CELEX: 52014PC0596
Language: it
Date: 2014-09-26
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che determina gli adattamenti necessari e il necessario regime transitorio che conseguono alla cessazione della partecipazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a taluni atti dell'Unione nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona

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		52014PC0596
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che determina gli adattamenti necessari e il necessario regime transitorio che conseguono alla cessazione della partecipazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a taluni atti dell'Unione nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona /* COM/2014/0596 final - 2014/0278 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il protocollo (n. 36) sulle disposizioni
transitorie allegato al trattato sull'Unione europea (TUE), al trattato
sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e al trattato che istituisce la
Comunità europea dell'energia atomica (il "protocollo")
conferma, all'articolo 9, che gli effetti giuridici degli atti dell'Unione
adottati in base al TUE prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona
sono mantenuti finché tali atti non saranno stati abrogati, annullati o modificati.
L'articolo 10, paragrafo 1, del
protocollo prevede, a titolo di misura transitoria e in ordine agli atti dell'Unione
nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in
materia penale adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona,
che le attribuzioni delle istituzioni alla data di entrata in vigore di detto
trattato, ossia al 1o dicembre 2009, siano le seguenti: le
attribuzioni della Commissione ai sensi dell'articolo 258 del TFUE non sono
applicabili e le attribuzioni della Corte di giustizia dell'Unione europea ai
sensi del titolo VI del TUE, nella versione vigente prima dell'entrata in
vigore del trattato di Lisbona, restano invariate, anche nel caso in cui siano
state accettate in forza dell'articolo 35, paragrafo 2, del TUE.
A norma dell'articolo 10, paragrafo 3,
del protocollo, la misura transitoria di cui al paragrafo 1 del medesimo
articolo cessa di avere effetto cinque anni dopo l'entrata in vigore del
trattato di Lisbona, ossia il 1o dicembre 2014.
A norma dell'articolo 10, paragrafo 4,
primo comma, del protocollo, al più tardi sei mesi prima della fine del
periodo transitorio di cui al paragrafo 3 del medesimo articolo il Regno Unito
può notificare al Consiglio che, riguardo agli atti di cui al paragrafo 1 del
medesimo articolo, non accetta le attribuzioni delle istituzioni menzionate al
paragrafo 1 del medesimo articolo quali previste dai trattati. Se il Regno
Unito ha effettuato la notifica, cessano di applicarglisi tutti gli atti di cui
all'articolo 10, paragrafo 1, dalla data di fine del periodo transitorio
di cui al paragrafo 3 del medesimo articolo, ossia dal 1o dicembre 2014.
Il Regno Unito ha effettuato la notifica di cui
all'articolo 10, paragrafo 4, primo comma, del protocollo il
24 luglio 2013.
A norma dell'articolo 10, paragrafo 4,
secondo comma, del protocollo, il Consiglio, deliberando a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione, determina gli adattamenti necessari
che ne conseguono e il necessario regime transitorio. Il Regno Unito non
partecipa all'adozione della decisione. 
A norma dell'articolo 10, paragrafo 4,
terzo comma, del protocollo, il Consiglio, deliberando a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione, può altresì adottare una decisione
che stabilisce che il Regno Unito si fa carico delle eventuali conseguenze
finanziarie dirette derivanti necessariamente e inevitabilmente dalla
cessazione della sua partecipazione agli atti suddetti. Una proposta a tal fine
è trasmessa oggi al Consiglio.[1]
A norma dell'articolo 10, paragrafo 5,
del protocollo, successivamente il Regno Unito può in qualsiasi momento
notificare al Consiglio che desidera partecipare ad atti che, in forza del
paragrafo 4, primo comma, del medesimo articolo, hanno cessato di
applicarglisi.
Nelle previsioni il Regno Unito notificherà che
desidera partecipare a 35 atti dell'acquis dell'ex terzo pilastro che
cesseranno di applicarglisi il 1o dicembre 2014. Poiché si
dovrebbero evitare interruzioni nell'attuazione e nell'applicazione di tali
atti, è opportuno prevedere che essi continuino ad applicarsi al Regno Unito
per un limitato periodo transitorio, in attesa delle decisioni con cui il
Consiglio e la Commissione autorizzeranno la produzione di effetti della
partecipazione del Regno Unito.
