CELEX: 62019CN0807
Language: it
Date: 2019-11-04 00:00:00
Title: Causa C-807/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski rayonen sad (Bulgaria) il 4 novembre 2019 – «DSK Bank» EAD, «FrontEx International» EAD

27.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 27/24
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski rayonen sad (Bulgaria) il 4 novembre 2019 – «DSK Bank» EAD, «FrontEx International» EAD
      (Causa C-807/19)
      (2020/C 27/30)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Sofiyski rayonen sad
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti nel procedimento d’ingiunzione di pagamento:«DSK Bank» EAD, «FrontEx International» EAD
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se il fatto che un organo giurisdizionale nazionale presenti un carico di lavoro molto più gravoso degli altri organi giurisdizionali dello stesso grado e che, di conseguenza, i giudici di tale organo giurisdizionale non possano al tempo stesso esaminare i documenti loro sottoposti, sulla base dei quali deve o può essere disposta l’esecutorietà provvisoria, e adottare le proprie decisioni entro un termine ragionevole costituisca, di per sé, una violazione del diritto dell’Unione in materia di tutela dei consumatori o di altri diritti fondamentali.
               
            
                  2)
               
               
                  Se il giudice nazionale debba rifiutare di emettere decisioni che possono dar luogo all’esecuzione in assenza di opposizione proposta dal consumatore, nel caso in cui abbia seri motivi per sospettare che la domanda si basi su una clausola abusiva in un contratto stipulato con un consumatore, qualora il fascicolo del procedimento non contenga elementi probatori concludenti in tal senso.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla seconda questione, se, in caso di dubbi in tal senso, il giudice nazionale possa richiedere prove supplementari alla parte contraente professionista, anche se, in base al diritto nazionale, non dispone di tale potere nel procedimento in cui viene emessa una decisione potenzialmente esecutiva fintantoché il debitore non proponga opposizione.
               
            
                  4)
               
               
                  Se l’esigenza dell’accertamento d’ufficio di talune circostanze, introdotta dal diritto dell’Unione in relazione alle direttive di armonizzazione del diritto dei consumatori, valga anche nei casi in cui il legislatore nazionale offre ai consumatori una tutela aggiuntiva (maggiori diritti) mediante una legge nazionale di recepimento di una disposizione di una direttiva che consente la concessione di tale maggiore tutela.