CELEX: 51997PC0725(01)
Language: it
Date: 1998-02-20
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla consultazione della Banca Centrale Europea da parte delle autorità degli Stati membri sui progetti di disposizioni legislative

Avis juridique important

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51997PC0725(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla consultazione della Banca Centrale Europea da parte delle autorità degli Stati membri sui progetti di disposizioni legislative  /* COM/97/0725 def. - CNS 98/0056 */  

Gazzetta ufficiale n. C 118 del 17/04/1998 pag. 0011

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla consultazione della Banca centrale europea da parte delle autorità degli Stati membri sui progetti di disposizioni legislative (98/C 118/07) COM(97) 725 def. - 98/0056(CNS)(Presentata dalla Commissione il 20 febbraio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 105, paragrafo 4, e l'articolo 106, paragrafo 6, nonché gli articoli 4 e 42 dello statuto del SEBC e della BCE,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere [della Banca centrale europea] [dell'Istituto monetario europeo] (1),(1) considerando che la Banca centrale europea (BCE) sarà istituita immediatamente dopo la nomina del suo comitato esecutivo;(2) considerando che il trattato prevede che la BCE venga consultata dalle autorità degli Stati membri sui progetti di disposizioni legislative che rientrino nelle sue competenze; che spetta al Consiglio stabilire i limiti e le condizioni di tale consultazione;(3) considerando che l'obbligo di consultazione imposto alle autorità degli Stati membri lascia impregiudicate le responsabilità delle autorità nazionali nelle materie oggetto di tali proposte; che la BCE viene consultata dagli Stati membri sui progetti di disposizioni legislative che rientrano nelle sue competenze, come previsto dall'articolo 105, paragrafo 4, del trattato; che il sesto trattino dell'articolo 2 della presente decisione lascia impregiudicata l'attuale suddivisione di competenze in merito alle politiche riguardanti la vigilanza prudenziale degli enti creditizi e la stabilità del sistema finanziario;(4) considerando che le funzioni e le operazioni di politica monetaria del SEBC sono definite nello statuto del SEBC e della BCE; che le banche centrali degli Stati membri partecipanti costituiscono parte integrante del SEBC e operano secondo gli orientamenti e le istruzioni della BCE; che nella terza fase dell'UEM le autorità degli Stati membri non partecipanti consultano la BCE sui progetti di disposizioni legislative riguardanti gli strumenti di politica monetaria;(5) considerando che, fintantoché gli Stati membri non partecipano alla politica monetaria del SEBC, la presente decisione non si applica alle decisioni prese dalle autorità nazionali nel quadro dell'attuazione della loro politica monetaria;(6) considerando che la consultazione della BCE non deve prolungare indebitamente le procedure di approvazione delle disposizioni legislative negli Stati membri; che i termini entro cui la BCE è tenuta a formulare il suo parere devono tuttavia consentirle di esaminare con la necessaria cura i testi che le vengono trasmessi; che in casi di estrema urgenza, debitamente motivati, ad esempio a causa della sensibilità dei mercati, gli Stati membri possono stabilire un termine inferiore ad un mese; che, particolarmente in tali casi, un dialogo tra le autorità nazionali e la BCE dovrebbe consentire di tenere conto dell'interesse di ciascuno;(7) considerando che, conformemente ai paragrafi 5 e 8 del protocollo n. 11, la presente decisione non si applica al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord se e finché esso non passa alla terza fase;(8) considerando che, dalla data di istituzione della BCE fino all'inizio della terza fase, le autorità nazionali devono consultare la BCE conformemente alla decisione 93/717/CE del Consiglio e all'articolo 109 L, paragrafo 2, del trattato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 1. Ai fini della presente decisione:per Stato membro partecipante si intende uno Stato membro che ha adottato la moneta unica conformemente al trattato;per progetto di disposizioni legislative si intende qualsiasi progetto di disciplina di carattere obbligatorio, applicabile in modo generale sul territorio di uno Stato membro, che stabilisca norme per un numero indeterminato di casi ed interessa un numero indeterminato di persone fisiche o giuridiche.2. Nella definizione di progetto di disposizioni legislative di cui al paragrafo 1, non rientrano i progetti di disposizioni destinate unicamente ad attuare o a continuare ad assicurare l'attuazione di direttive comunitarie nella legislazione degli Stati membri.Articolo 2 1. Le autorità degli Stati membri consultano la BCE su ogni progetto di disposizioni legislative che rientri nelle sue competenze ai sensi del trattato e segnatamente per quanto concerne:- le questioni monetarie,- i mezzi di pagamento,- le banche centrali nazionali,- la raccolta, la compilazione e la diffusione delle statistiche monetarie, finanziarie, bancarie e sulla bilancia dei pagamenti,- i sistemi di pagamento e di regolamento,- le norme applicabili agli istituti finanziari nella misura in cui esse influenzano la stabilità di tali istituti e dei mercati finanziari.2. Le autorità degli Stati membri non partecipanti consultano la BCE, oltre che sulle materie di cui al paragrafo precedente, in merito a qualunque progetto di disposizioni legislative riguardanti gli strumenti di politica monetaria.3. Non appena riceve un progetto di disposizioni legislative, la BCE comunica alle autorità nazionali che la consultano se, a suo parere, la proposta rientra nelle sue competenze.Articolo 3 1. Le autorità degli Stati membri che predispongono un progetto di disposizioni legislative possono, qualora lo ritengano necessario, impartire alla BCE un termine per la comunicazione del parere che non può essere inferiore a un mese a decorrere dalla data in cui la richiesta di parere viene notificata al presidente della BCE.2. In casi di estrema urgenza il termine può essere ridotto. In tal caso l'autorità nazionale che procede alla consultazione deve indicare le ragioni dell'urgenza.3. La BCE può chiedere a tempo debito di prorogare il termine di altre quattro settimane. Tale richiesta non può essere respinta senza ragione dall'autorità nazionale che procede alla consultazione.4. Alla scadenza del termine impartito, l'autorità nazionale che procede alla consultazione può non tenere conto della mancanza del parere. Qualora il parere della BCE pervenga dopo il termine fissato, gli Stati membri hanno cura nondimeno che esso sia reso noto alle autorità di cui all'articolo 4.Articolo 4 Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per assicurare l'effettiva applicazione della presente decisione. A tal fine, provvedono affinché la BCE sia consultata in tempo utile affinché l'autorità che predispone il progetto di disposizioni legislative disponga del parere della BCE prima di prendere la sua decisione quanto al merito; essi curano anche che il parere ottenuto dalla BCE sia portato a conoscenza dell'autorità che deve approvare il provvedimento in questione, se questa è diversa da quella che ha predisposto la proposta.Articolo 5 1. La presente decisione si applica dal 1° gennaio 1999.2. La decisione 93/717/CE è abrogata il 1° gennaio 1999.Articolo 6 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Se la consultazione ha luogo prima della creazione della BCE, l'IME sarà consultato ai sensi dell'articolo 109 F, paragrafo 8, del trattato (CE).