CELEX: 52013PC0613
Language: it
Date: 2013-09-02
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione dell'Unione europea in seno al Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia (Belgrado, 24 ottobre 2013)

|
			
		
		
		52013PC0613
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione dell'Unione europea in seno al Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia (Belgrado, 24 ottobre 2013) /* COM/2013/0613 final - 2013/0301 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
L'undicesimo Consiglio ministeriale della
Comunità dell'energia si terrà il 24 ottobre 2013 a Belgrado (Serbia).
A norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea e conformemente alle
disposizioni della decisione 2006/500/CE del Consiglio,
del 29 maggio 2006, relativa alla conclusione, da parte della
Comunità europea, del trattato che istituisce la Comunità dell'energia (in
prosieguo il "trattato"), occorre stabilire la posizione dell'Unione
europea riguardo alle decisioni all'ordine del giorno di detta riunione.
In conformità dell'articolo 6 della decisione
2006/500/CE, la posizione dell'Unione europea in seno al Consiglio ministeriale
è espressa dal rappresentante della Commissione europea.
La presente proposta di decisione del
Consiglio concerne tutti i punti dell'ordine del giorno per i quali è prevista
una decisione del Consiglio ministeriale o che richiedono l'adozione di una
posizione dell'UE. La Commissione ritiene che gli altri punti all'ordine del
giorno del Consiglio ministeriale non richiedano orientamenti per le
dichiarazioni dell'Unione europea di cui al documento 14623/07, Metodi di
lavoro per la preparazione delle riunioni del Consiglio ministeriale della
Comunità dell'energia, approvato dai servizi della Commissione e dal Consiglio.
2.           PROGETTO DI ORDINE DEL
GIORNO COMMENTATO
2.1.        Aspetti di bilancio (sub
A, senza discussioni)
Approvazione della gestione finanziaria
2012 La Commissione è chiamata ad approvare la gestione
finanziaria del direttore per l'anno 2012 sulla base della relazione di audit
del 31 dicembre 2012, della relazione del comitato di bilancio sull'audit
del 2012 e della relazione del direttore sull'esecuzione del bilancio.
Approvazione del bilancio e dei contributi
finanziari per il periodo 2014-2015 La Commissione è
chiamata ad approvare il bilancio per il periodo 2014-2015, subordinatamente
all'approvazione da parte dell'autorità di bilancio dei corrispondenti
stanziamenti per entrambi gli anni. Il bilancio in oggetto è conforme alla
proposta della Commissione adottata con decisione della Commissione del 29
maggio 2013 (SEC(2013) 3061 final).
Il bilancio complessivo non supera
3 448 810 EUR nel 2014 e 3 517 786 EUR nel 2015. Tali
importi rappresentano un aumento rispettivamente del 3,2% e del 5,2% rispetto
al bilancio approvato per il 2013. Le ipotesi di bilancio contenute nel
progetto di bilancio stilato dal segretariato giustificano l'incremento di
bilancio in riferimento per esempio alle più ampie attività della Comunità dell'energia
e alle maggiori responsabilità dei suoi organi, in particolare del
segretariato.
La Commissione europea è inoltre chiamata ad
approvare le modifiche all'allegato IV del trattato sulla Comunità dell'energia
che definisce i contributi al bilancio da parte dell'Unione europea e di
ciascuna parte contraente. In seguito all'adesione della Repubblica di Croazia
all'Unione europea il suo contributo finanziario al bilancio della Comunità
dell'energia (pari a 0,40%) è coperto dall'Unione europea.
2.2.      Adozione
del programma di lavoro 2014-2015 della Comunità dell'energia (sub A,
senza discussioni)
La Commissione
europea è chiamata ad approvare il programma di lavoro 2014-2015 della Comunità
dell'energia, come proposto dal segretariato e approvato dal Gruppo permanente
ad alto livello il 19 giugno 2013.
Il programma di lavoro rappresenta la
prosecuzione del lavoro compiuto in passato e copre tutte le aree di attività,
2.3.        Attuazione della direttiva
sull'efficienza energetica
Attualmente l'acquis della Comunità
dell'energia comprende la direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi
energetici, la direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2010/30/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'indicazione del consumo di
energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura
ed informazioni uniformi relative ai prodotti, nonché otto regolamenti di
esecuzione.
La direttiva 2012/27/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 25 ottobre 2012 relativa a norme comuni per il mercato
interno del gas naturale modifica fra l'altro la direttiva 2010/30/UE e
abroga la direttiva 2006/32/CE. L'evoluzione della legislazione unionale sull'efficienza
energetica è stata discussa dalla precedente task force sull'efficienza
energetica e dal suo successore, il Gruppo di coordinamento per l'efficienza
energetica, che ha convenuto dell'opportunità per le parti contraenti di
avviare quanto prima l'attuazione della direttiva 2012/27/UE.
La proposta di raccomandazione sull'agenda del
Consiglio dei ministri rappresenta un primo passo verso una futura decisione
vincolante e illustra le mansioni che le parti contraenti sono tenute a
espletare. Tale approccio è analogo a quello seguito in passato per la
direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti
rinnovabili. La proposta di raccomandazione comprende alcuni adattamenti
proposti dal segretariato della Comunità dell'energia per consentire alle parti
contraenti di attuare gradualmente quanto disposto dalla direttiva. In
occasione della riunione del Gruppo permanente di alto livello del 19 giugno
2013 è stato chiarito che tali adattamenti non pregiudicano il contenuto di una
futura decisione vincolante. La proposta di raccomandazione indica chiaramente
che i diversi obblighi cui le parti sono infine tenute a conformarsi sono
identici a quelli stabiliti dalla direttiva 2012/27/UE.
La Commissione sostiene l'adozione. Dato che
la raccomandazione è basata sul titolo II del trattato, l'Unione europea non
vota.
2.4         Direttive
sui grandi impianti di combustione / sulle emissioni industriali
Nella sua relazione al Consiglio dei ministri
a Budva l'anno scorso la task force ambientale ha sottolineato le difficoltà
che hanno affrontato le parti contraenti nonché l'esigenza di una maggiore
flessibilità nell'attuazione della direttiva 2001/80/CE concernente la
limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai
grandi impianti di combustione, che sarà presto abrogata e sostituita dalla
direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e
riduzione integrate dell'inquinamento). Su questa base la Commissione ha
presentato al Consiglio dei ministri una proposta di decisione sull'attuazione
della direttiva 2001/80/CE e sull'attuazione del capo III, dell'allegato V
e dell'articolo 72, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2010/75/UE e recante
modifica dell'articolo 16 e dell'allegato II del trattato.
La proposta della Commissione è stata discussa
in occasione della riunione del Gruppo permanente di alto livello il 19 giugno
2013, in cui la maggioranza delle parti contraenti ha richiesto modifiche alla
proposta della Commissione per quanto attiene all'introduzione della
possibilità di opt-out per taluni impianti e alla modifica di alcune date
relativa all'applicazione di un piano nazionale di riduzione delle emissioni.
Per quanto riguarda la direttiva 2010/75/UE si è registrato un consenso unanime
in merito al termine del 2018 per i nuovi impianti, mentre la data proposta del
2022 per gli impianti esistenti è stata ritenuta troppo vicina.
La task force ambientale si riunirà all'inizi
di settembre per una discussione approfondita alla luce dei risultati di uno
studio in corso. Il Gruppo permanente di alto livello ha convenuto di
proseguire e concludere le proprie discussioni su tale questione in occasione
della sua riunione di ottobre, il giorno precedente il Consiglio dei ministri.
La Commissione sostiene le decisioni all'ordine
del giorno, ossia:
- per quanto riguarda i grandi impianti di
combustione (direttiva LCP) - (adattamenti della direttiva 2001/80/CE): tale
decisione è basata sul titolo II del trattato e, come disposto dall'articolo
80, ciascuna parte contraente dispone di un voto. Pertanto l'Unione europea,
che non è una parte contraente, non voterà tuttavia, ai sensi dell'articolo 79
del trattato, la Commissione europea può modificare o ritirare la propria
proposta in qualsiasi momento durante la procedura di adozione delle misure. La
Commissione accetterà le modifiche relative al periodo di riferimento del piano
nazionale di riduzione delle emissioni (PNRE) (termine nel 2012 anziché nel
2010) e della modifica della definizione di "impianto esistente"
(data di riferimento: 1° gennaio 1993 anziché 1° luglio 1987). La
Commissione accetterà inoltre una delle seguenti opzioni, entrambe le quali
mirano a offrire una certa flessibilità alle parti contraenti per quanto
riguarda la realizzazione degli obiettivi in questione:
i) la modifica delle disposizioni relativo ai
PNRE consentendo di fissare un limite superiore a decremento lineare fra il
2018 e la data di entrata in vigore dei limiti stabilita dalla direttiva sulle
emissioni industriali (direttiva IED). Nel 2018 le emissioni complessive degli
impianti compresi nei PNRE non superano le emissioni equivalenti ai limiti
fissati dalla direttiva LCP di oltre il 25%. Nell'ultimo anno dei PNRE le emissioni
complessive sono equivalenti a quelle che sarebbero state conseguite con l'applicazione
dei limiti IED basandosi su impianti individuali;
ii) la possibilità di ricorrere all'opt-out
per taluni impianti, con la restrizione che tale opzione non si applica agli
impianti per i quali le autorità competenti nelle loro relazioni bilaterali con
l'Unione europea e/o i donatori internazionali avevano convenuto una data di
chiusura prima del 1° gennaio 2018. La Commissione chiede di introdurre
nella decisione del Consiglio dei ministri una disposizione volta a stabilire
che l'esenzione è autorizzata dal Consiglio dei ministri su richiesta motivata
della parte contraente mediante una decisione approvata dalla maggioranza dei
suoi membri che deve includere un voto a favore da parte dell'Unione europea.
- Direttiva sulle emissioni industriali
(adozione della direttiva 2010/75/UE): la Commissione sostiene l'adozione di
tale direttiva da parte della Comunità dell'energia, con una data di attuazione
non successiva al 1° gennaio 2024 per quanto riguarda gli impianti
esistenti. La Commissione accetta la modifica dell'articolo 16 e dell'allegato
II del trattato sulla base del mandato di negoziazione del Consiglio del
gg/mm/2013.
2.5.        Attuazione
delle disposizioni del trattato
La Commissione accoglie con favore la
relazione annuale sull'attuazione e la valutazione predisposta dal segretariato
delle parti contraenti in merito alla conformità con l'acquis della
Comunità dell'energia. I ministri sono tenuti a riferire in merito ai recenti
sviluppi nazionali, essenzialmente da un punto di vista legislativo. La
Commissione è invitata a moderare il dibattito, incentrando l'attenzione sulla
realizzazione del principale obiettivo della Comunità dell'energia, ossia
istituire mercati nazionali dell'energia aperti, trasparenti e competitivi
suscettibili di essere integrati a livello regionale, nell'intento di creare un
mercato energetico paneuropeo.
Per quanto riguarda la richiesta motivata
nella causa ECS-8/11 contro la Bosnia Erzegovina, presentata dal segretariato a
norma dell'articolo 90 del trattato che istituisce la Comunità dell'energia, la
Commissione è disposta ad appoggiare una decisione ministeriale che dichiara la
violazione da parte della parte contraente per quanto riguarda le pertinenti
disposizioni dell'acquis della Comunità dell'energia sul gas ("secondo
pacchetto"), come richiesto dal segretariato.
Se, alla luce del parere che sarà formulato
dal comitato consultivo sulla risoluzione delle controversie, la Commissione ritiene
sussistano dubbi circa l'esistenza di presunte violazioni, essa chiederà al
Consiglio dei ministri di decidere in merito per procedura scritta in data
successiva e comunque non oltre il 30 novembre al fine di lasciare un tempo
sufficiente per adottare una posizione comune dell'UE sulla base di un'accurata
valutazione del fascicolo da parte dei servizi giuridici della Commissione
europea e del Consiglio dell'Unione europea.
2.6.      Strategia energetica - progetti
che interessano la Comunità dell'energia
La Commissione approva l'elenco di tali
progetti proposto dalla task force sulla strategia energetica e caldeggiato dal
Gruppo permanente di alto livello durante la sua riunione del 19 giugno
2013. Essa invita le parti contraenti ad adottare tutte le misure necessarie
per agevolare una rapida attuazione di tali progetti. Si congratula per gli
incentivi all'investimento normativo proposti dal comitato di regolamentazione
della Comunità dell'energia e ne sostiene l'approvazione da parte del Consiglio
dei ministri, sottolineando l'esigenza di rafforzare la cooperazione fra i
paesi normatori. Ribadisce che gli incentivi proposti (da elencarsi in allegato
alle conclusioni del Consiglio dei ministri) non sono esaustivi e sono soggetti
a riesame alla luce delle discussioni in corso presso l'Unione europea.
La Commissione prende atto del fatto che altri
progetti presentati come potenziali progetti che interessano la Comunità dell'energia
sono stati dichiarati ammissibili alla valutazione della task force e solo
validi, nonostante che non siano stati inseriti nell'elenco definitivo.
La Commissione è pronta a invitare il
segretariato a riesaminare i progressi dell'attuazione di ciascuno di tali
progetti e il comitato di regolamentazione della Comunità dell'energia a riesaminare
gli impatti della (non) cooperazione in materia regolamentare sullo sviluppo
del progetto. Gli esiti di entrambe le azioni saranno oggetto di una relazione
al Consiglio dei ministri nell'ottobre 2014. Qualora tale riesame non
evidenziasse progressi tangibili in un dato progetto per motivi riconducibili
alla responsabilità del promotore dello stesso, il Consiglio dei ministri potrà
prendere in considerazione la revoca dell'etichetta di progetto di interesse
della Comunità dell'energia. Se l'elenco di tali progetti si dimostra uno
strumento efficiente per rafforzare lo sviluppo dei progetti, la Commissione
conviene di aggiornarlo con cadenza bi- o triennale.
2.7.      Il
trattato sulla Comunità dell'energia dopo il 2016
La Commissione
partecipa al dibattito ministeriale attenendosi alle linee stabilite nella
relazione della Commissione del 2011 sulla Comunità dell'energia[1] e nelle conclusioni del
Consiglio europeo sul rafforzamento della dimensione esterna della politica
dell'UE.[2]
La Commissione
approva la proroga della durata del trattato sulla Comunità dell'energia per un
periodo supplementare di dieci anni, in base all'articolo 97 del medesimo
trattato. Tale decisione esige l'unanimità delle parti (otto parti contraenti e
l'Unione europea). Qualora non fosse conseguita l'unanimità, il trattato
continuerebbe ad applicarsi fra le parti che hanno votato a favore della
proroga, a condizione che il loro numero corrisponda ad almeno due terzi delle
parti.
La Commissione approva l'istituzione di un
Gruppo di riflessione di alto livello avente il mandato di valutare il
funzionamento del trattato e di proporre eventuali miglioramenti a tale
organizzazione internazionale, comprese se del caso modifiche al trattato
stesso. Il gruppo riferirà con cadenza regolare al Gruppo consultivo di alto
livello e presenterà le sue conclusioni in occasione della riunione del
Consiglio dei ministri a Kiev nell'ottobre 2014.
2.8.      Altre decisioni (sub A,
senza discussioni)
La Commissione approva le seguenti decisioni:
- Modifiche all'atto procedurale
2006/01/MC-EnC (Regolamento del Consiglio dei ministri) per introdurre l'adozione
di un programma di lavoro biennale, in linea con il bilancio biennale.
- Stesura di una strategia sociale, in seguito
alle conclusioni del forum sociale del 2012 e del 2013.
La Commissione sostiene l'adozione da parte
della Comunità dell'energia del regolamento (UE) n. 147/2013 della
Commissione, del 13 febbraio 2013, che modifica il regolamento (CE)
n. 1099/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle
statistiche dell'energia per quanto riguarda l'introduzione di aggiornamenti
per le statistiche mensili e annuali dell'energia nella Comunità dell'energia.
Dato che la decisione è basata sul titolo II del trattato, l'Unione europea non
vota.
La Commissione sostiene inoltre le conclusioni
delle riunioni del Gruppo consultivo di alto livello tenutesi dal Consiglio dei
ministri successivamente al 2012.
