CELEX: 62012CN0337
Language: it
Date: 2012-07-16 00:00:00
Title: Causa C-337/12 P: Impugnazione proposta il 16 luglio 2012 dalla Pi-Design AG, dalla Bodum France e dalla Bodum Logistics A/S avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) dell’ 8 maggio 2012 , causa T-331/10, Yoshida Metal Industry Co. Ltd/Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

29.9.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 295/19
            
         Impugnazione proposta il 16 luglio 2012 dalla Pi-Design AG, dalla Bodum France e dalla Bodum Logistics A/S avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) dell’8 maggio 2012, causa T-331/10, Yoshida Metal Industry Co. Ltd/Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   (Causa C-337/12 P)
   2012/C 295/33
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Pi-Design AG, Bodum France e Bodum Logistics A/S (rappresentante: H. Pernez, advocate)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) e Yoshida Metal Industry Co. Ltd
   
      Conclusioni dei ricorrenti
   
   I ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale;
            
         
               —
            
            
               annullare il marchio comunitario n. 1 371 244.
            
         In subordine
   
               —
            
            
               rinviare la causa al Tribunale con l’obbligo di rinviare la causa alla commissione di ricorso in caso di annullamento della decisione di quest’ultima;
            
         
               —
            
            
               condannare la YOSHIDA METAL INDUSTRY CO. LTD. alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   I ricorrenti sostengono che la sentenza impugnata deve essere annullata dal momento che il Tribunale, avendo applicato criteri errati nell’individuazione delle caratteristiche essenziali del segno controverso e avendo snaturato le prove dinanzi ad esso prodotte, ha violato l’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), punto ii), del regolamento sul marchio comunitario.