CELEX: 61977CJ0052
Language: it
Date: 1977-11-30
Title: Sentenza della Corte del 30 novembre 1977. # Leonce Cayrol contro Giovanni Rivoira & Figli. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale civile e penale di Saluzzo - Italia. # Causa 52/77.

Avis juridique important

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61977J0052

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 NOVEMBRE 1977.  -  LEONCE CAYROL CONTRO GIOVANNI RIVOIRA ET FIGLI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI SALUZZO).  -  CAUSA 52/77.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 02261 edizione speciale greca pagina 00735 edizione speciale portoghese pagina 00839

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA COMMERCIALE - ORTOFRUTTICOLI - UVA DA TAVOLA - IMPORTAZIONE DALLA SPAGNA - ANNI 1970 E 1971 - MISURE PROTETTIVE - AUTORIZZAZIONE - LICEITA  ( TRATTATO CEE , ART . 115 )   2 . POLITICA COMMERCIALE - ORTOFRUTTICOLI - UVA DA TAVOLA - IMPORTAZIONE DALLA SPAGNA - RESTRIZIONI QUANTITATIVE ANTERIORI AL REGOLAMENTO N . 2513/69 - APPLICAZIONE NEL PERIODO 1* LUGLIO - 31 DICEMBRE - LICEITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2513/69 ; ACCORDO CEE-SPAGNA , ALLEGATO I , ART . 1 E 11 )   3 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   4 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - ELIMINAZIONE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - MERCI IN LIBERA PRATICA - DICHIARAZIONE DOGANALE - PAESE D ' ORIGINE - INDICAZIONE - ESIGENZA DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE - LICEITA -PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 115 )   5 . COMMERCIO - ORTOFRUTTICOLI - QUALITA - CONTROLLO - DISCIPLINA COMUNITARIA - ORIGINE DELLE MERCI - PROVE - ESIGENZA INGIUSTIFICATA   ( REGOLAMENTO CEE N . 158/66 , ART . 3 ; REGOLAMENTO CEE N . 93/67 , ART . 3 )   6 . COMMERCIO - ORTOFRUTTICOLI - QUALITA - INFRAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 158/66 - DIVIETO DI DISTINZIONI A SECONDA DELLA PROVENIENZA DELLA MERCE   

Massima

1 . PER QUANTO CONCERNE IL 1970 E IL 1971 , L ' ESISTENZA DELL ' ACCORDO COMMERCIALE FRA LA COMUNITA E LA SPAGNA NON OSTAVA ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO IN MATERIA D ' IMPORTAZIONE DI UVA DA TAVOLA .   2 . GLI STATI MEMBRI POTEVANO - TENUTO CONTO DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 2513/69 E DEGLI ARTT . 1 E 11 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO TRA LA CEE E LA SPAGNA - CONTINUARE AD APPLICARE ALL ' UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PREESISTENTI AL REGOLAMENTO N . 2513/69 NEL PERIODO DELL ' ANNO COMPRESO FRA IL 1* LUGLIO ED IL 31 DICEMBRE .   3 . NON SPETTA A QUESTA CORTE VALUTARE LA PERTINENZA DELLE QUESTIONI , SOTTOPOSTELE IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO DAL GIUDICE NAZIONALE , ALLA NATURA E ALL ' OGGETTO DELLA CAUSA DINANZI A QUESTO PENDENTE : INFATTI , IN BASE ALLA STRUTTURA DEL PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE , IL GIUDIZIO SU QUESTO PUNTO SPETTA ALLO STESSO GIUDICE NAZIONALE .   4 . IL FATTO CHE LO STATO MEMBRO IMPORTATORE ESIGA - PER LE MERCI IN LIBERA PRATICA ACCOMPAGNATE DAL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE COMUNITARIO - L ' INDICAZIONE , NELLA DICHIARAZIONE DOGANALE , DEL PAESE D ' ORIGINE NON COSTITUISCE , DI PER SE , UNA MISURA EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PURCHE SI TRATTI DI MERCI SOGGETTE A PROVVEDIMENTI DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATI DA DETTO STATO IN CONFORMITA AL TRATTATO . UN ' ESIGENZA DEL GENERE RICADREBBE TUTTAVIA SOTTO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE SE SI CHIEDESSE ALL ' IMPORTATORE DI DICHIARARE , A PROPOSITO DELL ' ORIGINE , PIU DI QUANTO NE SA O NE PUO RAGIONEVOLMENTE SAPERE , OVVERO SE L ' OMISSIONE O L ' INESATTEZZA DELLA DICHIARAZIONE DESSE LUOGO A SANZIONI ECCESSIVE PER UN ' INFRAZIONE DI CARATTERE PURAMENTE AMMINISTRATIVO . QUALSIASI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO O REPRESSIVO ESULANTE DAI LIMITI DI QUANTO E STRETTAMENTE NECESSARIO ALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE PER ACQUISIRE INFORMAZIONI RAGIONEVOLMENTE ESAURIENTI E PRECISE SUL MOVIMENTO DELLE MERCI OGGETTO DI SPECIALI MISURE DI POLITICA COMMERCIALE , VA CONSIDERATO MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA VIETATA DAL TRATTATO .   5 . LA NORMATIVA CONCERNENTE IL CONTROLLO DI QUALITA DELLA MERCE NON PUO , DI PER SE , GIUSTIFICARE LA RICHIESTA DI PRODUZIONE DI DOCUMENTI RELATIVI ALL ' ORIGINE DI QUESTA , FERMO RESTANDO , TUTTAVIA , CHE , ALL ' ATTO DEL CONTROLLO , IL CONTROLLORE PUO ESIGERE LA PROVA DELLA VERIDICITA DELLE INDICAZIONI OBBLIGATORIE .   6 . L ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 158/66 IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI PUNIRE OGNI INFRAZIONE SENZA FARE ALCUNA DISTINZIONE IN BASE ALLA PROVENIENZA DELLA MERCE ; EVENTUALI PROVVEDIMENTI NAZIONALI FONDATI SU SIMILI DISTINZIONI POSSONO ESSERE CONSIDERATI DISCRIMINATORI E PERTANTO INCOMPATIBILI CON IL TRATTATO , E IN PARTICOLARE CON L ' ART . 30 .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 52/77 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE DI SALUZZO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  CAYROL LEONCE  E RIVOIRA GIOVANNI & FIGLI   

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA SPAGNA ( REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 20 LUGLIO 1970 , N . 1524 , GU N . L 182 , PAG . 1 ) NONCHE DEGLI ARTT . 30 E 115 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 APRILE 1977 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 19 APRILE SUCCESSIVO , IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI SALUZZO HA SOTTOPOSTO IN VIA PREGIUDIZIALE A QUESTA CORTE SEI QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 115 E 30 DEL TRATTATO , DELL ' ACCORDO STIPULATO IL 29 GIUGNO 1970 FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA SPAGNA - DI CUI AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 LUGLIO 1970 , N . 1524 ( GU N . L 182 , PAG . 1 ) - E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 15 GIUGNO 1962 , N . 58 , AVENTE AD OGGETTO LA DETERMINAZIONE DI NORME COMUNI DI QUALITA PER ALCUNI PRODOTTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO I B DEL REGOLAMENTO N . 23 , RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( GU 1962 , PAG . 1606 ).    2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PER AUTORIZZAZIONE A SEQUESTRO CONSERVATIVO , PROMOSSO DAL SIG . LEONCE CAYROL ( IN PROSIEGUO : CAYROL ) CONTRO LA DITTA RIVOIRA GIOVANNI & FIGLI S.N.C . ( IN PROSIEGUO : RIVOIRA );    3 RISULTA DAL FASCICOLO CHE NEL DICEMBRE 1970 E NEL DICEMBRE 1971 IL CAYROL IMPORTAVA IN FRANCIA VARIE PARTITE DI UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA , SPEDITEGLI DALL ' ITALIA - DOVE L ' UVA ERA STATA MESSA IN LIBERA PRATICA - DALLA RIVOIRA E ACCOMPAGNATE DAL CERTIFICATO DELL ' ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO ( ICE ) ATTESTANTE LA CONFORMITA DELLA MERCE ALLE NORME DI QUALITA E NEL QUALE COME ORIGINE ERA INDICATA L ' ITALIA ;    4 A SEGUITO DI UN CONTROLLO EFFETTUATO IL 9 AGOSTO 1972 ( CIOE SUCCESSIVAMENTE ALLA RIVENDITA DELL ' UVA ) DALLE AUTORITA DOGANALI FRANCESI , IL CAYROL E LA RIVOIRA VENIVANO IMPUTATI DI IMPORTAZIONE DI MERCE VIETATA - GIACCHE IL CONTINGENTE STABILITO DALLA FRANCIA PER L ' IMPORTAZIONE DI UVA SPAGNOLA ERA ESAURITO - EFFETTUATA CON UNA FALSA DICHIARAZIONE D ' ORIGINE E CON DOCUMENTI FALSI O INESATTI ;    5 IN BASE A TALE IMPUTAZIONE , IL TRIBUNAL DI ' GRANDE INSTANCE '  DI MONTPELLIER LI CONDANNAVA IN SOLIDO , FRA L ' ALTRO , AD UN ' AMMENDA QUALE CONTROPARTITA PER LA MANCATA CONFISCA E AD UN ' ULTERIORE AMMENDA PARI AL DOPPIO DEL VALORE DELLA MERCE SUSCETTIBILE DI CONFISCA , AVENDO RESPINTO LA TESI DEGLI IMPUTATI SECONDO CUI L ' UVA AVEVA ACQUISTATO L ' ORIGINE ITALIANA IN CONSEGUENZA DEL TRATTAMENTO SUBITO IN ITALIA ;    6 IL CAYROL , DOPO AVER ACCETTATO UN ' OFFERTA DI TRANSAZIONE E VERSATO LA SOMMA RELATIVA , ADIVA IL TRIBUNALE DI SALUZZO CONTRO LA RIVOIRA PER UN ' AZIONE DI SEQUESTRO DI BENI DELLA STESSA RIVOIRA , GIACCHE LE SANZIONI INFLITTEGLI SAREBBERO STATE CAUSATE DAL COMPORTAMENTO DI QUESTA CHE , A MEZZO DEL CERTIFICATO ICE , AVREBBE INDOTTO IN ERRORE LE AUTORITA FRANCESI CIRCA L ' ORIGINE DELLA MERCE ; IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE ADITO HA RITENUTO OPPORTUNO CHIEDERE A QUESTA CORTE DI ACCERTARE LA COMPATIBILITA DEL COMPORTAMENTO DI DETTE AUTORITA CON IL DIRITTO COMUNITARIO .    7 LE PRIME DUE QUESTIONI CONCERNONO L ' INCIDENZA SULLA MATERIA DI CUI TRATTASI DELL ' ACCORDO COMMERCIALE STIPULATO IL 29 GIUGNO 1970 FRA LA COMUNITA E LA SPAGNA ;    8 IN PRIMO LUOGO , SI CHIEDE SE L ' ART . 115 DEL TRATTATO POSSA ESSERE INVOCATO DAGLI STATI MEMBRI IN RELAZIONE A PRODOTTI , ORIGINARI DI UN PAESE TERZO , CHE SIANO SOTTOPOSTI ' A UN REGIME COMUNITARIO D ' IMPORTAZIONE IN VIRTU DI UN ACCORDO COMMERCIALE STIPULATO DALLA CEE CON DETTO PAESE TERZO ' ;    9 IL GIUDICE DI RINVIO CHIEDE POI SE L ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO DI CUI TRATTASI VADA INTERPRETATO ' NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI , A PARTIRE DALLA DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , VALE A DIRE DAL 1* OTTOBRE 1970 , NON AVEVANO PIU ALCUN POTERE D ' INTRODURRE DIRETTAMENTE ( SULLA BASE DI ACCORDI COMMERCIALI BILATERALI ANTERIORMENTE STIPULATI CON LA SPAGNA ) RESTRIZIONI QUANTITATIVE DI QUALSIVOGLIA NATURA - IVI COMPRESI CONTINGENTI D ' IMPORTAZIONE - NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA SPAGNA ( E IN PARTICOLARE DI QUELLI CONTEMPLATI NELL ' ART . 11 DELL ' ALLEGATO I ALL ' ACCORDO CEE-SPAGNA , VOCE DOGANALE 08.04 , UVA DA TAVOLA FRESCA ) DURANTE TUTTI I MESI DELL ' ANNO ' ;    10 TALI QUESTIONI VANNO ESAMINATE CONGIUNTAMENTE .    11 PER QUANTO CONCERNE L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ACCORDO , LA RIVOIRA HA SOSTENUTO CHE IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 1 E 11 , RELATIVAMENTE ALLA VOCE 08.04 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO STESSO , VIETA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI UVA FRESCA ;    12 POICHE L ' ART . 11 DISPONE CHE IL PRODOTTO CONSIDERATO , ALL ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA , E SOGGETTO A UN DAZIO RIDOTTO DEL 50 % NEL PERIODO 1* GENNAIO - 31 MARZO , L ' ART . 1 , AI TERMINI DEL QUALE ' I PRODOTTI ORIGINARI DELLA SPAGNA , CUI SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ALLEGATO , . . . SONO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA SENZA RESTRIZIONI QUANTITATIVE ' , VIETEREBBE MISURE DI CONTINGENTAMENTO DEL GENERE DI QUELLE APPLICATE DALLE AUTORITA FRANCESI ;    13 SECONDO LA COMMISSIONE , INVECE , L ' ART . 1 SUDDETTO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE SONO VIETATE SOLO SE LE DISPOSIZIONI DELL ' ALLEGATO SI APPLICANO AI PRODOTTI CONSIDERATI ; DI CONSEGUENZA , NEL CASO DELL ' UVA DA TAVOLA FRESCA , IL DIVIETO VALE UNICAMENTE PER IL PERIODO 1* GENNAIO - 31 MARZO DI OGNI ANNO .    14 BENCHE L ' INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DIFESA DALLA RIVOIRA POSSA , A PRIMA VISTA , APPARIRE ACCETTABILE , L ' INTERPRETAZIONE SUGGERITA DALLA COMMISSIONE E PIU CONFORME SIA ALLA STRUTTURA CHE AGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO ;    15 INFATTI , ALCUNE DISPOSIZIONI - E IN PARTICOLARE , PER QUANTO CONCERNE L ' UVA FRESCA , L ' ART . 