CELEX: 31994D0563
Language: it
Date: 1994-07-27 00:00:00
Title: 94/563/CE: Decisione della Commissione, del 27 luglio 1994, concernente le quantità di sostanze controllate consentite per le utilizzazioni essenziali nella Comunità ai sensi del regolamento (CEE) n. 594/91 del Consiglio, concernente le sostanze che riducono lo strato di ozono

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31994D0563

94/563/CE: Decisione della Commissione, del 27 luglio 1994, concernente le quantità di sostanze controllate consentite per le utilizzazioni essenziali nella Comunità ai sensi del regolamento (CEE) n. 594/91 del Consiglio, concernente le sostanze che riducono lo strato di ozono  

Gazzetta ufficiale n. L 215 del 20/08/1994 pag. 0021 - 0024 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 13 pag. 0205  edizione speciale svedese/ capitolo 15 tomo 13 pag. 0205 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 27 luglio 1994 concernente le quantità di sostanze controllate consentite per le utilizzazioni essenziali nella Comunità ai sensi del regolamento (CEE) n. 594/91 del Consiglio, concernente le sostanze che riducono  lo strato di ozono (94/563/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S,  visto il regolamento (CEE) n. 594/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, concernente le sostanze che riducono lo strato di ozono (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 3952/92 (2),  considerando che, a causa del preoccupante stato dello strato di ozono, la Commissione ha deciso di procedere all'eliminazione graduale di alcune sostanze controllate prima di quanto previsto dal protocollo di Montreal e cioè a partire dal 1o gennaio  1995;  considerando che il regolamento (CEE) n. 594/91 modificato prevede che la Commissione determini le utilizzazioni essenziali consentite nella Comunità a partire dal 31 dicembre 1994 e i quantitativi di sostanze controllate che possono essere prodotte,  immesse nel mercato o utilizzate in proprio dai produttori a tale fine;  considerando che tali utilizzazioni essenziali devono essere decise per i clorofluorocarburi, i clorofluorocarburi completamente alogenati, gli halon e il tetracloruro di carbonio, come rispettivamente previsto dagli articoli 10, paragrafo 1 e 11  paragrafo 1, 10, paragrafo 2 e 11, paragrafo 2, 10, paragrafo 3 e 11, paragrafo 3, 10, paragrafo 4 e 11, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 594/91;  considerando che i criteri applicati per valutare le utilizzazioni essenziali sono conformi alla decisione IV/25 della quarta riunione delle parti del protocollo di Montreal e che prevedono quanto segue:  a) l'utilizzazione di una sostanza controllata può essere definita « essenziale » solo se:  i) è necessaria per la salute e la sicurezza e riveste un'importanza cruciale per il funzionamento della società (ivi compresi gli aspetti culturali e intellettuali);  ii) non vi sono alternative praticabili dal punto di vista economico o succedanei accettabili dal punto di vista dell'ambiente e della salute;  b) la produzione ed il consumo eventuali di una sostanza controllata sono consentiti per utilizzazioni essenziali solo se:  i) sono state adottate tutte le misure praticabili dal punto di vista economico per ridurre al minimo l'utilizzazione essenziale e la connessa emissione di sostanze controllate;  ii) considerate anche le necessità dei paesi in via di sviluppo in materia, dalle sostanze controllate immagazzinate o riciclate la sostanza controllata in questione non può essere ricavata in misura sufficiente per quantità e qualità;  considerando che, dopo aver ricevuto un certo numero di richieste dagli Stati membri, la Commissione, assistita dal comitato di gestione di cui all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 594/91, ha approvato solo le richieste limitate che rientravano nei  criteri per le utilizzazioni essenziali adottati conformemente alla summenzionata decisione IV/25 del protocollo di Montreal;  considerando che le utilizzazioni essenziali individuate rientrano in quattro categorie, in particolare: uso medico, impiego come solvente, uso per attività di laboratorio, altri usi; che l'utilizzazione essenziale quantitativamente più rilevante è  quella attinente all'uso per scopi medici degli MDI per il trattamento dell'asma e di altre insufficienze respiratorie croniche di tipo ostruttivo, come stabilito dal gruppo di valutazione economica e tecnologica dell'UNEP (TEAP) nelle raccomandazioni  formulate alle parti e al protocollo di Montreal nel marzo del 1994;  considerando che la presente decisione è stata adottata conformemente alla procedura del comitato stabilita all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 594/91;  considerando che, per informazione dei produttori e delle industrie che ne fanno uso, le utilizzazioni essenziali e le quantità relative alle sostanze controllate sono riportate in allegato;  considerando che le quantità di ciascuna sostanza controllata che può essere prodotta dal singolo produttore sarà indicata in una successiva decisione della Commissione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  1. Le utilizzazioni essenziali consentite e le quantità totali di clorofluorocarburi halon e tetracloruro di carbonio che possono essere immesse sul mercato o utilizzate in proprio dai produttori nel 1995 sono indicate in allegato.  2. La presente decisione si applica come segue:  Periodo di controllo dal 1o gennaio 1995 al 31 dicembre 1995.   Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 27 luglio 1994.  Per la Commissione Yannis PALEOKRASSAS Membro della Commissione  (1) GU n. L 67 del 14. 3. 1991, pag. 1.  (2) GU n. L 405 del 31. 12. 1992, pag. 41.      ALLEGATO   ELENCO DELLE UTILIZZAZIONI ESSENZIALI E DELLE QUANTITÀ TOTALI RELATIVE ALLA COMUNITÀ EUROPEA PER L'ANNO 1995   A. Uso medico  CFC i) Produzione di inalatori per la somministrazione di dosi controllate (MDI) per la cura dell'asma e di altre insufficienze respiratorie ostruttive croniche. CFC 11, 12, 113, 114 Q: 9 160 t ii) Pulizia delle protesi mediche. CFC 113 Q: 199 t iii) Solventi per la preparazione di soluzioni al silicone per il rivestimento per immersione dei dispositivi medici. CFC 113 Q: 43 t iv) Diluenti per l'ossido di etilene impiegato nella sterilizzazione della polvere di cloramfenicolo utilizzata nella produzione di pomate per gli occhi. CFC 12 Q: 0,4 t  B. Solventi  B.1. CFC i) Reagenti attivi utilizzati per rilevare le impronte digitali sulla carta. CFC 113 Q: 10 t ii) Solventi inerti utilizzati nella produzione di membrane ad osmosi inversa utilizzate nei prodotti alimentari e farmaceutici. CFC 113 Q: 10 t B.2. Tetracloruro di carbonio (CCl4) i) Per la produzione di gomma clorurata, paraffina clorurata e come prodotto intermedio nei preparati per il trattamento dei vegetali. Q: 100 t ii) Per la produzione di gomma clorurata. Q: 20 t iii) Impiegato nella produzione di fibre ottiche. Q: 10 t iv) Impiegato come solvente dell'NCl3 nella produzione di cloro. Q: 520 t v) Purificazione e distillazione per assorbimento del cloro. Q: 50 t vi) Per la produzione di tereftaloil dicloruro. Q: 72 t  C. Uso per scopi di laboratorio  Gli usi per scopi di laboratorio attualmente individuati comprendono: l'uso di apparecchiature di calibratura; l'impiego come solventi per estrazione, diluenti o vettori per le analisi chimiche; l'impiego nella ricerca  in campo biochimico; l'uso di solventi inerti per reazioni chimiche; l'impiego come vettore di sostanze chimiche di laboratorio e altri impieghi di importanza cruciale per le attività analitiche e di laboratorio.  Costituiscono esempi specifici in materia:  C.1. CFC i) Impiego del CFC 113 nell'estrazione dei composti organici ii) Prove di qualità dei filtri ad essiccazione per i sistemi di refrigerazione (ASHRAE SPC 63.2P, DIN 8948 e 8949). CFC 113 iii) Ricerca e sviluppo di propellenti alternativi per le schiume solide di poliuretano. (CFC 11) iv) Impiego del CFC 113 nell'analisi del contenuto in olio delle acque (convenzione di Parigi DS/R 209) C.2. Tetracloruro di carbonio (CCl4) i) Utilizzo nell'analisi delle acque (direttiva 79/869/CEE, convenzione di Parigi DS/R 209) ii) Impiego nelle prove relative ai filtri per gas (direttiva 89/686/CEE, DS/EN 141) iii) Impiego nelle reazioni di alogenazione nelle ricerche di laboratorio iv) Impiego come campione di misura per il controllo dei prodotti chimici e il monitoraggio dell'inquinamento organico delle acque, dell'atmosfera, ecc.  v) Impiego come agente estrattivo e solvente nelle analisi per scopi imprevisti vi) Utilizzo ai fini di laboratorio e ricerca in generale: ricerca sugli ODS, la termodinamica, la termofisica, la cinetica chimica e la tossicologica Quantità totale per la Comunità:  - CFC: 240 t - Tetracloruro di carbonio: 220 t  D. Usi vari  i) Impiego del CFC 11 come fluido termovettore per l'arricchimento dell'uranio. CFC 11 Q: 30 t