CELEX: 61978CJ0091
Language: it
Date: 1979-03-13
Title: Sentenza della Corte del 13 marzo 1979. # Hansen GmbH & Co. contro Hauptzollamt Flensburg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Regime fiscale degli alcolici. # Causa 91/78.

Avis juridique important

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61978J0091

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 MARZO 1979.  -  HANSEN GMBH ET CO. CONTRO HAUPTZOLLAMT DI FLENSBURG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO).  -  REGIME FISCALE DEGLI ALCOLICI.  -  CAUSA 91/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 00935 edizione speciale greca pagina 00515 edizione speciale portoghese pagina 00505 edizione speciale spagnola pagina 00557

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - APPLICAZIONE RATIONE TEMPORIS  ( TRATTATO CEE , ART . 37 )   2 . MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE - ESERCIZIO DEI DIRITTI D ' ESCLUSIVA - PROVVEDIMENTI CONNESSI CON L ' ATTRIBUZIONE D ' UN AIUTO - VALUTAZIONE ALLA LUCE  DELL ' ART . 37   ( TRATTATO CEE , ARTT . 37 , 92 E 93 )   3 . MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE - SMERCIO DI UN PRODOTTO AD UN PREZZO DI RIVENDITA STRAORDINARIAMENTE BASSO - INCOMPATIBILITA CON L ' ART . 37   ( TRATTATO CEE , ART . 37 )   4 . MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE - DISCRIMINAZIONE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA   ( TRATTATO CEE , ART . 37 )   5 . MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI - INAPPLICABILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 37 )   6 . ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE - DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 70/549 - EFFETTI - MERCI ORIGINARIE DEI PAESI E TERRITORI DI CUI SOPRA - PRODOTTI COMUNITARI SOGGETTI A MONOPOLIO COMMERCIALE - PARITA DI TRATTAMENTO   ( TRATTATO CEE , ART . 37 ; DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 70/549 , ART . 2 , N . 1 , E ART . 5 , N . 1 )    

Massima

1 . L ' ARTICOLO 37 DEL TRATTATO CEE CONTINUA AD APPLICARSI , UNA VOLTA SCADUTO IL PERIODO TRANSITORIO , TUTTE LE VOLTE CHE , ANCHE DOPO IL RIORDINAMENTO PRESCRITTO DAL TRATTATO , L ' ESERCIZIO DA PARTE DI UN MONOPOLIO PUBBLICO DEI SUOI DIRITTI DI ESCLUSIVA COMPORTI UNA DISCRIMINAZIONE O UNA RESTRIZIONE VIETATA DA TALE ARTICOLO . IN PARTICOLARE , QUANDO SI TRATTA DI UN ' ATTIVITA CONNESSA IN MANIERA SPECIFICA CON L ' ESERCIZIO , DA PARTE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE , DEL DIRITTO DI ESCLUSIVA IN MATERIA D ' ACQUISTO , DI TRASFORMAZIONE E DI VENDITA , L ' ARTICOLO 37 PUO ESSERE APPLICATO .   2 . L ' ARTICOLO 37 DEL TRATTATO CEE COSTITUISCE , RISPETTO AGLI ARTICOLI 92 E 93 DELLO STESSO TRATTATO , UNA DISPOSIZIONE SPECIFICA NEL SENSO CHE I PROVVEDIMENTI STATALI , INERENTI ALL ' ESERCIZIO , DA PARTE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE , DEL PROPRIO DIRITTO DI ESCLUSIVA , DEVONO , ANCHE QUALORA SIANO CONNESSI ALL ' ATTRIBUZIONE DI UN AIUTO AI PRODUTTORI SOGGETTI AL MONOPOLIO , ESSERE VALUTATI CON RIGUARDO ALLE ESIGENZE DELL ' ART . 37 .   3 . E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 37 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE QUALSIASI PRATICA DI UN MONOPOLIO NAZIONALE CONSISTENTE NELLO SMERCIARE UN PRODOTTO , VALENDOSI DEL PUBBLICO DENARO , AD UN PREZZO ANORMALMENTE BASSO RISPETTO A QUELLO - AL NETTO DEI TRIBUTI - DEL PRODOTTO DI ANALOGA QUALITA IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO .   4 . L ' ART 37 DEL TRATTATO CEE ATTRIBUISCE DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI  DEVONO TUTELARE A CHI SUBISCA LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DAL RIBASSO ANORMALE DEL PREZZO DI VENDITA PRATICATO DA UN MONOPOLIO VALENDOSI DEL DENARO DELLO STATO .   5 . L ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE NON SI ESTENDE AI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE DI MERCI DA PAESI TERZI , DATO CHE IL REGIME D ' IMPORTAZIONE DI DETTE MERCI NON E SOGGETTO ALLE NORME RELATIVE AL MERCATO INTERNO , BENSI A QUELLE RIGUARDANTI LA POLITICA COMMERCIALE .   6 . LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA , TENDE A PORRE LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI E TERRITORI DI CUI TRATTASI NELLA STESSA SITUAZIONE DEI PRODOTTI COMUNITARI PER QUANTO RIGUARDA , IN PARTICOLARE , EVENTUALI PRATICHE DISCRIMINATORIE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 91/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL FINANZGERICHT ( TRIBUNALE FINANZIARIO ) DI AMBURGO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  DITTA HANSEN GMBH & CO ., CON SEDE IN FLENSBURG ,   E  HAUPTZOLLAMT ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE ) DI FLENSBURG ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 37 , 92 E 93 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , CON RIGUARDO ALL ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE TEDESCA 8 APRILE 1922 SUL MONOPOLIO DEGLI ALCOLICI , NELLA VERSIONE MODIFICATA DALLE LEGGI 2 MAGGIO E 5 LUGLIO 1976 ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 22 MARZO 1978 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 12 APRILE SUCCESSIVO , IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO , CONCERNENTE I MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE , IN RELAZIONE AGLI ARTT . 92-93 , RELATIVI AL REGIME DEGLI AIUTI , NONCHE DELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA ( GU N . L 282 , PAG . 83 ), AL FINE DI ACCERTARE LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DEL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI ALCOLICI IMPORTATI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , A SEGUITO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 2 MAGGIO 1976 , CHE MODIFICA LA LEGGE SUL MONOPOLIO DELL ' ALCOOL ( GESETZ ZUR ANDERUNG DES GESETZES UBER DAS BRANNTWEINMONOPOL , BUNDESGESETZBLATT I N . 50 , DEL 7 MAGGIO 1976 , PAG . 1145 ).    2L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE E UN ' IMPRESA PRODUTTRICE E DISTRIBUTRICE DI ALCOOL , CHE HA POSTO IN COMMERCIO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , NEL PERIODO CONSIDERATO , DEGLI ALCOLICI IMPORTATI DA PAESI DIVERSI , SIA ALLO STATO NATURALE SIA MISCELATI , D ' ORIGINE COMUNITARIA ED EXTRACOMUNITARIA ;   A SEGUITO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 2 MAGGIO 1976 , TALI ALCOLICI SONO STATI ASSOGGETTATI ALL ' IMPOSTA SULL ' ALCOOL PARI A DM 1 650 PER ETTOLITRO DI SPIRITO DI VINO , CHE SI APPLICA IN EGUAL MISURA , ANCHE SE SOTTO FORME DIVERSE , ALL ' ALCOOL NAZIONALE COME A QUELLO IMPORTATO ;    3SECONDO L ' ATTRICE , QUESTA PARITA DI TRATTAMENTO E PERO SOLO APPARENTE , DATO CHE RISULTA ESPRESSAMENTE DAI LAVORI PREPARATORI DELLA LEGGE 2 MAGGIO 1976 CHE L ' AUMENTO DELL ' ALIQUOTA DELL ' IMPOSTA - DA DM 1 500/HL A 1 650/HL - NON HA AVUTO ALTRO SCOPO SE NON QUELLO DI CONSENTIRE ALL ' AMMINISTRAZIONE DEL MONOPOLIO DEGLI ALCOOL DI COMPENSARE LE PERDITE CHE LE DERIVANO DALLA CONSIDEREVOLE DIFFERENZA DETERMINATASI TRA , DA UNA PARTE , IL PREZZO D ' ACQUISTO CH ' ESSA E PER LEGGE TENUTA A VERSARE AI PRODUTTORI DI ALCOOL SOGGETTO A MONOPOLIO E , D ' ALTRA PARTE , IL PREZZO DI VENDITA DELLO STESSO ALCOOL AI CONSUMATORI , COME SI E FORMATO SUL MERCATO A SEGUITO DELLE SENTENZE DI QUESTA CORTE 17 FEBBRAIO 1976 NELLE CAUSE 45/75 , REWE , E 91/75 , MIRITZ ( RACC . 1976 , PAGG . 181 E 217 );   NONOSTANTE L ' AUMENTO UNIFORME DELL ' ALIQUOTA DELL ' IMPOSTA DISPOSTO DALLA LEGGE 2 MAGGIO 1976 , IL SISTEMA SI RISOLVEREBBE QUINDI , IN PRATICA , NEL FAR GRAVARE SULL ' ALCOOL IMPORTATO L ' ONERE DI COSPICUE SOVVENZIONI ATTRIBUITE ALL ' ALCOOL DI PRODUZIONE NAZIONALE ; RICORREREBBERO COSI I PRESUPPOSTI IN BASE AI QUALI LA CORTE HA AFFERMATO CHE UNA TASSA INTERNA , ANCHE APPARENTEMENTE NON DISCRIMINATORIA , PUO QUALIFICARSI COME TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , VIETATA DAL TRATTATO , COME RISULTEREBBE DALLE SENTENZE DI QUESTA CORTE 25 MAGGIO 1977 , NELLE CAUSE 77/76 , CUCCHI , E 105/76 , INTERZUCCHERI ( RACC . 1977 , PAGG . 987 E 1029 );   SECONDO L ' ATTRICE , IN TAL MODO I PRIVILEGI DEL MONOPOLIO DELL ' ALCOOL SONO MANTENUTI IN VITA CON ALTRI MEZZI E , QUINDI , E GIUSTIFICATA L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO E , PIU PARTICOLARMENTE , DEL N . 2 DELLO STESSO , A TERMINI DEL QUALE GLI STATI MEMBRI SI ASTENGONO DA QUALSIASI NUOVO PROVVEDIMENTO CONTRARIO AI PRINCIPI ENUNCIATI NEL N . 1 , O TALE DA LIMITARE LA PORTATA DEGLI ARTICOLI RELATIVI ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI TRA GLI STATI MEMBRI ;    4L ' AMMINISTRAZIONE FISCALE TEDESCA , CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , ECCEPISCE , DA PARTE SUA , CHE IL MONOPOLIO DELL ' ALCOOL E STATO RIORDINATO IN MODO TALE DA SVOLGERE ORMAI UNICAMENTE LA FUNZIONE D ' UN UFFICIO NAZIONALE PER L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO , SENZA PIU POTER CONTROLLARE NE INDIRIZZARE L ' IMPORTAZIONE DI ALCOOL ;   IL RAPPORTO INDIRETTO ESISTENTE TRA LA RISCOSSIONE DEL TRIBUTO ALL ' IMPORTAZIONE ED IL FINANZIAMENTO D ' UNA ATTIVITA ECONOMICA NAZIONALE NON BASTEREBBE PER ATTRIBUIRE A DETTO TRIBUTO LA NATURA DI IMPOSIZIONE O DI AIUTO ILLECITO .    5AL FINE DI RISOLVERE TALE CONTROVERSIA , IL FINANZGERICHT HA FORMULATO LE SEGUENTI QUESTIONI :   1 ) SE L ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE RAPPRESENTI , RISPETTO AGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO CEE , UNA LEX SPECIALIS NEL SENSO CHE PROVVEDIMENTI STATALI CHE INFLUENZANO IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI , ED EVENTUALMENTE FRA GLI STATI MEMBRI E I PAESI TERZI , DEBBONO ESSERE ESAMINATI ALLA LUCE DELL ' ART . 37 ANCHE QUANDO IMPLICANO , FRA L ' ALTRO , UNA SOVVENZIONE .   2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE 1 ):   A ) SE IL COMBINATO DISPOSTO DEL N . 2 DELL ' ART . 37 , DA UN LATO , E DEL N . 1 , 1* COMMA , ATTINENTE AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI RELATIVE ALL ' APPROVVIGIONAMENTO E ALLO SMERCIO , DALL ' ALTRO , DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE IN TALI CONDIZIONI VANNO FATTI RIENTRARE ANCHE PROVVEDIMENTI STATALI COMPORTANTI UN AUMENTO UNIFORME DELL ' IMPOSTA DI CONSUMO SIA PER I PRODOTTI NAZIONALI SIA PER QUELLI IMPORTATI ED IL CUI GETTITO , ASCRITTO AL BILANCIO GENERALE , E DESTINATO INDIRETTAMENTE A RIPIANARE LE PERDITE CHE UN MONOPOLIO COMMERCIALE STATALE SUBISCE PERCHE COSTRETTO A PAGARE A DETERMINATI PRODUTTORI UN PREZZO D ' ACQUISTO TROPPO ELEVATO , NON CORRISPONDENTE ALLE CONDIZIONI DI MERCATO NELLA COMUNITA , MENTRE AL TEMPO STESSO SONO STATI DIMINUITI I PREZZI DI VENDITA DEI PRODOTTI ACQUISTATI A PREZZO ECCESSIVO .   B ) SE IL N . 2 DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE , RECANTE IL DIVIETO DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI VOLTI A RESTRINGERE LA PORTATA DEGLI ARTICOLI CONCERNENTI LA SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI DEBBONO CONSIDERARE COME TALI ANCHE PROVVEDIMENTI DEL TIPO CONTEMPLATO NELLA QUESTIONE 2 , LETT . A ).   C)SE L ' ART . 37 CREI DIRITTI SOGGETTIVI , CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE , ANCHE IN CAPO AD UNA PERSONA TOCCATA DA UN AUMENTO DELL ' IMPOSTA DI CONSUMO CHE COLPISCA NELLA STESSA MISURA I PRODOTTI NAZIONALI E QUELLI IMPORTATI , QUANDO DETTO AUMENTO SIA DI PER SE COMPATIBILE CON IL TRATTATO , MA CESSI DI ESSERE TALE SE ESAMINATO IN COLLEGAMENTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI .   D)SE LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE SI ESTENDA ANCHE A PROVVEDIMENTI CONCERNENTI L ' IMPORTAZIONE DI MERCI DA PAESI TERZI E QUALI SIANO EVENTUALMENTE I PRESUPPOSTI DI DETTA ESTENSIONE .   3)QUALORA LA RISCOSSIONE DELL ' IMPOSTA DI CONSUMO COSTITUISCA UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE E LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE NON S ' ESTENDA AD IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI , ( SI DOMANDA ) SE L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 29 SETTEMBRE 1970 RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E DEI TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU N . L 282 , PAG . 82 ) CREI DIRITTI SOGGETTIVI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEBBONO TUTELARE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   6CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE IN SOSTANZA SE UN PROVVEDIMENTO STATALE , CONNESSO AL FUNZIONAMENTO D ' UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE , QUANDO INFLUENZA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ESULI EVENTUALMENTE DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 37 DEL TRATTATO IN QUANTO IMPLICA , FRA L ' ALTRO , UNA SOVVENZIONE AI SENSI DEGLI ARTT . 92 E 93 .    7L ' APPLICABILITA DELL ' ART . 37 , NELL ' AMBITO DELLA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA AL FINANZGERICHT , E STATA MESSA IN DUBBIO TANTO DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA QUANTO DALLA COMMISSIONE ;   SECONDO IL GOVERNO TEDESCO , LA LEGGE 2 MAGGIO 1976 HA LO SCOPO DI RIORDINARE IL MONOPOLIO TEDESCO DELL ' ALCOOL , GIUSTA L ' ART . 37 DEL TRATTATO ;   ESSA AVREBBE INFATTI ABOLITO IL MONOPOLIO D ' IMPORTAZIONE VIGENTE FINO A QUEL MOMENTO E SOPPRESSO LA TASSA SPECIALE DI CONGUAGLIO , DI GUISA CHE OGGI IL MONOPOLIO ESERCITEREBBE ESCLUSIVAMENTE LA FUNZIONE DI UFFICIO PER L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO IN QUANTO RIACQUISTA L ' INTERA PRODUZIONE NAZIONALE AD UN PREZZO CHE COPRE I COSTI DI PRODUZIONE E , PREVIA TRASFORMAZIONE , LA RIVENDE A PREZZI STABILITI IN FUNZIONE DEL MERCATO ;   DA PARTE SUA , LA COMMISSIONE DEDUCE CHE CON LA TRASFORMAZIONE DEI MONOPOLI NAZIONALI , GIUSTA L ' ART . 37 , ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , QUESTA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO HA ESAURITO LA SUA EFFICACIA E QUINDI VANNO APPLICATE IN MATERIA , IN PRIMO LUOGO LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E , IN SECONDO LUOGO , L ' ART . 95 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE NON DISCRIMINATORIA DEI TRIBUTI INTERNI .    8L ' ART . 37 NON IMPONE L ' ABOLIZIONE TOTALE DEI MONOPOLI NAZIONALI DI CARATTERE COMMERCIALE , MA SOLO IL LORO RIORDINAMENTO , IN MODO CHE VENGA ESCLUSA , PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI RELATIVE ALL ' APPROVVIGIONAMENTO E ALLO SMERCIO , QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI ;   VIENE INOLTRE PRECISATO , AL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , CHE LE ATTIVITA D ' UN MONOPOLIO NAZIONALE NON POSSONO CONDURRE AL RIPRISTINO DELLA PROTEZIONE DOGANALE O DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ;   L ' ART . 37 CONTINUA AD APPLICARSI TUTTE LE VOLTE CHE , ANCHE DOPO IL RIORDINAMENTO PRESCRITTO DAL TRATTATO , L ' ESERCIZIO DA PARTE DI UN MONOPOLIO PUBBLICO DEI SUOI DIRITTI DI ESCLUSIVA COMPORTI UNA DISCRIMINAZIONE O UNA RESTRIZIONE VIETATA DA TALE ARTICOLO ;   IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , IN CUI TRATTASI D ' UNA ATTIVITA CONNESSA IN MANIERA SPECIFICA ALL ' ESERCIZIO , DA PARTE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE , DEL DIRITTO D ' ESCLUSIVA IN MATERIA D ' ACQUISTO , DI LAVORAZIONE E DI VENDITA DI ALCOLICI , L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 NON PUO QUINDI ESSERE ESCLUSA ;   E PERTANTO OPPORTUNA LA DECISIONE DEL GIUDICE NAZIONALE DI CHIEDERE DELUCIDAZIONI SULLA RELAZIONE TRA QUESTO ARTICOLO E LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE AGLI AIUTI STATALI , GIACCHE L ' ATTIVITA DEL MONOPOLIO E STRETTAMENTE CONNESSA AL SOSTEGNO DI TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI GRAZIE A PREZZI D ' ACQUISTO GARANTITI PER LEGGE .    9DAL RAFFRONTO TRA L ' ART . 37 , DA UNA PARTE , E GLI ARTT . 92 E 93 , DALL ' ALTRA , RISULTA CHE TALI DISPOSIZIONI PERSEGUONO UNO SCOPO IDENTICO , CONSISTENTE NELL ' EVITARE CHE LE DUE FORME D ' INTERVENTO CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO PRATICARE - CON L ' AZIONE D ' UN PUBBLICO MONOPOLIO O CON L ' ATTRIBUZIONE DI AIUTI - ABBIANO L ' EFFETTO DI FALSARE LE CONDIZIONI DI CONCORRENZA NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE O DI CREARE DISCRIMINAZIONI A DANNO DELLA PRODUZIONE O DEL COMMERCIO DI ALTRI STATI MEMBRI ;   TUTTAVIA , QUESTE DISPOSIZIONI HANNO PRESUPPOSTI D ' APPLICAZIONE DIFFERENTI , PECULIARI AI DUE ORDINI DI PROVVEDIMENTI STATALI CH ' ESSE HANNO RISPETTIVAMENTE LO SCOPO DI DISCIPLINARE , E DIFFERISCONO PER DI PIU QUANTO ALLE CONSEGUENZE GIURIDICHE , SOPRATTUTTO PERCHE , PER QUANTO CONCERNE L ' ATTUAZIONE DEGLI ARTT . 92 E 93 , E LASCIATO AMPIO SPAZIO ALL ' INTERVENTO DELLA COMMISSIONE , MENTRE L ' ART . 37 E DESTINATO A TROVARE APPLICAZIONE DIRETTA ;   UN PROVVEDIMENTO ATTUATO PER IL TRAMITE DI UN MONOPOLIO PUBBLICO , E CHE POSSA ESSERE NELLO STESSO TEMPO CONSIDERATO COME AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 , RIENTRA , QUINDI , NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE SIA DELL ' ART . 37 SIA DELLE NORME RELATIVE AGLI AIUTI STATALI ;   NE CONSEGUE CHE LE ATTIVITA D ' UN PUBBLICO MONOPOLIO NON SONO SOTTRATTE ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 PER IL FATTO DI POTER ESSERE QUALIFICATE NELLO STESSO TEMPO COME AIUTI AI SENSI DEL TRATTATO ;   NE RISULTA CHE , IN TUTTI I CASI IN CUI IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE D ' UNA MERCE , COME L ' ALCOOL , COMPORTA L ' INTERVENTO D ' UN PUBBLICO MONOPOLIO CHE AGISCE IN FORZA DEL SUO DIRITTO D ' ESCLUSIVA , LE DISPOSIZIONI SPECIFICHE DELL ' ART . 37 VANNO APPLICATE , ANCHE SE I RAPPORTI DEL MONOPOLIO CON I PRODUTTORI SIANO EVENTUALMENTE CARATTERIZZATI DALL ' ATTRIBUZIONE D ' UN AIUTO ;    10LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 37 DEL TRATTATO COSTITUISCE , RISPETTO AGLI ARTT . 92 E 93 DELLO STESSO TRATTATO , UNA DISPOSIZIONE SPECIFICA NEL SENSO CHE I PROVVEDIMENTI STATALI INERENTI ALL ' ESERCIZIO , DA PARTE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE , DEL PROPRIO DIRITTO DI ESCLUSIVA , ANCHE QUALORA SIANO CONNESSI ALL ' ATTRIBUZIONE DI UN AIUTO AI PRODUTTORI SOGGETTI AL MONOPOLIO , DEVONO ESSERE VALUTATI CON RIGUARDO ALLE ESIGENZE DELL ' ART . 37 ;    11ALLA LUCE DI QUESTA SOLUZIONE , NON E NECESSARIO ACCERTARE IN QUAL MISURA GLI ARTT . 92 E 93 VADANO APPLICATI ALLA PRODUZIONE ED AL COMMERCIO D ' UN PRODOTTO AGRICOLO , COME L ' ALCOOL , CHE NON RIENTRA ANCORA IN UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   12CON LA PRIMA E LA SECONDA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE , SI CHIEDE SE I NN . 1 E 2 DELL ' ART . 37 VIETINO L ' AUMENTO D ' UN ' IMPOSTA DI CONSUMO QUANDO TALE AUMENTO , DI PER SE NON DISCRIMINATORIO , E STRUTTURATO DI GUISA CHE IL SUO GETTITO E DESTINATO A RIPIANARE LE PERDITE CHE UN MONOPOLIO STATALE SUBISCE PERCHE COSTRETTO A VERSARE AI PRODUTTORI UN PREZZO D ' ACQUISTO GARANTITO , SUPERIORE AL PREZZO DI RIVENDITA SUL MERCATO .    13TALI QUESTIONI MIRANO IN REALTA AD ACCERTARE SE LA COMBINAZIONE D ' UN REGIME D ' AIUTO CON LE ATTIVITA D ' UN MONOPOLIO PUBBLICO , CONSISTENTE NEL GARANTIRE AI PRODUTTORI UN PREZZO D ' ACQUISTO PIU ELEVATO DEL PREZZO DI RIVENDITA PRATICATO SUL MERCATO , POSSA COSTITUIRE VIOLAZIONE DEI DIVIETI DI CUI ALL ' ART . 37 ;   E OPPORTUNO SOTTOLINEARE IN PROPOSITO CHE , IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , NON SUSSISTE UN NESSO CAUSALE TRA L ' IMPORTO DELL ' AIUTO , ATTRIBUITO SOTTO FORMA D ' UN PREZZO D ' ACQUISTO GARANTITO AL PRODUTTORE , ED IL PREZZO DI VENDITA POICHE , IN RAGIONE DELL ' INTERPOSIZIONE DEL MONOPOLIO , IL PRODUTTORE , BENEFICIARIO DELL ' AIUTO , NON HA ALCUN ACCESSO AL MERCATO , DATO CHE IL PREZZO DI VENDITA AL CONSUMO VIENE DETERMINATO IN MANIERA AUTONOMA DAL MONOPOLIO PER MOTIVI INERENTI ALLA SUA POLITICA DI VENDITA , INDIPENDENTEMENTE DALLA DESTINAZIONE E DALL ' IMPORTO DELL ' AIUTO ;   QUINDI , A DIFFERENZA DEGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO , LA CUI APPLICAZIONE CONSENTE DI VALUTARE IN QUANTO TALE L ' EFFETTO ECONOMICO D ' UN AIUTO ATTRIBUITO DALLO STATO , L ' ART . 37 HA LO SCOPO DI SOTTOPORRE LA POLITICA DI VENDITA D ' UN MONOPOLIO PUBBLICO ALLE ESIGENZE INERENTI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ED ALLA PARITA DI POSSIBILITA CHE VA GARANTITA AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI ;   SI PREGIUDICHEREBBE TALE PARITA DI POSSIBILITA SE IL PREZZO DI VENDITA PRATICATO DAL MONOPOLIO , PER L ' ALCOOL DI PRODUZIONE NAZIONALE , RISULTASSE INFERIORE NON SOLO AL PREZZO D ' ACQUISTO GARANTITO AL PRODUTTORE , MA ANCHE AL PREZZO , AL NETTO DEI TRIBUTI , DELL ' ALCOOL DI ANALOGA QUALITA , IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO ;    14LE DUE PRIME PARTI DELLA SECONDA QUESTIONE VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 37 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE QUALSIASI PRATICA DI UN MONOPOLIO NAZIONALE CONSISTENTE NELLO SMERCIARE UN PRODOTTO COME L ' ALCOOL , VALENDOSI DEL PUBBLICO DENARO , AD UN PREZZO ANORMALMENTE BASSO RISPETTO A QUELLO - AL NETTO DEI TRIBUTI - DELL ' ALCOOL DI ANALOGA QUALITA IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO ;   SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE I FATTI ALLA LUCE DI QUESTI CRITERI ;    15IN CONFORMITA A QUANTO PRECEDE , LA TERZA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE VA INTESA COME VOLTA AD ACCERTARE SE L ' ART . 37 ABBIA L ' EFFETTO DI CONFERIRE DIRETTAMENTE DIRITTI A TUTTI COLORO CHE VENGONO LESI DALLA POLITICA DEI PREZZI PRATICATA SUL MERCATO DA UN MONOPOLIO PUBBLICO , NELLE IPOTESI DESCRITTE DAL GIUDICE NAZIONALE .    16L ' ART . 37 SI BASA SUL PRINCIPIO DEL DIVIETO DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO CONCERNE LE CONDIZIONI RELATIVE ALL ' APPROVVIGIONAMENTO ED ALLO SMERCIO DI PRODOTTI SOGGETTI , IN UNO STATO MEMBRO , AD UN MONOPOLIO NAZIONALE ;   IN UNA SITUAZIONE QUALE QUELLA SOTTOPOSTA AL VAGLIO DEL FINANZGERICHT , IL GIUDICE PUO STABILIRE UN CONFRONTO TRA IL PREZZO DI VENDITA DELL ' ALCOOL POSTO IN COMMERCIO DAL MONOPOLIO E IL PREZZO PAGATO DA UN OPERATORE ECONOMICO ALL ' IMPORTAZIONE NEL TERRITORIO NAZIONALE DI UNA MERCE ANALOGA ;   DATO CHE L ' EVENTUALE EFFETTO DISCRIMINATORIO A FAVORE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE E A DETRIMENTO DEI PRODOTTI IMPORTATI PUO ESSERE ACCERTATO CON TUTTA LA PRECISIONE VOLUTA , NON V ' E DUBBIO CHE , IN UN ' IPOTESI DEL GENERE , L ' ART . 37 CONFERISCE AI SINGOLI DIRITTI CHE DEVONO ESSERE TUTELATI DAI GIUDICI NAZIONALI ;    17LA TERZA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 37 DEL TRATTATO ATTRIBUISCE DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE A CHI SUBISCA LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DAL RIBASSO ANORMALE DEL PREZZO DI VENDITA PRATICATO DA UN MONOPOLIO PUBBLICO VALENDOSI DEL DENARO DELLO STATO .    18CON LA QUARTA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE , SI CHIEDE SE LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO SI ESTENDA ANCHE A PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE DI MERCI DA PAESI TERZI .    19L ' ART . 37 FA PARTE DEL CAPO 2 DEL TITOLO I DEL TRATTATO , RELATIVO ALLA ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI ' ;   TANTO DAL TESTO DI QUESTA NORMA QUANTO DALLA SUA POSIZIONE NEL SISTEMA DEL TRATTATO RISULTA CHE ESSA E DESTINATA A PROMUOVERE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELLA COMUNITA ED IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI DI CONCORRENZA NORMALI TRA LE ECONOMIE DEGLI STATI MEMBRI NEL CASO IN CUI , NELL ' UNO O NELL ' ALTRO DI TALI STATI , UN DETERMINATO PRODOTTO SIA SOGGETTO A UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE ;   NON SI PUO QUINDI APPLICARE QUESTO ARTICOLO AI PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI TERZI , DATO CHE IL REGIME DI IMPORTAZIONE DI TALI PRODOTTI RICADE SOTTO LA DISCIPLINA , NON GIA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL MERCATO INTERNO , BENSI DI QUELLE CHE RIGUARDANO LA POLITICA COMMERCIALE ;    20LA QUARTA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO NON SI ESTENDE AI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE DI MERCI DA PAESI TERZI .   SULLA TERZA QUESTIONE   21CON TALE QUESTIONE , IL FINANZGERICHT CHIEDE CHE VENGA PRECISATA LA PORTATA DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , A TERMINI DEL QUALE I PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI DI CUI TRATTASI SONO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA ' IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI E TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ' .    22LA DECISIONE N . 70/549 - AMMESSO CHE ESSA ANDASSE APPLICATA ALLE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI - HA LO SCOPO , IN PARTICOLARE , DI ESTENDERE AI PAESI E TERRITORI ASSOCIATI ALLA COMUNITA E AI PRODOTTI DI TALI PAESI LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ;   A TALE SCOPO , ALL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE E DISPOSTO CHE I PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI ASSOCIATI SONO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI E TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ;   VA ANCORA RICHIAMATA L ' ATTENZIONE SULL ' ART . 5 , N . 1 , DELLA STESSA DECISIONE , SECONDO CUI ' GLI STATI MEMBRI SI ASTENGONO DALL ' ADOTTARE MISURE O PRATICHE DI NATURA FISCALE INTERNA CHE PROVOCHINO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE UNA DISCRIMINAZIONE FRA I LORO PRODOTTI ED I PRODOTTI SIMILARI ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI ' ;   E LECITO RAFFRONTARE TALI DISPOSIZIONI CON L ' ART . 37 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE E , RISPETTIVAMENTE , CON L ' ART . 95 RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE NON DISCRIMINATORIA , AI PRODOTTI NAZIONALI COME AI PRODOTTI IMPORTATI , DEI REGIMI TRIBUTARI INTERNI ;   RISULTA QUINDI CHE L ' ALCOOL ORIGINARIO DEI PAESI E TERRITORI CONTEMPLATI DALLA DECISIONE N . 70/549 DEVE FRUIRE , ALL ' IMPORTAZIONE , DEL MEDESIMO TRATTAMENTO SOPRA DESCRITTO IN RELAZIONE AI PRODOTTI DI ORIGINE COMUNITARIA ;    23LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA - SEMPRECHE IL GIUDICE NAZIONALE RITENGA DI DOVERLA APPLICARE - TENDE A PORRE LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI E TERRITORI DI CUI TRATTASI NELLA STESSA SITUAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI PRATICHE DISCRIMINATORIE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO , DINANZI AL FINANZGERICHT DI AMBURGO , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO CON ORDINANZA 22 MARZO 1978 , DICHIARA :   1* L ' ARTICOLO 37 DEL TRATTATO CEE COSTITUISCE , RISPETTO AGLI ARTT . 92 E 93 DELLO STESSO TRATTATO , UNA DISPOSIZIONE SPECIFICA NEL SENSO CHE I PROVVEDIMENTI STATALI , INERENTI ALL ' ESERCIZIO , DA PARTE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE , DEL PROPRIO DIRITTO DI ESCLUSIVA , ANCHE QUALORA SIANO CONNESSI ALL ' ATTRIBUZIONE DI UN AIUTO AI PRODUTTORI SOGGETTI AL MONOPOLIO , DEVONO ESSERE VALUTATI CON RIGUARDO ALLE ESIGENZE DELL ' ART . 37 .   2* E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 37 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE QUALSIASI PRATICA DI UN MONOPOLIO NAZIONALE CONSISTENTE NELLO SMERCIARE UN PRODOTTO COME L ' ALCOOL , VALENDOSI DEL PUBBLICO DENARO , AD UN PREZZO ANORMALMENTE BASSO RISPETTO A QUELLO - AL NETTO DEI TRIBUTI - DELL ' ALCOOL DI ANALOGA QUALITA IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO .   3* L ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE ATTRIBUISCE DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE A CHI SUBISCA LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DAL RIBASSO ANORMALE DEL PREZZO DI VENDITA PRATICATO DA UN MONOPOLIO PUBBLICO VALENDOSI DEL DENARO DELLO STATO .   4* L ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE NON SI ESTENDE AI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE DI MERCI DA PAESI TERZI .   5* LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 SETTEMBRE 1970 , N . 70/549 , RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA - SEMPRECHE IL GIUDICE NAZIONALE RITENGA DI DOVERLA APPLICARE - TENDE A PORRE LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI E TERRITORI DI CUI TRATTASI NELLA STESSA SITUAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI PRATICHE DISCRIMINATORIE DI UN MONOPOLIO NAZIONALE DI CARATTERE COMMERCIALE .