CELEX: C1996/318/23
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso della società Intertronic-F. Cornelis GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 luglio 1996 (Causa T-117/96)

26 . 10 . 96          IH                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 318/ 11
La ricorrente chiede che sia applicato l'art. 215 , n. 2 del           Motivi e principali argomenti
Trattato, sulla base di una responsabilità obiettiva derivante
dal funzionamento delle istituzioni e, in subordine, sulla             La ricorrente, impresa di diritto tedesco, che vorrebbe far
base di responsabilità dovuta a illecito amministrativo delle          pubblicità via telefax, propone ricorso avverso il rifiuto
autorità comunitarie .                                                 della Commissione di prendere posizione riguardo alla sua
                                                                       denuncia contro la Repubblica federale di Germania a
Nel contesto della responsabilità oggettiva, deduce il con­            seguito della sentenza del Bundesgerichtshof ( Corte federale
cetto di responsabilità pubblica per rottura della pari                di cassazione ) 25 ottobre 1995 , che ha limitato la pubblicità
ripartizione degli oneri pubblici, deducendo che l'applica­            via telefax al solo caso in cui il destinatario di tali messaggi
zione del regime di « spazio senza frontiere » istituito               abbia espressamente o implicitamente accettato di rice­
dall'Atto Unico, le ha cagionato, in quanto commissionario             verli .
doganale autorizzato, un pregiudizio abnorme, specifico e
diretto . Infatti la soppressione dell'attività di commissiona­        Tale rifiuto è incompatibile tanto con le norme comuni in
rio autorizzato ha avuto come conseguenza un consistente               materia di concorrenza quanto coi principi che disciplinano
                                                                       la costituzione e il funzionamento del mercato interno . In
calo del fatturato di talune imprese del settore e, addirittura,
la scomparsa di talune di esse .                                       pratica, la suddetta sentenza del Bundesgerichtshof provoca
                                                                       un potenziamento della posizione sul mercato delle grandi
Per quanto riguarda la responsabilità per illecito ammini­             imprese dell' industria pubblicitaria ( stampa e radio ). Inoltre
strativo degli agenti delle Comunità , la ricorrente sostiene          essa rappresenta un ostacolo per l' istituzione di un mercato
che nel contesto dell' azione normativa della Comunità che             omogeneo .
ha provocato il danno, le autorità comunitarie hanno
violato i diritti acquisiti dai commissionari doganali e il
principio del legittimo affidamento .
Facendo poi riferimento alla natura del pregiudizio, la                Ricorso della Thai Bicycle Industry Co . Ltd contro il
ricorrente espone che, in conseguenza dell'istituzione dello            Consiglio dell'Unione europea, proposto il 26 luglio
spazio europeo, ha subito improvisamente, nel settore delle                                            1996
attività di transitarlo espletate da lunga data, un duplice                                    ( Causa T-l 18/96
danno : a ) per la perdita, praticamente totale e definitiva,
della sua azienda di agente doganale e, b ) per gli oneri di                                      ( 96/C 318/24 )
gestione eccezionali , dal momento che ha dovuto fare fronte
al repentino succedersi degli eventi, in primo luogo nel                                  (Lingua processuale: l'inglese)
campo sociale, ma anche nel campo tecnico e amministra­
tivo .                                                                  Il 26 luglio 1996 la Thai Bicycle Industry Co . Ltd,
                                                                        rappresentata dagli avvocati Jean-Frangois Bellis e Richard
                                                                        Luff, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
                                                                        A.F. Brausch, 8 , Rue Zithe, ha proposto dinanzi al
                                                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
Ricorso della società Intertronic-F . Cornelis GmbH contro              ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                             29 luglio 1996                             La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                          ( Causa T-l 17/96                             — annullare il regolamento ( CE ) del Consiglio 28 marzo
                             ( 96/C 318/23 )                                 1996 , n . 648 , che istituisce un dazio antidumping
                                                                             definitivo sulle importazioni di biciclette originarie, inter
                 (Lingua processuale: il tedesco)                            alia, della Thailandia nella parte in cui istituisce un dazio
                                                                             antidumping definitivo sulle biciclette prodotte dal
                                                                             ricorrente ; e
 Il 29 luglio 1996 la Intertronic-F. Cornelis GmbH, con sede
 in Emden ( Repubblica federale di Germania ), rappresentata            — condannare il Consiglio alle spese .
 dal prof. dott. Schumacher, con studio in Brema, e dall' avv .
Wilhelm Wiltfang, con studio in Krummhòrn, ha proposto                  Motivi e principali argomenti
 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
 un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                  La ricorrente, una società a responsabilità limitata di diritto
 pee .                                                                  tailandese, specializzata nella produzione di biciclette non­
                                                                        ché parti di biciclette e motociclette, contesta l' imposizione
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       di dazi antidumping sulle sue esportazioni nella Comunità
                                                                        europea .
 — dichiarare che la convenuta si è astenuta , in contrasto col
     Trattato, dal far cessare, in quanto contrastante con il           La ricorrente sostiene che le istituzioni hanno commesso due
      divieto delle intese, l'imposizione del divieto della             palesi errori nel determinare il suo margine di dumping:
      pubblicità via telefax da parte delle autorità esecutive
      della Repubblica federale di Germania e delle associa­            Il margine di dumping della ricorrente è stato aumentato
      zioni aventi personalità giuridica, per favorire gli inte­        artificiosamente, in contrasto con l'art. 2 , n. 3 , lett. b ), ii ) del
      ressi industriali ;                                               regolamento ( CEE ) n . 2423/88 , a causa del rifiuto da parte
                                                                         delle istituzioni di utilizzare il margine di profitto della
 — condannare la convenuta alle spese .                                  ricorrente nel calcolo del valore normale costruito . Peraltro