CELEX: 51993PC0107
Language: it
Date: 1993-03-17
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un regime di controllo applicabile nell' ambito della politica comune della pesca

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  C0M(93)1 07 def.
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                                                                  Bruxelles, 17 marzo 1993
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                                              Proposta modificata di
                                         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                               che istituisce un regime di controllo applicabile
                                 nell'ambito della politica comune della pesca
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                            (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                tHM                       paragrafo 3 del trattato CEE)
        4> » "^ *W|&
 ---pagebreak---                                                                   MELAZlOttE
Nel contesto           della      revisione          della       politica         comune della             pesca e nell'intento                   di
 ovviare      alle      carenze        dell'attuale              sistema         éi controllo,                il 19 ottobre              1992 la
Commissione           ha presentato               al Consiglio              una proposta                di regolamento               (CEE) del
Consiglio         che istituisce               un regime            di controllo               applicabile           nell'ambito              della
politica       comune della            pesca          (*).
Il Parlamento            europeo ha adottato                  il    15 dicembre              1992 una risoluzione                  recante        il
suo parere         in merito         a tale proposta                e che comporta 30                      emendamenti.
La risoluzione              conferma        la necessità              di mettere             in atto        un controllo            globale        e
integrato,         con una più stretta                   connessione             tra misure di conservazione                          e misure
strutturali,           controllo          che si applicherà                   all'intero            settore         della     pesca,          dalla
produzione         alla              commercializzazione.
Vi è inoltre              ribadita          1'esigenza            di fornire             alla       Commissione            tutti        i     mezzi
necessari         per garantire               l'equità           e la trasparenza                   delle        azioni       di          controllo
degli       Stati       membri,         in particolare                   attuando            senza        preavviso          un           controllo
comunitario          dei controlli             nazionali.           Il Parlamento               europeo ha infine                     riaffermato
la necessità            di integrare             nelle      legislazioni               nazionali           un sistema           di         sanzioni
graduali,        dissuasive          ed equivalenti               per abolire             le             discriminazioni.
Associandosi           alla      comune volontà              di rafforzare                il     controllo,          la Commissione              ha
accettato        di modificare             la proposta            originaria            nei     seguenti            punti:
- attribuzione             di mezzi finanziari,                   giuridici          e legislativi               alla Commissione               per
    consentirle         di adempiere             alla sua missione                  (quinto               considerando);
- conferma         degli       obblighi         minimi       imposti          ai    pescherecci             comunitari          fuori         delle
    acque comunitarie               (art.      1, par.          3);
- integrazione               del      controllo            delle          attività             di      distribuzione              per         poter
    verificare        l'attuazione             della      proposta          (art.      2,     par.       1);
- accesso        da parte         dei proprietari               dei pescherecci                 interessati           alle          informazioni
    raccolte       durante        le ispezioni            nazionali           (art.       19, par. 3,            primo      comma);
- rafforzamento              del metodo di calcolo                      delle       deduzioni           operate        nei confronti             di
    uno Stato membro che abbia pescato                                eccessivamente                e recato         pregiudizio            ad un
    altro    Stato membro (art.                  21, par. 4, secondo                     comma);
- fissazione,            da parte         del     Consiglio,           del    metodo di calcolo                   dei coefficienti               di
    penalizzazione            applicabili           alle riduzioni                effettuate           nei confronti             degli        Stati
    membri che hanno pescato                       eccessivamente                (art.       25, par.           1, lettera          b),     comma
    secondo bis              (nuovo));
- introduzione               dell'obbligo              di     riservatezza                 per       le      informazioni                  raccolte
    nell'ambito         del     controllo          del    mercato         (art.      30,      par. 3 bis              (nuovo));
- in caso di inottemperanza                         degli        Stati       membri ali'obbligo                    loro     incombente           di
    cooperazione           con la Commissione                 nell'ambito              delle       sue ispezioni,                   elaborazione
    da parts       Si quest'ultima                di una relazione                  che può essere                resa pubblica               (art.
    31, par. €, lettera                 a);
i'i}   0mtm$        .9&& det\         del          SO.9.1392.
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 - integrazione del principio inteso ad armonizzare il livello              di efficacia di
   repressione negli Stati membri (art. 32, par. 3, comma primo bis (nuovo));
- relazione annuale della Commissione sul controllo               esercitato   dagli        Stati
   membri; la relazione è resa pubblica e può essere corredata di proposte                 intese
   a migliorare il controllo (art. 38).
D'altro canto, la proposta dovrebbe essere modificata per tener conto degli
argomenti su cui si basano gli emendamenti, che non possono tuttavia                      essere
accolti integralmente senza intaccare formalmente la coerenza del testo.
Gli emendamenti in oggetto riguardano:
- l'estensione del numero delle specie che devono essere registrate nel giornale
   di bordo, che consente inoltre una semplificazione formale del testo (art. 6,
   parr. 1 e 2);
- il ricorso al comitato di gestione per fissare le modalità di esonero relative
   al controllo     via satellite,       alla tenuta del giornale di bordo e alle
   dichiarazioni di sbarco (art. 3, par. 5, art. 6, par. 4, art. 7, par. 3).
Per motivi di coerenza formale, la Commissione non ha invece potuto accogliere
alcuni emendamenti, sebbene fossero fondati su argomenti ai quali la Commissione
è sensibile.     Esse ne terrà tuttavia debito conto nel corso delle              successive
discussioni della proposta.
Si tratta   segnatamente degli emendamenti che prevedono:
- un rafforzamento della          cooperazione fra Stati       membri nel campo della
   sorveglianza, delle     attività      di pesca e un'estensione         del   diritto         di
   inseguimento nelle      acque territoriali     e nelle     acque internazionali           con
   l'accordo dello Stato membro interessato (decimo considerando);
- un rinvio    al comitato di gestione per fissare        deroghe alla    norma della          rete
   unica.
Nel primo caso si ritiene più urgente che gli Stati membri utilizzino               meglio le
possibilità    legali esistenti     nell'ambito del diritto     di inseguimento, anziché
ampliare dette      possibilità.
Nel secondo caso, trattandosi di una questione politica molto sensibile su cui
vi sono forti divergenze tra Stati membri e pur riconoscendo quanto sia reale il
problema delle navi polivalenti,         si possono immaginare soltanto norme precise
contenute in un regolamento del Consiglio. Tuttavia le richieste                motivate e
necessarie non sempre sono state trasmesse alla Commissione. Le misure tecniche
che connettono le dimensioni delle maglie autorizzate alla composizione delle
catture non possono essere controllate,          e quindi applicate,       se non vi sono
norme semplici che disciplinino         le dimensioni delle maglie delle reti che un
peschereccio più utilizzare      nel corso di una stessa bordata, e quindi tenere a
bordo a un determinato momento. A questo proposito la norma delle reti con
maglie di un'unica dimensione offre tutte le garanzie necessarie, ma limita le
possibilità   di polivalenza durante una stessa bordata. È pertanto necessaria una
deroga, che può essere però accettata               soltanto    se norme complementari
garantiscono che l'obiettivo        del regolamento non verrà eluso. Poiché queste
condizioni sono soddisfatte        nel caso delle navi che tengono a bordo - per
utilizzarle    fuori delle acque comunitarie - reti           con maglie di dimensioni
superiori a quelle fissate per le acque comunitarie, è prevista una deroga.
                                                                                     . / •
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Infine,   1* Commi»ei&*H> mon ha accolto gli     altri  emendamenti, che:
- trattane   problemi di fiscalità   che esulano dal   campo d'applicazione     della
  presente   preposta;
- disattendono la condivisione delle responsabilità    in materia di controllo    tra
  la Commissione e §li Stati membri;
- ritard^erebmoro imttllmente    l'applicazione delle   tecnologie  che utilizzano    i
  satelliti;
- creerebbero difficoltà  a livello   operativo o renderebbero il    controllo meno
  efficace.
L'aéomiomm domli aamméammnti del Parlamento europeo da parte del Consiglio
éimamtrmjrà l'accordo —anima dagli organi politici       sulla necessità di mattare a
m%mto uà contrailo efficace che garantisca il successo della politica comune
eolia pasca.
 ---pagebreak---              PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                CHE ISTITUISCE UN REGIME DI CONTROLLO APPLICABILE
                  NELL'AMBITO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA
Il testo della proposta è modificato come segue:
                               Quinto considerando
considerando che, pur se il controllo compete innanzitutto agli Stati membri,
soltanto   la    Commissione   può   vigilare  sull'efficacia   e   l'uniformità
dell'impegno profuso dai medesimi nel controllo e nella repressione delle
infrazioni; che pertanto è opportuno consentirle di adempiere alla sua
missione nelle migliori condizioni possibili, accordandole i mezzi finanziari,
giuridici e legislativi necessari per assolvere 11 suo compito;
                           Decimo considerando (nuovo)
considerando essenziale che gli Stati membri collaborino a livello operativo
nel corso delle ispezioni in mare delle attività di pesca onde consentire
un'ispezione efficace ed economica, in particolare per quanto concerne le
operazioni effettuate fuori delle acque marittime soggette alla giurisdizione
o alla sovranità di uno Stato membro;
                             Articolo 1, paragrafo 3
3.  Il regime si applica a tutte le attività di pesca e a tutte le attività
    connesse, esercitate sul territorio e nelle acque marittime sotto la
    sovranità o la giurisdizione degli Stati membri; esso si applica inoltre
    alle attività delle navi da pesca battenti bandiera di uno Stato membro ed
    operanti nelle acque dei paesi terzi o in alto mare, salve le disposizioni
    particolari contenute negli accordi di pesca conclusi dalla Comunità con
    paesi terzi o nelle convenzioni internazionali, le quali non possono
    tuttavia avere l'effetto di limitare gli obblighi delle navi comunitarie
    ad un livello inferiore a quello richiesto dal presente regolamento.
                             Articolo 2, paragrafo 1
1.  Per garantire     l'osservanza  di tutta la normativa in materia di
    conservazione e controllo, ogni Stato membro sorveglia, sul proprio
    territorio e nelle acque marittime sotto la sua sovranità o giurisdizione,
    l'esercizio della pesca e delle attività connesse. Esso ispeziona i
    pescherecci e tutte le attività la cui ispezione deve consentire la
    verifica dell'applicazione del presente regolamento, in particolare le
    attività di sbarco, di vendita e di distribuzione, di trasporto e di
    magazzinaggio dei prodotti della pesca, nonché la registrazione degli
    sbarchi e delle vendite.
                                                                        •/.
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                    Articolo 3: è soppresso il paragrafo 5
                        Articolo 3, paragrafo 5 (nuovo)
La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 39, può
esonerare dall'obbligo di cui al paragrafo 1, per una durata limitata j;
rinnovabile, talune categorie di pescherecci battenti bandiera di uno Stato
membro o in esso registrati, in particolare quelli che effettuano bordate di-
durata non superiore a 24 ore, calcolata da 1 IVo ra di partenza dal porto
all'ora di rientro nel medesimo.
              Articolo 6; 1 paragrafi 1, 2, 3 e 5 sono soppressi
                        Articolo 6, paragrafo 1 (nuovo)
1.  I capitani dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro, o in
    esso registrati, tengono un giornale di bordo nel quale indicano i
    quantitativi di ogni specie catturati e presenti a bordo, la data e il
    luogo di tali catture, nonché il tipo di attrezzi da pesca utilizzati. Il
    luogo di cattura viene indicato con la sua latitudine e longitudine,
    arrotondate al grado inferiore.
                         Articolo 6, paragrafo2 (nuovo)
2.  Le specie che dovranno essere iscritte nel giornale di bordo conformemente
    al paragrafo 1 figureranno in elenchi adottati secondo la procedura di cui
    all'articolo 39 e che includeranno obbligatoriamente lo stock o gruppo di
    stock soggetti ad un TAC (totale ammissibile di catture) o ad un
    contingente.
                Articolo 6i il paragrafo 4 diviene paragrafo 3
                        Articolo 6, paragrafo 4 (nuovo)
La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 39, può
esonerare dall'obbligo di cui al paragrafo 1, per una durata limitata e
rinnovabile, talune categorie di pescherecci battenti bandiera di uno Stato
membro o in esso registrati, in particolare quelli aventi lunghezza fuori
tutto inferiore o uguale a 10 m.
                                                                     »* f •
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                 Articolo 6; il paragrafo 6 diviene paragrafo 5
 5.  I capitani dei pescherecci registrano i dati di cui al paragrafo 1 su
    supporto informatico o cartaceo.
             Articolo 7, paragrafo 3; è soppresso il secondo comma
                Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma (nuovo)
La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 39 del
presente regolamento, può esonerare dal presente obbligo, per una durata
limitata e rinnovabile, i capitani di talune categorie di pescherecci, in
particolare quelli battenti bandiera di uno Stato membro o in esso registrati,
aventi lunghezza fuori tutto inferiore o uguale a 10 m.
                     Articolo 19, paragrafo 3, primo comma
3.  Le informazioni raccolte in applicazione del presente articolo possono
    essere utilizzate soltanto per gli scopi per cui sono state richieste e
    sono accessibili ai proprietari dei pescherecci interessati che ne
    facciano richiesta.
                    Articolo 21, paragrafo 4, secondo comma
Se il pregiudizio subito dallo Stato membro cui è stata vietata la pesca prima
dell'esaurimento del suo contingente non è stato eliminato applicando la
procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n.       , si
provvede adottando adeguate misure conformemente alla procedura di cui
all'articolo 39. Queste misure possono condurre ad operare deduzioni nei
confronti dello Stato membro che abbia superato il proprio contingente,
assegnazione o parte e ad attribuire in modo appropriato i quantitativi
dedotti agli Stati membri alle cui attività di pesca sia stato posto fine
prima dell'esaurimento del loro contingente. Le deduzioni e le successive
attribuzioni sono operate tenendo conto prioritariamente delle specie e delle
zone per cui sono stati fissati i contingenti, le assegnazioni o le parti
annue. Le assegnazioni o attribuzioni possono essere operate nel corso
dell'anno in cui è sorto il pregiudizio o nel corso dell'anno o degli anni
successivi e vengono calcolate in valore assoluto o in percentuale secondo la
formula più vantaggiosa per lo Stato membro che ha subito il pregiudizio.
        Articolo 25, paragrafo 1, lettera b) comma secondo bis (nuovo)
Il metodo di calcolo dei coefficienti di penalizzazione viene stabilito dal
Consiglio, su proposta della Commissione, contestualmente alle corrispondenti
limitazioni delle attività di pesca.
                                                                      ../..
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                      Articolo 30, paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis   La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri, al pari
        dei loro funzionari ed agenti, sono tenute a non divulgare le
        informazioni da essi raccolte in applicazione del presente articolo e
        coperte, per loro natura, dal segreto professionale.
                      Articolo 31, paragrafo 6, lettera a)
6.a)    Fatto salvo l'articolo 169 del trattato CEE, la Commissione comunica
        immediatamente allo Stato membro interessato, con apposita relazione,
        eventuali constatazioni che gli agenti da essa incaricati abbiano
        effettuato circa presunte infrazioni alla normativa comunitaria di cui
        all'articolo 1 ovvero casi di inottemperanza, da parte dei servizi
        nazionali, agli obblighi loro incombenti in forza del paragrafo_4__del
        presente articolo. Lo Stato membro dà il dovuto seguito a tale
        relazione. La Commissione può rendere pubblica detta relazione.
               Articolo 32, paragrafo 3, comma primo bis (nuovo)
Gli Stati membri vigilano affinché infrazioni della stessa natura siano
oggetto di sanzioni che abbiano effetti dissuasivi e comparabili a quelli
osservati nei diversi Stati membri.
                                  Articolo 38
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni anno, entro il 31 marzo,
una relazione sull'applicazione del presente regolamento nel corso dei dodici
mesi precedenti, comprendente in particolare una valutazione delle risorse
tecniche ed umane utilizzate e l'indicazione dei provvedimenti che potrebbero
essere presi per ovviare alle carenze constatate. La Commissione elabora,
sulla scorta delle relazioni degli Stati membri e delle proprie osservazioni,
una relazione annuale di cui comunica a ciascuno stato membro gli elementi che
lo riguardano. Dopo aver tenuto debitamente conto delle risposte degli Stati
membri, la Commissione pubblica tale relazione accompagnata dalle risposte
degli Stati membri e, se del caso, da proposte di misure destinate ad ovviare
alle carenze constatate.
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(93)1Q7def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-129-IT-C
                                                             ISBN 92-77-53798-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo