CELEX: 51986PC0159(02)
Language: it
Date: 1986-09-24
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE REGOLE GENERALI RELATIVE ALLA DEFINIZIONE, ALLA DESIGNAZIONE E ALLA PRESENTAZIONE DEI VERMUT E DI ALTRI VINI DI UVE FRESCHE AROMATIZZATI CON PARTI DI PIANTE O CON SOSTANZE AROMATICHE

25.10.86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 269/15
               Proposta modificata di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le regole generali relative
               alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vermut e di altri vini di uve fresche
                                  aromatizzati con parti di piante o con sostanze aromatiche (')
                                                        COM(86)      159def.
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del trattato
                                                    CEE il 25 settembre 1986)
                                                          (86/C 269/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  esclusivi, la normativa comunitaria salvaguarderà il carat-
                                                                      tere di indicazioni di provenienza delle denominazioni in
                                                                      questione e impedirà che queste divengano di uso co-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                mune e assumano conseguentemente il carattere di deno-
europea, in particolare gli articoli 43 e 235,                        minazioni generiche; che le diciture di cui trattasi garan-
                                                                      tiscono inoltre l'informazione del consumatore circa la
vista la proposta della Commissione,                                  provenienza di un prodotto caratterizzato dalle materie
                                                                      prime impiegate, dal particolare procedimento di elabo-
                                                                      razione;
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che il metodo normalmente e abitualmente
                                                                      seguito per informare il consumatore consiste nel ripor-
considerando che attualmente nessuna disposizione co-                 tare sull'etichetta un certo numero di diciture; che, in
munitaria specifica contempla i vermut e gli altri vini di            materia di etichettatura, ai vini aromatizzati si applicano
uve fresche aromatizzati con parti di piante o con so-                le norme generali stabilite dalla direttiva 79/112/CEE
stanze aromatiche, in appresso denominati «vini aroma-                del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvici-
tizzati», in particolare per quanto riguarda la definizione           namento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
di tali prodotti e le norme relative alla loro designazione           l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
e presentazione; che, tenuto conto dell'importanza eco-               destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
nomica dei prodotti in causa, occorre adottare in questo              cità ( 2 ); che, tenuto conto della natura dei prodotti in
settore disposizioni intese a facilitare il funzionamento             causa, è opportuno, ai fini di una migliore informazione
del mercato comune;                                                   del consumatore, adottare le disposizioni complementari
                                                                      a tali norme generali nonché, eventualmente, le necessa-
                                                                      rie deroghe;
considerando che i vini aromatizzati rappresentano un
importante sbocco per l'agricoltura comunitaria; che ciò
è in gran parte dovuto alla rinomanza che i prodotti in
causa hanno conquistato nella Comunità e sul mercato
                                                                      considerando che se la direttiva 79/112/CEE rende ob-
mondiale; che tale rinomanza è connessa al livello quali-
                                                                      bligatorie talune diciture nell'etichettatura, essa è peral-
tativo dei prodotti tradizionali; che è quindi opportuno,
per conservare questo sbocco, mantenere elevato il livello            tro relativamente imprecisa per quanto concerne il luogo
qualitativo dei prodotti; che il mezzo migliore per conse-            di fabbricazione; che tale nozione, nel settore delle be-
guire tale obiettivo consiste nel definire i prodotti te-             vande in questione ha un'importanza del tutto partico-
nendo conto dei procedimenti tradizionali che sono alla               lare a motivo dell'associazione che spesso il consumatore
base della loro rinomanza; che è inoltre opportuno riser-             instaura tra la bevanda in questione e il suo luogo di fab-
vare l'impiego dei termini così definiti a prodotti il cui            bricazione; che l'assenza di tale indicazione in questo
livello qualitativo corrisponda a quello dei prodotti tradi-          settore rischia di dare al consumatore l'impressione di
zionali, per evitare che i termini stessi vengano sminuiti            una falsa origine; che è opportuno, stando così le cose,
di valore;                                                            evitare tale rischio rendendo obbligatoria l'indicazione
                                                                      del luogo di fabbricazione sull'etichetta;
considerando che è opportuno che la normativa comuni-
taria riservi a determinati territori, tra i quali possono fi-
gurare in via eccezionale certi paesi, l'impiego di diciture          considerando che è inoltre opportuno stabilire, in alcuni
di natura geografica ad essi relative, sempreché le fasi di           casi, norme supplementari; che, in particolare, in caso di
fabbricazione del prodotto finito, durante le quali                   impiego di alcole etilico, è opportuno imporre l'impiego
quest'ultimo acquista il suo carattere e le sue qualità de-           esclusivo di alcole etilico di origine agricola, per conti-
finitive, si siano svolte nella zona geografica in causa;             nuare a garantire uno sbocco consistente ai prodotti
che quindi, riconoscendo ai produttori interessati diritti            agricoli di base;
O GU n. C 189 del 23. 7. 1982, pag. 7.                                (2) GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.
 ---pagebreak--- N . C 269/16                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25.10.86
considerando che la direttiva 80/778/CEE del Consiglio,               c o n s i d e r a n d o che, per facilitare il passaggio al regime
del 15 luglio 1980, concernente la qualità delle acque de-            istituito dal presente r e g o l a m e n t o , occorre a d o t t a r e
stinate al consumo umano (*) e la direttiva 80/777/CEE                misure transitorie,
del Consiglio, del 15 luglio 1980, in materia di ravvicina-
mento delle legislazioni degli Stati membri sull'utilizza-
zione e la commercializzazione delle acque minerali                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
naturali (2), definiscono le caratteristiche delle acque che
possono essere impiegate per l'alimentazione; che è op-                                                Articolo  1
portuno far riferimento a tali definizioni;
                                                                       1.       Ai sensi del presente regolamento si intende per:
                                                                      a) zuccheri:
considerando che l'articolo 46 del regolamento (CEE) n.
337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'or-                zucchero semibianco, zucchero bianco, zucchero
ganizzazione comune del mercato vitivinicolo ( J ), modi-                  bianco raffinato, destrosio, fruttosio, sciroppo di glu-
ficato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (4),                     cosio, zucchero liquido, zucchero liquido invertito,
precisa le pratiche e i trattamenti enologici autorizzati;                 sciroppo di zucchero invertito, mosto concentrato ret-
che è opportuno autorizzare le stesse pratiche e gli stessi                tificato o meno;
trattamenti per l'elaborazione dei vini aromatizzati;
                                                                      b) alcole etilico di origine agricola:
considerando che l'articolo 48 e l'allegato II del predetto                l'alcole etilico ottenuto da prodotti agricoli che figu-
regolamento, nonché il regolamento (CEE) n. 339/79                         rano nell'allegato II del trattato;
del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce le defi-
nizioni di taluni prodotti delle voci 20.07, 22.04 e 22.05            e) titolo alcolometrico volumico             o titolo  alcolometrico
della tariffa doganale comune, originari dei paesi                         volumico effettivo:
terzi (5), definiscono alcuni prodotti del settore vitivini-
colo; che è opportuno far riferimento a tali definizioni;                  il numero di parti in volume di alcole puro ad una
                                                                           temperatura di 20 °C contenuto in 100 parti in vo-
                                                                           lume del prodotto considerato a quella temperatura;
considerando che la proposta di direttiva del Consiglio
                                                                      d) titolo alcolometrico volumico potenziale:
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative agli aromatizzanti ad uso alimentare e                     il numero di parti in volume di alcole puro ad una
alle materie prime per la loro produzione (6), definisce                   temperatura di 20 °C che possono essere prodotte
vari termini che possono essere impiegati in caso di aro-                  con la fermentazione totale degli zuccheri contenuti
matizzazione; che, nel presente regolamento, è oppor-                      in 100 parti in volume del prodotto considerato a
tuno impiegare la stessa terminologia, che potrà essere                    quella temperatura;
modificata in base al risultato dell'esame della proposta
di direttiva da parte del Consiglio;                                  e) titolo alcolometrico volumico totale:
                                                                           la somma dei titoli alcolometrici volumici effettiva e
considerando che, per garantire l'applicazione uniforme                    potenziale.
e simultanea delle misure proposte, è opportuno discipli-
nare la materia mediante regolamento; che non avendo il               2.       Ai sensi del presente regolamento si intende per:
trattato previsto i mezzi d'azione all'uopo richiesti per i
prodotti di carattere industriale quali i vini aromatizzati,          a) vino aromatizzato:
occorre adottare le misure in causa in base all'articolo
235 del trattato;                                                          la bevanda ottenuta da vino e/o da mosti di cui all'ar-
                                                                           ticolo 3, con l'aggiunta, salvo eccezioni, di acquavite
                                                                           di origine viticola e/o di alcole di origine agricola,
                                                                           che ha subito un'aromatizzazione ed eventualmente
considerando che, per semplificare e accelerare la proce-
                                                                           un'aggiunta di zuccheri.
dura, è opportuno affidare alla Commissione l'adozione
delle misure tecniche di applicazione; che, a tal fine, è                  La denominazione «aperitivo a base di vino» può
opportuno prevedere una procedura che instauri una                         sostituire la denominazione «vino aromatizzato»;
stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commis-
sione in seno ad un comitato di applicazione;                         b) vermouth:
                                                                           il vino aromatizzato preparato esclusivamente con
                                                                           vini di cui all'articolo 3, la cui aromatizzazione carat-
0) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.                                   teristica è ottenuta mediante l'impiego di sostanze ap-
(2) GU   n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 1.                                 propriate, tra le quali deve sempre essere presente
(3) GU   n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.                                   l'Artemisia (Artemisia vulgaris L). Non può essere
(4) GU   n. L 367 del 31. 12. 1985, pag. 39.                               usato alcun colorante, per la dolcificazione possono
O   GU   n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 57.                                  essere impiegati esclusivamente il saccarosio e il
(6) GU   n. C 144 del 13. 2. 1980, pag. 9.                                 mosto di uve concentrato rettificato;
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e) americano:                                                              e i mosti di uve concentrati importati, definiti
                                                                           all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 339/79.
   il vino aromatizzato a predominanza amara, con
    aggiunta dei coloranti giallo e rosso previsti dalla
   normativa comunitaria in materia;                                b) I vini e i mosti impiegati per l'elaborazione dei vini
                                                                       aromatizzati devono avere, dopo eventuale arric-
d) vino aromatizzato amaro:                                            chimento massimo di 2 % voi, un titolo alcolome-
   il vino aromatizzato (da indicare con caratteri di di-              trico volumico totale non inferiore al 10 % voi.
   mensioni almeno pari a un terzo di quelli impiegati
   per la dicitura «amaro») avente un'aromatizzazione
   amara caratteristica.                                            e) Salvo eccezioni da determinare, i vini o i mosti uti-
                                                                       lizzati per l'elaborazione di un vino aromatizzato,
3.    Le denominazioni di cui al paragrafo 2 sono com-                 prima di aver formato oggetto di arricchimento,
pletate come segue:                                                    devono essere presenti nel prodotto finito in pro-
                                                                       porzione non inferiore a 75 %.
a) secco: per i vini aromatizzati il cui tenore di zuccheri
   è inferiore a 50 grammi per litro;
                                                                   Tuttavia, per i vini aromatizzati secchi e per taluni
b) dolce: per i vini aromatizzati il cui tenore di zuccheri
                                                                   vini aromatizzati dolci da determinare, la suddetta
   è superiore a 130 grammi per litro;
                                                                    proporzione è ridotta al 70 % .
e) all'uovo: per il vino aromatizzato con aggiunta di
   tuorli d'uovo o di sostanze estratte dai tuorli d'uovo,
   il cui tenore di zuccheri è superiore a 200 grammi per       2.    L'aggiunta di qualsiasi sostanza diversa da quelle
   litro;                                                       espressamente autorizzate priva il vino aromatizzato del
                                                                diritto alla denominazione riservata.
d) alla soda, o dicitura equivalente: per il vino aromatiz-
   zato trattato con anidride carbonica.
4.    Le modalità di applicazione, in particolare per           3.    Fatto salvo il disposto del paragrafo 1, lettera b), i
quanto riguarda i metodi di analisi da utilizzare, sono         trattamenti e le pratiche enologiche autorizzati per i vini
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13.           e i mosti in conformità dell'articolo 46 del regolamento
                                                                (CEE) n. 337/79 sono autorizzati anche per i vini aro-
                            Articolo 2                          matizzati.
Disposizioni particolari possono disciplinare, segnata-
mente :                                                         4.    Le modalità di applicazione, in particolare per
a) l'impiego della parola «vino» in associazione con altre      quanto riguarda le eccezioni di cui al paragrafo 1, lettera
   parole e l'impiego di parole composte nelle quali            e) e le aggiunte di cui al paragrafo 2, nonché le modifi-
   figuri la parola «vino»;                                     che che si rivelassero necessarie in applicazione del para-
                                                                grafo 3, sono adottate secondo la procedura di cui all'ar-
b) la denominazione delle bevande risultanti dalla mi-          ticolo 13.
   scela dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafi 2 e 3,
   tra loro o con un'altra bevanda.
Le disposizioni particolari sono adottate secondo la                                       Articolo 4
procedura di cui all'articolo 13.                               1.    Per l'elaborazione dei vini aromatizzati è autoriz-
                                                                zata l'aggiunta di acqua.
                            Articolo 3
1. a) Per l'elaborazione dei vini aromatizzati possono          L'acqua aggiunta, di qualità conforme alle disposizioni
       essere impiegati soltanto:                               delle direttive 80/777/CEE e 80/778/CEE relative alle
        i) come vino: i vini che possono essere offerti o       acque minerali naturali e alla qualità delle acque desti-
           consegnati per il consumo umano diretto all'in-      nate all'alimentazione umana, non altera la natura del
           terno della Comunità, elencati all'articolo 48,      vino aromatizzato.
           paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 337/79,
           nonché i vini definiti all'articolo 2 del regola-
           mento (CEE) n. 339/79, esclusi i vini frizzanti      2.    L'acquavite utilizzata per l'elaborazione dei vini
           gassificati e i vini spumanti gassificati;           aromatizzati deve essere di origine viticola e l'alcole eti-
       ii) come mosto: i mosti di uve, i mosti di uve par-      lico di origine agricola.
           zialmente fermentati, i mosti di uve mutizzati
           con alcole, i mosti di uve concentrati elencati ai
           punti 2, 3, 4 e 5 dell'allegato II del regolamento   L'alcole etilico utilizzato per diluire o sciogliere i colo-
           (CEE) n. 337/79; possono inoltre essere utiliz-      ranti, gli aromi o qualsiasi altro additivo autorizzato
           zati i mosti di uve fresche mutizzati con alcole     deve essere alcole etilico di origine agricola.
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La qualità dell'alcole etilico di origine agricola deve             fiche indicanti la provenienza delle materie prime impie-
essere conforme alle specificazioni di cui all'allegato I.          gate e/o il particolare metodo di elaborazione nella zona
                                                                    geografica a cui si fa riferimento.
3.     Per l'elaborazione dei vini aromatizzati possono es-
sere impiegate come aromi soltanto sostanze aromatiz-
zanti naturali o identiche a quelle naturali e preparazioni         Tali denominazioni geografiche sono riservate a detti
aromatizzanti naturali.                                             vini aromatizzati.
Gli aromi non sono considerati sostanze coloranti anche
se hanno un effetto colorante secondano.                            La delimitazione precisa delle zone di produzione di cui
                                                                    ai commi 1 e 2 è decisa in base alla procedura di cui
4.     Le modalità di applicazione, in particolare per              all'articolo 13.
quanto riguarda i metodi di analisi da utilizzare, sono
stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 13.
                                                                                               Articolo 7
                           Articolo 5
                                                                     1.    L'etichettatura e la presentazione dei vini aromatiz-
1.     Per poter essere destinati al consumo umano nella            zati definiti all'articolo 1 e destinati al consumatore fi-
Comunità con una delle denominazioni di cui all'articolo            nale, nonché la relativa pubblicità, devono essere con-
1. i vini aromatizzati devono avere, salvo eccezioni, un            formi alle norme nazionali adottate in virtù della diret-
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo di 15 %              tiva 79/112/CEE, nonché alle disposizioni del paragrafo
voi.                                                                2.
Il titolo alcolometrico minimo è fissato a 17 % voi se il
vino aromatizzato reca la dicitura «secco» e a 18 % voi             2. a) La denominazione di vendita dei prodotti di cui al-
se reca la dicitura «amaro». Per i prodotti trattati con                    l'articolo 1 è una di quelle loro riservate a norma
anidride carbonica, il titolo alcolometrico è compreso tra                  dell'articolo 6.
8 e 12 % voi.
2.     Il titolo alcolometrico volumico totale dei vini aro-            b) Il titolo alcolometrico è espresso in % voi ed è
matizzati non può essere inferiore, salvo eccezioni, a                      arrotondato allo 0,5 %.
17,5 % voi.
3.     Le eccezioni di cui ai paragrafi 1 e 2, in particolare       3.     La denominazione di vendita, il volume nominale e
quelle concernenti il Maiwein, il Kalte Ente e il Gliih-            il titolo alcolometrico devono essere indicati nello stesso
wein, sono adottate secondo la procedura di cui all'arti-           campo visivo.
colo 13.
                           Articolo 6                               4.     Le norme di etichettatura dei prodotti non destinati
                                                                    al consumatore finale, comprese le eventuali deroghe alle
1.     Fatte salve le disposizioni adottate in applicazione         norme di etichettatura per tener conto in particolare del
dell'articolo 2, le denominazioni di cui all'articolo 1, pa-        magazzinaggio e del trasporto, sono adottate secondo la
ragrafo 2, sono riservate ai vini aromatizzati ivi definiti,        procedura di cui all'articolo 13.
tenuto conto dei requisiti previsti dagli articoli 3, 4 e 5.
Tali denominazioni devono essere utilizzate nella Comu-
nità per designare i prodotti suddetti.
                                                                    5.     L'indicazione del luogo di fabbricazione è obbliga-
I vini aromatizzati che non rispondono ai requisiti pre-            toria per tutti i vermut e altri vini di uve fresche preparati
scritti per i prodotti definiti all'articolo 1, paragrafo 2         mediante piante o sostanze aromatiche. Le modalità
non possono utilizzare le denominazioni ivi precisate.              d'applicazione sono determinate secondo la procedura
                                                                    prevista dall'articolo 13, in particolare quelle concernenti
2.     Le denominazioni geografiche elencate nell'allegato          la determinazione del luogo di fabbricazione.
II, che possono completare o sostituire le denominazioni
di cui al paragrafo 1, sono riservate ai territori da esse
indicate a condizione che la fase di produzione durante                                        Articolo 8
la quale il prodotto acquista il suo carattere e le sue qua-
lità definitive si sia svolta nella zona geografica indicata.       Nella designazione di un vino aromatizzato è vietato
Le norme nazionali specifiche di produzione, ove esi-               l'impiego di termini o formule contenenti espressioni
stano, sono d'applicazione, sempreché siano compatibili             quali «genere», «tipo», «modo», ecc.
con il diritto comunitario.
L'elenco di cui sopra può essere completato dal Consi-                                         Articolo 9
glio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione se, per tutelare i produttori contro la            1.    Ciascuno Stato membro assicura il controllo e la
concorrenza sleale e i consumatori contro le confusioni e           protezione dei vini aromatizzati commercializzati con-
le frodi, appaiano necessarie altre denominazioni geogra-           formemente al presente regolamento.
 ---pagebreak--- 25.10.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 269/19
2.     La Commissione elabora, secondo la procedura                                           Articolo 13
prevista dall'articolo 13, per i vini aromatizzati di cui al-
l'allegato II, un sistema di documenti di autentificazione           1.    Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura defi-
ai fini dell'esportazione fuori dalla Comunità, per elimi-          nita al presente articolo, il comitato è convocato dal suo
nare le frodi e le adulterazioni.                                   presidente su iniziativa di quest'ultimo o a richiesta del
                                                                    rappresentante di uno Stato membro.
3.     Le altre modalità d'applicazione sono        adottate        2.     Il rappresentante della Commissione presenta un
secondo la procedura di cui all'articolo 13.                        progetto di misure da adottare. Il comitato formula il suo
                                                                    parere su tali misure entro un termine che il presidente
                          Articolo 10                               può fissare in funzione dell'urgenza dei problemi in
                                                                    esame. Esso si pronuncia a maggioranza di cinquanta-
1.     I vini aromatizzati importati destinati al consumo           quattro voti.
umano e designati mediante un'indicazione geografica
possono beneficiare, per la loro commercializzazione                 3.    La Commissione adotta misure che sono di imme-
nella Comunità, a condizioni di reciprocità, del controllo          diata applicazione. Tuttavia, se non sono conformi al pa-
e della protezione di cui all'articolo 9.                           rere del comitato, tali misure sono immediatamente co-
                                                                    municate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso, la
2.     Il disposto del paragrafo 1 sarà applicato in virtù di       Commissione può differire di un mese l'applicazione
accordi con i paesi terzi interessati, da negoziare e da            delle misure in causa.
concludere secondo la procedura prevista dall'articolo
113 del trattato.                                                   Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può
                                                                    adottare una decisione diversa entro il termine di un
3.     Le modalità d'applicazione sono adottate secondo             mese.
la procedura di cui all'articolo 13.
                                                                                              Articolo 14
                          Articolo 11                               Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione solle-
                                                                    vata dal presidente, ad iniziativa di quest'ultimo oppure a
1.     Il presente regolamento non si applica ai vini aro-
                                                                    richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
matizzati destinati all'esportazione fuori dalla Comunità,
ad eccezione di quelli che figurano nell'allegato II.
                                                                                              Articolo 15
2.    Tuttavia, regole complementari o derogatorie pos-             Per facilitare il passaggio dal regime attuale a quello isti-
sono essere previste per i vini aromatizzati di cui all'alle-       tuito dal presente regolamento, sono adottate misure
gato II, destinati all'esportazione, qualora ciò sia reso           transitorie secondo la procedura di cui all'articolo 13.
necessario dalla legislazione dei paesi terzi.
                                                                    Tali misure transitorie avranno una durata massima di
3.     Le modalità d'applicazione sono adottate secondo             due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del
la procedura di cui all'articolo 13.                                presente regolamento.
                                                                                              Articolo 16
                          Articolo 12
                                                                    Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
1.     È istituito un comitato di applicazione per i vini
                                                                     successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
aromatizzati, in appresso denominato «comitato», com-
                                                                     Comunità europee.
posto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto
da un rappresentante della Commissione.                              Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 1986.
2.     In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è at-         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
tribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo          menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
2 del trattato. Il presidente non partecipa alla votazione.          membri.
 ---pagebreak--- N. C 269/20                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             25. 10. 86
                                                                    ALLEGATO       I
                Caratteristiche dell'alcole etilico di origine agricola impiegato per l'elaborazione dei vini aromatizzati
            1. Caratteristiche organolettiche                                                      Assenza di gusti estranei alla mate-
                                                                                                   ria prima
            2. Titolo alcolometrico volumico minimo                                                 96%
            3. Valori massimi delle impurità
               — Acidità totale
                   espressa in acido acetico g/hl di alcole a 100 % voi                               1,5 %
               — Esteri
                   espressi in acetato di etile g/hl di alcole a 100 % voi                            1,3 %
               — Aldeidi
                   espresse in acetaldeide g/hl di alcole a 100 % voi                                0,5 %
               — Alcoli superiori
                   espressi in 2-metil 1-propanolo g/hl di alcole a 100 % voi                        0,5 %
               — Metanolo
                   g/hl di alcole a 100 % voi                                                      50
               — Estratto secco
                   g/hl di alcole a 100 % voi                                                        1,5 %
               — Basi azotate volatili
                   espresse in azoto g/hl di alcole a 100 % voi                                      0,1 %
               — Furfurolo                                                                         non rintracciabile
                                                                   ALLEGATO       II
                                                              VINI AROMATIZZATI
                                                             Denominazioni geografiche
                                                        di cui all'articolo 6, paragrafo 2
            Vermouth de Chambéry,
            Vermut di Torino.