CELEX: C2002/261/04
Language: it
Date: 2002-10-26 00:00:00
Title: Causa C-284/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht, con ordinanza 21 marzo 2002, nella causa Land Brandenburg contro Ursula Sass

26.10.2002              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 261/3
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                            arbeitsgericht, con ordinanza 21 marzo 2002, nella causa
                                                                                        Land Brandenburg contro Ursula Sass
—     dichiarare che, non avendo adottato tutte le disposizioni                                     (Causa C-284/02)
      necessarie per garantire la corretta trasposizione ed
      applicazione della direttiva del Consiglio 4 maggio 1976,                                      (2002/C 261/04)
      76/464/CEE, concernente l’inquinamento provocato da
      certe sostanze pericolose scaricate nell’ambiente idrico
      della Comunità ( 1), l’Irlanda è venuta meno agli obblighi
      ad essa incombenti ai sensi della direttiva 76/464/CEE, in            Con ordinanza 21 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria
      particolare dei suoi artt. 7 e 9, nonché del Trattato CE;             della Corte il 2 agosto 2002, nella causa Land Brandenburg
                                                                            contro Ursula Sass, il Bundesarbeitsgericht ha sottoposto alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
                                                                            pregiudiziale:
—     condannare l’Irlanda alle spese.
                                                                            Se l’art. 119 CEE (divenuto art. 141 CE) e la direttiva 76/207/
                                                                            CEE ( 1) ostino a che una normativa collettiva in base alla quale
                                                                            taluni periodi di quiescenza del rapporto di lavoro non
                                                                            vengono computati nel periodo di prova escluda dal computo
                                                                            anche il periodo in cui il rapporto di lavoro è rimasto
                                                                            quiescente in quanto la lavoratrice, al termine delle otto
                                                                            settimane, valide ai fini del computo, di astensione dal lavoro
                                                                            ai sensi dell’art. 6 MuSchG, ha usufruito del congedo di
                                                                            maternità fino al termine della ventesima settimana dopo il
Motivi e principali argomenti                                               parto ai sensi dell’art. 244, primo comma, AGB-DDR del
                                                                            16 giugno 1977 (GBl. I, pag. 185).
                                                                            (1 ) GU L 39, pag. 40.
La Commissione sostiene che, contrariamente a quanto previ-
sto agli artt. 7 e 9 della direttiva, l’Irlanda non è riuscita a
ridurre l’inquinamento causato dal fosforo, già evidente alla
data dell’adozione della direttiva, ed a prevenire il suo aumento.
Inoltre, secondo la Commissione, gli obiettivi di qualità per il            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-
fosforo fissati dall’Irlanda nel 1998 e le misure irlandesi                 l’Oberlandesgericht München, con ordinanza 25 luglio
riguardanti l’autorizzazione di discariche non soddisfano i                 2002, nella causa A.M.O.K. Verlags GmbH contro A & R
requisiti posti dagli artt. 7 e 9 della direttiva. La Commissione                                  Gastronomie GmbH
considera poi che i programmi adottati dall’Irlanda per la
riduzione dell’inquinamento da fosforo sono insufficienti.
                                                                                                    (Causa C-289/02)
                                                                                                     (2002/C 261/05)
La Commissione sostiene altresì che l’Irlanda non ha reso                   Con ordinanza 25 luglio 2002, pervenuta nella cancelleria
esecutivi e non ha attuato in modo adeguato i programmi di                  della Corte il 9 agosto 2002, nella causa A.M.O.K. Verlags
riduzione dell’inquinamento per le sostanze riportate all’elen-             GmbH contro A & R Gastronomie GmbH, l’Oberlandesgericht
co II diverse dal fosforo. Infine, essa non ha comunicato in                München ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
forma sintetica i risultati relativi a tali sostanze.                       europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                            Se gli artt. 49 e 12 CEE debbano essere interpretati nel senso
                                                                            che ostano ad una decisione di un giudice nazionale secondo
                                                                            la quale per le prestazioni di un avvocato di un altro Stato
( 1) GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23.                                       membro svolte in un processo dinanzi a un giudice nazionale
                                                                            e per le prestazioni di un avvocato operante di concerto con il
                                                                            primo, può sorgere un diritto di ripetizione delle spese per
                                                                            l’ammontare massimo, compresa l’imposta sul valore aggiunto,
                                                                            che sarebbe intervenuto qualora la difesa fosse stata svolta da
                                                                            un solo avvocato nazionale.