CELEX: 31986D0538
Language: it
Date: 1986-10-30 00:00:00
Title: 86/538/CEE: Decisione della Commissione del 30 ottobre 1986 che modifica la decisione 81/545/CEE relativa alla condizione di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l' importazione di carni fresche provenienti dalla Bulgaria

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31986D0538

86/538/CEE: Decisione della Commissione del 30 ottobre 1986 che modifica la decisione 81/545/CEE relativa alla condizione di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l' importazione di carni fresche provenienti dalla Bulgaria  

Gazzetta ufficiale n. L 319 del 14/11/1986 pag. 0070 - 0073

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 30 ottobre 1986  che modifica la decisione 81/545/CEE relativa alla condizione di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Bulgaria  (86/538/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 86/469/CEE (2), in particolare l'articolo 16,  considerando che la decisione 81/545/CEE della Commissione (3) ha stabilito le condizioni sanitarie e le norme di certificazione veterinaria per le importazioni di carni fresche dalla Bulgaria;  considerando che le autorità bulgare hanno modificato le politiche di vaccinazione contro l'afta epizootica a virus esotico e la peste suina; che, per quanto riguarda l'afta epizootica a virus esotico, vengono impiegati attualmente i sottotipi A 22 e Asia per la vaccinazione di bovini e ovini in una zona cuscinetto lungo le frontiere con la Turchia e la Grecia comprendente le regioni Bourgas, Jambol, Haskovo, Smoljan e Blagoevgrad; che, per quanto riguarda la peste suina, in Bulgaria è in corso la vaccinazione;  considerando che alcuni Stati membri, a causa della loro situazione sanitaria in materia di peste suina, fruiscono di speciali condizioni negli scambi intracomunitari e devono parimenti essere autorizzati ad applicare disposizioni particolari alle importazioni in provenienza dai paesi terzi; che tali disposizioni devono essere almeno altrettanto rigorose di quelle che gli stessi Stati membri applicano negli scambi intracomunitari;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione 81/545/CEE è modificata nel modo seguente:  1. All'articolo 1, i termini « Mitchourine, Malko, Tarnovo, Groudovo, Elhovo e Svilgengrad » sono sostituiti dai temini seguenti « Bourgas, Jambol, Haskovo, Smoljan e Blagoevgrad ».  2. All'articolo 2, il testo attuale diventa paragrafo 1.  3. All'articolo 2 è aggiunto il seguente paragrafo:  « 2. Sempreché rimangano ufficialmente indenni dalla peste suina, la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito possono mantenere, per le carni fresche di suino di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), le proprie norme di polizia sanitaria relative alla protezione contro la peste suina ».  4. L'allegato A è sostituito dall'allegato della presente decisione.  Articolo 2  La presente decisione si applica a decorrere dal 1o novembre 1986. Tuttavia, i certificati attuali, eventualmente emendati secondo le disposizioni della presente decisione, possono essere utilizzati fino al 28 febbraio 1987.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 1986.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.  (2) GU n. L 275 del 26. 9. 1986, pag. 36.  (3) GU n. L 206 del 27. 7. 1981, pag. 1.  ALLEGATO  « ALLEGATO A  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche (1) di animali domestici delle specie bovina, suina, ovina e caprina destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di sanità (2):  Paese speditore: Bulgaria (ad esclusione delle regioni di Bourgas, Jambol, Haskovo, Smoljan e Blagoevgrad)  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni  Carni di:  (specie animale)  Natura dei pezzi:  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento  riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di polizia sanitaria  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. Le carni fresche sopra descritte derivano:  - da animali che non sono nati e non sono stati allevati e macellati nelle regioni di Bourgas, Jambol, Haskovo, Smoljan e Blagoevgrad;  - da animali che hanno soggiornato in territorio bulgaro (ad esclusione delle regioni di Bourgas, Jambol, Haskovo, Smoljan e Blagoevgrad) per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi;  - da animali provenienti da allevamenti nei quali non si sono verificati casi di afta epizootica nei precedenti trenta giorni, ed intorno ai quali, nel raggio di 10 chilometri, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi trenta giorni;  - nel caso di carni fresche di suini, da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie in conseguenza di una manifestazione di brucellosi ovina o caprina nelle sei settimane precedenti;  - nel caso delle carni fresche di ovini e caprini, da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie in conseguenza di una manifestazione di brucellosi ovina o caprina nelle sei settimane precedenti.  2. Le carni fresche sopra descritte derivano da uno stabilimento o da stabilimenti in cui, dopo la diagnosi di un caso di afta epizootica, l'ulteriore preparazione di carni destinate alla spedizione verso la Comunità è stata autorizzata soltanto dopo l'abbattimento di tutti gli animali presenti, l'allontanamento di tutte le carni e la pulizia e la disinfezione totali dello stabilimento o degli stabilimenti, effettuate sotto il controllo del veterinario ufficiale.  Fatto a , il  Bollo  (firma del veterinario) »  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di animali domestici delle specie bovina, suina, ovina e caprina, che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo allorquando il paese destinatario autorizza l'importazione di carne fresca per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.