CELEX: 32014D1213(02)
Language: it
Date: 2014-12-12 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 12 dicembre 2014 , che notifica a un paese terzo la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante a norma del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

13.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 447/16
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 12 dicembre 2014
   che notifica a un paese terzo la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante a norma del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
   (2014/C 447/10)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (1), in particolare l’articolo 32,
   considerando quanto segue:
   1.   INTRODUZIONE
   
   
               (1)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 1005/2008 («regolamento INN») istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata («pesca INN»).
            
         
               (2)
            
            
               Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l’identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l’elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicità dell’elenco e le misure di emergenza.
            
         
               (3)
            
            
               In conformità all’articolo 32 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a notificare ai paesi interessati la possibilità di essere identificati come paesi terzi non cooperanti. Tale notifica è di natura preliminare e deve basarsi sui criteri di cui all’articolo 31 del regolamento INN. La Commissione è altresì tenuta a adottare tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN nei confronti dei paesi destinatari della notifica. In particolare, la Commissione deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano tale identificazione, e dare a tali paesi la possibilità di rispondere fornendo prove atte a confutare l’identificazione o, se del caso, un piano d’azione inteso a risanare la situazione nonché i provvedimenti correttivi adottati. La Commissione deve accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa nonché un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.
            
         
               (4)
            
            
               A norma dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi non cooperanti in materia di lotta alla pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano all’obbligo ad essi imposto dal diritto internazionale, nella loro qualità di Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare e eliminare la pesca INN.
            
         
               (5)
            
            
               L’identificazione dei paesi terzi non cooperanti deve essere basata sull’esame di tutte le informazioni indicate all’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento INN.
            
         
               (6)
            
            
               A norma dell’articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio è tenuto a elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. A tali paesi si applicano, in particolare, le misure stabilite all’articolo 38 del regolamento INN.
            
         
               (7)
            
            
               A norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l’accettazione di certificati di cattura convalidati da parte di Stati terzi di bandiera è subordinata alla notifica alla Commissione delle disposizioni in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai pescherecci dei paesi terzi interessati.
            
         
               (8)
            
            
               A norma dell’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all’attuazione di detto regolamento.
            
         2.   PROCEDURA RELATIVA A SAINT KITTS E NEVIS
   
   
               (9)
            
            
               Dal 21 al 23 maggio 2014 la Commissione ha effettuato una missione a Saint Kitts e Nevis nell’ambito della cooperazione amministrativa di cui all’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN.
            
         
               (10)
            
            
               Scopo della visita era verificare le informazioni concernenti le disposizioni di Saint Kitts e Nevis in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, regolamentazioni e misure di conservazione e di gestione che devono essere rispettate dai suoi pescherecci nonché le misure adottate da tale paese per adempiere ai propri obblighi nella lotta contro la pesca INN. Un’ulteriore visita si è svolta il 23 e 24 luglio 2014 presso la sede del registro navale internazionale di Saint Kitts e Nevis a Londra (Regno Unito).
            
         
               (11)
            
            
               La relazione finale sulla visita è stata inviata a Saint Kitts e Nevis il 20 giugno 2014.
            
         
               (12)
            
            
               Le osservazioni di Saint Kitts e Nevis su tale relazione finale sono pervenute il 14 luglio 2014.
            
         
               (13)
            
            
               Saint Kitts e Nevis è parte non contraente cooperante della Commissione per la pesca nell’Atlantico nordorientale (NEAFC) ed era parte non contraente cooperante della Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale (WCPFC) fino al 2013. Saint Kitts e Nevis ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 1982 e ha aderito all’accordo del 1993 dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare (accordo FAO).
            
         
               (14)
            
            
               Per valutare l’osservanza, da parte di Saint Kitts e Nevis, dei suoi obblighi internazionali in quanto Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, sanciti negli accordi internazionali di cui al considerando (13) e stabiliti dalle pertinenti organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), nella fattispecie la NEAFC e la WCPFC, la Commissione ha cercato e analizzato tutte le informazioni che ha ritenuto necessarie ai fini di tale esercizio.
            
         
               (15)
            
            
               A tale riguardo, la Commissione si è avvalsa delle informazioni tratte dai dati disponibili pubblicati dalle ORGP, in questo caso la Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Atlantico (CCAMLR) e la WCPFC, nonché di informazioni pubblicamente disponibili.
            
         3.   POSSIBILITÀ PER SAINT KITTS E NEVIS DI ESSERE IDENTIFICATO COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (16)
            
            
               A norma dell’articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti a Saint Kitts e Nevis come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri elencati all’articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.
            
         3.1   Ricorrenza di pescherecci INN e di flussi commerciali INN (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
   
   
               (17)
            
            
               Informazioni trasmesse da operatori economici e dagli Stati costieri interessati hanno fornito alla Commissione prove della recente immatricolazione, nel registro di Saint Kitts e Nevis, di una nave ausiliaria che ha partecipato in passato a trasbordi illegali sotto bandiera panamense. I trasbordi illegali hanno avuto luogo lungo le coste dell’Africa occidentale nell’arco di un periodo di cinque anni conclusosi nel 2012, in violazione delle leggi degli Stati costieri. In quel periodo la nave ausiliaria operava sotto bandiera panamense senza disporre di una licenza in corso di validità rilasciata da Panama per il trasporto, il trasbordo e il sostegno alle attività di pesca. Essa aveva effettuato trasbordi non autorizzati nelle acque della zona economica esclusiva (ZEE) della Repubblica di Guinea Bissau e aveva ricevuto prodotti della pesca catturati da altre navi in acque per le quali la Repubblica di Liberia aveva istituito misure specifiche di conservazione e di gestione, in violazione di tali misure. Sulle attività di pesca INN della nave ausiliaria hanno indagato lo Stato di bandiera interessato (Panama) e uno degli Stati costieri (Liberia), i quali hanno conseguentemente irrogato ammende a tale nave (nel 2012 e nel 2013 rispettivamente). La nave è stata quindi radiata dal registro panamense e ha cambiato nome. Nel 2014 essa è stata immatricolata nel registro di Saint Kitts e Nevis. Tale paese, cui compete la responsabilità di garantire che le navi non pratichino la pesca INN e che la loro immatricolazione nel proprio registro non dia luogo ad attività INN, avrebbe dovuto tenere conto delle ricorrenti attività INN effettuate in passato dalla nave in questione.
            
         
               (18)
            
            
               Autorizzando l’immatricolazione di una nave ausiliaria che ha praticato in passato attività INN tali da compromettere l’efficacia delle misure internazionali di conservazione e di gestione, senza dapprima procedere a un controllo con riguardo alle pratiche INN di tale nave, Saint Kitts e Nevis non si è conformato ai propri obblighi a norma dell’articolo 94 dell’UNCLOS, dell’articolo III, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 5, lettera a), dell’accordo FAO, dei punti 36 e 38 del piano d’azione internazionale della FAO per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (piano d’azione internazionale contro la pesca INN) e del punto 18 delle linee guida volontarie della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera.
            
         
               (19)
            
            
               Alla luce della situazione descritta nei considerando (17) e (18) e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate da Saint Kitts e Nevis si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettera a), del regolamento INN, che tale paese non si è conformato agli obblighi ad esso imposti dal diritto internazionale, in quanto Stato di bandiera, in relazione alla pesca INN praticata o coadiuvata da navi che battono attualmente la sua bandiera e che avevano partecipato in passato ad attività di pesca INN. Nello specifico, tale inadempienza deriva dal fatto che non sono stati realizzati controlli sufficienti in relazione alle attività di pesca INN ricorrenti e documentate svolte in passato dalla nave ausiliaria in questione. La situazione è particolarmente grave se si considera che l’immatricolazione riguarda una nave nota per i suoi precedenti INN. La Commissione, in conformità all’articolo 31, paragrafo 4, lettera b), del regolamento INN, ha esaminato anche le misure adottate da Saint Kitts e Nevis per quanto riguarda l’accesso al proprio mercato di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN.
            
         
               (20)
            
            
               Il piano d’azione internazionale contro la pesca INN fornisce orientamenti su misure di mercato concordate a livello internazionale volte a contribuire alla riduzione o all’eliminazione degli scambi di pesci e di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN. Esso raccomanda, al punto 71, che gli Stati adottino opportune disposizioni per migliorare la trasparenza dei loro mercati e consentire la tracciabilità dei prodotti della pesca. Parimenti, il codice di condotta per una pesca responsabile della FAO presenta, in particolare all’articolo 11, una serie di buone pratiche per le attività successive alla cattura e per un commercio internazionale responsabile. L’articolo 11.1.11 del codice di condotta invita gli Stati a garantire che gli scambi internazionali e nazionali di pesci e prodotti della pesca si svolgano secondo pratiche corrette di conservazione e di gestione, grazie a un più efficace sistema di identificazione dell’origine di tali prodotti.
            
