL GIORNO - NONA SESSIONE
RAPPORTO SUI LAVORI PRELIMINARI , IN PARTICOLARE SULLO STATO DELLA MESSA
IN APPLICAZIONE DELLA SETTIMA EDIZIONE DELL' ALLEGATO 9
      Nota :   Il Segretariato presenterà un rapporto sui Lavori che l' Orga­
               nizzazione ha intrapreso nel campo' delle facilitazioni dopo
               l' ultima sessione della Divisione . Tale rapporto metterà in
               rilievo gli sforzi che sono stati compiuti per raggiungere
               un più alto grado di applicazione delle disposizioni della
               settima edizione dell' Allegato 9 e sottolinerà gli aspetti
               dell' Allegato ai quali gli Stati contraenti e i loro gerenti
               dovranno ancora dedicare intensi sforzi . Nello stesso tempo
               saranno presi in esame ,i lavori dei comitati nazionali di fa­
               cilitazione , delle riunioni FAL di altri organi ecc . e si au­
               spica che , da parte loro , gli Stati contraenti e le organiz­
               zazioni internazionali forniscano le relative informazioni
                su ciò' che è stato fatto nei campi che li interessano in modo
                specif i co .
 FORMALITÀ' RELATIVE ALL' ENTRATA E ALL' USCITA DEGLI AEROMOBILI
 a)' Descrizione , oggetto e impiego dei documenti d' aeromobile •
     Nota :     La Divisione potrebbe esaminare i documenti di rilascio d' ae-
     reomobili alla luce di elementi quali il continuo aumento del traffico
     di passeggeri e di merci e il crescente impiego di aerei di grande capa'
     cita , e tenendo conto delle direttive del Consiglio che derivano dal­
     l' esame che esso ha compiuto nel 1976 della stato di messa in applica-'
     zione dell' Allegato 9 , settima edizione , in particolare per quanto ri­
     guarda i paragrafi 2.4 ., 2.5 . e 2.7.1 . dell' Allegato. La Divisione po­
     trebbe , per esempio , esaminare :
 ---pagebreak---                                      - 2 -
     1 ) se le pratica raccomandata 2.6 ., riguardante la soppressione del
          Manifesto passegjeri deve ora essere portata al rango di norma ( al­
           lora saranno di conseguenza modificate altre disposizioni dell Alle
          gato ) ;
     2 ) se la Dichiarazione generale può' essere ulteriormente semplificata ,
          o se i l suo può' essere limitato ad alcuni casi .
b ) Formalità d' uscita e d' entrata
                         t
     Nota : Riguardo a questo punto dell' ordine del giorno si possono fare
     proposte di emendamenti alle disposizioni delle sezioni da C a F del
      capitolo 2 dell' Allegato . Per esempio , la Divisione potrebbe esaminare :
      1 ) gli emendamenti correlativi ai paragrafi 2.11 . e 2.14 . derivanti
           dalle misure prese in virtù del paragrafo 2 a ) sopra menzionato ;
      2 ) la possi bi lità di portare il paragrafo 2.16 . dell' Allegato 9 al
           rango di norma , in assenza di maggiori difficoltà nell' applicazione
           di questa disposizione   da parte degli Stati contraenti .
 c ) Disinsettazione degli aereomobili
      Nota : La Divisione verrà informata delle misure prese dall' OMS per
       l' impiego di un nuovo insetticida allo scopo di effettuare la disinset-
      tazione degli aereomobili e di ogni altra novità in questo campo , e
       stabilirà se sono necessari emendamenti per attualizzare le disposizioni
       della sezione G , Capitolo 2 dell' Allegato 9 , 7a edizione .
 d ) Disposizioni riguardanti i voli internazionali diversi dai regolari
       servizi internazionali
       Nota : Questo punto dell' ordine del giorno darà alla Divisione la pos­
       sibilità di prendere in esame le difficoltà che i gerenti di voli non
       regolari incontrano in occasione del sorvolo o dell' atterraggio negli
       Stati contraenti . Dato che questo tipo di gestione è in continuo aumen­
       to in molte parti del mondo , la Divisione potrebbe prendere in esame
 ---pagebreak---      Le attuali disposizioni della sezione H del Capitolo 2 dell Allegato 9 ,
    settima edizione , allo scopo cfi. definire se possono essere apportati
    miglioramenti a questa sezione . Per esempio la Divisione potrebbe :
    1 ) prendere in esame il paragrafo 2.30.4 . allo scopo di determinare in
        quale misura esso è già coperto dal paragrafo 2.30.1 . ;
    2 ) prevedere alcuni emendamenti al paragrafo 2.31 . allo scopo di render­
         lo più chiaro e di ridurre cosi 1 il numero di differenze che sono
         state rilevate al riguardo ( cfr . l' esame della stato di messa in ap­
        plicazione effettato dal Consiglio nel 1976 ) ;
    3 ) dibattere la possibilità di riorganizzare alcune disposizioni e Ma­
        gari raggrupparle in pertinenti sottotitoli di voce.
                                                   •                         ■ ,
FORMALITÀ ' RELATIVE ALL' ENTRATA E ALL' USCITA DI PERSONE
a ) Condizioni e formalità di entrata
    Nota : Dopo' l' ultima sessione della Divisione FAL , tenutasi nel 1973 ,
    il volume del traffico dei passeggeri internazionali è cons iderevolmentè
    aumento ed è divenuto     assolutamente necessario semplificare le , forma­
     lità e accelerare le condizioni di entrata agli aeroporti internazionali
    Riguardo a questo punto dell' ordine del giorno la Divisione avrà la pos­
    sibilità di dibattere proposte in questo senso e nello stesso tempo di
    tener conto delle direttive del Consiglio che derivano dall' esame da
    esso effettuato nel 1976 sullo stato di messa in applicazione dell' Alle­
    gato 9 , per quanto concerne i paragrafi 3.8.2 ., 3.8.3 . e 3.10 dell' Al­
     legato . Al riguardo la Divisione potrà discutere questioni quali :
    1 ) la possibilità di portare l' att-uale paragrafo 3.5.3 . al rango di
        norma , mirando a una maggiore semplificazione delle procedure di
         consegna dei passaporti ;
    2 ) l indicazione al Capitolo 3 , sezione B-I della carta–passaporto,
         come conseguenza delle misure prese dall' OACI riguardo alla rela­
         zione definitive del Gruppo di esperti sulla Carta-passaporti ;
 ---pagebreak---      3 ) le ulteriori misure     che potrebbero essere prese per incoraggiare
          gli Stati a sopprimere i visti per i visitatori temporanei ( cfr.
          paragrafo 3.7 . dell' Allegato ) ;                ■     '
     4 ) gli emendamenti al paragrafo 3.12 . dell' Allegato / derivanti dalle
       • decisioni prese dall' OMS per alcune malattie da quarantena ;
     5 ) le difficoltà poste a parecchi aeroporti internazionali dalla len­
          tezza della consegna dèi bagagli all' arrivo nei punti in cui i pas­
          seggeri ne prendono possesso & le misure che si potrebbero prendere
        . per migliorare questa situazione .
b ) Condizioni e formalità d' uscita             ,     v                  ^
     Nota : In occasione della discussione delle formalità e delle procedure
      legate al rilascio dei passeggeri e dei loro bagagli alla partenza , la
     Divisione potrebbe fare una distinzione, tra le formalità doganali e di
     polizia , da una parte , e le formalità imposte ai fini della sicurezza
     dell' aeroporto e degli aeromobili , dall' altra . Sul primo punto , sembra
     possibile introdurre miglioramenti , e la Divisione è invitata a discu­
      tere anche dei mezzi che potrebbero permettere di accelerare l' inoltro
                                                     .  /
     dei passeggeri e dei bagagli ai vari punti , a partire dal momento in
      cui .i passeggeri e' i loro bagagli arrivano all' aeroporto e fino    al mo­
     mento in cui sono imbarcati . A proposito della sicurezza , la Divisione
     potrebbe esaminare gli aspetti di queste procedure che si' riferiscono
      alle agevolazioni e in particolare esaminare la possibilità di apportare
      emendamenti ai paragrafi 3.25 e 3.28 a'ila luce delle direttive " del
     Consiglio del 15 dicembre 1977 ( C-DEX 92-17 ).      •
 c ) Questioni varie riguardanti l' entrata e l' uscita delle persone ,
      Nota :    Questo puntò è stato iscritto all' ordine del giorno per per­
      mettere l' esame delle questioni riguardanti l' entrata e l' uscita delle
       persone che non saranno trattate ai punti 3 a ) e 3 b ) sopra citati . Per
       esempio , problemi come la custodia dei passeggeri e dei membri dell' equi
       paggio e il moclo di trattarli sono di solito esaminati dalla Divisione .
                                                            • m m /     '
                                                                  f m m m        +
 ---pagebreak---                                                - 5  -
L. FORMALITÀ' RELATIVE ALL' ENTRATA E ALL' USCITA DELLE MERCI E DI ALTRI
   % ,   ,
 '   ARTICOLI
       a > Tecniche di elaborazione elettronica dei dati
            Nota . La Divisione FAL , in occasione dell' ottava sessione , ha incluso
            nel capitolo 4 dell' Allegato una nuova sezione B che comprende i para­
            grafi 4.4 . - 4.6 . e che riguarda l' argomento sopra indicato. Da allora
            si è ampiamente esteso l' impiego di tecniche di elaborazione elettroni­
            ca dei dati per controllare il movimento del trasporto aereo tra lo
            speditore ed i 1 destinatario , comprese le formalità doganali , ecc .
            Grazie all' esperienza acquisita dal primo impiego in poi , le tecniche
            di elaborazione e let t «- poi ca dei dati sono state migliorate e la Divi­
            sione potrebbe prendere in esame i nuovi fatti intervenuti in questo
            campo e determinare in quale misura si potrà fare in modo che si riflet­
            tano nel capitolo 4 dell' Allegato . La Divisione potrebbe , per esempio ,
            portando eventualmente il paragrafo 4.4 . al rango di norma , prevedere
                                                   .          » .  .    .       . . . .
            di ottenere che gli Stati accettino con maggiore larghezza , ai fini
            del rilascio documenti redatti con tecniche di elaborazione dei dati .
                              I
        b ) Rilascio di merci all' esportazione            :.
            Nota .   Il volume del traffico aereo internaziona le di merci continua
            a crescere di . anno in anno , aiutato in ciò' da II ' aumentata capacità de­
            gli aerei passeggeri e degli aerei d,a trasporto a larga fusoliera . Dato
             che i costi a terra continuano a costituire una parte cospicua del totale ,
            gli Stati e i gerenti desidereranno senza dubbio fare'tutto il possibile
            per ridurli . Gli aspetti relativi all' inoltro a terra saranno esaminati
             al punto 6 dell' ordine del giorno e gli aspetti relativi all' importa­
             zione al punto 4    c ) qui di seguito , mentre questo punto , permetterà alla
             Divisione di prendere in esame più particolarmente le misure possibili ,
             al fine di   :
             1 . ridurre maggiormente i documenti di ri lascio per le merci all' espor­
                 tazione per via aerea ;
  f          2 . semplificare e ulteriormente accelerare le formalità di rilascio di
                 tali merci .    ,
                                                                                        ι
                                                                     • ••/•••
 ---pagebreak--- c ) Rilascio di merci all' importazione
    Nota . Allo scopo di ridurre i ritardi all' importazione e per accelerare
     la consegna delle merci ai loro destinatari , la Divisione potrebbe esa­
    minare i nuovi fatti intervenuti dopo l' ultima sessione e discutere la
    possibilità di fare nuovi passi avanti nell' accelerazione del rilascio
    di merci all' arrivo . Essa potrebbe per esempio prendere in esame aspetti
    quali :
    1 ) i fattori che contribuiscono a lunghe giacenze delle spedizioni nelle
        aerostazioni merci ed i provvedimenti che permetterebbero di miglio­
        rare 'la situazione ;
    2 ) i mezzi che permetterebbero di ridurre e / o semplificare le esigenze
        in materia di documenti per le merci importate via aerea .
d ) Questioni varie che riguardano l' entrata e l' uscita del traffico aereo
    di merci e di altri     articoli
    Nota .  Sotto questo punto saranno trattate tutte le questioni relative
    al traffico aereo di merci e di altri articoli che non saranno trattati
    ai punti 4 a ), 4 b ) e 4    c ), come per esempio :
    1 ) altri provvedimenti destinati a facilitare l' usd crescente di contai­
        ner e di palette nei trasporti aerei internazionali ;     7
    2 ) problemi relativi all' importazione temporanea di attrezzature aero­
        nautiche , ricambi , attrezzature a terra , ecc . ;
    3 ) merci ed altri articoli che non entrano nel paese .di destinazione
        previsto ( in seguito ad un errore di carico o di scarico ) ;
    4 ) formalità e documenti relativi alla posta .
PROBLEMI RELATIVI AL TRAFFICO IN TRANSITO NEL TERRITORIO DI UN PAESE CON­
TRAENTE
Mota . Il capitolo 5 dell' Allegato 9 prevede tre categorie di traffico -
a ) il traffico in transito che riparte con lo stesso servizio aereo di
transito ,     b ) il traffico che riparte dallo stesso aeroporto con un altro
 ---pagebreak--- servizio e c ) il'traffico trasferito da un aeroporto all' altro . La Divisio­
ne vorrà probabilmente esaminare le disposizioni delle sezioni di questo
capitolo allo scopo di determinare se risultasse possibile semplificare
ulteriormente le disposizioni e le formalità di transito. Alla luce delle
direttive del Consiglio derivanti dal suo esame dello stato di messa in'
applicazione dell 'A llegato , la Divisione potrebbe , allo stesso modo , esa­
minare il paragrafo 5.4.1 . tenendo conto delle differenze che sono state
notificati dagli Stati , al fine di raccomandare le misure appropriate .
MESSA   IN OPERA NEGLI' AEROPORTI - INTERNAZIONALI DI INSTALLAZIONI E DI SER­
VIZI SUFFICIENTI PER IL TRAFFICO       '
a ) Disposizioni relative all' inoltro del traffico negli aeroporti
    Nota . Di mano in mano che il volume del traffico aumenta , che vengono
    apportate modifiche alle aerostazioni o che vengono costruite nuove
    aerostazioni ,, acquista un' importanza crescente la messa in atto di
    disposizioni adeguate per l' inoltro del traffico agli aeroporti : pas­
    seggeri , equipaggiò , bagagli , merci e posta in arrivo , in partenza o in
    transito . A questo riguardo la Divisione dovrà riesaminare la questione
    della relazione permanente dei segni normalizzati con l' Allegato 9 ,
    conformemente al paragrafo d ) della Raccomandazione n . 9 B    dell' ottava
    sessione , poi approvata dal Consiglio . Saranno presi in esame diversi
    mezzi per il miglioramento dell' inoltro del traffico , per esempio allo
    scopo :
    1 ) assicurare che negli aeroporti siano prese disposizioni affinché si ,
        realizzino i percorsi più diretti possibile, senza incroci tra i
        diversi circuiti ;
    2 ) assicurare che non siano trascurati il confort e la comodità dei
        passeggeri ( per esempio , un numero sufficiente di servizi igienici ,
        di telefoni , di snack-bar , ecó .) ;
    3 ) accelerare gli spostamenti e l' inoltro di grossi volumi di merci e
        di posta .           'à
 ---pagebreak--- b ) Installazioni e servizi necessari
    Nota . Sotto questo punto la Divisione potrebbe prendere in esame le
    installazioni e .i servizi previsti dalle sezioni C , D e E del capitolo
    6 dell' Allegato e che le amministrazioni governative di controllo e i
    gerenti sono chiamati a fornire per far fronte al continuo aumento del .
 v traffico , per esempio : .                         ,     "
    1 ) locali e installazioni sufficienti per l' espletamento del controllo
         doganale, del controllo delle persone , del controllo sanitario e dei
         controlli fitosanitari e veterinari ;
    2 ) altri servizi , quali i servizi bancari e di cambio necessari ai pas­
         seggeri e agli speditori di merci .
ALTRE QUESTIONI DI      FACILITAZIONE
    Nota . Tutte le proposte relative a questionici facilitazione che non
     sono menzionate ai punti precedenti dell' ordine del giorno , saranno
     esaminate sotto questa voce , per esempio per quanto riguarda :
     1 ) gli atterraggi effettuati fuori dagli aeroporti internazionali ;
     2 ) le cauzioni e le esenzioni da    requisizione ò da sequestro , gli erro­
          ri nei documenti e le sanzioni corrispondenti , ecc . ;
     3 ) la faci litazione delle operazioni di ricerca e di salvataggio , delle
          inchieste sugli incidenti e del ricupero dei relitti .
MEZZI PER ASSICURARE LA MASSIMA APPLICAZIONE DELLE RACCOMANDAZIONI DELL' AT­
TUALE SESSIONE DELLA DIVISIONE E DEL PROGRAMMA FAL DELL' ORGANIZZAZIONE IN
 GENERALE
                                           I .     .      ,
     Nota . Dopo aver esaminato , sotto il punto 1 dell' ordine del giorno , i
      lavori dell' Organizzazione , degli Stati contraenti e dei loro gerenti
     con lo scopo di assicuare una più ampia messa in applicazione del pro­
     gramma FAL , e tenuto conto dei lavori che essa avrà portato a termine
                                                        <
     all' attuale sessione , la Divisione potrebbe prendere in esame la possi­
      bilità di adottare altri mezzi per promuovere le facilitazioni .
                                                1
 ---pagebreak---                                  - 9 -
PLANIFICAZ IONE DELLE ULTERIORI SESSIONI DELLA DIVISIONE
a ) Raccomandazioni relative ai problemi e agli studi ai quali gli Stati
    contraenti e l' Organizzazione dovranno dedicarsi tra la nona e la decima
    sessione delle Divisione            "        .
    Nota .  Tali  raccomandazioni saranno elaborate sulla base dei dibattiti
    della nona sessione della Divisione .
b ) Raccomandazioni relative all' ordine del giorno e alla data d' apertura
    della decima sessione
                                             i
    Nota . Tali raccomandazioni saranno elaborate sulla base dei dibattiti
    della nona sessione della Divisione .
                                          T*
ADOZIONE DEL RAPPORTO DELLA NONA SESSIONE