CELEX: 61958CJ0001
Language: it
Date: 1959-02-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 4 febbraio 1959. # Friedrich Stork & CO. contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 1-58.

Avis juridique important

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61958J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 FEBBRAIO 1959.  -  FRIEDRICH STORK ET CO., CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 1/58.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00043 edizione olandese pagina 00045 edizione tedesca pagina 00045 edizione italiana pagina 00043 edizione speciale inglese pagina 00017 edizione speciale danese pagina 00127 edizione speciale greca pagina 00299 edizione speciale portoghese pagina 00293 edizione speciale spagnola pagina 00223

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSI EX ART . 65 DEL TRATTATO CECA - LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEI NEGOZIANTI  ( TRATTATO CECA, ARTT . 65 ED 80 )  2 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA EMANATE IN BASE ALL' ART . 65, N . 4, 2 ) COMMA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33 E 65, N . 4, 2 ) COMMA )  3 . PROCEDURA - RICORSO DI ANNULLAMENTO - CARATTERE DELLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33 E 65, N . 4, 2 ) COMMA )  4 . PROCEDURA - RICORSO DI ANNULLAMENTO - NOZIONE DI " DECISIONE CHE RIGUARDA LA RICORRENTE "  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33 E 65, N . 4, 2 ) COMMA )  5 . CORTE DI GIUSTIZIA - COMPETENZA - APPLICAZIONE ED INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE NAZIONALE  ( TRATTATO CECA, ART . 31 )  6 . ALTA AUTORITA COMPETENZA - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE  ( TRATTATO CECA, ART . 8 )  7 . INTESE - AMPIEZZA DEI POTERI DELL' ALTA AUTORITA PER ESAMINARE LA LORO LEGALITA  ( TRATTATO CECA, ART . 65, N . 4, 2 ) COMMA )  8 . INTESE - AMPIEZZA DEI POTERI DELL' ALTA AUTORITA PER ESAMINARE LA LORO LEGALITA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 65, N . 4, 2 ) COMMA )  9 . INTESE - DIRITTO DELLA COMUNITA E DIRITTI NAZIONALI  ( TRATTATO CECA, ART . 65 NN . 1 E 4, 1 ) COMMA )  10 . INTESE - CARBONE - DIRITTO TRANSITORIO - SOSTITUZIONE DEL DIRITTO DELLA COMUNITA A QUELLO NAZIONALE - POTERE DI ESAME DELL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ART . 65, N . 4; CONVENZIONE PARAGRAFI 1, N . 4; 2, N . 2 U.P . E N . 3; 8, 2 ) COMMA, LETTERA A; 12 )  11 . INTESE - DIRITTO TRANSITORIO - VALIDITA DELLE INTESE GIA ESISTENTI E DI QUELLE COSTITUITE EX-NOVO - DECORRENZA DELLA DIRETTA APPLICAZIONE DELL' ART . 65, N . 1, DEL TRATTATO CECA  ( TRATTATO CECA, ART . 65; CONVENZIONE, PARAGRAFO 1, N . 1 E 5, PARAGRAFO 2, N . 2, 4 ) COMMA, PARAGRAFO 2, N . 3 E PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA )  

Massima

1 . IL DIRITTO DEI NEGOZIANTI DI PROPORRE RICORSI A NORMA DELL' ARTICOLO 64 NON E CIRCOSCRITTO ALL' IPOTESI IN CUI ESSI PARTECIPINO ALL' INTESA DI CUI TRATTASI MA SI ESTENDE ANCHE A QUELLA IN CUI UNA DECISIONE ADOTTATA IN BASE ALL' ART . 65 LEDA DIRETTAMENTE LA SFERA DEI LORO INTERESSI .  2 . POSSONO ESSERE IMPUGNATE AVANTI LA CORTE DI GIUSTIZIA LE DECISIONI EMANATE DALL' ALTA AUTORITA IN BASE ALL' ART . 65, N . 2, 2 ) COMMA .  3 . LA DECISIONE CON CUI L' ALTA AUTORITA SI PRONUNCIA SULL' EFFICACIA GIURIDICA DI DETERMINATE INTESE HA CARATTERE INDIVIDUALE .  4 . UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA EMANATA IN BASE ALL' ART . 65, N . 4, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CECA, RELATIVA AD UNA LITE PENDENTE DAVANTI AD UN GIUDICE NAZIONALE FRA LA RICORRENTE ED UN' ALTRA PARTE E CHE PUO' INFLUIRE SULL' ESITO DI TALE LITE, RIGUARDA LA RICORRENTE .  5 . AI SENSI DELL' ART . 31 DEL TRATTATO CECA, LA CORTE DI GIUSTIZIA GARANTISCE IL RISPETTO DEL DIRITTO NELL' INTERPRETAZIONE E NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E DEI REGOLAMENTI DI ESECUZIONE, MA NON PUO' DI REGOLA PRONUNCIARSI IN MERITO ALLE NORME DEI DIRITTI NAZIONALI . NE CONSEGUE CHE UNA CENSURA RELATIVA AL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE VIOLATO PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE .  6 . COME EMERGE DALL' ART . 8 DEL TRATTATO CECA, L' ALTA AUTORITA HA IL SOLO COMPITO DI DARE APPLICAZIONE AL DIRITTO DELLA COMUNITA; ESSA NON E COMPETENTE AD APPLICARE I SINGOLI DIRITTI NAZIONALI .  7 . L' ART . 64, N . 4, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L' ALTA AUTORITA HA ANCHE IL POTERE DI ACCERTARE SE, CON RIGUARDO AD ALTRE NORME DEL TRATTATO O DELLA CONVENZIONE, L' ART . 65 PUO' TROVARE APPLICAZIONE NEI RIGUARDI DI DETERMINATE INTESE .  8 . ALL' ALTA AUTORITA INCOMBE L' OBBLIGO DI ESAMINARE TUTTI GLI ACCORDI E LE INTESE DESTINATE AD AVERE APPLICAZIONE NEL MERCATO COMUNE E CHE RIENTRANO NELLE IPOTESI PREVISTE DALL' ART . 65, ALLO SCOPO DI STABILIRE SE SIANO COMPATIBILI CON DETTO ARTICOLO, SENZA RIGUARDO ALLA LORO VALIDITA IN BASE AL DIRITTO NAZIONALE .  9 . UN' INTESA VALIDA IN BASE AL DIRITTO NAZIONALE PUO' CONTRAVVENIRE AI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 N . 1, ED ESSERE QUINDI NULLA PER IL DIRITTO DELLA COMUNITA AI SENSI DELL' ART . 65 N . 4 .  10 . NEL SETTORE DEL CARBONE IL DIRITTO DELLA COMUNITA IN MATERIA DI INTESE E COMUNQUE SUBENTRATO AL DIRITTO NAZIONALE COL 10 FEBBRAIO 1953 ( DATA DELL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE PER IL CARBONE ). L' ALTA AUTORITA ERA PERTANTO COMPETENTE AD ESAMINARE IN BASE AL DIRITTO DELLA COMUNITA LE INTESE E GLI ACCORDI CONCLUSI PRIMA DI TALE DATA, MA CHE, PER VOLONTA DEI PARTECIPANTI, DOVEVANO ENTRARE IN VIGORE SOLTANTO DOPO TALE DATA . A CIO' NULLA MUTA LA CIRCOSTANZA CHE - IN FORZA DEL PARAGRAFO 12 DELLA CONVENZIONE - I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 DOVEVANO APPLICARSI A DETTI ACCORDI ED INTESE SOLO PIU TARDI .  11 . A ) LE INTESE INTERVENUTE DOPO L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SOGGIACCIONO IMMEDIATAMENTE AI DIVIETI DI CUI L' ART . 65, CON RISERVA DI UNA AUTORIZZAZIONE ULTERIORE . LE INTESE ESISTENTI, INVECE, RIMANGONO PROVVISORIAMENTE VALIDE FINO A QUANDO L' ALTA AUTORITA NON ABBIA NEGATO L' AUTORIZZAZIONE E NON SIA DECORSO IL TERMINE CHE QUESTA E TENUTA A FISSARE : CIO' SI RICAVA DAL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE . TALE NORMA NON FISSA ALCUN TERMINE PER INTERVENIRE NEI CONFRONTI DELLE INTESE GIA ESISTENTI, PER CUI A TAL RIGUARDO, L' ALTA AUTORITA DISPONEVA DI UN POTERE DISCREZIONALE .  B ) IL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE QUALI INTESE GIA ESISTENTI E PERTANTO PROVVISORIAMENTE VALIDE, DEVONO INTENDERSI ANCHE QUELLE CHE HANNO AVUTO ATTUAZIONE DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO MA PRIMA DELL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  FRIEDRICH STORK UND CO ., DITTA COMMERCIANTE ALL' INGROSSO DI CARBONE A BUENDE ( VESTFALIA ),  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' UFFICIALE GIUDIZIARIO FELICIEN JANSEN, LUSSEMBURGO, RUE ALDRINGER 21, PARTE RICORRENTE,  ASSISTITA DAGLI AVV.TI DOTT . KRENGEL, HOLLMANN E DOTT . STOCK, BIELEFELD,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL DOTT . ROBERT KRAWIELICKI, SUO CONSULENTE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL PROF . DOTT . PHILIPP MOEHRING, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE FEDERALE DI KARLSRUHE,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEL 27 NOVEMBRE 1957, NOTIFICATA ALLA RICORRENTE IL 6 DICEMBRE 1957 

Motivazione della sentenza

1 . IL RICORSO E DIRETTO IN VIA PRINCIPALE CONTRO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 27 NOVEMBRE 1957, LA QUALE, IN MERITO ALL' ORDINANZA SOSPENSIVA DEL TRIBUNALE DI ESSEN, HA DICHIARATO INAPPLICABILI ALLE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 DEI SEI UFFICI DI VENDITA DELLA RUHR I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, N . 1 DEL TRATTATO . POICHE, A NORMA DELL' ART . 65, N . 4, 2 ) COMMA, UNA SIMILE DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA PUO' ESSERE IMPUGNATA DAVANTI ALLA CORTE, LA COMPETENZA DI QUEST' ULTIMA E PACIFICA .  2 . TRATTANDOSI DI UN RICORSO PRESENTATO A NORMA DELL' ART . 65 DEL TRATTATO, LA RICORRENTE BENCHE NON SIA UN PRODUTTORE, MA SOLTANTO UN DISTRIBUTORE DI CARBONE, E LEGITTIMATA AD AGIRE A NORMA DELL' ART . 80 . QUESTO DIRITTO COMPETE AI DISTRIBUTORI NON SOLO NELLE CONTROVERSIE NELLE QUALI VENGA POSTA IN DISCUSSIONE UN' INTESA ALLA QUALE PARTECIPANO, MA ANCHE NEL CASO IN CUI - COME NELLA FATTISPECIE - UNA DECISIONE PRESA IN BASE ALL' ART . 65 LEDA DIRETTAMENTE LA SFERA DEI LORO INTERESSI .  NON E IL CASO DI STABILIRE NEL PRESENTE GIUDIZIO SE UN RICORSO PRESENTATO A NORMA DELL' ART . 65, N . 4, DEBBA INOLTRE ADEMPIERE A TUTTI I REQUISITI PREVISTI DALL' ART . 33, DATO CHE QUESTI RICORRONO SENZA DUBBIO NELL' ATTUALE PROCEDIMENTO; SI TRATTA DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE RIGUARDA LA RICORRENTE; LA NOTIFICA E AVVENUTA IL 6 DICEMBRE 1957 ED IL RICORSO E STATO PRESENTATO IL 4 GENNAIO, QUINDI NEL TERMINE DI UN MESE PREVISTO DALL' ART . 33, 3 ) COMMA . IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO HA CARATTERE INDIVIDUALE DATO CHE SI PRONUNZIA SULL' EFFICACIA GIURIDICA DI DETERMINATE DELIBERE PRESE DA UNA DATA INTESA; RIGUARDA LA RICORRENTE DAL MOMENTO CHE E STATO PRESO IN OCCASIONE DI UNA CONTROVERSIA PENDENTE FRA ESSA ED UN TERZO E PUO' INFLUIRE SULL' ESITO DELLA CONTROVERSIA STESSA .  3 . IN FORZA DELL' ART . 65, N . 4, L' ALTA AUTORITA E COMPETENTE A STABILIRE SE GLI ACCORDI O LE INTESE SIANO COMPATIBILI CON LE NORME DI DETTO ARTICOLO . QUESTA DISPOSIZIONE DEVE ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE L' ALTA AUTORITA E INOLTRE COMPETENTE A STABILIRE SE L' ART . 65 SIA O MENO APPLICABILE A DETTI ACCORDI O INTESE IN BASE AD ALTRE NORME DEL TRATTATO O DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . LA CIRCOSTANZA CHE NELLA FATTISPECIE L' ALTA AUTORITA NON ABBIA RISPOSTO DIRETTAMENTE AL QUESITO POSTO DALL' ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI ESSEN - MA SI SIA LIMITATA A DICHIARARE CHE I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56, NON ERANO APPLICABILI A QUELLE DELIBERE - NON MUTA PER NULLA IL FATTO CHE CI TROVIAMO DI FRONTE AD UN RICORSO PER ANNULLAMENTO IN BASE ALL' ART . 65, N . 4; PER I MOTIVI ESPOSTI AI PUNTI 1 E 2 RESTA PERCIO' STABILITO CHE LA CORTE E COMPETENTE A CONOSCERE DELLA PRESENTE CAUSA E CHE LA RICORRENTE E LEGITTIMATA AD AGIRE .  4 . SECONDO LA RICORRENTE, L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO - PER SVIAMENTO DI POTERE O PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO - SAREBBE GIUSTIFICATO DAL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE INGIUSTAMENTE TRASCURATO DI CONSIDERARE LA CIRCOSTANZA CHE LE DELIBERE IN CONTESTAZIONE AVREBBERO DOVUTO ESSERE VALUTATE IN BASE AL DIRITTO TEDESCO, SECONDO IL QUALE ERANO NULLE . LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE TALE TESI .  A ) L' ALTA AUTORITA, COME RISULTA DALL' ART . 8 DEL TRATTATO, E TENUTA AD APPLICARE SOLO IL DIRITTO DELLA COMUNITA, MENTRE E INCOMPETENTE AD APPLICARE I SINGOLI DIRITTI NAZIONALI . ANCHE LA CORTE, A NORMA DELL' ART . 31 DEL TRATTATO, DEVE SEMPLICEMENTE GARANTIRE IL RISPETTO DEL DIRITTO NELL' INTERPRETAZIONE E NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E DEI REGOLAMENTI DI ESECUZIONE, MA NON E DI REGOLA TENUTA A PRONUNCIARSI IN MERITO ALLE NORME DEI DIRITTI NAZIONALI . NE CONSEGUE CHE ANCHE LA CENSURA RELATIVA AL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA CON LA SUA DECISIONE AVREBBE VIOLATO PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE TEDESCA ( IN PARTICOLARE GLI ARTT . 2 E 12 ) NON PUO' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE .  B ) ALL' ALTA AUTORITA INCOMBE L' OBBLIGO DI ESAMINARE TUTTI GLI ACCORDI E LE INTESE DESTINATE AD AVERE APPLICAZIONE NEL MERCATO COMUNE - E CHE RIENTRANO NELLE IPOTESI PREVISTE DALL' ART . 65 - ALLO SCOPO DI STABILIRE SE SIANO COMPATIBILI CON DETTO ARTICOLO E CIO' INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE ESSE SIANO O MENO LEGITTIME SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE . DA UN LATO, INFATTI, INTESE VALIDE IN BASE AL DIRITTO NAZIONALE POSSONO CONTRAVVENIRE AI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, N . 1, ED ESSERE PERCIO' NULLE A NORMA DELL' ART . 65 N . 4 . D' ALTRO LATO ACCORDI NULLI NELL' AMBITO DEI SINGOLI STATI POSSONO CIONONDIMENO TROVARE PRATICA APPLICAZIONE NEL MERCATO COMUNE, DETERMINANDO EFFETTI INCOMPATIBILI CON IL TRATTATO; L' ALTA AUTORITA E PERCIO' TENUTA A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ANCHE QUESTO SECONDO TIPO DI ACCORDI .  NELLA FATTISPECIE, LE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 ERANO DESTINATE AD AVERE APPLICAZIONE A PARTIRE DAL NUOVO ANNO CARBONIERO, CIOE DAL 1 ) APRILE 1953; DOVEVANO DUNQUE VALERE, NELLE INTENZIONI DEGLI INTERESSATI, IN UN PERIODO NEL QUALE IL MERCATO COMUNE SAREBBE GIA STATO ISTITUITO . L' ALTA AUTORITA ERA PERCIO' TENUTA A VALUTARLE - PER QUANTO SI E DETTO, SENZA TENER CONTO DELLA LORO VALIDITA SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE - IN BASE ALLE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO IL QUALE, DAL 10 FEBBRAIO 1953, ERA IL SOLO APPLICABILE IN MATERIA DI CARBONE ( PARAGRAFO 2, N . 2, ULTIMO COMMA; PARAGRAFO 3, N . 3; PARAGRAFO 1, N . 4 E PARAGRAFO 8, 2 ) COMMA, LETTERA A DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE ).  LA SITUAZIONE GIURIDICA COSI' DELINEATA NON E PER NULLA INFLUENZATA DAL FATTO CHE, A NORMA DEL PARAGRAFO 12 DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE ( E DELLA DECISIONE 37-53 EMANATA PER L' ATTUAZIONE DELLO STESSO ), I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, NON SONO ENTRATI IN VIGORE GIA AL MOMENTO DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE, CIOE IL 10 FEBBRAIO 1953, BENSI' SOLO IL 31 AGOSTO 1953 O PIU TARDI .  5 . POICHE LA CORTE NON PUO' BASARE IL PROPRIO GIUDIZIO SU PRINCIPI DEI QUALI NON SIA CERTA LA VALIDITA, APPARE NECESSARIO STABILIRE INNANZITUTTO SE L' ART . 65 FOSSE APPLICABILE NON SOLO A PARTIRE DALL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE ( 10 FEBBRAIO 1953 ), BENSI' GIA CON L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA ( CIOE IL 25 FEBBRAIO 1952 ).  CHE ALL' APPLICABILITA IMMEDIATA DELLE NORME DEL TRATTATO, PREVISTA IN VIA GENERALE DAL PARAGRAFO 1, N . 5, DELLA CONVENZIONE, VI SIA UNA DEROGA RELATIVAMENTE ALL' ART . 65 NON SI PUO' DESUMERE SENZ' ALTRO DAL TENORE DEL PARAGRAFO 12 DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . QUESTO, AL 2 ) COMMA, DISPONE SEMPLICEMENTE CHE I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, NEL CASO IN CUI L' ALTA AUTORITA NEGHI L' AUTORIZZAZIONE PREVISTA AL N . 2 DI DETTO ARTICOLO, ENTRANO IN VIGORE DECORSO UN IDONEO TERMINE . MENTRE LE INTESE INTERVENUTE DOPO L' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE, A MENO CHE NON VENGANO AUTORIZZATE A POSTERIORI, SOGGIACIONO IMMEDIATAMENTE AI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 (" DIVIETO CON RISERVA DI AUTORIZZAZIONE "), LE COSIDDETTE VECCHIE INTESE RIMANGONO QUINDI PROVVISORIAMENTE IN VIGORE FINO A QUANDO NON SIA STATA AD ESSE NEGATA L' AUTORIZZAZIONE E NON SIA DECORSO IL TERMINE CHE L' ALTA AUTORITA E TENUTA A FISSARE; FINO A TALE MOMENTO ESSE GODONO DI UNA " AUTORIZZAZIONE CON RISERVA DI DIVIETO ". NEL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE NON E PERO' DETTO SE SIANO DA CONSIDERARSI " VECCHIE " INTESE SOLO QUELLE INTERVENUTE PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, OPPURE ANCHE QUELLE INTERVENUTE DOPO TALE DATA, MA PRIMA DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE .  MA SE ANCHE MANCA UNA ESPRESSA DISPOSIZIONE NEL SENSO CHE - IN DEROGA AL PRINCIPIO POSTO DAL PARAGRAFO 1, N . 5, DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE - I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 NON SAREBBERO STATI APPLICABILI ALLE INTESE GIA AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, BENSI' SOLO CON L' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE, E CHE NEL FRATTEMPO AVREBBE INVECE TROVATO APPLICAZIONE LA DISCIPLINA SPECIALE DI CUI AL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE, CIO' SI PUO' E SI DEVE DESUMERLO DALLO SPIRITO DELLA DISCIPLINA TRANSITORIA STESSA .  LA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, COME RISULTA DAL PARAGRAFO 1, N . 1, E STATA ALLEGATA AL TRATTATO ALLO SCOPO DI RENDERE POSSIBILE L' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE ED IL PROGRESSIVO ADATTAMENTO DELLE PRODUZIONI ALLA NUOVA SITUAZIONE, COME PURE L' ELIMINAZIONE DEGLI EVENTUALI SQUILIBRI CONNESSI A SITUAZIONI PRECEDENTI . ANCHE IL PARAGRAFO 12 SERVE EVIDENTEMENTE A QUESTO SCOPO .  LA DISCIPLINA DI CUI ALL' ART . 65 NON SI LIMITA A VIETARE LE INTESE ( N . 1 ), BENSI' CONTEMPLA AL TEMPO STESSO LA POSSIBILITA CHE ACCORDI UTILI E NECESSARI VENGANO AUTORIZZATI ( N . 2 ). QUESTA POSSIBILITA HA UNA CONSIDEREVOLE IMPORTANZA DAL MOMENTO CHE IL TRATTATO, NONOSTANTE LE SUE NORME RESTRITTIVE IN MATERIA D' INTESE, CONTEMPLA E RICONOSCE COME UTILE LA VENDITA IN COMUNE DI CARBONE QUALE GIA DA TEMPO SI PRATICA IN TUTTI I PAESI DELLA COMUNITA CHE PRODUCONO FORTI QUANTITA DI QUESTO COMBUSTIBILE .  ORBENE, SE LE INTESE INTERVENUTE DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO ( 25 LUGLIO 1952 ), MA PRIMA DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE ( 10 FEBBRAIO 1953 ), FOSSERO RICADUTE SOTTO L' ART . 65 DEL TRATTATO, NE SAREBBE SEGUITO CHE LA DISCIPLINA PREVISTA DALL' ARTICOLO STESSO - A PRESCINDERE DAL DIVIETO DELLE INTESE - NON AVREBBE TROVATO ATTUAZIONE DURANTE I PRIMI SEI MESI SUCCESSIVI ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO : DURANTE TALE PERIODO INFATTI NON SAREBBE ESISTITO ALCUN ENTE COMPETENTE A CONCEDERE AUTORIZZAZIONI; L' ALTA AUTORITA POTEVA PROVVEDERE IN MERITO SOLO A PARTIRE DALL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE ( PARAGRAFO 2, N . 2, 4 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE ) E D' ALTRO LATO I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI NON ERANO AFFATTO COMPETENTI AD APPLICARE IL DIRITTO DELLA COMUNITA, E QUINDI A CONCEDERE AUTORIZZAZIONI A NORMA DELL' ART . 65, 2 ) COMMA; ESSI ERANO SEMPLICEMENTE AUTORIZZATI A NORMA DEL PARAGRAFO 2, N . 3 DELLA CONVENZIONE, AD ESERCITARE ULTERIORMENTE I POTERI CHE GIA POSSEDEVANO (" LES POUVOIRS CORRESPONDANTS CONTINUERONT D' ETRE EXERCES PAR LES ETATS MEMBRES "), NON GIA A SVOLGERE IN LUOGO DELL' ALTA AUTORITA LE FUNZIONI AD ESSA ATTRIBUITE DAL TRATTATO .  NON SI PUO' RITENERE CHE I COMPILATORI DEL TRATTATO ABBIANO VOLUTO CHE : IL N . 1 DELL' ART . 65 AVESSE APPLICAZIONE E NON L' AVESSE INVECE - ED A TEMPO INDETERMINATO - IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, NONOSTANTE LO STRETTISSIMO NESSO CHE VI E FRA LE DUE DISPOSIZIONI .  PARTENDO DAI SOPRAMENZIONATI SCOPI DELLA CONVENZIONE - QUALI RISULTANO DAL CITATO PARAGRAFO 1, N . 1 - IL PARAGRAFO 12 DEVE PERCIO' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL COMMA 2 E APPLICABILE ANCHE ALLE INTESE INTERVENUTE DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, MA PRIMA DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE . SOLO QUESTA INTERPRETAZIONE PERMETTE INFATTI DI EVITARE L' ASSURDA IPOTESI DELL' ARBITRARIA DISGIUNZIONE DELLE NORME DELL' ART . 65, TESTE PROSPETTATA .  LA DIVERSA DISCIPLINA IN MERITO ALL' APPLICABILITA DEI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 4, LETTERE A, B, C ED ANCHE LA DISCIPLINA TRANSITORIA MOLTO PIU CHIARA, CONTENUTA NEL PARAGRAFO 13 DELLA CONVENZIONE E RIGUARDANTE L' ATTUAZIONE DELL' ART . 66 ( CONCENTRAZIONI ), NON CONTRADDICONO ALL' INTERPRETAZIONE QUI ACCOLTA, DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI SITUAZIONI DIVERSE E QUINDI A BUON DIRITTO DIVERSAMENTE DISCIPLINATE . COSI', IN PARTICOLARE, IL PARAGRAFO 13 PARTE DA TUTT' ALTRI PRESUPPOSTI : INFATTI, LE CONCENTRAZIONI AVVENUTE PRIMA DI UNA DETERMINATA EPOCA SONO DEL TUTTO ESTRANEE AL TRATTATO, MENTRE L' ART . 65 E DESTINATO A TROVARE APPLICAZIONE, PRIMA O POI, NEI CONFRONTI DI TUTTE LE INTESE, INDIPENDENTEMENTE DALL' EPOCA NELLA QUALE SONO INTERVENUTE .  PER TUTTO QUANTO PRECEDE, LE INTESE INTERVENUTE PRIMA DEL 10 FEBBRAIO 1953 FRUISCONO DELLA DEROGA DI CUI AL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE .  6 . A ) DAL PARAGRAFO 12, 2 ) COMMA, DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, IN RELAZIONE AGLI ARTT . 1, 2 E 3 DELLA DECISIONE 37-53, DI DATA 11 LUGLIO 1953 ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA 1953, PAG . 153 ), RISULTA CHE LE COSIDDETTE " VECCHIE " INTESE - CIOE QUELLE INTERVENUTE PRIMA DEL 10 FEBBRAIO 1953 - NON SONO DECADUTE AL MOMENTO STESSO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL MERCATO COMUNE ( 10 FEBBRAIO 1953 ), BENSI' HANNO GODUTO DI UNA CERTA TOLLERANZA E, SALVO SPECIALE DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA, SOTTOSTAVANO AI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 - E CONSEGUENTEMENTE DECADEVANO - SOLO DOPO IL 31 AGOSTO 1953; NEL CASO, POI, CHE ENTRO DETTA DATA FOSSE STATA PRESENTATA UNA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE, ESSE RIMANEVANO IN VIGORE FINO A QUANDO L' ALTA AUTORITA NON AVESSE NEGATO L' AUTORIZZAZIONE STESSA .  B ) APPLICANDO I PRINCIPI TESTE ESPOSTI AL CASO PRESENTE SI GIUNGE A CONCLUDERE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA CON RAGIONE AFFERMATO L' INAPPLICABILITA DEI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, N . 1 DEL TRATTATO ALLE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953, DAL MOMENTO CHE VANNO CONSIDERATE COME " VECCHIE " INTESE - ESSENDO INTERVENUTE 5 GIORNI PRIMA DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE - E SONO STATE OGGETTO DI UNA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PRESENTATA IN TEMPO UTILE E RESPINTA SOLO CON L' EMANAZIONE DELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 .  GLI ARGOMENTI IN CONTRARIO DELLA RICORRENTE VANNO DISATTESI .  I ) LA RICORRENTE HA DEDOTTO CHE LE DELIBERE DEL 5 FEBBRAIO NON SAREBBERO IN REALTA " VECCHIE " INTESE, IN QUANTO PRESE AD HOC IMMEDIATAMENTE PRIMA DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE, CIOE ALLO SCOPO DI ELUDERE L' IMMEDIATA APPLICAZIONE DEI DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, N . 1 .  MA, ANCHE VOLENDO AMMETTERE CHE SIFFATTO INTENTO NON SIA STATO ESTRANEO A TALI DELIBERE - COSA CHE LA CORTE RITIENE POSSIBILE, MA NON DIMOSTRATA - CIO' NON SAREBBE SUFFICIENTE AD INFICIARE LA VALIDITA DEGLI ARTT . 1, 2 E 3 DELLA DECISIONE 37-53 . GLI UFFICI DI VENDITA DELLA RUHR VENNERO OBBLIGATI, A PROVVEDERE ENTRO IL 31 MARZO 1953 ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLE VENDITE DI CARBONE DAL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE N . 20, DI DATA 9 SETTEMBRE 1952, DELL' ALTA COMMISSIONE ALLEATA . ERA NATURALE CHE SI VOLESSERO IN TALE OCCASIONE DETERMINARE ANCHE LE NORME PER L' AMMISSIONE DEI GROSSISTI ALL' ACQUISTO DIRETTO, DAL MOMENTO CHE NEL CITATO REGOLAMENTO N . 20 I NEGOZIANTI ALL' INGROSSO ERANO PIU VOLTE ESPRESSAMENTE MENZIONATI . ESISTENDO UN PRECISO OBBLIGO GIURIDICO DI PRENDERE ACCORDI IN MERITO ALLA NUOVA ORGANIZZAZIONE, NON SI PUO' EVIDENTEMENTE RITENERE PER DIMOSTRATO L' ASSUNTO CHE LE DELIBERE IN QUESTIONE AVESSERO IL SOLO SCOPO DI ELUDERE IL TRATTATO .  A NORMA DELL' ART . 1 DELLA DECISIONE 37-53 E INFINE DECISIVA LA CIRCOSTANZA CHE GLI ACCORDI, LE INTESE O LE PRATICHE CONCORDATE ESISTESSERO GIA AL MOMENTO DELL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE ( 10 FEBBRAIO 1953 ): QUESTA PREMESSA RICORRE NELLE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 .  II ) LA RICORRENTE SOSTIENE POI CHE LE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 NON SAREBBERO MAI STATE APPROVATE, SOGGIACEREBBERO AI DIVIETI TASSATIVI DELL' ART . 65 E SAREBBERO PERCIO' NULLE . QUESTO ASSUNTO VA DISATTESO .  E' VERO CHE LA CONVENUTA HA RIFIUTATO DI APPROVARE LE DELIBERE DEL 5 FEBBRAIO 1953; TALE RIFIUTO NON E STATO ESPLICITO, MA LO SI POTEVA CHIARAMENTE DESUMERE DALL' APPROVAZIONE ACCORDATA ALLA DISCIPLINA DI VENDITA DI CUI ALLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 . E' PERCIO' ESATTA LA TESI DELLA CONVENUTA SECONDO CUI L' APPROVAZIONE CONTENUTA NELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 EQUIVALEVA PERFETTAMENTE, SUL PIANO GIURIDICO, ALLA FORMALE REIEZIONE DELLA DISCIPLINA FINO ALLORA IN ATTO E CHE, PER I MOTIVI ESPOSTI PIU SOPRA ( 6 A E B ), IL GIORNO FISSATO PER L' ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA DISCIPLINA ( 22 FEBBRAIO 1956 ) ANDAVA CONSIDERATO COME QUELLO IN CUI, A NORMA DELL' ART . 3 DELLA DECISIONE 37-53, I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 DIVENNERO APPLICABILI ALLA DISCIPLINA ANTERIORE .  LA CIRCOSTANZA CHE LE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953, DIFFERISCONO DALLE CONVENZIONI INFINE AUTORIZZATE NON CONSENTE DI TRARNE LE CONCLUSIONI CUI GIUNGE LA RICORRENTE, CIOE CHE PER ESSE NON SAREBBE STATA TEMPESTIVAMENTE CHIESTA L' APPROVAZIONE IN QUANTO LE INTESE DI CUI ALLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 SAREBBERO STATE PRESENTATE ALL' APPROVAZIONE DA ENTI DIVERSI DA QUELLI CHE AVEVANO PRESO LE DELIBERE DEL 5 FEBBRAIO 1953 ED HANNO DIVERSO CONTENUTO .  LA CONVENUTA, DOPO AVER ESAMINATO LA DISCIPLINA SOTTOPOSTA ALLA SUA APPROVAZIONE - DELLA QUALE FACEVANO PARTE LE RIPETUTE DELIBERE - FECE SAPERE CHE NON AVREBBE POTUTO AUTORIZZARLA; TUTTAVIA ESSA ERA TENUTA AD EVITARE CHE LA DISCIPLINA DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR FINO A QUEL MOMENTO IN ATTO CESSASSE DI AVERE VIGORE PRIMA CHE UN' ALTRA DISCIPLINA, CONFORME AL TRATTATO, VENISSE A SOSTITUIRLA . TALE LINEA DI CONDOTTA, GIUSTIFICATA DAI PRINCIPI DEL TRATTATO ED IN PARTICOLARE DALL' ART . 3, LETTERA A, COMPORTAVA CHE ESSA NON REVOCASSE FORMALMENTE LE NORME ALLORA IN VIGORE PRIMA CHE LE MINIERE DELLA RUHR LE AVESSERO SOTTOPOSTO NUOVE NORME ATTE AD ESSERE APPROVATE . LA FATICOSA ELABORAZIONE DELLA DISCIPLINA DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR DEV' ESSERE CONSIDERATA NELLA SUA CONTINUITA : DALLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DELLE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 ALL' APPROVAZIONE DELLE CONVENZIONI DI CUI ALLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 . NON E AMMESSO, DI SUDDIVIDERE ARTIFICIOSAMENTE TALE PROCESSO UNITARIO AL SOLO SCOPO DI ELIMINARE L' EFFETTO SOSPENSIVO DELLA DECISIONE 37-53 .  C ) NON SI PUO' PERTANTO RAVVISARE ALCUN ERRORE DI DIRITTO NELL' AFFERMAZIONE, CONTENUTA NEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO, CHE I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65, N . 1, NON ERANO APPLICABILI ALLE DELIBERE 5 FEBBRAIO 1953 FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 . RESTA CON CIO' IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE - NON SOLLEVATA DAL QUESITO DEL TRIBUNALE DI ESSEN - DI QUALE FOSSE IL DIRITTO APPLICABILE A DETTE DELIBERE NEL PERIODO DAL 5 AL 10 FEBBRAIO E CONSEGUENTEMENTE SE ESSE FOSSERO O MENO LEGITTIME .  D ) SI DEVE D' ALTRA PARTE CONVENIRE CON LA RICORRENTE CHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO SI BASA FRA L' ALTRO SULLA CIRCOSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA NON E INTERVENUTA CONTRO LA DISCIPLINA IN CONTESTAZIONE FINO AL MOMENTO IN CUI VENNERO EMANATE LE DECISIONI 5, 6 E 7-56 . IL PARAGRAFO 12 DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE NON FISSAVA ALL' ALTA AUTORITA ALCUN TERMINE PER INTERVENIRE NEI CONFRONTI DELLE INTESE PREESISTENTI, PER CUI A QUESTO RIGUARDO ESSA DISPONEVA DI UN POTERE DISCREZIONALE . SE HA RITENUTO DOVER IMPIEGARE TRE ANNI PER ESAMINARE LA VECCHIA ORGANIZZAZIONE ED ELABORARE LA NUOVA DISCIPLINA, TENUTO CONTO DELLE DIFFICOLTA E DELLA RILEVANTE IMPORTANZA ECONOMICA E SOCIALE DI UNA TALE TRASFORMAZIONE, IN CIO' NON SI PUO' RAVVISARE ALCUN ABUSO DI DETTO POTERE DISCREZIONALE .  SE LA RICORRENTE RITENEVA CHE LA CONVENUTA ERA TENUTA AD INTERVENIRE CONTRO LA DISCIPLINA IN CONTESTAZIONE IN ALTRO MODO ED IN UN MOMENTO ANTERIORE, ESSA AVEVA LA POSSIBILITA DI SOLLECITARLA AD AGIRE A NORMA DELL' ART . 35 E, SE DEL CASO, DI PRESENTARE UN RICORSO PER CARENZA; DAL MOMENTO CHE NON L' HA FATTO, SE NE DEVE CONCLUDERE CHE LA CONVENUTA, RIMANENDO INATTIVA IN QUELL' EPOCA, NON HA VIOLATO IL TRATTATO .  7 . LE CONCLUSIONI FONDATE SULLA PRETESA ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 VANNO PARIMENTI DISATTESE .  A ) LA CORTE DELLA CECA HA INFATTI RIPETUTAMENTE AFFERMATO CHE, A SOSTEGNO DELL' IMPUGNAZIONE DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE, IL RICORRENTE PUO' DENUNCIARE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE SULLA QUALE IL PROVVEDIMENTO INDIVIDUALE SI BASI . MA NON OCCORRE QUI STABILIRE SE LO STESSO VALGA NEL CASO IN CUI - COME NELLA FATTISPECIE - LA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA SI BASA SU DI UN' ALTRO PROVVEDIMENTO DEL PARI INDIVIDUALE, DAL MOMENTO CHE LE DECISIONI 5, 6 E 7-56 NON COSTITUISCONO AFFATTO IL FONDAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO . CIO' RISULTA CHIARAMENTE GIA DAL FATTO CHE QUEST' ULTIMO, OVE SI ACCOLGA L' INTERPRETAZIONE DEL PARAGRAFO 12 DELLA CONVENZIONE E DELLA DECISIONE 37-53 CHE LA CORTE HA FATTO PROPRIA, NON SAREBBE STATO DIVERSO ANCHE SE LA CONVENUTA, NEL PRENDERE LE DECISIONI 5, 6 E 7-56, FOSSE PARTITA DAL PRESUPPOSTO CHE SOLO LA DISCIPLINA COMMERCIALE ESISTENTE PRIMA DELLE DELIBERE IN CONTESTAZIONE ERA COMPATIBILE CON L' ART . 65 . DETTE DECISIONI HANNO RILEVANZA SOLO PER STABILIRE FINO A QUALE MOMENTO I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 65 NON ERANO APPLICABILI ALLE " VECCHIE " INTESE; NON VI E QUINDI ALCUN INTIMO NESSO FRA IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E LE CITATE DECISIONI .  B ) PER QUANTO RIGUARDA POI LA DENUNCIATA ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI 5, 6 E 7-56 E LA DOMANDA SUBORDINATA - PROPOSTA DEL RESTO SOLO NELLA REPLICA E QUINDI TARDIVAMENTE, A NORMA DELL' ART . 22 DELLO STATUTO E DELL' ART . 29 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE - CON CUI LA RICORRENTE NE CHIEDE MANIFESTAMENTE L' ANNULLAMENTO, IL GRAVAME E INAMMISSIBILE PERCHE DIRETTO CONTRO PROVVEDIMENTI DIVERSI DA QUELLO IMPUGNATO CON IL RICORSO INTRODUTTIVO . LA RICORRENTE NON LI HA IMPUGNATI ENTRO IL TERMINE PREVISTO DALL' ART . 33 E NON PUO' ORA DENUNCIARLI IN VIA INCIDENTALE . LO STESSO VALE PER LE DECISIONI 10, 11 E 12-57 E 16, 17 E 18-57 CHE CONTENGONO SOLO MODIFICHE ED AGGIUNTE ALLE RIPETUTE DECISIONI 5, 6 E 7-56 .  ANCHE L' ASSUNTO DELLA RICORRENTE DI NON AVER POTUTO A SUO TEMPO ADIRE LA CORTE PER MANCANZA DI LEGITTIMAZIONE E INFONDATO . PROPRIO PER IL FATTO CHE LE DECISIONI IN QUESTIONE LA ESCLUDEVANO DALL' ACQUISTO DIRETTO ESSA SAREBBE STATA LEGITTIMATA AD AGIRE . ESSA AVREBBE ALLORA POTUTO ESSERE UDITA IN MERITO ALLE CONSEGUENZE DANNOSE E CONTRARIE AL TRATTATO CHE LA NUOVA DISCIPLINA AVREBBE AVUTO NEI CONFRONTI DI NUMEROSI GROSSISTI DI PRIMA MANO, GIA DA LUNGO TEMPO SULLA PIAZZA; NEL PRESENTE GIUDIZIO NON E INVECE POSSIBILE ALCUN ESAME IN PROPOSITO, DATO CHE IL RICORSO RIGUARDA UNICAMENTE LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 27 NOVEMBRE 1957 E LA DETTA QUESTIONE E PERCIO' DEL TUTTO ESTRANEA AD ESSO .  

Decisione relativa alle spese

8 . PER I SOPRADDETTI MOTIVI IL RICORSO DEVE ESSERE RESPINTO E LA RICORRENTE CONDANNATA ALLE SPESE AI SENSI DELL' ART . 60 PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 27 NOVEMBRE 1957, NOTIFICATA ALLA RICORRENTE IL 6 DICEMBRE 1957, E RESPINTO .  LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .