CELEX: 61978CX0001
Language: it
Date: 1978-11-14
Title: Deliberazione della Corte del 14 novembre 1978. # Deliberazione emessa ai sensi dell'art. 103, 3º comma, del Trattato CEEA - Progetto di convenzione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sulla protezione delle materie, degli impianti e dei trasporti nucleari. # Deliberazione 1/78.

Avis juridique important

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61978X0001

DELIBERAZIONE DELLA CORTE DEL 14 NOVEMBRE 1978 EMESSA AI SENSI DELL'ART. 103, 3 COMMA, DEL TRATTATO CEEA.  -  PROGETTO DI CONVENZIONE DELL'AGENZIA INTERNAZIONALE PER L'ENERGIA ATOMICA SULLA PROTEZIONE DELLE MATERIE, DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI.  -  DELIBERAZIONE 1/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02151 edizione speciale portoghese pagina 00711 edizione speciale spagnola pagina 00613 edizione speciale svedese pagina 00187 edizione speciale finlandese pagina 00193

MassimaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . CEEA - PROGETTI DI ACCORDI O DI CONVENZIONI DEGLI STATI MEMBRI - COMPATIBILITA COL TRATTATO - VALUTAZIONE DELLA CORTE - AMPIEZZA  ( TRATTATO CEEA , ART . 103 , 3* COMMA )    2 . CEEA - REGIME D ' APPROVVIGIONAMENTO - DIRITTO D ' ESCLUSIVA DELLA COMUNITA - ECCEZIONI SPECIFICHE - PORTATA   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 52 E SEGG .)    3 . CEEA - REGIME D ' APPROVVIGIONAMENTO - ACCESSO ALLE MATERIE FISSILI - CONDIZIONI POSTE DALLE DISCIPLINE NAZIONALI - MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO O DI SANITA PUBBLICA - OSSERVANZA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA - OGGETTO - LIMITI - RESPONSABILITA PROPRIE DELLA COMUNITA   ( TRATTATO CEEA , ART . 195 )    4 . CEEA - MERCATO COMUNE NUCLEARE - NATURA - RELAZIONI COL MERCATO COMUNE GENERALE - COMPETENZA DELLA COMUNITA   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 92 E SEGG .)    5 . CEEA - CONTROLLO DI SICUREZZA - NOZIONE - AMPIEZZA   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 77 E SEGG .)    6 . CEEA - CONTROLLO DI SICUREZZA - PREVENZIONE - COMPETENZA DELLA COMUNITA - IMPEGNI INTERNAZIONALI SOTTOSCRITTI DAI SOLI STATI MEMBRI - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 77 E SEGG .)    7 . CEEA - REGIME DELLA PROPRIETA - DIRITTI DI PROPRIETA DELLA COMUNITA - SIGNIFICATO   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 86 E SEGG .)    8 . CEEA - TRATTATO - ATTRIBUZIONE DI POTERI ALLA COMUNITA - CONSEGUENZE - ACCORDI INTERNAZIONALI - INTERVENTO UNILATERALE DEGLI STATI MEMBRI - DIVIETO - AUTONOMIA DELLA COMUNITA   9 . CEEA - ACCORDI INTERNAZIONALI - MATERIE DI COMPETENZA DELLA CEEA E DEGLI STATI MEMBRI - CONCLUSIONE AD OPERA DELLA COMUNITA IN ASSOCIAZIONE CON GLI STATI MEMBRI - RIPARTIZIONE DEI POTERI PER QUANTO RIGUARDA I NEGOZIATI E LA CONCLUSIONE   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 101 E 102 )   10 . CEEA - ACCORDI INTERNAZIONALI - ATTUAZIONE DISCIPLINATA DALLE NORME CHE PRESIEDONO ALLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE PER LA CONCLUSIONE - APPLICAZIONE DELLE NORME GENERALI DEL TRATTATO   ( TRATTATO CEEA , ARTT . 115 , 124 E 192 )    

Massima

1 . DALL ' ART . 103 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CEEA RISULTA CHE LA VALUTAZIONE DELLA CORTE DELLA COMPATIBILITA DI UN PROGETTO D ' ACCORDO O DI CONVENZIONE CON LE NORME DEL TRATTATO DEV ' ESSERE EFFETTUATA ALLA LUCE DI TUTTE LE DISPOSIZIONI PERTINENTI DEL TRATTATO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CH ' ESSE RIGUARDINO QUESTIONI DI MERITO , DI COMPETENZA O DI PROCEDURA .    2 . LA COMUNITA DISPONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA IN MATERIA D ' APPROVVIGIONAMENTO NUCLEARE , ALL ' INTERNO COME NELLE RELAZIONI ESTERNE , IL CUI CONTENUTO E STABILITO DAGLI ARTT . 52-76 DEL TRATTATO CEEA . PURE NEI CONFRONTI DELLE PARTITE DI MATERIE FISSILI SOTTRATTE ALLE NORME RELATIVE AL REGIME D ' APPROVVIGIONAMENTO IN FORZA DEGLI ARTT . 62 , N . 2 , 74 E 75 , LA COMUNITA ESERCITA UN CONTROLLO RIGOROSO , IN MODO CHE DETTE DISPOSIZIONI NON INFIRMANO IL PRINCIPIO DEL SUO DIRITTO DI ESCLUSIVA .    3 . L ' ART . 195 DEL TRATTATO CEEA NON E DESTINATO A RISOLVERE UN PROBLEMA DI COMPETENZA NEI RAPPORTI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI . DETTO ARTICOLO HA LO SCOPO DI IMPORRE ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , COME PURE ALL ' AGENZIA D ' APPROVVIGIONAMENTO E ALLE IMPRESE COMUNI , L ' OBBLIGO DI RISPETTARE LE NORME POSTE IN VIGORE DAGLI STATI MEMBRI NEL TERRITORIO NAZIONALE , PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO O DI SANITA PUBBLICA , RELATIVAMENTE ALLE CONDIZIONI DI ACCESSO ALLE MATERIE FISSILI . IN QUANTO TALE , L ' ART . 195 NON HA L ' EFFETTO DI LIMITARE IL DIRITTO E L ' OBBLIGO DELLA COMUNITA DI ADOTTARE DISPOSIZIONI INTESE A GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE MATERIE E DEGLI IMPIANTI DI CUI ESSA STESSA E RESPONSABILE , NE LA SUA FACOLTA DI ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI AVENTI IL MEDESIMO SCOPO .    4 . ALLA COMUNITA INCOMBE LA RESPONSABILITA GENERALE DEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE NUCLEARE . CONSIDERATI NELLA PROSPETTIVA DEL TRATTATO CEE , GLI ARTT . 92 E SEGUENTI DEL TRATTATO CEEA , RELATIVI AL MERCATO COMUNE NUCLEARE , RISULTANO ESSERE SOLO L ' APPLICAZIONE , IN UN SETTORE ALTAMENTE SPECIALIZZATO , DELLE CONCEZIONI GIURIDICHE CUI E INFORMATA LA STRUTTURA DEL MERCATO COMUNE GENERALE . COME IL TRATTATO CEE , IL TRATTATO CEEA MIRA A CREARE , NEL SUO CAMPO DI APPLICAZIONE MATERIALE , UNO SPAZIO ECONOMICO OMOGENEO ; E ALL ' INTERNO DI TALE SPAZIO , LIBERO DA QUALSIASI OSTACOLO , CHE LA COMMISSIONE E L ' AGENZIA SONO CHIAMATE AD ESERCITARE I LORO DIRITTI ESCLUSIVI IN NOME DELLA COMUNITA .    5 . IL CONTROLLO DI SICUREZZA CONTEMPLATO DAL CAPO VII DEL TRATTATO CEEA RIGUARDA QUALSIASI SVIAMENTO DI MATERIE NUCLEARI CHE IMPLICHI UN RISCHIO DI ' SICUREZZA ' , CIOE IL RISCHIO DI LESIONE DEGLI INTERESSI VITALI DELLE POPOLAZIONI E DEGLI STATI . NON PUO ESSERVI QUINDI ALCUN DUBBIO SUL FATTO CHE LA NOZIONE DI ' CONTROLLO DI SICUREZZA ' , SECONDO IL TRATTATO , E SUFFICIENTEMENTE AMPIA PER COMPRENDERE ANCHE PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE NUCLEARI .    6 . L ' ESERCIZIO DEI POTERI DELLA COMUNITA IN MATERIA DI CONTROLLO DI SICUREZZA SAREBBE OSTACOLATO E LA RESPONSABILITA ASSUNTA IN PROPOSITO DALLA COMUNITA SAREBBE MISCONOSCIUTA SE GLI STATI MEMBRI S ' IMPEGNASSERO , SENZA IL SUO CONCORSO , AD ADOTTARE , AI FINI DI UNA CONVENZIONE INTERNAZIONALE RELATIVA ALLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI , UN COMPLESSO DI MISURE PREVENTIVE , EVENTUALMENTE CONSISTENTI ANCHE IN CONTROLLI NEI CONFRONTI DEGLI UTILIZZATORI DELLE MATERIE FISSILI SOGGETTE ALL ' AUTORITA DELLA COMUNITA .    7 . IL REGIME DELLA PROPRIETA DEFINITO DAL TRATTATO CEEA IMPLICA CHE , INDIPENDENTEMENTE DALLA DESTINAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , LA COMUNITA RESTA UNICA TITOLARE DELLE PREROGATIVE CHE COSTITUISCONO IL CONTENUTO ESSENZIALE DEL DIRITTO DI PROPRIETA . A DIFFERENZA DEL DIRITTO DI UTILIZZAZIONE E DI CONSUMO , CHE E FRAZIONATO , AI FINI DELLO SFRUTTAMENTO ECONOMICO , FRA NUMEROSI POSSESSORI DIVERSI , IL DIRITTO DI PROPRIETA DELLE MATERIE FISSILI E STATO CONCENTRATO , DAL TRATTATO , NELLE MANI DI UN SOLO ENTE PUBBLICO , E CIOE DELLA COMUNITA ; E QUESTA , PERCIO L ' UNICA AD ESSERE IN GRADO DI GARANTIRE LA SALVAGUARDIA , NELLA GESTIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , DEGLI INTERESSI GENERALI DELLA COLLETTIVITA , SUL PIANO CHE LE E PROPRIO .    