CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma del memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA) # Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA)

Avis juridique important

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52003PC0790(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma del memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA)  /* COM/2003/0790 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma del memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA)(presentata dalla Commissione)RELAZIONEI. Quadro politico e giuridicoNella dichiarazione stampa congiunta del 5° vertice UE-Cina, i dirigenti hanno sottolineato l'importanza dei contatti a livello della popolazione tra la Cina e l'UE, in particolare attraverso l'aumento del numero di visite da parte di gruppi organizzati di cittadini cinesi in Europa. Secondo l'Organizzazione mondiale del turismo, nei prossimi dieci anni la Cina diventerà una delle principali fonti di turismo a livello mondiale. Si calcola che 100 milioni di cinesi potrebbero viaggiare all'estero entro il 2020 e indubbiamente l'aumento del turismo cinese in Europa sarà fonte di notevoli benefici economici e culturali.Attualmente però sono ancora in vigore restrizioni ai viaggi per i cittadini cinesi. Per legge, i cittadini della Repubblica popolare cinese possono visitare soltanto le località che sono state determinate in accordi turistici bilaterali con gli Stati di destinazione. Soltanto dopo che il Consiglio di Stato cinese ha concesso lo status di destinazione approvata (SDA) a un paese, approvandolo pertanto come destinazione per i cittadini cinesi, può essere stilato un accordo SDA bilaterale per consentire ai gruppi turistici cinesi di recarsi in tale paese.Il 22 aprile 2002 la Commissione aveva adottato una raccomandazione di decisione del Consiglio per essere autorizzata ad avviare negoziati per un accordo SDA tra la Comunità e la Repubblica popolare cinese. Il 16 settembre 2002 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo SDA tra la Comunità e la Cina.Dopo la firma del memorandum d'intesa SDA, i cittadini cinesi dovranno comunque essere in possesso di un visto per entrare nella Comunità (come prevede il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio) ma beneficeranno di procedure agevolate per ottenere i visti turistici, promuovendo così lo sviluppo del turismo cinese in Europa e i contatti fra persone. Tuttavia, la Commissione e gli Stati membri hanno ritenuto indispensabile prevenire gli abusi del meccanismo, in particolare da parte di coloro che si trattengono illegalmente oltre il periodo autorizzato. Pertanto, il mandato di negoziato dato alla Commissione comprendeva il requisito d'inserire nell'accordo una clausola di riammissione giuridicamente vincolante.La Commissione ha avuto una prima tornata di colloqui esplorativi con l'Amministrazione nazionale del turismo cinese (CNTA) a Pechino il 29 ottobre 2002. Un progetto di testo per un futuro accordo è stato inviato alla controparte cinese il 20 gennaio 2003. La prima tornata di negoziati formali per un accordo SDA tra la Comunità e la Cina si è svolta il 12 febbraio 2003 e ha ottenuto buoni progressi. Tuttavia, a causa della SARS e della reticenza cinese a includere nel testo una clausola di riammissione, i progressi sono stati limitati, nonostante lo scambio di diverse proposte e controproposte sul testo. Il 1° luglio 2003 la CNTA ha confermato per iscritto che alla Comunità europea era stato concesso l'SDA.Un passo avanti nei negoziati è stato fatto soltanto dopo forti pressioni politiche dell'UE nei confronti della Cina durante gli incontri della troika dei ministri degli esteri UE-Cina ad Atene, Bali e New York (giugno-settembre 2003). Inoltre, l'UE ha sottolineato l'auspicio di concludere un accordo SDA insieme ad altri accordi durante il vertice UE-Cina. Il 23 settembre 2003 è giunta una controproposta cinese contenente nel testo dell'accordo l'obbligo statale di riammettere coloro che si trattengono oltre il periodo autorizzato.Il 30 settembre 2003 si è svolta a Pechino la seconda tornata di negoziati, durante la quale è stato concordato un testo definitivo. Il memorandum d'intesa, che è giuridicamente vincolante, è stato siglato a Pechino il 30 ottobre 2003 durante il 6° vertice UE-Cina. Il fatto che la Commissione sia riuscita a convincere i cinesi ad accettare una clausola di riammissione rappresenta un grande risultato, che nessuno dei 23 paesi (fra cui Germania e Ungheria) che hanno già un accordo bilaterale era stato in grado di ottenere. L'accettazione senza precedenti da parte di Pechino di una clausola di riammissione nel contesto dell'SDA potrebbe spianare la strada alla Commissione per convincere la Cina ad avviare negoziati su un accordo di riammissione.Gli Stati membri, in particolare attraverso il Gruppo di lavoro Asia Oceania, il comitato strategico sull'immigrazione, le frontiere e l'asilo (SCIFA), il Gruppo di lavoro sui visti e il Gruppo di lavoro ad alto livello per la migrazione, sono stati regolarmente informati e consultati durante tutte le fasi dei negoziati.II. Esito dei negoziatiLa Commissione ritiene che gli obiettivi fissati dal Consiglio nelle direttive di negoziato siano stati raggiunti e che il progetto di memorandum d'intesa possa essere accettato dalla Comunità.Il contenuto finale del progetto può essere così riassunto:- Il memorandum d'intesa è diviso in 4 sezioni comprendenti in tutto 8 articoli e contiene in allegato un protocollo sui nuovi Stati membri e quattro dichiarazioni congiunte.- Gli articoli 1-3 della sezione I forniscono definizioni e delineano lo scopo e la portata del memorandum d'intesa.- Gli articoli 4 e 5 della sezione II riguardano le procedure relative ai visti e la riammissione. L'articolo 4 descrive le procedure da seguire per concedere i visti Schengen di breve durate che devono contenere il riferimento "SDA". Le procedure si basano sulla decisione del Consiglio del 12 luglio 2002, che ha introdotto nell'Istruzione consolare comune (CCI) norme specifiche e particolareggiate riguardanti le domande di visto trattate da agenzie amministrative private, agenzie di viaggio e operatori turistici di gruppo. Le agenzie di viaggio cinesi designate fungeranno da rappresentanti autorizzati di coloro che chiedono i visti e inoltreranno le domande di visto del gruppo turistico. Potranno essere previste interviste individuali. Le domande di visto saranno trattate conformemente alla normativa vigente. Saranno adottate misure contro le agenzie di viaggio cinesi designate che non rispettano le normative UE e/o cinesi.- L'obbligo di riammissione del governo della Repubblica popolare cinese è previsto chiaramente dall'articolo 5 del memorandum d'intesa. Il paragrafo 1 enuncia l'obbligo delle agenzie di viaggio partecipanti di riferire senza indugio allo Stato membro che ha rilasciato il visto e alla CNTA eventuali turisti SDA mancanti dal gruppo o che non sono tornati in Cina. Il paragrafo 2 afferma che le agenzie di viaggio interessate collaboreranno immediatamente con i servizi competenti delle Parti contraenti in caso di mancato rispetto della scadenza del visto per contribuire al rimpatrio e all'accoglienza del turista, "che sarà riammesso dal governo della Repubblica popolare cinese". Stabilisce inoltre che deve essere fornita una prova documentale per dimostrare la cittadinanza cinese di un turista. Il paragrafo 5 della dichiarazione congiunta sulle disposizioni di attuazione stabilisce che la prova documentale di cui all'articolo 5, paragrafo 2 del memorandum d'intesa deve includere i passaporti, le domande di visto, i documenti di controllo sull'immigrazione nell'UE, i documenti dell'agenzia di viaggio o le relative fotocopie.- L'articolo 6 della sezione III istituisce il comitato dello status di destinazione approvata per contribuire all'attuazione del memorandum d'intesa. Il comitato deve stabilire il proprio regolamento interno e si riunirà ogniqualvolta sarà necessario su richiesta di una delle Parti contraenti. La Comunità sarà rappresentata dalla Commissione.- Gli articoli 7 e 8 della sezione IV contengono le norme relative all'entrata in vigore, alla durata e alla denuncia del memorandum d'intesa. L'articolo 7 specifica che memorandum d'intesa SDA simili tra uno Stato membro e la Cina non saranno più validi a partire dall'entrata in vigore del presente memorandum d'intesa. L'articolo 8, paragrafo 6 stabilisce che il memorandum d'intesa sarà giuridicamente vincolante nei confronti delle due Parti contraenti ai sensi del diritto internazionale pubblico.- L'allegato contiene un protocollo sui nuovi Stati membri il quale stabilisce che, in deroga all'articolo 4, paragrafo 3 del memorandum d'intesa, gli Stati membri che aderiranno all'Unione europea il 1°maggio 2004 rilasceranno visti nazionali limitati al loro territorio fino a quando non entrerà in vigore la decisione del Consiglio di cui all'articolo 3, paragrafo 2 dell'Atto di adesione.- La dichiarazione congiunta sulle disposizioni di attuazione contiene raccomandazioni specifiche riguardanti le agenzie di viaggio, la protezione dei diritti dei turisti, degli accompagnatori e delle guide turistiche cinesi, le esigenze di informazione e le prove documentali. È importante rilevare che gli elenchi di agenzie di viaggio che gli Stati membri devono fornire alla CNTA sono elenchi aperti, che devono essere aggiornati regolarmente.- La situazione specifica della Danimarca, del Regno Unito e dell'Irlanda figura nel 5° e nel 6° considerando e nelle due dichiarazioni allegate al memorandum d'intesa. Analogamente, la stretta associazione della Norvegia e dell'Islanda all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen figura in una dichiarazione congiunta allegata al memorandum d'intesa.III. Progetti di decisioniLe proposte allegate costituiscono lo strumento giuridico per la firma e la conclusione del memorandum d'intesa. La base giuridica per la firma e la conclusione del memorandum d'intesa sono l'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punti ii) e iv) e l'articolo 63, paragrafo 3 lettera b) del trattato CE in combinato disposto con l'articolo 300 del trattato CE. Il Consiglio deciderà all'unanimità, ai sensi dell'articolo 300, paragrafo 2, primo comma in combinato disposto con l'articolo 67, paragrafo 1 del trattato CE. Il Parlamento europeo dovrà essere consultato formalmente sulla conclusione del memorandum d'intesa, a norma del primo paragrafo dell'articolo 300, paragrafo 3 del trattato CE.La proposta decisione relativa alla conclusione dell'accordo stabilisce una procedura semplificata per la messa a punto di una posizione comunitaria in seno al comitato SDA istituito dall'articolo 6 dell'accordo. Queste procedure seguono quelle adottate dal Consiglio nella decisione relativa alla conclusione degli accordi di riammissione con Hong Kong.L'attuazione dell'accordo richiederà inoltre la cooperazione tra le autorità consolari degli Stati membri che applicano l'accordo stesso. Fatte salve le eventuali disposizioni contrarie contenute nell'accordo, si applicano le disposizioni dell'istruzione consolare comune, in particolare quelle della parte VIII riguardo alla cooperazione consolare a livello locale [1].[1]   GU C 313 del 16.12.2002, pag. 1.IV. ConclusioniAlla luce dei risultati summenzionati, la Commissione propone al Consiglio di:- decidere di firmare il memorandum d'intesa in nome della Comunità ed autorizzare il presidente del Consiglio a nominare la o le persone debitamente incaricate della firma in nome della Comunità;- approvare, previa consultazione del Parlamento europeo, l'allegato memorandum d'intesa fra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma del memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punti ii) e iv) e l'articolo 63, paragrafo 3, lettera b) del trattato CE in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase,vista la proposta della Commissione [2],[2]considerando quanto segue:(1) Con la decisione del 16 settembre 2002, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese sullo status di destinazione autorizzata (SDA).(2) I negoziati per l'accordo si sono svolti a Pechino nel febbraio e nel settembre 2003.(3) Fatta salva la sua eventuale conclusione in data successiva, è opportuno firmare il memorandum d'intesa siglato a Pechino il 30 ottobre 2003.(4) Conformemente al protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda, e al protocollo che integra l'acquis di Schengen nel quadro dell'Unione europea, il Regno Unito e l'Irlanda non partecipano all'adozione della presente decisione e pertanto non sono vincolati da essa o soggetti alla sua applicazione.(5) Conformemente al protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione e pertanto non è vincolata da essa o soggetta alla sua applicazione,DECIDE:Articolo unicoFatta salva l'eventuale conclusione in data successiva, il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la o le persone incaricate di firmare, in nome della Comunità europea, il memorandum d'intesa tra la Comunità europea e l'Amministrazione nazionale del turismo della Repubblica popolare cinese sui visti e sulle questioni affini riguardanti i gruppi turistici provenienti dalla Repubblica popolare cinese (SDA).Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl Presidente