CELEX: 51997PC0134
Language: it
Date: 1997-03-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di cuscinetti a sfere con un diametro esterno massimo superiore a 30 mm originari del Giappone e che abroga le misure antidumping imposte su queste importazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
     •it   à
                                                  Bruxelles, 26.03.1997
                                                  COM(97)134 def.
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di cuscinetti a
sfere con un diametro esterno massimo superiore a 30 mm originari del Giappone e
         che abroga le misure antidumping imposte su queste importazioni
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
 1. Si allega una proposta di regolamento del Consiglio che chiude il procedimento
    antidumping relativo alle importazioni di cuscinetti a sfere con un diametro esterno
    massimo superiore a 30 mm originari del Giappone e abroga le misure antidumping
    imposte su queste importazioni.
2. La proposta allegata scaturisce da un riesame intermedio delle misure antidumping in
    vigore nei confronti delle importazioni in questione, chiesto dall'industria comunitaria
    e avviato dalla Commissione nel marzo 1995.
3. Dall'inchiesta dei servizi della Commissione è risultato che, sebbene l'industria
    comunitaria non si sia ancora del tutto ripresa dalla precaria situazione in cui si
    trovava in passato, le importazioni in questione, considerate separatamente, non le
    hanno arrecato grave pregiudizio. Vengono quindi respinte le affermazioni contenute
    nella domanda di riesame intermedio presentata dall'industria comunitaria, secondo le
    quali le misure in vigore non bastavano a controbilanciare l'aumento del pregiudizio. I
    servizi della Commissione, infatti, ritengono che la difficile situazione dell'industria
    comunitaria possa dipendere piuttosto dalle importazioni provenienti da altri paesi
    terzi e dalla produzione giapponese nella Comunità.
4. Per di più, secondo le conclusioni dei servizi della Commissione è poco probabile che
    l'abrogazione delle misure antidumping attualmente in vigore comporti un nuovo
    rischio di grave pregiudizio a causa di queste importazioni.
5. In considerazione di quanto precede, in seguito al riesame intermedio delle misure
    antidumping in vigore nei confronti delle importazioni del prodotto in questione
    originario del Giappone si ritiene che il procedimento antidumping concernente dette
    importazioni debba essere chiuso e che le misure antidumping in vigore debbano
    essere abrogate.
                                           v-4
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                          REGOLAMENTO (CE^ DEL CONSIGLIO
  che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di cuscinetti a
sfere con un diametro esterno massimo superiore a 30 mm originari del Giappone e
           che abroga le misure antidumping imposte su queste importazioni
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio del 22 dicembre 1995 relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1, in particolare l'articolo 9 e l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione in sede di comitato
consultivo,
considerando quanto segue,
1
    GU n. L 56 del 6.3.1996, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2331/96 del Consiglio,
    GU n. L 317 del 6.12.1996, pag. 1.
                                                *&->
 ---pagebreak--- A.      PROCEDIMENTO
(1) Nel giugno 1994 la Commissione ha ricevuto una domanda relativa a un riesame
    intermedio delle misure antidumping definitive imposte dal regolamento (CEE) n.
    2849/92 del Consiglio2, che modifica il dazio antidumping definitivo sulle
    importazioni di cuscinetti a sfera con diametro esterno massimo superiore a 30 mm
    (in appresso "cuscinetti a sfere") originari del Giappone, imposto dal regolamento
    (CEE) n. 739/853. La domanda è stata presentata dalla Federazione dell'associazione
    europea dell'industria dei cuscinetti (FEBMA), per conto dei produttori comunitari le
    cui   produzioni     addizionate   costituiscono  assertivamente    una    proporzione
    maggioritaria della produzione comunitaria di LBB.
(2) Secondo la domanda, le misure antidumping in vigore non erano più sufficienti per
    agire contro il dumping arrecante il pregiudizio, dato che le pratiche di dumping e il
    conseguente pregiudizio erano aumentati.
2
    GUn. L 286 dell'r.10.1992, pag. 2.
3
    GUn. L 167 del 27.6.1995, pag. 3.
 ---pagebreak--- (3) Poiché esistevano sufficienti elementi di prova per giustificare l'apertura di un
     riesame intermedio ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n.
     3283/94 del Consiglio relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping
    da parte di paesi non membri della Comunità europea4, il 23 marzo 19955 la
    Commissione ha pubblicato un avviso di apertura di un riesame intermedio delle
    misure antidumping applicabili alle importazioni di LBB originarie del Giappone.
(4) La Commissione ha ufficialmente informato i produttori comunitari, gli importatori e
    i produttori giapponesi notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del
    Giappone dell'apertura dell'inchiesta ed ha offerto alle parti interessate la possibilità
    di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere di essere sentite.
4
    GU n. L 349 del 31.12.1994, pag. 1, sostituito dal regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio del 22
    dicembre 1995.
5
    GUn.C 71 del 23.3.1995, pag. 3.
 ---pagebreak--- (5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie al
    fine della determinazione.
(6) Il periodo dell'inchiesta di cui al presente procedimento è quello compreso tra il 1°
    gennaio e il 31 dicembre 1994.11 periodo dal 1° gennaio 1991 al 31 dicembre 1994 è
    stato utilizzato ai fini dell'esame dell'andamento dei fattori pertinenti per
    l'accertamento dell'eventuale pregiudizio subito dall'industria comunitaria a causa
    delle importazioni in questione.
(7) Per l'analisi del pregiudizio e ai fini della comparabilità dei dati raccolti nel periodo
    di cui al punto 6, i dati relativi alla Comunità dei 15 sono stati applicati anche per
    quanto riguarda il periodo precedente all'ampliamento della Comunità in seguito
    all'adesione della Svezia, della Finlandia e dell'Austria.
 ---pagebreak--- (8) L'inchiesta ha superato i termini normali a causa della complessità dell'accertamento
    del pregiudizio e degli elementi di causalità del procedimento, dovuta principalmente
    al numero elevato e alla varietà dei tipi del prodotto sotto inchiesta.
(9) L'industria comunitaria, per conto della quale è stata presentata la domanda di
    riesame intermedio, è composta dai seguenti produttori:
    SKF France S.A. (Francia);
    SKF Industrie SpA (Italia);
    SKF Espanda S.A. (Spagna);
    SKF Deutschland GmbH (Germania);
    SKF (UK) Ltd (Regno Unito);
    FAG Kugelfischer (Germania);
    FAG Cuscinetti SpA (Italia);
    Umbra Cuscinetti SpA (FAG) (Italia);
    ROL Rolamentos Portugueses SARL (Portogallo) e
    SNR Roulements (Francia)
 ---pagebreak--- (lO)Durante il periodo dell'inchiesta, le imprese sotto elencate hanno esportato i prodotti
    in questione dal Giappone nella Comunità europea e hanno collaborato con la
    Commissione nell'ambito dell'inchiesta relativa al riesame:
    Sapporo Precision Ltd;
    NTN Corporation Ltd.;
    Nankai Seiko Co. Ltd.;
    Nachi-Fujikoshi Corp.;
    Koyo Seiko Co. Ltd.;
    NSKLtd.;
    Inoue Jikuuke Kogyo Ltd;
    Izumoto Seiko Co. Ltd.;
    Nakai Bearings Co. Ltd.;
    Tottori Yamakei Bearing Seisakusho Ltd.;
    Wada Seiko Ltd.;
     Fujino Iron Works Ltd.; and
    NSK Micro Precision Ltd.
(11)L'importatore indipendente I.S.O Import Standard Office (Francia), ha collaborato
    con la Commissione nel quadro dell'inchiesta.
 ---pagebreak--- (12)Inoltre, numerosi utilizzatori finali hanno presentato osservazioni delle quali si è
    tenuto conto nella misura in cui esse erano corroborate da elementi di prova
B.      PRODOTTO IN ESAME E PRIODOTTO SIMILE
(13)1 prodotti in esame sono i cuscinetti a sfere con un diametro esterno massimo
    superiore a 30 mm, classificati al codice NC 8482 10 90, originari del Giappone. I
    cuscinetti a sfere sono utilizzati principalmente come prodotti intermedi per
    l'assemblaggio, tra l'altro, di veicoli a motore, apparecchiature elettriche, utensili,
    materiale da costruzione, attrezzature aerospaziali, agricole e militari.
 ---pagebreak--- (14)In Giappone e nella Comunità, i cuscinetti a sfere sono venduti essenzialmente a due
    categorie di acquirenti: gli utilizzatori industriali e i distributori.
(15)E stato accertato che i cuscinetti a sfere prodotti in Giappone, venduti sul mercato
    interno ed esportati verso la Comunità e quelli fabbricati da produttori comunitari e
    venduti sul mercato comunitario, sono simili per quanto riguarda le caratteristiche
    fisiche e gli impieghi. Di conseguenza essi sono stati considerati prodotti simili ai
    sensi dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio.
C.      DEFINIZIONE DI INDUSTRIA COMUNITARIA
(16)Come nel regolamento oggetto del riesame6, le imprese produttrici nella Comunità, di
    proprietà giapponese, non sono considerate parte dell'industria comunitaria ai sensi
    dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) n. 384/96. L'esclusione di
    queste imprese è giustificata dal fatto che esse sono collegate agli esportatori
    giapponesi del prodotto oggetto dell'inchiesta. Le società vendono tutta la loro
    produzione a società affiliate situate nella Comunità, che sono ugualmente collegate
    agli esportatori giapponesi e che si occupano anche della vendita dei cuscinetti
    importati dal Giappone. In tali circostanze le società produttrici nella Comunità
    possono beneficiare di eventuali pratiche commerciali sleali. I produttori non sono
    stati pertanto considerati come normali produttori comunitari, in quanto
    rappresentano piuttosto una fonte di approvvigionamento supplementare degli
    esportatori responsabili di pratiche di dumping.
6
    Considerando n. 24-25.
 ---pagebreak--- (17)Uno dei produttori comunitari citati non ha risposto al questionario della
    Commissione entro il termine fissato da quest'ultima. In considerazione della
    mancata cooperazione da parte dell'impresa in questione, essa è stata esclusa dalla
    definizione di industria comunitaria secondo quanto stabilito dalla denuncia e quindi
    dall'accertamento del pregiudizio nel quadro della presente inchiesta. Per la parte
    rimanente della presente analisi, il termine "industria comunitaria" si riferisce ai
    produttori comunitari che hanno collaborato e che hanno sostenuto la denuncia, la cui
    produzione collettiva di cuscinetti a sfere costituisce una proporzione maggioritaria
    della produzione comunitaria totale ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del
    regolamento (CE) n. 384/96.
 ---pagebreak--- D.      PREGIUDIZIO
Consumo
(18)Tra il 1991 e il 1994, il consumo di LBB nella Comunità europea dei quindici è
    aumentato da circa 409 a circa 513 milioni di unità, ossia del 25% circa.
    L'espansione è il risultato dell'impatto del ciclo economico generale, durante il quale
    le dimensioni del mercato dei cuscinetti a sfere variano secondo il livello generale di
    attività degli utilizzatori.
                                                 10
 ---pagebreak--- Volume e quota di mercato delle importazioni
(19)Tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta, le importazioni di cuscinetti a sfere originari
    del Giappone, in tonnellate, sono diminuite da 10 225 t a 7 872 t, ossia del 23%.
    Nello stesso periodo le vendite nella Comunità degli stessi prodotti originari del
    Giappone, in unità, sono diminuite da 30,6 a 29,8 milioni di unità, ossia del 2,3%.
(20)Parallelamente a questo calo e contrariamente a quanto ha affermato l'industria
    comunitaria, la quota di mercato delle importazioni in esame è costantemente
    diminuita, passando dal 7,7% nel 1991 al 5,9% nel 1994.
                                                11
 ---pagebreak---  Prezzi delle importazioni
 (21)1 prezzi applicati per alcuni tipi di prodotti da un campione rappresentativo dei
      produttori giapponesi che hanno fornito i dati relativi ai prezzi di vendita, sono stati
      confrontati con i prezzi applicati per tipi identici da parte dei produttori comunitari,
     per categoria di clienti, in quattro Stati membri (Germania, Regno Unito, Francia ed
     Italia). In considerazione delle loro dimensioni generali e in conformità delle
     inchieste effettuate in passato concernenti i cuscinetti a sfere o a rulli, questi mercati
     sono stati ritenuti rappresentativi della situazione in tutta la Comunità. Sulla base di
     questo esame, è stata accertata l'esistenza di una sottoquotazione per le importazioni
     dal Giappone, come è stato determinato nel regolamento oggetto del riesame7.
     Tuttavia, non si è ritenuto opportuno trarre conclusioni da questa analisi in quanto le
     imprese giapponesi in questione vendono soltanto un numero limitato di tipi identici
     o direttamente comparabili a quelli fabbricati dai produttori comunitari in quantitativi
    sufficienti per un confronto significativo con i produttori europei. In tali circostanze,
    come nel regolamento oggetto del riesame, non sono stati definiti margini di
    sottoquotazione distinti per ciascuna società interessata.
7
    Considerando n. 28.
                                                  12
 ---pagebreak--- Situazione dell'industria comunitaria
Vendite e quote di mercato
(22)Le vendite di cuscinetti a sfere fabbricati nella Comunità dall'industria comunitaria
    sono aumentate da 190 a 200 milioni di unità fra il 1991 e il periodo dell'inchiesta,
    con una percentuale del 5,3%. La quota di mercato dell'industria comunitaria nello
    stesso periodo è diminuita dal 46,6% al 39,1%, a causa del considerevole aumento
    del consumo.
Prezzi
(23)Secondo l'industria comunitaria, la sottoquotazione o le offerte a prezzi inferiori da
    parte degli esportatori giapponesi hanno esercitato una pressione sui prezzi,
    costringendo i produttori comunitari di cuscinetti a sfere a ridurre i prezzi per
    difendere le rispettive quote di mercato, con notevoli perdite finanziarie. Secondo
    l'industria comunitaria, la sottoquotazione ha impedito qualsiasi aumento dei prezzi
    nel 1994, in un periodo di ripresa dopo la recessione.
                                                 13
 ---pagebreak--- (24)L'andamento dei prezzi applicati nella Comunità europea tra il 1991 e la fine del
    periodo dell'inchiesta (1994) per i cuscinetti a sfere venduti dai produttori comunitari
    è stato esaminato in modo particolareggiato per categoria di clienti in Germania, nel
    Regno Unito, in Francia e in Italia, per i tipi di prodotti il cui fatturato rappresentava
    il 50% del fatturato totale nella Comunità europea. È stato in tal modo accertato che
    tra il 1991 e il 1994 i prezzi sono diminuiti mediamente (per le vendite a tutte le
    categorie di acquirenti) dell'1,74%. Tra il 1993 e il 1994 i prezzi sono calati dello
    0,17%. Se si considerano le categorie di acquirenti, per quanto riguarda le vendite ai
    grandi fabbricanti industriali, che rappresentano la maggioranza del fatturato totale
    dei produttori comunitari, il calo è stato dell'1,49% tra il 1991 e il 1994 e dello
    0,16% tra il 1993 e il 1994. Per quanto riguarda le vendite ai distributori, si è
    registrata una diminuzione dei prezzi del 2,33% tra il 1991 e il 1994 e dello 0,18%
    tra il 1993 e il 1994.
                                                  14
 ---pagebreak--- (25)Visto che il volume delle vendite dell'industria comunitaria è aumentato, riducendo
    in tal modo i costi di produzione, l'industria comunitaria ha beneficiato della stabilità
    dei prezzi. In ogni caso, non si ritiene che la limitata sottoquotazione abbia esercitato
    una sostanziale pressione al ribasso sui prezzi per quanto riguarda l'industria
    comunitaria. A questo proposito, la Commissione ha accertato che la media
    ponderata dei prezzi dei cuscinetti a sfere originari del Giappone, venduti nella
    Comunità, è aumentato in maniera considerevole durante il periodo in esame per
    l'accertamento del pregiudizio.
Redditività
(26)Secondo l'industria comunitaria, la sottoquotazione e il conseguente andamento dei
    prezzi hanno avuto effetti significativi sui suoi risultati finanziari. Tuttavia,
    dall'analisi dei dati presentati dai produttori comunitari nel quadro del presente
    riesame, emerge che, contrariamente a quanto è stato affermato, nel 1994 la
    redditività relativa al prodotto soggetto ad inchiesta è migliorata, in quanto, al netto
    dei proventi o di elementi di costo straordinari, è passata da una perdita del 12% nel
    1991 ad un profitto del 4% nel 1994.
                                                 15
 ---pagebreak--- Produzione, capacità ed utilizzazione degli impianti
(27)Tra il 1991 e il 1994, la produzione dell'industria comunitaria è aumentata da 216 a
     262 milioni di unità, ossia del 20%. Durante lo stesso periodo, la capacità di
    produzione dell'industria comunitaria, in tonnellate, è diminuita del 4,6% e
    l'utilizzazione degli impianti, sempre in tonnellate, è diminuita leggermente dal
    76,9% al 76,2%.
Occupazione
(28)Tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta, l'occupazione dell'industria comunitaria è
    stata caratterizzata da un calo del numero di addetti da 9 238 a 6 482, ossia del 30%.
    Va sottolineato che l'inchiesta ha evidenziato che nel periodo in esame, la maggior
    parte dei produttori comunitari aveva avviato programmi di ristrutturazione di ampia
    portata per aumentare la produttività in termini generali. In seguito alle dichiarazioni
    pubbliche dei principali produttori comunitari, si ritiene che la ristrutturazione sia
    stata necessaria per superare le carenze strutturali ed aumentare la produttività a
    lungo termine. Dall'esame della capacità, dell'utilizzazione degli impianti e della
    produzione, emerge che gli obiettivi sono stati raggiunti, come è dimostrato
    dall'aumento della redditività.
                                                16
 ---pagebreak--- Conclusioni relative al pregiudizio
(29)L'analisi dei fattori di pregiudizio succitati, quali redditività, produzione e vendite
    dell'industria comunitaria, mette in evidenza un andamento positivo, mentre
    l'occupazione, la capacità e l'utilizzazione degli impianti hanno avuto un andamento
    negativo. La tendenza della redditività indica una certa ripresa dell'industria
    comunitaria, anche se quest'ultima non si è ancora completamente ripresa dalla
    situazione precaria del passato.
E.      CAUSALITÀ
(30)Secondo l'industria comunitaria le importazioni originarie del Giappone hanno avuto
    un impatto pregiudizievole sui suoi risultati, perché questi sarebbero stati migliori se
    essa non fosse stata costretta ad abbassare i prezzi per far fronte alla concorrenza dei
    prezzi applicati dagli esportatori giapponesi.
                                                 17
 ---pagebreak--- (31)Ai sensi del regolamento (CE) n. 384/96, la Commissione ha quindi esaminato se il
    volume ed i prezzi dell'importazione in questione fossero responsabili della
    situazione dell'industria comunitaria e se avessero avuto su di essa effetti tali da
    poter essere considerati gravi, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6 del regolamento
    (CE) n. 384/96. Nel quadro dell'inchiesta, si è cercato di evitare di attribuire gli
    effetti sull'industria comunitaria causati da altri fattori alle importazioni in questione.
(32)A questo proposito, in primo luogo, l'analisi dettagliata dei prezzi applicati dai
    produttori comunitari durante il periodo in esame, come descritto nei paragrafi
    precedenti, dimostra che le importazioni in questione non hanno avuto effetti
    sostanziali sui prezzi applicati dai produttori comunitari e quindi sui risultati
    finanziari di questi ultimi, né sugli altri fattori succitati.
                                                    18
 ---pagebreak--- (33)In secondo luogo, va ricordato che le importazioni originarie del Giappone sono
    diminuite in termini assoluti e in termini di quote di mercato durante il periodo in
    esame. Anche se la quota di mercato dell'industria comunitaria è diminuita, il calo
    della quota di mercato delle importazioni giapponesi in termini percentuali è stato
    ancora più consistente. È stato quindi concluso che, contrariamente alle affermazioni
    dell'industria comunitaria, essa non ha perduto quote di mercato a causa delle
    importazioni giapponesi.
(34)In terzo luogo, tutto il periodo dell'inchiesta è stato caratterizzato da consistenti
    importazioni originarie di altri paesi, la cui quota di mercato è aumentata dal 25% nel
     1991 al 33,4% nel 1994.
(35)ln quarto luogo, la quota delle imprese giapponesi che producono nella Comunità,
    collegate agli esportatori di cui al presente procedimento, è stata significativa in tutto
    il periodo, aumentando dal 19% del 1991 al 20,9% nel 1994 ed era nettamente
    superiore a quella delle importazioni interessate.
                                                  19
 ---pagebreak--- (36)L'industria comunitaria ha inoltre sostenuto che, danneggiata dalle pratiche di
    dumping del passato, essa non era stato in grado, in una fase di ripresa economica, di
    far fronte alla domanda degli acquirenti e che per poter investire in nuovi impianti,
    essa avrebbe dovuto ottenere un utile sulle vendite notevolmente superiore a quello
    ottenuto durante l'inchiesta. La riduzione dei costi, soprattutto quando l'industria si
    trova in un periodo di recessione economica, è tuttavia considerata una pratica
    commerciale normale. D'altro canto, in una fase di espansione del mercato, è
    normale aumentare la capacità, facendo ricorso alle risorse finanziarie correnti. Di
    conseguenza la riduzione della capacità non deve essere attribuita alle importazioni
    in questione, soprattutto in considerazione del fatto che il volume di queste
    importazioni è diminuito in misura maggiore rispetto alla diminuzione della capacità
    dell'industria comunitaria.
(37)Infìne, per quanto riguarda il calo dell'occupazione, va sottolineato che durante il
    periodo dell'inchiesta è emerso che la maggior parte dei produttori comunitari
    durante il periodo in esame aveva avviato programmi di ristrutturazione per
    aumentare la produttività in termini generali. In seguito a dichiarazioni pubbliche da
    parte dei principali produttori comunitari, si ritiene che la ristrutturazione sia stata
    necessaria per superare alcune carenze strutturali ed aumentare la produttività a lungo
    termine. Dall'esame della capacità, dell'utilizzazione degli impianti e della
    produzione, emerge che gli obiettivi sono stati raggiunti, come è dimostrato
    dall'aumento della redditività.
                                               20
 ---pagebreak--- Conclusione sulle causalità
(38)Alla luce di tali risultanze, è stato concluso che le importazioni in questione,
    considerate isolatamente, non hanno avuto gravi effetti negativi sulla situazione
    dell'industria comunitaria e di conseguenza vengono respinte le affermazioni esposte
    nella domanda di riesame intermedio presentata dall'industria comunitaria, secondo
    la quale le misure in vigore erano insufficienti per controbilanciare l'aumentato
    pregiudizio. La situazione precaria dell'industria comunitaria può dipendere piuttosto
    dalle importazioni di altri paesi terzi e dalla produzione giapponese nella Comunità.
F.      PROBABILI        EFFETTI        DELL'ABROGAZIONE              REVOCA       DELLE
MISURE IN VIGORE
(39)Come risulta da quanto precede, i fatti accertati dimostrano che le misure oggetto del
    riesame hanno ridotto gli effetti delle importazioni in questione al di sotto del livello
    di pregiudizio grave ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6 del regolamento (CE) n.
    384/96.
                                                   21
 ---pagebreak--- (40)L'industria comunitaria ha affermato che l'abrogazione delle misure in vigore
    implica il rischio della reiterazione del grave pregiudizio causato dalle importazioni
    in questione. L'industria comunitaria basa le sue argomentazioni su alcune
    considerazioni, sostenendo in primo luogo che le importazioni originarie del
    Giappone sono aumentate, in termini assoluti, dopo il periodo dell'inchiesta e che
    hanno provocato un'ulteriore sottoquotazione o una diminuzione dei prezzi.
    Nonostante i dati presentati dall'industria comunitaria, non è possibile concludere
    sulla base dei fatti disponibili che un eventuale aumento del volume delle
    importazioni modificherebbe in misura sostanziale l'evoluzione delle quote di
    mercato e dei prezzi dell'industria comunitaria. In secondo luogo, l'industria ha
    affermato che le importazioni continuerebbero ad avere un impatto negativo,
    nonostante la loro quota di mercato relativamente bassa e le quote di mercato
    significative dei produttori giapponesi situati nella Comunità. A questo proposito va
    ricordato che, anzitutto, la quota di mercato delle importazioni giapponesi è
    diminuita, mentre le importazioni da altri paesi terzi sono in aumento e infine che la
    quota di mercato delle imprese produttrici giapponesi con sede nella Comunità è
    stabile e consistente.
                                                 22
 ---pagebreak--- (41 )In considerazione dell'andamento economico e delle conclusioni precedenti secondo
     le quali le importazioni dal Giappone non hanno avuto effetti gravi sulla situazione
     dell'industria comunitaria durante il periodo dell'inchiesta e i risultati finanziari
     dell'industria sono leggermente migliorati, la Commissione ritiene improbabile che
     l'abrogazione delle misure antidumping attualmente in vigore implichi il rischio della
     reiterazione di un grave pregiudizio a causa di queste importazioni.
(42)Per quanto riguarda gli esportatori, le statistiche ufficiali indicano che la capacità di
     produzione di cuscinetti a sfere in Giappone è rimasta stabile dal 1990 fino al 1994
     ed è aumentata in seguito, grazie alla ripresa della domanda a livello mondiale.
     Questa situazione conferma la conclusione della Commissione.
                                                 23
 ---pagebreak--- (43)Per quanto riguarda le condizioni del mercato è necessario ribadire che durante il
     1994 la situazione dell'industria comunitaria è lievemente migliorata per quanto
    riguarda i prodotti in questione, con un aumento della redditività. Questa ripresa si è
    confermata ed ha avuto un'ulteriore espansione dopo il periodo dell'inchiesta, come
    illustrano i risultati generali dei principali produttori comunitari pubblicati per il
     1995. È improbabile che questa situazione si modifichi in seguito all'estinzione delle
    misure in vigore.
G.      DUMPING
(44)Alla luce di tale conclusione, la Commissione non ha ritenuto necessario esaminare
    se le importazioni in questione fossero oggetto di dumping e, in caso affermativo, se
    il margine di dumping fosse aumentato, poiché i risultati non sarebbero stati
    pertinenti ai fini dell'analisi effettuata e non avrebbero quindi modificato le
    conclusioni elaborate.
                                                24
 ---pagebreak--- H.      CONCLUSIONI
(45)Sulla base delle risultanze suesposte, in seguito al riesame intermedio delle misure
    antidumping in vigore sulle importazioni di cuscinetti a sfere originari del Giappone,
    il procedimento antidumping concernente tali importazioni deve essere chiuso e le
    misure antidumping in vigore devono essere abrogate.
(46)La Commissione ha informato le parti interessate, compresa l'industria comunitaria.
    Dopo essere stati informati dalla Commissione dei fatti, delle risultanze e delle
    conclusioni esposti nei punti precedenti, i rappresentanti dell'industria comunitaria
    hanno comunicato altre osservazioni, per iscritto e oralmente, concernenti l'impatto
    delle importazioni giapponesi in questione sull'industria comunitaria. È stato tuttavia
    considerato che queste osservazioni non giustificavano la modifica delle conclusioni.
    Alcuni Stati membri hanno fatto obiezioni nei confronti di questa decisione.
                                               25
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                        Articolo 1
È chiuso il procedimento antidumping concernente le importazioni di cuscinetti a sfere
con un diametro esterno massimo superiore a 30 mm, di cui al codice NC 8482 10 90,
originari del Giappone e sono abrogate le misure antidumping imposte dal regolamento
(CEE) n. 2849/92 su queste importazioni.
                                        Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                                             Per il Consiglio
                                                  26
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 134 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        02 11
                                            N. di catalogo : CB-C0-97-122-IT-C
                                                              ISBN 92-78-17516-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo