CELEX: 32020Q0722(01)
Language: it
Date: 2020-06-04 00:00:00
Title: Decisione del Fondo europeo per gli investimenti del 4 giugno 2020 recante norme sulle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dal Fondo europeo per gli investimenti

22.7.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 236/1
               
            
         DECISIONE DEL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI
         del 4 giugno 2020
         recante norme sulle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dal Fondo europeo per gli investimenti
         IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI (FEI),
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (1) (in appresso «il regolamento»), in particolare l’articolo 25,
         visto il parere (2) del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD),
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il Dipartimento della Compliance del FEI può, nell’ambito del proprio operato e sulla base del Codice di condotta del personale del gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI), condurre indagini amministrative che implichino un trattamento delle informazioni, compresi i dati personali.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il Responsabile della protezione dei dati del FEI può, di propria iniziativa o a richiesta del titolare del trattamento o di qualsiasi persona, indagare sulle questioni e sui fatti direttamente collegati con l’esercizio delle sue funzioni di cui viene a conoscenza, e riferire in merito alla persona che lo ha incaricato dell’indagine o al titolare del trattamento a norma dell’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Il Dipartimento Gestione delle risorse e del personale del FEI può, nell’ambito del proprio operato, avviare procedure disciplinari sulla base della Sezione 6 del Regolamento del personale del FEI, del Titolo IV della Politica in materia di dignità sul posto di lavoro e dei codici di condotta applicabili del FEI.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     I membri del Consiglio di amministrazione, l’Amministratore unico e Vice Amministratore unico nonché il personale e le parti coinvolte in operazioni/transazioni del FEI hanno l’obbligo di segnalare tutti gli eventuali casi di pratiche vietate (ad esempio frode o corruzione) lesive degli interessi del FEI e dell’Unione alla Direzione Indagini sulle frodi della BEI (IG/IN), oppure ad altri servizi competenti quando si tratti di comportamenti rientranti nell’esercizio delle summenzionate cariche che possono costituire una grave violazione degli obblighi ad esse afferenti. Inoltre, qualsiasi persona, fisica o giuridica, può segnalare presunti casi di pratiche vietate a IG/IN.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Le indagini riguardanti casi di pratiche vietate, quali definite dalla Politica antifrode del FEI, sono condotte da IG/IN, in quanto responsabile del trattamento dei dati, in base all’Accordo quadro tra la BEI e il FEI in materia di prestazione di servizi.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Il FEI svolge verifiche delle proprie attività; attualmente ciò avviene tramite il Dipartimento Audit interno della Banca europea per gli investimenti sulla base dell’Accordo quadro tra la BEI e il FEI in materia di prestazione di servizi.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Nel contesto dei compiti di cui ai considerando da 1 a 6, il FEI può fornire e ricevere assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione, secondo quanto stabilito dai pertinenti accordi sul livello dei servizi, memorandum d’intesa e accordi di cooperazione.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Il FEI può fornire e ricevere assistenza e cooperazione a e da autorità pubbliche degli Stati membri dell’UE, su loro richiesta o di propria iniziativa.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Il FEI può fornire e ricevere assistenza e cooperazione a e da autorità nazionali di paesi terzi e organizzazioni internazionali, su loro richiesta o di propria iniziativa.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     Nel contesto delle attività di cui sopra, il FEI, in qualità di titolare del trattamento, ovvero una qualunque delle controparti del FEI di cui al precedente considerando 4, compresa la Divisione Indagini sulle frodi della BEI, in qualità di responsabile del trattamento, o qualunque altro servizio competente può raccogliere e trattare informazioni e dati personali tra cui i dati identificativi di una persona fisica, i recapiti, i ruoli e i compiti professionali, le informazioni relative a comportamenti e prestazioni nell’ambito privato e professionale nonché i dati finanziari.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Sono previste garanzie adeguate per proteggere i dati personali e impedirne l’accesso o il trasferimento accidentali o illeciti, indipendentemente dal fatto che siano conservati in un ambiente fisico o elettronico. Dopo il trattamento, la conservazione dei dati avviene conformemente alle norme del FEI applicabili in materia, quali definite nei registri relativi alla protezione dei dati in base all’articolo 31 del regolamento. Al termine del periodo di conservazione, le informazioni relative al caso, compresi i dati personali, sono cancellate, rese completamente anonime o trasferite agli archivi storici nel rispetto dei principi enunciati nei regolamenti sulla protezione dei dati e negli atti normativi ad essi afferenti nonché nelle politiche del FEI.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     In tale contesto, il FEI si impegna ad adempiere all’obbligo di fornire informazioni agli interessati in relazione alle suddette attività di trattamento e a rispettare i diritti degli stessi interessati secondo quanto stabilito dal regolamento.
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     Può essere necessario conciliare i diritti degli interessati a norma del regolamento con le esigenze delle suddette attività, nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di altri interessati. A tal fine, l’articolo 25 del regolamento prevede, a condizioni rigorose, la possibilità di limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4 nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 20. In tal caso è necessaria l’adozione di norme interne in base alle quali il FEI possa limitare tali diritti degli interessati in linea con lo stesso articolo del regolamento.
                  
               
                     (14)
                  
                  
                     Ciò potrebbe in particolare avvenire nel caso in cui si forniscano informazioni sul trattamento dei dati personali all’interessato nella fase di valutazione preliminare di un’indagine amministrativa o durante l’indagine stessa, prima di un’eventuale archiviazione del caso o di una fase predisciplinare. In determinate circostanze, fornire tali informazioni potrebbe seriamente compromettere la facoltà del FEI di condurre un’indagine efficace, ogniqualvolta, per esempio, vi sia il rischio che l’interessato distrugga prove o interferisca con potenziali testimoni prima che siano ascoltati. Il FEI potrebbe inoltre avere la necessità di tutelare i diritti e le libertà di altri soggetti coinvolti. In particolare potrebbe essere necessario tutelare la riservatezza di un testimone o di un informatore che abbia chiesto di non essere identificato. In tal caso, il FEI può decidere di limitare l’accesso all’identità, alle dichiarazioni e agli altri dati relativi all’informatore e/o ad altre persone coinvolte, al fine di tutelarne i diritti e le libertà.
                  
               
                     (15)
                  
                  
                     Nel fornire o ricevere assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione, autorità pubbliche degli Stati membri dell’UE, autorità nazionali di paesi terzi e organizzazioni internazionali nel contesto delle suddette attività, il FEI potrebbe, in determinate circostanze e fatto salvo il livello minimo di protezione dei dati imposto dal GEPD, avere la necessità di salvaguardare l’efficacia delle proprie indagini o di quelle svolte dall’entità con cui collabora e di tutelare, se necessario, le persone coinvolte nonché i diritti e libertà di queste ultime.
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     Il FEI deve applicare limitazioni solo se rispettano l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e sono una misura strettamente necessaria e proporzionata in una società democratica. Il FEI deve spiegare le motivazioni di tali limitazioni.
                  
               
                     (17)
                  
                  
                     In base al principio della responsabilità, il FEI deve tenere un registro dell’applicazione delle limitazioni.
                  
               
                     (18)
                  
                  
                     In sede di trattamento dei dati personali scambiati con altre organizzazioni nell’ambito dei propri compiti, il FEI deve consultare tali organizzazioni ed essere dalle stesse consultato in merito ai possibili motivi per l’imposizione di limitazioni e alla necessità e proporzionalità delle stesse, salvo che ciò pregiudichi le sue attività.
                  
               
                     (19)
                  
                  
                     L’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento impone al titolare del trattamento l’obbligo di informare gli interessati in merito ai principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e al loro diritto di proporre reclamo presso il GEPD.
                  
               
                     (20)
                  
                  
                     A norma dell’articolo 25, paragrafo 8, del regolamento, il FEI può rinviare, omettere o negare la comunicazione dei motivi dell’applicazione di una limitazione all’interessato qualora, in qualsiasi modo, essa annulli l’effetto della limitazione stessa. Il FEI dovrà valutare caso per caso se la comunicazione della limitazione ne annullerebbe l’effetto.
                  
               
                     (21)
                  
                  
                     Il Responsabile della protezione dei dati può effettuare un riesame indipendente dell’applicazione delle limitazioni, nell’intento di garantirne la conformità alla presente decisione,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Oggetto e ambito di applicazione
            La presente decisione definisce le norme relative alle condizioni alle quali il FEI può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4 in base all’articolo 25 del regolamento.
         
         
            Articolo 2
            Limitazioni
            
               1.   Ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento, il FEI può, anche se soltanto in determinati casi specifici, limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 20, quando:
               
                           a)
                        
                        
                           svolge indagini amministrative sulla base del Codice di condotta del personale del gruppo BEI e di altri codici di condotta applicabili;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           indaga sulle questioni e sui fatti direttamente collegati con l’esercizio delle funzioni di Responsabile della protezione dei dati di cui all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           avvia procedure disciplinari sulla base della Sezione 6 del Regolamento del personale del FEI, del Titolo IV della Politica in materia di dignità sul posto di lavoro, del Codice di condotta del personale del gruppo BEI e degli altri codici di condotta applicabili del FEI;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           garantisce che i membri del proprio personale possano segnalare in via riservata determinati fatti laddove ritengano che vi siano gravi irregolarità, secondo quanto disciplinato dalla Politica di segnalazione dei casi di irregolarità del gruppo BEI;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           garantisce che i membri del proprio personale possano segnalare in via riservata i casi sospetti di pratiche vietate, tra cui frode o corruzione, lesive degli interessi dell’Unione, o di comportamenti relativi all’esercizio di funzioni professionali che possono costituire una grave violazione degli obblighi loro incombenti in quanto tali, secondo il disposto dalla Politica di segnalazione dei casi di irregolarità del gruppo BEI, della Politica antifrode del FEI e dei pertinenti codici di condotta del FEI;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           svolge indagini riguardanti casi di pratiche vietate, quali definite dalla Politica antifrode del FEI;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           svolge verifiche interne in relazione a tutte le proprie attività e servizi;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione, nel contesto delle attività di cui sopra, secondo quanto stabilito dai pertinenti accordi sul livello dei servizi, memorandum d’intesa e accordi di cooperazione;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da autorità pubbliche degli Stati membri dell’UE, su loro richiesta o di propria iniziativa;
                        
                     
                           j)
                        
                        
                           fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da autorità nazionali di paesi terzi e organizzazioni internazionali, su loro richiesta o di propria iniziativa.
                        
                     
            
               2.   Le categorie di dati possono comprendere i dati di identificazione di una persona fisica, i recapiti, i ruoli e i compiti professionali, le informazioni relative a comportamenti e prestazioni nell’ambito privato e professionale nonché i dati sul coinvolgimento nel caso e quelli finanziari.
            
            
               3.   L’applicazione delle limitazioni di cui sopra non pregiudica l’eventuale applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 16, paragrafo 5, e all’articolo 17, paragrafo 4, del regolamento relative, rispettivamente, al diritto di informazione quando i dati non provengono direttamente dall’interessato e al diritto di accesso dell’interessato.
            
            
               4.   Le eventuali limitazioni devono rispettare l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali ed essere necessarie e proporzionate nell’ambito di una società democratica, secondo quanto previsto dal regolamento, dagli atti normativi ad esso afferenti o da politiche da interne al FEI o al gruppo BEI.
            
            
               5.   Le eventuali limitazioni devono essere espressamente autorizzate da una politica o procedura interna del FEI in vigore e devono limitare al massimo eventuali lesioni dei diritti degli interessati, secondo quanto confermato dal Responsabile della protezione dei dati.
            
            
               6.   Prima dell’applicazione di limitazioni viene effettuata, caso per caso, una verifica della necessità e della proporzionalità della misura che sia ritenuta idonea dal Responsabile della protezione dei dati. Le limitazioni si applicano solo nella misura strettamente necessaria per conseguire gli obiettivi stabiliti. Le limitazioni sono ammesse soltanto per il tempo necessario alla luce dei motivi di cui al paragrafo 1 specificatamente addotti per l’applicazione della limitazione; tale necessità deve essere debitamente provata con mezzi ritenuti idonei dal Responsabile della protezione dei dati.
            
            
               7.   Qualora IG/IN limiti, in tutto o in parte, la comunicazione di informazioni agli interessati che, a vario titolo, rientrano nell’ambito di un’indagine (persona direttamente coinvolta, testimone o informatore), essa registra i motivi della limitazione, includendo una valutazione della relativa necessità e proporzionalità. A tale scopo, la registrazione indica in quale modo la comunicazione delle informazioni pregiudicherebbe la finalità delle attività di indagine di IG/IN, o delle limitazioni applicate a norma dell’articolo 2, paragrafo 1, lettere f), g) ed h) della presente decisione, oppure lederebbe i diritti e le libertà di altri interessati. Detta registrazione e, se del caso, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
            
            
               8.   Il FEI deposita, a fini di rendicontazione, un resoconto indicante le ragioni alla base delle limitazioni applicate, i motivi tra quelli elencati al paragrafo 1 che trovano applicazione e l’esito della verifica della necessità e della proporzionalità. Tali resoconti fanno parte di un registro ad hoc, che deve essere messo a disposizione del GEPD su richiesta.
            
            
               9.   In sede di trattamento dei dati personali scambiati con altre organizzazioni nell’ambito dei propri compiti, il FEI deve consultare tali organizzazioni ed essere dalle stesse consultato in merito ai possibili motivi per l’imposizione di limitazioni e alla necessità e proporzionalità delle stesse, salvo che ciò pregiudichi le sue attività.
            
         
         
            Articolo 3
            Rischi per i diritti e le libertà degli interessati
            La valutazione dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati i cui dati personali possono essere soggetti a limitazioni e il periodo di conservazione dei dati stessi sono riportati nel registro delle pertinenti attività di trattamento a norma dell’articolo 31 del regolamento e, se del caso, nelle pertinenti valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati basate sull’articolo 39 dello stesso regolamento.
         
         
            Articolo 4
            Periodi di conservazione e misure di garanzia
            Il FEI mette in atto misure di garanzia per prevenire gli abusi ovvero l’accesso o il trasferimento illeciti di dati personali che possono essere soggetti a limitazioni. Tali misure di garanzia, che includono provvedimenti tecnici e organizzativi, sono specificate, ove necessario, nelle decisioni, procedure e norme di attuazione interne del FEI. Tra le misure di garanzia figurano:
            
                        1.
                     
                     
                        una definizione adeguata dei ruoli, delle responsabilità e delle fasi procedurali;
                     
                  
                        2.
                     
                     
                        se del caso, un ambiente elettronico sicuro che impedisca l’accesso o il trasferimento illeciti o accidentali di dati elettronici a persone non autorizzate;
                     
                  
                        3.
                     
                     
                        se del caso, la conservazione e il trattamento dei documenti cartacei in condizioni di sicurezza;
                     
                  
                        4.
                     
                     
                        il dovuto controllo delle limitazioni e una revisione periodica da parte del Responsabile della protezione dei dati, da effettuarsi almeno ogni sei mesi. Va inoltre effettuata una revisione se cambiano taluni elementi essenziali del caso in questione. Le limitazioni sono revocate non appena le circostanze che le giustificano cessino di sussistere.
                     
                  
         
            Articolo 5
            Informazione e revisione da parte del Responsabile della protezione dei dati
            
               1.   Il Responsabile della protezione dei dati è informato senza indebito ritardo ogniqualvolta i diritti di un interessato siano soggetti a limitazione in conformità alla presente decisione; inoltre, gli è dato un accesso illimitato a tutti i registri e documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto rilevanti che sottendono alla decisione sulla limitazione e al controllo sulla relativa prosecuzione.
            
            
               2.   Il Responsabile della protezione dei dati può chiedere di riesaminare l’applicazione della limitazione.
            
            
               3.   In caso di applicazione di limitazioni da parte del Responsabile della protezione dei dati nel corso delle indagini dallo stesso condotte, quest’ultimo dovrà informare il titolare del trattamento senza indebito ritardo.
            
            
               4.   La partecipazione del Responsabile della protezione dei dati alla procedura di limitazione deve essere adeguatamente documentata negli appositi registri anche per quanto concerne gli scambi di informazioni.
            
            
               5.   Nel contesto delle indagini sui casi di pratiche vietate, la Divisione Indagini sulle frodi della BEI dovrà consultare il Responsabile della protezione dei dati prima dell’applicazione, alle operazioni di trattamento dei dati realizzate nel quadro delle mansioni affidate alla Divisione stessa dalla Politica antifrode del FEI, dal Mandato della Divisione Indagini sulle frodi nonché dalle Procedure applicabili allo svolgimento delle relative indagini, di una delle cause che possono giustificare una limitazione ai sensi dell’articolo 25 del regolamento.
            
         
         
            Articolo 6
            Informazione degli interessati in merito alle limitazioni dei loro diritti
            
               1.   Nelle comunicazioni sulla protezione dei dati pubblicate sul proprio sito Internet il FEI include informazioni generali a uso degli interessati relative alle potenziali limitazioni di tutti i loro diritti di cui all’articolo 2, paragrafo 1. Tali informazioni comprendono un elenco dei diritti che possono essere oggetto di limitazioni.
            
            
               2.   Il FEI, senza indebito ritardo e per iscritto, informa i singoli interessati in merito alle limitazioni presenti o future dei loro diritti, come ulteriormente specificato agli articoli da 7 a 9.
            
         
         
            Articolo 7
            Diritto di informazione garantito agli interessati e comunicazione sulle violazioni dei dati
            
               1.   Qualora, nel contesto delle attività di cui alla presente decisione, il FEI limiti, in tutto o in parte, i diritti degli interessati di cui agli articoli da 14 a 16 e all’articolo 35 del regolamento, gli interessati stessi sono informati dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e del loro diritto di proporre reclamo presso il GEPD nonché di presentare ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. A tale limitazione si applicano le disposizioni, anche procedurali, di cui alla presente decisione.
            
            
               2.   Il FEI può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui al paragrafo 1, nella misura e per il tempo in cui la finalità della limitazione stessa risulterebbe altrimenti pregiudicata. La corrispondente valutazione è effettuata caso per caso. Qualunque rinvio o diniego ai sensi di quanto sopra deve essere opportunamente giustificato in maniera ritenuta idonea dal Responsabile della protezione dei dati e dovrà figurare negli appositi registri. A fini di chiarezza si precisa che gli interessati devono essere informati dei loro diritti in merito alla proposizione di un reclamo presso il GEPD nonché alla presentazione di un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea avverso la decisione di rinviare o negare la comunicazione delle informazioni di cui al precedente paragrafo 1.
            
         
         
            Articolo 8
            Diritto dell’interessato ad accesso, rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
            
               1.   Qualora, nel contesto delle attività di cui alla presente decione, il FEI limiti, in tutto o in parte, il diritto di accesso ai dati personali ovvero il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento di cui rispettivamente agli articoli da 17 a 20 del regolamento, lo stesso informa l’interessato, nella risposta alla richiesta, dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della restrizione e della possibilità di proporre reclamo presso il GEPD o di presentare ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
            
            
               2.   Qualora il diritto di accesso sia limitato, in tutto o in parte, il FEI, nell’esaminare la richiesta, fa sapere all’interessato soltanto se i dati sono stati trattati correttamente ovvero, in caso contrario, se sono state apportate tutte le rettifiche necessarie, così come previsto dall’articolo 25, paragrafo 7, del regolamento.
            
            
               3.   Il FEI può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui ai paragrafi 1 e 2, nella misura e per il tempo in cui la finalità della limitazione stessa risulterebbe altrimenti pregiudicata. La corrispondente valutazione è effettuata caso per caso e ad essa si applicano le disposizioni, anche procedurali, di cui alla presente decione.
            
         
         
            Articolo 9
            Riservatezza delle comunicazioni elettroniche
            
               1.   In circostanze eccezionali e in linea con le disposizioni e i principi di cui alla direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3), il FEI può limitare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui all’articolo 36 del regolamento. In tal caso, il FEI specifica le circostanze, i motivi, i corrispondenti rischi e le relative misure di garanzia nell’ambito di specifiche norme interne.
            
            
               2.   Nel limitare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche, il FEI informa l’interessato, nella risposta alla sua richiesta, dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e della possibilità di proporre reclamo presso lo stesso GEPD o di presentare ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
            
            
               3.   Il FEI può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui ai paragrafi 1 e 2 soltanto nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto della limitazione stessa. La corrispondente valutazione è effettuata caso per caso.
            
         
         
            Articolo 10
            Entrata in vigore
            La presente decisione e le sue eventuali modifiche sono subordinate all’approvazione del Consiglio di amministrazione del FEI ed entrano in vigore il ventesimo giorno successivo alla relativa pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Lussemburgo, il 4 giugno 2020
            
               
                   
               
            
         
         
            (1)  GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39.
         
            (2)  Osservazioni e raccomandazioni del 20 febbraio 2020 [DH/CCP/ALS/D(2020) 0372 C2019-1114].
         
            (3)  Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).