CELEX: C2003/146/34
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-126/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 20 marzo 2003

C 146/20                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.6.2003
Se l’art. 4 paragrafo 5 della direttiva del Consiglio 21 maggio                     b)    In caso di soluzione affermativa alla 1a questione, se
1992, 92/43/CEE (1) debba interpretarsi nel senso che le misure                           l’art. 22 della direttiva 92/46/CEE, debba essere
di cui all’ art. 6 ed in particolare quella di cui all’art. 6 comma 3                     interpretato nel senso che, in caso d’importazione
della stessa direttiva siano obbligatorie per gli Stati membri                            da paesi terzi, tale direttiva è applicabile solo su tale
solo dopo la definitiva approvazione in sede comunitaria                                  costituente del latte di un prodotto e pertanto non è
dell’elenco dei siti ai sensi dell’art. 21, o se, diversamente, al di                     applicabile sul corrispondente prodotto nella cui
là dell’individuazione del momento di ordinaria decorrenza                                composizione esso rientra.
delle misure di conservazione, occorra distinguere fra iscrizioni
dichiarative e costitutive, (includendo fra le prime quelle                   2.    a)    Se il concetto di «prodotto a base di latte» di cui
relative ai siti prioritari) ed al fine di salvaguardare l’effetto utile                  all’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/
della direttiva mirante alla conservazione degli habitat, nel solo                        CEE, riguardi esclusivamente prodotti finiti o anche
caso di individuazione da parte di uno Stato membro di un                                 prodotti semifiniti, che debbano essere ancora sotto-
sito di importanza comunitaria ospitante tipi di habitat naturali                         posti a una lavorazione prima di essere venduti al
o specie prioritari, non debba ritenersi che sussista un obbligo                          consumatore.
di sottoposizione a valutazione di piani e progetti significativa-
mente incidenti sul sito, anche prima della formazione da parte                     b)    Qualora l’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/
della Commissione del progetto di elenco dei siti o della                                 46/CEE, contempli anche prodotti semifiniti, in
adozione definitiva di detto elenco ai sensi dell’art. 21 della                           applicazione di quali criteri possa stabilirsi se il
direttiva ed in sostanza a partire dalla formulazione dell’elenco                         latte o un prodotto lattiero-caseario sia costituente
nazionale.                                                                                essenziale di un prodotto: per la sua quantità, ovvero
                                                                                          per il fatto che il suo effetto caratterizza il prodotto,
                                                                                          secondo l’accezione dell’art. 2, capoverso, sub 4),
( 1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.                                                      della direttiva 92/46/CEE.
                                                                              (1 ) GU L 268, pag. 1.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza
11 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada (Freezone)
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internationaal
                                                                              tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van
                                                                                                          20 marzo 2003
                             Vee en Vlees
                                                                                                        (Causa C-126/03)
                          (Causa C-124/03)
                                                                                                         (2003/C 146/34)
                           (2003/C 146/33)
                                                                              Il 20 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Con ordinanza 11 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria                      rappresentata dal sig. Klaus Wiedner, membro del servizio
della Corte il 20 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada                      giuridico della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo,
(Freezone) N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internatio-                ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
naal Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van                europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
Vee en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:                                             La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                              voglia:
1.    a)     Se il concetto «latte destinato alla fabbricazione di
             prodotti, a base di latte» di cui all’art. 2, capoverso,         —     dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
             sub 2), della direttiva 92/46/CEE (1), debba essere                    venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
             interpretato nel senso che comprende (anche) costi-                    della direttiva 92/50 (1), in quanto il contratto di trasporto
             tuenti di prodotti lattiero-caseari di un prodotto                     di rifiuti concluso dal Comune di Monaco è stato
             comprendente anche componenti di diversa natura,                       attribuito senza rispettare le disposizioni relative alla
             cioè prodotti non lattiero-caseari, e dove il costituen-               pubblicazione previste dall’art. 8 in combinato disposto
             te di prodotto lattiero-caseario non può essere                        con gli artt. 15, n. 2 e 16, n. 1 di questa direttiva.
             separato dai componenti diversi dai costituenti
             lattiero-caseari.                                                —     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
 ---pagebreak--- 21.6.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 146/21
Motivi e principali argomenti                                                a)     se, ai sensi degli artt. 87 e seguenti del Trattato, possa
                                                                                    essere considerato un aiuto di Stato, una misura ammini-
                                                                                    strativa che, [...], impone a determinate imprese che
                                                                                    usufruiscono della rete di trasmissione dell’energia elettri-
Se, come accade per l’ente locale Comune di Monaco, vengono
                                                                                    ca un corrispettivo maggiorato per l’accesso e l’uso al fine
soddisfatte le condizioni per l’esistenza di un ente di diritto
                                                                                    di finanziare gli oneri generali del sistema elettrico;
pubblico, secondo la direttiva, non è necessario differenziare
per ogni servizio richiesto se questo venga eseguito nell’interes-
se generale e se sia di natura commerciale oppure no. Di                     b)     se i principi stabiliti dalla direttiva 96/92 (1) in materia di
conseguenza, è irrilevante che nel caso di specie il Comune di                      liberalizzazione del mercato interno dell’energia elettrica,
Monaco, nell’ambito di un servizio fornito per un terzo,                            e segnatamente le disposizioni dettate dagli artt. 7 e 8 in
incineri i rifiuti nei suoi impianti e effettui il trasporto non da                 materia di gestione della rete di transmissione dell’energia,
solo ma con l’aiuto di un impresa privata. Quando un ente                           vadano interpretate nel senso di ostare o meno alla
pubblico ottiene un appalto ma deve ricorrere a servizi di sub-                     possibilità per lo Stato nazionale di dettare misure che
appalto per fornire il servizio completo, è tenuto ad applicare                     impongano in via transitoria a determinate imprese,
le procedure previste nella direttiva 92/50.                                        per l’accesso e l’uso della rete di transmissione, un
                                                                                    corrispettivo maggiorato al fine di compensare la maggio-
                                                                                    re valorizzazione dell’energia idroelettrica e geotermoelet-
                                                                                    trica provocata, nei termini in motivazione specificati dal
L’obbligo di rimediare a violazioni del diritto comunitario degli
                                                                                    mutato scenario normativo e volta a finanziare gli oneri
appalti pubblici, anche ponendo termine a contratti già                             generali del sistema elettrico.
conclusi, non può nemmeno essere messo in questione
dall’art. 2, n. 6, della direttiva 89/665 ( 2) relativa all’esame
di eventuali violazioni del diritto comunitario degli appalti
pubblici. Una violazione del contratto può essere considerata                (1 ) Direttiva 96/92/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del
terminata solo quando lo Stato membro riconosca l’illegitti-                      19 dicembre 1996 concernente norme comuni per il mercato
mità dell’azione e faccia cessare totalmente la violazione.                       interno dell’energia elettrica GU L 27 del 30.1.1997 pag. 20.
( 1) GU L 209, pag. 1.
( 2) GU L 395, pag. 33.
                                                                             Ricorso del 24 marzo 2003 contro la Repubblica italiana,
                                                                                presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                        (Causa C-130/03)
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consi-
glio di Stato con ordinanze 14 gennaio 2003, nelle cause
AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)                                                     (2003/C 146/36)
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il
Ministero delle attività produttive, il Ministero dell’econo-
mia e delle finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione
                               S.p.A.
                                                                             Il 24 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai sigg. Niels Bertil Rasmussen e Luigi Cimaglia,
                   (Cause C-128/03 e C-129/03)                               in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                          (2003/C 146/35)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             —      constatare che la Repubblica italiana, avendo omesso di
Con ordinanze 14 gennaio 2003, pervenute nella Cancelleria                          designare tribunali dei marchi comunitari di prima e
della Corte delle Comunità europee il 24 marzo 2003, nelle                          seconda istanza, o comunque non avendo comunicato
cause AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)                          alla Commissione, entro il termine stabilito, un elenco di
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il Ministero                tali tribunali con indicazione della loro denominazione e
delle attività produttive, il Ministero dell’economia e delle                       competenza territoriale, è venuta meno agli obblighi ad
finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione S.p.A., il                          essa incombenti ai sensi dell’articolo 91 del regolamento
Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                      (CE) n. 40/94 (1) del Consiglio del 20 dicembre 1993 sul
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                               marchio comunitario;