CELEX: 31992R3917
Language: it
Date: 1992-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3917/92 del Consiglio, del 21 dicembre 1992, che proroga nel 1993 l' applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3831/90, (CEE) n. 3832/92, (CEE) n. 3833/90, (CEE) n. 3834/90, (CEE) n. 3835/90 e (CEE) n. 3900/91 recanti applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l' anno 1991, a taluni prodotti originari di paesi in via di sviluppo e che completa l' elenco dei beneficiari di dette preferenze

Avis juridique important

|

31992R3917

Regolamento (CEE) n. 3917/92 del Consiglio, del 21 dicembre 1992, che proroga nel 1993 l' applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3831/90, (CEE) n. 3832/92, (CEE) n. 3833/90, (CEE) n. 3834/90, (CEE) n. 3835/90 e (CEE) n. 3900/91 recanti applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l' anno 1991, a taluni prodotti originari di paesi in via di sviluppo e che completa l' elenco dei beneficiari di dette preferenze  

Gazzetta ufficiale n. L 396 del 31/12/1992 pag. 0001 - 0011

REGOLAMENTO (CEE) N. 3917/92  DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1992 che proroga nel 1993 l'applicazione dei regolamenti (CEE) n.  3831/90, (CEE) n. 3832/90, (CEE) n. 3833/90, (CEE) n. 3834/90, (CEE) n. 3835/90 e (CEE) n. 3900/91  recanti applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l'anno 1991, a taluni prodotti  originari di paesi in via di sviluppo e che completa l'elenco dei beneficiari di dette preferenzeIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 113 e  43, vista la proposta della Commissione, considerando che, che in conformità dell'offerta presentata nel quadro della Conferenza delle  Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), la Comunità economica europea ha concesso, dal  1971, preferenze tariffarie generalizzate per alcuni prodotti industriali finiti e semilavorati,  per alcuni prodotti tessili e per alcuni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo;  che il periodo decennale iniziale di applicazione del sistema di tali preferenze è scaduto il 31  dicembre 1980; considerando che il ruolo positivo svolto dal sistema nel migliorare l'accesso dei paesi in via di  sviluppo ai mercati dei paesi che concedono preferenze è stato riconosciuto durante la nona  sessione del comitato speciale delle preferenze dell'UNCTAD; che, in questa stessa sede, è stato  convenuto che gli obiettivi del sistema delle preferenze generalizzate, non sarebbero stati  interamente conseguiti alla fine del 1980, e che pertanto occorreva prolungarne la durata oltre il  periodo iniziale; che, nel 1990, è stata avviata una revisione globale di detto sistema; considerando che la revisione del sistema è proseguita nel 1991 e nel 1992 e che lo stato di  avanzamento dei lavori non consente di prevedere l'instaurazione di un sistema basato su nuovi  orientamenti per il 1o gennaio 1993; che, tuttavia, tale instaurazione è prevista nel corso del  1993; considerando che, in attesa dei risultati di questa revisione, è opportuno prorogare, in via  provvisoria, nel 1993 il sistema di preferenze generalizzate del 1991; considerando che i regolamenti (CEE) n. 3831/92 (1), (CEE) n. 3832/90 (2), (CEE) n. 3833/90 (3),  (CEE) n. 3834/90 (4) e (CEE) n. 3835/90 (5) sono stati prorogati nel 1992 dai regolamenti (CEE) n.  3587/91 (6) e (CEE) n. 3588/91 (7), completati e modificati dai regolamenti (CEE) n. 3302/91 (8),  (CEE) n. 3900/91 (9), (CEE) n. 282/92 (10), (CEE) n. 548/92 (11), (CEE) n. 1433/92 (12) e (CEE) n.  1509/92 (13); considerando che, con l'entrata in vigore del mercato unico, prevista per il 1o gennaio 1993, è  opportuno sostituire con importi fissi a dazio nullo i contingenti tariffari ripartiti tra gli  Stati membri; che le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3832/90 devono essere modificate in tal  senso; considerando che, con questa modifica, la gestione contabile delle importazioni preferenziali  passerà alla Commissione; considerando che, per un'efficace gestione comune degli importi fissi, gli Stati membri sono  competenti a