8 . IN TUTTI I CASI IN CUI , IN FORZA DEL TRATTATO CEEA , COMPETENZE E POTERI SONO STATI ATTRIBUITI ALLA COMUNITA , QUESTA DEV ' ESSERE IN GRADO DI ESERCITARLI IN PIENA AUTONOMIA . NON SPETTA PIU AGLI STATI MEMBRI , NE INDIVIDUALMENTE NE COLLETTIVAMENTE , IMPORRE ALLA COMUNITA OBBLIGHI CHE CONDIZIONINO L ' ESERCIZIO DI PREROGATIVE CHE SONO ORMAI SUE E CHE QUINDI NON RIENTRANO PIU NELLA SFERA DELLE SOVRANITA NAZIONALI . SE LA COMUNITA DEV ' ESSERE TENUTA ALL ' OSSERVANZA DI UNA CONVENZIONE INTERNAZIONALE NEL CAMPO DELLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI , E ESSENZIALE CHE ESSA S ' IMPEGNI DI PERSONA , ATTRAVERSO I PROPRI ORGANI .    9 . QUALORA RISULTI CHE LA MATERIA DISCIPLINATA DA UN ACCORDO O DA UNA CONVENZIONE RIENTRA IN PARTE NELLA COMPETENZA DELLA CEEA E IN PARTE IN QUELLA DEGLI STATI MEMBRI , E SENZ ' ALTRO INDICATO VALERSI DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DEL TRATTATO , AI SENSI DEL QUALE SIFFATTI IMPEGNI POSSONO ESSERE ASSUNTI DALLA COMUNITA IN ASSOCIAZIONE CON GLI STATI MEMBRI . IN PROPOSITO , NON E NECESSARIO RENDERE NOTA E IMMUTABILE , NEI CONFRONTI DELLE ALTRE PARTI CONTRAENTI DELL ' ACCORDO O DELLA CONVENZIONE , LA RIPARTIZIONE DEI POTERI IN MATERIA FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , TANTO PIU CHE TALE RIPARTIZIONE PUO SUBIRE MODIFICHE CON L ' ANDAR DEL TEMPO . NEI CONFRONTI DELLE ALTRE PARTI CONTRAENTI , SARA SUFFICIENTE DICHIARARE CHE IN MATERIA ESISTE UNA SUDDIVISIONE DEI POTERI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , RESTANDO INTESO CHE IL PRECISO CARATTERE DI TALE SUDDIVISIONE E UNA QUESTIONE INTERNA NELLA QUALE GLI STATI TERZI NON DEVONO INTERVENIRE .   10 . LE QUESTIONI CONNESSE ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ACCORDO O DELLA CONVENZIONE VANNO RISOLTE IN BASE AI PRINCIPI STESSI CHE PRESIEDONO ALLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE PER QUANTO RIGUARDA LA LORO NEGOZIAZIONE E LA LORO CONCLUSIONE , TENENDO CONTO DELLE NORME GENERALI DEL TRATTATO RELATIVE ALLE ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO ( ART . 115 ), DELLA COMMISSIONE ( ART . 124 ) ED ALLA COLLABORAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ( ART . 192 ).   IL 7 GIUGNO 1978 , IL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO HA PROPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UN ' ISTANZA AI SENSI DELL ' ART . 103 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DELL ' ENERGIA ATOMICA ( EURATOM ).   CON TALE ATTO , IL GOVERNO BELGA CHIEDE CHE LA CORTE VOGLIA PRONUNZIARSI SUL SE , IN ASSENZA DI PARTECIPAZIONE CONCOMITANTE DELLA COMUNITA , IL REGNO DEL BELGIO POSSA PARTECIPARE ALLA CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI , PER LA QUALE SONO IN CORSO TRATTATIVE SOTTO L ' EGIDA DELL ' AGENZIA INTERNAZIONALE PER L ' ENERGIA ATOMICA ( AIEA ).    

Motivazione della sentenza

1CON ISTANZA PROPOSTA IL 7 GIUGNO 1978 A NORMA DELL ' ART . 103 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DELL ' ENERGIA ATOMICA ( CEEA ), IL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SU UN COMPLESSO DI QUESTIONI RELATIVE ALLA RIPARTIZIONE DEI POTERI , TRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , CON RIGUARDO ALLA STIPULAZIONE DELLA ' CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI ' , IN PROSIEGUO DENOMINATA ' LA CONVENZIONE ' , ATTUALMENTE IN VIA DI ELABORAZIONE SOTTO L ' EGIDA DELL ' AGENZIA INTERNAZIONALE DELL ' ENERGIA ATOMICA ( AIEA ).    2IL TRATTATO CEEA CONTEMPLA VARIE IPOTESI RELATIVE ALLA NEGOZIAZIONE E ALLA CONCLUSIONE DI ACCORDI O CONVENZIONI DA PARTE DELLA COMUNITA . L ' ART . 101 , CHE APRE IL CAPO X DEL TRATTATO , DEDICATO ALLE RELAZIONI ESTERNE , DISPONE AL 1* COMMA CHE ' NELL ' AMBITO DELLA SUA COMPETENZA , LA COMUNITA PUO IMPEGNARSI MEDIANTE LA CONCLUSIONE DI ACCORDI O CONVENZIONI CON UNO STATO TERZO , UN ' ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE O UN CITTADINO DI UNO STATO TERZO ' . L ' ART . 102 STABILISCE LA PROCEDURA DA SEGUIRE PER LA CONCLUSIONE DI ACCORDI O CONVENZIONI CON STATI TERZI , ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI O SINGOLI , NEI QUALI SIANO PARTI , OLTRE ALLA COMUNITA , ' UNO O PIU STATI MEMBRI ' . QUESTE DISPOSIZIONI , NEL LORO INSIEME , DEFINISCONO LA COMPETENZA DELLA COMUNITA NEL SETTORE DELLE RELAZIONI ESTERNE .    3AL FINE DI EVITARE CHE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO VENGANO POSTE NEL NULLA DA ACCORDI O CONVENZIONI CONCLUSI DAGLI STATI MEMBRI CON TERZI , IL TRATTATO CEEA HA ISTITUITO , ALL ' ART . 103 , UN SISTEMA DI CONTROLLO COMUNITARIO CHE CONSENTE LA PREVIA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA DI IMPEGNI DEL GENERE CON LE ESIGENZE DEL TRATTATO . QUEST ' ARTICOLO , CHE COSTITUISCE IL QUADRO IN CUI SI INSERISCE IL PRESENTE PROCEDIMENTO , HA IL SEGUENTE TENORE :    ' GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI A COMUNICARE ALLA COMMISSIONE I LORO PROGETTI DI ACCORDI O CONVENZIONI CON UNO STATO TERZO , UNA ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE O UN CITTADINO DI UNO STATO TERZO , IN QUANTO TALI ACCORDI O CONVENZIONI INVESTANO IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE TRATTATO .   QUALORA UN PROGETTO D ' ACCORDO O DI CONVENZIONE COMPRENDA DELLE CLAUSOLE CHE OSTINO ALL ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE TRATTATO , LA COMMISSIONE RIVOLGE LE SUE OSSERVAZIONI ALLO STATO INTERESSATO NEL TERMINE DI UN MESE DAL RICEVIMENTO DELLA COMUNICAZIONE CHE LE E STATA INVIATA .   TALE STATO NON PUO CONCLUDERE L ' ACCORDO O LA CONVENZIONE IN PROGETTO CHE DOPO AVER SODDISFATTO ALLE OBIEZIONI DELLA COMMISSIONE , OVVERO ESSERSI CONFORMATO ALLA DELIBERAZIONE CON CUI LA CORTE DI GIUSTIZIA , CON PROCEDURA D ' URGENZA A ISTANZA DELLO STATO STESSO , SI PRONUNZIA SULLA COMPATIBILITA DELLE CLAUSOLE IN PROGETTO CON LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TRATTATO . L ' ISTANZA PUO ESSERE PRESENTATA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN QUALSIASI MOMENTO , NON APPENA LO STATO ABBIA RICEVUTO LE OSSERVAZIONI DELLA COMMISSIONE ' .    4IL GOVERNO BELGA SI E BASATO SU TALE DISPOSIZIONE ALLO SCOPO DI FAR DISSIPARE CERTI DUBBI SORTI PER QUANTO RIGUARDA LA NECESSITA DELLA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA ALLA CONVENZIONE SUMMENZIONATA . DOPO AVER COMUNICATO IL PROGETTO DI CONVENZIONE ALLA COMMISSIONE ED AVER RICEVUTO LE OSSERVAZIONI DI QUEST ' ULTIMA , IL SUDDETTO GOVERNO HA ADITO QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 103 , 3* COMMA , SOTTOPONENDOLE CINQUE QUESTIONI .   NELLA PRIMA , ESSO SOLLEVA IL PROBLEMA DI PRINCIPIO DELLA COMPATIBILITA , CON LE ESIGENZE POSTE DAL TRATTATO CEEA , DELLA PARTECIPAZIONE , SIA ISOLATA , SIA COLLETTIVA , DEGLI STATI MEMBRI ALLA PROGETTATA CONVENZIONE , SENZA LA CONTEMPORANEA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA .   LA SECONDA , LA TERZA E LA QUARTA QUESTIONE SONO INTESE A STABILIRE , IN PARTICOLARE , SE LA COMUNITA POSSA PARTECIPARE ALLA PROGETTATA CONVENZIONE , TENUTO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEEA RELATIVE ALL ' APPROVVIGIONAMENTO E ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI .   INFINE , CON LA QUINTA QUESTIONE , IL GOVERNO BELGA INTERPELLA LA CORTE CIRCA LE CONSEGUENZE PRATICHE CHE DERIVEREBBERO DALL ' EVENTUALE PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA ALLA CONVENZIONE , PER QUANTO RIGUARDA L ' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE DA QUESTA CONTEMPLATI .    5ONDE DEFINIRE ESATTAMENTE LA PORTATA DEL PROBLEMA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , LA DOMANDA DEL GOVERNO BELGA VA ESAMINATA TENENDO CONTO DI QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 103 . IL 3* COMMA DI QUEST ' ARTICOLO STABILISCE CHE LA CORTE , ADITA DA UNO STATO MEMBRO , ' SI PRONUNZIA SULLA COMPATIBILITA DELLE CLAUSOLE IN PROGETTO CON LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TRATTATO ' . DA QUESTO TESTO RISULTA CHE LA VALUTAZIONE DELLA CORTE DEV ' ESSERE EFFETTUATA IN BASE A TUTTE LE DISPOSIZIONI PERTINENTI DEL TRATTATO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CH ' ESSE RIGUARDINO QUESTIONI DI MERITO , DI COMPETENZA O DI PROCEDURA .   QUESTO MODO DI VEDERE SI RIFLETTE NELLA FORMULAZIONE DELLA PRIMA E DELLA QUINTA QUESTIONE SOTTOPOSTE ALLA CORTE DAL GOVERNO BELGA . QUESTO CHIEDE INFATTI DI STABILIRE , DA UN LATO , SE LA PARTECIPAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI ALLA CONVENZIONE ELABORATA IN SENO ALL ' AIEA SIA COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA RIPARTIZIONE DEI POTERI SPETTANTI IN MATERIA ALLA COMUNITA E AGLI STATI MEMBRI , QUALORA ALLA COMUNITA NON FOSSE RISERVATO UN POSTO ADEGUATO FRA LE PARTI CONTRAENTI DELLA CONVENZIONE ; DALL ' ALTRO , SE LA COMUNITA DISPONGA DEI POTERI NECESSARI PER GARANTIRE L ' ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CH ' ESSA AVRA , EVENTUALMENTE , SOTTOSCRITTO . LE QUESTIONI PIU SPECIFICHE , FORMULATE RELATIVAMENTE AL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E AL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE NUCLEARE , SARANNO NECESSARIAMENTE RISOLTE NELL ' AMBITO COSI DEFINITO .    6GLI SCAMBI DI VEDUTE CUI IL PROGETTO DI CONVENZIONE HA DATO LUOGO , DAPPRIMA PRESSO GLI ORGANI COMPETENTI DEL CONSIGLIO , INDI NEI CONTATTI FRA LA COMMISSIONE E IL GOVERNO BELGA E , INFINE , NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO HANNO MESSO IN LUCE CHE , A PARTE TALUNE DISPOSIZIONI GENERALI DEL TRATTATO CEEA , QUALI L ' ART . 2 , CHE DEFINISCE GENERICAMENTE I COMPITI DELLA COMUNITA , E L ' ART . 195 , RELATIVO ALLE NORME NAZIONALI EMANATE PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO O DI SANITA PUBBLICA , VENGONO IN CONSIDERAZIONE NON MENO DI QUATTRO SPECIFICI CAPITOLI DEL TRATTATO E CIOE I CAPI RELATIVI ALL ' APPROVVIGIONAMENTO E AL MERCATO COMUNE NUCLEARE , STRETTAMENTE CONNESSI TRA LORO ; IL CAPO RELATIVO AL CONTROLLO DI SICUREZZA ; IL CAPO RELATIVO AL REGIME DELLA PROPRIETA . IN CONFORMITA A QUANTO RICHIESTO DALL ' ART . 103 , LA CORTE DOVRA TENER CONTO DI TUTTI QUESTI ASPETTI .   PARTE 1A - ESAME DEL PROGETTO DI CONVENZIONE   7COM ' E DETTO NEL PREAMBOLO , LA CONVENZIONE HA LO SCOPO DI FAR FRONTE AL RISCHIO DI FURTO E DI CATTIVO USO DI MATERIE NUCLEARI DESTINATE AD USI CIVILI . ESSA DEVE GARANTIRE GLI STATI E LE RISPETTIVE POPOLAZIONI CONTRO I GRAVI PERICOLI , INTERNI E INTERNAZIONALI , CHE POTREBBERO MINACCIARLI IN CASO DI SABOTAGGIO DI IMPIANTI ATOMICI E NELL ' IPOTESI CHE MATERIE NUCLEARI FINISSERO PER CADER IN MANO A PERSONE NON AUTORIZZATE . E QUESTO LO SCOPO CUI RISPONDONO LE NORME PREDISPOSTE PER GARANTIRE LA ' PROTEZIONE FISICA '  DEGLI IMPIANTI E DELLE MATERIE NUCLEARI , COMPRESI I PROVVEDIMENTI PER IL RECUPERO DELLE MATERIE CHE FOSSERO STATE PERDUTE , RUBATE O SOTTRATTE ALLA LORO DESTINAZIONE .    8GLI ARTT . 1 E 2 DEL PROGETTO DEFINISCONO L ' OGGETTO E IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE .   L ' ART . 1 STABILISCE CHE COSA DEBBA INTENDERSI PER ' MATERIE NUCLEARI '  E PER ' MATERIE GREZZE ' , RESTANDO TUTTAVIA INTESO CHE LE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE RIGUARDANO TUTTE LE MATERIE NUCLEARI PROPRIAMENTE DETTE , E CIOE IL PLUTONIO , L ' URANIO 233 , L ' URANIO ARRICCHITO IN URANIO 233 O 235 E QUALSIASI PRODOTTO CONTENENTE UNO O PIU DEGLI ISOTOPI SUDDETTI . LA STESSA NORMA DEFINISCE INOLTRE GLI ' IMPIANTI NUCLEARI ' ; VA OSSERVATO CHE TALE ESPRESSIONE VA INTESA IN SENSO LATO , POICHE SI RIFERISCE A QUALSIASI IMPIANTO DESTINATO ALLA CONSERVAZIONE O ALL ' UTILIZZAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , E IN PARTICOLARE AGLI IMPIANTI DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI DETTE MATERIE , AL LORO ARRICCHIMENTO , ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA O ALLA RICERCA SCIENTIFICA .   L ' ART . 2 HA LO SCOPO DI LIMITARE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE , ESCLUDENDO DA QUEST ' ULTIMA GLI IMPIANTI , LE MATERIE O I MEZZI DI TRASPORTO DESTINATI A FINI MILITARI .    9GLI ARTT . 3-11 DEL PROGETTO DI CONVENZIONE RIGUARDANO GLI IMPEGNI DELLE PARTI .   AI SENSI DELL ' ART . 3 QUESTE SONO TENUTE AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI AL FINE DI PREVENIRE LA PERDITA , IL FURTO , IL CATTIVO USO O IL DETERIORAMENTO DELLE MATERIE NUCLEARI CHE SI TROVINO NEL LORO TERRITORIO , SOTTO LA LORO GIURISDIZIONE O SOTTO IL LORO CONTROLLO , IL QUALSIASI LUOGO . QUESTO ARTICOLO FA RINVIO AD UN DOCUMENTO DELL ' AIEA INTITOLATO : ' LA PROTECTION PHYSIQUE DES MATIERES NUCLEAIRES ( INFCIRC/225/REV .) ' , CHE CONTIENE UN CERTO NUMERO DI ULTERIORI INDICAZIONI SULLA PORTATA DEL PROGETTO DI CONVENZIONE E SUL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DI QUEST ' ULTIMA COI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE ADOTTATI NELL ' AMBITO NAZIONALE .   L ' ART . 4 DEFINISCE LE PRECAUZIONI DA PRENDERE IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE , DELL ' ESPORTAZIONE , DEL DEPOSITO , DEL TRASPORTO E DEL TRANSITO DELLE MATERIE NUCLEARI . QUESTO ARTICOLO SUDDIVIDE TALI MATERIE IN VARIE CATEGORIE E STABILISCE LE GARANZIE MINIME DI PROTEZIONE FISICA DA FORNIRE PER CIASCUNA DI TALI CATEGORIE . DETTE GARANZIE RICHIEDONO L ' APPLICAZIONE DI UN SISTEMA MOLTO COMPLESSO DI CONGEGNI TECNICI E DI PERSONALE .   L ' ART . 5 DEFINISCE LA RESPONSABILITA DEGLI UFFICI NAZIONALI INCARICATI DELLA PROTEZIONE E DELL ' EVENTUALE RECUPERO DI MATERIE NUCLEARI , ESSO ORGANIZZA INOLTRE LA COLLABORAZIONE E LA RECIPROCA ASSISTENZA FRA I VARI UFFICI NAZIONALI .   CON L ' ART . 6 , GLI STATI CONTRAENTI SI IMPEGNANO AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER RENDERE PUNIBILE , IN FORZA DELLE RISPETTIVE LEGGI PENALI , UN CERTO NUMERO DI INFRAZIONI , QUALI IL FURTO , IL CATTIVO USO , IL DETERIORAMENTO O LA DISTRUZIONE DI MATERIE NUCLEARI , IL DANNEGGIAMENTO DI IMPIANTI E DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E , INFINE , IL COMPLOTTO ALLO SCOPO DI COMMETTERE UNA QUALSIASI DELLE SUDDETTE INFRAZIONI . LO STESSO ARTICOLO INTRODUCE , IN MATERIA , LA NOZIONE DI ' INFRAZIONE INTERNAZIONALE ' .   GLI ARTT . 7-11 SI OCCUPANO IN PARTICOLARE DELL ' ARRESTO DEI PRESUNTI AUTORI DI UN ' INFRAZIONE , NONCHE DELLA RECIPROCA ASSISTENZA INTERNAZIONALE PER I PROCEDIMENTI A LORO CARICO E LA LORO EVENTUALE ESTRADIZIONE . IN QUESTO CONTESTO , L ' ART . 9 E SPECIALMENTE INTESO A CREARE LE BASI GIURIDICHE PER TENER CONTO , NELL ' ESTRADIZIONE , DEI PRINCIPI DI DIRITTO CHE , A SECONDA DEI CASI , DISCIPLINANO LA MATERIA NEI VARI STATI .    10GLI ARTT . 12-19 DEL PROGETTO CONTENGONO UN CERTO NUMERO DI DISPOSIZIONI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO E FORMALE , IVI COMPRESE LE CLAUSOLE DI STILE RICORRENTI NELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI .   L ' ART . 12 PREVEDE LO SCAMBIO INTERNAZIONALE DI INFORMAZIONI RELATIVE AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI E REGOLAMENTARI ADOTTATI PER L ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE , NONCHE ALLE SENTENZE DEFINITIVE EMESSE IN CASO DI PROCEDIMENTI PENALI .   L ' ART . 13 STABILISCE UNA PROCEDURA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA LE PARTI CONTRAENTI MEDIANTE TRATTATIVE E ARBITRATO O , SE NECESSARIO , MEDIANTE RICORSO ALLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA .   LE CLAUSOLE DI STILE RELATIVE ALLE FORMALITA PER LA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE FIGURANO AGLI ARTT . 15-19 .    11VA OSSERVATO CHE , COME SI DESUME DALLA STRUTTURA COMPLESSIVA E DALLA FORMULAZIONE DEL PROGETTO , LA CONVENZIONE E CONCEPITA IN MODO DA ESSERE STIPULATA ED ESEGUITA DAGLI ' STATI ' , CHE , A TERMINI DELL ' ART . 14 , SONO QUELLI PARTECIPANTI ALLO STATUTO DELL ' AIEA . NELLA SUA REDAZIONE ATTUALE , IL PROGETTO NON PREVEDE QUINDI LA PARTECIPAZIONE DI ALTRI SOGGETTI DI DIRITTO INTERNAZIONALE , TITOLARI DI POTERI E DI RESPONSABILITA NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE . LA CORTE E STATA TUTTAVIA INFORMATA DEL FATTO CHE IL GOVERNO BELGA HA PRESO FIN D ' ORA L ' INIZIATIVA DI PRESENTARE ALL ' AEIA UN PROGETTO DI EMENDAMENTO INTESO A RENDERE POSSIBILE UNA SIFFATTA PARTECIPAZIONE .   PARTE 2A - DISPOSIZIONI DEL PROGETTO DI CONVENZIONE CHE INVESTONO IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEEA   12E INCONTESTABILE CHE IL PROGETTO DI CONVENZIONE ' INVESTE '  SOTTO VARI ASPETTI IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEEA , SECONDO L ' ESPRESSIONE USATA NEL 1* COMMA DELL ' ART . 103 DI QUEST ' ULTIMO .   IN PRIMO LUOGO , E OPPORTUNO RILEVARE LA COINCIDENZA FRA IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE E QUELLO DEL TRATTATO , NEL SENSO CHE I DUE ATTI RIGUARDANO , IN SOSTANZA , LE MEDESIME MATERIE E I MEDESIMI IMPIANTI NUCLEARI : STESSA DEFINIZIONE DELLE MATERIE PROTETTE , COME RISULTA DA UN RAFFRONTO TRA L ' ART . 1 DELLA CONVENZIONE E L ' ART . 197 DEL TRATTATO CEEA ; STESSA NOZIONE ANCHE DEGLI IMPIANTI NUCLEARI , BENCHE IN PROPOSITO SI DEBBA TENER CONTO , COME SI VEDRA , DI UNA INEGUALE INTENSITA DEL POTERE D ' INTERVENTO COMUNITARIO PER QUANTO RIGUARDA LE MATERIE E GLI IMPIANTI ; ESCLUSIONE , DALL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE , COME DA QUELLO DEL TRATTATO , DELLE MATERIE E DEGLI IMPIANTI DESTINATI A SCOPI MILITARI ( ART . 2 DELLA CONVENZIONE E ARTT . 84 E 86 DEL TRATTATO CEEA ). SI PUO QUINDI CONSTATARE CHE LA CONVENZIONE CONCERNE MATERIE E IMPIANTI CUI SI APPLICANO PIENAMENTE , NELL ' AMBITO LORO PROPRIO , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEEA .   IN SECONDO LUOGO , S ' IMPONE IL RAFFRONTO TRA GLI SCOPI DEL PROGETTO DI CONVENZIONE E QUELLI DELLA CEEA , DEFINITI DALL ' ART . 2 DEL TRATTATO . QUESTO ARTICOLO ASSEGNA ALLA COMUNITA VARI COMPITI , FRA I QUALI ASSUMONO PARTICOLARE RILIEVO QUELLO DI STABILIRE NORME DI SICUREZZA UNIFORMI PER LA PROTEZIONE SANITARIA DELLA POPOLAZIONE E DEI LAVORATORI ( LETT . B ), QUELLO DI GARANTIRE , MEDIANTE ADEGUATI CONTROLLI , CHE LE MATERIE NUCLEARI NON VENGANO DISTOLTE DALLE FINALITA CUI SONO DESTINATE ( LETT . E ), QUELLO DI ESERCITARE IL DIRITTO DI PROPRIETA RICONOSCIUTO ALLA STESSA COMUNITA SULLE MATERIE FISSILI SOTTOPOSTE AL TRATTATO ( LETT . F ) E QUELLO , INFINE , DI STABILIRE CON GLI ALTRI PAESI E CON LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI TUTTI I COLLEGAMENTI IDONEI A PROMUOVERE IL PROGRESSO NELL ' UTILIZZAZIONE PACIFICA DELL ' ENERGIA NUCLEARE ( LETT . H ). BASTA RICORDARE QUESTI OBIETTIVI PER POTER AFFERMARE CON CERTEZZA CHE IL PROGETTO DI CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI INVESTE SOTTO VARI ASPETTI IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO EURATOM .   RESTA DA ACCERTARE SE LE DISPOSIZIONI DI TALE PROGETTO POSSANO OSTACOLARE LA CORRETTA APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEEA , NELL ' IPOTESI CHE LA COMUNITA IN QUANTO TALE NON PARTECIPI ALLA CONVENZIONE A FIANCO DEGLI STATI . TALE QUESTIONE VA ESAMINATA ALLA LUCE DEI VARI CAPITOLI DEL TRATTATO CHE PRESENTANO RILEVANZA IN MERITO AL PROBLEMA SOLLEVATO .   1 . IL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E IL MERCATO COMUNE NUCLEARE   13E ANZITUTTO NELLA PROSPETTIVA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E AL MERCATO COMUNE NUCLEARE ( CAPI VI E IX DEL TRATTATO CEEA ) CHE LA QUESTIONE E STATA PRESENTATA DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E , SUCCESSIVAMENTE , NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO . SI TRATTA DI STABILIRE SE , NEI SETTORI DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E DEL MERCATO COMUNE NUCLEARE , ALLA COMUNITA SPETTINO COMPETENZE E POTERI TALI DA LEGITTIMARLA A PARTECIPARE ALLA PROGETTATA CONVENZIONE .    14NEL CAMPO DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E DELLA CIRCOLAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , LA COMUNITA GODE DI UN COMPLESSO DI PREROGATIVE , DEFINITE DETTAGLIATAMENTE NEGLI ARTT . 52-76 , DA UN LATO , E 92-100 , DALL ' ALTRO , SUL CUI ESERCIZIO INFLUIREBBERO GLI IMPEGNI CHE SI PREVEDE DI CONTRARRE NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE .   AD ESEMPIO , L ' ART . 52 DEL TRATTATO DISPONE CHE L ' APPROVVIGIONAMENTO IN MINERALI , MATERIE GREZZE E MATERIE FISSILI SPECIALI E ASSICURATO ' MEDIANTE UNA POLITICA COMUNE DI APPROVVIGIONAMENTO ' . A TAL FINE , E COSTITUITA UN ' AGENZIA ' CHE DISPONE DI UN DIRITTO D ' OPZIONE SUI MINERALI , MATERIE GREZZE E MATERIE FISSILI SPECIALI PRODOTTE SUI TERRITORI DEGLI STATI MEMBRI , COME ANCHE DEL DIRITTO ESCLUSIVO DI CONCLUDERE CONTRATTI RELATIVI ALLA FORNITURA DI MINERALI , MATERIE GREZZE O MATERIE FISSILI SPECIALI PROVENIENTI DALL ' INTERNO O DALL ' ESTERNO DELLA COMUNITA ' . PER I MINERALI , LE MATERIE GREZZE E LE MATERIE FISSILI SPECIALI PROVENIENTI DALL ' ESTERNO DELLA COMUNITA , L ' AGENZIA HA IL DIRITTO ESCLUSIVO , A NORMA DELL ' ART . 64 , DI CONCLUDERE ACCORDI O CONVENZIONI RELATIVI ALLA FORNITURA DI TALI PRODOTTI ' OPERANDO EVENTUALMENTE NELL ' AMBITO DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI TRA LA COMUNITA E UNO STATO TERZO OPPURE UN ' ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE ' . DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 60 E 65 RISULTA CHE L ' AGENZIA E L ' INTERMEDIARIO OBBLIGATO FRA GLI UTILIZZATORI DI MINERALI , DI MATERIE GREZZE E DI MATERIE FISSILI SPECIALI ED I FORNITORI CHE SI TROVINO ALL ' ESTERNO DELLA COMUNITA . ANCHE QUALORA LA FORNITURA DI PRODOTTI DI COMPETENZA DELL ' AGENZIA SIA CONTEMPLATA ' IN VIA ACCESSORIA '  DA ACCORDI O CONVENZIONI FRA UNO STATO MEMBRO , UN ALTRO SOGGETTO O UN ' IMPRESA , DA UNA PARTE , E UNO STATO TERZO , UN ' ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE O UN CITTADINO DI UNO STATO TERZO , DALL ' ALTRA , IL PREVIO CONSENSO DELLA COMMISSIONE E NECESSARIO - SECONDO L ' ART . 73 - PER LA CONCLUSIONE O IL RINNOVO DI TALE ACCORDO O CONVENZIONE . QUESTE NORME DIMOSTRANO , COME ALTRE , LA CURA CON LA QUALE IL TRATTATO DEFINISCE IN MODO PRECISO E VINCOLANTE IL DIRITTO DI ESCLUSIVA SPETTANTE ALLA COMUNITA NEL SETTORE DELL ' APPROVVIGIONAMENTO NUCLEARE , SIA ALL ' INTERNO SIA NEI RAPPORTI ESTERNI .    15QUANTO AL MERCATO COMUNE NUCLEARE , BENCHE GLI ARTT . 92 E SEGUENTI TRATTINO ESCLUSIVAMENTE DELLE MODALITA TECNICHE DELL ' ABOLIZIONE DEGLI OSTACOLI PER GLI SCAMBI , COSICCHE , A PRIMA VISTA , IL RELATIVO CAPO DEL TRATTATO POTREBBE SEMBRARE ALQUANTO LONTANO DALL ' OGGETTO DEL PROGETTO DI CONVENZIONE , TUTTAVIA , CONSIDERATE NELLA PROSPETTIVA DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , QUESTE DISPOSIZIONI RISULTANO ESSERE NIENT ' ALTRO CHE LA MANIFESTAZIONE , IN UN SETTORE ALTAMENTE SPECIALIZZATO , DELLE CONCEZIONI GIURIDICHE CUI E INFORMATA LA STRUTTURA DEL MERCATO COMUNE GENERALE ; SI TRATTA , IN ALTRI TERMINI , DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI TRASFERIMENTI DI MATERIE NUCLEARI , NONCHE DEI MATERIALI E DELLE STRUTTURE SPECIALI , CON PRECLUSIONE DELLA POSSIBILITA CHE TALI MOVIMENTI VENGANO INTRALCIATI DA OSTACOLI DERIVANTI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DALLE NORMATIVE NAZIONALI DI CARATTERE FISCALE , COMMERCIALE O TECNICO . COME IL TRATTATO CEE , PURE IL TRATTATO CEEA MIRA A CREARE , NEL SUO CAMPO DI APPLICAZIONE MATERIALE , UNO SPAZIO ECONOMICO OMOGENEO ; E ALL ' INTERNO DI TALE SPAZIO , LIBERO DA QUALSIASI OSTACOLO , CHE LA COMMISSIONE E L ' AGENZIA SONO CHIAMATE AD ESERCITARE I LORO DIRITTI ESCLUSIVI IN NOME DELLA COMUNITA .   E QUINDI EVIDENTE CHE SAREBBE IMPOSSIBILE , PER LA COMUNITA , DEFINIRE LA POLITICA DI APPROVVIGIONAMENTO E GESTIRE EFFICACEMENTE IL MERCATO COMUNE NUCLEARE , SE ESSA NON POTESSE ANCHE DECIDERE AUTONOMAMENTE , IN QUANTO PARTE CONTRAENTE DELLA CONVENZIONE , IN MERITO AGLI IMPEGNI DA ASSUMERE RIGUARDO ALLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE NUCLEARI , E CIO IN PROPORZIONE DELL ' INTERA INCIDENZA CHE TALI IMPEGNI AVREBBERO SULLE SUE FUNZIONI NEL SETTORE DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E DEL MERCATO NUCLEARE .    16DAL FASCICOLO RISULTA CHE , NEL CORSO DELLE DISCUSSIONI PRELIMINARI FRA LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO , E STATO FATTO RIFERIMENTO , IN TALE CONTESTO , SIA ALLA RISERVA GENERALE DI CUI ALL ' ART . 195 DEL TRATTATO - AI SENSI DEL QUALE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA DEVONO OSSERVARE , NELL ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO STESSO , ' LE CONDIZIONI POSTE , PER L ' ACCESSO AI MINERALI , MATERIE GREZZE E MATERIE FISSILI SPECIALI , DAI REGOLAMENTI NAZIONALI EMANATI PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO '  - SIA A TRE SPECIFICHE ECCEZIONI AVENTI L ' EFFETTO DI SOTTRARRE DETERMINATE CATEGORIE DI MATERIE NUCLEARI ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL REGIME DI APPROVVIGIONAMENTO : TRATTASI DELLE MATERIE LASCIATE A DISPOSIZIONE DEL PRODUTTORE IN FORZA DELL ' ART . 62 , N . 2 ; DEI QUANTITATIVI USATI A FINI DI RICERCA , DI CUI ALL ' ART . 74 ; INFINE , DELLE MATERIE COSTITUENTI OGGETTO DI OPERAZIONI INERENTI ALLA LAVORAZIONE AFFIDATA A TERZI , DI CUI ALL ' ART . 75 .    17A PARERE DELLA CORTE , NE LA RISERVA GENERALE STABILITA DALL ' ART . 195 , NE LE SPECIFICHE DISPOSIZIONI TESTE MENZIONATE SONO ATTE AD INFIRMARE LE CONSIDERAZIONI SVOLTE IN PRECEDENZA .   QUANTO ALL ' ART . 195 , E OPPORTUNO OSSERVARE CHE TALE DISPOSIZIONE NON E DESTINATA A RISOLVERE UN PROBLEMA DI COMPETENZA NEI RAPPORTI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI . DETTO ARTICOLO HA LO SCOPO DI IMPORRE ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , COME PURE ALL ' AGENZIA E ALLE IMPRESE COMUNI , L ' OBBLIGO DI RISPETTARE LE NORME POSTE IN VIGORE DAGLI STATI MEMBRI , NEL TERRITORIO NAZIONALE , PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO O DI SANITA PUBBLICA , RELATIVAMENTE ALLE CONDIZIONI DI ACCESSO ALLE MATERIE FISSILI . IN QUANTO TALE , L ' ART . 195 NON HA QUINDI L ' EFFETTO DI LIMITARE IL DIRITTO E L ' OBBLIGO DELLA COMUNITA DI ADOTTARE DISPOSIZIONI INTESE A GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE MATERIE E DEGLI IMPIANTI DI CUI ESSA STESSA E RESPONSABILE , NE LA SUA FACOLTA DI ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI AVENTI IL MEDESIMO SCOPO .   QUANTO ALLE SUDDETTE ECCEZIONI , VA RILEVATO CHE , ANCHE PER I QUANTITATIVI DI MATERIE FISSILI CHE SONO SOTTRATTI AL MONOPOLIO DELL ' AGENZIA DI APPROVVIGIONAMENTO , IL TRATTATO PREVEDE UN RIGOROSO CONTROLLO DELLA COMUNITA , IL QUALE ASSUME , SECONDO LE CIRCOSTANZE , LA FORMA DI AUTORIZZAZIONE , DIRITTO DI VERIFICA O DIRITTO DI RECUPERO . ANCHE NEI CASI IN CUI ALL ' AGENZIA NON SIA ATTRIBUITA COMPETENZA ESCLUSIVA , SI DEVE QUINDI RICONOSCERE UN INTERESSE ATTUALE DELLA COMUNITA A TUTTO QUANTO RIGUARDI LE MATERIE COMPRESE NELLE DEFINIZIONI DEL TRATTATO . CIO RISULTA DALLE STESSE NORME SOPRA RICHIAMATE , E CIOE  - DALL ' ART . 62 , N . 2 , RELATIVO AI QUANTITATIVI LASCIATI A DISPOSIZIONE DEL PRODUTTORE , SEMPRE SOGGETTI AL DIRITTO DI CONTROLLO DELL ' AGENZIA ;   - DALL ' ART . 74 , RELATIVO AI PICCOLI QUANTITATIVI DI MATERIE FISSILI NORMALMENTE USATI A FINI DI RICERCA , IL CUI IMPIEGO E SOGGETTO AD UN OBBLIGO DI NOTIFICA ALL ' AGENZIA ;   - DALL ' ART . 75 , IL QUALE PREVEDE , AL 2* E 3* COMMA , UN RIGOROSO CONTROLLO DELLA COMUNITA SULLE MATERIE CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI OPERAZIONI INERENTI ALLA LAVORAZIONE AFFIDATA A TERZI .    18LE SUDDETTE ECCEZIONI LASCIANO PERCIO INTATTO IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA SPETTANTE ALLA COMUNITA IN MATERIA DI APPROVVIGIONAMENTO NUCLEARE E NON INFLUISCONO SULLA SUA RESPONSABILITA GENERALE PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE NUCLEARE . NE RISULTA CHE , QUALORA ASSUMESSERO , SENZA LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA , IMPEGNI COME QUELLI INDICATI IN PARTICOLARE NELL ' ART . 4 DELLA PROGETTATA CONVENZIONE , E QUALORA INTENDESSERO DARVI ATTUAZIONE , GLI STATI MEMBRI DOVREBBERO NECESSARIAMENTE INTERFERIRE NELLA SFERA DI COMPETENZA DELLA COMUNITA E OSTACOLEREBBERO IN TALE MODO L ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEEA .   2 . IL REGIME DELLA SICUREZZA   19GLI SCAMBI DI VEDUTE CUI HA DATO LUOGO IL PRESENTE PROCEDIMENTO HANNO RESO EVIDENTE UN ' INNEGABILE INCERTEZZA CIRCA LA PORTATA DEL ' CONTROLLO DI SICUREZZA '  ISTITUITO DAL TRATTATO . SECONDO UNA CONCEZIONE PIU RESTRITTIVA , IL CONTROLLO DI SICUREZZA CONTEMPLATO DAL TRATTATO NON E CHE IL CONTROLLO DI ' CONFORMITA '  O DI ' FINALITA ' , CIOE UN CONTROLLO AVENTE LO SCOPO DI GARANTIRE CHE LE MATERIE NUCLEARI NON VENGANO USATE , DAL DETENTORE , A FINI DIVERSI DA QUELLI DA LUI STESSO DICHIARATI . QUESTA NOZIONE NON HA PERCIO ALCUN RAPPORTO COI PROVVEDIMENTI DI SICUREZZA FISICA CUI SI RIFERISCE IL PROGETTO DI CONVENZIONE , IN QUANTO QUESTI ULTIMI SERVONO AD EVITARE AZIONI ESTERNE , E CIOE , IN ALTRI TERMINI , L ' INGERENZA DI TERZI NON AUTORIZZATI . E LECITO CHIEDERSI SE TALE CONCEZIONE RISPONDA PIENAMENTE AI TERMINI E ALLE FINALITA DEL TRATTATO .    20DAL PUNTO DI VISTA STORICO , SI DEVE AMMETTERE CHE I PERICOLI CUI IL PROGETTO DI CONVENZIONE DOVREBBE FAR FRONTE APPARIVANO SENZA DUBBIO MENO CHIARAMENTE , AI NEGOZIATORI E AL PUBBLICO IN GENERALE , ALL ' EPOCA IN CUI VENIVA ELABORATO E POSTO IN VIGORE IL TRATTATO CEEA ; E ANCHE VERO CHE IL DISPOSITIVO CREATO DALLA COMUNITA CON LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE AL CONTROLLO DI SICUREZZA NON E IN GRADO DI SODDISFARE PIENAMENTE LE NUOVE ESIGENZE DEFINITE DALLA CONVENZIONE . TUTTAVIA , QUESTE CONSIDERAZIONI NON GIUSTIFICANO L ' INTERPRETAZIONE MINIMALISTA QUANTO AL CONTROLLO DI SICUREZZA , CHE SI ESPRIME NELLA TESI DEL CONTROLLO DI ' CONFORMITA '  O DI ' FINALITA ' .    21IN PROPOSITO VA OSSERVATO CHE , NEL PREAMBOLO DEL TRATTATO CEEA , LE PARTI HANNO MANIFESTATO LA PREOCCUPAZIONE ' D ' INSTAURARE CONDIZIONI DI SICUREZZA CHE ALLONTANINO I PERICOLI PER LA VITA E LA SALUTE DELLE POPOLAZIONI ' ; CHE L ' ART . 2 , LETT . E ), AFFIDA ALLA COMUNITA IL COMPITO DI GARANTIRE , MEDIANTE ADEGUATI CONTROLLI , CHE LE MATERIE NUCLEARI ' NON VENGANO DISTOLTE DALLE FINALITA CUI SONO DESTINATE ' , SENZA STABILIRE ALCUNA DISTINZIONE QUANTO ALLA NATURA DEGLI ATTI MEDIANTE I QUALI CIO POTREBBE AVVENIRE E LE CIRCOSTANZE IN CUI ESSI SIANO EVENTUALMENTE COMPIUTI ; CHE , INFINE , LA STESSA ESPRESSIONE ' CONTROLLO DI SICUREZZA ' , CHE IL TRATTATO ADOPERA PER CARATTERIZZARE LE DISPOSIZIONI DEL CAPO VII , HA PORTATA PIU VASTA CHE NON QUELLA CORRELATIVA ALLA SEMPLICE SOSTITUZIONE DELLA DESTINAZIONE DICHIARATA DALL ' UTILIZZATORE DI MATERIE NUCLEARI CON UNA DESTINAZIONE DIVERSA . QUEL CHE IL TRATTATO INTENDE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , IN TALE CONTESTO , E OGNI USO DI MATERIE NUCLEARI A FINI DIVERSI DA QUELLI CUI ESSE SONO DESTINATE , IL QUALE IMPLICHI UN RISCHIO PER LA ' SICUREZZA ' , CIOE IL PERICOLO DI UN PREGIUDIZIO PER GLI INTERESSI VITALI DELLE POPOLAZIONI E DEGLI STATI . NON PUO ESSERVI QUINDI ALCUN DUBBIO SUL FATTO CHE LA NOZIONE DI ' CONTROLLO DI SICUREZZA ' , SECONDO IL TRATTATO , E SUFFICIENTEMENTE AMPIA PER COMPRENDERE ANCHE PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE FISICA .    22ANCHE AMMETTENDO CHE IL CONTROLLO DI SICUREZZA , QUAL E CONCRETAMENTE ORGANIZZATO DAL CAPO VII DEL TRATTATO , NON VADA OLTRE UN CONTROLLO SULLA DESTINAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , RESTA TUTTAVIA IL FATTO CHE ESISTE ATTUALMENTE UNA ZONA D ' INTERFERENZA FRA LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E TALUNE NORME DELLA CONVENZIONE , COME , IN PARTICOLARE , L ' ART . 3 , RELATIVO ALLE MISURE PREVENTIVE . IN EFFETTI , LA COMUNITA DEVE POTER ESERCITARE , SECONDO LE NORME DA ESSA STESSA STABILITE - E CHE HANNO TROVATO ESPRESSIONE , FRA L ' ALTRO , NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 19 OTTOBRE 1976 , N . 3227 , ' RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SUL CONTROLLO DI SICUREZZA DELL ' EURATOM '  ( GU N . L 363 ) - , UN CONTROLLO CENTRALIZZATO SULL ' USO CHE VIENE FATTO DELLE MATERIE NUCLEARI DI SUA COMPETENZA ; INOLTRE ESSA DEV ' ESSERE IN GRADO , AI SENSI DELL ' ART . 77 , LETT . B ), DEL TRATTATO , DI FORNIRE A TERZI TUTTE LE GARANZIE DERIVANTI DAGLI IMPEGNI DA ESSA ASSUNTI MEDIANTE ACCORDI CONCLUSI CON GLI ALTRI STATI O CON ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI . L ' ESERCIZIO DI TALI POTERI SAREBBE OSTACOLATO , E LA RELATIVA COMPETENZA SAREBBE NEGATA , SE GLI STATI MEMBRI S ' IMPEGNASSERO , SENZA IL CONCORSO DELLA COMUNITA , AD ADOTTARE , AI FINI DELLA CONVENZIONE , UN INDETERMINATO E VASTO COMPLESSO DI MISURE PREVENTIVE , EVENTUALMENTE CONSISTENTI ANCHE IN CONTROLLI NEI CONFRONTI DEGLI UTILIZZATORI DELLE MATERIE FISSILI DI COMPETENZA DELLA COMUNITA .    23DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L ' ESCLUSIONE DELLA COMUNITA DALLA PROGETTATA CONVENZIONE AVREBBE NON SOLO L ' EFFETTO DI OSTACOLARE , SOTTO CERTI ASPETTI , IL FUNZIONAMENTO DEL CONTROLLO DI SICUREZZA QUAL E DISCIPLINATO DAL CAPO VII DEL TRATTATO E DAI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE EMANATI SU TALE BASE , MA ANCHE DI COMPROMETTERE L ' ULTERIORE SVILUPPO DI TALE SISTEMA VERSO LA PIENA REALIZZAZIONE DI QUANTO E IMPLICITO NELLA NOZIONE STESSA DI CONTROLLO DI ' SICUREZZA ' . ANCHE SOTTO QUESTO PROFILO , LA COMPETENZA DELLA COMUNITA A PARTECIPARE ALLA PROGETTATA CONVENZIONE SEMBRA QUINDI ESSERE INCONTESTABILE .   3 . IL REGIME DELLA PROPRIETA   24LE INCIDENZE CHE IL REGIME DELLA PROPRIETA , ISTITUITO DAL TRATTATO CEEA NELL ' ART . 2 , LETT . F ), E DISCIPLINATO NEL CAPO VIII ( ARTT . 86 E SEGG .), POTREBBE AVERE SULLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA SOTTOPOSTO ALLA CORTE NON SONO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE , A QUANTO PARE , NEI CONTATTI FRA LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO . NEL PRESENTE PROCEDIMENTO , INVECE , LA COMMISSIONE HA RIPETUTAMENTE RICHIAMATO L ' ATTENZIONE SUL REGIME DELLA PROPRIETA E SULLA SUA STRETTA CONNESSIONE COL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E COL CONTROLLO DI SICUREZZA .   DA PARTE SUA , LA CORTE RITIENE CHE IL REGIME DELLA PROPRIETA ABBIA DIRETTA RILEVANZA IN MERITO ALLE QUESTIONI SOLLEVATE DALLA PROGETTATA CONVENZIONE .    25E BEN NOTO CHE I PRINCIPI SANCITI DAL CAPO VIII HANNO COSTITUITO UNO DEI PUNTI PIU IMPORTANTI DEL NEGOZIATO CHE HA PORTATO ALLA CREAZIONE DELL ' EURATOM ; E ALTRESI RISAPUTO CHE LE DIVERGENZE D ' OPINIONE INIZIALMENTE ESISTENTI FRA LE PARTI SONO STATE SUPERATE NELL ' AMBITO DI UN COMPROMESSO CHE HA TROVATO ESPRESSIONE NEGLI ARTT . 86 E 87 DEL TRATTATO , DI CUI VA QUI RICORDATO IL TESTO :   ARTICOLO 86  LE MATERIE FISSILI SPECIALI SONO PROPRIETA DELLA COMUNITA .   IL DIRITTO DI PROPRIETA DELLA COMUNITA SI ESTENDE A TUTTE LE MATERIE FISSILI SPECIALI PRODOTTE O IMPORTATE DA UNO STATO MEMBRO , DA UNA PERSONA O DA UN ' IMPRESA , E SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DI SICUREZZA PREVISTO DAL CAPO VII .   ARTICOLO 87  GLI STATI MEMBRI , PERSONE O IMPRESE HANNO , SULLE MATERIE FISSILI SPECIALI DI CUI SIANO VENUTI REGOLARMENTE IN POSSESSO , IL PIU AMPIO DIRITTO DI UTILIZZAZIONE E DI CONSUMO , FATTI SALVI GLI OBBLIGHI LORO DERIVANTI DALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TRATTATO , SPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL CONTROLLO DI SICUREZZA , IL DIRITTO DI OPZIONE RICONOSCIUTO ALL ' AGENZIA E LA PROTEZIONE SANITARIA .    26NON E NECESSARIO , AI FINI DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , PRECISARE LA LINEA DI DEMARCAZIONE FRA LE PREROGATIVE RISERVATE ALLA COMUNITA , IN QUANTO PROPRIETARIA DELLE MATERIE FISSILI SPECIALI , DALL ' ART . 86 E IL ' DIRITTO DI UTILIZZAZIONE E DI CONSUMO '  GARANTITO AGLI STATI MEMBRI E AD ALTRE PERSONE O IMPRESE IN FORZA DELL ' ART . 87 . SARA SUFFICIENTE , IN QUESTA SEDE , TENER PRESENTI LE CONSIDERAZIONI CHE SEGUONO .    27IL REGIME DELLA PROPRIETA DEFINITO DAL TRATTATO IMPLICA CHE , INDIPENDENTEMENTE DALLA DESTINAZIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , LA COMUNITA RESTA UNICA TITOLARE DELLE PREROGATIVE CHE COSTITUISCONO IL CONTENUTO ESSENZIALE DEL DIRITTO DI PROPRIETA . LA COMUNITA CONSERVA QUINDI , IN ULTIMA ANALISI , IL DIRITTO DI DISPORRE DELLE MATERIE FISSILI SPECIALI ; E QUESTA LA CONCEZIONE CHE SI TROVA ALLA BASE DEL REGIME DI APPROVVIGIONAMENTO , QUAL E STATO ESPOSTO IN PRECEDENZA . A DIFFERENZA DEL DIRITTO DI UTILIZZAZIONE E DI CONSUMO , CHE E FRAZIONATO , AI FINI DELLO SFRUTTAMENTO ECONOMICO , FRA NUMEROSI POSSESSORI DIVERSI , IL DIRITTO DI PROPRIETA DELLE MATERIE FISSILI E STATO CONCENTRATO , DAL TRATTATO , NELLE MANI DI UN SOLO ENTE PUBBLICO , E CIOE DELLA COMUNITA ; E QUESTA , PERCIO L ' UNICA AD ESSERE IN GRADO DI GARANTIRE LA SALVAGUARDIA , NELLA GESTIONE DELLE MATERIE NUCLEARI , DEGLI INTERESSI GENERALI DELLA COLLETTIVITA , SUL PIANO CHE LE E PROPRIO . L ' ART . 87 RICONOSCE DEL RESTO ESPRESSAMENTE QUESTO STATO DI COSE , IN QUANTO CONTIENE UN ' ESPRESSA RISERVA , NEI CONFRONTI DEGLI UTILIZZATORI ( STATI MEMBRI , PERSONE O IMPRESE ), CIRCA IL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL TRATTATO , SPECIE PER QUANTO RIGUARDA I DIRITTI DELL ' AGENZIA DI APPROVVIGIONAMENTO E IL CONTROLLO DI SICUREZZA .    28IL SISTEMA SOPRA DESCRITTO COMPORTA POI IL FATTO CHE , QUALORA SI MANIFESTI UN ' ESIGENZA NUOVA , DI INTERESSE GENERALE , SPETTA IN PRIMO LUOGO AL PROPRIETARIO DELLE MATERIE NUCLEARI , CIOE ALLA COMUNITA , IL SODDISFARLA . L ' ATTRIBUZIONE , DA PARTE DELL ' ART . 86 , DELLA PROPRIETA DELLE MATERIE FISSILI ALLA COMUNITA HA FRA L ' ALTRO LO SCOPO DI EVITARE CHE VENGA A CREARSI UN VUOTO GIURIDICO DI FRONTE A SIFFATTE ESIGENZE . E QUINDI ALLA COMUNITA CHE SPETTA , IN RAGIONE DEL SUO DIRITTO DI PROPRIETA , LA COMPETENZA AD OVVIARE , CON SPIRITO DI COERENZA , AGLI IMPREVISTI . NE RISULTA CHE , IN QUANTO LA CONVENZIONE PROGETTATA MIRI A FAR FRONTE A PERICOLI DI NUOVO GENERE , LA COMUNITA E A CIO INTERESSATA IN QUANTO PROPRIETARIA DELLE MATERIE DA PROTEGGERE .    29SI RENDE COSI EVIDENTE CHE IL TRATTATO , RISERVANDO ALLA COMUNITA IL DIRITTO DI PROPRIETA SULLE MATERIE FISSILI SPECIALI , HA INTESO ATTRIBUIRLE UNA POSIZIONE DI FORZA , PER METTERLA IN GRADO DI ASSOLVERE PIENAMENTE LA SUA FUNZIONE D ' INTERESSE GENERALE . LA CORTE NON PUO QUINDI FAR ALTRO CHE AVALLARE LA TESI SOSTENUTA DALLA COMMISSIONE , NEL SENSO CHE IL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E IL REGIME DELLA SICUREZZA VANNO CONSIDERATI IN STRETTA CONNESSIONE COL REGIME DELLA PROPRIETA ISTITUITO DAGLI ARTT . 2 , LETT . F ), 86 E 87 , CHE NE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO GIURIDICO . DI CONSEGUENZA , LA COMUNITA DISPONE DI UN VALIDO TITOLO DI LEGITTIMAZIONE PER PARTECIPARE AD UNA CONVENZIONE IL CUI SCOPO E QUELLO DI RAFFORZARE LA PROTEZIONE FISICA DI MATERIE DI SUA PROPRIETA , NEL SENSO SOPRA PRECISATO .    30IN QUESTO CONTESTO , SI DEVE TUTTAVIA RICHIAMARE L ' ATTENZIONE SU UN LIMITE DERIVANTE DALL ' ART . 91 DEL TRATTATO CEEA . SECONDO QUEST ' ARTICOLO , ' IL REGIME DI PROPRIETA APPLICABILE A TUTTI GLI OGGETTI , MATERIE E BENI NEI CONFRONTI DEI QUALI NON SUSSISTA UN DIRITTO DI PROPRIETA DELLA COMUNITA , A MENTE DEL PRESENTE CAPO , E DETERMINATO DALLA LEGISLAZIONE DEI SINGOLI STATI MEMBRI ' . ORA , LA PROGETTATA CONVENZIONE RIGUARDA LA PROTEZIONE FISICA NON SOLO DELLE MATERIE FISSILI , MA ALTRESI DEGLI IMPIANTI NUCLEARI , CHE DEVONO ESSERE DIFESI CONTRO IL SABOTAGGIO , COME VIENE PIU DIFFUSAMENTE SPIEGATO NEL DOCUMENTO CUI FA RINVIO L ' ART . 3 DEL PROGETTO DI CONVENZIONE . DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO DI PROPRIETA , RISULTA PER CIO CHE LA CONVENZIONE RIGUARDA SIA QUANTO COSTITUISCE OGGETTO DI PROPRIETA DELLA COMUNITA - MATERIE FISSILI SPECIALI E IMPRESE COMUNI EVENTUALMENTE CREATE AI SENSI DEGLI ARTT . 45-51 DEL TRATTATO CEEA - , SIA ALTRI MATERIALI E IMPIANTI SOTTOPOSTI A REGIMI DI PROPRIETA DEFINITI DAGLI STATI MEMBRI .   PARTE 3A - OSSERVAZIONI CONCLUSIVE CIRCA LA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE E DEI POTERI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI   31L ' ESAME DEL PROGETTO DI CONVENZIONE E IL RAFFRONTO TRA LE SUE DISPOSIZIONI E QUELLE DEL TRATTATO CEEA PORTANO A RICONOSCERE CHE I PROVVEDIMENTI PREVISTI PER GARANTIRE LA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI RIGUARDANO IN PARTE LA SFERA DI COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI E IN PARTE QUELLA DELLA COMUNITA .   NON VI E CONTESTAZIONE PER QUANTO CONCERNE LE DISPOSIZIONI DEL PROGETTO DI CONVENZIONE RELATIVE ALLA REPRESSIONE PENALE E ALL ' ESTRADIZIONE : E DEL TUTTO EVIDENTE CHE GLI ARTICOLI IN QUESTIONE VERTONO SU MATERIE DI COMPETENZA DEGLI STATI . TUTTAVIA , COME E DETTO AL PUNTO 3.2.1.5 DEL DOCUMENTO DELLA AIEA RICHIAMATO NELL ' ART . 3 DEL PROGETTO DI CONVENZIONE , LE SANZIONI NON COSTITUISCONO DI PER SE UN ELEMENTO NECESSARIO DEL SISTEMA DI PROTEZIONE FISICA , BENCHE CONTRIBUISCANO A RINFORZARLO . IL CENTRO DI GRAVITA DEL PROGETTO DI CONVENZIONE RISIEDE , IN ALTRI TERMINI , NELLE MISURE PREVENTIVE E NELL ' ORGANIZZAZIONE DI UNA CONCRETA PROTEZIONE FISICA ; ORA , E PRECISAMENTE SU QUESTO PIANO CHE LA CONVENZIONE INCIDE DIRETTAMENTE , SOTTO VARI ASPETTI , SULLA SFERA DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO . SI CONSTATA INFATTI , RIGUARDO A TALI DISPOSIZIONI - CIOE AGLI ARTT . 3-5 DEL PROGETTO DI CONVENZIONE - UNO STRETTO COLLEGAMENTO FRA LA COMPETENZA DELLA COMUNITA E QUELLA DEGLI STATI MEMBRI .   ALLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI , RIFERENTISI AI COMPITI SVOLTI DALLA COMUNITA CON RIGUARDO A VARI OBIETTIVI DEL TRATTATO CEEA , SI DEVE AGGIUNGERE UN ARGOMENTO PIU SPECIFICAMENTE GIURIDICO , CHE HA TUTTA LA SUA IMPORTANZA . IL REGIME DI PROTEZIONE FISICA CONTEMPLATO DALLA PROGETTATA CONVENZIONE NON POTRA FUNZIONARE IN MODO EFFICACE , NELLA SFERA DI APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , SE NON A CONDIZIONE CHE LA COMUNITA STESSA SIA TENUTA A RISPETTARLO , IN TUTTE LE SUE ATTIVITA . ORA , NELLA MISURA IN CUI , IN FORZA DEL TRATTATO CEEA , CERTE COMPETENZE E CERTI POTERI SONO STATI ATTRIBUITI ALLA COMUNITA , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU IMPORRE A QUEST ' ULTIMA , NE INDIVIDUALMENTE , NE COLLETTIVAMENTE , OBBLIGHI CHE LIMITINO L ' ESERCIZIO DELLE PREROGATIVE ORMAI AD ESSA SPETTANTI , E QUINDI SOTTRATTE ALLA SFERA DELLA SOVRANITA NAZIONALE . PERCIO , SE LA COMUNITA DEV ' ESSERE TENUTA AD OSSERVARE LA CONVENZIONE , E IMPORTANTE CHE SIA ESSA STESSA AD ASSUMERE TALE OBBLIGO ; E QUESTO IL SENSO DELL ' ART . 101 , IL QUALE DICE CHE E ' LA COMUNITA '  AD IMPEGNARSI MEDIANTE LA CONCLUSIONE DI ACCORDI O CONVENZIONI , COME PURE DELL ' ART . 184 , CHE RICONOSCE LA SUA PERSONALITA GIURIDICA .    33DI CONSEGUENZA , IL FATTO DI ESCLUDERE LA COMUNITA DALLA PARTECIPAZIONE ALLA CONVENZIONE COMPROMETTEREBBE LE ATTRIBUZIONI CONFERITELE DAL TRATTATO IN MATERIA DI APPROVVIGIONAMENTO E DI MERCATO COMUNE NUCLEARE , LE RESPONSABILITA INCOMBENTILE IN MATERIA DI SICUREZZA , L ' INTEGRITA DEL SUO DIRITTO DI PROPRIETA . INOLTRE , IN TAL MODO SI METTEREBBE IN DUBBIO LA SUA CAPACITA DI AGIRE AUTONOMAMENTE , MENTRE VA RITENUTO CHE LA COMUNITA DEBBA POTER PARTECIPARE , IN QUANTO TALE , AGENDO TRAMITE LE PROPRIE ISTITUZIONI , ALL ' ELABORAZIONE E ALL ' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DAL PROGETTO DI CONVENZIONE , NELL ' INTERA MISURA IN CUI QUESTA AVRA INCIDENZA SUI REGIMI SUMMENZIONATI . GLI STATI MEMBRI NON DEVONO INTERVENIRE NELL ' ESERCIZIO DI TALI PREROGATIVE , TRATTANDOSI DI UN DIRITTO SPETTANTE ALLE SOLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , IN CONFORMITA ALLA RIPARTIZIONE DEI COMPITI STABILITA DALL ' ART . 101 DEL TRATTATO .   E OPPORTUNO SOTTOLINEARE SPECIALMENTE , IN PROPOSITO , L ' IMPEGNO GENERALE DI CUI ALL ' ART . 192 , SECONDO IL QUALE ' GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE , DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE , ATTE AD ASSICURARE L ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL PRESENTE TRATTATO O RISULTANTI DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . ESSI AGEVOLANO QUEST ' ULTIMA NELL ' ESECUZIONE DELLA SUA MISSIONE . GLI STATI MEMBRI SI ASTENGONO DA QUALSIASI MISURA CHE POSSA RISULTARE PREGIUDIZIEVOLE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DEL PRESENTE TRATTATO ' . E INDUBBIO CHE L ' AZIONE UNILATERALE DEGLI STATI MEMBRI NEL SETTORE DI CUI TRATTASI , ANCHE SE COLLETTIVA E CONCERTATA , AVREBBE L ' EFFETTO DI METTERE IN QUESTIONE TALUNE FUNZIONI ESSENZIALI DELLA COMUNITA E DI MENOMARE , INOLTRE , LA SUA AUTONOMIA D ' AZIONE NEI RAPPORTI ESTERNI .    34DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA CONVENZIONE PROGETTATA DALL ' AIEA PUO ESSERE POSTA IN VIGORE , PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA , SOLTANTO GRAZIE AD UNA STRETTA ASSOCIAZIONE , TANTO NEL PROCESSO DI NEGOZIAZIONE E DI STIPULAZIONE QUANTO NELL ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI , FRA LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI . ORA , TALE SITUAZIONE E STATA PREVISTA DAL TRATTATO CEEA . QUALORA RISULTI CHE LA MATERIA DISCIPLINATA DA UN ACCORDO O DA UNA CONVENZIONE RIENTRA IN PARTE NELLA COMPETENZA DELLA COMUNITA E IN PARTE IN QUELLA DEGLI STATI MEMBRI E INFATTI SENZ ' ALTRO INDICATO VALERSI DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DEL TRATTATO , AI SENSI DEL QUALE SIFFATTI IMPEGNI POSSONO ESSERE ASSUNTI DALLA COMUNITA OLTRE CHE DAGLI STATI MEMBRI . ACCORDI O CONVENZIONI DEL GENERE VENGONO STIPULATI , PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA , SECONDO LA PROCEDURA ORDINARIA DI CUI ALL ' ART . 101 , 2* COMMA : ESSI VENGONO NEGOZIATI DALLA COMMISSIONE SECONDO LE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO E CONCLUSI DALLA COMMISSIONE CON L ' APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO E CONCLUSI DALLA COMMISSIONE CON L ' APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO . TUTTAVIA , SECONDO QUANTO SPECIFICAMENTE PRESCRITTO DALL ' ART . 102 , ESSI POSSONO ENTRARE IN VIGORE SOLTANTO DOPO L ' AVVENUTA NOTIFICAZIONE ALLA COMMISSIONE , DA PARTE DI TUTTI GLI STATI MEMBRI INTERESSATI , DEL FATTO CHE TALI ACCORDI O CONVENZIONI SONO DIVENUTI APPLICABILI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL LORO DIRITTO INTERNO RISPETTIVO .    35E INOLTRE IMPORTANTE RILEVARE , COM ' E STATO GIUSTAMENTE SOSTENUTO DALLA COMMISSIONE , CHE NON E NECESSARIO RENDERE NOTA E IMMUTABILE , NEI CONFRONTI DELLE ALTRE PARTI CONTRAENTI DELLA CONVENZIONE , LA RIPARTIZIONE DEI POTERI IN MATERIA FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , TANTO PIU CHE TALE RIPARTIZIONE PUO SUBIRE MODIFICHE CON L ' ANDAR DEL TEMPO . NEI CONFRONTI DELLE ALTRE PARTI CONTRAENTI , SARA SUFFICIENTE DICHIARARE CHE IN MATERIA ESISTE UNA SUDDIVISIONE DEI POTERI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , RESTANDO INTESO CHE IL PRECISO CARATTERE DI TALE SUDDIVISIONE E UNA QUESTIONE INTERNA NELLA QUALE GLI STATI TERZI NON DEVONO INTERVENIRE . CIO CHE IMPORTA , IN PROPOSITO , E CHE LA CONVENZIONE NON SI RIVELI LACUNOSA AL MOMENTO DELLA SUA ATTUAZIONE . E PER L ' APPUNTO IN QUESTO SPIRITO CHE UN PROBLEMA ANALOGO E STATO PROSPETTATO AL PUNTO 3.2.1.3 DEL DOCUMENTO DELL ' AIEA RICHIAMATO NELL ' ART . 3 DEL PROGETTO DI CONVENZIONE : QUESTO PASSO DEL DOCUMENTO , INFATTI , PUR RICONOSCENDO LE RIPARTIZIONI DI POTERI ESISTENTI NELL ' AMBITO DI TALUNI STATI CONTRAENTI PER QUANTO RIGUARDA LE RESPONSABILITA DERIVANTI DALLA CONVENZIONE , PONE L ' ACCENTO SUL COORDINAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE NEL LORO COMPLESSO . QUESTA CONCEZIONE PUO ESSERE FACILMENTE TRASPOSTA AL CASO DI UN ORGANISMO COME LA COMUNITA .    36RESTA DA PRENDERE POSIZIONE SUL PROBLEMA SOLLEVATO DAL GOVERNO BELGA QUANTO ALL ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE . TALE PROBLEMA DOVRA ESSERE RISOLTO IN BASE AGLI STESSI PRINCIPI CHE GOVERNANO LA RIPARTIZIONE DEI POTERI AI FINI DELLA NEGOZIAZIONE E DELLA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE . UNA VOLTA CHE QUESTA SIA ENTRATA IN VIGORE , LA SUA APPLICAZIONE IMPLICHERA UNA STRETTA COLLABORAZIONE FRA GLI ORGANI DELLA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI . I COMPITI CHE DOVRANNO ESSERE SVOLTI DALLA COMUNITA SARANNO ESSENZIALMENTE QUELLI ATTINENTI AL REGIME DELL ' APPROVVIGIONAMENTO E ALLA GESTIONE DEL MERCATO COMUNE NUCLEARE , ALLA CREAZIONE DI UN SISTEMA DI SICUREZZA CHE SI ESTENDA ALL ' INTERA COMUNITA E , INFINE , ALL ' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PROPRIETA . LE RELATIVE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO FORNIRANNO , ACCANTO ALLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE - LA QUALE , SE SARA STIPULATA DALLA COMUNITA , COSTITUIRA PARTE INTEGRANTE DEL DIRITTO COMUNITARIO - , UN ADEGUATO FONDAMENTO GIURIDICO PER I NECESSARI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE . SOTTO QUESTO ASPETTO , VA OSSERVATO IN PARTICOLARE CHE L ' ART . 124 DEL TRATTATO CEEA CONSENTE DI ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE ADEGUATI POTERI ESECUTIVI . PER IL RESTO , SPETTERA AGLI STATI MEMBRI ADOTTARE , CIASCUNO NEL PROPRIO TERRITORIO , LE NECESSARIE NORME D ' ATTUAZIONE , SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDA GLI INTERVENTI DELLA FORZA PUBBLICA , I PROCEDIMENTI PENALI E L ' ESTRADIZIONE . A NORMA DELL ' ART . 115 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , IL CONSIGLIO PROVVEDERA A COORDINARE L ' AZIONE DEGLI STATI MEMBRI E QUELLA DELLA COMUNITA .   RISULTA QUINDI CHE L ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE POTRA ESSERE GARANTITA , NELL ' INTERA COMUNITA , SECONDO I PRINCIPI CHE PRESIEDONO ALLA RIPARTIZIONE DEI POTERI , TANTO NEI RAPPORTI ESTERNI , QUANTO NELLA SFERA INTERNA . SI RITROVA QUI LA NECESSITA DI COERENZA , FRA L ' AZIONE INTERNAZIONALE DELLA COMUNITA E LA SUDDIVISIONE DELLE COMPETENZE E DEI POTERI NELL ' AMBITO INTERNO , CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA HA AVUTO OCCASIONE DI SOTTOLINEARE PER LA PRIMA VOLTA , NELLA SUA GIURISPRUDENZA , NELLA SENTENZA 31 MARZO 1971 ( CAUSA 22/70 , COMMISSIONE/CONSIGLIO , VERTENTE SULL ' ACCORDO EUROPEO TRASPORTI SU STRADA , RACC . PAG . 263 ). IN QUEST ' ORDINE DI IDEE , DEVE RITENERSI CHE IL SISTEMA DEL TRATTATO CEEA PERMETTERA DI FAR FRONTE A TUTTE LE RESPONSABILITA DERIVANTI , PER LA COMUNITA , DALLA PROGETTATA CONVENZIONE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULL ' ISTANZA DEL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO AI SENSI DELL ' ART . 103 DEL TRATTATO CEEA , EMETTE LA SEGUENTE DELIBERAZIONE :   1* LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI MEMBRI AD UNA CONVENZIONE COME QUELLA - RELATIVA ALLA PROTEZIONE FISICA DELLE MATERIE , DEGLI IMPIANTI E DEI TRASPORTI NUCLEARI - PER LA QUALE SONO IN CORSO TRATTATIVE IN SENO ALL ' AIEA E COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEEA SOLTANTO A CONDIZIONE CHE , PER I SETTORI DI SUA COMPETENZA , LA COMUNITA PARTECIPI IN QUANTO TALE ALLA CONVENZIONE , A FIANCO DEGLI STATI .   2* L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTRATTI IN FORZA DELLA CONVENZIONE SARA GARANTITO , PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA , NELL ' AMBITO DEL SISTEMA ISTITUZIONALE CREATO DAL TRATTATO CEEA , IN CONFORMITA ALLA RIPARTIZIONE DEI POTERI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI .