CELEX: 51991PC0288
Language: it
Date: 1991-07-25
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DELL' ACCORDO QUADRO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA ORIENTALE DELL' URUGUAY

mi-
    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(91) 288 def.
                                          Bruxelles, 25 luglio 1991
                                Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla conclusione dell'accordo quadro di cooperazione
                    tra la Comunità economica europea e
                    la Repubblica orientale dell'Uruguay
                      (presentata dalla Commissione)
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                                  Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                             del
       relativa alla conclusione dell'accordo quadro di cooperazione
                     tra la Comunità economica europea e
                    la Repubblica orientale dell'Uruguay
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 113 e 235,
vista la  proposta        della Commissione,
                                        (1
visto il parere del Parlamento europeo     >,
(1) Parere emesso II
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considerando che, per la realizzazione dei suoi obiettivi in materia di
relazioni economiche esterne, è opportuno che la Comunità approvi l'accordo
quadro di cooperazione con la Repubblica orientale dell'Uruguay,
DECIDE:
                                 Articolo 1
E' approvato, a nome della Comunità, l'accordo quadro di cooperazione tra
la Comunità economica europea e la Repubblica orientale dell'Uruguay.
Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
                                 Art ico lo 2
Il Presidente del Consiglio procede alla notifica prevista all'articolo 21
del l'accordo ^ 1 ^.
                                 Articolo 3
La Commissione, assistita da rappresentanti degli Stati membri, rappresenta
la Comunità nella commissione mista istituita dall'articolo 17
del l'accordo.
                                 Ar t i colo 4
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee. Essa entra in vigore il giorno della pubblicazione.
Fatto a Bruxelles,
                                                Per iI Consigi io
                                                i I Presidente
Copia certificata conforme
Per il Segretario generale
(1) La data di entrata in vigore dell'accordo verrà pubblicata nella
     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee a cura del Segretariato
     generale del Consiglio.
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                       Accordo quadro di cooperazione
                   tra la Comunità economica europea e la
                      Repubblica orientale dell'Uruguay
Il Consiglio delle Comunità europee, da una parte, e
il governo della Repubblica orientale dell'Uruguay, dall'altra,
considerando i tradizionali vincoli di amicizia che uniscono gli Stati
membri della Comunità economica europea, in appresso denominata "Comunità",
e la Repubblica orientale dell'Uruguay, in appresso denominata "Uruguay";
ribadendo l'importanza da essi attribuita ai principi della Carta delle
Nazioni Unite, ai valori democratici e al rispetto dei diritti dell'uomo;
considerando che la Comunità ha messo a punto una nuova strategia di
cooperazione con l'America latina, in funzione dei suoi problemi generali e
di quelli specìfici delie diverse regioni che la compongono;
considerando che l'accordo attualmente in vigore tra la Comunità e
l'Uruguay risale al 1973 e non costituisce più un quadro giuridico
appropriato per sviluppare una cooperazione economica più vasta e
approfondita, che si avvalga di tutti gli strumenti concepiti per attuare
questa nuova strategia;
dato che è nell'interesse di entrambe le parti instaurare nuovi vincoli
contrattuali, al fine di sviluppare una cooperazione approfondita nei
settori di importanza strategica per il progresso economico e sociale,
nonché di intensificare e diversificare gli scambi commerciali ed
incoraggiare i flussi d'Investimento;
considerando che è nell'interesse di entrambe le parti migliorare le
condizioni di vita delle rispettive popolazioni;
consapevoli della situazione particolare dell'Uruguay, paese in via di
sviluppo estremamente vulnerabile alle fluttuazioni periodiche
dell'economia internazionale e all'influenza dei paesi limitrofi, nonché
della particolare struttura di produzione e di esportazione che lo
caratterizza a questo stadio della sua evoluzione economica,
vista l'importanza che entrambe le parti attribuiscono alla tutela
dell'ambiente e alla sua completa integrazione in qualsiasi politica di
sviluppo;
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consapevoli di quanto sia importante far partecipare alla cooperazione le
persone e gli organismi direttamente interessati, in particolare gli
operatori economici e gli enti che li rappresentano;
tenendo conto della loro condizione di parti contraenti dell'Accordo
generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) e della necessità di
mantenere e migliorare le regole di un commercio internazionale libero e
senza ostacoli,
considerando che l'Uruguay ha avviato con l'Argentina, il Brasile e il
Paraguay un processo di integrazione regionale e che, per sostenere detto
processo, è opportuno instaurare una cooperazione equivalente e
paragonabile con questo gruppo di paesi;
visti i nuovi orientamenti comunitari in materia di cooperazione con i
paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia,
visti la dichiarazione di Roma del 20 dicembre 1990 e l'Atto di Lussemburgo
del 27 aprile 1991 tra la Comunità, i suoi Stati membri e I paesi del
Gruppo di Rio,
hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato
come plenipotenziari:
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:
Ministro degli esteri
Presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee,
Abel MATUTES,
Membro de 11 a Comm i ss i one de 11e Comun i t à europee,
LA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY:
Ministro delle relazioni esterne della Repubblica orientale dell'Uruguay
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e
debita forma,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
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                                  Articolo 1
                    Basi democratiche della cooperazione
Le relazioni di cooperazione tra la Comunità e l'Uruguay e tutte le
disposizioni del presente accordo si basano sul rispetto dei principi
democratici e dei diritti dell'uomo cui si ispirano le politiche interne ed
internazionali tanto della Comunità quanto dell'Uruguay.
                                 Articolo 2
                     Sviluppo delle relazioni reciproche
Le parti contraenti si impegnano a promuovere con ogni mezzo possibile lo
sviluppo delle loro relazioni e decidono di incentivare la cooperazione,
segnatamente in materia di scambi commerciali, investimenti, finanza e
tecnologia. A tal fine, esse terranno conto della particolare situazione
dell'Uruguay in quanto paese in via di sviluppo e delle varie intese già
esistenti o che potrebbero concludersi tra di esse.
                                 Art icolo 3
                           Cooperazione economica
1. Tenendo conto del reciproco interesse e dei loro obiettivi economici a
   medio e lungo termine, le parti contraenti si impegnano ad instaurare la
   più vasta cooperazione economica possibile. Tale cooperazione é intesa
   in particolare a:
   a) rafforzare e diversificare in generale i loro legami economici,
   b) contribuire allo sviluppo delle loro economie ed al miglioramento dei
      rispettivi IivelIi di vita,
   e) aprire nuove fonti di approvvigionamento e nuovi mercati,
   d) incoraggiare ì flussi di investimenti e il trasferimento tecnologico,
   e) incentivare la cooperazione tra operatori economici, in particolare
      le piccole e medie imprese,
   f) creare nuovi posti di lavoro, specialmente per le categorie più
      sfavorite,
   g) tutelare e migliorare l'ambiente,
   h) promuovere lo sviluppo rurale, incrementando fra l'altro la
      produzione agricola e alimentare,
   i) sostenere il processo di integrazione del Mercato comune del Sud
      (MERCOSUR),
   j) promuovere lo sviluppo delle zone frontaliere depresse.
 ---pagebreak---                                      Tf-
2. Le parti contraenti determineranno di concerto i settori della loro
   cooperazione economica, senza escluderne nessuno a priori. Questa
   cooperazione interesserà i seguenti settori in particolare:
   a) energia e settore minerario,
   b) agricoltura, pesca e silvicoltura,
   e) gestione delle risorse naturali,
   d) industria, specialmente quella dei beni strumentali e quelle connesse
      ai settori di cui alle lettere a) e b ) , nonché i servizi di sostegno,
   e) affari economici e monetari,
   f) servizi, compresi i servizi finanziari, bancari e assicurativi,
   g) trasporti, telecomunicazioni, telematica, turismo ed altre attività
      terziarie,
   h) proprietà intellettuale e industriale,
   i) norme, specifiche tecniche e controlli di qualità.
3. Forme di cooperazione
   Per realizzare gli obiettivi della cooperazione economica, le parti
   contraenti cercheranno di promuovere, fra l'altro:
   a) gli scambi continui di informazioni, soprattutto mediante un
      collegamento con banche dati esistenti o la creazione di nuove banche
      dati,
   b) la creazione di joint venture,
   e) la conclusione di accordi in materia di licenze, di trasferimento
      tecnologico, di subappalto e di rappresentanza,
   d) la cooperazione tra istituzioni finanziarie,
   e) la conclusione di convenzioni tra gli Stati membri della Comunità e
      l'Uruguay onde evitare la doppia imposizione,
   f) le visite, i contatti e le attività volti a promuovere la
      cooperazione tra rappresentanti di imprese e organizzazioni
      economiche, compresa la creazione di meccanismi e di istituzioni
      appropriate,
   g) l'organizzazione di seminari e di settimane commerciali nonché di
      fiere, esposizioni e simposi specializzati,
   h) la partecipazione di imprese di una delle parti contraenti alle fiere
      ed esposizioni organizzate dall'altra,
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    i) la costituzione di reti di operatori economici, soprattutto nel
       settore industriale.
   J) i servizi di consulenza e di assistenza tecnica, in particolare a
       livello di promozione commerciale e di marketing.
                                   Articolo 4
                    Coopérez Ione nel settore agropastorale
1. La Comunità e l'Uruguay si impegnano ad avviare una cooperazione nel
   settore agropastorale, che riguarderà in particolare:
   a) le possibilità di sviluppare gli scambi di prodotti agropastorali;
   b) le misure sanitarie e fitosanitarie, nonché le loro conseguenze per
       evitare ostacoli al commercio, tenendo conto altresì dell'interesse
       di entrambe le parti contraenti in materia di legislazione
       ambientale, fitosanitaria e veterinaria.
   A tal fine, potranno tenersi consultazioni tra esperti delle parti
   contraent i.
2. La Comunità sosterrà le iniziative prese dall'Uruguay al fine di
   diversificare le sue esportazioni di prodotti agropastorali.
                                   Art icolo S
                     Cooperazione nel settore industriale
1. Le parti contraenti decidono di promuovere l'ampliamento e la
   diversificazione della base produttiva dell'Uruguay nei settori
   dell'industria e dei servizi, orientando in particolare le loro azioni
   di cooperazione verso le piccole e medie imprese, favorendo gli
   interventi volti ad agevolarne l'accesso alle fonti di capitale, ai
   mercati ed alle tecnologie appropriate e promuovendo le joint-venture
   rivolte ai mercati dei paesi terzi. Tali azioni potranno comprendere la
   creazione congiunta di adeguati meccanismi e istituzioni.
2. Le parti contraenti decidono di esaminare le possibilità di promuovere
   congiuntamente i progetti finalizzati alla riconversione industriale
   dell'Uruguay, per consentire a questo paese di inserirsi armoniosamente
   nel Mercato comune del Sud.
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                                  Art icolo 6
                    Coopérez Ione In materia di ambiente
1. Le parti contraenti sì impegnano ad instaurare una cooperazione in
   materia di tutela e di miglioramento ambientale onde risolvere i
   problemi provocati dalla contaminazione delle acque, del suolo e
   dell'aria, dall'erosione, dalla desertificazione e dal dì sboscamento,
   nonché dall'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e dalla
   concentrazione urbana. Esse favoriranno inoltre la conservazione
   produttiva della flora e della fauna forestali e acquatiche.
2. A tal fine, le partì contraenti cercheranno di realizzare azioni nel
   settore ambientale volte soprattutto a:
   a) creare e potenziare strutture Dubbiiche e private di tutela
      ambientale,
   b) sviluppare e perfezionare le legislazioni, le norme e le specifiche
      tecniche,
   e) favorire la ricerca, la formazione e l'informazione nonché la
      sensibilizzazione dell'opinione pubblica,
   d) eseguire studi e progetti e fornire assistenza tecnica,
   e) organizzare incontri, seminari, workshop, conferenze e visite di
      funzionari, esperti, tecnici, dirigenti d'azienda ed altre persone
      che operano nel settore dell'ambiente,
   f) scambiarsi informazioni e esperienze sui grandi temi ambientali a
      carattere generale,
   g) sviluppare programmi e progetti per lo studio e la ricerca relativi
      alle calamità e alla loro prevenzione.
3. Le parti contraenti decidono di sviluppare la cooperazione in merito a
   tutte le questioni connesse all'acqua, comprese la ricerca e
   l'applicazione di tecnologie attinenti alla gestione, all'utilizzazione
   e alla conservazione delle risorse idriche.
                                  Articolo 7
                                 Investimenti
Le parti contraenti decidono:
a) di promuovere, nell'ambito delle rispettive competenze, normative e
   polìtiche, l'incremento di investimenti reciprocamente vantaggiosi,
b) di adoperarsi per creare un contesto più favorevole agli investimenti
   degli Stati membri della Comunità e dell'Uruguay, In particolare
   mediante accordi in materia di promozione e tutela degli investimenti in
   base ai principi della non discriminazione e della reciprocità.
 ---pagebreak---                                        io-
                                 Art icolo 8
                   Cooperazione scientifica e tecnologica
1. Tenendo conto dell'interesse reciproco e degli obiettivi della loro
   strategia di sviluppo, le parti contraenti si impegnano a promuovere una
   cooperazione scientifica e tecnologica destinata a:
   a) agevolare la mobilità e gli scambi di scienziati tra Comunità e
      Uruguay,
   b) instaurare legami permanenti tra le comunità scientifiche e
      tecnologiche di entrambe ie parti,
   e) favorire il trasferimento tecnologico,
   d) associare i centri di ricerca di entrambe le parti in modo da
      risolvere congiuntamente i problemi di interesse reciproco,
   e) creare opportunità di cooperazione economica, industriale e
      commerciale,
   f) potenziare le capacità scientifiche e tecnologiche e stimolare
      I'innovazione.
2. Le parti contraenti determineranno dì concerto i settori della
   cooperazione, senza escluderne nessuno a priori. Tra questi settori
   figureranno in particolare:
   a) la scienza e la tecnologia ad alto livello, in particolare la
      biotecnologia, i nuovi materiali, la microeiettronica, l'informatica
      e le telecomunicazioni,
   b) il miglioramento della capacità di ricerca nei settori deficitari,
   e) lo sviluppo e la gestione delle politiche in materia di scienza e di
      tecnologia,
   d) la tutela e il miglioramento dell'ambiente,
   e) l'utilizzazione razionale delle risorse naturali,
   f) l'integrazione e la cooperazione regionali in materia di scienza e di
      tecnologia,
   g) la diffusione di informazioni e di conoscenze scientifiche e
      tecnologiche,
   h) lo sviluppo tecnologico nei settori dell'agricoltura, dell'industria
      agroalimentare e delle scienze marittime,
   i) i contatti tra istituti universitari e di ricerca e il settore
      produttivo.
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3. Le parti contraenti faci Iiteranno ed incoraggeranno te iniziative
   destinate a realizzare gli obiettivi della loro cooperazione scientifica
   e tecnologica, e in particolare:
   a) l'esecuzione congiunta di progetti di ricerca da parte di centri
       specializzati e di altre istituzioni competenti delle due parti,
   b) la formazione dì scienziati, in particolare mediante tirocini di
       ricerca in centri dell'altra parte contraente,
   e) lo scambio di informazioni scientifiche, in particolare attraverso
        l'organizzazione comune di seminari, riunioni di lavoro e congressi
       che riuniscano gli scienziati ad alto livello delle due parti
       contraent i.
4. Le parti contraenti si impegnano a definire procedure adeguate per
   garantire la partecipazione più ampia possibile dei rispettivi
   scienziati e centri di ricerca ai fini della cooperazione.
                                    Ar t i co Io 9
                             Promozione degli scambi
Le parti contraenti si impegnano a promuovere lo sviluppo e la
diversificazione degli scambi commerciali al più alto livello possibile,
tenendo conto delle situazioni economiche rispettive e concedendosi le
mass i me agevoIaz i on i.
                                   Articolo 10
                     Trattamento della nazione più favorita
Le parti contraenti si concedono ii trattamento della nazione più favorita
nelle rispettive relazioni commerciali, conformemente alle disposizioni
dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT).
Entrambe le parti ribadiscono la volontà di effettuare i loro scambi
commerciali conformemente a detto Accordo.
                                   Articolo 11
                         Importazione temporanea di merci
Le parti contraenti si impegnano a prendere in considerazione l'esonero dai
dazi e dalle imposte all'importazione temporanea nel loro territorio di
merci oggetto di convenzioni internazionali in materia e destinate ad
essere riesportate.
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                                  Articolo 12
                           Cooperazione commerciale
1. Le parti contraenti decidono di studiare i metodi e i mezzi per
   eliminare gli ostacoli che si frappongono agli scambi, in particolare
   gli ostacoli non tariffari e paratariffari, tenendo conto dei lavori
   realizzati in seno alle organizzazioni internazionali. In tale ottica,
   esse esamineranno altresì, in uno spirito costruttivo, a livello
   bilaterale e multilaterale, le difficoltà commerciali che dovessero
   eventualmente presentarsi, comprese quelle dovute a misure sanitarie,
   fitosanitarie e ambientali.
2. Inoltre, le parti contraenti si impegnano a portare avanti,
   conformemente ai rispettivi ordinamenti giuridici, una politica volta,
   tra I'altro, a:
   a) concedersi reciprocamente le massime agevolazioni per quanto riguarda
       le transazioni commerciali;
   b) cooperare sul piano bilaterale e multilaterale per risolvere i
      problemi di interesse comune, compresi quelli relativi alla proprietà
       intellettuale e industriate, alle denominazioni d'origine, ai
      prodotti di base, ai prodotti semilavorati e ai prodotti finiti;
   e) agevolare la cooperazione tra i rispettivi servizi doganali, anche a
       livello di formazione professionale, lo snellimento delle procedure e
       I'individuazione del le infrazioni;
   d) tener conto degli interessi rispettivi in materia di accesso alle
      risorse e alla loro trasformazione;
   e) migliorare le condizioni di accesso ai rispettivi mercati per i
      prodotti dell'altra parte;
   f) promuovere I contatti tra gli operatori economici in modo da
      diversificare ed aumentare le correnti di scambio esistenti;
   g) studiare e raccomandare misure di promozione commerciale tali da
       incentivare lo sviluppo delle importazioni e delle esportazioni;
   h) incentivare e sostenere le azioni di promozione commerciale quali
      seminari, convegni, fiere ed esposizioni commerciali e industriali,
      missioni commerciali, visite, settimane commerciali ecc.
   i) chiedere, nella misura del possibile, il parere dell'altra parte
      contraente in merito ai provvedimenti che potrebbero avere un effetto
      negativo sugli scambi commerciali reciproci.
3. A tale riguardo, quando lo decidano le competenti autorità di entrambe
   le parti, la Comunità potrà sostenere finanziariamente alcune attività
   di promozione commerciale di cui al presente articolo, compresi gli
   studi di mercato per prodotti di particolare interesse per l'Uruguay.
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                                 Ar t i co Io 13
                 Cooperazione in materia di sviluppo sociale
1. Le parti contraenti instaureranno una cooperazione in materia di
   sviluppo sociale al fine di migliorare le condizioni di vita delle fasce
   più sfavorite della popolazione.
2. Per realizzare tale obiettivo si sosterranno, fra l'altro, le seguenti
   attività, soprattutto mediante l'assistenza tecnica:
   a) gestione dei servizi sociali,
   b) programmi di formazione professionale e di creazione di posti di
       lavoro,
   e) creazione e promozione delle attività delle organizzazioni di base,
   d) programmi e progetti per il miglioramento dell'habitat in ambiente
      urbano o rurale,
   e) programmi preventivi e educativi per lottare contro gli abusi di
      stupefacent i.
                                 Articolo 14
                  Cooperazione in materia di pubblica sanità
Le parti contraenti decidono di cooperare nel settore della pubblica sanità
e a tal fine si impegnano a sviluppare la ricerca congiunta, il
trasferimento tecnologico, gli scambi di esperienze e l'assistenza tecnica,
comprese le misure che riguardano:
a) la gestione dei servizi competenti,
b) l'organizzazione di incontri scientifici e gli scambi di specialisti,
e) l'avvio di programmi di formazione professionale,
d) la realizzazione di programmi e progetti per migliorare le condizioni di
   salute e il benessere sociale in ambiente urbano e rurale.
                                 Articolo 15
             Cooperazione in materia di pubblica amministrazione
1. Le parti contraenti instaureranno una cooperazione per quanto riguarda
   la pubblica amministrazione nell'ottica della razionalizzazione e della
   modernizzazione del settore a livello nazionale, regionale e locale.
 ---pagebreak---                                           ih-
 . r    realizzare questi obiettivi, le parti contraenti promuoveranno, tra
   ì litro:
   a) l'assistenza tecnica a progetti intesi a riformare e a migliorare i
       servizi della pubblica amministrazione;
   b) gli incontri, le visite, gli scambi, i seminari e i corsi di
       formazione per funzionari e impiegati di istituzioni e
       amministrazioni pubbliche.
                                  Articolo 16
      Cooperazione in materia di informazione, comunicazione e cultura
Le parti contraenti si impegnano a collaborare in materia di informazione,
comunicazione e cultura al fine di promuovere e intensificare i loro
legami. Le azioni previste comprenderanno, in particolare:
a) scambi di informazioni su temi di reciproco interesse,
b) studi preparatori e assistenza tecnica in materia di conservazione del
   patrimonio culturale,
e) organizzazione di manifestazioni a carattere culturale,
d) scambi culturali e accademici,
e) traduzione di opere letterarie.
                                  Articolo 17
                      Cooperazione in materia di turismo
Conformemente alle rispettive legislazioni, le parti contraenti
promuoveranno la cooperazione turistica mediante azioni specifiche, che
comprenderanno in particolare:
a) scambi di funzionari ed esperti nonché di informazioni e di tecnologia,
b) attività atte a favorire il turismo,
e) sostegno di azioni di formazione in materia di gestione alberghiera,
d) partecipazione a fiere ed esposizioni destinate a stimolare i flussi
   turistici.
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                                Articolo 18
                                 Formazione
1. Le azioni di cooperazione realizzate nell'ambito del presente accordo
   comprenderanno i necessari elementi di formazione. Nondimeno, le parti
   contraenti attueranno anche programmi specifici di formazione nei
   settori di reciproco interesse.
2. Le azioni di formazione si rivolgeranno in via prioritaria a formatori,
   docenti e dirigenti che hanno già mansioni di responsabilità in imprese,
   amministrazioni, servizi pubblici ed altri organismi economici e
   sociali. Tali azioni potranno comprendere la conclusione di accordi di
   cooperazione tra istituti di entrambe le parti, segnatamente nei settori
   tecnico, scientifico e professionale.
3. Tra le azioni di cooperazione figureranno altresì misure volte a
   migliorare la formazione del personale dirigente responsabile dei
   processi di integrazione regionale e subregionale.
                                Articolo 19
                   Cooperazione ed integrazione regionali
1. La cooperazione tra le parti contraenti potrà comprendere azioni
   realizzate nell'ambito di accordi di cooperazione o di integrazione con
   paesi terzi della stessa regione, purché non siano incompatibili con i
   suddetti.
2. Senza escludere a priori nessun settore, si prenderanno in
   considerazione soprattutto azioni riguardanti:
   a) la cooperazione ambientale a livello regionale,
   b) lo sviluppo del commercio intraregionale,
   e) il potenziamento delle istituzioni regionali pubbliche e private e il
      sostegno alla realizzazione di politiche e attività comuni,
   d) le comunicazioni regionali, in particolare quelle fluviali,
   e) la cooperazione in materia sanitaria e fitosanitarla a livello
      regionale e subregionale,
   f) il trasferimento di esperienze comunitarie in materia di integrazione
      a livello regionale e subregionale.
                                Articolo 20
                    Mezzi per realizzare la cooperazione
Per facilitare la realizzazione degli obiettivi della cooperazione previsti
dal presente accordo, le parti contraenti utilizzeranno, secondo le loro
disponibilità e i rispettivi meccanismi, i mezzi adeguati, compresi quelli
finanziar i.
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                                 Articolo 21
                      Commissione mista di cooperazione
1. E' istituita una commissione mista di cooperazione composta da
   rappresentanti della Comunità e dell'Uruguay. La commissione mista si
   riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a
   Montevideo, a una data e secondo un ordine del giorno stabiliti di
   comune accordo. Ê possibile indire riunioni straordinarie previo accordo
   di entrambe le parti.
2. La commissione mista garantisce il corretto funzionamento del presente
   accordo ed esamina tutte le questioni inerenti alla sua applicazione. A
   tal fine, i suoi compiti consistono, in particolare, nel:
   a) prevedere misure atte a sviluppare e a diversificare gli scambi,
      secondo le finalità del presente accordo,
   b) scambiare opinioni su qualsiasi questione di interesse comune
      relativa agli scambi e alla cooperazione, compresi i programmi futuri
      e i mezzi disponibili per la loro realizzazione,
   e) formulare raccomandazioni per favorire l'espansione degli scambi e
       l'intensificarsi della cooperazione, tenendo conto altresì del
      necessario coordinamento delle iniziative previste,
   d) in generale, formulare raccomandazioni per contribuire al
      raggiungimento degli obiettivi del presente accordo.
3. La commissione mista può creare sottocommissioni specializzate e gruppi
   di lavoro per coadiuvarla nello svolgimento delle sue funzioni.
                                 Articolo 22
                                Altri accordi
1. Fatte salve le disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità
   europee, il presente accordo e tutte le azioni intraprese nei suo ambito
   lasciano totalmente impregiudicate le competenze degli Stati membri
   della Comunità per intraprendere azioni bilaterali con l'Uruguay nel
   quadro della cooperazione economica con questo paese e, eventualmente,
   concludere con esso nuovi accordi di cooperazione economica.
2. Fatte salve le disposizioni del precedente paragrafo  relative alia
   cooperazione economica, le disposizioni del presente  accordo
   sostituiscono le disposizioni degli accordi conclusi  tra gli Stati
   membri della Comunità e l'Uruguay che siano con esse  incompatibili o ad
   esse identiche.
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                                 Articolo 23
                         Applicazione territoriale
li presente accordo si applica ai territori in cui vige il trattato che
istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni ivi previste, e
al territorio della Repubblica orientale dell'Uruguay.
                                 Articolo 24
                             Clausola evolutiva
1. Le parti contraenti possono ampliare di concerto il presente accordo
   onde potenziare la cooperazione e completarla mediante accordi relativi
   a specifici settori o attività, conformemente alle rispettive
   legislazioni.
2. Nell'ambito dell'applicazione del presente accordo, ciascuna parte
   contraente può presentare proposte onde ampliare il campo di
   applicazione della cooperazione tenendo conto dell'esperienza acquisita
   durante la sua esecuzione.
                                 Articolo 25
                         Entrata in vigore e durata
1. Il presente accordo entra il vigore il primo giorno del mese successivo
   alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento
   delle procedure all'uopo necessarie.
2. Il presente accordo é concluso per un periodo di cinque anni. Esso é
   prorogato di anno in anno se nessuna delle parti contraenti lo denuncia
   sei mesi prima della scadenza.
                                 Articolo 26
                                   Allegati
Gli allegati costituiscono parte integrante del presente accordo.
                                 Articolo 27
                             Testi facenti fede
Il presente accordo é redatto in duplice copia nelle lingue danese,
francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e
tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.
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                                                ALLEGATO I
            SCAMBIO DI LETTERE IN MATERIA DI TRASPORTI MARITTIMI
                                Lettera n. 1
S i gnor,
Le saremmo grati se volesse confermarci l'accordo del Suo governo su quanto
segue :
In occasione della firma dell'accordo di cooperazione tra la Comunità
europea e l'Uruguay, le parti si sono impegnate ad esaminare in modo
appropriato le questioni relative al funzionamento dei trasporti marittimi,
in particolare per sormontare eventuali ostacoli allo sviluppo degli
scambi. A tal fine, si ricercheranno soluzioni reciprocamente soddisfacenti
rispettando il principio di una libera e leale concorrenza su basi
commercial I.
Parimenti, é stato convenuto che tali questioni verranno esaminate durante
le riunioni della commissione mista.
Voglia gradire l'espressione della nostra più profonda stima.
                                           A nome del
                               Consiglio delle Comunità europee
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                                Lettera n. 2
S i gnor i,
mi pregio confermarvi l'accordo del mio governo su quanto segue:
"In occasione della firma dell'accordo di cooperazione tra la Comunità
europea e l'Uruguay, le parti si sono impegnate ad esaminare in modo
appropriato le questioni relative al funzionamento dei trasporti marittimi,
in particolare per sormontare eventuali ostacoli allo sviluppo degli
scambi. A tal fine, si ricercheranno soluzioni reciprocamente soddisfacenti
rispettando il principio di una libera e leale concorrenza su basi
commerciali.
Parimenti, é stato convenuto che tali questioni verranno esaminate durante
le riunioni della commissione mista."
Vogliate gradire l'espressione della mia più profonda stima.
                                      Per iI governo del la
                               Repubblica orientale dell'Uruguay
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                                               ALLEGATO I I
             DICHIARAZIONE UNILATERALE DELLA COMUNITÀ RELATIVA
                 AL SISTEMA DELLE PREFERENZE GENERALIZZATE
La Comunità economica europea conferma l'importanza che riveste per il
commercio dei paesi in via di sviluppo il sistema delle preferenze
generalizzate, da essa istituito conformemente alla risoluzione n. 21 (II)
della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.
Per consentire all'Uruguay di sfruttare appieno il sistema delle
preferenze, la Comunità economica europea si dichiara disposta ad esaminare
le proposte uruguaiane onde definire le modalità a tal fine necessarie.
La Comunità organizzerà seminari di formazione sull'utilizzazione del
sistema delle preferenze generalizzate affinché gli amministratori e gli
operatori economici uruguaiani possano trarne il massimo vantaggio.
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                              Fiche Financière
              Accord-cadre de coopération Communauté/Uruguay
1. Ljgnes budgétaires concernées
   a)    lignes dont l'application est conditionnée par l'existence d'un
        Accord de coopération :
        9900 -    Actions dans le cadre d'accords de coopération
                  économique et commerciale.
        9315 -    Actions visant la promotion de l'investissement
                  communautaire dans les PVD d'Amérique latine dans le
                   cadre des accords de coopération économique et
                  commerciale.
        7394 -    Coopération internationale - actions de recherche et
                  développement dans le cadre des accords de coopération
                  avec des pays tiers.
   b)   autres I ignés :
        9311 -    Promotion des relations commerciales des PVD
                  d'Amérique latine
        9312 -    Actions destinées à favoriser les efforts
                  d'intégration régionale ou subrégionale entre les PVD
                  d'Amérique latine
        9313 -    Coopération avec des PVD d'Amérique latine dans le
                  domaine énergétique
        940   -   Dépenses d'organisation de séminaires sur le SPG
                  communautaire
        946   -   Ecologie dans les PVD
        949   -   Programme d'actions de coopération Nord-Sud dans le
                  domaine de la lutte contre la drogue.
2. Base légale
   Accord de coopération commerciale et économique.
3. Classification
   Dépenses non obligatoires
4. Description
   4.1.      Objectif :
             Etablir une coopération dans l'intérêt des deux parties.
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   4.2.     Personnes concernées :
            Opérateurs économiques et instances responsables des deux
            parties.
5. Nature de la dépense
   5.1.     Nature :
            Aide à fonds perdus en faveur de divers projets dans les
            différents domaines de coopération couverts par l'Accord.
   5.2.     CaIeuI :
            Dans les prochaines années les lignes dont l'application
            est conditionnée par l'existence d'un accord de coopération
            seront, dans le cadre de la procédure budgétaire
            habituelle, dotées des montants estimés nécessaires pour
            tenir compte de l'inscription de l'Uruguay parmi les
            bénéficiaires de ces lignes.
            Pour les autres lignes, aucune incidence directe mais
            évolution normale dans le cadre de la procédure budgétaire.
6.  Incidence financière de l'action sur les crédits d'intervention
   6.1.     Echéancier des crédits d'engagement et de paiement :
            Selon demande et approbation par les services de la
            Commission des actions à développer.
   6.2.     Part du financement communautaire (en %) dans le coût total
            de l'action :
            à décider au cas par cas ; dans certains cas jusqu'à 100 X.
   6.3.     Modalités du financement de l'action pendant l'année en
            cours :
            A partir des crédits existants.
7. Observations
   Le volume des dépenses dérivées de l'accord de coopération sera
   déterminé, pour les budgets futurs, selon la procédure habituelle.
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                                                               COM(91)288def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              02
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-325-IT-C
                                                             ISBN 92-77-74660-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo