CELEX: 52003PC0409(02)
Language: it
Date: 2003-07-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri che sono parti contraenti della convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare a ratificare, nell'interesse della Comunità europea, il protocollo recante modifica di detta convenzione o a aderirvi

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52003PC0409(02)

Proposta di Decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri che sono parti contraenti della convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare a ratificare, nell'interesse della Comunità europea, il protocollo recante modifica di detta convenzione o a aderirvi  /* COM/2003/0409 def. - AVC 2003/0150 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri che sono parti contraenti della convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare a ratificare, nell'interesse della Comunità europea, il protocollo recante modifica di detta convenzione o a aderirvi(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. Obiettivo delle proposteLa Commissione propone che il Consiglio autorizzi gli Stati membri che sono parti contraenti della convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare ("convenzione di Parigi") a firmare e ratificare il protocollo recante modifica di detta convenzione, adottato sotto gli auspici dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico o a aderirvi, nell'interesse della Comunità europea.2. Protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi2.1. Convenzione di ParigiLa convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare è stata conclusa nel quadro dell'Organizzazione europea per la cooperazione economica diventata l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica. È stata adottata allo scopo di fornire una compensazione adeguata ed equa alle vittime di danni causati da incidenti nucleari.La convenzione di Parigi istituisce un regime speciale di responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare adattato ai problemi specifici di questo settore, che deroga su molti punti al diritto comune della responsabilità civile. Questo regime è caratterizzato dalla responsabilità oggettiva (senza colpa) ed esclusiva dell'esercente nucleare che è tenuto al pagamento di indennità fino a concorrenza di un certo importo ed ha l'obbligo di coprire la sua responsabilità con un'assicurazione o un'altra garanzia finanziaria. Il campo di applicazione si estende agli incidenti nucleari che si verificano in alcuni impianti nucleari o durante il trasporto delle sostanze nucleari definite dalla convenzione sul territorio degli Stati contraenti, comprese le acque territoriali.La convenzione di Parigi è completata dalla convenzione di Bruxelles del 31 gennaio 1963 complementare alla convenzione di Parigi (detta «convenzione complementare di Bruxelles») che istituisce un sistema di compensazione complementare tramite fondi pubblici. Il sistema di riparazione comporta tre tranche. La prima tranche di compensazione, che corrisponde alla responsabilità dell'esercente nucleare, è coperta dall'assicurazione o le garanzie finanziarie dell'esercente. La seconda tranche, al di là dell'importo di responsabilità dell'esercente, è alimentata da fondi pubblici assegnati dallo Stato in cui si trova l'impianto nucleare fino a 175 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP) [1]. La terza tranche, alimentata dai contributi delle parti contraenti, copre il risarcimento dei danni nucleari oltre a 175 milioni di DSP e fino a 300 milioni di DSP.[1]  Secondo i valori delle valute espresse in diritto speciale di prelievo al 2 gennaio 2002 pubblicate dal Fondo monetario internazionale, 1 diritto speciale di prelievo = 1,39732 euro.La convenzione di Parigi è stata modificata dal protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal protocollo del 16 novembre 1982. È attualmente in vigore tra 15 paesi, tra cui 12 degli Stati membri della Comunità europea. L'Austria, l'Irlanda e il Lussemburgo non sono parti.2.2. Protocollo di emendamentoPer migliorare il sistema di risarcimento dei danni nucleari, le parti contraenti alla convenzione di Parigi hanno avviato, a partire dal 1998, negoziati per rivedere questa convenzione. La revisione ha l'obiettivo di garantire la disponibilità di maggiori mezzi di riparazione per compensare un più grande numero di vittime sulla base di una definizione ampliata del danno.Il testo definitivo di una proposta di protocollo recante modifica della convenzione di Parigi è stato approvato dalle parti contraenti nel febbraio 2002 e accettato dal comitato di direzione dell'energia nucleare dell'OCSE nel maggio 2002.Le modifiche più importanti riguardano l'estensione del campo di applicazione geografica della convenzione ai danni nucleari subiti sui territori o nella zona marittima degli Stati non contraenti alla convenzione e l'ampliamento della nozione di danno risarcibile ai danni immateriali e al costo delle misure di salvaguardia e delle misure di risanamento dell'ambiente.Il miglioramento più significativo è l'aumento degli importi di responsabilità che incombono all'esercente nucleare. Dell'importo massimo di 15 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP) nella convenzione attuale, la responsabilità dell'esercente è portata ad un importo di riferimento minimo di 700 milioni di euro; le legislazioni nazionali sono quindi libere di fissare un importo superiore o di prevedere la responsabilità illimitata dell'esercente. Questo aumento riguarda anche gli impianti a basso rischio, dove la responsabilità dell'esercente è portata da 5 milioni di DSP ad almeno 70 milioni di euro e, per gli incidenti in corso di trasporto delle sostanze nucleari, dove la responsabilità dell'esercente è portata da 5 milioni di DSP ad almeno 80 milioni di euro.Questo aumento degli importi di responsabilità degli esercenti nucleari si accompagna, in parallelo, ad un aumento dell'importo dei fondi complementari previsti dalla convenzione complementare di Bruxelles, anch'essa oggetto di una revisione. Al termine della modifica proposta, le tranche di riparazione previste dalla convenzione complementare di Bruxelles si stabiliranno come segue: l'importo della prima tranche che corrisponde alla responsabilità dell'esercente sarà portato ad almeno 700 milioni di euro; quello della seconda tranche, a carico dello Stato dell'impianto, sarà compreso tra l'importo della prima tranche e 1,2 miliardi di euro; quello della terza tranche sarà di 300 milioni di euro. Il totale di queste tranche raggiungerà quindi 1,5 miliardi di euro.3. Regolamento (CE) n. 44/2001 del ConsiglioIl regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000 [2] stabilisce norme riguardanti la competenza giudiziaria, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Il regolamento è vincolante per tutti gli Stati membri, ad esclusione della Danimarca; i rapporti tra la Danimarca e gli altri Stati membri sono disciplinati dalla convenzione di Bruxelles del 1968.[2]  GU L 12 del 16.1.2001, pag. 1.Le norme di competenza previste dal regolamento (CE) n. 44/2001 si applicano nei casi in cui il convenuto è domiciliato nel territorio di un determinato Stato membro vincolato dal regolamento. Se il convenuto non è domiciliato nel territorio di uno Stato membro, la competenza è di massima disciplinata, in ciascuno Stato membro, dalla legge di tale Stato, conformemente alle norme nazionali in esso vigenti, sotto riserva degli articoli 22 (competenze esclusive) e 23 (clausole attributive di competenza).Il regime di competenza giurisdizionale si basa, dunque, in primo luogo sul domicilio del convenuto. In aggiunta a questo elemento, in materia di illeciti civili dolosi o colposi, la persona domiciliata nel territorio di uno Stato membro può essere convenuta in un altro Stato membro davanti al giudice del luogo in cui l'evento dannoso è avvenuto o può avvenire. Secondo la giurisprudenza della Corte, si intende per luogo dell'evento dannoso il luogo dell'evento generatore o il luogo del danno subito. In materia di assicurazioni l'assicuratore domiciliato nel territorio di uno Stato membro può essere convenuto a) davanti ai giudici dello Stato membro in cui è domiciliato, b) in un altro Stato membro, davanti al giudice del luogo in cui è domiciliato l'attore qualora l'azione sia proposta dal contraente dell'assicurazione, dall'assicurato o da un beneficiario o c) se si tratta di un coassicuratore, davanti al giudice di uno Stato membro presso il quale sia stata proposta l'azione contro l'assicuratore al quale è affidata la delega del contratto di assicurazione. In materia di assicurazione per responsabilità civile, l'assicuratore può essere altresì convenuto davanti al giudice del luogo in cui si è verificato l'evento dannoso e, qualora la legge di tale giudice lo consenta, essere chiamato in causa davanti al giudice presso il quale è stata proposta l'azione esercitata dalla persona lesa.Il regolamento (CE) n. 44/2001 sancisce che le decisioni emesse in uno Stato membro sono riconosciute di pieno diritto, senza che sia necessario esperire alcun procedimento. Sono previsti tuttavia alcuni casi limitati nei quali le decisioni non sono riconosciute, per tener conto di considerazioni di ordine pubblico, di rispetto del diritto del convenuto di presentare le proprie difese e in caso di decisioni contrastanti tra loro.4. Competenza della ComunitàNon esiste una legislazione comunitaria che disciplina la responsabilità civile nucleare. Il nuovo protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi contiene però disposizioni che incidono sul regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, riguardante la competenza giudiziaria, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Infatti, contrariamente ai fori alternativi di competenza previsti dal regolamento, l'articolo 13 della convenzione di Parigi, come modificato dal protocollo, prevede, di massima, la competenza esclusiva dello Stato parte sul territorio del quale l'incidente nucleare si è verificato.L'articolo 13 della convenzione di Parigi attribuisce già ora una competenza esclusiva ai tribunali dello Stato contraente sul territorio del quale un incidente nucleare si è prodotto per conoscere azioni in risarcimento dei danni causati dall'incidente. Quando l'incidente ha avuto luogo al di fuori del territorio delle parti contraenti o quando il luogo dell'incidente non può essere determinato con certezza, i tribunali competenti sono quelli dello Stato contraente sul territorio del quale si trova l'impianto nucleare di cui l'esercente è responsabile.Inoltre, a causa del principio dell'unità di giurisdizione, le sentenze definitive pronunciate dal tribunale competente, saranno sottoposte ad un exequatur ridotto per diventare esecutorie negli Stati contraenti diversi da quelli del tribunale competente senza nuovo esame del fondo.Il protocollo di emendamento prevede, in modo addizionale, la competenza esclusiva dei tribunali della parte contraente costiera per gli incidenti nucleari verificati nella sua zona economica esclusiva. Questa competenza è assegnata a condizione che il depositario della convenzione abbia ricevuto notifica di tale zona prima dell'incidente nucleare. Il protocollo precisa che né la notifica di una zona economica esclusiva al depositario, né l'esercizio della competenza in virtù di questa nuova disposizione, creeranno diritto o obbligo in relazione alla delimitazione delle frontiere marittime tra Stati aventi coste opposte o adiacenti.D'altra parte, se un incidente nucleare si verifica in uno spazio marittimo che è oggetto di una vertenza che riguarda la sua delimitazione, la competenza dovrebbe essere accordata al tribunale ritenuto essere quello più direttamente legato all'incidente e interessato dalle sue conseguenze.La Comunità ha competenze esclusive per le disposizioni in materia di competenza giudiziaria, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni che appaiono nel protocollo di emendamento poiché, ai sensi della giurisprudenza della Corte, incidono sulle norme corrispondenti del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio. Gli Stati membri non hanno quindi più il diritto di derogare a queste norme tra loro, né di contrarre con gli Stati terzi obblighi che influiscono su queste norme [3].[3]  Corte di giustizia delle Comunità europee, causa 22/70, AETR, Racc. 1971, pag. 263.Per permettere l'esercizio delle competenze della Comunità, il 13 settembre 2002 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare, nelle materie che sono di competenza della Comunità, il protocollo alla convenzione di Parigi del 29 luglio 1960. A titolo eccezionale il Consiglio non ha previsto l'adesione della Comunità alla convenzione nella fattispecie. Questa situazione di fatto non potrà costituire in futuro un precedente.Le direttive di negoziato hanno precisato che la Comunità preserverà la proposta di modifica dell'articolo 13 della convenzione di Parigi elaborata dalle parti contraenti e accettata dal comitato di direzione dell'energia nucleare nel maggio 2002. Questa proposta garantisce infatti il principio dell'unità di competenza giurisdizionale della convenzione di Parigi che è necessaria per garantire una ripartizione equa dei fondi di compensazione disponibili tra le vittime.Conformemente alle direttive di negoziato, il 25 ottobre 2002 la Commissione ha informato ufficialmente l'Agenzia dell'energia nucleare dell'OCSE depositaria della convenzione di Parigi che la Comunità accettava la proposta di emendamento dell'articolo 13 del progetto di protocollo, come approvata nel febbraio 2002, e che la riserva emessa su quest'articolo da dodici degli Stati contraenti, membri dell'Unione europea, poteva essere sciolta. Questa accettazione, confermata da uno scambio di lettere tra la Commissione e l'Agenzia dell'energia nucleare, ha posto fine ai negoziati condotti dalla Commissione.Al termine dei negoziati, il protocollo di emendamento è stato definitivamente adottato dalle parti contraenti, nella versione approvata dalla Commissione europea. Il comitato di direzione dell'agenzia dell'energia nucleare ha preso nota ufficialmente della sua adozione nella 106ª sessione, il 24 aprile 2003, in presenza di un rappresentante della Commissione. Il comitato di direzione dell'Agenzia dell'energia nucleare ha anche notato che le parti contraenti erano pronte a firmare questo protocollo appena il completamento della procedura d'autorizzazione in corso nella Comunità europea lo permetterà.Il testo del protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi è conforme alle direttive di negoziato adottate dal Consiglio. L'esercizio delle competenze della Comunità in questi settori implica che la Comunità europea diventi parte al protocollo di emendamento. Tuttavia, nella misura in cui il protocollo di emendamento non autorizza la partecipazione delle organizzazioni regionali di integrazione, la Comunità non è in grado di firmarlo e ratificarlo, né di aderire.Il nuovo protocollo alla convenzione di Parigi garantisce una migliore protezione delle vittime in caso di incidenti nucleari e riveste quindi un'importanza particolare per la Comunità europea e i suoi Stati membri che giustifica, a titolo eccezionale, che la Comunità debba esercitare la sua competenza tramite i suoi Stati membri parti alla convenzione di Parigi.Tre Stati membri della Comunità europea - Austria, Irlanda e Lussemburgo - non sono però parti della convenzione di Parigi. In via eccezionale è stato ritenuto oggettivamente giustificato consentire a questi tre Stati membri di non diventare parti del protocollo e di continuare pertanto ad applicare le regole del regolamento (CE) n. 44/2001. Questa applicazione differenziata, all'interno della Comunità, delle regole di competenza giurisdizionale è giustificata per tre motivi:- il protocollo modifica una convenzione di cui questi tre Stati membri non sono parti;- il regolamento (CE) n. 44/2001 non incide sulle convenzioni di cui gli Stati membri sono parte;- il protocollo non apporta modifiche essenziali alle regole di competenza della convenzione.Di conseguenza, le direttive di negoziato hanno previsto l'avvio di procedure affinché soltanto gli Stati membri che sono attualmente parti delle convenzione di Parigi firmino e ratifichino il protocollo o vi aderiscano, nell'interesse della Comunità europea.A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non è vincolata dal regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio né soggetta alla sua applicazione. Di conseguenza, la Danimarca non partecipa all'adozione delle presenti decisioni, che non sono pertanto vincolanti né applicabili in Danimarca.ConclusioniAlla luce di queste motivazioni, la Commissione invita il Consiglio a adottare la seguente decisione.- da un lato, una decisione che autorizzi gli Stati membri che sono parti delle convenzione di Parigi a firmare, nell'interesse della Comunità europea, il protocollo recante modifica di detta convenzione;- dall'altro, una decisione che autorizzi gli Stati membri che sono parti delle convenzione di Parigi, a ratificare il protocollo recante modifica di detta convenzione o ad aderirvi, nell'interesse della Comunità europea.2003/0150 (AVC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri che sono parti contraenti della convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare a ratificare, nell'interesse della Comunità europea, il protocollo recante modifica di detta convenzione o a aderirviIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 61, lettera c), l'articolo 67, paragrafo 5 e l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma e paragrafo 3, secondo comma,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Il protocollo recante modifica della convenzione del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel settore dell'energia nucleare, modificata dal protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal protocollo del 16 novembre 1982 (qui di seguito denominata "convenzione di Parigi") è stato negoziato per migliorare la compensazione delle vittime di danni causati da incidenti nucleari. Prevede un aumento degli importi di responsabilità e l'estensione del regime di responsabilità civile nucleare ai danni ambientali.(2) Conformemente alle direttive di negoziato del Consiglio del 13 settembre 2002, la Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, nelle materie che sono di competenza della Comunità europea, il protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi. Le direttive di negoziato del Consiglio non hanno però previsto la negoziazione di una clausola che consenta l'adesione della Comunità al protocollo.(3) Il protocollo è stato definitivamente adottato dalle parti contraenti alla convenzione di Parigi. Il testo del protocollo è conforme alle direttive di negoziato del Consiglio.(4) La Comunità ha una competenza esclusiva per quanto riguarda la modifica dell'articolo 13 della convenzione di Parigi nella misura in cui questa modifica influisce sulle norme stabilite nel regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Gli Stati membri conservano le loro competenze nelle materie disciplinate dal Protocollo che non incidono sul diritto comunitario. Considerati l'oggetto e l'obiettivo del protocollo di emendamento, l'accettazione delle disposizioni del protocollo che rientrano nella competenza comunitaria non può essere dissociata dalle disposizioni che rientrano nella competenza degli Stati membri.(5) Il protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi presenta un'importanza particolare per gli interessi della Comunità e dei suoi Stati membri poiché permette di migliorare la compensazione dei danni causati da incidenti nucleari.(6) Il protocollo è stato firmato dagli Stati membri parti alla convenzione, a nome della Comunità europea, il ....2003, sotto riserva di un'eventuale conclusione in data successiva, conformemente alla decisione.../.../CE del Consiglio del...2003 [6].[6]  GU C ... del ..., pag. ...(7) La convenzione di Parigi e il suo protocollo di emendamento non sono aperti alla partecipazione delle organizzazioni regionali. Pertanto, la Comunità non è in grado di firmare e ratificare il protocollo, né di aderirvi. In questa situazione è giustificato che, in via eccezionale, gli Stati membri ratifichino il protocollo nell'interesse della Comunità.(8) Tre Stati membri della Comunità europea - Austria, Irlanda e Lussemburgo - non sono parti della convenzione di Parigi. Poiché il protocollo modifica la convenzione di Parigi, il regolamento (CE) n. 44/2001 autorizza gli Stati membri vincolati da questa convenzione a continuare ad applicare le regole di competenza da essa previste e il protocollo non modifica sostanzialmente le regole di competenza di detta convenzione, è stato considerato oggettivamente giustificato, in via eccezionale, di permettere a questi tre Stati di non divenire parti del protocollo.(9) E' quindi necessario che gli Stati membri che già aderiscono alla Convenzione di Parigi ratifichino o aderiscano al Protocollo che modifica la detta Convenzione, nell'interesse della Comunità europea e nelle condizioni enunciate nella presente decisione.(10) L'applicazione pertanto delle disposizioni del protocollo, per quanto riguarda la Comunità europea, sarà limitata ai soli Stati membri che sono attualmente parti alla convenzione di Parigi.(11) Il Regno Unito e l'Irlanda sono vincolati dal regolamento (CE) n. 44/2001 e partecipano quindi all'adozione della presente decisione. Il Regno Unito partecipa inoltre all'applicazione della presente decisione.(12) A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all'adozione delle presenti decisioni, che non sono pertanto vincolanti né applicabili in Danimarca,DECIDE:Articolo 11. Fatte salve le competenze della Comunità, gli Stati membri che sono attualmente parti alla convenzione di Parigi ratificano il protocollo recante modifica di detta convenzione o vi aderiscono, nell'interesse della Comunità europea.2. Il testo del protocollo recante modifica della convenzione di Parigi è unito alla presente decisione.3. Nella presente decisione, per "Stato membro" si intendono tutti gli Stati membri che sono attualmente parti alla convenzione di Parigi, eccettuata la Danimarca.Articolo 21. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per deporre i loro strumenti di ratifica del protocollo o di adesione ad esso entro un termine ragionevole, presso il Segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, se possibile entro il 31 dicembre 2008.2. Gli Stati membri informano il Consiglio e la Commissione entro il 31 dicembre 2006 della data prevista per il completamento delle loro procedure di ratifica o di adesione.3. Gli Stati membri si adoperano per scambiarsi informazioni sullo stato delle loro procedure di ratifica o di adesione.Articolo 3Alla ratifica del protocollo di emendamento alla convenzione di Parigi, gli Stati membri informano per iscritto il Segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che la ratifica o l'adesione si sono svolte conformemente alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOPROTOCOLLOEMENDATIVO DELLA CONVENZIONE DEL 29 LUGLIO 1960 SULLA RESPONSABILITA' CIVILE NEL CAMPO DELL'ENERGIA NUCLEARE, EMENDATA DAL PROTOCOLLO ADDIZIONALE DEL 28 GENNAIO 1964 E DAL PROTOCOLLO DEL 16 NOVEMBRE 1982I GOVERNI del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica di Finlandia, della Repubblica Francese, della Repubblica Ellenica, della Repubblica Federale di Germania, della Repubblica Italiana, del Regno di Norvegia, del Regno dei Paesi Bassi, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, della Repubblica Portoghese, della Repubblica di Slovenia, del Regno di Spagna, del Regno di Svezia, della Confederazione Svizzera e della Repubblica Turca;RITENENDO AUSPICABILE modificare la Convenzione sulla Responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, conclusa a Parigi il 29 luglio 1960 nell'ambito dell'Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica, divenuta l'Organizzazione per la Cooperazione e per lo Sviluppo Economico (di seguito denominata "Organizzazione"), emendata dal Protocollo addizionale firmato a Parigi il 28 gennaio 1964, e dal Protocollo firmato a Parigi il 16 novembre 1982;HANNO CONVENUTO quanto segue:I.La Convenzione sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare del 29 luglio 1960, come emendata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964, e dal Protocollo del 16 novembre 1982, è modificata come segue:A.  I capoversi (i) e (ii) del paragrafo (a) dell'articolo 1 sono sostituiti dal testo seguente:i) "Incidente nucleare" significa qualsiasi fatto o successione di fatti aventi la stessa origine che abbiano causato danni nucleari.ii) "Impianto nucleare" significa i reattori, ad eccezione di quelli che fanno parte di un mezzo di trasporto; gli impianti per la preparazione o la fabbricazione di sostanze nucleari; gli impianti per la separazione degli isotopi di combustibili nucleari, gli impianti per il riprocessamento di combustibili nucleari irradiati; gli impianti d'immagazzinamento delle sostanze nucleari, ad esclusione dello stoccaggio di tali sostanze durante il trasporto; gli impianti destinati allo smaltimento di sostanze nucleari; ogni reattore, stabilimento o impianto in corso di messa fuori esercizio, nonché ogni altro impianto in cui sono detenuti combustibili nucleari o prodotti o rifiuti radioattivi,e che sia di volta in volta designato dal Comitato Direttivo per l'Energia Nucleare dell'Organizzazione (di seguito denominato "Comitato di Direzione"); ogni Parte Contraente può decidere che due o più impianti nucleari aventi il medesimo esercente e che si trovino sullo stesso sito, nonché ogni altro impianto su questo sito, dove sono detenuti combustibili nucleari o prodotti o rifiuti radioattivi, saranno considerati alla stregua di un unico impianto nucleare.B.  Quattro nuovi capoversi (vii) (viii) (ix) e (x) sono aggiunti al paragrafo (a) dell'articolo 1, come segue:vii)  "Danno nucleare" significa,1. qualsiasi decesso o danno alle persone;2. ogni perdita di beni o qualsiasi danno ai beni;e, per ciascuna delle seguenti categorie, nella misura determinata dal diritto del tribunale competente,3. qualsiasi perdita economica risultante da una perdita o da un danno di cui ai capoversi 1 o 2 precedenti , sempreché non sia incluso in questi capoversi, se è subìto da una persona avente titolo per chiedere il risarcimento di tale perdita o danno;4. il costo delle misure di reintegro di un ambiente degradato, salvo che tale degrado sia irrisorio, se tali misure sono effettivamente prese o devono esserlo e nella misura in cui tale costo non sia incluso nel capoverso 2 precedente;5. qualsiasi mancato guadagno collegato con un interesse economico diretto in qualsiasi uso o godimento dell'ambiente, risultante da un importante degrado di tale ambiente e sempreché tale mancato guadagno non sia incluso nel capoverso 2 precedente;6. Il costo delle misure preventive e di ogni altra perdita o danno causato da tali misure,trattandosi dei capoversi da 1 a 5 di cui sopra, nella misura in cui la perdita o il danno derivi o risulti da radiazioni ionizzanti emesse da qualsiasi sorgente di radiazioni situata all'interno di un impianto nucleare o emesse da combustibili nucleari o da prodotti o rifiuti radioattivi che si trovino in un impianto nucleare, o emesse da sostanze nucleari che provengano da un impianto nucleare o che vi abbiano origine o che vi siano inviate, sia che la perdita o il danno risulti dalle proprietà radioattive di tali materie, sia che tale perdita o danno risulti dalla combinazione di queste proprietà con le proprietà tossiche, esplosive o altre proprietà pericolose di tali materie.viii)  "Misure di reintegro" significa tutti i provvedimenti ragionevoli approvati dalle autorità competenti della Parte Contraente in cui le misure vengono prese e che mirano a reintegrare o a ristabilire componenti dell'ambiente danneggiati o distrutti, o ad introdurre, quando ciò sia ragionevole, l'equivalente di tali componenti nell'ambiente. La legislazione della Parte Contraente in cui il danno nucleare è subìto, determina chi è abilitato a prendere tali provvedimenti.ix)  "Misure preventive" significa tutti i provvedimenti ragionevoli, da chiunque adottati dopo la sopravvenienza di un incidente nucleare o di un avvenimento che crea una minaccia grave ed imminente di danno nucleare, per prevenire o ridurre al minimo i danni nucleari di cui ai capoversi (a)(vii) da 1 a 5, fatta salva l'approvazione delle autorità competenti, se ciò è richiesto dalla legislazione della Parte Contraente dove le misure sono state adottate.x)  "Misure ragionevoli" significa tutti i provvedimenti considerati adeguati e proporzionati dal diritto del tribunale competente in considerazione di tutte le circostanze, ad esempio:1. natura ed ampiezza del danno nucleare subìto oppure, in caso di misure preventive, natura ed ampiezza del rischio di tale danno;2. grado di probabilità, nel momento in cui queste misure sono adottate, che esse siano efficaci;3. relative conoscenze scientifiche e tecniche.C.  