CELEX: 51997PC0550(03)
Language: it
Date: 1997-11-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente un programma pluriennale di promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità (1998-2002) - Altener II

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                             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                          Bruxelles, 18.11.1997
                                                          COM(97) 550 def.
                                                          97/0302 (CNS)
                                              Proposta di
                                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                            che adotta un
                     Programma quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia
                                            (1998-2002)
                                       MISURE CONNESSE
                                  (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- RELAZIONE
 INTRODUZIONE                                                                                   3
 1.  MIGLIORARE E RAFFORZARE LA COERENZA DELLA POLITICA ENERGETICA..                            6
     1.1  Logica generale                                                                      ..6
          1.1.1 Azioni orizzontali                                                               7
          1.1.2 Programmi tematici                                                               7
          1.1.3 Coordinamento delle componenti energetiche di altri programmi
                 e politiche della Comunità                                                     7
     1.2  Struttura del programma quadro                                                        8
          1.2.1 Dispositivo legislativo                                                        8
          1.2.2 Organismi                                                                      8
          1.2.3 Gestione e controllo                                                            9
     1.3 Azioni e programmi                                                                    9
          1.3.1 Analisi prospettiche e controllo dei mercati (cfr. Allegato II)               10
          1.3.2 Cooperazione energetica internazionale (cfr. Allegato III)                    12
          1.3.3 Promozione delle fonti energetiche rinnovabili e attuazione di una strategia
                 e di un piano d'azione della Comunità in questo settore
                 (cfr. Allegato IV)                                                          14
          1.3.4 Promozione dell'efficienza energetica (cfr. Allegato V)                      16
          1.3.5 Promozione dell'utilizzazione pulita ed efficiente dei
                combustibili solidi (cfr. Allegato VI)                                       17
          1.3.6 Cooperazione nel settore nucleare in materia di sicurezza, cooperazione
                industriale con la Russia e i Nuovi Stati Indipendenti, trasporto di
                materie radioattive, compresa la lotta contro il traffico illecito
                 (cfr. Allegato VII)                                                         18
     1.4 Coordinamento con le componenti energetiche di altri programmi
         e politiche della Comunità                                                          21
          1.4.1 Sostegno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico                    ~       21
          1.4.2 Reti transeuropee dell'energia                                               22
          1.4.3 Altre politiche o programmi                                                  22
     1.5 Elementi finanziari generali                                                        22
2.   MIGLIORARE IL COORDINAMENTO DELLE COMPONENTI ENERGETICHE                                24
     DELLE VARIE POLITICHE COMUNITARIE
CONCLUSIONI                                                                                   24
ALLEGATI
                                           2
 ---pagebreak---                         PROPOSTA DI DECISIONI DEL CONSIGLIO
                                              che adotta un
                      programma quadro pluriennale di azioni nel settore
                                     dell' energia (1998 - 2002)
                                          e misure connesse
                                             RELAZIONE
    INTRODUZIONE
    La richiesta di istituire un programma quadro di azioni intraprese a titolo della
    politica energetica, sollevata più volte presso le istituzioni in occasione di
    discussioni su questo settore, sfociata in una richiesta formale del Consiglio1. Al
    momento dell'esame della comunicazione della Commissione "Panoramica della
    politica e delle azioni energetiche"2, il Parlamento europeo3 e il Comitato
    economico e sociale4 si sono pronunciati nello stesso senso.
    Gli sviluppi connessi con l'energia - un settore vitale per l'economia dell'Unione e
    il benessere dei cittadini europei - impongono di reagire con una strategia
    energetica adeguata. La decisione presa al vertice di Denver di riunire a Mosca,
    nella primavera 1998, un G8 esclusivamente dedicato all'energia conferma
    ancora una volta l'importanza che si deve conferire a questo settore e a tutta la
    relativa problematica.
    La comunicazione del 23 aprile 1997 "Panoramica della politica e delle azioni
    energetiche", elaborata su richiesta espressa del Consiglio, ha messo in luce
    quanto segue:
    1) L'Unione è - e sarà sempre di più - confrontata a grandi sfide in termini di
         strategia energetica:
        a) Nel 2020 l'attuale grado di dipendenza dall'approvvigionamento
             esterno (50%), se le attuali tendenze persistono e non sono adottati
             provvedimenti, potrebbe raggiungere rispettivamente il 80% per il
             carbone, l'70% per il gas naturale e il 90% per il petrolio. Questi due
             ultimi combustibili dovrebbero restare nel futuro prevedibile le principali
1
  Risoluzione del Consiglio dell'8 luglio 1996 sul Libro bianco "Una politica energetica per
  l'Unione europea" (GU C 224 dell'I.8.1996) e regolamento (CE) n. 701/97 del Consiglio recante
  adozione del programma SYNERGY (GU L 104 del 22.4.1997).
2
  COM(97) 167 def. del 23.4.1997.
3
  Rif. PE
4
  Rif. CES
                                            3>
 ---pagebreak---               fonti energetiche utilizzate in Europa. La dipendenza va vista inoltre in un
              contesto geopolitico la cui evoluzione è molto difficile da prevedere e va
              rilevato al riguardo che il gruppo "Analisi e pianificazione" del Consiglio
              (COPLA) è stato incaricato dal Comitato politico della PESC di
              consacrare i suoi lavori nel secondo semestre 1997 all'importanza per
              l'Unione europea della nuova situazione geopolitica in materia di
              energia. Occorre una strategia per la sicurezza dell'approvvigionamento
              improntata alla diversificazione delle fonti, alla promozione delle fonti
              energeticne rinnovabili interne all'Unione e all'utilizzazione razionale
              dell'energia, in combinazione con una maggiore cooperazione
              internazionale e lo sviluppo infrastnitturale delle reti energetiche
              transeuropee che collegano l'Unione alle fonti esterne di
              approvvigionamento.
         b) La necessità di sostenere con decisione la competitività delle imprese
              dell'Unione, troppo spesso ostacolate da costi energetici superiori di quelli
              a carico dei loro omologhi non europei, soprattutto americani (è stato ad
              esempio calcolato che nel settore chimico il costo dell'energia per le
              industrie europee supera del 45% quello a carico delle imprese
              americane).
         e) La necessità di garantire la compatibilità degli sviluppi del mercato
              dell'energia con gli obiettivi ambientali, tenendo conto delle
              preoccupazioni espresse dai cittadini europei e degli impegni internazionali
              sottoscritti dalla Comunità. Il livello preoccupante dell'inquinamento nel
              cuore delle città europee e l'impatto del cambiamento climatico
              sull'ambiente e sulla salute pubblica sono un severo monito per i governi e
             i cittadini ad adottare rapidamente misure energetiche a vasto raggio. Il
              dibàttito in corso in occasione della Convenzione sul cambiamento
             climatico e le misure da prendere dopo la Conferenza di Kyoto
             evidenziano questa necessità. Le decisioni comportano un radicale
             mutamento della cultura dei consumi, da realizzare mediante una politica
             volontarista sul fronte dell'offerta e della domanda.
    2) La Comunità svolge nel settore dell'energia azioni numerose, ma disperse:
         a) tra diversi programmi di politica energetica varati in periodi- ed in
            contesti diversi5;
         b) tra diverse politiche comunitarie, come l'ambiente, la fiscalità, le
            relazioni esterne6, il mercato interno, le politiche strutturali, la ricerca o
            addirittura la politica agraria.
      Questa situazione è il prodotto dell'evoluzione col tempo dell'impostazione
      delle questioni energetiche in ambito comunitario e della volontà di trattare
      questa complessa problematica in tutti i suoi elementi. Gli strumenti istituiti al
5
  SAVE, THERMIE, ALTENER, SYNERGY...
6
  In particolare le parti dedicate all'energia dei programmi PHARE e TACIS.
 ---pagebreak---    riguardo hanno dimostrato la loro capacità di risposta e globalmente il loro
   funzionamento può essere considerato soddisfacente. Questa dispersione
   comporta però delle conseguenze:
         • una certa mancanza di trasparenza per le parti in causa;
         • il rischio di duplicazioni;
         •  un pericolo di incoerenza tra le varie azioni;
         •  difficoltà di gestione;
         • un'utilizzazione non sempre ottimale delle risorse.
         • mancate opportunità di sinergia e di massima complementarità delle
            azioni.
Per risolvere le sfide e le difficoltà cui è confrontata, la politica energetica
comunitaria deve essere più mirata e integrata. L'istituzione del mercato interno
del gas e dell'elettricità, sulla base del principio di mercati concorrenziali aperti,
rappresenta a questo proposito un elemento decisivo.
Nelle azioni intraprese dalla Comunità, la concentrazione delle operazioni è la
condizione principale di una politica efficace. Nel caso dell'energia, gli sforzi
vanno diretti su tre obiettivi prioritari:
         • sicurezza dell'approvvigionamento;
         • competitività;
         • protezione dell'ambiente.
Ogni azione energetica, intrapresa nell'ambito della politica dell'energia
propriamente detta oppure nell'ambito di un'altra politica comunitaria, dovrà
contribuire a questi obiettivi.
Il perseguimento puramente "operativo" di ciascuno di questi obiettivi ha però dei
limiti e potrebbe addirittura creare un'incompatibilità reciproca tra gli obiettivi. La
complessa situazione in cui si inserisce la politica energetica rende necessario,
forse più che in altri settori, perseguire un equilibrio soddisfacente tra i vari fattori
politici, economici e sociali. Soltanto un approccio realmente integrato può
tener conto in modo adeguato di tutti i termini dei problemi da risolvere, come è
stato dimostrato dalla strategia adottata per attuare il programma "Auto-OH".
È particolarmente significativo che l'Agenda 2000 menzioni che la dimensione
esterna delle politiche comunitarie sull'ambiente o l'energia diventerà più che in
passato una componente integrale delle sue relazioni esterne.
Alla politica energetica deve essere assegnata una maggiore priorità. Per trarre il
massimo beneficio dal sostegno dell'Unione, le azioni di politica energetica
dovranno essere attuate secondo le linee direttrici seguenti:
 ---pagebreak---                • obbligo per ogni azione comunitaria di contribuire direttamente alla
                  realizzazione di uno o più degli obiettivi prioritari già citati;
               • significativo miglioramento del coordinamento tra tutte le azioni che
                  hanno una componente energetica;
               • maggiore cooperazione tra le varie parti interessate presso le istituzioni
                  comunitarie e negli Stati membri, in armonia con il principio di
                  sussidiarietà;
               • capacità di reagire rapidamente agli sviluppi;
               • precisazione e semplificazione delle procedure;
               • rafforzamento delle azioni in funzione delle priorità e delle esigenze.
     È essenziale infine applicare questo principio di coerenza e coordinamento a tutti i
     livelli:
               • nell'ambito della politica energetica comunitaria stessa: il programma
                  quadro "Energia" è stato varato in questa ottica (cfr. capitolo 1);
               • tra le componenti energetiche presenti in molte altre politiche
                  comunitarie, grazie all'istituzione di una struttura adeguata all'interno
                  della Commissione (cfr. capitolo 2); e il rafforzamento del
                  coordinamento esistente.
              • con gli Stati membri e le parti interessate7.
     Si dovrà anche garantire un profilo esterno coerente ed integrato del programma
     quadro. La Commissione identificherà pertanto messaggi chiari e categorie target
     per tutte le azioni di informazione e di comunicazione organizzate nell'ambito del
     programma. Saranno anche organizzate azioni destinate al pubblico in generale
     avvalendosi delle reti di informazione disponibili negli Stati membri.
l.   MIGLIORARE E RAFFORZARE LA COERENZA DELLA POLITICA ENERGETICA:
     1.1      Logica generale
              L'obiettivo principale del programma quadro "Energia" è garantire la
              coerenza e F efficacia delle azioni intraprese a titolo della politica
              energetica. Esso sarà pertanto lo strumento di razionalizzazione dei
              programmi direttamente legati a questa politica. Come già menzionato,
              questi programmi sono stati definiti ed attuati in periodi e contesti diversi:
   La cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate si svilupperà negli opportuni ambiti
   previsti, da un lato, dalla decisione 96/642 della Commissione dell'8 novembre 1996 recante
   creazione di un comitato consultivo dell'energia e, dall'altro, dalla proposta di decisione del
   Consiglio COM(97) 436 su obiettivi comunitari concordati in materia di energia.
 ---pagebreak--- essi devono ora essere inseriti in un approccio più integrato e
trasparente, della durata di cinque anni.
La logica di questo approccio si basa sull'articolazione tra azioni
orizzontali e azioni o programmi tematici. Queste due categorie di
azioni, descritte più in dettaglio al punto 1.3, saranno complementari ed
organizzate in maniera da porre l'accento sugli obiettivi prioritari che
resteranno il costante punto di riferimento per ogni operazione attuata.
In termini di risorse (cfr. punto 1.5), i finanziamenti previsti rientrano nelle
attuali prospettive finanziarie. Al di là di questo periodo si dovrà
procedere ad una rivalutazione e/o un rafforzamento, in funzione delle
esigenze e delle priorità politiche.
1.1.1 Azioni orizzontali
Per loro natura, queste azioni vanno al di là di un programma specifico e
contribuiscono globalmente agli obiettivi prioritari. Pur con la propria
finalità, esse consentiranno anche di garantire che le azioni intraprese
nell'ambito dei programmi tematici del programma quadro siano
coordinate e coerenti con altre politiche comunitarie. Queste azioni
concernono:
(1)      Analisi prospettiche e controllo dei mercati
(2)      Cooperazione energetica internazionale
1.1.2 Programmi tematici
Questi programmi corrispondono a temi prioritari specifici della politica
energetica dell'Unione e sono giustificati in quanto contribuiscono alle
priorità energetiche ponendo un particolare accento sulla promozione
delle tecnologie ecologiche e dello sviluppo sostenibile:
(1)      Promozione delle fonti energetiche rinnovabili e attuazione di una
         strategia e di un piano di azione della Comunità fino al 2010.
(2)      Promozione dell'efficienza energetica e del risparmio energetico.
(3)      Promozione delle tecnologie di utilizzazione pulita ed efficiente dei
         combustibili solidi.
(4)      Cooperazione nel settore nucleare in materia di sicurezza,
         cooperazione industriale con i NSI, trasporto di materie
         radioattive, compresa la lotta contro il traffico illecito.
1.1.3 Coordinamento delle componenti energetiche di altri programmi e
       politiche della Comunità
Si tratta in particolare di due tipi di azione molto importanti per il settore
dell'energia, in termini di contenuto ed entità delle risorse investite, ma
 ---pagebreak---      che rientrano in un quadro procedurale specifico e non sono quindi incluse
     come tali nel presente programma quadro:
     • Sostegno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (RST)
     • Reti transeuropee dell'energia
     Si dovrà anche cercare di migliorare il coordinamento tra tutte le politiche
     o programmi che contengono componenti energetiche, come le relazioni
     esterne (PHARE, TACIS, MEDA), i Fondi strutturali o il sostegno agli
     investimenti.
1.2  Struttura del programma quadro
     1.2.1 Dispositivo legislativo
    L'attuazione del programma quadro si articolerà attorno a:
     • una decisione di base, che definisce il quadro generale, la durata, i
        principali elementi finanziari e gli organismi di attuazione; l'allegato
        alla presente decisione stabilisce indicativamente la ripartizione delle
        risorse tra le varie azioni specifiche.
    • ove necessario, misure specifiche per precisare gli obiettivi, il
        contenuto e le modalità di ciascuna azione in questione e che,
        eventualmente, sostituiranno gli atti corrispondenti, in vigore o in
        corso di adozione (cfr. Allegati II-VII).
    La decisione relativa al programma quadro stesso sarà basata sull'articolo
    235 CE. Le azioni specifiche incentrate sulla promozione di tecnologie
    ecologiche saranno basate sull'articolo 130 S, paragrafo 1 e le altre
    sull'articolo 235. Per massimizzare la trasparenza e garantire la necessaria
    coerenza nella definizione e nell'attuazione dell'approccio, è importante
    considerare questi testi come un insieme unico.
    1.2.2     Organismi
    Il principio guida nella ricerca di maggiore coerenza implica la necessità di
    conferire un'attenzione particolare all'efficacia del processo decisionale
    che a sua volta si basa sul miglioramento del coordinamento, della
    flessibilità e della disponibilità dell'informazione.
    L'approccio comporterà l'istituzione di un comitato unico, a carattere
    consultivo, per il programma quadro Energia (azioni orizzontali e
    programmi tematici). Questo comitato unico coopererà con tutti gli
    organismi interessati, compresi i vari comitati menzionati più avanti,
    contribuirà attivamente al coordinamento delle misure intraprese
    nell'ambito delle varie politiche comunitarie ed esaminerà la relazione
    elaborata periodicamente dalla Commissione sul coordinamento delle
    azioni.
 ---pagebreak---             Considerate però la grande varietà e complessità tecnica delle questioni da
            trattare, si deve garantire la massimaflessibilitàdei metodi di lavoro e
            dell'organizzazione per consentire di avvalersi di tutte le competenze
            necessarie. Spetterà al comitato unico organizzare in conseguenza le
            proprie procedure di lavoro.
            L'istituzione di questo comitato non incide su taluni organismi istituiti con
            uno scopo molto specifico che continueranno le loro funzioni. Si tratta in
            particolare di:
            - il Comitato consultivo dell'energia8;
            - il Comitato "Obiettivi comunitari concordati"9;
            - il Comitato "orientamenti" (reti transeuropee dell'energia);
            - gli organismi di gestione RST istituiti conformemente alle procedure
                del Quarto e Quinto programma quadro.
            1.2.3 Gestione e controllo
            L'integrazione di approccio, strumenti e organismi, oltre ad evitare
            duplicazioni,-consentirà di garantire:
            • una gestione ottimale delle risorse, garantita anche dal ricorso ad
                analisi costi/benefici/;
            • una completa trasparenza per tutte le parti interessate (istituzioni,
                Stati membri, imprese).
            Sarà svolta sistematicamente una valutazione regolare delle azioni. Ogni
            anno la Commissione esaminerà lo stato di avanzamento del programma
            quadro e delle sue parti specifiche ed effettuerà gli opportuni adeguamenti.
            Nel terzo anno del periodo di applicazione del programma quadro, e
            comunque prima di presentare proposte di modifica del programma
            quadro o di proporre programmi successivi, la Commissione farà eseguire
            da esperti indipendenti una valutazione esterna globale della realizzazione
            delle azioni comunitarie svolte a titolo del programma quadro Energia.
    1.3     Azioni e programmi
            L'attuazione del programma quadro porterà ad una considerevole
            razionalizzazione delle azioni e dei programmi menzionati ai punti 1.1.1 e
             1.1.2 ed apporterà un valore aggiunto in termini di rafforzamento delle
            sinergie e di complementarità tra azioni e programmi. L'obiettivo della
8
  Decisione 96/642 della Commissione, dell'8.11.1996, recante creazione di un comitato consultivo
  dell'energia, GUL 292 del 15.11.1996.
9
  Proposta di decisione del Consiglio COM(97) 436 su obiettivi comunitari concordati in materia
  di energia.
 ---pagebreak---                presente sezione è fornire una descrizione di queste azioni e/o programmi
               ed identificare gli sviluppi o miglioramenti che potrebbero essere decisi
               in funzione dell'evoluzione delle esigenze e delle priorità politiche. In linea
               con le raccomandazioni della Commissione sul rafforzamento della
               strategia di preadesione, come menzionato nell'Agenda 2000, i paesi
               candidati potranno partecipare a tutte le azioni e i programmi del presente
               programma quadro.
               Azioni orizzontali
               1.3.1 Analisi prospettiche e controllo dei mercati (cfr. Allegato II)
              Più che ogni altra, la politica dell'energia non è concepibile senza tener
               conto delle prospettive a medio e lungo termine. Questa necessità,
               sottolineata dalla Commissione nel Libro bianco sull'energia10, è stata
               confermata dal Consiglio e dal Parlamento europeo al momento
              dell'esame di questo documento.
              Gli studi, le analisi, le previsioni e i lavori connessi (diffusione e
              discussione dei risultati) fanno già parte delle attività della Commissione
              legate alla definizione della politica energetica. A tal fine, la Commissione
              si avvale dell'esperienza da essa sviluppata presso i centri europei più
              affermati in materia. Ciò consente in particolare di evitare duplicazioni e di
              sfruttare razionalmente i lavori e il know how disponibili, finanziati dai
              diversi servizi della Commissione e/o dagli Stati membri.
              Si devono però compiere progressi in materia di analisi condivise:
              l'analisi nel settore dell'energia è attualmente in una fase di transizione che
              ne rende delicato lo svolgimento. La situazione sta cambiando con la
              liberalizzazione progressiva dei mercati dell'energia, la crescente
              importanza dei vincoli ambientali, le prospettive tecnologiche che
              necessitano la messa a punto e l'applicazione di nuovi concetti e
              metodologie diverse, tenendo conto dei lavori svolti nell'ambito del
              programma RST. Nel contesto del programma quadro, la nuova analisi
              deve spingersi più lontano, rafforzando la cooperazione tra la
              Commissione e gli Stati membri in materia di previsioni ed associando le
              imprese, gli ambienti accademici ed altre sorgenti di sapere o esperienza ai
              lavori. L'obiettivo fondamentale del presente programma e delle azioni
              proposte per rispondere a questa esigenza è garantire che le decisioni
              adottate a livello nazionale e comunitario nel settore dell'energia possano
              essere prese su basi analitiche comuni. L'obiettivo chiaramente non è
              l'uniformazione, bensì di concertare i punti di vista in modo che i decisori
              dispongano di basi di riferimento identiche in termini di:
              • studi ed analisi economiche;
              • previsioni energetiche;
io 'Una politica energetica per l'Unione europea", COM(95) 682 def. del 13.12.1995.
                                                   10
 ---pagebreak---     • dinamica dei sistemi energetici.
    In questo contesto va prestata un'attenzione particolare agli effetti
    dell'attuazione della moneta unica, considerato l'impatto positivo sulla
    competitività che ci si può attendere dalla tariffazione del petrolio in
    EURO.
    Questa azione mirante ad un migliore coordinamento dei fattori di cui
    tener conto si baserà sullo sviluppo di un'effettiva partnership tra la
    Commissione, gli Stati membri e gli altri soggetti del settore dell'energia e
    si tradurrà in un programma di lavoro che copra il settore energetico in
    senso lato. L'introduzione di procedure di analisi coerenti permetterà di
    meglio identificare le principali questioni relative agli obiettivi
    prioritari, sicurezza dell'approvvigionamento, competitività e protezione
    dell'ambiente.
    In questo contesto, i principali settori di azione contemplati dal presente
    programma riguardano:
(a)    identificazione su scala europea dei principali problemi relativi alla
       domanda e alla produzione di energia in futuro, nonché alla politica
       energetica, ponendo un accento particolare sugli elementi seguenti:
    • strategie di risposta alla sfida in materia energetica posta dal
        cambiamento climatico e più in generale dalla problematica
        ambientale (compresa una valutazione del costo delle possibili
        reazioni);
    • dinamica dell'apertura dei mercati dell'energia e delle strutture
        corrispondenti, soprattutto in termini di conseguenze per il futuro e il
        comportamento delle imprese;
    • tendenze mondiali del mercato dell'energia e loro influenza sulla
        dipendenza esterna dell'Unione europea (in particolare il previsto forte
        aumento della domanda energetica in Asia e nell'America Latina);
(b)    miglioramento della capacità analitica per valutare le tendenze
       energetiche e gli scenari possibili in maniera comparabile in tutti^gli Stati
       membri, con particolare riferimento all'evoluzione delle strutture di
       mercato e alla sfida posta dal cambiamento climatico.
    La necessità di un'azione al riguardo è chiaramente in linea con gli
    obiettivi prioritari in materia di energia, in particolare a livello di aspetti
    ambientali (nuovamente sottolineati dal Consiglio alla riunione
    del 27 maggio 1997) e completamento del mercato interno dell'energia,
    un elemento decisivo per la competitività delle imprese europee.
    L'azione rafforzerà il conseguimento degli obiettivi di politica energetica
    come indicato nel Libro bianco e svilupperà gli sforzi già in atto. Gli
                                        11
 ---pagebreak---  stanziamenti annuali necessari per attuare queste azioni sono indicati nella
 scheda finanziaria all'Allegato II.
 1.3.2   Cooperazione energetica internazionale (cfr. Allegato III)
La dimensione internazionale assume un'importanza crescente nella
problematica energetica dell'Unione.
La crescente dipendenza dell'Unione dai fornitori esterni solleva
innanzitutto la questione della sicurezza dell'approvvigionamento. La
 situazione è inoltre complicata dalla comparsa di mercati energetici a
forte domanda nei paesi in via di sviluppo, mentre il mercato europeo si
espande ora solo lentamente. Anche la competitività delle imprese
europee rispetto a questi nuovi mercati è molto importante. Il diffondersi
a livello mondiale dei grandi problemi ambientali legati al consumo di
energia implica uno sforzo di cooperazione globale che tenga conto delle
circostanze di tutte le parti interessate e in particolare del ruolo
dell'energia come componente chiave del processo verso uno sviluppo
economico sostenibile. Già da ora bisogna infine prevedere e preparare gli
adeguamenti alla politica energetica dell'Unione che saranno necessari a
seguito dell'ampliamento.
SYNERGY rappresenta il principale elemento ^esterno del programma
quadro Energia. Esso costituisce il legame tra politica interna e azioni
esterne della Comunità, ed è uno dei principali strumenti di sostegno alla
penetrazione delle imprese comunitarie sui grandi mercati esterni. A
questo proposito, è importante sottolineare che con le tecnologie in
materia di fonti energetiche rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza
energetica, l'Unione dispone di importanti potenzialità industriali e
occupazionali che verrebbero rafforzate dall'apertura di nuovi sbocchi
commerciali per gli Stati membri nei paesi terzi.
Rispetto agli altri strumenti comunitari che possono riguardare azioni
esterne nel settore dell'energia, SYNERGY si concentrerà sulla
realizzazione a livello internazionale dei tre obiettivi del programma
quadro: competitività globale, sicurezza dell'approvvigionamento e
protezione dell'ambiente. SYNERGY cercherà inoltre di -meglio
coordinare, ai fini di una maggiore efficacia, le varie azioni internazionali
svolte dalla Comunità nel settore dell'energia e di sintonizzarle con quelle
delle organizzazioni internazionali del settore.
In un contesto più attento ai vari parametri energetici e a una strategia a
medio termine, SYNERGY contribuirà a finanziare la cooperazione in
materia di progettazione, elaborazione ed attuazione della politica
energetica in settori di reciproco interesse. SYNERGY non finanzia però
azioni in materia di ricerca e sviluppo tecnologico, progetti dimostrativi o
investimenti in infrastruttura energetica. I progetti di questo tipo possono
essere finanziati da altri strumenti comunitari. SYNERGY non rappresenta
uno strumento di assistenza o di cooperazione economica nei confronti dei
paesi terzi e le sue azioni concernono innanzitutto i paesi terzi confrontati
                                    12
 ---pagebreak--- a sfide energetiche, in particolare quelli dell'Europa centrale e orientale, i
Nuovi Stati Indipendenti, i paesi terzi del bacino del Mediterraneo, i paesi
di America Latina, Asia e Africa, Caraibi e Pacifico, firmatari della
Convenzione di Lomé. . SYNERGY può anche cooperare con
organizzazioni internazionali del settore (Agenzia internazionale
dell'energia, Organizzazione latinoamericana dell'energia, ...), istituzioni
finanziarie internazionali (BEI, Banca mondiale, BERS) o paesi sviluppati
(USA, Giappone, Norvegia, ...) per avviare azioni di reciproco vantaggio
nei paesi terzi. Il programma sarà maggiormente orientato verso gli
interessi comunitari. Le' azioni potranno quindi a maggioranza essere
avviate unicamente su iniziativa dell'Unione, anche nei settore dell'offerta
e della domanda di energia.
Sulla base di questi orientamenti, alla decisione recante adozione del
programma SYNERGY è allegato un programma pluriennale delle azioni
da svolgere ed un elenco dei paesi beneficiari prioritari. Nell'ambito di
questo programma pluriennale, ogni anno saranno stabiliti piani di azione
specifici in funzione di:
• altri programmi e strumenti comunitari;
• azioni svolte in alcuni paesi terzi dagli Stati membri;
• esigenze espresse dalle industrie nazionali dei paesi membri;
• esigenze espresse dai paesi beneficiari.
Per tener conto delle varie complementarità, questi piani saranno elaborati
consultando i servizi interessati presso la Commissione e successivamente
saranno sottoposti al comitato unico istituito con la decisione del
Consiglio che istituisce il programma quadro "Energia". Questo comitato
esaminerà inoltre relazioni periodiche sull'attuazione dei diversi
programmi.
La cooperazione assumerà la forma di:
• consulenza in materia di politica energetica;
• visite di esperti ad organismi di paesi terzi;
• studi e previsioni sull'energia;
• assistenza a reti internazionali di riflessione e consulenza in materia di
   politica energetica;
• azioni di formazione (corsi, seminari, missioni tecniche);
• coordinamento dei vari strumenti comunitari che trattano azioni
   internazionali nel settore dell'energia;
                                    13
 ---pagebreak---               • diffusione dell'informazione (opuscoli, newsletter);
              • promozione del dialogo e dello scambio di informazioni e di esperienze
                 mediante conferenze, seminari, ecc...
              SYNERGY potrebbe finanziare interamente un progetto particolare se
              esso corrisponde all'unico interesse comunitario oppure cofinanziare il
              progetto con un altro partner.
              La dotazionefinanziariaper questo programma deve essere sufficiente a
              contribuire efficacemente a migliorare la coerenza e la complementarità
              delle dimensioni interna ed esterna delle politiche dell'Unione, come
              ribadito dalla Commissione nell'Agenda 2000 n . La ripartizione dei
              finanziamenti necessarifiguranella schedafinanziariaall'Allegato III.
             Programmi tematici
              1.3.3 Promozione delle fonti energetiche rinnovabili e attuazione di
                     una strategia e di un piano d'azione della Comunità in questo
                     settore (cfr. Allegato IV)
             Le fonti energetiche rinnovabili (Renewable energy sources - RES)
              contribuiscono alla protezione dell'ambiente e alla sicurezza
             dell'approvvigionamento diversificando le fonti. Il maggiore ricorso ad
             esse contribuisce anche a realizzare altri grandi obiettivi comunitari come
             lo sviluppo regionale, la coesione economica e sociale, l'occupazione e la
             competitività.
             La presente azione, che riprende i principali elementi della proposta già
             presentata dalla Commissione sul programma ALTENERII12, ha lo scopo
             di contribuire a potenziare il ricorso alle energie rinnovabili e quindi
             ad aumentarne la quota nel bilancio energetico comunitario, favorendo la
             creazione delle condizioni giuridiche, socioeconomiche ed amministrative
             necessarie per attuare il Libro bianco e il piano di azione per le fonti
             energetiche rinnovabili fino al 20IO13 che saranno adottati dalla
             Commissione al termine dell'ampio dibattito sul Libro verde del 199614.
             Una volta definite queste condizioni, sarà più facile incoraggiare gli
             investimenti privati e pubblici nella produzione e nell'utilizzazione di
             energia ricavata da fonti rinnovabili. La penetrazione economica delle fonti
             energetiche rinnovabili sarà favorita da azioni mirate, destinate ad
             aumentare la fiducia degli operatori mediante l'assistenza alla preparazione
11
   Agenda 2000, parte prima, sezione IV.2 "Un 'Europa forte e coerente ".
12
   COM(97) 87 def. del 12.3.1997.
13
   COM(97)...
14
   "Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili. Libro verde per una strategia
   comunitaria", COM(96) 576 def. del 20.11.1996.
                                                 14
 ---pagebreak--- e alla presentazione dei progetti e lo sviluppo di nuove possibilità di
finanziamento (come il finanziamento tramite terzi).
Le azioni specifiche ammissibili per finanziamento che comprenderanno la
promozione della penetrazione di mercato delle tecnologie innovative ed
ecologiche di dimostrata validità ed efficacia, riguarderanno tra l'altro:
• il controllo dell'attuazione della strategia e del piano di azione in
    materia di RES e la valutazione delle misure che saranno prese
    nell'ambito del presente programma.
• la penetrazione delle RES sul mercato facilitando tra l'altro l'accesso
    alla consulenza specializzata, l'analisi delle prospettive di mercato, la
    scelta dell'ubicazione dei progetti, l'elaborazione dei piani di
    finanziamento; i progetti riguarderanno la biomassa e i rifiuti, i sistemi
    solari fotovoltaici e termici, i sistemi solari negli edifici, i progetti
    idroelettrici su piccola scala, l'energia eolica e quella geotermica;
• la promozione della normalizzazione per i prodotti e le apparecchiature;
• l'inserimento delle infrastrutture di sviluppo delle RES a livello di
    pianificazione locale e regionale, la progettazione e la valutazione,
    l'informazione, l'istruzione e la formazione;
• la diffusione dell'informazione per aumentare il coordinamento tra le
    attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali e la
    messa in comune dell'esperienza e del know-how;
•   studi o altri lavori per attuare o completare le misure comunitarie prese
    per sviluppare il potenziale delle varie fonti energetiche rinnovabili;
Il contributo delle energie rinnovabili al fabbisogno comunitario di energia
primaria è attualmente di poco inferiore al 6% e rappresenta circa 70
milioni di tep. Nel Libro verde già citato, la Commissione ha proposto per
il 2010 un aumento considerevole dell'utilizzazione delle energie
rinnovabili. L'obiettivo indicativo proposto di un raddoppio della quota
delle energie rinnovabili nel 2010 è stato confermato durante il processo di
consultazione ed integrato nel Libro bianco.
Il presente programma costituisce un elemento fondamentale
dell'attuazione della strategia e del piano di azione a favore delle energie
rinnovabili. La dotazione finanziaria delle azioni deve essere tale da
apportare un contributo significativo alla realizzazione di questo obiettivo
comunitario. Per i particolari si rinvia alla scheda finanziaria nell'Allegato
IV. L'aumento proposto a partire dal 2000 mira a trarre nel quadro delle
nuove prospettive finanziarie tutti i benefici del Libro bianco e del piano di
azione. Da sottolineare anche che la maggiore utilizzazione delle energie
rinnovabili contribuirà alla coesione economica e sociale, in particolare
grazie alla valorizzazione delle energie locali.
                                      15
 ---pagebreak---               1.3.4 Promozione dell'efficienza energetica (cfr. Allegato V)
              A medio e lungo termine, l'utilizzazione finale, accorta e razionale delle
              risorse energetiche rappresenta, in termini di costo/efficacia, la migliore
              soluzione disponibile perridurrele emissioni di CO2.
              Il programma SAVE II, adottato dal Consiglio nel dicembre 199615, ha
              dimostrato la sua efficacia come programma non tecnologico per
              promuovere l'utilizzazione razionale dell'energia in tutti i settori di
              consumo. Il programma precedente (SAVEI) si era già rivelato uno
              strumento importante per contribuire a realizzare obiettivi energetici
              comunitari attuando una grande varietà di misure, come atti legislativi,
              azioni pilota pratiche, studi, controllo e valutazione dei progressi in
              materia di efficienza energetica, diffusione dell'informazione e di formule
              innovative per ilfinanziamentoe la stipulazione dei contratti.
             Nel contesto di SAVE, il Consiglio e la Commissione hanno adottato nove
             direttive concernenti l'efficienza energetica degli elettrodomestici, negli
             edifici e nell'industria. Questo programma legislativo e le altre misure
             dovranno continuare.
             L'elettricità ha un'importanza particolare nel settore dell'energia: la
             produzione di elettricità rappresenta infatti circa il 35% del consumo di
             energia primaria e il 30% delle emissioni di CO2. L'utilizzazione finale di
             elettricità offre ampie potenzialità di miglioramento dell'efficienza in tutti i
             settori di attività (domestico e industriale). Il vecchio programma di azione
             comunitario per migliorare l'efficienza dell'utilizzazione di elettricità
             (PACE), adottato nel 1989 dal Consiglio, è stato completamente integrato
             nel programma SAVE II. PACE prevedeva una serie di misure per
             migliorare       l'efficienza   energetica      di    varie    apparecchiature
             (elettrodomestici, motori elettrici), promuovere l'informazione dei
             consumatori sull'acquisto e l'utilizzo di apparecchi elettrici efficienti, ecc.
             Queste azioni, il cui impatto è importante per ridurre le emissioni di CO2,
             dovranno continuare nell'ambito del nuovo programma quadro "Energia".
             Un'attenzione particolare potrebbe a tale proposito essere conferita alle
             azioni di promozione del controllo dell'energia a livello regionale e locale
             che potrebbero utilmente essere sviluppate in sinergia con il progetto
             "Città di domani".
             Nel contesto dell'ampliamento, i benefici delle misure di efficienza
             energetica diventeranno più evidenti una volta che le politiche di
             tariffazione e le modalità di misura applicate nei paesi candidati, saranno
             più in linea con meccanismi orientati al mercato.
             La realizzazione di questi obiettivi, particolarmente importanti in relazione
             alla priorità assegnata alla dimensione ambientale, implica che la dotazione
15
   Decisione del Consiglio, del 16 dicembre 1996 riguardante un programma pluriennale per la
   promozione dell'efficienza energetica nella Comunità (SAVEII), GUL 335 del 24.12.1996.
                                                16
 ---pagebreak--- del programma SAVE II (il cui periodo di applicazione, come attualmente
stabilito dalla decisione del 16 dicembre 1996, sarà allineato su quello del
programma quadro "Energia") sia debitamente rafforzata nel quadro delle
nuove prospettive finanziarie. Per particolari sul fabbisogno finanziario
stimato si rinvia alla schedafinanziarianell'Allegato IV.
1.3.5 Promozione dell 'utilizzazione pulita ed efficiente dei combustibili
         solidi (cfr. Allegato VI)
I combustibili solidi contribuiscono con una quota considerevole al
bilancio energetico dell'Unione ed assicurano il 30% della generazione di
elettricità. Essi hanno un ruolo di primo piano nella sicurezza
dell'approvvigionamento e, elemento importante con riferimento al
mercato interno, hanno un effetto regolatore sui prezzi degli altri
combustibili, come ad esempio il gas naturale. Il mantenimento della
diversificazione del bilancio energetico e dell'accesso a tutte le fonti è
fondamentale per la sicurezza dell'approvvigionamento, ma anche per un
perseguimento equilibrato dei tre obiettivi prioritari della politica
energetica dell'Unione. Al riguardo, una condizione preliminare è
comunque la penetrazione di tecnologie più pulite ed efficienti per i
combustibili solidi, per ridurre le emissioni inquinanti.
Le tecnologie di combustione pulita ed efficiente dei combustibili solidi
hanno un grande potenziale per ridurre le emissioni di CO2, nonché di S0 2
e NOx, che provocano l'acidificazione. L'azione proposta nel programma
quadro Energia (CARNOT) mira a conseguire questo obiettivo. La
Comunità deve promuovere la penetrazione di mercato di queste
tecnologie, incoraggiando le imprese del settore ad elaborare le strategie a
lungo termine necessarie, soprattutto nell'ottica di sostituire il parco di
generazione termoelettrica attualmente in funzione.
L'incoraggiamento all'impiego pulito ed efficiente dei combustibili solidi
assume inoltre un'urgenza particolare nella prospettiva dell'ampliamento.
La maggior parte dei paesi candidati sono infatti grandi produttori e
consumatori di combustibili solidi. In Polonia il carbon fossile e la lignite
rappresentano il 76% del consumo di energia primaria e il 94% della
generazione di elettricità. Queste cifre sono rispettivamente del 62 e 76%
per la Repubblica ceca e del 19 e 27,5% per l'Ungheria. Malgrado le
riforme intraprese da questi paesi a favore di una maggiore
diversificazione, è probabile che una parte importante della produzione di
combustibili solidi continui. Lariconversionedegli impianti alimentati con
questi combustibili è nell'interesse reciproco dei paesi candidati e
dell'Unione, a livello economico ed ambientale. L'esperienza della
riconversione degli impianti di combustione della lignite nei nuovi Lànder
tedeschi è un buon esempio del potenziale contributo della lignite dei paesi
dell'Europa centrale e orientale all'approvvigionaménto energetico
dell'Europa ampliata. La cooperazione tecnologica sul "carbone pulito"
contribuirà all'integrazione di questi paesi nell'Unione europea.
                                    17
 ---pagebreak---  Nel 2002 verrà a scadenza il trattato CECA, che ha ampiamente
 contribuito all'espansione economica e sociale europea. L'esperienza
 acquisita con questo trattato è un capitale che la Comunità deve sfruttare
 pienamente garantendo in particolare un'adeguata valorizzazione dei
 risultati della ricerca già finanziata o in corso in ambito CECA. L'azione
 proposta mira a ravvicinare al mercato le nuove tecnologie sui
 combustibili solidi più ecologiche.
 Le azionicper promuovere un impiego pulito ed efficiente dei combustibili
 solidi sono in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di Amsterdam
 sulla crescita e l'occupazione che ha approvato lo stanziamento di risorse
 finanziarie dalle sue riserve a favore della ricerca 'carbone/acciaio' alla
 scadenza del trattato CECA. L'azione CARNOT proposta nell'ambito del
 programma quadro Energia sarà complementare rispetto a questa futura
 attività di ricerca.
 Per le tecnologie in questione infine, le prospettive di crescita dei
 mercati esterni come la Cina, 1'ASEAN, l'India, ecc.. offrono grandi
 potenzialità per le imprese europee e possono contribuire a ridurre le
 emissioni dei gas ad effetto serrax un problema su scala mondiale.
 Per particolari sul finanziamento necessario per questo programma si
 rinvia alla scheda finanziaria nell'Allegato VI.
 1.3.6    Cooperazione nel settore nucleare in materia di sicurezza,
          cooperazione industriale con la Russia e i Nuovi Stati
          Indipendenti, trasporto di materie radioattive, compresa la lotta
          contro il traffico illecito (cfr. Allegato VII)
 Il settore nucleare è oggetto di diversi programmi di azione della
 Commissione, principalmente in materia di ricerca, sviluppo tecnologico,
 istruzione, sicurezza nucleare, protezione sanitaria, assistenza tecnica e
 cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i Nuovi Stati
Indipendenti, trasporto di materie radioattive, attuazione di controlli di
 sicurezza ^safeguards"). In genere queste azioni non rientrano nella
politica energetica propriamente detta, ma tre azioni (cooperazione in
 materia di controlli di sicurezza, cooperazione industriale-con la
Russia e trasporto di materie radioattive, compresa la lotta contro il
traffico illecito) riguardano direttamente la politica energetica e devono
pertanto costituire una parte specifica del programma quadro "Energia".
Considerate le disposizioni esistenti nel trattato Euratom, questa azione
non necessita l'adozione di atti formali specifici. Occorre tuttavia
garantire la continuità degli stanziamenti per le azioni di indubbia
necessità.
Cooperazione in materia di contabilità e controllo delle materie nucleari
("safeguards") nel quadro dell'assistenza tecnica ai Nuovi Stati
Indipendenti e alla Mongolia.
                                      18
 ---pagebreak---                  Queste azioni concernono il miglioramento e l'informatizzazione del
                  sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari a tutti i livelli:
                 impianti (siti), centri regionali, sedi di imprese e sistemi nazionali.
                 Nel 1993, la direzione Controlli di sicurezza Euratom ha cominciato a
                  collaborare con i responsabili russi in questo settore e dal 1994 sono
                  stati elaborati progetti specifici. I risultati di questa cooperazione sono
                 certamente incoraggianti, ma le azioni devono continuare ancora a
                  lungo per realizzare gli obiettivi perseguiti. Riguardo alla partecipazione
                  russa, oltre alla formazione e all'introduzione pratica, sono stati
                  organizzati sette ispezioni e due workshop sulle misure. Le conoscenze
                  e l'esperienza a livello tecnico dei partecipanti russi nel settore della
                 tecnologia nucleare sono considerevoli, ma il fabbisogno di formazione
                  a livello di organizzazione, valutazione e logistica di tipo moderno resta
                  importante. Sette esperti russi hanno lavorato ciascuno per otto
                  settimane sulla progettazione sistemica a Lussemburgo dall'ottobre
                   1993 al marzo 1994. Al termine di ogni periodo vi sono stati un esame
                  ed una valutazione dei loro contributi e delle loro conclusioni. Sono
                  stati inoltre organizzati due seminari nell'Unione europea ed una
                  conferenza sui controlli di sicurezza nucleare a San Pietroburgo.
                  E quindi utile continuare le azioni di formazione e introduzione pratica
                  alle tecniche, ai metodi, alla logistica e alla valutazione della sicurezza
                  nucleare di tipo moderno. Occorre pertanto continuare la cooperazione
                 tra Russia e Euratom in questo settore, particolarmente sul piano della
                  lotta contro il traffico illecito di materie radioattive. Queste attività
                  saranno ampliate dopo l'entrata in vigore degli accordi di partnership e
                  di cooperazione con questi paesi,.
                  In termini di bilancio, queste azioni sono finanziate nel quadro di
                  TACIS, ma la Commissione ha deciso16 che la loro gestione spetti ai
                  servizi responsabili della politica dell'energia e si propone pertanto di
                  esaminare il trasferimento degli stanziamenti corrispondenti ad una linea
                  di bilancio attinente in modo specifico alla politica energetica.
               Cooperazione industriale con la Russia e i Nuovi Stati Indipendenti:
                 L'energia nucleare fornisce oggigiorno, nel rispetto delle necessarie
                 condizioni di sicurezza, una percentuale importante del fabbisogno di
                 elettricità della Comunità, con importanti implicazioni ambientali.
                 Il ricorso all'energia nucleare è però da prendere in considerazione
                  soltanto a patto che vi siano opportune condizioni di sicurezza e
                 redditività industriale. Questo è il caso oggigiorno nella Comunità, ma
                 non necessariamente in alcuni paesi vicini dell'Unione, essenzialmente la
                 Russia, l'Ucraina ed alcuni altri candidati all'adesione che
                 probabilmente, in funzione dell'evoluzione del loro sviluppo economico,
16
   Decisione C(97) 2879 della Commissione del 24.9.1997 concernente il finanziamento delle
   attività di controllo di sicurezza nucleare Euratom.
                                                     19
 ---pagebreak---    aumenteranno il loro ricorso all'energia nucleare. È quindi importante,
   oltre alle azioni di assistenza a breve termine per migliorare la sicurezza
   degli impianti nucleari in esercizio, esaminare i mezzi per garantire a più
   lungo termine uno sviluppo nucleare in condizioni di sicurezza simili a
   quelle dell'Unione.
   Da qualche anno la Commissione, mediante studi e gruppi di lavoro con
   gli industriali europei del settore nucleare, ha avviato una riflessione, per
   il momento essenzialmente concentrata sulla Russia, per meglio
   conoscere la situazione attuale dell'industria nucleare locale e definire
   un possibile approccio di miglioramento radicale della sicurezza. Questo
   approccio si basa sul concetto del trasferimento della cultura di
   sicurezza mediante cooperazioni industriali e ciò presenta un interesse
   particolare per un paese che vuole sviluppare ulteriormente il suo
   ricorso al nucleare. Attualmente la Commissione, insieme alle autorità
   russe, analizza gli ostacoli tecnici, finanziari e giuridici che si
   frappongono all'istituzione di cooperazioni industriali. Queste analisi
   dovrebbero portare all'inizio del 1998 a definire indirizzi di azione e
   proposte che sarebbe peccato non continuare. Occorre finanziare analisi
   più approfondite di problemi particolari (ad esempio condizioni
   necessarie per gli investimenti, difficoltà giuridiche specifiche, ....) e
  fornire i mezzi per risolvere problemi di natura generica. L'obiettivo per
   la Commissione è quello di favorire l'istituzione di cooperazioni
  industriali a vasto raggio, senza partecipare direttamente alla
  realizzazione di progetti specifici di cooperazione industriale la cui
  responsabilità spetta agli operatori interessati.
Trasporto di materie radioattive
  Il ricorso all'energia nucleare per la produzione di elettricità e il
  crescente utilizzo di materie radioattive nei settori sanitario, industriale
  o di ricerca impongono di garantire il trasporto di queste materie in
  condizioni soddisfacenti di sicurezza per la popolazione e i lavoratori del
  settore. Per tener conto dello sviluppo del trasporto di materie
  radioattive, dell'evoluzione della tecnologia e delle conoscenze e degli
  obblighi sempre più severi in materia di radioprotezione, le legislazioni
  internazionali, comunitarie e nazionali dovranno essere adattate alle
  nuove circostanze ed esigenze.
 Raccogliendo l'invito del Parlamento europeo, la Commissione ha
  istituito già nel 1982 un gruppo permanente di esperti, competente per il
 trasporto di materie radioattive, con il compito di consigliarla circa gli
  studi e gli esperimenti da svolgere e la legislazione da elaborare. Il
 gruppo ha recentemente raccomandato di attuare un programma
 pluriennale di cinque anni, con una dotazione finanziaria appropriata.
 Questo programma dovrebbe articolarsi attorno a sei settori operativi,
 giustificati dal plusvalore di un'azione a livello comunitario, con la
 finalità di:
                                    20
 ---pagebreak---           • facilitare il funzionamento del mercato interno identificando le misure
              di armonizzazione considerate necessarie;
          • contribuire all'ulteriore evoluzione della legislazione incrementando
              gli esperimenti e il know how;
          • analizzare gli incidenti che si verificano durante il trasporto e trarne
               gli insegnamenti per il futuro;
           • migliorare la coerenza delle disposizioni in materia di emergenza e la
               formazione del personale di intervento;
           • cooperare con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i Nuovi Stati
              Indipendenti per aiutarli a migliorare la sicurezza del trasporto nei
               loro paesi;
           • migliorare l'informazione, la comprensione e la percezione del
               pubblico in questo settore.
        La dotazione proposta per le varie categorie di azioni nucleari sopra
        descritte per il periodo considerato figura nella scheda finanziaria
        all'Allegato VII.
1.4     Coordinamento con le componenti energetiche di altri programmi e
        politiche della Comunità
    1.4.1 Sostegno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico
           La ricerca e lo sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione, hanno
           un ruolo essenziale nell'elaborazione di metodi che offrono un'elevata
           efficienza energetica e nuove tecniche per lo sfruttamento dei
           combustibili fossili, nucleari o delle fonti rinnovabili. Al riguardo, il
           Quarto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico, istituito
           dagli articoli da 130 F a 130 P del trattato per il periodo 1994-98,
           comprende per l'energia non nucleare una parte "ricerca e sviluppo
           tecnologico" (JOULE) e una parte "dimostrazione" (THERMIE). Ciò
           consente di realizzare grandi progetti nel settore delle nuove tecnologie
           in collegamento con l'industria, i centri di ricerca e le università degli
           Stati membri. E' stato anche realizzato, con la partecipazione del Centro
           comune di ricerca, un programma di RST nel settore della sicurezza
           nucleare e della fusione termonucleare controllata, basato sul trattato
           Euratom. Considerati il contesto e le strutture specifiche in cui si
           svolgono queste azioni, i metodi operativi, gli organismi e gli strumenti
           di applicazione resteranno invariati. E' chiaro però che esiste uno stretto
           collegamento tra le attività RST in materia di energia e le azioni più
           orientate al mercato svolte nell'ambito del presente programma quadro.
           Si dovrà pertanto consacrare uno sforzo particolare per migliorare
           opportunamente il coordinamento tra i servizi della Commissione e tra
           le altre parti interessate. Più specificamente, sarà seguito un approccio
                                            21
 ---pagebreak---                  più formale aifinidi accrescere la cooperazione e il coordinamento tra il
                 comitato unico del programma quadro Energia e la struttura equivalente
                 che sarà istituita nel contesto del Quinto programma quadro di RST.
          1.4.2 Reti transeuropee dell'energia
                 Le reti transeuropee sono arterie vitali per lo sviluppo economico, il
                 funzionamento del mercato interno e il rafforzamento della coesione
                 comunitaria. In forza del trattato (Articolo 129 , lettere b), e) e d), la
                 Comunità Europea dispone di poteri in materia di reti e nel settore
                 dell'energia essa ha perseguito una politica intesa a sviluppare queste
                 infrastrutture nei settori dell'elettricità e del gas naturale, tenendo anche
                 conto degli •effetti positivi per la sicurezza dell'approvvigionamento
                 energetico comunitario e la cooperazione internazionale. Circa la
                 coesione comunitaria, la Commissione segue con grande attenzione i
                 problemi energetici legati alla situazione speciale delle isole17, degli
                 arcipelaghi e delle regioni ultraperiferiche della Comunità.
                 Considerati il contesto e le strutture specifiche in cui si svolge questa
                 azione, i metodi operativi, gli organismi e gli strumenti di applicazione
                 resteranno invariati, così come la ricerca. E' in atto uno sforzo
                 particolare per migliorare opportunamente il coordinamento tra i servizi
                 della Commissione e tra le altre parti interessate.
          /. 4.3 Altre politiche o programmi
                 Alcune altre politiche come le relazioni esterne (ad esempio nell'ambito
                 dei programmi PHARE, TACIS o MEDA), i Fondi strutturali o il
                 sostegno agli investimenti, comprendono nella loro sfera di attività
                 un'importante componente energetica. Si dovrà pertanto conferire
                 un'attenzione particolare al miglioramento della cooperazione e del
                 coordinamento tra i competenti servizi della Commissione.
     1.5         Elementi finanziari generali
                In termini assoluti, la dotazione della politica energetica come tale è
                 poco elevata, non soltanto rispetto ad altri capitoli della rubrica 3, ma
                 anche rispetto agli importi stanziati a favore di azioni energetiche
                intraprese nel quadro di alcune politiche comunitarie.
                Lo sviluppo di un approccio integrato per la politica dell'energia
                concerne innanzitutto la razionalizzazione ed il migliore coordinamento
                delle azioni. L'istituzione del programma quadro pluriennale e la sua
                concentrazione sui tre grandi obiettivi prioritari faciliteranno la gestione,
                P utilizzazione più trasparente e più rigorosa delle risorse,
                consentendo così, sulle basi di bilancio già disponibili, azioni più
                efficaci.
17  Cfr. ad esempio la relazione presentata dalla Commissione sui progressi conseguiti nella
   realizzazione di POSEIMA. COM(94)476 def. del 9.12.1994.
                                                  22
 ---pagebreak---                  L'Unione deve però dotarsi dei mezzi appropriati per attuare le sue
                 priorità politiche nel settore dell'energia e in previsione delle prossime
                 prospettive finanziarie sono già previsti dei rafforzamenti. Questa
                 intensificazione degli sforzi rientra d'altra parte nella logica del nuovo
                 quadrofinanziariodefinito dalla Commissione nella sua comunicazione
                  sull'Agenda 200018, che prevede espressamente nella parte 3 lo
                  sviluppo di alcune politiche inteme al servizio di obiettivi comuni a tutti
                  gli Stati membri e con un preciso valore aggiunto e cita a questo
                  proposito alcuni programmi prioritari, legati in particolare
                  all'ampliamento, all'innovazione e all'attuazione di tecniche rispettose
                  dell'ambiente la cui dotazione dovrebbe aumentare più rapidamente del
                  PIL. Considerate le potenzialità in materia di protezione
                  dell'ambiente, ma anche di creazione di posti di lavoro, si propone di
                  conferire un'importanza particolare alle azioni di promozione delle
                  energie rinnovabili, (programma ALTENER) e di promozione
                  dell'efficienza energetica (programma SAVE).
                  La tabella seguente (in milioni di ECU) presenta a titolo indicativo e
                  senza pregiudicare le priorità politiche che saranno decise, la
                  ripartizione tra le varie azioni e i programmi. Per la stima dei bilanci si
                  rinvia alle schedefinanziariein allegato.
                                1998         1999        2000       2001         2002       Totale
Analisi e controllo dei          1,50        1,53         1,56       1,59         1,62        7,8
mercati dell'energia
Cooperazione                     7,00        7,14         7,28      7,42          7,57        36,4
internazionale nel settore
dell'energia
Energie rinnovabili              14,4        15,6          17      ' 17           17,1        81,1
Efficienza energetica            12,5        12,8         13,9       14,6         14,6        68,4
Settore dei combustibili         0,80        0,81         0,82       0,83         0,84        4,1
solidi
Sicurézza nucleare                0,5        0,51         0,52       0,53         0,54         2,6
Totale                           36,7       38,39        41,08      41,97        42,27       200,4
Sicurezza nucleare                2,5         2,5          2,5        2,5          2,5        12,5
B7-535
18
     Agenda 2000, voi. I, "Il nuovo quadro finanziario".
                                                    23
 ---pagebreak--- 2.  MIGLIORARE IL COORDINAMENTO DELLE COMPONENTI ENERGETICHE DELLE
    VARIE POLITICHE COMUNITARIE
    Come menzionato nell'introduzione, la comunicazione dell'aprile 1997 sulla
    panoramica globale della politica e delle azioni in materia di energia ha
    evidenziato l'importanza, anche in termini di finanziamento, della componente
    energetica presente in diverse grandi politiche comunitarie. Esistono già
    meccanismi di coordinamento, ad es. in relazione alle politiche strutturali. Non è
    tuttavia possibile un'integrazione effettiva senza conferire un'attenzione
    particolare al miglioramento del coordinamento di tutte le parti interessate e
    alla coerenza dell'insieme delle azioni, soprattutto all'interno della Commissione e
    dei suoi servizi.
    1)    conformemente alle proprie procedure interne, la Commissione ha
          ufficialmente deciso di istituire una rete dei Direttori generali interessati
          con il compito di garantire che:
          • gli orientamenti politici o operativi aventi una dimensione energetica
             siano definiti di concerto e all'insegna della trasparenza;
          • le azioni di attuazione di questi orientamenti e l'assegnazione delle
             relative risorse siano costantemente coordinate e valutate in funzione del
             loro contributo agli obiettivi prioritari della politica dell'energia.
    2)    Ogni anno la rete dei Direttori generali elaborerà una sintesi di tutte le
          azioni energetiche intraprese a titolo delle varie politiche comunitarie.
          Questa relazione sarà trasmessa per esame al comitato del programma
          quadro "Energia" e agli altri comitati interessati e sarà successivamente resa
          pubblica. Ciò garantirà anche che le altre istituzioni europee siano informate.
   Sarà seguito un approccio più formale ai fini di aumentare la cooperazione e il
   coordinamento tra tutti i comitati competenti per i programmi e le politiche che
   hanno una componente energetica. Saranno anche introdotti meccanismi
   automatici per lo scambio di informazione.
   L'istituzione di un comitato unico per le azioni e i programmi in materia di
   energia che rientrano nel campo di applicazione del presente programma,quadro
   faciliterà il coordinamento e la coerenza delle azioni intraprese a livello
   comunitario. Sarà importante che gli Stati membri effettuino un riesame del loro
   sistema per migliorare il collegamento tra gli organismi nazionali e quelli
   comunitari.
   CONCLUSIONI
   La comunicazione della Commissione "Panoramica della politica e delle azioni
   energetiche" ha rappresentato una prima tappa per rispondere alle richieste
                                               24
 ---pagebreak--- espressamente formulate dal Consiglio e dagli Stati membri a favore "di un
approccio integrato della politica comunitaria dell'energia.
Considerata l'importanza decisiva del settore per lo sviluppo economico e sociale
dell'Unione e l'alta priorità che occorre conferire alla definizione di una politica
energetica europea coerente, trasparente ed efficace, la Commissione ritiene che
l'istituzione del programma quadro pluriennale Energia, secondo le modalità
proposte, tradurrà concretamente questo approccio e fornirà a livello operativo le
opportune risposte alle esigenzerilevatedalle istituzioni e dagli Stati membri.
                         ***************************
                                            25
 ---pagebreak--- COMMISSIONE EUROPEA
   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                che adotta un
 PROGRAMMA QUADRO PLURIENNALE
DI AZIONI NEL SETTORE DELL'ENERGIA
               (1998 - 2002)
                                       r
                                         ) /*
 ---pagebreak---                         PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
       CHE ADOTTA UN PROGRAMMA QUADRO PLURIENNALE DI AZIONI
                         NEL SETTORE DELL'ENERGIA (1998-2002)
  IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA                                               97/0302 (CNS)
  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
  vista la proposta della Commissione1,
  visto il parere del Parlamento europeo2,
  visto il parere del Comitato economico e sociale3,
  visto il parere del Comitato delle regioni4,
  considerando che la Commissione ha comunicato al Consiglio, con il Libro bianco
  del 13 dicembre 19955, "Una politica energetica per l'Unione europea" le sue opinioni
  sul futuro della politica energetica nella Comunità;
  considerando che la Commissione ha comunicato al Consiglio con il Libro bianco del
  ... 19976 le sue opinioni sull'attuazione e sul controllo di una strategia e di un piano
  d'azione della Comunità a favore delle fonti energetiche rinnovabili per il 2010, mediante
 il ricorso alle nuove tecnologie;
 considerando che il Consiglio ha adottato, il 16 dicembre 19967, il programma SAVE II
 per rafforzare le iniziative in materia di efficienza energetica nella Comunità e ridurre le
 emissioni di CO2;
 considerando la decisione del Consiglio e del Parlamento europeo del 26 aprile 1994
 relativa al Quarto programma quadro della Comunità europea di azioni di ricerca e
 sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998)8 e la decisione della stessa data
 relativa a un programma quadro di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea
 dell'energia atomica9 nonché la proposta della Commissione del 30 aprile 1997 relativa al
 Quinto programma quadro di RST10;
      COM(95) 682 del 13.12.1995.
6
      COM(97)...
7
      Decisione (CE) 96/737 del Consiglio, del 16.12.1996, GUL 335 del 24.12.1996.
8
      Decisione 1110/94 CE del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1.
9
      Decisione 268/94 (Euratom) del Consiglio, GU L 115 del 6.5.1994, pag. 31.
10
      COM(97) 142 def.
                                                                                                   f)ry
 ---pagebreak---   considerando che la Commissione ha adottato e trasmesso al Consiglio, il 14 maggio
  1997, una comunicazione sulle dimensione energetica del cambiamento climatico11;'"
  considerando che l'utilizzazione di tecnologie più pulite contribuisce agli obiettivi della
  strategia comunitaria di lotta contro l'acidificazione12;
 considerando che l'energia costituisce un elemento essenziale dello sviluppo economico e
  sociale della Comunità;
 considerando che il grado di dipendenza energetica della Comunità dai fornitori esterni
 aumenterà considerevolmente nei prossimi anni;
 considerando che il livello dei costi energetici ha un'importanza particolare per la
 competitività delle imprese europee;
 considerando che è necessario, per la qualità di vita dei cittadini e alla luce degli impegni
 internazionali sottoscritti dalla Comunità, vigilare sulla compatibilità dello sviluppo della
 produzione e del consumo di energia con gli obiettivi di protezione ambientale;
 considerando in particolare la necessità di ridurre le emissioni di CO2;
 considerando che la Comunità deve, con particolare riferimento alle incertezze politiche
 legate ai mercati esterni e all'approvvigionamento, attuare una politica energetica coerente
 ed efficace che si inserisca nel quadro delle prospettive evolutive dell'economia a medio e
 lungo termine;
 considerando che occorre a tal fine concentrare le azioni intraprese a titolo della politica
 energetica su obiettivi prioritari precisi;
considerando che con riferimento alle sfide strategiche cui è confrontata la Comunità,
questi obiettivi devono in particolare garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, il
completamento dell'integrazione dei mercati dell'energia, il rafforzamento della
competitività delle imprese europee e la ricerca di uno sviluppo economico sostenibile,
compatibile con le esigenze di protezione dell'ambiente;
considerando che la realizzazione equilibrata di questi obiettivi implica che sia conferita
un'attenzione particolare alla trasparenza, alla coerenza e al coordinamento dell'insieme
delle azioni energetiche intraprese a livello comunitario;
considerando che nella sua risoluzione dell'8 luglio 199613 sul Libro bianco "Unapolitica
energetica per l'Unione europea", il Consiglio ha sottolineato questa necessità;
considerando che al momento dell'adozione del regolamento recante adozione di un
programma destinato a promuovere la cooperazione energetica internazionale nel settore
energetico -Programma Synergy14, il Consiglio ha ritenuto utile la presentazione da parte
11
     COM(97) 196 def.
12
     COM(97) 88 def. del 12.3.1997.
13
     GUC 224 dell' 1.8.1996.
14
     Regolamento (CE) n. 701/97 del Consiglio, del 14.4.1997, GU L 104 del 22.4.1997.
                                                                                               9 Q
 ---pagebreak--- della Commissione di una comunicazione su tutti i programmi comunitari aventi una
componente energetica, eventualmente seguita da una proposta sull'istituzione- di un
programma quadro per l'energia;
 considerando che la Commissione ha presentato una comunicazione "Panoramica globale
 della politica e delle azioni energetiche"15 da cui risulta in particolare che le azioni svolte
 dalla Comunità sono numerose ma disperse, sia nell'ambito della politica energetica
 stessa, tra i vari programmi, sia tra diverse politiche comunitarie;
 considerando che occorre garantire o rafforzare la gestione, la complementarità e
 l'utilizzazione ottimale dellerisorsedi bilancio;
 considerando che soltanto un approccio effettivamente integrato potrà consentire di tenere
 debitamente conto di tutti gli elementi dei problemi da risolvere;
 considerando che questo approccio di coerenza e di coordinamento deve aver luogo sia
 nell'ambito della politica dell'energia come tale che tra le componenti energetiche presenti
 in altre politiche comunitarie;
 considerando che a tal fine bisogna definire e stabilire un programma quadro pluriennale
 per le azioni intraprese a titolo della politica energetica nella Comunità;
 considerando che questo programma quadro dovrà essere attuato mediante azioni
 orizzontali e programmi tematici;
considerando che le azioni orizzontali coprono le analisi prospettiche e il controllo dei
mercati nonché la cooperazione energetica internazionale;
considerando che i programmi tematici concernono la promozione delle fonti energetiche
rinnovabili e l'attuazione di una strategia comunitaria a favore di queste risorse,
l'incoraggiamento dell'efficienza energetica, la stimolazione del settore dei combustibili
solidi e l'utilizzazione sicura dell'energia nucleare;
considerando che, alla luce del contesto e delle strutture specifiche in cui si inseriscono le
azioni energetiche svolte nel quadro della ricerca e delle reti transeuropee, le strutture e le
modalità di attuazione di queste azioni devono essere mantenute nel quadro loro proprio;
considerando che alla luce del contesto e delle strutture specifiche in cui si svòlgono le
azioni energetiche di RST, le strutture e le modalità di attuazione di queste azioni
resteranno conformi alle modalità e procedure del programma quadro di RST, ma che la
cooperazione e il coordinamento con le altre strutture devono essere rafforzati;
considerando che le azioni o i programmi già citati devono essere, se necessario, attuati
mediante altrettante misure specifiche che eventualmente sostituiranno gli atti
corrispondenti ora in vigore;
15
     COM(97) 167 def. del 23.4.1997.
                                                                                               29
 ---pagebreak---  considerando che il principio di ricerca della massima coerenza implica l'istituzione di un
 comitato unico, a carattere consultivo, per l'insieme del programma quadro e delle azioni
 in esso contenute;
 considerando che, alla luce della varietà e della complessità tecnica delle questioni da
 trattare, spetterà al comitato unico e alla Commissione avvalersi per quanto necessario del
 contributo di opportuni esperti;
 considerando che il comitato unico aiuterà la Commissione a garantire la massima
trasparenza e la diffusione delle informazioni tra tutte le istanze interessate e a rafforzare
 la coerenza delle azioni energetiche svolte nel quadro delle diverse politiche comunitarie;
 considerando che senza pregiudizio di una valutazione sistematica e regolare delle azioni,
il programma quadro "Energia" e i suoi programmi specifici dovranno a metà periodo
 essere oggetto di una valutazione a cura di esperti indipendenti;
considerando che la concentrazione delle azioni sui tre grandi obiettivi prioritari
"sicurezza dell'approvvigionamento, competitività e protezione dell'ambiente" faciliterà
un'utilizzazione più trasparente e più efficace delle risorse;
considerando che in funzione delle scelte politiche e delle priorità adottate, potrà essere
deciso un rafforzamento dei mezzi finanziari;
considerando che il finanziamento delle azioni intraprese nei settori prioritari della
promozione delle energierinnovabili(programma ALTENER) e dell'efficienza energetica
(programma SAVE) potrà essere riesaminato quando saranno stabilite le prossime
prospettive finanziarie;
considerando che, conformemente al principio di sussidiarietà e al principio di
proporzionalità enunciati all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi prioritari della politica
energetica, quali sopra enunciati, nonché il rafforzamento e il coordinamento delle azioni
energetiche intraprese a titolo della politica energetica propriamente detta, così come nel
quadro di altre politiche comunitarie, devono, per loro natura, essere realizzati a livello
comunitario e che la presente decisione si limita strettamente al minimo necessario per
realizzare detti obiettivi;
considerando che il trattato, per l'adozione della presente decisione intesa a coordinare
tutti gli aspetti della politica energetica, non prevede altri poteri di azione oltre a quelli
dell'articolo 235; che i programmi specifici di attuazione del presente programma quadro
saranno adottati ciascuno sull'opportuna base giuridica, in funzione del loro obiettivo,
soprattutto se esso è l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali di cui
all'articolo 130 R del trattato:
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                           Articolo 1
1)     Per il periodo 1998-2002 è adottato un programma quadro pluriennale di azioni
       comunitarie nel settore dell'energia, qui di seguito designato il "programma
       quadro".
                                                  4
                                                                                                 30
 ---pagebreak--- 2)  Il programma quadro contribuisce in primo luogo a perseguire i seguenti obiettivi
    prioritari:
   - garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di energia;
   - assicurare la competitività;
   - promuovere la compatibilità tra lo sviluppo del mercato energetico e gli obiettivi
       di protezione dell'ambiente.
3) Il programma quadro contribuisce anche a rafforzare la trasparenza, la coerenza e il
   coordinamento dell'insieme delle azioni energetiche comunitarie che dipendono dalla
   politica dell'energia come tale e favorisce anche una buona articolazione con le
   azioni intraprese a titolo di altre politiche comunitarie.
                                          Articolo 2
1)  Senza pregiudizio delle azioni relative all'energia intraprese rispettivamente
   nell'ambito della politica di ricerca o delle reti transeuropee, il programma quadro è
   attuato mediante sei programmi specifici, di natura orizzontale o tematica,
   corrispondenti alle azioni seguenti:
          a)   sviluppare, * in cooperazione con gli Stati membri, un programma di
               controllo regolare dell'evoluzione dei mercati e delle tendenze energetiche
               in modo che le decisioni politiche relative all'energia possano essere prese
               sulla base di un'analisi condivisa;
          b) rafforzare, nei limiti delle competenze del programma quadro,                 la
               cooperazione internazionale nel settore dell'energia, soprattutto per
               incoraggiare, da un lato, una maggiore diversificazione delle fonti
               energetiche e, dall'altro, una maggiore trasparenza e stabilità dei mercati
               internazionali, in particolare del gas e del petrolio;
          e) promuovere le fonti energetiche nuove e rinnovabili e attuare una strategia
            e un piano d'azione della Comunità per le fonti energetiche rinnovabili per il
            2010;
          d) incoraggiare      un'utilizzazione    razionale   ed    efficiente delle risorse
               energetiche;
          e)   contribuire alla rivitalizzazione del settore carboniero, soprattutto grazie
               all'impiego di tecnologie compatibili con l'ambiente;
          f) rendere più sicura l'utilizzazione dell'energia nucleare.
2)   Ogni programma specifico, di una durata corrispondente al periodo di applicazione
     del presente programma quadro, stabilisce le sue modalità di realizzazione.
3)  L'attuazione del programma quadro può dar luogo, se necessario, a programmi
     complementari e alla partecipazione delia Comunità a programmi intrapresi da
 ---pagebreak---     diversi Stati membri. Essa può anche sfociare in una cooperazione con paesi terzi o
    organizzazioni internazionali.
                                          Articolo 3
 1) Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle
    prospettive finanziarie.
2)  Le modalità della partecipazionefinanziariadella Comunità alle azioni intraprese a
    titolo del programma quadro sono stabilite conformemente alle disposizioni del
    regolamentofinanziarioapplicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
                                          Articolo 4
 1) La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma quadro e
    dell'elaborazione dei progetti di linee direttrici applicabili alle azioni e misure da
    intraprendere a titolo di ciascun programma specifico.
2)  La Commissione è assistita, nella gestione del programma quadro, da un comitato
    composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
    Commissione.
    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure
    da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione
    dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto,
    eventualmente procedendo a votazione.
    Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere
    che la sua posizionefiguria verbale.
    La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato.
    Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                          Articolo 5
1)  La Commissione esamina ogni anno lo stato di avanzamento del programma quadro
    e dei programmi specifici. Essa valuta l'attuazione e l'efficacia globale del
    programma quadro e il suo contributo alla politica comunitaria. Essa valuta altresì
    se gli obiettivi, le priorità e i mezzifinanziaririspondono sempre all'evoluzione della
    situazione e presenta eventualmente proposte per adeguare o completare il
    programma quadro e/o i programmi specifici.
2)  Nel terzo anno del periodo di applicazione del presente programma quadro, e
    comunque prima di presentare proposte sull'istituzione di un successivo programma
    quadro, la Commissione fa effettuare da esperti indipendenti una valutazione esterna
    globale della realizzazione delle azioni comunitarie svolte a titolo del programma
    quadro. Le conclusioni della valutazione, accompagnate dalle osservazioni della
                                                                                             32
 ---pagebreak---       Commissione, sono comunicate al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato
      economico e sociale e al Comitato delle regioni.
3)    La scelta degli esperti indipendenti di cui ai paragrafi precedenti è effettuata dalla
      Commissione su una base equilibrata.
                                         Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il presidente
                                                                                             33
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELL* AZIONE
   Proposta di decisioni concernenti la definizione e l'attuazione di un programma
   quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia e misure connesse (1998-2002).
2. LINEE DI BILANCIO
   B4-1 eB7-535inparte
3. BASE GIURIDICA
   Articoli 130 S o 235 del trattato CE (cfr. decisioni specifiche)
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1     Obiettivo generale dell'azione
           L'energia è un fattore decisivo per lo sviluppo economico e sociale.
           Attualmente le azioni energetiche intraprese dalla Comunità sono disperse tra
           diversi programmi varati in periodi e contesti diversi o tra diverse politiche
           comunitarie, come le relazioni esterne, le politiche strutturali o la ricerca.
           Questa dispersione provoca una mancanza di trasparenza e il rischio di
           duplicazioni o di incoerenza tra le azioni.
           L'elaborazione di un approccio integrato, in particolare l'istituzione di un
           programma quadro pluriennale delle azioni intraprese dalla Comunità nel
           settore dell'energia risponde all'esigenza, constatata dagli Stati membri e dalla
           Commissione, di aumentare il grado di trasparenza, coordinamento ed
           efficacia di queste azioni. Sarà anche più facile identificare i rafforzamenti
           necessari rispetto agli obiettivi prioritari in materia di sicurezza
           dell'approvvigionamento, competitività e protezione dell'ambiente.
           Il programma quadro riunirà i programmi e le azioni di cui è ora responsabile
           la Direzione generale energia. In termini legislativi ciò si tradurrà in un atto di
           base che stabilisce il quadro generale e in atti specifici che definiscono il
           contenuto delle azioni specifiche e le attuano (cfr. allegati II-VII alla presente
           proposta e relative schede finanziarie). Per garantire l'opportuno grado di
           coerenza tra le componenti energetiche delle varie politiche comunitarie, la
           Commissione istituirà inoltre una rete dei direttori generali interessati.
   4.2    Periodo previsto per l'azione
           1998-2002
                                                                                               34
 ---pagebreak---            Le modalità di rinnovo dell'azione sono indicate all'articolo 5 della proposta
           di decisione in oggetto.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
   5.1     SNO
   5.2     SD
   5.3     Tipo di entrate previste
           Alcuni Stati membri associati potranno contribuire al finanziamento dei
           programmi tematici secondo le modalità previsti da questi ultimi (cfr. schede
           finanziarie specifiche).
6. NATURA DELLE SPESE
   A prescindere dalla sua partecipazione alle attività connesse con l'energia svolte
   nell'ambito di diverse politiche comunitarie, quali la RST, le reti transeuropee ecc. La
   Comunità europea"partecipa finanziariamente alle attività concernenti:
   - analisi prospettiche e controllo dei mercati energetici;
   - cooperazione energetica internazionale;
   - promozione delle fonti energetiche rinnovabili ed attuazione di una strategia e di
       un piano di azione della Comunità in questo settore;
   - promozione dell'efficienza energetica;
   - promozione dell'utilizzazione pulita ed efficiente dei combustibili solidi;
   - settore nucleare (cooperazione in materia di sicurezza, cooperazione industriale
       con i nuovi Stati indipendenti, trasporto di materie radioattive, compresa la lotta
       contro il traffico illecito).
   Le modalità e i tassi di partecipazione finanziaria della Comunità sono descritti in
   dettaglio nelle schede finanziarie relative a queste diverse azioni.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1     Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
   Il programma quadro "Energia" fissa l'importo globale massimo e la sua ripartizione
   tra le diverse azioni orizzontali e i programmi tematici. Questi importi coprono il
   finanziamento delle azioni come tali e i costi di personale e le spese amministrative.
 ---pagebreak---      7.2     Ripartizione all'interno della rubrica 3 (in milioni di ECU)
     Analisi e controllo dei mercati        7,8
      energetici
      Cooperazione energetica               36,4
     internazionale
     Promozione delle fonti                 81,1
     energetiche rinnovabili
     Promozione dell'efficienza             68,4
     energetica
     Penetrazione sul mercato delle         4,1
     tecnologie pulite per i
     combustibili solidi
     Sicurezza nucleare                     2,6
     TOTALE                                 200,4
    7.3       Scadenzario indicativo degli stanziamenti
            L'attuazione pienamente efficace del programma quadro "Energia" implica la
            pianificazione delle risorse per l'intero periodo coperto.
            Lo sviluppo di un approccio integrato per la politica dell'energia concerne
            innanzitutto la razionalizzazione e il migliore coordinamento delle azioni.
            L'istituzione del programma quadro pluriennale e la sua concentrazione sui
            tre grandi obiettivi prioritari faciliterà la gestione e l'utilizzazione più
            trasparente e più rigorosa delle risorse e porterà, sulle basi di bilancio già
            disponibili, ad azioni più efficaci.
            L'Unione deve dotarsi dei mezzi opportuni per attuare le sue priorità
            politiche nel settore dell'energia e alcuni rafforzamenti sono già previsti in
            vista della determinazione delle prossime prospettive finanziarie. Questa
            intensificazione degli sforzi rientra nella logica del quadro finanziario definito
            dalla Commissione nella sua comunicazione, "Agenda 2000"I6, che prevede
            espressamente alla rubrica 3, lo sviluppo di alcune politiche interne al servizio
            di obiettivi comuni a tutti gli Stati membri e aventi un preciso valore aggiunto
            ed evoca a tale proposito alcuni programmi prioritari legati in particolare
            all'ampliamento, all'innovazione e all'attuazione di tecniche rispettose
            dell'ambiente la cui dotazione dovrebbe aumentare più rapidamente del PIL.
            Considerate le loro potenzialità in materia di protezione dell'ambiente, ma
            anche di creazione di posti di Iavore, si propone di conferire un'importanza
16
   Agenda 2000, voi. I, "Il nuovo quadro finanziario''
                                                   10
                                                                                               36
 ---pagebreak---                 particolare alle azioni di promozione delle energie rinnovabili (programma
                ALTENER) e di promozione dell'efficienza energetica (programma SAVE).
                         1998         1999         2000            2001           2002             Totale
Analisi e                1,50          1,53         1,56           1,59            1,62              7,8
controllo dei
mercati
energetici
Cooperazione             7,00          7,14         7,28           7,42            7,57             36,4
energetica
internazionale
Fonti energetiche        14,4          15,6          17              17            17,1             81,1
rinnovabili
Efficienza               12,5          12,8         13,9           14,6            14,6             68,4
energetica
Combustibili             0,80         0,81          0,82           0,83            0,84             4,1
solidi
Sicurezza                 0,5         0,51          0,52           0,53            0,54             2,6
nucleare
Totale                   36,7         38,39        41,08          41,97           42,27            200,4
Sicurezza                 2,5          2,5          2,5             2,5            2,5              12,5
nucleare
B7-535
8.     DISPOSIZIONI ANTiFRODE
       I dispositivi di controllo finanziario ed amministrativo sono previsti in numero
       sufficiente e adattati in funzione delle caratteristiche dell'azione di cui si tratta. Essi
       intervengono lungo tutto il processo e comportano in particolare:
       Prima dellafirmadei contratti:
       - analisi qualitativa efinanziariadi offerte, proposte o domande di sovvenzione;
       - associazione degli altri servizi interessati della Commissione per evitare
          duplicazioni dei lavori.
       Dopo lafirmadei contratti:
       - esame dei consuntivi di spesa prima del pagamento, a diversi livelli (gestione
          finanziaria, responsabili tecnici) e consultazione dei servizi interessati della
          Commissione sui risultati;
                                                   11                                                    3^
 ---pagebreak---    - pagamento dei lavori previa loro accettazione sulla base di una percentuale
       valutata prima dell'assegnazione del contratto e rispetto ad una relazione
       finanziariafinaledell'azione. Possono essererichiestidocumenti giustificativi degli
       spostamenti e delle spese di soggiorno;
   - audit interno a cura del controllo finanziario;
   - controllo sul posto per individuare, mediante l'esame di documenti giustificativi,
       errori o altre irregolarità;
   Il comitato unico "Programma quadro energia" e le altre istanze interessate saranno
   pienamente informate deirisultatidei lavori.
9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
   9.1      Obiettivi specifici, beneficiari
           L'Unione è - e sarà sempre di più - confrontata a grandi sfide in termini di
            strategia energetica:
                 • aumento del grado di dipendenza dall'esterno in un contesto
                     geopolitico le cui prospettive evolutive sono imprevedibili;
                 • esigenza di sostenere la competitività delle industrie europee;
                 • necessità di vegliare alla compatibilità della progressione del mercato
                     dell'energia con gli obiettivi di protezione dell'ambiente.
           Le azioni energetiche comunitarie sono attualmente disperse:
                 • tra diverse politiche comunitarie;
                 • nel quadro della politica energetica stessa, tra diversi programmi
                     varati in periodi e in contesti diversi;
           Questa dispersione provoca una mancanza di trasparenza, il rischio di
           duplicazione e/o, di incoerenza tra le varie azioni, talune difficoltà di gestione
           e unrischiodi utilizzazione non ottimale delle risorse.
           L'istituzione di un programma quadro pluriennale nel settore dell'energia mira
           a:
           • migliorare questa situazione per offrire una base solida di risposta alle
                difficoltà e alle sfide cui è confrontata la politica energetica comunitaria;
           • rafforzare e consolidare le azioni necessarie per portare avanti con
               .successo la politica energetica dell'Unione.
           Queste azioni saranno attuate secondo le linee direttrici seguenti:
                                                   12
                                                                                              38
 ---pagebreak---     • considerazione di ciascuna azione comunitaria nella realizzazione degli
        obiettivi prioritari di sicurezza dell'approvvigionamento, competitività,
        protezione dell'ambiente;
    • miglioramento significativo del coordinamento tra tutte le azioni che
        hanno una componente energetica;
    • promozione della cooperazione tra i diversi soggetti prezzo le istituzioni
        comunitarie e negli Stati membri;
    • precisazione e semplificazione delle procedure.
    Questo miglioramento generale sarà positivo per tutti i soggetti interessati,
    sia le istituzioni e amministrazioni nazionali e locali, sia le imprese del settore
    che annoverano un grande numero di PMI.
9.2 Giustificazione dell'azione
    Le valutazioni svolte nel 1997 sui programmi energetici hanno concluso che
    essi hanno ampiamente raggiunto i loro obiettivi. L'istituzione del programma
    quadro pluriennale "Energia" rientra in un approccio di miglioramento della
    coerenza e dell'efficacia delle azioni rispetto all'importanza strategica delle
    sfide cui è confrontata l'Unione nel settore dell'energia, particolarmente la
    considerazione delle preoccupazioni ambientali. Al riguardo saranno decisi il
    seguito da dare alla conferenza di Kyoto sul cambiamento climatico e
    l'attuazione della strategia e del piano di azione della Comunità a favore delle
    fonti energetiche rinnovabili per il 2010.
9.3 Controllo e valutazione dell'azione
    Sarà svolta sistematicamente una valutazione regolare delle azioni. Ogni
    anno la Commissione esaminerà lo stato di realizzazione del programma
    quadro e delle sue parti specifiche. In funzione dell'evoluzione delle priorità,
    potranno essere presentate proposte per adeguare o completare il programma
    quadro e/o le parti specifiche. Nel terzo anno del periodo di applicazione del
    programma quadro e comunque prima di presentare proposte su un
    programma quadro successivo, la Commissione affiderà ad esperti
    indipendenti una valutazione esterna globale della realizzazione delle azioni
    comunitarie svolte a titolo del programma quadro.
                                                                                        39
                                         13
 ---pagebreak---        10.   SPESE AMMINISTRATIVE
       (per i dettagli cfr. schede finanziarie per elemento del programma)
        10 1 Incidenza sul numero di posti di lavoro
         Funzioni             Personale da assegnare                           di cui                  durata
                              alla gestione dell'azione
                            posti       di posti       di                mediante     mediante risorse
                            lavoro         lavoro              utilizzazione delle     supplementari
                            permanenti temporanei                 risorse esistenti
                                                                presso la DG o il
                                                             servizio interessato
 Funzionari        o A              30,5                                    22                  8,54
  agenti               B            10                                        7,5               2
 temporanei            C            15                                      10                  2,5
 Altre risorse                             END: 7                            5                  2      5 anni
                                           EXP: 6                            2                  4
                                           INT: 3                            2                  1,5
          Totale                    55,5           16                       48,5                 16
END= esperto nazionale distaccato; INT = interim
Per le risorse supplementari indicare a quale ritmo sarà necessaria la loro messa a disposizione;
       • La mobilitazione effettiva delle risorse umane e amministrative necessarie dipenderà
          dalla decisione annuale della Commissione relativa all'attribuzione delle risorse, tenuto
          conto in particolare dell'organico e degli importi supplementari che saranno concessi
          dall'autorità di bilancio.
       • Per l'esercizio 1998 un posto di categoria A è iscritto al progetto preliminare di
          bilancio.
       10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
                                                                                           (ECU)
                                     Importi                                 Metodo di calcolo
 Funzionari                                    1.648.000 103.000 ECU x 16
 Agenti temporanei                                          END = 40.000x2
 Altre risorse (indicare la                                 Prestatore = 120.000 x 4
 linea di bilancio)                                         Interim = 80.000 x 3
 AO 1520 END                                       80.000
 AO 1178 Prestatore                               480.000
 AO 1175 Interim                                 240.000
                           Totale 1            2.448.00ÔI
END = esperto nazionale distaccato
Gli importi esprimono il costo totale dei posti di lavoro supplementari per la durata totale dell'azione se
essa è a durata determinata, per 12 mesi se la durata è indeterminata.
                                                          14
                                                                                                           40
 ---pagebreak---       10 3 Aumento di altre spese di funzionamento legate all'azione
                                                                                   (ECU)
        Linea di bilancio                   Importi                       Metodo di calcolo
          (n. e titolo)
 AO 1300 Missioni                                      420.000 sulla base delle statistiche disponibili
 AO 25 Comitati gruppi,                                 366.200 nel 1996-1997
 convocazione esperti
                         Totale                         786.200
Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione se essa è a durata determinata, o alle spese per 12
mesi se la durata è indeterminata.
                   Organico              Esistente                Nuovo
                      A     B      c       A        B         C     A     B       c
 Osservatorio         2      1      1       2       1          1    0      0      0      lEND
 Synergy              6      1     4        6       1         4     0      0      0      lEND
 Altener              11     3     5        6      1,5        2    2,5     1     1,5    2 END
 Save                 10     3     5      6,5       2         3    1,5     1      1     3 END
 Combustibili          1   0,5     0        1      0,5        0     0      0      0
 Solidi
Nucleare             0,5    1,5    0      0,5      1,5        0     0     0       0
 Totale             30,5    10     15      22      7,5        10    4     2      2,5
      END= esperto nazionale distaccato
      esterno
      1178 2 esperti (ALTENER)                      2 esperti (SAVE)
      1175 1 interim (ALTENER)                      1,5 Interim (SAVE) + 1,5 END
            Missioni                       A0 1B00                             Comitati            •
 Osservatorio                                            50.000                                 20.000
 Synergy                                                120.000                                 46.200
 Altener                                                130.000                                108.000
 Save                                                   100.000                                216.000
 Combustibili Solidi                                      10.000                                      0
Nucleare                                                  10.000                                     0_
                                1                       420.000 J                              390.200
                                                                                                   1^
                                                       15
 ---pagebreak--- COMMISSIONE EUROPEA
                        ALLEGATO II
               ISTITUZIONE DI UNA
             AZIONE PLURIENNALE
         DI STUDI, ANALISI, PREVISIONI
           E ALTRI LAVORI CONNESSI
         NEL SETTORE DELL'ENERGIA
                    (1998-2002)
                                       4°
 ---pagebreak---                                             SCHEDA FINANZIARIA
 1. - Denominazione dell'azione
 "Osservatorio europeo dell'energia" -Analisi prospettica, previsione e controllo dei mercati
 ("Osservatorio europeo dell'energia")
 2. - Linea di bilancio
 VoceB4-1040
 3. - Base giuridica
 Azione il cui importo non è significativo.
 4. - Descrizione dell'azione
 4.1. - Obiettivo generale dell'azione
Elaborare, in cooperazione con gli Stati membri, un programma di controllo regolare dell'evoluzione
dei mercati e delle tendenze energetiche in modo che le decisioni politiche sull'energia possano
essere prese sulla base di un'analisi condivisa.
A titolo indicativo (elenco non esaustivo), i principali settori coperti sono i seguenti:
 1. -   identificazione e analisi dei grandi problemi su scala europea concernenti la domanda e la
        produzione di energia in futuro e la politica energetica, conferendo una particolare importanza
        a:
        a) - le strategie di risposta alla sfida posta in materia energetica dai cambiamenti climatici e
               dal rispetto dell'ambiente;
        b) - la dinamica della liberalizzazione dei mercati dell'energia e delle strutture corrispondenti,
               in particolare a livello di conseguenze per il futuro e il comportamento delle imprese nel
               contesto del completamento del mercato interno dell'energia che necessita un
              meccanismo efficace di osservazione e controllo dei mercati;
       e) - le tendenze mondiali del mercato dell'energia che influenzano la dipendenza esterna (in
              particolare il previsto e considerevole aumento della domanda energetica in Asia e
              nell'America del Sud);
2. -   miglioramento della capacità di analisi per rilevare le tendenze energetiche e gli scenari in tutti
       gli Stati membri in maniera comparabile, alla luce delle mutate strutture di mercato e della sfida
       posta dal cambiamento climatico e dalle finalità ambientali.
L'azione mira a favorire la formulazione di nuove scelte energetiche partendo da modelli di analisi
prospettica a medio e lungo termine, con l'obiettivo di sviluppare un metodo di analisi comunitario
                                                                                                           43
 ---pagebreak---  che meglio risponda agli scambi di informazioni e alle esigenze analitiche dell'Unione europea.
 L'accento sarà posto su:
 -     la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri e l'associazione degli ambienti interessati,
       imprese, ambienti accademici ed altre fonti di sapere e di esperienza;
 -     la "complementarità dei lavori con quelli dello stesso tipo svolti dagli Stati membri o dalle
       organizzazioni internazionali, quali l'Agenzia internazionale dell'energia.
 Sarà conferita un'attenzione particolare al consolidamento del mercato interno dell'energia, alla
 sicurezza dell'approvvigionamento, alla protezione dell'ambiente e allo sviluppo economico
 dell'industria energetica.
 Le analisi e previsioni concernenti gli Stati membri nel settore dell'energia sono estese anche ai
 PECO in via di adesione.
 4.2. - Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga
 Azione puntuale di studi e lavori connessi concernente lo sviluppo su scala comunitaria di una
 capacità di analisi e di previsione delle attività e problematiche nel settore dell'energia, incorporata
 nel programma quadro Energia (1998-2002).
5. - Classificazione delle spese
 SNO/SD
6. - Natura delle spese
-     Finanziamento, partecipazione alfinanziamentoo sovvenzione di studi sull'analisi dei mercati e
      la loro evoluzione, nonché sulla valutazione dell'azione e su nuovi orientamenti (a questo titolo,
      le organizzazioni sovvenzionate potranno anche procedere all'acquisto di risultati di studi,
      inchieste e analisi, nonché software, compresi i relativi costi di sviluppo, ecc.);
-     Finanziamento, partecipazione alfinanziamentoo sovvenzione delle spese di informazione e
      diffusione (conferenze, seminari, pubblicazioni, comprese le spese di stampa e traduzione, ecc.);
-     Finanziamento, partecipazione alfinanziamentoo sovvenzione di spese informatiche legate ai
      dati necessari per effettuare analisi energetiche complementari (in particolare raccolta,
     memorizzazione, trattamento statistico e presentazione).
7. - Incidenza finanziaria
7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (legame tra i costi incfìviduali e il costo totale). La
natura dei lavori non cambia di anno in anno. Gli studi sono definiti secondo gli obiettivi della
Commissione per rispondere alle questioni politiche sollevate dagli Stati membri, dal Consiglio e dal
Parlamento.
                                                                                                         44
 ---pagebreak---        Analisi dei mercati energetici europei
         studi di un costo medio di 50.000 ECU x 11 x 5 anni
         compresi
         studi e previsioni per più clienti di 10.000-20.000 ECU
         studi settoriali per tema e/o combustibili di 40.000-300.000 ECU
         liberalizzazione del mercato del gas e/o dell'elettricità, raffinazione, prezzi e tasse.
       . Analisi del mercato mondiale
         studi di un costo'medio di 50.000 ECU x 10 x 5 anni
         compresi
         studi e previsioni per più clienti, per regione di 10.000-20.000 ECU
         studi settoriali per tema, combustibile e regione di 40.000-300.000 ECU
         sicurezza dell'approvvigionamento, strategia geopolitica, dialogo consumatore -
         produttore.
      . Sostegnofinanziarioa reti di analisi economiche
         costi di partecipazione di un costo medio di 66.000 ECU x 3 x 5 anni
      compresi
         centri diricercain materia di politica energetica
         collaborazione con l'industria a livello europeo (Eurogas, Eurelectric, Europia)
      . Altre spese operative
         seminari o workshop di 80.000 ECU x 1 x 5 anni
         conferenze x 120.000 ECU x 1 x 5 anni
         informazione e pubblicazioni di un costo medio di 50.000 ECU x 2 x 5 anni
      compresa la pubblicazione dell"Annual Energy Review"
         7.2.    Ripartizione per elementi dell'azione (in milioni di ECU)
Ripartizione                          1998      1999     2000        2001        2002        Totale
Analisi dei mercati energetici         0,5      0,53      0,56       0,59        0,62          2,8
europei
Analisi del mercato mondiale           0,5       0,5       0,5        0,5         0,5          2,5
Sostegno finanziario a reti di         0,2       0,2       0,2        0,2         0,2          1,0
analisi economiche
Altre spese operative, compresa        0,3       0,3      0,3         0,3         0,3          1,5
la valutazione globale del
programma quadro
TOTALE                                 1,5      1,53      1,56       1,59        1,62          7,8
                                                                                                    45
 ---pagebreak---  Osservazioni :
 La natura dei lavori non cambia e pertanto le risorse di bilancio sono stabili nel periodo nel 1999-
 2002.
 7.3.     Spese operative per studi, esperti, ecc.... incluse nella parte B del bilancio
                                                  SI in milioni di ECU (prezzi correnti)
                              1998      1999       2000        2001       2002        Totale
 Conferenze, workshop,
 informazione           e
 pubblicazioni                0,3        0,3        0,3         0,3        0,3          1,5
 7.4 Scadenzario degli stanziamenti di impegno
                    1998        1999         2000         2001         2002         Totale
   Stanziamenti di  1,5         1,53         1,56         1,59         1,62         7,8
  impegno
8. - Disposizioni antifrode e relativa attuazione
Prima dellafirmadei contratti:
- analisi qualitativa efinanziariadelle offerte, delle proposte o domande di sovvenzione;
 - associazione degli altri servizi interessati della Commissione per evitare qualsiasi duplicazione dei
    lavori.
Dopo lafirmadei contratti:
- esame dei consuntivi di spesa prima del pagamento a diversi livelli (manager finanziari,
    responsabili tecnici) e consultazione dei servizi interessati della Commissione sui risultati;
- audit interno a cura del controllore finanziario;
- controllo sul posto per rilevare attraverso l'esame dei documenti giustificativi errori o irregolarità;
- informazione del comitato di cui all'articolo 4 della decisione che adotta il programma quadro
    pluriennale "Energia" e del comitato consultivo dell'energia istituito con decisione della
    Commissione n. 96/642/CÈ dell'8.11.1996.
                                                                                                        46
 ---pagebreak--- 9. - Elementi di analisi costo-efficacia
9.1. - Obiettivi specifici e quantificabili, beneficiari
Legami con l'obiettivo generale
L'azione è di natura tale da migliorare la gestione del bilancio energetico dell'Unione europea, in
primo luogo mediante l'analisi della situazione energetica e la preparazione degli orientamenti di
politica energetica, in particolare quelli derivanti dalle sfide poste dal cambiamento climatico e dal
rispetto dell'ambiente.
In secondo luogo, l'azione mira a meglio prevedere l'evoluzione dell'economia energetica
dell'Unione europea nel contesto internazionale. Essa contribuisce anche al consolidamento del
mercato interno dell'energia, al controllo delle relazioni tra energia e ambiente e allo sviluppo della
cooperazione energetica con i paesi terzi. L'azione a livello comunitario aggiungerà un valore ai
lavori complementari di analisi svolti negli Stati membri mediante l'aggregazione dei risultati
ottenuti.
Beneficiari
Per l'osservazione dei mercati energetici, le istanze decisionali alla Commissione e negli Stati
membri. Per gli aspetti di produzione, trasporto e consumo di energia, tutta la popolazione della
Comunità dell'OCSE, e più in generale, del mondo.
9.2. - Giustificazione dell'azione
Il Libro verde (COM(94) 659 def. dell'11.1.1995) afferma al punto 86:
"Si deve innanzitutto garantire la convergenza delle analisi. La politica energetica deve
assolutamente seguire le evoluzioni del mercato per potervisi adeguare in ogni momento. Sul
mercato interno della Comunità, queste evoluzioni saranno sempre più dipendenti dall'andamento del
consumo, della produzione e delle condizioni di trasporto a livello mondiale. Le analisi sono
effettuate nelle imprese e presso le organizzazioni internazionali.
Evitando duplicati con questi lavori ed utilizzandone i risultati, la Comunità deve disporre di mezzi di
analisi per coadiuvare il processo di decisione e di gestione comunitario. L'applicazione delle regole
di funzionamento del mercato interno, l'adattamento delle priorità in materia di ricerca, ambiente,
cooperazione internazionale, reti, coesione economica e sociale devono chiaramente basarsi su
un'analisi consensuale dei problemi e delle tendenze del mercato. L'associazione degli ambienti
accademici, dell'industria, dei consumatori e delle amministrazioni in un meccanismo trasparente e
aperto garantirebbe un'analisi coerente in vista dello sviluppo di una politica energetica."
La risoluzione del Consiglio (n. 7802/95) sul Libro verde dell'1.6.1995, punto 6:
"Ritiene che il funzionamento del mercato interno richieda il rafforzamento della consultazione e
della cooperazione fra gli Stati membri all'interno della Comunità e lo sviluppo di metodi di analisi
                                                                                                    47
 ---pagebreak---  comunitari, in particolare per quanto riguarda il funzionamento dei meccanismi di mercato, capaci di
 chiarire il processo decisionale della Comunità".
 Il Libro bianco (COM(95) 682 def. del 20.12.1995) afferma al punto 134:
 "Nell'immediato, la Commissione intende varare nel 1996 le seguenti iniziative, senza pregiudicare la
 prossima Conferenza intergovernativa: elaborazione di un programma per controllare le tendenze
 energetiche, in cooperazione con gli Stati membri, l'industria ed altri organismi, in modo che le
 decisioni politiche in materia di energia avvengano sulla base di un'analisi comune."
 Questa proposta, sulla base dei trattati esistenti, è necessaria per rispondere all'esigenza di un
 processo politico più cooperativo e trasparente.
 L'azione è anche giustificata dal fatto che i metodi di analisi contribuiscono a:
 - la gestione delle politiche comunitarie e nazionali per contribuire a realizzare obiettivi comuni, in
    particolare il completamento del mercato interno dell'energia, il miglioramento della qualità
    dell'ambiente, la sicurezza dell'approvvigionamento;
 - la convergenza della politica europea mediante una migliore conoscenza delle prospettive di
    evoluzione a lungo termine del mercato mondiale;
 - la valorizzazione delle esperienze e dei lavori svolti negli Stati membri situandoli in una
    prospettiva comune.
La realizzazione di studi e inchieste sul mercato dell'energia permette di misurare il grado di
convergenza tra politiche nazionali e obiettivi comunitari e di avviare una riflessione sulle prospettive
a lungo termine.
La Commissione svolge a livello comunitario lavori di analisi complementari a quelli effettuati negli
Stati membri e procede all'aggregazione dei risultati ottenuti.
Scelta delle modalità di intervento
A seconda della natura delle attività previste o che eventualmente necessitino un'azione, si farà
ricorso a bandi di gara, inviti a presentare proposte o sovvenzioni. I lavori in cooperazione saranno
fortemente incoraggiati sia per beneficiare della complementarità, della pluridisciplinarità delle
competenze e della creatività che ne deriva, sia per favorire l'affermarsi di approcci e comprensioni
comuni.
9.3. - Controllo e valutazione dell'azione
Il comitato del programma quadro "Energia" e il comitato consultivo "Energia" la cui istituzione è
stata oggetto della decisione del Consiglio n. 96/642/CE dell'8. novembre 1996 saranno regolarmente
informati sui risultati dei lavori.
                                                                                                    48
 ---pagebreak--- Le 2 raccomandazioni principali della recente valutazione della linea B4-1040 per gli anni 1993-1995
sono:
Maggior ricorso a contratti quadro per i compiti svolti più volte, come ad esempio la modellazione
dati e l'organizzazione di conferenze.
I ministeri dell'energia degli Stati membri hanno attualmente un ruolo relativamente passivo
nell'analisi e nella previsione in Europa. Per sfruttare pienamente il plusvalore a livello comunitario,
bisogna incoraggiare gli Stati membri a lavorare più strettamente insieme, eventualmente in piccoli
gruppi per trattare problemi settoriali comuni. Si dovrebbe mettere maggiormente in comune e
condividere la modellazione e l'analisi della competenza.
 10.        ELEMENTI SPESE AMMINISTRATIVE
         La mobilitazione efficace delle risorse amministrative necessarie deriverà dalla decisione
         annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, alla luce in particolare
         dell'organico e degli importi supplementari concessi dall'autorità di bilancio.
         10.1    Incidenza sul numero di posti di lavoro
     Funzione           Personale da assegnare alla                       di cui               durata
                            gestione dell'azione
                     posti di lavoro posti di lavoro mediante ricorso a mediante ricorso
                     permanenti        temporanei      risorse       esistenti a       risorse
                                                       presso la DG o il supplementari
                                                       servizio interessato
Funzionari      A           2                                     2                            5 anni
o agenti        B           1                                     1
temporanei      C           1                                     1
Altre risorse                           1 esperto naz.     1 esperto naz.                      5 anni
                                           distaccato        distaccato
Totale                      4                   1                 5
         10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari.
               Nessuna
                                                                                               49
 ---pagebreak---          10.3 Altre spese annuali di funzionamento legate all'azione
Linea di bilancio                 Importi                            Metodo di calcolo
(n° e denominazione)
A-1300 Costi di missione, 50.000                                    Missioni legate a sostegno finanziario,
spostamento ed altre spese                                          conferenze e workshop sulla base
accessorie                        20.000                            dell'esercizio 1996
A-2500 Costi di convocazione di                                     Una riunione di 15 esperti degli Stati
esperti nel quadro del Comitato                                     membri + 5 esterni
"Programma quadro"
                         Totale 1 70.000                           |
Gli stanziamenti indicati sono finanziati nell'ambito delle dotazioni esistenti dei servizi che gestiscono
il programma.
                                                                                                      K
                                                                                                      bO
 ---pagebreak---     COMMISSIONE EUROPEA
                             ALLEGATO III
      PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                    che adotta un
        PROGRAMMA PLURIENNALE PER
PROMUOVERE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
          NEL SETTORE DELL'ENERGIA
                    (1998-2002)
                                            51
 ---pagebreak---         PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN
      PROGRAMMA PLURIENNALE PER PROMUOVERE LA COOPERAZIONE
                   INTERNAZIONALE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
                           (PROGRAMMA SYNERGY) (1998-2002)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Parlamento europeo2,
considerando che per motivi attinenti alla competitività delle imprese comunitarie, alla
sicurezza dell'approvvigionamento e alla protezione dell'ambiente, le questioni
energetiche devono costituire un aspetto importante dell'attività internazionale
dell'Unione;
considerando che è attuato un programma quadro pluriennale di azioni nel settore
dell'energia;
considerando che l'adesione della Comunità al trattato sulla Carta europea dell'energia e
alla Convenzione sul cambiamento climatico implica che essa intraprenda azioni di
cooperazione internazionale nel settore dell'energia;
considerando che le conclusioni del Consiglio dei ministri dello sviluppo e della
cooperazione, del 18 novembre 1992, sugli orientamenti per la cooperazione con i paesi in
via di sviluppo in materia di tecnologia energetica pulita ed efficiente evidenziano come
obiettivo essenziale della cooperazione con tutti i paesi in via di sviluppo nel settore
energetico l'attuazione di politiche energetiche efficaci;
considerando che come sottolineato nella risoluzione del Consiglio dell'8 luglio 1996 sul
Libro bianco "Una politica energetica per l'Unione europea", l'evoluzione della situazione
energetica nella Comunità è sempre più influenzata da avvenimenti esterni e che la
Comunità deve pertanto elaborare un approccio logico e coerente per le questioni
energetiche nei confronti dei paesi terzi;
considerando che la Comunità svolge azioni internazionali nel settore energetico
nell'ambito di vari programmi che, a fini di coerenza, esse devono essere maggiormente
coordinate;
 ---pagebreak--- considerando che il coordinamento delle altre azioni comunitarie nel settore dell'energia è
necessario e che il programma non deve rappresentare una duplicazione rispetto ad altri
programmi della Comunità, degli Stati membri, dei paesi terzi o di organizzazioni
internazionali nel settore della politica energetica;
considerando che, per le loro dimensioni, gli obiettivi principali del programma, in
particolare il coordinamento dei vari programmi di azioni internazionali, possono essere
raggiunti in modo ottimale a livello comunitario;
considerando che è necessario definire uno strumento giuridico per le azioni di
cooperazione internazionale della Comunità nel settore della politica energetica;
considerando che secondo la risoluzione del Consiglio sul Libro bianco "Una politica
energetica per l'Unione europea", le relazioni politiche e commerciali sono elementi
essenziali della politica energetica e che le azioni comunitarie di cooperazione
internazionale nel settore dell'energia dovrebbero essere pertanto meglio integrate nella
sua politica esterna globale;
considerando che la cooperazione energetica nell'ambito del programma dovrebbe
migliorare la competitività delle imprese comunitarie, rafforzare la sicurezza
dell'approvvigionamento, promuovere lo sviluppo sostenibile e aumentare l'efficienza
energetica; che questa cooperazione può essere attuata prevedendo una cooperazione e il
cofinanziamento dei progetti;
considerando che tale cooperazione dovrebbe rientrare in un programma indicativo e che
essa potrebbe essere oggetto di accordi con gli Stati interessati o con reti internazionali di
centri di studi e di ricerca;
considerando che questa cooperazione, essendo esterna, è disciplinata dalle disposizioni
particolari del titolo IX del regolamentofinanziario,del 21 dicembre 1977, applicabile al
bilancio generale delle Comunità europee;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                           Articolo 1
La Comunità attua nell'ambito del programma quadro di azioni nel settore dell'energia, un
programma specifico di cooperazione con i paesi terzi - qui di seguito designato
"SYNERGY"- in settori di reciproco interesse.
Il programma concerne:
• il sostegno all'elaborazione, alla formulazione e all'attuazione della politica energetica
    dei paesi terzi;
• la promozione della cooperazione industriale tra la Comunità e i paesi terzi nel settore
    dell'energia;
 ---pagebreak--- • il rafforzamento del coordinamento delle azioni esterne della Comunità nel settore
    dell'energia.
                                             Articolo 2
 SYNERGY concerne tutti gli Stati che non sono membri della Comunità e, soprattutto, i
 paesi e le regioni considerati prioritari nelle relazioni esterne della Comunità alla luce dei
 suoi interessi politici ed economici e della sicurezza del suo approvvigionamento
 energetico.
                                             Articolo 3
 (1) L'esecuzione del programma SYNERGY inizia il 1° gennaio 1998 e termina
      il 31 dicembre 2002.
(2) L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti annuali nel rispetto delle prospettive
      finanziarie.
                                             Articolo 4
(1) Il programma contribuisce alla realizzazione dei principali obiettivi della Comunità in
      materia di energia, quali descritti nel Libro bianco "Una politica energetica per
      l'Unione europea". A tal fine, la Comunità può anche mantenere relazioni con le
      organizzazioni internazionali nel settore dell'energia. Le misure per attuare il
      programma sono prese conformemente alle regole di cui all'articolo 4 della decisione
      che adotta il programma quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia. Non
      può essere concesso alcun finanziamento a progetti di ricerca, sviluppo e
      dimostrazione.
(2) Per raggiungere questi obiettivi, la Comunità contribuisce in particolare al
      finanziamento di azioni concernenti:
      - la consulenza e la formazione in materia di politica energetica;
      - l'analisi e la previsione in materia energetica;
      - il rafforzamento del dialogo in materia di politica energetica e lo scambio di
          informazioni, in particolare mediante l'organizzazione di conferenze e seminari;
      - il sostegno alla cooperazione regionale transfrontaliera;
      - il miglioramento dei quadri della cooperazione industriale energetica;
      - il coordinamento degli strumenti comunitari che contemplano azioni internazionali
          nel settore dell'energia con altri programmi internazionali simili.
(3) La cooperazione copre anche i costi di preparazione, realizzazione, controllo e
     valutazione dell'esecuzione delle azioni, nonché i costi relativi all'informazione.
                                             Articolo 5
(1) I contributi della Comunità possono assumere la forma di aiuti non rimborsabili
     erogati a scaglioni man mano che i progetti si concretano.
                                                                                                54
 ---pagebreak--- (2) Un finanziamento è concesso a titolo del programma SYNERGY soltanto dopo
     verifica che le attività in questione non possono beneficiare di un finanziamento
     nell'ambito di altri programmi.
(3) Le decisioni di finanziamento e i relativi contratti prevedono espressamente, tra
     l'altro, l'accettazione da parte dei beneficiari di controlli della Commissione e della
     Corte dei conti, eventualmente sul posto.
                                            Articolo 6
(1) E' stabilito in allegato un programma indicativo concernente il periodo di cui
    all'articolo 3. Il programma definisce gli obiettivi principali, gli orientamenti e le
    priorità della cooperazione comunitaria nei settori elencati a titolo indicativo
    all'articolo 4.
(2) Conformemente alla procedura di cui all'articolo 4 della decisione del Consiglio che
    adotta un programma quadro di azioni nel settore dell'energia, è adottato un
    programma di azione fondato sul programma indicativo di cui al paragrafo 1. Questo
    programma di azione comprende un elenco dei principali progetti che devono essere
    finanziati nei          settori    elencati     a   titolo     indicativo      all'articolo 4.
    Il contenuto del programma è fissato in modo da fornire agli Stati membri le
    informazioni pertinenti per permettere al comitato di formulare il suo parere.
(3) Nel quadro e per la durata del programma indicativo di cui al paragrafo 1, possono
     essere conclusi con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali accordi specifici,
     per definire gli assi principali della cooperazione con i paesi interessati e le procedure
     di concertazione sull'attuazione di detto programma.
(4) Possono inoltre essere conclusi contratti nel quadro del programma indicativo di cui
     al paragrafo 1 con reti internazionali di centri di studi e di ricerca per definire il
     contributo di queste reti alla realizzazione degli obiettivi descritti in detto programma
     indicativo.
                                            Articolo 7
1.    La Commissione attua le azioni nel rispetto del programma di azione di cui
       all'articolo 6, paragrafo 2.
2.     In linea di massima, i contratti di servizi sono attribuiti con licitazione ristretta,
       conformemente all'articolo 118 del regolamento finanziario applicabile al bilancio
      generale delle Comunità europee.
      I contratti per interventi di importo inferiore a 50 000 ECU possono essere attribuiti
       con trattativa privata.
 ---pagebreak---       I contratti di forniture necessari per completare contratti di servizi e nei limiti degli
      obiettivi di SYNERGY, sono stipulati mediante bandi di gara aperti, ad eccezione
      dei casi previsti all'articolo 116 del regolamento finanziario.
      Alle gare e ai contratti possono partecipare, a parità di condizioni, tutte le persone
      fisiche e giuridiche degli Stati membri e degli Stati beneficiari.
      La partecipazione di persone fisiche e giuridiche di altri paesi può essere autorizzata
      in singoli casi dalla Commissione, se i programmi o i progetti relativi esigono forme
      specifiche di assistenza, esistenti segnatamente in questi paesi.
 3.  La Comunità nonfinanziatasse, dazi né acquisti di proprietà immobiliari.
 4.  In caso di cofinanziamento, la partecipazione di imprese di paesi terzi interessati a
     gare e a contratti può essere autorizzata in singoli casi dalla Commissione che ne
     rende conto nella relazione di cui all'articolo 9.
                                           Articolo 8
 1.  La Commissione e gli Stati membri assicurano il buon coordinamento delle azioni di
     assistenza specializzata svolte negli Stati beneficiari dalla Comunità e dagli Stati
     membri a titolo individuale, sulla base delle informazioni comunicate da questi
     ultimi.
2.   Sono incoraggiati il coordinamento e la cooperazione con le istituzioni finanziarie
     internazionali e gli altri finanziatori.
3.  La Commissione esamina le diverse possibilità di promuovere i cofinanziamenti tra il
     programma SYNERGY, la cooperazione bilaterale degli Stati membri, i programmi
     di altre organizzazioni internazionali ed altri programmi comunitari. Essa assicura in
    particolare il coordinamento e la complementarità tra i contributi di SYNERGY ed
    altri strumenti comunitari di cooperazione internazionale nel settore dell'energia per
    evitare inutili sovrapposizioni. Essa cura anche che siano evitate duplicazioni tra il
    programma SYNERGY e qualsiasi altro programma o azione di altre organizzazioni
    internazionali nel settore dell'energia.
                                           Articolo 9
1.  La Commissione presenta entro il 31 dicembre 2000 una relazione sulla
    realizzazione del programma specifico nei due esercizi precedenti, basata sulla
    valutazione esterna di esperti indipendenti.
2.  La Commissione presenta entro il 31 dicembre 2002 una relazione sulla
    realizzazione del programma e sui risultati ottenuti nei paesi terzi e negli Stati
    membri, accompagnata dalla valutazione esterna degli esperti indipendenti sulla
    quale è basata.
3.  La Commissione presenta ogni anno una relazione sulla realizzazione delle azioni
    esterne nel settore dell'energia nell'ambito dei diversi strumenti comunitari.              f ^
 ---pagebreak--- 4.     Tali relazioni sono inviate al Parlamento europeo e al Consiglio.
                                           Articolo 10
Il presente regolamento annulla e sostituisce il regolamento (CE) n         /del Consiglio.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno Stato membro.
Fatto a Bruxelles, il                                                 Per il Consiglio
                                                                      Il presidente
                                                                                              57
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO
PROGRAMMA DI AZIONE INDICATIVO
L'attuazione del programma SYNERGY e l'elaborazione del programma di azione devono avvenire
tenendo conto degli orientamenti seguenti.
SYNERGY mira a contribuire alla realizzazione degli obiettivi comunitari in materia di energia
enunciati nella risoluzione del Consiglio sul Libro bianco "Una politica energetica per l'Unione
europea", ossia:
     competitività globale,
     sicurezza dell'approvvigionamento,
     protezione dell'ambiente.
Ciascun obiettivo ha un'importante dimensione esterna evidenziata nel Libro bianco.
SYNERGY attuerà azioni rispondenti ai suoi obiettivi assicurando al contempo il
coordinamento delle azioni di cooperazione internazionale in materia di politica
energetica svolte nella Comunità.
Gli orientamenti del programma SYNERGY sono stati definiti su questa base.
I.   SETTORI DI COOPERAZIONE LEGATI AGLI OBIETTIVI ENERGETICI DELLA
     COMUNITÀ
     a) Azionirispondentiai tre obiettivi:
         - consulenza ai paesi terzi in materia di politica energetica;
         - promozione dell'efficienza energetica nei paesi terzi;
         - sviluppo delle fonti energetiche locali, in particolare le rinnovabili;
        - promozione dell'integrazione energetica regionale;
        - promozione della coerenza nell'attuazione dei programmi comunitari in talune regioni (ad
           esempio Mar Nero, bacino del Mediterraneo e regione del Golfo).
    b) Competitività globale:
        - sostegno allo sviluppo delle cooperazioni intese a rafforzare la presenza europea in
           mercati energetici chiave, in particolare Asia e America Latina;
        - consulenza ai paesi terzi circa l'organizzazione del loro settore energetico;
        - sostegno alla liberalizzazione e all'apertura del settore energetico nei paesi terzi e
           contributo all'elaborazione della loro politica energetica in questo nuovo contesto,
           segnatamente in conformità con il trattato sulla Carta dell'energia;
        - incoraggiamento degli investimenti energetici delle imprese europee nei paesi terzi.
    e) Sicurezza dell'approvvigionamento:
                                                                                               ^ P
 ---pagebreak---        - dialogo con i paesi produttori ed esportatori di energia: Golfo, Russia, paesi produttori di
          America, Asia e Africa;
       - promozione del dialogo tra la Comunità europea e i paesifirmataridel trattato sulla Carta
          dell'energia, in particolare i paesi di transito dell'energia e i paesi di transito che sono
          produttori, contribuendo all'attuazione delle disposizioni del trattato sulla Carta
          dell'energia;
       - partecipazione e sostegno ai lavori delle organizzazioni internazionali del settore:
          conferenze ministeriali e conferenze produttori/consumatori, Agenzia internazionale
          dell'energia;
       - sostegno alla creazione di un ambiente favorevole agli investimenti nei paesi terzi per la
          produzione e il transito dell'energia, in conformità con il diritto internazionale e
          segnatamente con il trattato sulla Carta dell'energia e le discipline concordate in sede
          OMC;
   d) Ambiente:
       - formazione dei decisori e degli operatori nel settore dell'energia dei paesi terzi per
          sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente;
       - diffusione delle esperienze e dell'informazione di cui dispone la Comunità in materia di
          energia e di ambiente;
       - promozione delle tecnologie pulite, in particolare la combustione del carbone nei paesi che
          ne sono grandi consumatori come la Cina, tenendo conto delle incidenze sulla politica
          energetica;
       - sostegno e intensificazione delle azioni per l'inserimento della dimensione ambientale nella
         politica e nella programmazione energetica dei paesi terzi;
       - incoraggiamento e aiuto ai paesi terzi per definire ed attuare politiche energetiche
         nazionali in materia di approvvigionamento ed utilizzazione di energia in sintonia con le
         rispettive situazioni ambientali.
IL PRIORITÀ GEOGRAFICHE E COERENZA CON I PROGRAMMI DI COOPERAZIONE
   INTERNAZIONALE DELLA COMUNITÀ
   a) Ruolo e priorità
       SYNERGY, nelle relazioni internazionali nel settore dell'energia:
      - promuoverà la cooperazione in materia di energia nei confronti dei paesi'terzi;
      - curerà che si tenga conto dei suoi obiettivi nelle azioni di cooperazione esterna attuate
         mediante altri programmi comunitari;
      - faciliterà l'affermarsi di progetti nel settore dell'energia finanziati da altri strumenti di
         cooperazione comunitari.
                                                                                                     59
 ---pagebreak--- b) Priorità geografiche
    SYNERGY si concentrerà sulle priorità geografiche delle relazioni esteme della Comunità e
   contribuirà a realizzare alcune di esse.
   Le regioni coperte a titolo prioritario da SYNERGY sono:
   - Europa centrale e orientale;
   - Nuovi Stati Indipendenti (NSI);
   - paesi terzi del Mediterraneo;
   - America Latina, con particolareriguardoa Mercosur, Cile, Messico e Venezuela;
   - Asia: Cina, India e ASEAN (Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico);
   - Africa.
                                                                                          GO
 ---pagebreak---                                    SCHEDA FINANZIARIA
VOCE B4-1041
1.  DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
    Promozione della cooperazione intemazionale nel settore dell'energia - Programma
     SYNERGY
2.   LINEA DI BILANCIO
    B4-1041
3.   BASE GIURIDICA
    Regolamento (CE) n. 701/97 del Consiglio, del 14 aprile 1997, recante adozione di un
    programma pluriennale destinato a promuovere la cooperazione intemazionale nel settore
    energetico - Programma SYNERGY (GU L 104 del 22.4.1997, pag. 1).
    Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che proroga un programma destinato a
    promuovere la cooperazione internazionale nel settore energetico (programma SYNERGY),
    stabilito dal regolamento (CE) n. 701/97 del Consiglio, del 14 aprile 1997.
    Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma quadro di azioni nel settore
    dell'energia (1998-2002).
4.  DESCRIZIONE DELL'AZIONE
    4.1.     Obiettivo generale dell'azione
    La necessità di un programma di cooperazione intemazionale a livello europeo che completi
    le politiche inteme in questo settore, è rafforzata dall'evoluzione del contesto energetico
    mondiale nei prossimi anni:
    - Aumento della dipendenza energetica dell'Europa,
    - Forte aumento della domanda energetica dei paesi in via di sviluppo,
    - Crescente impatto dei problemi ambientali, in particolare le emissioni di gas ad effetto
       serra, nelle scelte energetiche.
    Promuovere azioni di cooperazione nel settore della progettazione e dell'attuazione della
    politica energetica dei paesi terzi per favorire la realizzazione degli obiettivi della strategia
    energetica dell'Unione europea, ossia:
                                                                                                   61
 ---pagebreak--- - competitività globale;
- sicurezza dell'approvvigionamento energetico europeo;
 - rispetto dell'ambiente.
 Questa azione dovrebbe contribuire a realizzare questi obiettivi avviando progetti intesi
 soprattutto a:
- migliorare l'efficienza energetica dei paesi terzi;
- promuovere l'utilizzazione delle tecnologie rispettose dell'ambiente;
- favorire lo sfruttamento dellerisorselocali, in particolare le energie rinnovabili;
- sostenere l'integrazione energetica regionale dei paesi terzi e l'apertura di questo settore;
- favorire il dialogo in materia di politica energetica e i contatti tra l'Europa e i paesi terzi, in
    particolare i paesi produttori e le organizzazioni energetiche intemazionali;
- sostenere la penetrazione delle imprese energetiche europee nei paesi terzi;
- rafforzare i legami tra gli esperti e i decisori del settore energetico in seno alla Comunità e
   tra la Comunità e i paesi terzi.
L'azione sostiene anche la politica di relazioni esterne dell'Unione europea, contribuisce a
creare i quadri atti ad orientare e preparare i progetti energetici e a preparare l'adesione dei
paesi dell'Europa centrale e orientale.
L'elaborazione del programma annuale in collaborazione con gli altri servizi della
Commissione e i rappresentanti degli Stati membri consentirà di focalizzare l'azione di
SYNERGY sui temi prioritari tenendo conto anche dell'allegato del regolamento proposto
dal Parlamento europeo.
4.2.     Periodo previsto per l'azione
5 anni, dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002.
CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
SNO/SD
NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
SPESE
Finanziamento di studi, assistenza tecnica e consulenza attraverso eventualmente esperti,
azioni di formazione, promozione e diffusione dell'informazione, organizzazione di
conferenze, seminari, workshop, visite tecniche ed educative, sostegno delle istituzioni di
cooperazione o di politica energetica ed altre azioni di sostegno della politica energetica.
Spese di promozione del programma, di diffusione dei suoi risultati, della sua valutazione a
cura di esperti esterni e spese di funzionamento di organismi che sostengono la cooperazione
energetica.                                                                                  £* r>
 ---pagebreak---    La partecipazione comunitaria non supererà di norma il 50% del costo totale di un progetto e
   potrà avvenire in cofinanziamento con i paesi terzi, gli Stati membri o le organizzazioni
   intemazionali.
   In alcuni casi il contributo comunitario potrà tuttavia arrivare fino al 100%:finanziamentodi
   esperti distaccati a tempo pieno presso autorità di paesi terzi, azioni realizzate unicamente
   nell'interesse comunitario (studi preliminari, missioni di identificazione, centri europei
   dell' energia, valutazione delle azioni... ).
   ENTRATE
   Le eventuali entrate provenienti dai rimborsi degli Stati partecipanti alla Carta europea
   dell'energia sono riutilizzate conformemente alle disposizioni dell'articolo 27, paragrafo 2,
   lettera b) del regolamentofinanziariodel 21 dicembre 1997 applicabile al bilancio generale
   delle Comunità europee (GU n. L 356 del 31.12.1977, pag. 1), modificato da ultimo dal
   regolamento (CE, Euratom, CECA) n. 2335/95 (GU n. L 240 del 7.10.1995, pag. 12).
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1     Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (legame tra i costi individuali e il costo
           totale)
            azioni orizzontali
            missioni diNbreye durata di esperti europei o di paesi terzi:
            costi di trasporto, onorari e diaria: 240 missioni a 10 000 ECU
            una valutazione intermedia e una valutazionefinaledel programma di un costo
            medio di 150 000 ECU = 300 000 ECU
            analisi energetiche
            studi di un costo medio di 100 000 ECU x 64
            cooperazione nell'elaborazione della politica energetica dei paesi terzi
            missioni di esperti di lunga durata (6 mesi) di un costo medio di
            di 100 000 ECU x 63
            sostegnofinanziarioa istituzioni energetiche
            missioni di esperti di lunga durata (1 anno) di un costo medio
            di 200 000 ECU x 30
           visite tecniche e formazione in Europa (25 persone per visita) di cittadini di paesi
           terzi di un costo medio di 20 000 ECU x 150 visite
            sostegno alla cooperazione industriale
           seminari di un costo medio di 100 000 ECU x 10
           visite di delegazioni europee nei paesi terzi di un costo medio di 74 000 x 10
           seminari, conferenze, e workshop
           seminari o workshop di un costo medio di 100 000 ECU x 20 ,
           conferenze x 200 000 ECU x 15
           azioni di informazione e di formazione
           (sovvenzioni e borse)
                                                                                               83
 ---pagebreak---          7.2.     Ripartizione per elementi del costo dell'azione (in milioni di ECU)
             RIPARTIZIONE                       1998      1999       2000    2001    2002      TOTALE
Azioni orizzontali                               0,5       0,5       0,58     0,5    0,62          2,7
Analisi energetiche                              1,2       1,3        1,3     1,3      1,3         6,4
Cooperazione nell'elaborazione          della    1,2       1,2        1,3     1,3      1,3         6,3
politica energetica dei paesi terzi
Sostegno alla cooperazione industriale           0,3      0,34        0,3     0,4     0,4         1,74
Sostegno finanziario       ad     istituzioni    1,8       1,8        1,8     1,8      1,8          9
energetiche
Seminari, conferenze e workshop di                1         1           1      1        1           5
informazione
Azioni di informazione e formazione               1         1           1    1,12     1,15        5,27
TOTALE                                          7,00      7,14       7,28    7,42    7,57         36,4
 Osservazioni:
L'aumento delle risorse di bilancio a partire dal 2000 concernerà tre tipi di azione:
- sostegno alla cooperazione industriale per favorire la penetrazione delle imprese europee del settore
  sui mercati di paesi terzi;
- cooperazione nell'elaborazione della politica energetica in modo che i paesi terzi tengano conto
  degli obiettivi energetici della Comunità;
- aumento delle spese di valutazione e controllo delle azioni avviate. Questo aumento figura alla
  rubrica "azioni orizzontali".
7.3.     Spese operative (studi, esperti, ecc.) incluse nella parte B del bilancio
                                                               SI in Mio di ECU (prezzi correnti)
                           1998            1999      2000          2001       2002      TOTALE
INFORMAZIONE E              0,2             0,2       0,2           0,2        0,2         1
PUBBLICAZIONI
7.4.     Scadenzario stanziamenti di impegno/pagamento
         L'importo saràfissato.annualmentedall'autorità di bilancio.
         La dotazione indicativa - impegni e pagamenti - è (in milioni di ECU):
                                                                                                       61
 ---pagebreak--- "™"™
                             1998         1999       2000         2001        2002       TOTALE
 STANZIAMENTI DI              7           7,14       7,28          7,42       7,57         36,4
 IMPEGNO
 STANZIAMENTI DI
 PAGAMENTO
  1997                                                                                        6
  1998                         6                                                              7
  1999                         1             6                                              7,14
 2000                                      1,14         6                                  7,28
 2001                                                 1,28           6                      7,92
 2002                                                              1,42        6,5          1,07
 2003                                                                          1,07
 TOTALE                        7          7,14       7,28          7,42        7,52         36,4
 Il sostegno finanziario a istituzioni energetiche dei paesi terzi dovrebbe diminuire man mano che
 queste istituzioni diventano autosufficienti.
         DISPOSIZIONI ANTIFRODE                   PREVISTE         (E RISULTATI           DELLA LORO
         ATTUAZIONE)
         I lavori sono pagati dopo che sono stati approvati sulla base di una percentuale valutata prima
         dell'assegnazione del contratto e previo esame di una relazionefinanziariafinaledell'azione.
         Possono essere richiesti documenti giustificativi degli spostamenti e delle spese di soggiorno
         e possono essere effettuati controlli sui documenti e sul posto.
         ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
         9.1.     Obiettivi specifici
                  Si può distinguere tra:
               • obiettivi specifici cui SYNERGY contribuisce senza essere l'unico vettore dei
                  risultati,
               • obiettivi derivanti direttamente dalle azioni di SYNERGY.
                 9.1.1    Obiettivi del programma
                 •        Diminuire il prevedibile aumento delle emissioni di gas ad effetto serra a
                          livello mondiale mediante azioni a favore dell'efficienza energetica, delle
                          nuove tecnologie, delle energierinnovabilie della programmazione.
                 •        Aumentare l'importo degli investimenti e delle esportazioni delle imprese
                          europee nel settore energetico dei paesi terzi.
                 •        Facilitare l'interconnessione delle reti energetiche dei paesi terzi e tra i paesi
                          terzi e l'Europa.
                 •        Preparare l'adesione dei paesi associati facilitando il ravvicinamento delle loro
                          politiche energetiche con quelle dell'UE.
                                                                                                             So
 ---pagebreak---       •       Mantenere o aumentare la capacità di esportazione di energia dei paesi terzi
              verso l'Europa, malgrado la crescita della domanda interna di questi paesi.
     9.1.2    Obiettivi propri delle azioni
     Per i seminari, le conferenze e i workshop di informazione e il sostegnofinanziarioad
      organismi di cooperazione:
      •       Moltiplicare i contatti tra decisori europei e dei paesi terzi, pubblici o privati.
      •       Favorire i contatti tra i responsabili dei paesi terzi.
      •       Contribuire alla realizzazione di altre azioni di cooperazione tra la Comunità e
              i paesi terzi.
      •       Diffondere l'informazione sulla situazione energetica europea.
     Per la cooperazione all'elaborazione della politica energetica dei paesi terzi e le analisi
     energetiche:
      •       Garantire un contributo europeo all'elaborazione dei piani e delle normative in
              materia di energia dei paesi terzi.
     Per le azioni di formazione e di informazione:
      •       Formare il personale specializzato dei paesi terzi facendo loro conoscere
              l'ottica europea.
     Beneficiari dell'azione.
     Stati, servizi pubblici del settore dell'energia, imprese e persone dei paesi terzi e della
     Comunità europea.
9.2. Giustificazione dell'azione
     Un'azione a livello della Comunità è giustificata in base agli elementi seguenti:
     • solo la Comunità può garantire il sostegno degli interessi e delle imprese senza
        favorire quelli di uno Stato membro;
     • la Comunità come tale è designata quale interlocutore dei paesi terzi in contesti
        quale il G-24 o nell'ambito degli accordi stipulati con taluni paesi terzi che
        prevedono espressamente l'energia nel loro settore di attività;
     • un'azione a livello della Comunità permette di completare le azioni intraprese a
        livello degli Stati membri e di rafforzarne l'impatto;
     • la Comunità europea può meglio rappresentare gli interessi dell'insieme degli Stati
        membri;
     • un'azione a livello della Comunità europea permette di utilizzare capacità
        professionali disperse tra diversi Stati membri.
     Rispetto agli altri programmi comunitari di cooperazione internazionale SYNERGY
     consente di tener conto degli interessi comunitari in materia di energia e mira a
     migliorare il coordinamento tra i programmi relativi a regioni diverse del mondo.
 ---pagebreak--- 9.3. Controllo e valutazione dell'azione
     Innanzitutto occorre precisare che i funzionari preposti a ciascuna zona geografica
     gestiscono, controllano e valutano già al loro livello ogni progetto di cui sono
     responsabili.
     Indicatori di efficacia prescelti.
     Nella misura in cui SYNERGY è un programma di cooperazione all'elaborazione di
     politiche energetiche, è diffìcile determinare indicatori quantitativi dell'effetto delle
     sue azioni.
     Gli effetti delle azioni intraprese a livello della politica energetica si avvertono inoltre
     soltanto a medio o lungo termine sulle cifre di produzione o di consumo.
     Si possono comunque utilizzare indicatoririspondentiai due tipi di obiettivi di cui al
     punto 9.1.
     Per gli obiettivi generali:
     •        raffronto del livello delle emissioni dei gas ad effetto serrarispettoalle
             previsioni;
     •        evoluzione dell'indice di efficienza energetica per paese;
     •        aumento delle produzioni locali, in particolare quota delle energie rinnovabili;
     •        evoluzione dell'importo degli investimenti europei e delle esportazioni
              europee nel settore dell'energia;
     •        evoluzione delle esportazioni di energia dei paesi terzi rispetto all'evoluzione
              della loro domanda interna;
     •        investimenti di interconnessioni realizzate tra paesi terzi e tra l'Europa e i
             paesi terzi.
     Per gli obiettivi specifici delle azioni:
     •        numero di persone messe in contatto nel corso di conferenze o riunioni
             organizzate da SYNERGY. Eventualmente numero di contatti commerciali e
             di realizzazioni dopo questi incontri;
     •       numero di paesi che hanno beneficiato dell'esperienza europea per stabilire la
             propria politica energetica;
     •       numero di professionisti formati;
     •       numero di persone informate sui progetti;
     •       azioni di cooperazione consecutive ad un progetto svolto da SYNERGY.
     Modalità e periodicità della valutazione
     La proposta di regolamento del Consiglio prevede due relazioni basate su una
     valutazione a cura di esperti indipendenti.
     La prima relazione dopo due esercizi di attività sarà incentrata sull'attuazione del
     programma.
     La seconda al termine del programma esaminerà anche gli effetti del programma nei
     paesi interessati.
                                               10                                              87
 ---pagebreak---                   I progettifinanziatipotranno inoltre essere oggetto di un audit affidato ad esperti
                  indipendenti.
          9.4     Elementi di valutazione del rapporto costo-efficacia
                  Per comparare questa cifra rispetto a quella di altri programmi, bisogna tener conto
                  del fatto che la gestione e il controllo dei progetti sono effettuati direttamente dai
                  funzionari dell'unità e non sono affidati ad un'unità estema. SYNERGY è inoltre
                  caratterizzato da azioni di iniziativa comunitaria e azioni (come il forum
                  euromediterraneo) che forniscono elementi utili per altri programmi. Questi progetti
                  implicano una maggiore partecipazione dei funzionari alla loro identificazione e alle
                  relative trattative.
 10.      SPESE AMMINISTRATIVE
         La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarierisulteràdalla decisione
          annuale della Commissione relativa all'allocazione dellerisorse,tenuto conto in particolare
          dell'organico e degli importi supplementari assegnati dall'autorità di bilancio.
          10.1    INCIDENZA SULL'ORGANICO
Funzioni                Personale da assegnare alla gestione                 di cui               durata
                        dell'azione
                        posti di lavoro   posti di lavoro mediante                  mediante
                        permanenti        temporanei         utilizzazione delle    ricorso a
                                                             risorse esistenti      risorse
                                                             presso la DG o il      supplementari
                                                             servizio
                                                             interessato
Funzionari      A               2,5               0,5                  3
o agenti         B               1                                     1
temporanei      C                2                                     2
Altre risorse                              1 esperto naz.       1 esperto naz.
                                          distaccato              distaccato
TOTALE                         5,5                1,5                  7
         10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane.
         I costi annuali di gestione del programma possono quindi essere stimati a 7 x 103 000 ECU
         721 000 ECU.
                                                                                                         68
                                                          11
 ---pagebreak---          10.3 Altre spese di funzionamento legate all'azione
LINEA DI BILANCIO (NUMERO E I IMPORTI                                METODO DI CALCOLO
TITOLO)
A-130 Spese di missioni, 120 000                                     stima effettuata sulla base
spostamenti ed altre spese                                           dell'esecuzione durante i nove
accessorie                                                           primi mesi dell'esercizio 1997
A-2510 Riunione specifica         46 200                             due riunioni all'anno con due
"Cooperazione intemazionale"                                         rappresentanti per Stato membro
presso il comitato del                                               di un costo medio di 770 ECU.
Programma quadro                                                     Queste riunioni dovrebbero
                                                                     essere comuni con quelle degli
                                                                     altri programmi specifici.
                       TOTALE
                                1 166 200                          J
Gli stanziamenti indicati sono finanziati all'interno delle dotazioni esistenti dei servizi che gestiscono
il programma.
                                                       12                                              so
 ---pagebreak---          COMMISSIONE EUROPEA
                                   ALLEGATO IV
        PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                    -che adotta un
           PROGRAMMA PLURIENNALE
                       PERLA
PROMOZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
               NELLA COMUNITÀ
                      (1998-2002)
                                               n
                                               70
 ---pagebreak---          PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
     UN PROGRAMMA PLURIENNALE DI PROMOZIONE DELLE FONTI
      ENERGETICHE RINNOVABILI NELLA COMUNITÀ - ALTENER II
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e sociale2,
visto il parere del Comitato delle regioni3,
deliberando conformemente alla procedura prevista all'articolo 189 C del trattato4,
in collaborazione con il Parlamento europeo,
considerando che l'articolo 130 R del trattato prevede tra gli obiettivi dell'azione
comunitaria l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
considerando che l'articolo 129 del trattato stabilisce che le esigenze di protezione
della salute costituiscono una componente delle altre politiche della Comunità e che
il programma contribuisce alla protezione della salute;
considerando che alla riunione del 29 ottobre 1990 il Consiglio ha stabilito
l'obiettivo di stabilizzare ai livelli del 1990 le emissioni globali di C0 2 nell'intera
Comunità entro l'anno 2000; e che alle riunioni di marzo e giugno 1997 il
Consiglio ha adottato come posizione di negoziato in vista della riunione di Kyoto
nel quadro della Convenzione sul cambiamento climatico una riduzione delle
emissioni dei gas ad effetto serra del 7,5% per il 2005 e del 15% per il 2010
rispetto ai livelli 1990;
considerando che, ai fini di una riduzione significativa nella Comunità delle
emissioni di C02, occorre compiere uno sforzo supplementare, tanto più che,
secondo le stime, le emissioni di C0 2 nella Comunità provocate dal consumo di
energia rischiano di aumentare del 5-8% tra il 1995 e il 2000, nell'ipotesi di una
i
2
3
4
                                                                                         71
 ---pagebreak---  crescita economica         normale;    che pertanto è   necessario  adottare  misure
 complementari;
 considerando che la decisione 93/389/CEE del Consiglio5, del 24 giugno 1993, ha
 istituito un meccanismo di sorveglianza delle emissioni di C0 2 e degli altri gas ad
 effetto serra;
 considerando che alla riunione del 25-26 giugno 1996, il Consiglio ha preso nota
 delle conclusioni, nel quadro dei negoziati verso un protocollo concernente il
 mandato di Berlino, del Secondo rapporto di valutazione del Gruppo
 intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate
 Change - IPCC) secondo cui esiste una precisa influenza umana sul cambiamento
 climatico globale e ha ribadito la necessità di intervenire rapidamente con il
 massimo raggio di azione possibile; che il Consiglio ha inoltre osservato che vi
 sono significative opportunità di soluzioni secondo l'approccio "nessun rimpianto»,
 ed ha chiesto alla Commissione di individuare le misure da prendere a livello
 comunitario;
 considerando che la Commissione ha comunicato al Parlamento europeo e al
 Consiglio, con il Libro verde dell'11 gennaio 19956 e il Libro bianco
 del 13 dicembre 19957, le sue opinioni sul futuro della politica energetica nella
 Comunità e sul ruolo che dovranno avere le energie rinnovabili;
considerando che, nella sua risoluzione del 4 luglio 19968, il Parlamento europeo
ha invitato la Commissione ad attuare un piano di azione comunitario per
promuovere le fonti energetiche rinnovabili;
considerando che con il Libro verde del 20 novembre 19969, «Energia per il futuro:
Le fonti energetiche rinnovabili», la Commissione ha avviato un processo per
sviluppare una strategia ed un piano di azione della comunità relativo alle fonti
energetiche rinnovabili (Renewable Energy Sources - RES);
considerando che ai termini dell'articolo 130 A del trattato la Comunità deve
sviluppare e proseguire la propria azione per rafforzare la sua coesione economica
e sociale, in particolare ridurre il divario tra le regioni, e colmare specialmente il
ritardo delle regioni meno favorite, inserendo nella sua azione anche il settore
dell'energia;
considerando che con decisione n. 93/500/CEE10, del 13 settembre 1993, il
Consiglio ha adottato un programma comunitario per la promozione delle energie
rinnovabili (ALTENER) finalizzato a ridurre le emissioni di C0 2 aumentando la
quota di mercato delle energie rinnovabili e il loro contributo alla produzione
5
        GU L 167 del 9.7.1993, pag. 31.
6
        COM(94) 649 dell' 11.1.1995.
7
        COM(95) 682 del 13.12.1995.
8
        A4-0188/96-PE 251.039.
9
        COM(96) 576 def. del 20.11.1996.
10
        G U L 235 del 18.9.1993.
                                                                                       79
 ---pagebreak--- globale di energia primaria nella Comunità e che tale programma scade
il 31 dicembre 1997;
considerando che la Comunità ha riconosciuto che il programma ALTENER
rappresenta un elemento importante della strategia comunitaria di riduzione delle
emissioni di C0 2 ;
considerando la proposta della Commissione11 di decisione del Consiglio che
adotta un programma pluriennale per la promozione delle fonti energetiche
 rinnovabili nella Comunità (ALTENER II);
considerando che è attuato un programma quadro pluriennale di azioni nel settore
dell* energia;
considerando che la decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del
 Consiglio, del 26 aprile 199412, ha istituito un Quarto programma quadro per le
azioni di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; che la politica nel settore
delle energie rinnovabili costituisce uno strumento importante per l'impiego e la
promozione delle nuove tecnologie energetiche da sviluppare in tale programma;
che il programma ALTENER II rappresenta uno strumento complementare rispetto
a detto programma;
considerando che la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento
europeo le sue proposte sul Quinto programma quadro di RST13;
considerando che il crescente sfruttamento delle energie rinnovàbili avrà un effetto
positivo sia per l'ambiente che per la sicurezza dell'approvvigionamento di energia,
che è opportuna una maggiore cooperazione internazionale per ottenere i massimi
risultati;
considerando che un programma ALTENER II rafforzato rappresenta uno
strumento indispensabile per sviluppare il potenziale delle energie rinnovabili;
considerando che nell'attuazione del programma occorre garantire una stretta
collaborazione con gli altri programmi ed azioni della Comunità intesi a
promuovere le energie rinnovabili;
considerando che, in base alle conclusioni della riunione del Consiglio europeo di
Copenaghen del giugno 199414 e alla comunicazione presentata al riguardo dalla
Commissione al Consiglio nel maggio 199415, è politicamente ed economicamente
opportuno aprire il programma ALTENER II ai paesi associati dell'Europa centrale
e orientale e a Cipro,
11
       COM(97)87 def. del 12.3.1997
12
       G U L 126 del 18.5.1994.
13
14
15
       COM
                                                                                     73
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
 1.    La Comunità attua nell'ambito del programma quadro "Energia" un
       programma specifico per promuovere le fonti energetiche rinnovabili nella
       Comunità, ALTENER II, qui di seguito denominato «il programma». Il
       programma ha i seguenti obiettivi:
       a)    contribuire a creare le condizioni necessarie per attuare un piano
             d'azione comunitario per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare
             le condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative;
       b)    promuovere gli investimenti privati e pubblici nei settori della
             produzione e dello sfruttamento delle energie da fonti rinnovabili.
       Questi due obiettivi contribuiscono a realizzare gli obiettivi e le priorità
       generali della Comunità seguenti: limitazione delle emissioni di C0 2 ,
       aumento della quota delle fonti energetiche rinnovabili nel bilancio
      energetico, riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia,
       sicurezza dell'approvvigionamento, sviluppo economico, coesione economica
      e sociale e sviluppo locale e regionale.
2.    Nell'ambito del programma è attribuito un finanziamento comunitario ad
      azioni rispondenti agli obiettivi della presente decisione.
3.    L'esecuzione del programma ALTENER II inizia il 1° gennaio 1998 e
      termina il 31 dicembre 2002.
4.    Gli stanziamenti annuali per l'attuazione del programma sono stabiliti
      dall'Autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
                                        Articolo 2
Il programma finanzia le seguenti azioni e misure relative alle energie rinnovabili:
a)      studi ed altre azioni, destinati ad attuare e completare le misure comunitarie
        adottate per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili. Tali
        studi ed azioni comprendono: strategie settoriali e di mercato, elaborazione
        di norme e specifiche tecniche, acquisti raggruppati, analisi delle condizioni
        giuridiche, socioeconomiche e amministrative atte a favorire la diffusione
        delle energie rinnovabili e attività legislativa;
b)      azioni pilota volte a creare o ampliare le infrastrutture e gli strumenti per lo
        sviluppo delle fonti energeticherinnovabilia livello di:
                pianificazione locale e regionale,
                                                                                         74
 ---pagebreak---                strumenti di pianificazione, progettazione e valutazione,
               nuovi strumenti finanziari e di mercato,
               informazione,
               insegnamento e formazione;
e)    misure proposte della Commissione per promuovere lo scambio di
      esperienze e di know-how allo scopo di migliorare il coordinamento tra le
      attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali; istituzione
      di un sistema centralizzato di raccolta e diffusione delle informazioni sulle
      fonti energetiche rinnovabili;
d)    misure intese a promuovere lo scambio di esperienze e di know-how,
      proposte da organismi diversi dalla Commissione;
e)    azioni mirate per favorire la penetrazione delle fonti energetiche rinnovabili
      e promuovere gli investimenti agevolando la preparazione e la presentazione
      di progetti e la loro realizzazione;
      Queste azioni mirate hanno lo scopo di favorire ed accelerare gli
      investimenti in nuove capacità installate per la produzione di energia da
      fonti rinnovabili, fornendo un sostegno finanziario per ridurre i costi
      periferici e di servizio dei progetti e superare gli ostacoli non tecnici.
      Le azioni concernono in particolare: l'accesso a consulenze specializzate,
      l'analisi di prospettive di mercato, la scelta del sito, le domande di
      autorizzazione per la costruzione e l'esercizio, l'elaborazione di un piano
      finanziario, la preparazione delle gare di appalto, la formazione del
      personale tecnico, l'avviamento all'esercizio, ecc.
      Le azioni mirateriguardanola realizzazione di progetti nei seguenti settori:
              biomassa, compresi: colture energetiche, legname da riscaldamento,
              scarti agricoli e forestali, rifiuti urbani16, biocombustibili liquidi e
              biogas;
              sistemi solari di energia termica e fotovoltaica;
              sistemi solari passivi e attivi negli edifici;
              impianti idroelettrici di piccole dimensioni ( < 10 MW);
              energia eolica;
              energia geotermica.
     f)       azioni:
              controllo dell'attuazione della strategia e del piano di azione della
              Comunità per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
16 Comunicazione della Commissione sul riesame della strategia comunitaria per la gestione dei
   rifiuti. COM(96) 399 def. del 30.7.1996.
                                            5
 ---pagebreak---              sostegno alle iniziative intraprese nell'ambito del piano di azione per
             migliorare il coordinamento e la sinergia tra le azioni, comprese "tutte
             quelle finanziate dalla Comunità;
             controllo dei progressi conseguiti dalla Comunità e dagli Stati
             membri in materia di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
             valutazione degli effetti e del rapporto costi/efficacia delle misure
             prese nell'ambito del programma. Nella valutazione si terrà anche
             conto degli aspetti ambientali e sociali.
                                      Articolo 3
1. Tutti i costi relativi alle azioni e misure di cui all'articolo 2, lettere a), e) e f)
   sono a carico della Comunità.
2. La partecipazione finanziaria a titolo di questo programma alle azioni di cui
   all'articolo 2, lettere b) e d) non potrà superare il 50% del loro costo totale;
   la parte restante può essere coperta mediante fondi pubblici 6 privati oppure
   mediante una combinazione dei due.
3. La partecipazione finanziaria a titolo di questo programma alle azioni e
   misure di cui all'articolo 2, lettera e)^è stabilita ogni.anno per ciascuna delle
   azioni mirate, conformemente all'articolo 4, paragrafo 3.
                                      Articolo 4
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione e dell'attuazione del
   programma.
2. Le condizioni e le linee direttrici applicabili al sostegno finanziario delle
   azioni e misure di cui all'articolo 2 sono definite ogni anno tenendo conto:
         delle priorità della Comunità e degli Stati membri figuranti nei loro
         programmi di promozione delle fonti energetiche rinnovabili;
         dei criteri di redditività, del potenziale di sviluppo delle energie
         rinnovabili e dell'incidenza sull'occupazione e sull'ambiente, con
         particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di C0 2 ;
         per l'azione svolta a titolo dell'articolo 2, lettera e), del costo relativo
         dell'aiuto, delle nuove capacità di produzione previste e dell'entità dei
         benefici a livello transregionale e/o transnazionale;
         dei principi stabiliti all'articolo 92 del trattato e delle linee direttrici
         comunitarie sugli aiuti di Stato in materia di protezione ambientale.
                                                                                          7S
 ---pagebreak---                                           Articolo 5
La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 4 della decisione del
Consiglio che adotta un programma quadro pluriennale di azioni nel settore
dell'energia.
                                       Articolo 6
1.     Durante il secondo anno del programma, la Commissione presenta una
       relazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e
       sociale e al Comitato delle regioni sulle misure prese per promuovere le fonti
       energetiche rinnovabili a livello della Comunità e degli Stati membri, con
       particolare riferimento agli obiettivi di cui all'articolo 1. La relazione è
       accompagnata da proposte relative alle modifiche del programma
       eventualmente necessarie alla luce di questi risultati.
2.     Al termine del programma, la Commissione valuta i risultati derivanti
       dall'applicazione della presente decisione e la coerenza delle azioni nazionali
       e comunitarie. Essa riferisce in merito al Parlamento europeo, al Consiglio,
       al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.
                                       Articolo 7
La partecipazione al presente programma è aperta ai paesi dell'Europa centrale e
orientale (PECO) associati, conformemente alle condizioni, comprese quelle
finanziarie, stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione o negli
stessi accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari.
La partecipazione a questo programma è aperta a Cipro, sulla base di stanziamenti
supplementari secondo le stesse regole applicate ai paesi dell' EFT A/SEE,
conformemente a procedure da concordare con questo paese.
                                       Articolo 8
La presente decisione annulla e sostituisce la decisione CE n. / del Consiglio.
                                       Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                              Per il Consiglio
                                                              Il Presidente
                                                                                       77
 ---pagebreak---                         SCHEDA FINANZIARIA
1.  DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
    Programma quadro Energia (1998-2002)
    ALTENER II - Programma pluriennale di promozione delle fonti
    energeticherinnovabilinella Comunità.
2.  LINEA DI BILANCIO
    B4.1030
3.  BASE GIURIDICA
    Decisione 93/500/CEE del Consiglio, del 13 settembre 1993 (GU L 235
    del 18.9.1993, pag. 41). Programma ALTENER I.
    Proposta di decisione del Consigliopresentata il 22 maggio 1997
    concernente un programma pluriennale per la promozione delle fonti
    energeticherinnovabilinella Comunità (Programma ALTENER II) - (GU C
    192 del 24.06.1997, p. 16).
   Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma quadro di
   azioni nel settore dell'energia (1998-2002).
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1.      Obiettivo generale dell'azione
   La Commissione ritiene necessario continuare il programma ALTENER che
   contribuisce in maniera determinante ad incrementare l'utilizzo delle energie
   rinnovabili favorevoli all'ambiente ed è parte essenziale della strategia
   comunitaria per ridurre le emissioni di C0 2 . L'obiettivo è conforme agli
   articoli 130 R e 130 S del trattato.
   Attualmente le energie rinnovabili coprono meno del 6% del fabbisogno
   comunitario di energia primaria della Comunità, per un totale di
   circa 70 milioni di tep. Nella sua comunicazione "Energia per il futuro: Le
   fonti energetiche rinnovabili - Libro verde per una strategia comunitaria",
   la Commissione propone un aumento rilevante dell'uso delle energie
   rinnovabili per il 2010. Al momento della procedura di adozione del Libro
   verde è stato fissato un obiettivo indicativo: il raddoppio della quota delle
   energie rinnovabili nel 2010. La Commissione prepara una comunicazione
   sul Libro bianco "Strategia comunitaria per le fonti energetiche rinnovabili
   nel 2010", abbinata ad un piano di azione. Il programma ALTENER II ha
   un importante ruolo da svolgere nell'attuazione e nel controllo di questa
   strategia e del suo piano di azione.
                                      8
                                                                                 78
 ---pagebreak---    Scopo del programma ALTENER è contribuire in misura sostanziale al
   raggiungimento di questo obiettivo comunitario. Un incremento dell1 uso
   delle energie rinnovabili contribuirà inoltre a rafforzare la coesione sociale
   nella Comunità, favorirà la valorizzazione delle fonti energetiche locali e
   accelererà la penetrazione sul mercato delle nuove tecnologie energetiche (di
   cui molte sviluppate grazie aifinanziamenticomunitari).
   Alla luce di queste considerazioni, la Commissione propone                  una
   continuazione del programma ALTENER che riprende gran parte                delle
   raccomandazioni suggerite dagli esperti indipendenti, le conclusioni       della
   conferenza ALTENER e l'esperienza acquisita dalla Commissione              nella
   gestione del programma ALTENER e di altre azioni sull'energia.
   4.2.       Perìodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo
   L'azione dura 5 anni,             e    precisamente     dal     l° gennaio 1998
   al 31 dicembre 2002.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE
   SNO/SD
6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
   Il bilancio proposto per ALTENER II è di 81,1 milioni di ECU.
   Il bilancio per ALTENER I era stato fissato a 40 milioni di ECU; de facto,
   al termine del programma, raggiungerà 46,4 milioni di ECU. 1172% del
   bilancio totale è stato investito negli anni 1994, 1995 e 1996. Nell'anno
   1993 vi sono stati in pratica soltanto quattro mesi in quanto il programma
   era stato approvato il 18 settembre 1993 e il bilancio disponibile per il 1997
   è limitato a 5,2 milioni di ECU.
   ALTENER II comprenderà sei tipi di azioni e misure in materia di energie
   rinnovabili:
   A. ESTENSIONE DI AZIONI DI ALTENER I
   a)     studi ed altre azioni destinati a realizzare e completare le misure
          comunitarie adottate per sviluppare il potenziale delle fonti
          energetiche rinnovabili, tra cui strategie settoriali e di mercato,
          elaborazione di norme e specifiche tecniche, acquisti raggruppati,
          attività legislativa;
   b)     azioni pilota volte a creare o ampliare le infrastrutture e gli strumenti
          per lo sviluppo delle fonti energeticherinnovabilia livello di:
      -   pianificazione locale e regionale,
      -   strumenti di pianificazione, progettazione e valutazione,
      -   nuovi strumenti finanziari e di mercato,
                                                                                    79
 ---pagebreak---    -    informazione,
   -    insegnamento e formazione;
e)      misure proposte dalla Commissione per incoraggiare lo scambio di
        esperienze e di know-how; istituzione di un sistema centralizzato di
        raccolta e diffusione delle informazioni sulle fonti energetiche
        rinnovabili;
 d)     misure per incoraggiare lo scambio di esperienze e di know-how
        proposte da un organismo diverso dalla Commissione.
 B. NUOVA AZIONE PER PROMUOVERE LA PENETRAZIONE
     DELLE RES
e)      azioni mirate per favorire la penetrazione di mercato delle fonti
        energetiche rinnovabili e incoraggiare gli investimenti nei seguenti
        settori:
   -    biomassa, compresi colture energetiche, legname da riscaldamento,
        scarti agricoli e forestali, rifiuti urbani, biocombustibili liquidi e
        biogas,
   -    sistemi solari di energia termica e fotovoltaica,
   -    sistemi solari passivi e attivi negli edifici,
   -    impianti idroelettrici di piccole dimensioni,
   -    energia eolica,
   -   energia geotermica.
C. NUOVE AZIONI PER REALIZZARE E CONTROLLARE LA
     STRATEGIA COMUNITARIA SULLE RES
f)     azioni intese a:
   -   controllare l'attuazione della strategia e del piano di azione della
       Comunità per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
   -   sostenere iniziative intraprese per realizzare il piano di azione,
       soprattutto nell'ottica di creare una maggiore sinergia tra le azioni;
   -   valutare i progressi conseguiti dalla Comunità e dagli Stati membri in
       materia di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
   -   valutare le misure intraprese nell'ambito del presente programma.
Il sostegno finanziario sarà:
       fino al 100% per le spese relative alle azioni descritte alle
       lettere a), e) e f);
      del 30-50% per le azioni di sostegno agli Stati membri o alle imprese
      private di cui alle lettere b) e d). La parte restante sarà a carico degli
      Stati membri o delle società private.
                                      10
                                                                                 0 o
 ---pagebreak---     Il sostegno finanziario per le azioni di cui all'articolo 2, lettera e) sarà
   'stabilito annualmente.
    Le azioni approvate rientreranno nel programma indicativo con fissazione
    ogni anno delle priorità e degli orientamenti.
    Le linee direttrici annuali saranno sottoposte per parere ad un comitato
    consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri.
    Tutti i finanziamenti saranno regolati da un contratto stipulato tra la
    Commissione e il responsabile o il coordinatore dell'azione finanziata.
7.  INCIDENZA FINANZIARIA
    Qli stanziamenti annuali per l'attuazione del programma sono stabiliti
    dall'Autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie. L'importo è
    fissato ogni anno dall'Autorità di bilancio (cfr. tabella 7.2).
    Il bilancio indicativo proposto è di 81.100.000 ECU.
    Gli importi proposti sono soggetti alle limitazioni delle prospettive finanziarie
    in vigore. Al momento dellafissazionedelle prossime prospettivefinanziarie,il
    finanziamento delle azioni prioritarie a favore della promozione delle energie
    rinnovabili potrà essere riesaminato.
    7.1       Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei
              costi unitari)
    Le tabelle particolareggiate, la ripartizione e la motivazione delle azioni
    indicano come sono stati calcolati i costi totali.
    Articolo 2, lettera a) - Attuazione e completamento delle misure
    comunitarie prese per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche
    rinnovabili (RES)
    Studi settoriali: sono stati presi come base i costi medi precedenti tenendo
    presente comunque che tutti gli studi devono ora comprendere tutti e 15 gli
    Stati membri e i PECO.
    Armonizzazione: stesso approccio come per gli studi settoriali.
    L'armonizzazione delle procedure di autorizzazione e delle condizioni di
    connessione alla rete, nonché delle misure in vigore negli Stati membri è
    analizzata in funzione dei progetti nell'attuazione della strategia.
    Norme: costi medi precedenti - 500 000 ECU/mandato.
                                        11                                            o•li
                                                                                      O
 ---pagebreak---                                                                                      (JnKECU)
 Ripartizione                    1998      1999        2000       2001        2002       Totale
 art. 2, lettera a) Attuazione e completamento delle misure comunitarie prese per sviluppare il
                    potenziale delle RES
 * Studi su strategie            500       500         1.000      1.000       1.000      4.000
 settoriali e di mercato
 * Preparazione                  1.000     500         1.500      1.500       1.500      6.000
 dell'armonizzazione
 * Sviluppo di norme e           500       1.000       1.500      1.500       1.500      6.000
 specifiche
 Totale parziale articolo 2,     2.000     2.000       2.000      2.000       2.000      10.000
 lettera a)
 Articolo 2, lettera b) - Infrastrutture e strumenti per Io sviluppo delle RES
Infrastruttura e pianificazione: Almeno un progetto all'anno per 10 paesi e 2 per 5
 paesi nei tre tipi di infrastruttura. Si devono rafforzare la pianificazione locale e
regionale e le infrastrutture di formazione e informazione.
                                                                                    (enKECU)
Ventilation                      1998      1999        2000       2001        2002       Totale
Art. 2, lettera b) Azioni concernenti infrastrutture e strumenti per lo sviluppo delle RES
* Progetti concernenti la        1.500     1.600       1.900      1900        1900       8 800
pianificazione e gli
strumenti
* Progetti per sviluppare        1000      1 100       1000       1000        1000       5 100
strumenti di progettazione,
controllo e valutazione
* Progetta' su nuovi             1000      1 100       1000       1000        1000       5 100
strumentifinanziarie di
mercato
* Infrastrutture in materia      1000      1.100       1.100      1.100       1.100      5.400
di informazione,
insegnamento e formazione
Totale parziale articolo 2,     4 500     4 900       5 000       5000        5000      2 400
lettera b)
                                                                                                O (Ti
                                               12
 ---pagebreak--- Articolo 2, lettere e) e d) - Diffusione dell'informazione
Avvenimenti e pubblicazioni comunitari: quattro riunioni di contraenti
sull'infrastruttura e quattro su questioni settoriali all'anno. Spese promozionali
(schede descrittive, opuscoli, ecc.). Promozione della "campaign for take-off.
Reti temporanee per compiti specifici: in ALTENER I le tre reti sulla biomassa sono
state finanziate al 30% e i costi hanno rappresentato rispettivamente
 1,2 milioni di ECU nel 1995 e 1 milione di ECU nel 1996. L'azione deve essere
ampliata alle altre energie e va aumentato il tasso di finanziamento.
Sistema centralizzato per la raccolta e la diffusione dell'informazione: (creazione di un
sito web "Agores"): Trattandosi di un'azione nuova, la stima dei costi è stata
effettuata in base all'esperienza fatta con la rete EnR sulla raccolta e il trattamento
delle informazioni degli Stati membri per ALTENER e i suoi costi.
Nell'estrapolazione si è tenuto conto dell'aumento di paesi, compiti e questioni.
L'azione è progressivamente rafforzata per ampliarla ad altri paesi e attività mirate.
Sostegno ad azioni di informazione nazionali, regionali e locali in collaborazione con
le autorità locali degli Stati membri, ecc.: Sostegno ad almeno due avvenimenti
nazionali all'anno (finanziamento al 50%).
Sostegno alle reti esistenti, alle associazioni e ad altri soggetti: Quasi tutte le
associazioni o federazioni settoriali industriali organizzano un avvenimento all'anno
ed alcune di esse un avvenimento mondiale ogni due anni. Il sostegnofinanziariovaria
da 30 000 a 100 000 ECU. È anche possibile un sostegno a newsletters o azioni di
informazione.
                                                                     (inKECU)
            Ripartizione              1998     1999     2000      2001     2002    Totale
art. 2, lettere e) e d)Diffusione dell'informazione e dell'informazione cofinanziata
 * Avvenimenti e pubblicazioni       500      400      500       500      500      2 400
comunitari, promozione della
"campaign for take off
* Reti temporanee per compiti 750             750      750       750      750      3750
specifici in materia di biomassa,
rifiuti, biocombustibili liquidi,    500
energia solare termica, solare
PV, edifici, ecc.
* Sistema centralizzato per la       750      750      750       750      750      3 750
raccolta e la diffusione
dell'informazione
* Sostegno ad azioni di 500                   500      500       500      500      2.500
informazione "           nazionali,
regionali       e     locali      in
collaborazione con le autorità
                                             13                                           S3
 ---pagebreak---  locali degli Stati membri,
                                                                                       -
 compresi i paesi del SEE, i
 PECO, Cipro
 * Sostegno alle reti esistenti, 500           400       500      500      500       2.400
 alle associazioni e ad altri
 soggetti
 Totale parziale articolo 2, 3000              2 800     3000     3000     3000      14 800
 lettere e) e d)         «•
 Articolo 2, lettera e) - Azione mirata per facilitare la penetrazione delle RES e
 promuovere gli investimenti
 Ilfinanziamentoconcernerà attività periferiche a favore della penetrazione delle RES
 e degli investimenti. Gli importi proposti per questa azione si basano su calcoli
 dell'industria, tenendo conto delle previsioni di sviluppo nei diversi settori e delle
 stime dei diversi costi periferici. L'entità del sostegno per questi costi periferici sarà
 definita dalla Commissione nel bando di gara. Questa azione è molto importante per
 realizzare la "campaign for take off prevista dalla Commissione nel quadro del Libro
bianco sulle RES, allo scopo, tra l'altro, di colmare le lacune dopo i progetti
 dimostrativi e di incoraggiare gli investimenti.
                                                                               (in KbCU)
Ripartizione                  1 1998        1999     2000     2001      2002        Totale
art. 2, lettera e) Azione mirata per promuovere la penetrazione delle RES
 * Pubblicazione annuale di     100         100       100      100       100        500
bandi di gara/inviti a
presentare proposte e
modifiche o nuovi
orientamenti
* Azioni mirate:
- Settore 1 : biomassa,         1.000      1.000      1.500    1.500    1.500       6.500
biogas, biocombustibili
- -Settore 2: solare-          750         1.000      1.500    1.500    1.500       6.250
termico e PV
- Settore 3 : energia solare   500         1.000     1.000     1.100    1.200       4.900
negli edifici
- Settore 4: mini idraulica    500         500       500      500       500         2.500
                                              14
                                                                                            Uà
 ---pagebreak---   - Settore 5: energia eolica    500         500       500        500       500       2.00
  - Settore 6: energia           250         300       300        300       300       1.450
  geotermica
  Totale parziale articolo 2,    3.600       4.400     5.500      5.500     5.600     24.60
  lettera e)                                                                                0
                                                                                 (enlKECU)
             Ripartizione              1998       1999     2000      2001     2002 Totale
  art. 2, lettera, f) Attuazione del a strategia e del piano di azione della Comunità per lo
              sviluppo delle RES
  * Controllo delle misure 500                  500       500       500      500      2 500
  strategiche degli Stati membri e
  della Comunità; controllo dei
  progressi del piano di azione
  * Sostegno delle iniziative 250               450       450       450      450      2 050
  prese per attuare il piano di
  azione
  * Controllo dei progressi delle     300       300       300       300      300       1500
  RES nella Comunità, negli
  Stati membri e nei paesi
  associati; statistiche
  * Valutazione e controllo           250       250       250       250      250       1250
  permanenti del programma
  TOTALE                              1.300     1.500     1.500     1.500    1.500    7.300
  7.2.    Ripartizione per elementi dell'azione (stanziamenti di impegno)
                                                                                 (in KECU)
          Ripartizione                1998        1999      2000       2001       2002      Totale
art. 2 a) Attuazione e               2.000       2.000     2.000       2.000      2.000     10.000
        completamento delle
        misure prese dalla
        Comunità per
        sviluppare il potenziale
        delle RES
art. 2 b) Azioni concernenti         4.500       4.900     5.000       5.000      5.000     24.400
        infrastrutture e
        strumenti per lo
        sviluppo delle RES
                                               15
                                                                                                   9 f
 ---pagebreak--- art. 2 e) e d) Diffusione             3.000      2.800         3.000       3.000    3.000      14.800
         dell'informazione
art. 2 e) Azione mirata per           3.600      4.400         5.500       5.500    5.600      24.600
         favorire la penetrazione
         delle RES e
         promuovere gli
         investimenti
art. 2 f) - Controllo della           1.300       1.500        1.500       1.500    1.500       7.300
         strategia e dei
         progressi; valutazione e
         controllo del
         programma e delle
         azioni
TOTALE                                14400 15.600 17.000                17.000    17.000 | 81.100
  Raffronto investimenti /costi periferici
     RES             Costo      Costi      Costi      Stima dei Stima            Capacità installata
                    unitario periferi periferie          costi       degli
                    globale    ci in %      i in      periferici investirne
                                           ECU        ammissibi nti (non
                                                          li in      ammissibi
                                                       funzione H)
                                                         delle
                                                        risorse
                                                       previste
                  ECU/kW      %          ECU/k       MECU            MECU        MW
                                         W
  Biomassa            800         10         80            18           180              225
    Solare-          4.000       20         800             6           30                7.5
fotovoltaico
    Solare          250/m2        10      25m2              8           80           320 Mio m2
   termico
 Solare negli         100        20         20              8           40               400
    edifìci
Minidraulica         1.100       25        275             4            14               14.5
  Energia             800         15        120            4           26.5              33.5
    eolica
  Energia           2.000        10        200             2            20                10
 geotermica
   Totale                                                 50          392.5
                                               16
                                                                                                     se
 ---pagebreak--- Articolo 2, lettera f) Attuazione della strategia e del piano di azione della
Comunità per lo sviluppo delle RES
Controllo delle misure strategiche degli Stati membri e della Comunità; controllo dei
progressi del piano di azione: si deve istituire gradualmente un meccanismo di
sorveglianza che faccia capo ad istituzioni nazionali (agenzie dell'energia). I costi
sono stimabili a 200 000-300 000 ECU all'anno. I rilevamenti sono calcolati su una
base annua di 15 000 ECU per paese. Estensione progressiva ai PECO.
Sostegno alle iniziative prese per attuare il piano di azione: sono previsti costi annui
di 15 000 ECU in media, più 25 000 ECU per il coordinamento. Estensione
progressiva ai PECO.
Controllo dei progressi nella Comunità e negli Stati membri in materia di sviluppo
delle RES: il costo dei rilevamenti a fini statistici è stimato dall'Istituto statistico a
20 000 ECU per paese e per anno. Estensione progressiva ai PECO e ad altri settori:
occupazione, formazione, ecc.
Valutazione e controllo permanenti del programma: i costi sono calcolati su una
media annua di 15 000 ECU, più 25 000 ECU per il coordinamento . Estensione
progressiva ai PECO e rafforzamento concomitante all'avanzamento del programma e
ai progressi della strategia.
       7.3.       Spese operative per studi, esperti, riunioni, ecc. incluse nella
                   parte B
                                                                       (in KECU)
                          Ripartizione                                Bilancio
-Studi                                                                50 000
- Riunioni di esperti e di valutatoli                                  25 000
- Conferenze e congressi                                               25 000
- Informazione e pubblicazione                                        150 000
TOTALE                                                                250.000
       7.4         Scadenzario degli stanziamenti di impegno
                              1998     1999   2000    2001    2002               Totale
 Stanziamenti di              14       5 600  17      17       17 100          81 100
 impegno                      400             000     000
                                             17
 ---pagebreak--- 8.      DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLE
        MISURE PRESE)
        I contratti stipulati sono pagati in base alle spese reali (ad eccezione delle
         spese forfettarie per gli studi pagate in base ai risultati approvati).
        La maggior parte dei costi associati al programma ALTENER non sono
        collegati ad investimenti, pertanto le spese sono pagate perlopiù in base ai
        risultati raggiunti.
9.      ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA
        9.1       Obiettivi specifici dell'azione da svolgere nel quadro di
                  ALTENER H
        La Comunità attua un programma quinquennale di misure ed azioni per
        promuovere le fonti energetiche rinnovabili nella Comunità. Il programma
        ha i seguenti obiettivi:
        Obiettivi specifici                     Mezzi                        Categoria mirata
 Attuazione e completamento Strategie settoriali di mercato         Decisori, industria, promotori
 delle misure comunitarie per
 sviluppare il potenziale delle
 RES
 Armonizzazione del mercato Elaborazione di norme e                 Industria, produttori, utilizzatori
 delle RES                         armonizzazione             delle
                                   condizioni           giuridiche,
                                    socioeconomiche              ed
                                   amministrative
 Aumento della fiducia e Pianificazione                  nazionale, Autorità nazionali, regionali e
 penetrazione sul mercato regionale e locale                        locali, decisori
 delle RES, miglioramento
 della maturità globale e della Sviluppo di strumenti e             Decisori, promotori,        industria,
 competitività      del   settore metodi di pianificazione,         produttori
 mediante       sostegno      alle progettazione, e valutazione
 infrastrutture
                                   Sviluppo di nuovi strumenti      Istituzioni finanziarie, promotori,
                                   finanziari e di mercato          investitori, produttori, utilizzatori
                                   Infrastrutture di informazione
                                                                    Decisori, utilizzatori
                                   Infrastrutture                di
                                   insegnamento e formazione        Studenti universitari e di istituti
                                                                    tecnici, formazione continua per
                                                                    lavoratori, architetti, ingegneri,
                                                                    scuole, utilizzatori
                                   Avvenimenti e pubblicazioni a
                                   livello comunitario, nazionale Decisori, industria, promotori,
Aumento della fiducia e e regionale                                 produttori, utilizzatori
penetrazione       delle     RES
                                            18
                                                                                                   88o
 ---pagebreak--- migliorando la diffusione e il     Reti temporanee e specifiche Promotori,            responsabili     dello
coordinamento         tra      le  per lo scambio di know-how         sviluppo
esperienze e le attività a
livello          internazionale,   Sistema centralizzato per la
comunitario,          nazionale,   raccolta e la diffusione Autorità internazionali, nazionali,
regionale e locale                 dell'informazione                  regionali e locali, decisori,
                                                                      industria, promotori, utilizzatori
                                   Sostegno alle reti esistenti
                                                                      Associazioni       industriali     dei
                                                                      produttori e degli utilizzatori
                                   Sostegno        finanziario    ai
                                   progetti per ridurre i costi Promotori pubblici e privati,
                                   periferici e di servizi            investitori, produttori, utilizzatori
Accelerazione
dell'investimento aumentando       Controllo delle strategie
la capacità installata di          comunitarie        negli    Stati Istituzioni comunitarie, autorità
produzione di energia dalle        membri e dei progressi del degli Stati membri, decisori
RES                                piano di azione
Attuazione della strategia Attuazione del piano di
comunitaria sulle RES              azione, nell'ottica di una Istituzioni comunitarie, autorità
                                   maggiore sinergia con altre degli Stati membri
                                   azioni comunitarie e nazionali
                                   Controllo dei progressi nella
                                   Comunità e negli Stati Istituzioni comunitarie, autorità
                                   membri                             degli Stati membri, decisori,
                                                                      industria, promotori, produttori e
                                                                      utilizzatori
        9.2      Giustificazione dell'azione
        Costi
        Per realizzare un aumento significativo della quota delle RES nel consumo
        energetico interno lordo, secondo le stime della relazione TERES II,
        occorreranno         fino        al 2020         investimenti        supplementari
        di 180 miliardi di ECU. Un finanziamento di tale entità con i fondi di
        bilancio della Comunità e degli Stati membri è escluso. L'unica possibilità
        consiste in un finanziamento indipendente da parte dei soggetti economici
        operanti in un quadro comunitario. La Commissione interviene creando
        condizioni di mercato armonizzate e sostenendo azioni che abbiano un
        preciso effetto supplementare e moltiplicatore.
        Irisultatiprevisti sono:
        -   Migliore qualità delle RES sul mercato
        -   Maggiore fiducia dei promotori e degli investitori nelle RES
        -   Maggiore fiducia degli utilizzatori e dei consumatori nelle RES
                                             19
                                                                                                       89
 ---pagebreak---       Soluzioni adeguate rispondenti alle condizioni specifiche ed infrastrutture
        opportune
      Accesso adeguato alle RES sul mercato
      Attuazione di progetti RES su vasta scala
      Strategie efficaci nel settore delle RES
      Migliore complementarità tra le azioni
  9.3.     Controllo e valutazione dell'azione
 La Commissione è assistita nella valutazione e nell'elaborazione dei criteri di
  selezione dei progetti da un Comitato consultivo composto da rappresentanti
 degli Stati membri e da esperti nazionali. Per le azioni dell'articolo 2, lettera
 e), un gruppo tecnico dei membri del Comitato consultivo siriuniràogni anno.
 Indicatori di efficacia prescelti:
 Indicatori globali:
 - riduzione delle emissioni di CO2;
 - aumento della quota delle energie rinnovabili nel consumo interno lordo
       della Comunità;
       aumento della capacità di produzione di energia dalle energie rinnovabili;
       progressi nell'attuazione della strategia e del piano di azione della
       Comunità sulle RES nella CE e negli Stati membri.
 Indicatori specifici:
       numero di norme elaborate (articolo 2, lettera a))
       numero e portata degli strumentifinanziarie di mercato per aumentare la
       fiducia (articolo 2, lettere a) e b))
       numero e portata dei prodotti e delle attività di diffusione per aumentare
       lafiducia(articolo 2, lettere e) e d))
       numero e tipo delle infrastrutture in funzione (articolo 2, lettera b))
       (mediante rilevamento)
       numero e portata dei piani locali, regionali e nazionali, (articolo 2, lettera
      b»
       portata e gruppi target delle campagne di promozione o attività di
      promozione (articolo 2, lettere e) e d)) (mediante rilevamento)
       nuove capacità installate (articolo 2, lettera e)) (cfr. punto 7.1 art. 2,
      lettera e)
      tasso di successo dei progetti mirati (articolo 2, lettera e))
      percentuale delle PMI che partecipano ai progetti (articolo 2, lettera e))
      misure attuate negli Stati membri (articolo 2, lettera f))
Sarà predisposto un sistema di controllo per indicare l'utilizzo dei dati ottenuti
e il metodo di verifica dei risultati.
I costi periferici variano a seconda delle tecnologie. Il livello di sostegno
comunitario per i costi ammissibili nel quadro delle azioni mirate (art.2) è
                                       20
                                                                                      n
                                                                                      UQ
 ---pagebreak---      stabilito annualmente per ciascuna tecnologia conformemente agli articoli 3,
     paragrafo 3 e 4, paragrafo 2.
     Modalità e periodicità di valutazione
     La Commissione segue costantemente lo sviluppo delle energie rinnovabili
     negli Stati membri e informa periodicamente il Consiglio e il Parlamento.
     La Commissione inoltre informerà costantemente il comitato consultivo
     ALTENER, composto dai rappresentanti degli Stati membri, che si riunisce
     tre o quattro volte all'anno.
     La Commissione ha fatto effettuare da un gruppo esterno di esperti una
     valutazione del programma ALTENER I. Il nuovo programma
     ALTENER II riprende molte raccomandazioni formulate da questo gruppo
     di esperti. La Commissione ha anche elaborato una relazione sui risultati
     conseguiti alla fine del terzo anno del programma ALTENER che sarà
     trasmessa al Consiglio e al Parlamento europeo, conformemente
     all'articolo 8 della decisione del Consiglio del 13 settembre 1993
     (93/500/CEE).
     Nel corso del secondo anno di ALTENER II sarà avviata una valutazione
     del programma onde presentare una relazione interinale sui risultati prima
     della proposta di un nuovo quadro di bilancio.
10.  SPESE AMMINISTRATIVE
     La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà
     dalla decisione annuale della Commissione sull'allocazione delle risorse,
     tenuto conto soprattutto del personale e degli importi supplementari
     approvati dall'autorità di bilancio.
10.1 Incidenza sull'organico
     Il programma ALTENER sviluppa la strategia comunitaria per le fonti
     energetiche rinnovabili ed è l'unico programma comunitario dedicato
     esclusivamente a favorire la loro penetrazione. I responsabili della gestione
     tecnica dei contratti relativi a progetti pilota, studi, norme, diffusione
     dell'informazione e controllo delle reti specifiche hanno al tempo stesso il
     compito di preparare le comunicazioni della Commissione, le proposte
     legislative per favorire la penetrazione delle energie rinnovabili e di
     elaborare e controllare la strategia e il piano di azione della Comunità. Le
     procedure e le discussioni che precedono le proposte legislative trasmesse
     alle altre istituzioni dell'Unione sono un esercizio laborioso che richiede il
     30% del tempo del personale. L'altro 70% è dedicato alla gestione tecnica
     dei progetti sostenuti nel quadro delle attività del programma ALTENER
     (nell'ottobre 1997 vi erano circa 190 contratti in corso). Le attività di
     ALTENER concernono sette grandi settori energetici (biomassa,
     minidraulica, energia eolica, solare-termico, solare fotovoltaico, solare
                                        21                                          O-f
 ---pagebreak---        passivo negli edifici e energia geotermica) e quattro parti per i progetti
       pilota, ossia pianificazione locale e regionale, infrastrutture ~per
       l'informazione, insegnamento e la formazione, nuovi strumenti finanziari di
       mercato e sviluppo di strumenti per predisporre e controllare la valutazione.
       Per una buona gestione del programma ALTENER è indispensabile
       prevedere almeno una persona responsabile per ciascun settore al fine di
       poter sviluppare adeguatamente le strategie settoriali e seguire l'insieme
       delle attività.
Funzioni               Personale da destinare   di cui                        durata
                       alla gestione
                       dell'azione
                       incarichi     incarichi  utilizzo di    ricorso ad
                       permanent temporane      risorse        altre risorse
                       i             i          esistenti in   o in seno
                                                seno alla DG allaDG
Funzionari o A         8,5                      6              2,5
agenti            B    2,5                      1,5            1 •
temporanei        C    3,5                      2              1,5
Altre risorse                        2 esperti                 2 esperti     5 anni
                                     nazionali                 nazionali
                                                             1
                                     distaccati                 distaccati
                                     2 esperti                 2 esperti
                                     2 interim  2 interim
       10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
      Il costo globale supplementare di gestione del programma può essere
       stimato a:
      Funzionari
      5 x 5 anni x 103 000 ecu x 0,70 (cfr. punto 10.1)            1 802 500 ecu
      Esperti: (AO-11781
      2 x 5 anni x 120 000 ecu                                     1 200 000 ecu
      Esperti nazionali distaccati
      2 x 5 anni x 40 000 ecu                                       400 000 ecu
      TOTALE                                                       3 402 500 ecu
                                            22
                                                                                     f\ 0
 ---pagebreak---         10.3 Altre spese di funzionamento legate all'azione
Linea di bilancio              Importi per anno            Metodo di calcolo
(Denominazione)
A-1300 Spese di                130 000 ECU         riunioni         di contraenti per
missione, viaggi e altre                                   ciascuna parte delle
spese accessorie                                           azioni; controllo dei
                                                           progetti
A-2510 Riunioni                108 000 ECÌU                900 ecu x 30 persone x 40
specifiche sulle                                          riunione
rinnovabili nell'ambito
del comitato del
programma quadro
(quattro volte all'anno)
Totale                        1238 000 ECU              1
Il costo globale per tutta la durata del programma sarà di:
238 000x5 = 1 190 000 ECU
Gli stanziamenti indicati sonofinanziatinell'ambito delle dotazioni esistenti dei
servizi che gestiscono il programma.
                                           23
                                                                                      93
 ---pagebreak--- COMMISSIONE EUROPEA
                       ALLEGATO V
   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
               che adotta un
      PROGRAMMA PLURIENNALE
         PER LA PROMOZIONE
    DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
               (1998-2002)
                                       94
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e sociale2,
visto il parere del Comitato delle regioni3,
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 C del trattato4             in
cooperazione con il Parlamento europeo,
considerando che, secondo l'articolo 130 R del trattato, uno degli obiettivi della politica
comunitaria in materia ambientale è quello di garantire un'utilizzazione accorta e razionale
 dellerisorsenaturali;
 considerando la decisione del Consiglio n. 736/97 del 16.12.1996 recante adozione del
programma SAVE II per la promozione dell'efficienza energetica nella Comunità5;
 considerando che, nella sessione del 29 ottobre 1990, il Consiglio ha fissato l'obiettivo di
 stabilizzare entro il 2000 nella Comunità il totale delle emissioni di CO2 ai livelli del 1990
 e che alle riunioni di marzo e giugno 1997, il Consiglio ha adottato come posizione di
negoziato in vista della riunione di Kyoto nel quadro della Convenzione sul cambiamento
climatico unariduzionedelle emissioni dei gas ed effetto serra del 7,5% per Tanno 2005 e
del 15% per l'anno 2010 rispetto al livello di emissione del 1990;
considerando che per conseguire riduzioni significative delle emissioni di CO2 nella
Comunità, occorre uno sforzo supplementare poiché secondo le stime le emissioni di CO2
nella Comunità, dovute al consumo di energia, potranno aumentare del 5-8% nel
periodo 1995-2000, nell'ipotesi di una crescita economica normale; che sono pertanto
indispensabili misure addizionali;
considerando che con la decisione 93/389/CEE è stato adottato un meccanismo di
controllo comunitario per le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra6;
considerando che la Commissione, nella sua comunicazione dell'8 febbraio 1990
sull'energia e l'ambiente, ha sottolineato che l'efficienza energetica è una pietra miliare
negli sforzi futuri intesi aridurrel'impatto negativo dell'energia sull'ambiente;
considerando che è urgente migliorare la gestione dell'energia per contribuire alla
protezione dell'ambiente, ad una maggiore sicurezza dell'approvvigionamento di energia e
ad uno sviluppo sostenibile;
1
2
3
4
5
  GUL 335 del 24.12.1996.
6
  GUL 167 del 9.7.1993, pag. 31.                                                                35
 ---pagebreak---   considerando che la Commissione ha comunicato al Consiglio e al Parlamento europeo,
  mediante il Libro verde dell'I 1 gennaio 1995 e il Libro bianco del 13 dicembre 1995,
  le sue opinioni sul futuro della politica energetica nella Comunità e sul ruolo del risparmio
  energetico e delle misure di efficienza energetica;
  considerando che, secondo l'articolo 130 A del trattato, la Comunità dovrebbe sviluppare
  e proseguire la propria azione volta a realizzare il rafforzamento della sua coesione
  econòmica e sociale e, in particolare,ridurreil divario tra i livelli di sviluppo delle varie
  regioni e il ritardo delle regioni meno favorite; che l'energia dovrebbe essere inserita in tale
  azione;
  considerando che, con la decisione n. 91/565/CEE7, è stato adottato un programma
  comunitario di efficienza energetica (SAVE) per rafforzare nella Comunità le
  infrastrutture di efficienza energetica; che detto programma è scaduto
  il 31 dicembre 1995;
  considerando che la Comunità ha riconosciuto che il programma SAVE era un elemento
  importante della strategia comunitaria di riduzione del CO2; che secondo la comunicazione
  della Commissione dell'8 maggio 1991 sulle attività di programmazione energetica della
  Comunità europea a livello regionale, le conclusioni del Consiglio su questa
 comunicazione e la risoluzione del Parlamento europeo del 16 luglio 1993 si devono
 continuare, ampliare e adoperare dette azioni a titolo di supporto della strategia energetica
 comunitaria; che questa iniziativa per le regioni sarà ora interamente incorporata in un
 nuovo programma SAVE II;
 considerando che, con decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio8,
 è stato istituito un quarto programma quadro di azioni di ricerca e sviluppo tecnologico e
 di dimostrazione; che la politica di efficienza energetica costituisce un importante
 strumento per l'impiego e la promozione delle nuove tecnologie energetiche che saranno
 introdotte attraverso il programma quadro e che il programma SAVE II rappresenta uno
 strumento politico che completa detto programma;
 considerando che la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio le
 sue proposte sul Quinto programma quadro di RST9
 considerando che il programma SAVE II è volto a migliorare l'intensità energetica del
 consumo finale di un ulteriore 1% all'anno rispetto airisultatiche sarebbero stati altrimenti
 raggiunti;
 considerando che nella riunione del 15-16 dicembre 1994 il Consiglio ha dichiarato che
l'obiettivo di stabilizzazione delle emissioni di CO2 può essere conseguito solo con un
insieme di misure coordinate per il miglioramento dell'efficienza energetica e l'uso
razionale dell'energia, con riferimento alla domanda e all'offerta, a tutti i livelli di
produzione, conversione, trasporto e consumo di energia, nonché per lo sfruttamento di
energie rinnovabili e che rientrano fra queste misure i programmi di gestione locale
dell'energia;
7
   GUL 307 dell'8.11.1991, pag. 34.
8
   GUL 126 del 18. 5.1994, pag. 1.
9
   COM(97) ...                                                                                     96
 ---pagebreak--- considerando che, nel suo parere sul Libro verde della Commissione sulla politica
energetica, il Parlamento europeo ha chiesto la formulazione di obiettivi e„di un
programma comune in materia di efficienza erisparmioenergetico, compatibilmente con
gli obiettivi concernenti le emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra concordati a Rio
de Janeiro (1992) e Berlino (1995); che ha chiesto un programma SAVE II e ha invitato la
Commissione a definire il ruolo che essa intende svolgere in materia di risparmio e di
efficienza energetica attraverso l'elaborazione di progetti concreti;
considerando che il miglioramento dell'efficienza energetica avrà un impatto positivo per
l'ambiente e la sicurezza dell'approvvigionamento, entrambi di natura globale; che è
necessario, ai fini di conseguire i massimi risultati, un elevato livello di cooperazione
internazionale;
considerando che entro il 2000 si potrebbero evitare 180^200 milioni di tonnellate di
emissioni di CO2, grazie ad un miglioramento supplementare del 5% dell'intensità
energetica della domandafinale,rispettoa quanto normalmente previsto;
considerando che il programma SAVE II è un importante e necessario strumento per
promuovere ulteriormente l'efficienza energetica;
considerando che, per evitare duplicazióni e agire in sinergia, occorre assicurare
nell'attuazione del programma uno stretto coordinamento con gli altri programmi
comunitari direttamente connessi con la promozione dell'efficienza energetica;
considerando che è politicamente ed economicamente auspicabile aprire il programma
SAVE II ai paesi associati dellEuropa centrale ed orientale (PECO), in linea con le
conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen del giugno 1994 e come indicato nella
comunicazione al riguardo della Commissione al Consiglio del maggio 1994, nonché ai
paesi associati del Mediterraneo e Cipro;
considerando che al fine di assicurare un utilizzo efficiente dell'aiuto comunitario la
Commissione garantisce che i progetti siano sottoposti ad una accurata valutazione
preliminare e controlla e valuta sistematicamente l'andamento e i risultati dei progetti
sostenuti;
considerando che è attuato un programma quadro pluriennale di azioni nel settore
dell'energia,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                            Articolo 1
1.   La Comunità attua nell'ambito del programma quadro per l'energia un programma
      specifico pluriennale per la preparazione e l'attuazione di misure e di azioni
     improntate alla redditività, onde migliorare l'efficienza energetica nella Comunità.
     Gli obiettivi indicativi generali di questo programma sono:
     a) incentivare misure di efficienza energetica in tutti i settori;
     b) promuovere gli investimenti dei consumatori pubblici e privati e dell'industria a
          favore della conservazione dell'energia;
                                                                                                0
 ---pagebreak---      e) creare le condizioni per migliorare l'intensità energetica del consumo finale.
 2.  I finanziamenti comunitari sono assegnati, nell'ambito del «Programma SAVE II per
     la promozione dell'efficienza energetica nella Comunità», qui di seguito denominato
     «il programma», a favore di azioni che rientrano negli obiettivi della presente
     decisione.
                                             Articolo 2
Nell'ambito del programma sono finanziate le seguenti categorie di azioni e di misure in
 materia di efficienza energetica:
 a)  studi ed altre azioni finalizzati all'esecuzione e al completamento delle misure
     comunitarie (quali accordi volontari, mandati ad organismi di normalizzazione,
     acquisti in cooperazione e legislazione) adottate per migliorare l'efficienza energetica,
     studi relativi agli effetti del prezzo dell'energia sull'efficienza energetica e studi volti a
     introdurre il criterio di efficienza energetica nei programmi comunitari;
b) azioni pilota settoriali mirate per accelerare gli investimenti a fini di efficienza
     energetica e/o migliorare le abitudini di consumo che saranno realizzate da
     organizzazioni o imprese pubbliche e private nonché attraverso le esistenti reti
     comunitarie o associazioni temporanee di organizzazioni e/o imprese a livello
     comunitario costituite per realizzare i progetti;
e)   misure proposte dalla Commissione per promuovere lo scambio di esperienze,
     nell'ottica di un migliore coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie,
     nazionali, regionali e locali, tramite opportuni canali di diffusione dell'informazione;
d) le misure di cui alla lettera e), ma proposte da organismi diversi dalla Commissione;
e)   controllo dei progressi in materia di efficienza energetica nella Comunità e nei singoli
     Stati membri e valutazione e controllo permanenti delle azioni e delle misure prese
     nell'ambito del programma;
f)   azioni specifiche a favore della gestione dell'energia a livello regionale e urbano e a
    favore di una maggiore coesione tra gli Stati membri e le regioni in materia di
    efficienza energetica.
                                            Articolo 3
1.  Tutti i costi relativi alle azioni e alle misure di cui all'articolo 2, lettere a), e) ed e)
    sono a carico del bilancio generale delle Comunità europee.
2.  Il tasso di finanziamento delle azioni e delle misure di cui all'articolo 2,
    lettere b), d), f) non può eccedere il 50% dei costi totali.
3.  Il saldo del finanziamento delle azioni e delle misure di cui all'articolo 2,
    lettere b), d), f) può avvenire mediante fondi pubblici o privati oppure mediante una
    combinazione di entrambi.
                                                                                                    9s
 ---pagebreak---                                             Articolo 4
1.   L'esecuzione del programma inizia il 1° gennaio 1998 e termina il 31 dicembre 2002.
2.   Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle
     prospettive finanziarie.
                                            Articolo 5
1.   La Commissione è responsabile dell'esecuzione finanziaria e dell'attuazione del
     programma. Essa assicura inoltre che le azioni di cui al presente programma siano
     oggetto di una stima preliminare, un controllo e una valutazione finale al termine del
     progetto per determinare l'impatto, il grado di attuazione e verificare che gli obiettivi
     originari siano stati conseguiti.
2.   I beneficiari selezionati presentano una relazione alla Commissione, ogni sei mesi e al
     termine del progetto.
3.   Le condizioni e le linee direttrici da applicare al sostegno di tutte le azioni e le misure
     di cui all'articolo 2 sono definite ogni anno tenendo conto:
     - dei criteri di razionalità economica, del potenziale di risparmio e dell'impatto
         ambientale, in particolare la riduzione delle emissioni di CO2,
     - dell'elenco di priorità di cui all'articolo 7,
     - della coesione degli Stati membri nel settore dell'efficienza energetica.
     Il comitato di cui all'articolo 6 assiste la Commissione nella definizione di tali
     condizioni e linee direttrici.
                                            Articolo 6
La Commissione è assistita, per l'attuazione del programma, dal comitato di cui
all'articolo 4 della decisione del Consiglio che adotta un programma quadro pluriennale di
azioni nel settore dell'energia.
                                            Articolo 7
La Commissione stabilisce ogni anno un elenco di priorità per ilfinanziamentonel quadro
del programma. L'elenco tiene conto della complementarità tra il programma SAVE II e i
programmi nazionali sulla base delle informazioni fornite annualmente in forma sintetica
da ciascuno Stato membro. Viene data una priorità ai settori dove questa complementarità
è massima.
Il comitato di "cui all'articolo 6 assiste la Commissione nella definizione dell'elenco di
priorità.
                                                                                                 90
 ---pagebreak---                                            Articolo 8
      Al termine di ogni anno di esecuzione del programma la Commissione presenta al
      Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'andamento dei lavori, nonché
      proposte relative alle modifiche delle linee direttrici definite a norma dell'articolo 5,
      paragrafo 3, che potrebbero rendersi necessarie alla luce dei risultati dell'anno
      precedente.
      Dopo il terzo anno di esecuzione del programma la Commissione presenta una
      relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle misure di efficienza energetica
      prese a livello comunitario e degli Stati membri e sui risultati conseguiti, con
      particolare riferimento agli obiettivi enunciati all'articolo 1. La relazione è corredata
      di proposte di modifiche eventualmente necessarie alla luce di detti risultati.
      Al termine del programma la Commissione valuta i risultati ottenuti grazie
      all'applicazione della presente decisione e la coerenza delle azioni nazionali e
      comunitarie. Essa presenta una relazione al riguardo al Parlamento europeo, al
      Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, in particolare
      esponendo in quale misura sono stati raggiunti gli obiettivi di cui all'articolo 1.
                                           Articolo -9
Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale
e orientale, conformemente alle condizioni, incluse le disposizionifinanziarie,stabilite nei
protocolli addizionali agli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi
comunitari. Il presente programma è aperto alla partecipazione di Cipro sulla base di
stanziamenti supplementari, secondo le stesse regole applicate ai paesi dell'Associazione
di libero scambio (EFTA), secondo procedure da convenire con questi paesi.
                                          Articolo 10
La presente decisione annulla e sostituisce la decisione (CE) n. 736/97 del Consiglio
del 16 dicembre 1997.
                                          Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                 Per il Consiglio
                                                                 Il Presidente
                                                                                                100
 ---pagebreak---                                     SCHEDA FINANZIARIA
1.     DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
Efficienza energetica SAVE - Un nuovo sforzo per una maggiore efficienza energetica
nell'Unione europea.
2.     LINEA DI BILANCIO
       B4.1031
3.     BASE GIURIDICA
       Articolo 130 S, paragrafo 1
       Decisione 91/565/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1991 (GUn. L307 dell'8.11.1991,
       pag. 34). Programma SAVE I.
       Decisione 96/737/CE del Consiglio del 16 dicembre 1996 (GU n. L 335 del 24.12.1996,
       pag. 50). Programma SAVE II.
       Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma quadro di azioni nel
       settore dell'energia.
4.     DESCRIZIONE DELL'AZIONE
       4.1. Obiettivo generale dell'azione
             L'obiettivo generale dell'azione è rafforzare le iniziative in materia di efficienza
             energetica degli Stati membri per realizzare -verso il 2010- un risparmio di
             energia finale di 100 milioni di tep/anno. Ciò corrisponde ad una riduzione
             del 12% del consumo di energiafinalee una diminuzione delle emissioni di CO2 di
             più del 15% rispetto al 1990. Qualora non fosse adottata nell'Unione europea una
             misura, fiscale opportuna, la parte del programma quadro Efficienza
             energetica/SAVE resta uno dei rari strumenti comunitari atti ad apportare un
             contributo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 nel 2010. Questo
             contributo dipenderà direttamente dall'impegno con cui sarà svolto il programma.
             Le iniziative regolamentari del programma SAVE sono limitate allo stretto
             necessario e occorrerà pertanto rafforzare gli altri tipi di azione del programma.
             Per questi motivi e tenuto conto del futuro aumento del numero degli Stati
             membri, sembra necessario ottenere un bilancio nettamente superiore per
             realizzare gli obiettivi del programma.
             La realizzazione dei programmi SAVE I e II ha permesso di constatare che più le
             azioni erano prossime al consumatore e più esse erano efficaci.
       4.2. Periodo previsto per l'azione
             L'azione ha una durata di 5 anni, dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002.
                                                                                                  Idi
 ---pagebreak--- 5.     CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE
       SNO/SD
6.     NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
Il programma comprenderà sei tipi di azioni:
       a) studi ed altre azioni finalizzati all'esecuzione e al completamento delle misure
          comunitarie (quali accordi volontari, mandati ad organismi di normalizzazione,
          acquisti in cooperazione e legislazione) adottate per migliorare l'efficienza
          energetica, studi concernenti gli effetti del prezzo dell'energia sull'efficienza
          energetica e studi volti a introdurre il criterio di efficienza energetica nei
          programmi comunitari;
       b) azioni pilota settoriali mirate per accelerare gli investimenti di efficienza
          energetica e/o migliorare le abitudini di consumo che saranno realizzate da
          organizzazioni o imprese pubbliche e private nonché attraverso le esistenti reti
          comunitarie o associazioni temporanee di organizzazioni e/o imprese a livello
          comunitario costituite per realizzare i progetti;
       e) misure proposte dalla Commissione per promuovere lo scambio di esperienze,
          nell'ottica di un migliore coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie,
          nazionali, regionali e locali, tramite opportuni canali di diffusione
          dell'informazione;
       d) le misure di cui alla lettera e), ma proposte da organismi diversi dalla
          Commissione, ad esempio Università, organismi pubblici e privati, agenzie
          dell'Energia, consulenti ecc.;
       e) controllo dei progressi in materia di efficienza energetica nella Comunità e in
          ciascuno Stato membro e valutazione e controllo permanenti delle azioni e delle
          misure prese nell'ambito del programma;
      f) azioni specifiche a favore della gestione dell'energia a livello regionale e urbano e
          a favore di una maggiore coesione tra gli Stati membri e le regioni in materia di
          efficienza energetica.
      Sovvenzioni al 100% per le spese relative alle azioni descritte al paragrafo 4, lettere a),
      e), e).
      Sovvenzioni per il cofinanziamento al 30% - 50% delle azioni di sostegno agli Stati
      membri, di cui al paragrafo 4, lettere b), d), f).
      Le azioni approvaterientrerannonel quadro di un programma indicativo pluriennale con
      fissazione ogni anno delle priorità e dei programmi di azione.
      I programmi saranno sottoposti al parere di un comitato consultivo composto dai
      rappresentanti degli Stati membri.
      Tutti ifinanziamentisaranno oggetto di un contratto stipulato tra la Commissione e il
      responsabile o il coordinatore dell'azione finanziaria.
                                                                                                  102
 ---pagebreak--- 7.     INCIDENZA FINANZIARIA
Gli importi proposti sono soggetti alle limitazioni delle prospettive finanziarie in vigore. Al
momento della fissazione delle nuove prospettive finanziarie, il finanziamento delle azioni
prioritarie a favore dell'efficienza energetica potrà essere riconsiderato.
Il bilancio indicativo proposto è di 68.4 milioni di ECU
        7.1. Metodo di calcolo del costo dell'azione.
             U cambiamento climatico globale pone una grande sfida a noi tutti. In preparazione
             della terza conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul
             cambiamento climatico a Kyoto nel dicembre 1997, il Consiglio ha adottato una
             posizione di negoziato per i paesi industrializzati di un 15% di riduzione delle
             emissioni dei principali gas ad effetto serra entro il 2010 e di almeno un 7,5% nel
             2005 rispetto ai livelli 1990. L'attuale tendenza delle emissioni, sulla base delle
             politiche e misure attualmente applicate, indica un aumento delle emissioni di C0 2
             dell'8% circa nel 2010; ciò significa che potrà essere necessaria una riduzione in
             termini reali del 23%. In molti settori politici sarà necessario un grande sforzo, in
             particolare per quanto riguarda la produzione e l'utilizzazione dell'energia, come
             sottolineato nella recente comunicazione della Commissione sul cambiamento
             climatico - l'approccio UE per Kyoto. L'acronimo SAVE II sta per Specific
             Actions for Vigorous Energy Efficiency. Questo programma è stato approvato dal
             Consiglio europeo il 16 dicembre 1996 (96/73 7/CEE) come uno dei tre principali
             programmi su scala dell'Unione per promuovere l'efficienza energetica. Gli altri due
             programmi, JOULE e THERMIE, sono orientati alla tecnologia e coprono l'intero
             spettro ricerca-dimostrazione-diffusiene delle tecnologie energetiche; l'efficienza
             energetica è soltanto uno dei settori tecnologici promossi. SAVE è Y unico
             programma comunitario esclusivamente dedicato a migliorare l'efficienza
             energetica.
             7.1.1 Studi ed altre azioni correlate per attuare e completare le misure comunitarie
                    (accordi volontari, mandati agli organismi di normalizzazione, acquisti in
                    cooperazione e legislazione) intrapresi per migliorare l'efficienza energetica,
                    studi concementi gli effetti della tariffazione dell'energia sull'efficienza
                    energetica e studi per introdurre l'efficienza energetica come un criterio nei
                    programmi comunitari.
                    Occorrono studi per preparare la documentazione tecnica necessaria per
                    sviluppare norme di efficienza energetica e, ove opportuno, attività
                    normative. Nel settore dell'etichettatura e delle apparecchiature sono stati
                    completati alcuni lavori, ma gli sforzi devono continuare. La sola direttiva
                    (92/42/CEE) sulle caldaie presenta vantaggi potenziali di un miliardo di ECU
                    all'anno (con risparmi annui di energia di oltre 11 milioni di tonnellate
                    equivalente petrolio nel 2010 per 12 Stati membri). Gli importi di bilancio
                    figuranti nella tabella seguente si basano su stime ricavate dall'esperienza
                    degli ultimi anni. Si calcola che per continuare le attività di SAVE nei settori
                    sotto elencati siano necessari 30 studi, ciascuno di un costo medio
                    di 200 000 ECU.
                    • Edilizia, trasporti, gestione dal lato della domanda
                    • Produzione combinata di calore e di elettricità (cogenerazione)
                                                                                                     103
 ---pagebreak---        •   Etichettatura degli elettrodomestici e norme comunitarie di efficienza
           energetica del consumo finale
           Accordi volontari
           Norme internazionali di efficienza energetica del consumo finale
           Studi nell'ottica di altre azioni legislative
       •   Azioni intese a introdurre l'efficienza energetica come criterio negli attuali
           programmi strategici dell'UE
       Si tratta di un'attività sviluppatasi parallelamente all'evoluzione dei
       programmi comunitari. Programmi come VALOREN (ora incorporato in
      INTERREG), che era stato finanziato dal Fondo europeo di sviluppo, hanno
      un enorme potenziale di efficienza energetica come agente motore per lo
       sviluppo regionale. Questa esperienza molto positiva dovrebbe essere
       ampliata.
7.1.2 Azioni pilota settoriali mirate
      Alla fine del 1997, SAVE avrà sostenuto circa 350 azioni pilota settoriali.
      I principali settori di interesse sono stati: l'istruzione, la formazione,
      l'informazione, la pianificazione integrata delle risorse, i trasporti, l'edilizia, la
      cogenerazione, il controllo e la messa a fuoco su determinati obiettivi. Questa
      attività comprenderà progetti più internazionali cui parteciperanno diversi
      Stati membri. Poiché il bilancio attuale di SAVE è limitato, l'esperienza
      insegna che malgrado la buona qualità, soltanto il 20% delle proposte potrà
      essere approvato ogni anno. Il costo medio di un progetto pilota, in base
      all'esperienza degli ultimi sei anni, è di 100 000 ECU. Per le azioni mirate cui
      partecipano più Stati membri, i costi sono maggiori ed è previsto un costo
      medio per progetto di 200 000 ECU. Con un bilancio quinquennale
      complessivo di 28 milioni di ECU, saranno sostenuti in tutti gli Stati membri
       140 progetti oppure 9 progetti pilota per Stato membro.
7.1.3 Diffusione dell'informazione
      L'informazione ai consumatori è un elemento importante per diffondere un
      comportamento più consapevole in materia di consumi energetici. Malgrado il
      fatto che la maggior parte dei progetti SAVE sia inclusa nella base di dati
      CORDIS accessibile gratuitamente al pubblico su worldwide web, si
      dovrebbero intraprendere maggiori attività di informazione per potenziare la
      diffusione dei risultati delle attività del programma e sensibilizzare gli Stati
      membri alle questioni di efficienza energetica. Quest'azione sarà strettamente
      coordinata con i risultati di tutte le iniziative sviluppate dal programma
      SAVE. In base all'esperienza degli anni precedenti e alla necessità di attività
      di diffusione e di informazione in tutti gli Stati membri, si prevede un bilancio
      di 9,1 milioni di ECU, di cui circa il 45% per le attività proposte dalla
      Commissione (conferenze, web sites, basi di dati, riunioni di contraenti,
      pubblicazioni, ecc.) e il 55% per le attività di informazione proposte e
      cofinanziate da parti terze (Agenzia internazionale dell'energia, consulenti,
      università, ecc.).
                                                                                             iQd
 ---pagebreak--- 7.1.4 Controllo dei progressi di efficienza energetica a livello nazionale e
       comunitario e valutazione e sorveglianza permanenti delle azioni .e delle
       misure intraprese nell'ambito del programma.
       Nell'ambito di SAVE, sono stati elaborati vari ed importanti strumenti
       analitici, tra cui indicatori dell'energia, utili per comparare l'efficienza
       energetica tra gli Stati membri nei vari settori, l'estensione dei modelli
       MURE II alle azioni politiche nel settore dell'efficienza energetica, una base
       di dati su SAVE e sulle iniziative degli Stati membri, nonché lo sviluppo di un
       metodo conviviale di disaggregare Pinformazione sull'intensità energetica in
       modo da evidenziare i vantaggi riconducibili all'efficienza energetica a sé
       stante. Tutte queste attività devono essere continuate ed estese ai PECO e a
       Cipro per controllare i progressi dell'efficienza energetica in Europa, un
       elemento molto importante nel contesto degli impegni ambientali dell'UE.
       La valutazione dei progetti pilota SAVE e dell'intero programma sarà una
       priorità nei prossimi anni per soddisfare le esigenze di altri organismi
       comunitari. L'ulteriore sviluppo e l'aggiornamento degli strumenti sopra
       menzionati costa circa 200 000 ECU all'anno. A questo importo vanno
       aggiunti i costi del controllo dei progressi di efficienza energetica nei paesi
       terzi candidati all'adesione. Si calcola che il controllo dei progressi
       dell'efficienza energetica, insieme alla valutazione di tutte le attività SAVE,
       costeranno 2,5 milioni di ECU nei prossimi 5 anni.
7.1.5 Azioni specifiche a favore della gestione dell'energia a livello regionale e
       urbano e a favore di una maggiore coesione tra gli Stati membri e le regioni
       nel settore dell'efficienza energetica
Quest'azione fornisce assistenza alle autorità locali nelle regioni, nelle isole e nelle
città per contribuire a creare agenzie di gestione dell'energia con il compito di
attuare le politiche regionali e locali secondo criteri di utilizzazione ottimale
dell'energia. In questa maniera il programma contribuisce all'integrazione
dell'energia nei piani locali di sviluppo sostenibile e contribuisce anche agli sforzi
ambientali locali e regionali. La creazione di agenzie locali dell'energia e il
miglioramento della collaborazione tra le autorità locali, regionali e nazionali su
questioni energetiche dovrebbe continuare per sensibilizzare le autorità locali e
migliorare il collegamento tra l'efficienza energetica e la protezione ambientale. In
base all'esperienza degli anni precedenti, un'agenzia locale dell'energia riceve
finanziamenti dell'ordine di 175 000 ECU per 3 anni; ciò significa che con 22,8
milioni di ECU saranno create 130 nuove agenzie locali, ossia una media di 9
agenzie locali per Stato membro. Il potenziale delle agenzie locali di gestione
dell'energia nell'Unione è di 1600 per unità amministrative superiori
a 100 000 abitanti. Finora la Commissione ha contribuito alla creazione
di 140 agenzie. Questa fase va considerata una fase pilota e dato che i vantaggi per
le autorità locali cominciano a diventare evidenti, si prevede che un numero
crescente di autorità locali saranno interessate a creare agenzie locali proprie di
gestione dell'energia.
                                                                                         105
 ---pagebreak---                7.2 Ripartizione per elementi dell'azione (in milioni di ECU)
               L'importo saràfissatoogni anno dall'autorità di bilancio
        Attività articolo 2                             199      199  200    200      200    Totale
                                                          8        9    0       1        2
                                                                                            milioni di
                                                                                              ECU
  1     studi ed altre azioni per attuare e completare   1.0      1.0  1.4     1.3      1.3    6.0
        le misure comunitarie di miglioramento,
        dell'efficienza
 2      azioni pilota settoriali mirate                  5.0      5.0  5.5    6.2       6.3   28.0
 3      diffusione dell'informazione                     1.0      1.0  1.0    0.6       0.5    4.1
        (azioni proposte dalla Commissione)
 4     diffusione dell'informazione                      1.0      1.0  1.0     1.0      1.0    5.0
        (azioni proposte da terzi)
                                                                                      V
 5     una sorveglianza dei progressi dell'efficienza   0.5       0.5  0.5    0.5       0.5    2.5
       energetica nella Comunità e in ciascuno
       degli Stati membri ed una valutazione ed una
       sorveglianza permanenti delle azioni e delle                          *•
       misure intraprese a titolo del programma
 6     azioni specifiche per favorire la gestione       4.0      4.3  4.5      5         5    22.8
       energetica a livello regionale e urbano ed una
       maggiore coerenza nel settore dell'efficienza
       energetica tra gli Stati membri e tra le
       regioni
 7     Totale.                                           12      12.8 13.9   14.6     14.6   68.4
     1
      7.3. Spese di esercizio per studi, esperti, riunioni, ecc., incluse nella parte B
                                                                         in milioni di ECU
                               Ripartizione                                        Bilancio
-Studi                                                                                         0.050
 (specificati dall'articolo 2, comma a) )*
- Riunioni di esperti e di valutatoli (per tutte le azioni a titolo                            0 025
dell'articolo 2)                                                                               Q 025
- Conferenze e congressi                                                                       0 150
 - Informazione e pubblicazione
TOTALE                           '.                                                            0.250
                                                                                                       1 OS
 ---pagebreak---        7.4 Scadenzario degli stanziamenti di impegno in milioni di ECU
     1998            1999         2000,       2001        2002                 TOTALE
     12.5            12.8 ,       13.9        14.6         14.6                  68.4
8.    DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RELATIVI RISULTATI)
I contratti stipulati sono pagati in base alle spese reali e previo controllo (ad eccezione delle
spese forfettarie per gli studi pagati in base airisultatiapprovati).
9.   ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
     9.1. Obiettivi specifici dell'azione da svolgere nel quadro del programma quadro Energia
             (1998-2002). Efficienza energetica SAVE
           Il programma SAVE mira a migliorare l'efficienza energetica del consumo finale di
           energia dell'Unione europea di un ulteriore 1% all'anno rispetto ai risultati che
           sarebbero stati altrimenti raggiunti.
           Beneficiari
           Organismi pubblici e privati, Università, agenzie e organismi nazionali, regionali e
            urbani di promozione dell'efficienza energetica; tutti i settori impegnati nella
            promozione dell'efficienza energetica (consulenti, fabbricanti di elettrodomestici,
            installatori di riscaldamento, architetti     ) e, per estensione, l'intera popolazione
            dell'Unione europea.
      9.2. Giustificazione dell'azione
           Costi
          Per realizzare in modo permanente un risparmio annuo di energia di 1 tonnellata
           equivalente petrolio (tep), occorre investire in media 1 000 ECU. L'obiettivo del
          risparmio di energia di 100 milioni di tep/anno corrisponde quindi ad un
          investimento dell'ordine di 100 miliardi di ECU. Un finanziamento di tale entità,
          sulla base dei bilanci dell'Unione europea e degli Stati membri è escluso. L'unica
          possibilità è unfinanziamentoin solido da parte di tutti gli operatori economici che
          agiscano in un inquadramento comunitario. La Commissione interviene mediante
          cofinanziamento unicamente per le azioni dove l'addizionalità è effettiva.
          Effetti derivati
          I progetti sostenuti da SAVE devono corrispondere ai criteri seguenti:
                   contribuire aridurreil consumo di energia
                contribuire in maniera significativa alla protezione dell'ambiente e al controllo
                dell'effetto serra,
                esercitare un effetto stabilizzatore sui prezzi energetici a livello mondiale,
                                                                                                    107
 ---pagebreak---            migliorare la bilancia dei pagamenti dell'Unione europea,
           rafforzare la posizione competitiva dell'industria europea sul mercato mondiale,
           migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione europea e ridurre
           la sua vulnerabilità in caso di perturbazioni del mercato energetico,
           rafforzare la realizzazione del mercato interno e la coesione economica e
           sociale.
     La disponibilità di tecnologie ad elevata efficienza energetica consente inoltre un
     trasferimento tecnologico verso i paesi terzi e contribuisce così ad una migliore
     gestione delle risorse e ad una migliore protezione dell'ambiente a livello mondiale.
     L'approccio per via regolamentare e normativa ha un effetto moltiplicatore massimo
     che è anche elevato nel caso di norme prestazionali. Nel caso delle altre azioni
     (^finanziate, il fattore moltiplicatore è di almeno 2 o 3.
9.3. Controllo e valutazione dell'azione
     Indicatori di efficienza prescelti
             riduzione delle emissioni di CO2,
             miglioramento dell'intensità energetica della Comunità,
             numero di misure proposte, accettate e tradotte in misure nazionali,
             numero di unità lavorative/anno per l'azione di formazione,
             numero di software e di basi di dati messi in comune,
             numero di conferenze, seminari, newsletter e altre pubblicazioni.
    Modalità e periodicità di valutazione
     La Commissione segue costantemente l'evoluzione dell'intensità energetica negli
     Stati membri e informa periodicamente il Consiglio e il Parlamento.
     La Commissione inoltre informerà costantemente il comitato consultivo SAVE,
     composto dai rappresentanti degli Stati membri che si riunisce 3-4 volte all'anno.
    La Commissione farà redigere una valutazione da un gruppo di esperti esterni che
     sarà trasmessa al Consiglio e al Parlamento europeo, conformemente all'articolo 7
    della proposta di decisione del Consiglio allegata.
    Nella valutazione si dovranno anche esaminare:
            gli orientamenti passati e presenti del programma per individuare le possibilità
            di miglioramento,
            il rapporto tra i mezzi investiti e irisultatiottenuti,
            le complementarità effettive e potenziali tra questi programmi e gli altri
            strumenti esistenti.
                                                                                             108
 ---pagebreak---    10.    SPESE AMMINISTRATIVE
   La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie deriverà dalla decisione
   annuale della Commissione sull'attribuzione delle risorse, alla luce in particolare
   dell'organico e degli importi supplementari che saranno stati concessi dall'autorità di
   bilancio.
   10.1 Incidenza sul numero di posti di lavoro
          SAVE è un programma che concerne la strategia dell'UE in materia di efficienza
          energetica ed è l'unico programma comunitario esclusivamente dedicato a
          migliorare l'efficienza energetica. Lfunzionari che trattano i contratti concernenti
          progetti o studi pilota elaborano contemporaneamente comunicazioni e proposte
          legislative sull'efficienza energetica degli elettrodomestici e delle caldaie, sulla
          pianificazione integrata delle risorse, sulla produzione combinata di calore e di
          elettricità (cogenerazione), ecc. Le procedure e le discussioni delle proposte
          legislative presso tutte le istituzioni comunitarie sono un esercizio che richiede
          molto tempo e si calcola che il 30% di esso sia dedicato alla stesura e al controllo
          delle misure. Il restante 70% è investito nella gestione dei contratti SAVE
          (nell'ottobre 1997 erano in corso 162 contratti).
          SAVE ha attività in 10 settori: edilizia, trasporti, industria, informazione,
          formazione, gestione dal lato della domanda, finanziamento tramite terzi,
          elettrodomestici, cogenerazione e politica di efficienza energetica. Per SAVE è
          necessario disporre di una persona che si occupi di ciascun settore e sia competente
          per la strategia di efficienza energetica e il controllo delle relative attività.
     Funzioni            Personale da destinare alla                          di cui               durata
                             gestione dell'azione
                     posti di lavoro posti di lavoro mediante ricorso mediante
                     permanenti         temporanei        alle           risorse ricorso a risorse
                                                          esistenti presso la supplementari
                                                          DG o il servizio
                                                           interessato
Funzionari       A          8.0                                     6,5                    1,5     5 anni
o agenti         B          3.0                                     2,0                    1,0
temporanei       C          4.0                                     3,0                    2,0
Altre risorse                            3j0 esperti naz.    3,0 esperti naz.          2,0 esperti 5 anni
                                             distaccati         distaccati             1,5 interim
                                            2,0 esperti         1,5 interim
                                            3,0 interim
   10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
          Il costo globale di gestione del programma può quindi essere valutato a:
          Funzionari:
          3,5 X 5 anni X 103 000 ECU X 0,70 (cfr. par. 10.1) =                    1 261 750 ECU
          Esperti (A0-1178): 2 X 5 anni X 120 000 ECU =                           1 200 000 ECU
          Incarichi interinali(A0-l 175): 1,5 X 5 anni X 80 000 ECU =                600 000 ECU
          Totale                                                                  3 061 750 ECU
                                                                                                          Ì0ì
 ---pagebreak--- 10.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione
Linea di bilancio                       Importi all'anno                       Metodo di calcolo
(n° e denominazione)
A-1300 Spese di missione, 0,100 milioni di ECU                                 Controllo dei contratti*, delle
spostamenti ed altre spese                                                     agenzie locali **,
accessorie
                                                                               riunioni     dei      contraenti,
A-2510 Riunioni specifiche                                                     partecipazione ad attività di
"efficienza energetica" (quattro                                               informazione organizzate da
volte all'anno) e del comitato 0,216 milioni di ECU                            SAVE ecc.***
"etichettatura" (quattro volte
all'anno) presso il Comitato del                                               900 ECU/persona x 30 persone
programma quadro                                                               x 8 riunioni
Totale                                  0,316 milioni di ECU
* Nell'ottobre 1997 erano in corso 162 contratti di SAVE.
** Fino ad ottobre 1997, SAVE cofinanziava 140 agenzie locali.
*** SAVE deve informare gli ambienti interessati sulle misure legislative adottate in materia di efficienza
      energetica. (Direttive etichettatura, efficienza energetica degli elettrodomestici, nuova strategia in
     materia di cogenerazione, ecc..
Il costo globale per l'intera durata del programma sarà di:
0,316 X 5 anni = 1,58 milioni di ECU
Gli stanziamenti indicati sono finanziati all'interno delle dotazioni esistenti dei servizi che
gestiscono il programma.
                                                      iu
                                                                                                             ilo
 ---pagebreak---      COMMISSIONE EUROPEA
                              ALLEGATO VI
         PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                     che adotta un
PROGRAMMA PLURIENNALE DI AZIONI TECNOLOGICHE
 PER LA PROMOZIONE DELL'UTILIZZAZIONE PULITA
     ED EFFICIENTE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI
                      (1998-2002
                                             x111
 ---pagebreak---  IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
  vista la proposta della Commissione1,
  visto il parere del Parlamento europeo2,
  visto il parere del Comitato economico e sociale,
 visto il parere del Comitato consultivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
 visto il parere del Comitato delle regioni,
 visto il Libro bianco sull'energia che indica come obiettivi di politica energetica la
  competitività economica, il controllo ambientale, la sicurezza dell'approvvigionamento e il
 mantenimento dell'occupazione,
 considerando che i combustibili solidi sono disponibili nell'Unione e che le varie fonti,
 abbondanti e accessibili di carbon fossile oggetto di scambi a livello mondiale fanno sì che
 questi combustibili siano e restino una fonte energetica poco costosa;
 considerando che la promozione di tecnologie pulite ed efficienti per i combustibili solidi
 contribuisce alla diversificazione delle risorse di energia primaria e all'equilibrio degli
 obiettivi comunitari di politica energetica;
 considerando che i combustibili solidi saranno utilizzati in maniera crescente nelle zone
 sviluppate e in quelle emergenti del mondo, con un contributo quindi alle emissioni di
 inquinanti e di CO2; che bisogna compiere ogni sforzo per migliorare questa situazione
 promuovendo tecnologie pulite ed efficienti e l'applicazione delle migliori tecnologie
 disponibili (Best Available Technologies - BAT) agli impianti nuovi ed esistenti alimentati
 con combustibili solidi;
 considerando che la produzione e la fornitura di apparecchiature per l'utilizzazione pulita,
 all'interno e all'esterno dell'Unione europea, di carbone, lignite e altri combustibili solidi
può contribuire a mantenere l'occupazione;
considerando che in virtù dell'articolo 130 R del trattato sull'Unione europea, l'azione
della Comunità in materia ambientale contribuisce al miglioramento della qualità
dell'ambiente e ad un'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, due obiettivi
che sono potenziati applicando tecnologie pulite per il carbone;
considerando che la promozione di tecnologie più pulite ed efficienti per i combustibili
solidi può apportare un importante contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti
legate all'impiego tradizionale di combustibili fossili a livello dell'Unione europea; che
1
      GU
2
      GU
                                                                                                  1 O
                                                                                                 -A- Ay
 ---pagebreak--- l'utilizzazione di queste tecnologie contribuisce agli obiettivi della strategia comunitaria di
lotta contro l'acidificazione3;
considerando che la promozione di tecnologie più pulite ed efficienti per i combustibili
 solidi nell'Unione europea e a livello internazionale contribuirà aridurrei gas ad effetto
 serra e il pericolo del cambiamento climatico globale e che è quindi opportuna un'ampia
 cooperazione per ottenererisultatisignificativi;
 considerando che il trattato che istituisce la Comunità europea non prevede altri poteri per
 coprire gli aspetti energetici del programma di cui all'articolo 2 della presente decisione e
 che è quindi opportuno farriferimentoall'articolo 235 del trattato;
 considerando che il Consiglio ha adottato il Libro bianco dove sono definiti a grandi linee i
nuovi obiettivi comunitari in materia di energia ai fini della coerenza e convergenza delle
politiche degli Stati membri e che in detto Libro bianco si afferma che il contributo delle
 nuove tecnologie pulite per il carbone può potenziare l'impiego di numerosi combustibili
in modo che essi continuino a svolgere un ruolo importante nel bilancio energetico
globale, con un profilo ambientale però migliorato;
 considerando che la promozione e lo sfruttamento delle tecnologie pulite per i
combustibili solidi offrono vantaggi economici in termini di possibilità occupazionali per le
imprese nell'Unione europea che operano su scala mondiale;
considerando che per sostenere un ambiente più pulito si devono sviluppare tecnologie
pulite avanzate per i combustibili solidi ai fini di un miglioramento delle migliori
tecnologie disponibili (Best Available Technologies - BAT) a costi accettabili;
considerando che alcuni paesi che dovrebbero diventare membri dell'Unione europea nei
prossimi anni dipendono fortemente dalla produzione e dall'impiego di combustibili solidi
per soddisfare il proprio fabbisogno energetico; che questi paesi dovranno ammodernare e
migliorare le loro tecnologie energetiche per conformarsi alla legislazione europea in
materia di protezione dell'ambiente;
considerando che alcuni Stati membri hanno programmi propri in materia di tecnologie
pulite per i combustibili solidi; che sarebbe opportuno istituire un coordinamento tra
questi programmi e quelli pertinenti dell'Unione europea;
considerando che è altresì importante promuovere la diffusione delle tecnologie sviluppate
grazie ai finanziamenti del programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico
sull'energia non nucleare;
considerando che è stato varato un programma quadro pluriennale di azioni nel settore
dell'energia;
considerando che il Parlamento europeo e l'industria comunitaria hanno manifestato un
forte interesse a perseguire una politica di sviluppo delle tecnologie pulite per i
combustibili solidi da applicare nell'Unione e in altre parti del mondo;
3
     COM(97)88 def. del 12.03.1997                                                              1*1 ^
 ---pagebreak--- considerando che il Consiglio di Amsterdam ha evidenziato l'importanza della ricerca e
 sviluppo sui combustibili solidi e chiesto che le ricerche in questo campo, attualmente
 sostenute in virtù del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
 continuino dopo la scadenza di detto, trattato nel 2002;
 considerando che occorre trasferire all'industria i risultati della ricerca finanziata dalla
 Comunità europea del carbone e dell'acciaio, la cui prosecuzione è stata confermata al
 Consiglio di Amsterdam;
 considerando che la promozione, la dimostrazione e lo sfruttamento delle tecnologie pulite
per il carbone in tutta la Comunità sono atte a rafforzare la sua coesione economica e
 sociale, come auspicato dall'articolo 130 A del trattato;
 considerando che a tal fine è opportuno tener conto degli obiettivi indicativi della
Comunità e prevedere risorse in vista di conseguire questi obiettivi, tenendo conto delle
specificità di ciascuno Stato membro;
considerando che si deve prevedere un programma quinquennale;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
Gli Stati membri si adoperano per contribuire nelle loro politiche energetiche a
promuovere le tecnologie pulite per i combustibili solidi ove opportuno, per garantire
l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili (BAT) onde evitare le emissioni legate
all'impiego di combustibili solidi, comprese le emissioni di biossido di carbonio. Si deve
tener conto degli obiettivi indicativi della Comunità in materia di tecnologie pulite per il
carbone. Questi obiettivi saranno riesaminati annualmente dal Comitato "Energia" (cfr.
articolo 7).
                                            Articolo 2
       Nell'ambito del programma quadro Energia, la Comunità sostiene una serie di azioni
       per promuovere lo sfruttamento delle tecnologie pulite per i combustibili solidi con
       il programma specifico CARNOT (azioni per aumentare la penetrazione e lo
       sfruttamento delle tecnologie pulite per i combustibili solidi), qui di seguito
       designato "il programma".
       Il programma ha una durata di cinque anni, a decorrere dal l°gennaio 1998 fino al
       31 dicembre 2002.
       L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti annuali entro i massimali delle
       prospettive finanziarie.
                                                                                            114
 ---pagebreak---                                               Articolo 3
Nell'ambito del programma sonofinanziatedue categorie di azioni sulle tecnologie pulite
per il carbone:
a)     misure per promuovere la creazione di una rete di informazione intesa a promuovere
       una migliore informazione tecnica e sul mercato tra le attività nazionali, comunitarie
        e internazionali, mediante l'istituzione di mezzi opportuni per lo scambio di
        informazioni, l'aiuto all'eliminazione degli ostacoli e la valutazione dell'impatto
        delle varie azioni contemplate nel presente articolo.
b)     Misure per promuovere la cooperazione strategica nell'industria, quali "Business
       workshops'1 e seminari, visite industriali sul sito, studi, valutazioni e gruppi di
        concertazione ai fini di promuovere lo sfruttamento industriale delle tecnologie
        pulite ed efficienti sul carbone a scopi energetici, in particolare la produzione di
        calore e di elettricità. E' anche compresa la promozione delle esportazioni della
        tecnologia europea pulita sui combustibili solidi.
                                              Articolo 4
Tutti i costi relativi alle azioni di cui all'articolo 3, lettera a) sono a carico della Comunità.
Il livello difinanziamentoper le azioni di cui all'articolo 3, lettera b) è compreso tra il 30 e
il 50% del loro costo totale.
Il completamento delfinanziamentodelle azioni di cui all'articolo 3, lettera b) può essere
effettuatoricorrendoa fonti pubbliche o private oppure una combinazione di esse.
                                              Articolo 5
La Commissione stabilisce ogni anno, in consultazione con il comitato di cui all'articolo 7,
paragrafo 1, linee direttrici per le misure di supporto di cui all'articolo 3, lettera b).
Le iniziative proposte di cui all'articolo 3 e l'elenco degli organismi incaricati di attuarle
sono presentati ogni anno dagli Stati membri alla Commissione che decide sul livello e le
condizioni delfinanziamentocomunitario, secondo la procedura di cui all'articolo 7. La
Commissionefirmacon questi organismi contratti relativi alle misure di sostegno.
                                              Articolo 6
La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.
Per l'attuazione delle azioni di cui all'articolo 3, lettere a) e b), la Commissione applica la
procedura di cui all'articolo 7.
                                              Articolo 7
La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 4 della decisione del Consiglio
che istituisce un programma quadro pluriennale "Energia".
                                                                                                   11?:
                                                                                                   J
                                                                                                     - -£. tj
 ---pagebreak---                                          Articolo 8
1.    Nel terzo anno del programma, la Commissione presenta una relazione al
      Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati conseguiti. La relazione è
      accompagnata da proposte per eventuali modifiche cherisultinonecessarie alla luce
      di questi risultati.
2.    Alla scadenza del programma, la Commissione valuta i risultati ottenuti,
      l'applicazione della presente decisione e la coerenza delle azioni nazionali e
      comunitarie. Essa presenta al riguardo una relazione al Parlamento europeo, al
      Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.
                                         Articolo 9
Il programma è aperto ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale conformemente
alle condizioni, tra cui gli accordi finanziari, convenute nei protocolli aggiuntivi agli
accordi di associazione per la partecipazione ai programmi comunitari. Il programma è
aperto a Cipro sulla base di stanziamenti supplementari conformemente alle stesse regole
applicate ai paesi EFT A, secondo procedure da concordare con i paesi interessati.
                                        Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                                          116
 ---pagebreak---                                  SCHEDA FINANZIARIA
 1.   DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
      Programma di azioni tecnologiche per la promozione dell'utillizzazione pulita ed
       efficiente dei combustibili solidi4.
 2.   LINEA DI BILANCIO,
      B4-1004
 3.   BASE GnjRIDICA
      Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma quadro di azioni nel
       settore dell'energia (1998-2002)
 4.   DESCRIZIONE DELL'AZIONE
      4.1      Obiettivo generale
               Le azioni a favore della penetrazione industriale delle tecnologie pulite ed
               efficienti di utilizzazione del carbone sono gli strumenti grazie ai quali il
               carbone può contribuire in maniera importante agli obiettivi della politica
               energetica dell'Unione europea:
               -     contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento e alla competitività
                     europea di una fonte primaria di energia che contribuisce al 30% della
                     produzione di elettricità e alla diversificazione delle risorse a prezzi ridotti
                     e stabili;
               -     potenziale individuato di riduzione del 25% delle emissioni di CO2
                     provenienti dagli impianti di produzione di elettricità, grazie ad un
                     miglioramento dell'efficienza;
               -     contributo alla strategia comunitaria di lotta contro l'acidificazione ed
                     altri inquinanti.
               Un'azione comunitaria a favore del carbone pulito fungerà da complemento
               rispetto alla ripresa nei trattati della specificità carboniera della CECA e
               faciliterà l'adeguamento alle norme ambientali dell'Unione dei paesi
               dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione.
               Questa azione consentirà inoltre il trasferimento all'industria dei risultati della
              RST sostenuta dal programma di ricerca tecnica della Comunità europea del
               carbone e dell'acciaio (CECA) e dai programmi nazionali di RST. Il nuovo
              programma non prevede azioni nel campo della RST propriamente detta, in
              quanto esso è già coperto dai programmi sopra citati.
4
    I combustibili solidi comprendono l'antracite, il carbon fossile, le ligniti, la torba, l'emulsione e la
    frazione pesante dei derivati dal petrolio.
                                                                                                             If?
 ---pagebreak---       4.2    Periodo previsto per l'azione
             5 anni, dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002.
5.    CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA
      SNO/SD
6.   NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
     Il programma comprenderà due categorie di azioni:
     a) Misure per creare una rete di informazione avente come obiettivi la promozione
           delle opportunità commerciali e l'informazione tecnica tra le attività nazionali,
           comunitarie o internazionali.
     b) Misure per promuovere la cooperazione strategica nell'industria, quali
           "Business workshop^ e seminari, missioni industriali, studi, valutazioni e
           gruppi di coooperazione ai fini di promuovere lo sfruttamento industriale delle
           tecnologie sul carbone pulito, compresa la promozione delle esportazioni della
           tecnologia europea pulita per i combustibili solidi.
     Sovvenzioni al 100% per i costi relativi alle azioni descritte «Ha lettera a).
     Sovvenzioni per il cofinanziamento fino al 50% delle azioni b).
7.   INCIDENZA FINANZIARIA
7.1  Metodo di calcolo del costo dell'azione
     L'importo sarà fissato ogni anno dall'autorità di bilancio.
     L'importo proposto è di 4,10 milioni di ECU per la durata del programma.
     Esso si articola come segue:
     Azioni orizzontali
    - Misure per alimentare la creazione di una rete di informazione per          1,54 milioni
         disporre di migliori informazioni sul mercato e sulle tecniche. Le           di ECU
        informazioni necessarie potranno essere incorporate in basi di dati
        disponibili ad esempio su Internet. Un membro della rete per Stato
        membro svolgerà al tempo stesso il ruolo di server della rete e di
        diffusione dell'informazione. La rete sarà coordinata con altre reti
        esistenti, come i Relays Centers o le OPET.
    - Misure quali "workshops", conferenze sul finanziamento della                2,56 milioni
        diffusione della tecnologia del carbone pulito e conferenze per               di ECU
        diffondere l'informazione su queste tecnologie. Sono previsti 10
        studi di mercato (per le tecnologie di GICC, ultrasupercritico,
        sistemi di NOx, sistemi di SOx, letto fluidizzato circolante
        atmosferico, letto fluidizzato circolante pressurizzato, letto
        fluidizzato stazionario pressurizzato, carbone polverizzato a basso
        costo        ) e 8 "business     workshops"    a carattere tecnico-
                                                                                               118
 ---pagebreak---        economico efinanziarioper favorire la diffusione delle tecnologie.
       Sono anche mantenute azioni di promozione dell'esportazione delle
       tecnologie di combustione pulita del carbone. Queste azioni
       potrebbero coprire attività del tipo sopra descritto, ad esempio
       Workshops" destinati ad identificare le possibilità di collaborazioni
       internazionali e gli eventuali ostacoli ad investimenti in tecnologie
       avanzate, in materia di efficienza energetica e di controllo delle
       emissioni ambientali. Sono previste 4 e 7 missioni industriali,
       rispettivamente nei paesi terzi e nell'UE. Per ciascuna di queste
       missioni, una trentina di industriali si metteranno in contatto e
       visiteranno gli impianti esistenti favorendo così le relazioni
       professionali e le decisioni dei responsabili. Le azioni qui segnalate
       copriranno tutti i costi di coordinamento, nonché, nel caso delle
       missioni di paesi terzi nell'UE, una parte dei costi del viaggio
       all'interno del territorio comunitario.
   7.2   Ripartizione per elementi dell'azione (in milioni di ECU)
                                             1998   1999    2000    2001      2002   Totale
           Misure per la creazione di        -0,3   0,31    0,31     0,31     0,31    1,54
           una rete di informazioni
           Azioni di promozione              0,50   0,51    0,51     0,52     0,53    2,56
           TOTALE                            0,80   0,82    0,82     0,83     0,84    4,10
8. Disposizioni antifrode previste (e risultati della loro attuazione)
   I contratti stipulati sono pagati sulla base delle spese reali e previo controllo
   (ad eccezione dei costi di studi che sono forfettari e pagati sulla base dei risultati
   accettati).
9. Elementi di analisi e costo-efficacia
   9.1. Obiettivi specifìci detrazione da svolgere nel programma quadro
         "Energia" (1998-2002)
         Integrare l'azione degli Stati membri e dell'industria per contribuire
         all'obiettivo comunitario di riduzione del 15% delle emissioni dei gas ad effetto
         serra rispetto all'anno 1990 e alla lotta contro l'acidificazione. Contributo alla
         riduzione delle emissioni di CO2 nel mondo mediante il trasferimento
         tecnologico.
         Beneficiari
         - Agenzie ed organismi nazionali, regionali e urbani europei di promozione
             delle tecnologie pulite ed efficienti;
         - Industria elettrica e di costruzione di apparecchiature di combustione del
             carbone nell'Unione europea;
                                                                                            in
 ---pagebreak---     - Agenzie, governi ed industrie dei paesi terzi, principalmente la Cina, l'India,
        l'Asia ed altre regioni grandi consumatrici di carbone.
9.2 Giustificazione dell'azione
     Costi
     Secondo studi disponibili presso i servizi della Commissione, per il periodo di
     esecuzione del programma è stato identificato in nuovi impianti "carbone
     pulito" nell'Unione europea un potenziale di investimento di 15.800 milioni di
    ECU. Questo importo sarebbe utilizzato soprattutto per valorizzare il carbon
    fossile e la lignite locali, prodotti in condizioni economiche soddisfacenti.
     Considerato che secondo le previsioni la dipendenza delle importazioni di
     energia dell'Unione dovrebbe salire al 70% nel 2020, la valorizzazione
     economica dellerisorsecomunitarie diventa molto importante
    L'eliminazione di una tonnellata di SO2 costa 500 ECU. Se si tiene conto che la
     strategia comunitaria di lotta contro l'acidificazione mira a ridurre le emissioni
     annue di SO2 provenienti dagli impianti di combustione di circa 9 milioni di
    tonnellate (tra il 1990 e il 2010), il beneficio potenziale dell'applicazione della
    tecnologia "carbone pulito", unicamente in termini diriduzionedi SO2, sarebbe
    di 4.500 milioni di ECU all'anno. I benefici in termini di riduzione di NOx sono
    ancora più elevati.
    A livello di CO2, un miglioramento del 5% del rendimento della generazione di
    energia elettrica dal carbone nell'Unione europea si tradurrebbe in una
    riduzione di circa 100 milioni di tonnellate di C0 2 all'anno.
    Effetti derivati
    Le azioni sostenute in questo programma corrisponderanno ai criteri seguenti:
    - contribuire in maniera significativa alla protezione dell'ambiente e al
        controllo dell'effetto serra,
    - esercitare un effetto stabilizzatore sui prezzi energetici a livello mondiale,
    - migliorare la bilancia dei pagamenti dell'Unione europea,
    - rafforzare la posizione competitiva dell'industria europea sul mercato
        mondiale,
    - migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione europea e
        ridurre la sua vulnerabilità nell'eventualità di perturbazioni del mercato
        energetico,
    - rafforzare la realizzazione del mercato interno e la coesione economica e
        sociale.
    La disponibilità di tecnologie ad alta efficienza energetica consente inoltre un
    trasferimento tecnologico verso i paesi terzi e contribuisce quindi ad una
    migliore gestione delle risorse e ad una migliore protezione dell'ambiente a
    livello mondiale.
                                           10
                                                                                        120
 ---pagebreak--- 9.3 Controllo e valutazione dell'azione
    Indicatori di efficacia prescelti
    riduzione delle emissioni di C02,
    numero di iniziative proposte, accettate e concretizzate dall'industria,
    investimenti privati mobilitati,
    numero di conferenze, seminari, newsletters ed altre pubblicazioni,
    grado di utilizzo della rete di informazioni creata.
    Modalità e periodicità previste della valutazione
    La Commissione presenterà una relazione al Comitato del programma
    composto dai rappresentanti degli Stati membri riuniti secondo la procedura.
    La relazione sarà trasmessa al Consiglio e al Parlamento europeo,
    conformemente all'articolo 7 della proposta di decisione del Consiglio qui
    allegata.
    La valutazione deve anche esaminare:
    gli orientamenti passati e presenti del programma per individuare le possibilità
    di miglioramento,
    le relazioni tra i mezzi impegnati e i risultati ottenuti,
    le complementarità effettive e potenziali tra questi programmi e gli altri
    strumenti esistenti.
                                                                                     121
                                           11
 ---pagebreak---    10.    Spese amministrative
          Le risorse necessarie sonofinanziateall'interno delle dotazioni esistenti dei servizi
          che gestiscono il programma.
          Considerazionifinanziarie- Tabella
                                                                  Bilancio (milioni di ECU)
Attività articolo 3                       numero   costo      1998      1999      2000      2001 2002   Totale
                                         di azioni medio
                                                   unitario
                'ECU):
a) Misure per alimentare la creazione
di una rete di informazione sul
mercato e sulle tecniche
- costo associato ali'hardware della rete       1     0,20                                               0,20
- costo dei server (privati o pubblici)       155     0,02              0,21      0,21      0,21 0,21    0,84
- costi associati al funzionamento della
rete e alla raccolta dell'informazione di                     0,10      0,10      0,10      0,10 0,10    0,50
base
TOTALE PARZIALE                                 -        -    0,30      0,31      0,31      0,31 0,31    1,54
b) Marketing, studi di fattibilità ed
altre      misure       che      stimolino
l'investimento
- Studi di mercato                              1     0,20    0,20                                       0,20
-"Business workshops"                          10     0,10    0,10      0,20      0,21      0,22 0,23    0,96
e) Promozione dell'esportazione delle
tecnologie "carbone pulito" nei paesi
terzi
- Missioni industriali dell'industria           2     0,30              0,30                0,30         0,60
europea nei paesi terzi
- Missioni industriali dei paesi terzi                0,30    0,20                0,30           0,30    0,80
nell'UE
TOTALE PARZIALE                                 -        -    0,50      0,50      0,51      0,52 0,53    2,56
TOTALE GENERALE                                 -        -     0,8      0,81      0,82      0,83 0,84    4,10
   5
       Numero di server.
                                                                                                      19O
                                                           12
 ---pagebreak--- COMMISSIONE EUROPEA
                        ALLEGATO VII
                  Istituzione
   DI AZIONI PLURIENNALI NEL SETTORE
    DELLA SICUREZZA NUCLEARE E DEL
  TRASPORTO DI MATERIE RADIOATTIVE
                (1998-2002)
 ---pagebreak---                              SCHEDA FINANZIARIA
1. Denominazione dell'azione
a.  Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
   -Trasporto di materie radioattive: problemi di sicurezza, protezione della salute e
     tecnologie di sicurezza nucleare.
   - Cooperazione industriale nel settore nucleare e civile con i paesi dell'Europa centrale e
     orientale (PECO), la Russia e l'Ucraina.
b. Formazione di esperti dei PECO e dei Nuovi Stati Indipendenti (NSI) nel settore del
   controllo di sicurezza {safeguards) - Attuazione di un sistema di contabilità e controllo
   delle materie fissili in Russia.
2. Linee di bilancio interessate
a. B4-1020 del bilancio generale delle Comunità europee (cooperazione industriale nucleare e
   trasporto di materie radioattive)
b. B7-535 del bilancio generale delle Comunità europee (formazione e attuazione di
   safeguards).
3. Base giuridica
   Rispettivamente, capi III e X CEEA (trattato Euratom) cui si aggiungono:
a. Articolo 75 del trattato CE (politica comune in materia di trasporti) e
   risoluzione del Consiglio del 22 luglio 1996 sui problemi tecnologici della sicurezza
   nucleare (GU C 185 del 14 agosto 1996, pag. 1).
   Risoluzione del Consiglio del 22 luglio 1996 sui problemi tecnologici della sicurezza
   nucleare (GUC185 del 14 agosto 1996, pag. 1) e risoluzione 16 del documento
   PE217.774/def. dell'11 luglio 1996 "East-West Cooperation Activities in Energy and
   Nuclear Security".
b. Risoluzione del Parlamento Europeo del 9 aprile 1992 sulla sicurezza nucleare nei paesi
   dell'Europa centrale e orientale e nei Nuovi Stati Indipendenti (GUC125
   del 18 maggio 1992, pag. 244),risoluzionedel Parlamento europeo del 29 settembre 1994
   (PE-B4-00621) sul traffico illecito di materie nucleari e
   comunicazione della Commissione del 19 aprile 1996 sul traffico illecito di materie
   nucleari e di sostanze radioattive (COM(96) 171 def.).
                                                                                            124
 ---pagebreak--- 4.   Descrizione dell'azione
4.1.  Obiettivo generale dell'azione
     Gli obiettivi del programma di azione mirano a rafforzare la sicurezza {safeguards)
     nucleare.
a.   Rafforzamento della sicurezza nucleare in generale, cercando in particolare di migliorare:
     - le condizioni di trasporto di materie radioattive nei seguenti settori:
     • agevolazione del funzionamento del mercato interno identificando le misure di
         armonizzazione giustificate
     • contributo all'ulteriore evoluzione legislativa mediante uno sviluppo della
         sperimentazione e delle conoscenze
     • valutazione degli avvenimenti registrati durante il trasporto traendone insegnamenti
         per il futuro
     • rafforzamento della coerenza delle disposizioni in caso di emergenza e della
         formazione del personale di emergenza
     • cooperazione con i PECO e gli NSI per aiutarli a migliorare la sicurezza del
         trasporto nei loro paesi
     • miglioramento dell'informazione, della comprensione e della percezione del
         pubblico in questo settore.
     - A lungo termine la sicurezza dell'utilizzazione dell'energia nucleare nell'Europa dell'Est,
         in Russia e Ucraina. Questi paesi sono decisi a mantenere il nucleare come fonte
         importante di energia. Al di là di azioni a breve termine, svolte mediante i programmi di
         assistenza intesi a risolvere problemi puntuali, è necessario assistere questi paesi ad
         elaborare un concetto di qualità/sicurezza ad ogni livello della catena industriale e
         nucleare. Questa evoluzione potrà avvenire soltanto a lungo termine, attraverso strette
         cooperazioni tra industriali dell'Unione e dell'Est. Per favorire questa collaborazione, la
         Commissione dovrebbe sostenere l'analisi degli ostacoli generici (industriali,finanziarie
         giuridici) e favorire in maniera adeguata casi pilota.
b.   Contributo negli NSI e nei PECO all'istituzione di un sistema di sicurezza {safeguards)
     efficiente e affidabile, mediante soprattutto azioni di cooperazione nei seguenti settori:
     - Formazione e riqualificazione di esperti in materia di controllo di sicurezza nucleare
     - Attuazione di un sistema di contabilità e di controllo delle materie fissili in Russia
     - Installazione di apparecchiature di controllo nel quadro di b).
4.2. Periodo previsto per l'azione
     Cinque anni. L'azione dovrebbe iniziare nel 1998 e continuare fino al 2002.
5.   Classificazione delle spese
     SNO
                                                                                                125
 ---pagebreak--- 6.    Natura delle spese
a.    Sovvenzioni per cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico e/o privato.
     Ilfinanziamentodella Commissione potrebbe raggiungere il 100% per alcune proposte da
      essa considerate di grande interesse e che non possono essere cofinanziate da un'altra fonte
      (ad es.: cooperatone con i paesi dell'Est europeo).
b.    Sovvenzioni/contributifinanziariper:
      - organizzazione di corsi e tirocini di formazione professionale, nell'Unione europea
          e/o nei NSI e nei PECO per esperti in materia di controllo di sicurezza, compresi i
          costi di soggiorno (costi di viaggio, indennità giornaliere ecc.)
     - organizzazione di seminari per esperti nell'Unione europea e/o nei NSI
     - visite di esperti negli impianti nucleari dell'Unione europea e/o nei NSI
     - supporto materiale, logistico e di ufficio
     - costi di traduzione e di interpretazione
     - costi di missione del personale della DG e di esperti dell'UE selezionati nel contesto
          delle attività di cui sopra
     - raccolta, trasporto e analisi di campioni, compresi quelli prelevati nell'ambito del
         traffico fraudolento di materie nucleari.
7.   Incidenza finanziaria
7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (legame tra costi unitari e costo
     totale)
     Le previsioni finanziarie per coprire gli obiettivi di questo programma pluriennale
     dovrebbero essere le seguenti:
a.   B4-1020            Attuazione del programma nel periodo 1998-2002.
     - circa 0,5 milioni di ECU all'anno nel settore del trasporto di materie radioattive.
         Questo fabbisognofinanziarioè stato valutato a 2 milioni di ECU all'anno (al di là
         delle attuali prospettivefinanziarie)dal Gruppo di lavoro permanente "Trasporto di
         materie radioattive", alla riunione del 23.9.1997 a Bruxelles, in funzione dei lavori
         già svolti sul bilancio '96 e '97 e di tutte le azioni da svolgere nel 1998 e 1999.
     - circa 0,1 milioni di ECU all'anno a partire dal 2000 a favore della cooperazione
         industriale con l'Est nel settore nucleare. Questo fabbisogno era stato valutato in
         funzione dei risultati di uno studio in corso sulla cooperazione industriale con la
        Russia.
                                                                                                   On
 ---pagebreak---         B7-535            Attuazione del programma nel periodo 1998-2002.
        - Il costo dell'azione è stato valutato a 2,5 milioni di ECU all'anno, in funzione delle
            risorsefinorainvestite a favore dell'assistenza in materia di safeguards ai PECO e
            agli NSI e degli obiettivi ancora da raggiungere. Il costo totale dovrebbe quindi
            raggiungere 12,5 milioni di ECU.
7.2.     Ripartizione per elementi dell'azione
a.      Cooperazione industriale e nucleare e trasporto di materie radioattive
        (B4-1020)
                                           CE in milioni di ECU (prezzi correnti)
                     Ripartizione                       1998   1999    2000     2001  2002
Trasporto di materie nucleari
Funzionamento         del     mercato      unico    e 0,2     0,2     0,2      0,1   0,1
armonizzazione
Studi sugli incidenti durante il trasporto             0,2    0,2     0,1      0,1   0,1
Misure di emergenza
Assistenza ai PECO e ai NSI                            0,1    0,1     0,1      0,1   0,1
Sensibilizzazione del pubblico                         0,0    0,0     0,1      0,1   0,1
Sensibilizzazione del pubblico in materia di
sicurezza del trasporto di materie nucleari            0,0    0,0     0,1      0,2   0,3
                   Totale parziale                     0,5    0,5     0,4      0,4   0,4
Cooperazione industriale
         Valutazione della situazione NSI              p.m.   0,01    0,02     0,03  0,04
           Ravvicinamenti tra industriali              p.m.   p.m.    0,1      0,1   0,1
                   Totale parziale                     p.m.   0,01    0,12     0,13  0,14
                      TOTALE                           0,5    0,51    0,52     0,53  0,54
        Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
        (B7-535)
                                           CE in milioni di ECU (prezzi correnti)
                     Ripartizione                       1998   1999    2000     2001  2002
              Formazione safeguards                    0,75   0,75    0,75     0,75  0,75
       Ravvicinamento al sistema Euratom               0,75   0,75    0,75     0,75  0,75
                 Illicite trafficking                  0,50   0,50    0,50     0,50  0,50
             Miglioramento legislativo                 0,50   0,50    0,50.    0,50  0,50
                      TOTALE                           2,5    2,5     2,5      2,5   2,5
 ---pagebreak--- 7.3.       Spese operative di studi, esperti ecc. incluse nella parte B del bilancio
a.        Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
          (B4-1020)
                                                          CE in milioni di ECU (prezzi correnti)
                                               1998         1999       2000        2001     2002
- Studi - sperimentazioni                   0,4          0,41        0,32        0,33      0,34
- Sostegno a casi pilota                                 0,0         0,1         0,1       0,1
- Riunioni di esperti                       0,1          0,1         0,1         0,1       0,1
                   Totale                   0,5          0,51        0,52        0,53      0,54
b.        Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
          (B7-535)
                                                          CE in milioni di ECU (prezzi correnti)
                                              1998       1999      2000        2001        2002
    Organizzazione di corsi e tirocini
    specializzati di esperti                0,75       0,75       0,75       0,75       0,75
    Seminari                                0,50       0,50       0,50       0,50       0,50
    Visita di esperti a impianti nucleari
    dell'UE                                 0,15         0,15     0,15         0,15     0,15
    Supporto materiale, logistico e di
    ufficio                                0,8            0,8     0,8           0,8     0,8
    Costi di missione di funzionari sul
    posto (compresa l'assistenza degli
    operatori     presso      il proprio
    impianto)                              0.2            0,2     0,2           0,2     0,2
                   Totale                  2,5         2,5        2,5        2,5        2,5
7.4. Scadenzario degli impegni e dei pagamenti in ECU
a.        Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
          (B4-1020)
                                                          CE in milioni di ECU
                           1998    1999      2000       2001     2002        2003
Stanziamenti              0,5     0,51     0.52        0,53      0,54      0
di impegno
Stanziamenti
di pagamento
          1998           0,8      0,15
          1999                    0,36     0,15
         2000                              0.37        0,15
         2001                                          0,38      1,15
         2002                                                    1,39      0,15
         2003
                         0,8      0,51     0,52      I 0,53 1 0,54 0,15
                                                                                                 1 °P
                                                                                                 -t. rV O
 ---pagebreak--- b.       Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
         (B7-535)
                                                         CE in milioni di ECU
                                   1998     1999       2000       2001       2002       2003
 Stanziamenti di impegno         2,0       2,0       2,0       2,0         2.0         2,0
 Stanziamenti di pagamento
             1998                1,5
             1999                          2,5
            2000                                     2,5
            2001                                               2,5
            2002                                                           2,5         1,0
            2003
                                 1,5       2,5       2,5       2,5         2.5         1,0
8. Disposizioni antifrode previste (e risultati della loro attuazione)
a.      Realizzazione di un invito a presentare proposte ogni anno nel periodo 1998-2002.
         Valutazione e selezione delle proposte a cura di un comitato di esperti della
         Commissione in questo settore:
        -   sulla base del loro valore scientifico e tecnico
        -   sull'analisi dei datifinanziarirelativi a ogni proponente.
        Dopo lafirmadei contratto:
        • esame dei consuntivi di spesa prima del pagamento a diversi livelli (manager
           finanziario, responsabile scientifico);
        • audit interno a cura del controllore finanziario;
        • controllo sul posto per individuare esaminando i documenti giustificativi errori o
           altre irregolarità.
b.      Verifica delle fatture in funzione delle spese effettivamente sostenute e della guida
        "missioni" per le spese di missioni di funzionari ed esperti, costi di riunioni e
        conferenze.
9.      Elementi di analisi costo-efficacia
9.1.    Obiettivi specifici e quantificabili, beneficiari
9.1.1. Obiettivi specifici e quantificabili
a.      Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
        Trasporto di materia radioattive
        - Facilitare il funzionamento del mercato interno identificando le misure di armonizzazione
           giustificate:
                                                                                                 120
 ---pagebreak---         • armonizzazione dei metodi di valutazione della sicurezza del condizionamento
           conformemente alla regolamentazione;
        • armonizzazione delle norme di condizionamento e del livello di sicurezza intrinseca
           dei materiali.
        - Contributo all'ulteriore evoluzione legislativa mediante uno sviluppo della
           sperimentazione, e delle conoscenze.
        - Valutazione degli avvenimenti registrati durante il trasporto traendone insegnamenti
           per il futuro.
        - Rafforzamento della coerenza delle disposizioni in caso di emergenza e della
           formazione del personale di emergenza.
        - Cooperazione con i PECO e gli NSI per aiutarli a migliorare la sicurezza del
           trasporto nei loro paesi (alcuni di essi negozieranno la loro adesione alla Comunità).
        - Miglioramento dell'informazione, della comprensione e della percezione del
           pubblico in questo settore.
        Cooperazione industriale nucleare
       - Determinazione precisa, nel quadro di strutture industriali, finanziare e giuridiche
           esistenti e nell'ottica di introdurre all'Est un approccio di mercato, degli ostacoli alla
           cooperazione tra industriali; proposte di soluzione per facilitare le collaborazioni;
       - Creazione di una rete di informazioni/contatti tra industriali dell'UE e dell'Est.
b.     Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
       A seguito del crollo politico del blocco dell'Est e alla luce dei casi di traffico illecito di
       materie nucleari radioattive provenienti dall'Est, è indispensabile prevedere e
       continuare, conformemente alle risoluzioni del Parlamento europeo e alla politica del
       Consiglio e della Commissione, la formazione degli agenti locali preposti al controllo
       delle materie nucleari negli impianti di questi paesi. Bisogna inoltre installare
       concretamente un sistema di controllo e di contabilità delle materie nucleari.
       L'obiettivo del programma, già avviato nel periodo 1993-1996 (linea B4-2001) è di
       continuare a sviluppare azioni sul posto in stretta cooperazione con gli esecutori.
       Le azioni previste riguardano i settori della contabilità delle materie nucleari, gli
       inventari fisici, il controllo informatico delle materie a livello dell'impianto e
       dell'organismo centrale di controllo, l'organizzazione di un ispettorato indipendente di
       controllo e l'introduzione di sistemi di sorveglianza e di misura.
       La Commissione ritiene che l'entità del problema meriti una proroga dell'azione. Le
       azionifinoraavviate hanno dato risultati incoraggianti.
9.1.2. Beneficiari
       Tutti i cittadini dell'UE, dei PECO e dei NSI.
 ---pagebreak---         Trasportatori nel settore delle materie radioattive.
        Industriali del settore nucleare.
        Autorità nazionali di sicurezza {safeguards).
       Esperti in materia di controlli di sicurezza nucleare provenienti dagli Stati della CSI e
        dagli impianti nucleari di questi paesi.
        Organizzazioni internazionali nel settore della sicurezza nucleare.
9.2.    Giustificazione dell'azione
9.2. L Giustificazione dell 'intervento comunitario
a.      Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
        Trasporto di materie radioattive
       La Commissione, per sostenere queste attività, su richiesta del Parlamento europeo1,
       ha creato nel 1982 un gruppo di lavoro permanente di esperti nazionali con
       competenze tecniche nel settore della sicurezza del trasporto di materie radioattive.
       Questo gruppo di lavoro permanente organizza lo scambio di informazioni
        sull'applicazione dei regolamenti concernenti il trasporto internazionale delle materie
       radioattive tra gli Stati membri* all'interno e all'esterno dell'Unione europea.
       Detto gruppo propone orientamenti per un programma d'azione da stabilire a cura
       della Commissione nel settore del trasporto internazionale di materie radioattive per
       fornire le conoscenze di base necessarie per l'evoluzione delle normative internazionali.
       La Commissione è stata invitata a informare regolarmente il Parlamento europeo e il
       Consiglio sui nuovi sviluppi registrati nel settore del trasporto di materie radioattive e
       di comunicare le raccomandazioni elaborate dal gruppo di lavoro permanente.
       Il Parlamento europeo ha ristabilito nel 1996 la linea di bilancio2 consacrata al
       trasporto di materie radioattive. Questa linea ha ricevuto una dotazione
       di 2 milioni di ECU in stanziamenti di impegno per l'anno 1996 e per l'anno 1997 una
       dotazione di 0,7 milioni di ECU.
       Il totale degli impegni per il periodo 1996-1997 è stato di 2 661 971 ECU (98,59% dei
       mezzi disponibili).
       Il gruppo di lavoro permanente alla sua ultima riunione a Bruxelles,
       il 23 settembre 1997, ha confermato l'importanza che conferisce all'attuazione di un
 1
       Risoluzione del Parlamento europeo pubblicata In GU C 40 del 15.2.1982, pag. 43.
 2
       Bilancio generale delle Comunità europee per il 1996 - linea B4-1020.
                                                 9
                                                                                                  O 1
 ---pagebreak---         programma pluriennale (5 anni) in questo settore sensibile e dotato di un bilancio
        significativo (2 milioni di ECU all'anno).
        Cooperazione industriale nucleare
        La Commissione si è per ora concentrata sulle misure di miglioramento a breve termine
        dei problemi di sicurezza nucleare all'Est. L'azione ha riguardato essenzialmente le
        centrali nucleari in esercizio, in termini di analisi di sicurezza o di sostegno all'esercizio
        (sicurezza operativa), oppure acquisti di apparecchiature all'Ovest. Considerata
        l'intenzione di questi paesi di continuare a ricorrere al nucleare a lungo termine, è
        necessario migliorare il processo di fabbricazione di pezzi e apparecchiature a livello
        locale, per garantire la sicurezza grazie alla qualità dei componenti. Al riguardo si
        possono rafforzare le collaborazioni tra industriali dell'Unione e dell'Est superando gli
        ostacoli in presenza. La Commissione può svolgere un ruolo indicativo di analisi
       generica, messa in contatto e informazione o sostegno a casi pilota.
b.     Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
       Questa azione è uno degli elementi chiave per poter raggiungere gli obiettivi stabiliti
       dal Consiglio di Essen, in sintonia con la risoluzione del Parlamento europeo e la
       comunicazione della Commissione. Questa azione d'altra parte rientra perfettamente
       negli obiettivi globali dell'Unione intesi a garantire un miglioramento delle condizioni
       di esercizio degli impianti nucleari all'Est.
       Da segnalare inoltre che il problema di un migliore controllo delle materie nucleari e il
       suo corollario, cioè la riduzione del traffico fraudolento di materie nucleari, sono stati
       oggetto di un'importante dichiarazione del P8 al vertice di Mosca nell'aprile 1996.
       Sono stati introdotti meccanismi informali per garantire una complementarità delle
       azioni con quelle organizzate da Stati terzi (USA, Giappone), dagli Stati membri
       (Regno Unito, Francia, Svezia, Finlandia) e dall'AIEA nonché con quelle organizzate
       tramite PHARE e TACIS.
       È importante segnalare che, contrariamente ai progetti PHARE e TACIS, la
       formazione di esperti e l'esecuzione di progetti sono garantiti essenzialmente da
       ispettori di Euratom dotati dell'esperienza necessaria. Il controllo efficace comporta
       frequenti spostamenti sul sito, l'instradamento del materiale e la capacità di adattarsi
       rapidamente alle esigenze del momento. Sono essenziali rapidità di esecuzione e grande
       flessibilità.
9.2.2. Scelta delle modalità dell'intervento
       Il finanziamento di questa azione sarà attuato mediante sovvenzioni/contributi
       finanziari.
9.3.   Controllo e valutazione dell'azione
a.     Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
                                                  io
                                                                                                   132
 ---pagebreak---     Trasporto di materie radioattive
    L'azione deve permettere di verificare se le normative esistenti sono correttamente
    applicate, valutare la necessità di aggiornamenti e contribuire alla realizzazione del
    mercato interno. L'azione potrà portare a nuove iniziative della Commissione in
    materia di armonizzazione delle legislazioni o delle prassi concernenti il trasporto
    nell'UE.
    Fornire assistenza ai paesi dell'Europa centrale e orientale e alla CSI, in particolare i
    paesi che aderiranno alla Comunità o opereranno sul suo territorio.
    Un obiettivo da raggiungere permane quello di una migliore informazione dei pubblico
    nel settore del trasporto di materie radioattive.
    Cooperazione industriale nucleare
    Una migliore comprensione dei problemi industriali locali e un sostegno ad un
    approccio di mercato dovrebbero globalmente contribuire a migliorare l'evoluzione
    economica all'Est, cosa che è anche nell'interesse dell'Unione.
b   Formazione di esperti e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
    Indicatori di efficacia:
    - Il successo di questa azione contribuirà a garantire che all'Est le materie nucleari
    siano sottoposte a controlli più rigorosi, di livello equivalente a quelli applicati
    nell'Unione europea. L'utilizzazione unicamente pacifica dell'energia nucleare sarà il
    miglior indicatore di successo.
    Misura delle attività svolte:
    A titolo indicativo, nel 1995 il controllo di sicurezza ha avviato 27 azioni di cui 10 sul
    territorio russo. Diciassette azioni sono state organizzate sul territorio dell'UE,
    essenzialmente a Lussemburgo e 103 esperti dell'Est hanno partecipato ad una o a più
    di esse per un totale di oltre 850 unità lavorative/giorno. Da aggiungere anche il
    numero di giornate prestate dal personale di Euratom nel corso di queste varie azioni.
10. Spese amministrative
a   Cooperazione industriale nucleare e trasporto di materie radioattive
    Gli impegni proposti all'anno sono inferiori al livello di impegni del 1996. Le risorse
    umane ad essi con> rate nel 1996 e nel 1997 corrispondono a 1,5 B e 0,25 A. Non
    sarà pertanto neces.s-;i »a alcuna risorsa supplementare.
    Formazione di esperì i e attuazione di safeguards (PECO e NSI)
    Nel periodo 1993-1996 la Commissione è riuscita a gestire e ad assorbire le azioni
    organizzate nel quadro della linea B4-2001, senza apporto di personale supplementare
                                               n
                                                                                             133
 ---pagebreak--- e malgrado l'onere di lavoro derivante dagli obblighi di cui al capo 7 del trattato
Euratom. A questo stadio, non è richiesta alcuna risorsa supplementare.
                                    12
                                                                                13*1
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 550 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                     12 01
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-643-IT-C
                                                              ISBN 92-78-28182-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                                loo