CELEX: 51997PC0064
Language: it
Date: 1997-02-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA IL REGNO UNITO AD APPLICARE UNA MISURA FACOLTATIVA DI DEROGA ALL'ARTICOLO 17 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                       Bruxelles, 27.02.1997
                                       COM(97)64 def.
                           Proposta di
                PEQSIQNE PEL ÇQNSIQLIQ
                CHE AUTORIZZA IL REGNO UNITO
AD APPLICARE UNA MISURA FACOLTATIVA DI DEROGA ALL'ARTICOLO
             17 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE)
                IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE
           DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
         RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
                 (presentata dalla Commissione)
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Con decisione del Consiglio del 23 luglio 19871, il Regno Unito è stato autorizzato, a norma
dell'articolo 27, paragrafi da 1 a 4 della sesta direttiva IVA2, ad applicare sino al 30 settembre
1990 una misura di deroga all'articolo 17, paragrafo 1 di detta direttiva. Con le decisioni
90/497/CEE3 del 24 settembre 1990 e 93/111/CEE4 del 15 febbraio 1993 del Consiglio, è stata
concessa una proroga di tale deroga rispettivamente sino al 31 dicembre 1992 e sino al 31
dicembre 1996.
Tale misura di deroga si inserisce in un sistema facoltativo di imposizione - destinato alle
imprese la cui cifra d'affari annua non supera un certo massimale (attualmente fissato a 350.000
GBP) - nel quale l'imposta è contabilizzata sulla base delle entrate e delle uscite in contanti
(contabilità per cassa). Detto sistema è in parte basato sull'articolo 10, paragrafo 2, terzo
comma della summenzionata direttiva, che consente di versare l'imposta soltanto al momento
dell'incasso del prezzo.
La misura di deroga, oltre a semplificare la riscossione dell'imposta, ha lo scopo di consentire
alle imprese che hanno optato per il regime semplificato di detrarre l'imposta a monte soltanto
quando l'imposta stessa è stata versata al fornitore.
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 19 novembre 1996, il
governo del Regno Unito ha chiesto alla Commissione una proroga, sino al 31 dicembre 2000,
della deroga precedentemente accordata nonché un aumento del massimale relativo alla cifra
d'affari annua da 350.000 a 400.000 GBP. Diversamente dalle domande presentate in
precedenza, le autorità britanniche auspicano anche un'autorizzazione di deroga alle
disposizioni dell'articolo 22, paragrafi 4 e 5,ritenendoche il sistema di contabilità per cassa sia
basato su tali disposizioni piuttosto che su quelle di cui all'articolo 10, paragrafo 2, che ha in
parte costituito sino ad oggi il fondamento giuridico del regime semplificato.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, gli altri Stati membri sono stati
informati della richiesta del Regno Unito con lettera del 18 dicembre 1996.
Il Regno Unito considera ampiamente giustificata la proroga della deroga, in considerazione sia
del numero di imprese che hanno già optato per il regime semplificato sia dell'accoglienza
favorevole che il settore commerciale e gli ambienti professionali interessati hanno riservato a
detto regime.
La Commissione sottolinea che nel 1993 la deroga è stata autorizzata dal Consiglio con un
massimale relativo alla cifra d'affari che all'epoca equivaleva approssimativamente a 432.000
ECU. Nella presente domanda di autorizzazione, le autorità britanniche chiedono che detto
          GU L 213 del 4.08.1987, pag. 40.
          GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1, modificato da ultimo dalla direttiva 96/95/CE, GU L 338 del
          28.12.1996, pag. 89.
          GU L 276 del 6.10.1990, pag. 45.
           GU L 43 del 20.02.1993, pag. 46.
 ---pagebreak--- massimale sia portato a 400.000 GBP, pari a circa 541.000 ECU. La Commissione ritiene
questa modifica accettabile.
Il governo del Regno Unito chiede altresì che la deroga siariferitaall'articolo 22, paragrafi 4 e
5, nella convinzione che in tal modo la deroga stessa disponga di una base giuridica più
adeguata, dal momento che il regime esistente non si propone di modificare il momento in cui
si verifica il fatto generatore dell'imposta.
La Commissione fa osservare che l'articolo 10, paragrafo 2, terzo comma prevede che gli Stati
membri possono stabilire, per talune operazioni o per talune categorie di soggetti passivi, il
momento in cui l'imposta diventa esigibile, ma non concerne affatto il momento in cui si
verifica il fatto generatore di imposta. Di conseguenza, la Commissione non ritiene necessaria
alcuna deroga all'articolo 22, paragrafi 4 e 5.
L'articolo 17, paragrafo 1 stabilisce che il diritto a deduzione nasce quando l'imposta diventa
esigibile. La deroga all'articolo 17, paragrafo 1, che dispone il rinvio del diritto a deduzione
dell'imposta fino al momento in cui l'imposta stessa è stata versata al fornitore, è considerata
dalla Commissione una modifica accettabile della facoltà contemplata dall'articolo 10,
paragrafo 2, in virtù del quale è consentito versare l'imposta soltanto al momento bell'incasso
del prezzo.
La Commissione considera che il Regno Unito possa essere autorizzato ad applicare la misura
di deroga per un periodo che termina il 31 dicembre 1999. La Commissione ha infatti adottato
il 10 luglio 1996 un programma di lavoro che prevede un progresso graduale e per tappe verso
un nuovo sistema comune di IVA (COM (96) 328 def del 22 luglio 1996). Poiché la
presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista per la metà del 1999, la
Commissione ritiene opportuno valutare la necessità e la coerenza di una misura specifica nel
quadro dell'impostazione complessiva del nuovo sistema comune di IVA.
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
                              CHE AUTORIZZA IL REGNO UNITO
                AD APPLICARE UNA MISURA FACOLTATIVA DI DEROGA
               ALL'ARTICOLO 17 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE)
                              IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE
                       DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                   RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme5, in particolare
l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, in conformità dell'articolo 27, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre misure particolari di deroga a detta direttiva, allo scopo di
semplificare lariscossionedell'imposta o di evitare talunefrodio evasioni fiscali;
considerando che il Regno Unito è stato autorizzato con decisione 93/111/CEE6,
conformemente alla procedura prevista all'articolo 27, paragrafi da 1 a 4 della direttiva
77/388/CEE, ad applicare sino al 31 dicembre 1996 una misura di deroga all'articolo 17,
paragrafo 1 della suddetta direttiva;
considerando che il Regno Unito, con lettera registrata alla Commissione il 19 novembre 1996,
ha chiesto l'autorizzazione a prorogare detta misura di deroga;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati il 18 dicembre 1996 della domanda
 di proroga presentata dal Regno Unito;
 considerando che tale misura particolare di deroga all'articolo 17, paragrafo 1 della direttiva
 77/388/CEE si inserisce in un sistema facoltativo di imposizione - destinato alle imprese la cui
 cifra d'affari annua è inferiore a 400.000 GBP - fondato sull'articolo 10, paragrafo 2, terzo
 comma della summenzionata direttiva, che consente di versare l'imposta soltanto al momento
 dell'incasso del prezzo;
 5
          GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE, GU L 338 del
          28.12.1996, pag. 89.
           GU L 43 del 20.02.1993, pag. 46.
 ---pagebreak--- considerando che il Regno Unito desidera aumentare il massimale relativo alla cifra d'affari da
350.000 a 400.000 GBP per tener conto dell'inflazione;
considerando che la domanda di deroga può essere accolta, in considerazione sia del numero di
imprese che hanno già optato per il regime semplificato sia della durata limitata della presente
proroga;
considerando che detta deroga non avrà un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle
Comunità europee provenienti dall'IVA;
considerando che la Commissione ha adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro che
prevede un progresso graduale e per tappe verso un nuovo sistema comune di IVA (COM
(96) 328 def. del 22 luglio 1996);
considerando che, poiché l'ultimo pacchetto di proposte è previsto per la metà del 1999,
l'autorizzazione è accordata sino al 31 dicembre 1999, al fine di consentire una valutazione in
merito alla coerenza della suddetta deroga con l'impostazione complessiva del nuovo sistema
comune di IVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                            Articolo I
In deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, il Regno
Unito è autorizzato sino al 31 dicembre 1999 ad accordare in via facoltativa alle imprese la cui
cifra d'affari annua è inferiore a 400.000 GBP il rinvio del diritto a deduzione dell'imposta fino
al momento in cui l'imposta stessa è stata versata al fornitore.
                                           Articolo 2
Il Regno Unito è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                                 Per il Consiglio
                                                                                    Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 64 def.
                                               DOCUMENTI
 IT                                                             09 06 08      10
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-069-IT-C
                                                             ISBN 92-78-16265-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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