CELEX: 51989PC0651
Language: it
Date: 1990-02-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE E DELLE PIANTE DA FRUTTO DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI FRUTTA

6. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 54/5
                                                              II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alla commercializzazione dei materiali di
                         moltiplicazione e delle piante da frutto destinati alla produzione di frutta
                                                      COM(89) 651 def.
                                     (Presentata dalla Commissione il 21 dicembre 1989)
                                                         (90/C 54/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               prodotti vegetali ('), modificata da ultimo dalla direttiva
                                                                   89/439/CEE( 2 );
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43,                             considerando che è opportuno in un primo momento
                                                                   emanare norme comunitarie per le specie fruttifere che
vista la proposta della Commissione,                               rivestono una grande importanza economica nella Co-
                                                                   munità, istituendo una procedura comunitaria che con-
                                                                   senta di applicare successivamente queste norme ad altri
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                   generi e specie fruttifere;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  considerando che non è opportuno applicare le norme
                                                                   comunitarie ai materiali di moltiplicazione e alle piante
considerando che la produzione di frutta occupa un po-             da frutto di cui si comprovi la destinazione all'esporta-
sto importante nell'agricoltura della Comunità econo-              zione verso i paesi terzi, poiché le norme ivi vigenti pos-
mica europea;                                                      sono essere diverse da quelle contenute nel presente re-
                                                                  golamento;
considerando che il conseguimento di risultati soddisfa-
centi nella frutticoltura dipende in ampia misura dalla            considerando che per determinare le norme fitosanitarie
qualità e dallo stato sanitario dei materiali utilizzati per       e di qualità per ciascuna specie fruttifera occorre un
moltiplicare le piante da frutto nonché delle stesse piante       lungo e circostanziato esame tecnico e scientifico; che è
da frutto; che alcuni Stati membri hanno pertanto isti-           quindi necessario stabilire una procedura apposita;
tuito norme intese a garantire la qualità e lo stato sanita-
rio dei materiali di moltiplicazione e delle piante da            considerando che occorre assoggettare i fornitori a de-
frutto immessi sul mercato;                                       terminati obblighi per garantire una corretta produzione
                                                                  e conservazione dei materiali di moltiplicazione e delle
considerando che il diverso trattamento riservato nei vari        piante da frutto, nonché un idoneo controllo da parte
Stati membri ai materiali di moltiplicazione e alle piante        degli Stati membri;
da frutto può creare barriere agli scambi e ostacolare in
tal modo la libera circolazione di questi prodotti nella          considerando che, in linea di massima, i materiali di mol-
Comunità; che, nella prospettiva della realizzazione del           tiplicazione e le piante da frutto devono essere commer-
mercato unico, occorre eliminare queste barriere adot-             cializzati soltanto se da un esame ufficiale risulta che
tando disposizioni comunitarie che sostituiscano quelle            sono conformi a norme fitosanitarie e qualitative rigo-
emanate dagli Stati membri;                                        rose; che, secondo la prassi in uso nella Comunità, i ma-
                                                                   teriali di moltiplicazione e le piante da frutto devono es-
considerando che l'adozione di requisiti armonizzati a li-         sere classificati, sotto il profilo fitosanitario, come «virus-
vello comunitario permetterà agli acquirenti di ricevere           esenti» (esenti da tutti i virus e agenti patogeni simili a
in tutta la Comunità materiali di moltiplicazione e piante         virus pertinenti) oppure come «virus-analizzati» (esenti
da frutto sani e di buona qualità;                                 da alcuni gravi virus e agenti patogeni simili a virus che
                                                                   potrebbero ridurne l'utilità);
considerando che tali requisiti armonizzati, nella misura
in cui riguardano lo stato sanitario delle piante, devono          considerando che, sebbene sia auspicabile limitare il
essere coerenti con le disposizioni della direttiva                commercio ai materiali di moltiplicazione e alle piante da
77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, con-
cernente le misure di protezione contro l'introduzione             (') GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.
negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai            O GU n. L 212 del 22. 7. 1989, pag. 106.
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 frutto che rispondono alle norme suddette, ciò è attual-            stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati
 mente impossibile poiché non si riuscirebbe a soddisfare            membri in seno al comitato permanente per le sementi e i
 la domanda comunitaria; che occorre pertanto ammet-                 materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
 tere, unicamente per periodi transitori, il commercio di            istituito con la decisione 66/399/CEE del Consiglio ('), e
 materiali classificati e debitamente esaminati che posseg-          al comitato fitosanitario permanente, istituito con la
 gano una sufficiente identità e purezza della varietà e             decisione 76/894/CEE del Consiglio (2),
 che rispondano a norme fitosanitarie meno rigorose;
                                                                     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 considerando che, per consentire ai produttori comuni-
 tari di frutta di trarre profitto dalle buone varietà costi-
 tuite attraverso la sistematica selezione delle piante, è op-                                   Articolo 1
 portuno che gli Stati membri compilino cataloghi nazio-
 nali delle varietà ufficialmente ammesse alla certifica-            1.     Il presente regolamento riguarda i materiali di mol-
 zione, all'esame delle piante classificate e alla commer-          tiplicazione e le piante da frutto destinati alla produzione
 cializzazione nel loro territorio; che occorre prevedere           di frutta, commercializzati all'interno della Comunità.
 l'armonizzazione delle condizioni di ammissione ufficiale
 e l'eventuale elaborazione di un catalogo comune di                2.      Le norme di cui agli articoli da 3 a 13, all'articolo
varietà delle specie da frutto;                                      14, paragrafo 2 e agli articoli da 15 a 19 e all'articolo 23
                                                                    si applicano alle seguenti specie:
considerando che, per garantire l'identità e la regolare
                                                                    — Citrus sinensis Osbeck. (arancio),
commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e
delle piante da frutto, si devono adottare regole comuni-
                                                                    — Fragaria x ananassa Duch. (fragola),
tarie relative alla separazione delle partite, ai loro imbal-
laggi, chiusure e contrassegni; che le etichette devono re-
                                                                    — Malus sylvestris Mill. (melo),
care le indicazioni necessarie per il controllo ufficiale e
per l'informazione dei coltivatori;
                                                                    — Prunus avium L. (ciliegio),
considerando che, qualora si incontrino difficoltà mo-              — Prunus domestica L. (susino),
mentanee di approvvigionamento, occorre permettere la
commercializzazione di materiali di moltiplicazione e di            — Prunus persica L. Batsch. (pesco), e
piante da frutto rispondenti a requisiti meno rigorosi di
quelli previsti dal presente regolamento;                           — Pyrus communis L. (pero).
considerando che, quale primo passo verso condizioni                Le norme summenzionate si applicano anche ai rizomi di
armonizzate, è opportuno vietare agli Stati membri di               altre specie qualora vi siano innestati materiali di una
                                                                    delle specie suddette.
imporre per le piante da frutto o i materiali di moltiplica-
zione nuove condizioni o restrizioni di commercializza-
zione, che non siano quelle previste dal presente regola-           3.      Le modifiche da apportare all'elenco delle specie di
mento;                                                              cui al paragrafo 2 sono adottate secondo la procedura
                                                                    prevista all'articolo 20.
considerando che si dovrebbe autorizzare lo smercio al-
l'interno della Comunità dei materiali di moltiplicazione                                       Articolo 2
e delle piante da frutto prodotti nei paesi terzi, a condi-
zione tuttavia che essi forniscano le stesse garanzie dei           Il presente regolamento non riguarda i materiali di molti-
materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto pro-          plicazione né le piante da frutto di cui sia comprovata la
dotti nella Comunità e che siano conformi alle norme                destinazione all'esportazione nei paesi terzi.
comunitarie;
                                                                                                Articolo 3
considerando che, per armonizzare le modalità tecniche
                                                                    Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
di esame applicate negli Stati membri e per confrontare i
materiali di moltiplicazione e le piante da frutto prodotti
nella Comunità con quelli prodotti nei paesi terzi, oc-             a) materiali di moltiplicazione : le sementi e i materiali di
corre effettuare prove comparative intese a verificare se i              piante da frutto, escluse le piante da frutto, che pro-
materiali di moltiplicazione e le piante da frutto soddi-                pagano le piante per via vegetativa;
sfano ai requisiti previsti dal presente regolamento;
                                                                    b) piante da frutto: le piante o, nel caso di piante inne-
considerando che, per agevolare e rendere più efficace                   state, le parti di piante che sono state ottenute diretta-
l'applicazione del presente regolamento, occorre affidare                mente da sementi o da materiali di riproduzione vege-
alla Commissione il compito di adottare le relative mi-
sure di applicazione e di modificare i suoi allegati; che           ta GU n. 125 dell'I 1. 7. 1966, pag. 2289/66.
tali misure devono essere adottate con una procedura di             O GU n. L 340 del 9. 12. 1976, pag. 25.
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   tativa e che sono destinate ad essere piantate o ripian-             a condizione che le persone di cui ai punti ii) e iii)
   tate dopo la commercializzazione allo scopo di prò-                  non traggano alcun vantaggio personale dagli effetti
    durre frutta;                                                       di dette disposizioni;
e) materiali iniziali ; i materiali di moltiplicazione:              h) materiali esenti da virus («v. f.» = virus free): mate-
                                                                        riali che sono stati sottoposti ad esami secondo me-
      i) prodotti sotto la responsabilità del costitutore se-           todi riconosciuti dalla «international Society for Hor-
         condo metodi di selezione idonei alla conserva-                ticultural Science» o secondo altri metodi scientifici
         zione della varietà e dello stato sanitario,                   riconosciuti a livello internazionale, che nel corso di
                                                                        controlli effettuati nel periodo vegetativo sono risul-
     ii) destinati alla produzione di materiali di base,                tati esenti da sintomi di virus o di agenti patogeni si-
                                                                        mili a virus, che sono stati conservati in condizioni
    iii) conformi ai requisiti prescritti per i materiali ini-          atte a garantirne l'indennità da infezioni e che sono
         ziali nell'appendice relativa alla specie di cui trat-         considerati esenti da tutti i virus e agenti patogeni si-
         tasi, redatta in applicazione dell'articolo 4, e               mili a virus di cui è nota la presenza nella Comunità
                                                                        nelle specie di cui trattasi. Si considerano esenti da
    iv) dei quali sia stata constatata la rispondenza ai                virus anche i materiali che sono stati ottenuti per via
         requisiti summenzionati in seguito ad esame                    vegetativa in linea diretta dai materiali suddetti, in un
         ufficiale;                                                     numero di fasi conosciuto, che nel corso di controlli
                                                                        effettuati nel periodo vegetativo sono risultati esenti
d) materiali di base: i materiali di moltiplicazione:                   da sintomi di virus o di agenti patogeni simili a virus e
                                                                        che sono stati prodotti o conservati in condizioni atte
      i) provenienti direttamente da materiali iniziali o               a garantirne l'indennità da infezioni;
         ottenuti per via vegetativa, in un numero di fasi
         conosciuto, da materiali iniziali,                          i) Materiali virus-analizzati («v, t.» = virus tested): ma-
                                                                        teriali che sono stati sottoposti ad esami secondo me-
     ii) destinati alla produzione di materiali di base o di
                                                                        todi riconosciuti dalla «international Society for Hor-
         piante da frutto,                                              ticultural Science» o secondo altri metodi scientifici
                                                                        riconosciuti a livello internazionale, che nel corso di
   iii) rispondenti ai requisiti prescritti, per i materiali di
                                                                        controlli effettuati nel periodo vegetativo sono risul-
         base nell'appendice relativa alla specie cui trattasi,
                                                                        tati esenti da sintomi di virus o di agenti patogeni si-
         redatta in applicazione dell'articolo 4, e
                                                                        mili a virus, che sono stati conservati in condizioni
    iv) dei quali sia stata constatata la rispondenza ai                atte a garantirne l'indennità da infezioni e che sono
         requisiti summenzionati in seguito ad esame                    considerati esenti da alcuni gravi virus e agenti pato-
         ufficiale;                                                     geni simili a virus di cui è nota la presenza nella Co-
                                                                        munità nelle specie di cui trattasi e che potrebbero ri-
                                                                        durre l'utilità dei materiali. Si considerano virus-ana-
e) piante certificate: le piante da frutto:                             lizzati anche i materiali ottenuti per via vegetativa in
                                                                        linea diretta dai materiali suddetti, in un numero di
      i) provenienti direttamente da materiali di base,
                                                                        fasi conosciuto, che nel corso di controlli effettuati
     ii) rispondenti ai requisiti prescritti per le piante cer-         nel periodo vegetativo sono risultati esenti da sintomi
         tificate nell'appendice relativa alla specie di cui            di virus o di agenti patogeni simili a virus e che sono
         trattasi, redatta in applicazione dell'articolo 4, e           stati prodotti e mantenuti in condizioni atte a garan-
                                                                        tirne l'indennità da infezioni.
   iii) dei quali sia stata constatata la rispondenza ai
         requisiti summenzionati a seguito ad esame uffi-                                     Articolo 4
         ciale;
                                                                     Secondo la procedura prevista all'articolo 20, per
f) fornitore: la persona fisica o giuridica che trasferisce          ciascuna specie di cui all'articolo 1, paragrafo 2, viene
    la proprietà dei materiali di moltiplicazione o delle            redatta un'appendice recante:
    piante da frutto, compresi i produttori e gli operatori          a) un elenco dei virus gravi e degli agenti patogeni simili
    commerciali;                                                        a virus, di cui è nota la presenza nella Comunità nella
                                                                        specie di cui trattasi e che potrebbero ridurre l'utilità
g) disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono state               dei materiali, menzionati all'articolo 3, lettera i) per
    adottate :                                                          quanto riguarda i materiali virus-analizzati;
      i) dalle autorità di uno Stato, o                              b) un elenco di tutti gli altri virus e agenti patogeni simili
                                                                        a virus, di cui è nota la presenza nella Comunità nella
     ii) sotto la responsabilità dello Stato, da persone giu-           specie di cui trattasi, menzionati all'articolo 3, lettera
         ridiche di diritto pubblico o privato, o                       h), per quanto riguarda i materiali virus-esenti;
   iii) per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo           e) un elenco degli organismi nocivi da cui devono essere
         dello Stato, da persone fisiche debitamente auto-              esenti le piante standard fintanto che la loro commer-
         rizzate,                                                       cializzazione è autorizzata ai sensi dell'articolo 7;
 ---pagebreak--- N . C 54/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       6. 3. 90
d) i requisiti che devono possedere i materiali iniziali, i          a) presentare una sufficiente identità e purezza varietale;
    materiali di base, le piante certificate e le piante clas-
    sificate, in particolare i requisiti prescritti in relazione     b) essere esenti dagli organismi nocivi elencati, per le
    agli organismi nocivi diversi da quelli elencati nelle               piante classificate nell'appendice redatta, in applica-
    lettere a), b), e e), la coltura in fase di crescita, non-           zione dell'articolo 4, per la specie corrispondente e
    ché l'identità e la purezza della varietà.                           rispondere a ogni altro requisito ivi stabilito per le
                                                                         piante standard;
Nell'appendice possono figurare i requisiti che devono
                                                                     e) essere risultate conformi ai requisiti summenzionati
possedere i portinnesto di altre specie qualora vi vengano
                                                                         nel corso di un esame ufficiale comprendente, se del
innestati materiali della specie di cui trattasi.                        caso, un controllo durante il periodo vegetativo.
                            Articolo 5                               2.     Le date di cui al paragrafo 1 non devono essere po-
                                                                     steriori di più di dieci anni alle date decise per le specie
1.     I fornitori di materiali di moltiplicazione e di piante       corrispondenti a norma del secondo comma dell'articolo
da frutto devono osservare le norme previste nell'allegato           24.
I.
                                                                                               Articolo 8
2.     Gli Stati membri assicurano l'osservanza delle
norme di cui al paragrafo 1 mediante controlli ufficiali             1.     Gli esami ufficiali di cui all'articolo 3, lettera e),
casuali.                                                             punto iv), lettera d), punto iv), e lettera e), punto iii),
                                                                     comprendono almeno un controllo annuo sul terreno
                                                                     eseguito durante il periodo vegetativo.
                            Articolo 6
1.     I materiali di moltiplicazione sono messi in com-             2.     Secondo la procedura prevista all'articolo 21, pos-
mercio soltanto:                                                     sono essere stabilite norme per l'esecuzione degli esami
                                                                     ufficiali di cui al paragrafo 1 e all'articolo 7, paragrafo 1,
— se rispondono ai requisiti che l'appendice di cui                  lettera e), comprese la modalità di prelievo dei campioni.
     all'articolo 4 prescrive per la specie di cui trattasi, e
                                                                                               Articolo 9
— se sono stati ufficialmente certificati «materiali ini-
    ziali», «materiali di base v.f.» o «materiali di base            Gli Stati membri possono:
    v.t.».
                                                                     a) tralasciare la certificazione ufficiale di materiali di
                                                                         moltiplicazione o di piante da frutto e l'esame uffi-
2.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 7, le piante            ciale di piante classificate per le specie che non ven-
da frutto possono essere messe in commercio soltanto:                    gono di solito coltivate nel loro territorio;
— se rispondono ai requisiti che l'appendice di cui                  b) durante un periodo transitorio non superiore a cinque
    all'articolo 4 prescrive per la specie di cui trattasi, e            anni dalla data in cui inizia l'applicazione, per una
                                                                         determinata specie, degli articoli da 5 a 12, 14, para-
— se sono state ufficialmente certificate «piante v.f.» o                grafo 2, 15, 17, 18 e 23, considerare i materiali di
    «piante certificate v.t.».                                           moltiplicazione di tale specie, utilizzati per la costitu-
                                                                         zione di vivai di moltiplicazione prima di tale data,
                                                                         equivalenti ai materiali di moltiplicazione certificati
3.     I paragrafi 1 e 2 non si applicano:                               secondo le disposizioni del presente regolamento, se
                                                                         questi materiali offrivano, prima della loro utilizza-
a) ai materiali di moltiplicazione in una fase vegetativa                zione, le stesse garanzie dei materiali di moltiplica-
    anteriore a quella dei materiali iniziali;                           zione certificati secondo le disposizioni suddette.
b) ai materiali di moltiplicazione o alle piante da frutto
    utilizzati per prove sperimentali o a scopi scientifici;                                   Articolo 10
                                                                     1.     I materiali di moltiplicazione e le piante da frutto
e) ai materiali di moltiplicazione o alle piante da frutto           non possono essere certificati come appartenenti ad una
    destinati a lavori di selezione.                                 delle categorie di cui all'articolo 6, paragrafi 1 o 2, esa-
                                                                     minati come piante classificate o commercializzati se la
                                                                     loro varietà non è ufficialmente ammessa in uno o più
                            Articolo 7                               Stati membri. Gli Stati membri comunicano agli altri
1.     In deroga a quanto disposto all'articolo 6 e per pe-          Stati membri e alla Commissione le condizioni e le mo-
riodi transitori che scadono alle date che saranno stabi-            dalità di ammissione.
lite secondo la procedura prevista all'articolo 20, le
piante da frutto possono essere commercializzate come                2.     Ogni Stato membro compila uno o più cataloghi
«piante classificate». A tale scopo esse devono:                     delle varietà ammesse ufficialmente alla certificazione,
 ---pagebreak--- 6. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 54/9
all'esame delle «piante classificate» e alla commercializ-                                  Articolo 12
zazione nel proprio territorio. I cataloghi possono essere
consultati da chiunque.                                            1.    I materiali di moltiplicazione e le piante da frutto
                                                                  devono essere commercializzati soltanto in lotti suffi-
                                                                  cientemente omogenei, confezionati in imballaggi o
3.     Gli Stati membri curano che l'ammissione ufficiale         mazzi chiusi e contrassegnati secondo quanto disposto ai
delle varietà provenienti da altri Stati membri avvenga           paragrafi 2 e 3. Le piante da frutto devono essere con-
nell'osservanza delle stesse disposizioni vigenti per le va-      trassegnate individualmente.
rietà nazionali.
                                                                  2.     Gli imballaggi e i mazzi di materiali di moltiplica-
4.     Quando presentano una domanda di ammissione
                                                                  zione e di piante da frutto devono essere chiusi da un
ufficiale di una varietà, i richiedenti devono indicare se
                                                                  rappresentante dell'autorità competente o sotto il suo
l'ammissione è già stata chiesta in un altro Stato mem-
                                                                  controllo in modo che all'apertura dell'imballaggio o del
bro, di quale Stato membro si tratta e se la domanda è
                                                                  mazzo il dispositivo di chiusura venga deteriorato e non
stata accolta.
                                                                  possa più essere ricostituito.
5.     Gli Stati membri provvedono alla pubblicazione uf-
                                                                  3.     Il responsabile della chiusura appone sulla parte
ficiale del catalogo delle varietà ammesse nel loro territo-
                                                                  esterna dell'imballaggio o del mazzo di materiali di mol-
rio. Per ciascuna varietà ammessa essi compilano un fa-
                                                                  tiplicazione o sulle singole piante da frutto un'etichetta
scicolo nel quale figurano una descrizione della varietà e
                                                                  che attesta la sussistenza del requisito prescritto, secondo
una presentazione chiara e succinta di tutti gli elementi
                                                                  i casi, dall'articolo 3, lettera e), punto iv), lettera d),
che ne motivano l'ammissione.
                                                                  punto iv), lettera e), punto iii) o all'articolo 7, paragrafo
                                                                  1, lettera e). L'etichetta deve essere redatta in una delle
6.     Ogni domanda di ammissione di una varietà, il ri-          lingue ufficiali della Comunità e contenere le indicazioni
tiro di tale domanda e l'iscrizione in un catalogo di va-         prescritte nell'allegato IL L'etichetta viene apposta con-
rietà e le relative modifiche sono immediatamente notifi-         temporaneamente al dispositivo di chiusura. II colore del-
cati agli altri Stati membri e alla Commissione.                  l'etichetta è bianco per i materiali iniziali, azzurro per i
                                                                  materiali di base, arancione per le piante certificate e
7.     Secondo la procedura prevista all'articolo 21 e te-        marrone per le piante classificate.
nendo conto dello stato delle conoscenze scientifiche e
tecniche, sono fissati:                                           4.     Gli Stati membri accertano l'osservanza delle dispo-
                                                                  sizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 effettuando controlli uffi-
a) le condizioni per l'ammissione ufficiale, che possono          ciali casuali prima che i materiali di moltiplicazione o le
    comprendere, in particolare, la distinguibilità, la stabi-    piante da frutto vengano messi in commercio.
    lità e una sufficiente omogeneità nonché, se del caso,
    un soddisfacente valore agronomico e di utilizza-
    zione;                                                        5.     Le disposizioni di cui ai paragrafi 1, 2    e 3 non si
                                                                  applicano ai piccoli quantitativi di materiali di  moltiplica-
b) le caratteristiche minime su cui deve basarsi l'esame          zione o di piante da frutto consegnati ad un       coltivatore
    delle varie specie;                                           finale situato nel comune del fornitore o nei      comuni li-
                                                                  mitrofi.
e) i requisiti minimi per l'esecuzione degli esami;
                                                                                           Articolo 13
d) il periodo massimo di validità dell'ammissione uffi-
    ciale di una varietà.                                         Secondo la procedura prevista all'articolo 20, possono
                                                                  essere adottate regole per il commercio di materiali di
8.     Sulla base dei cataloghi nazionali degli Stati mem-        moltiplicazione e di piante da frutto soggetti a requisiti
bri può essere istituito un catalogo comune delle varietà         meno rigorosi di quelli previsti dal presente regolamento
di specie da frutto. Le disposizioni relative alla compila-       qualora si incontrino difficoltà temporanee di approvvi-
zione e alla pubblicazione del catalogo comune possono            gionamento di materiali di moltiplicazione o piante da
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo        frutto rispondenti ai requisiti suddetti.
21.
                                                                                            Articolo 14
                          Articolo 11
                                                                  1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 15, gli Stati membri
1.     Durante la fase di coltivazione e durante la rac-          non possono imporre, per i materiali di moltiplicazione o
colta, il condizionamento, l'immagazzinamento e il tra-           per le piante da frutto di qualsiasi specie, condizioni o
sporto, i materiali di moltiplicazione e le piante da frutto      restrizioni di commercializzazione supplementari o più
devono essere tenuti in lotti separati.                           rigorose di quelle vigenti alla data di entrata in vigore
                                                                  del presente regolamento, all'infuori di quelle ivi previste.
2.     Gli Stati membri accertano l'osservanza di quanto
disposto al paragrafo 1 per mezzo di controlli ufficiali          2. I materiali di moltiplicazione e le piante da frutto che
casuali.                                                          sono conformi ai requisiti e alle condizioni dettate dal
 ---pagebreak---  N. C 54/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       6. 3. 90
 presente regolameno e dalle sue modalità di applicazione                                       Articolo 18
 non sono sottoposti a restrizioni di commercializzazione
 per quanto riguarda gli obblighi dei fornitori, la varietà,           1.     Qualora nel corso degli esami ufficiali di cui all'ar-
 le caratteristiche, lo stato fitosanitario, il substrato coltu-       ticolo 3 o all'articolo 7, paragrafo 1, lettera e), oppure
 rale, l'imballaggio, le disposizioni relative all'esame, il           nel corso del controllo ufficiale di cui all'articolo 17, o
 contrassegno e la chiusura, che non siano quelle previste             delle prove di cui all'articolo 19, si constati più volte che
 dal presente regolamento o dalle sue modalità di applica-             i materiali di moltiplicazione o le piante da frutto com-
 zione.                                                                mercializzati da un determinato fornitore non rispon-
                                                                       dono ai requisiti e alle condizioni previsti dal presente
                                                                       regolamento, lo Stato membro interessato vieta al forni-
                           Articolo 15                                 tore suddetto di commerciare, per un periodo determi-
                                                                       nato, materiali di moltiplicazione o piante da frutto.
 Gli Stati membri possono stabilire
— obblighi supplementari o più rigorosi di quelli fissati             2.     Le eventuali misure adottate a norma del paragrafo
     nell'allegato I per i fornitori stabiliti nel loro territo-       1 sono revocate non appena sia accertato, con sufficiente
     rio, e                                                           certezza, che i materiali di moltiplicazione e le piante da
                                                                      frutto che il fornitore intendeva commerciare risponde-
— requisiti supplementari o più rigorosi di quelli fissati            ranno in futuro ai requisiti e alle condizioni suddetti.
     nelle appendici redatte in applicazione dell'articolo 4
     per i materiali di moltiplicazione e le piante da frutto
     prodotti nel loro territorio.
                                                                                                Articolo 19
                                                                       1.    Negli Stati membri vengono effettuate su campioni
                           Articolo 16
                                                                      prove sperimentali, che comprendono, se del caso, anche
 1.    Secondo la procedura prevista all'articolo 20 viene            analisi, per verificare se i materiali di moltiplicazione e le
stabilito se i materiali di moltiplicazione e le piante da            piante da frutto rispondono ai requisiti e alle condizioni
frutto prodotti in un paese terzo e che forniscono le                 previsti dal presente regolamento, compresi quelli con-
stesse garanzie per quanto riguarda gli obblighi del for-             cernenti lo stato fitosanitario. La Commissione può ordi-
nitore, la varietà, le caratteristiche, lo stato fitosanitario,       nare che i risultati delle prove e i metodi impiegati ven-
il substrato colturale, l'imballaggio, le disposizioni rela-          gano controllati da rappresentanti degli Stati membri e
tive all'esame, il contrassegno e la chiusura, siano equi-            della Commissione.
valenti sotto tali aspetti ai materiali di moltiplicazione e
alle piante da frutta prodotti nella Comunità e conformi
ai requisiti e alle condizioni definiti dal presente regola-          2.     Allo stesso fine possono essere effettuate anche
mento.                                                                prove comunitarie che comprendono anche analisi. La
                                                                      Commissione può ordinare che i risultati delle prove co-
                                                                      munitarie e i metodi impiegati vengano controllati da
2.     Fintanto che non sia stata presa una decisione ai
                                                                      rappresentanti degli Stati membri e della Commissione.
sensi del paragrafo 1, gli Stati membri sono autorizzati
ad adottare tali decisioni, fatte salve in ogni caso le di-
sposizioni della direttiva 77/93/CEE. Questa facoltà de-
                                                                      3.     In una prima fase, le prove di cui ai paragrafi 1 e 2
cade il 1° gennaio 1993.
                                                                      serviranno ad armonizzare i metodi di esame dei mate-
                                                                      riali di moltiplicazione e delle piante da frutto. Una volta
Secondo la procedura prevista all'articolo 20 questo pe-
                                                                      conseguito tale obiettivo, le prove sperimentali saranno
riodo può essere esteso per i paesi terzi se e fino al mo-
                                                                      oggetto di una relazione di attività da redigersi ogni
mento in cui le informazioni disponibili non consentono
                                                                      anno e da notificarsi in via riservata agli Stati membri e
di prendere una decisione ai sensi del paragrafo 1.
                                                                      alla Commissione.
I materiali di moltiplicazione e le piante da frutto impor-
tati da uno Stato membro conformemente ad una deci-                   4.     La Commissione provvede affinché, in casi determi-
sione da esso adottata a norma del precedente comma                   nati, siano prese disposizioni in seno ai comitato perma-
non sono soggetti, negli altri Stati membri, ad alcuna re-            nente congiunto di cui ai paragrafi 1 e 2, nonché per
strizione di commercializzazione in relazione alle carat-             valutare i risultati ottenuti. Disposizioni specifiche sono
teristiche di cui al paragrafo 1.                                     adottate, se necessario, secondo la procedura prevista al-
                                                                      l'articolo 21. Le prove suddette possono essere effettuate
                           Articolo 17                                anche su materiali di moltiplicazione e su piante da
                                                                      frutto prodotti in paesi terzi.
Gli Stati membri vigilano affinché i materiali di moltipli-
cazione e le piante da frutto siano controllati ufficial-
mente durante la commercializzazione, almeno mediante
                                                                                               Articolo 20
un controllo per campione, per accertare l'osservanza dei
requisiti e delle condizioni definiti dal presente regola-            Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita
mento. Non si effettuano controlli ufficiali alle frontiere           nel presente articolo, la Commissione è assistita dal co-
tra Stati membri.                                                     mitato permanente per le sementi e i materiali di molti-
 ---pagebreak--- 6. 3. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 54/11
plicazione agricoli, orticoli e forestali e dal comitato per-        10 informa del modo in cui ha tenuto conto del suo pa-
manente, denominati in appresso «il comitato perma-                  rere.
nente congiunto» presieduto dal rappresentante della
Commissione.                                                                                  Articolo 22
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato             1.    Le modifiche delle appendici redatte in applica-
permanente congiunto un progetto delle misure da adot-               zione dell'articolo 4 sono adottate secondo la procedura
tare. Il comitato permanente congiunto formula il suo               prevista all'articolo 20.
parere sul progetto entro un termine che il presidente
può stabilire in relazione all'urgenza del problema in               2.    Le modifiche degli allegati e le modalità d'applica-
esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista               zione delle disposizioni del presente regolamento sono
dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione          adottate secondo la procedura prevista all'articolo 21.
delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
della Commissione. Nelle votazioni nel seno al comitato
permanente congiunto, ai voti dei rappresentanti degli                                        Articolo 23
Stati membri è attribuita la ponderazione definita nell'ar-          1.    Fatto salvo il disposto dell'articolo 9, lettera a), gli
ticolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.              Stati membri provvedono affinché i materiali di moltipli-
La Commissione adotta misure che sono immediata-                    cazione e le piante da frutto prodotti nel loro territorio e
mente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono con-           destinati ad essere immessi in commercio siano stati uffi-
formi al parere formulato dal comitato permanente con-              cialmente certificati o considerati «piante classificate» se
giunto, la Commissione le comunica immediatamente al                rispondono ai requisiti del presente regolamento.
Consiglio. In tal caso, la Commissione può differire di
un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione,              2.     Qualora nel corso di un esame ufficiale si constati
l'applicazione delle misure da essa decise.                         che i materiali di moltiplicazione o le piante da frutto
                                                                    non possono essere ufficialmente certificati o considerati
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata,               piante classificate poiché non possiedono uno dei requi-
può prendere una decisione diversa entro il termine di              siti fissati in relazione allo stato fitosanitario, gli Stati
cui al comma precedente.                                            membri interessati adottano le misure ufficiali opportune
                                                                    per eliminare gli eventuali rischi fitosanitari che ne pos-
                          Articolo 21                               sono derivare.
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita
nel presente articolo, la Commissione è assistita dal co-                                     Articolo 24
mitato permanente congiunto di cui all'articolo 20, che             11 presente regolamento entre in vigore il giorno della
agisce come comitato cunsultivo ed è presieduto dal rap-            pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
presentante della Commissione.                                      europee.
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato
                                                                    Per quanto riguarda gli articoli da 5 a 12, l'articolo 14,
permanente congiunto un progetto delle misure da adot-
                                                                    paragrafo 2, gli articoli 15, 17, 18 e 23, la data d'inizio
tare. Il comitato permanente congiunto formula il suo
                                                                    dell'applicazione per ciascuna specie di cui all'articolo 1,
parere su tale progetto entro un termine che il presidente
                                                                    paragrafo 2, è decisa secondo la procedura prevista al-
può stabilire in relazione all'urgenza del problema in
                                                                    l'articolo 20 all'atto dell'adozione dell'appendice corri-
esame, procedendo eventualmente a votazione.
                                                                    spondente redatta in applicazione dell'articolo 4. Le date
Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha            in questione non possono comunque essere posteriori al
inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a        1° gennaio 1993.
verbale.
                                                                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
La Commissione tiene nella massima considerazione il                menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
parere formulato dal comitato permanente congiunto e                membri.
 ---pagebreak--- N . C 54/12                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   6. 3. 90
                                                                   ALLEGATO      I
                                                               Obblighi dei fornitori
            1. I fornitori notificano agli Stati membri le date di inizio e di cessazione della loro attività.
            2. Gli impianti dei fornitori devono favorire la corretta produzione e conservazione dei materiali di molti-
                plicazione e delle piante da frutto.
            3. I fornitori consentono l'esecuzione degli esami di cui agli articoli 3 e 7, compreso il prelievo di cam-
               pioni, e dei controlli di cui all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 2 e all'articolo 12,
               paragrafo 4.
            4. I fornitori tengono registri dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto, nei quali devono
               figurare :
               — per gli acquisti: la data, la quantità, i numeri di riferimento dei lotti e il nome del fornitore;
               — per i materiali di moltiplicazione: la specie e la varietà se trattasi di sementi e, negli altri casi, la
                    varietà del rizoma e/o del soprinnesto e/o del nesto e la situazione virale, secondo i casi;
               -— per le piante da frutto: la varietà e la varietà di rizomi e soprinnesti e la situazione virale, secondo i
                    casi;
               — per le vendite (escluse le venute di piccoli quantitativi ad un coltivatore finale situato nello stesso
                    comune del fornitore o nei comuni limitrofi): la data, la quantità, il numero di riferimento dei lotti e
                    il nome dell'acquirente.
            5. I fornitori tengono una pianta particolareggiata degli impianti in cui sono coltivati i materiali di molti-
               plicazione o le piante da frutto, nella quale deve figurare l'ublicazione di ciascuna specie e di ciascuna
               varietà di una specie nonché, se del caso, la situazione virale rispettiva.
            6. I fornitori tengono registri
               — dei trattamenti specifici e dei metodi colturali dei materiali di moltiplicazione e delle piante da
                    frutto;
               — di tutte le manifestazioni di organismi nocivi indicati, per la specie considerata, nelle appendici re-
                    datte in applicazione dell'articolo 4 nonché di tutte le misure adottate conseguentemente.
            7. I registri di cui al punto 5 devono essere sempre disponibili per un'eventuale controllo da parte degli
               Stati membri; i registri di cui ai punti 4 e 6 devono essere disponibili per almeno due anni.
                                                                  ALLEGATO      II
                                                                      Etichetta
            1. Indicazioni prescritte
               a) Sementi
                      1. «Norme CEE»
                     2. Servizio di certificazione (organismo ufficiale e Stato membro o rispettiva sigla)
                     3. Mese e anno di chiusura
                     4. Numero di etichetta
                     5. Numero di riferimento della partita
                     6. Specie, indicata almeno in caratteri latini
                     7. Varietà, indicata almeno in caratteri latini
                     8. Categoria
                     9. Peso netto o lordo dichiarato oppure numero dichiarato di sementi pure
 ---pagebreak--- 6. 3. 90                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N. C 54/13
               10. Quando si indica il peso e se vengono utilizzati antiparassitari in granuli, sostanze di confetta-
                    tura o altri additivi solidi: natura dell'additivo e rapporto approssimativo tra peso delle sementi
                    pure e peso totale.
            b) Materiali di moltiplicazione, sementi escluse, e piante da frutto diverse dalle piante standard
                 1. «Norme CEE»
                2. Servizio di certificazione (organismo ufficiale e Stato membro o rispettiva sigla)
                3. Anno di certificazione, indicato con una lettera dell'alfabeto
                4. Numero di etichetta
                5. Numero di riferimento della partita
                6. Specie, indicata almeno in caratteri latini
                7. Per i rizomi e i nesti: varietà, indicata almeno in caratteri latini
                8. Per le piante da frutto: la varietà e la varietà di rizomi e/o soprinnesti indicate almeno in carat-
                    teri latini
                9. Categoria
               10. Situazione virale («vi.» o «v.t.»), secondo i casi
               11. Numero di piante o parti di piante
            e) Piante classificate
               1. «Norme CEE»
               2. Servizio che effettua l'esame (organismo ufficiale e Stato membro o rispettiva sigla)
               3. Anno di esame, indicato con una lettera dell'alfabeto
               4. Numero di etichetta
               5. Numero di riferimento della partita
               6. Specie, indicata almeno in caratteri latini
               7. Varietà nonché varietà di rizomi e/o soprinnesti indicate almeno in caratteri latini
               8. «Pianta classificata»
               9. Numero di piante
         B. Dimensioni minime dell'etichetta
            30 m m x 170 mm