CELEX: 62019CA0223
Language: it
Date: 2020-09-24 00:00:00
Title: Causa C-223/19: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 24 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Wiener Neustadt — Austria) — YS / NK (Rinvio pregiudiziale – Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Direttive 2000/78/CE e 2006/54/CE – Ambito di applicazione – Divieto di discriminazioni indirette fondate sull’età o sul sesso – Giustificazioni – Normativa nazionale che prevede un prelievo sulle pensioni versate direttamente ai loro beneficiari da parte di imprese controllate a maggioranza dallo Stato nonché la soppressione dell’indicizzazione dell’importo della pensione – Articoli 16, 17, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Applicabilità – Discriminazione fondata sul patrimonio – Lesione della libertà contrattuale – Violazione del diritto di proprietà – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali – Diritto a un ricorso effettivo)

23.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/12
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 24 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Wiener Neustadt — Austria) — YS / NK
      (Causa C-223/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Direttive 2000/78/CE e 2006/54/CE - Ambito di applicazione - Divieto di discriminazioni indirette fondate sull’età o sul sesso - Giustificazioni - Normativa nazionale che prevede un prelievo sulle pensioni versate direttamente ai loro beneficiari da parte di imprese controllate a maggioranza dallo Stato nonché la soppressione dell’indicizzazione dell’importo della pensione - Articoli 16, 17, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Applicabilità - Discriminazione fondata sul patrimonio - Lesione della libertà contrattuale - Violazione del diritto di proprietà - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali - Diritto a un ricorso effettivo)
      (2020/C 399/16)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landesgericht Wiener Neustadt
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: YS
      
         Convenuta: NK AG
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  La direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, e la direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, devono essere interpretate nel senso che rientrano nel loro ambito di applicazione disposizioni del diritto di uno Stato membro ai sensi delle quali, da un lato, una parte dell’importo della pensione aziendale, che il datore di lavoro si è impegnato, mediante contratto, a versare direttamente al suo ex lavoratore, deve essere prelevata alla fonte da detto datore di lavoro e, dall’altro, l’indicizzazione contrattualmente convenuta dell’importo di tale prestazione è resa inefficace.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 5, lettera c), e l’articolo 7, lettera a), iii), della direttiva 2006/54 devono essere interpretati nel senso che essi non ostano alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, anche laddove la quota di ex lavoratori in relazione ai quali l’importo di una siffatta pensione aziendale è stato interessato dalle disposizioni nazionali in questione sia notevolmente più elevata tra gli ex lavoratori di sesso maschile rientranti nell’ambito di applicazione di queste ultime rispetto agli ex lavoratori di sesso femminile ivi rientranti, a condizione che tali conseguenze siano giustificate da fattori obiettivi estranei a qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 2, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2000/78 deve essere interpretato nel senso che esso non osta alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, per il solo fatto che detta normativa si applica unicamente a beneficiari che hanno superato una determinata età.
               
            
                  4)
               
               
                  Gli articoli 16, 17, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che essi non ostano alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione.
               
            
                  5)
               
               
                  L’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che uno Stato membro si astenga dal prevedere, nel proprio ordinamento giuridico, un mezzo di ricorso autonomo diretto, in via principale, a esaminare la conformità al diritto dell’Unione di disposizioni nazionali che attuano tale diritto, purché esista la possibilità di un siffatto esame in via incidentale.
               
            
         (1)  GU C 187 del 3.6.2019.