CELEX: C2002/109/04
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 5 febbraio 2002 nella causa C-277/99 (domanda d i pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgerichtshof): Doris Kaske contro Landesgeschäftsstelle des Arbeitsmarktservice Wien ("Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Assicurazione contro la disoccupazione — Sostituzione delle convenzioni previdenziali stipulate fra Stati membri con il regolamento (CEE) n. 1408/71 — Mantenimento dei vantaggi garantiti anteriormente dall'azione congiunta della normativa nazionale e delle convenzioni — Libertà di circolazione dei lavoratori")

4.5.2002                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   C 109/3
       —      la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad             (divenuti, in seguito a modifica, artt. 39 CE e 42 CE), la Corte
              essa imposti dagli artt. 52 e 59 del Trattato nonché alla         (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di
              direttiva 89/48.                                                  sezione, dalla sig.ra N. Colneric e dai sigg. J.-P. Puissochet
                                                                                (relatore), R. Schintgen e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
2)     Per il resto il ricorso è respinto.                                      J. Mischo cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 5 febbraio
                                                                                2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
3)     La Repubblica italiana e la Commissione delle Comunità
       europee sopporteranno le proprie spese.
(1) GU C 188 del 3.7.1999.                                                      1)    I principi affermati dalla Corte nella sentenza 7 febbraio 1991,
                                                                                      causa C-227/89, Rönfeldt, che consentono di disapplicare le
                                                                                      disposizioni del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno
                                                                                      1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
                                                                                      sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si
                                                                                      spostano all’interno della Comunità, per continuare ad applicare
                                                                                      al lavoratore cittadino di uno Stato membro una convenzione
                     SENTENZA DELLA CORTE                                             bilaterale cui detto regolamento di regola si è sostituito, valgono
                                                                                      anche qualora tale lavoratore abbia esercitato il diritto di libera
                                                                                      circolazione prima dell’entrata in vigore del detto regolamento e
                              (Sesta Sezione)                                         prima che il Trattato CE fosse vigente nel suo Stato membro di
                                                                                      origine.
                             5 febbraio 2002
nella causa C-277/99 (domanda d i pronuncia pregiudiziale
                                                                                2)    Se i periodi assicurativi o lavorativi che conferiscono al
del Verwaltungsgerichtshof): Doris Kaske contro Landes-
                                                                                      lavoratore cittadino di uno Stato membro il diritto al sussidio
       geschäftsstelle des Arbeitsmarktservice Wien (1)
                                                                                      di disoccupazione da lui richiesto hanno cominciato a decorrere
                                                                                      prima dell’entrata in vigore del regolamento n. 1408/71, la
(«Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Assicurazione                          sua situazione dev’essere valutata con riguardo alle disposizioni
contro la disoccupazione — Sostituzione delle convenzioni                             della convenzione bilaterale per tutto il periodo durante il quale
previdenziali stipulate fra Stati membri con il regolamento                           egli ha esercitato il suo diritto di libera circolazione e prendendo
(CEE) n. 1408/71 — Mantenimento dei vantaggi garantiti                                in considerazione l’insieme dei periodi assicurativi o lavorativi
anteriormente dall’azione congiunta della normativa nazio-                            da lui maturati, senza distinguere a seconda che tali periodi
nale e delle convenzioni — Libertà di circolazione dei                                siano precedenti o successivi all’entrata in vigore del Trattato e
                                 lavoratori»)                                         del regolamento n. 1408/71 nello Stato membro di origine del
                                                                                      lavoratore. Se, per contro, dopo essersi avvalso di tutti i diritti
                             (2002/C 109/04)                                          che traeva dalla convenzione, l’interessato esercita nuovamente
                                                                                      il suo diritto alla libera circolazione e se matura nuovi periodi
                                                                                      assicurativi o lavorativi collocati esclusivamente dopo l’entrata
                       (Lingua processuale: il tedesco)                               in vigore del regolamento n. 1408/71, la sua nuova situazione
                                                                                      è disciplinata da questo regolamento.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                3)    Un diritto nazionale può stabilire norme più favorevoli di quelle
                                                                                      del diritto comunitario, purché esse rispettino i principi di detto
Nel procedimento C-277/99, avente ad oggetto la domanda di                            diritto. La normativa di uno Stato membro che privilegi, tenuto
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                            conto delle condizioni per fruire di un sussidio di disoccupazione,
l’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) nella causa                       i lavoratori che hanno soggiornato quindici anni nel territorio
dinanzi ad esso pendente tra Doris Kaske e Landesgeschäftsstel-                       di detto Stato membro prima della loro ultima occupazione
le des Arbeitsmarktservice Wien, domanda vertente sulla                               all’estero è incompatibile con l’art. 48 del Trattato.
possibilità di applicare la convenzione relativa all’assicurazione
contro la disoccupazione stipulata fra la Repubblica federale di
Germania e la Repubblica d’Austria concernente le prestazioni
di disoccupazione in luogo degli artt. 3, 6, 67 e 71 del
regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
                                                                                (1) GU C 281 del 2.10.1999.
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano
all’interno della Comunità (GU L 149, pag. 2), mediante
trasposizione alle prestazioni di assicurazione contro la disoc-
cupazione dei principi affermati nella sentenza 7 febbraio
1991, causa C-227/89, Rönfeldt (Racc. pag. I-323), e vertente,
inoltre, sull’interpretazione degli artt. 48 e 51 del Trattato CE