CELEX: 62020CN0583
Language: it
Date: 2020-11-06 00:00:00
Title: Causa C-583/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria (Ungheria) il 6 novembre 2020 — EuroChem Agro Hungary Kft. / Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága

25.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 28/28
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria (Ungheria) il 6 novembre 2020 — EuroChem Agro Hungary Kft. / Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága
      (Causa C-583/20)
      (2021/C 28/44)
      Lingua processuale: l’ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Kúria
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: EuroChem Agro Hungary Kft.
      
         Resistente: Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 273 della direttiva IVA (1) debba essere interpretato nel senso che eccede i limiti della facoltà concessa agli Stati membri da detta disposizione un regime sanzionatorio che, nel caso di contribuenti qualificati come contribuenti a rischio, non consente, in presenza di un’infrazione lieve relativa all’Elektronikus Közúti Áruforgalom Ellenőrző Rendszer (EKAER) (Sistema di controllo elettronico del traffico stradale di merci), di infliggere una sanzione di importo inferiore al 30 % sul 40 % del valore delle merci trasportate né di condonare la sanzione.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 273 della direttiva IVA debba essere interpretato nel senso che una sanzione di tale importo ecceda (in modo sproporzionato) quanto necessario per conseguire l’obiettivo, riconosciuto in detto articolo, di riscossione dell’imposta e di contrasto all’evasione fiscale.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 26, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) debba essere interpretato nel senso che il regime sanzionatorio applicabile ai contribuenti a rischio ostacoli la realizzazione del principio della libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.
               
            
         (1)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU 2006, L 347, pag. 1).