CELEX: C2001/348/36
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Causa C-414/01: Ricorso proposto il 17.10.2001 dalla Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna

C 348/20                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           8.12.2001
Ricorso del 17 ottobre 2001 contro la Repubblica italiana,                quanto consente di suddividere i criteri oggettivi di valutazione
  presentato, dalla Commissione delle Comunità europee                    delle offerte in sottogruppi prima dell’apertura delle buste.
                                                                          Infine la Commissione ritiene che la Repubblica italiana,
                                                                          omettendo di comunicarle l’adozione del DPCM n. 116/97, è,
                         (Causa C-412/01)                                 altresı̀, incorsa nella violazione dell’art. 44(2) della direttiva.
                          (2001/C 348/35)                                 (1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
Il 17 ottobre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai signori Michel Nolin, in qualità di agente,
assistito dall’avvocato Massimo Moretto, ha presentato alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la            Ricorso proposto il 17.10.2001 dalla Commissione delle
Repubblica italiana.                                                               Comunità europee contro il Regno di Spagna
                                                                                                    (Causa C-414/01)
La ricorrente conclude che la Corte voglia
                                                                                                     (2001/C 348/36)
—     constatare che la Repubblica italiana, avendo indicato
      all’art. 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei
      Ministri del 27 febbraio 1997, n. 116, tramite il rinvio
      all’art. 14 del Decreto legislativo del 17 marzo 1995,              Il 17.10.2001 la Commissione delle Comunità europee, rap-
      n. 157, tra i criteri di aggiudicazione che le amministra-          presentata dalla sig.ra I. Martinez del Peral, in qualità di agente,
      zioni aggiudicatrici possono prendere in considerazione             con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del
      per la determinazione dell’offerta economicamente più               sig. L. Escobar, membro del servizio giuridico, Centro Wagner,
      vantaggiosa, i criteri di selezione elencati all’art. 32 della      C 254, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
      direttiva 92/50/CEE (1) e avendo indicato tra i criteri di          Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
      aggiudicazione ugualmente la certificazione di qualità ed
      «altri elementi eventualmente individuati dalle ammini-
      strazioni aggiudicatrici allo scopo di qualificare particolar-
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      mente il concorrente con riferimento al servizio oggetto
      dell’appalto», avendo inoltre previsto la possibilità di
      suddividere i criteri di valutazione delle offerte in sotto-        —     dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni di
      gruppi prima dell’apertura dei plichi, e avendo omesso di                 legge, regolamento e amministrative necessarie per dare
      comunicare alla Commissione il testo del DPCM                             attuazione alla direttiva del Parlamento europeo e del
      n. 116/97, ha violato gli obblighi che le incombono in                    Consiglio 20 maggio 1997, n. 97/7/CE (1), riguardante la
      virtù della direttiva 92/50/CEE e, segnatamente, degli                    protezione dei consumatori in materia di contratti a
      articoli 23, 32, 36 e 44 della medesima direttiva.                        distanza, e non avendo comunque comunicato alla
                                                                                Commissione l’adozione delle dette disposizioni, il Regno
                                                                                di Spagna è venuto meno agli obblighi che gli incombono
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                      ai sensi del n. 1 dell’art. 15 della detta direttiva;
      spese di giudizio.
                                                                          —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
Motivi e principali argomenti                                             Motivi e principali argomenti
La Commissione ritiene che le disposizioni impugnate del                  Conformemente al n. 1 dell’art. 15 della direttiva 97/7/CE, il
DPCM n. 116/97 si pongono in evidente contrasto con la                    Regno di Spagna doveva adottare le misure necessarie per dare
direttiva 92/50, nella misura in cui prevedono l’applicazione             attuazione alla detta direttiva entro il 4.6.2000.
di criteri di valutazione concernenti la capacità tecnica dei
concorrenti anche alla fase di valutazione dell’offerta economi-
camente più vantaggiosa, cosi confondendo la fase della                   (1) GU L 144 del 4.6.1997, pag. 19.
selezione con quella dell’aggiudicazione. Per altro verso, la
Commissione ritiene che il DPCM in parola viola l’art. 36(2)
della direttiva, nonché il principio generale di trasparenza, in