CELEX: 51972PC0747
Language: it
Date: 1972-07-04
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO UN IMPIEGO NON AUTORIZZATO DEI VEICOLI A MOTORE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 747
Vol. 1972/0080
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE BELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(72)747 def.
                                            Bruxelles . 4 luglio 1972
                                PROPOSTA DI
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            CONCERNENTE IL RAVVI C INAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
        DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
                    CONTRO UN IMPIEGO FON AUTORIZZATO
                           DEI VEICOLI A MOTORE
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 747 def .
 ---pagebreak---                                       MOTIVAZIONE
        La presento proposta di direttiva rientra nel . quadro della procedura di
omologazione di portata comunitaria, che ha costituito l' oggetto della diret­
tiva 70/l56/CEE del Consiglio del 6 febbraio 1970 ( l )*
        Si tratta di disposizioni tecniche di costruzione e di verifica rolative al
dispositivo di protezione contro l' impiego non autorizzato di un veicolo ,
        Nell' elaborazione della proposta, la Commissione si è ispirata ai lavori
( 2 ) svolti in materia dalla Commissione Economica dell' Europa di Ginevra, il
che sul piano degli scambi costituisce indubbiamente un vantaggio , dato il
grande numero di Stati rappresentati in detto organismo .
        Il campo d' applicazione è limitato ai veicoli a motore che abbiano almeno
4 ruote e una velocità massima superiore per costruzione a 25 km/ora. ( art . l ).
       ^ articolo- 2 integra, in particolare , tagli® procedura di omologazione
CEEj le prescrizioni relative al dispositivo di protezioae contro un impiego
non autorizzato dei veicoli a motore .
        Esso si inquadra inoltre nell' armonizzazione opzionale , in quanto è pre-»
visto che le disposizioni comunitarie fissate nell' allegato della direttiva ab­
biano lo stesso valore delle disposizioni nazionali .     Gli Stati membri non pos- .
sono pertanto rifiutare l' omologazione di portata nazionale di un veicolo , fa­
cendo rilevare che la sua attrezzatura e le sue caratteristiche contemplate
dalla direttiva particolare non sono conformi alle disposizioni nazionali , qualo­
ra il veicolo sia conforme alle prescrizioni comunitarie .          .
                                                                    •/« » t
( l ) G.U. n. 42 del 23 febbraio 1970
( 2 ) Regolamento n . 18 "Prescrizioni uniformi relative all' omologazione dei
       veicoli per quanto riguarda la loro protezione contro l' impiego non.
       autorizzato" ( e/SCE/324 - EyfeCE/TRMS/505 /Rev. l/Add. 17 )
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             Poiché alcuni Stati in via di adesione   non conoscono una procedura di
ómologazione # di portata nazionale , è stato necessario introdurre un arti-
oolo speciale che garantisca la possibilità di utilizzare in tali stati i
veicoli che sono conformi alle prescrizioni della direttiva ( art . 3 ) ( l )»
             Nel caso in cui il prototipo sia modificato , lo Stato membro che
ha proceduto all' omologazione giudica se si deve procedere a nuove verifiche
( art.4 «).
             L' articolo p stabilisce la procedura , per adattare al progresso della
tecnica le prescrizioni dell' allegato , procedura che è enunciata nell' articolo
13 della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 , relativa all' omologazione
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
             La direttiva entrerà in vigore entro 18 mesi dalla sua notifica , in
modo da permettere agli Stati membri e agli interessati di conformarvisi
 ( art . 6 , par. l ).                                   f
              La Commissione dovrà essere informata tempestivanente di ogni progetto
 di disposizione elaborato dagli Stati membri nel settore contemplato dalla di­
 rettiva, in modo da poter eventualmente formulare lo sue osservazioni in merito
 al progetto in epiestione ( art . 6 , par. 2 ).
