CELEX: 52004PC0426
Language: it
Date: 2004-06-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel consiglio di associazione ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra

Avis juridique important

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52004PC0426

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel consiglio di associazione ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra  /* COM/2004/0426 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità nel consiglio di associazione ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Gli accordi di associazione costituiscono la base giuridica delle relazioni tra l'Unione europea e i paesi che partecipano al processo di Barcellona.2. La sempre maggiore complessità tecnica delle relazioni dell'UE con i paesi del Mediterraneo meridionale, conseguenza dell'applicazione degli accordi euromediterranei e della realizzazione del partenariato euromediterraneo, impone di allineare il funzionamento delle istituzioni di questi accordi con quello degli altri accordi internazionali conclusi dall'UE. In particolare, presso i comitati di associazione degli altri paesi associati sono stati istituiti dei sottocomitati, incaricati di sorvegliare la realizzazione delle priorità del partenariato e il ravvicinamento delle legislazioni.3. I paesi Euromed con i quali sono in vigore accordi chiedono già di intensificare la cooperazione nei diversi settori contemplati dalle numerose disposizioni degli accordi stessi. Attualmente sono in corso varie azioni regionali nel quadro del processo di Barcellona, mentre a livello bilaterale i servizi della Commissione cercano di trovare risposte specifiche e non standardizzate alle loro esigenze. L'accordo di associazione tra l'UE e il Marocco, entrato in vigore il 1° marzo 2000, prevede la creazione di una zona di libero scambio tra le parti entro e non oltre il 28 febbraio 2012. Il governo marocchino ha chiesto più volte un miglioramento del suo status nelle relazioni con l'UE («meno dell'adesione, più dell'associazione»), poiché ritiene che la creazione di una zona di libero scambio non costituisca un obiettivo fine a sé stesso, ma che si debbano rafforzare in via prioritaria l'interpenetrazione tra le economie e le società dei partner, nonché la convergenza istituzionale, avvalendosi di meccanismi supplementari e di strumenti giuridici appropriati, da definire di comune accordo.4. Le competenze dell'UE determinano un quadro all'interno del quale possono svilupparsi le relazioni con i paesi mediterranei, tenendo conto della coerenza e dell'equilibrio generale del processo di Barcellona. Al fine di offrire un quadro istituzionale adeguato per la realizzazione di una più intensa cooperazione, l'Unione europea ha già deciso di dotare il comitato di associazione di una serie di sottocomitati. Il Marocco sarà il primo paese della riva meridionale del Mediterraneo a disporre di una tale struttura. I sottocomitati saranno attivati man mano che le parti si saranno messe d'accordo sugli obiettivi, le modalità e il programma da seguire.5. Nelle conclusioni della conferenza di Marsiglia del novembre 2000 si chiede l'ampliamento degli obiettivi e l'approfondimento delle nostre relazioni con i paesi del Mediterraneo nel quadro degli accordi di associazione, con tutte le implicazioni pratiche che ciò comporta per le istituzioni incaricate di applicare gli accordi. Le conclusioni tratte dalle successive riunioni e il piano d'azione convenuto a Valencia nell'aprile 2002 ribadiscono gli impegni comuni e sottolineano la necessità e la volontà di intensificare gli sforzi per promuovere i diritti dell'uomo.6. I diritti umani e le libertà fondamentali sono parte integrante e costituiscono un aspetto essenziale del quadro che disciplina le relazioni tra l'Unione europea e i suoi partner mediterranei, sia nel contesto regionale del processo di Barcellona (partenariato euromediterraneo), che tramite gli accordi bilaterali di associazione con tutti i paesi partner del Mediterraneo, già conclusi o in corso di negoziazione.7. La Commissione propone pertanto di istituire formalmente un nuovo sottocomitato per i diritti dell'uomo, la democratizzazione e il buon governo, che si aggiungerà ai comitati o ai gruppi già previsti o creati dall'accordo di associazione.8. Per quanto riguarda l'aspetto organizzativo, la presidenza del sottocomitato sarà esercitata, per quanto riguarda l'UE, secondo le stesse regole che disciplinano la presidenza del comitato di associazione. Qualora si discuta di argomenti che esulano dalle competenze comunitarie, la presidenza del sottocomitato sarà esercitata dalla presidenza del Consiglio, che esprimerà anche la posizione degli Stati membri. In tal caso, durante la riunione del sottocomitato la Commissione sarà associata pienamente alla definizione della linea da seguire, nonché degli obiettivi da raggiungere.9. L'obiettivo, gli argomenti di competenza del sottocomitato e le modalità di applicazione sono indicati nel regolamento interno allegato. Le funzioni e il regolamento interno del sottocomitato sono stati discussi in via informale con le autorità marocchine.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità nel consiglio di associazione ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altraIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) l'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Marocco, dall'altra, è stato concluso il 24 gennaio 2000;(2) a norma dell'articolo 84 dell'accordo, il consiglio di associazione può decidere di creare gruppi di lavoro e organi necessari all'applicazione dell'accordo,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità è tenuta ad assumere nel consiglio di associazione istituito dall'accordo euromediterraneo concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Marocco, dall'altra, ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 dello stesso accordo, corrisponde al progetto di decisione del consiglio di associazione allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-MAROCCOche istituisce il sottocomitato « Diritti dell'uomo, democratizzazione e buon governo ».Il consiglio di associazione UE-Marocco,visto l'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra,considerando quanto segue:(1) la creazione di una zona di libero scambio tra l'UE e il Marocco entro il 28 febbraio 2012;(2) la sempre maggiore complessità tecnica delle relazioni dell'UE con i paesi del Mediterraneo meridionale, dovuta all'applicazione degli accordi euromediterranei e alla realizzazione del partenariato euromediterraneo;(3) la necessità di verificare la realizzazione delle priorità del partenariato e il ravvicinamento delle legislazioni. Le competenze dell'UE determinano un quadro all'interno del quale possano svilupparsi le relazioni con i paesi mediterranei, tenendo conto della coerenza e dell'equilibrio generale del processo di Barcellona;(4) al fine di offrire un quadro istituzionale adeguato per la realizzazione di una più intensa cooperazione, l'Unione europea ha già deciso di dotare il comitato di associazione di una serie di sottocomitati;(5) i diritti umani e le libertà fondamentali sono parte integrante e costituiscono un aspetto essenziale del quadro che disciplina le relazioni tra l'Unione europea e i suoi partner mediterranei;(6) l'articolo 84 dell'accordo prevede la costituzione di gruppi di lavoro e organi necessari all'applicazione dell'accordo,DECIDE :Articolo unicoÈ istituito, presso il comitato di associazione UE-Marocco, il sottocomitato « Diritti dell'uomo, democratizzazione e buon governo » ed è adottato il suo regolamento interno di cui all'allegato 1.Il sottocomitato dipende dal comitato di associazione, al quale è tenuto a riferire dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale.Il comitato di associazione prende tutte le altre misure necessarie per garantirne il buon funzionamento e ne informa il consiglio di associazione.La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Fatto a ........, il ........,Per il consiglio di associazioneALLEGATO 1Regolamento internoUE-Marocco sottocomitato n. 7Diritti dell'uomo, democratizzazione e buon governo1. Composizione e presidenzaIl sottocomitato è composto da rappresentanti della Commissione europea e da rappresentanti del governo del Marocco e viene presieduto a turno dalle parti. Gli Stati membri sono informati e invitati alle riunioni del sottocomitato. Qualora si discuta di argomenti che esulano dalle competenze comunitarie, la presidenza del sottocomitato sarà esercitata dalla presidenza del Consiglio, che esprimerà altresì la posizione degli Stati membri. In tal caso, durante la riunione del sottocomitato la Commissione sarà associata pienamente alla definizione della linea da seguire, nonché degli obiettivi da raggiungere.2. RuoloIl sottocomitato dipende dal comitato di associazione, al quale riferisce dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale, ma può presentare proposte al comitato di associazione.3. CompetenzeIl sottocomitato esamina l'applicazione dell'accordo di associazione nei settori elencati in appresso, valutando in particolare i progressi compiuti nel ravvicinamento e nell'applicazione delle legislazioni, nonché, all'occorrenza, nella cooperazione in materia di pubblica amministrazione. Il sottocomitato esamina gli eventuali problemi incontrati nei settori elencati in appresso e suggerisce le misure del caso.3. a - Stato di diritto, buon governo e democrazia, in particolare: rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto; indipendenza e accesso alla giustizia.3. b - Ratifica e attuazione delle principali convenzioni internazionali in materia di diritti umani e libertà fondamentali, nonché dei relativi protocolli.3. c - Competenze amministrative e istituzioni nazionaliIl comitato di associazione può aggiungere a quest'elenco altri temi, anche di natura trasversale, come le statistiche, specie riferendosi all'attuazione del programma regionale.Durante le riunioni del sottocomitato si possono affrontare le questioni relative ad uno o più settori dell'elenco di cui sopra.4. SegretariatoUn funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo del Marocco svolgono congiuntamente le funzioni di segretari permanenti del sottocomitato.Tutte le comunicazioni riguardanti il sottocomitato sono trasmesse ai suoi segretari.5. RiunioniIl sottocomitato si riunisce quando lo richiedono le circostanze. Possono essere indette riunioni su richiesta dell'una o dell'altra parte, presentata all'altra parte dal segretario competente. Quando riceve una richiesta di riunione del sottocomitato, il segretario dell'altra parte risponde entro 15 giorni lavorativi.Nei casi di particolare urgenza, il sottocomitato può essere convocato entro tempi più brevi previo accordo di entrambe le parti. Tutte le richieste di riunione vanno presentate per iscritto.Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni del sottocomitato.Le riunioni vengono indette per ciascuna parte dal segretario corrispondente, di concerto con il presidente. Prima di ogni riunione, il presidente viene informato della prevista composizione della delegazione di ciascuna parte.Previo accordo delle parti, il sottocomitato può invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.6. Ordine del giorno delle riunioniLe richieste di iscrizione all'ordine del giorno vengono trasmesse ai segretari del sottocomitato.Per ogni riunione il presidente elabora un ordine del giorno provvisorio che viene trasmesso da ogni segretario del sottocomitato all'altra parte al più tardi dieci giorni prima dell'inizio della riunione.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda d'iscrizione al più tardi quindici giorni prima dell'inizio della riunione. I documenti giustificativi devono pervenire alle parti almeno sette giorni prima della riunione. In casi particolari e/o urgenti, questi termini possono essere abbreviati previo accordo di entrambe le parti.L'ordine del giorno viene adottato dal sottocomitato all'inizio di ciascuna riunione.7. ResocontoIl resoconto viene redatto e approvato dai due segretari dopo ciascuna riunione. I segretari del sottocomitato trasmettono una copia del resoconto, comprese le proposte del sottocomitato, ai segretari e al presidente del comitato di associazione.8. PubblicitàSalvo diversa decisione, le riunioni del sottocomitato non sono pubbliche e i suoi lavori non sono resi pubblici.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;