CELEX: 61985CJ0247
Language: it
Date: 1987-07-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 luglio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio. # Inosservanza di una direttiva - Conservazione degli uccelli selvatici. # Causa 247/85.

Avis juridique important

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61985J0247

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 LUGLIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REGNO DEL BELGIO.  -  INOSSERVANZA DI UNA DIRETTIVA - CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI.  -  CAUSA 247/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03029

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - ESECUZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - TRASPOSIZIONE DI UNA DIRETTIVA SENZA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI - PRESUPPOSTI - ESISTENZA DI UN CONTESTO GIURIDICO GENERALE CHE GARANTISCA LA PIENA APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA  ( TRATTATO CEE, ART . 189, 3* COMMA )  AMBIENTE - CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI - AMMINISTRAZIONE DI UN PATRIMONIO COMUNE - DIRETTIVA 79/409 - NECESSITA DI ESATTA TRASPOSIZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/409 )  

Massima

LA TRASPOSIZIONE NEL DIRITTO NAZIONALE DI UNA DIRETTIVA NON ESIGE NECESSARIAMENTE LA RIPRODUZIONE FORMALE E LETTERALE DELLE SUE DISPOSIZIONI IN UNA NORMA DI LEGGE ESPRESSA E SPECIFICA, MA PUO LIMITARSI AD UN CONTESTO GIURIDICO GENERALE, PURCHE QUESTO GARANTISCA EFFETTIVAMENTE LA PIENA APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA IN MODO SUFFICIENTEMENTE CHIARO E PRECISO .  TUTTAVIA, L' ESATTEZZA DELLA TRASPOSIZIONE ASSUME IMPORTANZA PARTICOLARE IN UN CASO COME QUELLO DELLA DIRETTIVA 79/409, RIGUARDANTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, IN CUI L' AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO COMUNE E AFFIDATA, PER IL RISPETTIVO TERRITORIO, A CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  

Parti

NELLA CAUSA 247/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . THOMAS VAN RIJN, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REGNO DEL BELGIO, RAPPRESENTATO DAL SIG . ROBERT HOEBAER, DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DEL BELGIO, 4, RUE DES GIRONDINS,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA VOLTA A FAR CONSTATARE CHE IL REGNO DEL BELGIO, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, R . JOLIET E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 17 SETTEMBRE 1986, NEL CORSO DELLA QUALE LA COMMISSIONE E STATA RAPPRESENTATA DAL SIG . TH . VAN RIJN, IN QUALITA DI AGENTE, E IL REGNO DEL BELGIO DAL SIG . J . DEVADDER, CONSIGLIERE AGGIUNTO PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 2 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 AGOSTO 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, IN FORZA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DEL BELGIO, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/409, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI ( GU L 103, PAG . 1; IN PROSIEGUO : LA "DIRETTIVA "), E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 AI SENSI DELL' ART . 18 DELLA DIRETTIVA, GLI STATI MEMBRI METTONO IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA SUDDETTA DIRETTIVA ENTRO DUE ANNI DALLA SUA NOTIFICA . POICHE LA DIRETTIVA E STATA NOTIFICATA IN DATA 6 APRILE 1979, IL TERMINE DI CUI SOPRA E SCADUTO IL 6 APRILE 1981 .  3 LA COMMISSIONE, ESAMINATE LE NORME DI LEGGE BELGHE IN MATERIA E RITENUTELE NON INTEGRALMENTE CONFORMI ALLA DIRETTIVA, AVVIAVA IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE . DOPO AVER INTIMATO AL REGNO DEL BELGIO DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI, LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO IL 20 FEBBRAIO 1985 . ESSENDO RIMASTO QUEST' ULTIMO SENZA RISPOSTA, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO, DEDUCENDO OTTO CENSURE CONTRO LA NORMATIVA VIGENTE IN BELGIO .  4 IN BELGIO, LA CACCIA E DISCIPLINATA DALLA LEGGE 28 FEBBRAIO 1982 ( MONITEUR BELGE DEL 3.3.1882, IN PROSIEGUO : LA "LEGGE "). QUESTA LEGGE E STATA MODIFICATA A PIU RIPRESE . ESSA E STATA ALTRESI INTEGRATA DAI REGI DECRETI 20 LUGLIO 1972 ( MONITEUR BELGE DEL 1*.8.1972 ). A SEGUITO DELLA LEGGE SPECIALE DI RIFORMA ISTITUZIONALE 8 AGOSTO 1980 ( MONITEUR BELGE DEL 15.8.1980 ), LA COMPETENZA IN MATERIA DI CACCIA E STATA ATTRIBUITA ALLE REGIONI, LE QUALI POSSONO ABROGARE, INTEGRARE, MODIFICARE O SOSTITUIRE LE NORME LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI VIGENTI IN MATERIA . NEL REGIME TRANSITORIO CONTEMPLATO DA QUESTA LEGGE, I POTERI ATTRIBUITI AGLI ESECUTIVI REGIONALI ERANO ESERCITATI DAL RE . SOLTANTO L' ESECUTIVO REGIONALE FIAMMINGO HA PROPOSTO AL RE L' ADOZIONE DI UN REGIO DECRETO MODIFICATIVO DEI REGI DECRETI DEL 20 LUGLIO 1972 . SI TRATTA DEL REGIO DECRETO 9 SETTEMBRE 1981 ( MONITEUR BELGE DEL 31.10.1981 ), CHE SI APPLICA ALLA SOLA REGIONE FIAMMINGA . PERTANTO I REGI DECRETI DEL 1972 RIGUARDANO ORMAI SOLO LE REGIONI VALLONA E DI BRUXELLES .  5 PER QUANTO ATTIENE AGLI ANTEFATTI DELLA CONTROVERSIA, ALLE NORME DI LEGGE BELGHE DI CUI E CAUSA, ALLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E AI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLTANTO IN QUANTO NECESSARIO ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SUGLI OBBLIGHI GENERALI DEGLI STATI MEMBRI DERIVANTI DALLA DIRETTIVA  6 PRIMA DELL' ESAME DELLE VARIE CENSURE MOSSE DALLA COMMISSIONE, VANNO CHIARITI LE DISPOSIZIONI E GLI OBBLIGHI RISULTANTI DALLA DIRETTIVA, IN QUANTO ATTINENTI ALLA PRESENTE CAUSA . A TAL RIGUARDO, VA INNANZITUTTO RILEVATO CHE LA DIRETTIVA, SECONDO IL TENORE DELL' ART . 1 DELLA STESSA, CONCERNE LA CONSERVAZIONE DI TUTTE LE SPECIE DI UCCELLI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO SUL TERRITORIO EUROPEO DEGLI STATI MEMBRI E SI PREFIGGE LA PROTEZIONE, LA GESTIONE E LA REGOLAZIONE DI TALI SPECIE, DISCIPLINANDONE LO SFRUTTAMENTO . INFATTI, LA DIRETTIVA CONSIDERA L' EFFICACE PROTEZIONE DEGLI UCCELLI ALLA STREGUA DI UN PROBLEMA AMBIENTALE TIPICAMENTE TRANSNAZIONALE, CHE IMPLICA RESPONSABILITA COMUNI DEGLI STATI MEMBRI ( 3* CONSIDERANDO ).  7 AI FINI DI UN EFFICACE REGIME DI PROTEZIONE, LA DIRETTIVA STABILISCE TRE TIPI DI DISPOSIZIONI . IN PRIMO LUOGO, ESSA ENUNCIA I DIVIETI GENERALI DI UCCISIONE, CATTURA, DISTURBO, DETENZIONE E SMERCIO DELLE SPECIE DI UCCELLI, NONCHE DI DISTRUZIONE, DANNEGGIAMENTO O RACCOLTA DEI LORO NIDI E DELLE LORO UOVA ( ARTT . 5 E 6, N . 1 ). IN SECONDO LUOGO, ESSA CONTEMPLA DEROGHE AI SUDDETTI DIVIETI GENERALI PER QUANTO RIGUARDA SPECIE DI UCCELLI ELENCATE NEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA STESSA . COSI, PURCHE VENGANO STABILITI E OSSERVATI TALUNE CONDIZIONI E TALUNI LIMITI, POSSONO ESSERE AUTORIZZATI IL COMMERCIO PER LE SPECIE DI CUI ALL' ALLEGATO III E LA CACCIA PER LE SPECIE DI CUI ALL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA ( ART . 6, NN . 2 E 4, E ART . 7 ). NE CONSEGUE CHE, PER LE SPECIE DI UCCELLI NON ELENCATE NEI CITATI ALLEGATI, OPPURE OVE NON VENGANO OSSERVATI LE CONDIZIONI E I LIMITI PRESCRITTI DAGLI ARTICOLI, I DIVIETI GENERALI RESTANO VALIDI . INFINE, IN TERZO LUOGO, L' ART . 9 DELLA DIRETTIVA AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A DEROGARE AI DIVIETI GENERALI DI CUI SOPRA E ALLE DISPOSIZIONI INERENTI IN MODO PARTICOLARE AL COMMERCIO E ALLA CACCIA . TUTTAVIA, TALE POSSIBILITA DI DEROGA SOGGIACE A TRE CONDIZIONI : INNANZITUTTO, LO STATO MEMBRO DEVE LIMITARE LA DEROGA AL CASO IN CUI NON ESISTA UN' ALTRA SOLUZIONE SODDISFACENTE . IN SECONDO LUOGO, LA DEROGA DEVE BASARSI SU ALMENO UNO DEI MOTIVI TASSATIVAMENTE ELENCATI NELL' ART . 9, N . 1, LETT . A ), B ) E C ). IN TERZO LUOGO, LA DEROGA DEVE RISPONDERE AI PRECISI REQUISITI DI FORMA DI CUI AL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, REQUISITI VOLTI A LIMITARE TALI DEROGHE ALLO STRETTO NECESSARIO E A PERMETTERE LA VIGILANZA DA PARTE DELLA COMMISSIONE . QUEST' ARTICOLO DUNQUE, NELL' AUTORIZZARE UN' AMPIA DEROGA AL REGIME GENERALE DI PROTEZIONE, SI PREFIGGE SOLO UN' APPLICAZIONE CONCRETA E PUNTUALE PER SODDISFARE PRECISE ESIGENZE E SITUAZIONI SPECIFICHE .  8 A TAL PROPOSITO, VA RILEVATO CHE GIA DALL' ART . 2 DELLA DIRETTIVA, CHE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER MANTENERE O ADEGUARE LA POPOLAZIONE DI TUTTE LE SPECIE DI UCCELLI AD UN LIVELLO CHE CORRISPONDA IN PARTICOLARE ALLE ESIGENZE ECOLOGICHE, SCIENTIFICHE E CULTURALI, PUR TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE ECONOMICHE E RICREATIVE, DISCENDE CHE LA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI DEV' ESSERE VALUTATA IN PARALLELO CON ALTRE ESIGENZE COME QUELLE DI ORDINE ECONOMICO . PERTANTO L' ART . 2, PUR NON COSTITUENDO UNA DEROGA AUTONOMA AL REGIME GENERALE DI PROTEZIONE, E LA CONFERMA CHE LA STESSA DIRETTIVA PRENDE IN CONSIDERAZIONE, IN PRIMO LUOGO, LA NECESSITA DI UN' EFFICACE PROTEZIONE DEGLI UCCELLI E, IN SECONDO LUOGO, LE ESIGENZE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA PUBBLICHE, DELL' ECONOMIA, DELL' ECOLOGIA, DELLA SCIENZA, DELLA CULTURA E DELLA RICREAZIONE .  9 PER QUANTO RIGUARDA LA RECEZIONE DELLA DIRETTIVA NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE, VA OSSERVATO CHE LA STESSA NON ESIGE NECESSARIAMENTE UNA RIPRODUZIONE FORMALE E LETTERALE DELLE SUE DISPOSIZIONI IN UNA NORMA DI LEGGE ESPRESSA E SPECIFICA, E CHE ESSA PUO TROVARE REALIZZAZIONE IN UNA SITUAZIONE GIURIDICA GENERALE, PURCHE QUEST' ULTIMA GARANTISCA EFFETTIVAMENTE LA PIENA APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA IN MANIERA SUFFICIENTEMENTE CHIARA E PRECISA ( SI VEDA LA SENTENZA 23 MAGGIO 1983, COMMISSIONE / GERMANIA, CAUSA 29/84, RACC . 1985, PAGG . 1667 E SEGUENTI ). TUTTAVIA, L' ESATTEZZA DELLA TRASPOSIZIONE ASSUME UN' IMPORTANZA PARTICOLARE IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE, IN CUI LA GESTIONE DEL PATRIMONIO COMUNE E AFFIDATA, PER TERRITORIO RISPETTIVO, A CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  SULLA PRIMA CENSURA : L' ELENCO DEGLI UCCELLI RELATIVAMENTE AI QUALI PUO ESSERE PRATICATA LA CACCIA .  10 LA COMMISSIONE LAMENTA CHE A NORMA DELL' ART . 1 BIS, LETT . B ), C ) E D ) DELLA LEGGE, VENGA DI REGOLA AUTORIZZATA LA CACCIA AD UN DETERMINATO NUMERO DI SPECIE DI UCCELLI SELVATICI, BENCHE TALI SPECIE NON RISULTINO NELL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA E, PERTANTO, NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI ATTI DI CACCIA A NORMA DELL' ART . 7 .  11 PER QUANTO RIGUARDA LA PRATICA APPLICAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE, LA COMMISSIONE FA RILEVARE CHE CON DIVERSI DECRETI MINISTERIALI, RELATIVAMENTE AGLI ANNI DAL 1981 AL 1984, SAREBBE STATA AUTORIZZATA LA CACCIA AI MERLI, ALLE TACCOLE E ALLE GAZZE, CHE NON SONO COMPRESI NELL' ELENCO DEL CITATO ALLEGATO II .  12 IN SEDE DI UDIENZA, LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE, PER QUANTO RIGUARDA LA REGIONE FIAMMINGA, IL DECRETO 27 GIUGNO 1985 RECANTE MODIFICAZIONE DELLA LEGGE SULLA CACCIA 28 FEBBRAIO 1882 ( MONITEUR BELGE DEL 27.8.1985 ) SAREBBE CONFORME ALLE FINALITA DELLA DIRETTIVA . TUTTAVIA, QUESTO DECRETO SAREBBE STATO EMANATO SUCCESSIVAMENTE ALLA PROPOSIZIONE ALLA CORTE DEL PRESENTE RICORSO .  13 IL GOVERNO BELGA RIBATTE CHE NESSUNA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA CONTIENE L' OBBLIGO DI CLASSIFICARE DETERMINATE SPECIE DI UCCELLI IN UNA CATEGORIA DI UCCELLI PER I QUALI LA CACCIA E VIETATA . IL FATTO CHE DETERMINATE SPECIE, NON ELENCATE NELL' ALLEGATO II, SIANO STATE CONSIDERATE COME "SELVAGGINA" DALLA NORMATIVA BELGA NON COSTITUIREBBE UNA VIOLAZIONE DELLA DIRETTIVA . SOLO UNA DECISIONE ESPLICITA DELL' AUTORITA COMPETENTE POTREBBE RENDERE OGGETTO DI CACCIA LE SPECIE DI CUI TRATTASI . SOLO UNA DECISIONE DEL GENERE POTREBBE QUINDI ESSERE IN CONTRASTO CON L' ART . 7 DELLA DIRETTIVA .  14 VA OSSERVATO, AL RIGUARDO, CHE LA LEGGE NAZIONALE DEVE GARANTIRE CHE LE SPECIE DI UCCELLI NON ELENCATE NELL' ALLEGATO II NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI CACCIA . INFATTI, L' ART . 7 DELLA DIRETTIVA AUTORIZZA SOLO A STABILIRE CHE LE SPECIE ELENCATE ALL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA, IN FUNZIONE DEL LORO LIVELLO DI POPOLAZIONE, DELLA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA E DEL LORO TASSO DI RIPRODUZIONE IN TUTTA LA COMUNITA, POSSONO ESSERE OGGETTO DI ATTI DI CACCIA .  15 PER QUANTO RIGUARDA L' ART . 1 BIS DELLA LEGGE, ESSO ELENCA DELLE SPECIE DI UCCELLI CLASSIFICATE COME "SELVAGGINA", E PERTANTO, IN LINEA DI PRINCIPIO, POSSIBILE OGGETTO DI ATTI DI CACCIA, LE QUALI NON FIGURANO NELL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA . BENCHE LA CACCIA ALLE SPECIE SUDDETTE POSSA DI FATTO ESSERE PRATICATA SOLO QUALORA LE AUTORITA COMPETENTI STABILISCANO, PER CIASCUNA SPECIE, OGNI ANNO ED ENTRO UN TERRITORIO DELIMITATO, LE DATE DI APERTURA E DI CHIUSURA DELLA CACCIA, CIO NON TOGLIE CHE LE AUTORITA COMPETENTI ABBIANO IL POTERE DI APRIRE LA CACCIA ALLE SPECIE NON ELENCATE NELL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA MA ENUMERATE ALL' ART . 1 BIS, LETT . B ), C ) E D ), DELLA LEGGE .  16 STANDO COSI LE COSE, NON PUO ESSERE ACCOLTO L' ARGOMENTO DEL GOVERNO BELGA DIRETTO IN SOSTANZA A SOSTENERE CHE IL RISULTATO VOLUTO DALLA DIRETTIVA SAREBBE CONSEGUITO . INFATTI, L' ART . 1 BIS, LETT . B ), C ) E D ), DELLA LEGGE DETERMINA UNA SITUAZIONE GIURIDICA AMBIGUA, NON ESCLUDENDO CHE SPECIE DIVERSE DA QUELLE ELENCATE NELL' ALLEGATO II POSSANO ESSERE OGGETTO DI CACCIA IN BELGIO . I DECRETI CITATI DALLA COMMISSIONE SONO INOLTRE LA DIMOSTRAZIONE CHE LA CONCRETA APPLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE CENSURATA E IN CONTRASTO CON LE ESIGENZE DELL' ART . 7 DELLA DIRETTIVA .  17 LA PRIMA CENSURA VA PERCIO ACCOLTA .  SULLA SECONDA CENSURA : L' ELENCO DEGLI UCCELLI PROTETTI .  18 LA COMMISSIONE OSSERVA CHE I REGI DECRETI, ALL' ART . 1, SI PREFIGGONO UNICAMENTE LA SALVAGUARDIA DI UCCELLI VIVENTI ALLO STATO SELVATICO NEL TERRITORIO DEL BENELUX, MENTRE LA PROTEZIONE DOVREBBE ESSERE ESTESA A TUTTE LE SPECIE DI UCCELLI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO NEL TERRITORIO EUROPEO DEGLI STATI MEMBRI, A NORMA DELL' ART . 1, N . 1, DELLA DIRETTIVA .  19 NEL CORSO DELL' UDIENZA, LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE LA CENSURA DA ESSA AVANZATA NON RIGUARDA PIU LA REGIONE FIAMMINGA, RELATIVAMENTE ALLA QUALE IL DECRETO DELL' ESECUTIVO FIAMMINGO 20 NOVEMBRE 1985 ( MONITEUR BELGE DEL 31.12.1985 ) HA PROVVEDUTO A CONFORMARE ALLA DIRETTIVA L' ART . 1 DEL REGIO DECRETO 9 SETTEMBRE 1981 .  20 IL GOVERNO BELGA, IN PRIMO LUOGO, OBIETTA CHE PER QUANTO RIGUARDA LA REGIONE VALLONA E QUELLA DI BRUXELLES LE AUTORITA BELGHE UTILIZZEREBBERO, ONDE DEFINIRE LA POPOLAZIONE DELLE SPECIE VOLATILI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO NEL LORO TERRITORIO, L' OPERA SCIENTIFICA "L' AVIFAUNE DE BELGIQUE", NELLA QUALE COMPAIONO PRESSOCCHE TUTTE LE SPECIE DI UCCELLI ALLE QUALI SI APPLICA LA DIRETTIVA . IN SECONDO LUOGO, UNO STATO MEMBRO POTREBBE ADOTTARE PROVVEDIMENTI CONCRETI SOLO PER LA PROTEZIONE DELLE SPECIE ESISTENTI NEL SUO TERRITORIO . INFINE, LA COMMISSIONE STESSA NON SAREBBE STATA IN GRADO DI PRESENTARE UN ELENCO COMPLETO DELLE SPECIE DI UCCELLI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO ALL' INTERNO DEGLI STATI MEMBRI .  21 PER QUANTO CONCERNE L' ART . 1 DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972, VA RILEVATO CHE ESSO LIMITA LA PROTEZIONE VOLUTA DALLA DIRETTIVA ALLE SPECIE DI UCCELLI VIVENTI ALLO STATO SELVATICO NEL TERRITORIO DEL BENELUX . UNA NORMA DEL GENERE E CONFORME ALLE ESIGENZE DELLA DIRETTIVA OVE SI ESTENDA ANCHE ALLE SPECIE VIVENTI NATURALMENTE O ABITUALMENTE NEL TERRITORIO EUROPEO DEGLI STATI MEMBRI . AL RIGUARDO, VA OSSERVATO CHE LA FORMULAZIONE DELLA NORMA DI CUI TRATTASI COMPRENDE ANCHE GLI UCCELLI CHE SI TROVINO SOLO DI PASSAGGIO NEL TERRITORIO DEL BENELUX . INFATTI, QUESTI ULTIMI SONO DA CONSIDERARE VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO NEL TERRITORIO DEL BENELUX, ANCHE SE SOLO PER UN PERIODO LIMITATO . ORBENE, SE LA COMMISSIONE FA RILEVARE CHE ESISTONO SPECIE DI UCCELLI CONSIDERATE DALLA DIRETTIVA CHE NON VIVONO IN MODO PERMAMENTE NEL TERRITORIO DEL BENELUX E NON SONO CLASSIFICATE NELL' "AVIFAUNE DE BELGIQUE", QUESTA AFFERMAZIONE E QUINDI IRRILEVANTE .  22 TUTTAVIA, LA SFERA DI PROTEZIONE DELLA DIRETTIVA COMPRENDE ANCHE LE SPECIE DI UCCELLI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO NEL TERRITORIO EUROPEO DI UN ALTRO STATO MEMBRO CHE NON SI TROVINO NATURALMENTE O ABITUALMENTE NEL TERRITORIO DEL BENELUX, MA CHE VI SONO TRASPORTATI, DETENUTI O MESSI IN COMMERCIO, VIVI O MORTI . ORBENE, LA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA NON ESTENDE LA PROTEZIONE STABILITA DALLA DIRETTIVA A QUESTE CATEGORIE DI UCCELLI . L' ART . 1 DEL REGIO DECRETO, QUINDI, NON OPERA ALL' INTERNO DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO BELGA UNA COMPLETA TRASPOSIZIONE DELLA PIU AMPIA PROTEZIONE VOLUTA DALLA DIRETTIVA .  23 LA SECONDA CENSURA VA PERCIO ACCOLTA .  SULLA TERZA CENSURA : LA PROTEZIONE DEI NIDI .  24 LA COMMISSIONE FA NOTARE CHE L' ART . 3, 2* COMMA, DEI REGI DECRETI PERMETTE DI DISTURBARE, ASPORTARE O DISTRUGGERE I NIDI DEGLI UCCELLI COSTRUITI CONTRO LE CASE E GLI EDIFICI CONTIGUI IN CONTRASTO CON L' ART . 5, LETT . B ), DELLA DIRETTIVA .  25 PER CONTRO, IL GOVERNO BELGA RITIENE CHE LA DISPOSIZIONE CONTESTATA SIA GIUSTIFICATA DA MOTIVI DI SANITA E SICUREZZA PUBBLICHE, CONFORMEMENTE ALL' ART . 9, N . 1, LETT . A ), PRIMO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA . IN PRIMO LUOGO, LA PRESENZA DI NIDI IN CAPPE E CONDUTTURE AVREBBE PROVOCATO GIA DIVERSE VOLTE INCENDI E ALLAGAMENTI; IN SECONDO LUOGO, I NIDI SAREBBERO STATI CAUSA DI PROBLEMI DI IGIENE, PER ESEMPIO NELL' INDUSTRIA ALIMENTARE .  26 A TAL PROPOSITO, VA OSSERVATO CHE L' ART . 5, LETT . B ), DELLA DIRETTIVA PONE AGLI STATI MEMBRI L' OBBLIGO DI VIETARE IN PARTICOLARE LA DISTRIBUZIONE O IL DANNEGGIAMENTO INTENZIONALI DEI NIDI E DELLE UOVA NONCHE L' ASPORTAZIONE DEI NIDI DEGLI UCCELLI, MENTRE L' ART . 3, 2* COMMA, DEI REGI DECRETI AUTORIZZA IN LINEA GENERALE L' ASPORTAZIONE E LA DISTRUZIONE DEI NIDI COSTRUITI CONTRO CASE ED EDIFICI CONTIGUI .  27 STANDO COSI LE COSE, SI DEVE OSSERVARE CHE I MOTIVI ADDOTTI DAL GOVERNO BELGA A GIUSTIFICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE CONTESTATA, E PRECISAMENTE LA PREVENZIONE DI INCENDI E ALLAGAMENTI NONCHE DI MALATTIE, SONO SICURAMENTE ATTI A LEGITTIMARE LA RIMOZIONE E LA DISTRUZIONE DI NIDI IN FORZA DELL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA . TUTTAVIA, COME RISULTA DALLA STESSA ARGOMENTAZIONE SVOLTA DAL GOVERNO BELGA, LA NECESSITA DI UNA TALE RIMOZIONE O DISTRUZIONE E LIMITATA A CASI PRECISI, NEI QUALI GLI INTERESSI SUPERIORI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA PUBBLICHE DEBBONO PREVALERE SULLA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI E DEL LORO HABITAT .  28 ORA, LA NORMATIVA BELGA CONTEMPLA UNA DEROGA CHE NON E SUFFICIENTEMENTE DELIMITATA . PER QUEL CHE RIGUARDA I CRITERI E LE CONDIZIONI DELL' ART . 9, N . 1, LA DEROGA NON E LIMITATA A SITUAZIONI SPECIFICHE NELLE QUALI L' UNICA SOLUZIONE SODDISFACENTE SIA LA DISTRUZIONE O RIMOZIONE DI NIDI . INFATTI, LA DISPOSIZIONE IN QUESTIONE CONSENTE IN VIA GENERALE LA TURBATIVA, LA RIMOZIONE O LA DISTRUZIONE DEI NIDI DI UCCELLI COSTRUITI CONTRO CASE E EDIFICI CONTIGUI . NONDIMENO, NON PUO SOSTENERSI CHE TUTTI I NIDI COSTRUITI CONTRO CASE E EDIFICI CONTIGUI PRESENTINO SEMPRE UN DANNO PER LA SALUTE . PER GIUNTA, LA DEROGA NON RISPONDE NEPPURE AI REQUISITI FORMALI DI CUI ALL' ART . 9, N . 2 . LA DISPOSIZIONE NON FA MENZIONE NE DELLE CONDIZIONI DI RISCHIO E DELLE CIRCOSTANZE DI TEMPO E DI LUOGO NELLE QUALI TALI DEROGHE POSSONO ESSERE ADOTTATE, NE DEI CONTROLLI CHE SARANNO EFFETTUATI . STANDO COSI LE COSE, VA DUNQUE CONSTATATO CHE LA DEROGA DETTATA DALL' ART . 3, 2* COMMA, DEI REGI DECRETI DISATTENDE IL DIVIETO CONTENUTO NELL' ART . 5 E PER LA SUA GENERICITA NON PUO TROVARE GIUSTIFICAZIONE NELL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  29 LA TERZA CENSURA VA PERCIO ACCOLTA .  SULLA QUARTA CENSURA : LE DEROGHE RELATIVE A TALUNE SPECIE DI UCCELLI .  30 LA COMMISSIONE CONTESTA AL GOVERNO BELGA IL FATTO CHE GLI ARTT . 4 E 6 DEI REGI DECRETI COMPORTANO UNA DEROGA AGLI ARTT . 5, 6 E 7 DELLA DIRETTIVA, CONSENTENDO A DETERMINATE PERSONE DI CATTURARE, UCCIDERE O ALLONTANARE IL PASSERO COMUNE, LA MATTUGIA E LO STORNELLO NONCHE DI DISTRUGGERE LE UOVA, NIDI E COVATE DEGLI STESSI . UNA SIFFATTA DEROGA NON SAREBBE LEGITTIMATA DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  31 IL GOVERNO BELGA SOSTIENE INVECE CHE LE DISPOSIZIONI CONTESTATE SONO GIUSTIFICATE IN BASE ALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA . INFATTI, LE SPECIE DI UCCELLI CONSIDERATE PROVOCHEREBBERO GRAVI DANNI ALLE COLTURE E AI FRUTTETI . PER DI PIU, LA DEROGA RIGUARDANTE LO STORNELLO SAREBBE MOTIVATA DA RAGIONI DI SALUTE PUBBLICA, DAL MOMENTO CHE QUESTA SPECIE VOLATILE PROVOCHEREBBE INQUINAMENTO E RUMORE IN UN GRAN NUMERO DI CITTA E LUNGO LA COSTA .  32 A TAL PROPOSITO, VA INNANZITUTTO RICHIAMATO IL TENORE DEGLI ARTT . 4 E 6 DEI REGI DECRETI . L' ART . 4, N . 1, DISPONE CHE "E SEMPRE CONSENTITO AL POSSESSORE DEL FONDO E AL TITOLARE DEL DIRITTO DI CACCIA, NONCHE AI LORO INCARICATI O GUARDIE GIURATE E AGLI AGENTI E PREPOSTI ALL' AMMINISTRAZIONE DELLE ACQUE E DELLE FORESTE, CATTURARE, UCCIDERE, DISTRUGGERE O ALLONTANARE GLI UCCELLI ELENCATI ALL' ALLEGATO I DEL PRESENTE DECRETO, NONCHE LE LORO UOVA E COVATE ". L' ALLEGATO I DI CUI SOPRA ANNOVERA IL PASSERO COMUNE, LA PASSERA MATTUGIA E LO STORNELLO . IL 3* COMMA DEL CITATO N . 1 STABILISCE CHE "I NIDI DI QUESTI UCCELLI POSSONO ESSERE PERTURBATI, DISTRUTTI O ASPORTATI IN OGNI MOMENTO ". INFINE, IL 4* COMMA DELLO STESSO PARAGRAFO DISPONE CHE "IL TRASPORTO DI QUESTI UCCELLI E DELLE LORO UOVA, COVATE E PIUME E SEMPRE CONSENTITO (...)". L' ART . 6, N . 1, DEI DECRETI AUTORIZZA LA DETENZIONE E LO SCAMBIO DEGLI UCCELLI RICOMPRESI TRA GLI ALTRI NELL' ALLEGATO 1 DEL DECRETO, E IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO CONSENTE "DI METTERE IN COMMERCIO TUTTO L' ANNO GLI UCCELLI ELENCATI NELL' ALLEGATO I DEL PRESENTE DECRETO (...)". MENTRE LA COMMISSIONE NON CONTESTA IL FATTO CHE DETERMINATI SOGGETTI POSSANO PROCEDERE ALLA CATTURA, ALL' UCCISIONE, ALLA DISTRUZIONE E ALL' ALLONTANAMENTO DI QUESTI UCCELLI, RISULTA TUTTAVIA DA QUESTE DISPOSIZIONI CHE PER GLI UCCELLI ELENCATI ALL' ALLEGATO 1 DEI DECRETI ESISTE UNA DEROGA PERMANENTE, PER TUTTO IL BELGIO, ALLA PROTEZIONE CONSIDERATA DAGLI ARTT . 5, 6 E 7 DELLA DIRETTIVA .  33 IN ORDINE ALL' ARGOMENTO ADDOTTO AL RIGUARDO DAL GOVERNO BELGA, VA RILEVATO CHE L' ART . 9, N . 1, LETT . A ), PRIMO E TERZO TRATTINO, AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A PORRE DEROGHE, TRA L' ALTRO, AGLI ARTT . 5, 6 E 7 NELL' INTERESSE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA PUBBLICHE E PER PREVENIRE DANNI GRAVI ALLE COLTURE . SE LE TRE SPECIE MENZIONATE NELL' ALLEGATO I DEI REGI DECRETI PROVOCANO GRAVI DANNI ALLE COLTURE E AI FRUTTETI O SONO CAUSA DI INQUINAMENTO E DI RUMORE IN ALCUNE CITTA O REGIONI, LO STATO BELGA E IN LINEA DI PRINCIPIO AUTORIZZATO A DISPORRE UNA DEROGA AL REGIME GENERALE DI PROTEZIONE STABILITO DAGLI ARTT . 5, 6 E 7 .  34 TUTTAVIA, COME SI E OSSERVATO SOPRA, UNA DEROGA AMMESSA AI SENSI DELL' ART . 9, A NORMA DEL N . 1 DI QUEST' ULTIMO, DEVE RIGUARDARE SITUAZIONI SPECIFICHE E, IN BASE AL N . 2 DELLO STESSO, RISPONDERE AI REQUISITI IVI SPECIFICATI . LE DEROGHE GENERALI CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 4 E 6 DEI REGI DECRETI NON SODDISFANO A QUESTI CRITERI E CONDIZIONI . INFATTI, IN PRIMO LUOGO, LA NORMATIVA BELGA NON INDICA LE RAGIONI DI TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA O DI PREVENZIONE DI DANNI GRAVI ALLE COLTURE O AGLI ALTRI SETTORI SPECIFICATI ALL' ART . 9, N . 1, LETT . A ), DELLA DIRETTIVA, CHE POTREBBERO RENDERE NECESSARIA LA CONCESSIONE A UNA CATEGORIA COSI AMPIA DI SOGGETTI DI UNA DEROGA PERMANENTE, PER TUTTO IL BELGIO, ALLA PROTEZIONE DISPOSTA DALLA DIRETTIVA . IN SECONDO LUOGO, LE DEROGHE NON SONO CONFORMI AI CRITERI E ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 9, N . 2, IN QUANTO NON MENZIONANO NE LE CIRCOSTANZE DI TEMPO E DI LUOGO IN CUI POSSONO VENIR ADOTTATE, NE I CONTROLLI AI QUALI SONO SOGGETTE . STANDO COSI LE COSE, OCCORRE CONSTATARE CHE LE DEROGHE ECCEDONO, PER LA LORO GENERICITA, I LIMITI IMPOSTI DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  35 LA QUARTA CENSURA DEVE QUINDI ESSERE ACCOLTA .  SULLA QUINTA CENSURA : L' ELENCO DEGLI UCCELLI CHE POSSONO ESSERE DETENUTI E LA CATTURA DI UCCELLI IN PICCOLE QUANTITA .  36 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L' ART . 6, N . 1 DEI REGI DECRETI CONSENTE LA DETENZIONE O LO SCAMBIO DELLE SPECIE DI UCCELLI ELENCATE NELL' ALLEGATO 2 DEI REGI DECRETI . TUTTAVIA, NESSUNA DELLE SPECIE ELENCATE NELL' ALLEGATO 2 DEI REGI DECRETI FIGURA NELL' ALLEGATO III DELLA DIRETTIVA .  37 IL GOVERNO BELGA NON CONTESTA IL FATTO CHE L' ELENCO DEGLI UCCELLI DI CUI ALL' ALLEGATO 2 DEI REGI DECRETI NON CORRISPONDE ALL' ELENCO DEGLI UCCELLI DI CUI ALL' ALLEGATO III DELLA DIRETTIVA . ESSO PERO OBIETTA CHE, PER QUEL CHE RIGUARDA LA REGIONE FIAMMINGA, IL NUMERO DI SPECIE LA CUI CATTURA E DETENZIONE SONO CONSENTITE SAREBBE LIMITATO A QUATTRO . QUANTO ALLA REGIONE VALLONA, L' ELENCO DELLE SPECIE DELL' ALLEGATO 2 DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972 E STATO RIDOTTO A SEDICI SPECIE CON DECRETO DELL' ESECUTIVO REGIONALE VALLONE 1* LUGLIO 1982 ( MONITEUR BELGE DEL 30.7.1982 ). IL GOVERNO BELGA REPUTA INOLTRE CHE LA CATTURA NON SIA TALE DA COSTITUIRE UNA MINACCIA PER LA POPOLAZIONE DI UCCELLI IN BELGIO E CHE ESSA SI GIUSTIFICHI IN FORZA DELL' ART . 9, N . 1, LETT . C ).  38 QUANTO ALLA POLITICA DI CONCEDERE LICENZE PER LA CATTURA E LA DETENZIONE, IL GOVERNO BELGA FA RIFERIMENTO AL DECRETO MINISTERIALE 14 SETTEMBRE 1981 ( MONITEUR BELGE DEL 13.11.1981 ) E AL DECRETO DELL' ESECUTIVO REGIONALE VALLONE 28 LUGLIO 1982 ( MONITEUR BELGE DEL 18.9.1982 ) NEI QUALI SONO STABILITE CONDIZIONI MOLTO RESTRITTIVE PER LE SUDDETTE LICENZE . INFINE, LE CATTURE SAREBBERO GIUSTIFICATE DA ESIGENZE RICREATIVE, RICHIAMATE DALL' ART . 2 DELLA DIRETTIVA .  39 RELATIVAMENTE ALLA DISPOSIZIONE DELL' ART . 6, N . 1, DEI REGI DECRETI RIGUARDANTE L' ELENCO DELLE SPECIE DI UCCELLI LA CUI CATTURA, DETENZIONE O SCAMBIO SONO CONSENTITI, OCCORRE SUBITO OSSERVARE CHE, A NORMA DELL' ART . 6 DELLA DIRETTIVA, LA DETENZIONE PER LA VENDITA E PERMESSA SOLO A DETERMINATE CONDIZIONI E PER LE SOLE SPECIE CONSIDERATE DALL' ALLEGATO III . PER DI PIU, L' ELENCO DI CUI SOPRA NON CORRISPONDE NEMMENO ALL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA, NEL QUALE VENGONO ELENCATE LE SPECIE CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI ATTI DI CACCIA E CHE POSSONO ESSERE DETENUTE AI SENSI DELL' ART . 5, LETT . E ), DELLA DIRETTIVA .  40 RIGUARDO ALL' ARGOMENTO TRATTO DAL GOVERNO BELGA FONDATO SULL' ART . 9, N . 1, LETT . C ), VA RILEVATO CHE I DECRETI 14 SETTEMBRE 1981 E 28 LUGLIO 1982, RECANTI APPLICAZIONE DELL' ART . 6 DEI REGI DECRETI, SOTTOPONGONO I SOGGETTI AUTORIZZATI ALLA CATTURA E ALLA DETENZIONE, NONCHE LA CATTURA E LA DETENZIONE STESSE, A REGOLAMENTAZIONI E CONTROLLI RIGIDI . DEL RESTO, LE AUTORITA COMPETENTI DETERMINANO OGNI ANNO, A NORMA DEGLI ARTT . 4 E 5 DEL DECRETO 14 SETTEMBRE 1981 E DELL' ART . 5 DEL DECRETO 28 LUGLIO 1982, LE SPECIE DI UCCELLI CHE POSSONO ESSERE CATTURATE, IL PERIODO DELLA CATTURA, NONCHE IL NUMERO DEGLI ESEMPLARI CHE POSSONO ESSERE PRESI .  41 QUANTO ALL' APPLICAZIONE DEL CITATO ART . 9, N . 1, LETT . C ), VA DUNQUE INNANZITUTTO RILEVATO CHE L' ART . 6, N . 1, DEI REGI DECRETI, CONSENTENDO LA MODIFICAZIONE DISCREZIONALE, DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE COMPETENTE, DELL' ELENCO DEGLI UCCELLI CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI CATTURA E DI DETENZIONE, DA LUOGO A UNA SITUAZIONE GIURIDICA PRECARIA E AMBIGUA . INFATTI, I DECRETI NON GARANTISCONO, CON LA LORO NORMATIVA GENERALE E PERMANENTE, CHE IL NUMERO DI UCCELLI CHE POSSONO ESSERE CATTURATI RESTI LIMITATO ALLE PICCOLE QUANTITA, CHE IL PERIODO DI CATTURA NON COINCIDA CON I PERIODI NEI QUALI LA DIRETTIVA SI PREFIGGE DI REALIZZARE UNA PARTICOLARE PROTEZIONE PER GLI UCCELLI ( PERIODO DI NIDIFICAZIONE E LE VARIE FASI DI RIPRODUZIONE E DI DIPENDENZA ), E CHE CATTURA E DETENZIONE SIANO RISTRETTE AI CASI NEI QUALI NON ESISTONO ALTRE SOLUZIONI SODDISFACENTI, IN PARTICOLARE LA POSSIBILITA DI RIPRODUZIONE IN CATTIVITA DELLE SPECIE DI UCCELLI CONSIDERATI . PERTANTO, I CRITERI E LE CONDIZIONI POSTI DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA NON SONO INTEGRALMENTE RECEPITI NELLA NORMATIVA DI CUI TRATTASI . NE CONSEGUE CHE IL GOVERNO BELGA NON PUO INVOCARE L' ART . 9, N . 1, LETT . C ), DELLA DIRETTIVA .  42 PER QUEL CHE RIGUARDA L' ARGOMENTO DEL GOVERNO BELGA FONDATO SULL' ART . 2 DELLA DIRETTIVA, E OPPORTUNO RICORDARE, COME GIA RILEVATO IN PRECEDENZA, CHE QUESTA NORMA NON AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A DEROGARE AGLI OBBLIGHI DELLA DIRETTIVA .  43 DEVE PERTANTO RICONOSCERSI LA FONDATEZZA DELLA QUINTA CENSURA .  SULLA SESTA CENSURA : IL TRASPORTO DI UCCELLI .  44 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L' ART . 7 DEI REGI DECRETI CONSENTE IL TRASPORTO, A CERTE CONDIZIONI, DI UCCELLI APPARTENENTI ALLE SPECIE ELENCATE NEGLI ALLEGATI 2 E 3 DEI DECRETI . ATTESO CHE IL TRASPORTO DEGLI UCCELLI PRESUPPONE ALTRESI LA LORO DETENZIONE, LE SPECIE DI UCCELLI ELENCATE AGLI ALLEGATI DEI DECRETI DOVREBBERO CORRISPONDERE, A NORMA DEGLI ARTT . 5, LETT . E ), E 6, N . 1, DELLA DIRETTIVA, ALLE SPECIE ELENCATE NELL' ALLEGATO III DELLA STESSA . CIO NON AVVIENE, INVECE, PER ALCUNE DELLE SPECIE DI CUI TRATTASI .  45 PER IL GOVERNO BELGA, QUESTA CENSURA PUO ESSERE MOSSA SOLO ALLA REGIONE VALLONA E A QUELLA DI BRUXELLES . NEL MERITO, ESSO FA RILEVARE CHE IN QUANTO LA CATTURA E LA DETENZIONE DI TALUNE SPECIE SONO AUTORIZZATE, IN CONFORMITA AL DISPOSTO DELL' ART . 9, N . 1, LETT . C ), DELLA DIRETTIVA, ALTRETTANTO AVVERRA PER IL TRASPORTO .  46 PER QUEL CHE RIGUARDA LA QUESTIONE SE LA CENSURA SI ESTENDA, DEL PARI, ALLA NORMATIVA DELLA REGIONE FIAMMINGA, COSI COME LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO IN SEDE D' UDIENZA, VA CONSTATATO CHE LA QUESTIONE E IRRILEVANTE ESSENDO PACIFICO CHE ALMENO LE NORMATIVE VIGENTI NELLA REGIONE VALLONA E IN QUELLA DI BRUXELLES SONO INTERESSATE E CHE LA CONTESTAZIONE E RIVOLTA AL REGNO DEL BELGIO, CHE E RESPONSABILE PER LA CONFORMITA DELLA SUA NORMATIVA INTERNA COME TALE AL DIRITTO COMUNITARIO .  47 COME GIA RILEVATO SOPRA, L' ELENCO DEGLI UCCELLI MENZIONATI NEGLI ALLEGATI 2 E 3 DEI REGI DECRETI NON CORRISPONDE ALL' ELENCO DEGLI UCCELLI FIGURANTE ALL' ALLEGATO III DELLA DIRETTIVA . IL GOVERNO BELGA NON PUO DUNQUE VALERSI DELLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 6, NN . 2, 3 E 4, DELLA DIRETTIVA . IL SUDDETTO ELENCO NON CORRISPONDE NEMMENO ALL' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA . DUNQUE, LA DETENZIONE DI QUESTI UCCELLI NON E CONSENTITA, AI SENSI DELL' ART . 5, LETT . E ), DELLA DIRETTIVA STESSA .  48 IN ORDINE ALL' ARGOMENTO TRATTO DALLA DISPOSIZIONE DELL' ART . 9, N . 1, LETT . C ), DELLA DIRETTIVA, VA OSSERVATO CHE A RAGIONE IL GOVERNO BELGA FA VALERE CHE IN QUANTO LA CATTURA E LA DETENZIONE DI TALUNE SPECIE POSSONO ESSERE AUTORIZZATE IN FORZA DELL' ART . 9, N . 1, LETT . C ), DELLA DIRETTIVA, IL TRASPORTO LO E ALTRETTANTO . INFATTI, TALE DISPOSIZIONE CONSENTE, OLTRE ALLA CATTURA E ALLA DETENZIONE, OGNI ALTRA RAGIONEVOLE UTILIZZAZIONE . ORBENE, IL TRASPORTO DI UCCELLI LECITAMENTE CATTURATI COSTITUISCE UNA RAGIONEVOLE UTILIZZAZIONE DEL GENERE . TUTTAVIA, LA COMMISSIONE CONTESTA GIUSTAMENTE CHE L' ART . 7 DEI REGI DECRETI AUTORIZZI IL TRASPORTO DEGLI UCCELLI CATTURATI O DETENUTI ILLECITAMENTE . NELLA MISURA IN CUI LA DETENZIONE DEGLI UCCELLI, CONSENTITA DALL' ART . 6, N . 1, DEI REGI DECRETI, NON E CONFORME AGLI ARTT . 5 E 6 DELLA DIRETTIVA, NON POTRA ESSERLO NEANCHE IL TRASPORTO DI QUESTI UCCELLI, CHE NE PRESUPPONE LA DETENZIONE . ATTESO CHE L' ART . 6 DEI REGI DECRETI NON RISPONDE ALLE CONDIZIONI POSTE DALLA DIRETTIVA, NEMMENO L' ART . 7 SARA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DELLA STESSA .  49 LA SESTA CENSURA VA QUINDI ACCOLTA .  SULLA SETTIMA CENSURA : DEROGA INERENTE AGLI UCCELLI DI COLORE PARTICOLARE .  50 LA COMMISSIONE HA OSSERVATO CHE AI SENSI DELL' ART . 7, N . 2, DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972 E DELL' ART . 6, N . 4, DEL REGIO DECRETO 9 SETTEMBRE 1981, SONO CONSENTITI DURANTE TUTTO L' ANNO LA DETENZIONE, IL TRASPORTO E LO SCAMBIO DI UCCELLI IL CUI COLORE SIA VISIBILMENTE DIFFERENTE DA QUELLO DEGLI ESEMPLARI DELLA STESSA SPECIE, SOTTOSPECIE O VARIETA VIVENTI ALLO STATO LIBERO . SECONDO LA COMMISSIONE, TALE DISPOSIZIONE NON E CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 5, LETT . E ), E DELL' ART . 6, N . 1, DELLA DIRETTIVA .  51 SECONDO IL GOVERNO BELGA, LA MAGGIOR PARTE DEGLI UCCELLI RIGUARDATI DA QUESTE DISPOSIZIONI NON SONO UCCELLI VIVENTI NATURALMENTE ALLO STATO SELVATICO AI SENSI DELL' ART . 1 DELLA DIRETTIVA . OLTRE A CIO, TALI DISPOSIZIONI RISPONDEREBBERO ALLA PREOCCUPAZIONE DI LIMITARE LA POSSIBILITA DI APPROVVIGIONARSI DI UCCELLI NELL' AMBIENTE NATURALE ALLO SCOPO DI INGABBIARLI . IL GOVERNO BELGA AMMETTE, PERO, CHE LA DISPOSIZIONE PUO PARIMENTI APPLICARSI A "MUTAZIONI RARE ".  52 A TAL PROPOSITO, VA RILEVATO CHE I DECRETI SI APPLICANO, SECONDO IL TENORE DELL' ART . 1 DEGLI STESSI, "A TUTTI GLI UCCELLI APPARTENENTI A UNA DELLE SPECIE (...) VIVENTI ALLO STATO SELVATICO ". INFATTI, LA COMMISSIONE HA POSTO IN RILIEVO, SENZA ESSERE CONTRADDETTA DAL GOVERNO BELGA, CHE IN NATURA ESISTONO ANOMALIE CROMATICHE CONSISTENTI IN COLORI CHE DIFFERISCONO DA QUELLI DELLE SPECIE "NORMALI ". PER DI PIU, VA RICORDATO CHE IL REGIME GENERALE DI PROTEZIONE CHE LA DIRETTIVA INTENDE INSTAURARE E RELATIVO A TUTTE LE SPECIE DI UCCELLI, IVI COMPRESI GLI UCCELLI CHE PRESENTANO ANOMALIE CROMATICHE, ANCORCHE SI TRATTI DI SPECIE RARE . IL TESTO DELLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI INVECE SI DISCOSTA, PER QUANTO RIGUARDA QUESTI UCCELLI, DALLE FINALITA DI PROTEZIONE CHE L' ART . 5, LETT . E ), E L' ART . 6, N . 1, DELLA DIRETTIVA SI PROPONGONO .  53 LA SETTIMA CENSURA DEVE PERCIO ESSERE ACCOLTA .  SULL' OTTAVA CENSURA : DEROGA PER PREVENIRE DANNI .  54 LA COMMISSIONE, A SOSTEGNO DI QUESTA CENSURA, ADDUCE IL FATTO CHE L' ART . 9, 1* COMMA, DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972, PER QUANTO RIGUARDA LA REGIONE VALLONA E QUELLA DI BRUXELLES, AUTORIZZA IL MINISTRO COMPETENTE, TRA L' ALTRO AL FINE DI PREVENIRE DANNI O PER UNO SCOPO DI INTERESSE LOCALE, A CONCEDERE DEROGHE TEMPORANEE ALLE NORME GENERALI IN MATERIA DI PROTEZIONE DI UCCELLI . A PARERE DELLA STESSA, E ESSENZIALE CHE IL LEGISLATORE BELGA RIPORTI NELLA SUA NORMATIVA L' ESPRESSIONE "GRAVI DANNI" DI CUI ALL' ART . 9, N . 1, LETT . A ), TERZO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA . QUEST' ULTIMO ARTICOLO, PERALTRO, NON ANNOVERA L' INTERESSE LOCALE TRA I MOTIVI VALIDI PER UNA DEROGA .  55 SECONDO IL GOVERNO BELGA, LA DIRETTIVA NON PRECISA AFFATTO IL CONCETTO DI GRAVI DANNI, SICCHE SAREBBERO LECITE INTERPRETAZIONI DIVERGENTI DA QUELLE FORNITE DALLA COMMISSIONE . PER DI PIU, L' ECONOMIA GENERALE DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972 SODDISFEREBBE ALLE CONDIZIONI POSTE DALL' ART . 9, N . 2, DELLA DIRETTIVA .  56 VA OSSERVATO AL RIGUARDO CHE QUESTA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA NON MIRA A PREVENIRE IL PERICOLO DI DANNI DI LIEVE ENTITA . INFATTI, LA CIRCOSTANZA CHE PER TALE DEROGA AL REGIME GENERALE DI PROTEZIONE SIA NECESSARIA LA PRESENZA DI DANNI DI UNA CERTA GRAVITA CORRISPONDE ALLA FINALITA DI PROTEZIONE PERSEGUITA DALLA DIRETTIVA .  57 OCCORRE TUTTAVIA RILEVARE, A QUESTO PROPOSITO, CHE LA COMMISSIONE NON HA AFFATTO FORNITO PROVA CHE LA NOZIONE DI "DANNI" PRESENTE NELLA NORMATIVA BELGA NON SIA INTERPRETATA E APPLICATA NEL SENSO DELLA NOZIONE DI "DANNI GRAVI" DI CUI ALL' ART . 9, N . 1, LETT . A ), TERZO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA . QUESTO ASPETTO DELLA CENSURA VA DUNQUE DISATTESO .  58 PER QUEL CHE RIGUARDA LA NOZIONE DI INTERESSE LOCALE, SI DEVE CONSIDERARE CHE ESSA NON E RICOMPRESA TRA I MOTIVI TASSATIVAMENTE ELENCATI DALL' ART . 9, N . 1, DELLA DIRETTIVA, IN FORZA DEI QUALI GLI STATI MEMBRI POSSONO DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI DI PROTEZIONE CONTENUTE NELLA DIRETTIVA . NE CONSEGUE CHE IL GOVERNO BELGA NON PUO GIUSTIFICARE L' ART . 9, 1* COMMA, DEL REGIO DECRETO 20 LUGLIO 1972, INVOCANDO L' ART . 9, N . 1, DELLA DIRETTIVA . STANDO COSI LE COSE, NON E NECESSARIO ESAMINARE SE IL REGIO DECRETO DI CUI E CAUSA SODDISFI POI AGLI ALTRI REQUISITI POSTI DALL' ART . 9, N . 2, DELLA DIRETTIVA .  59 PERTANTO, L' OTTAVA CENSURA VA PARZIALMENTE ACCOLTA .  60 DI CONSEGUENZA, VA CONSTATATO CHE IL REGNO DEL BELGIO, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  61 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE, SE NE E STATA FATTA DOMANDA . IL CONVENUTO E RIMASTO SOSTANZIALMENTE SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 ) IL REGNO DEL BELGIO E CONDANNATO ALLE SPESE .