  CONSULTAZIONE DEI PAESI IN VIA DI ADESIONE
              La presente proposta di direttiva è stata trasmessa per parere ai
  paesi in via di adesione »        Nessuna osservazione è stata inoltrata .
  CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUPvOPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
              Conformemente all' articolo 100 1 comma 2 , la consultazione di queste
  due istituzioni sembra necessaria »
  ( l ) Cfr . G.U. n. L 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle
        Comunità europee del Regno di Danimarca, dell* Irlanda,
        del Regno di Norvegia e del Regno Unito di Gran -tirstagna e d' Irlanda
        del Nord ."                      _  _ _         «  • iii    t_ •
                                                                          .   .   .
        Atto relativo alle condizioni d' adesione e agli adattamenti dei Trattati
        Allegato I , titolo X.
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IL CCNSIGLIO CELLE COMUNITA * EUROFEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,       in parti­
colare l' articolo 100 ,
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali debbono soddisfare i
veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano , fra l' altro ,
il dispositivo di protezione contro l' impiego non autorizzato ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro ;
che pertanto le stesse prescrizioni devono essere adottate da tutti gli Stati
membri     a titolo complementare    ovvero in sostituzione delle attuali regolamen­
tazioni onde permettere 1 * applicazione , per o^ai tipo di veicolo ,
della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva del
Consiglio del 6 febbraio 1970 » concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro
rimorchi ( l ) ;
considerando che , per quanto riguarda le prescrizioni tecniche , è opportuno ba­
sarsi su quelle adottate dalla Commissione Economica per l fEuropa dell*CJtHI
nel regolamento n. 18 ( '"'Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des
vénicules en ce qui concerne leur protection contre une utilisation non autorisée")
( 2), che è allegato all' accordo del , 20 marzo 1958 relativo all' adozione di con­
dizioni uniformi di omologazione e al riconoscimento reciproco della omologazione
degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                        •/•••
 ( 1 ) G.U. n . L. 42 del 23.2.1970 , pag. 1
 ( 2 ) Documento CEE di Ginevra E/ECE/324 - E/ECE/TRAITS/505/Rev^l/Add» 17
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                                  Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva , si intendo por veicolo ogni veicolo a mo­
tore destinato a circolare su strada, con o senza carrozzeria, che abbia almeno
4 ruote e una velocità massima superiore per costruzione a 25 km/ora, fatta
eccezione per i veicoli che si spostano su rotaie , por le trattrici e macchine
agricole e por le macchine operatrici©
                                  Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare né 1 * omologazione CEEt ne l' omologazione
di portata nazionale di un veicolo por motivi concernenti il dispo­
sitivo di protezione contro l' impiego non autorizzato , se tale dispositivo
risponde alle prescrizioni dell 'allegato I.
                                  Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , 1' immatricola­
zione , la messa in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per motivi con­
cernenti il dispositivo di protezione contro l' impiego non autorizzato , se
talo dispositiva risponde alle prescrizioni di cui all' allegato I.
                                  Articolo 4
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione adotta le misure necessarie
per essere informato di qualsiasi modifica di uno degli elementi o di una
delle caratteristiche di cui all' allegato I , punto 2.2 . Le autorità competenti
dello Stato giudi cerno so sul prototipo debbano essere condotte nuove prove
accompagnate da un nuovo verbale .   Se dalle prove risulta che le prescrizioni
della presente direttiva non sono osservate , la modifica non è autorizzata .