9 , N . 2 - DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO FISSANO TALUNI CONTINGENTI , CIOE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE : SE NE DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE L ' ART . 1 NON VIETA QUALSIASI RESTRIZIONE QUANTITATIVA ;    16 TUTTAVIA , L ' ACCORDO , QUANDO CONTEMPLA , PER DETERMINATI PERIODI , UNA RIDUZIONE DEL DAZIO ALL ' IMPORTAZIONE , ESCLUDE NECESSARIAMENTE CHE TALE FACILITAZIONE VENGA OSTACOLATA CON L ' ISTITUZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE ;    17 PER CONTRO , NON E LECITO CONCLUDERE CHE SIFFATTE RESTRIZIONI SIANO VIETATE ANCHE NELLA RESTANTE PARTE DELL ' ANNO , CIOE , NEL CASO DI SPECIE , NEL PERIODO 1* APRILE - 31 DICEMBRE : INVERO , IL FATTO STESSO CHE IL DAZIO RIDOTTO SI APPLICA SOLTANTO DURANTE TRE MESI STA A DIMOSTRARE CHE , PER QUANTO CONCERNE GLI ALTRI MESI , POSSONO PREVALERE CONSIDERAZIONI D ' ALTRO GENERE ;    18 PERALTRO , QUESTA INTERPRETAZIONE TROVA CONFERMA NELLA PRASSI COSTANTEMENTE SEGUITA DALLE PARTI CONTRAENTI NELL ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO , QUALE RISULTA DA TALUNI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA COMMISSIONE .    19 INOLTRE , VA CONSIDERATO CHE L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 9 DICEMBRE 1969 , N . 2513 , ' RELATIVO AL COORDINAMENTO ED ALL ' UNIFICAZIONE DEI REGIMI D ' IMPORTAZIONE DEGLI ORTOFRUTTICOLI APPLICATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI '  ( GU N . L 318 , PAG . 6 ), DISPONE QUANTO SEGUE :    ' 1 . SALVO DISPOSIZIONI COMUNITARIE CONTRARIE O DEROGHE DECISE DAL CONSIGLIO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL ' ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , SONO VIETATE ALL ' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DEI PRODOTTI DELLA VOCE 07.01 , NON COMPRESA LA SOTTOVOCE 07.01 A , E DELLE VOCI 08.02 - 08.09 INCLUSA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE :   - LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ,   - L ' APPLICAZIONE DI QUALSIASI RESTRIZIONE QUANTITATIVA O MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .   TUTTAVIA , PER I PRODOTTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO E FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 2 , SECONDO COMMA , LE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE , SECONDO TRATTINO , NON SONO APPLICABILI DURANTE IN PERIODI FISSATI IN DETTO ALLEGATO .    2 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL ' ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , DECIDE , ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1973 , IN QUALI CONDIZIONI IL DIVIETO PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , SECONDO TRATTINO , E ESTESO AI PRODOTTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO DURANTE I PERIODI FISSATI NEL MEDESIMO ALLEGATO .   FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLE MISURE DECISE AI SENSI DEL COMMA PRECEDENTE , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO APPLICARE ALTRE RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE OLTRE A QUELLE CHE APPLICANO NEL CORSO DELLA CAMPAGNA PRECEDENTE LA DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , SENZA TUTTAVIA RENDERLE PIU RESTRITTIVE .   GLI STATI MEMBRI CHE SODDISFANO ALLE CONDIZIONI PREVISTE PER L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE DI CUI AL PRECEDENTE COMMA E CHE INTENDONO APPLICARLE , NOTIFICANO TALI MISURE ALLA COMMISSIONE PRIMA DELL ' INIZIO DELLA CAMPAGNA D ' IMPORTAZIONE .   TUTTAVIA , PER QUANTO RIGUARDA LA CAMPAGNA D ' IMPORTAZIONE 1969/1970 , LA NOTIFICA DEVE ESSERE FATTA ENTRO IL 15 GENNAIO 1970 . ' ;    20 DA TALE NORMA RISULTA CHE GLI STATI MEMBRI POTEVANO APPLICARE RESTRIZIONI QUANTITATIVE NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DALL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 2513/69 - FRA I QUALI FIGURA L ' UVA DA TAVOLA - NEI PERIODI DELL ' ANNO INDICATI DALLO STESSO ALLEGATO E IN PARTICOLARE , PER QUANTO CONCERNE L ' UVA DA TAVOLA , NEL PERIODO 1* LUGLIO - 31 GENNAIO ;    21 E ASSODATO CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , AVVALENDOSI DELLA FACOLTA LASCIATA AGLI STATI MEMBRI DALLA NORMA SUDDETTA , HA NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE , PER IL 1970 E IL 1971 , UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA NEI CONFRONTI DELL ' UVA DA TAVOLA SPAGNOLA , CONSISTENTE NEL LIMITARE L ' IMPORTAZIONE A UN CONTINGENTE DI 5 MILIONI DI FF NEL PERIODO META NOVEMBRE - 31 GENNAIO ;    22 L ' ACCORDO FRA LA COMUNITA E LA SPAGNA LIMITA ULTERIORMENTE LA LIBERTA DEGLI STATI MEMBRI E , QUINDI , LA FACOLTA DELLA REPUBBLICA FRANCESE DI ESTENDERE LA SUDDETTA RESTRIZIONE AL MESE DI GENNAIO ;    23 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE GLI STATI MEMBRI POTEVANO PERO - TENUTO CONTO DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 2513/69 E DEGLI ARTT . 1 E 11 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA SPAGNA - CONTINUARE AD APPLICARE ALL ' UVA DA TAVOLA D ' ORIGINE SPAGNOLA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PREESISTENTI AL REGOLAMENTO N . 2513/69 NEL PERIODO DELL ' ANNO COMPRESO FRA IL 1* LUGLIO ED IL 31 DICEMBRE .    24 QUANTO ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO , DATO CHE TALUNI STATI MEMBRI , FRA CUI LA REPUBBLICA FRANCESE , SI SONO IN EFFETTI AVVALSI DELLA SUDDETTA FACOLTA , NELL ' EPOCA CONSIDERATA SI SONO AVUTE DISPARITA FRA LE MISURE DI POLITICA COMMERCIALE APPLICATE DAGLI STATI MEMBRI E QUINDI SUSSISTEVA IL PRESUPPOSTO DI BASE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 ;    25 DA QUANTO SOPRA ESPOSTO RISULTA CHE , PER QUANTO CONCERNE IL PERIODO DELL ' ANNO COMPRESO FRA IL 1* LUGLIO E IL 31 DICEMBRE , L ' UVA DA TAVOLA NON ERA SOGGETTA A UN REGIME COMUNITARIO D ' IMPORTAZIONE TALE DA ESCLUDERE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 ;    26 E ACCERTATO CHE DUE STATI MEMBRI SONO STATI AUTORIZZATI DALLA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 115 , 1* COMMA , ULTIMA FRASE , AD ESCLUDERE L ' UVA DA TAVOLA SPAGNOLA DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO NEGLI ULTIMI MESI DELL ' ANNO ; IN FORZA DI TALE AUTORIZZAZIONE , I SUDDETTI STATI MEMBRI POTEVANO , IN DEROGA ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO , VERIFICARE L ' ORIGINE DELLA MERCE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ;    27 E IMPORTANTE RILEVARE CHE , IN BASE ALLE INFORMAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE , LA REPUBBLICA FRANCESE NON HA CHIESTO NE OTTENUTO UNA SIMILE AUTORIZZAZIONE ;    28 COMUNQUE SIA , LA QUESTIONE IN ESAME VA RISOLTA NEL SENSO CHE , PER QUANTO CONCERNE IL 1970 E IL 1971 , L ' ESISTENZA DELL ' ACCORDO COMMERCIALE FRA LA COMUNITA E LA SPAGNA NON OSTAVA ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO IN MATERIA D ' IMPORTAZIONE D ' UVA DA TAVOLA .    29 LE RESTANTI QUATTRO QUESTIONI DEL TRIBUNALE DI SALUZZO MIRANO A STABILIRE QUALI CONTROLLI ALLE FRONTIERE INTRACOMUNITARIE SIANO ANCORA COMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO ;    30 CON LA TERZA E LA QUARTA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL FATTO DI SUBORDINARE L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI IN LIBERA PRATICA ALLA PRODUZIONE DI CERTIFICATI D ' ORIGINE O AD ALTRE MODALITA TENDENTI ALL ' IDENTIFICAZIONE DELL ' ORIGINE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI COSTITUISCA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO E , IN CASO AFFERMATIVO , SE GLI STATI MEMBRI POSSANO DEROGARE A TALE DIVIETO ESIGENDO CERTIFICATI D ' ORIGINE PER TUTTE LE MERCI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI PRIMA CHE LA COMMISSIONE RILASCI UN ' AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO .    31 LA COMMISSIONE , RICHIAMANDOSI AL FATTO CHE DAGLI ATTI DI CAUSA NON RISULTA CHE NELLA FATTISPECIE SIA STATA CHIESTA LA PRODUZIONE DI CERTIFICATI D ' ORIGINE , HA SOLLEVATO IL PROBLEMA DEL SE LE QUESTIONI SUDDETTE SIANO RILEVANTI AI FINI DELLA DECISIONE DELLA CAUSA PRINCIPALE ;    32 TUTTAVIA , NON SPETTA A QUESTA CORTE VALUTARE LA PERTINENZA DELLE QUESTIONI , SOTTOPOSTELE IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO DAL GIUDICE NAZIONALE , ALLA NATURA E ALL ' OGGETTO DELLA CAUSA DINANZI A QUESTO PENDENTE : INFATTI , IN BASE ALLA STRUTTURA DEL PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE , IL GIUDIZIO SU QUESTO PUNTO SPETTA ALLO STESSO GIUDICE NAZIONALE .    33 NEI CASI IN CUI , A CAUSA DELL ' INCOMPIUTA ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE , SUSSISTONO DISPARITA FRA I PROVVEDIMENTI DI POLITICA COMMERCIALE APPLICATI DAGLI STATI MEMBRI E VI E IL PERICOLO DI SVIAMENTO DI TRAFFICO O DI DIFFICOLTA DI CARATTERE ECONOMICO , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO DISINTERESSARSI , ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE , DELL ' ORIGINE DELLE MERCI MESSE IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E PROVENIENTI DA PAESI TERZI ;    34 COME QUESTA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 41/76 , DONCKERWOLCKE ; RACC . 1976 , PAG . 1921 ), IN CASI DEL GENERE NON E VIETATO AGLI STATI MEMBRI CHIEDERE ALL ' IMPORTATORE DI DICHIARARE LA PROVENIENZA ORIGINARIA DELLA MERCE , ANCHE SE QUESTA SIA STATA MESSA IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E SIA ACCOMPAGNATA DAL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE COMUNITARIO ;    35 IN TALI CONDIZIONI , SI PUO AMMETTERE CHE LA CONOSCENZA DELLE PROVENIENZA DELLA MERCE SIA NECESSARIA TANTO ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , ONDE CONSENTIRGLI DI DECIDERE LA PORTATA DEI PROVVEDIMENTI DI POLITICA COMMERCIALE CH ' ESSO PUO EMANARE IN CONFORMITA AL TRATTATO , QUANTO ALLA COMMISSIONE , AL FINE DI ESERCITARE IL POTERE DI CONTROLLO E DI DECISIONE CONFERITOLE DALL ' ART . 115 ;    36 A QUESTO PROPOSITO , TUTTAVIA , GLI STATI MEMBRI POSSONO UNICAMENTE IMPORRE ALL ' IMPORTATORE DI DENUNCIARE LA PROVENIENZA ORIGINARIA DELLA MERCE NEI LIMITI IN CUI GLI E O PUO ESSERGLI RAGIONEVOLMENTE NOTA ;    37 INOLTRE , L ' EVENTUALE INOSSERVANZA , DA PARTE DELL ' IMPORTATORE , DELL ' OBBLIGO DI DICHIARARE LA PROVENIENZA ORIGINARIA DELLA MERCE NON PUO DAR LUOGO ALL ' IRROGAZIONE DI SANZIONI ECCESSIVE , TENUTO CONTO DELL ' INDOLE PURAMENTE AMMINISTRATIVA DELL ' INFRAZIONE ;    38 SOTTO QUESTO ASPETTO , E INDUBBIAMENTE INCOMPATIBILE CON IL TRATTATO , IN QUANTO EQUIVALE AD UN OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , LA CONFISCA DELLA MERCE O QUALSIASI SANZIONE PECUNIARIA FISSATA IN FUNZIONE DEL VALORE DI QUESTA ;    39 IN LINEA GENERALE , OGNI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO O REPRESSIVO ESULANTE DAI LIMITI DI QUANTO E STRETTAMENTE NECESSARIO ALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE PER ACQUISIRE INFORMAZIONI RAGIONEVOLMENTE ESAURIENTI E PRECISE SUL MOVIMENTO DELLE MERCI OGGETTO DI SPECIALI MISURE DI POLITICA COMMERCIALE , VA CONSIDERATO MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA VIETATA DAL TRATTATO ;    40 A MAGGIOR RAGIONE , E INCOMPATIBILE COL TRATTATO L ' ESIGERE UNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE PER L ' IMMISSIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI MERCI GIA IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , FINTANTOCHE QUESTE NON COSTITUISCANO OGGETTO DI UNA DEROGA DEBITAMENTE AUTORIZZATA DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 115 , 1* COMMA , ULTIMA FRASE .    41 CON LA QUINTA E LA SESTA QUESTIONE SI CHIEDE SE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE - E IN PARTICOLARE QUELLE DEL REGOLAMENTO N . 58/62 - IN MATERIA DI NORME DI QUALITA RELATIVE AI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI CONSENTANO AGLI STATI MEMBRI DI CONDIZIONARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ESIGENDO , ALLA FRONTIERA , LA PRODUZIONE DI DOCUMENTI RELATIVI ALL ' ORIGINE DELLE MERCI IN LIBERA PRATICA PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI , E SE CONSTITUISCA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO APPLICHI - NELL ' IPOTESI DI INOSSERVANZA DELLE NORME SUDDETTE - PER LE MERCI IMPORTATE , LE SANZIONI PREVISTE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DOGANALE NAZIONALE E , PER I PRODOTTI NAZIONALI , SOLO QUELLE , MENO ONEROSE , STABILITE PER IL CASO DI VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE COMMERCIALE .    42 BENCHE NORME DI QUALITA RELATIVE AGLI ORTOFRUTTICOLI - E QUINDI ALL ' UVA DA TAVOLA - SIANO STATE EMANATE PER LA PRIMA VOLTA CON IL REGOLAMENTO N . 58/62 , ALL ' EPOCA DELLE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI TALE MATERIA ERA DISCIPLINATA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 OTTOBRE 1966 , N . 158 , ' RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME DI QUALITA AGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA '  ( GU 1966 , PAG . 3282 ), IL QUALE , COM ' E DICHIARATO NEL PRIMO PUNTO DEL PREAMBOLO , PERSEGUE IL FINE DI ' ELIMINARE DAL MERCATO I PRODOTTI DI QUALITA NON SODDISFACENTI , DI ORIENTARE LA PRODUZIONE IN MODO DA SODDISFARE LE ESIGENZE DEI CONSUMATORI E DI FACILITARE LE RELAZIONI COMMERCIALI SULLA BASE DI UNA CONCORRENZA LEALE E DI NORME COMUNI ' ;    43 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 31 LUGLIO 1963 , N . 80 , ' RELATIVO AL CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ORTOFRUTTICOLI IMPORTATI DAI PAESI TERZI '  ( GU 1963 , PAG . 2137 ), DISPONE , ALL ' ART . 1 , CHE ' PRIMA DI ESSERE AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI , ( TALI PRODOTTI ), IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI , SONO SOGGETTI A UN CONTROLLO AVENTE LO SCOPO DI ACCERTARE . . . SE I PRODOTTI RISPONDONO ALLE NORME COMUNI DI QUALITA . . . OD A NORME PER LO MENO EQUIVALENTI ' ;    44 IL CONTROLLO DI QUALITA E STATO DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 MAGGIO 1967 , N . 93 , ' CONTENENTE LE PRIME DISPOSIZIONI SUL CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA '  ( GU 1967 , PAG . 1766 ), E DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 DICEMBRE 1969 , N . 2638 , ' RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI PER IL CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA '  ( GU N . L 327 , PAG . 33 ).    45 A NORMA DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 158/66 , LE INDICAZIONI CONTEMPLATE DALLE NORME DI QUALITA - FRA LE QUALI FIGURA LA MENZIONE DELL ' ORIGINE DELLA MERCE - DEVONO FIGURARE IN CARATTERI LEGGIBILI E INDELEBILI SU UNO DEI LATI DELL ' IMBALLAGGIO , MEDIANTE STAMPATURA DIRETTA O MEDIANTE UN ' ETICHETTA SALDAMENTE FISSATA AL PACCO ; LO STESSO ARTICOLO STABILISCE , AL N . 2 , CHE , PER QUANTO CONCERNE LE MERCI SPEDITE ALLA RINFUSA , TALI INDICAZIONI DEVONO FIGURARE SU UN DOCUMENTO CHE ACCOMPAGNA LA MERCE O SU UNA SCHEDA COLLOCATA IN MODO VISIBILE ALL ' INTERNO DEL MEZZO DI TRASPORTO ;    46 PER QUANTO RIGUARDA IL CONTROLLO , L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 93/67 STABILISCE CHE , ' QUALORA LE PARTITE CONTROLLATE NON RISPONDANO ALLE PRESCRIZIONI VIGENTI ' , IL CONTROLLORE DEVE ESIGERE CHE LE INDICAZIONI OBBLIGATORIE SIANO RESE CONFORMI A TALI PRESCRIZIONI , OPPURE CHE LA MERCE VENGA DESTINATA AD UN IMPIEGO IN RELAZIONE AL QUALE LE NORME DI QUALITA NON SI APPLICANO ;    47 NE CONSEGUE CHE LA NORMATIVA CONCERNENTE IL CONTROLLO DI QUALITA DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI NON PUO , DI PER SE , GIUSTIFICARE LA RICHIESTA DI PRODUZIONE DI DOCUMENTI RELATIVI ALL ' ORIGINE DI QUESTI , FERMO RESTANDO , TUTTAVIA , CHE , ALL ' ATTO DEL CONTROLLO , IL CONTROLLORE PUO ESIGERE LA PROVA DELLA VERIDICITA DELLE INDICAZIONI OBBLIGATORIE .    48 L ' ART . 8 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 158/66 DISPONE CHE ' GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE APPROPRIATE PER PERSEGUIRE LE INFRAZIONI ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ' ;    49 TALE NORMA , REDATTA IN TERMINI GENERALI , NON FA ALCUNA DISTINZIONE FRA INFRAZIONI RELATIVE A PRODOTTI NAZIONALI E INFRAZIONI RELATIVE A PRODOTTI DI ALTRI STATI MEMBRI , NE FRA LE INFRAZIONI CONCERNENTI PRODOTTI COMUNITARI E QUELLE RELATIVE A PRODOTTI D ' ORIGINE EXTRACOMUNITARIA ;    50 SE NE DEVE CONCLUDERE CHE L ' ART . 8 IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI PUNIRE OGNI INFRAZIONE ALLA STESSA STREGUA , SENZA FARE DISTINZIONI IN BASE ALLA PROVENIENZA DELLA MERCE , E CHE , DI CONSEGUENZA , EVENTUALI PROVVEDIMENTI NAZIONALI FONDATI SU SIMILI DISTINZIONI POSSONO ESSERE CONSIDERATI DISCRIMINATORI E QUINDI INCOMPATIBILI CON IL TRATTATO , E IN PARTICOLARE CON L ' ART . 30 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  51 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    52 NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE CARATTERE DI INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI SALUZZO , CON ORDINANZA 15 APRILE 1977 , DICHIARA :   1* PER QUANTO CONCERNE IL 1970 E IL 1971 , L ' ESISTENZA DELL ' ACCORDO COMMERCIALE FRA LA COMUNITA E LA SPAGNA NON OSTAVA ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO IN MATERIA D ' IMPORTAZIONE DI UVA DA TAVOLA .   2* GLI STATI MEMBRI POTEVANO - TENUTO CONTO DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 2513/69 E DEGLI ARTT . 1 E 11 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA SPAGNA - CONTINUARE AD APPLICARE ALL ' UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PREESISTENTI AL REGOLAMENTO N . 2513/69 NEL PERIODO DELL ' ANNO COMPRESO FRA IL 1* LUGLIO ED IL 31 DICEMBRE .   3* QUALSIASI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO O REPRESSIVO ESULANTE DAI LIMITI DI QUANTO E STRETTAMENTE NECESSARIO ALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE PER ACQUISIRE INFORMAZIONI RAGIONEVOLMENTE ESAURIENTI E PRECISE SUL MOVIMENTO DELLE MERCI OGGETTO DI SPECIALI MISURE DI POLITICA COMMERCIALE , VA CONSIDERATO MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA VIETATA DAL TRATTATO ; E INCOMPATIBILE COL TRATTATO L ' ESIGERE UNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE PER L ' IMMISSIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI MERCI GIA IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , FINTANTOCHE QUESTE NON COSTITUISCANO OGGETTO DI UNA DEROGA DEBITAMENTE AUTORIZZATA DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 115 , 1* COMMA , ULTIMA FRASE .   4* LA NORMATIVA CONCERNENTE IL CONTROLLO DI QUALITA DELLA MERCE NON PUO , DI PER SE , GIUSTIFICARE LA RICHIESTA DI PRODUZIONE DI DOCUMENTI RELATIVI ALL ' ORIGINE DI QUESTA , FERMO RESTANDO , TUTTAVIA , CHE , ALL ' ATTO DEL CONTROLLO , IL CONTROLLORE PUO ESIGERE LA PROVA DELLA VERIDICITA DELLE INDICAZIONI OBBLIGATORIE .   5* L ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 158/66 IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI PUNIRE OGNI INFRAZIONE SENZA FARE ALCUNA DISTINZIONE IN BASE ALLA PROVENIENZA DELLA MERCE ; EVENTUALI PROVVEDIMENTI NAZIONALI FONDATI SU SIMILI DISTINZIONI POSSONO ESSERE CONSIDERATI DISCRIMINATORI E PERTANTO INCOMPATIBILI CON IL TRATTATO , E IN PARTICOLARE CON L ' ART . 30 .