CELEX: 51991PC0276
Language: it
Date: 1991-09-11
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DI ALCUNE NORME IN MATERIA DI DIRITTO D' AUTORE E DIRITTI CONNESSI RELATIVI ALLA RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE E ALLA RITRASMISSIONE VIA CAVO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   COM(91) 276 final - SYN 358
                                   Bruxelles»   11 settembre 1991
                          Proposta di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DI ALCUNE NORME
      IN MATERIA DI DIRITTO D'AUTORE E DIRITTI CONNESSI
         RELATIVI ALLA RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE
                E ALLA RITRASMISSIONE VIA CAVO
                (Presentata dalla Commissione)
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                                       INDICE
SINTESI
PRIMA PARTE: CONSIDERAZIONI GENERALI
A.   INTRODUZIONE
B.   NECESSITÀ DI UN'AZIONE COMUNITARIA E SCOPO DELLA DIRETTIVA PROPOSTA
   I. La   situazione   giuridica  negli   Stati  membri   in  base   al diritto
      internazionale
     Diffusione via satellite
     Ritrasmissione via cavo
   II. Necessiti di un'azione a livello comunitario
     Diffusione via satellite
     Ritrasmissione via cavo
     Riassunto
C.   PRINCIPI INFORMATORI DELL'ARMONIZZAZIONE
D.   BASE GIURIDICA
SECONDA PARTE: COMMENTO ALLE SINGOLE DISPOSIZIONI
CAPO i:         DEFINIZIONI
CAPO II:       RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE
CAPO ili:      RITRASMISSIONE VIA CAVO
CAPO IV:       DISPOSIZIONI COMUNI
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                                        SINTESI
La proposta    di   direttiva   è destinata  a colmare    la  lacuna esistente    nella
creazione di uno spazio audiovisivo europeo in quanto la direttiva "Televisione
senza   frontiere",    adottata   il 3 ottobre   1989,   non   conteneva   un  capitolo
riguardante i problemi in materia di diritto d'autore.
Nella comunicazione sulla politica audiovisiva (COM(90) 78 def. del 21 febbraio
1990) la Commissione ha confermato che la creazione di uno spazio unico europeo
nel settore audiovisivo deve essere accompagnata da una normativa comune in
materia di diritto d'autore. La Commissione ha affermato che:
"Il quadro giuridico creato dalla direttiva (Televisione senza frontiere) resta
da completare per quanto riguarda i diritti d'autore. La radiodiffusione senza
frontiere, che ò ormai       possibile grazie alla     tecnologia   e  rappresenta  una
 libertà giuridica, deve essere applicata assicurando un'effettiva tutela dei
diritti d'autore in tutti gli Stati membri affinché i detentori di tali diritti
possano beneficiare a fondo della diffusione a livello europeo".
Nel novembre 1990 la Commissione ha pubblicato un documento dì riflessione dal
titolo "Radiodiffusione e diritto d'autore nel mercato           interno" che é stato
sottoposto agli esperti ed agli operatori del settore ed è stato discusso nel
corso di un'audizione in data 5 febbraio 1991. Il progetto di proposta comprende
due settori distinti: la diffusione via satellite e la ritrasmissione via cavo.
Diffusione via satellite
La diffusione via satellite è di per sé stessa transnazionale. Tuttavia nella
maggior parte dei casi      la normativa nazionale in materia di diritto d'autore
risulta   ancora   inadeguata   alle nuove  realtà   tecnologiche. L'incertezza     del
diritto, esistente soprattutto in merito al luogo ed al momento in cui entra in
gioco il diritto d'autore per le emissioni via satei I ite nonché alle modalità di
applicazione    di    tale   diritto,   ha   fortemente    ostacolato    uno   sviluppo
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soddisfacente della diffusione di programmi                via satellite. Questa          situazione
reca pregiudizio non soltanto agli organismi di radiodiffusione che                         intendono
trasmettere     i loro programmi via satellite ma anche ai titolari dei diritti,
quali   gli   autori,    gli    artisti    interpreti     o   esecutori     ed   i produttori      di
fonogrammi    che    desiderano      far   valere     i propri     diritti     nel    quadro    della
diffusione dei programmi via satellite.
Per ovviare a tale        lacuna del diritto         la proposta di direttiva prevede una
soluzione articolata sue due elementi. In primo                  luogo    la proposta presentata
definisce a livello comunitario l'atto di radiodiffusione via satellite che ha
rilevanza    sotto    il  profilo      del   diritto     d'autore    e   che   richiede      pertanto
l'autorizzazione da parte del titolare dei diritti. In base a tale definizione
l'autorizzazione relativa alla diffusione via satellite di opere protette deve
essere ottenuta nel paese d'origine dell'organismo di                     radiodiffusione mentre
l'entità    del   compenso    deve    essere   calcolata      sulla    base   dei    telespettatori
effettivi o potenziali raggiunti (che possono trovarsi in più paesi).
In ogni     caso   è  comunque      necessario    evitare     che   un   paese    d'origine     possa
                                                                                       l
trasformarsi     in un    "paradiso del       diritto d'autore"         in grado     C    facilitare
l'insediamento degli organismi di radiodiffusione via satellite                       fasciando gli
autori delle opere privi di qualsiasi               protezione.     Il secondo elemento della
proposta prevede quindi un livello comune minimo di protezione per gii autori,
gli artisti interpreti o esecutori, i riproduttori di fonogrammi e gli organismi
di radiodiffusione in tutta la Comunità.
Ritrasmissione via cavo
Per   quanto    riguarda     la   ritrasmissione       via   cavo    dei    programmi     televisivi
stranieri     l'incertezza      del    diritto    é    di   natura     diversa     da    quella   che
caratterizza la diffusione via satellite.
La ritrasmissione via cavo di emissioni di radiodiffusione rappresenta un atto
che ha rilevanza sotto il profilo del diritto d'autore vale a dire un atto che
richiede l'autorizzazione preventiva dei titolari dei diritti. Nei caso della
ritrasmissione     simultanea,       invariata   e    integrale    via    cavo   risulta     tuttavia
impossibile al cablodistributore acquisire               in anticipo i diritti necessari           in
quanto non dispone di informazioni sufficienti sul contenuto e sul I'icfentità dei
titolari dei diritti del programma ritrasmesso.
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La  prassi   contrattuale    che si     é  sviluppata    negli   Stati  membri     in cui   la
ritrasmissione via cavo é più diffusa come il Belgio, i Paesi Bassi e in parte
anche   la Germania costituisce una soluzione a tale dilemma.               In questi paesi
l'autorizzazione     alla    ritrasmissione      vìa   cavo   viene    negoziata     su   base
centralizzata dalle società di gestione collettiva dei diritti che rappresentano
le varie categorie dei titolari dei diritti, i cabIodistributori e gli organismi
di radiodiffusione.
Il modello a "copertura totale" adottato nel progetto di proposta è basato
sull'esperienza ricavata da questa prassi contrattuale e intende eliminare le
carenze ancora esistenti. Sulla base della proposta i diritti di ritrasmissione
via  cavo   dovrebbero    essere    negoziati    esclusivamente    attraverso     società   di
gestione   collettiva    che   rappresentano     le varie    categorie   dei    titolari   dei
diritti.   Tale   gestione     centralizzata     tra   cablodistributori,      organismi    di
radiodiffusione    e  società    di   gestione    collettiva    dovrebbe   essere     promossa
mediante due provvedimenti complementari. Da un lato, su richiesta di uno dei
partecipanti    alle   trattative,     dovrebbe    essere   disponibile    una    piattaforma
negoziale neutrale al      fine di raggiungere una forma di mediazione               (proposte
d'accordo amichevole e non vincolate). Dall'altro tutte               le parti    interessate
dovrebbero   essere   obbligate     a  non    rifiutare   arbitrariamente     l'avvio    delle
trattative. Con tali misure si intende facilitare l'apertura delle trattative in
materia   di   ritrasmissione     via    cavo   senza   tuttavia    costringere     le   parti
Interessate alla conclusione di un accordo che rimane interamente nella sfera
contrattuale.
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                                      RELAZIONE
                        PRIMA PARTE: CONSIDERAZIONI GENERALI
A.  INTRODUZIONE
1.  Già nel 1984, nel Libro bianco sull'istituzione del mercato comune delle
    trasmissioni   radio-televisive, specialmente via satellite e via cavo, la
    Commissione aveva presentato proposte in materia di regolamentazione della
    diffusione di programmi oltre frontiera all'interno del mercato comune d ) .
    L'obiettivo   riguardante   la  creazione   di un mercato  unico dei   servizi
    audiovisivi é stato ripreso anche nell'elenco delle misure definite dalla
    Commissione nel Libro bianco sul completamento del mercato interno (2).
2.  Il 3 ottobre 1989 il Consiglio ha adottato la direttiva 89/552 "Televisione
    senza frontiere" < 3 ) . Il testo definitivo della direttiva, contrariamente
    alla proposta    iniziale della Commissione e al parere del Parlamento, non
    include un capitolo sul diritto d'autore. Ciò ha indotto la Commissione ad
    affermare nella sua comunicazione sulla politica audiovisiva del 21 febbraio
    1990 <4> che:
(1)  COM(84) 300 def. del 14.6.1984.
(2)  C0M(85) 310 def. del 14.6.1985.
(3)  Direttiva   del    Consiglio   relativa   al  coordinamento  ni  r?t sminate
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative deg'i S^"M cembri
     concernenti l'esercizio delle attività televisive (89/552/CEE), GU L 298
     del 17.10.1989 pag. 23.
(4)  C0M(90) 78 def.
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    "Il quadro giuridico creato dalla direttiva resta da completare per quanto
    riguarda i diritti d'autore. La radiodiffusione senza frontiere, che è ormai
    possibile grazie alla tecnologia e rappresenta una libertà giuridica, deve
    essere applicata assicurando un'effettiva        tutela dei diritti     d'autore   in
    tutti  gli  Stati  membri    affinché    i detentori     di  tali  diritti    possano
    beneficiare a fondo della diffusione a livello europeo".
3.  Di conseguenza   la Commissione ha      inserito tale compito nei      programma di
    azioni di armonizzazione ^ )   f ha esposto le proprie riflessioni        in materia
    di impostazione di un'efficace tutela del diritto d'autore nei futuro spazio
    europeo audiovisivo   in un documento di      lavoro ^ 6 ^ presentato agii esperti
    ed  agli operatori   del   settore ed    ha organizzato una      audizione   in data
    5 febbraio 1991.
4.  In mancanza di un'azione comunitaria in questo campo lo spazio audiovisivo
    europeo rischia di organizzarsi       in maniera artificiale esclusivamente in
    funzione delle opportunità giuridiche e a detrimento dell'art© creativa. Par
    evitare un'evoluzione    in questo senso la direttiva proposta definisce una
    normativa quadro in materia di diritto d'autore nella Comunità che si Ispira
    alla necessità sia dì mantenere un equilibrio tra i vari           interessi sia di
    facilitare la gestione dei diritti d'autore e dei diritti connessi a S ìveilo
    europeo. La normativa quadro deve garantire ai titolari dei diritti d'autore
    e dei diritti connessi una protezione realmente efficace ed un equo compenso
    in  tutti  gli  Stati  membri.    Nel   contempo   deve   servire   a  favorire   gli
    Investimenti destinati a promuovere l'attività creativa e la diffusione dei
    programmi oltre frontiera cercando nei       limiti del possibile di ridurre al
    minimo  i rischi derivanti dall'insufficiente certezza del diritto o dalla
    disparità delle normative nazionali.
(5)  Cfr. iniziative da adottare a seguito del Libro verde - programma di lavoro
     della Commissione in materia di diritto d'autore e di diritti connessi,
     COM(90) 584 def. del 17.1.1991.
(6)  Radiodiffusione e diritto d'autore nel mercato interno - documento di
     riflessione della Commissione delle Comunità europee sui problemi dei
     diritti d'autore in materia di televisione via satellite e via cavo,
     lil/F/5263/90 dell'8.11.1990.
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  5.  A tal fine la proposta di direttiva non tenta di imporre idee già respinte
      in   sede   di     discussione    del   Libro   bianco    sulla     "Televisione     senza
      frontiere" <7>       e   della    direttiva    successivamente        adottata < 8 >.   Al
      contrario si tratta ora di consolidare e perfezionare, mediante misure di
      accompagnamento,       l'acquisizione     dei    diritti     per     la    ritrasmissione
      simultanea    e    integrale   di  programmi  via    cavo   che   é   stata   in   pratica
      organizzata     finora essenzialmente sulla base di           accordi    collettivi. Ciò
      consentirà di promuovere        la ritrasmissione transfrontaliera via cavo e di
       rafforzare io spazio audiovisivo europeo.
   6.  Nella normativa proposta viene ora inclusa principalmente anche l'emissione
       primaria  di programmi      via satellite per      la quale a suo tempo         il Libro
       bianco non aveva ravvisato la necessità di un'azione nel campo del diritto
       comunitario.     Il rapido aumento dei satelliti utilizzati per            la diffusione
       di programmi, l'introduzione di satelliti di media potenza ("Medium power
       satellites") e di satelliti        di radiodiffusione diretta nonché di antenne
       perfezionate che consentono una ricezione individuale interessante sotto il
       profilo della qualità e del costo, fanno apparire incompleta una soluzione
       limitata esclusivamente alla ritrasmissione via cavo.
   7. La normativa comunitaria deve inoltre essere in linea con la concezione più
       ampia della territorialità attualmente discussa nell'ambito del Consiglio
      d'Europa   a     completamento    della   Convenzione    europea      sulla   televisione
      transfrontaliera.       L'obiettivo   a   cui   la   Comunità     deve    e   intende    in
      definitiva mirare é però un altro, ossia la creazione del mercato comune.
(7) Loc. cit.
(8) LOC. Cit.
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    La proposta di direttiva tenta di assolvere tale compito rafforzando la
    protezione   in materia   di   diritti  d'autore   e promuovendo    la diffusione
    transfrontaliera dei programmi, ossia creando lo spazio audiovisivo europeo.
8.  La presente proposta di direttiva è formata essenzialmente da due parti.
    Entrambe le parti contengono disposizioni volte a disciplinare la diffusione
    transfrontaliera di programmi radiofonici e televisivi nel mercato comune.
    Dopo  aver   definito  al   capo   I  I termini   contenuti  nella    proposta   di
    direttiva, il capo II riguarda la diffusione di programmi via satellite e il
    capo  MI   la ritrasmissione simultanea e      invariata via cavo di programmi
    diffusi via etere o via satellite.
B.  NECESSITA* DI UN'AZIONE COMUNITARIA E SCOPO DELLA DIRETTIVA PROPOSTA
    La situazione giuridica negli Stati membri in base al diritto internazionale
Diffusione via satellite
9.  L'articolo 11 bis, paragrafo 1, comma 1, della Convenzione di Berna per la
    protezione delle opere letterarie ed artistiche, nella versione riveduta di
    Bruxelles (CBR), a cui o alle cui versioni successive sono vincolati tutti
    gli Stati membri, concede agli autori il diritto esclusivo di autorizzare la
    radiodiffusione   senza   filo   delle   loro opere   (emissione   primaria)    che
    comprende in linea di massima sia la diffusione via etere che quella via
    satellite.   In base   all'articolo    11  bis, paragrafo   2  CBR    spetta   alle
    legislazioni dei paesi dell'Unione determinare le condizioni per l'esercizio
    di tale diritto, nel rispetto del diritto morale dell'autore e dei suo
    diritto ad un equo compenso.
10. L'applicazione dell'articolo 11 bis, paragrafo 1, comma 1 CBR           in caso di
    diffusione via satellite di opere protette solleva tuttavia una serie di
    problemi.
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  1. Poiché il diritto di radiodiffusione presuppone che il segnale portatore di
     programmi possa essere captato dal pubblico, si fa finora distinzione, nella
     diffusione   di programmi    via satellite, tra diffusione        di opere     protette
     attraverso satelliti di telecomunicazione e diffusione attraverso satelliti
     dì radiodiffusione diretta. Mentre questi ultimi operano con una maggiore
     potenza su bande di frequenza assegnate, in virtù del diritto internazionale
     sulle telecomunicazioni, alla ricezione diretta da parte del pubblico, i
     satelliti di telecomunicazione diffondono segnali molto più deboli su bande
     di frequenza la cui ricezione da parte del pubblico non é consentita in base
     al diritto delle telecomunicazioni O ) .       In un primo tempo questi         segnali
     erano   inviati soltanto alle stazioni di testa delle reti via cavo, ma in
     seguito grazie al perfezionamento delle antenne é stata resa possibile, a
     costi economicamente accettabili, la ricezione         individuale anche di questi
     segnali e le autorità nazionali competenti per le telecomunicazioni              l'hanno
     autorizzata in misura sempre maggiore. Sono venuti in seguito ad aggiungersi
      I satelliti    a media   potenza   che  operano   sempre   su   bande   di   frequenza
     riservate alle telecomunicazioni ma        i cui segnali    possono essere captati
     direttamente e senza distrubi dall'utente in vaste zone dell'impronta d ° ) .
     Ciò nonostante questa ricezione diretta come quella            tramite satelliti di
     telecomunicazione é stata finora trascurata dal punto di vista del diritto
     d'autore nell'ambito del quale si é continuato ad utilizzare la distinzione
     vigente nel diritto delle telecomunicazioni. Ciò significa che soltanto la
     diffusione    di   segnali   portatori    di   programmi    tramite     satellite     di
     radiodiffusione diretta costituisce una comunicazione al pubblico rilevante
     ai fini del diritto d'autore, ma non quella effettuata attraverso satelliti
     di   telecomunicazione;     in   quest'ultimo     caso   soltanto     la    successiva
     ritrasmissione    dei   segnali   via   cavo  rientra    nell'ambito     del    diritto
     d'autore. Contrariamente a quanto avviene quando vengono immessi nella rete
     I   segnali   provenienti    dal   satellite   di   radiodiffusione      diretta,     la
     ritrasmissione    via  cavo   sembra   dunque   equiparabile    non    tanto    ad  una
     reemissione via filo bensi ad una radiodiffusione primaria su filo, per la
(9)  Cfr. Convenzione internazionale delle telecomunicazioni e art. 1, n. 37,
     del regolamento d'attuazione dei servizi di telecomunicazione.
(10) Cfr. anche capitolo 3 del Libro verde sulle comunicazioni via satellite,
     COM(90) 490 def.
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    quale gli autori sono tutelati dall'articolo 11, paragrafo 1, comma 1, della
    revisione di Bruxelles, nonché dall'articolo 11 ter, paragrafo 1, comma 2,
    articolo 14, paragrafo 1, comma 2 e articolo 14 bis, paragrafo 2, lettera b)
    della revisione di Parigi della Convenzione di Berna.
12. Non é sempre stato risolto in maniera univoca il problema seguente, ovvero
    se  ai  fini   del   diritto   d'autore    la diffusione      via   satellite    di   opere
    tutelate   sia   da   considerare    come   un   unico    atto   di   utilizzazione     che
    comprende   anche   il collegamento      tecnico ascendente e discendente            per ì
    segnali portatori di programmi, e quindi tutti gli atti di trasformazione
    eventualmente compiuti      sul   satellite stesso, oppure se alcuni            di  questi
    singoli  atti   esigano un'autorizzazione particolare sotto              il profilo del
    diritto d'autore.
13. Infine non é stato ancora chiarito quali               siano   i diritti    d'autore    che
    intervengono nella radiodiffusione diretta da satellite. Poiché in base al
    principio della territorialità all'autore spetta in sostanza un insieme di
    diritti  limitati territorialmente per tutti gli Stati             in cui é protetta la
    sua opera,    l'utilizzatore di opere protette deve ottenere               il diritto di
    utilizzazione    economica     per   ogni     Stato    in  cui    compie    un    atto   di
    utilizzazione     rilevante    ai   fini    del    diritto   d'autore.      Nell'attività
    tradizionale di radiodiffusione via etere, tale atto di utilizzazione si
    considera generalmente compiuto nello Stato in cui ha origine il programma;
    lo sconfinamento - talvolta considerevole - dei segnali negli Stati contigui
    non é stato preso in considerazione, data la sua scarsa rilevanza ai fini
    del diritto d'autore.
14. In base a questa tesi, la radiodiffusione diretta da satellite rientrerebbe
    esclusivamente nella sfera del diritto del paese emittente e non anche di
    quello dei    paesi   riceventi. Ai      fini   del   diritto d'autore      si   considera
    rilevante   soltanto    l'atto dell'emissione       rispetto al     quale    il satellite
    diretto fungerebbe semplicemente da antenna prolungata nello spazio, mentre
    in tutti gli altri Stati la ricezione sarebbe libera dal punto di vista del
    diritto d'autore.
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13. Per  contro,      in base     ad  una   teoria   più   recente,     l'atto    di   utilizzazione
    rilevante ai fini del diritto d'autore in caso di radiodiffusione diretta da
    satellite avrebbe        luogo non soltanto nel paese emittente ma anche                  in tutti
    gli Stati    in cui é possibile captare direttamente              i segnali. Di conseguenza
    chi    intendesse         diffondere      programmi      attraverso       un      satellite     di
    radiodiffusione       diretta    dovrebbe    munirsi    dell'autorizzazione         dei   titolari
    dei  diritti     non soltanto nel paese emittente ma anche                 in tutti gli      Stati
    riceventi.     Per    proteggere     gli   autori    é  stato    proposto     di   applicare    la
    protezione     più    elevata     prevista    dalla    legge   dei    paesi    riceventi     o  di
    applicarla     soltanto a titolo sussidiario qualora nello Stato emittente                      la
    protezione sia inesistente o insufficiente.
16. Per  lungo tempo si é trattato di una controversia puramente teorica. Ma con
    l'entrata     in funzione      dei   primi   satelliti    di  radiodiffusione diretta          che
    saranno   seguiti       entro    breve    da   numerosi     altri    e   tenuto      conto   della
    possibilità     di   ricezione diretta dei         programmi   trasmessi      dai   satelliti   di
    media potenza, la questione della legge rilevante ai fini dell'acquisizione
    dei diritti assume un'importanza di primo piano.
17. Le legislazioni nazionali degli Stati membri               in materia di diritto d'autore
    attribuiscono agli autori, insieme al diritto di radiodiffusione, il diritto
    di comunicare al pubblico le opere tutelate non solo via etere ma anche via
    satellite.      Disposizioni       esplicite     riguardanti      la    diffusione      di   opere
    protette    verso un       satellite   di   telecomunicazione       nel   senso    di   un  "droit
    d'injection"       autonomo      figurano     nelle    leggi    sul    diritto      d'autore    in
               11
    Francia *     ) e     in Spagna ( 1 2 ) ;   nel   Regno   Unito    la   legge    modificata    sul
    diritto d'autore del 1988 considera come attività di radiodiffusione anche
    l'emissione,      tramite    satelliti    di   telecomunicazione, di         segnali     portatori
(11) Art. 27,                i combinato disposto con art. 45 par. 3 della legge n. 57-
     298 dell',         .1957 sulla proprietà letteraria ed artistica, modificata
     dalla leggo n. 85-660 del 3.7.1985.
C»2) Art. 20, r~r. 2, lettera e) in combinato disposto con art. 36, par. 2,
     do:la \rçj      22/1987 del I'11.11.1987 sul la proprietà intellettuale.
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    di  i>t grammi    che   "possono     essere      legalmente     captati     dal  pubblico" (13).
    Negli   altri   Stati   membri     prevale     ancora, almeno        in   linea di    massima,    la
    concezione    che   soltanto      l'emissione      tramite     satellite     di   radiodiffusione
    diretta, ma non       l'invio dei segnali ad un satellite di                  telecomunicazione,
    costituisce     un   atto    di    radiodiffusione        rilevante      ai   fini    del    diritto
    d'autore. Né esiste chiarezza a livello nazionale se                       in caso di     emissione
    tramite satellite di radiodiffusione diretta                  la legge sul diritto d'autore
    da prendere in considerazione sia soltanto quella del paese emittente oppure
    quella di tutti gli Stati in cui avviene la ricezione.
18. Meno strutturata per motivi storici è la protezione                      internazionale offerta
    ai  titolari    dei  diritti     connessi     dalla Convenzione di Roma             relativa alla
    protezione     degli    artisti       interpreti      o    esecutori,       dei    produttori     di
    fonogrammi    e   degli    organismi      di   radiodiffusione        del   1961.    Finora    hanno
    aderito a tale Convenzione soltanto               la Danimarca,      la Germania,      la Francia,
    il Regno Unito,      l'Irlanda, l'Italia e il Lussemburgo ma non                    il Belgio, la
    Grecia, i Paesi Bassi, la Spagna e il Portogallo.
19. In base all'articolo 7, paragrafo 1 lettera a) della Convenzione di Roma gli
    artisti   interpreti o esecutori sono protetti soltanto contro                      la diffusione
    delle   loro   esecuzioni      dal    vivo.     Invece    se   la   loro    esecuzione     é   stata
    fissata, con il loro consenso, su fonogramma, videogramma o videofonogramma,
    la  sua   diffusione      può   avvenire      senza     il   consenso     dell'artista.       Se  la
    diffusione     avviene     mediante      fonogrammi      pubblicati       a   fini    commerciali,
    l'articolo 12 della Convenzione di Roma attribuisce all'artista interprete o
    esecutore   o   al   produttore      del    fonogramma     ovvero     ad   entrambi,     almeno   il
    diritto ad un equo compenso. A prescindere dal fatto che in questo modo la
    Convenzione di Roma accorda agli              Stati   contraenti       già una possibilità di
    scelta, tale diritto ad un equo compenso può essere escluso parzialmente o
    del tutto mediante una dichiarazione di riserva (art. 16, par. 1 lettera a)
    della   Convenzione      di   Roma).      Cosi    ad  esempio      ia    Danimarca     e   l'Italia
    escludono    il diritto all'equo compenso             praticamente soltanto nel            caso di
(13) Art. 6, par. 1, lettera a) e par. 2 del Copyright, Designs and Patents Act
     1988 ("...       capable of being             lawfully received by members of                   the
     pub 11c...").
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    emissioni    non   aventi    fini   commerciali d 4 ) ;    il  Lussemburgo     invece   ha
    espresso   una    riserva   riguardante    l'intero    articolo    12 (15).   infine gli
    organismi di radiodiffusione sono tutelati a norma dell'articolo 13, lettere
    a) e b) della Convenzione di Roma, contro la diffusione simultanea di parti
    delie loro emissioni nell'ambito delle trasmissioni primarie via satellite
    in base al diritto di autorizzare la reemissione, e contro la diffusione
    differita,    in base al      diritto di    autorizzare     la fissazione     delle   loro
    emissioni.
20. A livello nazionale la protezione dei diritti connessi presenta attualmente
    notevoli differenze. In Belgio, in Grecia e nei Paesi Bassi non é ancora
    stata codificata per       intero la protezione dei diritti connessi; tuttavia
    appositi disegni di legge sono già all'esame in Belgio e nei Paesi Bassi. La
    giurisprudenza di questi        Stati membri     offre comunque un certo grado di
    protezione su una base diversa da quella del diritto d'autore. Nei paesi in
    cui   esiste    invece   una   legislazione    sui   diritti    connessi,   gli    artisti
    interpreti    o   esecutori    possono,   in analogia      alla   protezione    su   scala
    internazionale prevista dall'articolo 7            lettera a) della Convenzione di
    Roma,    opporsi     ovunque     alla   diffusione      delle     loro   esecuzioni     in
    diretta (16). Anche      i disegni di    legge attualmente all'esame         in Belgio e
    nei Paesi Bassi accordano una facoltà del genere agli artisti               interpreti o
    esecutori d ? ) .   In maniera non uniforme sono invece disciplinati            i diritti
    spettanti    agli    artisti    interpreti   o    esecutori   e/o    ai   produttori    di
    fonogrammi    relativamente alla diffusione di          fonogrammi   pubblicati    a fini
(14) Cfr. Copyright 1965, pag. 214 (Danimarca) e Copyright 1975, pag. 44
     (Italia).
(15) Cfr. Copyright 1976, pag. 24.
(16) Art. 45 (1) (b) della legge 158 sul diritto d'autore relativo alle opere
      letterarie ed artistiche (Danimarca); art. 76 (1) della legge sul diritto
     d'autore (Repubblica Federale di Germania); art. 18 (1) della legge n. 85-
     660 (Francia); art. 182 (1) (b) Copyright, Designs and Patents Act 1988
     (Regno Unito); art. 5 Performer's Protection Act (Irlanda); art. 80 par. 1
     della legge n. 633 del 22.4.1941 sulla protezione del diritto d'autore e di
     altri diritti connessi al suo esercizio (Italia); art. 3 (1) (a) della
     legge sulla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori
     di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Lussemburgo); art.178
     (a), codice del diritto d'autore e dei diritti connessi (Portogallo); art.
     102 (1) della legge 22/1987 (Spagna).
(17) Cfr. anche art. 51 (1) del disegno di legge sul diritto d'autore, documento
     Sen. n. 329-1 (1988) (Belgio) e art. 2 (1) (d) del disegno di legge sui
     diritti connessi, Tweede Kamer, 1978-1989, 21 244 (Paesi Bassi).
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    commerciali. Attualmente        il Lussemburgo e        il Portogallo non     riconoscono
    alcun   diritto     autonomo   né  agli    artisti     interpreti   o  esecutori    né  ai
    produttori di fonogrammi per quanto riguarda l'utilizzazione di fonogrammi a
    scopo   di    radiodiffusione.    Per    contro     il  Regno   Unito  e   l'Irlanda   non
    riconoscono diritti autonomi per           l'utilizzazione di fonogrammi       a fini di
    radiodiffusione      soltanto   agli    artisti     interpreti   o  esecutori    mentre i
    produttori     di  fonogrammi   beneficiano      in ambedue gli     Stati membri    di un
    proprio     diritto    di    autorizzazione f 1 8 ) .    La   Repubblica    Federale    di
               (19                       20                      21                22
    Germania       >,   la  Danimarca < >,        la   Francia < >,     l'Italia < >     e  la
           (23)
    Spagna          riconoscono invece sia agli artisti          interpreti esecutori, sia
    ai produttori di fonogrammi, almeno il diritto ad una parte del compenso
    supplementare       spettante     per      la     diffusione     di    fonogrammi.     Una
    regolamentazione analoga é prevista anche nei disegni di legge presentati
    in Belgio e nei Paesi Bassi < 2 4 ) . Differenze non marginati si riscontrano
    invece nell'impostazione specifica dei rapporti di diritto e nelle modalità
    particolari di ripartizione tra gli aventi diritto.
(18) Art. 16 (1) (d) e art. 20 (b) Copyright, Designs and Patents Act 1988
     (Regno Unito) e art. 17 (1) (4) b) e e) in combinato disposto con art. 2
     (3) Copyright Act 1963 (Irlanda).
(19) Art. 76 par. 2 e art. 86 delia legge tedesca sul diritto d'autore.
(20) Art. 47 della legge 158 sul diritto d'autore relativo alle opere letterarie
     ed artistiche.
(21) Art. 22 parr. 2-5 delia legge n. 85-660.
(22) Artt. 73 e 80 par. 2 della legge n. 633 sulla protezione del diritto
     d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
(23) Artt. 103 e 109 par. 1 della legge 22/1987.
(24) Cfr. anche artt. 56 e 61 del disegno di legge sul diritto d'autore, doc.
     Sen. n. 329-1 (1988) (Belgio) e art. 6 del disegno di legge sui diritti
     connessi, Twoede Kamer, 1988-1989, 21 244 (Paesi Bassi).
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     Infine  in tutti gli Stati membri che dispongono di una            legislazione sui
    diritti connessi o che tutelano gli organismi di radiodiffusione in virtù
    della legge sul diritto d'autore, tali organismi sono tutelati sia contro la
    fissazione che contro la ritrasmissione delle loro emissioni < 2 5 ) .
Ritrasmissione via cavo
21. Indipendentemente dal fatto che avvenga in forma differita o simultanea e
    invariata, l'emissione di segnali portatori di programmi diffusi via etere o
    via satellite di radiodiffusione diretta oppure immessi nelle reti cablate e
    successivamente    trasmessi    agli   utenti   costituisce   in   base  al    diritto
    d'autore    internazionale   un   atto   di   radiodiffusione   autonomo    ai   sensi
    dell'articolo 11 bis, paragrafo 1, n. 2 della Convenzione riveduta di Berna.
    Se i segnali portatori di programmi dell'emissione primaria sono ritrasmessi
    via cavo    in uno Stato diverso dallo Stato dell'emissione primaria, tale
    ritrasmissione é soggetta      in ogni    singolo Stato al diritto nazionale in
    materia dì ritrasmissione, a condizione che l'iniezione dei segnali nelle
    reti   via cavo   sia stata    effettuata    da un organismo     di  radiodiffusione
    diverso dall'organismo di radiodiffusione primaria.
22. A questo riguardo é stata anche avanzata la tesi che, per costituire un atto
    di radiodiffusione autonomo, la ritrasmissione via cavo deve rispondere ad
    un ulteriore requisito ossia deve permettere di raggiungere un pubblico più
    vasto rispetto a quello raggiunto dall'emissione primaria. Ciò significa che
    la ritrasmissione via cavo nella zona di servizio nazionale degli organismi
    di radiodiffusione primaria finanziati mediante i canoni o anche nella zona
    di ricezione diretta degli organismi di radiodiffusione primaria finanziati
    con la pubblicità, non richiederebbe una nuova autorizzazione da parte degli
    autori. Anche il diritto di ritrasmissione previsto dall'articolo 11 bis,
    paragrafo 1, comma 2, della Convenzione riveduta di Berna é soggetto, come
(25) Art. 48 par. 1 della legge 158 sul diritto d'autore relativo alle opere
      letterarie ed artistiche (Danimarca); art. 87 par. 1 (1) e (2) della legge
      sul diritto d'autore (Repubblica Federale di Germania); art. 27 par. 1
      della legge n. 85/660 (Francia); art. 16 (1) (a) e (b) in combinato
      disposto con art. 17 (1) e (4) nonché art. 20 (e) Copyright, Designs and
      Patents Act 1988 (Regno Unito); art. 19 (1) e (5) a) b) e d) Copyright Act
      1963 (Irlanda); art. 79 della legge n. 633 sulla protezione del diritto
      d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (Italia); art. 10 (a)
      e (b) della legge sulla protezione degli artisti interpreti o esecutori,
      dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione
      (Lussemburgo); art. 187 (a) e (b) codice del diritto d'autore e dei diritti
      connessi (Portogallo); art. 116 (1) (a) (b) della legge n. 22/1987
      (Spagna).
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     il diritto di emissione primaria a norma dell'articolo 11 bis paragrafo 1,
    comma 1, alle restrizioni previste dall'articolo 11 bis, paragrafo 2 della
    stessa   Convenzione.      Tale    diritto     potrebbe    pertanto     essere    sottoposto
    all'intervento obbligatorio delle società di gestione dei diritti di autore
    o anche ad una licenza legale.
23. Anche   le  legislazioni     nazionali    sul    diritto d'autore     degli    Stati  membri
    riservano    in   lìnea di massima      agli    autori   il diritto di       autorizzare  la
                                                                                2
    ritrasmissione      via  cavo    di   programmi     diffusi    su   filo < 6).     A  titolo
    restrittivo     la Danimarca ha sottoposto a licenza            legale    la ritrasmissione
    vìa cavo di programmi       nazionali ed esteri diffusi via etere o a mezzo di
    satelliti di radiodiffusione diretta, esclusi quelli diffusi da satelliti di
    telecomunicazione (27>.         Infine     nel     Regno    Unito * 2 8 )   ed    anche   in
               2d
    Irlanda (     ) la legge parte dal presupposto che le ritrasmissioni via cavo
    di programmi che i cab Iodistributor I sono tenuti a diffondere in base alla
    legge sui media       nonché   la ritrasmissione di        programmi     all'interno della
    zona di ricezione a cui sono destinati rientrano nell'ambito dell'emissione
    primaria e non sono pertanto soggette ad un'autorizzazione specifica dei
    titolari   dei diritti     - salvo a quella dei distributori              di programmi   via
    satellite.
24. Per contro    la Convenzione di Roma non svolge alcun ruolo, nel campo del
    diritto   internazionale, per quanto concerne            la ritrasmissione via cavo di
    segnali portatori di programmi diffusi nell'ambito di un'emissione primaria.
(26) Cfr. art. 15, par. 2, n. 2 e art. 20 della legge sul diritto d'autore
      (Repubblica Federale di Germania); art. 27 della legge n. 57-298 modificata
      dalla legge n. 85-660 (Francia); art. 16 (1) (b), (20) in combinato
      disposto con art. 7 (178) Copyright, Designs and Patents Act 1988 (Regno
      Unito); art. 8 (6) (e), art. 9 (7) (d) e art. 18 (4) (d) in combinato
      disposto con art. 2 (3) Copyright Act 1963 (Irlanda); art. 16 della legge
      n. 633 sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al
      suo esercizio (Italia); art. 23 (1) n. 2 della legge sul diritto d'autore
      dei 29.3.1972 (Lussemburgo); art. 68 par. 2, (e) in combinato disposto con
      art. 153 (3) del codice del diritto d'autore e dei diritti connessi
      (Portogallo); art. 17 in combinato disposto con art. 20, (2) (e) della
      legge 22/1987 (Spagna).
(27) Art. 22 (a) nonché art. 45 (2) (licenza obbligatoria per il diritto di
      ritrasmissione dell'organismo di radiodiffusione) della legge 158 relativa
      al diritto d'autore sulle opere letterarie ed artistiche nonché art. 11 a)
      della legga 157 relativa al diritto sulle opere fotografiche.
(28) Art. 73 dai Copyright, Designs and Patents Act 1988.
(29) Art. 52 (3) e (4) del Copyright Act 1963.
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    Infatti essa protegge soltanto contro la ritrasmissione senza filo ma non
    contro la ritrasmissione via filo (art. 3, lettere f) e g) della Convenzione
    di Roma). Anche se si considerasse              la ritrasmissione via cavo come una
    "comunicazione al pubblico" ai sensi              della Convenzione di Roma, nessuna
    disposizione di tale Convenzione interverrebbe nel caso della ritrasmissione
    simultanea ed integrale via cavo a cui si               limita la presente proposta di
    direttiva; infatti       l'articolo 7, paragrafo 1, lettera a) non protegge gli
    artisti interpreti o esecutori quando la comunicazione al pubblico utilizza
    un'esecuzione già radiodiffusa, l'articolo 12 prevede un diritto a compenso
    per  l'utilizzazione       del    fonogramma    soltanto     se    il   fonogramma    é   stato
    utilizzato    "direttamente"        per   la  radiodiffusione       e    infine   in  base   al
    combinato    disposto      dall'articolo      13,    lettera     a)    e   dall'articolo     3,
    lettera g) della Convenzione di Roma gli organismi di radiodiffusione sono
    tutelati soltanto contro la reemissione senza filo delle loro emissioni.
25. Tuttavia in base all'articolo 1, n. 1 lettera b) dell'accordo europeo per la
    protezione delle emissioni           di  televisione del      1960 a cui        aderiscono il
    Belgio, la Danimarca, la Germania, la Francia, il Regno Unito e la Spagna,
    gli   organismi      di     radiodiffusione       sono     protetti       anche    contro    la
    ritrasmissione     su   filo    delle    loro emissioni.       Il   Regno    Unito   pero'   ha
    generalmente    escluso     questa     protezione   mediante      una    riserva, mentre     il
    Belgio l'ha esclusa soltanto per gli organismi di radiodiffusione belgi ed
    ha   inoltre     limitato       la    protezione     a    favore      degli     organismi    di
    radiodiffusione esteri al 50% della programmazione settimanale.
26. Scarso   interesse riveste        invece    in questo contesto         la Convenzione sulla
    distribuzione     dei     segnali     portatori    di    programmi       trasmessi    mediante
    satelliti del 1974, ratificata soltanto da due Stati membri, la Repubblica
    Federale   di   Germania      e    l'Italia.   Essa    protegge      unicamente     contro   la
    "captazione" non autorizzata di segnali portatori di programmi non destinati
    al pubblico, ossia in pratica soltanto contro la ricezione non autorizzata
    di  emissioni     da    punto    a    punto   via   satellite.      Le    emissioni     diffuse
    direttamente al pubblico tramite satellite sono invece espressamente escluse
    dalla protezione della Convenzione stessa in base all'articolo 3.
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27. Per   contro  le    legislazioni       nazionali     degli     Stati   membri     in materia di
    diritti d'autore e di diritti connessi accordano spesso in questo caso una
    protezione superiore al           livello minimo garantito nell'ambito               dei   diritto
    internazionale.      Cosi     ad    esempio      in   numerosi      Stati   membri,      come    in
                                                                          32                        33
    Germania (3°),      in    Francia ( 3 D ,    nel    Regno     Unito < >     e    in   Spagna *     )
    gli   organismi   di      radiodiffusione      sono    protetti     non   soltanto     contro    la
    ritrasmissione senza filo delle loro emissioni ma in linea di massima anche
    contro   la ritrasmissione su filo. Maggiori                 disparità esistono per quanto
    riguarda   i diritti       connessi   degli artisti        interpreti o esecutori.          In una
    serie di Stati membri, come ad esempio                 in Germania < 3 4 ) ,    in Francia <35>
    e   in Spagna < 3 6 ) ,    il  diritto    di   cui    sono     titolari   comprende      anche   la
    facoltà    di    autorizzare          la    ritrasmissione         delle      loro     esecuzioni
    - autorizzazione        che     in   certi      casi    si      presume    accordata       insieme
    all'autorizzazione        dell'emissione      o    della    fissazione     dell'esecuzione       su
    videogramma o audio-videogramma - mentre                 in altri paesi, come ad esempio
                           37
    nel Regno Unito <         ),   la ritrasmissione é stata di recente espressamente
    esentata. Se    l'emissione primaria utilizza un fonogramma prodotto a fini
    commerciali, oltre         alla protezione       minima     prevista    dalla    Convenzione di
    Roma,   le  legislazioni       degli    Stati    membri    accordano     spesso     agli   artisti
    interpreti   o esecutori        e/o ai produttori         di fonogrammi      il diritto ad un
(30) Art. 87 par. 1 n. 1 in combinato disposto con art. 20 della legge tedesca
      sul diritto d'autore.
(31) Art. 27 (1) della legge n. 85-660 in combinato disposto con art. 27 della
      legge n. 57-298 modificata dalla legge n. 85-660.
(32) Art. 16 (1) (d) e art. 20 (e) dei Copyright, Designs and Patents Act 1988.
(33) Art. 116, par. 1 (a) della legge 22/1987.
(34) Cfr. art. 76 della legge tedesca sul diritto d'autore.
(35) Art. 18, par. 1 della legge n. 85-660.
(36) Art. 101, par. 1 della legge n. 22/1987.
(37) Cfr. artt. 182 e 183 del Copyright, Designs and Patents Act 1988.
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    compenso anche per      la ritrasmissione di tale emissione prir?rj? (38). j|
    Regno Unito e l'Irlanda accordano anzi un diritto autonomo di autorizzazione
    (39).
II. Necessità di un'azione a livello comunitario
28. In   entrambi     i   settori,     diffusione    di    programmi    via   satellite    e
    ritrasmissione via cavo, il diritto d'autore non é stato in grado di tenere
    il passo con l'evoluzione registrata dai mezzi tecnici e dalla situazione
    economica della diffusione transnazionale dei programmi. Di conseguenza si
    può constatare che nel campo del diritto internazionale e soprattutto nelle
    normative    nazionali    degli   Stati   membri    esistono    attualmente   non   solo
    notevoli   incertezze    del  diritto ma     anche   gravi   lacune   su!  piano  della
    protezione accordata che impediscono di raggiungere             l'obiettivo prefissato
    di  promuovere    l'attività creativa.      Inoltre    i titolari    dei  diritti   sono
    esposti  ai   rischio di     vedere   bloccata    l'utilizzazione delle      loro opere
    inserite in un programma ad opera dei titolari di diritti di esclusiva per
    un'altra parte dello stesso programma.
29. Dal  punto di    vista del    diritto d'autore occorre        distinguere   l'emissione
    primaria   dalla    ritrasmissione     simultanea,    integrale    e   invariata  delle
    emissioni.     Infatti    nell'emissione    primaria,     che    comprende    anche   la
    diffusione    di   un   programma    originario    via   satellite,     l'organismo   di
    radiodiffusione determina       il contenuto del programma       includendovi soltanto
    le opere e    le esecuzioni protette per       le quali ha potuto preventivamente
    ottenere   i diritti di utilizzazione. Per contro, nella ritrasmissione vìa
    cavo      il      cablodistributore        non       ha      la      possibilità      di
(38) Cfr. ad es. artt. 76 (2) e 86 in combinato disposto con art. 20 dei la legge
     tedesca sul diritto d'autore (Repubblica Federale di Germania) o combinato
     disposto dagli artt. 103 e 20 (2) (d) e (e) della legge 22/1887 (Spagna).
(39) Artt. 16 (1) (d) e 20 (b) del Copyright, Designs and ritents Act 1988
     (Regno Unito) e combinato disposto dagli artt. 17 (1), (4) (t>) (e) e 2 (3)
     del Copyright Act 1963 (Irlanda).
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    fissare il contenuto del programma              in funzione dei diritti preventivamente
    acquisiti. Egli ha solo due alternative: ritrasmettere l'emissione primaria
    nella sua integralità o non ritrasmetterla affatto.
Diffusione via satellite
30. Nel   campo   della    diffusione      di    programmi    via   satellite    non   sembra   più
    giustificato     né   da    parte   del    titolare    del   diritto    né  da   quello   delle
    emittenti o dei telespettatori sottrarre un atto che deve essere qualificato
    come emissione all'applicazione del diritto d'autore unicamente per il fatto
    che si serve di un mezzo tecnico che originariamente il diritto in materia
    di telecomunicazioni riservava alla comunicazione individuale privata. Sotto
    il profilo del diritto d'autore invece l'unico criterio rilevante é il fatto
    che    l'utilizzazione       di   opere     ed   esecuzioni     protette    costituisce     una
    comunicazione al pubblico.
31. Esiste comunque incertezza del diritto in relazione al seguente problema,
    ossia   se   per    la diffusione       di    programmi    via   satellite    debbano    essere
    acquisiti     esclusivamente        I    diritti     del    paese    di    emissione     oppure
    contemporaneamente anche quelli di tutti i paesi in cui avviene la ricezione
    e ciò anche per quanto riguarda                la stragrande maggioranza dei         programmi
    diffusi attualmente nella Comunità mediante satelliti di telecomunicazione.
32. Tenendo conto dell'interesse dei               titolari    dei  diritti    ad utilizzare     le
    proprie opere ed altre esecuzioni protette, l'unica soluzione valida sotto
    il profilo commerciale per risolvere questa incertezza del diritto consiste
    nel l'imporre    l'acquisizione dei diritti           di radiodiffusione esclusivamente
    per il paese di emissione che dovrà essére definito in maniera più precisa.
33. Anche se un organismo di radiodiffusione dovesse effettivamente acquistare i
    diritti    in  tutti     I paesi      in cui     avviene     la  ricezione,    resterebbe    da
    determinare dapprima         in quali     paesi   é possibile      ricevere direttamente I
    segnali    portatori     di   programmi.      Infatti   non si     può delimitare      la zona
    dell'impronta in maniera cosi precisa da consentire l'esatta individuazione
    dei paesi di ricezione. Cosi ad esempio un'emissione via satellite diretta
    verso le regioni della Comunità può essere captata nello stesso tempo anche
    nei paesi dell'Europa orientale e in alcune parti della Scandinavia - anche
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    se a mezzo di antenne potenziate. E' vero che le nuove tecnologie nel campo
    dei satelliti consentono dì definire zone di impronta sempre più precise i
    cui bordi rimangono comunque abbastanza confusi: in tale zona, per captare
    remissione, é sufficiente disporre di antenne più grandi e più potenti. In
    queste circostanze é difficile stabilire a partire da quale momento si può o
    non   si   può  parlare    dì   possibilità  dì   ricezione   diretta     da   parte   del
    pubblico.    Infine   il fallimento delle trattative anche con uno solo dei
    titolari dei diritti in uno Stato membro avrebbe la conseguenza di bloccare
    l'intera    diffusione    del    programma  via   satellite.     Tale   situazione     non
    gioverebbe     quindi    né    agli   interessi   dei    titolari     dei    diritti    di
    utilizzazione delle proprie opere né agli interessi del pubblico.
34. La possibilità di autorizzare un'emittente alla diffusione via satellite di
    opere protette, in particolare di opere cinematografiche, in esclusiva e/o
    limitatamente ad una versione linguistica non viene comunque esclusa dalla
    proposta di direttiva. Tali autorizzazioni           limitate possono sempre essere
    concesse nel quadro di un accordo contrattuale.
35. La  decisione     di   considerare    rilevante   soltanto    il   diritto     del   paese
    emittente presuppone necessariamente che           i diritti   d'autore e       i diritti
    connessi degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi
    e  degli    organismi   di    radiodiffusione   vengano   adeguatamente      protetti   in
    seugito ad un'armonizzazione di base degli ordinamenti dei singoli Stati.
    Nei paesi in cui non esiste alcuna tutela nei confronti della diffusione via
    satellite di opere protette,         la diffusione su scala comunitaria di tali
    opere effettuate a partire da questi Stati non risulta subordinata né ai
    consenso dei titolari dei diritti né al pagamento di un compenso; in tal
    caso viene a mancare la protezione concessa dal diritto interno degli altri
    Stati membri. Se invece la legge del paese emittente accorda                 in linea di
    massima un certo grado di protezione ma sottopone l'emissione primaria via
    satellite ad una licenza legale, i titolari dei diritti vengono privati, in
    tutta    la zona   dell'impronta, della      facoltà   di  decidere     le modalità di
    utilizzazione delle loro opere e ricevono unicamente il compenso stabilito
    nel paese emittente dalle autorità competenti.
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    Lo stesso vale per I titolari dei diritti connessi; tuttavia in questo caso
     il grado di protezione accordato presenta attualmente notevoli differenze da
    uno Stato membro all'altro, addirittura superiori a quelle esistenti nel
    campo del diritto d'autore in quanto numerosi Stati membri non riconoscono
    ancora la tutela dei diritti connessi.
36. Per   tale motivo    il progetto di direttiva esclude         l'introduzione di una
    licenza legale per le emissioni via satellite. Qualora la normativa di uno
    Stato membro preveda alla data della presente proposta               di  direttiva   la
    possibilità    di  una  dichiarazione     di validità    erga   omnes   dei  contratti
    conclusi tra una società di gestione collettiva dei diritti e un organismo
    di   radiodiffusione,    tale   facoltà  potrà  essere mantenuta      in presenza di
    determinate condizioni. Nel campo dei diritti connessi la direttiva proposta
    si    limita  esclusivamente     ad   Introdurre  un    livello   minimo    comune   di
    protezione; gli Stati membri sono comunque lìberi di adottare disposizioni
    più restrittive per la protezione dei diritti connessi.
Ritrasmissione via cavo
37. La    presente    direttiva     disciplina   esclusivamente      il    settore    della
    ritrasmissione via cavo di programmi provenienti da un altro Stato membro.
    Per    quanto    riguarda    la   ritrasmissione    vìa    cavo   di    emissioni    di
    radiodiffusione all'interno di uno stesso Stato membro            la Commissione non
    ritiene necessaria per       il momento alcuna azione       in quanto    tale fatto a
    carattere puramente nazionale non ha in linea di massima alcuna               influenza
    sulla creazione di un unico spazio europeo.
38. I diritti necessari per la ritrasmissione simultanea e invariata via cavo
    che dipendono dall'emissione primaria possono essere difficilmente acquisiti
    su base individuale. Attualmente l'acquisizione di tali diritti avviene già
    sulla base dei cosiddetti contratti collettivi almeno in Belgio, in Germania
    e nei Paesi Bassi nell'ambito dei quali, accanto ai cabIodistributori, sono
    rappresentate contemporaneamente quasi tutte le categorie di titolari dei
    diritti. In Francia le società dì gestione collettiva, I rappresentanti dei
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    diritti     di    opere      cinematografiche          come     pure     alcuni       org?n?«?mi       di
    radiodiffusione        hanno    già     concluso      accordi      specifici        con     ì    singoli
    cablodistributori.        In Danimarca        invece    l'acquisizione        dei   diritti       per  la
    ritrasmissione       via   cavo    non   avviene     su   base     contrattuale        in    quanto    la
    normativa nazionale prevede attualmente una licenza legale.
39. Questa    forma    di    acquisizione        collettiva      e   -   generalmente         -     su   base
    contrattale     dei    diritti    é valsa      a risolvere       in ampia       misura     I problemi
    iniziali    connessi      con   l'acquisizione        dei    diritti     per     la   ritrasmissione
    simultanea     e    integrale     via    cavo    di   programmi       diffusi      via    etere.      Ciò
    nonostante      restano      essenzialmente        insoluti      due     problemi       che      possono
    ostacolare     la   ritrasmissione        di   programmi      nazionali      e   la   ritrasmissione
    transfrontaliera di programmi provenienti da altri Stati membri.
40. Gli  accordi     contrattuali      partono dal      presupposto        che    le parti      contraenti
    devono essere in possesso di tutti i diritti in modo da poter fare a meno di
    titoli   di   legittimazione distinti. Ciò nonostante                   i cablodistributorI           non
    possono    mai    escludere       con    certezza      la    possibilità        di    rivendicazioni
    individuali del diritto di autorizzare la ritrasmissione da parte di persone
    non aderenti agli accordi           (il cosiddetto problema degli outsider). E' vero
    che   i titolari      dei   diritti    che hanno aderito agli             accordi      si     impegnano,
    mediante    apposita      clausola     liberatoria,       a   rispondere       in   caso     di    azioni
    intentate contro i cablodistributori da terzi                  i cui diritti rientrano fra le
    categorie dì      diritti     da essi     gestiti    o rappresentati; ciò non               garantisce
    comunque ai cablodistributorI una protezione integrale. Infatti                           l'indennizzo
    previsto é     limitato all'importo che            l'outsider      avrebbe potute          rivendicare
    contrattualmente in sede di ripartizione del compenso globale se fosse stato
    rappresentato al momento della conclusione dell'accordo. Resta da vedere nel
    singolo caso se questo importo è sufficiente per coprire il risarcimento dei
    danni   dovuto     dal    cablodistributore,         ivi    comprese      le   spese     processuali.
    Inoltre    tale    clausola      protegge      ì cablodistributori            soltanto      contro     le
    conseguenze     di   una   domanda     di    risarcimento      dei   danni     ma   non    in caso di
    azioni    inibitorie o       dì   sanzioni     penali.      Infine    il   cablodistrIbutore          non
    risulta assolutamente protetto in caso di azioni                   intentate nei suoi riguardi
    da persone i cui diritti non rientrano fra quelli rappresentati dalle varie
    categorie di      titolari     che hanno partecipato alla conclusione dei l'accordo
    contrattuale.
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41. Di conseguenza esìste il pericolo che all'atto del rinnovo dei contratti le
    parti non raggiungano tempestivamente un accordo sull'adattamento o sulla
    proroga   del  contratto    esistente,      tra   l'altro   in caso    di    divergenze
    d'opinione sul l'ammontare e sulla struttura del compenso e di recente anche
    sull'inclusione o meno di nuovi programmi diffusi via satellite. In Belgio e
    nei Paesi Bassi ad esempio si é riusciti finora a raggiungere soltanto un
    accordo sulla proroga provvisoria del contratto iniziale per la durata di
    uno o due anni. In particolare         le emittenti    che offrono nuovi      programmi
    diffusi via satellite incontrano a volte difficoltà ad aderire ai contratti
    collettivi esistenti a causa delle resistenze opposte dagli organismi               che
    partecipano già ai contratti stessi.
42. La proposta di direttiva tenta di risolvere il problema in due modi: da un
    lato  introducendo   l'obbligo   di    far   ricorso ad una    società    di   gestione
    collettiva per l'esercizio del diritto d'autorizzazione o di divieto della
    ritrasmissione transnazionale via cavo di un'emissione di radiodiffusione
    (ad  eccezione   dei   diritti - propri       o   concessi   - degli    organismi    di
    radiodiffusione    nei   confronti      delle    proprie   emissioni);     dall'altro,
    appianando nei limiti del possibile le difficoltà che rischiano di sorgere
    al momento della conclusione dei contratti sulla concessione dei diritti di
    ritrasmissione transnazionale via cavo grazie all'intervento di mediatori
    indipendenti e di misure destinate ad impedire abusi di posizione negoziale
    senza tuttavia recare pregiudizio al carattere di esclusiva dei diritti di
    ritrasmissione via cavo. Infine la proposta di direttiva            intende garantire
    che I diritti necessari per la ritrasmissione via cavo in ogni Stato membro
    siano per quanto possibile concessi nel quadro di un contratto collettivo
    che  dovrebbe   essere   firmato    da    tutti    I titolari   dei   diritti    e  dai
    cablodistributorI.
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Riassunto
43. Si può concludere che la proposta di direttiva ha lo scopo ult r- d?                 * iare
    alle   conseguenze    negative     causate    dall'insufficiente        protei ione   della
    diffusione     transnazionale       dei    programmi       sia    ne!     rettore     della
    radiodiffusione via satellite che in quello della ritrasmissione via cavo e
    intende pertanto, in linea con le altre misure di armonizzazione previste,
    creare  le basi giuridiche ed economiche per            l'attività creativa futura nel
    campo della cultura europea che richiede una tutela specifica. La cultura
    europea,   come  sottolineato    di   recente    anche dalla     proposta    di  direttiva
    concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti
    connessi  al  diritto d'autore ( 4 ° ) , non merita protezione soltanto per              la
    sua ricchezza e varietà ma esige anche un livello elevato di tutela che ne
    salvaguardi   l'identità.
C.  PRINCIPI INFORMATORI DELL'ARMONIZZAZIONE
44. La   presente   proposta    di   direttiva,      analogamente     ad    altr^   azioni   di
    armonizzazione      nel    settore      del     diritto      d'autore,      non     ricerca
    un'armonizzazione globale del        diritto d'autore       e dei   diritti   connessi   ma
    semplicemente    un'armonizzazione       nei   settori     che   rivestono     attualmente
    un'importanza    specifica,    tra   i quali     si   può   citare   in   primo   luogo  la
    creazione di uno spazio audiovisivo europeo che é già                 stato   definito   in
                                                                                            41
    parte dalla direttiva "Televisione senza frontiere" del 3 ottobre 1989 ^ ^
    e che deve essere completato dall'introduzione della normativa in materia di
    diritto   d'autore.     Di   conseguenza      la    proposta    di    dirett va     prevede
    un'armonizzazione     solo   nella   misura    in    cui   essa  risulta     assolutamente
    necessaria nel quadro delle azioni richieste a livello comunitario.
(40) C0M(90) 586 def. - SYN 319 del 24.1.1991.
(41) Direttiva del Consiglio del 3.10.1989, GU n. L 298 dei 17.10.1989
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45. La presente proposta di direttiva evita per quanto possibile ogni ingerenza
    nei confronti delle concezioni fondamentali seguite dagli ordinamenti degli
    Stati membri in materia di diritto d'autore. Gli Stati membri sono tenuti ad
    adottare disposizioni armonizzate soltanto nel caso in cui                  lo scopo della
    direttiva    proposta     lo    richieda.   D'altronde    un   certo     numero   di   norme
    proposte, in particolare nel settore dei diritti connessi, figura già negli
    ordinamenti     interni di numerosi Stati membri nel campo della tutela del
    diritto d'autore e dei diritti connessi. Si tratta in pratica di eliminare
    le aree attualmente prive di protezione nella Comunità e di evitare che
    possano crearsene altre.
46. Per quanto concerne        la diffusione di programmi        via satellite gli         Stati
    membri hanno la facoltà di decidere            in merito alle modalità previste per
    integrare nel proprio sistema nazionale di gestione dei diritti anche il
    diritto di     radiodiffusione che essi         sono tenuti    a concedere.       In merito
    all'obbligo di proteggere i diritti connessi la presente proposta si limita
    a prevedere un       livello minimo di tutela ritenuto           indispensabile, ma gli
    Stati   membri    hanno   la facoltà di adottare disposizioni             più rigorose    in
    materia. La proposta lascia inoltre impregiudicate le disposizioni nazionali
    in materia di compensi per i fonogrammi, anche per quanto riguarda la loro
    ripartizione tra produttori di fonogrammi e artisti             interpreti o esecutori.
    La   proposta    di   direttiva     ricalca    in  ampia   misura     il   disposto    della
    Convenzione di Roma sulla protezione degli artisti              interpreti o esecutori,
    dei   produttori    di   fonogrammi    e   degli   organismi   di   radiodiffusione      che
    rappresenta     attualmente      la norma   di   protezione   più    completa    sul   plano
     internazionale e che é stata accettata             dalla maggior      parte degli     Stati
    membri.     Tuttavia      in    alcuni    settori - e     soprattutto        in    relazione
    all'esclusione di alcune riserve previste dalla Convenzione di Roma - la
    proposta di direttiva va già oltre il livello di protezione concesso da tale
    Convenzione.      Inoltre    la   definizione    del   livello    minimo    di  protezione
    richiesto nel quadro della presente proposta di direttiva non esclude in
    linea di massima l'eventuale adozione nel campo dei diritti connessi di un
    grado più elevato di tutela su scala comunitaria per altri aspetti relativi
    al l'armonizzazione.
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47. La proposta di direttiva tiene conto inoltre delle particolarità esistenti a
    livello nazionale come la possibilità di estensione della dichiarazione di
    validità erga omnes agli accordi collettivi conclusi in precedenza nel campo
    della   diffusione      dei   programmi     via    satellite    o   delle     licenze    legali
    esistenti nel settore della ritrasmissione via cavo. La presente proposta di
    direttiva    lascia comunque       impregiudicate      le disposizioni       esistenti    negli
    Stati membri     in merito alle attività delle società di gestione collettiva
    dei diritti.
48. La proposta di direttiva evita di interferire con gli accordi esistenti in
    materia di utilizzazione delle opere protette dal                   diritto d'autore e di
    altre  esecuzioni      protette    quando    ciò non     risulti    indispensabile per        la
    realizzazione     degli    obiettivi    prefissati.      Lo   stesso    vale   anche    per   le
    modalità di acquisizione su base contrattuale dei diritti richiesti per la
    ritrasmissione via cavo qualora tale prassi si sia ormai consolidata e abbia
    dato buoni risultati. Di conseguenza la proposta di direttiva non pregiudica
    neppure eventuali modifiche          future da apportare per motivi             di   carattere
    econom i co.
49. La presente direttiva        lascia   impregiudicate      le proposte di armonizzazione
    presentate     in altri     settori   del    diritto    d'autore    ed   in particolare       la
    proposta di direttiva del Consiglio concernente il diritto di noleggio, il
    diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto d'autore nonché la
    proposta    di   decisione      relativa     all'adesione      degli    Stati    membri     alla
    Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche,
    come rivedute dall'atto di Parigi del 24 luglio 1971 e alla Convenzione di
    Roma sulla protezione degli artisti             interpreti o esecutori, dei produttori
    di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione del 26 ottobre 1961.
50. La   proposta     di    decisione     del    Consiglio      relativa     all'adesione       alla
    Convenzione di Berna e alla Convenzione di Roma non ha scopo di facilitare
    l'introduzione di una "base comune" per la protezione del diritto d'autore e
    dei diritti     connessi. La presente proposta            intende    instaurare un      livello
    comune di    tutela per      le emissioni      via satellite al        fine di    impedire    lo
    sviluppo   di    zone    caratterizzate      da   condizioni     di   protezione     di   grado
    inferiore     che     possono     attirare       l'insediamento      degli     organismi      di
    radiodiffusione      via   satellite.     La proposta      di   direttiva     concernente     il
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    diritto di    noleggio e     il diritto di     prestito prevede        all'interno della
    Comunità lo stesso livello elevato di protezione per i diritti connessi. Nel
    quadro  della    strategia   globale    della  Commissione      nel   campo   del  diritto
    d'autore, definito dal programma di lavoro della Commissione, ciascuna delle
    tre proposte deve essere considerata come una serie autonoma di disposizioni
    in grado di riflettere tre diversi obiettivi alla base di un'armonizzazione.
    Tale situazione comporta alcune sovrapposizioni allo stadio di proposta che
    dovranno   essere     eliminate     successivamente      in   funzione     dei   progressi
    registrati in sede di approvazione delle singole proposte.
D.  BASE GIURIDICA
51. Conformemente all'articolo 2 del trattato CEE la Comunità ha il compito di
    promuovere uno sviluppo armonioso delie attività economiche e più strette
    relazioni fra gli Stati della Comunità. A tal fine il trattato CEE prevede
    l'instaurazione di un mercato comune e            il graduale      ravvicinamento delle
    legislazioni nazionali degli Stati membri.
52. Nell'ambito    del    settore    audiovisivo    la    direttiva     "Televisione     senza
    frontiere" ^ 4 2 ) rappresenta un primo passo verso la creazione di uno spazio
    audiovisivo europeo.
53. Nella  sua    comunicazione     al   Consiglio   e   al    Parlamento     sulla   politica
    audiovisiva (43) la Commissione ha precisato che il quadro giuridico creato
    dalla direttiva resta da completare per quanto riguarda il diritto d'autore.
    La  mancanza    di  una   posizione    comunitaria     in   questo   campo    favorirà  la
    frammentazione normativa e l'incertezza del diritto dovute alla divergenza
    dei vari sistemi nazionali di protezione, il che frenerà gli                  investimenti
    destinati   a  promuovere     l'attività   creativa,      limiterà    le possibilità    di
    sfruttamento delle opere e andrà a vantaggio o a svantaggio di alcune delle
    parti interessate, a seconda della natura del particolare sistema giuridico.
    La  Commissione    ha   inoltre    sottolineato    l'esistenza     di   una   comunità  di
    interessi  fra tutte le parti        in causa che permette quindi di trattare il
    problema del diritto d'autore a livello comunitario nell'ambito di un unico
    spazio audiovisivo.
(42) LOC. Cit.
(43) C0MC90) 78 def. del 21.2.1991.
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54. La presente     proposta     di   direttiva     ha   lo scopo    di   facilitare        l'esercizio
    dell'attività degli organismi di radiodiffusione, degli art is,                       interpreti o
    esecutori, dei produttori di fonogrammi e dei cablodistribute?'i                        in un i  ico
    spazio audiovisivo.
55. La   radiodiffusione      delle    emissioni     nonché    la   loro    ritrasmissione        devono
    essere considerate secondo          la giurisprudenza della Corte di giustizia come
    un servizio e non come un bene. Non riveste alcuna                   importanza       il fatto che
    la diffusione       avvenga    via   etere   (Sacchi) < 4 4 ) o     via    cavo    (Debauve)     (*$)
    oppure via satellite.         Il supporto tecnico utilizzato é               irrilevante per       la
    determinazione del servizio fornito. Anche l'esercizio dei diritti da parte
    dell'autore o del titolare dei diritti concessi rappresenta un servizio.
56. Una componente essenziale dell'attività di un'emittente radiotelevisiva via
    satellite     é    costituita      dalla    diffusione      di    programmi        radiofonici      e
    televisivi     via   satellite.     L'acquisizione       dei   diritti      di   radiodiffusione
    necessari a tal fine é disciplinata             in maniera alquanto differente nei vari
    Stati membri e in alcuni casi non esiste alcuna regolamentazione In merito.
    Solo   pochi   ordinamenti      nazionali     riconoscono     espressamente         all'autore     il
    diritto di radiodiffusione via satellite. Sulla base di altre                          legislazioni
    nazionali    é    necessario      determinare      dapprima    se    il   diritto       globale   dì
    radiodiffusione        spettante      all'autore       contiene     anche       un     diritto    di
    radiodiffusione via satellite che può eventualmente essere                      isolato.     Inoltre
     la maggior    parte    degli    ordinamenti     interni    non   chiariscono quali          sono I
    diritti    d'autore      rilevanti     per   una     radiodiffusione        via    satellite.      In
    funzione    dell'attuale       stato    del   diritto     l'acquisizione        dei     diritti   di
    radiodiffusione       di   un    programma     via    satellite     é    oggetto      di   notevoli
     incertezze sotto      il profilo giuridico che hanno             la conseguenza di          rendere
    difficile    o   addirittura      impossibile      l'organizzazione       delle     emissioni    via
    satei I ite.
57. L'attuale      incertezza       del    diritto      costituisce        inoltre       un    ostacolo
    all'esercizio      dell'attività       dei   titolari     dei   diritti       (autori,     artisti,
    produttori    di fonogrammi       ed anche gli organismi         stessi    di radiodiffusione)
     in quanto essa viene a gravare sull'utilizzazione dei diritti da parte dei
    titolari nell'ambito della radiodiffusione via satellite.
(44) Causa 155/73, Race. 1974, pag. 409.
(45) Causa 52/79. Race. 1980, pag. 833.
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58. La proposta di direttiva prevede un coordinamento delle normative nazionali
    in materia di diritto d'autore per questo settore al fine di eliminare le
    incertezze a cui è esposta l'acquisizione dei diritti per la radiodiffusione
    di un programma via satellite.
59. La proposta     di  direttiva    deve     inoltre prevedere un coordinamento          delle
    disposizioni che disciplinano i diritti connessi degli artisti interpreti o
    esecutori,    degli    organismi      di    radiodiffusione     e   dei   produttori     di
    fonogrammi. La      protezione    dei    diritti    connessi   rientra, come      le altre
    normative in materia di diritto d'autore nel campo della radiodiffusione,
    nel quadro giuridico richiesto da uno spazio audiovisivo unico in Europa.
60. Gli artisti, gli organismi di radiodiffusione e i produttori di fonogrammi
    non sono protetti      in tutti gli Stati membri contro l'utilizzazione delle
    loro esecuzioni     a fini di radiodiffusione. L'assenza di un coordinamento
    riguardante    anche   tali   disposizioni      avrebbe    la conseguenza    di    favorire
    l'insediamento degli organismi di radiodiffusione via satellite nello Stato
    membro in grado di offrire il livello più basso di protezione nei confronti
    de i diritti conness i.
61. Tenuto conto dell'esistenza di tali disparità non sarebbe escluso che la
    Corte di giustizia facesse riferimento alla propria sentenza nella causa
    Coditel (46) e ritenesse non ancora soddisfatte               le condizioni     essenziali
    per la costituzione di uno spazio audiovisivo unico.
62. La seconda    serie di     disposizioni      contenute nella proposta       di   direttiva
    riguarda    la ritrasmissione via cavo delle emissioni              di  radiodiffusione.
    L'acquisizione dei diritti necessari per la ritrasmissione delle emissioni
    via    cavo   costituisce      una     componente      essenziale    dell'attività      dei
    cablodistributori       in   quanto       una     ritrasmissione     presuppone      sempre
    l'acquisizione     preventiva   dei    corrispondenti     diritti   di  radiodiffusione.
    L'introduzione      dell'obbligo       della     gestione    collettiva     dei     diritti
    rappresenta quindi il presupposto per riuscire ad acquisire la totalità dei
    diritti di ritrasmissione via cavo. Di conseguenza Ia ritrasmissione di un
    programma completo non potrà più essere ostacolata in presenza del rifiuto
    di   un  solo   titolare dei     diritti      (in possesso    dei  diritti    riguardanti
(46) Causa 62/79, Race. 1980, pagg. 881, 903.
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    esclusivamente una parte del programma). In tal modo é possibile, consentire
    al cablodistributore di ritrasmettere l'intero programma e non impedirà nel
    contempo   la  relativa   utilizzazione     dei   diritti    da   parte   dei    titolari
    interessati ad una ritrasmissione via cavo.
63. L'acquisizione     dei   diritti     di    ritrasmissione      via    cavo     che   deve
    necessariamente avvenire su base contrattuale viene ulteriormente facilitata
    dall'assistenza    fornita   da   un   organo   arbitrale     nei   casi    in   cui  sia
    necessario sbloccare una situazione di conflitto tra I titolari dei diritti
    e   i cablodistributorI.     Inoltre attraverso      la prevenzione      dell'abuso di
    posizione negoziale é possibile promuovere lo svolgimento delle trattative
    tra le parti interessate.
64. Di   conseguenza    la  proposta    di   direttiva    ha   lo    scopo   di    facilitare
    l'esercizio dell'attività degli organismi di radiodiffusione via satellite,
    dei   cablodistributori    nonché   degli    autori,   degli    artisti    interpreti   o
    esecutori   e  dei   produttori    dei   fonogrammi.    A  tal    fine   l'articolo 57,
    paragrafo 2 del    trattato CEE prevede       il coordinamento delle disposizioni
    legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri.
65. In sede di elaborazione della presente proposta di direttiva la Commissione
    ha tenuto conto delle disposizioni a norma dell'articolo 8c del trattato CEE
    ed   é  giunta   alla  conclusione     che   allo   stadio    attuale    non    risultano
    necessarie e non sono giustificate disposizioni speciali o deroghe.
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                SECONDA PARTE; COMMENTO ALLE SINGOLE DISPOSIZIONI
                                  CAPO I: DEFINIZIONI
                                       Articolo 1
                                       Definizioni
1. Il presente articolo ha lo scopo di definire i principali termini utilizzati
   nel testo della direttiva.
2. In considerazione dell'evoluzione registrata dalla tecnologia dei satelliti
   e delle antenne di ricezione, non sembra più giustificato né da parte del
   titolare del diritto né da quello delle emittenti               o dei   telespettatori
   sottrarre    un     atto    che    deve    essere    qualificato      come    emissione
   all'applicazione del diritto d'autore unicamente per il fatto che si serve
   di  un   mezzo    tecnico    che   originariamente     il   diritto    in   materia   di
   telecomunicazioni riservava alla comunicazione individuale privata. Per tale
   motivo la diffusione di segnali portatori di programmi a mezzo satellite di
   telecomunicazione deve essere equiparata, sotto              il profilo del     diritto
   d'autore   e    dei    diritti    connessi,    a   quella     tramite    satellite    di
   radiodiffusione diretta qualora essa sia comparabile in termini di ricezione
   diretta. Ciò si verìfica quando I segnali portatori di programmi vengono
   captati  da    impianti   destinati   alla   ricezione    individuale    dei  programmi
   radiofonici e televisivi.
3. La comunicazione al pubblico via satellite di opere e di altre esecuzioni
   protette richiede      l'autorizzazione preventiva da parte dei           titolari   dei
   diritti. La disposizione ha lo scopo di determinare le condizioni in cui la
   diffusione    dei   programmi    via    satellite   può    essere   considerata     come
   comunicazione al pubblico ed a chi deve essere attribuita la responsabilità
   di tale comunicazione.
 ---pagebreak---                                               - 34 -
4. L'esistenza dì una responsabilità ai fini della comunìcazìo^f a! publico
   presuppone    che    sia    stata   presa    una   decisione     unica    su   d»1    eie^ ^*!    -
   contenuto e_ diffusione dei segnali - e a condizione che ncn esista ^CÎ,Ï one
   di continuità nella catena di emissione che ha                  inizio dal rromemr          r. cui
   viene presa     la decisione e si conclude con             la diffusione a* p •. W ' c o         dei
   segnali emessi dal satellite. Dì conseguenza                la sola decisione «-elativa al
   contenuto   di    un    programma      (decisione    riguardante       la  produzione      di   un
   determinato      film,     l'acquisizione       dei   diritti      di    radiodiffusione,       la
   registrazione      di    un    incontro    di    calcio)    non    costituisce       ancora    una
   comunicazione      al   pubblico.     Analogamente      anche     la   decisione      isolata   in
   materia  di diffusione         (per esempio      la decisione      presa dal      tecnico della
   stazione terrestre del satellite) non si configura                     come corunicazione al
   pubblico. Infine neppure la definizione di un palinsesto e dì un calendario
   delle emissioni       effettuate da un organismo di radiodiffusione con alcuni
   mesi di anticipo costituisce un atto rilevante ai fini della responsabilità
   sul piano del diritto d'autore. Tale decisione in materia di programmazione
   viene trasformata in azione soltanto nel momento in cui deve essere dato il
   via  alla    diffusione       del    programma     nella    sua     forma    deflativa,       dopo
   l'eventuale    aggiunta di messaggi          pubblicitari e di annunci            sui   programmi
   futuri. Solo in quest'ultimo caso non esìste soluzione di continuità nella
   catena di emissione dal momento              in cui   viene presa        la decisione      fino a
   quello in cui vengono diffusi i segnali al pubblico.
5. La  responsabilità       ai   fini    del   diritto    d'autore      descritta     al   paragrafo
   precedente    ha    origine      nel    luogo    in  cui    avviene      l'atto     soggetto    ad
   autorizzazione      vale a dire dove          viene presa      la decisione        in merito al
   contenuto   e_ alla      diffusione.      Ciò   vale   anche    quando     i segnali      vengono
   dapprima   inviati     verso una stazione         terrestre situata        in un altro Stato
   membro da cui sono poi trasmessi al satellite. Il solo criterio rilevante é
   la continuità della catena di emissione dal                  luogo    in cui    viene presa la
   decisione sul contenuto e sulla diffusione fino al momento delia diffusione.
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6. Ciò   non  significa     tuttavia    non   tener    conto   del   fatto    che   l'emissione
   effettuata dall'organismo dì radiodiffusione può essere captata in più Stati
   membri. Anche se la ricezione in quanto tale è irrilevante sotto il profilo
   del   diritto d'autore      é  incontestabile      che osa     può   incidere    in termini
   economici   sulla successiva utilizzazione dell'opera captata nel paese di
   ricezione. Per tale motivo l'ampiezza della zona di ricezione può costituire
   in linea di massima un parametro per              la determinazione dell'importo del
   compenso.    Inoltre    il   rapporto    tra    la diffusione      di   un   programma   via
   satellite e altri      tipi di     impiego o valorizzazione deve essere di norma
   oggetto di coordinamento di tipo contrattuale.
7. La proposta di direttiva non prevede alcuna modalità in relazione ai casi in
   cui la decisione sul contenuto e sulla diffusione dei segnali portatori di
   programma venga presa in un paese terzo. Il motivo deve essere attribuito al
   fatto che la normativa comunitaria non può imporre un livello obbligatorio
   di tutela dei diritti d'autore e dei diritti connessi in un paese terzo come
   invece avviene all'interno della Comunità. Gli Stati membri hanno pertanto
   la   facoltà   di   fissare    altri    criteri     complementari      in   relazione   alla
   responsabilità,     sul    piano    del   diritto     d'autore,    delle     emissioni   via
   satellite provenienti dai paesi terzi.
8. In   seguito   la   proposta    dì   direttiva     tratta    i problemi      relativi   alla
   ritrasmissione simultanea, invariata e integrale via cavo di emissioni di
   radiodiffusione provenienti da altri Stati membri.
9. Per contro    la ritrasmissione via cavo dì un'emissione di                 radiodiffusione
   all'interno di uno stesso Stato membro non ò disciplinata dalla presente
   proposta    di    direttiva.     Attualmente       non    risulta     infatti     necessaria
   un'iniziativa comunitaria di tal genere ai fini della costituzione di uno
   spazio audiovisivo europeo. Analogamente non é richiesta neppure un'azione a
    livello comunitario      in relazione      al   problema   del   trattamento,     sotto il
   profilo del diritto d'autore, della ritrasmissione simultanea, invariata e
    integrale   dei   programmi     degli    organismi     di    radiodiffusione      nazionali
   all'interno del     loro bacino di utenza. Il ragionamento vale anche per il
   problema   relativo alla distinzione           tra un    impianto    di   trasmissione   che
   risulta rilevante sotto il profilo del diritto d'autore e un impianto di
   ricezione che non é rilevante invece a tal fine.
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10. La proposta di     direttiva non     fa distinzione    tra   i divert;     «Hster>«. di
    diffusione    dell'emissione      primaria    ritrasmessa.    Di     ccr?eguen7*      le
    disposizioni proposte per la ritrasmissione via cavo si appik no a tutte le
    emissioni primarie ritrasmesse indipendentemente dal fatto che ^'emissione
    primaria venga diffusa via satellite o via etere. Ai sensi della pre-osta di
    direttiva  non esiste      ritrasmissione via cavo      qualora    il p r o g r a m  sia
    convogliato esclusivamente sotto forma di comunicazione da punto a punto ad
    una stazione di     testa della rete di distribuzione via cavo per                essere
    successivamente   trasmesso dalla      rete cablata   senza   formare oggetto nel
    contempo di emissione primaria dello stesso programma.
11. La proposta di direttiva intende equiparare la ritrasmissione via cavo ad
    una ritrasmissione dei programmi        su rete di distribuzione multipunto a
    frequenze molto elevate; questo sistema alternativo viene adottato in alcuni
    Stati  membri    in   sostituzione    della    ritrasmissione    via    cavo     qualora
    l'introduzione di quest'ultimo sistema non risulti economicamente fattibile.
                      CAPO II: RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE
                                       Articolo 2
                              Diritto di radiodiffusione
12. L'articolo 2 della proposta prevede che la diffusione via satei lite dì opere
    protette dal diritto d'autore debba comportare l'autorizzazione preventiva
    del titolare dei diritti.
13. Non si intende tuttavia introdurre un nuovo diritto per l'utilizzazione dei
    satelliti.   E'  necessario     precisare   soltanto  che   una   comunicazione      via
    satellite può costituire una comunicazione al pubblico allo stesso titolo di
    una comunicazione su onde hertziane. Queste due forme di comunicazione sono
    coperte dal diritto di radiodiffusione.
14. Rimane pertanto     impregiudicata anche     la prassi   attuale di gestione dei
    diritti nel quadro di accordi contrattuali. In particolare risulta comunque
    possibile   limitare    in   via  contrattuale    l'utilizzazione     dei   diritti    a
    determinate modalità     tecniche di     trasmissione o    a determinate       versioni
    linguistiche.
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                                      Articolo 3
                   Acquisizione dei diritti di radiodiffusione
15. In conformità delle disposizioni della proposta di direttiva l'emissione di
    un   programma   televisivo     o   radiofonico     via   satellite   é    sottoposta
    esclusivamente al    diritto dello Stato membro nel          quale viene    presa  la
    decisione unica sul contenuto e sulla diffusione dei segnali portatori di
    programmi. L'esistenza di una licenza legale in tale Stato membro avrebbe la
    conseguenza di obbligare i titolari dei diritti a tollerare, senza averla
    autorizzata, la ricezione diretta delle loro opere diffuse via satellite
    all'interno della zona di impronta dei satellite.
16. Tale  situazione   avrebbe    ripercussioni    di   portata   troppo   ampia   che  é
    necessario evitare e pertanto        il diritto di comunicare al pubblico via
    satellite opere protette dal diritto d'autore non può essere             limitato da
    licenze legali.
17. In seguito   ad una    proposta   di   armonizzazione presentata      dal   Consiglio
    nordico alcuni   paesi scandinavi      prevedono   la possibilità di estendere i
    contratti  collettivi   conclusi    tra una società      riconosciuta dì     gestione
    collettiva dei diritti ed un organismo di radiodiffusione anche ai titolari
    dei diritti non rappresentati dalla società in questione.
18. Qualora alla data del 31 luglio 1991 uno Stato membro abbia previsto tale
    possibilità  per   la diffusione di opere via satellite, essa             può essere
    mantenuta fino al 1' gennaio 1998 a condizione di non essere applicata ai
    contratti collettivi per per opere cinematografiche. In questo contesto le
    opere   cinematografiche     si    intendono     le   opere    definite    ai   sensi
    dell'articolo 2, paragrafo 1 e 14bis della Convenzione             di Berna   per  la
    protezione delle opere letterarie ed artistiche.
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                                           Articolo 4
                              Artisti interpreti o esecutori
19. Le  emittenti     di   programmi     via  satellite    potrebbero     approfittare    delle
    differenze esistenti       attualmente     tra   I vari   Stati   membri    in materia di
    protezione     degli    artisti     interpreti    o   esecutori,     dei    produttori   di
    fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione per               insediarsi nello Stato
    membro che concede il livello di tutela più basso alle varie categorie di
    titolari dei diritti. Per evitare tale situazione la proposta di direttiva
    intende armonizzare      la protezione degli artisti         intepreti o esecutori, dei
    produttori   di fonogrammi e degli organismi           di radiodiffusione all'interno
    della   Comunità     nella   misura    richiesta    dagli   obiettivi     contenuti   nella
    proposta di direttiva.
20. Di conseguenza agli artisti          interpreti   o esecutori     viene riconosciuto il
    diritto di autorizzare o vietare            la diffusione via satellite delle          loro
    esecuzioni dal vivo. Per evitare che tale diritto venga vanificato facendo
    ricorso ad esecuzioni       fissate la proposta di direttiva prevede altresì un
    diritto di fissazione e di riproduzione.
21. Quando viene creata un'opera audiovisiva il contratto concluso tra l'artista
    ed  il produttore stabilisce di norma             in via   definitiva     I diritti   e il
    compenso    dell'artista      mentre     la   successiva    utilizzazione       commerciale
    dell'opera   audiovisiva,       compresa    l'esecuzione    dell'artista      interprete  o
    esecutore, rimane molto spesso affidata al produttore. Questa prassi é stata
    ripresa nella normativa di numerosi            Stati membri; secondo tale normativa
    esiste in linea di massima una presunzione di cessione dei diritti                  in base
    alla quale si ritiene che l'artista che partecipa alla creazione di un'opera
    audiovisiva e conclude successivamente un contratto con il produttore abbia
    regolarmente ceduto I diritti di utilizzazione a tale produttore. In alcuni
    Stati membri questa presunzione può essere superata. La presente proposta di
    direttiva non intende interferire con le disposizioni relative alla cessione
    dei  diritti. Gli      Stati   membri    hanno   quindi   la facoltà     di   scegliere se
    riservare la cessione dei diritti di un artista interprete o esecutore alle
    trattative    individuali     tra  le parti    oppure sottoporre       tale cessione dei
    diritt • a presunzione legale.
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                                    Articolo 5
                   Compenso per l'utilizzazione di fonogrammi
22. I fonogrammi   vengono   ampiamente  utilizzati  per la composizione  di  un
    programma di radiodiffusione. La Convenzione di Roma prevede pertanto che
    gli artisti interpreti o esecutori e/o I produttori di fonogrammi possono
    partecipare, individualmente o collettivamente, sotto forma di un diritto di
    compenso a questo tipo di utilizzazione di un fonogramma da parte di un
    organismo di radiodiffusione. Risulta pertanto giustificata la trasposizione
    di tale principio su scala comunitaria. Gli Stati membri hanno comunque la
    facoltà di accordare tale diritto di compenso ad entrambe le categorie di
    titolari dei diritti, ad una sola categoria oppure ad una categoria ma con
    la partecipazione dell'altra. Gli Stati membri hanno altresi la facoltà di
    determinare la ripartizione del compenso.
                                    Articolo 6
                           Organismi di radiodiffusione
23. Per proteggere gli organismi di radiodiffusione contro l'impiego di alcune
    parti delle loro emissioni ad opera di un altro organismo di radiodiffusione
    via satellite senza che quest'ultimo sia stato autorizzato a farlo, la
    proposta di direttiva accorda agli organismi di radiodiffusione il diritto
    di autorizzare o di vietare la reemissione simultanea delle loro emissioni
    via satellite, la fissazione delle loro emissioni e la riproduzione di una
    fissazione delle loro emissioni.
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                                        Articolo 7
                         Limitazioni al l'esercizio dei diritti
24. La proposta di direttiva rinuncia ad un'armonizzazione dettagliata degli
    ordinamenti in merito ai limiti posti ai diritti connessi negli Stati membri
    e ricalca la formulazione dell'articolo 15 della Convenzione di Roma. Nella
    maggior parte degli Stati membri         I limiti posti all'esercizio dei diritti
    connessi    sono   disciplinati    tramite   un   rinvio   parziale   o   totale   alla
    corrispondente normativa nazionale sul diritto d'autore. Se               la direttiva
    intendesse armonizzare nei dettagli         le limitazioni ai diritti connessi si
    rischierebbe di compromettere il suddetto sistema di rinvìi e si finirebbe
    col conferire ai       titolari dei diritti connessi       una tutela più ampia di
    quella riconosciuta agli autori. Di conseguenza tale situazione risulterebbe
    in contraddizione con la concezione stessa della protezione riconosciuta ai
    diritti   d'autore e ai diritti       connessi   nella maggior    parte degli     Stati
    membr i.
25. In tal modo rimane anche impregiudicata          la possibilità di una successiva
    armonizzazione di tali limiti a livello comunitario.
                                        Articolo 8
                              Livello minimo di protezione
26. Con gli articoli da 4 a 7 la direttiva intende introdurre un determinato
    livello minimo di protezione per gli           artisti   interpreti  o esecutori, I
    produttori    di fonogrammi    e gli organismi      di  radiodiffusione    in caso di
    emissioni via satellite. Agli Stati membri rimane comunque              la facoltà di
    prevedere norme di protezione più rigorose per queste diverse categorie di
    diritti o per altre categorie. In ogni caso gli Stati membri sono tenuti a
    rispettare la definizione di comunicazione al pubblico via satellite anche
    quando   decidono    di   accordare   diritti   al   di  sopra  del    livello   minimo
    stabilito    dalla    direttiva.   L'articolo 8,     paragrafo 1   del    progetto   di
    direttiva non preclude un'ulteriore armonizzazione nel campo del               diritto
    d'autore e dei diritti connessi.
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27. La direttiva si limita a riconoscere i diritti dei cittadini               appartenenti
    agli   Stati   membri    della    Comunità    nonché    delle      imprese    ai    sensi
    dell'articolo 58    del  trattato    CEE  consentendo     in   tal   modo   di    evitare
    qualsiasi discriminazione, incompatibile con il trattato CEE, nei confronti
    dei titolari dei diritti di altri Stati membri. Per contro l'applicazione
    delle  disposizioni    della   direttiva   ai   cittadini    dei   paesi   terzi    viene
    determinata   in funzione dei relativi       accordi  bilaterali     e   internazionali
    conclusi   tra gli   Stati   membri   ed   I paesi   terzi. Qualora       tali    accordi
    prevedano un trattamento analogo anche per i cittadini dei paesi terzi, le
    disposizioni della presente direttiva possono essere applicate anche a tali
    cittadini.
                                       Articolo 9
                               Disposizione transitoria
28. L'applicazione immediata del capo II della presente direttiva ad opere la
    cui utilizzazione é oggetto di un contratto già concluso può                   provocare
    difficoltà   per   esempio   nel   caso   in  cui   tali   contratti      prevedano    la
    ripartizione   dei   diritti   di   radiodiffusione    tra    più   titolari     in  zone
    delimitate. Nelle circostanze prevalenti al momento della conclusione del
    contratto   sono   stati   infatti   conferiti    i diritti      senza    che   la   loro
    utilizzazione abbia potuto incidere sull'utilizzazione dei diritti affini.
    Nella maggior parte dei casi la difficoltà può essere risolta provvedendo a
    reinterpretare o eventualmente a rinegoziare i contratti. La concessione di
    un periodo transitorio di tre anni ha pertanto lo scopo di consentire la
    ricerca di soluzioni contrattuali soddisfacenti per gli accordi che possono
    presentare effettivamente alcuni problemi.
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                           CAPO M I : RITRASMISSIONE VIA CAVO
                                        Articolo 10
                            Atti soggetti ad autorizzazione
29. La ritrasmissione via cavo di emissioni di radiodiffusione costituisce una
    comunicazione al pubblico, rilevante ai fini del diritto d'autore, di opere
    ed altre esecuzioni protette contenute nell'emissione. La ritrasmissione via
    cavo dì smissioni di radiodiffusione deve pertanto essere autorizzata dai
    rispettivi titolari dei diritti.
30. Tuttavia tale disposizione non definisce quali siano i titolari dei diritti
    interessati da una ritrasmissione via cavo di emissioni di radiodiffusione e
    non determina neppure i limiti degli atti non rilevanti ai fini dei diritto
    d'autore. Gli Stati membri hanno pertanto la facoltà di decidere a quali
    categorie   di   titolari   dei   diritti   viene riconosciuta      la possibilità di
    autorizzare    o  di   vietare    la  ritrasmissione    via   cavo   di   emissioni   di
    radiodiffusione. Lo stesso vale anche, per esempio, per               la decisione da
    prendere, sotto il profilo del diritto d'autore, in relazione ad un'antenna
    collettiva   o   al   bacino   di   utenza   di  un  organismo    di    radiodiffusione
    nazionale.
31. Inoltre   la proposta di      direttiva    non prevede   alcuna    armonizzazione del
    diritto morale nel quadro della ritrasmissione via cavo. In questo settore
    rimangono impregiudicate le disposizioni degli Stati membri che consentono
    eventualmente di interrompere la ritrasmissione via cavo per motivi legati
    ad una violazione del diritto morale.
32. Anche   se   in   futuro    la   ritrasmissione    via   cavo   delle     emissioni   di
    radiodiffusione dovrà      avvenire esclusivamente su base contrattuale             sarà
    comunque necessario tener conto delle strutture consolidate esistenti negli
    Stati   membri    e   operanti     in   maniera   soddisfacente     nel    campo   della
    ritrasmissione via cavo. Di conseguenza qualora alla data del 31 luglio 1991
    uno Stato membro abbia disciplinato il settore della ritrasmissione via cavo
    delle emissioni     di  radiodiffusione sulla base di un sistema di              licenze
    legati tale possibilità potrà essere mantenuta fino al 1998. Ciò vale anche
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    nel  caso   in cui    la normativa nazionale     in materia di      diritto   d'autore
    preveda   espressamente     l'introduzione    di   una   licenza     legale   mediante
    regolamento amministrativo. Non risulta tuttavia necessario prolungare tali
    sistemi  al di    là del 1998 quando      il modello contrattuale previsto dalla
    presente proposta di direttiva avrà dimostrato la propria validità rendendo
    quindi inutile il ricorso ad un sistema di licenze legali.
                                      Articolo 11
                 Esercizio del diritto di ritrasmissione via cavo
33. Nella ritrasmissione via cavo        il cablodistributore riprende un'emissione
    primaria nella sua forma originale senza poter esercitare alcuna influenza
    diretta sulla strutturazione del programma ritrasmesso. Ciò significa che il
    cablodistributore non é normalmente in grado di identificare in anticipo I
    singoli  titolari dei diritti afferenti        le varie parti che compongono il
    programma. Al fine di evitare che i diritti parziali su alcuni elementi del
    programma possano ostacolare l'intera ritrasmissione via cavo del programma
    stesso,la proposta di direttiva suggerisce una gestione centralizzata dei
    diritti di ritrasmissione via cavo attraverso una o più società di gestione
    collettiva.   Il diritto spettante ad ogni         titolare   di   autorizzare o di
    vietare una ritrasmissione via cavo sarà quindi esercitato esclusivamente
    per il tramite di una o più società di gestione collettiva.
34. L'obbligo di far valere il diritto di ritrasmissione via cavo unicamente
    attraverso una società di gestione collettiva non           incide sul diritto di
    proprietà e di cessione di tale diritto a terzi            in quanto     l'obbligo di
    ricorrere ad una società di gestione collettiva            riguarda esclusivamente
    l'esercizio   dei   diritti   di   ritrasmissione   via  cavo    nei   confronti   dei
    cablodistr ibutor i.
35. Infine  i titolari dei diritti che aderiscono ad una società di gestione
    collettiva   hanno   la  libertà di     provvedere  attraverso    quest'ultima    alla
    salvaguardia dei propri interessi economici facendo rispettare un sistema di
    utilizzazione   successiva    dei   diritti   impostato  su   base    gerarchica. Di
    conseguenza   una   società  di   gestione   collettiva   può essere      invitata ad
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     inserire  una   "clausola    di    salvaguardia"    nei    contratti    riguardanti
    l'autorizzazione in materia di ritrasmissione via cavo. Tale clausola può
    per esempio prevedere che una società di           gestione collettiva     abbia  la
    possibilità di opporsi alla ritrasmissione di un'opera qualora questa rechi
    pregiudizio grave e irreparabile al titolare del diritto.
36. Infine l'obbligo di fare ricorso ad una società di gestione collettiva non
    implica necessariamente che i titolari del diritti siano tenuti ad aderire
    ad una società di gestione dei diritti. Il titolare dei diritti che non
    abbia affidato    la tutela dei propri diritti       ad una società di gestione
    collettiva può far valere il suo diritto a compenso presso la società di
    gestione collettiva che tutela la stessa categoria di diritti. Ciò significa
    che   il titolare dei   diritti   che non aderisce alla società di          gestione
    collettiva deve essere equiparato, per quanto riguarda il suo compenso, ai
    membri di tale società. Inoltre il titolare dei diritti, pur non aderendo a
    tale società, deve avere la facoltà di chiedere           il rispetto del proprio
    diritto alla parità di compenso dì fronte alle giurisdizioni nazionali.
                                     Articolo 12
         Esercizio del diritto di ritrasmissione via cavo ad opera degli
                           organismi di radiodiffusione
37. Al momento della conclusione di un contratto di ritrasmissione via cavo é
    possibile   determinare    il   numero    degli   organismi    di   radiodiffusione
    interessati ed ogni cablodistributore é a conoscenza del programma che viene
    registrato. Non risulta necessario estendere l'obbligo di far ricorso ad una
    società di gestione collettiva per coprire i diritti propri e derivati degli
    organismi dì radiodiffusione.
38. Quando un titolare dei diritti accorda simultaneamente ad un organismo di
    radiodiffusione     i diritti    per    una   diffusione    primaria   e   per   una
    ritrasmissione via cavo, questi diritti di ritrasmissione via cavo vengono
    esercitati   dall'organismo   di   radiodiffusione    e  non   da  una   società  di
    gestione collettiva.
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                                      Articolo 13
                                 Contratto collettivo
39. Sia i cablodistributorI che i titolari dei diritti possono avere interesse a
    disciplinare l'autorizzazione per la ritrasmissione via cavo di una o più
    emissioni   di  radiodiffusione attraverso uno o più cablodistributori nel
    quadro di un unico contratto collettivo. E' opportuno pertanto incoraggiare
     i titolari dei diritti e i cablodistributori a regolare la ritrasmissione
    via cavo di una o più emissioni di radiodiffusione attraverso uno o più
    cablodistributori nell'ambito di un unico contratto collettivo. Le parti
    interessate sono libere di optare per         la conclusione di questi contratti
    collettivi   ma   qualsiasi   persona   che   richieda    la  conclusione    di   tali
    contratti   dovrà   essere  disposta    ad   impegnarsi    in  trattative    su   base
    collettiva.
40. Tuttavia   ciò  non   significa   che  la controparte      debba   anch'essa    essere
    obbligata a trattare su base collettiva dopo aver ricevuto l'offerta di un
    accordo di tale genere. Si possono pertanto prevedere trattative individuali
    da un lato e collettive dall'altro. Un cablodistributore può per esempio
    negoziare con tutti I titolari dei diritti oppure una società di gestione
    collettiva di una categoria di        diritti   può  trattare    con   l'insieme   dei
    cablodistributori.
                                      Articolo 14
                                       Mediatori
41. Perché una ritrasmissione via cavo possa avvenire senza              inconvenienti é
    necessario che le parti interessate siano disponibili in linea di massima a
    negoziare l'acquisizione dei diritti. A tal fine esse devono poter chiamare
    in causa un mediatore qualora incontrino scarsa disponibilità a trattare.
    Il mediatore deve fornire assistenza nello svolgimento delle trattative ed
    eventualmente    presentare   anche   una   proposta    d'accordo    amichevole    non
    vincolante. Al fine di tutelare gli        interessi   in gioco dovrebbero essere
    nominati esperti    imparziali. Gli Stati membri hanno la facoltà di definire
    nei particolari le norme di procedura.
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                                     Articolo 15
                    Prevenzione di abuso di posizione negoziale
42. Inoltre la disponibilità delle singole parti a trattare deve essere promossa
    anche   attraverso   l'introduzione   di  un  divieto  di   abuso  di  posizione
    negoziale. In maniera generale si può constatare l'esistenza di un abuso di
    tale genere se nel      quadro di una trattativa     in corso viene presa una
    posizione che non può essere in alcun modo giustificata dalle circostanze.
    Potrebbe per esempio sussistere un comportamento di questo tipo quando uno
    degli interessati rifiutasse categoricamente di partecipare alle trattative.
    Lo stesso vale anche per offerte di accordo non basate assolutamente su
    elementi razionali. In pratica il divieto di abuso di posizione negoziale
    costituisce un obbligo ad avviare almeno trattative in buona fede. Tuttavia
    ciò significa anche che gli interessati sono soltanto invitati a partecipare
    alle  trattative ma    non   sono assolutamente obbligati     a giungere  ad un
    accordo.   Di  conseguenza   un'offerta  di  compenso   anormalmente  elevato  o
    anormalmente basso risulta inammissibile in quanto tale. Non viene in ogni
    caso fornita una definizione di offerta congrua.
43. Qualora non sia possibile raggiungere un accordo e non sia stato constatato
    un comportamento scorretto      la ritrasmissione via cavo non potrà essere
    effettuata in quel caso specìfico.
44. Gli  Stati membri    hanno  la facoltà di    determinare   le modalità  relative
    all'introduzione del divieto di abuso di posizione negoziale. Potranno per
    esempio prevedere un procedimento di diritto civile oppure un controllo
    amministrativo.
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                           CAPO IV: DISPOSIZIONI COMUNI
                                    Articolo 16
                               Regole di concorrenza
45. Le disposizioni della presente proposta di direttiva lasciano impregiudicata
    l'applicazione delle regole di concorrenza a norma del diritto comunitario e
    degli  ordinamenti  nazionali.     In particolare  le disposizioni  volte  ad
    impedire un abuso di posizione negoziale sono destinate esclusivamente a
    promuovere   la disponibilità    a   trattare in  una determinata  situazione
    indipendentemente dalle regole di comportamento imposte dal diritto vigente
    in materia di concorrenza.
                                    Articolo 17
                         Gestione collettiva dei diritti
46. Gli Stati membri hanno la facoltà di disciplinare l'attività delle società
    di gestione collettiva dei diritti a condizione che tali disposizioni siano
    conformi al trattato CEE. Il presente articolo non esclude successive misure
    di armonizzazione nef campo deità gestione collettiva dei diritti.
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                                      Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DI ALCUNE NORME IN MATERIA
                   DI DIRITTO D'AUTORE E DIRITTI CONNESSI RELATIVI
                      ALLA RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE E ALLA
                                RITRASMISSIONE VIA CAVO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto i I trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 57, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
(1) considerando che gli scopi della Comunità stabiliti dal trattato comprendono
    un'unione sempre più stretta tra i popoli europei, più stretti rapporti tra
    gli   Stati   della   Comunità, nonché    la realizzazione, mediante     un'azione
    comune, del progresso economico e sociale dei          loro paesi, eliminando le
    barriere che dividono l'Europa;
(2) considerando che a tal fine        il trattato prevede    la realizzazione di un
    mercato comune e di uno spazio senza frontiere           interne che comporta in
    particolare     l'eliminazione degli   ostacoli   alla   libera  circolazione  dei
    servizi e I'istituzione dì un regime inteso a garantire che la concorrenza
    non sia     falsata  all'interno del    mercato  comune; che a     tale  scopo  il
    Consiglio può adottare direttive intese al coordinamento del le disposizioni
    legislative ed amministrative degli Stati membri          relative all'accesso e
    al l'esercìzo di attività autonome-,
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(3) considerando       che    la diffusione     di programmi     oltre   frontiera     all'interno
    della   Comunità,        effettuata     in   particolare    via   satellite     e   via   cavo,
    rappresenta uno dei principali mezzi per il conseguimento di tali obiettivi
    della Comunità         che sono al      tempo stesso di ordine        politico,     economico,
    sociale, culturale e giurìdico;
(4) considerando che per il conseguimento di tali obiettivi                 il Consiglio ha già
    adottato       la    direttiva     89/552/CEE,     del   3   ottobre    1989,    relativa    al
    coordinamento        di   determinate    disposizioni      legislative,    regolamentari     ed
    amministrative degli          Stati   membri   concernenti     l'esercizio    delle    attività
                    1
    televisive^ ) nella quale sono contenute misure riguardanti                     la promozione
    della produzione e della distribuzione di programmi                    televisivi     su scala
    europea nonché disposizioni nel settore della pubblicità televisiva e della
    sponsorizzazione, della tutela dei minori e del diritto di rettifica;
(5) considerando        che   nei   due   settori    della   diffusione    transfrontaliera      di
    programmi      via    satellite     e  della    ritrasmissione    via    cavo   di    programmi
    provenienti       da altri Stati membri,         le discipline nazionali       in materia di
    diritto    d'autore        presentano     notevoli     disparità    unitamente      ad   alcune
    incertezze      sul    piano giuridico; che         I titolari   dei  diritti     sono   quindi
    esposti   al rischio che          le loro opere vengano utilizzate senza essere un
    adeguato compenso o che ne venga bloccata                l'utilizzazione in alcuni Stati
    membri ad opera di singoli titolari di diritti di esclusiva; considerando
    che tale incertezza del diritto rappresenta un ostacolo diretto alla libera
    circolazione dei programmi all'interno della Comunità;
(6) considerando che esiste attualmente una disparità di trattamento in termini
    di diritti d'autore tra i programmi diffusi via satellite di radiodiffusione
    diretta e quelli diffusi via satellite di telecomunicazione; considerando
    che  risulta attualmente           possibile a costi       economicamente accettabili        la
    ricezione individuale di programmi emessi dai due tipi di satellite e che di
    conseguenza la disparità esistente negli ordinamenti vigenti non sembra più
    giust ificata;
( P &J L 2     •'•«•» 17.10.1989, pag. 23.
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(7) considerando     che   la    libera   diffusione    di   programmi      risulta    inoltre
    ostacolata dalle incertezze giuridiche sussistenti in merito al problema se,
    per  la diffusione di programmi via satellite           i cui segnali possono essere
    ricevuti direttamente, I diritti debbano essere acquisiti esclusivamente nel
    paese d'emissione oppure cumulativamente anche              in tutti     I paesi    in cui
    avviene   la ricezione; che in virtù della parità di trattamento, sotto il
    profilo del diritto d'autore, dei satelliti di radiodiffusione diretta e dei
    satelliti    di    telecomunicazione,     tale    incertezza    del   diritto     riguarda
    attualmente quasi tutti i programmi diffusi via satellite nella Comunità;
(8) considerando    che ai    fini   di una   libera circolazione       delle emissioni     di
    radiodiffusione all'interno delle Comunità viene a mancare                 la necessaria
    certezza   del   diritto    anche   quando   i programmi      diffusi   oltre    frontiera
    vengono immessi nelle reti cablate e ritrasmessi successivamente via cavo;
 (9) considerando    che   lo sviluppo dell'acquisizione         contrattuale    dei   diritti
     contribuisce già efficacemente alla realizzazione di uno spazio audiovisivo
     europeo; considerando che é opportuno garantire quindi              la prosecuzione di
     tali accordi contrattuali e promuoverne per quanto possibile l'applicazione
     non confi it tua le;
(10) considerando     che  attualmente     i cablodistributori       non   possono    comunque
     essere   mai   sicuri    di   aver   acquisito    effettivamente     tutti    I   diritti
     richiesti per i programmi che sono oggetto di tali accordi contrattuali;
(11) considerando infine che non tutte le parti           interessate in tutti gli Stati
     membri sono soggette nella stessa misura all'obbligo di non rifiutare in
     modo   ingiustificato     l'avvio   di   trattative    per    l'acquisto   dei    diritti
     necessari alla ritrasmissione via cavo o di non provocarne il fallimento in
     modo ingiustificato;
(12) considerando che il quadro giuridico concernente la creazione di uno spazio
     audiovisivo    unico,    definito    dalla    direttiva    89/552/CEE,     deve    essere
     completato per quanto riguarda il diritto d'autore;
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(13) considerando     che    é   essenziale     eliminare    la    disparità     di    trattamento
     esistente attualmente negli Stati membri             in relazione alla diffusione di
     programmi    tramite satelliti       di   telecomunicazione       impostando     il problema
     sulla necessità di decidere in maniera uniforme a livello comunitario se le
     opere o le altre esecuzioni protette siano oggetto o meno di comunicazione
     al  pubblico; che        in tal modo      le emittenti     di   programmi     diffusi   oltre
     frontiera sono soggette alle stesse regole indipendentemente dal fatto che
     trasmettano     i   loro    programmi    tramite   un   satellite     di     radiodiffusione
     diretta o di un satellite di telecomunicazione;
(14) considerando     che     l'incertezza     esistente    in    relazione      ai   diritti    da
     acquisire,    che    ostacola     la diffusione    transnazionale       di    programmi    via
     satellite, deve essere eliminata attraverso la definizione del concetto di
     comunicazione al pubblico via satellite di opere protette all'interno della
     Comunità,    in base      alla   quale   si  precisa    nel    contempo    anche    il  luogo
     dell'atto di comunicazione; che tale definizione é necessaria al fine di
     evitare l'applicazione cumulativa di più leggi nazionali a un solo atto di
     radiodiffusione; che una comunicazione al pubblico via satellite avviene
     esclusivamente nello Stato membro in cui l'organismo di radiodiffusione in
     questione prende la decisione unica sul contenuto e sulla diffusione dei
     segnali portatori di programmi           a condizione che non esista soluzione di
     continuità nella catena di emissione che ha inizio dal momento in cui viene
     presa la decisione unica e si conclude nel momento in cui vengono diffusi i
     segnaii via satei I ite;
(15) considerando che all'atto dell'acquisizione dei                 diritti    le parti    devono
     tener  conto, ai       fini della determinazione del           compenso, del       numero di
     telespettatori      effettivi     o  potenziali    raggiunti       in  tutta    la   zona   di
     ricezione;
(16) considerando      che    deve    essere    prevista    una     disposizione      transitoria
     particolare     per      I   contratti     preesistenti      in    modo    da     consentirne
     l'adeguamento alla luce della nuova disciplina, ai più tardi entro il 1998;
(17) considerando che dal campo di applicazione della direttiva sono esclusi I
     programmi diffusi sul territorio della Comunità a partire da paesi terzi;
     considerando che secondo il diritto interno degli Stati membri essi possono
     essere disciplinati        in maniera diversa      rispetto ai programmi           diffusi   a
     partire   da   uno    Stato    membro   qualora   la   legislazione      del    paese   terzo
     interessato    conceda      una   protezione    inferiore     a   quella    prevista    dalla
     presente direttiva o non la conceda affatto;
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(18) considerando che la direttiva contiene altresì norme a tutela dei titolari
     dei diritti d'autore e dei diritti connessi; che é necessario garantire che
      la tutela a favore di alcuni settori sia assicurata nella misura definita
     dalla   presente      direttiva      in tutti     gli     Stati     membri   e che essa       non  sia
     soggetta     a   licenza      legale;     che   solo     in    tal   modo   é   possibile      evitare
     distorsioni di concorrenza a seguito di un'eventuale disparità nel grado di
     tutela   concesso      all'interno del         mercato      comune,     che   potrebbe     comportare
     svantaggi     ingiustificati nei confronti             delle emittenti e dei titolari dei
     diritti negli Stati membri ove il grado di tutela sia elevato;
(19) considerando      che    il minimo       di   tutela    nel     campo   dei   diritti     connessi   é
     essenzialmente        ispirato      al    disposto      della      Convenzione      di   Roma    sulla
     protezione      degli      artisti      interpreti      o     esecutori,      dei    produttori     di
     fonogrammi     e degli organismi          di radiodiffusione, attualmente                la norma di
     protezione più completa sul piano                internazionale, accettata             inoltre dalla
     maggior    parte    degli     Stati    membri;     considerando        che   in conformità       degli
     obiettivi     della     direttiva      non    risulta      opportuno      recepire     alcuna    delle
     riserve previste nella Convenzione di Roma-,
(20) considerando      che    la ritrasmissione via cavo di                 programmi     provenienti    da
     altri   Stati membri        rappresenta un'utilizzazione di opere e di                     esecuzioni
     protette     che     ha     rilevanza      sotto     il     profilo     del    diritto      d'autore;
     considerando       che    un    cablodistributore          é    pertanto     tenuto     ad   ottenere
     l'autorizzazione di tutti            i titolari dei diritti afferenti                alla parte del
     programma       ritrasmesso;         che,     secondo        la     presente     direttiva,       tale
     autorizzazione        deve     essere     concessa       di     regola    per    contratto,      salvo
     eccezioni previste per preesistenti               licenze legali;
(21) considerando che, in relazione all'obbligo di far ricorso alle società di
     gestione     collettiva,        la   direttiva      dispone       una   gestione      esclusivamente
     collettiva     del    diritto      di   autorizzazione          nella   misura     richiesta     dalle
     caratteristiche specifiche della ritrasmissione via cavo; che la direttiva
     intende     favorire       in   tal    modo    la    corretta       esecuzione      dei    contratti,
     escludendo quindi        la possibilità di intervento di persone esterne titolari
     di diritti     afferenti       ad alcune parti        dei     programmi; che        le disposizioni
     della     presente        direttiva        lasciano        impregiudicato         il    diritto     di
     autor izzai ione e nn delimitano esclusivamente le modalità d'esercizio e che
     di    conseguenza        rimane       comunque      possibile         cedere      il    diritto     di
     autori^,     '<-ne di una ritrasmissione via cavo; che                     la presente      direttiva
     non dioici .lina l'esercizio del diritto morale d'autore;
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(22) considerando che gli accordi contrattuali relativi all'autorizzazione della
     ritrasmissione       via     cavo   devono      essere    favoriti       da    una    serie   di
     provvedimenti; considerando che             in primo   luogo tutti       i diritti     necessari
     alia   ritrasmissione       via   cavo   devono,    nei   limiti     del   possibile,     essere
     acquisiti   nel   quadro di un contratto globale; che tutte                   lo parti    devono
     quindi   avere     la   possibilità,       in  qualsiasi    momento,      di   far   appello    a
     mediatori   imparziali      in grado di fornire assistenza nello svolgimento delle
     trattative e di presentare proposte di decisione non vincolanti; che infine
     ò necessario garantire che le trattative per                la conclusione dei         contratti
     non vengano    interrotte      in modo    ingiustificato o che        la partecipazione dei
     singoli   titolari    dei diritti      a queste trattative non venga ostacolata                in
     modo ingiustificato; che tali provvedimenti destinati a favorire                      l'acquisto
     dei   diritti     non     rimettono      in    questione     il   carattere        contrattuale
     dell'acquisto dei diritti di ritrasmissione via cavo;
(23) considerando      che     non    appare      necessario     introdurre        una    disciplina
     comunitaria per tutte le fattispecie I cui effetti, ad eccezione semmai di
     alcuni casi trascurabili ai fini commerciali, sono percepiti esclusivamente
     all'interno dei confini di un unico Stato membro-,
(24) considerando    che     la presente      direttiva    contiene     le disposizioni        minime
     necessarie per realizzare e garantire su basi essenzialmente contrattuali
     la  diffusione      libera    e   ininterrotta     di   programmi      via    satellite    oltre
     frontiera   nonché      la ritrasmissione        simultanea     e   invariata     via   cavo  di
     emissioni di radiodiffusione provenienti da altri Stati membri;
(25) considerando che       la presente direttiva non pregiudica un eventuale                  futura
     armonizzazione      nel   settore    del    diritto   d'autore    e   dei    diritti    connessi
     nonché nell'esercizio collettivo di tali diritti;
(26) considerando che resta pertanto riservata agli Stati membri                      la facoltà di
     completare   le disposizioni generali, necessarie per                il conseguimento degli
     obiettivi    della       presente      direttiva,      con    disposizioni         legislative,
     regolamentari     ed amministrative di diritto             interno non configgenti           con
     gli scopi della presente direttiva e conformi al diritto comunitario; che
     nel  rispetto    di    tali   presupposti      gli  Stati   membri     hanno    la  facoltà   di
     prevedere, nel campo dei diritti connessi, una tutela più ampia rispetto a
     quella garantita dalla presente direttiva;
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(27) considerando      che    le disposizioni     della   presente    direttiva    non   ostano
      all'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 85 e 86
      del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                      CAPO I: DEFINIZIONI
                                           Articolo 1
Ai fini della presente direttiva:
a)  "satellite" é qualsiasi satellite operante su bande di frequenza assegnate,
     in virtù della legislazione sulle telecomunicazioni, alla ricezione da parte
    del pubblico (satelliti di radiodiffusione diretta) o su bande di frequenza
    riservate       alla     comunicazione       individuale     privata      (satelliti     di
    telecomunicazione).        In quest'ultimo     caso   é   tuttavìa    necessario    che  la
    ricezione individuale dei segnali avvenga in condizioni comparabili a quelle
    della ricezione individuale dai satelliti di radiodiffusione diretta-,
b)  "comunicazione al       pubblico via satellite" all'interno della              Comunità é
     l'atto della decisione unica presa dall'organismo di                 radiodiffusione in
    merito ai contenuto e alla diffusione via satellite dei segnali portatori di
    programmi. La comunicazione al pubblico via satellite avviene nello Stato
    membro in cui      l'organismo di radiodiffusione prende la decisione unica in
    relazione     al   contenuto      ed  alla   diffusione    dei   segnali    portatori    di
    programmi. Qualora I segnali portatori di programmi siano diffusi                  in forma
    criptata    la comunicazione al pubblico via satellite designa               l'atto della
    decisione unica presa da un organismo di                radiodiffusione     in merito al
    contenuto e alla diffusione dei segnali portatori di programmi a condizione
    che i decodificatori necessari siano messi a disposizione del pubblico a
    cura    dell'organismo      di   radiodiffusione    stesso   o  di    terzi  con    il  suo
    consenso. Tuttavia non vi é comunicazione al pubblico via satellite qualora
    esista soluzione di continuità nella catena di emissione che ha inizio dal
    momento    in cui     viene    presa   la decisione     unica  e   si   conclude    con  la
    diffusione dei segnali relativi via satellite;
e)   'ritrasmissione     via    cavo" é     la  ritrasmissione    simultanea,     invariata   e
    ;r
      r:egr«„k> •-•* un'emissione di radiodiffusione proveniente da un altro Stato
    membro e      flirtata al pubblico sulla base di un sistema di distribuzione via
    cavo o a frequenze molto elevate;
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d)  "emissione di radiodiffusione" é l'emissione primaria senza filo o su filo,
    su onde hertziane o via satellite, di programmi radiofonici o televisivi
    destinati ad essere captati dal pubblico;
e)  "società di gestione collettiva" é una società alla quale I membri hanno
    affidato l'amministrazione dei diritti d'autore e/o dei diritti connessi.
                      CAPO II: RADIODIFFUSIONE VIA SATELLITE
                      Articolo 2: Diritto di radiodiffusione
In conformità delle disposizioni del presente capo, gli Stati membri riconoscono
all'autore il diritto di autorizzare o vietare la comunicazione al pubblico via
satellite di opere protette dal diritto d'autore.
               Articolo 3: Acquisto dei diritti di radiodiffusione
(1) Gli Stati membri garantiscono che il diritto di cui all'articolo 2 possa
    essere acquistato esclusivamente mediante contratto.
(2) Qualora alla data del 31 luglio 1991 uno Stato membro abbia previsto di
    estendere un contratto concluso tra una società di gestione collettiva e un
    organismo di radiodiffusione ai titolari dei diritti non rappresentati da
    detta società, tale facoltà continua a sussistere fino al 31 dicembre 1997.
(3) Il paragrafo 2 non si applica alle opere cinematografiche, alle quali sono
    assimilate   le   opere   realizzate  con   un   procedimento   analogo  alla
    cinematografia.
                    Articolo 4: Artisti interpreti o esecutori
Gli Stati membri riconoscono agli artisti interpreti o esecutori il diritto di
- autorizzare o vietare la comunicazione al pubblico via satellite della loro
  esecuzione, salvo quando l'esecuzione utilizzata per     la radiodiffusione sia
  già essa stessa un'esecuzione radiodiffusa o sia fatta con l'impiego di una
  fissazione;
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- autorizzare o vietare la fissazione della loro esecuzione non fissata-,
- autorizzare o vietare la riproduzione di una fissazione.
             Articolo 5: Compenso per l'utilizzazione di fonogrammi
Gli  Stati  membri   dispongono  che  quando   un  fonogramma   pubblicato  a    fini
commerciali, ovvero una sua riproduzione, è utilizzato direttamente per una
comunicazione al pubblico via satellite, un compenso equo ed unico viene versato
agli artisti  interpreti o esecutori, o ai produttori di fonogrammi, ovvero ad
entrambi.
                     Articolo 6: Organismi di radiodiffusione
Gli Stati membri riconoscono agli organismi di radiodiffusione il diritto di
autorizzare o vietare:
- la reemissione simultanea delle loro emissioni via satellite-,
- la fissazione delle loro emissioni;
- la riproduzione di una fissazione delle loro emissioni.
                   Articolo 7: Limiti al l'esercizio dei diritti
(1) Gli Stati membri possono limitare la tutela garantita dagli articoli 4, 5 e
    6 solo nelle seguenti fattispecie :
    - utilizzazione privata-,
    - utilizzazione   di  corti  frammenti   in occasione   del   resoconto   di   un
      avvenimento di attualità;
    - fissazione effimera da parte di un organismo di radiodiffusione fatta con
      i propri mezzi e per le proprie emissioni;
    - uso a fini esclusivamente didattici o di ricerca scientifica.
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(2) Salve le disposizioni del paragrafo 1, ogni Stato membro ha la facoltà di
    prevedere, per quanto riguarda         la protezione degli     artisti   interpreti  o
    esecutori,     dei    produttori     di    fonogrammi     e   degli    organismi    di
    radiodiffusione,     limiti   della   stessa    natura  di  quelli   esistenti   nella
    propria legislazione in relazione alla protezione dei diritto d'autore sulle
    opere  letterarie ed artistiche. Tuttavia, possono essere previste solo le
    licenze obbligatorie che siano compatibili con la Convenzione di Roma sulla
    protezione    degli    artisti    interpreti    o   esecutori,   dei   produttori   di
    fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione.
                           Articolo 8: Minimo di protezione
(1) Gli  Stati membri     hanno   la facoltà di prevedere norme di        protezione più
    rigorose di quelle contenute negli articoli da 2 a 6 per               I titolari dei
    diritti d'autore e dei diritti connessi soggetti alla loro giurisdizione.
(2) Nell'applicazione     del   paragrafo 1,    gli   Stati  membri   si  attengono   alle
    definizioni di cui all'articolo 1, lettere a) e b ) .
                         Articolo 9: Disposizione transitoria
Ai contratti    relativi   all'utilizzazione di opere ed esecuzioni         protette   dal
diritto d'autore, in vigore al 1' gennaio 1995, gli articoli da 2 a 8 non si
applicano fino alla scadenza del contratto ma            in ogni  caso non oltre     il 31
dicembre 1997.
                           CAPO III: RITRASMISSIONE VIA CAVO
                    Articolo 10: Atti soggetti ad autorizzazione
(1) Gli Stati membri garantiscono che         la ritrasmissione via cavo nel proprio
    territorio di emissioni di radiodiffusione provenienti da altri Stati membri
    avvenga nel rispetto dei pertinenti diritti d'autore e dei diritti connessi
    e sulla base di contratti conclusi tra i titolari dei diritti d'autore, I
    detentori dei diritti connessi e I cablodistributori.
(2) Salve   .. disposizioni del paragrafo 1, gli Stati membri possono lasciare in
    vigere ìino al 31 dicembre 1997 i sistemi di licenze legali vigenti al 31
     .glij i n ,    o  la cui    introduzione è a tale data espressamente prevista
    dal lo . egge.
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          Articolo 11: Esercizio del diritto di ritrasmissione via cavo
(1) Gli Stati membri garantiscono che il diritto di autorizzare o vietare la
    ritrasmissione via cavo di un'emissione di          radiodiffusione possa essere
    esercitato esclusivamente attraverso una società di gestione collettiva.
(2) 11 titolare dei      diritti   che non abbia affidato      l'esercizio  dei  propri
    diritti ad una società di gestione collettiva é autorizzato a far valere il
    suo diritto al compenso presso la società di gestione collettiva che si
    occupa della stessa categoria di diritti. L'importo del compenso é limitato
    a quanto il titolare dei diritti avrebbe percepito qualora avesse affidato
    l'esercizio di tali diritti alla società di gestione collettiva.
     Articolo 12: Esercizio del diritto di ritrasmissione via cavo ad opera
                           degli organismi di radiodiffusione
L'articolo   11   non   si   applica   ai  diritti  esercitati   da  un   organismo  di
radiodiffusione nei confronti delle proprie emissioni.
                             Articolo 13: Contratto globale
Gli Stati membri provvedono a che la parte interessata alla conclusione di un
contratto globale sia tenuta a presentare un'offerta contrattuale globale.
                                 Articolo 14: Mediatori
(1) Qualora   non   sìa   accordo sulla    concessione  di  un'autorizzazione per    la
    ritrasmissione via cavo di un'emissione di radiodiffusione, gli Stati membri
    provvedono affinché tutte le parti interessate possano far ricorso ad uno o
    più mediatori di cui ai paragrafi 2 e 3.
(2) I mediatori      hanno    il  compito   di  contribuire  allo   svolgimento   delle
    trattative. Possono altresì presentare raccomandazioni non vincolanti per le
    parti.
(3) Gli Stati membri provvedono affinché la scelta dei mediatori sia ispirata a
    criteri di assoluta imparzialità.
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          Articolo 15: Prevenzione di abusi nella fase delie trattative            \
                                                                                       ""X.
Gli Stati membri provvedono a che le parti non ostacolino in modo ingiustificato            ^*
lo svolgimento    delle   trattative sull'autorizzazione alia      ritrasmissione via
cavo.
                             CAPO IV: DISPOSIZIONI COMUNI
                          Articolo 16: Regole di concorrenza
Le disposizioni    della   presente direttiva    non ostano    all'applicazione   delle
regole di concorrenza della Comunità.
                    Articolo 17: Gestione collettiva dei diritti
La  disciplina   delle    attività   delle  società   di  gestione   collettiva   é   di
competenza degli Stati membri.
                           Articolo 18: Disposizioni finali
1.  Gli   Stati    membri    mettono    in  vigore    le  disposizioni     legislative,
    regolamentari    e amministrative necessarie per       conformarsi   alla  presente
    direttiva entro     il 1' gennaio 1995. Essi ne      informano   immediatamente la
    Commissione.
    Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
    riferimento    alla   presente   direttiva  o   sono  corredate   da   un  siffatto
    riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di              tale
    riferimento sono disposte dagli Stati membri.
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di
    diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    direttiva.
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                                  Articolo 19
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                            Per il Consiglio
                                              II Presidente
 ---pagebreak---                             - 61 -
                NOTE ON THE FINANCIAL IMPACT
The present proposal does not have budgetary consequences
for the Community.
 ---pagebreak---                                                     - 62 -
        NOTE ON THE EFFECT ON COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT
I. What          Is the m a i n        J u s t i f i c a t i o n for the m e a s u r e ?
      e s t a b l i s h m e n t of the Internal                   market;
      d e f i n i t i o n of common             rules of the g a m e for a E u r o p e a n
      audovisual             area;
      s t r e n g t h e n i n g of the p o s i t i o n of E u r o p e a n c u l t u r e by the
      p r o v i s i o n of r e m u n e r a t i o n        to those           Involved In the
      production            and d i s s e m i n a t i o n of p r o t e c t e d worlcs;
II.       C h a r a c t e r i s t i c s of the e n t e r p r i s e s           concerned
The proposal              a f f e c t s firms of all d e s c r i p t i o n s .            Film
p r o d u c e r s , p h o n o g r a m p r o d u c e r s , s a t e l l i t e b r o a d c a s t e r s and
c a b l e o p e r a t o r s vary from m u l t i n a t i o n a l s to m e d i u m              size
national          companies.             A u t h o r s and p e r f o r m e r s n o r m a l l y     conduct
b u s i n e s s as p r i v a t e        I n d i v i d u a l s or as small          companies.
III. What o b l i g a t i o n s            are Imposed d i r e c t l y on e n t e r p r i s e s ?
S a t e l l i t e b r o a d c a s t i n g o r g a n i z a t i o n s and c a b l e      operators
which broadcast                 or r e t r a n s m i t      p r o t e c t e d worlcs will     have to
respect         the r i g h t s of a u t h o r s , of p e r f o r m e r s and of
p r o d u c e r s of film worlcs and p h o n o g r a m s                      to allow the use of
their worlcs.                T h e p a r t i c i p a n t s of n e g o t i a t i o n s  concerning
c a b l e r e t r a n s m i s s i o n r i g h t s will            have to accept the
 ---pagebreak---                                                          - 63 -
Intervention              of    o n e or m o r e m e d i a t o r s      and     may    not
unreasonably              refuse        negotiations.
IV.       What      obligations           may      be     imposed      Indirectly         on
          enterprises             by    locai      authorities?
None.
V. A r e      there       any     special        measures         for    SMEs?
No.
VI.       What      foreseeable            effects         are     there?
(a)       on     the    competitiveness                of     enterprises?
R l g h t h o l d e r s will        benefit        from      the d i r e c t    effect     of
receiving           remuneration             for     the b r o a d c a s t i n g    by  satellite        or
the     retransmission                of   their       works.        The    directive        will
enhance          their      competitiveness                by e s t a b l i s h i n g  the c o u n t r y   of
origin        principle           for    a u t h o r i z a t i o n of    satellite
b r o a d c a s t Ing.
Film      right       owners,          In p a r t i c u l a r , w h i c h   have      acquired      the
relevant          rights        of    use    In o n e M e m b e r     State will          be  given
legal       security          to be a b l e        to e x p l o i t   these       rights     by
satellite           broadcasting             In c o m p e t i t i o n   with      rlghtholders          In
other       Member        States.          T h i s will         lead  to a m o r e      competitive
environment             favourable           to the s t r e n g t h e n i n g       of  a   single
European          audiovisual            area.
The     comp      t i t ! v e n e s s of     broadcasters            and    cable-operators             will
be     i.             ; by      the e n h a n c e d       legal     security        with   regard       to
trv                ,«L;       r u l e s on     copyright          and   neighbouring          rights.
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                                                         •tfiÀ nam >£4 ""
  (b)       on    employment
  The e s t a b l i s h m e n t of common             rules of the game for                  all
  economic operators                    Implied     in a s a t e l l i t e b r o a d c a s t     or a
  c a b l e r e t r a n s m i s s i o n will      p r o m o t e the p r o d u c t i o n    and
  d i s t r i b u t i o n of b r o a d c a s t    programmes          and should          therefore
  have a p o s i t i v e          Impact on       employment.
  V I I . What        c o n s u l t a t i o n s have there been on this                   proposal?
  A d i s c u s s i o n paper on " B r o a d c a s t i n g and C o p y r i g h t             In the
  Internal          M a r k e t " on c o p y r i g h t    questions concerning cable                       and
  satellite broadcasts was published                                In N o v e m b e r   1990.       All
  interested            circles         (authors, performers,                broadcasters,
  phonogram           p r o d u c e r s , film p r o d u c e r s , c a b l e - o p e r a t o r s ) w e r e
  invited         to p a r t i c i p a t e     In a w r i t t e n c o n s u l t a t i o n  procedure
  in December             1990 and January              1991.        A h e a r i n g on    the
  d i s c u s s i o n paper was held on 5 F e b r u a r y                  1991       In B r u s s e l s .
  P r o f e s s i o n a l s agreed on the n e c e s s i t y             for C o m m u n i t y    action
  In this          field.
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                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)276def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                          15 08
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-384-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75618-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo