CELEX: C2004/251/42
Language: it
Date: 2004-10-09 00:00:00
Title: Causa T-273/04: Ricorso della Brandt Industries contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 luglio 2004

9.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 251/23
            
         Ricorso della Brandt Industries contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 luglio 2004
   (Causa T-273/04)
   (2004/C 251/42)
   Lingua processuale: il francese
   Il 7 luglio 2004, la Brandt Industries, con sede in Rueil-Malmaison (Francia), rappresentata dagli avv.ti Niels Dejean e Christophe Delrieu, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 16 dicembre 2003, concernente il regime di aiuto attuato dalla Francia per il rilevamento di imprese in difficoltà, per insufficienza di motivazione ai sensi dell'art. 253 del trattato CE e per violazione dell'art. 14 del regolamento (CE) 22 marzo 1999, n. 659 (1);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Con decisione 16 dicembre 2003, la Commissione ha concluso che il regime di cui all'art. 44 septies del codice tributario francese costituiva un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune, con riserva degli aiuti de minimis e di quelli compatibili con gli orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale o con il regolamento di esonero relativo agli aiuti alle piccole e medie imprese. Essa ha ordinato alla Francia il recupero degli aiuti concessi.
   La ricorrente contesta la decisione della Commissione. Essa fa valere che la decisione deve essere annullata in quanto essa non sarebbe sufficientemente motivata in base alle prescrizioni di cui all'art. 253 del Trattato CE. Nella decisione, la stessa Commissione avrebbe riconosciuto di non disporre di dati specifici relativi alle imprese che hanno beneficiato a pieno diritto del regime di cui all'art. 44 septies del codice doganale.
   Inoltre, la ricorrente fa valere che la decisione impugnata viola l'art. 14 del regolamento (CE) n. 659/1999. La Commissione non avrebbe tenuto conto del fatto che gli aiuti fiscali alle società costituite per il rilevamento di stabilimenti in difficoltà hanno sortito l'effetto di portare queste ultime a proporre un prezzo per le attività superiore a quello che esse avrebbero offerto se questi aiuti non fossero esistiti. Conseguentemente, la totalità o parte degli aiuti sarebbe stata trasferita, tramite una maggiorazione del prezzo di riacquisto delle dette attività, ai creditori dell'impresa in amministrazione controllata, di modo che gli acquirenti dell'impresa in difficoltà non possono essere considerati i beneficiari effettivi della totalità degli aiuti. Una restituzione degli aiuti ricevuti dagli acquirenti non costituirebbe una misura necessaria al ripristino delle condizioni di concorrenza che esistevano prima della concessione degli aiuti, ma, al contrario, porrebbe tali acquirenti in una situazione più sfavorevole di quella in cui essi si sarebbero trovati in assenza di aiuti, di modo che essa violerebbe i principi di rispetto della concorrenza e della proporzionalità.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante modalità di applicazione dell'articolo [88] del trattato (GU L 83, pag.1).