CELEX: 52015PC0237
Language: it
Date: 2015-05-27
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione di esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 27.5.2015
            COM(2015) 237 final
            2015/0122(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            recante modifica della decisione di esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro 
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               Il 25 giugno 2012 Cipro ha presentato richiesta di assistenza finanziaria a titolo del meccanismo europeo di stabilità (MES). Il 25 aprile 2013 il Consiglio ha deciso (decisione 2013/236/UE del Consiglio) che Cipro deve attuare con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico inteso a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e durevolmente una situazione economica e finanziaria sana nel paese. A seguito dell'entrata in vigore del regolamento (UE) n. 472/2013, la decisione 2013/236/UE del Consiglio è stata sostituita dalla decisione di esecuzione 2013/463/UE.
            
            
               Il 24 aprile 2013 il consiglio dei governatori del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere a Cipro un sostegno alla stabilità e ha approvato il Memorandum of Understanding on Specific Economic Policy Conditionality (memorandum di intesa sulle condizioni specifiche di politica economica, di seguito "il memorandum") e la sua firma da parte della Commissione per conto del MES. L'8 maggio 2013 il consiglio di amministrazione del MES ha approvato l'accordo sullo strumento di assistenza finanziaria. Il programma triennale copre il periodo da metà 2013 al 31 marzo 2016.
            
            
               Il programma di aggiustamento macroeconomico mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia. Per conseguire questi obiettivi il programma poggia su tre pilastri. Il primo pilastro consiste in una strategia del settore finanziario volta a ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la vigilanza, cercando inoltre di ovviare al deficit di capitale e di liquidità. Il secondo pilastro consiste in un'ambiziosa strategia di risanamento del bilancio, mirante a consolidare il processo avviato nel 2012, in particolare attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a proseguire il risanamento del bilancio a medio termine. L'obiettivo è correggere il disavanzo pubblico eccessivo e imprimere al rapporto debito pubblico lordo/PIL un deciso andamento al ribasso a medio termine. Le autorità si sono impegnate a ridurre il disavanzo a meno del 3% del PIL entro il 2016. È opportuno salvaguardare il buon impiego dei fondi strutturali e degli altri fondi dell'UE e le iniziative politiche dell'UE volte a favorire l'occupazione e la crescita, che contribuiranno alla crescita a lungo termine di Cipro. Il terzo pilastro consiste in un ambizioso programma di riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita equilibrata e sostenibile, che sia conforme alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte a Cipro nel 2012 e consenta di correggere gli squilibri macroeconomici. Ricordando la raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013, sull'istituzione di una garanzia per i giovani
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               , è opportuno migliorare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di occupabilità.
            
            
               Conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2013/463/UE, la Commissione ha portato a termine, di concerto con la Banca centrale europea (BCE) e, ove opportuno, con il Fondo monetario internazionale (FMI), il sesto riesame volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure. Di conseguenza a livello dei servizi è stato concordato un aggiornamento del memorandum per quanto riguarda la riforma del settore finanziario, la politica di bilancio e le riforme strutturali. Per il settore finanziario, a seguito della completa liberalizzazione delle misure restrittive esterne il 6 aprile 2015, le autorità si sono impegnate a continuare a monitorare attentamente le condizioni di liquidità del settore bancario. Inoltre, il memorandum rivisto impone ulteriori misure per affrontare il problema dell'indebitamento delle famiglie e delle imprese e per rafforzare ulteriormente il quadro in materia di ristrutturazione sostenibile a lungo termine del debito privato, includendo obiettivi in materia di ristrutturazione dei prestiti in sofferenza e uno studio sui default strategici. Inoltre, sono necessarie misure di riforma delle pensioni e della vigilanza del settore assicurativo. Per quanto riguarda il nuovo quadro in materia di insolvenza ed esecuzione forzata, il memorandum rivisto impone alle autorità di monitorare su base continuativa l'attuazione e l'esecuzione del quadro, di assicurare il sostegno agli obiettivi e ai principi da esso perseguiti e di adottare modifiche se necessario. Include anche due azioni preliminari, vale a dire la presentazione di una proposta di legge che consenta la vendita dei prestiti e di una proposta di legge che garantisca che i titoli di proprietà emessi siano immediatamente trasferiti agli acquirenti dei beni immobili, prevenendo allo stesso tempo ogni abuso.
            
            
               Per quanto riguarda la politica di bilancio, per tenere conto dei risultati di bilancio nel primo trimestre del 2015, l'obiettivo 2015 per il saldo primario dovrebbe essere rivisto al rialzo ad un avanzo pari almeno a 264 milioni di EUR (1,5% del PIL) e dovrebbe essere modificato l'obiettivo per l'avanzo primario per il triennio 2016-2018, anche per rimanere in linea con il percorso di aggiustamento imposto dal patto di stabilità e crescita. Per quanto riguarda le riforme di bilancio strutturali e le riforme strutturali, il memorandum rivisto prevede ora l'istituzione di un sistema sanitario nazionale entro il 2017. Per quanto riguarda l'amministrazione delle entrate e il rispetto degli obblighi fiscali, il memorandum prevede l'entrata in funzione della nuova agenzia tributaria integrata, con la creazione di una procedura unica di registrazione e l'approvazione del nuovo codice di procedura tributaria. Per quanto riguarda la riforma della pubblica amministrazione, a seguito del riesame orizzontale il memorandum rivisto prevede l'adozione nel 2015 di un piano di riforma del meccanismo di fissazione delle retribuzioni, il quale introdurrà un nuovo sistema di valutazione e promozione del personale, di cui accrescerà la mobilità. Per quanto riguarda la riforma del sistema di previdenza sociale, il memorandum rivisto prevede la presentazione di un quadro unico delle prestazioni, sulla base del quale l'unità di monitoraggio finalizzerà la relazione di valutazione della riforma del sistema di previdenza sociale. Impone inoltre alle autorità di presentare proposte per il consolidamento delle prestazioni a favore dei disabili e degli studenti. Per quanto riguarda la normativa sul mercato degli immobili residenziali, è prevista l'introduzione di ulteriori disposizioni per accelerare l'emissione dei titoli di proprietà. Nel settore del turismo sarà realizzato uno studio come contributo alla strategia nazionale per il settore turistico nel quadro del piano d'azione per la crescita. Nel settore dell'energia, le autorità sceglieranno l'opzione preferita per il regime regolamentare e l'organizzazione di mercato del gas e dell'energia elettrica in linea con gli sviluppi in merito alla separazione dell'Autorità per l'energia elettrica (EAC) di Cipro.
            
            
               La decisione proposta assicurerà la piena coerenza tra il quadro di sorveglianza multilaterale dell'Unione europea stabilito dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e le condizioni politiche su cui si basa il programma di aggiustamento economico. In particolare, l'articolo 10 del regolamento (UE) n. 472/2013 prevede la coerenza degli obblighi di informazione e monitoraggio.
            
            
               2015/0122 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               recante modifica della decisione di esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro 
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria
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               , in particolare l'articolo 7, paragrafi 2 e 5,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il regolamento (UE) n. 472/2013 si applica agli Stati membri che già beneficiano di assistenza finanziaria, compresa quella del meccanismo europeo di stabilità (MES), al momento della sua entrata in vigore.
            
            
               (2)Il regolamento (UE) n. 472/2013 definisce le norme per l'approvazione dei programmi di aggiustamento macroeconomico per gli Stati membri beneficiari di assistenza finanziaria, che devono essere coerenti con le disposizioni del trattato che istituisce il MES.
            
            
               (3)A seguito della richiesta di assistenza finanziaria a titolo del MES presentata da Cipro il 25 giugno 2012, il Consiglio ha deciso il 25 aprile 2013 con la decisione 2013/236/UE
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                che Cipro doveva attuare con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico.
            
         
         
            
               (4)Il 24 aprile 2013 il consiglio dei governatori del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere a Cipro un sostegno alla stabilità e ha approvato il Memorandum of Understanding on Specific Economic Policy Conditionality (memorandum d'intesa sulle condizioni specifiche di politica economica) e la sua firma da parte della Commissione per conto del MES.
            
            
               (5)A seguito dell'entrata in vigore del regolamento (UE) n. 472/2013, il programma di aggiustamento macroeconomico è stato adottato in forma di decisione di esecuzione del Consiglio
                  4
               . Per motivi di chiarezza e di certezza del diritto il programma è stato adottato nuovamente sulla base dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 472/2013. Il programma è rimasto nella sostanza identico a quello approvato con decisione 2013/236/UE del Consiglio, includendo però anche i risultati del riesame effettuato a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, della predetta decisione, che è stata contestualmente abrogata.
            
