CELEX: C2000/079/01
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 13 gennaio 2000 nella causa C-220/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landgericht di Colonia): Estée Lauder Cosmetics GmbH & Co. OHG contro Lancaster Group GmbH ("Libera circolazione delle merci — Commercializzazione di un prodotto cosmetico recante la denominazine lifting — Artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE)— Direttiva 76/768/CEE")

18.3.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 79/1
                                                                           I
                                                                    (Comunicazioni)
                                                      CORTE DI GIUSTIZIA
                                                                 CORTE DI GIUSTIZIA
                    SENTENZA DELLA CORTE                                            nelle circostanze del caso di specie, un consumatore medio,
                                                                                    normalmente informato e ragionevolmente attento ed avveduto
                           (Quinta Sezione)                                         sia indotto in errore da detta denominazione, ritenendo che essa
                                                                                    attribuisca al prodotto caratteristiche che non possiede.
                           13 gennaio 2000
                                                                               — Spetta al giudice nazionale pronunciarsi sull’eventuale carattere
nella causa C-220/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                            ingannevole della denominazione facendo riferimento all’aspetta-
del Landgericht di Colonia): Estée Lauder Cosmetics                                 tiva presunta di detto consumatore.
   GmbH & Co. OHG contro Lancaster Group GmbH (1)
                                                                               — Il diritto comunitario non osta a che il giudice nazionale, qualora
(«Libera circolazione delle merci — Commercializzazione di                          incontri particolari difficoltà nel valutare il carattere ingannevole
un prodotto cosmetico recante la denominazine “lifting” —                           dell’indicazione di cui trattasi, possa ricorrere, alle condizioni
Artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,                     previste dal suo diritto nazionale, ad un sondaggio di opinioni
        artt. 28 CE e 30 CE) — Direttiva 76/768/CEE»)                               oppure ad una perizia diretti a fornirgli lumi ai fini della sua
                                                                                    pronuncia.
                             (2000/C 79/01)
                                                                               (1) GU C 258 del 15.8.1998.
                     (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-220/98, avente ad oggetto la domanda di                                             SENTENZA DELLA CORTE
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal Landgericht                                        (Quinta Sezione)
di Colonia (Germania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Estée Lauder Cosmetics GmbH & Co. OHG e Lancaster Group                                                   13 gennaio 2000
GmbH, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 30 e
36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE               nella causa C-254/98 (domanda di decisione pregiudiziale
e 30 CE) e 6, n. 3, della direttiva del Consiglio 27 luglio 1976,              dell’Oberster Gerichtshof): Schutzverband gegen unlaute-
76/768/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni                      ren Wettbewerb contro TK-Heimdienst Sass GmbH (1)
degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici (GU L 262,
pag. 169), come modificata dalla direttiva del Consiglio                       («Art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
21 dicembre 1988, 88/667/CEE (GU L 382, pag. 46), e dalla                      art. 28 CE) — Vendita ambulante di prodotti da forno, di
direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/35/CEE (GU L 151,                   carni e insaccati e di prodotti alimentari — Limitazione
pag. 32), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori                                                    territoriale»)
D.A.O. Edward, presidente di sezione, J. C. Moitinho de Almei-
da (relatore), C. Gulmann, J.-P. Puissochet e P. Jann, giudici,                                            (2000/C 79/02)
avvocato generale: N. Fennelly, cancelliere: H.A. Rühl, ammini-
stratore principale, ha pronunciato, il 13 gennaio 2000, una
sentenza il cui dispositivo è il seguente:                                                          (Lingua processuale: il tedesco)
— Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
     artt. 28 CE e 30 CE) e 6, n. 3, della direttiva del Consiglio             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     27 luglio 1976, 76/768/CEE, concernente il ravvicinamento                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici,
     come modificata dalla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988,           Nella causa C-254/98, avente ad oggetto la domanda di
     88/667/CEE, e dalla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
     93/35/CEE, non ostano ad una normativa nazionale che vieta                l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Oberster
     l’importazione e la commercializzazione di un prodotto cosmetico          Gerichtshof (Austria) nel procedimento dinanzi ad esso pen-
     nella cui denominazione figura il termine «lifting» quando                dente tra lo Schutzverband gegen unlauteren Wettbewerb e la