CELEX: 32005H0057
Language: it
Date: 2005-01-21 00:00:00
Title: 2005/57/CE: Raccomandazione della Commissione, del 21 gennaio 2005, relativa alla fornitura di linee affittate nell'Unione europea (Parte 1 — Principali condizioni di fornitura all’ingrosso di linee affittate) [notificata con il numero C(2005) 103]

27.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 24/39
            
         
      RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
   
   del 21 gennaio 2005
   relativa alla fornitura di linee affittate nell'Unione europea (Parte 1 — Principali condizioni di fornitura all’ingrosso di linee affittate)
   [notificata con il numero C(2005) 103]
   (2005/57/CE)
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   vista la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (1), in particolare l’articolo 19, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Gli utenti residenti nella Comunità chiedono di disporre di linee affittate e di un accesso ai servizi di trasmissione dati ad alta velocità in condizioni di concorrenza, in modo che in particolare le piccole e medie imprese europee possano trarre vantaggio dalle possibilità offerte dal rapido sviluppo di Internet e del commercio elettronico.
            
         
               (2)
            
            
               L’apertura alla concorrenza della fornitura delle linee affittate ha avuto inizio il 1o gennaio 1996, con la liberalizzazione delle infrastrutture delle telecomunicazioni, ma è rimasta sostanzialmente limitata ai collegamenti di lunga distanza ad alta capacità; il mercato delle linee affittate sarà oggetto di un’analisi secondo le modalità illustrate di seguito.
            
         
               (3)
            
            
               Alcuni gestori di servizi di linee affittate erano soggetti all’obbligo di fornire tali servizi nel rispetto dei principi di non discriminazione stabiliti dalla direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull’interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l’interoperabilità attraverso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP) (2), e conformemente alla direttiva 92/44/CEE del Consiglio, del 5 giugno 1992, sull’applicazione della fornitura di una rete aperta (Open Network Provision — ONP) alle linee affittate (3); queste direttive sono state abrogate dall’articolo 26 della direttiva quadro, con effetto al 24 luglio 2003.
            
         
               (4)
            
            
               Tuttavia, sussistono taluni obblighi ai sensi dell’articolo 27 della direttiva quadro e dell’articolo 16 della direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (4). Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva servizio universale e dell’articolo 7 della direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all’accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate e all’interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (5), gli obblighi precedenti rimangono in vigore fino all’analisi dei mercati rilevanti effettuata ai sensi dell’articolo 16 della direttiva quadro e dell’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva servizio universale.
            
         
               (5)
            
            
               Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 4, della direttiva quadro, quando un’autorità nazionale di regolamentazione (ANR) stabilisce che un mercato rilevante non è effettivamente concorrenziale, essa individua le imprese che vi esercitano un significativo potere di mercato ed impone loro specifici obblighi regolamentari ovvero, qualora tali obblighi siano già vigenti, procede alla loro modifica o revoca. Ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, della direttiva servizio universale, quando un’ANR constata che non esiste una concorrenza effettiva sul mercato della fornitura dell’insieme minimo di linee affittate, essa individua le imprese con un potere di mercato significativo su tale mercato ed impone loro obblighi relativi alla fornitura dell’insieme minimo di linee affittate stabilendo le condizioni per suddetta fornitura. Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva accesso, le ANR incoraggiano e, se necessario, garantiscono un accesso ed un’interconnessione adeguati; esse devono essere in grado di imporre obblighi in tal senso.
            
         
               (6)
            
            
               L’11 febbraio 2003 la Commissione ha adottato la raccomandazione 2003/311/CE (6) relativa ai mercati di prodotti e servizi, che definisce i mercati rilevanti del settore delle comunicazioni elettroniche che devono essere oggetto dell’analisi ad opera delle ANR. L’elenco di questi mercati include la fornitura all’ingrosso di segmenti terminali di linee affittate e la fornitura all’ingrosso di segmenti di linee affittate sul circuito interurbano. La fornitura dei servizi trattati nella presente raccomandazione, ossia la fornitura all’ingrosso di linee affittate e di circuiti parziali di linee affittate, rientra in suddetti mercati.
            
         
               (7)
            
            
               La fornitura all’ingrosso di linee affittate e di circuiti parziali di linee affittate rientra nel mercato della fornitura all’ingrosso di segmenti terminali di linee affittate e, per le lunghezze di linee superiori, anche nel mercato dei segmenti di linee affittate sul circuito interurbano menzionati nella raccomandazione 2003/311/CE; le ANR stabiliscono in cosa consiste un segmento terminale in funzione della topologia di rete propria del mercato nazionale.
            
         
               (8)
            
            
               La fornitura di linee affittate a 64 kbit/s, di linee affittate non strutturate a 2 Mbit/s e di linee affittate strutturate a 2 Mbit/s fa parte dell’insieme minimo di servizi di linee affittate di cui alla raccomandazione sui mercati rilevanti. L’insieme minimo di linee affittate è definito nella decisione 2003/548/CE della Commissione, del 24 luglio 2003, relativa all’insieme minimo di linee affittate e le relative caratteristiche armonizzate nonché le norme correlate di cui all’articolo 18 della direttiva servizio universale (7).
            
         
               (9)
            
            
               Le informazioni comunicate dagli Stati membri rivelano problemi legati alla durata ed alla variazione dei tempi di consegna di linee affittate e di circuiti parziali di linee affittate all’ingrosso e al dettaglio. Questa osservazione fa salva l’analisi dei mercati rilevanti effettuata dalle ANR a norma dell’articolo 16 della direttiva quadro e dell’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva servizio universale.
            
         
               (10)
            
            
               Nei casi in cui, ai sensi dell’articolo 10 della direttiva accesso e dell’articolo 18 e dell’allegato VII della direttiva servizio universale, le ANR impongono obblighi di non discriminazione per la fornitura di alcuni servizi di linee affittate, il principio di non discriminazione si applica a tutti gli aspetti pertinenti dei servizi forniti, quali l’ordinazione, la migrazione, la consegna, la qualità, i tempi di riparazione, le comunicazioni e le sanzioni; nei contratti di fornitura di linee affittate è opportuno disciplinare tali aspetti mediante un accordo sul livello del servizio («service level agreement»). In caso di inosservanza delle disposizioni contrattuali, alternativamente alle sanzioni e compatibilmente con il quadro giuridico dello Stato membro interessato, può essere previsto un apposito indennizzo.
            
         
               (11)
            
            
               In particolare, l’accordo sul livello del servizio deve contenere i tempi di consegna stabiliti dal contratto in modo da garantire che gli operatori applichino per le linee affittate all’ingrosso gli stessi tempi di consegna che applicano per i propri servizi, ossia sufficientemente inferiori a quelli osservati sui mercati al dettaglio.
            
         
               (12)
            
            
               La pubblicazione delle cifre relative alle migliori prassi correnti per i tempi di consegna complessivi delle linee affittate aiuterà le ANR a garantire che i tempi di consegna contrattuali applicati alle linee affittate all’ingrosso, ed in particolare ai circuiti parziali di linee affittate dagli operatori soggetti all’obbligo di non discriminazione, non impediscano ad altri operatori concorrenti sui mercati della fornitura al dettaglio di linee affittate di offrire ai loro clienti tempi di consegna simili. Occorre pertanto che i tempi di consegna contrattuali per le linee affittate all’ingrosso consentano quantomeno agli operatori concorrenti sui mercati al dettaglio di praticare tempi di consegna corrispondenti alle migliori prassi correnti degli operatori designati che forniscono linee affittate sui suddetti mercati al dettaglio. Tempi di consegna di linee affittate al dettaglio superiori ai tempi di consegna corrispondenti alle migliori prassi correnti potrebbero infatti ostacolare lo sviluppo del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica. Conformemente all’articolo 8, paragrafo 3, lettera a), della direttiva quadro, è compito delle ANR provvedere all’eliminazione di tali ostacoli. I tempi di consegna corrispondenti alle migliori prassi correnti degli operatori designati sui mercati al dettaglio comprendono la durata delle procedure di consegna al dettaglio dei suddetti operatori; di conseguenza, i corrispondenti tempi di consegna all’ingrosso possono essere più brevi.
            
         
               (13)
            
            
               Conformemente all’articolo 18 e all’allegato VII della direttiva servizio universale, le ANR provvedono affinché siano pubblicati i tempi di consegna tipici per l’insieme minimo di linee affittate da parte degli operatori designati; ai fini dell’aggiornamento della presente raccomandazione, la Commissione potrebbe necessitare di dati relativi a linee affittate non appartenenti all’insieme minimo.
            
         
               (14)
            
            
               La Commissione riesaminerà la presente raccomandazione al più tardi il 31 dicembre 2005 per tenere conto dell’evoluzione delle tecnologie e dei mercati.
            
         
               (15)
            
            
               Il comitato per le comunicazioni ha emesso il proprio parere ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 2, della direttiva quadro,
            
         RACCOMANDA:
   
               1.
            
            
               Al momento di imporre o confermare l’obbligo di non discriminazione ai sensi dell’articolo 10 della direttiva accesso o dell’articolo 18 e dell’allegato VII della direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale) nei confronti di un fornitore di servizi di linee affittate (di seguito «operatore designato»), occorre che le ANR:
               
                           a)
                        
                        
                           provvedano affinché i contratti contengano accordi vincolanti (di seguito «accordi sul livello del servizio») che disciplinino tutti gli aspetti pertinenti dei servizi di linee affittate all’ingrosso, come l’ordinazione, la migrazione, la consegna, la qualità, i tempi di riparazione, le comunicazioni e le sanzioni pecuniarie dissuasive;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           provvedano affinché i tempi di consegna contrattuali per linee affittate all'ingrosso previsti nei suddetti accordi sul livello del servizio siano quanto più brevi possibile per ogni categoria di linee. I tempi di consegna contrattuali sul mercato all’ingrosso devono in ogni caso essere inferiori ai tempi di consegna corrispondenti alle migliori prassi correnti degli operatori designati sui mercati al dettaglio. I tempi di consegna corrispondenti alle migliori prassi correnti degli operatori designati sui mercati al dettaglio delle linee a 64 kbit/s, delle linee a 2 Mbit/s non strutturate, delle linee a 2 Mbit/s strutturate e delle linee a 34 Mbit/s non strutturate figurano nell’allegato.
                           La metodologia utilizzata per calcolare le cifre corrispondenti alle migliori prassi correnti che figurano nell’allegato è giudicata adeguata per tenere conto delle differenze nelle strutture di rete e nelle procedure di consegna tra i diversi operatori designati nei vari Stati membri;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           provvedano in particolare affinché, in caso di consegna tardiva di linee, siano applicate le sanzioni pecuniarie previste dai contratti, di cui alla lettera a), sotto forma di importo determinato per giorno di ritardo per linea ordinata; il contratto deve prevedere inoltre che la sanzione non sia applicata se l’operatore designato dimostra che il ritardo non gli è imputabile;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           provvedano affinché, conformemente all’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro), siano fornite le informazioni necessarie per l’eventuale aggiornamento della presente raccomandazione e comunichino tali informazioni alla Commissione conformemente all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva quadro.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.
            
         
      Fatto a Bruxelles, il 21 gennaio 2005.
      
         
            Per la Commissione
         
         Viviane REDING
         
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33.
   
      (2)  GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32. Direttiva modificata dalla direttiva 98/61/CE (GU L 268 del 3.10.1998, pag. 37).
   
      (3)  GU L 165 del 19.6.1992, pag. 27. Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 98/80/CE della Commissione (GU L 14 del 20.1.1998, pag. 27).
   
      (4)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51.
   
      (5)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 7.
   
      (6)  GU L 114 dell’8.5.2003, pag. 45.
   
      (7)  GU L 186 del 25.7.2003, pag. 43.
   
      ALLEGATO
      METODOLOGIA E DATI RELATIVI ALLE LINEE AFFITTATE NEGLI STATI MEMBRI
      Metodologia
      La metodologia da seguire per calcolare i massimali raccomandati in materia di tempi di consegna contrattuali si basa sul terzultimo valore osservato negli Stati membri; ciò consente di tener conto delle differenze effettive in termini di costi e di struttura di rete tra i vari paesi. Sulla base di questa metodologia e dei dati riportati di seguito sono state calcolate le cifre corrispondenti alle migliori prassi correnti per i tempi di consegna di linee affittate da parte degli operatori designati:
      
                  1)
               
               
                  per le linee affittate a 64 kbit/s: 18 giorni di calendario,
               
            
                  2)
               
               
                  per le linee affittate non strutturate a 2 Mbit/s: 30 giorni di calendario,
               
            
                  3)
               
               
                  per le linee affittate strutturate a 2 Mbit/s: 33 giorni di calendario,
               
            
                  4)
               
               
                  per le linee affittate non strutturate a 34 Mbit/s: 52 giorni di calendario.
               
            Dati relativi ai tempi di consegna delle linee affittate negli Stati membri
      La Commissione ha ottenuto dagli Stati membri i dati relativi ai tempi di consegna delle linee affittate degli operatori che le ANR hanno designato quali aventi notevole forza di mercato ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1 bis, della direttiva 92/44/CEE, in risposta al questionario inviato in previsione dell’elaborazione della relazione 2002 sulle linee affittate (1). Gli Stati membri hanno trasmesso le rispettive informazioni fino al settembre 2003. Per tempi di consegna si intende il periodo che decorre dalla data in cui un utente conferma una richiesta di linea affittata e durante il quale il 95 % delle linee affittate dello stesso tipo sono state attivate per i clienti (2)
          (3).
      Linee affittate a 64 kbit/s
      
         
      Linee affittate non strutturate a 2 Mbit/s
      
         
      Linee affittate strutturate a 2 Mbit/s
      
         
      Linee affittate non strutturate a 34 Mbit/s
      
         
      
         (1)  La relazione 2001 è disponibile al seguente indirizzo web: http://europa.eu.int/information_society/topics/telecoms/implementation/leasedlines/doc/COCOM02-10%20final.pdf
      
         (2)  Cfr. articolo 2, paragrafo 3, della direttiva 97/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 295 del 29.10.1997, pag. 23).
      
         (3)  Il Lussemburgo ha comunicato solo dati semestrali per il 2002. Le cifre indicate nelle tabelle riguardano i due semestri. Ove opportuno, la cifra maggiore è stata utilizzata come limite superiore per il valore annuale, al fine di calcolare le cifre corrispondenti alle migliori prassi correnti.
      I dati relativi all’Austria riguardano le linee affittate al dettaglio e all’ingrosso. Le statistiche corrispondono alla direttiva (95 % dei tempi di consegna); i dati tengono anche conto delle ordinazioni in siti in cui occorre ancora costruire l’infrastruttura. Per le linee a 2 Mbit/s non sono state operate distinzioni tra le linee strutturate e non strutturate; il campione relativo alle linee a 34 Mbit/s e 155 Mbit/s è troppo ristretto per poterne ricavare statistiche affidabili. Sono stati esclusi dalle statistiche i ritardi per clienti specifici, i cambiamenti di data di consegna richiesti dai clienti (consegna non corrispondente «al massimo sforzo») e le ordinazioni in corso di progetto. In mancanza di altre indicazioni (ad esempio ritardo di consegna richiesto dal cliente), i tempi di consegna sono calcolati a decorrere dalla data di accettazione del contratto firmato.