CELEX: 62015CB0013
Language: it
Date: 2015-09-08 00:00:00
Title: Causa C-13/15: Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) dell’8 settembre 2015 — (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — procedimento penale a carico di Cdiscount SA (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Direttiva 2005/29/CE — Tutela dei consumatori — Pratiche commerciali sleali — Riduzione di prezzo — Marcatura o affissione del prezzo di riferimento)

30.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 398/9
            
         Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) dell’8 settembre 2015 — (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — procedimento penale a carico di Cdiscount SA
   (Causa C-13/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Direttiva 2005/29/CE - Tutela dei consumatori - Pratiche commerciali sleali - Riduzione di prezzo - Marcatura o affissione del prezzo di riferimento))
   (2015/C 398/11)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour de cassation
   
      Imputata nella causa principale
   
   Cdiscount SA
   
      Dispositivo
   
   La direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali»), dev’essere interpretata nel senso che osta a disposizioni nazionali, quali quelle di cui al procedimento principale, che prevedono un divieto generale, senza una valutazione caso per caso che consenta di stabilirne il carattere sleale, degli annunci di riduzione di prezzo che non facciano apparire il prezzo di riferimento al momento della marcatura o dell’affissione dei prezzi, allorché dette disposizioni perseguano finalità attinenti alla tutela dei consumatori. Spetta al giudice del rinvio verificare se tale ipotesi ricorra nel procedimento principale.
   
      (1)  GU C 107 del 30.03.2015.