CELEX: 21992A0430(03)
Language: it
Date: 1992-02-27 00:00:00
Title: Accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra - Protocollo n. 1 sui tessili e sui capi di abbigliamento - Protocollo n. 2 sui prodotti CECA - Protocollo n. 3 sugli scambi tra la Repubblica di Ungheria e la Comunità di prodotti agricoli trasformati non contemplati dall'allegato II del Trattato CEE - Protocollo n. 4 sulla definizione della nozione di «prodotti originari» e sui metodi di cooperazione amministrativa - Protocollo n. 5 dell'accordo interinale - Protocollo n. 6 sull'assistenza reciproca nel settore doganale - Protocollo n. 7 sulle concessioni con limiti annui - Atto finale - Dichiarazioni comuni - Scambi di lettere- Dichiarazioni unilaterali

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21992A0430(03)

Accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra - Protocollo n. 1 sui tessili e sui capi di abbigliamento - Protocollo n. 2 sui prodotti CECA - Protocollo n. 3 sugli scambi tra la Repubblica di Ungheria e la Comunità di prodotti agricoli trasformati non contemplati dall'allegato II del Trattato CEE - Protocollo n. 4 sulla definizione della nozione di «prodotti originari» e sui metodi di cooperazione amministrativa - Protocollo n. 5 dell'accordo interinale - Protocollo n. 6 sull'assistenza reciproca nel settore doganale - Protocollo n. 7 sulle concessioni con limiti annui - Atto finale - Dichiarazioni comuni - Scambi di lettere- Dichiarazioni unilaterali  

Gazzetta ufficiale n. L 116 del 30/04/1992 pag. 0002 - 0129

ACCORDO INTERINALE sugli scambi e sulle questioni commerciali  tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e  la Repubblica di Ungheria, dall'altraLa COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA e la COMUNITÀ  EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, qui di seguito denominate «Comunità», da una parte, e il governo della REPUBBLICA DI UNGHERIA, qui di seguito denominata «Ungheria», dall'altra, CONSIDERANDO che il 16 dicembre 1991 è stato firmato a Bruxelles l'accordo europeo che istituisce  un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di  Ungheria, dall'altra; CONSIDERANDO che l'accordo europeo mira a costituire un ambito adeguato di dialogo politico,  istituire progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunità e l'Ungheria che copre  praticamente tutti gli scambi commerciali tra essi e a disciplinare le relazioni economiche e  commerciali tra le parti e comprende disposizioni relative all'assistenza e alla cooperazione  finanziaria e alla promozione della cooperazione in campo culturale; CONSIDERANDO che l'accordo europeo intende consolidare e ampliare le relazioni già instaurate, in  particolare con l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica tra la  Comunità economica europea e l'Ungheria firmato il 26 settembre 1988 e con il protocollo sugli  scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio e l'Ungheria firmato il 31 ottobre 1991; CONSIDERANDO che è necessario garantire lo sviluppo delle relazioni commerciali nel passaggio  dall'applicazione degli accordi sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica  all'applicazione dell'accordo europeo; CONSIDERANDO che a tal fine è necessario applicare il più rapidamente possibile, attraverso un  accordo interinale, le disposizioni dell'accordo europeo sugli scambi e sulle questioni  commerciali; CONSIDERANDO che occorre garantire che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo europeo e  della costituzione del consiglio di associazione, la commissione mista istituita dall'accordo sugli  scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica possa esercitare i poteri assegnati  dall'accordo europeo al consiglio di associazione e necessari per applicare l'accordo interinale, HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari: LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA:      Hans van den BROEK, ministro degli affari esteri del Regno dei Paesi Bassi, presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee; Frans ANDRIESSEN, vicepresidente della Commissione delle Comunità europee; LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:  Frans ANDRIESSEN, vicepresidente della Commissione delle Comunità europee; IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA:  Béla KADAR, ministro delle relazioni economiche estere della Repubblica di Ungheria; I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: TITOLO ILIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCIArticolo 1 (AE 7)1.    Nel corso di  un periodo transitorio della durata massima di dieci anni a partire dall'entrata in vigore del  presente accordo (qui di seguito denominato «accordo»), la Comunità e l'Ungheria istituiscono  progressivamente una zona di libero scambio secondo le modalità previste dalle disposizioni del  presente accordo e in conformità con le disposizioni dell'accordo generale sulle tariffe doganali e  sul commercio. 2.    Per classificare le merci all'importazione nella Comunità si applica la nomenclatura  combinata delle merci. Per classificare le merci all'importazione in Ungheria si applica la tariffa  doganale ungherese. 3.    Fatte salve le disposizioni specifiche dei capitoli II e III, il dazio di base di ogni  prodotto cui si applicano le progressive riduzioni previste dal presente accordo è quello  effettivamente applicato erga omnes il giorno precedente alla data di entrata in vigore  dell'accordo. 4.    Qualora, successivamente all'entrata in vigore dell'accordo, venga applicata una riduzione  tariffaria erga omnes, in particolare una riduzione derivante dall'accordo tariffario concluso a  seguito dell'Uruguay Round del GATT, il suddetto dazio ridotto sostituisce il dazio di base di cui  al paragrafo 3 a partire dalla data di applicazione della riduzione. 5.    La Comunità e l'Ungheria si comunicano a vicenda i rispettivi dazi di base. Capitolo IProdotti industrialiArticolo 2 (AE 8)1.    Le disposizioni del presente capitolo si  applicano ai prodotti originari della Comunità e dell'Ungheria elencati nei capitoli 25-97 della  nomenclatura combinata e della tariffa doganale ungherese, fatta eccezione per i prodotti elencati  nell'allegato I. 2.    Le disposizioni degli articoli da 3 a 7 non si applicano ai prodotti citati negli articoli 9  e 10. Articolo 3 (AE 9)1.    I dazi doganali sulle importazioni applicabili nella Comunità a  prodotti originari dell'Ungheria diversi da quelli elencati negli allegati IIa, IIb e III sono  aboliti all'entrata in vigore dell'accordo. 2.    I dazi doganali sulle importazioni applicabili nella Comunità ai prodotti originari  dell'Ungheria elencati nell'allegato IIa sono progressivamente aboliti in base al seguente  calendario: -   alla data di entrata in vigore del presente accordo ogni dazio è ridotto al 50  % del dazio di  base; - un anno dopo l'entrata in vigore del presente accordo i dazi rimanenti sono aboliti. I dazi doganali sulle importazioni applicabili nella Comunità ai prodotti originari dell'Ungheria  elencati nell'allegato IIb sono progressivamente ridotti, a partire dalla data di entrata in vigore  del presente accordo, di una quota annuale del 20  % del dazio di base, in modo da giungere a una  completa abolizione alla fine del quarto anno dalla data di entrata in vigore dell'accordo. 3.    I prodotti di origine ungherese elencati nell'allegato III beneficiano di una sospensione dei  dazi doganali sulle importazioni entro i limiti di massimali o contingenti tariffari annui  comunitari che aumentano progressivamente alle condizioni specificate nell'allegato. Contemporaneamente, i dazi doganali sulle importazioni applicabili ai quantitativi importati in  eccesso ai suddetti contingenti o massimali sono progressivamente aboliti, in modo da giungere a  una totale abolizione dei dazi doganali sulle importazioni dei prodotti in questione entro la fine  del quinto anno. 4.    Le restrizioni quantitative sulle importazioni nella Comunità e le misure d'effetto  equivalente relative ai prodotti originari dell'Ungheria sono abolite alla data di entrata in  vigore dell'accordo.Articolo 4 (AE 10)1.    I dazi doganali sulle importazioni applicabili in  Ungheria ai prodotti originari della Comunità elencati nell'allegato IV sono progressivamente  ridotti: -   all'entrata in vigore dell'accordo a due terzi del dazio di base, - il 1° gennaio 1993 a un terzo del dazio di base, - il 1° gennaio 1994 a zero. 2.    I dazi doganali sulle importazioni applicabili in Ungheria ai prodotti originari della  Comunità non elencati negli allegati IV e V sono progressivamente ridotti: -   il 1° gennaio 1995 a due terzi del dazio di base, - il 1° gennaio 1996 a un terzo del dazio di base, - il 1° gennaio 1997 a zero. 3.    I dazi doganali sulle importazioni applicabili in Ungheria ai prodotti originari della  Comunità elencati nell'allegato V sono progressivamente ridotti: -   il 1° gennaio 1995 al 90  % del dazio di base, - il 1° gennaio 1996 al 75  % del dazio di base, - il 1° gennaio 1997 al 60  % del dazio di base, - il 1° gennaio 1998 al 45  % del dazio di base, - il 1° gennaio 1999 al 30  % del dazio di base, - il 1° gennaio 2000 al 15  % del dazio di base, - il 1° gennaio 2001 allo 0  % del dazio di base. 4.    Le restrizioni quantitative sulle importazioni in Ungheria di prodotti originari della  Comunità elencati nell'allegato VIa e le misure di effetto equivalente sono progressivamente  abolite tra il 1° gennaio 1995 e il 31 dicembre 2000 in base al calendario riportato in detto  allegato. Tutte le altre restrizioni quantitative e misure d'effetto equivalente sono abolite  all'entrata in vigore dell'accordo. La commissione mista di cui all'articolo 36 (qui di seguito denominata «commissione mista») esamina  periodicamente i progressi compiuti nello smantellamento delle restrizioni quantitative. Dalla data di entrata in vigore dell'accordo l'Ungheria apre dei massimali di importazione per i  prodotti originari della Comunità elencati nell'allegato VIb alle condizioni specificate  nell'allegato stesso. Articolo 5 (AE 11)Le disposizioni relative all'abolizione dei dazi  doganali sulle importazioni si applicano anche ai dazi doganali di carattere fiscale. Articolo 6  (AE 12)All'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce, nelle sue importazioni  dall'Ungheria, tutte le tasse di effetto equivalente a dazi doganali sulle importazioni. Per quanto riguarda le sue importazioni dalla Comunità, l'Ungheria abolisce le tasse di effetto  equivalente a dazi doganali sulle importazioni in base al seguente calendario: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 7 (AE 13)Entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore  dell'accordo, la Comunità e l'Ungheria aboliscono progressivamente tutti i dazi doganali sulle  reciproche esportazioni e le tasse d'effetto equivalente, nonché tutte le restrizioni quantitative  sulle reciproche esportazioni e tutte le misure d'effetto equivalente, fatta eccezione per quelle  eventualmente necessarie per ottemperare a obblighi internazionali. Articolo 8 (AE 14)Ciascuna  delle parti si dichiara disposta a ridurre i suoi dazi doganali sugli scambi con la controparte più  rapidamente di quanto previsto agli articoli 3 e 4 qualora lo permettano le sue condizioni  economiche generali e la situazione del settore economico interessato. La commissione mista può formulare raccomandazioni in tal senso. Articolo 9 (AE 15)Il protocollo  n. 1 specifica le condizioni applicabili ai prodotti tessili indicati nel protocollo stesso.  Articolo 10 (AE 16)Il protocollo n. 2 specifica le condizioni applicabili ai prodotti coperti dal  trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Articolo 11 (AE 17)1.     Le disposizioni del presente capitolo non ostano al mantenimento, da parte della Comunità, di una  componente agricola nei dazi applicabili ai prodotti elencati nell'allegato VII per quanto riguarda  i prodotti originari dell'Ungheria. 2.    Le disposizioni del presente capitolo non ostano all'introduzione, da parte dell'Ungheria, di  una componente agricola nei dazi applicabili ai prodotti elencati nell'allegato VII per quanto  riguarda i prodotti originari della Comunità. Capitolo IIAgricolturaArticolo 12 (AE 18)1.    Le disposizioni del presente capitolo si  applicano ai prodotti agricoli originari della Comunità e dell'Ungheria. 2.    Per «prodotti agricoli» si intendono i prodotti elencati nei capitoli 1-24 della nomenclatura  combinata e della tariffa doganale ungherese e i prodotti elencati nell'allegato I, fatta eccezione  per i prodotti della pesca, definiti ai sensi del regolamento (CEE) n. 3687/91. Articolo 13 (AE  19)Il protocollo n. 3 specifica le condizioni applicabili agli scambi dei prodotti agricoli  trasformati elencati nel suddetto protocollo. Articolo 14 (AE 20)1.    Alla data di entrata in  vigore dell'accordo, la Comunità abolisce le restrizioni quantitative sulle importazioni di  prodotti agricoli originari dell'Ungheria mantenute ai sensi del regolamento (CEE) n. 3420/83 del  Consiglio nella forma esistente alla data della firma dell'accordo. 2.    Alla data di entrata in vigore dell'accordo, i prodotti agricoli originari dell'Ungheria  elencati nell'allegato VIIIa o VIIIb beneficiano della riduzione dei prelievi entro i limiti dei  contingenti comunitari e della riduzione dei dazi doganali, alle condizioni specificate nel  suddetto allegato. 3.    I prodotti agricoli elencati nell'allegato IXa originari della Comunità sono importati in  Ungheria senza restrizioni quantitative. I prodotti agricoli originari della Comunità elencati  nell'allegato IXb sono esenti da restrizioni quantitative entro i limiti specificati nell'allegato  stesso. 4.    La Comunità e l'Ungheria si accordano a vicenda le concessioni di cui agli allegati Xa, Xb,  Xc e XIa, XIb, XIc ed XId, in modo reciproco ed equilibrato, alle condizioni specificate negli  allegati stessi. 5.    Tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a  settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agricola comune della Comunità e  delle regole di politica agricola dell'Ungheria, nonché delle conseguenze dei negoziati commerciali  multilaterali nell'ambito dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, la Comunità  e l'Ungheria esaminano in sede di commissione mista, prodotto per prodotto e in modo equilibrato e  reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni. Articolo 15 (AE  21)Fatte salve le altre disposizioni dell'accordo e in particolare dell'articolo 24, qualora,  dato il carattere particolarmente sensibile dei mercati agricoli, le importazioni di prodotti  originari di una delle parti, soggette alle concessioni riconosciute ai sensi dell'articolo 14,  provochino gravi perturbazioni ai mercati della controparte, le due parti avviano immediatamente  consultazioni per trovare una soluzione adeguata. In attesa di tale soluzione, la parte interessata  può adottare le misure che ritiene necessarie. Capitolo IIIProdotti della pescaArticolo 16 (AE 22)Le disposizioni del presente capitolo si  applicano ai prodotti della pesca originari della Comunità e dell'Ungheria coperti dal regolamento  (CEE) n. 3687/91 sull'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca.  Articolo 17 (AE 23)Ai prodotti della pesca si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni  dell'articolo 14, paragrafo 5. Capitolo IVDisposizioni comuniArticolo 18 (AE 24)Le disposizioni del presente capitolo si  applicano agli scambi di tutti i prodotti, salvo quanto altrimenti disposto nel presente capitolo o  nei protocolli nn. 1, 2 o 3. Articolo 19 (AE 25)1.    A partire dalla data di entrata in vigore  dell'accordo non vengono introdotti nuovi dazi doganali sulle importazioni o sulle esportazioni, né  tasse di effetto equivalente, negli scambi tra la Comunità e l'Ungheria, né vengono aumentati  quelli già applicati. 2.    A partire dalla data di entrata in vigore dell'accordo non vengono introdotte nuove  restrizioni quantitative sulle importazioni o sulle esportazioni, né misure d'effetto equivalente,  negli scambi tra la Comunità e l'Ungheria, né vengono rese più restrittive quelle esistenti. 3.    Fatte salve le concessioni riconosciute ai sensi dell'articolo 14, le disposizioni dei  paragrafi 1 e 2 del presente articolo non limitano in alcun modo il perseguimento delle rispettive  politiche agricole dell'Ungheria e della Comunità o l'adozione di misure nel quadro di tali  politiche. Articolo 20 (AE 26)1.    Le due parti si astengono dall'introdurre qualsiasi misura o  prassi di natura fiscale interna che istituisca, direttamente o indirettamente, discriminazioni tra  i prodotti di una parte e i prodotti analoghi originari del territorio della controparte. 2.    I prodotti esportati nel territorio di una delle due parti non possono beneficiare di un  rimborso delle imposte interne eccedente l'ammontare delle imposte dirette o indirette cui sono  stati soggetti. Articolo 21 (AE 27)1.    Il presente accordo non osta al mantenimento o  all'istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio o accordi sugli scambi transfrontalieri  se non nella misura in cui essi alterano le condizioni commerciali previste dall'accordo. 2.    Nell'ambito della commissione mista si tengono consultazioni tra le parti in merito agli  accordi istitutivi delle suddette unioni doganali o zone di libero scambio e, se del caso, in  merito ad altre importanti questioni relative alla loro rispettiva politica commerciale con i paesi  terzi. Nel caso in cui un paese terzo entri a far parte della Comunità, in particolare, si tengono  consultazioni di questo tipo per garantire che si possa tener conto dei reciproci interessi della  Comunità e dell'Ungheria sanciti nel presente accordo. Articolo 22 (AE 28)L'Ungheria può  adottare misure eccezionali di durata limitata in deroga alle disposizioni dell'articolo 4 e  dell'articolo 19, paragrafo 1, sotto forma di dazi doganali maggiorati. Tali misure possono riguardare unicamente le nuove industrie, o determinati settori in corso di  ristrutturazione o in gravi difficoltà, in particolare qualora dette difficoltà producano gravi  problemi sociali. I dazi doganali sulle importazioni applicabili in Ungheria ai prodotti originari della Comunità  introdotti dalle suddette misure non possono superare il 25  % ad valorem e mantengono un elemento  di preferenza per i prodotti originari della Comunità. Il valore complessivo delle importazioni dei  prodotti soggetti a tali misure non può superare il 15  % del totale delle importazioni dalla  Comunità di prodotti industriali, definiti ai sensi del capitolo I, nel corso dell'ultimo anno per  il quale siano disponibili dati statistici. Le suddette misure sono applicate per un periodo non superiore a cinque anni, a meno che la  commissione mista non autorizzi una durata superiore. Esse cessano di applicarsi al più tardi allo  scadere del periodo di transizione. Nessun prodotto può essere assoggettato a una misura di questo tipo qualora siano trascorsi più di  tre anni dall'eliminazione di tutti i dazi e di tutte le restrizioni quantitative e delle tasse o  misure d'effetto equivalente relativi a quel prodotto. L'Ungheria informa la commissione mista di ogni misura eccezionale che intenda adottare e, a  richiesta della Comunità, si tengono consultazioni nell'ambito della commissione mista sulle  suddette misure e sui settori di applicazione prima di attuarle. In occasione dell'adozione di tali  misure, l'Ungheria fornisce alla commissione mista un calendario con le date di eliminazione dei  dazi doganali introdotti ai sensi del presente articolo. Detto calendario prevede la graduale  eliminazione di tali dazi a partire da due anni al massimo dopo la loro introduzione, a tassi  annuali uniformi. La commissione mista può decidere un calendario diverso. Articolo 23 (AE  29)Qualora una delle parti ritenga che negli scambi con la controparte stiano verificandosi  pratiche di dumping, nell'accezione dell'articolo VI dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e  sul commercio, essa può adottare le misure adeguate nei confronti di tali pratiche in conformità  dell'Accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI dell'Accordo generale sulle tariffe  doganali e sul commercio, della relativa legislazione interna e delle condizioni e procedure di cui  all'articolo 27. Articolo 24 (AE 30)Qualora un prodotto venga importato in quantità maggiorate  tali o in condizioni tali da provocare o minacciare di provocare: -   pregiudizio grave ai fabbricanti nazionali di prodotti analoghi o direttamente concorrenziali  nel territorio di una delle parti, o- gravi perturbazioni in qualsiasi settore dell'economia o  difficoltà che potrebbero causare un grave deterioramento della situazione economica di una  regione, la parte interessata, sia essa la Comunità o l'Ungheria, può adottare le adeguate misure alle  condizioni e secondo le procedure previste all'articolo 27. Articolo 25 (AE 31)Qualora  l'osservanza delle disposizioni degli articoli 7 e 19 porti ai)   una riesportazione verso un  paese terzo nei confronti del quale la parte esportatrice applichi, per il prodotto in questione,  restrizioni quantitative sulle esportazioni, dazi all'esportazione o misure d'effetto equivalente,  oii) una penuria grave, o la minaccia di penuria grave, di un prodotto essenziale per la parte  esportatrice, e qualora le circostanze di cui sopra diano luogo, o possano dar luogo a gravi difficoltà per la  parte esportatrice, quest'ultima può adottare le adeguate misure alle condizioni e secondo le  procedure previste all'articolo 27. Dette misure hanno carattere non discriminatorio e sono  eliminate quando la situazione non ne giustificherà più il mantenimento. Articolo 26 (AE 32)Gli  Stati membri e l'Ungheria adeguano progressivamente gli eventuali monopoli di Stato di natura  commerciale per garantire che, alla scadenza del quinto anno successivo all'entrata in vigore  dell'accordo, non esistano discriminazioni tra cittadini degli Stati membri e dell'Ungheria  rispetto alle condizioni alle quali le merci vengono acquistate e commercializzate. La commissione  mista viene informata delle misure adottate a tal fine. Articolo 27 (AE 33)1.    Nel caso in cui  la Comunità o l'Ungheria assoggettino le importazioni di prodotti suscettibili di creare le  difficoltà di cui all'articolo 24 a una procedura amministrativa finalizzata a fornire tempestive  informazioni sull'andamento dei flussi commerciali, esse ne informano la controparte. 2.    Nei casi specificati negli articoli 23, 24 e 25, prima di adottare le misure previste in tali  articoli o, nei casi in cui si applica il paragrafo 3, lettera d), il più rapidamente possibile, la  parte interessata, sia essa la Comunità o l'Ungheria, fornisce alla commissione mista tutte le  opportune informazioni al fine di cercare una soluzione accettabile per entrambe le parti. Nella scelta delle misure si deve dare la priorità a quelle che perturbano meno il funzionamento  dell'accordo. Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate alla commissione mista e sono oggetto di  consultazioni periodiche nell'ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un  calendario per la loro abolizione non appena lo consentano le circostanze. 3.    Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, si applicano le seguenti disposizioni. a)   Per quanto riguarda l'articolo 24, le difficoltà generate dalla situazione di cui a detto  articolo vengono  sottoposte all'esame della commissione mista, che può decidere tutte le misure  necessarie per porvi fine. Qualora la commissione mista o la parte esportatrice non abbia preso una decisione che ponga fine  alle difficoltà o non sia stata raggiunta altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni da  quando è stata sollevata la questione, la parte importatrice può adottare le misure adeguate per  risolvere il problema. La portata di dette misure non deve eccedere quanto è necessario per porre  riparo alle difficoltà insorte. b) Per quanto riguarda l'articolo 23, la commissione mista viene informata del caso di dumping non  appena le autorità della parte importatrice abbiano aperto l'inchiesta. Qualora non si sia posta  fine al dumping o non si sia trovata altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni da quando la  questione è stata sottoposta alla commissione mista, la parte importatrice può adottare le misure  adeguate. c) Per quanto riguarda l'articolo 25, le difficoltà generate dalle situazioni specificate in detto  articolo vengono sottoposte all'esame della commissione mista. La commissione mista può adottare qualsiasi decisione necessaria per porre fine alle difficoltà.  Qualora essa non abbia preso tale decisione entro trenta giorni da quando le è stata sottoposta la  questione, la parte esportatrice può applicare le misure adeguate alle esportazioni del prodotto  interessato. d) Qualora circostanze eccezionali che richiedono un intervento immediato rendano impossibile  un'informazione o, a seconda dei casi, un esame preventivo, la parte interessata, sia essa la  Comunità o l'Ungheria, può applicare immediatamente, nelle situazioni specificate negli articoli  23, 24 e 25, le misure di salvaguardia strettamente necessarie per far fronte alla situazione.  Articolo 28 (AE 34)Il protocollo n. 4 stabilisce le norme di origine per l'applicazione delle  preferenze tariffarie previste nel presente accordo. Articolo 29 (AE 35)L'accordo non preclude  l'applicazione di divieti o restrizioni sulle esportazioni, sulle importazioni o sul transito di  merci giustificati da motivi di pubblica moralità, da considerazioni di ordine pubblico o di  pubblica sicurezza, da motivi legati alla tutela della salute e della vita umana, animale o  vegetale, alla protezione dei tesori nazionali di valore artistico, storico o archeologico o alla  protezione della proprietà intellettuale, industriale e  commerciale, o alle norme relative all'oro  e all'argento. I suddetti divieti o restrizioni non devono costituire tuttavia un mezzo di  discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata al commercio tra le parti. Articolo 30  (AE 36)Il protocollo n. 5 riporta le specifiche disposizioni da applicarsi agli scambi tra  l'Ungheria, da una parte, e la Spagna e il Portogallo, dall'altra. TITOLO IIPAGAMENTI, CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE ECONOMICOArticolo 31 (AE  59)Le parti si impegnano ad autorizzare, in moneta liberamente convertibile, qualsiasi pagamento  sul conto corrente della bilancia dei pagamenti nella misura in cui le transazioni sottostanti ai  pagamenti riguardino movimenti di merci tra le parti, liberalizzati in conformità del presente  accordo. Articolo 32 (AE 62)1.    Sono incompatibili con il corretto funzionamento dell'accordo,  nella misura in cui possano essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunità e l'Ungheria: i)   tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le  pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o  falsare il gioco della concorrenza; ii) lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante nell'intero  territorio della Comunità o dell'Ungheria, o in una sua parte sostanziale; iii) qualsiasi aiuto statale che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di  falsare la concorrenza. 2.    Le pratiche contrarie al presente articolo sono valutate secondo i criteri derivanti  dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunità economica  europea. 3.    Entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, la commissione mista adotta mediante  decisione le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2. 4.   a)   Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, punto iii) le parti accettano che durante i  primi cinque anni successivi all'entrata in vigore dell'accordo qualsiasi aiuto statale concesso  dall'Ungheria venga valutato tenendo conto del fatto che l'Ungheria è assimilata alle regioni della  Comunità di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del trattato che istituisce la Comunità  economica europea. La commissione mista, tenendo conto della situazione economica dell'Ungheria,  decide se detto periodo debba essere prorogato per ulteriori periodi di cinque anni.  b) Ciascuna delle parti garantisce la trasparenza nel campo degli aiuti statali, tra l'altro  riferendo ogni anno all'altra parte sull'importo totale e sulla distribuzione dell'aiuto concesso e  fornendo, su richiesta, informazioni sui piani di aiuto. Su richiesta di una delle parti, l'altra  fornisce informazioni su particolari singoli casi di aiuto statale. 5.    Per quanto riguarda i prodotti di cui ai capitoli II e III del titolo I: -   la disposizione del paragrafo 1, punto iii) non si applica; - le pratiche contrarie al paragrafo 1, punto i) dovrebbero essere valutate secondo i criteri  stabiliti dalla Comunità in base agli articoli 42 e 43 del trattato che istituisce la Comunità  economica europea, in particolare quelli fissati nel regolamento n. 26 del Consiglio. 6.    Se la Comunità o l'Ungheria ritengono che una particolare pratica sia incompatibile ai sensi  del paragrafo 1 del presente articolo, e- non sia adeguatamente affrontata nel quadro delle norme  di attuazione di cui al paragrafo 3, o- in assenza di tali norme, e se tale pratica arreca o  minaccia di arrecare grave danno all'interesse dell'altra parte o un pregiudizio sostanziale alla  sua industria nazionale, ivi compresa l'industria dei servizi, esse possono prendere misure opportune previa consultazione nell'ambito della commissione mista o  dopo 30 giorni lavorativi dalla richiesta di consultazione. Nel caso di pratiche incompatibili ai sensi del paragrafo 1, punto iii) del presente articolo, tali  misure appropriate possono, qualora si applichi in materia l'accordo generale sulle tariffe e sul  commercio, essere adottate soltanto in conformità delle procedure e alle condizioni fissate da  detto accordo e da qualsiasi altro strumento pertinente negoziato sotto i suoi auspici, applicabile  tra le parti. 7.    In deroga ad eventuali disposizioni contrarie adottate in conformità del paragrafo 3, le  parti si scambiano informazioni tenendo conto delle limitazioni imposte dal rispetto del segreto  professionale. 8.    Il presente articolo non si applica ai prodotti contemplati dal trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, ai quali si applica il protocollo n. 2. Articolo 33  (AE 63)1.    Le parti cercano di evitare l'imposizione di misure restrittive, ivi comprese misure  relative alle importazioni, a fini di bilancia dei pagamenti. In caso di imposizione di tali  misure, la parte che le ha introdotte presenta all'altra parte quanto prima possibile il calendario  relativo alla loro abolizione. 2.    Qualora uno o più Stati membri della Comunità o l'Ungheria abbiano, o corrano un imminente  rischio di avere, gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti, la Comunità o l'Ungheria, secondo il  caso, possono, in conformità delle condizioni stabilite nel quadro dell'accordo generale sulle  tariffe e sul commercio, adottare misure restrittive, ivi comprese misure relative alle  importazioni, di durata limitata e la cui portata non può essere più ampia di quanto sia necessario  per ovviare alla situazione della bilancia dei pagamenti. La Comunità o l'Ungheria, secondo il  caso, informano senza indugio l'altra parte. Articolo 34 (AE 64)Per quanto riguarda le imprese  pubbliche e le imprese cui sono stati riconosciuti diritti speciali o esclusivi, la commissione  mista garantisce che, dal terzo anno a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo,  siano rispettati i principi del trattato che istituisce la Comunità economica europea, in  particolare l'articolo 90, e i principi del documento conclusivo della riunione di Bonn,  dell'aprile 1990, della conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europea, in particolare la  libertà di decisione degli imprenditori. Articolo 351.    L'Ungheria continua a migliorare la  tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale al fine di fornire, entro  la fine del quinto anno a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, un livello di protezione  simile a quello garantito nella Comunità dagli atti comunitari, in particolare quelli di cui  all'allegato XIII, ivi compresi comparabili mezzi di esercizio di tali diritti. 2.    Le autorità amministrative delle parti si prestano assistenza in campo doganale conformemente  alle disposizioni del protocollo n. 6. TITOLO IIIDISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALIArticolo 36 (AE 104)La commissione  mista istituita dall'accordo sul commercio e la cooperazione economica e commerciale firmato tra la  Comunità economica europea e l'Ungheria il 26 settembre 1988 svolge le funzioni attribuitele da  tale accordo fino al momento dell'istituzione del consiglio di associazione previsto dall'articolo  104 dell'accordo europeo. Articolo 37 (AE 106)Ai fini della realizzazione degli obiettivi  dell'accordo, la commissione mista ha il potere di prendere decisioni nei casi contemplati  dall'accordo stesso. Tali decisioni sono obbligatorie per le parti, che adottano le misure  necessarie per la loro attuazione. La commissione mista può altresì formulare adeguate  raccomandazioni. Le decisioni e raccomandazioni sono elaborate previo accordo tra le due parti. Articolo 38 (AE  108)1.    Ciascuna delle parti può deferire alla commissione mista qualsiasi controversia  relativa all'applicazione o all'interpretazione dell'accordo. 2.    La commissione mista può comporre la controversia mediante una decisione. 3.    Ciascuna delle parti è tenuta a prendere i provvedimenti necessari ai fini dell'attuazione  della decisione di cui al paragrafo 2. 4.    Nel caso che non sia possibile comporre la controversia conformemente al paragrafo 2 del  presente articolo, ciascuna delle parti può designare un arbitro e darne notifica all'altra;  l'altra parte deve designare un secondo arbitro entro due mesi.La commissione mista designa un terzo arbitro. Le decisioni arbitrali sono pronunciate a maggioranza. Ciascuna delle parti in causa deve adottare le misure necessarie all'attuazione del lodo  arbitrale. Articolo 39 (AE 113)Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle parti si impegna  a garantire che le persone fisiche o giuridiche dell'altra parte possano adire, senza  discriminazione rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giurisdizionali e amministrativi  della Comunità e dell'Ungheria per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi  quelli riguardanti la proprietà intellettuale, industriale e commerciale. Articolo 40 (AE  114)L'accordo non impedisce ad una parte contraente di adottare qualsiasi misura: a)   ritenuta necessaria a precludere l'accesso a informazioni contrarie ai suoi interessi  essenziali in materia di sicurezza; b) inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca,  allo sviluppo o alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure  non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad uso specificamente  militare; c) ritenuta essenziale per la propria sicurezza nel caso di gravi disordini interni che  compromettano il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in occasione di gravi  tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni  assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Articolo 41 (AE 115)1.     Nei settori coperti dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi  contenuta: -   le misure applicate dall'Ungheria nei confronti della Comunità non devono dare origine ad  alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro aziende o imprese; - le misure applicate dalla Comunità nei confronti dell'Ungheria non devono dare origine ad alcuna  discriminazione tra i cittadini ungheresi o le loro aziende o imprese. 2.    Il paragrafo 1 non impedisce alle parti di applicare norme e disposizioni valutarie che  comportano disparità di trattamento tra residenti e non residenti ai sensi di tali norme e  disposizioni. Articolo 42 (AE 116)Quando sono importati nella Comunità, i prodotti originari  dell'Ungheria non beneficiano di un trattamento più favorevole rispetto a quello applicato dagli  Stati membri tra loro. Articolo 43 (AE 117)1.    Le parti adottano qualsiasi provvedimento  generale o specifico necessario per l'adempimento degli obblighi che loro incombono nel quadro  dell'accordo. Esse si adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati nell'accordo. 2.    Qualora una delle parti ritenga che l'altra parte non abbia ottemperato ad un obbligo  previsto dall'accordo, può adottare le misure appropriate. Prima di procedere, essa fornisce alla  commissione mista tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esauriente esame della  situazione ai fini della ricerca di una soluzione accettabile per le parti. Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle meno lesive per il funzionamento dell'accordo. Le  misure decise sono comunicate senza indugio alla commissione mista e, qualora l'altra parte ne  faccia richiesta, sono oggetto di consultazioni in seno alla commissione mista. Articolo 44 (AE  119)I protocolli nn. 1-7 e gli allegati I-XI e XIII sono parte integrante dell'accordo. Articolo  451.    Il presente accordo è applicabile fino all'entrata in vigore dell'accordo europeo firmato  il 16 dicembre 1991 e comunque non oltre il 31 dicembre 1992. 2.    Ciascuna delle parti può denunciare l'accordo dandone notifica all'altra parte. L'accordo  cessa di essere applicabile sei mesi dopo la data di tale notifica.  Articolo 46 (AE 121)Il  presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applicano i trattati che  istituiscono la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, alle  condizioni in essi indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica di Ungheria. Articolo  47 (AE 122)Il presente accordo è redatto in due esemplari in lingua danese, francese, greca,  inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e ungherese, ciascun testo facente  ugualmente fede. Articolo 48Il presente accordo è approvato dalle parti contraenti conformemente  alle rispettive procedure. L'accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti  si comunicano reciprocamente che le procedure di cui al comma precedente sono state espletate. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, sono sospesi l'articolo 1 e l'articolo 2,  paragrafi 2-17 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Ungheria sul  commercio e la cooperazione economica e commerciale, firmato a Bruxelles il 26 settembre 1988,  nonché le corrispondenti disposizioni del protocollo tra la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio e la Repubblica di Ungheria, firmato a Bruxelles il 31 ottobre 1991. Articolo 491.     In caso di entrata in vigore dell'accordo dopo il 1°  gennaio ma prima del 30 giugno 1992, ai  fini del disposto dei titoli I e II dell'accordo stesso e dei protocolli nn.  1-7, per «data di  entrata in vigore dell'accordo»  si intende: -   la data di entrata in vigore, per quanto riguarda gli obblighi da attuare a decorrere da tale  data e- il 1° gennaio 1992, per quanto riguarda gli obblighi da attuare successivamente con  riferimento alla data di entrata in vigore. 2.    In caso di entrata in vigore dell'accordo dopo il 1°  gennaio, si applicano le disposizioni  del protocollo n.  7.   En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente  acuerdo. Til bekraeftelse heraf har undertegnede befuldmaegtigede underskrevet denne aftale. Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmaechtigten ihre Unterschriften unter dieses  Abkommen gesetzt. AAéò ðssóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãaaãñáììÝíïé ðëçñaaîïýóéïé Ýèaaóáí ôéò õðïãñáoeÝò ôïõò óôçí ðáñïýóá  óõìoeùíssá. In witness whereof the undersigned plenipotentiaries have signed this Agreement. En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent  accord. In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente  accordo. Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst  hebben gesteld. Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do  presente acordo. Fentiek hiteléuel, az arra meghatalmazottak aláirták a jelen Megállapodást. Hecho en Bruselas, el dieciséis de diciembre de mil novecientos noventa y uno. Udfaerdiget i Bruxelles, den sekstende december nitten hundrede og enoghalvfems. Geschehen zu Bruessel am sechzehnten Dezember neunzehnhunderteinundneunzig. ¸ãéíaa óôéò ÂñõîÝëëaaò, óôéò aeÝêá Ýîé AEaaêaaìâñssïõ ÷ssëéá aaííéáêueóéá aaíaaíÞíôá Ýíá. Done at Brussels on the sixteenth day of December in the year one thousand nine hundred and  ninety-one. Fait à Bruxelles, le seize décembre mil neuf cent quatre-vingt-onze. Fatto a Bruxelles, addì sedici dicembre millenovecentonovantuno. Gedaan te Brussel, de zestiende december negentienhonderd eenennegentig. Feito em Bruxelas, em dezasseis de Dezembro de mil novecentos e noventa e um. Készuelt Bruesszelben az ezerkilencszázkilencvenegyedik év december hó tizenhatodik napján. Por el Consejo y la Comisión de las Comunidades EuropeasFor Raadet og Kommissionen for De  Europaeiske FaellesskaberFuer den Rat und die Kommission der Europaeischen GemeinschaftenÃéá ôï  Óõìâïýëéï êáé ôçí AAðéôñïðÞ ôùí AAõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council and the Commission of the  European CommunitiesPour le Conseil et la Commission des Communautés européennesPer il Consiglio  e la Commissione delle Comunità europeeVoor de Raad en de Commissie van de Europese  GemeenschappenPelo Conselho e pela Comissão das Comunidades EuropeiasAz Európai Koezoességek  Tanácsa és Bizottsága nevében>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Gobierno de la República de  HungríaFor Regeringen for Republikken UngarnFuer die Regierung der Republik UngarnÃéá ôçí  êõâÝñíçóç ôçò AEçìïêñáôssáò ôçò ÏõããáñssáòFor the Government of the Republic of HungaryPour le  gouvernement de la république de HongriePer il governo della Repubblica unghereseVoor de Regering  van de Republiek HongarijePelo Governo da República da HungriaA Magyar Koeztársaság Kormánya  nevében>RIFERIMENTO A UN FILM>    ALLEGATO I Elenco dei prodotti di cui agli articoli 2 e 12 dell'accordo >SPAZIO PER  TABELLA>   ALLEGATO IIa Elenco dei prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, primo comma     Codice NC 1991 2501  00  312501  00  512501  00  912501  00  992503  90  002511  20  002513   19  002513  29  002516  12  102516  22  102516  90  102518  20  002518  30  002526  20   002530  40  002804  61  002804  69  002805  11  002805  19  002805  21  002805  22  002805   30  102805  30  902805  40  102818  20  002818  30  00ex 2844  30  11 Cermet greggi, scorie e  residui 2844  30  19ex 2844  30  51 Cermet greggi, scorie e residui 3201  20  003201  30   003201  90  10ex 3201  90  90 Altri estratti di origine vegetale 4104  10  914105  11  914105   11  994105  12  104105  12  904105  19  104105  19  904106  11  904106  12  004106  19   004107  10  104107  29  104107  90  104403  10  107202  19  007202  30  007202  41  107202   41  907202  49  107202  49  507202  49  907202  50  007202  70  007202  80  007202  91   007202  92  007202  93  007202  99  307202  99  807602  00  197801790179038101  10   008101  91  108101  91  908102  10  008102  91  108102  91  908103  10  108103  10  908104   11  008104  19  008107  10  008108  10  108108  10  908109  10  108109  10  908110  00   118110  00  198111  00  118111  00  198112  20  318112  20  398112  30  108112  40  118112   40  198112  91  108112  91  318112  91  398112  91  908113  00  10  ALLEGATO IIb Elenco dei prodotti di cui all'articolo 3 paragrafo 2, secondo comma  Codice NC 1991 7202  21  107202  21  907202  29  007601   ALLEGATO III (5) Elenco dei prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 3 >SPAZIO PER  TABELLA>Allegato all'allegato IIIDesignazione di talune sottovoci>SPAZIO PER TABELLA>    ALLEGATO IV Elenco dei prodotti di cui all'articolo 4, paragrafo 1 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO V Elenco dei prodotti di cui all'articolo 4, paragrafo 3 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA>  >SPAZIO PER TABELLA>  >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO VIa Elenco dei prodotti sottoposti a licenza d'importazione   >SPAZIO PER  TABELLA>In relazione all'elenco di prodotti soggetti a licenze d'importazione di cui al presente  allegato viene stabilito quanto segue: 1)   Tra il 1° gennaio 1995 e il 31 dicembre 1997, l'Ungheria abolirà le restrizioni quantitative  sulle importazioni provenienti dalla Comunità di prodotti ancora soggetti a tali restrizioni al 31  dicembre 1994, per un ammontare pari al 40  % di tali importazioni in Ungheria provenienti dalla  Comunità sulla base delle ultime statistiche annuali disponibili. 2) Tra il 1° gennaio 1998 e entro e non oltre il 31 dicembre 2000 l'Ungheria abolirà tutte le  restrizioni quantitative residue. 3) A seguito delle discussioni di carattere tecnico tra le parti, l'Ungheria convertirà, quanto  prima e in ogni caso entro la fine del 1992, nel codice del sistema armonizzato (SA) i prodotti  elencati nel presente allegato. Le cifre commerciali relative al 1993 e agli anni successivi si  baseranno sui codici SA e, successivamente, una volta adottata, sulla nomenclatura combinata. 4) Su richiesta della Comunità, entro il 1993 l'Ungheria aprirà dei massimali quantitativi per  prodotti specifici importati dalla Comunità ancora soggetti a licenze di importazione,  relativamente ai quali siffatti massimali non sono stati fissati nell'allegato VIb. Tali  quantitativi o importi saranno aumentati annualmente del 10  %, riesaminati dal Consiglio di  associazione e adeguati in caso di considerevole aumento del consumo interno in Ungheria, allo  scopo di migliorare l'accesso al mercato per la Comunità.     ALLEGATO VIb 1.   L'Ungheria aprirà i seguenti massimali per prodotti provenienti dalla  Comunità nel 1992 (escluso il TPP): -   autoveicoli per il trasporto di persone (870321-870333 della nomenclatura doganale  ungherese)50  000 unità - detersivi ed altri prodotti chimici per la casa  (*)8  000  000 USD -  mobili  (*)30  000  000 USD - calzature  (*)25  000  000 USD - prodotti farmaceutici  (*)   (**)40  000  000 USD - gioielleria, oggetti di metallo prezioso  (*)7  000  000 USD - varie   (*)50  000  000 USD2. Questi quantitativi o importi saranno aumentati annualmente del 10  %, fino  alla soppressione totale delle restrizioni quantitative applicate a questi prodotti. Tuttavia, il  tasso di aumento per gli autoveicoli per il trasporto di persone sarà del 7  %. 3. Questi quantitativi o importi saranno riesaminati dal Consiglio di associazione nel 1993, e  successivamente su base annuale e adeguati in caso di considerevole aumento del consumo interno in  Ungheria, allo scopo di migliorare l'accesso al mercato per la Comunità. Allegato all'allegato VIbAutoveicoli per il trasporto di persone>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO  PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(*)   I prodotti che rientrano  in queste categorie sono specificati in allegato. Le specificazioni saranno espresse nel codice SA  entro il 31 dicembre 1992.  (**) In seguito ai colloqui di carattere tecnico con la Comunità, l'Ungheria potrebbe aprire dei  contingenti.  ALLEGATO VII Merci di cui all'articolo 11 1.   Merci per le quali la Comunità mantiene  una componente agricola nell'imposizione>SPAZIO PER TABELLA>2.   Merci per le quali l'Ungheria  può mantenere una componente agricola nell'imposizione>SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO VIIIa Elenco dei prodotti di cui all'articolo 14 paragrafo 2  (1) I prodotti  elencati nel presente allegato fruiscono di una riduzione del 50  % del prelievo. >SPAZIO PER TABELLA> >  ALLEGATO VIIIb Elenco dei prodotti di cui all'articolo 14, paragrafo 2  (1) >SPAZIO PER  TABELLA>  Allegato all'allegato VIIIbAccordo sul prezzo minimo d'importazione di talune frutta  molli destinate alla trasformazione1.   I prezzi minimi d'importazione per i seguenti prodotti  sono stabiliti per ogni campagna di commercializzazione:  0810  20  10     Lamponi 0810  30  10 Ribes nero 0810  30  30 Ribes rosso 0810  30  90 Altre  bacche 0811  10  90 Fragole ex  0811  20  19 Lamponi 0811  20  31 Lamponi 0811  20  39 Ribes  nero 0811  20  51 Ribes rosso I prezzi minimi d'importazione sono stabiliti dalla Comunità di  concerto con l'Ungheria, tenuto conto dell'evoluzione dei prezzi, dei quantitativi importati e  dell'andamento del mercato comunitario. 2.   I prezzi minimi d'importazione sono applicati in conformità dei seguenti criteri: -   nei singoli trimestri di ogni campagna di commercializzazione il valore medio unitario di  ciascun prodotto elencato nel paragrafo 1, importato nella Comunità, non deve essere inferiore al  prezzo minimo d'importazione di tale prodotto.  - In ciascun periodo di due settimane il valore medio unitario dei singoli prodotti elencati nel  paragrafo 1, importati nella Comunità, non può essere inferiore al 90  % del prezzo minimo  d'importazione di tali prodotti, purché il quantitativo importato durante lo stesso periodo non sia  inferiore al 4  % delle importazioni normali annue. 3. Qualora uno di questi criteri risulti non soddisfatto, la Comunità può adottare disposizioni  affinché il prezzo minimo d'importazione sia rispettato per ciascuna spedizione dei prodotti  considerati, importati dall'Ungheria.  ALLEGATO IXa Prodotti agricoli a regime liberalizzato (per i quali non sono richieste  licenze all'importazione, né sono previste restrizioni quantitative) se originari della Comunità  europea >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IXb Prodotti originari della Comunità per i quali l'Ungheria rilascerà  automaticamente le licenze d'importazione al di sotto dei quantitativi indicati >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO Xa Disposizioni relative all'importazione nella Comunità di bovini vivi 1.    Qualora il numero di animali stabilito nell'ambito del bilancio estimativo di cui al regolamento  (CEE) n.  805/68 risultasse inferiore a un quantitativo di riferimento, verrà aperto alle  importazioni dall'Ungheria, dalla Polonia e dalla RFCS un contingente tariffario globale pari alla  differenza tra il quantitativo di riferimento e il numero di animali stabilito nel bilancio  estimativo. Il quantitativo di riferimento sarà pari a: -  217  800 nel 1992, -  237  600 nel 1993, -  257  400 nel 1994, -  277  200 nel 1995, -  297  000 nel 1996. L'aliquota ridotta applicabile agli animali compresi in tale contingente è fissata al 25  %  dell'importo totale del prelievo. Le presenti disposizioni si applicano ai bovini vivi da ingrasso o da macello di peso vivo non  inferiore a 160 kg e non superiore a 300 kg. 2. Qualora le previsioni indichino che le importazioni nella Comunità possono superare i 425  000  capi nell'arco di un anno, la Comunità può adottare misure di salvaguardia in conformità con il  regolamento (CEE) n. 805/68, fatto salvo qualsiasi altro diritto sancito dal presente accordo. In questo contesto, le importazioni di bovini vivi non coperte dalle disposizioni di cui al  paragrafo 1 saranno limitate ai vitelli di peso vivo non superiore a 80 kg. Tali importazioni  saranno gestite in modo tale da garantire la regolarità delle forniture nell'anno in questione.    ALLEGATO Xb Elenco dei prodotti di cui all'articolo 14, paragrafo 4  (1) I quantitativi  importati sotto i codici NC considerati nel presente allegato ad eccezione delle voci 0104 e 0204  sono soggetti alla riscossione di un dazio ridotto del 20  % il primo anno, del 40  % il secondo  anno e del 60  % per gli anni successivi. >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO Xc Elenco dei prodotti di cui all'articolo 14, paragrafo 4  (1)  >SPAZIO PER  TABELLA>   ALLEGATO XIa I quantitativi importati sotto i codici della tariffa doganale ungherese di  cui al presente allegato sono soggetti alla riscossione di un dazio ridotto del 10  % il primo  anno, del 20  % il secondo anno e del 30  % negli anni successivi. >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO XIb I quantitativi importati sotto i codici della tariffa doganale ungherese di  cui al presente allegato sono soggetti alla riscossione di un dazio ridotto del 15  % il primo  anno, del 30  % il secondo anno e del 45  % negli anni successivi. >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO XIc Dazi ridotti applicati dall'Ungheria entro i limiti indicati ai prodotti  originari della Comunità  >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA>    ALLEGATO XId Contingenti globali per le importazioni di merci per il consumo originarie  della Comunità applicabili dall'Ungheria ai prodotti dell'allegato XIc >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO XIII  (*) Atti della Comunità di cui all'articolo 35 paragrafo 1: -   la prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul ravvicinamento delle  disposizioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa; - la direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1986, sulla tutela giuridica delle  topografie di prodotti a semiconduttori; - la direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, sulla tutela giuridica dei programmi  per elaboratore.    (*)  L'accordo non contiene un allegato XII.