CELEX: 51989PC0650
Language: it
Date: 1990-02-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE PIANTE ORNAMENTALI E DEI LORO MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0MC89) 650 def
                                          Bruxelles, 6 febbraio 1990
                            Proposta di
                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo alla commercializzazione delle piante ornamentali e dei
                loro materiali di moltiplicazione
                  (presentata dalla Commissione)
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1. La produzione di piante ornamentali occupa un posto importante
   nell'agricoltura della Comunità. Non sono state tuttavia ancora adottate
   norme di qualità a livello comunitario per i materiali di moltiplicazione
   di piante ornamentali né per le piante ornamentali. D'altro canto, la
   direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione
   contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o
   ai prodotti vegetali (1) fissa alcune norme fitosanitarie per questi due
   tipi di materiali, che si applicano tuttavia soltanto agli scambi tra Stati
   membri e non alla loro produzione interna.
2. Per ottenere risultati soddisfacenti dalla coltivazione di piante
   ornamentali, alcuni Stati membri, in mancanza di norme comunitarie, hanno
   adottato disposizioni nazionali destinate a garantire la qualità e lo stato
   sanitario dei materiali di moltiplicazione e delle piante ornamentali
   immessi in commercio. Di conseguenza, i materiali di moltiplicazione e le
   piante ornamentali sono disciplinati da norme diverse nei vari Stati membri
   e si creano cosi' barriere agli scambi che ostacolano la libera
   circolazione di questi prodotti all'interno della Comunità.
3. Tenendo conto di questo fatto, nel Libro bianco sul completamento del
   mercato interno (2) la Commissione ha annoverato l'istituzione di norme
   comunitarie per la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e
   delle piante ornamentali tra le misure legislative necessarie per la
   realizzazione del mercato interno (cfr. allegato del Libro bianco, pagina
   10, "Proposta di un sistema di certificazione dei materiali di
   moltiplicazione di piante ornamentali).
4. La presente proposta intende soddisfare tale esigenza, armonizzando a
   livello comunitario la qualità e le norme fitosanitarie cui devono
   rispondere i materiali di moltiplicazione (sementi incluse) e le piante
   ornamentali commercializzati negli Stati membri; i materiali che rispondono
   a tali norme potranno di conseguenza circolare liberamente in tutta la
   Comunità. Essa è presentata in forma di regolamento per consentire
   l'applicazione diretta e simultanea di queste norme in tutti gli Stati
   membri.
(1) GU n. L 26, del 31.1.1973, pag. 20
(2) COM(85)310 def.
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5. Quale primo passo verso l'armonizzazione, è fatto divieto agli Stati
   membri, con effetto immediato, di stabilire nuove condizioni o restrizioni
   di commercializzazione per i materiali di moltiplicazione e le piante
   ornamentali di qualsiasi genere o specie (articolo 14, paragrafo 1 ) . Dopo
   di ciò, le nuove norme comunitarie verranno istituite progressivamente, per
   ogni genere e specie, iniziando da quelli che rivestono una maggiore
   importanza economica nella Comunità (elencati all'articolo 1, paragrafo 2;
   l'estensione delle norme ad altri generi e specie è prevista
   all'articolo 1, paragrafo 2; l'estensione delle norme ad altri generi e
   specie è prevista all'articolo 1, paragrafo 3 ) . Le norme suddette si
   applicheranno ai materiali commerciati sia negli scambi intracomunitari sìa
   all'interno dei singoli Stati membri.
6. La conformità alle norme comunitarie sarà attestata dalla certificazione
   ufficiale rilasciata dopo l'esame ufficiale del materiale di cui trattasi.
   Fatta eccezione per le "piante classificate" (vedi sotto), si potranno
   commerciare soltanto materiali certificati (articolo 6 ) . La certificazione
   si effettuerà in una delle tre categorìe seguenti: "materiali iniziali
   (materiali di moltiplicazione di base prodotti sotto la responsabilità del
   costitutore), "materiali di base" e "piante certificate".
7. Verranno fissate norme comunitarie di qualità e fitosanitarie per ciascun
   genere e specie e, all'interno di ogni genere e specie, per ciascuna
   categorìa. Esse saranno specificate in appendici redatte secondo una
   procedura comunitaria (articolo 4) ed entreranno in vigore per ciascuna
   specie alla data stabilita al momento in cui viene adottata l'appendice
   corrispondente. Tale data non può essere posteriore al 1° gennaio 1993
   (articolo 24, paragrafo 2 ) .
8. Sarebbe tuttavia impossibile per il momento limitare la commercializzazione
   ai soli materiali certificati, poiché con ogni probabilità non sarebbero
   sufficienti a soddisfare la domanda comunitaria. L'articolo 7 autorizza
   quindi, unicamente per periodi transitori, la commercializzazione di
   "piante classificate" che rispondono a requisiti meno rigorosi. Tali
   requisiti saranno esposti per il genere o la specie considerati nelle
   appendici compilate a norma dell'artìcolo 4.
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9.  Oltre ad istituire norme di qualità e fitosanitarie, il regolamento
    (1) impone alcuni obblighi ai fornitori per garantire una corretta
        produzione e conservazione dei materiali di moltiplicazione e delle
        piante ornamentali nonché un idoneo controllo da parte degli Stati
        membri (articolo 5);
    (2) prescrive, per quanto possibile, che i materiali di moltiplicazione e
        le piante ornamentali immessi in commercio debbano appartenere ad una
        varietà ufficialmente ammessa in uno o più Stati membri, onde
        garantire che le varietà disponibili sono buone varietà prodotte con
        lavori di selezione sistematica delle piante (articolo 9 ) ;
    (3) fissa regole comunitarie per la separazione e l'omogeneità dei lotti,
        il confezionamento, la chiusura e il contrassegno. Si potrà in tal
        modo garantire la regolare commercializzazione dei materiali di
        moltiplicazione e delle piante ornamentali, accertare la loro identità
        e fornire agli acquirenti e ai servizi responsabili del controllo le
        informazioni necessarie sulle loro caratteristiche e sulla loro
        conformità alle norme comunitarie (articoli 11 e 12).
10. I materiali che rispondono ai requisiti e alle condizioni fissati dal
    regolamento possono circolare liberamente in tutta la Comunità (articolo
    14, paragrafo 2 ) .
