CELEX: 52002PC0630
Language: it
Date: 2002-11-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel comitato di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, in merito all'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutati gli aiuti regionali concessi dalla Polonia

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52002PC0630

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel comitato di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, in merito all'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutati gli aiuti regionali concessi dalla Polonia  /* COM/2002/0630 def. - ACC 2002/0267 */  

Gazzetta ufficiale n. 071 E del 25/03/2003 pag. 0057 - 0061

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità nel comitato di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, in merito all'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutati gli aiuti regionali concessi dalla Polonia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. La presente proposta riguarda l'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutati gli aiuti regionali concessi dalla Polonia.A norma dell'articolo 63, paragrafo 4, lettera a) dell'accordo europeo, le Parti hanno riconosciuto che, per i primi cinque anni successivi alla sua entrata in vigore, qualsiasi aiuto regionale concesso dalla Polonia deve essere valutato tenendo conto del fatto che tale Stato va assimilato alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato che istituisce la Comunità europea.Il 7 maggio 2001, il consiglio di associazione UE-Polonia ha adottato la decisione n. 2/2001, che proroga di altri cinque anni il periodo in cui la Polonia viene assimilata alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato che istituisce la Comunità europea. La decisione è entrata in vigore il 1° gennaio 1997.A norma dell'articolo 2 della decisione n. 2/2001, la Polonia deve presentare, entro sei mesi dall'adozione della decisione, alla Commissione europea dati PIL pro capite armonizzati a livello NUTS II. Su queste basi, l'Ufficio polacco per la concorrenza e la tutela dei consumatori e la Commissione europea hanno valutato congiuntamente l'ammissibilità delle regioni e le pertinenti intensità massime degli aiuti al fine di costituire la carta degli aiuti a finalità regionale in base alla comunicazione della Commissione sugli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale [1].[1]  GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.Secondo la valutazione congiunta dell'Ufficio polacco per la concorrenza e la tutela dei consumatori e della Commissione europea, il PIL pro capite in standard di potere d'acquisto (SPA) di tutte le regioni NUTS II della Polonia è sensibilmente inferiore al 60% della media comunitaria. Basandosi su questa constatazione e sull'articolo 4, paragrafo 2 delle norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato dell'accordo europeo, si ritiene che la validità della carta degli aiuti a finalità regionale non debba essere limitata al 31 dicembre 2001, data di scadenza del periodo in cui la Polonia è assimilata alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE, conformemente alla decisione 2/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia del 7 maggio 2001. Si propone invece di prolungare la validità della carta degli aiuti a finalità regionale fino al 31 dicembre 2006 o, se precedente, fino alla data di adesione. L'indicazione del 31 dicembre 2006 come scadenza è importante per assicurare la coerenza con le carte degli attuali Stati membri, che giungeranno tutte a scadenza (salvo quella della Germania) in tale data, nonché con la programmazione del sostegno a titolo dei fondi strutturali.2. A norma degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, nelle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il tasso del 50% ESN, salvo nelle regioni ultraperiferiche in cui può raggiungere il 65% ESN. Nelle regioni NUTS II ammissibili a beneficiare dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), il cui PIL/pro capite in SPA è superiore al 60% della media comunitaria, l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il 40% ESN, salvo per le regioni ultraperiferiche, nelle quali può raggiungere il 50% ESN. Il rapporto PIL/SPA di ogni regione e la media comunitaria da utilizzare nell'analisi devono riferirsi alla media degli ultimi tre anni per i quali si dispone di statistiche.Tutti i massimali suddetti possono essere maggiorati di 15 punti percentuali, al lordo, per gli aiuti concessi alle piccole e medie imprese [2] e si applicano all'ammontare complessivo dell'aiuto in caso di intervento concomitante di più regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla provenienza dell'aiuto da fonti locali, regionali, nazionali o comunitarie. Al di sotto di questi massimali, l'intensità dell'aiuto regionale viene modulata in funzione della gravità e dell'entità dei problemi regionali.[2]   GU L 107 del 30.4.1996, p. 4.3. La Polonia comprende 16 regioni NUTS II (voivodati) con un PIL/SPA pro capite pari o inferiore al 60% della media comunitaria secondo le statistiche disponibili per il periodo 1997-1999.4. Nella carta degli aiuti a finalità regionale proposta, quindi, tutte le regioni NUTS II possono beneficiare dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a). L'intensità massima degli aiuti regionali è fissata al 50% ESN per tutte le regioni NUTS II, al 40% ESN per le regioni NUTS III di Breslavia, Cracovia e Danzica-Gdynia-Sopot e al 30% ESN per Poznan e Varsavia.I massimali suddetti vengono maggiorati di 15 punti percentuali, al lordo, per gli aiuti concessi alle piccole e medie imprese.5. L'Ufficio polacco per la concorrenza e la tutela dei consumatori e la Commissione europea hanno valutato congiuntamente la carta degli aiuti a finalità regionale proposta per la Polonia e l'hanno giudicata conforme agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale [3].[3]  GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.6. La Commissione presenta la proposta congiunta al Consiglio e gli chiede di adottare la proposta allegata di decisione del comitato di associazione.2002/0267 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità nel comitato di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, in merito all'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutati gli aiuti regionali concessi dalla PoloniaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,vista la proposta della Commissione delle Comunità europee,visto l'articolo 63, paragrafo 4, lettera a) dell'accordo europeo,visto l'articolo 4, paragrafo 2 delle norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato dell'accordo europeo, adottate con la decisione n. 3/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia del 23 maggio 2001,vista la decisione n. 2/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia, del 7 maggio 2001, che proroga di cinque anni il periodo in cui qualsiasi aiuto pubblico concesso dalla Polonia è valutato tenendo conto del fatto che tale Stato va assimilato alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 2, terza frase,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 2 della decisione n. 2/2001, la Polonia deve presentare, entro sei mesi dall'adozione della decisione, alla Commissione europea dati PIL pro capite armonizzati a livello NUTS II;(2) l'autorità polacca competente per il controllo degli aiuti di Stato (Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori) e la Commissione europea hanno valutato congiuntamente l'ammissibilità delle regioni e le pertinenti intensità massime degli aiuti al fine di costituire la carta degli aiuti a finalità regionale in base agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale [4];[4]  GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.(3) conformemente all'articolo 4, paragrafo 2 delle norme di attuazione in combinato disposto con l'articolo 2, terza frase della decisione 2/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia, viene presentata una proposta congiunta al comitato di associazione, che prende una decisione a tal fine;(4) a norma degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, nelle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il tasso del 50% ESN, salvo nelle regioni ultraperiferiche in cui può raggiungere il 65% ESN;(5) nelle regioni NUTS II ammissibili a beneficiare dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), il cui PIL/pro capite in SPA è superiore al 60% della media comunitaria, l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il 40% ESN, salvo per le regioni ultraperiferiche, nelle quali può raggiungere il 50% ESN;(6) il rapporto PIL/SPA di ogni regione e la media comunitaria da utilizzare nell'analisi devono riferirsi alla media degli ultimi tre anni per i quali si dispone di statistiche;(7) entro un limite del 75% ESN, tutti i massimali suddetti possono essere maggiorati di 15 punti percentuali, al lordo, per gli aiuti concessi alle piccole e medie imprese [5] e si applicano all'ammontare complessivo dell'aiuto in caso di intervento concomitante di più regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla provenienza dell'aiuto da fonti locali, regionali, nazionali o comunitarie;[5]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.(8) al di sotto di questi massimali, l'intensità dell'aiuto regionale viene modulata in funzione della gravità e dell'entità dei problemi regionali;(9) la gravità e l'entità dei problemi regionali devono essere valutate nel più ampio contesto di tutti i paesi che hanno concluso accordi europei con le Comunità europee;(10) la Polonia comprende 16 regioni NUTS II (voivodati) con un PIL/SPA pro capite uguale o inferiore al 60% della media comunitaria secondo le statistiche disponibili per il periodo 1997-1999;(11) la Polonia comprende 44 regioni NUTS III (distretti) di cui cinque con un PIL superiore alla media e un tasso di disoccupazione inferiore alla media, per cui è opportuno ridurre l'intensità degli aiuti: 40% ESN per Breslavia, Cracovia e Danzica-Gdynia-Sopot e 30% ESN per Poznan e Varsavia;(12) le intensità massime applicabili degli aiuti in ciascuna delle regioni suddette, valutate congiuntamente dal Ufficio polacco per la concorrenza e la tutela dei consumatori e dalla Commissione europea, sono conformi ai requisiti degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale,DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità nel comitato di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, in merito all'adozione di una carta degli aiuti a finalità regionale si basa sul progetto di decisione del comitato di associazione allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOASSOCIAZIONE TRA L'UNIONE EUROPEA E LA POLONIA- Il comitato di associazione -DECISIONE N. .../2001 DEL COMITATO DI ASSOCIAZIONETRA LE COMUNITÀ EUROPEEE I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,E LA POLONIA, DALL'ALTRA,delche adotta una carta degli aiuti a finalità regionale in base a cui saranno valutatigli aiuti regionali concessi dalla PoloniaIL COMITATO DI ASSOCIAZIONE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,vista la proposta della Commissione delle Comunità europee,visto l'articolo 63, paragrafo 4, lettera a) dell'accordo europeo,visto l'articolo 4, paragrafo 2 delle norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato dell'accordo europeo, adottate con decisione 3/2001 del consiglio di associazione UE-Polonia del 23 maggio 2001,vista la decisione n. 2/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia, del 7 maggio 2001, che proroga di cinque anni il periodo in cui qualsiasi aiuto pubblico concesso dalla Polonia è valutato tenendo conto del fatto che tale Stato va assimilato alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 2, terza frase,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 2 della decisione n. 2/2001, la Polonia deve presentare, entro sei mesi dall'adozione della decisione, alla Commissione europea dati PIL pro capite armonizzati a livello NUTS II;(2) l'autorità polacca competente per il controllo degli aiuti di Stato (Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori) e la Commissione europea hanno valutato congiuntamente l'ammissibilità delle regioni e le pertinenti intensità massime degli aiuti al fine di costituire la carta degli aiuti a finalità regionale in base agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale [6];[6]  GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.(3) conformemente all'articolo 4, paragrafo 2 delle norme di attuazione, in combinato disposto con l'articolo 2, terza frase della decisione 2/2001 del Consiglio di associazione UE-Polonia, viene presentata una proposta congiunta al comitato di associazione, che prende una decisione a tal fine;(4) a norma degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, nelle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il tasso del 50% ESN, salvo nelle regioni ultraperiferiche in cui può raggiungere il 65% ESN;(5) nelle regioni NUTS II ammissibili a beneficiare dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), il cui PIL/pro capite in SPA è superiore al 60% della media comunitaria, l'intensità dell'aiuto regionale non deve superare il 40% ESN, salvo per le regioni ultraperiferiche, nelle quali può raggiungere il 50% ESN;(6) il rapporto PIL/SPA di ogni regione e la media comunitaria da utilizzare nell'analisi devono riferirsi alla media degli ultimi tre anni per i quali si dispone di statistiche;(7) entro un limite del 75% ESN, tutti i massimali suddetti possono essere maggiorati di 15 punti percentuali, al lordo, per le piccole e medie imprese [7] e si applicano all'ammontare complessivo dell'aiuto in caso di intervento concomitante di più regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla provenienza dell'aiuto da fonti locali, regionali, nazionali o comunitarie;[7]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.(8) al di sotto di questi massimali, l'intensità dell'aiuto regionale viene modulata in funzione della gravità e dell'entità dei problemi regionali;(9) la gravità e l'entità dei problemi regionali devono essere valutate nel più ampio contesto di tutti i paesi che hanno concluso accordi europei con le Comunità europee;(10) la Polonia comprende 16 regioni NUTS II (voivodati) con un PIL/SPA pro capite inferiore al 60% della media comunitaria secondo le statistiche disponibili per il periodo 1997-1999;(11) la Polonia comprende 44 regioni NUTS III (distretti) di cui cinque con un PIL superiore alla media e un tasso di disoccupazione inferiori alla media, per cui è opportuno ridurre l'intensità degli aiuti: 40% ESN per Breslavia, Cracovia e Danzica-Gdynia-Sopot e 30% ESN per Poznan e Varsavia;(12) le intensità massime applicabili degli aiuti, valutate congiuntamente dall'Ufficio polacco per la concorrenza e la tutela dei consumatori e dalla Commissione europea, sono conformi ai requisiti degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONEArticolo 1Le intensità massime degli aiuti applicabili in Polonia non possono superare il 50%, in equivalente sovvenzione netto, nelle regioni NUTS II di Dolnoslaskie, Kujawsko-Pomorskie, Lubelskie, Lubuskie, Lodzkie, Maloposkie, Mazowieckie, Opolskie, Podkarpackie, Podlaskie, Pomorskie, Slaskie, Swietokryskie, Warminsko-Mazurskie, Wielkopolskie e Zachodniopomorski, il 40% nelle regioni NUTS III di Breslavia, Cracovia e Danzica-Gdynia-Sopot e il 30% nelle regioni NUTS III di Poznan e Varsavia.Le intensità massime degli aiuti di cui all'articolo 1, paragrafo 1 possono essere maggiorate di 15 punti percentuali, al lordo, per gli aiuti concessi alle piccole e medie imprese [8].[8]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.Articolo 2Le intensità massime degli aiuti di cui all'articolo 1 si applicano all'ammontare complessivo dell'aiuto in caso di intervento concomitante di più regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla provenienza dell'aiuto da fonti locali, regionali, nazionali o comunitarie.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Essa si applica fino al 31 dicembre 2006 oppure, se precedente, fino alla data di adesione della Polonia all'UE.Fatto a Bruxelles,Per il comitato di associazioneIl Presidente