                                                             •/• • •
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                                   Articolo 5
 Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso -tecnico le pre­
scrizioni degli allegati I e II sono adottate secondo la procedura prevista
 all' articolo 13 della direttiva del Consiglio , del 6 febbraio 1970f concernente
 il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologa­
 zione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                   Articolo 6
 1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per confor­
      marsi alla presente direttiva nel termine di 18 mesi dalla
      sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
 2.   A partire dalla notifica della presente direttiva, gli Stati membri {irowe-
      dono inoltre a informare la Commissione , in tempo utile affinché quest' ul­
      tima possa presentare le proprie osservazioni , di ogni progetto ulteriore di
      disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare o ammini­
     strativo , che essi intendono adottare nel settore contemplato dalla presente
      direttiva . ,
                                   Articolo 7
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
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                                     ALLEGATO           I
         PRESENZA . DEFINIZIONI . RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE CEE . OMOLOGAZIONE CEE ,
                      CARATTERISTICHE GENERALI . CARATTERISTICHE PARTICOLARI
1.           PRESENZA
             Qualsiasi veicolo della categoria       deve essere dotato di un disposi­
             tivo di protezione contro 1 * impiego non autorizzato . L' installazione di
             tale dispositivo sui veicoli delle altre categorie è facoltativo .
2.           DEFINIZIONI
             Ai sensi della presente direttiva si intende
( 2.1 .)
2.2 .        per " tipo di veicolo", per quanto riguarda la protezione contro l' impiego
             non autorizzato , i veicoli a motore che non presentano fra di loro diffe­
             renze sostanziali per quanto riguarda soprattutto s
2.2.1 .      la designazione del tipo di veioolo da parte del costruttore ,
2.2.2 .      l' allestimento e la costruzione dell' elemento o degli elementi del veicolo
             sui quali agisce il dispositivo di protezione ,
2.2.3 *      il tipo di dispositivo di protezione ;
2.3 »        per " dispositivo di protezione ", l' insieme degli elementi destinati a impe­
             dire l' impiego non autorizzato del veicolo . Il disoositivo di protezione
             è costituito dalla combinazione di un dispositivo che impedisce
             l' avviamento del motore con il comando normale e di imo dei dispositivi
             seguenti :
             Dispositivo di protezione
             - dispositivo agente sul volante .
             - dispositivo agente sul comando del cambio di velocità ,
             - dispositivo agente sulla trasmissione t
             - dispositivo che impedisce il funzionamento del motore#
2.3»1 «      Non sono considerati come " dispositivi di protezione'1 i dispositivi che
             impediscono soltanto lo sblocco dei freni del veicolo         . " -
( 2.4 .)                                                                         ;
2.5 »      • Per "dispositivo di guida", il comando di guida , la colonna di guida e
             i suoi elementi connessi di rivestimento , l' albero di direzione , la sca­
             tola di direzione , nonché tutti gli altri elementi , come quelli destinati
             a contribuire a dissipare l' energia nel caso di urto contro il volante .
 ---pagebreak---                                             -2-                  Allegato     I
3.          RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE CEE
3.1 .       La richiesta di omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda il
            dispositivo di protezione contro un impiego non autorizzato è presentata
            dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario .
3#2 .       Essa è accompagnata dai seguenti documenti , in triplice copia, e dalle
            seguenti indicazioni :
3*2 . 1 .   descrizione particolareggiata del tipo di veicolo per quanto riguarda la
          , disposizione e la costruzione del comando o dell' organo sul quale il di-
            spositivodi protezione agisce ;
3.2.2 .     disegni del dispositivo di protezione e il suo montaggio sul veicolo , in
            una scala appropriata e sufficientemente particolareggiata ;
3.2„3 »     descrizione tecnica di tale dispositivo .
3.3 »       Deve essere presentato al servizio tecnioo incaricato delle provo di omo­
            logazione :
3.3.1 .     un veicolo , rappresentativo del tipo di veicolo da omologare ,
3.3.2 .     su richiesta del suddetto servizio tecnico , i pezzi di ricambio del veicolo
            considerati essenziali per le verifiche prescritte ai punti 5 e 6 .
4.          OMOLOGAZIONE CEE
(4.1 .)
(4.2 .)
4«3 »       Una scheda conforme al modello dell' allegato II e allegata alla scheda ai
            omologazione CEE .
(4.4 .)
( 4.4.1 .)
( 4.4.2 .)
( 4.5 .)
(4.6 .)
5.          CARATTERISTICHE GENERALI
5.1 .       Il dispositivo di protezione deve essere realizzato in modo che sia necessarie
            disinnestarlo :
5.1.1 »     per l' avviamento del motore con il comando nomale ;
5.1.2 .     per la guida o lo spostamento del veicolo in avanti con i propri mezzi .
5.2 .       Quando il dispositivo è in azione , le parti di quest' ultimo necessarie a
            soddisfare la condizione del precedente punto 5«1»2 . non debbono poter
            essere neutralizzate con mezzi rudimentali .
                                                                         • /• • •
 ---pagebreak---                                     -3-                  Allegato I
Deve essere possibile avviare il motore e le esigenze di oui al punto
5.1 , debbono poter essere soddisfatte soltanto con una chiave , agente su
una sola serratura ; salvo il caso previsto al punto 6.1.6 ., non dev' essere
possibile estrarre la chiave dalla serratura senza l' azionamento o
l' innesto    del dispositivo di protezione di cui al paragrafo 5«1 «
Il dispositivo di protezione di cui al punto 5»1 « precedente deve essere
concepito in modo che sia impossibile         aprirlo , renderlo inoperante o
distruggerlo rapidamente e senza attirare l' attenzione .
Il dispositivo di protezione dev' essere montato definitivamente sul veicolo .
Esso deve essere fissato in modo che , vaia volta installato , si possa
smontare soltanto con l' aiuto di attrezzi speciali , anche dopo tolte le
diverse guarnizioni . Se è possibile neutralizzare il dispositivo di prote­
zione togliendo certe viti , esse , se sono smontabili , debbono essere coperte
da parti del dispositivo di protezione dopo la sua installazione .
La serratura dev' essere saldamento col le gat a con il dispositivo di protezione ,
Le serrature impiegate debbono comportare almeno 1000 combinazioni differenti ,
cioè una chiave corrispondente a una combinazione determinata non deve poter
in media aprire più di una serratura su 1000 . Per vino stesso tipo di veicolo ,
la frequenza di impiego di una determinata combinazione dev' essere approssi­
mativamente di 1 su 1000 .
I dispositivi di protezióne devono essere costruiti in modo che , quando il
veicolo è in marcia , non si blocchino accidentalnonte con pregiudizio per la
sicurezza .
Se per il funzionamento del dispositivo di protezione è richiesto l' impiego
di una riserva di " energia , diversa da quella del conducente ^ essa dev' essere ut
lizzata soltanto per coraandare il blocco e lo ebloccQ del dispositivo eudetto
mantenimento in posizione del dispositivo di protezione deve essere assicu­
rato oon mezzi puramente meccanici .                      .  1.
II dispositivo- di protezione può' comprendere un dispositivo di aliarne
esterno , complementare , acustico , che entra in aziono quando si tenti di
aprire il dispositivo , di renderlo inoperante o di distruggerlo ; i segnali
emessi devono essere brevi e interrompersi automaticamente dopo 30 secondi
al massimo , per riprendere soltanto nel caso di uno nuovo azionamento .
Inoltre , il segnale dev' essere emesso dal ? apparecchio normalmente montato
suL veicolo ,
 ---pagebreak---                                  -4-                    Allégato I
CARATTERI STI CHE PARTICOLARI
Oltre alle caratteristiche generali di oui al punto 5 » se il dispositivo
di protezione è uno dei tipi che agiscono sul volante , sulla trasmissione ,
o sul cambio di velocità , esso deve soddisfare alle condizioni particolari
previste qui di seguito per tali tipi di apparecchi .
Dispositivi di protezione che a/?iscono sulla guida
Il dispositivo di protezione agente sul volante deve "bloccare quest' ultimo .
Nessun blocco accidentale del volante deve potersi verificare quando la
chiave è inserita nella serratura del dispositivo di protezione , anche se
è in azione o pronto il dispositivo che impedisce l' avviamento del motore .
Il contatto per l' accensione dei veicoli a motore a benzina deve poter essere
inserito e l' avviamento dei veicoli a motore diesel con comando normale deve
potersi effettuare soltanto dopo lo sblocco di un chiavistello agente sul
volante .
Quando il dispositivo di protezione è armato , non deve essere in nessun caso
possibile impedire l' inserimento della stanghetta di un chiavistello .
La profondità di inserimento della stanghetta del chiavistello deve essere
sufficiente per garantire l' efficienza del dispositivo di protezione , anche
dopo un certo grado di usura .
Se il dispositivo di protezione comprende una posizione diversa da quella che
assicura il blocco del volante e nella quale la chiave può' essere estratta ,
esso deve essere concepito in modo che la manovra per tale posizione e l' ope­
razione di togliere la chiave non possono essere effettuate inavvertitamente .
Il dispositivo di protezione deve poter resistere , senza deterioramento del
dispositivo di guida suscettibile di compromettere la sicurezza , all' applica ­
zione , nei due sensi e in condizioni statiche , di una«x>ppia di 19,6 mdaH , il
cui momento è parallelo all' asse dell' albero del volante .
Dispositivi di protezione agenti sulla trasmissione
Il dispositivo di protezione agente sulla trasmissione deve impedire la ro­
tazione delle ruote motrici del veicolo .
 ---pagebreak---                                              -5-                      Allegato I
6.3 .   Dispositivi di prot azione agenti sul comando del cambio di velocità
6.3.1 * Il dispositivo di protezione agente sul conando del cambiamento di velo­
        cità deve poter impedire qualsiasi cambio di velocità .
6.3*2 . Sulle scatole del cambio a mano , la leva del cambio deve poter essere bloc­
        cata soltanto nelle posizioni seguenti : retromarcia e punto morto , o sol­
        tanto retromarcia .
6.3.3 » Sulle scatole del cambio automatiche , il blocco deve potersi effetuare sol­
        tanto nella posizione " parco " t è l' aamesso un blocco supplementare in posi­
        zione "neutrale ".
( 7 .)
( 8 .)
( 9 .)
( 10 .)
( 11 .)
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO II
                                                       –––––                     1  1
                                                             Indicazione
                                                       de 1 1 * annini st raz i cne
                        Comcnicazione riguardante l' omologazione
            (o il rifiuto o il ritiro dell' omologazione di un tipo di veicolo
               a motore per quanto riguarda la sua protezione contro un
                                impiego non autorizzato )
 N. di omologazione ............
 1.  Marchio di fabbrica o di commercio del veicolo a motore
 2.  Tipo del veicolo
 3.  Nome e indirizzo del costruttore
 4.  Eventuale nome e indirizzo del mandatario del costruttore ..............
 5.  Descrizione sommaria del dispositivo di protezione , del suo montaggio e
     dell parte del veicolo sullaquale agisce , oltre al dispositivo di avvia­
     mento ( volante , comando cambio velocità , trasmissione che impedisce il
     funzionamento del motore (*)
 6,  Il veicolo è dotato di un dispositivo complementare di allarme acustico del
     tipo seguente
 7*  Veicolo presentato all' omologazione il
 8.  Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione
 9.  Data del verbale consegnato dal servizio
10 . Numero del verbale consegnato dal servizio
11 . L' omologazione^per Quando riguarda la protezione contro un impiego non
      autorizzato e acc . rdata/ririutata
12 » Località
13 . Data
14 . Fi'rma
15 . Sono allegati alla presente couuaicazione i seguenti docunenti, con il suddetto
     numero di omologazione :
               disegni , schemi e progetti del dispositivo di protezione , del suo
               montaggio e degli elementi del veicolo sul quale agisce .
               fotografie del dispositivo di protezione e degli altri elementi
               interessanti la protezione del veicolo contro un impiego non
               autorizzato .
 (*) Cancellare 1 * indicazione che non interessa.