CELEX: 52004PC0643(01)
Language: it
Date: 2004-10-08
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/Ce del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e firma del memorandum d’intesa che lo accompagna

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 08.10.2004
                                                       COM(2004)643 definitivo
                                                       2004/0241 (CNS)
                                           Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
                               relativa alla firma dell’accordo
          tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, che stabilisce
        misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio
   in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi,
       nonché all'approvazione e firma del memorandum d’intesa che lo accompagna
                                           Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
                            relativa alla conclusione dell’accordo
           tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, che stabilisce
        misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio
   in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
                                (presentate dalla Commissione)
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                                  RELAZIONE
   Con decisione del 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare
   con la Svizzera, gli Stati Uniti d’America, Andorra, il Liechtenstein, Monaco e San Marino
   accordi intesi ad assicurare l’adozione da parte di tali paesi di misure equivalenti a quelle da
   applicare all’interno della Comunità per consentire un’imposizione effettiva sui redditi da
   risparmio sotto forma di pagamenti di interessi. La Commissione è stata incaricata di condurre
   tali negoziati in stretto collegamento con la presidenza del Consiglio e attraverso una
   strettissima e regolare consultazione con il gruppo di lavoro ad alto livello istituito con
   decisione del Coreper del 13 giugno 20011 e nominato dal Consiglio quale comitato speciale
   chiamato ad assistere la Commissione in tale compito.
   In seguito alla decisione del 16 ottobre 2001, la Commissione ha preso contatto con i suddetti
   paesi terzi chiedendo l’apertura dei negoziati, sebbene questi ultimi abbiano potuto essere
   avviati solo dopo l’approvazione del testo di progetto di direttiva da parte del Consiglio
   ECOFIN in data 13 dicembre 2001. Da quel momento si sono svolte numerose riunioni a
   livello politico e tecnico. In conformità alla decisione del Consiglio del 16 ottobre 2001, la
   Commissione ha condotto tali negoziati in stretto collegamento con le successive presidenze
   del Consiglio. Essa ha riferito oralmente, a intervalli regolari, al Consiglio e al Parlamento in
   merito all’avanzamento dei negoziati ed ha presentato una comunicazione sui negoziati con i
   paesi terzi in materia di imposizione sui redditi da risparmio al Consiglio ECOFIN del 3
   dicembre 20022. Su richiesta del Consiglio ECOFIN, i negoziati sulla tassazione dei redditi da
   risparmio sono proseguiti.
   Il 3 giugno 2003, il Consiglio ha dichiarato che il progetto di accordo con la Svizzera,
   presentato dalla Commissione il 28 maggio 2003, costituiva l’offerta definitiva di accordo tra
   l’UE e tale paese. Dal verbale risulta inoltre quanto segue.
   -        “I quattro elementi del presente accordo in materia di imposizione dei redditi da
   risparmio costituiscono anche la base degli accordi tra l’Unione europea e il Liechtenstein,
   Andorra, Monaco e San Marino. ….”
   All’inizio di quell’anno, il 21 gennaio 2003, il Consiglio aveva stabilito detti quattro elementi:
   -        “Retention” e ritenuta alla fonte: la Svizzera applica le stesse aliquote di “retention”
   e di ritenuta alla fonte del Belgio, del Lussemburgo e dell’Austria …
   -        Ripartizione del gettito: la Svizzera ripartisce il gettito della “retention tax” e giudica
   accettabile la ripartizione 75/25 applicata nella Comunità …
   -        Divulgazione volontaria di informazioni
   Clausola di riesame che afferma che “Le parti si consultano a cadenza almeno triennale o su
   richiesta di una delle parti per esaminare e - se ritenuto necessario dalle parti - migliorare il
   funzionamento tecnico dell’accordo. Ad ogni modo, quando il Belgio, il Lussemburgo e
   l’Austria passeranno dalla ritenuta alla fonte allo scambio automatico di informazioni
   conformemente alla direttiva, le parti si consulteranno per esaminare se siano necessarie
   delle modifiche all’accordo in considerazione degli sviluppi internazionali.
   1
            GU C 183 del 29.6.2001, pag. 1.
   2
            SEC (2002) 1287 def. del 27.11.2002.
IT                                                   2                                                  IT
 ---pagebreak---    La Svizzera concede su richiesta lo scambio di informazioni per tutti i procedimenti penali o
   civili per frode o analoghe infrazioni da parte di contribuenti ………………."
   L’accordo con San Marino, che comprende i suddetti quattro elementi, viene attualmente
   presentato al Consiglio per consentirne la firma e la conclusione. Esso è accompagnato da un
   memorandum d’intesa ausiliario tra la Repubblica di San Marino, da un lato, e la Comunità
   europea insieme a ciascuno dei suoi Stati membri, dall'altro. Conformemente alle conclusioni
   del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il memorandum d’intesa conferma che, durante
   il periodo transitorio previsto dalla direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 20033, la
   Comunità europea avvierà discussioni con altri importanti centri finanziari per promuovere
   l’adozione da parte di tali giurisdizioni di misure equivalenti a quelle che la Comunità dovrà
   applicare. Inoltre, il memorandum d’intesa prevede che le misure concordate vengano attuate
   in buona fede e che le parti si astengano da azioni unilaterali che potrebbero compromettere
   tale accordo senza giusta causa. Qualora venisse riscontrata una differenza significativa tra il
   campo d’applicazione della direttiva 2003/48/CE del Consiglio e quello dell’accordo, le parti
   contraenti avvieranno immediatamente consultazioni per garantire il mantenimento
   dell’equivalenza delle misure previste dall’accordo.
   Il memorandum d'intesa aggiunge che la conclusione di accordi fiscali con gli Stati membri
   dell'Unione europea e l’impegno di San Marino di prevedere, in tale contesto, lo scambio di
   informazioni secondo gli standard dell’OCSE, promuoverebbero una più ampia cooperazione
   economica e fiscale. Riconoscendo gli sforzi compiuti da San Marino, potrebbero aver luogo
   consultazioni tra San Marino e gli Stati Membri dell’Unione europea con l’obiettivo di
   eliminare o ridurre, a livello bilaterale, le doppie imposizioni in relazione a forme diverse di
   reddito.
   Il memorandum d’intesa dichiara inoltre che le parti devono avviare quanto prima
   consultazioni per:
   –         esaminare le condizioni necessarie per migliorare gradualmente il reciproco libero
             accesso ai mercati finanziari di entrambe le parti. È condizione preliminare
             indispensabile che le norme prudenziali pertinenti, e la vigilanza degli operatori
             interessati di San Marino, siano tali da salvaguardare il corretto funzionamento del
             mercato interno nei settori in questione. Un possibile accordo in tale campo deve
             poggiare sull’adozione e sull’attuazione nei settori economici pertinenti, da parte
             della Repubblica di San Marino, dell’acquis comunitario esistente e futuro. Un
             siffatto accordo dovrebbe inoltre prevedere che la Repubblica di San Marino si
             impegni ad attuare altre norme comunitarie, sia in vigore che di futura adozione, ad
             esempio in materia di concorrenza e fiscalità, anch’esse rilevanti per garantire il
             corretto funzionamento del mercato interno nei settori in questione;
   –         esaminare le possibilità di semplificare le procedure definite nel loro accordo di
             cooperazione e di unione doganale. A questo proposito, la Repubblica di San Marino
             è pronta ad adottare procedure informatizzate analoghe a quelle del sistema
             INTRASTAT;
   –         esaminare le possibilità dei cittadini della Repubblica di San Marino di accedere a
             programmi di ricerca, studio e formazione superiore attuati dalla Comunità europea.
   3
            GU L 157 del 26.06.2003, pag. 38.
IT                                                  3                                               IT
 ---pagebreak---    La Commissione ritiene che il testo dell'accordo sia conforme alle direttive di negoziato
   adottate dal Consiglio il 16 ottobre 2001. Il 2 giugno di quest’anno il Consiglio ha dato il suo
   consenso politico al testo e il 9 giugno il summenzionato gruppo di lavoro ad alto livello del
   Consiglio ha confermato il suo consenso sui particolari dell’accordo e del memorandum
   d’intesa che lo accompagna.
   La Commissione invita il Consiglio ad approvare le allegate proposte:
   –         la proposta di decisione relativa alla firma dell’accordo tra la Comunità europea e la
             Repubblica di San Marino, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella
             direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei
             redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all’approvazione e
             alla firma del memorandum d’intesa che lo accompagna, e
   –         la proposta di decisione relativa alla conclusione dell’accordo summenzionato nel
             quadro delle procedure di cui all’articolo 300 del trattato che istituisce la Comunità
             europea.
   Ai sensi dell’articolo 300, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea, il
   Consiglio delibera all’unanimità quando l’accordo riguarda un settore per il quale è richiesta
   l’unanimità sul piano interno. Poiché la disciplina interna per il settore contemplato dal
   presente accordo è stata adottata conformemente all’articolo 94 del trattato, la Commissione
   ritiene che il Consiglio dovrebbe approvare la proposta di decisione all’unanimità. Secondo le
   conclusioni del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il Consiglio conviene che l’accordo
   con la Repubblica di San Marino dovrebbe essere adottato all’unanimità.
IT                                                  4                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                     relativa alla firma dell’accordo
               tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, che stabilisce
           misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio
     in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi,
         nonché all'approvazione e firma del memorandum d’intesa che lo accompagna
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 94 in combinato
   disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo capoverso,
   vista la proposta della Commissione4,
   visto il parere del Parlamento europeo5,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la
            Repubblica di San Marino un accordo inteso ad assicurare l’adozione da parte della
            Repubblica di San Marino di misure equivalenti a quelle da applicare all’interno della
            Comunità al fine di consentire un’imposizione effettiva sui redditi da risparmio sotto
            forma di pagamenti di interessi.
   (2)      Il testo dell’accordo, scaturito dai negoziati, riflette debitamente le direttive di
            negoziato del Consiglio. È accompagnato da un memorandum d’intesa tra la Comunità
            europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di San Marino, dall’altra.
   4
            GU C … del …….. 2004, pag. …
   5
            GU C … del …….. 2004, pag. …
IT                                                    5                                             IT
 ---pagebreak---    (3)     Fatta salva l’adozione in data successiva di una decisione relativa alla conclusione
           dell’accordo, è opportuno firmare tali due documenti, già vistati in data 12 luglio
           2004, e ottenere conferma dell’approvazione del memorandum d’intesa da parte del
           Consiglio,
   DECIDE:
                                           Articolo unico
   Fatta salva l’adozione in data successiva di una decisione relativa alla conclusione
   dell’accordo, il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a
   firmare a nome della Comunità europea l’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di
   San Marino, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE in
   materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, il
   memorandum d’intesa che lo accompagna nonché le lettere di cui all’articolo 21, paragrafo 2
   dell’accordo e all’ultimo paragrafo del memorandum d’intesa.
   Il testo del memorandum d’intesa summenzionato, allegato alla presente decisione, è
   approvato dal Consiglio..
   Fatto a Bruxelles, il
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                                6                                              IT
 ---pagebreak---                                              Allegato
                                  MEMORANDUM D’INTESA
   tra la Comunità europea, il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la
   Repubblica Federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno
   di Spagna, la Repubblica francese,l’Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la
       Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, la
      Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica
   d’Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la
   Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran
                                    Bretagna e Irlanda del Nord
                                                  e
                                   la Repubblica di San Marino
IT                                                7                                                IT
 ---pagebreak---                                      MEMORANDUM D’INTESA
                                          tra la Comunità europea,
                                               il Regno del Belgio,
                                               la Repubblica ceca,
                                            il Regno di Danimarca,
                                 la Repubblica Federale di Germania,
                                          la Repubblica di Estonia,
                                             la Repubblica ellenica,
                                               il Regno di Spagna,
                                            la Repubblica francese,
                                                     l’Irlanda,
                                             la Repubblica italiana,
                                            la Repubblica di Cipro,
                                         la Repubblica di Lettonia,
                                         la Repubblica di Lituania,
                                    il Granducato del Lussemburgo,
                                        la Repubblica di Ungheria,
                                            la Repubblica di Malta,
                                          il Regno dei Paesi Bassi,
                                           la Repubblica d’Austria,
                                          la Repubblica di Polonia,
                                         la Repubblica portoghese,
                                         la Repubblica di Slovenia,
                                            la Repubblica slovacca,
                                        la Repubblica di Finlandia,
                                                il Regno di Svezia,
                         il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
                                                          e
                                       la Repubblica di San Marino
   In parallelo alla conclusione dell’Accordo che prevede misure equivalenti a quelle previste
   nella Direttiva del Consiglio 2003/48/CE del 3 giugno 2003 sulla tassazione dei redditi da
   risparmio sotto forma di pagamenti di interessi (qui di seguito “la Direttiva), la Comunità
   europea, il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica
   Federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la
   Repubblica francese, l’Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica
   di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, la Repubblica di
   Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la
   Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica
   slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e
   Irlanda del Nord e la Repubblica di San Marino hanno firmato il presente Memorandum di
   Intesa che integra l’Accordo stesso.
   1.       I firmatari del presente Memorandum di Intesa ritengono che l’Accordo concluso tra
            la Repubblica di San Marino e la Comunità Europea, il quale prevede misure
            equivalenti a quelle previste nella Direttiva, costituisce un compromesso equilibrato
            ed accettabile che tutela gli interessi di entrambe le Parti. Pertanto, esse applicano in
            buona fede le misure concordate e si astengono da ogni azione unilaterale che
            potrebbe compromettere il presente Accordo senza ragionevole causa. Qualora si
IT                                                        8                                           IT
 ---pagebreak---       ravvisi una grave discrepanza tra la portata della Direttiva così come adottata il 3
      giugno 2003 (Direttiva del Consiglio 2003/48/CE) e quella dell’Accordo, in
      particolare con riguardo agli Articoli 4 e 6 dell’Accordo, le Parti Contraenti si
      consultano immediatamente conformemente all’Articolo 15, paragrafo 1
      dell’Accordo al fine di assicurare che il carattere equivalente delle misure previste
      dall’Accordo sia mantenuto. I firmatari al presente Memorandum d’Intesa rilevano
      che la definizione di frode fiscale ai fini dell’Articolo 13 dell’Accordo riguarda
      unicamente le necessità correlate alla tassazione del risparmio nel quadro del
      presente Accordo e non reca pregiudizio agli sviluppi e/o decisioni relative alla frode
      fiscale in altre circostanze e in altre sedi.
   2. Nel corso del periodo transitorio previsto dalla Direttiva, la Comunità Europea avvia
      un dibattito con altri importanti centri finanziari onde promuovere l'adozione da parte
      di tali giurisdizioni di misure equivalenti a quelle applicate dalla Comunità.
   3. Tenuto conto che la Repubblica di San Marino desidera essere maggiormente
      integrata nel tessuto economico europeo, e che ritiene pertanto opportuna e
      auspicabile una sua completa partecipazione al sistema bancario e finanziario
      europeo, la Repubblica e la Comunità Europea avvieranno quanto prima
      consultazioni al fine di individuare le condizioni per giungere al reciproco
      riconoscimento delle misure e dei sistemi prudenziali delle rispettive Parti in materia
      di servizi finanziari, ivi comprese le assicurazioni. In tale contesto, la Repubblica di
      San Marino, allo scopo di preservare il corretto funzionamento del mercato interno
      nei settori in oggetto, si impegna ad adottare ed attuare il pertinente “acquis
      comunitario”, esistente e futuro, negli specifici settori economici, ivi comprese le
      pertinenti norme prudenziali e la vigilanza sugli operatori sammarinesi interessati.
      Ogni possibile Accordo in tale ambito potrà anche prevedere l’impegno della
      Repubblica di San Marino ad attuare altre pertinenti norme comunitarie, sia quelle
      vigenti, sia quelle che saranno introdotte in futuro, ad esempio in materia di
      concorrenza e tassazione.
   4. Nell’ambito di tale approfondimento delle relazioni, la conclusione di accordi fiscali
      con gli Stati Membri dell’Unione europea e l’impegno di San Marino di prevedere,
      in tale contesto, lo scambio di informazioni secondo gli standard dell’OCSE,
      promuoverebbero una più ampia cooperazione economica e fiscale. Riconoscendo gli
      sforzi compiuti da San Marino, potrebbero aver luogo consultazioni tra San Marino e
      gli Stati Membri dell’Unione europea con l’obiettivo di eliminare o ridurre, a livello
      bilaterale, le doppie imposizioni in relazione a forme diverse di reddito.
   5. La Comunità Europea e la Repubblica di San Marino si consulteranno anche per:
      –      definire forme di semplificazione relative alle procedure previste nel loro
             Accordo di Cooperazione e Unione Doganale. A tale riguardo, la Repubblica è
             disposta ad adottare procedure informatizzate anche simili al sistema
             INTRASTAT;
      –      meglio esplorare le possibilità esistenti di partecipazione da parte dei cittadini e
             delle imprese della Repubblica di San Marino ai programmi e alle attività di
             ricerca e sviluppo della Comunità.
IT                                              9                                                 IT
 ---pagebreak---    Firmato a ........................ il ........................ in duplice esemplare, nelle lingue danese,
   finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e
   tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.
   Le versioni nelle lingue ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e
   ungherese saranno autenticate dalle Parti Contraenti tramite scambio di lettere. Esse faranno
   ugualmente fede così come previsto per le lingue di cui al paragrafo precedente.
   Firme
IT                                                              10                                           IT
 ---pagebreak---                                                               2004/0241 (CNS)
                                                  Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                   relativa alla conclusione dell’accordo
                tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, che stabilisce
           misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio
     in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 94 in combinato
   disposto con l’articolo 300 per quanto contenuto nel primo capoverso del paragrafo 2, nel
   primo capoverso del paragrafo 3 e nel paragrafo 4 di tale articolo,
   vista la proposta della Commissione6,
   visto il parere del Parlamento europeo7,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la
            Repubblica di San Marino un accordo inteso ad assicurare l’adozione da parte della
            Repubblica di San Marino di misure equivalenti a quelle da applicare all’interno della
            Comunità al fine di consentire un’imposizione effettiva sui redditi da risparmio sotto
            forma di pagamenti di interessi.
   (2)      Il testo dell’accordo, scaturito dai negoziati, riflette debitamente le direttive di
            negoziato del Consiglio. È accompagnato da un memorandum d’intesa tra la Comunità
            europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di San Marino, dall’altra,
            il cui testo è allegato alla decisione …./…/CE del Consiglio del………2004.
   (3)      L’applicazione delle disposizioni della direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3
            giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti
            di interessi, è subordinata all’applicazione, da parte della Repubblica di San Marino, di
            misure equivalenti a quelle previste da tale direttiva, in conformità di un accordo
            concluso tra la Repubblica di San Marino e la Comunità europea.
   (4)      Conformemente alla decisione …./…./CE del Consiglio del ……2004, e fatta salva
            l’adozione in data successiva di una decisione relativa alla conclusione dell'accordo,
            l'accordo è stato firmato a nome della Comunità europea il ….2004.
   (5)      Occorre approvare l’accordo a nome della Comunità.
   6
            GU C … del …….. 2004, pag. …
   7
            GU C … del …….. 2004, pag. …
IT                                                    11                                              IT
 ---pagebreak---    (6)      Occorre stabilire una procedura rapida e semplice per eventuali adattamenti degli
            allegati I e II dell’accordo,
   DECIDE:
                                                      Articolo 1
   E' approvato a nome della Comunità europea l’accordo tra la Comunità europea e la
   Repubblica di San Marino, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva
   2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
   interessi.
   Il testo dell’accordo è allegato alla presente decisione.
                                                      Articolo 2
   La Commissione è autorizzata ad approvare, a nome della Comunità, modifiche degli allegati
   dell’accordo per garantirne la corrispondenza sia ai dati relativi alle autorità competenti
   risultanti dalle notifiche di cui all’articolo 5, lettera (a) della direttiva 2003/48/CE, sia all'
   allegato a tale direttiva.
                                                      Articolo 3
   Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica prevista all’articolo
   16, paragrafo 1 dell’accordo8.
                                                      Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il Presidente
   8
            La data di entrata in vigore dell’accordo sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a
            cura del Segretariato generale del Consiglio.
IT                                                         12                                                        IT
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO
   Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino che stabilisce misure
    equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di
         tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
IT                                               13                                      IT
 ---pagebreak---                                                     Accordo
                                                       tra
                                              la Comunità europea
                                                        e
                                          la Repubblica di San Marino
                       per l'introduzione di misure equivalenti a quelle contenute nella
                            Direttiva del Consiglio 2003/48/CE del 3 giugno 2003
           in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
   La Comunità europea
   e
   la Repubblica di San Marino
   qui di seguito chiamate la “Parte Contraente” o le “Parti Contraenti” a seconda del contesto,
   hanno concluso il seguente Accordo:
                                                   Articolo 1
                                                    Oggetto
   1.       L’obiettivo del presente Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino è
            consolidare ed ampliare le strette relazioni già esistenti tra le due Parti mediante
            l’introduzione di misure equivalenti a quelle contenute nella Direttiva del Consiglio
            2003/48/CE del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma
            di pagamenti di interessi corrisposti a favore di beneficiari effettivi, persone fisiche,
            residenti ai fini fiscali in uno Stato membro della Comunità europea, qui di seguito
            chiamata la Direttiva.
   2.       La Repubblica di San Marino adotta i provvedimenti utili e prevede in particolare le misure
            applicabili in materia procedurale e sanzionatoria, al fine di garantire che le funzioni
            necessarie per l’attuazione del presente Accordo vengano espletate dagli agenti pagatori
            stabiliti sul suo territorio, a prescindere dal luogo di stabilimento del debitore del credito
            che produce gli interessi.
                                                   Articolo 2
                                      Definizione di beneficiario effettivo
   1.       Ai fini del presente Accordo, per “beneficiario effettivo” si intende qualsiasi persona fisica
            che percepisce un pagamento di interessi o qualsiasi persona fisica a favore della quale è
IT                                                  14                                                   IT
 ---pagebreak---              attribuito un pagamento di interessi, a meno che essa dimostri di non aver percepito, o di
             non aver ricevuto in attribuzione, tale pagamento a proprio vantaggio, ossia:
             (a)    agisce come agente pagatore ai sensi dell’Articolo 4, o
             (b)    agisce per conto di una persona giuridica, di un fondo d'investimento o di un
                    organismo paragonabile o equivalente per l’investimento collettivo in valori
                    mobiliari; o
             (c)    agisce per conto di un’altra persona fisica che è il beneficiario effettivo e comunica
                    all’agente pagatore l’identità del beneficiario effettivo conformemente all’Articolo 3.
   2.        Quando un agente pagatore dispone di informazioni secondo le quali la persona fisica che
             percepisce un pagamento di interessi, o a favore della quale è attribuito un pagamento di
             interessi, potrebbe non essere il beneficiario effettivo, e non rientra nei casi menzionati alla
             lettera (a) o alla lettera (b) del paragrafo 1, detto agente si adopera in modo adeguato per
             determinare l’identità del beneficiario effettivo, a norma dell’Articolo 3. Se l’agente
             pagatore non è in grado di identificare il beneficiario effettivo, detto agente considera la
             persona fisica di cui sopra come beneficiario effettivo.
                                                    Articolo 3
                                   Identità e residenza dei beneficiari effettivi
   Al fine di determinare l’identità e la residenza del beneficiario effettivo così come definito
   all’Articolo 2, l’agente pagatore conserva annotazione del cognome, nome e dati concernenti
   l’indirizzo e la residenza conformemente alla legge sammarinese in materia di contrasto all’usura e
   al riciclaggio. Per le relazioni contrattuali avviate, o per le transazioni condotte in assenza di
   relazioni contrattuali, a decorrere dal 1° gennaio 2004, con persone fisiche che presentano un
   passaporto o una carta d’identità ufficiale rilasciati da uno Stato membro ma che si dichiarano
   residenti in un paese diverso dagli Stati membri o dalla Repubblica di San Marino, la residenza è
   stabilita mediante un certificato di residenza fiscale rilasciato dall’autorità competente del paese in
   cui la persona fisica dichiara di essere residente. In caso di mancata presentazione di tale certificato,
   lo Stato membro che ha rilasciato il passaporto o altro documento d’identità ufficiale verrà
   considerato il paese di residenza.
                                                    Articolo 4
                                          Definizione di agente pagatore
   Ai fini del presente Accordo, per “agente pagatore” nella Repubblica di San Marino si intendono le
   banche di diritto bancario sammarinese, nonché gli operatori economici, siano essi persone fisiche o
   giuridiche, residenti o stabiliti nella Repubblica di San Marino, società di persone o stabili
   organizzazioni di società estere, che, nello svolgimento della propria attività, anche
   occasionalmente, accettano, detengono, investono o trasferiscono attività di terzi, ovvero
   semplicemente corrispondono o attribuiscono pagamenti di interessi.
IT                                                   15                                                    IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 5
                                 Definizione di autorità competente
   1. Ai fini del presente Accordo per autorità competenti delle Parti Contraenti si intendono
      quelle elencate nell’allegato I.
   2. Per autorità competenti di paesi non compresi nelle Parti Contraenti si intendono quelle
      autorità di tali paesi che sono competenti ai fini di convenzioni bilaterali o multilaterali o,
      in assenza di queste, quelle autorità che sono competenti a rilasciare certificati attestanti la
      residenza fiscale.
                                             Articolo 6
                               Definizione di pagamento di interessi
   1. Ai fini del presente Accordo, per “pagamento di interessi” si intendono:
      (a)   gli interessi pagati o accreditati su un conto, relativi a crediti di qualsivoglia natura,
            assistiti o meno da garanzie ipotecarie e corredati o meno di una clausola di
            partecipazione agli utili del debitore, e in particolare, i redditi dei titoli del debito
            pubblico e i redditi da titoli a reddito fisso o obbligazioni, compresi i premi connessi
            a tali titoli o obbligazioni; le penalità di mora non costituiscono pagamenti di
            interessi;
      (b)   gli interessi maturati o capitalizzati alla cessione, al rimborso o al riscatto dei crediti
            di cui alla lettera (a);
      (c)   i redditi derivanti da pagamenti di interessi, direttamente o tramite un’entità di cui
            all’Articolo 4, paragrafo 2 della Direttiva, distribuiti da
            (i)    organismi di investimento collettivo o organismi paragonabili o equivalenti per
                   l’investimento collettivo in valori mobiliari, stabiliti nel territorio di cui
                   all’Articolo 19,
            (ii)   un’entità domiciliata in uno Stato membro che esercita l’opzione di cui
                   all’Articolo 4, paragrafo 3 della Direttiva informandone l’agente pagatore,
            (iii) organismi di investimento collettivo o organismi paragonabili o equivalenti per
                   l’investimento collettivo in valori mobiliari, stabiliti al di fuori del territorio di
                   cui all’Articolo 19;
      (d)   i redditi realizzati alla cessione, al rimborso o al riscatto di partecipazioni o quote nei
            seguenti organismi ed entità, se questi investono, direttamente o indirettamente
            tramite altri organismi di investimento collettivo o entità qui di seguito indicati, oltre
            il 40% del loro attivo in crediti di cui alla lettera (a):
            (i)    organismi di investimento collettivo o organismi paragonabili o equivalenti per
                   l’investimento collettivo in valori mobiliari, stabiliti nel territorio di cui
                   all’Articolo 19,
IT                                            16                                                       IT
 ---pagebreak---               (ii)  un’entità domiciliata in uno Stato membro che esercita l’opzione di cui
                    all’Articolo 4, paragrafo 3 della Direttiva informandone l’agente pagatore,
              (iii) organismi di investimento collettivo o organismi paragonabili o equivalenti per
                    l’investimento collettivo in valori mobiliari, stabiliti al di fuori del territorio di
                    cui all’Articolo 19.
      Tuttavia, la Repubblica di San Marino può includere i redditi di cui alla lettera (d) nella
      definizione del pagamento di interessi soltanto nella misura in cui tali redditi
      corrispondano a redditi che, direttamente o indirettamente, derivino da pagamenti di
      interessi ai sensi delle lettere (a) e (b).
   2. Per quanto riguarda il paragrafo 1, lettere (c) e (d), allorché un agente pagatore non
      dispone di informazioni circa la proporzione del reddito derivante da pagamenti di
      interessi, l’importo totale del reddito viene considerato un pagamento di interessi.
   3. Per quanto riguarda il paragrafo 1, lettera (d), allorché un agente pagatore non dispone di
      informazioni circa la percentuale dell’attivo investita in crediti, ovvero in partecipazioni o
      quote contemplate da detto paragrafo, tale percentuale si considera superiore al 40%.
      Qualora detto agente non sia in grado di determinare l’importo del reddito realizzato dal
      beneficiario effettivo si considera come reddito il prodotto della cessione, del rimborso o
      del riscatto delle partecipazioni o quote.
   4. Per quanto concerne il paragrafo 1, lettere (b) e (d), la Repubblica di San Marino può
      scegliere di richiedere agli agenti pagatori sul proprio territorio di annualizzare gli interessi
      per un periodo di tempo non superiore ad un anno, e di trattare tali interessi annualizzati
      come un pagamento di interessi anche se durante tale periodo non avviene alcuna cessione,
      riscatto o rimborso.
   5. In deroga al paragrafo 1, lettere (c) e (d), la Repubblica di San Marino può escludere dalla
      definizione di pagamento di interessi i redditi contemplati da tali disposizioni derivanti da
      organismi o entità stabiliti sul suo territorio, qualora l’investimento in crediti di cui al
      paragrafo 1, lettera (a) da parte di tali entità non sia stato superiore al 15 % del loro attivo.
      L’esercizio di tale opzione da parte della Repubblica di San Marino, una volta notificato
      all'altra Parte Contraente, è vincolante per entrambe le Parti Contraenti.
   6. Successivamente al 31 dicembre 2010, la percentuale di cui al paragrafo 1, lettera (d) e al
      paragrafo 3 è del 25%.
   7. Le percentuali di cui al paragrafo 1, lettera (d) e al paragrafo 5 sono determinate con
      riguardo alla politica di investimento esposta nel regolamento del fondo o negli atti
      costitutivi degli organismi o entità interessati e, in assenza di tale riferimento, con riguardo
      all’effettiva composizione dell’attivo degli organismi o entità interessati.
                                               Articolo 7
                                          Ritenuta alla fonte
   1. Allorché il beneficiario effettivo è residente in uno Stato membro della Comunità europea,
      la Repubblica di San Marino preleva una ritenuta alla fonte ad un’aliquota del 15% nei
IT                                              17                                                      IT
 ---pagebreak---       primi tre anni a decorrere dalla data di applicazione del presente Accordo, del 20% per i tre
      anni seguenti e del 35% successivamente.
   2. L’agente pagatore applica la ritenuta alla fonte come segue:
      (a)    nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell’Articolo 6, paragrafo 1, lettera (a):
             sull’importo degli interessi corrisposti o accreditati;
      (b)    nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell’Articolo 6, paragrafo 1, lettere (b)
             o (d): sull’importo degli interessi o dei redditi specificati a tali lettere, o mediante un
             prelievo di effetto equivalente a carico del destinatario sull’intero importo del
             ricavato della cessione, del riscatto o del rimborso;
      (c)    nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell’Articolo 6, paragrafo 1, lettera (c):
             sull’ammontare dei redditi ivi specificati;
      (d)    laddove la Repubblica di San Marino eserciti l’opzione di cui all’Articolo 6,
             paragrafo 4: sull’importo degli interessi annualizzati
   3. Ai fini delle lettere (a) e (b) del paragrafo 2, la ritenuta alla fonte viene prelevata
      proporzionalmente al periodo di detenzione del credito da parte del beneficiario effettivo.
      Quando l’agente pagatore non è in grado di determinare il periodo di detenzione sulla base
      delle informazioni in suo possesso, egli considera che il beneficiario effettivo sia stato
      detentore del credito per tutta la sua durata, a meno che lo stesso beneficiario effettivo
      fornisca prova della data di acquisizione.
