CELEX: E1999C0276
Language: it
Date: 1999-11-17 00:00:00
Title: Decisione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 276/99/COL, del 17 novembre 1999, che introduce nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato alla costruzione navale a titolo di aiuto allo sviluppo a favore di un paese in via di sviluppo e apporta la ventunesima modifica alle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato

Avviso legale importante

|

E1999C0276

Decisione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 276/99/COL, del 17 novembre 1999, che introduce nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato alla costruzione navale a titolo di aiuto allo sviluppo a favore di un paese in via di sviluppo e apporta la ventunesima modifica alle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato  

Gazzetta ufficiale n. L 135 del 08/06/2000 pag. 0036 - 0040

Decisione dell'autorità di vigilanza EFTAn. 276/99/COLdel 17 novembre 1999che introduce nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato alla costruzione navale a titolo di aiuto allo sviluppo a favore di un paese in via di sviluppo e apporta la ventunesima modifica alle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di StatoL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo(1), in particolare gli articoli 61, 62 e 63,visto l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia(2), in particolare l'articolo 24 e l'articolo 1 del protocollo 3,considerando che, ai sensi dell'articolo 24 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza ha il compito di applicare le disposizioni in materia di aiuti di Stato;considerando che, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza EFTA emette comunicazioni e adotta orientamenti sulle materie disciplinate dall'accordo SEE, purché ciò sia previsto espressamente da tale accordo o dall'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte oppure se l'Autorità di vigilanza EFTA lo ritenga necessario;rammentando le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato(3), adottate il 19 gennaio 1994 dall'Autorità di vigilanza EFTA(4);considerando che il 10 giugno 1997 la Commissione europea ha trasmesso agli Stati membri un elenco aggiornato dei paesi ammissibili all'aiuto [lettera agli Stati membri SG(97) D/4345 in data 10 giugno 1997];considerando che si deve garantire l'applicazione uniforme in tutto lo Spazio economico europeo delle norme SEE in materia di aiuti di Stato;considerando che, ai sensi del punto II della rubrica "In generale", nella parte finale dell'allegato XV dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza, previa consultazione con la Commissione delle Comunità europee, adotta atti corrispondenti a quelli della Commissione, così da mantenere la parità tra le condizioni di concorrenza;considerando che, ai sensi della decisione n. 12/99 del Comitato misto SEE del 29 gennaio 1999, è stato incluso al punto 1, lettera b), dell'allegato XV dell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale, che sostituisce la direttiva 90/684/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1990, relativa agli aiuti alla costruzione navale, modificata da ultimo dalla direttiva 94/73/CE del Consiglio, del 19 dicembre 1994,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:1) Il capitolo 31 della guida agli aiuti di Stato viene sostituito dal testo riportato nell'allegato I della presente decisione.2) Gli Stati EFTA saranno informati al riguardo mediante lettera corredata di copia della decisione e dell'allegato I.3) A norma del protocollo 27, lettera d), dell'accordo SEE, la Commissione CE sarà informata mediante invio di una copia della decisione e dell'allegato I.4) La presente decisione, compreso l'allegato I, sarà pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.5) Fa fede il testo inglese della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 17 novembre 1999.Per l'Autorità di vigilanza EFTAIl PresidenteKnut Almestad(1) Indicato in appresso come "accordo SEE".(2) Indicato in appresso come "accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte".(3) Indicati in appresso come "orientamenti per gli aiuti di Stato".(4) Pubblicate inizialmente nella GU L 240 del 15.9.1994 e nel supplemento SEE n. 34 recante la medesima data, e modificate da ultimo (ventesima modifica) con decisione n. 275/99/COL del 17 novembre 1999 (GU L 137 dell'8.6.2000).ALLEGATO I"31. AIUTI ALLA COSTRUZIONE NAVALE ACCORDATI A TITOLO DI AIUTI ALLO SVILUPPO A FAVORE DI UN PAESE IN VIA DI SVILUPPO(1)1. L'articolo 3, paragrafo 5, dell'atto relativo agli aiuti alla costruzione(2), cui è fatto riferimento al punto 1, lettera b), dell'allegato XV dell'accordo SEE, statuisce che gli aiuti alla costruzione e alla trasformazione navali, accordati come aiuti allo sviluppo ad un paese in via di sviluppo non sono soggetti al massimale vigente per gli aiuti alla produzione, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento relativo alla costruzione navale.2. Tali aiuti possono essere considerati compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE purché soddisfino le condizioni previste a tale scopo dal gruppo di lavoro n. 6 dell'OCSE nell'accordo sull'interpretazione degli articoli 6, 7 e 8 della risoluzione del Consiglio dell'OCSE del 3 agosto 1981 (Intesa sui crediti all'esportazione di navi).3. Ogni singolo progetto di aiuto deve essere previamente notificato all'Autorità di vigilanza EFTA che, sulla base della notifica presentata, verifica la specifica finalità di 'sviluppo' contenuta nell'aiuto prospettato e si assicura che rientri nel campo d'applicazione dell'Intesa sui crediti all'esportazione di navi.4. Per quanto riguarda questo ultimo punto, l'Autorità di vigilanza EFTA si assicura che l'aiuto proposto soddisfi i criteri fissati nel documento C/WP6(84)3 dell'OCSE, del 18 gennaio 1984, relativo all'interpretazione dell'articolo 6 dell'accordo sui crediti all'esportazione di navi(3).5. Di conseguenza gli Stati EFTA che concedono aiuto allo sviluppo devono uniformarsi ai seguenti criteri:1) non possono essere concessi aiuti per la costruzione di navi che batteranno bandiera di comodo;2) nel caso in cui l'aiuto non possa essere classificato come aiuto pubblico allo sviluppo nel quadro dell'OCSE, il donatore dell'aiuto deve confermare che l'aiuto fa parte di un accordo intergovernativo;3) il donatore dell'aiuto deve fornire le opportune garanzie che l'effettivo proprietario risiede nel paese beneficiario e che la società non è un'affiliata non operativa di una società straniera;4) il beneficiario deve impegnarsi a non alienare la nave senza il preventivo nullaosta del governo.Inoltre l'aiuto concesso deve contenere un elemento di liberalità pari ad almeno il 25 % in conformità con il metodo di calcolo dell'OCSE: cfr. documento C/WP6(85)62 dell'OCSE, del 21 ottobre 1985.6. L'Intesa sui crediti all'esportazione di navi, tuttavia, non stabilisce i criteri da applicare per la classificazione dei paesi ammissibili all'aiuto allo sviluppo. Tenuto conto della prassi seguita dalla Commissione europea, l'Autorità di vigilanza EFTA ha deciso di considerare compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE gli aiuti allo sviluppo concessi - alle condizioni fissate dall'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento relativo alla costruzione navale - ai seguenti paesi:a) paesi ACP(4);b) paesi e territori d'oltremare degli Stati membri CE(5);c) tutti i paesi non compresi nelle precedenti lettere a) e b) classificati nell'elenco del comitato per l'aiuto allo sviluppo dell'OCSE come paesi meno sviluppati (PMS), paesi a basso reddito (PBR) o a reddito medio-basso (PRMB). Si tratta dei seguenti paesi:- Afghanistan (PMS)- Albania (PBR)- Algeria (PRMB)- Armenia (PBR)- Azerbaigian (PBR)- Bangladesh (PMS)- Bhutan (PMS)- Bolivia (PRMB)- Bosnia-Erzegovina (PBR)- Cambogia (PMS)- Cina (PBR)- Colombia (PRMB)- Corea del Nord (PRMB)- Costa Rica (PRMB)- Cuba (PRNiB)- Ecuador (PRMB)- Egitto (PRMB)- El Salvador (PRMB)- Filippine (PRMB)- Georgia (PBR)- Giordania (PRMB)- Guatemala (PRMB)- Honduras (PBR)- India (PBR)- Indonesia (PRMB)- Iran (PRMB)- Iraq (PRMB)- Repubblica federale di Iugoslavia (PRMB)- Kazakistan (PRMB)- Kirghizistan (PBR)- Laos (PMS)- Libano (PRMB)- ex Repubblica iugoslava di Macedonia (PRMB)- Maldive (PMS)- Marocco (PRMB)- Isole Marshall (PRMB)- Stati federali di Micronesia (PRMB)- Moldavia (PRMB)- Mongolia (PBR)- Myanmar (PMS)- Nepal (PMS)- Nicaragua (PBR)- Niue (PRMB)- Pakistan (PBR)- Isole Palau (PRMB)- Territori sotto l'Autorità nazionale palestinese (PRMB)- Panama (PRMB)- Paraguay (PRMB)- Perù (PRMB)- Siria (PRMB)- Sri Lanka (PBR)- Tagikistan (PBR)- Thailandia (PRMB)- Timor Orientale (PRMB)- Tokelau (PRMB)- Tunisia (PRMB)- Turchia (PRMB)- Turkmenistan (PRMB)- Uzbekistan (PRMB)- Venezuela (PRMB)- Vietnam (PBR)- Yemen (PMS).7. I paesi classificati come paesi a reddito medio-alto (PRMA) non saranno considerati ammissibili all'aiuto.8. Allo scopo di tutelare gli interessi degli Stati EFTA nel settore della costruzione navale, l'Autorità di vigilanza EFTA consentirà, tuttavia, agli Stati EFTA di concedere aiuto allo sviluppo ai paesi che non rientrano nelle summenzionate categorie, purché gli Stati EFTA possano dimostrare che un paese terzo partecipante all'accordo dell'OCSE progetti di concedere aiuto allo sviluppo per un particolare contratto. In tal caso, l'Autorità di vigilanza EFTA può ritenere compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE l'aiuto allo sviluppo previsto per quel particolare contratto, il cui livello non deve superare in termini di liberalità OCSE quello previsto da un paese terzo partecipante all'accordo dell'OCSE.9. Allo scopo di rafforzare l'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento relativo alla costruzione navale e di garantire l'ottemperanza ai criteri di cui al paragrafo 5 del presente allegato, in ogni notifica di progetti di aiuto allo sviluppo a norma dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento relativo alla costruzione navale, gli Stati EFTA sono tenuti a garantire formalmente che tali criteri sono soddisfatti; inoltre, devono trasmettere tutte le informazioni relative al contratto che permettano di stabilire se il prezzo del contratto è conforme ai prezzi di mercato di navi comparabili.10. Per quanto riguarda il requisito relativo alla bandiera di comodo (di cui al punto 1 del precedente paragrafo 5), s'informano gli Stati EFTA che l'Autorità di vigilanza EFTA reputa battenti bandiere di comodo le navi immatricolate nei seguenti paesi:- Antigua e Barbuda- Bahamas- Bermuda- Isole Cayman- Cipro- Honduras- Libano- Liberia- Malta- Isole Marshall- Maurizio- Panama- St. Vincent- Vanuatu.11. Le disposizioni del presente capitolo sono valide fino alla scadenza dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1, lettera b), dell'accordo SEE."(1) Il testo di questo capitolo coincide con quello della lettera inviata dalla Commissione agli Stati membri SG(89) D/311, in data 3 gennaio 1989, aggiornata da ultimo dalla lettera della Commissione agli Stati membri SG(97) D/4345, in data 10 giugno 1997. Gli elenchi aggiornati dei paesi ammissibili e delle bandiere ombra sono pubblicati nella comunicazione della Commissione relativa ai paesi ammissibili all'aiuto allo sviluppo a norma dell'articolo 4, paragrafo 7, della direttiva 90/684/CEE, settima direttiva del Consiglio, modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1904/96 del Consiglio relativo agli aiuti alla costruzione navale (GU C 218 del 18.7.1997, pag. 8).(2) Regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale. Tale regolamento del Consiglio, nella versione adattata ai fini dell'accordo SEE mediante decisione n. 12/99 del Comitato misto SEE del 29 gennaio 1999, è indicato in appresso come regolamento relativo alla costruzione navale.(3) Gruppo di lavoro n. 6 del Consiglio OCSE: Revisione delle definizioni e delle procedure amministrative relative all'intesa sui crediti all'esportazione di navi.(4) Cfr. decisione 91/400/CECA, CEE del Consiglio e della Commissione, del 25 febbraio 1991, relativa alla conclusione della quarta convenzione ACP-CEE (GU L 229 del 17.8.1991, pag. 1). Elenco dei paesi ACP figurante nella comunicazione della Commissione relativa ai paesi ammissibili, GU C 218 del 18.7.1997, pag. 9 e 10.(5) Cfr. allegato I della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa all'associazione dei paesi e dei territori d'oltremare alla Comunità economica europea (GU L 263 del 19.9.1991, pag. 1). Elenco dei paesi e territori d'oltremare figurante nella comunicazione della Commissione relativa ai paesi ammissibili, GU C 218 del 18.7.1997, pag. 10 e 11.