CELEX: C2005/330/14
Language: it
Date: 2005-12-24 00:00:00
Title: Causa C-363/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vat and Duties Tribunal, London, con ordinanza  19 settembre 2005 , nella causa 1) J.P. Morgan Fleming Claverhouse Investment Trust plc 2) The Association of Investment Trust Companies contro Commissioners of HM Revenue and Customs

24.12.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 330/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vat and Duties Tribunal, London, con ordinanza 19 settembre 2005, nella causa 1) J.P. Morgan Fleming Claverhouse Investment Trust plc 2) The Association of Investment Trust Companies contro Commissioners of HM Revenue and Customs
   (Causa C-363/05)
   (2005/C 330/14)
   Lingua processuale: l'inglese
   Con ordinanza 19 settembre 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte il 26 settembre 2005, nella causa 1) J.P. Morgan Fleming Claverhouse Investment Trust plc 2) The Association of Investment Trust Companies contro Commissioners of HM Revenue and Customs, il Vat and Duties Tribunal, London ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1.
            
            
               Se l'espressione «fondi comuni d'investimento» contenuta all'art. 13 B, lett. d), n. 6, della sesta direttiva IVA (1), possa includere fondi di investimento di tipo «chiuso» come le ITCs.
            
         
               2.
            
            
               In caso di soluzione affermativa della prima questione, se l'espressione «quali sono definiti dagli Stati membri», contenuta all'art. 13 B, lett. d), n. 6:
               
                           a)
                        
                        
                           consenta agli Stati membri di limitare a taluni «fondi comuni di investimento» presenti nei loro ordinamenti il beneficio dell'esenzione della fornitura di servizi di gestione e di escluderne altri, ovvero
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           implichi che gli Stati membri debbano identificare, tra i tipi di fondi presenti nel suo ordinamento, quelli rientranti nella definizione di «fondi comuni di investimento», estendendo a tutti tali fondi il beneficio dell'esenzione.
                        
                     
         
               3.
            
            
               In caso di soluzione della seconda questione nel senso che gli Stati membri possono limitare a taluni «fondi comuni di investimento» il beneficio dell'esenzione, come incidano sull'esercizio di tale potere discrezionale i principi di neutralità dell'imposizione, di parità di trattamento e di prevenzione della distorsione della concorrenza.
            
         
               4.
            
            
               Se l'art. 13 B, lett. d), n. 6, abbia un'efficacia diretta.
            
         
      (1)  Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1).