2013/0301 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce la posizione dell'Unione
europea in seno al Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia
(Belgrado, 24 ottobre 2013)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare gli articoli 194 e 218, paragrafo 9,
vista la decisione 2006/500/CE del Consiglio
del 29 maggio 2006, relativa alla conclusione da parte della Comunità europea
del trattato della Comunità dell'energia[3],
in particolare gli articoli 4 e 5,
vista la proposta della Commissione europea,
HAS DECIDED AS FOLLOWS:
Articolo 1
In vista dell'undicesima riunione del
Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia che si terrà a Belgrado il
24 ottobre 2013, l'allegato della presente decisione riporta la posizione dell'Unione
europea sui punti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
Posizione dell'Unione europea
1.           L'Unione europea:
·                        
concede il discarico finanziario al direttore del segretariato
della Comunità dell'energia per l'anno 2012;
·                        
approva il bilancio per il periodo 2014-2015,
previa approvazione dell'autorità di bilancio per gli stanziamenti
corrispondenti per entrambi gli anni;
·                        
adotta il programma di lavoro 2014-2015 della Comunità
dell'energia;
·                        
approva le modifiche all'allegato IV del trattato
sulla Comunità dell'energia, relativo ai contributi delle parti al bilancio
della Comunità dell'energia, nella fattispecie l'incremento del contributo dell'UE
dello 0,40%, corrispondente all'attuale contributo versato dalla Croazia;
·                        
approva le modifiche all'articolo 16 e all'allegato
II del trattato della Comunità dell'energia, in linea con la decisione del
Consiglio del gg/mm/2013 che autorizza la Commissione a negoziare per conto
dell'Unione europea le modifiche al trattato della Comunità dell'energia;
·                        
approva una decisione del Consiglio dei ministri
che dichiara la violazione da parte della Bosnia Erzegovina delle disposizioni
dell'acquis della Comunità dell'energia relativamente al gas,
identificate dal segretariato nella sua richiesta motivata, nella misura in cui
la presunta violazione è confermata dal comitato consultivo sulla risoluzione
delle controversie nel suo parere. In caso di divergenza di vedute, l'Unione
europea chiede di rinviare la decisione a una data non successiva al 30 novembre
2013;
·                        
approva l'elenco dei progetti che interessano la
Comunità dell'energia proposto dalla task force sull'energia. Tale elenco
sostiene gli incentivi agli investimenti in materia regolamentare proposti dal
Comitato di regolamentazione della Comunità dell'energia, non è esaustivo ed è
soggetto a riesame alla luce delle discussioni in corso presso l'Unione
europea;
·                        
approva la proroga della durata del trattato della
Comunità dell'energia per un ulteriore periodo di dieci anni;
·                        
approva l'istituzione di un Gruppo di riflessione
di alto livello avente il mandato di valutare il funzionamento del trattato e
di proporre eventuali miglioramenti a tale organizzazione internazionale,
comprese se del caso modifiche al trattato stesso;
·                        
approva le modifiche all'atto procedurale
2006/01/MC-EnC (Regolamento del consiglio dei ministri) per introdurre l'adozione
di un programma di lavoro biennale, in linea con il bilancio biennale;
·                        
approva la stesura di una strategia sociale.
2.           L'Unione europea sostiene:
·                        
l'attuazione da parte delle parti contraenti della
Comunità dell'energia della direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica, sulla base
della raccomandazione del Consiglio dei ministri, quale prima fase per la
futura adozione di un atto vincolante;
·                        
l'adozione degli adattamenti della direttiva
2001/80/CE concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni
inquinanti originati dai grandi impianti di combustione nonché l'attuazione da
parte delle parti contraenti della Comunità dell'energia del capo III, dell'allegato
V e dell'articolo 72, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2010/75/UE relativa alle
emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento). Su
questa base la Commissione ha presentato al Consiglio dei ministri una proposta
di decisione sull'attuazione della direttiva 2001/80/CE, sull'attuazione
della direttiva 2010/75/UE e sulla modifica dell'articolo 16 e dell'allegato II
del trattato;
·                        
l'adozione da parte della Comunità dell'energia del
regolamento (UE) n. 147/2013 della Commissione, del 13 febbraio 2013,
che modifica il regolamento (CE) n. 1099/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo alle statistiche dell'energia per quanto riguarda gli
aggiornamenti delle statistiche mensili e annuali dell'energia nella Comunità
dell'energia.
[1]               Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al
Consiglio ai sensi dell'articolo 7 della decisione 2006/500/CE (Trattato della
Comunità dell'energia) (COM(2011) 105 def.)
[2]               3127ª sessione del Consiglio trasporti,
telecomunicazioni e energia (punti riguardanti l'energia) - Bruxelles, 24
novembre 2011.
[3]               GU L 198 del 20.7.2006, pag. 15.