CELEX: 51995PC0612
Language: it
Date: 1995-12-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e alle apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità (VERSIONE CODIFICATA)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                  Bruxelles, 06.12.1995
                                                  COM(95) 612 def.
                                                  95/0309 (COD)
                                      Proposta di
       DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
relativa alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e alle apparecchiature
      delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite, incluso il reciproco
                         riconoscimento della loro conformità
                                (VERSIONE CODIFICATA)
                            (presentata dalla Commissione)
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                                                RELAZIONE
 1. Nel contesto delP'Europa dei cittadini", la Commissione annette grande importanza alla
    semplificazione e alia chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessibile e
    comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli vengono riconosciuti diritti
    specifici di cui potersi avvalere.
    Tuttavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un numero eccessivo
    di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, si trovano
    sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte negli atti modificativi successivi. Questa
    situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di numerosi atti per identificare le
    disposizioni in vigore.
    Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono anche dalia
    codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di numerose modifiche.
    Con la decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi di procedere
    alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici al più tardi dopo la decima modifica ad
    essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima, poiché nell'interesse della
    chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comunitaria i servizi dovrebbero tentare
    di codificare i testi di cui sono responsabili ad intervalli ancora più brevi.
3. Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre 1992, hanno
    confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la codificazione costitutiva od
    ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto applicabile ad una determinata fattispecie in
    un determinato momento.
    La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.
    Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modifica di carattere
    sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio
    e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994, hanno convenuto di optare
    per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti codificati.
4. La presente proposta della Commissione di codificazione01 di direttiva del Parlamento europeo e
    del Consiglio relativa alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e alle apparecchiature
    delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite, incluso il reciprocoriconoscimentodella loro
    conformità, cheriuniscein un solo testo le direttive
    -91/263/CEE de! Consiglio, del 29 aprile 1991, relativa alle apparecchiature terminali di
    telecomunicazione, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità,
    e
    -93/97/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993 che integra la direttiva 91/263/CEE per quanto
    attiene alle apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite,
      è intesa a rendere possibile tale codificazione. La nuova direttiva si sostituirà alle varie direttive
    oggetto dell'operazione di codificazione^; rispetterà totalmente la sostanza dei testi codificati,
    limitandosi a raggrupparli apportandovi solo quei ritocchi formali che sono necessari alla stessa
    operazione di codificazione.
(1)
    Iscritta nel programma legislativo per il 1995.
(2)
    Allegato X parte A, della presente proposta.
 ---pagebreak---                                                2bis
La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordinato delle
direttive 91/263/CEE e 93/97/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue ufficiali,
mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edimburgo. La precedente numerazione
degli articoli è stata conservata per agevolare la lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova
numerazione figura sopra il testo degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata
in un'apposita tabella figurante all'allegato XI, della direttiva codificata.
 ---pagebreak---                                               Proposta di
       DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
         relativa alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e
    alle apparecchiature di stazioni terrestri di comunicazione via satellite,
            incluso il reciprocoriconoscimentodella loro conformità
IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale (l\
deliberando in conformità alla procedura prevista
all'articolo 189 B del Trattato <2>
1) considerando che, a fini di razionalità e chiarezza, occorre procedere alla
     codificazione della direttiva 91/263/CEE del Consiglio, del 29 aprile
     1991, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
     alle apparecchiature terminali di telecomunicazione, incluso il reciproco
     riconoscimento della loro conformità @\ così come della direttiva
     93/97/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, che integra la direttiva
     91/263/CEE per quanto attiene alle apparecchiature delle stazioni
     terrestri di comunicazione via satellite W,riunendolein un testo unico;
(i)
(2)
e3) GU n. L 128 del 23.05.1991, pag. 1. Direttiva modificata
dalla direttiva 93/68/CEE (GU n. L 220 del 30.08.1993, pag. 1)
<4> GU n. L 290 del 24.11.1993, pag. 1.
 ---pagebreak---  2)     considerando che il settore delle apparecchiature terminah di                       91/263/CEE
       telecomunicazione e delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite è       (adattato)
       d'importanza capitale per l'industria delle telecomunicazioni, la quale è a sua
       volta uno dei pilastri dell'economia della Comunità
 3) considerando che nel suo "Libro verde" sullo sviluppo del mercato comune
     dei servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione la Commissione ha
     proposto di accelerare l'introduzione del pieno riconoscimento reciproco
    dell'omologazione quale misura indispensabile per lo sviluppo di un mercato
    dei terminali competitivo di dimensioni comunitarie;
 4) considerando che — nel suo "Libro verde" su un approccio comune nel campo
                                                                                        1. 93/97/CEE
    delle comunicazioni via satellite nella Comunità, la Commissione ha proposto
    l'introduzione del reciproco riconoscimento dell'omologazione delle
    apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite come una
    delle principali condizioni preliminari per lo sviluppo, tra l'altro, di un mercato
    comunitario di tali apparecchiature;
 5) considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 30 giugno 1988 M)sullo            91/263/CEE
    sviluppo del mercato comune dei servizi e delle apparecchiature di
    telecomunicazione, ha affermato tra i principali obiettivi della politica delle
    telecomunicazioni il pienoriconoscimentoreciproco dell'omologazione delle
    apparecchiature terminali sulla base di una rapida elaborazione di specifiche
    comuni europee di conformità;
 6) considerando che nella sua risoluzione del 19 dicembre 1991 (2), sulla                 93/97/CEE
   realizzazione del mercato unico nel settore dei servizi e delle apparecchiature di
   comunicazione via satellite, il Consiglio ha riconosciuto che l'armonizzazione
   e la liberalizzazione delle appropriate apparecchiature delle stazioni terrestri
   per le comunicazioni via satellite, nel rispetto delle condizioni necessarie per
   l'osservanza dei requisiti essenziali; costituiscono uno dei principali obiettivi
   della politica in materia di telecomunicazioni via satellite,
 7) considerando che nella sua decisione 87/95/CEE(3) il Consiglio ha definito le          91/263/CEE
   misure da attuare per promuovere la normalizzazione in Europa e per preparare
   e applicare norme nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle
   telecomunicazioni;
(l)GUn.C 257 del 4.10.1988, pag. 1
(2) GU n. C 8 del 14.01.1992, pag. 1.
(3) GU n. L 36 del 7.02.1987, pag. 31.
 ---pagebreak--- 8) considerando nella sua risoluzione del 7 maggio 1985(1) il Consiglio ha
  previsto un nuovo approccio in materia di armonizzazione tecnica e
  normalizzazione;
9) considerando che il campo di applicazione della presente direttiva deve basarsi      15. 93/97/CEE
     su una definizione generale dei termini "apparecchiature terminali" e                  (adattato)
     "apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite" in modo
     da consentire lo sviluppo tecnico dei prodotti; che tale campo di applicazione
     esclude le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite
     espressamente costruite per essere utilizzate come parte della rete pubblica
     terrestre di telecomunicazioni; che ciò ha lo scopo di escludere, tra l'altro, le
     stazioni terrestri di gateway via satellite per apphcazioni relative ai
     collegamenti di grande portata nel contesto della fornitura deU'infrastruttura
     (quali ad esempio le stazioni di grande diametro) e le stazioni terrestri di
     seguito e di controllo via satellite,
10) considerando che la presente direttiva non pregiudica gli attuali diritti speciali  16.
     od esclusivi riguardanti le comunicazioni via satellite che possono essere
     mantenuti dagli Stati membri in conformità del diritto comunitario;
11)    considerando che rarmonizzazione delle condizioni di immissione sul              6.  91/263/CEE
     mercato delle apparecchiature terminali di telecomunicazione crea le               +
     condizioni per un mercato aperto e unificato; che la realizzazione di un           4.  93/97/CEE
     mercato transeuropeo aperto ed avanzato per le apparecchiature delle stazioni
     terrestri di comunicazione via satellite richiede egualmente efficienti
     procedure armonizzate di certificazione, di prova, di marcatura, di garanzia di
     qualità e di sorveglianza del prodotto; che l'alternativa alla legislazione
     comunitaria è costituita da un analogo sistema di disposizioni negoziate tra
     gli Stati membri che comporterebbe ovvie difficoltà a causa del numero di
     organismi che sarebbero chiamati a partecipare ai numerosi negoziati
     bilaterali; che questo non è né fattibile, né rapido ed efficace e che di
     conseguenza gli obiettivi dell'azione proposta non possono essere raggiunti
     sufficientemente dagli Stati membri; che, al            contrario, la direttiva
     comunitaria si è ripetutamente dimostrata un mezzo praticabile, rapido ed
     efficiente, segnatamente nel settore delle telecomunicazioni; che pertanto gli
     obiettivi dell'intervento di cui trattasi possono essere conseguiti in maniera
     più adeguata a livello comunitario;
12) considerando che la legislazione comunitaria, nella sua forma attuale, prevede      10. 91/263/CEE
     - in deroga ad una delle regole fondamentali della Comunità, cioè alla libera          (adattato)
     circolazione delle merci - che gli ostacoli ai movimenti all'interno della
     Comunitàrisultantidalle disparità delle legislazioni nazionali in materia di
     commercializzazione dei prodotti debbano essere accettati qualora siano
     necessari per soddisfare esigenze imprescindibili; che pertanto
     rarmonizzazione delle legislazioni in questo caso deve limitarsi
     esclusivamente alle prescrizioni necessarie per soddisfare i requisiti
     essenziali relativi alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e alle
     apparecchiature di stazioni terrestri di comunicazione via satellite; che
     tali requisiti devono sostituire le corrispondenti prescrizioni nazionali in
     quanto essenziali;
(1) GU n. C 136 del 4.06.1985, pag. 1.
 ---pagebreak---  13)     considerando che i requisiti essenziali devono essere soddisfatti per           11.
      salvarguadare l'interesse generale; che tali requisiti devono essere applicati
      opportunamente per tener conto del livello tecnologico esistente al momento
      della fabbricazione e degli imperativi economici;
 14) considerando che la direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973,                93/97/CEE
      concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al
      materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione
      (1) e la direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede
      una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
      tecniche (2), sono, tra l'altro, applicabili al settore delle telecomunicazioni e
      delle tecnologie dell'informazione;
 15) considerando che la direttiva 73/23/CEE contempla in generale anche la
      sicurezza delle persone;
 16) considerando che la direttiva 89/336/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, per      8.      93/97/CEE
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
     compatibilità elettromagnetica (3), prescrive procedure armonizzate per la          +
     protezione delle apparecchiature dalle perturbazioni elettromagnetiche e            13.     91/263/CEE
     definisce -Lxequisiti in materia di protezione e le relative procedure di
     ispezione; che la direttiva 89/336/CEE è applicabile tra l'altro ai settori delle           (adattato)
     telecomunicazioni e delle tecnologie dell'informazione cosi come delle
     apparecchiature di stazioni terrestri di comunicazione via satellite; che le
     prescrizioni in materia di compatibilità elettromagnetica specifiche delle
     apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite sono
     definite nella presente direttiva;
(1) GU n. L 77 del 26.03.1973, pag. 29. Direttiva modificata dalla direttiva 93/68/CEE.
(2) GU n. L 109 del 26.04.1983, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/1 O/CE
(GU n. L 100 del 19.04.1994, pag. 30).
(3) GU n. L 139 del 23.05.1989, pag. 19. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE.
 ---pagebreak---    17) considerando che, sotto il profilo dei requisiti essenziali e al fine di aiutare i      14. 91/263/CEE
        fabbricanti a dimostrare la conformità a tali requisiti, è opportuno disporre di
        norme armonizzate a livello europeo per tutelare l'interesse generale nella
        progettazione e fabbricazione di apparecchiature terminah oltre che al fine di
        consentire la verifica della conformità a tali requisiti; che tali norme
        armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi di diritto privato e
        devono conservare la natura di testi non vincolanti; che a tal fine il comitato
        europeo per la normalizzazione (CEN), il comitato europeo per la
        normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) e l'istituto europeo per le norme di
        telecomunicazioni (ETSI) sono organismi riconosciuti competenti ad adottare
        norme armonizzate; che ai sensi della presente direttiva una norma armonizzata
        è una specifica tecnica (norma europea o documento di armonizzazione)
        adottata da uno di questi organismi, su mandato della Commissione
        conformemente alle disposizioni della direttiva 83/189/CEE, ed in base ai
        succitati orientamenti generali;
   18)    considerando che, per rispettare i requisiti essenziali relativi                     15.
        aU'mterfunzionamento con le reti pubbliche di telecomunicazione e, in casi in
        cui ciò si giustifichi, attraverso tali reti, non è in generale possibile soddisfare
        tali requisiti se non attraverso soluzioni tecniche uniche; che tali soluzioni
       devono pertanto essere obbligatorie;
   19) considerando che le proposte di norme tecniche comuni vengono elaborate come            11. 93/97/CEE
       regola generale in base a norme armonizzate e, per garantire l'appropriato
       coordinamento tecnico su un'ampia base europea, sulla scorta di consulenze
        integrative, in particolare da parte del comitato incaricato dell'applicazione
       delle raccomandazioni tecniche (TRAC) in materia di telecomunicazione;
   20) considerando che, per quanto concerne l'interfaccia con il sistema spaziale, le         17. (adattato)
       apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite sono
       configurate per remissione dei segnali di radiocomunicazione oppure per
       l'emissione e ricezione dei segnali di radiocomunicazione oppure per la sola
       ricezione di tali segnali;
   21) considerando che, per quanto concerne l'interfaccia terrestre, le apparecchiature       18.
       delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite sono di due tipi; destinate,
       oppure non destinate al collegamento terrestre con la rete pubblica di
       telecomunicazioni;
   22) considerando che le orbite (come l'orbita geostazionaria, le basse orbite terrestri     19.
       e le orbite ellittiche) sono traiettorie descritte nello spazio da satelliti o da altri
       sistemi spaziali e costituiscono unarisorsanaturale limitata;
2}
 ---pagebreak---  23) considerando che lerisorseorbitali sono utilizzate unitamente allo spettro delle    20.
      radiofrequenze, che a sua volta è una risorsa naturale limitata; che le
      apparecchiature delle stazioni terrestri di trasmissione via satellite utilizzano
      entrambe tali risorse;
                                                                                         21.
24) considerando che, per lo sviluppo delle comunicazioni europee via satellite, è
      importante utilizzare in modo efficace lerisorseorbitali unitamente allo spettro
      delle radiofrequenze, evitando dannose interferenze tra i sistemi di
      comunicazione con base spaziale, i sistemi di comunicazione con base terrestre
      e altri sistemi tecnici; che bisogna tener conto che l'Unione internazionale delle
      telecomunicazioni (ITU) definisce criteri per l'efficace impiego delle risorse
      orbitali, nonché per il coordinamento radio onde garantire la coesistenza dei
      sistemi spaziali e terrestri evitando indebite interferenze;
  25) considerando che rarmonizzazione delle condizioni di immissione sul mercato        22. (adattato)
      delle apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite
      consente l'uso efficace delle risorse orbitali e dello spettro delle
      radiofrequenze, agevolando la soppressione di dannose interferenze tra i
      sistemi di comunicazione con base spaziale, i sistemi di comunicazione con
      base terrestre e altri sistemi tecnici;
26) considerando che, con riguardo ai requisiti essenziah che impongono l'uso            23.
     efficace delle risorse orbitali e dello spettro delle radiofrequenze, nonché per
     evitare dannose interferenze tra i sistemi di comunicazione con base spaziale, i
     sistemi di comunicazione con base terrestre e altri sistemi tecnici, non è in
     generale possibile soddisfare tali requisiti se non attraverso soluzioni tecniche
     speciali; che sono pertanto necessarie norme tecniche comuni;
27) considerando che le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione        25. (adattato)
     via satellite utilizzabili per l'emissione ovvero per l'emissione e laricezionedi
     segnali di radiocomunicazione possono essere soggette, oltre che alle
     disposizioni delia presente direttiva, a condizioni di autorizzazione;
28) considerando che le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione        26.
     via satellite utilizzabili per la solaricezionedei segnali di radiocomunicazione
     non devono essere soggette a condizioni di autorizzazione ma solo alle
     disposizioni della presente direttiva, a meno che non siano destinate al
     collegamento terrestre con la rete pubblica di telecomunicazioni,
     conformemente alla proposta avanzata nel Libro verde sulle comunicazioni via
     satellite nella Comunità —; che l'uso di tali apparecchiature delle stazioni
     terrestri di comunicazione via satellite deve essere conforme alla legislazione
     nazionale compatibile con il diritto comunitario;
 ---pagebreak--- 29) considerando che è essenziale garantire che gli organismi notificati siano di alto  17. 91/263/CEE
     livello in tutta la Comunità e soddisfino a requisiti nummi di competenza
     imparzialità ed indipendenza non solo finanziaria dai propri clienti;
30) considerando che, aftinché possa esercitare le competenze d' esecuzione che         12. 93/97/CEE
     le sono attribuite, occorre che la Commissione sia assistita da un comitato            (adattato)
     di approvazione delle apparecchiature di telecomunicazione (ACTE), composto
     di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
     Commissione;
31) considerando che dovrebbero avere il diritto di essere consultati i rappresentanti  28.
     degli organismi di telecomunicazioni, degli utenti, dei consumatori, dei
     fabbricanti dei fornitori di servizi e delle organizzazioni sindacali;
32) considerando che —          l'ACTE deve operare in stretta collaborazione con gli   31. (adattato)
     specifici comitati che si occupano delle procedure di autorizzazione delle reti di
     comunicazione via satellite e dei relativi servizi;
 33) considerando che la responsabilità degli Stati membri in materia di sicurezza,     19. 91/263/CEE
     salute ed altri aspetti coperti dai requisiti essenziah sul loro territorio deve
     essere riconosciuta in una~ciausola di salvaguardia che preveda adeguate
     procedure comunitarie di protezione;
34) considerando che i destinatari di qualsiasi decisione presa nel quadro della        20.
    presente direttiva devono essere informati dei motivi di tale decisione e dei
     mezzi diricorsodi cui possono avvalersi
 35) considerando che sono necessarie disposizioni transitorie affinché i fabbricanti   30. 93/97/CEE
    abbiano il tempo necessario per adattare la progettazione e la produzione delle
    apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite alle
    norme tecniche comuni; che, per esigenze di flessibilità, le disposizioni
    transitorie debbono essere elaborate caso per caso;
36) considerando che si dovrebbe raggiungere l'obiettivo di garantire ai fabbricanti    27.
    europei un accesso effettivo e comparabile ai mercati dei paesi terzi, in
    particolare Stati Uniti d'America e Giappone, di preferenza mediante negoziati
    multilaterali     nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio
    (OMC), sebbene possano contribuire a tal fine anche colloqui bilaterali tra la
    Comunità e i paesi terzi;
 ---pagebreak--- 37) considerando che la presente direttiva deve lasciare impregiudicati gli
    obblighi degli Stati membri relativi ai termini d'attuazione delle
    direttive indicate all'allegato X, parte B,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                  10
 ---pagebreak---                                                    INDICE
                                                                                               pagina
Articolo 1     Campo d'applicazione e definizioni                                               vfi
Titolo I:     Apparecchiature terminali di telecomunicazione                                    13
Titolo II:    Apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite           19
Titolo HI:    Disposizioni comuni                                                               24
Allegato I:   Esame CE del tipo                                                                 27
Allegato IL   Conformità al tipo                                                                30
Allegato HI:  Garanzia qualità di produzione                                                    31
Allegato IV:  Garanzia qualità totale                                                           34
Allegato V:   Criteri minimi cui debbono attenersi gh Stati membri nella designazione
              degli organismi notificati ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1                 38
Allegato VI:  Marcature da apporre sulle apparecchiature di cui all'articolo 11, paragrafo 1    40
Allegato VP:  Marcature da apporre sulle apparecchiature di cui all'articolo 12, paragrafo 4    41
Allegato VnT: Modello di dichiarazione di cui all'articolo 3, paragrafo 1                       42
Allegato TX:   Procedura Ce di controllo interno della produzione                               43
Allegato X:   Parte A-            Elenco delle direttive abrogate                               44
              Parte B -           Elenco delle date limite di attuazione nel diritto nazionale  45
Allegato XI:  Tabella di concordanza                                                            46
                                                       11
 ---pagebreak---                                         Artìcolo 1                                      91/263/CEE
                                                                                        93/97/CEE
 1. La presente direttiva si applica alle apparecchiature terminah e alle               Arti par.l
 apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite.               (adattato)
                                                                                        91/263/CEE
 2. Ai fini della presente direttiva si intende per:                                    Arti par. 2
-     "rete pubblica di telecomunicazioni'', l'infrastruttura pubblica di
    telecomunicazioni che permette la trasmissione di segnali fra punti terminali
    definiti della rete, mediante fili, ponti radio, mezzi ottici o altri mezzi
    elettromagnetici;
- "apparecchiatura terminale", un'apparecchiatura destinata ad essere collegata ad
    una rete pubblica di telecomunicazioni, vale a dire:
    a) essere collegata direttamente all'estremità di una rete pubblica di
       telecomunicazioni o
    b) "mterfunzionare" con una rete pubblica di telecomunicazione, in quanto
       collegata direttamente o indirettamente all'estremità di una rete pubblica di
       telecomunicazioni,
    per l'emissione, il trattamento o laricezionedi informazioni.
   Il collegamento può essere realizzato mediante un sistema cablato, radio, ottico
    o altro sistema elettromagnetico;
- "specificazione tecnica", la specificazione che figura in un documento che
   definisce le caratteristicherichiestedi un prodotto, quali i livelli di qualità o di
   prestazioni, la sicurezza e le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili
   ad un prodotto per quanto riguarda la terminologia, i simboli, le prove ed i
   metodi di prove, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura;
- "norma", la specificazione tecnica adottata da un organismo ad attività
   normativariconosciuto,per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza
   non è obbligatoria.
- "apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite", tutte le 93/97/CEE
   apparecchiature idonee alla sola emissione, oppure all'emissione e ricezione Articolo 1 par. 2
   ("transmit-receive"), oppure alla sola ricezione ("receive only") di segnali di (adattato)
   radiocomunicazione via satellite o con altri sistemi con base spaziali,
   escludendo però le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione
   via satellite espressamente costruite e destinate ad essere utilizzate come parte
   della rete pubblica di telecomunicazioni di uno Stato membro;
- "collegamento terrestre con la rete pubblica di telecomunicazioni", qualsiasi
   collegamento alla rete pubbtica di telecomunicazioni che non comprenda un
   segmento spaziale in tale collegamento.
                                                            12
 ---pagebreak---                                              TITOLO I
                        Apparecchiature terminali di telecomunicazione
                                            CAPITOLO I                                             91/263/CEE
                            Immissione sul mercato e Ubera circolazione
                                              Articolo 2
                                                                                                                   Articolo 1 Par 3
La destinazione dell'apparecchiatura sarà indicata dal fabbricante o dal fornitore della stessa.
Tuttavia, le apparecchiature terminati di cui all'articolo 1 paragrafo 2, secondo trattino, che si
avvalgono di un sistema di collegamento avente ricorso allo spettro delle radiofrequenze, si
ritengono destinate al collegamento con la rete pubblica.
                                              Articolo 3                                                                Articolo 2
1. Nonostante gli articoli I e 2, le apparecchiature che possono essere collegate a una rete
pubbtica di telecomunicazioni, ma non sono destinate a tale scopo, saranno corredate di una
dichiarazione del fabbricante o del fornitore, il cui modello figura nell'allegato VÏÏL nonché di
un manuale di istruzioni. All'atto della-prima immissione sul mercato deU'apparecchiatura,
copia di detta documentazione deve essere trasmessa all'organismo notificato di cui all'articolo
11, paragrafo 1, nello Stato membro in cui avviene questa prima immissione sul meix»to. Detta
apparecchiatura sarà inoltre soggetta alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 4.
2. B fabbricante o fornitore sarà pronto a giustificare, un'unica volta, a richiesta di qualsiasi
organismo notificato di cui all'articolo 11, paragrafo 1, la prevista degnazione di questa
apparecchiatura in base alle sue caratteristiche tecniche pertinenti, alle caratteristiche di
funzionamento ed all'indicazione del settore del mercato cui è destinata.
                                              Artìcolo A
                                                                                                                      Articolo 3
1. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché le apparecchiature terminali      93/68/CEE
possano essere immesse sul mercato e messe in servizio solo se munite della marcatura CE di        Articolo 11 punto 3)
cui all'articolo 12, che dichiara la loro conformità alle prescrizioni della presente direttiva,
comprese le procedure di valutazione previste al capitolo IL quando debitamente installate,
mantenute in efficienza ed utilizzate conformemente alla loro destinazione.
2. Gli Stati membri adottano altresì tutte le misure necessarie a garantire che le                 91/263/CEE
apparecchiature di cui all'articolo 3 possano essere immesse e restare sul mercato soltanto se
soddisfano ai requisiti enunciati nella presente direttiva per queste apparecchiature e non
possono essere collegate alle rete pubblica di telecomunicazioni ai sensi dell'articolo 1,
paragrafo 2, primo trattino.
3. Gli Stati membri adottano inoltre tutte le misure necessarie affinché il collegamento alla
rete pubblica di telecomunicazioni delle apparecchiature terminali o delle apparecchiature di
cui all'articolo 3 venga interrotto qualora queste non siano utilizzate conformemente alla loro
destinazione. Gli Stati membri, in conformità delle rispettive legislazioni nazionali, possono
inoltre prendere gh opportuni provvedimenti per impedire il collegamento alla rete pubblica di
telecomunicazioni di un'apparecchiatura terrninale che non venga utilizzata in modo conforme
allo scopo cui è destinata.
                                                              13
 ---pagebreak--- 4. a) Qualora le apparecchiature terminali siano disciplinate da altre direttive 93/68/CEE
       relative ad aspetti diversi e che prevedono l'apposizione della marcatura CE, Articolo 11 punto 4)
       questa indica che tali apparecchiature si presumono soddisfare anche le
       prescrizioni di queste altre direttive.
    b) Tuttavia, nei caso in cui una o più delle suddette direttive lascino al
       fabbricante la facoltà di scegliere il regime da applicare durante un periodo
       transitorio, la marcatura CE indica che le apparecchiature terminali
       soddisfano soltanto le disposizioni delle direttive applicate dal fabbricante.
       In tal caso, i riferimenti alle direttive applicate, pubblicati nella Gazzetta
       ufficiale delle Comunità europee, devono essere riportati nei documenti,
       nelle avvertenze o nei fogli di istruzione stabiliti dalle suddette direttive e
       che accompagnano le apparecchiature terminah.
                                       Articolo 5                                      91/263/CEE         Articolo 4
Le apparecchiature terminali devono soddisfare ai seguenti requisiti essenziali:
a) sicurezza dell'utilizzatore nella misure in cui tale requisito non sia già coperto
   dalla direttiva 73/23/CEE;
b) sicurezza dei lavoratori degh esercenti di reti pubbliche di telecomunicazioni,
   nella misura in cui tale requisito non sia già contemplato dalla direttiva
   73/23/CEE;
e) requisiti di compatibilità elettromagnetica, nella misura in cui questi
   riguardano espressamente l'apparecchiatura terminale;
d) protezione della rete pubblica di telecomunicazioni da eventuali danni;
e) utilizzazione efficace dello spettro delle radiofrequenze, se del caso;
f) mterrunzionamento di apparecchiature terminati con le apparecchiature della
   rete pubblica di telecomunicazioni al fine di realizzare, modificare, tariffare,
   mantenere e interrompere collegamenti reati o virtuali;
g) mterrunzionamento di apparecchiature terminati tramite la rete pubbtica di
   telecomunicazioni, in casi giustificati.
   I casi in cui rapparecchiatura terminale fornisce
   i) un servizioriservatoai sensi del diritto comunitario oppure
   ii) un servizio di cui il Consiglio ha deciso la disponibilità su scala
      comunitaria,
   sono considerati casi giustificati, e il requisito concernente
   l'ûiteifunzionamento è determinato in conformità delle procedure previste
   dall'articolo 29.
                                                              14
 ---pagebreak---    inoltre, previa consultazione dei rappresentanti degli organismi di cui all'articolo       91/263/CEE
   28, paragrafo 3, e tenendo nel debito conto il risultato di tali consultazioni, la
   Commissione ha la facoltà di proporre che detti requisiti essenziah vengano
   riconosciuti come giustificati per altre apparecchiature terminali nel contesto
   delle procedure previste dall'articolo 29.
                                            Articolo 6                                                   Articolo 5
   Gh Stati membri non possono ostacolare l'immissione sul mercato, la tibera
   cicolazione e l'uso nel loro territorio delle apparecchiature terminah che
   soddisfano le disposizioni della presente direttiva.
                                            Articolo 7                                                   Articolo 6
    1. Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziali di cui all'articolo
   5, lettere a) e b), le apparecchiature terminali conformi alle norme nazionali che
   applicano le corrispondenti norme armonizzate, i cui riferimenti sono stati
   pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Gli Stati membri
   pubblicano i riferimenti di tati norme nazionali.
   2. La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 29, adotta:
   - in una prima fase, la misura che identifica il tipo di apparecchiatura terminale
       per il quale è richiesta una regolamentazione tecnica comune, nonché la
       relativa dichiarazione sulla portata di tale regolamentazione ai fine di
       trasmetterla ai pertinenti organismi di normalizzazione,
         in una seconda fase, una volta preparate dai pertinenti organismi di
       normalizzazione, le relative norme armonizzate, o parte di esse, che soddisfino
       i requisiti essenziali di cui all'articolo 5, lettere e), d), e), f) e g), che saranno
       trasposte in regolamentazioni tecniche comuni che sarà obbligatorio osservare
       e i cui riferimenti saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
       europee.
                                            Articolo S                                                   Articolo 7
   Se uno Stato membro, o la Commissione, ritiene che le norme armonizzate di cui
   all'articolo 7 eccedano o non soddisfino pienamente i requisiti essenziali di cui
   all'articolo 4, la Commissione o Io Stato membro interessato adisce il comitato
   permanente di cui all'articolo 28, in appresso denominato "comitato", esponendo i
   propri motivi; il comitato emette un parere non appena possibile.
   In base al parere dei comitato e dopo consultazione del comitato permanente
   istituito dalla direttiva 83/189/CEE, la Commissione notifica agii Stati membri
   se sia o meno necessario procedere al ritiro dalla Gazzetta ufficiale delle
   Comunità europee dei riferimenti alle norme in questione e di qualsiasi
   regolamentazione tecnica ad esse connessa, e provvede a colmare eventuali
   lacune accertate in dette norme.
                                                                     15
3)
 ---pagebreak---                                         Articolo 9                                    91/263/CEE          Articolo 8
                                                                                      (adattato)
  1. Se uno Stato membro constata che le apparecchiature terminah munite della
 marcatura ai sensi delle disposizioni fissate nel capitolo Iti non soddisfano i
 requisiti essenziah che leriguardano,qualora utilizzate adeguatamente secondo
 l'uso cui sono destinate dal fabbricante, detto Stato membro prende tutte le
 misure necessarie per ritirare tali prodotti dal mercato o per vietarne o limitarne
 l'immissione sul mercato.
 Lo Stato membro interessato informa immediatamente la Commissione di
 qualsiasi misura di questo tipo motivando la decisione e precisando in particolare
 se la mancata conformità è dovuta:
 a) ad un'erronea applicazione delle norme armonizzate o delle regolamentazioni
    tecniche comuni di cui all'articolo 7;
 b) ad una lacuna nelle norme armonizzate o nelle regolamentazioni tecniche
    comuni di cui all'articolo 7.
2. La Commissione avvia quanto prima consultazioni con le parti interessate. Se
la Commissione, dopo aver proceduto a tali consultazioni, ritiene giustificata
qualsivoglia misura di cui al paragrafo 1; essa~ne"inforrna immediatamente lo
Stato membro che ha intrapreso l'azione come pure gli altri Stati membri. Se la
decisione di cui al paragrafo 1 è motivata da una lacuna delle norme armonizzate
o delle regolamentazioni tecniche comuni, la Commissione, dopo aver consultato
le parti interessate, adisce il comitato entro un termine di due mesi, se lo Stato
membro che ha preso i provvedimenti intende mantenerti, e avvia la procedura
prevista dall'articolo 8.
3. Se un'apparecchiature terminale che non soddisfa i requisiti essenziali che la    93/68/CEE
concernono è munita dalla_marcatura CE, il competente Stato membro prende le         Articolo 11 punto 1)
misure appropriate nei confronti di chi ha apposto la marcatura e ne informa la      (adattato)
Commissione e gli altri Stati membri.
4. La Commissione si accerta che gli Stati membri siano informati dello
svolgimento e deirisultatidella procedura.
                                     CAPITOLO n
                            Valutazione della conformità
                                       Articolo 10                                                        Articolo 9
1. A scelta del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato stabilito nella
Comunità, l'apparecchiatura terminale è sottoposta all'esame CE del tipo,
descritto nell'allegato L o alla dichiarazione CE di conformità, descritta
nell'allegato IV.
2. L'esame CE del tipo, descritto nell'allegato L deve essere accompagnato da una
dichiarazione rilasciata secondo la procedura CE di dichiarazione di conformità
al tipo descritta nell'allegato II o nell'allegato EL
                                                           16
 ---pagebreak---  3. I documenti e la corrispondenza relativi alle procedure di cui al presente        91/263/CEE
articolo devono essere redatti in una lingua ufficiale dello Stato membro in cui la
detta procedura si svolgerà o in una lingua accettata dall'organismo notificato
 interessato.
                                     Articolo 11                                                           Articolo 10
 l. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gti        93/68/CEE
organismi stabiliti nella Comunità da essi designati per svolgere i compiti           Articolo 11 punto 5)
inerenti alla certificazione, al controllo del prodotto e alla relativa sorveglianza
conformemente alle procedure di cui all'articolo 10, nonché i numeri di
identificazione che sono stati loro attribuiti in precedenza dalla Commissione.
Gli Stati membri applicano i criteri minimi, di cui all'allegato V, per la
designazione di tati organismi. Si presume che gti organismi che soddisfano i
criterifissatidalle pertinenti norme armonizzate soddisfino anche i criteri fissati
nell'allegato V.
2. Gti Stati membri notificano alla Commissione i laboratori stabiliti nella          91/263/CEE
Comunità da essi designati per eseguire le prove conformemente-alle procedure
di cui all'articolo 10. Gh organismi notificati applicano i criteri fìssati dalle
pertinenti parti delle relative norme armonizzate per la designazione di tati
laboratori.
3. La Commissione pubbtica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un         93/68/CEE
elenco degli organismi notificati in cui figura il numero di identificazione e        Articolo 11 punto 6)
quello dei laboratori incaricati delle prove, nonché i compiti per i quali sono stati
designati, e provvede all'aggiornamento di detto elenco.
4. Lo Stato membro che ha designato un organismo notificato o un laboratorio, ai      91/263/CEE
sensi dei paragrafi 1 e 2, revoca la designazione se l'organismo notificato o il
laboratorio non soddisfano più i criteri pertinenti per la designazione. Esso
informa immediatamente gti altri Stati membri e la Commissione e revoca la
notifica. Se uno Stato membro o la Commissione ritengono che un organismo
notificato o un laboratorio designati da uno Stato membro non soddisfino i
pertinenti criteri, la questione va sottoposta al comitato di cui all'articolo 28 che
formula il suo parere entro un termine di tre mesi. In base al parere del comitato,
la Commissione informa lo Stato membro interessato dei cambiamenti necessari
affinché l'organismo notificato o il laboratorio possano conservare lo statuto di
organismo designato.
                                                             17
 ---pagebreak---  5. Alfinedi agevolare la determinazione della conformità dell'apparecchiatura terminale alle       91/263/CEE
 norme e alle regolamentazioni tecniche, gli organismi notificati accettano come valida la
documentazione fornita dagli organismi di un paese terzo qualora fra tale paese e la Comunità
siano stati conclusi accordi reciprocamente soddisfacenti.
6. Gli organismi notificati, al momento di rilasciare l'attcstato di esame CE del tipo di cui
all'allegalo L accompagnato dal documento appropriato di cui agli allegati II o HI, o di prendere
una decisione sulla dichiarazione di garanzia qualità di cui all'allegato IV, emettono nello stesso
tempo un'approvazione amniinistrativa per autorizzare il collegamento dell'apparecchiatura
terminale in questione alla rete pubblica di telecomunicazioni.
                                         CAPITOLO m
                             Marcatura CE di conformiti e iscrizioni                                93/68/CEE
                                                                                                      lArticolo 11
                                           Articolo 12
 1. La marcatura detfapparecchiatura terminale conforme «Ila presente direttiva è costituita        93/68/CEE
dalla marcatura CE, essa stessa costituita dalla sigla CE seguita dal lumiera di identificazione    Articolo 11 punti 7) e 8)
detTorganismo notìficato che interviene nella fase dì controllo della produzione e da un
simbolo che indica che Fapparecchiatura è destinata e idonea ad essere coDegata alla rete
pubblica di tdoccmunicazioaL II modello della marcatura CE da utilizzare, nonché le
indicazioni complementari,figuranonell'allegato VL
2. È vietato apporre marni ture che possano trarre in inganno i terzi sul significato o sul
sìmbolo grafico dei marchi di conformità specificati negli allegati VI e VIL Sulle
apparecchiature può estere apposto ogni altro marchio, pojcfaé questo ncc limiti U vmbtlhà e
UlcgguìflhadcIUmanattiraCE.
3. Le apparecchiature terminali sono identificate da! fabbricante in base al modello, al lotto e/o  91/263/CEE
ai numeri dì serie, e al nome del fabbricante e/o del fornitore,responsabiledelFimtœssîone sol
mercato.
4 . 1 fabbricanti o fonatori di apparecchiature che <*^w~-«-i«Trrr*~» apparecchiature ai sensi
deffarticolo 3 appongono invece il simbolo specificato nelTallegato VII m modo che segua {e
piiziafi "CE* indicate affaDegato VI e che, visibilmente, fòrmi parte integrante della marcatura    93/68/CEE
complessiva.                                                                                        Artìcolo 11 punto 2)
                                           Articolo 13                                                                  ArtMQ 1?
Fatto salvo rarticolo 9:                                                                            93/68/CEE
                                                                                                    Articolo 11 punto 9)
a) ogni constatazione da parte di uno Stato membro di apposizione indebita della marcatura CE,
    comporta per Q fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità l'obbligo di
    conformare Q prodotto alle disposizioni sulla marcatura CE e di far cessare Fmfiazione alle
    condizioni stabilite da tale Stato membro;
b) nel caso m cui persìsta la mancanza di conformità, lo Stato membro deve adottare tutte le
    misure atte a limitare o vietare Rrnmissiooc del prodotto sul mercato o a garantirne il ritiro
    dal commercio, secondo le procedure previste dall'articolo 9.
                                                                        18
 ---pagebreak---                                     TITOLO n
      Apparecchiature di stazioni terrestri di comunicazione via satellite
                                   CAPITOLO I                                       93/97/CEE
                   Immissione sul mercato e libera circolazione
                                     Articolo 14                                              Articolo 1 .par. 3
Il fabbricante o il fornitore di apparecchiature di stazioni terrestri di
comunicazione via satelhte deve dichiarare se le apparecchiature in questione
sono destinate o meno al collegamento terrestre con la rete pubblica di
telecomunicazioni.
                                    Artìcolo 15                                               Articolo 2
1. GU Stati membri adottano le opportune misure per garantire che le
apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satelhte per sola
ricezione, non destinate al collegamento terrestre con la rete pubblica di
tdeccjmunicazionc, possano essere immesse sul mercato,«ssere^oste-m servizio
o essere utilizzate nel loro territorio in conformità della legislazione nazionale,
compatibile con il diritto comunitario, solo se siano conformi ai requisiti fissati
dalla presente direttiva quando siano debitamente installate, mantenute in
efficienza e utilizzate conformemente alla loro destinazione.
La loro utilizzazione deve essere conforme alla legislazione nazionale,
compatìbile con il diritto comunitario, che limiti l'uso alla ricezione di servizi
destinati all'utente previsto.
2. GU Stati membri adottano le opportune misure per garantire che le altre
apparecchianire delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite possano
essere immesse sul mercato solo se conformi ai requisiti fissati dalla presente
direttiva quando siano debitamente installate, mantenute in efficienza ed
utilizzate conformemente alla loro destinazione. L'utilizzazione di tali
apparecchiature può essere soggetta a condizioni di autorizzazione in conformità
del diritto comunitario.
                                                            19
 ---pagebreak---  3. Gh Stati membri adottano altresì mtte le misure necessarie a garantire che le        93/97/CEE
 apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satelhte non
 destinate al collegamento terrestre con una rete pubblica di telecomunicazioni,
 non siano autorizzate ad essere collegate alla rete pubblica di telecomunicazioni.
 4. Gh Stati membri adottano inoltre mtte le misure necessarie afiinché venga
 interrotto il collegamento delle apparecchiature delle stazioni terrestri di
 comunicazione via satelhte non destinate al collegamento terrestre con una rete
 pubblica di telecomunicazioni.
 Gli Stati membri adottano inoltre, in conformità delle rispettive legislazioni
 nazionali, gh opportuni provvedimenti per impedire il coUegamento terrestre con
 la rete pubblica di telecomunicazioni delle succitate apparecchiature.
                                                                                                   Articolo 3
                                      Articolo 16
 Gli Stati membri non possono impedire la Ubera circolazione e l'immissione sul
 mercato deUe apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via
 satelhte conformi aUe disposizioni della presente direttiva.
                                                                                                   Articolo 4
                                      Artìcolo 17
                                                                                        (adattato)
 1. Le apparecchiature deUe stazioni terrestri di comunicazione via satelhte
devono soddisfare i medesimi requisiti essenziah di cui all'articolo S.
2. Aifinidella presente direttiva, i requisiti essenziah di cui all'articolo 5, lettera
a) implicano la sicurezza delle persone come previsto neUa direttiva 73/23/CEE.
3. Per quanto concerne le apparecchiature delle stazioni terrestri di
telecomunicazione via satellite per remissione o per l'emissione e la ricezione,
il requisito essenziale di cui all'articolo S, lettera e), che impone di utilizzare in
modo efficace lo spettro deUe radiofrequenze, deve includere l'utilizzazione
efficace delle risorse orbitali e la soppressione di dannose interferenze tra i
sistemi di comunicazione con base spaziale, i sistemi di comunicazione con base
terrestre e altri sistemi tecnici.
4. Per quanto concerne le apparecchiature deUe stazioni terrestri di
comunicazione via satelhte, i requisiti della compatibilità elettromagnetica, nella
misura in cui questiriguardanospecificamente le apparecchiature deUe stazioni
terrestri di comunicazione via satelhte, sono soggetti al requisito essenziale di
cui aU'articoio 5, lettera e).
5. Le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satelhte
devono soddisfare il requisito essenziale di cui all'articolo 5, lettera f). relativo
aU'mterfunzionamento deUe apparecchiature deUe stazioni terrestri di
comunicazione via sateUite con la rete pubblica di telecomunicazioni.
                                                              20
 ---pagebreak--- 6. Le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satelhte          93/97/CEE
devono soddisfare il requisito essenziale di cui all'articolo 5, lettera g), relativo
aUmterfunzionamento delle apparecchiature deUe stazioni terrestri di
comunicazione via satelhte tramite la rete pubblica di telecomunicazioni, in casi
giustificati.
I casi in cui rapparecchiatura delle stazioni terrestri di comunicazione via
satelhte è idonea e destinata a fornire un servizio che, conformemente alla
decisione del Consiglio, deve risultare disponibile su scala comunitaria, sono
considerati casi giustificati e i requisiti concernenti l'mterfunzionamento sono
determinati in conformità della procedura stabilita aU'articolo 29.
7. Nonostante il disposto dei paragrafi 1, 5 e 6, le apparecchiature deUe stazioni
terrestri di comunicazione via satelhte non destinate al coUegamento con la rete
pubblica di telecomunicazioni, non devono necessariamente soddisfare i requisiti
essenziah di cui aU'articolo 4, lettere b), d), 0 e g).
                                                                                                Articolo 5
                                     Articolo 18
1. GU Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziah di cui aU'articolo
S, lettere a) e b), le apparecchiature deUe stazioni terrestri di comunicazione via
satellite conformi alle norme nazionali che applicano le corrispondenti norme
armonizzate, i cuiriferimentisono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee. Gh Stati membri pubblicano i riferimenti di tali norme
nazionali.
2. La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 29, adotta:
- in una prima fase, la misura che identifica U tipo di apparecchiatura deUe
   stazioni terrestri di comunicazione via satellite per U quale è richiesta una
   regolamentazione tecnica comune, nonché la relativa dichiarazione sulla
   portata di tale regolamentazione al fine di trasmetterla ai pertinenti organismi
   di normalizzazione,
-    in una seconda fase, una volta preparate dai pertinenti organismi di
   normalizzazione, le relative norme armonizzate, o parte di esse, che soddisfino
   i requisiti essenziah di cui all'articolo 17, paragrafi da 3 a 6 che saranno
   trasformate in regolamentazioni tecniche comuni che sarà obbligatorio
   osservare e i cui riferimenti saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale deUe
   Comunità europee.
                                                                                                Articolo 6
                                     Artìcolo 19
Se uno Stato membro, o la Commissione, ritiene che le norme armonizzate di cui
aU'articolo 18 eccedano o non soddisfino pienamente i requisiti essenziah di cui
aU'articolo 17, si applicano le procedure di indagine e di notifica previste
aU'articolo 8.
                                                            21
 ---pagebreak---                                      Articolo 20                                     93/97/CEE       Articolo 7
 1. Se uno Stato membro constata che le apparecchiature di stazioni terrestri di
telecomunicazione via satelhte munite deUe marcature ai sensi deUe disposizioni
fissate nel capitolo UT non soddisfano i requisiti essenziah' che le riguardano,
qualora utilizzate adeguatamente secondo l'uso cui sono destinate dal fabbricante,
si applicano le medesime misure e procedure d'informazione e di consultazione
previste all'articolo 9, paragrafi 1,2 e 4.
2. Se un'apparecchiatura deUe stazioni terrestri di telecomunicazione via satelhte
che non soddisfa i requisiti essenziah che la concernono è munita della marcatura
CE, il competente Stato membro prende le misure ar^ropriate nei confronti di
chi ha apposto la marcatura in questione. Ih tal caso si applicano le procedure di
notifica previste aU'articolo 9, paragrafi 3 e 4.
                                   CAPITOLO n
                            Valutazione deUa conformità
                                                                                                     Articolo 8
                                     Artìcolo 21
1A scelta del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità, tutte le
apparecchiature deUe stazioni terrestri di comunicazione via satelhte per
remissione o per remissione e la ricezione sono soggette «lie disposizioni               {adattato)
dell'articolo 10, paragrafo 1 e paragrafo 2 relative alla valutazione di conformità.
2. Per le lingue, si applicano le procedure prescritte aU'articolo 10, paragrafo 3.
                                                                                                     Articolo 9„
                                     Artìcolo 22
Le apparecchiature deUe stazioni terrestri di comunicazione via satelhte per sola
ricezione, destinate al coUegamento terrestre con la rete pubblica di
telecomunicazioni, sono soggette, per quanto concerne Interfaccia terrestre, alle
disposizioni deU'articolo 21, paragrafo 1 relative alla valutazione di conformità
mentre, per quanto concerne gh altri elementi, sono soggette aUe disposizioni
deU'articolo 21, paragrafo 1 oppure,         aUa procedura CE di controUo interno
della produzioneriportataneU'aUegato TX.
                                                                                                    Articolo 10
                                     Artìcolo 23
Le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satelhte per sola
ricezione non destinate al coUegamento terrestre con la rete pubblica di
telecomunicazioni, sono soggette aUe disposizioni deU'articolo 21, paragrafo 1
oppure,          aha procedura CE di controllo interno deUa produzione riportata
neU'aUegato DC.
                                                            22
 ---pagebreak---                                                      Artìcolo 24                                                    93/97/CEE    Articolo 11
    Oltre al disposto degli articoli 21,22 e 23, le apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via
    satellite, non destinate al coUegamento con la rete pubblica di telecomunicazioni, devono essere
    accompagnate da una dichiarazione del fabbricante o del fornhore, coaipUaU e trasmessa secondo le
    procedure di cui alTarticolo 3 e all'allegato VTO.
                                                                                                                                Articolo 12
                                                     Articolo 25
    Per quantoriguardale apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite, le procedure
    relative agli organismi notificati e ai laboratori di prova sono quelle stabilite alTarticolo 11 e all'allegato
    V.
                                                  CAPITOLO m
                                     Marcatura CE di conformità e tscrtdonl
                                                                                                                    Articolo 13
                                                     Artìcolo 26
    l.I^inarcaturadelk apparecchiatore d
    presente direttiva è coatitnitedaltanw^^                                                                         fadattato)
    idcntifiraTionedellVxgaiûsmo notificato reapoosab^
    tale apparecchiatura 4 destinata ed idonea al collegamento terrestre con la rete pubblica di
    jr|fflflmin«rT«<Mtt Ls sigla ^C£", il numero di identificazione e 3ffimK"^"sono yVntKÌ a Quelli illustrali
    iieffallegato VL
    2.fi-vietatoapporre marchi che potrebbero essere confini con la marcatura CE di cut al paragrafo 1.
    3. Le apparecchiature deUe stazioni terrestri di tf.Wxanauucazione via satellite sono identificate dal
    fabbricante in base al tipo, al lotto e/o ai numeri di serie, al nome del fabbricante e/o del fornitore
    1WP0QSSBDU6 uCuB0DttSSt0O6 M i DCfCBOu
    4. Fatto salvo il paragrafo 1, la marcatura delle apparecchiature per solaricezionedeUe stazioni terrestri
    di comumcazione via satellite, non destinato al coUegamento terrestre con la rete pubblica di
    tfflconrmtmcazioni e sottoposte alta proceduraCTdi controllo interi» di pra
     K , è costituita dalla marcatura CE, che consiste nella sigla "CE".
                                                      Articolo 27                                                               Articolo 14
     Qualora si constati che la marcatura (fi cui alTarticolo 26, paragrafo 1 della presente direttiva, è stata
     apposta suU'apparecchiatura di una stazioneterrestredi toleconainkanooevU satellite che:
     - non è conforme al tipo approvato,
     - oppure è conforme ad un tipo approvato che non soddisfa i requisiti rtvnriali che ad esso si
          applicano;
     oppure, qualora il fabbricante non abbia soddisfatto gli obblighi che gli derivano dalla relativa
     dichiarazione CE di conformità, si applicano le procedure stabilite alTarticolo 13.
                                                                           23
14)
 ---pagebreak---                                              TITOLO in
                                         Disposizioni comuni
                                            CAPITOLO I                                               91/263/CEE
                                                Comitato
                                              Artìcolo 28                                                       Articolo 13
  1. La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto da rappresentanti
 degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Tale comitato è
  denominato comitato di approvazione delle apparecchiature terminali (ACTE).
 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
 adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente stesso
 può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, ricorrendo, se necessario, a
 votazione.
 Il parere è iscritto a processo verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha facoltà di chiedere che
 la propria posizione sia inserita nel verbale.
 La Commissione terrà nella massima considerazione il parere fornito dal comitato. Essa informa
 il comitato della maniera in cui ha tenuto conto del suo parere.
 3. La Commissione consulta periodicamente                i rappresentanti degli organismi di
                                                                                                     93/97/CEE
 telecomunicazioni, degli utenti, dei consumatori, dei fabbricanti, dei fornitori di servizi e delle
 organizzazioni sindacali e informa il comitato delrisultatodi dette consultazioni, affinché ne sia
tenuto debito conto.
                                                                                                                Articolo 14
                                             Artìcolo 29
 1. Nonostante il disposto dell'articolo 28, paragrafi 1 e 2, per le questioni contemplate
dall'articolo 5 lettera g), dall'articolo 7, paragrafo 2, dell'articolo 17 paragrafo 6 e
dall'articolo 18 paragrafo 2 si applica la procedura descritta ai paragrafi successivi.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato di cui all'articolo 28 un progetto
delle misure da adottare ai sensi dell'articolo 5, lettera g), dell'articolo 7 paragrafo 2,
dell'articolo 17 paragrafo 6 e dell'articolo 18, paragrafo 2. Il comitato formula il suo parere
sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2
del trattato, per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri
è attribuita la ponderazionefissataall'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
 La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
 Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la
Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da
prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
 Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata
sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
                                                                       24
 ---pagebreak---                                     CAPITOLO n
                   Disposizioni transitorie e disposizioni finali
                                      Artìcolo 30                                      91/263/CEE     Articolo 15
 1. Ogni due anni la Coramissione prepara una relazione suU'apphcazione della          93/97/CEE     ArtJcoÌol7par. 1
 presente direttiva, che iUustri i progressi realizzati neU'elaborare le pertinenti
 norme armonizzate e nel convertirle in regolamentazioni tecniche, nonché i
 problemi che si siano presentati durante tale apphcazione. La relazione
 schematizzerà altresì le attività del Comitato e valuterà i progressi compiuti nella                       Articolo 15
 realizzazione a UveUo comunitario di un mercato aperto e competitivo deUe
 apparecchiature terminali, conformi ai requisiti essenziali stabihti dall'articolo 5.
 2. Nel sottoporre il progetto delle misure di cui aU'articolo 18, paragrafo 2         93/97/CEE
 relative aUe norme tecniche comuni, la Cornmìssione provvede affinché tale            Articolo 17 par. 2
 progetto contenga, se del caso, disposizioni transitorie.
                                      Articolo 31                                      Articolo 8 par, 3
 L'articolo 10, paragrafo S della direttiva 89/336/CEE non si applica alle
 apparecchiature cherientranonel campo d'applicazione della presente direttiva.
                                      Artìcolo 32                                      91/263/CEE Articolo 16
 L Qualsiasi omologazione del tipo concessa dagli Stati membri ai sensi della
 direttiva 867361/CEE del Consiglio (1) può rimanere valida ai sensi della
 legislazione degli Stati membri secondo i criteri di validità relativi
 aU'omologazione originaria.
 2. Le misure adottate ai sensi della direttiva 867361/CEE sono sottoposte al
 comitato secondo le procedure di cui aU'articolo 29 per l'eventuale conversione in
 regolamentazioni tecniche comuni
                                      Artìcolo 33                                      91/263/CEE      Articolo 17 par. 2
 Gh Stati membri comunicano aUa Comrnissione le principali disposizioni di             93/97/CEE       Articolo 18 par. 2
 diritto intemo che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva
M GU n L 217,5/8/1986, p. 21; direttiva modificata dalla direttiva 91/263/CEE
                                                              25
 ---pagebreak---                                     Articolo 34
 1. Le direttive indicate nell'Allegato X, Parte A sono abrogate, fatti salvi gh
obblighi degh Stati membri relativi alla loro applicazione ivi comprese le date di
attuazione indicate neU'AUegato X, Parte B.
2. I riferimenti alle direttive abrogate devono intendersi fatti aUa presente
direttiva e devono essere- letti secondo la tabella di concordanza prevista
all'Allegato XL
                                    Artìcolo 35
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno daUa sua pubbhcazione
suUa Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                    Artìcolo 36
Gh Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a             il
Per il Parlamento europeo                                  Per il Consiglio
      Il Presidente                                         II Presidente
                                                         26
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO I                                          91/263/CEE
                               ESAME CE DEL TIPO
 1. L'esame CE del tipo è la parte della procedura con cui un organismo notificato
   accerta e dichiara che un esemplare rappresentativo della produzione
   considerata soddisfa le disposizioni deUa direttiva ad esso relative.
2. La domanda di esame CE del tipo dev'essere presentata dal fabbricante o dal
   suo mandatario stabilito nella Comunità ad un organismo notificato di sua
    scelta.
   La domanda deve contenere:
   - U nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal
      suo mandatario, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
      - una dichiarazione scritta che la stessa domanda non è stata presentata a
         nessun altro organismo notificato;
      - la documentazione tecnica descritta al punto 3.
   U richiedente mette a disposizione deU'organismo notificato un esemplare
   rappresentativo deUa produzione considerata, qui di seguito denominato "tipo"
   (1). L'organismo notificato può chiedere altri esemplari deUo stesso tipo
   qualora sia necessario per eseguire il programma di prove.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità del
   prodotto ai requisiti essenziali della direttiva; deve comprendere, nella misura
   necessaria a tale valutazione, U progetto, la fabbricazione e il funzionamento
   del prodotto.
   Per esempio, per quanto riguarda detta valutazione, la documentazione deve
   contenere:
- una descrizione generale del tipo bastevole per identificare, di preferenza
   mediante foto, U prodotto;
- disegni di progettazione e fabbricazione, nonché gh elenchi di componenti,
   sottourutà, circuiti, ecc.;
- le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni ed
   elenchi e del funzionamento del prodotto;
- un elenco deUe norme di cui all'articolo 7, applicate in tutto o in parte, e la
   descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziah qualora
   non siano state applicate le norme di cui aU'articolo 7;
( 1 ) Uno stesso tipo può coprire più varianti di un prodotto a condizioni che le
differenze tra le varianti non influiscano sul hvello di sicurezza e su altri requisiti
in materia di prestazioni del prodotto.
                                                             27
 ---pagebreak---      - i risultati degli esami eseguiti, ecc.;                                            91/263/CEE
     - i rapporti suUe prove effettuate;
     - le informazioni o un manuale per l'uso.
 4. L'organismo notificato:
 4.1. esamina la documentazione tecnica, verifica che U tipo sia stato fabbricato in
     conformità con tale documentazione ed individua gh elementi progettati in
     conformità delle norme applicabili di cui all'articolo 7, paragrafo 1, nonché gh
     elementi progettati senza applicare le idonee disposizioni previste da tali
     norme;
4.2. effettua o fa effettuare gh esami appropriati e le prove necessarie per
     verificare se le soluzioni adottate dal fabbricante soddisfano i requisiti
     essenziah deUa direttiva di cui all'articolo 5, lettere a) e b);
4.3. effettua o fa effettuare gh esami appropriati e le prove necessarie per
     verificare che il tipo sia conforme alle pertinenti regolamentazioni tecniche
    comuni di cui aU'articolo 7, paragrafo 2;
4.4. concorda con il richiedente il luogo in cui gli esami e~le-necessarie prove
    devono essere effettuati.
5. Se il tipo soddisfa le disposizioni della direttiva, l'organismo notificato rilascia
    un attestato di esame CE del tipo al richiedente. L'attestato deve contenere U
    nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni deU'esame, le condizioni di
    validità del certificato e i dati necessari per l'identificazione del tipo approvato.
  AU'attestato è allegato un elenco dei fascicoli significativi deUa documentazione
  tecnica, di cui l'organismo notificato conserva una copia.
6. Urichiedenteinforma l'organismo notificato che detiene la documentazione
    tecnica relativa all'attestato di esame CE del tipo di tutte le modifiche al
    prodotto approvato che devono ricevere un'ulteriore approvazione qualora tali
   modifiche possano influire sulla conformità ai requisiti essenziah o modalità
   di uso prescritte del prodotto. Questa nuova approvazione viene rilasciata sotto
    forma di complemento all'attestato originale di esame CE del tipo.
7. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi notificati le
   informazioni utili riguardanti gh attestati di esame CE del tipo ed i
   complementirilasciatie ritirati.
8. GU altri organismi notificati possono ottenere copia degli attestati di esame CE
   del tipo e/o dei loro complementi. Gh allegati degh attestati sono tenuti a
   disposizione degh altri organismi notificati.
                                                                28
 ---pagebreak--- 9. U fabbricante o il suo mandatario conserva, insieme con la documentazione 91/263/CEE
  tecnica, copia degli attestati di esame CE del tipo e dei loro complementi per
  almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del prodotto.
  Nel caso in cui né U fabbricante né il suo mandatario siano stabihti neUa
  Comunità, l'obbligo di tenere a disposizione la documentazione tecnica
  incombe alla persona responsabile dell'immissione del prodotto sul mercato
  comunitario.
                                                          29
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO H                                         91/263/CEE
                             CONFORMITÀ AL TD?0
 1. La conformità al tipo è la parte della procedura con cui U fabbricante o U suo
    mandatario stabilito nella Comunità si accerta e dichiara che i prodotti in
    questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e
    soddisfano i requisiti deUa direttiva ad essi applicabile, U fabbricante o il suo 93/68/CEE
    mandatario stabilito nella Comunità appone le marcature previste aU'articolo Articolo 11 punto 10)
    1L paragrafo 1 su ciascun prodotto e redige una dichiarazione di conformità al
    tipo.
2. U fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di
   fabbricazione assicuri la conformità dei prodotti al tipo descritto nell'attestato
   di esame CE del tipo e ai requisiti deUa direttiva ad essi applicabili.
3. U fabbricante o il suo mandatario conserva una copia della dichiarazione di
   conformità per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del
   prodotto.
Nel caso in cui né il fabbricante né U suo mandatario siano stabiliti neUa
   Comunità, l'obbhgo di tenere a disposizione la dichiarazione di conformità
   incombe aUa persona responsabile deU'irnmissione del prodotta^^ul mercato
   comunitario.
4. Un organismo notificato scelto dal fabbricante svolge o fa svolgere le prove sui
   campioni a intervalli casuali. Viene esaminato un adeguato campione deUa
   produzione finale, prelevato sul posto dall'organismo notificato o per suo
   conto, e su di esso vengono effettuate opportune prove per verificare la
   conformità dei prodotti ai pertinenti requisiti deUa direttiva. Qualora uno o più
   esemplari dei prodotti esaminati non risultassero conformi, l'organismo
   notificato prende le opportune misure.
                                                            30
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO III                                       91/263/CEE
                      GARANZIA QUALITÀ PRODUZIONE
 1. La garanzia qualità produzione è la procedura con cui il fabbricante che
    soddisfa gli obblighi del punto 2 si accerta e dichiara che i prodotti in
    questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e
    soddisfano i requisiti deUa direttiva ad essi applicabUe. D fabbricante o il suo 93/68/CEE
    mandatario stabilito nella Comunità appone le marcature previste aU'articolo Articolo 11 punto 10)
    12. paragrafo 1 su ciascun prodotto e redige una dichiarazione di conformità.
2. U fabbricante deve utilizzare un sistema approvato per la qualità deUa
   produzione, eseguire l'ispezione e le prove del prodotto finito secondo quanto
   specificato al punto 3, e dev'essere soggetto alla sorveglianza di cui al
   paragrafo 4.
3. Sistema quaUtà
3.1. U fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema quahtà
   per i prodotti interessati ad un organismo notificato di sua scelta.
   La domanda deve contenere:
   - tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
   - la documentazione relativa al sistema quahtà;
   - eventualmente, la documentazione tecnica relativa al tipo approvato e una
      copia deU'attestato di esame CE del tipo.
3.2. U sistema qualità deve garantire la conformità dei prodotti al tipo descritto
   nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti della direttiva ad essi
   applicabili.
   Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante devono
   essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di misure,
   procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema
   quahtà deve permettere un'interpretazione uniforme di programmi, schemi,
   manuali e rapportiriguardantila quahtà.
   Detta documentazione deve includere in particolare un'adeguata descrizione:
   - degli obiettivi di qualità, deUa struttura organizzativa, deUe responsabilità di
      gestione in materia di quahtà dei prodotti,
  - dei processi di fabbricazione, deUe tecniche di controllo e garanzia deUa
      qualità e degh interventi sistematici che saranno effettuati;
                                                              31
 ---pagebreak---     - degh esami e deUe prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la          91/263/CEE
       fabbricazione, con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli;
    - della documentazione in materia di qualità, cioè i rapporti ispettivi e i dati
       sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.;
    - dei mezzi di sorveghanza che consentono U controllo deUa quahtàrichiestae
       dell'efficacia di funzionamento del sistema qualità.
 3.3. L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i
    requisiti di cui al paragrafo 3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei
    sistemi quahtà che soddisfano la corrispondente norma armonizzata ( 1 ).
    Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un
    esperto nella tecnologia produttiva oggetto della valutazione. La procedura di
    valutazione deve comprendere una visita di controUo presso gh impianti del
    fabbricante.
   La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le
   conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
 3.4. U fabbricante si impegna a soddisfare gh obblighi derivanti dal sistema
   quahtà approvato, ed a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
   U fabbricante o U mandatario tengono informato l'organismo notificato che ha
   approvato U sistema qualità di qualsiasi prevista modifica del sistema.
   L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema
   quahtà modificato continua a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 3.2. o se
   è necessaria una seconda valutazione.
   L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante. La
   comunicazione deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione
   circostanziata della decisione.
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. La sorveghanza deve garantire che il fabbricante soddisfi tutti gh obbhghi
   derivanti dal sistema quahtà approvato.
(1 ) Tale norma armonizzata è la EN ISO 9002, eventuelmente completata per
tener conto della specificità dei prodotti ai quali si applica.
                                                              32
 ---pagebreak--- 4.2. U fabbricante deve consentire all'organismo notificato di accedere a firn      91/263/CEE
   ispettivi nei locali di fabbricazione, prove e deposito fornendo tutte le
   necessarie informazioni, in particolare:
   - la documentazione relativa al sistema qualità;
   - altra documentazione in materia di qualità, cioè i rapporti ispettivi e i dati
      sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge ad intervalli regolari verifiche ispettive per
   assicurarsi che il fabbricante mantenga ed applichi il sistema qualità; esso
   fornisce al fabbricante unrapportosuUe verifiche ispettive effettuate.
4.4. Inoltre l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il
   fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può svolgere o far
   svolgere prove per verificare il buon funzionamento del sistema quahtà, se
   necessario. Esso fornisce al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono
   state svolte prove, una relazione sulle prove.
5. U fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per almeno 10 anni
   daU'ultima data di fabbricazione del prodotto:
   - la documentazione di cui al punto 3.1, secondo trattino;
   - le modifiche di cui al punto 3.4, secondo comma;
   - le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di cui al punto 3.4, ultimo
      capoverso, e ai punto 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato di cui all'articolo 11, paragrafo 1, comunica agli
   altri organismi notificati, previsti dal medesimo articolo, le informazioni
   riguardanti le approvazioni dei sistemi quahtà rilasciate o ritirate.
                                                              33
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO IV                                          91/263/CEE
                         GARANZIA QUALITÀ TOTALE
 1. La garanzia qualità totale è la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli
    obbhghi di cui al punto 2 si accerta e dichiara che i prodotti in questione
    soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante o il suo 93/68/CEE
    mandatario stabilito nella Comunità appone le marcature previste aU'articolo Articolo 11 punto 11 )
    12. paragrafo 1 su ciascun prodotto e redige una dichiarazione di TOnformità.
2. U fabbricante applica un sistema qualità approvato per la progettazione, la
    fabbricazione, l'ispezione finale e il collaudo del prodotto secondo quanto
    specificato al punto 3 ed è soggetto alla sorveglianza di cui al punto 4.
3. Sistema quaUtà
3.1. U fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema quahtà
   ad un organismo notificato.
   La domanda deve contenere:
   - tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
   - la documentazione relativa al sistema quahtà.
3.2. U sistema qualità deve garantite la conformità dei prodotti ai requisiti deUa
   direttiva ad essi applicabili.
   Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante devono
   essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di misure,
   procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema
   qualità deve permettere una interpretazione uniforme delle misure e deUe
   procedure nonché dei prograrnmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la
   qualità.
   Detta documentazione deve includere in particolare un'adeguata descrizione:
   - degh obiettivi di qualità, deUa struttura organizzativa, deUe responsabilità di
      gestione in materia di progettazione e di quahtà dei prodotti;
  - delle specifiche tecniche, incluse le norme e regolamentazioni tecniche
      armonizzate nonché le specifiche deUe prove che si intende applicare e
  - qualora non vengano applicate pienamente le norme di cui aU'articolo 7,
      paragrafo 1
                                                              34
 ---pagebreak---    - delle tecniche di controllo e verifica della progettazione, dei processi e degh 91/263/CEE
      interventi sistematici che verranno appplicati alla progettazione dei prodotti
      appartenenti alla categoria in questione;
   - delle corrispondenti tecniche di fabbricazione, di controUo della qualità e di
      garanzia qualità, dei processi e degli interventi sistematici che saranno
      effettuati;
   - degli esami e delle prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la
      fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli
      nonché, ove opportuno, dairisultatideUe prove effettuate prima della
      produzione;
   - dei mezzi atti a garantire che le attrezzature per le prove e gh esami siano
      conformi ai requisiti per l'esecuzione deUe prove necessarie:
   - deUa documentazione in materia di quahtà, cioè i rapporti ispettivi e i dati
      suUe prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.;
   - dei mezzi di controUo deU'ottenimento della quahtàrichiestain materia di
      progettazione e di prodotto, nonché deU'efficacia di funzionamento del
      sistema quahtà.
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i
   requisiti di cui al punto 3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei
   sistemi quahtà che soddisfano la corrispondente norma armonizzata (1).
   L'organismo notificato valuta in particolare se il sistema controUo quahtà
   garantisce la conformità dei prodotti ai requisiti deUa direttiva alia luce della
   pertinente documentazione fornita a norma dei punti 3.1 e 3.2, inclusi, se del
   caso, irisultatideUe prove fomiti dal fabbricante.
   Nel gruppo incaricato deUa valutazione deve essere presente almeno un
   esperto nella tecnologia produttiva oggetto deUa valutazione. La procedura di
   valutazione deve comprendere una visita agli impianti del fabbricante.
   La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le
   conclusioni deU'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
( 1 ) Tale norma armonizzata è la EN ISO 9001, eventualmente completata per
tener conto deUa specificità dei prodotti ai quali si applica.
                                                              35
 ---pagebreak---  3.4. U fabbricante si impegna a soddisfare gh obbhghi derivanti dal sistema           91/263/CEE
    quahtà approvato, ed a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
    U fabbricante o il suo mandatario tengono informato l'organismo notificato che
    ha approvato il sistema quahtà di qualsiasi prevista modifica del sistema.
    L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se U sistema
    quahtà modificato continua a soddisfare i requisiti di cui al punto 3.2 o se è
    necessaria una seconda valutazione.
    L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante. La notifica
   deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della
   decisione.
4. Sorveglianza CE sotto la responsabilità deU'organismo notificato
4.1. La sorveglianza deve garantire che U fabbricante soddisfi tutti gh obbhghi
   derivanti dal sistema qualità approvato.
4.2. U fabbricante deve consentire all'organismo notificato di accedere a fini
   ispettivi nei locali di progettazione, fabbricazione, ispezione, prova e deposito
   fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
   - la documentazione relativa al sistema quahtà:
   - la documentazione in materia di quahtà prevista daUa sezione
      "Progettazione" del sistema di garanzia deUa quahtà, cioè i risultati di
      analisi, calcoli, prove, ecc.;
   - la documentazione in materia di quahtà prevista dalla sezione
      "Fabbricazione", cioè i rapporti ispettivi e i dati sulle prove, le tarature, le
      qualifiche del personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge a ragionevoli intervalli verifiche ispettive per
   assicurarsi che il fabbricante mantenga ed utilizzi il sistema quahtà e fornisce
   al fabbricante un rapporto suUe verifiche effettuate.
                                                            36
 ---pagebreak--- 4.4. L'organismo notìficato può anche effettuare visite senza preavviso presso il    91/263/CEE
   fabbricante, procedendo o facendo procedere in tale occasione, se necessario, a
   prove atte a verificare il corretto funzionamento del sistema quahtà. Esso
   fornisce al fabbricante un rapporto suUa visita e, se vi è stata prova, un
   rapporto sulla prova stessa.
5. U fabbricante, per almeno 10 anni a decorrere dall'ultima data di fabbricazione
   del prodotto, tiene a disposizione deUe autorità nazionali:
   - la documentazione di cui al punto 3.1, secondo trattino:
   - le modifiche di cui al punto 3.4, secondo comma;
   - le decisione e i rapporti dell'organismo notificato di cui al punto 3.4, ultimo
      capoverso, e ai punti 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato di cui aU'articolo 11, paragrafo 1, metterà a
   disposizione degh altri organismi notificati, previsti dal medesimo articolo, le
   opportune informazioniriguardantile approvazioni'di sistemi quahtà rilasciate
   oritirate,compresi iriferimentiai prodotti in questione.
                                                            37
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO V                                        91/263/CEE
  CRITERI MINIMI CUI DEBBONO ATTENERSI GU STATI MEMBRI
  NELLA DESIGNAZIONE DEGÙ ORGANISMI NOTIFICATI AI SENSI
                      DELL'ARTICOLO 11, PARAGRAFO 1
 1. L'organismo notificato, il suo direttore ed il personale responsabUe
    dell'esecuzione dei compiti per i quah l'organismo è stato designato non
    devono essere né progettisti, né fabbricanti, né fornitori o installatori di
    apparecchiature terminah, né operatori di reti o fornitóri di servizi, né
    rappresentanti autorizzati di una qualsiasi di tali parti. Essi non devono
    partecipare direttamente alla progettazione, alla fabbricazione, alla
    commercializzazione o alla manutenzione deUe apparecchiature terminah, né
    rappresentare le parti che svolgono tali attività. Ciò non esclude la possibilità
    di scambi di informazioni tecniche tra il fabbricante e l'organismo notificato.
2. L'organismo notificato ed U suo personale devono svolgere i compiti per i quah
    l'organismo è stato designato con la massima serietà professionale e
    competenza tecnica e non devono subire alcuna pressione, soprattutto di
    carattere finanziario, che possa influire sulla valutazione o sui risultati di
    ispezioni, soprattutto da parte di persone o gruppi di persone interessate a tali
   risultati.
3. L'organismo notificato deve disporre del personale e deUe strutture di cui ha
   bisogno per poter svolgere adeguatamente le attività amministrative e tecniche
   associate ai conmiti per i quah è stato designato.
4. fl personale responsabUe deUe ispezioni deve possedere:
   - competenza tecnica e la formazione professionale adeguate;
   - una soddisfacente conoscenza delle caratteristiche delle prove o delle
       ispezioni da svolgere ed un'adeguata esperienza di tali prove o ispezioni;
   - la capacità di redigere certificati, note e rapporti per dimostrare l'avvenuta
       esecuzione di prove o ispezioni.
5. Si deve garantire l'imparzialità del personale che effettua le ispezioni. La
   retribuzione di tale personale non deve dipendere dal numero di ispezioni
  effettuate, né dairisultatideUe stesse.
                                                            38
 ---pagebreak--- 6. L'organismo notificato deve stipulare un'assicurazione contro i rischi di             91/263/CEE
  responsabilità civile, a meno che tale responsabilità non sia assunta dallo Stato
  in conformità della legislazione nazionale, oppure non sia lo Stato membro
  stesso ad essere direttamente responsabile.
7. U personale dell'organismo notificato è tenuto ad osservare H segreto
  professionale per tutte le informazioni ricevute nell'esecuzione dei suoi compiti
  (tranne nei confronti delle autorità amministrative competenti deUo Stato in
  cui svolge tali attività) ai sensi della presente direttiva o di tutte le disposizioni
  legislative nazionali di attuazione deUa medesima.
                                                             39
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO VI                                  93/68/CEE
                                                                                    Articoio Î1 punto 12)
   MARCATURE DA APPORRE SULLE APPARECCHIATURE DI CUI
                         ALL'ARTICOLO 12. PARAGRAFO I
   La marcatura CE di conformità è costituita dalle iniziali "CE" secondo il
  simbolo grafico che segue, seguite dalle indicazioni complementari di cui
  all'articolo 12. paragrafo I
     "'   iSSSSSSìSSSSSi'—7*a!i'iiii!Si)ltv
     .»   il....,......;  *-. f mintili
     :::::;.      :n::;K.'i.    :::ir«ii!!l
               Iniziali «CE»                Numero di idenlificazionc   Simbolo che dichiara
                                            dell'organismo notificalo   I' idoneità dell' apparec-
                                                                        chiatura ad essere con-
                                                                        nessa alla rete pubblica
                                                                        di telecomunicazioni
(Per il formato dei caratteri, vedi Gazzetta ufficiale delle Comunità europee).
 In caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere
 rispettate le proporzioni indicate nel simbolo di cui sopra.
 I diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa
 dimensione verticale, che non può essere inferiore a 5 mm.
                                                               40
 ---pagebreak---                            ALLEGATO VII
MARCATURE DA APPORRE SULLE APPARECCHIATURE DI CUI                93/68/CEE
          ALL'ARTICOLO 12, PARAGRAFO 4                           Articolo 11 punto 13)
                         :!J:J|j:>?::"*«Jijiij|]
                         •« •••' -»»iii—ii
                         iìi *'<.<•* -A-?:;:"—ài
                         :::::»>          ..iiiii
                         ::::::::;..r..i;:::iini
          In caso di riduzione o di ingrandimento deUa marca-
          tura CE, devono essere rispettate le proporzioni indi-
          cate nel simbolo di cui sopra.
          I diversi elementi delia marcatura CE devono avere
          sostanzialmente la stessa dimensione verticale, che
          non può essere inferiore a 5 mm.
                                                  41
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO Vffl                                    91/263/CEE
        MODELLO DI DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 3,
                                 PARAGRAFO 1
 U fabbricante/fornitore(l)
 dichiara che rapparecchiatura denorninata(2)
 non è destinata ad essere coUegata ad una rete pubbhca di telecomunicazioni.
 U coUegamento di siffatta apparecchiatura ad una rete pubbhca di
 telecomunicazioni in uno Stato membro della Comunità viola la legislazione
 nazionale di applicazione della direttiva £ }, del .J.J:.. per il ravvicinamento
 deUe legislazioni degh Stati membri relative aUe apparecchiature terminali di
 telecomunicazione, incluso il reciprocoriconoscimentodella loro conformità.
DATA, LUOGO E FERMA.
(1 ) Nome e indirizzo.
(2) Identificazione deU'ar^arecchiatura.
                                                          42
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO DC                                       93/97/CEE
                                                                                       Allegato
  PROCEDURA CE DI CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE
 1. U presente allegato descrive la procedura con cui U fabbricante, o il suo
     mandatario stabilito nella Comunità, cui incombono gli obbhghi di cui al
    punto 2, si accerta e dichiara che i prodotti in questione soddisfano i requisiti
     deUa presente direttiva ad essi applicabili.
    U fabbricante appone la marcatura "CE" su ciascun prodotto e compila per
    iscritto una dichiarazione di conformità.
2. U fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al punto 3; tale
    documentazione è tenuta a disposizione deUe competenti autorità nazionali a
    firn ispettivi dal fabbricante stesso o dal suo mandatario stabilito nella
    Comunità per almeno 10 anni daU'ultima data di fabbricazione del prodotto.
    Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario siano stabihti neUa
    Comunità, l'obbhgo di tenere a disposizione la documentazione tecnica
    incombe aUa personarresponsabUe deU*immissione del prodotto sul mercato
    comunitario.
3. La documentazione tecnica deve permettere di valutare la conformità dei
    prodotti rispetto ai requisiti della presente direttiva ad essi applicabili e deve
    comprendere, neUa misura necessaria alla valutazione, i seguenti documenti:
    - una descrizione generale del prodotto,
   - i disegni di progettazione e di fabbricazione e gh elenchi di componenti,
       sottounità, circuiti, ecc.,
   - le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e
       di tali elenchi, e del funzionamento del prodotto,
          un elenco di norme indicate all'articolo 18rarmonizzazione e la
       liberalizzazione delle appropriate apparecchiature delle stazioni terrestri per
       le comunicazioni via sateUite, nel rispetto delle condizioni necessarie per
       l'osservanza dei requisiti essenziah; della presente direttiva applicate in
       tutto o laddove pertinenti, o, in mancanza di tali norme, U dossier tecnico di
       fabbricazione, nonché le descrizioni deUe soluzioni adottate per soddisfare i
       requisiti della presente direttiva applicabili ai prodotti,
   - irisultatidei calcoli di progettazione effettuati, degli esami eseguiti, ecc.,
   - i rapporti sulle prove effettuate.
4. U fabbricante o il suo mandatario conservano, insieme con la documentazione
   tecnica, copia della dichiarazione di conformità.
5. U fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché U processo di
   fabbricazione assicuri la conformità dei prodotti alla documentazione tecnica
   di cui al punto 2 e ai requisiti della presente direttiva ad essi applicabili.
                                                              43
 ---pagebreak---                              ALLEGATO X
                                 Parte A
                     Elenco delle direttive abrogate
                         (previste all'articolo 34)
Direttiva 91/263/CEE
Direttiva 93/68/CEE                                 unicamente l'articolo 11
Direttiva 93/97/CEE
                                    44
 ---pagebreak---                                                        Parte B
                             Elenco delle date limite di attuazione nel diritto nazionale
                                               (previste aU'articolo 34)
Direttive                                                  Date limite di attuazione
Direttiva 91263/CEE                                        6 novembre 1992
Direttiva 93/68/CEE                                         1° luglio 1994(1)
Direttiva 93/97/CEE                                         1° maggio 1995
(1) Gh Stati membri consentono fino al 1° gennaio 1997 la commercializzazione e la messa in servizio deUe
apparecchiature di terminali di telecomunicazione conformi ai sistemi di marcatura vigenti anteriormente al V
gennaio 1995.
 ---pagebreak--- ALLEGATO XI
                      TABELLA DI CONCORDANZA
Presente direttiva  Direttiva 91/263/CEE     Direttiva 93/97/CEE
Articolo 1 par. 1   Articolo 1 par. 1        Articolo 1 par. 1
Articolo 1 par. 2   Articolo 1 par. 2        Articolo 1 par. 2
Articolo 2          Articolo 1 par. 3
Articolo 3          Articolo 2
Articolo 4          Articolo 3
Articolo 5          Articolo 4
Articolo 6          Articolo 5
Articolo 7          Articolo 6
Articolo 8          Articolo 7
Articolo 9          Articolo 8
Articolo 10         Articolo 9
Articolo 11         Articolo 12
Articolo 12         Articolo 11
Articolo 13         Articolo 12
Articolo 14                                  Articolo 1 par. 3
Articolo 15                                  Articolo 2
Articolo 16                                  Articolo 3
Articolo 17                                  Articolo 4
Articolo 18                                  Articolo 5
Articolo 19                                  Articolo 6
Articolo 20                                  Articolo 7
Articolo 21                                  Articolo 8
Articolo 22                                  Articolo 9
Articolo 23                                  Articolo 10
Articolo 24                                  Articolo 11
Articolo 25                                  Articolo 12
Articolo 26                                  Articolo 13
Articolo 27                                  Articolo 14
Articolo 28         Articolo 13
Articolo 29         Articolo 14
Articolo 30 par. 1  Articolo 15              Articolo 17 par. 1
Articolo 30 par. 2                           Articolo 17 par. 2
Articolo 31                                  Articolo 8 par. 3
Articolo 32 par. 1  Articolo 16 par. 3
Articolo 32 par. 2  Articolo 16 par. 4
Articolo 33        .Articolo 17 par. 2       Articolo 18 par. 2
Articolo 34
Articolo 35
Articolo 36
Allegato I          AUegato I
Allegato U          Allegato U
Allegato DI         Allegato m
Allegato IV         AUegato IV
Allegato V          Allegato V
Allegato VI         Allegatovi
AUegato VU          Allegato VU
Allegato Vffl       Allegato Vffl
AUegato LX                                   AUegato
AUegato X
Allegato XI
                                       4'*
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 612 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                            15
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-648-IT-C
                                                              ISBN 92-77-97052-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo