CELEX: E2013P0013
Language: it
Date: 2013-07-03 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 3 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia (Causa E-13/13)

10.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/10
            
         Ricorso presentato il 3 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia
   (Causa E-13/13)
   2013/C 294/10
   Il 3 luglio 2013 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis e Catherine Howdle, agenti della suddetta Autorità, Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgium, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro il Regno di Norvegia.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               omettendo di attuare correttamente nella propria legislazione nazionale l'articolo 37, paragrafo 1, dell'atto di cui al punto 23b dell'allegato IX dell'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2005/60/CE relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo), adattato all'accordo SEE dal protocollo 1 dello stesso, il Regno di Norvegia è venuto meno agli obblighi derivanti da tale atto e dall'articolo 7 dell'accordo SEE;
            
         
               2)
            
            
               le spese del presente procedimento sono a carico del Regno di Norvegia.
            
         Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
               —
            
            
               oggetto della richiesta è la mancata attuazione corretta, da parte del Regno di Norvegia, dell'atto di cui al punto 23b dell'allegato IX dell'accordo sullo Spazio economico europeo, adattato all'accordo SEE dal protocollo 1 dello stesso,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che la legislazione norvegese non ha garantito un controllo efficace delle attività di talune persone che rientrano nel campo di applicazione ratione personae della direttiva. Sostiene inoltre che la Norvegia non ha assunto alcun provvedimento per porre rimedio alle carenze della sua legislazione nazionale,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che l'attuale situazione in Norvegia si configura come una continua violazione dell'obbligo, da parte della Norvegia, di attuare nella legislazione nazionale la direttiva 2005/60/CE, integrata negli allegati dell'accordo SEE.