CELEX: 61982CJ0148
Language: it
Date: 1983-09-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 28 settembre 1983. # Jean-Claude Renaud contro Commissione delle Comunità europee. # Dispensa dall'impiego. # Causa 148/82.

Avis juridique important

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61982J0148

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 28 SETTEMBRE 1983.  -  JEAN-CLAUDE RENAUD CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DISPENSA DALL'IMPIEGO.  -  CAUSA 148/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02823

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - DISPENSA DALL ' IMPIEGO - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - LIMITI  ( STATUTO DEI FUNZIONARI , ART . 50 )   2 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE  3 . DIPENDENTI - DISPENSA DALL ' IMPIEGO - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - LIMITI - DECISIONE DI NON ASSEGNARE IL DIPENDENTE DISPENSATO DALL ' IMPIEGO AD UN ALTRO POSTO - DIFESA DEGLI INTERESSI DEL DIPENDENTE   ( STATUTO DEI FUNZIONARI , ART . 50 )    

Massima

1 . LE ISTITUZIONI COMUNITARIE GODONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LE DECISIONI DI DISPENSA DALL ' IMPIEGO DEI DIPENDENTI DI GRADO A 1 E A 2 . QUESTO POTERE PRESUPPONE NEL CONTEMPO UNA GRANDE LIBERTA DI DECISIONE , TANTO PER QUEL CHE RIGUARDA LE NECESSITA OBIETTIVE DEL SERVIZIO , QUANTO PER QUEL CHE RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE QUALITA PERSONALI DEI DIPENDENTI INTERESSATI , NONCHE L ' ESAME SCRUPOLOSO DI TUTTI I DATI RILEVANTI .    2.LE ISTITUZIONI COMUNITARIE SONO COMPETENTI A DETERMINARE E MODIFICARE , A SECONDA DELLE LORO ESIGENZE , L ' ORGANIZZAZIONE DEI LORO UFFICI .     3.LE ISTITUZIONI COMUNITARIE DISPONGONO , PER QUANTO RIGUARDA LA DECISIONE DI RIASSEGNARE I DIPENDENTI AD UN ALTRO POSTO DI PARI GRADO , DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE . I DIPENDENTI DISPENSATI DALL ' IMPIEGO NON GODONO PER       QUESTO DI ALCUNA PRECEDENZA RISPETTO AGLI ALTRI DIPENDENTI CHE POSSONO ENTRARE IN LINEA DI CONTO . TUTTAVIA DE VONO AVERE AVUTO UN ' ADEGUATA POSSIBILITA DI FAR VALERE EFFICACEMENTE I LORO INTERESSI .    

