CELEX: 61978CJ0004
Language: it
Date: 1978-11-30
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 novembre 1978. # Enrico M. Salerno, Xavier Authié e Giuseppe Massangioli contro Commissione delle Comunità europee. # Cause riunite 4, 19 e 28/78.

Avis juridique important

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61978J0004

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 30 NOVEMBRE 1978.  -  ENRICO M. SALERNO, XAVIER AUTHIE E GIUSEPPE MASSANGIOLI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 4, 19 E 28/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02403 edizione speciale greca pagina 00771 edizione speciale portoghese pagina 00853

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO - RECLAMO PREVIO - PRESUPPOSTO NON INDISPENSABILE - PRESENTAZIONE - CONSEGUENZE - IRRILEVANZA PER IL DIRITTO D ' IMPUGNAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - COMMISSIONE GIUDICATRICE - AGGIUNTA DI MEMBRI AGGREGATI CON VOTO CONSULTIVO - CONDIZIONI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO III , ART . 3 , 2* COMMA )   3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - BANDO DI CONCORSO - CONDIZIONI D ' AMMISSIONE - FORMULAZIONE GENERALE - COMMISSIONE GIUDICATRICE - DECISIONE - REIEZIONE DI CANDIDATURE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - ESTREMI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO III , ARTT . 1 E 5 )    

Massima

1 . LA PRESENTAZIONE , ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , DI UN RECLAMO AMMINISTRATIVO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO ESULA DALL ' AMBITO DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE , IN QUANTO DETTA AUTORITA NON HA IL POTERE DI ANNULLARE O RIFORMARE LE DECISIONI DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO . SE TUTTAVIA IL DIPENDENTE SI RIVOLGE , CON UN RECLAMO AMMINISTRATIVO , ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , TALE ATTO , QUALE CHE SIA IL SUO SIGNIFICATO GIURIDICO , NON PUO AVERE LA CONSEGUENZA DI PRIVARE L ' INTERESSATO DEL DIRITTO DI ADIRE SENZ ' ALTRO LA CORTE , POICHE SI TRATTA DI UN DIRITTO IRRINUNCIABILE E SUL QUALE , QUINDI , NON PUO INFLUIRE IL COMPORTAMENTO INDIVIDUALE .   2 . L ' ART . 3 , 2* COMMA , DELL ' ALLEGATO III DELLO STATUTO NON PUO ESSERE INTESO NEL SENSO CH ' ESSO INDICHI TASSATIVAMENTE I CASI IN CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE PUO LECITAMENTE CHIEDERE LA COLLABORAZIONE DI MEMBRI AGGREGATI AVENTI FUNZIONI CONSULTIVE , NE PUO OSTARE A CHE DETTA COMMISSIONE SI AVVALGA DI TALE COLLABORAZIONE QUANDO NON POTREBBE ALTRIMENTI PORTARE A TERMINE I SUOI LAVORI ENTRO UN RAGIONEVOLE LASSO DI TEMPO A CAUSA DEL GRAN NUMERO DI CANDIDATI . E PERO NECESSARIO CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE CONSERVI IL CONTROLLO DELLE OPERAZIONI E SI RISERVI IL POTERE DI VALUTAZIONE FINALE .   3 . BENCHE L ' USO DI FORMULE GENERALI PER DEFINIRE LE CONDIZIONI D ' AMMISSIONE AD UN CONCORSO POSSA ESSERE AMMESSO IN CIRCOSTANZE COME QUELLE DEL CASO DI SPECIE , IN CUI IL BANDO DI CONCORSO ERA DESTINATO AD UNA CERCHIA DI PERSONE DI DIVERSA ESTRAZIONE E PREPARAZIONE , LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEVE COME CONTROPARTITA MOTIVARE LA REIEZIONE DELLE CANDIDATURE . IN PROPOSITO , PUR ESSENDO LECITO , IN CONSIDERAZIONE DEL GRAN NUMERO DI CANDIDATI , RICORRERE A MOTIVAZIONI SOMMARIE , IL SEMPLICE RICHIAMO ALLA CONDIZIONE CONSIDERATA INSODDISFATTA - QUALORA QUESTA CONSTI DI PIU ELEMENTI - NON PUO RISPONDERE ALL ' ESIGENZA DI MOTIVAZIONE , DATO FRA L ' ALTRO CHE UN SIFFATTO RICHIAMO NON E ATTO A FORNIRE ALL ' INTERESSATO UNA SUFFICIENTE INDICAZIONE QUANTO ALLA FONDATEZZA DEL RIFIUTO O , PER CONTRO , ALLA POSSIBILITA CH ' ESSO SIA INFICIATO DA UN VIZIO CHE CONSENTA DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 4 , 19 E 28/78 , ENRICO M . SALERNO , RESIDENTE IN ETTERBEEK ( BRUXELLES ), BELGIO , 7 , SQUARE CHARLES-MAURICE WISER , CON L ' AVVOCATO MARCEL SLUSNY , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , CENTRE LOUVIGNY 34 B/IV , RUE PHILIPPE II ,   XAVIER AUTHIE , RESIDENTE IN PARIGI , 15 , RUE SEVERIN , CON L ' AVV . SLUSNY , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SIG.NA F . FABER , 51 , AV . DE LA LIBERTE ,   GIUSEPPE MASSANGIOLI , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN OVERIJSE , BELGIO , 185 , FRANS VERBEEKSTRAAT , CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BD . GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE SIG . RAYMOND BAYENS , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , BATIMENT JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO COM/A/154 DI AMMETTERE I RICORRENTI AL CONCORSO STESSO ,  

Motivazione della sentenza

1I RICORSI NELLE TRE PRESENTI CAUSE TENDONO ALL ' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO COM/A/154 DI AMMETTERE I RICORRENTI A DETTO CONCORSO , NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DELLE NOMINE INTERVENUTE IN SEGUITO ALLO STESSO ;    2LE CAUSE SONO STATE RIUNITE AI FINI DELLA TRATTAZIONE ORALE E TALI DEVONO RIMANERE ANCHE AI FINI DELLA SENTENZA .    3IL CONCORSO DI CUI TRATTASI E STATO INDETTO COME CONCORSO GENERALE PER ESAMI , PER LA COSTITUZIONE DI UNA RISERVA DI AMMINISTRATORI DA INQUADRARE NEI GRADI 7 E 6 DELLA CATEGORIA A ;    4LE FUNZIONI INERENTI AI POSTI DA ASSEGNARE ERANO DEFINITE CON RIFERIMENTO A SEI DIVERSI SETTORI ( FRA I QUALI QUELLO DELLE RELAZIONI ESTERNE E QUELLO DEGLI AFFARI FINANZIARI E DI BILANCIO ), CHE DOVEVANO COSTITUIRE OGGETTO DI UNA SCELTA DA PARTE DEI CANDIDATI ;    5SOTTO LA RUBRICA RELATIVA ALLE CONDIZIONI PARTICOLARI PER L ' AMMISSIONE AL CONCORSO , IL BANDO STABILIVA CHE I CANDIDATI DOVEVANO PROVARE , IN PRIMO LUOGO , DI ESSERE IN POSSESSO DI UN DIPLOMA DI LAUREA O TITOLO DI STUDIO EQUIPOLLENTE IN RELAZIONE AL SETTORE SCELTO PER IL CONCORSO E , IN SECONDO LUOGO , DI AVERE UNA CERTA ESPERIENZA POST-UNIVERSITARIA DI ALMENO UN ANNO , IN RELAZIONE CON TALE SETTORE ;    6I DUE RICORRENTI CHE AVEVANO PRESENTATO LA PROPRIA CANDIDATURA OPTANDO RISPETTIVAMENTE PER IL SETTORE DELLE RELAZIONI ESTERNE E PER QUELLO DEGLI AFFARI FINANZIARI E DI BILANCIO SI VEDEVANO RIFIUTARE L ' AMMISSIONE AL CONCORSO , PER IL MOTIVO CHE LA LORO ESPERIENZA NON ERA STATA RITENUTA SUFFICIENTE IN RELAZIONE COL SETTORE DA ESSI INDICATO , MENTRE IL RIFIUTO OPPOSTO AL TERZO RICORRENTE , LA CUI SCELTA SI ERA ORIENTATA VERSO IL SETTORE DELLE RELAZIONI ESTERNE , ERA MOTIVATO NEL SENSO CHE I SUOI TITOLI O DIPLOMI NON ERANO CONSIDERATI CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL BANDO DI CONCORSO .   SULLA RICEVIBILITA   7I RICORRENTI HANNO ADITO QUESTA CORTE DOPO AVER PROPOSTO ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , MA SENZA ATTENDERE CHE VENISSE DATA LORO UNA RISPOSTA O CHE FOSSE SCADUTO IL TERMINE STABILITO IN PROPOSITO DALLO STATUTO ;    8SI PONE QUINDI IL PROBLEMA DI STABILIRE SE I RICORSI SIANO RICEVIBILI , SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 91 , N . 2 , DELLO STATUTO , IL QUALE ESIGE CHE VENGA PREVIAMENTE SEGUITO L ' ITER DEL RECLAMO AMMINISTRATIVO .    9IN PROPOSITO LA CORTE HA COSTANTEMENTE AFFERMATO CHE LA PRESENTAZIONE , ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , DI UN RECLAMO AMMINISTRATIVO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO ESULA DALL ' AMBITO DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE , IN QUANTO DETTA AUTORITA NON HA IL POTERE DI ANNULLARE O RIFORMARE LE DECISIONI DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO ;    10SE TUTTAVIA IL DIPENDENTE SI RIVOLGE , CON UN RECLAMO AMMINISTRATIVO , ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , TALE ATTO , QUALE CHE SIA IL SUO SIGNIFICATO GIURIDICO , NON PUO AVERE LA CONSEGUENZA DI PRIVARE L ' INTERESSATO DEL DIRITTO DI ADIRE SENZ ' ALTRO LA CORTE , POICHE SI TRATTA DI UN DIRITTO IRRINUNCIABILE E SUL QUALE , QUINDI , NON PUO INFLUIRE IL COMPORTAMENTO INDIVIDUALE ;    11NE CONSEGUE CHE I RICORSI SONO RICEVIBILI .   NEL MERITO   12GLI ARGOMENTI SVOLTI DAI RICORRENTI NELL ' IMPUGNARE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI AMMETTERLI AL CONCORSO SI POSSONO CONSIDERARE , IN SOSTANZA , CONNESSI AD UN PRIMO MEZZO RELATIVO A TALUNE IRREGOLARITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , AD UN SECONDO MEZZO RELATIVO AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE DEL RIFIUTO E AD UN TERZO MEZZO RELATIVO ALLA DISCRIMINAZIONE CHE I RICORRENTI SOSTENGONO DI AVER SUBITO RISPETTO AD ALTRI CANDIDATI , COME LORO TITOLARI DI DIPLOMI DI STUDI EUROPEI RILASCIATI DAL COLLEGIO D ' EUROPA DI BRUGES .   SUL PRIMO MEZZO   13I RICORRENTI SOSTENGONO , IN PRIMO LUOGO , CHE L ' ART . 3 , 2* COMMA , DELL ' ALLEGATO III DELLO STATUTO E STATO VIOLATO IN QUANTO LA COMMISSIONE GIUDICATRICE E RICORSA ALLA COLLABORAZIONE DI MEMBRI AGGREGATI PER VALUTARE LA POSSIBILITA DI AMMETTERE I CANDIDATI AL CONCORSO , MENTRE DETTA NORMA CONSENTE L ' INTERVENTO DI MEMBRI AGGREGATI SOLO ' PER DETERMINATI ESAMI ' .    14TUTTAVIA , COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 26 OTTOBRE 1978 ( CAUSA 122/77 , AGNEESSENS E.A . CONTRO COMMISSIONE ), LA NORMA SOPRA RICHIAMATA NON PUO ESSERE INTESA NEL SENSO CH ' ESSA INDICHI TASSATIVAMENTE I CASI IN CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE PUO LECITAMENTE CHIEDERE LA COLLABORAZIONE DI MEMBRI AGGREGATI AVENTI FUNZIONI CONSULTIVE , NE PUO OSTARE A CHE DETTA COMMISSIONE SI AVVALGA DI TALE COLLABORAZIONE QUANDO NON POTREBBE ALTRIMENTI PORTARE A TERMINE I SUOI LAVORI ENTRO UN RAGIONEVOLE LASSO DI TEMPO A CAUSA DEL GRAN NUMERO DI CANDIDATI ;    15E PERO NECESSARIO CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE CONSERVI IL CONTROLLO DELLE OPERAZIONI E SI RISERVI IL POTERE DI VALUTAZIONE FINALE ;    16NEL CASO DI SPECIE , IL NUMERO ELEVATISSIMO DI CANDIDATI , SUPERIORE A 4 000 , GIUSTIFICAVA PIENAMENTE IL RICORSO A MEMBRI AGGREGATI GIA NELLA FASE INIZIALE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE ;    17PER QUANTO RIGUARDA , INVECE , LE FUNZIONI SVOLTE DAI MEMBRI AGGREGATI , RISULTA DAI FATTI , QUALI SONO STATI ACCERTATI DALLA CORTE , CHE ESSE HANNO SUPERATO I LIMITI DELLA SEMPLICE ASSISTENZA A TITOLO CONSULTIVO E CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON HA ESERCITATO UN EFFETTIVO CONTROLLO DELLE OPERAZIONI ;    18LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON AVEVA , INFATTI , FISSATO IN ANTICIPO CRITERI O DIRETTIVE PER VALUTARE I RAPPORTI FRA I TITOLI UNIVERSITARI E IL SETTORE SCELTO DA CIASCUN CANDIDATO , NE PER DETERMINARE LA NATURA DELL ' ESPERIENZA POST-UNIVERSITARIA RICHIESTA DAL BANDO DI CONCORSO ; INOLTRE , LA VALUTAZIONE DATA NEI SINGOLI CASI DAI MEMBRI AGGREGATI E STATA CONTROLLATA DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , IN QUANTO ORGANO COLLEGIALE , SOLTANTO NEI CASI CHE ERANO PARSI DUBBI AI MEMBRI AGGREGATI ;    19LA CENSURA FONDATA SULLE FUNZIONI SVOLTE NELLA FATTISPECIE DAI MEMBRI AGGREGATI RISULTA PERCIO FONDATA .    20PER CONTESTARE LA REGOLARITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , I RICORRENTI DENUNCIANO INOLTRE L ' ARBITRARIETA DEL RIESAME DEI CASI IN CUI ERANO STATI PROPOSTI RECLAMI CONTRO IL RIFIUTO DI AMMISSIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE ;    21VA RILEVATO , IN PROPOSITO , CHE UN SIFFATTO RIESAME NON E PREVISTO DAI TESTI CHE DISCIPLINANO I LAVORI DELLE COMMISSIONI DI CONCORSO ;    22SE E VERO CHE , NELLA FATTISPECIE , LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA RIESAMINATO TALUNI CASI , E ANCHE VERO CHE ESSA L ' HA FATTO NELL ' INTENTO DI CORREGGERE EVENTUALI ERRORI CHE AVREBBERO POTUTO ESSERE SOTTOPOSTI ALLA SUA ATTENZIONE , NON GIA ALLO SCOPO DI PROCEDERE AD UNA NUOVA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI CONTENUTI NEI FASCICOLI ;    23IL FATTO CH ' ESSA ABBIA MENZIONATO , NEL VERBALE DELLA SUA RIUNIONE 8 GENNAIO 1978 , FRA L ' ALTRO DUE CASI IN CUI LA DECISIONE INIZIALE ERA STATA CONFERMATA , NON TOGLIE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA CONFERMATO , IN GENERALE , IL PROPRIO RIFIUTO INIZIALE IN TUTTI I CASI RIESAMINATI , SALVO CINQUE NEI QUALI ERA STATO POSSIBILE CONSTATARE ERRORI ;    24QUESTA FASE DEL PROCEDIMENTO SEGUITO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON PUO QUINDI ESSERE CONSIDERATA IRREGOLARE .   SUL SECONDO MEZZO   25I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE RIFIUTAVA DI AMMETTERLI ALLE PROVE NON ERA SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA .    26LA LETTERA-TIPO CON CUI VENIVA COMUNICATO AI RICORRENTI IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CONTENEVA , COME UNICA MOTIVAZIONE , IL RICHIANO DELLA CONDIZIONE CONSIDERATA INSODDISFATTA ;    27CIASCUNA DELLE DUE CONDIZIONI POSTE DAL BANDO DI CONCORSO , E RELATIVE AI TITOLI E DIPLOMI E RISPETTIVAMENTE , ALL ' ESPERIENZA PROFESSIONALE , COMPRENDEVA VARI ELEMENTI , DI GUISA CHE IL RICHIAMO DELLA CONDIZIONE NEL SUO COMPLESSO NON ERA SUFFICIENTE AD INDICARE QUALE DEGLI ELEMENTI FOSSE RITENUTO MANCANTE ;    28BENCHE L ' USO DI FORMULE GENERALI PER DEFINIRE LE CONDIZIONI D ' AMMISSIONE AD UN CONCORSO POSSA ESSERE AMMESSO IN CIRCOSTANZE COME QUELLE DEL CASO DI SPECIE , IN CUI IL BANDO DI CONCORSO ERA DESTINATO AD UNA CERCHIA DI PERSONE DI DIVERSA ESTRAZIONE E PREPARAZIONE , QUESTA POSSIBILITA IMPLICA TUTTAVIA , COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 14 GIUGNO 1972 ( CAUSA 44/71 , MARCATO C/COMMISSIONE , RACC . PAG . 427 ), CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE E TENUTA A MOTIVARE LE SUE DECISIONI IN PROPOSITO ;    29PUR ESSENDO LECITO , IN CONSIDERAZIONE DEL GRAN NUMERO DI CANDIDATI , RICORRERE A MOTIVAZIONI SOMMARIE , IL SEMPLICE RICHIAMO DELLA CONDIZIONE CONSIDERATA INSODDISFATTA NON PUO RISPONDERE ALL ' ESIGENZA DI MOTIVAZIONE , DATO FRA L ' ALTRO CHE UN SIFFATTO RICHIAMO NON E ATTO A FORNIRE ALL ' INTERESSATO SUFFICIENTI INDICAZIONI QUANTO ALLA FONDATEZZA DEL RIFIUTO O , PER CONTRO , ALLA POSSIBILITA CH ' ESSO SIA INFICIATO DA UN VIZIO CHE CONSENTA DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA ;    30SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE , NELLA FATTISPECIE , IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE ERA INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATO .   SUL TERZO MEZZO   31LA DISCRIMINAZIONE LAMENTATA DAI RICORRENTI CONSISTEREBBE NEL FATTO CHE IL DIPLOMA DI STUDI EUROPEI DEL COLLEGIO D ' EUROPA NON E STATO RICONOSCIUTO IDONEO , NEL LORO CASO , A PROVARE , COME RICHIESTO DAL BANDO DI CONCORSO , ' UNA CERTA ESPERIENZA PROFESSIONALE POST-UNIVERSITARIA DI ALMENO UN ANNO IN RELAZIONE AL SETTORE SCELTO ' , MENTRE L ' IDONEITA E STATA AMMESSA NEL CASO DI TALUNI ALTRI CANDIDATI .    32OPPONENDOSI A QUESTO ASSUNTO , LA COMMISSIONE HA PROVATO , DA UN LATO , CHE IN CIASCUN CASO SI E PROCEDUTO AL RAFFRONTO FRA LA SPECIALIZZAZIONE INDICATA NEL DIPLOMA DEL COLLEGIO D ' EUROPA E IL SETTORE SCELTO NELL ' ATTO DI CANDIDATURA E , DALL ' ALTRO , CHE , NEI CASI DEGLI ALTRI CANDIDATI CUI SI RIFERISCONO I RICORRENTI , AL DIPLOMA DEL COLLEGIO D ' EUROPA ERANO VENUTI AD AGGIUNGERSI ALTRI ELEMENTI PER PROVARE L ' ESPERIENZA PROFESSIONALE RICHIESTA ;    33STANDO COSI LE COSE , IL MEZZO RELATIVO ALLA DISCRIMINAZIONE VA DISATTESO .    34DALL ' ESAME DEL PRIMO E DEL SECONDO MEZZO RISULTA CHE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI AMMETTERE I RICORRENTI AL CONCORSO E VIZIATO E DEV ' ESSERE , DI CONSEGUENZA , ANNULLATO ;    35TRATTANDOSI DI UN CONCORSO GENERALE BANDITO AL FINE DI COSTITUIRE UN ELENCO DI RISERVA , I DIRITTI DEI RICORRENTI SI POTRANNO CONSIDERARE ADEGUATAMENTE TUTELATI SE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE RIESAMINERA LA PROPRIA DECISIONE , SENZA CHE SIA NECESSARIO RIMETTERE IN QUESTIONE IL RISULTATO COMPLESSIVO DEL CONCORSO O ANNULLARE LE NOMINE INTERVENUTE IN SEGUITO ALLO STESSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  36A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE ;    37POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* LE DECISIONI COMUNICATE AGLI INTERESSATI CON LETTERE DEL 5 DICEMBRE 1977 E CON LE QUALI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO COM/A/154 RIFIUTAVA DI AMMETTERE I SIGG . ENRICO M . SALERNO , XAVIER AUTHIE E GIUSEPPE MASSANGIOLI ALLE PROVE DEL CONCORSO STESSO SONO ANNULLATE .   2* LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE INTERAMENTE A CARICO DELLA COMMISSIONE .