CELEX: 51988PC0074
Language: it
Date: 1988-03-07
Title: Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro (prima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 13 della direttiva...) (1) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 74
Vol. 1988/0017
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        '.OM ( 88 ) 74 def . _ SYN 124
                                                        Bruxelles , 8 aprile 1988
                         /
                       /
                                                 /
                Proposta di direttiva del Consiglio
                                   relativa
       alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute
                           per i luoghi di lavoro
  ( prima direttiva particolare ai sensi dell' articolo 13
                             della direttiva ...)  ("li
                   ( presentata dalla Commissione )
    ( 1 ) COM ( 88 ) 73 def . - SYN 123
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                                     MOTIVAZIONE
1.  Base Kiurldica
La proposta di basa sull' articolo 118A del Trattato CEE .
Essa rientra nell' ambito della Comunicazione della Commissione sul suo
programma nel settore della sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di
,
lavoro
1 a      !>
                                                                             2)
La proposta è correlata anche con la realizzazione del mercato interno          in
                                      3)
applicazione della nuova strategia
2.  Obiettivi della proposta
La proposta ha i seguenti obiettivi :
    migliorare progressivamente i luoghi di lavoro dal punto di vista della
    sicurezza e della salute dei lavoratori ;
    assicurare , nella prospettiva della realizzazione del mercato interno ,
    un' armonizzazione delle condizioni minime di sicurezza e salute richieste
    per tutti i luoghi di lavoro .
La proposta è volta a migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori
fissando prescrizioni minime applicabili ai luoghi di lavoro , nonché a
costituire un fattore sociale per promuovere condizioni d' uguaglianza per
quanto concerne la concorrenza nell’ambito del mercato interno della Comunità
per ciò' che riguarda ì luoghi di lavoro utilizzati e da utilizzare .
Nel redigere la presente proposta , la Commissione ha tenuto conto della
specificità delle PMI . A tal fine si prevede di graduare l' applicazione delle
disposizioni della direttiva in funzione delle dimensioni delle imprese e
tenendo conto dei " fattori socio-economici ". Gli Stati membri dovrebbe
ispirarsi agli stessi principi allorché recepiranno , a livello nazionale , le
disposizioni della direttiva .
1   COM ( 87 ) 520 - Risoluzione del Consiglio 88 / C 28 /01 del 21.12.1987 , GU C
    28 del 03.02.1988
2)     Libro bianco della Commissione sul completamento del mercato interno
       ( rif . COM 85 ( 310 ) def .)
3)
^      Risoluzione del Consiglio del 07.05.1985 - GU C 136 del 04.06.1985
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3.  La proposta In relazione alle regolamentazioni nazionali vigenti
In tutti gli Stati membri della Comunità europea sono in vigore leggi e
regolamenti concernenti la sicurezza dei luoghi di lavoro . Nella maggior parte
dei casi i codici del lavoro ( leggi quadro ) delìneano gli strumenti
legislativi con cui si fa obbligo ai progettisti impegnati nella progettazione
e costruzione di luoghi di lavoro di tener conto della sicurezza e della
salute dei lavoratori . E' il caso , ad esempio , dei seguenti strumenti
legislativi :
   la parte IV della legge danese sull' ambiente di lavoro del 1977 ,
   l' articolo 120 del codice industriale del 1869 ( Repubblica federale di
   Germania ) ,
   il titolo 11 , capitolo 1 , delle Regole generali per la protezione dei
   lavoratori vigenti in Belgio ,
   il libro 2 , parti III e IV , del Codice del lavoro francese ,
-  la Legge britannica sulle fabbriche del 1961 ,
-  la Legge irlandese sulla sicurezza nell' industria del 1980 .
Specifiche tecniche più precise sono pero' emananate di solito sotto forma di
regolamenti tecnici , raccomandazioni o norme nazionali .
Il loro grande numero e la loro specificità non consentono di fornirne esempi
rappresentativi ; tuttavia il campo d' applicazione generale e la natura dì tali
specifiche nazionali sono abbastanza divergenti da rendere necessaria una
certa armonizzazione sul piano comunitario onde garantire un livello mìnimo di
protezione per tutti i lavoratori ed evitare sperequazioni in materia dì
competitività .
4.  Caratteristiche della proposta
Come previsto dall' articolo 118A del Trattato CEE , la proposta contiene
prescrizioni minime .
Le misure proposte hanno l' obiettivo di tutelare i lavoratori occupati in
praticamente tutte le imprese .
                                                                                 5
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La proposta si fonda sui tre seguenti punti :
    i luoghi di lavoro esistenti devono essere resi conformi , entro un termine
    d’esecuzione stabilito , a prescrizioni minime specifiche ;
-   i luoghi di lavoro che abbiano subito modifiche o trasformazioni devono
    soddisfare , nella misura ragionevolmente praticabile , alle prescrizioni
    minime previste per i luoghi dì lavoro nuovi ;
    i luoghi di lavoro nuovi devono rispettare le condizioni minime che
    figurano nell' allegato 1 .
Le proposte minime di sicurezza e di salute contenute nell' allegato II sono
espresse sotto forma di obiettivi da perseguire ; alcune di tali prescrizioni
dovranno essere oggetto di ulteriori precisazioni sul piano tecnico . In
applicazione della nuova strategia si prevede di affidare la redazione dì tali
precisazioni agli organismi europei di normalizzazione .
Her facilitare la valutazione della conformità delle disposizioni adottate sul
piano nazionale per quanto concerne le prescrizioni minime di cui all' articolo
4 , la Commissione contempla la possibilità di richiedere la collaborazione
degli organismi di normalizzazione per l' elaborazione di relazioni tecniche
garantendo un' adeguata partecipazione delle parti sociali ai lavori .
Le relazioni tecniche saranno esaminate dal Comitato previsto dalla direttiva
e , nel caso di un suo parere favorevole , saranno oggetto di una pubblicazione
sulla GU . Tali relazioni avranno quindi una funzione di riferimento .
La triade menzionata sopra rappresenta un elemento d' applicazione progressiva
come previsto dall' articolo 118A del Trattato CEE . Grazie al sistema di
allegati a carattere evolutivo previsti dalla proposta è possibile da un lato
fissare prescrizioni minime specìfiche per i singoli luoghi di lavoro e
dall' altro fornire una risposta sociale , se del caso , a qualsiasi direttiva
"mercato interno " concernente determinati elementi dei luoghi di lavoro .
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5.  Consultazione delle parti interessate
La Commissione ha consultato e associato alla preparazione della proposta
esperti e rappresentanti dei Governi e delle organizzazioni dei lavoratori e
dei datori di lavoro .
Il Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della salute sul
luogo di lavoro ( istituito con decisione del Consiglio 74 / 325 / CEE del
27.06.1974 - GU L 18S del 09.07.1974 ) è stato consultato e ha emesso un parere
di cui si è tenuto conto all' atto della redazione della proposta .
