CELEX: 31982K2242
Language: it
Date: 1982-08-10 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 2242/82/CECA della Commissione, del 10 agosto 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio per alcune putrelle ad ali larghe originarie della Spagna

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Raccomandazione n. 2242/82/CECA della Commissione, del 10 agosto 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio per alcune putrelle ad ali larghe originarie della Spagna  

Gazzetta ufficiale n. L 238 del 13/08/1982 pag. 0032 - 0034

*****RACCOMANDAZIONE  N. 2242/82/CECA DELLA COMMISSIONE  del 10 agosto 1982  che istituisce un dazio antidumping provvisorio per alcune putrelle ad ali larghe originarie della Spagna  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,  vista la raccomandazione n. 3018/79/CECA della Commissione, del 21 dicembre 1979, relativa alla difesa contro le pratiche di dumping, premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (1), modificata dalla raccomandazione n. 1995/82/CECA (2), in particolare l'articolo 11,  previe consultazioni in seno al comitato consultivo istituito in conformità dell'articolo 6 della raccomandazione n. 3018/79/CECA,  considerando che nel luglio 1982 la Commissione ha ricevuto una denuncia, presentata dalla confederazione europea delle industrie siderurgiche (Eurofer) a nome di quasi tutti i produttori comunitari di putrelle ad ali larghe;  considerando che, poiché nella denuncia era comprovata l'esistenza di pratiche di dumping rispetto al prodotto analogo originario della Spagna e del conseguente grave pregiudizio, la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3), ha annunciato l'apertura di una procedura antidumping relativa alle importazioni di putrelle ad ali larghe originarie della Spagna ed ha avviato l'indagine in materia a livello comunitario;  considerando che la Commissione ha pubblicato i prezzi di base (4) fissati tenendo conto dei prezzi o dei costi di produzione correnti più bassi nei paesi fornitori dove vigono condizioni normali di concorrenza, nonché delle spese di trasporto, di assicurazione e dei dazi doganali; che, ai fini di questa determinazione preliminare del dumping, la Commissione ha confrontato per il primo semestre 1982 i prezzi delle importazioni nella Comunità dei prodotti in questione con i prezzi di base;  considerando che da tale esame risulta che tra gennaio e giugno 1982 notevoli quantitativi di putrelle ad ali larghe originarie della Spagna sono stati offerti all'importazione nella Comunità a prezzi inferiori ai prezzi di base e che quindi è stato praticato un dumping il cui margine è costituito da tale differenza; che tale margine ha oscillato, superando talvolta il 20 %;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio all'industria comunitaria interessata, le prove a disposizione della Commissione indicano che le importazioni del prodotto interessato originario della Spagna nella Repubblica federale di Germania, paese al quale normalmente è destinata la maggior parte delle importazioni comunitarie di tali prodotti, sono aumentate in misura notevole negli ultimi anni; che il volume di queste importazioni in Germania, pari a 85 824 t nel 1977, è salito a 112 100 t nel 1980, a 130 414 t nel 1981 e a 90 715 t nel semestre compreso tra ottobre 1981 e marzo 1982; che nei sei mesi precedenti al mese di maggio 1982 le autorità tedesche hanno ricevuto domande di licenze di importazione per 125 574 t;  considerando che nel 1980 le importazioni in Germania del prodotto in questione originario della Spagna rappresentavano rispettivamente il 16 % e il 7 % del consumo tedesco e comunitario; che il volume medio mensile per il quale sono state rilasciate licenze di importazione nel periodo dicembre 1981 - maggio 1982 da parte delle autorità tedesche corrisponde al 37 % del consumo medio mensile della Repubblica federale di Germania, nonché a circa il 17 % del consumo medio mensile della Comunità nel 1981;  considerando che, per quanto riguarda i prezzi, dalle informazioni ricevute dalla Commissione risulta che i prezzi ai quali il prodotto in questione originario della Spagna è stato venduto agli acquirenti comunitari è notevolmente inferiore ai prezzi di listino dei produttori comunitari; che in alcuni casi la differenza è superiore al 20 %; che tali prezzi costringono l'industria comunitaria a subire una perdita delle vendite oppure a ridurre i propri prezzi vendendo prodotti analoghi a livelli di prezzo insufficienti per coprire i propri costi;  considerando che l'industria siderurgica comunitaria si trova in una situazione critica caratterizzata da un calo della produzione, da un grado di sfruttamento molto scarso delle capacità, nonché da una flessione dei profitti o da un aumento delle perdite; che tra il 1974 e il 1981 il numero dei lavoratori occupati è diminuito di 244 780 unità, pari al 30,8 %; che, per quanto riguarda in particolare le putrelle ad ali larghe, le nuove commesse ottenute dai produttori tedeschi nel primo trimestre 1982 erano inferiori del 30 % alle ordinazioni ricevute nel quarto trimestre 1981 e del 48 % alle commesse ottenute nel primo trimestre  1981; che questa notevole flessione coincide con un rapido aumento del numero delle licenze di importazione rilasciate per i prodotti simili originari dalla Spagna; che l'importazione di tali quantitativi sotto licenza e la loro rivendita a basso prezzo mettono seriamente in pericolo gli attuali tentativi della Comunità europea e dei produttori comunitari volti a ridurre la produzione e ad aumentare i prezzi ad un livello di profitto sufficiente;  considerando che la Commissione ha inoltre preso in esame il pregiudizio provocato da altri fattori che, singolarmente o associati, influiscono parimenti sull'industria comunitaria; che a questo proposito, in base ai dati