CELEX: C2000/176/21
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa C-141/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof, con ordinanza 3 febbraio 2000, nella causa Ambulanter Pflegedienst Kügler GmbH contro Finanzamt für Körperschaften I

C 176/12                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.6.2000
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   L’art. 1, n. 2 del regolamento 2241/87 imponeva un obbligo
                                                                            preciso agli Stati membri di intraprendere azioni penali o
(1) dichiarare che per quel che riguarda gli anni tra il 1991 e             amministrative contro le persone responsabili della violazione
     il 1996                                                                delle norme di controllo e conservazione. L’obbligo di imporre
                                                                            sanzioni concrete era stato ulteriormente chiarito nell’art. 31
                                                                            del regolamento 2847/93, il quale imponeva che le sanzioni
     — non adottando norme precise ed appropriate per                       fossero tali da privare i responsabili del beneficio economico
          l’utilizzo della quota ad esso attribuita,                        derivante dalla loro violazione e che fossero inoltre proporzio-
                                                                            nate alla gravità della violazione, in modo tale da svolgere un
     — non svolgendo le ispezioni e gli altri controlli richiesti           effetto deterrente. Il Regno Unito è venuto meno all’obbligo di
          dai pertinenti regolamenti comunitari,                            imporre tali sanzioni.
     — non impedendo, in via provvisoria, le attività di pesca
          una volta esaurita la quota a sua disposizione, e                 (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 25 gennaio 1983, n. 170, che
                                                                                istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione
     — non adottando provvedimenti amministrativi o penali                      delle risorse della pesca (GU L 24 del 27.1.1983, pag. 1).
          contro i proprietari delle navi colpevoli della violazione        (2) Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che
          dei regolamenti, o contro qualsiasi altra persona                     istituisce un regime comunitario della pesca e dell’acquicoltura
          responsabile di tali violazioni,                                      (GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1).
                                                                            (3) Regolamento del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2241, che istituisce
                                                                                alcune misure di controllo delle attività di pesca (GU L 207 del
     il Regno Unito è venuto meno agli obblighi ad esso                         29.7.1987, pag. 1).
     incombenti in forza dei seguenti articoli: (i) art. 5, n. 2 del        (4) Regolamento del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che istitui-
     regolamento (CEE) n. 170/83 (1) oppure art. 9, n. 2 del                    sce un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica
     regolamento 3760/92 (2) (a partire dal 1o gennaio 1993) e                  comune della pesca (GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1).
     art. 1, n. 1 del regolamento (CEE) n. 2241/87 (3) oppure
     art. 2 del regolamento 2847/93 (4) (a partire dal P gennaio
     1994); (ii) art. 11, n. 2 del regolamento (CEE) n. 2241/87
     oppure art. 21 del regolamento 2847/93; (iii) art. 1, n. 2
     del regolamento (CEE) n. 2241/87 oppure art. 31 del
     regolamento n. 2847/93;
(2) condannare il Regno Unito alle spese.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                            finanzhof, con ordinanza 3 febbraio 2000, nella causa
Motivi e principali argomenti                                               Ambulanter Pflegedienst Kügler GmbH contro Finanzamt
                                                                                                     für Körperschaften I
Il Regno Unito non ha adottato norme precise ed appropriate
per il corretto utilizzo delle quote ad esso attribuite, in                                            (Causa C-141/00)
violazione alle norme dell’art. 5, n. 2 del regolamento
n. 170/83 e dell’art. 9, n. 2 del regolamento 3760/92, con
effetto a partire dal 1o gennaio 1993.                                                                  (2000/C 176/21)
È stato dimostrato che i pescatori britannici eccedono frequen-            Con ordinanza 3 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria
temente le quote ad essi attribuite nei pertinenti regolamenti              della Corte il 14 aprile 2000, nella causa Ambulanter Pflege-
comunitari, da cui la conclusione che le norme specifiche non               dienst Kügler GmbH contro Finanzamt für Körperschaften I, il
erano adeguate all’utilizzo corretto delle quote oppure che il              Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Regno Unito non ha vigilato sul rispetto di tali norme.                     Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1. Se l’esenzione d’imposta ai sensi dell’art. 13, parte A, n. 1,
Inoltre, in violazione dell’art. 1, n. 1 del regolamento 2241/87                 lett. c), della direttiva 77/388/CEE (1) unicamente nel caso
(art. 2 del regolamento 2847/93 a partire dal 1o gennaio                         in cui la prestazione medica venga eseguita da un «singolo»
1994), il Regno Unito non ha garantito l’osservanza della                        ovvero se l’esenzione sia indipendente dalla forma giuridica
normativa comunitaria in materia di conservazione.                               dell’imprenditore che effettua la prestazione.
Nei casi di superamento delle quote di pesca fatti rilevare dalla           2. Nel caso in cui l’esenzione si applichi anche alle società di
Commissione, il Regno Unito ha sempre violato 1 ’obbligo ad                      capitali: Se nell’esenzione rientri, in tutto o in parte, il
esso incombente ai sensi dell’art. 11 del regolamento 2241/87                    fatturato prodotto da una società di capitali che fornisce
(art. 21 del regolamento 2847/93 a partire dal 1o gennaio                        assistenza infermieristica a domicilio (trattamenti terapeu-
1994) di vietare temporaneamente la pesca una volta accertato                    tici, assistenza di base e aiuto domestico) che viene prestata
l’esaurimento della quota ad esso attribuita.                                    da personale infermieristico diplomato.
 ---pagebreak--- 24.6.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 176/13
3. Se le prestazioni sopra descritte rientrino nell’ambito                il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo
    d’applicazione dell’art. 13, parte A, n. 1, lett. g), della diret-    servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi alla
    tiva 77/388/CEE, e se un soggetto passivo possa avvalersi             Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
    di tale disposizione.                                                 Repubblica francese.
                                                                          La Commissione delle Comunità europee conclude che la
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                       Corte voglia:
                                                                          1) constatare che
                                                                               — non adottando tutte le misure necessarie intese ad
                                                                                    assicurare, entro dieci giorni dalla notifica della diretti-
                                                                                    va, la conformità della qualità delle acque di balneazio-
                                                                                    ne ai requisiti della direttiva, contrariamente all’art. 4,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                             n. 1, della direttiva, e
gerichtshof con ordinanza 5 aprile 2000, nel procedimen-
           to penale a carico di Matthias Hoffmann                             — non effettuando le operazioni di campionatura secon-
                                                                                    do la frequenza minima fissata nell’allegato della
                                                                                    direttiva per tutti i parametri e tutte le acque di
                         (Causa C-144/00)                                           balneazione, contrariamente all’art. 6, n. 1, della diret-
                                                                                    tiva, e
                          (2000/C 176/22)
                                                                               — non realizzando le operazioni di campionatura per i
                                                                                    «coliformi totali», la Repubblica francese non ha adotta-
Con ordinanza 5 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                                    to tutte le misure intese a rispettare gli obblighi che ad
Corte il 17 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di
                                                                                    essa incombono in forza della direttiva 76/160/CEE (1)
Matthias Hoffmann, il Bundesgerichtshof ha sottoposto alla
                                                                                    ed è venuta meno agli obblighi che derivano dagli artt.
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                                    3, 4, 5 e 6 di tale direttiva,
pregiudiziali:
                                                                               la Repubblica francese non ha adottato tutte le misure
1) Se l’art. 13, parte A, n. 1, lett. n), della sesta direttiva del            intese a rispettare gli obblighi che ad essa incombono in
    Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                        forza della direttiva 76/160/CEE, ed è venuta meno agli
    armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relati-               obblighi derivanti dagli artt. 3, 4, 5 e 6 di tale direttiva;
    ve alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
    imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme                 2) condannare la Repubblica francese alle spese.
    (GU L 145, pag. 1), vada interpretato nel senso che la
    nozione di «altri organismi culturali riconosciuti», in esso
    ricompresa, si applichi altresı̀ ad un solista per la sua             Motivi e principali argomenti
    prestazione di servizi culturali.
                                                                          — La Commissione constata che un numero sostanziale di
2) In caso di soluzione affermativa della questione sub 1),                    zone di balneazione non era conforme nel 1995 agli
                                                                               obblighi di qualità dell’acqua, più di dieci anni dopo
    se dalla sottorubrica di tale art. 13, parte A, in cui                     l’entrata in vigore di questi obblighi. Inoltre, i risultati
    sono citate «(...) attività di interesse pubblico», discendano             disponibili per gli anni successivi sono, come quelli del
    limitazioni, ad esempio, quando le prestazioni del solista                 1995, non conformi agli obblighi di qualità dell’acqua.
    perseguano precipuamente scopi commerciali.                                Poiché la direttiva prescrive per gli Stati membri un obbligo
                                                                               di risultato chiaro ed incondizionato di assicurare il
                                                                               rispetto dei valori limite, la Commissione conclude per
                                                                               l’inadempimento della Repubblica francese agli obblighi
                                                                               che ad essa derivano dalla direttiva.
                                                                          — Mentre la campionatura s’impone chiaramente ed incondi-
                                                                               zionatamente alle autorità competenti degli Stati membri
                                                                               in forza del diritto comunitario, l’addebito relativo all’insuf-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          ficienza di campionatura secondo la frequenza minima per
  tro la Repubblica francese, presentato il 17 aprile 2000                     tutti i parametri e tutte le acque di balneazione francese
                                                                               rimane non risolto.
                         (Causa C-147/00)
                                                                               Infine, la Commissione ritiene che non è giustificato
                                                                               calcolare e presentare al pubblico un dato di conformità
                          (2000/C 176/23)                                      calcolato prendendo in considerazione solo i parametri
                                                                               correttamente misurati. Il metodo di misura adottato dalle
Il 17 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       autorità francesi comporta che viene ignorato che talune
rappresentata dal signor J.F. Pasquier, consigliere giuridico, e               zone sottoposte a campionature in maniera inesatta
dal signor G. Valero Jordana, membro del servizio giuridico in                 potrebbero non essere conformi a valori limite imperativi
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  fissati dalla direttiva.