CELEX: C2004/284/51
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Causa T-376/04: Ricorso del Polyelectrolyte Producers Group contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee proposto il 17 settembre 2004

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/26
            
         Ricorso del Polyelectrolyte Producers Group contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee proposto il 17 settembre 2004
   (Causa T-376/04)
   (2004/C 284/51)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 17 settembre 2004 il Polyelectrolyte Producers Group, Brussels (Belgio) rappresentata dagli avv.ti. K. Van Maldegem e C. Mereu, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dei convenuti che consente alla Norvegia di esigere limiti alla concentrazione per la sostanza chimica acrilammide più restrittivi di quelli applicabili nella Comunità, contenuta nella decisione del Comitato misto SEE 26 aprile 2004, n. 59, che modifica l'allegato II (Regolamentazioni tecniche, norme, prove e certificazioni) dell'accordo SEE (1) e l'annullamento della posizione della Comunità a favore dell'adozione di tale decisione;
            
         
               —
            
            
               dichiarare illegittima e inapplicabile al ricorrente la dichiarazione comune del Comitato misto 26 marzo 1999, relativa all'accordo SEE - Allegato II, capitolo XV - sulle clausole di riesame in materia di sostanze pericolose (2), in quanto consente alla Norvegia di esigere limiti alla concentrazione per la sostanza chimica acrilammide più restrittivi di quelli applicati nella Comunità;
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti a risarcire il ricorrente per i danni subiti a causa dell'adozione degli atti impugnati con un importo provvisorio di EUR 1, più tutti gli interessi applicabili, fino al calcolo esatto e alla determinazione dell'importo esatto..
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del suo ricorso il ricorrente fa valere che, in assenza di una nuova normative comunitaria i provvedimenti impugnati non possono essere adottati sulla base dell'art. 102 dell'Accordo SEE. Il ricorrente sostiene inoltre che i provvedimenti impugnati limitano la libera circolazione dei beni e violano quindi gli artt. 1, 3 e 97 dell'Accordo SEE. Esso fa valere anche che i medesimi violano gli artt. 30 e 31 della direttiva 67/548 (3). Il ricorrente invoca inoltre violazioni di principi generali del diritto comunitario, vale a dire i principi di certezza del diritto e del legittimo affidamento, di proporzionalità, e di non discriminazione nonché del rispetto delle forme essenziali, cioè la necessità di consultare il Parlamento e l'obbligo di motivazione.
   Quanto alla sua domanda di risarcimento dei danni, il ricorrente sostiene che a causa dei provvedimenti impugnati esso ha subito sia danni materiali, dovuti all'obbligo di etichettatura del poliacrilammide venduto in Norvegia con un'etichetta e avvertenze di sicurezza più rigorose, causanti costi aggiuntivi, sia danni morali poiché, ad avviso dello stesso, i provvedimenti norvegesi autorizzati dai convenuti mettevano in cattiva luce la classificazione di poliacrilammide oltre i confini norvegesi.
   
      (1)  GU L 277, pag. 30.
   
      (2)  GU C 185, pag. 6.
   
      (3)  Direttiva del Consiglio 27 giugno 1967, 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose. GU 196 del 16/08/1967 pag. 1-98.