CELEX: 62019CA0184
Language: it
Date: 2020-04-30 00:00:00
Title: Causa C-184/19: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 30 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Bucureşti — Romania) — Hecta Viticol SRL / Agenţia Naţională de Administrare Fiscală (ANAF) — Direcţia Generală de Soluţionare a Contestaţiilor, Biroul Vamal de Interior Buzău, Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Galaţi (Rinvio pregiudiziale – Direttive 92/83/CEE e 92/84/CEE – Aliquote di accisa sul vino e sulle bevande fermentate tranquille diverse dal vino e dalla birra – Aliquote di accisa differenziate – Principi di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento)

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/19
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 30 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Bucureşti — Romania) — Hecta Viticol SRL / Agenţia Naţională de Administrare Fiscală (ANAF) — Direcţia Generală de Soluţionare a Contestaţiilor, Biroul Vamal de Interior Buzău, Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Galaţi
      (Causa C-184/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttive 92/83/CEE e 92/84/CEE - Aliquote di accisa sul vino e sulle bevande fermentate tranquille diverse dal vino e dalla birra - Aliquote di accisa differenziate - Principi di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento)
      (2020/C 240/25)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Curtea de Apel Bucureşti
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Hecta Viticol SRL
      
         Convenute: Agenţia Naţională de Administrare Fiscală (ANAF) — Direcţia Generală de Soluţionare a Contestaţiilor, Biroul Vamal de Interior Buzău, Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Galaţi
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Gli articoli 7, 11 e 15 della direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche, e l’articolo 5 della direttiva 92/84/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche, devono essere interpretati nel senso che non impongono la fissazione di aliquote di accisa identiche sulle bevande alcoliche rientranti nella categoria «vino», ai sensi della direttiva 92/83, e su quelle rientranti nella categoria «bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra», ai sensi di tale direttiva.
               
            
                  2)
               
               
                  I principi di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che modifica l’aliquota di accisa sulle bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra senza prevedere un regime transitorio, qualora una siffatta modifica entri in vigore otto giorni dopo la pubblicazione dell’atto che ne è all’origine e non implichi che i soggetti passivi procedano ad adeguamenti economici significativi, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
               
            
         (1)  GU C 187 del 3.6.2019.