CELEX: E2013P0008
Language: it
Date: 2013-06-24 00:00:00
Title: 

3.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 287/12
            
         Ricorso proposto il 24 giugno 2013 da Abelia contro l'Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-8/13)
   2013/C 287/08
   In data 24 giugno 2013, innanzi alla Corte EFTA è stato proposto un ricorso contro l'Autorità di vigilanza EFTA da Abelia, rappresentata dagli avvocati Ingebjørg Harto e Nina Lea Gjerde, della Confederazione norvegese delle imprese (NHO), c.p. 5250, Majorstuen, 0303 Oslo, Norvegia.
   La ricorrente chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare nullo l'articolo 1 della decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 160/13/COL del 24 aprile 2013;
            
         
               2)
            
            
               condannare l'Autorità al pagamento delle spese del presente procedimento.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso
   
   
               —
            
            
               La ricorrente è un'associazione professionale di datori di lavoro che fa capo alla Confederazione norvegese delle imprese (Næringslivets Hoved-organisasjon) e rappresenta 1 250 imprese attive nei settori dell'informatica, delle telecomunicazioni, della ricerca e dello sviluppo, della consulenza e dei servizi d'istruzione.
            
         
               —
            
            
               Oggetto del ricorso è la decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA, n. 160/13/COL del 24 aprile 2013, di archiviare il caso senza avviare una procedura d'indagine formale volta ad accertare se le disposizioni norvegesi vigenti in materia di IVA e di compensazione dell'IVA costituiscano o meno un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
            
         
               —
            
            
               La ricorrente sostiene, tra l'altro, che:
               
                           —
                        
                        
                           l'Autorità di vigilanza non ha avviato il procedimento d'indagine formale di cui all'articolo 1, paragrafo 2, della parte I del protocollo 3 dell'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia (si veda al riguardo l'articolo 4, paragrafo 4, della parte II del protocollo 3 dell'accordo),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'Autorità di vigilanza EFTA non ha fornito adeguate motivazioni ai sensi dell'articolo 16 del richiamato accordo tra gli Stati EFTA.