CELEX: C2003/101/74
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-45/03: Ricorso di Riva Acciaio S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 febbraio 2003

C 101/40                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           26.4.2003
      meno confidenziali, da parte del rappresentante della                          Commissione a Lussemburgo, la traversata da Brindisi
      Commissione europea a Marsiglia, in occasione della                            verso diversi posti di frontiera greci (Corfù, Igoumenitsa,
      riunione tenutasi giovedì 23 gennaio 2003 nei locali                           Patras) sulla base di un biglietto con una tariffa «poltrona
      dell’ufficio di Rappresentanza della Commissione europea                       tipo aereo» (aircraft type seats);
      in Marsiglia;
                                                                              —      annullare tutti i fogli paga dei ricorrenti in cui venivano
—     condannare la convenuta all’integralità della «spese ricu-                     applicate le decisioni di cui si chiede l’annullamento;
      perabili» il cui importo è di euro 10 000.
                                                                              —      rimborsare ai ricorrenti l’integralità delle somme non
                                                                                     percepite a causa dell’applicazione delle decisioni di cui si
Motivi e principali argomenti                                                        chiede l’annullamento, compresi gli interessi legali.
                                                                              —      condannare la Commissione a pagare i costi, le spese e gli
La ricorrente asserisce che, nel corso di una riunione svoltasi                      onorari.
a Marsiglia il 23 gennaio 2003, un rappresentante della
Commissione avrebbe divulgato informazioni false e, comun-
que, confidenziali. Tale divulgazione avrebbe arrecato alla
ricorrente il danno di cui chiede il risarcimento con il presente
                                                                              Motivi e principali argomenti
ricorso. A sostegno delle sue conclusioni, la ricorrente invoca
la responsabilità non contrattuale della convenuta nel contesto
dell’art. 288 CE, nonché l’asserita violazione dell’obbligo
di riservatezza imposto al rappresentante della convenuta                     Nella causa in esame i ricorrenti chiedono l’annullamento della
dall’art. 287 CE.                                                             decisione della Commissione che modifica il metodo utilizzato
                                                                              per il calcolo delle spese di viaggio annuale a destinazione
                                                                              della Grecia.
                                                                              A sostegno della domanda di annullamento (principale e in via
                                                                              subordinata) i ricorrenti deducono, in sostanza, sei motivi
                                                                              vertenti rispettivamente, il primo, su una violazione dell’art. 71
Ricorso del sig. Giorgio Lebedef e altri contro la Commis-
                                                                              dello Statuto e degli artt. 7 e 8 dell’allegato VII dello Statuto; il
sione delle Comunità europee, proposto il 7 febbraio
                                                                              secondo, su una violazione del principio di non discriminazio-
                                2003
                                                                              ne; il terzo, sulla violazione del principio del rispetto dei diritti
                                                                              della difesa; il quarto, sulla violazione del principio di divieto
                           (Causa T-44/03)                                    di procedimento arbitrario e dell’obbligo di motivazione; il
                                                                              quinto, sulla violazione del principio di tutela del legittimo
                          (2003/C 101/73)                                     affidamento e della regola del «patere legem quam ipse fecisti»,
                                                                              e, il sesto, del dovere di sollecitudine.
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 7 febbraio 2003, il sig. Giorgio Lebedef, residente in
Senningerberg (Lussemburgo), e altri 49 funzionari, rappresen-
tati dal sig. Gilles Bounéou, avocat, con domicilio eletto in
Lussemburgo, hanno proposto, dinanzi al Tribunale di primo                    Ricorso di Riva Acciaio S.p.A. contro la Commissione
grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-                        delle Comunità europee, proposto il 6 febbraio 2003
sione delle Comunità europee.
                                                                                                        (Causa T-45/03)
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della gerarchia competente che                                             (2003/C 101/74)
      modifica, per gli anni 1993, 1994 e 1995 o per la parte
      di tali anni in cui i ricorrenti erano funzionari della                                      (Lingua processuale: l’italiano)
      Commissione a Lussemburgo, il metodo utilizzato per il
      calcolo delle spese di viaggio annuale a destinazione della
      Grecia per quanto riguarda l’itinerario via Brindisi, preso
      in considerazione per talune destinazioni;
                                                                              Il 6 febbraio 2003, la ricorrente sopra indicata, rappresentata
      o, in subordine:                                                        e difesa dall’Avv. Aurelio Pappalardo, dall’Avv. Massimo
                                                                              Merola, dall’Avv. Maurizio Pappalardo e dall’Avv. Federica
—     annullare la decisione della gerarchia competente di                    Martin, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      rimborsare, per gli anni 1993, 1994 e 1995 o per la parte               Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
      di tali anni in cui i ricorrenti erano funzionari della                 Comunità europee.
 ---pagebreak--- 26.4.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 101/41
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
in via principale:
                                                                            —      annullare parzialmente la decisione del Consiglio
                                                                                   12 dicembre 2002, 2002/974/CE, che attua l’articolo 2,
1)    annullare l’articolo 1 della Decisione nella parte in cui
                                                                                   paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo
      dichiara che la ricorrente ha partecipato ad un’intesa
                                                                                   a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
      unica, complessa e continuata sul mercato italiano del
                                                                                   e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga
      tondo per cemento armato in barre o in rotoli, avente per
                                                                                   la decisione 2002/848/CE (GU L 337, pag. 85), e in
      oggetto o per effetto la fissazione dei prezzi anche
                                                                                   particolare l’art. 1, n. 1, punto 25, della suddetta decisione
      attraverso la limitazione o il controllo della produzione o
                                                                                   e annullare parzialmente l’art. 1, n. 2, punto 14, della
      delle vendite;
                                                                                   stessa in quanto menziona il nome del ricorrente;
2)    annullare l’articolo 2 della Decisione della Commissione
      laddove viene inflitta alla ricorrente un’ammenda di                  —      dichiarare illegittimo, ai sensi dell’art. 241 CE, il regola-
      26,9 milioni di Euro;                                                        mento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,
                                                                                   relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
in via subordinata:                                                                persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (GU
                                                                                   L 344, pag. 7);
—     ridurre l’ammontare dell’ammenda di 26,9 milioni di
      Euro prevista a carico della ricorrente dall’articolo 2 della
      Decisione;                                                            —      condannare la Comunità a risarcire il ricorrente ai sensi
                                                                                   degli artt. 235 e 288 CE per un importo da determinarsi
                                                                                   ex aequo et bono, comunque non inferiore a
in ogni caso:                                                                      EUR 100 000;
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese di
      giudizio.                                                             —      condannare le parti convenute alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Motivi e principali argomenti
Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già
impugnata nella causa T-27/03 S.P. c/Commissione.
                                                                            Il ricorrente vive nei Paesi Bassi; nel 1992, veniva riconosciuta
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati               la sua natura di rifugiato in conformità alla Convenzione di
nella causa sopra menzionata.                                               Ginevra relativa allo status dei rifugiati in quanto vi erano
                                                                            validi motivi per temere una persecuzione nelle Filippine. Il
                                                                            ricorrente ha svolto un ruolo attivo nel Partito comunista delle
                                                                            Filippine e opera quale consulente presso il comitato di
                                                                            negoziazione del Fronte democratico nazionale delle Filippine
                                                                            nell’ambito dei negoziati di pace con il governo.
Ricorso del sig. Jose Maria Sison contro il Consiglio
dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità                         Il 28 ottobre 2002 il Consiglio adottava la decisione 2002/
             europee, proposto il 6 febbraio 2003                           848/CE (1) e includeva il ricorrente nell’elenco predisposto
                                                                            conformemente all’art. 2, n. 3, del regolamento n. 2580/2001
                                                                            relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
                          (Causa T-47/03)                                   persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (2). Il
                                                                            ricorrente rientrava anche nell’elenco adottato mediante la
                         (2003/C 101/75)                                    decisione 12 dicembre 2002, 2002/974/CE ( 3). Quest’ultimo
                                                                            provvedimento è oggetto di contestato nel presente ricorso.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente invoca la violazio-
                                                                            ne dell’obbligo di motivazione, un manifesto errore di valuta-
Il 6 febbraio 2003 il sig. Jose Maria Sison, residente in Utrecht,          zione e la violazione del principio di buona amministrazione.
Paesi Bassi, con l’avv. Jan Fermon, ha proposto, dinanzi al                 Egli afferma di non agire sotto lo pseudonimo di Armando
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                 Liwanag e di non essere il responsabile del New People’s Army
contro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione delle              (NPA). Sostiene inoltre che la decisione impugnata viola il
Comunità europee.                                                           principio di proporzionalità e la libera circolazione dei capitali.