CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel campo della statistica Proposta di # Proposta di decisione del Consiglio sulla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel campo della statistica

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        Bruxelles, 5.10.2004
                                                        COM(2004) 645 definitivo
                                                        2004/0227 (CNS)
                                            Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera
                                   nel campo della statistica
                                            Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   sulla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel
                                     campo della statistica
                                 (presentate dalla Commissione)
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   Le relazioni molto strette tra l’Unione europea e la Svizzera in ambito economico, sociale e
   politico rendono auspicabile intensificare la cooperazione statistica. In effetti Eurostat coopera
   da diversi anni con l’Ufficio federale di statistica della Svizzera. Tale cooperazione avrebbe
   dovuto essere attuata per il tramite dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE). La
   Svizzera era parte firmataria di tale accordo ma, a seguito di un referendum negativo nel
   1992, non è stata in grado di ratificarlo. Anche la richiesta di adesione della Svizzera del 20
   maggio 1992 è rimasta in sospeso.
   A seguito della mancata ratifica dell'accordo SEE da parte della Svizzera vi sono stati accordi
   informali in virtù dei quali la Svizzera è stata invitata a presenziare a diverse riunioni di basso
   profilo (per lo più di natura tecnica) in qualità di osservatore; ne erano escluse le riunioni ad
   alto livello come ad esempio quelle del Comitato del programma statistico cui i paesi
   dell’SEE-EFTA partecipano in qualità di membri a pieno titolo per le questioni attinenti
   all’SEE.
   A seguito della mancata ratifica dell'accordo SEE da parte della Svizzera vi sono stati accordi
   informali in virtù dei quali la Svizzera è stata invitata a presenziare a diverse riunioni di basso
   profilo (per lo più di natura tecnica) in qualità di osservatore; ne erano escluse le riunioni ad
   alto livello come ad esempio quelle del Comitato del programma statistico cui i paesi
   dell’SEE-EFTA partecipano in qualità di membri a pieno titolo per le questioni attinenti
   all’SEE.
   Nel 2000 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Svizzera.
   Nelle direttive di negoziato si specificava che l’accordo doveva basarsi sul programma
   statistico comunitario pluriennale e doveva essere finalizzato all’armonizzazione della
   raccolta di dati, delle nomenclature, delle definizioni e delle metodologie statistiche. Erano
   anche previsti scambi di personale. All’accordo avrebbe presieduto un comitato congiunto.
   Negli anni successivi hanno avuto luogo i negoziati tra la Commissione e la Svizzera
   conclusisi il 25 giugno 2004 con la sigla dell’accordo da parte dei direttori generali di
   Eurostat e dell’Ufficio federale di statistica della Svizzera.
   Tale accordo è nell’interesse di entrambe le parti. Dal punto di vista dell’UE si potrebbe già
   dire che la Svizzera partecipa a diversi aspetti del Programma statistico comunitario (presenza
   a certe riunioni tecniche, pubblicazione di dati sulla Svizzera nelle pubblicazioni dell’UE,
   ecc.) senza recare un contributo finanziario. In virtù di tale accordo le relazioni verrebbero
   formalizzate. La Svizzera otterrebbe di partecipare al Sistema statistico europeo e adotterebbe
   un’ampia parte della acquis comunitario in campo statistico. Il costo di partecipazione
   proposto supera il costo che la Svizzera avrebbe pagato se avesse aderito all’SEE; i vantaggi
   per la Svizzera sarebbero marginalmente inferiori di quelli di cui fruiscono i paesi dell’SEE-
   EFTA.
   Mentre la Svizzera sarebbe autorizzata a partecipare al programma statistico comunitario,
   nessun partecipante svizzero sarebbe ammissibile a un finanziamento comunitario. Per tale
   motivo non è stato necessario includere nell’accordo disposizioni in materia di controllo
   finanziario.
   L’entità dell’acquis comunitario che la Svizzera adotterà è comparabile a quella contenuta
   nell’ allegato XXI dell’accordo SEE; vi sono adattamenti tecnici e alcune deroghe temporanee
   necessari per dare alla Svizzera l'opportunità di adattare il suo sistema statistico.
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera
                                       nel campo della statistica
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
   visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 80, paragrafo 2,
   unitamente all’articolo 300, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione1,
   considerando quanto segue:
   (1)     il Consiglio ha autorizzato in data 20 luglio 2000 la Commissione a negoziare con la
           Confederazione svizzera, a nome della Comunità, un accordo nel campo della
           statistica.
   (2)     I risultati dei negoziati rispecchiano in debito modo le direttive di negoziazione
           emanate dal Consiglio.
   (3)     Fatta salva la sua conclusione in una data successiva, è opportuno firmare l’accordo
           siglato il 25 giugno 2004.
   DECIDE:
                                             Articolo unico
   Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona autorizzata a firmare, a nome
   della Comunità europea, l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel
   campo della statistica compreso il relativo atto finale, fatta salva la sua successiva
   conclusione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
   1
            GU C , , pag. .
IT                                                  3                                               IT
 ---pagebreak---                                                            2004/0227 (CNS)
                                               Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
    sulla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel
                                          campo della statistica
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
   visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 80, paragrafo 2,
   unitamente all’articolo 300, paragrafo 2, e il primo comma dell’articolo 300, paragrafo 3,
   vista la proposta della Commissione2,
   visto il parere del Parlamento europeo3,
   considerando quanto segue:
   (1)      il 20 luglio 2000 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la
            Confederazione svizzera un accordo nel campo della statistica.
   (2)      Conformemente alla decisione …./…./CE del Consiglio del ……2004, e fatta salva la
            sua conclusione in una data successiva, l’accordo è stato firmato a nome della
            Comunità europea in data ….2004.
   (3)      E’ opportuno approvare tale accordo.
   DECIDE:
                                                Articolo 1
   L’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel campo della statistica è
   approvato a nome della Comunità europea.
   Il testo dell’accordo è allegato alla presente decisione..
                                                Articolo 2
   La Comunità è rappresentata nel comitato misto istituito in forza dell’articolo 3 dell’accordo
   dalla Commissione assistita da rappresentanti degli Stati membri.
   2
            GU C , , pag. .
   3
            GU C , , pag. .
IT                                                  4                                               IT
 ---pagebreak---    La posizione da adottarsi da parte della Comunità per quanto concerne le decisioni del
   comitato misto è adottata dal Consiglio, a maggioranza qualificata, su proposta della
   Commissione, per le questioni concernenti il contributo finanziario della Svizzera e
   importanti deroghe concernenti l’estensione di atti della normativa comunitaria alla Svizzera.
   Per quanto concerne tutte le altre decisioni del comitato misto e le raccomandazioni la
   posizione comunitaria è adottata dalla Commissione.
                                                      Articolo 3
   Il Presidente del Consiglio effettua la notifica di cui all’articolo 13 dell’accordo a nome della
   Comunità europea4.
                                                      Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                        Per il Consiglio
                                                        Il Presidente
   4
           La data di entrata in vigore dell’accordo è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a cura
           del Segretariato generale del Consiglio.
IT                                                         5                                                          IT
 ---pagebreak---    ALLEGATO
IT     6    IT
 ---pagebreak---                                                  ACCORDO
      tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera in materia di cooperazione nel
                                          campo della statistica
   LA COMUNITÀ EUROPEA, qui di seguito denominata “la Comunità”, e
   LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, qui di seguito denominata “Svizzera”,
   in appresso denominate congiuntamente le “parti contraenti”,
   DESIDEROSE di migliorare la cooperazione tra la Comunità e la Svizzera nel campo della
   statistica e, a tal fine, di definire mediante il presente accordo i principi e le condizioni che
   disciplinano tale cooperazione;
   CONSIDERANDO che vanno definite misure appropriate per realizzare una graduale
   armonizzazione e assicurare l’evoluzione coerente del quadro giuridico per la raccolta dei
   dati, le classificazioni, le definizioni e le metodologie in campo statistico;
   CONSTATANDO CHE si devono fissare regole comuni per la produzione di statistiche negli
   ambiti di competenza della Comunità e della Svizzera;
   CONCORDANDO sull’opportunità di fondare tali regole sulla legislazione in vigore nella
   Comunità;
   HANNO CONCORDATO QUANTO SEGUE:
                                                  Articolo 1
                                                   Oggetto
   1.        Il presente accordo si applica alla cooperazione nel campo della statistica tra le parti
             contraenti per assicurare la produzione e la diffusione di informazioni statistiche
             coerenti e comparabili al fine di descrivere e monitorare tutte le politiche
             economiche, sociali e ambientali rilevanti ai fini della cooperazione bilaterale.
   2.        A tal fine le parti contraenti sviluppano e usano metodi, definizioni e classificazioni
             armonizzati, come anche programmi e procedure comuni nell’organizzazione del
             lavoro statistico a livelli amministrativi appropriati e conformemente alle
             disposizioni del presente accordo.
   3.        La produzione di statistiche da parte delle parti contraenti si conforma ai criteri di
             imparzialità, affidabilità, obiettività, indipendenza scientifica, efficacia rispetto ai
             costi e riservatezza statistica; essa non comporta oneri eccessivi per gli operatori
             economici.
IT                                                    7                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 2
                              Strumenti legali nel campo della statistica
   Gli strumenti legali di cui all’allegato A, adattati dal presente accordo, sono vincolanti per le
   parti contraenti.
                                               Articolo 3
                                            Comitato misto
   1.       Si istituisce un comitato composto di rappresentanti delle parti contraenti, recante il
            nome “comitato statistico Comunità/Svizzera” (nel prosieguo denominato comitato
            misto).
            Esso è responsabile dell’amministrazione del presente accordo e assicura la sua
            adeguata attuazione. A tal fine esprime raccomandazioni e prende decisioni nei casi
            previsti nel presente accordo. Il comitato misto agisce per accordo reciproco. Le
            decisioni del comitato misto sono vincolanti per le parti contraenti.
   2.       Il comitato misto e il Comitato del programma statistico (CPS) istituito con decisione
            89/382 (CEE/Euratom) del Consiglio, del 19 giugno 1989, organizzano i loro compiti
            ai fini del presente accordo in riunioni congiunte.
   3.       Il comitato misto adotta, mediante decisione, il proprio regolamento interno che
            comprenderà, tra le altre disposizioni, le procedure per convocare le riunioni,
            nominare il presidente e stabilire il mandato del presidente.
   4.       Il comitato misto si riunisce quando e ove necessario. Entrambe le parti contraenti
            possono chiedere la convocazione di una riunione. Il comitato misto ha facoltà di
            decidere di istituire sottocomitati o gruppi di lavoro per assisterlo nell’espletamento
            dei suoi compiti.
   5.       Una delle parti contraenti puo' in qualsiasi momento sollevare una questione a livello
            di comitato misto.
   6.       Ogni decisione porta la data della propria attuazione. Le decisioni sono presentate
            ove necessario per ratifica o approvazione delle parti contraenti conformemente alle
            loro procedure e sono attuate dalle parti contraenti conformemente alle loro regole
            proprie.
                                               Articolo 4
                                          Nuova legislazione
   1.       L’accordo non pregiudica il diritto di ciascuna parte contraente, fatta salva
            l’ottemperanza alle disposizioni del presente accordo, di modificare unilateralmente
            la propria legislazione interna su un punto disciplinato dal presente accordo.
IT                                                 8                                                 IT
 ---pagebreak---    2. Nel periodo che precede l’adozione formale della nuova legislazione, le parti
      contraenti si informano e si consultano a stretto contatto. A richiesta di una delle
      parti contraenti puo’ avere luogo in seno al Comitato misto uno scambio preliminare
      di pareri.
   3. Allorché una delle parti contraenti ha adottato una modifica della propria
      legislazione, ne informa l’altra parte contraente.
   4. Il Comitato misto:
      –      adotta una decisione recante revisione dell’allegato A e/o dell’allegato B
             ovvero, se del caso, propone una revisione delle disposizioni del presente
             accordo per recepirvi, se necessario su una base di reciprocità, le modifiche
             apportate alla legislazione in questione;
      –      ovvero adotta una decisione ai sensi della quale le modifiche della legislazione
             in questione sono considerate conformi per l'adeguato funzionamento del
             presente accordo;
      –      ovvero prende qualsiasi altro provvedimento idoneo a salvaguardare il corretto
             funzionamento del presente accordo.
                                          Articolo 5
                             Cooperazione in campo statistico
   1. Il programma statistico comunitario di cui al Capitolo II del regolamento (CE) n.
      322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997 relativo alle statistiche comunitarie,
      adottato a più riprese con decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio,
      costituisce il quadro per le azioni statistiche da condursi ad opera della Svizzera per i
      periodi coperti rispettivamente da ciascun programma. Tutti i principali ambiti e temi
      statistici del programma statistico comunitario sono considerati rilevanti ai fini della
      cooperazione statistica Comunità/Svizzera e sono aperti alla piena partecipazione
      della Svizzera.
   2. Uno specifico programma statistico annuale Comunità/Svizzera è sviluppato
      annualmente quale sottogruppo, e ad esso parallelo, del programma di lavoro annuale
      elaborato dalla Commissione conformemente alla decisione del Parlamento europeo
      e del Consiglio che stabilisce lo specifico programma statistico comunitario in
      questione. Ciascun programma statistico annuale Comunità/Svizzera è presentato per
      esame e approvazione al comitato misto. Esso indica in particolare le azioni,
      nell’ambito delle tematiche del programma, che sono rilevanti e hanno carattere
      prioritario per la cooperazione statistica Comunità/Svizzera durante il periodo del
      programma.
   3. Le informazioni statistiche provenienti dalla Svizzera sono trasmesse a Eurostat a
      fini di immagazzinamento, trattamento e diffusione. A tal fine l’Ufficio federale di
      statistica della Svizzera opera in stretta cooperazione con Eurostat per assicurare che
      i dati della Svizzera siano trasmessi adeguatamente e diffusi ai vari gruppi di
      utilizzatori tramite i normali canali di diffusione quale parte integrante delle
      statistiche Comunità/Svizzera.
IT                                            9                                                 IT
 ---pagebreak---       La gestione delle statistiche provenienti dalla Svizzera è disciplinata dal regolamento
      (CE) n. 322/97 del 17 febbraio 1997 relativo alle statistiche comunitarie.
   4. Il comitato misto esamina i progressi compiuti nel quadro delle azioni statistiche
      Comunità/Svizzera. Esso accerta in particolare se gli obiettivi, le priorità e le azioni
      pianificati nel primo triennio di applicazione dell’accordo sono stati raggiunti. Esso
      valuta anche se i contenuti dell’allegato A rispecchiano adeguatamente il concetto di
      rilevanza menzionato all’articolo 1.1.
                                          Articolo 6
                                       Partecipazione
   1. I soggetti stabiliti in Svizzera possono partecipare a specifici programmi comunitari
      gestiti da Eurostat, con gli stessi diritti e obblighi contrattuali dei soggetti stabiliti
      nella Comunità. Tuttavia i soggetti stabiliti in Svizzera non hanno diritto a ricevere
      contributi finanziari da Eurostat.
   2. Esperti nazionali svizzeri possono essere distaccati presso Eurostat. I costi legati al
      distacco di esperti nazionali svizzeri presso Eurostat, comprese le retribuzioni, gli
      oneri sociali, i contributi pensionistici, le indennità di viaggio e trasferta sono
      esclusivamente a carico della Svizzera.
   3. I soggetti stabiliti nell’Unione europea hanno diritto a partecipare a programmi
      specifici gestiti dall’Ufficio federale di statistica della Svizzera, con gli stessi diritti e
      obblighi contrattuali dei soggetti stabiliti in Svizzera.
                                          Articolo 7
                               Altre forme di cooperazione
   1. Il trasferimento di tecnologie in campo statistico tra l’Ufficio federale di statistica
      della Svizzera ed Eurostat puo’ avvenire in base a un accordo reciproco.
   2. Le parti contraenti possono scambiare qualsiasi tipo di informazione in campo
      statistico.
   3. I servizi statistici delle parti contraenti possono procedere a uno scambio di
      funzionari. I servizi statistici degli Stati membri della Comunità possono anche
      scambiare funzionari con la Svizzera. Le condizioni a cui tali scambi avvengono
      sono concordate direttamente tra i servizi statistici interessati.
                                          Articolo 8
                                  Disposizioni finanziarie
   1. Per coprire l’integralità dei costi della sua partecipazione la Svizzera contribuisce
      finanziariamente al programma statistico comunitario, su base annuale, dall’entrata
      in vigore dell’accordo.
IT                                            10                                                     IT
 ---pagebreak---    2.        Le regole che disciplinano il contributo finanziario della Svizzera sono enunciate
             nell'allegato B.
                                                Articolo 9
                                        Divieto di discriminazione
   Entro il campo di applicazione del presente accordo e fatte salve disposizioni specifiche in
   esso contenute è proibita qualsiasi discriminazione a motivo della nazionalità.
                                                Articolo 10
                                       Adempimento degli obblighi
   Le parti contraenti prendono tutte le misure appropriate, d’ordine generale o particolare, per
   assicurare l’adempimento degli obblighi derivanti dal presente accordo ed evitano di prendere
   misure suscettibili di pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi del presente accordo.
                                                Articolo 11
                                                 Allegati
   Gli allegati costituiscono parte integrante del presente accordo.
                                                Articolo 12
                                         Applicazione territoriale
   Le disposizioni del presente accordo si applicano, da un lato, ai territori in cui si applica il
   trattato che istituisce la Comunità europea, nei termini ivi stabiliti, e dall’altro al territorio
   della Svizzera.
                                                Articolo 13
                                        Entrata in vigore e durata
   1.        Il presente accordo è ratificato o approvato dalle parti contraenti conformemente alle
             loro procedure proprie. Esso entra in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo al
             giorno in cui le parti contraenti si notificano reciprocamente che le procedure
             necessarie a tal fine sono state completate.
   2.        Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di cinque anni. A meno che
             non venga presentata denuncia per iscritto almeno sei mesi prima dello scadere di
             tale periodo, l’accordo è considerato rinnovato a tempo indeterminato.
   3.        Ciascuna delle parti contraenti puo’ denunciare il presente accordo inviando una
             notifica scritta all’altra parte contraente. L’accordo cessa di avere vigore sei mesi
             dopo la data di tale notifica.
IT                                                  11                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 14
                                            Testi autentici
   Il presente accordo è redatto in copia nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese,
   greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena,
   spagnola, svedese, tedesca e ungherese; ciascun testo facente ugualmente fede.
   Fatto a (…) il (…)
   Per la Comunità europea                      Per la Confederazione svizzera
IT                                                12                                               IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO A
                    ATTI GIURIDICI NEL SETTORE DELLA STATISTICA
   Adattamento settoriale
   1.       I termini “Stato membro” o “Stati membri” contenuti negli atti cui è fatto riferimento
            nel presente allegato comprendono, oltre al significato che hanno nei pertinenti atti
            comunitari, anche la Svizzera.
   2.       Le disposizioni che stabiliscono chi debba sostenere i costi delle indagini e simili non
            sono pertinenti ai fini dell’accordo.
   Atti cui è fatto riferimento
                                        Statistiche sulle imprese
   –        397 R 0058: regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre
            1996 relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (GU L 14, 17.1.1997, pag. 1),
            modificato da:
   –        398 R 0410: regolamento (CE, Euratom) n. 410/98 del Consiglio, del 16 febbraio
            1998 (GU L 52, 21.2.1998, pag. 1),
   –        32002 R 2056: regolamento (CE) n. 2056/2002 del Parlamento europeo e del
            Consiglio del 5 novembre 2002 (GU L 317, 21.11.2002, pag. 1).
            Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
            seguenti modifiche:
            (a)    I primi anni di riferimento per i quali devono essere compilate statistiche a cura
                   della Svizzera sono i seguenti:
                   –     per l’allegato 1 sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 11
                         (periodo di transizione), l’anno civile 2002,
                   –     per l’allegato 2, sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 10
                         (periodo di transizione), l’anno civile 2002 per tutte le statistiche annuali,
                         l'anno civile 2003 per le caratteristiche biennali da 20210 a 20310, l’anno
                         civile 2002 per la caratteristica triennale 23110, l’anno civile 2004 per la
                         caratteristica quadriennale 16135, l’anno civile 2003 per le caratteristiche
                         quadriennali 15420, 15441 e 15442,
                   –     per l’allegato 3, sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 10
                         (periodo di transizione), l’anno civile 2002 per tutte le statistiche annuali,
                         l’anno civile 2002 per le caratteristiche quinquennali relative alla
                         divisione 52, l’anno civile 2003 per le caratteristiche quinquennali
                         relative alla divisione 51, l’anno civile 2005 per le caratteristiche
                         quinquennali relative alla divisione 50,
                   –     per l’allegato 4 sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 10
                         (periodo di transizione), l’anno civile 2002 per tutte le statistiche annuali,
IT                                                  13                                                  IT
 ---pagebreak---                    l’anno civile 2003 per le caratteristiche biennali da 20210 a 20310,
                   l’anno civile 2002 per le caratteristiche quadriennali 16131 e 16132,
                   l’anno civile 2003 per le caratteristiche triennali 23110, 23120, 15420,
                   15441 e 15442,
            –      per l’allegato 5 sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 9
                   (periodo di transizione), l’anno civile 2002,
            –      per l’allegato 6 sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 10
                   (periodo di transizione), l’anno civile 2004,
            –      per l’allegato 7 sezione 5 (primo anno di riferimento) e sezione 10
                   (periodo di transizione), l’anno civile 2003;
     (b)    Ai fini degli allegati da 1 a 7 il periodo di transizione non eccederà di più di 4
            anni i primi anni di riferimento per la compilazione delle statistiche indicate
            nella sezione 5 dei 5 allegati, modificati alla lettera a);
     (c)    per gli allegati 1, 2, 3 e 4 la Svizzera è esonerata dal fornire dati come da
            modifica alla lettera a) per gli anni 2002, 2003, 2004 e 2005;
     (d)    per l’allegato 5 la Svizzera è esonerata dal fornire dati come da modifica alla
            lettera a) per gli anni 2002, 2003, 2004 e 2005;
     (e)    per gli allegati 6 e 7 la Svizzera è esonerata dal fornire dati come da modifica
            alla lettera a) per gli anni 2003, 2004, 2005 e 2006;
     (f)    la Svizzera non è vincolata dalla disaggregazione regionale dei dati quale
            prescritta dal presente regolamento;
     (g)    la Svizzera è esonerata dal fornire dati disaggregati al livello a 4 cifre della
            NACE REV 1;
     (h)    la Svizzera è esonerata dal fornire i dati richiesti dal presente regolamento per
            le unità di attività economica.
   – 398 R 2700: regolamento (CE) n. 2700/98 della Commissione del 17 dicembre 1998
     relativo alle definizioni delle caratteristiche per le statistiche strutturali sulle imprese
     (GU L 344, 18.12.1998, pag. 49), modificato da:
     –      32002 R 2056: regolamento (CE) n. 2056/2002 del Parlamento europeo e del
            Consiglio del 5 novembre 2002 (GU L 317, 21.11.2002, pag. 1).
   – 398 R 2701: regolamento (CE) n. 2701/98 della Commissione del 17 dicembre 1998
     relativo alle serie di dati da elaborare per le statistiche strutturali sulle imprese (GU L
     344, 18.12.1998, pag. 81), modificato da:
     –      32002 R 2056: regolamento (CE) n. 2056/2002 del Parlamento europeo e del
            Consiglio del 5 novembre 2002 (GU L 317, 21.11.2002, pag. 1).
IT                                            14                                                  IT
 ---pagebreak---    – 398 R 2702: regolamento (CE) n. 2702/98 della Commissione del 17 dicembre 1998
     relativo al formato tecnico per la trasmissione delle statistiche strutturali sulle
     imprese (GU L 344, 18.12.1998, pag. 102), modificato da:
     –      32002 R 2056: regolamento (CE) n. 2056/2002 del Parlamento europeo e del
            Consiglio del 5 novembre 2002 (GU L 317, 21.11.2002, pag. 1).
   – 399 R 1618: regolamento (CE) n. 1618/1999 della Commissione del 23 luglio 1999
     relativo ai criteri di valutazione della qualità delle statistiche strutturali sulle imprese
     (GU L 192, 24.7.1999, pag. 11).
   – 399 R 1225: regolamento (CE) n. 1225/99 della Commissione del 27 maggio 1999
     relativo alle definizioni delle caratteristiche per le statistiche dei servizi di
     assicurazione (GU L 154, 19.6.1999, pag. 1).
   – 399 R 1227: regolamento (CE) n. 1227/99 della Commissione del 28 maggio 1999
     relativo al formato tecnico per la trasmissione delle statistiche dei servizi di
     assicurazione (GU L 154, 19.6.1999, pag. 75).
