CELEX: C2003/070/24
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa C-38/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto il 3 febbraio 2003

C 70/14                  IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.3.2003
Motivi e principali argomenti                                            3.     condannare l’UAMI alle spese di entrambi i giudizi.
L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da                 Motivi e principali argomenti
raggiungere, implica un obbligo per lo Stato membro di
osservare il periodo di adempimento fissato dalla direttiva.
Tale periodo è spirato il 10 luglio 2001 senza che l’Irlanda             —      Errata interpretazione troppo ampia del motivo assoluto
abbia posto in essere le disposizioni necessarie a conformarsi                  di rigetto di una domanda di registrazione enunciato
alla direttiva di cui alle conclusioni della Commissione.                       all’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio
                                                                                n. 40/94 sul marchio comunitario: dal punto di vista del
                                                                                consumatore medio il marchio depositato è idoneo a
                                                                                identificare come provenienti dalla ricorrente le merci e i
( 1) GU L 175, del 10.7.1999, pag. 43.                                          servizi per i quali viene richiesta la registrazione e a
                                                                                distinguere così tali merci e servizi da quelli offerti da
                                                                                altre ditte. Nel suo insieme, costituito da un elemento
                                                                                denominativo e da successivi elementi grafici, il detto
                                                                                marchio adempie senz’altro alla funzione di garantire che
                                                                                tutte le merci e i servizi da esso contraddistinti sono stati,
                                                                                rispettivamente, prodotte o forniti sotto il controllo di
                                                                                un’unica ditta, la quale risponderà della loro qualità.
                                                                         —      Se avesse interpretato esattamente il motivo di rigetto di
Ricorso della ditta BioID AG, in liquidazione, contro la                        cui all’art. 7, n. 1, lett. b), il Tribunale avrebbe dovuto
sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                         verificare l’ulteriore censura vertente su una violazione
Comunità europee (Seconda Sezione) il 5 dicembre 2002,                          dell’art. 7, n. 1, lett. c) e concludere, sulla base dei
nella causa T-91/01, BioID AG, in liquidazione, contro                          suoi accertamenti, che alla registrazione del marchio
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                        depositato non ostasse neppure il motivo assoluto di
     chi, disegni e modelli), proposto il 3 febbraio 2003                       rigetto ivi elencato, consistente nel carattere meramente
                                                                                descrittivo dei segni e delle indicazioni di cui un marchio
                                                                                è composto. Lo stato degli atti consente di statuire nel
                                                                                merito della controversia, conformemente all’art. 54 del
                          (Causa C-37/03 P)
                                                                                regolamento di procedura.
                           (2003/C 70/23)
                                                                         (1 ) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
Il 3 febbraio 2003 la ditta BioID AG, in liquidazione, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di
primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il
5 dicembre 2002, nella causa T-91/01, BioID AG, in liquida-
zione, contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). La ricorrente è              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rappresentata dall’avv. Dr. Axel Nordemann, dello studio                      tro il Regno del Belgio, proposto il 3 febbraio 2003
Boehmert & Boehmert, Meinekestr. 26, Berlino 10719 (Germa-
nia), con domicilio eletto in Lussemburgo.
                                                                                                    (Causa C-38/03)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                            (2003/C 70/24)
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
      Comunità europee 5 dicembre 2002, nella causa T-91/
      01, BioID AG/UAMI (1);
                                                                         Il 3 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dalle sig.re L. Ström e F. Simonetti, in qualità di
2.    annullare la decisione della Seconda commissione di                agenti, con domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto,
      ricorso dell’UAMI 20 febbraio 2001 (procedimento                   dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
      R 538/1999-2).                                                     ricorso contro il Regno del Belgio.
 ---pagebreak--- 22.3.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 70/15
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                    degli utilizzatori e degli altri soggetti. Nessuno degli obiettivi
voglia:                                                                      invocati dalle autorità belghe (sicurezza tariffaria per i pazienti
                                                                             e realismo del mercato) è stato sinora riconosciuto dalla Corte
                                                                             come un’esigenza imperativa atta a giustificare una misura di
a)    accertare che il Regno del Belgio non ha adempiuto agli
                                                                             effetto equivalente a una restrizione quantitativa. La Commis-
      obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 28 CE, in               sione ritiene che un termine pari a nove mesi per rendere
      quanto:                                                                rimborsabili le sedie a rotelle munite di un marchio CE, che
                                                                             quindi rispondono alle esigenze di salute pubblica e di
      —     ha definito i criteri tecnici cui devono rispondere le           sicurezza stabilite dalla direttiva 93/42, non può essere
            sedie a rotelle per essere rimborsabili dalla sicurezza          considerato un termine ragionevole.
            sociale, in modo tale da escludere dall’elenco delle
            sedie a rotelle rimborsabili quelle sedie a rotelle
            munite del marchio CE ma non rispondenti ai
            criteri relativi, in particolare, al diametro delle ruote        (1 ) Direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/42/CEE, concernente
            anteriori e posteriori, alla copertura e all’imbottitura              i dispositivi medici (GU L 169, pag. 1).
            del sedile e dello schienale, alle dimensioni delle
            superfici piane e delle raggiere, agli appoggiatesta e/
            o ai sostegni per i piedi e le gambe;
      —     ha definito criteri più generali ai quali deve risponde-
            re l’assortimento dell’operatore economico al fine
            di essere iscritto nell’elenco delle sedie a rotelle
            rimborsabili, ossia le condizioni particolari per le
            vetturette senza mezzo di propulsione personale,
            nonché le particolari condizioni per le vetturette a
            propulsione personale, per cui tali vetturette devono
            essere disponibili con un’ampiezza minima del                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
            sedile;                                                          tro la sentenza della Seconda Sezione ampliata del Tribu-
                                                                             nale di primo grado delle Comunità europee 26 novembre
                                                                             2002, nelle cause riunite T-74/00, T-76/00, T-83/00, T-84/
      —     ha fissato una troppo rigida attualizzazione dell’elen-          00, T-85/00, T-132/00, T-137/00 e T-141/00, che hanno
            co degli apparecchi ammessi a beneficiare del siste-             opposto le società Artegodan GmbH, Bruno Farmaceutici
            ma di rimborso.                                                  e.a., Schuck GmbH, Laboratorios Roussel Lda, Laboratoi-
                                                                             res Roussel Diamant Sàrl, Roussel Iberica SA, Gerot
b)    condannare il Regno del Belgio alle spese.                             Pharmazeutika GmbH, Cambridge Healthcare Supplies
                                                                             Ltd e Laboratoires pharmaceutiques Trenker SA alla
                                                                             Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 feb-
                                                                                                           braio 2003
Motivi e principali argomenti
                                                                                                        (Causa C-39/03 P)
Le sedie a rotelle sono dispositivi medici ai sensi della direttiva
del Consiglio 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici ( 1).                                          (2003/C 70/25)
Ne discende che le sedie a rotelle munite di marchio CE,
previsto all’art. 17 di tale direttiva, devono poter essere
liberamente immesse sul mercato in tutti gli Stati membri.
L’ammissione al rimborso determina, in ampia misura, l’acces-
so al mercato belga delle sedie a rotelle, il cui costo è spesso
rilevante e il cui carattere rimborsabile è quindi determinante              Il 3 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
nella scelta del paziente. Le specifiche tecniche imposte                    rappresentata dai sigg. R. Wainwright e H. Støvlbæk, assistiti
dal Belgio sono quindi suscettibili di ostacolare gli scambi                 dal sig. B. Wägenbauer, con domicilio eletto a Lussemburgo,
comunitari. Il mantenimento dei criteri tecnici che condiziona-              ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
no il rimborso delle sedie a rotelle non è giustificato da ragioni           europee, un ricorso contro la sentenza della Seconda Sezione
di salute pubblica, in quanto deve presumersi che tutte le sedie             ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
a rotelle munite del marchio CE soddisfino i criteri di sicurezza            26 novembre 2002, nelle cause riunite T-74/00, T-76/00,
imposti dalla direttiva 93/42/CEE. Peraltro, le autorità belghe              T-83/00, T-84/00, T-85/00, T-132/00, T-137/00 e T-141/00,
non dimostrano come il fatto di sottoporre il rimborso                       che hanno opposto le società Artegodan GmbH, Bruno
delle vetturette al rispetto di determinati criteri tecnici possa            Farmaceutici e.a., Schuck GmbH, Laboratorios Roussel Lda,
contribuire al mantenimento dell’equilibrio del finanziamento                Laboratoires Roussel Diamant Sàrl, Roussel Iberica SA, Gerot
del sistema di assicurazione sanitaria. L’esigenza della disponi-            Pharmazeutika GmbH, Cambridge Healthcare Supplies Ltd e
bilità della sedia a rotelle con un’ampiezza minima del sedile               Laboratoires pharmaceutiques Trenker SA alla Commissione
non comporta una migliore tutela della salute e della sicurezza              delle Comunità europee.