CELEX: C1998/378/42
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso della società GRANDI MOLINI s.p.a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 ottobre 1998 (Causa T-165/98)

5.12.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 378/23
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Ð annullare il rapporto informativo 1993-1995 del ricor-
     rente;                                                          Ð annullare, ex art. 173 del Trattato CE, la decisione del
                                                                          24 settembre 1998 con la quale la Commissione ha fis-
                                                                          sato il prezzo minimo per la vendita di orzo detenuto
Ð condannare la Commissione al risarcimento dei danni                     dall'organismo di intervento austriaco, nell'ambito
     morali nella misura di 10 000 ECU;                                   della gara aperta con regolamento (CE) n. 1666/98;
Ð con vittoria di spese ed onorari di causa.
                                                                     Ð condannare la Commissione al risarcimento, ex
Motivi e principali argomenti                                             artt. 178 e 215 del Trattato CE, dei danni subiti nel
                                                                          frattempo dalla ricorrente;
Il ricorrente nella presente causa, funzionario del ruolo
scientifico-tecnico della Commissione in servizio presso il
                                                                     Ð condannare la Commissione alle spese ed onorari di
Centro comune di ricerca di Ispra, espone che, quanto-
                                                                          lite.
meno sino a qualche tempo fa, le sue notazioni sono state
lusinghiere contenendo, in particolare, il costante ricono-
scimento della sua competenza professionale. A partire dal
rapporto informativo 1991-93, tuttavia, sarebbe comin-               Motivi e principali argomenti
ciata ad apparire una notazione sfavorevole per quanto
attiene al suo carattere e ai suoi rapporti nell'ambiente di
servizio, notazione pesantemente aggravata nel giudizio              La societaÁ ricorrente, che ha participato alla gara sovraci-
complessivo che figura alla conclusione del rapporto infor-          tata e la cui offerta eÁ stata respinta, si oppone al fatto che
mativo per il biennio 1993-95.                                       la Commissione, mediante la decisione impugnata, abbia
                                                                     attribuito l'intero quantitativo messo in gara esclusiva-
                                                                     mente sul criterio del «prezzo minimo», senza che,
Viene affermato che, tra l'altro, il sovracitato rapporto eÁ         secondo un fax della convenuta del 29 settembre 1998, le
stato comunicato all'interessato oltre i termini prescritti          spese di trasporto siano state prese in considerazione per
dalle disposizioni generali di esecuzione dell'art. 43 dello         la valutazione delle offerte.
Statuto.
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa innanzi-          A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa valere la
tutto valere la violazione delle disposizioni generali di ese-       violazione dell'art. 1, par. 2, del regolamento (CEE)
cuzione dell'art. 43 dello Statuto, nella misura in cui              n. 2131/93 (1) noncheÂ la violazione del principio di non
sarebbero da constatare la tardivitaÁ del rapporto in                discriminazione e la creazione di distorsioni della concor-
oggetto e l'inosservanza delle norme relative alla proce-            renza, dal fatto dell'illegittimitaÁ del art. 3, par. 4, del rego-
dura di contestazione.                                               lamento (CE) n. 1666/98 (2), tramite cui la convenuta ha
                                                                     aperto una gara permanente per l'esportazione di orzo
In secondo luogo, le valutazioni contenute nel rapporto              detenuto dall'organismo d'intervento austriaco.
sarebbero inficiate, a parere del ricorrente, dai vizi di
ingiustizia manifesta e di sviamento di potere.
                                                                     Viene affermato a questo riguardo che in base all'art. 7
                                                                     del regolamento n. 2131/93, le spese di trasporto sono
                                                                     rimborsate dall'organismo d'intervento che, successiva-
                                                                     mente, le imputa alla ComunitaÁ. La migliore offerta di cui
                                                                     parla l'art. 1 non può essere rappresentata unicamente dal
                                                                     prezzo offerto dai partecipanti alla gara per l'acquisto dei
Ricorso della societaÁ GRANDI MOLINI s.p.a. contro la
                                                                     cereali di cui trattasi, ma da quel prezzo detratte le spese
Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il 12 otto-
                                                                     di trasporto in quanto sia l'uno che le altre incidono sulle
                           bre 1998
                                                                     finanze comunitarie. La ricorrente sottolinea su questo
                      (Causa T-165/98)                               punto, che, nel caso della partita di orzo di cui trattasi, se
                        (98/C 378/42)                                la Commissione avesse sottratto dal prezzo da lei offerto
                                                                     le spese di trasporto occorrenti per il trasporto fino a Trie-
                                                                     ste, la sua offerta reale sarebbe stata ridotta di pi della
               (Lingua processuale: l'italiano)                      metaÁ. Questo vale a dire che se per il prezzo offerto da chi
                                                                     si eÁ presumibilmente aggiudicato il lotto, le spese di tra-
Il 12 ottobre 1998 la societaÁ GRANDI MOLINI s.p.a.,                 sporto dovessero essere calcolate fino a Rotterdam, come
con l'avv. Wilma Viscardini DonaÁ, assistita dagli avv.ti            eÁ nel diritto dell'aggiudicatario, l'offerta ritenuta sarebbe
Mariano Paolin e Simonetta DonaÁ, del foro di Padova,                di gran lunga meno favorevole di quella della societaÁ ricor-
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del-            rente. In conseguenza, la ricorrente, sulla base degli ele-
l'avv. Ernest Arendt, rue Mathias Hardt, ha proposto                 menti a sua conoscenza, conclude che la decisione impu-
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-            gnata sarebbe stata presa sulla base di offerte non compa-
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                 rabili e avrebbe così consentito un'aggiudicazione senza
europee.                                                             avere la certezza che fosse la pi favorevole.
 ---pagebreak--- C 378/24               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      5.12.98
La ricorrente accetta che l'assenza di porti marittimi sul                 tata l'istanza di pagamento inviata dalle Cantine ricor-
territorio di uno Stato membro può rendere necessario                      renti per il pagamento degli aiuti alla distillazione per
finanziare le spese di trasporto tra il luogo in cui si tro-               la campagna 1982/83;
vano i cereali oggetto della gara e il luogo di uscita reale.
Ora, non eÁ detto che ciò debba avvenire automaticamente,
ma solo in alcuni casi eccezionali. Sembrerebbe perciò                Ð condannare la Commissione europea, eventualmente
troppo sbrigativa la motivazione data nel penultimo consi-                 anche a titolo di indebito arricchimento e/o di risarci-
derando del regolamento (CE) n. 1666/98 che giustifica                     mento danni ai sensi dell'art. 178 del Trattato, a
l'opportunitaÁ di finanziare tale spese «in ragione della                  pagare alle Cantine ricorrenti certe somme;
situazione geografica dell'Austria». Per il Lussemburgo
infatti, che eÁ il solo altro paese della ComunitaÁ che non           Ð con vittoria di spese e onorari.
dispone di un proprio porto marittimo, il bisogno di pre-
vedere una simile eccezione non sarebbe mai stato avver-
tito. Dall'altro, l'idea che, negli Stati membri che non              Motivi e principali argomenti
dispongono di porti marittimi, le offerte dei concorrenti
siano penalizzate da spese di trasporto pi elevate si fon-
derebbe su una concezione ancora legata ai mercati nazio-             Le cantine ricorrenti nella presente causa impugnano la
nali. Secondo la ricorrente, la convenuta sembra dimenti-             decisione tramite cui la Convenuta si eÁ opposta al versa-
care che l'Austria eÁ inserita ormai in un unico territorio           mento di una somma che sarebbe dovuta, a titolo di aiuto
doganale e commerciale.                                               comunitario per la campagna 1982/83, in virt della nor-
                                                                      mativa vigente in materia di distillazione preventiva nel
                                                                      settore vitivinicolo. Si precisa a questo riguardo che il
Si fa infine valere che con l'assunzione di tutte le spese di         sovracitato aiuto non sarebbe stato percepito a seguito di
trasporto da parte della ComunitaÁ, qualunque sia il porto            una omissione della distilleria che aveva ricevuto il vino, e
in cui la merce verraÁ imbarcata per l'esportazione, si con-          che sarebbe ritornato nella piena disponibilitaÁ della Com-
sente una deviazione del traffico verso i porti del Nord              missione stessa a seguito della restituzione dell'importo
Europa, a scapito di quelli del Mediterraneo, creando così            della garanzia fideuissoria da parte dell'organo di inter-
una distorsione di concorrenza anche tra i vari porti e i             vento (AIMA).
prestatori di servizi che operano in ciascuni di essi.
(1) GU L 191 del 31.7.1993. pag. 76.
                                                                      Le ricorrenti si oppongono in primo luogo all'argomento
(2) GU L 211 del 19.7.1998, pag. 12.                                  della convenuta secondo il quale l'aiuto di cui al Regola-
                                                                      mento (CEE) n. 2499/82 della Commissione competerebbe
                                                                      al distillatore e non ai produttori, dato che «la previsione
                                                                      degli aiuti beneficia in primo luogo al distillatore, in modo
                                                                      da consentirgli di compensare l'alto prezzo di acquisto del
                                                                      vino». A loro avviso, dall'attenta lettura di detto Regola-
                                                                      mento, anche alla luce dei principi generali relativi agli
Ricorso della Cantina Sociale di Dolianova e altri contro             aiuti nel sistema vitivinicolo, risulta chiaramente che i
la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il                   destinatari effettivi del contributo comunitario sono i pro-
                        12 ottobre 1998                               duttori conferenti il vino. Da questo punto di vista,
                       (Causa T-166/98)                               sarebbe chiaro che lo scopo del Regolamento (CEE)
                                                                      n. 2499/82, coordinato con l'art. 11 del Regolamento
                         (98/C 378/43)                                (CEE) n. 337/79, sia quello di perseguire l'interesse gene-
                                                                      rale del mercato comune di eliminare la produzione di
                (Lingua processuale: l'italiano)                      bassa qualitaÁ di vino all'interno della ComunitaÁ, stimo-
                                                                      lando i produttori di vino di bassa qualitaÁ ad avviarlo alla
                                                                      distillazione preventiva contro un aiuto che permetta loro
Il 12 ottobre 1998, la Cantina Sociale di Dolianova, la               di cederlo a prezzo di mercato.
Cantina Sociale della Texenta, la Cantina Sociale della
Marmilla U.V.A., la cantina Sociale di Santa Maria La
Palma (giaÁ Cantina Sociale della Riforma agraria di                  In ogni caso, la facoltaÁ lasciata agli Stati membri di sce-
Alghero) e la Cantina Sociale del Vermentino di Monti,                gliere tra le modalitaÁ previste agli artt. 9 e 10 del Regola-
con gli avvocati Carlo Dore e Giovanni Dore, del foro di              mento (CEE) n. 2499/82 non può compromettere la sua
Cagliari, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  finalitaÁ, come sopra esposta. Non sarebbe infatti possibile
l'avvocato Franco Colussi, 36, rue de Wiltz, hanno propo-             sostenere che il comportamento irregolare della Distilleria
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ               Agricola Industriale, consistito solamente nel non dare
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ              all'AIMA la prova dell'avvenuto pagamento del prezzo ai
europee.                                                              produttori (in quanto il pagamento, almeno in parte, non
                                                                      era avvenuto), possa in qualche modo aver compromesso
                                                                      il diritto dei produttori medesimi di ricevere l'importo di
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                       detto aiuto. Per le ricorrenti, ogni contraria interpretazione
                                                                      si risolverebbe in una violazione del principio di paritaÁ di
                                                                      trattamento.
Ð dichiarare illegittima la decisione della Commissione
     europea n. VI B-I-3 M 4/97/PVP del 31.7.1998, perve-
     nuta per posta il 14.8.1998, con la quale eÁ stata riget-