CELEX: 21992D1231(01)
Language: it
Date: 1991-09-19 00:00:00
Title: Decisione n. 1/91 della Commissione mista CEE-EFTA «Transito comune», del 19 settembre 1991, recante emendamento dell'appendice I alla convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito

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21992D1231(01)

Decisione n. 1/91 della Commissione mista CEE-EFTA «Transito comune», del 19 settembre 1991, recante emendamento dell'appendice I alla convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito  

Gazzetta ufficiale n. L 402 del 31/12/1992 pag. 0001 - 0008

DECISIONE N. 1/91 DELLA  COMMISSIONE MISTA CEE-EFTA «TRANSITO COMUNE» del 19 settembre 1991recante emendamento dell'appendice I alla convenzione, del 20 maggio 1987,  relativa ad un regime comune di transito(92/599/CEE)LA COMMISSIONE MISTA, vista la convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito (1), in  particolare l'articolo 15, paragrafo 3, lettera a), considerando che l'appendice I alla convenzione riproduce, per ciò che concerne gli scambi tra la  Comunità ed i paesi dell'EFTA, nonché tra questi stessi paesi, la parte essenziale delle  disposizioni tecniche della regolamentazione di base relativa al regime di transito comunitario; considerando che dette disposizioni sono state di recente modificate nel contesto della riforma  apportata al regime di transito comunitario in vista della realizzazione del mercato interno al 1o  gennaio 1993; che conviene adeguare l'appendice I alla convenzione in conseguenza; considerando che si è anche rivelato necessario adottare un certo numero di modifiche formali a  detta appendice I; che, per ragioni di presentazione e di facilità di lettura, è apparso opportuno  sostituire per intero il testo di questa appendice con un nuovo testo, DECIDE: Articolo 1Il testo dell'appendice I alla convenzione del 20 maggio 1987 è  sostituito dal testo figurante nell'allegato della presente decisione. Articolo 2La presente decisione entra in vigore il 1o gennaio 1993. Tuttavia, se necessario, la commissione mista può, prima del 1o novembre 1992, riesaminare la  presente decisione sulla base di un rapporto della Commissione delle Comunità europee sulla  armonizzazione delle disposizioni relative alla realizzazione del mercato interno. Fatto a Helsinki, addì 19 settembre 1991. Per la commissione mistaIl PresidenteJarmu LAINE(1) GU n. L 226 del 13. 8.  1987, pag. 2.  ALLEGATO APPENDICE I TITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALEArticolo  11. Il regime di transito stabilito nella presente convenzione è applicabile ai trasporti di  merci conformemente all'articolo 1, paragrafo 1 della convenzione. 2. Si tratta di applicare il regime T  1 o il regime T  2 secondo le disposizioni dell'articolo 2  della convenzione. Articolo 2(Il presente articolo non contiene le lettere a) e b).)Ai fini della presente  convenzione, si intende per: c) "autorità competenti", l'autorità doganale o qualsiasi altra autorità incaricata  dell`applicazione delle disposizioni della presente convenzione; d) "obbligato principale", la persona che, eventualmente tramite un rappresentante abilitato,  indica la propria volontà, attraverso il deposito della dichiarazione prevista a tal fine, di  effettuare un'operazione di transito; e) "mezzo di trasporto", in particolare: - ogni veicolo stradale, rimorchio, semirimorchio, - ogni carrozza o vagone ferroviario, - ogni battello o nave, - ogni aeromobile, - ogni contenitore ai sensi della convenzione doganale sui contenitori; f) "ufficio di partenza", l'ufficio dell'autorità competente nel quale ha inizio l'operazione di  transito; g) "ufficio di passaggio": - l'ufficio doganale di entrata situato in una parte contraente diversa da quella di partenza, - nonché l'ufficio doganale di uscita di una parte contraente quando la spedizione lasci il  territorio doganale di quest'ultima durante l'operazione di transito attraverso una frontiera tra  una parte contraente ed un paese terzo; h) "ufficio di destinazione", l'ufficio dell'autorità competente in cui le merci vincolate al  regime di transito devono essere ripresentate per porre fine all'operazione di transito; i) "ufficio di garanzia", l'ufficio dell'autorità competente in cui è costituita la garanzia  globale o forfettaria; j) "frontiera interna", la frontiera comune a due parti contraenti. Si ritiene che varchino una frontiera interna le merci imbarcate in un porto marittimo di una parte  contraente e sbarcate in un porto marittimo di un'altra parte contraente, sempreché la traversata  in mare sia effettuata con un titolo di trasporto unico. Non si ritiene che varchino una frontiera interna le merci provenienti da paesi terzi via mare e  trasbordate in un porto marittimo di una parte contraente per essere sbarcate in un porto marittimo  di un'altra parte contraente. Articoli da 3 a 9(Nella presente appendice non figurano i titoli da II a IV, né gli articoli da  3 a 9.)TITOLO V REGIME T  1CAPITOLO 1 REGIMEArticolo 101. Ogni merce, per circolare  vincolata al regime T  1, deve formare oggetto, alle condizioni fissate dalla convenzione, di una  dichiarazione T  1. Per dichiarazione T  1 s'intende una dichiarazione compilata su un formulario  corrispondente ad uno dei modelli figuranti nell'appendice III. 2. Il formulario T  1, di cui al paragrafo 1, può essere completato, ove occorra, da uno o più  formulari T  1 bis corrispondenti ad uno dei modelli di formulario complementari figuranti  nell'appendice III. 3. I formulari T  1 e T  1 bis sono stampati e compilati in una delle lingue ufficiali delle parti  contraenti accettata dalle autorità competenti del paese di partenza. Se necessario le autorità  competenti del paese interessato all'operazione T  1 possono chiedere la traduzione nella lingua o  in una delle lingue ufficiali di questo paese. 4. La dichiarazione T  1 è firmata dall'obbligato principale ed è presentata all'ufficio di  partenza, almeno in tre copie. 5. I documenti complementari allegati alla dichiarazione T  1 ne costituiscono parte integrante. 6. La dichiarazione T  1 è accompagnata dal documento di trasporto. L'ufficio di partenza può dispensare dalla presentazione di tale documento quando vengano espletate  le formalità doganali. Tuttavia, il documento di trasporto deve essere presentato, durante il  trasporto, ad ogni richiesta dei servizi doganali o di ogni altra autorità abilitata. 7. Quando il regime T  1 è successivo, nel paese di partenza, ad un altro regime doganale, nella  dichiarazione T  1 è fatta menzione di tale regime o dei corrispondenti documenti doganali. Articolo 111. L'obbligato principale è tenuto: a) a presentare le merci intatte ed il documento T  1 all'ufficio di destinazione nel termine  fissato, ed a rispettare le misure d'identificazione prese dalle autorità competenti. b) a rispettare le disposizioni relative al regime di transito comune; c) a pagare i dazi e le altre somme eventualmente esigibili in seguito ad infrazione o irregolarità  commessa nel corso od in occasione di un'operazione di transito comune. 2. Fatti salvi gli obblighi dell'obbligato principale di cui al paragrafo 1, anche uno  spedizioniere od un destinatario che accettino le merci sapendo che sono vincolate al regime di  transito comune sono tenuti a presentarle intatte all'ufficio di destinazione nel termine fissato  ed a rispettare le misure di identificazione prese dalle autorità competenti. Articolo 121. Uno stesso mezzo di trasporto può essere utilizzato sia per il carico di merci in  più uffici di partenza sia per il loro scarico in più uffici di destinazione. 2. Su una stessa dichiarazione T  1 possono figurare soltanto le merci caricate o che devono essere  caricate su un solo mezzo di trasporto e destinate ad essere trasportate dallo stesso ufficio di  partenza ad uno stesso ufficio di destinazione. Per l'applicazione del primo comma sono considerati come un solo mezzo di trasporto, a condizione  che trasportino merci che devono formare oggetto di un'unica spedizione: a) un veicolo stradale accompagnato dal suo o dai suoi rimorchi o semirimorchi; b) un gruppo di carrozze o vagoni ferroviari; c) le navi componenti un unico convoglio; d) i containers caricati su un mezzo di trasporto ai sensi del presente articolo. Articolo 131. L'ufficio di partenza accetta e registra la dichiarazione T  1, fissa il termine  in cui le merci devono essere presentate all'ufficio di destinazione e prende le misure  d'identificazione ritenute necessarie. 2. L'ufficio di partenza annota quindi il documento T  1, conserva l'esemplare che gli è destinato  e consegna gli altri esemplari all'obbligato principale od al suo rappresentante. Articolo 14(Nella presente appendice non figura l'articolo 14). Articolo 151. Il trasporto delle merci è effettuato in base agli esemplari del documento T  1  consegnati dall'ufficio di partenza all'obbligato principale od al suo rappresentante. 2. Ai fini della sorveglianza, ogni paese EFTA può stabilire gli itinerari da seguire sul proprio  territorio. Articolo 16Ogni paese comunica alla Commissione delle Comunità europee l'elenco e gli orari  degli uffici doganali competenti per le operazioni T  1. La Commissione comunica tali informazioni agli altri paesi. Articolo 17Gli esemplari del documento T  1 sono esibiti ad ogni richiesta delle autorità  competenti. Articolo 181. La spedizione nonché gli esemplari del documento T  1 sono presentati ad ogni  ufficio di passaggio. 2. Il trasportatore consegna un avviso di passaggio ad ogni ufficio di passaggio. Il modello  dell'avviso di passaggio figura nell'appendice II. 3. Gli uffici di passaggio non procedono alla visita delle merci salvo in caso di sospetto di  irregolarità che possano dar adito ad abusi. 4. Quando il trasporto si effettua transitando per un ufficio di passaggio diverso da quello  indicato nel documento T  1 l'ufficio di passaggio effettivo trasmette subito l'avviso di passaggio  all'ufficio indicato in tale documento. Tuttavia, quando nel quadro di un'operazione di transito comunitario tra due Stati membri della  Comunità, l'ufficio di passaggio effettivo sia situato in un paese EFTA, è tale ufficio che  conserva l'avviso di passaggio. Articolo 19Quando un carico o uno scarico ha luogo presso le competenti autorità intermedie gli  esemplari del documento T  1 consegnato dal o dagli uffici di partenza sono presentati a queste  ultime. Articolo 201. Le merci figuranti in un documento T  1 possono essere trasbordate su un altro  mezzo di trasporto, sotto vigilanza delle autorità competenti del paese sul cui territorio il  trasbordo deve essere effettuato, senza che sia necessario rinnovare la dichiarazione. In tal caso,  le autorità competenti annotano il documento T  1 in conformità. 2. Le autorità competenti possono, alle condizioni da loro stabilite, autorizzare il trasbordo  prescindendo dalla propria vigilanza. In tal caso, il trasportatore annota in conformità il  documento T  1 e informa per ottenerne il visto l'autorità competente del paese in cui è stato  effettuato il trasbordo. Articolo 211. In caso di rottura dei sigilli durante il trasporto, per causa indipendente dalla  volontà del trasportatore, questo deve prontamente domandare la compilazione di un verbale di  constatazione alle autorità competenti del paese in cui si trova il mezzo di trasporto. L'autorità  che interviene appone, se possibile, nuovi sigilli. 2. In caso d'incidente che renda necessario il trasbordo delle merci su un altro mezzo di trasporto  si applicano le disposizioni dell'articolo 20. 3. In caso di pericolo imminente che renda necessario l'immediato scarico, parziale o totale, il  trasportatore può agire di propria iniziativa. Egli ne fa menzione sul documento T  1. In tal caso  si applicano le disposizioni del paragrafo 1. 4. Quando, in seguito ad incidenti od altri eventi intervenuti durante il trasporto, il  trasportatore non è in grado di rispettare il termine di cui all'articolo 13, deve darne  communicazione prontamente all'autorità competente prevista al paragrafo 1. Tale autorità annota il  documento T  1 in conformità. Articolo 22Le merci e il documento T  1 devono essere presentati all'ufficio di destinazione. 