CELEX: 51973PC2137
Language: it
Date: 1973-12-21
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle procedure d'immissione in libera pratica delle merci (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2137
Vol. 1973/0388
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(73)2137 def.
                                               Bruxelles , 21 dicembre 1973
                               Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               relativa all' armonizzazione delle procedure
               d' immissione in libera pratica delle merci
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 2137 def,
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
         Come in un dato paese la protezione doganale devé essere appli­
cata secondo regole uniformi , ugualmente nell' unione doganale costitui­
ta dalla C.E.E. , i dazi della Tariffa doganale comune ed i prelievi a­
gricoli (o altre imposizioni previste nel quadro della politica agrico­
la comune ) devono essere percepite secondo regole uniformi in ciascuno
degli Stati membri . Nell' assenza di tale uniformità il carattere " co­
mune " della tariffa doganale e della politica agricola sarebbe seria­
mente compromessa e ne risulterebbero distorsioni di trattamento fra
gli importatori , del tutto incompatibili con la nozione stessa di unio­
ne doganale .
         Tale uniformità nell' applicazione dei dazi doganali e dei pre­
lievi agricoli (o altre imposizioni previste nel quadro della politica
agricola comune ) non riguarda soltanto ciò' che si è convenuto di chia­
mare "gli elementi della tassazione " ( quantità , specie , origine , valo­
re ). Riguarda anche la procedura seguita per lo sdoganamento dellè merci
         Ora , è giocoforza costatare che le . regole di procedura attuai- s
mente in vigore nei differenti Stati membri sono , su più punti , estrema­
mente divergenti . Tali divergenze riguardano principalmente :
         a ) la definizione di dichiarante ( persone abilitate a procedere
allo sdoganamento delle merci :                                 *
         b ) il contenuto della dichiarazione ( numero e precisione delle
enunciazioni richieste );
         c ) le conseguenze giuridiche dell' accettazione da parte dei ser­
vizi doganali della dichiarazione ( carattere più o meno intangibile del­
la dichiarazione accettata );
         d ) la data da prendere in considerazione per la determinazione
dei tassi applicabili ( in particolare in materia di prelievi agricoli );
 ---pagebreak---            e ) le facilitazioni più o meno larghe accordate al dichiarante  !
per la determinazione della sua dichiarazione ;
             Λ ·*    τ · » ·   ι ^     ·  ·  λα ι. ι       · η · ι ·» ι
                                                                             I
           £ ) le condizioni nelle quali si effettua la verifica delle mer-   j
ci (per esempio , sobbarco delle spese di analisi ).                          |S
           Le divergenze costante su tutti questi punti hanno una inciden- |
za diretta sul carico pecuniario che deve sobbarcarsi l' importatore .
Non soltanto esse possono condurre , in situazioni identiche , alla perce­
zione dei dazi doganali o dei prelievi agricoli differenziati secondo
gli Stati membri in cui lo sdoganamento è effettuato , ma ci traducono
anche in costi di sdoganamento diversi , aumentando in tal modo le dispa­
rità di applicazione di una protezione doganale o agricola la quale non
ha di " comune " che il nome .
           Inoltre , non è stata fatta nella maggior parte degli Stati mem­
bri alcuna distinzione tra l' immissione in libera pratica delle merci
( nozione comunitaria definita all' articolo 10 , paragrafo 1 , del Tratta­
to di Roma ) e l' immissione al consumo di queste stesse merci ( nozione
nazionale comportante l' applicazione di tutte le disposizioni , in parti­
colare di ordine fiscale , alla cui osservazione è subordinata la libera
disposizione delle merci nello Stato membro importatore ). Ne consegue
che , nel momento attuale , l' immissione in libera pratica di una merce
in uno Stato membro diverso da quello nel quale tale merce deve essere
consumata è praticamente esclusa , salvo a sobbarcarsi grosse spese . Una
siffatta situazione costituisce una fonte supplementare di distorsione
di trattamento tra gli importatori comunitari , a seconda degli Stati
membri in cui sono installati . In effetti , il tasso del dazio doganale ,
o l' importo del prelievo agricolo , applicabile alla merce considerata
può' variare in proporzioni sensibili tra il momento in cui tale merce
arriva nello Stato membro mediante il quale si effettua l' importazione
e quello in cui nello Stato membro di destinazione è immessa al consumo
( gli importatori installati in ciascuno di questi due Stati membri pos­
sono da quel momento essere sottoposti a regimi di tassazione differen­
ti qualora le loro merci siano state importate contemporaneamente nella
Comuni là) .
 ---pagebreak---                                   - 3 -
         In una unione doganale delle dimensioni della CEE , tale situa­
zione è diventata sempre più frequente , in particolare sul piano dei
prelievi agricoli , ed è quindi urgente mettervi fine .
         Questa breve esposizione delle conseguenze che risultano dàlie
disparità delle disposizioni nazionali attualmente in vigore nel campo
delle procedure di sdoganamento delle merci e dal loro insufficiente
adattamento alla situazione conseguente all' esistenza dell' unione doga­
nale , indica che tali disposizioni hanno una incidenza diretta sulla
realizzazione e sul funzionamento del mercato comune .
         Neil 'assicurare condizioni uniformi di applicazione dei dazi
della tariffa doganale comune , delle tasse di effetto equivalente , dei
prelievi agricoli e delle altre imposizioni previste nel quadro della
politica agricola comune , 1 'instaurazione    di una regolamentazione
comunitaria nel campo delle procedure di sdoganamento delle merci deve
avere essenzialmente come oggetto l' eliminazione delle cause ammini­
strative dell' ineguaglianza di trattamento tra gli importatori . Essa
avrà contemporaneamente come conseguenza di sopprimere una delle pos­
sibili cause di distorsione di traffico e di spostamento artificiale
di attività .
         Le disposizioni comunitarie da elaborare in materia trovano
tuttavia il loro limite nel fatto che numerose misure applicabili al­
l' importazione di una merce restano allo stadio attuale di competenza
nazionale . Non è dunque possibile mettere a punto una procedura unica
di sdoganamento suscettibile di essere applicata per l' immissione in
consumo delle merci in ciascuno degli Stati membri , ma conviene limi­
tarsi alle regole indispensabili per l' immissione in libera, pratica di
queste merci ai sensi dell' articolo 10 § 1 del Trattato di Roma .
                                                    /
 ---pagebreak---                                   - if -
         Anche se deprecabile , tale situazione presenta effettivamente
solo un inconveniente minore , dal momento che le misure necessarie pos­
sono essere prese sul piano nazionale affinché la procedura comunita­
ria di immissione in libera pratica serva anche da supporto all' immis­
sione in consumo delle merci importate dai paesi terzi .
       • Le disposizioni della presente proposta di direttiva si ispi­
rano , in gran parte , alle più moderne disposizioni nazionali in materia
           I
di sdoganamento delle merci . Senza nuocere all' applicazione corretta
dei dazi della tariffa doganale comune , delle tasse di effetto equiva-y
lente , dei prelievi agricoli e delle altre imposizioni previste nel qua­
dro della politica agricola comune , esse tendono ad escludere ogni for­
malità superflua generatrice di spese . Inoltre , prevedono l' applicazio­
ne , in certe circostanze , di regole di procedura più elastiche , atte a
rispondere tanto alle esigenze della crescente attività economica e
commerciale della Comunità che ai nuovi metodi di gestione amministra­
tiva in evoluzione ( in particolare nel campo dell' informatica ).
         Nell' ottica della Commissione , queste regole particolari di
procedura dovrebbero trovare un campo di applicazione sempre più vasto ;
ciò * conduirà ad una semplificazione sensibile delle formalità attual­
mente richieste nella maggior parte degli Stati membri . Anche nel caso
della utilizzazione della procedura normale ( nettamente più elastica
che la maggior parte delle procedure nazionali attuali ), il solo fatto
che il detentore di merci - e dei documenti che vi si riferiscono - po­
trà ormai procedere all' immissione in libera pratica di una merce , in
qualunque luogo della Comunità esso sia installato , e ciò * secondo re­
gole armonizzate , costituirà una facilitazione considerevole in confron­
to alla situazione attuale .            /
         \
         Benché precise in se stesse , le disposizioni della presente
proposta di direttiva richiederanno , tuttavia , un certo numero di misu­
re di applicazione allo scopo di garantirne l' uniforme applicazione in
                                                                   ./•
 ---pagebreak--- tutta la Comunità . A tal fine si prevede di ricorrere , nella misura ne­
cessaria , al Comitato della regolamentazione doganale generale , la cui
istituzione è stata proposta dalla Commissione nella sua proposta di
regolamento del Consiglio relativo all' importazione in franchigia dai
dazi della tariffa dqganale comune degli oggetti a carattere educati­
vo , scientifico o culturale ( 1 ).
           Fondata sull' articolo 100 del Trattato , la presente proposta di
direttiva richiede il parere del Parlamento europeo nonché quello del
Comitato economico e sociale .
( 1 ) Cfr . documento COM(73 ) 2081 def . dei 13.12.1973
 ---pagebreak---                      Proposta di direttiva del Consiglio
                relativa all' armonizzazione delle procedure
                d' immissione in libera   pratica delle merci
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la Comunità è fondata su un' unione doganale ;
considerando che,' fatte salve le misure transitorie previste nel tito­
lo I , capitolo 1 della parte quarta dell' atto relativo alle condizioni
di adesione e agli adattamenti dei Trattati ( 1 ), l' instaurazione del­
l' unione doganale è disciplinata , per l' essenziale , dalle disposizioni
del titolo I , c a p o 1 , parte seconda del Trattato ; che tale capo com­
porta un insieme di prescrizioni precise , per quanto attiene in partico­
lare all' abolizione dei dazi doganali fra gli Stati membri , ^ alla fissa­
zione ed alla instaurazione progressiva della tariffa doganale comune ,
nonché alle modificazioni o alle sospensioni autonome dei relativi dazi ;
considerando che , se l' articolo 27 prevede che gli Stati membri proce­
dano , entro la fine della prima tappa e nella misura necessaria , al rav­
vicinamento delle loro disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
nistrative in materia doganale , l' articolo stesso non conferisce tutta­
via alle istituzioni della Comunità il potere di adottare disposizioni
obbligatorie in materia ; che un esame approfondito , cui si è proceduto
congiuntamente con gli Stati membri , ha pero' posto in luce la necessità
( 1 ) G.U. L 73 del 27.3.1972 , pag . 1*f
 ---pagebreak--- di determinare in talune materie , con atti comunitari obbligatori , le
misure indispensabili all' instaurazione di una legislazione doganale
che garantisca un' applicazione uniforme della tariffa doganale comune
e delle diverse imposizioni previste nel quadro della politica agrico­
la comune ;
considerando che a tale fine , il Consiglio ha già adottato , tra l' altro
la direttiva del 30 luglio 1968 , concernente l' armonizzazione delle di­
sposizioni legislative , regolamentari e amministrative relative 1 ) al­
l' introduzione in dogana delle merci che arrivano nel territorio doga­
nale della Comunità , 2 ) alla temporanea custodia di tali merci ( 2 ) e
qui di seguito denominata " direttiva relativa all' introduzione in doga­
na delle merci "; nonché la direttiva del k marzo 19^Si concernente l' ar
monizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministra
tive relative al pagamento differito dei dazi doganali , delle tasse di
effetto equivalente e dei prelievi agricoli ( 3 ) e qui di seguito deno­
minata " direttiva relativa al pagamento differito ";
considerando che , ai sensi dell' articolo 10 , paragrafo 1 del Trattato ,
l' immissione in libera pratica di una merce importata da un paese terso
in uno Stato membro produce i suoi effetti in tutta la Comunità ; che
tale operazione riveste conseguentemente un carattere specificatamente
munitario e si differenzia , in ciò' , dalla immissione in consumo della
stessa merce che esige , tra l' altro , l' applicazione di diverse disposi­
zioni nazionali , in particolare di ordine fiscale , e non può' dunque
intervenire che nello Stato membro in cui tale merce è effettivamente ,
consumata ;
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari o ammini­
strative degli Stati membri fissano norme di procedura che , nella più
parte dei casi , sono concepite esclusivamente per l' immissione in con­
sumo delle merci ; che ne consegue che l' immissione in libera pratica
delle citate merci non può' sovente intervenire isoldranente , in parti­
           \
colare per l' ulteriore immissione in consumo in un altro Stato membro ;
( 2 ) G.U. L 19^ del 6.8.1968 , pag . 13 ( direttiva 68/312/CEE)
( 3 ) G.U. L 58 dell '8.3.1969 , pag . 1*f- ( direttiva 69/76/CEE)
 ---pagebreak---                                    3
considerando che tali disposizioni presentano , tra l' altro , alcune di­
sparità importanti che hanno per effetto l' applicazione in condizioni
diverse sia dei dazi della tariffa doganale comune , delle tasse di ef­
fetto equivalente , dei prelievi agricoli' o delle altre imposizioni pre­
viste nel quadro della politica agricola comune , che dello altre dispo­
sizioni comunitarie alle quali eventualmente è subordinata l' immissione
in libera pratica delle merci ; che le distorsioni di trattamento che ne
risultano per gli importatori della Comunità , secondo lo Stato membro
in cui si effettuano le formalità di sdoganamento , possono condurre a