6.  Osservazioni sugli articoli della proposta
-  L' articolo 1 designa l' oggetto della direttiva .
-  L' articolo 2 fornisce definizioni .
-  L' articolo 3 fissa gli obblighi degli Stati membri per quanto concerne la
   concezione , la costruzione , la messa in servizio e l’utilizzazione dei
   luoghi di lavoro dal punto di vista della sicurezza e della sanità .
-  L' articolo 4 fissa prescrizioni minime applicabili ai luoghi di lavoro
   nuovi .
-  L' articolo 5 prevede , per quanto concerne i luoghi di lavoro , un rimando a
   relazioni tecniche , nonché un meccanismo di controllo per le relazioni
   tecniche e le disposizioni nazionali .
-  L' articolo 6 prevede prescrizioni minime specìfiche per i luoghi di lavoro
   esistenti .
-  L' articolo 7 prevede un adeguamento alle prescrizioni minime dei luoghi di
   lavoro modificati , ampliati o trasformati .
-  L' artìcolo 8 definisce gli obblighi che incombono ai datori dì lavoro in
   materia di utilizzazione e manutenzione dei luoghi di lavoro e prevede la
   consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti .
                                                                                 5
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L' articolo 9 contiene una procedura attinente la conformità alle
prescrizioni minime .
L' articolo 10 contempla la procedura per l' adeguamento degli allegati .
Gli articoli 11 e 12 contengono disposizioni finali e , in particolare ,
fanno obbligo agli Stati membri di presentare una relazione periodica .
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           Proposta di Direttiva del Consiglio
                        del .
                          relativa
    alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute
                  per i luoghi di lavoro
( prima direttiva particolare ai sensi dell' articolo 13
                    della direttiva ...)
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IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e in
particolare l' articolo 118A ,
vista la proposta della Commissione^, formulata previa consultazione del
Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della salute sul
luogo di lavoro^
                                                    3
visto il parere del Comitato economico e sociale
                                               4
in collaborazione con il Parlamento europeo
Considerando che l' articolo 118A , del Trattato CEE , prevede che il Consìglio
fissi , mediante direttiva , prescrizioni minime con l' obiettivo di promuovere
il miglioramento in particolare dell' ambiente di lavoro per tutelare la
sicurezza e la salute dei lavoratori .
Considerando che l' articolo 118A raccomanda parimenti di evitare vincoli
amministrativi , finanziari e giurìdici tali da ostacolare la creazione e lo
sviluppo delle PMI .
Considerando che la Comunicazione della Commissione sul suo programma nel
settore della sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro^
prevede l' adozione di direttive volte a garantire la sicurezza e la salute dei
lavoratori .
Considerando che la Risoluzione del Consiglio del 21 dicembre 1987* in
materia di sicurezza , igiene e sanità sul luogo di lavoro ha preso atto
dell' intenzione della Commissione di sottoporre in tempi brevi prescrizioni
minime concernenti la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo dì lavoro .
    Decisione del Consiglio 74 / 325 / CEE del 27.06.1974
    COM ( 87 ) 520 e Risoluzione del Consiglio 88 /C 28 / 01 del 21.12.1987 , GU C
    28 del 03.02.1988
6
    88 / C 28 / 01 , GU C 28 del 03.02.1988                                        H
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Considerando che spetta agli Stati membri garantire sul loro territorio la
sicurezza e la salute delle persone e , in particolare , dei lavoratori .
Considerando che la realizzazione del mercato interno^ prevede
l' elaborazione di direttive basate sull' articolo 100A , conformemente alla
                                                                     8
nuova strategia in materia d' armonizzazione e di normalizzazione , con cui
si fissino i requisiti essenziali di sicurezza per la progettazione , la
fabbricazione o la costruzione di prodotti onde permettere la loro immissione
sul mercato e la loro libera circolazione nell' ambito della Comunità e che tra
tali prodotti ve ne sono diversi che interessano ì luoghi di lavoro .
Considerando che , negli Stati membri , i sistemi legislativi in materia di
sicurezza e di sanità dei luoghi di lavoro sono molto diversi ; che simili
disposizioni nazionali in materia , spesso integrate da disposizioni tecniche
e / o da norme a carattere volontario , possono indurre diversi livelli di tutela
della sicurezza e della salute e ripercuotersi sulla competitività .
Considerando che il rispetto delle prescrizioni minime di sicurezza e di
sanità per i luoghi di lavoro costituisce un imperativo per garantire la
sicurezza e la salute dei lavoratori e che esse sono necessarie per promuovere
un' equa concorrenza .
Considerando che le prescrizioni minime per i luoghi di lavoro sono
essenzialmente espresse come obiettivi in vista di risultati ; considerando che
in applicazione della nuova strategia per l' armonizzazione tecnica e la
                 8
normalizzazione , è auspicabile disporre di relazioni tecniche che precisino
tecnicamente le prescrizioni minime succitate e che conferiscano una
presunzione di conformità a queste prescrizioni minime e considerando che le
relazioni tecniche succitate devono in certi casi essere completate da rimandi
a metodi di misurazione a loro volta oggetto di norme armonizzate .
7
      Libro bianco - COM 85 ( 310 ) def .
8
      Risoluzione del Consiglio 85 /C 136 / 01 del 7.5.85 - GU C 136 del 4.6.85
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Considerando che in attesa dell' adozione di relazioni tecniche ai sensi della
presente direttiva è opportuno facilitare la conformità alle prescrizioni
minime mediante l' acccttazione di norme nazionali fissate , a titolo
transitorio , per il tramite di una procedura di controllo comunitaria che
garantisca che le norme nazionali rispondano alle prescrizioni minime della
presente direttiva ; che a tal fine il Comitato è designato ad assistere la
Commissione nel controllo comunitario di conformità delle norme nazionali .
Considerando che la presente direttiva prevede , onde tutelare la sicurezza e
la salute dei lavoratori , prescrizioni minime e indispensabili , senza
pregiudicare il mantenimento e la fissazione , da parte di ciascuno Stato
membro , di talune misure di protezione rafforzata delle condizioni di lavoro .
Considerando che è opportuno garantire un' adeguata consultazione delle parti
sociali ed in particolare delle organizzazioni dei lavoratori nei lavori
tecnici riguardanti la presente direttiva .
Considerando che , com' è prassi negli Stati membri , è opportuno lasciare ai
fabbricanti la responsabilità della conformità alle prescrizioni minime
all' atto della progettazione , costruzione e strutturazione dei luoghi di
lavoro o delle componenti di tali luoghi .
Considerando che è necessario promuovere la collaborazione delle parti sociali
nelle decisioni e nelle azioni nel campo della tutela della sicurezza e della
salute sul luogo di lavoro , anche a livello d' impresa .
Considerando che appare opportuno creare un comitato incaricato di assistere
la Commissione all' atto dell' applicazione di misure complementari previste
dalla direttiva .
