CELEX: 52011PC0281
Language: it
Date: 2011-05-19
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera

|
			
		
		
		52011PC0281
		
			DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera /* COM/2011/0281 def. */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
La normativa australiana autorizza
l'amministrazione doganale australiana a esigere che tutti i vettori aerei che
effettuano un servizio di trasporto passeggeri verso l’Australia e
dall’Australia le forniscano l’accesso elettronico ai dati del codice di
prenotazione (Passenger Name Record — PNR) prima che i passeggeri arrivino in
Australia o lascino il territorio australiano. Gli obblighi imposti dalle
autorità australiane si fondano sulla sezione 64AF della legge doganale del
1901 (Customs Act), sulla legge sull'amministrazione doganale del 1985 (Customs
Administration Act), sulla legge sulla migrazione del 1958 (Migration
Act), sulla legge sui reati del 1914 (Crimes Act), sulla legge sulla
vita privata del 1988 (Privacy Act) e sulla legge sulla libertà
d'informazione del 1982 (Freedom of Information Act).
Il presente atto normativo mira a consentire
il ricevimento elettronico dei dati PNR in anticipo sull'arrivo del volo e di
conseguenza rafforza notevolmente la capacità dell’amministrazione doganale
australiana di svolgere una valutazione anticipata efficiente ed efficace dei
rischi presentati dai passeggeri e di facilitare i viaggi in buona fede,
aumentando così la sicurezza dell’Australia. Nel cooperare con l’Australia alla
lotta contro il terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale,
l’Unione europea ritiene che il trasferimento di dati verso l’Australia
promuoverà la cooperazione di polizia e giudiziaria internazionale, a sua volta
alimentata dal trasferimento, dall’Australia alle autorità competenti degli
Stati membri e a Europol e Eurojust nell’ambito delle rispettive competenze, di
informazioni analitiche provenienti dai dati PNR.
I dati PNR sono le informazioni relative al
viaggio di ciascun passeggero comprendenti tutti i dati necessari per il
trattamento e il controllo delle prenotazioni a cura dei vettori aerei. 
I vettori aerei hanno l’obbligo di consentire
l’accesso dell’amministrazione doganale australiana a certi dati PNR, purché
questi siano raccolti e conservati nei loro sistemi di prenotazione e di
controllo delle partenze.
Le norme di protezione dei dati vigenti
nell'UE vietano ai vettori aerei europei e di paesi terzi che effettuano voli
in partenza dall'UE di trasmettere i dati PNR dei loro passeggeri a paesi terzi
che non garantiscono un adeguato livello di protezione dei dati personali,
senza che siano addotte garanzie appropriate. È necessaria una soluzione che
fornisca la base giuridica per il trasferimento dei dati PNR dall’UE
all’Australia quale riconoscimento della necessità e dell'importanza dell'uso
dei dati PNR nella lotta al terrorismo e altri reati gravi di natura
transnazionale, evitando nel contempo l’incertezza giuridica per i vettori
aerei. Tale soluzione dovrebbe inoltre applicarsi uniformemente in tutta
l’Unione europea e assicurare la certezza del diritto per i vettori aerei e ai
cittadini il rispetto del diritto alla protezione dei dati personali e
l'incolumità.
Nel 2008 l’Unione europea ha firmato un
accordo con l’Australia sul trasferimento e sul trattamento dei dati PNR basato
su una dichiarazione di intenti dell’amministrazione doganale australiana in
relazione all’applicazione del suo programma PNR[1].
A seguito dell'entrata in vigore del trattato
di Lisbona e in attesa della conclusione dell’accordo, il Consiglio ha
trasmesso l’accordo del 2008 con l’Australia al Parlamento europeo per
approvazione. Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione[2] in cui ha deciso di rinviare la votazione
sulla richiesta di approvazione e ha chiesto di rinegoziare l’accordo in base a
determinati criteri. In attesa della rinegoziazione, l’accordo del 2008 è
rimasto provvisoriamente applicabile. 
Il 23 settembre 2010 il Consiglio ha ricevuto
tre raccomandazioni della Commissione affinché la autorizzasse ad avviare i
negoziati per un accordo tra l’Unione europea e l’Australia sul trasferimento e
sull’uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) per
prevenire e combattere il terrorismo e altri reati gravi di natura
transnazionale.
L’11 novembre 2010 il Parlamento europeo ha
adottato una risoluzione sulla richiamata raccomandazione.
Il 2 dicembre 2010 il Consiglio ha adottato
una decisione, con relative direttive di negoziato, che autorizza la
Commissione ad avviare i negoziati a nome dell’Unione europea. A seguito dei
negoziati, il […] maggio 2011 le Parti hanno siglato l'accordo.
L’accordo tiene conto e rispetta i criteri
generali contenuti nella comunicazione della Commissione sull’approccio globale
al trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record,
PNR) verso paesi terzi[3] e
le direttive di negoziato del Consiglio. 
I dati PNR si sono rivelati uno strumento
molto importante nella lotta al terrorismo e ai reati gravi. L’accordo contiene
importanti salvaguardie per coloro i cui dati saranno trasferiti e trattati. In
particolare, la finalità del trattamento dei dati PNR è strettamente limitata
alla prevenzione, all’accertamento, all’indagine e all’azione penale nei
confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi di natura transnazionale.
Ai singoli è riconosciuto il diritto di accesso, rettifica, ricorso e
informazione. I dati saranno trasferiti esclusivamente mediante il metodo push,
ed è vietato l’uso di dati sensibili. Il periodo di conservazione dei PNR è
limitato e i dati saranno resi anonimi dopo un certo termine. Il rispetto di
tutte queste norme è soggetto al controllo indipendente del Commissario
australiano per l'informazione. 
Ai sensi dell'articolo 218, paragrafo 6,
lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il Consiglio
conclude accordi internazionali.
La Commissione propone pertanto al Consiglio
di adottare una decisione relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione
europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice
di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei
all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera.
2011/0126 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell’accordo tra
l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del
codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei
all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 82, paragrafo 1, lettera d), e
l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l'articolo
218, paragrafo 6, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l’approvazione del Parlamento europeo[4],
considerando quanto segue:
(1)       Il 2 dicembre 2010 il
Consiglio ha adottato una decisione, con relative direttive di negoziato, che
autorizza la Commissione ad avviare i negoziati a nome dell’Unione europea per
un accordo tra l’Unione europea e l’Australia sul trasferimento e sull’uso dei
dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) per prevenire e
combattere il terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale. 