2. L'ufficio di destinazione annota gli esemplari del documento T  1 in funzione del controllo  effettuato, rispedisce immediatamente un esemplare all'ufficio di partenza e conserva l'altro  esemplare. 3. L'operazione T  1 può avere termine in un ufficio diverso da quello previsto nel documento T  1.  Tale ufficio diventa, in tal caso, ufficio di destinazione. 4. Quando le merci siano presentate all'ufficio di destinazione dopo la scadenza del termine  stabilito dall'ufficio di partenza e il mancato rispetto di tale termine sia dovuto a circostanze  debitamente comprovate con soddisfazione dell'ufficio di destinazione e non imputabili al  trasportatore o all'obbligato principale, si ritiene che quest'ultimo abbia rispettato il termine  stabilito. 5. Ove, nel caso di cambio di ufficio di destinazione di cui al paragrafo 3, il nuovo ufficio di  destinazione appartenga ad una parte contraente diversa da quella cui appartiene l'ufficio  menzionato sul documento T  1, il nuovo ufficio di destinazione deve indicare nella casella  "Controllo dell'ufficio di destinazione" dell'esemplare del documento T  1 da rispedire, oltre alle  consuete indicazioni spettanti all'ufficio di destinazione, anche una delle seguenti diciture: - Diferencias: mercancías presentadas en la oficina . . . . . . . . . (nombre y país)- Forskelle:  det sted, hvor varerne blev frembudt . . . . . . . . . (navn og land)- Unstimmigkeiten: Stelle,  bei der die Gestellung erfolgte . . . . . . . . . (Name und Land)- AEéáoeïñÝò: aaìðïñaaýìáôá  ðñïóêïìéóèÝíôá óôï ôaaëùíaassï . . . . . . . . . (¼íïìá êáé ÷þñá)- Differences: office where goods  were presented . . . . . . . . . (name and country)- Différences: marchandises présentées au  bureau . . . . . . . . . (nom et pays)- Differenze: ufficio al quale sono state presentate le  merci . . . . . . . . . (nome e paese)- Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht . .  . . . . . . . (naam en land)- Diferenças: mercadorias apresentadas na estãncia . . . . . . . . .  (nome e país)- Muutos: toimipaikka, jossa tavarat esitetty . . . . . . . . . (nimi ja maa)-  Breying: tollstjoraskriftstofa oear sem vôrum var framvisad . . . . . . . . . (Nafn og land)-  Forskjell: det tollsted hvor varene ble fremlagt . . . . . . . . . (navn og land)- Avvikelse:  tullanstalt daer varorna anmaeldes . . . . . . . . . (namn och land)6. Nel caso previsto al  paragrafo 5, se il documento T  1 porta una delle menzioni che seguono, il nuovo ufficio di  destinazione deve mantenere le merci sotto la propria sorveglianza e non può permettere la  disposizione per un'altra destinazione, se non per il loro trasporto verso la parte contraente cui  appartiene l'ufficio di partenza, senza l'autorizzazione espressa di quest'ultimo: - Salida de . . . . . . . . . (1) sometida a restricciones- Udfoersel fra . . . . . . . . . (1)  undergivet restriktioner- Ausgang aus . . . . . . . . . (1) Beschraenkungen unterworfen- ¸îïaeïò  áðue . . . . . . . . . (1) õðïêaassìaaíç óaa ðaañéïñéóìïýò- Export from . . . . . . . . . (1) subject to  restrictions- Sortie de . . . . . . . . . (1) soumise à des restrictions- Uscita dalla (dall') .  . . . . . . . . (1) assoggettata a restrizioni- Verlaten van . . . . . . . . . (1) aan beperkingen  onderworpen- Saida da . . . . . . . . . (1) sujeita a restriçoes- Vienti . . . . . . . . . (1)  rajoitusten alaista- Utflutningur fra . . . . . . . . . (1) haour takmoerkunum- Utfoersel fra . . .  . . . . . . (1) underlagt restriksjoner- Utfoersel fraan . . . . . . . . . (1) underkastad  restriktioner- Salida de . . . . . . . . . (1) sujeta a pago de derechos- Udfoersel fra . . . . .  . . . . (1) betinget af afgiftsbetaling- Ausgang aus . . . . . . . . . (1) Abgabenerhebung  unterworfen- ¸îïaeïò áðue . . . . . . . . . (1) õðïêaassìaaíç óaa aaðéâUEñõíóç- Export from . . . . . . .  . . (1) subject to duty- Sortie de . . . . . . . . . (1) soumise à imposition- Uscita dalla  (dall') . . . . . . . . . (1) assoggettata a tassazione- Verlaten van . . . . . . . . . (1) aan  belastingheffing onderworpen- Saida da . . . . . . . . . (1) sujeita a pagamento de imposiçoes-  Vienti . . . . . . . . . (1) maksujen alaista- Gjaldskyldur utflutningur fra . . . . . . . . .  (1) - Utfoersel fra . . . . . . . . . (1) belagt med avgifter- Utfoersel fraan . . . . . . . . . (1)  underkastad avgifter. 7. L'ufficio di partenza appura il documento T  1 solo quando siano soddisfatti tutti gli obblighi  derivanti dal cambio di ufficio di destinazione. Se necessario, esso informa il garante del mancato  appuramento. Articolo 23L'operazione di transito comune termina quando le merci e il documento T  1  corrispondente sono presentati all'ufficio di destinazione. CAPITOLO 2 GARANZIEArticolo 241. Al fine di garantire la riscossione dei dazi, diritti ed  altri tributi che uno dei paesi sarebbe in diritto di esigere per le merci che attraverseranno il  suo territorio durante un'operazione T  1, l'obbligato principale è tenuto a prestare una garanzia,  fatto salvo l'articolo 33. La garanzia di cui al primo comma deve essere valida in tutte le parti contraenti interessate  dall'operazione T  1 in causa. 2. La garanzia può essere prestata globalmente, per diverse operazioni T  1, o isolatamente, per  una sola operazione T  1. 3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 29, paragrafo 2, la garanzia consiste in una cauzione  in solido da parte di qualsiasi persona terza fisica o giuridica che deve: - avere la sua normale residenza o uno stabilimento nella parte contraente in cui è prestata  garanzia, e- essere stata autorizzata dall'autorità competente di questa parte contraente, fatte  salve le disposizioni vigenti in quest'ultima e, all'occorrenza, le condizioni cui detta autorità  può subordinare la sua autorizzazione. Articolo 251. La costituzione della garanzia prevista dall'articolo 24, paragrafo 3, deve  formare oggetto di un atto conforme ai modelli stabiliti nell'appendice II. 2. Quando le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali o gli usi lo  esigano, ogni paese può far sottoscrivere l'atto costitutivo della garanzia in una forma diversa,  purché gli effetti siano identici a quelli dell'atto previsto nel modello. Articolo 261. La garanzia globale è costituita presso un ufficio di garanzia. 2. L'ufficio di garanzia determina l'importo della garanzia, accetta l'impegno del garante e  concede un'autorizzazione preventiva che permetta all'obbligato principale, nel limite della  garanzia, di svolgere ogni operazione T  1, qualunque sia l'ufficio di partenza. 3. A chiunque abbia ottenuto un'autorizzazione preventiva è rilasciato, alle condizioni fissate  dalle autorità competenti dei paesi interessati, un certificato di garanzia in uno o più esemplari.  Il modello di tale certificato figura nell'appendice II. 4. In ogni dichiarazione T  1 è fatto riferimento al certificato di garanzia. Articolo 27L'ufficio di garanzia può revocare l'autorizzazione preventiva quando le condizioni  stabilite all'atto del suo rilascio non sussistono più. Articolo 281. Ogni paese può accettare che il garante di cui all'articolo 24 garantisca,  attraverso una dichiarazione con un solo atto e per un importo forfettario da determinare  nell'appendice II, il pagamento dei dazi e altri diritti e tributi eventualmente esigibili in  occasione di qualsiasi operazione T  1 effettuata sotto la sua responsabilità, chiunque sia  l'obbligato principale. Quando il trasporto delle merci presenti rischi maggiori, tenuto conto, tra  l'altro, dell'incidenza dei dazi e degli altri diritti e tributi di cui esse sono passibili in uno  o più paesi, l'importo forfettario è fissato dall'ufficio di partenza ad un livello superiore. La garanzia prevista al primo comma deve formare oggetto di un atto conforme ad un modello  stabilito nell'appendice II. 2. La garanzia forfettaria è costituita presso l'ufficio di garanzia. Articolo 291. La garanzia prestata isolatamente per una sola operazione T  1 è costituita presso  l'ufficio di partenza ed è questi a fissarne l'importo. 2. La garanzia prevista al paragrafo 1 può consistere in un deposito in contanti costituito presso  l'ufficio di partenza. In questo caso, viene rimborsata quando il documento T  1 è appurato  dall'ufficio di partenza. 3. A richiesta dell'autorità competente del paese che, conformemente all'articolo 34, chiede il  pagamento dei dazi e degli altri diritti ed imposte, l'autorità competente del paese cui appartiene  l'ufficio di partenza è tenuta a trasferire senza indugio all'autorità richiedente i fondi  depositati a norma del paragrafo 2, su presentazione d'un titolo che permette l'esecuzione della  richiesta. Non si potrà fare alcuna richiesta di trasferimento di fondi se il credito e/o il titolo  che ne permette l'esecuzione sono contestati. Articolo 30Fatte salve le disposizioni che prevedono altri casi di dispensa, l'obbligato  principale è dispensato dalle autorità competenti dei paesi interessati dal pagamento dei dazi e  delle altre imposizioni afferenti alle merci:a) che sono andate distrutte per causa di forza maggiore o caso fortuito debitamente accertati; b) di cui è riconosciuta la mancanza per cause dipendenti dalla loro natura. Articolo 31Il garante è liberato dalle sue obbligazioni quando il documento T  1 è appurato  dall'ufficio di partenza. Il garante è liberato dalle sue obbligazioni alla scadenza di un periodo di dodici mesi dalla data  di registrazione della dichiarazione T  1 qualora non sia stato avvisato dalle autorità competenti  del paese di partenza del non appuramento del documento T  1. Quando, entro il termine previsto dal secondo comma, il garante è stato avvisato dalle autorità  competenti del non appuramento del documento T  1, occorre che inoltre gli venga notificato che è o  potrà essere tenuto al pagamento delle somme di cui è responsabile nei confronti dell'operazione T   1 interessata. Detta notifica deve pervenire al garante entro tre anni dalla data di registrazione  della dichiarazione T  1. In mancanza di detta notifica entro il suddetto termine, il garante è  parimenti liberato dai suoi impegni. CAPITOLO 3 ESONERO DALLA GARANZIAArticolo 32(In questa appendice non figura alcun articolo  32). Articolo 331. Tranne nei casi da determinare ove necessario, nell'appendice II non occorre  fornire alcuna garanzia per coprire: a) i tragitti marittimi e i tragitti aerei; b) i trasporti di merci sul Reno e le vie renane; c) i trasporti per condotta; d) le operazioni effettuate dalle aziende ferroviarie dei paesi in causa. 2. Ogni paese può, per il trasporto di merci su vie navigabili diverse da quelle di cui al  paragrafo 1, lettera b), situate sul proprio territorio, concedere l'esonero dalla prestazione di  una garanzia. Esso comunica alla Commissione delle Comunità europee, che ne informa gli altri  paesi, i provvedimenti adottati a tale effetto. CAPITOLO 4 IRREGOLARITÀArticolo 341. Quando è accertato che nel corso o in occasione di  operazioni T  1 è stata commessa un'infrazione o un'irregolarità in un determinato paese, l'azione  per il recupero dei dazi e degli altri diritti ed imposte eventualmente esigibili è effettuata da  tale paese, conformemente alle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative,  senza pregiudizio dell'esercizio di azioni penali. 2. Quando il luogo dell'infrazione o dell'irregolarità non possa essere accertato, si ritiene che  essa sia stata commessa: a) se, nel corso dell'operazione T  1, l'infrazione o l'irregolarità è accertata in un ufficio di  passaggio situato ad una frontiera interna: nella parte contraente che il mezzo di trasporto o le  merci hanno appena attraversato; b) se, nel corso dell'operazione T  1, l'infrazione o l'irregolarità è accertata in un ufficio di  passaggio ai sensi dell'articolo 2, lettera g), secondo trattino: nella parte contraente da cui  dipende tale ufficio; c) se, nel corso dell'operazione T  1, l'infrazione o l'irregolarità è accertata sul territorio di  un paese ma non in un ufficio di passaggio: nel paese dove l'accertamento è stato effettuato; d) se la spedizione non è stata ripresentata all'ufficio di destinazione: nell'ultima parte  contraente sul cui territorio è constatata, in base agli avvisi di passaggio, l'entrata del mezzo  di trasporto o delle merci; e) se l'infrazione o l'irregolarità è accertata dopo il compimento dell'operazione T  1: nel paese  dove è stato effettuato l'accertamento. 3. (Il presente articolo non comprende il paragrafo 3). CAPITOLO 5 EFFETTI GIURIDICIArticolo 351. I documenti T  1 rilasciati in modo regolare e le  misure d'identificazione adottate o accettate dalle autorità competenti di un paese hanno, negli  altri paesi, effetti giuridici identici a quelli attribuiti ai documenti T  1 rilasciati in modo  regolare e alle misure d'identificazione adottate o accettate dalle autorità competenti di ciascuno  di tali paesi. 2. Le constatazioni fatte dall'autorità competente di un paese al momento dei controlli effettuati  nel quadro della procedura T  1 hanno, negli altri paesi, la medesima forza probante delle  constatazioni fatte dalle autorità competenti di ciascuno di tali paesi. Articolo 36(Nella presente appendice non figura alcun articolo 36). TITOLO VI PROCEDURA T  2Articolo 371. Qualsiasi merce, per circolare vincolata alla  procedura T  2, deve formare oggetto di una dichiarazione T  2 alle condizioni stabilite dalla  presente convenzione. Per dichiarazione T  2 s'intende una dichiarazione compilata sul formulario  corrispondente ad uno dei modelli figuranti nell'appendice III. 2. Il formulario di cui al paragrafo 1 può essere, se del caso, completato da uno o più formulari  complementari corrispondenti ad uno dei modelli di formulario complementari figuranti  nell'appendice III. 3. Le disposizioni del titolo V sono applicabili, mutatis mutandis, alla procedura T  2. TITOLO VII DISPOSIZIONI PARTICOLARI APPLICABILI A TALUNI MODI DI TRASPORTOArticolo 381.  L'articolo 18 non è applicabile ai trasporti di merci per ferrovia. 2. Se, conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, debba essere depositato un avviso di passaggio,  le scritture tenute dalle aziende ferroviarie sostituiscono tali avvisi. Articolo 391. La procedura T  1 o T  2 non è obbligatoria per il trasporto aereo di merci,  quando queste non siano assoggettate a misure che comportino il controllo della loro utilizzazione  o della loro destinazione. 2. La procedura T  1 o T  2 non è obbligatoria per il trasporto a mezzo di condutture. Articolo 401. Le merci il cui trasporto comporti l'attraversamento di una frontiera interna, ai  sensi dell'articolo 2, lettera j), secondo comma, possono non essere vincolate al regime T  1 o T   2 prima di attraversare detta frontiera. 2. Il paragrafo 1 non si applica quando il trasporto delle merci per mare, nel contesto di un unico  contratto di trasporto, deve essere seguito, al porto di sbarco, da un trasporto terrestre o per  idrovia interna soggetto ad un regime di transito, a meno che il trasporto da tale porto non debba  essere effettuato secondo il regime del manifesto renano. 3. Se le merci sono state vincolate alla procedura T  1 o T  2 prima di attraversare la frontiera  interna, gli effetti di tale procedura sono sospesi durante la traversata in alto mare. TITOLO VIII DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLE SPEDIZIONI A MEZZO POSTAArticolo 411. In  deroga all'articolo 1, la procedura T  1 o T  2 non si applica alle spedizioni a mezzo posta  (compresi i pacchi postali). 2. (Nel presente articolo non figura alcun paragrafo 2). TITOLO IX Articoli da 42 a 44(Nella presente appendice non figurano gli articoli da 42 a  44). TITOLO X Articoli 45 e 46(Nella presente appendice non figurano gli articoli 45 e 46). TITOLO XI Articolo 47(Nella presente appendice non figura l'articolo 47). (1) Questa dicitura comprende, a seconda del casi e nella lingua impiegata di  volta in volta, il termine: "Comunità" oppure "Austria" oppure "Finlandia" oppure "Islanda" oppure  "Norvegia" oppure "Svezia" oppure "Svizzera".