CELEX: C1996/318/36
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso del signor Boessen contro il Comitato economico e sociale, presentato il 30 agosto 1996 (Causa T-133/96)

26. 10. 96             Mi                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 318/ 19
 Ricorso della RWE Energie Aktiengesellschaft contro                        certificato negativo ad essa rivolta , a norma dell'art. 85 , n . 3
 la Commissione delle Comunità europee, promosso il                         del Trattato CE, se parallelamente un' autorità nazionale
                            22 agosto 1996                                  competente in materia di concorrenza ha instaurato il
                          ( Causa T-131 /96 )                               procedimento autonomo ed ha emanato un divieto limitato
                                                                            a norma dell' art. 85 , n. 1 del Trattato CE e su questo punto è
                             ( 96/C 318/35 )                                in corso un procedimento giurisdizionale .
                  (Lingua processuale: il tedesco)                          La ricorrente ritiene che la convenuta a torto abbia rifiutato
                                                                            di esaminare la sua richiesta di attestazione negativa . A
Il 22 agosto 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle                 norma dell' art. 9 , n . 1 del regolamento n . 17 la Commissione
 Comunità europee è stato proposto un ricorso contro la                     sarebbe esclusivamente competente a dichiarare che non va
 Commissione delle Comunità europee da parte della RWE                      applicato l'art. 85 , n . 1 in base all'art. 85, n . 3 del Trattato
Energie Aktiengesellschaft, Essen ( Repubblica federale di                  CE. Essa gode dunque di un monopolio delle esenzioni . Da
 Germania ). La ricorrente è assistita dagli avv.ti Dr. Gerhard             questo monopolio consegue, secondo un punto di vista
Wiedemann e Dr . Jens Fleischhauer, del foro di Dusseldorf                  comune, l' obbligo della Commissione di esaminare e pro­
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale                 nunciarsi sulle domande di esenzione . Non è quindi
Frieden, Bonn e Schmitt, 62, Avenue Guillaume .                             possibile un'applicazione decentralizzata dell'art. 85 .
                                                                            Aggiungasi che la facoltà dell'ufficio federale per la repres­
La ricorrente chiede :                                                      sione dei cartelli di applicare l'art. 85 , n . 1 del Trattato CE
                                                                            non esclude il compito della Commissione di esaminare il
— la declaratoria che la convenuta, respingendo l' istanza                 contratto di fornitura di corrente in concessione regolar­
     della ricorrente del 26 ottobre 1995 per il rilascio di                mente comunicato, a norma dell'art. 85 , nn. 1 e 3 .
     un'attestazione negativa a norma dell'art. 2 del regola­
     mento n . 17 del Consiglio, e, in subordine, per ottenere              La ricorrente aggiunge che spetta alla Commissione decidere
     l'esenzione a norma dell' art. 85 , n . 3 , del Trattato CE per       la propria politica della concorrenza e metterla in pratica . La
     il contratto di concessione relativo alla fornitura di                delega di detto potere ad un'autorità cartellistica nazionale è
     corrente stipulato il 20/21 aprile 1995 tra la città di               inconciliabile con la ripartizione delle competenze del diritto
                                                                           comunitario in materia di cartelli .
     Nordhorn e la ricorrente ( Reg. IV/E-3/35.800 ), è venuta
     meno alle disposizioni del Trattato CE;
                                                                           Inoltre, in caso di carenza della Commissione, vi è il rischio
     in subordine :                                                        di irrogazione di sanzioni amministrative dell' ufficio fede­
                                                                           rale per la repressione dei cartelli nei confronti della
     qualora la lettera della convenuta del 18 giugno 1996 ,               ricorrente in virtù del diritto tedesco in materia di cartelli a
     recapitata al patrono della ricorrente il 25 giugno 1996 ,            conclusione del procedimento nazionale . Se il divieto
     debba considerarsi una decisione, di annullare detto atto             dell'ufficio fosse confermato dal giudice , la ricorrente,
     in quanto la convenuta è tenuta ad esaminare e ad                     indipendentemente dall'eventualità che il contratto di con­
     espletare fino alla decisione la pratica inerente la                  cessione di fornitura di corrente possa fruire dell'esecuzione,
     domanda della ricorrente del 26 ottobre 1995 ;                        sarebbe giuridicamente impossibilitata a dargli esecuzione .
                                                                           Nel periodo intercorrente prima di una decisione formale
— di condannare alle spese la convenuta .                                  della Commissione, la ricorrente dovrebbe rispettare un
                                                                           divieto amministrativo di esecuzione che invece non è
                                                                           previsto dal diritto comunitario per gli accordi denun­
Motivi e principali argomenti                                              ciati .
La ricorrente ha formalmente comunicato alla Commis­
sione un contratto da essa stipulato con la città di Nordhorn
( inerente l'uso di servitù prediali per la posa di cavi elettrici ).
Posteriormente a detta comunicazione l'ufficio federale per
la repressione dei cartelli ha vietato la messa in atto di alcune
clausole di detto contratto, in virtù del combinato disposto               Ricorso del signor Boessen contro il Comitato economico
dell'art. 85 , n . 1 e del § 47 GWB ( Codice della concorrenza ).                      e sociale, presentato il 30 agosto 1996
La decisione in questione è preceduta da una lettera , con la
quale si comunica all'ufficio federale per la repressione dei                                        ( Causa T-133/96 )
cartelli che la Commissione non « intende per ora » instau­                                             ( 96/C 318/36 )
rare il procedimento a norma dell'art. 9 , n . 2 del regola­
mento n . 17, con le conseguenze di cui all'art. 9, n . 3 del
                                                                                           (Lingua processuale: l'olandese)
regolamento n . 17. A giudizio della Commissione, il sistema
dell' applicazione decentralizzata delle norme comunitarie
sulla concorrenza le consente di « trascurare » l'espletamento             Il 30 agosto 1996 il signor Boessen, residente a Lanaken
di una pratica di richiesta di esecuzione ai sensi dell'art. 85 ,          ( Belgio ), con l'avv. M.E.M. Paulussen, del foro di Maas­
n . 3 del Trattato CE, finché « il procedimento nazionale in               tricht ( Paesi Bassi ), con domicilio eletto in Lussemburgo
corso non si sia definitivamente concluso ».                               presso lo studio dell'avv . Loesch, rue Goethe, 11 , ha
                                                                           presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle
La controversia verte sul se la Commissione possa rifiutarsi               Comunità europee un ricorso contro il Comitato economico
di espletare una pratica relativa ad una richiesta di rilascio di          e sociale .
 ---pagebreak--- N.C 318/20              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26 . 10 . 96
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— annullare entrambe le decisioni del segretario generale              — annullare la decisione della Commissione 7 agosto 1995 ,
     del Comitato economico e sociale con cui vengono                       che fissa a 2 giorni i giorni per il viaggio del ricorrente,
     respinti tacitamente entrambi i reclami del ricorrente del             nonché ogni ulteriore decisione analoga;
     4 febbraio 1996 , statuendo : 1 ) che il Comitato econo­
     mico e sociale deve riconoscere l'indennità scolastica per        — per quanto occorra, annullare la decisione esplicita di
     i suoi figli Y. , M. e L. per l'anno scolastico 1995/1996              rigetto che la Commissione ha adottato il 17 aprile 1996
     per un importo totale di 19 080 BFR, come richiesto                    in risposta al reclamo del ricorrente;
     nella relativa domanda del 31 agosto 1995 , e inoltre 2 )
     che il Comitato economico e sociale deve modificare dal
     1° settembre 1995 al 1° agosto 1995 la data di                    — dichiarare che la direttiva interna della Commissione
     decorrenza della decisione relativamente all' indennità                adottata il 21 dicembre 1994 e pubblicata nelle Infor­
     per M. ;                                                               mazioni Amministrative il 4 gennaio 1995 è illegittima
                                                                            ed ordinarne pertanto la revoca;
— condannare il Comitato economico e sociale alle spese di
     causa, tra cui quelle sostenute dal ricorrente per la causa ,     — accordare al ricorrente per il 1995 , nonché per gli anni
     ed in particolare le spese di viaggio e di soggiorno ed il             successivi, giorni per il viaggio pari a 8,5 giorni
     compenso del difensore .                                               calendario o, quanto meno, calcolati sulla base della
                                                                            circolare amministrativa n . 26 bis, 6 novembre 1991 ;
Motivi e principali argomenti                                          — condannare la convenuta all'integralità delle spese .
Il ricorrente, dipendente e beneficiario di una pensione
d'invalidità a carico delle Comunità europee, ha chiesto al            Motivi e principali argomenti
Comitato economico e sociale innanzi tutto il riconosci­
mento di un' indennità scolastica variabile e non forfettaria          Il ricorrente, capodelegazione della Commissione nella
relativamente alle spese di viaggio per i suoi tre figli, e in         Repubblica del Ciad, contesta la decisione di limitare a due i
secondo luogo, l'aumento dell'indennità scolastica forfetta­           giorni per il viaggio di cui è maggiorato il suo congedo
ria per uno dei suoi figli .                                           ordinario, adottata in forza della direttiva interna della
                                                                       Commissione 21 dicembre 1994 . In effetti il ricorrente
La prima domanda è stata respinta tacitamente , così come il           aveva beneficiato, fino ad allora e per molti anni , di giorni
relativo reclamo; la seconda domanda è stata accolta , ma              per il viaggio pari a 8,5 , conformemente alla circolare
con una data di decorrenza successiva a quella chiesta dal             amministrativa n . 26 bis, 6 novembre 1991 .
ricorrente . Il relativo reclamo è stato respinto tacita­
mente .                                                                Il ricorrente invoca a sostegno del suo ricorso , in primo
                                                                       luogo la violazione della circolare amministrativa n . 26 bis,
Contro entrambe le decisioni implicite di rigetto il ricorrente        facendo valere, da una parte, che la direttiva interna
ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale.                            21 dicembre 1994 non parla affatto di annullare o modifi­
                                                                       care la circolare in questione e , dall' altra , che la stessa non
                                                                       contiene alcuna motivazione intesa a spiegare che la
                                                                       circolare non risponde più alle necessità e che occorre una
                                                                       riduzione importante ed improvvisa dei giorni di viaggio . Ne
                                                                       conclude che la circolare del 1991 è sempre in vigore e che la
                                                                       decisione impugnata pone manifestamente in non cale tale
                                                                       disposizione .
Ricorso di Hendrick Smets contro la Commissione delle                  Il ricorrente invoca anche la violazione del principio della
      Comunità europee, presentato il 2 settembre 1996                 tutela del legittimo affidamento affermando che la conve­
                        ( Causa T-134/96 )                             nuta ha determinato l'insorgere a suo favore di fondate
                            96/C 3 18/3 7                              aspettative quanto all'entità dei giorni per il viaggio nei
                                                                       limiti in cui essa ha consacrato determinati criteri in questa
                                                                       materia sotto forma di una circolare e li ha applicati per
                                                                       molti anni . Il fatto di avere ridotto, senza la minima
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                       motivazione, i giorni di viaggio a cui il ricorrente poteva
                                                                       pretendere di avere diritto, pone in non cale secondo
Il 2 settembre 1996 , Hendrick Smets, residente a N'Djamé­             quest' ultimo i diritti acquisiti nonché il principio del
na ( Ciad ), con l'avv. Nicolas Lhoèst, del foro di Bruxelles,         legittimo affidamento .
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della
SARL Fiduciaire Myson, 1 rue Glesener, ha presentato al                 Egli ritiene inoltre che il fatto di prevedere un identico
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                     trattamento per i dipendenti la cui sede di servizio è stabilita
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .                  in un paese terzo e per i dipendenti la cui sede è stabilita nella