CELEX: C2003/171/57
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa T-144/03: Ricorso della sig.ra Nadine Schmit contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 aprile 2003

19.7.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 171/33
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,                       zioni offerte dalla Caja Cantabria con le offerte ricevute
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                          da altri due enti creditizi privati ed il loro confronto con
                                                                                  gli orientamenti stabiliti dalla Commissione nella sua
                                                                                  comunicazione agli Stati membri 13 novembre 1993,
                                                                                  portano alla conclusione che il prestito partecipativo è
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     stato concesso a condizioni di mercato.
—     annullare l’art. 1 della decisione 11 dicembre 2002 nella            3)     Violazione dei principi di tutela del legittimo affidamento
      parte in cui afferma che la Spagna ha concesso un aiuto                     e di proporzionalità. A tal riguardo la ricorrente fa valere,
      di Stato a favore della Sniace, S.A. per un importo di                      in primo luogo, che sia la legittimità del regime generale
      euro 7 388 258;                                                             esistente in Spagna relativo alla concessione di prestiti
                                                                                  partecipativi a imprese in via di ristrutturazione, sia la
—     in via subordinata, mantenere l’art. 1 della decisione                      soddisfazione dei requisiti formali richiesti dal Direttore
      11 dicembre 2002 nella parte in cui afferma che l’aiuto                     degli aiuti di Stato (presentazione della prova scritta che
      di Stato è compatibile col mercato comune;                                  il prestito è stato concesso a condizioni di mercato),
                                                                                  nonché le garanzie date da quest’ultimo per archiviare il
                                                                                  procedimento, hanno fatto sorgere nella ricorrente una
—     condannare la convenuta a tutte le spese.                                   speranza fondata che il procedimento amministrativo
                                                                                  sarebbe terminato, o con l’archiviazione senza procedi-
                                                                                  mento d’indagine, o con una decisione che dichiari che il
                                                                                  prestito non poteva essere considerato aiuto di Stato. In
                                                                                  secondo luogo, la ricorrente conclude che la durata del
Motivi e principali argomenti                                                     procedimento di indagine ( più di 58 mesi) e i mezzi
                                                                                  usati dalla Commissione per esaminare un’operazione
                                                                                  commerciale che non presenta alcuna complessità tecni-
                                                                                  ca, hanno oltrepassato i limiti di ciò che è normalmente
La ricorrente nel presente procedimento censura la classifica-
                                                                                  adeguato e necessario per operazioni di questo tipo.
zione come aiuto concesso dagli Stati ovvero mediante risorse
statali di un contratto di prestito subordinato e partecipativo,
di un importo di euro 12 020 242, concluso con la Caja                     4)     Infine, la ricorrente fa valere la violazione dei suoi diritti
Cantabria, congiuntamente ad un accordo di liquidità, con il                      della difesa e, concretamente, del segreto professionale
quale si prevedeva la possibilità di mobilitare i diritti di credito              protetto dall’art. 287 CE, in quanto la Commissione ha
derivanti dal prestito trasformandoli in valori mobiliari.                        trasmesso la risposta delle autorità spagnole alla sua
                                                                                  prima richiesta di informazioni (incluse le osservazioni
                                                                                  della ricorrente) agli avvocati dell’impresa la cui denuncia
                                                                                  ha dato luogo al procedimento di indagine.
A sostegno delle sue pretese, la ricorrente fa valere i seguenti
motivi e principali argomenti:
1)    Interpretazione erronea del concetto «aiuti concessi dagli
      Stati ovvero mediante risorse statali» dell’art. 87 CE, n. 1.
      In primo luogo, la ricorrente mette in discussione che
      la Commissione abbia affermato, nella sua decisione
      definitiva, che i fondi messi a disposizione dalla Caja
      Cantabria per finanziare il prestito partecipativo alla              Ricorso della sig.ra Nadine Schmit contro la Commissione
      Sniace erano «risorse statali». Essa sottolinea, a tal riguar-           delle Comunità europee, presentato il 28 aprile 2003
      do, che la Caja Cantabria è un ente creditizio giuridica-
      mente costituito come un’impresa privata, disciplinata in
      quanto tale dal diritto privato. I suoi fondi non provengo-                                    (Causa T-144/03)
      no dallo Stato ma sono fondi privati provenienti da
      singoli e da imprese. Nel caso di specie la Caja Cantabria
      ha agito come un investitore privato che investe il suo                                         (2003/C 171/57)
      capitale per un termine più o meno breve in funzione
      della redditività. In secondo luogo la ricorrente sostiene
      che la decisione di finanziare la Sniace aveva un carattere                               (Lingua processuale: il francese)
      strettamente commerciale, essendo stata adottata in fun-
      zione di criteri di redditività dell’operazione, senza inter-
      vento delle autorità pubbliche nella decisione tecnica o
      commerciale di concessione del prestito.
                                                                           Il 28 aprile 2003, la sig.ra Nadine Schmit, residente a Ispra
                                                                           (Italia), rappresentata dall’avv. Pierre-Paul Van Gehuchten e
2)    Errore manifesto di valutazione nell’applicazione del                dall’avv. Pierre Jadoul, con domicilio eletto in Lussemburgo,
      principio dell’investitore privato in un’economia di mer-            ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      cato. Secondo la ricorrente l’esame dettagliato delle                Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
      condizioni del prestito, assieme al paragone delle condi-            Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 171/34                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           19.7.2003
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
—     annullare il rigetto esplicito operato dalla Commissione,
      in data 11 luglio 2002, BSS01 MS CDL/GS/MSG D (02)                     —     annullare la decisione della Commissione 11 dicembre
      n. 6779 con riguardo alla domanda della ricorrente ai                        2002, con cui è stato ritenuto che i provvedimenti di
      sensi dell’art. 90, n. 1, dello statuto n. D/256/02;                         sostegno a favore delle cooperative agricole con cui solo
                                                                                   le medesime possono distribuire combustibile illimitata-
                                                                                   mente a terzi non soci, beneficiando di un regime fiscale
—     annullare, all’occorrenza, il diniego di registrazione di                    agevolato, contenuti nel Real Decreto-ley 10/2000 del
      nuovo ricorso precontenzioso della ricorrente;                               6 ottobre 2000, recante provvedimenti urgenti a sostegno
                                                                                   dei settori dell’agricoltura, della pesca e dei trasporti, non
—     condannare la Commissione a tutte le spese.                                  costituiscono aiuti ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE;
                                                                             —     condannare la Commissione europea alle spese.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente è dipendente della convenuta. Il suo ricorso ha
per oggetto il rigetto di una domanda attinente all’inclusione               Motivi e principali argomenti
di taluni documenti nel suo fascicolo personale ed alla
richiesta di comunicazione di taluni pretesi scritti diffamatori
riguardanti la ricorrente medesima. A sostegno del ricorso,
essa deduce la pretesa violazione del principio della tutela della
                                                                             Le associazioni ricorrenti nella specie, le stesse della causa
dignità e della parità di trattamento tra uomini e donne sul
                                                                             T-95/03, Asociación de Empresarios de Estaciones de Servicio
lavoro, riaffermata dall’art. 31 della carta di diritti fondamentali
                                                                             de la Comunidad de Madrid e Federción Catalana de Estaciones
dell’Unione europea, risultante dal fatto che la convenuta non
                                                                             de Servicio (1), impugnano il diniego della Commissione di
avrebbe adottato i provvedimenti necessari per garantire la
                                                                             considerare aiuti di Stato i provvedimenti contenuti nel
tutela della ricorrente contro i pretesi attacchi provenienti da
                                                                             Real Decreto-ley 10/2000 che autorizzano unicamente le
altri dipendenti della convenuta, i quali, a parere della ricorren-
                                                                             cooperative agricole — ad esclusione delle altre cooperative
te, costituirebbero molestie di carattere morale nei suoi
                                                                             che beneficiano parimenti di un regime particolarmente agevo-
confronti. La ricorrente invoca parimenti la pretesa violazione
                                                                             lato — a distribuire illimitatamente gasolio B a terzi non soci,
degli artt. 25, 26 e 45 dello Statuto, dell’obbligo di motivazione
                                                                             senza che ciò implichi il venir meno dei vantaggi fiscali
e del diritto di difesa.
                                                                             riconosciuti alle cooperative particolarmente agevolate. Secon-
                                                                             do la decisione impugnata, i provvedimenti oggetto della
                                                                             specie non costituirebbero aiuti pubblici, risultando giustificati
                                                                             alla luce della natura e dell’economia del sistema tributario.
                                                                             A sostegno della domanda, le ricorrenti deducono che la
Ricorso della Asociación de Empresarios de Estaciones de                     Commissione sarebbe incorsa nei seguenti errori di diritto:
Servicio de la Comunidad de Madrid e della Federción
Catalana de Estaciones de Servicio contro la Commissione
   delle Comunità europee, presentato il 15 aprile 2003                      —     avendo esentato il governo spagnolo dall’obbligo ad esso
                                                                                   incombente di giustificare i provvedimenti di cui trattasi
                                                                                   alla luce della natura del sistema fiscale, la decisione
                          (Causa T-146/03)                                         impugnata non rifletterebbe nessuno degli argomenti
                                                                                   dedotti dal governo medesimo (necessità di ulteriore
                                                                                   liberalizzazione nel settore dei combustibili, quale misura
                           (2003/C 171/58)                                         strutturale di risposta all’incremento del prezzo del
                                                                                   petrolio grezzo e al deprezzamento dell’euro rispetto al
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                               dollaro).
                                                                             —     Il Real Decreto-ley 10/2000 sarebbe stato considerato
                                                                                   coerente con la natura del sistema fiscale e tale coerenza
Il 15 aprile 2003, la Asociación de Empresarios de Estaciones                      sarebbe stata fondata su un’analisi del regime fiscale
de Servicio de la Comunidad de Madrid e della Federción                            applicabile alle cooperative, risultante incompleto e
Catalana de Estaciones de Servicio, con sede, rispettivamente,                     erroneo.
in Madrid e Barcellona, rappresentate dall’avv. Raimund Ortega
Bueno, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                      —     I provvedimenti oggetto della controversia non sarebbero
Comunità europee.                                                                  stati considerati costitutivi di aiuti di Stato.