CELEX: C2006/121/13
Language: it
Date: 2006-05-20 00:00:00
Title: Causa C-150/06 P: Ricorso proposto il  17 marzo 2006  da Arizona Chemical BV, Eastman Belgium BVBA, Cray Valley Iberica, SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione)  14 dicembre 2005 , causa T-369/03, Arizona Chemical BV, Eastman Belgium BVBA, Cray Valley Iberica, SA/Commissione delle Comunità europee, sostenuta dalla Finlandia

20.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 121/7
            
         Ricorso proposto il 17 marzo 2006 da Arizona Chemical BV, Eastman Belgium BVBA, Cray Valley Iberica, SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 14 dicembre 2005, causa T-369/03, Arizona Chemical BV, Eastman Belgium BVBA, Cray Valley Iberica, SA/Commissione delle Comunità europee, sostenuta dalla Finlandia
   (Causa C-150/06 P)
   (2006/C 121/13)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Arizona Chemical BV, Eastman Belgium BVBA, Cray Valley Iberica, SA (rappresentanti: K. Van Maldegem e C. Mereu, avocats)
   
      Altre parti nel procedimento: Commissione delle Comunità europee, Finlandia, Resinall Europe BVBA
   Conclusioni delle ricorrenti
   Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il presente ricorso ammissibile e fondato:
            
         
               —
            
            
               annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado 14 dicembre 2005, nella causa T-369/03;
            
         
               —
            
            
               dichiarare ammissibili le conclusioni delle ricorrenti formulate nella causa T-369/03;
            
         
               —
            
            
               statuire sul merito, ovvero, in subordine, rinviare la controversia al Tribunale affinché quest'ultimo statuisca sul merito, e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese di entrambi i gradi di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti sostengono che le pronunce del Tribunale di primo grado dovrebbero essere annullate per i seguenti motivi:
   
               1)
            
            
               Incoerenza della motivazione ed errata applicazione del criterio giuridico di ammissibilità applicabile al destinatario di un atto vincolante diretto a produrre effetti giuridici
               Le ricorrenti sostengono che il Tribunale di primo grado sia incorso in un errore di diritto laddove non ha fondato la sua valutazione sul fatto che la decisione contestata costituisce un atto vincolante diretto a produrre effetti giuridici che hanno modificato in misura rilevante la loro situazione.
            
         
               2)
            
            
               Errata interpretazione del quadro normativo applicabile alla valutazione dei dati forniti dalle ricorrenti ai sensi della direttiva 67/548/CEE
               Le ricorrenti sostengono che il Tribunale di primo grado è incorso in un errore di diritto dichiarando che la valutazione dei dati da esse forniti e la decisione finale della Commissione in merito alla rilevanza di tali dati ai fini della declassificazione non costituiscono una procedura amministrativa soggetta a impugnazione.
            
         
               3)
            
            
               Errata interpretazione del quadro normativo e dei connessi diritti delle ricorrenti ai sensi della direttiva 67/548/CEE.
               Le ricorrenti sostengono che il Tribunale di primo grado è incorso in un errore di diritto concludendo che le stesse non potevano presentare un ricorso di impugnazione in quanto miravano a contestare una misura di portata generale.
            
         
               4)
            
            
               Violazione del diritto delle ricorrenti ad un'effettiva tutela giurisdizionale
               Le ricorrenti sostengono che il Tribunale è incorso in errore di diritto dichiarando che esse avrebbero potuto impugnare a livello nazionale la decisione contestata.
            
         
               5)
            
            
               Errore di diritto nel concludere che l'azione delle ricorrenti si era prescritta
               Le ricorrenti sostengono che l'azione di risarcimento non si era prescritta in quanto il momento iniziale per la quantificazione dei danni è rappresentato, al più presto, dalla decisione della Commissione del 1999 che ha negato la declassificazione e, al più tardi, dalla decisione contestata.