CELEX: 61982CJ0347
Language: it
Date: 1984-04-05
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 5 aprile 1984. # José Alvarez contro Parlamento europeo. # Dipendenti: licenziamento, rapporto negativo sul periodo di prova, contestazione. # Causa 347/82.

Avis juridique important

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61982J0347

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 5 APRILE 1984.  -  JOSE ALVAREZ CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTI : LICENZIAMENTO, RAPPORTO NEGATIVO SUL PERIODO DI PROVA, CONTESTAZIONE.  -  CAUSA 347/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01847

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - ASSUNZIONE - PERIODO DI PROVA - LICENZIAMENTO - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 34 )    

Massima

IN FATTO DI LICENZIAMENTO A NORMA DELL ' ART . 34 DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE DI UN AMPIO  POTERE DISCREZIONALE E IL SINDACATO DELLA CORTE PUO RIGUARDARE SOLO GLI ERRORI MANIFESTI E L ' EVENTUALE SVIAMENTO DI POTERE .    

Parti

NELLA CAUSA 347/82 , JOSE ALVAREZ , EX DIPENDENTE IN PROVA DEL PARLAMENTO EUROPEO , RESIDENTE IN STRASSEN , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , 18 A , RUE DES GLACIS , LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SIG . MANFRED PETER , CAPO DELLA DIVISIONE QUESTIONI GIURIDICHE E AMMINISTRATIVE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , 22 , COTE D ' EICH , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA SECONDA DECISIONE DI LICENZIAMENTO 6 DICEMBRE 1982 , ACCOMPAGNATA DALLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI NELLA MISURA DI ALMENO 500 000 FRANCHI BELGI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 DICEMBRE 1982 , IL SIG . ALVAREZ , EX DIPENDENTE IN PROVA DEL PARLAMENTO EUROPEO , HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI IL 6 DICEMBRE 1982 DAL DIRETTORE DEL PERSONALE E DEGLI AFFARI SOCIALI DEL PARLAMENTO EUROPEO E AL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE CHE QUESTO PROVVEDIMENTO GLI AVREBBE ARRECATO .    2 SI DEVE RICORDARE CHE , CON SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 206/81 , ALVAREZ , RACC . PAG . 3369 ), LA CORTE ( TERZA SEZIONE ) AVEVA ANNULLATO UN PRIMO PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO ADOTTATO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE IL 19 GIUGNO 1981 PER IL MOTIVO CHE IL PARLAMENTO , NON COMUNICANDO AL RICORRENTE TUTTI I DOCUMENTI IN BASE AI QUALI IL PROVVEDIMENTO ERA STATO ADOTTATO , E IN PARTICOLARE TRE NOTE COMPLEMENTARI AL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA , AVEVA TRASGREDITO IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 34 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE .        3 A SEGUITO DI DETTA SENTENZA IL PARLAMENTO RICOMINCIAVA IL PROCEDIMENTO DI LICENZIAMENTO TRASMETTENDO AL RICORRENTE IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA CORREDATO , STAVOLTA , DELLE TRE NOTE COMPLEMENTARI SURRICORDATE . DOPO AVER DATO AL RICORRENTE L ' OCCASIONE DI FORMULARE OSSERVAZIONI SU QUESTI DOCUMENTI , IL PARLAMENTO ADOTTAVA UNA NUOVA DECISIONE DI LICENZIAMENTO , RESPINGENDO LE REITERATE DOMANDE IN CUI IL RICORRENTE SOSTENEVA CHE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 IMPORTAVA LA SUA RIASSUNZIONE .    