CELEX: 61975CJ0052
Language: it
Date: 1976-02-26
Title: Sentenza della Corte del 26 febbraio 1976. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 52-75.

Avis juridique important

|

61975J0052

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 FEBBRAIO 1976.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 52/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00277 edizione speciale greca pagina 00121 edizione speciale portoghese pagina 00131 edizione speciale spagnola pagina 00113 edizione speciale svedese pagina 00041 edizione speciale finlandese pagina 00045

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - EFFICACIA VINCOLANTE - TERMINI PER L ' ENTRATA IN VIGORE  ( TRATTATO CEE ; ART . 189 )   2 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ADEMPIMENTO - RITARDO DI ALTRI STATI MEMBRI - GIUSTIFICAZIONE DELL ' INADEMPIMENTO - INAMMISSIBILITA  3 . DIRITTO COMUNITARIO - CARATTERE DELLA NOVITA  4 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - TRASGRESSIONE - RESPONSABILITA - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

1 . SE E VERO CHE , NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI DESTINATARI , LE DISPOSIZIONI DI UNA DIRETTIVA NON SONO MENO VINCOLANTI DI ALTRE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO , CIO E ANCOR PIU VERO DELLE DISPOSIZIONI CHE FISSANO IL TERMINE PER L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI : DOPO LA SCADENZA DI QUESTO TERMINE , INFATTI , LA DISPARITA DEI REGIMI APPLICATI NEGLI STATI MEMBRI POTREBBE PROVOCARE DELLE DISCRIMINAZIONI .   2 . L ' EVENTUALE RITARDO CON CUI ALTRI STATI MEMBRI HANNO ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI IMPOSTI DA UNA DIRETTIVA NON PUO ESSERE INVOCATO DA UNO STATO MEMBRO PER GIUSTIFICARE L ' INADEMPIMENTO , SIA PURE TEMPORANEO , DEI SUOI PROPRI OBBLIGHI .   3 . IL TRATTATO NON SI LIMITA AD IMPORRE AI SINGOLI SOGGETTI DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI , BENSI HA DATO VITA AD UN NUOVO ORDINAMENTO GIURIDICO , IL QUALE DETERMINA I POTERI , I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI STESSI , COME PURE LE PROCEDURE PER FAR CONSTATARE E REPRIMERE LE EVENTUALI VIOLAZIONI .   4 . LA RESPONSABILITA DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO SUSSISTE , QUALE CHE SIA L ' ORGANO DELLO STATO LA CUI AZIONE OD INERZIA HA DATO LUOGO ALLA TRASGRESSIONE . UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME O PRASSI DEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO , NE CIRCOSTANZE DI FATTO CHE SI VERIFICHINO IN SEDE NAZIONALE , PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    

Parti

NELLA CAUSA 52/75 ;   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DOTTOR CESARE MAESTRIPIERI , IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL DOTT . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , BATIMENT CFL , PLACE DE LA GARE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL VICE AVVOCATO DELLO STATO IVO MARIA BRAGUGLIA , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' INADEMPIMENTO , DA PARTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DEGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DELL ' ART . 43 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/458 , RELATIVA AL COMMERCIO DELLE SEMENTI DI ORTAGGI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 10 GIUGNO 1975 , LA COMMISSIONE HA ADITO QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , PER FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA MANCATO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO , PER NON AVER ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE AL FINE DI CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/458 - ' RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI DI ORTAGGI '  ( GU N . L 225 , PAG . 7 ; TESTO UNICO , CHE TIENE CONTO DELLE SUCCESSIVE MODIFICHE , GU 1974 , N . C 66 , PAG . 62 ) - ENTRO IL TERMINE STABILITO ALL ' ART . 43 DELLA STESSA DIRETTIVA .    2 CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE LE DISPARITA ESISTENTI FRA LE VARIE DISCIPLINE NAZIONALI SULL ' UTILIZZAZIONE DELLE SEMENTI ORTIVE COSTITUIVANO UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI , IL CONSIGLIO HA INTESO INSTAURARE , CON LA DIRETTIVA 29 SETTEMBRE 1970 , NORME COMUNI IMPLICANTI UNIFORMITA DI REQUISITI RELATIVAMENTE AL COMMERCIO DI DETTE SEMENTI , TANTO SUL MERCATO COMUNITARIO QUANTO SUI MERCATI NAZIONALI .    3 PER L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI DEGLI STATI MEMBRI , LA DIRETTIVA FISSAVA IL TERMINE DEL 1* LUGLIO 1972 .    4 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON HA ANCORA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA RELATIVI   '  A ) ALLA COMPILAZIONE DI CATALOGHI NAZIONALI DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI ORTAGGI E ALLE MODALITA D ' INCLUSIONE DELLE VARIETA IN DETTI CATALOGHI ( ARTT . 3-15 DELLA DIRETTIVA );    B ) ALLA CLASSIFICAZIONE DELLE SEMENTI ( ARTT . 2 E 20 DELLA DIRETTIVA );    C ) AI CRITERI DI COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI ' STANDARD '  ( ARTT . 24-26 DELLA DIRETTIVA );    D ) ALL ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI CHE LIMITANO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI CONFORMI ALLE NORME DELLA DIRETTIVA ( ART . 16 , PAR  1 E ART . 30 ). '   5 LA REPUBBLICA ITALIANA OSSERVA CHE LE NORME DI PORTATA GENERALE CONTENUTE NELLA DIRETTIVA N . 70/458 SONO STATE RECEPITE NELL ' ORDINAMENTO ITALIANO CON LEGGE 25 NOVEMBRE 1971 , N . 1096 , SULLA DISCIPLINA DELL ' ATTIVITA SEMENTIERA , E COL RELATIVO REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE , APPROVATO CON DPR 8 OTTOBRE 1973 , N . 1065 ; ESSA FA INOLTRE PRESENTE CHE IL REGISTRO DELLE VARIETA PER ALCUNE SPECIE DI PIANTE ORTICOLE E STATO ISTITUITO CON DPR 26 APRILE 1973 .    6 PUR AMMETTENDO DI NON AVER RISPETTATO IL TERMINE PER L ' ATTUAZIONE DELLE NORME DELLA DIRETTIVA INDICATE NEL RICORSO DELLA COMMISSIONE , LA REPUBBLICA ITALIANA SOSTIENE CHE IL RITARDO DEVE CONSIDERARSI GIUSTIFICATO .    7 IN PARTICOLARE , ESSA FA VALERE CHE IL TERMINE STABILITO DALL ' ART . 43 DELLA DIRETTIVA ERA TROPPO BREVE : L ' INTRODUZIONE NELL ' ORDINAMENTO INTERNO DELLE DISPOSIZIONI PIU SPECIFICHE ED ARTICOLATE DEL PROVVEDIMENTO COMUNITARIO SI SAREBBE RIVELATA MOLTO COMPLESSA , DI GUISA CHE L ' ARMONIZZAZIONE DELLE NORME INTERNE CON DETTE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA AVREBBE RICHIESTO STUDI IMPEGNATIVI , MOLTEPLICI CONSULTAZIONI CON I SETTORI AGRICOLI INTERESSATI E NUMEROSISSIME RIUNIONI INTERMINISTERIALI .    8 LA PROVA DELL ' INADEGUATEZZA DEL TERMINE SI DESUMEREBBE , A SUO AVVISO , DAL FATTO CHE NESSUNO STATO MEMBRO E RIUSCITO A RISPETTARE LA SCADENZA DEL 1* LUGLIO 1972 E CHE , IN CERTI STATI , LA DIRETTIVA E STATA ATTUATA SOLTANTO NEL GIUGNO O NELL ' OTTOBRE 1974 .    9 IN OGNI CASO , IL DISEGNO DI LEGGE INTESO A DARE ATTUAZIONE , NELL ' ORDINAMENTO ITALIANO , ALL ' INTERA DIRETTIVA ERA STATO APPROVATO IL 3 DICEMBRE 1975 DALLA CAMERA DEI DEPUTATI , E POSTO ALL ' ORDINE DEL GIORNO DEL SENATO PER LA SEDUTA DEL 15 GENNAIO 1976 . SOLO LA CRISI DI GOVERNO AVREBBE IMPEDITO LA SUA DEFINITIVA APPROVAZIONE QUELLO STESSO GIORNO .    10 L ' ESATTA ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE E TANTO PIU IMPORTANTE IN QUANTO I PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE SONO RIMESSI ALLA DISCREZIONE DEGLI STATI MEMBRI E , OVE NON RAGGIUNGESSERO GLI SCOPI PREFISSI NEL TERMINE STABILITO , ESSE RESTEREBBERO LETTERA MORTA . SE E VERO CHE , NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI DESTINATARI , LE DISPOSIZIONI DI UNA DIRETTIVA NON SONO MENO VINCOLANTI DI ALTRE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO , CIO E ANCORA PIU VERO DELLE DISPOSIZIONI CHE FISSANO IL TERMINE PER L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI : DOPO LA SCADENZA DI QUESTO TERMINE , INFATTI , LA DISPARITA DEI REGIMI APPLICATI NEGLI STATI MEMBRI POTREBBE PROVOCARE DELLE DISCRIMINAZIONI .    11 D ' ALTRA PARTE , L ' EVENTUALE RITARDO CON CUI ALTRI STATI MEMBRI HANNO ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI IMPOSTI DA UNA DIRETTIVA NON PUO ESSERE INVOCATO DA UNO STATO MEMBRO PER GIUSTIFICARE L ' INADEMPIMENTO , SIA PURE TEMPORANEO , DEI SUOI PROPRI OBBLIGHI . IL TRATTATO NON SI LIMITA , INFATTI , AD IMPORRE AI SINGOLI SOGGETTI DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI , BENSI HA DATO VITA AD UN NUOVO ORDINAMENTO GIURIDICO , IL QUALE DETERMINA I POTERI , I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI STESSI , COME PURE LE PROCEDURE PER FAR CONSTATARE E REPRIMERE LE EVENTUALI VIOLAZIONI .    12 QUALORA IL TERMINE STABILITO PER L ' ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA SI RIVELI TROPPO BREVE , L ' UNICO RIMEDIO COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO CONSISTE , PER LO STATO MEMBRO INTERESSATO , NEL PRENDERE , SUL PIANO DELLA COMUNITA , LE INIZIATIVE IDONEE ALLO SCOPO DI OTTENERE , DA PARTE DELL ' ISTITUZIONE COMUNITARIA COMPETENTE , UN ' ADEGUATA PROROGA DEL TERMINE STESSO .    13 SI PUO OSSERVARE , IN PROPOSITO , CHE LA PROROGA PER L ' ATTUAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE E STATA IN EFFETTI CONCESSA DAL CONSIGLIO , PRECISAMENTE CON LA DIRETTIVA 6 DICEMBRE 1972 , N . 72/418 ( GU N . L 287 , PAG . 22 ) E CON LA DIRETTIVA 11 DICEMBRE 1973 , N . 73/438 ( GU N . L 356 , PAG . 79 ).    14 VA RICORDATO , INFINE , CHE LA RESPONSABILITA DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO SUSSISTE , QUALE CHE SIA L ' ORGANO DELLO STATO LA CUI AZIONE OD INERZIA HA DATO LUOGO ALLA TRASGRESSIONE , E CHE UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME O PRASSI DEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO , NE CIRCOSTANZE DI FATTO CHE SI VERIFICHINO IN SEDE NAZIONALE , PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    15 DI CONSEGUENZA , OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO TUTE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 70/458 , RELATIVA AL COMMERCIO DELLE SEMENTI DI ORTAGGI , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/458 , RELATIVA AL COMMERCIO DELLE SEMENTI DI ORTAGGI , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .   2* LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .