CELEX: 21991D1231(01)
Language: it
Date: 1991-12-19 00:00:00
Title: 91/669/CEE:Decisione n. 1/91 del Consiglio di associazione CEE-Cipro, del 19 dicembre 1991, che deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di « prodotti originari ] dell' accordo che istituisce un' associazione tra la Comunità economica europea e la repubblica di Cipro

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21991D1231(01)

91/669/CEE:Decisione n. 1/91 del Consiglio di associazione CEE-Cipro, del 19 dicembre 1991, che deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di « prodotti originari ] dell' accordo che istituisce un' associazione tra la Comunità economica europea e la repubblica di Cipro  

Gazzetta ufficiale n. L 372 del 31/12/1991 pag. 0037

DECISIONE N. 1/91 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CEE-CIPRO del 19 dicembre 1991 che  deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di «prodotti originari»  dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Cipro (91/669/CEE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CEE-CIPRO, visto l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Cipro (1), firmato a Bruxelles il 19 dicembre 1972, qui di seguito denominato «accordo», visto il protocollo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di  cooperazione amministrativa, allegato al protocollo aggiuntivo all'accordo (2), in particolare  l'articolo 25, considerando che nella dichiarazione congiunta delle parti contraenti relative alle norme  sull'origine acclusa all'atto finale del protocollo che fissa le condizioni e le procedure per  l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità  economica europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordo (3),  firmato a Lussemburgo il 19 ottobre 1987 ed entrano in vigore il 1o gennaio 1988, è stato convenuto  che la Comunità e il Consiglio di associazione CEE-Cipro prenderanno una decisione, dopo l'entrata  in vigore del protocollo, concernente le richieste supplementari di deroghe presentate da Cipro  alle norme sull'origine per alcuni prodotti delle voci n. ex 61.02 e 61.03 della tariffa doganale  comune; considerando che una deroga alle disposizioni relative alla definizione di prodotti originari per i  beni in oggetto era garantita a Cipro per un periodo di due anni dalla decisione n. 1/89 del  Consiglio di associazione CEE-Cipro del 28 luglio 1989; considerando che le ragioni per detta decisione restano valide; che di conseguenza conviene  prorogare la deroga per altri due anni, DECIDE: Articolo 1In deroga all'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo relativo alla  definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, i  prodotti che figurano nell'allegato I della presente decisione e che sono fabbricati a Cipro sono  considerati prodotti originari ai fini dell'applicazione dell'accordo, nei limiti dei quantitativi  indicati e alle condizioni qui di seguito precisate. Articolo 21.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 i prodotti che figurano nell'allegato I  sono considerati originari di Cipro a condizione che le lavorazioni o trasformazioni effettuate a  Cipro abbiano l'effetto di collocare i prodotti ottenuti in una voce tariffaria diversa da quella  relativa a ciascuno dei materiali utilizzati. 2.  Nonostante il paragrafo 1, la confezione di indumenti a partire da parti di indumenti del  codice NC 6217 90 00 è considerata una trasformazione o lavorazione sufficiente solo se le parti di  indumenti sono state ottenute nella Comunità a partire da tessuto tagliato a misura e sono oggetto  di una dichiarazione del fornitore apposta su una fattura o altro documento accompagnatorio,  secondo il modello riportato nell'allegato III della presente decisione. Articolo 3I materiali non originari di Cipro o della Comunità utilizzati nella fabbricazione dei  prodotti di cui all'articolo 1 non possono, sotto alcuna forma, formare oggetto di restituzioni o  beneficiare di esenzioni dai dazi doganali o dalle imposte di effetto equivalente a dazi doganali,  tranne gli importi eventualmente superiori ai corrispondenti dazi doganali, tranne gli importi  eventualmente superiori ai corrispondenti dazi di cui alla tariffa doganale comune. Articolo 4I certificati di circolazione EUR 1 rilasciati in applicazione della presente  decisione devono recare nel riquadro «Osservazioni» la seguente dicitura, in una delle lingue  dell'accordo: «DEROGA - DECISIONE N. 1/91» Articolo 5Le competenti autorità di Cipro comunicano mensilmente alla Commissione i quantitativi  di tessuti di cui all'allegato II della presente decisione importate ed esportate da Cipro. Articolo 6La presente decisione è applicabile per un periodo di due anni a decorrere dal 28  luglio 1991. Articolo 7La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1991. Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteP. C. NIEMAN(1) GU n. L 133 del  21. 5. 1973, pag. 2. (2) GU n. L 339 del 28. 12. 1977, pag. 2. (3) GU n. L 393 del 31. 12. 1987, pag. 2.  ALLEGATO I ELENCO DI CUI ALL'ARTICOLO 1 (Prodotti che beneficiano della deroga) >SPAZIO  PER TABELLA> ALLEGATO II ELENCO DI CUI ALL'ARTICOLO 5 (Prodotti che beneficiano della deroga) > SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO III   DICHIARAZIONE PER PRODOTTI CHE NON HANNO CARATTERE ORIGINARIO NELL'AMBITO  DI UN REGIME PREFERENZIALE Io sottoscritto dichiaro che le merci descritte in questa fattura.  (¹) sono state prodotte in . (²) e incorporano i seguenti elementi o materiali che non hanno  origine comunitaria per gli scambi preferenziali: . (³) . (%) . (¹) . (¹) . (¹) . (¹) . (¹) . (¹) . (¹) . (() Mi impegno a presentare, su richiesta  delle competenti autorità doganali, tutta la relativa documentazione giustificativa. . ()) . ( 7) . (§) Nota: Il testo all'interno del riquadro, opportunamente completato secondo quanto contenuto nelle note  seguenti, costituisce una dichiarazione dello speditore. Le note non devono essere riprodotte. (¹) - Se le merci interessate sono solo alcune di quelle descritte nella fattura, esse devono  essere chiaramente indicate o contrassegnate e tale precisazione deve essere inserita nella  dichiarazione nel modo seguente: «.......................... descritte in questa fattura e  contrassegnate .......................... sono state prodotte ..........................». - Se viene utilizzato un documento diverso dalla fattura o un allegato alla fattura (vedi articolo  3), il tipo di documento in questione deve essere citato sostituendolo al termine «fattura». (²) La Comunità o lo Stato membro. (³) La descrizione deve essere fornita in tutti i casi. Essa deve essere adeguata e  sufficientemente particolareggiata da consentire la classificazione tariffaria delle merci  considerate. (%) Indicare il valore in dogana unicamente nei casi in cui sia richiesto. (¹) Indicare il paese d'origine unicamente nei casi in cui sia richiesto. L'origine da fornire deve  essere un'origine preferenziale mentre in tutti gli altri casi deve essere indicata l'origine di  «paese terzo». (() Da aggiungere «e sono state sottoposte alle seguenti operazioni (nella Comunità) (Stato membro)  .......................... » con una descrizione delle operazioni effettuate qualora tale  informazione sia richiesta. ()) Luogo e data. ( 7) Nome e funzione nella società. (§) Firma.