CELEX: 51995PC0244(01)
Language: it
Date: 1995-06-07
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA, DELL' ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA, DALL' ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                       Bruxelles, 07.06.1995
                                       COM(95) 244 def.
                                       95/0139 (ACQ
                             Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
        RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
       COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
     SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
  DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA, DALL'ALTRA
                   (presentata dalla Commissione)
                             Progetto di
                DECISIONE DELLA COMMISSIONE
        RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
      COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
 DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
          COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
    LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
       LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
  DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       Relazione
1. Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
   conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo interinale tra la
   Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
   europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Moldavia,
   dall'altra.
2. In attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione con la
   Repubblica di Moldavia, firmato a Bruxelles il 28 novembre 1994, la Commissione
   ha negoziato un accordo interinale con la Repubblica di Moldavia conformemente
   alle direttive adottate dal Consiglio il 18 luglio 1994
3. L'accordo interinale, che prevede l'applicazione provvisoria della parte dell'accordo
   di partenariato e di cooperazione relativa al commercio e alle misure connesse, è
   stato siglato il 7 aprile 1995 a Bruxelles e sarà concluso per un periodo che scadrà
   all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4. L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica di Moldavia, le
   disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
   commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
   economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
   l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
5. La CE e la CECA seguono procedure diverse per la firma e la conclusione
   dell'accordo.
   Si procederà nel modo seguente:
            il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
            adottando la decisione che figura nell'allegato I, previa consultazione del
            Parlamento a norma del combinato disposto degli articoli 113 e 228,
            paragrafo 2, prima frase del trattato CE;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della CECA adottando la
            decisione che figura nell'allegato I, previo parere conforme del Consiglio
            deliberante all'unanimità e dopo consultazione del Comitato consultivo a
            norma dell'articolo 95 del trattato CECA;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europèa
            dell'energia atomica dopo che il Consiglio l'avrà approvato in conformità
            del secondo paragrafo dell'articolo 101 del trattato Euratom.
6. L'accordo interinale dovrebbe essere firmato nel giugno 1995.
7. La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
   nell'allegato I e di approvare la decisione che figura nell'allegato II.
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità
europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità
europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea
dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Moldavia, dall'altra.
                                             • 2.
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA/DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
          QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
           LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO
  E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                  E LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Bruxelles il 28 novembre 1994, occorre approvare l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica di Moldavia, dall'altra, firmato a         il
DECIDE:
                                           Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di
Moldavia, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
II presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 35 dell'accordo interinale
a nome della Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO!!
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Moldavia,
dall'altra.
                                           vi
 ---pagebreak---                                           Progetto di
                             DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                          DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ
          EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, DELL'ACCORDO
      INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
         TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LÀ COMUNITÀ EUROPEA DEL
             CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                     DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                  E LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA, DALL'ALTRA
                                         (../../CECA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
 previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Bruxelles il 28 novembre 1994, occorre approvare l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica di Moldavia, dall'altra, firmato a      il
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede tutti
i casi contemplati dalla presente decisione;
DECIDE:
                                           Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica di Moldavia, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
                                                f
 ---pagebreak--- I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           mw$%
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 35 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                          ATTO FINALE
I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
CARBONE È DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
i plenipotenziari della REPUBBLICA DI MOLDAVIA, dall'altra,
riuniti a        il        per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Moldavia,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Moldavia hanno
adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto
finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 9 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 10 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 17 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 30 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione sotto
indicata, acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Moldavia relativa alla tutela dei diritti di
 proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per il Consiglio e la Commissione europea
Per la Repubblica di Moldavia
                                                1-
 ---pagebreak--- ACCORDO INTERINALE gUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA. LA COMUNITÀ EUROPEA
DEL CARBONE E PEU/ÀÇÇIAIP S U                                 CQMTOTA EUROPEA
DELL'ENERGIA ATOMICA. DA UNA PARTE. E LA REPUBBLICA DI
MOLDAVIA. DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE K
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA*
in appresso denominate "la Comunità",
da una parte,
e
LA REPUBBLICA DI MOLDAVIA,
dall'altra,
considerando che il 28.11.1994 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldavia, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mini a rafforzare e ad
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra le.Comunità
europee e l'URSS;
considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali ira le l'aiti:
considerando che a. tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
scambi e le questioni commerciali;
considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente ' le
disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica;
considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e eli coopeiazione
e che sia creato il Consiglio di cooperazione, il Comitato misto istituito a norma,
dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare
i poteri conferiti al Consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e eli
cooperazione;
considerando che detti poteri sono necessari per l'applicazione dell'accordo interinale:'
 ---pagebreak---  hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
 plenipotenziari:
 LA COMUNITÀ EUROPEA:
 LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA: .
