CELEX: 62011TB0255
Language: it
Date: 2011-12-07 00:00:00
Title: Causa T-255/11: Ordinanza del Tribunale 7 dicembre 2011 — Fellah/Consiglio ( «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive adottate per tener conto della situazione in Costa d’Avorio — Revoca dell’elenco delle persone interessate — Ricorso di annullamento — Non luogo a provvedere» )

11.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 39/14
            
         Ordinanza del Tribunale 7 dicembre 2011 — Fellah/Consiglio
   (Causa T-255/11) (1)
   
   (Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate per tener conto della situazione in Costa d’Avorio - Revoca dell’elenco delle persone interessate - Ricorso di annullamento - Non luogo a provvedere)
   2012/C 39/27
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Zakaria Fellah (New York, Stati Uniti) (rappresentante: avv. G. Collard)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: B. Driessen e G. Étienne, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione del Consiglio 6 aprile 2011, 2011/221/PESC, recante modifica della decisione 2010/656/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Costa d’Avorio (GU L 93, pag. 20), e del regolamento (UE) del Consiglio 6 aprile 2011, n. 330, recante modifica del regolamento (CE) n. 560/2005 che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti di determinate persone ed entità per tener conto della situazione in Costa d’Avorio (GU L 93, pag. 10)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sul ricorso.
            
         
               2)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle spese.
            
         
               3)
            
            
               Non vi è luogo a provvedere sull’istanza di intervento della Commissione europea.
            
         
      (1)  GU C 211 del 16.7.2011.