CELEX: 62021CN0780
Language: it
Date: 2021-12-15 00:00:00
Title: Causa C-780/21 P: Impugnazione proposta il 15 dicembre 2021 da Oriol Junqueras i Vies avverso l’ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) del 5 ottobre 2021, causa T-613/20, Junqueras i Vies/Parlamento

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/20
            
         
      Impugnazione proposta il 15 dicembre 2021 da Oriol Junqueras i Vies avverso l’ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) del 5 ottobre 2021, causa T-613/20, Junqueras i Vies/Parlamento
      (Causa C-780/21 P)
      (2022/C 73/25)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Oriol Junqueras i Vies (rappresentante: M. Marsal i Ferret, avvocato)
      
         Altra parte nel procedimento: Parlamento europeo
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare e revocare l’ordinanza del 5 ottobre 2021, della Sesta Sezione del Tribunale dell’Unione europea, pronunciata nella causa T-613/20;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare ricevibile nella sua integralità il ricorso proposto dal ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  riaprire il procedimento affinché, una volta dichiarata la ricevibilità del ricorso, la Sesta Sezione del Tribunale dell’Unione europea prosegua con il trattamento dello stesso;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Parlamento europeo alle spese del procedimento relativo all’eccezione di irricevibilità e del presente procedimento di impugnazione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della sua impugnazione, il ricorrente deduce cinque motivi con i rispettivi fondamenti giuridici:
      
         Primo: L’ordinanza viola i requisiti del diritto a un ricorso effettivo [articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «CDFUE»); articolo 6 e articolo 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU)] nel privare di qualsiasi effetto utile, con la decisione di irricevibilità (e con le decisioni di non procedere alla riunione delle cause e di non sospendere il procedimento), l’emananda sentenza della Corte nella causa C-115/21 [P] e quella che il Tribunale medesimo potrebbe pronunciare nella causa T-24/20 (1), ove la causa sia rimessa a quest’ultimo. Ciò discende dal fatto che il Tribunale ha altresì interpretato erroneamente gli effetti giuridici della decisione giudiziaria che potrebbe essere emessa nelle cause T-24/20 e C-115/21 [P]. Il Tribunale ritiene che sia necessaria una nuova decisione delle autorità nazionali del Regno di Spagna per reintegrare il sig. Junqueras nel suo seggio, mentre l’effetto delle pronunce giudiziarie a favore delle conclusioni [del ricorrente] consisterebbe nel mantenimento del seggio da parte del sig. Junqueras.
      
         Secondo: L’ordinanza impugnata interpreta in modo errato i requisiti richiesti dalla giurisprudenza ai fini dell’accertamento dell’incidenza diretta da parte dell’atto contestato, concludendo erroneamente che il ricorrente non è legittimato ad agire ai sensi dell’articolo 263, quarto comma, TFUE. L’ordinanza priva di effetto utile le decisioni giudiziarie che potrebbero essere emesse nelle cause C-115/21 [P] e T-24/20 e non constata che, se l’atto non fosse stato adottato, il seggio del sig. Junqueras avrebbe continuato a essere vacante e non sarebbero stati impediti la sua reintegrazione nel seggio e il ripristino dei suoi diritti.
      
         Terzo: L’ordinanza viola il diritto all’uguaglianza [davanti alla legge] (articolo 20 CDFUE) e il diritto a un ricorso effettivo (articolo 47 CDFUE). Essa conclude, sulla base di un’interpretazione errata, che la violazione dei suddetti diritti si manifesta unicamente nella discussione nel merito della causa, mentre, se il sig. Junqueras fosse stato trattato alla stessa stregua del MEP [membro del Parlamento europeo] destinatario dell’atto contestato (applicazione diretta degli effetti della sentenza della Corte del 19 dicembre 2019 nella causa C-502/19 (2) e della decisione del Parlamento europeo contraria a quanto comunicato dal Regno di Spagna), l’atto ora contestato non sarebbe stato adottato, in quanto il sig. Junqueras avrebbe continuato a mantenere il suo seggio. La violazione del diritto all’uguaglianza e la violazione del diritto a un ricorso effettivo dimostrano un’incidenza diretta nei confronti del sig. Junqueras dalla quale deriva la sua legittimazione ad agire ai sensi dell’articolo 263, quarto comma, TFUE.
      
         Quarto: L’ordinanza interpreta erroneamente gli effetti della CDFUE. Essa non considera che dall’incidenza diretta sui diritti della CDFUE da parte dell’atto contestato scaturisce la legittimazione ad agire ai sensi dell’articolo 263, quarto comma, TFUE e non riconosce che, nel caso di specie, i poteri di controllo giurisdizionale del diritto dell’Unione non sono alterati giacché non si può esigere che il sig. Junqueras contesti internamente un atto che dichiara la vacanza del seggio nel quale egli intende essere reintegrato. Perciò, l’ordinanza è inficiata da un errore di diritto.
      
         Quinto: L’ordinanza applica erroneamente i principi di effettività e del primato del diritto dell’Unione. Essa è inficiata da un errore di diritto in quanto non ha stabilito che l’atto contestato è una decisione che persevera nell’intenzione di non conferire alcun effetto utile alla sentenza della Corte del 19 dicembre 2019 pronunciata nella causa C-502/19, il che viola altresì il diritto a un ricorso effettivo di cui all’articolo 47 CDFUE nella sua componente che riguarda il diritto alla corretta esecuzione delle sentenze e, pertanto, il sig. Junqueras è legittimato ad agire ai sensi dell’articolo 263, quarto comma, TFUE.
      
         (1)  Ordinanza del 15 dicembre 2020, Junqueras i Vies/Parlamento (T-24/20, EU:T:2020:601).
      
         (2)  Sentenza del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies (C-502/19, EU:C:2019:1115).