CELEX: C2005/115/65
Language: it
Date: 2005-05-14 00:00:00
Title: Causa T-123/05: Ricorso del sig. Olivier Chassagne contro Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 marzo 2005

14.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 115/36
            
         Ricorso del sig. Olivier Chassagne contro Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 marzo 2005
   (Causa T-123/05)
   (2005/C 115/65)
   Lingua processuale: il francese
   L'11 marzo 2005 il sig. Olivier Chassagne, residente a Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Stéphane Rodrigues e Yola Minatchy, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1.
            
            
               pronunciare l'annullamento della decisione dell'AIPN 9 dicembre 2004 recante risposta al reclamo del ricorrente datato 28 maggio 2004 ed imporle di trarne le necessarie conseguenze;
            
         
               2.
            
            
               dichiarare che qualunque discriminazione, non giustificata ed obiettivamente ingiustificabile, basata sull'appartenenza o meno, nel senso geografico, del luogo di origine e/o della sede di servizio al continente europeo, è illegittima e pertanto dichiarare illegittimo l'art. 8, n. 4, dell'Allegato VII dell'ex Statuto;
            
         
               3.
            
            
               rammentare, indipendentemente da quanto precede, che la Réunion fa parte integrante della Comunità ai sensi dell'art. 299, n. 2, del Trattato CE ed è del pari soggetta, grazie all'adesione del suo Stato membro, al Trattato CEEA ed al Trattato sull'Unione europea e sottolineare che a tale riguardo i dipendenti dell'Unione europea originari di un territorio siffatto hanno diritto alla parità di trattamento rispetto a quelli originari di un territorio europeo, nel senso geografico, di uno Stato membro;
            
         
               4.
            
            
               accordare al ricorrente un euro simbolico di risarcimento del danno morale subito e la somma di EUR 7 200 quale risarcimento del pregiudizio finanziario subito;
            
         
               5.
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente contesta la decisione della Commissione di non avergli riconosciuto, in quanto dipendente originario di un Dipartimento d'oltremare francese, il beneficio dell'art. 8, nn. 1-3, dell'Allegato VII dello Statuto, nella versione in vigore prima del 1o maggio 2004.
   A sostegno del ricorso il ricorrente invoca l'illegittimità della base giuridica della decisione impugnata, cioè l'art. 8, n. 4, dell'Allegato VII dell'ex Statuto del personale. Secondo il ricorrente tale disposizione è inficiata dall'assenza di motivazione, è discriminatoria e viola l'art. 21, n. 1, della Carta europea dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
   Il ricorrente invoca inoltre la violazione dell'obbligo di motivazione e quella di numerose regole e principi generali del diritto comunitario, quali il dovere di sollecitudine, nonché un errore manifesto di valutazione, il principio di parità di trattamento ed il principio di buona amministrazione.