CELEX: C1995/159/24
Language: it
Date: 1995-06-24 00:00:00
Title: Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia con ordinanza 2 marzo 1995, nel procedimento dinanzi ad esso pendente fra Sodemare SA e a., con la parte interveniente Fermabel ASBL, e Regione Lombardia (Causa C-70/95)

N. C 159/12            F IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24 . 6 . 95
     suo successivo rientro o tentativo di rientro nel territorio             uno stato di incertezza, circa le possibilità loro garantite
     dello Stato membro interessato, in presenza di :                         di fare appello al diritto comunitario.
     a ) un diniego del permesso di soggiorno;
                                                                              [Si tratta dei casi in cui lo Stato membro abbia
           o                                                                  l'«obbligo » (che per la Corte Costituzionale italiana è un
                                                                              « preciso obbligo »: cfr. Corte cost. sent. (4 luglio )
     b ) un diniego del permesso di ingresso;                                 11 luglio 1989 , n . 389 : in motivazione, punto 4 comma
           o
                                                                              ultimo ) di eliminare dal proprio ordinamento le dispo­
                                                                              sizioni incompatibili con l'ordinamento comunitario .
     c ) un provvedimento di allontanamento .                                 ( Su tale obbligo di eliminazione di norme: Corte Giust.
                                                                              sent. 24 . 3 . 1988 , in causa 104/86 ; Raccolta, pag. 1799 ).
                                                                              Questo obbligo è stato rilevato dalla Corte Comunitaria
5 . Se le soluzioni date alla questione 4 possano variare per                 « più volte »];
     il fatto che :
     a ) il richiedente sia entrato nel territorio dello Stato             — se una norma nazionale che riservi (immotivatamente )
           membro prima di chiedere il permesso di sog­                       alle « società » senza scopo di lucro l'erogazione di una
           giorno;                                                            intera categoria di servizi rilevanti anche dal punto di
                                                                              vista finanziario , sia in contrasto con l'art. 58 del
     b ) il richiedente sia stato espulso dal territorio dello                Trattato CEE, nella parte in cui prevede la summa divisio
           Stato membro prima di chiedere il permesso di                      fra « società che si prefiggono scopi di lucro » e « società
           soggiorno, o senza aver mai chiesto il permesso di                 che non si prefiggono scopi di lucro »;
           soggiorno;
     c ) la prima partenza sia avvenuta a seguito di un                    — se gli artt. 52 , 58 e 59 del Trattato siano incompatibili
           provvedimento di allontanamento, o dinanzi al                      con una normativa nazionale che ostacoli l'esercizio di
           rischio di arresto ed espulsione, e sia stata seguita da           una attività di impresa coll'imporre ad una impresa
           un provvedimento di divieto di accesso .                           stabilita in un certo Stato membro e che voglia stabilirsi
                                                                              in un altro Stato membro ai sensi del Trattato, l'alter­
(') Direttiva del Consiglio 25 febbraiol964, 64/221 /CEE, per il              nativa o dell'esercizio dell'attività stessa in forma non
    coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il trasfe­           economica — strutturandosi in questo caso in forme
    rimento e il soggiorno degli stranieri , giustificati da motivi           giuridiche tassativamente indicate che esulano da quelle
    d'ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica             che permettono lo stabilimento — oppure — ove intenda
    ( GU n . L 56 del 4 . 4 . 1964 , pag . 850 ).                             esercitare l'attività in forma economica — accollandosi
                                                                              l'onere di prestazioni che dovrebbero essere a carico del
                                                                              pubblico servizio sanitario;
                                                                           — se l'art. 59 del Trattato sia compatibile con una
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu­                        normativa nazionale che, per le modalità stabilite
nale Amministrativo Regionale per la Lombardia con                            dall'ordinamento interno, indirizzi gli utenti di servizi
ordinanza 2 marzo 1995 , nel procedimento dinanzi ad esso                     assistenziali — ai quali l'ordinamento stesso riconosca la
pendente fra Sodemare SA e a., con la parte interveniente                     scelta della persona del prestatore — esclusivamente
              Fermabel ASBL, e Regione Lombardia                              verso imprese cui, solo in funzione della loro struttura
                                                                              giuridica vengono rimborsati dallo Stato i costi delle
                          ( Causa C-70/95 )
                                                                              prestazioni sanitarie che tutte le imprese autorizzate
                             ( 95/C 159/24 )                                  sono tenute ad erogare : con ciò da un lato canalizzando
                                                                              la domanda di servizi verso determinati prestatori,
Con ordinanza 2 marzo 1995 ( pervenuta alla cancelleria                       dall'altro privando l'utente di una reale libertà di
della Corte il 10 marzo 1995 ), emanata nel procedimento                      scelta;
dinanzi ad esso pendente fra Sodemare SA e a ., con la parte
interveniente Fermabel ASBL, e Regione Lombardia , il
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha                     — se gli artt. 3 lett. f); 5 , 85 e 86 , eventualmente anche in
sottoposto alla Corte di giustizia delle CC.EE. le seguenti                   relazione all'art. 90 del Trattato, siano compatibili con
questioni pregiudiziali :                                                     la normativa in discussione che, per il meccanismo
                                                                              previsto dall'ordinamento interno consenta :
— se, in base all'art. 1 90 del Trattato CEE, si debba ritenere
     l'illegittimità comunitaria di una norma nazionale che,                  a ) alle sole società strutturate in una determinata forma
     pur disciplinando materia rientrante « nel campo di                           giuridica di fornire senza oneri a carico dell'impresa,
     applicazione » dei Trattati comunitari, tuttavia sia del                      prestazioni che sono accessorie ai servizi da essa
     tutto priva di motivazione : con conseguente disapplica­                      offerti dietro retribuzione;
     bilità della norma nazionale immotivata, da parte del
     giudice nazionale : ciò nei soli casi — come sembra quello
     in esame — in cui la norma nazionale crei una situazione                 b ) di presentarsi sul mercato come una categoria di
     di fatto ambigua, in quanto mantiene gli interessati in                       imprese che, avendo analoghe caratteristiche quali­
 ---pagebreak--- 24 . 6 . 95           IH                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 159/ 13
          tative e quantitative, si presentano agli utenti come        — Incompetenza : con il regolamento 3303/94 vengono
          una entità in larga misura unitaria;                              adottate nei confronti dei tre Paesi considerati misure
                                                                            che derogano al regolamento n . 404/93 . Questa compe­
    c ) di canalizzare verso le imprese di cui alla lettera b ) la          tenza apparteneva ai sensi dell'art. 149 , n. 3 , dell'atto di
          domanda di prestazione dei servizi offerti nel settore            adesione al Consiglio, non alla Commissione .
          dell'assistenza agli anziani;
                                                                       — Motivazione insufficiente .
     d ) di porre a carico delle imprese l'obbligo di fornire, a
          loro carico , prestazioni accessorie ai servizi da essa       (') Regolamento della Commissione 21 dicembre 1994 relativo a
          offerti dietro retribuzione;                                      misure transitorie per l'importazione di banane in Austria , in
                                                                            Finlandia e in Svezia ( GU n . L 341 del 30 . 12 . 1994 ,
                                                                            pag . 46 ).
     e ) di dar luogo ad intese aventi l'effetto di imporre alle
          imprese non partecipi l'obbligo di fornire, a loro
          carico, prestazioni accessorie al servizio offerto
          ripercuotendone il costo sugli utenti ;
     f) di determinare così l'esigenza di trasferire a carico di
          questi ultimi l'onere economico di tali prestazioni           Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
          altrimenti gratuite ove essi si avvalgano dei servizi                             la SA Royale belge e altri
          delle imprese partecipi dell'intesa .                                                  ( Causa C-76/95 )
                                                                                                   ( 95/C 159/26
                                                                        Il 13 marzo 1995 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                        rappresentata dal signor Julian Currall, membro del servizio
                                                                        giuridico, in qualità di agente, assistito dall'avv. Jean-Luc
                                                                        Fagnart, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                        Lussemburgo presso il signor Georgios Kremlis, Centro
Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle                Wagner, Kirchberg, ha proposto un ricorso contro la SA
        Comunità europee, presentato il 14 marzo 1995                   Royale belge e altri.
                         ( Causa C-71 /95 )
                           ( 95/C 159/25 )                              La Commissione delle Comunità europee conclude che
                                                                        piaccia alla Corte condannare la convenuta :
Il 14 marzo 1995 il Regno del Belgio, rappresentato dal                 — al pagamento del capitale di cui la Commissione è o
signor J. Devadder, direttore amministrativo presso il                       sarebbe debitrice in virtù dell'art . 73 dello Statuto del
ministero degli Affari esteri , del Commercio estero e della                personale delle Comunità europee, in seguito alla
Cooperazione allo sviluppo , con domicilio eletto in Lussem­                 malattia professionale del signor L. , ex dipendente della
burgo presso l'ambasciata del Belgio, rue des Girondins, 4,                  Commissione ;
ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
                                                                        — al pagamento degli interessi di mora, conformemente
pee .
                                                                             all'art. 1.2 della convenzione e a decorrere dal 6 maggio
                                                                             1994 , data di messa in mora degli assicuratori da parte
Il ricorrente conclude che la Corte voglia :                                 della Commissione ;
                                                                        — alle spese processuali, ai sensi dell'art. 69 , paragrafo 2,
annullare il regolamento della Commissione n . 3303/94 i 1 ) e               del regolamento di procedura della Corte .
condannare la Commissione alle spese .
                                                                        Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                        La Corte è stata adita in forza di una clausola compromis­
                                                                        soria contenuta in un contratto di assicurazione il cui
— Discriminazione : l'art. 4 del regolamento n. 3303/94                 oggetto è quello di far fronte alle conseguenze pecuniarie
     deroga chiaramente all'art. 19 del regolamento del                 delle obbligazioni che lo Statuto fa insorgere nei confronti
     Consiglio n. 404/93 ; ognuno dei Paesi considerati riceve          delle Comunità per effetto di infortuni e malattie professio­
     un contingente a parte senza inoltre la ripartizione che           nali che colpiscono i dipendenti della Comunità . Le parti
     figurava nell'art. 19 del regolamento n. 404/93 . Con              non concordano sul punto se il contratto di assicurazione
     l'istituzione di un tale sistema specifico, si crea una            consenta agli assicurati di contestare la regolarità del parere
     discriminazione fra i diversi operatori commerciali a              emesso dalla commissione sanitaria .
     seconda che questi siano stabiliti in un Paese membro
     originano dell'Unione europea o in uno Stato membro
     che ha aderito all'Unione europea il 1° gennaio 1995 .