CELEX: C2000/247/58
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa T-161/00: Ricorso proposto il 14 giugno 2000 dal signor Vassilios Tsarnavas contro la Commissione delle Comunità europee

26.8.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/33
       sempre riferimento al controllo della condotta, del genere              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       previsto nell’ambito del controllo degli abusi derivanti da
       accordi tra imprese ai sensi dell’art. 82 CE. Un siffatto               —     annullare la decisione implicita con cui la Commissione
       controllo della condotta non presenta peraltro alcun                          ha respinto il reclamo presentato dal ricorrente a norma
       plusvalore sotto il profilo dell’incentivazione della con-                    dell’art. 90, n. 2, dello Statuto avverso l’elenco dei funzio-
       correnza quale compensazione per la posizione dominan-                        nari promossi al grado A4, pubblicato nelle «Informazioni
       te di mercato consentita. Le parti interessate al progetto                    amministrative» n. 1080 del 13.08.1999, in quanto il suo
       di fusione non hanno peraltro fornito le assicurazioni                        nome non vi figurava;
       pretese dalla ricorrente nell’ambito del procedimento.
                                                                               —     conseguentemente, annullare la procedura di promozione
—      La Commissione sarebbe inoltre incorsa in errori di                           al grado A4 dell’esercizio 1999 per quanto riguarda il
       carattere procedurale. Ancorché nella decisione vengano                       ricorrente;
       espresse notevoli perplessità in ordine alla compatibilità
       del progetto di fusione con il mercato, la Commissione                  —     condannare la convenuta al pagamento di un indennizzo
       ha rilasciato la propria approvazione, basandosi su ampie                     di 5 000 EUR a risarcimento del danno morale;
       ed in parte non trasparenti assicurazioni da parte dei
       richiedenti, già nella prima fase di controllo, mentre                  —     condannare la convenuta a tutte le spese processuali.
       avrebbe invece dovuto essere avviato il procedimento ai
       sensi dell’art. 6, n. 1, lett. c), del regolamento n. 4064/89.
                                                                               Motivi e principali argomenti
—      Erroneamente, infine, la Commissione non ha tenuto
       conto della norma procedurale di cui all’art. 18, n. 1,                 A sostegno della domanda, il ricorrente invoca:
       del proprio regolamento (CE) n. 447/98 (1), in quanto,
       decorso il termine di tre settimane fissato dalla detta                 —     la totale mancanza di motivazione della decisione impu-
       disposizione, ha continuato a prendere in considerazione                      gnata, in violazione dell’art. 25, n. 2, dello Statuto dei
       ulteriori e differenti offerte di assicurazioni delle parti                   funzionari;
       interessate al progetto di fusione. I diritti procedurali della
       ricorrente sono risultati particolarmente violati dal fatto             —     la violazione dell’art. 45, n. 1, dello Statuto e l’errore
       che essa ha dovuto esprimere la propria posizione entro                       manifesto di valutazione.
       termini sempre più brevi sino a perdere, infine, ogni
       possibilità di espressione.
(1) Regolamento (CE) n. 447/98 della Commissione del 1o marzo
    1998 relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui
    al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio relativo al control-         Ricorso proposto il 16 giugno 2000 dalla signora Rosema-
    lo delle operazioni di concentrazione tra imprese (GU L 61,
                                                                               rie Carotti contro la Corte dei conti delle Comunità
    pag. 1).
                                                                                                              europee
                                                                                                         (Causa T-163/00)
                                                                                                          (2000/C 247/59)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
Ricorso proposto il 14 giugno 2000 dal signor Vassilios
Tsarnavas contro la Commissione delle Comunità europee                         Il 16 giugno 2000, la signora Rosemarie Carotti, domiciliata
                                                                               in Lussemburgo, con gli avv.ti Gaston Vogel e Ferdinand Burg,
                                                                               del foro di Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                           (Causa T-161/00)                                    primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                               Corte dei conti delle Comunità europee.
                            (2000/C 247/58)
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                    (Lingua processuale: il francese)                          —     annullare la decisione 15 maggio 2000;
                                                                               —     condannare la Corte dei conti al pagamento delle spese
Il 14 giugno 2000, il signor Vassilios Tsarnavas, domiciliato in                     processuali;
Bruxelles, con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di Bruxelles, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                    —     condannare la Corte dei conti a versarle la somma di
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                              500 000 LUF corrispondenti alle spese che ella ha dovuto
europee.                                                                             sostenere per avere causa vinta.