CELEX: 61954CJ0007
Language: it
Date: 1956-04-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 23 aprile 1956. # Groupement des Industries Sidérurgiques Luxembourgeoises contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 7-54 e 9-54.

Avis juridique important

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61954J0007

SENTENZA DELLA CORTE DEL 23 APRILE 1956.  -  GROUPEMENT DES INDUSTRIES SIDERURGIQUES LUXEMBOURGEOISES CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSE RIUNITE 7/54 E 9/54.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00053 edizione olandese pagina 00057 edizione tedesca pagina 00055 edizione italiana pagina 00053 edizione speciale inglese pagina 00175 edizione speciale danese pagina 00021 edizione speciale greca pagina 00025 edizione speciale portoghese pagina 00033

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - CARENZA DELL' ALTA AUTORITA - CHI HA VESTE PER RICHIEDERE L' ALTA AUTORITA DI EMANARE UN PROVVEDIMENTO  ( TRATTATO, ARTT . 35, 80 )  2 . PROCEDURA - CARENZA DELL' ALTA AUTORITA - DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO - RICORSO GIURISDIZIONALE - CARATTERE DEL RICORSO  2 BIS - PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - IMPRESE ED ASSOCIAZIONI RICORRENTI - SPECIFICA ATTIVITA DEI PRODUTTORI ED OGGETTO DELLA CAUSA - ASSENZA DI RAPPORTO  ( TRATTATO, ARTT . 33 E 35 )  3 . PROCEDURA - CARENZA DELL' ALTA AUTORITA - DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO - RICORSO D' ANNULLAMENTO - CARATTERE INDIVIDUALE DELLA DECISIONE IMPUGNATA - IMPRESE ED ASSOCIAZIONI - RICEVIBILITA  ( TRATTATO, ART . 33 )  4 . PROCEDURA - CARENZA DELL' ALTA AUTORITA - DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO - RICORSO D' ANNULLAMENTO - ABROGAZIONE DEL PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO CONTRO IL QUALE L' ALTA AUTORITA SI E ASTENUTA DALL' AGIRE - INTERESSE DEL RICORRENTE A PERSEGUIRE L' AZIONE  5 . PROCEDURA - CARENZA DELL' ALTA AUTORITA - DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO - RICORSO D' ANNULLAMENTO - SUCCESSIVA DECISIONE ESPLICITA - SUSSISTENZA DELLA CONTROVERSIA  ( TRATTATO, ART . 35 )  6 . MERCATO COMUNE - SISTEMI INCOMPATIBILI - DIVIETO IN LINEA DI PRINCIPIO  ( TRATTATO, ART . 4 )  7 . MERCATO COMUNE - SISTEMI INCOMPATIBILI - ONERI SPECIALI - CRITERI PER STABILIRE CHE UN ONERE E SPECIALE  ( TRATTATO, ART . 4C )  8 . MERCATO COMUNE - SISTEMI INCOMPATIBILI - DISCRIMINAZIONE  ( TRATTATO ART . 4 B )  9 . PREZZI - PREZZI MASSIMI - ONERI GENERALI - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO, ART . 61 )  

Massima

1 . L' ESPRESSIONE " A SECONDA DEL CASO " VA INTESA NEL SENSO CHE LA FACOLTA DI PROVOCARE UN PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA E ATTRIBUITA A QUELLO DEGLI ENTI MENZIONATI NELL' ART . 35 CHE ABBIA INTERESSE ALLA DECISIONE OD ALLA RACCOMANDAZIONE CHE L' ALTA AUTORITA SAREBBE TENUTA AD EMANARE .  LE ASSOCIAZIONI MENZIONATE NELL' ART . 35 POSSONO ESSERE SOLTANTO QUELLE CHE RAGGRUPPANO DELLE " IMPRESE " INTENDENDOSI QUESTO TERMINE NEL SENSO CHE L' ART . 80 GLI ATTRIBUISCE PER TUTTO IL TRATTATO .  2 . I RICORSI PRESENTATI AI SENSI DEL 3 ) COMMA DELL' ART . 35 DEL TRATTATO SONO RICORSI D' ANNULLAMENTO COME PREVISTI DALL' ART . 33 E SON QUINDI SOTTOPOSTI ALLE CONDIZIONI INDICATE NEL CITATO ARTICOLO .  2 BIS . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO ESIGE CHE VI SIA DIRETTA RELAZIONE TRA L' ATTIVITA PROPRIA DEI PRODUTTORI ED IL PARTICOLARE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA .  3 . PERCHE UN' IMPRESA OD UN' ASSOCIAZIONE POSSA RICORRERE CONTRO UNA DECISIONE OD UNA RACCOMANDAZIONE, BASTA CHE TALI PROVVEDIMENTI NON SIANO GENERALI MA PRESENTINO IL CARATTERE D' UN PROVVEDIMENTO INDIVIDUALE I CUI EFFETTI INCIDONO SUL RICORRENTE ANCHE SE ESSO NON NE SIA IL DIRETTO DESTINATARIO .  LA DECISIONE CHE RIGUARDA UNICAMENTE LA PARTICOLARE ATTIVITA D' UN PUBBLICO ENTE NOMINATIVAMENTE DESIGNATO E UNA DECISIONE INDIVIDUALE .  4 . L' ABROGAZIONE DEL PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO CONTRO IL QUALE L' ALTA AUTORITA SI E ASTENUTA DI EMANARE UNA DECISIONE OD UNA RACCOMANDAZIONE NON FA DIVENIRE PRIVO DI OGGETTO IL RICORSO DIRETTO CONTRO TALE CARENZA E CIO' NONOSTANTE LA CONTROVERSIA RIMANE APERTA PER QUANTO RIGUARDA IL PASSATO . IL RICORRENTE HA PERTANTO INTERESSE A PERSEGUIRE L' AZIONE GIUDIZIARIA .  5 . LA CIRCONSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA, DOPO DECORSO IL TERMINE DI DUE MESI PREVISTO DALL' ART . 35, ABBIA MOTIVATO IL SUO RIFIUTO DI EMANARE UNA DECISIONE NON FA VENIR MENO L' OGGETTO DEL RICORSO INTRODOTTO AI SENSI DEL CITATO ARTICOLO .  6 . LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 SONO DELLE NORME CHE ISTITUISCONO IL MERCATO COMUNE DELLA COMUNITA; ESSE SONO PERTANTO IMMEDIATAMENTE APPLICABILI QUANDO NON TROVANO NEL TRATTATO ALCUNA NORMA INTEGRATIVA .  LE NORME DEL CITATO ARTICOLO CHE SE TROVANO INVECE RIPRESE, RICHIAMATE ED INTEGRATE IN ALTRE PARTI DEL TRATTATO ED I TESTI CHE SI RIFERISCONO ALLA STESSA DISPOSIZIONE, VANNO CONSIDERATI NEL LORO COMPLESSO E SIMULTANEAMENTE APPLICATI .  7 . AD UN PRIMO ESAME E SENZA CHE QUESTO CRITERIO POSSA DA SOLO CONSIDERARSI DECISIVO, SI POTRA PRESUMERE CHE UN ONERE E SPECIALE E QUINDI ABOLITO E VIETATO DAL TRATTATO, QUALORA ESSO, INCIDENDO IN MODO DISUGUALE SUI COSTI DI PRODUZIONE DI PRODUTTORI CHE SI TROVINO IN SITUAZIONI COMPARABILI, PROVOCHI NELLA RIPARTIZIONE DELLA PRODUZIONE DEGLI SVIAMENTI NON DERIVANTI DA VARIAZIONI NEI RENDIMENTI .  8 . IL PERSISTERE DI DISPARITA NELLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NON DA LUOGO A DISCRIMINAZIONI VIETATE DAL TRATTATO MA E LA CONSEGUENZA NECESSARIA ED INEVITABILE DELL' INCOMPLETA INTEGRAZIONE CHE IL TRATTATO HA ATTUATO .  9 . L' IMPOSIZIONE DI PREZZI MASSIMI NON VIETA CHE ALL' ATTO DEL CONSUMO OD IN UNO STADIO QUALSIASI DELLA DISTRIBUZIONE, I PRODOTTI SIANO GRAVATI DA IMPOSTE, TASSE O DA QUALSIASI ALTRO ONERE GENERALE .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  IL " GROUPEMENT DES INDUSTRIES SIDERURGIQUES LUXEMBOURGEOISES ",  CON DOMICILIO ELETTO NELLA SUA SEDE SOCIALE, BD . JOSEPH II 31 A LUSSEMBURGO, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIO DIRETTIVO,  ASSISTITO DALL' AVV . ALEX BONN, AVVOCATO E PROCURATORE A LUSSEMBURGO,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2 A LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO,  AVV . NICOLA CATALANO IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . ERNEST ARENDT, AVVOCATO E PROCURATORE A LUSSEMBURGO,  CON L' INTERVENTO  DEL GOVERNO GRANDUCALE DEL LUSSEMBURGO  CHE HA ELETTO DOMICILIO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI RUE NOTRE-DAME 5 A LUSSEMBURGO  RAPPRESENTATO DAL SIG . PIERRE PESCATORE,  CONSULENTE GIURIDICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI,  

Oggetto della causa

CAUSE CHE HANNO PER OGGETTO IL RICORSO D' ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO LA DECISIONE IMPLICATA DI RIFIUTO CHE, AI SENSI DELL' ART . 35 DEL TRATTATO, RISULTA DALL' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA DI FRONTE ALLA RICHIESTA RIVOLTALE DAL RICORRENTE CON LETTERA DEL 14 LUGLIO 1954 E CON CUI ESSO INTENDEVA PROVOCARE UNA DECISIONE OD UNA RACCOMANDAZIONE DELL' ALTA AUTORITA IN MERITO ALL' ATTIVITA DELL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ED ALLA CAISSE DE COMPENSATION, COLLEGATA ALL' OFFICE DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 ( CAUSA N . 7-54 ); NONCHE IL RICORSO D' ANNULLAMENTO INTRODOTTO " PER QUANTO OCCORRA " CONTRO LA DECISIONE DI RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA DI FRONTE ALLA SOPRACITATA RICHIESTA DEL 14 LUGLIO 1954 E CHE RISULTA DALLA SUA LETTERA DEL 27 NOVEMBRE 1954 ( CAUSA N . 9-54 ); 

Motivazione della sentenza

PER STATUIRE NELLE PRESENTI CAUSE LA CORTE OSSERVA QUANTO APPRESSO :  EFFETTI DELL' UNIONE DELLE CAUSE N . 7-54 E N . 9-54  LA RIUNIONE DELLE CAUSE N . 7-54 E N . 9-54 DISPOSTA CON L' ORDINANZA 25 MARZO 1955 NON VIETA DI PROCEDERE QUI AL LORO SEPARATO ESAME;  PRIMA PARTE  RICORSO N . 7-54  A - SULLA RICEVIBILITA' DEL RICORSO N . 7-54  I ) SULLA RITUALITA DEL PROCEDIMENTO  IL RICORRENTE HA ALLEGATO AL RICORSO UNA COPIA DELLA LETTERA CHE AVEVA INVIATA ALL' ALTA AUTORITA IL 14 LUGLIO 1954 E LA DATA NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA; TALE LETTERA PUO' PERTANTO VENIR CONSIDERATA COME IL DOCUMENTO CHE GIUSTIFICA LA DATA DEL DEPOSITO DEL RICORSO, PRESCRITTO DAL COMMA 2 DELL' ARTICOLO 22 DELLO STATUTO DELLA CORTE;  IL RICORSO FU DEPOSITATO ENTRO UN MESE DAL DECORSO DEL TERMINE DI DUE MESI PREVISTO DALL' ART . 35 DEL TRATTATO ED E STATO QUINDI PRESENTATO NEL TERMINE PRESCRITTO;  ADERENDO ALLE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE LA CORTE RITIENE CHE I DUE CAPI DELLA DOMANDA UNITI NEL RICORSO, SONO MANIFESTAMENTE CONNESSI;  LA CORTE RITIENE CHE LA LORO FORMULAZIONE IN UN UNICO RICORSO NON PUO' PREGIUDICARE LA RICEVIBILITA DI QUESTO;  PER DI PIU LA CONVENUTA NON ECCEPISCE " LA RICEVIBILITA FORMALE DEL RICORSO INTRODUTTIVO MA SI RIMETTE SU QUESTO PUNTO ALLA SAVIEZZA DELLA CORTE .  II ) SULLA QUALITA DEL RICORRENTE PER PROVOCARE UN PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA IN VIRTU DELL' ART . 35 DEL TRATTATO  COL RICORSO N . 7-54 SI CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE AI SENSI DELL' ART . 35 DEL TRATTATO, SI PRESUME RISULTI DALL' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA, DURATA OLTRE DUE MESI, DI FRONTE ALLA RICHIESTA FORMULATA DALLA PARTE RICORRENTE NELLA SUA LETTERA DEL 14 LUGLIO 1954;  NELL' ART . 35 L' ESPRESSIONE " SECONDO IL CASO " VA INTESA NEL SENSO CHE LA FACOLTA DI PROVOCARE L' OPPORTUNO PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA E ATTRIBUITA A QUELLO DEGLI ENTI MENZIONATI NEL CITATO ARTICOLO CHE ABBIA INTERESSE ALLA DECISIONE OD ALLA RACCOMANDAZIONE CHE L' ALTA AUTORITA SAREBBE TENUTA AD EMANARE;  LE DECISIONI CHE IL RICORRENTE, CON LA LETTERA DEL 14 LUGLIO 1954, HA CHIESTO ALL' ALTA AUTORITA DI EMANARE, PRESENTANO PER ESSO UN INDUBBIO INTERESSE;  D' ALTRONDE L' ART . 35 DA FACOLTA ALLE " IMPRESE ED ASSOCIAZIONI " DI PROVOCARE UN PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA;  LE ASSOCIAZIONI COSI' MENZIONATE POSSONO ESSERE SOLTANTO QUELLE CHE RAGGRUPPANO DELLE IMPRESE, DOVENDOSI INTENDERE QUESTO TERMINE NEL SENSO CHE GLI ATTRIBUISCE L' ART . 80 E CHE VALE PER L' INTERO TRATTATO;  INFATTI, SE COSI' NON FOSSE, NE CONSEGUIREBBE CHE POTREBBE ESSERE RICONOSCIUTA AD UN' ASSOCIAZIONE LA FACOLTA D' INTRODURRE UN RICORSO PER IL QUALE ALCUNO DEI MEMBRI CHE LA COMPONGONO SAREBBE DI PER SE LEGITTIMATO;  IN MANCANZA D' UNA CONTRARIA NORMA, SI DEVE ESCLUDERE CHE IL TRATTATO PREVEDA UNA SIMILE DISPARITA DI TRATTAMENTO TRA UN' ASSOCIAZIONE ED I MEMBRI CHE LA COMPONGONO;  IL GROUPEMENT DES INDUSTRIE SIDERURGIQUES LUXEMBOURGEOISES, PARTE RICORRENTE, E EFFETTIVAMENTE UN' ASSOCIAZIONE D' IMPRESE POICHE RAGGRUPPA IN UNA SOCIETA COOPERATIVA, IMPRESE CHE SVOLGONO UN' ATTIVITA PRODUTTIVA NEL CAMPO DELL' ACCIAIO ENTRO UNO DEI TERRITORI MENZIONATI NELL' ARTICOLO 79, 1 ) COMMA;  IL 1 ) COMMA DELL' ART . 35 CONFERISCE AGLI STATI MEMBRI, AL CONSIGLIO OD ALLE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI LA FACOLTA DI PROVOCARE UN PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA NEL CASO IN CUI QUESTA, TENUTA A PROVVEDERE DA UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO O DEI REGOLAMENTI D' APPLICAZIONE, NON ADEMPIA AL SUO OBBLIGO;  LA PARTE RICORRENTE ASSUME CHE GLI ARTT . 86 E 88 DEL TRATTATO IMPONEVANO ALL' ALTA AUTORITA DI EMANARE UNA DECISIONE OD UNA RACCOMANDAZIONE IN MERITO ALLA CAISSE DE COMPENSATION COLLEGATA ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT;  IN VIRTU DELL' ART . 86 GLI STATI MEMBRI SONO IMPEGNATI A NON EMANARE ALCUN PROVVEDIMENTO INCOMPATIBILE CON L' ESISTENZA DEL MERCATO COMUNE DI CUI GLI ARTT . 1 E 4;  QUANDO L' ALTA AUTORITA RITIENE CHE UNO STATO SIA VENUTO MENO AD UNO DEI DOVERI CHE GLI INCOMBONO IN VIRTU DEL PRESENTE TRATTATO, L' ART . 88 LE FA OBBLIGO DI CONSTATARE TALE MANCANZA MEDIANTE UNA DECISIONE MOTIVATA;  SE PERTANTO L' ALTA AUTORITA AVESSE RITENUTO CHE LA CAISSE DE COMPENSATION ERA INCOMPATIBILE CON L' ESISTENZA DEL MERCATO COMUNE DI CUI GLI ARTT . 1 E 4, ESSA SAREBBE STATA TENUTA, IN FORZA DI UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO, AD EMANARE UNA DECISIONE;  LA CORTE PERTANTO DICHIARA CHE IL RICORRENTE AVEVA INDUBBIA VESTE PER PROVOCARE UN PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA AI SENSI DELL' ART . 35 1 ) COMMA .  III ) SULLA QUALITA DEL RICORRENTE PER PRESENTARE ALLA CORTE UN RICORSO CONTRO LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE SI PRESUME RISULTI DALL' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA  IL RICORRENTE HA CONCLUSO  " LA CORTE VOGLIA  ANNULLARE LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA INTERVENUTA DOPO L' INVIO DELLA LETTERA DEL GROUPEMENT DES INDUSTRIES SIDERURGIQUES LUXEMBOURGEOISES DI DATA 14 LUGLIO 1954 ".  IL RICORRENTE ASSUME CHE " TALE DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO E INFICIATA DI NULLITA PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO E, IN VIA SUBORDINATA, PER VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI ";  IL RICORSO PRESENTATO DAL RICORRENTE AI SENSI DEL COMMA 3 ) DELL' ART . 35 E DUNQUE UN RICORSO D' ANNULLAMENTO PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO E PER VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI QUALE E PREVISTO DALL' ART . 35 DEL TRATTATO ED E QUINDI SOTTOPOSTO ALLE CONDIZIONI INDICATE NEL CITATO ARTICOLO;  POSTO CHE AI SENSI DELL' ART . 33, 2 ) COMMA, LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI INDICATE NELL' ART . 48 POSSONO PROPORRE TALE RICORSO, DEVESI RITENERE CHE L' ASSOCIAZIONE RICORRENTE E UNA DELLE ASSOCIAZIONE MENZIONATE NELL' ART . 48 DEL TRATTATO E CIO' SENZA CHE SIA NECESSARIO PRECISARE LA PORTATA DI QUESTA PRESCRIZIONE NELL' IPOTESI D' UN RICORSO INTRODOTTO IN VIRTU D' UNA NORMA DEL TRATTATO DIVERSA DALL' ART . 35;  NELLA SUA ISTANZA D' INTERVENTO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE HA TUTTAVIA AFFERMATO CHE " IL GROUPEMENT RICORRENTE PUR ESSENDO SOTTO ALTRI ASPETTI SOTTOPOSTO ALLA GIURISDIZIONE DELLA COMUNITA, NON HA VESTE PER AGIRE DAVANTI ALLA CORTE, TENUTO CONTO DELLA PARTICOLARE NATURA DELLA CONTROVERSIA ";  A SOSTEGNO DELLA SUA AFFERMAZIONE IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE RILEVA CHE LA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA ALLA CORTE RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE UNA QUESTIONE RELATIVA AL CARBONE E CHE SOLTANTO UN' IMPRESA PRODUTTRICE DI CARBONE OD UN' ASSOCIAZIONE DI TALI IMPRESE AVREBBERO VESTE PER AGIRE; CHE TALE VESTE MANCA INVECE AD UN' ASSOCIAZIONE D' IMPRESE CHE AGISCE E PUO' AGIRE, SE DEL CASO, SOLTANTO QUALE ORGANO RAPPRESENTATIVO DI UTILIZZATORI;  PER QUANTO RIGUARDA LA RICEVIBILITA DELL' ISTANZA D' INTERVENTO LA PARTE CONVENUTA SI E RIMESSA ALLA SAVIEZZA DELLA CORTE;  L' ART . 34 DELLO STATUTO DELLA CORTE PRESCRIVE CHE LE CONCLUSIONI DELL' ISTANZA D' INTERVENTO POSSONO TENDERE SOLTANTO ALL' APPOGGIO DELLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI OD ALLA LORO REIEZIONE;  NON E TUTTAVIA IL CASO DI ESAMINARE SE, CON RIGUARDO AL DISPOSTO DELL' ART . 34 DELLO STATUTO DELLA CORTE, LA PARTE INTERVENIENTE AVEVA DIRITTO DI ECCEPIRE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO POSTO CHE LA SUA RICEVIBILITA VA ESAMINATA D' UFFICIO;  ADERENDO ALLE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE LA CORTE ACCERTA CHE NESSUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO ESIGE VI SIA DIRETTA RELAZIONE TRA LA SPECIFICA ATTIVITA DEI PRODUTTORI ED IL PARTICOLARE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA;  IL SILENZIO DEL TRATTATO IN PROPOSITO NON PUO' ESSERE INTERPRETATO A SFAVORE DELLE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI;  NON SI PUO' PERTANTO CONTESTARE AL RICORRENTE, NELLA SPECIE, IL DIRITTO DI RICORRERE ALLA CORTE;  IL RICORRENTE ASSUME CHE LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO IMPUGNATA E INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI; ESSO PUO' PERTANTO IMPUGNARE TALE DECISIONE SOLTANTO OVE SI TRATTI DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE LO RIGUARDI;  DA QUESTA PREMESSA DISCENDE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA DEVE AVERE DUE DISTINTE CARATTERISTICHE : ESSA DEVE ESSERE INDIVIDUALE E DEVE RIGUARDARE IL RICORRENTE;  IL TRATTATO COL PRESCRIVERE CHE LE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI POSSONO IMPUGNARE SOLTANTO LE DECISIONI CHE HANNO CARATTERE INDIVIDUALE, SALVO CHE SIANO INFICIATE DA SVIAMENTO DI POTERE NEI LORO CONFRONTI, HA VOLUTO SOTTRARRE ALLE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE DI DIRITTO PRIVATO IL SINDACATO SULLE DECISIONI E RACCOMANDAZIONI DI PORTATA GENERALE IN TUTTI I CASI IN CUI IL RICORRENTE NON DENUNCI UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI;  CIO' POSTO, AFFINCHE UN' IMPRESA OD UN' ASSOCIAZIONE POSSA RICORRERE CONTRO UNA DECISIONE OD UNA RACCOMANDAZIONE, BASTA CHE TALI PROVVEDIMENTI NON SIANO GENERALI MA ABBIANO IL CARATTERE D' UN PROVVEDIMENTO INDIVIDUALE ANCHE SE TALE CARATTERE NON SI MANIFESTI RISPETTO AL RICORRENTE STESSO;  LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE SI PRESUME RISULTI DALL' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA PUO' SOLTANTO SIGNIFICARE CHE QUEST' ULTIMA NON INTENDEVA EMANARE LA DECISIONE CHE IL RICORRENTE HA VOLUTO PROVOCARE CON LA SUA LETTERA DEL 14 LUGLIO 1954;  SI PUO' DUNQUE PRESUMERE CHE LA DECISIONE IMPLICITA INTENDESSE AFFERMARE CHE NON ERA IL CASO DI ACCERTARE MEDIANTE DECISIONE MOTIVATA CHE IL GOVERNO GRANDUCALE, AUTORIZZANDO CON DECRETO 8 MARZO 1954 L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT A MAGGIORARE I PREZZI DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, ERA VENUTO MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI CHE IL TRATTATO GLI IMPONE;  TALE DECISIONE CHE RIGUARDA UNICAMENTE LA PARTICOLARE ATTIVITA D' UN PUBBLICO ENTE NOMINATIVAMENTE DESIGNATO, CIOE L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT, E QUINDI UNA DECISIONE INDIVIDUALE;  L' IMPUGNATA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO PERMETTE PERO' DI MANTENERE UN REGIME CHE IMPONE ALLE IMPRESE RIUNITE NEL GROUPEMENT DES INDUSTRIES SIDERURGIQUES LUXEMBOURGEOISES UN ONERE SUPPLEMENTARE DI 8 FRANCHI PER OGNI TONNELLATA DI CARBONE CHE CONSUMANO E LA DECISIONE RIGUARDA QUINDI UN SODALIZIO COSTITUITO PER " SVOLGERE QUALSIASI OPRAZIONE CHE LA LEGGE CONSIDERA COMMERCIALE ALLO SCOPO DI ASSICURARE LA NORMALE ATTIVITA E LO SVILUPPO DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA LUSSEMBURGHESE ED IN PARTICOLARE DELLE AZIENDE DEI SUOI ADERENTI;  PER QUESTE RAGIONI L' IMPUGNATA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO RIVESTE, NELLA SPECIE, UN CARATTERE INDIVIDUALE E RIGUARDA IL RICORRENTE; LA CORTE RICONOSCE PERTANTO CHE ESSO AVEVA QUALITA PER IMPUGNARLA .  IV ) SULL' INTERESSE DEL RICORRENTE A PERSEGUIRE LA SUA AZIONE GIUDIZIARIA DOPO CHE IL DECRETO MINISTERIALE 12 SETTEMBRE 1955 HA ABROGATO, CON EFFETTO DAL 2 APRILE 1955, IL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DELLA CAISSE DE COMPENSATION, COLLEGATA ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT  IN RISPOSTA ALLE DOMANDE RIVOLTEGLI NEL CORSO DELL' ISTRUTTORIA, IL RICORRENTE HA SOSTENUTO CHE, AVENDO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE MANTENUTO IN ATTIVITA LA CAISSE DE COMPENSATION PER IL PERIODO ANTERIORE AL 2 APRILE 1955, LA CONTROVERSIA RELATIVA ALLA COMPATIBILITA DELLA CAISSE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO SUSSISTE PIENAMENTE PER IL PASSATO,  NELLA CONTROREPLICA LA CONVENUTA HA DICHIARATO RIMETTERSI SU QUESTO PUNTO ALLA SAVIEZZA DELLA CORTE;  LA CORTE RICONOSCE CHE IL RICORRENTE HA INTERESSE A PERSEGUIRE LA SUA AZIONE GIUDIZIARIA;  PER I MOTIVI SOVRA ESPOSTI IL RICORSO VA DICHIARATO RICEVIBILE .  B - SUL MERITO DEL RICORSO N . 7-54  I ) L' OGGETTO DEL RICORSO  A ) LA DOMANDA DEL RICORRENTE INTESA AD OTTENERE LA SOPPRESSIONE DELL' ATTIVITA DELL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT  IL 7 GENNAIO 1955, CIOE DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO, L' ALTA AUTORITA HA EMANATO UNA DECISIONE DAL CUI TENORE RISULTA CHE IL DECRETO 8 MARZO 1954 DEL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI DEL LUSSEMBURGO, CHE MANTENEVA IN ATTIVITA L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT IN MATERIA D' IMPORTAZIONE DI COMBUSTIBILI SOLIDI, E UN PROVVEDIMENTO INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO;  IL RICORRENTE E LA CONVENUTA HANNO ENTRAMBI RICONOSCIUTO CHE DETTA DECISIONE PUO' VENIR CONSIDERATA COME UN ESITO FAVOREVOLE DEL RICORSO SUL CAPO DELLA DOMANDA CHE RIGUARDA L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT;  PERTANTO SU TALE CAPO DELLA DOMANDA IL RICORSO E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .  B ) EFFETTI DELLA LETTERA 27 NOVEMBRE 1954 CON LA QUALE L' ALTA AUTORITA, DOPO SCADUTO IL TERMINE DI DUE MESI, MOTIVA IL SUO RIFIUTO DI EMANARE LA DECISIONE RICHIESTA DAL RICORRENTE IN MERITO ALLA CAISSE DE COMPENSATION  NELLA COMPARSA DI RISPOSTA L' ALTA AUTORITA AFFERMA CHE LA LETTERA DEL 27 NOVEMBRE 1954 HA TRAMUTATO LA SUA CARENZA IN UN RIFIUTO ESPLICITO AMPIAMENTE MOTIVATO;  CHE PERTANTO L' AZIONE GIUDIZIARIA INTRODOTTA IN VIRTU DELL' ART . 35 SAREBBE DIVENUTA PRIVA DI FONDAMENTO GIURIDICO ED IL RICORSO DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO;  LA LETTERA IN CUI L' ALTA AUTORITA ESPONE I SUOI MOTIVI E DI DATA POSTERIORE A QUELLA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE MESI PREVISTA DAL 3 ) COMMA DELL' ART . 35;  LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO DI CUI IL CITATO COMMA, VENNE POSTA IN ESSERE COL DECORSO DI TALE TERMINE ED IL RICORRENTE AVEVA DEFINITIVAMENTE ACQUISITO GIA IN QUEL MOMENTO IL DIRITTO DI RICORRERE;  IL RICORSO PER DI PIU NON HA PER OGGETTO L' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA BENSI' IL SUO RIFIUTO DI EMANARE - AI SENSI DELL' ART . 14 DEL TRATTATO - UN PROVVEDIMENTO CHE, AD AVVISO DEL RICORRENTE, ESSA ERA TENUTA AD EMANARE;  LA LETTERA CHE ESPONE I MOTIVI DEL RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA PER NULLA INCIDE SULLA SUSSISTENZA DI TALE RIFIUTO, POSTO DEFINITIVAMENTE IN ESSERE COL DECORSO DEL TERMINE DI DUE MESI PREVISTO DAL 3 ) COMMA DELL' ART . 35 DEL TRATTATO;  LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE ALLA SCADENZA DI DETTO TERMINE SI REPUTA RISULTARE DALL' INAZIONE DELL' ALTA AUTORITA, NON MODIFICA SOSTANZIALMENTE LA SITUAZIONE CHE NE E SORTA, MA LE CONFERISCE SOLTANTO UN VALORE CONCRETO ONDE RENDERLA SUSCETTIBILE DELL' IMPUGNAZIONE PREVISTA DAL 3 ) COMMA DELL' ART . 35;  NEPPURE LA LETTERA DEL 27 NOVEMBRE 1954 CONTENENTE I MOTIVI DEL RIFIUTO HA MODIFICATO TALE SITUAZIONE;  CIO' POSTO, LA CORTE, ADERENDO ALLE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, RITIENE CHE LA LETTERA NON HA FATTO VENIR MENO L' OGGETTO DEL RICORSO E CHE ESSA NON IMPEDISCE AL RICORRENTE DI PERSEGUIRE LA SUA AZIONE FONDATA SULL' ART . 35 DEL TRATTATO .  II ) SULLA COMPATIBILITA DELLA CAISSE DE COMPENSATION CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO  IL RICORRENTE IMPUGNA LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA RELATIVAMENTE ALLA CAISSE DE COMPENSATION, PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO, IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 4 B ) E 4 C ) ED IN VIA SUBORDINATA, PER VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI IN QUANTO NON E FONDATA SU ALCUN MOTIVO DICHIARATO;  QUESTI DUE MEZZI D' IMPUGNAZIONE VANNO ESAMINATI SEPARATAMENTE .  C - IL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO  I ) L' ART . 4 E DIRETTAMENTE APPLICABILE O LO E SOLTANTO " NELLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE TRATTATO "?  L' ARTICOLO 4 DICHIARA " INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE E PERTANTO ABOLITI E VIETATI, NELLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE TRATTATO ", I SISTEMI E LE PRATICHE ENUNCIATI NEI SUOI COMMI A, B, C E D;  ALCUNI DI QUESTI SISTEMI SONO MENZIONATI IN ALTRE DISPOSIZIONI E PRECISAMENTE : L' ART . 67 TRATTA DELL' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO CHE PUO' AVERE UNA RIPERCUSSIONE SENSIBILE SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NELL' INDUSTRIA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, ED IL 3 ) COMMA DEL CITATO ARTICOLO NONCHE I PARAGRAFI 11 E 25, 3 ) COMMA DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, TRATTANO DEGLI ONERI SPECIALI;  AI SENSI DELL' ART . 84 DEL TRATTATO SI DEVE INTENDERE L' ESPRESSIONE " IL PRESENTE TRATTATO " COME RIFERITA ALLE CLAUSOLE DEL TRATTATO E DEI SUOI ALLEGATI, A QUELLE DEI PROTOCOLLI ANNESSI ED A QUELLE DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE;  DA CIO' CONSEGUE CHE LE DISPOSIZIONI CONTENUTE IN TUTTI QUESTI TESTI HANNO UGUALE EFFICACIA IMPERATIVA, CHE NON SI DEVONO OPPORRE LE UNE ALLE ALTRE MA TENERLE IN UGUAL CONTO PER DAR LORO UNA APPLICAZIONE ADEGUATA;  NELLA SUA SENTENZA N . 1-54 ( PARTE II A ), LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE " GLI ARTT . 2, 3 E 4 DEL TRATTATO RAPPRESENTANO LE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI CHE ISTITUISCONO IL MERCATO COMUNE ED ENUNCIANO I COMUNI OBIETTIVI DELLA COMUNITA " E CHE " IL TRATTATO, NELL' AUTORIZZARE L' ALTA AUTORITA A DEFINIRE LE PRATICHE VIETATE, LE IMPONE DI TENER CONTO DI TUTTI GLI ALTRI SCOPI INDICATI NEGLI ARTT . 2, 3 E 4;  PER LE STESSE RAGIONI, QUELLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 CHE NON TROVANO NEL TRATTATO ALCUNA NORMA INTEGRATIVA, SONO DI PER SE COMPLETE ED IMMEDIATAMENTE APPLICABILI;  MENTRE PER QUELLE ALTRE NORME DEL CITATO ARTICOLO CHE SI TROVANO RIPRESE, RICHIAMATE ED INTEGRATE IN ALTRE PARTI DEL TRATTATO, I TESTI CHE SI RIFERISCONO ALLA STESSA DISPOSIZIONE VANNO CONSIDERATI NEL LORO COMPLESSO E SIMULTANEAMENTE APPLICATI .  II ) I PRELEVAMENTI EFFETTUATI DALLA CAISSE DE COMPENSATION SONO UN ONERE SPECIALE VIETATO DALL' ART . 4 C ) DEL TRATTATO?  L' ART . 4 C ) VIETA AGLI STATI DI IMPORRE ONERI SPECIALI SOTTO QUALSIASI FORMA,  VANNO PERCIO' RICERCATI I CRITERI CHE PERMETTONO DI INDIVIDUARE GLI ONERI SPECIALI, ABOLITI E VIETATI DALL' ART . 4 C ) NELLE CIRCOSTANZE PREVISTE, IN PARTICOLARE DALL' ART . 67, 3 ) COMMA;  IL TRATTATO NON SPECIFICA QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PER CUI UN ONERE E SPECIALE MA L' ART . 67, 3 ) COMMA, OFFRE L' ESEMPIO DI UN ONERE CHE E QUALIFICATO SPECIALE PERCHE AGGRAVA LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DI UNO STATO, RISPETTO ALLE ALTRE INDUSTRIE DELLO STESSO PAESE;  LE CARATTERISTICHE PER CUI MANIFESTAMENTE TALE ONERE VIENE QUALIFICATO SPECIALE VANNO RAVVISATE NELLA CIRCOSTANZA CHE ESSO COLPISCE UN SETTORE SOLTANTO DELLE INDUSTRIE LE QUALI, PER ESSERE TUTTE SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DI UNO STESSO STATO, SI TROVANO, RISPETTO AD ESSO, IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE;  TUTTAVIA LA COMPARABILITA DELLE SITUAZIONI FORNISCE SOLTANTO UN CRITERIO RELATIVO E POCO SICURO PERCHE DIPENDE DALL' AMPIEZZA DEL CAMPO CUI VIENE APPLICATO;  UN ONERE CHE SARA GENERALE PER TUTTE LE IMPRESE DI UNO STATO POTRA NON ESSER PIU TALE E DIVENIRE SPECIALE OVE SI ABBIA RIGUARDO A TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA;  IN QUESTE CONDIZIONI, QUALORA SORGA DUBBIO, E OPPORTUNO SORREGGERE IL CRITERIO DI COMPARABILITA RAFFRONTANDO IL RISULTATO CUI ESSO CONDUCE CON QUELLO VOLUTO DAL TRATTATO;  IL TRATTATO, ALL' ART . 2, AFFIDA ALLA COMUNITA LA MISSIONE DI INTRODURRE PROGRESSIVAMENTE CONDIZIONI CHE ASSICURINO DI PER SE STESSE LA PIU RAZIONALE RIPARTIZIONE DELLA PRODUZIONE AL LIVELLO PRODUTTIVO PIU ELEVATO, SALVAGUARDANDO NEL CONTEMPO LA CONTINUITA DELL' IMPIEGO DELLA MANO D' OPERA ED EVITANDO CHE SORGANO PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI NELL' ECONOMIA DEGLI STATI MEMBRI;  L' ART . 67 RIBADISCE QUESTE ESIGENZE AUTORIZZANDO L' ALTA AUTORITA A COMPENSARE GLI EFFETTI DANNOSI DELL' INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI QUANDO ESSO E SUSCETTIBILE DI PROVOCARE UN GRAVE SQUILIBRIO CON L' AMPLIARE NOTEVOLMENTE LE DIFFERENZE FRA I COSTI DI PRODUZIONE, SALVO CHE CIO' AVVENGA A SEGUITO DI VARIAZIONI NEI RENDIMENTI;  NE RISULTA, A CONTRARIO, CHE IL TRATTATO AMMETTE GLI INTERVENTI DEGLI STATI MEMBRI ALLORCHE ESSI NON AMPLIANO IN MODO NOTEVOLE LA DIFFERENZA FRA I COSTI DI PRODUZIONE OD ALLORQUANDO L' AMPLIANO PER EFFETTO DI VARIAZIONI NEI RENDIMENTI;  IN BASE A TALE DISPOSIZIONE, LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE VOLUTA DALL' ART . 2, QUELLA CHE SI BASA, IN ISPECIE, SULLA SCALA DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE RISULTA DAI RENDIMENTI, CIOE DALLE CONDIZIONI MATERIALI E TECNICHE PROPRIE AI VARI PRODUTTORI;  AD UN PRIMO ESAME, E SENZA CHE QUESTO CRITERIO POSSA DA SOLO VENIR CONSIDERATO DECISIVO, SI POTRA PRESUMERE CHE UN ONERE E SPECIALE E QUINDI ABOLITO E VIETATO DAL TRATTATO, QUALORA ESSO, INCIDENDO IN MODO DISUGUALE SUI COSTI DI PRODUZIONE DI PRODUTTORI CHE SI TROVANO IN SITUAZIONI COMPARABILI, PROVOCA NELLA RIPARTIZIONE DELLA PRODUZIONE DEGLI SVIAMENTI NON DERIVANTI DA VARIAZIONI NEI RENDIMENTI;  IN BASE AI CRITERI ED ALLE PRESUNZIONI DI CUI SOPRA, VA RICERCATO SE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION IN VIRTU DEL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 SIA, SECONDO IL TRATTATO, UN ONERE SPECIALE;  AI SENSI DELL' ART . 1 DEL CITATO DECRETO L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT HA FACOLTA DI MAGGIORARE I PREZZI DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO QUALI NE SIANO LA PROVENIENZA, LA QUALITA O L' UTILIZZATORE;  L' AGGRAVIO POSTO SUI COMBUSTIBILI SOLIDI DI USO NON DOMESTICO POTREBBE ESSERE UN ONERE SPECIALE OVE COLPISSE UNA PARTE SOLTANTO DELLE IMPRESE SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DEL GOVERNO GRANDUCALE NEL QUAL CASO SAREBBE QUELL' AGGRAVIO CHE DI COMUNE ACCORDO LE PARTI HA QUALIFICATO DI ONERE A CARICO DELLE IMPRESE;  SI POTREBBE CONSTATARE IN TAL CASO CHE ESSO INCIDEREBBE SULLA SCALA DEI COSTI DI PRODUZIONE CON MEZZO DIVERSO DA QUELLO DELLA VARIAZIONE DEI RENDIMENTI;  TUTTAVIA LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO EFFETTUATA DALLA CAISSE A PROPRIO FAVORE ED A CARICO DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, QUALI NE SIANO LA QUALITA O L' UTILIZZATORE, COLPISCE IN UGUAL MODO TUTTI GLI UTILIZZATORI DEI PREDETTI COMBUSTIBILI E QUINDI, RISPETTO A QUESTO CRITERIO, NON SI TRATTA CERTAMENTE DI UN ONERE SPECIALE;  IL COKE METALLURGICO, GRAVATO COME TUTTI GLI ALTRI COMBUSTIBILI SOLIDI, NON SUBISCE PERCIO' SOLO UN ONERE SPECIALE NONOSTANTE LA CIRCOSTANZA CHE LE IMPRESE SIDERURGICHE SONO LE PRINCIPALI SE NON LE UNICHE CONSUMATRICI DI TALE PRODOTTO;  L' AGGRAVIO POSTO SUI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO NEL GRANDUCATO POTREBBE ANCHE ESSERE UN ONERE SPECIALE OVE COLPISSE SOLTANTO UNA PARTE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO UTILIZZATI DALL' ECONOMIA LUSSEMBURGHESE; IN TAL CASO SAREBBE QUELLO CHE LE PARTI HANNO DENOMINATO " ONERE SUI PRODOTTI ";  SIFFATTO AGGRAVIO AVREBBE L' EFFETTO DI MODIFICARE, PER GLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI DI CARBONE INDUSTRIALE, LA SCALE DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE RISULTA DAI RENDIMENTI E COSI' DI PROVOCARE DEGLI SVIAMENTI NELLA RIPARTIZIONE DEI LORO ACQUISTI ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE;  TUTTAVIA, LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO CHE LA CAISSE DE COMPENSATION EFFETTUA A SUO FAVORE COLPISCE, NEL LUSSEMBURGO, TUTTI I COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO QUALE NE SIA LA PROVENIENZA;  ESSA INCIDE COSI' ALLO STESSO MODO SU TUTTI I PRODUTTORI DELLA COMUNITA CHE VENDONO CARBONE AD USO NON DOMESTICO NEL LUSSEMBURGO, COME INCIDEREBBE SUI PRODUTTORI DEL GRANDUCATO NELL' IPOTESI CHE VI VENISSERO SCOPERTE E SFRUTTATE DELLE MINIERE DI CARBONE;  ANCHE IN BASE A QUESTO CRITERIO, L' ONERE IMPOSTO DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 NON E QUINDI UN ONERE SPECIALE;  NON SEMBRA, NELLA SPECIE, CHE ANCHE RICORRENDO AD ALTRI CRITERI IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION POSSA VENIR CONSIDERATO UN ONERE SPECIALE;  LA CORTE E PERTANTO D' AVVISO CHE ESSO NON E UN ONERE SPECIALE VIETATO DALL' ART . 4 C ) DEL TRATTATO .  III ) IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION CREA UNA DISCRIMINAZIONE ABOLITA E VIETATA DALL' ARTICOLO 4 B ) DEL TRATTATO?  IL TRATTATO ABOLISCE E VIETA I SISTEMI E LE PRATICHE CHE CREANO DISCRIMINAZIONI FRA PRODUTTORI, FRA ACQUIRENTI O FRA UTILIZZATORI;  IL CONCETTO DI DISCRIMINAZIONE E PRECISATO NELL' ART . 60 DEL TRATTATO IL QUALE CONSIDERA DISCRIMINATORIE LE PRATICHE CHE DETERMINANO NEL MERCATO COMUNE L' APPLICAZIONE DI CONDIZIONI DISUGUALI IN TRANSAZIONI COMPARABILI;  UN ONERE ANCHE OVE NON SIA SPECIALE, PUO' CREARE, DIRETTAMENTE OD INDIRETTAMENTE, DISCRIMINAZIONI FRA PRODUTTORI, FRA ACQUIRENTI O FRA UTILIZZATORI;  CONVIENE DUNQUE RICERCARE SE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION HA DA ESSERE CONSIDERATO UN PROVVEDIMENTO OD UNA PRATICA DA CUI DERIVA UNA DISCRIMINAZIONE ABOLITA E VIETATA DAL TRATTATO;  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION CREA UNA DISCRIMINAZIONE FRA GLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI DI COKE METALLURGICO E DI CARBONE INDUSTRIALE, RISPETTO A QUELLI DEGLI ALTRI PAESI MEMBRI;  E VERO CHE, DI NORMA, LA MAGGIORAZIONE DEL PREZZO DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO IMPOSTA DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954, COLPISCE SOLTANTO GLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI DI TALE COMBUSTIBILE E NON QUELLI DEGLI ALTRI PAESI MEMBRI;  ESSA CON CIO' DETERMINA UNA DIFFERENZA FRA I RISPETTIVI COSTI DI PRODUZIONE DEGLI UNI E DEGLI ALTRI UTILIZZATORI;  TALE DIFFERENZA POTREBBE VENIR ELIMINATA SOLTANTO DALLA SOPPRESSIONE DELLA MAGGIORAZIONE DI PREZZO NEL GRANDUCATO O DALL' IMPOSIZIONE DI ANALOGA MAGGIORAZIONE NEGLI ALTRI PAESI MEMBRI .  L' ABOLIZIONE ED IL DIVIETO DEGLI ONERI SPECIALI DISPOSTI DAL TRATTATO NON LIMITANO IL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI DI IMPORRE SOVRANAMENTE ONERI GENERALI AI LORO CITTADINI;  A NULLA RILEVA CHE L' ONERE SIA RISCOSSO SOTTO FORMA D' IMPOSTA O DI TASSA OPPURE IN FORMA DI PRELIEVO DI PEREQUAZIONE AVENTE GLI STESSI EFFETTI ECONOMICI E LA STESSA INCIDENZA FINANZIARIA;  IN NUMEROSE SUE DISPOSIZIONI ED IN PARTICOLARE NELL' ART . 62 E NEI PARAGRAFI 24 E 25 DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, IL TRATTATO PREVEDE PER DETERMINATI SCOPI, IL RICORSO A CASSE O MECCANISMI NAZIONALI DI COMPENSAZIONE ED A PRELIEVI DI PEREQUAZIONE;  ADERENDO ALLE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, LA CORTE OSSERVA CHE SE IL TRATTATO NON HA PRIVATO IL GOVERNO GRANDUCALE DELLA FACOLTA D' IMPORRE ONERI GENERALI AGLI UTILIZZATORI DI CARBONE SOTTOPOSTI ALLA SUA GIURISDIZIONE, DETTO GOVERNO PERO' NON HA IL POTERE DI PROVOCARE L' ESTENSIONE DI UN TALE ONERE AGLI UTILIZZATORI DEGLI ALTRI PAESI MEMBRI;  NESSUNA NORMA DEL TRATTATO PRESCRIVE CHE GLI ONERI IMPOSTI DAGLI STATI MEMBRI NELL' AMBITO DELLE LORO RISPETTIVE GIURISDIZIONI, DEBBANO ESSERE TENUTI AD UGUALE LIVELLO;  NELL' ART . 26 DEL TRATTATO SI TROVA CONFERMATO CHE GLI STATI MEMBRI MANTENGONO LA RESPONSABILITA DELLA LORO POLITICA ECONOMICA GENERALE E CIO' IN QUANTO TALE ARTICOLO AFFIDA AL CONSIGLIO IL COMPITO " DI ARMONIZZARE L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA E QUELLA DEI GOVERNI RESPONSABILI DELLA POLITICA ECONOMICA GENERALE DEI RISPETTIVI PAESI ";  L' ART . 67 INDICA CHE IL TRATTATO NON HA NECESSARIAMENTE ABOLITO E VIETATO OGNI INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI SUSCETTIBILE DI AVERE RIPERCUSSIONI SENSIBILI SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA PER LE INDUSTRIE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DELLA COMUNITA ED ALTRESI' CHE TALI INTERVENTI NON COSTITUISCONO NECESSARIAMENTE ATTI O PRATICHE DISCRIMINATORI VIETATI DALL' ART . 4 B ) DEL TRATTATO; INFATTI IL CITATO ARTICOLO AUTORIZZA L' ALTA AUTORITA, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, A CONCEDERE AIUTI PER COMPENSARE I DANNOSI EFFETTI DI QUESTE LESIONI ALLA CONCORRENZA E QUINDI A TOLLERARLE ED IN PRATICA, AD AUTORIZZARLE;  PER DI PIU L' ART . 67 PREVEDE L' INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA NEI CONFRONTI DELL' AZIONE DEGLI STATI MEMBRI SOLO QUANDO QUESTA ABBIA RIPERCUSSIONI " SENSIBILI " SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NELL' INDUSTRIA DEL CARBONE O DELL' ACCIAIO O SE TALE AZIONE SIA SUSCETTIBILE DI PROVOCARE GRAVE SQUILIBRIO CON L' AMPLIARE " SOSTANZIALMENTE " LE DIFFERENZE DEI COSTI DI PRODUZIONE E NON PER VARIAZIONE DEI RENDIMENTI;  SI EVINCE DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE COME NEL TRATTATO SI E RICONOSCIUTO CHE IL DIVIETO DI PRATICHE O SISTEMI DISCRIMINATORI SANCITO DALL' ART . 4, NON POTREBBE AVERE L' EFFETTO DI CREARE L' UGUAGLIANZA ASSOLUTA NELLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA PROPRIE ALLE INDUSTRIE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOGGETTE ALLA COMUNITA E NEMMENO QUELLO DI SCONGIURARE QUALSIASI LESIONE ALLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA CHE DERIVI DA INTERVENTI DEGLI STATI MEMBRI CHE AMPLINO LE DIFFERENZE DEI COSTI DI PRODUZIONE CON MEZZO DIVERSO DALLA VARIAZIONE DEI RENDIMENTI;  IL PERSISTERE DELLA DISPARITA NELLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NON DA LUOGO A DISCRIMINAZIONI VIETATE DAL TRATTATO MA E LA CONSEGUENZA NECESSARIA ED INEVITABILE DEL FATTO CHE IL TRATTATO HA SOLO PARZIALMENTE REALIZZATO L' INTEGRAZIONE;  QUESTA INTERPRETAZIONE TROVA CONFERMA NELL' ART . 67 IL QUALE DA FACOLTA ALL' ALTA AUTORITA DI COMPENSARE, CIOE DI ANNULLARE, GLI EFFETTI DELLE LESIONI ALLA CONCORRENZA CHE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO NON AVRAN POTUTO SCONGIURARE E COSI' D' IMPEDIRE CHE QUESTE LESIONI, POSSIBILI ANCHE DOPO LA CREAZIONE DEL MERCATO COMUNE, COMPROMETTANO LA MISSIONE CHE L' ART . 2 DEL TRATTATO AFFIDA ALLA COMUNITA " IN ARMONIA CON L' ECONOMIA GENERALE DEGLI STATI MEMBRI ".  IN BASE AI PRINCIPI SOVRESPOSTI VA ESAMINATO SE LA MAGGIORAZIONE DEL PREZZO DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, EFFETTUATA IN VIRTU DEL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954, RAPPRESENTI UN PROVVEDIMENTO OD UNA PRATICA CHE CREANO FRA UTILIZZATORI UNA DISCRIMINAZIONE ABOLITA E VIETATA DALL' ART . 4 B ) DEL TRATTATO;  LA FORMA IN CUI L' ONERE E STATO IMPOSTO AGLI UTILIZZATORI DI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO NON DA MODO DI STABILIRE SE TRATTISI O NON DI UN PROVVEDIMENTO O DI UNA PRATICA DISCRIMINATORIA CHE L' ART . 4 B ) DEL TRATTATO VIETA;  A NULLA RILEVA QUINDI CHE SI TRATTI D' UN IMPOSTA, D' UNA TASSA O D' UNA MAGGIORAZIONE DI PREZZO .  IL TRATTATO NON VIETA LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO DISPOSTA DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 I CUI EFFETTI SONO NECESSARIAMENTE CIRCOSCRITTI AL TERRITORIO GRANDUCALE;  SE L' ALTA AUTORITA AVESSE RITENUTO CHE L' AZIONE DEL GOVERNO LUSSEMBURGHESE AVEVA EFFETTI DANNOSI PER LE IMPRESE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DI DETTO GOVERNO, ESSA POTEVA TUTT' AL PIU AUTORIZZARLO A CONCEDERE LORO IDONEI AIUTI;  L' ALTA AUTORITA HA RITENUTO CHE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION " STANTE LA SUA LIEVE INCIDENZA SUL PREZZO DI COSTO DELL' ACCIAIO PRODOTTO DALLA SIDERURGIA LUSSEMBURGHESE NON E ATTO A FALSARE LA CONCORRENZA PER LE VENDITE DEL CARBONE NE PER LE VENDITE DEI PRODOTTI D' ACCIAIO ";  IL RICORRENTE CONTESTA LA FONDATEZZA DI QUESTA ASSERZIONE E, DATO CHE IL COSTO DEL COKE METALLURGICO ENTRA PER CIRCA IL 30 PERCENTO NEL PREZZO DI COSTO DEI PRODOTTI SIDERURGICI, ESSO ASSUME CHE LA MAGGIORAZIONE DEL SUO PREZZO, PER LA NOTEVOLE INCIDENZA CHE HA SUL COSTO DI TALI PRODOTTI, FALSI LE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA FRA I PRODUTTORI LUSSEMBURGHESI E QUELLI DEGLI ALTRI PAESI DELLA COMUNITA .  POSTO CHE LA PARTE RICORRENTE NON HA FATTO CARICO ALL' ALTA AUTORITA D' UNO SVIAMENTO DI POTERE E NEMMENO DI AVER PALESEMENTE MISCONOSCIUTO LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO O QUALSIASI NORMA GIURIDICA RELATIVA ALLA SUA APPLICAZIONE, LA CORTE DEVE LIMITARSI A ACCERTARE SE, IN DIRITTO, LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO DISPOSTA DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 SUI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, VIOLI IL TRATTATO OD UNA QUALSIASI NORMA GIURIDICA RELATIVA ALLA SUA APPLICAZIONE .  LE CONSIDERAZIONI SIN QUI SVOLTE INDUCONO LA CORTE A RICONOSCERE CHE, APPLICANDO AL PREZZO DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO LA MAGGIORAZIONE DI CUI IL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954, IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE HA AGITO NELL' AMBITO DELLA SUA POLITICA ECONOMICA GENERALE DI CUI EGLI RIMANE RESPONSABILE AI SENSI DELL' ART . 26 DEL TRATTATO E CHE TALE PROVVEDIMENTO NON E UNA PRATICA DISCRIMINATORIA VIETATA ED ABOLITA DALL' ART . 4 B ) DEL TRATTATO .  IV ) LA SOPPRESSIONE DEL MONOPOLIO D' IMPORTAZIONE ATTRIBUITO ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT DOVEVA COMPORTARE LO SCIOGLIMENTO DELLA CAISSE DE COMPENSATION CHE GLI ERA STATA COLLEGATA?  IL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 CHE AUTORIZZA L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT A MAGGIORARE IL PREZZO DEI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO SPECIFICA NELLA SUA EPIGRAFE CHE LA CAISSE DE COMPENSATION VIENE COLLEGATA ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT;  IL CITATO DECRETO MINISTERIALE CHE CONFERMAVA L' ATTIVITA DELL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT IN MATERIA DI COMBUSTIBILI SOLIDI, E STATO ABROGATO DAL DECRETO MINISTERIALE 30 SETTEMBRE 1955;  IL RICORRENTE HA SOSTENUTO NELLA REPLICA CHE LA SOPPRESSIONE DEL MONOPOLIO D' IMPORTAZIONE DELL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT DOVEVA COMPORTARE LO SCIOGLIMENTO DELLA CAISSE DE COMPENSATION :  ORBENE, LA QUESTIONE DELLA LEGITTIMITA RISPETTO AL TRATTATO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE IMPUGNATO E QUELLA DELLA LEGITTIMITA DEL MONOPOLIO CONFERITO ALL' ORGANISMO CUI E AFFIDATA LA GESTIONE DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE, SONO FRA LORO INDIPENDENTI;  DA CIO' DISCENDE CHE LA DECISIONE DEL 7 GENNAIO 1955 CON CUI L' ALTA AUTORITA HA DICHIARATO INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO IL DECRETO 8 MARZO 1954 DEL MINISTRO LUSSEMBURGHESE DEGLI AFFARI ECONOMICI CHE CONFERMAVA L' ATTIVITA DELL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT, NESSUN EFFETTO PUO' AVERE SU QUANTO CONCERNE LA COMPATIBILITA COL TRATTATO DELLA CAISSE DE COMPENSATION DI CUI L' ALTA AUTORITA NON HA VOLUTO IMPORRE LA SOPPRESSIONE .  V ) IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION VIOLA LE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA CHE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 63, 2 ) COMMA LETTERA A ) DEL TRATTATO, HANNO FISSATO PREZZI MASSIMI PER IL COKE METALLURGICO ED IL CARBONE INDUSTRIALE PROVENIENTI DA ALCUNI BACINI MINERARI?  IL RICORRENTE ASSUME CHE LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO DISPOSTA A FAVORE DELLA CAISSE DE COMPENSATION E IN CONTRASTO CON LE DECISIONI N . 15-54, N . 19-54 E N . 20-54 DELL' ALTA AUTORITA, RELATIVE AI LISTINI DEI PREZZI APPLICABILI AL CARBONE PROVENIENTE DA DETERMINATI BACINI;  ORBENE, I PREZZI MASSIMI SONO IMPOSTI ALLE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE MA TALE IMPOSIZIONE NON IMPEDISCE CHE I PRODOTTI SIANO GRAVATI DA IMPOSTE, DA TASSE O DA ALTRO ONERE GENERALE ALL' ATTO DEL CONSUMO O AD UNO STADIO QUALSIASI DELLA LORO DISTRIBUZIONE;  CIO' POSTO, LA CORTE ACCERTA CHE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE NON VIOLA LE DECISIONI CON CUI L' ALTA AUTORITA HA FISSATO I PREZZI MASSIMI .  VI ) LA CAISSE DE COMPENSATION E INCOMPATIBILE CON I PRINCIPI BASILARI DEL MERCATO COMUNE?  NELL' ATTIVITA DELLA CAISSE DE COMPENSATION IL RICORRENTE RAVVISA UNA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE;  A SOSTEGNO DEL SUO ASSUNTO ESSO RILEVA CHE IL PRELIEVO DI PEREQUAZIONE CREA UN SISTEMA DI DOPPI PREZZI CHE PONE GLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI DI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, IN POSIZIONE SFAVOREVOLE RISPETTO AGLI ALTRI UTILIZZATORI DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO;  ESSO SOSTIENE CHE IN BASE AI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE, TUTTI GLI UTILIZZATORI CHE ACQUISTINO LO STESSO PRODOTTO DELLA COMUNITA PRESSO LO STESSO PRODUTTORE DEVONO OTTENERE L' IDENTICO PREZZO PARTENZA;  ORBENE, CONTRARIAMENTE ALL' AVVISO DEL RICORRENTE, LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO DI CUI IL DECRETO 8 MARZO 1954 NON INCIDE SUL PREZZO PARTENZA DEI COMBUSTIBILI SOLIDI ACQUISTATI DAGLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI MA UNICAMENTE SUL PREZZO AL QUALE TALI COMBUSTIBILI VENGONO VENDUTI, ALL' ARRIVO, AGLI UTILIZZATORI SOGGETTI ALLA GIURISDIZIONE DEL GOVERNO GRANDUCALE;  A NULLA RILEVA CHE IL PRELIEVO EFFETTUATO DALLA CAISSE DE COMPENSATION RIVESTA LA FORMA DI UNA MAGGIORAZIONE DI PREZZO POSTO CHE ESSO RAPPRESENTA, PER LA SUA ESSENZA ED I SUOI EFFETTI, UN PRELIEVO SUL VALORE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI UTILIZZATI NEL GRANDUCATO AD USI NON DOMESTICI;  E BEN VERO CHE LA MAGGIORAZIONE CREA UN DOPPIO PREZZO PER I COMBUSTIBILI SOLIDI CONSUMATI NEL GRANDUCATO MA LO FA SOLTANTO DIFFERENZIANDO IL PREZZO APPLICATO AGLI UTILIZZATORI INDUSTRIALI DA QUELLO APPLICATO AI CONSUMATORI AD USO DOMESTICO;  TALE DOPPIO PREZZO, PONENDO IL FINANZIAMENTO DELLA CAISSE DE COMPENSATION AD ESCLUSIVO CARICO DEGLI UTILIZZATORI LUSSEMBURGHESI DI COMBUSTIBILI SOLIDI AD USO NON DOMESTICO, NON COSTITUISCE, COME SOSTIENE IL RICORRENTE, UNA NUOVA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DEL MERCATO COMUNE POSTO CHE LE DUE CATEGORIE DI UTILIZZATORI NON SI TROVANO IN SITUAZIONI COMPARABILI;  L' OGGETTO DELLA MAGGIORAZIONE DI PREZZO INTRODOTTA DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 E PRECISATO NEI MOTIVI DEL DECRETO STESSO;  SECONDO TALI MOTIVI, IL SISTEMA DI COMPENSAZIONE FRA IL PREZZO DEL COMBUSTIBILE AD USO INDUSTRIALE ED IL PREZZO DI QUELLO AD USO DOMESTICO TENDE ESSENZIALMENTE A MANTENERE I PREZZI UFFICIALI NEL SETTORE DOMESTICO, AD IMPEDIRE CHE SCEMI IL POTERE D' ACQUISTO DEI LAVORATORI ED A SALVAGUARDARE IL LIVELLO DEI SALARI E DEGLI STIPENDI, COLLEGATO AD UNA SCALA MOBILE;  NESSUNO DI QUESTI OBBIETTIVI RIVELA L' INTENTO DI FALSARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA E NON PUO' PERTANTO VENIR RITENUTO CONTRARIO AI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE QUALI LI ENUNCIA L' ART . 2 DEL TRATTATO;  DALLE RISPOSTE CHE L' ALTA AUTORITA HA FORNITO NEL CORSO DELL' ISTRUTTORIA EMERGE CHIARAMENTE CHE NON VI E ALCUN DIVARIO FRA I PRINCIPI CHE HANNO ISPIRATE LE SUE DECISIONI RELATIVE AI DIVERSI SISTEMI DI COMPENSAZIONE E QUELLI CHE HANNO DETTATO IL SUO ATTEGGIAMENTO RIGUARDO ALLA CAISSE DE COMPENSATION DEL GRANDUCATO .  PER I MOTIVI SOVRAESPOSTI, LA CORTE AFFERMA CHE LA MAGGIORAZIONE DI PREZZO DISPOSTA DAL DECRETO MINISTERIALE 8 MARZO 1954 NON E INCOMPATIBILE COI PRINCIPI BASILARI DEL MERCATO COMUNE .  D - IL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI  IL RICORRENTE DENUNCIA IN VIA SUBORDINATA LA NULLITA DALLA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO PERCHE INFICIATA DA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI IN QUANTO NON SAREBBE FONDATA SU ALCUN MOTIVO DICHIARATO;  L' ART . 88 DEL TRATTATO PRESCRIVE CHE " SE L' ALTA AUTORITA RITIENE CHE UNO STATO E VENUTO MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI CHE GLI INCOMBONO IN VIRTU DEL TRATTATO, ESSA CONSTATA DETTA MANCANZA CON UNA DECISIONE MOTIVATA ";  NE CONSEGUE CHE L' OBBLIGO DI MOTIVARE RIGUARDA LA DECISIONE CHE, AD AVVISO DEL RICORRENTE, L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO EMANARE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO GRANDUCALE;  NULLA VI E NEL TESTO DELL' ART . 88 DA CUI SI POSSA DESUMERE CHE SUSSISTA ANALOGO OBBLIGO NELL' IPOTESI DI RIFIUTO DI EMANARE UNA DECISIONE IN VIRTU DELL' ARTICOLO CITATO;  LA CORTE E PERTANTO D' AVVISO CHE L' ASSENZA DI MOTIVI NELLA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO NON VIOLA IL DISPOSTO DELL' ART . 88 DEL TRATTATO .  SECONDA PARTE  RICORSO N . 9-54  IL RICORSO N . 9-54 E STATO PROPOSTO SOLTANTO PER QUANTO OCCORRA;  IN ESSO SI ASSUME " CHE ESSENDO GIA ACQUISITO IL DIRITTO A RICORRERE, LA RISPOSTA SCRITTA MOTIVATA NON PUO' ANNULLARE NE ALTERARE TALE DIRITTO E NEMMENO, UNA VOLTA PRESENTATO IL RICORSO, IMPORRE AI RICORRENTI L' OBBLIGO DI PROPORNE UNO NUOVO ";  " CHE NELL' IPOTESI CHE UNA PARTE IN CAUSA SOSTENGA IL CONTRARIO, CIOE CHE LA CITATA LETTERA DEL 27 NOVEMBRE 1954 COSTITUISCE UNA DECISIONE ESPLICITA DI RIFIUTO CHE HA FATTO CESSARE LA CARENZA DELL' ALTA AUTORITA, ONDE EVITARE UNO STERILE DIBATTITO SU QUESTIONI DI RICEVIBILITA, IL RICORRENTE HA INTERESSE DI PROPORRE, COME PROPONE, UN RICORSO, PER QUANTO OCCORRA, CONTRO IL RIFIUTO COSI' OPPOSTO DALL' ALTA AUTORITA ALLA SUA RICHIESTA ";  LA CORTE HA GIA DICHIARATO RICEVIBILE IL RICORSO N . 7-54;  NE CONSEGUE CHE IL RICORSO N . 9-54 PROPOSTO, PER QUANTO OCCORRA, E PRIVO DI OGGETTO;  SU DI ESSO PERTANTO NON VI E LUOGO A STATUIRE .  

Decisione relativa alle spese

( LE SPESE CHE RIGUARDANO LA CAUSA N . 7-54 )  AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE DEVE ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE; LA CORTE PUO' TUTTAVIA COMPENSARE INTERAMENTE O PARZIALMENTE LE SPESE SE LE PARTI RISULTINO SOCCOMBENTI RISPETTIVAMENTE SOPRA UNO O PIU CAPI;  COL RICORSO N . 7-54 SONO STATI FATTI VALERE DUE DISTINTI CAPI : QUELLO CHE HA TRATTO ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT E QUELLO CHE RIGUARDA LA CAISSE DE COMPENSATION IN MATERIA DI COMBUSTIBILI SOLIDI .  A SEGUITO DELLA DECISIONE 7 GENNAIO 1955 DALL' ALTA AUTORITA RELATIVA ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT, IL RICORSO N . 7-54 E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA;  LE PARTI SONO STATE D' ACCORDO PERCHE LA CORTE NON SI PRONUNCI SU TALE CAPO DELLA DOMANDA;  A SEGUITO DELLA DECISIONE 7 GENNAIO 1955 DALL' ALTA AUTORITA HA ACCOLTO LA RICHIESTA DEL RICORRENTE CHE TENDEVA A FAR DICHIARARE L' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT INCOMPATIBILE COL TRATTATO;  QUALORA TALE DECISIONE FOSSE STATA EMANATA ENTRO IL TERMINE DI DUE MESI DALL' INVIO ALL' ALTA AUTORITA DELLA LETTERA 14 LUGLIO 1954, DETTA DECISIONE AVREBBE DATO SODDISFAZIONE AL RICORRENTE SUL PRIMO CAPO DELLA SUA DOMANDA; SI PUO' PERTANTO RITENERE CHE, NONOSTANTE LA PRONUNCIA DI NON LUOGO A STATUIRE, LA DOMANDA DEL RICORRENTE ERA FONDATA PER QUANTO HA TRATTO AL PRIMO CAPO;  IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA ENUNCIATA NEL RICORSO N . 7-54 E CHE TENDE AD OTTENERE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPLICITA DELL' ALTA AUTORITA E STATO RESPINTO;  IL RICORRENTE E LA CONVENUTA POSSONO QUINDI VENIR CONSIDERATI CIASCUNO SOCCOMBENTE SU UNO DEI CAPI DELLE LORO CONCLUSIONI;  L' INTERVENTO RIGUARDA SOLTANTO IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA PER IL QUALE LA PARTE RICORRENTE E RISULTATA SOCCOMBENTE;  STANDO COSI' LE COSE, APPARE EQUO COMPENSARE LE SPESE DELLE PARTI PRINCIPALI FACENDO SOPPORTARE DA CIASCUNA DI ESSE LE SPESE INCONTRATE E DI PORRE LE SPESE DELL' INTERVENIENTE A CARICO DEL RICORRENTE .  ( LE SPESE CHE RIGUARDANO LA CAUSA N . 9-54 )  SUL RICORSO N . 9-54 NON VI E LUOGO A STATUIRE; TUTTAVIA LA PARTE RICORRENTE POTEVA AVER FONDATI MOTIVI DI RITENERE NECESSARIA LA PRESENTAZIONE DI DETTO RICORSO POSTO CHE L' ALTA AUTORITA, PUR SENZA DICHIARARE FORMALMENTE CHE LA LETTERA DEL 27 NOVEMBRE 1954, TRAMUTANDO LA DECISIONE IMPLICITA IN DECISIONE ESPLICITA, FACEVA DIVENIRE IRRICEVIBILE IL RICORSO N . 7-54, ESSA HA SOSTENUTO E SVILUPPATO SIFFATTA TESI NELLA COMPARSA DI RISPOSTA;  CHE PERTANTO IN TUTTE LE PARTI SONO SORTI DUBBI SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO N . 7-54;  NE CONSEGUE CHE LE SPESE RELATIVE ALLA CAUSA N . 9-54 DEVONO VENIR COMPENSATE FACENDO SOPPORTARE A CIASCUNA DELLE PARTI, IVI COMPRESA LA PARTE INTERVENIENTE, LE SPESE INCONTRATE .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  I . NELLA CAUSA N . 7-54  A ) SUL PRIMO CAPO, RELATIVO ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT : NON VI E LUOGO A STATUIRE;  B ) SUL SECONDO CAPO, RELATIVO ALLA CAISSE DE COMPENSATION COLLEGATA ALL' OFFICE COMMERCIAL DU RAVITAILLEMENT : IL RICORSO E RESPINTO .  LE SPESE DELLE PARTI PRINCIPALI SONO COMPENSATE, CIASCUNA DI ESSE SOPPORTERA QUELLE CHE HA INCONTRATE;  LE SPESE DELLA PARTE INTERVENIENTE VANNO A CARICO DELLA PARTE RICORRENTE .  II . NELLA CAUSA N . 9-54 : NON VI E LUOGO A STATUIRE .  LE SPESE SONO COMPENSATE, CIASCUNA DELLE PARTI, IVI COMPRESA LA PARTE INTERVENIENTE, SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .