CELEX: 62020TN0645
Language: it
Date: 2020-10-23 00:00:00
Title: Causa T-645/20: Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — NC e a./Parlamento e Consiglio

11.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 9/26
            
         
      Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — NC e a./Parlamento e Consiglio
      (Causa T-645/20)
      (2021/C 9/38)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: NC, ND, NE, NF e Uniunea Naţională a Transportatorilor Rutieri din România (UNTRR) (Bucarest, Romania) (rappresentante: R. Martens, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare parzialmente l’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1055 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, che modifica i regolamenti (CE) n. 1071/2009, (CE) n. 1072/2009 e (UE) n. 1024/2012 per adeguarli all’evoluzione del settore del trasporto su strada;
               
            
                  —
               
               
                  condannare i convenuti alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 2, 4, paragrafo 2, e 9 TUE, degli articoli 18 e 95 TFUE, dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dei principi di parità e di non discriminazione quali principi generali del diritto dell'Unione, in combinato disposto con l'articolo 5, paragrafo 4, TUE, nonché del principio di proporzionalità quale principio generale del diritto dell’Unione europea, a causa di una discriminazione sostanziale e indiretta.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 26, 49 e 56 TFUE, degli articoli 16 e 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 5, paragrafo 4, TUE, nonché del principio di proporzionalità quale principio generale del diritto dell’Unione europea, a causa di una restrizione illecita della libera prestazione di servizi e della libertà di impresa.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 3, paragrafo 3, TFUE, degli articoli 11 e 191 TFUE, nonché dell’articolo 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto viene arrecato pregiudizio alla preservazione, alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 296, paragrafo 2, TFUE, dell’articolo 5 del protocollo n. 2 TFUE, dell’accordo interistituzionale «Legiferare meglio», nonché dell’obbligo di motivazione, in quanto non è stata fornita una motivazione e non sono state condotte analisi di impatto.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione degli articoli 91 e 94 TFUE, in combinato disposto con l’articolo 5, paragrafo 4, TUE, nonché del principio di proporzionalità quale principio generale del diritto dell’Unione europea, in quanto si incide gravemente sul livello di vita, l’occupazione e la situazione economica.