CELEX: 22004A0403(02)
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: PROTOCOLLO che fissa per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008 le possibilità dipesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e laRepubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea

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22004A0403(02)

PROTOCOLLO che fissa per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008 le possibilità dipesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e laRepubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea  

Gazzetta ufficiale n. L 099 del 03/04/2004 pag. 0012 - 0027

Protocolloche fissa per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008 le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della GuineaArticolo 1Per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1o gennaio 2004, le possibilità di pesca concesse ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue:1) pescherecci da traino adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi:- 2500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2004,- 3000 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2005,- 3500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2006,- 3500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2007,- 3500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2008.Le possibilità di pesca supplementari, previste a decorrere dal 2005 per i pescherecci da traino adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi, sono subordinate alle condizioni seguenti:- disponibilità di dati scientifici che dimostrano il buono stato degli stock,- riduzione proporzionale del numero di licenze rilasciate al di fuori di accordi,- tasso soddisfacente di utilizzazione delle possibilità di pesca;2) pescherecci da traino adibiti alla pesca di gamberetti: 1500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua;3) tonniere congelatrici con reti a circuizione: 34 unità;4) tonniere con lenze e canne: 14 unità;5) pescherecci con palangari di superficie: 9 unità.La commissione mista di cui all'articolo 10 dell'accordo analizza, se del caso e compatibilmente con lo stato delle risorse, l'opportunità di accordare possibilità di pesca supplementari, introdurre nuove categorie di pesca e definire le condizioni tecniche e finanziarie per il loro sfruttamento da parte dei pescherecci comunitari.Articolo 21. La contropartita finanziaria di cui all'articolo 8 dell'accordo, per le possibilità di pesca di cui all'articolo 1, è fissata come segue:per il 2004 a 3400000 EUR (di cui 2000000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1400000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2005 a 3825000 EUR (di cui 2200000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1625000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2006 a 4250000 EUR (di cui 2300000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1950000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2007 a 4250000 EUR (di cui 2300000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1950000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2008 a 4250000 EUR (di cui 2300000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1950000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo).La compensazione finanziaria deve essere pagata entro il 30 settembre del primo anno (2004) e il 1o febbraio di ogni anno per gli anni successivi (2005, 2006, 2007 e 2008).La mancata concessione degli aumenti delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1, punto 1, darà luogo a un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria sopra indicata che la Comunità deve versare alla Repubblica di Guinea.2. L'impiego della compensazione finanziaria è di competenza esclusiva del governo della Repubblica di Guinea.3. La compensazione è versata su un conto indicato dal governo della Repubblica di Guinea a profitto del Tesoro pubblico.Articolo 3Le due parti concordano gli obiettivi da realizzare nell'ambito della gestione sostenibile delle risorse alieutiche della Guinea. La parte dell'importo della contropartita finanziaria globale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, sarà destinata al finanziamento di azioni volte alla realizzazione di tali obiettivi, previsti nel programma settoriale del governo, secondo la ripartizione sotto indicata:>SPAZIO PER TABELLA>Le due parti si impegnano a stabilire gli indicatori da adottare per valutare il grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati.Le misure e gli importi annuali ad esse destinati sono decisi dal ministero della Pesca, che ne informa la Commissione.Detti importi annuali sono messi a disposizione delle strutture interessate entro il 30 settembre 2004 per il primo anno di applicazione del protocollo ed entro il 2 maggio per gli anni successivi mediante versamento, sulla base dell'utilizzazione prevista, sui conti bancari indicati dal ministero della Pesca. Il ministero della Pesca indica i conti bancari da utilizzare per tali pagamenti.Entro tre mesi dalla data anniversaria di entrata in vigore del presente protocollo, il ministero della Pesca trasmette alla delegazione della Commissione una relazione circostanziata per il primo anno e informazioni dettagliate per gli anni successivi sul grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati sulla base degli indicatori adottati. La Commissione si riserva il diritto di chiedere al ministero della Pesca informazioni complementari su tali risultati e di riesaminare i pagamenti di cui trattasi in funzione dell'effettiva realizzazione delle azioni stesse.Articolo 4La Repubblica di Guinea si impegna ad attuare una politica di sorveglianza della pesca. A tal fine la Comunità erogherà un contributo finanziario per potenziare le attività di sorveglianza della pesca nella Repubblica di Guinea, stanziando 500000 EUR nel 2004 e 300000 EUR nel 2005 per l'acquisto di almeno due motovedette di sorveglianza. Il governo della Repubblica di Guinea effettuerà l'acquisto delle motovedette secondo la procedura vigente nell'amministrazione guineana e consulterà la Commissione durante il processo di selezione e prima di procedere all'acquisto delle attrezzature.Articolo 5Qualora la Comunità ometta di effettuare i pagamenti di cui agli articoli 2 e 3, può essere sospesa l'applicazione del presente protocollo.Articolo 6Qualora gravi circostanze, ad eccezione di fenomeni naturali, impediscano l'esercizio delle attività di pesca nella zona economica esclusiva (ZEE) della Repubblica di Guinea, la Comunità, previa consultazione tra le due parti, può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria relativa al periodo di impedimento delle attività suddette.Il pagamento della contropartita finanziaria riprende con il ritorno alla normalità e dopo che le due parti si siano consultate e abbiano confermato che la situazione consente la ripresa delle attività di pesca.Articolo 7Le due parti s'impegnano a promuovere la costituzione di associazioni temporanee di imprese tra operatori comunitari e guineani ai fini dello sfruttamento comune delle risorse di pesca nella ZEE della Repubblica di Guinea.Gli armatori comunitari che partecipano a queste associazioni temporanee hanno precedenza per quanto riguarda il rilascio delle licenze di pesca e beneficiano di una riduzione dei canoni a titolo di incentivo. Il governo della Repubblica di Guinea si impegna a concedere le agevolazioni previste dal codice degli investimenti.Questi stessi armatori devono inoltre sbarcare in Guinea tutto il pesce catturato non destinato al mercato comunitario.Articolo 8L'allegato dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea è sostituito dall'allegato del presente protocollo.Articolo 9Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2004.ALLEGATOCondizioni per l'esercizio delle attività di pesca da parte delle navi comunitarie nella zona di pesca della Repubblica di Guinea1. Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenzeTramite la delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea le autorità competenti della Comunità presentano al ministero della Pesca una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in virtù dell'accordo, almeno 30 giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto.La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dal ministero della Pesca, il cui modello è riportato in appresso (appendice 1).La domanda di licenza è corredata della prova del pagamento del canone per il periodo della sua validità e di una copia del certificato di stazza. Tale pagamento è effettuato sul conto aperto presso il Tesoro pubblico della Repubblica di Guinea.Ciascun peschereccio deve essere rappresentato da un agente di nazionalità guineana, stabilito nella Repubblica di Guinea. Il nome e l'indirizzo dell'agente devono essere indicati nella domanda di licenza.I canoni includono tutte le tasse nazionali e locali, eccettuate le tasse portuali e le spese per prestazioni di servizi.Dopo la ricezione della prova del pagamento del canone, la licenza viene firmata. La licenza è rilasciata, entro 30 giorni dalla ricezione della prova del pagamento di cui sopra, dal ministero della Pesca agli armatori o ai loro rappresentanti, tramite la delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea. Se gli uffici della delegazione della Commissione sono chiusi al momento della firma, la licenza viene trasmessa direttamente all'agente della nave, con copia alla delegazione.Per determinare la validità delle licenze si fa riferimento ai periodi annuali così definiti:- primo periodo: dal 1o gennaio 2004 al 31 dicembre 2004- secondo periodo: dal 1o gennaio 2005 al 31 dicembre 2005- terzo periodo: dal 1o gennaio 2006 al 31 dicembre 2006- quarto periodo: dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2007- quinto periodo: dal 1o gennaio 2008 al 31 dicembre 2008La validità di una licenza non può avere inizio nel corso di un periodo annuale e finire nel corso del periodo annuale successivo.A norma dell'articolo 4, paragrafo 1, dell'accordo, l'esercizio delle attività di pesca nella zona di pesca della Guinea da parte delle navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità è subordinato al possesso di una licenza di pesca rilasciata nell'ambito del presente protocollo e secondo le modalità sopra descritte.La licenza è rilasciata a nome di un determinato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta della Comunità e in caso di comprovata forza maggiore, la licenza di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza a nome di un altro peschereccio avente caratteristiche analoghe a quelle del peschereccio da sostituire. L'armatore del peschereccio da sostituire consegna la licenza annullata al ministero della Pesca tramite la delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea.Sulla nuova licenza sono indicate:- la data del rilascio,- la validità della nuova licenza, che copre il periodo intercorrente tra la data di arrivo del nuovo peschereccio e la data di scadenza della licenza del peschereccio sostituito.In tal caso, per il periodo di validità residuo non è dovuto nessun canone del tipo di cui all'articolo 5, secondo comma, dell'accordo. La nave sostitutiva deve essere sottoposta all'ispezione tecnica nel porto di Conakry di cui al punto 1.1, paragrafo 1, se non è già stata effettuata.La licenza deve essere tenuta a bordo della nave in qualsiasi momento.1.1. Disposizioni applicabili ai pescherecci da traino1. Ogni peschereccio è tenuto a presentarsi una volta all'anno, prima del rilascio della licenza, al porto di Conakry per sottoporsi alle ispezioni previste dalla regolamentazione vigente. Queste ispezioni sono effettuate esclusivamente da persone debitamente autorizzate e devono avere luogo nelle 24 ore lavorative successive all'arrivo della nave nel porto, se tale arrivo è stato annunciato con almeno 48 ore lavorative di anticipo. In caso di rinnovo della licenza nel corso dello stesso anno civile il peschereccio è dispensato dall'ispezione.Le spese relative alle ispezioni tecniche sono a carico degli armatori e ammontano al massimo a 250 EUR all'anno per nave.2. a) Le licenze vengono rilasciate per un periodo di tre, sei o dodici mesi e sono rinnovabili. Nel calcolo dell'utilizzazione delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1 del protocollo si tiene conto della durata di validità delle licenze.Le licenze trimestrali iniziano il 1o gennaio, il 1o aprile, il 1o luglio e il 1o ottobre.Le licenze semestrali iniziano il 1o gennaio e il 1o luglio.Le licenze annuali iniziano il 1o gennaio.b) I canoni a carico degli armatori sono fissati come segue, in EUR/tsl:- per le licenze annuali:pescherecci di pesce: 197 EUR/tslpescherecci di cefalopodi: 219 EUR/tslpescherecci di gamberetti: 279 EUR/tsl- per le licenze semestrali:pescherecci di pesce: 102 EUR/tslpescherecci di cefalopodi: 113 EUR/tslpescherecci di gamberetti: 144 EUR/tsl- per le licenze trimestrali:pescherecci di pesce: 52 EUR/tslpescherecci di cefalopodi: 58 EUR/tslpescherecci di gamberetti: 73 EUR/tslQuesti canoni sono maggiorati del 2,5 % a decorrere dal 2006.1.2. Disposizioni per le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficieLa licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo; tuttavia, l'attività di pesca è autorizzata dal momento in cui viene ricevuta la notifica del pagamento dell'anticipo inviata dalla Commissione al ministero della Pesca della Repubblica di Guinea. La nave viene iscritta nell'elenco delle navi autorizzate a pescare, che è comunicato alle autorità guineane responsabili del controllo della pesca. In attesa della licenza propriamente detta, una copia di essa può essere ottenuta via fax; tale copia è conservata a bordo.I canoni annuali sono fissati a 25 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le licenze vengono rilasciate previo versamento al Tesoro pubblico di un anticipo annuo di 2500 EUR per tonniera a circuizione, di 400 EUR per tonniera con lenze e canne e di 1000 EUR per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per:- 100 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione,- 16 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze e canne,- 40 tonnellate pescate all'anno da un peschereccio con palangari di superficie.Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato congiuntamente dalla Commissione e dal ministero guineano della pesca al termine di ogni anno civile, tenendo conto degli anticipi versati e dei canoni indicati sopra. Tale computo si basa sulle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore. Il computo delle catture deve essere confermato da istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture, quali Istituto di ricerca per lo sviluppo (IRD), Instituto Español Oceanográfico (IEO), Instituto Português de Investigação Marítima (IPIMAR) e Centro nazionale delle scienze alieutiche di Boussoura (CNSHB dg@cnshb.org.gn). Detto computo è comunicato contemporaneamente al ministero della Pesca e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori sul conto aperto presso il Tesoro pubblico della Repubblica di Guinea entro trenta giorni dalla notifica del computo definitivo.Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.2. Dichiarazione delle cattureTutti i pescherecci della Comunità autorizzati a pescare nella zona di pesca della Repubblica di Guinea in virtù dell'accordo sono tenuti a comunicare al ministero della Pesca le catture effettuate, con copia alla delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea, secondo le seguenti modalità:- i pescherecci da traino dichiarano le proprie catture per mezzo del formulario accluso (appendice 2). Dette dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere trasmesse almeno una volta ogni trimestre;- le tonniere con reti a circuizione, le tonniere con lenze e canne e i pescherecci con palangari di superficie tengono un giornale di bordo, conforme al modello riportato nell'appendice 3, per ciascun periodo di pesca nella zona di pesca della Repubblica di Guinea. Questo formulario deve essere inviato al ministero della Pesca, tramite la delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea, entro quarantacinque giorni dalla fine della campagna di pesca.I formulari di dichiarazione delle catture devono essere compilati in modo leggibile ed essere firmati dal comandante del peschereccio. Sono tenuti alla compilazione del formulario tutti i pescherecci che hanno ottenuto una licenza, anche nel caso in cui non siano state effettuate catture.In caso di mancato rispetto di tale disposizione, il ministero della Pesca si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave colta in infrazione e, in caso di recidiva, di rifiutare il rilascio di nuove licenze a favore di tale nave finché non siano state espletate le formalità prescritte. In tal caso ne è informata la delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea.Se del caso, la commissione mista di cui all'articolo 10 dell'accordo studierà la possibilità di dotare i pescherecci comunitari di mezzi per la comunicazione elettronica dei dati relativi alle operazioni di pesca.3. Sbarco delle cattureAllo scopo di contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale, i pescherecci da traino autorizzati a pescare nella zona di pesca della Repubblica di Guinea debbono sbarcare gratuitamente 200 kg di pesce all'anno per ogni tsl.Gli sbarchi possono essere individuali o collettivi, ma va specificato il nome dei pescherecci interessati.4. Catture accessorie4.1. Le navi adibite alla pesca di pesci non possono avere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % né cefalopodi in quantità superiore al 9 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono avere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % né pesce in quantità superiore al 35 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le navi adibite alla pesca di gamberetti non possono avere a bordo pesce in quantità superiore al 15 % né cefalopodi in quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.4.2. Tuttavia, tali limiti possono essere temporaneamente superati fino ai livelli indicati ai punti 5. a), 5. b) e 5. c), purché ogni superamento sia comunicato alle autorità designate dal ministero della Pesca, che potrà organizzare la raccolta in mare delle catture eccedentarie, ordinare che tali catture siano conservate temporaneamente in attesa di una raccolta successiva oppure disporne il rigetto in mare. Nel primo caso il ministero fissa un termine massimo ragionevole entro il quale le catture debbono essere raccolte, secondo le modalità di cui all'appendice 4. Superato il termine fissato, le catture accessorie eccedentarie non possono più essere detenute a bordo.4.3. Gli eventuali superamenti dei limiti di cui al punto 4.1 devono essere immediatamente comunicati alle autorità indicate al punto 4.2. Qualora tali autorità ordinassero di tenere temporaneamente le catture accessorie eccedentarie in attesa di una raccolta successiva, se i limiti indicati ai punti 5. a), 5. b) e 5. c) vengono raggiunti deve essere effettuata una seconda comunicazione. Tali livelli non possono essere superati in alcun caso e le catture supplementari sono quindi immediatamente rigettate in mare. Dopo la seconda comunicazione, le autorità indicate al punto 4.2 possono organizzare la raccolta in mare delle catture eccedentarie oppure disporne il rigetto. Il comandante può tuttavia scegliere di sbarcare gratuitamente tali catture in porto.4.4. Le comunicazioni di cui ai punti 4.2 e 4.3 vengono effettuate sotto la responsabilità del comandante, sulla base delle informazioni raccolte dall'osservatore designato dal ministero della Pesca imbarcato a bordo. L'eventuale assenza dell'osservatore a bordo non dispensa il comandante dall'obbligo di effettuare le suddette comunicazioni.4.5. Le catture raccolte in mare o sbarcate ai sensi dei punti 4.2 e 4.3 sono cedute gratuitamente allo scopo di contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale. Tali catture vengono conteggiate ai fini del rispetto dell'obbligo di sbarcare gratuitamente 200 kg di pesce all'anno per ogni tsl di cui al punto 3.5. RigettiIl rigetto di specie di pesci, crostacei e cefalopodi commercializzabili è vietato, salvo autorizzazione esplicita delle autorità guineane responsabili della pesca e ove le catture accessorie di tali specie raggiungano i livelli seguenti:a) per le navi adibite alla pesca di pesci, il 13,5. % di crostacei e il 13,5. % di cefalopodi, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea;b) per le navi adibite alla pesca di cefalopodi, il 13,5. % di crostacei e il 52,5. % di pesci, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea;c) per le navi adibite alla pesca di gamberetti, il 22,5 % di pesci e il 15 % di cefalopodi, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.6. Imbarco di marinaiGli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste dall'accordo contribuiscono alla formazione professionale pratica dei cittadini della Repubblica di Guinea alle condizioni e nei limiti seguenti:6.1. Ciascun armatore di un peschereccio da traino si impegna ad assumere:- due marinai guineani per ogni nave di stazza non superiore a 200 tsl,- tre marinai guineani per ogni nave di stazza compresa tra 200 e 350 tsl,- quattro marinai guineani per ogni nave di stazza superiore a 350 tsl.6.2. Sulla flotta di tonniere con reti a circuizione sono imbarcati in permanenza sei marinai guineani.6.3. Sulla flotta di tonniere con lenze e canne, per l'intera permanenza effettiva nelle acque della Guinea, sono imbarcati cinque marinai guineani, in ragione di non più di un marinaio per imbarcazione.6.4. Sulla flotta di pescherecci con palangari di superficie, per l'intera permanenza effettiva nelle acque della Guinea, gli armatori si impegnano ad assumere due marinai guineani per imbarcazione.6.5. Il salario dei marinai guineani di cui sopra deve essere stabilito prima del rilascio delle licenze, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e il ministero della Pesca; esso è a carico degli armatori ed è comprensivo del regime di previdenza sociale cui è soggetto il marinaio (tra cui assicurazione sulla vita, assicurazione infortuni e assicurazione malattia).In caso di mancato imbarco, gli armatori delle tonniere con reti a circuizione, delle tonniere con lenze e canne e dei pescherecci con palangari di superficie devono versare al ministero della Pesca una somma forfettaria equivalente ai salari dei marinai non imbarcati, secondo le disposizioni di cui ai punti 6.2, 6.3 e 6.4.Tale somma servirà per la formazione dei marinai-pescatori della Repubblica di Guinea e sarà versata sul conto indicato dal ministero della Pesca.6.6. La Dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applicano di diritto ai marinai imbarcati su navi comunitarie. Si tratta in particolare della libertà di associazione e del riconoscimento effettivo del diritto al negoziato collettivo dei lavoratori e dell'eliminazione della discriminazione in materia di occupazione e professione.6.7. I contratti di lavoro dei marinai locali, copia dei quali sarà consegnata ai firmatari, sono conclusi tra il rappresentante/i rappresentanti degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti, in collegamento con le competenti autorità locali. Tali contratti garantiranno ai marinai di beneficiare del regime di previdenza sociale a loro applicabile, compresa un'assicurazione per il caso di morte, malattia o infortunio. Le condizioni di retribuzione dei marinai/pescatori locali non possono essere inferiori a quelle applicabili agli equipaggi dello stato firmatario dell'accordo di pesca e comunque non possono essere inferiori alle norme dell'OIL.6.8. Se il datore di lavoro è una società locale, il contratto di assunzione dovrà specificare il nome dell'armatore e lo Stato di bandiera.6.9. Inoltre, l'armatore garantisce ai marinai locali imbarcati condizioni di vita e di lavoro a bordo analoghe a quelle di cui beneficiano i marinai comunitari.7. Osservatori7.1. Ogni peschereccio da traino prende a bordo un osservatore designato dal ministero della Pesca.La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare due bordate consecutive.7.2. Su richiesta delle autorità guineane, le tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie prendono a bordo un osservatore. La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità guineane, ma in linea di massima non deve superare il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.7.3. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. I suoi compiti sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- verificare la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati,- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona della Guinea riportati nel giornale di bordo;- verificare le percentuali delle catture accessorie ed effettuare una stima del volume dei rigetti delle specie di pesci, crostacei e cefalopodi commercializzabili,- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca, tra cui il volume delle catture principali e accessorie detenute a bordo.Durante la sua permanenza a bordo l'osservatore:- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere riservato di tutti i documenti appartenenti alla nave,- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità guineane competenti, con copia alla delegazione della Commissione.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo agente e dalle autorità guineane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del ministero della Pesca. L'armatore versa al Centro nazionale di sorveglianza e di protezione della pesca, tramite l'agente, 15 EUR per giornata trascorsa dall'osservatore a bordo di un peschereccio da traino e 10 EUR per giornata trascorsa dall'osservatore a bordo di una nave tonniera con reti a circuizione o di un peschereccio con palangari di superficie. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto guineano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.8. Ispezione e controlloI pescherecci comunitari che operano nella zona di pesca della Repubblica di Guinea permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario guineano incaricato delle operazioni di ispezione e controllo. La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per l'esecuzione di controlli a campione delle catture e per eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.9. Zone di pesca9.1. I pescherecci di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzati a pescare nelle acque situate al di là delle 10 miglia marine, comprese le tonniere con lenze e canne per la pesca di esche vive.9.2. La Repubblica di Guinea si impegna a inserire nel proprio piano di pesca per la campagna 2004 e quelle successive, nel periodo di validità del protocollo, una disposizione che riserva alla flotta artigianale guineana la zona di pesca compresa tra la costa e l'isobata di 20 metri e, se tale isobata si situa entro le 12 miglia dalla costa, la zona compresa tra la costa e 12 miglia marine dalla costa.Per evitare discriminazioni nei confronti della Comunità, tale disposizione si applicherà alla flotta comunitaria soltanto quando verrà applicata a tutte le flotte industriali, senza eccezioni.La Repubblica di Guinea comunicherà alla Commissione la data di applicazione della misura in questione con un mese di anticipo. Sino a tale data la zona di pesca della flotta comunitaria è quella definita nel punto 9.1.10. Dimensioni minime autorizzate delle maglieLa dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle reti da traino (a maglia stirata) è di:- 40 mm per i gamberetti,- 70 mm per i cefalopodi,- 70 mm per i pesci,- 16 mm per la pesca di esche vive con rete da circuizione.Tali dimensioni minime si applicano anche alle reti da traino utilizzate per la pesca con il buttafuori.11. Ingresso e uscita dalla zonaTutte le navi comunitarie che intendono entrare o uscire dalla ZEE guineana devono notificarlo con almeno otto ore di anticipo alla stazione radio del Centro nazionale di sorveglianza della pesca (CNSP). Esse comunicano la data e l'ora, nonché la loro posizione ogni volta che entrano o escono dalla zona di pesca della Repubblica di Guinea.L'indicativo di chiamata e le frequenze operative sono comunicati agli armatori dal CNSP al momento del rilascio della licenza.Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il fax (CNSP: n. 224-41 36 60 o ministero della Pesca: n. 224-41 43 10) o la posta elettronica (cnsp94_gn@yahoo.fr ).12. Procedura in caso di fermo12.1. La delegazione della Commissione nella Repubblica di Guinea è informata, entro 48 ore, di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito del presente accordo o di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto nella zona di pesca della Guinea e riceve contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.12.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque della Guinea, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene una riunione di concertazione, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, tra la delegazione della Commissione, il ministero della Pesca e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.12.3. Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario si tenta di regolare l'infrazione presunta nell'ambito di una procedura di conciliazione. Tale procedura deve essere conclusa entro tre giorni lavorativi dopo il fermo.12.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente fissa entro 48 ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore, in attesa della decisione giudiziaria. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si risolve senza condanna del comandante del peschereccio interessato.12.5. Il peschereccio e il suo equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta depositata la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).APPENDICE 1>PIC FILE= "L_2004099IT.002202.TIF">>PIC FILE= "L_2004099IT.002301.TIF">>PIC FILE= "L_2004099IT.002401.TIF">APPENDICE 2>PIC FILE= "L_2004099IT.002502.TIF">APPENDICE 3>PIC FILE= "L_2004099IT.002602.TIF">APPENDICE 4MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELLA RACCOLTA DELLE CATTURE1. Le autorità guineane predispongono una nave (in seguito denominata "nave di raccolta") per raccogliere le catture effettuate dai pescherecci che operano nella ZEE della Guinea e destinate ad essere sbarcate in Guinea.2. Sulla nave di raccolta vengono caricate le catture accessorie eccedentarie nonché le catture non destinate al mercato comunitario dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro della CE, a norma del punto 4 dell'allegato.3. La nave di raccolta viene allestita e finanziata dal governo della Repubblica di Guinea.4. Quando le autorità guineane decidono di raccogliere le catture di cui al punto 2, comunicate da un peschereccio comunitario a norma del punto 4.2 o 4.3 dell'allegato, esse comunicano al comandante il termine ultimo entro il quale deve essere effettuata la raccolta.5. Il comandante del peschereccio comunitario propone alle autorità guineane il luogo, la data e la fascia oraria in cui effettuare il trasferimento delle catture. La data e la fascia oraria sono stabilite di comune accordo tra le due parti in modo tale da permettere alla nave di raccolta di recarsi in tempo utile nel luogo convenuto.6. Al momento del trasferimento, il responsabile della nave di raccolta rilascia una ricevuta sulla quale sono indicati i quantitativi trasferiti nonché l'ora e la data della suddetta operazione.7. Le spese per la raccolta sono a carico della Guinea. Le spese per il magazzinaggio a bordo del pesce da trasferire sono a carico dell'armatore.8. Il pesce trasferito è destinato all'approvvigionamento del mercato della Guinea, nel quadro del sostegno alla sicurezza alimentare.9. Le due parti, su proposta del governo della Repubblica di Guinea, definiscono le modalità tecniche che saranno comunicate agli armatori al più presto.