CELEX: 31994D0005
Language: it
Date: 1993-12-20 00:00:00
Title: 94/5/CE: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 1993 che modifica la decisione 89/286/CEE concernente l' applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l' innovazione e il trasferimento di tecnologie (1989-1993) (programma Sprint)

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31994D0005

94/5/CE: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 1993 che modifica la decisione 89/286/CEE concernente l' applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l' innovazione e il trasferimento di tecnologie (1989-1993) (programma Sprint)  

Gazzetta ufficiale n. L 006 del 08/01/1994 pag. 0025 - 0029

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 1993 che modifica la decisione 89/286/CEE concernente l'applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l'innovazione e il trasferimento di tecnologie (1989-1993)  (programma Sprint) (94/5/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che un contesto favorevole all'innovazione e al trasferimento di tecnologie in tutte le regioni e i settori della Comunità è uno dei presupposti della competitività della sua industria e del rafforzamento delle sue basi scientifiche e  tecnologiche;  considerando che il 17 aprile 1989 il Consiglio ha adottato la decisione 89/286/CEE concernente l'applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l'innovazione ed il trasferimento di tecnologie (1989-1993)  (programma Sprint) (4);  considerando che un comitato di esperti indipendenti ha effettuato, come previsto dall'articolo 8 della decisione 89/286/CEE, una valutazione dei risultati ottenuti dopo trenta mesi di attuazione del programma; che la Commissione ha presentato tale  relazione, corredata dei propri commenti, al Parlamento, al Consiglio e al Comitato economico e sociale;  considerando che la relazione conferma la validità degli obiettivi e delle principali caratteristiche del programma, ne chiede l'estensione e formula raccomandazioni circa l'orientamento di talune misure;  considerando che le azioni intraprese nel quadro del programma Sprint, i cui effetti sono percepibili soltanto a medio e a lungo termine, devono essere proseguite e rafforzate per contribuire all'iniziativa di rilancio della crescita, per assicurare la  coerenza con gli altri strumenti comunitari destinati a promuovere l'innovazione e la diffusione della tecnologia e per preparare l'integrazione di Sprint nel quarto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico;  considerando che la realizzazione di queste attività si appoggia su organismi nazionali e regionali e si avvale, per quanto possibile, di una gestione decentrata; che tali attività consistono principalmente nella creazione di reti transnazionali di  operatori settoriali o regionali, nell'identificazione e nella diffusione delle prassi più efficaci al di là delle frontiere nazionali, nella concentrazione degli sforzi a livello comunitario per ridurre il costo e i rischi della sperimentazione; che  pertanto esse sono di complemento e di supporto alle azioni intraprese a livello nazionale e regionale, nel rispetto del principio di sussidiarietà;  considerando che è pertanto opportuno prorogare il programma al 31 dicembre 1994 e modificare di conseguenza la decisione 89/286/CEE,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  La decisione 89/286/CEE è modificata nel modo seguente:  1) Il titolo è sostituito dal testo seguente: « concernente l'applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l'innovazione e il trasferimento di tecnologie (1989-1994) (programma Sprint) ».  2) Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 1 La fase principale del programma strategico per l'innovazione e il trasferimento di tecnologie, denominato in appresso "programma Sprint", è approvata per un periodo di sei anni a decorrere dal 1o gennaio 1989. » 3) Il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 4 L'importo stimato necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 109 milioni di ecu.  La sua ripartizione interna indicativa fra le varie azioni di cui all'articolo 3 figura nell'allegato II. » 4) Gli allegati I e II sono sostituiti da quelli che figurano in allegato alla presente decisione.   Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1993.  Per il Consiglio Il Presidente W. CLAES  (1) GU n. C 200 del 24. 7. 1993, pag. 7.  (2) GU n. C 329 del 6. 12. 1993.  (3) Parere reso il 24 novembre 1993 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (4) GU n. L 112 del 25. 4. 1989, pag. 12.      ALLEGATO  « ALLEGATO I LINEE D'AZIONE (Programma SPRINT 1989-1994) A. Rafforzare l'infrastruttura europea di servizi per l'innovazione, tramite la costituzione di reti intracomunitarie, esigendone nel contempo l'autosufficienza finanziaria a lungo termine Ciò comporta in particolare:  1. il potenziamento delle reti intracomunitarie per l'innovazione:  a) consolidamento e sviluppo delle reti esistenti raggruppanti segnatamente:  - i consulenti in materia di tecnologia e di gestione dell'innovazione;  - i centri settoriali di ricerca collettiva;  - gli organismi di finanziamento dell'innovazione;  b) costituzione di nuove reti, in particolare fra:  - società di ricerca sotto contratto;  - uffici d'ingegneria;  - specialisti in materia di qualità, di analisi del valore, ecc.;  c) rafforzamento della cooperazione intracomunitaria fra:  - interfaccia ricerca-industria e università-industria;  - tecnopoli e science parks;  d) realizzazione dei meccanismi di messa in relazione delle diverse reti per favorire l'innovazione ed il trasferimento delle tecnologie;  2. misure di accompagnamento delle reti:  a) azioni d'informazione, di sensibilizzazione, di promozione e di trasferimento di know-how in materia di management dell'innovazione e provvedimenti connessi:  - scambi di esperienze tra Stati membri e, oltre le frontiere nazionali, tra regioni di differenti Stati membri, segnatamente attraverso il sostegno a studi, seminari di specialisti, nonché alla costituzione di reti di esperti nelle varie discipline del  management (qualità, analisi del valore, marketing, ecc.);  - diffusione di tali metodi di gestione tramite azioni di promozione adeguate (conferenze, esposizioni, pubblicazioni, premi europei, « success stories », ecc.):  - organizzazione di azioni d'informazione, di sensibilizzazione e di trasferimento di know-how a carattere o a finalità transnazionale per i vari pubblici interessati in materia di diffusione, di trasferimento di tecnologie e di management  dell'innovazione, sviluppando tali azioni in stretto collegamento con il programma COMETT;  b) strumenti specifici per aumentare l'efficacia delle reti, quali in particolare:  - messa in contatto di futuri partner di una rete (ad esempio, tramite visite e scambi professionali, seminari di introduzione, ecc.);  - scambi di opportunità tecnologiche, segnatamente attraverso misure volte a:  - rafforzare l'impatto transnazionale delle fiere e delle esposizioni tecnologiche (cooperazione tra organizzatori di diverse regioni, visite di industriali di altre regioni, ecc.),  - la messa a punto e l'utilizzazione appropriata di strumenti efficaci di comunicazione di tali opportunità tecnologiche (cataloghi, esposizioni, borse, banche di dati, conferenze e seminari, videoconferenze, ecc.);  - definizione di « migliori procedimenti » (best practice) relativamente al trasferimento di tecnologie;  - misure specifiche suscettibili di consentire una più ampia partecipazione alle diverse reti intracomunitarie delle regioni della Comunità in cui l'infrastruttura dei servizi per l'innovazione è meno sviluppata.  c) lancio di innovazioni risultanti dalle reti tramite il miglioramento del dialogo fra detentori di fondi, esperti di tecnologie e responsabili di progetti innovatori identificati tramite le reti (banche di dati sui progetti, « investments fora » e «  brokerage meetings » intracomunitari, ad esempio).  B. Sostenere progetti specifici di trasferimento intracomunitario di innovazioni in particolare tramite:  - il sostegno a progetti specifici a carattere transnazionale che privilegiano la cooperazione industriale e vertono soprattutto sull'applicazione di tecnologie generiche a settori di attività recettori presenti in regioni comunitarie in ritardo di  sviluppo o in declino industriale;  - azioni di accompagnamento in materia di sensibilizzazione e di formazione delle imprese interessate, privilegiando la loro dimensione transnazionale (visite di imprese, esposizioni, seminari d'informazione, diffusione di fascicoli o di audiovisivi,  ecc.);  - un appoggio tecnico alle imprese, soprattutto alle piccole e medie imprese in grado di integrare tali tecnologie, in particolare tramite l'intervento di reti specializzate di trasferimento di tecnologie e di centri a tecnologia avanzata;  - un sostegno alla realizzazione effettiva dei progetti, in particolare tramite la messa a disposizione di strumenti di finanziamento pubblici e privati disponibili.  Potrà essere seguito un duplice approccio:  - quello che, partendo dall'identificazione di tecnologie disponibili il cui rapporto costo-efficacia le rende adatte ad un'ampia utilizzazione da parte delle imprese delle regioni in ritardo di sviluppo o in declino industriale, tende a promuovere  l'utilizzazione nei settori interessati;  - quello che, partendo dall'identificazione di un'esigenza collettiva e di un gruppo di imprese di un settore o di una regione determinata, di cui le imprese sono disposte a finanziare la soluzione, tende a favorire l'individuazione e l'eventuale  adattamento delle tecnologie disponibili alla soluzione del problema segnalato.  I progetti previsti dovranno esercitare un effetto catalizzatore sullo sviluppo dei settori e sull'utilizzazione delle tecnologie di cui si tratta. Essi dovranno del pari rispondere del tutto o in parte ai seguenti criteri:  - presentare un carattere esemplare mediante un approccio globale « sistematico » per l'introduzione del cambiamento tecnologico, tanto nei suoi aspetti propriamente tecnici quanto nelle componenti organizzative delle imprese, di formazione e di  motivazione del personale interessato, di utilizzazione dei metodi di gestione - quali l'analisi del valore o la creazione industriale - e di valutazione delle potenzialità del mercato;  - offrire la combinazione ottimale delle competenze attraverso cooperazioni fra più Stati membri o fra regioni di diversi Stati membri e, nei casi in cui è possibile, tra partner di diverse competenze specializzate;  - garantire un impatto economico considerevole tramite la scelta dei settori di attività o delle tecnologie;  - contribuire attivamente alla riduzione delle disparità regionali nell'offerta delle tecnologie e nell'accesso alle stesse;  - appoggiarsi per quanto possibile a infrastrutture esistenti e valorizzarne l'utilizzazione;  - includere un meccanismo di controllo e di valutazione partendo in particolare dalla definizione di obiettivi quantificati e agevolmente verificabili;  - prevedere un meccanismo di riapplicazione dell'esperienza, se possibile direttamente da parte delle imprese beneficiarie, al fine di ottimizzarne l'effetto moltiplicatore.  C. Migliorare l'ambiente dell'innovazione tramite una migliore conoscenza dei suoi processi ed una maggiore concertazione fra gli Stati membri e la Commissione 1. Seguire accuratamente l'andamento dell'innovazione in Europa (« European Innovation Monitoring System ») e valutazione delle misure di sostegno.  2. Rafforzare la concertazione e lo scambio di esperienze fra Stati membri e Commissione in materia di politica di innovazione e di trasferimento di tecnologie per promuovere in particolare un ambiente normativo e giuridico, economico e fiscale  favorevole appunto all'innovazione ed al trasferimento di tecnologie.  ALLEGATO II RIPARTIZIONE INDICATIVA INTERNA DEGLI STANZIAMENTI (Programma SPRINT 1989-1994)  "Milioni di ecu"" ID="1">A. Infrastruttura europea di servizi per l'innovazione"> ID="1">1. Potenziamento delle reti> ID="2">41,5"> ID="1">a) Reti di consulenti per il trasferimento di tecnologie e l'innovazione"> ID="1">b) Reti di centri  settoriali di ricerca collettiva"> ID="1">c) Nuove reti (società di ricerca sotto contratto/interfaccia ricerca o università-industria/ingegneria/tecnopoli/organismi di finanziamento, ecc.)"> ID="1">d) Messa in realazione delle reti per favorire  l'innovazione e i trasferimenti di tecnologia"> ID="1">2. Misure di accompagnamento> ID="2">20"> ID="1">a) Formazioni transnazionali di management per l'innovazione, reti di esperti (design, qualità, analisi del valore, marketing di nuovi prodotti,  ecc.) e azioni di promozione associata (conferenze, premi europei, pubblicazioni, esposizioni)"> ID="1">b) Strumenti di appoggio alle reti (fiere tecnologiche, strumenti di scambio di opportunità, ecc.)"> ID="1">c) Lancio di innovazioni risultanti  dalle reti (« investment fora », « brokerage meetings »)"> ID="1">B. Progetti specifici di trasferimento intracomunitario di innovazioni> ID="2">34"> ID="1">C. Conoscenza dell'innovazione e concertazione tra gli Stati membri e la Commissione>  ID="2">13,5"> ID="1">1. « European Innovation Monitoring System »"> ID="1">2. Concertazione e scambi di esperienze"> ID="1">TOTALE> ID="2">109 »">