CELEX: 51988PC0124
Language: it
Date: 1988-03-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA PER LA SECONDA VOLTA LA DIRETTIVA 82/501/CEE SUI RISCHI DI INCENDI RILEVANTI CONNESSI CON DETERMINATE ATTIVITA' INDUSTRIALI (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 124
Vol. 1988/0038
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM ( 88 ) 124 final
                                                 Bruxelles , 17 marzo 1988
             PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  CHE MODIFICA PER LA SECONDA VOLTA LA DIRETTIVA 82/ 501 /CEE
   SUI RISCHI DI INCENDI RILEVANTI CONNESSI CON DETERMINATE
                     ATTIVITÀ' INDUSTRIALI
                (presentata dalla Commissione )
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                                                                                 tii
                                     RELAZIONE
I. INTRODUZIONE
Dopo l' incidente avvenuto a Basilea ( Svizzera ) il 1° novembre 1986 , la Commis¬
sione ha esaminato le prescrizioni stabilite dalla direttiva del Consiglio
82 / 501 / CEE sui rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attivi¬
tà industriali , al fine di valutarne l' adeguatezza alla luce dell' esperienza
acquisita in seguito a questo incidente e considerare la necessità e l' oppor¬
tunità di rafforzare le misure in vigore per prevenire simili incidenti , con
particolare riguardo al deposito               dei prodotti chimici pericolosi .
Dopo aver esaminato la portata della presente direttiva per quanto riguarda
l' immagazzinamento , la Commissione ha concluso , di comune accordo con il co¬
mitato delle autorità competenti responsabile per l' attuazione della direttiva
82/ 501/CEE , che la direttiva in vigore non è sufficiente a garantire un' ade¬
guata prevenzione di incidenti rilevanti causati da depositi pericolosi .
Nella risoluzione del 24 novembre 1986 , il Consiglio dei ministri dell' ambien¬
te ha invitato la Commissione a riesaminare le misure comunitarie per la pre¬
venzione di incidenti gravi e la limitazione delle loro conseguenze e , se
necessario , a presentare opportune proposte .
Inoltre , nelle cinque risoluzioni sull' incidente di Basilea adottate durante
la sessione plenaria dell '11 e 12 dicembre 1986 , il Parlamento europeo ha
sollecitato la Commissione a rafforzare le prescrizioni della direttiva
82/ 501 / CEE relative ai depositi pericolosi .
Infine , nella risoluzione di chiusura della procedura di consultazione sulla
proposta della Commissione per una direttiva del Consiglio che modifica la
direttiva 82/ 501 / CEE , risoluzione adottata durante la sessione plenaria del
19 febbraio 1987 , il Parlamento europeo ha sollecitato ancora una volta la
Commissione a rafforzare le disposizioni della direttiva sull' immagazzina¬
mento di prodotti chimici pericolosi .
Durante la stessa sessione plenaria , la Commissione ha assicurato , in risposta
al Parlamento europeo , che avrebbe presentato in un futuro prossimo una pro¬
posta di revisione della direttiva per disciplinare l' immagazzinamento di pro¬
dotti chimici pericolosi e migliorare e rafforzare le disposizioni relative
all' informazione del pubblico per quanto riguarda gli impianti pericolosi .
                                                                            s.
                                                                                     2.
 ---pagebreak---   II . COMMENTI SULLA PRESENTE PROPOSTA DI DIRETTIVA
  La presente proposta mira ad estendere la portata della direttiva 82/ 501 /CEE
 ai depositi              di prodotti chimici pericolosi e a rafforzare le dispo¬
 sizioni relative all' informazione del pubblico .
 Nel testo attuale , la direttiva 82/ 501 /CEE disciplina soltanto due tipi di
 deposito            di prodotti chimici pericolosi :
 a)    il deposito          indipendente da una qualsiasi attività industriale
       ( deposito isolato ) : in questo caso soltanto nove sostanze o gruppi di
       sostanze sono soggetti alle disposizioni della direttiva ;
 b ) il deposito connesso con leoperazioni industriali negli impianti
       industriali : in questo caso qualsiasi immagazzinamento di prodotti chi ¬
       mici pericolosi           ( tossici , molto tossici , infiammabili e esplosi­
       vi ) è disciplinato dalla direttiva .
 La presente proposta estenderà la portata della direttiva a qualsiasi imma¬
 gazzinamento pericoloso effettuato in qualsiasi luogo , zona o edificio , iso¬
 lato o incluso in un impianto industriale , indipendentemente dal fatto che
 si tratti di deposito di prodotti chimici alla rinfusa o in imballaggi .
 Al fine di individuare i depositi                 pericolosi viene applicato un
 approccio basato su un elenco di sostanze specifiche ( parte I dell' allegato
 II ) e su un elenco di categorie di pericolo ( parte II dell' allegato II ),
con i          rispettivi quantitativi limite . Questo elenco di sostanze ( 28 so¬
 stanze ) permette di individuare i depositi              delle sostanze più peri­
 colose e più comunemente usate ; l' elenco delle categorie garantisce l' appli ¬
 cazione delle disposizioni a tutti gli altri depositi di sostanze e preparati
 pericolosi , che sono classificati come tossici , molto tossici , esplosivi , os¬
 sidanti , estremamente infiammabili o altamente infiammabili ai sensi delle
altre direttive communitarie pertinenti .
 Per quanto riguarda l' informazione del pubblico , la presente proposta , che
 consiste nell' aggiunta di un nuovo paragrafo all' articolo 8 paragrafo 1 , e
 nell' introduzione di un nuovo allegato , definisce i modi in cui l' informazio¬
 ne su talune attività industriali pericolose deve essere comunicata al pub¬
 blico e stabilisce il contenuto minimo di tale informazione .
 In particolare il nuovo paragrafo dell' articolo 8 , paragrafo 1 , prescrive
 che l' informazione deve essere comunicata alle persone interessate in modo
 attivo , cioè indipendentemente da una qualsiasi richiesta , tramite uno dei
 mezzi d' informazione del pubblico , come per esempio , volantini o fascicoli
 d' informazione . Il contenuto dell' informazione da comunicare è chiaramente
 stabilito nel proposto allegato VII , in modo da garantire che la popolazio¬
 ne sia bene informata su tutte le questioni relative alla sicurezza .
La Commissione terrà comunque sotto controllo il funzionamento della direttiva
e proporrà una revisione più completa quando si sarà acquisita una maggiore
esperienza .
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            CHE MODIFICA PER LA SECONDA VOLTA LA DIRETTIVA 82/ 501 / CEE
                 SUI RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI CONNESSI CON
                       DETERMINATE ATTIVITÀ' INDUSTRIALI
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico¬
 lare l’articolo 130 S ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
 visto il parere del Comitato economico e sociale ,
 considerando che la protezione della popolazione e dell' ambiente richiede che
 siano rafforzate le disposizioni della direttiva 82/ 501 / CEE ( 1 ) concernenti
  il deposito      di sostanze o preparati pericolosi ;
 considerando che il deposito           di sostanze o preparati pericolosi pre­
 senta un rischio di incidenti rilevanti , sia nel caso in cui il deposito è
 connesso ad un' attività industriale , sia nel caso in cui il deposito è iso¬
 lato o situato sul terreno di un impianto senza essere connesso ad una atti ¬
 vità industriale ;
 considerando che è necessario estendere le disposizioni della direttiva
 82/ 501 / CEE ai depositi di sostanze o preparati pericolosi alla rinfusa o in
 imballaggi ;
 considerando che il deposito           di sostanze o preparati pericolosi , al
 quale deve applicarsi la direttiva 82/ 501 / CEE , può essere individuato me¬
 diante un elenco di prodotti chimici o mediante un elenco di categorie
 di pericolo , in conformità delle prescrizioni di classificazione e di eti¬
 chettatura stabilite in altre direttive comunitarie pertinenti , con indica¬
 zione dei rispettivi quantitativi limite ; che tali categorie di sostanze o
 preparati devono essere quelli classificati come "molto tossici ", '.'tossici ",
 " comburenti ", " estremamente infiammabili " e " facilmente infiammabili ";
( 1 ) GU L230 , 5.8.1982 P. 1
                                                                                  4.
