CELEX: 52001PC0121(01)
Language: it
Date: 2001-03-08
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio che stabilisce le diposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato di Nizza, relativo alle conseguenze finanziarie legate allo scadere del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio [COM(2001) 121 def. — 2001/0061(CNS)] (Testo rilevante ai fini del SEE)

Avis juridique important

|

52001PC0121(01)

Proposta modificata di decisione del Consiglio che stabilisce le diposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato di Nizza, relativo alle conseguenze finanziarie legate allo scadere del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio [COM(2001) 121 def. — 2001/0061(CNS)] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. C 180 E del 26/06/2001 pag. 0004 - 0009

Proposta modificata di decisione del Consiglio che stabilisce le diposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato di Nizza, relativo alle conseguenze finanziarie legate allo scadere del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio(1)(2001/C 180 E/02)(Testo rilevante ai fini del SEE)COM(2001) 121 def. - 2001/0061(CNS)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE l'8 marzo 2001)>Testo originale>IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,>Testo modificato>Invariato>Testo modificato>visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il protocollo allegato al trattato di Nizza relativo alle conseguenze finanziarie dello scadere del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio e in particolare l'articolo 2,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,>Testo originale>considerando quanto segue:>Testo modificato>Invariato>Testo originale>(1) Il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (qui di seguito "CECA") giungerà a scadenza il 23 luglio 2002 in forza del suo articolo 97.>Testo modificato>(2) Il protocollo allegato al trattato di Nizza, di seguito denominato "il protocollo", trasferisce il patrimonio della CECA alla Comunità europea e destina il valore netto di detto patrimonio, quale appare nel bilancio della CECA al 23 luglio 2002, alla ricerca nei settori legati all'industria del carbone e dell'acciaio. Detta destinazione è conforme alla risoluzione sulla crescita e l'occupazione adottata dal Consiglio europeo riunito ad Amsterdam il 16 e 17 giugno 1997(2), nonchè alle risoluzioni del consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 20 luglio 1998(3) e del 21 giugno 1999(4).>Testo modificato>(3) Occorre determinare la distribuzione degli stanziamenti di ricerca fra i due settori interessati.>Testo modificato>(4) Occorre stabilire le regole di atuazione del protocollo e in particolare le procedure decisionali ai fini dell'adozione delle linee guida finanziarie pluriennali per la gestione del patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio, nonché delle linee guida tecniche pluriennali per il programma di ricerca del Fondo.>Testo originale>(5) A quella data vi saranno ancora operazioni finanziarie da eseguire, sul fronte delle entrate non meno che delle spese, connesse sia all'esecuzione dei bilanci operativi della CECA relativi ai periodi precedenti sia alle attività di contrazione e concessione di prestiti della CECA.>Testo modificato>(5) Alla data di scadenza del trattato, resteranno operazioni finanziarie da eseguire, sul fronte delle entrate non meno che delle spese, connesse sia all'esecuzione dei bilanci operativi della CECA relativi ai periodi precedenti sia alle attività di contrazione e concessione di prestiti della CECA.>Testo originale>(6) È necessario designare l'istituzione incaricata di liquidare queste operazioni e fissare le procedure da seguire a tal fine. Appare opportuno incaricare di questo compito di liquidazione la Commissione e decidere che le procedure da seguire siano quelle in vigore al 23 luglio 2002, in base al trattato CECA e al diritto derivato.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>(7) Nella sua riunione dell'11 settembre 1996, la Commissione ha ritenuto che andassero conservate riserve destinate a coprire al 100 %, dopo il 2002, i prestiti in corso non assistiti dalla garanzia di uno Stato membro. I fondi gestiti provenienti dalla CECA, al 23 luglio 2002 ammonteranno a circa 1,6 miliardi EUR. Questo importo subirà alcune variazioni in seguito alle attività finanziarie ancora da effettuare prima e dopo la data di scadenza del trattato.>Testo modificato>(7) Nella sua riunione dell'11 settembre 1996, la Commissione ha ritenuto che andassero conservate riserve destinate a coprire al 100 %, dopo il 2002, i prestiti in corso non assistiti dalla garanzia di uno Stato membro. I fondi gestiti provenienti dalla CECA, al 23 luglio 2002 ammonteranno a circa 1,6 miliardi di euro. Questo importo subirà alcune variazioni in seguito alle attività finanziarie ancora da effettuare prima e dopo la data di scadenza del trattato.>Testo originale>(8) Per distinguere il patrimonio CECA, dopo la scadenza del trattato, da altri fondi comunitari, occorre specificare che si tratta del patrimonio della "CECA in liquidazione". Agli stessi fini, una volta ultimata la liquidazione, si dovrà usare la denominazione "Patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio". Da ultimo, per distinguere le entrate nette dal patrimonio che le genera, le prime dovranno essere denominate "Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio".>Testo modificato>Soppresso>Testo originale>(9) È necessario decidere in merito alla destinazione di questo patrimonio; al riguardo va rilevato che esso proviene principalmente dal prelievo istituito sulla produzione di carbone e di acciaio ai sensi dell'articolo 49 del trattato CECA; appare pertanto equo devolvere questo patrimonio a tali due settori economici.>Testo originale>(10) La destinazione del patrimonio più idonea, a favore dei settori del carbone e dell'acciaio, è l'attività di ricerca in questi due settori. Occorre altresì determinare il criterio di ripartizione degli stanziamenti di ricerca tra i tali settori.>Testo originale>(11) A tal fine, il metodo più consono consiste nell'assegnare il patrimonio alla Comunità europea, fissando tuttavia norme e procedure che garantiscano l'uso esclusivo del patrimonio stesso e dei proventi che genera a favore dell'obiettivo indicato.>Testo originale>(12) Tale destinazione e tale procedura sono conformi alla risoluzione sulla crescita e sull'occupazione adottata dal Consiglio europeo di Amsterdam, del 16-17 giugno 1997, nonché alle risoluzioni del Consiglio dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 luglio 1998(5) e del 21 giugno 1999(6).>Testo originale>(8) In ordine alle inadempienze verificatesi durante il periodo di liquidazione posteriore al 23 luglio 2002, ed al fini di garantire la stabilità annuale dello strumento di ricerca carbone-acciaio, occorre imputare qualsiasi inadempienza dai singoli debitori della CECA innanzitutto sul capitale e, successivamente, sulle entrate che alimentano la ricerca.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>È inoltre opportuno determinare la proprietà degli altri attivi della CECA,>Testo modificato>Soppresso>Testo modificato>(9) La presente decisione rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in quanto principi generali di diritto comunitario,>Testo modificato>HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:>Testo originale>Articolo 11. La Commissione è incaricata di liquidare le operazioni finanziarie della Comunità europea del carbone e dell'acciaio ancora in corso al momento della scadenza del trattato CECA. In caso di inadempienza di un debitore della CECA verificatasi durante il periodo di liquidazione, la perdita conseguente va imputata innanzitutto sul capitale esistente e, successivamente, sulle entrate dell'anno in corso.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>2. La liquidazione è effettuata secondo le norme sostanziali e procedurali vigenti per queste operazioni, con le facoltà e prerogative spettanti alle Istituzioni comunitarie, in base al trattato CECA e al diritto derivato in vigore al 23 luglio 2002.>Testo modificato>2. La liquidazione è effettuata secondo le norme sostanziali e procedurali vigenti per queste operazioni, con le facoltà e prerogative spettanti alle istituzioni comunitarie, in base al trattato CECA e al diritto derivato in vigore al 23 luglio 2002.>Testo originale>Articolo 3>Testo modificato>Articolo 2>Testo originale>1. Il patrimonio viene gestito dalla Commissione in modo da garantirne la redditività a lungo termine. La gestione delle disponibilità deve prefiggersi il massimo rendimento possibile in condizioni di sicurezza.>Testo modificato>1. Il patrimonio viene gestito dalla Commissione in modo da garantirne la redditività a lungo termine. L'investimento delle disponibilità deve prefiggersi il massimo rendimento possibile in condizioni di sicurezza.>Testo originale>2. Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione a maggioranza qualificata ai sensi dell'articolo 205 CE, previo parere del Parlamento europeo, fissa gli orientamenti finanziari pluriennali per la gestione del patrimonio.>Testo modificato>2. Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione a maggioranza qualificata ai sensi dell'articolo 205 del trattato CE, previo parere del Parlamento europeo, fissa gli orientamenti finanziari pluriennali per la gestione del patrimonio.>Testo originale>Articolo 4>Testo modificato>Articolo 3>Testo originale>1. Le operazioni di liquidazione di cui all'articolo 1, nonché quella di investimento di cui all'articolo 3, formano oggetto, di anno in anno e in maniera distinta dalle altre operazioni finanziarie delle rimanenti Comunità, di un conto profitti e perdite, di uno stato patrimoniale e di una relazione finanziaria.>Testo modificato>1. Le operazioni di liquidazione di cui all'articolo 1, nonché quella di investimento di cui all'articolo 2, formano oggetto, di anno in anno e in maniera distinta dalle altre operazioni finanziarie delle rimanenti Comunità, di un conto profitti e perdite, di uno stato patrimoniale e di una relazione finanziaria.>Testo originale>Questi documenti finanziari vengono inclusi nei documenti finanziari che la Commissione stila attualmente a norma dell'articolo 275 del trattato CE e del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>2. Il Parlamento, il Consiglio e la Corte dei conti esercitano sulle operazioni di cui al paragrafo 1 i poteri in materia di controllo e di scarico definiti nei trattati e nel regolamento finanziario.>Testo modificato>2. Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Corte dei conti esercitano sulle operazioni di cui al paragrafo 1 i poteri in materia di controllo e di scarico definiti nei trattati e nel regolamento finanziario che si applica al bilancio generale delle Comunità europee.>Testo originale>Articolo 5>Testo modificato>Articolo 4>Testo originale>1. Le entrate nette provenienti dagli investimenti di cui all'articolo 3 costituiscono entrate del bilancio delle Comunità europee. Queste entrate hanno una destinazione particolare, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3, secondo comma del regolamento finanziario, il finanziamento di progetti di ricerca, al di fuori del programma-quadro, a favore dei settori del carbone e dell'acciaio. Esse costituiscono il Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio, la cui gestione è affidata alla Commissione.>Testo modificato>1. Le entrate nette provenienti dagli investimenti di cui all'articolo 2 costituiscono entrate del bilancio delle Comunità europee. Queste entrate hanno una destinazione particolare cioè il finanziamento dei progetti di ricerca, al di fuori del programma, a favore dei settori legati all'industria del carbone e dell'acciaio. Esse costituiscono il Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio, la cui gestione è affidata alla Commissione.>Testo originale>2. Gli importi provenienti dal fondo verranno ripartiti tra il settore del carbone e quello dell'acciaio nella misura, rispettivamente, del 27,2 % e del 72,8 %. Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può eventualmente modificare la ripartizione degli importi tra la ricerca nel settore del carbone e quella nel settore dell'acciaio.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>3. Il Consiglio adotta gli orientamenti tecnici pluriennali per i programmi di ricerca, deliberando a maggioranza qualificata ai sensi dell'articolo 205 CE, previo parere del Parlamento europeo, su proposta della Commissione.>Testo modificato>3. Il Consiglio adotta gli orientamenti tecnici pluriennali per i programmi di ricerca, deliberando a maggioranza qualificata ai sensi dell'articolo 205 del trattato CE, previo parere del Parlamento europeo, su proposta della Commissione.>Testo originale>4. Le entrate non utilizzate e gli stanziamenti disponibili al 31 dicembre di un anno a titolo di queste entrate sono riportate di diritto all'anno successivo a norma del regolamento finanziario. Questi stanziamenti non possono essere stornati verso altre voci di bilancio.>Testo modificato>4. Le entrate non utilizzate e gli stanziamenti disponibili al 31 dicembre di un anno a titolo di queste entrate sono riportate di diritto all'anno successivo a norma del regolamento finanziario che si applica al bilancio generale delle Comunità europee. Questi stanziamenti non possono essere stornati verso altre voci di bilancio.>Testo originale>5. Gli stanziamenti di bilancio corrispondenti agli annullamenti di impegno verranno sistematicamente azzerati al termine di ogni esercizio di bilancio. L'importo degli accantonamenti per stanziamenti di impegno svincolato in seguito a questi annullamenti verrà computato nello stato patrimoniale e nel conto profitti e perdite di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e rientrano, in un primo tempo nel patrimonio della "CECA in liquidazione" e, quando la liquidazione sarà terminata, nel "Patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio". Le riscossioni verranno contabilizzate allo stesso modo nello stato patrimoniale e nel conto profitti e perdite.>Testo modificato>5. Gli stanziamenti di bilancio corrispondenti agli annullamenti di impegno verranno sistematicamente azzerati al termine di ogni esercizio di bilancio. L'importo degli accantonamenti per stanziamenti di impegno svincolato in seguito a questi annullamenti verrà computato nello stato patrimoniale e nel conto profitti e perdite di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e rientrano, in un primo tempo nel patrimonio della "CECA in liquidazione" e, quando la liquidazione sarà terminata, nel "Patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio". Le riscossioni verranno contabilizzate allo stesso modo nello stato patrimoniale e nel conto profitti e perdite.>Testo originale>Articolo 6>Testo modificato>Articolo 5>Testo originale>1. Le entrate nette utilizzabili per il finanziamento dei progetti di ricerca dell'anno n+2 figureranno nel bilancio della "CECA in liquidazione" dell'anno n, e nel bilancio del "Patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio", quando la liquidazione sarà effettiva.2. Per ammortizzare eventuali fluttuazioni nei finanziamenti della ricerca determinate dall'andamento dei mercati finanziari, si procederà a una perequazione e verrà costituito un accantonamento per imprevisti. Gli algoritmi di perequazione e di determinazione dell'ammontare della riserva per imprevisti sono indicati in allegato.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>Articolo 7>Testo modificato>Articolo 6>Testo originale>Le spese amministrative risultanti dalla liquidazione, dall'investimento e dalla gestione del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio che sostituiscono quelle fissate dall'articolo 20 del trattato che istituisce un Consiglio unico e una Commissione unica delle Comunità europee, dell'8 aprile 1965, il cui importo è stato modificato con decisione 21 novembre 1977 del Consiglio, sono a carico della Commissione nel quadro del bilancio generale delle Comunità europee.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>Articolo 8>Testo modificato>Articolo 7>Testo originale>I nuovi Stati membri potranno essere associati al "Patrimonio del Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio", ed eventualmente alla "CECA in liquidazione", o al Fondo stesso, in sede di negoziati di adesione, dopo aver versato un contributo adeguato, alla luce delle decisioni adottate in passato in situazioni analoghe.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>Articolo 9>Testo modificato>Articolo 8>Testo originale>La Commissione determina l'importo del patrimonio della CECA nell'ambito di cui un bilancio di chiusura, in data 23 luglio 2002.>Testo modificato>Invariato>Testo originale>Articolo 10>Testo modificato>Articolo 9>Testo originale>La presente decisione entra in vigore il 24 luglio 2002.>Testo modificato>Invariato(1) GU C 180 E del 26.6.2001, pag. 1.(2) Riferimento delle pubblicazioni da inserire.(3) GU C 247 del 7.8.1998, pag. 5.(4) GU C 190 del 7.7.1999, pag. 1.(5) GU C 247 del 7.8.1998, pag. 5.(6) GU C 190 del 7.7.1999, pag. 1.ALLEGATORELATIVO ALLE PROCEDURE APPLICABILI PER DETERMINARE L'IMPORTO DELLE ENTRATE NETTE, LE QUALI VERRANNO ASSEGNATE ALLA RICERCA NEI SETTORI DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO1. IntroduzioneLe entrate nette utilizzabili per finanziare progetti di ricerca equivalgono al risultato netto annuale della "CECA in liquidazione", ovvero al risultato netto annuale del "Patrimonio del Fondo di ricerca carbone e acciaio" quando la liquidazione sarà effettiva. L'impostazione consiste nel determinare i finanziamenti da assegnare alla ricerca nei settori del carbone e dell'acciaio dell'anno n+2 in sede di chiusura di bilancio dell'anno n, e nel tener conto della metà dell'aumento o della diminuzione del risultato netto rispetto all'ultimo livello di finanziamento deciso per le ricerche nei settori del carbone e dell'acciaio.2. Definizionen: anno di riferimentoRn risultato netto dell'esercizio nPn accantonamento per imprevisti dell'anno nDn+1 Dotazione assegnata alla ricerca per l'anno n+1 (definita in sede di chiusura del bilancio dell'anno n-1)Dn+2 Dotazione assegnata alla ricerca dell'anno n+23. Algoritmi utilizzatiGli algoritmi utilizzati per determinare il livello dell'accantonamento per imprevisti e il livello delle dotazioni da assegnare alla ricerca per l'anno n+2, che figureranno nel bilancio dell'anno n, sono i seguenti:3.1. Livello dell'accantonamento per imprevisti:Pn = Pn-1 + 0,5 * (Rn - Dn+1)3.2. Livello delle dotazioni da assegnare alla ricerca per l'anno n+2 (arrotondato al centinaio di migliaia di euro più prossimo. Se il calcolo dà un risultato che si colloca esattamente a metà, l'arrotondamento dovrà essere effettuato al centinaio di migliaia di euro superiore):Dn+2 = Dn+1 + 0,5 * (Rn - Dn+1)A seconda dei casi, l'importo necessario per operare l'arrotondamento o il ricavato da questo arrotondamento verrà prelevato dall'accantonamento per imprevisti, ovvero verrà riversato a quest'ultimo.