CELEX: 61985CJ0153
Language: it
Date: 1986-07-10
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 luglio 1986. # Carmen Trenti contro Comitato economico e sociale. # Dipendente - Indennità di espatrio. # Causa 153/85.

Avis juridique important

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61985J0153

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 10 GIUGNO 1986.  -  CARMEN TRENTI CONTRO COMITATO ECONOMICO E SOCIALE.  -  DIPENDENTE - INDENNITA DI DISLOCAZIONE.  -  CAUSA 153/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02427

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - TERMINE - DECADENZA - NUOVO TERMINE - PRESUPPOSTI - FATTO NUOVO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )    

Massima

BENCHE , A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 1 , DELLO STATUTO , IL DIPENDENTE POSSA CHIEDERE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI ADOTTARE UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI , QUESTA FACOLTA NON CONSENTE DI ELUDERE I TERMINI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 90 E 91 PER PROPORRE IL RECLAMO ED IL RICORSO , IMPUGNANDO INDIRETTAMENTE , CON DETTA DOMANDA , UNA PRECEDENTE DECISIONE NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATA . SOLO L ' ESISTENZA DI FATTI NUOVI DETERMINANTI PUO GIUSTIFICARE LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA MIRANTE AL RIESAME DI UNA DECISIONE NON ULTERIORMENTE IMPUGNABILE .   NON SI PUO CONSIDERARE FATTO NUOVO , CHE CONSENTA DI DEROGARE A TERMINI PERENTORI , IL FATTO CHE , A RICHIESTA DELL ' INTERESSATO , L ' AMMINISTRAZIONE ABBIA RISTUDIATO IL SUO CASO , ONDE FORNIRGLI ULTERIORI CHIARIMENTI .    

Parti

NELLA CAUSA 153/85 , CARMEN TRENTI , IN DE FRAYE , DIPENDENTE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E RESIDENTE IN 1050 BRUXELLES , RUE AFRICAINE , 28 , RAPPRESENTATA DALL ' AVVOCATO JEAN-NOEL LOUIS , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVVOCATO NICOLAS DECKER , 16 , AVENUE MARIE-THERESE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , RAPPRESENTATO DAL SIG . DETLEF BRUGGEMANN , MEMBRO DELLA DIREZIONE DEL PERSONALE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 22 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA DI ESPATRIO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 MAGGIO 1985 LA SIG . RA CARMEN TRENTI , DIPENDENTE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , HA PROMOSSO UN RICORSO MIRANTE IN SOSTANZA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 17 AGOSTO 1984 , CON LA QUALE IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE LE NEGAVA L ' INDENNITA DI ESPATRIO , NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 15 FEBBRAIO 1985 , DELLO STESSO COMITATO CHE RESPINGEVA IL RECLAMO DELLA RICORRENTE .   2 LA TRENTI , CITTADINA ITALIANA PER NASCITA , IL 7 GIUGNO 1978 SPOSAVA , IN SECONDE NOZZE , UN CITTADINO BELGA . COL MATRIMONIO ESSA ACQUISTAVA AUTOMATICAMENTE LA CITTADINANZA BELGA E PERDEVA , DI CONSEGUENZA , LA CITTADINANZA ITALIANA . LO SCIOGLIMENTO DEL PRECEDENTE MATRIMONIO NON E TUTTAVIA RICONOSCIUTO DAL DIRITTO ITALIANO .   3 CON NOTA 3 APRILE 1979 , IL DIRETTORE GENERALE DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE COMUNICAVA ALLA RICORRENTE CHE ESSA AVEVA DIRITTO ALL ' INDENNITA DI ESPATRIO PER IL PERIODO DAL 1* MAGGIO AL 30 GIUGNO 1978 , MA CHE DETTA INDENNITA SAREBBE STATA SOPPRESSA DAL 1* LUGLIO 1978 DATO CHE , IN SEGUITO ALLE SECONDE NOZZE , ESSA ERA DIVENUTA CITTADINA BELGA , PUR AVENDO AVUTO LA POSSIBILITA DI RINUNCIARVI A NORMA DELLE LEGGI BELGHE . PER QUESTI MOTIVI L ' AMMINISTRAZIONE RITENEVA CHE ESSA NON POSSEDESSE , DALLA DATA DEL SECONDO MATRIMONIO , I REQUISITI DI CUI ALL ' ART . 4 , N . 3 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEL PERSONALE . QUESTA DISPOSIZIONE STABILISCE IN SOSTANZA CHE '  AL FUNZIONARIO CHE , PER MATRIMONIO , ABBIA ACQUISTATO D ' UFFICIO E SENZA POSSIBILITA DI RINUNCIARVI LA NAZIONALITA DELLO STATO SUL CUI TERRITORIO E SITUATA LA SUA SEDE DI SERVIZIO ' , SPETTA L ' INDENNITA DI ESPATRIO NEGLI STESSI CASI DEL DIPENDENTE CHE NON ABBIA MAI AVUTO QUESTA CITTADINANZA .   4 CON NOTA 25 APRILE 1984 , LA RICORRENTE PREGAVA IL SEGRETARIO GENERALE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE DI RIESAMINARE IL SUO CASO . A SOSTEGNO DI QUESTA RICHIESTA , ADDUCEVA TALUNI PROBLEMI DI NATURA GIURIDICA ED AMMINISTRATIVA CHE SAREBBERO SORTI SE AVESSE RINUNCIATO ALLA CITTADINANZA BELGA , IN SEGUITO AL SECONDO MATRIMONIO . QUESTI PROBLEMI , DERIVANTI DAL MANCATO RICONOSCIMENTO , IN DIRITTO ITALIANO , DELLO SCIOGLIMENTO DEL SUO PRIMO MATRIMONIO , SAREBBERO STATI TALI CHE COSI SI SAREBBE TROVATA DI FATTO NELL ' IMPOSSIBILITA DI RINUNCIARE ALLA CITTADINANZA BELGA .   5 LA RICHIESTA VENIVA DICHIARATA IRRICEVIBILE CON DECISIONE DEL SEGRETARIO GENERALE IN DATA 17 AGOSTO 1984 , IN QUANTO L ' INDENNITA DI ESPATRIO ERA STATA SOPPRESSA CON LA DECISIONE DEL 3 APRILE 1979 , SUMMENZIONATA , CHE NON ERA STATA CONTESTATA TEMPESTIVAMENTE E NON ERA QUINDI ULTERIORMENTE IMPUGNABILE .   6 DOPO AVER PROPOSTO UN RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO RESPINTO CON DECISIONE DEL SEGRETARIO GENERALE IN DATA 15 FEBBRAIO 1985 , LA RICORRENTE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .   7 IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE HA FORMULATO OBIEZIONI CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO . ESSO DEDUCE CHE QUESTO E DIRETTO IN REALTA CONTRO LA DECISIONE 3 APRILE 1979 , CHE NON PUO PIU ESSERE IMPUGNATA PER DECORRENZA DEI TERMINI PRESCRITTI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO . IL FATTO CHE L ' AMMINISTRAZIONE ABBIA IN SEGUITO RIPETUTAMENTE RIESAMINATO LA PRATICA ONDE FORNIRE ALLA RICORRENTE , A SUA RICHIESTA , NUOVI CHIARIMENTI , NON PUO FAR DECORRERE UN NUOVO TERMINE D ' IMPUGNAZIONE .   8 LA RICORRENTE RIBATTE CHE IL RICORSO E STATO PROPOSTO TEMPESTIVAMENTE . IN PROPOSITO ESSO SVOLGE DUE ORDINI DI ARGOMENTI .   9 IN PRIMO LUOGO , ESSA INVOCA IL FATTO NUOVO , CHE GIUSTIFICHEREBBE LA DOMANDA DI REVISIONE DELL ' ATTO 3 APRILE 1979 . A SUO PARERE , L ' AMMINISTRAZIONE AVREBBE CONSUL TATO , NEL FEBBRAIO DEL 1982 , UN LEGALE IL QUALE AVREBBE CONCLUSO CHE L ' INTERESSATA POTEVA , DI FATTO E DI DIRITTO , RINUNCIARE ALL ' ACQUISTO DELLA CITTADINANZA BELGA ENTRO I SEI MESI DAL SECONDO MATRIMONIO . INTERPELLATO DALLA STESSA RICORRENTE , IL LEGALE AVREBBE TUTTAVIA AMMESSO , IN UN PARERE SUCCESSIVO DEL 21 MARZO 1984 , CHE LA TRENTI SI TROVAVA DI FATTO NELL ' IMPOSSIBILITA DI RINUNCIARVI , DATE LE CONSEGUENZE NEGATIVE DELLA RINUNCIA . QUESTO SECONDO PARERE COSTITUIREBBE UN FATTO NUOVO ATTO A FAR NUOVAMENTE DECORRERE IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE .   10 IN SECONDO LUOGO , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA NOTA 3 APRILE 1979 NON EMANAVA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E PER QUESTO MOTIVO NON COSTITUIVA UNA DECISIONE , MA UNA SEMPLICE INFORMAZIONE AMMINISTRATIVA . DI CONSEGUENZA , IL PRIMO ATTO CHE POSSA CONSIDERARSI UNA DECISIONE SAREBBE LA COMUNICAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE IN DATA 17 AGOSTO 1984 , CHE SAREBBE STATO IMPUGNATO ENTRO IL TERMINE .   11 E OPPORTUNO RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE , AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 1 , DELLO STATUTO , IL DIPENDENTE PUO CHIEDERE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI ADOTTARE UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI . TUTTAVIA , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA , QUESTA FACOLTA NON CONSENTE AL DIPENDENTE DI ELUDERE I TERMINI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 90 E 91 PER PROPORRE IL RECLAMO ED IL RICORSO , IMPUGNANDO INDIRETTAMENTE , CON DETTA DOMANDA , UNA PRECEDENTE DECISIONE NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATA . NE CONSEGUE CHE SOLO L ' ESISTENZA DI FATTI NUOVI DETERMINANTI PUO GIUSTIFICARE LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA MIRANTE AL RIESAME DI UNA DECISIONE NON ULTERIORMENTE IMPUGNABILE .   12 NELLA FATTISPECIE , IL PRIMO ATTO AVENTE NATURA DI DECISIONE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO SUMMENZIONATE E COSTITUITO DALLA NOTA DELL ' AMMINISTRAZIONE IN DATA 3 APRILE 1979 . QUESTA HA LESO LA RICORRENTE , NEL SENSO CHE POTEVA INCIDERE DIRETTAMENTE SULLA SUA SITUAZIONE GIURIDICA , SOPPRIMENDO L ' INDENNITA DI ESPATRIO CON EFFETTO DAL 1* LUGLIO 1978 . ESSA D ' ALTRONDE E STATA SEGUITA DA PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE CONSISTENTI NELLA CESSATA CORRESPONSIONE DI TALE INDENNITA ALLA DETTA DATA . POICHE QUESTA DECISIONE NON E STATA IMPUGNATA NEL TERMINE PRESCRITTO DALLO STATUTO , E OPPORTUNO ACCERTARE SE IL SOPRAGGIUNGERE DI UN FATTO NUOVO DETERMINANTE CONSENTA LA SUA IMPUGNAZIONE DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE .   13 IN PROPOSITO SI DEVE RILEVARE ANZITUTTO CHE NON SI PUO CONSIDERARE FATTO NUOVO , CHE CONSENTA DI DEROGARE AI TERMINI IMPERATIVAMENTE STABILITI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO , IL FATTO CHE , A RICHIESTA DELL ' INTERESSATA , L ' AMMINISTRAZIONE ABBIA RISTUDIATO IL SUO CASO , ONDE FORNIRE ULTERIORI CHIARIMENTI .   14 LA RICORRENTE NON PUO NEMMENO ADDURRE IL PARERE DEL LEGALE IN DATA 21 MARZO 1984 A SOSTEGNO DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO . SENZA CHE OCCORRA STABILIRE SE UNA PERIZIA VERTENTE SU UNA QUESTIONE DI DIRITTO POSSA CONSIDERARSI , NELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE , UN FATTO NUOVO , NON SI PUO FARE A MENO DI RILEVARE CHE LA RICORRENTE POTEVA FIN DALL ' INIZIO RIVOLGERSI AD UN LEGALE E PRESENTARE TEMPESTIVAMENTE LE SUE CONCLUSIONI ALL ' AMMINISTRAZIONE . COSI STANDO LE COSE , NON LE E CONSENTITO DI PRODURRE QUESTO PARERE DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE , ONDE SUFFRAGARE LA DOMANDA DI REVISIONE .   15 E OPPORTUNO AGGIUNGERE CHE , IN OGNI MODO , IL PARERE DEL 21 MARZO 1984 NON PUO , PER IL SUO CONTENUTO , INFICIARE LA DECISIONE DEL 3 APRILE 1979 . INFATTI , QUESTO PARERE SI LIMITA A ESPORRE LE CONSEGUENZE DI ORDINE PRATICO DELL ' EVENTUALE RINUNCIA ALLA CITTADINANZA BELGA , MENTRE LA DECISIONE DEL 3 APRILE 1979 SI BASA SULLA CONSTATAZIONE CHE LA RICORRENTE AVEVA , PER LEGGE , LA POSSIBILITA DI RINUNCIARE A TALE CITTADINANZA , AI SENSI DELLA NORMATIVA NAZIONALE . DETTO PARERE NON CONTRADDICE QUINDI AFFATTO LE CONCLUSIONI CONTENUTE NELLA DECISIONE DEL 3 APRILE 1979 .   16 PER QUESTI MOTIVI IL RICORSO VA DICHIARATO IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 17 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE SE NE E STATA FATTA RICHIESTA . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .