CELEX: 61972CJ0057
Language: it
Date: 1973-03-14
Title: Sentenza della Corte del 14 marzo 1973. # Westzucker GmbH contro Einfuhr- und Vorratsstelle für Zucker. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hessischer Verwaltungsgerichtshof - Germania. # Premi di denaturazione dello zucchero. # Causa 57-72.

Avis juridique important

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61972J0057

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 MARZO 1973.  -  WESTZUCKER GMBH CONTRO EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER ZUCKER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF).  -  CAUSA 57/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00321 edizione speciale greca pagina 00499 edizione speciale portoghese pagina 00167

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - DENATURAZIONE - REGIME DEI PREMI - ATTUAZIONE - RISPETTIVA COMPETENZA DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 155 E REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67, ART . 9, N . 8 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - INTERVENTO SUL MERCATO - VARIE FORME - NON ESISTE ORDINE DI PRECEDENZA ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - INTERVENTI SUL MERCATO - COMMISSIONE - POTERE DI VALUTAZIONE - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 )  4 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - ATTUAZIONE - RELATIVE DELIBERAZIONI - COMITATO DI GESTIONE - PROCEDIMENTI DI DELIBERAZIONE COLLETTIVA - INTERESSI DEGLI STATI MEMBRI - CONFLITTI - INTERESSE GENERALE - ARBITRATO DELLA COMMISSIONE  5 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - IMMEDIATA ENTRATA IN VIGORE - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 191 )  6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - DENATURAZIONE - DOMANDE DI ATTRIBUZIONE DEI PREMI - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI - STATI MEMBRI - POTERI ART . 2 ) ART . 2 )  

Massima

1 . IN FORZA DELL' ART . 9, N . 8, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67, LA COMMISSIONE E COMPETENTE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' ATTUAZIONE DEL REGIME DEI PREMI DI DENATURAZIONE, ENTRO I LIMITI IN CUI IL CONSIGLIO NON ABBIA GIA STATUITO DIRETTAMENTE NEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE N . 768/68 .  FATTE SALVE LE NORME GENERALI FISSATE DAL CONSIGLIO, LA COMMISSIONE HA PERCIO' IL POTERE DI STATUIRE IN MERITO ALLA CONCESSIONE E ALL' IMPORTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE, E DISPONE QUINDI ANCHE DELLA FACOLTA DI STABILIRNE LA SOSPENSIONE .  A TAL FINE, SPETTA AD ESSA INOLTRE IL DETERMINARE IL PROCEDIMENTO TECNICO IDONEO; CIO' IMPLICA CHE, INVECE DI SOSPENDERE IL PREMIO, ESSA PUO' FISSARNE L' IMPORTO A ZERO, SECONDO UN METODO ABITUALE IN DIRITTO TRIBUTARIO E ACCOLTO DAL DIRITTO COMUNITARIO .  2 . DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 NON SI PUO' DESUMERE IN ALCUN MODO CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO AVESSE L' INTENZIONE D' ISTITUIRE UN QUALSIASI ORDINE DI PRECEDENZA FRA LE VARIE FORME D' INTERVENTO SUL MERCATO DELLO ZUCCHERO .  LA SCELTA DIPENDE, AL TEMPO STESSO, DALLE MUTEVOLI CONDIZIONI DEL MERCATO, DAGLI ONERI FINANZIARI CONNESSI ALL' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI PRESCELTI E DAGL' INCONVENIENTI CUI LO SMERCIO DI ZUCCHERO DENATURATO PUO' DAR LUOGO SUL MERCATO DEI FORAGGI .  3 . IN MATERIA D' INTERVENTI SUL MERCATO DELLO ZUCCHERO, LA COMMISSIONE DISPONE DI UN' AMPIA LIBERTA DI VALUTAZIONE, CHE ESCLUDE QUALSIASI AUTOMATISMO E VA ESERCITATA ALLA LUCE DEGLI OBIETTIVI POLITICO-ECONOMICI FISSATI DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . NELL' EFFETTUARE IL CONTROLLO DI LEGITTIMITA SULL' ESERCIZIO DI QUESTA LIBERTA, I GIUDICI NON POSSONO SOSTITUIRE LE PROPRIE VALUTAZIONI IN MATERIA A QUELLE DELL' AUTORITA COMPETENTE, MA DEVONO LIMITARSI A STABILIRE SE QUESTE NON SIANO VIZIATE DA ERRORE MANIFESTO O DA SVIAMENTO DI POTERE . 4 . UNO DEGLI SCOPI DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE " E QUELLO DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI PREPARARE I SUOI INTERVENTI IN STRETTA COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA NAZIONALI CUI E AFFIDATA LA GESTIONE DEI SETTORI DI MERCATO DI CUI TRATTASI .  E' CONFORME ALLA NOZIONE STESSA DI COMUNITA IL FATTO CHE, IN SEDE DI DELIBERAZIONE COLLETTIVA SECONDO I PROCEDIMENTI CREATI ALLO SCOPO DI ATTUARE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE, GLI STATI MEMBRI FACCIANO VALERE I PROPRI INTERESSI, MENTRE SPETTA ALLA COMMISSIONE RISOLVERE, COI PROVVEDIMENTI CH' ESSA ADOTTA, GLI EVENTUALI CONFLITTI D' INTERESSI, NELLA PROSPETTIVA DELL' INTERESSE GENERALE .  5 . L' ART . 191 DEL TRATTATO CEE HA RISERVATO AGLI ORGANI COMPETENTI IL COMPITO DI FISSARE, A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE, LA DATA D' ENTRATA IN VIGORE DEI REGOLAMENTI . L' ENTRATA IN VIGORE IMMEDIATA NON RICHIEDE UNA SPECIALE MOTIVAZIONE QUALORA RISPONDA AD UNA ESIGENZA DI EFFICACIA INERENTE ALLA NATURA STESSA DELL' INTERVENTO ATTUATO COL REGOLAMENTO .  6 . L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 833/68 NON CONSENTE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI AGGIUNGERE NUOVE CONDIZIONI A QUELLE STABILITE DAI REGOLAMENTI IN QUESTIONE, MA AUTORIZZA SEMPLICEMENTE GLI STATI MEMBRI A CHIEDERE AGLI INTERESSATI DATI PIU COMPLETI DI QUELLI CHE VENGONO RICHIESTI DAL REGOLAMENTO . QUESTA NORMA, DESTINATA A PERMETTERE UN ADATTAMENTO DELLE FORMALITA AMMINISTRATIVE ALLE ESIGENZE NAZIONALI E A SEMPLIFICARE IL CONTROLLO DELLE OPERAZIONI, NON E ATTA A PRODURRE DISPARITA DI TRATTAMENTO NELL' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI RELATIVI AL MERCATO DELLO ZUCCHERO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 57-72,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL VERWALTUNGSGERICHTSHOF ( CORTE AMMINISTRATIVA ) DELL' ASSIA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  WESTZUCKER GMBH, CON SEDE IN DORTMUND,  E  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER ZUCKER ( UFFICIO PER L' IMPORTAZIONE E L' IMMAGAZZINAMENTO DELLO ZUCCHERO ), FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEGLI ARTT . 1, N . 1, E 2 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 FEBBRAIO 1969, N . 354, CHE MODIFICA I PREMI DI DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO FISSATI DAL REGOLAMENTO N . 840/68, NONCHE DELL' ART . 2, N . 2, ULTIMA FRASE, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968, N . 833, CHE STABILISCE LE MODALITA D' APPLICAZIONE RELATIVE ALLA DENATURAZIONE DI ZUCCHERO PER L' ALIMENTAZIONE ANIMALE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 LUGLIO 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 4 AGOSTO 1972, IL VERWALTUNGSGERICHTSHOF DELL' ASSIA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULLA VALIDITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968, N . 833 ( CHE STABILISCE LE MODALITA D' APPLICAZIONE RELATIVE ALLA DENATURAZIONE DI ZUCCHERO PER L' ALIMENTAZIONE ANIMALE; GU L 151, PAG . 29 ) E 26 FEBBRAIO 1969, N . 354 ( CHE MODIFICA I PREMI DI DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO; GU L 49, PAG . 14 ).  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SULLA VALIDITA DELL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 354/69, CHE FISSAVA A ZERO UNITA DI CONTO IL QUINTALE IL PREMIO DI DENATURAZIONE PER LO ZUCCHERO BIANCO .  IN PROPOSITO, IL VERWALTUNGSGERICHTSHOF DOMANDA SE LA COMMISSIONE FOSSE COMPETENTE AD ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO IL CUI EFFETTO E QUELLO DI SOSPENDERE IL VERSAMENTO DEL PREMIO, OVVERO DETTO PROVVEDIMENTO POTESSE ESSERE ADOTTATO SOLO DAL CONSIGLIO .  ESSO CHIEDE INOLTRE SE LA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO DIPENDESSE DALL' ESISTENZA DI ECCEDENZE DI ZUCCHERO NELLA COMUNITA E, IN CASO AFFERMATIVO, SE NEL PERIODO CONSIDERATO FOSSERO IN REALTA DISPONIBILI ECCEDENZE DEL PRODOTTO .  3 L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DAL CANTO SUO, FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER ECCEDUTO I LIMITI DEI SUOI POTERI SOSPENDENDO IL VERSAMENTO DEL PREMIO, DI NON AVER TENUTO CONTO DELLA PREFERENZA CHE DOVEVA ESSERE DATA AL VERSAMENTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE RISPETTO ALLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, DI ESSERSI BASATA SU UNA VALUTAZIONE INESATTA DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO ED INFINE DI AVER MOSTRATO UN' ABUSIVA COMPRENSIONE NEI CONFRONTI DI DETERMINATI INTERESSI NAZIONALI, A DANNO DELL' INDUSTRIA DI DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO .  SULLA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE  4 I PRINCIPI DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO SONO STATI FISSATI COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967, N . 1009 ( GU N . 308, PAG . 1 ), CHE CONTEMPLA VARI MEZZI DESTINATI A STABILIZZARE IL MERCATO DI CUI TRATTASI E A GARANTIRE IL RISPETTO DEI PREZZI IMPOSTI DAL CONSIGLIO .  FRA QUESTI MEZZI RIENTRANO L' OBBLIGO D' ACQUISTO DA PARTE DEGLI ENTI D' INTERVENTO, L' APPLICAZIONE DI PRELIEVI ALL' IMPORTAZIONE, IL VERSAMENTO DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI, GLI INTERVENTI PER IL MAGAZZINAGGIO, NONCHE L' ATTRIBUZIONE DI PREMI DI DENATURAZIONE . L' ART . 9, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 DISPONE AL RIGUARDO CHE " GLI ORGANISMI D' INTERVENTO POSSONO CONCEDERE PREMI DI DENATURAZIONE PER LO ZUCCHERO RESO INADATTO ALL' ALIMENTAZIONE UMANA ".  AL N . 7 DELLO STESSO ARTICOLO, IL CONSIGLIO SI E RISERVATO IL POTERE DI STABILIRE SUCCESSIVAMENTE " LE NORME GENERALI DI APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI PRECEDENTI ", COMPRESI QUELLI RELATIVI AL REGIME DEI PREMI DI DENATURAZIONE .  SECONDO IL N . 8, " LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO, IN PARTICOLARE ... LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DEI PREMI DI DENATURAZIONE E IL RELATIVO AMMONTARE, SONO STABILITE IN CONFORMITA ALL' ART . 40, CIOE DALLA COMMISSIONE, COL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ".  5 LE NORME GENERALI RELATIVE ALLA DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO PER L' ALIMENTAZIONE ANIMALE SONO STATE FISSATE, IN FORZA DELL' ART . 9, N . 7, COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 GIUGNO 1968, N . 768 ( GU L 143, PAG . 12 ).  A SUA VOLTA LA COMMISSIONE, CON REGOLAMENTO N . 833/68, ADOTTATO IN FORZA DELL' ART . 9, N . 8, DEL REGOLAMENTO DI BASE E TENENDO CONTO DELLE DISPOSIZIONI EMANATE DAL CONSIGLIO NEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE N . 768/68, HA STABILITO NEI PARTICOLARI LE MODALITA RELATIVE ALLA DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO .  DANDO ATTUAZIONE ALLE SUDDETTE NORME, LA COMMISSIONE HA FISSATO DAPPRIMA, CON REGOLAMENTO 28 GIUGNO 1968, N . 840 ( GU L 151, PAG . 50 ), IL PREMIO DI DENATURAZIONE IN 14,03 U.C . IL QUINTALE DI ZUCCHERO BIANCO .  COL REGOLAMENTO N . 354/69 ORA IN ESAME, DOPO AVER CONSTATATO NEL PREAMBOLO " CHE LA SITUAZIONE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO E ATTUALMENTE CARATTERIZZATA DA UN SUO MIGLIORAMENTO ", LA COMMISSIONE HA RIDOTTO IL PREMIO A ZERO U.C ., CIOE NE HA SOSPESO IN PRATICA IL VERSAMENTO .  6 L' ART . 9, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 HA ATTRIBUITO ESPRESSAMENTE CARATTERE FACOLTATIVO ALLA CONCESSIONE DEI PREMI DI DENATURAZIONE, IN CONTRASTO COL CARATTERE OBBLIGATORIO E PERMANENTE DI ALTRI INTERVENTI CONTEMPLATI DALLO STESSO REGOLAMENTO .  SECONDO QUESTO REGOLAMENTO, NON ESISTE ALCUN OBBLIGO DI MANTENERE PERMANENTEMENTE IN VIGORE IL REGIME DEI PREMI DI DENATURAZIONE, COSICCHE DETTI PREMI, A SECONDA DELL' ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE E DELLE FLUTTUAZIONI DEL MERCATO, POSSONO ESSERE RIDOTTI O ANCHE COMPLETAMENTE SOSPESI .  DI CONSEGUENZA, L' UNICA QUESTIONE LASCIATA APERTA IN PROPOSITO DAL REGOLAMENTO DI BASE E QUELLA RELATIVA ALL' ORGANO CHE HA LA FACOLTA DI ADOTTARE SIFFATTE DECISIONI .  7 QUESTA FACOLTA, ATTRIBUITA DALL' ART . 9, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 AGLI ENTI D' INTERVENTO, PUO' ESSERE ESERCITATA SOLO ALLE CONDIZIONI DA DETERMINARSI SECONDO I NN . 7 E 8 DELLO STESSO ARTICOLO, CIOE IN CONFORMITA ALLE NORME GENERALI FISSATE DAL CONSIGLIO, DA UN LATO, ED ALLE MODALITA D' ATTUAZIONE FISSATE DALLA COMMISSIONE SECONDO IL PROCEDIMENTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", DALL' ALTRO .  POICHE LE NORME GENERALI DI CUI AL N . 7 DELL' ART . 9 SONO STATE FISSATE COL REGOLAMENTO N . 768/68, SE NE DEVE DESUMERE CHE IL CONSIGLIO ABBIA INTESO LASCIARE ALLA COMMISSIONE LA DETERMINAZIONE DI TUTTE LE ALTRE MODALITA D' ATTUAZIONE .  QUESTA INTERPRETAZIONE E CONFORME SIA ALLO SPIRITO DELL' ART . 155 DEL TRATTATO CEE, IL QUALE STABILISCE CHE LA COMMISSIONE " ESERCITA LE COMPETENZE CHE LE SONO CONFERITE DAL CONSIGLIO PER L' ATTUAZIONE DELLE NORME DA ESSO STABILITE ", SIA ALLA LETTERA DELL' ART . 9, N . 8, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 DALLA QUALE RISULTA, ESSENDO STATA USATA L' ESPRESSIONE " IN PARTICOLARE ", CHE LA NOZIONE DI " MODALITA D' APPLICAZIONE " VA INTERPRETATA IN SENSO LATO .  IN FORZA DELL' ART . 9, N . 8, DEL REGOLAMENTO N . 1009/67, LA COMMISSIONE ERA PERCIO' COMPETENTE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' ATTUAZIONE DEL REGIME DEI PREMI DI DENATURAZIONE, ENTRO I LIMITI IN CUI IL CONSIGLIO NON AVEVA GIA STATUITO DIRETTAMENTE NEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE N . 768/68 .  8 FATTE SALVE LE NORME GENERALI FISSATE DAL CONSIGLIO, LA COMMISSIONE HA PERCIO' IL POTERE DI STATUIRE IN MERITO ALLA CONCESSIONE E ALL' IMPORTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE, E DISPONE QUINDI ANCHE DELLA FACOLTA DI STABILIRNE LA SOSPENSIONE .  A TAL FINE, SPETTA AD ESSA INOLTRE IL DETERMINARE IL PROCEDIMENTO TECNICO IDONEO, E NON SI PUO' CRITICARE IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE, PER IL FATTO CHE INVECE DI SOSPENDERE ESPRESSAMENTE IL PREMIO, ESSA HA PREFERITO FISSARLO AD UN IMPORTO PARI A ZERO, SECONDO UN METODO ABITUALE NEL DIRITTO TRIBUTARIO E ACCOLTO DAL DIRITTO COMUNITARIO .  SULLA SITUAZIONE DEL MERCATO E SULLA SCELTA DEI MEZZI D' INTERVENTO  9 L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO RISPETTARE LA PRECEDENZA CHE, A SUO AVVISO, SPETTA AI PREMI DI DENATURAZIONE RISPETTO ALLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE . LUNGI DAL TENER CONTO DI QUESTA GERARCHIA DEGLI INTERVENTI, LA COMMISSIONE AVREBBE CONTINUATO AD ATTRIBUIRE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DURANTE IL PERIODO IN CUI I PREMI DI DENATURAZIONE ERANO STATI SOSPESI .  10 DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 NON SI PUO' DESUMERE IN ALCUN MODO CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO AVESSE L' INTENZIONE D' ISTITUIRE UN QUALSIASI ORDINE DI PRECEDENZA FRA LE VARIE FORME D' INTERVENTO SUL MERCATO DELLO ZUCCHERO .  L' UNICA DIFFERENZA STABILITA AL RIGUARDO DAL REGOLAMENTO CONSISTE NEL FATTO CHE DETERMINATE PROVVIDENZE, IN PARTICOLARE QUELLE CHE SONO DESTINATE A REGOLARE LE IMPORTAZIONI E LE ESPORTAZIONI, HANNO CARATTERE DI CONTINUITA O QUANTO MENO DI REGOLARITA, MENTRE ALTRE, E FRA QUESTE LA DENATURAZIONE, SONO EMINENTEMENTE FACOLTATIVE .  LA SCELTA DEGLI INTERVENTI DIPENDE INFATTI, AL TEMPO STESSO, DALLE MUTEVOLI CONDIZIONI DEL MERCATO, DAGLI ONERI FINANZIARI CONNESSI ALL' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI PRESCELTI E DAGL' INCONVENIENTI CUI LO SMERCIO DI ZUCCHERO DENATURATO PUO' DAR LUOGO SUL MERCATO DEI FORAGGI .  NON SI PUO' QUINDI AMMETTERE CHE ALLA DENATURAZIONE DOVESSE ESSERE ATTRIBUITA LA PREFERENZA RISPETTO AD ALTRI MEZZI D' INTERVENTO CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 .  11 SECONDO L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, LA COMMISSIONE SI SAREBBE BASATA SU UN ERRATO APPREZZAMENTO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA ALL' EPOCA CONSIDERATA, PER QUANTO RIGUARDA SIA I DATI REALI DEL MERCATO SIA LE PREVISIONI PER L' ANDAMENTO FUTURO, DATO CHE LA SITUAZIONE DEL MERCATO SAREBBE STATA CARATTERIZZATA DALL' ESISTENZA DI ECCEDENZE CHE AVREBBERO RICHIESTO IL MANTENIMENTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE .  LA CONSIDERAZIONE CONTENUTA NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 354/69, SECONDO CUI " LA SITUAZIONE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO E ATTUALMENTE CARATTERIZZATA DA UN SUO MIGLIORAMENTO " NON CORRISPONDEREBBE QUINDI ALLA REALTA DEL MOMENTO .  12 SECONDO IL 6 ) PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 768/68, E OPPORTUNO BASARSI, PER LA FISSAZIONE DEL PREMIO DI DENATURAZIONE, SU " CRITERI OBIETTIVI CHE TENGANO CONTO DELL' UTILIZZAZIONE PIU RAZIONALE IN FUNZIONE DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO E DELLA SITUAZIONE DI CONCORRENZA DELLO ZUCCHERO CON ALTRI ALIMENTI PER ANIMALI CH' ESSO PUO' SOSTITUIRE ".  A TAL FINE, L' ART . 2 DELLO STESSO REGOLAMENTO HA STABILITO UN CERTO NUMERO DI CRITERI DI CUI LA COMMISSIONE DEVE TENER CONTO NEL DECIDERE IN MERITO AL VERSAMENTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE E NEL FISSARNE L' IMPORTO : SI TRATTA DEL LIVELLO DEL PREZZO D' INTERVENTO, DEGL' IMPORTI FORFETTARI PER LE SPESE TECNICHE DI DENATURAZIONE E PER LE SPESE DI TRASPORTO, DEI PREVEDIBILI PREZZI DI MERCATO DEGLI ALIMENTI PER IL BESTIAME COI QUALI LO ZUCCHERO DENATURATO ENTRERA IN CONCORRENZA, DEL RAPPORTO FRA IL VALORE NUTRITIVO DELLO ZUCCHERO E QUELLO DEI FORAGGI CONCORRENTI, INFINE DEL COMPLESSO DELLE ECCEDENZE DI ZUCCHERO DISPONIBILI PER LA DENATURAZIONE NELLA COMUNITA .  13 SE TALUNI DI QUESTI CRITERI POSSONO ESSERE DEFINITI CON RELATIVA PRECISIONE, ALTRI RISPONDONO A VALUTAZIONI FORFETTARIE O APPROSSIMATIVE . PER DI PIU, OLTRE AI CRITERI BASATI SU DATI DI FATTO, L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 768/68 IMPLICA CHE VENGANO PRESI IN CONSIDERAZIONE DATI RISULTANTI DA STIME E PREVISIONI, COME AD ESEMPIO NEL CASO DELLA VALUTAZIONE, A NORMA DELLA LETTERA E ), " DELL' INSIEME DELLE ECCEDENZE DI ZUCCHERO DISPONIBILI PER LA DENATURAZIONE NELLA COMUNITA ". QUESTO FATTORE NON PUO' INFATTI RISULTARE CHE DAL RAFFRONTO FRA I DATI STATISTICI RELATIVI AI QUANTITATIVI DI ZUCCHERO PRODOTTI, DA UN LATO, E DALL' ALTRO LA STIMA DEL FABBISOGNO PREVEDIBILE PER IL CONSUMO E IL SALDO FRA LE IMPORTAZIONI E LE ESPORTAZIONI, TENUTO CONTO PURE DELLA NECESSITA DI CONSERVARE SCORTE DI RISERVA DESTINATE A GARANTIRE IN QUALSIASI MOMENTO LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI .  INFINE, SPETTA ALLA COMMISSIONE IL DETERMINARE IL MOMENTO DEI SUOI INTERVENTI E LA FREQUENZA DI QUESTI, TENUTO CONTO SIA DELL' ANDAMENTO EFFETTIVO DEL MERCATO E DELLE SUE TENDENZE, SIA DEGLI ADATTAMENTI EVENTUALMENTE NECESSARI IN RAGIONE DEL RISULTATO DEI PROVVEDIMENTI APPLICATI .  14 LA COMMISSIONE DISPONE QUINDI DI UN' AMPIA LIBERTA DI VALUTAZIONE, CHE ESCLUDE QUALSIASI AUTOMATISMO E VA ESERCITATA ALLA LUCE DEGLI OBIETTIVI POLITICO-ECONOMICI FISSATI DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . NELL' EFFETTUARE IL CONTROLLO DI LEGITTIMITA SULL' ESERCIZIO DI QUESTA LIBERTA, I GIUDICI NON POSSONO SOSTITUIRE LE PROPRIE VALUTAZIONI A QUELLE DELL' AUTORITA COMPETENTE, MA DEVONO LIMITARSI A STABILIRE SE QUESTE NON SIANO VIZIATE DA ERRORE MANIFESTO O DA SVIAMENTO DI POTERE .  15 L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON HA FORNITO ALCUN INDIZIO DELL' ESISTENZA DI UN SIFFATTO ERRORE O SVIAMENTO DI POTERE . LA SUA TESI INFATTI CONSISTE SOSTANZIALMENTE NELL' AFFERMARE CHE, NEL MOMENTO IN CUI VENIVA ADOTTATO IL PROVVEDIMENTO DI CUI E CAUSA, IL MERCATO DELLO ZUCCHERO NON AVEVA SUBITO ALCUN MIGLIORAMENTO, E CHE ESISTEVANO NELLA COMUNITA ECCEDENZE DI ZUCCHERO LE QUALI IMPONEVANO IL MANTENIMENTO DEI PREMI DI DENATURAZIONE .  TUTTAVIA, ANCHE QUALORA L' ESISTENZA DELLE SUDDETTE ECCEDENZE FOSSE STATA PROVATA, LA LIBERTA DI VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE RIGUARDO AI MEZZI DA APPLICARE PER ELIMINARLE E AL MOMENTO PIU OPPORTUNO PER UN EVENTUALE INTERVENTO SAREBBE RIMASTA COMUNQUE INTATTA .  16 L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE INFINE CHE LA NORMA DI CUI E CAUSA E VIZIATA PER IL FATTO CHE, DURANTE I LAVORI PREPARATORI DEL REGOLAMENTO N . 354/69, IN SEDE DI COMITATO DI GESTIONE, LA COMMISSIONE AVREBBE CEDUTO A ILLEGITTIME PRESSIONI DA PARTE DEL GOVERNO FRANCESE E DI QUELLO ITALIANO NEL SENSO DI FAVORIRE TALUNI INTERESSI DELLA FRANCIA E DELL' ITALIA A DANNO DELL' INDUSTRIA INTERESSATA ALLA DENATURAZIONE DELLO ZUCCHERO .  17 UNO DEGLI SCOPI DEL PROCEDIMENTO DETTO DEL " COMITATO DI GESTIONE " E QUELLO DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI PREPARARE I SUOI INTERVENTI IN STRETTA COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA NAZIONALI CUI E AFFIDATA LA GESTIONE DEI SETTORI DI MERCATO DI CUI TRATTASI .  E' CONFORME ALLA NOZIONE STESSA DI COMUNITA IL FATTO CHE, IN SEDE DI DELIBERAZIONE COLLETTIVA SECONDO I PROCEDIMENTI CREATI ALLO SCOPO DI ATTUARE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE, GLI STATI MEMBRI FACCIANO VALERE I PROPRI INTERESSI, MENTRE SPETTA ALLA COMMISSIONE RISOLVERE, COI PROVVEDIMENTI CH' ESSA ADOTTA, GLI EVENTUALI CONFLITTI D' INTERESSE, NELLA PROSPETTIVA DELL' INTERESSE GENERALE .  AMMESSO CHE LO ABBIA REALMENTE FATTO, LA COMMISSIONE ERA LEGITTIMATA A BASARSI SU CONSIDERAZIONI RELATIVE SIA A DETERMINATI OBBLIGHI D' ESPORTAZIONE INCOMBENTI ALLE AUTORITA ITALIANE, SIA A DETERMINATI INTERESSI COMMERCIALI DELLE ANTILLE FRANCESI . QUESTA CIRCOSTANZA NON PUO' QUINDI INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 354/69 .  SULLA SECONDA QUESTIONE  18 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE SIA VALIDO L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 354/69, CHE STABILISCE L' ENTRATA IN VIGORE DELLO STESSO AD UNA DATA COINCIDENTE CON QUELLA DELLA SUA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA .  SI CHIEDE INOLTRE SE LA SUDDETTA NORMA NON SIA INVALIDA IN QUANTO NON E SPECIALMENTE MOTIVATA, E SE LA COMMISSIONE NON FOSSE EVENTUALMENTE OBBLIGATA AD INSERIRE NEL REGOLAMENTO DISPOSIZIONI TRANSITORIE RELATIVE AI CONTRATTI D' ACQUISTO CONCLUSI PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO .  19 A NORMA DELL' ART . 191 DEL TRATTATO CEE, I REGOLAMENTI ENTRANO IN VIGORE " ALLA DATA DA ESSI STABILITA OVVERO, IN MANCANZA, NEL VENTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA LORO PUBBLICAZIONE ". CON QUESTA NORMA IL TRATTATO HA RISERVATO AGLI ORGANI COMPETENTI IL COMPITO DI FISSARE, A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE, LA DATA D' ENTRATA IN VIGORE DEI REGOLAMENTI .  NELLA FATTISPECIE, L' ENTRATA IN VIGORE IMMEDIATA DEL REGOLAMENTO N . 354/69 ERA MANIFESTAMENTE GIUSTIFICATA DALLA NECESSITA D' IMPEDIRE CHE, NEL PERIODO CHE SAREBBE ALTRIMENTI TRASCORSO FRA LA PUBBLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E LA SUA APPLICAZIONE, VENISSERO RICHIESTE LICENZE DI DENATURAZIONE LE QUALI, DATA IN PARTICOLARE LA LUNGA DURATA DELLA LORO VALIDITA, AVREBBERO POTUTO COMPROMETTERE L' EFFETTO DEL PROVVEDIMENTO DI POLITICA ECONOMICA ADOTTATO DALLA COMMISSIONE .  LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI NON RICHIEDEVA UNA SPECIALE MOTIVAZIONE, POICHE RISPONDEVA AD UN' ESIGENZA DI EFFICACIA, INERENTE ALLA NATURA STESSA DELL' INTERVENTO ATTUATO COL REGOLAMENTO .  20 LA COMMISSIONE NON AVEVA D' ALTRONDE ALCUN OBBLIGO DI ADOTTARE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . LE LICENZE DI DENATURAZIONE, RILASCIATE A SEMPLICE RICHIESTA DEGL' INTERESSATI, HANNO INFATTI UNA DURATA DI VALIDITA TALE CHE I TITOLARI, CHIEDENDOLE AL MOMENTO DI CONCLUDERE I CONTRATTI D' ACQUISTO, HANNO LA GARANZIA DI POTER ESEGUIRE I CONTRATTI STESSI IN BASE ALL' IMPORTO DEL PREMIO IN ESSE FISSATO .  STANDO COSI' LE COSE, QUALORA GL' INTERESSATI ABBIANO AGITO CON LA DEBITA DILIGENZA AL MOMENTO DELLA CONCLUSIONE DEI CONTRATTI, L' IMMEDIATA ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO NON HA POTUTO LEDERE I LORO INTERESSI LEGITTIMI .  VA DEL RESTO OSSERVATO CHE LA FINALITA DELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO ISTITUITA COL REGOLAMENTO N . 1009/67 NON E QUELLA DI OFFRIRE ALLE IMPRESE INTERESSATE LA GARANZIA DI POTER PROCEDERE ALLA DENATURAZIONE NELLE CONDIZIONI FINANZIARIE PIU VANTAGGIOSE, BENSI' DI GARANTIRE IL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO IN BASE ALLA POLITICA DI PREZZI DEFINITA DAL CONSIGLIO .  SULLA TERZA QUESTIONE  21 SI CHIEDE INFINE ALLA CORTE SE L' ART . 2, N . 2, SECONDA FRASE, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 833/68 SIA VALIDO IN QUANTO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A RICHIEDERE, NELLE DOMANDE DI CONCESSIONE DEL PREMIO DI DENATURAZIONE, INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI RISPETTO A QUELLE INDICATE NELL' ART . 2, N . 2, PRIMA FRASE .  22 L' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE, VALENDOSI DI QUESTA AUTORIZZAZIONE, LE AUTORITA TEDESCHE HANNO CREATO UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DEI PROPRI AMMINISTRATI, RENDENDO PIU DIFFICILE LA CONCLUSIONE DI CONTRATTI CHE POSSANO DAR LUOGO AL VERSAMENTO DEL PREMIO DI DENATURAZIONE .  23 L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 833/68, DOPO AVER PRECISATO QUALI DATI DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE CONTENUTI NELLE DOMANDE DI CONCESSIONE DEL PREMIO DI DENATURAZIONE - CIOE IL NOME E L' INDIRIZZO DEL RICHIEDENTE, LA NATURA E LA QUANTITA DELLO ZUCCHERO DA DENATURARE E LO STATO MEMBRO IN CUI AVRA LUOGO LA DENATURAZIONE - AGGIUNGE CHE " GLI STATI MEMBRI POSSONO CHIEDERE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI ".  L' AMMINISTRAZIONE TEDESCA SI E VALSA DI QUESTA FACOLTA CHIEDENDO INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE AL FORNITORE DELLO ZUCCHERO E ALL' IMPRESA CHE PROCEDE ALLA DENATURAZIONE .  24 LA NORMA CRITICATA NON CONSENTE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI AGGIUNGERE NUOVE CONDIZIONI A QUELLE STABILITE DAI REGOLAMENTI IN QUESTIONE, MA AUTORIZZA SEMPLICEMENTE GLI STATI MEMBRI A CHIEDERE AGLI INTERESSATI DATI PIU COMPLETI DI QUELLI, TROPPO SOMMARI, CHE VENGONO RICHIESTI DAL REGOLAMENTO .  COSI' INTESA, QUESTA NORMA, DESTINATA A PERMETTERE UN ADATTAMENTO DELLE FORMALITA AMMINISTRATIVE ALLE ESIGENZE NAZIONALI, E QUINDI A SEMPLIFICARE IL CONTROLLO DELLE OPERAZIONI, NON E ATTA A PRODURRE DISPARITA DI TRATTAMENTO NELL' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI DI CUI E CAUSA .  25 NON SI PUO' QUINDI PORRE IN DUBBIO LA VALIDITA DI QUESTA NORMA DI AUTORIZZAZIONE .  

Decisione relativa alle spese

26 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL VERWALTUNGSGERICHTSHOF DELL' ASSIA, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHTSHOF DELL' ASSIA CON ORDINANZA 21 LUGLIO 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEGLI ARTT . 1, N . 1 E 2 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 FEBBRAIO 1969, N . 354, NE DELL' ART . 2, N . 2, SECONDA FRASE, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968, N . 833 .