CELEX: 61959CJ0014
Language: it
Date: 1959-12-17
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1959. # Société des fonderies de Pont-à-Mousson contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 14-59.

Avis juridique important

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61959J0014

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1959.  -  SOCIETE DES FONDERIES DE PONT-A-MOUSSON CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 14/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00445 edizione olandese pagina 00483 edizione tedesca pagina 00467 edizione italiana pagina 00437 edizione speciale inglese pagina 00215 edizione speciale danese pagina 00153 edizione speciale greca pagina 00351 edizione speciale portoghese pagina 00357

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICEVIBILITA - DECISIONE - DEFINIZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 14 E 33 )  2 . PRODOTTI - ACCIAIO - " GHISA GREZZA "  ( ALLEGATO I AL TRATTATO CECA, VOCE 4.200 )  3 . PRODUZIONE, PRODOTTO - DEFINIZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 80; ALLEGATO I AL DETTO TRATTATO, N . 1 )  4 . IMPRESE - FONDERIE DI GHISA DI PRIMA FUSIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 80; ALLEGATO I AL DETTO TRATTATO, VOCE 4.200 )  5 . DISCRIMINAZIONE - DEFINIZIONE - POSSIBILITA ED OBBLIGO DI RISERVARE LO STESSO TRATTAMENTO A TUTTI GLI INTERESSATI - ONERE IMPOSTO DALL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ART . 4 )  6 . DISCRIMINAZIONE - COMPARABILITA DELLE SITUAZIONI - ESONERO DALLA PARTECIPAZIONE A MECCANISMI FINANZIARI - FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE E FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI; FONDERIE DI GHISA DI PRIMA FUSIONE E FONDERIE DI GHISA DI SECONDA FUSIONE - RILEVANZA DELLE MATERIE PRIME IMPIEGATE E DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE  7 . MERCATO COMUNE - CONCETTO DI " INTERESSE COMUNE " - PERTURBAMENTO DELLE CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 3 E 5 )  8 . ONERE SPECIALE - DEFINIZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 4 )  

Massima

1 . QUALORA UN' IMPRESA CONTESTI DI ESSERE TENUTA AD UNA DETERMINATA PRESTAZIONE PECUNIARIA E L' ALTA AUTORITA, ALLA QUALE L' IMPRESA HA PRESENTATO UNA DOMANDA DI ESONERO, DICHIARI FORMALMENTE CHE L' OBBLIGO DI CUI TRATTASI SUSSISTE, TALE DICHIARAZIONE COSTITUISCE UNA DECISIONE .  2 . IL TERMINE " GHISA GREZZA " DESIGNA IL MATERIALE QUALE LO SI OTTIENE DALL' ALTOFORNO, ALLO STATO SOLIDO O MENO .  3 . I TERMINI " PRODUZIONE " E " PRODOTTO " NON SI RIFERISCONO SOLTANTO ALLA FABBRICAZIONE DI OGGETTI DESTINATI AD ESSERE POSTI SUL MERCATO .  4 . LE FONDERIE DI PRIMA FUSIONE SONO IMPRESE AI SENSI DEL TRATTATO QUALORA PRODUCANO GHISA LIQUIDA DA FONDERIA .  5 . PERCHE RICORRA UNA DISCRIMINAZIONE, LA QUALE CONSISTE NEL TRATTARE IN MODO DIVERSO SITUAZIONI COMPARABILI, E NECESSARIO CHE VI SIA L' OBBLIGO E LA POSSIBILITA DI RISERVARE IDENTICO TRATTAMENTO A TUTTI GLI INTERESSATI . PERTANTO NON COSTITUISCE DISCRIMINAZIONE IL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA IMPONGA AD UN' IMPRESA DELLA COMUNITA UN ONERE CHE NON COLPISCE ALTRE IMPRESE NON SOGGETTE AL TRATTATO .  6 . L' ALTA AUTORITA, ESONERANDO DALLA PARTECIPAZIONE AD UN MECCANISMO FINANZIARIO - LA QUALE IMPLICA IL VERSAMENTO DI CONTRIBUTI OBBLIGATORI DA PARTE DELLE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME - LE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE, AL FINE DI SOTTRARLE ALLA CONCORRENZA DELLE FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI, E RIFIUTANDO AL TEMPO STESSO DI CONCEDERE ALLE FONDERIE DI GHISA DI PRIMA FUSIONE UN' ANALOGA PROTEZIONE NEI CONFRONTI DELLE FONDERIE DI GHISA DI SECONDA FUSIONE, NON DA LUOGO A UNA DISCRIMINAZIONE, DAL MOMENTO CHE LE DUE PRIME CATEGORIE D' IMPRESE POSSIEDONO GLI STESSI IMPIANTI DI PRODUZIONE ED IMPIEGANO LE STESSE MATERIE PRIME, MENTRE TALE IDENTITA NON SUSSISTE FRA LE ALTRE DUE CATEGORIE, DI GUISA CHE LE DUE SITUAZIONI PROSPETTATE NON SONO COMPARABILI SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA .  7 . L' ART . 3 DEL TRATTATO, PRESCRIVENDO ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA DI ESERCITARE LE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI UNICAMENTE NELL' " INTERESSE COMUNE ", VIETA ALL' ALTA AUTORITA DI TRASCURARE GLI INTERESSI PARTICOLARI DEI SOGGETTI E DI SVOLGERE UN' AZIONE COSI' RIGOROSA DA PREGIUDICARLI AL DI LA DEL RAGIONEVOLE .  TALE PRINCIPIO, APPLICATO - SULLA SCORTA DELL' ART . 5 - ALLE CONSEGUENZE DI UN EVENTUALE INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA SULLA CAPACITA CONCORRENZIALE DEI SOGGETTI, PORTA A CONCLUDERE CHE L' ALTA AUTORITA ESORBITEREBBE DAI LIMITI DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI QUALORA DIMINUISSE DETTA CAPACITA AL DI LA DI QUANTO UN APPROFONDITO ESAME DEGLI INTERESSI IN GIOCO ABBIA RIVELATO NECESSARIO E, IN OGNI CASO, OVE LA RIDUCESSE SOSTANZIALMENTE . PER CONVERSO, ESIGERE CHE TALE INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA NULLA MUTI ALLA POSIZIONE COMPETITIVA DI UN' IMPRESA, COSTITUISCE UNA PRETESA ECCESSIVA .  8 . UN ONERE IMPOSTO DALL' ALTA AUTORITA E CHE COLPISCA, IN LINEA DI PRINCIPIO, TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA CHE CONSUMANO ROTTAME, NON E UN ONERE SPECIALE .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  SOCIETE DES FONDERIES DE PONT-A-MOUSSON,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PONT-A-MOUSSON ( MEURTHE-ET-MOSELLE ), CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL BATONNIER ALEX BONN, CON STUDIO IN RUE DE LA COTE D' EICH 22, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO PRESIDENTE, SIG . ANDRE GRANDPIERRE,  ASSISTITA DAL BATONNIER MAURICE ALLEHAUT, AVVOCATO PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI PARIGI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO SIG . EMIL REUTER, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . TONY BIEVER, ESERCENTE A LUSSEMBURGO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 24 GENNAIO 1959, INVIATA ALLA RICORRENTE, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA'  LA CONVENUTA REVOCA IN DUBBIO CHE LA LETTERA IN CAUSA SIA UNA DECISIONE, OBBIETANDO IN ISPECIE CHE " NON SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO, QUALE SI HA COMUNEMENTE IN CASO DI RIFIUTO DI ADEMPIERE UN OBBLIGO PECUNIARIO "; TUTTAVIA DICHIARA DI RIMETTERSI PER TALE QUESTIONE " AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE ". SECONDO LA RICORRENTE, INVECE, LA NATURA DECISORIA DELLA LETTERA IN CAUSA E FUORI DI DUBBIO, DATO CHE IN ESSA SI AFFERMA L' OBBLIGO DELLA RICORRENTE DI PAGARE DELLE SOMME DELLE QUALI ESSA RITIENE DI NON ESSERE DEBITRICE .  IN EFFETTI, LA LETTERA DI CUI TRATTASI RISPONDEVA AD UN' ALTRA LETTERA, INVIATA DALLA RICORRENTE ALL' ALTA AUTORITA IL 19 APRILE 1957, CON LA QUALE VENIVA CHIESTO L' ESONERO DAL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE SUL ROTTAME IMPIEGATO DALLA RICORRENTE PER PRODURRE ALL' ALTOFORNO LA GHISA CHE ESSA TRASFORMA IMMEDIATAMENTE IN GETTI . IL PASSO SALIENTE DELLA LETTERA PRIMA CITATA E IL SEGUENTE :  " DI CONSEGUENZA L' ALTA AUTORITA RITIENE DI NON POTER ACCOGLIERE LA VOSTRA RICHISTA DI ESONERO DAL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME ".  LA CORTE OSSERVA CHE, MEDIANTE TALE DICHIARAZIONE - COME RISULTA DALLE LETTERE SOPRACITATE - LA CONVENUTA HA DECISO LA QUESTIONE SE LA RICORRENTE FOSSE IN LINEA DI PRINCIPIO OBBLIGATA A PAGARE I CONTRIBUTI E SE, IN CASO AFFERMATIVO, POTESSE O DOVESSE ESSERNE ESONERATA - CON IL CHE LA CONVENUTA HA INTESO DECIDERE UNA QUESTIONE DI DIRITTO ED HA FORMALMENTE AFFERMATO CHE SUSSISTE UN OBBLIGO DELLA RICORRENTE, OBBLIGO CHE QUEST' ULTIMA AVEVA NEGATO - E CHE INOLTRE L' OFFICE COMMUN DES CONSOMMATEURS DE FERRAILLES, NELLA LETTERA INVIATA ALLA RICORRENTE IL 12 FEBBRAIO 1959, SI E RICHIAMATA ALLA LETTERA IN CAUSA ED HA INFORMATO LA RICORRENTE DI AVER RICEVUTO DALL' ALTA AUTORITA L' INCARICO DI ESIGERE I CONTRIBUTI ARRETRATI; IL CHE CONFERMA LA TESI DELLA RICORRENTE SECONDO LA QUALE LA LETTERA IN QUESTIONE SAREBBE STATA SEGUITA DA UN " INIZIO DI ESECUZIONE " E DIMOSTRA CHE LA STESSA ALTA AUTORITA HA CONSIDERATO LA RIPETUTA LETTERA COME UNA DECISIONE .  PER TALI MOTIVI SI DEVE RITENERE CHE LA LETTERA IMPUGNATA E UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA, CHE QUESTA E INDIVIDUALE E RIGUARDA LA RICORRENTE E CHE PERTANTO IL RICORSO E RICEVIBILE .  NEL MERITO  PRIMA CENSURA . VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 53, 80 ED 81 E DEGLI ALLEGATI I E II DEL TRATTATO CECA .  LA RICORRENTE ASSUME IN PRIMO LUOGO CHE IL ROTTAME DA ESSA IMPIEGATO, NEI SUOI STABILIMENTI DI PONT-A-MOUSSON, PER PRODURRE LA GHISA LIQUIDA DESTINATA AD ESSERE COLATA IN GETTI DI PRIMA FUSIONE SI DEVE A PRIORI RITENERE SOTTRATTO ALLA PEREQUAZIONE IN QUANTO, NEI LIMITI IN CUI PRODUCE DETTA GHISA, ESSA NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UN' IMPRESA AI SENSI DEGLI ARTT . 80 ED 81 DEL TRATTATO CECA .  IN PROPOSITO VA RILEVATO ESSERE VERO CHE, IN FORZA DELLE CITATE DISPOSIZIONI, SOLTANTO LE IMPRESE CHE ESERCITANO UN' ATTIVITA PRODUTTIVA NEL SETTORE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SONO SOGGETTE ALLE NORME DEL TRATTATO CHE, AI SENSI DELL' ALLEGATO I ( N . 1 ), I TERMINI " CARBONE " E " ACCIAIO " SI RIFERISCONO UNICAMENTE AI PRODOTTI IVI ELENCATI - DONDE DERIVA CHE, PER QUANTO RIGUARDA I MECCANISMI FINANZIARI DI CUI ALL' ART . 53 DEL TRATTATO, UN' IMPRESA PUO' ESSERE OBBLIGATA A PARTECIPARE SOLTANTO QUALORA ESERCITI UN' ATTIVITA DEL GENERE SOPRA ACCENNATO - E CHE DEL RESTO LE DECISIONI GENERALI DELL' ALTA AUTORITA, CON LE QUALI SONO STATI ISTITUITI DETTI MECCANISMI, VANNO INTERPRETATE NELLO STESSO SENSO : IN ESSE INFATTI, PER DELIMITARNE L' AMBITO DI APPLICAZIONE, VIENE FATTO SEMPLICEMENTE RICHIAMO AL CONCETTO DI IMPRESA CONTEMPLATO NELL' ART . 80 DEL TRATTATO .  ORBENE, POICHE LA NOTA 5 DEL SOPRAMENZIONATO ALLEGATO MOSTRA CHE I PRODOTTI FINITI FABBRICATI DALLA RICORRENTE NEI SUOI STABILIMENTI DI PONT-A-MOUSSON, VALE A DIRE I GETTI DI GHISA, ESORBITANO DAL TRATTATO - IL CHE LA CONVENUTA NON CONTESTA - IL PROBLEMA SI RIDUCE A STABILIRE SE LA RICORRENTE DEBBA CIONONDIMENO ESSERE CONSIDERATA UN' IMPRESA AI SENSI DELL' ART . 80 DEL TRATTATO, IN CONSEGUENZA DEL FATTO CHE, PER FABBRICARE I CITATI GETTI, ESSA IMPIEGA DELLA GHISA LIQUIDA CHE PRODUCE NEI SUOI ALTIFORNI .  A ) LA CORTE E D' AVVISO CHE A TALE SCOPO CONVENGA ANZITUTTO STABILIRE SE LA GHISA DI CUI TRATTASI DEBBA RITENERSI COMPRESA NELLA CATEGORIA " GHISA DA FONDERIA ED ALTRE GHISE GREZZE " DI CUI ALLA VOCE 4.200 DELL' ALLEGATO I .  LA RICORRENTE E PER LA NEGATIVA, IN QUANTO SOSTIENE CHE L' ESPRESSIONE " GHISA GREZZA " VALE A DESIGNARE ESCLUSIVAMENTE LA GHISA ALLO STATO SOLIDO; IL CHE E CONTESTATO DALLA CONVENUTA .  E' ASSODATO CHE IL TERMINE " GREZZO ", NELLA SUA COMUNE ACCEZIONE, ED IN ISPECIE NELL' USO SIDERURGICO, STA AD INDICARE UN MATERIALE CHE SI TROVA ALLO STATO D' ORIGINE, VALE A DIRE CHE NON HA ANCORA SUBITO ALCUNA TRASFORMAZIONE; SE E QUINDI VERO CHE IL PROCESSO DI PRODUZIONE DELLA GHISA ALL' ALTOFORNO, SOPRATTUTTO PARTENDO DAL MINERALE DI FERRO E DAL COKE, IMPLICA UNA PRIMA TRASFORMAZIONE DI DETTE MATERIE PRIME, NON E MEN VERO CHE SOLO AL TERMINE DI TALE PROCESSO APPARE PER LA PRIMA VOLTA IL MATERIALE COMUNEMENTE CHIAMATO " GHISA " E CHE DETTA GHISA, NELLO STATO IN CUI ESCE DALL' ALTOFORNO E FINO A QUANDO NON SUBISCA ALTRE TRASFORMAZIONI ALL' INFUORI DELLA SEMPLICE SOLIDIFICAZIONE, E NECESSARIAMENTE UNA GHISA " GREZZA ". TALE CONCLUSIONE E CONFERMATA DAL FATTO CHE, NEL LINGUAGGIO DEI TECNICI, LA " GHISA GREZZA " VIENE CONTRAPPOSTA IN PARTICOLARE ALLA " GHISA IN GETTI ", VALE A DIRE ALLA GHISA IN QUANTO MATERIALE COSTITUTIVO DEI PRODOTTI CHIAMATI " GETTI DI GHISA ".  DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE IL TERMINE " GREZZO " STA AD INDICARE UNA DISTINZIONE DI TUTT' ALTRO GENERE DI QUELLA CHE SI PUO' FARE TRA UNA MATERIA ALLO STATO LIQUIDO E LA STESSA ALLO STATO SOLIDO E CHE, APPLICATO ALLA GHISA, ESSO CONTRADDISTINGUE IL MATERIALE QUALE LO SI OTTIENE DALL' ALTOFORNO - ALLO STATO SOLIDO O MENO; VA PERCIO' DISATTESA LA TESI DELLA RICORRENTE, SECONDO LA QUALE LA GHISA LIQUIDA CHE ESSA PRODUCE ALL' ALTOFORNO NON RIENTREREBBE NELLA CATEGORIA " GHISA DA FONDERIA ED ALTRE GHISE GREZZE ".  B ) LA CORTE RITIENE DI DOVER ANCORA STABILIRE SE, IN RELAZIONE ALLA GHISA GREZZA DI CUI TRATTASI, LA RICORRENTE ESERCITI UNA " ATTIVITA PRODUTTIVA " AI SENSI DELL' ART . 80 DEL TRATTATO CECA, CIOE, IN ALTRE PAROLE, SE DETTA GHISA VADA CONSIDERATA COME UN " PRODOTTO " A NORMA DELL' ALLEGATO I, N . 1; TALE QUESTIONE VA ATTENTAMENTE ESAMINATA PERCHE IN GENERE LA GHISA GREZZA RIMANE TALE SOLO PER BREVISSIMO TEMPO NEL PROCEDIMENTO DI PRODUZIONE DEI GETTI DI GHISA, I QUALI SONO I PRODOTTI FINITI - ESCLUSI DALL' AMBITO DELLA COMUNITA - VERSO CUI E ORIENTATA L' ATTIVITA PRODUTTIVA DELLA RICORRENTE .  PRENDENDO IL TERMINE " PRODUZIONE " NEL SUO SIGNIFICATO GRAMMATICALE APPARE EVIDENTE CHE LA GHISA GREZZA IN QUESTIONE VIENE " PRODOTTA " DALLA RICORRENTE, OCCORRE QUINDI ESAMINARE SE GLI AUTORI DEL TRATTATO ABBIANO INTESO ATTRIBUIRE AL CONCETTO " PRODUZIONE " UN SIGNIFICATO GIURIDICO PIU RISTRETTO .  1 ) SI POTREBBE SOSTENERE TALE RESTRIZIONE IN PRIMO LUOGO AFFERMANDO CHE, NEL SISTEMA DEL TRATTATO ED IN PARTICOLARE AI SENSI DEL SUO ART . 80, SOLO LA FABBRICAZIONE DI OGGETTI DESTINATI AD ESSERE IMMESSI SUL MERCATO COSTITUISCE " PRODUZIONE ". A PRIMA VISTA QUESTA TESI PARREBBE SUFFRAGATA DAL PRIMO ARTICOLO DEL TRATTATO, A NORMA DEL QUALE LA COMUNITA " CONSTA DI UN MERCATO COMUNE ": DA TALE CONSIDERAZIONE SEMBRA INFATTI DOVERSI CONCLUDERE - IN MERITO ALLA DETERMINAZIONE DEI LIMITI DELLA COMUNITA - CHE IL TRATTATO SI APPLICA SOLTANTO AI PRODOTTI ATTI AD ESSERE IMMESSI SUL MERCATO NELLO STATO IN CUI SI TROVANO .  UN ATTENTO ESAME DELL' ALLEGATO I E TUTTAVIA GIA SUFFICIENTE A DIMOSTRARE CHE LA TESI SOVRAESPOSTA CONTRASTA CON IL TRATTATO . L' ALLEGATO CONTEMPLA INFATTI UN ELEVATO NUMERO DI PRODOTTI - QUALI AD ES . LA " GHISA PER LA PRODUZIONE DI ACCIAIO ", L' " ACCIAIO LIQUIDO COLATO O NO IN LINGOTTI ", I " PRODOTTI FINITI A CALDO ... D' ACCIAIO ", ECC . - I QUALI NOTORIAMENTE VENGONO SPESSO - E PERSINO IN VIA NORMALE - ELABORATI E TRASFORMATI IN PRODOTTI DIVERSI SOTTO IL PROFILO TECNICO O ECONOMICO, IN STABILIMENTI O REPARTI DI LAVORAZIONE DISTINTI, MA COMPRESI SOTTO LA STESSA RAGIONE SOCIALE, PER CUI NON VENGONO POSTI SUL MERCATO . LA TESI IN ESAME PORTEREBBE QUINDI AD ESCLUDERE DALL' AMBITO DEL TRATTATO UNA PARTE NOTEVOLE - O ADDIRITTURA PREPONDERANTE - DELLA PRODUZIONE DEGLI OGGETTI ELENCATI NELL' ALLEGATO I, IL CHE SAREBBE EVIDENTEMENTE CONTRARIO ALLE INTENZIONI DEI SUOI AUTORI .  PER DI PIU, SECONDO DETTA TESI LA STRUTTURA GIURIDICA DELL' IMPRESA PRODUTTRICE DETERMINEREBBE L' APPARTENENZA O MENO DI UN PRODOTTO ALLA COMUNITA, CON IL CHE RESTEREBBE ESCLUSA DALL' AMBITO DELLA CECA, AD ES . BUONA PARTE DEI PRODOTTI DELLE GRANDI IMPRSE INTEGRATE, CONSEGUENZA QUESTA SENZA DUBBIO IN CONTRASTO TANTO CON LA LETTERA, QUANTO CON LO SPIRITO E CON GLI SCOPI DEL TRATTATO .  2 ) IL SECONDO PROBLEMA DA PRENDERE IN ESAME E SE IL CONCETTO " ATTIVITA PRODUTTIVA " DI CUI ALL' ART . 80 NON ESCLUDA LA PRODUZIONE DELLA GHISA DI CUI TRATTASI PER ALTRO MOTIVO, VALE A DIRE PERCHE DETTA GHISA NON VIENE TRASPORTATA IN STABILIMENTI DISTINTI DA QUELLO IN CUI ESSA E STATA PRODOTTA, BENSI' VIENE PRODOTTA E TRASFORMATA IN REPARTI CHE COSTITUISCONO UN COMPLESSO TECNICAMENTE INTEGRATO .  A TALE PROPOSITO, SI DEVE AMMETTERE CHE I LEGAMI ECONOMICI E TECNICI ESISTENTI FRA GLI ALTIFORNI DELLA RICORRENTE ED I SUOI REPARTI DI FONDERIA SONO ESTREMAMENTE STRETTI, SOPRATTUTTO IN QUANTO LA GHISA LIQUIDA VIENE PRODOTTA TENENDO CONTO DELLE PARTICOLARI ESIGENZE DELLA FONDERIA; COSI' PURE SI DEVE CONCEDERE ALLA RICORRENTE CHE LA CONTIGUITA DEI CITATI REPARTI DI LAVORAZIONE NON E IL RISULTATO DI UNA CONCENTRAZIONE PIU O MENO FORTUITA - QUINDI PROVVISORIA E REVOCABILE IN OGNI MOMENTO - MA DERIVA INVECE DALLA STRUTTURA CHE HA CARATTERIZZATO FIN DALL' ORIGINE GLI STABILIMENTI DI PONT-A-MOUSSON .  LA CORTE E PERO' D' AVVISO CHE LE ACCENNATE CONSIDERAZIONI NON SONO DA SOLE SUFFICIENTI A RISOLVERE IL PROBLEMA . OCCORRE INFATTI POR MENTE ANZITUTTO AL FATTO CHE GLI AUTORI DELL' ALLEGATO I HANNO INCLUSO NELL' ELENCO DEI PRODOTTI CECA LA CATEGORIA " GHISA DA FONDERIA ED ALTRE GHISE GREZZE " SENZA ESCLUDERE DALL' AMBITO DEL TRATTATO LE FONDERIE DI PRIMA FUSIONE, MENTRE ALTRE INDUSTRIE NE SONO STATE ESPRESSAMENTE ESCLUSE; IL CHE FA RITENERE PER CERTO CHE GLI AUTORI DI DETTO ALLEGATO INTENDEVANO SOTTOPORRE AL REGIME DEL TRATTATO LE FONDERIE DI PRIMA FUSIONE IN QUANTO PRODUTTRICI DI GHISA DA FONDERIA, DAL MOMENTO CHE QUESTA E COMPRESA, COME DIANZI RILEVATO, NELLA CATEGORIA DELLE GHISE GREZZE DI CUI ALLA VOCE 4.200 DELL' ALLEGATO I .  IN SECONDO LUOGO, TALE INCLUSIONE, SE ANCHE IMPLICA L' ASSOGGETTAMENTO AL DIRITTO DELLA COMUNITA DI UN PRODOTTO INTERMEDIO E, PER COSI' DIRE, EFFIMERO, NON APPARE AFFATTO IN CONTRASTO CON IL BUON SENSO E CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL TRATTATO . NON SI DEVE INFATTI PERDERE DI VISTA IL FATTO CHE, SE E VERO CHE GLI AUTORI DEL TRATTATO - PER DELIMITARNE L' AMBITO DI APPLICAZIONE RATIONE PERSONAE - SI SONO RICHIAMATI AL CRITERIO DELLA PRODUZIONE, ESSI PERO' SAPEVANO PERFETTAMENTE CHE NUMEROSI FABBRICANTI DI UN PRODOTTO DELLA COMUNITA SONO AL TEMPO STESSO CONSUMATORI DI UN ALTRO PRODOTTO CECA : I PRODUTTORI D' ACCIAIO, AD ES ., CONSUMANO CARBONE . QUESTA DUPLICE QUALITA DI ALCUNI PRODUTTORI HA CONSENTITO DI SOTTOPORLI NON INUTILMENTE ANCHE ALLE NORME RELATIVE AL CONSUMO ED HA PERCIO' RESO POSSIBILE DI PORRE RIPARO, ENTRO CERTI LIMITI, ALLE IMPERFEZIONI DELL' INTEGRAZIONE SOLTANTO PARZIALE .  INFINE, NON E AFFATTO DIMOSTRATO CHE LA GHISA LIQUIDA PRODOTTA NEGLI ALTIFORNI DELLA RICORRENTE NON POTREBBE ESSERE IMPIEGATA PER SCOPI DIVERSI DALLA IMMEDIATA TRASFORMAZIONE IN GETTI DI GHISA; VI E INFATTI SEMPRE LA POSSIBILITA DI FARLA SOLIDIFICARE E DI PORLA SUL MERCATO SOTTO FORMA DI PANI - O ANCHE DI VENDERLA ALLO STATO LIQUIDO . DI FATTO LA GHISA LIQUIDA PRODOTTA IN ECCESSO DALLA RICORRENTE VIENE LAVORATA NELLA SUA FONDERIA DI SECONDA FUSIONE E PER QUESTA PARTE DELLA PROPRIA PRODUZIONE LA RICORRENTE STESSA RICONOSCE DI DOVER CORRISPONDERE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE; CONSEGUENTEMENTE APPARE PERTANTO POSSIBILE IL CONSIDERARE LA GHISA LIQUIDA DI CUI TRATTASI COME UN PRODOTTO AUTONOMO, SENZA PER QUESTO SCINDERE IN MODO ARBITRARIO E PURAMENTE TEORICO UN CICLO DI PRODUZIONE UNITARIO .  PER TUTTI I MOTIVI FIN QUI ESPOSTI SI DEVE RITENERE CHE LA RICORRENTE, IN QUANTO PRODUTTRICE DI GHISA, E UN' IMPRESA LA QUALE ESERCITA UN' ATTIVITA PRODUTTIVA NEL SETTORE DELL' ACCIAIO, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 80 ED 81 NONCHE DELL' ALLEGATO I DEL TRATTATO; CHE PERCIO' L' ALTA AUTORITA AVEVA FACOLTA DI COMPRENDERLA ENTRO UN MECCANISMO - A NORMA DELL' ART . 53 - QUALE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE DI CUI TRATTASI E CHE PERTANTO LA PRIMA CENSURA DELLA RICORRENTE E INFONDATA .  SECONDA CENSURA . VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 2, 3, 4 E 5 DEL TRATTATO NONCHE DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO DELLA COMUNITA .  POICHE LA DEDOTTA DISCRIMINAZIONE, E LE ALTRE CRITICHE DELLA RICORRENTE, NON HANNO TRATTO AD UNA DECISIONE INDIVIDUALE DELL' ALTA AUTORITA, BENSI' ALLA DECISIONE 2-57 - ADOTTATA A NORMA DELL' ART . 53, PREVIO UNANIME PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO - LA CORTE RITIENE OPPORTUNO STABILIRE SE L' ALTA AUTORITA POTESSE, SENZA CONTRAVVENIRE A DETTA DECISIONE E MANTENENDOSI NEI LIMITI DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI, CONCEDERE LA DEROGA CHIESTA DALLA RICORRENTE, DAL MOMENTO CHE LA DECISIONE 2-57 AVEVA PREVISTO UNA DEROGA A FAVORE DELLE SOLE FONDERIE DI ACCIAIO INTEGRATE E NON GIA PER LE FONDERIE DI GHISA DI PRIMA FUSIONE .  TALE QUESTIONE - LA QUALE ATTIENE, SIA ALLA DIVERSA PORTATA ED AI DIVERSI EFFETTI DELLE DECISIONI GENERALI RISPETTO A QUELLE INDIVIDUALI ADOTTATE PER LA LORO ATTUAZIONE, SIA ALLA DISTINZIONE TRA I POTERI ATTRIBUITI ALL' ALTA AUTORITA DA SOLA E QUELLI ATTRIBUITI CONGIUNTAMENTE ALL' ALTA AUTORITA ED AL CONSIGLIO - NON E STATA SOLLEVATA DALLA CONVENUTA E VA PERTANTO ESAMINATA D' UFFICIO .  D' ALTRONDE VA OSSERVATO CHE LA RICORRENTE AVREBBE POTUTO IMPUGNARE, CON LA SECONDA CENSURA, LA DECISIONE INDIVIDUALE ADOTTATA DALL' ALTA AUTORITA NEI SUOI CONFRONTI SOLTANTO QUALORA AVESSE ELEVATO L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA CONTRO LA DECISIONE 2-57 . INFATTI, NON GIA NEI CONFRONTI DELLA DECISIONE INDIVIDUALE, BENSI' CONTRO LA DECISIONE GENERALE 2-57 LA RICORRENTE AVREBBE POTUTO INVOCARE LA LESIONE DEI PROPRI DIRITTI IN CONSEGUENZA VUOI DELL' ASSERITA DISCRIMINAZIONE A FAVORE DELLE INDUSTRIE CONCORRENTI - IN PARTICOLARE LE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE - VUOI DELL' IMPOSIZIONE DI UN ONERE A SUO CARICO . TALE ECCEZIONE NON E STATA ESPRESSAMENTE ELEVATA DALLA RICORRENTE, NE SEMBRA SI POSSA CONSIDERARLA IMPLICITAMENTE FORMULATA . LA CORTE TUTTAVIA RITIENE INOPPORTUNO LASCIAR SUSSISTERE DUBBI CIRCA LA VALIDITA DELLA DECISIONE 2-57 PER QUANTO HA TRATTO ALLA PRESENTE CONTROVERSIA E CONSIDERA PERCIO' NECESSARIO PRONUNZIARSI SULLA FONDATEZZA DELLA SECONDA CENSURA .  LA RICORRENTE FA CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER VIOLATO GLI ARTT . 2, 3 ( IN PARTICOLARE LA LETTERA B ), 4 E 5 DEL TRATTATO COME PURE I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO DELLA COMUNITA E, PIU PRECISAMENTE, DI AVERE INTRODOTTO UNA DISCRIMINAZIONE ED UN ONERE SPECIALE VIETATO NONCHE DI AVER COMPROMESSO IN MODO GRAVE ED INGIUSTIFICATO LA SUA CAPACITA CONCORRENZIALE, IL TUTTO IN CONSEGUENZA DEL NEGATO ESONERO DALLA PEREQUAZIONE, MENTRE I SUOI CONCORRENTI NE SONO ESENTI . ESSA AFFERMA DI ESSERE IN CONCORRENZA CON LE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE, CON I FABBRICANTI DI TUBI DI CEMENTO-AMINATO, DI CEMENTO E DI PLASTICA, CON LE FONDERIE D' ACCIAIO ( INTEGRATE O INDIPENDENTI ) IN QUANTO PRODUTTRICI DI GETTI D' ACCIAIO ED INFINE CON LE FONDERIE DEI PAESI TERZI; LA CONVENUTA AMMETTE QUESTE ULTIME CIRCOSTANZE AD ECCEZIONE DELLA CONCORRENZA DELLE FONDERIE D' ACCIAIO .  E' PACIFICO CHE TUTTI GLI ASSERITI CONCORRENTI SONO ESENTI DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, LE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE PER ESSERNE STATE ESONERATE DALL' ART . 10 D DELLA DECISIONE 2-57 E GLI ALTRI PERCHE NON FANNO PARTE DELLA COMUNITA .  1 ) PER QUANTO RIGUARDA GLI ARGOMENTI TRATTI DALLA DISCRIMINAZIONE E DALL' AVER OSTACOLATO L' ACCESSO A PARITA DI CONDIZIONI DI TUTTI I CONSUMATORI ALLE FONTI DELLA PRODUZIONE  LA RICORRENTE FA CARICO ALLA CONVENUTA DI AVERE INTRODOTTO UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DAL TRATTATO E DI ESSERE VENUTA MENO ALL' OBBLIGO CONTEMPLATO NELL' ART . 3 B DEL TRATTATO, VALE A DIRE DI " ASSICURARE A TUTTI I CONSUMATORI DEL MERCATO COMUNE POSTI IN SITUAZIONI COMPARABILI LA POSSIBILITA DI RIFORNIRSI, A PARITA DI CONDIZIONI, PRESSO I PRODUTTORI ". VA PREMESSO CHE LA PORTATA DI QUESTI DUE ARGOMENTI - IL SECONDO DEI QUALI HA TRATTO DEL PARI AD UNA DISCRIMINAZIONE IN SENSO AMPIO - E IDENTICA, DAL MOMENTO CHE LA RICORRENTE FA CARICO ALLA CONVENUTA DI NON AVERLA POSTA NELLA STESSA SITUAZIONE DEI SUOI CONCORRENTI - I QUALI NON DEVONO CORRISPONDERE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE - E DI AVERE IN TAL MODO RESO PIU DIFFICILE AD ESSA CHE AI SUOI CONCORRENTI IL RIFORNIRSI DI ROTTAME .  VA POI RILEVATO CHE UNA DISCRIMINAZIONE - CONSISTENTE NEL TRATTARE IN MODO DIVERSO SITUAZIONI COMPARABILI - PRESUPPONE L' OBBLIGO E LA POSSIBILITA DI RISERVARE UN IDENTICO TRATTAMENTO A TUTTI GLI INTERESSATI E CHE NELLA SPECIE L' ALTA AUTORITA AVREBBE POTUTO COMMETTERE L' ASSERITA DISCRIMINAZIONE SOLO QUALORA FOSSE STATA AUTORIZZATA ED OBBLIGATA, VUOI AD ESONERARE LA RICORRENTE DALLA PEREQUAZIONE, VUOI AD ASSOGGETTARVI I SUOI CONCORRENTI .  LA SECONDA DI QUESTE IPOTESI VA SENZ' ALTRO ESCLUSA PER QUANTO RIGUARDA LE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE, LE FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI, I FABBRICANTI DI TUBI DI CEMENTO-AMIANTO, DI CEMENTO E DI PLASTICA NONCHE LE FONDERIE DEI PAESI TERZI - DAL MOMENTO CHE ETTE IMPRESE ESORBITANO DALL' AMBITO DEL TRATTATO, COSICCHE L' ALTA AUTORITA NON HA FACOLTA DI SOTTOPORLE A CONTRIBUTI; TALE IPOTESI PUO' PERCIO' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE UNICAMENTE PER QUANTO RIGUARDA LE FONDERIE DI ACCIAIO INTEGRATE .  SENONCHE, DALLE DEDUZIONI DELLA RICORRENTE RISULTA CHE ESSA NON HA INTESO IMPUGNARE, NEMMENO IN VIA SUBORDINATA, LA LEGITTIMITA DELL' ESONERO CONCESSO ALLE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE E DI CONSEGUENZA LA CORTE NON PUO' PRENDERE IN ESAME DETTA QUESTIONE, PER NON ALTERARE LA PORTATA CHE LA RICORRENTE HA INTESO DARE ALLA SUA DOMANDA .  IL PROBLEMA SI RIDUCE QUINDI A VEDERE SE, AVENDO CONCESSO L' ESONERO ALLE FONDERIE DI ACCIAIO INTEGRATE, L' ALTA AUTORITA, PER EVITARE UNA DISCRIMINAZIONE, FOSSE OBBLIGATA AD ESONERARE PURE LA RICORRENTE . PER RISOLVERE DETTA QUESTIONE NON APPARE NECESSARIO PRENDERE IN ESAME LA LEGITTIMITA DI DETTO ESONERO; SE, INFATTI, ESSO FOSSE ILLEGITTIMO, NON SI POTREBBE EVIDENTEMENTE CONCEDERNE UNO SIMILE ALLE FONDERIE DI PRIMA FUSIONE E NEL CASO INVERSO NON SI POTREBBE RITENERE ACQUISITO L' OBBLIGO DI CONCEDERE UN' ANALOGA ESENZIONE ALLA RICORRENTE, DAL MOMENTO CHE LA SITUAZIONE DI QUEST' ULTIMA RISPETTO ALLE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE NON E EQUIPARABILE A QUELLA DELLE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE RISPETTO ALLE FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI . L' ALTA AUTORITA HA INFATTI MOTIVATO L' ESONERO DELLE FONDERIE INTEGRATE RICHIAMANDOSI ALLA CIRCOSTANZA CHE GL' IMPIANTI DI PRODUZIONE E LE MATERIE PRIME IMPIEGATE DA DETTE FONDERIE SONO IDENTICI A QUELLI DELLE FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI, MENTRE TALE IDENTITA NON SUSSISTE TRA LA RICORRENTE - LA QUALE E AL TEMPO STESSO PRODUTTRICE E CONSUMATRICE DI GHISA - E LE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE, LE QUALI NON PRODUCONO GHISA, MA SI LIMITANO A CONSUMARNE .  LE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE SONO QUINDI INDIRETTAMENTE GRAVATE DALLA PEREQUAZIONE, IN QUANTO IMPIEGANO GHISA PRODOTTA CON ROTTAME ASSOGGETTATO ALLA PEREQUAZIONE, CON LA CONSEGUENZA CHE UN EVENTUALE ESONERO DELLA RICORRENTE, ANZICHE PORLA SEMPLICEMENTE IN SITUAZIONE DI PARITA RISPETTO ALLE FONDERIE DI SECONDA FUSIONE LE PROCUREREBBE UN VANTAGGIO NEI CONFRONTI DI QUESTE; CIO' LE CONSENTIREBBE INFATTI DI PRODURRE DEI GETTI AD UN COSTO SUL QUALE LA PEREQUAZIONE NON AVREBBE ALCUNA INCIDENZA . TALE SITUAZIONE DI FAVORE NON ESISTE INVECE NEI CONFRONTI DELLE FONDERIE D' ACCIAIO INTEGRATE RISPETTO ALLE FONDERIE D' ACCIAIO INDIPENDENTI .  PER TUTTO QUANTO PRECEDE, L' ARGOMENTO TRATTO DALLA DISCRIMINAZIONE VA RITENUTO INFONDATO .  2 ) SULL' ARGOMENTO TRATTO DALL' ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA  L' ART . 5, 2 ) COMMA, TERZA IPOTESI, DEL TRATTATO CECA, DISPONE CHE LA COMUNITA DEVE " ASSICURARE L' INSTAURAZIONE, IL MANTENIMENTO ED IL RISPETTO DI NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA E NON ESERCITARE UN' AZIONE DIRETTA SULLA PRODUZIONE E SUL MERCATO SE NON QUANTO LE CIRCOSTANZE LO ESIGANO "; INOLTRE, L' ART . 3 IN INITIO PRESCRIVE ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA DI ESERCITARE LE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI UNICAMENTE " NELL' INTERESSE COMUNE ".  QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 15-57 ( " COMPAGNIE DES HAUTS-FOURNEAUX DE CHASSE " CONTRO L' ALTA AUTORITA, RACC . VOL . IV, PAG . 181 ), VIETA ALL' ALTA AUTORITA DI TRASCURARE GLI INTERESSI PARTICOLARI DEI SOGGETTI E DI SVOLGERE UN' AZIONE COSI' RIGOROSA DA PREGIUDICARLI AL DI LA DEL RAGIONEVOLE . TALE MASSIMA, APPLICATA - SULLA SCORTA DELL' ART . 5 - ALLE CONSEGUENZE DI UN EVENTUALE INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA NEI CONFRONTI DELLA CAPACITA CONCORRENZIALE DEI SOGGETTI, PORTA A CONCLUDERE CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE ESORBITATO DAI LIMITI DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI QUALORA AVESSE DIMINUITO DETTA CAPACITA IN MISURA MAGGIORE DI QUANTO SI SAREBBE RIVELATO NECESSARIO AD UN APPROFONDITO ESAME DEGLI INTERESSI IN GIOCO ED IN OGNI CASO OVE L' AVESSE RIDOTTA SOSTANZIALMENTE . PER CONVERSO, COME LA CORTE HA PURE AFFERMATO NELLA CITATA SENTENZA ( LOC . CIT ., PAG . 178 ), LA PRETESA CHE, NONOSTANTE L' INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA, LA POSIZIONE COMPETITIVA DI UN' IMPRESA NON SUBISCA ALCUN MUTAMENTO COSTITUISCE " UNA PRETESA ECCESSIVA ".  A ) LA CORTE RILEVA CHE, PER APPLICARE ALLA FATTISPECIE I PRINCIPI SOVRAESPOSTI, CONVIENE ANZITUTTO STABILIRE SE, IN CONSEGUENZA DELLA DECISIONE IMPUGNATA E DELLE DECISIONI GENERALI SULLE QUALI QUESTA SI BASA, LA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLA RICORRENTE SIA STATA RIDOTTA IN MODO SOSTANZIALE, IL CHE SI POTREBBE RITENERE UNICAMENTE QUALORA FOSSE ASSODATO CHE DETTE DECISIONI - I CUI EFFETTI LA RICORRENTE HA POTUTO VALUTARE NEL CORSO DI VARI ANNI - HANNO SOSTANZIALMENTE PEGGIORATO LA SUA POSIZIONE COMPETITIVA, AD ES . PROVOCANDO UNA SENSIBILE DIMINUZIONE DELLE SUE VENDITE . VICEVERSA, IL SEMPLICE FATTO CHE, IN SEGUITO ALL' INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA, IL RAPPORTO FRA I COSTI DI PRODUZIONE DELLA RICORRENTE E QUELLI DEI SUOI CONCORRENTI SIA MUTATO, NON VA RITENUTO SUFFICIENTE AD INTEGRARE DETTA DIMINUZIONE SOSTANZIALE .  ORBENE, AL FINE DI DIMOSTRARE TALE SOSTANZIALE DIMINUZIONE DELLA SUA CAPACITA CONCORRENZIALE, LA RICORRENTE, NELL' ATTO INTRODUTTIVO, SI E LIMITATA A DEDURRE CHE, SUL MERCATO DEI TUBI PER CONDOTTE " LA POSIZIONE DELLA GHISA " - RISPETTO AL CEMENTO-AMIANTO - " E SOSTANZIALMENTE PEGGIORATA A PARTIRE DELL' ISTITUZIONE DELLA PEREQUAZIONE ".  LA CORTE OSSERVA CHE, A NORMA DELL' ART . 29, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA - APPLICABILE NELLA SPECIE - IL RICORSO DEVE INDICARE " I FATTI ED I MOTIVI ... NONCHE LE PROVE OFFERTE A SOSTEGNO DELLA DOMANDA " E CHE PERCIO', ONDE DIMOSTRARE L' ATTENDIBILITA DELLE SUE AFFERMAZIONI IN PROPOSITO, LA RICORRENTE AVREBBE DOVUTO FORNIRE, GIA NELL' ATTO INTRODUTTIVO, ALMENO DEI CENNI SOMMARI, SUFFRAGATI DA CIFRE, SULLA MISURA DELLA DIMINUZIONE DELLE VENDITE DI TUBI PER CONDOTTE DI GHISA E SULL' AUMENTO DI QUELLE DI CEMENTO-AMIANTO, ED ALTRESI' PRECISAZIONI SUL NESSO CAUSALE FRA L' ASSERITO MUTAMENTO DEL MERCATO E L' ISTITUZIONE DELLA PEREQUAZIONE .  POICHE LA RICORRENTE NON VI HA PROVVEDUTO, MA SI E LIMITATA AD UN' AFFERMAZIONE SOMMARIA E GENERICA, SI DEVE RITENERE CHE NON E STATO, NE DEDOTTO, NE DIMOSTRATO IN MODO GIURIDICAMENTE VALIDO CHE LE DECISIONI DI CUI TRATTASI ABBIANO SOSTANZIALMENTE PEGGIORATO LA POSIZIONE COMPETITIVA DELLA RICORRENTE .  B ) LA CORTE RITIENE INOLTRE OPPORTUNO STABILIRE SE I PROVVEDIMENTI IN CAUSA NON SIANO CIONONOSTANTE INFICIATI DA VIOLAZIONE DEL TRATTATO, PER AVER DIMINUITO LA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLA RICORRENTE IN MODO PIU GRAVE DI QUANTO NON AVREBBERO RICHIESTO L' OGGETTO E LO SCOPO DEI PROVVEDIMENTI STESSI, IL CHE SI POTREBBE RITENERE SOLO QUALORA L' ALTA AUTORITA AVESSE AVUTO LA POSSIBILITA DI ESENTARE LA RICORRENTE DALLA PEREQUAZIONE SENZA PREGIUDICARE LA FUNZIONALITA DI QUEST' ULTIMA .  A TALE PROPOSITO LA CORTE OSSERVA CHE, ANCHE OVE SI DOVESSE RITENERE CHE L' ESENZIONE DELLA RICORRENTE, DI PER SE CONSIDERATA, NON DANNEGGEREBBE IN MODO GRAVE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE - DATO IL SUO MODESTO CONSUMO DI ROTTAME - CIO' NON AVREBBE RILEVANZA; INFATTI L' ESONERO DELLA RICORRENTE, NON SOLO PORTEREBBE NECESSARIAMENTE CON SE L' ESONERO DI TUTTE LE ALTRE FONDERIE DI PRIMA FUSIONE DELLA COMUNITA, MA PROVOCHEREBBE ANCHE LEGITTIME RICHIESTE DI ESONERO DA PARTE DI ALTRE IMPRESE CHE CONSUMANO RELATIVAMENTE POCO ROTTAME, CON LA CONSEGUENZA CHE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE SAREBBE GRAVEMENTE COMPROMESSO . DAL CHE EMERGE CHE I PROVVEDIMENTI IN CAUSA NON VANNO OLTRE AI LIMITI RICHIESTI DAL LORO OGGETTO E DAL LORO SCOPO .  PER TUTTO QUANTO PRECEDE, L' ARGOMENTO TRATTO DALL' ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA VA DISATTESO .  3 ) SULL' ARGOMENTO TRATTO DALL' INTRODUZIONE DI UN ONERE SPECIALE .  LA RICORRENTE DEDUCE INFINE CONTRO LA DECISIONE IMPUGNATA L' ARGOMENTO CHE, IN FORZA DI DETTA DECISIONE, ESSA SAREBBE STATA ASSOGGETTATA AD UN ONERE SPECIALE VIETATO .  LA CORTE RILEVA CHE L' ONERE CRITICATO DALLA RICORRENTE NON PUO' AFFATTO ESSERE CONSIDERATO " SPECIALE "; ESSO ANZI, HA CARATTERE GENERALE IN QUANTO COLPISCE, IN LINEA DI PRINCIPIO, TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA CHE CONSUMANO ROTTAME . L' ARGOMENTO VA QUINDI DISATTESO .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE ANCHE LA SECONDA CENSURA DELLA RICORRENTE E INFONDATA .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DALLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE; LA RICORRENTE, ESSENDO RIMASTA PIENAMENTE SOCCOMBENTE, DEVE QUINDI SOPPORTARE LE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 . LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .