CELEX: 62018CN0266
Language: it
Date: 2018-04-17 00:00:00
Title: Causa C-266/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Poznaniu (Polonia) il 17 aprile 2018 — Aqua med sp. z o.o. con sede in Opalenica / Irena Skóra

201806290271986372018/C 249/142662018CJC24920180716IT01ITINFO_JUDICIAL20180417101011Causa C-266/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Poznaniu (Polonia) il 17 aprile 2018 — Aqua med sp. z o.o. con sede in Opalenica / Irena Skóra
 ---documentbreak--- C2492018IT1010120180417IT0014101101Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Poznaniu (Polonia) il 17 aprile 2018 — Aqua med sp. z o.o. con sede in Opalenica / Irena Skóra
   (Causa C-266/18)2018/C 249/14Lingua processuale: il polacco
      Giudice del rinvio
   
   Sąd Okręgowy w Poznaniu
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aqua med sp. z o.o. con sede in Opalenica
   
      Resistente: Irena Skóra
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
            1)
         
         
            Se il controllo delle disposizioni di un contratto stipulato con il consumatore effettuato dal giudice nazionale d’ufficio, in merito alla determinazione del giudice competente a conoscere della controversia, il quale trova fondamento nell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (
                  1
               ), nonché nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (causa Pannon GSM, C-243/08), debba includere anche le disposizioni del contratto che, invero, disciplinano la competenza del giudice a conoscere delle controversie tra le parti, ma solo nel senso che rinviano alla disciplina del diritto nazionale.
         
      
            2)
         
         
            In caso di risposta affermativa alla prima questione: se il controllo compiuto dal giudice debba implicare l’applicazione delle norme sulla competenza in modo da garantire al consumatore la protezione risultante dalla direttiva, e quindi la possibilità di far investire della controversia l’autorità giurisdizionale situata più vicino al luogo di domicilio/residenza abituale del consumatore.
         
      (
         1
      )	GU 1993, L 95, pag. 29.