CELEX: C2004/047/66
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-420/03: Ricorso della El Corte Inglés S.A. contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto il 17 dicembre 2003

C 47/34                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         21.2.2004
Titolare del diritto di        Laboratoires Goëmar                          —    venga negata la registrazione del marchio comunitario
marchio o del segno                                                              n. 1.160.050 BOOMERANG TV nella classe 41 e
rivendicato in sede di
opposizione:
                                                                            —    si proceda a condannare alle spese la parte o le parti
Marchio o segno rivendi-       I marchi denominativi nazionali e                 avverse che si oppongono al presente ricorso.
cato in sede di opposi-        internazionali «Laboratoires de la
zione:                         mer» per prodotti delle classi 3, 5,
                               29 e 31 (tra gli altri prodotti,
                               cosmetici a base di estratti marini)
Decisione della divisione      L’opposizione è stata accolta e la           Motivi e principali argomenti
d’opposizione:                 domanda di registrazione è stata
                               respinta nella sua totalità
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso presentato dal-          Richiedenti il marchio        José Matías Abril Sánchez e Pedro
sione di ricorso:              la La Mer Technology                         comunitario:                  Ricote Saugar.
Motivi di ricorso:             Violazione dell’art. 43, nn. 2 and
                               3 del regolamento del Consiglio              Marchio      comunitario      Marchio figurativo «BOOME-
                               40/94 (1) e violazione dell’art 8,           oggetto della domanda:        RANG TV» con semiellissi sovrap-
                               n. 1, lett. b), del regolamento del                                        posta — Domanda n. 1.160.050,
                               Consiglio 40/94                                                            per servizi inclusi nelle classi 38 e
                                                                                                          41, sebbene durante l’espletamen-
                                                                                                          to del procedimento di opposizio-
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul                                        ne il richiedente abbia ridotto
    marchio comunitario (GU L 11, p. 1).                                                                  l’ambito di protezione del mar-
                                                                                                          chio escludendo i servizi della
                                                                                                          classe 38.
                                                                            Titolare del marchio o        Ricorrente.
                                                                            segno che si oppone nel
                                                                            procedimento di opposi-
                                                                            zione:
Ricorso della El Corte Inglés S.A. contro l’Ufficio per
l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto
                      il 17 dicembre 2003                                   Marchi o segni che ven-       Marchi       figurativi     spagnoli
                                                                            gono opposti:                 nn.      2035514,         2163613,
                        (Causa T-420/03)                                                                  2163616, 2035507, 2035508,
                                                                                                          2035505, 2035509, 2035510,
                                                                                                          2035511, 2035512 e 2035513
                          (2004/C 47/66)                                                                  (il termine «BOOMERANG»
                                                                                                          inquadrato in un rombo),
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                                                       1236024, 1236025 e 1282250,
                                                                                                          irlandese n. 153228, greco
                                                                                                          n.109387         e      comunitario
                                                                                                          n. 448514 (il termine «BOOME-
                                                                                                          RANG» sotto un quadrato che
Il 17 dicembre 2003 la El Corte Inglés S.A., con sede in                                                  contiene la lettera B affiancata da
Madrid, rappresentata dagli avv.ti Juan Luis Rivas Zurdo e                                                un boomerang), marchio denomi-
Emilio López Leiva, del foro di Madrid, ha proposto dinanzi al                                            nativo spagnolo «BOOMERANG»
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                                                n. 456466, marchi figurativi spa-
contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                                                 gnoli «BOOMERANG La base del-
(UAMI).                                                                                                   lo     sport»     (nn.    2227731,
                                                                                                          2227732 e 2227734) e marchio
                                                                                                          figurativo inglese n. 1494568
La ricorrente chiede al Tribunale di primo grado che:                                                     (quadretto in cui è racchiusa la
                                                                                                          lettera B affiancata da un boome-
—     venga annullata la decisione dell’UAMI (seconda commis-                                             rang), per prodotti compresi nelle
      sione di ricorso) 1o ottobre 2003, emanata nella pratica                                            classi 18, 25, 38 e 41.
      R088/2003-2, in quanto, rigettando il ricorso dell’attuale
      ricorrente, favorisce una futura concessione del marchio
      comunitario n. 1.160.050 BOOMERANG TV nella                           Decisione della divisione     Rigetto dell’opposizione.
      classe 41;                                                            di opposizione:
 ---pagebreak--- 21.2.2004               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/35
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso.                          —     condannare la Commissione a pagare tutte le spese
sione di ricorso:                                                                  nell’ambito di tali procedimenti.
Motivi fatti valere:           Violazione dell’art. 8, nn. 1,
                               lett. b), 2, lett. c), e 5 del regola-
                               mento (CE) n. 40/94.
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             I ricorrenti chiedono l’annullamento delle decisioni della
                                                                             Commissione che respingono la loro richiesta di non classifica-
                                                                             re il bromuro di n-propile come una sostanza altamente
                                                                             infiammabile (indicazione di rischio R11) e tossica per la
                                                                             riproduzione della categoria 2 (indicazione di rischio R60), e
                                                                             di classificarlo invece come una sostanza tossica per la
                                                                             riproduzione della categoria 3/R62 ed infiammabile della
Ricorso della Enviro Tech Europe, Ltd., e della Enviro                       categoria R18. In subordine, i ricorrenti hanno chiesto alla
Tech International Inc. contro la Commissione delle                          Commissione di escludere il bromuro di n-propile dal 29o
     Comunità europee, presentato il 23 dicembre 2003                        adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/
                                                                             CEE (1) fino a che non sia eseguita una corretta e completa
                                                                             valutazione di tutti i dati scientifici da parte della Commissione.
                         (Causa T-422/03)
                          (2004/C 47/67)                                     A sostegno delle loro richieste, i ricorrenti fanno valere che la
                                                                             Commissione ha violato le disposizioni della direttiva 67/
                                                                             548 relative ai metodi di prova applicabili ed ai criteri di
                                                                             classificazione delle sostanze chimiche. Secondo i ricorrenti, la
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          Commissione ha commesso un errore manifesto di valutazione
                                                                             e ha applicato in maniera non corretta i metodi di prova delle
                                                                             proprietà fisicochimiche evidenziate nell’allegato V, punto A.9,
                                                                             della direttiva 67/548, i criteri di classificazione per proprietà
                                                                             tossicologiche evidenziate nell’allegato VI, punto 4.2.3, della
                                                                             direttiva 67/548 ed il criterio della normale manipolazione o
Il 23 dicembre 2003, la Enviro Tech Europe Ltd., con sede                    utilizzazione evidenziato nell’allegato VI, punto 1.1, della
in Kingston-upon-Thames, Regno Unito, e la Enviro tech                       direttiva 67/548.
International, Inc., con sede in Chicago, US, rappresentate
dagli avv.ti. C. Mereu e K. Van Maldegem, hanno proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                     I ricorrenti sostengono inoltre che la Commissione ha violato
                                                                             il legittimo affidamento dei ricorrenti, relativo ad una valuta-
                                                                             zione da parte della Commissione diligente, imparziale ed in
                                                                             osservanza dei criteri rilevanti della direttiva 67/548 dei dati
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               sottopostile dai ricorrenti in conformità ai loro obblighi ai
                                                                             sensi della direttiva 67/548.
—     annullare le decisioni della Commissione 4 Novembre
      2003, D(2003) 430307 e D(2003) 430309;
                                                                             I ricorrenti adducono inoltre una violazione dell’art. 95, n. 3,
—     dichiarare la Commissione responsabile per i danni                     CE. Secondo i ricorrenti, la Commissione ha omesso di
      sofferti dai ricorrenti fino ad oggi ed in pendenza                    prendere in considerazione e valutare tutti i dati scientifici
      dei presenti procedimenti e risultanti dalla condotta                  disponibili anche come nuovi sviluppi fondati su riscontri
      irregolare della Commissione, in cui rientrano, in partico-            scientifici.
      lare, il suo rigetto della richiesta dei ricorrenti e la
      conseguente adozione della decisione impugnata, nonché
      condannarla al risarcimento dei detti danni per un
      importo provvisorio pari a EUR 350 000;                                I ricorrenti affermano che le decisioni impugnate sono fondate
                                                                             sul principio di precauzione. Secondo i ricorrenti, tale principio
                                                                             si applica solo alla valutazione dei rischi e non alla valutazione
—     dichiarare la Commissione responsabile per i danni                     dei pericoli. Inoltre, anche se il principio andasse applicato in
      imminenti e prevedibili con sufficiente certezza, nono-                tale caso, ciò sarebbe possibile solo in caso di incertezza
      stante tali danni non siano precisamente quantificabili;               scientifica.