CELEX: 51972PC0119
Language: it
Date: 1972-02-07
Title: PROPOSTA DI DECISIONE AL CONSIGLIO sull'utilizzazione delle rimanenze del Fondo per lo sviluppo dei paesi e territori d'oltremare (1° FES) (presentata dalla Commissiono al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 119
Vol. 1972/0013
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    C0MMI3D10NE DSLLE CCMOJNiTÀ EURCP22
                                                COM(72)119 def.
                                                Bruxelles , 7 febbraio 1972
                     PROPOSTA DI DECISIONE AL CONSIGLIO
             sull' utilizzazione delle rimanenze del Fondo per lo
             sviluppo dei paesi e territori d' oltremare ( 1° FES)
                  (presentata dall? Commissiono al Consiglio)
COM(-72 ) 119 def
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO SULLA
                     UTILIZZAZIONE DELLE RIMANENZE DEL FONDO PER
                     LO SVILUPPO DEI PAESI E TERRITORI D' OLTREMARE ( l° PES )
                    Fella sua relazione 1969 sulle operazioni del Pondo per
lo sviluppo dei paesi e territori d' oltremare ( l° FEF ), la Commissione di
controllo richiamava l' attenzione sugli inconvenienti che comporta , sul
piano della gestione finanziaria e della razionale utilizzazione delle ri­
manenze , il principio della separazione delle dotazioni dei diversi Pondi
e della loro gestione . In particolare , se il 1° FER ha coperto in linea di
massima il quinquennio 1 95^-1962 , la sua esecuzione non è ancora terminata
nel 1971 e continuano ad esservi imputati nuovi progetti il cui finanziamento
è assicurato con le rimanenze dei progetti portati a termine . Viene quindi
a crearsi una serie infinita di riporti di autorizzazioni d' impegno , poco
compatibile con le condizioni di un' efficace gestione finanziaria .
                    L' esigua consistenza delle rimanenze cosi"' utilizzate
è di ostacolo ad una razionale selezione dei progetti e rischia di portare
all' adozione di progetti di piccola entità il cui voluroe è adeguato all' im­
porto delle" riserve da impegnare ma la cui motivazione è tutt 'altro che in­
contestabile .
                    Poiché a loro volta questi nuovi progetti lasciano delle
rimanenze , la liquidazione del Fondo si trova implicata in Tina specie di
"vite senzà fine ". E' proprio questo procedimento che è stato criticato
                                                              \
dalla Commissione di controllo e tali critiche sono state riportate nella
relazione sulla gestione dell' esercizio 1970 .
 .1        •                                       -
                    La Commissione , conscia degli inconvenienti del sistema
ed in particolare delle difficoltà di condurre contemporaneamente la gestione
finanziaria e tecnica dei tre Fondi separati , ha suggerito nelle sue risposte
alle suddette relazioni una soluzione generale per consentire la liquidazione
 ---pagebreak--- totale e definitiva delle operazioni del 1° Pondo .     Questa soluzione po­
trebbe d' altronde essere applicata a suo tempo alla liquidazione delle ope­
razioni del 2° FES .
                      L' idea generale è di non dare più corso a nuovi progetti
del 1° PES utilizzando le rimanenze per finanziare delle realizzazioni mi­
nime , ma di proporre invece al Consiglio una decisione che autorizzi la Com­
missione a stornare sulle disponibilità del 2° PES le rimanenze del 1° per
poter finanziarsi , sulle aumentate risorse del 2° PES , progetti nuovi di
tale Pondo , restando inteso che gli stanziamenti del 1° Pondo svincolati
per ogni paese . resterebbero acquisiti ad ognuno di tali paesi , a titolo
del 2° PES .
                     Nella sua sessione del giugno 1971 » il Parlamento Euro­
peo , esaminando i " conti di gestione e bilanci finanziari relativi alle
operazioni di bilancio delle Comunità per l' esercizio 19&9 e la relazione
della Commissione di controllo in materia " ha adottato una risoluzione in
data 10 giugno 1971 che precisa in particolare : "L' Assemblea auspica , per
quando riguarda il 1° Pondo , ohe il Consiglio prenda entro breve termine una
decisióne sul trasferimento al 2° Fondo delle rimanenze del 1° Fondo " ( l ).
                     A sua volta il Consiglio , dando discarico alla Commis­
sione dell' esecuzione delle operazioni del 1° Fondo per l' esercizio 19^9 »
ha invitato "la Commissione a presentargli quanto prima un progetto di
decisione che autorizzi la Commissione a traferire al 2° FES le rimanenze
del 1° Pendo , la cui disponibilità sia stata accertata , ed a proporne quindi
la destinazione secondo le procedure che regolano il 2° FES (parere del Co­
mitato del PES e decisione della Commissione o del Consiglio )". ( 2 )
                     La Commissione , rispondendo alle osservazioni della
Commissione di controllo , al parere dell' Assemblea ed all' invitò del Con­
siglio , esponei quindi nella presente proposta le modalità della soluzione
raccomandata .
                                       *
                                    *     *
(1 } Doc . II97/7I (ASS 856 )
( 2 ; Decisione del Consiglio del 25 ottobre 1971
                                                                  • /• • •
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                     Il principio della separazione delle dotazioni dei tre
Fondi e della loro gestione è stato sollevato dai vigenti testi .
                     L' allegato IV all' atto finale della prima Convenzione
di Yaoundé stabilisce infatti che "Le risorse del Fondo per lo sviluppo
dei paesi e territori d' oltremare che , al 31 dicembre 1962 , non saranno
state oggetto d' impegno , continueranno ad essere impiegate a favore degli
Stati africani e malgascio associati , nonché dei paesi e territori d' oltre­
mare associati dipendenti e dei dipartimenti francesi d' oltremare , alle
condizioni previste dalla Convenzione di applicazione allegata al Trattato ,
nonché dalla regolamentazione in vigore a tale data ".
                     Il primo paragrafo dell t articolo 19 dell' Accordo interno
relativo alla 1° Convenzione di Yaoundé stabilisce inoltre :
"Le rimanenze del Fondo per lo sviluppo dei paesi e territori d' oltremare ,
"istituito dalla Convenzione di applicazione allegata al Trattato , conti­
nueranno ad essere amministrate alle condizioni previste da detta Conven­
zione nonché dalla regolamentazione in vigore al 31 dicembre 1962 ".
                     Una disposizione molto simile esiste nell' articolo 24
dell' Accordo interno relativo alla 2a Convenzione di Yaoundé e copre l' u­
tilizzazione delle rimanenze del 1° e 2° FES : "Le rimanenze del Fondo per
lo sviluppo dei paesi e territori d' oltremare , istituito dalla Convenzione
di applicazione allegata al Trattato , continueranno , salvo eccezioni pre­
viste dalla Convenzione di associazione , firmata a Yaoundé il 29 luglio 1969 »
ad essere amministrate alle condizioni previste da detta Convenzione di ap­
plicazione nonché dalla regolamentazione in vigore al 31 dicembre 1969 »
                     "Le rimanenze del Fondo istituito dall' Accordo interno
relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità fir­
mato a Yaoundé . il 20 luglio 1963 continueranno , salvo eccezioni previste
dalla Convenzione di associazione firmata a Yaoundé il 29 luglio 1969 » ad
essere amministrate alle condizioni previste da detto Accordo interno
nonché dalla regolamentazione in vigore, al 31 maggio 1969"".
                                                                    •/ • • ♦
 ---pagebreak---                         Il trasferimento da un Fondo all' altro delle rimanenze
d' impegno non ancora utilizzate può quindi sollevare alcune difficoltà dato
che le disposizioni dei vigenti testi non prevedono la possibilità di effet­
tuare tali trasferimenti .       Tuttavia , si può considerare " che il trasferimento
delle rimanenze dal 1° alla disponibilità del 2° FES possa assumere la forma ,
per l' insieme dei paesi , di un progetto del 1° FES deciso dal Consiglio , alle
condizioni previste àgli articoli 5 e 7 della Convenzione di applicazione
allegata al Trattato di Roma relativa all' associazione dei paesi e territori
d' oltremare alla Comunità .
                        Indubbiamente , in applicazione di tale articolo 5 » la de­
cisione che autorizza il finanziamento di un progetto sulle risorse del
1° FES spetta , secondo il carattere economico o sociale di detto pregetto ,
alla Commissione e al Consiglio oppure alla sola Commissione .
                        Oggi si tratta però di trasferire una massa di crediti
anonimi , rimanenza del 1° FES , verso un' altra massa di crediti , disponibi­
lità dal 2° FES , nel quadro della quale non appare a priori alcuna distin­
zione fra stanziamenti destinati ad investimeinti economici e stanziamenti
che devono essere assegnati ad investimenti sociali poiché questa distin­
zione non è stata ripresa per il 2° FES .
                        Per questo motivo la decisione di approvvigionare il .
2° FES con le rimanenze del 1° deve essere presa , secondo la Commissione ,
dal Consiglio in fcase ad una proposta della Commissione .
                        Questa decisione deve d' altro canto rivestire un caràtte-
re generale , concernente l' insieme dei paesi beneficiari degli interventi
della Comunità e non deve essere espressa in dati numerici .
                        Il ritmo degli impegni presi non soltanto per zona ( l ) ina
all' interno di ogni zona * per paese , comporta infatti differenze sensibili .
( l ) Le zone comprendono i paesi e territori d' oltremare che hanno mantenuto
      o mantengono relazioni particolari con il Belgio ( zona i ), la Francia
      ( zona 2 ), l' Italia ( zona 3 ) ed i Paesi Bassi ( zona 4)»
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                     Al 31 dicembre 1970 , se la percentuale degli impegni defi­
nitivi ( l ) rispetto alla dotazione del 1° PES rappresentava , nell' ambito della
zona 2 , circa il 94 f°t essa era invece per la zona 4 di circa l' 83 $ ; inoltre ,
nell' amoifco stesso della zona 2 , mentre questa percentuale era di circa il
99 per il Mali , non superava 1*86 % per il Senegal .
                     Per taluni paesi la stima dei costi finali dei progetti
in corso non solleveranno quindi problemi particolari ; per altri invece , in
cui l' esecuzione dei progetti è meno avanzata , sarà molto difficile valutare
la prevedibile evoluzione dei costi .
                     La Commissione propone pertanto al Consiglio di adottare
non una serie di decisioni particolari e successive , che appesantirebbero la
gestione , ma una semplice decisione di principio che autorizzi la Commissione
a trasferire al 2° FES le rimanenze del 1° FES la cui disponfcilità sia stata
accertata ed a proporne quindi la destinazione , secondo le procedure che
regolano la gestione del 2° FES (parere del Comitato del FES e decisione
della Commissione ).
                     La realizzazione nel tempo , da parte della Commissione ,
dei trasferimenti autorizzati si avrà in funzione , nell' ambito di ogni paese
beneficiario , dello stato di avanzamento dei progetti in corso di esecuzione :
1 . per i paesi i cui progetti a titolo del 1° FES sono praticamente ultimati ,
    il trasferimento della rimanenza dal 1° al 2° FES potrà intervenire imme­
    diatamente dopo la decisione di principio del Consiglio .    Le rimanenze che ,
    posteriormente , potranno constatarsi alla chiusura degli ultimi progetti
    in corso d' esecuzione , formeranno oggetto , secondo gli stessi principi , di
    trasferimenti successivi dal 1° al 2° Fondo .
2 . Per quanto riguarda invece i paesi nei quali lo stato di avanzamento o la
    complessità dei progetti non consente di determinare in modo preciso l' evo­
    luzione prevedibile dei costi di esecuzione , la prudenza richiede di diffe­
    rire l' operazione di trasferimento ; il tras ferimento effettivo dal 1° al
    2° FES sarà effettuato soltanto in occasione della chiusura dei diversi
    progetti dei paesi considerati .
    "(TyPer impegni definitivi , si deve intendere qui la nozione contabile d' im­
    pegno : nop si tratta quindi delle decisioni di finanziamento ( la cui somma
    costituisce la dotazione di un dato paese ), ma degli impegni che hanno formato
     oggetto di appalti , preventivi o contratti .
                                                                           /...
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                      Beninteso , fra questi casi estremi , vi saranno soluzioni
intermedie in funzione delle necessità della gestione ,     Non si può escludere
l' ipotesi che dopo aver atteso che si precisino le condizioni ed i costi di
esecuzione dei progetti del 1° Fondo ( soluzione n . 2 ), risulti utile trasferire
al 2° un volume certo ed apprezzabile di rimanenze senza gifcendere la chiusura
definitiva di tutti i progetti di uno stesso paese .
                      La Commissione terrà regolarmente informato il Comitato
del FES mediante comunicazioni ad hoc , della natura e del volume dei trasfe­
rimenti effettuati il cui effetto sarà quindi di aumentare ogni volta le
disponibilità del 2° FES sulla cui assegnazione il Comitato deve poi dare il
suo parere .
                                        *
                                    *      *
             V
Concludend o
                      La Commissione propone al Consiglio di definire , confor­
memente all' allegato progetto , una decisione di principio applicabile , secondo
i casi , immediatamente o a termine , che autorizzi la Commissione a stornare
sulle disponibilità del 2° FES le rimanenze del 1° FES ed a proporne quindi
la destinazione secondo le procedure che regolano il 2° FES .
                      L' adozione di questa decisione non mancherà , permettendo
di chiudere le operazioni del 1° FES senza dar corso a nuovi mini -progetti
finanziati da tale Fondo , non solo di rispondere alle critiche formulate
dalla Commissione di controllo , ma anche di costituire un elemento non tra­
scurabile di razionalizzazione e di semplificazione delle condizioni di ge­
stione dei diversi Fondi ,
                      Essa permetterà inoltre di presentare all' esame del Co­
mitato del FES 1 'utilizzazione <H.le rimanenze del 1° FES che è attualmente ,
decisa al di fuori di esso .    •
                      Essa non potrà provocare inquietudine presso gli Stati
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associati poiché avrà come risultato di confermar loro che le rimanenze
degli stanziamenti constatati in occasione della chiusura dei progetti
del 1° FES sono loro definitivamente acquisite .
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                DECISIONE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEA
                RELATIVA ALL' UTILIZZAZIONE DELLE RBTANEMZE DEL
                PONDO PER LO SVILUPPO DEI PAESI E TERRITORI
                D' OLTREMARE DI CUI ALLA CONVENZIONE DI APPLICA»
                ZIONE ALLEGATA AL TRATTATO DI ROMA   "
IL CONSIGLIO DELLE COMUFITA ' EUROPEE ,
                                                                                r
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Vista la Convenzione di applicazione relativa all' associazione dei Paesi e
Territori d' oltremare alla Comunità , allegata a detto Trattato ed in parti­
colare l' articolo 5 ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Considerando che la Convenzione di applicazione relativa all' associazione
dei Paesi e Territori d' oltremare alla Comunità ha istituito il Fondo per
lo sviluppo dei Paesi e Territori d' oltremare in appresso denominato "1° FES ",
Considerando che l' Accordo interno relativo al finanziamento ed alla gestione
degli aiuti della Comunità , in appresso denominato "Accordo interno ", firmato
a Yaoundé il 20 luglio 1963 ha istituito un Fondo Europeo di Sviluppo in
appresso denominato "2° FES " ( l ),
Considerando che l' esame e l' esecuzione di nuovi progetti del 1° FES richie­
derebbero , per giungere ad una liquidazione totale , nuovi termini che in base
ali 'esperiensa si possono valutare a cinque anni almeno e porterebbero la
Commissione a gestire simultaneamente tre Fondi separati durante il periodo
1971-1975 ,
( 1 ) G.U. n . 93 dell '11.6 . 1964 , pagg. 1493/64
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Considerando che una tale situazione sarebbe poco compatibile con le con­
dizioni di un' efficace gestione finanziaria ,
Considerando che la Commissione di controllo , nella sua relazione 1969 sulle
operazioni del 1° FES ,. ha chiesto che venga posto un termine agli innumere­
voli riporti di autorizzazioni d' impegno ,
Considerando che l' Assemblea , esaminando i " conti di gestione e bilanci
finanziari afferenti alle operazioni del bilancio delle Comunità per l' eser­
cizio 1969 e la relazione della Commissione di controllo in materia " ha
auspicato che "il Consiglio prenda a breve termine una decisione sullo
storno al 2° FES delle rimanenze del 1° FES ",
Considerando che nella decisione di discarico dell' esecuzione delle opera­
zioni del Fondo per lo sviluppo dei Paesi e Territori d' oltremare per l' e­
sercizio 1969 » emessa dal Consiglio il 25 ottobre 1971 » si invita la Com­
missione a presentare al più presto possibile al Consiglio un progetto di
decisione che autorizzi la Commissione a stornare al 2° FES le rimanenze
del 1° Fondo di Sviluppo la cui disponibilità sia stata accertata ed a
proporne quindi la destinazione secondo le procedure che regolano il
2° FES ,
DECIDE
Articolo primo
1 . Le rimanenze di stanziamenti constatate all' atto dell' esecuzione dei pro­
    getti del 1° FES finanziati dalla Comunità in uno Stato , paese 0 . terri­
    torio beneficiario dei suoi interventi possono essere trasferita al
    2° FES .  Esse sono destinate allo Stato , paese o territorio beneficiario
    dei progetti da cui provengono le rimanenze stesse .
2 . I trasferimenti sono decisi dalla Commissione .
3 . Le rimanenze cosi' trasferite vengono utilizzate secondo le procedure
    che regolano la gestione del 2° FES .
                                                                 •/ * • •
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Articolo 2
Il Comitato del FES istituito dall' articolo 11 dell' Accordo interno è
regolarmente tenuto informato dalla Commissione della natura e del volume
dei trasferimenti effettuati .
Bruxelles ,                                     Per il Consiglio
                                                 Il Présidente