L'articolo 2 è sostituito dal seguente testo:a)  La presente Convenzione si applica ai danni nucleari subìti sul territorio o in qualsiasi zona marittima stabilita in conformità al diritto internazionale ovvero, eccetto che sul territorio di uno Stato non - Contraente non indicato ai capoversi da (ii) a (iv) del presente paragrafo, a bordo di una nave o di un aereomobile immatricolato,i) di una Parte Contraente;ii) di uno Stato non-Contraente il quale, al momento dell'incidente nucleare, è Parte Contraente della Convenzione di Vienna relativa alla responsabilità civile in materia di danni nucleari del 21 maggio 1963 ed ogni successivo emendamento a tale Convenzione che sia in vigore per detta Parte, e del Protocollo Comune relativo all'applicazione della Convenzione di Vienna e della Convenzione di Parigi del 21 settembre 1988, a patto tuttavia che la Parte Contraente della Convenzione di Parigi sul cui territorio è situato l'impianto nucleare dell'esercente responsabile, sia Parte Contraente di tale Protocollo Comune;iii) di uno Stato non-Contraente il quale, al momento dell'incidente nucleare, non ha un impianto nucleare sul suo territorio o in qualsiasi zona marittima da esso stabilita in conformità al diritto internazionale;iv) di ogni altro Stato non-Contraente nel quale sia in vigore, al momento dell'incidente nucleare, una legislazione relativa alla responsabilità nucleare che concede vantaggi equivalenti su base di reciprocità e che si basi su princìpi identici a quelli della presente Convenzione, ivi compresa fra l'altro, la responsabilità oggettiva dell'esercente responsabile, la responsabilità esclusiva dell'esercente o disposizioni aventi il medesimo effetto, l'esclusiva competenza di una unica giurisdizione, un pari trattamento di tutte le vittime di un incidente nucleare, il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze, il libero trasferimento di indennizzo, interessi e spese.b)  Nulla nel presente articolo pregiudica la facoltà di una Parte Contraente, sul cui territorio è situato l'impianto nucleare dell'esercente responsabile, di prevedere nella sua legislazione un campo di applicazione più ampio in relazione alla presente Convenzione.D.  L'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:a)  L'esercente di un impianto nucleare è responsabile in conformità alla presente Convenzione di qualsiasi danno nucleare ad esclusione:i) dei danni causati allo stesso impianto nucleare e ad ogni altro impianto nucleare anche in corso di costruzione, che si trovi sul sito dove è installato quell'impianto;ii) dei danni ai beni che si trovino su quello stesso sito e che siano o debbano essere utilizzati in connessione con uno o l'altro di quegli impianti,qualora risulti che il danno è causato da un incidente nucleare avvenuto in uno di tali impianti o che coinvolge sostanze nucleari provenienti da tali impianti, fatte salve le disposizioni dell'articolo 4.b)  Quando danni nucleari sono causati congiuntamente da un incidente nucleare e da un incidente diverso da un incidente nucleare, il danno nucleare causato da questo secondo incidente, nella misura in cui non può essere separato con certezza dal danno nucleare causato dall'incidente nucleare, è considerato come danno causato da quest'ultimo incidente. Se il danno nucleare è causato congiuntamente da un incidente nucleare e da un'emissione di radiazioni ionizzanti che non è prevista dalla presente Convenzione, nessuna disposizione della presente Convenzione potrà limitare o in altro modo pregiudicare la responsabilità di qualsiasi persona, per quanto concerne tale emissione di radiazioni ionizzanti.E.  I paragrafi (c) e (d) dell'articolo 4 sono rinumerati rispettivamente come paragrafi (d) ed (e), ed un nuovo paragrafo (c) è aggiunto all'articolo 4, redatto come segue:c)  Il trasferimento di responsabilità all'esercente di un altro impianto nucleare in conformità ai paragrafi (a)(i) e (ii) e (b)(i) e (ii) del presente articolo può essere effettuato solo se questo esercente ha un interesse economico diretto riguardo alle sostanze nucleari in corso di trasporto.F.  I paragrafi (b) e (d) dell'articolo 5 sono sostituiti dai testi seguenti:b)  Tuttavia, se un danno nucleare è causato da un incidente nucleare sopravvenuto in un impianto nucleare e coinvolgente unicamente le sostanze nucleari che vi sono immagazzinate in corso di trasporto, l'esercente di questo impianto non è responsabile quando un altro esercente o altra persona è responsabile ai sensi dell'articolo 4.d)  Se il danno nucleare comporta la responsabilità di più esercenti in conformità alla presente Convenzione, la loro responsabilità è solidale; tuttavia, quando tale responsabilità risulta dal danno nucleare causato da un incidente nucleare che coinvolge sostanze nucleari in corso di trasporto, sia in un solo ed unico mezzo di trasporto sia, in caso di stoccaggio durante il trasporto, in un solo ed unico impianto nucleare, l'ammontare totale massimo della responsabilità di tali esercenti è pari al maggiore ammontare stabilito per uno qualsiasi di detti esercenti secondo l'articolo 7. In nessun caso, la responsabilità di un esercente risultante da un incidente nucleare può superare l'ammontare stabilito, per quanto lo concerne, secondo l'articolo 7.G.  I paragrafi (c), (e) e (g) dell'articolo 6 sono sostituiti dal testo seguente:c)  i)  Nessuna disposizione della presente Convenzione pregiudica la responsabilità :1. di qualsiasi persona fisica, per danno nucleare causato da un incidente nucleare del quale l'esercente, in virtù dell'articolo 3(a) o dell'articolo 9 non è responsabile in base alla presente Convenzione e che risulti da un azione od omissione di tale persona fisica compiuta con l'intenzione di provocare un danno;2. di una persona debitamente autorizzata ad esercire un reattore facente parte di un mezzo di trasporto, per danno nucleare causato da un incidente nucleare, quando l'esercente non è responsabile di questo danno ai sensi dell'articolo 4(a)(iii) o (b)(iii).ii)  l'esercente non può essere considerato, fuori della presente Convenzione, responsabile di un danno nucleare causato da un incidente nucleare.e)  Se l'esercente dimostra che il danno nucleare risulta interamente o in parte o da grave negligenza della persona che ha subìto il danno, ovvero da azione od omissione di detta persona intesa a provocare il danno, il tribunale competente, se il diritto nazionale lo contempla, può esonerare l'esercente in tutto o in parte dall'obbligo di risarcimento del danno subito da tale persona.H.  L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:a)  Ogni Parte Contraente deve prevedere nella sua legislazione che la responsabilità dell'esercente per i danni nucleari causati da ciascun incidente nucleare non è inferiore a 700 milioni di euro.b)  Nonostante il paragrafo (a) del presente articolo e l'articolo 21(c), una Parte Contraente può,i) in considerazione della natura dell'impianto nucleare in causa e delle prevedibili conseguenze di un incidente che lo coinvolga, fissare un limite di responsabilità meno elevato per tale impianto, senza tuttavia che l'ammontare in tal modo stabilito possa essere inferiore a 70 milioni di euro;ii) in considerazione della natura delle sostanze nucleari in causa e delle prevedibili conseguenze di un incidente che le coinvolga,fissare un limite di responsabilità meno elevato per il trasporto di sostanze nucleari, senza tuttavia che l'ammontare in tal modo stabilito possa essere inferiore a 80 milioni di euro.c)  Il risarcimento dei danni nucleari causati al mezzo di trasporto sul quale le sostanze nucleari in questione si trovano al momento dell'incidente nucleare, non può avere come effetto quello di ridurre la responsabilità dell'esercente per gli altri danni nucleari sino ad un limite iinferiore sia a 80 milioni di euro, sia ad un ammontare maggiore stabilito dalla legislazione di una Parte Contraente.d)  I limiti di responsabilità stabiliti in virtù dei paragrafi (a) o (b) del presente articolo o dell'articolo 21(c) per la responsabilità degli esercenti d'impianti nucleari situati sul territorio di una Parte Contraente, nonché le disposizioni della legislazione di una Parte Contraente adottate ai sensi del paragrafo (c) del presente articolo, si applicano alla responsabilità di tali esercenti a prescindere dal luogo dell'incidente nucleare.e)  Una Parte Contraente può subordinare il transito di sostanze nucleari attraverso il suo territorio alla condizione che il limite massimo di responsabilità dell'esercente straniero in causa possa essere aumentato, qualora essa ritenga che tale limite non copre adeguatamente i rischi di un incidente nucleare durante questo transito. Tuttavia, il limite massimo così incrementato non può eccedere il limite massimo di responsabilità degli esercenti d'impianti nucleari situati sul territorio di tale Parte Contraente.f)  Le disposizioni del paragrafo (e) del presente articolo non si applicano:i) al trasporto in mare ove esista, ai sensi del diritto internazionale, un diritto di rifugio nei porti di tale Parte Contraente a seguito di un pericolo imminente, o un diritto di passaggio inoffensivo attraverso il suo territorio;ii) al trasporto aereo, ove esista, in forza di un accordo o del diritto internazionale, un diritto di sorvolo del territorio o di atterraggio sul territorio di detta Parte Contraente.g)  Quando la presente Convenzione è applicabile ad uno Stato non Contraente in conformità all'articolo 2(a)(iv), ogni Parte Contraente può stabilire per danni nucleari limiti di responsabilità meno elevati dei limiti minimi stabiliti in conformità al presente articolo o all'articolo 21(c),sempre che questo Stato non conceda vantaggi di limiti equivalenti su base di reciprocità.h)  Gli interessi e le spese liquidati dal Tribunale in azioni legali di risarcimento ai sensi della presente Convenzione, non sono considerati risarcimento ai sensi della presente Convenzione e sono dovuti dall'esercente in aggiunta all'ammontare del risarcimento eventualmente dovuto in forza del presente articolo.i)  Gli importi previsti nel presente articolo possono essere convertiti in valuta nazionale in cifra tonda.j)  Ciascuna Parte Contraente prende le disposizioni necessarie affinché le persone che hanno subìto danni nucleari possano far valere i loro diritti ad un risarcimento senza dover intentare procedimenti separati a seconda dell'origine dei fondi destinati a tale risarcimento.I.  L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:a)  Il diritto al risarcimento ai sensi della presente Convenzione è soggetto a prescrizione o decadenza se l'azione non è intentata,i) in caso di decesso o di danni alle persone, entro trent'anni a decorrere dalla data dell'incidente nucleare;ii) in caso di ogni altro danno nucleare, entro dieci anni a decorrere dalla data dell'incidente nucleare.b)  La legislazione nazionale può tuttavia fissare un termine superiore a quelli di cui ai capoversi (i) o (ii) del paragrafo (a) precedente, se la Parte Contraente sul cui territorio è situato l'impianto nucleare di cui l'esercente è responsabile, ha adottato misure per coprire la responsabilità dell'esercente riguardo alle azioni legali di risarcimento intentate dopo la scadenza dei termini di cui ai capoversi (i) o (ii) del paragrafo (a) precedente e durante il periodo più lungo eventualmente fissato dalla legislazione nazionale.c)  Tuttavia, se un periodo più lungo è previsto in conformità al paragrafo (b) precedente, le azioni di risarcimento intentate durante questo periodo non possono in alcun caso pregiudicare il diritto al risarcimento, ai sensi della presente Convenzione, delle persone che hanno intentato dette azioni nei riguardi dell'esercente prima della scadenza,i) di un termine di trent'anni in caso di decesso o di danni alle persone;ii) di un termine di dieci anni in caso di ogni altro danno nucleare.d)  La legislazione nazionale può stabilire un termine di prescrizione o di decadenza di almeno tre anni, a decorrere o dal momento in cui la persona lesa è venuta a conoscenza del danno nucleare, o dal momento in cui avrebbe dovuto ragionevolmente essere venuta a conoscenza del danno e dell'esercente responsabile, senza che i termini stabiliti in forza dei paragrafi (a) e (b) del presente articolo possano essere oltrepassati.e)  Nei casi previsti all'articolo 13(f)(ii), non vi é decadenza o prescrizione dell'azione legale di risarcimento se, entro i termini previsti ai paragrafi (a), (b) e (d) del presente articolo,i) un'azione legale è stata intentata, prima che il Tribunale di cui all'articolo 17 abbia preso una decisione, dinanzi ad uno dei tribunali fra i quali detto Tribunale ha la scelta; se il Tribunale designa come tribunale competente un tribunale diverso da quello dinanzi al quale l'azione legale è già stata intentata, esso può stabilire un termine entro il quale l'azione legale deve essere intentata dinanzi al tribunale competente in tal modo designato; oppureii) è stata introdotta un'istanza presso una Parte Contraente coinvolta, ai fini della designazione del tribunale competente ad opera del Tribunale, in conformità all'articolo 13(f)(ii), e l'azione legale viene intentata dopo tale designazione nel termine eventualmente stabilito da detto Tribunale.f)  Salvo disposizione contraria del diritto nazionale, una persona che ha subito un danno nucleare causato da un incidente nucleare e che ha intentato un'azione legale di risarcimento nei termini previsti dal presente articolo, può presentare una domanda complementare in caso di aggravamento del danno nucleare dopo la scadenza di questo termine, fintanto che non sia stata pronunciata una sentenza definitiva.J.  L'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:L'esercente non è responsabile dei danni nucleari causati da un incidente nucleare se questo incidente è direttamente dovuto ad atti di conflitto armato, di ostilità, di guerra civile o d'insurrezione.K.  L'articolo 10 è sostituito dal testo seguente:a)  Ogni esercente, per far fronte alla responsabilità prevista dalla presente Convenzione, a concorrenza del limite finanziario stabilito in conformità all'articolo 7(a) o 7(b) o all'articolo 21(c), è tenuto ad avere e mantenere un'assicurazione o altra garanzia finanziaria corrispondente al tipo ed alle condizioni determinate dall'autorità pubblica competente.b)  Se la responsabilità dell'esercente non è limitata nel suo ammontare a quella stabilita dall'articolo 7(a) o (b) o dall'articolo 21(c), la Parte Contraente sul cui territorio è situato l'impianto nucleare di cui l'esercente è responsabile, può fissare un limite alla garanzia finanziaria dell'esercente responsabile, a condizione che il limite in tal modo stabilito non sia inferiore all'importo di cui all'articolo 7(a) o 7(b).c)  La Parte Contraente sul cui territorio è situato l'impianto nucleare di cui l'esercente è responsabile, provvede al pagamento del risarcimento del danno nucleare, riconosciuto come a carico dell'esercente fornendo i fondi necessari qualora l'assicurazione o altra garanzia finanziaria non sia disponibile o sufficiente a pagare tale risarcimento, fino a concorrenza di un ammontare che non può essere superiore all'ammontare di cui all'articolo 7(a) o all'articolo 21(c).d)  L'assicuratore o ogni altra persona che abbia fornito una garanzia finanziaria, non può sospendere o annullare l'assicurazione o la garanzia finanziaria prevista ai paragrafi (a) o (b) del presente articolo, senza un preavviso di almeno due mesi dato per iscritto all'autorità pubblica competente oppure, se tale assicurazione o altra garanzia finanziaria concernono un trasporto di sostanze nucleari, per tutta la durata di questo trasporto.e)  Le somme provenienti dall'assicurazione, dalla riassicurazione o da un'altra garanzia finanziaria possono essere utilizzate solo per il risarcimento dei danni nucleari causati da un incidente nucleare.L.  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:Il risarcimento pagabile in conformità alla presente Convenzione, i premi assicurativi e di riassicurazione, nonché le somme provenienti dall'assicurazione, dalla riassicurazione o da altra garanzia finanziaria ai sensi dell'articolo 10, nonché gli interessi e i costi di cui all'articolo 7(h) sono liberamente trasferibili fra le zone monetarie delle Parti Contraenti.M.  L'articolo 13 è sostituito dal testo seguente:a)  Salvo nei casi in cui il presente articolo disponga diversamente, i tribunali della Parte Contraente sul cui territorio è avvenuto l'incidente nucleare sono i soli competenti a statuire sulle azioni legali intentate in forza degli articoli 3, 4 e 6(a).b)  Quando un incidente nucleare si verifica nello spazio della zona economica esclusiva di una Parte Contraente o, se la suddetta zona non è stata costituita, in uno spazio che non si estenderebbe al di là dei confini di una zona economica esclusiva se tale zona fosse stata costituita, i tribunali di questa Parte sono i soli competenti, ai fini della presente Convenzione, per statuire sulle azioni legali relative al danno nucleare risultante da tale incidente, sempreché la Parte Contraente coinvolta abbia notificato tale spazio al Segretario Generale dell'Organizzazione, prima dell'incidente nucleare. Nulla di quanto contenuto nel presente paragrafo può essere interpretato nel senso di autorizzare l'esercizio della competenza giurisdizionale o la delimitazione di una zona marittima in modo contrario al diritto marittimo internazionale.c)  Quando l'incidente nucleare si verifica al di fuori del territorio delle Parti Contraenti o in uno spazio che non è stato oggetto di notifica in conformità al paragrafo (b) del presente articolo, o quando il luogo dell'incidente non può essere determinato con certezza, la competenza esclusiva spetta ai tribunali della Parte Contraente sul cui territorio è situato l'impianto nucleare di cui l'esercente è responsabile.d)  Quando un incidente nucleare si verifica in uno spazio riguardo al quale si applicano le disposizioni dell'articolo 17(d), la competenza spetta ai tribunali indicati, su richiesta di una Parte Contraente interessata, dal Tribunale di cui all'articolo 17 come i tribunali della Parte Contraente più direttamente colpita dall'incidente e danneggiata dalle conseguenze di quest'ultimo.e)  Né l'esercizio della competenza giurisdizionale in forza del presente articolo, né la notifica di uno spazio effettuata in conformità al paragrafo (b) del presente articolo creano diritti od obblighi o costituiscono un precedente per quanto concerne la delimitazione delle zone marittime fra Stati aventi coste opposte o adiacenti.f)  Se i tribunali di più Parti Contraenti sono competenti ai sensi dei paragrafi (a), (b) o (c) del presente articolo, la competenza è attribuita,i) se l'incidente nucleare si è verificato in parte fuori dal territorio di qualsiasi Parte Contraente, ed in parte sul territorio di una sola Parte Contraente, ai tribunali di quest'ultima Parte;ii) in qualsiasi altro caso, ai tribunali indicati a richiesta di una Parte Contraente interessata dal Tribunale di cui all'articolo 17, come i tribunali della Parte Contraente più direttamente colpita dall'incidente e danneggiata dalle conseguenze di quest'ultimo.g)  La Parte Contraente i cui tribunali sono competenti adotta, per le azioni legali volte al risarcimento di danni nucleari, le disposizioni necessarie affinché:i) ogni Stato possa intentare un'azione legale per conto delle persone che hanno subìto danni nucleari, che sono cittadini di questo Stato o che sono domiciliate o residenti sul suo territorio, e che vi hanno acconsentito;ii) ogni persona possa intentare un'azione legale per far valere, in forza della presente Convenzione, i diritti da essa acquisiti per surroga o cessione.h)  La Parte Contraente i cui tribunali sono competenti in forza della presente Convenzione, prende i provvedimenti necessari affinché un unico suo tribunale abbia competenza a statuire su un determinato incidente nucleare; i criteri di selezione di detto tribunale sono stabiliti dalla legislazione nazionale di detta Parte contraente.i)  Se le sentenze pronunciate in contraddittorio o in contumacia dal tribunale competente, in forza delle disposizioni del presente articolo sono divenute esecutive secondo le leggi applicate da questo tribunale, esse divengono esecutive sul territorio di qualsiasi altra Parte Contraente non appena saranno state espletate le formalità stabilite dalla Parte Contraente interessata. Non è ammesso un riesame del merito del caso. Tale disposizione non si applica alle sentenze che sono solo provvisoriamente esecutive.j)  Se un' azione legale ai fini del risarcimento è intentata contro una Parte Contraente in forza della presente Convenzione, tale Parte Contraente non può invocare la sua immunità dalla giurisdizione dinanzi al tribunale competente ai sensi del presente articolo, salvo per quanto concerne le misure di esecuzione.N.  Il paragrafo (b) dell'articolo 14 è sostituito dal testo seguente:b)  Per "diritto nazionale" e "legislazione nazionale" s'intende il diritto o la legislazione nazionale del tribunale avente competenza, ai sensi della presente Convenzione, a statuire sulle azioni legali risultanti da un incidente nucleare, ad esclusione delle norme relative ai conflitti di leggi. concernenti dette azioni. Il diritto o la legislazione anzidetti sono applicabili in ordine a tutte le questioni di merito e di procedura non specificamente disciplinate dalla presente Convenzione.O.  Il paragrafo (b) dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente:b)  Per la parte di danni nucleari il cui risarcimento risultasse superiore all'ammontare di 700 milioni di euro previsto all'articolo 7(a), l'applicazione delle relative misure, a prescindere dalla loro forma, può avvenire in base a condizioni fissate in deroga alle norme della presente Convenzione.P.  All'articolo 16 è aggiunto un nuovo articolo 16bis avente il seguente testo.Articolo 16bisLa presente Convenzione non pregiudica il diritti e gli obblighi di alcuna Parte Contraente secondo le norme generali del diritto pubblico internazionale.Q.  L'articolo 17 è sostituito dal testo seguente:a)  Nel caso di una controversia fra due o più Parti Contraenti, relativa all'interpretazione o all'applicazione della presente Convenzione, le parti interessate si consulteranno in vista di dirimere tale controversia per via negoziale o con altre modalità di conciliazione amichevole.b)  Se una controversia di cui al paragrafo (a) non è risolta nei sei mesi successivi alla data in cui tale controversia è stata constatata da una delle parti interessate, le Parti Contraenti si riuniranno per assistere le parti interessate nel raggiungere una conciliazione amichevole.c)  Se la controversia non si risolve nei tre mesi successivi alla data in cui le Parti Contraenti si sono riunite in conformità al paragrafo (b), tale controversia, su richiesta di una qualsiasi delle Parti interessate, sarà sottoposta al Tribunale Europeo per l'Energia Nucleare istituito dalla Convenzione del 20 dicembre 1957, per l'istituzione di un controllo di sicurezza nel campo dell'energia nucleare.d)  Le controversie relative alla delimitazione delle zone marittime non rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione.R.  L'articolo 18 è sostituito dal testo seguente:a)  Riserve vertenti su una o più disposizioni della presente Convenzione possono essere formulate in qualsiasi momento prima della ratifica, dell'accettazione dell'approvazione o dell'adesione alla presente Convenzione, oppure prima della notifica effettuata ai sensi dell'articolo 23 per quanto riguarda il territorio o i territori indicati nella notifica; tali riserve sono ammissibili solo se i loro termini sono stati espressamente accettati dai Firmatari.b)  L'accettazione di un Firmatario non è richiesta se quest'ultimo non ha esso stesso ratificato, accettato o approvato la presente Convenzione entro un termine di dodici mesi a decorrere dalla data in cui la notifica della riserva gli è stata comunicata dal Segretario Generale dell'Organizzazione in conformità all'articolo 24.c)  Ogni riserva accettata in conformità al presente articolo può essere ritirata in qualsiasi momento mediante notifica indirizzata al Segretario Generale dell'Organizzazione.S.  L'articolo 19 è sostituito dal testo seguente:a)  La presente Convenzione sarà sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale dell'Organizzazioneb)  La presente Convenzione entrerà in vigore non appena almeno cinque dei Firmatari avranno depositato il loro strumento di ratifica, accettazione o approvazione. Per ogni Firmatario il quale la ratifica, l'accetta o l'approva successivamente, la presente Convenzione entrerà in vigore non appena quest'ultimo avrà depositato il suo strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.T.  L'articolo 20 è sostituito dal testo seguente:Le modifiche alla presente Convenzione sono adottate di comune accordo fra tutte le Parti Contraenti. Esse entreranno in vigore quando saranno state ratificate, accettate o approvate da due terzi delle Parti Contraenti. Per ciascuna Parte Contraente che le ratificherà, le accetterà o le approverà successivamente, tali modifiche entreranno in vigore alla data di tale ratifica, accettazione o approvazione.U.  Un nuovo paragrafo (c) è aggiunto all'articolo 21, redatto come segue:c)  Nonostante l'articolo 7(a), quando il Governo di un Paese non Firmatario della presente Convenzione vi aderisce dopo il 1° gennaio 1999, esso può prevedere nella sua legislazione che la responsabilità dell'esercente per danni nucleari causati da ciascun incidente nucleare sia limitata, per un periodo massimo di cinque anni a decorrere dalla data di adozione del Protocollo ................................................... del emendativo della presente Convenzione, ad un ammontare transitorio non inferiore a 350 milioni di euro per quanto concerne un incidente nucleare avvenuto in quel periodo.V.  Il paragrafo (c) dell'articolo 22 è rinumerato come (d) ed un nuovo paragrafo (c) è aggiunto a detto articolo, formulato come segue:c)  Le Parti Contraenti si consulteranno, allo scadere di ciascun periodo di cinque anni successivamente alla data di entrata in vigore della presente Convenzione, riguardo a tutti i problemi d'interesse comune sollevati dall'applicazione della presente Convenzione, ed in particolare sull'opportunità di incrementare i limiti di responsabilità e di garanzia finanziaria.W.  Il paragrafo (b) dell'articolo 23 è sostituito dal testo seguente:b)  Ogni Firmatario o Parte Contraente può, al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione o dell'approvazione della presente Convenzione, o dell'adesione alla stessa, o successivamente in qualsiasi momento, segnalare con notifica indirizzata al Segretario Generale dell'Organizzazione che la presente Convenzione si applica a quelli fra i suoi territori, compresi i territori di cui la Parte Contraente cura le relazioni internazionali, ai quali la Convenzione stessa non è applicabile in forza del paragrafo (a) del presente articolo e che sono indicati nella notifica. Questa può essere ritirata, per quanto concerne qualsiasi territorio ivi indicato, con un preavviso di un anno indirizzato al Segretario Generale dell'Organizzazione.X.  L'articolo 24 è sostituito dal testo seguente:Il Segretario Generale dell'Organizzazione comunicherà a tutti i Firmatari ed ai Governi che hanno aderito alla Convenzione la ricezione degli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione, di adesione e di recesso, nonché le notifiche effettuate in forza degli articoli 13(b) e 23, nonché le decisioni adottate dal Comitato Direttivo ai sensi dell'articolo 1(a)(ii), 1(a)(iii), e 1(b). Esso notificherà loro anche la data di entrata in vigore della presente Convenzione, il testo delle modifiche adottate e la data di entrata in vigore di tali notifiche, nonché le riserve presentate secondo l'articolo 18.Y.  Il termine "danno" è sostituito dai termini " danno nucleare" nei seguenti articoli:Articolo 4(a) e (b)Articolo 5(a) e (c)Articolo 6(a), (b), (d), (f) e (h)Z.  Nella prima frase dell'articolo 4 del testo francese, la parola "stoccaggio" è sostituita dalla parola "immagazzinaggio" e in questo stesso articolo, la parola "trasportate" è sostituito dalle parole "in corso di trasporto". Nel paragrafo (h) dell'articolo 6 del testo inglese, la parola "workmen's" deve essere sostituito dalla parola "workers".AA.  L'Allegato II della Convenzione è soppresso.II.a)  Le disposizioni del presente Protocollo costituiscono per le Parti Contraenti dello stesso parte integrante della Convenzione sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare del 29 luglio 1960, come modificata dal Protocollo Addizionale del 28 gennaio 1964 e dal Protocollo del 16 novembre 1982 (nel seguito denominata la "Convenzione"), che sarà quindi nota come la "Convenzione sulla responsabilità civile nucleare del 29 luglio 1960, come modificata dal Protocollo Addizionale del 28 gennaio 1964, dal Protocollo del 16 novembre 1982 e dal Protocollo del ................................................... ".b)  Il Protocollo sarà soggetto a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.c)  I Firmatari del presente Protocollo che hanno già ratificato o aderito alla Convenzione esprimono la loro intenzione di ratificare, accettare o approvare il presente Protocollo il più presto possibile. Gli altri firmatari del presente Protocollo s'impegnano a ratificarlo, accettarlo o approvarlo contestualmente alla loro ratifica della Convenzione.d)  Il presente Protocollo è aperto all'adesione in accordo con le disposizioni dell'articolo 21 della Convenzione. L'adesione alla Convenzione sarà accettata solo se accompagnata da adesione al presente Protocollo.e)  Il presente Protocollo entrerà in vigore in conformità alle disposizioni dell'articolo 20 della Convenzione.f)  Il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico notificherà a tutti i Firmatari e ai Governi che aderiscono la ricezione di ogni strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione al presente Protocollo.