CELEX: 52012PC0623
Language: it
Date: 2012-10-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/013 DK/Flextronics della Danimarca)

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		52012PC0623
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/013 DK/Flextronics della Danimarca) /* COM/2012/0623 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'Accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) grazie a un meccanismo di
flessibilità, senza superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di
euro oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione[2].
Il 21 dicembre 2011 la Danimarca ha presentato
una domanda EGF/2011/013 DK/Flextronics per un contributo finanziario del FEG,
in seguito ai licenziamenti effettuati nella Flextronics International Denmark
A/S (d'ora in poi 'Flextronics Denmark') in Danimarca.
In seguito a un attento esame della domanda la
Commissione è giunta alla conclusione, in conformità all'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per la
concessione di un contributo finanziario in forza di tale regolamento.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali: ||   
 N. di riferimento FEG: || EGF/2011/013 
 Stato membro || Danimarca 
 Articolo 2 || (c) 
 Impresa principale || Flextronics International Denmark A/S 
 Fornitori e produttori a valle || 0 
 Periodo di riferimento || 1.7.2011 – 31.10.2011 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 21.3.2012 
 Data della domanda || 21.12.2011 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 216 
 Licenziamenti prima e dopo il periodo di riferimento || 87 
 Totale licenziamenti ammissibili || 303 
 Lavoratori in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure || 153 
 Spese per i servizi personalizzati (EURO) || 1 972 381 
 Spese di attuazione del FEG[3] (EURO) || 136 712 
 Spese di attuazione del FEG (%) || 6,48 
 Bilancio complessivo (EURO) || 2 109 093 
 Contributo del FEG in EURO (65 %) || 1 370 910 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 21 dicembre 2011 e integrata con informazioni complementari
il 23 agosto 2012.
2.           La domanda rispetta le
condizioni per mobilitare le risorse del FEG di cui all'articolo 2, lettera c),
del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di
dieci settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento.
Nesso tra i licenziamenti e i radicali
cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla
globalizzazione
3.           La Danimarca sostiene che i
licenziamenti in Flextronics Denmark sono una diretta conseguenza dei radicali
cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali nel settore dei servizi
forniti da Flextronics Denmark, vale a dire progettazione e servizi nel settore
della fabbricazione di prodotti elettronici destinati a produttori di attrezzature
elettroniche originali.
4.           Flextronics International
Denmark A/S (nome completo della società) è stata creata nel 2004 come parte di
Flextronics International Ltd., a sua volta registrata nel 1990 a Singapore, generata
da una società originariamente statunitense fondata nella Silicon Valley nel 1969.
Nel 2011 Flextronics è stata classificata da CircuitsAssembly.com[4], al secondo posto per fatturato
tra le società globali di servizi di produzione nel settore elettronico. 
5.           La recente tendenza di spostare
verso l'Asia le strutture di produzione delle attrezzature elettroniche è stata
seguita anche da Flextronics, dal momento che il quartiere generale di Singapore
ha deciso di chiudere l'impresa danese adottando al tempo stesso una politica
di espansione al di fuori dell'Europa. Il programma di sviluppo di Flextronics
International Ltd. prevede la creazione di importanti parchi produttivi in
America del Sud e nell'Asia sud-orientale[5].

6.           Flextronics Denmark era un
importante produttore di pannelli di circuiti stampati (PCB – Printed circuit
boards) che sono componenti onnipresenti di tutte le attrezzature elettroniche
(schede intelligenti, giochi elettronici, fotocamere digitali, telefoni mobili,
elettronica per personal computer, ecc.). Dal momento in cui la società ha
esternalizzato questa produzione verso la sua filiale Multek, uno dei fornitori
di PCB più conosciuti al mondo, che propone soluzioni di interconnessione uniche
nel settore dell'elettronica, non aveva più bisogno della produzione di Flextronics
Denmark e del mercato europeo dei circuiti stampati.
7.           Multek, fondata nel 1978, impiega
oggi più di 12 000 lavoratori nel mondo su dieci siti ripartiti su quattro
continenti. Vi sono in Europa solo 420 dipendenti (Rigid PCB
Manufacturing-Germany) e 370 negli Stati Uniti, mentre i siti in Cina si
sviluppano rapidamente (10 900 lavoratori), e rispondono alle esigenze del
settore elettronico in piena espansione dell'Asia meridionale.
8.           Il Giappone e la regione Asia-Pacifico
rappresentano insieme, con l'India e la Cina, gran parte del mercato mondiale
dei circuiti stampati. Il ruolo sempre più importante di questi paesi si spiega
con la rapida espansione in questa zona del mondo della fabbricazione di
attrezzature elettroniche, in particolare a causa dei vantaggi generati dal
costo della manodopera e dal costo di fabbricazione[6].
9.           Queste circostanze e il calo
della produzione di attrezzature elettroniche in generale e di PCB in particolare
in Europa hanno fatto sì che la società decidesse, nell'agosto 2011, di
chiudere Flextronics Denmark.
Dimostrazione del numero di
licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera c)
10.         La Danimarca ha presentato la
domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera c), del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che consente agli Stati membri, in circostanze
eccezionali debitamente motivate dallo Stato membro interessato, di presentare
una domanda di contributo del FEG anche se le condizioni fissate alle lettere a)
o b) non sono interamente soddisfatte, qualora gli esuberi abbiano un'incidenza
molto grave sull'occupazione e sull'economia locale.
11.         La domanda fa riferimento a 216
licenziamenti verificatisi nell'impresa Flextronics International Denmark A/S
durante il periodo di riferimento di quattro mesi compreso tra il 1° luglio e
il 31 ottobre 2011, nonché ad altri 87 licenziamenti verificatisi al di fuori
del periodo di riferimento ma che sono imputabili alla stessa procedura di
licenziamento collettivo. Il numero totale di licenziamenti (303) è stato
calcolato conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, secondo capoverso,
primo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
12.         La Danimarca fa valere
l'eccezionalità delle circostanze e giustifica la domanda di intervento del FEG
con l'importanza del datore di lavoro per il mercato del lavoro locale, con la
situazione del mercato del lavoro del comune di Skive e con l'evoluzione
demografica. La chiusura di Flextronics Denmark ha fatto seguito a molte altre
chiusure o delocalizzazioni di importanti produttori nella regione, come Metallic,
Nørhaven, Jamo, Royal Greenland, Bodisen e Danish Crown. Le autorità danesi
confermano che, al momento della sua chiusura, Flextronics Denmark era il
principale datore di lavoro industriale nel comune.
13.         Le autorità danesi fanno
inoltre valere l'eccezionalità delle circostanze per il fatto che il comune di Skive
fa parte della regione di Midtjylland che ha subito gli effetti della
globalizzazione in questi ultimi due anni ed è stata oggetto di due domande di
intervento del FEG, l'una nel 2010 e l'altra nel 2012 (EGF/2010/017 e EGF/2012/003).
Le due domande riguardano licenziamenti nel gruppo Vestas: 813 tra il giugno 2009
e il marzo 2010 e 569 nel 2012. A parte i lavoratori del comune di Varde (nella
regione della Danimarca meridionale), i lavoratori licenziati erano tutti della
regione di Midtjylland in cui si trova Skive. Questo numero di persone
disoccupate limita ulteriormente le prospettive dei lavoratori licenziati da Flextronics.
14.         Oltre alle limitate
prospettive di occupazione nel comune di Skive, si è avuta una tendenza
chiaramente negativa dei tassi di disoccupazione rispetto alla regione di Midtjylland
e all'area di Vestjylland nel suo insieme. Il tasso di disoccupazione è passato
dal 5,6 % nel novembre 2011 al 7 % nel marzo 2012 a Skive; durante lo
stesso periodo è passato da 5,2 % al 6 % nel Midtjylland e dal 5 %
al 6 % nell'area del Vestjylland.
15.         I posti di lavoro
nell'industria sono diminuiti del 35 % a Skive durante il periodo 2006 –
2011. Le perdite di posti di lavoro sono state molto maggiori (7,5 %) che
non nella Danimarca in generale (4 %) o nella regione del Midtjylland
(4,5 %). 4,5 %). 
16.         Nel comune di Skive, la
percentuale di lavoratori non qualificati è del 20,1 % rispetto alla media
nazionale del 18,1 %, mentre la percentuale dei lavoratori che non sono
andati al di là dell'istruzione primaria è del 35,5 %, contro il 29,3 %
della media nazionale.
17.         Gli indicatori del mercato del
lavoro per il 2010 mostrano che il 2,2 % degli abitanti del comune erano
in quell'anno disoccupati, che il 3 % era provvisoriamente inattivo, che
il 20 % era impiegato come lavoratore poco qualificato e che solo il 4,6 %
era composto da lavoratori altamente qualificati. I licenziamenti avvenuti nell'impresa
Flextronics Denmark sono considerati come la conseguenza del deterioramento del
mercato del lavoro di Skive, soprattutto per i lavoratori poco qualificati.
18.         Le autorità danesi
sottolineano inoltre il forte deterioramento della struttura demografica
osservata dal 2006 – data alla quale l'industria manifatturiera ha iniziato a
perdere posti di lavoro – a causa della partenza di lavoratori più giovani e
più istruiti, che intendevano trovare lavoro altrove. Considerando queste
circostanze, le autorità danesi ritengono che l'evoluzione del mercato del
lavoro sia fortemente minacciata e intendono consentire ai lavoratori
licenziati da Flextronics di mettersi a livello al fine di ritrovare un posto
di lavoro nel comune di Skive.
19.         In queste circostanze si può
ritenere che i licenziamenti abbiano gravi ripercussioni sull'economia
regionale e locale. 
Spiegazione della natura imprevista dei
licenziamenti
20.         Le autorità danesi evidenziano
il carattere imprevedibile dei licenziamenti per il fatto che Flextronics
Denmark A/S ha avuto uno sviluppo estremamente favorevole dal 2004 al 2011. Nel
2010 la società impiegava 420 lavoratori e costituiva il primo datore di lavoro
industriale del comune di Skive. I conti annuali di Flextronics Denmark per il 2010
mostrano un attivo di 11,2 milioni di DKK (circa 1,5 milioni di euro).
21.         Tenuto conto di questo
eccellente bilancio, nessuno si aspettava che la sede iniziasse a licenziare
sul sito di Skive all'inizio del 2011 quando la società ha perduto interesse
per il mercato danese. Malgrado la nuova strategia e la diversificazione della
produzione decisa dal direttore generale per tentare di salvare la società,
Flextronics Int. Ltd ha deciso, nell'agosto 2011, di chiudere il sito di Skive
Identificazione della imprese che hanno
licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza
22.         La domanda si riferisce a 303 licenziamenti
verificatisi nell'impresa Flextronics Denmark; 153 dei lavoratori licenziati dovrebbero
partecipare alle misure di assistenza.
23.         La ripartizione dei lavoratori
in questione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 72 || 47,06 
 Donne || 81 || 52,94 
 Cittadini UE || 150 || 98,04 
 Cittadini non UE || 3 || 1,96 
 Età da15 a 24 anni || 5 || 3,27 
 Età da 25 a 54 anni || 118 || 77,12 
 Età da 55 a 64 anni || 30 || 19,61 
 Età superiore a 64 anni || 0 || 0,00 
24.         Sette di questi lavoratori
presentano problemi di salute permanenti o sono disabili.
25.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente: 
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Direttori, quadri di direzione e manager || 3 || 1,96 
 Professioni intellettuali e scientifiche || 3 || 1,96 
 Professioni intermedia || 20 || 13,07 
 Impiegati di tipo amministrativo || 6 || 3,92 
 Artigiani e lavoratori assimilati || 10 || 6,54 
 Operatori di impianti e macchine || 110 || 71,89 
 Professioni non qualificate || 1 || 0,65 
26.         Conformemente all'articolo 7 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, la Danimarca ha confermato di applicare una
politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato
che continuerà ad applicarla nella varie fasi di attuazione dell'intervento del
FEG, e in particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
27.         Il comune di Skive si situa in
una zona rurale nella parte nord-occidentale della regione del Midtjylland. Con
una superficie di 690,7 km2 e una densità di popolazione di
69,5 per km2, subisce da alcuni anni un progressivo declino
demografico (47 928 abitanti nel 2011). Anche se Skive si situa in una
regione rurale e periferica della Danimarca, l'industria vi occupa un posto
importante (questo settore impiega tre lavoratori del settore privato su
dieci). Tuttavia dal 2006 varie imprese di primo piano hanno abbandonato il
comune, che ha perduto circa 2 000 posti di lavoro nell'industria tra il 2008
e il 2010, alcuni dei quali a causa della globalizzazione. Nel giugno 2011 il 12 %
dei membri di 3F (il sindacato che rappresenta i lavoratori poco qualificati) era
senza lavoro. Un'analisi delle competenze di cui la regione del Midtjylland avrà
bisogno entro il 2020 evidenzia nuovi settori di crescita: l'energia e
l'ambiente, le TIC nel settore della salute, il turismo e la produzione
alimentare[7].
28.         Nel 2007 la Danimarca ha
realizzato una riforma globale delle autonomie regionali e locali, nell'ambito
della quale sono stati attribuiti ulteriori poteri alle autorità municipali.
Queste ultime sono ora titolari di responsabilità specifiche in materia di
occupazione. Sono stati creati a livello municipale centri per l'occupazione,
in modo tale da garantire un accesso comune alle misure pubbliche in materia
per i cittadini e le imprese. Sono stati inoltre creati ai livelli locale,
regionale e nazionale dei consigli dell'occupazione che rappresentano le parti
interessate nel mercato del lavoro. 
29.         Ai fini della presente domanda,
la principale parte in causa è il comune di Skive. Altre parti interessate sono
indicate in maggiore dettaglio al successivo punto 37.
Impatto previsto dei licenziamenti
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
30.         Flextronics Denmark era il
maggiore fornitore di posti di lavoro nell'area comunale, sia per i lavoratori
altamente qualificati che per quelli a basso livello di qualificazione. La
chiusura di Flextronics ha fatto seguito alla chiusura di varie altre imprese manifatturiere
negli ultimi anni – Metallic, Nørhaven, Jamo, Royal Greenland, Bodisen e Danish
Crown – che hanno concluso definitivamente le loro attività o si sono spostati
al di fuori della regione.
31.         In seguito a tali chiusure, i
lavoratori più qualificati si sono spostati verso altre regioni industriali,
mentre le persone con livelli inferiori di istruzione o di formazione sono
rimaste e sono entrate in disoccupazione. Dal momento che circa 190 dei
lavoratori licenziati da Flextronics Denmark hanno un basso livello di
qualificazione, la percentuale di disoccupati di questa categoria nel comune è
destinata ad aumentare di circa due punti percentuali.
32.         Le autorità competenti per
l'occupazione nella regione del Midjutland hanno pubblicato nel marzo 2012 un'inchiesta
sulla situazione del mercato del lavoro in cui esse identificano chiaramente il
problema che i lavoratori meno qualificati – sia uomini che donne – hanno
maggiori rischi di disoccupazione di lungo periodo rispetto ad altri gruppi.
Considerata l'elevata percentuale di lavoratori meno qualificati licenziati da Flextronics,
vi è un maggiore rischio che questi lavoratori rimangano disoccupati a lungo.
33.         Dal momento che le autorità locali
hanno identificato un collegamento diretto tra il livello di istruzione dei
lavoratori licenziati e la situazione demografica del comune, esse sono in
grado di prevedere l'instaurarsi di un circolo vizioso tra basso livello di
istruzione → disoccupazione → deterioramento della situazione
demografica e stanno tentando di evitare tale situazione mobilitando le risorse
del FEG in aggiunta ai loro sforzi.
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la
complementarietà con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
34.         Tutte le misure seguenti
proposte dalle autorità danesi si combinano per formare un pacchetto coordinato
di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori licenziati nelle
attività lavorative:
–     
Valutazione delle qualifiche e delle competenze
già acquisite; si tratta di strumenti adeguati per
abbreviare il percorso verso l'ottenimento di (nuove) qualificazioni formali –
individualmente o in gruppo. Si prevede che questa valutazione sia
particolarmente rilevante per i lavoratori meno qualificati.
–     
Attività di formazione e di istruzione:
–                   
Per i lavoratori meno qualificati una combinazione di istruzione generale come mezzo per ottenere
l'accesso all'istruzione professionale o al suo completamento; sviluppo delle
capacità nella lettura/scrittura e in aritmetica; formazione professionale
nell'ambito dei settori con buone opportunità di lavoro e altri corsi di
istruzione/formazione professionale; lo scopo è di ottenere qualifiche di base
nei settori innovativi, con i relativi certificati.
–                   
Per i lavoratori qualificati (compresi gli impiegati) vari tipi di istruzione/istruzione per adulti
per aumentare il livello delle qualifiche nello stesso ambito di occupazione,
ad esempio fare in modo che gli artigiani divengano tecnici; corsi
specializzati per ottenere ulteriori competenze o certificazioni, nuovi corsi
di istruzione generale o professionale per cambiare occupazione o settore. 
–                   
Per i dirigenti, gli ingegneri e i tecnici, il pacchetto personalizzato prevede corsi speciali per ottenere
qualifiche ulteriori o formali, ad esempio certificati per la gestione di
progetti e settori analoghi.
Sono prese in
considerazione le prospettive di occupazione di lungo periodo per i singoli
lavoratori, in modo tale che le attività di formazione e di istruzione siano
conformate in modo tale da concentrarsi, anche se non esclusivamente, su
settori von un potenziale di sviluppo identificato dalle ultime analisi.
–     
L'imprenditorialità è
particolarmente sostenuta attraverso un processo in due fasi da attuare in
collaborazione con il centro imprese e turismo locale. La prima fase del
processo consiste in un corso iniziale destinato a valutare il potenziale del
futuro imprenditore. Solo dopo la conclusione positiva di questo primo corso
sarà avviata la seconda fase, comprendente un processo di sviluppo di un business
plan in combinazione con consulenze individuali, sessioni di informazione e
riunioni con gruppi in rete pertinenti.
–     
Ricollocazione professionale: Questa azione sarà destinata ai lavoratori con competenze gestionali
o professionali che non sono stati in grado di trovare un nuovo lavoro in un
tempo ragionevole dopo aver lasciato Flextronics. L'idea di base è di assistere
le persone che sono già in possesso delle competenze necessarie ma che non
hanno potuto trovare un nuovo lavoro. Ciascun lavoratore sarà assistito da un
consulente professionale di ricollocamento che agirà come consulente e
"allenatore" del lavoratore nei suoi sforzi di ricerca di un lavoro
per un determinato periodo di tempo. Lo scopo è di aiutare questi lavoratori a
massimizzare i risultati dei loro sforzi di ricerca di un lavoro quanto prima
possibile. 
–     
Indennità giornaliera: Questa
indennità sarà pagata giornalmente a tutti i lavoratori che parteciperanno
attivamente alle misure del FEG. Le indennità saranno garantite per la durata
dell'attività specifica e costituiranno parte integrante delle misure attive
del mercato del lavoro che riguardano l'occupabilità dei lavoratori licenziati
in una prospettiva di lungo periodo, sviluppando le capacità e le competenze.
35.         Le spese di attuazione del FEG
comprese nella domanda, conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006,
coprono le misure preparatorie e amministrative, la gestione, le attività di
informazione e di pubblicità, nonché le attività di valutazione e di controllo.
Oltre agli opuscoli, al sito web e alle attività generali di informazione,
saranno periodicamente raccolte e presentate alla stampa e al pubblico
informazioni sui casi che hanno avuto esito positivo. Sarà inoltre organizzato
un seminario finale sull'impatto del sostegno del FEG in questo ambito. La
percentuale di spese di attuazione, il 6,48 % della spesa totale, è più
elevata del normale poiché, pur trattandosi di un caso di dimensioni
relativamente limitate, i suoi costi in termini assoluti si avvicinano a quelli
necessari per la gestione di un caso di dimensioni maggiori. La valutazione
delle spese comprende i servizi di un consulente esterno. 
36.         I servizi personalizzati
presentati dalle autorità danesi costituiscono misure attive del mercato del
lavoro nell'ambito delle azioni ammissibili definite dall'articolo 3 del
regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità danesi stimano il costo totale a 2 109 093
euro, dei quali 1 972 381 di spese per i servizi personalizzati e 136 712
euro di spese di attuazione del FEG (6,48 % dell'importo totale). Il
contributo totale richiesto al FEG ammonta a 1 370 910 euro
(65 % dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori ammessi all'assistenza || Stima dei costi per lavoratore interessato (in EURO) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EURO) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Valutazione delle qualifiche e delle competenze || 110 || 537 || 59 070 
 Istruzione generale per i lavoratori poco qualificati || 50 || 6 040 || 302 000 
 Formazione professionale per i lavoratori poco qualificati || 60 || 8 054 || 483 240 
 Formazione professionale per i lavoratori qualificati || 11 || 12 904 || 141 944 
 Corsi tecnici per tecnici || 20 || 10 738 || 214 760 
 Corsi specializzati per manager e ingegneri || 6 || 4 295 || 25 770 
 Preparazione di corsi per i futuri imprenditori || 20 || 1 342 || 26 840 
 Elaborazione di business plan e consulenza || 10 || 1 275 || 12 750 
 Ricollocamento individuale || 20 || 1 342 || 26 840 
 Indennità giornaliere || 153 || 4 439 || 679 167 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 1 972 381 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione e amministrazione ||   || 59 866 
 Gestione ||   || 32 886 
 Informazione e pubblicità ||   || 18 792 
 Valutazione ||   || 20 134 
 Attività di controllo ||   || 5 034 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 136 712 
 Stima dei costi totali ||   || 2 109 093 
 Contributo del FEG (65 % dei costi totali) ||   || 1 370 910 
37.         La Danimarca conferma che le
misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sono in atto provvedimenti per garantire che non si
verifichino doppi finanziamenti provenienti da altri strumenti dell'UE.
Date di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
38.         Il 21 marzo 2012 la Danimarca
ha avviato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati
inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il finanziamento al FEG. Tale
data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
39.         In seguito all'annuncio della
prossima chiusura di Flextronics Denmark, il centro per l'occupazione ha
avviato la creazione di una task force. I rappresentanti della società, dei
dipendenti, del centro di collocamento e del sindacato F3 si sono incontrati
regolarmente ed hanno coordinato l'elaborazione di una domanda avviata dalla
task force e dal centro per l'occupazione. Il centro per l'occupazione ha
costantemente dialogato con le parti sociali sulla qualità e la pertinenza dei
servizi offerti. 
40.         Le autorità danesi hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni relative ai lienziamenti
collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
41.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità danesi:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi; 
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori; 
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopra menzionate non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo
42.         La Danimarca ha notificato
alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli
stessi enti che gestiscono e controllano il Fondo sociale europeo (FSE) in
Danimarca.
Finanziamento
43.         Sulla base della domanda della
Danimarca, il contributo proposto dal FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati è pari a 1 370 910 euro (comprese le spese di
attuazione del FEG), ovvero il 65 % del costo complessivo. Lo stanziamento
proposto dalle Commissione nell'ambito del Fondo si basa sulle informazioni
fornite dalla Danimarca.
44.         Tenuto conto dell'importo
massimo di un contributo finanziario del FEG stabilito dall'articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per
riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per
l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del
quadro finanziario.
45.         L'importo del contributo
finanziario proposto consente di avere ancora a disposizione più del 25 % dell'importo
massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo
quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
46.         Con la presente proposta di
mobilitazione del FEG la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione
a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio
2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio
sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita
il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul
progetto di proposta di mobilitazione, a livello politico adeguato, ad
informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di
disaccordo da parte di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta
una riunione ufficiale di dialogo a tre.
47.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli
specifici stanziamenti di impegno conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
48.         L'importo rimanente degli
stanziamenti di pagamento inizialmente figuranti nella linea di bilancio 04 05
01 nel 2012 sarà pienamente consumato in seguito all'adozione, da parte dei due
rami dell'autorità di bilancio, delle proposte di mobilitazione del FEG
presentate fino ad oggi e non sarà pertanto sufficiente a coprire l'importo
necessario per la presente domanda. Sarà quindi necessario un rafforzamento
degli stanziamenti di pagamento per la linea di bilancio FEG sia attraverso
un trasferimento, nel caso in cui possa essere identificata una fonte di
stanziamenti disponibili, sia tramite l'emendamento del bilancio. Gli
stanziamenti di questa linea di bilancio saranno utilizzati per coprire l'importo
di 1 370 910 euro necessario per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
concernente la mobilitazione del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28
dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo,
il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria (domanda EGF/2011/013 DK/Flextronics della Danimarca)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio
2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina
di bilancio e la sana gestione finanziaria[8],
in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce il
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[9], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[10],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero come conseguenza dei grandi cambiamenti
strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per
assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'ambito di applicazione del
FEG è stato ampliato per le domande presentate dal 1° maggio 2009 al 30 dicembre
2011, che possono chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero come
conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale.
(3)       L'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo
di 500 milioni di euro.
(4)       Il 21 dicembre 2011 la
Danimarca ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG, in relazione ai
licenziamenti nell'impresa Flextronics International Denmark A/S, e fino al 23 agosto
2012 ha integrato la stessa con ulteriori informazioni. La domanda è conforme
ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti
all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone
pertanto di mobilitare un importo pari a 1 370 910 euro.
(5)       Occorre pertanto procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Danimarca,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2012, una somma pari a 1 370 910 euro
di stanziamenti di impegni di pagamento è mobilitata nell'ambito del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG).
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               http://www.circuitsassembly.com/cms/component/content/article/159/10901-ems-top-50
[5]               http://investors.flextronics.com/phoenix.zhtml?c=98555&p=irol-irhome
[6]               http://www.electronics.ca
[7]               http://www.newinsight.dk/en/projekter/vis/projectName/analyse-af-virksomhedernes-kompetencebehov-i-holstebro-skive-struer-og-lemvig
[8]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[9]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[10]             GU C […], del […], pag. […].