CELEX: 31982D0691
Language: it
Date: 1982-07-22 00:00:00
Title: 82/691/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1982, relativa alla delimitazione delle zone che possono beneficiare di aiuti a finalità regionale in Danimarca a decorrere dal 1 gennaio 1982 (Il testo in lingua danese è il solo facente fede)

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31982D0691

82/691/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1982, relativa alla delimitazione delle zone che possono beneficiare di aiuti a finalità regionale in Danimarca a decorrere dal 1 gennaio 1982 (Il testo in lingua danese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 290 del 14/10/1982 pag. 0039 - 0044

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 22 luglio 1982  relativa alla delimitazione delle zone che possono beneficiare di aiuti a finalità regionale in Danimarca a decorrere dal 1o gennaio 1982  (Il testo in lingua danese è il solo facente fede)  (82/691/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,  dopo aver intimato agli interessati di presentare le proprie osservazioni (1) conformemente all'articolo 93 e viste tali osservazioni,  I  considerando che con lettera del 27 ottobre 1981 il governo danese ha notificato alla Commissione, conformemente all'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, le modifiche che intende apportare a decorrere dal 1o gennaio 1982 alla delimitazione in vigore dal 1977 delle zone che possono beneficiare di aiuti ai sensi della legge del 7 giugno 1972 (2) sugli aiuti allo sviluppo regionale;  considerando che la nuova delimitazione è prevista per un periodo di cinque anni e che, a titolo provvisorio, si prevede che le regioni che, in base alla nuova delimitazione, perdono lo statuto di zona assistita o subiscono un declassamento, passando dallo statuto di zona assistita speciale a quello di zona assistita ordinaria, potranno, per il periodo di un anno, con scadenza al 31 dicembre 1982, presentare ancora domande di aiuto alle autorità danesi in applicazione del regime precedentemente in vigore;  considerando che la legge danese del 7 giugno 1972, che prevede tre categorie di aiuti, vale a dire sovvenzioni, prestiti agevolati e garanzie dello Stato, opera una distinzione tra due tipi di zone che possono beneficiare di aiuti: zone assistite speciali, in cui possono essere impiegati i tre strumenti di aiuto regionale sopra menzionati, e zone assistite normali in cui è esclusa la concessione di sovvenzioni; che tale distinzione tra le regioni fa sì che l'intensità massima degli aiuti sia graduata secondo il tipo di regione;  considerando che, per la delimitazione delle zone assistite, il governo danese si è basato su uno studio di tutte le regioni danesi recentemente effettuato dal consiglio danese di sviluppo regionale, studio dal quale risulta che dall'ultima revisione della delimitazione delle zone assistite, nel 1977, è stato registrato uno sviluppo positivo in diverse zone assistite ed un'evoluzione negativa in regioni al di fuori delle zone assistite attuali e che di conseguenza era opportuno modificare la delimitazione esistente;  considerando che, per selezionare le zone che possono beneficiare di aiuti, il governo danese ha utilizzato un indicatore composito comprendente sei parametri, ossia struttura di età, occupazione, reddito, tassi di attività, attività nel settore dei servizi e attività nel settore industriale ad eccezione del settore edilizio, del settore estrattivo e dei lavori pubblici, attribuendo una doppia  ponderazione ai dati relativi al reddito e all'occupazione nel 1979 e nel 1980; che, prima di sommare il punteggio attribuito a ciascun parametro per ottenere il valore dell'indicatore composito, ciascun parametro era stato corretto dello scarto quadratico medio applicabile a ciascuno di essi;  considerando che l'applicazione di tale metodo di analisi a tutto il territorio danese ha portato a dividere il paese in 57 gruppi di comuni, ciascuno dei quali comprendente da 2 a 20 comuni che sono stati classificati in ordine decrescente in base ad un indice calcolato in base all'indicatore composito; che, tranne qualche rara eccezione, il governo danese ha considerato come zone assistite normali o zone assistite speciali i 29 gruppi che secondo tale graduatoria appaiono i più sfavoriti;  considerando che applicando tale metodo si riduce di 2,3 punti la percentuale di popolazione assistita che rappresenta in tal modo il 25,2 % della popolazione danese; che, tenendo conto sia della modifica dello statuto di talune zone all'interno delle zone assistite, sia della soppressione di talune zone tra quelle assistite, le zone assistite normali e le zone assistite speciali rappresenterebbero rispettivamente l'8,5 % ed il 16,7 % della popolazione danese, contro il 9,6 % ed il 17,9 % in base alla delimitazione del 1977;  II  considerando che, in sede di esame del progetto notificato dal governo danese, la Commissione ha constatato che il raggruppamento dei comuni effettuato dalle autorità danesi porta in numerosi casi alla creazione di gruppi la cui popolazione è talmente ridotta che il fatto di ammettere tali unità al beneficio degli aiuti equivarrebbe ad accettare il principio di aiuti regionali per la soluzione di problemi di carattere locale; che, essendo ciò contrario ai principi di coordinamento dei regimi di aiuto a finalità regionale (1), ed in particolare al punto 9 (iii) ove viene precisato che gli aiuti regionali non sono concessi in maniera puntuale, la Commissione ha proceduto all'esame raggruppando i comuni in unità di maggiori dimensioni;  considerando che, per valutare la compatibilità degli aiuti previsti dal governo danese con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, la Commissione ha innanzitutto confrontato le regioni in questione sul piano comunitario e, in seguito, ha voluto accertare se sussistessero a livello nazionale disparità regionali tali da giustificare la concessione di aiuti regionali;  considerando che, in base a tale esame, la Commissione ha deciso di avviare la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE nei confronti del progetto danese di concedere aiuti a finalità regionale nei comuni di Moen, Hoejreby, Nakskov, Ravnsborg, Rudbjerg, Holeby, Maribo, Nysted, Roedby e Sakskoebing nella contea di Storstroem, Blaabjerg, Blaavandshuk, OElgod e Varde nella contea di Ribe e Egvad, Holmsland, Rinkoebing, Skjern, Trehoeje, Videbaek, AAskov e Brande nella contea di Ringkoebing, e di classificare nella categoria delle zone assistite i comuni di Bredebro, Hoejer, Loegumkloster, Skaerbaek, Toender, Tinglev, e Bov nella contea di Sonderjylland; che, a tale scopo, la Commissione ha inviato il 23 dicembre 1981 una lettera al governo danese invitandolo a presentare le sue osservazioni;  III  considerando, che con lettera del 19 febbraio 1982, il governo danese ha presentato alla Commissione le proprie osservazioni, che sono state completate e sviluppate nel corso di riunioni bilaterali tra le autorità danese e la Commissione stessa;  considerando che il governo danese ha dedotto innanzitutto argomenti di carattere generale sostenendo principalmente che l'analisi della Commissione non terrebbe conto dei criteri adottati dalle autorità danesi per la pianificazione urbana e territoriale; che la Commissione avrebbe preso in considerazione solo due dei sei indicatori socioeconomici utilizzati dal governo danese, uno dei quali, la disoccupazione, ha carattere a tal punto congiunturale che non evidenzia i problemi strutturali delle diverse zone in questione; che, del resto, allorquando si tratti di valutare le delimitazioni nazionali, la Commissione dovrebbe considerare le disparità nazionali e non le disparità che possono esistere con altre regioni della Comunità; che infine occorrerebbe tenere particolarmente conto del fatto che la Danimarca, a differenza degli altri Stati membri, non dispone di alcun sistema di aiuti settoriali che possano cumularsi con aiuti regionali;  considerando che, per quanto concerne le zone nei confronti delle quali la Commissione ha avviato la procedura prevista dall'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE, il governo danese inoltre ha sostenuto che per quanto riguarda i comuni di Lolland e Moen, pur se la situazione socioeconomica della zona può apparire buona, attualmente si prevede che nel prossimo anno i posti di lavoro diminuiranno considerevolmente a causa dell'aggravamento della situazione nella quale si trova il cantiere navale di Nakskov al quale è legato tutto l'avvenire economico della regione; che, per quanto riguarda i comuni delle contea di Ringkoebing, tale zona comprende in realtà due gruppi di comuni che, analizzati individualmente e non collegandoli alla zona formata dalla contea di Ribe, come invece fa la Commissione, si trovano molto in basso nella graduatoria e registrano, sulla base degli ultimi dati disponi  bili, un aumento della disoccupazione, in particolare nella parte est, notevolmente superiore alla media nazionale; che, per quanto concerne i comuni della contea di Ribe, non è esatto, come afferma la Commissione, che il trasporto del petrolio e del gas scoperti nel Mare del Nord verso la regione situata a sud di detta zona avrà effetti positivi notevoli sullo sviluppo della parte nord di tale zona nei prossimi cinque anni; che, per quanto concerne i comuni della contea di Sonderjylland, occorre distinguere la parte orientale dalla parte occidentale, caratterizzata da un alto tasso di occupazione agricola, dalla modesta qualità del terreno e da una debole intensità della popolazione che giustificano misure di aiuto, prendere in considerazione il fatto che detti comuni sono confinanti con le regioni della Repubblica federale di Germania che ricevono aiuti regionali e che l'intensità dell'aiuto deve essere uguale da una parte e dall'altra parte della frontiera, vale a dire il 20 % dell'investimento in equivalente-sovvenzione netto;  considerando che due Stati membri hanno presentato osservazioni nel quadro della procedura avviata ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE; che uno di questi, in particolare, ha ritenuto che nel valutare gli squilibri regionali a livello nazionale la Commissione deve tenere conto anche dei problemi rispettivi che devono affrontare i paesi meno sviluppati, mentre l'altro Stato membro ha sostenuto che la Commissione non valuta correttamente la situazione nazionale di una regione, se effettua la propria analisi in base agli indicatori comunitari tenendo conto solo in seguito delle disparità nazionali;  IV  considerando che gli aiuti previsti dal governo danese a favore di talune regioni sono di natura tale da influire negativamente sugli scambi tra Stati membri e falsare o minacciare di falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, favorendo talune imprese o talune produzioni;  considerando che a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti che rispondono ai criteri in esso enunciati, o che le deroghe a tale incompatibilità prevista nel paragrafo 3, lettera a) e c), dell'articolo 92 di detto trattato, uniche deroghe applicabili nella fattispecie, trattandosi di aiuti a finalità regionale, precisano gli obiettivi perseguiti nell'interesse della Comunità e non nell'interesse dei soli beneficiari dell'aiuto; che tali deroghe, al momento dell'esame di qualsiasi programma di aiuto a finalità regionale o settoriale o di qualsiasi caso individuale in applicazione di regimi d'aiuti generali, devono essere interepretate in maniera restrittiva e, in particolare, che esse sono applicabili solo nel caso in cui la Commissione sia in grado di accertare che, senza gli aiuti, il semplice gioco delle forze di mercato sarebbe sufficiente ad indurre i beneficiari ad adottare un comportamento atto a contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi previsti da tali deroghe;  considerando che la concessione di tali deroghe ad aiuti privi di tale contropartita influirebbe negativamente sugli scambi tra Stati membri e falserebbe la concorrenza senza che ciò sia giustificato dall'interesse comunitario concedendo vantaggi indebiti a taluni Stati membri;  considerando che, nell'applicare i principi soprammenzionati all'esame dei regimi d'aiuti a finalità regionale, la Commissione deve assicurarsi che nelle regioni in questione sussistano, rispetto all'insieme della Comunità, difficoltà sufficientemente gravi da giustificare la concessione dell'aiuto e la sua intensità, nel senso che l'aiuto è necessario per realizzare gli obiettivi enunciati nell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) o c), del trattato CEE; che, allorché ciò non possa essere dimostrato, è chiaro che l'aiuto non contribuisce alla realizzazione degli obiettivi perseguiti dalle deroghe, bensì serve essenzialmente a favorire le imprese di cui trattasi;  considerando che, a seguito di una comunicazione della Commissione, relativa ai regimi generali di aiuti a finalità regionale, i rappresentanti degli Stati membri riuniti in Consiglio hanno riconosciuto, nella loro prima risoluzione del 20 ottobre 1971 (1), che gli aiuti a finalità regionale, quando sono adeguati e opportunamente applicati, costituiscono uno degli strumenti indispensabili allo sviluppo regionale e consentono agli Stati membri di condurre una politica regionale mirante ad una crescita più equilibrata tra le diverse regioni di uno stesso paese della Comunità; che, sulla base dei principi di coordinamento degli aiuti a finalità regionale in vigore, che mirano a limitare i rischi di concorrenza tra le regioni in materia di aiuti, per valutare la compatibilità degli aiuti a finalità regionale con le disposizioni dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CEE in materia di aiuti, si deve tener conto sia della situazione socioeconomica delle regioni in questione a livello comunitario sia delle gravi disparità esistenti eventualmente tra le regioni di uno stesso paese;  considerando che, in occasione dell'esame del regime d'aiuti danese a finalità regionale nel 1977, la Commissione ha ritenuto che la situazione nel complesso prospera della Danimarca nel suo complesso, rispetto al resto della Comunità, giustificava solo la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE; che, non essendo intervenuti mutamenti in tale situazione, la Commissione poteva prevedere solo questa deroga al momento dell'esame del progetto danese di nuova delimitazione delle zone d'aiuto;  considerando che, per determinare la compatibilità con il mercato comune degli aiuti previsti dal governo danese a favore di talune regioni, la Commissione ha applicato i principi sopra menzionati; che dopo aver inquadrato le regioni danesi di cui trattasi nel contesto comunitario, raffrontando il prodotto interno lordo per abitante e la situazione della disoccupazione in dette regioni con le medie comunitarie corrispondenti, la Commissione ha cercato di individuare eventuali disparità tra le regioni a livello nazionale, tali da giustificare la concessione di un aiuto a finalità regionale; che a tale scopo la Commissione ha utilizzato un certo numero di indicatori, vale a dire il reddito imponibile, il tasso di disoccupazione, l'occupazione nel settore dei servizi, l'occupazione nel settore industriale nonché l'occupazione nel settore primario, la densità della popolazione ed il saldo migratorio;  considerando che, in base all'analisi socioeconomica delle regioni, la Commissione ha ritenuto che potevano essere considerati compatibili con il mercato comune gli aiuti che il governo danese prevedeva di concedere nell'ambito del regime delle zone assistite speciali, nella contea di Nordjylland, nella contea di Bornholm, a favore dei comuni di Hanstholm, Sydthy, Thisted, Morsoe, Sallingsund, Sundsoere, Moeldrup e AAlestrup nella contea di Viborg, dei comuni di Lemvig, Thyboroen-Harbooer, Thyholm e Ulfborg-Vemb nella contea di Ringkoebing, dei comuni di Mariager e Samsoe nella contea di AArhus, nonché delle isole di Langeland e Aeroe nella contea di Fyn e a tutte le piccole isole abitate che non costituiscono comuni e la cui popolazione è, in ciascuna, inferiore a 1 000 abitanti; che la Commissione non ha sollevato obiezioni per quanto concerne gli aiuti che il governo danese prevede di concedere, nell'ambito del regime delle zone assistite ordinarie, a favore dei comuni di Fjends, Skive e Spoettrup nella contea di Viborg, dei comuni di Bramming, Ribe e Holsted nella contea di Ribe, dei comuni di Gram, Noerre Rangstrup, Roedding, Lundtoft, Roedekro e AAbenraa nella contea di Soenderjylland, dei comuni di Langaa, Noerhald, Purhus, Randers, Rougsoe, Soenderhald, Ebeltoft, Grenaa, Midtdjurs e Noerre Djurs nella contea di AArhus e dei comuni di Struer e Vinderup nella contea di Ringkoebing;  considerando che, a seguito delle osserviazioni presentate dal governo danese, la Commissione ritiene che la parte meridionale della contea di Ringkoebing possa essere collegata ai fini dell'analisi alla zona d'interventi settentrionale e orientale della contea; che, stando alle risultanze dell'esame, la situazione socioeconomica di tale regione sembra giustificare il mantenimento del suo statuto di zona assistita; che la Commissione può pertanto considerare compatibile con il mercato comune la concessione di aiuti, nell'ambito del regime delle zone assistite speciali, a favore dei comuni di Trehoeje, Videbaek, AAskov e Brande, come proposto dal governo danese, ma può considerare compatibile con il mercato comune la concessione di aiuti a favore dei comuni di Egvad, Holmsland, Ringkoebing e Skjern solo nell'ambito del regime delle zone assistite ordinarie, data la situazione più favorevole di tale parte della contea rispetto al nord della regione, che beneficia dello statuto di area assistita speciale;  considerando che per quanto concerne il Lolland, e sulla base delle informazioni complementari fornite dal governo danese, la Commissione riconosce che tale regione effettivamente accusa un problema regionale specifico, tenuto conto delle difficoltà incontrate dalla principale industria fonte di occupazione e che le previsioni delle autorità danesi sono fondate; che, di conseguenza, appare giustificato mantenere i comuni del Lolland tra le zone assistite, come previsto nella notifica del governo danese; che, tuttavia, si tratta solo di previsioni e che occorre esaminare se esse si verificano; che la Commissione, quindi, può considerare compatibile con il mercato comune la concessione di aiuti a favore dei comuni del Lolland solo fino al 31 dicembre 1983 e si riserva di riesaminare l'evoluzione di tale regione oltre tale termine;  considerando che l'interesse che possono esercitare sugli investitori, come luogo di installazione alternativo, le regioni assistite tedesche limistrofe della parte sud-ovest della contea del Soenderjylland, giustifica lo stesso massimale di intensità d'aiuto da una parte e dall'altra della frontiera; che, pertanto, e tenuto conto del fatto che tale interesse si farà sentire più per quanto concerne i nuovi investimenti mobili che per quelli delle imprese esistenti e che nella parte occidentale della regione negli ultimi dieci anni sono state create poche imprese, la Commissione può considerare compatibile con il mercato comune il mantenimento dello statuto di zone assistite speciali per i comuni di Bredebro, Hoejer, Loegumkloster, Skaerbaek, Toender, Tingeev e Bov nella contea di Soenderjylland, per quanto riguarda la creazione di nuove imprese, purché il massimale di intensità degli aiuti venga limitato al 15 % dell'investimento in equivalente-sovvenzione netto negli altri casi;  considerando, per contro, che la Commissione considera incompatibili con il mercato comune gli aiuti che il governo danese prevede di concedere a favore dei comuni di Moen nella contea di Storstroem, di Blaabjerg, Blaavandshuk, OElgod e Varde nella contea di Ribe; che, in effetti, il comune di Moen è collegato mediante un ponte ai comuni della parte meridionale del Sjaeland, il che determina un raggruppamento ai fini dell'analisi socioeconomica, dalla quale risulta che la regione gode di una buona posizione rispetto all'insieme della Danimarca; che, per quanto concerne i comuni ubicati a nord della contea di Ribe, la Commissione ritiene che la scoperta del petrolio e del gas nel Mare del Nord finirà per esercitare un'influenza favorevole sugli investimenti in tale zona, tenuto conto della vicinanza del porto di Ejsbjerg, principale centro delle attività nel Mare del Nord, e della rete di comunicazioni sia stradale sia ferroviaria esistente; che, di conseguenza, tali comuni non possono più beneficiare dello statuto di zona assistita;  considerando tuttavia che, per le regioni che in base alla nuova delimitazione perdono il loro statuto di zona assistita o passano dallo statuto di zona assistita speciale a quello di zona assistita normale, occorre prevedere un periodo transitorio che avrà termine rispettivamente il 31 dicembre 1983 e il 31 dicembre 1982, durante il quale tali regioni potranno presentare domande di aiuto alle autorità danesi in forza del regime precedentemente in vigore;  considerando che, per consentire alla Commissione di procedere, conformemente all'articolo 93, paragrafo 1, del trattato CEE, all'esame permanente del regime di aiuti danese a finalità regionale, il governo danese sottoporrà alla Commissione una relazione annuale indicante in particolare l'importo totale degli aiuti concessi, l'importo degli investimenti beneficiari, nonché il numero dei casi di concessione di aiuti; che la Commissione si riserva di esaminare alcuni casi individuali;  considerando che la presente decisione non osta all'osservanza delle norme specifiche vigenti o future applicabili agli aiuti concessi in taluni settori,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Sono incompatibili con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, gli aiuti a finalità regionale che il governo danese prevede di concedere a favore dei comuni di Moen nella contea di Storstroem e di Blaabjerg, Blaavandshuk, OElgod e Varde nella contea di Ribe.  Di conseguenza, tali comuni non possono più beneficiare dello statuto di zona assistita.  Tuttavia, a titolo provvisorio, i comuni sopra citati possono conservare fino al 31 dicembre 1983 tale statuto, quale risulta dalla delimitazione delle zone d'aiuto in vigore dal 1977.  Articolo 2  Possono essere considerati compatibili con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, gli aiuti a finalità regionale che il governo danese prevede di concedere, per un periodo di cinque anni, nell'ambito del regime delle zone assistite speciali, a favore dei comuni di Trehoeje, Videbaek, AAskov e Brande nella contea di Ringkoebing.  Articolo 3  Gli aiuti a finalità regionale a favore dei comuni di Egvad, Holmsland, Ringkoebing e Skjern possono essere considerati compatibili con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, per un periodo di cinque anni, a condizione che il governo danese conceda unicamente gli aiuti previsti nell'ambito del regime delle zone assistite normali.  Di conseguenza, detti comuni non possono né conservare, né acquisire lo statuto di zona assistita speciale.  Tuttavia, a titolo provvisorio, i comuni che, in base alla delimitazione delle zone d'aiuto in vigore dal 1977, godevano dello statuto di zona assistita speciale, possono conservare tale statuto fino al 31 dicembre 1982.  Articolo 4  Gli aiuti a finalità regionale che il governo danese prevede di concedere a favore dei comuni di Hoejreby, Nakskov, Ravnsborg, Rudjberg, Holeby, Maribo, Nysted, Roedby e Salkskoebing nella contea di Storstroem possono essere considerati compatibili con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, solo fino al 31 dicembre 1983. Prima di tale data la Commissione riesaminerà la situazione socioeconomica della regione onde decidere in merito al suo statuto futuro.  A tale scopo, il Regno di Danimarca sottoporrà ogni anno alla Commissione una relazione, la prima delle quali dovrà pervenire trascorso un anno a decorrere dalla data della presente decisione, che concernerà l'evoluzione economica del Lolland, e, più in particolare, la situazione occupazionale del cantiere navale di Nakskov. In tale relazione verrà precisato il numero di perdite nette di posti di lavoro registrate nel cantiere navale e le previsioni per il futuro, nonché il numero di posti di lavoro creati in altri settori.  Articolo 5  Gli aiuti a finalità regionale a favore dei comuni di Bredebro, Hoejer, Loegumkloster, Skaerbaek, Toender, Tinglev e Bov nella contea di Soenderjylland possono essere considerati compatibili con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CEE, per un periodo di cinque anni, a condizione che l'intensità degli aiuti regionali cumulati concessi dal governo danese a tali comuni non superi il 20 % dell'investimento in equivalente-sovvenzione netto, qualora vengano create nuove imprese, e il 15 % dell'investimento in equivalente-sovvenzione netto, negli altri casi. Tuttavia, a titolo provvisorio, tali comuni possono conservare, fino al 31 dicembre 1982, lo statuto di zona assistita speciale di cui godevano sulla base della delimitazione delle aree assistite in vigore dal 1977.  Articolo 6  Il Regno di Danimarca comunica alla Commissione, entro il primo semestre di ciascun anno, una relazione indicante l'importo degli aiuti regionali concessi, l'importo degli investimenti sovvenzionati, nonché il numero dei casi di concessione di aiuti; tali dati verranno ripartiti per regione secondo le regioni di livello III della nomenclatura delle unità territoriali statistiche dell'Istituto statistico delle Comunità europee e per settore secondo i settori con numerazione da 10 in su della nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee dell'Istituto statistico delle Comunità europee.  Inoltre, il Regno di Danimarca comunica alla Commissione, a richiesta di quest'ultima, i dati necessari per consentirle di procedere all'esame di alcuni casi singoli.  Articolo 7  La concessione di aiuti ai sensi della presente decisione non osta all'osservanza delle norme specifiche vigenti o future applicabili agli aiuti concessi in taluni settori.  Articolo 8  Il Regno di Danimarca informa la Commissione, entro due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, delle misure adottate per conformarsi ad essa.  Articolo 9  Il Regno di Danimarca è destinatario della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 1982.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Membro della Commissione  (1) GU n. C 25 del 2. 2. 1982, pag. 3.  (2) Legge n. 219 del 7 giugno 1972.  (1) GU n. C 31 del 3. 2. 1979, pag. 11.  (1) GU n. C 111 del 4. 11. 1971, pag. 1.