Il Regno Unito ha annunciato che non intende per
il momento notificare al Consiglio il desiderio di partecipare alla decisione
2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, sul potenziamento
della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e
alla criminalità transfrontaliera[2],
alla decisione 2008/616/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008,
relativa all'attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della
cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla
criminalità transfrontaliera[3]
e alla decisione quadro 2009/905/GAI del Consiglio, del
30 novembre 2009, sull'accreditamento dei fornitori di servizi
forensi che effettuano attività di laboratorio[4]
(di seguito "decisioni di Prüm").
A seguito della notifica del
24 luglio 2013 e dell'assenza di notifica del desiderio di
partecipare, le decisioni di Prüm cesseranno di applicarsi al Regno Unito dal 1o dicembre 2014.
La cessazione dell'applicazione delle decisioni di
Prüm nei suoi confronti a decorrere dal 1o dicembre 2014
implica per il Regno Unito l'impossibilità di accedere, con finalità di
contrasto, alle impronte digitali registrate nella banca dati di Eurodac, per i
motivi esposti nell'articolo 20 e nel considerando (32) del regolamento
(UE) n. 603/2013[5].
Resta comunque salva l'applicazione delle altre disposizioni di tale
regolamento nei confronti del Regno Unito.
Data la rilevanza pratica e operativa che le
decisioni di Prüm rivestono per l'Unione ai fini della pubblica sicurezza, più
specificamente per le attività di contrasto e per la prevenzione e
individuazione dei reati e le relative indagini, è stato stabilito che il Regno
Unito procederà a un esame completo dei risvolti economici e attuativi della
situazione, per valutare i meriti e i benefici pratici che gli deriverebbero
dalla decisione di partecipare nuovamente alle decisioni di Prüm e le
iniziative che si renderebbero a tal fine necessarie; i risultati dell'esame
saranno pubblicati entro il 30 settembre 2015. In detto processo il
Regno Unito opererà in stretta consultazione con i partner operativi al suo
interno, con tutti gli altri Stati membri e con la Commissione, Europol e
Eurojust. In caso di esito positivo dell'esame dei risvolti economici e
attuativi, il Regno Unito deciderà, entro il 31 dicembre 2015, se
notificare, entro le quattro settimane successive, che desidera partecipare
alle decisioni di Prüm, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 5,
del protocollo. Il Regno Unito ha segnalato che l'adozione di una decisione in
tal senso sarà subordinata al voto favorevole del Parlamento nazionale.
L'inosservanza delle modalità previste e l'eventuale
non partecipazione del Regno Unito alle decisioni di Prüm dovrebbero
comportare conseguenze finanziarie. Una proposta a tal fine è trasmessa oggi al
Consiglio[6].
2.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
 Sintesi delle misure proposte La proposta determina gli adattamenti necessari che conseguono alla posizione del Regno Unito e il necessario regime transitorio ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4, secondo comma, del protocollo. 
 Base giuridica Articolo 10, paragrafo 4, secondo comma, del protocollo (n. 36) allegato ai trattati. 
 Principio di sussidiarietà Ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4, secondo comma, del protocollo, solo il Consiglio è autorizzato a adottare gli adattamenti necessari che conseguono alla posizione del Regno Unito e il necessario regime transitorio. Il principio di sussidiarietà pertanto non si applica. 
 Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità. 
 Scelta dello strumento 
 Strumento proposto: decisione del Consiglio. 
 A norma dell'articolo 10, paragrafo 4, secondo comma, del protocollo, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, "determina gli adattamenti necessari" che conseguono alla posizione del Regno Unito e il "necessario regime transitorio". La decisione è la forma di atto corretta per dare attuazione a detta disposizione di diritto primario. 
3.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
2014/0278 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che determina gli adattamenti necessari e il
necessario regime transitorio che conseguono alla cessazione della
partecipazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a taluni
atti dell'Unione nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione
giudiziaria in materia penale adottati prima dell'entrata in vigore del
trattato di Lisbona
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il protocollo sulle
disposizioni transitorie, in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
secondo comma,
vista la proposta della
Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma del protocollo
(n. 36) sulle disposizioni transitorie allegato al trattato sull'Unione
europea, al trattato sul funzionamento dell'Unione europea e al trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, il Regno Unito aveva la
possibilità di notificare al Consiglio, entro il 31 maggio 2014, che
non accetta le attribuzioni della Commissione e della Corte di giustizia
introdotte dal trattato di Lisbona in ordine agli atti dell'Unione nel settore
della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia
penale adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona.
(2)       Con lettera del
24 luglio 2013 al presidente del Consiglio, il Regno Unito ha
notificato di non accettare le attribuzioni della Commissione e della Corte di
giustizia introdotte dal trattato di Lisbona nel settore della cooperazione di
polizia e della cooperazione giudiziaria. I pertinenti atti nel settore della
cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale
cessano quindi di applicarsi al Regno Unito il 1o dicembre 2014.
(3)       Il Regno Unito può notificare
che desidera partecipare agli atti che hanno cessato di applicarglisi.
(4)       Con lettera del [… 2014] al
presidente del Consiglio e al presidente della Commissione, il Regno Unito ha
notificato che desidera partecipare ad alcuni di detti atti.
(5)       A norma dell'articolo 10,
paragrafo 4, secondo comma, del protocollo (n. 36), il Consiglio è
tenuto a determinare, su proposta della Commissione, gli adattamenti necessari
che conseguono a detta posizione e il necessario regime transitorio. In forza
del terzo comma della medesima disposizione, il Consiglio può altresì stabilire
che il Regno Unito deve farsi carico delle conseguenze finanziarie dirette
derivanti necessariamente e inevitabilmente dalla cessazione della sua
partecipazione agli atti suddetti.
(6)       Si dovrebbero evitare
interruzioni nell'attuazione e nell'applicazione degli atti ai quali il Regno
Unito ha chiesto di riassociarsi. È pertanto opportuno prevedere che essi
continuino ad applicarsi al Regno Unito per un limitato periodo transitorio, in
attesa delle decisioni con cui il Consiglio e la Commissione autorizzeranno la
produzione di effetti della partecipazione del Regno Unito.
(7)       Poiché il Regno Unito non ha
notificato al Consiglio il desiderio di partecipare alle decisioni del
Consiglio 2008/615/GAI[7]
e 2008/616/GAI[8]
e alla decisione quadro 2009/905/GAI del Consiglio[9],
dette collettivamente "decisioni di Prüm", tali atti cesseranno di
applicarglisi a decorrere dal 1o dicembre 2014. In
conseguenza della cessazione dell'applicazione di tali atti e fintantoché non
vi si riassocerà, il Regno Unito non potrà accedere, con finalità di
contrasto, alla banca dati di Eurodac istituita dal regolamento (UE)
n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[10].
(8)       Data la rilevanza pratica e
operativa che le decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI e la decisione quadro 2009/905/GAI rivestono per l'Unione ai fini della
pubblica sicurezza, più specificamente per le attività di contrasto e per la
prevenzione e individuazione dei reati e le relative indagini, il Regno Unito
procederà tuttavia, operando in stretta consultazione con i partner operativi
al suo interno, con tutti gli altri Stati membri e con la Commissione, Europol
e Eurojust, a un esame completo dei risvolti economici e attuativi della
situazione, per valutare i meriti e i benefici pratici che gli deriverebbero
dalla decisione di partecipare nuovamente alle decisioni di Prüm e le
iniziative che si renderebbero a tal fine necessarie; i risultati dell'esame
saranno pubblicati entro il 30 settembre 2015.
(9)     In
caso di esito positivo dell'esame dei risvolti economici e attuativi, il Regno
Unito deciderà, entro il 31 dicembre 2015, se notificare, entro le
quattro settimane successive, che desidera partecipare alle decisioni di Prüm,
in conformità dell'articolo 10, paragrafo 5, del protocollo (n. 36).
Il Regno Unito ha segnalato che l'adozione di una decisione in tal senso sarà
subordinata al voto favorevole del Parlamento nazionale.
(10)   La
decisione […] del Consiglio disciplina le conseguenze finanziarie derivanti
dalla cessazione della partecipazione del Regno Unito alle decisioni di Prüm.
(11)   A
norma dell'articolo 10, paragrafo 4, secondo comma, del protocollo
(n. 36), il Regno Unito non partecipa all'adozione della presente
decisione, ma è da essa vincolato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli atti elencati nell'allegato della presente
decisione continuano ad applicarsi al Regno Unito fino al 7 dicembre 2014.
Articolo 2
1.           Entro 10 giorni dall'entrata
in vigore della presente decisione il Regno Unito avvia il processo di esame
completo dei risvolti economici e attuativi della situazione, per valutare i
meriti e i benefici pratici che gli deriverebbero dalla decisione di
partecipare nuovamente alle decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI e alla
decisione quadro 2009/905/GAI e le iniziative che si
renderebbero a tal fine necessarie.
In detto processo il Regno Unito opera in stretta
consultazione con i partner operativi al suo interno, con tutti gli altri Stati
membri e con la Commissione, Europol e Eurojust.
2.           Il Regno Unito pubblica i
risultati dell'esame dei risvolti economici e attuativi entro il
30 settembre 2015.
3.           In caso di esito positivo
dell'esame dei risvolti economici e attuativi, il Regno Unito decide, entro il
31 dicembre 2015, se notificare al Consiglio che desidera partecipare
alle decisioni di Prüm, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 5,
del protocollo (n. 36) sulle disposizioni transitorie. La notifica è
effettuata entro un termine di quattro settimane a decorrere dal
31 dicembre 2015.
Articolo 3
Fino alla
produzione di effetti della decisione che conferma la partecipazione del Regno
Unito alle decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI e alla decisione quadro
2009/905/GAI, il Regno Unito non può accedere, con finalità di contrasto,
alla banca dati di Eurodac istituita dal regolamento (UE) n. 603/2013.
Articolo 4
Se entro un termine di quattro settimane a
decorrere dal 31 dicembre 2015 il Regno Unito non ha notificato che
desidera partecipare alle decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI e alla
decisione quadro 2009/905/GAI, la Commissione
trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sugli effetti
della non partecipazione del Regno Unito alle decisioni di Prüm.
Articolo 5
La presente
decisione entra in vigore il 30 novembre 2014.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               [inserire riferimento all'altra proposta adottata lo
stesso giorno]
[2]               GU L 210 del 6.8.2008, pag. 1.
[3]               GU L 210 del 6.8.2008, pag. 12.
[4]               GU L 322 del 9.12.2009, pag. 14.
[5]               Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l'"Eurodac" per
il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del
regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di
determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di
protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un
cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con
i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da
Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011
che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su
larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 180 del 29.6.2013,
pag. 1).
[6]               V. nota in calce 1.
[7]               Decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno
2008, sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella
lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008,
pag. 1).
[8]               Decisione 2008/616/GAI del Consiglio, del 23 giugno
2008, relativa all'attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento
della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e
alla criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008, pag. 12).
[9]               Decisione quadro 2009/905/GAI del Consiglio, del 30 novembre
2009, sull'accreditamento dei fornitori di servizi forensi che effettuano
attività di laboratorio (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 14).
[10]             Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l'"Eurodac" per il
confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento
(UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione
dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione
internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un
paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con i dati Eurodac
presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini
di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che
istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga
scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 180 del 29.6.2013,
pag. 1).
ALLEGATI
della
proposta di decisione del Consiglio
che
determina gli adattamenti necessari e il necessario regime transitorio che
conseguono alla cessazione della partecipazione del Regno Unito di Gran
Bretagna e Irlanda del Nord a taluni atti dell'Unione nel settore della
cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale
adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona 
 Anno || Titolo 
 1990 || Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 1985: articolo 39 (ove non sostituito dalla decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio); articolo 40, articoli 42 e 43 (nella misura in cui riguardano l'articolo 40); articolo 44, articolo 46, articolo 47 (tranne il paragrafo 2, lettera c) e il paragrafo 4); articolo 54, articolo 55, articolo 56, articolo 57, articolo 58, articoli da 59 a 69 (nella misura necessaria in relazione agli Stati EFTA associati); articolo 71, articolo 72, articolo 126, articolo 127, articolo 128, articolo 129, articolo 130 e atto finale — Dichiarazione n. 3 (relativa all'articolo 71, paragrafo 2) 
 1997 || Azione comune 97/827/GAI, del 5 dicembre 1997, che istituisce un meccanismo di valutazione dell'applicazione e dell'attuazione a livello nazionale degli impegni internazionali in materia di lotta contro la criminalità organizzata 
 1997 || Atto del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che stabilisce il testo della Convenzione, in base all'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea, relativa alla mutua assistenza e alla cooperazione tra amministrazioni doganali (Napoli II) 
 1998 || Azione comune 98/700/GAI, del 3 dicembre 1998, relativa alla creazione di un sistema europeo di archiviazione delle immagini (FADO) 
 2000 || Decisione 2000/375/GAI del Consiglio, del 29 maggio 2000, relativa alla lotta contro la pornografia infantile su Internet 
 2000 || Decisione 2000/586/GAI del Consiglio, del 28 settembre 2000, che istituisce una procedura per la modifica dell'articolo 40, paragrafi 4 e 5, dell'articolo 41, paragrafo 7 e dell'articolo 65, paragrafo 2 della convenzione di applicazione dell'accordo Schengen, del 14 giugno 1985, relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni 
 2000 || Decisione 2000/641/GAI del Consiglio, del 17 ottobre 2000, che istituisce un segretariato delle autorità di controllo comuni preposte alla protezione dei dati istituite dalla convenzione che istituisce un ufficio europeo di polizia (convenzione Europol), dalla convenzione sull'uso dell'informatica nel settore doganale e dalla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni (convenzione di Schengen) 
 2000 || Decisione 2000/642/GAI del Consiglio, del 17 ottobre 2000, concernente le modalità di cooperazione tra le unità di informazione finanziaria degli Stati membri per quanto riguarda lo scambio di informazioni. 
 2002 || Decisione 2002/187/GAI del Consiglio, del 28 febbraio 2002, che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità 
 2002 || Decisione 2002/348/GAI del Consiglio, del 25 aprile 2002, concernente la sicurezza in occasione di partite di calcio internazionali 
 2002 || Decisione quadro 2002/465/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alle squadre investigative comuni 
 2002 || Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri 
 2003 || Decisione 2003/659/GAI del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica la decisione 2002/187/GAI, che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità 
 2003 || Decisione 2003/725/GAI del Consiglio, del 2 ottobre 2003, che modifica l'articolo 40, paragrafi 1 e 7, della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni 
 2005 || Decisione quadro 2005/214/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sanzioni pecuniarie 
 2006 || Decisione quadro 2006/783/GAI del Consiglio, del 6 ottobre 2006, relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca 
 2006 || Decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell'Unione europea incaricate dell'applicazione della legge (Iniziativa svedese) 
 2007 || Decisione 2007/171/CE della Commissione, del 16 marzo 2007, che stabilisce i requisiti di rete per il sistema d'informazione Schengen II 
 2007 || Decisione 2007/412/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, che modifica la decisione 2002/348/GAI concernente la sicurezza in occasione di partite di calcio internazionali 
 2007 || Decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) 
 2007 || Decisione 2007/845/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2007, concernente la cooperazione tra gli uffici degli Stati membri per il recupero dei beni nel settore del reperimento e dell'identificazione dei proventi di reato o altri beni connessi 
 2008 || Decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale 
 2008 || Decisione 2009/426/GAI del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al rafforzamento dell'Eurojust e che modifica la decisione 2002/187/GAI che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità 
 2008 || Decisione quadro 2008/675/GAI del Consiglio, del 24 luglio 2008, relativa alla considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell'Unione europea in occasione di un nuovo procedimento penale 
 2008 || Decisione quadro 2008/909/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, ai fini della loro esecuzione nell'Unione europea (trasferimento dei detenuti) 
 2008 || Decisione 2008/976/GAI del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa alla Rete giudiziaria europea 
 2009 || Decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, che modifica le decisioni quadro 2002/584/GAI, 2005/214/GAI, 2006/783/GAI, 2008/909/GAI e 2008/947/GAI, rafforzando i diritti processuali delle persone e promuovendo l'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell'interessato al processo 
 2009 || Decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario 
 2009 || Decisione 2009/316/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS) in applicazione dell'articolo 11 della decisione quadro 2009/315/GAI 
 2009 || Decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol) 
 2009 || Decisione quadro 2009/829/GAI del Consiglio, del 23 ottobre 2009, sull'applicazione tra gli Stati membri dell'Unione europea del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare 
 2009 || Decisione 2009/917/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, sull'uso dell'informatica nel settore doganale 
 2009 || Decisione 2009/934/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme di attuazione relative alle relazioni di Europol con i partner, incluso lo scambio di dati personali e informazioni classificate 
 2009 || Decisione 2009/936/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme di attuazione degli archivi di lavoro per fini di analisi di Europol 
 2009 || Decisione 2009/968/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme sulla protezione del segreto delle informazioni di Europol