CELEX: 62012CB0510
Language: it
Date: 2014-03-06 00:00:00
Title: Causa C-510/12: Ordinanza della Corte (Decima Sezione) del 6 marzo 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Beroep te Gent — Belgio) — Bloomsbury NV/Belgische Staat (Articolo 99 del regolamento di procedura — Quarta direttiva 78/660/CEE — Articolo 2, paragrafo 3 — Principio del quadro fedele — Articolo 2, paragrafo 4 — Obbligo di informazione — Articolo 2, paragrafo 5 — Obbligo di deroga — Articolo 32 — Metodo di valutazione in base al costo storico — Acquisto da parte di una società di un attivo a titolo gratuito)

16.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 184/2
            
         Ordinanza della Corte (Decima Sezione) del 6 marzo 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Beroep te Gent — Belgio) — Bloomsbury NV/Belgische Staat
   (Causa C-510/12) (1)
   
   ((Articolo 99 del regolamento di procedura - Quarta direttiva 78/660/CEE - Articolo 2, paragrafo 3 - Principio del quadro fedele - Articolo 2, paragrafo 4 - Obbligo di informazione - Articolo 2, paragrafo 5 - Obbligo di deroga - Articolo 32 - Metodo di valutazione in base al costo storico - Acquisto da parte di una società di un attivo a titolo gratuito))
   2014/C 184/03
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hof van Beroep te Gent
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bloomsbury NV
   
      Convenuto: Belgische Staat
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hof van Beroep te Gent — Belgio — Interpretazione dell’articolo 2, paragrafi 3, 4 e 5, della quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società (GU L 222, pag. 11) — Principio del quadro fedele — Acquisto da parte di una società di un attivo rilevante a titolo gratuito — Impossibilità di iscriverne il valore d’acquisto nella sua contabilità, dando così un’immagine falsata del patrimonio, della situazione finanziaria e del risultato della società
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 2, paragrafi da 3 a 5, della quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull’articolo [44, paragrafo 2, lettera g), CE] e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società, deve essere interpretato nel senso che esso non impone a una società che effettua l’acquisto di un attivo a titolo gratuito di iscriverlo nei suoi conti annuali in base al suo valore effettivo.
   
      (1)  GU C 46 del 16.2.2013.