CELEX: C2002/156/64
Language: it
Date: 2002-06-29 00:00:00
Title: Causa T-117/02: Ricorso del Grupo El Prado-cervera SL, contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 15 aprile 2002

C 156/34                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            29.6.2002
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             La ricorrente afferma, infine, che non le si può contestare
                                                                          nessuna manovra fraudolenta e che non ha mostrato una
                                                                          manifesta negligenza.
—     dichiarare nulla la decisione (REM 06/01) 14 gennaio
      2002 e accordare alla Società SFT Gondrand Frères lo
      sgravio dei dazi antidumping da essa richiesto.
                                                                          (1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, 3319/94, che
                                                                               istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
                                                                               soluzioni di urea e nitrato d’ammonio originarie della Bulgaria e
                                                                               dalla Polonia, esportate da imprese non esentate dal dazio, e che
                                                                               decide la riscossione definitiva del dazio provvisorio (GU L 350
                                                                               del 31 dicembre 1994, pag. 20).
Motivi e principali argomenti
La ricorrente è uno spedizioniere doganale autorizzato. Nel
1997 essa ha immesso in consumo tre carichi di una soluzione
di urea e di nitrato d’ammonio, originari della Polonia. Nel
sottoscrivere le dichiarazioni in dogana, la ricorrente ha
chiesto l’applicazione del beneficio dell’esenzione dal dazio             Ricorso del Grupo El Prado-cervera SL, contro l’Ufficio
antidumping che si applica alle importazioni di tale prodotto             per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
in quanto originario della Polonia. In seguito a controllo                                             15 aprile 2002
l’amministrazione doganale francese ha constatato che il dazio
antidumping avrebbe dovuto essere applicato ed ha ingiunto                                           (Causa T-117/02)
alla ricorrente il pagamento del dazio specifico.
                                                                                                      (2002/C 156/64)
Dopodiché la ricorrente ha sollecitato lo sgravio dei dazi                                    (Lingua processuale: lo spagnolo)
antidumping e dell’IVA corrispondente. Questa richiesta è stata
trasmessa dalle autorità francesi alla Commissione, che ha
stabilito che nel caso lo sgravio dei dazi antidumping non è
giustificato. La ricorrente contesta, nella presente causa, tale          Il 15 aprile 2002 il Grupo El Prado-cervera, SL, rappresentato
decisione.                                                                dall’avv. Patricia Koch Moreno, ha proposto dinanzi al Tribuna-
                                                                          le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
                                                                          Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.
A suo avviso, ai sensi al regolamento CE n. 3319/94 (1) non
sussiste l’obbligo di pagare il dazio antidumping. Le merci               Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sarebbero state fatturate direttamente dalla società polacca
Zaklady Azotowe Pulawy ad una società di diritto francese,
l’Evertrade. In più, il loro prezzo sarebbe stato superiore               —       dichiarare la non conformità all’art. 8, n. 1, lett. b), del
a quello minimo all’importazione. Secondo la ricorrente,                          regolamento (CE) n. 40/94 sul marchio comunitario
l’assoggettamento delle importazioni controverse ai dazi anti-                    della decisione 12 febbraio 2002 emessa dalla prima
dumping non sarebbe, in questo caso, giustificato.                                commissione di ricorso dell’UAMI con cui si è rigettata
                                                                                  l’opposizione proposta contro la domanda di marchio
                                                                                  comunitario n. 1.021.229, CHUFAFIT, nelle classi 29
                                                                                  e 31, decretando la nullità di detta decisione;
La ricorrente ritiene, inoltre, che lo sgravio dei dazi sia, nella
specie, giustificato dalla presenza di una situazione particolare.        —       dichiarare il rischio di confusione della domanda di
A suo avviso, il dazio antidumping è stato istituito per evitare                  marchio comunitario n. 1.021.229, CHUFAFIT, nelle
che misure antidumping siano eluse mediante l’allestimento di                     classi 29 e 31, col marchio spagnolo n. 1.778.419,
circuiti d’importazione che prevedono l’intervento di società                     CHUFI, che tutela i prodotti della classe 29, e col il
d’intermediazione aventi sede in Paesi terzi. Ebbene, questa                      marchio spagnolo n. 2.063.328, CHUFI, con disegno, che
finalità sarebbe stata realizzata, essendo il primo acquirente                    tutela i prodotti della classe 31;
dell’esportatore polacco una società francese. Il regolamento
di cui trattasi sarebbe, inoltre, di difficile interpretazione. La        —       dichiarare il rigetto della domanda di marchio comunita-
ricorrente sostiene che le autorità francesi ne hanno dato la                     rio n. 1.021.229, CHUFAFIT, nelle classi 29 e 31;
medesima interpretazione che essa ne ha dato. Aggiunge pure
che l’errore attiene meramente alla forma e che non ha avuto
reali conseguenze sul corretto funzionamento del regime                   —       e, infine, condannare alle spese la ricorrente e, all’occor-
doganale.                                                                         renza, l’interveniente.
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Motivi e principali argomenti                                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Richiedente:                    D.J. Debuschewits                            —     annullare parzialmente la decisione della seconda com-
                                                                                   missione di ricorso 17 gennaio 2002 R 368/2000-2 nella
                                                                                   parte in cui la ricorrente è stata condannata a sostenere le
Marchio comunitario di          CHUFAFIT — domanda di regi-                        proprie spese nei procedimenti di opposizione e di ricorso
cui si richiede la registra-    strazione n. 1021229 — registra-                   ed in quanto non è stata disposta la richiesta restituzione
zione:                          zione richiesta con riferimento a                  della tassa di ricorso;
                                prodotti delle classi 29 e 31
Titolare del diritto di         la società ricorrente                        —     condannare l’Ufficio convenuto alle spese del procedi-
marchio o del segno                                                                mento.
rivendicato in sede di
opposizione:
Marchio o segno rivendi-        marchio spagnolo CHUFI, che                  Motivi e principali argomenti
cato in sede di opposi-         tutela prodotti della classe 29 e
zione:                          marchio spagnolo figurativo-
                                nominativo CHUFI, con distintivo
                                specifico, che protegge i prodotti           La ricorrente chiedeva all’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                della classe 31                              mercato interno la registrazione del marchio denominativo
                                                                             «VITATASTE» per prodotti delle classi 5 e 29 (domanda
Decisione della divisione       rigetto della domanda di opposi-             n. 156463). La Vitakraft-Werke Wührmann & Sohn faceva
di opposizione:                 zione                                        opposizione a tale domanda. Tale opposizione era basata sul
                                                                             fatto che esisteva il marchio tedesco «VITAKRAFT» e «VITA»
                                                                             per prodotti della classe 5.
Decisione della commis-         rigetto del ricorso interposto
sione di ricorso:               avverso la decisione della divisio-
                                ne di opposizione
                                                                             In base ad un accordo stragiudiziale con la parte che aveva
                                                                             presentato opposizione, la ricorrente limitò la lista dei prodotti
Motivi di ricorso:              applicazione indebita dell’art. 8,
                                                                             cancellandone alcuni della classe 5. La parte che aveva fatto
                                n. 1, lett. b), del regolamento (CE)
                                                                             opposizione in seguito la ritirò, ma richiese una decisione sulle
                                n. 40/94 sul marchio comunitario
                                                                             spese.
                                                                             La divisione di opposizione decise che le spese del procedimen-
                                                                             to di opposizione dovevano essere sostenute dalla ricorrente.
                                                                             La commissione di ricorso annullò tale decisione e condannò
                                                                             ciascuna parte a sostenere le proprie spese di opposizione e di
                                                                             ricorso.
Ricorso della Sunrider Corporation contro l’Ufficio per
l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
                                                                             La ricorrente contesta la decisione della commissione di ricorso
             modelli), presentato il 17 aprile 2002.
                                                                             e fa valere che nel caso in esame non si deve applicare la
                                                                             disposizione di cui all’art. 81, n. 3, del regolamento (CE) del
                                                                             Consiglio n. 40/94 (1), ma quella di cui all’art. 81, n. 4. Inoltre
                         (Causa T-124/02)
                                                                             il convenuto non avrebbe considerato che si presentavano i
                                                                             presupposti di cui alla regola 51 del regolamento di esecuzio-
                                                                             ne (2), per cui la commissione di ricorso avrebbe dovuto
                          (2002/C 156/65)
                                                                             disporre la restituzione della tassa di ricorso. Infine la Commis-
                                                                             sione di ricorso avrebbe violato l’obbligo di motivazione.
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40, sul
                                                                                 marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
                                                                             (2) Regolamento (CE) della Commissione 13.12.1995, n. 2868
Il 17 aprile 2002, la Sunrider Corporation, con sede in                          recante modalità di esecuzione del regolamento (CE) n. 40/94 del
Torrance (USA), rappresentata dall’avv. Axel Kockläuner, ha                      Consiglio sul marchio comunitario (GU L 303, pag. 1).
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
mercato interno (marchi, disegni e modelli).