CELEX: 62008CB0217
Language: it
Date: 2009-03-17 00:00:00
Title: Causa C-217/08: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) 17 marzo 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale ordinario di Milano — Italia) — Rita Mariano/Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) (Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro — Artt. 12 CE e 13 CE — Concessione di una prestazione ai superstiti — Normativa nazionale che prevede differenze di trattamento tra il coniuge superstite e il convivente superstite)

1.8.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 180/24
            
         Ordinanza della Corte (Settima Sezione) 17 marzo 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale ordinario di Milano — Italia) — Rita Mariano/Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
   (Causa C-217/08) (1)
   
   (Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura - Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Artt. 12 CE e 13 CE - Concessione di una prestazione ai superstiti - Normativa nazionale che prevede differenze di trattamento tra il coniuge superstite e il convivente superstite)
   2009/C 180/41
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale ordinario di Milano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Rita Mariano
   
      Convenuto: Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
   
      Oggetto
   
   Interpretazione degli artt. 12 e 13 CE — Parità di trattamento in materia di lavoro — Concessione di una prestazione ai superstiti — Normativa nazionale che prevede disparità di trattamento fra il coniuge superstite e il partner superstite con il quale era stata contratta un’unione solidale
   
      Dispositivo
   
   Il diritto comunitario non contiene un divieto di qualsiasi discriminazione di cui i giudici degli Stati membri devono garantire l’applicazione allorché il comportamento eventualmente discriminatorio non presenta alcun nesso con il diritto comunitario. In circostanze come quelle della causa principale, gli artt. 12 CE e 13 CE non creano di per sé un tale nesso.
   Tali articoli non ostano, in dette circostanze, ad una normativa nazionale in forza della quale, in caso di decesso di una persona a seguito di un infortunio, spetti unicamente al coniuge superstite una rendita nella misura del 50 % della retribuzione percepita da tale persona prima del suo decesso, mentre il figlio minore della persona deceduta percepisce solo una rendita pari al 20 % di detta retribuzione.
   
      (1)  GU C 197 del 2.8.2008.