CELEX: C2002/084/03
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 24 gennaio 2002 nella causa C-118/99: Repubblica francese contro Commissione delle Comunità europee ("Liquidazione dei conti — FEAOG — Esercizio finanziario 1995 — Sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi")

C 84/2                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             6.4.2002
      stessa non abbia informato l’impresa in questione di un tale            Repubblica italiana con lettera del Segretario generale della
      obbligo entro i termini prescritti dall’art. 3, n. 2, del detto         Commissione 19 gennaio 1999, nonché di tutti gli atti
      regolamento. Un superamento del termine è ammissibile se                connessi e presupposti, la Corte (Sesta Sezione), composta
      l’autorità nazionale competente ignorava incolpevolmente i              dalla sig.ra N. Colneric, presidente della Seconda Sezione,
      particolari inerenti alla produzione di zucchero dell’impresa e         facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai sigg.
      tale ignoranza sia ragionevolmente imputabile alla detta                C. Gulmann, J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen e V. Skou-
      impresa, allorché quest’ultima non ha agito nel rispetto della          ris, giudici, avvocato generale: J. Mischo cancelliere: H.A. Rühl,
      buona fede né di tutte le pertinenti disposizioni.                      amministratore principale ha pronunciato il 30 gennaio 2002
                                                                              una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
3)    L’autorità nazionale competente può, senza violare gli artt. 3 e
      4 del regolamento (CEE) della Commissione 27 novembre                   1)     La decisione della Commissione 16 dicembre 1998 di approva-
      1987, n. 3665, recante modalità comuni di applicazione del                     zione di modifiche alle ripartizioni indicative delle iniziative
      regime delle restituzioni all’esportazione per i prodotti agricoli,            comunitarie, comunicata alla Repubblica italiana con lettera
      e senza violare i principi generali del diritto comunitario,                   del Segretario generale della Commissione 19 gennaio 1999, è
      rifiutarsi di accettare retroattivamente una dichiarazione di                  annullata.
      esportazione presentata allo scopo di ottenere restituzioni
      all’esportazione e di prorogare il termine previsto per comprovare
      l’avvenuta esportazione, ove l’impresa, avendo chiesto ed ottenu-       2)     La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
      to dalla detta autorità un titolo di esportazione di zucchero C                spese.
      per zucchero che non poteva essere considerato tale, non abbia
      né chiesto né ottenuto le restituzioni all’esportazione alle quali      3)     L’Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
      avrebbe avuto diritto, qualora lo zucchero fosse stato esportato               sopporteranno le proprie spese.
      come zucchero di quota A o B.
                                                                              (1) GU C 188 del 3.7.1999.
( 1) GU C 160 del 5.6.1999.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Sesta Sezione)
                            (Sesta Sezione)
                                                                                                         24 gennaio 2002
                           30 gennaio 2002
                                                                              nella causa C-118/99: Repubblica francese contro Com-
nella causa C-107/99: Repubblica italiana contro Commis-                                     missione delle Comunità europee (1)
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                              («Liquidazione dei conti — FEAOG — Esercizio finanziario
(«Fondi strutturali — Finanziamento delle iniziative comuni-                  1995 — Sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminati-
         tarie — Modifica delle ripartizioni indicative»)                                                        vi»)
                            (2002/C 84/02)                                                                (2002/C 84/03)
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                               (Lingua processuale: il francese)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Nella causa C-107/99, Repubblica italiana (agenti: sig. U. Lean-                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
za, assistito dal sig. I. M. Braguglia), contro Commissione delle
Comunità europee (agenti: signori E. de March, K. Simonsson
e H. Speyart) sostenuta da Irlanda (agenti: signora J. Payne,
assistita dal signor D. McGuinness, SC, e E. Kent, solicitor) e               Nella causa C-118/99, Repubblica francese (agenti:signor
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente:                      J.-F. Dobelle, signore K. Rispal-Bellanger e C. Vasak), sostenuta
signor J. E. Collins, assistito dal signor D. Wyatt, QC,) avente              da Repubblica finlandese (agente:signora T. Pynnä) contro
ad oggetto l’annullamento della decisione della Commissione                   Commissione delle Comunità europee (agente:signor P. Oliver)
16 dicembre 1998 di approvazione di modifiche alle ripartizio-                avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento parziale
ni indicative delle iniziative comunitarie, comunicata alla                   della decisione della Commissione 3 febbraio 1999,
 ---pagebreak--- 6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 84/3
1999/187/CE, relativa alla liquidazione dei conti presentati                   1)    Il ricorso è respinto.
dagli Stati membri per le spese dell’esercizio finanziario 1995
finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di                     2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
garanzia, sezione «Garanzia» (GU L 61, pag. 37), nella parte
che riguarda la Repubblica francese, la Corte (Sesta Sezione),
composta dalle sig.re F. Macken (relatore), presidente di                      (1) GU C 174 del 19.6.1999.
sezione, e N. Colneric, e dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen e
V. Skouris, giudici, avvocato generale: S. Alber cancelliere:
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
24 gennaio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
1)    Il ricorso è respinto.
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                                                     (Quinta Sezione)
3)    La Repubblica di Finlandia sopporterà le proprie spese.                                             24 gennaio 2002
(1) GU C 188 del 3.7.1999.                                                     nella causa C-164/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Amtsgericht Tauberbischofsheim): Portugaia Con-
                                                                                                            struções Lda (1)
                                                                               («Libera prestazione dei servizi — Imprese del settore edile
                                                                               — Direttiva 96/71/CE — Distacco di lavoratori — Salario
                                                                                                               minimo»)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (2002/C 84/05)
                            (Sesta Sezione)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
                          27 novembre 2001
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
nella causa C-146/99: Repubblica italiana contro Commis-
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                               Nel procedimento C-164/99, avente ad oggetto la domanda
(«FEAOG — Liquidazione dei conti — Pomodori — Prezzo                           di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                  minimo pagabile ai produttori»)                              dell’art. 234 CE, dall’Amtsgericht Tauberbischofsheim (Germa-
                                                                               nia) nel procedimento a carico di Portugaia Construções
                             (2002/C 84/04)                                    Lda, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 59 del
                                                                               Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e 60
                                                                               del Trattato CE (divenuto art. 50 CE), nonché della direttiva del
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                               Parlamento europeo e del Consiglio 16 dicembre 1996,
                                                                               96/71/CE, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una
                                                                               prestazione di servizi (GU 1997, L 18, pag. 1), la Corte (Quinta
Nella causa C-146/99, Repubblica italiana (agente: sig. U. Lean-               Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
za, assistito dal sig. D. Del Gaizo) contro Commissione delle                  D.A.O. Edward (relatore) e A. La Pergola, giudici, avvocato
Comunità europee (agente: sig. F.P. Ruggeri Laderchi, assistito                generale: J. Mischo cancelliere: H.A. Rühl, amministratore
dalla sig.ra A. Dal Ferro), avente ad oggetto il ricorso diretto               principale, ha pronunciato il 24 gennaio 2002 una sentenza il
all’annullamento della decisione della Commissione 3 febbraio                  cui dispositivo è del seguente tenore:
1999, 1999/186/CE, che esclude dal finanziamento comunita-
rio alcune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del Fondo              1)    Nel valutare se l’applicazione da parte dello Stato membro
europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),                              ospitante di una regolamentazione nazionale che prevede un
sezione Garanzia (GU L 61, pag. 34), nella parte in cui respinge                     salario minimo sia compatibile con gli artt. 59 del Trattato CE
per un importo di ITL 7 421 939 820 le spese sostenute dalla                         (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e 60 del Trattato
Repubblica italiana per aiuti alla trasformazione dei pomodori,                      CE (divenuto art. 50 CE), è compito delle autorità o, se del caso,
la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,                           dei giudici nazionali di verificare se questa regolamentazione,
presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric e dai sigg.                          considerata in maniera oggettiva, assicuri la protezione dei
C. Gulmann (relatore), V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues,                            lavoratori distaccati. A tale riguardo, benché l’intenzione
giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:                       dichiarata del legislatore non possa essere determinante, essa
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 27 novembre                            può tuttavia costituire un indizio dello scopo perseguito dalla
2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          detta regolamentazione.