CELEX: E2015J0035
Language: it
Date: 2016-08-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 2 agosto 2016, nella causa E-35/15 — Autorità di vigilanza EFTA contro Regno di Norvegia (Inadempimento degli obblighi da parte di uno Stato EFTA — direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico)

13.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 120/24
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 2 agosto 2016
   nella causa E-35/15
   Autorità di vigilanza EFTA contro Regno di Norvegia
   (Inadempimento degli obblighi da parte di uno Stato EFTA — direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico)
   (2017/C 120/12)
   Nella causa E-35/15, Autorità di vigilanza EFTA contro Regno di Norvegia— ISTANZA di dichiarazione secondo cui il Regno di Norvegia è venuto meno agli obblighi impostigli dall’atto di cui al punto 56i dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico) omettendo di: i) elaborare e applicare per ciascun porto il piano adeguato di raccolta e di gestione dei rifiuti previsto all’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2000/59/CE, ii) valutare e approvare i piani di raccolta e di gestione dei rifiuti, controllarne l’esecuzione e curare che si proceda ad una nuova approvazione almeno ogni tre anni, secondo quanto previsto all’articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2000/59/CE e iii) provvedere a mettere a disposizione in tutti i porti norvegesi impianti portuali di raccolta adeguati a rispondere alle esigenze delle navi che utilizzano normalmente il porto, senza causare loro ingiustificati ritardi, secondo quanto previsto all’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2000/59/CE — la Corte, composta da Carl Baudenbacher (giudice relatore), presidente, e Per Christiansen e Páll Hreinsson, giudici, si è pronunciata il 2 agosto 2016 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               dichiara che il Regno di Norvegia è venuto meno agli obblighi impostigli dall’atto di cui al punto 56i dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico) omettendo entro i termini prescritti di:
               
                           a)
                        
                        
                           elaborare e applicare per ciascun porto norvegese il piano adeguato di raccolta e di gestione dei rifiuti previsto all’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2000/59/CE;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           valutare e approvare per tutti i porti norvegesi i piani di raccolta e di gestione dei rifiuti, controllarne l’esecuzione e curare che si proceda ad una nuova approvazione almeno ogni tre anni, secondo quanto previsto all’articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2000/59/CE;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           provvedere a mettere a disposizione in tutti i porti norvegesi impianti portuali di raccolta adeguati a rispondere alle esigenze delle navi che utilizzano normalmente il porto, senza causare loro ingiustificati ritardi, secondo quanto previsto all’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2000/59/CE;
                        
                     
         
               2.
            
            
               condanna il Regno di Norvegia al pagamento delle spese processuali.