CELEX: 52000PC0747
Language: it
Date: 2000-11-22
Title: Proposta di regolamento del Consiglio concernente la conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002

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52000PC0747

Proposta di regolamento del Consiglio concernente la conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002  /* COM/2000/0747 def. - CNS 2000/0290 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0187 - 0206

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente la conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl protocollo allegato all'accordo di pesca tra la CE e l'Angola è scaduto il 2.5.2000. Il 6.7.2000 è stato siglato un nuovo protocollo tra le due parti, per fissare le condizioni tecniche e finanziarie delle attività di pesca delle navi della CE nelle acque dell'Angola per il periodo dal 3.5.2000 al 2.5.2002.Tenuto conto di quanto precede la Commissione propone che il Consiglio adotti mediante regolamento la conclusione del nuovo protocollo.Una proposta di decisione del Consiglio relativa all'applicazione provvisoria del nuovo protocollo, in attesa della sua entrata in vigore definitiva, forma oggetto di una procedura distinta.2000/0290 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente la conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  Parere espresso il (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).considerando quanto segue:(1) Conformemente all'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola [3] le due parti hanno condotto negoziati per definire le modifiche o i nuovi elementi da inserire in tale accordo al termine del periodo d'applicazione del protocollo ad esso allegato;[3]  GU L 341 del 3.12.1987, pag. 2(2) In seguito a questi negoziati, il 6 luglio 2000 è stato siglato un nuovo protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo di cui sopra per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002;(3) Risponde all'interesse della Comunità approvare tale protocollo.(4) Bisogna definire il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca fra gli Stati membri basandosi sulla ripartizione tradizionale delle possibilità di pesca nell'ambito dell'accordo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità, il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002.Il testo del protocollo è accluso al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca fissate dal protocollo sono ripartite tra gli Stati membri secondo il seguente criterio:- navi adibite alla pesca di gamberettiSpagna: 6550 tsl al mese in media annua, 22 unità;- navi adibite alla pesca demersale:Spagna: 1650 tsl al mese in media annua,Portogallo: 1000 tsl al mese in media annua,Italia: 650 tsl al mese in media annua,Grecia: 450 tsl al mese in media annua;- tonniere congelatrici con reti a circuizione:Francia: 7 unità,Spagna: 11 unità;- pescherecci con palangari di superficie:Portogallo: 5 unità,Spagna: 20 unità;- navi adibite alla pesca demersale:Irlanda: 2 unità.Se le domande di licenza dei suddetti Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca stabilite dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione domande di licenza presentate da qualsiasi altro Stato membro.Articolo 3Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare il protocollo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidentePROTOCOLLOche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 maggio 2000 al 2 maggio 2002Articolo 1A decorrere dal 3 maggio 2000 e per un periodo di 2 anni, le possibilità di pesca di cui all'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue:1. Navi adibite alla pesca di gamberetti:6 550 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua (al massimo 22 unità).I quantitativi pescati dai pescherecci comunitari non saranno superiori a 5 000 tonnellate di gamberetti, di cui 30% di gamberetti maggiori e 70% di gamberetti grigi.2. Pesca demersale (con rete da traino, palangaro fisso, rete da posta a pali):3 750 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua.La pesca di Centrophorus granulosus è vietata.3. Tonniere congelatrici con reti a circuizione: 18 unità.4. Pescherecci con palangari di superficie: 25 unità.5. Pesca di specie pelagiche: 2 unità.In considerazione delle sue caratteristiche, questa pesca è soggetta ad un periodo sperimentale di 6 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente protocollo.Articolo 21. La contropartita finanziaria di cui all'articolo 7 dell'accordo per il periodo previsto dall'articolo 1 è fissata a 13 975 000 EUR all'anno (di cui 9 950 000 EUR all'anno a titolo di compensazione finanziaria e 4 025 000 EUR all'anno per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo) per le possibilità di pesca fissate dall'articolo 1.La compensazione finanziaria sarà versata su un conto di credito del Ministero della pesca e dell'ambiente.Cette compensation financière est payable au plus tard le 30 novembre pour la 1ére année du protocole et au plus tard à la date d'anniversaire du protocole pour l'année suivante.2. Se una nave non opera più nell'ambito dell'accordo e se le autorità angolane non ne accettano la sostituzione con un'altra nave, la diminuzione delle possibilità di pesca  che ne risulta per la Comunità darà luogo ad un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo precedente.3. L'impiego della compensazione finanziaria è di competenza esclusiva del governo dell'Angola.Articolo 3L'importo annuo di 4 025 000 EUR, destinato alle azioni specifiche previste dall'articolo 2, paragrafo 1, è così ripartito:1. Programmi scientifici e tecnici angolani destinati a migliorare le conoscenze alieutiche e biologiche relative alla zona di pesca dell'Angola: 750 000 EUR2. Programma di controllo della qualità: 350 000 EUR3. Programma di sostegno alla sorveglianza della pesca: 775 000 EUR4. Programma di sviluppo della pesca artigianale: 150.000 EUR5. Programma di sostegno istituzionale al ministero della pesca e dell'ambiente: 500 000 EUR6. Programma di finanziamento delle scuole di pesca, borse di studio,  tirocini di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca e partecipazione alle organizzazioni internazionali, a seminari, convegni e workshops: 1 500 000 EUR.Le azioni nonché gli importi annuali ad esse destinati sono decisi dal Ministero della pesca e dell'ambiente, che ne informa la Commissione delle Comunità europee.Detti importi annuali sono messi a disposizione delle strutture interessate, su un conto di credito del Ministero della pesca e dell'ambiente, entro il 30 novembre del primo anno di applicazione del protocollo ed entro la data anniversaria del protocollo per l'anno successivo.Il Ministero della pesca e dell'ambiente trasmette informazioni dettagliate alla Commissione delle Comunità europee per iscritto. La Comunità europea, previa consultazione delle autorità angolane, potrà riesaminare i pagamenti di cui trattasi in funzione della realizzazione effettiva delle azioni stesse.Articolo 4Se le condizioni di sfruttamento delle risorse alieutiche nella ZEE dell'Angola sono cambiate in modo significativo e impediscono l'esercizio delle attività di pesca, la Comunità europea si riserva il diritto di sospendere il pagamento della contropartita finanziaria, previo accordo tra le parti.Articolo 5È istituita una riunione scientifica annuale congiunta per l'analisi delle questioni relative alla gestione sostenibile delle risorse alieutiche.Articolo 6Qualora la Comunità ometta di effettuare entro i termini stabiliti i pagamenti di cui agli articoli 2 e 3, l'applicazione del presente protocollo può essere sospesa .Articolo 7L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola è abrogato e sostituito dall'allegato al presente protocollo.Articolo 8Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso si applica a decorrere dal 3 maggio 2000.ALLEGATO ACondizioni per l'esercizio della pesca da parte delle navi comunitarie nelle acque dell'Angola1. DOMANDA DI LICENZA E FORMALITÀ DI RILASCIO1.1. Tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola la Commissione delle Comunità europee presenta presso l'autorità angolana competente in materia di pesca una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in virtù del presente accordo, almeno quindici giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto. La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dall'Angola, i cui modelli sono riportati nelle appendici 1 e 2. All'atto della prima domanda il formulario è corredato di un certificato di stazza della nave. La domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità.Ai fini del presente protocollo i prodotti della pesca catturati dalle navi comunitarie operanti nell'ambito dell'accordo sono considerati di origine comunitaria.1.2. Ciascuna licenza è rilasciata all'armatore per una nave determinata. Su richiesta della Commissione delle Comunità europee, in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza valida per un peschereccio è sostituita da una licenza valida per un altro peschereccio comunitario avente caratteristiche analoghe.1.3. Le licenze sono rilasciate dalle autorità angolane al comandante del peschereccio nel porto di Luanda, previa ispezione del peschereccio da parte dell'autorità competente. Tuttavia nel caso delle tonniere e dei pescherecci con palangari di superficie può essere inviata per fax una copia della licenza agli armatori o ai loro rappresentanti o agenti.1.4. La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola riceve notifica delle licenze rilasciate dall'autorità angolana competente in materia di pesca.1.5. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo. Tuttavia, nel caso delle tonniere e dei pescherecci con palangari di superficie, non appena ricevuta notifica, da parte della Commissione delle Comunità europee, del pagamento dell'anticipo, l'imbarcazione viene iscritta nell'elenco dei pescherecci autorizzati ad esercitare la pesca, elenco che viene trasmesso alle autorità angolane competenti in materia di controllo della  pesca. In attesa della licenza definitiva, una copia di essa può essere ottenuta via fax.  Tale copia deve essere conservata a bordo.1.6. La licenza è valida un anno.1.7. Ogni peschereccio deve essere rappresentata da un agente autorizzato dal Ministero della pesca e dell'ambiente residente ufficialmente in Angola.1.8. Le autorità angolane comunicano quanto prima tutte le informazioni relative ai conti bancari e alle monete da utilizzare per l'esecuzione finanziaria dell'accordo.2. CANONI2.1. Disposizioni applicabili alle navi adibite alla pesca di gamberetti e alle navi adibite alla pesca demersaleI canoni sono fissati:- per le navi adibite alla pesca di gamberetti a 58 EUR al mese per tonnellata di stazza lorda,- per le navi adibite alla pesca demersale a 205 EUR all'anno per tonnellata di stazza lorda.Il pagamento degli anticipi può essere effettuato a scadenze trimestrali o semestrali. In tal caso essi sono maggiorati rispettivamente del 5% e del 3 %.2.2. Disposizioni applicabili alle tonniere e ai pescherecci con palangari di superficieI canoni sono fissati a 25 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca dell'Angola.Le licenze vengono rilasciate previo versamento di un importo forfettario annuo di 4 200 EUR per tonniera a circuizione congelatrice, cioè  l'equivalente dei canoni dovuti per 168 tonnellate di catture all'anno e di un importo forfettario annuo di 2 100 EUR per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per 84 tonnellate di catture all'anno.Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato dalla Commissione delle Comunità europee al termine del primo trimestre successivo a quello in cui sono state effettuate le catture, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate per ciascun peschereccio e confermate da un istituto scientifico competente della regione, quali l'Istituto di ricerca per lo sviluppo (IRD), l'Istituto oceanografico spagnolo (IEO) e l'Instituto Português de Investigação Marítima (IPIMAR).Detto computo viene notificato contemporaneamente alle autorità angolane e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori sul conto aperto presso un'istituzione finanziaria o qualsiasi altro organismo designato dalle autorità angolane, entro 30 giorni dalla notifica del computo definitivo.Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.3. RIPOSO BIOLOGICOOgni anno può essere deciso un periodo di riposo biologico per la pesca del gambero, sulla base dei risultati delle osservazioni scientifiche effettuate. Detto periodo sarà notificato alla Commissione e agli armatori con almeno tre mesi di anticipo. Durante il periodo di riposo biologico gli armatori non sono tenuti al pagamento del canone.4. CATTURE ACCESSORIELe catture accessorie effettuate dalle navi adibite alla pesca di gamberetti appartengono agli armatori. Essi sono autorizzati a pescare gamberi entro un limite massimo di 500 tonnellate all'anno.5. SBARCHII pescherecci con palangari di superficie della Comunità cercano di contribuire all'approvvigionamento delle industrie conserviere di tonno dell'Angola proporzionalmente al loro sforzo di pesca nella zona ad un prezzo fissato di comune accordo dagli armatori e dalle autorità angolane competenti in materia di pesca, in base ai prezzi correnti del mercato internazionale. L'importo viene saldato in moneta convertibile.6. TRASBORDITutti i trasbordi saranno notificati alle autorità angolane competenti con otto giorni di anticipo e saranno effettuati in una delle baie di Lauanda/Lobito in presenza delle autorità fiscali.Una copia dei documenti di trasbordo sarà trasmessa al servizio di ispezione e di sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente quindici giorni prima dalla fine del mese per il mese precedente.7. DICHIARAZIONE  DELLE CATTURE7.1. Navi adibite alla pesca di gamberetti e navi adibite alla pesca demersale7.1.1. Alla fine di ogni campagna di pesca questi pescherecci sono tenuti a comunicare all'Istituto di ricerche marine di Luanda, tramite la delegazione delle Comunità europee, le schede di cattura riportate nelle appendici 3 e 4.Per ciascun peschereccio dovrà essere inoltre inviata all'Ufficio studi, pianificazione e statistiche del Ministero della pesca e dell'ambiente, tramite la delegazione delle Comunità europee, una relazione mensile in cui siano indicate le catture effettuate durante il mese e i quantitativi detenuti a bordo l'ultimo giorno del mese. Detta relazione deve essere presentata entro il quarantacinquesimo giorno successivo al mese a cui si riferisce.In caso di mancato rispetto di queste disposizioni, l'Angola si riserva il diritto di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa.7.1.2. I pescherecci devono inoltre comunicare ogni giorno alla stazione radio di Luanda la loro posizione geografica e le catture del giorno precedente. L'indicativo di chiamata è comunicato agli armatori al momento del rilascio della licenza di pesca. Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il fax o il telegramma.Le navi possono uscire dalla zona di pesca dell'Angola solo previa autorizzazione del servizio di ispezione e sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente e previa verifica delle catture detenute a bordo.7.2. Tonniere e pescherecci con palangari di superficieDurante la loro attività nella zona di pesca dell'Angola le navi devono comunicare ogni tre giorni alla stazione radio di Luanda la loro posizione e il volume delle loro catture. All'entrata e all'uscita dalla zona di pesca dell'Angola le navi devono comunicare alla stazione radio di Luanda la loro posizione e il volume delle catture detenute a bordo.Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il fax o il telegramma.Il comandante deve inoltre tenere un giornale di pesca, conforme al modello riportato nell'appendice 5, per ciascun periodo di pesca trascorso nella zona di pesca dell'Angola.Questo formulario, compilato in modo leggibile e firmato dal comandante del peschereccio, deve essere inviato alla direzione nazionale dell'ispezione e della sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee, entro 45 giorni dalla fine della campagna di pesca.In caso di mancato rispetto di questa disposizione, l'Angola si riserva il diritto di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa.8. ZONE DI PESCA8.1. Le zone di pesca accessibili ai pescherecci per gamberi comprendono tutte le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della repubblica d'Angola a nord di 12°20' e al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base.8.2. Le zone di pesca accessibili alle tonniere congelatrici a circuizione a ai pescherecci con palangari di superficie comprendono tutte le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della repubblica d'Angola al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base.8.3. Le zone di pesca accessibili ai pescherecci per la pesca demersale comprendono le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica d'Angola:- per i pescherecci per traino, al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base e limitate a nord dal parallelo 13°00' sud e a sud da una linea situata a 5 miglia a nord della frontiera tra le zone economiche esclusive dell'Angola e della Namibia,- per i pescherecci che utilizzano altri attrezzi da pesca, al di là delle 8 miglia marine misurate a partire dalle linee di base, limitate a sud da una linea situata a 5 miglia a nord della frontiera tra le zone economiche esclusive dell'Angola e della Namibia.9. Imbarco di marinaiL'armatore al quale è stata rilasciata una licenza a titolo del presente accordo deve contribuire alla formazione professionale pratica di almeno sei marinai, liberamente scelti in una lista presentatagli dal Ministero della pesca e dell'ambiente angolano, a bordo di ogni peschereccio, eccettuate le tonniere congelatrici con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie.L'osservatore eventualmente imbarcato su richiesta dell'Angola è considerato compreso fra i sei marinai di cui sopra.Gli armatori comunitari cercano di aumentare il numero dei marinai e di migliorarne la formazione professionale.I salari dei marinai, fissati dalle due parti, sono a carico dell'armatore e sono versati su un conto aperto presso un'istituzione finanziaria designata dal Ministero della pesca e dell'ambiente. I salari suddetti devono comprendere le relative assicurazioni sulla vita con copertura contro qualsiasi rischio.10. OSSERVATORI SCIENTIFICI10.1. Ogni nave può essere invitata ad accogliere a bordo un osservatore scientifico designato e retribuito dal Ministero della pesca e dell'ambiente. La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare una bordata.10.2. La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità angolane, ma in linea di massima non deve eccedere il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.10.3. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. I suoi compiti sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati,- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona dell'Angola riportati nel giornale di bordo,- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca.Durante la permanenza a bordo, l'osservatore- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti appartenenti alla nave,- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità angolane competenti.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo raccomandatario e dalle autorità angolane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del Ministero della pesca e dell'ambiente. L'armatore effettua presso il Ministero della pesca e dell'ambiente, tramite il raccomandatario, un pagamento di 15 EUR per ogni giornata passata  da un osservatore a bordo di un peschereccio. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto angolano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.11. ISPEZIONE E CONTROLLII pescherecci comunitari che pescano in virtù dell'accordo sono controllati via satellite secondo condizioni da concordare tra le parti.Su richiesta delle autorità angolane, le navi da pesca comunitarie che operano nel quadro dell'accordo permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario angolano incaricato dell'ispezione e del controllo delle attività di pesca.La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti.12. RIFORNIMENTO DI CARBURANTE, RIPARAZIONI E PRESTAZIONI DI ALTRI SERVIZINei limiti del possibile, il rifornimento di carburante e di acqua nonché la manutenzione e le riparazioni in cantiere di tutte le navi che operano nella zona di pesca angolana in virtù del presente accordo, ad eccezione delle tonniere, devono essere effettuati in Angola.Fatte salve le stesse condizioni, al trasporto degli equipaggi deve provvedere la compagnia aerea nazionale angolana (TAAG).È vietato il rifornimento di carburante fuori delle rade di Luanda o di Lobito, salvo autorizzazione del servizio di ispezione e sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente.13. DIMENSIONI DELLE MAGLIELe dimensioni minime delle maglie utilizzate sono le seguenti:13.1. Pesca di gamberi: 50 millimetri; a decorrere dal 1° marzo 2001. Fino a tale data, 40 millimetri.13.2. Pesca demersale: 110 millimetri.13.3. Le nuove dimensioni delle maglie si applicheranno alle navi comunitarie solo a decorrere dal sesto mese successivo alla notifica alla Commissione delle Comunità europee.14. PROCEDURA IN CASO DI FERMO14.1. La delegazione della Commissione europea a Luanda è informata entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto nella zona di pesca dell'Angola e riceve contemporaneamente una relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.14.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque angolane, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione europea, il Ministero della pesca e dell'ambiente e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.14.3. Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario si tenta di regolare l'infrazione presunta nel quadro di una procedura di conciliazione. Questa procedura deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.14.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente, in attesa della decisione giudiziaria, fissa entro quarantotto ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si sia risolta senza condanna del comandante della nave interessata.14.5. La nave e il suo equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta che l'armatore abbia depositato la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).ALLEGATO BCondizioni per l'esercizio della pesca nelle acque dell'Angola da parte delle navi della Comunità europea adibite alla pesca di specie pelagiche1. DOMANDA DI LICENZA E FORMALITÀ DI RILASCIO1.1 Tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola la Commissione delle Comunità europee presenta presso l'autorità angolana competente in materia di pesca una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in virtù del presente accordo, almeno quindici giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto. La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dall'Angola, i cui modelli sono riportati nell'appendice 1. All'atto della prima domanda il formulario è corredato di un certificato di stazza della nave. La domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità.Per il rinnovo della licenza, deve essere presentata alle autorità angolane solo la  prova del pagamento del canone per il periodo richiesto; i documenti menzionati sopra devono essere presentati solo all'atto della prima domanda di licenza o in caso di modifiche delle caratteristiche tecniche della nave.1.2. Ciascuna licenza è rilasciata all'armatore per una nave determinata. Su richiesta della Commissione delle Comunità europee, in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza valida per un peschereccio è sostituita da una licenza valida per un'altra nave comunitaria avente caratteristiche analoghe.1.3. Per la prima domanda, le licenze sono rilasciate dalle autorità angolane al comandante della nave nel porto più vicino, previa ispezione della nave da parte dell'autorità competente.1.4. La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola riceve notifica delle licenze rilasciate dall'autorità angolana competente in materia di pesca.1.5. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo. Tuttavia, non appena ricevuta notifica dell'avvenuto pagamento dell'anticipo alle autorità angolane da parte della Commissione delle Comunità europee, la nave è iscritta nell'elenco delle navi autorizzate ad esercitare la pesca, elenco che viene trasmesso alle autorità angolane competenti in materia di controllo della  pesca. In attesa della licenza definitiva, una copia di essa può essere ottenuta via fax.  Tale copia deve essere conservata a bordo.1.6. La licenza è valida per almeno un mese e può essere rinnovata. .1.7. Ogni nave deve essere rappresentata da un agente autorizzato dal Ministero della pesca e dell'ambiente residente ufficialmente in Angola.1.8. Le autorità angolane comunicano, prima dell'entrata in vigore del presente accordo, tutte le informazioni relative ai conti bancari e alle monete da utilizzare per il pagamento dei canoni.1.9. La licenza riguarda la pesca del suro e dello sgombro. Le catture accessorie detenute a bordo non possono essere superiori al 10%.2. CANONIIl canone è fissato a 3 EUR per tl al mese.Al termine del periodo sperimentale, le condizioni di esercizio della pesca saranno stabilite di comune accordo tra gli armatori e le autorità angolane sulla base dell'analisi dei risultati della campagna sperimentale.3. TRASBORDITutti i trasbordi devono essere notificati alle autorità angolane competenti con otto giorni di anticipo e devono essere effettuati in una delle baie di Lauanda/Lobito in presenza delle autorità fiscali.Una copia dei documenti di trasbordo sarà trasmessa al servizio di ispezione e di sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente quindici giorni prima dalla fine del mese per il mese precedente.4. DICHIARAZIONE  DELLE CATTURE4.1. Alla fine di ogni campagna di pesca le navi sono tenute a trasmettere all'Istituto di ricerche marine di Luanda, tramite la delegazione delle Comunità europee, le schede di cattura riportate nell'appendice 6.Per ciascuna nave dovrà essere inoltre inviata all'Ufficio studi, pianificazione e statistiche del Ministero della pesca e dell'ambiente, tramite la delegazione delle Comunità europee, una relazione mensile in cui siano indicate le catture effettuate durante il mese e i quantitativi detenuti a bordo l'ultimo giorno del mese. Detta relazione deve essere presentata entro il quarantacinquesimo giorno successivo al mese a cui si riferisce.4.2. Le navi possono uscire dalla zona di pesca dell'Angola solo previa autorizzazione del servizio di ispezione e sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente e previa verifica delle catture detenute a bordo.In caso di mancato rispetto di questa disposizione, l'Angola si riserva il diritto di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa.5. ZONE DI PESCALe zone di pesca accessibili alle navi adibite alla pesca di specie pelagiche comprendono le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica d'Angola al di là delle 12 miglia marine.6. Imbarco di marinaiNel periodo sperimentale le navi adibite alla pesca di specie pelagiche non sono soggette all'obbligo di imbarcare marinai angolani.7. OSSERVATORI SCIENTIFICI7.1 Ogni nave può essere invitata ad accogliere a bordo un osservatore scientifico designato e retribuito dal Ministero della pesca e dell'ambiente. La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare una bordata.7.2 La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità angolane, ma in linea di massima non deve eccedere il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.7.3. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. I suoi compiti sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati,- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona dell'Angola riportati nel giornale di bordo,- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca.Durante la permanenza a bordo, l'osservatore- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti appartenenti alla nave,- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità angolane competenti.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo raccomandatario e dalle autorità angolane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del Ministero della pesca e dell'ambiente. L'armatore effettua presso il Ministero della pesca e dell'ambiente, tramite il raccomandatario, un pagamento di 15 EUR per ogni giornata passata  da un osservatore a bordo di una nave. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto angolano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.8. ISPEZIONE E CONTROLLILe navi comunitarie che pescano in virtù dell'accordo sono controllate via satellite secondo condizioni da concordare tra le parti.Su richiesta delle autorità angolane, le navi da pesca comunitarie che operano nell'ambito dell'accordo permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario angolano incaricato dell'ispezione e del controllo delle attività di pesca.La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti.9. RIFORNIMENTO DI CARBURANTE, RIPARAZIONI E PRESTAZIONI DI ALTRI SERVIZINei limiti del possibile, il rifornimento di carburante e di acqua nonché la manutenzione e le riparazioni in cantiere di tutte le navi che operano nella zona di pesca angolana in virtù del presente accordo devono essere effettuati in Angola.Fatte salve le stesse condizioni, al trasporto degli equipaggi deve provvedere la compagnia aerea nazionale angolana (TAAG).È vietato il rifornimento di carburante fuori delle rade di Luanda o di Lobito, salvo autorizzazione del servizio di ispezione e sorveglianza del Ministero della pesca e dell'ambiente.10. DIMENSIONI DELLE MAGLIELe dimensioni minime delle maglie utilizzate sono quelle previste dalla normativa nazionale.11. PROCEDURA IN CASO DI FERMO11.1. La delegazione della Commissione europea a Luanda è informata entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto nella zona di pesca dell'Angola e riceve contemporaneamente una relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.11.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque angolane, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione europea, il Ministero della pesca e dell'ambiente e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.11.3 Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario si tenta di regolare l'infrazione presunta nel quadro di una procedura di conciliazione. Questa procedura deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.11.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente, in attesa della decisione giudiziaria, fissa entro quarantotto ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si sia risolta senza condanna del comandante della nave interessata.11.5. La nave e il suo equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta che l'armatore abbia depositato la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).Appendice 1DOMANDA DI LICENZA PER LA PESCA DEI GAMBERI E DELLE SPECIE DEMERSALI NELLE ACQUE DELL'ANGOLAPARTE A1. Nome del proprietario/armatore: ..............................................................................................2. Nazionalità del proprietario/armatore:........................................................................................3. Indirizzo commerciale del proprietario/armatore:........................................................................... ...................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................4. Additivi chimici di cui è consentito l'impiego (denominazione e composizione): ..................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................PARTE B(da compilare per ogni nave)1. Durata di validità : ..............................................................................................................2. Nome della nave: ................................................................................................................3. Anno di costruzione: ............................................................................................................4. Bandiera d'origine: ..............................................................................................................5. Bandiera attuale: .....................................................................................................................6. Data di acquisizione della bandiera attuale: ...............................................................................7. Anno di acquisizione: .........................................................................................................8. Porto e numero di matricola: ....................................................................................................9. Tipo di pesca: ...................................................................................................................10. Stazza lorda : ..................................................................................................................11. Indicativo di chiamata : ......................................................................................................12. Lunghezza fuori tutto (m) : ................................................................................................13. Prora (m) : ......................................................................................................................14. Altezza (m) : .................................................................................................................15 Materiale di costruzione dello scafo: .......................................................................................16. Potenza motrice: ................................................................................................................17. Velocità (nodi):.................................................................................................................18. Capacità della cella frigorifera: .................................................................................................19. Capacità dei serbatoi (m3): ................................................................................................20. Capacità delle stive per il pesce (m3):..................................................................................21. Colore dello scafo: .........................................................................................................22. Colore delle sovrastrutture: ..............................................................................................23. Apparecchiature di comunicazione a bordo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;24. Apparecchiature di navigazione e d'individuazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;25. Nome del comandante: ......................................................................................................26. Nazionalità del comandante: ................................................................................................Allegare :- tre fotografie a colori della nave (vista laterale),- illustrazione e descrizione particolareggiata degli attrezzi da pesca utilizzati,,- documento comprovante che il rappresentante del proprietario/armatore è autorizzato a firmare la presente domanda.Data della domanda  //  Firma del rappresentante del proprietario/armatoreAppendice 2 DOMANDA DI LICENZA PER LA PESCA DEI TONNIDI NELLE ACQUE DELL'ANGOLAPARTE A1. Nome del proprietario/armatore: ................................................................................................2. Nazionalità del proprietario/armatore: .........................................................................................3. Indirizzo commerciale del proprietario/armatore: ........................................................................... ...................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................... ......................................................................................................................................................PARTE B(da compilare per ogni nave)1. Durata di validità: ...........................................................................................................2. Nome della nave: ...........................................................................................................3. Anno di costruzione: ........................................................................................................4. Bandiera d'origine: ..........................................................................................................5. Bandiera attuale: .................................................................................................................6. Data di acquisizione della bandiera attuale: ..........................................................................7. Anno di acquisizione: .....................................................................................................8. Porto e numero di matricola: ................................................................................................9. Tipo di pesca: ...............................................................................................................10. Stazza lorda: ................................................................................................................11. Indicativo di chiamata: ....................................................................................................12. Lunghezza fuori tutto (m) : .............................................................................................13. Prora (m) : ...................................................................................................................14. Altezza (m) : ..............................................................................................................15. Materiale di costruzione dello scafo: ....................................................................................16. Potenza motrice: .............................................................................................................17. Velocità (nodi) : ...........................................................................................................18. Cabine : .....................................................................................................................19. Capacità dei serbatoi (m3) : ...............................................................................................20. Capacità delle stive per il pesce (m3) : ...............................................................................21. Capacità di congelamento (t/24 ore) e sistema utilizzato : ....................................................................................................................................................................................22. Colore dello scafo: .....................................................................................................23. Colore delle sovrastrutture: ..........................................................................................24. Apparecchiature di comunicazione a bordo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;25. Apparecchiature di navigazione e d'individuazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;26. Imbarcazioni ausiliarie utilizzate (per ogni nave): ......................................................................26.1. Stazza lorda: .................................................................................................................26.2. Lunghezza fuori tutto (m) : ..............................................................................................26.3. Prora (m) : ....................................................................................................................26.4. Altezza (m) : ...............................................................................................................26.5. Materiale di costruzione dello scafo: ......................................................................................26.6. Potenza motrice: ..............................................................................................................26.7. Velocità (nodi): ..............................................................................................................27. Impianto aereo ausiliario per l'individuazione del pesce (anche se non installato a bordo): .............................................................................................................................. ..............................................................................................................................28. Porto d'attracco: .........................................................................................................29. Nome del comandante: ................................................................................................30. Nazionalità del comandante: .........................................................................................Allegare :- tre fotografie a colori della nave (vista laterale), delle imbarcazioni ausiliarie e dell'impianto aereo ausiliario per l'individuazione del pesce,- illustrazione e descrizione particolareggiata degli attrezzi da pesca utilizzati,- documento comprovante che il rappresentante del proprietario/armatore è autorizzato a firmare la presente domanda.Data della domanda  //  Firma del rappresentante del proprietario/armatoreAppendice 3.1.GIORNALE DI PESCA  //  INSTITUTO DE INVESTIGAÇÃO PESQUEIRA(per tutti i pescherecci a strascico)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Appendice 3.2&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;SCHEDA DI VIAGGIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ATTREZZI DA PESCA (precisare e indicare le dimensioni) (9)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PRINCIPALI SPECIE BERSAGLIO (indicare il nome o il numero d'ordine) (10)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Indicare il numero totale dei giorni di pesca in ciascuna casella della cartina qui accanto (11)TOTALE DELLE CATTURE IN KG (Peso di tutto il pesce a bordo della nave) (12)  //Appendice 4.1.GIORNALE DI PESCA  //  INSTITUTO DE INVESTIGAÇÃO PESQUEIRA(Per tutte le navi adibite alla pesca di gamberetti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;NB: Si prega di consultare la tabella allegata per conformare il nome comune della specie nella vostra lingua.Quantitativo votale di pesce trasformato (in kg)....................................................................&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Appendice 4.2.SCHEDA DI VIAGGIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ATTREZZI DA PESCA (precisare e indicare le dimensioni) (9)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PRINCIPALI SPECIE BERSAGLIO (indicare il nome o il numero d'ordine) (10)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Indicare il numero dei giorni di pesca in ciascuna casella della cartina qui accanto (11)TOTALE DELLE CATTURE IN KG (Peso di tutto il pesce a bordo della nave) (12)  //Appendice 5&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Appendice 6&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE:Nuovo protocollo all'accordo di pesca CE/Angola che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria.2. LINEA DI BILANCIO: B7-80003. BASE GIURIDICA:- articolo 37 del trattato, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafi 2 e 3, primo comma- accordo CE/Angola (GU L 341 del 03.12.87).4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azione: protocollo e allegato per un periodo di 2 anni4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga:Periodo: dal 3.5.2000 al 2.5.2002Modalità per il rinnovo: negoziato prima della scadenza del protocollo5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SO5.2 SD6. NATURA DELLE SPESE- Altre: contropartita finanziaria a favore di un paese terzo in cambio di possibilità di pesca da esso concesse ed espressamente indicate nel protocollo.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)Vedi allegato al protocollo.7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneStanziamenti di impegno in milioni di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Scadenzario da compilare in caso di proposta di nuova azionein milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLE MISURE PRESE)In quanto pagamento di una prestazione (possibilità di pescare), le contropartite finanziarie versate dalla Comunità sono utilizzate dalle autorità del paese terzo a loro discrezione, salvo l'obbligo di presentare alla Comunità, secondo le modalità previste in ciascun accordo, relazioni sull'utilizzazione di determinati stanziamenti destinati ad azioni specifiche. Nel caso dell'Angola, devono essere fornite per iscritto informazioni dettagliate su  tutte le azioni di cui all'articolo 3 del protocollo. Previa consultazione delle autorità angolane, i pagamenti di cui trattasi potranno essere riesaminati in funzione della realizzazione effettiva delle azioni stesse. Le due parti della contropartita finanziaria (compensazione finanziaria e fondi assegnati alle azioni specifiche) saranno versati su conti di credito del Ministero della pesca.Inoltre gli Stati membri devono certificare alla Commissione l'esattezza delle indicazioni che figurano sui certificati di stazza delle navi, affinché le contropartite finanziarie (e i canoni) siano calcolati su basi incontestabili.In base all'accordo i pescherecci comunitari sono inoltre tenuti a presentare dichiarazioni di cattura alle autorità dell'Angola.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIAIn termini di benefici risultanti dall'accordo, è evidente che il valore delle catture è molto superiore al costo annuo di 13,975 milioni di euro.Il leggero aumento della contropartita finanziaria (+/- 4,7 %) rispetto al protocollo precedente è giustificato dal fatto che si tiene conto, su richiesta angolana, dell'andamento dell'inflazione nella CE dopo l'ultimo adeguamento nel 1996. Questo aumento è dovuto anche al fatto di aver raggruppato le possibilità di pesca demersale in un'unica categoria comprendente tutti i tipi di attrezzi da pesca, il che consente per la prima volta a Stati membri come l'Italia e la Grecia di accedere a questa zona di pesca nell'ambito di tale protocollo. Questa fusione dovrebbe inoltre permettere una migliore utilizzazione delle possibilità di pesca di cui trattasi.I canoni dovuti dagli armatori sono stati anch'essi aumentati, in media del 5% circa. Gli armatori dovranno inoltre sostenere le spese operative aggiuntive risultanti dall'aumento del numero di marinai da imbarcare, passato da 5 a 6, e il pagamento delle spese relative all'imbarco degli osservatori.Oltre al valore commerciale diretto delle catture, l'accordo offre i seguenti vantaggi:- garanzia di occupazione a bordo dei pescherecci;- effetto moltiplicatore sull'occupazione nei porti, nei centri per la vendita all'asta, negli stabilimenti di trasformazione, nei cantieri navali e nelle industrie di servizi;- creazione di posti di lavoro in regioni in cui non esistono alternative alla pesca;- approvvigionamento del mercato comunitario in prodotti della pesca.Naturalmente, oltre ai benefici suddetti, va considerata l'importanza delle relazioni della Comunità con l'Angola, nel settore della pesca e più in generale sul piano politico.10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DEL BILANCIO)Nessuna incidenza sulle spese amministrative.