CELEX: E2016P0007
Language: it
Date: 2016-06-21 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 21 giugno 2016 da Míla ehf. contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-7/16)

22.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 347/35
            
         Ricorso proposto il 21 giugno 2016 da Míla ehf. contro l'Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-7/16)
   (2016/C 347/07)
   In data 21 giugno 2016, innanzi alla Corte EFTA, l'azienda Míla ehf., rappresentata dagli avvocati Espen I. Bakken e Atle Erling Lunder, dello studio legale Arntzen de Besche Advokatfirma AS (Bygdøy allé 2, 0204 Oslo, Norvegia) ha proposto ricorso contro l'Autorità di vigilanza EFTA.
   Il ricorrente chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare nulli gli articoli 1 e 2 della decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 061/16/COL;
            
         
               2.
            
            
               condannare l'Autorità al pagamento delle spese del presente procedimento.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               Il ricorrente chiede l'annullamento della decisione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 061/16/COL del 16 marzo 2016.
            
         
               —
            
            
               In conseguenza della sentenza della Corte EFTA nella causa E-1/13, l'autorità di vigilanza EFTA ha avviato un procedimento di indagine formale per esaminare il contratto di locazione concesso dall'agenzia per la difesa del ministero degli Affari esteri islandese alla Og fjarskipti il 1o febbraio 2010, per l'uso e la gestione di una fibra ottica. L'indagine si è conclusa con la decisione n. 061/16/COL, in cui l'autorità di vigilanza EFTA ha ritenuto che il contratto di locazione non comportava un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
            
         
               —
            
            
               Il ricorrente sostiene che la decisione impugnata è fondata su un'erronea applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.