CELEX: 
Language: it
Date: 2007-02-15
Title: 2007/0026 (CNS) 2007/0027 (CNS)  Proposal for a Council Directive amending Directive 2001/114/EC relating to certain partly or wholly dehydrated preserved milk for human consumption Proposal for a Council Regulation amending Regulation (EC) No 1255/1999 on the common organisation of the market in milk and milk products Proposal for a Council Regulation amending Regulation (EC) No 2597/97 laying down additional rules on the common organisation of the market in milk and milk products for drinking milk

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 15.2.2007
                                                       COM(2007) 58 definitivo
                                                       2007/0025 (CNS)
                                                       2007/0026 (CNS)
                                                       2007/0027 (CNS)
                                          Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        che modifica la direttiva 2001/114/CE relativa a taluni tipi di latte conservato
          parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana
                                          Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   recante modifica del regolamento (CE) n. 1255/1999 relativo all’organizzazione comune
                dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
                                          Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          recante modifica del regolamento (CE) n. 2597/97 che fissa le disposizioni
      complementari dell’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei
              prodotti lattiero-caseari per quanto riguarda il latte alimentare
                                (presentate dalla Commissione)
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
   I.  INTRODUZIONE
       Il presente pacchetto di proposte reca modifiche ai seguenti atti:
       –      direttiva 2001/114/CE del Consiglio relativa a taluni tipi di latte conservato
              parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana,
       –      regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio relativo all’organizzazione
              comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari,
       –      regolamento (CE) n. 2597/97 del Consiglio che fissa le disposizioni
              complementari dell’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e
              dei prodotti lattiero-caseari per quanto riguarda il latte alimentare.
       Le modifiche proposte sono intese a semplificare una serie di disposizioni che
       disciplinano il settore lattiero-caseario, a vantaggio di tutti gli interessati.
   II. DIRETTIVA 2001/114/CE DEL CONSIGLIO
       L’industria lattiero-casearia della Comunità e gli esportatori di latte in polvere e di
       latte condensato chiedono da tempo che venga modificata la normativa comunitaria
       sul tenore proteico di tali prodotti. Secondo le disposizioni vigenti, il contenuto
       proteico naturale del latte raccolto deve essere mantenuto nel latte conservato. Non è
       consentito correggere tale contenuto proteico portandolo ad un livello standard.
       Dal 1999, tuttavia, il comitato del Codex Alimentarius autorizza la standardizzazione
       proteica nella norma internazionale sul latte disidratato da esso stabilita.
       Di conseguenza, i concorrenti extracomunitari che producono secondo quella norma
       godono di un vantaggio economico rispetto ai produttori della Comunità. Le proposte
       allegate intendono modificare questa situazione, autorizzando la standardizzazione
       del tenore proteico nella Comunità in sintonia con le norme del Codex (tenore
       minimo del 34% espresso in materia secca sgrassata).
       In presenza di un contenuto proteico naturale del latte in polvere variante dal 31% al
       37%, la standardizzazione al 34% dovrebbe dare luogo all’immissione sul mercato
       comunitario di notevoli quantità di proteine. Tuttavia, in base alle previsioni di
       mercato che indicano una forte domanda di proteine del latte, l’accresciuta
       disponibilità non dovrebbe comportare costi supplementari a carico della Comunità in
       termini di intervento, restituzioni all’esportazione o aiuti allo smercio. Il generale
       aumento del valore commerciale delle proteine e la maggiore competitività sul
       mercato mondiale potrebbero anzi provocare un rincaro del prezzo del latte se i
       vantaggi commerciali si ripercuotono sui produttori lattieri.
       Il prezzo di intervento del latte scremato in polvere è attualmente calcolato sulla base
       di un tenore proteico del 35,6%. Se quest’ultimo è standardizzato al 34% in tutta la
       Comunità, la norma per l’intervento deve essere logicamente allineata su questo
       livello e si dovranno apportare i necessari adeguamenti al prezzo di intervento
       (cfr. punto III a)).
IT                                              2                                               IT
 ---pagebreak---    III. REGOLAMENTO (CE) N. 1255/1999 DEL CONSIGLIO
        a)     Riduzione del prezzo di intervento del latte scremato in polvere (LSP)
        L’adeguamento del prezzo di intervento dell’LSP, cui si è accennato sopra, è
        puramente matematico e segue le regole in vigore per la riduzione dei prezzi qualora
        il tenore proteico dell’LSP sia inferiore alla norma per l’intervento del 35,6%. Per
        ogni punto percentuale inferiore alla norma si applica una riduzione dell’1,75%.
        La nuova norma per l’intervento del 34% determinerebbe pertanto un nuovo prezzo di
        intervento, inferiore del 2,8% (1,6% x 1,75) a quello attuale. Inoltre, essendo ormai
        possibile standardizzare l’LSP, è opportuno ammettere all’intervento soltanto l’LSP
        normalizzato, contenente il 34% di proteine. Occorre quindi modificare in tal senso
        l’articolo 7.
        b)     Abolizione della soglia di attivazione dell’intervento per il burro
        L’attuale regime di intervento per il burro prevede che l’intervento sia attivato in uno
        Stato membro nel periodo dal 1° marzo al 31 agosto se il prezzo medio di mercato
        scende ad un livello pari o inferiore al 92% del prezzo di intervento durante due
        settimane consecutive. Gli acquisti all’intervento sono sospesi se, nello Stato membro
        interessato, il prezzo medio del burro rimane ad un livello pari o superiore al 92%
        durante due settimane consecutive. Il prezzo reale di acquisto fissato è pari al 90% del
        prezzo di intervento. Questo meccanismo, troppo macchinoso da gestire per gli Stati
        membri e la Commissione, ha ormai perso la sua utilità pratica.
        Senza voler stemperare il valore del regime di intervento, è opportuno semplificarne
        le regole, abolendo la soglia di attivazione del 92%. Gli organismi di intervento
        possono semplicemente acquistare il burro al 90% del prezzo di intervento dal
        1° marzo fino a quando sia raggiunto il massimale per l’insieme della Comunità. In
        seguito la Commissione può sospendere gli acquisti all’intervento o permettere che
        proseguano tramite una procedura di gara permanente, come già dispone la normativa
        vigente. Occorre modificare in tal senso il disposto dell’articolo 6, paragrafo 1.
        c)     Abolizione delle classi nazionali di qualità del burro
        Il riferimento alla “classe nazionale di qualità” è stato introdotto nella legislazione
        comunitaria quando non esisteva ancora una norma comunitaria per il burro.
        Nel 1995 sono stati introdotti requisiti comuni di qualità per il burro d’intervento.
        Questi requisiti sono risultati troppo rigorosi e difficili da verificare, sicché i vari
        regimi di aiuto hanno continuato a riferirsi alle classi nazionali. Oggi, tuttavia,
        l’esistenza di 27 classi nazionali comporta ovviamente il rischio che gli aiuti siano
        concessi in base a qualità e sistemi di controllo diversi. Si propone pertanto di
        adottare, come criterio di qualità del burro, i requisiti comunitari per il burro esportato
        con restituzione al posto delle classi nazionali. Questi requisiti non solo sono più
        “leggeri” di quelli dell’intervento, ma sono anche più facili da controllare. Occorre
        modificare in tal senso l’articolo 6, paragrafi 2 e 3.
        d)     Abolizione di alcuni aiuti all’ammasso privato
        Dato che in passato gli operatori non hanno praticamente mai fatto ricorso agli aiuti
        all’ammasso privato per la crema o il latte scremato in polvere come strumento di
IT                                              3                                                   IT
 ---pagebreak---        sostegno del mercato, queste due misure si possono considerare obsolete e come tali
       devono essere eliminate dal regolamento di base.
       e)      Abolizione dell’aiuto allo smercio in favore delle forze armate
       Analogamente, la possibilità di concedere un aiuto per l’acquisto di burro da parte
       delle forze armate (articolo 13, paragrafo 1, lettera b)) è diventata obsoleta e va
       eliminata dal regolamento.
       f)      Introduzione di un unico tasso di aiuto per il latte distribuito nelle scuole
       L’articolo 14 prevede la concessione di un aiuto comunitario per la distribuzione di
       latte agli allievi delle scuole. Nonostante il grande valore promozionale e nutrizionale
       del regime, la sua applicazione è considerata alquanto complessa e macchinosa dagli
       Stati membri. Al fine di semplificare il regime, si propone di applicare un unico tasso
       di aiuto, indipendentemente dal tipo di latte distribuito agli allievi. Il tasso unico di
       aiuto deve essere calcolato sulla base del consumo passato delle varie qualità di latte
       nell’ambito del regime di distribuzione nelle scuole. Nel caso di altri prodotti lattiero-
       caseari, l’importo dell’aiuto sarà fissato secondo lo stesso approccio semplificativo.
       g)      Soppressione dell’obbligo dei titoli di importazione
       L’articolo 26 prescrive la presentazione obbligatoria di un titolo di importazione per
       tutte le importazioni di prodotti di cui all’articolo 1. Da un certo tempo, tuttavia, la
       DG TAXUD della Commissione procede al monitoraggio delle importazioni di vari
       prodotti agricoli, nell’ambito dei contingenti d’importazione, secondo il metodo
       “primo arrivato, primo servito”. Questo metodo si basa sull’osservazione quotidiana
       dei quantitativi importati grazie all’ausilio di un’efficiente rete informatica di
       collegamento con gli Stati membri.
       Il sistema di monitoraggio della DG TAXUD, in quanto fonte di informazione per gli
       interessati, fornisce dati più precisi, aggiornati e trasparenti dell’attuale sistema di
       titoli. Si propone perciò di esonerare gli operatori dal presentare un titolo di
       importazione ogniqualvolta i contingenti siano monitorati dalla DG TAXUD.
   IV. REGOLAMENTO (CE) N. 2597/97 DEL CONSIGLIO
       In virtù di questo regolamento, attualmente possono essere prodotte e
       commercializzate nella Comunità soltanto tre categorie di latte alimentare:
       –      latte scremato (con un tenore di materia grassa pari o inferiore allo 0,5%);
       –      latte parzialmente scremato (con un tenore di materia grassa compreso tra
              l’1,5% e l’1,8%);
       –      latte intero (con un tenore di materia grassa pari o superiore al 3,5%).
       Negli anni passati, tuttavia, sono state ammesse numerose deroghe a queste
       disposizioni, in relazione ai vari trattati di adesione. Tutte queste deroghe scadono nel
       2009, eccetto per l’Estonia, la cui deroga scade nell’aprile 2007. L’Estonia ha chiesto
       ufficialmente una proroga della propria deroga fino al 2009, richiesta che è stata
       accolta per non creare discriminazioni e che forma oggetto di un’altra proposta
       distinta.
IT                                              4                                                 IT
 ---pagebreak---       Inoltre, da anni si delinea nella Comunità una netta e costante tendenza al consumo di
      prodotti lattiero-caseari contenenti meno materia grassa, soprattutto per quanto
      riguarda il latte alimentare.
      In risposta all’evoluzione delle abitudini alimentari e coerentemente con il principio
      generale di incoraggiare la produzione dei prodotti agricoli richiesti dal mercato, si
      propone di liberalizzare il mercato del latte alimentare autorizzando la produzione e la
      commercializzazione nella Comunità di latte avente un tenore di materia grassa non
      corrispondente ai valori delle tre categorie summenzionate, a condizione che detto
      tenore sia chiaramente indicato in etichetta.
      Tale liberalizzazione renderà superflue alcune delle deroghe summenzionate,
      favorendo peraltro la trasparenza e gli scambi tra Stati membri.
   V. INCIDENZA FINANZIARIA
      La standardizzazione del latte conservato e la contemporanea riduzione del 2,8% del
      prezzo di intervento del latte scremato in polvere potrebbero determinare un lieve
      aumento della produzione di LSP, mentre il quantitativo supplementare di proteine
      derivante dalla standardizzazione verrebbe in gran parte assorbito da una produzione
      accresciuta di formaggi e latticini. Tale aumento darebbe luogo, a sua volta, ad un
      maggiore impiego di materia grassa nei suddetti prodotti e ad un corrispondente calo
      della produzione e delle esportazioni di burro. Nell’insieme, la standardizzazione
      consentirebbe dunque di realizzare economie di bilancio.
      Le modifiche proposte al regolamento di base (CE) n. 1255/1999, ad eccezione del
      prezzo di intervento dell’LSP, sono di carattere tecnico o volte a sopprimere
      disposizioni obsolete, per cui non avranno alcuna incidenza sul bilancio.
      L’applicazione di un tasso unico di aiuto per il latte distribuito nelle scuole non
      modifica la dotazione globale del regime.
      Infine, si ritiene che la liberalizzazione della regolamentazione sul latte alimentare
      (regolamento (CE) n. 2597/97) non influirà sulla tendenza al consumo di latte con
      minore contenuto di materia grassa. Rimanendo invariata la tendenza del tenore
      medio di materia grassa, non si registrerà alcuna incidenza sul bilancio rispetto alla
      normativa in vigore.
IT                                           5                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                   2007/0025 (CNS)
                                                    Proposta di
                                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          che modifica la direttiva 2001/114/CE relativa a taluni tipi di latte conservato
              parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,
   vista la proposta della Commissione1,
   visto il parere del Parlamento europeo2,
   considerando quanto segue:
   (1)      La crescente esigenza di armonizzazione nel commercio internazionale rende
            necessario autorizzare la standardizzazione del tenore proteico del latte scremato in
            polvere, del latte intero in polvere e del latte condensato ad un livello minimo del 34%
            espresso in materia secca sgrassata.
   (2)      Nell’autorizzare la standardizzazione, occorre definire le materie prime utilizzate per la
            correzione del tenore proteico e specificarne la composizione.
   (3)      Occorre pertanto modificare la direttiva 2001/114/CE del Consiglio3,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                     Articolo 1
   L’allegato I della direttiva 2001/114/CE è modificato sulla scorta dell’allegato della presente
   direttiva.
                                                     Articolo 2
   1.         Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
              amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio
              2008. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni
              nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.
   1
            GU C … del …, pag. ….
   2
            GU C … del …, pag. ….
   3
            GU L 15 del 17.1.2002, pag. 19. Direttiva modificata dall’atto di adesione del 2003.
IT                                                       6                                             IT
 ---pagebreak---              Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento
             alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della
             pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
   2.        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali
             di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
                                                 Articolo 3
   La presente direttiva entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
                                                 Articolo 4
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
IT                                                    7                                           IT
 ---pagebreak---                                                  ALLEGATO
   L’allegato I della direttiva 2001/114/CE è così modificato:
   1)       Al punto 1 “Latte parzialmente disidratato”, il primo capoverso è sostituito dal
            seguente:
            “Designa il prodotto liquido, con o senza aggiunta di zuccheri, ottenuto mediante
            parziale eliminazione dell’acqua dal latte, dal latte totalmente o parzialmente
            scremato o da un miscuglio di tali prodotti, eventualmente con aggiunta di panna o di
            latte totalmente disidratato o di questi due prodotti; nel prodotto finito, l’aggiunta di
            latte totalmente disidratato non deve eccedere il 25% di estratto secco totale ottenuto
            dal latte.”
   2)       Al punto 2 “Latte totalmente disidratato”, il primo capoverso è sostituito dal
            seguente:
            “Designa il prodotto solido ottenuto mediante eliminazione dell’acqua dal latte, dal
            latte totalmente o parzialmente scremato, dalla panna o da un miscuglio di tali
            prodotti e il cui tenore di acqua è inferiore o uguale al 5% in peso del prodotto finito.”
   3)       Il punto 3 “Trattamenti” è così modificato:
            a)     Alla lettera b), il testo introduttivo è sostituito dal seguente:
                   “Fatto salvo il regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del
                   Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di
                   igiene per gli alimenti di origine animale*, la conservazione dei prodotti di cui
                   ai punti 1 e 2 si ottiene:
                   *     GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55. Rettifica pubblicata nella GU L 226 del 25.6.2004,
                         pag. 22.”
            b)     È aggiunta la seguente lettera c):
                   “Al solo fine di soddisfare i requisiti di composizione di cui ai punti 1 e 2 del
                   presente allegato, il tenore proteico del latte può essere corretto ad un livello
                   minimo del 34%, espresso in materia secca sgrassata, aggiungendo e/o
                   togliendo componenti del latte senza alterare il rapporto proteina del
                   siero/caseina nel latte corretto.”
   4)       Il punto 4 “Aggiunte autorizzate” è sostituito dal seguente:
            “4.    Aggiunte e materie prime autorizzate
                   a)    Conformemente all’articolo 2, l’aggiunta di vitamine è autorizzata per i
                         prodotti definiti nel presente allegato, fatta salva la direttiva 90/496/CEE.
                   b)    Ai fini della correzione del tenore proteico di cui al punto 3, lettera c),
                         sono autorizzate le seguenti materie prime:
                         i)     retentato di latte
                                Prodotto ottenuto dalla concentrazione delle proteine del latte
                                mediante ultrafiltrazione del latte, del latte parzialmente scremato o
                                del latte scremato;
IT                                                     8                                                     IT
 ---pagebreak---    ii)  permeato di latte
        Prodotto ottenuto estraendo le proteine e la materia grassa dal latte
        mediante ultrafiltrazione del latte, del latte parzialmente scremato o
        del latte scremato;
   iii) lattosio
        Componente naturale del latte, normalmente ottenuto da siero
        avente un tenore di lattosio anidro non inferiore al 99,0% m/m su
        sostanza secca. Può essere anidro o contenere una molecola di
        acqua di cristallizzazione o essere costituito da un miscuglio di
        entrambi.”
IT                           9                                                 IT
 ---pagebreak---                                                               2007/0026 (CNS)
                                                  Proposta di
                                  REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     recante modifica del regolamento (CE) n. 1255/1999 relativo all’organizzazione comune
                     dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,
   vista la proposta della Commissione4,
   visto il parere del Parlamento europeo5,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio6 prescrive
            per il latte scremato in polvere acquistato all’intervento un tenore minimo di materia
            proteica del 35,6% dell’estratto secco non grasso. In seguito all’autorizzazione nella
            Comunità della standardizzazione al 34% per alcuni tipi di latte conservato disidratato,
            è opportuno, ai fini della buona gestione delle scorte di intervento, che la qualità
            richiesta per l’intervento sia stabilita allo stesso livello. Il prezzo di intervento del latte
            scremato in polvere, fissato all’articolo 4, paragrafo 1, del predetto regolamento, deve
            essere modificato in funzione del nuovo tenore proteico normalizzato.
   (2)      L’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1255/1999 prevede l’acquisto di
            burro da parte degli organismi di intervento quando i prezzi di mercato del burro sono
            inferiori, durante due settimane consecutive, al 92% del prezzo d’intervento. La
            gestione di questo regime risulta troppo complicata. Alla luce delle recenti modifiche
            apportate al regime di intervento e a fini di semplificazione, occorre abolire la soglia di
            attivazione dell’intervento.
   (3)      A norma dell’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1255/1999, l’aiuto
            all’ammasso privato di burro può essere concesso solo se il burro è differenziato in
            base a classi nazionali di qualità. L’applicazione di qualità diverse nei vari Stati
            membri comporta disparità di trattamento nell’erogazione degli aiuti. Al fine di
            garantire la parità di trattamento e semplificare la gestione del regime di aiuto
            all’ammasso privato, i criteri nazionali devono essere sostituiti con criteri comunitari
            applicati per altre forme di sostegno del mercato.
   4
            GU C … del …, pag. ….
   5
            GU C … del …, pag. ….
   6
            GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
            n. 1913/2005 (GU L 307 del 25.11.2005, pag. 2).
IT                                                      10                                                  IT
 ---pagebreak---    (4)     L’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1255/1999 prevede la concessione di
           un aiuto all’ammasso privato di crema come misura di sostegno del mercato.
           Parimenti, l’articolo 7, paragrafo 3, dello stesso regolamento prevede la possibilità di
           concedere un aiuto all’ammasso privato di latte scremato in polvere. Poiché da tempo
           non viene fatto ricorso a queste due misure di sostegno, neanche in periodi di grave
           squilibrio dei mercati delle proteine e dei grassi del latte, esse sono da considerarsi
           obsolete e vanno abolite.
   (5)     All’articolo 13, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1255/1999 si prevede la
           possibilità di acquisto di burro a prezzo ridotto da parte delle forze armate. Tuttavia,
           questa disposizione non è stata più applicata dal 1989 e una simile misura di sostegno
           non è ritenuta necessaria.
   (6)     L’articolo 14 del regolamento (CE) n. 1255/1999 fissa l’importo dell’aiuto per il latte
           distribuito agli allievi delle scuole e prevede l’adeguamento dell’aiuto per altri prodotti
           lattiero-caseari. Al fine di semplificare il regime di distribuzione di latte nelle scuole,
           adattandolo nel contempo alle attuali tendenze sanitarie e nutrizionali, occorre fissare
           un aiuto forfettario per tutte le categorie di latte.
   (7)     Gli importi fissati nel quadro di questo regime si applicano ogni anno da luglio a
           giugno, mentre in alcuni Stati membri l’anno scolastico termina in luglio.
           L’applicazione di due diversi tassi di aiuto nel corso dello stesso anno scolastico rende
           assai problematica la gestione del regime. Per evitare tale situazione, l’importo
           dell’aiuto deve essere applicato da agosto a luglio. Di conseguenza, gli importi
           attualmente applicabili per l’anno scolastico 2006/2007 devono essere prorogati fino al
           31 luglio 2007.
   (8)     L’articolo 26 del regolamento (CE) n. 1255/1999 prescrive la presentazione
           obbligatoria di un titolo di importazione per tutte le importazioni di prodotti di cui
           all’articolo 1 del medesimo regolamento. Oggigiorno si dispone di altri sistemi di
           monitoraggio che forniscono dati più precisi, aggiornati e trasparenti rispetto ai titoli di
           importazione. Se del caso, tali sistemi andrebbero applicati parimenti alle importazioni
           di prodotti lattiero-caseari. La richiesta di un titolo di importazione non deve essere
           quindi obbligatoria, ma la Commissione deve essere abilitata a prescrivere il regime dei
           titoli solo se necessario.
   (9)     Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 1255/1999,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo 1
   Il regolamento (CE) n. 1255/1999 è così modificato:
   1)        All’articolo 4, paragrafo 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
             “b)    per il latte scremato in polvere, a 169,80 EUR/100 kg a decorrere dal
                    1° settembre 2007.”
   2)        L’articolo 6 è così modificato:
             a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
IT                                                    11                                                IT
 ---pagebreak---       “1.   Nel periodo dal 1° marzo al 31 agosto di ogni anno, gli organismi d’intervento
            acquistano il burro di cui al paragrafo 2 al 90% del prezzo d’intervento, a
            condizioni da stabilirsi.
            La Commissione può sospendere gli acquisti di burro all’intervento se i
            quantitativi offerti all’intervento nel periodo di cui al primo comma superano le
            30 000 tonnellate nel 2008 e negli anni successivi.
            In tal caso gli organismi d’intervento possono procedere ad acquisti nell’ambito
            di una procedura di gara permanente, a condizioni da stabilirsi.”;
      b)    al paragrafo 2, il secondo comma è soppresso;
      c)    il paragrafo 3 è così modificato:
            i)     il primo comma è sostituito dal seguente:
                   “Sono concessi aiuti all’ammasso privato per:
                   –      il burro non salato prodotto con crema o latte in un’impresa
                          riconosciuta della Comunità ed avente un tenore minimo, in peso, di
                          materia grassa butirrica dell’82%, un tenore massimo, in peso, di
                          sostanza secca lattica non grassa del 2% e un tenore massimo, in
                          peso, di acqua del 16%;
                   –      il burro salato prodotto con crema o latte in un’impresa riconosciuta
                          della Comunità ed avente un tenore minimo, in peso, di materia
                          grassa butirrica dell’80%, un tenore massimo, in peso, di sostanza
                          secca lattica non grassa del 2%, un tenore massimo, in peso, di
                          acqua del 16% e un tenore massimo, in peso, di sale del 2%.”;
            ii)    il secondo comma è soppresso.
   3) L’articolo 7 è così modificato:
      a)    il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
            “1.    L’organismo d’intervento designato da ciascuno Stato membro acquista,
                   al prezzo d’intervento e a condizioni da stabilirsi, il latte scremato in
                   polvere di prima qualità di fabbricazione spray, ottenuto da latte di vacca
                   in un’impresa riconosciuta della Comunità, offertogli nel periodo
                   compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto e:
                   –      avente un tenore minimo, in peso, di materia proteica del 34,0%
                          dell’estratto secco non grasso,
                   –      conforme a requisiti di conservazione da stabilirsi,
                   –      conforme a condizioni da stabilirsi per quanto riguarda la quantità
                          minima e l’imballaggio.
                   Il prezzo d’intervento è quello in vigore il giorno della fabbricazione del
                   latte scremato in polvere e si applica al latte scremato in polvere reso al
                   magazzino designato dall’organismo d’intervento. Se il latte scremato in
                   polvere è consegnato ad un magazzino situato ad una distanza superiore
                   ad una distanza da stabilirsi dal luogo in cui era immagazzinato,
IT                                             12                                               IT
 ---pagebreak---                           l’organismo d’intervento assume a proprio carico una quota forfettaria
                          delle spese di trasporto, a condizioni da stabilirsi.
                          Il latte scremato in polvere può essere immagazzinato esclusivamente in
                          magazzini rispondenti a condizioni da stabilirsi.”;
             b)    il paragrafo 3 è soppresso.
   4)        All’articolo 10, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
             “a)   le modalità di applicazione del presente capo;”.
   5)        All’articolo 13, primo comma, la lettera (b) è soppressa.
   6)        All’articolo 14, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             “3.   L’aiuto comunitario è pari a:
                   –      18,61 EUR/100 kg per il latte intero, per il periodo dal 1° luglio 2006 al
                          31 luglio 2007,
                   –      16,11 EUR/100 kg per tutti i tipi di latte, a decorrere dal 1° agosto 2007.
                   Nel caso di altri prodotti lattiero-caseari, l’importo dell’aiuto viene fissato
                   tenendo conto dei componenti di latte del prodotto di cui trattasi.”
   7)        L’articolo 26 è così modificato:
             a)    il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
                   “1.    Le importazioni e le esportazioni comunitarie dei prodotti di cui
                          all’articolo 1 possono essere subordinate alla presentazione di un titolo di
                          importazione o di esportazione.”
             b)    al paragrafo 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
                   “a)    l’elenco dei prodotti per i quali sono richiesti titoli di esportazione e le
                          formalità di importazione da espletare nei casi in cui non sia richiesto un
                          titolo di importazione;”.
                                                  Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 2007. Tuttavia, i paragrafi 1, 2, 3, lettera a), e 4
   dell’articolo 1 si applicano a decorrere dal 1° settembre 2007.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
IT                                                    13                                               IT
 ---pagebreak---    Fatto a Bruxelles, il
                         Per il Consiglio
                         Il Presidente
IT                         14             IT
 ---pagebreak---                                                             2007/0027 (CNS)
                                                 Proposta di
                                  REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   recante modifica del regolamento (CE) n. 2597/97 che fissa le disposizioni complementari
   dell’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
                                  per quanto riguarda il latte alimentare
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,
   vista la proposta della Commissione7,
   visto il parere del Parlamento europeo8,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2597/97 del Consiglio9 definisce i prodotti che
            sono considerati come latte alimentare, con particolare riguardo al tenore di materia
            grassa.
   (2)      Per agevolare la transizione dalle normative nazionali in vigore prima dell’adesione
            alla normativa comunitaria, in occasione delle recenti adesioni sono state adottate
            diverse deroghe temporanee.
   (3)      In considerazione delle abitudini di consumo differenti nei vari Stati membri e della
            scadenza delle deroghe, sembra opportuno autorizzare la commercializzazione, come
            latte alimentare, di prodotti aventi un tenore di materia grassa diverso da quelli delle tre
            categorie esistenti.
   (4)      Tuttavia, per motivi di chiarezza nei confronti dei consumatori, questo tipo di latte non
            deve essere commercializzato con una delle denominazioni esistenti (latte intero, latte
            parzialmente scremato o latte scremato) e la percentuale di materia grassa in esso
            contenuta deve essere chiaramente indicata sulla confezione.
   (5)      Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 2597/97,
   7
            GU C … del …, pag. ….
   8
            GU C … del …, pag. ….
   9
            GU L 351 del 23.12.1997, pag. 13. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1602/1999
            (GU L 189 del 22.7.1999, pag. 43).
IT                                                   15                                                  IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
   All’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2597/97 è aggiunto il comma seguente:
   “Il latte sottoposto a trattamento termico e il cui tenore di materia grassa non corrisponde ai
   requisiti di cui al primo comma, lettere b), c) e d), può essere considerato latte alimentare a
   condizione che il tenore di materia grassa sia chiaramente indicato sulla confezione, in
   caratteri facilmente leggibili, mediante la dicitura: “…% di materia grassa”. Tale tipo di latte
   non può essere designato come latte intero, latte parzialmente scremato o latte scremato. Gli
   Stati membri possono autorizzare i produttori a indicare il tenore di materia grassa con la
   dicitura: “…% + 0,2% di materia grassa”.”
                                               Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 2007.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
IT                                                 16                                               IT
 ---pagebreak---                 SCHEDA FINANZIARIA
   1.     LINEA DI BILANCIO INTERESSATA:                                                 STANZIAMENTI (LR 2007):
          05 02 12                                                                       587 000 000 EUR
   2.    TITOLO DEL PROVVEDIMENTO:
          – Direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2001/114/CE relativa a taluni tipi di latte conservato
              parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana,
          – Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1255/1999 relativo
              all’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari,
          – Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2597/97 che fissa le disposizioni
              complementari dell’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-
              caseari per quanto riguarda il latte alimentare.
   3.     BASE GIURIDICA:
          Articolo 37 del trattato
   4.     OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO:
          Le modifiche proposte sono intese a semplificare una serie di disposizioni che disciplinano il settore
          lattiero-caseario.
   5.     INCIDENZA FINANZIARIA                                 PERIODO DI           ESERCIZIO           ESERCIZIO
                                                                  12 MESI            IN CORSO           SUCCESSIVO
                                                                                         2007                2008
                                                               (milioni di euro)   (milioni di euro)   (milioni di euro)
   5.0    SPESE                                                       –                    –                –16,1
          –        A CARICO DEL BILANCIO DELLE
          CE (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
          –        DEI BILANCI NAZIONALI
          –        DI ALTRI SETTORI
   5.1    ENTRATE
          –        RISORSE PROPRIE DELLE CE                           –                    –                  –
          (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
          –        SUL PIANO NAZIONALE
                                                                  2009           2010            2011          2012
   5.0.1 PREVISIONI DI SPESA                                     –22,4           –19,5          –21,2          –19,6
   5.1.1 PREVISIONI DI ENTRATA                                      –              –              –              –
   5.2    METODO DI CALCOLO:
          Cfr. allegati I e II
   6.0    FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
          CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                         SÌ NO
   6.1    FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
          CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                        SÌ NO
   6.2    NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                              SÌ NO
   6.3    STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                    SÌ NO
   OSSERVAZIONI:
   La proposta non incide sulle spese amministrative.
IT                                                           17                                                          IT
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I: CALCOLO DELL’INCIDENZA FINANZIARIA DELLA PROPOSTA (Mio EUR)
                                                           Esercizio finanziario                                                                 2008         2009     2010        2011       2012       2013
   A.    Misure di semplificazione e adeguamenti tecnici senza incidenza finanziaria:
         –   Abolizione della soglia di attivazione dell’intervento per il burro(1),                                                              p.m.        p.m.     p.m.         p.m.      p.m.        p.m.
         –   abolizione dell’aiuto all’ammasso privato per la crema,
         –   abolizione dell’aiuto all’ammasso privato per il latte scremato in polvere,
         –   abolizione delle classi nazionali di qualità del burro come criterio per la concessione dell’aiuto
             comunitario,
         – abolizione della possibilità di acquisto di burro a prezzo ridotto da parte delle forze armate,
         – fissazione di un unico tasso di aiuto comunitario per il latte distribuito nelle scuole nel corso dell’intero
             anno scolastico,
         – obbligo dei titoli di importazione solo se necessario a fini di gestione.
   B.    Misure con possibile incidenza finanziaria:
   1.    Standardizzazione del tenore proteico al 34% (cfr. allegato II)
         La possibile incidenza della standardizzazione sui mercati lattiero-caseari è stata analizzata con il modello
         di previsione a medio termine in uso presso la DG AGRI(2). Ne risulta che la standardizzazione comporterà
         un’accresciuta disponibilità di proteine per i prodotti lattiero-caseari. Esse verranno utilizzate per la maggior
         parte nei formaggi e nei latticini, con un modesto incremento della produzione di latte scremato in polvere.
         Inoltre, la produzione accresciuta di formaggi e latticini assorbirà un maggiore quantitativo di materia
         grassa, con conseguente riduzione della produzione e delle esportazioni di burro e quindi una minore spesa
         legata all’esportazione di burro.
         A decorrere dal 2008, il prezzo d’intervento dell’LSP diminuisce del 2,8%.                                                              –16,1       –22,4    –19,5        –21,2      –19,6      –18,5
   2.    Applicazione di un tasso forfettario per il calcolo dell’aiuto alla distribuzione di latte nelle scuole
         La misura proposta lascia invariata la dotazione finanziaria globale.                                                                      –           –        –            –          –          –
   3.    Semplificazione del regolamento sul latte alimentare
         Si ritiene che la liberalizzazione delle modalità di produzione e di commercializzazione del latte alimentare                              –           –        –            –          –          –
         non influirà sulla tendenza al consumo di latte con minore contenuto di materia grassa.
                                                                TOTALE                                                                           –16,1       –22,4    –19,5        –21,2      –19,6      –18,5
   (1) L’abolizione della soglia di attivazione non dovrebbe maggiorare le spese di intervento per il burro, nonostante l’introduzione della possibilità, per gli operatori dei paesi con prezzi medi di mercato
       superiori al 92%, di conferire il burro all’intervento. Gli acquisti al 90% del prezzo d’intervento sono già limitati a 30 000 t e il quantitativo totale offerto all’intervento non dovrebbe aumentare
       dopo l’abolizione della soglia di attivazione. I conferimenti da parte degli operatori dei paesi con prezzi medi di mercato superiori al 92% faranno raggiungere più presto il limite delle 30 000 t.
       Inoltre, gli operatori degli Stati membri in cui l’intervento non è attivato possono presentare offerte negli Stati membri in cui l’intervento è attivato.
   (2) L’ipotesi di riferimento della simulazione si basa sullo studio di mercato “Prospettive dei mercati e dei redditi agricoli nell’Unione europea 2006–2013” del luglio 2006 (DG AGRI).
IT                                                                                                   18                                                                                                       IT
 ---pagebreak---    ALLEGATO II: CALCOLO DELL’INCIDENZA FINANZIARIA DELLA STANDARDIZZAZIONE DEL TENORE PROTEICO
                                                SULLE RESTITUZIONI ALL’ESPORTAZIONE
                                                                Bilancio Bilancio Bilancio Bilancio Bilancio Bilancio
                                                                  2008     2009     2010     2011     2012     2013
   Esportazioni di BURRO
   Quantitativi di riferimento          1 000 t        a           236      260      257      254      244      226
   Quantitativi risultanti dalla
                                        1 000 t        b           228      248      244      241      231      213
   proposta
   Variazione dei quantitativi          1 000 t    c=b–a            –8      –12      –13      –13      –13      –13
   Restituzione di riferimento          EUR / t        d         1 030    1 020      980      970      910      870
   Restituzione nell’ipotesi
                                        EUR / t        e         1 010    1 010      980      960      900      860
   considerata
   Variazione delle restituzioni        EUR / t    f=e–d           –20      –10         0     –10      –10      –10
   Incidenza dei quantitativi ridotti  Mio EUR  g = c * d /1000   –8,2    –12,2    –12,7    –12,6    –11,8    –11,3
   Incidenza dei quantitativi
                                       Mio EUR  h = b * f /1000   –4,6     –2,5       0,0    –2,4     –2,3     –2,1
   risultanti
                            TOTALE     Mio EUR     i=g+h         –12,8    –14,7    –12,7    –15,0    –14,1    –13,4
   Esportazioni di LSP
   Quantitativi di riferimento          1 000 t        a           110      100       91       85       80       77
   Quantitativi risultanti dalla
                                        1 000 t        b           113       94       85       79       74       71
   proposta
   Variazione dei quantitativi          1 000 t    c=b–a              3      –6       –6       –6       –6       –6
   Restituzione di riferimento          EUR / t        d           400      340      280      240      170      140
   Restituzione nell’ipotesi
                                        EUR / t        e           360      280      220      180      110       80
   considerata
   Variazione delle restituzioni        EUR / t    f=e–d           –40      –60      –60      –60      –60      –60
   Incidenza dei quantitativi iniziali Mio EUR  g = a * f /1000   –4,4     –6,0     –5,5     –5,1     –4,8     –4,6
   Incidenza dei quantitativi
                                       Mio EUR  h = c * e /1000     1,1    –1,7     –1,3     –1,1     –0,7     –0,5
   supplementari
                            TOTALE     Mio EUR     i=g+h          –3,3     –7,7     –6,8     –6,2     –5,5     –5,1
   INCIDENZA BURRO + LSP                                        –16,1    –22,4    –19,5    –21,2    –19,6    –18,5
IT                                                                    19                                              IT