CELEX: C2001/348/34
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Causa C-409/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile e penale di L'Aquila — con ordinanza 5 ottobre 2001, nella causa Rolando Salusest contro Giovanni Petrucci

8.12.2001                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 348/19
     esso dovrebbe garantire che «(attraverso reimportazioni              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     illegali) non siano pregiudicate le disposizioni del mercato         nale civile e penale di L’Aquila — con ordinanza 5 ottobre
     interno». Il divieto alla produzione rappresenta pertanto,           2001, nella causa Rolando Salusest contro Giovanni
     per sua stessa natura, un mero divieto di esportazione.                                            Petrucci
     Tuttavia, secondo il governo federale, neanche una siffatta
     disposizione può essere basata sull’art. 95 CE, in quanto
     la tutela nei confronti di importazioni illegali (tanto di
     origine statale, quanto di origine pubblica) non rientra                                      (Causa C-409/01)
     nell’ambito di applicazione dell’art. 95 CE. Infine, l’art. 95
     non rappresenta un’idonea base giuridica per un divieto
     generalizzato alla produzione ed all’esportazione neanche
     per evitare un’«elusione» delle norme del mercato interno,
                                                                                                    (2001/C 348/34)
     in quanto un divieto cosı̀ esteso sarebbe evidentemente
     sproporzionato. Infatti, l’oggetto delle importazioni ille-
     gali è costituito quasi esclusivamente da sigarette prodotte
     in Paesi tersi e non all’interno della Comunità.
—    L’art. 133 non rappresenta una base idonea per il divieto
     di esportazione impugnato: infatti, l’obiettivo della misura         Con ordinanza 5 ottobre 2001, pervenuta nella Cancelleria
     impugnata non consiste nella regolamentazione del com-               della Corte di giustizia delle Comunità europee il 16 ottobre
     mercio con gli Stati terzi, né nella correzione dei flussi o         2001, nella causa Rolando Salusest contro Giovanni Petrucci,
     dei dati commerciali, bensı́ nell’ostacolare reimportazioni          il Tribunale civile e penale di L’Aquila ha sottoposto alla Corte
     illegali. Essa non soddisfa, pertanto, i requisiti relativi alla     di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
     competenza enunciati dalla Corte di giustizia nei suoi               pregiudiziali:
     pareri 1/94 e 2/92.
     In via subordinata: anche se fosse applicabile l’art. 133            1.    se la previsione di minimi tariffari inderogabili violi la
     CE, il divieto all’esportazione non potrebbe essere basato,                libera concorrenza perché impedisce la libera fissazione
     a parere del governo federale, su tale articolo, in quanto                 del corrispettivo della prestazione d’opera dell’avvocato,
     limita in modo sproporzionato il principio della libertà                   cosı̀ come prevede la lettera a) dell’art. 81, 1o co. del
     di esportazione, che deve essere rispettato dal legislatore                Trattato CE, ed ha anche l’effetto di consolidare la
     comunitario, ed è pertanto in contrasto con l’art. 5, n. 3,                compartimentazione dei mercati a livello nazionale, osta-
     CE. Considerata la modesta quantità della reimportazione                   colando cosı̀ l’integrazione economica voluta dal Trattato.
     delle sigarette prodotte nella Comunità, la normativa
     impugnata non è affatto idonea a proteggere efficacemen-
     te la salute dei cittadini comunitari. Tale obiettivo può                 Infatti, anche gli avvocati cittadini degli altri Stati membri
     essere realizzato efficacemente solo rinforzando i control-                della CE esercenti in Italia sono tenuti, norma dell’art. 13
     li all’importazione, comunque necessari nella lotta all’eva-               L. 9/2/1982, al rispetto della Tariffa forense e quindi,
     sione fiscale, nonché più efficaci e meno dannosi per                      anche della regola che vieta la differenziazione dei
     l’industria comunitaria sul piano della concorrenza.                       corrispettivi al di sotto di un certo livello minimo;
     Poiché la normativa impugnata non costituisce una
     misura «evidente» e «specifica» di politica del commercio
     con l’estero, bensı́ mira a garantire standard più elevati per
     la sanità pubblica nella Comunità, il ricorso all’art. 133 CE        2.    se gli artt. 633, 1o co., n. 2 e 636, 1o co. c.p.c.
     si risolve in ultima analisi in un aggiramento dell’art. 152,              consentendo ad un avvocato di farsi determinare il
     n. 4, lett. c), CE.                                                        compenso dal Consiglio dell’Ordine al quale appartiene,
                                                                                mediante l’adozione di un parere vincolante per il suo
                                                                                cliente e per il giudice (nell’ambito del procedimento per
                                                                                inguinzione), permettendo di ottenere un titolo fondato
—    Il ricorso combinato alle basi giuridiche citate, entrambe                 su tale unilaterale determinazione dell’onorario professio-
     non idonee singolarmente, non conferisce loro un più                       nale, in base ai minimi tariffari suddetti, violi la libera
     esteso ambito di applicabilità.
                                                                                concorrenza perché impedisce la libera fissazione del
                                                                                corrispettivo della prestazione d’opera dell’avvocato, cosı̀
                                                                                come prevede la lettera a) dell’art. 81, 1o co. del Trattato
                                                                                CE, riservandolo ad un organismo composto esclusiva-
                                                                                mente da avvocati.
(1) GU L 194 del 18.7.2001, pag. 26.