CELEX: C2004/047/36
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-544/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Conseil d'État (Belgio), con ordinanza 8 dicembre 2003, nella causa Mobistar SA contro Commune de Fléron

C 47/22                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              21.2.2004
Motivi e principali argomenti                                               1.    «Se l’art. 49 del Trattato CE debba essere interpretato nel
                                                                                  senso che esso osta a una normativa di un’autorità
                                                                                  nazionale o di un ente locale che introduca un’imposta
                                                                                  sulle infrastrutture di comunicazioni mobili e personali
Il presente ricorso d’annullamento riguarda la tutela dei                         utilizzate nell’ambito dello sfruttamento delle attività
diritti fondamentali, in particolare quelli dei figli minori,                     previste nelle licenze e autorizzazioni»;
nell’ordinamento giuridico comunitario. La direttiva infatti,
pur prevedendo regole valide per rendere concreto il diritto al
ricongiungimento familiare di cittadini degli Stati terzi, contie-          2.    «Se l’art. 3 quater della direttiva della Commissione
ne nondimeno un numero di disposizioni inaccettabili alla                         28 giugno 1990, 90/388/CEE (1), inserito dalla direttiva
luce dei diritti fondamentali, in particolare del diritto alla vita               della Commissione 16 febbraio 1996, 96/2/CE (2), che
familiare ed al diritto di non discriminazione, il cui rispetto si                modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comu-
impone nell’ordinamento comunitario dell’Unione europea                           nicazioni mobili e personali, nella parte in cui tale articolo
per effetto dell’art 6 del Trattato sull’Unione europea.                          riguarda la rimozione di “ogni restrizione”, osti a una
                                                                                  normativa di un’autorità nazionale o di un ente locale che
                                                                                  introduca un’imposta sulle infrastrutture di comunicazio-
                                                                                  ni mobili e personali utilizzate nell’ambito dello sfrutta-
Il diritto alla vita familiare, quale è riconosciuto dall’art. 8 della            mento delle attività previste nelle licenze e autorizza-
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo                     zioni».
e delle libertà fondamentali del 1950 (CEDU) e interpretato
dalla giurisprudenza della Corte europea per i diritti dell’uomo,
può essere limitato solo per determinati motivi e richiede in               (1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, 90/388/CEE,
ogni caso una ponderazione degli interessi dei cittadini dei                    relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunica-
paesi terzi interessati e dello Stato ospitante. Le deroghe al                  zioni (GU L 192, pag. 10).
diritto di ricongiungimento familiare espressamente autorizza-              (2) Direttiva della Commissione 16 gennaio 1996, 96/2/CE, che
te dalle disposizioni della direttiva eccedono i limiti consentiti              modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comunicazioni
e violano i diritti fondamentali alla vita familiare e il principio             mobili e personali (GU L 20, pag. 59).
di non discriminazione, quali garantiti dalla CEDU e risultanti
dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri dell’UE,
in quanto principi generali del diritto comunitario, come
sancito dall’art 6, n. 2, del Trattato sull’Unione europea.
(1) GU L 251 del 3.10.2003, pag 12.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Conseil
                                                                            d’État (Belgio), con ordinanza 8 dicembre 2003, nella
                                                                            causa Belgacom Mobile SA contro Commune de Schaer-
                                                                                                            beek
                                                                                                      (Causa C-545/03)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Conseil
d’État (Belgio), con ordinanza 8 dicembre 2003, nella                                                  (2004/C 47/37)
        causa Mobistar SA contro Commune de Fléron
                          (Causa C-544/03)
                                                                            Con ordinanza 8 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 23 dicembre 2003, nella causa Belgacom Mobile
                           (2004/C 47/36)                                   SA contro Commune de Schaerbeek, il Conseil d’État (Belgio)
                                                                            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    «Se l’art. 49 del Trattato CE debba essere interpretato nel
Con ordinanza 8 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria                        senso che esso osta a una normativa di un’autorità
della Corte il 23 dicembre 2003, nella causa Mobistar SA                          nazionale o di un ente locale che introduca un’imposta
contro Commune de Fléron, il Conseil d’État (Belgio) ha                           sulle infrastrutture di comunicazioni mobili e personali
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                      utilizzate nell’ambito dello sfruttamento delle attività
seguenti questioni pregiudiziali:                                                 previste nelle licenze e autorizzazioni»;