   4. Le imposte diverse da quella di cui al presente Accordo sullo stesso pagamento di interessi,
      ed in particolare le ritenute alla fonte che vengono prelevate dalla Repubblica di San
      Marino sui redditi da interessi di fonte sammarinese, vengono scontate dall'importo della
      ritenuta alla fonte calcolato conformemente al presente Articolo.
   5. L’applicazione della ritenuta alla fonte da parte dell’agente pagatore situato nella
      Repubblica di San Marino non impedisce allo Stato membro della Comunità europea di
      residenza fiscale del beneficiario effettivo di tassare i redditi secondo la sua legislazione
      nazionale. Nei casi in cui un contribuente dichiari redditi da interessi ottenuti da un agente
      pagatore situato nella Repubblica di San Marino alle autorità tributarie nello Stato membro
      della Comunità europea in cui ha la residenza, quei redditi da interessi sono ivi assoggettati
      a tassazione alle stesse aliquote che si applicano agli interessi percepiti in detto Stato
      membro.
                                             Articolo 8
                                  Ripartizione del gettito fiscale
   1. La Repubblica di San Marino trattiene il 25% del proprio gettito derivante dalla ritenuta
      alla fonte di cui all’Articolo 7 e trasferisce il 75% di tale gettito allo Stato membro della
      Comunità europea di residenza del beneficiario effettivo degli interessi.
   2. Tali trasferimenti hanno luogo in un'unica rata per ciascuno Stato membro della Comunità
      europea, al più tardi entro i 6 mesi successivi al termine dell’anno fiscale della Repubblica
      di San Marino.
IT                                            18                                                       IT
 ---pagebreak---    3. La Repubblica di San Marino adotta le misure necessarie per garantire il corretto
      funzionamento del sistema di ripartizione del gettito fiscale.
                                             Articolo 9
                                    Comunicazione volontaria
   1. La Repubblica di San Marino stabilisce una procedura che permetta al beneficiario
      effettivo, così come definito all’Articolo 2, di evitare la ritenuta alla fonte di cui
      all’Articolo 7, autorizzando espressamente il proprio agente pagatore stabilito nella
      Repubblica di San Marino a comunicare i pagamenti di interessi all’autorità competente
      della Repubblica di San Marino. Tale autorizzazione contempla tutti i pagamenti di
      interessi versati o attribuiti direttamente al beneficiario effettivo da parte di quell’agente
      pagatore.
   2. Le informazioni minime che l’agente pagatore è tenuto a comunicare in caso di espressa
      autorizzazione del beneficiario effettivo sono costituite da:
      (a)    identità e residenza del beneficiario effettivo determinate a norma dell’Articolo 3 del
             presente Accordo, integrate, laddove disponibile, dal numero fiscale identificativo
             assegnato dallo Stato membro della Comunità europea di residenza del beneficiario
             effettivo;
      (b)    denominazione e indirizzo dell’agente pagatore;
      (c)    numero di conto del beneficiario effettivo o, in assenza di tale riferimento,
             identificazione del credito che produce gli interessi, e
      (d)    importo del pagamento di interessi stabilito conformemente all’Articolo 6 del
             presente Accordo.
   3. L’autorità competente della Repubblica di San Marino comunica le informazioni di cui al
      paragrafo 2 all’autorità competente dello Stato membro della Comunità europea di
      residenza del beneficiario effettivo. Tali comunicazioni sono automatiche ed hanno luogo
      almeno una volta all’anno, entro 6 mesi dalla fine dell’anno fiscale nella Repubblica di San
      Marino, per tutti i pagamenti di interessi effettuati durante detto anno fiscale.
                                            Articolo 10
                          Eliminazione della doppia imposizione fiscale
   1. Lo Stato membro della Comunità europea dove il beneficiario effettivo ha la residenza
      fiscale assicura, a norma dei seguenti paragrafi 2 e 3, l’eliminazione di tutte le doppie
      imposizioni che potrebbero derivare dall’applicazione della ritenuta alla fonte di cui
      all’Articolo 7.
   2. Se gli interessi percepiti da un beneficiario effettivo sono stati assoggettati alla ritenuta alla
      fonte di cui all’Articolo 7 nella Repubblica di San Marino, lo Stato membro della
      Comunità europea dove il beneficiario effettivo ha la residenza fiscale accorda a
IT                                            19                                                      IT
 ---pagebreak---       quest'ultimo, secondo la legislazione nazionale, un credito d’imposta pari all’importo della
      ritenuta effettuata. Se detto importo supera l’importo dell’imposta dovuta, secondo la
      legislazione nazionale, sull'importo totale del pagamento di interessi assoggettato alla
      ritenuta alla fonte di cui all'Articolo 7, lo Stato membro della Comunità europea dove il
      beneficiario effettivo ha la residenza fiscale rimborsa al beneficiario effettivo l’importo di
      ritenuta eccedente l'imposta dovuta.
   3. Se, oltre alla ritenuta alla fonte di cui all’Articolo 7, gli interessi percepiti da un
      beneficiario effettivo sono stati assoggettati a qualsiasi altro tipo di ritenuta fiscale e lo
      Stato membro della Comunità europea ove il beneficiario effettivo ha la residenza fiscale
      accorda un credito d’imposta per tale ritenuta secondo la legislazione nazionale o ai sensi
      di convenzioni contro le doppie imposizioni, quest'altra ritenuta fiscale viene imputata
      prima che venga applicata la procedura di cui al paragrafo 2.
   4. Lo Stato membro della Comunità europea dove il beneficiario effettivo ha la residenza
      fiscale può sostituire il meccanismo del credito d’imposta di cui ai paragrafi 2 e 3 con un
      rimborso della ritenuta alla fonte di cui all’Articolo 7.
                                               Articolo 11
                                      Titoli di credito negoziabili
   1. A decorrere dalla data di applicazione del presente Accordo e fino a quando almeno uno
      Stato membro della Comunità europea continui anch'esso ad applicare disposizioni
      analoghe, e al più tardi fino al 31 dicembre 2010, le obbligazioni nazionali e internazionali
      e gli altri titoli di credito negoziabili che siano stati emessi per la prima volta anteriormente
      al 1° marzo 2001, o il cui prospetto originario delle condizioni di emissione sia stato
      approvato prima di tale data dalle autorità all'uopo competenti dello Stato di emissione,
      non sono considerati crediti ai sensi dell'Articolo 6, paragrafo 1, lettera (a) se la loro
      emissione non viene riaperta il 1° marzo 2002 o dopo tale data.
      Tuttavia, e fino a quando almeno uno Stato membro della Comunità europea continui
      anch'esso ad applicare disposizioni analoghe a quelle dell’Articolo 7 del presente Accordo,
      le disposizioni del presente Articolo continuano ad applicarsi dopo il 31 dicembre 2010
      relativamente ai titoli di credito negoziabili:
      –      che prevedono clausole di lordizzazione ("gross-up") e connesso rimborso anticipato,
             e
      –      per i quali l'agente pagatore di cui all'Articolo 4, è stabilito nella Repubblica di San
             Marino, e
      –      per i quali detto agente pagatore versa gli interessi o attribuisce il pagamento di
             interessi direttamente a un beneficiario effettivo residente in uno Stato Membro della
             Comunità Europea.
      Se e quando tutti gli Stati membri della Comunità europea cessano di applicare
      disposizioni analoghe a quelle dell'Articolo 7 del presente Accordo, le disposizioni del
      presente Articolo continuano ad applicarsi unicamente ai titoli di credito negoziabili:
IT                                               20                                                  IT
 ---pagebreak---       –      che contengono clausole di lordizzazione ("gross-up") e connesso rimborso
             anticipato, e
      –      per i quali un agente pagatore designato dall'emittente è stabilito nella Repubblica di
             San Marino, e
      –      per i quali detto agente pagatore versa gli interessi o attribuisce il pagamento di
             interessi direttamente a un beneficiario effettivo residente in uno Stato membro della
             Comunità europea.
      Se una riapertura di emissione di un titolo negoziabile di cui sopra, emesso da un governo
      o da un ente collegato che agisce in qualità di autorità pubblica o il cui ruolo è riconosciuto
      da un accordo internazionale (enti elencati nell'Allegato II del presente Accordo), viene
      effettuata il 1° marzo 2002 o dopo tale data, l'intera emissione di tale titolo, costituita
      dall'emissione originaria e da ogni emissione successiva, è considerata un credito ai sensi
      dell'Articolo 6, paragrafo 1, lettera (a).
      Se una riapertura di emissione di un titolo negoziabile di cui sopra emesso da qualsiasi
      altro emittente, non contemplato nel quarto sub-paragrafo, viene effettuata il 1° marzo
      2002 o dopo tale data, solo i titoli emessi in occasione di tale riapertura si considerano un
      credito ai sensi dell'Articolo 6, paragrafo 1, lettera (a).
   2. Il presente Articolo non osta a che la Repubblica di San Marino e gli Stati membri della
      Comunità europea continuino ad applicare, conformemente alla loro legislazione
      nazionale, imposte sui redditi prodotti dai titoli di credito negoziabili di cui al paragrafo 1.
                                             Articolo 12
               Altre ritenute fiscali – Rapporti con altre disposizioni convenzionali
   1. Il presente Accordo non osta a che le Parti prelevino ritenute alla fonte di tipo diverso da
      quello di cui al presente Accordo, conformemente alle proprie leggi nazionali o ai sensi di
      convenzioni contro la doppia imposizione.
   2. Le disposizioni delle convenzioni contro la doppia imposizione tra la Repubblica di San
      Marino e gli Stati membri della Comunità europea non ostano al prelievo della ritenuta alla
      fonte prevista dal presente Accordo.
                                             Articolo 13
                                Scambio di informazioni su richiesta
   1. Le Autorità competenti della Repubblica di San Marino e di ciascuno degli Stati membri
      della Comunità europea si scambiano informazioni sui comportamenti che costituiscono
      frode fiscale a norma della legislazione dello Stato richiesto, o sui comportamenti analoghi,
      per i redditi contemplati nel presente Accordo. Per “comportamenti analoghi” si intendono
      unicamente le violazioni che presentano lo stesso grado di illiceità della frode fiscale a
      norma della legislazione dello Stato richiesto, che arrecano pregiudizio agli interessi fiscali
      dello Stato richiedente. In risposta ad una richiesta debitamente giustificata, lo Stato
IT                                            21                                                      IT
 ---pagebreak---       richiesto fornisce le informazioni riguardanti i comportamenti che lo Stato richiedente
      esamina, o potrebbe esaminare, in sede penale o non penale.
   2. Nel determinare se fornire o meno le informazioni in risposta a una richiesta, lo Stato
      richiesto applica i termini di prescrizione previsti dalla legislazione dello Stato richiedente.
   3. Lo Stato richiesto fornisce le informazioni richieste qualora lo Stato richiedente abbia un
      ragionevole sospetto che il comportamento in questione costituisca frode fiscale o
      comportamento analogo. I ragionevoli motivi di sospetto dello Stato richiedente in merito
      ad una frode fiscale o ad un comportamento analogo possono fondarsi su:
      a)    documenti autenticati o meno, ivi compresi, ma non esclusivamente, documenti
            aziendali, libri contabili o documentazione bancaria;
      b)    testimonianze del contribuente;
      c)    informazioni ottenute da persone sentite a titolo informativo, o da altre terze persone,
            che risultino suffragate da fonti e/o elementi indipendenti o che appaiono comunque
            attendibili; o
      d)    elementi di prova indiziari.
   4. L’autorità competente dello Stato richiedente è tenuta a fornire i seguenti elementi
      all’autorità competente dello Stato richiesto quando inoltra una richiesta di informazioni ai
      sensi del presente Accordo al fine di dimostrare la presumibile pertinenza delle
      informazioni in rapporto alla richiesta:
      (a)   l’identità della persona sotto esame o indagine;
      (b)   una descrizione delle informazioni richieste, compresa la loro natura e la forma in cui
            lo Stato richiedente vorrebbe ricevere le informazioni dallo Stato richiesto;
      (c)   il fine fiscale per il quale si richiedono le informazioni;
      (d)   i motivi per i quali si ritiene che le informazioni richieste si trovino nello Stato
            richiesto, o siano in possesso o sotto il controllo di una persona che rientra nella
            giurisdizione dello Stato richiesto;
      (e)   nella misura in cui conosciuti, il nome e l’indirizzo di ogni persona ritenuta essere in
            possesso delle informazioni richieste;
      (f)   una dichiarazione attestante che la richiesta è conforme alla legge ed alle pratiche
            amministrative dello Stato richiedente, che se le informazioni richieste fossero nella
            giurisdizione dello Stato richiedente, allora l’autorità competente dello Stato
            richiedente sarebbe in grado di ottenere le informazioni secondo le leggi dello Stato
            richiedente o nel normale corso della pratica amministrativa, e che la richiesta è
            conforme al presente Accordo;
      (g)   una dichiarazione attestante che lo Stato richiedente ha fatto ricorso a tutti i mezzi
            disponibili sul proprio territorio per ottenere le informazioni, tranne a quelli che
            avrebbero dato luogo a difficoltà sproporzionate.
IT                                              22                                                   IT
 ---pagebreak---    5.        L’autorità competente dello Stato richiesto è tenuta a trasmettere le informazioni allo Stato
             richiedente nel più breve tempo possibile.
   6.        La Repubblica di San Marino avvia negoziati bilaterali con ciascuno degli Stati membri
             onde definire i singoli casi che ricadono nella categoria dei "comportamenti analoghi" in
             conformità con le procedure di imposizione fiscale in vigore in ciascuno di tali Stati.
                                                   Articolo 14
                                                  Riservatezza
   Qualsiasi informazione ricevuta da una Parte Contraente ai sensi del presente Accordo viene trattata
   in maniera riservata e può essere comunicata solamente a persone o autorità (ivi compresi tribunali
   e organi amministrativi) nella giurisdizione della Parte Contraente, incaricate dell’accertamento o
   della riscossione delle imposte contemplate nel presente Accordo, delle procedure esecutive o dei
   procedimenti concernenti tali imposte, o delle decisioni di ricorsi presentati per tali imposte. Dette
   persone o autorità utilizzano tali informazioni solamente per questi fini. Esse possono servirsi di tali
   informazioni nel corso di udienze pubbliche di tribunali o nei giudizi. Le informazioni non possono
   essere rilasciate ad altre persone, entità, autorità o ad altra giurisdizione senza l’espresso consenso
   scritto dell’autorità competente della Parte Contraente richiesta.
                                                   Articolo 15
                                            Consultazione e riesame
   1.        In caso di disaccordo fra l’autorità competente della Repubblica di San Marino e una o più
             delle altre autorità competenti elencate nell'Allegato I riguardo all’interpretazione o
             all’applicazione del presente Accordo, esse si impegnano a ricercare una soluzione
             consensuale mediante procedura amichevole. Esse notificano immediatamente alla
             Commissione delle Comunità europee e alle autorità competenti degli altri Stati membri i
             risultati delle loro consultazioni. Su richiesta di qualsiasi tra le autorità competenti elencate
             nell'Allegato I, la Commissione può intervenire nelle consultazioni quando queste
             implicano questioni interpretative.
   2.        Le Parti Contraenti si consultano almeno ogni tre anni o su richiesta di una delle Parti
             Contraenti al fine di esaminare e, se ritenuto necessario dalle Parti Contraenti, migliorare il
             funzionamento tecnico dell’Accordo e valutare gli sviluppi internazionali. Le consultazioni
             si tengono entro un mese dalla richiesta o quanto prima nei casi urgenti.
   3.        Alla luce di tale valutazione, le Parti Contraenti possono consultarsi al fine di esaminare se
             è necessario modificare l’Accordo per tenere conto degli sviluppi intervenuti sul piano
             internazionale.
   4.        Non appena maturata un'esperienza sufficiente nella piena applicazione del presente
             Accordo, le Parti Contraenti si consultano al fine di valutare se è necessario modificare il
             presente Accordo tenuto conto degli sviluppi intervenuti sul piano internazionale.
   5.        Ai fini delle consultazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, le Parti Contraenti si notificano a
             vicenda i possibili sviluppi che potrebbero incidere sul corretto funzionamento del presente
IT                                                   23                                                     IT
 ---pagebreak---       Accordo. Ciò comprende altresì ogni accordo in materia affine fra una delle Parti
      Contraenti ed un paese terzo.
                                            Articolo 16
                                Firma, entrata in vigore e denuncia
   1. Il presente Accordo richiede la ratifica o l'approvazione delle Parti Contraenti in
      conformità delle rispettive procedure. Le Parti Contraenti si notificano l’un l’altra
      l’avvenuto completamento di tali procedure. L’Accordo entra in vigore il primo giorno del
      secondo mese successivo all’ultima notifica.
   2. Fatto salvo il rispetto degli obblighi costituzionali che le incombono riguardo alla
      conclusione di accordi internazionali, e fatte salve le disposizioni dell’Articolo 17, la
      Repubblica di San Marino provvede all'effettiva attuazione e applicazione del presente
      Accordo dalla data del 1° luglio 2005 dandone notifica alla Comunità europea.
   3. Il presente Accordo resterà in vigore fino a quando una Parte Contraente non lo avrà
      denunciato.
   4. Ognuna delle Parti Contraenti può denunciare il presente Accordo dandone comunicazione
      all’altra. In tal caso, l’Accordo cesserà di avere effetto dodici mesi dopo la notifica di
      denuncia.
                                            Articolo 17
                                      Regolamento attuativo
   1. L'applicazione del presente Accordo è subordinata all'adozione e attuazione da parte dei
      territori dipendenti o associati degli Stati membri della Comunità europea menzionati nella
      relazione presentata dal Consiglio (Affari Economici e Finanziari) al Consiglio europeo di
      Santa Maria de Feira del 19-20 giugno 2000, nonché rispettivamente da parte degli Stati
      Uniti d'America, della Confederazione Svizzera, di Andorra, Liechtenstein e Monaco, di
      misure conformi o equivalenti a quelle contenute nella Direttiva o nel presente Accordo.
   2. Le Parti Contraenti decidono di comune accordo, almeno sei mesi prima della data di cui
      all'Articolo 16, paragrafo 2, se risulta soddisfatta la condizione stabilita al paragrafo 1 del
      presente Articolo riguardo alle date di attuazione delle misure pertinenti nei paesi terzi e
      nei territori dipendenti o associati interessati. Qualora le Parti Contraenti decidano che tale
      condizione non risulta soddisfatta, esse adottano di comune accordo una nuova data ai fini
      delle disposizioni dell'Articolo 16, paragrafo 2.
   3. L'applicazione del presente Accordo può essere sospesa, in tutto o in parte, da ciascuna
      delle Parti Contraenti con effetto immediato mediante notifica all'altra Parte qualora la
      Direttiva cessi di essere applicabile, in tutto o in parte, temporaneamente o
      definitivamente, in conformità al diritto comunitario, ovvero qualora uno Stato membro
      sospenda l'applicazione della normativa di recepimento della Direttiva nella legislazione
      nazionale.
IT                                            24                                                   IT
 ---pagebreak---    4.        Ciascuna delle Parti Contraenti può sospendere l'applicazione del presente Accordo
             mediante notifica all'altra Parte qualora uno dei paesi terzi o dei territori di cui al paragrafo
             1 cessi successivamente di applicare le misure di cui al medesimo paragrafo. La
             sospensione dell'applicazione ha effetto non prima di due mesi dopo la data della notifica.
             L'applicazione del presente Accordo riprende quando le misure nazionali cessate tornano a
             loro volta in applicazione.
                                                     Articolo 18
                                           Diritti e regolamento finale
   1.        Nel caso in cui il presente Accordo venga denunciato o la sua applicazione venga sospesa
             in tutto o in parte, sono fatti salvi i diritti delle persone fisiche conformemente all’Articolo
             10.
   2.        La Repubblica di San Marino, in tal caso, stabilisce un conto finale entro la fine del
             periodo di applicabilità dell’Accordo e provvede al pagamento finale agli Stati membri
             della Comunità europea.
                                                     Articolo 19
                                                Portata territoriale
   Il presente Accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il Trattato che istituisce le
   Comunità europee alle condizioni previste in detto Trattato, e, dall’altra parte, al territorio della
   Repubblica di San Marino.
                                                     Articolo 20
                                                      Allegati
   1.        Gli Allegati fanno parte del presente Accordo.
   2.        La lista delle autorità competenti contenute nell’Allegato I può essere emendata mediante
             semplice notifica all’altra Parte Contraente da parte della Repubblica di San Marino per
             quanto concerne l’autorità menzionata alla lettera (a) di detto Allegato, e da parte della
             Comunità europea per quanto concerne le altre autorità.
   La lista degli enti collegati contenuti nell’Allegato II può essere emendata di comune accordo.
IT                                                    25                                                     IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 21
                                                   Lingue
   1.       Il presente Accordo sarà redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finlandese,
            francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca,
            ciascun testo facente ugualmente fede.
   2.       Le versioni nelle lingue ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e
            ungherese saranno autenticate dalle Parti Contraenti tramite scambio di lettere. Esse
            faranno ugualmente fede così come previsto per le lingue di cui al paragrafo 1.
   IN FEDE DI CHE i sottoscritti Plenipotenziari hanno apposto le proprie firme in calce
   Fatto a …………….., addì …………….
   Per
   Per
IT                                                26                                                    IT
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO I
                            Lista delle autorità competenti delle Parti Contraenti
   Ai fini del presente Accordo le “autorità competenti” sono:
   (a)      nella Repubblica di San Marino: Il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio o un
            rappresentante autorizzato;
   (b)      nel Regno del Belgio: De Minister van Financiën/Le Ministre des Finances o un
            rappresentante autorizzato,
   (c)      nella Repubblica ceca: Ministr financí o un rappresentante autorizzato,
   (d)      nel Regno di Danimarca: Skatteministeren o un rappresentante autorizzato,
   (e)      nella Repubblica Federale di Germania: Der Bundesminister der Finanzen o un
            rappresentante autorizzato,
   (f)      nella Repubblica di Estonia: Rahandusminister o un rappresentante autorizzato,
   (g)      nella Repubblica ellenica: Ο Υπουργός Οικονοµίας και Οικονοµικών o un rappresentante
            autorizzato,
   (h)      nel Regno di Spagna: El Ministro de Economía y Hacienda o un rappresentante
            autorizzato,
   (i)      nella Repubblica francese: Le Ministre chargé du budget o un rappresentante autorizzato,
   (j)      in Irlanda: The Revenue Commissioners o il loro rappresentante autorizzato,
   (k)      nella Repubblica italiana: Il Capo del Dipartimento per le Politiche Fiscali o un
            rappresentante autorizzato,
   (l)      nella Repubblica di Cipro: Υπουργός Οικονοµικών o un rappresentante autorizzato,
   (m)      nella Repubblica di Lettonia: Finanšu ministrs o un rappresentante autorizzato,
   (n)      nella Repubblica di Lituania: Finansų ministras o un rappresentante autorizzato,
   (o)      nel Granducato del Lussemburgo: Le Ministre des Finances o un rappresentante
            autorizzato; tuttavia, ai fini dell’Articolo 13, l’autorità competente è “le Procureur Général
            d’Etat luxembourgeois”,
   (p)      nella Repubblica di Ungheria: A pénzügyminiszter o un rappresentante autorizzato,
   (q)      nella Repubblica di Malta: Il-Ministru responsabbli għall-Finanzi o un rappresentante
            autorizzato,
   (r)      nel Regno dei Paesi Bassi: De Minister van Financiën o un rappresentante autorizzato,
   (s)      nella Repubblica d'Austria: Der Bundesminister für Finanzen o un rappresentante
            autorizzato,
IT                                                  27                                                  IT
 ---pagebreak---    (t) nella Repubblica di Polonia: Minister Finansów o un rappresentante autorizzato,
   (u) nella Repubblica portoghese: O Ministro das Finanças o un rappresentante autorizzato,
   (v) nella Repubblica di Slovenia: Minister za finance o un rappresentante autorizzato,
   (w) nella Repubblica slovacca: Minister financií o un rappresentante autorizzato,
   (x) nella Repubblica di Finlandia:            Valtiovarainministeriö/Finansministeriet    o    un
       rappresentante autorizzato,
   (y) nel Regno di Svezia: Finansdepartementet o un rappresentante autorizzato,
   (z) nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e nei territori europei di cui detto
       Regno Unito assume la rappresentanza nei rapporti con l'estero : i Commissioners of
       Inland Revenue o i loro rappresentanti autorizzati e l’autorità competente di Gibilterra, che
       il Regno Unito designerà in conformità agli Accordi conclusi con riguardo alle autorità di
       Gibilterra nel contesto degli strumenti dell'UE e della CE e dei relativi trattati, come
       notificati agli Stati membri e alle istituzioni dell'Unione europea il 19 aprile 2000, una
       copia dei quali viene notificata alla Repubblica di San Marino dal Segretario generale del
       Consiglio dell'Unione europea ai fini dell'applicazione anche al presente Accordo.
IT                                           28                                                    IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO II
                                          Lista degli enti collegati
   Ai fini dell’Articolo 11 del presente Accordo, ognuno dei seguenti enti è considerato “un ente
   collegato che agisce in qualità di autorità pubblica o il cui ruolo è riconosciuto da un accordo
   internazionale”:
   ENTI ALL’INTERNO DELL’UNIONE EUROPEA:
   Belgio
   –        Vlaams Gewest (Regione fiamminga)
   –        Région wallonne (Regione vallone)
   –        Région bruxelloise (Brussels Gewest) (Regione di Bruxelles-capitale)
   –        Communauté française (Comunità francese)
   –        Vlaamse Gemeenschap (Comunità fiamminga)
   –        Communauté germanophone (Deutschsprachige Gemeinschaft) (Comunità di lingua
            tedesca)
   Spagna
   –        Xunta de Galicia (amministrazione autonoma della Galizia)
   –        Junta de Andalucía (amministrazione autonoma dell'Andalusia)
   –        Junta de Extremadura (amministrazione autonoma dell'Estremadura)
   –        Junta de Castilla-La Mancha (amministrazione autonoma di Castiglia-La Mancia)
   –        Junta de Castilla-León (amministrazione autonoma di Castiglia-Léon)
   –        Gobierno Foral de Navarra (amministrazione autonoma della Navarra)
   –        Govern de les Illes Balears (amministrazione autonoma delle isole Baleari)
   –        Generalitat de Catalunya (amministrazione autonoma della Catalogna)
   –        Generalitat de Valencia (amministrazione autonoma di Valencia)
   –        Diputación General de Aragón (amministrazione autonoma di Aragona)
   –        Gobierno de las Islas Canarias (amministrazione autonoma delle isole Canarie)
   –        Gobierno de Murcia (amministrazione autonoma di Murcia)
   –        Gobierno de Madrid (amministrazione autonoma di Madrid)
IT                                                29                                              IT
 ---pagebreak---    –       Gobierno de la Comunidad Autónoma del País Vasco/Euzkadi (amministrazione autonoma
           dei Paesi baschi)
   –       Diputación Foral de Guipúzcoa (Consiglio provinciale di Guipúzcoa)
   –       Diputación Foral de Vizcaya/Bizkaia (Consiglio provinciale di Biscaglia)
   –       Diputación Foral de Alava (Consiglio provinciale di Alava)
   –       Ayuntamiento de Madrid (Comune di Madrid)
   –       Ayuntamiento de Barcelona (Comune di Barcellona)
   –       Cabildo Insular de Gran Canaria (Consiglio dell'isola di Gran Canaria)
   –       Cabildo Insular de Tenerife (Consiglio dell'isola di Tenerife)
   –       Instituto de Crédito Oficial (Istituto di Credito ufficiale)
   –       Instituto Catalán de Finanzas (Istituto finanziario catalano)
   –       Instituto Valenciano de Finanzas (Istituto finanziario di Valencia)
   Grecia
   –       Оργανισµός Тηλεπικοινωνιών Ελλάδος (Ente greco telecomunicazioni)
   –       Оργανισµός Σιδηροδρόµων Ελλάδος (Ferrovie greche)
   –       ∆ηµόσια Επιχείρηση Ηλεκτρισµού (Azienda pubblica dell'elettricità)
   Francia
   –       La Caisse d'amortissement de la dette sociale (CADES); (Cassa di ammortamento del
           debito sociale)
   –       L'Agence française de développement (AFD); (Agenzia francese per lo sviluppo)
   –       Réseau Ferré de France (RFF); (Rete ferroviaria francese)
   –       Caisse Nationale des Autoroutes (CNA); (Cassa nazionale delle autostrade)
   –       Assistance publique Hôpitaux de Paris (APHP); (Assistenza pubblica Ospedali di Parigi)
   –       Charbonnages de France (CDF); (Miniere carbonifere francesi)
   –       Entreprise minière et chimique (EMC) (Azienda mineraria e chimica)
   Italia
   –       Regioni
   –       Province
IT                                                 30                                             IT
 ---pagebreak---    –       Comuni
   –       Cassa depositi e prestiti
   Lettonia
   –       Pašvaldības (autorità locali)
   Polonia
   –       gminy (comuni)
   –       powiaty (distretti)
   –       województwa (province)
   –       związki gmin (associazioni comunali)
   –       związki powiatów (associazioni distrettuali)
   –       związki województw (associazioni provinciali)
   –       miasto stołeczne Warszawa (città di Varsavia - capitale)
   –       Agencja Restrukturyzacji i Modernizacji Rolnictwa (Agenzia per la Ristrutturazione e la
           Modernizzazione dell’Agricoltura)
   –       Agencja Nieruchomości Rolnych (Agenzia per la Proprietà Agricola)
   Portogallo
   –       Região Autónoma da Madeira (Regione autonoma di Madera)
   –       Região Autónoma dos Açores (Regione autonoma delle Azzorre)
   –       Comuni
   Slovacchia
   –       mestá a obce (comuni)
   –       Železnice Slovenskej republiky (Ferrovie slovacche)
   –       Štátny fond cestného hospodárstva (Fondo gestione stradale dello Stato)
   –       Slovenské elektrárne (Centrali elettriche slovacche)
   –       Vodohospodárska výstavba (Società di costruzione per l’economia idrica)
   ENTI INTERNAZIONALI :
   –       Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo
   –       Banca europea per gli investimenti
IT                                               31                                             IT
 ---pagebreak---    –         Banca asiatica di sviluppo
   –         Banca africana di sviluppo
   –         Banca mondiale / BIRS / FMI
   –         Società finanziaria internazionale
   –         Banca interamericana di sviluppo
   –         Fondo di sviluppo sociale del Consiglio d’Europa
   –         EURATOM
   –         Comunità europea
   –         Società di sviluppo andina
   –         Eurofima
   –         Comunità europea del carbone e dell'acciaio
   –         Banca nordica di investimento
   –         Banca di sviluppo dei Caraibi
   Le disposizioni dell’Articolo 11 non pregiudicano gli obblighi internazionali che le Parti Contraenti
   possono aver contratto nei confronti degli enti internazionali sopraccitati.
   ENTI IN PAESI TERZI:
   Gli enti che soddisfano i seguenti criteri:
   1.        l’ente è chiaramente considerato un ente pubblico conformemente ai criteri usati a livello
             nazionale.
   2.        Detto ente pubblico è una entità non commerciale ("non market") che gestisce e finanzia
             un insieme di attività consistenti principalmente nella fornitura di beni e servizi non
             destinati al libero mercato ma ad andare a beneficio della collettività e poste effettivamente
             sotto il controllo della pubblica amministrazione.
   3.        Detto ente pubblico è un importante e regolare emittente di titoli di debito.
   4.        Lo Stato in questione è in grado di garantire che detto ente pubblico non eserciterà il diritto
             di rimborso anticipato in caso di applicazione di clausole di lordizzazione ("gross-up").
IT                                                 32                                                      IT