11. Sono inoltre previste: l'adozione di norme che consentano, in caso di
    difficoltà temporanee di approvvigionamento, la commercializzazione di
    materiali di moltiplicazione e di piante ornamentali rispondenti a
    requisiti meno rigorosi (articolo 13); l'istituzione di un regime
    comunitario per le importazioni dai paesi terzi (articolo 13);
    l'istituzione di un regime comunitario per le importazioni dai paesi terzi
    (articolo 16); e l'esecuzione di prove comparative intese ad armonizzare i
    metodi di esame e a confrontare i materiali prodotti nella Comunità con
    quelli prodotti nei paesi terzi (articolo 19).
12. Nella proposta è prevista la procedura del comitato dì gestione per
    l'adozione delle misure più importanti necessarie per l'applicazione e la
    gestione del regime. Le misure in questione sono quelle che hanno
    ripercussioni dirette sullo stato fitosanitario negli Stati membri, ad
    esempio la compilazione delle appendici con le norme comunitarie ai sensi
    dell'articolo 4 e le decisioni sull'equivalenza dei materiali di paesi
    terzi.
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    Il fatto che venga proposta tale procedura non pregiudica future proposte
    della Commissione concernenti le procedure decisionali. Nella proposta è
    prevista inoltre la procedura del comitato consultivo per le misure di
    carattere tecnico, ad esempio l'adozione di regole per l'esecuzione delle
    ispezioni ufficiali e l'adozione di disposizioni per le prove comparative.
13. Trattandosi sia di problemi dì qualità sia di problemi fitosanitari, il
    comitato interessato in ogni caso è il "comitato permanente congiunto",
    costituito dal comitato permanente per le sementi e i materiali di
    moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali e dal comitato
    fìtosanitario permanente, riuniti in seduta congiunta.
14. La presente proposta si iscrìve in una cornice più ampia, che sarà
    completata da altre proposte che verranno presentate contemporaneamente al
    Consiglio e comprenderà modifiche sostanziai! della direttiva
    fitosanitaria (77/93/CEE). Tali proposte definiranno congiuntamente il
    regime fìtosanitario che sarà in vigore nella Comunità dopo il 1992. La
    presente proposta dovrà naturalmente essere modificata in futuro per
    garantire la necessaria coerenza con le altre proposte.
                                                                               .6"
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                                       - 1 -
                                  Proposta di
                       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       relativo alla commercializzazione delle piante ornamentali e dei
                      loro materiali di moltiplicazione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2)
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la produzione di piante ornamentali occupa un posto
importante nell'agricoltura della Comunità economica europea,
considerando che il conseguimento di risultati soddisfacenti nella
coltivazione di piante ornamentali dipende in ampia misura dalla qualità e
dallo stato sanitario dei materiali utilizzati per moltiplicare le piante
ornamentali nonché delle piante stesse; che alcuni Stati membri hanno pertanto
istituito norme intese a garantire la qualità e lo stato sanitario dei
materiali di moltiplicazione e delle piante ornamentali immessi sul mercato;
considerando che il diverso trattamento riservato nei vari Stati membri ai
materiali di moltiplicazione e alle piante ornamentali può creare barriere
agli scambi e ostacolare in tal modo la libera circolazione di questi prodotti
nella Comunità; che, nella prospettiva della realizzazione del mercato unico,
occorre eliminare queste barriere adottando disposizioni comunitarie che
sostituiscano quelle emanate    dagli Stati membri;
(1) GU n. C
( 2) GU n. C ...
(3) GU n. C ...
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 considerando che l'adozione di requisiti armonizzati       a livello comunitario
 permetterà agli acquirenti di procurarsi in tutta la Comunità material! di
 moltiplicazione e piante ornamentali sani e di buona qualità;
 considerando che tali requisiti armonizzati /iella misura in cui riguardano lo
 stato       fitosanitario,         devono essere coerenti con le disposizioni della
 direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure
 di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali e ai pro-
dotti vegetali (4), modificata da ultimo dalla direttiva 89/439/CEE (5);
 considerando che per le sementi di taluni generi e specie di piante
 ornamentali sono già stati fissati requisiti armonizzati dalla direttiva
 66/404/CEE del Consiglio relativa alla commercializzazione dei materiali
 forestali di moltiplicazione (6), modificata da ultimo dalla direttiva
 88/332/CEE (7); che, nei limiti in cui sono soggette alle norme della suddetta
  direttiva, tali sementi non rientrano nel campo d'applicazione del presente
  regolamento;
 considerando che è opportuno in un primo momento emanare         norme comunitarie
 per i generi e le specie di piante ornamentali che rivestono una grande
 importanza economica nella Comunità,istituendo       una procedura comunitaria che
  consenta di applicare successivamente norme ad altri generi e specie;
 considerando che non è opportuno applicare le norme comunitarie ai materiali
 di moltiplicazione e alle piante ornamentali di cui si comprovi la destina-
zione         all'esportazione verso i paesi terzi    poiché le norme      ivi
vigenti           possono essere diverse da quelle contenute nel presente
 regolamento;
 (4)  Gli n. L 26, del 31.1.1977,     pag. 20
 (5)  GU  n. L 212, del 22.7.1989,    pag. 106
 (6)  GU  n.    125, del 11.7.1966,   pag. 2326/66
 (7)  GU  n. L 151, del 17.6.1988,    pag. 82
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 considerando che per determinare le norme fitosanitarie e di qualità per ciascun
 genere e specie di pianta ornamentale           occorrono      lunghi     e accurati       esami
  tecnici e scientifici ; che è quindi necessario istituire             una procedura per la fissa-
  zione delle suddette norme;
 considerando che occorre assoggettare fornitori a determinati obblighi per
 garantire una corretta produzione e conservazione dei materiali di moltiplicazione e
 delle piante ornamentali, nonché un idoneo controllo da parte degli Stati membri;
 considerando che, in linea di massima, i materiali dì moltiplicazione e le piante
 ornamentali dovrebbero essere commercializzati soltanto se da un esame effettuato dagli organi
competenti risultino rispondenti a rigorose norme fitosanitarie e di qualità;
 considerando che, sebbene        sia      auspicabile limitare il commerico ai materiali di
 moltiplicazione e alle piante ornamentali che rispondono alle norme suddette, ciò è
 attualmente impossibile poiché non si riuscirebbe a soddisfare la domanda
 comunitaria; che occorre pertanto ammettere, unicamente per periodi transitori, il
 commercio di materiali classificati           e debitamente esaminati che posseggano
 identità e purezza varietale sufficienti e che rispondano                a norme fitosanitarie
meno rigorose;
 considerando che, per consentire ai produttori comunitari di trarre profitto dalle
 buone varietà costituite attraverso la sistematica selezione delle piante, è opportuno che gli
 Stati membri compilino         per  quanto possibile,       cataloghi nazionali delle
 varietà di piante ornamentali ufficialmente ammesse alla certificazione, all'esame
 quali piante classificate e alla commercializzazione nel loro territorio;          che occorre
  disciplinare l'armonizzazione    delle condizioni per larrmissione ufficiale e l'eventuale
 elaborazione di un catalogo comune di varietà delle specie di piante ornamentali;
 considerando che, per garantire l'identità e la              regolare commercializzazione dei
 materiali di moltiplicazione e delle piante ornamentali, si devono adottare regole
 comunitarie relative alla separazione delle partite, ai loro imballaggi, chiusure e
 contrassegni ; che le etichette devono recare le indicazioni necessarie per il
 controllo ufficiale e per l'informazione dei coltivatori;
 considerando che, qualora si incontrino difficoltà momentanee di approvvigionamento,
\'.i permessa             la commercializzazione di materiali di moltiplicazione e di
 piante ornamentali rispondenti       a requisiti meno rigorosi di quelli previsti dal
 presente regolamento;
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 considerando che, quale primo passo verso condizioni armonizzate, è opportuno
 vietare agli Stati membri di imporre, per le piante ornamentali e i materiali di
 moltiplicazione nuove condizioni o restrizioni di commercializzazione, che non sia-
no  quelle previste dal presente regolamento;
 considerando che si dovrebbe autorizzare lo smercio all'interno della Comunità
 dei materiali di moltiplicazione e delle piante ornamentali prodotti nei paesi
 terzi, a condizione beninteso che forniscano le stesse garanzie dei materiali
 di moltiplicazione e delle piante ornamentali prodotti nella Comunità e che
 siano conformi alle norme comunitarie;
 considerando che, per armonizzare le modalità tecniche di esame applicate
 negli Stati membri e per confrontare ! material! di moltiplicazione e le
 piante ornamentali prodotti nella Comunità con quelli prodotti nei paesi
 terzi, occorre effettuare prove comparative Intese ad accertare la conformità dei materiali
 di moltiplicazione e delle  piante ornamentali         ai requisiti previsti
 dal presente regolamento;
 considerando che, per agevolare e rendere più efficace l'applicazione del presente
 regolamento, occorre affidare alla Commissione il compito di adottare le
 relative misure di applicazione e di modificare i suoi allegati; che
 tali misure devono essere adottate con una procedura cne implichi una stretta collaborazione
 tra la Commissione e gli Stati membri in seno al comitato permanente per le
 sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
 istituito con La decisione 66/399/CEE del Consiglio (8) e al comitato
 fitosanitario permanente, istituito con la decisione 76/894/CEE del Consiglio (9),
 HA ADOTTATO IL PRESENTE SCOLAMENTO:
 (8) GU n. 125, del 11.7.1966, pag. 2289/66
 (9) GU n. L 340, del 9.12.1976, pag. 25
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                                   Articolo 1
1. 11 presente regolamento riguarda i materiali di moltiplicazione e le piante
   ornamentali destinati a scopi ornamentali, commercializzati all'interno
   della Comunità. Le sementi dei generi e delle specie elencati all'articolo
   1, paragrafo 2 del presente regolamento e all'articolo 1, paragrafo 2 dolla
   direttiva 66/404/CEE, sono soggette alle disposizioni del presente
   regolamento soltanto nella misura in cui gli Stati membri hanno concesso
   deroghe in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera e) della
   direttiva 66/404/CEE.
2. Le norme di cui agli articoli da 3 a 13, all'articolo 14, paragrafo 2, agli
   articoli da 15 a 19 e all'articolo 23 del presente regolamento si applicano
   ai generi e alle specie seguenti:
   - Acer pseudoplatanus L. (acero montano)
   - Begonia x hiemalis Fotsch (Elatior begonia)
   - Chrysanthemum L. (crisantemo)
   - Dianthus L. (garofano)
   - Fraxinus excelsior L. (frassino)
   - Lilium L. (giglio)
   - Pelargonium peltatum hort. non (L.) L'Hérit. ex Ait, e ibridi
   - Pelargonium zonale hort. non (L.) L'Hérit. ex Ait, e ibridi
   - Pinus nigra Arnold
   - Populus L. (pioppo)
   - Thuja occìdentalis L. (tuia)
   Le predette   norme    si applicano anche al rizomi di altri generi o
   specie qualora vi siano innestati materiali di uno dei generi o delle
   specie suddetti.
3. Per le modifiche dell'elenco dei generi e delle specie di cui al paragrafo 2
   si segue la procedura prevista all'articolo 20.
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                                           Articolo 2
11 presente regolamento non riguarda i materiali di moltiplicazione ne le
piante ornamentali      di cui sia comprovata la destinazione all'esportazione
nei paesi terzi.
                                           Articolo 3
Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
 (a) materiali di moltiplicazione:          le sementi      e i
     materiali di piante ornamentali, escluse le piante ornamentali, che
     propagano le piante per via vegetativa;
 (b) piante ornamentali: le piante o, nel caso di piante innestate, le parti di
     piante che sono state ottenute direttamente da sementi o da materiali di
      riproduzione vegetativa e che sono destinate ad essere piantate o
     trapiantate  dopo la commercializzazione a scopi ornamentali;
 <c> materiali iniziali: i materiali di moltiplicazione
        (i) prodotti      sotto la responsabilità del costitutore secondo metodi di
             selezione idonei alla conservazione della varietà e dello stato
             sanitario;
       (ii) destinati alla produzione di materiali di base;
      (ili) conformi    ai requisiti   prescritti        per i materiali iniziali
             nell'appendice relativa al genere o alla specie di cui trattasi,
             redatta in applicazione dell'articolo 4; e
       (iv) dei quali, sia stata accertata la rispondenza ai requisiti summenzionati in
             seguito a esame ufficiale;
 (d) materiali di base : i materiali di moltiplicazione
        (i) provenienti direttamente da materiali iniziali o ottenuti per via
             vegetativa, in un numero di fasi conosciuto, da materiali iniziali;
       (ii) destinati alla produzione di materiali di base o di piante
             ornamentali ;
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     (iii) rispondenti ai requisiti prescritti, per i materiali di base,
             nell'appendice relativa al genere o alla specie di cui trattasi,
             redatta in applicazione dell'articolo 4; e
       (iv) dei quali sia stata accertata la rispondenza ai requisiti summenzionati
             in seguito ad esame ufficiale;
<e> piante certificate:       le piante ornamentali
        (i) provenienti direttamente da materiali di base;
       (ii) rispondenti ai requisiti prescritti per le piante certificate
             nell'appendice relativa al genere o alla specie di cui trattasi,
             redatta in applicazione dell'articolo 4; e
      (iii) dei quali sia stata accertata la rispondenza ai requisiti summenzionati
             in seguito ad un esame ufficiale;
(f ) fornitore: la persona fisica o    giuridica che trasferisce la proprietà dei
     materiali di moltiplicazione o delle piante ornamentali, compresi i
     produttori e gli operatori commerciali;
(g) disposizioni ufficiali:        le disposizioni adottate
        (i) dalle autorità di uno Stato, o
       (ii) sotto la responsabilità dello Stato, da persone giuridiche di
             diritto pubblico o privato, o
      (iii) per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo dello Stato, da
             persone fisiche debitamente autorizzate,
     a condizione che lo persone di cui ai punti ii) e iii) non traggano
      alcun vantaggio personale dagli effetti di dette disposizioni.
                                          Articolo 4_
1. Secondo la procedura prevista all'articolo 20, per ciascun genere o specie
   di cui all'articolo 1, paragrafo 2, viene redatta un'appendice           indicante i
    requisiti    cui devono rispondere i materiali iniziali, i materiali di base,
    le piante certificate e - fintanto che       la loro commercializzazione è ammessa
     ai    sensi dell'articolo 7 - le piante classificate, con particolare riferimento ai
    requisiti    concernenti gli organismi nocivi, la coltura in fase di
    crescita, nonché l'identità e la pure/.za varietale.
 ---pagebreak---                                     - 13 -
   Nell'appendice possono   altresì figurare i requisiti che debbono possedere i
   rizomi di altri generi o specie qualora vi siano      innestati materiali del
   genere o della specie di cui trattasi.
2. Secondo la procedura di cui all'articolo 21 possono essere stabilite regole
   per l'esecuzione degli esami ufficiali di cui all'articolo 3, lettera e),
   punto iv), lettera d), punto iv) e lettera e), punto iiiì e all'articolo 7,
   paragrafo 1, lettera e), comprese le modalità di prelievo dei campioni.
                                     Articolo 5
1. I fornitori di materiali di moltiplicazione e di piante ornamentali   devono
   osservare le norme di cui all'allegato I.
2. Gli Stati membri assicurano l'osservanza delle norme di cui al paragrafo 1
   mediante controlli ufficiali casuali.
                                     Articolo 6
1- I materiali di moltiplicazione sono messi in commercio soltanto
   - se rispondono ai requisiti che l'appendice     di cui all'articolo 4 prescrive
     per il genere o per la specie di cui trattasi;
   - se sono stati ufficialmente certificati "materiali iniziali" o "materiali
      di base".
2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 7, le piante ornamentali possono
   essere    messe in commercio soltanto
   - se rispondono ai requisiti che l'appendice di cui all'articolo 4
     prescrive per il genere o per la specie di cui trattasi;
   - se sono state ufficialmente certificate "piante certificate".
3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano
    (a) ai materiali di moltiplicazione in una fase vegetativa anteriore a
        quella dei materiali iniziali;
    (b) ai materiali di moltiplicazione o alle piante ornamentali utilizzati
        per prove sperimentali o a scopi scientifici;
    (e) ai materiali di moltiplicazione o alle piante ornamentali destinati a
        lavori di selezione.
                                                                                    /i
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                                               Articolo 7
1. In deroga alle disposizioni dell'articolo 6                   per periodi transitori che
   acadono alle date che saranno stabilite secondo la procedura prevista
   all'articolo 20, le piante ornamentali possono essere commercializzate come
   "piante classificate". A tale scopo esse devono
   (a) presentare una sufficiente identità e purezza                          varietale,
   (b) essere esenti dagli organismi nocivi elencati,per le piante
        classificate, nell'appendice             redatta, in applicazione
        dell'articolo 4, per il genere o la specie corrispondenti                            e rispondere
        a ogni altro requisito ivi stabilito per le piante classificate;
   (e) essere risultate rispondenti ai requisiti summenzionati in esito                              ad un
        esame ufficiale comprendente, se del caso, un controllo durante il
        periodo vegetativo.
2. Le date di cui al paragrafo 1 non devono essere posteriori di più di dieci ami alle
   date decise per il genere o la specie corrispondente a norma del secondo comma
   dell'articolo 24.
                                    '           Articolo 8
Gli Stati membri possono
(a) dispensare dalla certificazione u f f i c i a l e i materiali di moltiplicazione o
    le piante ornamentali e dall'esame u f f i c i a l e le piante c l a s s i f i c a t e dei
     generi o delle specie che di solito non vengono                c o l t i v a t i nel loro territorio;
(b per un p e r i o d o t r a n s i t o r i o non s u p e r i o r e a c i n q u e a n n i d a l l a d a t a
    in cui i n i z i a l ' a p p l i c a z i o n e , p e r un d e t e r m i n a t o g e n e r e o s p e c i e
    degli a r t i c o l i da 5 a 9, 11 e 12, 14, paragrafo 2 , 15, 17,.U e 23, considerare i
     materiali di moltiplicazione di tale genere o specie u t i l i z z a t i per la
     costituzione di vivai di moltiplicazione prima di t a l e
    data,          equivalenti ai materiali di moltiplicazione c e r t i f i c a t i secondo
     le disposizioni del presente regolamento se questi materiali
     offrivano,          prima d e l l a   loro u t i l i z z a z i o n e ,      le    stesse
     garanzie dei materiali di moltiplicazione c e r t i f i c a t i secondo le
     disposizioni suddette.
                                                                                                              /<-
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                                          Articolo 9
1. I materiali di moltiplicazione e le piante ornamentali non possono essere certificati
    come appartenenti ad una delle categorie di cui all'articolo 6, paragrafi 1 o 2,
    esaminati come piante classificate o commercializzati        se la loro varietà
    non è ufficialmente ammessa in uno o più Stati membri. Gli Stati membri
    comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione le condizioni e le
    modalità per l'ammissione.
2. Ogni Stato membro compila uno o più cataloghi delle varietà ammesse
    ufficialmente alla certificazione, all'esame delle "piante classificate" e
    alla commercializzazione nel proprio territorio. I cataloghi possono essere
    consultati da chiunque.
3. Gli Stati membri curano che l'ammissione ufficiale delle varietà provenienti da
    altri Stati membri avvenga nell'osservanza delle stesse disposi7ioni winpnti
    per le variettà nazionali.
4. Quando presentano una domanda di ammissione ufficiale di una varietà, i
    richiedenti devono indicare se l'ammissione è già stata chiesta in un altro
    Stato membro, dì quale Stato membro si tratta e se la domanda è stata
    accolta.
5. Gli Stati membri provvedono alla pubblicazione ufficiale del catalogo delle
                                               Per
    varietà ammesse nel loro territorio.           ciascuna varietà ammessa essi
   compilano un fascicolo nel quale figurano una descrizione della
                   e
    varietà           una presentazione chiara e succinta di tutti gli elementi
   che ne motivano l'ammissione.
6. Ogni domanda di ammissione di una varietà• il ritiro di tale
   domanda,       e     l'iscrizione in un catalogo di varietà e le relative
   modifiche sono immediatamente notificati agli altri Stati membri e alla
   Commissione.
7. Secondo la procedura prevista all'articolo 21 e tenendo conto dello stato
   delle conoscenze scientifiche e tecniche, sono fissati:
 ---pagebreak---                                           - 16 -
   (a) le condizioni   per l'ammissione ufficiale,  che possono comprendere, in
       particolare,la distinguibilìtà, la stabilità e una sufficiente
       omogeneità;
   (b) le caratteristiche minime su cui cteve basarsi l'esame delle varie specie,
   (e) i requisiti minimi per l'esecuzione degli esami;
   (d) il perìodo massimo di validità dell'ammissione ufficiale di una varietà.
8. Sulla  scorta   cataloghi nazionali degli Stati membri può essere istituito
   un catalogo comune delle varietà di specie ornamentale. Le disposizioni
   relative alla compilazione e alla pubblicazione del catalogo comune possono
   essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo 21.
                                       Articolo 10
Al momento dell'adozione dell'appendice redatta in applicazione dell'articolo 4,
per taluni generi o specie possono essere decise deroghe        secondo la procedura
prevista all'articolo 21, ad alcune o a tutte le disposizioni dell'articolo 9,
paragrafi da V a 6.
                                       Articolo 11
1. Durante la fase di coltivazione,          e  durante la raccolta, il
   condizionamento, l'immagazzinamento e il trasporto, i materiali dì
   moltiplicazione e le piante ornamentali devono essere tenuti in lotti
   separati.
2. Gli Stati membri accertano l'osservanza di quanto disposto al paragrafo 1
   per mezzo di   controlli ufficiali casuali.
                                       Articolo 12
1. 1 materiali di moltiplicazione e le piante ornamentali devono essere
   commercializzati soltanto in lotti sufficientemente omogenei, confezionati
   in imballaggi o mazzi chiusi e contrassegnati secondo quanto disposto ai
   paragrafi 2 e 3. Le piante ornamentali devono essere contrassegnate
   individualmente.
 ---pagebreak---                                       - 17 -
2. Gli imballaggi e i mazzi di materiali di moltiplicazione e di piante
   ornamentali devono essere chiusi da un rappresentante dell'autorità competente o sotto
    il suo controllo       in modo che all'apertura dell'imballaggio o del mazzo
    il dispositivo di chiusura venga deteriorato e non possa più essere
   ricostituito.
3. XI responsabile della chiusura appone sulla parte esterna dell'imballaggio
   o del mazzo di materiali di moltiplicazione o sulle singole piante
   ornamentali un'etichetta che attesta la sussistenza del requisito
   prescritto, secondo i casi, dall'articolo 3, lettera e ) , punto iv, lettera
   e), punto iii o all'articolo 7, paragrafo 1, lettera e). L'etichetta deve
   essere redatta in una delle lingue ufficiali della Comunità e contenere le
    indicazioni prescritte  nell'allegato XI. L'etichetta viene apposta
    contemporaneamente al dispositivo di chiusura. Il colore dell'etichetta è
    bianco per i materiali iniziali, azzurro per i materiali di baso, arancione
    per le piante certificate e marrone per le piante classificate.
4. Gli Stati membri accertano l'osservanza delle disposizioni di cui ai
   paragrafi 2 e 3 effettuando      controlli ufficiali casuali prima che i
   materiali di moltiplicazione o le piante ornamentali vengano commercializzati
5. te  disposizioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano ai piccoli
   quantitativi di materiali di moltiplicazione o di piante ornamentali
    consegnati ad un coltivatore finale situato nel comune del fornitore o nei
   comuni limitrofi.
                                       Articolo 13
Secondo la procedura prevista all'articolo 20, possono essere adottate norme
per il commercio di materiali di moltiplicazione e dì piante ornamentali
soggetti a requisiti meno rigorosi di quelli previsti dal presente regolamento
qualora si incontrino difficoltà temporanee di approvvigionamento di materiali
di moltiplicazione o piante ornamentali rispondenti ai requisiti suddetti.
 ---pagebreak---                                      - 18 -
                                         - 13 -
                                      Articolo 14
1. Fatto     salvo  il disposto    dell'articolo    15
    gli Stati membri non possono    imporre    per i materiali di moltiplicazione
    o per le piante ornamentai! di qualsiasi genere o specie, condizioni o
    restrizioni di commercializzazione supplementari o più rigorose di quelle
    vigenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, all'infuori
    di quelle ivi previste.
 2. I materiali di moltiplicazione e le piante ornamentali che sono conformi ai
    requisiti e alle condizioni dettate dal presente regolamento    ed alle sue norme di
    applicazione non sono sottoposti .a restrizione di
    commercializzazione per quanto riguarda gli obblighi dei fornitori , la
    varietà, le caratteristiche, lo stato fitosanitario, il substrato
    colturale, l'imballaggio, le disposizioni relative all'esame, il
    contrassegno e la chiusura,    che non siano previste dal presente
    regolamento o dalle    sue modalità di applicazione.
                                      Articolo 15
 Gli Stati membri possono    imporre
 - obblighi, supplementari o più rigorosi di quelli fissati nell'allegato I per
   i fornitori stabiliti nel loro territorio, e
 -  requisiti   supplementari o più rigorosi di quelli fissati nelle appendici
   redatte in applicazione dell'articolo 4 per i materiali di moltiplicazione e
   le piante ornamentali prodotti nel loro territorio.
                                      Articolo 16
 1. Secondo la procedura prevista all'articolo 20 viene stabilito se i
    material! di moltiplicazione e le piante ornamentali prodotti in un paese
    t e m o e che forniscono le stesse garanzie per quanto riguarda gli obblighi
    del fornitore, la varietà, le caratteristiche, lo stato fitosanitario, il
    substrato colturale, l'imballaggio, le disposizioni relative all'esame, il
    contrassegno e la chiusura, siano equivalenti sotto tali aspetti ai
    materiali di moltiplicazione e alle piante ornamentali prodotti nella
    Comunità e conformi ai requisiti e alle condizioni definiti dal presente regolamento.
 ---pagebreak---                                                      - 19 -
2. Fintanto che non sia stata presa una decisione ai sensi del paragrafo 1,
     gli Stati membri sono autorizzati ad adottare tali decisioni fatte salve in
     ogni caso le disposizioni della direttiva 77/93/CEE. Questa facoltà decade
     il 1° gennaio 1993.
   Secondo la procedura prevista all'articolo 20, questo periodo può essere
   esteso per i paesi teFZise, e fino al momento in cui le informazioni disponibili non
   consentano di prendere una decisione ai sensi del paragrafo 1.
    1 materiali di moltiplicazione e le piante ornamentali importati da uno
    Stato membro conformemente ad una decisione da esso adottata a norma del
    primo comma non sono soggetti/negli altri Stati membri ad alcuna
   restrizione            di commercializzazione             in relazione alle caratteristiche di cui
    al paragrafo 1.
                                                     Articolo 17
Gli S t a t i membri          vigilaro affinché i materiali di moltiplicazione              9 l e piante
ornamentali siano c o n t r o l l a t i u f f i c i a l m e n t e durante l a c o m m e r c i a l i z z a z i o n e ,
almeno mediante un c o n t r o l l o per campione, per accertare                          l'osservanza dei
r e q u i s i t i e d e l l e condizioni definiti dal               presente regolamento. Non s i
effettuano         controlli ufficiali        a l l e f r o n t i e r e t r a S t a t i membri.
                                                     A r t i c o l o 18
1. Qualora nel corso degli esami ufficiali di cui all'articolo 3 o
     all'nrticolo 7, paragrafo 1, lettera e ) , oppure nel corso del controllo
     ufficiale di cui all'articolo 17 o delle prove di cui all'articolo 19 si
     constati più volte                 che i materiali di moltiplicazione o le piante
     ornamentali commercializzati da un determinato fornitore non rispondono ai
     requisiti e alle condizioni previsti dal presente regolamento, lo Stato
     membro interessato vieta al fornitore suddetto di commerciare, per un
     periodo        determinato,      materiali di moltiplicazione o piante ornamentali.
2. Le eventuali misure adottate a norma del paragrafo 1 sono revocate non
     appena sia                  accertato, con sufficiente certezza, che i materiali di
     moltiplicazione o le piante ornamentali che il fornitore intendeva
     commerciare risponderanno in futuro ai requisiti e alle condizioni suddetti.
 ---pagebreak---                                            -20-
                                            Articolo 19
1. Negli Stati membri vengono effettuate prove su campioni che comprendono, sedei caso,
    anche analisi    per verificare se i materiali di moltiplicazione e le piante
    ornamentali rispandono ai requisiti e alle condizioni previsti dal presente
    regolamento, compresi quelli concernenti lo stato fitosanitarìo. La
    Commissione può ordinare che i risultati delle prove e i metodi impiegati
     vengono controllati da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione.
2. Allo stesso fine possono essere effettuate anche prove comunitarie, analisi
    comprese. La Commissione può          ordinare che prove comunitarie vengano control-
     late da       rappresentanti degli Stati membri e della Commissione.
3. In una prima fase, le prove di cui ai paragrafi 1 e 2 serviranno ad
    armonizzare i metodi di esame dei materiali di moltiplicazione e delle
    piante ornamentali. Una volta conseguito tale obiettivo, le prove saranno
    oggetto di una relazione di attività da redigere ogni anno e da notificarsi
    in via riservata agli Stati membri e alla Commissione.
4. La Commissione provvede affinché, in casi determinati, siano prese
    disposizioni in seno al comitato permanente congiunto di cui all'articolo
    20 per coordinare, eseguire e controllare le prove di cui ai paragrafi 1 e
    2, nonché per valutare i risultati ottenuti. Disposizioni specifiche
    sono      adottate, se necessario, secondo la procedura prevista all'articolo
    21. Le prove suddette possono essere effettuate anche su materiali di
    moltiplicazione e su piante ornamentali prodotti in paesi terzi.
                                            Articolo 20
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo, la Commissione è assistita dal comitato permanente per le sementi e
i materiali di moltiplicazione agrìcoli, orticoli e forestali e dal comitato
fi tosati ttario permanente, denominati in appresso "il comitato permanente
congiunto", presieduto dal rappresentante della Commissione.
 ---pagebreak---                                      - 21 -
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato permanente congiunto
un progetto delle misure da adottare. Il comitato permanente congiunto formula
il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può stabilire in
relazione all'urgenza del problema in esame. Il parere è formulato alla
maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per   l'adozione delle
decisioni che il Consiglio deve prendere  su proposta della Commissione. Nelle
votazioni nel seno al comitato permanente congiunto, ai voti dei
rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione definita
nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se
tali misure non sono conformi al parere formulato dal comitato permanente
congiunto, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal
caso, la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale
comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
TI Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può prendere una
decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
                                   Articolo 21
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo, la Commissione è assistita dal comitato permanente congiunto di cui
all'articolo 20, che agisce come comitato consultivo ed è presieduto dal
rappresentante della Commissione.
il rappresentante della Commissione presenta al comitato permanente congiunto
un progetto delle misure da adottare. Il comitato permanente congiunto formula
il suo parere su tale progetto entro un termine che il presidente può
stabilire in relazione all'urgenza del problema in esame, procedendo
eventualmente a votazione.
11 parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha inoltre il diritto di
                                        a
chiedere che la sua posizione figuri      verbale.
 ---pagebreak---                                           - 22 -
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dai
comitato permanente congiunto e lo informa del modo in cui ha tenuto conto del
suo parere.
                                           Articolo 22
1. Le modifiche delle appendici redatte in applicazione dell'articolo 4, sono
   adottate' secondo la procedura prevista all'articolo 20.
