CELEX: 62010TN0575
Language: it
Date: 2010-12-14 00:00:00
Title: Causa T-575/10: Ricorso proposto il 14 dicembre 2010 — Moreda-Riviere Trefilerías/Commissione

19.2.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 55/28
            
         Ricorso proposto il 14 dicembre 2010 — Moreda-Riviere Trefilerías/Commissione
   (Causa T-575/10)
   2011/C 55/50
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Moreda-Riviere Trefilerías, SA (Gijón, Spagna) (Rappresentanti: avv.ti F. González Díaz e A. Tresandi Blanco)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare, ai sensi dell’art. 263 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la decisione della Commissione europea 30 settembre 2010, che ha modificato la decisione 30 giugno 2010 [C(2010) def., relativa al caso COMP/38.344 — Acciaio da precompressione], e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce tre motivi.
   
               —
            
            
               Il primo motivo si basa sulla violazione del principio di intangibilità degli atti delle istituzioni, nonché sul principio di buona amministrazione.
            
         
               —
            
            
               Il secondo motivo si basa su un vizio di forma sostanziale della decisione di modifica, in quanto quest’ultima sarebbe stata approvata senza la consultazione obbligatoria del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, come richiede l’art. 14 del regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1).
            
         
               —
            
            
               Il terzo motivo, dedotto in subordine, si basa sulla violazione del principio di non discriminazione nella fissazione delle condizioni del pagamento dell’ammenda, e dell’obbligo di motivazione degli atti.