            
               (6)La decisione di esecuzione 2013/463/UE del Consiglio, già modificata dalla decisione 2014/169/UE e dalla decisione 2014/919/UE, dovrebbe essere modificata di nuovo alla luce dei recenti sviluppi.
            
            
               (7)Conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2013/463/UE, la Commissione ha portato a termine, di concerto con la Banca centrale europea (BCE) e con il Fondo monetario internazionale (FMI), il sesto riesame volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure. Di conseguenza è opportuno introdurre modifiche in materia di riforma del settore finanziario, di politica di bilancio e di riforme strutturali che riflettano le misure prese dalle autorità cipriote fino al primo trimestre del 2015, in particolare per quanto riguarda: i) la continuazione dell'attento monitoraggio delle condizioni di liquidità del settore bancario; ii) la semplificazione della regolamentazione e della vigilanza sulle imprese di assicurazione e sui fondi pensione; iii) ulteriori misure per rafforzare la gestione dei prestiti in sofferenza da parte delle banche e assicurare soluzioni di ristrutturazione sostenibile a lungo termine, fissando tra l'altro obiettivi per il riassorbimento dei prestiti in sofferenza e prevedendo uno studio sui default strategici; iv) la presentazione di una proposta di legge sulla vendita dei prestiti; v) la presentazione di una proposta di legge che assicuri l'immediato trasferimento dei titoli di proprietà emessi, prevenendo allo stesso tempo ogni abuso; vi) il monitoraggio su base continuativa dell'attuazione e dell'esecuzione del quadro in materia di insolvenza ed esecuzione forzata, assicurando il sostegno agli obiettivi e ai principi da esso perseguiti; vii) per tenere conto dei risultati di bilancio nel primo trimestre del 2015, la revisione dell'obiettivo 2015 per il saldo primario ad un avanzo pari almeno a 264 milioni di EUR (1,5% del PIL) e l'ulteriore aggiustamento dell'obiettivo per l'avanzo primario per il triennio 2016-2018, anche per rimanere in linea con il percorso di aggiustamento imposto dal patto di stabilità e crescita; viii) la piena attuazione del sistema sanitario nazionale entro il 2017; ix) l'entrata in funzione della nuova agenzia tributaria integrata, con la creazione di una procedura unica di registrazione e l'approvazione del nuovo codice di procedura tributaria; x) l'adozione di un piano di riforma della pubblica amministrazione che consenta di migliorare il meccanismo di fissazione delle retribuzioni e che preveda l'introduzione di un nuovo sistema di valutazione e promozione e l'incremento della mobilità del personale; xi) il consolidamento delle prestazioni a favore dei disabili e degli studenti; xii) la previsione di ulteriori disposizioni da inserire nella normativa sul mercato degli immobili residenziali per accelerare l'emissione dei titoli di proprietà; xiii) la preparazione di uno studio come contributo alla strategia nazionale del turismo nel quadro del piano d'azione per la crescita; xiv) la scelta del regime regolamentare e dell'organizzazione di mercato del gas e dell'energia elettrica e ulteriori progressi in materia di separazione dell'Autorità per l'energia elettrica (EAC) di Cipro.
            
            
               (8)È opportuno che la Commissione fornisca ulteriore consulenza sulle politiche e assistenza tecnica in settori specifici durante l'intero periodo di attuazione dell'ampio pacchetto di politiche di Cipro. Lo Stato membro soggetto a un programma di aggiustamento macroeconomico la cui capacità amministrativa risulti carente può chiedere assistenza tecnica alla Commissione, la quale può costituire a tal fine gruppi di esperti.
            
            
               (9)Le autorità cipriote dovrebbero consultare, conformemente alle norme e prassi nazionali in vigore, le parti sociali e le organizzazioni della società civile in sede di preparazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del programma di aggiustamento macroeconomico,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'articolo 2 della decisione di esecuzione 2013/463/UE è così modificato:
            
            
               1.
                     il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
            
            
               "5.
                     Per ripristinare la solidità del suo settore finanziario, Cipro continua a dare attuazione alla ristrutturazione del settore bancario e degli istituti di credito cooperativo, continua a rafforzare la vigilanza e la regolamentazione, anche tenendo conto del ruolo del meccanismo di vigilanza unico, e si impegna a realizzare la riforma del quadro di ristrutturazione del debito, salvaguardando allo stesso tempo la stabilità finanziaria.
            
            
               Il programma prevede le misure e i risultati seguenti:
            
            
               a) garantire il monitoraggio rigoroso delle condizioni di liquidità del settore bancario solo per il tempo strettamente necessario per attenuare i forti rischi gravanti sulla stabilità del sistema finanziario. I piani di finanziamento e di capitalizzazione delle banche nazionali che dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato riflettono in modo realistico la prevista riduzione della leva finanziaria nel settore bancario e riducono la dipendenza dai prestiti della banca centrale, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e una stretta creditizia;
            
            
               b) adeguare i requisiti patrimoniali minimi, tenendo conto dei parametri di valutazione del bilancio e della valutazione globale;
            
            
               c) se le altre misure non sono sufficienti, le banche sottocapitalizzate possono chiedere allo Stato un aiuto alla ricapitalizzazione secondo le procedure vigenti in materia di aiuti di Stato. Le banche che hanno avviato piani di ristrutturazione riferiscono in merito ai progressi compiuti;
            
            
               d) assicurare la piena operatività del registro dei crediti;
            
            
               e) tenendo conto della transizione al meccanismo di vigilanza unico, assicurare la piena attuazione del quadro normativo in materia di concessione dei crediti, di deterioramento delle attività e di accantonamenti;
            
            
               f) assicurare che le banche comunichino regolarmente alle autorità e ai mercati i progressi compiuti nella ristrutturazione delle loro operazioni;
            
            
               g) assicurare la revisione della direttiva sulla governance, che specificherà, tra l'altro, l'interazione tra le unità interne delle banche preposte all'audit e le autorità di vigilanza bancaria;
            
            
               h) rafforzare la governance delle banche, anche vietando l'erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di amministrazione o a parti collegate;
            
         
         
            
               i) assicurare il personale necessario e le modifiche opportune alla luce delle nuove responsabilità assunte dalla Banca centrale di Cipro, in particolare per quanto riguarda le funzioni di risoluzione e di vigilanza e il recepimento nell'ordinamento nazionale del codice unico europeo, ivi comprese la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (*) e la direttiva 2014/49/UE del Parlamento europeo e del Consiglio(**);
            
            
               j) semplificare la regolamentazione e la vigilanza sulle imprese di assicurazione e sui fondi pensione;
            
            
               k) rafforzare la gestione dei prestiti in sofferenza, tenendo conto degli sviluppi e del calendario di attuazione del meccanismo di vigilanza unico. In particolare ciò include: il monitoraggio e la pubblicazione degli obiettivi di ristrutturazione fissati dalla Banca centrale di Cipro; misure che permettano ai mutuanti di ottenere informazioni finanziarie adeguate sulla situazione finanziaria dei mutuatari e di chiedere, ottenere e far eseguire il pignoramento delle attività finanziarie e dei guadagni dei mutuatari inadempienti; misure per consentire e facilitare il trasferimento a terzi, da parte dei mutuanti, di prestiti in essere, assieme a tutte le garanzie reali e personali, senza l'assenso del mutuatario;
            
            
               l) norme di legge che assicurino l'immediato trasferimento dei titoli di proprietà emessi agli acquirenti dei beni immobili, prevenendo allo stesso tempo ogni abuso;
            
            
               m) allentare i vincoli in materia di pignoramento delle garanzie reali, in particolare garantendo il corretto ed efficace funzionamento del quadro rivisto sull'esecuzione forzata. A questo si accompagna l'attuazione e integrazione della riforma generale delle procedure di insolvenza delle imprese e delle persone fisiche, compresi gli ulteriori atti amministrativi e regolamentari eventualmente necessari. L'attuazione e l'esecuzione del nuovo quadro in materia di insolvenza sono monitorate su base continuativa per assicurare il sostegno agli obiettivi e principi da esso perseguiti e, se necessario, saranno proposte modifiche. Inoltre, entro i primi mesi del 2016 è effettuato il riesame completo del quadro giuridico in materia di ristrutturazione del debito del settore privato, con un piano di azione per la modifica del quadro intesa a correggere le eventuali carenze. Sono formulate raccomandazioni sul codice di procedura civile e sulle norme dell'ordinamento giudiziario, al fine di garantire il corretto ed efficace funzionamento della legge riveduta sull'esecuzione forzata e del nuovo quadro in materia di insolvenza, anche con l'obiettivo di accelerare i procedimenti e ridurre l'arretrato dei tribunali;
            
            
               n) completare l'allineamento della regolamentazione e della vigilanza sugli istituti di credito cooperativo a quelle delle banche commerciali;
            
            
               o) assicurare che il gruppo degli istituti di credito cooperativo proceda alla tempestiva e completa attuazione del piano di ristrutturazione approvato e adotti ulteriori misure per migliorare la capacità operativa, in particolare in materia di gestione degli arretrati, sistema informativo di gestione, governance e capacità di gestione;
            
            
               p) continuare a rafforzare il quadro antiriciclaggio e attuare un piano di azione che assicuri l'applicazione di pratiche migliori per quanto riguarda la diligenza dovuta nel rapporto con la clientela e la trasparenza delle entità, in linea con le migliori prassi.
            
            
               (*) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190).
            
            
               (**) Direttiva 2014/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 149).".
            
            
               2.
                     È inserito il seguente paragrafo:
            
            
               "7 ter
                     Per la politica di bilancio nel periodo 2017-2018 le autorità cipriote mirano ad un saldo delle amministrazioni pubbliche che assicuri la sostenibilità del debito e sia in linea con il percorso di aggiustamento prescritto dal patto di stabilità e crescita.".
            
            
               3.
                     Al paragrafo 8, la lettera h) è sostituita dalla seguente:
            
            
               "h)
                     riforma della pubblica amministrazione per migliorarne il funzionamento e l'efficacia, in particolare rivedendo le dimensioni e l'organizzazione funzionale del pubblico impiego, migliorando il meccanismo di fissazione delle retribuzioni, introducendo un nuovo sistema di valutazione e promozione e aumentando la mobilità del personale, con l'obiettivo di assicurare l'uso efficiente delle risorse pubbliche e un servizio di qualità alla popolazione;".
            
            
               4.
                     I paragrafi 12 e 13 sono sostituiti dai seguenti:
            
            
               "12.
                     Cipro assicura la riduzione dell'arretrato nell'emissione dei titoli di proprietà e procedure semplificate, in modo da permettere l'emissione rapida ed efficiente di nuove certificazioni edilizie e titoli di proprietà.
            
            
               13.
                     Cipro adotta iniziative volte a rafforzare la competitività del settore turistico, nel quadro del piano di azione per la crescita, in particolare attuando il piano di azione per il settore turistico, individuando gli ostacoli alla concorrenza nel settore turistico, adottando una nuova strategia nazionale per il settore turistico e dando attuazione ad una strategia politica nel settore del trasporto aereo che tenga conto degli accordi esterni sottoscritti dall'UE e degli accordi UE in materia di aviazione, assicurando allo stesso tempo un livello sufficiente di collegamenti aerei.".
            
            
                5.
                     Il paragrafo 16 è sostituito dal seguente:
            
            
               "16.
                     Cipro attua il piano di azione per la crescita dando la dovuta considerazione alla riforma in corso della pubblica amministrazione, alla riforma della gestione delle finanze pubbliche, agli altri impegni assunti nell'ambito del programma di aggiustamento macroeconomico del paese e alle pertinenti iniziative dell'UE, tenendo conto dell'accordo di partenariato per l'attuazione dei fondi strutturali e di investimento europei. Il piano di azione per la crescita sarà coordinato e attuato da un organismo unico.".
            
            
               Articolo 2
            
         
         
            
               La Repubblica di Cipro è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
                     […]
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 140 del 27.5.2013, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  Decisione 2013/236/UE del Consiglio, del 25 aprile 2013, destinata a Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile (GU L 141 del 28.5.2013, pag. 32).
               
               
                  
                     (4)
                  Decisione di esecuzione 2013/463/UE del Consiglio, del 13 settembre 2013, che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro e abroga la decisione 2013/236/UE (GU L 250 del 20.9.2013, pag. 40).