CELEX: 31990L0476
Language: it
Date: 1990-09-17 00:00:00
Title: Direttiva 90/476/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle misure provvisorie applicabili dopo l'unificazione della Germania prima dell'adozione delle misure transitorie che devono essere prese dal Consiglio in cooperazione con il Parlamento europeo

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31990L0476

Direttiva 90/476/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle misure provvisorie applicabili dopo l'unificazione della Germania prima dell'adozione delle misure transitorie che devono essere prese dal Consiglio in cooperazione con il Parlamento europeo  

Gazzetta ufficiale n. L 266 del 28/09/1990 pag. 0001 - 0019 edizione speciale finlandese: capitolo 5 tomo 5 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 5 tomo 5 pag. 0003 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 17 settembre 1990 relativa alle misure provvisorie applicabili dopo l'unificazione della Germania prima dell'adozione delle misure transitorie che devono essere prese dal Consiglio in cooperazione con il Parlamento europeo (90/476/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 49, 57, 66, 100 A e 118 A,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo (1),considerando che il Comitato economico e sociale, consultato sulla proposta della Commissione, non ha formulato il suo parere entro il termine impartitogli dal Consiglio ai sensi dell'articolo 198 del trattato; che occorre prescindere dalla mancanza di parere di detto Comitato;considerando che a decorrere dall'unificazione tedesca il diritto comunitario si applica di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;considerando che risulta necessario prevedere misure transitorie riguardo all'applicazione di una serie di atti comunitari per tener conto della particolare situazione esistente in detto territorio;considerando che con la comunicazione del 21 agosto 1990 la Commissione ha presentato delle proposte di direttive che il Consiglio deve adottare in cooperazione con il Parlamento europeo, il quale, nella fase che precederà l'entrata in vigoredefinitiva delle misure transitorie, dovrà essere strettamente e costantemente associato all'iter di decisione previsto;considerando che il Consiglio non potrà adottare tali atti prima della data dell'unificazione e che, tenuto conto del carattere eccezionale della situazione, occorre prevedere misure provvisorie;considerando che dette misure provvisorie devono lasciare impregiudicate le modifiche che devono essere apportate alle proposte di direttive nella fase di esame e di adozione definitiva,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Non essendo stato il Consiglio in grado di deliberare prima della data dell'unificazione della Germania sulle misure transitorie per l'applicazione delle direttive comunitarie al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, previste nelle proposte della Commissione presentate al Consiglio nella comunicazione del 21 agosto 1990 e riportate in allegato alla presente direttiva, in deroga alle direttive di cui a dette proposte si applicano misure provvisorie nei limiti e alle condizioni indicati nella presente direttiva.Articolo 21.  La Commissione può autorizzare la Repubblica federale di Germania a mantenere provvisoriamente in vigore una regolamentazione applicabile nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca non conforme ad uno degli atti di diritto comunitario di cui all'articolo 1.Il mantenimento in vigore non può oltrepassare i limiti delle proposte della Commissione indicate in allegato.2.  L'autorizzazione, dovuta a circostanze eccezionali e che non potrà successivamente essere invocata come precedente, resta in vigore fino alla data alla quale il Consiglio si pronuncia definitivamente sulle proposte della Commissione di cui all'articolo 1 o, se del caso, fino alla data dell'entrata in vigore della rispettiva misura transitoria, comunque non oltre il 31 dicembre 1990.Scaduto questo termine, qualora il Consiglio non abbia adottato le necessarie misure transitorie, il diritto comunitario si applicherà pienamente.3.  La Repubblica federale di Germania informa immediatamente la Commissione dell'uso che essa fa dell'autorizzazione. La Commissione ne informa senza indugio il Parlamento europeo, il Consiglio e il Comitato economico e sociale.Il Parlamento europeo può invitare la Commissione a fornire informazioni suppletive sulla portata dell'autorizzazione, affinché esso possa pronunciarsi sull'uso specifico che viene fatto dell'autorizzazione o su eventuali misure connesse che debbano essere adottate dalla Comunità.Articolo 31.  La Commissione e la Repubblica federale di Germania si consultano in merito alle misure da adottare per evitare che il mantenimento di una regolamentazione non conforme al diritto comunitario in applicazione della presente direttiva comporti difficoltà.La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio sul risultato di tali consultazioni.2.  Ciascuno Stato membro può adire la Commissione in caso di difficoltà. La Commissione, intervenendo con urgenza, esamina il problema e presenta le sue conclusioni, eventualmente corredate di misure appropriate.3.  Le misure da prendere sul piano comunitario, sulla base dei paragrafi 1 e 2, non possono oltrepassare i limiti delle proposte della Commissione di cui all'allegato. Esse vengono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 4.Articolo 41.  Le misure di cui all'articolo 3 nonché ogni altra modalità d'applicazione necessaria sono adottate secondo la procedura seguente.La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.2.  Le misure di cui al paragrafo 1 possono essere decise soltanto fino alla data indicata nell'articolo 2, paragrafo 2. La loro applicazione è limitata alla stessa data.Articolo 5Prima che il Parlamento europeo si pronunci sulle misure transitorie, la Commissione presenta a quest'ultimo e al Consiglio un'altra comunicazione:- in cui elenca le misure legislative e amministrative già adottate dalla Comunità e dalle competenti autorità tedesche riguardo al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca:a)  per controllare e garantire l'applicazione del diritto comunitario eb)per garantire gli introiti di risorse proprie della Comunità e una corretta gestione delle spese comunitarie;- in cui descrive le misure legislative e amministrative complementari che essa reputa necessarie per la realizzazione dei suddetti obiettivi e- con cui trasmette eventualmente le proposte di misure legislative complementari, allorché queste vengono adottate sul piano comunitario.Articolo 61.  Le misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, all'articolo 3, paragrafo 2 e all'articolo 4, paragrafo 1 possonoessere adottate sin dalla data della notifica della presentedirettiva (1).2.  Le misure adottate a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'articolo 3, paragrafo 2 e dell'articolo 4, paragrafo 1 sono pubblicate senza indugio nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 7Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì 17 settembre 1990.Per il ConsiglioIl PresidenteG. DE MICHELIS(1) Parere reso l'11 settembre 1990 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale) e decisione del 13 settembre 1990 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).(1) La presente direttiva è stata notificata agli Stati membri il20 settembre 1990.ALLEGATO Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del . . . relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,vista la proposta della Commissione (;),in cooperazione con il Parlamento europeo ($),visto il parere del Comitato economico e sociale (=),considerando che, ai fini dell'immissione sul mercato e dell'impiego dei prodotti, la Comunità europea ha adottato un insieme di norme che hanno natura obbligatoria per tutti gli Stati membri e per tutti gli operatori economici;considerando che, a decorrere dall'unificazione tedesca, il diritto comunitario si applica di diritto al territorio della ex Repubblica democratica tedesca, che detta applicazione può provocare talune difficoltà a causa del livello di sviluppo economico regionale;considerando che l'articolo 8 C del trattato invita la Commissione a tener conto dell'ampiezza dello sforzo che dovrà essere sopportato, nel corso del periodo d'instaurazione del mercato interno, da talune economie che presentano differenze di sviluppo;considerando che tali deroghe debbono avere un carattere temporaneo ed arrecare meno perturbazioni possibili al funzionamento del mercato comune;considerando che il livello d'informazione sulla situazione delle normative vigenti sul territorio della ex Repubblica democratica tedesca, nonché sulla situazione dell'industria non consente di stabilire in maniera definitiva la portata delle deroghe e che, per poter tener conto dell'evoluzione di tale situazione, si deve prevedere una procedura semplificata conformemente all'articolo 145, terzo trattino del trattato ai fini dell'adozione e della gestione di dette deroghe,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 11.  In deroga alle direttive di cui agli allegati A e B, la Germania è autorizzata a mantenere in vigore sul territorio(;) GU n.  . . .($) GU n.  . . .(=) GU n.  . . .della ex Repubblica democratica tedesca, le normative esistenti per i prodotti che sono o sono stati fabbricati su detto territorio, a condizione che ciò non pregiudichi l'immissione sul mercato e la libera circolazione in tale territorio dei prodotti conformi alle direttive comunitarie.2.  Quest'autorizzazione può essere applicata alle direttive comunitarie di cui all'allegato A fino al 31 dicembre 1992; per quanto riguarda le direttive di cui all'allegato B, essa si applica alle condizioni stabilite in detto allegato.3.  Le autorità tedesche possono estendere le deroghe di cui ai paragrafi 1 e 2 ai prodotti originari e provenienti da paesi terzi nei limiti dei flussi commerciali tradizionali.Articolo 2La Germania adotta tutte le misure necessarie per garantire che i prodotti non conformi alle direttive comunitarie di cui all'articolo 1 non siano immessi sul mercato del territorio della Comunità diverso dal territorio della ex Repubblica democratica tedesca; tali misure devono essere compatibili con il trattato, in particolare con gli obiettivi dell'articolo 8 A, e non dare luogo a controlli e formalità alle frontiere tra gli Stati membri.Articolo 31.  Le normative il cui mantenimento è autorizzato in applicazione dell'articolo 1 e le misure di controllo adottate a norma dell'articolo 2 sono notificate alla Commissione al più tardi alla data dell'unificazione tedesca.2.  La Germania presenta una relazione sull'applicazione delle misure adottate in virtù della presente direttiva, in data 31 dicembre 1991 e 31 dicembre 1992, nonché 31 dicembre 1995, per quanto riguarda l'applicazione delle misure adottate a norma dell'articolo 1 in relazione all'allegato B. Tale relazione è trasmessa alla Commissione che la comunica agli altri Stati membri.Articolo 41.  Secondo la procedura prevista all'articolo 5, può essere decisa l'adozione di misure riguardanti completamenti o adeguamenti alle misure oggetto della presente direttiva.2.  Tali completamenti o adeguamenti devono perseguire l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente della regolamentazione comunitaria nel settore coperto dalla presente direttiva nel territorio della ex Repubblica democratica tedesca, tenendo conto della situazione specifica ivi esistente e delle difficoltà particolari che incontra l'applicazione di detta regolamentazione.Esse devono inoltre rispettare i principi della regolamentazione in questione.3.  Le misure di cui al paragrafo 1 possono essere adottate fino al 31 dicembre 1992. La loro applicazione è limitata a questa stessa data.Articolo 5Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta dellaCommissione. Nelle votazioni in sede di comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, le misure proposte vengono adottate dalla Commissione.Articolo 6Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì . . .Per il ConsiglioIl PresidenteDirettivadel ConsiglioData di adozione:GU n.ALLEGATO AI. AGROALIMENTARE1. Direttivadel ConsiglioSostanze colorantiData di adozione:23. 10. 1962GU n.115 dell'11. 11. 1962, pag. 2645/62Direttiva65/469/CEE del ConsiglioPrima modifica della direttiva del 23. 10. 1962Data di adozione:25. 10. 1965GU n.178 del 26. 10. 1965, pag. 2793/65Direttiva81/20/CEE del ConsiglioSettima modifica della direttiva del 23. 10. 1962Data di adozione:20. 1. 1981GU n.L 43 del 14. 2. 1981, pag. 112. Direttiva64/54/CEE del ConsiglioConservativiData di adozione:5. 11. 1963GU n.12 del 27. 1. 1964, pag. 161/64Direttiva71/160/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 64/54/CEEData di adozione:30. 3. 1971GU n.L 87 del 17. 4. 1971, pag. 12Direttiva74/62/CEE del ConsiglioNona modifica della direttiva 64/54/CEEData di adozione:17. 12. 1973GU n.L 38 dell'11. 2. 1974, pag. 29Direttiva74/394/CEE del ConsiglioDecima modifica della direttiva 64/54/CEEData di adozione:22. 7. 1974GU n.L 208 del 30. 7. 1974, pag. 25Direttiva76/462/CEE del ConsiglioUndicesima modifica della direttiva 64/54/CEEData di adozione:4. 5. 1976GU n.L 126 del 14. 5. 1976, pag. 313. Direttiva65/66/CEE del ConsiglioConservativi - Requisiti di purezzaData di adozione:26. 1. 1965GU n.2 del 9. 2. 1965, pag. 373/65Direttiva67/428/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 65/66/CEEData di adozione:27. 6. 1967GU n.L 148 dell'11. 7. 1967, pag. 10Direttiva76/463/CEE del ConsiglioSeconda modifica della direttiva 65/66/CEEData di adozione:4. 5. 1976GU n.L 126 del 14. 5. 1976, pag. 33Direttiva86/604/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 65/66/CEEData di adozione:8. 12. 1986GU n.L 352 del 13. 12. 1986, pag. 45Direttiva67/427/CEE del ConsiglioImpiego di taluni agenti conservativi per il trattamento in superficie degli agrumi e misure di controllo qualitativo e quantitativo degli agenti conservativi contenuti negli e sugli agrumiData di adozione:27. 6. 1967GU n.L 148 dell'11. 7. 1967, pag. 14. Direttiva70/357/CEE del ConsiglioSostanze che hanno effetti antiossidantiData di adozione:13. 7. 1970GU n.L 157 del 18. 7. 1970, pag. 315. Direttiva78/664/CEE del ConsiglioSostanze che hanno effetti antiossidanti - requisiti di purezzaData di adozione:25. 7. 1978GU n.L 223 del 14. 8. 1978, pag. 30Direttiva82/712/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 78/664/CEEData di adozione:18. 10. 1982GU n.L 297 del 23. 10. 1982, pag. 316. Direttiva73/241/CEE del ConsiglioProdotti di cacao e di cioccolatoData di adozione:24. 7. 1973GU n.L 228 del 16. 8. 1973, pag. 23Direttiva75/155/CEE del ConsiglioTerza modifica della direttiva 73/241/CEEData di adozione:4. 3. 1975GU n.L 64 dell'11. 3. 1975, pag. 21Direttiva76/628/CEE del ConsiglioQuarta modifica della direttiva 73/241/CEEData di adozione:20. 7. 1976GU n.L 223 del 16. 8. 1976, pag. 1Direttiva78/609/CEE del ConsiglioQuinta modifica della direttiva 73/241/CEEData di adozione:29. 6. 1978GU n.L 197 del 22. 7. 1978, pag. 10Direttiva80/608/CEE del ConsiglioSettima modifica della direttiva 31/241/CEEData di adozione:30. 6. 1980GU n.L 170 del 3. 7. 1980, pag. 33Direttiva89/344/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 73/241/CEEData di adozione:3. 5. 1989GU n.L 142 del 25. 5. 1989, pag. 197. Direttiva74/329/CEE del ConsiglioEmulsionanti, stabilizzanti, addensanti e gelificantiData di adozione:29. 6. 1978GU n.L 197 del 22. 7. 1978, pag. 22Direttiva78/612/CEE del ConsiglioPrima modifica della direttiva 74/329/CEEData di adozione:29. 6. 1978GU n.L 197 del 22. 7. 1978, pag. 22Direttiva80/597/CEE del ConsiglioSeconda modifica della direttiva 74/329/CEEData di adozione:29. 5. 1980GU n.L 155 del 23. 6. 1980, pag. 23Direttiva86/102/CEE del ConsiglioQuarta modifica della direttiva 74/329/CEEData di adozione:24. 3. 1986GU n.L 88 del 3. 4. 1986, pag. 408. Direttiva78/663/CEE del ConsiglioEmulsionanti, stabilizzanti, addensanti e gelificanti - requisiti di purezzaData di adozione:25. 7. 1978GU n.L 223 del 14. 8. 1978, pag. 7Direttiva82/504/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 78/663/CEEData di adozione:12. 7. 1982GU n.L 230 del 5. 8. 1982, pag. 359. Direttiva77/436/CEE del ConsiglioEstratti di caffè di cicoriaData di adozione:27. 6. 1977GU n.L 172 del 12. 7. 1977, pag. 20Direttiva85/573/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 77/436/CEEData di adozione:19. 12. 1985GU n.L 372 del 31. 12. 1985, pag. 2210. Direttiva78/142/CEE del ConsiglioMateriali e oggetti contenenti cloruro di vinile monomeroData di adozione:30. 1. 1978GU n.L 44 del 15. 2. 1978, pag. 1511. Direttiva79/112/CEE del ConsiglioEtichettatura e presentazioneData di adozione:18. 12. 1978GU n.L 33 dell'8. 2. 1978, pag. 1Direttiva86/197/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 79/112/CEEData di adozione:26. 5. 1986GU n.L 144 del 29. 5. 1986, pag. 38Direttiva89/395/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 79/112/CEEData di adozione:14. 6. 1989GU n.L 186 del 30. 6. 1980, pag. 1712. Direttiva80/777/CEE del ConsiglioAcque mineraliData di adozione:15. 7. 1980GU n.L 229 del 30. 8. 1980, pag. 113. Direttiva89/107/CEE del ConsiglioAdditiviData di adozione:21. 12. 1988GU n.L 40 dell'11. 2. 1989, pag. 2714. Direttiva82/711/CEE del ConsiglioMigrazione dei costituenti dei materiali e degli oggetti di materia plasticaData di adozione:18. 10. 1982GU n.L 297 del 23. 10. 1982, pag. 26Direttiva85/572/CEE del ConsiglioElenco dei simulanti da impiegare per la verifica della migrazione dei costituenti dei materiali e degli oggetti di materia plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentariData di adozione:19. 12. 1985GU n.L 85 del 31. 12. 1985, pag. 37215. Direttiva83/417/CEE del ConsiglioLattoproteine - Caseine e caseinatiData di adozione:25. 7. 1983GU n.L 237 del 26. 8. 1983, pag. 2516. Direttiva84/500/CEE del ConsiglioOggetti di ceramicaData di adozione:15. 10. 1984GU n.L 277 del 20. 10. 1984, pag. 1217. Direttiva85/591/CEE del ConsiglioModalità di prelievo dei campioni e metodi d'analisiData di adozione:20. 12. 1985GU n.L 372 del 31. 12. 1985, pag. 5018. Direttiva83/229/CEE del ConsiglioMateriali e oggetti di pellicola di cellulosa rigenerataData di adozione:25. 4. 1983GU n.L 123 del 14. 8. 1986, pag. 31Direttiva86/388/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 83/229/CEEData di adozione:23. 7. 1986GU n.L 228 del 14. 8. 1986, pag. 3219. Direttiva88/344/CEE del ConsiglioSolventi da estrazioneData di adozione:13. 6. 1988GU n.L 157 del 24. 6. 1988, pag. 2820. Direttiva88/388/CEE del ConsiglioAromiData di adozione:22. 6. 1988GU n.L 184 del 15. 7. 1988, pag. 6121. Direttiva89/108/CEE del ConsiglioAlimenti surgelatiData di adozione:21. 12. 1988GU n.L 40 dell'11. 2. 1989, pag. 3422. Direttiva89/396/CEE del ConsiglioDiciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentareData di adozione:14. 6. 1989GU n.L 186 del 30. 6. 1989, pag. 2123. Direttiva89/398/CEE del ConsiglioProdotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolareData di adozione:3. 5. 1989GU n.L 186 del 30. 6. 1989, pag. 21II. SOSTANZE E PREPARATI CHIMICI1. Direttiva73/173/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi (solventi)Data di adozione:4. 6. 1973GU n.L 189 dell'11. 7. 1973, pag. 7Direttiva80/781/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Modifica della direttiva 73/173/CEEData di adozione:22. 7. 1980GU n.L 229 del 30. 8. 1980, pag. 57Direttiva82/473/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Adeguamento al progresso tecnico della direttiva 73/173/CEEData di adozione:10. 6. 1982GU n.L 213 del 21. 7. 1982, pag. 172. Direttiva73/404/CEE del ConsiglioDetergentiData di adozione:22. 11. 1973GU n.L 347 del 17. 12. 1973, pag. 51Direttiva82/242/CEE del ConsiglioPrima modifica della direttiva 73/404/CEE relativa ai metodi di controllo della biodegradabilità di tensioattivi non ioniciData di adozione:31. 3. 1982GU n.L 109 del 22. 4. 1982, pag. 1Direttivadel ConsiglioData di adozione:GU n.Direttiva86/94/CEE del ConsiglioSeconda modifica della direttiva 73/404/CEEData di adozione:10. 3. 1986GU n.L 80 del 25. 3. 1986, pag. 513. Direttiva73/405/CEE del ConsiglioMetodi di controllo della biodegradabilità del tensioattivi anioniciData di adozione:22. 11. 1973GU n.L 347 del 17. 12. 1973, pag. 53Direttiva82/243/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 73/405/CEEData di adozione:31. 3. 1982GU n.L 109 del 22. 4. 1982, pag. 184. Direttiva76/769/CEE del ConsiglioRestrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosiData di adozione:27. 7. 1976GU n.L 262 del 27. 9. 1976, pag. 201Direttiva79/663/CEE del ConsiglioComplemento alla prima modifica della direttiva 76/769/CEE (aggiunta all'elenco di restrizioni)Data di adozione:24. 7. 1979GU n.L 197 del 3. 8. 1979, pag. 37Direttiva82/806/CEE del ConsiglioSeconda modifica (benzene) della direttiva 76/769/CEEData di adozione:22. 11. 1982GU n.L 339 dell'1. 12. 1982, pag. 55Direttiva82/828/CEE del ConsiglioTerza modifica (PCT) della direttiva 76/769/CEEData di adozione:3. 12. 1982GU n.L 350 del 10. 12. 1982, pag. 34Direttiva83/264/CEE del ConsiglioQuarta modifica della direttiva 76/769/CEEData di adozione:16. 5. 1983GU n.L 147 del 6. 6. 1983, pag. 9Direttiva83/478/CEE del ConsiglioQuinta modifica (amianto) della direttiva 76/769/CEEData di adozione:19. 9. 1983GU n.L 263 del 24. 9. 1983, pag. 33Direttiva85/467/CEE del ConsiglioSesta modifica (PCB/PCT) della direttiva 76/769/CEEData di adozione:1. 10. 1985GU n.L 269 dell'1. 10. 1985, pag. 56Direttiva85/610/CEE del ConsiglioSettima modifica (amianto) della direttiva 76/769/CEEData di adozione:20. 12. 1985GU n.L 375 del 31. 12. 1985, pag. 1Direttiva89/677/CEE del ConsiglioOttava modifica della direttiva 81/677/CEEData di adozione:21. 12. 1989GU n.L 398 del 30. 12. 1989, pag. 195. Direttiva77/728/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Classificazione, imballaggio ed etichettatura di pitture, vernici, inchiostri da stampa, adesivi ed affiniData di adozione:7. 11. 1977GU n.L 303 del 28. 11. 1977, pag. 23Direttiva83/265/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Modifica della direttiva 77/728/CEEData di adozione:16. 5. 1983GU n.L 147 del 6. 6. 1983, pag. 11Direttiva86/508/CEE del Consiglio(sostituita dalla direttiva 88/379/CEE con decorrenza 7. 6. 1991)Secondo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 77/728/CEEData di adozione:7. 10. 1986GU n.L 295 del 18. 10. 1986, pag. 316. Direttiva78/631/CEE del ConsiglioClassificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi (antiparassitari)Data di adozione:26. 6. 1978GU n.L 206 del 29. 7. 1978, pag. 13Direttiva81/187/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 78/631/CEEData di adozione:26. 3. 1981GU n.L 88 del 2. 4. 1981, pag. 297. Direttiva88/379/CEE del ConsiglioRavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosiData di adozione:7. 6. 1988GU n.L 187 del 16. 7. 1988, pag. 14III. SPECIALITÀ FARMACEUTICHE1. Capitolo IV della direttiva 75/319/CEE del ConsiglioRavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alle specialità medicinaliData di adozione:20. 5. 1975GU n.L 147 del 9. 6. 1975, pag. 132. Capitolo V della direttiva 81/851/CEE del ConsiglioRavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai medicinali veterinariData di adozione:28. 9. 1981GU n.L 317 del 6. 11. 1981, pag. 1IV. PRODOTTI COSMETICI1. Direttiva76/768/CEE del ConsiglioProdotti cosmeticiData di adozione:27. 7. 1976GU n.L 262 del 27. 9. 1976Direttiva79/661/CEE del ConsiglioPrima modifica della direttiva 76/768/CEEData di adozione:24. 7. 1979GU n.L 192 del 31. 7. 1979Direttiva82/368/CEE del ConsiglioSeconda modifica della direttiva 76/768/CEEData di adozione:17. 5. 1982GU n.L 167 del 15. 6. 1982Direttiva83/574/CEE del ConsiglioTerza modifica della direttiva 76/768/CEEData di adozione:26. 10. 1983GU n.L 332 del 28. 11. 1983Direttiva88/667/CEE del ConsiglioQuarta modifica della direttiva 76/768/CEEData di adozione:21. 12. 1988GU n.L 382 del 31. 12. 1988Direttiva89/679/CEE del ConsiglioQuinta modifica della direttiva 76/768/CEEData di adozione:21. 12. 1989GU n.L 398 del 30. 12. 1989V. TELECOMUNICAZIONIDirettiva87/372/CEE del ConsiglioServizio pubblico digitale cellulare paneuropeo di radiotelefonia mobile terrestre - Bande di frequenzaData di adozione:25. 6. 1987GU n.L 196 del 17. 7. 1987VI. MECCANICA E MATERIALE ELETTRICO1. Direttiva86/295/CEE del ConsiglioStrutture di protezione in caso di ribaltamento (ROPS) di determinate macchine per cantieriData di adozione:25. 5. 1986GU n.L 186 dell'8. 7. 19862. Direttiva86/296/CEE del ConsiglioStrutture di protezione in caso di caduta di oggetti (FOPS) di determinate macchine per cantieriData di adozione:26. 5. 1986GU n.L 186 dell'8. 7. 19863. Direttiva86/663/CEE del ConsiglioCarrelli semoventi per movimentazioneData di adozione:22. 12. 1986GU n.L 384 del 31. 12. 19864. Direttiva82/130/CEE del ConsiglioMateriale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutoseData di adozione:15. 2. 1982GU n.L 59 del 2. 3. 1982VII. TESSILI1. Direttiva71/307/CEE del ConsiglioDenominazioni del settore tessileData di adozione:26. 7. 1971GU n.L 185 del 16. 8. 1971Direttiva75/36/CEE del ConsiglioPrima modifica della direttiva 71/307/CEEData di adozione:17. 12. 1974GU n.L 14 del 20. 1. 1975Direttiva83/623/CEE del ConsiglioSeconda modifica della direttiva 71/307/CEEData di adozione:25. 11. 1983GU n.L 353 del 15. 12. 19832. Direttiva72/276/CEE del ConsiglioMetodi di analisi quantitativa di mischie binarie di fibre tessiliData di adozione:17. 7. 1972GU n.L 173 del 31. 7. 1972Direttiva81/75/CEE del ConsiglioModifica della direttiva 72/276/CEEData di adozione:17. 2. 1981GU n.L 57 del 4. 3. 19813. Direttiva73/44/CEE del ConsiglioMetodi d'analisi quantitativa di mischie ternarie di fibre tessiliData di adozione:26. 2. 1973GU n.L 83 del 30. 3. 1973VIII. IMBALLAGGI PRECONFEZIONATIDirettiva75/106/CEE del Consigliomodificata da ultimo dalla direttiva 89/676/CEERavvicinamento in volume di alcuni liquidi in imballaggi preconfezionatiData di adozione:19. 12. 1974GU n.L 42 del 15. 2. 1975, pag. 1per quanto riguarda gli imballaggi da 0,7 cl di cui all'allegato III, punto 1, lettera a) e punto 2, lettera a)Data di adozione:21. 12. 1989GU n.L 398 del 30. 12. 1989, pag. 18IX. VETRO CRISTALLODirettiva69/495/CEE del ConsiglioVetro cristalloData di adozione:15. 12. 1969GU n.L 326 del 29. 12. 1969X. PRODOTTI DEL TABACCO1. Direttiva89/622/CEE del ConsiglioEtichettatura dei prodotti del tabaccoData di adozione:13. 11. 1989GU n.L 357 dell'8. 12. 19892. Direttiva90/239/CEE del ConsiglioTenore massimo di catrame delle sigaretteData di adozione:17. 5. 1990GU n.L 137 del 30. 5. 1990ALLEGATO BDirettiva75/319/CEE del Consiglioconcernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alle specialità medicinaliData di adozione:20. 5. 1975GU n.L 147 del 9. 6. 1975, pag. 13Le disposizioni diverse da quelle di cui al capitolo IV sono progressivamente applicate ai medicinali immessi sul mercato in virtù di disposizioni anteriori in modo che tutti i medicinali siano sottoposti a revisione al più tardi entro il 31 dicembre 1995.Direttiva81/851/CEE del ConsiglioRavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai medicinali veterinariData di adozione:28. 9. 1981GU n.L 317 del 6. 11. 1981Le disposizioni diverse da quelle di cui al capitolo V sono progressivamente applicate ai medicinali immessi sul mercato in virtù di disposizioni anteriori in modo che tutti i medicinali siano sottoposti a revisione al più tardi entro il 31 dicembre 1995.Proposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOdel . . .recante adeguamenti, in vista dell'unificazione tedesca, di talune direttive concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomiIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 49, l'articolo 57, paragrafo 1 e paragrafo 2, prima e terza frase, nonché l'articolo 66,vista la proposta della Commissione (;),in cooperazione con il Parlamento europeo ($),visto il parere del Comitato economico e sociale (=),considerando che, a motivo dell'unificazione tedesca, è necessario apportare talune modifiche alle direttive 75/362/CEE (%), 77/452/CEE (& ), 78/686/CEE ((), 78/1026/CEE ()) e 80/154/CEE ( 7) del Consiglio, modificate da ultimo dalla direttiva 89/594/CEE (§), concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli rispettivamente di medico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario ed ostetrica, nonché alla direttiva 85/433/CEE del Consiglio (;*), modificata dalla direttiva 85/584/CEE (;;), e alla direttiva 85/384/CEE del Consiglio (;$), modificata da ultimo dalla direttiva 86/17/CEE (;=), concernenti rispettivamente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli nel settore farmaceutico e nel campo dell'architettura, e infine alla direttiva 75/363/CEE del Consiglio (;%), modificata da ultimo dalla direttiva 89/594/CEE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative per le attività di medico;considerando che, a decorrere dall'unificazione tedesca, il diritto comunitario si applica di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;¹(;) GU n.  . . .¹($) GU n.  . . .¹(=) GU n.  . . .¹(%) GU n. L 167 del 30. 6. 1975, pag. 1.¹(& ) GU n. L 176 del 15. 7. 1977, pag. 1.¹(() GU n. L 233 del 24. 8. 1978, pag. 1.¹()) GU n. L 362 del 23. 12. 1978, pag. 1.¹( 7) GU n. L 33 dell'11. 2. 1980, pag. 1.¹(§) GU n. L 341 del 23. 11. 1989, pag. 19.(;*) GU n. L 253 del 24. 9. 1985, pag. 37.(;;) GU n. L 372 del 31. 12. 1985, pag. 42.(;=) GU n. L 27 dell'1. 2. 1986, pag. 71.(;%) GU n. L 167 del 30. 6. 1975, pag. 14.considerando che è necessario adeguare le direttive succitate per tener conto della situazione particolare esistente in tale territorio;considerando che occorre, a titolo dei diritti acquisiti, accordare ai cittadini tedeschi che esercitano la loro attività professionale in detto territorio in base ad una formazione ivi iniziata prima dell'unificazione e non conforme alle norme comunitarie di formazione, il beneficio del riconoscimento dei loro diplomi, certificati o altri titoli in condizioni analoghe a quelle di cui hanno beneficiato gli altri cittadini degli Stati membri al momento dell'adozione delle direttive o degli ampliamenti della Comunità;considerando che è opportuno tutelare, sul piano comunitario, i diritti acquisiti dai detentori di titoli che non vengono più rilasciati in seguito alle modifiche intervenute nella normativa dello Stato membro che li ha rilasciati; che tale disposizione è stata introdotta dalla direttiva 89/594/CEE nella maggior parte delle direttive concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati e altri titoli; che essa può, senza alcuna modifica, essere applicata ai cittadini tedeschi provenienti dal territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca; che è opportuno introdurre inoltre una disposizione analoga nella direttiva 85/433/CEE che riguarda il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati e altri titoli in farmacia;considerando infine che la maggior parte delle disposizioni particolari relative al riconoscimento dei diplomi, certificati o altri titoli rilasciati dall'ex Repubblica democratica tedesca diventano senza oggetto per effetto dell'unificazione tedesca; che esse devono pertanto essere abrogate,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1All'articolo 3, lettera a) della direttiva 75/362/CEE, relativa alla Repubblica federale di Germania, il punto 3 è soppresso.Articolo 2L'articolo seguente è inserito nella direttiva 75/362/CEE:«Articolo 9 bis1.  Per i cittadini degli Stati membri, i cui diplomi, certificati ed altri titoli di medico attestano una formazione acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde all`insieme delle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 75/363/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio dell'attività di medico in tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 3, lettera a), punti 1 e 2 e- se sono corredati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti tedesche che certifichi che questi cittadini si sono dedicati effettivamente e lecitamente alle attività in causa in Germania per un periodo di almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni precedenti il rilascio dell'attestato.2.  Per i cittadini degli Stati membri i cui diplomi, certificati ed altri titoli di medico specialista attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde alle esigenze minime di formazione previste agli articoli da 2 a 5 della direttiva 75/363/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli- se attestano una formazione iniziata prima della scadenza del termine previsto all'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma della direttiva 75/363/CEE e- se permettono l'esercizio, a titolo di specialista, dell'attività in cui trattasi in tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni dei titoli che sono rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati agli articoli 5 e 7.Essi possono tuttavia esigere che detti diplomi, certificati ed altri titoli siano accompagnati da un certificato rilasciato dall'autorità o dagli organismi tedeschi competenti, attestante l'esercizio, a titolo di specialista, dell'attività di cui trattasi per un periodo equivalente al doppio della differenza tra la durata di formazione specializzata acquisita nel territorio tedesco e la durata minima di formazione prevista dalla direttiva 75/363/CEE, qualora essi non soddisfino le durate minime di formazione di cui agli articoli 4 e 5 della direttiva 75/363/CEE.»Articolo 3All'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 75/363/CEE è aggiunto il seguente comma:«Tuttavia per il territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, la Germania adotta le misure necessarie ai fini dell'applicazione degli articoli da 2 a 5 entro un periodo di 18 mesi a decorrere dall'unificazione.»Articolo 4All'articolo 3, lettera a) della direttiva 77/452/CEE relativa alla Repubblica federale di Germania è soppresso il secondo trattino.Articolo 5L'articolo seguente è inserito nella direttiva 77/452/CEE:«Articolo 4 bisPer i cittadini degli Stati membri i cui diplomi, certificati ed altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde all'insieme delle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 77/453/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono, come prova sufficiente, detti diplomi, certificati ed altri titoli,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio delle attività di infermiere responsabile dell'assistenza generale in tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 3, lettera a) e- se sono corredati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti tedesche che certifichi che questi cittadini si sono effettivamente e lecitamente dedicati alle attività di infermiere responsabile dell'assistenza generale in Germania per un periodo di almeno tre anni nel corso dei cinque anni che precedono il rilascio dell'attestato.Tali attività devono aver compreso la piena responsabilità della programmazione, dell'organizzazione e della prestazione dell'assistenza infermieristica al paziente.»Articolo 6All'articolo 3, lettera a) della direttiva 78/686/CEE relativa alla Repubblica federale di Germania, sono soppressi:- la presentazione sotto forma di due punti numerati;- il testo del punto 2.Articolo 7L'articolo seguente è inserito nella direttiva 78/686/CEE:«Articolo 7 bis1.  Per i cittadini degli Stati membri, i cui diplomi, certificati ed altri titoli di dentista attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde all'insieme delle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 78/687/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio delle attività di dentista in tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 3, lettera a) e- se sono corredati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti tedesche che certifichi che questi cittadini si sono effettivamente e lecitamente dedicati alle attività in causa in Germania per un periodo di almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni che precedono il rilascio dell'attestato.2.  Per i cittadini degli altri Stati membri i cui diplomi, certificati ed altri titoli di dentista specialista attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde alle esigenze minime di formazione previste agli articoli 2 e 3 della direttiva 78/687/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca e- se danno diritto all'esercizio, a titolo di dentista specialista, dell'attività di cui trattasi in tutto il territorio della Germania, alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 5, punti 1 e 2.Essi possono tuttavia esigere che detti diplomi, certificati ed altri titoli siano corredati da un certificato rilasciato dalle autorità o dagli organismi competenti tedeschi attestante l'esercizio, a titolo di dentista specialista, dell'attività di cui trattasi per un periodo equivalente al doppio della differenza tra la durata di formazionespecializzata acquisita nel territorio tedesco e la durata minima di formazione prevista nella direttiva 78/687/CEE qualora essi non soddisfino la durata minima di formazione di cui all'articolo 2 della direttiva 78/687/CEE.»Articolo 8Nell'articolo 3, lettera a) della direttiva 78/1026/CEE relativa alla Repubblica federale di Germania, sono soppressi:- la presentazione sotto forma di punti numerati;- il testo del punto 2.Articolo 9L'articolo seguente è inserito nella direttiva 78/1026/CEE:«Articolo 4 bisPer i cittadini degli Stati membri i cui diplomi, certificati e altri titoli di veterinario attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde all'insieme delle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 78/1027/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio delle attività di veterinario in tutto il territorio della Germania, alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 3, lettera a) e- se sono corredati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti tedesche che certifichi che questi cittadini si sono effettivamente e lecitamente dedicati alle attività in causa in Germania per un periodo di almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni precedenti il rilascio dell'attestato.»Articolo 10All'articolo 3, lettera a) relativo alla Repubblica federale di Germania della direttiva 80/154/CEE sono soppressi:- la presentazione sotto forma di due trattini;- il testo del secondo trattino.Articolo 11L'articolo seguente è inserito nella direttiva 80/154/CEE:«Articolo 5 bis1.  Per i cittadini degli Stati membri i cui diplomi, certificati ed altri titoli di ostetrica attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non risponde all'insieme delle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 80/155/CEE, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio delle attività di ostetrica in tutto il territorio della Germania, alle stesse condizioni dei titoli rilasciati dalle autorità competenti tedesche ed indicati all'articolo 3, lettera a) e- se sono corredati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti tedesche che certifichi che questi cittadini si sono effettivamente e lecitamente dedicati alle attività in questione in Germania per un periodo di almeno tre anni nel corso dei cinque anni precedenti il rilascio dell'attestato.»2.  Per i cittadini degli altri Stati membri i cui diplomi, certificati ed altri titoli di ostetrica attestano una formazione che è stata acquisita nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che risponde alle esigenze minime di formazione previste all'articolo 1 della direttiva 80/155/CEE, ma che deve essere riconosciuta, a norma dell'articolo 2, solo se è completata dalla pratica professionale di cui all'articolo 4, gli Stati membri diversi dalla Germania riconoscono come prova sufficiente detti diplomi, certificati ed altri titoli- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca e- se sono corredati da un attestato che certifichi che questi cittadini si sono effettivamente e lecitamente dedicati alle attività in questione in Germania per un periodo di almeno due anni nel corso dei cinque anni precedenti il rilascio dell'attestato.»Articolo 12Nell'articolo 4, lettera c) relativo alla Repubblica federale di Germania della direttiva 85/433/CEE, sono soppressi:- la presentazione sotto forma di punti numerati;- il testo del punto 2.Articolo 13L'articolo 6 della direttiva 85/433/CEE è modificato come segue:- il testo attuale dell'articolo 6 diventa il paragrafo 1 di detto articolo;- è aggiunto il seguente paragrafo:«2.  I diplomi, certificati ed altri titoli universitari o equivalenti in farmacia rilasciati dagli Stati membri ai cittadini degli stessi e che soddisfano l'insieme dei requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 2 della direttiva 85/432/CEE, ma che non corrispondono alle denominazioni che figurano all'articolo 4 sono assimilati ai fini dell'applicazione della direttiva ai diplomi che figurano a detto articolo se sono corredati da un attestato che certifichi che sono rilasciati a conclusione di una formazione conforme alle disposizioni della direttiva 85/432/CEE previste all'articolo 2 della presente direttiva e sono assimilati dallo Stato membro che li ha rilasciati a quelli le cui denominazioni figurano all'articolo 4 della presente direttiva.»Articolo 14L'articolo seguente è inserito nella direttiva 85/433/CEE:«Articolo 6 bisI diplomi, certificati ed altri titoli universitari o equivalenti in farmacia che attestano una formazione acquisita dai cittadini degli Stati membri nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e che non soddisfano l'insieme dei requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 2 della direttiva 85/432/CEE, vengono assimilati ai diplomi che soddisfano i suddetti requisiti,- se attestano una formazione iniziata prima dell'unificazione tedesca,- se danno diritto all'esercizio delle attività di farmacista in tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni del titolo che è rilasciato dalle autorità competenti tedesche ed indicato all'articolo 4, lettera c) e- se sono accompagnati da un attestato che certifichi che i loro titolari si sono dedicati effettivamente e lecitamente in Germania, per almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni che precedono il rilascio dell'attestato, ad una delle attività previste all'articolo 1, paragrafo 2 della direttiva 85/432/CEE, purché detta attività sia regolamentata in tale Stato membro.»Articolo 15L'articolo 6 della direttiva 85/384/CEE è soppresso.Articolo 16Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o luglio 1991. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Articolo 17Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì . . .Per il ConsiglioIl PresidenteProposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOdel . . .relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel campo della sicurezza e della salute dei lavoratoriIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 118 A,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che la Comunità economica europea ha approvato un complesso di regole relative alla sicurezza e alla salute dei lavoratori;considerando che a decorrere dalla data dell'unificazione tedesca il diritto comunitario si applica di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;considerando che è necessario prevedere un termine particolare per rendere conformi al diritto comunitario le regolamentazioni in vigore nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;considerando che le informazioni disponibili sullo stato delle regolamentazioni applicabili nell'ex Repubblica democratica tedesca, come pure la situazione sociale e industriale non consentono di stabilire in via definitiva la portata delle deroghe, e che per poter tenere conto dell'evoluzione della situazione è necessario prevedere una procedura semplificata, in conformità dell'articolo 145, terzo trattino del trattato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La Germania mette in vigore per quanto concerne il territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle direttive in allegato entro il 31 dicembre 1992. Essa ne informa immediatamente la Commissione, che ne informa gli altri Stati membri.Articolo 2La Commissione, secondo la procedura dell'articolo 3, può apportare alle deroghe alla regolamentazione comunitaria previste dalla presente direttiva gli adeguamenti tecnici necessari a garantire che tutta la regolamentazione comunitaria nel settore coperto dalla presente direttiva, si applichi nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Tali adeguamenti sono intesi a tener conto in maniera coerente della situazione particolare di detto territorio, nel rispetto dei principi di base delle disposizioni della presente direttiva.Articolo 3Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 4La Germania riferisce, rispettivamente entro il 31 dicembre 1991 e entro il 31 dicembre 1992, sull'attuazione della presente direttiva.Le relazioni vengono inviate alla Commissione che le comunica agli altri Stati membri.Articolo 5Gli Stati membri sono i destinatari della presente direttiva.Fatto a . . .Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO Direttive oggetto di deroga fino al 31 dicembre 1992 sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.- 78/610/CEE: Direttiva del Consiglio, del 29 giugno 1978, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri sulla protezione sanitaria dei lavoratori esposti al cloruro di vinile monomero (GU n. L 197 del 22. 7. 1978, pag. 12).- 80/1107/CEE: Direttiva del Consiglio, del 27 novembre 1980, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (GU n. L 327 del 3. 12. 1980, pag. 8).- 82/605/CEE: Direttiva del Consiglio, del 28 luglio 1982, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi ad un'esposizione al piombo ed ai suoi composti ionici durante il lavoro (prima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) (GU n. L 247 del 23. 8. 1982, pag. 12).- 83/477/CEE: Direttiva del Consiglio, del 19 settembre 1983, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) (GU n. L 263 del 24. 9. 1983, pag. 25).- 86/188/CEE: Direttiva del Consiglio, del 12 maggio 1986, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione al rumore durante il lavoro (GU n. L 137 del 24. 5. 1986, pag. 28).- 88/364/CEE: Direttiva del Consiglio, del 9 giugno 1988, sulla protezione dei lavoratori mediante il divieto di taluni agenti specifici e/o di talune attività (quarta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) (GU n. L 179 del 9. 7. 1988, pag. 44).- 88/642/CEE: Direttiva del Consiglio, del 16 dicembre 1988, che modifica la direttiva 80/1107/CEE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (GU n. L 356 del 24. 12. 1988, pag. 74).