sviamento di traffico e a trasferimenti artificiali di attività ;
considerando che tali disposizioni hanno una incidenza diretta sulla
instaurazione e sul funzionamento del mercato comune ;
considerando che , tenuto conto del grado di realizzazione dell'unione
doganale , occorre stabilire norme comuni di procedura per l' immissione
in libera pratica delle merci , almeno sotto forma di direttiva ; che ta­
li norme possono parimenti servire per l' immissione al consumo delle
stesse merci nello Stato membro importatore ;
considerando che tali norme comuni devono permettere di assicurare una
corretta applicazione sia dei dazi doganali , delle tasse di effetto e­
quivalente , dei prelievi agricoli o delle altre imposizioni previste
nel quadro della politica agricola comune , che delle altre ^ disposizio­
ni comunitarie alle quali è subordinata eventualmente l' immissione in
libera pratica delle merci ; che tali norme devono tuttavia escludere
ogni formalità superflua ; che devono , inoltre , essere sufficientemente
flessibili per poter essere adattate a diverse circostanze e tenere
conto dell' evoluzione della tecnica amministrativa , in particolare sul
piano dell' informatica ;
 ---pagebreak--- considerando che occorre garantire l' applicazione uniforme di tali nor­
me comuni e , a tal fine , prevedere una procedura comunitaria che per­
metta di adottarne le modalità di applicazione in un termine adeguato ;
che bisogna far ricorso al Comitato per la regolamentazione doganale
generale , istituito con il regolamento ( CEE ) n .     del Consiglio ,
del          , relativo alla importazione in franchigia dai dazi della
tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo , scientifi­
                 ci)
co o culturale , al fine di organizzare una stretta ed efficace collabo­
razione tra gli Stati membri e la Commissione in tale settore ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                               Articolo 1
                       I
          Patte salve le disposizioni particolari eventualmente adottate
nel quadro di specifiche regolamentazioni comunitarie , la presente di­
rettiva fissa la norme che devono essere previste dalle disposizioni le­
gislative , regolamentari o amministrative degli Stati membri relative
alla immissione in libera pratica delle merci , ai sensi dell' articolo 10
paragrafo 1 del Trattato che , istituisce la CEE ,
          - che sono state condotte in dogana e eventualmente vincolate
            al regime di temporanea custodia nelle condizioni previste
            nella direttiva relativa all' introduzione in dogana delle mer­
            ci /
          oppure
          - che sono state preventivamente vincolate ad un altro regime
            doganale .
                                                                  ι
Cf ) Cfr . documento C0M(73 ) 20Ô1 def . dei 13.12.1973
 ---pagebreak---                                   Titolo I
                               Regime generale
                                 Articolo 2
          L' immissione in libera pratica delle merci di cui all' artico­
lo 1 è subordinata alla presentazione in dogana di una dichiarazione
d' immissione in libera pratica , qui di seguito denominata " dichiarazione
                                 Articolo 3
          La dichiarazione può' essere compilata da ogni jersona fisica o
giuridica domiciliata nella Comunità , in grado di presentare ai servizi
doganali le merci nonché tutti i documenti necessari per l' accettazione
della dichiarazione .
          La persona fisica o giuridica che compila la dichiarazione è qui
di seguito denominata " il dichiarante ".
                                 Arti c olo k
1.      ; La dichiarazione deve essere compilata per iscritto e sottoscrit
ta dal dichiarante .
                                                              *
          Essa deve contenere le indicazioni necessarie alla identificazio
ne delle merci e all' applicazione elei dazi doganali , delle tasse di ef­
fetto equivalente , dei prelievi agricoli e delle altre imposizioni pre­
viste nel quadro della politica ag.icola comune j nonché di tutte le al­
tre regolamentazioni comunitarie che devono essere rispettate in materia
d' immissione in libera pratica delle merci .
 ---pagebreak---                                     - 6 -
  2.       Dsono essere allegati alla dichiarazione tutti i documenti la
  cui presentazione è necessaria per permettere la corretta applicazione
  dei dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente , dei prelievi a­
  gricoli e delle altre imposizioni previste nel quadro della politica a­
  gricola comune , nonché delle altre regolamentazioni comunitarie che de­
  vono essere rispettate in materia d' immissione in libera pratica delle
  merci .
  Z>*      I servizi doganali possono eccezionalmente accordare un termine
  per completare una dichiarazione priva di alcune delle indicazioni pre­
  viste al paragrafo 1 , comma secondo , nonché per produrre uno o più do­
  cumenti di cui al paragrafo 2 . Il rilascio delle merci per l' immissione
. in libera pratica previsto all' articolo 13 , può' essere in tal caso su­
  bordinato alla costituzione di una garanzia .
           Le indicazioni necessarie alla identificazione delle merci de­
. vono , in ogni caso , figurare nella dichiarazione .
                                  Articolo 3
           Le persone che in virtù dell' articolo 3 sono abilitate a com­
  pilare la dichiarazione e che a tal fine non dispongono di tutti gli e­
  lementi necessari , sono autorizzate , nelle condizioni stabilite dai '
  servizi doganali * a esaminare preventivamente le merci ed a prelevare
  campioni .
 ---pagebreak---                                   - 7 -
                                Articolo 6
1.      La. dichiarazione può' essere presentata in un qualsiasi ufficio
doganale della Comunità competente per l' immissione in lìbera pratica
delle merci alle quali essa si riferisce .
2.      Qualora si faccia applicazione delle disposizioni della nota
complementare 3 della Sezione XVI della Tariffa doganale comune , deve
essere presentata una dichiarazione per ogni parte di macchina che for­
mi oggetto di una spedizione separata .
3»      I servizi doganali possono consentire che la dichiarazione sia
presentata prima dell' arrivo delle merci . L' autorizzazione dei servizi
doganali per tale presentazione può' , tuttavia , comportare , secondo le
circostanze , un termine determinato .
                                Articolo 7
        Fatte salve le disposizioni dell' articolo k , paragrafo 3i sono
nulle le dichiarazioni irregolari nella forma o non accompagnate dai do­
cumenti la cui presentazione è obbligatoria .
        Sono parimenti nulle le dichiarazioni presentate in un ufficio
doganale non competente per l' immissione in libera pratica delle merci , o
che si riferiscono a merci non conformi alle regolamentazioni comunitarie
che devono essere rispettate in materia d' immissione in libera pratica
delle merci .
                                Articolo 8
1 .
  •     Le dichiarazioni riconosciute regolari dai servizi doganali sono
dagli stessi immediatamente accettate socondo le forme previste in cia­
scuno Stato membro .
 ---pagebreak---          Tuttavia , qualora in applicazione delle disposizioni dell' arti­
colo 6 , paragrafo 3 » sia stata presentata una dichiarazione prima del­
l' arrivo delle merci , detta dichiarazione può' essere accettata soltan­
to dopo l' arrivo delle merci stesse all' ufficio doganale o nei luoghi
designati dai servizi doganali e a condizione che siano soddisfatte le
formalità previste all' articolo 3 della direttiva relativa all' introdu­
zione ih dogana delle merci .
2.       La data di accettazione della dichiarazione deve essere apposta
sulla dichiarazione stessa . Essa costituisce la data certa per l' appli­
cazione dei dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente , dei pre­
lievi agricoli e delle altre imposizioni previste nel quadro della po­
litica agricola comune , nonché di tutte le disposizioni che devono es­
sere rispettate per l' immissione in libera pratica delle merci . .
                                Articolo 9
1.       Le dichiarazioni accettate alle condizioni previste all' artico­
lo 8 possono essere modificate dal dichiarante in ciò' che riguarda le
indicazioni di cui all' articolo     paragrafo 1 . Tuttavia , tali modifiche
possono essere autorizzate soltanto se ± servizi doganali non hanno ri­
lasciato le - merci e se nessuna infrazione è stata riscontrata a     carico
del dichiarante .
         I servizi doganali possono ammettere che le modifiche di cui al
comma precedente siano effettuate mediante presentazione di una nuova
dichiarazione , sostitutiva della dichiarazione primitiva . La data di
accettazione della nuova dichiarazione deve essere quella dell' accetta­
zione della dichiarazione primitiva .
 ---pagebreak---                                    - o -
2.        In caso di necessita debitamente giustificata , i servizi doga­
nali possono parimenti autorizzare il dichiarante , alle stesse condi­
zioni di quelle previste nel paragrafo 1 , primo comma , a ritirare la
dichiarazione o a sostituirla con un' altra avente un regime doganale
diverso .
                                Articolo 10
1.        I servizi doganali procedono , se lo ritengono opportuno , alla
visita di tutte o parti delle merci dichiarate .
2.        La visita delle merci si deve compiere nei luoghi a tale scopo
destinati e durante le ore di apertura degli uffici doganali .
          Tuttavia , su domanda e a spese del dichiarante , il servizio do­
ganale può * permettere che la visita si esegua fuori dai luoghi ordina­
riamente assegnati ed oltre l' orario normale .
J.        Il trasporto delle merci nei luoghi di visita , il disimballag-
gio , l' imballaggio ed ogni altra manipolazione necessaria per la visi­
ta sono effettuati dal dichiarante e sotto la sua responsabilità . Egli
ne assume le spese in ogni caso .
          Le merci trasportate nei luoghi di visita possono essere rimos­
se o manipolate soltanto con l' autorizzazione dei servizi doganali .
5 . La visita delle merci si effettua con il concorso del dichiarante o
di altra perdona che agisca per conto dello stesso . Quando , nei termini
fissati dai servizi doganali , la visita non ha potuto essere intrapre­
sa a seguito dell' assenza del dichiarante o del suo rappresentante , gli
Stati membri fissano le condizioni nelle quali tale visita può' avere
luogo .
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          /
6.       In occasione della visita delle merci , i servizi doganali pos­
sono prelevare campioni sia per inviarli all' analisi che per un control­
lo approfondito .
        Le spese di analisi o di controllo sono a carico dell' ammini­
strazione .
                                Articolo 1 1
1.       I dazi doganali , le tasse di effetto equivalente , i prelievi a­
gricoli e le altre imposizioni previste nel quadro della politica agri­
cola comune , nonché le altr9 misure comunitarie previste nei riguardi
delle merci dichiarate per l' immissione in libera pratica , si applica­
no secondo il risultato di visita effettuata dalle competenti autorità
per quanto concerne sia le indicazioni della dichiarazione ed i docu­
menti ivi allegati , che la verifica eventuale delle merci .
        In caso di verifica parziale , i risultati di tale verifica sono
estesi all' insième delle merci oggetto della dichiarazione .
        Tuttavia , in caso di contestazione dei risultati della verifica
parziale , il dichiarante può' chiedere che sia sottoposta a verifica la
totalità della merce oggetto della dichiarazione .
2.      Le disposizioni del paragrafo 1 , primo comma , non ostano ad una
eventuale rettifica della tassazione giustificata dai risultati di con­
trollo effettuati ulteriormente dai servizi doganali .
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                                   Articolo 12
1.       Fatte salve le norme particolari applicabili nel quadro di re­
golamentazioni comunitarie generali o specifiche , nonché le disposizio­
ni dei paragrafi 2-4 , i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente ,
i prelievi agricoli e le altre imposizioni previste nel quadro della
politica agricola comune sono riscossi secondo i tassi e gli ammontari
in vigore alla data di accettazione della dichiarazione . La , stessa data
deve essere presa in considerazione per la determinazione degli altri
elementi della tassazione , nonché per l' applicazione delle altre dispo­
sizioni comunitarie che devono essere rispettate in materia d' immissio­
ne in libera pratica delle merci .
2.       Nel caso in cui dopo l' accettazione della dichiarazione , ma co­
munque prima che sia stata data dai servizi doganali l' autorizzazione
per l' uscita della merce , intervenga una riduzione nell' aliquota dei
dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente , dei prelievi agrico­
li o delle altre imposizioni previste nel quadro della politica agrico­
la comune applicabili ad una merce dichiarata per l' immissione in li­
bera pratica , il dichiarante può' chiedere l' applicazione dell' aliquo­
ta o dell' ammontare più favorevole .
         Tuttavia , tali disposizioni non si applicano :
         a ) quando l' autorizzazione per l' uscita della merce non sia
             stata data per ragioni imputabili al solo dichiarante ,
         b ) quando le merci siano soggette a prelievi agricoli oggetto
             di una prefissazione .
                                                              ./•
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3.        Quando una . merce importata da un paese terzo e trasportata , vin­
colata al regime del transito comunitario , dall' ufficio doganale d'entra­
ta nella Comunità verso un altro ufficio doganale per essere in quest' ul­
timo dichiarata per l' immissione in libera pratica , i dazi doganali , le
tasse di effetto , equivalente , i prelievi agricoli o le altre imposizioni
previste nel quadro della politica agricola comune applicabili a tale
merce , sono quelli in vigore alla data di rilascio del documento dogana­
le di transito comunitario ( procedura esterna ) sempre che
a ) il dichiarante sia in grado di provare che alla stessa data era stato
     chiesto all' ufficio doganale di partenza il beneficio delle disposi­
     zioni del presente paragrafo ,                                   ■
b ) a tale data siano validi i documenti alla cui presentazione è , stante
     il caso , subordinata l' immissione in libera pratica della merce con­
     siderata .
          Le stesse disposizioni si applicano quando la merce è trasporta­
ta verso un ufficio doganale situato all' interno della Comunità , in con­
formità alle disposizioni dell' articolo 3 o dell' articolo 7 t paragrafo 1
del regolamento ( CEE ) n . 5^2/69 , del 18 marzo 1969 * relativo al transi­
to comunitario ( 1 ). In tal caso , la data di presa in carico delle merci
dall' ufficio doganale di entrata si sostituisce alla data di rilascio
del documento doganale di transito comunitario prevista nel paragrafo
precedente .
          Nei casi in cui si ricorra alle disposizioni del presente para­
grafo , l' immissione in libera pratica delle merci si deve effettuare su­
bito dopo il loro arrivo all' ufficio doganale di destinazione o nei luo­
ghi designati da tale ufficio .
          Le disposizioni del presente articolo si applicano per l' immissio­
ne in libera pratica di ciascuno degli elementi di macchine inviati "a ri­
prese " con applicazione dei dazi doganali previsti nei riguardi delle mac­
chine complete , in conformità delle disposizioni della nota complementare
3 della Sezione XVI della tariffa doganale comune .                       /
                                                                         •/ •
( 1 ) G.U. L 77 del 29 marzo 1969 , pag . 1
 ---pagebreak---                                   Articolo 13
        I servizi doganali autorizzano l' uscita delle merci soltanto se
i dazi doganali , le -tasse di effetto equivalente , i prelievi agricoli o
le altre imposizioni applicabili nel quadro della politica agricola co­
mune sono stati pagati o garantiti ovvero differiti secondo le condi­
zioni previste nella direttiva relativa al pagamento differito .
                                   Titolo II
                                Regimi particolari    7
                                  Articolo
        Salvo disposizioni contrarie degii articoli 15-19 » le disposi­
zioni del Titolo I si applicano alle procedure particolari' d' immissione
in libera . pratica previste in questi articoli .
                                  Articolo 15
        Fatta salva l' applicazione delle disposizioni particolari pré-
viste nei riguardi delle spedizioni per posta e dei pacchi postali , gli
Stati membri possono stabilire che le merci importate per dei fini non
commerciali nonché le merci di esiguo valore , in particolare quellé con­
tenute nei bagagli personali dei viaggiatori , formino oggetto di una di­
chiarazione verbale o di una dichiarazione tacita .
        In deroga alle disposizioni dell' articolo 3 » non è tenuto ad es­
sere domiciliato nella Comunità il dichiarante autorizzato a fare una
dichiarazione verbale .
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                                  Articolo 16
1.        I servizi doganali possono autorizzare il dichiarante a fornire
o a riassumere ulteriormente alcune indicazioni (fella dichiarazione sot­
to forma di dichiarazioni complementari aventi carattere globale , perio­
dico o riepilogativo . '
2.        Le indicazioni delle dichiarazioni complementari costituiscono ,
con le indicazioni delle dichiarazioni alle quali esse rispettivamente
si riferiscono , un atto unico ed indivisibile che prende efficacia alla
data di accettazione della dichiarazione iniziale corrispondente .
                               .. Articolo 17
1.        A condizione che fapilitazioni analogheaano ad una impresa con­
cesse per quanto concerne l' immissione in consumo delle merci importate
da paesi terzi , ogni impresa può' essere autorizzata dai servizi doga­
nali a trasportare o a far trasportare tali merci nei propri locali o
in altri luoghi a tal fine designati , allo scopo di poterne disporre
senza che esse siano presentate ai servizi dogànali al' momento del loro
arrivo a destinazione e prima che venga presentata la relativa dichia­
razione .
          Le disposizioni del presente paragrafo si applicano alle merci
importate direttamente da paesi terzi nonché alle merci che provengono
da una zona franca o che si trovano vincolate ad un regime doganale che
comporti la sospensione dai dazi doganali , dalle tasse di effetto equi­
valente , dai prelievi agricoli e dalle altre imposizioni previste nel
quadro della politica agricola comune .
