CELEX: 51997PC0697
Language: it
Date: 1997-12-11
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3482/92, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di grandi condensatori elettrolitici all'alluminio originari del Giappone

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 •it     -it
                                                      Bruxelles, 11.12.1997
                                                      COM(97) 697 def.
                                       Proposta di
                      REGOLAMENTO fCEÌ DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CEE) n. 3482/92, che istituisce un dazio antidumping
     definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di grandi condensatori elettrolitici
                         all'alluminio originari del Giappone
                            (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                   RELAZIONE
1. In allegato figura una proposta di regolamento del Consiglio, che modifica il
   regolamento (CEE) n. 3482/92, che istituisce un dazio antidumping definitivo
   sulle importazioni di alcuni tipi di grandi condensatori elettrolitici all'alluminio
   originari del Giappone.
2. L'atto proposto riguarda un'inchiesta ai fini del riesame condotta ai sensi
   dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento antidumping di base, dalla quale è
   emerso che il margine di dumping di un produttore giapponese (Rubycon
   Corporation) è passato da 30,1 % a 4,2%.
3. L'atto proposto prevede pertanto di ridurre a 4,2% l'aliquota del dazio applicabile
   a tale società.
 ---pagebreak---                        REGOLAMENTO (CE) n.                DEL CONSIGLIO
                                                 del
    che modifica il regolamento (CEE) n. 3482/92, che istituisce un dazio antidumping
        definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di grandi condensatori elettrolitici
                                all'alluminio originari del Giappone
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1, in particolare l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato
consultivo,
considerando quanto segue:
 1
     GU n. L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2331/96 (GU n. L
     317 del 6.12.1996, pag. 1.
 ---pagebreak---                                     A.    PROCEDURA
1.    Misure in vigore
(1)   Nel dicembre 1992, con regolamento (CEE) n. 3482/922, il Consiglio ha istituito
      un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di grandi
      condensatori elettrolitici all'alluminio originari del Giappone. L'aliquota del
      dazio antidumping definitivo, espressa in percentuale del prezzo netto franco
      frontiera comunitaria, non sdoganato, applicata alla Rubycon Corporation (in
      appresso "Rubycon") ammontava a 30,1%. L'inchiesta che ha portato
      all'istituzione di tali misure viene denominata in appresso "inchiesta iniziale"
2.    Domanda di inchiesta ai fini del riesame intermedio
(2)   Nel settembre 1996, la Rubycon ha presentato una domanda di riesame
      intermedio a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 384/96
      del Consiglio (in appresso denominato "regolamento di base"). La Rubycon
      sosteneva che non fosse più necessario mantenere in vigore il dazio antidumping
      definitivo per controbilanciare il dumping accertato nell'inchiesta iniziale.
 2
    GU n.L 353 del 3.12.1992, pag. 1.
 ---pagebreak--- 3.     Inchiesta ai fini del riesame
(3)   La Commissione ha ritenuto che la domanda della Rubycon contenesse elementi
      di prova prima facie sufficienti per giustificare un riesame intermedio. Il 17
      dicembre 1996, con un avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
      europee3, essa ha pertanto annunciato l'apertura di un'inchiesta ai fini del riesame
      ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento di base e ha avviato
      un'inchiesta.
       Dato che nessuna altra parte interessata ha presentato elementi di prova sufficienti
      per giustificare l'apertura di un'inchiesta ai fini del riesame, l'inchiesta è stata
      limitata alla Rubycon. L'inchiesta ha riguardato soltanto la questione del
      dumping.
(4)   La Commissione ha informato ufficialmente Rubycon, i rappresentanti del paese
      esportatore, due importatori non collegati e il denunziante dell'inchiesta iniziale
      (in appresso "FARAD") circa l'avvio del riesame. Essa ha offerto inoltre alle parti
       interessate la possibilità di comunicare le proprie osservazioni per iscritto e di
      chiedere di essere sentite. Tutte le parti che ne hanno fatto richiesta hanno
      ottenuto un'audizione.
(5)    L'inchiesta riguardava il periodo 1° ottobre 1995 - 30 settembre 1996 (in appresso
      denominato "periodo dell'inchiesta"). Ai fini della presente inchiesta, si è tenuto
       conto della Comunità nella sua composizione al momento dell'apertura del
       riesame.
3
    GU n. C 381 del 17.12.1996, pag. 7.
 ---pagebreak--- (6) La Commissione ha inviato questionari a tutte le parti notoriamente interessate e
    ha ricevuto risposta dalla Rubycon, dal suo importatore collegato nella Comunità
    (in appresso denominato Rubycon UK) e da due importatori indipendenti della
    Comunità.
(7) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie e
    ha svolto indagini presso i locali delle società seguenti:
    (a) produttore /esportatore in Giappone
    -       Rubycon Corporation, Tokyo e Ina
    (b) importatore collegato al produttore/esportatore
    - Rubycon UK, South Ruislip, Regno Unito
    (e) importatore indipendente dal produttore/esportatore
    - Codico Gesellschaft m.b.H. & Co KG, Vienna, Austria (in appresso Codico).
 ---pagebreak---     Nel corso della verifica presso i locali della Codico, è risultato che la società
    aveva fornito informazioni fuorvianti. In particolare, la società non aveva riferito
    un elevato numero di operazioni di importazione. Questa ed alcune altre
    mancanze hanno fatto dubitare seriamente dell'attendibilità delle informazioni
    fornite dalla società. La Commissione ha pertanto deciso di basare le proprie
    conclusioni per tale società su fatti disponibili in conformità dell'articolo 18 del
    regolamento di base e ne ha informato la società.
    Non si è ritenuto necessario procedere a un'indagine presso i locali dell'altro
    importatore visto che le sue importazioni complessive di grandi condensatori
    elettrolitici all'alluminio prodotti dalla Rubycon erano relativamente modeste.
(8) L'inchiesta ha superato i termini normali di 12 mesi di cui all'articolo 11,
    paragrafo 5 del regolamento di base a causa del volume e della complessità dei
    dati raccolti ed esaminati.
(9) Le parti sono state informate per iscritto dei fatti e delle considerazioni essenziali
    sulla cui base si intendeva modificare il regolamento (CEE) n. 3482/92. Si è preso
    nota delle osservazioni presentate dalle parti e, all'occorrenza, si sono modificate
    le conclusioni per tenerne conto.
 ---pagebreak---                                 B.       PRODOTTO IN ESAME
(10)     Il prodotto oggetto del dazio antidumping definitivo di cui al primo considerando
         consiste in grandi condensatori elettrici, elettrolitici all'alluminio, con un prodotto
         CV (capacità per voltaggio nominale) compreso tra 18 000 e 310 000 fic (micro-
         coulomb), ad un voltaggio pari ad almeno 160 V, con un diametro pari o superiore
         a 19 mm e una lunghezza pari o superiore a 20 mm. Il prodotto è classificabile al
         codice NC ex 8532 22 00.
         Ai fini della presente inchiesta per il riesame, che riguarda soltanto uno dei
         produttori/esportatori giapponesi noti e si limita alla questione del dumping, non
         si è ritenuto opportuno estendere la definizione di prodotto simile come è
         accaduto - in considerazione degli sviluppi tecnici del prodotto interessato -
         nell'inchiesta relativa alle importazioni di grandi condensatori elettrolitici
         all'alluminio originari della Repubblica di Corea e di Taiwan4.
4
     Regolamento (CE) n. 1384/94, GU n. L 152 del 18.6.1994, pag. 1, che conferma il regolamento (CE)
     n. 371/94, GU n. L 48 del 19.2.1994, pag. 10.
 ---pagebreak---                                   C.      DUMPING
1.   Osservazioni preliminari
(11) Nell'inchiesta iniziale, il margine di dumping è stato calcolato sulla base dei
     modelli più venduti, che rappresentavano oltre il 70% di tutte le transazioni
     dell'esportatore verso la Comunità. Anche il calcolo della presente inchiesta si è
     pertanto basato sui modelli più venduti che rappresentano oltre il 70% del volume
     delle esportazioni.
     Nelle osservazioni alle rispettive lettere di notifica, Rubycon e FARAD hanno
     sostenuto che sarebbe stato più opportuno utilizzare una serie diversa di
     transazioni. La Rubycon ha sostenuto in particolare che - anziché basarsi sui
     quantitativi - si sarebbe dovuto tener conto del 70% del fatturato delle
     esportazioni, mentre la FARAD ha proposto di utilizzare una serie completamente
     diversa di transazioni per evitare il rischio che l'esportatore aumenti i propri
     prezzi all'esportazione soltanto per determinati modelli più venduti.
     Il Consiglio ha osservato tuttavia che la Commissione non ha ricevuto da alcuna
     fonte informazioni relative a un "cambiamento delle circostanze" ai sensi
     dell'articolo 11, paragrafo 9 del regolamento di base, cambiamento che giustifichi
     l'applicazione di metodi diversi per determinare i prezzi all'esportazione. Si è
     ritenuto pertanto opportuno basarsi - come nell'inchiesta iniziale - sui modelli che
     rappresentano il 70% del volume delle esportazioni della Rubycon.
 ---pagebreak--- 2.   Valore normale
(12) Per quanto riguarda la determinazione del valore normale, si è operata una
     distinzione tra due tipi di modelli più venduti.
     Per i modelli venduti in quantitativi sufficienti e nell'ambito di normali operazioni
     commerciali durante il periodo dell'inchiesta sul mercato interno giapponese, i
     valori normali sono stati calcolati sulla base dei prezzi nazionali di vendita
     (redditizia) conformemente all'articolo 2, paragrafi 2 e 4 del regolamento di base.
(13) Quanto agli altri modelli, che non sono stati venduti sul mercato interno nel corso
     di normali operazioni commerciali durante il periodo dell'inchiesta, oppure la cui
     vendita riguardava quantitativi insufficienti, i valori normali sono stati costruiti in
     conformità dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento di base. A questo
     proposito, i valori normali sono stati calcolati addizionando i costi di produzione,
     le spese interne generali, amministrative e di vendita, nonché un congruo importo
     per i profitti, calcolato sulla base della media ponderata del margine di profìtto
     ottenuto dalla Rubycon sulle sue vendite interne redditizie di grandi condensatori
     elettrolitici all'alluminio. Il costo di produzione riferito dalla Rubycon è stato
     corretto poiché è risultato che la società non aveva fornito il prezzo d'acquisto
     reale di una determinata componente utilizzata per la produzione di grandi
     condensatori elettrolitici all'alluminio proveniente da un produttore indipendente.
 ---pagebreak--- 3.   Prezzi all'esportazione
(14) Per quanto riguarda la determinazione del prezzo all'esportazione, è stata operata
     una distinzione tra le vendite a parti collegate e a parti indipendenti nella
     Comunità.
     In conformità dell'articolo 2, paragrafo 8 del regolamento di base, i prezzi
     all'esportazione delle vendite a società non collegate sono stati determinati sulla
     base dei prezzi effettivamente pagati per i prodotti venduti per l'esportazione nella
     Comunità.
(15) Per quanto riguarda le vendite per l'esportazione alla Rubycon UK, l'importatore
     collegato, i prezzi all'esportazione sono stati costruiti sulla base di prezzi di
     rivendita al primo acquirente indipendente, debitamente adeguati per tener conto
     di tutti i costi effettivamente sostenuti tra l'importazione e la rivendita. Si è
     proceduto inóltre ad un adeguamento per un margine di profitto del 5%,
     considerato una percentuale equa, identica a quella utilizzata nell'inchiesta
     iniziale conformemente all'articolo 11, paragrafo 9 del regolamento di base.
     Quanto al margine di profitto, è stato osservato che non era possibile utilizzare i
     dati inviati dai due importatori manifestatisi nell'inchiesta dato che una parte non
     aveva cooperato e che l'altra non rivende il prodotto in questione.
 ---pagebreak--- (16) Per determinare i prezzi all'esportazione franco fabbrica sono stati detratti quale
     costo, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 9 del regolamento di base, i dazi
     antidumping corrisposti all'importazione giacche durante l'inchiesta non sono
     stati forniti, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 10 del regolamento di base,
     elementi di prova inoppugnabili del fatto che il dazio antidumping fosse
     debitamente traslato nei successivi prezzi di vendita dei clienti della Rubycon UK
     nella Comunità.
(17) È stato rilevato infine che parte dei prodotti della Rubycon veniva venduta a
     clienti comunitari la cui produzione è soggetta al regime di perfezionamento
     attivo. Durante il calcolo del prezzo all'esportazione della Rubycon si è tenuto
     conto di tali esportazioni soggette a perfezionamento attivo. La Rubycon ha
     contestato tale impostazione.
     A questo proposito, si è ritenuto che l'esportatore non debba necessariamente
     sapere, per ciascuna operazione, se i suoi clienti immettano in libera pratica in una
     fase successiva i modelli soggetti al perfezionamento attivo o se i prodotti finiti
     contenenti grandi condensatori elettrolitici all'alluminio della Rubycon vengano
     successivamente reimportati nella Comunità.
                                              10
 ---pagebreak---      Inoltre, le vendite di grandi condensatori elettrolitici all'alluminio a società che
     ricorrono al perfezionamento attivo possono contribuire al pregiudizio causato ai
     produttori comunitari, poiché riducono sbocchi altrimenti disponibili. Ciò non è
     incompatibile con le disposizioni dell'articolo 552 del regolamento (CEE) n.
     2454/93     della     Commissione5, contenente         disposizioni    che    disciplinano
     l'autorizzazione di perfezionamento attivo in conformità del codice doganale
     comunitario. Si è riscontrato in particolare che le "condizioni economiche" da
     soddisfare ai fini della concessione dell'autorizzazione di perfezionamento attivo
     possono - in numerosissimi casi - essere soddisfatte senza verificare (in maniera
     approfondita) se merci confrontabili           siano effettivamente        prodotte nella
     Comunità. A questo riguardo, si è osservato inoltre che - malgrado una richiesta
     della Commissione -, la Rubycon non aveva fornito informazioni sufficienti a
     dimostrare perché essa stessa o i suoi clienti avessero ricevuto la rispettiva
     autorizzazione. Non si può pertanto escludere che in questo caso i produttori
     comunitari siano stati privati di possibilità di vendita altrimenti esistenti.
     Si è osservato infine che l'inserimento di transazioni di esportazioni relative al
     perfezionamento attivo è conforme al regolamento di base il cui articolo 1,
     paragrafo 2 sancisce che un prodotto è considerato oggetto di dumping "quando il
     suo prezzo all'esportazione nella Comunità" (rispetto all'immissione in libera
     pratica nella Comunità) è inferiore al suo valore normale.
     Il Consiglio ha concluso pertanto che, ai fini della presente inchiesta, è
     giustificato tener conto di transazioni di esportazione relative al perfezionamento
     attivo.
5
  GU n. L 253 dell'I 1.10.1993, pag. I. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
  1427/97, GU n. 196, del 24.7.1997, pag. 31.
                                                 11
 ---pagebreak--- 4.   Confronto
(18) I valori normali sono stati confrontati con i prezzi all'esportazione franco
     fabbrica. Per quanto riguarda le differenze inerenti alle condizioni e ai termini di
     vendita, sono stati concessi adeguamenti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 10 del
     regolamento di base per i termini di consegna e pagamento.
(19) Le richieste di adeguamento per le retribuzioni dei venditori e i costi pubblicitari
     non sono state soddisfatte in quanto non è stato dimostrato che tali aspetti abbiano
     influito   sulla comparabilità dei prezzi tra valore normale e prezzo
     all'esportazione.
5.   Margine di dumping
(20) Dal confronto tra la media ponderata dei valori normali e la media ponderata dei
     prezzi all'esportazione è emersa l'esistenza del dumping. La media ponderata del
     margine di dumping, espressa in percentuale del prezzo franco frontiera
     comunitaria, è la seguente:
     Rubycon                                                                       4,2%
                                              12
 ---pagebreak---                      D.       NUOVO LIVELLO DEL DAZIO
(21) Il margine di dumping determinato nella presente inchiesta è inferiore al margine
     di dumping stabilito nell'inchiesta iniziale, sul quale era basata l'aliquota del
     dazio. Non avendo ricevuto o riscontrato indicazioni chiare che dimostrino che il
     dumping continuerebbe a un livello superiore al termine del riesame, il Consiglio
     conclude che il regolamento (CEE) n. 3482/92 vada modificato per quanto
     riguarda la Rubycon Corporation, Ina Nagano. La nuova aliquota del dazio è pari
     a 4,2%.
(22) La presente inchiesta non incide sulla data di scadenza del regolamento (CEE) n.
     3482/92, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               13
 ---pagebreak---                                         Articolo 1
L'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3482/92 è modificato come segue:
Nella colonna relativa all'aliquota del dazio, la cifra "30,1%" riguardante la Rubycon
Corporation, Ina Nagano, è sostituita da "4,2%".
                                        Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                                     Per il Consiglio
                                                                       Il presidente
                                                  14
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 697 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                              02 06   10 11
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-717-IT-C
                                                              ISBN 92-78-29173-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                IS