CELEX: 62019TN0880
Language: it
Date: 2019-12-31 00:00:00
Title: Causa T-880/19: Ricorso proposto il 31 dicembre 2019 – UW/Commissione

2.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 68/49
            
         
      Ricorso proposto il 31 dicembre 2019 – UW/Commissione
      (Causa T-880/19)
      (2020/C 68/58)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: UW (rappresentante: F. Quraishi, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  convocare le parti se necessario;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  accoglierlo nel merito;
               
            
                  —
               
               
                  riformare, se non annullare, la decisione di rigetto impugnata del 2 ottobre 2019 adottata da [riservato] (1) nella sua qualità di autorità investita del potere di nomina (AIPN) e dichiarare il reclamo n.oR/352/19 del 27 maggio 2019 fondato e di conseguenza riformare, se non annullare, la decisione iniziale adottata il 27 febbraio 2019 per nullità del procedimento di adozione della decisione, adizione irregolare della commissione d’invalidità, irregolarità formale, difetto di base giuridica, difetto di motivazione o motivazione errata, eccesso di potere, sviamento o illecito amministrativo, o qualsiasi altro fondamento da considerare;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare, di conseguenza, la reintegrazione della ricorrente nell’ultimo posto di lavoro da essa occupato presso [riservato] o in un posto equivalente e ripristinare tutti suoi diritti con effetto retroattivo;
               
            
                  —
               
               
                  disporre tutti gli adempimenti e atti d’istruzione, segnatamente, una perizia medica da parte di un perito medico indipendente avente l’obiettivo di valutare la compatibilità dello stato di salute della ricorrente con lo svolgimento dei compiti relativi al suo ultimo posto di lavoro occupato presso [riservato] o con ogni altro posto in relazione al suo grado e alle sue qualifiche o qualunque altro impiego in relazione alle sue forze e alle sue capacità presso la Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’AIPN a tutte le spese del procedimento e in particolare le spese della perizia;
               
            
                  —
               
               
                  riservare alla ricorrente qualsiasi altro diritto, spettanza, rimedio o azione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’illegittimità della decisione dell’AIPN del 27 febbraio 2019 che menziona erroneamente una decisione dell’AIPN del 31 marzo 2016 di adire la commissione d’invalidità, mentre essa era stata adita il 26 giugno 2018, con la conseguenza che la decisione impugnata del 27 febbraio 2019 risulta inficiata da un’irregolarità che deve comportarne la riforma o l’annullamento.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertete sull’irregolare adizione della commissione d’invalidità dopo il ritiro della decisione del 9 novembre 2017 con decisione del 30 aprile 2018 dell’AIPN. Infatti, in seguito al ritiro della decisione del 9 novembre 2017 di collocamento a riposo della ricorrente per invalidità permanente totale, quest’ultima avrebbe dovuto essere sottoposta a un controllo da parte del servizio medico. Orbene, ciò non è avvenuto e tale irregolarità dovrà comportare la riforma o l’annullamento della decisione impugnata.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’irregolare adizione della commissione di invalidità in data 26 giugno 2018 laddove i presupposti per tale adizione non erano soddisfatti, in particolare quello relativo alla durata del periodo di malattia precedente l’adizione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla composizione irregolare della commissione d’invalidità e sull’infondatezza delle conclusioni adottate. La ricorrente sostiene che il medico [riservato] la molestava e ritiene che sia, quindi, inconcepibile sottoporgli l’esame del suo stato di salute. Infatti, l’assenza di imparzialità di un membro della commissione costituisce un’illegittimità che vizia la decisione di collocamento a riposo per invalidità della ricorrente..
               
            
         (1)  Dati riservati non riportati.