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     considerando che si devono rafforzare e definire meglio le disposizioni
     concernenti l' informazione del pubblico , di cui all' articolo 8 della di¬
     rettiva 82/501/CEE , al fine di garantire che qualsiasi persona che possa
     essere colpita da un incidente rilevante dovuto ad una attività industriale
     notificata ai sensi dell' articolo 5 sia adeguatamente ed efficacemente in ¬
     formata , in forma armonizzata su tutto il territorio della Comunità , di.
     tutte le questioni relative alia sicurezza ; considerando che le zone e le
    persone che possono essere colpite sono definite dai piani di emergenza
    delle attività industriati ;
   considerando che è necessario che il contenuto delle informazioni di cui
   all' articolo 8 della direttiva 82/501/CEE sia chiaramente specificato ;
   considerando che , per mitigare le consequenze di un incidente rilevante , le
   persone interessate devono conoscere i rischi potenziali e le misure da
   adottare ; che è necessario che tali informazioni siano comunicate in modo
   ttivo alle persone interessate, independentemente da qualsiasi richiesta ,
   tramite uno dei mezzi u'informazione del publico , come volantini o opuscoli
   d 1 informazione ;
 considerando che il Consiglio dei ministri dell' ambiente ha invitato la
 Commissione , con la risoluzione adottata il 24 novembre 1986 , a riesaminare
 le misure comunitarie per prevenire incidenti gravi e limitarne le conse¬
 guenze e , se necessario , a presentare adeguate proposte ;
 considerando che è stato consultato il comitato consultivo per la sicurezza ,
 l' igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro , istituito con decisione
 74 / 325 / CEE  (2)
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                      Articolo 1
 La direttiva 82/ 501 /CEE è modificata come segue :
 1.     L' articolo 8 , paragrafo 1 , è sostituito dal testo seguente :
        " Gli Stati membri vigilano affinché le persone che possono essere colpi ¬
        te da un incidente rilevante dovuto ad un' attività industriale notifica¬
        ta ai sensi dell' articolo 5 , siano opportunamente informate sulle misure
        di sicurezza e sulle norme da seguire in caso di incidente .
        Le informazioni devono essere comunicate alle persone summenzionate
        indipendentemente da una loro richiesta          e devono anche essere
      publicate . Tali informazioni devono contenere almeno gli elementi indicati
      all' allegato VII e devono essere ripetute e aggiornate a intervalli
      adeguat i
2.     L' allegato II è sostituito dall' allegato I   della presente direttiva .
3.     L' allegato II della presente direttiva è aggiunto come 'allegato VII .
( 2 ) GU L185 , 9.7.1974 P.15
                                 I
                                                                                   5.
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                                    Articolo 2
1.  Nel caso di attività industriali esistenti che sono soggette per la
    prima volta alle disposizioni della direttiva 82 / 501 / CEE in seguito
    all' adozione di questo emendamento , la presente direttiva si applica
    entro il . ( 24 mesi dalla notifica ).
2.  Anche in questo caso la dichiarazione di cui all' articolo 9 , paragrafo
    3 , della direttiva 82 / 501 / CEE , deve essere presentata all' autorità com¬
    petente entro il . ( 24 mesi dalla notifica ) e la dichiarazione
    complementare di cui all' articolo 9 , paragrafo 4 , della direttiva
    82 / 501 / CEE deve essere presentata alle autorità competenti entro il ....
    (5 anni dalla notifica ).
                                    Articolo 3
1.  Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla pre ¬
    sente notifica entro il . ( 18 mesi dalla notifica ). Essi ne infor­
    mano immediatamente la Commissione .
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni di diritto
    interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    direttiva .
                                    Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                                                   C.
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                                  ALLEGATO I
                        DEPOSITO DI SOSTANZE PERICOLOSE
           DIVERSO DA QUELLO INDICATO ALL' ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 2 ,
                            LETTERA a ), PRIMO CAPOVERSO
Per deposi to          si intende il deposito di sostanze pericolose in qual­
siasi luogo , impianto , edificio , costruzione o terreno , isolato o situato in uno
stabilimento , escluso il caso in cui il deoosito sia associato ad un imoianto
di cui all' alleqatr I.
Le quantità      indicate nelle parti I e II si riferiscono a ciascun deposito
o gruppo di depositi appartenenti allo stesso produttore , qualora la distan¬
za tra i depositi non sia sufficiente ad evitare , in circostanze prevedibili ,
un a gg ravamento dei rischi di incidenti rilevanti . In ogni caso queste quan¬
tità       si applicano a ciascun gruppo di depositi appartenenti allo stesso
produttore , qualora la distanza tra i depositi sia inferiore di 500 m .
Le quanti tà     da prendere in considerazione sono le quantità massime ,
che sono immagazzinate o possono essere immagazzinate nel deposito in
qualsiasi momento .
                                                                                     7.
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                                     PARTE I
                                     Sostanze
Nel caso in cui una sostanza (o gruppo di sostanze ) elencata nella parte I
è inclusa anche in una categoria della parte II , si applicano le quantità
indicate nella parte I.
Г                                                    Quantité    ( tonnellate )
                 Sostanze o gruppi di
                     sostanze
                                               Per l' applica¬     Per l' applica-
                                               zione degli         zione dell'ar-
                                               articoli 3 e 4      ticolo 5
■(“                                                           -+
     1 . Acrilonitrile                                20                200
     2 . Ammoniaca                                    50                500
     3 . Cloro                                        10                  75
     4 . Biossido di zolfo                            25                250
     5 . Nitrato di ammonio ( 1 )                    350              2.500
     6 . Nitrato di ammonio sotto forma di
         fertilizzante ( 2 )                       1.250             10.000
     7 . Clorato di sodio                             25                250
     8 . Ossigeno liquido                            200              2.000
     9 . Triossido di zolfo                           15                100
    10 . Cloruro di carbonile ( Fosgene )              0,750               0,750
    11 . Idrogeno solforato                            5                  50
    12 . Acido floridrico                              5                  50
    13 . Acido cianidrico                              5                  20
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     14 . Solfuro di carbonio                                                        20                     1   200
                                                                                                            11
     15 . Bromo                                                                      50                    1    500
                                                                                                           11
     16 . Acetilene                                                                    5                   1      50
                                                                                                           11
     17 .    Idrogeno                                                                  5                  1      50
                                                                                                          11
     18 . Ossido di etilene                                                            5                   1     50
                                                                                                         11
     19 .   Ossido di propilene                                                       5                   1      50
                                                                                                        11
    20 .    2-Propenal ( Acroleina )                                                20                   1     200
                                                                                                       11
    21 .    Formaldeide ( concentrazione ^ 90% )                                      5                1         50
                                                                                                       11
    22 .    Oromuro di metile ( Mono bromo metano )                                 20                 !       200
                                                                                                       1
    23 . Isocianato di metilene                                                       0,150           1            0 150
                                                                                                      11
    24 .    Piombo tetraetile o piombo tetrametile                                    5              1           50
                                                                                                     11
    25 .    1.2 Dibromoetano ( bromuro di etilene )                                   5             1            50
                                                                                                    11
    26 .    Acido cloridrico ( gas liquefatto )                                     25               1         250
                                                                                                   11
    27 .    Diisocianato di di feni ( metano ( MDI )                                20            1            200
                                                                                                  11
    28 .    Diisocianato di toluilene ( TDI )                                         5          1               50
                                                                                                 1
n Include sia il nitrato di ammonio e i miscugli di nitrato di ammonio, in cui il contenuto d azoto derivato
  dal nitrato di ammonio è superiore al 28 % in peso, sia le soluzioni acquose d. nitrato di ammonio in
  cui la concentrazione di nitrato di ammonio è superiore al 90 h in peso.                    0n /07 , ;rl:B
« Si applica ai fertilizzanti semplici di nitrato di ammonio che sono conformi alla direttiva 80/8J 6/CEE '
0 a, fertilizzanti compost, in cui il contenuto di azoto derivato dal nitrato d, ammonio e supenorel28 /„
  in peso (un fertilizzante composto contiene nitrato di ammonio insieme a fosfati e/o potassa.)
