CELEX: C2006/310/46
Language: it
Date: 2006-12-16 00:00:00
Title: Causa T-295/06: Ricorso presentato il 19 ottobre 2006 — Base/Commissione

16.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 310/24
            
         Ricorso presentato il 19 ottobre 2006 — Base/Commissione
   (Causa T-295/06)
   (2006/C 310/46)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: BASE NV (Bruxelles, Belgio) (Rappresentanti: avv.ti A. Verheyden, Y. Desmedt e F. Bimont)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che la Commissione ha violato le regole procedurali di cui all'art. 7, n. 4, della direttiva quadro (1) essendosi illegittimamente astenuta dall'avviare un procedimento di indagine approfondito nei confronti del progetto di misure regolamentari notificate dall'Institut Belge des Services Postaux (IBPT);
            
         
               —
            
            
               dichiarare che la Commissione ha commesso vari manifesti errori di valutazione nella propria analisi del progetto di misure notificate dall'IBPT, laddove ha erroneamente ritenuto che la Base disponesse di una significativa forza sul mercato con riguardo al mercato dei terminali vocali sulla propria rete mobile individuale in Belgio;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che la Commissione ha violato i principi generali e gli obiettivi fondamentali enunciati nel nuovo quadro normativo, avendo erroneamente approvato i rimedi proposti dall'IBPT, laddove l'imposizione di ognuno di tali rimedi risultava manifestamente sproporzionata ed eccessiva. In particolare, la Commissione ha violato i principi generali e gli obiettivi fondamentali enunciati nel nuovo quadro normativo, avendo postulato l'applicazione di oneri di terminazione simmetrica a breve termine, senza valutare le concrete implicazioni di tale simmetria nei confronti della BASE, quale terzo soggetto avente fatto ingresso sul mercato;
            
         
               —
            
            
               annullare in toto, per tutti i suesposti motivi, la decisione della Commissione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con la decisione contestata 4 agosto 2006 (caso BE/2006/0433) la Commissione ha approvato, alla fine della prima fase di indagine prevista dall'art. 7, n. 3, della direttiva 2002/21/CE, un progetto di decisione che l'autorità regolamentare nazionale del Belgio, l'IBPT, le aveva notificato in data 7 luglio 2006 con riguardo al mercato all'ingrosso dei terminali di chiamata sulle reti mobili individuali in Belgio, in base al quale l'IBPT aveva provvisoriamente deciso di designare ognuno dei tre operatori di rete mobile in Belgio, tra i quali la ricorrente, quali titolari di una significativa forza di mercato sul mercato all'ingrosso dei terminali di chiamata vocali sulle rispettive reti mobili individuali, imponendo loro, conseguentemente, taluni obblighi. Il progetto di decisione notificato dall'IBPT conteneva parimenti una decisione volta all'istituzione di un meccanismo di «glide path» diretto a fare scendere gradualmente i livelli di oneri di terminazione degli operatori mobili belgi sino al 2008.
   A sostegno del ricorso di annullamento la ricorrente deduce tre motivi.
   Con il primo motivo la ricorrente contesta alla Commissione la violazione delle norme procedurali di consultazione istituite dall'art. 7 della direttiva 2002/21/CE, essendosi illegittimamente astenuta dall'avvio di una approfondita procedura di indagine ai sensi dell'art. 7, n. 4, della direttiva medesima, laddove, a parere della ricorrente, il progetto di misure notificato dall'IBPT non poteva giustificare, con rinvio alle prove e dalle argomentazioni contenute negli atti di notificazione, la designazione della ricorrente quale operatore esercente significativa forza sul mercato all'ingrosso dei terminali di chiamata mobile in Belgio.
   Con il secondo motivo, la ricorrente deduce vari manifesti errori di valutazione che la Commissione avrebbe commesso nell'ambito della valutazione della significativa forza di mercato detenuta dalla ricorrente sul mercato dei terminali di chiamata vocali in Belgio, come descritta dall'autorità nazionale belga.
   Nell'ambito del terzo motivo, la ricorrente fa valere che la Commissione avrebbe violato, nell'ambito della propria valutazione della fondatezza e dell'adeguatezza dei rimedi proposti dall'IBPT, i principi e gli obiettivi del nuovo quadro normativo in materia di comunicazione elettronica. Più in particolare, la ricorrente sostiene che il fatto che la Commissione abbia postulato l'applicazione di oneri di terminazione simmetrici sarebbe manifestamente contrario ai principi di proporzionalità e di non discriminazione in quanto la Commissione avrebbe omesso di prendere sufficientemente in considerazione la situazione della ricorrente e le obiettive differenze esistenti tra la ricorrente medesima e gli altri operatori mobili. Inoltre, la ricorrente sostiene che la normativa tariffaria approvata dalla Commissione costituirebbe un eccesso di potere e violerebbe l'art. 2, della direttiva 2002/77/CE (2).
   
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 marzo 2002, 2002/21/CE, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro), (GU 2002 L 108, pag. 33).
   
      (2)  Direttiva della Commissione 16 settembre 2002, 2002/77/CE, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica, (GU 2002 L 249, pag. 21).