CELEX: 52002PC0482
Language: it
Date: 2002-09-03
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi

Avis juridique important

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52002PC0482

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi  /* COM/2002/0482 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (trattato CECA) è scaduto il 23 luglio 2002. L'articolo 3 del trattato CECA prevedeva che le istituzioni della Comunità dovevano, nel quadro delle loro attribuzioni rispettive e nell'interesse comune, "vigilare sull'approvvigionamento regolare del mercato comune, tenendo conto dei bisogni dei paesi terzi".A questo titolo, l'articolo 46 del trattato CECA stabiliva che la Comunità, per orientare l'azione di tutti gli interessati e determinare la propria azione, doveva effettuare uno studio permanente dell'evoluzione dei mercati e delle tendenze dei prezzi.In occasione delle crisi petrolifere degli anni '70, gli Stati membri hanno preso decisioni riguardanti la sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi destinate all'approvvigionamento delle centrali termiche della Comunità. I rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, riuniti in sede di Consiglio, hanno adottato la decisione 77/707/CECA del 7 novembre 1977 [1], che è stata modificata con decisione 85/161/CECA del 26 febbraio 1985 [2]. Scopo principale di questo quadro erano la sorveglianza delle importazioni di carbone, per paese di origine, e la pubblicazione di un prezzo (cif) indicativo medio del carbone importato. Sulla base di queste due decisioni, la Commissione pubblica trimestralmente il prezzo del carbone importato destinato alle centrali termiche della Comunità.[1]  GU L 292 del 16.11.1977, pag. 11.[2]  GU L 63 del 2.3.1985, pag. 20.Inoltre, la decisione 341/94/CECA della Commissione, dell'8 febbraio 1994 [3], recante applicazione della decisione 3632/93/CECA della Commissione relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera, permetteva alla Commissione di determinare il prezzo all'importazione del carbone destinato all'approvvigionamento degli altiforni della Comunità. Sulla base di questa decisione, l'industria carboniera fornisce le informazioni che permettono alla Commissione di pubblicare un prezzo (cif) indicativo del carbone importato per la produzione di coke. Va notato che la decisione 341/94/CECA è l'ultima di una lunga serie di misure comunitarie che hanno permesso alla Commissione di raccogliere l'informazione sui prezzi del carbone destinato al settore siderurgico dal 1970.[3]  GU L 49 del 19.2.1994, pag. 1.Questi dati si sono rivelati essenziali nel quadro del controllo degli aiuti di Stato all'industria carboniera. Infatti, la decisione 3632/93/CECA [4] relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera prevedeva che gli aiuti al funzionamento e gli aiuti alla riduzione di attività fossero destinati alla copertura del divario tra il costo di produzione e il prezzo di vendita risultante dalla libera accettazione da parte dei contraenti "delle condizioni dominanti nel mercato mondiale". Inoltre, la decisione 3632/93/CECA prevedeva che l'importo dell'aiuto per tonnellata "non può dar luogo a prezzi per il carbone comunitario inferiori a quelli praticati per i carboni di analoga qualità dei paesi terzi".[4]  GU L 329 del 30.12.1993, pag. 12.Le informazioni riguardanti gli acquisti da parte degli Stati membri di carbone, carbone da coke o coke in provenienza da paesi terzi e destinati all'approvvigionamento degli altiforni siderurgici e delle centrali termiche della Comunità, hanno permesso un controllo effettivo del rispetto di queste disposizioni.La pubblicazione nel quadro della legislazione CECA dei "prezzi indicativi del carbone da coke" e dei "prezzi indicativi del carbone vapore importato" è stata un elemento molto importante per migliorare la trasparenza degli aiuti di Stato all'industria carboniera. Ha permesso alla Commissione di evitare che questi aiuti creino distorsioni della concorrenza sul mercato dei prodotti siderurgici e sul mercato dell'elettricità, con la vendita eventuale di carbone interno sovvenzionato ad un prezzo inferiore a quello del carbone importato.Questo quadro legislativo con la scadenza del trattato CECA non esiste più, ma è necessario mantenere una procedura comunitaria di sorveglianza delle importazioni di carbone originario di paesi terzi, per permettere alla Commissione di disporre dei dati per attuare il nuovo sistema di aiuti di Stato all'industria carboniera applicabile dopo la scadenza del trattato CECA. Questi dati saranno anche essenziali nel contesto della sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione europea.Infatti, l'Unione europea è diventata sempre più dipendente dal suo approvvigionamento esterno di fonti di energia primaria. Conformemente al Libro verde "Verso una strategia europea di sicurezza dell'approvvigionamento energetico" [5], adottato dalla Commissione il 29 novembre 2000, il 50% del fabbisogno energetico dell'Unione europea è attualmente coperto da importazioni e questa percentuale sfiorerà il 70% entro il 2030 se la tendenza attuale continua.[5]  COM(2000) 769 def.La dipendenza dell'Unione europea delle importazioni di carbone da paesi terzi è crescente. È passata dal 33,3% nel 1985, al 39,5% nel 1990, al 70,2% nel 2001 e potrebbe arrivare al 100% verso il 2020 per l'Europa dei Quindici. Il processo di allargamento verso i paesi dell'Europa centrale e orientale non farà che mitigare, temporaneamente, questa tendenza alla dipendenza dal carbone importato.L'Unione europea ha instaurato procedure di informazione e consultazione sui costi di approvvigionamento di petrolio greggio e sui prezzi al consumo dei prodotti petroliferi [6], come pure un regolamento che stabilisce le condizioni secondo le quali deve effettuarsi la registrazione delle importazioni e delle forniture nella Comunità di petrolio greggio [7]. Inoltre, l'Unione europea ha instaurato procedure che garantiscono la trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica [8].[6]  Decisione 1999/280/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999 - GU L 110 del 28.4.1999, pag. 8.[7]  Regolamento (CE) n. 2964/95 del Consiglio, del 20 dicembre 1995 - GU L 310 del 22.12.1995, pag. 16.[8]  Direttiva 90/377/CEE del Consiglio, del 29 giugno 1990 - GU L 185 del 17.7.1990, pag. 16.La pubblicazione di questi "prezzi indicativi" del carbone è stata in gran parte valorizzata dall'industria, tenuto conto della sua affidabilità e della sua neutralità. La Commissione ha del resto ricevuto un numero importante di lettere che chiedono la prosecuzione della pubblicazione trimestrale di questi dati.Inoltre, la Commissione ha pubblicato ogni anno una relazione "sul mercato dei combustibili solidi nella Comunità nel [anno X] e le sue prospettive per il [anno X+1]". La relazione ha orientato l'azione degli interessati ed ha fornito una descrizione fedele delle attività sul mercato del carbone ma anche sul mercato di altri combustibili solidi, come la lignite e la torba.La presente proposta di regolamento del Consiglio completa così le procedure comunitarie esistenti che assicurano la sorveglianza delle diverse fonti primarie di combustibili che contribuiscono all'approvvigionamento dell'Unione europea. Garantisce la continuità delle attività sviluppate nel trattato CECA. È molto importante garantire questa continuità considerato che, con il processo di allargamento in corso, l'Unione europea conterà grandi produttori di combustibili solidi. Infatti, la Polonia e la Repubblica ceca sono produttori importanti di carbone, l'Estonia produce scisti bituminosi e la quasi totalità degli Stati candidati all'adesione all'Unione europea produce lignite.Nel corso della riunione del 12 marzo 2002 il "Comitato esperti carbone", composto da rappresentanti degli Stati membri, ha espresso un parere positivo sull'introduzione di un sistema comunitario di sorveglianza delle importazioni di carbone originario di paesi terzi nell'Unione europea.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 284,vista la proposta della Commissione europea [9],[9]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) La Comunità è diventata sempre più dipendente dall'approvvigionamento esterno di fonti di energia primaria. Secondo il Libro verde "Verso una strategia europea di sicurezza dell'approvvigionamento energetico" [10], adottato dalla Commissione il 29 novembre 2000, il 50% del fabbisogno energetico della Comunità è attualmente coperto da importazioni e questa percentuale sfiorerà il 70% entro il 2030 se la tendenza attuale continua.