La MOLDAVIA:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma.
decidono:
                             TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                           Articolo 1
Il rispetto della democrazia, dei principi del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo
definiti, in particolare, nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova
Europa, nonché i principi dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei
documenti della Conferenza CSCE dì Bonn, sono alla base delle politiche interna ed
estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del partenariato e del presente
accordo.
                  I    •
                             TITOLO II: SCAMBI DI MERCI
                                          Articolo 2
1.      Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in
        tutti i settori per quanto riguarda: '
                 i dazi e gli oneri doganali applicati alle importazioni e. alle esportazioni,
                 compresi i relativi metodi di riscossione;
                 le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;
        -        le imposte e gli altri oneri interni di qualsiasi tipo applicati direttamente
                 o iiidirettamenti alle merci importate;
                 i metodi di pagamento e i trasferimenti dei pagamenti connessi agli scambi
                 di merci;
                 le regole in materia di vendita, acquisto, trasporto, distribuzione e uso
                 delle merci sul mercato nazionale.
                                              <A
 ---pagebreak--- 2.      Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
        a)      ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
                libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
                zona;                 ,
        b)      ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente ali Accordo
                generale sulle tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese
                internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;
        e)      ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontalicro.
3.      Le disposizioni del paragrafo 1 e dell'articolo 3, paragrafo 2 non si applicano,
        per un periodo transitòrio che scadrà il 31 dicembre 1998 o. se precedente, al
        momento dell'adesione della Repubblica di Moldavia al GATT, ai vantaggi
        definiti nell'allegato I concessi dalla Repubblica di Moldavia agli altri Stati
        indipendenti dell'ex URSS.
                                         Articolo 3
1.      Le Parti convengono che la libertà di transito delle merci è fondamentale per
        conseguire gli obiettivi del presente accordo.
2.      A tale riguardo, ciascuna delle Parti garantisce il transito senza restrizioni
        attraverso il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o
        destinate al territorio doganale dell'altra Parte.
3.      Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili
        fra le Parti.
4.      Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme
        speciali relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti
        concordati tra le Parti.
                                         Articolo 4
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali
sull'ammissione temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste
ultime si concedono reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi
sulle merci in ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da
qualsiasi altra convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive
legislazioni. Si terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi
derivanti da tale convenzione.
                                              ò
 ---pagebreak---                                           Articolo 5
 \JC merci originarie della Repubblica di Moldavia e della Comunità vengono imponaic.
rispettivamente, nella Comunità e Repubblica di Moldavia in esenzione da restrizioni
quantitative, fatte salve le disposizioni degli articoli 9, 12 e 13, le disposizioni
dell'allegato TI del presente accordo e le disposizioni degli articoli 77. SI. 144. _M() e
280 degli atti di adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea.
                                          Articolo 6
 1.      I prodotti del territorio di una Parte importati nel territorio dell'altra Parte non
        sono soggetti né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri
         interni di nessuna specie,, fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o
         indirettamente, ai prodotti interni simili.
2.      A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di
        quello concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a mite le
        leggi, normative e condizioni specifiche per la vendita interna, la .m'osa- in
        vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione o l'uso di questi prodotti. Le
        disposizioni del presente paragrafo non pregiudicano l'applicazione dei vari oneri
        relativi al trasporto interno basati esclusivamente sulla gestione economica del
        mezzo di trasporto e non sulla nazionalità del prodotto.
                                          Articolo 7
I seguenti articoli del GATT si applicano, mutatis mutandis, tra le Parti:
i)      Articolo  VII, paragrafi 1, 2, 3, 4a, 4b, 4d e 5;
ii)     Articolo  Vili;
iii)    Articolo  IX;
iv)     Articolo  X.
                                          Articolo 8
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                          Articolo 9
1.      Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
        talmente aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare
        grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente
        concorrenti, la Comunità o la Repubblica di Moldavia, a seconda dei casi.
                                             u
 ---pagebreak---          possono prendere le misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e
         condizioni.
2.       Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso eli
         applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Moldavia, a seconda
         dei casi, fornisce al Comitato misto tutte le informazioni utili al line di trovare
         una soluzione accettabile per entrambe le Parti.
 3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30
         giorni dalla data in cui è stato adito il Comitato misto, ad un accordo sulle
         misure necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto'le
         consultazioni può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e
         per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure
         prendere altre misure appropriate.
4.       In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
         riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni.
         a condizione che queste ultime vengano proposte subite) dopo l'adozione delle
         succitate misure.
5.       Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti contraenti
         privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi
         dell'accordo.
                                         Articolo 10
Il presente Titolo, e in particolare l'articolo 9, non pregiudicano né eomproini nono
minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo .sull'applicazione
dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e sull'applicazione degli'
articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa legislazione interna.
Per quanto riguarda le inchieste antidumping o antisovvenzioni, ciascuna Parte accetta
di esaminare le richieste dell'altra e di informare le parti interessate degli elementi e
delle considerazioni principali in base ai quali verrà presa la decisione definitiva. Prima
di istituire dazi antidumping o compensativi, ciascuna Parte fa il possibile per risolvere
il problema in modo costruttivo.
                                         Articolo 11
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione.
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine
pubblico, di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone.-degli
animali o delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio
artistico, storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale.
 ---pagebreak--- industriale o commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali
divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, ne una
restrizione dissimulata al commercio tra le Parti.
                                          Articolo 12
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capiioli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte siglato ii 14
maggio 1993 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.
                                          Articolo 13
 1.      Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
        del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo
         II, fatta eccezione per l'articolo 5.
2.       Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche comporto da
         rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Moldavia.
         Il gruppo di contatto procede periodicamente a scambi di informazioni su tutte le
         questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                          Articolo 14
Agli scambi di materiali nucleari si applicano le disposizioni del trattato che istituisce la
Comunità europea dell'energia atomica. Se del caso, gli scambi di materiali nucleari
verranno disciplinati da un accordo specifico concluso tra la Comunità europea
dell'energia atomica e la Repubblica di Moldavia.
                                               13
 ---pagebreak---     TITOLO IH: PAGAMENTI. CONCORRENZA E ALTRI; DISPOSI/JONI
                                      ECONOMICHE
                                        Articolo 15
1.     Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convert ibi ie per
       tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della
       Comunità e della Repubblica di Moldavia in relazione alla circolazione di beni.
       effettuati conformemente al disposto del presente accordo.             -
                                        Articolo 16
1.     IAÌ Parti decidono di collaborare per compensare o abolire, applicando le
       rispettive leggi in materia di concorrenza o in altri modi, le restrizioni alla
       concorrenza tra imprese o quelle dovute a un intervento dello Stato qualora
       falsino gli scambi tra la Comunità e la Repubblica di Moldavia.
2.     Per il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo I :
2.1.   Le Parti promulgano e applicano leggi sulle restrizioni di concorrenza nei
       confronti delle imprese che rientrano nella loro giurisdizione.
2.2.   Le Parti evitano di concedere aiuti di Stato che favoriscano determinate imprese.
       la produzione di beni diversi dai prodotti primari definiti nell'Accordo generale
       sulle tariffe doganali e sul commercio o la prestazione di servizi e che falsino o
       minaccino di falsare la concorrenza in quanto pregiudicano il commercio ira la
       Comunità e la Repubblica di Moldavia.
 2.3.  Su richiesta di una delle Parti, l'altra le fornisce informazioni sui suoi programmi
       di aiuti di Stato o su casi particolari di aiuti di Stato. Non vanno fornite le
       informazioni tutelate da disposizioni legislative delle Parti in merito al 'segreto.
       professionale o commerciale.
2.4.   Nel caso dei monopoli di Stato a carattere commerciale, le Parti si dichiarano
       disposte a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore
       dell'accordo, non vi saranno discriminazioni fra i loro cittadini per quanto
       riguarda le condizioni di acquisto o di commercializzazione dei prodotti
2.5.   Nel caso delle imprese pubbliche o delle imprese cui gli Stati membri dell'I 'morie
       europea o la Repubblica di Moldavia concedono diritti esclusivi, le Parti si
       dichiarano disposte a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in
       vigore del presente accordo, non verranno introdotte né mantenute misure che
       falsino gli scambi tra la Comunità e la Repubblica di Moldavia in misura
       contraria agli interessi delle Parti. La presente disposizione non osta all'esercizio.
       di diritto o di fatto, delle mansioni particolari assegnate a dette imprese
                                              H
 ---pagebreak--- 2.6.    Le Parti possono prolungare di comune accordo il periodo ili cui ai paragrafi l.-t.
        e 2.5.
3.      Su richiesta della Comunità o della Repubblica di Moldavia, possono tenersi
        consultazioni in seno al Comitato misto sulle restrizioni o sulle .distorsioni di
        concorrenza di cui ai paragrafi 1 e 2 e sull'applicazione delle relative norme.
        compatibilmente con le limitazioni imposte dalle leggi sulla riservatezza delle
        informazioni e sul segreto professionale. Dette consultazioni possono riguardare
        anche problemi di interpretazione dei paragrafi 1 e 2.
4.      Ix\ Parti esperte nell'applicazione delle regole di concorrenza sono d i s p ' i e a
        fornire alle altre, su richiesta e compatibilmente con le risorse disponibili.
        l'assistenza tecnica necessaria per elaborare e applicare dette regole
5.      Le suddette disposizioni non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare misure
        adeguate, segnatamente quelle di cui all'articolo 10, per ovviare alle distorsioni
        negli scambi di beni e servizi.
                                        Articolo 17
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato III. la Repubblica
di Moldavia continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale
e commerciale onde garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore
dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, prevedendo anche strumenti efficaci a tale scopo.
                                        Articolo 18
Le autorità amministrative delle Parli si prestano reciprocamente assistenza pei le
questioni doganali in conformità del protocollo accluso all'accordo.
 ---pagebreak---       TITOLO IV: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E 1 INALI
                                          Articolo 19
Il Comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
svolge le funzioni assegnategli dall'accordo fintantoché non sarà stato cosi imito il
Consiglio di cooperazione di cui all'articolo 82 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                          Articolo 20
Nei casi previsti dall'accordo, il Comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                          Articolo 21
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo iic si
riferisce a un articolo del GATT, il Comitato misto tiene conto, per quanto pos inile.
dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT dalle Pani contraenti
dello stesso.
                                          Articolo 22
1.       Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garant in- che
         le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire cn/a
        discriminazioni, rispetto ai propri cittadini, i competenti Organi giuridici e
        amministrativi delle Parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprieia.
         inclusi quelli riguardanti la proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
2.       Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
        -        incoraggiano il ricorso all'arbitrato perla composizione delle controversie
                 che possono derivare da transazioni commerciali o di coopcrazione tra
                 operatori economici della Comunità e della Repubblica di Moldavia:
                                                                                         il
                 decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                 Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altriménti disposto
                 dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Pani e
                 indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
                 può essere cittadino di un paese terzo;
 ---pagebreak---                raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
               la legge applicabile ai loro contratti;
               incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla
              Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale interna/tonale
               (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno
              Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione
              dei lodi arbitrali stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                        Articolo 23
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai
      suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
      alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di di lesa.
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti
      non destinati ad usi specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni
      tali da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di
      guerra o in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare m una
      guerra o per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
      internazionale;
d)    che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali
      sul controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                       Articolo 24
      Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposi/ione
      speciale ivi contenuta:
              le misure applicate dalla Repubblica di Moldavia nei confronti della
              Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Siati
              membri, i loro cittadini o le loro società o imprese:
              le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
              Moldavia non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
              moldavi o tra società o imprese moldave.
                                           17
 ---pagebreak--- 2.       Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare
         le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
         trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                          Articolo 25
1.       Ciascuna Parte può adire il Comitato misto per qualsiasi controversia .relativa
         all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo'.
2.       Il Comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione
3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragralo J del
         presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina ii un
         conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi.
         Per l'applicazione di questa procedura, la Comunità e gli Stati membri' vengono
         considerati un'unica parte in causa.
         Il Comitato misto designa un terzo conciliatore.
         Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
         vincolanti per le Parti.
                                          Articolo 26
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle lóro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 9. IO. 25 e >o
                                          Articolo 27
Il trattamento riservato alla Repubblica di Moldavia non può comunque essere meno
favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                          Articolo 28
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel ilattato
e nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore- i
suddetti trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                               lì
 ---pagebreak---                                           Articolo 29
         Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di
         partenariato e di eooperazione firmato il 28.11.1994.
         Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica ali altra
         Parte. L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                          Articolo 30
 1.      Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
         l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo, e si adoperano per il
         conseguimento dei suoi obiettivi.
2.       Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
         dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, l'alta ecce/ione
         per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Comitato misto nule le
         informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
         una soluzione accettabile per le Parti.
         Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il
         funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
         comunicate senza indugio al Comitato misto.
                                          Articolo 31
Gli allegati I, II e IH e il 'protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                          Articolo 32
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e. dall'altro.
al territorio della Repubblica di Moldavia.
                                          Articolo 33
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente
accordo.
                                               h
 ---pagebreak---                                          Articolo 34
Il presente accordo è redatto in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana.
olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e moldava, ciascun testo laeente
ugualmente fede.
                                         Articolo 35
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
in cui le Parti comunicano al Segretario generale del Consiglio dell'Unione -europea
l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al presente paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, pei (pianto
riguarda le relazioni tra la Repubblica di Moldavia e la Comunità, l'articolo 2. l'annoio
3, tranne il quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica
europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche
Socialiste Sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato
il 18 dicembre 1989 a Bruxelles.
                                             20
 ---pagebreak---                               ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I     Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica cli Moldavia agli
               Stati indipendenti a norma dell'articolo 3, paragrafo 3.
Allegato II    Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo o
Allegato III   Proprietà intellettuale, industriale e commerciale (articolo 17*
Protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale
                                            2-1
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO!
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Moldavia agli Stati
indipendenti a norma dell'articolo 3, paragrafo 3.
1.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan. Kirghizistan.
       Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.
       Non vengono applicati dazi all'importazione.
       Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di
       accordi di sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.
       Non viene applicata PIVA né alle esportazioni né alle importazioni Non ven-ono
       applicate accise alle esportazioni.
       Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan. Russia.
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - i contingenti di esporta/ione
       per i prodotti forniti nel quadro di accordi annuali commerciali e. di cooperazione
       tra Stati vengono aperti come quelli per le forniture destinate allo Stato.
2.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan. Kirghizistan.
       Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.
       I pagamenti possono essere effettuati nella moneta nazionale di questi paesi
       oppure in qualsiasi altra moneta accettata dalla Repubblica di Moldavia o da
       questi paesi.
       Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan. Lituania.
       Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan, sistema speciale per
       le operazioni non commerciali, compresi i relativi pagamenti.
3.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan. Russia.'Tagikistan,
       Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - sistema speciale per i pagamenti correnti
4.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan t Russia. Tagikistan.
       Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - sistema speciale di prezzi per gli s ambi
       di alcune materie prime e prodotti semilavorati
5.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan. Russia. Tagikistan.
       Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - speciali condizioni di transito
6.     Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan. Russia. Tagikistan.
       Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - speciali procedure doganali.
                                            tó
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II
          Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 5
1. La Repubblica di Moldavia può prendere misure eccezionali in dcrog.i alle
   disposizioni dell'articolo 5 sotto forma di restrizioni quantitative su base non
   discriminatoria.
2. Dette misure possono riguardare unicamente le industrie nascenti o.determinati
   settori in fase di ristrutturazione oppure in gravi difficoltà, segnatamente quando
   tali difficoltà siano fonte di considerevoli problemi sociali.
3. Il valore totale delle importazioni dei prodotti oggetto di queste misure non. può
   superare il 15% delle importazioni totali dalla Comunità effettuate nell'anno che
   precede l'introduzione di restrizioni quantitative e per il quale sono disponibili
   statistiche.
   Queste disposizioni, non possono essere aggirate aumentando-la protezione
   tariffaria sulle merci importate in questione.
4. Dette misure possono essere applicate solo per un periodo transitorio, l'ino al M
   dicembre 1998, a meno che le Parti decidano diversamente oppure, se: questa'data
   è precedente, l'ino al momento in cui la Moldavia non diventerà Parte commente
   del GATT.                               .
5. La Moldavia informa il Comitato misto di tutte le misure che intende pieudcrc
   a norma del presente allegato; su richiesta della Comunità, prima dell'ado/ionc
   si tengono consultazioni in seno al Comitato misto su tali misure e sui settori cui
   si applicano.
                                         &
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO IH
       Proprietà intellettuale» industriale e commerciale (;irticolo 17)
1. Atti comunitari di cui all'articolo 17:
          Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre l(»ST sul
          ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
          d'impresa.
          Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre .1985. sulla tutela
          giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
          Direttiva 91/250/CEE-del Consiglio, del 14 maggio 1991. relativa alla
          tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
          Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno ;«>92.
          sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
          Regolamento (CEE) n. 2081/92del Consiglio, del 14 luglio 199:. relativo'
          alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina/ioni
          d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
          Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993. per il
          coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'amore e diritti
          connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione
          via cavo.
          Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993. concernente
          l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni
          diritti connessi.
          Direttiva 92/ 100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992. concernente
          il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto
          d'autore in materia di proprietà intellettuale.
   In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi
   dei summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle • attività
   commerciali, su richiesta della Comunità o della Repubblica di Moldavia si
   tengono urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente
   soddisfacenti.
                                          * !
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                ^
 ---pagebreak---                                            Articolo 1
                                          Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)      "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti, che
        disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonché
        l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese
        le misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette Parti:
b)      "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riseo»! nei
        territori delle Parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e
        le tasse il cui importo è limitato ai costi approssimativi dei servizi fomiti
e)      "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia
        doganale;
d)      "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designala da
        una Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale:
e)      "infrazione": ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata
        violazione di detta legislazione.
                                           Articolo 2
                                   Campo di applicazione
1.      Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reeipro. a nei
        modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la c i retta
        applicazione della legislazione doganale, in particolare per quanto concerne la
        prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione
2.      L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad
        ogni autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello
        stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano rassistenza reciproca in
        materia penale né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su
        richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                             7.Q
 ---pagebreak---                                            Articolo 3
                                   Assistenza su richiesta
 1.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce-tutte le
         informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di -garantire. In
         corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informa/ioni
         riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
         detta legislazione.
2.       Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le'comunica se le
         merci esportate dal territorio dì una delle Parti sono state correttamente importate
         nel territorio dell'altra patte, precisando* se del caso, la procedura doganale
         applicata alle merci.
3.       Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure
         necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
         (a)     le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano ìomìMì
                 motivi di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale:
         (b)     i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                 luogo a sostanziali infrazioni della legislazione doganale;
         (e)     i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                 stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                 doganale;
         (d)     i luoghi dove partite di merci siano state imagazzinalc in modo tale da
                 fare legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie
       • v • alla legislazione doganale dell'altra Parte.
                                           Articolo 4
                                    Assistenza spontanea
Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità
dello rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici e qualora io cottstderino necessario
per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono
informazioni riguardanti:
         operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione
         e che possano interessare le altre Parti;
         nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
 ---pagebreak---         merci note per essere soggette a gravi infrazioni della legislazione doganale.
                                          Articolo 5
                                      Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
        consegnare tutti i documenti e
        notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6. paragralo 3.
                                                                            V
                                          Articolo 6
                      Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.      Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
        iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
        Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
        orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.      Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo
        devono contenere le seguenti informazioni:
        (a)      l'autorità richiedente che presenta la domanda;
        (b)      la misura richiesta;
        (e)      l'oggetto e il motivo della domanda;
        (d)      le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
        (e)      ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                 giuridiche oggetto d'indagine;
       .(0       una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                 all'articolo 5.
3.      Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata
        o in una lingua concordata con detta autorità.
4.      Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
        correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
        cautelative.
                                              X?
 ---pagebreak---                                     Articolo 7
                          Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora
   essa non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda
   è stata indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue
   competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su
   domanda di altre autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già n no
   possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2. \JC domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposi/ioni
   legislative, regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellala.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa ,con l'altra
   Parte interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli ut liei
   dell'autorità interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellala
   è responsabile, le informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che
   occorrono all'autorità richiedente ai.l'ini del presente protocollo.
4. I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni ila essa
   stabilite, possono essere presenti alle indagini condotte nel suo territorio.
                                    Articolo 8
           Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
   sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informa/ioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi lini.
                                    Articolo 9
                    Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
   protocollo, qualora ciò possa:
   (a)     pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
           essenziali; o
   (b)     riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della normativa
           relativa ai dazi doganali; ovvero
   (e)     violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
                                        21
 ---pagebreak--- 2. Se l'autorità richiedente sollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di
   fornire qualora le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua
   domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta
   domanda.
3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono
   essere notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                    Articolo IO
                       Obbligo di osservare la riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma            ai sensi del presente
   protocollo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal    segreto d'ufficio e mm
   tutelate dalle rispettive leggi applicabili nel territorio     della Parte che ie ha
   ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono      conformarsi le autorità
   comunitarie.
2. I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che
   il trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di- hase
   di una delle Parti, e soprattutto che la persona in questione verrebbe
   indebitamente lesa. Su richiesta, la Parte che riceve i dati informa la Pane-che
   li ha forniti dell'uso fattone e dei risultati ottenuti.
3. I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e. se
   necessario per procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità
   giudiziarie. Le altre persone o autorità possono ottenere queste informazioni solo
   previa autorizzazione dell'autorità che le fornisce.
4. La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di
   trasferirle. Qualora le informazioni tornite risultino inesatte o da depennare, la
   Parte che le ha ricevute ne viene informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare
   la correzione o la rimozione.
5. Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona interessala può
   ottenere, su richiesta, informazioni sulla memorizzazione dei dati e sui suoi copi.
                                    Articolo 11
                              Uso delle informazioni
   Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocolli»;
   le Parti possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità
   amministrativa che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite ila
   detta autorità.
                                        30
 ---pagebreak---           Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni
          giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della
          legislazione doganale.
          Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, noneiie nei
          procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le Pani possono
          utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati
          conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
                                           Articolo 12
                                       Esperti e testimoni
  Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparite nei limiti
  dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o
  amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di
  un'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano
  occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente
  indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                           Articolo 1.3
                                       Spese di assistenza
  Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sosienute
  in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e
  testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                           Articolo 14
                                           Esecuzione
          La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della
          Moldavia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle
          Comunità europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri
          dell'Unione europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le-misure pratiche
          e alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo, in considerazione
          le norme in materia di protezione dei dati, fìssi possono raccomandare ai
          competenti organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano
/
          necessarie.
          Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
          specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
          protocollo.
                                               31
 ---pagebreak---                                 Articolo 15
                            Complementarità
Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi
accordo di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere condir o ira
uno o più Stati membri dell'Unione europea e la Moldavia. Inoltre esso M<!M osta
all'ampliamento dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti
accordi.
Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni
della Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi Iella
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, tli tutte le informazioni
ottenute in materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                    3n
 ---pagebreak---          DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALI/ARTICOLO <>
La Comunità e la Repubblica di Moldavia dichiarano che il testo della clausola di
salvaguardia non concede il trattamento GATT in materia.
                                          :3
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALI/ARTICOLO 1(1
Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 10 non hanno né il fine né l'effetto di
rallentare, ostacolare o impedire le procedure previste dalle legislazioni rispettive delie-
Parti, in materia di inchieste antidumping e antisovvenzioni.
                                           3-ì
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALI/ARTICOLO 17
Nei limili delle rispettive competenze, le Parli convengono che. ai sensi dell acconto, la
proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autóre.
anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai Miyveni. ai
disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni «ti <o Ì'.MÌÌC.
ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circùiti integrati
e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di
Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservale n i
know-how.
                                            3<
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO, M)
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Pani decidono
che per "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 30 dello stesso ••/intendono i
casi di grave violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave vioh/."»nc
dell'accordo consiste:
a)      in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della I. MÌ       '"iic
        internazionale
b)      nella violazione desìi elementi di base dell'accordo di cui all'articolo I
                                             J-4
 ---pagebreak---    Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Moldavia relativa alla tntrt
          dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
La Moldavia dichiara che:
1.    entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle
      convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industri de e
      commerciale menzionate al paragrafo 2 della presente dichiarazione ili ^ gli
      Stati membri sono Parti o che gli Stati membri applicano de : >cto.
      conformemente alle corrispondenti disposizioni di dette convenzioni
2.    Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni
      multilaterali:
              Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e aiti nchc
              (Atto di Parigi, 1971);
              Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti
              o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
              radiodiffusione (Roma, 1961);
              Protocollo relativo all'Accordo di Madrid             sulla   registrazióne
              internazionale dei marchi (Madrid, 1989);
              Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei et \ izi
              ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel ln7()>
              Convenzione internazionale per la prolezione dei ritrovati .vegetali
              (UPOV. 1991) (Atto di Ginevra, .1991).
3.     La Moldavia conferma l'importanza che annette agli obblighi derivanti dalle
      seguenti convenzioni multilaterali:
              Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
              microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977. modificato
              nel 1980);
              Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Aito
              di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi < Ano di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington Ì'J/O.
               emendato e modificato nel 1979 e nel 1984).
                                           7?-
 ---pagebreak--- A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di
Moldavia concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento
e la tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un natiamento
non meno favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi
bilaterali.
Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi ' .Ila
Repubblica di Moldavia a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
dell'ex URSS.
                                      &'
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    BSN 0254-1505
                                                             COM(95) 244 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            11
                                             N. di catalogo : CB-C0-95-283-IT-C
                                                              ISBN 92-77-90351-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo                          3 ì