         
               (21)
            
            
               A tale riguardo si fa notare che la tracciabilità dei prodotti è ostacolata dalla scarsa trasparenza della legislazione nazionale e dei sistemi di immatricolazione e rilascio delle licenze di Saint Kitts e Nevis.
            
         
               (22)
            
            
               Il codice di condotta della FAO raccomanda la trasparenza nella legislazione in materia di pesca e nella sua elaborazione, come pure nei processi politici e decisionali e nei sistemi di gestione (articoli 6.13 e 7.1.9 rispettivamente). Esso definisce i principi e le norme applicabili alla conservazione, gestione e valorizzazione di tutte le attività di pesca e contempla, tra gli altri aspetti, la cattura, la trasformazione e il commercio di pesci e prodotti della pesca, le operazioni di pesca e la ricerca alieutica. Agli articoli 11.2 e 11.3 il codice di condotta della FAO specifica inoltre che il commercio internazionale di pesci e prodotti della pesca non dovrebbe compromettere lo sviluppo sostenibile della pesca e che dovrebbe basarsi su misure trasparenti e su leggi, regolamenti e procedure amministrative semplici, trasparenti ed esaustivi.
            
         
               (23)
            
            
               In occasione della sua visita la Commissione ha constatato che Saint Kitts e Nevis non è in grado di fornire informazioni riguardo alle specie ittiche catturate dalla propria flotta d’altura e ai flussi commerciali di tali catture. Sulla base delle informazioni raccolte nel corso della missione, la Commissione ha concluso che Saint Kitts e Nevis non era in grado di garantire la trasparenza dei propri mercati ai fini della tracciabilità dei prodotti della pesca, come stabilito al punto 71 del piano internazionale contro la pesca INN.
            
         
               (24)
            
            
               Inoltre, i requisiti per la concessione delle autorizzazioni di pesca definiti nella legge di Saint Christopher e Nevis del 2002 in materia di pesca (applicabile soltanto nelle acque soggette alla giurisdizione di Saint Kitts e Nevis, di seguito la «legge sulla pesca del 2002») e nella legge di Saint Christopher e Nevis del 2002 sulla marina mercantile (applicabile soltanto per la flotta d’altura di Saint Kitts e Nevis, di seguito la «legge del 2002 sulla marina mercantile») non comprendono gli obblighi di comunicazione definiti al punto 47(2) del piano d’azione internazionale contro la pesca INN nonché al punto 29(c)(iv) e nell’allegato I delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera. Le autorità hanno riferito di avere anche introdotto disposizioni giuridiche specifiche concernenti il registro navale internazionale di Saint Kitts e Nevis al fine di disciplinare le operazioni delle navi (circolare n. MC/58/13 dicembre 2013). Tuttavia tale circolare non contiene alcuna disposizione che abiliti il registro navale internazionale di Saint Kitts e Nevis a adottare atti giuridicamente vincolanti con riguardo agli obblighi di comunicazione delle navi. Non disponendo di dati adeguati, Saint Kitts e Nevis non è in grado di garantire un’adeguata tracciabilità dei prodotti ittici e quindi di impedire che vengano commercializzati prodotti della pesca provenienti da attività INN. Tenuto conto dell’accertata mancanza di un sistema di tracciabilità e del fatto che le autorità nazionali non dispongono di informazioni sul pesce sbarcato o trasbordato dai pescherecci battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis, tale paese non è in grado di garantire che i prodotti della pesca commercializzati sul suo territorio non provengano dalla pesca INN. A tale riguardo, Saint Kitts e Nevis non ha tenuto conto delle raccomandazioni di cui al punto 24 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che raccomanda agli Stati di bandiera di assicurare un monitoraggio, un controllo e una sorveglianza esaustivi ed efficaci delle operazioni di pesca, ivi compreso nel luogo di sbarco e di destinazione finale.
            
         
               (25)
            
            
               Considerata la situazione illustrata nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettere a) e b), del regolamento INN, che Saint Kitts e Nevis non ha osservato l’obbligo, ad esso imposto dal diritto internazionale in qualità di Stato di bandiera e di Stato commercializzazione, di impedire l’accesso di prodotti ittici provenienti dalla pesca INN al proprio mercato.
            
         3.2.   Mancata cooperazione e esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
   
   
               (26)
            
            
               La Commissione ha valutato se le autorità di Saint Kitts e Nevis cooperano in modo efficace con la Commissione rispondendo alle sue richieste di indagare sulla pesca INN e sulle attività connesse, di fornire informazioni in proposito e di assicurare un seguito adeguato.
            
         
               (27)
            
            
               Le autorità di Saint Kitts e Nevis responsabili della pesca si sono dimostrate generalmente disposte a cooperare e a rispondere alle richieste di informazioni; tuttavia, come spiegato nella sezione 3.1, la mancanza di un quadro giuridico e la scarsa trasparenza del sistema di gestione della pesca compromettono l’affidabilità delle informazioni da esse fornite.
            
         
               (28)
            
            
               Nel valutare l’osservanza, da parte di Saint Kitts e Nevis, degli obblighi ad esso spettanti in qualità di Stato di bandiera, la Commissione ha inoltre analizzato se tale paese coopera con altri Stati alla lotta contro la pesca INN.
            
         
               (29)
            
            
               La Commissione, sulla base delle informazioni raccolte nel corso delle sue visite e fornite dalle autorità dei paesi terzi costieri, ha stabilito che nelle acque dell’Africa occidentale operano navi battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis. Le autorità di Saint Kitts e Nevis hanno riconosciuto che il loro governo non ha cooperato ufficialmente con i paesi terzi in cui operano navi battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis.
            
         
               (30)
            
            
               La situazione descritta nel considerando (29) indica che Saint Kitts e Nevis non ha cooperato e coordinato attività con altri Stati costieri nelle acque dell’Africa occidentale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, come indicato al punto 28 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN. In particolare, come stabilito al punto 31 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, nella sua qualità di Stato di bandiera Saint Kitts e Nevis dovrebbe stipulare intese o accordi e cooperare con altri Stati per garantire il rispetto delle leggi vigenti e delle misure di conservazione e di gestione adottate a livello nazionale, regionale o mondiale.
            
         
               (31)
            
            
               La Commissione ha inoltre esaminato se Saint Kitts e Nevis ha adottato misure di esecuzione efficaci nei confronti degli operatori responsabili di pesca INN e se sono state irrogate sanzioni sufficientemente severe da privare i trasgressori dei benefici risultanti da tale pesca INN.
            
         
               (32)
            
            
               Le prove disponibili confermano che Saint Kitts e Nevis non ha ottemperato ai propri obblighi a norma del diritto internazionale per quanto riguarda l’adozione di misure di esecuzione efficaci. A questo proposito, il quadro giuridico nazionale si basa sulla legge del 2002 sulla pesca (per la pesca nelle acque soggette alla giurisdizione di Saint Kitts e Nevis) e sulla legge del 2002 sulla marina mercantile (per le navi battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis che praticano la pesca d’altura). È importante sottolineare che in una lettera inviata alla FAO nel giugno 2013 Saint Kitts e Nevis aveva riconosciuto che la vigente disciplina in materia di pesca non era «pienamente compatibile» con il diritto internazionale.
            
         
               (33)
            
            
               Il quadro giuridico applicabile alle acque soggette alla giurisdizione di Saint Kitts e Nevis non soddisfa i requisiti essenziali stabiliti agli articoli 61 e 62 e da 117 a 119 dell’UNCLOS. Il paese non dispone di una strategia nazionale in materia di monitoraggio, controllo e sorveglianza della flotta di pesca, né di programmi di osservazione o regimi di ispezione. Inoltre il quadro giuridico di Saint Kitts e Nevis non contiene disposizioni volte a disciplinare la pesca INN. Esso non definisce le infrazioni gravi e non comprende un elenco esaustivo di tali infrazioni e di corrispondenti sanzioni severe e proporzionate. Pertanto, nella sua forma attuale il sistema sanzionatorio non è sufficientemente severo ed esaustivo da poter esercitare una funzione dissuasiva. In effetti, il trattamento delle infrazioni e delle infrazioni gravi non è in grado di garantire il rispetto delle norme, scoraggiare le violazioni ovunque si verifichino e privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle loro attività illecite, come richiesto dal punto 21 del piano d’azione internazionale della FAO e dal punto 38 delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera.
            
         
               (34)
            
            
               Va osservato che, in qualità di Stato di bandiera, Saint Kitts e Nevis non dispone di un quadro giuridico in materia di conservazione e di gestione, monitoraggio, controllo e sorveglianza che consenta di regolamentare le attività di pesca nelle acque d’altura o di paesi terzi. Solo la flotta peschereccia operante nella zona della NEAFC rispetta le norme delle ORGP e si conforma alle pertinenti prescrizioni nella zona, nonostante l’assenza di un quadro normativo specifico di Saint Kitts e Nevis. Tale paese ha riconosciuto che l’assenza di un quadro giuridico è in contrasto con le disposizioni della convenzione UNCLOS e del piano d’azione internazionale contro la pesca INN per quanto riguarda le responsabilità dello Stato di bandiera e con le linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera.
            
         
               (35)
            
            
               Inoltre, per quanto riguarda l’osservanza e l’esecuzione delle norme vigenti per le attività di pesca condotte nelle acque d’altura e nelle acque di paesi terzi, come spiegato nel considerando (33), Saint Kitts e Nevis non dispone di una legislazione specifica per contrastare la pesca INN. Non esiste una definizione esplicita delle attività INN e non sono previste misure amministrative di accompagnamento. L’unica misura adottata consiste nella radiazione dei pescherecci. Tale azione, tuttavia, non comporta lo svolgimento di indagini sulle attività di pesca illegali esercitate da pescherecci o l’irrogazione di sanzioni per violazioni accertate. La radiazione di un peschereccio non garantisce infatti che i responsabili di una violazione siano puniti per le loro azioni e privati dei vantaggi che ne derivano. Questo è ancora più importante per Saint Kitts e Nevis, che, come spiegato nel considerando (45), per l’immatricolazione delle navi tiene un registro navale internazionale che è ubicato al di fuori del suo territorio e che non garantisce che i pescherecci battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis abbiano un legame reale con il paese, come prescritto dall’articolo 91 dell’UNCLOS. Nel corso delle sue visite la Commissione ha appurato che le varie agenzie di Saint Kitts e Nevis responsabili delle pratiche di immatricolazione delle navi non coordinano i loro interventi, né collaborano con i precedenti Stati di bandiera con riguardo alla situazione delle navi di cui è richiesta l’immatricolazione, al fine di evitare il cosiddetto «flag hopping» (cambi frequenti di bandiera), come raccomandato al punto 16, lettera e), delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera. La mera decisione amministrativa di radiare un peschereccio dal registro senza assicurare la possibilità di irrogare altre sanzioni è un atto che non garantisce effetti deterrenti. Inoltre tale azione non garantisce il controllo dello Stato di bandiera sui pescherecci prescritto all’articolo 94 dell’UNCLOS. Il comportamento di Saint Kitts e Nevis con riguardo all’osservanza e all’esecuzione delle norme non è conforme al punto 18 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, secondo il quale, alla luce delle disposizioni dell’UNCLOS, ogni Stato deve prendere provvedimenti o cooperare per assicurare che i cittadini soggetti alla sua giurisdizione non esercitino né coadiuvino attività di pesca INN. Il comportamento di Saint Kitts e Nevis a tale riguardo non è neppure conforme alle raccomandazioni di cui al punto 21 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, in base al quale gli Stati sono tenuti a provvedere affinché le sanzioni applicabili alle attività di pesca INN esercitate da pescherecci e, nella misura maggiore possibile, da cittadini posti sotto la loro giurisdizione siano sufficientemente severe da prevenire, scoraggiare e eliminare in modo efficace la pesca INN e da privare i trasgressori dei benefici risultanti da tali attività. Inoltre tale pratica amministrativa, che potrebbe incoraggiare operatori INN a immatricolare pescherecci INN, non è conforme all’articolo 94 dell’UNCLOS.
            
         
               (36)
            
            
               Analogamente, per quanto riguarda la storia, la natura, le circostanze, l’entità e la gravità dei casi di pesca INN considerati, l’assenza di un quadro giuridico e la mancanza di chiarezza e di trasparenza, come precedentemente spiegato, pregiudicano la possibilità di valutare tali aspetti. Tali carenze non consentono di formulare una stima affidabile dell’entità delle attività connesse alla pesca INN. È tuttavia riconosciuto che la mancanza di trasparenza e l’impossibilità di eseguire controlli efficaci incoraggiano comportamenti illegali.
            
         
               (37)
            
            
               Con riguardo alla capacità esistente delle autorità di Saint Kitts e Nevis va notato che, secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (2), Saint Kitts e Nevis è considerato un paese ad alto sviluppo umano (72mo su 187 paesi). Nell’allegato II del regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) Saint Kitts e Nevis è elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto, conformemente all’elenco dei beneficiari di aiuti del Comitato per l’aiuto allo sviluppo (DAC) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), aggiornato al 1o gennaio 2013 (4). Tenuto conto di questa posizione, non si ritiene necessario esaminare le capacità finanziarie e amministrative esistenti di Saint Kitts e Nevis. Infatti il livello di sviluppo di questo paese, come dimostrato nel presente considerando, non può essere considerato un fattore che pregiudica la sua capacità di cooperare con altri paesi e di porre in atto azioni di esecuzione.
            
         
               (38)
            
            
               Nonostante l’analisi formulata al considerando (37), si rileva che, sulla base delle informazioni raccolte nel corso delle visite effettuate dalla Commissione nei mesi di maggio e luglio 2014, non si può ritenere che Saint Christopher e Nevis manchi di risorse finanziarie, quanto piuttosto del contesto giuridico e amministrativo e dei poteri necessari per esercitare le proprie funzioni in modo efficace ed efficiente.
            
         
               (39)
            
            
               Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che Saint Kitts e Nevis non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in qualità di Stato di bandiera con riguardo agli impegni di cooperazione e di esecuzione.
            
         3.3   Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
   
   
               (40)
            
            
               Saint Kitts e Nevis ha ratificato l’UNCLOS e l’accordo FAO. Saint Kitts e Nevis è parte non contraente cooperante della NEAFC e, fino al 2013, era parte non contraente cooperante della WCPFC.
            
         
               (41)
            
            
               La Commissione ha esaminato tutte le informazioni ritenute pertinenti con riguardo allo status di Saint Kitts e Nevis come parte non contraente cooperante della WCPFC.
            
         
               (42)
            
            
               In qualità di parte non contraente cooperante della NEAFC, Saint Kitts e Nevis dovrebbe conformarsi alla Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale (Convenzione NEAFC). La Convenzione NEAFC e la dichiarazione del 2013 sull’interpretazione e l’attuazione della Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale riconoscono, tra gli altri testi internazionali, le pertinenti disposizioni dell’accordo delle Nazioni Unite sugli stock ittici (UNFSA) (5). Saint Kitts e Nevis dovrebbe pertanto conformarsi all’UNFSA. Tuttavia i fatti descritti nei considerando (17)(18)(23)(24), (29)-(36) e (43)-(44) dimostrano che Saint Kitts e Nevis non si è conformato ai propri obblighi di Stato di bandiera in relazione a tale accordo. La Commissione ritiene che tali considerazioni dimostrino la fondatezza della presente decisione.
            
         
               (43)
            
            
               Sulla base delle informazioni raccolte nel corso delle visite effettuate nel 2014 e delle informazioni fornite degli Stati costieri interessati, la Commissione ha inoltre appurato che la flotta di Saint Kitts e Nevis pratica la pesca del tonno e di specie affini nelle acque soggette alla giurisdizione degli Stati costieri dell’Africa occidentale. In quanto Stato di bandiera, Saint Kitts e Nevis dovrebbe pertanto cooperare con la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT), l’organizzazione regionale responsabile della gestione di tali specie nella zona in questione. Tuttavia, Saint Kitts e Nevis non è parte contraente né parte non contraente cooperante dell’ICCAT. In quanto Stato di bandiera Saint Kitts e Nevis non ottempera agli obblighi stabiliti dall’articolo 64 dell’UNCLOS per gli altri Stati i cui cittadini pescano in zone soggette alla giurisdizione di Stati costieri.
            
         
               (44)
            
            
               Saint Kitts e Nevis non è parte contraente né parte non contraente cooperante della CCAMLR. Dal documento «Attuazione della misura di conservazione 10-05» (6) del segretariato della CCAMLR risulta che alla data del 24 settembre 2013 Saint Kitts e Nevis era stato identificato per la sua presunta partecipazione, nel corso dell’ultimo quinquennio, ad attività di pesca e/o commercializzazione di Dissostichus spp., nonostante non cooperasse con la CCAMLR nell’ambito del programma di documentazione delle catture. Non cooperando in tale ambito con la CCAMLR, Saint Kitts e Nevis è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in qualità di Stato di bandiera a norma dell’articolo 119, paragrafo 2, dell’UNCLOS.
            
         
               (45)
            
            
               Inoltre, come è stato appurato dalla Commissione nel corso della sua visita a Saint Kitts e Nevis, per l’immatricolazione delle navi tale paese tiene un registro navale internazionale che è ubicato al di fuori del suo territorio. La carenza dei controlli svolti dalle autorità di Saint Kitts e Nevis in relazione al sistema di immatricolazione delle navi e l’assenza di requisiti pertinenti, quali quelli stabiliti al punto 14 delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera, non consentono di garantire che le navi battenti bandiera di Saint Kitts e Nevis abbiano un legame reale con il paese. La mancanza di tale legame reale tra lo Stato e le navi immatricolate nel suo registro costituisce una violazione delle condizioni stabilite per la nazionalità delle navi nell’articolo 91 dell’UNCLOS.
            
         
               (46)
            
            
               Infine, contrariamente alle raccomandazioni di cui ai punti 25, 26 e 27 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, Saint Kitts e Nevis non ha elaborato un piano d’azione nazionale contro la pesca INN.
            
         
               (47)
            
            
               Considerata la situazione illustrata nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che Saint Kitts e Nevis non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in relazione alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.
            
         3.4.   Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo
   
   
               (48)
            
            
               Si ricorda che, secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (7), Saint Kitts e Nevis è considerato un paese ad alto sviluppo umano (72mo su 187 paesi). Si ricorda inoltre che nel regolamento (CE) n. 1905/2006 Saint Kitts e Nevis è elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto.
            
         
               (49)
            
            
               Tenuto conto di tale elemento, Saint Kitts e Nevis non può essere considerato un paese che soffre di difficoltà specifiche derivanti direttamente dal suo livello di sviluppo. Non è stato possibile stabilire prove a conferma del fatto che il mancato rispetto, da parte di Saint Kitts e Nevis, degli obblighi che ad esso incombono a norma del diritto internazionale sia dovuto a uno scarso sviluppo. Analogamente, non esistono prove concrete che consentano di correlare le carenze evidenziate in materia di monitoraggio, controllo e sorveglianza delle attività di pesca e le carenze a livello di capacità e di infrastrutture. A tale riguardo va notato che le autorità di Saint Kitts e Nevis non hanno contestato le osservazioni concernenti gli ostacoli allo sviluppo e hanno riferito che nel complesso il grado di efficienza dell’amministrazione è soddisfacente.
            
         
               (50)
            
            
               Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e il comportamento complessivo di Saint Kitts e Nevis per quanto riguarda la pesca non sono pregiudicati dal livello di sviluppo di tale paese.
            
         4.   CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (51)
            
            
               Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte di Saint Kitts e Nevis, dell’obbligo ad esso imposto dal diritto internazionale, nella sua qualità di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, è opportuno notificare a tale paese, a norma dell’articolo 32 del regolamento INN, la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca INN.
            
         
               (52)
            
            
               In conformità all’articolo 32, paragrafo 1, del regolamento INN, è opportuno che la Commissione notifichi a Saint Kitts e Nevis la possibilità di essere identificato come paese terzo non cooperante. È inoltre opportuno che la Commissione adotti tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN nei confronti di Saint Kitts e Nevis. Ai fini di una corretta amministrazione è opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.
            
         
               (53)
            
            
               Inoltre la notifica a Saint Kitts e Nevis della possibilità di essere identificato come un paese che la Commissione considera non cooperante ai fini della presente decisione non esclude né comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all’identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,
            
         DECIDE:
   Articolo unico
   Si notifica a Saint Kitts e Nevis la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
   
      Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2014
      
         
            Per la Commissione
         
         Karmenu VELLA
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
   
      (2)  Informazioni tratte da: http://hdr.undp.org/en/statistics
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41).
   
      (4)  Elenco dei beneficiari di aiuti allo sviluppo del DAC (http://www.oecd.org/dac/stats/daclistofodarecipients.htm).
   
      (5)  Si veda il preambolo della dichiarazione sull’interpretazione e l’attuazione della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale, consultabile al seguente indirizzo: http://www.dgrm.min-agricultura.pt/xeo/attachfileu.jsp?look_parentBoui=248939&att_display=n&att_download=y
   
      (6)  CCAMLR-XXXII/BG/08.24 settembre 2013.
   
      (7)  Cfr. nota 2.