CELEX: 62019CN0517
Language: it
Date: 2019-07-08 00:00:00
Title: Causa C-517/19P: Impugnazione proposta l’8 luglio 2019 da Maria Alvarez y Bejarano e a. avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 30 aprile 2019, cause riunite T-516/16 e T-536/16, Alvarez y Bejarano e a./Commissione

21.10.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 357/14
            
         
      Impugnazione proposta l’8 luglio 2019 da Maria Alvarez y Bejarano e a. avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 30 aprile 2019, cause riunite T-516/16 e T-536/16, Alvarez y Bejarano e a./Commissione
      (Causa C-517/19P)
      (2019/C 357/20)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Maria Alvarez y Bejarano, Ana-Maria Enescu, Lucian Micu, Angelica Livia Salanta, Svetla Shulga, Soldimar Urena de Poznanski, Angela Vakalis, Luz Anamaria Chu, Marli Bertolete, Maria Castro Capcha, Hassan Orfe El, Evelyne Vandevoorde (rappresentanti: S. Orlandi e T. Martin, avvocati)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea, Parlamento europeo
      
         Conclusioni dei ricorrenti
      
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione di non concedere più ai ricorrenti, a partire dal 2014, né i giorni di viaggio né il rimborso annuale delle spese di viaggio;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      I ricorrenti fanno valere che la sentenza impugnata è viziata da vari errori di diritto.
      In primo luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore manifesto di diritto ai punti 67 e 75 della sentenza limitando l’estensione del controllo giurisdizionale che esso è chiamato a effettuare ai casi «manifesti».
      In secondo luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto ai punti da 70 a 73 della sentenza statuendo che i ricorrenti non erano in una situazione comparabile a quella degli agenti che hanno mantenuto il beneficio dei giorni di viaggio e del rimborso annuale delle spese di viaggio.
      in terzo luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto dichiarando ai punti 69 e da 80 a 86 della sentenza che la normativa controversa non viola il principio di proporzionalità.