2.        Le merci devono essere prese in carico nelle scritture contabili
dell' impresa subito dopo il loro arrivo a destinazione .
 ---pagebreak---                                    - 15 -
3.       Nel termine stabilito dai servizi doganali , l' impresa deve pre­
sentare all' ufficio doganale designato la dichiarazione relativa alle
merci importate nelle condizioni previste nel presente articolo .
         Ai fini dell' applicazione delle disposizioni dell' articolo 12 ,
paragrafo 1 , la data in cui l' impresa prende in carico le merci nelle
scritture contabili si sostituisce alla data di accettazione della di­
chiarazione relativa a, tali merci .
*f .     A condizione che le disposizioni del paragrafo 3j cofama secondo ,
restino integre e fatte salve , ove occorra , le disposizioni dell' arti­
colo 19 , i servizi doganali possono ammettere che tali merci formino
oggetto di dichiarazioni di regolarizzazioni globali o periodiche .
5.       L' autorizzazione di cui al paragrafo 1 è accordata alle condi­
zioni stabilite dai servizi doganali . Tali servizi possono in particola­
re esigere , nelle forme che essi determinano , che l' impresa dia comuni­
cazione immediata di ogni arrivo di merci a destinazione .
         L' autorizzazione può * essere limitata a determinate merci desi­
gnate dai servizi doganali . Essa è revocabile .
6.       L' applicazione delle disposizioni del presente articolo fa salva
la facoltà dei servizi doganali di esercitare tutti i controlli necèssa-
ri per assicurare la regolarità delle operazioni .            -
                                                              *
                                  Articolo 18
         I beneficiari delle disposizioni degli articoli 16 e 1 ? devono
impegnarsi , presso i servizi doganali , a conformarsi alle particolari
obbligazioni che ne risultano . Tali servizi possono al riguardo esigere
una garanzia , determinandone la forma e l' ammontare .
                                                                    •/.
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                 i '               Articolo 19
1.       La dichiarazione scritta, di cui all' articolo k può' essere sosti­
tuita con l' invio ,, all' ufficio doganale competente , dei dati codificati ,
o stabiliti i"n una qualsiasi altra ferma determinata dai servizi dogana­
li , corrispondente alle indicazioni richieste per le dichiarazioni scrit­
te , ai fini di un loro trattamento con ' calcolatore elettronico .
2.       I servizi doganali stabiliscono le condizioni nelle quali si ef­
fettua l' invio di tali dati .
  ...  -                           Titolo. Ili
  '• ;                         Disposizioni finali             • '  - '
                                   Articolo 20
1.       Fatta salva l' applicazione delle disposizioni eventualmente adot­
tate nel quadro di regolamentazioni comunitarie relative alle imposte in­
dirette ed alle misure di compensazione previste all' articolo 99 del Trat­
tato , le ^disposizioni legislative , regolamentari o amministrative degli
Stati membri possono prescrivere che le procedure previste nella presente
direttiva siano parimenti utilizzate per l' applicazione delle misure na­
zionali che devono essere rispettate in materia di immissione in consumo
delle merci dichiarate per la libera pratica .
2.       Le competenti autorità nazionali adottano tutte le disposizioni
necessarie per garantire , all' interno della Comunità , la libera circola­
zione delle merci immesse unicamente in libera . pratica .
         Le merci in libera pratica possòno essere a tale riguardo vinco­
late ad un regime doganale che garantisca il rispetto delle misure nazio­
nali che devono essere rispettate in materia d' immissione in consumo del­
le merci . Quando le merci sono destinate ad essere trasportate immediata­
mente in un altro Stato membro , devono essere vincolate ad un regime do­
ganale che ne assicuri la libera circolazione nella Comunità .
 ---pagebreak---                                      Articolo 21
           Le disposizioni necessarie per l' applicazione degli articoli 4 ,
5 » 6 , 7 » 9 , 10 , 12 , 17 » 18 e 19 della presente direttiva sono adottate
secondo la procedura definita all' articolo 8 del regolamento ( CEE ) N.
                                     Articolo 22
1.         Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per con­
formarsi alla presente direttiva al più tardi il
2.         Ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni che
esso adotta per l' applicazione della presente direttiva .
           La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati mem­
bri .
                                     Articolo 23
           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Fatto a
                                          Per il Consiglio
                                          Il Présidente