(2)       In conformità della decisione
2010/XXX/UE del Consiglio del […][5], il
[...] è stato firmato l’accordo tra l’Unione europea e l’Australia sul
trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger
Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera, fatta salva la sua conclusione in una
data successiva.
(3)       È opportuno concludere
l'accordo.
(4)       L’accordo rispetta i diritti
fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto al rispetto
della vita privata e della vita familiare di cui all'articolo 7, il diritto
alla protezione dei dati di carattere personale di cui all'articolo 8 e il
diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale di cui all'articolo
47. È opportuno che l’accordo sia applicato in conformità di tali diritti e
principi.
(5)       [A norma dell'articolo 3 del
protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo
spazio di libertà, sicurezza e giustizia allegato al trattato sull'Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il Regno Unito e
l'Irlanda partecipano all'adozione della presente decisione.]
(6)       A norma degli articoli 1 e 2
del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca allegato al trattato
sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la
Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione, non è vincolata
dall'accordo, né è soggetta alla sua applicazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
È concluso l’accordo tra l'Unione europea e
l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di
prenotazione (Passenger Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera. 
Il testo dell'accordo da concludere è accluso
alla presente decisione.
Articolo 2
Il Presidente del Consiglio designa la persona
abilitata a procedere, a nome dell’Unione europea, allo scambio degli strumenti
di approvazione a norma dell'articolo 29 dell'accordo, per esprimere il
consenso dell'Unione europea ad essere vincolata dall'accordo.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Fatto a Bruxelles
Per il Consiglio
Il presidente
ALLEGATO 
ACCORDO
tra l'Unione europea e l'Australia sul
trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger
Name Record — PNR) da parte dei vettori aerei all'Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera
L'UNIONE EUROPEA
da una parte, e 
l'AUSTRALIA
dall'altra, 
in appresso insieme denominate "le
Parti",
DESIDEROSE di prevenire e combattere
efficacemente il terrorismo e i reati gravi di natura transnazionale al fine di
proteggere le rispettive società democratiche e i valori comuni; 
NEL TENTATIVO di rafforzare e incoraggiare la
cooperazione tra le Parti nello spirito del partenariato tra l'UE e
l'Australia;
RICONOSCENDO che lo scambio di informazioni è
una componente fondamentale della lotta al terrorismo e ai reati gravi di
natura transnazionale, e che, in tale contesto, l'uso dei dati del codice di
prenotazione (Passenger Name Record — PNR) costituisce uno strumento importante;

RICONOSCENDO l’importanza di prevenire e
combattere il terrorismo e i reati gravi di natura transnazionale, nel rispetto
dei diritti e delle libertà fondamentali, in particolare del diritto alla vita
privata e alla protezione dei dati personali; 
TENENDO PRESENTE l’articolo 6 del trattato
sull’Unione europea relativo al rispetto dei diritti fondamentali, il diritto
al rispetto della vita privata con riguardo al trattamento dei dati personali
ai sensi dell'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, i
principi di proporzionalità e necessità concernenti il diritto al rispetto
della vita privata e della vita familiare, il rispetto della vita privata e la
protezione dei dati personali ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione
europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,
la Convenzione n. 108 del Consiglio d’Europa sulla protezione delle persone
rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale e relativo
protocollo addizionale n. 181, gli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione europea, nonché l'articolo 17 del Patto internazionale
relativo ai diritti civili e politici sul diritto alla vita privata;
RICONOSCENDO che nel 2008 l'Australia e l’UE
hanno firmato l’accordo tra l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e
sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record —
PNR) originari dell'Unione europea da parte dei vettori aerei
all'amministrazione doganale australiana, applicato provvisoriamente a
decorrere dalla data della firma ma non entrato in vigore; 
PRESO ATTO che il 5 maggio 2010 il Parlamento
europeo ha deciso di rinviare la votazione sulla richiesta di approvazione di
tale accordo e che con risoluzione dell’11 novembre 2010 ha accolto la
raccomandazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo di
negoziare un nuovo accordo; 
VISTE le pertinenti disposizioni della legge
doganale australiana del 1901 (Australian Customs Act), in particolare
la sezione 64AF secondo la quale, se richiesto, tutti gli operatori
internazionali di servizi aerei passeggeri che effettuano voli per, da e
attraverso l'Australia sono tenuti a trasmettere all'Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera i dati PNR, nella misura in cui questi
sono raccolti e conservati nei sistemi di prenotazione e di controllo delle
partenze del vettore aereo, secondo modalità e forma particolari; 
RICONOSCENDO che la legge sull'amministrazione
doganale del 1985 (Customs Administration), la legge sulla migrazione
del 1958 (Migration Act), la legge sui reati del 1914 (Crimes Act),
la legge sulla vita privata del 1988 (Privacy Act), la legge sulla
libertà d'informazione del 1982 (Freedom of Information Act), la legge
sul revisore generale del 1997 (Auditor-General Act), la legge sul
mediatore del 1976 (Ombudsman Act) e la legge sul servizio pubblico del
1999 (Public Service Act) prevedono la protezione dei dati, i diritti di
accesso e ricorso, rettifica e annotazione nonché rimedi e sanzioni in caso di
uso improprio dei dati personali; 
PRESO ATTO dell'impegno dell'Australia di
garantire che l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera tratti i dati PNR esclusivamente al fine di prevenire, accertare,
indagare e perseguire i reati di terrorismo e i reati gravi di natura
transnazionale, nel rigoroso rispetto delle salvaguardie in materia di vita
privata e protezione dei dati personali, conformemente al presente accordo;
SOTTOLINEANDO l’importanza che l’Australia
scambi dati analitici ottenuti dai dati PNR con le autorità di polizia e
giudiziarie degli Stati membri e Europol o Eurojust, quale strumento per
promuovere la cooperazione di polizia e giudiziaria internazionale;
AFFERMANDO che il presente accordo non
costituisce un precedente per eventuali disposizioni future tra l’Australia e
l’Unione europea, o tra una delle due parti e un altro Stato, in materia di
trattamento e trasferimento di dati PNR o qualsiasi altro tipo di dati, e preso
atto che potrebbero essere valutate la necessità e fattiblità di misure
analoghe per i passeggeri marittimi, 
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
CAPO
I
       DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo 1 
Scopo
dell’accordo
Al fine di
garantire la sicurezza pubblica, il presente accordo dispone il trasferimento
dei dati PNR originari dell'UE all'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera. Il presente accordo fissa le condizioni di
trasferimento e uso di tali dati e le loro modalità di protezione. 
Articolo 2 
Definizioni
Ai fini del presente accordo, si intende per:
(a)                   
"accordo", il presente accordo e i suoi
allegati, e ogni loro eventuale modifica;
(b)                   
"dati personali", tutte le informazioni
relative a una persona fisica identificata o identificabile; si considera
identificabile la persona che può essere identificata, direttamente o
indirettamente, in particolare mediante riferimento a un numero di
identificazione o a uno o più elementi caratteristici della sua identità
fisica, fisiologica, psichica, economica, culturale o sociale; 
(c)                   
"trattamento", qualsiasi operazione o
insieme di operazioni compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati
e applicate a dati PNR, come raccolta, registrazione, organizzazione,
conservazione, adattamento o modifica, estrazione, consultazione, uso,
comunicazione mediante trasmissione o trasferimento, diffusione o qualsiasi
altra forma di messa a disposizione, raffronto o interconnessione, nonché
blocco, cancellazione o distruzione; 
(d)                   
"vettori aerei", vettori aerei che
dispongono di sistemi di prenotazione e/o dati PNR trattati nel territorio
dell'Unione europea ed effettuano voli passeggeri nell'ambito del trasporto
aereo internazionale per, da e attraverso l'Australia;
(e)                   
“sistema di prenotazione", il sistema di
prenotazione e di controllo delle partenze di un vettore aereo o altro sistema
equivalente con le stesse funzionalità;
(f)                     
“dati del codice di prenotazione” o “dati PNR”, le
informazioni trattate nell’UE dai vettori aerei relative al viaggio di ciascun
passeggero elencate nell’allegato 1, comprendenti i dati necessari per il
trattamento e il controllo delle prenotazioni a cura delle compagnie aeree e di
prenotazione interessate; 
(g)                   
"passeggero", qualunque passeggero o
membro dell'equipaggio, compreso il capitano;
(h)                   
“dati sensibili”, qualunque dato personale che
riveli l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni
religiose o filosofiche, l'appartenenza sindacale, o la salute o l'orientamento
sessuale. 
Articolo 3 
Campo
di applicazione
1.                      
L'Australia assicura che l'Agenzia australiana
delle dogane e della protezione di frontiera tratti i dati PNR pervenuti ai
sensi del presente accordo esclusivamente al fine di prevenire, accertare,
indagare e perseguire i reati di terrorismo o i reati gravi di natura
transnazionale.
2.                      
I reati di terrorismo comprendono:
(a)         
atti di una persona che comportano l’uso della
violenza o sono altrimenti pericolosi per la vita umana o costituiscono un
rischio di danneggiamento a beni o infrastrutture e che, tenuto conto della
loro natura e della situazione, hanno presumibilmente lo scopo di:
i)        intimidire o sopraffare la popolazione;
ii)       intimidire, costringere o forzare i
poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal
compiere un qualsiasi atto, 
iii)      destabilizzare gravemente o distruggere
le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche o sociali di un
paese o un’organizzazione internazionale;
(b)         
assistenza, finanziamento o sostegno finanziario,
materiale o tecnologico, ovvero servizi finanziari o di altro tipo per gli atti
o il favoreggiamento degli atti di cui alla lettera a); 
(c)         
fornitura o raccolta di fondi, in qualunque modo,
direttamente o indirettamente, con l'intenzione di utilizzarli, in tutto o in
parte, per compiere uno degli atti di cui alle lettere a) o b), o sapendo che
saranno utilizzati a tal fine, oppure
(d)         
concorso, favoreggiamento o tentativo di compiere
gli atti di cui alle lettere a), b) o c).
3.                      
Per "reati gravi di natura transnazionale” si
intendono i reati punibili in Australia con una pena detentiva o una misura di
sicurezza privativa della libertà non inferiore nel massimo a quattro anni o
con una pena più severa e quali definiti dalla legge australiana, se di natura
transnazionale. Un reato è considerato di natura transnazionale in particolare
se: 
(a)         
è commesso in più di uno Stato;
(b)         
è commesso in uno Stato ma preparato, pianificato,
diretto o controllato in misura sostanziale in un altro Stato;
(c)         
è commesso in uno Stato ma vi è implicato un gruppo
criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato;
oppure
(d)         
è commesso in uno Stato ma ha effetti sostanziali
in un altro Stato.
4.                      
In circostanze eccezionali l’Australia può trattare
i dati PNR, se necessario, per salvaguardare l'interesse vitale di una persona,
come in caso di rischio di morte, lesione grave o minaccia per la salute. 
5.                      
Inoltre, i dati PNR possono essere trattati caso
per caso qualora tale trattamento sia specificamente richiesto dalla legge
australiana a fini di supervisione e responsabilità della pubblica
amministrazione e per agevolare i ricorsi e le sanzioni in caso di uso
improprio dei dati. 
Articolo 4 
Trasmissione
dei dati PNR
1.                      
I vettori aerei trasmettono all'Agenzia australiana
delle dogane e della protezione di frontiera i dati PNR contenuti nei loro
sistemi di prenotazione. Nessuna disposizione legislativa delle Parti osta al
rispetto da parte dei vettori aerei delle pertinenti disposizioni di legge
australiane che fanno loro obbligo di trasmettere i dati.
2.                      
L’Australia non richiede ai vettori aerei di
trasmettere elementi del PNR che non sono già raccolti o presenti nei loro
sistemi di prenotazione.
3.                      
Qualora nei dati PNR trasferiti dai vettori aerei
siano compresi altri dati rispetto a quelli elencati nell'allegato 1, l'Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera li cancella.
Articolo 5
Adeguatezza
Il rispetto del presente accordo da parte
dell'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera
costituisce, ai sensi della pertinente legislazione dell'UE in materia di
protezione dei dati, un adeguato livello di protezione dei dati PNR a quella
trasferiti ai fini del presente accordo.
Articolo 6 
Cooperazione
di polizia e giudiziaria 
1.                      
L’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera provvede affinché, non appena possibile, siano messe a
disposizione delle autorità di polizia o giudiziarie degli Stati membri
interessati o di Europol e Eurojust, nell’ambito delle rispettive competenze,
le informazioni analitiche pertinenti e appropriate ottenute dai dati PNR, nel
rispetto degli accordi o intese in materia di contrasto o scambio di
informazioni tra l’Australia e qualunque Stato membro dell’Unione europea,
Europol o Eurojust, a seconda del caso.
2.                      
Le autorità di polizia o giudiziarie di uno Stato
membro dell’Unione europea, o Europol o Eurojust, nell’ambito delle rispettive
competenze, possono chiedere l’accesso ai dati PNR o alle informazioni
analitiche pertinenti e appropriate ottenute dai dati PNR necessarie in casi
specifici per prevenire, accertare, indagare e perseguire nell’Unione europea
reati di terrorismo o reati grave di natura transnazionale. L’Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera, nel rispetto degli
accordi o intese di cui al paragrafo 1, mette a disposizione tali informazioni.
CAPO
II
       SALVAGUARDIE
APPLICABILI AL TRATTAMENTO DEI DATI PNR
Articolo 7 
Protezione
dei dati e non discriminazione
1.                      
I dati PNR sono soggetti alle disposizioni della la
legge sulla vita privata del 1988 (Privacy Act) che disciplina la
raccolta, l’uso, la conservazione, la comunicazione, la sicurezza, l’accesso e
la modifica delle informazioni personali detenute dalla maggior parte dei
dipartimenti e dei servizi del governo australiani.
2.                      
L’Australia provvede affinché le salvaguardie
applicabili al trattamento dei dati PNR ai sensi del presente accordo e delle
pertinenti legislazioni nazionali si applichino indiscriminatamente a tutti i
passeggeri, a prescindere in particolare dalla cittadinanza, dal paese di
residenza o dalla presenza fisica in Australia.
Articolo 8 
Dati
sensibili
È fatto divieto
all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera di
trattare dati PNR sensibili. Qualora nei dati PNR di un passeggero trasferiti
all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera siano
compresi dati sensibili, l'Agenzia li cancella.
Articolo 9 
Sicurezza
e integrità dei dati
1.                      
Al fine di prevenire la distruzione accidentale o
illecita dei dati, la loro perdita accidentale, alterazione, comunicazione non
autorizzata o l’accesso non autorizzato, o qualunque forma di trattamento non
autorizzato dei medesimi: 
(a)         
le apparecchiature utilizzate per il trattamento
dei dati PNR sono conservate in ambiente fisico sicuro e con sistemi di alto
livello e funzioni di controllo delle intrusioni;
(b)         
i dati PNR sono conservati separatamente da
qualsiasi altro dato. Al fine di effettuare raffronti, è possibile inserire
dati nel sistema PNR ma non è possibile far confluire dati dal sistema PNR in
altre banche dati. Il sistema PNR è accessibile solo a un numero ristretto di
funzionari dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera, autorizzati in modo specifico dal massimo responsabile della
gestione (Chief Executive Officer) a trattare i dati PNR ai fini del
presente accordo. Tali funzionari utilizzano il sistema PNR in luoghi di lavoro
sicuri inaccessibili alle persone non autorizzate; 
(c)         
l’accesso dei funzionari di cui alla lettera b) al
sistema PNR è controllato da sistemi di accesso sicuro come procedure di
autenticazione separate (login) tramite un nome utente (user ID) e una parola
chiave (password);
(d)         
l’accesso alla rete dell’Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera e ai dati contenuti nel sistema PNR è
soggetto a verifica (audit). Il rapporto di verifica (audit record) contiene il
nome utente, la postazione di lavoro dell’utente, la data e l’ora
dell’operazione, il contenuto dell’interrogazione e il numero di rapporti
(record restituiti);
(e)         
tutti i dati PNR sono trasferiti dall’Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera alle altre autorità in
modo sicuro; 
(f)           
il sistema PNR assicura l’individuazione e la
segnalazione dei guasti; 
(g)         
i dati PNR sono protetti contro qualunque forma di
manipolazione, alterazione, aggiunta o corruzione conseguente a disfunzioni del
sistema;
(h)         
non sono effettuate copie della banca dati PNR,
eccetto il back-up per il ripristino in caso di problemi.
2.                      
Qualunque violazione della sicurezza dei dati,
comportante in particolare distruzione accidentale o illecita, perdita
accidentale, alterazione, comunicazione non autorizzata o accesso non
autorizzato, o qualunque forma di trattamento non autorizzato, è soggetta a
sanzioni efficaci e dissuasive. 
3.                      
L’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera segnala qualunque violazione della sicurezza dei dati
all’ufficio del Commissario australiano per l'informazione, e dà notizia della
segnalazione alla Commissione europea. 
Articolo 10 
Supervisione
e responsabilità
1.                      
Il rispetto delle norme in materia di protezione
dei dati da parte delle autorità governative che trattano i dati PNR è soggetto
alla supervisione del Commissario australiano per l’informazione, che, ai sensi
della legge sulla vita privata (Privacy Act), ha poteri effettivi per
indagare sul rispetto della stessa da parte delle autorità e per controllare e
indagare in quale misura l’Agenzia australiana delle dogane e della protezione
di frontiera ottempera alla richiamata legge.
2.                      
L’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera dispone modalità ai sensi della legge sulla vita
privata (Privacy Act) in base alle quali il Commissario australiano per
l’informazione effettua periodicamente audit formali su tutti gli aspetti delle
politiche e procedure dell’Agenzia riguardanti l’uso e il trattamento dei dati
PNR di origine UE e l’accesso a tali dati.
3.                      
Chiunque, indipendentemente dalla cittadinanza o
dal paese di residenza, può presentare al Commissario australiano per
l’informazione una domanda relativa alla tutela dei propri diritti e libertà
con riguardo al trattamento dei dati personali. L’interessato viene informato
del seguito dato alla sua domanda. Il Commissario australiano per
l’informazione assiste gli interessati nell’esercizio dei loro diritti ai sensi
del presente accordo, in particolare i diritti di accesso, rettifica e ricorso.

4.                      
Chiunque può presentare denuncia presso il
Mediatore del Commonwealth (Commonwealth Ombudsman) per quanto riguarda
il trattamento subito da parte dell’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera.
Articolo 11
Trasparenza
1.                      
L’Australia dispone che i vettori aerei forniscano
ai passeggeri informazioni chiare e pertinenti circa la raccolta, il
trattamento e lo scopo dell’uso dei dati PNR. Di preferenza tali informazioni
sono fornite al momento della prenotazione.
2.                      
L’Australia rende disponibili al pubblico, in particolare
sui siti web governativi, le informazioni riguardanti la finalità della
raccolta e l’uso del PNR da parte dell’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera, e sulle modalità per richiedere l’accesso e la
rettifica e per presentare ricorso.
Articolo 12 
Diritto
di accesso
1.                      
Chiunque ha il diritto di accedere ai propri dati
PNR, previa richiesta all’Agenzia australiana delle dogane e della protezione
di frontiera. L’accesso è concesso senza costrizioni o senza ritardi indebiti.
Tale diritto è conferito dalla legge sulla libertà di informazione del 1982 (Freedom
of Information Act) e dalla legge sulla via privata (Privacy Act).
Il diritto di accesso ricomprende anche la facoltà di chiedere e ottenere
documenti in possesso dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione
di frontiera che indichino se i dati relativi all’interessato sono stati
trasferiti o messi a disposizione, e le informazioni sui destinatari o sulle
categorie di destinatari cui sono stati comunicati i dati.
2.                      
La comunicazione delle informazioni di cui al
paragrafo 1 può essere soggetta a ragionevoli limitazioni legali applicabili in
forza della normativa australiana al fine di salvaguardare la prevenzione e
l’accertamento dei reati, le indagini o l’azione penale e tutelare la pubblica
sicurezza o la sicurezza nazionale, con la dovuta considerazione per
l’interesse legittimo dell’interessato.
3.                      
Qualsiasi rifiuto o restrizione dell’accesso è
comunicato per iscritto all’interessato entro trenta (30) giorni, salvo proroga
eventuale dei termini di legge. Contemporaneamente gli sono comunicati i motivi
di fatto o di diritto sui quali è basata la decisione. Quest’ultima
comunicazione può essere omessa qualora sussista uno dei motivi ai sensi del
paragrafo 2. In tutti questi casi l’interessato è informato del fatto che può
presentare un reclamo contro la decisione dell’Agenzia australiana delle dogane
e della protezione di frontiera. Il reclamo è proposto al Commissario
australiano per l'informazione. L’interessato è inoltre informato dei mezzi di
ricorso amministrativo e giudiziario previsti dalla legislazione australiana.
4.                      
L’interessato che presenti un reclamo al
Commissario australiano per l'informazione ai sensi del paragrafo 3 riceve
comunicazione formale dell’esito dell’esame del reclamo e quanto meno la
conferma che sono stati rispettati i suoi diritti in materia di protezione dei
dati in ottemperanza al presente accordo.
5.                      
L’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera non può rivelare dati PNR al pubblico, fuorché alle
persone i cui dati PNR sono stati trattati o ai loro rappresentanti.
Articolo 13 
Diritto
di rettifica e cancellazione
1.                      
Chiunque ha diritto di chiedere la rettifica dei
propri dati PNR trattati dall’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera qualora tali dati siano inesatti. La rettifica può
comportare cancellazione.
2.                      
Le richieste di rettifica dei dati PNR conservati
dall’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera possono
essere rivolte direttamente all’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera ai sensi della legge sulla libertà di informazione (Freedom
of Information Act) o della legge sulla vita privata (Privacy Act). 
3.                      
L’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera effettua tutte le verifiche necessarie conformemente
alla richiesta e comunica senza indebito ritardo all’interessato se i dati PNR
sono stati rettificati o cancellati. La comunicazione è effettuata per iscritto
entro trenta (30) giorni, salvo proroga eventuale dei termini di legge, e
informa l’interessato della possibilità di presentare un reclamo contro la
decisione dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera
al Commissario australiano per l'informazione e, in alternativa, dei mezzi di
ricorso amministrativo e giudiziario previsti dalla legislazione australiana.
4.                      
L’interessato che presenti un reclamo al
Commissario australiano per l'informazione ai sensi del paragrafo 3 riceve
comunicazione formale dell’esito dell’esame del reclamo.
Articolo 14 
Diritto
di ricorso 
1.                      
Chiunque ha il diritto a un ricorso effettivo, in
sede amministrativa e giudiziaria, qualora siano stati violati i diritti di cui
gode ai sensi del presente accordo.
2.                      
Chiunque subisca un danno cagionato da un trattamento
illecito o da qualsiasi altro atto incompatibile con i diritti riconosciuti dal
presente accordo ha il diritto di chiedere rimedi effettivi, che possono
comprendere il risarcimento da parte dell’Australia.
3.                      
I diritti di cui ai paragrafi 1 e 2 sono concessi
indipendentemente dalla cittadinanza dell’interessato, dal suo paese di origine
o di residenza o dalla sua presenza fisica in Australia.
Articolo 15 
Trattamento
automatizzato dei dati PNR
1.                      
L'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera o le altre autorità governative elencate nell’allegato
2 non possono prendere decisioni che comportino conseguenze giuridiche negative
per l’interessato o lo danneggino in modo significativo, soltanto sulla base
del trattamento automatico dei dati PNR.
2.                      
L'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera non può procedere al trattamento automatizzato dei dati
sulla base di dati sensibili.
Articolo 16 
Conservazione
dei dati
1.                      
I dati PNR sono conservati al massimo per cinque
anni e mezzo dalla data in cui sono pervenuti all’Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera. Durante tale periodo i dati PNR sono
conservati esclusivamente al fine di prevenire, accertare, indagare e
perseguire i reati di terrorismo o i reati gravi di natura transnazionale,
secondo le seguenti modalità:
(a)         
per i primi tre anni dal ricevimento iniziale,
tutti i dati PNR sono accessibili a un numero ristretto di funzionari
dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera, specificamente
autorizzati dal massimo responsabile della gestione dell’Agenzia (Chief
Executive Officer) a individuare i passeggeri che potrebbero presentare un
interesse; 
(b)         
dopo tre anni dal ricevimento iniziale fino allo
scadere del periodo di cinque anni e mezzo, i dati PNR sono conservati nel
sistema PNR ma tutti gli elementi d'informazione che potrebbero servire ad
identificare il passeggero cui si riferiscono i dati PNR sono mascherati. I
dati PNR resi così anonimi sono accessibili solo a un numero ristretto di
funzionari dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera specificamente autorizzati dal massimo responsabile della gestione
dell’Agenzia (Chief Executive Officer) a effettuare analisi connesse ai
reati di terrorismo o ai reati gravi di natura transnazionale. L’accesso
integrale ai dati PNR è consentito solo a un membro del servizio esecutivo
superiore (Senior Executive Service) dell’Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera se necessario ai fini delle indagini per
prevenire, accertare, indagare e perseguire i reati di terrorismo e i reati
gravi di natura transnazionale.
2.                      
Al fine di rendere anonimi i dati, sono mascherati
i seguenti elementi del PNR: 
(a)         
il nome o i nomi;
(b)         
altri nomi figuranti nel PNR, compreso il numero
dei viaggiatori ivi inseriti;
(c)         
tutte le informazioni di contatto disponibili
(incluse quelle sull’originatore);
(d)         
osservazioni generali, comprese le informazioni OSI
(Other Supplementary Information), SSI (Special Service Information)
e SSR (Special Service Request), nella misura in cui contengono
informazioni che consentano l’identificazione di una persona fisica, e
(e)         
i dati APP (Advance Passenger Processing) o
API (Advance Passenger Information) eventualmente raccolti, nella misura
in cui contengono informazioni che consentano l’identificazione di una persona
fisica.
3.                      
In deroga al paragrafo 1, i dati PNR richiesti per
una specifica indagine o azione penale nei confronti di reati di terrorismo o
reati gravi di natura transnazionale o per applicare sanzioni contro tali reati
possono essere trattati ai fini dell’indagine, azione penale o applicazione
delle sanzioni. I dati PNR possono essere conservati fino a conclusione della
pertinente indagine o azione penale o fino all’applicazione della sanzione. 
4.                      
Allo scadere del periodo di conservazione dei dati
di cui ai paragrafi 1 e 3, i dati PNR sono cancellati definitivamente. 
Articolo 17
Registrazione
e documentazione dei dati PNR
1.                      
Tutti i trattamenti di dati PNR, compresi
l’accesso, la consultazione o il trasferimento, e le richieste di dati PNR
delle autorità australiane o di paesi terzi, anche se rifiutate, sono
registrati o documentati presso l’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera ai fini della verifica della correttezza del trattamento,
dell'autocontrollo e per garantire l'integrità dei dati e la sicurezza del loro
trattamento. 
2.                      
I registri o la documentazione preparati ai sensi
del paragrafo 1 sono usati esclusivamente a fini di controllo e audit, comprese
le indagini nei casi di accesso non autorizzato e la risoluzione di tali casi.
3.                      
I registri o la documentazione preparati ai sensi
del paragrafo 1 sono comunicati, su richiesta, al Commissario australiano per
l'informazione. Questi utilizza le informazioni solo per il controllo della
protezione dei dati e per garantire un trattamento corretto dei dati, la loro
integrità e sicurezza.
Articolo 18
Scambio
dei dati PNR con altre autorità governative australiane
1.                      
L'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera può scambiare i dati PNR unicamente con le autorità
governative australiane elencate nell’allegato 2, e solo nel rispetto delle
seguenti salvaguardie:
(a)         
le autorità governative riceventi riconoscono ai
dati PNR le salvaguardie previste dal presente accordo;
(b)         
i dati sono scambiati esclusivamente ai fini di cui
all’articolo 3;
(c)         
i dati sono scambiati solo caso per caso, salvo se
resi anonimi;
(d)         
prima di procedere allo scambio, l'Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera valuta attentamente la
pertinenza dei dati da scambiare. Sono scambiati solo quei particolari elementi
del PNR che risultano chiaramente necessari in circostanze specifiche. In ogni
caso è scambiato il minor numero di dati possibile; 
(e)         
le autorità governative riceventi assicurano
che i dati non siano comunicati ad altri senza l’autorizzazione dell’Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera, che sarà concessa per
i soli fini di cui all’articolo 3.
2.                      
L’elenco delle autorità di cui all’allegato 2 può
essere modificato mediante scambio di note diplomatiche tra le Parti al fine di
includere:
(a)         
dipartimenti e autorità che subentrano a quelli già
elencati nell’allegato 2, e
(b)         
dipartimenti e autorità istituiti dopo l’entrata in
vigore del presente accordo, le cui funzioni sono direttamente connesse alla
prevenzione, all’accertamento, all’indagine e all’azione penale nei confronti
del terrorismo o di reati gravi di natura transnazionale, e
(c)         
dipartimenti e autorità le cui funzioni vengono ad
essere direttamente connesse alla prevenzione, all’accertamento, all’indagine e
all’azione penale nei confronti del terrorismo o di reati gravi di natura
transnazionale.
3.                      
Nel trasferire informazioni analitiche contenenti
dati PNR ottenuti ai sensi del presente accordo sono rispettate le salvaguardie
applicabili ai dati PNR previste nel presente articolo.
4.                      
Nessuna disposizione del presente articolo osta
alla comunicazione di dati PNR qualora ciò sia necessario ai fini dell’articolo
3, paragrafi 4 e 5, e dell’articolo 10.
Articolo 19
Trasferimenti
ad autorità di paesi terzi
1.                      
L'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera può trasferire dati PNR solo a specifiche autorità
governative di paesi terzi in conformità delle seguenti salvaguardie:
(a)         
l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione
di frontiera ha accertato che l’autorità ricevente del paese terzo si è
impegnata a riconoscere ai dati trasferiti le salvaguardie previste dal
presente accordo;
(b)         
può ricevere i dati PNR solo un’autorità di un
paese terzo avente funzioni direttamente connesse alla prevenzione,
all’accertamento, all’indagine e all’azione penale nei confronti di reati di
terrorismo o di reati gravi di natura transnazionale;    
(c)         
i dati sono trasferiti esclusivamente al fine di
prevenire, accertare, indagare e perseguire i reati di terrorismo o i reati
gravi di natura transnazionale quali definiti all’articolo 3;
(d)         
i dati sono trasferiti solo caso per caso; 
(e)         
prima di procedere al trasferimento, l'Agenzia
australiana delle dogane e della protezione di frontiera valuta attentamente la
pertinenza dei dati da trasferire. Sono trasferiti solo quei particolari
elementi del PNR che risultano chiaramente necessari in circostanze specifiche.
In ogni caso è trasferito il minor numero di dati possibile; 
(f)           
qualora l'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera sia a conoscenza del trasferimento di dati riguardanti
un cittadino o un residente di uno Stato membro, le autorità competenti dello
Stato membro interessato ne sono informate quanto prima;
(g)         
l'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera ha accertato che l’autorità ricevente del paese terzo
si è impegnata a conservare i dati PNR solo fino a conclusione della pertinente
indagine o azione penale o fino all’applicazione della sanzione o fino a quando
i dati non sono più necessari ai fini di cui all’articolo 3, paragrafo 4, e in
ogni caso non oltre il periodo necessario;
(h)         
l'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera ha accertato che l’autorità ricevente del paese terzo
si è impegnata a non trasferire ad altri i dati PNR;
(i)           
l'Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera provvede, se del caso, affinché il passeggero sia
informato del trasferimento dei suoi dati PNR.
2.                      
Nel trasferire informazioni analitiche contenenti
dati PNR ottenuti ai sensi del presente accordo sono rispettate le salvaguardie
applicabili ai dati PNR previste nel presente articolo.
3.                      
Il presente articolo non osta alla divulgazione di
dati PNR qualora ciò sia necessario ai fini dell’articolo 3, paragrafo 4.
CAPO
III
MODALITÀ
DEI TRASFERIMENTI
Articolo 20
Metodo
di trasferimento
Ai fini del
presente accordo, le Parti provvedono affinché i vettori aerei trasferiscano
all’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera i dati PNR
esclusivamente sulla base del metodo push e in conformità delle seguenti
procedure: 
(a)                   
i vettori aerei trasferiscono i dati PNR con mezzi
elettronici conformemente ai requisiti tecnici dell’Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera o, se tecnicamente impossibile, con ogni
altro mezzo appropriato che garantisca un livello adeguato di sicurezza dei
dati;
(b)                   
i vettori aerei trasferiscono i dati PNR nel
formato di messaggistica concordato; 
(c)                   
i vettori aerei trasferiscono i dati PNR in modo
sicuro usando i protocolli comuni richiesti dall’Agenzia australiana delle
dogane e della protezione di frontiera.
Articolo 21
Frequenza
del trasferimento
1.                      
Le Parti provvedono affinché i vettori aerei
trasferiscano all’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera
tutti i dati PNR dei passeggeri richiesti conformemente all’articolo 20, al
massimo in cinque fasi prestabilite per ciascun volo, la prima delle quali si
svolga non oltre 72 ore prima della partenza prevista. L'Agenzia australiana
delle dogane e della protezione di frontiera comunica ai vettori aerei le
precise fasi del trasferimento.
2.                      
In casi specifici, quando vi siano indicazioni per
cui è necessario accedere tempestivamente ai dati PNR per rispondere a una
minaccia specifica connessa a reati di terrorismo o reati gravi di natura
transnazionale, l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera può esigere che il vettore aereo fornisca i dati PNR prima del primo
trasferimento previsto. Nell’esercizio di questa facoltà discrezionale,
l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera agisce in
modo giudizioso e proporzionato e usa esclusivamente il metodo push.
3.                      
In casi specifici, quando vi siano indicazioni per
cui è necessario accedere ai dati PNR per rispondere a una minaccia specifica
connessa a reati di terrorismo o reati gravi di natura transnazionale,
l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera può esigere
che il vettore aereo trasferisca i dati PNR tra due trasferimenti o dopo i
trasferimenti di cui al paragrafo 1. Nell’esercizio di questa facoltà
discrezionale, l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera agisce in modo giudizioso e proporzionato e usa esclusivamente il
metodo push.
CAPO
IV
DISPOSIZIONI
ESECUTIVE E FINALI
Articolo 22
Inderogabilità/Relazioni
con altri strumenti
1.                      
Il presente accordo non crea né conferisce diritti
o benefici a persone o enti, pubblici o privati. Ciascuna Parte garantisce che
le disposizioni del presente accordo siano attuate correttamente. 
2.                      
Nessuna disposizione del presente accordo limita i
diritti o le salvaguardie previsti dalla legislazione australiana. 
3.                      
Nessuna disposizione del presente accordo deroga
agli obblighi incombenti ai sensi di accordi bilaterali di assistenza
giudiziaria tra l’Australia e gli Stati membri dell’Unione europea di dare
assistenza in caso di richiesta volta ad ottenere prove in procedimenti penali
per reati di terrorismo o reati gravi di natura transnazionale.
Articolo 23 
Risoluzione
delle controversie e sospensione dell’accordo
1.                      
In caso di controversia sull’interpretazione,
applicazione o attuazione del presente accordo e per qualunque aspetto
connesso, le Parti si consultano al fine di giungere a una soluzione
reciprocamente accettabile, che preveda la possibilità per ciascuna di
conformarsi entro un termine ragionevole. 
2.                      
Qualora le consultazioni non portino alla
risoluzione della controversia, ciascuna Parte può sospendere l'applicazione
del presente accordo mediante notifica scritta per via diplomatica, con effetto
decorsi 120 giorni dalla data della notifica, salvo altrimenti convenuto.
3.                      
La sospensione cessa non appena la controversia è
risolta in modo soddisfacente per l'Australia e l'UE. 
4.                      
Nonostante la sospensione del presente accordo,
tutti i dati ottenuti dall’Agenzia australiana delle dogane e della protezione
di frontiera ai sensi del presente accordo continuano ad essere trattati nel
rispetto delle salvaguardie disposte dall’accordo stesso, comprese le
disposizioni sulla conservazione e cancellazione dei dati.
Articolo 24
Consultazione
e verifica
1.                      
Le Parti si notificano reciprocamente, se del caso
prima dell’adozione, qualunque modifica legislativa o regolamentare che possa
pregiudicare materialmente l’attuazione del presente accordo. I riferimenti
alla legislazione australiana contenuti nel presente accordo si intendono
comprensivi della legislazione successiva.
2.                      
Un anno dopo l’entrata in vigore del presente
accodo e periodicamente durante la sua vigenza, nonché ad ogni richiesta di
parte, le Parti procedono a una verifica congiunta dell’attuazione del presente
accordo e delle questioni connesse. Le Parti convengono che detta verifica
verta, in particolare, sul meccanismo di mascheramento dei dati ai sensi
dell’articolo 16, paragrafo 1, lettera b), sulle eventuali difficoltà connesse
all’efficienza operativa o all’efficacia dei costi del meccanismo e
sull’esperienza acquisita nell’ambito di meccanismi analoghi in altri sistemi
PNR maturi, compreso il sistema dell’UE. Qualora non sia disponibile un
meccanismo efficiente sotto il profilo operativo e dei costi, l’accesso ai dati
è limitato mediante archiviazione e può avvenire soltanto secondo le modalità
previste all’articolo 16 per i dati resi anonimi.
3.                      
Le Parti convengono in anticipo le modalità della
verifica congiunta e si comunicano la composizione dei rispettivi gruppi. Ai
fini della verifica congiunta, l’Unione europea è rappresentata dalla
Commissione europea e l’Australia dall’Agenzia australiana delle dogane e della
protezione di frontiera. I gruppi possono comprendere esperti in materia di
protezione dei dati e contrasto. Fatta salva la normativa applicabile, i
partecipanti alla verifica congiunta devono rispettare la riservatezza delle
discussioni ed avere le idonee autorizzazioni di sicurezza. Ai fini della
verifica congiunta, l’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera assicura l’accesso alla documentazione, ai sistemi pertinenti e al
personale competente. 
4.                      
Entro quattro anni dall’entrata in vigore del
presente accordo le Parti procedono a una sua valutazione, concentrandosi in
particolare sulla sua efficienza operativa. 
5.                      
In seguito alla verifica congiunta, la Commissione
europea presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio.
L’Australia può formulare osservazioni scritte da allegare alla relazione.
6.                      
Poiché l'istituzione di un sistema PNR dell'UE
potrebbe modificare il contesto del presente accordo, se e quando sarà
istituito un tale sistema sarà opportuno che le Parti si consultino per
stabilire se l'accordo debba essere adeguato di conseguenza.
Articolo 25
Denuncia
1.                      
Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo
in qualsiasi momento, mediante notifica scritta per via diplomatica. La
denuncia ha effetto decorsi 120 giorni dalla data di ricezione della notifica,
o come altrimenti convenuto.
2.                      
Nonostante la denuncia del presente accordo, tutti
i dati ottenuti dall’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera ai sensi del presente accordo continuano ad essere trattati nel
rispetto delle salvaguardie disposte dall’accordo stesso, comprese le
disposizioni sulla conservazione e cancellazione dei dati.
Articolo 26
Durata

1.                      
Fatto salvo l'articolo 25, il presente accordo
resta in vigore per un periodo di sette anni decorrente dalla data della sua
entrata in vigore.
2.                      
Allo scadere del periodo di cui al paragrafo 1, e
di ogni eventuale rinnovo ai sensi del presente paragrafo, l’accordo si rinnova
per un periodo successivo di sette anni salvo che una Parte notifichi all'altra
per iscritto per via diplomatica, con preavviso di almeno dodici mesi,
l’intenzione di non rinnovare l'accordo.
3.                      
Nonostante la scadenza del presente accordo, tutti
i dati ottenuti dall’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera ai sensi del presente accordo continuano ad essere trattati nel
rispetto delle salvaguardie disposte dall’accordo stesso, comprese le
disposizioni sulla conservazione e cancellazione dei dati.
Articolo 27
Dati
PNR pervenuti prima dell’entrata in vigore del presente accordo 
L’Australia tratta i dati PNR in possesso
dell’Agenzia australiana delle dogane e della protezione di frontiera al
momento dell’entrata in vigore del presente accordo in conformità delle
disposizioni del medesimo. Tuttavia, non vige l’obbligo di mascherare i dati
prima del 1º gennaio 2015.
Articolo 28
Applicazione
territoriale
1.                      
Fatti salvi i paragrafi da 2 a 4, il presente
accordo si applica al territorio in cui si applicano il trattato sull'Unione
europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e al territorio
dell’Australia.
2.                      
Il presente accordo si applica alla Danimarca, al
Regno Unito o all'Irlanda solo se la Commissione europea notifica per iscritto
all’Australia che la Danimarca, il Regno Unito o l'Irlanda hanno scelto di
vincolarsi al presente accordo.
3.                      
Se prima dell'entrata in vigore del presente
accordo la Commissione europea notifica all’Australia che esso si applica alla
Danimarca, al Regno Unito o all'Irlanda, il presente accordo si applica ai
territori di tali Stati a decorrere dalla data fissata per gli altri Stati membri
dell'UE obbligati dal presente accordo.
4.                      
Se dopo l'entrata in vigore del presente accordo la
Commissione europea notifica all’Australia che esso si applica alla Danimarca,
al Regno Unito o all'Irlanda, il presente accordo si applica ai territori di
tali Stati a decorrere dal primo giorno del mese successivo al ricevimento
della notifica da parte dell’Australia. 
Articolo 29 
Disposizioni
finali
1.                      
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno
del mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate le notifiche di
avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne a tal fine necessarie.
2.                      
Il presente accordo sostituisce l’accordo tra
l'Unione europea e l'Australia sul trattamento e sul trasferimento dei dati del
codice di prenotazione (Passenger Name Record — PNR) originari dell'Unione
europea da parte dei vettori aerei all'amministrazione doganale australiana,
fatto a Bruxelles il 30 giugno 2008, che cessa di applicarsi a decorrere dalla
data di entrata in vigore del presente accordo.
Fatto a…, il…; in due originali in
lingua inglese. Il presente accordo è redatto anche in lingua bulgara,
ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, italiana, lettone, lituana,
maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola,
svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di
divergenza tra le versioni linguistiche, prevale il testo inglese. 
PER L’UNIONE EUROPEA
++++++++++
PER L'AUSTRALIA
++++++++++
--------------------------------------------------
Allegato
1
Elementi del PNR
di cui all’articolo 2, lettera f), che i vettori aerei sono tenuti a
trasmettere all'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera, nella misura in cui già li raccolgono:
1.                      
codice PNR di identificazione della pratica;
2. 
data di prenotazione/emissione del biglietto;
3. 
data o date previste di viaggio;
4. 
nome o nomi;
5. 
informazioni sui viaggiatori abituali
"frequent flyer" e benefici vari (biglietti gratuiti, passaggi di
classe, ecc.);
6.     
altri nomi che compaiono nel PNR, incluso il numero
di viaggiatori ivi inseriti;
7.     
tutte le informazioni di contatto disponibili
(incluse quelle sull’originatore);
8.     
tutte le informazioni disponibili su
pagamento/fatturazione (esclusi altri dettagli relativi alla transazione
connessi a una carta di credito o a un conto e non riconducibili alla
transazione stessa);
9.     
itinerario per specifico PNR;
10. 
agenzia/agente di viaggio;
11. 
informazioni sul code share (codici comuni);
12. 
informazioni scisse/divise;
13. 
status di viaggio del passeggero (incluse conferme
e check-in);
14. 
dati sull’emissione del biglietto, compresi numero,
biglietti di solo andata e dati ATFQ;
15. 
tutte le informazioni relative al bagaglio;
16. 
informazioni sul posto, compreso il numero di posto
assegnato;
17. 
osservazioni generali comprese le informazioni OSI,
SSI e SSR;
18. 
informazioni APIS eventualmente assunte;
19. 
cronistoria delle modifiche del PNR di cui ai
numeri da 1 a 18.
Allegato
2
Elenco delle altre autorità governative
australiane con cui l'Agenzia australiana delle dogane e della protezione di
frontiera è autorizzata a scambiare i dati PNR:
1.                      
Commissione australiana degli affari criminali (Australian
Crime Commission);
2.     
Polizia federale australiana (Australian Federal
Police);
3.                      
Organizzazione australiana per le informazioni e la
sicurezza (Australian Security Intelligence Organisation);
4.     
Procuratore Capo del Commonwealth (Commonwealth
Director of Public Prosecutions); 
5.     
Dipartimento Immigrazione e cittadinanza (Department
of Immigration and Citizenship);
Ufficio per la sicurezza dei trasporti,
Dipartimento Infrastruttura e trasporti (Office of Transport Security, Department
of Infrastructure and Transport). 
[1]               GU L 213 dell’8.8.2008, pag. 47. 
[2]               P7_TA-(2010)0144 del 5.5.2010
[3]               COM(2010) 492.
[4]               GU C del […], pag. […].
[5]               GU L del […], pag. […].