CELEX: 62021TN0179
Language: it
Date: 2021-03-31 00:00:00
Title: Causa T-179/21: Ricorso proposto il 31 marzo 2021 — QN / Commissione

31.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 206/38
            
         
      Ricorso proposto il 31 marzo 2021 — QN / Commissione
      (Causa T-179/21)
      (2021/C 206/46)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: QN (rappresentanti: L. Levi e N. Flandin, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il REC (1) del ricorrente per il 2019;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, annullare il REC del ricorrente nella parte in cui contiene osservazioni contestate;
               
            
                  —
               
               
                  nonché, nella misura necessaria, annullare la decisione della convenuta di respingere il reclamo presentato dal ricorrente sulla base dell’articolo 90, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari contro il REC del 2019;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare il risarcimento del danno morale subito dal ricorrente; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo della convenuta di fissare taluni obiettivi nel REC. Il ricorrente sostiene altresì che la convenuta è incorsa in un errore manifesto di valutazione e ha violato il suo obbligo di diligenza e il principio di buona amministrazione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione da parte della convenuta dell’articolo 43 dello statuto dei funzionari, dell’articolo 7, paragrafo 3, della decisione della convenuta del 16 dicembre 2013 (2) e delle sue linee guida interne per i valutatori (3). Il ricorrente lamenta inoltre che la convenuta è incorsa in errori manifesti di valutazione e ha abusato dei propri poteri. Violazione del dovere di diligenza e del dovere di buona amministrazione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione da parte della convenuta dell’articolo 41, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Violazione delle regole di obiettività e d’imparzialità.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 296, paragrafo 2, TFUE. Il ricorrente contesta inoltre che la convenuta ha violato l’articolo 25, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari e l’articolo 41, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Violazione dell’obbligo di motivazione.
               
            
         (1)  Rapporto di evoluzione della carriera.
      
         (2)  Decisione della Commissione, del 16 dicembre 2013, che stabilisce le disposizioni generali di esecuzione dell’articolo 43 dello statuto e che applica il primo comma dell’articolo 44 dello statuto [C(2013) 8985 final].
      
         (3)  Direttiva interna della Commissione «Dialogo costruttivo e giusto rapporto: guida per i valutatori».