CELEX: 61982CJ0174
Language: it
Date: 1983-07-14
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 14 luglio 1983. # Procedimento penale a carico di Sandoz BV. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Arrondissementsrechtbank 's-Hertogenbosch - Paesi Bassi. # Libera circolazione delle merci - Restrizioni giustificate da motivi di tutela della salute. # Causa 174/82.

Avis juridique important

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61982J0174

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 14 LUGLIO 1983.  -  PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI SANDOZ BV.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI HERTOGENBOSCH).  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE.  -  CAUSA 174/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02445 edizione speciale spagnola pagina 00591 edizione speciale svedese pagina 00221 edizione speciale finlandese pagina 00217

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI ARRICCHITE DI VITAMINE - NORMATIVA COMPRESA IN DETTA NOZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE - NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI ARRICCHITE DI VITAMINE - AMMISSIBILITA - LIMITI - ARRICCHIMENTO DI VITAMINE CHE RISPONDA AD UN ' ESIGENZA EFFETTIVA DI ORDINE TECNICO O ALIMENTARE   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE - NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI ARRICCHITE DI VITAMINE - AUTORIZZAZIONE SUBORDINATA ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE DELL ' INNOCUITA DEL PRODOTTO - AMMISSIBILITA - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI ARRICCHITE DI VITAMINE - AUTORIZZAZIONE SUBORDINATA ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE DELL ' ESISTENZA SUL MERCATO DI UNA DOMANDA DEL PRODOTTO - AMMISSIBILITA - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )    

Massima

1 . VA CONSIDERATA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE QUALSIASI NORMATIVA COMMERCIALE DEGLI STATI MEMBRI CHE POSSA OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN POTENZA O IN ATTO , IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .   CIO VALE PER LA NORMATIVA NAZIONALE LA QUALE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI , LEGALMENTE POSTE IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA .   2 . DATE LE INCERTEZZE INERENTI ALLA VALUTAZIONE SCIENTIFICA DELLA NOCIVITA DELLE VITAMINE , LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LO SMERCIO DELLE DERRATE ALIMENTARI LEGALMENTE POSTE IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E ALLE QUALI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , E IN LINEA DI PRINCIPIO GIUSTIFICATA , AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE UMANA .   TUTTAVIA , IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL ' ULTIMO INCISO DI DETTA DISPOSIZIONE ESIGE CHE LA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI VIETARE LE IMPORTAZIONI DA ALTRI STATI MEMBRI DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI SIA LIMITATA A CIO CHE E NECESSARIO PER CONSEGUIRE GLI SCOPI DI TUTELA DELLA SALUTE LEGITTIMAMENTE PERSEGUITI . LA NORMATIVA NAZIONALE CHE CONTEMPLI UN DIVIETO DEL GENERE E QUINDI AMMISSIBILE SOLO SE LE AUTORIZZAZIONI DI VENDITA SONO CONCESSE OGNI VOLTA CHE SIANO COMPATIBILI CON LE ESIGENZE DELLA TUTELA DELLA SALUTE .   BENCHE , TENUTO CONTO DELLO STATO ATTUALE DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGI SLAZIONI NAZIONALI A LIVELLO COMUNITARIO , UN AMPIO MARGINE DISCREZIONALE DEBBA ESSERE LASCIATO AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA LA COMPATIBILITA DELLE AUTORIZZAZIONI DI VENDITA CON LE ESIGENZE DELLA SALUTE , DETTI STATI , IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , DEVONO AUTORIZZARE LA VENDITA QUANDO L ' AGGIUNTA DI VITAMINE A DERRATE ALIMENTARI RISPONDE AD UN ' ESIGENZA REALE IN PARTICOLARE DI ORDINE TECNICO O ALIMENTARE .   3 . IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE CHE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE DI VENDERE DERRATE ALIMENTARI LEGALMENTE POSTE IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO ED ALLE QUALI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA MERCE NON E NOCIVA PER LA SALUTE , SALVA RESTANDO LA FACOLTA DELLE AUTORITA NAZIONALI DI CHIEDERE ALL ' IMPORTATORE L ' ESIBIZIONE DI TUTTI I DATI IN SUO POSSESSO , UTILI PER LA VALUTAZIONE DEI FATTI .   4 . IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE CHE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE A VENDERE DERRATE ALIMENTARI LEGALMENTE POSTE IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E ALLE QUALI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA VENDITA DEL PRODOTTO RISPONDE AD UNA DOMANDA SUL MERCATO .   IL SEMPLICE FATTO DI PORRE UNA CONDIZIONE DEL GENERE COSTITUISCE DI PER SE  UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO E CHE NON RIENTRA AFFATTO NELL ' ECCEZIONE DI CUI ALL ' ART . 36 . LO SCOPO PERSEGUITO DALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI CONSISTE PRECISAMENTE NEL GARANTIRE ALLE MERCI DEI VARI STATI MEMBRI L ' ACCESSO AI MERCATI SUI QUALI ESSE NON ERANO PRECEDENTEMENTE PRESENTI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 174/82 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI HERTOGENBOSCH NEL PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSO PENDENTE , A CARICO DI  SANDOZ BV , CON SEDE IN UDEN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , IN PARTICOLARE DELL ' ART . 36 DI TALE TRATTATO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 3 MAGGIO 1982 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 28 GIUGNO 1982 , L ' ECONOMISCHE PLITIERECHTER ( GIUDICE DI POLIZIA ECONOMICA ) DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK ( TRIBUNALE ) DI ' S-HERTOGENBOSCH HA SOLLEVATO , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE IN FATTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , E IN PARTICOLARE DELL ' ART . 36 DI DETTO TRATTATO .    2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA PENALE PROMOSSA A CARICO DELLA SANDOZ BV , CON SEDE IN UDEN , LA QUALE , SENZA L ' AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO COMPETENTE , AVEVA VENDUTO E CONSEGNATO NEI PAESI BASSI DERRATE ALIMENTARI E BEVANDE DESTINATE AL COMMERCIO ED AL CONSUMO UMANO , ALLE QUALI ERANO STATE AGGIUNTE VITAMINE .    3 L ' ART . 10 BIS , N . 1 , DELL ' ALGEMEEN BESLUIT ( DECRETO ) 11 LUGLIO 1949 , EMANATO IN FORZA DEGLI ARTT . 14 E 15 DELLA WARENWET ( LEGGE SULLE MERCI ) DEL 1935 , VIETA ' DI AGGIUNGERE ALLE DERRATE ALIMENTARI ED ALLE BEVANDE . . . DELLE VITAMINE . . . SENZA L ' AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO INCARITO DELL ' ESECUZIONE DEL PRESENTE DECRETO ' .    4 NEL NOSTRO CASO , LA SANDOZ BV ( IN PROSIEGUO SANDOZ ) VENDEVA NEI PAESI BASSI BASTONCINI DI MUESLI , DEL POWERBACK E DELLE BEVANDE ANALETTICHE AI QUALI ERANO STATE AGGIUNTE DETERMINATE VITAMINE , IN PARTICOLARE DELLE VITAMINE A E     D . DAL FASCICOLO SI DESUME CHE TUTTI I PRODOTTI DI CUI TRATTASI SONO LECITAMENTE VENDUTI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA O NEL BELGIO . PRIMA DI VENDERLI NEI PAESI BASSI , LA SANDOZ NE CHIEDEVA L ' AUTORIZZAZIONE , IN CONFORMITA ALLA LEGGE SOPRACITATA . L ' ORGANO OLANDESE COMPETENTE RISPONDEVA IN UN PRIMO TEMPO CHE L ' AUTORIZZAZIONE VIENE CONCESSA SOLO SE LE MERCI SONO RICHIESTE SUL MERCATO . LA DOMANDA D ' AUTORIZZAZIONE VENIVA POI RESPINTA PER IL MOTIVO CHE LA PRESENZA NELLE MERCI DELLE VITAMINE A E D COSTITUIVA UN RISCHIO PER LA SANITA PUBBLICA .    5 RITENENDO CHE LA PROPRIA PRONUNCIA DIPENDEVA DALLA QUESTIONE SE LE NORME OLANDESI SOPRAMENZIONATE FOSSERO COMPATIBILI CON GLI ARTT . 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO E CHE QUINDI L ' INTERPRETAZIONE DI TALI DISPOSIZIONI GLI ERA NECESSARIA PER PRONUNCIARE LA SENTENZA , L ' ECONOMISCHE POLITIERECHTER HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :    ' 1 . SUPPOSTO CHE :   A ) UN CIBO E/O BEVANDA , AL QUALE SIA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , SIA STATO MESSO IN COMMERCIO IN UNO O PIU STATI MEMBRI IN MODO LEGALE , CIOE IN CONFORMITA ALLA LEGISLAZIONE CHE E COLA IN VIGORE , E  B)UN IMPORTATORE DI CIBI E/O BEVANDE , STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IMPORTI IL CIBO E/O BEVANDA DI CUI SOPRA , DA UNO DEGLI STATI MEMBRI DI CUI AL PUNTO A ) NELLO STATO MEMBRO NEL QUALE E STABILITO ,   SE LE DISPOSIZIONI CHE DEROGANO ALLE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , IN PARTICOLARE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE , PER QUANTO RIGUARDANO LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA , GIUSTIFICHINO CHE LE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE VIETINO LO SMERCIO DEL CIBO E/O BEVANDA DI CUI TRATTASI IN QUESTO PAESE , SALVO AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE .    2.SE SIA RILEVANTE PER LA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE DI CUI SOPRA CHE IL DIVIETO GENERALE DI VENDERE CIBI E BEVANDE ALLE QUALI SIANO STATE AGGIUNTE DELLE VITAMINE , SALVO AUTORIZZAZIONE CONCESSA CON DECISIONE DEL MINISTRO , ABBIA PER EFFETTO CHE L ' IMPORTATORE SOPRA CONSIDERATO AL PUNTO I B ), HA L ' ONERE DI PROVARE CHE LA MERCE DI CUI TRATTASI NON E NOCIVA PER LA SANITA PUBBLICA E PERTANTO DEV ' ESSERE AUTORIZZATA .        3.SE SIA RILEVANTE AI FINI DI QUANTO PRECEDE CHE L ' APPLICAZIONE DEL DIVIETO GENERALE DI VENDERE CIBI E BEVANDE ALLE QUALI SIANO STATE AGGIUNTE DELLE VITAMINE , A MENO CHE TALE VENDITA SIA AUTORIZZATA CON DECRETO MINISTERIALE , ABBIA PER EFFETTO CHE LE AUTORITA NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO VIETINO LA VENDITA DI CIBI E BEVANDE VITAMINIZZATE CHE SONO LECITAMENTE PRODOTTE E MESSE IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , A MENO CHE IL PRODUTTORE O IL VENDITORE DIMOSTRINO NON SOLO CHE QUESTE MERCI NON SONO NOCIVE PER LA SALUTE , MA ANCHE CHE IL LORO SMERCIO E AUSPICABILE E CHE L ' AGGIUNTA DI VITAMINE RISPONDE AD UNA NECESSITA . '  SULLA PRIMA QUESTIONE   6 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE VUOLE IN SOSTANZA SAPERE SE , ED EVENTUALMENTE IN QUALI IPOTESI , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI OSTINO ALLA DISCIPLINA NAZIONALE LA QUALE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA , LO SMERCIO DI DERRATE ALIMENTARI , LECITAMENTE VENDUTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA .    7 A NORMA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO SONO VIETATE NEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE NONCHE LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , VA CONSIDERATA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE QUALSIASI DISCIPLINA COMMERCIALE DEGLI STATI MEMBRI CHE POSSA OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN POTENZA O IN ATTO , IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , L ' ART . 30 NON OSTA AI DIVIETI O RESTRIZIONI D ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATE , FRA L ' ALTRO , DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE , PURCHE TALI DIVIETI O RESTRIZIONI NON COSTITUISCANO UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA NEL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI .    8 E MANIFESTO CHE LA NORMATIVA NAZIONALE DEL GENERE DI QUELLA CUI IL GIUDICE PROPONENTE SI RIFERISCE , LA QUALE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA , LA VENDITA DI DERRATE ALIMENTARI CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , E ATTA AD OSTACOLARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI E VA QUINDI CONSIDERATA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART , 30 DEL     TRATTATO . LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE SOLLEVATA DIPENDE QUINDI DALLA POSSIBILITA DI APPLICARE L ' ART . 36 A DETTA NORMATIVA .    9 IN PROPOSITO , SECONDO LA SANDOZ E LA COMMISSIONE , SOLO IN CASO DI CONSUMO ECCESSIVO , IL QUALE SAREBBE TUTTAVIA ESCLUSO PER LE MERCI DI CUI TRATTASI , LE VITAMINE ED IN PARTICOLARE LE VITAMINE LIPOSOLUBILI , QUALI LE VITAMINE A E D , POSSONO AVERE EFFETTI NOCIVI . IL DIVIETO GENERALE DI VENDERE DERRATE ALIMENTARI CUI SIANO STATE AGGIUNTE VITAMINE DI QUALSIASI TIPO NON SAREBBE QUINDI GIUSTIFICATO , AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E SAREBBE COMUNQUE SPROPORZIONATO AI SENSI DELL ' ULTIMO INCISO DELL ' ARTICOLO STESSO .    10 PER CONTRO , I GOVERNI OLANDESE E DANESE SOSTENGONO CHE UNA NORMATIVA DEL GENERE E RESA NECESSARIA DALLA NATURA STESSA DELLE SOSTANZE AGGIUNTE , DATO CHE L ' ASSORBIMENTO DI QUALSIASI VITAMINA IN DOSI ELEVATE O PER UN PERIODO PROLUNGATO PUO IMPLICARE RISCHI PER LA SALUTE O , QUANTOMENO , EFFETTI SECONDARI DEPRECABILI , QUALE IL MANIFESTARSI DI CARENZE ALIMENTARI . TENUTO CONTO DELLE INCERTEZZE DELLA SCIENZA E DEL FATTO CHE LA NOCIVITA DELLE VITAMINE DIPENDE DALLA QUANTITA ASSORBITA UNITAMENTE ALL ' ALIMENTAZIONE COMPLESSIVA , NON SAREBBE POSSIBLE , PER ALCUNA DERRATA ALIMENTARE CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , AFFERMARE CON CERTEZZA SE ESSA SIA NOCIVA O MENO .    11 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE LE VITAMINE NON SONO DI PER SE SOSTANZE NOCIVE , BENSI AL CONTRARIO SONO CONSIDERATE DALLA SCIENZA MODERNA NECESSARIE PER L ' ORGANISMO UMANO . TUTTAVIA IL LORO CONSUMO ECCESSIVO PER UN PERIODO PROLUNGATO PUO AVERE EFFETTI NOCIVI LA CUI GRAVITA DIPENDE DAL TIPO : LE VITAMINE LIPOSOLUBILI RISCHIANO IN VIA GENERALE DI ESSERE PIU NOCIVE DI QUELLE IDROSOLUBILI . CIONONDIMENO , STANDO ALLE OSSERVAZIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE , LA RICERCA SCIENTIFICA NON SEMBRA ESSERE ANCORA IN GRADO DI DETERMINARE CON CERTEZZA LE QUANTITA CRITICHE ED I PRECISI EFFETTI .    12 NON E CONTESTATO DALLE PARTI CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI CHE LA CONCENTRAZIONE DELLE VITAMINE CONTENUTE NELLE DERRATE ALIMENTARI DEL GENERE DI QUELLE DI CUI E CAUSA E LUNGI DAL RAGGIUNGERE LA SOGLIA CRITICA DI NOCIVITA , DI     GUISA CHE NEMMENO IL CONSUMO ECCESSIVO DI ESSE PUO DI PER SE IMPLICARE UN RISCHIO PER LA SANITA PUBBLICA . TUTTAVIA UN RISCHIO DEL GENERE NON SI PUO ESCLUDERE NEL CASO IN CUI IL CONSUMATORE ASSORBA INOLTRE DELLE QUANTITA DI VITAMINE INCONTROLLABILI ED IMPREVEDIBILI CON ALTRI ALIMENTI .    13 LA QUESTIONE DELL ' AGGIUNTA DI VITAMINE RIENTRA QUINDI NELL ' AMBITO DELLA POLITICA GENERALE RIGUARDANTE GLI ADDITIVI ALIMENTARI I QUALI COSTITUISCONO GIA , IN MISURA LIMITATA , L ' OGGETTO DI ARMONIZZAZIONI COMUNITARIE . LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 23 OTTOBRE 1962 , RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE NORMATIVE DEGLI STATI MEMBRI RIGUARDANTI LE MATERIE COLORANTI CHE POSSONO ESSERE USATE NELLE DERRATE DESTINATE ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA ( GU 1962 , PAG . 2645 ) E LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 5 NOVEMBRE 1963 , N . 64/54 , RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RIGUARDANTI GLI AGENTI CONSERVANTI CHE POSSONO ESSERE USATI NELLE DERRATE DESTINATE ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA ( GU 1964 , PAG . 161 ), EMENDATA , AD ESEMPIO , OBBLIGANO GLI STATI MEMBRI AD AUTORIZZARE UNICAMENTE LE MATERIE COLORANTI E GLI AGENTI CONSERVANTI TASSATIVAMENTE ENUMERATI IN UN ELENCO ALLEGATO , MA LASCIANO GLI STATI MEMBRI LIBERI DI RESTRINGERE , IN DETERMINATI CASI , L ' USO DELLE STESSE MATERIE ENUMERATE .    14 PER QUANTO RIGUARDA LE DERRATE ALIMENTARI DESTINATE AD UNA PARTICOLARE ALIMENTAZIONE , UNA CERTA ARMONIZZAZIONE E STATA EFFETTUATA CON LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/94 , RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RIGUARDANTI LE DERRATE ALIMENTARI DESTINATE AD UNA PARTICOLARE ALIMENTAZIONE ( GU L 26 , 1977 , PAG . 35 ). L ' ART . 7 DI DETTA DIRETTIVA ORDINA AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE TUTTI GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI PERCHE IL COMMERCIO DI DETTI PRODOTTI NON POSSA ESSERE OSTACOLATO DALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME NAZIONALI NON ARMONIZZATE CHE DISCIPLINANO LA COMPOSIZIONE , LE CARATTERISTICHE PRODUTTIVE , IL CONFEZIONAMENTO O L ' ETICHETTATURA DELLE DERRATE ALIMENTARI , SALVE RESTANDO TUTTAVIA LE DISPOSIZIONI GIUSTIFICATE DA MOTIVI , FRA L ' ALTRO , DI TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA .    15 GLI ATTI COMUNITARI DI CUI SOPRA RENDONO MANIFESTO CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO PARTE DAL PRINCIPIO CHE E OPPORTUNO RESTRINGERE L ' USO DEGLI ADDITIVI ALIMENTARI ALLE SOSTANZE TASSATIVAMENTE SPECIFICATE , PUR LASCIANDO AGLI STATI MEMBRI UN CERTO MARGINE DISCREZIONALE PER EMANARE DISPOSIZIONI PIU RIGOROSE . QUESTI ATTI DIMOSTRANO QUINDI UNA GRANDE PRUDENZA PER QUANTO RIGUARDA LA POTENZIALE NOCIVITA DEGLI ADDITIVI , IL CUI GRADO E ANCORA INCERTO PER     LE VARIE SOSTANZE , E LASCIANO UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA GLI ADDITIVI STESSI .    16 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 17 DICEMBRE 1981 ( FRANS-NEDERLANDSE MAATSCHAPPIJ VOOR BIOLOGISCHE PRODUCTEN , 272/80 , RACC . PAG . 3277 ), TUTTE LE VOLTE CHE SUSSISTONO DELLE INCERTEZZE NELLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SCIENTIFICA , SPETTA AGLI STATI MEMBRI , IN MANCANZA D ' ARMONIZZAZIONE , DECIDERE IL LIVELLO AL QUALE ESSI INTENDONO GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE , PUR TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    17 QUESTI PRINCIPI VALGONO PURE PER LE SOSTANZE DEL GENERE DELLE VITAMINE LE QUALI NON SONO IN VIA GENERALE NOCIVE DI PER SE , MA POSSONO PRODURRE EFFETTI NOCIVI PARTICOLARI NEL SOLO CASO DEL CONSUMO ECCESSIVO COL COMPLESSO DEGLI ALIMENTI LA CUI COMPOSIZIONE E IMPREVEDIBILE ED INCONTROLLABILE . DATE LE INCERTEZZE INERENTI ALLA VALUTAZIONE SCIENTIFICA , LA DISCIPLINA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LA VENDITA DI DERRATE ALIMENTARI CUI SIANO STATE AGGIUNTE DELLE VITAMINE E IN LINEA DI PRINCIPIO GIUSTIFICATA , AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE UMANA .    18 TUTTAVIA IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL ' ULTIMO INCISO DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO ESIGE CHE LA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI VIETARE LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI DA ALTRI STATI MEMBRI SIA LIMITATA A CIO CHE E NECESSARIO PER CONSEGUIRE GLI SCOPI DI TUTELA DELLA SALUTE LEGITTIMAMENTE PERSEGUITI . LA NORMATIVA NAZIONALE CHE CONTEMPLI UN DIVIETO DEL GENERE E QUINDI GIUSTIFICATA SOLO SE LE AUTORIZZAZIONI DI VENDITA SONO CONCESSE OGNI VOLTA CHE SIANO COMPATIBILI CON LE ESIGENZE DELLA TUTELA DELLA SALUTE .    19 UNA VALUTAZIONE DEL GENERE E CIONONDIMENO DIFFICILE QUANDO SI TRATTA DI ADDITIVI COME LE VITAMINE , CARATTERIZZATE DALLE PROPRIETA SOPRAINDICATE , LE QUALI ESCLUDONO LA POSSIBILITA DI PREVEDERE O DI CONTROLLARE LE QUANTITA SORBITE COL COMPLESSO DEGLI ALIMENTI ED IL CUI GRADO DI NOCIVITA NON PUO ESSERE DETERMINATO CON SUFFICIENTE CERTEZZA . CIONONOSTANTE , BENCHE , TENUTO CONTO DELLO STATO ATTUALE DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI A LIVELLO COMUNITARIO , UN AMPIO MARGINE DISCREZIONALE DEBBA ESSERE LASCIATO AGLI STATI MEMBRI , QUESTI , IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , DEVONO AUTORIZZARE LA     VENDITA QUANDO L ' AGGIUNTA DI VITAMINE A DERRATE ALIMENTARI RISPONDE AD UN '   ESIGENZA REALE IN PARTICOLARE DI ORDINE TECNICO O ALIMENTARE .    20 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA ALLA DISCIPLINA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LA VENDITA DI DERRATE ALIMENTARI , LEGALMENTE VENDUTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , PURCHE LA VENDITA SIA AUTORIZZATA QUANDO L ' AGGIUNTA DI VITAMINE RISPONDE AD UN ' ESIGENZA REALE , IN PARTICOLARE DI ORDINE TECNICO O ALIMENTARE .   SULLA SECONDA QUESTIONE   21 CON LA SECONDA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE IL DIRITTO COMUNITARIO OSTI AD UNA NORMATIVA NAZIONALE DEL GENERE DI QUELLA DI CUI TRATTASI , QUALORA L ' AUTORIZZAZIONE DI VENDITA SIA SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE L ' IMPORTATORE PROVI CHE LA MERCE NON E NOCIVA PER LA SALUTE .    22 NEI CASI IN CUI , TENUTO CONTO DELLA SOLUZIONE DATA ALLA PRIMA QUESTIONE , IN OCCASIONE DI UNA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE SORGE UN PROBLEMA DI ONERE DELLA PROVA , E OPPORTUNO RICORDARE CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO IMPLICA UN ' ECCEZIONE , DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE , AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , IL QUALE FA PARTE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE . NE CONSEGUE CHE SPETTA ALLE AUTORITA NAZIONALI LE QUALI INVOCANO DETTA DISPOSIZIONE , ONDE ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO DEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , DI CONTROLLARE DI VOLTA IN VOLTA SE IL PROVVEDIMENTO IN PROGETTO RISPONDA AI CRITERI DELLA DISPOSIZIONE STESSA .    23 DI CONSEGUENZA , BENCHE LE AUTORITA NAZIONALI , QUALORA NON NE DISPONGANO , POSSANO CHIEDERE ALL ' IMPORTATORE DI ESIBIRE I DATI IN SUO POSSESSO RELATIVI ALLA COMPOSIZIONE DELLA MERCE ED ALL ' ESIGENZA TECNICA O ALIMENTARE DI AGGIUNGERE DELLA VITAMINA , SPETTA ALLE STESSE AUTORITA NAZIONALI IL VALUTARE , TENENDO CONTO DI TUTTI I FATTORI RILEVANTI , SE L ' AUTORIZZAZIONE DEBBA ESSERE CONCESSA IN CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO .        24 LA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE CHE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE DI VENDERE ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA MERCE NON E NOCIVA PER LA SALUTE , SALVA RESTANDO LA FACOLTA DELLE AUTORITA NAZIONALI DI CHIEDERE ALL ' IMPORTATORE L ' ESIBIZIONE DI TUTTI I DATI IN SUO POSSESSO , UTILI PER LA VALUTAZIONE DEI FATTI .   SULLA TERZA QUESTIONE   25 CON LA TERZA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE IL DIRITTO COMUNITARIO OSTI AD UNA NORMATIVA NAZIONALE DEL GENERE DI CUI TRATTASI , QUALORA L ' AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA SIA SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE L ' IMPORTATORE PROVI CHE LA VENDITA DELLA MERCE RISPONDE AD UNA DOMANDA SUL MERCATO .    26 PER QUANTO RIGUARDA L ' ESIGENZA DELLA DOMANDA SUL MERCATO , SI DEVE RILEVARE CHE IL SEMPLICE FATTO DI PORRE UNA CONDIZIONE DEL GENERE COSTITUISCE DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE VIETATA DALL ' ART . 30 E CHE NON RIENTRA AFFATTO NELL ' ECCEZIONE DI CUI ALL ' ART . 36 . LO SCOPO PERSEGUITO DALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI CONSISTE PRECISAMENTE NEL GARANTIRE ALLE MERCI DEI VARI STATI MEMBRI L ' ACCESSO AI MERCATI SUI QUALI ESSE NON ERANO PRECEDENTEMENTE PRESENTI .    27 LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE LA QUALE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA VENDITA DEL PRODOTTO RISPONDE AD UNA DOMANDA SUL MERCATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 LA SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI OLANDESE , DANESE , ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO DELLE OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALL ' ECONOMISCHE POLITIERECHTER DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ' S-HERTOGENBOSCH , CON SENTENZA 3 MAGGIO 1982 , DICHIARA :   1* IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA ALLA DISCIPLINA NAZIONALE CHE VIETI , SALVO PREVIA AUTORIZZAZIONE , LA VENDITA DI DERRATE ALIMENTARI , LEGALMENTE VENDUTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , CUI SIA STATA AGGIUNTA DELLA VITAMINA , PURCHE LA VENDITA SIA AUTORIZZATA QUANDO L ' AGGIUNTA DI VITAMINE RISPONDE AD UN ' ESIGENZA REALE , IN PARTICOLARE DI ORDINE TECNICO O ALIMENTARE .   2*IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE CHE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE DI VENDERE ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA MERCE NON E NOCIVA PER LA SALUTE , SALVA RESTANDO LA FACOLTA DELLE AUTORITA NAZIONALI DI CHIEDERE ALL ' IMPORTATORE L ' ESIBIZIONE DI TUTTI I DATI IN SUO POSSESSO , UTILI PER LA VALUTAZIONE DEI FATTI .   3*IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA ALLA NORMATIVA NAZIONALE LA QUALE SUBORDINI L ' AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA ALLA PROVA DA PARTE DELL ' IMPORTATORE CHE LA VENDITA DEL PRODOTTO RISPONDE AD UNA DOMANDA SUL MERCATO .