 ---pagebreak---                                         -7-
                                          PARTE II
    CATEGORIE DI SOSTANZE E PREPARATI NON SPECIFICATAMENTE INDICATI NELLA
                                          PARTE I
  Le quantità      di sostanze e preparati diversi della stessa categoria sono
  cumulative .       Se sotto lo stesso numero sono raggruppate più categorie , si
  devono sommare i quantitativi di tutte le sostanze e preparati delle catego¬
  rie specificate .
Ï
|     Categorie di sostanze e                             Quantité     ( tonnellate ) Z.
|     preparati CD
                                                     Per l' applica¬     Per l' applica¬
                                                     zione degli         zione dell' ar¬
                                                     articoli 3 e 4      ticolo 5 ( 2 )
                                                   4                 +•
   1.  Sostanze e preparati che sono classifi ¬
       cati come " molto tossici "                            5                  10
                                                   T
   2.  Sostanze e preparati che sono classifi ¬
       cati come " molto tossici ", " tossici ",
        " comburenti " o " esplosivi "                       10                 100
                                                   T
   3.   Sostanze e preparati gassosi , ivi
        compresi quelli forniti sotto forma
        liquida , che sono gassosi a pressione
        normale e che sono classificati come
        " facilmente infiammabili " ( 3 )                    50                 200
   –
                                                                    T
   4.   Sostanze e preparati ( escluse le
        sostanze gassose di cui al numero 2 )
        che sono classificati come " facilmente
        infiammabili " o " estremamente
        infiammabili " ( 4 )                             5.000              50.000
 ---pagebreak---                                           -8
 ( 1 ) Le categorie di sostanze e preparati sono definiti nelle seguenti diret¬
       tive e nelle relative modifiche :
       - direttiva del Consiglio 67/548/CEE sul ravvicinamento delle disposizio¬
          ni legislative , regolamentari ed amministrative relative alla classifi¬
          cazione , all' imballaggio e all' etichettatura delle sostanze pericolose ;
       - direttiva del Consiglio 73/ 173/CEE sul      ravvicinamento delle disposizio¬
          ni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri re¬
          lative alla classificazione , all' imballaggio e all' etichettatura dei
          preparati pericolosi ( solventi );
       - direttiva del Consiglio 77/728/ CEE sul ravvicinamento delle disposizio¬
          ni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri re¬
          lative alla classificazione , all' imballaggio e all' etichettatura delle
          pitture , vernici , inchiostri   a stampa , adesivi e prodotti simili ;
       - direttiva del Consiglio 78/631/CEE sul ravvicinamento delle legislazioni
          degli Stati membri relative alla classificazione , all' imballaggio e
          all' etichettatura di preparati pericolosi ( pesticidi );
       - direttiva del Consiglio . sul ravvicinamento delle dispo­
          sizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri
          relative alla classificazione , all' imballaggio e all' etichettatura di
          preparati pericolosi ( in discussione ).
( 2 ) Gli articoli 5.1 ( a ) e 5.1 ( b ) terzo capoverso si applicano quando è
      opportuno .
( 3 ) Questa voce comprende i gas infiammabili conformi all' allegato IV,
       lettera c ) , i ) .
( 4 ) Questa voce comprende i liquidi facilmente infiammabili conformi
        all' allegato IV , metterà c ), ii ).
                                                                                       U.
 ---pagebreak---                                           -9-
                                     ALLEGAT O II
                                    ALLEGATO VII
   INFORMAZIONI CHE DEVONO ESSERE COMUNICATE AL PUBBLICO IN APPLICAZIONE
                       DELL' ARTICOLO 8 , PARAGRAFO 1
a)   Nome délia société e indirizzo .
b)   Titolo della persona che fornisce le informazioni .
c)   Conferma che la località è soggetta alle disposizioni regolamentari e / o
     amministrative in vigore , concernenti le attività industriali , e che è
     stata presentata all' autorità competente la notifica di cui all' articolo
     5 o almeno la dichiarazione di cui all’articolo 9 , paragrafo 3 .
d)   Una spiegazione in termini semplici dell' attività svolta .
e)   I nomi comuni o , se non è possibile , i nomi generici o la classificazione
     generale di pericolo delle sostanze , che potrebbero causare
     un incidente rilevante , con indicazione delle loro principali caracteri-
     stiche pericolose .
f)   Informazioni generali relative alla natura dei rischi di incidenti rile¬
     vanti , ivi compresi i loro potenziali effetti sulla popolazione e
     sull 1 ambiente .
g)   Particolari sulle modalità di allarme e di informazione della popolazione in¬
     teressata in caso di incidente .
h)   Particolari sulle azioni e sul comportamento che la popolazione interes¬
     sata dovrebbe seguire in caso di incidente .
i)   Garanzia che la società ha adottato adeguate disposizioni in loco , ivi
     compreso il collegamento con i servizi di emergenza , per far fronte a
     incidenti prevedibili e minimizzarne gli effetti .
j)   Riferimento al      piano d' emergenza predisposto per far fronte agli effet­
     ti di un incidente all' esterno dell' impianto . Tale piano do ¬
     vrebbe comprendere l' avviso           di applicare le istruzioni o le richie­
     ste dei servizi di emergenza al momento dell' incidente .
k)   Particolari su come si possono ottenere ulteriori informazioni , come le
     informazioni generali sulle misure preventive di sicurezza adottate nella
     attività industriale e sul piano di emergenza , fatte salve le disposizio¬
     ni di riservatezza stabilite dalla legislazione nazionale .
                                                                                    M
 ---pagebreak--- Fiche d' impact de certains actes législatifs sur les PME et        l' emploi
 1 .  OBLIGATIONS      ADMINISTRATIVES DECOULANT DE L' APPLICATION    DE LA
      LEGISLATION      POUR LES ENTREPRISES
      Notification aux Autorités Compétentes selon les dispositions
      de l' Article 5 de la Directive 82 / 501 / CEE
 2 .  AVANTAGES      POUR  L' ENTREPRISE
      - OUI / XPÜW
      -  LESQUELLES
         Les mesures de sécurité imposées aux installations dangereuses
         permettrons de prévenir les accidents et d' en limiter les
         conséquences . La meilleure information du public permettra de
         limiter les conséquences des accidents .
 3 .  INCONVENIENTS POUR        L' ENTREPRISE
      ( Coûts supplémentaires )
      - 8JJ& / K8N               II y aura des coûts supplémentaires
                                 seulement pour les entreprises qui ne
      - gSWQ®aMDO(0!KS           respectent pas les exigences de sécurité .
 4.   EFFETS SUR L' EMPLOI Statu quo
 5.   Y A - T - Il   EU CONCERTATION     PREABLABLE AVEC LES PARTENAIRES
      SOCIAUX      ?
      - OUI / lWM
      - AVIS DES PARTENAIRES SOCIAUX : Majorité des avis favorables
         - Comité consultatif pour la sécurité , l' hygiène et la
            protection de la santé sur le lieu de travail
         - différentes        associations industrielles européennes telles
            que : CEFIC , CONCAUE , CMC Engrais , European LPG Association ,
            Marcogaz ,    Industrial Gases Committee .
 6 .  Y A - T - IL UNE APPROCHE ALTERNATIVE MOINS CONTRAIGNANTE     ?
      Non