CELEX: 22014A0211(01)
Language: it
Date: 2014-01-30 00:00:00
Title: Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Cile che istituisce un quadro per la partecipazione della Repubblica del Cile alle operazioni dell’Unione europea di gestione delle crisi

11.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 40/2
            
         TRADUZIONE
   ACCORDO
   tra l’Unione europea e la Repubblica del Cile che istituisce un quadro per la partecipazione della Repubblica del Cile alle operazioni dell’Unione europea di gestione delle crisi
   L’UNIONE EUROPEA («Unione») o («UE»),
   da un lato, e
   LA REPUBBLICA DEL CILE
   dall’altra,
   in seguito denominate le «parti»,
   CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:
   RICONOSCENDO l’importanza della pace nel mondo per lo sviluppo di tutti gli Stati e l’obbligo di tutte le nazioni di collaborare nel realizzala e nel mantenerla;
   RAMMENTANDO gli obiettivi e gli intenti delle parti, quali enunciati nell’accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica del Cile, dall’altro, firmato il 18 novembre 2002;
   CONSIDERANDO che per l’Unione il mantenimento della pace nell’ambito della sua zona d’influenza, in particolare organizzando ed appoggiando operazioni di gestione delle crisi, costituisce una delle principali preoccupazioni;
   TENENDO PRESENTE l’assoluta libertà con cui l’Unione agisce nel decidere di intraprendere operazioni di gestioni delle crisi, come pure nell’invitare Stati non membri dell’UE a prendervi parte o nell’approvare definitivamente che uno di essi vi partecipi e vi contribuisca;
   RICONOSCENDO che l’esistenza di un accordo quadro sulla possibile partecipazione della Repubblica del Cile ad una o più fra le operazioni di gestione delle crisi decise e gestite dall’Unione agevolerà la partecipazione e il contributo della Repubblica del Cile, per quanto le condizioni specifiche debbano essere convenute in ciascuna occasione;
   TENENDO PRESENTE che la conclusione del presente accordo non pregiudica l’autonomia decisionale dell’Unione né l’intenzione o la facoltà della Repubblica del Cile di decidere caso per caso se partecipare ad un’operazione dell’UE di gestione delle crisi;
   TENENDO PRESENTE che la conclusione del presente accordo quadro ha effetto irretroattivo e non pregiudica la partecipazione della Repubblica del Cile ad operazioni dell’UEdi gestione delle crisi già in corso.
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   SEZIONE I
   
      DISPOSIZIONI GENERALI
   
   Articolo 1
   Decisioni relative alla partecipazione
   1.   In seguito alla decisione dell’Unione di invitare la Repubblica del Cile a partecipare ad un’operazione dell’UE di gestione delle crisi, e una volta che la Repubblica del Cile ha deciso di partecipare a tale operazione, la Repubblica del Cile informa l’Unione in merito al contributo proposto.
   2.   La valutazione da parte dell’Unione del contributo proposto dalla Repubblica del Cile è condotta in consultazione con quest’ultima.
   3.   L’Unione, invitando la Repubblica del Cile a partecipare, fornisce una prima indicazione del probabile contributo ai costi comuni dell’operazione e dell’accordo sullo status delle forze/della missione, se disponibile, il più presto possibile al fine di assistere la Repubblica del Cile nella formulazione della sua offerta.
   4.   L’Unione comunica il risultato della valutazione alla Repubblica del Cile per iscritto tramite canali diplomatici per assicurare la partecipazione della Repubblica del Cile conformemente alle disposizioni del presente accordo.
   Articolo 2
   Contesto
   1.   La Repubblica del Cile si associa alla decisione del Consiglio con la quale il Consiglio dell’Unione europea decide che l’Unione condurrà un’operazione di gestione delle crisi nonché a qualsiasi altra decisione con la quale il Consiglio dell’Unione europea decide di prorogare un’operazione dell’UE di gestione delle crisi, a norma del disposto del presente accordo e di ulteriori disposizioni di attuazione eventualmente necessarie.
   2.   Il contributo della Repubblica del Cile ad un’operazione dell’UE di gestione delle crisi lascia impregiudicata l’autonomia decisionale dell’Unione.
   3.   Il paragrafo 1 lascia impregiudicato il diritto della Repubblica del Cile di ritirare la propria partecipazione a un’operazione dell’UE di gestione delle crisi se non concorda con una decisione di cui al paragrafo in questione.
   Articolo 3
   Status del personale e delle forze
   1.   Lo status del personale distaccato a un’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi e/o delle forze messe a disposizione di un’operazione dell’UE di gestione militare delle crisi da parte della Repubblica del Cile è disciplinato dall’accordo sullo status delle forze/della missione, se disponibile, concluso tra l’Unione e lo/gli Stato/i in cui l’operazione è condotta.
   2.   Lo status del personale messo a disposizione di comandi o elementi di comando situati al di fuori dello/degli Stato/i in cui ha luogo l’operazione dell’UE di gestione delle crisi è disciplinato da disposizioni stabilite fra i comandi e gli elementi di comando interessati e la Repubblica del Cile.
   3.   Fatto salvo l’accordo sullo status delle forze/della missione di cui al paragrafo 1, la Repubblica del Cile esercita la giurisdizione sul suo personale partecipante a un’operazione dell’UE delle crisi. Qualora le forze della Repubblica del Cile operino a bordo di una nave o di un aeromobile di uno Stato membro dell’UE quest’ultimo esercita la giurisdizione nel rispetto degli accordi bilaterali o multilaterali esistenti e/o futuri, conformemente alle proprie leggi e regolamenti.
   4.   La Repubblica del Cile è competente a soddisfare le richieste di indennizzo connesse alla partecipazione ad un’operazione dell’UE di gestione delle crisi, formulate da o concernenti un qualsiasi membro del suo personale civile o militare. La Repubblica del Cile è competente ad avviare eventuali azioni, in particolare azioni legali o disciplinari, nei confronti di un qualsiasi membro del suo personale, conformemente alle proprie leggi, regolamenti e procedure.
   5.   Le parti convengono di rinunciare, nella misura consentita dalla rispettiva legislazione interna, a richieste di indennizzo, diverse da quelle risultanti dall’applicazione di un contratto, per i danni, la perdita o la distruzione di mezzi di loro proprietà o da esse gestiti, o per le lesioni o il decesso di membri del personale di ciascuna parte, causati nello svolgimento delle funzioni ufficiali loro assegnate nel quadro delle attività previste dal presente accordo, salvo in caso di negligenza grave o di comportamento doloso.
   6.   La Repubblica del Cile si impegna a formulare una dichiarazione riguardante la rinuncia a qualsiasi richiesta di indennizzo nei confronti di uno Stato membro partecipante a un’operazione dell’UE di gestione delle crisi cui partecipa la Repubblica del Cile e a farlo all’atto della firma del presente accordo.
   7.   L’Unione si impegna ad assicurare che gli Stati membri dell’UE formulino una dichiarazione riguardante la rinuncia a richieste di indennizzo per qualsiasi futura partecipazione della Repubblica del Cile a un’operazione dell’UE di gestione delle crisi e a farlo all’atto della firma del presente accordo.
   Articolo 4
   Informazioni classificate
   1.   La Repubblica del Cile adotta misure adeguate per garantire che le informazioni classificate UE siano protette conformemente alle norme di sicurezza del Consiglio dell’Unione europea, contenute nella decisione 2011/292/UE del Consiglio (1) e in future decisioni del Consiglio sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE, e conformemente agli ulteriori orientamenti formulati dalle autorità competenti, tra cui il comandante dell’operazione dell’UE per le operazioni dell’UE di gestione militare delle crisi o il capomissione per le operazioni dell’UE di gestione civile delle crisi.
   2.   L’Unione adotta misure adeguate per garantire che le informazioni classificate del Cile siano protette conformemente alle norme di sicurezza di cui al paragrafo 1.
   3.   Qualora le parti concludano un accordo sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate, tale accordo si applica nell’ambito di un’operazione dell’UE di gestione delle crisi.
   SEZIONE II
   
      DISPOSIZIONI SULLA PARTECIPAZIONE A OPERAZIONI CIVILI DI GESTIONE DELLE CRISI
   
   Articolo 5
   Personale distaccato presso un’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi
   1.   La Repubblica del Cile:
   
               a)
            
            
               garantisce che il personale da essa distaccato presso un’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi effettui la propria missione conformemente
               
                           i)
                        
                        
                           alla decisione del Consiglio e successive modifiche di cui all’articolo 2, paragrafo 1;
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           al piano operativo;
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           alle misure di attuazione.
                        
                     
         
               b)
            
            
               informa a tempo debito il capomissione e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») di qualsiasi modifica del suo contributo all’operazione civile dell’UE di gestione delle crisi.
            
         2.   Il personale distaccato ad un’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi è sottoposto ad un esame medico e a vaccinazione, ed è riconosciuto idoneo dal punto di vista medico all’esercizio delle sue funzioni da una competente autorità della Repubblica del Cile. Il personale distaccato presso un’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi fornisce una copia di tale certificazione.
   Articolo 6
   Catena di comando
   1.   Il personale distaccato dalla Repubblica del Cile conforma l’esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi.
   2.   Tutto il personale resta pienamente subordinato alle proprie autorità nazionali.
   3.   Le autorità nazionali trasferiscono il controllo operativo all’Unione.
   4.   Il capomissione assume la responsabilità ed esercita il comando e il controllo dell’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi a livello di teatro operativo.
   5.   Il capomissione guida l’operazione civile dell’UE di gestione delle crisi e ne assume la gestione quotidiana.
   6.   La Repubblica del Cile ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell’operazione, degli Stati membri dell’UE che partecipano all’operazione, conformemente agli strumenti giuridici di cui all’articolo 2, paragrafo 1.
   7.   Il capomissione è responsabile del controllo disciplinare del personale dell’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi. Se necessario l’azione disciplinare è esercitata dall’autorità nazionale interessata.
   8.   Un punto di contatto del contingente nazionale «NPC» è nominato dalla Repubblica del Cile per rappresentarne il contingente nazionale in seno all’operazione. L’ «NPC» riferisce al capomissione su questioni nazionali ed è responsabile della disciplina quotidiana del contingente.
   9.   La decisione di terminare l’operazione è presa dall’Unione previa consultazione della Repubblica del Cile, se tale Stato contribuisce ancora all’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi alla data di conclusione dell’operazione.
   Articolo 7
   Aspetti finanziari
   1.   Fatto salvo l’articolo 8, la Repubblica del Cile sostiene tutti i costi connessi alla sua partecipazione all’operazione tranne i costi d’esercizio, in base al bilancio operativo dell’operazione.
   2.   In caso di decesso, lesioni, perdite o danni causati a persone fisiche o giuridiche dello/degli Stato/i in cui è condotta l’operazione, le questioni inerenti a eventuali responsabilità della Repubblica del Cile ed eventuali indennizzi che questa deve pagare sono regolate alle condizioni previste dall’accordo applicabile sullo status della missione di cui all’articolo 3, paragrafo 1 o disposizioni alternative applicabili.
   Articolo 8
   Contributo al bilancio operativo
   1.   La Repubblica del Cile contribuisce al finanziamento del bilancio dell’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi.
   2.   Il contributo finanziario della Repubblica del Cile al bilancio operativo è calcolato in base alla formula, tra le due seguenti, da cui risulta l’importo inferiore:
   
               a)
            
            
               la quota dell’importo di riferimento che è proporzionale al rapporto tra il reddito nazionale lordo (RNL) della Repubblica del Cile e l’importo complessivo degli RNL di tutti gli Stati che contribuiscono al bilancio operativo dell’operazione, oppure
            
         
               b)
            
            
               la quota dell’importo di riferimento per il bilancio operativo che è proporzionale al rapporto tra il numero dei membri del personale della Repubblica del Cile che partecipa all’operazione e il numero totale del personale di tutti gli Stati che partecipano all’operazione.
            
         3.   Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, la Repubblica del Cile non contribuisce al finanziamento delle indennità giornaliere pagate al personale degli Stati membri dell’UE.
   4.   Fatto salvo il paragrafo 1, l’Unione esonera in linea di principio la Repubblica del Cile dai contributi finanziari per quanto riguarda un’operazione specifica dell’UE di gestione civile delle crisi quando:
   
               a)
            
            
               l’Unione decide che la Repubblica del Cile fornisce un contributo importante che è essenziale per tale operazione;
               oppure
            
         
               b)
            
            
               la Repubblica del Cile ha un RNL pro capite che non supera quello di qualsiasi Stato membro dell’UE.
            
         5.   È firmato un accordo tra il capomissione e i pertinenti servizi amministrativi della Repubblica del Cile sul pagamento dei contributi della Repubblica del Cile al bilancio operativo dell’operazione dell’UE di gestione civile delle crisi. Tale accordo contempla tra l’altro disposizioni riguardanti:
   
               a)
            
            
               l’importo del contributo finanziario in questione;
            
         
               b)
            
            
               le modalità di pagamento del contributo finanziario;
            
         
               c)
            
            
               la procedura di verifica contabile.
            
         SEZIONE III
   
      DISPOSIZIONI SULLA PARTECIPAZIONE A OPERAZIONI MILITARI DI GESTIONE DELLE CRISI
   
   Articolo 9
   Partecipazione all’operazione dell’UE di gestione militare delle crisi
   1.   La Repubblica del Cile garantisce che le sue forze e il suo personale che partecipano a un’operazione militare dell’UE di gestione delle crisi effettuino la propria missione conformemente:
   
               a)
            
            
               alla decisione del Consiglio e successive modifiche di cui all’articolo 2, paragrafo 1;
            
         
               b)
            
            
               al piano operativo;
            
         
               c)
            
            
               alle misure di attuazione.
            
         2.   Il personale distaccato dalla Repubblica del Cile conforma l’esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell’operazione dell’UE di gestione militare delle crisi.
   3.   La Repubblica del Cile informa a tempo debito il comandante dell’operazione dell’UE di qualsiasi modifica della propria partecipazione all’operazione.
   Articolo 10
   Catena di comando
   1.   L’insieme delle forze e del personale che partecipano all’operazione militare dell’UE di gestione delle crisi resta pienamente subordinato alle proprie autorità nazionali.
   2.   Le autorità nazionali trasferiscono il controllo operativo e/o tattico delle loro forze e del loro personale al comandante dell’operazione dell’UE che può delegare i suoi poteri.
   3.   La Repubblica del Cile ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell’operazione, degli Stati membri dell’Unione europea partecipanti.
   4.   Il comandante dell’operazione dell’UE può - previa consultazione della Repubblica del Cile - richiedere in qualsiasi momento il ritiro del contributo della Repubblica del Cile.
   5.   Un Alto rappresentante militare («SMR») è nominato dalla Repubblica del Cile per rappresentarne il contingente nazionale in seno all’operazione dell’UE di gestione militare delle crisi. L’ SMR consulta il comandante della forza dell’UE su tutte le questioni inerenti all’operazione ed è responsabile della disciplina quotidiana del personale cileno.
   Articolo 11
   Aspetti finanziari
   1.   Fatto salvo l’articolo 12 del presente accordo, la Repubblica del Cile sostiene tutti i costi connessi alla sua partecipazione all’operazione, a meno che tali costi non siano soggetti a finanziamento comune in base agli strumenti giuridici di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente accordo e alla decisione 2011/871/PESC del Consiglio (2).
   2.   In caso di decesso, lesioni, perdite o danni causati a persone fisiche o giuridiche dello/degli Stato/i in cui è condotta l’operazione, le questioni inerenti a eventuali responsabilità della Repubblica del Cile ed eventuali indennizzi che questa deve pagare sono regolate alle condizioni previste dall’accordo applicabile sullo status delle forze di cui all’articolo 3, paragrafo 1 o disposizioni alternative applicabili.
   Articolo 12
   Contributo ai costi comuni
   1.   La Repubblica del Cile contribuisce al finanziamento dei costi comuni dell’operazione dell’UE di gestione militare delle crisi.
   2.   Il contributo finanziario della Repubblica del Cile ai costi comuni è calcolato in base alla formula, tra le due seguenti, da cui risulta l’importo inferiore:
   
               a)
            
            
               la quota dell’importo di riferimento che è proporzionale al rapporto tra il reddito nazionale lordo (RNL) della Repubblica del Cile e l’importo complessivo degli RNL di tutti gli Stati che contribuiscono al bilancio operativo dell’operazione, oppure
            
         
               b)
            
            
               la quota dei costi comuni che è proporzionale al rapporto tra il numero dei membri del personale della Repubblica del Cile che partecipa all’operazione e il numero totale del personale di tutti gli Stati che partecipano all’operazione.
            
         Qualora sia utilizzata la formula di cui alla lettera b) e la Repubblica del Cile fornisce personale soltanto al comando dell’operazione o della forza, il rapporto utilizzato quello fra il suo personale e il totale del personale messo a disposizione dai rispettivi comandi. Altrimenti, il rapporto è quello fra l’insieme del personale fornito dalla Repubblica del Cile e il totale del personale partecipante all’operazione.
   3.   Fatto salvo il paragrafo 1, l’Unione esonera,in linea di principio, gli Stati terzi dai contributi finanziari per quanto riguarda i costi comuni di una specifica operazione dell’UE di gestione militare delle crisi quando:
   
               a)
            
            
               l’Unione decide che lo Stato terzo partecipante all’operazione fornisce un contributo importante per quanto riguarda i mezzi e/o le capacità che sono essenziali per tale operazione,
               oppure
            
         
               b)
            
            
               lo Stato terzo partecipante all’operazione ha un RNL pro capite che non supera quello di qualsiasi Stato membro dell’UE.
            
         4.   È firmato un accordo tra l’amministratore previsto dalla decisione 2011/871/PESC, da un lato, e le autorità amministrative competenti della Repubblica del Cile, dall’altro. Tale accordo contempla, tra l’altro, disposizioni riguardanti:
   
               a)
            
            
               l’importo del contributo finanziario in questione;
            
         
               b)
            
            
               le modalità di pagamento del contributo finanziario;
            
         
               c)
            
            
               la procedura di verifica contabile.
            
         SEZIONE IV
   
      DISPOSIZIONI FINALI
   
   Articolo 13
   Disposizioni di attuazione dell’accordo
   Fatti salvi l’articolo 8, paragrafo 5, e l’articolo 12, paragrafo 4, eventuali intese tecniche e amministrative necessarie ai fini dell’attuazione del presente accordo sono concluse tra l’Unione e le autorità competenti della Repubblica del Cile.
   Articolo 14
   Inadempienze
   Qualora una delle parti non adempia agli obblighi di cui al presente accordo, l’altra parte ha il diritto di denunciare il presente accordo con preavviso di sei mesi.
   Articolo 15
   Composizione delle controversie
   Le controversie connesse all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo sono composte per via diplomatica tra le parti.
   Articolo 16
   Entrata in vigore
   1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data in cui le parti si sono notificate reciprocamente per iscritto la conclusione delle procedure interne necessarie a tal fine.
   2.   Le parti possono tenere riunioni periodiche per valutare l’attuazione del presente accordo.
   3.   Il presente accordo può essere modificato sulla base di un accordo scritto concluso tra le parti. Le modifiche entrano in vigore alle stesse condizioni previste al paragrafo 1.
   4.   Il presente accordo può essere denunciato da una delle parti con notifica scritta di denuncia all’altra parte. Tale denuncia prende effetto sei mesi dopo che l’altra parte ha ricevuto la notifica tramite canali diplomatici.
   
      Il presente accordo è redatto in lingua inglese e spagnola, ciascun testo facente ugualmente fede.
      Fatto a Bruxelles, il 30 gennaio 2014
      
         
            Per l’Unione europea
         
      
      
         
            Per la Repubblica del Cile
         
      
   
   
      (1)  Decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 17).
   
      (2)  Decisione 2011/871/PESC del Consiglio, del 19 dicembre 2011, relativa all’istituzione di un meccanismo per amministrare il finanziamento dei costi comuni delle operazioni dell’Unione europea che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa (Athena) (GU L 343 del 23.12.2011, pag. 35).
   
      Dichiarazione degli Stati membri dell’UE
      «Gli Stati membri dell’Unione europea che applicano una decisione del Consiglio dell’UE relativa ad un’operazione dell’UE di gestione delle crisi cui partecipa la Repubblica del Cile cercheranno, per quanto lo consentano i rispettivi ordinamenti giuridici interni, di rinunciare nella misura del possibile a richieste di indennizzo nei confronti della Repubblica del Cile per le lesioni riportate da membri del loro personale o per il loro decesso, ovvero per i danni o la perdita di mezzi di loro proprietà usati nell’operazione dell’UE di gestione delle crisi, qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
      
                  —
               
               
                  siano stati causati da membri del personale della Repubblica del Cile nell’esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro dell’operazione dell’UE di gestione delle crisi, salvo in caso di negligenza grave o di comportamento doloso; oppure
               
            
                  —
               
               
                  risultino dall’uso di mezzi appartenenti alla Repubblica del Cile, purché l’uso sia connesso all’operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell’operazione dell’UE di gestione delle crisi proveniente dalla Repubblica del Cile nell’utilizzare detti mezzi.»
               
            
   
      Dichiarazione della Repubblica del Cile
      «La Repubblica del Cile che applica una decisione del Consiglio dell’UE relativa a un’operazione dell’UE di gestione delle crisi cercherà, per quanto lo consenta il suo ordinamento giuridico interno, di rinunciare nella misura del possibile a richieste di indennizzo nei confronti di qualsiasi Stato membro che partecipa all’operazione dell’UE di gestione delle crisi per le lesioni riportate da membri del suo personale o per il loro decesso, ovvero per i danni o la perdita di mezzi di sua proprietà usati nell’operazione dell’UE di gestione delle crisi, qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
      
                  —
               
               
                  siano stati causati da membri del personale nell’esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro di un’operazione dell’UE di gestione delle crisi, salvo in caso di negligenza grave o di comportamento doloso; oppure
               
            
                  —
               
               
                  risultino dall’uso di mezzi appartenenti agli Stati che partecipano all’operazione dell’UE di gestione delle crisi purché l’uso di tali mezzi sia connesso all’operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell’operazione dell’UE di gestione delle crisi nell’utilizzare detti mezzi.»