CELEX: 31986D0040
Language: it
Date: 1985-12-23 00:00:00
Title: 86/40/CEE: Decisione della Commissione del 23 dicembre 1985 riguardante l'avvio di un'azione pilota nell'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia, preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31986D0040

86/40/CEE: Decisione della Commissione del 23 dicembre 1985 riguardante l'avvio di un'azione pilota nell'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia, preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 062 del 05/03/1986 pag. 0030 - 0033

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 23 dicembre 1985  riguardante l'avvio di un'azione pilota nell'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia, preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei  (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (86/40/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 2088/85 (1), del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei;  considerando che è necessario avviare azioni pilota per sperimentare imetodi d'applicazione dei programmi integrati mediterranei al fine di accertarsi che tali programmi, una volta approvati, possano essere realizzati il più rapidamente possibile;  considerando che le azioni pilota sono costituite da una serie coerente di interventi compatibili tra loro e con i programmi di sviluppo regionale; che tali azioni hanno meriti specifici dal punto di vista delle politiche comunitarie;  considerando che le singole azioni pilota hanno portata inferiore rispetto ai piani operativi previsti nel contesto dei programmi integrati mediterranei;  considerando che la Repubblica italiana ha proposto alla Commissione l'istituzione di un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei nell'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia;  considerando che l'azione pilota in oggetto riguarda un'area che presenta problemi di sviluppo analoghi a quelli che i programmi integrati mediterranei mirano a risolvere;  considerando che, per assicurarne l'efficacia, l'azione pilota in questione sarà condotta, con l'accordo delle autorità nazionali dello stato membro interessato ed in stretta cooperazione con le autorità regionali e locali competenti,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Nell'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia, è istituita un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei. I dettagli di tale azione pilota figurano nell'allegato 1.  Articolo 2  La realizzazione dell'azione pilota è esaminata periodicamente dalla Commissione in collaborazione con lo stato membro interessato al fine di decidere se ed in che misura l'allegato 1 dovrà essere modificato.  Articolo 3  L'azione pilota è realizzata mediante decisioni specifiche della Commissione riguardanti i singoli interventi di cui essa si compone. Tali decisioni stabiliscono il contenuto degli interventi, il contributo della Comunità e le condizioni di realizzazione. Nell'allegato 2 sono illustrate le condizioni generali da soddisfare per consentire l'adozione delle singole decisioni.  Articolo 4  Entro tre mesi dal completamento degli interventi che fanno parte dell'azione pilota, lo stato membro interessato invia alla Commissione cinque copie di una relazione sui risultati dell'azione pilota utili ai fini dell'applicazione dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 5  Un comitato amministrativo è costituito di comune accordo tra la Commissione e le autorità nazionali, regionali e locali interessate dello stato membro, al fine di verificare la realizzazione dell'azione pilota. Queste autorità, in collaborazione con la Commissione, prendono le altre disposizioni amministrative necessarie a ciascun livello amministrativo.  Articolo 6  Il contributo deciso dalla Commissione in favore dell'azione pilota non impegna la Comunità per la scelta definitiva delle zone oggetto dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 7  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 1985.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  (1) GU n. L 197 del 27. 7. 1985, pag. 1.  ALLEGATO 1  1.2 // 1.   // TITOLO   //   // Azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei riguardante l'area del lago Trasimeno, regione Umbria, Italia.  // 2.   // DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE GENERALI DELLA ZONA  //   // L'azione interessa gli otto comuni del comprensorio n. 6 della regione dell'Umbria situati intorno al lago Trasimeno, che coprono una superficie di 778 km2 e una popolazione di 48 873 abitanti (densità 62 ab/km2). Si tratta principalmente di una zona collinare.   //   // Il lago Trasimeno costituisce un ecosistema particolarmente sensibile dovuto al fatto che è alimentato quasi esclusivamente da acque pluviali.   //   // Ne consegue che la conservazione delle sue condizioni biologiche è strettamente dipendente dalla gestione delle acque del territorio che lo circonda. È necessario tener conto della particolare sensibilità ecologica di questa zona che rientra anche nel campo di applicazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici (1).   //   // Il lago costituisce inoltre una risorsa essenziale per l'economica locale (in particolare agricoltura e turismo). La sua conservazione è quindi un obiettivo prioritario anche sotto un profilo strettamente economico.   //   // La popolazione attiva è di 19 561 unità.  //   // 1 110 persone sono alla ricerca di una prima occupazione.   //   // Il tasso di disoccupazione è di 8,6 %.  //   // Struttura dell'occupazione:  1.2 // - agricoltura  // 15,9 %,   // - industria   // 46,4 %,   // - servizi  // 37,7 %.  1.2 //   // Il reddito medio disponibile è stimato a 6,02 milioni di Lit per abitante.   // 2.1.   // Agricoltura  //   // La superficie totale delle aziende agricole è di 54 200 ha, la SAU è di 35 615 ha. Le principali colture sono attualmente:  1.2 // cereali   // 22 261 ha   // ortaggi   // 4 000 ha   // olivicoltura e vitivinicoltura   // 7 923 ha  // boschi e foreste   // 14 814 ha   // prati e pascoli   // 5 431 ha  1.2 //   // L'azienda agricola media ha una superficie di 8 ha. Si tratta quasi esclusivamente di aziende a conduzione diretta. L'attività agricola a tempo parziale è abbastanza diffusa.   //   // La produzione intensiva di ortaggi (pomodori, peperoni, tabacco) aumenta con l'estendersi della superficie irrigata.   //   // L'allevamento di bovini è in regresso (7 965 unità nel 1982). Gli ovini e caprini sono 15 347.   //   // L'allevamento di suini e l'avicunicoltura assumono carattere industriale ed è in aumento creando problemi di compatibilità con la protezione dell'ambiente.   //   // La pesca interessa 7 cooperative con 240 pescatori. Il settore è in declino a causa delle diminuite risorse ittiche e degli antiquati sistemi e mezzi di pesca.   // 2.2.   // Artigianato e PMI   //   // I settori più affermati nella zona sono l'abbigliamento e la meccanica. Trattasi di piccoli laboratori anche a conduzione familiare. Nella zona si trova una sola azienda di medie dimensioni (± 350 persone) nel settore della meccanica.   // 2.3.   // Turismo   //   // Il turismo ha conosciuto uno sviluppo significativo negli anni '70 (1 156 posti-letto in alberghi e 5 146 posti extra-alberghieri). La qualità delle capacità di ricettività sono deboli. Si tratta di turismo stagionale legato essenzialmente al lago.   // 2.4.  // Infrastrutture   //   // Le infrastrutture di trasporto e sociali sono sufficienti. Sono invece deficitarie le piccole  (1) GU n. L 103 del 25. 4. 1979, pag. 1.   // 3.   // SCOPO GENERALE DELL'AZIONE E SCELTA DEGLI INTERVENTI   //   // Scopo dell'azione preparatoria è di sperimentare un sistema di gestione integrale di una zona sensibile dal punto di vista ecologico, ricercando, con un insieme coerente di misure destinate alla valorizzazione delle potenzialità endogene, un rapporto ottimale fra la conservazione del lago e delle sue sponde e le attività economiche della zona.   //   // L'azione tende inoltre a creare un nuovo equilibrio tra lo sviluppo del littorale del lago e le zone collinari interne.   // 3.1.   // Agricoltura  //   // - Estensione della piccola irrigazione a circa 190 ha con l'utilizzazione delle acque dei piccoli bacini collinari e del lago;   //   // - Sistemazioni idrauliche   //  // Riconversione parziale delle colture tradizionali verso produzioni deficitarie (in particolare granoturco).   // 3.2.  // Protezione dell'ambiente   //   // Creazione di un sistema informatizzato per la gestione del lago e delle attività agricole destinato a:   //   // - controllare il carico e lo scarico delle acque del lago;   //   // - rilevare e elaborare i dati relativi ai principali parametri fisici, ecologici, sociodemografici, sanitari e amministrativi.   //  // Creazione di una rete di raccolta e di trasmissione automatica dei dati.   //   // Controllo e gestione della rete di stazioni pubbliche e private di epurazione.   //   // I lavori riguardanti il sistema d'informazione Sigla saranno condotti in modo da assicurare la compatibilità dei risultati con il programma Corine relativo alla raccolta, al coordinamento e alla messa in coerenza dei dati sullo stato della protezione dell'ambiente nella Comunità.   // 3.3.  // Turismo   // 3.3.1.   // Nel quadro di un piano di valorizzazione di edifici rurali di proprietà pubblica situati in zona collinare (Castel Rigone), costruzione di un piccolo albergo (26 posti-letti) con annesso ristorante.   // 3.3.2.  // Agriturismo: ristrutturazione di parte di un fabbricato rurale (Paciano) destinato ad attività turistico-ricettiva.  // 3.3.3.   // Percorsi turistici e ecologici: azione di valorizzazione compatibile con la conservazione duratura dei luoghi e dei monumenti etruschi, romani, medioevali. Valorizzazione delle zone umide.   // 3.4.   // Artigianato e PMI   // 3.4.1.   // Creazione di un centro di servizi: informatizzazione della gestione e della contabilità delle PMI e imprese artigianali.   // 3.4.2.   // Assetto di due aree industriali (9 ha e 3,3 ha) destinate ad accogliere imprese artigiane e PMI.   // 3.4.3.   // Investimenti produttivi: bonifico su prestiti comunitari in favore delle PMI e imprese artigiane.   // 3.5.   // Formazione professionale   //  // Due corsi di formazione professionale per 10 tecnici delle stazioni di depurazione delle acque e 15 operatori nel settore del turismo in collegamento con gli investimenti approvati.  // 4.   // CALENDARIO   //   // L'esecuzione dei lavori sarà completata nel corso dell'anno 1986 ad eccezione dei lavori connessi all'azione indicata sotto 3.3.1 per la quale si prevede una durata di 15 mesi.   // 5.   // AUTORITÀ RESPONSABILI   //   // - per il coordinamento:   //  // ufficio del ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie,   //   // regione Umbria;   //   // - per l'esecuzione:   //   // regione Umbria, tuttavia certi interventi saranno realizzati dalla comunità montana « Monti del Trasimeno », dai comuni e da altre società di sviluppo quali la « Lagarello », l'« Azienda di promozione turistica del Trasimeno ».   // 6.   // STIMA DELLE SPESE   //   // Vedi finanziarie della tabella possono essere soggette a revisione.  AZIONE PILOTA PREPARATORIA: UMBRIA  PREVISIONE DI FINANZIAMENTO  1.2.3,4.5,6 //  //  //  //  // Interventi  // Spesa pubblica  // Strumenti esistenti  // Linea 550  //  // 1.2.3.4.5.6 //  // 1 000 ECU   // 1 000 ECU   // %  // 1 000 ECU   // %   //    //   //   //   //   //   // A. Agricoltura   //   //   //   //   //   // a) irrigazione:   //  //   //   //   //   // - Pian di Marte   // 190   // 95  // 50   // 19,0   // 10   // - Lemura - Binami - Borghetto di Tuoro   // 408   // -   // -   // 204,0   // 50   // b) lavori idraulici:   //   //   //   //   //   // - Monte Molino Trecina   // 60   // 30   // 50   // 6,0   // 10   // - Largo   // 18  // -   // -   // 9,0   // 50   // B. Sistema informatizzato di gestione delle acque del lago in relazione con l'agricoltura  // 1 072   //   //   // 536,0   // 50   // C. Turismo:   //  //   //   //   //   // - costruzione piccolo albergo e strutture annesse Castel Rigone   // 648   // -   // -  // 324,0   // 50   // - strutture agrituristiche Paciano  // 110   // -   // -   // 55,0   // 50   // - itinerario turistico (monumenti etruschi, romani, medioevali)   // 66  // -   // -   // 26,4   // 40   // D. Artigianato PMI (1):  //   //   //   //   //   // - centro di servizi PMI   // 120  // -   // -   // 60,0   // 50   // - Bonifico (2)   // 100  // -   // -   // 100,0   // 100   // E. Formazione professionale   // 42   // 21   // 50   // -   // -   //   //  //   //   //   //   // Totale  // 2 834   // 146   //   // 1 339,4   //   //    //   //   //   //   //  (1) Prestiti comunitari potrebbero essere previsti per contribuire al finanziamento di piccole zone industriali nell'ambito di questa azione.  (2) Bonifico di interesse su prestiti comunitari.  ALLEGATO 2  CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3  1. Per gli interventi elencati nell'allegato 1, paragrafo 6, ai quali la Comunità contribuisce con finanziamenti provenienti integralmente dagli stanziamenti di cui alla linea 550 del bilancio comunitario, può essere approvata una decisione specifica ai sensi dell'articolo 3, tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  2. Per gli interventi elencati nell'allegato 1, paragrafo 6, ai quali la Comunità contribuisce, nel contempo, con stanziamenti della linea 550 del bilancio comunitario e con stanziamenti di fondi o azioni comunitarie (in particolare, FEAOG, sezione orientamento e sezione garanzia, Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale, Azione comune per la ristrutturazione, la modernizzazione e lo sviluppo della pesca e dell'acquicoltura), la decisione d'utilizzare i crediti iscritti sulla linea 550 sarà presa separatamente e dopo l'approvazione di ciascun intervento secondo le modalità stabilite per il fondo o l'azione in questione e tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  3. Nel sottoporre le richieste intese ad ottenere il contributo comunitario tramite i fondi o le azioni di cui al punto 2, la Repubblica italiana è responsabile per l'attribuzione della necessaria priorità a ciascuna operazione, conformemente allo scadenzario dei pagamenti di cui all'allegato 1, paragrafo 6. infrastrutture industriali. tabella allegata (1).  (1) Per strumenti esistenti si intendono il FESR, la sezione « orientamento » del FEAOG e il FSE. N.B.: Le indicazioni