CELEX: 51985PC0678
Language: it
Date: 1985-12-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 77/99/CEE RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI PRODOTTI A BASE DI CARNE

3 1 . 12. 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N . C 349/43
                   Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 7 2 / 4 6 4 / C E E relativa alle imposte diverse
                   dall'imposta sulla cifra d'affari che gravano sul consumo dei tabacchi manufatturati: 6 a proroga della
                                                        seconda tappa di armonizzazione
                                                               COM(8S)     683    def.
                                       (Presentata dalla Commissione   al Consiglio         il 12 dicembre   1985)
                                                                 (85/C 349/08)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        considerando che i criteri particolari da applicare nel corso di
                                                                              una terza tappa sono oggetto di una proposta di direttiva
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-                della Commissione ( 4 ); che il Consiglio non ha ancora
pea, in particolare gli articoli 99 e 100,                                   deliberato su questa p r o p o s t a ;
                                                                              considerando che, in tali circostanze emerge la necessità di
vista la proposta della Commissione,                                          una nuova proroga della seconda t a p p a ; che è o p p o r t u n o non
                                                                             •fissare alcun termine a questa p r o r o g a ,
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                             HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
visto il parere del C o m i t a t o economico sociale,
                                                                                                             Articolo 1
considerando che, conformemente alla direttiva 7 2 / 4 6 4 /
CEE del Consiglio ( J ), modificata da ultimo dalla direttiva                All'articolo 10 bis della direttiva 7 2 / 4 6 4 / C E E , il testo del
8 2 / 2 1 7 / C E E ( 2 ), il passaggio da una tappa di armonizza-           paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
zione alla successiva è deciso dal Consiglio su proposta della
                                                                                   «1.         La seconda tappa di armonizzazione delle struttu-
Commissione;
                                                                                  re delle accise sui tabacchi manufatturati inizia il 1 ° luglio
                                                                                   1978».
considerando che la seconda tappa di armonizzazione,
avviata il 1° luglio 1978 a n o r m a della direttiva 7 7 /
 8 0 5 / C E E del Consiglio ( 3 ), scade il 31 dicembre 1 9 8 5 ;                                           Articolo 2
(') GU n. L 303 del 31. 12. 1972, pag 1.                                     Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.
(2) GU n. L 104 del 17. 4. 1984, pag 18.
(3) GU n. L 338 del 20. 12. 1977, pag. 22.                                   (4) GU n. C 264 dell'I 1. 10. 1980, pag. 6.
                   Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 7 7 / 9 9 / C E E relativa a problemi sanitari in
                                         materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne
                                                               Com(85)    678    def.
                                       (Presentata dalla Commissione   al Consiglio         il 12 dicembre   1985)
                                                                (85/C 349/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         considerando che in seguito all'adozione della direttiva
                                                                             8 3 / 9 0 / C E E del Consiglio, del 7 febbraio 1 9 8 3 , che modifica
                                                                             la direttiva 6 4 / 4 3 3 / C E E relativa a -problemi sanitari in
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
                                                                             materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( ] ), è
pea, in particolare l'articolo 4 3 ,
                                                                             o p p o r t u n o modificare la direttiva 7 7 / 9 9 / C E E del Consi-
                                                                             glio ( 2 ), modificata da ultimo dalla direttiva 8 1 / 4 7 6 /
vista la proposta della Commissione,                                         CEE ( 3 ), al fine di armonizzare le n o r m e applicabili alle carni
                                                                             e ai prodotti a base di carne;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                             (') GU n. L 59 del 5. 3. 1983, pag. 10.
                                                                             (2) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 85.
visto il parere del Comitato economico e sociale,                            (3) GU n. L 186 dell'8. 7. 1981, pag. 20.
 ---pagebreak--- N. C 349/44                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31. 12. 85
considerando che occorre modificare la direttiva 7 7 / 9 9 /          considerando che le disposizioni in materia di polizia sani-
CEE anche per tener conto dell'evoluzione scientifica e               taria sono state adottate con la direttiva 80/215/CEE del
tecnica;                                                               Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di
                                                                      polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti
considerando che è opportuno prevedere norme sanitarie per             a base di carni ( 2 ), modificata da ultimo dalla direttiva
taluni prodotti a base di carne che non sono ancora inclusi nel        85/321/CEE( 3 ),
campo d'applicazione della direttiva 77/99/CEE;
considerando che i prodotti a base di carne che non sono               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
oggetto di operazioni di carattere commerciale devono essere
esclusi dal campo d'applicazione della direttiva;                                                 Articolo 1
considerando che taluni prodotti a base di carne possono               La direttiva 77/99/CEE è modificata come segue:
essere elaborati con o a partire da carni separate meccanica-
mente; che è quindi opportuno prevedere norme sanitarie per              1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:
la fabbricazione di questi prodotti per consentirne la libera
circolazione all'interno della Comunità;
                                                                            «Articolo 1
considerando che i prodotti non sottoposti a trattamento                    1.     La presente direttiva fissa prescrizioni sanitarie
completo devono essere conservati a determinate temperatu-                  relative ai prodotti a base di carne destinati agli scambi
re; che, ai fini del controllo, il fabbricante deve apporre                 intracomunitari.
sull'imballaggio finale le indicazioni necessarie;
                                                                            2.     La presente direttiva non si applica ai prodotti a
considerando che dopo la fabbricazione i prodotti a base di                 base di carne:
carne possono essere immagazzinati in locali di deposito                    a) contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori, a
indipendenti dagli impianti di produzione; che sembra                            condizione che detti prodotti non vengano succes-
necessario prevedere condizioni speciali per il riconoscimen-                    sivamente utilizzati per fini commerciali;
to di questi locali di deposito;                                            b) oggetto di piccole spedizioni destinate a privati
                                                                                 nella misura in cui si tratti di importazioni prive di
considerando che le operazioni di imballaggio dei prodotti a                     carattere commerciale;
base di carne possono essere effettuate nel locale di produ-
zione, che questa operazione deve essere effettuata in                      e) che si trovano sui mezzi di trasporto in servizio
condizioni tali da evitare qualsiasi rischio di contaminazione                   commerciale fra gli stati membri in funzione dell'ali-
dei prodotti;                                                                    mentazione del personale e dei passeggeri».
considerando che alcuni prodotti a base di carne possono                 2. Il testo dell'articolo 2 è sostituito del testo seguente:
essere spediti alla rinfusa in vista di una successiva trasfor-
mazione; che le prescrizioni di bollatura per queste spedizioni             «Articolo 2
possono essere semplificate;
                                                                            Ai sensi della presente direttiva si intendono per:
considerando che i prodotti a base di carne destinati alla                    1. Prodotti a base di carne: i prodotti elaborati a
vendita diretta al consumatore debbono essere etichettati in                      partire da carne o con carne che è stata sottoposta
conformità con la direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del                         ad un trattamento per assicurare una certa conser-
 18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle legisla-                      vazione e prodotti elaborati a partire da carne con
zioni degli stati membri concernenti l'etichettatura e la                         aggiunta di altri prodotti alimentari, additivi o
presentazione dei prodotti alimentari destinati al consuma-                       condimenti.
tore finale, nonché la relativa pubblicità (');
                                                                                  Non sono tuttavia considerati prodotti a base di
considerando che le procedure per l'ispezione, il riconosci-                      carne le carni che sono state trattate soltanto con il
mento e la revoca del riconoscimento degli stabilmenti,                           freddo.
 nonché la procedura da seguire in caso di disaccordo tra stati
                                                                                  Non sono considerati prodotti a base di carne ai
membri, devono essere adattate affinché siano armonizzate
                                                                                  sensi della presente direttiva:
con le norme di altre direttive adottate nel campo veterina-
rio;                                                                              a) gli estratti di carni, i consommé di carne, i
                                                                                      brodi di carne e le salse di carne nonché i
 considerando che le norme relative ai controlli devono tener                         prodotti analoghi, senza frammenti di carne;
conto delle esigenze imperative del mercato interno;                              b) le ossa intere, frantumate o macinate, i peptoni
                                                                                      di carne, le gelatine animali, le farine di carni,
 considerando che le temperature da rispettare durante il                             le cotenne in polvere, il plasma sanguigno, il
 sezionamento e il condizionamento dei prodotti a base di                             sangue essiccato, il plasma sanguigno essicca-
carne sono stabiliti nell'allegato A alla presente direttiva; che                     to, le proteine cellulari, gli estratti di ossa e i
pertanto il riferimento ad una procedura volta a stabilire                            prodotti analoghi;
 queste temperature può essere soppresso;
                                                                       (2) GU n. L 47 del 21. 2. 1980, pag. 4.
(») GU n. L 33 dall' 8. 2. 1979, pag. 1.                               (3) GU n. L 168 del 28. 6. 1985, pag. 39.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 349/45
          e) i grassi fusi provenienti da tessuti animali;                     ossa della testa e delle estremità degli arti al di sotto
          d) gli stomaci, le vesciche e le budella, puliti e                   delle articolazioni carpali e tarsali nonché le code
               lavati, salati o essiccati;                                     dei suini;
                                                                          16. Recipiente ermetico: condizionamento ideato e
      2. Carni: le carni di cui:
                                                                               destinato a proteggere il contenuto dalla penetra-
          — all'articolo 1 della direttiva 64/433/CEE,                         zione di microorganismi durante e dopo il riscal-
          — all'articolo 1 della direttiva 71/118/CEE,                         damento».
          — all'articolo 1 della direttiva 72/461/CEE,                 3. All'articolo 3, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal
          — all'articolo 2 della direttiva 72/462/CEE;                    testo seguente:
      3. Carni fresche: le carni fresche di cui:                          « 1.     Ogni stato membro vigila affinché siano spediti
          — all'articolo 1 della direttiva 64/433/CEE,                    dal suo territorio verso il territorio di un altro stato
                                                                          membro unicamente i prodotti a base di carne che
          — all'articolo 1 della direttiva 71/118/CEE,                    rispondono alle seguenti condizioni generali:
          — all'articolo 1 della direttiva 72/461/CEE,
                                                                            1) devono essere stati preparati in uno stabilimento
          — all'articolo 2 della direttiva 72/462/CEE;                         riconosciuto e ispezionato in conformità dell'arti-
                                                                               colo 6;
      4. Trattamento: il riscaldamento, la salatura o l'es-
          siccazione delle carni fresche, associate o no ad                 2) devono essere stati preparati, immagazzinati e
          altre derrate alimentari, oppure la combinazione di                  trasportati conformemente all'allegato A;
          questi procedimenti;
                                                                            3) devono essere stati preparati:
      5. Trattamento completo: il trattamento i cui effetti                    a) con carni fresche, definite all'articolo 2, para-
          sono sufficienti a garantire la successiva salubrità                     grafo 3, fermo restando che tali carni possono
          dei prodotti in condizioni normali di temperatura                        provenire:
          ambiente;
                                                                                     i) conformemente alle direttive 64/433/CEE
      6. Trattamento incompleto: il trattamento che                                     e 71/118/CEE dallo stato membro nel
          non soddisfa ai requistiti previsti per il tratta-                            quale si effettua la preparazione o da qual-
          mento completo di cui all'allegato A, capitolo V,                             siasi altro stato membro;
          punto 36;                                                                 ii) conformemente all'articolo 5 bis della diret-
                                                                                        tiva 72/461/CEE dallo stato membro nel
      7. Riscaldamento: l'utilizzazione del calore secco o                              quale la preparazione è effettuata;
          umido;
                                                                                   iii) conformemente alla direttiva 72/462/
      8. Salatura: l'utilizzazione      di sale commestibile                            CEE, direttamente da un paese terzo o
          (NaCL);                                                                       tramite un altro stato membro;
                                                                                   iv) conformemente all'articolo 15 della diretti-
      9. Essiccazione: la riduzione naturale o artificiale                              va 71/118/CEE, da un paese terzo, pur-
          dell'umidità;                                                                 ché:
     10. Paese speditore: lo stato membro dal quale i                                   — i prodotti ottenuti da tali carni soddisfi-
          prodotti a base di carne sono spediti in un altro                                 no alle esigenze della presente diretti-
        . stato membro;                                                                     va;
                                                                                        — tali prodotti non siano sottoposti alla
     11. Paese destinatario: lo stato membro cui sono
                                                                                            bollatura sanitaria di cui all'allegato A,
          spediti i prodotti a base di carne provenienti da un
                                                                                            capitolo VII;
          altro stato membro;
                                                                                        — gli scambi intracomunitari di tali pro-
     12. Partita: il quantitativo di un prodotto a base di                                  dotti continuino ad essere sottoposti alle
          carne scortato dallo stesso certificato sanitario;                                disposizioni nazionali di ogni , stato
                                                                                            membro;
     13. Condizionamento: l'operazione destinata a realiz-
                                                                               b) con un prodotto a base di carne, sempreché
          zare la protezione di un prodotto a base di carne
          mediante un primo involucro o un primo conteni-                          quest'ultimo risponda ai requisiti della presente
          tore posto a diretto contatto con il prodotto stesso,                    direttiva;
          nonché il primo involucro o il primo contenitore                     e) carne separate meccanicamente ottenuta con-
          stesso;                                                                  formemente alle condizioni stabilite nella diret-
                                                                                   tiva;
     14. Imballaggio: l'operazione consistente nel porre in
          un secondo contenitore uno o più prodotti a base di              4) — devono essere stati preparati mediante riscal-
          carne condizionati, nonché il contenitore stesso;                         damento, salatura o essiccazione; tali procedi-
                                                                                    menti possono essere combinati con l'affumi-
     15. Carni separate meccanicamente: carni sminuzzate,                          catura o la maturazione, se del caso, in condi-
          separate meccanicamente da ossa carnose ottenute                         zioni microclimatiche particolari, ed associati,
         dopo le operazioni di sezionamento, escluse le                            in particolare, a taluni additivi tecnologici di
 ---pagebreak--- N. C 349/46                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 12. 85
               salatura conformemente all'articolo 12. Essi              stato membro revoca il riconoscimento se le condizioni
               possono anche essere associati ad altri prodotti          di quest'ultimo non sono più rispettate.
               alimentari e a condimenti:
          — o debbono essere stati preparati a partire da                Lo stato membro in questione tiene conto delle conclu-
               carne con l'aggiunta di altri prodotti alimen-            sioni di un eventuale controllo effettuato ai sensi
               tari, additivi o condimenti;                              dell'articolo 7. Gli altri stati membri e la Commissione
      5) devono essere stati preparati con carni fre-                    vengono informati del ritiro del riconoscimento.
          sche rispondenti ai requisiti dell'allegato A, capi-
          tolo III;                                                      2.     Le ispezioni e la sorveglianza degli stabilimenti
                                                                         riconosciuti devono essere effettuate sotto la responsa-
      6) devono essere stati sottoposti, conformemente
                                                                         bilità dell'autorità competente, con l'eventuale assisten-
          all'allegato A, capitolo IV, al controllo da parte
                                                                         za, nei compiti puramente materiali, di personale
          dell'autorità competente; tale controllo può essere
                                                                         appositamente addestrato. L'autorità competente deve
          effettuato con l'assistenza, nei compiti puramente
                                                                         avere libero accesso in ogni momento a tutti i reparti
          materiali e secondo modalità da definire, in caso di
                                                                         dello stabilimento per garantire l'osservanza delle
          necessità in base alla procedura prevista nell'arti-
                                                                         disposizioni della presente direttiva.
          colo 18, di personale ausiliario specialmente adde-
          strato a tal fine;
                                                                         Le modalità di tale assistenza sono determinate secondo
      7) devono soddisfare alle norme di cui all'allegato A,
                                                                         la procedura prevista all'articolo 17.
          capitolo V;
      8) quando si ha condizionamento o imballaggio                      3.     Uno stato membro, qualora ritenga, segnatamen-
          devono essere condizionati e imballati conforme-               te in seguito ad una delle ispezioni o delle verifiche di cui
          mente all'allegato A, capitolo VI;                             dall'articolo 11, paragrafi 1 e 2, che le disposizioni per il
      9) devono essere muniti di bollo sanitario, conforme-              riconoscimento non siano o non siano più rispettate in
          mente all'allegato A, capitolo VII;                            uno stabilimento ubicato in un altro stato membro, ne
                                                                         informa la competente autorità centrale di tale stato.
    10) devono essere accompagnati, nel trasporto verso il               Quest'ultima prende tutte le misure necessarie e comu-
          paese destinatario, da un certificato sanitario,               nica alla competente autorità centrale del primo stato
          conformemente all'allegato A, capitolo VIII;                   membro le decisioni prese con le relative motivazio-
                                                                         ni.
    11 ) devono essere immagazzinati e trasportati verso il
          paese destinatario in condizioni sanitarie sod-
          disfacenti, conformemente all'allegato A, capi-                Qualora nutra il timore che tali misure non vengano
          tolo IX».                                                      prese o non siano sufficienti, il primo stato membro
                                                                         esamina, insieme allo stato membro interessato, i mezzi
 4. Il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:            per ovviare alla situazione, se del caso con un visita in
                                                                         loco.
    «Articolo 4
    1.     I prodotti a base di carne che hanno subito un                Gli stati membri interessati informano la Commissione
    trattamento completo in conformità dell'allegato A,                  di eventuali controversie e delle soluzioni adottate.
    capitolo V, punto 36, possono essere immagazzinati e
    trasportati in condizioni normali di temperatura                     Se tali stati membri non possono raggiungere un
    ambiente.                                                            accordo, uno di essi ne investe entro un termine
    2.     Per i prodotti a base di carne che non hanno                  ragionevole la Commissione, che incarica uno o più
    subito un trattamento completo, ai fini del controllo, il            esperti veterinari di esprimere un parere.
    produttore deve indicare, in modo leggibile e visibile
    sull'imballaggio finale del prodotto, la temperatura alla            Tenuto conto di tale parere o del parere espresso ai sensi
    quale il prodotto deve essere trasportato e immagazzi-               dell'articolo 7, gli stati membri possono essere autoriz-
    nato e la durata per cui è garantita la sua conser-                  zati, secondo la procedura di cui all'articolo 18, a
    vazione».                                                            rifiutare provvisoriamente l'introduzione nel proprio
                                                                         territorio di prodotti a base di carne provenienti da tale
 5. Il testo dell'articolo 6 è sostituito dal testo seguente:            stabilimento.
    «Articolo 6
                                                                         La predetta autorizzazione può essere revocata, tenuto
    1.     Ciascuno stato membro stabilisce un elenco degli              conto di un nuovo parere elaborato da uno o più
    stabilimenti da esso riconosciuti, dotati di un numero di            esperti veterinari, secondo la procedura di cui all'ar-
    riconoscimento veterinario. Esso comunica tale elenco                ticolo 18.
    agli altri stati membri ed alla Commissione.
    Uno stato membro riconosce uno stabilimento solo se                  Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di
    esso soddisfa ai requisiti della presente direttiva. Lo              uno stato membro diverso da quelli in controversia.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 349/47
     Le modalità generali d'applicazione del presente para-                    non soddisfano alle disposizioni della presente diretti-
     grafo sono adottate secondo la procedura prevista                         va, l'autorità competente del paese destinatario può
     all'articolo 17».                                                         lasciare allo speditore, al destinatario o al loro manda-
                                                                               tario la scelta tra il rinvio della merce o l'impiego dei
 6. Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:                  prodotti a base di carne per altri scopi, purché non vi si
                                                                               frappongano considerazioni di carattere sanitario e, nel
                                                                               caso contratio, la loro distruzione. Vanno adottate in
     «Articolo 7
                                                                               ogni caso misure di sicurezza per prevenire l'impiego
     Esperti veterinari della Commissione verificano rego-                     abusivo di tali prodotti.
     larmente sul posto se gli stabilimenti riconosciuti
                                                                               Le decisioni prese dall'autorità competente devono
     osservano effettivamente le disposizioni della presente
                                                                               essere comunicate allo speditore o al suo mandatario
     direttiva e in particolare quelle dell'allegato A, capi-
                                                                               con l'indicazione dei motivi. Su richiesta dette decisioni
     toli I e II.
                                                                               motivate devono essergli comunicate immediatamente
     Essi trasmettono alla Commissione una relazione                           per iscritto, con l'indicazione delle possibilità di appello
     sull'esito dei controlli effettuati.                                      previste dalla vigente legislazione, delle forme e dei
                                                                               termini entro cui tali appelli devono essere presen-
     Lo stato membro nel cui territorio viene effettuato il                    tati.
     controllo presta tutto l'aiuto necessario agli esperti per
     l'adempimento dei loro compiti.                                           Se tali decisioni sono fondate sulla diagnosi di una
                                                                               malattia contagiosa o infettiva o di un'alterazione tale
     Le modalità generali d'applicazione del presente ar-                      da costituire un pericolo per la salute umana, esse sono
     ticolo sono adottate secondo la procedura di cui all'ar-                  immediatamente comunicate alla competente autorità
     ticolo 17.                                                                centrale dello stato membro dove ha avuto luogo la
                                                                               produzione e alla Commissione.
     Secondo la medesima procedura è stabilito un codice
     contenente le norme da seguire per l'ispezione prevista                   In seguito a tale comunicazione, possono essere prese
     al presente articolo».                                                    opportune misure in conformità della procedura di cui
                                                                               all'articolo 17, intese in particolare a coordinare le
                                                                               misure adottate in altri stati membri per i prodotti a
 7. All'articolo 9, il paragrafo 2 è soppresso, come pure il
                                                                               base di carne in causa».
     numero «1» che precede il paragrafo 1.
                                                                          10. Il testo dell'articolo 13 è sostituito dal esto seguente:
 8. All'articolo 10, primo comma, la menzione «articolo
     18» è sostituita da «articolo 17».
                                                                               «Articolo 13
 9. Il testo dell'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:                 Gli allegati della presente direttiva sono modificati
                                                                               conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, in
     «Articolo 11                                                              particolate per il loro adeguamento all'evoluzione
                                                                               tecnologica».
     1.     Fatte salve le disposizioni degli articoli 6 e 7, un
     paese destinatario può verificare che ogni spedizione di             11. L'articolo 16 è soppresso.
     prodotti a base di carne, quali definiti all'articolo 2, sia
     accompagnata dal certificato sanitario prescritto.
                                                                          12. Gli articoli 17, 18, 19, 20, 22 e 23 diventano rispetti-
     2.      Qualora esistano seri motivi di presumere irrego-                 vamente gli articoli 16, 17, 18, 19, 20 e 21.
     larità, il paese destinatario può procedere in modo non
     discriminatorio a controlli per verificare che siano                 13. Gli allegati sono sostituiti dall'allegato alla presente
     rispettati i requisiti previsti dalla presente direttiva.                 direttiva.
     3.     Le verifiche e i controlli si effettuano normalmen-
     te nel luogo di destinazione delle merci o in qualsiasi
     altro luogo appropriato, purché la scelta di tale luogo                                         Articolo 2
     causi il minor numero possibile di inconvenienti
     all'inoltro delle merci.                                            Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
                                                                         regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi
     Le verifiche e in controlli di cui ai paragrafi 1 e 2 non           alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1987. Essi ne
     possono provocare ritardi nell'inoltro o nell'immissione            informano immediatamente la Commissione.
     sul mercato delle merci, o ritardi che potrebbero
     compromettere la qualità dei prodotti a base di
     carne.
                                                                                                     Articolo 3
     4.     Se nel corso di un controllo effettuato in base al
     paragrafo 2, si constata che i prodotti a base di carne             Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 349/48                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31. 12. 85
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                          CONDIZIONI GENERALI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI
            Gli stabilimenti devono avere almeno:
             1. Per i locali nei quali i prodotti a base di carne vengono manipolati, trattati o immagazzinati:
                  a)   pavimenti realizzati con materiali impermeabili, facili da pulire e disinfettare, imputrescibili e concepiti
                       in modo tale da consentire una facile evacuazione delle acque verso pozzetti muniti di griglia e sifone per
                       evitare i cattivi odori.
                       Gli stabilimenti devono inoltre avere:
                       — nei locali a regime frigorifero: pavimenti realizzati con materiali impermeabili, facili da pulire e
                            disinfettare, imputrescibili e concepiti in modo tale da consentire una facile evacuazione delle acque
                            o provvisti di un dispositivo che consenta una facile evacuazione delle medesime;
                       — nei locali per il magazzinaggio a temperature inferiori a - 1 2 °C: pavimenti impermeabili e
                            imputrescibili;
                  b)   pareti lisce, realizzate in materiali solidi e impermeabili, rivestite con materiale chiaro e lavabile fino
                       all'altezza di almeno 2 metri e almeno fino all'altezza d'immagazzinamento nei locali di refrigerazione o
                       nei depositi; angoli e spigoli devono essere arrotondati, fatta eccezione per i locali con temperature
                       inferiori a - 12 °C;
                  e)   porte in materiali inalterabili; le porte di legno devono essere ricoperte da entrambi i lati da un
                       rivestimento impermeabile e liscio;
                  d)   materiali isolanti, imputrescibili e inodori;
                  e)   un adeguato sistema di ventilazione e, se necessario, di estrazione del vapore;
                  f)   una sufficiente illuminazione naturale o artificiale, che non alteri i colori;
                  g)   un soffitto facile da pulire, costruito e realizzato in modo tale da evitare qualsiasi deposito di impurità, la
                       formazione di muffa, scrostature dell'intonaco e fenomeni di condensazione del vapore.
             2. a)     Dispositivi adeguati, sistemati il più vicino possibile ai posti di lavoro, per la pulizia e la disinfezione delle
                       mani e per la pulizia degli attrezzi di lavoro con acqua calda. I rubinetti non devono poter essere azionati
                       a mano. Gli impianti per lavarsi le mani devono essere provvisti di acqua corrente fredda e calda o di
                       acqua miscelata in precedenza a temperatura adeguata, di prodotti per la pulizia e la disinfezione,
                       nonché di asciugamani da potersi usare soltanto una volta;
                  b)   dispositivi per la disinfezione degli attrezzi di lavoro con acqua che deve avere una temperatura minima
                       di +82 °C.
             3. Adeguati dispositivi di protezione contro animali nocivi quali insetti, roditori, ecc.
             4. a)     Dispositivi e utensili di lavoro, ad esempio tavoli di sezionamento, piani di sezionamento amovibili,
                       recipienti, nastri trasportatori e seghe in materiale resistente alla corrosione che non alterino le carni e
                       siano facilmente lavabili e disinfettabili. L'uso del legno è vietato, fatta eccezione per i locali nei quali si
                       trovano esclusivamente carni e prodotti a base di carne imballati in condizioni igieniche appro-
                       priate;
                  b)   apparecchiature e dispositivi in materiale inalterabile, conformi alle norme igieniche per:
                       — il trasporto e la manipolazione della carne e dei prodotti a base di carne, all'interno dello
                            stabilimento;
                       — il deposito dei recipienti usati per detta carne e detti prodotti a base di carne in modo tale che né la
                            carne, né i prodotti a base di carne, né i recipienti vengano a trovarsi a contatti o diretto con il
                            suolo;
                  e)   recipienti speciali a perfetta tenuta d'acqua, in materiali inalterabili, muniti di coperchio e di un sistema
                       di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento non autorizzato, per collocarvi le carni sezionate, i
                       prodotti a base di carne non destinati al consumo umano,
                  d)   oppure un locale che possa essere chiuso a chiave in cui tali carni o prodotti a base di carne possano essere
                       collocati se la loro quantità lo rende necessario o se tali prodotti non vengono rimossi o distrutti al
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 349/49
                      termine di ogni giornata di lavoro; allorché l'eliminazione di dette carni o prodotti a base di carne
                      avviene mediante tubi di scarico, questi dovrebbero essere costruiti e installati in modo da evitare
                      qualsiasi rischio di contaminazione della carne o dei prodotti a base di carne.
            5. Un impianto di refrigerazione che consenta di mantenere costantemente la carne e i prodotti a base di carne
               alla temperatura interna prescritta dalla presente direttiva. Tale impianto deve essere provvisto di un sistema
               di drenaggio collegato alle condutture delle acque di scarico che non comporti rischi di contaminazione della
               carne e dei prodotti a base di carne.
            6. Un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile, ai sensi della direttiva 80/778/CEE, sotto
               pressione ed in quantità sufficiente; tuttavia, a titolo eccezionale, è autorizzato l'uso di acqua non potabile per
               la produzione di vapore, per la lotta antincendio e per il raffreddamento delle macchine frigorifere, purché le
               relative condutture non permettano di usare tale acqua per altri scopi e non presentino alcun pericolo di
               contaminazione per le carni fresche, i prodotti a base di carne e le preparazioni di carni. Le tubature per
               l'acqua non potabile devono essere chiaramente distinguibili da quelle destinate all'acqua potabile.
            7. Un impianto che fornisca in quantità sufficiente acqua potabile calda, ai sensi della direttiva
               80/778/CEE.
            8. Un impianto per l'evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme igieniche.
            9. Un locale sufficientemente attrezzato, che si possa chiudere a chiave, riservato all'uso esclusivo dell'autorità
               competente oppure attrezzature appropriate nei locali di deposito situati al di fuori dello stabilimento
               riconosciuto per la preparazione di prodotti a base di carne contemplati al capitolo IX, punto 47;
           10. Attrezzature che permettano in qualsiasi momento di eseguire efficacemente i controlli previsti dalla presente
               direttiva.
           11. Un numero adeguato di spogliatoi, con pareti e pavimenti solidi, impermeabili e lavabili, provvisti di lavabi,
               docce e latrine a sciaquone. Queste ultime devono essere sistemate in modo da non immettere direttamente
               nei locali di lavoro. I lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda, oppure premiscelata alla
               temperatura opportuna, nonché di prodotti per la pulizia e la disinfezione delle mani e di asciugamani da
               usare una sola volta; i lavabi non devono essere del tipo azionabile a mano. Presso le latrine deve essere
               disponibile un numero sufficiente di questi lavabi.
           12. Un locale e attrezzature adeguate per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto. Detto locale e dette
               attrezzature non sono obbligatori qualora vigano disposizioni che prescrivono di pulire e disinfettare i mezzi
               di trasporto in locali ufficialmente riconosciuti.
                                                               CAPITOLO I
                Condizioni speciali per il riconoscimento degli stabilimenti che elaborano prodotti a base di carne
           13. A prescindere dalle condizioni generali, gli stabilimenti che elaborano prodotti a base di carne devono avere
               almeno:
               a)    locali adeguati sufficientemente vasti per il magazzinaggio separato:
                       i) a regime frigorifero:
                          — di carni fresche ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3,
                          — di carni diverse da quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 3;
                      ii) a temperatura ambiente o, eventualmente, a regime frigorifero:
                          — dei prodotti a base di carne rispondenti ai requisiti della direttiva,
                          — di altri prodotti preparati in tutto o in parte con carni;
               b)    un locale adeguato e sufficientemente vasto adibito alla preparazione dei prodotti a base di carne;
               e)    un locale che si possa chiudere a chiave adibito al deposito di certi ingredienti, come i condimenti e gli
                     additivi;
               d)    un locale per la raccolta dell'imballaggio esterno, a meno che siano soddisfatte le condizioni di cui al
                     capitolo VI, punto 41;
               e)    un locale per l'imballaggio finale ai fini della spedizione e per la spedizione;
 ---pagebreak--- N. C 349/50                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                3 1 . 12. 85
               f)    un locale per il deposito del materiale necessario per il condizionamento e per l'imballaggio;
               g)    un locale per sistemare gli attrezzi e gli utensili necessari per la pulizia e la manutenzione e per pulire gli
                     utensili amovibili quali recipienti e uncini.
           14. Gli stabilimenti che elaborano i prodotti considerati devono avere almeno:
               a)    un locale per l'eliminazione dell'imballaggio,
               b)    un locale per scongelare la carne fresca,
               e)    un locale per le operazioni di sezionamento,
               d)    un locale per riempire i recipienti prima che questi vengano riscaldati,
               e)    un locale:
                     — per la cottura: le installazioni destinate al trattamento termico devono essere munite di un
                          termometro o teletermometro, entrambi a registrazione;
                     — per la sterilizzazione: le autoclavi devono essere munite di un termometro di controllo a lettura
                          diretta; le autoclavi devono essere munite di un manometro;
               f)    un locale destinato alla fusione dei grassi;
               g)    un locale munito di attrezzature speciali per l'affumicatura;
               h)    un locale per l'essiccazione e per la maturazione;
               i)    un locale per la dissalazione, il bagno e altri trattamenti dei budelli naturali;
               j)    un locale per la salatura munito, se necessario, di un dispositivo per la climatizzazione atto a mantenere
                     una temperatura non superiore a + 10 °C;
               k)    un locale per l'affettatura o il sezionamento e per il condizionamento dei prodotti a base di carne
                     destinati ad essere commercializzati in imballaggi preconfezionati munito, se necessario, di un
                     dispositivo per la climatizzazione;
               1)    un impianto che consenta di avviare igienicamente.le scatole per conserve verso la sala di lavoro;
               m)    un dispositivo per il lavaggio che consenta di pulire in modo efficace le scatole immediatamente prima
                     del riempimento;
               n)    un dispositivo per il lavaggio con acqua potabile delle scatole dopo la chiusura ermetica e prima della
                     sterilizzazione in autoclave;
               o)    un locale o uno spazio adatto per raffreddare o asciugare i recipienti dopo il trattamento termico;
               p)    impianti per l'incubazione dei prodotti a base di carne in recipienti ermetici prelevati come
                     campioni;
               q)    apparecchiature apposite per verificare la tenuta dei recipienti e il loro stato di conservazione.
               Nella misura in cui gli impianti utilizzati non hanno effetti negativi sulla carne fresca e sui prodotti a base di
               carne, le attività citate alle lettere e), f), g) e h), per le quali sono previsti appositi locali, possono anche essere
               effettuate nel medesimo locale.
               Le attività svolte nei locali di cui alle lettere e), d) e k) possono essere effettuate nel locale di cui al paragrafo
               13, lettera b) del presente capitolo, a condizione che non vi siano rischi di contaminazione della carne o dei
               prodotti a base di carne.
                                                                   CAPITOLO II
                          Igiene del personale, dei locali, degli untensili e delle attrezzature negli stabilimenti
           15. È richiesta la massima pulizia da parte del personale e per quanto concerne i locali, gli utensili e le
               attrezzature:
               a)    il personale deve in special modo indossare abiti da lavoro, copricapo e, se necessario, coprinuca puliti; il
                     personale addetto alla preparazione della carne o dei prodotti a base di carne e ad altri trattamenti deve
                     lavarsi e disinfettarsi le mani più volte durante la giornata di lavoro e comunque ad ogni ripresa del
                     lavoro; le persone che sono state a contatto con carni contaminate sono tenutue a lavarsi
                     immediatamente e in modo accurato mani e braccia con acqua calda e a disinfettarle; è vietato fumare nei
                     locali di lavoro e di deposito;
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                 b)    gli animali non sono ammessi nello stabilimento: i roditori, gli insetti e altri parassiti devono essere
                       sistematicamente eliminati;
                 e)    gli utensili e le attrezzature utilizzati per l'elaborazione della carne e dei prodotti a base di carne devono
                       essere puliti e in buono stato di manutenzione; devono essere accuratamente puliti e disinfettati più volte
                       nel corso della giornata di lavoro, al termine delle operazioni della giornata e, prima di essere riutilizzati,
                       ogniqualvolta siano stati insudiciati.
                       Le macchine a produzione continua devono essere pulite almeno a lavorazione ultimata e in caso di
                       dubbio sul loro stato di pulizia.
             16. I locali, le attrezzature e gli utensili non possono essere adibiti ad usi diversi dall'elaborazione di carne fresca e
                 di prodotti a base di carne.
                 Tuttavia, essi possono essere adibiti alla lavorazione simultanea o in momenti differenti di altri prodotti
                 alimentari previa autorizzazione dell'autorità competente purché si prendano tutte le misure atte ad evitare la
                 contaminazione dei prodotti oggetto della presente direttiva nonché la loro alterazione.
             17. Le carni fresche, i prodotti a base di carne e gli ingredienti, nonché i recipienti che li contengono, non
                 devono:
                 — entrare in contatto diretto con il suolo,
                 — essere collocati o manipolati in condizioni che rischino di inquinarli.
             18. Non è possibile utilizzare acqua che non sia potabile; a titolo eccezionale è tuttavia autorizzato l'uso di acqua
                 non potabile per la produzione di vapore a condizione che le condutture installate a tale scopo non
                 consentano di utilizzare tale acqua per altri fini e che non vi siano rischi di contaminazione per le carni fresche.
                 A titolo eccezionale l'uso di-acqua non potabile può inoltre essere autorizzato per il raffreddamento di
                 macchine frigorifere. Le condutture di acqua non potabile devono essere facilmente distinguibili dalle
                 condutture di acqua potabile.
             19. È vietato spargere segatura o prodotti simili sul pavimento dei locali di lavoro e di deposito.
             20. I detersivi, i disinfettanti e prodotti simili devono essere utilizzati in modo tale da evitare qualsiasi contatto
                 con le apparecchiature, gli utensili, le carni fresche e i prodotti a base di carne. Una volta usati detti prodotti,
                 le apparecchiature e gli utensili devono essere lavati accuratamente con acqua potabile. I prodotti per la
                 manutenzione e la pulizia devono essere depositati in appositi locali.
             21. La lavorazione e la manipolazione delle carni fresche e dei prodotti a base di carne devono essere vietate alle
                 persone che possono contaminarle, in particolare ai portatori di malattie.
             22. Ogni persona occupata nella lavorazione e nella manipolazione di carni fresche o di prodotti a base di carne
                 deve comprovare, mediante presentazione di un certificato medico, che nulla osta all'esercizio di tale attività.
                 Il certificato medico deve essere rinnovato ogni anno a meno che, conformente alla procedura di cui
                 all'articolo 17, venga riconosciuto un altro sistema di controllo medico sanitario del personale che offre le
                 medesime garanzie.
              Condizioni particolari per quanto concerne l'igiene degli stabilimenti che elaborano prodotti a base di carne
             23. In deroga al punto 4, lettera a), del presente allegato, l'impiego di legno nei locali di deposito è consentito
                 qualora ciò sia giustificato da ragioni di ordine tecnologico, in special modo per la maturazione di certi
                 prodotti a base di carne e sempreché non vi siano rischi di contaminazione per questi ultimi.
             24. Le temperature nei locali in cui vengono elaborati le carni fresche e i prodotti a base di carne devono
                 consentire una produzione conforme alle norme igieniche; se del caso, questi locali devono essere provvisti di
                 un impianto di climatizzazione.
                 Nei locali per la salatura deve essere mantenuta una temperatura massima di +10 °C. Nei locali per
                 l'affettatura o il sezionamento e in quelli per il condizionamento di prodotti a base di carne destinati ad essere
                 venduti in imballaggi preconfezionati deve essere mantenuta una temperatura massima di + 12 °C,
                 sempreché dette operazioni riguardino prodotti a base di carne che non vengono sottoposti a un trattamento
                 completo.
             25. Negli stabilimenti in cui i prodotti a base di carne vengono posti in scatole per conserve o recipienti
                 simili:
                 a)    questi ultimi devono:
                       — essere puliti accuratamente immediatamente prima del riempimento con il dispositivo di lavaggio di
                            cui al punto 14, lettera m);
                       — se del caso essere lavati dopo la chiusura ermetica e prima della sterilizzazione con il dispositivo di
                            lavaggio ad acqua potabile di cui al punto 14, lettera n);
                       — prima e dopo il trattamento termico, trattati e manipolati in modo tale da evitare qualsiasi danno o
                            contaminazione;
 ---pagebreak--- N . C 349/52                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31. 12. 85
                b)    Gli stati membri possono autorizzare l'aggiunta di determinati prodotti all'acqua delle autoclavi per
                      evitare la corrosione delle scatole per conserve nonché per addolcire e disinfettare l'acqua. Un elenco di
                      questi prodotti viene messo a punto secondo la procedura di cui all'articolo 17.
                e)    Per il raffreddamento e il lavaggio dei recipienti utilizzati per il trattamento termico gli stati membri
                      possono autorizzare l'uso di acqua in circolazione continua. Quest'acqua deve essere filtrata e trattata
                      con cloro o altre sostanze conformi ai requisiti di cui all'articolo 17. Questo trattamento mira a rendere
                      conforme alle norme microbiologiche previste nell'allegato I, lettera E della direttiva 80/778/CEE
                      l'acqua in circolazione continua per evitare qualsiasi rischio di eventuali contaminazioni dei prodotti e di
                      conseguenza rischi per la salute umana. L'acqua in circolazione continua deve trovarsi in un circuito
                      chiuso di modo che sia impossibile utilizzarla per altri fini.
                d)    Sempreché non vi siano rischi di contaminazione, al termine di tutte le operazioni i pavimenti possono
                      essere puliti con l'acqua utilizzata per raffreddare e lavare i recipienti.
                                                               CAPITOLO HI
                 Disposizioni relative alle carni fresche da utilizzare per la preparazione dei prodotti a base di carne
            26. Le carni fresche che provengono da un macello, da un laboratorio di sezionamento, da un deposito frigorifero
                o da un altro stabilimento di trasformazione situati nel territorio del paese in cui si trova lo stabilimento in
                questione, devono esservi trasportate in condizioni igieniche soddisfacenti, conformemente alle direttive di
                cui all'articolo 2, paragrafo 2, eccettuate le disposizioni relative al piombaggio.
            27. Le carni che non rispondono alle condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 3, possono trovarsi negli
                stabilimenti autorizzati soltanto a condizione di esservi immagazzinate in luoghi separati; esse devono essere
                utilizzate in luoghi o in momenti diversi dalle carni che rispondono a dette condizioni. L'autorità competente
                deve avere libero accesso in ogni momento ai depositi frigoriferi e a tutti i locali adibiti al lavoro, per verificare
                la scrupolosa osservanza delle suddette disposizioni.
            28. Le carni fresche destinate alle trasformazioni devono essere depositate, subito dopo l'arrivo nello
                stabilimento e fino al momento della loro utilizzazione, conformemente alle direttive di cui all'articolo 2,
                paragrafi 2 e 3.
            29. Le carni di specie animali diverse da quelle citate nelle direttive di cui all'articolo 2, paragrafo 3, utilizzate
                come ingredienti nei prodotti a base di carne devono essere trasportate, trattate e conservate conformemente
                a quanto disposto nella presente direttiva.
                                                               CAPITOLO IV
                                                        Controllo della produzione
            30. Gli stabilimenti sono soggetti ad un controllo effettuato dall'autorità competente. Quest'ultima deve essere
                avvisata per tempo, prima che abbia inizio la lavorazione dei prodotti a base di carne destinati agli scambi
                intracomunitari.
            31. Il controllo dell'autorità competente comprende le azioni seguenti:
                — controllo del registro d'entrata e di uscita delle carni fresche e dei prodotti a base di carne;
                — ispezione sanitaria delle carni fresche che verranno utilizzate per l'elaborazione di prodotti a base di carne
                    destinati agli scambi intracomunitari e, nel caso previsto all'articolo 3, paragrafo 1, punto 3, lettera b),
                    dei prodotti a base di carne o nel caso previsto all'articolo 3, paragrafo 1, punto 3, lettere e) e d), delle
                    carni separate meccanicamente;
                — ispezioni dei prodotti a base di carne al momento della loro uscita dallo stabilimento;
                — compilazione e rilascio del certificato sanitario previsto al punto 46;
                — controllo della pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili, nonché dell'igiene del personale, di cui al
                    capitolo II;
                — esecuzione di qualsiasi prelievo necessario per effettuare esami di laboratorio;
                — qualsiasi altro controllo ritenuto utile per l'osservanza della presente direttiva.
 ---pagebreak--- 3 1 . 12. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 349/53
                 I risultati di tali esami sono annotati in un registro.
             32. Nel caso dell'elaborazione di prodotti a base di carne sottoposti a trattamento termico in recipienti
                 ermeticamente chiusi, l'autorità competente deve provvedere affinché:
                 — il produttore faccia controllare, mediante sondaggio, la produzione giornaliera, ad intervalli preceden-
                      temente fissati, ai fini di garantire l'efficacia della chiusura;
                 — il produttore effettui i necessari controlli e in special modo utilizzi dispositivi di controllo per assicurarsi
                      che i recipienti abbiano effettivamente subito un trattamento termico adeguato;
                 — i prodotti contenuti in recipienti a chiusura ermetica siano estratti dagli apparecchi di riscaldamento ad
                      una temperatura sufficientemente elevata per garantire la rapida evaporazione dell'umidità e non vengano
                      manipolati prima di essere completamente asciutti;
                 — il produttore esegua prove d'incubazione su prodotti a base di carne che hanno subito un trattamento
                      completo mediante riscaldamento in recipienti a chiusura ermetica;
                 — il produttore apponga sui recipienti un'indicazione che consenta di identificare i prodotti che sono stati
                      fabbricati contemporaneamente e nelle medesime condizioni;
                 — per quanto concerne il trattamento termico in recipiente ermetico il cui valore Fc è perlomeno pari a 3,00,
                      il fabbricante deve seguire un procedimento termico definito in funzione di importanti criteri quali la
                      durata del riscaldamento, la temperatura, gli spostamenti durante il trattamento termico, il riempimento,
                      ecc. Questa operazione deve essere effettuata da personale competente e esperto e con l'aiuto di impianti
                      che consentono di stabilire i requisiti che il prodotto deve rispettare per raggiungere un valore Fc di
                      perlomeno 3,00;
                 — i termomentri di cui sono munite le apparecchiature per il trattamento termico devono essere verificati con
                      l'aiuto di termometri normalizzati.
             33. I risultati dei vari controlli ed esami effettuati a cura del produttore debbono essere conservati e presentati
                 all'autorità competente ogniqualvolta questa lo richieda.
                                                                  CAPITOLO V
                                                       Controllo dell'efficacia dei trattamenti
             34. L'autorità competente deve controllare l'efficacia del trattamento dei prodotti a base di carne, eventualmente
                 tramite sondaggio, per assicurarsi che;
                 — i prodotti sono stati sottoposti a un trattamento come quello di cui all'articolo 2, punto 4),
                 — il trattamento può essere considerato come un trattamento completo ai sensi dell'articolo 2, punto 5), o
                      come un trattamento incompleto ai sensi dell'articolo 2, punto 6).
             35. Un prodotto è stato sottoposto a un trattamento ai sensi dell'articolo 2, punto 4) qualora il valore a w è
                 inferiore a 0,97 oppure quando dall'analisi del cuore sezionato è possibile constatare che non sussistono più le
                 proprietà della carne fresca.
             36. Un prodotto è stato sottoposto ad un trattamento completo:
                 a)     se si tratta di trattamento termico in recipiente ermetico, quando il valore Fc è pari o superiore a 3,00
                        negli stati membri in cui non si usa ricorrere a tale valore, quando il controllo del trattamento è stato
                        effettuato con una prova di incubazione di sette giorni a 37 °C o di dieci giorni a 35 °C;
                 b)     se si tratta di un prodotto che ha subito un trattamento diverso da quello di cui alla lettera a):
                           i) il valore aw è inferiore o uguale a 0,95 e il pH è inferiore o uguale a 5,2;
                          ii) il valore a w è inferiore o uguale a 0,91;
                         iii) il pH è inferiore a 4,5.
                 Se il trattamento non rispetta le condizioni di cui alle lettere a) e b), si considera che il prodotto sia stato
                 sottoposto ad un trattamento incompleto.
                 Tuttavia i prodotti soggetti a fermentazione naturale e che richiedono un lungo processo di maturazione
                 vengono considerati come prodotti che hanno subito un trattamento completo. Secondo la procedura
                 prevista all'articolo 17, la Commissione stabilisce i parametri applicabili ai valori a w e pH che questi prodotti
                 devono rispettare.
 ---pagebreak--- N. C 349/54                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31. 12. 85
           37. L'autorità competente deve controllare mediante apposite ispezioni se un prodotto è stato elaborato con
                carne alla quale sono stati aggiunti altri prodotti alimentari, additivi o condimenti e inoltre se detto prodotto
                risponde ai criteri di produzione indicati dal produttore.
                                                                CAPITOLO VI
                                                   Imballaggio dei prodotti a base di carne
           38. L'imballaggio deve essere effettuato nei locali a tal fine previsti ed in condizioni igieniche soddisfacenti.
           39. L'imballaggio deve rispondere a tutte le norme igieniche e in particolare deve essere:
                — tale da non alterare le caratteristiche organolettiche dei prodotti a base di carne,
                — tale da non trasmettere ai prodotti a base di carne sostanze nocive per la salute umana,
                — sufficientemente solido per garantire una protezione efficace dei prodotti a base di carne.
           40. Il confezionamento non può essere riutilizzato per prodotti a base di carne, ad eccezione di taluni speciali
                contenitori di terracotta, che possano essere utilizzati previa pulitura e disinfezione.
           41. L'elaborazione dei prodotti a base di carne, nonché le operazioni di confezionamento e d'imballaggio possono
                aver luogo nello stesso locale alle seguenti condizioni:
                a)    il locale deve essere sufficientemente ampio e disposto in modo da assicurare l'igiene delle
                      operazioni;
                b)    immediatamente dopo la fabbricazione, il confezionamento e l'imballaggio devono essere richiusi in un
                      involucro protettivo sigillato; esso deve rimanere protetto da eventuali danni durante il trasporto allo
                      stabilimento ed essere immagazzinato in condizioni igieniche in un locale separato dello stabili-
                      mento;
               e)     i locali di deposito per i materiali da imballaggio devono essere protetti dalla polvere e dai parassiti e non
                      comunicare, attraverso l'atmosfera, con locali contenenti sostanze che possano contaminare le carni
                      fresche. Gli imballaggi non devono essere appoggiati sul pavimento;
               d)     l'allestimento degli imballaggi deve essere effettuato in condizioni igieniche, prima dell'introduzione nel
                      locale;
               e)     gli imballaggi devono essere introdotti nel locale nel rispetto delle norme igieniche ed essere impiegati
                      immediatamente. Essi non devono essere manipolati dal personale addetto alla lavorazione delle carni
                      fresche e dei prodotti a base di carne;
               f)     immediatamente dopo il confezionamento, i prodotti a base di carne devono essere trasferiti negli
                      appositi locali di deposito.
                                                                CAPITOLO VII
                                                               Bollatura sanitaria
           42. I prodotti a base di carne devono essere sottoposti a bollatura sanitaria, la quale viene effettuata sotto la
               responsabilità dell'autorità competente, al momento della fabbricazione o immediatamente dopo, in un
               punto chiaramente visibile e in caratteri perfettamente leggibili e indelebili. Il marchio sanitario può essere
               apposto sul prodotto stesso o sull'imballaggio, qualora il prodotto a base di carne sia provvisto di
               imballaggio, o su un'etichetta apposta a sua volta sull'imballaggio conformemente a quanto disposto al
               punto 45, lettera b). Tuttavia, qualora un prodotto a base di carne venga condizionato e imballato indivi-
               dualmente è sufficiente che il marchio sanitario sia apposto sull'imballaggio.
          43. Qualora i prodotti a base di carne provvisti di marchio sanitario conformemente a quanto disposto al
               punto 42 vengano successivamente condizionati e imballati, il marchio sanitario deve essere apposto in
               entrambi i casi.
          44. In deroga ai punti 42 e 43, l'apposizione del marchio sanitario sui prodotti a base di carne contenuti in grandi
               imballaggi destinati ad essere successivamente elaborati in uno stabilimento riconosciuto non è necessaria a
               condizione che:
               — sulla parte esterna del grande imballaggio venga apposto il marchio sanitario conformemente a quanto
                    disposto al punto 45, lettera a);
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 349/55
                — lo stabilimento speditore tenga una registrazione separata dei quantitativi, dei tipi e dei luoghi di
                    destinazione dei prodotti a base di carne spediti conformemente a quanto disposto al punto citato;
                — lo stabilimento ricevente tenga una registrazione dei quantitativi, dei tipi e della provenienza dei prodotti
                    a base di carne ricevuti conformemente a quanto disposto al punto citato;
                — il marchio sanitario venga tolto solo all'apertura del grande imballaggio sotto il controllo di un veterinario
                    ufficiale;
                — sul lato esterno del grande imballaggio siano indicati chiaramente il luogo di destinazione e l'impiego
                    previsto.
           45. a)     Il marchio sanitario deve recare le seguenti indicazioni, racchiuse in un contorno ovale:
                      — nella parte superiore:
                          l'iniziale o le iniziali del paese speditore in lettere maiuscole, vale a dire: B — D — DK — F — GR —
                          IRL — I — L — NL — UK, seguite dal numero di riconoscimento dello stabilimento;
                      — nella parte inferiore:
                          una delle sigle: CEE — EEG — EWG — EEC — E 0 F o EOK.
                b)    Il marchio sanitario può essere apposto con un tampone ad inchiostro o a fuoco, sul prodotto, sul
                      confezionamento o sull'imballaggio, oppure essere stampato o collocato su una etichetta. Esso deve
                      essere distrutto all'apertura dell'imballaggio. La mancata distruzione del marchio, può essere tollerata
                      soltanto se l'imballaggio viene distrutto al momento dell'apertura.
               e)     Il marchio sanitario può consistere anche di un disco di materiale resistente, conforme a tutte le norme
                      igieniche e contenente le indicazioni precisate alla lettera a).
                                                                 CAPITOLO Vili
                                                               Certificato sanitario
           46. L'esemplare originale del certificato sanitario che deve accompagnare i prodotti a base di carne durante il
               trasporto verso il paese destinatario, deve essere rilasciato dall'autorità competente al momento della
               spedizione.
               Il certificato sanitario deve corrispondere nella presentazione e nel contenuto al modello che figura
               nell'allegato B, deve essere redatto per lo meno nella lingua o nelle lingue del paese destinatario e recare le
               informazioni previste. Esso deve consistere in un solo foglio.
                                                                 CAPITOLO IX
                                                            Magazzinaggio e trasporto
           47. I prodotti a base di carne destinati agli scambi intracomunitari devono essere immagazzinati nei locali previsti
               al capitolo I, punto 13, lettera a) o in locali o magazzini frigoriferi riconosciuti conformemente a quanto
               disposto dalla direttiva 64/433/CEE.
               I prodotti a base di carne contenuti in recipienti a chiusura ermetica che possono essere conservati a
               temperatura ambiente, possono essere immagazzinati in depositi che si trovano al di fuori di uno stabilimento
               riconosciuto per l'elaborazione di prodotti a base di carne se detti depositi sono riconosciuti dall'autorità
               competente.
           48. I prodotti a base di carne per cui sono indicate determinate temperature di magazzinaggio conformemente
               all'articolo 4, devono essere conservati a tali temperature.
           49. I prodotti a base di carne devono essere spediti in modo che durante il trasporto siano efficacemente protetti
               contro possibili cause di danno o d'inquinamento, tenuto conto della durata e delle condizioni del trasporto,
               nonché delle condizioni atmosferiche.
           50. I prodotti a base di carne devono essere trasportati in veicoli attrezzati in modo da assicurare, ove occorra, la
               protezione mediante il freddo, rispettando le temperature indicate conformemente all'articolo 4.
 ---pagebreak--- N. C 349/56                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              31. 12. 85
                                                                    ALLEGATOB
           CERTIFICATO SANITARIO PER I PRODOTTI A BASE DI CARNE (») DESTINATI AD UNO STATO
                                                              MEMBRO DELLA CEE
                                                                                               N. (2):
           Paese speditore:
           Ministero:
           Servizio:
           Rif. (2):
              I. Identificazione di prodotti a base di carne
                  Prodotti fabbricati con carni di
                                                                                            (specie animale)
                                           3
                  Natura dei prodotti ( ):
                  Natura dell'imballaggio:
                  Numero delle parti o delle unità dell'imballaggio:
                  Temperatura di magazzinaggio e di trasporto (4):
                  Durata di conservazione (4):
                  Peso netto :
             II. Provenienza dei prodotti a base di carne
                  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario dello(degli) stabilimento(i) di trasformazione
                  riconosciuto(i):
                  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(dei) deposito(i) frigorifero(i) riconosciuto(i):
            III. Destinazione dei prodotti a base di carne
                  I prodotti a base di carne sono spediti da:
                                                                     (luogo di spedizione)
                  a:
                                                                    (paese de destinazione)
                                                            J
                  con il seguente mezzo di trasporto ( ):
                  Nome e indirizzo dello speditore:
                  Nome e indirizzo del destinatario:
            (')  Ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 77/99/CEE.
            (2)  Facoltativo.
            (3)  Eventuale menzione di un'irradiazione ionizzante per motivi di ordine medico.
            (4)  Da completare in caso di indicazione conformemente all'articolo 4 della direttiva 77/99/CEE.
            (5 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicate i relativi numeri d'immatricolazione; per gli aerei il numero del volo
                 e per le navi il nome della nave.
 ---pagebreak---  3 1 . 12. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 349/57
               IV. Attestato sanitario
                    Il sottoscritto certifica:
                    a) i sopra indicati prodotti a base di carne sono stati preparati con carni fresche o con prodotti a base di carne
                         e in condizioni che rispondono alle norme previste dalla direttiva 77/99/CEE ( ! );
                    b) che detti prodotti, condizionamenti o imballaggi sono stati sottoposti ad una bollatura comprovante che
                         tali prodotti provengono tutti da stabilimenti autorizzati (');
                    e) i veicoli e attrezzi da trasporto, nonché le condizioni di carico della presente spedizione sono conformi ai
                        requisiti igienici definiti nella direttiva 77/99/CEE;
                    d) le carni suine fresche utilizzate sono state/non sono state (') sottoposte a esame per l'individuzione delle
                         trichine.
                    Fatto a                                                   , il
                                                                                                               (firma)
                                                                                                    (Cognome in lettere maiuscole)
                    Timbro
               (') Cancellare la menzione superflua.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo all'esecuzione del p r o g r a m m a speciale di lotta
                                                            contro la fame nel m o n d o
                                                                 COM(8S)    699    def.
                                    (Presentata   dalla Commissione      al Consiglio    il 16 dicembre     1985)
                                                                   (85/C 349/10)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                                                       Articolo    2
 visto il trattato che istituisce la Comunità              economica
 europea,                                                                      È concesso ai paesi in via di sviluppo e, in particolare, a quelli
                                                                               meno avanzati un aiuto destinato a sostenere o a stimolare gli
vista la proposta della Commissione,                                           sforzi dei paesi beneficiari. Esso contribuirà a migliorare le
                                                                               condizioni di vita degli strati della popolazione più bisognosi
visto il parere del Parlamento europeo,                                        nei paesi in questione.
considerando che, l'I 1 luglio 1 9 8 3 , il Consiglio ha adottato il
regolamento ( C h i n. 1 9 9 3 / 8 3 (') relativo all'esecuzione di
 un programma di lotta contro la fame nel m o n d o di una
                                                                                                            Articolo    3
 durata di due anni (1983-1984);
considerando che è necessario proseguire questo p r o g r a m m a              1.     L'aiuto della Comunità assume la forma di azioni di
e l'iscrizione, a tal fine, di stanziamenti nel bilancio delle                 sostegno dei paesi beneficiari che h a n n o iniziato ad accresce-
Comunità europee;                                                              re la loro autosufficienza alimentare, nonché di azioni di
                                                                               sostegno dirette a salvaguardare il loro patrimonio naturale
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d'azione                ed a migliorarne le condizioni di sfuttamento.
a tal uopo richiesti,
                                                                              2.      L'aiuto della Comunità per accrescere l'autosufficienza
                                                                              alimentare mira a sostenere azioni coerenti dei paesi benefi-
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                          ciari che si esplichino nel settore rurale nella fase della
                                                                              produzione, della commercializzazione, dell'immagazzina-
                             Articolo   1                                     mento e del trasporto dei prodotti agricoli.
La Comunità attua, a titolo sperimentale, misure speciali per
lottare contro la fame nel m o n d o .                                        3.      Le azioni di salvaguardia del p a t r i m o n i o naturale sono
                                                                              svolte in particolare nei seguenti settori: razionalizzazione
(») GU n. L 196 del 20. 7. 1983, pag. 6.                                      dell'uso della legna da ardere, rimboschimento e lotta contro