CELEX: C2002/305/16
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Causa C-341/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 25 settembre 2002

C 305/10                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            7.12.2002
      per finire sul mercato. Inoltre il governo olandese fa                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      presente che finora la Commissione non ha voluto fargli               tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
      prender visione dei documenti tedeschi di cui essa                                            25 settembre 2002
      chiaramente disponeva e (anche) sui quali avrebbe basato
      la propria valutazione riguardo alle carenze all’interno
                                                                                                     (Causa C-341/02)
      delle strutture tedesche.
                                                                                                      (2002/C 305/16)
( 1) GU 1997, L 62.
                                                                            Il 25 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai sigg. J. Sack e H. Kreppel, con domicilio
                                                                            eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                            giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
                                                                            blica federale di Germania.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica portoghese, presentato il 23 settembre
                                2002                                        La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                            voglia:
                         (Causa C-339/02)
                                                                            1)    dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha
                          (2002/C 305/15)                                         violato l’art. 49 CE e l’art. 3 della direttiva del Parlamento
                                                                                  europeo e del Consiglio 16 dicembre 1996, 96/71/CE (1),
                                                                                  relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una
                                                                                  prestazione di servizi, non avendo riconosciuto quali parti
Il 23 settembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                      integranti della retribuzione minima — a prescindere
rappresentata dal sig. António Caeiros, in qualità di agente,                     dall’assegno per la costruzione — le indennità e gli
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato alla Corte                     assegni versati dai datori di lavoro di altri Stati membri ai
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                          propri lavoratori edili distaccati in Germania, omettendo
Repubblica portoghese.                                                            in tal modo di prendere in considerazione elementi
                                                                                  retributivi effettivamente versati dai detti datori di lavoro
                                                                                  ai propri lavoratori in distacco.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            2)    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
—     dichiarare che, non avendo posto in vigore, nei termini
      stabiliti le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
      nistrative necessarie per dare attuazione alla direttiva del
      Parlamento europeo e del Consiglio 24 gennaio 2002,                   Motivi e principali argomenti
      1999/103/CE ( 1), che modifica la direttiva 80/181/CEE
      sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
      relative alle unità di misura, la Repubblica portoghese è             Le tariffe salariali minime, ai sensi dell’art. 3 della direttiva 96/
      venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi del               71/CE, fissate dalla normativa nazionale di uno Stato membro,
      disposto di cui al n. 1 dell’art. 2 della sopra menzionata            sono paragonabili alla retribuzione che il lavoratore distaccato
      direttiva 1999/103/CE;                                                riceve dal proprio datore di lavoro. In tale contesto occorre
                                                                            tener presente che, per effetto delle strutture retributive spesso
—     in subordine, non avendo informato immediatamente la                  divergenti, uno Stato membro non può imporre la propria
      Commissione in merito a tali disposizioni, la Repubblica              struttura retributiva ai rapporti di lavoro concernenti lavoratori
      portoghese è venuta meno agli obblighi incombentile ai                distaccati provenienti da altri Stati membri. Nell’opera di
      sensi del n. 1 dell’art. 2 della citata direttiva 1999/103/           raffronto occorre quindi tener conto di tutti gli elementi
      CE;                                                                   retributivi corrisposti dal datore di lavoro al proprio lavoratore
                                                                            per tutto il periodo del distacco. Restano esclusi unicamente,
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                       come espressamente previsto dalla direttiva, i contributi ai
                                                                            fini della previdenza integrativa aziendale nonché le spese
                                                                            effettivamente inerenti al distacco, quali ad esempio, le spese
                                                                            di viaggio, di alloggio e di soggiorno. Atteso che la direttiva
Motivi e principali argomenti                                               non menziona né i contributi previdenziali né le detrazioni
                                                                            fiscali, il raffronto deve essere operato sugli importi lordi e
                                                                            non su quelli netti. Nonostante il fatto che, nelle proprie
Il termine di trasposizione è scaduto il 9 febbraio 2001.                   osservazioni del 30 maggio 2001, la Repubblica federale di
                                                                            Germania non abbia escluso che, sotto determinati aspetti
                                                                            parziali, la prassi generale, consistente nel non tener conto di
( 1) GU L 34 del 9.2.2000, pag. 17.                                         qualsivoglia indennità od assegno, non sia conforme alla
                                                                            disciplina comunitaria in materia, la Commissione ha dovuto
                                                                            constatare che l’allegato 4 del «Foglio informativo relativo alla
 ---pagebreak--- 7.12.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 305/11
legge in materia di distacco di lavoratori» continua ad essere               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
fornito, immodificato, ai datori di lavoro stranieri e serve
tuttora da base per le verifiche da parte dell’amministrazione.
                                                                             1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                    tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
Con riguardo agli argomenti dedotti dal governo federale la                         strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-
Commissione fa valere, in particolare, quanto segue:                                sione 22 giugno 2000, 2000/42/CE (1), recante modifica
                                                                                    degli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e
                                                                                    90/642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità massi-
—      il potere riconosciuto agli Stati membri, ai sensi dell’art. 3,
                                                                                    me di residui di antiparassitari rispettivamente sui e nei
       n. 1, secondo comma, della direttiva 96/71/CE relativo
                                                                                    cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale e
       alla determinazione della definizione della nozione di
                                                                                    su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
       tariffa minima salariale non comprende anche il potere di
                                                                                    ortofrutticoli, o, in ogni caso, non avendo notificato
       fissare il metodo di raffronto comparativo;
                                                                                    tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli
                                                                                    obblighi che le incombono in virtù della direttiva citata;
—      nella determinazione della nozione di «minimo salariale»
       può eventualmente rientrare la determinazione del crite-
       rio di «debenza», il che non toglie che il problema                   2.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
       dell’individuazione degli elementi retributivi dovuti a
       scadenza posticipata (ad esempio, tredicesima mensilità,
       gratifica natalizia) possa essere risolto semplicemente non
       prendendo gli stessi in considerazione, come previsto nel
       detto «Foglio informativo»;                                           Motivi e principali argomenti
—      difficoltà di controllo bilaterale di tal genere concernenti
       siffatti elementi retributivi devono essere risolti tra gli
       Stati membri interessati e non devono determinare una                 L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,
       restrizione alla libera prestazione di servizi;                       terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
                                                                             dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
                                                                             scaduto il 28 febbraio 2001 senza che la Repubblica d’Austria
—      uno Stato membro che abbia omesso di includere nella
                                                                             abbia emanato i provvedimenti necessari.
       propria definizione di salario minimo la retribuzione per
       le ferie del lavoratore, non può compensare tale «lacuna»
       considerando quale indennità esclusa dal conteggio i
       contributi effettivamente versati ad un ente dello Stato              (1 ) GU L 158 del 2000, pag. 51.
       estero in cui ha sede il datore di lavoro, paragonabile ad
       una cassa ferie tedesca.
( 1) GU L 18, pag. 1.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro la Repubblica d’Austria, proposto il 2 ottobre 2002
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 2 ottobre 2002
                                                                                                       (Causa C-354/02)
                          (Causa C-353/02)
                                                                                                        (2002/C 305/18)
                           (2002/C 305/17)
Il 2 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                     Il 2 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio                     rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio
giuridico della Commissione delle Comunità europee, in                       giuridico della Commissione delle Comunità europee, in
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso               qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico                 il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico
della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,                     della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,
C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia               C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica                      delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica
d’Austria.                                                                   d’Austria.