[10]  COM(2000) 769 def.(2) La diversificazione dei fornitori e delle fonti energetiche è un fattore importante per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico; è quindi essenziale che la Comunità europea disponga di un sistema di sorveglianza delle importazioni di carbone originario di paesi terzi.(3) Il trattato CECA e le disposizioni adottate per la sua applicazione, in particolare la decisione 77/707/CECA dei rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, riuniti in sede di Consiglio il 7 novembre 1977, riguardante una sorveglianza comunitaria delle importazioni di carbone originario di paesi terzi [11], modificata dalla decisione 85/161/CECA [12], sono scadute il 23 luglio 2002.[11]  GU L 292 del 16.11.1977, pag. 1.[12]  GU L 63 del 2.3.1985, pag. 20.(4) Anche la decisione 341/94/CECA della Commissione, dell'8 febbraio 1994, recante applicazione della decisione 3632/93/CECA relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera [13], che permette alla Commissione di determinare il prezzo del carbone in provenienza dai paesi terzi destinato all'approvvigionamento degli altiforni e raccogliere in questo quadro le informazioni essenziali riguardanti gli acquisti di carbone, carbone da coke o coke in provenienza dai paesi terzi, è scaduta il 23 luglio 2002.[13]  GU L 49 del 19.2.1994, pag. 1.(5) L'informazione sui prezzi indicativi del carbone proveniente da paesi terzi destinato alla produzione di elettricità, del coke e carbone destinati alla siderurgia è necessaria per il buon funzionamento del mercato interno, in particolare per il controllo degli aiuti di Stato accordati al settore carboniero comunitario.(6) È di conseguenza auspicabile instaurare una procedura comunitaria di informazione e consultazione sui costi dell'approvvigionamento esterno di carbone e sui prezzi indicativi del carbone importato destinato alla produzione di elettricità e del coke e carbone destinati alla siderurgia.(7) Questa procedura esige di prendere conoscenza, ad intervalli regolari, di alcune informazioni provenienti dagli Stati membri relative ai costi di approvvigionamento esterno di carbone e ai prezzi del carbone proveniente da paesi terzi destinato alla produzione di elettricità e alla siderurgia, in forma aggregata. Le informazioni raccolte permetteranno di comparare l'evoluzione dei costi e dei prezzi all'importazione di carbone praticati nella Comunità.(8) Conformemente alla pratica attuale, gli Stati membri devono continuare a comunicare alla Commissione, ogni trimestre, i prezzi del carbone proveniente da paesi terzi. Gli Stati membri possono mantenere il loro sistema attuale o creare nuove procedure per la raccolta dei dati.(9) Le informazioni raccolte e i risultati delle analisi effettuate dalla Commissione devono essere oggetto, a livello comunitario, di una pubblicazione destinata a garantire la trasparenza del mercato senza tuttavia permettere la ricostituzione delle indicazioni su importazioni o singole imprese e di una consultazione tra gli Stati membri e la Commissione.(10) La Commissione, se constata anomalie o incoerenze nelle cifre che le sono comunicate, deve potere ottenere altre informazioni da parte dello Stato membro interessato.(11) Per orientare, in funzione delle missioni assegnate alla Comunità, l'azione di tutti gli interessati e per determinare la propria azione, alle condizioni previste nel trattato, la Commissione effettua uno studio permanente dell'evoluzione dei mercati dei combustibili solidi e delle tendenze dei prezzi.(12) La Commissione deve pubblicare gli studi e le informazioni raccolte nel quadro del presente regolamento senza tuttavia permettere la ricostituzione delle indicazioni su importazioni o singole imprese. È necessario che essa precisi le modalità delle comunicazioni da effettuare,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il presente regolamento istituisce un sistema di sorveglianza delle importazioni di carbone originario di paesi terzi.Articolo 2Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni relative alle importazioni di carbone e ai prezzi (cif) all'importazione di prodotti carbonieri destinati alla produzione di elettricità e alla siderurgia della Comunità.Queste informazioni derivano dall'aggregazione dei dati ricevuti conformemente all'articolo 4 e sono presentate in modo da fornire un'immagine il più fedele possibile del mercato carboniero di ciascuno Stato membro.Articolo 3Ai fini del presente regolamento, si intende per:a) "importazioni di carbone": ogni quantità di prodotti carbonieri e di coke originari di paesi terzi che penetra sul territorio doganale della Comunità, destinata a fini diversi dal transito e per la produzione di elettricità e l'alimentazione dei forni da coke e degli altiforni di uno Stato membro;b) "prezzo all'importazione": il prezzo franco frontiera (cif) dei prodotti carbonieri e dei coke che penetrano sul territorio doganale della Comunità, riferiti alla tonnellata equivalente carbone (tec) per il carbone a destinazione delle centrali termiche e ad una qualità standard per il carbone destinato ai forni da coke.Articolo 4Ogni persona o impresa che effettua un'importazione in provenienza da un paese terzo di uno dei prodotti carbonieri di cui all'articolo 5, è tenuta a comunicare allo Stato membro nel quale è stabilita la persona o l'impresa, per ciascun periodo non superiore ad un mese, gli elementi che caratterizzano questa importazione.Ogni importazione frazionata in più lotti per motivi di trasporto deve essere considerata come un'importazione unica se essa è effettuata ad un solo e unico prezzo.Se un'importazione di uno stesso prodotto è dichiarata essere frazionata in più lotti corrispondenti a prezzi diversi, ciascun lotto è oggetto di una dichiarazione separata.Articolo 51. Gli elementi che caratterizzano ogni importazione di prodotti carbonieri in uno Stato membro devono contenere:a) la designazione del prodotto carboniero;b) il punto di sdoganamento;c) la data di importazione;d) l'origine o la provenienza;e) la quantità;f) il tenore di zolfo;g) il prezzo cif effettivamente pagato;h) il tipo di transazione, cioè che è oggetto di un impegno di consegna mediante contratto di più di un anno o di meno di un anno.2. L'elenco dei prodotti carbonieri da comunicare è il seguente:a) carbone per la produzione di elettricità o per la produzione combinata di elettricità e calore;b) carbone per la produzione di coke per l'approvvigionamento degli altiforni siderurgici;c) carbone per iniezione negli altiforni siderurgici;d) coke per l'alimentazione degli altiforni siderurgici.3. Gli Stati membri possono chiedere ai loro uffici di dogana le informazioni necessarie per adempiere agli obblighi che derivano dal presente regolamento.Articolo 6Le informazioni che gli Stati membri sono tenuti a comunicare alla Commissione in virtù dell'articolo 2 sono trasmesse entro un mese a decorrere dalla fine di ciascun periodo non superiore a tre mesi. Queste informazioni risultano, per ciascun tipo di prodotto carboniero, dall'aggregazione dei dati che gli Stati membri ricevono dalle persone o dalle imprese. Per ciascuno dei prodotti carbonieri le informazioni comprendono:(a) i quantitativi, nel mese successivo alla fine del trimestre in causa;(b) i prezzi all'importazione, al netto dei diritti e delle tasse, nel mese successivo alla fine del trimestre in causa;(c) le informazioni necessarie alla pubblicazione di una relazione annuale sul mercato dei combustibili solidi nella Comunità. Un comitato di esperti costituito da rappresentanti degli Stati membri preciserà le informazioni dettagliate concernenti la redazione di tale relazione.Articolo 7La Commissione, sulla base delle informazioni raccolte in applicazione del presente regolamento, pubblica in forma appropriata:a) ogni trimestre, i prezzi (cif), aggregati a livello comunitario dell'insieme delle importazioni di carbone destinato alla produzione di elettricità o alla produzione combinata di elettricità e calore, al netto dei diritti e delle tasse;b) ogni trimestre, i prezzi (cif), aggregati a livello comunitario dell'insieme delle importazioni di carbone destinato alla produzione di coke per gli altiforni al netto dei diritti e delle tasse;(c) nel corso del primo trimestre di ogni anno, una relazione sul mercato dei combustibili solidi nella Comunità concernente l'anno precedente e una prospettiva del mercato per l'anno in corso.Articolo 8Gli Stati membri e la Commissione si consultano ad intervalli regolari su richiesta di uno Stato membro o per iniziativa della Commissione. Le consultazioni concernono in particolare le comunicazioni alla Commissione di cui all'articolo 7.Si possono organizzare consultazioni con organizzazioni internazionali e con paesi terzi che hanno istituito meccanismi di informazioni simili.Articolo 9Tutte le informazioni trasmesse in applicazione del presente regolamento hanno carattere riservato.Questa disposizione non ostacola tuttavia la diffusione di informazioni generali o di sintesi sotto una forma che non permetta di ricostituire indicazioni su imprese individuali, cioè le informazioni devono riguardare almeno tre imprese.La Commissione e gli Stati membri non comunicano, salvo tra di essi, informazioni concernenti imprese individuali o che permettono la ricostituzione di indicazioni su imprese individuali.Articolo 10Se la Commissione constata, nelle informazioni che le sono comunicate dagli Stati membri, l'esistenza di anomalie o di incoerenze, può chiedere agli Stati membri di permetterle di prendere conoscenza dei metodi di calcolo o di valutazione sui quali si fondano le informazioni aggregate.Articolo 11La Commissione adotta le disposizioni di applicazione del presente regolamento relativamente a forma, tenore e qualsiasi altra caratteristica delle comunicazioni previste all'articolo 1.Articolo 12Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile a partire dal 24 luglio 2002.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. Informazioni necessarie per la pubblicazione di un "prezzo indicativo" delle importazioni di carbone originario di paesi terzi a destinazione delle centrali termiche classiche o di centrali miste vapore-elettricità (tabella I)Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per ogni trimestre dell'anno civile, i dati seguenti:- i quantitativi espressi in tonnellate (unità di massa, t = t) delle importazioni di carbone termico con indicazione precisa dell'origine, del potere calorifico inferiore lordo (PCI lordo) espresso in kilojoules per chilogrammo (kj/kg), con separazione dei quantitativi in funzione di:- il tasso di zolfo: (a) inferiore o uguale all'1% o (b) superiore all'1% rispettivamente;- il tipo di transazione: cioè se è oggetto di un impegno di consegna con un contratto di (a) più di un anno o (b) di meno di un anno.- Il prezzo trimestrale medio per tonnellata (t = t) dell'insieme delle importazioni calcolato sulla base dei prezzi (cif) franco frontiera.2. Informazioni necessarie per la pubblicazione di un "prezzo indicativo" delle importazioni di carbone originario di paesi terzi a destinazione dei forni da coke siderurgici (tabella II)- i quantitativi espressi in tonnellate (unità di massa, t = t) delle importazioni di carbone da coke con indicazione precisa dell'origine, del tenore di acqua, ceneri, materie volatili e zolfo;- il prezzo trimestrale medio per tonnellata (t = t) dell'insieme delle importazioni calcolato sulla base dei prezzi FOB, i noli e il prezzo (cif) franco frontiera.Il "prezzo all'importazione" del carbone da coke sarà convertito per calcolare il valore medio dello Stato membro e il prezzo indicativo comunitario, alla qualità di riferimento seguente:- acqua: 8%; il prezzo sarà corretto dell'1% per ogni 1% di scarto;- ceneri su siccità: 7,5; il prezzo sarà corretto del 2% per ogni 1% di scarto;- materie volatili su siccità: 26; il prezzo sarà corretto dello 0,3% per ogni 1% di scarto;- zolfo a secco: 0,8; il prezzo sarà corretto del 5% per ogni 1% di scarto.- Granolumetro: 0-30.La Commissione europea trasmetterà agli Stati membri il metodo di calcolo del prezzo indicativo (cif) del carbone da coke utilizzato nel quadro del trattato CECA, per garantire un'omogeneità statistica.TABELLA I: Relazione sulle importazioni trimestrali di carbone originario di paesi terzi destinato alle centrali termiche tradizionali o a centrali miste vapore-elettricitàPaese importatore:Periodo di consegna:Contratti a lungo termine (un anno o più):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Contratti a breve termine (meno di un anno):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;TABELLA II: Relazione sulle importazioni di carbone originario di paesi terzi destinato ai forni da coke dell'industria siderurgicaPaese importatore:Periodo di consegna:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* prezzo in USD** valori medi