   – 399 R 1228: regolamento (CE) n. 1228/99 della Commissione del 28 maggio 1999
     relativo alle serie di dati da elaborare per le statistiche dei servizi di assicurazione
     (GU L 154, 19.6.1999, pag. 91).
   – 398 R 1165: regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio del 19 maggio 1998 relativo
     alle statistiche congiunturali (GU L 162, 5.6.1998, pag. 1), modificato da:
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    la Svizzera fornisce dati a decorrere dal primo trimestre del 2007;
     (b)    la Svizzera è esonerata dal fornire dati disaggregati al livello a 4 cifre della
            NACE REV 1.
     –      32001 R 0586: regolamento (CE) n. 586/2001 della Commissione del 26
            marzo 2001 recante attuazione, per quanto riguarda la definizione di
            raggruppamenti principali di industrie (RPI), del regolamento (CE) n. 1165/98
            del Consiglio relativo alle statistiche congiunturali (GU L 086, 27.3.2001, pag.
            0011)
     –      32001 R 0588: regolamento (CE) n. 588/2001 della Commissione del 26
            marzo 2001 (GU L 86, 27.3.2001, pag. 18)
   – 393 R 2186: regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio del 22 luglio 1993 relativo
     al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri di imprese utilizzati a fini
     statistici (GU L 196, 5.8.1993, pag. 1).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    la Svizzera pone in atto le misure necessarie per conformarsi a questo
            regolamento entro il 1° gennaio 2006;
IT                                           15                                                   IT
 ---pagebreak---      (b)    alla Svizzera non si applica la voce I, lettera k) dell’allegato II di questo
            regolamento.
                         Statistiche dei trasporti e del turismo
   – 398 R 1172: regolamento (CE) n. 1172/98 del Consiglio del 25 maggio 1998 relativo
     alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada (GU L 163, 6.6.1998, pag.
     1), modificato da:
     –      399 R 2691: regolamento (CE) n. 2691/99 della Commissione del 17 dicembre
            1999 (GU L 326, 18.12.1999, pag. 39).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con la
     seguente modifica:
     La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questo regolamento al più tardi a decorrere
     dall'inizio del 2006.
   – 32001 R 2163: regolamento (CE) n. 2163/2001 della Commissione 7 del novembre
     2001 relativo alle modalità tecniche di trasmissione dei dati per le statistiche del
     trasporto di merci su strada (GU L 291, 8.11.2001, pag. 13).
   – 32003 R 0006: regolamento (CE) n. 6/2003 della Commissione del 30 dicembre
     2002 relativo alla diffusione di statistiche sui trasporti di merci su strada (GU L 1,
     4.1.2003, pag. 45).
   – 32003 R 0091: regolamento (CE) n. 91/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio
     del 16 dicembre 2002 relativo alle statistiche dei trasporti ferroviari (GU L 14,
     21.1.2003, pag. 1-15), modificato da:
     –      32003 R 1192: regolamento (CE) n. 1192/2003 della Commissione del 3 luglio
            2003 (GU L 167, 4.7.2003, pag. 13).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con la
     seguente modifica:
     La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questo regolamento al più tardi a decorrere
     dall'inizio del 2006.
   – 380 L 1119: direttiva 80/1119/CEE del Consiglio del 17 novembre 1980 relativa alla
     rilevazione statistica del trasporto di merci per via navigabile interna (GU L 339,
     15.12.1980, pag. 30).
   – 395 L 0064: direttiva 95/64/CE, Euratom del Consiglio dell’8 dicembre 1995
     concernente la rilevazione statistica del trasporto di merci e di passeggeri via mare
     (GU L 320, 30.12.1995, pag. 25), modificata da:
     –      398 D 0385: decisione 98/385/CE della Commissione del 13 maggio 1998 (GU
            L 174, 18.6.1998, pag. 1),
     –      32000 D 0363: decisione 363/2000/CE della Commissione del 28 aprile 2000
            (GU L 132, 5.6.2000, pag. 1).
IT                                          16                                               IT
 ---pagebreak---    – 32001 D 0423: decisione della Commissione, del 22 maggio 2001, relativa alle
     modalità di applicazione o diffusione dei dati statistici raccolti in virtù della direttiva
     95/64/CE del Consiglio concernente la rilevazione statistica del trasporto di merci e
     di passeggeri via mare (GU L, 7.6.2001, pag. 41).
   – 32003 R 0437: regolamento (CE) n. 437/2003 del Parlamento europeo e del
     Consiglio del 27 febbraio 2003 relativo alle statistiche sui trasporti aerei di
     passeggeri, merci e posta (GU L 066, 11.03.2003, pag. 1), modificato da:
     –      32003 R 1358: regolamento (CE) n. 1358/2003 della Commissione del 31
            luglio 2003 (GU L 194, 1.8.2003, pag. 9).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con la
     seguente modifica:
     La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questo regolamento al più tardi a decorrere
     dall'inizio del 2006.
   – 393 D 0704: decisione 93/704/CE del Consiglio del 30 novembre l993 relativa alla
     creazione di una banca di dati comunitaria sugli incidenti stradali (GU L 329,
     30.12.1993, pag. 63).
   – 395 L 0057: direttiva 95/57/CE del Consiglio del 23 novembre 1995 relativa alla
     raccolta di dati statistici nel settore del turismo (GU L 291, 6.12.1995, pag. 32).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva vanno lette con la seguente
     modifica:
     La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questa direttiva al più tardi a decorrere dal
     2007.
   – 399 D 0035: decisione 1999/35/CE della Commissione del 9 dicembre 1998 sulle
     procedure per l’attuazione della direttiva 95/57/CE del Consiglio relativa alla
     raccolta di dati statistici nel settore del turismo (GU L 9, 15.1.1999, pag. 23).
                             Statistiche del commercio estero
   – 395 R 1172: regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio del 22 maggio 1995 relativo
     alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i
     paesi terzi (GU L 118, 25.5.1995, pag. 10), modificato da:
     –      397 R 0476: regolamento (CE) n. 476/97 del Consiglio del 13 marzo 1997 (GU
            L 75, 15.3.1997, pag. 1),
     –      398 R 0374: regolamento (CE) n. 374/98 del Consiglio del 12 febbraio 1998
            (GU L 48, 19.2.1998, pag. 6).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    per la Svizzera il territorio statistico comprende il territorio doganale;
IT                                             17                                                IT
 ---pagebreak---      (b)    la Svizzera non è tenuta a compilare statistiche sugli scambi tra la Svizzera e il
            Liechtenstein;
     (c)    la classificazione di cui all’articolo 8, paragrafo 2 è disaggregata almeno alle
            prime 6 cifre;
     (d)    l’articolo 10, paragrafo 1, lettere h), j) non si applica;
     (e)    l’articolo 10, paragrafo 1, lettera i): la nazionalità del mezzo di trasporto che
            attraversa la frontiera, si applica soltanto al trasporto su strada;
   – 32000 R 1917: regolamento n. 1917/2000 della Commissione del 7 settembre 2000
     che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CE) n. 1172/95 del
     Consiglio in relazione alle statistiche del commercio estero (GU L229, 9.9.2000, pag.
     14), modificato da:
   – 32001 R 1669: regolamento (CE) n. 1669/2001 della Commissione del 20 agosto
     2001 (GU L 224, 21.8.2001, pag. 3).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    il riferimento al regolamento (CE) n. 2454/96 nell’articolo 6, paragrafo 1, non
            si applica;
     (b)    il seguente nuovo capoverso è aggiunto all’articolo 7, paragrafo 1, lettera a):
     “Per quanto concerne la Svizzera per “paese d’origine” si intende il paese del quale
     merci sono originarie conformemente alle norme nazionali d’origine.”;
     (c)    All’articolo 9, paragrafo 2, è aggiunto il seguente capoverso:
     “Per quanto concerne la Svizzera “il valore in dogana” è definito conformemente alle
     rispettive norme nazionali”;
     (d)    l’articolo 11, paragrafo 2, non si applica;
     (e)    il titolo 2 (articoli 16-19) non si applica.
   – 32002 R 1779: regolamento (CE) n. 1779/2002 della Commissione del 4 ottobre
     2002 relativo alla nomenclatura dei paesi e territori per le statistiche del commercio
     estero della Comunità e del commercio tra i suoi Stati membri (GU L 269,
     5.10.2002, pag. 6).
                                  Principi e segreto statistici
   – 390 R 1588: regolamento (CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell’11 giugno 1990
     relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità europee di dati
     statistici protetti dal segreto (GU L 151, 15.6.1990, pag. 1).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
IT                                             18                                              IT
 ---pagebreak---      (a)    all’articolo 2 è aggiunto il seguente nuovo paragrafo:
     "11. Personale dell’ufficio di consulenza statistica dell’AELS (EFTA): personale del
     segretariato dell’AELS (EFTA) distaccato presso l’ISCE.";
     (b)    Nella seconda frase dell’articolo 5, paragrafo 1, il termine "ISCE" è
            rimpiazzato da "ISCE e dell’Ufficio di consulenza statistica dell’AELS
            (EFTA)";
     (c)    All’articolo 5, paragrafo 2 è aggiunto il seguente capoverso:
     "I dati statistici riservati trasmessi all’ISCE tramite Ufficio di consulenza statistica
     dell’AELS (EFTA) sono accessibili anche al personale di detto ufficio.";
     (d)    All’articolo 6, il termine "ISCE" va inteso, ai fini del presente accordo,
            comprendere l’Ufficio di consulenza statistica dell’AELS (EFTA).
   – 397 R 0322: regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio del 17 febbraio 1997 relativo
     alle statistiche comunitarie (GU L 52, 22.2.1997, pag. 1).
   – 32002 R 0831: regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione del 17 maggio
     2002 recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle
     statistiche comunitarie, per quanto riguarda l’accesso dei dati riservati per fini
     scientifici (GU L 133, 18.5.2002, pag. 7).
                            Statistiche demografiche e sociali
   – 376 R 0311: regolamento (CEE) n. 311/76 del Consiglio del 9 febbraio 1976 relativo
     all’elaborazione di statistiche riguardanti i lavoratori stranieri (GU L 39, 14.2.1976,
     pag. 1).
   – 398 R 0577: regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio del 9 marzo 1998 relativo
     all’organizzazione di un’indagine per campione sulle forze di lavoro nella Comunità
     (GU L 77, 14.3.1998, pag. 3), modificato da:
     –      32002 R 1991: regolamento (CE) n. 1991/2002 del Parlamento europeo e del
            Consiglio dell’8 ottobre 2002 (GU L 308, 9.11.2002, pag. 1),
     –      32002 R 2104: regolamento (CE) n. 2104/2002 della Commissione del 28
            novembre 2002 (GU L 324, 29.11.2002, pag. 14).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    A prescindere dalle disposizioni dell’articolo 1, alla Svizzera è consentito
            effettuare un’indagine annuale fino al 2007;
     (b)    per la Svizzera, a prescindere dalle disposizioni dell’articolo 2, paragrafo 4,
            l’unità campionaria è un individuo e le informazioni sugli altri membri della
            famiglia possono includere almeno le caratteristiche di cui all’articolo 4,
            paragrafo 1.
IT                                           19                                               IT
 ---pagebreak---    – 32000 R 1575: regolamento (CE) n. 1575/2000 della Commissione del 19 luglio
     2000 che attua il regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio relativo
     all’organizzazione di un’indagine per campione sulle forze di lavoro nella Comunità,
     per quanto concerne i codici da utilizzare per la trasmissione dei dati a partire dal
     2001 (GU L 181, 20.7.2000, pag. 16).
   – 32000 R 1897: regolamento (CE) n. 1897/2000 della Commissione del 7 settembre
     2000 recante disposizioni d’attuazione del regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio
     relativo all’organizzazione di un’indagine per campione sulle forze di lavoro nella
     Comunità per quanto riguarda la definizione operativa di disoccupazione (GU L 228,
     8.9.2000, pag. 18)
   – 32002 R 2104: regolamento (CE) n. 2104/2002 della Commissione del 28 novembre
     2002 che adatta il regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio relativo
     all’organizzazione di un’indagine per campione sulle forze di lavoro nella Comunità
     e il regolamento (CE) n. 1575/2000 della Commissione che attua il regolamento (CE)
     n. 577/98 del Consiglio per quanto concerne l’elenco delle variabili relative
     all’istruzione e alla formazione e i codici da utilizzare dal 2003 per la trasmissione
     dei dati (GU L 324, 29.11.2002, pag. 14).
   – 32003 R 0246: regolamento (CE) n. 246/2003 della Commissione del 10 febbraio
     2003 relativo all’adozione di un programma di formulari ad hoc per gli anni dal 2004
     al 2006, destinati all’indagine per campione sulle forze di lavoro di cui al
     regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio (GU L 34, 11.2.2003, pag. 3).
   – 399 R 0530: regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio del 9 marzo 1999
     relativo alle statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro
     (GU L 63, 12.3.1999, pag. 6).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questo regolamento per la prima volta
            nel 2008 per le statistiche sul livello e la composizione dei costi del lavoro e
            nel 2006 per le statistiche sulla struttura e la distribuzione delle retribuzioni;
     (b)    per gli anni 2006 e 2008 la Svizzera potrà fornire i dati richiesti all’articolo 6,
            paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2, lettera a) basati sulle imprese.
   – 32000 R 0452: regolamento (CE) n. 452/2000 della Commissione del 28 febbraio
     2000 relativo all’attuazione del regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio relativo
     alle statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro, per quanto
     riguarda la valutazione della qualità delle statistiche sul costo del lavoro (GU L 55,
     29.2.2000, pag. 53).
   – 32000 R 1916: regolamento (CE) n. 1916/2000 della Commissione dell’8 settembre
     2000 recante attuazione del regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio relativo alle
     statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro per quanto riguarda
     la definizione e la trasmissione delle informazioni sulla struttura delle retribuzioni
     (GU L 229, 9.9.2000, pag. 3).
IT                                            20                                                IT
 ---pagebreak---    – 399 R 1726: regolamento (CE) n. 1726/1999 della Commissione del 27 luglio 1999
     recante applicazione del regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio relativo alle
     statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro, per quanto riguarda
     la definizione e la trasmissione delle informazioni sul costo di lavoro (GU L 203,
     3.8.1999, pag. 28).
   – 32002 R 0072: regolamento (CE) n. 72/2002 della Commissione del 16 gennaio
     2002 recante modalità di attuazione del regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio
     per quanto riguarda la qualità delle statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del
     costo del lavoro (GU L 15, 17.1.2002, pag. 7.).
   – 32003 R 0450: regolamento (CE) n. 450/2003 del Parlamento europeo e del
     Consiglio del 27 febbraio 2003 relativo all’indice del costo del lavoro (GU L 069,
     13.3.2003, pag. 1), modificato da:
     –      32003 R 1216: regolamento (CE) n. 1216/2003 della Commissione del 7 luglio
            2003 (GU L 169, 8.7.2003, pag. 37).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     La Svizzera compilerà i dati richiesti da questo regolamento per la prima volta
     all'inizio del 2007, e successivamente per ciascun trimestre.
   – 32003 R 1177: regolamento (CE) n. 1177/2003 del Parlamento europeo e del
     Consiglio del 16 giugno 2003 relativo alle statistiche comunitarie sul reddito e sulle
     condizioni di vita (EU-SILC) (GU L 165, 3.7.2003, pag. 1)
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con la
     seguente modifica:
     La Svizzera raccoglierà i dati richiesti da questa direttiva al più tardi a decorrere dal
     2007.
                                  Statistiche economiche
   – 32003 R 1287: regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio del 15 luglio
     2003 relativo all’armonizzazione del reddito nazionale lordo a prezzi di mercato
     (regolamento RNL) (GU L 181, 19.7.2003, pag. 1).
   – 395 R 2494: regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio del 23 ottobre 1995 relativo
     agli indici dei prezzi al consumo armonizzati (GU L 257, 27.10.1995, pag. 1).
     Per la Svizzera il regolamento si applica all’armonizzazione degli indici dei prezzi al
     consumo per i raffronti internazionali. Esso non è rilevante per quanto riguarda le
     finalità esplicite di calcolare indici dei prezzi al consumo armonizzati nel contesto
     dell’Unione economica e monetaria.
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
IT                                            21                                                IT
 ---pagebreak---      (a)    l’articolo 2, lettera c), come anche i riferimenti al IPCUM negli articoli 8,
            paragrafo 1 e 11 non si applicano;
     (b)    l’articolo 5, paragrafo 1, lettera a) non si applica;
     (c)    l’articolo 5, paragrafo 2, non si applica;
     (d)    la consultazione dell’IME quale specificata all’articolo 5, paragrafo 3, non si
            applica;
     (e)    la Svizzera presenterà i dati richiesti da questo regolamento al più tardi a
            decorrere dall'indice per il gennaio 2007.
   – 396 R 1749: regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione del 9 settembre 1996
     sulle misure iniziali dell’avviamento del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio
     relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati (GU L 229, 10.9.1996, pag. 3),
     modificato da:
     –      398 R 1687: regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio del 20 luglio 1998
            (GU L 214, 31.7.1998, pag. 12).
     –      398 R 1688: regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio del 20 luglio 1998
            (GU L 214, 31.7.1998, pag. 23).
   – 396 R 2214: regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione del 20 novembre 1996
     relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati: trasmissione e diffusione dei
     sottoindici dell’IPCA (GU L 296, 21.11.1996, pag. 8), modificato da:
     –      399 R 1749: regolamento (CE) n. 1749/1999 della Commissione del 23 luglio
            1999 (GU L 214, 13.8.1999, pag. 1), rettificato da GU L 267, 15.10.1999, pag.
            59.
     –      399 R 1617: regolamento (CE) n. 1617/1999 della Commissione del 23 luglio
            1999 (GU L 192, 24.7.1999, pag. 9).
     –      32001 R 1920: regolamento (CE) n. 1920/2001 della Commissione del 28
            settembre 2001 (GU L 261, 29.9.2001, pag. 46), rettificato da GU L 295,
            13.11.2001, pag. 34.
   – 396 R 2223: regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio del 25 giugno 1996 relativo
     al sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità (GU L 310,
     30.11.1996, pag. 1), modificato da:
     –      398 R 0448: regolamento (CE) n. 448/98 del Consiglio del 16 febbraio 1998
            (GU L 58, 27.2.1998, pag. 1).
     –      32000 R 1500: regolamento (CE) n. 1500/2000 della Commissione del 10
            luglio 2000 (GU L 172, 12.7.2000, pag. 3).
     –      32000 R 2516: regolamento (CE) n. 2516/2000 del Parlamento europeo e del
            Consiglio del 7 novembre 2000 (GU L 290, 17.11.2000, pag. 1)
IT                                            22                                            IT
 ---pagebreak---    –    32001 R 0995: regolamento (CE) n. 995/2001 della Commissione del 22
        maggio 2001 (GU L 139, 23.05.2001, pag. 3)
   –    32001 R 2558: regolamento (CE) n. 2558/2001 del Parlamento europeo e del
        Consiglio del 3 dicembre 2001 (GU L 344, 28.12.2001, pag. 1-4).
   –    32002 R 0113: regolamento (CE) n. 113/2002 della Commissione del 23
        gennaio 2002 (GU L 21, 24.1.2002, pag. 3).
   –    32002 R 1889: regolamento (CE) n. 1889/2002 della Commissione del 23
        ottobre 2002 (GU L 286, 24.10.2002, pag. 1).
   –    32003 R 1267: regolamento (CE) n. 1267/2003 del Parlamento europeo e del
        Consiglio del 16 giugno 2003 (GU L 180, 18.7.2003, pag. 1).
   Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
   seguenti modifiche:
   (a)  alla Svizzera è consentito compilare dati per unità istituzionali nei casi in cui le
        disposizioni di questo regolamento si riferiscono all’industria;
   (b)   la Svizzera non è tenuta alla disaggregazione regionale dei dati quale richiesta
        da questo regolamento;
   (c)  la Svizzera non è tenuta alla disaggregazione delle esportazioni e importazioni
        di servizi con l’UE/paesi terzi richiesta da questo regolamento;
   (d)   la Svizzera porrà in atto le misure necessarie per ripartire i SIFIM al più tardi a
        decorrere dal 2006;
   (e)  nell’allegato B, Deroghe riguardanti le tavole da introdurre nello schema del
        questionario “ESA-95” per paese, dopo il punto 15 (Islanda) si aggiunge il
        testo seguente:
IT                                       23                                                  IT
 ---pagebreak---    “16. SVIZZERA
   16.1 Deroghe per tavola
                  Tavola   Tavola                         Deroga                                           Fino al
                     n.
                     1      Principali aggregati,         Trasmissione per il 1990 e anni successivi
                            annuale e trimestrale
                     2      Principali aggregati          Scadenza: t+8 mesi                               Illimitato
                            delle amministrazioni         Periodicità: annuale                             Illimitato
                            pubbliche                     Trasmissione per il 1990 e anni successivi
                     3      Tavole per branca di          Trasmissione per il 1990 e anni successivi
                            attività economica
                     4      Esportazioni e                Trasmissione per il 1998 e anni successivi
                            importazioni UE/paesi
                            terzi
                     5      Spesa per consumi             Trasmissione per il 1990 e anni successivi
                            finali delle famiglie
                            secondo la funzione
                     6      Conti finanziari per          Trasmissione per il 1998 e anni successivi       2006
                            settore istituzionale
                     7      Conti patrimoniali per        Trasmissione per il 1998 e anni successivi       2006
                            attività e passività
                            finanziarie
                     8      Conti non finanziari per      Scadenza: t+18 mesi                              Illimitato
                            settore istituzionale         Trasmissione per il 1990 e anni successivi
                     9      Imposte e contributi          Scadenza: t+18 mesi                              Illimitato
                            sociali in dettaglio per      Trasmissione per il 1998 e anni successivi
                            settore
                    10      Tavole per regione,           Nessuna disaggregazione per regione
                            NUTS II, A17
                    11      Spesa delle                   Trasmissione per il 2005 e anni successivi       2007
                            amministrazioni               Nessuna retrapolazione
                            pubbliche secondo la
                            funzione
                    12      Tavole per regione,           Nessuna disaggregazione per regione
                            NUTS III, A3
                    13      Conti delle famiglie per      Nessuna disaggregazione per regione
                            regione, NUTS II
                   14-22    Conformemente alla deroga a) del presente regolamento, la Svizzera è esonerata
                            dal fornire dati per le tabelle da 14 a 22.
   –       398 D 0715: decisione 98/715/CE della Commissione del 30 novembre 1998 che
           chiarifica l’allegato A del regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio relativo al
           sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità per quanto riguarda i
           principi delle misure di prezzo e di volume (GU L 340, 16.12.1998, pag. 33).
           Ai fini del presente accordo le disposizioni della decisione vanno lette con la
           seguente modifica:
           l’articolo 3 (classificazione dei metodi per prodotto) non si applica alla Svizzera.
IT                                                           24                                                       IT
 ---pagebreak---    – 397 D 0178: decisione 97/178/CE, Euratom della decisione del 10 febbraio 1997
     relativa alla definizione di una metodologia per il passaggio tra il sistema europeo dei
     conti nazionali e regionali nella Comunità (SEC 95) e il sistema europeo di conti
     economici integrati (SEC seconda edizione) (GU L 75, 15.3.1997, pag. 44).
   – 397 R 2454: regolamento (CE) n. 2454/97 della Commissione del 10 dicembre 1997
     recante norme d’applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per
     quanto riguarda i requisiti minimi di qualità per la ponderazione degli IPCA (GU L
     340, 11.12.1997, pag. 24).
   – 398 R 2646: regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione del 9 dicembre 1998
     contenente regole dettagliate per l’applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del
     Consiglio per quanto riguarda le norme minime per il trattamento delle tariffe negli
     Indici dei prezzi al consumo armonizzati (GU L 335, 10.12.1998, pag. 30).
   – 399 R 1617: regolamento (CE) n. 1617/1999 della Commissione del 23 luglio 1999
     recante norme di applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per
     quanto riguarda norme minime per il trattamento delle assicurazioni negli Indici dei
     prezzi al consumo armonizzati e recante modifica del regolamento (CE) n. 2214/96
     (GU L 192, 24.7.1999, pag. 9).
   – 399 R 2166: regolamento (CE) n. 2166/1999 del Consiglio dell’8 ottobre 1999 che
     stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 per quanto
     riguarda norme minime per il trattamento dei prodotti nei settori della sanità,
     dell’istruzione e della protezione sociale negli Indici dei prezzi al consumo
     armonizzati (GU L 266, 14.10.1999, pag. 1).
   – 399 D 0622: decisione 1999/622/CE, Euratom della Commissione dell’8 settembre
     1999 relativa al trattamento dei rimborsi dell’IVA ad unità non imponibili e ad unità
     imponibili per le loro attività esenti allo scopo di applicare la direttiva 89/130/CEE,
     Euratom del Consiglio relativa all’armonizzazione della fissazione del prodotto
     nazionale lordo ai prezzi di mercato (GU L 245, 17.9.1999, pag. 51).
   – 32000 R 2601: regolamento (CE) n. 2601/2000 della Commissione del 17 novembre
     2000 relativo alle disposizioni dettagliate per l’applicazione del regolamento (CE) n.
     2494/95 del Consiglio riguardo al calendario dell’introduzione dei prezzi all’acquisto
     nell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (GU L 300, 29.11.2000, pag. 16).
   – 32000 R 2602: regolamento (CE) n. 2602/2000 della Commissione del 17 novembre
     2000 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del
     Consiglio per quanto riguarda le norme minime per il trattamento delle riduzioni di
     prezzo negli indici dei prezzi al consumo armonizzati (GU L 300, 29.11.2000, pag.
     16), modificato da:
     –      32001 R 1921: regolamento (CE) n. 1921/2001 della Commissione del 28
            settembre 2001 (GU L 261, 29.9.2001, pag. 49), rettificato da GU L 295,
            13.11.2001, pag. 34.
   – 32001 R 1920: regolamento (CE) n. 1920/2001 della Commissione del 28 settembre
     2001 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del
     Consiglio per quanto riguarda le norme minime per il trattamento degli oneri
IT                                          25                                                IT
 ---pagebreak---      proporzionali al valore dell’operazione negli indici dei prezzi al consumo
     armonizzati e modifica del regolamento (CE) n. 2214/96 (GU L 261, 29.9.2001, pag.
     46), rettificato da GU L 295, 13.11.2001, pag. 34.
   – 32001 R 1921: regolamento (CE) n. 1921/2001 della Commissione del 28 settembre
     2001 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del
     Consiglio per quanto riguarda le norme minime per le revisioni degli indici dei prezzi
     al consumo armonizzati e recante modifica del regolamento (CE) n. 2602/2000 (GU
     L 261, 29.9.2001, pag. 49), rettificato da GU L 295, 13.11. 2001, pag. 34.
                                        Nomenclature
   – 390 R 3037: regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio del 9 ottobre 1990 relativo
     alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee (GU
     L 293, 24.10.1990, pag. 1), modificato da:
     –      393 R 0761: regolamento (CEE) n. 761/93 della Commissione del 24 marzo
            1993 (GU L 83, 3.4.1993, pag. 1).
     –      32002 R 0029: regolamento (CE) n. 29/2002 della Commissione del 19
            dicembre 2001 (GU L 6, 10.1.2002, pag. 3).
   – 393 R 0696: regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio del 15 marzo 1993 relativo
     unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità
     (GU L 76, 30.3.1993, pag. 1).
   – 393 R 3696: regolamento (CEE) n. 3696/93 del Consiglio del 29 ottobre l993
     relativo alla classificazione statistica dei prodotti associata alle attività nella
     Comunità economica europea (GU L 342, 31.12.1993, pag. 1), modificato da:
     –      398 R 1232: regolamento (CE) n. 1232/98 della Commissione del 17 giugno
            1998 (GU L 177, 22.6.1998, pag. 1).
     –      32002 R 0204: regolamento (CE) n. 204/2002 della Commissione del 19
            dicembre 2001 (GU L 36, 6.2.2002, pag. 1).
   – 32003 R 1059: regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del
     Consiglio del 26 maggio 2003 relativo all’istituzione di una classificazione comune
     delle unità territoriali per la statistica (NUTS) (GU L 154, 21.6.2003, pag. 1).
                                Statistiche dell’agricoltura
   – 396 L 0016: direttiva 96/16/CE del Consiglio del 19 marzo 1996 relativa alle
     indagini statistiche da effettuare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari
     (GU L 78, 28.3.1996, pag. 27).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva vanno lette con la seguente
     modifica:
     la Svizzera non è tenuta a fare la disaggregazione regionale dei dati come richiesto da
     questa direttiva.
IT                                             26                                             IT
 ---pagebreak---    – 397 D 0080: decisione 97/80/CE della Commissione del 18 dicembre 1996 recante
     norme d’applicazione della direttiva 96/16/CE del Consiglio relativa alle indagini
     statistiche da effettuare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (GU L 24,
     25.1.1997, pag. 26), modificata da:
     –      398 D 0582: decisione del Consiglio 98/582/CE del 6 ottobre 1998 (GU L 281,
            17.10.1998, pag. 36).
   – 388 R 0571: regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio del 29 febbraio 1988
     relativo all’organizzazione di indagini comunitarie sulla struttura delle aziende
     agricole nel periodo 1988/1997 (GU L 56, 2.3.1988, pag. 1), modificato da:
     –      396 R 2467: regolamento (CE) n. 2467/96 del Consiglio del 17 dicembre 1996
            (GU L 335, 24.12.1996, pag. 3).
     –      32002 R 143: regolamento (CE) n. 143/2002 della Commissione del 24
            gennaio 2002 (GU L 024 , 26.1.2002, pag. 16).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con le
     seguenti modifiche:
     (a)    all’articolo 4 il testo che inizia con “e, nella misura in cui siano localmente
            importanti …” fino a “… gli orientamenti tecnico-economici particolari ai
            sensi della medesima decisione” non si applica;
     (b)    all’articolo 6, paragrafo 2, il testo "reddito lordo standard (RLS) complessivo,
            ai sensi della decisione 85/377/CEE" è sostituito dal testo seguente:
            "reddito lordo standard (RLS) complessivo, ai sensi della decisione
            85/377/CEE, o in base al valore della produzione agricola totale";
     (c)    gli articoli 10, 12, e 13, nonché l’allegato II non si applicano;
     (d)    la Svizzera non è vincolata alla tipologia di cui agli articoli 6, 7, 8, 9 e
            all’allegato I di questo regolamento. Tuttavia, la Svizzera trasmetterà le
            necessarie informazioni addizionali atte a consentire la riclassificazione
            secondo tale tipologia;
     (e)    a prescindere dalle disposizioni del regolamento, la Svizzera potrà condurre
            l’indagine nel mese di maggio e fornire i dati al più tardi 18 mesi dopo.
   – 390 R 0837: regolamento (CEE) n. 837/90 del Consiglio del 26 marzo 1990 relativo
     alle informazioni statistiche che gli Stati membri devono fornire in merito alla
     produzione di cereali (GU L 88, 3.4.1990, pag. 1).
   – 393 R 0959: regolamento (CE) n. 959/93 del Consiglio del 5 aprile 1993 relativo alle
     informazioni statistiche che gli Stati membri devono fornire circa i prodotti diversi
     dai cereali (GU L 98, 24.4.1993, pag. 1).
   – 32003 R 0296: regolamento (CE) n. 296/2003 della Commissione del 17 febbraio
     2003 (GU L 043, 18.2.2003, pag. 18).
IT                                            27                                               IT
 ---pagebreak---                                   Statistiche della pesca
   – 391 R 1382: regolamento (CEE) n. 1382/91 del Consiglio del 21 maggio 1991
     relativo alla trasmissione di dati sugli sbarchi di prodotti della pesca negli Stati
     membri (GU L 133, 28.5.1991, pag. 1), modificato da:
     –      393 R 2104: regolamento (CEE) n. 2104/93 del Consiglio del 22 luglio 1993
            (GU L 191, 31.7.1993, pag. 1).
   – 391 R 3880: regolamento (CEE) n. 3880/91 del Consiglio del 17 dicembre 1991
     relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati
     membri con attività di pesca nell’Atlantico nord orientale (GU L 365, 31.12.1991,
     pag. 1), modificato da:
     –      32001 R 1637: regolamento (CE) n. 1637/2001 della Commissione del 23
            luglio 2001 (GU L 222, 17.8.2001, pag. 20).
   – 393 R 2018: regolamento (CEE) n. 2018/93 del Consiglio del 30 giugno 1993
     relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture e l’attività degli Stati membri con
     attività di pesca nell’Atlantico nord occidentale (GU L 186, 28.7.1993, pag. 1),
     modificato da:
     –      32001 R 1636: regolamento (CE) n. 1636/2001 della Commissione del 23
            luglio 2001 (GU L 222, 17.8.2001, pag. 1).
   – 395 R 2597: regolamento (CE) n. 2597/95 del Consiglio del 23 ottobre 1995 relativo
     alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con
     attività di pesca in zone diverse dall’Atlantico settentrionale (GU L 270, 13.11.1995,
     pag. 1), modificato da:
     –      32001 R 1638: regolamento (CE) n. 1638/2001 della Commissione del 24
            luglio 2001 (GU L 222, 17.8.2001, pag. 29).
   – 396 R 0788: regolamento (CE) n. 788/96 del Consiglio del 22 aprile 1996 relativo
     alla trasmissione di statistiche sui prodotti dell’acquicoltura da parte degli Stati
     membri (GU L 108, 1.5.1996, pag. 1).
                                  Statistiche energetiche
   – 390 L 0377: direttiva 90/377/CEE del Consiglio del 29 giugno 1990 concernente una
     procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale
     di gas e di energia elettrica (GU L 185, 17.7.1990, pag. 16).
     Ai fini del presente accordo le disposizioni del regolamento vanno lette con la
     seguente modifica:
     La Svizzera porrà in atto le misure necessarie per conformarsi a questa direttiva a
     decorrere dal 1° gennaio 2006.
IT                                           28                                                  IT
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO B
         REGOLE RELATIVE ALLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELLA
         SVIZZERA AI SENSI DELL'ARTICOLO 8 DEL PRESENTE ACCORDO
   1.     Determinazione della partecipazione finanziaria
   1.1    La Svizzera versa annualmente un contributo finanziario al Programma statistico
          comunitario.
   1.2    Tale contributo si basa su tre elementi:
          –     Il costo totale di Eurostat [Cost]
          –     Il numero di Stati membri nell’Unione europea [# Members]
          –     La proporzione del programma statistico cui la Svizzera è destinata a
                partecipare [prop]
   1.3.   Il contributo finanziario è determinato come segue:
                                   [Cost] * [prop] / [# Members]
   1.4.   Tali elementi sono definiti come segue:
   1.4.1  Il costo totale di Eurostat è definito quale ammontare degli stanziamenti d’impegno
          nel settore politico della statistica (Titolo 29) del bilancio comunitario
          conformemente alla nomenclatura del bilancio per attività. Cio' comprende le voci
          Gestione e supporto per il settore “statistiche” (spesa legata al personale in attività, il
          personale esterno e altre spese di gestione, immobili e spese accessorie e spese di
          supporto per le operazioni), nonché interventi finanziari in relazione alla produzione
          di informazioni statistiche. [Cost]
   1.4.2  Il numero di Stati membri è definito quale numero di Stati membri dell’Unione
          europea al 1° gennaio dell’anno in questione. [# Members]
   1.4.3  La proporzione del programma statistico cui la Svizzera è destinata a partecipare è
          definita quale percentuale della stima di Eurostat dell’importo degli stanziamenti,
          stanziati in virtù dell’articolo 29 02 01 o dell’articolo suo successore del bilancio
          della Comunità europea, dei moduli del programma statistico annuale della
          Commissione cui la Svizzera partecipa, diviso per il totale di tutti gli stanziamenti
          concessi all’articolo 29 02 01 o all’articolo che vi succederà. [prop]
   1.5    Un progetto di calcolo di tale contributo finanziario è fatto immediatamente dopo
          l’adozione del progetto preliminare di bilancio dell’Unione europea per l’anno in
          questione. Il calcolo finale è fatto immediatamente dopo l’adozione del bilancio per
          tale anno.
IT                                               29                                                   IT
 ---pagebreak---    2.  Modalità di versamento
   2.1 Entro il 15 marzo e il 15 giugno di ogni esercizio finanziario la Commissione rivolge
       alla Svizzera una richiesta di fondi per i contributi dovuti ai sensi del presente
       accordo. Tali richieste hanno per oggetto il pagamento dei seguenti importi:
       sei dodicesimi del contributo della Svizzera entro il 20 aprile, e
       i sei dodicesimi residui entro il 15 luglio.
   2.2 Il contributo della Svizzera è espresso e corrisposto in euro.
   2.3 Il contributo dovuto dalla Svizzera in virtù del presente accordo deve essere versato
       nei termini di cui al paragrafo 2.1. Ogni eventuale ritardo nei versamenti dà origine
       al pagamento di interessi in euro al tasso interbancario EURIBOR a un mese alla
       data dovuta riportato alla pag. 248 di Telerate. Tale tasso è maggiorato dell’1,5% per
       ciascun mese di ritardo. Il tasso maggiorato si applica all’intero periodo di mora.
       Tuttavia, gli interessi sono esigibili solo quando il contributo viene versato più di
       trenta giorni dopo la scadenza dei termini di cui al paragrafo 2.1.
   2.4 Le spese sostenute dai rappresentanti e dagli esperti svizzeri che partecipano a
       riunioni convocate dalla Commissione in virtù del presente accordo non sono
       rimborsate dalla Commissione. Come menzionato all’articolo 6, paragrafo 2, i costi
       relativi al distacco di funzionari nazionali svizzeri presso Eurostat sono sostenuti
       integralmente dalla Svizzera.
       Previo accordo tra EUROSTAT e l’Ufficio federale di statistica della Svizzera, la
       Svizzera puo’ detrarre dal suo contributo finanziario il costo per il distacco di esperti
       nazionali. L’importo massimo da detrarre per ciascun funzionario non puo’ superare
       il massimale detratto per i funzionari dei paesi SEE-EFTA distaccati presso Eurostat
       in virtù dell’accordo SEE. Tale importo va concordato su base annuale.
   2.5 I versamenti effettuati dalla Svizzera sono accreditati in quanto entrate di bilancio
       alla corrispondente linea di bilancio nello stato delle entrate del bilancio generale
       dell’Unione europea. Il regolamento finanziario che si applica al bilancio generale
       delle Comunità europee si applica alla gestione degli stanziamenti.
   3.  Disposizioni di attuazione
   3.1 L’importo della partecipazione finanziaria della Svizzera conformemente all’articolo
       8 del presente accordo resta di norma invariato per tutto l’esercizio finanziario
       considerato.
   3.2 Al momento della chiusura dei conti di ogni esercizio finanziario (n), in sede di
       compilazione del conto delle entrate e delle uscite, la Commissione procede al
       conguaglio dei conti relativamente alla partecipazione della Svizzera, prendendo in
       considerazione le variazioni intervenute in corso di esercizio in seguito a
       trasferimenti, storni, riporti, disimpegni e bilanci rettificativi e suppletivi. Il
       conguaglio ha luogo nel quadro della definizione del bilancio per l’anno successivo
       (n+2) e se ne deve tener conto nella richiesta di fondi.
IT                                            30                                                 IT
 ---pagebreak---    4.  Informazioni
   4.1 Entro il 31 maggio di ciascun esercizio finanziario (n+1), la Commissione invia a fini
       informativi alla Svizzera un prospetto dello stato delle risorse assegnate a copertura
       degli obblighi operativi, amministrativi e finanziari di Eurostat per il precedente
       esercizio finanziario (n), compilato sul modello del conto di gestione della
       Commissione.
   4.2 La Commissione comunica alla Svizzera tutte le altre informazioni finanziarie
       generali relative a Eurostat messe a disposizione degli Stati EFTA-SEE.
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 ---pagebreak---                                               Atto finale
   I plenipotenziari
   della COMUNITÀ EUROPEA
   e
   della CONFEDERAZIONE SVIZZERA
   riuniti addì (…) a (…) per la firma dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
   svizzera sulla cooperazione nel campo della statistica hanno preso atto della Dichiarazione del
   Consiglio relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitati che è allegata all’atto finale.
   Fatto a (…) il (…)
   Per la Comunità europea
   Per la Confederazione svizzera
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 ---pagebreak---                                      Dichiarazione del Consiglio
                       relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitati
   Il Consiglio accetta che i rappresentanti della Svizzera, a decorrere dall’inizio della
   cooperazione legata ai programmi e alle azioni di cui all’articolo 5, paragrafo 2 del presente
   accordo, partecipino pienamente, senza diritto di voto, per i punti che li riguardano, ai
   comitati e altri organi che assistono la Commissione delle Comunità europee nella gestione e
   nello sviluppo di tali programmi ed azioni.
   Per quanto riguarda gli altri comitati che si occupano dei settori contemplati dal presente
   accordo, per i quali la Svizzera ha ripreso l’acquis comunitario o lo applica per equivalenza, la
   Commissione consulterà gli esperti della Svizzera in conformità all'articolo 100 dell’accordo
   SEE.
IT                                                 33                                                IT