disponibili, è stato accertato che tra il 1978 e il 1980 il consumo è diminuito di circa il 10 %; che dal 1978 in poi il volume delle importazioni in Germania provenienti da altre fonti è rimasto relativamente stabile ad un livello basso e nel 1981 non ha superato un quarto delle forniture dei prodotti analoghi originari della Spagna; che l'impatto delle importazioni in dumping è stato individualizzato da quello degli altri fattori che influiscono negativamente sull'industria comunitaria, tenendo presente, in particolare, il rapido aumento delle importazioni spagnole a decorrere dal terzo trimestre 1981; che, tenuto conto degli sforzi di ristrutturazione compiuti attualmente dall'industria siderurgica comunitaria, la Commissione è giunta alla conclusione preliminare che le importazioni in dumping causano o minacciano di causare un pregiudizio all'industria comunitaria;  considerando che un accordo bilaterale tra la Comunità e la Spagna relativo alle esportazioni spagnole di alcuni prodotti siderurgici nella Comunità è stato concluso nel 1978 e prorogato fino al 31 dicembre 1982; che, secondo la Commissione, il normale funzionamento dell'accordo è pregiudicato dalla costante e ingiustificata sottoquotazione dei prezzi stabiliti nell'accordo per le importazioni di putrelle ad ali larghe originarie della Spagna; che, previa consultazione con le autorità spagnole, a decorrere dal 1o luglio 1982 la Commissione ha sospeso l'applicazione delle norme dell'accordo relativo ai prezzi delle putrelle ad ali larghe;  considerando che, inoltre, le importazioni nella Comunità di putrelle ad ali larghe hanno superato di oltre il 50 % i quantitativi stabiliti nell'accordo;  considerando che, di conseguenza, per evitare un ulteriore pregiudizio durante la procedura, gli interessi della Comunità richiedono un'azione immediata con l'imposizione di un dazio provvisorio antidumping; che, data la portata del pregiudizio provocato, il dazio in questione deve essere pari al maggiore degli importi seguenti:  - alla differenza tra i prezzi di base pubblicati dalla Commissione per questi prodotti e il loro prezzo all'importazione nella Comunità, oppure  - all'importo medio ponderato per il quale le importazioni in dumping effettuate in Germania fra il 1o gennaio e l'11 giugno 1982, che è l'ultimo periodo per il quale la Commissione dispone di dati, sono sottoquotate rispetto ai prezzi di base;  considerando che, al fine di prevenire che il dazio antidumping venga eventualmente eluso, è necessario fissare un altro criterio per il calcolo del dazio stesso, qualora i prodotti in questione non siano immessi in libera pratica dal primo acquirente nella Comunità; che il criterio applicato deve tener conto di un margine ragionevole fra i prezzi all'importazione e i prezzi di rivendita praticati dagli importatori comunitari per i prodotti originari della Spagna; che la Commissione ritiene adeguato un margine del 15 %;  considerando che è opportuno stabilire un termine entro il quale le parti interessate possono, previa imposizione del dazio provvisorio, esprimere il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione;  considerando che è opportuno eliminare il dazio antidumping definitivo sulle putrelle ad ali larghe originarie della Spagna, ma provenienti da un altro paese terzo, imposto con raccomandazione n. 935/79/CECA della Commissione (1),  FORMULA LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle putrelle ad ali larghe di cui alla sottovoce 73.11 A ex I della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 73.11-12, originarie della Spagna.  2. a) Il dazio in questione deve essere pari al maggiore degli importi seguenti:  - alla differenza tra il prezzo effettivo (prezzo di base più extra) contrattuale, franco frontiera sdoganato, e il prezzo effettivo più recente (prezzo di base più extra) pubblicato dalla Commissione per tali prodotti, oppure  - a 8,63 ECU per 1 000 kg netti.  b) Quando i prodotti di cui al paragrafo 1 non vengono immessi in libera pratica sulla base del prezzo al primo acquirente nella Comunità, il dazio deve essere pari al maggiore dei due importi seguenti:  - alla differenza tra il prezzo effettivo (prezzo di base più extra) contrattuale, franco frontiera sdoganato, e il prezzo effettivo più recente (prezzo di base più extra) pubblicato dalla Commissione per questi prodotti, aumentato del 15 % oppure  - a 8,63 ECU per 1 000 kg netti.  c) Tuttavia se il dichiarante può fornire alle autorità doganali una prova attendibile del prezzo pagato dal primo acquirente, si applica la lettera a).  3. Al dazio suddetto si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  1. Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) della raccomandazione n. 3018/79/CECA, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore della presente raccomandazione le parti interessate possono comunicare il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.  2. Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 della raccomandazione n. 3018/79/CECA, la presente raccomandazione si applica per un periodo di quattro mesi oppure fino all'attuazione di misure definitive da parte della Commissione.  Articolo 3  È eliminato il dazio antidumping definitivo stabilito con la raccomandazione n. 935/79/CECA relativa alle importazioni di putrelle ad ali larghe di cui alla sottovoce 73.11 A ex I della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 73.11-12, originarie della Spagna ma provenienti da un altro paese terzo.  Articolo 4  La presente raccomandazione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatto a Bruxelles, il 10 agosto 1982.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 15.  (2) GU n. L 215 del 23. 7. 1982, pag. 28.  (3) GU n. C 207 del 10. 8. 1982, pag. 4.  (4) GU n. L 372 del 29. 12. 1981, pag. 1.  (1) GU n. L 117 del 12. 5. 1979, pag. 16.