CELEX: 61984CJ0235
Language: it
Date: 1986-07-10
Title: Sentenza della Corte del 10 luglio 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Salvaguardia dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese. # Causa 235/84.

Avis juridique important

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61984J0235

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 LUGLIO 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE.  -  CAUSA 235/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02291

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

POLITICA SOCIALE - RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - TRASFERIMENTI D ' IMPRESE - SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI - DIRETTIVA N . 77/187 - ATTUAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - RICORSO ALLE PARTI SOCIALI - INSUFFICIENZA  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/187 , ART . 6 )    

Massima

BENCHE GLI STATI MEMBRI POSSANO AFFIDARE IN PRIMO LUOGO ALLE PARTI SOCIALI LA CURA DI REALIZZARE GLI SCOPI DI POLITICA SOCIALE PERSEGUITI DALLA DIRETTIVA N . 77/187 , RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO D ' IMPRESE , QUESTA FACOLTA NON LI DISPENSA TUTTAVIA DALL ' OBBLIGO DI GARANTIRE , MEDIANTE OPPORTUNI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI , REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVI , CHE TUTTI I LAVORATORI DELLA COMUNITA POSSANO FRUIRE DELLA TUTELA STABILITA DALLA DIRETTIVA IN TUTTA LA SUA AMPIEZZA . LA GARANZIA STATALE DEVE QUINDI INTERVENIRE IN TUTTI I CASI IN CUI MANCHI UN ' ALTRA TUTELA EFFETTIVA , IN PARTICOLARE QUALORA I CONTRATTI COLLETTIVI ESISTANO SOLO IN DETERMINATI SETTORI ECONOMICI E CREINO OBBLIGHI UNICAMENTE NELL ' AMBITO DEI RAPPORTI TRA I LAVORATORI MEMBRI DELL ' ORGANIZZAZIONE SINDACALE CONTRAENTE E I DATORI DI LAVORO O LE IMPRESE VINCOLATE DAI CONTRATTI STESSI .    

Parti

NELLA CAUSA 235/84 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . ARMANDO TOLEDANO LAREDO , E DAL SIG . ENRICO TRAVERSA , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . OSCAR FIUMARA , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI INTEGRALMENTE ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 77/187 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE , DI STABILIMENTI O DI PARTI DI STABILIMENTI ( GU L 61 , PAG . 26 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 SETTEMBRE 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI INTEGRALMENTE ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 77/187 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE , DI STABILIMENTI O DI PARTI DI STABILIMENTI ( GU L 61 , PAG . 26 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE . 2 LA DIRETTIVA N . 77/187 , ADOTTATA IN BASE , SEGNATAMENTE , ALL ' ART . 100 DEL TRATTATO , MIRA , A TENORE DEL SUO PREAMBOLO , A '  PROTEGGERE I LAVORATORI IN CASO DI CAMBIAMENTO DI IMPRENDITORE , IN PARTICOLARE PER ASSICURARE IL MANTENIMENTO DEI LORO DIRITTI ' . ESSA HA LO SCOPO DI GARANTIRE , PER QUANTO POSSIBILE , LA CONTINUITA DEL RAPPORTO DI LAVORO , SENZA MODIFICHE , CON IL CESSIONARIO .   3 PIU IN PARTICOLARE , LA DIRETTIVA PRESCRIVE , NELL ' ART . 3 , N . 1 , IL TRASFERIMENTO DEI DIRITTI E DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI PER IL CEDENTE DA UN CONTRATTO DI LAVORO O DA UN RAPPORTO DI LAVORO E , NELL ' ART . 3 , N . 2 , LA CONSERVAZIONE , DA PARTE DEL CESSIONARIO DOPO IL TRASFERIMENTO , DELLE CONDIZIONI DI LAVORO CONVENUTE MEDIANTE CONTRATTO COLLETTIVO . TUTTAVIA , A NORMA DEL N . 3 , PRIMO COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , I PRECITATI NN . 1 E 2 '  NON SI APPLICANO AI DIRITTI DEI LAVORATORI A PRESTAZIONI DI VECCHIAIA , DI INVALIDITA O PER I SUPERSTITI DEI REGIMI COMPLEMENTARI DI PREVIDENZA PROFESSIONALI O INTERPROFESSIONALI , ESISTENTI AL DI FUORI DEI REGIMI LEGALI DI SICUREZZA SOCIALE DEGLI STATI MEMBRI ' . PER QUANTO RIGUARDA TALI DIRITTI , L ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA , RECITA COME SEGUE :    '  GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE MISURE NECESSARIE PER TUTELARE GLI INTERESSI DEI LAVORATORI E DI COLORO CHE HANNO GIA LASCIATO LO STABILIMENTO DEL CEDENTE AL MOMENTO DEL TRASFERIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 1 , PARAGRAFO 1 , PER QUANTO RIGUARDA I DIRITTI , DA ESSI MATURATI O IN CORSO DI MATURAZIONE , A PRESTAZIONI DI VECCHIAIA , COMPRESE QUELLE PER I SUPERSTITI , DEI REGIMI COMPLEMENTARI CITATI AL PRIMO COMMA ' .   4 L ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA IMPONE INOLTRE AL CEDENTE E AL CESSIONARIO TALUNI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI INTERESSATI DAL TRASFERIMENTO . LE INFORMAZIONI PRESCRITTE VERTONO SUL MOTIVO DEL TRASFERIMENTO E SULLE CONSEGUENZE DELLO STESSO PER I LAVORATORI NONCHE SULLE MISURE PREVISTE NEI LORO CONFRONTI ; ESSE DEVONO ESSERE COMUNICATE AI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI INTERESSATI IN TEMPO UTILE E COMUNQUE PRIMA CHE I LAVORATORI SIANO DIRETTAMENTE DANNEGGIATI DAL TRASFERIMENTO NELLE LORO CONDIZIONI DI IMPIEGO E DI LAVORO ( N . 1 ). IL CEDENTE E IL CESSIONARIO , QUALORA PREVEDANO MISURE NEI CONFRONTI DEI RISPETTIVI LAVORATORI , SONO INOLTRE TENUTI AD AVVIARE IN TEMPO UTILE CONSULTAZIONI IN MERITO A DETTE MISURE CON I RAPPRESENTANTI DEI RISPETTIVI LAVORATORI AL FINE DI RICERCARE UN ACCORDO ( N . 2 ).   5 A NORMA DELL ' ART . 8 DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI ERANO TENUTI A CONFORMARSI ALLA STESSA ENTRO DUE ANNI DALLA SUA NOTIFICA . NEL CASO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DETTO TERMINE E SCADUTO IL 16 FEBBRAIO 1979 , POICHE LA DIRETTIVA ERA STATA NOTIFICATA IL 16 FEBBRAIO 1977 .   6 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA NORMATIVA ITALIANA NON SIA CONFORME SOTTO DUE ASPETTI A QUANTO STABILITO DALLA DIRETTIVA . IN PRIMO LUOGO , CONTRARIAMENTE A QUANTO PRESCRIVE L ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA DELLA DIRETTIVA , DETTA NORMATIVA NON GARANTIREBBE LA TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DEGLI EX LAVORATORI A PRESTAZIONI DI VECCHIAIA SPETTANTI IN BASE A REGIMI COMPLEMENTARI DI PREVIDENZA SOCIALE ; IN SECONDO LUOGO , ESSA NON IMPORREBBE AL CEDENTE E AL CESSIONARIO OBBLIGHI IN MATERIA DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI INTERESSATI CHE SIANO CONFORMI A QUANTO STABILITO DALL ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA . DI CONSEGUENZA LA COMMISSIONE , DOPO UNO SCAMBIO DI LETTERE CON IL GOVERNO ITALIANO E DOPO AVER EMESSO IL PARERE MOTIVATO AI SENSI DELL ' ART . 169 , PRIMO COMMA , DEL TRATTATO , HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO BASATO SULLE DUE CENSURE SUMMENZIONATE .   SULL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA , DELLA DIRETTIVA N . 77/187  7 PER QUANTO ATTIENE INNANZITUTTO ALLA CENSURA SECONDO CUI L ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA DELLA DIRETTIVA N . 77/187 NON E STATO COMPLETAMENTE RECEPITO NEL DIRITTO NAZIONALE , E PACIFICO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON HA ADOTTATO NORME SPECIFICHE PER DARE ATTUAZIONE ALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE COMUNITARIA . TUTTAVIA , LE PARTI SONO DI DIVERSO AVVISO SULLA QUESTIONE DI SAPERE SE LA NORMATIVA ITALIANA VIGENTE FOSSE GIA CONFORME AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI .   8 IL GOVERNO ITALIANO FA RIFERIMENTO , A QUESTO PROPOSITO , A DUE NORME DEL CODICE CIVILE ITALIANO , E CIOE AGLI ARTT . 2112 E 2117 I QUALI , COME INTERPRETATI DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE , GARANTIREBBERO AI LAVORATORI UNA TUTELA ALMENO UGUALE A QUELLA PRESCRITTA DALLA DIRETTIVA . DETTE NORME RECITANO COME SEGUE :    '  ART . 2112 . TRASFERIMENTO DELL ' AZIENDA  IN CASO DI TRASFERIMENTO DELL ' AZIENDA , SE L ' ALIENANTE NON HA DATO DISDETTA IN TEMPO UTILE , IL CONTRATTO DI LAVORO CONTINUA CON L ' ACQUIRENTE E IL PRESTATORE DI LAVORO CONSERVA I DIRITTI DERIVANTI DALL ' ANZIANITA RAGGIUNTA ANTERIORMENTE AL TRASFERIMENTO .   L ' ACQUIRENTE E OBBLIGATO IN SOLIDO CON L ' ALIENANTE PER TUTTI I CREDITI CHE IL PRESTATORE DI LAVORO AVEVA AL TEMPO DEL TRASFERIMENTO IN DIPENDENZA DEL LAVORO PRESTATO , COMPRESI QUELLI CHE TROVANO CAUSA NELLA DISDETTA DATA ALL ' ALIENANTE , SEMPRECHE L ' ACQUIRENTE NE ABBIA AVUTA CONOSCENZA ALL ' ATTO DEL TRASFERIMENTO , O I CREDITI RISULTINO DAI LIBRI DELL ' AZIENDA TRASFERITA O DAL LIBRETTO DI LAVORO .    (...) '  .    '  ART . 2117 . FONDI SPECIALI PER LA PREVIDENZA E L ' ASSISTENZA  I FONDI SPECIALI PER LA PREVIDENZA E L ' ASSISTENZA CHE L ' IMPRENDITORE ABBIA COSTITUITI , ANCHE SENZA CONTRIBUZIONE DEI PRESTATORI DI LAVORO , NON POSSONO ESSERE DISTRATTI DAL FINE AL QUALE SONO DESTINATI E NON POSSONO FORMARE OGGETTO DI ESECUZIONE DA PARTE DEI CREDITORI DELL ' IMPRENDITORE O DEL PRESTATORE DI LAVORO ' .   9 IL GOVERNO ITALIANO PRECISA CHE L ' ART . 2112 DISPONE IN GENERALE LA SOSTITUZIONE , NEL CONTRATTO DI LAVORO , DEL PRECEDENTE TITOLARE DELL ' IMPRESA CON IL NUOVO TITOLARE . DETTO ARTICOLO SI APPLICHEREBBE , IN BASE AD UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , ANCHE AI DIRITTI DERIVANTI DAI REGIMI COMPLEMENTARI DI PREVIDENZA SOCIALE , POICHE QUESTI REGIMI ATTRIBUIREBBERO AI LAVORATORI DIRITTI NELL ' AMBITO DEL LORO RAPPORTO DI LAVORO CON L ' IMPRENDITORE . A SOSTEGNO DI DETTA TESI , IL GOVERNO ITALIANO SI RICHIAMA A VARIE SENTENZE DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE IL CUI TESTO ESSO HA INVIATO A QUESTA CORTE . DA QUESTE DECISIONI GIURISPRUDENZIALI EMERGEREBBE CHE LE PRESTAZIONI SPETTANTI IN FORZA DI REGIMI PREVIDENZIALI COMPLEMENTARI COSTITUISCONO VERI E PROPRI CREDITI DI LAVORO E CHE LA PROSECUZIONE DI TALI REGIMI CON IL CESSIONARIO E GARANTITA IN QUANTO ELEMENTO DEL CONTRATTO DI LAVORO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE I FONDI DI CUI TRATTASI SIANO INTERNI O ESTERNI ALL ' IMPRESA .   10 QUANTO ALL ' ART . 2117 , IL GOVERNO ITALIANO RILEVA CHE ESSO AGGIUNGE UN ' ULTERIORE GARANZIA A FAVORE DEI LAVORATORI O DEGLI EX LAVORATORI POICHE GARANTISCE IL PAGAMENTO DELLE LORO SPETTANZE .   11 LA COMMISSIONE CONTESTA DETTE ASSERZIONI , DEDUCENDO , IN PARTICOLARE , CHE NON ESISTE UNA GIURISPRUDENZA SUFFICIENTEMENTE UNIVOCA E CONSOLIDATA CHE FACCIA RIENTRARE I CREDITI PER PRESTAZIONI INTEGRATIVE DI VECCHIAIA E AI SUPERSTITI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RICHIAMATE DAL GOVERNO ITALIANO .   12 QUANTO ALL ' ART . 2112 DEL CODICE CIVILE , ESSA SOSTIENE CHE DETTO ARTICOLO NON RIGUARDA I REGIMI PREVIDENZIALI COMPLEMENTARI COSTITUITI AL DI FUORI DELL ' IMPRESA , MEDIANTE FONDI DOTATI DI PROPRIA SOGGETTIVITA GIURIDICA , POICHE IN TALI CASI I CREDITI DEI LAVORATORI PER PRESTAZIONI NON SONO RIVOLTI VERSO L ' IMPRENDITORE O L ' IMPRESA , MA VERSO UN ' ENTITA TERZA RISPETTO AL RAPPORTO DI LAVORO .   13 LA COMMISSIONE AMMETTE CHE L ' ART . 2117 PORTI A SOTTRARRE I FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA ALLE PRETESE DEI CREDITORI PARTICOLARI DELL ' IMPRENDITORE . DETTA NORMA , PERO , NON GARANTIREBBE LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI NEL CASO IN CUI IL NUOVO IMPRENDITORE NON INTENDA CONSERVARE DETTO REGIME PREVIDENZIALE COMPLEMENTARE .   14 LE PARTI NON SONO QUINDI D ' ACCORDO SULLA PORTATA DELLA CITATA NORMATIVA NAZIONALE E , IN PARTICOLARE , SULLA QUESTIONE DI STABILIRE SE , SECONDO DETTA NORMATIVA , I DIRITTI MATURATI DAI LAVORATORI E DAGLI EX LAVORATORI IN BASE A REGIMI PREVIDENZIALI COMPLE MENTARI SIANO CONSIDERATI IN TUTTI I CASI COME DIRITTI SORTI DAL RAPPORTO DI LAVORO , CON LA CONSEGUENZA CHE ESSI SONO , PER QUESTO MOTIVO , TRASFERITI INTEGRALMENTE DAL CEDENTE AL CESSIONARIO , CONFORMEMENTE A QUANTO STABILITO DALL ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA , DELLA DIRETTIVA . LA DECISIONE SU TALE QUESTIONE DIPENDE DALL ' APPLICAZIONE DATA , IN PRATICA , ALLE NORME NAZIONALI DI CUI TRATTASI , IN PARTICOLARE DAI GIUDICI COMPETENTI . A QUESTO PROPOSITO , IL GOVERNO ITALIANO HA PRODOTTO VARIE DECISIONI GIURISPRUDENZIALI . PER CONTRO , LA COMMISSIONE NON HA PRESENTATO ALCUN DATO CHE POSSA ATTESTARE LA FONDATEZZA DEI SUOI DUBBI E , IN PARTICOLARE , NON HA PRODOTTO PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI NEL SENSO DA LEI INDICATO NE HA MENZIONATO ALCUN CASO CONCRETO IN CUI I DIRITTI DEI LAVORATORI INTERESSATI NON SIANO STATI TUTELATI NELLA MISURA INTEGRALE PRESCRITTA DALLA DIRETTIVA .   15 SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE NON HA SUFFICIENTEMENTE PROVATO CHE L ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO NON GARANTISCA INTEGRALMENTE LA TUTELA PRESCRITTA DALL ' ART . 3 , N . 3 , SECONDO COMMA , DELLA DIRETTIVA N . 77/187 .   16 DI CONSEGUENZA , LA PRIMA CENSURA DEV ' ESSERE DISATTESA .   SULL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA N . 77/187  17 PER QUANTO ATTIENE ALLA CENSURA SECONDO CUI L ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA N . 77/187 NON E STATO COMPLETAMENTE RECEPITO NEL DIRITTO NAZIONALE , EMERGE DAL FASCICOLO CHE IL DIRITTO ITALIANO PRESCRIVE TALUNE PROCEDURE DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE . DETTE PROCEDURE SONO CONTEMPLATE DA CONTRATTI COLLETTIVI E DALLA LEGGE 26 MAGGIO 1978 , N . 215 , RECANTE NORME INTESE AD AGEVOLARE LA MOBILITA DEI LAVORATORI E RELATIVE ALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI .   18 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE GLI ATTI SUDDETTI NON GARANTISCONO L ' ADEMPIMENTO GENERALE E INCONDIZIONATO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DIRETTIVA . INFATTI IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI SAREBBE LIMITATO A SETTORI ECONOMICI DETERMINATI E ALLE ORGANIZZAZIONI IMPRENDITORIALI O IMPRESE NONCHE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONTRAENTI . DAL CANTO SUO , LA LEGGE 26 MAGGIO 1978 , N . 215 , COSTITUIREBBE UNA LEGGE AVENTE CARATTERE ECCEZIONALE ED AVREBBE , PER QUESTO MOTIVO , UN CAMPO DI APPLICAZIONE LIMITATO .   19 IL GOVERNO ITALIANO NON CONTESTA QUESTE AFFERMAZIONI DI FATTO DELLA COMMISSIONE . ESSO SI E LIMITATO A SOTTOLINEARE , IN CORSO DI CAUSA , CHE SONO PROPRIO I CONTRATTI COLLETTIVI PIU DIFFUSI E SIGNIFICATIVI CHE RICONOSCONO DA ANNI IL DIRITTO DEL LAVORATORE ALL ' INFORMAZIONE E DISCIPLINANO LE PROCEDURE ADEGUATE A FAVORE DEI LAVORATORI INTERESSATI , E CHE INOLTRE OBBLIGHI ANALOGHI SONO CONTEMPLATI DALLA LEGGE 26 MAGGIO 1978 , N . 215 , QUANTO ALLE IMPRESE DICHIARATE IN STATO DI CRISI .   20 A PROPOSITO DI TALI OSSERVAZIONI OCCORRE RICORDARE CHE , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 30 GENNAIO 1985 ( CAUSA 143/83 , COMMISSIONE/DANIMARCA , RACC . 1985 , PAG . 427 ), ANCHE SE GLI STATI MEMBRI POSSONO AFFIDARE IN PRIMO LUOGO ALLE PARTI SOCIALI LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DI POLITICA SOCIALE PERSEGUITI DA UNA DIRETTIVA IN MATERIA , QUESTA FACOLTA NON LI DISPENSA TUTTAVIA DALL ' OBBLIGO DI GARANTIRE CHE TUTTI I LAVORATORI DELLA COMUNITA POSSANO FRUIRE DELLA TUTELA STABILITA DALLA DIRETTIVA IN TUTTA LA SUA AMPIEZZA . LA GARANZIA STATALE DEVE QUINDI INTERVENIRE IN TUTTI I CASI IN CUI MANCHI UN ' ALTRA TUTELA EFFETTIVA .   21 GIA DALLE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO ITALIANO EMERGE CHE SOLO TALUNI CONTRATTI COLLETTIVI PRESCRIVONO PROCEDURE DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI INTERESSATI DA UN TRASFERIMENTO D ' IMPRESA . DETTI CONTRATTI , PER QUANTO DIFFUSI E SIGNIFICATIVI POSSANO ESSERE , RIGUARDANO SOLO SETTORI ECONOMICI DETERMINATI E , PER LA LORO STESSA NATURA , CREANO OBBLIGHI UNICAMENTE NELL ' AMBITO DEI RAPPORTI TRA I LAVORATORI MEMBRI DELL ' ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI CUI TRATTASI E I DATORI DI LAVORO O LE IMPRESE VINCOLATI DAI CONTRATTI STESSI .   22 E INOLTRE ASSODATO CHE LA LEGGE 26 MAGGIO 1978 , N . 215 , LA QUALE SI APPLICA ALLE SOLE IMPRESE DICHIARATE '  IN CRISI '  CON DECRETO DEL MINISTRO DEL LAVORO E PER LE QUALI SI PROSPETTI UNA POSSIBILITA DI RISANAMENTO ATTRAVERSO IL TRASFERIMENTO , NON E IDONEA A GARANTIRE L ' INTEGRALE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA .   23 LA REPUBBLICA ITALIANA ERA QUINDI TENUTA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI , REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVI ADEGUATI PER GARANTIRE CHE TUTTI I LAVORATORI CHE POSSANO ESSERE INTERESSATI DA UN TRASFERIMENTO D ' IMPRESA E CHE NON SIANO TUTELATI DA CONTRATTI COLLETTIVI FRUISCANO DELLA TUTELA PRESCRITTA DALL ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA .   24 PER QUESTI MOTIVI SI DEVE CONSTATARE , PER QUANTO RIGUARDA LA SECONDA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE , CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , OMETTENDO DI ADOTTARE ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI INTEGRALMENTE ALL ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 77/187 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE , DI STABILIMENTI O DI PARTI DI STABILIMENTI ( GU L 61 , PAG . 26 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 25 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE IN TUTTO O IN PARTE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU PUNTI . NELLA FATTISPECIE , POICHE CIASCUNA DELLE PARTI E RIMASTA PARZIALMENTE SOCCOMBENTE , LE SPESE DEVONO ESSERE COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA , OMETTENDO DI ADOTTARE ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI INTEGRALMENTE ALL ' ART . 6 , NN . 1 E 2 , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 77/187 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESE , DI STABILIMENTI O DI PARTI DI STABILIMENTI ( GU L 61 , PAG . 26 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE .   2 ) PER IL RESTO IL RICORSO E RESPINTO .   3 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .