CELEX: 51991PC0220
Language: it
Date: 1991-06-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULL' INQUINAMENTO DELL' ARIA PROVOCATO DALL' OZONO

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(91) 220 def.
                                       Bruxelles, 24 giugno 1991
                           Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           SULL'INQUINAMENTO DELL'ARIA PROVOCATO DALL'OZONO
                  (presentata dalla Commissione)
fu
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     Introduzione
     Il problema della qualità dell'aria e stato affrontato a livello
    comunitario dagli anni '80 in poi. La presenza nell'aria di varie
    sostanze inquinanti classiche (S02, particelle, Pb e N0 2 ) è da
    allora oggetto di regolamentazione.
    Attualmente, però, quello che viene considerato come uno dei problemi
    ambientali più gravi all'orizzonte del 2000 è l'inquinamento dell'aria
    causato dagli ossidanti fotochimici(*).
    Le concentrazioni di fotoossidanti in generale, e di ozono in
    particolare, che si osservano in Europa sono preoccupanti in quanto
    hanno effetti negativi su:
    - la salute umana: irritazione degli occhi, mal di testa, difficoltà
       respiratorie;
    - la natura: rallentamento o perturbazione della crescita dei vegetali;
    - i materiali: degrado degli edifici (pitture), polimeri, ecc.
     In Europa, la misurazione delle concentrazioni di ozono è un fatto
    recente ed è ben lungi dal costituire una prassi generale nell'insieme
    degli Stati membri; le reti di misurazione attualmente in funzione non
    garantiscono una sorveglianza ottimale e completa dei livelli di ozono
    nell'atmosfera; inoltre, le informazioni disponibili non permettono di
    valutare in maniera globale e precisa il problema. Infine, i meccanismi
    che entrano in gioco in questi fenomeni sono molteplici e complessi e,
    per il momento, insufficientemente conosciuti.
    Data questa situazione, la Commissione auspica che si sviluppino azioni
    per la sorveglianza dell'ozono, per la raccolta e lo scambio di
     informazioni e per l'informazione del pubblico. Solo cosi la conoscenza
    del problema potrà migliorare e sarà possibile definire piani di
     intervento razionali, ottimizzare le misure da prendere e identificare
     le fonti su cui intervenire.
(*) Le espressioni "ossidante fotochimico" e "fotoossidante" sono
    utilizzate indifferentemente. L'ozono (0 3 ) è il fotoossidante più
    importante tra i composti appartenenti a questa categoria.
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2. Lotta contro I * inquinamento fotochimico
   A livello comunitario sono state avviate, o sono in fase di
   elaborazione, varie azioni volte a ridurre le emissioni di varie fonti
   di inquinanti atmosferici, in particolare quelle dei precursori
   dell'ozono (ossidi di azoto e composti organici volatili). Queste
   azioni hanno per oggetto sia le fonti fisse (grandi impianti di
   combustione) che le fonti mobili (automobili, camion).
   Poiché sono necessari diversi anni per rendere pienamente operative
   tali misure negli Stati membri (tempi di trasposizione, applicazione
   progressiva, tasso di rinnovamento), si propone di controllare, in una
   prima fase, l'impatto di queste misure sui livelli di ozono in Europa.
   Nel quadro di questa prima fase e in considerazione delle difficoltà
   connesse al controllo delle emissioni di altre fonti di precursori meno
   importanti, è preferibile lasciare a ciascun Stato membro l'iniziativa
   di intraprendere altre riduzioni delle emissioni per altri settori
   industriali. L'ottimizzazione di queste misure complementari potrà
   essere presa in considerazione in una seconda fase.
3. Concentrazioni ammissibili per I'03 nel l'aria
   Per la tutela, in primo luogo, della salute umana e, in secondo luogo,
   della vegetazione, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
   raccomanda che, per i livelli di concentrazione dell'0 3 nell'aria,
   non siano oltrepassati i valori seguenti:
   Criterio           Durata di esposizione         Concentrazioni
                         (ore)                      raccomandate
                                                    (/ug/m3)
    Salute                   1                      150-200
                            8                       100-120
   Vegetazione               1                      200
                           24                        65
                      Periodo di crescita            60
                         (100 giorni)
   Le varie soglie fissate nella presente direttiva sono basate su questi
   valori.
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4.   Sorveglianza, scambio di Informazioni e allerta in caso di
      Inquinamento dell'aria provocato dall'ozono
      I livelli di ozono osservati attualmente in Europa si situano
     normalmente al di sopra dei valori raccomandati per la protezione, in
     primo luogo, della salute e, in secondo luogo, degli ecosistemi. Lo
     stato delle attuali conoscenze del problema non permette di fissare
     una data a decorrere dalla quale queste raccomandazioni potrebbero
     essere soddisfatte. La determinazione, al momento attuale, di valori-
     limite obiettivi e vincolanti per le concentrazioni di ozono
     nell'aria è pertanto prematura.
     E' tuttavia possibile avviare fin d'ora a livello comunitario una
     serie di azioni che permetterebbero di ampliare la conoscenza del
     problema dell'inquinamento da O3 e di limitare le conseguenze sulla
     salute umana degli episodi di forte concentrazione. Tali azioni sono:
4.1. Sor veci! lanza
     E' previsto che gli Stati membri creino o completino le reti di
     misurazione del 1*03 nell'aria; queste reti debbono rispondere ai
     criteri figuranti nell'allegato II per l'installazione delle
     stazioni.
     Per quanto riguarda la misurazione dell'ozono viene proposto un
     metodo di riferimento; viene però lasciata la libertà di impiegare un
     altro metodo a condizione che ne venga dimostrata l'equivalenza.
4.2. Scambio di informazioni
     Una parte dei dati raccolti nel quadro di questo sistema di
     sorveglianza saranno oggetto di scambio reciproco di informazioni tra
     gli Stati membri e la Commissione al fine di mettere in comune
     esperienze e conoscenze individuali e di disporre di elementi
     obiettivi per una fase ulteriore del controllo dell'inquinamento
     fotochimico. Per limitare il numero di informazioni da trasmettere
     nel quadro dello scambio, debbono essere trasmesse solo statistiche
     annuali e i valori che oltrepassano soglie oltre le quali esiste un
     rischio per la salute e per la vegetazione.
4.3. Allerta
     Al manifestarsi di un episodio di inquinamento da ozono, non è più
     possibile (per la natura dei fenomeni che intervengono) diminuire le
     concentrazioni mediante una riduzione delle emissioni di precursori;
     la direttiva pertanto mira a limitare l'impatto di questi episodi
     sulla salute dei cittadini mediante la costituzione di sistemi di
     informazione o di allerta per la popolazione in presenza di un
     livello di ozono superiore a soglie oltre le quali esiste un rischio
     per la salute. In caso di episodio di inquinamento ciò permetterà al
     pubblico di prendere le varie precauzioni e le misure preventive.
     Tale informazione del pubblico si iscrive inoltre nel quadro della
     nuova impostazione relativa all'accesso all'informazione in materia
     di ambiente i cui principi sono sanciti dalla direttiva 90/313/CEE.
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   Le soglie adottate dalla presente direttiva sono livelli di
   riferimento corrispondenti alle esigenze di protezione della salute o
   della vegetazione conformi alle raccomandazioni dell'OMS.
5. Azioni ulteriori
   E' fin d'ora prevista una seconda fase in questo processo dì lotta
   contro l'inquinamento da ozono: una nuova proposta che fissa valori-
    limite per l'Oo nell'aria, accompagnata da un calendario di
   attuazione sarà elaborata dopo il quinto anno di applicazione della
   procedura attuale. Questa proposta potrà anche basarsi su altre idee
   sviluppate nel quadro dell'elaborazione di una nuova impostazione
   globale per direttive relative alla qualità dell'aria. Si tratta di
   una strategia da realizzare in due tempi: sarà innanzitutto elaborata
   una direttiva-quadro che disciplinerà aspetti generali legati
   del I'inquinamento del l'aria: obiettivi perseguiti, criteri minimi per
   la costituzione delle reti, determinazione dei vari tipi di valori-
   limite corrispondenti ad obiettivi specifici (controllo giuridico,
   stato di allerta, informazione, ecc.), frequenza della trasmissione
   delle informazioni; dopo questa prima direttiva, avente carattere
   generale, saranno elaborate direttive specifiche le quali
   concerneranno gli inquinanti specifici e saranno limitate ad un
   numero ristretto di disposizioni (valori numerici dei limiti per le
   concentrazioni, metodo di misurazione, ecc.).
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 Direttiva del Consiglio del          sul I* inquinamento del l'arla provocato
 dall'ozono
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 130S,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il Quarto programma di azione delle Comunità in materia di
ambiente del 1987<1) prevede la possibilità di azioni in materia di
 inquinamento fotochimico, in particolare per l'ozono, a causa della sua
nocività e in consU'erazione dello stato delle conoscenze circa i suoi
effetti sulla salute umana e sull'ambiente;
considerando che, per proteggere la salute dell'uomo, è opportuno limitare
le concentrazioni di ozono nell'aria, ma che le informazioni tecniche e
scientifiche disponibili nonché le conoscerne sulla formazione e il
movimento degli inquinanti fotochimici non permettono ancora oggi di
definire valori-limite per queste concentrazioni;
considerando, tuttavia, che è necessaria nell'insieme degli Stati membri
una conoscenza per quanto completa possibile dei livelli di inquinamento
causato dal l'ozono;
considerando che questa conoscenza implica la creazione di stazioni di
misurazione destinate a determinare le concentrazioni di ozono nell'aria;
considerando che, per poter disporre di risultati comparabili, è necessario
che i metodi utilizzati dagli Stati membri per la determinazione delle
concentrazioni siano equivalenti;
considerando che, dato il carattere particolare dell'inquinamento
fotochimico, è indispensabile, per una migliore conoscenza del problema,
uno scambio reciproco di informazioni tra gli Stati membri, la Commissione
e, non appena essa avrà una sede effettiva, l'Agenzia europea per
l'ambiente*2*;
(1)   GU n. C 328 del 7.12.1987, pag. 1
(2)   GU n. L 120-1 del 11.5.1990.
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considerando che la determinazione di livelli di allerta che attivano
misure precauzionali da parte della popolazione permette di limitare le
conseguenze sulla salute di episodi di inquinamento;
considerando che i valori numerici di questi livelli debbono essere fondati
sui risultati dei lavori realizzati nel quadro del la Organizzazione
mondiale della sanità (OMS) e in particolare sulle relazioni dose-effetto
stabilite per questa sostanza inquinante;
considerando che le informazioni raccolte nel quadro delia presente
direttiva permetteranno di seguire l'evoluzione dell'inquinamento dell'aria
da ozono, di verificare l'effetto delle disposizioni nazionali e
comunitarie di riduzione dei precursori fotochimici e di stabilire in
futuro nuove disposizioni in materia di ozono e di qualità dell'aria.
HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo primo
1.  La presente direttiva mira a stabilire una procedura comune:
    - di sorveglianza;
    - di scambio di informazioni;
    - di allerta;
    per l'inquinamento dell'aria causato dall'ozono al fine di permettere
    alle competenti autorità degli Stati membri e alla Commissione di
    acquisire conoscenze più ampie su questa forma di inquinamento
    atmosferico nella Comunità e di garantire l'informazione indispensabile
    per il pubblico nel caso di un superamento delle soglie di
    concentrazione tale da presentare un rischio per la salute umana o per
    la vegetazione.
2.  Ai fini della presente direttiva s'intende per:
    - "soglia per la protezione della salute": la concentrazione di 0 3
      conformemente al valore dell'allegato I, punto 1, oltre la quale
      esiste un rischio per la salute umana in caso di episodi prolungati
      di inquinamento;
    - "soglie per la protezione della vegetazione": le concentrazioni di
      O3, conformemente ai valori dell'allegato I, punto 2, oltre le
      quali esiste un rischio per la vegetazione;
    - "soglia dì allerta": la concentrazione di 0 3 , conformemente al
      valore dell'allegato I, punto 3, oltre la quale esiste un rischio per
      la salute umana in caso di esposizione di breve durata e col
      verificarsi della quale gli Stati membri debbono adottare le
      disposizioni specificate agli articoli seguenti.
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Arti co lo 2
Ciascun Stato membro designa un organo centrale responsabile a livello
nazionale al fine di attivare la procedura prevista all'art.1, punto 1, e
ne Informa Immediatamente la Commissione.
Articolo 3
Gli Stati membri creano stazioni di misurazione che forniranno i dati
necessari all'applicazione della presente direttiva. Le suddette stazioni
debbono corrispondere alle specificazioni di cui all'allegato II.
Articolo 4
1.  Per la misurazione delle concentrazioni di O3, gli Stati membri
    ut iIIzzano:
    - il metodo di riferimento di cui all'allegato V;
    - oppure qualsiasi altro metodo di analisi purché sia dimostrato che
       esso fornisce risultati di misurazione equivalenti a quelli del
       metodo di riferimento.
    A tal fine ciascun Stato membro designa ll/l laboratorio/l centrale/l
    responsablle/i della valutazione del metodo utilizzato a livello
    nazionale rispetto al metodo di riferimento.
     Inoltre, ciascun Stato membro organizza a livello nazionale, Il
     raffronto tra laboratori che partecipano alla raccolta e all'analisi
    dei dati.
2.  Una volta create le stazioni di misurazione, gli Stati membri
     forniscono alla Commissioni le Informazioni seguenti:
    - il metodo utilizzato per determinare le concentrazioni di O3, e,
       qualora tale metodo sia diverso dal metodo di riferimento, la
       giustificazione dell'equivalenza con quest'ultimo;
    - le coordinate geografiche delle stazioni di misurazione, la
       descrizione della zona nella quale operano le stazioni, i criteri di
       selezione del sito;
    - I risultati delle eventuali campagne di misurazione Indicativa
       effettuate nel quadro delle disposizioni dell'allegato II, punto 2.
3.  La Commissione può organizzare su scala comunitaria campagne di
     raffronto tra laboratori centrali.
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Articolo 5
GII Stati membri In caso di superamento del valore di allerta di cui
all'allegato I, punto 3 adottano le disposizioni atte a garantire
 l'Informazione della popolazione, utilizzando I metodi di diffusione più
 Idonei (radio, televisione, stampa). Le Informazioni da diffondere In tal
caso sono quelle previste nel testo di cui all'allegato IV.
Articolo 6
1.   A decorrere dal (1* gennaio 1994) gli Stati membri forniscono alla
     Commissione, entro e non oltre tre mesi successivi al periodo annuale
     di riferimento, le seguenti Informazioni:
     - il massimo, la mediana e II percentile 98 del valori medi su un'ora e
       otto ore rilevati durante l'anno In ciascuna stazione di misurazione-,
        i percenti II sono calcolati secondo II metodo di cui all'allegato
       MI;
     - Il numero, la data e la durata del periodi di superamento delle
       soglie di cui all'allegato I, punti 1 e 2.
2.   Quando la soglia di allerta di cui all'allegato I, punto 3 viene
     superata, gli Stati membri Informano la Commissione, entro e non oltre
     7 giorni successivi al periodo di superamento, in merito a:
     - la data di tale superamento;
     - la durata di esso;
     - la concentrazione oraria massima osservata durante questo periodo.
     Nella misura del possibile queste Informazioni sono Integrate da dati
     pertinenti relativi alle fonti di precursori e alla meteorologia e che
     possono spiegare le ragioni del superamento.
3.   Qualora I dati di cui ai precedenti paragrafi (1) e (2) siano
     disponibili negli Stati membri per periodi anteriori alla data di cui
     all'articolo 9 della presente direttiva, gli Stati membri li comunicano
     alla Commissione al momento, e non oltre, della trasmissione dei dati
     relativi al primo periodo di riferimento.
Articolo 7
GII Stati membri e la Commissione procedono regolarmente a scambi reciproci
di Informazioni in merito a:
- I dati raccolti nel quadro della presente direttiva-,
- le misure adottate o previste e I programmi instaurati dagli Stati membri
   per migliorare la qualità dell'aria;
- le esperienze e le conoscenze relative al problema del I'Inquinamento
   fotochimico.
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Articolo 8
Sulla base delle informazioni raccolte la Commissione sottopone al
Consiglio, entro e non oltre il (1* luglio 1997), una proposta relativa al
controllo dell'inquinamento dell'aria causato dall'0 3 , comprendente in
particolare valori-limite per la concentrazione di 0 3 nell'aria nonché
scadenze per il rispetto di tali valori.
Articolo 9
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e
non oltre il (31 dicembre 1992).
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles                        Per il Consiglio
                                          II Presidente
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                                    ALLEGATO I
             Soglie per la concentrazione di ozono nell'aria C D
(i valori sono espressi in /Ltg03/m3. Il volume espresso deve essere
riferito alle condizioni di temperatura e di pressione seguenti: 293 Kelvin
e 101,3 KPa).
                  1 - Soglie per la protezione della salute
                         (lunga durata di esposizione)
                  110 /tg/m3 per il valore medio su 8 ore (2>
               2 - Soglie per la protezione della vegetazione
                    200 /-tg/m3 per il valore medio su 1 ora
                     65 /*g/m3 per il valore medio su 24 ore
            3 - Valori di allerta per la protezione della salute
                         (breve durata di esposizione)
                    175 /ag/m3per il valore medio su 1 ora
(1) La misurazione delle concentrazioni deve essere effettuata in maniera
    costante.
(2) La media su 8 ore é del tipo mobile unilaterale: essa é calcolata
    ciascuna ora sulla base degli 8 valori orari tra h e h-9.
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                                 ALLEGATO II
                 Sorveglianza della concentrazione di ozono
1. L'obiettivo della misurazione delle concentrazioni di ozono nell'aria
   circostante é la valutazione:
   i.     per quanto possibile precisa del rischio individuale di
          esposizione degli esseri umani a valori superiori alle soglie di
          protezione della salute;
   ii.    dell'esposizione della vegetazione (foreste, ecosistemi
          naturali, colture, orticoltura, etc.) in relazione con i valori
          di cui all'ai legato I.
2. I punti di misurazione sono stabiliti in siti rappresentativi dai punto
   di vista geografico e ciimatologico e nei quali:
   i.      il rischio di approssimazione o di superamento delle soglie di
          cui all'allegato I ò più elevato;
   ii.    é probabile che uno degli elementi di cui al punto 1 sia
          esposto.
   Nei luoghi nei quali gli Stati membri non dispongono di informazioni
   relative ai siti menzionati ai punti I. e ii., essi procedono a
   campagne di misurazione indicativa al fine di determinare la
   localizzazione dei punti di misurazione destinati a fornire i dati
   necessari all'applicazione della presente direttiva.
3. Gli Stati membri stabiliscono altri punti di misurazione al fine di:
   i.     contribuire all'identificazione e alla descrizione della
          formazione e del trasporto dell'ozono e dei suoi precursori;
   ii.    seguire l'evoluzione delle concentrazioni di ozono nelle zone
           interessate dall'inquinamento di fondo.
   Per permettere di identificare i legami esistenti tra i vari inquinanti
   é raccomandata la misurazione in parallelo dei precursori fotochimici
   (ossidi di azoto, composti organici volatili).
4. La lettura finale degli strumenti di misurazione dell'ozono deve essere
   effettuata in maniera tale che le medie orarie e su 8 ore possano
   essere calcolate conformemente alle disposizioni dell'allegato III.
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                                 ALLEGATO III
Calcolo del risultati delle misurazioni per 11 periodo annuale di
riferimento
1.  La misurazione delle concentrazioni deve essere effettuata in maniera
    costante.
2.  Il periodo annuale di riferimento inizia il 1' gennaio di un anno
    civile e termina il 31 dicembre.
3.  Affinché il calcolo dei percenti I|C*) sia ritenuto valido, deve
    essere disponibile il 75% dei valori possibili e tale percentuale deve
    essere, per quanto possibile, uniformemente ripartita sull'insieme del
    periodo considerato per il sito di misurazione preso in considerazione
    Qualora ciò non avvenga, tale circostanza deve essere menzionata nella
    comunicazione dei risultati.
    Il calcolo del percentile 50 (98), sulla base dei valori rilevati
    sull'intero anno, sarà effettuato nel modo seguente: il percentile 50
    (98) deve essere calcolato partendo dai valori effettivamente misurati
    I valori misurati sono arrontondati al /ug/m3 più vicino. Tutti I
    valori saranno inseriti in un elenco redatto per ordine crescente per
    ciascun sito:
     Xi < X 2 < X 3       < X k < ....... < X N - 1 < X N
    II percentile 50 (98) é il valore dell'elemento di rango k, dove k é
    calcolato mediante la formula seguente:
    k - 0,50 (0,98).N
    N indica il numero di valori effettivamente misurati. Il valore 0,50
    (0,98).N é arrotondato al numero intero più vicino.
(*)  La mediana é calcolata come il percentile 50.
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                                    ALLEGATO IV
          Le informazioni che seguono debbono essere diffuse su scala
          sufficientemente ampia e in tempi per quanto possibile brevi
                   per consentire alla popolazione di adottare
                  le opportune misure preventive di protezione.
                   Testo tipo per l'informazione del pubblico
                  In caso di livello elevato di ozono nell'aria
Situazione:
Oggi* 1 ), alle ore           , sono state osservate concentrazioni ri levant
di ozono nel l'aria.
Ai punti di misurazione seguenti
sono state rilevate concentrazioni superiori a 175 /ag/m3 (valore di
allerta europeo).
I dati delle rilevazioni sono i seguenti:
               Stazione            Ora        Concentrazione
                                              (media oraria)
Previsione:
Non essendo prevedibile per i prossimi giorni un'evoluzione significativa
della situazione meteorologica, sono ancora probabili concentrazioni
rilevanti questa sera/domani/iI fine settimana tra le ore ... e le ore        —
                                       oppure
Le previsioni meteorologiche attuali fanno prevedere un miglioramento della
situazione entro         ore/      giorni.
 (1) Nel caso di un'informazione diffusa tramite stampa, potrà essere
     aggiunto un riferimento al giorno precedente.
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Precauzioni :
- A titolo preventivo, le persone particolarmente esposte all'inquinamento
  atmosferico (bambini, anziani, persone che hanno problemi respiratori
  e t c . . ) debbono evitare gli sforzi fisici non abituali e qualsiasi
  esercizio fisico al l'aria aperta durante le prossime           ore.
  In generale, si raccomanda di astenersi durante questo periodo da
  qualsiasi sforzo fisico particolare (es. il Jogging).
- Per la popolazione in generale si raccomanda di evitare qualsiasi sforzo
  fisico. Possono manifestarsi taluni sintomi quali irritazione deglI
  occhi, mal di testa, difficoltà respiratorie e diminuzione delle capacità
  C D fisiche.
(1) Questo paragrafo deve essere aggiunto in caso di concentrazioni
     superiori a 350 /ug/m3.
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                                  ALLEGATO V
  Metodo di analisi di riferimento da utilizzare nel quadro della presente
                                   direttiva
Per la determinazione dell'ozono, il metodo di analisi dì riferimento é il
metodo della chemiluminescenza. La normalizzazione di questo metodo é in
corso presso I * ISO. Con la pubblicazione della norma da parte di questo
organismo, il metodo che vi sarà descritto costituirà il metodo di
r iferimento.
Al momento dell'utilizzazione da parte dello Stato membro dei metodi e
degli strumenti di misurazione sul terreno, debbono essere prese in
considerazione gli elementi seguenti:
1.   la conformità delle caratteristiche di funzionamento dello strumento di
     misurazione con quelle indicate dal costruttore deve essere verificata
     in laboratorio, in particolare il rumore di fondo, il tempo di risposta
     e la linearità;
2.   di regola lo strumento deve essere totalmente tarato con opportuni gas
     di riferimento precondizionati.
     Il metodo dello ioduro di potassio o quello basato sulla titolazione in
     fase gassosa che utilizza NO come titolante, sarà utilizzata in
     parallelo in laboratorio per l'analisi del contenuto dì 0 3 di gas di
     riferimento e/o dell'esattezza e della precisione degli altri metodi di
    misurazione quali previsti dall'articolo 7 (principio della doppia
     verifica).
     Le interferenze del metodo e dello strumento debbono essere state
    oggetto di una particolare attenzione al fine di ottimizzare le portate
    e di assicurarsi dello stato delle apparecchiature durante la procedura
     di taratura.
3.   Sul terreno gli strumenti debbono essere tarati regolarmente, per
    esempio ogni 23 o 25 ore. Inoltre, la validità della taratura deve
    essere verificata facendo regolarmente funzionare in pare Ile lo uno
     strumento tarato in base al punto 1.
    Se il filtro di entrata dello strumento é stato cambiato prima della
     taratura, questa deve avvenire dopo un periodo appropriato di
    esposizione (da 30 m a più ore) del filtro alle concentrazioni di 0 3
     nelraria.
4.   La testa del tubo di campionamento deve essere situata ad una distanza
     di almeno un metro dagli edifici al fine di evitare l'effetto schermo.
5.  L'orifizio della testa del tubo di campionamento deve essere protetto
     in modo da impedire l'ingresso di pioggia o di insetti.
    Non devono essere utilizzati prefiltri.
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6.  La campionatura non deve essere influenzata dagli impianti vicini (il
    condizionamento di aria o l'attrezzatura per la trasmissione dei dati).
7.  Il condotto di campionamento deve essere un materiale inerte (vetro,
    PTFE, acciaio inossidabile) che non si alteri in presenza di 0 3 .
    Essa deve essere precedentemente esposta ad adeguate concentrazioni di
    03.
8.  Il condotto di campionamento tra la testa di prelievo e lo strumento di
    analisi deve essere quanto più corta possibile. In particolare il tempo
    impiegato dal campione di gas per percorrere la linea di campionamento
    deve essere per quanto breve possibile (ad es. dell'ordine di pochi
    secondi in presenza di altri gas reattivi come N O ) .
9.  Deve essere evitata la condensazione nel condotto di campionamento.
10. Il condotto di campionamento deve essere pulito regolarmente a seconda
    delle condizioni del sito.
11. Il condotto di campionamento deve essere stagno e la sua portata deve
    essere regolarmente verificata.
12. Il campionamento non deve essere influenzato da perdite di gas dallo
    strumento o dal sistema di taratura.
13. Devono essere prese tutte le precauzioni necessarie per prevenire
    variazioni di temperatura che provochino errori di misurazione.
 ---pagebreak---           FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I.   Quelle est la Justification principale de la mesure?
     Il s'agit d'Initial Iser sur le plan communautaire une série
     d'actions en matière de pollution atmopshérique par l'ozone. A
     l'heure actuelle la pollution photochlmlque, à laquelle l'ozone
     contribue de manière Importante, constitue un problème sérieux;
      les concentrations en ozone observées en Europe peuvent
     présenter des risques pour la santé et la végétation.
II.  Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier:
     Les PME ne sont pas directement concernées.
     a) Y a-t-ll un grand nombre de PME?
     b) Note t-on des concentrations dans des régions?
           - éllglbles aux aides régionales des Etats membres?
            - éllglbles au FEDER?
III. Quelles     sont   les  obligations   Imposées  directement  aux
     entreprises?
     Aucune
 IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'être Imposées
      Indirectement aux entreprises via les autorités locales?
      Sans objet
V.    Y a-t-ll des mesures spéciales pour les PME? Lesquelles?
      Non
VI.   Quel est l'effet prévisible?
      a) sur la compétitivité des entreprises
      aucun effet
      b) sur I'emploi
      aucun effet
VII.  Les partenaires sociaux ont-Ils été consultés? Quels sont leurs
       avis?
      Pas applicable dans le cadre de cette proposition.
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                                                                 COM(91)220def.
                                                             DOCUMENTI
  IT                                                                              14
                                            N. di catalogo : CB-CO-91-271-IT-C
                                                               ISBN 92-77-73535-X
i Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
| L-2985 Lussemburgo