Parti

NELLA CAUSA 148/82 JEAN-CLAUDE RENAUD , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-  DUCHESSE-CHARLOTTE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . HENDRIK VAN LIER , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . ROBERT ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI CON LE QUALI LA CONVENUTA HA DISPENSATO DALL ' IMPIEGO IL RICORRENTE E NON GLI HA AFFIDATO UN NUOVO INCARICO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 12 MAGGIO 1982 , IL SIG . RENAUD , EX DIPENDENTE DI GRADO A 2 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 8 LUGLIO 1981 CON CUI LA COMMISSIONE L ' HA DISPENSATO DALL ' IMPIEGO , NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI NON ASSEGNARGLI UN NUOVO POSTO DI PARI GRADO NELLA STESSA CATEGORIA , NONCHE DELLE DECISIONI CON CUI SONO STATI OCCUPATI , DOPO LA SUA DISPENSA DALL ' IMPIEGO , I POSTI VACANTI DI PARI GRADO NELLA STESSA CATEGORIA . LE DOMANDE PRESENTATE IN SUBORDINE SI RIFERISCONO IN PARTICOLARE AL POSTO DI DIRETTORE DELLA DIREZIONE DELLA DG 1 ' RELAZIONI ESTERNE ' .    2 IL RICORRENTE VENIVA ASSUNTO DALLA COMMISSIONE IL 1* SETTEMBRE 1977 COME DIPENDENTE DI GRADO A 2 , DESTINATO AL POSTO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE PRESSO LA DG XVII ' ENERGIA ' . EGLI SI OCCUPAVA SOPRATTUTTO DI PROBLEMI INTERNAZIONALI DELL ' ENERGIA E DEI NEGOZIATI BI E MULTILATERALI .    3 CON LETTERA 4 MAGGIO 1981 DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE , IL RICORRENTE VENIVA INFORMATO CHE L ' AMMINISTRAZIONE INTENDEVA DISPENSARLO DALL ' IMPIEGO A NORMA DELL ' ART . 50 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . DOPO AVER SENTITO LE OSSERVA    ZIONI DEL RICORRENTE , L ' 8 LUGLIO 1981 LA COMMISSIONE DECIDEVA DI DISPENSARLO DALL ' IMPIEGO NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , CON EFFETTO DAL 1* NOVEMBRE 1981 . AL RICORRENTE , NON ESSENDOGLI STATO AFFIDATO ALCUN ALTRO INCARICO DI PARI GRADO NELLA SUA CATEGORIA , VENIVANO RICONOSCIUTE LE SPETTANZE CONTEMPLATE PER QUESTA IPOTESI .    4 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO , IL RENAUD DEDUCE L ' INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE E LO SVIAMENTO DI POTERE . LA MOTIVAZIONE SAREBBE TROPPO GENERICA E PRIVA DI ELEMENTI CONCRETI . LA DECISIONE DI DISPENSA DALL ' IMPIEGO SAREBBE STATA ADOTTATA NELL ' AMBITO DI UN ' APPLICAZIONE GENERALE DELL ' ART . 50 DELLO STATUTO , IL CUI SCOPO SAREBBE STATO QUELLO DI FACILITARE LA SOSTITUZIONE DI ALTI DIPENDENTI IN OCCASIONE DEL CAMBIAMENTO DI TALUNI MEMBRI DELLA COMMISSIONE , SECONDO IL METODO DELLO ' SPOIL SYSTEM '  AMERICANO , NEL QUALE OGNI MUTAMENTO NELLA PRESIDENZA IMPLICA LA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIEGATI DI GRADO ELEVATO . NELLA FATTISPECIE , LA DECISIONE SAREBBE INFATTI STATA ADOTTATA ALLORCHE I MANDATI DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE VENIVANO RINNOVATI O ASSEGNATI A NUOVI TITOLARI .    5 SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZA 4 . 5 . 1978 , OSLIZLOK/COMMISSIONE , 34/77 , RACC . P . 1099 ), LA COMMISSIONE GODE DI AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUEL CHE RIGUARDA LE DECISIONI DI DISPENSA DALL ' IMPIEGO DEI DIPENDENTI DI GRADO A 1 E A 2 . QUESTO POTERE PRESUPPONE NEL CONTEMPO UNA GRANDE LIBERTA DI DECISIONE , TANTO PER QUEL CHE RIGUARDA LE NECESSITA OBIETTIVE DEL SERVIZIO , QUANTO PER QUEL CHE RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE QUALITA PERSONALI DEI DIPENDENTI INTERESSATI , NONCHE L ' ESAME SCRUPOLOSO DI TUTTI I DATI RILEVANTI .    6 LA CORTE HA INOLTRE AVUTO MODO DI PRECISARE CHE LE ISTITUZIONI SONO COMPETENTI A DETERMINARE E MODIFICARE - A SECONDA DELLE LORO ESIGENZE - L ' ORGANIZZAZIONE DEI LORO UFFICI .    7 I MOTIVI ADDETTI DALLA COMMISSIONE , NELLA LETTERA DEL 4 MAGGIO 1980 E NELLA DECISIONE IMPUGNATA , SI RIFERISCONO AGLI ORIENTAMENTI DEFINITI DALLA COMMISSIONE NELLA RIUNIONE DEL 26 MARZO 1980 , ELABORATI IN PARTICOLARE IN BASE ALLE RELAZIONI SPIERENBURG E ORTOLI . SECONDO LA COMMISSONE , LA RIORGANIZZAZIONE DOVEVA RIGUARDARE PARTICOLARMENTE I POSTI DI GRADO PIU ELEVATO E IMPLICARE LA SOPPRESSIONE DI UN CERTO NUMERO DI POSTI DI CONSIGLIERE PRINCIPALE , TRA I QUALI VI ERA QUELLO DEL RICORRENTE .        8 DAI DOCUMENTI PUBBLICATI DALLA COMMISSIONE SI DESUME INFATTI CHE , IN SEGUITO A DISCUSSIONI IN SENO ALLA COMMISSIONE NEL SETTEMBRE DEL 1978 , NEL GENNAIO DEL 1979 VENIVA COSTITUITO UN GRUPPO DI CINQUE PERSONALITA INDIPENDENTI , SOTTO LA PRESIDENZA DELL ' AMBASCIATORE DIRK SPIERENBURG , EX VICEPRESIDENTE DELL ' ALTA AUTORITA DELLA CECA ED EX RAPPRESENTANTE PERMANENTE DEI PAESI BASSI , PER ESAMINARE LE STRUTTURE E IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE . QUESTO GRUPPO PRESENTAVA UNA RELAZIONE IL 24 SETTEMBRE 1979 . QUESTA RELAZIONE VENIVA AMPIAMENTE DIVULGATA E DISCUSSA DAL PARLAMENTO EUROPEO . LA TERZA PARTE DELLA RELAZIONE RACCOMANDAVA DETERMINATE MODIFICHE DELLA POLITICA AMMINISTRATIVA E DELL ' ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLA COMMISSIONE , IVI COMPRESA LA RIDUZIONE DI NUMEROSE UNITA AMMINISTRATIVE DI BASE . LA COMMISSIONE ACCOGLIEVA IL PRINCIPIO DI QUESTA RIDUZIONE IN UNA RIUNIONE SVOLTASI NELL ' OTTOBRE DEL 1979 . QUESTA RIUNIONE ERA SEGUITA DA UNA COMUNICAZIONE ALLA STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE , SIG . JENKINS . LA COMMISSIONE COSTITUIVA PURE UN GRUPPO DI LAVORO , PRESIEDUTO DAL SIG . ORTOLI , IL QUALE PRESENTAVA UNA RELAZIONE NEL MARZO DEL 1980 .    9 QUESTI FATTI DIMOSTRANO CHE LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE HA DATO LUOGO A DISCUSSIONI APPROFONDITE PER UN LUNGO PERIODO E NON PUO VENIR RICOLLEGATA AL SOLO FATTO DELLA NOMINA DI NUOVI MEMBRI DELLA COMMISSIONE . IL FATTO CHE UN NUMERO PIUTTOSTO ALTO DI DIPENDENTI DI GRADO ELEVATO SIA COSI STATO DISPENSATO DALL ' IMPIEGO CONTEMPORANEAMENTE AL RICORRENTE NON COSTITUISCE , DI PER SE , UNO SVIAMENTO DI POTERE . QUINDI , NON ESSENDOVI ALTRI ARGOMENTI A SOSTEGNO DEGLI ASSUNTI DEL RICORRENTE , LA CENSURA DI SVIAMENTO DI POTERE VA DISATTESA .    10 SI DEVE INFINE OSSERVARE CHE IL RICORRENTE HA AVUTO MODO DI FAR VALERE LE SUE RAGIONI , IN QUANTO E STATO INFORMATO DELLE INTENZIONI DELLA COMMISSIONE CON LETTERA DEL 4 MAGGIO 1981 . IN QUESTA LETTERA , LA COMMISSIONE PRECISAVA CHE - A SUO GIUDIZIO - IL POSTO OCCUPATO DAL RICORRENTE NON ERA PIU NECESSARIO . QUESTA MOTIVAZIONE ERA SUFFICIENTE PER INDURRE IL RICORRENTE A DIMOSTRARE L ' EVENTUALE INTERESSE DELLA COMMISSIONE ALLA CONSERVAZIONE DI UN POSTO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE , AL FINE DELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI FINO A QUEL MOMENTO DI COMPETENZA DEL POSTO STESSO .    11 VA QUINDI DISATTESA LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI DISPENSA DALL ' IMPIEGO .        12 IL RICORRENTE CRITICA , IN SUBORDINE , IL FATTO DI NON ESSERE STATO ASSEGNATO AD ALCUN ALTRO POSTO . EGLI SI RITIENE IDONEO A COPRIRE IL POSTO DI DIRETTORE DELLA DIREZIONE I PRESSO LA DG XVIII ' ENERGIA '  ED AVREBBE ANCHE PRESENTATO LA CANDIDATURA AL POSTO DI DIRETTORE DELLA DIREZIONE D DELLA DG I ' RELAZIONI ESTERNE ' . LA SUA IDONEITA A COPRIRE DETTO POSTO EMERGEREBBE CHIARAMENTE DALLA SUA CANDIDATURA . ORBENE , QUESTO POSTO SAREBBE STATO OCCUPATO MEDIANTE PROMOZIONE DI UN DIPENDENTI DI GRADO A 3 . SECONDO IL RICORRENTE , IL DIPENDENTE DI GRADO A 2 DISPENSATO DALL ' IMPIEGO DOVREBBE VENIR RIASSEGNATO AD UN POSTO PER IL QUALE POSSIEDE I NECESSARI REQUISITI CON PRECEDENZA RISPETTO AD UN DIPENDENTE DI GRADO A 3 .    13 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE LA COMMISSIONE GODE , PER QUEL CHE RIGUARDA LA DECISIONE DI RIASSEGNARE I DIPENDENTI A UN POSTO DI PARI GRADO , DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE . I DIPENDENTI CHE LA COMMISSIONE HA DECISO DI DISPENSARE DALL ' IMPIEGO NON GODONO PER QUESTO DI ALCUNA PRECEDENZA RISPETTO AGLI ALTRI DIPENDENTI CHE POSSONO ENTRARE IN LINEA DI CONTO . TUTTAVIA DEVONO AVER AVUTO UN ' ADEGUATA POSSIBILITA DI FAR VALERE EFFICACEMENTE I LORO INTERESSI .    14 EMERGE DAL FASCICOLO CHE LA COMMISSIONE HA OFFERTO AL RICORRENTE LA POSSIBILITA DI DIFENDERE EFFICACEMENTE I SUOI INTERESSI , RENDENDOGLI NOTI I POSTI RESISI VACANTI , IVI COMPRESI QUELLI DI DIRETTORE PRESSO LA DG I E PRESSO LA DG XVII , E CHE IL RICORRENTE HA PRESENTATO LA CANDIDATURA PER IL PRIMO DI QUESTI . ONDE OCCUPARE QUESTO POSTO , LA COMMISSIONE HA EFFETTUATO LO SCRUTINIO COMPARATIVO DEI VARI CANDIDATI ED HA PRESCELTO UN CANDIDATO DIVERSO DAL RICORRENTE . QUESTA DECISIONE E DUNQUE STATA ADOTTATA CONFORMEMENTE ALLE NORME STATUTARIE VIGENTI . PER QUEL CHE RIGUARDA IL POSTO PRESSO LA DG XVII , IL RICORRENTE STESSO NON HA RITENUTO OPPORTUNO PRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA E - COSI STANDO LE COSE - LA COMMISSIONE NON ERA TENUTA AD ESARMINARLA D ' UFFICIO .    15 VA QUINDI DEL PARI RESPINTA LA DOMANDA SUBORDINATA DEL RICORRENTE CHE MIRA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI NON ASSEGNARGLI UN ALTRO POSTO . PER GLI STESSI MOTIVI , NON VI E RAGIONE DI ANNULLARE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE ADOTTATE NEL FRATTEMPO ONDE OCCUPARE I POSTI VACANTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 A NORMA DELL ' ART . 69 PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE .    17 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE INCONTRATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .