CELEX: 62020CN0367
Language: it
Date: 2020-08-06 00:00:00
Title: Causa C-367/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hamburg (Germania) il 6 agosto 2020 — SP / KLM Royal Dutch Airlines, Direktion für Deutschland

11.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 9/5
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hamburg (Germania) il 6 agosto 2020 — SP / KLM Royal Dutch Airlines, Direktion für Deutschland
      (Causa C-367/20)
      (2021/C 9/08)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Amtsgericht Hamburg
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SP
      
         Convenuta: KLM Royal Dutch Airlines, Direktion für Deutschland
      
         Questioni pregiudiziali
      
      Se l’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), e l’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 261/2004 (1), in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 5, dello stesso regolamento, debbano essere interpretati nel senso che nell’ambito di un volo composto di due segmenti di voli in coincidenza, oggetto di un’unica prenotazione, con partenza da un aeroporto situato fuori dal territorio di uno Stato membro (in un paese terzo), con scalo in un aeroporto di un altro paese terzo e con destinazione in un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro, un passeggero che raggiunga la sua destinazione finale con un ritardo di tre o più ore, ritardo riconducibile al primo segmento di volo operato nell’ambito di un accordo di code-sharing da un vettore stabilito in un paese terzo, possa intentare il proprio ricorso diretto ad ottenere la compensazione pecuniaria a norma del citato regolamento contro il vettore aereo comunitario presso il quale è stata effettuata la prenotazione del volo nella sua interezza e che ha operato esclusivamente il secondo segmento di volo.
      Con ordinanza del 12 novembre 2020, la Corte di giustizia dell’Unione europea (Nona Sezione) ha così statuito:
      L’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), e l’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 5, dello regolamento n. 261/2004, devono essere interpretati nel senso che, nell’ambito di un volo composto da due segmenti di volo in coincidenza, oggetto di un’unica prenotazione, con partenza da un aeroporto situato nel territorio di un paese terzo, con scalo in un aeroporto di uno Stato membro e con destinazione in un aeroporto situato nel territorio di un altro Stato membro, un passeggero che raggiunga la sua destinazione finale con un ritardo di tre o più ore, ritardo riconducibile al primo segmento di volo operato nell’ambito di un accordo di code-sharing da un vettore stabilito in un paese terzo, può intentare il proprio ricorso diretto ad ottenere la compensazione pecuniaria a norma del citato regolamento contro il vettore aereo comunitario che ha operato il secondo segmento di volo.
      
         (1)  Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU 2004, L 46, pag. 1).