CELEX: 62005TN0141
Language: it
Date: 2005-04-11 00:00:00
Title: Causa T-141/05: Ricorso dell'Internationaler Hilfsfonds e.V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 aprile 2005

11.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/40
            
         Ricorso dell'Internationaler Hilfsfonds e.V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 aprile 2005
   (Causa T-141/05)
   (2005/C 143/75)
   Lingua processuale: il tedesco
   L'11 aprile 2005 l'Internationaler Hilfsfonds e.V., con sede in Rosbach v.d.H. (Germania), rappresentato dall'avv. H. Kaltenecker, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 14 febbraio 2005 con cui essa ha rigettato la domanda del ricorrente di accesso illimitato agli atti della Commissione relativamente al contratto LIEN 97/2011;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La Commissione ha rigettato nella lettera impugnata la domanda del ricorrente di accesso illimitato agli atti della Commissione relativamente al contratto LIEN 97/2011 rinviando all'art. 4, n. 1, lett. b) ed all'art. 4, n. 3, secondo trattino, del regolamento sulla trasparenza (1) ed al regolamento sulla protezione dei dati (2).
   Il ricorrente fa valere che la decisione impugnata è in contrasto con l'art. 3 del regolamento sulla trasparenza. Il ricorrente è del parere che non sono pertinenti i motivi fatti valere dalla Commissione europea per il rifiuto dell'accesso illimitato agli atti del contratto LIEN 97/2011, cioè il pregiudizio arrecato al processo decisionale in caso di illimitata consultazione degli atti. Il ricorrente fa valere ulteriormente che sussiste un interesse pubblico alla divulgazione dei documenti in questione. Il ricorrente pone inoltre in questione l'applicabilità dell'art. 4, n. 1, lett. b), del regolamento sulla trasparenza.
   Il ricorrente censura inoltre il rifiuto operato dalla convenuta rinviando al regolamento sulla protezione dei dati.
   Il ricorrente asserisce poi che la condotta della Commissione europea costituirebbe un atto arbitrario.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2000, n. 45, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8, pag. 1).