CELEX: 21978A0914(01)
Language: it
Date: 1978-09-14 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi

Avis juridique important

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21978A0914(01)

Accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi  

Gazzetta ufficiale n. L 242 del 04/09/1978 pag. 0002 - 0009 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 9 pag. 0237  edizione speciale spagnola: capitolo 12 tomo 3 pag. 0117  edizione speciale portoghese: capitolo 12 tomo 3 pag. 0117 

ACCORDO DI COOPERAZIONE  tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi  LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominata «Euratom», rappresentata dalla Commissione delle Comunità europee, in appresso denominata «Commissione», e  LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, in appresso denominata «Svizzera», rappresentata dal consiglio federale svizzero, in appresso denominato «consiglio federale»,  considerando che, sin dal 1959, l'Euratom ha svolto, nel quadro di un programma comune a lungo termine che include tutte le attività nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi nell'Euratom, dei programmi pluriennali di ricerca e di insegnamento nel settore in questione, programmi studiati per giungere alla produzione industriale e alla commercializzazione di reattori di fusione termonucleare controllata, che vengono eseguiti fra l'altro attraverso contratti di associazione e in base ad un accordo che favorisce la mobilità del personale ; che l'ultimo, in ordine cronologico, di tali programmi è il quarto programma quinquennale relativo al periodo 1976-1980;  considerando che questo programma comprende la costruzione di un grande dispositivo sperimentale, il progetto JET (Joint European Torus) la cui costruzione e utilizzazione sono affidate ad un'impresa comune, definita nel capo V del trattato Euratom e in appresso denominata «Impresa comune JET»;  considerando che la Svizzera conduce da anni lavori di ricerca nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi ed è particolarmente qualificata in materia;  considerando che, data la vastità dei lavori da svolgere prima di arrivare alla fase di applicazione pratica della fusione termonucleare controllata, è nell'interesse delle parti contraenti del presente accordo unire gli sforzi in questo settore, onde evitare inutili duplicati e accelerare i tempi delle rispettive ricerche, i cui obiettivi hanno acquistato maggiore priorità in conseguenza della crisi energetica,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:    A. Obiettivo dell'accordo  Articolo 1 L'obiettivo del presente accordo è di consentire a ciascuna delle parti contraenti, unendo i loro sforzi di ricerca nel settore della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi, di trarre il massimo beneficio dalle risorse assegnate alle loro rispettive ricerche, di evitare inutili duplicati e di accelerare il conseguimento dell'obiettivo comune di tali ricerche, ossia la produzione di elettricità a prezzi concorrenziali mediante l'utilizzazione delle reazioni della fusione termonucleare controllata.   Articolo 2 2.1. Per raggiungere l'obiettivo del presente accordo, le parti contraenti associano i rispettivi programmi di ricerca, in appresso denominati «programma Euratom» e «programma svizzero» e definiti negli allegati I e II del presente accordo. Per l'efficacia della collaborazione, il programma svizzero adotta gli obiettivi a lungo termine e le modalità di cooperazione del programma Euratom e sarà ampliato o modificato, dopo esame nell'ambito degli organismi di cui agli articoli 5-10 e 16 del presente accordo, in modo da includere eventualmente ogni nuova attività relativa al programma Euratom.  Ogni volta che le parti adotteranno un nuovo programma, quest'ultimo sostituirà il programma o i programmi di cui agli allegati I e II del presente accordo.  L'associazione di cui al primo comma sarà attuata per mezzo:    - di un'adeguata partecipazione di ciascuna delle parti contraenti alla fase di preparazione e di attuazione dei programmi elaborati dall'altra parte;        - della mobilità del personale fra i laboratori interessati nell'ambito dell'Euratom, della Svizzera e degli Stati terzi con i quali l'Euratom ha concluso un accordo analogo al presente, in appresso denominati «Stati terzi associati», nonché i laboratori che collaborano al programma Euratom;       - dei mutuo finanziamento dei programmi;       - di reciproci diritti di accesso ai risultati scientifici e tecnologici dei rispettivi programmi.         2.2. Nel quadro delle finalità del presente accordo, la Svizzera parteciperà al progetto JET.   B. Strumenti giuridici per raggiungere l'obiettivo dell'accordo   Articolo 3 3.1. Per realizzare l'associazione di cui all'articolo 2, punto 1, del presente accordo, le parti contraenti stipulano un contratto di associazione, in appresso denominato «contratto d'associazione», che sarà, in tutta la misura del possibile, analogo a quelli conclusi fra la Commissione e gli Stati e le imprese o persone, in appresso denominati «organismi associati», per la realizzazione del programma Euratom.  A questo stesso scopo, l'Euratom farà in modo che la Svizzera partecipi, non appena entrato in vigore il presente accordo, all'accordo concernente la promozione della mobilità del personale, stipulato fra la Commissione e gli organismi associati, in appresso denominato «accordo di mobilità».  3.2. Per poter partecipare al progetto JET, la Svizzera farà parte, non appena entrato in vigore il presente accordo, dell'impresa comune JET di cui accetta lo statuto.  3.3. L'Euratom farà anche in modo che la Svizzera possa divenire parte di tutti i contratti il cui oggetto rientra nel quadro del presente accordo, ad eccezione dei contratti di associazione o di qualsiasi altro contratto analogo conclusi dall'Euratom durante il periodo di validità del presente accordo.   C. Organismi istituiti per raggiungere l'obiettivo dell'accordo   Articolo 4 4.1. Gli organismi incaricati di realizzare l'associazione di cui all'articolo 2, punto 1, del presente accordo sono definiti negli articoli 5-10 del presente accordo e nel contratto di associazione.  4.2. Gli organi dell'impresa comune JET sono definiti nello statuto di tale impresa.   Articolo 5 Il contratto di associazione prevede in particolare l'istituzione di un comitato di gestione composto dai rappresentanti competenti della Commissione e del consiglio federale. Ai termini del mandato ricevuto, il comitato di gestione dovrà:    - porre in esecuzione il contratto di associazione;       - definire le modalità dei programmi che formano oggetto del contratto;       - controllare ed orientare l'andamento dei lavori di ricerca in modo da ottenere i migliori risultati possibili conformemente alle finalità del presente accordo.          Articolo 6 6.1. La Svizzera è rappresentata da non più di due delegati all'interno del gruppo di collegamento, in appresso denominato «GC», istituito nell'ambito del programma Euratom. Il GC, che è incaricato di provvedere allo scambio di informazioni e di favorire la cooperazione in materia di programmi e di operazioni o di proposte di programmi e di operazioni nel contesto del programma Euratom, svolge tale compito per tutte le attività di ricerca e di sviluppo indicate nel presente accordo.  In particolare, esso promuove la cooperazione e il coordinamento tra gli organismi associati, e indirizza la loro attività, nell'interesse delle due parti contraenti, verso l'obiettivo comune definito nel programma Euratom, nel programma svizzero e nell'articolo 1 del presente accordo, tenendo debitamente conto degli sviluppi scientifici e tecnologici riscontrati a livello mondiale.  6.2. Conformemente al proprio regolamento interno, il GC designa uno o più rappresentanti svizzeri per i gruppi consultivi, istituiti nell'ambito del programma Euratom, ogniqualvolta le competenti autorità svizzere presentino richieste in tal senso. I gruppi consultivi, che presentano al GC proposte di ricerca volte a ottenere i migliori risultati scientifici tenendo conto dei fondi stanziati per il programma Euratom, svolgono tale compito per tutte le attività di ricerca e sviluppo indicate nel presente accordo.    Articolo 7 7.1. La Svizzera è rappresentata dal direttore di uno dei laboratori interessati nel comitato di direzione, istituito nell'ambito del programma Euratom. Il comitato di direzione, cui spetta la responsabilità del controllo dell'esecuzione del programma Euratom, nonché dell'utilizzazione ottimale delle capacità dei vari laboratori che partecipano ai lavori effettuati nell'ambito del programma, svolge tale compito per tutte le attività di ricerca e di sviluppo indicate nel presente accordo. In particolare, esso provvede all'impiego ottimale del personale e alla sua mobilità tra i vari laboratori impegnati nell'esecuzione del programma Euratom e di quello svizzero.  7.2. Un rappresentante svizzero ha il diritto di partecipare ai lavori di qualsiasi comitato di coordinamento istituito nell'ambito del programma Euratom. I comitati di coordinamento, che presentano al comitato di direzione adeguate proposte per l'utilizzazione ottimale, in un particolare settore, dei fondi disponibili, del personale, delle conoscenze e delle capacità di ciascun laboratorio impegnato nell'esecuzione del programma Euratom, svolgono tale compito, in un determinato settore, per tutte le attività di ricerca e di sviluppo indicate nel presente accordo.   Articolo 8 La Svizzera è rappresentata nel comitato consultivo per la fusione, in appresso denominato «CCF». Il CCF è composto da un rappresentante di ogni Stato membro dell'Euratom, della Svizzera e di ogni Stato terzo associato a livello dei responsabili della ricerca nucleare ed energetica. Su richiesta della Commissione, il CCF emette pareri sulla realizzazione del programma e sugli eventuali cambiamenti di orientamento sull'elaborazione dei programmi futuri e sulla determinazione della loro portata complessiva, nonché sul coordinamento e sull'integrazione delle attività nazionali a livello comunitario nel settore della fusione.   Articolo 9 I pareri espressi dal CCF, dal GC, dal comitato di direzione, dai gruppi consultivi e dai comitati di coordinamento hanno carattere consultivo. Il GC deve fornire obbligatoriamente il proprio parere sulle azioni prioritarie e il comitato di direzione ha gli stessi obblighi nel campo della mobilità del personale.   Articolo 10 I rappresentanti di entrambe le parti contraenti partecipano ai lavori di qualsiasi organismo consultivo tecnico o di gestione istituito per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.   D. Disposizioni finanziarie e fiscali dell'accordo  Articolo 11 11.1. Ai sensi del presente accordo, il contributo finanziario della Svizzera al programma Euratom è fissato annualmente a un importo il cui rapporto rispetto al contributo finanziario Euratom al proprio programma corrisponde a quello esistente tra il prodotto interno lordo della Svizzera e la somma del prodotto interno lordo dell'Euratom e della Svizzera durante il terzultimo anno.  Per quanto riguarda il progetto JET, tale contributo finanziario si riferirà alla partecipazione dell'Euratom all'impresa comune dal momento della sua costituzione.  Inoltre la Svizzera verserà all'impresa comune JET un importo da determinarsi in conformità delle disposizioni finanziarie dello statuto di detta impresa comune.  11.2. Il contributo dell'Euratom al finanziamento dei lavori effettuati nel quadro del contratto di associazione e dell'accordo di mobilità è calcolato sulla base normalmente adottata per fissare i contributi dell'Euratom al finanziamento dei lavori svolti per eseguire i corrispondenti contratti.  11.3. All'inizio di ogni anno, la Commissione comunica al consiglio federale l'importo previsto delle spese del programma Euratom per quell'anno. Il consiglio federale versa alla Commissione l'importo dovuto in base al presente articolo nella seguente misura : 7/12 prima del 15 gennaio e 5/12 prima del 15 luglio. Le altre modalità di pagamento dei contributi finanziari della Svizzera e dell'Euratom ai sensi del presente articolo sono definite all'allegato III del presente accordo.   Articolo 12 12.1. La Svizzera adotterà tutte le misure necessarie per assicurare all'Euratom l'esenzione dai dazi doganali e da ogni altro onere, divieto o restrizione alle importazioni per quanto riguarda la parte finanziata dall'Euratom degli articoli destinati ad essere impiegati in Svizzera nelle attività che rientrano nel presente accordo.   12.2. Gli articoli importati o acquistati in Svizzera possono essere ceduti in tale paese, a titolo oneroso o gratuito, soltanto in base a determinate condizioni approvate dal consiglio federale.  12.3. I funzionari della Commissione, ai sensi dell'articolo 1 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee, che sono soggetti all'imposta comunitaria sugli stipendi, salari ed emolumenti versati dalle Comunità e che sono impiegati in Svizzera in attività che rientrano nell'ambito del presente accordo nonché le persone di cittadinanza svizzera soggette allo statuto suddetto e impiegate in tali attività nei territori degli Stati membri dell'Euratom, sono esenti dalle imposte nazionali sui loro stipendi, salari ed emolumenti. L'esenzione fiscale non si applica alle pensioni e alle rendite vitalizie versate a tali persone.   E. Disposizioni dell'accordo relative all'accesso alle conoscenze  Articolo 13 13.1. Le disposizioni relative all'accesso alle conoscenze valide per l'associazione di cui all'articolo 2, punto 1, del presente accordo figurano negli articoli 14 e 15 del presente accordo, nel contratto di associazione e nell'accordo di mobilità.  13.2. Le disposizioni relative all'accesso alle conoscenze valide per la partecipazione della Svizzera all'impresa comune JET figurano nell'articolo 14 del presente accordo e nello statuto di tale impresa comune.   Articolo 14 14.1. Costituisce parte essenziale del presente accordo il diritto di accesso di ciascuna delle parti contraenti alle conoscenze dell'altra parte.  14.2. Tale diritto di accesso è garantito:    - da norme sulla diffusione delle conoscenze e sui brevetti;       - dalla mobilità del personale tra i laboratori interessati nell'ambito dell'Euratom, in Svizzera e negli Stati terzi associati;       - dall'equa distribuzione, tra l'industria dell'Euratom, della Svizzera e degli Stati terzi associati, delle commesse relative all'esecuzione dei due programmi associati, subordinatamente al principio di ottenere il massimo rendimento dai capitali investiti.          Articolo 15 15.1. Le conoscenze risultanti dalle attività dell'Euratom e degli organismi associati nel settore della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi durante l'applicazione del presente accordo sono comunicate alla Svizzera e alle persone o imprese impegnate in Svizzera in attività di ricerca o di produzione che giustifichino l'accesso a dette cognizioni alle stesse condizioni degli Stati membri, persone e imprese dell'Euratom.  15.2. Le conoscenze derivanti dalle attività di ricerca intraprese in Svizzera ai sensi del presente accordo sono comunicate agli Stati membri dell'Euratom e agli Stati terzi associati nonché alle persone o imprese che prendono parte ad attività di ricerca o di produzione nel territorio di uno Stato membro dell'Euratom o di uno Stato terzo associato qualora tali attività giustifichino l'accesso alle suddette cognizioni. Tali conoscenze sono comunicate dalle parti contraenti ad altri Stati, persone o imprese soltanto nel caso in cui intervenga tra le parti un accordo in tale senso, a meno che l'informazione sia destinata a persone o imprese che svolgono in Svizzera attività di ricerca o di produzione tali da giustificare il loro accesso alle suddette cognizioni.  15.3. Qualora le conoscenze di cui ai punti 1 e 2 del presente articolo siano tutelate da brevetti, questi ultimi possono essere utilizzati a scopo di ricerca dagli Stati membri dell'Euratom, dalla Svizzera, dagli Stati terzi associati e dalle persone o imprese dei territori in questione per conseguire gli obiettivi del presente accordo. Gli Stati membri dell'Euratom, la Svizzera, gli Stati terzi associati e le persone o imprese stabilite nei territori in questione hanno il diritto di ottenere, a condizioni adeguate, licenze o sublicenze per lo sfruttamento di tali brevetti a scopo industriale o commerciale, qualora le parti abbiano il diritto di concedere tali licenze o sublicenze.  15.4. Le conoscenze derivanti dalle attività dell'Euratom, degli organismi associati e della Svizzera, acquisite prima dell'entrata in vigore del presente accordo, sono messe a disposizione degli Stati e delle persone o imprese che possono avere accesso alle conoscenze di cui ai punti 1 e 2, nella misura necessaria all'utilizzazione delle conoscenze di cui ai detti punti. I brevetti derivanti dalle attività di cui al presente punto sono messi a disposizione degli Stati, persone o imprese che possono ottenere una licenza o una sublicenza di sfruttamento dei brevetti di cui al punto 3 del presente articolo, nella misura necessaria all'impiego di tali licenze o sublicenze.   15.5. Il presente articolo non pregiudica i diritti degli inventori o dei loro aventi diritto, ai sensi delle leggi nazionali.  15.6. Le parti contraenti si astengono da qualsiasi atto che potrebbe danneggiare la brevettabilità delle invenzioni derivanti dalle attività di cui ai punti 1 e 2 del presente articolo.  F. Disposizioni generali e finali dell'accordo  Articolo 16 16.1. E istituito un comitato misto denominato «Comitato Euratom/Svizzera per la fusione», composto da rappresentanti della Commissione e da rappresentanti del consiglio federale.  16.2. Il comitato Euratom/Svizzera per la fusione è responsabile della corretta esecuzione dell'accordo. Esso esamina qualsiasi misura atta a migliorare la cooperazione nel quadro dell'accordo e si terrà sempre informato sullo stato di avanzamento dei lavori.  16.3. Se una delle parti contraenti ritiene che l'altra parte è venuta meno a un obbligo previsto dal presente accordo, ne informa immediatamente il comitato Euratom/Svizzera per la fusione.  16.4. Per lo svolgimento dei propri compiti, il comitato Euratom/Svizzera per la fusione può presentare, in base ai pareri espressi dal GC, delle raccomandazioni che saranno trasmesse alle autorità responsabili dell'Euratom e della Svizzera in merito all'adozione dei programmi e dei bilanci nei settori della ricerca disciplinati dal presente accordo.  16.5. Il comitato Euratom/Svizzera per la fusione adotta il proprio regolamento interno. La presidenza spetta a turno a ciascuna delle parti contraenti, conformemente al regolamento interno del comitato Euratom/Svizzera per la fusione.  16.6. Il comitato Euratom/Svizzera per la fusione è convocato su richiesta di una delle parti contraenti e almeno una volta all'anno.   Articolo 17 17.1. Le controversie sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo sono sottoposte ad un collegio arbitrale su richiesta di una delle parti contraenti.  17.2. Il collegio arbitrale di cui al punto 1 è istituito caso per caso. Esso si compone di tre membri. Ciascuna delle parti contraenti designa un membro e questi due membri nominano a loro volta il terzo membro, che sarà il presidente del collegio. Qualora una delle parti contraenti non designi un membro del collegio entro due mesi dalla data di presentazione di una richiesta di arbitrato, oppure qualora entro un mese dalla designazione del secondo membro del collegio i due membri già designati non raggiungano l'accordo sulla nomina del terzo membro, la parte contraente o le parti contraenti, secondo i casi, chiedono al presidente della corte internazionale di giustizia di designare il membro in questione.  17.3. Il collegio arbitrale definisce la sua procedura. Le decisioni sono prese a maggioranza dei voti e sono vincolanti.  17.4. Ciascuna delle parti contraenti assume le spese del proprio membro nella procedura arbitrale ; le spese relative alla presidenza e le altre spese sono divise in parti eguali tra le due parti contraenti.   Articolo 18 Gli allegati al presente accordo fanno parte integrante dell'accordo stesso.   Articolo 19 19.1. Il presente accordo è approvato dalle parti contraenti secondo le loro procedure. Esso entra in vigore non appena le parti avranno provveduto a notificarsi l'avvenuto espletamento delle procedure da seguire a tal fine.  19.2. Il presente accordo è concluso per il periodo previsto dal programma Euratom di cui all'articolo 1 ed è tacitamente prorogato in conformità di eventuali decisioni successive di programmi che la Comunità intenda adottare in tale settore. Ogniqualvolta venga presa una decisione successiva di programma, l'estensione sarà valida per la durata del nuovo programma e quest'ultimo sarà sostituito al programma Euratom di cui all'allegato I. Il presente accordo non sarà considerato scaduto per il solo fatto che vi sia un ritardo nell'adozione di un successivo programma Euratom. Prima di ogni decisione relativa all'adozione di un nuovo programma Euratom, le parti contraenti si consulteranno all'interno degli organismi citati agli articoli 5-10 e 16 del presente accordo.  19.3. Ogni parte contraente può porre termine in qualsiasi momento al presente accordo mediante un preavviso di 6 mesi.         Fatto a Bruxelles, addì ..., in duplice esemplare, in lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.  Per la Comunità europea dell'energia atomica  Per la Confederazione svizzera       ALLEGATO I  PROGRAMMA EURATOM    1. I temi del programma Euratom per il periodo 1976-1980 sono i seguenti:      a) la fisica generale inerente al settore considerato, in particolare gli studi di carattere fondamentale o relativi al confinamento mediante dispositivi adatti e i metodi di produzione e di riscaldamento dei plasmi;           b) lo studio del confinamento in configurazioni chiuse di plasmi di densità e di temperatura variabili entro una vasta gamma;           c) la produzione e lo studio di plasmi ad alta ed altissima densità;           d) il miglioramento dei metodi di diagnostica;           e) lo studio dei problemi tecnologici connessi con le ricerche in corso e dei problemi relativi alla tecnologia dei reattori termonucleari;           f) la realizzazione del progetto JET.             I lavori di cui alle lettere da a) a e) verranno effettuati tramite contratti di associazione o contratti di durata limitata intesi ad ottenere i risultati necessari per l'attuazione del programma.  La realizzazione del progetto JET di cui alla lettera f) è stata affidata all'impresa comune «Joint European Torus (JET) Joint Undertaking».       2. Il programma definito al punto 1 costituisce un elemento di collaborazione a lunga scadenza comprendente la totalità delle attività iniziate nel settore della fusione e della fisica dei plasmi negli Stati membri. Esso è elaborato per giungere, a tempo debito, alla realizzazione in comune di prototipi ai fini della relativa industrializzazione e commercializzazione.           ALLEGATO II PROGRAMMA SVIZZERO  Confinamento magnetico toroidale  Teoria degli equilibri e della loro stabilità in funzione della geometria e del beta. Sviluppo e utilizzazione di programmi di calcolo numerico mediante calcolatore nel quadro della magnetoidrodinamica ideale e dissipativa. Esperimenti su un Belt pinch esistente e un Tokomak a configurazione variabile, la cui costruzione costituisce un elemento centrale del presente programma.  Metodi di misura dei parametri del plasma  Mezzi diagnostici ottici : interferometria e diffusione Thomson nell'infrarosso spinto. Misura dei campi magnetici mediante fasci di ioni. Misure attraverso l'interazione di fasci di onde incrociate.  Metodi di riscaldamento ausiliario di un plasma  Studio teorico e sperimentale dell'iniezione di onde nel plasma, loro dissipazione e termalizzazione della loro energia. In particolare delle onde d'Alfven.  Interazione di onde e turbolenze nel plasma  Teoria della turbolenza, eccitamento e saturazione, suoi effetti sul trasporto di energia e di particelle nel plasma. Studio sperimentale sulla resistenza elettrica e sulla diffusione indotte dalla turbolenza. Studi teorici e sperimentali sulle interazioni non lineari di onde in un plasma.     ALLEGATO III  MODALITÀ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DELLA SVIZZERA E DELL'EURATOM DI CUI ALL'ARTICOLO 11 DELL'ACCORDO     1. I contributi finanziari di cui ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 11 dell'accordo sono stabiliti in unità di conto europee (UCE).  Il contributo finanziario della Svizzera è versato in franchi svizzeri (fr. sv.) in Svizzera su un conto aperto a nome della Commissione.  Il contributo finanziario dell'Euratom al finanziamento dei lavori svolti nel quadro del contratto di associazione è versato in franchi svizzeri (fr. sv.) in Svizzera su un conto aperto dal consiglio federale.       2. Il tasso di conversione del franco svizzero in UCE e viceversa è calcolato sulla base dei corsi pubblicati quotidianamente dalla Commissione delle Comunità europee. Il tasso applicabile è quello del giorno in cui l'organismo finanziario esegue l'ordine di trasferimento.