CELEX: 
Language: it
Date: 2017-10-03 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione delle condizioni per valutare l’impatto derivante dalla cessazione o modifica di indici di riferimento esistenti

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL’ATTO DELEGATO
            
            
               Il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (nel seguito “il regolamento sugli indici”) introduce un quadro comune per assicurare l’accuratezza e l’integrità degli indici di riferimento associati a strumenti finanziari, contratti finanziari o fondi di investimento nell’Unione europea. In tale ambito esso mira a contribuire al funzionamento del mercato interno, garantendo nel contempo un grado elevato di protezione dei consumatori e degli investitori.
            
            
               Il presente regolamento delegato si basa sulla delega facoltativa di cui all’articolo 51 del regolamento sugli indici. La questione della sussidiarietà è stata esaminata nella valutazione d’impatto del regolamento sugli indici. 
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L’ADOZIONE DELL’ATTO
            
            
               La Commissione ha chiesto all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di fornirle consulenza tecnica in merito a possibili atti delegati relativi al regolamento sugli indici. L’ESMA ha fornito alla Commissione la propria consulenza il 10 novembre 2016. Nel prepararla l’ESMA ha organizzato due consultazioni pubbliche, una nel febbraio-marzo 2016 (51 risposte pubblicate
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               ) e l’altra nel giugno 2016 (33 risposte pubblicate
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               ). Essa ha inoltre organizzato un’audizione pubblica il 29 febbraio 2016. La Commissione ha partecipato alle riunioni della task force dell’ESMA che ha preparato la consulenza e l’audizione pubblica e ha tenuto conto delle risposte alla consultazione nell’elaborazione del presente regolamento delegato. 
            
            
               In generale i partecipanti alla consultazione dell’ESMA sul progetto di consulenza tecnica hanno sostenuto il progetto. Hanno inoltre appoggiato la proposta dell’ESMA di pubblicare gli indici di riferimento utilizzabili a norma del presente atto delegato. Tuttavia, la delega di cui all’articolo 51 del regolamento sugli indici non autorizza le autorità competenti a pubblicarli. Questa proposta non è stata pertanto mantenuta nell’atto delegato.
            
            
               La stragrande maggioranza dei partecipanti ha inoltre accolto con favore il carattere non esaustivo dell’elenco delle condizioni suggerite dall’ESMA, in quanto non sarebbe possibile anticipare tutte le condizioni che potrebbero determinare un evento di forza maggiore o analogo. I partecipanti hanno accolto con favore il fatto che le condizioni non sarebbero limitate nel tempo. 
            
            
               Alcuni hanno espresso l’opinione che la prima condizione riguardante le modifiche della metodologia o dei dati che danno luogo ad un valore dell’indice di riferimento significativamente diverso fosse troppo vaga. Di conseguenza, i tipi di modifica previsti sono stati chiariti in un considerando. 
            
            
               Da parte sua, la Commissione ha tenuto riunioni bilaterali con le varie parti interessate per discutere degli atti delegati nel 2016 e nel primo trimestre del 2017. Ha inoltre tenuto due riunioni del gruppo di esperti pertinente, durante le quali le misure delegate sono state discusse da esperti dei ministeri delle finanze e delle autorità di vigilanza degli Stati membri e da osservatori del Parlamento europeo e dell’ESMA. 
            
            
               Il pubblico è stato invitato a fornire un feedback sui progetti di regolamenti delegati della Commissione che integrano il regolamento (UE) 2016/1011 dopo la consultazione interna inter-servizi della Commissione dal 22 giugno 2017 al 20 luglio 2017. Non sono pervenuti commenti specifici sul presente atto delegato.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL’ATTO DELEGATO
            
            
               Il presente regolamento delegato contiene un elenco non esaustivo delle condizioni che l’autorità competente nazionale deve prendere in considerazione nel valutare se autorizzare a utilizzare un indice di riferimento esistente che non rispetta i requisiti del regolamento sugli indici nell’Unione.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 3.10.2017
            
            
               che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione delle condizioni per valutare l’impatto derivante dalla cessazione o modifica di indici di riferimento esistenti
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
         
            
               visto il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014
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               , in particolare l’articolo 51, paragrafo 6,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Al fine di garantire che le autorità competenti applichino l’articolo 51, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2016/1011 in maniera uniforme, è opportuno stabilire nel dettaglio le condizioni in base alle quali le autorità competenti possono concludere che la cessazione o la modifica di un indice di riferimento esistente determinerebbe un evento di forza maggiore o renderebbe vane o comunque violerebbe le condizioni di un contratto finanziario o di uno strumento finanziario, o le regole di un fondo di investimento, collegato a detto indice di riferimento.
            
            
               (2)Questo vale in particolare per l’evento di forza maggiore, termine che è interpretato in modo diverso nei vari Stati membri.
            
            
               (3)Un valore significativamente diverso dell’indice è una delle principali cause di vanificazione o violazione delle condizioni di un contratto finanziario o di uno strumento finanziario o delle regole di un fondo di investimento collegato ad un indice di riferimento. I valori notevolmente diversi possono essere causati da una discontinuità improvvisa nelle serie temporali dell’indice o da un diverso grado di volatilità dell’indice, che a loro volta possono essere dovuti a modifiche della metodologia per la fornitura dell’indice di riferimento o dei dati su cui si basa il calcolo dell’indice di riferimento. Le autorità competenti dovrebbero valutare il potenziale impatto di tali modifiche, caso per caso, poiché la portata della discontinuità o l’entità della modifica della volatilità dell’indice dipende ampiamente dalla natura dell’indice e degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari o dei fondi di investimento collegati.
            
            
               (4)Le modifiche del tipo di dati usati o dell’affidabilità delle fonti dei dati possono avere un impatto sull’idoneità di un indice di riferimento per certi tipi d’utilizzazione. Le autorità competenti dovrebbero quindi valutare se tali modifiche possono causare un evento di forza maggiore o rendere vane o comunque violare le condizioni contrattuali.
            
            
               (5)Gli eventi di forza maggiore, la vanificazione o altre violazioni delle condizioni contrattuali sono meno probabili quando vi è un indice di riferimento sostitutivo accettabile o almeno una procedura cui fa riferimento la documentazione pertinente per selezionare un indice di riferimento sostitutivo. 
            
            
               (6)Gli indici che misurano mercati molto particolari potrebbero basarsi in maniera significativa sulla reputazione, sul giudizio o sulle competenze del fornitore dell’indice. Le autorità competenti dovrebbero quindi valutare se, in tali circostanze, una modifica del fornitore dell’indice possa causare un evento di forza maggiore o rendere vane o comunque violare le condizioni contrattuali,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
                  Condizioni pertinenti per la valutazione
            
            
               1.Nel valutare se, ai fini dell’articolo 51, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2016/1011, la cessazione o la modifica di un indice di riferimento che non soddisfa i requisiti del predetto regolamento porterebbe a un evento di forza maggiore o renderebbe vane o comunque violerebbe le condizioni di un contratto finanziario o strumento finanziario o le regole di un fondo di investimento collegati a detto indice di riferimento, un’autorità competente prende in considerazione le seguenti condizioni:
            
            
               (a)la modifica dell’indice di riferimento richiederebbe una modifica sostanziale della natura dei dati, della metodologia per determinare tali dati, del processo di raccolta dei dati o di altri elementi della fornitura dell’indice di riferimento che determinerebbe un valore notevolmente diverso dell’indice di riferimento;
            
            
               (b)la modifica della natura dei dati o della metodologia per determinare tali dati al fine di allineare l’indice di riferimento al regolamento (UE) 2016/1011 metterebbe a repentaglio la sua rappresentatività per il mercato o la realtà economica che intende misurare, provocando in ultima analisi un cambiamento della natura dell’indice stesso;
            
            
               (c)per l’indice di riferimento che non soddisfa i requisiti di cui al regolamento (UE) 2016/1011 non esiste alcun sostituto che:
            
            
               i)soddisfi i requisiti di cui al regolamento (UE) 2016/1011;
            
            
               ii)misuri lo stesso mercato o la stessa realtà economica;
            
            
               iii)sia incluso nel registro pubblico di cui all’articolo 36 del regolamento (UE) 2016/1011 o sia fornito da un amministratore incluso nel registro;
            
            
               (d)i contratti finanziari, gli strumenti finanziari e i fondi d’investimento esistenti collegati all’indice di riferimento, e i loro documenti di accompagnamento, non prevedono un indice di riferimento sostitutivo o non contengono regole sulle modalità per la determinazione di tale indice sostitutivo o altre opportune misure contingenti;
            
            
               (e)il passaggio dell’indice di riferimento da un amministratore ad un altro darebbe luogo ad una modifica sostanziale dell’indice di riferimento.
            
            
               2.Le condizioni di cui al paragrafo 1 si applicano caso per caso.
            
         
         
            
               Articolo 2
                  Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 3.10.2017
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                  https://www.esma.europa.eu/press-news/consultations/discussion-paper-benchmarks-regulation#TODO
                   
               
               
                  
                     (2)
                  
                  https://www.esma.europa.eu/press-news/consultations/consultation-paper-esma-technical-advice-benchmarks-regulation#TODO
                   
               
               
                  
                     (3)
                  GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1.