CELEX: 32003D0026
Language: it
Date: 2001-12-20 00:00:00
Title: 2003/26/CE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 2001, che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE (Caso COMP/M.2389 Shell/DEA) [notificata con il numero C(2001) 4526] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32003D0026

2003/26/CE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 2001, che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE (Caso COMP/M.2389 Shell/DEA) [notificata con il numero C(2001) 4526] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 015 del 21/01/2003 pag. 0035 - 0061

Decisione della Commissionedel 20 dicembre 2001che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE(Caso COMP/M.2389 Shell/DEA)[notificata con il numero C(2001) 4526](Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/26/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,vista la decisione della Commissione, del 23 agosto 2001, di avviare il procedimento nel caso in esame,dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di presentare le proprie osservazioni in merito alle obiezioni da essa formulate,sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),vista la relazione finale del consigliere-auditore nel presente procedimento(4),considerando quanto segue:I. INTRODUZIONE(1) Il 10 luglio 2001 le imprese Deutsche Shell GmbH ("Deutsche Shell") e RWE Aktiengesellschaft ("RWE") hanno notificato alla Commissione, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio ("regolamento sulle concentrazioni"), un progetto di concentrazione con la quale Deutsche Shell e RWE intendono acquisire, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento, il controllo congiunto di un'impresa comune di nuova costituzione ("Shell/DEA"), nella quale faranno confluire le rispettive attività petrolifere e petrolchimiche a valle. Dopo un periodo transitorio, che terminerà il 1o luglio 2004 al più tardi, Shell acquisirà il controllo esclusivo delle attività oggetto della concentrazione.(2) Dopo aver esaminato la notificazione, con decisione del 23 agosto 2001 la Commissione ha stabilito che l'operazione notificata rientra nel campo di applicazione del regolamento sulle concentrazioni e ha espresso seri dubbi in ordine alla sua compatibilità con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE. La Commissione ha quindi avviato il procedimento nel presente caso, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni e dell'articolo 57 dell'accordo SEE.II. LE PARTI E L'OPERAZIONE(3) Il gruppo di imprese olandese-britannico Royal Dutch/Shell ("Shell") è attivo a livello mondiale nella prospezione, produzione e vendita di petrolio e gas naturale, nella produzione e vendita di prodotti chimici, nella generazione di elettricità e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Deutsche Shell GmbH, interamente controllata da Shell, è attiva principalmente nella raffinazione di petrolio greggio e nella distribuzione e vendita di prodotti di raffineria in Germania, nella produzione, distribuzione e vendita di alcuni prodotti chimici, nella produzione e distribuzione di gas naturale e petrolio greggio e nelle attività connesse all'energia solare.(4) RWE è la società madre di un gruppo di imprese che seguono una strategia multiservizi con attività nei seguenti settori: energia, distribuzione dell'acqua e trattamento delle acque reflue, attività mineraria e materie prime, servizi ambientali, produzione di petrolio e prodotti chimici, sistemi industriali ed edilizia. Le attività petrolifere e petrolchimiche di RWE a monte e a valle sono gestite attraverso la controllata RWE-DEA Aktiengesellschaft für Mineraloel und Chemie ("RWE-DEA"). Le attività petrolifere e chimiche a valle interessate sono gestite attraverso DEA Mineralöl AG, un'impresa interamente controllata da RWE-DEA.(5) Le parti intendono usare l'attuale impresa DEA Mineralöl come veicolo per l'impresa comune, che sarà ridenominata Shell/DEA. Shell separerà le sue attività petrolifere a valle in Germania, attualmente gestite da Deutsche Shell, e le farà confluire in Shell/DEA, insieme ad alcune attività petrolchimiche, segnatamente la produzione di composti aromatici presso il suo impianto di Godorf. Di conseguenza, Shell/DEA comprenderà l'insieme delle attività petrolifere e petrolchimiche a valle di Shell e di RWE-DEA in Germania. L'impresa comune gestirà le proprie attività sia con il marchio Shell che con il marchio DEA. Le attività a monte delle parti nel settore del petrolio e del gas naturale non rientrano nell'impresa comune.(6) Il 5 luglio 2001 Shell e RWE-DEA hanno concluso un accordo di impresa comune, in forza del quale le partecipazioni in Shell/DEA saranno detenute al 50 % rispettivamente da RWE-DEA e Shell per un periodo iniziale. RWE-DEA potrà avvalersi di un'opzione di vendita primaria per cedere a Shell la sua partecipazione del 50 % nell'impresa comune tra il [...]*(5) e il [...]*. Qualora l'opzione di vendita non venga esercitata, RWE-DEA sarà giuridicamente tenuta a cedere e Shell sarà giuridicamente tenuta ad acquistare [...]* % delle azioni di Shell/DEA entro e non oltre il [...]*. Inoltre, Shell concederà a RWE-DEA una seconda opzione di vendita per le restanti azioni di RWE-DEA nell'impresa comune, che potrà essere esercitata tra il [...]* e il [...]*; l'operazione dovrà essere completata entro il [...]*. Alla luce di questa struttura, Shell deterrà in ogni caso una partecipazione del [...]* % in Shell-DEA a decorrere dal 1o luglio 2004, qualora non abbia acquistato l'intero capitale azionario dell'impresa prima di tale data.III. LA CONCENTRAZIONE(7) L'operazione si articola in due fasi consecutive, cioè un periodo iniziale che terminerà o con l'esercizio dell'opzione di vendita primaria da parte di RWE-DEA o, al più tardi, con l'acquisto della quota supplementare del [...]* % delle azioni di Shell/DEA da parte di Shell entro il 1o luglio 2004, ed il periodo successivo a tale data.(8) Durante il periodo iniziale, i membri del consiglio di amministrazione incaricato della gestione quotidiana di Shell/DEA saranno nominati in pari numero da ciascun azionista attraverso il comitato per l'impresa comune e il consiglio di vigilanza di Shell/DEA. Il presidente del consiglio di amministrazione avrà un voto decisivo e sarà nominato da Shell. Le decisioni dell'assemblea degli azionisti saranno adottate a maggioranza semplice. Poiché ogni parte deterrà il 50 % dei diritti di voto, le decisioni possono essere bloccate da entrambe. Durante il periodo iniziale, determinate decisioni all'interno di Shell/DEA saranno adottate da un comitato per l'impresa comune composto da sei membri, nominati tre ciascuno dagli azionisti. Per tali decisioni è richiesta l'unanimità. Il comitato per l'impresa comune avrà potere discrezionale ed autorità esclusivi in relazione a diverse decisioni strategiche, quali la pianificazione aziendale, il bilancio d'esercizio annuale, le modifiche strutturali dell'impresa comune, gli investimenti al di sopra di una determinata soglia e la nomina dei membri del consiglio di amministrazione. Alla luce dei diritti di veto di entrambe le parti, che salvaguardano la loro influenza sulle decisioni dell'impresa comune, si può concludere che, durante il primo periodo, Shell e RWE deterranno il controllo congiunto di Shell/DEA.(9) In seguito al 1o luglio 2004 - a meno che RWE-DEA non eserciti l'opzione di vendita primaria, che trasferirà l'intero controllo a Shell persino prima - Shell deterrà il [...]* % delle azioni di Shell/DEA. Shell controllerà le decisioni dell'assemblea degli azionisti adottate a maggioranza semplice, nonché la gestione quotidiana di Shell/DEA attraverso il consiglio di amministrazione. Si prevede che la maggioranza di Shell in seno all'assemblea degli azionisti si tradurrà in una nomina di suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione in questa fase. Il comitato per l'impresa comune rimarrà in carica, ma le questioni riservate, per le quali è richiesta una decisione unanime, si limiteranno ad accordi fondamentali riguardanti elementi quali le modifiche dello statuto dell'impresa comune o dell'accordo di impresa comune, i progetti di ristrutturazione di valore superiore a soglie considerevoli, le politiche in materia di dividendi e le richieste di apporto di capitale rivolte ai partner. I diritti di veto in questi ambiti non dovrebbero consentire a RWE-DEA di esercitare un'influenza decisiva su Shell/DEA, in quanto sembrano limitati agli aspetti necessari a tutelarne gli interessi finanziari in quanto azionista di minoranza. Si può quindi concludere che Shell acquisirà il controllo esclusivo di Shell/DEA al più tardi a decorrere dal 1o luglio 2004, dando luogo a una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni.(10) L'operazione si può quindi considerare come un'unica concentrazione, consistente nell'acquisizione del controllo esclusivo di Shell/DEA da parte di Shell, seppure effettuata in due fasi successive, con un periodo iniziale di controllo congiunto. Il paragrafo 38 della comunicazione della Commissione sulla nozione di concentrazione a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(6) precisa che quando un'operazione dà luogo ad un controllo congiunto per un periodo iniziale non superiore a tre anni ma, in base ad accordi giuridicamente vincolanti, tale controllo congiunto verrà convertito in controllo esclusivo di uno degli azionisti, l'operazione viene considerata di norma come acquisizione di controllo esclusivo.(11) Nel presente caso, fin da oggi l'acquisizione del controllo esclusivo da parte di Shell entro un periodo non superiore a tre anni è una certezza giuridica. [Shell avrà inoltre una notevole influenza nella gestione operativa dell'impresa comune]*.IV. DIMENSIONE COMUNITARIA(12) Le imprese interessate realizzano un fatturato totale a livello mondiale superiore a 5 miliardi di EUR(7). Shell, RWE e DEA realizzano ciascuna un fatturato totale nella Comunità superiore a 250 milioni di EUR. Non tutte le imprese interessate realizzano oltre i due terzi del loro fatturato totale nella Comunità all'interno di un solo e medesimo Stato membro. L'operazione notificata è quindi di dimensione comunitaria ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni.V. PROCEDURA(13) Il 3 agosto 2001 l'autorità tedesca garante della concorrenza, il Bundeskartellamt, ha comunicato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni, che la concentrazione minaccia di creare o di rafforzare una posizione dominante tale da ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva in un mercato all'interno della Germania, che presenta tutte le caratteristiche di un mercato distinto, e ha chiesto il rinvio parziale del caso. La richiesta si riferiva ai mercati a valle dei prodotti a base di oli minerali in Germania, compresi in particolare i mercati della benzina per motori, del carburante diesel e del gasolio per riscaldamento al dettaglio e all'ingrosso, dei carburanti per aerei, degli oli combustibili pesanti, del bitume e dei lubrificanti. La richiesta non riguardava i mercati dei prodotti petrolchimici, i mercati delle attività petrolifere a monte, né i mercati dei prodotti petroliferi a valle al di fuori della Germania. Con decisione del 23 agosto 2001, la Commissione ha rinviato parte del caso all'autorità tedesca garante della concorrenza, come richiesto.(14) Il 24 ottobre 2001 la Commissione ha inviato a Shell e RWE una comunicazione delle obiezioni. Le due imprese hanno trasmesso una risposta congiunta il 5 novembre 2001. Su richiesta delle parti, si è svolta un'audizione in data 6 novembre 2001.VI. VALUTAZIONE A NORMA DELL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO SULLE CONCENTRAZIONIPARTE I: ETILENEA. MERCATO DEL PRODOTTO RILEVANTE(15) L'etilene è uno dei più importanti prodotti chimici di base appartenente al gruppo delle olefine, che comprende inoltre il propilene e il butadiene. In Europa occidentale l'etilene è prodotto principalmente a partire dalla nafta (ottenuta a sua volta dal processo di raffinazione del petrolio greggio) in impianti di steam cracking. È utilizzato come materia prima per i derivati dell'etilene, quali il polietilene e il PVC, e non può essere sostituito da alcun altro prodotto. In linea con precedenti decisioni in materia(8), l'indagine di mercato ha confermato che l'etilene costituisce un mercato del prodotto distinto.B. MERCATO GEOGRAFICO RILEVANTE(16) In linea con le sue decisioni precedenti, la Commissione ritiene che il mercato geografico rilevante per la fornitura dell'etilene si debba definire in funzione della rete di condotte disponibile(9). L'etilene è un gas pericoloso e altamente infiammabile. A causa delle caratteristiche del prodotto, il trasporto via terra su strada o su ferrovia non è né conveniente né agevole. Per esempio, in Germania per effettuare tali tipi di trasporto è richiesta un'autorizzazione speciale, mentre il trasporto su chiatta lungo il Reno è vietato. Sui lunghi tragitti, l'etilene è trasportato in forma compressa tramite condotte, oppure allo stato liquido in navi refrigerate. Tali tipi di trasporto richiedono tuttavia considerevoli investimenti in infrastrutture logistiche, quali le canalizzazioni e gli appositi terminali marittimi, che a loro volta sono spesso collegati a condotte o ad uno o più consumatori di etilene. Per ridurre i costi di trasporto e le difficoltà logistiche, i consumatori di etilene sono generalmente situati nei pressi dei siti di produzione di etilene. È praticamente impossibile trasportare grandi quantitativi di etilene da un sito di produzione a un sito di consumo all'interno di un territorio, se tali siti non sono collegati alla stessa rete di condotte. Di conseguenza, tenuto conto delle limitazioni associate al trasporto, i siti di produzione e di consumo dell'etilene sono caratterizzati da sistemi individuali nell'ambito dei quali produttori e consumatori si riuniscono presso un unico giacimento oppure sono collegati da condotte e/o hanno accesso a terminali marittimi. Il mercato geografico rilevante è pertanto definito dalla rete di condotte disponibile.(17) La rete di condotte da prendere in considerazione per la definizione del mercato geografico rilevante per l'etilene è la rete di proprietà e gestita da Aethylenrohrleitungsgesellschaft mbH &  Co. KG, insieme con le relative estensioni (la cosiddetta rete di condotte "ARG+"); tali estensioni sono in gran parte di proprietà dei consumatori o produttori di etilene collegati. La rete ARG+ collega diversi siti di produzione e di consumo di etilene in Belgio, nei Paesi Bassi e nella Germania occidentale.(18) Il basso livello delle importazioni e la loro disponibilità limitata per i consumatori non consentono di dare una definizione più ampia del mercato. Alla rete ARG+ sono collegati cinque terminali marittimi, che permettono di importare etilene via nave da siti di produzione al di fuori dell'area ARG+. Nel 2000, anno in cui si è registrato un picco dovuto a diversi arresti imprevisti degli impianti di produzione di etilene (i cosiddetti impianti di steam cracking), circa il 15 % del consumo totale di etilene da parte dei consumatori collegati alla rete ARG+ è stato importato da siti al di fuori dell'area servita dalla rete. Di norma le importazioni rappresentano circa il 10 % del fabbisogno totale (per uso interno e commerciale). La quota di gran lunga maggiore delle importazioni è destinata ai proprietari dei terminali di importazione, mentre le importazioni dei terzi rappresentano solo il 10-20 % dei quantitativi totali importati. Per i terzi, il livello delle importazioni di etilene nell'area coperta dalla rete ARG+ è rigidamente limitato. In primo luogo, non esistono terminali pubblici cui i terzi possano accedere liberamente, in quanto sono tutti di proprietà dei produttori di etilene. In secondo luogo, i terminali esistenti sono stati primariamente progettati per soddisfare il fabbisogno di etilene dei proprietari; oltre che per le importazioni, vengono usati come depositi per lo stoccaggio della produzione in esubero dell'impianto di steam cracking solitamente collegato al terminale e non forniscono una capacità a lungo termine sufficiente per il mercato libero. Anche se possono accedere a tali terminali, i terzi segnalano diverse difficoltà contrattuali e pratiche che impediscono loro di usare i terminali in modo strutturale. In termini contrattuali, sembra molto diffusa la pratica di vincolare il contratto per l'uso del terminale all'esistenza e alla durata di un accordo di fornitura con il proprietario e di rendere disponibile il terminale soltanto per una determinata percentuale dei volumi forniti direttamente dal proprietario. Inoltre, tali contratti in parte prevedono determinati diritti dei proprietari dei terminali, che impongono all'acquirente di etilene di negoziare la fornitura diretta anziché l'uso del terminale. In terzo luogo, i consumatori che non sono direttamente collegati a un terminale marittimo devono sostenere le spese di trasporto via nave, le tariffe per l'uso del terminale e le spese addebitate da ARG per il trasporto attraverso la rete di condotte, costi che rendono le importazioni su larga scala un'alternativa antieconomica all'etilene prodotto nell'area coperta dalla rete ARG+.(19) Le parti non hanno contestato la definizione del mercato geografico fornita dalla Commissione.(20) Si può quindi concludere che il mercato geografico rilevante è rappresentato dalla rete di condotte per il trasporto dell'etilene ARG+.C. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE(21) Il 27 luglio 2001 BP plc ("BP") ed E.ON AG ("E.ON") hanno notificato alla Commissione un accordo in forza del quale le due imprese acquisiranno il controllo congiunto di Veba Oel AG ("Veba") (caso COMP/M. 2533 - BP/E.ON). Anche questa operazione riguarda il mercato dell'etilene rappresentato dalla rete ARG+. È stata effettuata un'unica analisi del mercato in relazione ad entrambi i casi, che ha portato all'adozione della presente decisione e di una decisione parallela relativa al caso M.2533 - BP/E.ON.1. Struttura attuale del mercato1.1. Il mercato dell'etilene è già caratterizzato da un elevato grado di concentrazione(22) In conformità della prassi decisionale della Commissione(10) e del parere di Shell e RWE, le quote di mercato delle parti e degli altri operatori di mercato sono state calcolate e valutate soltanto in relazione al mercato commerciale. Quest'ultimo comprende le vendite ai terzi e non tiene conto dei volumi di produzione utilizzati internamente, nell'ambito di uno stesso gruppo, per la trasformazione in prodotti a valle ("uso interno").