CELEX: 
Language: it
Date: 2020-07-13 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione

COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                    Bruxelles, 13.7.2020
                                                    C(2020) 4721 final
         REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                       del 13.7.2020
   che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del
     Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti
                                        nell'Unione
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
   L'obiettivo principale del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio
   che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione 1 ("il
   regolamento") è rendere maggiormente consapevoli gli Stati membri dell'UE e la
   Commissione dei rischi derivanti da determinati investimenti esteri diretti ("IED") che, in
   talune circostanze, possono incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico nell'Unione.
   Gli articoli da 6 a 11 del regolamento istituiscono un meccanismo di cooperazione nell'ambito
   del quale gli Stati membri e la Commissione scambiano informazioni e osservazioni sugli IED
   che possono incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico in più di uno Stato membro.
   Il regolamento mira inoltre a una maggiore sensibilizzazione in merito agli IED che incidono
   su progetti e programmi di interesse per l'Unione. A tal fine, l'articolo 8 del regolamento
   consente alla Commissione di emettere un parere se ritiene che un investimento estero diretto
   possa incidere su progetti o programmi di interesse per l'Unione per motivi di sicurezza o di
   ordine pubblico. Un parere a norma dell'articolo 8 è trasmesso a tutti gli Stati membri.
   L'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), stabilisce che lo Stato membro in cui l'investimento è in
   programma o è stato realizzato deve prendere nella "massima considerazione" tale parere e
   fornire alla Commissione una spiegazione qualora non lo segua.
   L'articolo 8, paragrafo 3, stabilisce che i progetti o programmi di interesse per l'Unione sono
   quelli che comportano un importo consistente o una quota significativa di finanziamenti
   dell'Unione o quelli che rientrano nel diritto dell'Unione in materia di infrastrutture critiche,
   tecnologie critiche o fattori produttivi critici che sono essenziali per la sicurezza e l'ordine
   pubblico. L'elenco dei progetti o programmi figura nell'allegato del regolamento. A norma
   dell'articolo 8, paragrafo 4, la Commissione adotta atti delegati riguardo alla modifica di tale
   elenco.
   Nel predisporre la piena applicazione del regolamento dall'11 ottobre 2020 sono stati
   individuati i seguenti progetti e programmi di interesse per l'Unione che soddisfano i criteri di
   cui all'articolo 8, paragrafo 3, e si propone pertanto di aggiungerli all'elenco allegato al
   regolamento.
   1.        La cooperazione strutturata permanente (PESCO) consente agli Stati membri di
             collaborare più strettamente nel settore della sicurezza e della difesa. Tale quadro
             permanente per la cooperazione in materia di difesa consente agli Stati membri di
             sviluppare congiuntamente capacità di difesa, investire in progetti comuni e
             accrescere la prontezza e il contributo a livello operativo delle rispettive forze
             armate. La decisione (PESC) 2018/340 del Consiglio, del 6 marzo 2018, che fissa
             l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO è pertanto già inclusa
             nell'allegato del regolamento. Detta decisione è stata aggiornata dalla decisione
             (PESC) 2018/1797 del Consiglio, del 19 novembre 2018, e dalla decisione (PESC)
             2019/1909 del Consiglio, del 12 novembre 2019. Tali decisioni dovrebbero pertanto
             essere incluse nell'allegato.
   2.        Azione preparatoria relativa alla preparazione del nuovo programma dell'UE
             GOVSATCOM – Le comunicazioni satellitari sono essenziali per la difesa, la
             sicurezza, gli aiuti umanitari, la risposta alle emergenze e le comunicazioni
             diplomatiche. Si tratta di strumenti chiave per le missioni civili e le
   1
            GU L 79 I del 21.3.2019, pag. 1.
IT                                                   1                                               IT
 ---pagebreak---       missioni/operazioni militari, in particolare in ambienti remoti e difficili con
      infrastrutture scarse o inesistenti. Le comunicazioni satellitari governative
      (GOVSATCOM) rientravano tra i quattro programmi di sviluppo delle capacità
      definiti dal Consiglio europeo del dicembre 2013, che invitava a preparare la
      comunicazione satellitare di prossima generazione. Questi servizi di comunicazione
      sono destinati a un'ampia gamma di soggetti sensibili, quali le guardie di frontiera, la
      polizia, l'esercito, la protezione civile, le comunità marittime e diplomatiche negli
      Stati membri e le istituzioni e le agenzie dell'UE. La capacità e i servizi di
      comunicazione satellitare sicura necessari saranno forniti, tra l'altro, da società
      commerciali private con accreditamento di sicurezza. Gli investitori che esercitano il
      controllo sui fornitori di servizi di comunicazione satellitare sicura o sui loro
      fornitori principali potrebbero potenzialmente interrompere la comunicazione di
      alcuni operatori del settore della sicurezza o divulgare le informazioni comunicate
      tramite GOVSATCOM. È pertanto opportuno includere nell'allegato del regolamento
      l'azione preparatoria relativa alla preparazione del nuovo programma dell'UE
      GOVSATCOM basata sul regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento
      europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie
      applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE)
      n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE)
      n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione
      n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in particolare
      sull'articolo 58, paragrafo 2, lettera b).
   3. L'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa mira a valutare e dimostrare il
      valore aggiunto della ricerca e della tecnologia nel settore della difesa sostenute
      dall'UE. Ci si attende che i pertinenti risultati approfondiscano ulteriormente la
      cooperazione europea in materia di difesa, affrontando le carenze in termini di
      capacità, e rafforzino le parti interessate europee nel settore della difesa. La
      partecipazione effettiva alla gestione o al controllo di una società che prende parte a
      tale programma può consentire all'investitore di interferire con la disponibilità di
      tecnologie critiche per la difesa e la sicurezza degli Stati membri e dell'Unione.
      Inoltre anche il rischio di divulgazione a terzi di informazioni tecniche critiche
      riguardanti le capacità di difesa attuali o future degli Stati membri dell'UE può avere
      effetti sulla sicurezza nell'UE. È pertanto opportuno includere nell'allegato del
      regolamento l'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa basata sul
      regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
      dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE)
      n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE)
      n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il
      regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in particolare sull'articolo 58, paragrafo 2,
      lettera b).
   4. ITER (originariamente il "reattore sperimentale termonucleare internazionale") è
      attualmente uno dei progetti più ambiziosi al mondo nel settore dell'energia. Si tratta
      di un dispositivo sperimentale inteso a dimostrare la fattibilità della fusione come
      fonte di energia da cui l'Unione potrebbe trarre importanti vantaggi, soprattutto nella
      prospettiva di assicurare la sicurezza e la diversità dei suoi approvvigionamenti
      energetici a lungo termine. ITER varca le frontiere della conoscenza e sarà il primo
      dispositivo per la fusione a testare le tecnologie, i materiali e i sistemi fisici integrati
      necessari per la produzione commerciale di energia elettrica basata sulla fusione. La
      fornitura ininterrotta di componenti e la salvaguardia dei risultati della ricerca sulla
IT                                             2                                                   IT
 ---pagebreak---               fusione sono di importanza fondamentale per l'utilizzo dell'energia da fusione
              nell'UE. È pertanto opportuno includere nell'allegato del regolamento la decisione
              2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune
              europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi.
   In fase di attuazione del programma Orizzonte 20202 l'Unione può concludere determinate
   forme giuridicamente definite di partenariati pubblico-privato e pubblico-pubblico. Pur
   essendo allineati agli obiettivi di Orizzonte 2020 e implicitamente coperti dal programma, tali
   partenariati rappresentano strumenti distinti e significativi aventi una propria base giuridica
   nel diritto primario, vale a dire gli articoli 185 e 187 TFUE. A fini di maggiore chiarezza è
   opportuno menzionare esplicitamente i partenariati che assumono la forma di partecipazione
   dell'Unione a programmi avviati da più Stati membri e gli strumenti come le imprese comuni
   o gli organismi quali l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia. Tali partenariati svolgono
   un ruolo importante nelle azioni dell'UE volte ad affrontare la crisi Covid-19 in quanto
   sostengono, tra gli altri settori, la ricerca e l'innovazione correlate alla sanità pubblica 3, le
   iniziative volte a migliorare l'efficienza, l'efficacia e la qualità del processo di sviluppo dei
   medicinali4 e i partenariati tra il settore privato e il mondo accademico per migliorare la
   sostenibilità dei sistemi sanitari5.
   2.         CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
   Conformemente al punto 4 della convenzione d'intesa tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
   la Commissione sugli atti delegati, in rapporto al presente atto delegato sono state svolte
   adeguate consultazioni in piena trasparenza, anche a livello di esperti. Il gruppo di esperti in
   materia di controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea è stato consultato per
   iscritto l'8 giugno 2020.
   3.         ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   L'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento conferisce alla Commissione il potere di adottare
   atti delegati riguardo alla modifica dell'elenco di progetti e programmi di interesse per
   l'Unione.
   All'allegato del regolamento dovrebbero essere aggiunti i seguenti progetti e programmi:
   –          decisione (PESC) 2018/1797 del Consiglio, del 19 novembre 2018, che modifica e
              aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare
              nell'ambito della PESCO6;
   –          decisione (PESC) 2019/1909 del Consiglio, del 12 novembre 2019, che modifica e
              aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare
              nell'ambito della PESCO7;
   2
            Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che
            istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga la
            decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104).
   3
            Il progetto ZAPI (Zoonotic Anticipation and Preparedness Initiative), un'iniziativa per l'anticipazione
            delle zoonosi e la preparazione alle stesse.
   4
            L'iniziativa sui medicinali innovativi ("IMI-2") istituita dal regolamento (CE) n. 73/2008 del Consiglio,
            del 20 dicembre 2007, che istituisce l'impresa comune per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica
            congiunta sui medicinali innovativi (GU L 30 del 4.2.2008, pag. 38).
   5
            L'iniziativa EIT Salute, una delle comunità della conoscenza e dell'innovazione gestite dall'Istituto
            europeo di innovazione e tecnologia.
   6
            GU L 294 del 21.11.2018, pag. 18.
   7
            GU L 293 del 14.11.2019, pag. 113.
IT                                                         3                                                          IT
 ---pagebreak---    –        azione preparatoria relativa alla preparazione del nuovo programma dell'UE
            GOVSATCOM basata sul regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento
            europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie
            applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE)
            n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE)
            n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione
            n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in particolare
            sull'articolo 58, paragrafo 2, lettera b)8;
   –        azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa basata sul regolamento (UE,
            Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che
            stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che
            modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013,
            (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE)
            n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom)
            n. 966/2012, in particolare sull'articolo 58, paragrafo 2, lettera b)9;
   –        decisione del Consiglio 2007/198/Euratom, del 27 marzo 2007, che istituisce
            l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le
            conferisce dei vantaggi10.
   È inoltre opportuno chiarire che, ai fini del regolamento, Orizzonte 2020 comprende i
   programmi di ricerca e sviluppo a norma dell'articolo 185 TFUE e le imprese comuni o
   qualsiasi altra struttura creata a norma dell'articolo 187 TFUE per attuare Orizzonte 2020.
   8
          GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
   9
          GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
   10
          GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
IT                                                   4                                         IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                del 13.7.2020
      che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del
        Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti
                                                 nell'Unione
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo
   2019, che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione11, in
   particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
   considerando quanto segue:
   (1)      L'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/452 stabilisce che tra i progetti o
            programmi di interesse per l'Unione devono figurare quelli che comportano un
            importo consistente o una quota significativa di finanziamenti dell'Unione o quelli che
            rientrano nel diritto dell'Unione in materia di infrastrutture critiche, tecnologie critiche
            o fattori produttivi critici che sono essenziali per la sicurezza e l'ordine pubblico.
   (2)      L'elenco dei progetti o programmi di interesse per l'Unione di cui al considerando 1
            figura nell'allegato del regolamento (UE) 2019/452.
   (3)      La Commissione ha rilevato che esistono vari altri progetti e programmi che
            comportano un importo consistente o una quota significativa di finanziamenti
            dell'Unione o che rientrano nel diritto dell'Unione in materia di infrastrutture critiche,
            tecnologie critiche o fattori produttivi critici che sono essenziali per la sicurezza e
            l'ordine pubblico, e che dovrebbero pertanto essere a loro volta inclusi nel
            summenzionato elenco.
   (4)      È opportuno menzionare esplicitamente i partenariati nell'ambito di Orizzonte 2020
            che assumono la forma di partecipazione dell'Unione a programmi avviati da più Stati
            membri e gli strumenti come le imprese comuni o gli organismi quali l'Istituto europeo
            di innovazione e tecnologia. Tali partenariati svolgono un ruolo importante nelle
            azioni dell'UE volte ad affrontare emergenze sanitarie come la pandemia di Covid-19
            in quanto sostengono, tra gli altri settori, la ricerca e l'innovazione correlate alla sanità
            pubblica, le iniziative volte a migliorare l'efficienza, l'efficacia e la qualità del
            processo di sviluppo dei medicinali e i partenariati tra il settore privato e il mondo
            accademico per migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari.
   (5)      È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato del regolamento
            (UE) 2019/452,
   11
            GU L 79 I del 21.3.2019, pag. 1.
IT                                                     5                                                  IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo 1
   L'allegato del regolamento (UE) 2019/452 è così modificato:
   (1)      il punto 3 è sostituito dal seguente:
            "3. Orizzonte 2020, compresi i programmi di ricerca e sviluppo a norma
            dell'articolo 185 TFUE e le imprese comuni o qualsiasi altra struttura creata a norma
            dell'articolo 187 TFUE:
   Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre
   2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte
   2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104), comprese
   le iniziative relative a tecnologie abilitanti fondamentali quali l'intelligenza artificiale, la
   robotica, i semiconduttori e la cibersicurezza.";
   (2)      il punto 8 è sostituito dal seguente:
            "8.     Cooperazione strutturata permanente (PESCO):
   Decisione (PESC) 2018/340 del Consiglio, del 6 marzo 2018, che fissa l'elenco dei progetti da
   sviluppare nell'ambito della PESCO (GU L 65 dell'8.3.2018, pag. 24).
   Decisione (PESC) 2018/1797 del Consiglio, del 19 novembre 2018, che modifica e aggiorna
   la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della
   PESCO (GU L 294 del 21.11.2018, pag. 18).
   Decisione (PESC) 2019/1909 del Consiglio, del 12 novembre 2019, che modifica e aggiorna
   la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della
   PESCO (GU L 293 del 14.11.2019, pag. 113).";
   (3)      sono aggiunti i seguenti punti 9, 10 e 11:
            "9. Azione preparatoria relativa alla preparazione del nuovo programma dell'UE
            GOVSATCOM:
   Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio
   2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che
   modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE)
   n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e
   la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in
   particolare l'articolo 58, paragrafo 2, lettera b) (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).
   10.      Azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa:
   Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio
   2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che
   modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE)
   n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e
   la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in
   particolare l'articolo 58, paragrafo 2, lettera b) (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).
   11.      Impresa comune europea per ITER:
   Decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa
   comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi
   (GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58)."
IT                                                    6                                             IT
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   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea dopo la
   scadenza del termine entro il quale il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare
   obiezioni o dopo che sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
   Commissione che non intendono sollevare obiezioni, a norma dell'articolo 16, paragrafo 6, del
   regolamento (UE) 2019/452.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 13.7.2020
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula VON DER LEYEN
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