CELEX: C2000/273/22
Language: it
Date: 2000-09-23 00:00:00
Title: Ordinanza del presidente del Tribunale di primo grado 18 maggio 2000 nella causa T-75/00 R, Augusto Fichtner contro Commissione delle Comunità europee (Procedimento sommario — Urgenza — Insussistenza)

23.9.2000                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 273/13
Düsseldorf, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                     Ricorso della Koninklijke Philips Electronics N.V. contro
studio degli avv.ti Bonn & Schmidt, 7, Val St. Croix, contro                  il Consiglio delle Comunità europee, proposto il 30 giugno
Commissione delle Comunità europee (agenti: signori                                                           2000
H. Støvlbæk e B. Wägenbaur), avente ad oggetto la domanda
diretta ad ottenere la sospensione dell’esecuzione della decisio-
ne della Commissione 9 marzo 2000, C(2000) 453, concer-                                                 (Causa T-177/00)
nente la revoca delle autorizzazioni di mercato dei medicinali
per uso umano contenenti la sostanza «Amfepramone», il                                                   (2000/C 273/23)
presidente del Tribunale ha emesso, il 28 giugno 2000,
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
1)     Per quanto riguarda la richiedente, è sospesa l’esecuzione della
       decisione della Commissione 9 marzo 2000, C(2000) 453,
       concernente la revoca delle autorizzazioni di mercato dei              Il 30 giugno 2000 la Koninklijke Philips Electronics N.V., con
       medicinali per uso umano contenenti la sostanza «Amfepra-              gli avv. Clive Stanbrook, Q.C. e Filip Ragolle dello studio
       mone».                                                                 Stanbrook-Hooper, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                              di primo grado delle Comunità un ricorso contro il Consiglio
2)     Le spese sono riservate.                                               delle Comunità europee.
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              —     dichiarare nulla, ai sensi degli artt. 230 e 231 CE, la
                                                                                    decisione del Consiglio che respinge la proposta della
                                                                                    Commissione di un regolamento del Consiglio che istitui-
                                                                                    sce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                           alcuni tipi di sistemi di telecamere originari del Giappone;
                           PRIMO GRADO
                                                                              —     porre a carico del Consiglio, ai sensi degli artt. 235 e 288,
                           18 maggio 2000                                           secondo comma, CE, il risarcimento del danno causato
                                                                                    alla ricorrente dall’illegittimo rigetto della proposta di
                                                                                    regolamento della Commissione o, in alternativa, dalla
nella causa T-75/00 R, Augusto Fichtner contro Commis-                              mancata adozione di idonee misure di tutela prima dello
                  sione delle Comunità europee                                      scadere del termine di 15 mesi;
    (Procedimento sommario — Urgenza — Insussistenza)                         —     condannare la Commissione alle spese.
                           (2000/C 273/22)
                                                                              Motivi e principali argomenti
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                              Il presente ricorso trae origine dalla mancata adozione, da
                                                                              parte del Consiglio, della proposta della Commissione 7 aprile
Nella causa T-75/00 R, Augusto Fichtner, dipendente della                     2000 di un regolamento del Consiglio che istituisce un dazio
Commissione delle Comunità europee, in servizio a Ispra                       antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di
presso il Centro comune di ricerca (CCR), residente in Besozzo                sistemi di telecamere originari del Giappone [COM (2000) 195
(Italia), rappresentato dall’avv. V. Salvatore, del foro di Pavia,            def.]. Secondo la ricorrente il fatto che il Consiglio non abbia
con domicilio eletto in Varese, via Speroni 14, contro Commis-                raggiunto la maggioranza semplice a sostegno della proposta
sione delle Comunità europee (agente: signor G. Valsesia),                    della Commissione, combinato con lo scadere del termine di
avente ad oggetto la domanda di provvedimenti provvisori                      15 mesi di cui all’art. 6, n. 9. del regolamento di base (1),
diretti ad ottenere la sospensione dell’esecuzione della decisio-             equivale a una decisione negativa definitiva, che essa impugna
ne con cui è stata disposta la destituzione del richiedente,                  nel presente procedimento.
emanata dalla Commissione il 30 settembre 1999, il presidente
del Tribunale ha emesso, il 18 maggio 2000, un’ordinanza il
cui dispositivo è del seguente tenore:                                        Gli argomenti della ricorrente a sostegno dell’annullamento si
                                                                              articolano sostanzialmente in due capi. Da un lato, la ricorrente
                                                                              sostiene che, scaduto il termine di 15 mesi, il Consiglio in
1)     La domanda di provvedimenti urgenti è respinta.
                                                                              sostanza non era legittimato a respingere la proposta della
                                                                              Commissione, non essendosi previamente occupato dell’accer-
2)     Le spese sono riservate.                                               tamento dei fatti e degli aspetti procedurali del caso in oggetto.
                                                                              Conformemente al regolamento di base, il Consiglio stesso ha
                                                                              limitato la possibilità di modificare alcuni aspetti della propo-
                                                                              sta, rimanendo al contempo entro i confini dell’accertamento