(23) Le quote di mercato dei fornitori di etilene, nonché il volume del mercato commerciale stesso, si possono inoltre calcolare in linea di principio in termini di vendite e acquisti netti nell'area coperta dalla rete ARG+. Nel caso in cui un produttore venda e al tempo stesso acquisti sul mercato commerciale, è preferibile consolidare vendite e acquisti in una posizione netta, e quindi considerarlo un acquirente o un venditore netto. L'indagine della Commissione ha dimostrato che gli scambi fra produttori e le vendite e gli acquisti sul mercato (per pronta consegna) in uno stesso anno sono effettuati principalmente per motivi operativi e non ai fini di una commercializzazione sistematica su larga scala. Inoltre, gli scambi non riflettono il potere di mercato della singola impresa partecipante e non possono essere assimilati alle vendite. Per la situazione specifica di Erdölchemie, si rimanda al considerando 40.(24) Le importazioni dei produttori collegati alla rete ARG+ da fonti esterne alla rete - siano esse fornite da una sola e medesima impresa/gruppo di imprese o acquistate da terzi - sono considerate alla stessa stregua della produzione di etilene nell'area coperta dalla rete ARG+. Non è corretto considerare le importazioni nell'area ARG+ come acquisti effettuati in tale area (in quanto in tal modo si ridurrebbe la posizione di venditore netto e la quota di mercato dell'importatore). Le importazioni su base continuativa non sono facilmente disponibili per tutti i consumatori di etilene situati nell'area ARG+. Inoltre, le importazioni su larga scala di norma non avvengono in base a scambi o per altri motivi operativi senza effetti sul mercato. Con le importazioni si può quindi ottenere una posizione di mercato considerevole e lo scarto tra importazioni e vendite commerciali produrrebbe un quadro notevolmente distorto della quota di mercato di una singola impresa. Inoltre, in linea con le osservazioni presentate dalle parti, le importazioni rappresentano una parte del volume totale del mercato dell'etilene rappresentato dalla rete ARG+. A fini di coerenza, anche la quota di mercato derivante da tali importazioni dev'essere attribuita all'impresa che vende il prodotto importato all'interno dell'area ARG+.(25) Le parti sostengono che i volumi venduti a terzi in forza di contratti a lungo termine basati su formule si devono escludere dal mercato commerciale e dal calcolo delle quote di mercato. Secondo le parti, dal punto di vista economico, tali contratti sono paragonabili all'uso interno e vanno quindi trattati di conseguenza, cioè esclusi. I volumi previsti da questi contratti "meccanici" sono vincolati per periodi estremamente lunghi (oltre 15 anni) e non sono quindi disponibili sul mercato nel medio periodo. Il prezzo è determinato in base a un prezzo di trasferimento meccanico, senza un'ulteriore negoziazione che tenga conto della situazione effettiva del mercato. Il prezzo fissato per questi volumi non è quindi collegato al mercato e non incide sul mercato commerciale nel suo insieme. Se questi contratti fossero esclusi dal mercato, la quota di mercato congiunta delle parti sarebbe intorno al [5-15]* %.(26) La Commissione non condivide il parere delle parti secondo cui i contratti di fornitura a lungo termine, basati su una formula di calcolo del prezzo, debbano essere esclusi dal mercato. In linea generale, un trattamento differenziato dei contratti in base alla sola formula di fissazione del prezzo sembrerebbe dare risultati incoerenti ed arbitrari. [Vi sono contratti di natura mista che applicano entrambi i sistemi di determinazione dei prezzi. Sembra molto artificioso ed arbitrario scindere un unico contratto ai fini del calcolo della quota di mercato]*.(27) La natura a lungo termine in quanto tale non può giustificare l'esclusione di questi contratti. Sul mercato della fornitura dell'etilene, i contratti a lungo termine costituiscono la norma e non si possono quindi considerare un'eccezione. È possibile che, se si esamina il mercato in un determinato momento, i volumi previsti da questo tipo di contratti di fatto non siano immediatamente disponibili. Tuttavia, in base a un'analisi lungimirante del mercato, richiesta dal regolamento sulle concentrazioni, tali volumi saranno disponibili sul mercato alla scadenza o alla rinegoziazione dei contratti, e quindi riflettono il potere di mercato a medio e lungo termine dei rispettivi produttori. Inoltre, sono sempre presenti sul mercato contratti che a rotazione scadono o richiedono la rinegoziazione. Pertanto, i contratti a lungo termine non sono esclusi dalla concorrenza tra fornitori e alla scadenza consentono la regolare interazione dei fenomeni di mercato.(28) Il fatto che il sistema di determinazione dei prezzi si basi su una formula del pari non giustifica l'esclusione dal calcolo del mercato. Le quote di mercato sono usate come indicatori per misurare il potere di mercato, in quanto riflettono il successo di mercato nel passato e sussiste una certa probabilità che tale successo sia mantenuto allo stesso livello nel breve e medio periodo. In queste circostanze, le quote di mercato che tengono conto dei contratti basati su formule assumono anch'esse significato. I contratti basati su formule sono spesso una conseguenza della disgregazione di precedenti forniture all'interno di un unico gruppo, con collegamenti fisici tra fornitore e consumatore. Di conseguenza, sussistono probabilità, pur senza alcuna certezza, che il fornitore si aggiudichi la corrispondente quota di mercato anche in futuro.(29) Neppure il fatto che non siano previste negoziazioni trimestrali dei prezzi connesse al mercato durante il periodo di validità del contratto giustifica un'esclusione di tali contratti dalla valutazione del potere di mercato delle parti. Inoltre, i contratti basati su formule non sono fissati rigidamente per la loro intera durata. Spesso prevedono adeguamenti della formula in caso di variazione dell'offerta e di altri sviluppi e quindi non sono esclusi dal gioco della concorrenza durante il periodo di validità. Per esempio, il contratto tra DEA e CPO (che le parti vorrebbero escludere dalla loro quota di mercato per quanto riguarda la parte del volume fornita in base alla formula) [...]*. Inoltre, nel [...]* le parti hanno concordato un ulteriore sconto di [...]DEM/t* da applicare al prezzo basato sulla formula. Ciò conferma che il prezzo effettivo da corrispondere in forza di un contratto basato su una formula non è interamente meccanico, ma consente la rinegoziazione e l'introduzione di modifiche influenzate dalle condizioni generali del mercato. Il contratto DEA-CPO contiene un altro chiaro collegamento al prezzo di mercato, [...]*. Pertanto, non si può affermare che i contratti basati su formule siano completamente slegati dalle negoziazioni e dall'andamento del mercato.(30) In conclusione, nel presente caso non è corretto escludere i contratti a lungo termine basati su formule dal calcolo delle quote di mercato.(31) Il principio sopra descritto per la definizione del mercato commerciale e il calcolo delle quote di mercato non elimina tuttavia la necessità di valutare singolarmente le operazioni di ristrutturazione che possono determinare un incremento delle quote di mercato senza sfociare in un corrispondente, immediato e diretto aumento del potere di mercato. Tale situazione si può verificare in particolare se, in caso di cessione di alcune attività nella produzione a valle, le forniture di etilene all'interno di un unico gruppo vengono sostituite da accordi di fornitura a lungo termine con terzi. In conseguenza dei nuovi accordi di fornitura con terzi, il precedente uso interno viene incluso nel mercato commerciale, il che può generare quote di mercato supplementari. Tuttavia, non si può considerare che tali quote di mercato supplementari corrispondano necessariamente a nuovo potere di mercato. Queste operazioni ed i loro aspetti specifici devono essere valutati caso per caso.(32) Sulla base di quanto precede, le quote di mercato e le capacità dei venditori di etilene attivi sul mercato commerciale ARG+, nonché le importazioni da parte di terzi nel 2000 sono le seguenti:Tabella 1Quota del mercato>SPAZIO PER TABELLA>(33) In generale, i fornitori di etilene nell'area ARG+ si possono suddividere in tre categorie:i) fornitori non integrati verticalmente a valle, la cui produzione di etilene è interamente destinata alla vendita sul mercato commerciale,ii) produttori di etilene verticalmente integrati a valle, la cui produzione è in parte destinata all'uso interno e in parte alla vendita sul mercato commerciale,iii) produttori di etilene verticalmente integrati, la cui produzione è interamente destinata all'uso interno.(34) Secondo il mercato, Veba Oel appartiene alla prima categoria (fornitore non integrato a valle che vende la sua intera produzione). Con una capacità di circa [900-1000]* chilotonnellate annue (ktpa) fornita dai suoi due impianti di steam cracking a Gelsenkirchen ed una produzione a piena capacità interamente venduta sul mercato commerciale nel 2000 (così come nei due anni precedenti), è di gran lunga il maggiore operatore attivo sul mercato commerciale nell'area coperta dalla rete ARG+, con una quota di mercato intorno al [25-35]* %.(35) L'altro operatore appartenente alla prima categoria è DEA. Nell'area ARG+, DEA dispone di due impianti di steam cracking a Wesseling, con una capacità di produzione di etilene di [400-500]* ktpa, [ampiamente]* utilizzata nel 2000, anno in cui l'intera produzione è stata venduta sul mercato commerciale, così come nel 1998 e nel 1999(11). La quota di mercato di DEA si aggira intorno al [10-20]* %. Le parti sostengono che DEA abbia un solo cliente, CPO, che rifornisce fin dagli anni settanta, e che quindi la sua quota di mercato non rifletta in modo adeguato la posizione effettiva sul mercato. Tuttavia, CPO non è né un consumatore diretto, né un distributore indipendente, ma negozia le forniture per conto di Basell, Clariant, Celanese, Vinnolit e Vintron. [...]*. I rispettivi accordi sono il risultato della cessione di ex membri del gruppo Hoechst, per i quali all'epoca erano state garantire forniture economiche. I contratti tra CPO e i suoi clienti si limitano alla durata dei contratti di fornitura tra CPO e DEA (e Veba). Inoltre, [un'ampia percentuale]* del fabbisogno di CPO è destinato a Basell, l'impresa comune tra Shell e BASF, entrambe venditori netti sul mercato commerciale. Basell dispone ora di un proprio impianto di produzione di etilene ed è verosimilmente in grado di reperire il rimanente fabbisogno a condizioni economiche tramite le sue società madri. Alla luce di queste circostanze, CPO stessa non prevede di continuare ad esistere nella sua forma attuale in seguito alla scadenza dei contratti di fornitura con DEA e Veba.(36) In conclusione, nel 2000 i due operatori DEA e Veba hanno fornito [una percentuale significativa]* del volume totale del mercato commerciale nell'area ARG+.(37) Secondo il mercato, Shell appartiene alla seconda categoria. Shell dispone di un impianto di produzione di etilene a Moerdijk, nei Paesi Bassi, connesso alla rete ARG tramite condotte di sua proprietà. Shell sostiene di essere nel complesso un acquirente netto di etilene, in quanto la domanda dell'impresa comune Basell (di cui detiene la proprietà e il controllo congiunti insieme con BASF) dev'essere considerata come uso interno. Questo argomento non può essere accolto. In quanto impresa comune che esercita tutte le funzioni di un'entità economicamente autonoma ai sensi del regolamento sulle concentrazioni, Basell è stata costituita come impresa comune a pieno titolo che solo inizialmente acquisterà quote modeste del suo fabbisogno di etilene dalle società madri(12). Dal momento che, almeno in una prospettiva a medio termine, Basell è libera di scegliere il proprio fornitore di etilene, il suo fabbisogno effettivo non può essere incluso nel calcolo del saldo netto di Shell per l'etilene. Questa valutazione rispecchia il parere del mercato, secondo cui Shell è un operatore significativo sul mercato commerciale dell'etilene nell'area ARG+. Alla produzione di Shell nell'area coperta dalla rete ARG+ si aggiungono i quantitativi importati in tale area. In base a questo calcolo, la quota di mercato di Shell nel 2000 era del [10-20]* %.(38) Questa cifra potrebbe sottovalutare il potenziale effettivo di Shell sul mercato. Nel 2000 la capacità dell'impianto di produzione di etilene a Moerdijk è stata aumentata da [600-700]* kt a [800-900]* kt. L'espansione della capacità dell'impianto di steam cracking, di cui la quota di mercato relativa al 2000 non tiene conto, rafforzerà la posizione di mercato di Shell in futuro e porterà la sua quota di mercato a un livello superiore a quello attuale.(39) Gli altri operatori appartenenti alla seconda categoria sono BASF, con una quota sul mercato commerciale pari al [10-20]* %, Atofina, con una quota di mercato notevolmente inferiore di circa il [5-15]* %, ed Exxon, con una quota di mercato del [5-15]* %. La quota di Exxon deriva in larga misura dalle importazioni nell'area ARG provenienti dai suoi stabilimenti di produzione nel Regno Unito. Le rimanenti quote di mercato sono rappresentate dalle importazioni effettuate da terzi.(40) BP appartiene alla terza categoria in termini di saldo netto dell'etilene, in quanto consuma internamente la sua intera produzione di etilene su base netta (cfr. considerando 23), anche tenendo conto dei considerevoli quantitativi importati nel 2000. Ciò rimane valido anche in seguito all'acquisizione del controllo esclusivo di Erdölchemie nell'aprile 2001. Erdölchemie continua tuttavia a fornire etilene ai suoi clienti in base a contratti a lungo termine. Sebbene l'indagine di mercato della Commissione riveli che, in seguito all'acquisizione del controllo esclusivo da parte di BP, le vendite di etilene di Erdölchemie sono in calo (da [...]* kt nel 2000 a [...]* kt previste nel 2001), tali vendite forniscono nondimeno a BP prospettive e informazioni sull'andamento del mercato anche dal punto di vista di un venditore.(41) Gli altri operatori appartenenti alla terza categoria sono DOW, DSM e Basell, in quanto utilizzano internamente la loro intera produzione di etilene (in termini di saldo netto) ed acquistano volumi supplementari sul mercato.(42) Oltre a questi consumatori di etilene, che sono essi stessi attivi nella produzione, esistono anche consumatori autonomi non integrati, quali Sasol, Celanese, Solvay/Solvin, LVM, Ineos e Borealis, che dipendono interamente dalle forniture di etilene di produttori terzi per il loro fabbisogno nell'area ARG+.1.2. In quanto unici fornitori non integrati, DEA e Veba sono i leader dei prezzi sul mercato dell'etilene e svolgono quindi un ruolo decisivo per il funzionamento del mercato(43) La grande maggioranza delle forniture di etilene si basa su contratti a lungo termine tra fornitori e consumatori. In generale, esistono tre tipi di contratti per quanto riguarda i sistemi di determinazione dei prezzi.(44) Innanzitutto, i contratti a lungo termine per la fornitura di grandi volumi fanno in genere riferimento a un prezzo contrattuale di base, cui vengono poi applicati sconti individuali. Lo sconto individuale è fissato per l'intera durata del contratto, mentre il prezzo contrattuale di base è oggetto di rinegoziazione trimestrale tra le parti. Un'alta percentuale di tali contratti contiene clausole sussidiarie, che indicano il prezzo contrattuale di riferimento pubblicato dall'ICIS-LOR, la cui applicazione è prevista nel caso in cui le parti non raggiungano un accordo nell'ambito dei negoziati.(45) In secondo luogo, esistono contratti, principalmente per volumi più modesti, che non prevedono la negoziazione trimestrale dei prezzi, ma si richiamano al prezzo di riferimento contrattuale pubblicato, al quale anche in questo caso viene applicato uno sconto individuale fissato per l'intera durata del contratto. Il prezzo effettivo da corrispondere varia automaticamente in funzione delle variazioni del prezzo di riferimento pubblicato. Il prezzo previsto da questo tipo di contratti segue quindi quello del primo tipo di contratti. Per arrivare a questo prezzo di riferimento pubblicato, i più importanti operatori di mercato (che hanno concluso contratti del primo tipo), con volumi minimi da negoziare di circa 200 kt, riferiscono ad organizzazioni quali l'ICIS-LOR o il CMAI i prezzi contrattuali (al lordo dello sconto), fissati nell'ambito dei negoziati individuali trimestrali. Gli altri operatori, i cui contratti prevedono la negoziazione dei prezzi, o si adeguano a detto prezzo oppure se ne discostano ed anche in questo caso i prezzi pattuiti vengono poi riferiti e pubblicati. In seguito alla conclusione di un certo numero di accordi allo stesso prezzo, quest'ultimo è considerato il prezzo contrattuale accettato per un dato trimestre ed è pubblicato dall'ICIS come principale prezzo di riferimento, il cosiddetto "North Western European Contract Price (NWECP)". In assenza di un prezzo di riferimento ampiamente accettato, viene pubblicato un prezzo di riferimento trimestrale dato dalla media ponderata dei prezzi applicati. Tutti gli altri contratti che fanno riferimento a tale prezzo e non prevedono un'ulteriore rinegoziazione vengono adeguati di conseguenza.(46) In base a questo meccanismo di determinazione dei prezzi, l'influenza di volumi significativi del prodotto non si ripercuote solo sui singoli contratti, ma produce anche effetti più ampi sul livello generale dei prezzi nel mercato dell'etilene. Veba e DEA sono i maggiori venditori commerciali e pertanto svolgono già un ruolo decisivo in termini di volumi nell'ambito del meccanismo di fissazione dei prezzi sopra descritto. Tale ruolo è accentuato in particolare dal fatto che Veba e DEA sono gli unici fornitori non integrati in attività produttive a valle dell'etilene. Di conseguenza, i prezzi fissati dalle due imprese sono considerati del tutto immuni da interessi distorsivi nei mercati a valle e da considerazioni di consumo interno, e quindi dettati solo dalle caratteristiche oggettive del mercato dell'etilene, quali i costi della materia prima, l'equilibrio tra domanda e offerta, le tendenze riguardanti i margini di profitto, e così via. Sebbene in passato siano stati presi in considerazione anche i contratti di altri fornitori, tutti gli operatori del mercato che hanno risposto ai questionari della Commissione convengono sul fatto che Veba e DEA sono i leader dei prezzi sul mercato dell'etilene nell'area ARG, il che garantisce la fissazione di un prezzo orientato alla situazione dell'offerta e della domanda, ampiamente accettato dal mercato.(47) Le parti sostengono che il ruolo di DEA (e Veba) in relazione al meccanismo di fissazione dei prezzi e al funzionamento del mercato è decisamente sopravvalutato, per i seguenti motivi: DEA ha un solo contratto di fornitura con un unico cliente. È stata in parte integrata nel mercato a valle dell'etilene fino ad aprile 2001, così come Veba fino al 1998, fatto che non ha influenzato il loro ruolo indipendente in materia di determinazione dei prezzi. Diversi altri fornitori hanno contribuito alla fissazione dei prezzi ICIS in passato, e anche le imprese non collegate alla rete ARG+ possono influire sui prezzi di riferimento. Esistono inoltre altri meccanismi che potrebbero sostituire il riferimento ICIS. Infine, la posizione negoziale della nuova entità Shell/DEA nei confronti di CPO e gli incentivi ad ottenere il prezzo più alto possibile per l'etilene sarebbero identici a quelli della sola DEA.(48) La Commissione non condivide questi argomenti. La situazione dell'unico cliente di DEA (CPO) è esaminata nei particolari al considerando 138. Il grado di integrazione a valle di DEA e Veba in passato era limitato e quindi non alterava la loro condizione di fornitori indipendenti. I principali impianti di DEA per la produzione di derivati dell'etilene erano ubicati al di fuori dell'area ARG+ e DEA non riforniva neppure gli impianti di produzione di derivati di sua proprietà nell'area coperta dalla rete ARG+. Pertanto, l'intero volume del suo stabilimento di produzione di etilene nell'area ARG+ era destinato al mercato commerciale anche all'epoca in cui deteneva alcune attività a valle. Inoltre, l'uso interno di etilene da parte di DEA rappresentava soltanto [una piccola percentuale]* della produzione totale, mentre il restante [...]* % era destinato al mercato commerciale, cioè quello su cui si concentravano le sue attività. Per quanto riguarda Veba, la percentuale che destinava all'uso interno è stimata intorno al 25-50 % della sua produzione. La maggioranza dei quantitativi prodotti era quindi destinata al mercato libero. Inoltre, Veba ha ceduto tutte le sue attività a valle nel 1998 e quindi opera già da un periodo considerevole sul mercato come impresa puramente commerciale e del tutto indipendente.(49) Per quanto riguarda l'influenza di altri produttori sul meccanismo di determinazione dei prezzi, gli operatori di mercato hanno affermato che durante gli ultimi 5 anni il prezzo di riferimento trimestrale dell'ICIS si è basato su accordi diversi da quelli conclusi da DEA e Veba (principalmente con CPO) in meno di dieci occasioni. Sembra inoltre che i fornitori al di fuori dell'area ARG+ non siano mai stati inclusi nella base di riferimento per il prezzo ICIS. Ciò è dovuto al fatto che l'area servita dalla rete ARG+ è l'unica in cui sia presente un numero sufficiente di produttori e acquirenti di etilene per consentire l'interazione dei fenomeni di mercato, mentre nella maggioranza degli altri siti di produzione nell'Europa occidentale operano un solo fornitore e pochissimi acquirenti, collegati da una rete di condotte e senza possibilità di scegliere i propri partner contrattuali. Sebbene possano esistere sistemi di determinazione dei prezzi diversi dal riferimento ICIS, quali i riferimenti al costo della materia prima o gli accordi di condivisione dei margini di profitto, questi altri meccanismi non rispecchiano in modo altrettanto fedele le condizioni del mercato dell'etilene e hanno quindi minori probabilità di essere utilizzati dagli operatori di mercato.(50) Infine, come descritto più avanti in modo circostanziato (considerando 84-104), in seguito alla concentrazione con il fornitore verticalmente integrato Shell, gli incentivi di DEA, che finora si sono limitati al mercato commerciale dell'etilene, saranno notevolmente modificati e condizionati dalle attività a valle di Shell e modificheranno quindi il comportamento dell'impresa comune in sede di negoziazione.(51) In terzo luogo, esistono contratti basati su una formula di calcolo, che di solito tengono conto dei costi dei fornitori, dei prezzi della materia prima, delle economie degli impianti di steam cracking e dei margini di profitto sui prodotti derivati a valle. Non prevedono la negoziazione dei prezzi a scadenze regolari, in quanto i prezzi sono il risultato di dati oggettivi elaborati applicando una formula di calcolo. Questo tipo di contratto è principalmente usato nelle situazioni in cui stabilimenti di produzione precedentemente integrati, appartenenti ad un unico gruppo, sono stati separati e gli impianti di produzione di derivati dell'etilene a valle sono stati ceduti a terzi. Questo tipo di contratti sembra rappresentare [una piccola percentuale]* del volume totale delle vendite sul mercato commerciale.2. Posizione dominante collettiva(52) La Commissione ritiene che in seguito alla concentrazione progettata, e se l'operazione tra BP ed E.ON sarà portata a termine, si verrà a creare una posizione dominante collettiva delle due nuove entità sul mercato dell'etilene ARG+. Nella sua prassi decisionale, la Commissione si è basata sui seguenti parametri per stabilire se esistesse o meno una posizione dominante collettiva(13): i) concentrazione dell'offerta, ii) omogeneità del prodotto, iii) simmetria delle quote di mercato, dei costi e degli interessi, iv) trasparenza dei prezzi, v) possibilità di ritorsione, vi) elevate barriere all'ingresso e assenza di concorrenza potenziale, vii) domanda anelastica e assenza di contropotere negoziale degli acquirenti. Questo elenco non è tuttavia né vincolante, in particolare in quanto non è necessario che siano presenti tutti questi elementi per constatare la presenza di una posizione dominante collettiva, né esaustivo, ma si limita a fornire una serie di indicatori utili. Alla luce di questi fattori, il presente caso dev'essere valutato come segue.2.1. In seguito alle concentrazioni progettate, Shell e BP deterranno una quota di mercato congiunta del [55-65]* % circa e non dovranno misurarsi con concorrenti di pari forza(53) L'effetto più evidente ed importante delle due operazioni sulla concorrenza nel mercato commerciale dell'etilene sarebbe la scomparsa di DEA e Veba, quali concorrenti indipendenti e fornitori non integrati. La principale conseguenza per la struttura del mercato deriverebbe dalla perdita di indipendenza dei maggiori venditori sul mercato commerciale, aggravata, in particolare, dal fatto che le entità risultanti dalle concentrazioni non sarebbero in grado di ricoprire l'attuale ruolo indipendente di DEA e Veba in materia di determinazione dei prezzi sul mercato dell'etilene nell'area ARG+, nella quale non rimarrebbe attivo alcun altro produttore indipendente di etilene senza interessi nella produzione a valle.(54) In seguito alle concentrazioni progettate, le quote di mercato dei venditori di etilene nell'area coperta dalla rete ARG+ sarebbero le seguenti:Tabella 2Quote di mercato a concentrazioni avvenute>SPAZIO PER TABELLA>(55) Shell e BP deterrebbero una quota di mercato aritmetica congiunta del [55-65]* % (Shell/DEA [25-35]* % e BP/Veba [25-35]* %). La situazione non sarebbe molto diversa se - a concentrazioni avvenute - il maggiore fabbisogno netto di BP fosse compensato dall'eccedenza di Veba, come risultato di un calcolo netto. In tale scenario (anche se il volume del mercato commerciale fosse ridotto dal disavanzo netto di BP), le due entità deterrebbero una quota di mercato congiunta del [55-65]* % (Shell/DEA [25-35]* % e BP/Veba [25-35]* %). Applicando il calcolo netto al futuro immediato si ottiene un quadro molto prudente della posizione di mercato di BP/Veba, in quanto le vendite commerciali di Veba non diminuiranno immediatamente dopo il completamento della concentrazione, come è avvenuto anche nel caso di Erdölchemie.(56) L'incremento della quota di mercato corrisponde anche ad un maggiore potere di mercato di Shell/DEA e BP/Veba derivante dalle due operazioni. Poiché attualmente l'intera produzione di etilene di DEA e Veba è destinata alla vendita sul mercato commerciale, le quote di mercato corrisponderebbero anche al rispettivo potere di mercato delle nuove entità Shell/DEA e BP/E.ON sul mercato commerciale. L'aumento del potere di mercato potrebbe persino andare oltre la semplice acquisizione di quote, data la particolare importanza di DEA e Veba per il mercato, in quanto produttori di etilene senza interessi a valle e leader indipendenti dei prezzi. Pertanto, le operazioni non produrrebbero solo variazioni puramente formali delle quote di mercato, ma avrebbero una notevole incidenza sulla struttura del mercato anche dal punto di vista sostanziale.(57) Le due nuove entità deterrebbero quote delle capacità di produzione di etilene nell'area ARG+ intorno al [10-20]* % per Shell/DEA (con una capacità di [1300-1500]* ktpa) e al [15-25]* % per BP/Veba (con una capacità di [1900-2000]* ktpa). Gli altri produttori deterrebbero le quote seguenti: BASF: [10-20]* %; Atofina: [5-15]* %; Exxon: [2-7]* %. Le due nuove entità sarebbero i due maggiori produttori di etilene nell'area coperta dalla rete ARG+.(58) Oltre alle due nuove entità, rimarrebbero attivi soltanto tre venditori netti di etilene nell'area ARG+: BASF, Atofina ed Exxon. Secondo l'indagine di mercato della Commissione, DOW non è un venditore di etilene nell'area ARG+. Tutti questi fornitori di etilene - così come le entità risultanti dalle concentrazioni, sebbene non necessariamente per gli stessi prodotti - sono verticalmente integrati a valle e hanno incentivi analoghi per quanto riguarda la fornitura di etilene a clienti con i quali sono tutti in concorrenza sul mercato dei derivati dell'etilene.(59) Il principale concorrente più prossimo sarebbe BASF, la cui quota di mercato è notevolmente inferiore ([10-20]* % nel 2000). Esiste un legame strutturale molto forte tra BASF e Shell, derivante dall'impresa comune Basell, nella quale le due imprese hanno fatto confluire tutte le loro attività nel settore del polipropilene e del polietilene. La proprietà congiunta di Basell costituisce un incentivo per BASF a non sostenere i concorrenti a valle nel settore del polietilene con forniture di etilene a prezzi concorrenziali (come descritto per Shell ai considerando 84-104) e quindi riduce i suoi incentivi a competere in modo aggressivo, tramite diminuzioni dei prezzi, con Shell e BP sul mercato dell'etilene nell'area ARG+. BASF è inoltre attiva anche in altri mercati a valle, come quello dell'etilenossido/monoetilenglicole, da cui derivano gli stessi incentivi a non competere con le due nuove entità sul mercato a monte dell'etilene, come rilevato più avanti per Shell e BP (considerando 84-104). È quindi lecito attendersi che BASF segua i due nuovi leader del mercato, anziché svolgere un ruolo indipendente.(60) Inoltre, mentre le entità risultanti dalle concentrazioni sarebbero attive anche nei settori a monte, BASF non è verticalmente integrata a monte nelle raffinerie e non dispone di una propria fonte di fornitura di nafta per i suoi impianti di steam cracking. Le parti sostengono che ciò non rappresenta uno svantaggio significativo, in quanto la nafta è facilmente reperibile sul mercato. Tuttavia, se questo può valere per l'approvvigionamento degli impianti di steam cracking di BASF ad Anversa, la situazione è invece diversa per gli impianti di Ludwigshafen. Lo svantaggio in termini di costi non riguarda soltanto la necessaria spedizione di nafta a tali impianti, ma anche il fatto che per alcuni quantitativi BASF dipende dalle forniture attraverso la Rhein-Main Rohrleitungstransport ("RMR"), una rete di condotte multiprodotto che collega la regione di Amsterdam-Rotterdam-Anversa (ARA) alla zona di Francoforte-Ludwigshafen in Germania. [...]*. Per il trasporto attraverso le condotte RMR, BASF dipende dagli azionisti dell'impresa che gestisce le condotte, cioè BP, Veba e in particolare Shell. Questi fattori limitano moltissimo le possibilità e gli incentivi di BASF ad esercitare pressioni sulle due entità risultanti dalla concentrazione sul mercato dell'etilene nell'area ARG+.(61) A concentrazioni avvenute, la quota di mercato di Atofina raggiungerebbe il [5-15]* %. La quota modesta sul mercato commerciale e la mancanza di [...]* non conferiscono ad Atofina un potere di mercato sufficiente ad intensificare le pressioni concorrenziali sulle due entità risultanti dalle concentrazioni e gli incentivi a competere in modo aggressivo con BP e Shell sono limitati dai suoi considerevoli interessi a valle.(62) La capacità di produzione di etilene di Exxon nell'area ARG+ si limita ad una partecipazione di minoranza (35 %) nell'impresa comune Fina Olefins Antwerp (FAO) ad Anversa. Le vendite commerciali ai terzi dipendono in forte misura dalle importazioni e la quota di mercato ([5-15]* %) è decisamente inferiore a quelle delle entità risultanti dalle concentrazioni. Nel 2000 la capacità dell'impresa comune FAO è stata [ampiamente]* utilizzata e dall'indagine di mercato della Commissione è emerso che Exxon [...]*. Inoltre, l'incentivo a fornire etilene ai produttori di derivati a prezzi concorrenziali è anche limitato dalla sua cospicua produzione di derivati di etilene. Di conseguenza, è probabile che anche Exxon si adegui alle strategie dei due leader del mercato e non sia in grado di esercitare sufficienti pressioni concorrenziali sulle parti delle due operazioni, né abbia incentivi a farlo.2.2. I due nuovi leader del mercato godono di una posizione privilegiata in termini di infrastrutture essenziali2.2.1. BP/Veba avrà accesso privilegiato alla rete di condotte ARG e un'influenza sulle decisioni della società ARG(63) L'importanza delle condotte ARG, quale unico sistema di trasporto conveniente per l'etilene nella zona, è già stata evidenziata in precedenza (considerando 16 e 17). Nell'area coperta dalla rete ARG, l'etilene non viene trasportato con alcun altro sistema. Pertanto, la disponibilità del prodotto e la concorrenza tra i diversi fornitori connessi alla rete per l'approvvigionamento dei clienti dipende in forte misura dall'accesso alle condotte stesse a condizioni concorrenziali. I fornitori di etilene sono principalmente ubicati alle estremità occidentale e orientale della rete di condotte. Senza la possibilità economica di trasportare il prodotto attraverso le condotte ARG, la capacità e gli incentivi di tali produttori a competere per i contratti sull'intera rete saranno limitati, fatto che ridurrà la scelta e la possibilità dei clienti di ottenere prezzi concorrenziali per l'etilene. Ciò vale anche per le pressioni concorrenziali derivanti dalle importazioni. Tutti i terminali che consentono di importare etilene con navi adibite al trasporto di altura sono ubicati sulla costa del Mare del Nord. Di conseguenza, soprattutto per i clienti che si trovano nella parte orientale della rete ARG, le importazioni non sono facilmente accessibili e non vi si può fare ricorso per esercitare pressioni sui fornitori dell'area ARG senza disporre della rete di condotte ARG a prezzi moderati.(64) La posizione dell'entità risultante dalla concentrazione BP/Veba Oel sul mercato ARG dell'etilene sarà rafforzata dall'incremento della sua partecipazione in Aethylen-Rohrleitungs-Gesellschaft mbh &  Co. KG (la "società ARG"), l'impresa proprietaria del nucleo della rete di condotte ARG. Le attuali partecipazioni al capitale azionario della società ARG sono le seguenti:Tabella 3Azionisti di ARG>SPAZIO PER TABELLA>(65) BP/Veba, in quanto azionista della società ARG, [...]*.(66) BP/Veba sarà altresì in grado di esercitare un'influenza significativa sulla politica della società ARG, in particolare [...]*, grazie alla sua partecipazione congiunta al capitale. Secondo lo statuto di associazione, per le decisioni di cruciale importanza, quali [...]*, è necessaria l'unanimità. Per le decisioni strategiche è richiesta una [maggioranza speciale]*.(67) A concentrazione avvenuta, BP/Veba deterrà il 50 % del capitale, il che significa che sarà in grado di bloccare tutte le decisioni che richiedano una [maggioranza speciale]*. Potrebbe quindi porre il veto, in particolare, ad [...]*. BP/Veba sarebbe quindi in grado di esercitare una notevole influenza sulle [decisioni strategiche]*.(68) Inoltre, fino a luglio 2001 esistevano tre amministratori delegati, rispettivamente nominati dai tre azionisti DSM, Veba e Erdölchemie (BP). La situazione sarà modificata ufficialmente entro la fine del 2001 in un sistema che prevede un solo amministratore delegato, reclutato all'esterno e non nominato direttamente dai singoli azionisti. Vi sono già risoluzioni dei sottocomitati competenti e gli azionisti dovrebbero accordarsi sul nuovo sistema entro la fine dell'anno. In esecuzione preliminare di detta modifica, dal luglio 2001 vi è un solo amministratore delegato facente funzione presso la società ARG. [...]*. Con il suo potere di veto, BP/Veba sarà in grado di [influenzare la nomina di un amministratore delegato]*.(69) Non si può negare che, anche in assenza della fusione tra BP e Veba, BP detenga già una minoranza di blocco per le decisioni che richiedono una [maggioranza speciale]* e che l'operazione non produca quindi un cambiamento sostanziale in seno alla società ARG. Tuttavia, la concentrazione modificherà completamente gli interessi di BP per quanto riguarda l'uso delle condotte e l'esercizio dei diritti conferiti dalla sua partecipazione alla società di gestione della rete. BP è attualmente un acquirente netto sulla rete ARG+ e ha interesse ad aprire ai produttori terzi l'accesso alle condotte ARG al fine di garantire la pronta disponibilità dell'etilene. BP fa da contrappeso ad E.ON, che controlla le azioni di Veba - il maggiore venditore netto - e di Degussa, in qualsiasi strategia il gruppo E.ON intenda adottare in seno alla società ARG. BP stessa, d'altro canto, deve misurarsi con il blocco di E.ON di potere analogo, fatto di cui deve tenere conto in qualsiasi strategia per la società ARG. In seguito alla concentrazione, l'entità BP/Veba diventerà il maggiore venditore di etilene collegato alla rete ARG+. Pertanto, non avrà più alcun motivo per sostenere e tutelare gli interessi degli acquirenti di etilene in seno alla società di gestione delle condotte ARG, cioè l'accesso aperto a prezzi moderati per i fornitori e i consumatori. In particolare, BP/Veba potrebbe usare la sua partecipazione nella società, che le conferisce un diritto di veto, per opporsi. BP/Veba sarà inoltre l'unico azionista con diritto di veto, che non sarà contrastato da alcun altro azionista di pari forza. Ciò conferisce alla nuova entità una posizione particolarmente forte.(70) Si può quindi concludere che BP/Veba avrà [...]* e potrà esercitare un'influenza decisiva sulla rete di condotte ARG, che costituisce un'infrastruttura essenziale nell'attuale mercato dell'etilene.(71) La posizione di BP/Veba in relazione alle infrastrutture sarà ulteriormente rafforzata dalla proprietà di estensioni della rete ARG o dal controllo delle stesse. Veba è proprietaria delle condotte che collegano alcuni consumatori di etilene [di un sito dell'area Reno/Ruhr]* alla rete ARG, attraverso il suo impianto di steam cracking di Gelsenkirchen(14). L'approvvigionamento di tali consumatori, che rappresentano una quota considerevole delle vendite totali sul mercato commerciale, dipende interamente dall'accesso a tali condotte. Poiché nessuno dei consumatori collegati tramite queste condotte è verticalmente integrato, essi dipendono interamente dalle forniture di terzi sul mercato libero. Eventuali forniture da parte di concorrenti richiederebbero l'autorizzazione di Veba per l'uso delle condotte. In tal modo Veba può esercitare un notevole controllo sulla scelta di fornitori da parte di tali consumatori e sulle pressioni concorrenziali che potrebbero esercitare fornitori alternativi.2.2.2. Shell/DEA avrà accesso privilegiato alle infrastrutture di importazione e controllerà importanti condotte di collegamento(72) A causa dei costi di investimento estremamente elevati, gli operatori di mercato convengono sul fatto che l'ingresso di un nuovo fornitore sul mercato ARG dell'etilene, in base a un nuovo impianto di steam cracking, sia da escludere nel breve e medio periodo. Ci si può attendere un aumento delle capacità soltanto dall'eliminazione di strozzature negli impianti dei produttori esistenti, il che non introdurrà una nuova forza concorrenziale indipendente sul mercato. Pertanto, le importazioni sono l'unica altra fonte indipendente di approvvigionamento di etilene in grado di limitare il potere di mercato dei fornitori attuali. Le importazioni di etilene possono essere incanalate attraverso la rete ARG soltanto tramite i terminali di importazione esistenti. Questi ultimi si possono quindi considerare come un elemento di strozzatura, il cui controllo consente di esercitare una notevole influenza sulla concorrenza nel mercato ARG+ dell'etilene.(73) Shell attualmente possiede uno dei cinque terminali di importazione di etilene collegati alla rete ARG(15), il quale rafforzerà in misura significativa la già forte posizione di mercato di Shell/DEA. In primo luogo, consentirà a Shell/DEA di importare volumi supplementari nella rete ARG e quindi di rispondere in modo flessibile agli squilibri tra domanda e offerta derivanti dai tempi d'inattività degli impianti o dalle fluttuazioni della domanda. Shell/DEA sarà in grado di seguire da vicino l'evoluzione del mercato, mantenendo comunque tassi di utilizzo degli impianti di steam cracking costantemente elevati, fattore di importanza cruciale per la produzione efficiente di etilene. Questa flessibilità permetterà inoltre a Shell/DEA di immettere sul mercato volumi supplementari anche nei periodi di pieno utilizzo delle capacità nei siti di produzione dell'area ARG.(74) In secondo luogo, grazie al terminale di sua proprietà, Shell/DEA controllerà l'accesso dei consumatori di etilene a tale terminale e quindi la loro possibilità di accedere a fonti concorrenziali di etilene al di fuori dell'area ARG. Tramite la capacità fornita ai terzi e le condizioni e tariffe per l'uso dei terminali, Shell/DEA potrà esercitare una forte influenza sui volumi disponibili per i terzi attraverso le importazioni e sulle condizioni alle quali tali importazioni possono essere effettuate, e sarà quindi in grado di rendere le importazioni come minimo antieconomiche, applicando tariffe elevate per l'uso dei terminali e limitando la capacità disponibile.(75) Le parti affermano che il fatto di possedere un terminale non conferisce a Shell/DEA una posizione privilegiata. Il terminale di Shell è solo uno dei cinque terminali di importazione collegati alla rete ARG ed esistono quindi varie alternative per i terzi che necessitano di capacità di importazione. Il terminale di Shell attualmente dispone di sufficiente capacità di riserva, che non viene utilizzata per il fabbisogno di Shell ed è messa a disposizione dei terzi a condizioni concorrenziali.(76) Tuttavia, sebbene esistano altri terminali di importazione, essi sono tutti di proprietà di produttori di etilene, vale a dire che non esistono terminali e imprese di stoccaggio indipendenti, senza interessi diretti nella produzione e distribuzione dell'etilene. Pertanto, tutti i proprietari dei terminali condividono gli stessi interessi per quanto riguarda le loro attività nel settore dell'etilene e non hanno grandi incentivi a fornire capacità di importazione a terzi concorrenti. In particolare, sembra che Exxon, il maggiore importatore di etilene, utilizzi l'intera capacità del suo terminale, cosicché le possibilità di accesso dei terzi si limitano agli altri quattro. Inoltre, sebbene Shell attualmente consenta l'accesso dei terzi al proprio terminale, i quantitativi in questione sono molto modesti. Le importazioni dei terzi attraverso Moerdijk sono ammontate a sole [10-80]* kt nel 2000 (un anno di picco dovuto ad arresti degli impianti di steam cracking della rete ARG) e [5-75]* kt nel 1999. I quantitativi importati da Shell nello stesso periodo sono di [varie]* volte superiori. La scarsa capacità disponibile per i terzi è anche dovuta al fatto che il proprietario del terminale tende a conservare ampi margini di manovra nella capacità del terminale per il proprio fabbisogno, in modo da sfruttare appieno la flessibilità descritta in precedenza (considerando 18). Per esempio, nel 2000 Shell ha aumentato le importazioni attraverso Moerdijk [in ampia misura]* in risposta alla maggiore necessità di forniture esterne dovuta alla chiusura del suo impianto di Moerdijk per lavori di espansione. Si può quindi concludere che il possesso di un terminale di importazione costituisce un fattore importante per un produttore di etilene collegato alla rete ARG e ne rafforza in modo significativo il potere concorrenziale nell'area coperta dalla rete.(77) Shell possiede inoltre condotte di collegamento tra il nucleo della rete ARG, il proprio impianto di steam cracking e terminale marittimo di Moerdijk e gli stabilimenti nell'area di Rotterdam. L'autorità portuale prevede di collegare Rotterdam al nucleo della rete ARG tramite [...]*, fatto che aumenterà le informazioni e l'influenza di Shell/DEA sull'andamento del mercato dell'etilene. Nella direzione opposta, le condotte consentono a Shell di accedere all'area di Anversa e ai numerosi consumatori di etilene che vi sono ubicati, senza dover utilizzare il nucleo della rete ARG.2.3. L'etilene è un prodotto omogeneo, che non presenta innovazioni significative, su un mercato maturo(78) L'etilene trasportato nelle condotte ARG è soggetto a una specifica comune vincolante e non sussistono quindi differenze qualitative tra i vari fornitori. Nel corso degli ultimi 20 anni non si sono registrati progressi significativi nelle attività di ricerca e sviluppo.(79) Le parti sostengono che non vi sia omogeneità sul mercato dell'etilene, in quanto, benché il prodotto sia di per sé omogeneo, i vari contratti non lo sono. Tali contratti, a parere delle parti, variano in misura significativa in termini di volumi, durata e meccanismo di fissazione del prezzo, e quindi non consentono di seguire un comportamento coordinato in materia. Tuttavia, va innanzitutto rilevato che, data l'importanza delle condotte quale unico sistema di trasporto dell'etilene, le condizioni di distribuzione sono analoghe [...]*. In secondo luogo, le variazioni dei volumi e della durata dei contratti non sembrano rappresentare una differenza significativa, che consenta di escludere il coordinamento tacito. Lo stesso vale per le differenze tra i sistemi di determinazione dei prezzi. La grande maggioranza dei contratti di fornitura di etilene fa riferimento a un prezzo contrattuale trimestrale o direttamente al prezzo di riferimento pubblicato, cui si applica uno sconto compreso in un ventaglio ridotto. Si possono riscontrare differenze in relazione ai sistemi di determinazione dei prezzi basati sui fattori economici inerenti agli impianti di steam cracking, sulla condivisione dei margini di profitto o su altre formule legate ai costi. Tuttavia, tali contratti hanno un'incidenza limitata sulle vendite commerciali globali nel mercato ARG. È altresì probabile che alla scadenza di questo tipo di contratti, il sistema di determinazione dei prezzi, che tiene conto dello smembramento di attività precedentemente condotte nell'ambito di uno stesso gruppo, possa essere sostituito da uno di quelli previsti dagli altri tipi di contratti. Inoltre, i contratti basati su formule non sono del tutto slegati dal prezzo di mercato, in quanto prevedono sconti negoziati sui prezzi ricavati dalla formula e in alcuni casi contengono riferimenti ai prezzi pubblicati come valori massimi o minimi (cfr. anche considerando 29).(80) Il mercato dell'etilene è maturo, con tassi di crescita collegati al PIL e una tendenza alla crescita di base stimata al 2,5 %.2.4. Esiste una forte similarità tra Shell e BP in termini di quote di mercato, capacità e costi(81) Le entità risultanti dalle concentrazioni BP/Veba e Shell/DEA deterranno quote di mercato molto simili, dell'ordine del [25-35]* % ciascuna. In seguito alle operazioni, le strutture societarie delle due nuove entità saranno allineate, in quanto sono entrambe verticalmente integrate a monte nella fornitura di materia prima e a valle nella produzione di derivati dell'etilene. Sono inoltre i produttori di etilene che dispongono delle maggiori capacità produttive nell'area coperta dalla rete ARG+. Anche se la dimensione degli impianti di steam cracking non è identica, le capacità complessive sono analoghe (rispettivamente [1200-1600]* e [1600-2000]* kt) e rappresentano le due maggiori capacità di produzione collegate alla rete ARG+. Questa corrispondenza delle strutture societarie e produttive determinerà strutture dei costi analoghe delle rispettive attività nell'area ARG+.(82) Le parti affermano che, in base a un calcolo delle quote di mercato che escluda i contratti a lungo termine basati su formule (come proposto dalle parti), le quote di mercato delle due nuove entità sarebbero notevolmente diverse (rispettivamente [...]* % e [...]* %). Tuttavia, poiché la Commissione non ammette il calcolo delle quote di mercato proposto dalle parti, anche questo argomento, riguardante la presunta asimmetria delle quote di mercato, è infondato.(83) Le parti sostengono inoltre che non vi sia simmetria dei costi, in quanto i costi di produzione variano in misura significativa da un impianto ad un altro e le spese di trasporto variano da fornitore a fornitore e da cliente a cliente, in funzione della rispettiva ubicazione. Tuttavia, sebbene l'efficienza e, di conseguenza, i costi di produzione degli impianti di steam cracking, in particolare di diversa capacità, possano variare, nel complesso il campo di variazione è limitato. Secondo i consulenti del settore, la differenza massima tra i costi di produzione dell'impianto più efficiente e di quello meno efficiente è inferiore al 25 %. [...]*. Si deve inoltre tenere conto del fatto che, in termini di dimensioni, gli impianti di steam cracking di Shell/DEA vanno da un estremo all'altro (un impianto da più di [...]* kt e due impianti relativamente piccoli da [...]* kt ciascuno), mentre BP/Veba disporrà di un insieme omogeneo di quattro impianti di steam cracking da circa [...]* kt ciascuno. Di conseguenza, poiché i costi di produzione dipendono in larga misura dalla capacità dell'impianto, si può ipotizzare che il costo di produzione totale medio di entrambe le entità sarà compreso in un intervallo sufficientemente simile. Inoltre, gli impianti di minori dimensioni, rispettivamente di DEA, BP e Veba, sono situati nella stessa località e consentono quindi di ottenere economie di scala per quanto riguarda l'approvvigionamento della materia prima e gli aspetti logistici. Infine, il fatto che le spese di trasporto possano variare in funzione di ogni specifica combinazione fornitore-cliente è una caratteristica generale presente nella maggioranza dei mercati in cui vengono venduti beni materiali. Non vi sono indicazioni del fatto che le due nuove entità si troverebbero in posizioni sostanzialmente diverse per quanto riguarda le spese di trasporto. Il vantaggio di BP/Veba in termini di minori costi e accesso privilegiato alle condotte, derivante dalla partecipazione nella società ARG, è compensato dal fatto che Shell/DEA, a concentrazione avvenuta, disporrà di siti di produzione ad entrambe le estremità della rete ARG ed avrà quindi la possibilità di evitare i trasporti su lunga distanza attraverso la rete.2.5. I due gruppi presentano un'analoga integrazione verticale e hanno quindi interessi analoghi per quanto riguarda il mercato a monte dell'etilene(84) L'etilene è una materia prima di base per diversi prodotti a valle. BP e Shell - a differenza dell'attuale situazione di DEA e Veba - sono verticalmente integrate a valle nella produzione di derivati, così come i fornitori di etilene rimanenti in seguito alle concentrazioni. Data la loro integrazione verticale, le entità risultanti dalle concentrazioni Shell/DEA e BP/Veba avranno incentivi analoghi per quanto riguarda le vendite di etilene ai produttori di derivati, in particolare ai produttori a valle che non dispongono di una propria fonte di fornitura di etilene o possono avvalersene solo in parte. Tali vendite potrebbero offrire alle parti delle operazioni un incentivo ad aumentare i prezzi dell'etilene, al fine di limitare la competitività dei concorrenti nel settore dei derivati. Poiché gran parte delle formule di calcolo dei prezzi previste dai contratti di fornitura di etilene sono legate ai prezzi di riferimento pubblicati, tale aumento dei prezzi non riguarderebbe solo i partner contrattuali diretti delle entità risultanti dalle concentrazioni, ma potrebbe sfociare in prezzi di mercato più elevati a livello generale. Inoltre, il prezzo di riferimento pubblicato NWECP, fissato esclusivamente nell'area ARG+, si applica anche alle vendite di etilene al di fuori di tale area. Un aumento dei prezzi dell'etilene nell'area coperta dalla rete ARG+ può quindi determinare un aumento dei prezzi anche al di fuori di tale area.(85) La similarità degli incentivi delle due entità risultanti dalle concentrazioni non implica che esse debbano necessariamente operare sugli stessi mercati dei prodotti a valle. Tali incentivi derivano già dal fatto che esse sono attive in alcuni degli stessi mercati a valle in cui operano gli acquirenti di etilene e i produttori di derivati collegati alla rete ARG+, in parte anche clienti diretti delle parti delle due operazioni. L'esistenza di tali incentivi si può dimostrare, in particolare, in relazione ai vari tipi di polietilene, all'etilenossido e suoi derivati e all'etanolo.2.5.1. Polietilene(86) Circa il 55 % dell'etilene prodotto nell'ambito della rete ARG+ è usato per la produzione dei vari tipi di polietilene (circa il 9 % per il polietilene a bassa densità [LDPE], circa il 23 % per il polietilene lineare a bassa densità [LLDPE] e circa il 23 % per il polietilene ad alta densità [HDPE]). Il 42 % della capacità di produzione di LDPE nell'Europa occidentale, circa il 34 % della capacità di produzione di LLDPE e circa il 46 % della capacità di produzione di HDPE si trovano nell'area coperta dalla rete ARG+. Il costo dell'etilene rappresenta il 67 % del prezzo dell'HDPE.(87) In decisioni precedenti(16), la Commissione ha definito i seguenti mercati del prodotto: 1) un mercato distinto dell'HDPE, cui si affiancano come alternativa 2) un mercato complessivo del C4 LLDPE, C6 LLDPE e LDPE oppure 3) un mercato complessivo del C4 LLDPE e del C6 LLDPE, e 4) un mercato distinto dell'LDPE. Al fine di valutare gli incentivi delle parti delle operazioni in relazione alla fornitura di etilene, è sufficiente limitare l'analisi alle tre famiglie principali di polietilene: LDPE, HDPE e LLDPE (definito come C4 LLDPE e C6 LLDPE).(88) Shell è attiva sul mercato del polietilene attraverso l'impresa comune Basell, di cui detiene il controllo congiunto insieme con BASF. Basell opera nei mercati dell'LDPE, dell'HDPE e dell'LLDPE e produce queste sostanze petrolchimiche in parte nei suoi vari stabilimenti di produzione collegati alla rete ARG e in parte al di fuori dell'area coperta dalla rete, principalmente nell'Europa occidentale. Le quote di Basell sul mercato del polietilene nell'Europa occidentale sono dell'ordine del [15-25]* % per LDPE, LLDPE e HDPE.(89) Anche BP è attiva in tutti e tre i mercati del polietilene nell'Europa occidentale. Le sue quote di mercato sono comprese [tra il 5-15]* % per l'LDPE e il [10-20]* % per l'LLDPE. Quando la recente fusione delle attività di BP e Solvay(17) nel settore della produzione e commercializzazione di HDPE in Europa sarà diventata operativa, la quota di BP (inclusa l'impresa comune) nel settore dell'HDPE [grosso modo raddoppierà]* sul mercato dell'Europa occidentale.(90) I produttori di polietilene a valle, collegati alla rete ARG+ e appartenenti alla categoria degli acquirenti netti di etilene, sono in particolare Borealis (che non è verticalmente integrata nella produzione di etilene nell'area ARG+) e DSM (che deve reperire notevoli quantitativi di etilene da terzi sulla rete ARG+ ed i cui stabilimenti di produzione sono riforniti direttamente dalle parti delle operazioni). Borealis detiene quote di mercato nell'Europa occidentale di circa il [10-20]* % per l'LDPE, circa il [2-8]* % per l'LLDPE e il [10-20]* % per l'HDPE. Parte di questi volumi sono prodotti nell'impianto per il polietilene di Borealis collegato alla rete ARG+. Le quote di mercato di DSM per l'LDPE, l'LLDPE e l'HDPE sono comprese [tra il 10-20]* %. DSM è verticalmente integrata solo per quanto riguarda l'impianto di Geleen, mentre per lo stabilimento in Germania, che produce LLDPE e HDPE, reperisce volumi considerevoli di etilene sul mercato commerciale. Un altro produttore di polietilene collegato alla rete ARG+ e non verticalmente integrato nell'area coperta dalla rete è Polimeri, con uno stabilimento di produzione a Oberhausen.(91) Queste imprese, da un lato, sarebbero quindi in concorrenza diretta con le attività relative al polietilene di Shell e BP e, dall'altro, dipenderebbero dalla fornitura di etilene all'interno della rete ARG+ o come imprese non verticalmente integrate a monte nella produzione di etilene, oppure come acquirenti netti di etilene nella rete ARG+. Questi concorrenti sui mercati a valle sono [in parte riforniti dalle parti delle operazioni]*. Per quanto riguarda le imprese citate, le due nuove entità avrebbero entrambe un incentivo a non sostenere i propri concorrenti diretti a valle con la fornitura di etilene a prezzi concorrenziali. Gli interessi delle entità risultanti dalle concentrazioni sono già ora molto simili, anche se l'attuale posizione di Shell (attraverso Basell) è leggermente più forte di quella di BP sui mercati dei diversi tipi di polietilene in generale. La similarità della struttura e delle quote di mercato è notevolmente accentuata dall'impresa comune Solvay/BP Chemicals nel settore dell'HDPE, in quanto renderà le quote di mercato di Shell e BP in tale settore quasi identiche. Il contributo dell'impianto di produzione di HDPE di Solvay nell'area ARG+ all'impresa comune può essere considerato una conseguenza della mancanza di integrazione a monte nella produzione di etilene in un mercato già molto concentrato.(92) La già forte posizione delle parti delle operazioni, per quanto riguarda la fornitura di etilene ai concorrenti sul mercato a valle del polietilene, è ulteriormente rafforzata dalla posizione di BP e Shell nel settore delle alfa-olefine lineari ("LAO"). Le LAO, un altro prodotto a valle dell'etilene per il quale viene usato il 3 % dell'etilene prodotto nell'area ARG+, sono un copolimero necessario per la produzione di HDPE. BP e Shell sono gli unici produttori di LAO nell'Europa occidentale, con quote di mercato comprese tra il 30 % e il 40 % nel 2000, se si considera il mercato di dimensione dell'Europa occidentale (la quota rimanente rappresenta le importazioni). La forte posizione in questo settore conferisce a BP e Shell un ulteriore vantaggio sui concorrenti nel mercato a valle dell'HDPE ed accentua la similarità degli incentivi per quanto riguarda la fornitura di etilene nell'area ARG+.2.5.2. Etilenossido/Derivati dell'etilenossido(93) L'etilenossido ("EO") è un prodotto a valle dell'etilene altamente reattivo, prodotto mediante ossidazione catalitica dell'etilene a temperature e pressioni elevate. Il 15 % dell'etilene prodotto nell'area ARG+ è destinato alla produzione di EO, il 73 % della capacità di produzione di EO e suoi derivati nell'Europa occidentale è collegato alla rete ARG+. Il costo dell'etilene, espresso in percentuale del costo totale dell'EO, ammonta a circa il 70 %. Dopo BASF, che non è attiva sul mercato commerciale, BP, con una capacità di [400-500]* kt, compresa Erdölchemie, e Shell, con una capacità di [300-400]* kt, sono i principali produttori di EO nell'Europa occidentale. L'EO è principalmente usato per produrre l'etilenglicole ("EG"), compreso il monoetilenglicole ("MEG") (il costo dell'etilene ammonta a circa il 63 % del costo totale di produzione) e i sottoprodotti dietilenglicole e trietilenglicole. Altri derivati dell'EO sono gli etossilati, le etanolammine, i glicoli eteri e gli alcossilati (il costo dell'etilene ammonta a circa il 63 % del costo totale di produzione). Esiste anche - rispetto alla capacità totale di circa 2600 kt nell'Europa occidentale - un mercato commerciale relativamente modesto per la vendita di EO nell'Europa occidentale con un volume di [meno di 1000]* kt.(94) Le quote di Shell e BP sul mercato dell'EO nell'Europa occidentale sono intorno al [25-35]* % (Shell) e al [40-50]* % (BP, compresa Erdölchemie). I concorrenti più prossimi sul mercato commerciale dell'EO sono Ineos e Sasol, con quote di mercato dell'ordine del [5-15]* %. Entrambe le imprese producono EO presso impianti collegati alla rete ARG+ e, di conseguenza, sono concorrenti diretti di Shell e BP e dipendono dalla fornitura di etilene all'interno della rete ARG+.(95) Shell/DEA e BP/Veba sono anche attive nella produzione di MEG, il più importante prodotto a valle dell'EO. Secondo l'indagine di mercato della Commissione, entrambe detengono quote comprese tra circa il [5-15]* % sul mercato commerciale del MEG nell'Europa occidentale e sono in concorrenza diretta con Ineos (quota di mercato di circa il [15-25]* %), la quale produce MEG in un impianto situato nell'area ARG+ che, tra l'altro, è rifornito dalle parti delle operazioni. La stessa situazione si riscontra per il dietilenglicole e il trietilenglicole, in quanto tutti i produttori di MEG producono e vendono queste sostanze petrolchimiche come sottoprodotti.(96) Secondo l'indagine della Commissione, Shell e BP operano anche su altri mercati dei derivati dell'EO, nei quali competono con consumatori di etilene non integrati collegati alla rete ARG. Ciò vale, per esempio, per la vendita di diversi tipi di alcossilati, settore in cui sono in concorrenza con Ineos e Sasol, le quali hanno collegato i rispettivi stabilimenti di produzione alla rete ARG+.2.5.3. Etanolo(97) La percentuale di etilene prodotto nell'area ARG+ destinata alla produzione di etanolo, un altro prodotto a valle dell'etilene, è leggermente inferiore rispetto al polietilene e all'etilenossido. BP è attiva nella produzione di etanolo, con una quota di circa il [35-45]* % dell'etanolo sintetico sul mercato dell'Europa occidentale, ed il suo concorrente più prossimo è Sasol, con una quota di mercato di circa il [15-25]* %, che produce etanolo sintetico in un impianto collegato alla rete ARG+. La situazione strutturale e gli incentivi che ne derivano non cambierebbero se, come sostenuto dalle parti, si dovesse includere l'etanolo di origine agricola in un mercato generale dell'etanolo. In tal caso, la quota di mercato di BP sarebbe intorno al [10-20]* %.2.5.4. Argomenti delle parti, conclusioni(98) Le parti sostengono che l'integrazione verticale risultante dalle concentrazioni non crei incentivi ad aumentare i prezzi dell'etilene a pregiudizio dei concorrenti a valle. Secondo le parti, non sussistono incentivi apprezzabili ad aumentare i costi dei concorrenti a valle, in quanto i vantaggi per Shell/DEA e BP/Veba sarebbero molto limitati, dal momento che gli incentivi si applicano solo ai mercati a valle nei quali sono esse stesse attive e riguardano volumi immessi sul mercato commerciale dell'area ARG+.(99) In primo luogo, è bene precisare che la Commissione non ha esaminato se le parti, in seguito alle concentrazioni, acquisiranno una posizione dominante sui mercati a valle, che consenta loro di aumentare i prezzi sui mercati dei derivati dell'etilene. L'analisi della posizione dominante collettiva delle due entità sul mercato dell'etilene fa riferimento alla similarità degli incentivi delle entità risultanti dalle concentrazioni sul mercato (a monte) dell'etilene, che derivano dalle loro attività sul mercato dei derivati dell'etilene. Tali incentivi non implicano necessariamente che le entità risultanti dalle concentrazioni saranno in grado di aumentare i prezzi sui mercati a valle. Essi derivano dalla semplice possibilità di attuare una strategia volta a ridurre la competitività dei concorrenti sul mercato dei derivati dell'etilene, aumentando i costi da essi sostenuti per l'approvvigionamento di etilene e riducendo così i loro margini di profitto.(100) In secondo luogo, la rete ARG+ rappresenta il 42 % della capacità di produzione di etilene nell'Europa occidentale e, di conseguenza, gran parte della capacità di produzione di derivati dell'etilene in tale territorio. I concorrenti a valle delle entità risultanti dalle concentrazioni, che non sono verticalmente integrati nella produzione di etilene nella rete ARG+, detengono quote considerevoli sui mercati dei derivati dell'etilene.(101) Il fatto che la situazione sia apparentemente diversa per quanto riguarda altri prodotti, quali il dicloruro di etilene/VCM, non altera la conclusione che BP e Shell sono verticalmente integrate in modo analogo e condividono incentivi analoghi per quanto riguarda la fornitura di etilene ai produttori nell'area ARG+.(102) In conclusione, si è dimostrato per diversi prodotti a valle dell'etilene che, dato l'analogo livello di integrazione verticale di Shell e BP, le entità risultanti dalle concentrazioni avrebbero incentivi analoghi in relazione alla fornitura di etilene nell'area ARG+. Un confronto tra le quote di mercato delle parti e quelle dei loro concorrenti dimostra che le nuove entità si troverebbero in una posizione in cui sarebbe sia plausibile sia possibile esercitare pressioni sui concorrenti a valle, al fine di indebolirne il potere concorrenziale ed acquisire nuove quote di mercato a lungo termine. Tali pressioni avrebbero inoltre alte probabilità di successo.2.6. La situazione della concorrenza sui mercati a valle dei derivati dell'etilene non limita la possibilità delle due nuove entità di adottare una strategia comune in materia di prezzi(103) Le parti affermano che sussiste un limite al potenziale aumento dei prezzi dell'etilene nell'area ARG+, in quanto la maggioranza dei mercati dei derivati dell'etilene si può considerare di dimensione dell'Europa occidentale e in alcuni casi persino mondiale. Per questo motivo, i produttori di derivati dell'etilene collegati alla rete ARG+ non saranno in grado di trasferire ai loro clienti i costi supplementari della materia prima, in quanto sono esposti alla concorrenza dei produttori i cui impianti si trovano al di fuori dell'area ARG+, in particolare delle importazioni nell'Europa occidentale. Secondo le parti, ciò limiterebbe la possibilità di un aumento dei prezzi dell'etilene nell'area ARG+ da parte dei produttori di etilene.(104) Secondo l'indagine di mercato della Commissione, è possibile che i produttori di derivati dell'etilene, in alcune situazioni di mercato, non saranno in grado di trasferire ai loro clienti i costi supplementari della materia prima, a causa della concorrenza dei produttori situati al di fuori dell'area ARG+ e dell'importazione di prodotti a valle dell'etilene. Tuttavia, tale limite all'aumento dei prezzi dell'etilene non altera gli incentivi generali delle entità risultanti dalle concentrazioni. Anche se i prezzi dell'etilene non possono essere aumentati oltre un certo limite, le parti avrebbero un incentivo ad aumentare i prezzi fino a tale limite, acquisire i profitti dei produttori di derivati a valle e ridurne la competitività rispetto ai propri impianti di produzione di derivati dell'etilene.2.7. La concorrenza tra le due nuove entità rischia di affievolirsi a causa di una tacita ripartizione dei contratti(105) Data la situazione contrattuale e geografica del mercato ARG dell'etilene, esiste un ovvio e semplice meccanismo cui le due nuove entità possono fare ricorso per ripartirsi tacitamente il mercato in base a due criteri strettamente legati: i) la continuità dei contratti a lungo termine e ii) la vicinanza geografica.(106) La grande maggioranza delle forniture di etilene si basa su contratti a lungo termine, mentre le vendite per pronta consegna svolgono un ruolo marginale su questo mercato. Come illustrato nei dettagli più avanti (considerando 112-115), il mercato presenta un'elevata trasparenza per quanto riguarda le parti interessate ai singoli contratti e i relativi volumi e prezzi di riferimento. Le capacità di produzione di etilene sono riportate in pubblicazioni quali quella del CMAI, i volumi di produzione e il relativo fabbisogno di etilene dei rispettivi impianti di produzione di derivati sono noti ed i proprietari delle infrastrutture possono anche conoscere il volume effettivo fornito ai singoli clienti.(107) L'indagine di mercato della Commissione ha rivelato che i costi di trasporto nel nucleo della rete ARG non sono un fattore trascurabile. Pertanto, i contratti vengono principalmente conclusi tra produttori e consumatori di etilene non distanti tra loro. Questa stretta relazione è spesso rafforzata dal trasporto dei quantitativi forniti attraverso estensioni della rete di condotte ARG di proprietà privata o dei produttori, al fine di risparmiare i costi di trasporto derivanti dall'uso del nucleo della rete ARG. Tale distribuzione dei contratti di fornitura tra produttori, basata sulla vicinanza dell'acquirente allo stabilimento di produzione di etilene, si può applicare anche ai nuovi clienti. Questa strategia sarà notevolmente favorita dalla struttura del mercato a concentrazioni avvenute. Se finora gli acquirenti dell'area di Gelsenkirchen/Colonia si sono in genere avvalsi di una duplice fonte di approvvigionamento, costituita da Veba (che ha un impianto di steam cracking a Gelsenkirchen) e da BP (con l'impianto di Erdölchemie a Colonia), in seguito alla concentrazione BP/Veba controllerà l'intero approvvigionamento di tali clienti, rifornendoli in parte attraverso condotte di proprietà o controllate dall'entità risultante dalla concentrazione. DEA, dal canto suo, rifornisce principalmente l'area di Wesseling e gli stabilimenti più a sud in Germania, direttamente collegati allo stabilimento di produzione di Wesseling da estensioni della rete di condotte, mentre Shell dispone di un accesso naturale ai siti di consumo nell'area di Rotterdam tramite il suo impianto di steam cracking e terminale marittimo di Moerdijk.(108) Le parti affermano che la continuità degli attuali contratti a lungo termine e la preferenza per fornitori situati nelle vicinanze è già una conseguenza delle circostanze economiche generali del mercato della fornitura dell'etilene, quali i costi di trasporto elevati e i collegamenti fisici tra alcune combinazioni fornitore-cliente. A loro parere, le concentrazioni non aggiungerebbero quindi alcun nuovo elemento alla situazione generale.(109) Tuttavia, il fatto che la concorrenza per aggiudicarsi determinati clienti sia già limitata da motivi geografici e di durata non significa che la situazione non possa peggiorare. Esiste attualmente un certo grado di concorrenza per i contratti nell'intera rete ARG e anche i contratti a lungo termine di fatto cambiano di mano. [...]*. Diversi contraenti e terzi interessati hanno dichiarato all'audizione di prendere in considerazione i fornitori/ clienti nell'intera area ARG, non solo quelli ubicati nelle vicinanze dei propri stabilimenti. Inoltre, i terzi come BASF hanno indicato un numero significativo di contratti acquisiti o persi nel corso degli anni passati. È vero che gli stabilimenti di produzione di Shell e DEA si trovano alle estremità dell'area ARG. Tuttavia, ciò non significa che, in seguito alla scadenza del contratto di DEA con CPO, esse non debbano entrare in concorrenza per i contratti nell'intera area ARG+. Inoltre, la possibilità di scambi attualmente consente ai fornitori di raggiungere anche clienti più lontani, senza dover sostenere costi di trasporto significativi. Pertanto, attualmente esiste ancora un notevole grado di concorrenza per i contratti in scadenza e nuovi nell'intera area ARG, che potrebbe essere e in realtà sarebbe eliminata.(110) Oltre alla tacita ripartizione dei contratti, che incide sulla concorrenza per i nuovi contratti, ci si deve attendere anche un tacito allineamento del comportamento dei duopolisti per quanto riguarda le negoziazioni trimestrali dei prezzi contrattuali con alcuni dei clienti attuali. Data la similarità degli incentivi a non rafforzare il potenziale dei concorrenti a valle con forniture concorrenziali di etilene, eventuali iniziative volte a ridurre i prezzi, al fine di mantenere i volumi designati all'estremità superiore della gamma possibile, diventeranno improbabili in seguito alla concentrazione.(111) In conclusione, è verosimile che il mercato sarà oggetto di una tacita ripartizione in base ai meccanismi sopra descritti.2.8. Il mercato dell'etilene è sufficientemente trasparente per consentire il tacito coordinamento tra i due leader del mercato(112) Le parti sostengono che il mercato non presenti un sufficiente grado di trasparenza. Sebbene la grande maggioranza dei contratti contenga un riferimento al prezzo contrattuale pubblicato dall'ICIS, i prezzi effettivamente corrisposti sono segreti, in quanto gli sconti individuali applicati al prezzo contrattuale non sono resi noti.(113) La Commissione è nondimeno del parere che il mercato dell'etilene sulla rete ARG+ sia sufficientemente trasparente da consentire il coordinamento tacito e un affievolimento della concorrenza tra i due nuovi leader del mercato. Sebbene le condizioni precise dei singoli contratti non siano accessibili al pubblico, sussiste un grado elevato di trasparenza per quanto riguarda l'andamento dei prezzi e le parti contraenti. Le riserve della Commissione riguardano principalmente il timore che le due nuove entità non entrino in concorrenza effettiva tra loro per aggiudicarsi i rispettivi clienti attuali, principalmente legati da contratti a lungo termine, e quindi si ripartiscano il mercato in base alla continuità e alla vicinanza geografica. Per questo tipo di ripartizione tacita del mercato, non sono necessari dati precisi sui singoli contratti né una particolare trasparenza. È stato confermato da diversi terzi che, dato il numero molto limitato di operatori attivi sul mercato, i dati pubblicati insieme con informazioni generali sull'andamento del mercato consentono di stabilire se gli acquirenti abbiano cambiato fornitore e chi si sia aggiudicato i contratti.(114) Lo stesso vale per la scomparsa di eventuali iniziative volte a ridurre i prezzi nelle negoziazioni trimestrali. Le agenzie specializzate pubblicano i prezzi di riferimento per le vendite per pronta consegna e a lungo termine ad intervalli da trimestrali a settimanali. Tali prezzi rispecchiano fedelmente il risultato delle singole negoziazioni e si applicano alla maggioranza dei contratti. Inoltre, per esempio l'ICIS-LOR, nelle sue rassegne settimanali sull'andamento del mercato, riporta notizie in merito alle singole negoziazioni che consentono agli operatori di mercato esperti - data l'elevata concentrazione del mercato commerciale e il numero limitato di partecipanti - di identificare persino le singole parti interessate a un determinato contratto. Nei rapporti pubblicati dall'ICIS-LOR lo scorso anno figurano i seguenti brani: "Un importante produttore tedesco ha concordato il prezzo di 705 EUR, un aumento di 20 EUR/mt sul Q3(18), con un importante consumatore tedesco. I contratti riguardano volumi considerevoli e interessano leader dei prezzi tradizionali."; "Questa settimana si è registrata un'ulteriore conferma del prezzo contrattuale Q2, originariamente fissato la settimana scorsa tra un produttore tedesco e un consumatore del Benelux/Med a 640 EUR FD"; "nel tardo pomeriggio sono giunte notizie di un accordo in Germania tra diversi importanti operatori, relativo a una riduzione di 40 EUR/mt del prezzo Q1, fissato a 665 EUR FD"; "un produttore tedesco ha affermato di avere offerto una riduzione di 30 EUR/mt a tutti i suoi clienti, sebbene fino a venerdì scorso questi ultimi non abbiano risposto in modo favorevole". Gli operatori di mercato hanno dichiarato che queste informazioni si possono facilmente interpretare in modo da identificare le parti interessate al contratto in questione. Alla luce di questo tipo di informazioni, pubblicate e accessibili a tutti gli operatori di mercato, le attività dei concorrenti e l'andamento dei prezzi sul mercato dell'etilene sono trasparenti.(115) Va altresì rilevato che il coordinamento tacito e la perdita di concorrenza tra gli operatori non richiede la totale trasparenza di tutte le disposizioni contrattuali. Al fine di controllare se l'altro gruppo si adegui o meno alla tendenza generale dei prezzi e alla tacita intesa a non competere mediante tagli dei prezzi, i dati pubblicati dall'ICIS sembrano essere sufficienti. Le parti sostengono che se esse dovessero fare un uso "abusivo" del prezzo e del sistema di riferimento ICIS per coordinare le strategie in materia di prezzi e i partner contrattuali dovessero ritenere che tale sistema non rifletta più le condizioni di mercato, esso sarebbe semplicemente abbandonato e quindi scomparirebbe come elemento di trasparenza. Tuttavia, la grande maggioranza dei contratti contiene un riferimento al prezzo ICIS e prevede un lungo periodo di validità. L'eventuale modifica di tale riferimento sarebbe possibile solo alla scadenza dei contratti. Per l'intera durata del contratto, la modifica del riferimento ICIS è in genere prevista solo nel caso in cui l'ICIS smetta di pubblicare un prezzo di riferimento e non nel caso in cui tale prezzo non sia più considerato attendibile.2.9. Esistono sufficienti strumenti di ritorsione a disposizione dei due operatori(116) Le parti sostengono che non esistono strumenti di ritorsione credibili ed efficaci cui le nuove entità possano fare ricorso per dissuadere la controparte dal violare uno schema di fissazione dei prezzi o di ripartizione del mercato. Data la natura a lungo termine delle relazioni contrattuali sul mercato dell'etilene, le possibilità di ritorsione si presentano raramente e con un ritardo significativo rispetto alla violazione. Secondo le parti, qualsiasi tentativo di ritorsione tramite una strategia aggressiva in materia di prezzi lascerebbe l'impresa che vi far ricorso con un costoso contratto a margine di profitto ridotto o nullo per un lungo periodo, rendendo la misura sproporzionatamente dannosa rispetto al vantaggio derivante dalla dissuasione del concorrente "sleale". I costi della ritorsione e la mancanza di proporzione sono ulteriormente accentuati dai costi di trasporto elevati, che si dovrebbero sostenere se la misura di ritorsione fosse adottata in relazione a un cliente più distante.(117) La Commissione è del parere che le due nuove entità dispongano di sufficienti strumenti di ritorsione per persuadere la controparte a seguire un comportamento parallelo, per quanto riguarda sia l'attribuzione tacita dei contratti sia l'assenza di iniziative volte a ridurre i prezzi nelle negoziazioni trimestrali.(118) Le informazioni dettagliate su prezzi e negoziazioni, pubblicate dall'ICIS o dal CMAI, garantiscono un'elevata trasparenza delle attività in materia di prezzi e stipulazione di contratti degli altri concorrenti sul mercato. Di conseguenza, entrambe le parti saranno in grado di verificare se l'altra parte segua o meno un'iniziativa volta ad aumentare i prezzi e, più in generale, di verificare lo schema di comportamento duopolistico basato sui criteri descritti ai considerando 105-111.(119) Ciascuna delle due nuove entità disporrà di volumi sufficienti per poter competere per aggiudicarsi i clienti dell'altra. Oltre alla capacità nell'area ARG, Shell ha accesso privilegiato alle importazioni provenienti dall'esterno di tale area tramite il suo terminale di importazione. Shell potrebbe inoltre utilizzare per le proprie importazioni la capacità messa a disposizione dei terzi. In quanto produttore di etilene, BP gode di accesso privilegiato ai terminali di importazione di altri produttori, in quanto può concludere accordi di scambio tra l'area di Anversa e i suoi stabilimenti di produzione situati all'estremità orientale dell'area ARG. BP prevede inoltre di espandere la capacità degli impianti di steam cracking di Erdölchemie nel 2001/2002.(120) Nonostante la natura principalmente a lungo termine degli accordi contrattuali per la fornitura di etilene, esistono margini sufficienti per una reazione immediata in risposta a un eventuale allontanamento da una tendenza parallela. Vi è un gran numero di contratti in vigore sul mercato, che si sovrappongono nei termini e scadono in date consecutive. Pertanto, oltre ai contratti per nuovi volumi con nuovi operatori di mercato, vi sono sempre contratti in scadenza o che devono essere rinegoziati, in relazione ai quali uno dei due nuovi leader può adottare misure aggressive nei confronti dell'altro in risposta ad un allontanamento dal comportamento parallelo.(121) Inoltre, in linea generale, la necessità e la complessità di un meccanismo di ritorsione non si può analizzare senza tenere conto degli incentivi e delle possibilità di non conformarsi a un determinato schema di comportamento. Il meccanismo di ritorsione dev'essere sufficientemente plausibile ed efficace per compensare gli incentivi e il grado di probabilità di violazione nella situazione di mercato specifica del singolo caso. Nel presente caso, l'argomento delle parti relativo alla natura a lungo termine dei contratti vale anche per le possibilità di violazione. Le possibilità di ritorsione si presentano alla stessa frequenza delle possibilità di violazione e sono quindi sufficientemente frequenti ed efficaci. Inoltre, se, secondo le parti, le interazioni sul mercato sono relativamente lente e poco frequenti rispetto ad altri mercati, allora lo sono anche e in primo luogo le possibilità di violazione, il che rafforza la probabilità e la stabilità dello schema di ripartizione del mercato. Lo stesso vale per l'argomento relativo ai costi. Se le parti sono del parere che le misure di ritorsione siano costose, allora il costo da sostenere in primo luogo per aggiudicarsi un contratto astenendosi dal comportamento coordinato è anch'esso molto elevato e riduce la probabilità di tale azione. Ciò è particolarmente vero alla luce del verosimile schema di ripartizione del mercato, basato sulla continuità e sulla vicinanza geografica, che verrebbe adottato dalle due nuove entità. Decidere di non conformarsi a tale schema significherebbe tentare di acquisire un contratto che è stato a lungo in mano all'altro concorrente, il quale si trova quindi in una posizione privilegiata per offrire forniture concorrenziali. Di conseguenza, l'entità responsabile della violazione dovrebbe effettuare un investimento considerevole per riuscire ad aggiudicarsi tale contratto, per il quale si trova in una posizione svantaggiata, e ciò riduce il suo incentivo a tentare di farlo.(122) Esistono possibilità di ritorsione anche nell'ambito delle negoziazioni trimestrali del prezzo contrattuale di base nel quadro dei contratti a lungo termine. In questa fase, non è possibile cambiare fornitore e quindi non si può tentare di aggiudicarsi il contratto. Tuttavia, data la forte influenza delle due nuove entità sul meccanismo di fissazione dei prezzi pubblicati, è possibile operare ritorsioni sotto forma di fissazione e pubblicazione di un prezzo contrattuale trimestrale più basso, il che significa esercitare pressioni significative sull'altra parte affinché segua la stessa tendenza, dal momento che i suoi clienti faranno riferimento al prezzo inferiore concordato dall'altra parte con i suoi clienti.(123) BP/Veba sarà inoltre in grado di usare la sua influenza sulla società ARG come deterrente nei confronti di Shell/DEA. Data la sua facoltà di bloccare decisioni essenziali sull'uso della rete ARG, BP/Veba sarà in grado di [...]*, a danno della posizione concorrenziale di Shell/DEA. Shell è attualmente un utente attivo della rete di condotte ARG e DEA dev'essere considerata come un utente potenziale in seguito alla scadenza del contratto con CPO.(124) D'altro canto, Shell controlla uno dei terminali di importazione collegati alla rete ARG. [...]*. Pertanto, Shell/DEA potrebbe rispondere a un'eventuale violazione di BP/Veba limitando l'accesso al suo terminale e bloccando di fatto la gestione dei volumi di BP in arrivo, il che produrrebbe un impatto immediato sulla posizione di mercato di BP/Veba.(125) In conclusione, i futuri duopolisti dispongono di diversi strumenti di ritorsione, che possono essere utilizzati separatamente e in varie combinazioni. Tali strumenti sono sufficienti per verificare, sostenere e sanzionare un eventuale allontanamento dal tacito comportamento parallelo delle due nuove entità.2.10. Esistono elevate barriere all'ingresso dovute alle limitate possibilità di importazione e al controllo delle necessarie infrastrutture(126) Le importazioni hanno scarse probabilità di contrastare la posizione di mercato delle due nuove entità. Nel 2000 le importazioni hanno raggiunto un picco di circa il 15 % del consumo complessivo, dovuto ad arresti imprevisti degli impianti di steam cracking, ma di norma ammontano a circa il 10 % della domanda totale (per uso interno e commerciale). Un'alta percentuale di tali importazioni è destinata a produttori e consumatori dell'area ARG, che importano etilene dai propri stabilimenti di produzione al di fuori dell'area ARG per uso interno, come Exxon, BP e Borealis. Le importazioni di etilene destinate alla rete di condotte ARG devono passare attraverso uno dei cinque terminali di importazione situati sulla costa del Mare del Nord. Non esiste alcun altro sistema di trasporto efficiente sotto il profilo economico per rifornire i consumatori collegati alla rete di condotte ARG. Tutti e cinque i terminali di importazione sono di proprietà di produttori di etilene: Shell, BASF, Exxon, Atofina (tramite FAO) e Dow. Non esistono terminali indipendenti né imprese di stoccaggio che possano offrire capacità ai terzi. Soltanto una modesta percentuale della capacità totale esistente è messa a disposizione dei terzi, in quanto la maggior parte è utilizzata per le importazioni dei proprietari. Dei volumi totali importati tramite i singoli terminali, soltanto il 10-20 % è destinato ai terzi.(127) La capacità di riserva che i proprietari dei terminali non utilizzano per il proprio fabbisogno è inoltre primariamente destinata a scambi con i proprietari di altri terminali. Tramite gli accordi di scambio, il proprietario di un terminale ne consente l'uso da parte del proprietario di un altro terminale in caso di strozzature di capacità e acquisisce a sua volta il diritto di usare il terminale dell'altro proprietario nel caso in cui non disponga di sufficiente capacità di riserva per gestire i volumi in arrivo. [...]*. Questi accordi riducono ulteriormente la capacità disponibile per i terzi.(128) Inoltre, gli impianti di stoccaggio della maggioranza dei terminali di importazione sono in larga misura utilizzati per l'etilene prodotto nei vicini impianti di steam cracking dei proprietari e solo una parte è destinata allo stoccaggio del materiale importato. Dai dati disponibili, risulta che la capacità di stoccaggio non è stata aumentata parallelamente all'espansione della capacità di produzione e si evidenzia quindi una tendenza alla diminuzione della capacità disponibile per le importazioni dei terzi. Non vi sono indicazioni che lascino prevedere un aumento significativo della capacità dei terminali nel futuro prevedibile. Oltre al costo considerevole di un terminale su larga scala, stimato intorno a 30 milioni di EUR, le normative ambientali limitano la costruzione di capacità aggiuntiva lungo la costa.(129) I consumatori di etilene, in particolare quelli non verticalmente integrati a monte nell'etilene e che quindi non sono in grado di offrire scambi di prodotti, hanno indicato di non essere in grado di soddisfare in modo duraturo il proprio fabbisogno tramite le importazioni in base ai loro accordi con i proprietari dei terminali. Anche nel caso in cui tali consumatori abbiano concluso contratti per l'uso dei terminali, per motivi pratici e contrattuali essi non sono in grado di stipulare corrispondenti contratti di fornitura a lungo termine. I problemi pratici possono sorgere in particolare dall'ordine di attracco delle navi e dalle procedure di ispezione delle navi. In termini contrattuali, sembra molto diffusa la pratica di vincolare il contratto per l'uso del terminale all'esistenza e alla durata di un accordo di fornitura con il proprietario e di fissare i volumi per i quali il terminale è reso disponibile in base a un certo rapporto con il volume fornito direttamente dal proprietario. Inoltre, tali contratti in parte prevedono determinati diritti dei proprietari dei terminali che impongono all'acquirente di etilene di negoziare con il proprietario la fornitura diretta anziché l'uso del terminale. Pertanto, anche se questo tipo di consumatore ha concluso un accordo per l'uso dei terminali, può fare ricorso alle importazioni soltanto caso per caso per volumi per pronta consegna. La maggioranza dei consumatori di etilene concorda sul fatto che non è possibile importare nell'area ARG volumi significativi di etilene in modo duraturo. Le importazioni sono considerate solo una riserva per volumi aggiuntivi per pronta consegna, ma non come un'alternativa che consenta di soddisfare un'alta percentuale del fabbisogno di base.(130) Oltre alla situazione di strozzatura riguardante la capacità dei terminali disponibile, i costi per l'uso dei terminali e di trasporto costituiscono un altro ostacolo significativo alle importazioni. I costi di trasporto sono stimati compresi tra 15 e 55 EUR/t da fonti europee e fino a 150 EUR/t da fonti mediorientali. Sebbene secondo i terzi tali costi di trasporto possano in parte essere compensati da prezzi di acquisto inferiori per l'etilene proveniente da regioni con bassi costi della materia prima e di produzione, ciò non vale per i costi aggiuntivi da sostenere per il trasporto di tali importazioni dal porto alla destinazione finale. Ai costi di spedizione via nave si devono aggiungere tariffe per l'uso dei terminali comprese [tra 25 e 45 EUR/t]*. Per i consumatori che non sono ubicati in prossimità del terminale di importazione, si deve anche tenere conto dei costi di trasporto nella rete di condotte ARG, che per i tratti più lunghi possono raggiungere 70 EUR/t, secondo le tariffe ARG pubblicate per i terzi(19). Numerosi consumatori di etilene, compreso uno dei più importanti acquirenti sul mercato commerciale, definiscono tali costi proibitivi e affermano di non considerare le importazioni un'alternativa valida sotto il profilo economico. Gli altri consumatori concordano sul fatto che, a parte volumi modesti per pronta consegna, le importazioni su larga scala sono antieconomiche.(131) Si può quindi concludere che le importazioni non saranno in grado di esercitare sufficienti pressioni concorrenziali sulle due nuove entità.2.11. Non si prevede l'ingresso di importanti nuovi operatori sul mercato tramite la costruzione di nuova capacità(132) I tassi di utilizzo della capacità di produzione di etilene sono stimati intorno al 96 % nell'Europa occidentale e persino più elevati nell'area ARG. Pertanto, la disponibilità di volumi significativi, in grado di esercitare pressioni concorrenziali sul mercato, può solo derivare dalla costruzione di nuova capacità nel futuro immediato che non venga assorbita da un maggiore uso interno, ma sia resa disponibile sul mercato commerciale. Questa non è tuttavia la situazione nell'area ARG.(133) A causa dei costi di investimento molto elevati - stimati superiori a [500 milioni di euro]* per un impianto di produzione di etilene da [...]* kt, efficiente dal punto di vista economico - la costruzione di un impianto di steam cracking ex novo collegato alla rete di condotte ARG da parte di un nuovo concorrente o di un fornitore esistente è altamente improbabile. Le parti convengono sul fatto che non ci si possa attendere l'ingresso di un nuovo produttore su larga scala nel futuro prevedibile.(134) Tuttavia, le parti affermano che l'espansione di capacità e l'eliminazione delle strozzature negli impianti esistenti avvengono di frequente ed esercitano notevoli pressioni concorrenziali sul mercato. Secondo le parti, anche se un'alta percentuale di tali espansioni di capacità sarà destinata all'uso interno nel medio e lungo periodo, esse limitano in modo efficace il potere di mercato dei fornitori esistenti durante il periodo che intercorre tra l'espansione della capacità di produzione di etilene e il conseguente incremento della produzione di derivati.(135) In linea generale, l'eventuale eliminazione di strozzature negli impianti esistenti non aumenta il numero di fornitori attivi sul mercato e, in particolare, non introduce una nuova forza indipendente sul mercato commerciale. Inoltre, come riconosciuto dalle parti, le forniture di etilene si basano principalmente su contratti a lungo termine. Di conseguenza, non si può considerare che i volumi disponibili sul mercato solo per un periodo limitato, fintantoché non aumenta il consumo a valle del rispettivo fornitore, esercitino pressioni concorrenziali sulle consuete relazioni di fornitura a lungo termine.(136) La più importante espansione prevedibile della capacità esistente è un aumento di 600 kt presso l'impianto di Dow a Terneuzen, previsto per la fine del 2001. Tuttavia, secondo l'indagine di mercato della Commissione, tali nuovi volumi sono destinati all'uso interno negli impianti di produzione di derivati a valle di Dow e si prevede che [...]*. Anche i pochi altri progetti di espansione sono dettati dal maggiore fabbisogno interno delle imprese interessate. Ciò vale per i progetti degli acquirenti netti [...]*, nonché per l'espansione di capacità di alcuni produttori integrati con consumo interno [...]*. Questi ultimi progetti riguardano peraltro volumi più modesti.(137) Poiché la stragrande maggioranza di questi nuovi volumi - almeno in una prospettiva a medio termine - sarà destinata all'uso interno e non immessa sul mercato commerciale, i previsti aumenti di capacità non saranno in grado di contrastare la posizione dominante congiunta delle entità risultanti dalle concentrazioni. Inoltre, diversi nuovi progetti di produttori non integrati aumenteranno la domanda di etilene, per esempio un nuovo impianto di produzione di ossido di propilene e stirene a Rotterdam, che Bayer gestirà tramite un'impresa comune con Lyondell, la cui entrata in funzione è prevista per la seconda metà del 2003(20). Pertanto, i restanti volumi derivanti dalle espansioni di capacità saranno assorbiti da nuovi stabilimenti di produzione a valle dell'etilene e non saranno in grado di modificare in modo significativo la situazione concorrenziale del mercato nel breve e medio periodo.2.12. Assenza di sufficiente contropotere negoziale degli acquirenti(138) Vi sono diversi acquirenti netti di etilene collegati alla rete di condotte ARG. La domanda dei cinque principali acquirenti netti (Solvay, Borealis, Basell, Celanese e LVM) rappresenta circa il [50-60]* % del mercato commerciale totale. Gli accordi di acquisto in comune si limitano a CPO, che negozia le forniture di etilene per Celanese, Clariant e Basell, e a Degussa, che gestisce il fabbisogno di Vestolit e Sasol. Gli accordi di Degussa termineranno [...]*. Per quanto riguarda CPO, i relativi accordi sono il risultato della cessione di ex membri del gruppo Hoechst, per i quali all'epoca erano state garantite forniture economiche. I contratti tra CPO e i suoi clienti [...]*. Inoltre, quasi la metà del fabbisogno di CPO [...]*. Basell dispone ora di un proprio impianto di produzione di etilene ed è verosimilmente in grado di reperire il rimanente fabbisogno a condizioni economiche tramite le sue società madri. Alla luce di queste circostanze, CPO stessa non prevede di continuare ad esistere nella sua forma attuale in seguito alla scadenza dei contratti di fornitura con DEA e Veba.(139) Le parti sostengono che i consumatori di etilene godono di notevole flessibilità in termini di fabbisogno, mentre i fornitori sono obbligati a vendere la loro produzione sul mercato, a causa della ridotta capacità di stoccaggio dell'etilene e dell'esigenza di alti tassi di utilizzo delle capacità dovuta ai costi di investimento elevati. Di conseguenza, gli acquirenti di etilene possono opporsi ad eventuali aumenti dei prezzi riducendo i volumi di acquisto, adempiendo ai loro contratti relativi ai derivati attingendo alle scorte ed esercitando notevoli pressioni sui produttori di etilene affinché vendano il prodotto che non sono in grado di immagazzinare. Tuttavia, la situazione dei consumatori non sembra controbilanciare il potere delle nuove entità.(140) In primo luogo, gli impianti di produzione di etilene nella rete ARG presentano tassi di utilizzo estremamente elevati, fino al 97 % e oltre. Pertanto, i produttori di etilene non sembrano trovarsi in una situazione in cui risentano già di un basso utilizzo delle capacità e debbano mantenere ad ogni costo gli attuali livelli per evitare perdite significative. Inoltre, i consumatori di etilene hanno interesse a mantenere alti tassi di utilizzo dei loro impianti di trasformazione dell'etilene per ridurre al minimo i costi unitari medi con i produttori di etilene. I produttori di derivati hanno confermato che anche i loro impianti sono progettati per tassi di utilizzo di capacità del 90 % o superiori per risultare redditizi. Pertanto, al riguardo, i consumatori non godono di una maggiore flessibilità rispetto ai produttori. Inoltre, i produttori di etilene di fatto godono di una certa flessibilità di produzione, grazie al mantenimento di alti tassi di utilizzo. Le importazioni sono un elemento di flessibilità, in quanto possono essere ridotte nel breve periodo in risposta a un calo della domanda. Un'altra possibilità per compensare le oscillazioni della domanda sono gli scambi dei periodi di produzione. Vi sono sempre alcuni impianti di steam cracking non in funzione a causa di interventi di manutenzione programmati o imprevisti. I fornitori possono convenire di rifornire i clienti di un altro produttore durante il periodo di arresto del suo impianto e riottenere il prodotto in un periodo successivo dell'anno.(141) In secondo luogo, i tipici contratti a lungo termine permettono solo una riduzione limitata dei volumi contrattuali. In generale, è prevista una variazione di circa il [...]* % per i volumi effettivamente acquistati rispetto ai quantitativi originariamente pattuiti, mentre altri contratti prevedono solo clausole di avversità che consentono un adeguamento soltanto in circostanze eccezionali. Le possibilità degli acquirenti di etilene di rispondere ad una strategia comune di aumento dei prezzi delle nuove entità minacciando di ridurre la domanda sono quindi limitate.(142) In terzo luogo, la presunta maggiore difficoltà di stoccaggio dell'etilene rispetto ai derivati prodotti dagli acquirenti di etilene non dà luogo a una sufficiente flessibilità della domanda. Questo argomento si basa sull'ipotesi che i consumatori di etilene riducano la loro produzione, e di conseguenza il fabbisogno di etilene, e adempiano agli obblighi di fornitura nei confronti degli acquirenti di derivati attingendo alle scorte. Tuttavia, diversi elementi contraddicono questa ipotesi. In generale, mantenere scorte in misura superiore a quanto necessario per i propri fini operativi e per compensare le oscillazioni della domanda di derivati è costoso e antieconomico anche per i produttori di derivati. Gli investimenti in enormi capacità di stoccaggio aggiuntive per poter rispondere a un eventuale tentativo di aumento dei prezzi (che non si sa se e quando avvenga) da parte dei produttori di etilene non sembra quindi un'alternativa valida ed economica per i produttori di derivati. Per contrastare un tentativo di aumento del prezzo contrattuale trimestrale nel quadro di un contratto negoziabile, sarebbe necessario lavorare 3 mesi attingendo alle scorte. Tuttavia, le scorte dei produttori di derivati dell'etilene sono di norma sufficienti per un periodo massimo di 30 giorni. Sarebbero necessarie scorte ancora maggiori per resistere ad un aumento dei prezzi all'atto della negoziazione di un contratto a lungo termine in vigore per diversi anni. I produttori di derivati non possono inoltre prevedere in anticipo quando i produttori di etilene tenteranno di aumentare i prezzi. D'altro canto, essi hanno bisogno delle scorte per i loro fini operativi e per compensare le oscillazioni impreviste della produzione e della domanda. Pertanto, un tentativo di aumento dei prezzi potrebbe verificarsi in un momento in cui le scorte dei produttori di derivati sono scarse, a causa di un'impennata della domanda o di arresti imprevisti della produzione. In tali circostanze, le possibilità di ridurre il fabbisogno di etilene e la produzione di derivati sono ancora più limitate. Si deve quindi concludere che gli incentivi e le possibilità di ridurre in modo duraturo la domanda sono limitati e quindi inadatti a contrastare un tentativo di aumento dei prezzi.2.13. Conclusione relativa alla posizione dominante collettiva(143) Si conclude quindi che le due concentrazioni progettate porteranno all'instaurazione di una posizione dominante collettiva delle due nuove entità Shell/DEA e BP/E.ON sul mercato della fornitura di etilene nell'area coperta dalla rete di condotte ARG+.3. Impegni(144) Il 28 novembre 2001 le parti del presente caso e del caso M.2533 - BP/E.ON hanno proposto alcuni impegni in merito ai problemi sotto il profilo della concorrenza individuati dalla Commissione nella comunicazione delle obiezioni del 24 ottobre 2001. Gli impegni sono riassunti ed analizzati ai punti che seguono.(145) Il testo completo degli impegni proposti dalle parti figura nell'allegato.3.1. Impegni proposti da Shell/DEA(146) Shell e DEA si impegnano ad accordare a uno o più utenti l'accesso alle strutture del terminale di Shell a Moerdijk, Paesi Bassi, e alle condotte di Ethyleen Pijpleiding Maatschappij BV ("EPM") che collegano Moerdijk a Lillo (Anversa) per un volume complessivo massimo di etilene di 250000 tonnellate annue. Le condizioni di accesso sono descritte in un modello di contratto per l'uso del terminale allegato. Tale accesso sarà accordato a uno o più concorrenti o acquirenti attuali o potenziali di etilene nell'area ARG+, a condizioni eque e non discriminatorie, a partire dal 1o gennaio 2003 almeno fino al 31 dicembre 2012. Sarà data la preferenza ai concorrenti e agli acquirenti che non possiedono un terminale collegato alla rete di condotte ARG.3.2. Impegni proposti da BP/E.ON(147) BP ed E.ON si impegnano a cedere due delle tre partecipazioni di BP/Veba Oel nella società ARG, insieme con tutte le azioni e i diritti di voto conferiti da tali partecipazioni, ad un acquirente indipendente idoneo approvato dalla Commissione.(148) Per un periodo transitorio, fino alla cessione delle suddette quote, le parti si impegnano a non esercitare la loro minoranza di blocco in relazione alle decisioni che richiedono [una maggioranza speciale]*. Le parti si impegnano ad esercitare i diritti di voto conferiti da due delle loro partecipazioni nella società ARG in conformità delle decisioni unanimi degli altri azionisti per quanto riguarda tutte le decisioni che richiedono [una maggioranza speciale]*. Fintantoché E.ON continuerà a detenere una partecipazione di controllo in Degussa, le parti si impegnano altresì a garantire che BP e/o E.ON eserciteranno anche i diritti di voto conferiti da tutte e tre le partecipazioni di BP/Veba Oel in conformità delle decisioni unanimi degli altri azionisti per quanto riguarda le decisioni che richiedono [una maggioranza speciale]*.(149) BP/E.ON si impegna a garantire [ad un cliente acquirente di etilene]* che l'etilene fornito a Gelsenkirchen attraverso la rete di condotte ARG sarà reso disponibile presso l'impianto [di tale cliente]* nel caso in cui il contratto di fornitura tra [...]* dovesse essere estinto a partire dal [...]* o in seguito a tale data. La garanzia è valida a prescindere dalla fonte presso cui [tale cliente]* deciderà di acquistare l'etilene. Resterà in vigore per un periodo di [...]* e prevede il diritto di [tale cliente]* di esercitare un'opzione di rinnovo per un ulteriore periodo di [...]*.3.3. Valutazione(150) Il principale problema sotto il profilo della concorrenza individuato dalla Commissione è che la scomparsa di due fornitori indipendenti di etilene dal mercato commerciale determinerà la creazione di una posizione dominante collettiva delle due nuove entità. Al riguardo, le infrastrutture di base nell'area ARG+, cioè i terminali di importazione e le condotte, costituiscono un fattore cruciale sotto due aspetti. L'accesso alle infrastrutture e il controllo delle stesse rafforzano sensibilmente il potere di mercato delle due nuove entità, [...]*. Pertanto, le infrastrutture costituiscono un fattore decisivo per il gioco della concorrenza nell'attuale mercato dell'etilene, il cui grado dipende in larga misura dalla possibilità di accedere alle infrastrutture stesse. Gli impegni proposti da entrambe le parti, esaminati congiuntamente, prevedono e garantiscono l'accesso a tali infrastrutture essenziali.(151) L'apertura del terminale di Shell alle importazioni di terzi per un volume massimo di 250 kt annue incrementerà notevolmente la disponibilità, nel mercato servito dalla rete ARG, dell'etilene proveniente da fonti concorrenziali e indipendenti. Diversi terzi hanno indicato l'impossibilità di accedere ai terminali di importazione in modo duraturo, per quantitativi considerevoli e a prezzi concorrenziali come il maggiore ostacolo alle importazioni. Poiché, dati i costi di investimento estremamente elevati, l'ingresso di un nuovo fornitore sul mercato nel futuro prevedibile è altamente improbabile, le importazioni sono l'unica fonte di fornitura supplementare e indipendente nel mercato ARG+. I volumi oggetto dell'impegno sono sufficienti a limitare notevolmente il potere di mercato delle nuove entità. Il volume di 250 kt è pari alla capacità annua di un intero impianto di steam cracking di piccole dimensioni, come quelli gestiti da DEA. Se l'intero volume disponibile fosse appaltato e importato, ciò equivarrebbe alla costruzione di un nuovo impianto di produzione di etilene indipendente nell'area ARG e permetterebbe di aumentare di quasi il 400 % i quantitativi attualmente importati da terzi. Le condizioni proposte da Shell consentiranno l'accesso al terminale in modo non discriminatorio e duraturo a prezzi concorrenziali e accorderanno la preferenza agli acquirenti che non possiedono un terminale, in quanto i proprietari dei terminali dispongono già delle proprie infrastrutture di importazione.(152) È molto probabile che tali volumi vengano importati, in quanto diversi terzi sono interessati ad importazioni su base duratura e sono disponibili sufficienti volumi di etilene, in particolare da fonti saudite.(153) La cessione del terminale di importazione a terzi, che in teoria eliminerebbe del tutto il controllo di Shell/Dea su tale infrastruttura, non sembra una soluzione efficace. In primo luogo, il terminale non può funzionare in assenza degli impianti di stoccaggio collegati. I serbatoi dell'etilene sono parte integrante delle strutture e del funzionamento dell'impianto di steam cracking. Un'alta percentuale della capacità di stoccaggio del terminale è quindi usata in misura imprevedibile a causa delle oscillazioni della produzione e della domanda.(154) In secondo luogo, l'accesso aperto e non discriminatorio al terminale sarebbe garantito solo da un acquirente che non operi sul mercato dell'etilene o dei derivati dell'etilene e non abbia quindi interessi commerciali diretti in relazione all'uso del terminale. Alla luce del costo elevato del terminale e della necessità di notevoli informazioni sull'andamento del mercato dell'etilene per poterlo gestire in modo redditizio, è altamente improbabile che si riesca a trovare un acquirente indipendente idoneo.(155) L'influenza di BP/Veba sul nucleo della rete di condotte ARG, attraverso le partecipazioni e il diritto di veto nella società di gestione, è un altro elemento che limita l'accesso alle infrastrutture e quindi accentua il potere di mercato delle parti. Tali partecipazioni limitano inoltre il potenziale concorrenziale di altri fornitori non azionisti. La cessione di due delle tre partecipazioni dell'entità congiunta BP/E.ON eliminerà completamente l'influenza di questo gruppo sulle decisioni della società ARG. In seguito alla cessione, BP/Veba non potrà più esercitare il diritto di veto e la sua posizione si ridurrà a quella degli altri azionisti. L'ingresso di nuovi soci nella società ARG allargherà inoltre gli interessi dei diversi azionisti rappresentati nella società e assicurerà il carattere di vettore comune della rete ARG, senza favorire gli interessi di particolari fornitori o consumatori. L'impegno transitorio proposto da BP/Veba garantirà l'immediata soppressione del diritto di veto di BP in relazione a decisioni essenziali in materia di [...]*. Ciò ridurrà la posizione di BP a quella di un normale azionista fino al completamento della procedura di cessione e quindi eliminerà immediatamente i problemi sostanziali connessi alla partecipazione congiunta di BP/Veba nella società ARG. L'impegno risolve anche eventuali problemi derivanti dalla partecipazione di Degussa, che appartiene al gruppo E.ON e non è interessata alla presente operazione.(156) Oltre ad eliminare la forte influenza di BP/Veba sulle infrastrutture, quale fattore di rafforzamento del suo potere di mercato, la ricostituzione della società ARG come vettore comune produrrà due importanti effetti, che miglioreranno sensibilmente la situazione della concorrenza nell'area ARG e quindi controbilanceranno la posizione di mercato delle nuove entità. In primo luogo, intensificherà la concorrenza tra i fornitori attuali nell'area ARG. L'apertura dell'accesso alle condotte a prezzi concorrenziali consentirà ai fornitori attuali di competere attivamente per aggiudicarsi clienti nell'intera area servita dalla rete ARG, aumenterà la scelta degli acquirenti ed eliminerà la possibilità delle due nuove entità di ripartirsi il mercato secondo i criteri suesposti. In secondo luogo, e di pari importanza, la piena realizzazione del potenziale concorrenziale dell'apertura delle infrastrutture di importazione, cui Shell si è impegnata, può avvenire solo se si garantisce la possibilità di trasportare i volumi supplementari provenienti da fonti esterne indipendenti in località situate nell'intera area coperta dalla rete ARG, fino all'estremità orientale, a prezzi convenienti.(157) L'impegno di BP/Veba di accordare l'accesso alle forniture sulla rete ARG agli acquirenti di etilene situati [in un sito nell'area Reno/Ruhr]* (attualmente [...]*) elimina l'ulteriore elemento infrastrutturale di strozzatura, controllato da BP/Veba. Elimina ogni possibilità che BP/Veba si sottragga, in relazione a questi clienti, alle pressioni concorrenziali esercitate dai fornitori alternativi nell'area ARG. BP/Veba non sarà più in grado di escludere tali acquirenti dalla rete ARG, negando loro l'accesso alle sue condotte di collegamento alla rete. Ciò permetterà anche a tali acquirenti di competere a parità di condizioni ed eliminerà un ulteriore strumento atto ad agevolare la tacita ripartizione del mercato tra le due nuove entità. Non vi sono altre condotte di collegamento alla rete ARG+ soggette al controllo dei futuri duopolisti, che possano essere usate per bloccare l'accesso dei consumatori di etilene alle forniture concorrenziali disponibili attraverso la rete ARG.3.4. Conclusione(158) Si conclude che gli impegni proposti dalle parti, valutati congiuntamente, elimineranno una delle principali basi del loro potere di mercato. Garantiscono sufficienti nuove pressioni concorrenziali che (i) controbilanceranno la posizione di mercato delle nuove entità, (ii) elimineranno la possibilità che esse si astengano dall'entrare in concorrenza attiva sul mercato ed (iii) escluderanno la possibilità di una tacita ripartizione del mercato. Su tali basi, si conclude che l'operazione non instaurerà una posizione dominante collettiva sul mercato dell'etilene nell'area coperta dalla rete ARG+ e che i problemi sotto il profilo della concorrenza individuati nella comunicazione delle obiezioni sono risolti.PARTE 2: TOLUENEA. MERCATO DEL PRODOTTO RILEVANTE(159) Il toluene è uno dei tre cosiddetti composti chimici aromatici (insieme al benzene e allo xylene) estratti dalla nafta riformata o dalla benzina di pirolisi ("pygas"). Il toluene è un liquido usato per la produzione di toluene diisocianato (TDI), a sua volta utilizzato per la fabbricazione di poliuretani, i quali sono usati in una grande varietà di prodotti, quali le imbottiture, i rivestimenti e gli indumenti impermeabili. È altresì usato per la produzione di nylon e come solvente nelle industrie chimica e farmaceutica per vernici e grassi. È inoltre trasformato negli altri composti aromatici, il benzene e lo xilene. Infine, date le sue proprietà atte ad aumentare il numero di ottani, è usato in miscela con la benzina, la quale può avere un tenore di toluene compreso tra l'1,5 % e il 25 %.(160) A seconda dell'applicazione cui è destinato, il toluene è prodotto in diversi gradi di purezza. Sul mercato vengono usate varie denominazioni per i gradi tipici di purezza. Le più comuni sono il toluene "tipo TDI", che presenta un grado di purezza elevato, necessario per la produzione di TDI. Ad un livello inferiore si trova il toluene "industriale" o "tipo DSM", così denominato in riferimento al principale acquirente che ne ha definito la specifica, e il toluene per "nitrazione", utilizzato principalmente per la produzione di nylon, solventi e miscele di benzina. Nei paragrafi seguenti, per "toluene tipo TDI" si intende quello di purezza idonea alla produzione di TDI, cioè con un grado di purezza del 99,80 %.(161) Nella comunicazione delle obiezioni, la Commissione è giunta alla conclusione preliminare che il toluene tipo TDI costituisca un mercato del prodotto distinto. Le parti contestano vigorosamente questa conclusione in base ai seguenti argomenti. Esse sostengono che il tipo TDI non sia una specifica fissa, in quanto vari acquirenti hanno proprie specifiche differenti. Solo una modesta percentuale del toluene tipo TDI è venduto ai clienti che richiedono questa purezza elevata, mentre oltre i due terzi della produzione delle parti è destinata a clienti che potrebbero passare a qualità inferiori. Secondo le parti, esiste un'elevata sostituibilità anche sul versante dell'offerta, in quanto i produttori di gradi di purezza inferiori possono adeguare i propri impianti alla produzione di toluene tipo TDI con investimenti modesti. Il motivo per cui la maggioranza dei produttori ha risposto alla Commissione che ciò non è fattibile dal punto di vista economico è dovuto al fatto che il sovrapprezzo applicato per il toluene di tipo TDI rispetto ai gradi di purezza inferiori è molto basso o addirittura inesistente. Le parti calcolano che sarebbe sufficiente un [piccolo]* sovrapprezzo per consentire il recupero dei costi necessari per adeguare gli impianti alla produzione del tipo TDI. Soltanto una delle varie organizzazioni di quotazione dei prezzi pubblica un prezzo per pronta consegna per il toluene tipo TDI, ma non viene pubblicato alcun prezzo contrattuale. Questa è un'ulteriore indicazione dell'inesistenza di un mercato distinto per il toluene tipo TDI. Le parti sostengono inoltre che il livello di correlazione tra i prezzi dei diversi tipi di toluene sia estremamente elevato (0,91-0,99). Sebbene il prezzo per pronta consegna pubblicato indichi periodi di sovrapprezzo per il tipo TDI, ciò non rispecchia la realtà del mercato. Il mercato per pronta consegna del toluene tipo TDI presenta una scarsa liquidità e gli scambi riguardano volumi molto modesti. Dai prezzi di vendita delle parti risulta che i produttori di TDI pagano meno degli altri acquirenti di toluene tipo TDI, tra l'altro in ragione dei maggiori volumi acquistati.(162) Gli argomenti addotti dalla parti e un'ulteriore indagine della Commissione indicano che può effettivamente esistere un unico mercato comprendente tutti i diversi tipi di toluene. Un grande volume di toluene tipo TDI sembra essere venduto a produttori, per esempio di solventi, che non hanno bisogno di una purezza elevata e potrebbero passare a gradi inferiori. Diversi produttori hanno affermato che, date le ridotte differenze di prezzo non è economico produrre e immagazzinare diversi tipi di toluene. DEA, per esempio, produce soltanto toluene tipo TDI, così come Shell presso il suo impianto di Godorf. Tuttavia, esse vendono [un'ampia parte]* di tale produzione a clienti diversi dai produttori di TDI. Un'altra impresa vende la sua intera produzione a produttori di solventi, per i quali non è richiesta la purezza elevata. Alcuni produttori vendono persino il toluene tipo TDI come grado inferiore, senza indicarne la migliore qualità, a causa della mancanza di sbocchi per il prodotto.(163) Questa è anche un'indicazione del sovrapprezzo ridotto, se del tutto applicato, per i gradi di purezza più elevati. I prezzi di vendita delle parti dimostrano che i produttori di TDI pagano meno degli acquirenti per i quali tale alta qualità non è indispensabile. A causa dei volumi apparentemente modesti degli scambi sul mercato per pronta consegna, i prezzi pubblicati da cui risultano periodi di sovrapprezzo in realtà hanno scarsa rilevanza. D'altro canto, è presente un'elevata correlazione tra i prezzi dei diversi tipi di toluene.(164) Le parti stimano i costi da sostenere per adeguare un impianto di produzione di toluene ai gradi di purezza più elevati a [meno di 15 milioni di EUR]*. Tali costi sembrano modesti ed indicano una significativa sostituibilità sul versante dell'offerta, la quale aumenterebbe se i prezzi del toluene tipo TDI dovessero salire.(165) In ogni caso, non è necessario stabilire se esista un mercato distinto del toluene tipo TDI o se il toluene costituisca un unico mercato del prodotto comprendente tutti i gradi di purezza. Il toluene tipo TDI andrebbe definito come toluene idoneo alla produzione di TDI. Sembra che per la produzione di TDI sia sufficiente una purezza del 99,80 % (o superiore). Se si prendono in considerazione tutti i fornitori che producono toluene di questa purezza, non emergono problemi sotto il profilo della concorrenza né su un mercato limitato al toluene tipo TDI né su un mercato generale del toluene. Non è neppure necessario stabilire se i gradi di purezza inferiore del toluene possano costituire insieme un mercato del prodotto o se ciascun grado costituisca un mercato del prodotto distinto, in quanto DEA produce soltanto il tipo TDI e di conseguenza non sussistono sovrapposizioni tra le attività delle parti al di là del toluene tipo TDI.B. MERCATO GEOGRAFICO RILEVANTE(166) Le parti sostengono che il mercato geografico rilevante per il toluene sia l'Europa occidentale (SEE + Svizzera). Il toluene è commerciato attivamente all'interno di questo territorio. È un liquido che può essere facilmente trasportato via nave, su ferrovia o su strada. I costi di trasporto rappresentano circa il 5-10 % del prezzo di vendita, con un massimo del 15-20 % per il trasporto via nave dagli stabilimenti di produzione dell'Europa meridionale (penisola iberica) agli acquirenti nordeuropei. Tuttavia, ciò non sembra costituire un ostacolo agli scambi tra tali regioni, in quanto i produttori situati nella penisola iberica vendono una quota significativa della loro produzione (fino al 30 %) ad acquirenti dell'Europa settentrionale. Alla luce di queste circostanze, si può concludere che il mercato geografico rilevante è rappresentato almeno dall'Europa occidentale. Poiché le parti non esportano la loro produzione di toluene verso destinazioni al di fuori dell'Europa occidentale, non è necessario stabilire se il mercato geografico possa essere più ampio.C. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA(167) L'attuale mercato del toluene idoneo alla produzione di TDI presenta la seguente struttura. Oltre alle parti, sul mercato operano BP, Atofina, Exxon, Petrogal, Enichem e Aral Aromatics(21). Atofina ed Exxon producono entrambe toluene tipo TDI nei [...]*. Fino allo scorso anno, Enichem utilizzava il toluene tipo TDI solo internamente, ma è diventata attiva sul mercato commerciale in seguito alla cessione di un'unità di produzione di TDI a terzi. Aral Aromatics faceva parte del gruppo E.ON, ma dal gennaio 2001 è una controllata di Redestillationsgemeinschaft GmbH(22). I volumi venduti da Aral Aromatics sono il risultato di [...]*.(168) Le quote di mercato sono calcolate come segue: tutti i dati sulle vendite si basano sulle cifre relative al 2000. Tuttavia, Enichem è considerata un concorrente sul mercato commerciale, in quanto in tal modo si tiene conto della sua situazione di mercato attuale e futura. I dati relativi alle quote di mercato si basano sui volumi forniti nel 2000 all'impianto di produzione di TDI recentemente ceduto. Analogamente, Aral Aromatics è considerata un concorrente indipendente sul mercato commerciale, in base alla situazione effettiva nel 2001. Su tali basi, la quota di mercato congiunta delle parti sarebbe pari al [25-35]* % (DEA [15-25]* %, Shell [5-15]* %). Sono seguite da forti concorrenti, come Exxon [15-25]* %, Petrogal [10-15]* %, BP, Enichem, Atofina [tutte 5-10]* % e Aral Aromatics [meno del 5]* %. Su un mercato generale del toluene, la quota di mercato congiunta delle parti sarebbe persino inferiore, in quanto vi operano anche altri fornitori, come Cepsa e Huntsman.(169) Le parti saranno pertanto esposte alla concorrenza di altri importanti fornitori di toluene. Sebbene [un'ampia percentuale]* dei volumi di Enichem e dei volumi di BP siano destinate ad un unico cliente su base duratura, tali volumi saranno disponibili nel medio periodo e limitano quindi la posizione delle parti sul mercato. Per quanto riguarda il mercato del toluene tipo TDI, l'assenza di alcuni fornitori sembra essere dovuta alla mancanza di un sufficiente sovrapprezzo per il toluene di qualità superiore. L'eventuale tentativo di aumentare i prezzi del toluene tipo TDI attrarrebbe nuovi fornitori potenziali, in quanto il conseguente sovrapprezzo renderebbe redditizio adeguare gli impianti di produzione esistenti per i gradi di purezza inferiori. Il toluene è infine usato in miscela con la benzina con una certa flessibilità nel tenore di toluene richiesto, nonché per la trasformazione in altri composti aromatici. Un aumento dei prezzi del toluene tipo TDI in definitiva indurrebbe anche un trasferimento dei volumi destinati a queste applicazioni alla vendita sul mercato commerciale del toluene.(170) Il fatto che un'alta percentuale del toluene tipo TDI non sia venduta ai produttori di TDI e che alcuni volumi non vengano neppure commercializzati come alta qualità indica una certa eccedenza di offerta di toluene tipo TDI rispetto alla domanda dei produttori che effettivamente richiedono tale grado di purezza. Inoltre, esistono cinque produttori principali di TDI nell'Europa occidentale (Lyondell, Bayer, BASF, Dow e BSI), i quali, dato il loro potere d'acquisto, sembrano in grado di contrastare la posizione di mercato delle parti. Per quanto riguarda le parti, ciò è confermato dal fatto che per lo stesso tipo di toluene i produttori di TDI sembrano ottenere prezzi inferiori rispetto agli acquirenti che non producono TDI.(171) Si può quindi concludere che l'operazione non solleva problemi sotto il profilo della concorrenza né su un mercato del toluene idoneo alla produzione di TDI né su un mercato generale del toluene comprendente tutti i diversi tipi di toluene.VII. CONDIZIONI E OBBLIGHI(172) Il presente capitolo riguarda gli impegni proposti dalle parti in relazione all'etilene (considerando 143).(173) Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, prima frase, del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione può subordinare la sua decisione a condizioni e oneri destinati a garantire che le imprese interessate adempiano agli impegni assunti nei confronti della Commissione per rendere la concentrazione compatibile con il mercato comune.(174) La realizzazione delle singole misure comportanti una modifica strutturale del mercato rappresenta una condizione, mentre le fasi di adempimento necessarie per ottenere tale risultato costituiscono generalmente obblighi per le parti. Se una condizione non viene adempiuta, la decisione della Commissione che dichiara la concentrazione compatibile con il mercato comune non è più efficace; qualora le imprese interessate violino un obbligo, la Commissione può revocare la sua decisione di autorizzazione, secondo quanto previsto dall'articolo 8, paragrafo 5, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, e alle parti possono anche essere inflitte ammende e penalità di mora a norma dell'articolo 14, paragrafo 2, lettera a), e dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), del regolamento sulle concentrazioni(23).(175) Alla luce di quanto precede, la presente decisione è subordinata al pieno adempimento da parte di Shell dell'impegno di accordare ai terzi l'accesso al suo terminale, secondo quanto previsto ai punti 1 e 3 dell'allegato. Tali impegni sono assunti al fine di porre rimedio alla posizione dominante collettiva di Shell/DEA e BP/E.ON sul mercato dell'etilene nell'area servita dalla rete ARG+ e di garantire una concorrenza effettiva su tale mercato. Le condizioni per l'uso del terminale, di cui ai punti 2 e da 4 a 7 dell'allegato, nonché il progetto di accordo per l'uso del terminale costituiscono obblighi per Shell, in quanto mirano a realizzare la modifica strutturale del mercato.VIII. CONCLUSIONE(176) Per i motivi suesposti, e subordinatamente al pieno adempimento degli impegni assunti dalle parti, si conclude che la concentrazione progettata non crea né rafforza una posizione dominante da cui risulti che una concorrenza effettiva sia ostacolata in modo significativo nel mercato comune o in una parte sostanziale di esso. La concentrazione è quindi dichiarata compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni e con l'accordo SEE ai sensi dell'articolo 57, subordinatamente al rispetto degli impegni descritti nell'allegato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'operazione notificata, con la quale Deutsche Shell GmbH intende acquisire il controllo esclusivo dell'impresa DEA Mineraloel AG, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, è compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE.Articolo 2L'articolo 1 è subordinato all'adempimento delle condizioni di cui ai punti 1 e 3 dell'allegato.Articolo 3L'articolo 1 è subordinato all'adempimento degli obblighi di cui ai punti 2 e da 4 a 7 dell'allegato nonché all'accordo relativo alle condizioni d'accesso al terminale marittimo.Articolo 4Sono destinatarie della presente decisione: Deutsche Shell GmbHDeutsche Shell GmbH Suhrenkamp 71-77 D - 20355 HamburgRWE Aktiengesellschaft Opernplatz 1 D - 45128 EssenFatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2001.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1; versione rettificata: GU L 257 del 21.9.1990, pag. 13.(2) GU L 180 del 9.7.1997, pag. 1.(3) GU C ... del ...(4) GU C ... del ...(5) Parti di questo testo sono state omesse per garantire che non vengano divulgate informazioni confidenziali; tali omissioni sono segnalate da parentesi quadre e un asterisco.(6) GU C 66 del 2.3.1998, pag. 5.(7) Il fatturato è calcolato conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento sulle concentrazioni e alla comunicazione della Commissione sul calcolo del fatturato (GU C 66 del 2.3.1998, pag. 25). Quando le cifre includono il fatturato relativo al periodo anteriore al 1o gennaio 1999, tale calcolo è effettuato sulla base dei tassi di cambio medi espressi in ecu ed il risultato è poi convertito in euro con un rapporto di 1 a 1.(8) Cfr. casi COMP/M.1628 - Totalfina/Elf, GU L 143 del 29.5.2001, pag. 1-73; COMP/M.2345 - BP/Erdölchemie del 26.4.2001; IV/M.361 - Nesté/Statoil del 17.2.1994; IV/M.550 - Union Carbide/Enichem del 13.3.1995.(9) Casi nn. COMP/M.1628 - Totalfina/Elf; IV/M.361 - Nesté/Statoil; IV/M.550 - Union Carbide/Enichem. Nel caso M.2092, Repsol Chimica/Borealis (19.12.2000), non è stato necessario stabilire se il mercato rilevante fosse locale o più ampio, ma nell'area in questione (la penisola iberica) non esistevano condotte per l'etilene. Anche nel caso COMP/M.2345 - BP/Erdölchemie la definizione del mercato geografico dell'etilene è stata lasciata aperta.(10) Cfr. caso IV/M.361 - Nesté/Statoil del 17.2.1994.(11) Sebbene DEA sia stata attiva, in misura limitata, nella produzione di derivati a valle dell'etilene fino all'inizio del 2001, la sua intera produzione di etilene nell'area ARG è stata destinata al mercato commerciale. Le attività a valle di DEA erano principalmente ubicate al di fuori dell'area ARG, a Heide/Brunsbüttel, e quindi non erano approvvigionate attraverso la rete ARG.(12) Cfr. caso COMP/M.1751 - Shell/BASF/JV Progetto Nicole del 29.3.2001.(13) Cfr., per esempio, caso IV/M.1383 - Exxon/Mobil, 29.9.1999.(14) Le condotte sono attualmente di proprietà di Ruhr Oel GmbH (ROG), un'impresa comune detenuta al 50 % da Veba e dall'impresa petrolifera venezuelana PdVSA. [...]*.(15) Gli altri sono di proprietà di Exxon, FAO (un'impresa comune al 65-35 % tra Atofina ed Exxon), BASF e Dow.(16) Cfr. caso COMP/M.1671 - DOW Chemical/Union Carbide, GU L 245 del 14.9.2001, pag. 1.(17) Caso COMP/M.2299 - BP Chemicals/Solvay/HDPE JV del 29.10.2001.(18) Prezzo contrattuale pubblicato per il terzo trimestre.(19) I terzi [...]* possono ottenere [...]* sconti su queste tariffe. [...]*.(20) L'autorità portuale di Rotterdam sta costruendo condotte che collegano Rotterdam alla rete ARG in base alle condotte di Shell a Moerdijk, cfr. articolo "Investing in pipelines" in ACN/CMR/ECN, Supplemento del Porto di Rotterdam, settembre 2001, pagg. 21-22.(21) La differenza rispetto alle conclusioni della Commissione nella comunicazione delle obiezioni relative agli operatori di mercato e alle rispettive quote è dovuta ad interpretazioni evidentemente differenti dell'espressione "toluene tipo TDI". Mentre in un primo tempo diversi fornitori di toluene hanno indicato di non produrre "toluene tipo TDI", un'ulteriore indagine ha rivelato che essi o vendono attualmente toluene a produttori di TDI per la produzione di TDI oppure lo hanno fatto in passato e il toluene da essi prodotto è tuttora di purezza idonea alla produzione di TDI.(22) Redestillationsgemeinschaft è un'impresa comune di Thyssen KruppStahl, RAG AG, EBV AG, Rüttgers AG, Salzgitter AG e Hüttenwerke Krupp Mannesmann GmbH.(23) Cfr. comunicazione della Commissione concernente le misure correttive considerate adeguate a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 447/98 della Commissione, GU C 68 del 2.3.2001, pag. 3.ALLEGATOIl testo originale integrale delle condizioni e degli obblighi di cui agli articoli 2 e 3 può essere consultato nel seguente sito web della Commissione:http://europa.eu.int/comm/ competition/index_en.html