Ha adottato la presente direttiva :
                                    OGGETIO
                                     Articolo 1
1 . La presente direttiva , che è una direttiva particolare ai sensi
     dell' articolo 13 della direttiva        fissa prescrizioni minime di
     sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro di cui all' articolo 2 .
 (1)
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2 . La presente direttiva non si applica :
    - ai mezzi di trasporto ;
    - ai cantieri temporanei o mobili .
3 . La presente direttiva non osta al mantenimento e alla fissazione , da parte
    di ciascuno Stato membro , di misure di protezione rafforzate delle
    condizioni di lavoro compatibili con il Trattato .
                                 DEFINIZIONI
                                      Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva , s' intende con
-   luogo di l avoro :
    qualsiasi luogo fisso destinato a contenere in permanenza posti di lavoro
    ubicati all' interno di edifici e nell' area dell' impresa e / o dello
    stabilimento ; ivi compresi tutti i locali e gli spazi accessibili a un
    lavoratore ;
    impresa e / o stabilimento :
    entità , appartenente al settore pubblico o privato , che eserciti
    un' attività industriale , agrìcola , commerciale , amministrativa , dì
    fornitura di servizi , educativa o culturale ;
    lavo ra tore :
    qualsiasi persona che fornisca prestazioni a qualsiasi titolo , compresi ì
    tirocinanti e gli apprendisti .
                                   LUOGHI DI LAVORO
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                                     Articolo 3
1 . Gli Stati membri adottano ogni provvedimento utile affinché ì luoghi di
    lavoro di cui all' articolo 1 non possano compromettere la sicurezza e la
    salute dei lavoratori e delle altre persone presenti quando essi sono
    utilizzati conformemente alla loro destinazione e sottoposti ad adeguata
    manutenzione .
2 . Gli Stati membri effettuano ì controlli necessari ai sensi del paragrafo 1 .
                                     Articolo 4
I luoghi di lavoro progettati , costruiti , attrezzati , messi in servizio o
utilizzati successivamente all' entrata in vigore della presente direttiva
devono soddisfare alle prescrizioni minime di sanità e di sicurezza di cui
all' allegato 1 .
                                     Articolo S
1 . Gli Stati membri presumono conformi alle prescrizioni minime di sicurezza e
    di sanità di cui all' articolo 4 i luoghi di lavoro progettati , costruiti ,
    attrezzati o messi in servizio conformemente alle norme nazionali che
    tengano conto almeno delle relazioni tecniche contenenti le prescrizioni
    minime di sicurezza e dì sanità i cui riferimenti siano stati oggetto di
    pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo dei loro progetti e
    norme nazionali che ritengono conformi alle relazioni tecniche dì cui al
    paragrafo 1 , senza pregiudizio della direttiva 83 / 189 /CEE del Consiglio ,
    del 28 marzo 1983 , che prevede una procedura d’informazione nel settore
    delle norme e regolamentazioni tecniche . La Commissione comunica
     immediatamente questo testo agli altri Stati membri . Secondo la procedura
    prevista dal paragrafo 2 dell’articolo 9 , essa notifica agli Stati membri
    le disposizioni nazionali che beneficiano della presunzione di conformità
    alle prescrizioni minime dì sicurezza e salute . La Commissione pubblica i
    riferimenti di dette disposizioni nazionali sulla Gazzetta Ufficiale delle
    Comun i tà europee .
 ---pagebreak---                                            27
3 . In mancanza delle relazioni tecniche di cui al paragrafo 1 , e a titolo
     transitorio , gli Stati membri comunicano alla Commissione ì testi dei loro
     progetti e disposizioni nazionali che ritengono rispondenti alle
     prescrizioni minime di sicurezza e di sanità riportate nell' allegato I ,
     senza pregiudizio della direttiva 83 / 189 / CEE del Consiglio del 28 marzo
     1983 , che prevede una procedura d' informazione nel settore delle norme e
     regolamentazioni tecniche . La Commissione comunica immediatamente tali
     testi agli altri Stati membri . Secondo la procedura prevista al paragrafo 2
     dell' articolo 9 , essa notifica agli Stati membri le disposizioni che
     beneficiano della presunzione dì conformità alle prescrizioni mìnime dì
     sicurezza e sanità . La Commissione pubblica ì riferimenti di dette
     disposizioni nazionali sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                                       Articolo 6
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per garantire che il
datore di lavoro applichi , per i luoghi di lavoro esistenti e utilizzati , le
prescrizioni minime di sicurezza e di sanità riportate all' allegato II entro e
non oltre cinque anni dall' entrata in vigore della presente direttiva , fatte
salve le disposizioni vigenti a livello nazionale in materia di sicurezza e di
salute sul lavoro al momento dell' entrata in vigore della direttiva , nonché ì
principi ergonomici .
                                       Articolo 7
Qualora ai luoghi di lavoro vengano apportate , successivamente all' entrata in
vigore della direttiva , modifiche , ampliamenti e / o trasformazioni , gli Stati
membri devono accertare che il datore di lavoro adotti le misure necessarie ,
ove ciò * sìa ragionevolmente praticabile , affinché tali modifiche , ampliamenti
e / o trasformazioni siano conformi alle corrispondenti prescrizioni minime dì
sicurezza e di salute di cui all' allegato I.
                                       Articolo 8
1 . Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per garantire che il
     datore di lavoro impieghi soltanto luoghi di lavoro conformi alla presente
     direttiva . Il datore di lavoro deve garantire :
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    che le vie di circolazione che conducono a uscite e uscite d' emergenza ,
    nonché che le uscite e le uscite d' emergenza stesse siano sgombre affinché
    possano essere utilizzate in ogni momento ,
    la manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e l' eliminazione , il più
    rapidamente possibile , dei difetti constatati . Quando le carenze che
    comportano un rischio rilevante non possono essere immediatamente
    eliminate , le attività devono essere interrotte ,
    la pulitura dei luoghi di lavoro onde assicurare condizioni d' igiene
    adeguate ,
-   la regolare manutenzione e il controllo del funzionamento degli impianti di
    sicurezza destinati alla prevenzione e all' eliminazione dei pericoli .
2 . I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati sugli aspetti della
    sicurezza e della salute a seconda dei casi sulla base dell' allegato I e / o
    dell' allegato li .
    Allorché le misure adottate dal datore di lavoro per assicurare la
    sicurezza dei luoghi di lavoro esistenti , utilizzati o previsti , non sono
    sufficienti , secondo il parere dei lavoratori o dei loro rappresentanti ,
    essi possono richiedere un' ispezione delle autorità competenti per la
    sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro .
                                        Articolo 9
1 . Qualora uno Stato membro o la Commissione ritengano che i progetti di
    relazioni tecniche di cui all' articolo 5 non soddisfino alle prescrizioni
    minime che lì riguardano di cui all' articolo 4 , la Commissione sì rivolge
    al Comitato previsto all' articolo 10 esponendo le sue ragioni e consulta ,
    se del caso , il Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela
    della salute sul luogo dì lavoro istituito con decisione del Consiglio
    74 / 325 / CEE in appresso denominato "Comitato tripartito".
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    In esito al parere del Comitato , la Commissione pubblica il riferimento
    della relazione tecnica o chiede che il progetto sia modificato .
2 . A ricezione delle comunicazioni di cui all' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 , la
    Commissione consulta il Comitato e , se del caso , il "Comitato tripartito".
    Sulla base del parere del Comitato , la Commissione , entro il termine di tre
    mesi , notifica agli Stati membri se la disposizione nazionale in parola
    possa o meno beneficiare della presunzione di conformità alle prescrizioni
    minime ed essere pertanto oggetto di una pubblicazione sulla Gazzetta
    Ufficiale delle Comunità europee .
    Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una disposizione nazionale
    non soddisfi più alle condizioni necessarie per essere ritenuta conforme
    alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui all' articolo 4 , la
    Commissione consulta il "Comitato" e , se del caso , il "Comitato
    tripartito” . In base al parere del Comitato , essa notifica agli Stati
    membri se la disposizione in parola deve ancora o non deve più beneficiare
    della presunzione di conformità e , in quest' ultimo caso , essere ritirata
    dalla pubblicazione di cui all' articolo S , paragrafo 1 .
                             ADEGUAMENTO DEGLI ALLEGATI
                                      Articolo 10
1 . La Commissione adeguerà gli allegati della presente direttiva in funzione :
    -  dell' adozione di direttive in materia di armonizzazione tecnica e di
       normalizzazione , relative alla progettazione , alla fabbricazione o alla
       costruzione di componenti di luoghi dì lavoro ,
    -  del progresso tecnico , dell' evoluzione delle normative o delle
       specifiche internazionali e delle conoscenze nel campo dei luoghi di
       lavoro .
2 . In vista degli adeguamenti di cui al paragrafo 1 , la Commissione è
    assistita da un comitato sulla base della procedura prevista all' articolo
    14 della direttiva ...^
1
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                                 DISPOSIZIONI FINALI
                                     Articolo 11
1 . Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari e
    amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
    l' 01.01.1991 e ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di
    diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    direttiva .
3 . Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione biennale
    sull' applicazione pratica delle disposizioni della presente direttiva
    riguardanti i luoghi di lavoro , indicando i punti di vista delle parti
    sociali . La Commissione informa il Comitato e il Comitato tripartito .
                                     Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi'
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il Présidente
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                                                        ALLEGATO I
                    Prescrizioni minime per i luoghi di lavoro
                               di cui all' articolo 4
1. Osservazione pre limi nare
   GLi obblighi previsti dalle prescrizioni minime di salute e di sicurezza
   si applicano soltanto quando il rischio corrispondente esiste per il luogo
   di lavoro considerato .
2. Prescrizioni minime di salute e sicurezza per i luoghi di lavoro
   2.0 . Stabilité e solidité
         Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro devono possedere
         strutture e solidité appropriate ai tipi d' impiego .
   2.1 . Imp i ant it ecnicp
         L' impianto elettrico dev' essere concepito e realizzato in modo da
         non costituire un perìcolo d' incendio ed esplosione e far si' che le
         persone siano protette in modo adeguato dai rischi d' infortunio che
         possono essere causati da contatti diretti e indiretti .
         La concezione , la realizzazione , la scelta dell' attrezzatura e dei
         dispositivi di protezione , devono tener conto della tensione , dei
         condizionamenti esterni e della competenza delle persone aventi
         accesso a parti dell' impianto .
   2.2 . Uscite di eme rgenza
         Le uscite di emergenza devono sboccare il più direttamente possibile
         all' aria aperta o in una zona di sicurezza .
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  2.2.1 . In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono poter essere
          evacuati rapidamente e in piena sicurezza da parte dei lavoratori .
  2.2.2 . Numero , distribuzione , e dimensioni delle uscite d' emergenza
          dipendono dall’uso , dall’attrezzatura e dalla superficie dei luoghi
          di lavoro nonché dal numero massimo di persone che possono essere
          presenti in detti luoghi .
  2.2.3 . Le porte delle uscite di emergenza devono aprirsi facilmente e verso
          l’esterno ; le porte scorrevoli e le porte a bussola sono vietate ,
          salvi i casi in cui ve ne siano in numero sufficiente .
  2.2.4 . Le uscite di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica
          conforme alle norme nazionali che traspongono la direttiva
          77 / 756 / CEE . Detta segnaletica dev' essere apposta nei luoghi
          appropriati ed essere durevole .
2.3 . Rilevazione e lotta ant incendio
  2.3.1 . A seconda delle dimensioni e dell’altezza degli edifici , dell' uso
          delle attrezzature presenti , nonché del numero massimo di persone
          che possono essere presenti , i luoghi di lavoro devono essere dotati
          di rilevatori di incendio opportunamente ripartiti , di un sistema di
          allarme e di dispositivi adeguati , automatici e / o manuali , per
          combattere l' incendio .
  2.3.2 . 1 dispositivi non automatici di lotta antincendio devono essere
          oggetto di una segnaletica conforme alle regole nazionali che
          traspongono la direttiva 77 / 756 /CEE . Questa segnaletica deve essere
          apposta nei luoghi appropriati ed essere durevole .
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2.4 . Aerazione de i luoghi di lavoro ch iusi ( lo c al i )
      L' aria dei locali chiusi dev' essere rinnovata naturalmente o
      artificialmente affinché i lavoratori possano disporre d' aria in
      quantità e qualità sufficiente , tenendo conto delle attività che essi
      esercitano .
2.5 . Tempe ratura doi loca li
  2.5.1 .  La temperatura dell' aria nei locali che ospitano luoghi di lavoro
           dev' essere umanamente adeguata durante il tempo di lavoro , tenuto
           conto dell' attività e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori .
  2.5.2 .  La temperatura dei locali di riposo , dei locali per il personale di
           guardia , il personale sanitario , delle mense e dei locali di pronto
           soccorso dev' essere conforme alla destinazione specifica di questi
           locali .
  2.5.3 .  Gli impianti di condizionamento d' aria non devono soffiare o
           investire i posti di lavoro per evitare che i lavoratori siano
           esposti a correnti d’aria o a temperature pericolose .
  2.5.4 .  Le finestre , i lucernari e le pareti vetrate devono permettere di
           evitare un soleggiamento eccessivo .
2.6 . Illuminazione naturale _e artificiale dei locali
  2.6.1 .  I luoghi di lavoro devono disporre , nella misura del possibile , di
           sufficiente luce diurna ed essere dotati di dispositivi che
           consentano un' illuminazione artificiale sufficiente .
  2.6.2 .  1 luoghi di lavoro nei quali i lavoratori possono essere esposti a
           rischi in caso di guasto dell' illuminazione artificiale , devono
           disporre di un' illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità .
 ---pagebreak---                                             • 34
2.7 .  Pavimenti      mur i e soffitt i dei locali
  2.7.1 .    I pavimenti dei locali devono essere esenti da protuberanze , cavità
             o piani inclinati pericolosi , devono essere fissi , stabilì e
             antisdrucciolevoli e poter essere puliti in condizioni adeguate
             d' igiene nella misura compatibile con la destinazione dei locali
             stessi .
  2.7.2 .    Le superfici dei muri e dei soffitti nei locali devono essere tali
             da poter essere pulite e intonacate in condizioni adeguate d' igiene .
  2.7.3 .    Le pareti trasparenti o traslucide , in particolare le pareti
             completamente vetrate , nei locali o nelle vicinanze dei posti dì
             lavoro e delle vie di circolazione devono essere costituite da
             materiali dì sicurezza ovvero essere separate dai posti e dalle vìe
             succitati in modo tale che ì lavoratori non possano entrare in
             contatto con le pareti né essere feriti nel caso esse vadano in
             frantumi .
2.8.   F i nes tre e lu cer nari
  2.8.1 .    Le finestre , i lucernari e ì dispositivi dì ventilazione devono
             poter essere aperti , chiusi , regolati e fissati dai lavoratori a
             partire da una posizione che offra la massima sicurezza . Quando sono
             aperti , essi non devono essere posizionati in modo da costituire un
             pericolo per i lavoratori . Le finestre non apribìlì sono permesse
             soltanto se la produzione lo richiede e purché vi siano un' adeguata
             aerazione e illuminazione artificiali .
   2.8.2 .   Le finestre e i lucernari devono essere concepiti o dotati di
             dispositivi che consentano la loro pulitura senza rischi per i
             lavoratori che effettuano tale lavoro , nonché per ì lavoratori
             presenti negli edifìci e intorno ad essi .
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2.9 . Por te , porto ni e_ porte a funzi on aiuento aut omáti co
  2.9.1 .  La posizione , il numero e le dimensioni delle porte e dei portoni
           sono determinati dalla natura e dall'uso dei locali o degli spazi .
  2.9.2 .  Le porte a battente devono essere trasparenti o essere equipaggiate
           di pannelli trasparenti .
  2.9.3 .  Qualora le superfici trasparenti o traslucide di porte e portoni non
           siano costituite da materiale infrangibile e quando c' è da temere
           che i lavoratori possano essere feriti se una porta si rompe , dette
           superfici devono essere protette contro lo sfondamento .
  2.9.4 .  Le porte scorrevoli devono disporre di un sistema di sicurezza che
           impedisca loro di uscire dalle guide e di cadere .
  2.9.5 .  Le porte e i portoni che si aprono verso l' alto devono disporre di
           un sistema di sicurezza che impedisca loro di ricadere .
  2.9.6 .  Le porte situate sul percorso delle vie di soccorso devono essere
           contrassegnate in maniera appropriata . Esse devono poter essere
           aperte dall'interno senza aiuto speciale ad ogni momento quando i
           luoghi di lavoro sono occupati e devono aprirsi verso l' esterno .
  2.9.7 .  Immediatamente accanto ai portoni destinati essenzialmente alla
           circolazione dei veicoli devono esìstere porte per la circolazione
           dei pedoni .
  2.9.8 .  Le porte e i portoni meccanici devono funzionare senza rischi di
            infortuni per i lavoratori . Essi devono essere dotati dì dispositivi
           di arresto di emergenza facilmente identificabili e accessìbili e
           poter essere del pari aperti manualmente .
                                                                                  h
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2.10 . Vie di circola zio ne - zo ne p ericolose
  2.10.1 .  Le vie di circolazione , comprese scale , scale fisse e rampe di
            carico , devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni
            o veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e
            conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti
            nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun
            rischio .
  2.10.2 . 11 calcolo delle dimensioni delle vie di circolazione che servono
            alla circolazione di persone e / o di merci dovrà basarsi sul numero
            potenziale di utenti e sul tipo di impresa . Qualora sulle vie di
            circolazione siano utilizzati mezzi di trasporto , dovrà essere
            prevista per i pedoni una distanza di sicurezza sufficiente .
   2.10.3 . Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare ad una
            distanza sufficiente da porte , portoni , passaggi per pedoni ,
            corridoi e scale .
   2.10.4 . Nella misura in cui l' utilizzo e l' attrezzatura dei locali lo
            esigono per garantire la proiezione dei lavoratori , il tracciato
            delle vie di circolazione nei locali di lavoro e di stoccaggio
            dev'essere evidenziato .
   2.10.5 . Se i luoghi dì lavoro comportano zone a rischio in funzione della
            natura del lavoro e presentano rìschi dì cadute dei lavoratori o
            rischi di cadute d' oggetti , tali luoghi dovranno essere attrezzati ,
            nella misura del possibile , di dispositivi che evitino il possibile
            accesso dei lavoratori in tali zone .
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2.11 . Misure specifiche pe r l e sca l e e i marciapiedi mobili
       Le scale e i marciapiedi mobili devono funzionare senza rischi di
       infortuni per i lavoratori . Essi devono possedere dispositivi di arresto
       di emergenza facilmente identificabili e accessibili .
2.12 . Rampe _di carico
  2.12.1 . Le rampe di carico devono avere una lunghezza adeguata in funzione
            delle dimensioni dei carichi trasportati .
  2.12.2 . Le rampe di carico devono disporre di almeno un' uscita . Ove ciò' sia
            tecnicamente possibile le rampe di carico che superano una certa
            lunghezza devono disporre di un' uscita a ciascuna estremità .
2.13 . D imensioni e vol ume d' aria nei locali , spazio per la libertà di
       movimen to sul post o di lavoro
  2.13.1    I locali di lavoro devono avere una superficie , un' altezza e un
            volume d' aria minimo sufficienti .
  2.13.2 . Le dimensioni della superficie libera senza mobili del posto di
            lavoro devono essere calcolate in modo tale che il personale
            disponga di sufficiente libertà di movimento per le sue attività . Se
            questo criterio non può' essere rispettato per motivi propri
            all' impresa , il lavoratore deve poter disporre nelle vicinanze del
            suo posto di lavoro di un altro spazio libero sufficiente .
2.14 . Lo cali di ri poso
  2.14.1 . Quando gli effettivi superano un certo numero di persone o qualora
            la salute dei lavoratori o il tipo di attività esercitata lo
            richiedano , i lavoratori devono poter disporre di un locale di
            riposo facilmente accessibile . Ciò' non è applicabile quando il
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             personale lavora in uffici o in locali di lavoro similari che
             offrano le stesse possibilità di rilassamento durante la pausa .
  2.14 . 2 . I locali di riposo devono avere dimensioni sufficienti e essere
             dotati di un numero di tavoli e di sedie in funzione del numero dei
             lavoratori .
  2.14 . 3 . Nei locali di riposo del personale si devono applicare misure
             appropriate di protezione dei non fumatori .
  2.14 . 4 . Quando il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente
             e non esistono locali di riposo , devono essere messi a disposizione
             del personale altri locali affinché questi possa soggiornarvi
             durante l' interruzione del lavoro . Si devono anche prevedere misure
             appropriate a tutela dei non fumatori .
2.15 . Servizi s anitari
  2.15 • 1 • Spogl iatoi e armadi per il vestiario
  2.15 . 1.1 .  Spogliatoi separati per gli uomini e per le donne devono essere
                messi a disposizione dei lavoratori quando questi devono
                indossare indumenti di lavoro speciali e non si possa loro
                chiedere per ragioni di salute o di decenza , di cambiarsi in un
                altro locale .
  2.15 . 1.2 .  Nelle imprese in cui i lavoratori sono soggetti a temperature
                elevate durante il lavoro gli spogliatoi devono trovarsi nelle
                vicinanze dei posti di lavoro .
  2.15 . 1.3 .  Gli spogliatoi devono avere dimensioni sufficienti ed essere
                dotati di attrezzature che consentano a ciascun lavoratore di
                chiudere a chiave i suoi indumenti durante il tempo di lavoro .
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                                        - 39 -
               Ove le circostanze lo richiedano ( sostanze pericolose , umidità ,
               sporcizia ) gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere
               separati da quelli per gli indumenti privati .
  2.15.1.4 .   Qualora ai sensi del punto 2.15.1.1 ., gli spogliatoi non
               risultino necessari , ciascun lavoratore deve poter disporre di
               uno spazio per riporre i suoi indumenti .
  2.15.2 . Bagni , lavabi
  2.15.2.1 .   Dei bagni devono essere messi a disposizione dei lavoratori
               quando il tipo di attività o la salubrità lo esigano . Questi
               bagni devono essere separati per gli uomini e per le donne .
  2.15.2.2 .   X bagni devono avere dimensioni sufficienti e essere dotati di
               attrezzature ( compresa acqua calda , se necessario ) che consentano
               a ciascun lavoratore di rassettarsi in condizioni appropriate di
               igiene .
  2.15.2.3 .   Quando ai sensi del punto 2.15.2.1 . i bagni non risultino
               necessari , nelle vicinanze dei posti di lavoro devono essere
               collocati lavabi con acqua corrente ( calda se necessario ).
  2.15.3 . Gabinetti e lavabi
           I lavoratori devono disporre nelle vicinanze dei loro posti di
           lavoro di locali separati dotati di un numero sufficiente di
           gabinetti e di lavabi .
2.16 . Serviz i di pronto soccorso
  2.16.1 . Qualora i rischi di infortunio siano elevati e gli effettivi siano
           rilevanti deve essere previsto un locale destinato al pronto
           soccorso .
                                                                                    I
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  2.16.2 . Questo locale dev' essere equipaggiato in modo appropriato ,
            facilmente accessibile ed essere oggetto di una segnaletica conforme
            alle regolo nazionali che traspongono la direttiva 77 / 756 / CEE .
            Questa segnaletica dev' essere apposta nei luoghi appropriati e
            essere duratura .
2.17 . Portatori di h andicap
       1 luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto , se del caso ,
       di eventuali lavoratori portatori di handicap .
2.18 . Luo ghi di l avoro e sterni ( disposizioni particolari )
  2.18.1 . I posti di lavoro , le vie di circolazione e altri luoghi o impianti
            all’aria aperta occupati dai lavoratori durante le loro attività
            devono essere concepiti in modo tale che la circolazione dei pedoni
            e dei veicoli possa avvenire senza pericolo .
            Gli articoli 12 , 15 e 16 sono altresi' applicabili alle vie di
            circolazione principali sul terreno dell' impresa ( vie di
            circolazione che portano a posti di lavoro fissi ), alle vie di
            circolazione utilizzate per la manutenzione regolare e la
            sorveglianza degli impianti dell' impresa , nonché alle rampe di
            carico .
            Le disposizioni di cui al punto 2.10 . si applicano per analogia ai
            luoghi di lavoro esterni .
  2.18.2 . I luoghi di lavoro all' aria aperta devono essere opportunamente
            illuminati con luce artificiale quando la luce del giorno non è
            sufficiente .
  2.18.3 . Quando i lavoratori occupano posti di lavoro all' aria aperta , questi
            posti , nella misura del possibile , devono essere strutturati in modo
            tale che i lavoratori siano protetti contro le condizioni climatiche .
 ---pagebreak---                                               41
                                                              ALLEGATO II
                                     Prescrizioni minime
                         per i luoghi di lavoro di cui all' artìcolo 6
Gli obblighi provisti da questo allegato si applicano soltanto quando il
rischio corrispondente esiste sul luogo di lavoro considerato .
1 . Le strutture che ospitano i luoghi di lavoro devono essere stabilì e
    possedere una solidità corrispondente al loro tipo di utilizzo .
2 . Le vie di uscita e le uscite di emergenza devono sboccare il più
    rapidamente possibile all' aria aperta o in una zona di sicurezza . In caso
    di pericolo tutti i luoghi di lavoro devono poter essere evacuati
    rapidamente e in piena sicurezza ; le vie di uscita e le vie di emergenza
    devono essere in numero sufficiente .
    Le porte che danno accesso alle uscite di emergenza devono aprirsi
    facilmente e verso l' esterno ; sono vietate le porte scorrevoli e a bussola .
    Le vie di uscita e le uscite dì emergenza devono essere oggetto di una
    segnaletica conforme alle regole nazionali che traspongono la direttiva
    77 / 756 / CEE . Questa segnaletica dev' essere apposta nei luoghi appropriati e
    deve essere durevole .
3 . I luoghi di lavoro devono essere attrezzati con materiali appropriati di
    pronto soccorso e di lotta antincendio . L' ubicazione di questa attrezzatura
    deve essere oggetto di un' adeguata segnalazione che dev' essere apposta sui
    luoghi appropriati ed essere duratura .
4 . Se i luoghi di lavoro comportano zone di pericolo in funzione della natura
    del lavoro , rischi di caduta dei lavoratori o rìschi di caduta di oggetti ,
    questi luoghi devono essere dotati , nella misura del possìbile , dì
    dispositivi che evitino il possibile accesso dei lavoratori in queste zone .
 ---pagebreak---                                        - 42
5 . 1 locali in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso
    di guasto dell' illuminazione artificiale , nonché le uscite di emergenza e
    le vie di circolazione devono disporre di una illuminazione di sicurezza
    con sufficiente intensità di illuminamento .
6 . Le porte a battenti devono essere trasparenti o disporre di pannelli
    trasparenti .
7 . I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che la circolazione
    dei pedoni c dei veicoli possa avvenire senza pericolo .
8 . I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo tale che i lavoratori
    dispongano nelle vicinanze del loro posto di lavoro di locali separati
    attrezzati con un numero sufficiente di gabinetti e di lavandini ( bagni ).
9 . Nei locali di riposo del personale si devono prevedere misure appropriate a
    tutela dei non fumatori .
 ---pagebreak---                                        - 11
                                 SCHEDA FINANZIARIA
1. Vocl di bllancio
   B 6482 : Tutela della salute , igiene e sicurezza sul luogo dì lavoro .
   A 2510 : Comitati obbligatori .
   A 2513 : Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della
              salute sul luogo di lavoro
2. Basi giuridiche
   a ) Articolo 118A del Trattato CEE .
   b ) Comunicazione della Commissione sul suo programma nel settore della
       sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro ( COM<87 ) 520
       - Risoluzione del Consiglio 88 / C 28 / 01 del 21.12.1987 , GU C 28 del
       03.02.1988 ) .
   c ) Libro bianco della Commissione sul completamento del mercato interno
       ( COM 85 ( 310 ) def .).
   d ) Risoluzione del Consiglio del 07.05.1985 ( GU C 136 del 04.06.1985 )
       concernente la nuova strategia .
3. Proposta di classificazione tra le spese obbligatorie / non obbligatorie
   Non obbligatoria .
4. Descrizione e motivazione dell' azione
   4.1 . Descrizione
   4.1.1 . Obiettivi della proposta di direttiva
            La proposta di direttiva si prefigge di :
            - migliorare progressivamente i luoghi dì lavoro dal punto dì vista
              della sicurezza e della salute dei lavoratori
            - assicurare , contestualmente al completamento del mercato interno ,
              un' armonizzazione delle condizioni minime di sicurezza e salute
              richieste per tutti i luoghi di lavoro .
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4.1.2 .       Caratteri stoiche della proposta di direttiva ( in particolare quelle che
              comportano conseguenze finanziarie ).
4.1.2 . 1 .     La proposta può * essere adattata e completata , in particolare nei
                suoi allegati , onde
                -  precisare o sviluppare aspetti della sicurezza e della salute dei
                   lavoratori in materia di luoghi di lavoro
                - dare una " risposta sociale " a qualsiasi direttiva di tipo
                   " armonizzazione tecnica - mercato interno" che sia in relazione
                   con la sicurezza e la salute dei lavoratori per quanto concerne i
                   luoghi di lavoro , senza dover varare ogni volta una nuova intera
                   direttiva " pacchetto sociale ", intera e nuova .
                La proposta comprende prescrizioni minime da precisare sul piano
                tecnico mediante norme armonizzate a livello comunitario .
                1 lavori di normalizzazione , conformemente alla risoluzione del
                Consiglio del 7 maggio 1985 , non sono di competenza della
                Commissione , bensì’ degli Organismi Europei di Normalizzazione . La
                comunicazione della Commissione di cui al punto 2.b prevede , in
                questo contesto , una partecipazione sindacale .
4 . 1.2 . 2 .   La proposta prevede che gli Stati membri trasmettano alla
                Commissione le disposizioni di diritto interno volte all’attuazione
                della proposta , nonché relazioni sulla sua realizzazione .
4 . 1.2 . 3 .   La proposta prevede inoltre un Comitato avente il compito di
                coadiuvare la Commissione nei lavori complementari e nelle attività
                di gestione .
4.2 .     Hotivazione
          L' azione trova la sua motivazione nelle basi giuridiche dì cui al punto
          2 . Le conseguenze finanziarie consistono nelle azioni complementari
          previste e che si rendano necessarie in futuro ( cfr . punto 4.1 .) e sono
          precisate al punto 5 .
5 . Tipi di spesa e metodo di calcolo
5.1 .     T i£i_di _a t ti v ità complementari d a intraprendere dopo l' approvazione
          della direttiva
          a)    elaborazione di relazioni tecniche e di norme armonizzate a livello
                comunitario
          b)    verifica dell' applicazione della direttiva a livello degli Stati
                membri
          c)    revisione degli allegati e aggiunta di nuovi allegati
          d)    consultazione di esperti
          e)    funzionamento di un Comitato di adeguamento
          f)    consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e
                la tutela della salute sul luogo di lavoro
 ---pagebreak---                                            13
5.2 .  Tipi d’attività di cui al punto 5.1 . con conseguenze finanziarle
       Si tratta di
           contratti di " normalizzazione " ( relazioni tecniche )
           Trattasi di mandati d' esecuzione del contratto-quadro del 10 ottobre
           1985 tra la Commissione e il CEN-CENELEC e del sostegno alle
           organizzazioni sindacali .
       -   contratti di studio e / o di prestazione per
           . comparare e valutare le informazioni che la Commissione riceve
               studiare i problemi connessi al funzionamento della direttiva
           . studiare i problemi relativi agli allegati e preparare nuovi
               allegati alla direttiva
       -   spese per le riunioni di consultazione degli esperti
           spese di funzionamento del Comitato di adeguamento
           spese di consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza ,
           l' igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro .
5.3 .  Calcolo delle spese
       Considerato che delle attività complementari si conosce soltanto la
       natura e il tipo , ma non il numero o l' estensione , è impossibile
       prevedere le spese in base ad un calcolo preciso .
       L' importo del finanziamento delle prestazioni di normalizzazione sarà
       determinato per ogni contratto in funzione dei lavori affidati ai
       contraenti .
       Esso comprende le spese sostenute dalle unità centrali degli organismi
       europei di Normalizzazione per la messa in opera dei programmi di
       normalizzazione loro affidati , nonché un contributo parziale alle spese
       dei comitati e gruppi tecnici per l' esecuzione di tali programmi . A tali
       importi possono sommarsi le singole spese incorse dagli esperti
       incaricati , in questo contesto , di lavori specifici .
       I costi sono calcolati sulla base dell’unità "uomo /mese "; tale unità
       ammonta attualmente a 5.000 ECU .
       L' importo del finanziamento della partecipazione sindacale sarà
       determinato in funzione del numero di norme europee da elaborare e
       dell' ampiezza dei lavori .
       Gli stanziamenti saranno ripartiti su diversi anni e avranno carattere
       progressivo . Gli importi che figurano al punto 6.1 . rappresentano delle
       stime globali .
       II lavoro d' elaborazione delle norme armonizzate dovrà indubbiamente
       protrarsi oltre il primo quinquennio .
6 . Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti d' intervento
 ---pagebreak---                                          14
6.1 . Scadenzario degli stanziamenti d' i mpegno e di pagam<>n >-<>
      Voce B 6482   :
                                          CE ( ECU )             CP ( ECU )
      1988                                  200.000                 200.000
      1989                                  900.000                 900.000
      1990                               1.000.000             1.000 . 000
      1991                               1.200.000             1.200.000
      1992                               1.400.000             1.400.000
                   Totale                4.700.000             4.700.000
      Voce A 2510 :
      1988                                     __
      1989                                   20.000                  20.000
      1990                                   35.000                  35.000
      1991                                   40.000                  40.000
      1992                                   40.000                  40 . 000
                   Totale                   135.000                 135.000
      Voce A 2513 :
      1988                                     _.