2. Le modifiche degli allegati e le modalità d'applicazione delle disposizioni
   del presente regolamento sono adottate secondo la procedura dell'articolo 21,
                                           Articolo 23
1. Fatto salvo il disposto dell'artìcolo 8, lettera a ) , gli Stati membri
   provvedono affinché i materiali di moltiplicazione e le piante ornamentali
   prodotti nel loro territorio e destinati ad essere immessi in commercio
   siano stati ufficialmente certificati o considerati piante classificate se
   rispondono ai requisiti del presente regolamento.
2. Qualora nel corso di un esame ufficiale si constati che i materiali di
   moltiplicazione o le piante ornamentali non possono essere ufficialmente
   certificati o considerati piante classificate poiché non             possiedono uno dei
    requisiti fissati in relazione allo stato fitosanitario, gli Stati membri interessati
   adottano le misure ufficiali opportune per eliminare gli eventuali rischi
   fitosanitarì che ne possono derivare.
                                           Articolo 24
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.                "
   Per quanto riguarda gli articoli da 5 a 9, gli articoli 11 e 12, l'articolo
   14, paragrafo 2, gli articoli 15, 17, 18 e 23, la data d'inizio dell'applicazione
   per ciascun genere o specie di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è decisa
   secondo la procedura prevista all'articolo 20 all'atto dell'adozione
   dell'appendice corrispondente redatta in applicazione dell'articolo 4. Le
   date in questione non possono comunque essere posteriori al 1° gennaio 1993.
 ---pagebreak---                                     - 23 -
11 presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a  Bruxelles  addi                             Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                      - 24 -
                                ALL   E G A T 0     I
                              OBBLIGHI DEI FORNITORI
1. I fornitori notificano agli Stati membri le date di inizio e di cessazione
   della loro attività.
2.Gli   impianti    dei  fornitori   devono   favorire   la  corretta
   produzione e conservazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante
   ornamentali.
3. I fornitori consentono l'esecuzione degli esami di cui agli articoli 3 e 7,
                                        e dei
   compreso il prelievo di campioni,            controlli   di cui
    all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 2 e all'articolo
    12, paragrafo 4.
4. I fornitori tengono registri dei materiali di moltiplicazione e delle
   piante ornamentali/ nei <luaLi devono figurare:
   - per gli acquisti: la data, la qualità, il numero di riferimento dei lotti
      e il nome del fornitore;
   - per i materiali di moltiplicazione: la specie e/o la varietà se trattasi
      di sementi e, negli altri casi, la specie o la varietà del rizoma e/o del
      nesto, secondo il caso;
   - per le piante ornamentali: il genere e/o la specie e/o la varietà nonché
      la specie e/o la varietà dì rizomi, secondo il caso;
   - per le piante ornamentali: il genere e/o la specie e/o la varietà nonché
      la specie e/o la varietà di rizomi,    secondo il caso;
5. I fornitori tengono una pianta particolareggiata degli impianti in cui sono
   coltivati, i materiali di moltiplicazione o le piante ornamentali, nella quale
   deve figurare l'ubicazione dì ciascun genere e specie e di ciascuna varietà
   di una specie, se del caso.
 ---pagebreak---                                  - 25 -
6. I fornitori tengono registri
   - dei trattamenti specifici e dei metodi colturali dei materiali di
     moltiplicazione e delle piante ornamentali;
   - di tutte le manifestazioni di organismi nocivi indicati, per i generi e
     le specie considerati, nelle appendici redatte in applicazione
     dell'articolo 4, nonché di tutte le misure   adottate conseguentemente.
7. I registri di cui al punto 5 devono essere sempre disponibili per
   un'eventuale  controllo da parte degli Stati membri; i registri di cui ai
   punti 4 e 6 devono essere disponibili per almeno due anni.
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                             A L L  E G A T 0    I I
                                     ETICHETTA
A
 - Indicazioni prescritte
   (a) Sementi
        1. "Norme CEE"
        2. Servizio di certificazione (organismo ufficiale e Stato membro o
           rispettiva sigia)
        3. Mese e anno di chiusura
        4. Numero di etichetta
        5. Numero di riferimento della partita
        6. Specie, indicata almeno in caratteri romani
        7. Varietà, indicata almeno in caratteri romani, se del caso
        8. Categoria
        9. Peso netto o lordo dichiarato oppure numero dichiarato di sementi
           pure
       10. Quando si indica il peso e se vengono utilizzati antiparassitari in
           granuli, sostanze di confettatura o altri additivi solidi: natura
           dell'additivo e rapporto approssimativo tra peso delle sementi pure
           e peso totale
   (b) Materiali_di moltiplicazione, sementi escluse, e piante ornamentali
       diverse dalle piante classificate
        1. "Norme CEE"
        2. Servizio di certificazione (organismo ufficiale e Stato membro o
           rispettiva sigla)
        3. Anno di certificazione, indicato con una lettera dell'alfabeto
        4. Numero di etichetta
        5. Numero di riferimento del lotto
        6. Per i rizomi, i nesti e le talee: specie e/o varietà, secondo il
           caso, indicate almeno in caratteri latini
        7. Per le piante ornamentali: genere e/o specie e/o varietà, secondo
           il caso, nonché specie e/o varietà di rizomi, secondo il caso,
           varietà indicati almeno in caratteri romani
        8. Categoria
        9. Numero di piante o partì di piante
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   ( c ) Piante classificate
          1. "Norme CEE"
          2. Servizio che effettua l'esame (organismo ufficiale e Stato membro o
             rispettiva sigla)
          3. Anno di esame, indicato con una lettera dell'alfabeto
          4. Numero di etichetta
          5. Numero di riferimento del lotto
          6. Genere e/o specie e/o varietà, secondo il caso, nonché specie e/o
             varietà di rizomi secondo il caso, indicati almeno in caratteri
             romani
          7. "Pianta classificata"
          8. Numero di piante
8. Dimensioni minime dell'etichetta
   30 mm x 170 mm
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SCHEDA               FINANZIARIA                                 riguardante : proposta di regolamento del Consiglio relativo
   al commercio dei materiali d i moltiplicazione di piante ornamentali e d i dette piante ornamentali.
 1. Linea di bilancio : HIB                        voce : 382                          Denotazione : Controlli nel settore agricolo
 2. Base giuridica :     articolo         43 d e l Trattat0
 3. Classificazione :                            WÊBÊÊHÊÈÊÊÊÊÊÊÊISP«sa non obbligatoria
4. Obiettivo del prowedlaento : realizzazione d i prove comparative comunitarie a l l o scopo di armonizzare
   ed assicurare a l i v e l l o comunitario la qualità e la conformità fitosanitaria dei materiali di molti-
   plicazione di piante ornamentali e delle piante ornamentali commerciali zzate negli Stati membri-
                eSPeftl
  pro^T)                     ^ Ì S p e z Ì O n a r e L e p r c v e c o m f» r ative comunitarie e nazionali (articolo 19 della
5.     Metodo di calcolo
5
   oUt^^ a dr"j,i^! a nel *"dro di ^ ^ c o n                                               9ii stati
                                                                                                        ** ri - ^ * •••*« * *
5.2 Percentuale del finanziasene eoa uni tarlo : IQQ%
M ^ ! ^ 1 ° H '  ^ S p 6 S a 9 l 0 b a L e a m U a t > a S a t a s u U ' i P ° t e s i d i P™e comparative comunitarie, nonché di
  ispezione di due prove comparative nazionali:
  50.000 ECU (spesa annua di una prova comparativa comunitaria x 2                                                   = 100 000 ECU
                   m one
    p"Sn cm < H Ì              d f esperti comunitari per ispezionare una prova comun)x2 = 2s!oOO ECU
   K.HU ECU (riunione di esperti comunitari per ispezionare una prova naz.)x2 = 25.000 ECU
                                                Costo complessivo per amo                                            = 150.000 ECU
6. Incidenze finanziarie sugli stanziaaenti operativi
5.1 Scadenziario degli stanzia»enti d'iapegno e di pagamento (in pjÈìipeimrifa ECU)
                     Esercizio                                          Stanz. iip.„                         Stanz. paq,
                     ÎTB9
                     19 90
                     1991
                     19 92                                              150.000
                     19 93                                              150.000
                     esercizi ulteriori                                „_______
                     Totale          92-93                            300.000
6.2 Finanziaaento durante I'esercizio in corso :                            zero
                                          Pr0Wediment              figura
^!7lt^rlgrafo a T *                                             °             ^ ' ^ ^ t o       del Libro bianco della Omissione
                                  L
minSîT^M ^ ^ M                       **lB     laSPeSa
                                                               **' l e H m i 0 n i d i e s p e r t i d e v e « ^    conteggiata sarà riesa-
minato nell'ambito della preparazione del progetto preliminare d i bilancio.
Questa proposta richiede un posto addizionale A7/A6 ed un posto addizionale B5/B4.
o « ï £ S Ì , ^ r S O n a ^ S 0 P : a Ì " d : C a t ° * * * « " ^ c o p e r t o ° ^traverso una riorganizzazione interra
o nell ambito della procedura di bilancio per l'amo i n questione.
                                                                                                                                            •f
 ---pagebreak---                        .-:CrlE D ' I M P A C T SUR L M O G M P ^ T : r . V I T= ET L ' E M P L O I
                                                                                                                  29.
 Quelle est            la justification principale de la mesure?
 Pour contribuer à I'achèvement du marché intérieur en supprimant les
obstacles a la M o r e circulation qui existent pour les matériels de
multiplication de plantes ornementales et pour les plantes ornementales,
 commercialisés dans la Communauté.
Ca~actérist:ques des entreprises concernées. En particulier:
z'; Y a-:-il un grand nombre de PME?
      5
        our certains Etats membres, certainement
S ) Note-t-cn des concentrations dans les régions
       i) éîigibles aux aides régionales des Etats membres?
             Aussi loir, due portent                 les connaissances des services ce la
             Comm! ss i on. Non.
       !•) é! < g ;d! es au Feder ?
             A U S S I ici.-, que portent            les connaissances des services de la
             Commissi on, Non.
Que' es sont              les obligations imposées directement aux e n t r e p r i s e s 7
Exigences administratives, et exigences relatives à l'état des locaux, à
 ia qualité et la santé des matériels de multiplication et des plantes e; à
 leur milieu de culture, leur emballage, leur étiquetage et leur m.; tnode de
vente; obligation ce coopérer avec les services d'inspection des Etats
membres. Cependant, il est à noter que vraisemblablement de nombreuses
e - f e p r i s e s appliquent déjà beaucoup des dispositions contenues dans la
mesure, seit en vertu de coces de bonnes pratiques, soit en vertu de
 - • spes: :iers nat'or.aies. notamment dans les Etats membres qui ont déjà
 instauré ces systèmes de certification pour les matériels et plantes en
quest i on.
Q u e : l e s sont ies o b l i g a t i o n s s u s c e p t i b l e s d ' ê t r e        imposées   indirectement
aux e n t r e p r i s e s v i a les a u t o r i t é s l o c a l e s ?
L e s se"v c e s -e la C o m m i s s i o n n ' e n p r é v o i a n t           aucune.
'* 2 - : - :     des m e s u r e s s p é c i a l e s pour        les P M E ?   Lesquelles?
•Sen. a u c u n e . C e p e n d a n t les e n t r e p r i s e s qui c o m m e r c i a l i s e n t d e s p e t i t e s
quantités à l'intérieur d'une zone g é o g r a p h i q u e limitée sont e x o n é r é e s d e s
oc . i g â t i o n s r e l a t i v e s à l ' e m b a l l a g e , à l ' é t i q u e t a g e et à la m é t h o d e d e
vente.
Quei e s t i ' e t f e t p r e v i s i P i e
a .sur ja c o m p t é t i t . •. i té d e s e n t r e p r i s e s 7
     C ' e s : zi? * i z ; ie à é v a l u e r : P e u t ê t r e , y a u r a - t - i l u n e i n f l u e n c e
     c é ' a v o r a t i e p o u r les e n t r e p r i s e s , qui n e s o n t p a s e n c o r e p r é p a r é e s    sur
     un p i a n t e c h n i q u e o u a d m i n i s t r a t i f à s a t i s f a i r e a u x e x i g e n c e s
     m e n t: o n n e e s a u p c i n t I i I .
     .•->- ^.a — ^ 0 " u ' ; i n • a u r a p a s c             incidence.
Les r a ~ t e ~ a : " e s soc'aux cnt-iis ete c o n s u l t é s ? Q u e l s sont                  ieur a. s 7
                                                                                                                          iT
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                               - 30 -                  ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 650 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                               03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-618-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56301-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo