CELEX: C2004/047/22
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-439/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ufficio del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 6 ottobre 2003, nella causa Pasqualina Murgolo contro Assitalia Ass.ni.

21.2.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/13
      b)     se ciò valga nonostante un parere nel senso appena               4)    se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche
             esposto di modo che, qualora la ricorrente dimostri,                   riconosciuto il risarcimento del danno morale;
             ovvero già nel momento in cui essa attesti, che le è
             stato preferito un candidato meno idoneo (qualifica-
                                                                              5)    se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
             to), acquista efficacia la regola sulla prova conforme-
                                                                                    disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
             mente alla detta direttiva;
                                                                                    e del danno morale;
      c)     se la prova contraria debba essere considerata pro-
             dotta qualora dimostri che il detto candidato era più            6)    se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
             idoneo o che, in concreto, per la nomina di un                         infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato ce previsto
             candidato meno idoneo non è stato determinante                         dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
             un motivo specifico attinente al sesso.                                contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
                                                                              7)    se il diritto comunitario imponga di considerare quale
(1) GU L 39, pag. 40.                                                               dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
(2) GU L 14, pag. 6.                                                                risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
                                                                                    degli artt. 81 E 82 oppure il giorno in cui tale violazione
                                                                                    è cessata
                                                                              8)    se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
                                                                                    l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
                                                                                    con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 6 ottobre
2003, nella causa Antonio Cannito contro Fondiaria-Sai
                                 Ass.ni.
                          (Causa C-438/03)
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
                           (2004/C 47/21)                                     del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 6 ottobre
                                                                              2003, nella causa Pasqualina Murgolo contro Assitalia
                                                                                                             Ass.ni.
Con ordinanza 6 ottobre 2003, pervenuta nella Cancelleria                                              (Causa C-439/03)
della Corte delle Comunità europee il 16 ottobre 2003, nella
causa Antonio Cannito contro Fondiaria-Sai Ass.ni, il giudice
di pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                                           (2004/C 47/22)
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)    se I fatti definitivamente accertati con la sentenza del
      consiglio di stato n 2199 del 23 aprile 2002 e con la
      sentenza n 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio 2001,                 Con ordinanza 6 ottobre 2003, pervenuta nella Cancelleria
      che devono qui intendersi integralmente richiamate e                    della Corte delle Comunità europee il 16 ottobre 2003, nella
      riprodotte, costituiscano infrazioni del diritto comunita-              causa Pasqualina Murgolo contro Assitalia Ass.ni, il giudice di
      rio, in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato             pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      CE;                                                                     Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
2)    se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato comporti            1)    se I fatti definitivamente accertati con la sentenza del
      a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo                     consiglio di stato n 2199 del 23 aprile 2002 e con la
      di risarcire I danni ai consumatori finali ed a tutti coloro                  sentenza n 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio 2001,
      che dimostrino di aver comunque subito nocumento;                             che devono qui intendersi integralmente richiamate e
                                                                                    riprodotte, costituiscano infrazioni del diritto comunita-
                                                                                    rio, in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato
3)    se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione
                                                                                    CE;
      delle somme percepite in violazione delle norme comuni-
      tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto
      comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                     2)    se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato comporti
      una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                        a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo
      hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-                  di risarcire I danni ai consumatori finali ed a tutti coloro
      ne dominante;                                                                 che dimostrino di aver comunque subito nocumento;
 ---pagebreak--- C 47/14                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.2.2004
3)   se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione          2)   In caso di soluzione affermativa della prima questione: se
     delle somme percepite in violazione delle norme comuni-                   gli artt. 2, n. 1, e 17 della sesta direttiva sull’imposta sul
     tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto                  valore aggiunto debbano essere interpretati nel senso che
     comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                       le prestazioni di servizi effettuate in relazione ad una
     una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                    quotazione in borsa vadano interamente imputate ad
     hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-              un’operazione esente da imposte e non consentono
     ne dominante;                                                             quindi di dedurre l’imposta versata a monte.
4)   se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche               3)   In caso di soluzione negativa alla prima questione: se
     riconosciuto il risarcimento del danno morale;                            l’art. 17, nn. 1 e 2, della sesta direttiva attribuisca il diritto
                                                                               di dedurre l’imposta versata a monte dato che le altre
5)   se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba                    prestazioni (pubblicità, onorari d’avvocato, consulenza
     disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi               tecnica e giuridica), che dovrebbero fondare la deduzione
     e del danno morale;                                                       dell’imposta versata a monte, vengono impiegate ai fini
                                                                               di operazioni dell’impresa soggette ad imposta.
6)   se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
     infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato ce previsto
     dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
                                                                          (1) GU L 145, pag. 1.
     contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
7)   se il diritto comunitario imponga di considerare quale
     dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
     risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
     degli artt. 81 E 82 oppure il giorno in cui tale violazione
     è cessata
8)   se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
     l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
     con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Hessi-
                                                                          scher Verwaltungsgerichtshof (Germania), con ordinanza
                                                                          1o ottobre 2003, nella causa Volkswirt Weinschänken
                                                                                      GmbH contro Stadt Frankfurt am Main
                                                                                                   (Causa C-491/03)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Unab-
hängiger Finanzsenat der Aussenstelle Linz, con ordinan-                                            (2004/C 47/24)
za 20 ottobre 2003, nella causa Kretztechnik AG e
                         Finanzsenat Linz
                         (Causa C-465/03)
                                                                          Con ordinanza 1o ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 20 novembre 2003 nella causa Volkswirt
                          (2004/C 47/23)                                  Weinschänken GmbH contro Stadt Frankfurt am Main, l’Hessi-
                                                                          scher Verwaltungsgerichtshof (Germania) ha sottoposto alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                          pregiudiziali:
Con ordinanza 20 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 5 novembre 2003, nella causa Kretztechnik                  1.   Se — qualora un regolamento comunale sull’imposta
AG e Finanzsenat Linz , l’ Unabhängiger Finanzsenat der                        sulle bevande individui come oggetto dell’imposta «la
Aussenstelle Linz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  somministrazione a titolo oneroso di bevande alcoliche
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                          per il consumo immediato» e qualifichi come tale sommi-
                                                                               nistrazione «qualsiasi somministrazione per il consumo
1)   Se una società per azioni che, conseguentemente alla sua                  in loco»- tale imposta rappresenti un’altra imposizione
     quotazione in borsa, emetta azioni in favore di nuovi                     indiretta su prodotti soggetti ad accisa ai sensi dell’art. 3,
     azionisti contro pagamento di un prezzo di emissione                      nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992,
     effettui una prestazione di servizi a titolo oneroso ai                   92/12/CEE (1), relativa al regime generale, alla detenzione,
     sensi dell’art. 2, n. 1, della sesta direttiva del Consiglio              alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad
     17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizza-                      accisa, o una tassa sulle prestazioni di servizi connesse
     zione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle                 con prodotti soggetti ad accisa ai sensi dell’art. 3, n. 3,
     imposte sulla cifra di affari (1).                                        seconda frase, della direttiva 92/12/CEE.