CELEX: 62007CA0561
Language: it
Date: 2009-06-11 00:00:00
Title: Causa C-561/07: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 11 giugno 2009 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2001/23/CE — Trasferimento d’impresa — Mantenimento dei diritti dei lavoratori — Legislazione nazionale che prevede la disapplicazione ai trasferimenti d’imprese in stato di crisi )

1.8.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 180/10
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 11 giugno 2009 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-561/07) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2001/23/CE - Trasferimento d’impresa - Mantenimento dei diritti dei lavoratori - Legislazione nazionale che prevede la disapplicazione ai trasferimenti d’imprese in «stato di crisi»)
   2009/C 180/15
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: J. Enegren e L. Pignataro, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: R. Adam, agente, W. Ferrante, avvocato dello Stato)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione della direttiva del Consiglio 12 marzo 2001, 2001/23/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82, pag. 16) — Normativa nazionale che prevede la non applicazione degli artt. 3 e 4 della direttiva ai trasferimenti d’imprese in “situazione di crisi”
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Mantenendo in vigore le disposizioni di cui all’art. 47, commi 5 e 6, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, in caso di «crisi aziendale» a norma dell’art. 2, quinto comma, lett. c), della legge 12 agosto 1977, n. 675, in modo tale che i diritti riconosciuti ai lavoratori dall’art. 3, nn. 1, 3 e 4, nonché dall’art. 4 della direttiva del Consiglio 12 marzo 2001, 2001/23/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, non sono garantiti nel caso di trasferimento di un’azienda il cui stato di crisi sia stato accertato, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 64 dell’8.3.2008.