      1989                                   10.000                  10.000
      1990                                   10.000                  10.000
      1991                                   10.000                  10.000
      1992                                   10.000                  10.000
                   Totale                    40.000                  40.000
      Quota di finanziamento comunitario ( % ) in rapporto al costo complessivo
      dell'azione
      Considerato che gli ambienti interessati dai lavori di normalizzazione
      si fanno carico , in linea di massima , delle proprie spese , il contributo
      comunitario al finanziamento dei lavori di " normalizzazione " ( relazioni
      tecniche ) dovrebbe corrispondere al massimo al 50% delle spese
      complessive .
      Va notato tuttavia che il contributo comunitario si ridurrà qualora i
      paesi dell ’ EFTA decidano di partecipare a detti lavori di
      normalizzazione .
      Il contributo comunitario al finanziamento della partecipazione
      sindacale a tali lavori di " normalizzazione " ( relazioni tecniche )
      dovrebbe coprire la maggior parte dei costi relativi .
      Per gli altri lavori previsti dalla proposta di direttiva , il
      finanziamento della Commissione sarà del 100% .
 ---pagebreak---                                          - 15 -
7.    Osservazioni
      Nessuna .
8.    Conseguenze finanziarie per sii stanziamenti per il personale
8.1 .   Personale necessario per lo svolgimento esclusivo dell’azione
        A decorrere dal 1989 , un funzionario di categoria A a tempo pieno , un
        funzionario di categoria B a tempo pieno e un funzionario di categoria C
        a tempo pieno .
        Le relative risorse dovranno essere mobilitate sia mediante riassetti
        intorni della D.G. V sia nell’ambito della procedura di bilancio .
8.2 .   Stanziamenti necessari per il personale
        Gli stanziamenti necessari a decorrere dal 1989 sono stimati a : 240.000
        ECU all' anno .
 ---pagebreak---                                           8
                                  Scheda d' impatto
                         sulla competitività e l’occupazione
Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di
sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro ( prima direttiva particolare ai
sensi dell' articolo 13 della direttiva ...).
1.  L' oggetto principale della proposta di Direttiva del Consiglio è di
    proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori mediante un' adeguata
    strutturazione dei luoghi di lavoro .
2.  La proposta di direttiva del Consiglio si applica a tutte le imprese della
    Comunità , fatta eccezione per alcune attività e alcuni settori
    determinati , interessando quindi anche tutte le piccole e medie industrie .
3.  Le disposizioni nazionali che saranno adottate in applicazione della
    presente direttiva imporranno una serie d' obblighi alle imprese . Dopo
    l’entrata in vigore della direttiva , la concezione , la costruzione , la
    strutturazione e la messa in servizio dei luoghi di lavoro dovrà tener
    conto delle disposizioni tecniche della direttiva . Per i luoghi di lavoro
    esistenti il loro adeguamento a certe disposizioni della direttiva prevede
    un periodo supplementare . Le relazioni tecniche formulate dal CEN / CENELEC
    su cui si fondano dette disposizioni tecniche sono soggette
    all' approvazione della Commissione .
    Per ottemperare alla presente direttiva , i datori di lavoro dovranno
    verificare che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti enunciati
    nell' allegato obbligatorio . La maggior parte degli Stati membri applica
    già la stragrande maggioranza di tali requisiti .
     11 concetto " se ciò’ è ragionevolmente praticabile " tiene conto dei
     fattori socio-economici .
 ---pagebreak---                                            9
4. La proposta prevede che gli Stati membri adottino misure appropriate di
   cui si indicano le grandi linee , onde far si' che i luoghi di lavoro siano
   concepiti e strutturati in modo tale da garantire la protezione della
   sicurezza e della salute dei lavoratori . Le imprese dovranno esaminare i
   loro luoghi di lavoro in quest' ottica e prendere le misure necessarie per
   renderli più sicuri , con la prevedibile conseguenza di ridurre il numero
   degli infortuni e delle malattie professionali .
5. Sebbene la proposta non comporti vincoli particolari per le PM1 rispetto
   alle imprese di maggiori dimensioni , le prime potranno essere penalizzate
   da un' applicazione rigorosa da parte degli Stati membri dei diversi
   elementi della proposta .
   Per tale motivo certi obblighi potranno essere modulati in funzione delle
   dimensioni e dell' attività delle imprese , nonché del rischio per la
   sicurezza e la salute dei lavoratori .
   Il concetto " se ciò' è ragionevolmente praticabile " tiene conto dei
   fattori socio-economici .
   La proposta , introducendo prescrizioni minime di sicurezza e di sanità per
   i luoghi di lavoro esistenti e di futura creazione comporterà costi
   supplementari che ricadranno probabilmente con maggior peso sulle PMI
   rispetto alle altre imprese . Tali prescrizioni tuttavia , ìnducendo un
   miglioramento della sicurezza e della salute , nonché delle condizioni dì
   lavoro , dovrebbero avere un' incidenza finanziaria positiva per le PMI .
6. Migliorando la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro nelle imprese ,
   queste dovrebbero divenire più efficienti grazie ad un aumento della
   competitività senza ripercussioni negative sull' occupazione .
   1 datori di lavoro benef iceranno delle misure previste in questa direttiva
   poiché esse determineranno una riduzione delle giornate di lavoro perdute .
7. La proposta è stata oggetto di una consultazione dettagliata e di un
   parere del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la protezione
   della salute sul luogo dì lavoro ( istituito con decisione del Consiglio
   74 / 325 / CEE del 27.06.1974 - GU L 185 del 09.07.1974 ) di cui sì è tenuto
   conto all' atto della redazione della proposta . In seno a tale Comitato
   tripartito sono rappresentati ì diversi interessi dei datori dì lavoro .     iS
 ---pagebreak---                                   - 10  -
Considerata l' importanza che la Commissione attribuisce all’approntamento   ;
del pacchetto sociale che affianca il completamento del mercato interno ,    !
                                                                             !
la presente proposta di direttiva è stata elaborata con carattere             j
d’urgenza a cura della Commissione in seguito alla trasmissione , il 23        j
ottobre 1987 , del suo programma di lavoro nel settore della sicurezza ,       I
dell’igiene e della salute sul luogo di lavoro . Onde attenuare l' impatto
economico della direttiva , l’articolo 6 prevede un termine supplementare        j!
di cinque anni dall’entrata in vigore della direttiva , prevista per il 1*       j
gennaio 1980 per permettere l' adeguamento dei luoghi di lavoro esistenti .      i
                                                                            %