CELEX: C2004/047/73
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-435/03: Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 24 dicembre 2003

21.2.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/39
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       presupposto e conseguenziale, con la conseguente con-
                                                                                    danna della Commissione delle Comunità europee alla
—     annullare la decisione del Parlamento europeo di procede-                     refusione delle spese.
      re alla fase di assunzione di cui all’art. 29, n. 1, lettera b),
      dello Statuto, ovvero l’organizzazione di un concorso
      interno per la copertura del posto di capodivisione
      aggiunto della traduzione francese (avviso di posto vacan-
      te n. 9192);
—     condannare il convenuto alle spese.                                     Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                              La Regione Siciliana ha impugnato davanti al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità europee la nota BUDG/C3/EB/
A sostegno della sua domanda, il ricorrente fa valere, anzitutto,             WH D(2003) 10.5 — 191 n. 331997 del 24 ottobre 2003
una violazione dell’art. 233 del Trattato CE in quanto il                     della Commissione delle Comunità europee relativa alla «com-
Parlamento non avrebbe dato corretta esecuzione alla sentenza                 pensazione fra i crediti e i debiti della Commissione», compren-
del Tribunale 15 novembre 2000 nella causa T-261/99,                          siva della tabella allegata e recante la distinta della «compensa-
Dehon/Parlamento. Il ricorrente fa valere, inoltre, una violazio-             zione prevista alla data del 07/11/2003», con riferimento ad
ne dell’art. 29, n. 1, lettera a), dello Statuto e una violazione             importi relativi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FESR,
del principio di aspettativa di carriera.                                     per gli interventi «G.P. Porto Empedocle», «Diga Gibbesi», «G.P.
                                                                              Autostrada Messina-Palermo», «Aragona Favara» e «Piana di
                                                                              Catania», nonché ogni altro atto presupposto e conseguenziale.
                                                                              A sostegno dell’impugnativa la Regione siciliana ha dedotto:
Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
   delle Comunità europee proposto il 24 dicembre 2003
                                                                              1)    il vizio della violazione e/o falsa applicazione degli
                                                                                    artt. 71 e 73 del regolamento del Consiglio n. 1605 del
                          (Causa T-435/03)                                          25 giugno 2002 (1) e degli artt. 83 e 86 del regolamento
                                                                                    della Commissione di esecuzione n. 2342 del 23 dicembre
                                                                                    2002 (2) in quanto la nota impugnata ha posto in
                           (2004/C 47/73)
                                                                                    compensazione con i crediti della Regione siciliana
                                                                                    taluni debiti costituiti da interessi di mora asseritamente
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               maturati a carico della Regione stessa in periodi per i
                                                                                    quali la legittima e tempestiva applicazione delle norme
                                                                                    comunitarie da parte della Commissione avrebbe impedi-
                                                                                    to il prodursi di alcun interesse;
Il 24 dicembre 2003, la Regione Siciliana, rappresentata e
difesa dall’ avvocato dello Stato Antonio Cingolo, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    2)    il vizio della violazione e falsa applicazione degli artt. 73 e
un ricorso contro la Commissione europea                                            187 del regolamento del Consiglio n. 1605 del 25 giugno
                                                                                    2002 e dell’art.83 del regolamento della Commissione di
                                                                                    esecuzione n. 2342 del 23 dicembre 2002, sotto il
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       profilo della decorrenza di applicazione della regola
                                                                                    della compensazione obbligatoria tra crediti e debiti nei
                                                                                    confronti della Commissione;
—     annullare la nota BUDG/C3/EB/WH D(2003) 10.5 —
      191 n.331997 del 24 ottobre 2003 della Commissione
      delle Comunità europee relativa alla «compensazione fra
      i crediti e i debiti della Commissione», comprensiva della              3)    il vizio dello sviamento di potere per contraddittorietà tra
      tabella allegata e recante la distinta della «compensazione                   più atti e violazione del principio del legittimo affidamen-
      prevista in data del 07/11/2003», con riferimento ad                          to in quanto la Commissione ha contraddetto le proprie
      importi relativi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale,                      precedenti determinazioni adottate anche nei confronti
      FESR, per gli interventi «G.P. Porto Empedocle», «Diga                        della Regione Sicilia in merito all’ammissibilità del ricorso
      Gibbesi», «G.P. Autostrada Messina-Palermo», «Aragona                         alla compensazione per l’estinzione di obbligazioni pecu-
      Favara» e «Piana di Catania», nonché ogni altro atto                          niarie analoghe a quelle della presente fattispecie;
 ---pagebreak--- C 47/40                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         21.2.2004
4)     il vizio della violazione (sotto diverso profilo) dell’art. 73           con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
       del regolamento n. 1605 del 2002 e dell’art. 32 del                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
       regolamento (CE) del Consiglio n. 1260 del 21 giugno                     contro la Commissione delle Comunità europee.
       1999 (3), avendo illegittimamente la Commissione ritenu-
       to certo, liquido ed esigibile il credito della Regione Sicilia          Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       a partire da una data largamente posteriore a quella della
       presentazione di regolare ed ineccepibile domanda di                     —     annullare la decisione dell’AIPN (autorità investita del
       pagamento.                                                                     potere di nomina) 23 dicembre 2002, in quanto ha
                                                                                      concesso al ricorrente un abbuono d’anzianità di scatto
(1) Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del                         di soli 24 mesi e l’ha pertanto reinquadrato nel grado A6,
    25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applica-                secondo scatto, invece che nel grado A6, terzo scatto;
    bile al bilancio generale delle Comunità europee (GUCE L 248 del
    16.9.2002, p. 1).                                                           —     annullare, se necessario, la decisione dell’AIPN 4 set-
(2) Regolamento (CE, Euratom) della Commissione, del 23 dicembre                      tembre 2003, comunicata al ricorrente il 17 settembre
    2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Eura-                    2003, che respinge il reclamo R/155/03;
    tom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento
    finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee         —     condannare la convenuta alle spese.
    (GUCE L 357 del 31.12.2002, p. 1).
(3) Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno
    1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GUCE
    L 161 del 26.6.1999, p. 1).                                                 Motivi e principali argomenti
                                                                                A seguito delle sentenze della Corte di giustizia nelle cause
                                                                                C-389/98 P e C-459/98 P, la Commissione ha riesaminato ai
                                                                                sensi dell’art. 31, n. 2, dello Statuto, l’inquadramento dei
Ricorso del sig. Kelvin William Stephens contro la Com-                         dipendenti che hanno utilizzato i mezzi di ricorso ai sensi
missione delle Comunità europee, proposto il                                    dell’art. 91 dello Statuto. A seguito di tali azioni, la Commis-
                          26 dicembre 2003                                      sione ha adottato la decisione impugnata concernente il
                                                                                ricorrente.
                           (Causa T-438/03)
                                                                                A sostegno del proprio ricorso il ricorrente rileva, con
                            (2004/C 47/74)                                      riferimento all’anzianità di scatto, una violazione delle decisioni
                                                                                della Commissione 6 giugno 1973 e 1o settembre 1983
                     (Lingua processuale: il francese)                          relative ai criteri applicabili alla nomina nel grado e all’inqua-
                                                                                dramento nello scatto all’epoca dell’assunzione, una violazione
                                                                                dell’art. 5, n. 3, dello Statuto e del principio di parità di
Il 26 dicembre 2003 il sig. Kelvin William Stephens, residente                  trattamento, nonché una violazione dell’art. 25, n. 2, dello
in Bruxelles, rappresentato dal sig. Nicolas Lhoëst, avvocato,                  Statuto e dell’obbligo di motivazione.