raccogliere le richieste di imputazione e a trasmettere agli importatori le risposte  della Commissione, nel quadro di una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione  che deve, in particolare, informare gli Stati membri dello stato di utilizzazione degli importi  fissi; considerando che la situazione economica dell'Ucraina, della Belarus, della Moldavia, della Russia,  della Georgia, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, del Kazakistan, del Turkmenistan, dell'Uzbekistan,  del Tagikistan e del Kirghizistan si è aggravata a tal punto che questi dodici paesi hanno problemi  analoghi a quelli dei paesi che in passato hanno beneficiato delle preferenze generalizzate; considerando che l'Ucraina, la Belarus, la Moldavia, la Russia, la Georgia, l'Armenia,  l'Azerbaigian, il Kazakistan, il Turkmenistan, l'Uzbekistan, il Tagikistan e il Kirghizistan  dovrebbero pertanto beneficiare, a titolo eccezionale e temporaneo, del sistema delle preferenze  generalizzate per poter incrementare le loro esportazioni al fine di accelerare lo sviluppo  economico, promuovere l'industrializzazione e aumentare il tasso di crescita; considerando che non è giustificato concedere il beneficio delle preferenze nei casi in cui si  applica una misura antidumping, basata su un prezzo che non tiene conto del regime tariffario  preferenziale concesso ai paesi in questione; considerando che l'Albania, l'Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno assunto impegni analoghi a  quelli dell'Accordo sul commercio internazionale dei tessili (AMF) e possono pertanto essere  ammesse al trattamento preferenziale per quanto concerne i prodotti che formano oggetto di detto  accordo; considerando che, come si è fatto nel 1992 per l'Estonia, la Lettonia e la Lituania, è opportuno  applicare all'Ucraina, alla Belarus, alla Moldavia, alla Russia, alla Georgia, all'Armenia,  all'Azerbaigian, al Kazakistan, al Turkmenistan, all'Uzbekistan, al Tagikistan e al Kirghizistan un  trattamento identico a quello della Groenlandia per quanto riguarda i prodotti della pesca; considerando che è stato deciso di mettere in atto nel 1993 nei confronti della Bulgaria e della  Romania, mediante accordi interinali, il sistema preferenziale previsto nell'ambito degli accordi  europei con questi paesi; considerando che, con lettera in data 22 ottobre 1992, il Consiglio ha consultato il Parlamento  europeo sulla proposta della Commissione; che, nella stessa lettera, il Consiglio ha chiesto al  Parlamento europeo di applicare la procedura d'urgenza prevista dal regolamento interno; che, nella  seduta del 17 novembre 1992, il Parlamento europeo ha deciso di applicare la suddetta procedura; considerando che all'ordine del giorno della tornata del Parlamento europeo del 14-18 dicembre 1992  figurava un punto relativo alla proposta; che, ciononostante, durante tale tornata il Parlamento  non ha votato su questo punto; che pertanto il Consiglio non dispone del parere del Parlamento  sulla proposta; considerando che è indispensabile evitare un vuoto giuridico che potrebbe compromettere gravemente  le relazioni della Comunità con i paesi in via di sviluppo nonché di interessi degli operatori  economici; che pertanto il regolamento relativo all'applicazione nel 1993 dello schema comunitario  di preferenze tariffarie generalizzate deve essere adottato con tempestività sufficiente per  consentirne l'entrata in vigore il 1o gennaio 1993; considerando che a seguito della consultazione del presidente del Parlamento europeo si è  constatata l'impossibilità di convocare una seduta straordinaria del Parlamento europeo onde  consentire a quest'ultimo di adottare il suo parere in tempo utile affinché il regolamento possa  essere adottato e pubblicato entro il 1992; considerando che, viste le circostanze eccezionali, detto regolamento dovrebbe essere adottato in  assenza del parere del Parlamento europeo; considerando che gli accordi con la Romania sono stati siglati e che i negoziati per gli accordi  con la Bulgaria sono prossimi alla conclusione; che si prevede che gli accordi interinali per  entrambi i paesi entrino in vigore nei primi mesi del 1993; considerando che le preferenze generalizzate della Comunità non saranno più applicabili a questi  paesi da quella data e che questi paesi dovranno pertanto essere depennati degli elenchi dei  beneficiari; considerando che al fine di evitare che i vantaggi preferenziali concessi dagli accordi interinali  si cumulino con quelli previsti dal regolamento (CEE) n. 3832/90, occorre modificare, per questi  paesi, la gestione degli importi fissi che figurano nel suddetto regolamento; considerando che per assicurare l'efficienza della gestione di questi importi fissi, gli Stati  membri continueranno ad usare un metodo comune, che richiede una stretta cooperazione tra gli Stati  membri e la Commissione; considerando che mediante il regolamento (CEE) n. 1509/92 le parole «Cecoslovacchia», «Ungheria» e  «Polonia» sono state depennate dalla lista figurante all'allegato IV del regolamento (CEE) n.  3832/90 con effetto dal 1o marzo 1992; che l'articolo 2, paragrafo 3 di quest'ultimo regolamento  non ha più ragione e può pertanto essere soppresso; considerando che è opportuno allineare l'elenco dei paesi meno progrediti su quello delle Nazioni  Unite, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Fatti salvi gli articoli seguenti, le disposizioni dei regolamenti  (CEE) n. 3831/90, (CEE) n. 3832/90, (CEE) n. 3834/90, (CEE) n. 3835/90 e (CEE) n. 3900/91, recanti  applicazione di preferenze generalizzate a taluni prodotti originari di paesi in via di sviluppo,  si applicano «mutatis mutandis» per il periodo che va dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1993. I riferimenti a determinate date del 1991, del 1992 e del 1993 che figurano nei regolamenti di cui  al primo comma vanno interpretati rispettivamente come riferimenti a date del 1992, del 1993 o del  1994. Articolo 2 1.  Quando un prodotto contemplato dallo schema è oggetto di misure antidumping, il  beneficio delle preferenze non è accordato al prodotto e al paese in questione, a meno che non sia  accertato che le misure in causa sono basate su un calcolo di prezzi che prende in considerazione  il regime tariffario preferenziale accordato al paese in questione. 2.  La Commissione redige l'elenco dei prodotti e dei paesi di cui al paragrafo 1. Articolo 3 Il regolamento (CEE) n. 3832/90 è così modificato:  1) Sono soppresse le espressioni «contingenti tariffari» e «contingenti» di cui all'articolo 1,  paragrafo 1, primo comma e paragrafo 5.  2) Il testo dell'articolo 2, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente: «3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, il volume degli importi fissi di cui agli allegati I e II, a  disposizione della Bulgaria e della Romania durante il periodo del 1993 che precede l'entrata in  vigore degli accordi preferenziali previsti dagli accordi interinali con questi paesi è limitato  "pro rata temporis" per il periodo in questione.»  3) Il testo dell'articolo 14 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 14 1.  L'effettiva imputazione sugli importi fissi a dazio zero e sui massimali tariffari comunitari  delle importazioni dei prodotti in oggetto avviene a mano a mano che i prodotti considerati sono  presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica e scortati da un  certificato di origine conforme alle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 4. 2.  Una merce può essere imputata su un importo fisso a dazio zero e sul massimale tariffario  comunitario soltanto se il certificato d'origine di cui al paragrafo 1 è presentato prima della  data di ripristino della riscossione dei dazi. 3.  Il grado di esaurimento effettivo degli importi comunitari è determinato a livello comunitario  in base alle importazioni imputate nelle condizioni definite al paragrafo 1.»  4) Il testo dell'articolo 8, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  La sospensione totale dei dazi doganali nel quadro degli importi fissi a dazio nullo di cui  all'articolo 1, paragrafo 1 riguarda le categorie di prodotti oggetto degli allegati I e II per le  quali il volume dell'importo è indicato nella colonna 6 di detto allegato, individualmente, a  fianco di alcuni paesi o territori elencati nella colonna 5 degli stessi allegati.»  5) All'allegato I, l'intestazione delle colonne 6 a, 7 a, 6 b e 7 b è sostituita dal testo  seguente: >SPAZIO PER TABELLA>I totali dei quantitativi riportati, da un lato, nelle colonne 6 a e 7 a e,  dall'altro, nelle colonne 6 b e 7 b vanno inseriti, rispettivamente, nelle nuove colonne 6 A e 6 B  a fronte dei paesi o territori corrispondenti.  6) All'allegato I, l'intestazione delle colonne 6 e 7 è sostituita dal testo seguente: >SPAZIO PER TABELLA>Il totale dei quantitativi riportati nelle colonne 6 e 7 va inserito nella  nuova colonna 6, a fronte dei paesi o territori corrispondenti.  7) All'allegato I, la colonna 8 diventa la colonna 7 e all'articolo 10, primo trattino i termini  «colonna 8» sono sostituiti dai termini «colonna 7».  8) La nota (1) della pagina 47 è soppressa. La nota (1) della pagina 67 è sostituita dal testo  seguente: «Per questo paese, l'importo fisso a dazio nullo è contabilizzato in pezzi e corrisponde  a 168 000 pezzi.»  9) La sezione I è soppressa. 10) L'articolo 15, paragrafo 2, primo comma è soppresso. Articolo 4 L'allegato III parte A del regolamento (CEE) n. 3831/90, l'allegato V, parte A del  regolamento (CEE) n. 3832/90 e l'allegato III, parte A del regolamento (CEE) n. 3833/90 sono  completati dalle seguenti diciture: 072 Ucraina 073 Belarus 074 Moldavia 075 Russia 076 Georgia 077 Armenia 078 Azerbaigian 079 Kazakistan 080 Turkmenistan 081 Uzbekistan 082 Tagikistan 083 Kirghizistan Il testo della nota (c) dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 3833/90 è sostituito dal testo  seguente: «(c) Il beneficio delle preferenze non è concesso ai prodotti contrassegnati da due asterischi  originari dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Belarus, dell'Estonia, della Georgia, della  Groenlandia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia,  dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan o dell'Ucraina.» Articolo 5 1.  L'allegato IV del regolamento (CEE) n. 3831/90, l'allegato VI del regolamento  (CEE) n. 3832/90 e l'allegato V del regolamento (CEE) n. 3833/90 sono completati dalle seguenti  diciture: 268 Liberia 322 Zaire 370 Madagascar 378 Zambia 696 Cambogia 806 Isole Salomone 816 Vanuatu 2.  All'allegato III, parte A del regolamento (CEE) n. 3831/90 e all'allegato V, parte A del  regolamento (CEE) n. 3832/90 la nota «(2)» è aggiunta a fronte degli stessi paesi di cui al  paragrafo 1. 3.  I paesi di cui al paragrafo 1 sono depennati dall'allegato III, parte A del regolamento (CEE)  n. 3833/90. Articolo 6 L'allegato II del regolamento (CEE) n. 3832/90 è sostituito dal testo seguente: «ALLEGATO IV Lista dei paesi e territori di cui all'allegato I, colonna 5 Albania India Argentina Indonesia Bolivia Iran Brasile Lettonia Bulgaria Lituania Cile Macao Cina Malaysia Colombia Messico Corea del Sud Mongolia Costarica Nicaragua Cuba Pakistan Ecuador Paraguay El Salvador Perù Estonia Romania Filippine Singapore Guatemala Sri Lanka Honduras Tailandia Hong Kong Uruguay Venezuela» Articolo 7 Le modifiche di natura tecnica degli allegati ai regolamenti (CEE) n. 3831/90, (CEE)  n. 3832/90, (CEE) n. 3833/90 e (CEE) n. 3835/90 figurano negli allegati del presente regolamento. Articolo 8 Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1993. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1992. Per il Consiglio Il Presidente D. HURD   (1) )GU n. L 370 del 31. 12. 1990, pag. 1.  (2) GU n. L 370 del 31. 12. 1990, pag. 39.  (3) GU n. L 370 del 31. 12. 1990, pag. 86.  (4) GU n. L 370 del 31. 12. 1990, pag. 121.  (5) GU n. L 370 del 31. 12. 1990, pag. 126.  (6) GU n. L 341 del 12. 12. 1991, pag. 1.  (7) GU n. L 341 del 12. 12. 1991, pag. 6.  (8) GU n. L 315 del 15. 11. 1991, pag. 46.  (9) GU n. L 368 del 31. 12. 1991, pag. 11.  (10) GU n. L 31 del 7. 2. 1992, pag. 1.  (11) GU n. L 63 del 7. 3. 1992, pag. 49.  (12) GU n. L 151 del 3. 6. 1992, pag. 7.  (13) GU n. L 159 del 12. 6. 1992, pag. 1.