CELEX: 31960D1201P0029
Language: it
Date: 1960-12-05 00:00:00
Title: Decisione relativa ai metodi di cooperazione amministrativa per l'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 2 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea

20 . 1 . 61                 GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE                                        29/61
                     COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                                             COMMISSIONE
                                                  DECISIONI
                                                   DECISIONE
                    relativa ai metodi di cooperazione amministrativa per l'applicazione
                    dell'articolo 9, paragrafo 2 del Trattato che istituisce la Comunità
                                                Economica Europea
             LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                   Viste le disposizioni del Trattato e, in particolare, quelle di cui al
             l'articolo 10, paragrafo 2, primo comma;
                   Considerando che occorre completare il metodo di cooperazione ammi­
              nistrativa stabilito dalla decisione del 4 dicembre 1958 (x) relativa all'uso di
             un certificato per la circolazione delle merci fra gli Stati membri, onde assi­
             curare un controllo efficace dell'applicazione delle disposizioni dell'articolo 9,
              paragrafo 2, del Trattato, nei casi in cui le merci non siano trasportate diretta­
              mente dallo Stato membro d'esportazione allo Stato membro di importazione ;
                   Considerando che si appalesano necessari taluni adattamenti del modello
             del certificato di circolazione (DD1), nonché della procedura relativa al suo
             utilizzo, allo scopo di conferirgli le migliori garanzie possibili contro le frodi ;
             HA PRESO LA PRESENTE DECISIONE NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI :
                       TITOLO I                              effetto equivalente, sono ammesse, nello Stato
                                                             membro d'importazione, al beneficio di tali
                       Generalità
                                                             disposizioni, su presentazione di un titolo giusti­
                                                             ficativo rilasciato, a richiesta dell'esportatore,
                       Articolo 1                            dalle autorità doganali dello Stato membro
                                                             d'esportazione.
     Le merci che rispondono alle condizioni                                        Articolo 2
richieste per l'applicazione delle disposizioni del
Trattato relative all'abolizione progressiva, tra            1.    Il titolo giustificativo previsto air articolo 1
gli Stati membri, dei dazi doganali e delle restri­          è costituito , in tutti i casi in cui le merci sono
zioni quantitative, nonché di tutte le misure di             trasportate direttamente dallo Stato membro
 C1) Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 33 del 31 dicembre 1958.
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 d'esportazione allo Stato membro d importazione,          data del visto, alla dogana dello Stato membro
 dal certificato per la circolazione delle merci di        d'importazione alla quale la merce è presentata .
 cui al modello DD1 .                                      Tuttavia, tale termine è portato a due mesi nel
                                                          caso in cui il trasporto delle merci sia stato
      Negli altri casi, il titolo giustificativo è costi­  effettuato, in tutto o in parte, per via marittima .
 tuito da un certificato per la circolazione delle
 merci di cui al modello DD3 .
                                                                                TITOLO III
 2.    Ai fini dell'applicazione delle disposizioni
 del paragrafo 1° di cui sopra, sono considerate          Disposizioni particolari al certificato per la circola­
 come trasportate direttamente dallo Stato mem­                  zione delle merci di cui al modello DD3
 bro d'esportazione allo Stato membro d'impor­
 tazione :
                                                                                 Articolo 5
     a) le merci il cui trasporto si effettua senza
 l'attraversamento del territorio di un paese non             Il certificato per la circolazione delle merci
 membro ;                                                 di cui al modello DD3 è rilasciato dalle autorità
     b) le merci il cui trasporto si effettua con         doganali dello Stato membro d'esportazione al
 l'attraversamento del territorio di uno o più            momento dell'esportazione delle merci alle quali
 paesi non membri, a condizione che l'attraversa­         si riferisce ed è tenuto a disposizione dell'espor­
 mento di questi ultimi paesi sia vincolato ad un         tatore a partire dal momento in cui l'esportazione
 unico titolo di trasporto emesso in uno Stato            risulti avvenuta oppure dal momento in cui le
membro .                                                  relative operazioni doganali siano state adem­
                                                          piute.
                       TITOLO II                              Il certificato per la circolazione delle merci
                                                          di cui al modello DD3 non può essere in alcun
Disposizioni particolari al certificato per la circola­   caso rilasciato dopo l'avvenuta esportazione delle
        zione delle merci di cui al modello DD1           merci .
                       Articolo 3                             Il certificato per la circolazione delle merci
                                                          di cui al modello DD3 deve essere compilato in
1.     Il certificato per la circolazione delle merci     maniera     da   consentire   l' identificazione    delle
di cui al modello DD1 è vidimato dalle autorità           merci alle quali si riferisce al momento della
doganali dello Stato membro d'esportazione al             loro successiva importazione in un altro Stato
momento dell'importazione delle merci alle quali          membro. Le autorità doganali dello Stato mem­
esso si riferisce ed è tenuto a disposizione del­         bro d'esportazione prendono inoltre tutte le mi­
l'esportatore a partire dal momento in cui                sure che ritengono necessarie al fine di agevolare
l'esportazione risulti avvenuta oppure dal mo­            tale identificazione e ne fanno menzione sullo
mento in cui le relative operazioni doganali              stesso certificato .
siano state adempiute.
     Il certificato per la circolazione delle merci                             Articolo 6
di cui al modello DD1 può essere vidimato, in
via eccezionale, anche successivamente all'av­                Il certificato per la circolazione delle merci
venuta esportazione delle merci alle quali si ri­         di cui al modello DD3 deve essere prodotto alle
ferisce, nel caso in cui esso non sia stato pre­          autorità doganali dello Stato membro d'importa­
sentato, a causa di un errore o di una omissione          zione entro il termine di sei mesi, a decorrere
involontaria, al momento dell'esportazione. Il            dal giorno del suo rilascio. Esso è valido sol­
certificato, in questo caso, deve contenere una           tanto per le merci presentate in tale Stato mem­
menzione speciale indicante le condizioni in cui          bro nel termine suindicato .
è stato vidimato .
2.     Il certificato per la circolazione delle merci                           TITOLO IV
di cui al modello DD1 può essere vidimato sol­
tanto nei casi in cui sia suscettibile di costituire      Disposizioni comuni al certificato per la circolazione
il titolo giustificativo previsto all' articolo 1 .       delle merci di cui al modello DD1 e al certificato
                                                          per la circolazione delle merci di cui al modello DD3
                       Articolo 4
                                                                                Articolo 7
     Il certificato per la circolazione delle merci
di cui al modello DD1 deve essere prodotto ,                  I certificati per la circolazione delle merci di
entro il termine di un mese, a decorrere dalla            cui ai modelli DD1 e DD3 devono essere istituiti
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in conformità agli esemplari allegati alla pre­      tra gli Stati membri, dei dazi doganali e delle
sente decisione. Essi sono redatti nella lingua      restrizioni quantitative, nonché di ogni altra
dello Stato membro di esportazione o in una          misura di effetto equivalente, senza che occorra
delle lingue di tale Stato. Devono essere compi­     produrre il certificato per la circolazione delle
lati a macchina o a mano. In quest'ultimo caso       merci di cui al modello DD1 o al modello DD3 :
deve farsi uso dell'inchiostro e della scrittura a
stampatello.
                                                         a) gli oggetti assoggettati a dazi doganali,
     Gli Stati membri possono esigere che una        nel caso in cui accompagnino i viaggiatori o siano
copia dei certificati per la circolazione delle      contenuti nei loro bagagli sempre che essi siano
merci sia presentata contemporaneamente al­          dichiarati come rispondenti alle condizioni ri­
l'originale alla dogana di esportazione.             chieste per l'applicazione delle predette disposi­
                                                     zioni e non sussista alcun dubbio sulla veridicità
     I certificati devono avere il formato di centi­ di tale dichiarazione, e a condizione che tali
metri 21 per 30 ed essere stampati su carta col­     oggetti non siano destinati a fini commerciali e
lata per scritture, non contenente pasta mec­        che il loro valore complessivo non superi l' equi­
canica, del peso minimo di grammi 64 al metro        valente, in moneta nazionale, di 200 unità di
quadrato. La carta deve risultare con fondo          conto ;
arabescato di colore verde, in modo da rendere
visibile ogni falsificazione con mezzi meccanici
o chimici.                                                b) le spedizioni effettuate a mezzo posta (ivi
                                                     compresi i pacchi postali) trasportati diretta­
     Sulla prima pagina di ogni certificato deve     mente dallo Stato membro d'esportazione allo
essere impressa una diagonale, tracciata dal­        Stato membro d'importazione, a condizione che
l' angolo inferiore sinistro all'angolo superiore    sugli imballaggi o sui documenti d'accompagna­
destro . La diagonale del certificato per la circo­  mento non risulti l'espressa indicazione che le
lazione delle merci di cui al modello DD1 è di       merci contenute non rispondono alle condizioni
colore azzurro, mentre è di colore rosso quella      richieste per l' applicazione delle predette dispo­
del certificato per la circolazione delle merci di   sizioni. Tale indicazione è riportata su di una
cui al modello DD3 .                                 etichetta gialla, contrassegnata dalla menzione
                                                     DD2 e apposta in tali casi dalle autorità doganali
     Gli Stati membri possono riservarsi la stampa   dello Stato membro d'esportazione .
dei certificati, oppure affidarne il compito a tipo­
grafie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso,
su ogni stampato, deve essere indicata tale auto­
                                                                          Articolo 10
rizzazione. Inoltre, ogni certificato deve portare
il segno distintivo attribuito alla tipografia auto­
rizzata nonché un numero di serie destinato a             Gli Stati membri, allo scopo di assicurare
contraddistinguerlo.                                 una corretta applicazione delle disposizioni della
                                                     presente decisione, si prestano mutua assistenza
                                                     per quanto concerne il controllo dell' autenticità
                       Articolo 8                    dei certificati e della conformità delle indi­
                                                     cazioni che vi risultano con quelle dei corri­
     Nello Stato membro d'importazione i certifi­    spondenti documenti d'esportazione.
cati per la circolazione delle merci sono pro­
dotti alle autorità doganali secondo le modalità
previste dalla regolamentazione vigente in tale
Stato membro. Dette autorità hanno facoltà di                             Articolo 11
domandarne la traduzione. Esse possono altresì
esigere che la dichiarazione per l'importazione      1.     Gli Stati membri applicheranno la presente
sia integrata da una nota dell'importatore at­       decisione a decorrere dal 1° gennaio 1961 .
testante che le merci si trovano nelle condizioni    A titolo transitorio e sino al 31 marzo 1961
richieste per l'applicazione del Trattato.           incluso , gli stampati dei modelli DD1 , conformi
                                                     all'esemplare allegato alla decisione del 4 di­
                                                     cembre 1958 , potranno essere vidimati dalla
                       TITOLO V                      dogana dello Stato membro di esportazione e
                                                     utilizzati nelle condizioni fissate dalla presente
                   Disposizioni diverse              decisione relativamente al certificato per la
                                                      circolazione delle merci di cui al modello DD1 .
                       Articolo 9
     Sono ammessi al beneficio delle disposizioni     2.    La decisione del 4 dicembre 1958 , relativa
del Trattato relative all'abolizione progressiva,     all'uso di un certificato per la circolazione delle
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merci tra gli Stati membri, cesserà di avere              autorità doganali dello Stato membro di desti­
vigore il 31 dicembre 1960. Tuttavia, i certifi­          nazione prima del 1° luglio 1961 .
cati per la circolazione delle merci (DD1)
rilasciati sotto l'impero di tale decisione rimar­            Fatto a Bruxelles, il 5 dicembre 1960 .
ranno validi alle condizioni da questa fissate.
Questi certificati, nonché le merci alle quali si                                      Dalla Commissione
riferiscono, dovranno essere presentati alle                                              Il Presidente
                                                                                         Walter HALLSTEIN
                                                 DECISIONE
                    relativa alla circolazione delle merci di competenza della Comunità
                   Economica Europea, ottenute in uno Stato membro e nella fabbri­
                    cazione delle quali siano stati impiegati prodotti di paesi terzi
                    di competenza della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio,
                    che non siano stati assoggettati, in alcuno Stato membro, né ai
                    dazi doganali né alle tasse di effetto equivalente loro applicabili,
                    o che abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali
                                                  dazi o tasse
             LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                   Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
             Europea e, in particolare quelle dell' articolo 10 paragrafo 2 ;
                   Vista la decisione della Commissione in data 28 giugno 1960 (1), relativa
              alla circolazione delle merci per la fabbricazione delle quali siano stati
              impiegati prodotti non assoggettati ai dazi doganali ed alle tasse di effetto
              equivalente loro applicabili, o che abbiano beneficiato di un ristorno totale
              o parziale di tali dazi o tasse;
                   Considerando che le merci di competenza della Comunità Economica
              Europea ottenute in uno Stato membro — nella fabbricazione delle quali siano
              stati impiegati prodotti di paesi terzi di competenza della Comunità Europea
              del Carbone e dell'Acciaio, che non siano stati assoggettati in alcuno Stato
              membro né ai dazi doganali né alle tasse di effetto equivalente loro applicabili
               o che abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi o tasse —
              devono essere ammesse al beneficio dell' abolizione dei dazi doganali, delle
              restrizioni quantitative e di ogni misura di effetto equivalente tra gli Stati
              membri,
               HA PRESO LA PRESENTE DECISIONE NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI :
                        Articolo 1                          assoggetti in alcuno Stato membro né ai dazi -
                                                            doganali né alle tasse di effetto equivalente loro
                                                            applicabili o che abbiano beneficiato di un
  1.   Senza pregiudizio, occorrendo, dell'appli­           ristorno totale o parziale di tali dazi o tasse —
  cazione delle disposizioni dell'articolo 3 della          al beneficio dell'abolizione dei dazi dognali, delle
  decisione del 28 giugno 1960, l'ammissione delle          restrizioni quantitative, nonché di ogni misura
  merci di competenza della Comunità Economica              di effetto equivalente tra gli Stati membri, è
  Europea — ottenute in uno Stato membro e                  subordinata alla riscossione, nello Stato membro
  nella fabbricazione delle quali siano stati               di fabbricazione, di un prelievo, la cui aliquota
  impiegati prodotti di paesi terzi rientranti nella        è pari ad una percentuale del dazio della
  competenza della Comunità Economica Europea               tariffa doganale armonizzata applicabile a tali
  del Carbone e dell'Acciaio che non siano stati            prodotti nel predetto Stato membro.
  O Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 44 del 14 luglio 1960.