CELEX: C2001/079/21
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa C-464/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Verwaltungssenat del Land Oberösterreich con ordinanza 15 dicembre 2000, nella causa Primetzhofer Stahl- und Fahrzeugbau GmbH contro Land Oberösterreich

10.3.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 79/11
     b)    non assicura un esame oftalmologico supplementare                —     Secondo l’art. 9, n. 3, della direttiva 90/270/CEE, i
           in tutti i casi in cui ciò risulti necessario in base ai              lavoratori hanno il diritto di ricevere «dispositivi speciali
           periodici esami degli occhi e della vista;                             di correzione in funzione dell’attività svolta», qualora ciò
                                                                                  risulti necessario in seguito agli esami svolti e non sia
                                                                                  possibile utilizzare dispositivi di correzione normali.
     c)    non definisce le condizioni alle quali devono essere                   Tale disposizione costituisce il logico ed indispensabile
           forniti ai lavoratori interessati dispositivi speciali di              corollario delle norme che stabiliscono l’obbligo di esami
           correzione in funzione dell’attività svolta;                           di controllo degli occhi e della vista, e di esami oculistici
                                                                                  laddove sia necessario, in vista di una compiuta protezio-
                                                                                  ne della sicurezza e della salute dei lavoratori a rischio.
—    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
     spese processuali.                                                     —     Ora, nell’art. 55 del DL 626/94 non compaiono disposi-
                                                                                  zioni che garantiscano espressamente tale diritto. Nel
                                                                                  paragrafo 5 di tale articolo si dice semplicemente che «la
                                                                                  spesa relativa alla dotazione di dispositivi speciali di
                                                                                  correzione in funzione dell’attività svolta è a carico del
Motivi e principali argomenti                                                     datore di lavoro», il che è ovvio, ma insufficiente ad
                                                                                  individuare la «condizione costitutiva» del diritto del
                                                                                  lavoratore ad usufruire di tale dispositivi.
La Commissione ritiene che la Repubblica italiana è venuta
meno agli obblighi derivanti dall’art. 9, n. 1-3, della direttiva
                                                                            (1) GU L 156 del 21.6.1990, pag. 14.
90/270/CEE, nella misura in cui:                                            (2) Direttiva del Consiglio del 12 giugno 1989 (GU L 183 del
                                                                                29.6.1989, pag. 1).
—    la normativa italiana è da considerare incompatibile con
     la direttiva 90/270/CEE per quanto riguarda gli esami
     degli occhi e della vista periodici, ossia successivi all’inizio
     dell’attività lavorativa su videoterminale. L’art. 9, n. 1,
     della precitata direttiva dispone, infatti, che tutti i lavora-
     tori addetti al lavoro su terminale beneficiano di esami
     periodici degli occhi e della vista in seguito all’inizio della
     loro attività, al fine di prevenire l’insorgere di disturbi alla
     vista, nonché di altre eventuali patologie, in relazione
     alla prolungata esposizione alle radiazioni emesse dai                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
     videoterminali. I lavoratori in questione, pertanto, sono              hängiger Verwaltungssenat del Land Oberösterreich con
     da considerare lavoratori a rischio ai sensi della direttiva           ordinanza 15 dicembre 2000, nella causa Primetzhofer
     89/391. Tuttavia, secondo la formulazione dell’art. 55,                Stahl- und Fahrzeugbau GmbH contro Land Oberöster-
     n. 2 del DL 626/94, gli esami regolari, con periodicità                                                  reich
     almeno biennale, sono garantiti unicamente a due specifi-
     che categorie di lavoratori, quelli che sono stati inizial-
     mente classificati «idonei con prescrizione» al lavoro su                                         (Causa C-464/00)
     videoterminali, o quelli di età superiore a 45 anni. I
     lavoratori di età inferiore a 45 anni che sono stati
     inizialmente ritenuti idonei alle attività lavorative su                                            (2001/C 79/21)
     videoterminali senza prescrizione sono quindi interamen-
     te esclusi dalla protezione stabilita dall’art. 9, n. 1, della
     direttiva.                                                             Con ordinanza 15 dicembre 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 22 dicembre 2000, nella causa Primetzhofer
                                                                            Stahl- und Fahrzeugbau GmbH contro Land Oberösterreich,
                                                                            l’Unabhängiger Verwaltungssenat del Land Oberösterreich ha
—    Ora, la Commissione richiama l’attenzione sul fatto che i
                                                                            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     lavoratori esclusi in virtù della normativa italiana dall’esa-
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
     me periodico degli occhi e della vista previsto dall’art. 9,
     n. 1, della direttiva 90/270/CEE, sono in pratica esclusi
     anche dall’esame oftalmologico previsto dall’art. 9, n. 2,             a)    Se la normativa di uno Stato membro in base alla quale
     poiché è normalmente il primo esame ad evidenziare                           anche il giudice (l’organo indipendente) nelle procedure
     eventuali problemi di vista. In ogni caso, anche se l’art.                   di ricorso deve procedere d’ufficio e determinare lo
     55, paragrafo 4, del DL 626/94 fa riferimento alla                           svolgimento dell’istruttoria costituisca una violazione
     possibilità di tale esame, tale norma non garantisce in                      dell’art. 2, n. 8, ultima frase, prima parte, della direttiva del
     alcun modo che esso sarà effettuato in tutti i casi in cui il                Consiglio 21 dicembre 1989 che coordina le disposizioni
     normale esame periodico degli occhi e della vista evidenzi                   legislative, regolamentari e amministrative relative all’ap-
     la necessità di ulteriori analisi, anche in questo caso                      plicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudi-
     diminuendo notevolmente il livello di protezione previsto                    cazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori,
     dalla direttiva stessa.                                                      89/665/CEE (1),
 ---pagebreak--- C 79/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.3.2001
b)    In caso di soluzione negativa di tale questione: se l’art. 2,              c)    una banca centrale nazionale,
      n. 8, ultima frase, prima parte, della direttiva del Consiglio
      21 dicembre 1989 che coordina le disposizioni legislative,                 d)    di un’associazione di rappresentanza di interessi
      regolamentari e amministrative relative all’applicazione                         riconosciuta,
      delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione
      degli appalti pubblici di forniture e di lavori, 89/665/CEE,               e)    di un’impresa in parte sotto controllo statale.
      imponga di interpretare le norme nazionali nel senso che
      il giudice (l’organo indipendente) stabilisce d’ufficio, senza       2)    Qualora la Corte di giustizia fornisse una soluzione pur
      specifica affermazione di una parte (e a fortiori senza                    parzialmente affermativa alla domanda presentata:
      corrispondente richiesta di prove), se il bando di gara
      controverso riguardi un progetto autonomo ovvero sola-                     Se le disposizioni che ostano ad una normativa nazionale
      mente una parte di un progetto e, qualora la seconda                       di tale contenuto, siano direttamente applicabili, nel senso
      ipotesi sia giusta, se il progetto globale presenti un valore              che i soggetti obbligati alla comunicazione possano
      di stima superiore a 5 milioni, ovvero se una simile                       farle valere, cosı̀ da impedire l’applicazione delle norme
      impostazione sia impedita dal fatto che l’onere di una                     nazionali ad esse contrarie.
      parte di enunciare i suoi argomenti e l’obbligo di offrire
      le prove marcano la differenza essenziale tra un procedi-
      mento in contraddittorio e un processo inquisitorio.
(1) GU L 395, pag. 33.
                                                                           Ricorso proposto il 22 dicembre 2000 dal Parlamento
                                                                           europeo contro la sentenza pronunciata il 26 ottobre
                                                                           2000 dalla quarta Sezione del Tribunale di primo grado
                                                                           delle Comunità europee nelle cause riunite T-83/99,
                                                                           T-84/99 e T-85/99, tra Ripa di Meana e.a. e Parlamento
                                                                                                         europeo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verfas-
sungsgerichtshof (Vienna), con decisione 12 dicembre
2000, nella causa Rechnungshof contro Österreichischen                                            (Causa C-470/00 P)
Rundfunks (la Radio nazionale austriaca), Wirtschafts-
kammer Steiermark (la Camera di commercio della Stiria),                                              (2001/C 79/23)
Marktgemeinde Kaltenleutgeben (il Comune di Kalte-
nleutgeben), Land Niederösterreich (la Regione della Bassa                 Il 22 dicembre 2000 il Parlamento europeo, con i Signori
Austria), Österreichischen Nationalbank (la Banca nazio-                  Antonio Caiola e Guido Ricci, in qualità di agenti, con
nale austriaca), Stadt Wiener Neustadt (la città di Wiener                 domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Neustadt) e Austrian Airlines, Österreichische Luftver-                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
kehrs-Aktiengesellschaft (la Compagnia di bandiera per la                  sentenza pronunciata il 26 ottobre 2000 dalla quarta Sezione
                   navigazione aerea austriaca)                            del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle
                                                                           cause riunite T-83/99, T-84/99 e T-85/99, tra Ripa di Meana
                         (Causa C-465/00)                                  e.a. e Parlamento europeo.
                           (2001/C 79/22)                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Con decisione 12 dicembre 2000, pervenuta in cancelleria                   1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado del
il 28 dicembre 2000, nella causa Rechnungshof contro                             26 ottobre 2000 limitatamente alle cause T-83/99 e
Österreichischen Rundfunks, Wirtschaftskammer Steiermark,                       T-84/99, Carlo Ripa di Meana e Leoluca Orlando contro
Marktgemeinde Kaltenleutgeben, Land Niederösterreich, Öster-                    Parlamento;
reichischen Nationalbank, Stadt Wiener Neustadt e Austrian
Airlines, Österreichische Luftverkehrs-Aktiengesellschaft, il             2.    dichiarare, di conseguenza, irricevibili e non fondati i
Verfassungsgerichtshof, ha sottoposto alla Corte di giustizia                    ricorsi dei ricorrenti in primo grado;
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                           3.    condannare i ricorrenti in primo grado al pagamento
1)    Se le norme di diritto comunitario, soprattutto quelle                     della totalità delle spese per le procedure davanti al
      relative alla protezione dei dati, siano da interpretare nel               Tribunale di primo grado e alla Corte di giustizia.
      senso che ostano ad una normativa nazionale che obbli-
      ghi un organo statale alla raccolta e alla trasmissione dei
      dati sui redditi allo scopo di pubblicare i nomi e i redditi         Motivi e principali argomenti
      dei dipendenti
                                                                           Il Parlamento europeo solleva tre motivi di impugnazione, due
      a)    di un ente territoriale,                                       concernenti la ricevibilità e uno afferente al merito, suddiviso
                                                                           in diversi aspetti e sostenuto da vari argomenti di diritto.
      b)    di una stazione radiofonica di diritto pubblico,               Questi motivi sono nell’ordine: