CELEX: C2000/006/10
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 5 ottobre 1999 nella causa C-327/97 P, Christos Apostolidis e a. contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee — Retribuzioni — Coefficiente correttore — Esecuzione di una sentenza del Tribunale")

8.1.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       C 6/5
del cuoio e delle calzature (GU L 334, pag. 25), la Corte,                   pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori G. Hirsch
composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,                   (relatore), presidente della Seconda Sezione, facente funzioni
P.J.G. Kapteyn e G. Hirsch (relatore), presidenti di sezione,                di presidente della Sesta Sezione, J.L. Murray e R. Schintgen,
J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, J.L. Murray, L. Sevón,                giudici; avvocato generale: P. Léger, cancelliere: H. von Hol-
M. Wathelet e R. Schintgen, giudici; avvocato generale: N. Fen-              stein, vicecancelliere, ha pronunciato, il 5 ottobre 1999, una
nelly, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 5 ottobre 1999               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             1) L’art. 11, n. 4, della seconda direttiva del Consiglio 11 aprile
1) Il ricorso è respinto.                                                         1967, 67/228/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-
                                                                                  zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari
2) La Repubblica francese è condannata alle spese.                                — Struttura e modalità di applicazione del sistema comune
                                                                                  d’imposta sul valore aggiunto, autorizzava gli Stati membri ad
                                                                                  istituire o a mantenere in vigore esclusioni generali dal diritto alla
(1) GU C 295 del 27.9.1997.                                                       detrazione dell’imposta sul valore aggiunto dovuta all’acquisto di
                                                                                  autovetture utilizzate dal soggetto passivo per le esigenze inerenti
                                                                                  alle proprie operazioni imponibili, e l’art. 17, n. 6, della sesta
                                                                                  direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
                                                                                  materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                                                                                  relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
                                                                                  imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, autorizza
                   SENTENZA DELLA CORTE                                           gli stessi Stati a mantenere in vigore tali esclusioni, anche
                                                                                  qualora:
                          (Sesta Sezione)                                         — tali veicoli costituissero uno strumento indispensabile per
                                                                                       l’esercizio dell’attività svolta dal soggetto passivo interessato;
                           5 ottobre 1999                                              oppure
                                                                                  — tali veicoli non potessero, in un caso concreto, essere utilizzati
nella causa C-305/97 [domanda di pronuncia pregiudiziale                               per scopi privati dal soggetto passivo interessato.
dalla Court of Appeal (Inghilterra e Galles)]: Royscot
Leasing Ltd e Royscot Industrial Leasing Ltd, Allied                         2) L’art. 17, n. 6, della sesta direttiva 77/388 dev’essere interpreta-
Domecq plc, T.C. Harrison Group Ltd contro Commissio-                             to nel senso che gli Stati membri possono mantenere in vigore le
                  ners of Customs & Excise (1)                                    esclusioni dal diritto alla detrazione dell’IVA di cui al secondo
                                                                                  comma anche se il Consiglio non abbia proceduto a determinare,
(«IVA — Art. 11, nn. 1 e 4, della seconda direttiva —                             prima della scadenza del termine previsto dal primo comma, le
Art. 17, nn. 2 e 6, della sesta direttiva — Diritto alla                          spese che non danno diritto alla detrazione dell’IVA.
detrazione — Esclusioni in forza di norme nazionali anteriori
                        alla sesta direttiva»)                               (1) GU C 318 del 18.10.1997.
                            (2000/C 6/09)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                    (Sesta Sezione)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                           5 ottobre 1999
Nella causa C-305/97, avente ad oggetto la domanda di                        nella causa C-327/97 P, Christos Apostolidis e a. contro
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                Commissione delle Comunità europee (1)
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Court of
Appeal (Inghilterra e Galles) (Regno Unito), nel procedimento                («Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado
dinanzi ad essa pendente tra Royscot Leasing Ltd e Royscot                   delle Comunità europee — Retribuzioni — Coefficiente
Industrial Leasing Ltd, Allied Domecq plc, T.C. Harrison Group                  correttore — Esecuzione di una sentenza del Tribunale»)
Ltd e Commissioners of Customs & Excise, domanda vertente
sull’interpretazione degli artt. 11, n. 4, della seconda direttiva                                          (2000/C 6/10)
del Consiglio 11 aprile 1967, 67/228/CEE, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra d’affari — Struttura e modalità di                                        (Lingua processuale: il francese)
applicazione del sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
(GU 1967, n. 71, pag. 1303), e 17, n. 6, della sesta direttiva               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta               Nella causa C-327/97, Christos Apostolidis e a., funzionari ed
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,                     agenti temporanei della Commissione delle Comunità europee,
 ---pagebreak--- C 6/6                     IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8.1.2000
in servizio presso l’Istituto europeo dei transuranici a Karlsruhe            Divisione Sintetici SpA e Bodetex BVBA, domanda vertente
(Germania), rappresentati da gli avv.ti J. N. Louis, T. Demaseure             sull’interpretazione degli artt. 2 e 5, punto 1, della precitata
e A. Tornel, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto presso               Convenzione 27 settembre 1968 (GU 1972, L 299, pag. 32),
la fiduciaria Myson Sàrl, 30, rue de Cessange, avente ad oggetto              come modificata con la Convenzione 9 ottobre 1978 relativa
il ricorso diretto all’annullamento della sentenza del Tribunale              all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno
di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione)                         Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304, pag. 1,
10 luglio 1997, causa T-81/96, Apostolidis e a./Commissione                   e, per il testo modificato, pag. 77), la Corte, composta dai
(RaccPI pag. I-A-207 e II-607), procedimento in cui l’altra                   signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn, J.-
parte è: Commissione delle Comunità europee (agenti sigg.                     P. Puissochet, G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione,
G. Valsesia e J. Currall) sostenuta dal Consiglio dell’Unione                 J.C. Moitinho de Almeida (relatore), C. Gulmann, J.L. Murray,
europea (agenti: sigg. M. Bishop e D. Canga Fano), la Corte                   D.A.O. Edward, H. Ragnemalm, L. Sevón, M. Wathelet e
(Sesta Sezione) composta dai sigg P. J. G. Kapteyn presidente                 R. Schintgen, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancelliere:
di sezione, G. Hirsch, J. L. Murray (relatore), H. Ragnemalm e                H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 5 otto-
R. Schintgen, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:             bre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 otto-
bre 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:               L’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968, concernente
                                                                              la competenza giudiziaria e l’esecuzione delle decisioni in materia
1) Il ricorso d’impugnazione è respinto in toto.                              civile e commerciale, come modificata con la Convenzione 9 ottobre
                                                                              1978, relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e
2) Il signor Apostolidis e a., la Commissione delle Comunità                  del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dev’essere
     europee e il Consiglio dell’Unione europea sopporteranno le              interpretato nel senso che lo stesso giudice non è competente a
     proprie spese.                                                           conoscere l’insieme di una domanda basata su due obbligazioni
                                                                              equivalenti derivanti da un medesimo contratto, nel caso in cui,
                                                                              secondo le norme di rinvio dello Stato di detto giudice, tali
(1) GU C 357 del 22.11.1997.                                                  obbligazioni devono essere eseguite una in questo Stato e l’altra in un
                                                                              altro Stato contraente.
                                                                              (1) GU C 41 del 7.2.1998.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                            5 ottobre 1999                                                      SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        (Sesta Sezione)
nel procedimento C-420/97 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale dello Hof van Cassatie): Leathertex Divisione
            Sintetici SpA contro Bodetex BVBA (1)                                                        5 ottobre 1999
                                                                              nella causa C-433/97 P: IPK-München GmbH contro
(«Convenzione di Bruxelles — Interpretazione degli artt. 2 e                             Commissione delle Comunità europee (1)
5, punto 1 — Contratto di agenzia commerciale — Domanda
basata su differenti obbligazioni derivanti da un medesimo
                                                                              («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale — Annulla-
contratto e considerate equivalenti — Competenza del giudice
                                                                              mento di una decisione della Commissione che nega il
          adito a conoscere l’insieme della domanda»)
                                                                                     pagamento del saldo di un contributo finanziario»)
                             (2000/C 6/11)                                                                (2000/C 6/12)
                     (Lingua processuale: l’olandese)                                             (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nella causa C-433/97 P, IPK-München GmbH, con sede in
Nel procedimento C-420/97, avente ad oggetto la domanda di                    Monaco di Baviera (Germania), con l’avv. H.-J. Prieß, del foro
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del                      di Bruxelles, 13, place des Barricades, B-1000 Bruxelles, avente
Protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione, da parte               ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della sentenza
della Corte di giustizia, della Convenzione 27 settembre 1968                 pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle                europee (Prima Sezione) il 15 ottobre 1997, nella causa
decisioni in materia civile e commerciale, dallo Hof van cassatie             T-331/94, IPK/Commissione (Racc. pag. II-1665), procedi-
del Belgio, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Leathertex               mento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comunità