4 CONTESTUALMENTE AL RICORSO L ' INTERESSATO PRESENTAVA DOMANDA DI SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO . LA DOMANDA VENIVA RESPINTA CON ORDINANZA 17 GENNAIO 1983 DAL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE ( RACC . PAG . 65 ).    5 DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO CONTRO IL NUOVO PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO , IL RICORRENTE CONTINUAVA UGUALMENTE A INSISTERE PRESSO L ' AMMINISTRAZIONE DEL PARLAMENTO PERCHE VENISSE DATA ESECUZIONE ALLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 E , IL 3 MARZO 1983 , PRESENTAVA DOMANDA DI INTERPRETAZIONE DELLA STESSA SENTENZA . LA DOMANDA VENIVA RESPINTA CON ORDINANZA DELLA CORTE ( SECONDA SEZIONE ) 29 SETTEMBRE 1983 .    6 NEL RICORSO L ' ALVAREZ DEDUCE ESSENZIALMENTE CHE IL PARLAMENTO , PROCEDENDO NEL MODO SOPRA DESCRITTO , SI E RIFIUTATO DI OTTEMPERARE ALLA PRIMA SENTENZA DELLE CORTE E CHE IL SECONDO LICENZIAMENTO COSTITUISCE QUINDI MISCONOSCIMENTO DELL ' AUTORITA DEL GIUDICE COMUNITARIO , NONCHE SVIAMENTO DI POTERE O QUANTO MENO ABUSO DI POTERE . SECONDO IL RICORRENTE LA CORTE , SE DICHIARASSE LEGITTIMO IL SECONDO LICENZIAMENTO , DOVREBBE CONTRADDIRSI E AMMETTERE CHE TALUNE CENSURE , DISATTESE NELLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 , POSSONO ESSERE NUOVAMENTE FORMULTATE ALLO STESSO SCOPO , IL CHE COSTITUIREBBE ANCHE VIOLAZIONE DELLE NORME DI PROCEDURA E DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO . ALL ' UDIENZA , PERO , IL RICORRENTE HA RINUNCIATO AL MEZZO RELATIVO ALLO SVIAMENTO DI POTERE .    7 IL PARLAMENTO CONTESTA TUTTI I MEZZI SUDDETTI SOSTENENDO ESSENZIALMENTE CHE , SICCOME LA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 HA AVUTO L ' EFFETTO DI RIMETTERE LE PARTI NELLA SITUAZIONE IN CUI SI TROVANO PRIMA DEL LICENZIAMENTO ANNULLATO , ESSO ERA TENUTO A SANARE IL VIZIO FORMALE CENSURATO DALLA CORTE . COSI , LE NOTE COMPLEMENTARI NON SAREBBERO STATE DICHIARATE INOPPONIBILI DALLA SUDDETTA SENTENZA E     IL RICORRENTE , NON GIA IL PARLAMENTO , AVREBBE DISATTESO QUEST ' ULTIMA RIFIUTANDOSI DI FORMULARE LE SUE OSSERVAZIONI . DI CONSEGUENZA , NON SUSSISTEREBBERO NE MISCONOSCIMENTO DELL ' AUTORITA DEL GIUDICE COMUNITARIO NE SVIAMENTO O ABUSO DI POTERE .    8 OCCORRE STABILIRE IN PRIMO LUOGO SE IL PARLAMENTO ABBIA ADEGUATAMENTE OTTEMPERATO ALLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 .    9 SI DEVE RICORDARE CHE , COM ' E STATO RILEVATO NELL ' ORDINANZA 17 GENNAIO 1983 , CON LA SUDDETTA SENTENZA LA CORTE HA ANNULLATO IL PRIMO LICENZIAMENTO IN RAGIONE DELL ' INFRAZIONE DEL CARATTERE CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 34 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE . ORBENE , LO STESSO RICORRENTE HA AMMESSO ALL ' UDIENZA CHE L ' ANNULLAMENTO DEL PRIMO LICENZIAMENTO HA AVUTO L ' EFFETTO DI RICOLLOCARE LE PARTI NELLA SITUAZIONE ANTERIORE . PERTANTO IL PARLAMENTO , TRASMETTENDO AL RICORRENTE TUTTI I DOCUMENTI IN BASE AI QUALI E STATO DISPOSTO IL LICENZIAMENTO , COMPRESI QUELLI CHE IN PRECEDENZA NON ERANO STATI PORTATI A SUA CONOSCENZA , HA OTTEMPERATO ALLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 .    10 DI CONSEGUENZA , L ' ARGOMENTO RELATIVO A QUESTO PUNTO DEV ' ESSERE RESPINTO .    11 IN SECONDO LUOGO SI DEVE STABILIRE SE IL PARLAMENTO , SERVENDOSI NUOVAMENTE DEGLI STESSI DOCUMENTI SU CUI ERA BASATO IL PRIMO LICENZIAMENTO , ABBIA MISCONOSCIUTO L ' AUTORITA DELLA PRIMA DECISIONE DELLA CORTE E VIOLATO LE NORME PROCEDURALI .    12 NELLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 LA CORTE HA SOTTOLINEATO L ' IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE DELLE NOTE COMPLEMENTARI AL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA ; TUTTAVIA , CONTRARIAMENTE A QUANTO ALLORA CHIESTO DAL RICORRENTE , NON HA ANNULLATO DETTO RAPPORTO .    13 PERTANTO IL PARLAMENTO , RIAPRENDO IL PROCEDIMENTO DI LICENZIAMENTO E CHIEDENDO AL RICORRENTE DI FORMULARE LE SUE OSSERVAZIONI SULLE NOTE COMPLEMENTARI DI CUI TRATTASI , NON HA MISCONOSCIUTO L ' AUTORITA DELLA PRIMA SENTENZA .        14 PER QUANTO CONCERNE L ' ASSERITA VIOLAZIONE DELLE NORME PROCEDURALI E DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , SI DEVE INOLTRE RICORDARE CHE NELLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 LA CORTE NON SI E PRONUNZIATA SULLA FONDATEZZA DELLE CENSURE CONTENUTE NELLE NOTE COMPLEMENTARI ; PERTANTO NON SI PUO RIMPROVERARE AL PARLAMENTO DI ESSERSI BASATO SU CENSURE PRECEDENTEMENTE DISATTESE DALLA CORTE QUANDO HA COMUNICATO AL RICORRENTE LE NOTE SUDDETTE .    15 DI CONSEGUENZA , ANCHE L ' ARGOMENTO IN ESAME DEV ' ESSERE RESPINTO PER INTERO .    16 INFINE SI DEVE DEL PARI DISATTENDERE L ' ARGOMENTO COL QUALE IL RICORRENTE CONTESTA LE TRE NOTE COMPLEMENTARI CONTROVERSE . OCCORRE INFATTI RILEVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE A QUESTO PROPOSITO IL RICORRENTE SI LIMITA A RIPROPORRE OSSERVAZIONI GIA FORMULATE NEL CORSO DELLA PRIMA CAUSA E A CONTESTARE NOTE E GIUDIZI DEL SUPERIORE GERARCHICO DIRETTO ALLE QUALI RINVIANO LE TRE NOTE COMPLEMENTARI . VA ALTRESI RICORDATO CHE IN MATERIA DI LICENZIAMENTO A NORMA DELL ' ART . 34 L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA GODE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE E CHE IL SINDACATO DELLA CORTE CONCERNE SOLTANTO GLI ERRORI MANIFESTI E L ' EVENTUALE SVIAMENTO DI POTERE . ORBENE NELLA PRESENTE CAUSA LO STESSO RICORRENTE NON SOSTIENE CHE VI E STATO ERRORE MANIFESTO . SI DEVE PERTANTO CONSTATARE CHE IL RICORRENTE NON E STATO IN GRADO DI CONTESTARE EFFICACEMENTE IL FATTO DI NON AVER DIMOSTRATO QUALITA SUFFICIENTI PER ESSERE NOMINATO IN RUOLO .    17 DI CONSEGUENZA , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO PER INTERO , COMPRESA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA , A TERMINI DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE , COMPRESE QUELLE RELATIVE AL PROCEDIMENTO SOMMARIO .