CELEX: 51988PC0426
Language: it
Date: 1988-07-20
Title: Proposta di Decisione del Consiglio relativa all'applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l'innovazione ed il trasferimento di tecnologie - SPRINT - 1989-1993 - (Comunicazione della Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 426
Vol. 1988/0158
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                                                   СОМ(38 ) 426   def.
                                                  Bruxelles , 26 settembre 1988
                                 Proposta di
                        Decisione del Consiglio
  relativa all’applicazione a livello comunitario
  della fase principale del programma strategico
per l'innovazionel'innovazione cd il trasferimento di tecnologie
                        - SPRINT - 1989 - 1993 - - ..
                                              - " s i' ■ \
                                         -
            ( Comunicazione délia Commissione )
 ---pagebreak---                                                                         (■; о к           Z6
                                                                                ;> cv
                                                    INDICE
                                                                                    Pagina
Ί .  ί οί  Γ.νχϊ οηο.                                                                   1
     I ,  II contesto
          Il     οουί;                                                                  1
           1.1     L' innovazione e il trasferimento di tecnologie 1
           1.2     La situazione europea                                               l\
     2.   Le realizzazioni com.unitarie
II . Un programma eomunitario per 1 ' innovazione
     ed il trasferimento di tecnologie
     1.   Gli obiettivi
     2.   Un programma di azioni prioritarie
          2 . A. Safforzare 1 ' infra struttura europea di                            10
                   servizi per l' innovazione tramite la
                   costituzione di reti intracoraunitarie
                   2 . A. 1            Il rafforzamento delle reti                    11
                                       intracomunitarie per l' innova-
                                       zione
                   ? - A .2            Misure di accompagnamento                      12
                                       2 . A. 2 . a .  Promuovere il                  13
                                                       management dell ' innova-
                                                       zione
                                       2 , A. 2.b      Strumenti specifici            14
                                                       per aumentare l' effi¬
                                                       cienza delle reti
                                       2.A.2.C         Il lancio di innovazioni       15
                                                       risultante dalle reti
          2 , 1;   S' Ol.V.i e·.-',    progetti pilota di trasferimento               16
                   1 ·>· · ..   omuT.itario di innovazioni
          2 -, C   Mi gl      ■ rar·:', l' ambiente dell'innovazione tra-             19
                   Tuile urta migiiore conoscenza dei suoi pioces-
                   si e ima raaggior çoncertazione fra gli Stati
                   ffloinlvi o la Commissions
                   7. .C l             Seguire con attenzione 1 ' innova-            20
                                       zjons it». Europa ( ''Européen Inno ¬
                                       vation Monitoring System")
                                                                                             2
 ---pagebreak---                            - 2 -•
                2.C.2      II raf forzamento délia concerta -  20
                          zione
                          e dello scambio di esperienze fra
                          gli Stati membri e la Commissione
III . Applicazione del programma di azioni prioritarie         21
IV .  Conclusioni                                              22
Allegato -      Proposta di Decisione riguardante l' applicazione a livello
                comunitario di un programma strategico per l' innovazione ed
                il trasferimento di tecnologie - SPRINT - 1989-1993
                Allegato I :    Obiettivi e definizione delle azioni
                Allegato II :   Ripartizione indicativa interna degli
                                 stanziamenti
                Allegato III :  Bilancio sintetico del programma SPRINT
                                1983-1988
                Scheda di impatto sull' occupazione e la competitività
 ---pagebreak---  I.    1NTE0ÏSZÏ0NE
      IL CONTE S TO
 "Più d?.3. 60% dei prodotti che saranno utilizzati correntemente fra dieci
anni -non esistono ancora".
*!Nel corso degli ultimi 15 anni , il numero delle registrazioni di brevetti
negli Stati membri è diminuito del 50% mentre è rimasto costante negli
 Stati uniti ed è stato di due volte e mezza superiore in Giappone".
Nonostante il loro carattere esageratamente drammatico , queste due ri¬
correnti affermazioni illustrano sinteticamente il problema dell' in¬
novazione in Europa mettendo in evidenza l' accelerazione del ritmo di
ricambio tecnologico , il carattere permanente del fabbisogno di innova¬
zione , nonché il vigore della competizione tecnologica a livello ormai
mondiale e il relativo declino dell' Europa nell’ambito di tale competi¬
zione .
J.I. L 1 1 nnova z ion e ed_ il trasferimento di tecnologie
Secondo dei i vir i ori comunemente accettate , l' innovazione è il processo
mediaste; il quale v.c-a nuova id ea nata dalla ricerca o dall' oss ervazione
del marcato viene trasformata in un prodotto , un processo o un nuovo
servizio (o migliorato ), che riporta un successo commerciale o , in caso
di prodotti e di servizi non commerciali , una vasta accettazione sociale .
Partante , 1 ' innovez ione si applica a tutti i campi dell ' attività umana ed
intéressa tutti i settori economici , anche quelli più tradizionali .
 ---pagebreak--- li processo d 'innovazione è essenzi algente legato al trasferimento di
tecnologie , con il quale si confonde in un gran numero di casi .
Il trasferimento di tecnologie si struttura segnatamente attorno a due assi
principali , spesso strettamente interconnessi nella realtà :
.    il trasferimento verticale di tecnologie consente di passare dalla
     ricerca individuale o collettiva al mercato . Esso rientra spesso nel
     settore delle novità fondamentali , delle innovazioni di "rottura" più
     importanti per il loro carattere strategico , anche se meno numerose .
     Si tratta di un processo complesso nel quale frequentemente inter¬
     vengono numerosi partner : centri di ricerca e università , centri
     tecnologici e scientifici , centri potenziali di ricerca a livello
     d' impresa , consulenti in materia di proprietà industriale , inter¬
     mediari specializzati , consulenti in materia di strategie d' impresa e
     marketing , organismi specializzati nel finanziamento precoce di
     progetti innovativi e , ovviamente , le stesse imprese .
     Le modalità di tale trasferimento vanno dalla ricerca-sviluppo sotto
     contratto alla creazione di nuove imprese a forte base tecnologica
     che si giovano di ricercatori , nonché al trasferimento delle invenzioni
     a imprese incaricate di svilupparle e commercializzarle .
.    Il trasferimento orizzontale di tecnologie ê il meccanismo di dif-
     fusione delle novità da un settore a un altro , da un centro di ricerca
     ad un altro , da un' impresa ad un' altra , da un settore di attività ad
     un altro . Data infatti l' interconnessione crescente dei mercati
     mondiali e considerato il rinnovamento accelerato delle tecniche , il
     ciclo di vita dei prodotti e dei servizi tende a ridursi costante-
     mente . L' ottimizzazione del profitto ottenuto da un' innovazione
     richiede pertanto che questa venga rapidamente diffusa sul mercato più
     ampio possibile . Questo secondo asse è quindi spesso di importanza
     fondamentale per le imprese di dimensioni inferiori le quali non
     possiedono la capacità di ricerca necessaria per sviluppare una
     tecnologia oppure , pur avendo generato un' innovazione , non dispongono
     della capacità finanziaria, tecnica , commerciale necessaria per
     garantirne una larga diffusione .
 ---pagebreak---                                          - 3 -
      Un' altra dimensione di tale, trasferimento orizzontale consiste nella
      diffusione transettoriale di una tecnologia derivante da un settore
      scientifico o da un settore di attività caratteristici di un diverso
      campo d' applicazione . Il caso più ricorrente è quello delle tecno¬
      logie generiche , dette " di diffusione", come il laser , l' elettronica ,
      l' informatica , le biotecnologie , il cui uso si diffonde in settori di
      attività estremamente diversi , tanto per quanto riguarda l' impatto
      sulle tecniche di produzione quanto per ciò' che attiene all' inte¬
      grazione di tali tecnologie nei prodotti e nei servizi .
      Tale processo si traduce segnatamente in accordi di cooperazione
      tecnologica ed industriale fra imprese e nella commercializzazione di
      licenze di brevetti o di know-how . Esso fa appello , per la sua ap¬
      plicazione , a centri specializzati di tecnologia avanzata , a
      mediatori di licenze , ma anche ai fabbricanti di impianti di pro¬
      duzione , ai grandi gruppi industriali , alle società di ingegneria
      industriale ed ai consulenti specializzati .
In tale settore , vitale per il rinnovamento tecnologico e per la competi ¬
tività della sua economia , l' Europa è ancora ben lungi dall 'aver raggiunto
il grado di efficienza e di organizzazione dei suoi principali concorrenti .
Tuttavia , se l' innovazione si nutre sempre più di apporti tecnologici
( le tecnologie dell' informazione svolgono un ruolo fondamentale nell' orga¬
nizzazione stessa delle imprese ), si ammette ormai che l' introduzione della
nuoya tecnica nelle imprese o nelle organizzazioni interessate , è un
processo complesso nel quale la componente tecnologica svolge certamente un
ruolo centrale anche se non esclusivo . Inoltre , l' incorporazione nella più
parte delle attuali innovazioni di una " informazione" aggiunta , fa si' che
risulta sempre più difficile distinguere il prodotto dal servizio che è ad
esso indissolubilmente associato . Quanto esposto dimostra che uno dei
problemi più delicati da risolvere rimane appunto quello dell' articolazione
tecnologia-mercato .
 ---pagebreak--- Cosi' , ad esempio , l' innovazione comporta l' apprendimento di un nuovo
management , l' utilizzazione di metodi di gestione specifici ( analisi del
valore , design , qualità , marketing dei nuovi prodotti ...), di sforzi di
organizzazione delle attività , di motivazione e di formazione degli uomini ,
che mettono in evidenza l' importanza sempre rilevante del " fattore umano ".
In tale contesto , la comunicazione fra i diversi operatori che intervengono
in tale processo e le reti che la organizzano , finiscono per assumere un
rilievo particolare .
1.2   La situazione europea
La prosperità economica della Comunità dipende ampiamente dal carattere più
o meno avanzato delle sue attività e dai vantaggi comparativi che ne
derivano . La sua capacità di controllare il cambiamento tecnologico e di
restare in posizione di testa nella corsa all' innovazione si rivela di
vitale importanza nella competizione mondiale .
L' originalità della situazione attuale consiste nel fatto che il cambia ¬
mento , il cui ritmo è imposto dai più efficienti , è divenuto ormai per ¬
manente , mentre l' interdipendenza delle economie ed i collegamenti fra i
mercati accrescono l' intensità della concorrenza con tutti gli effetti
cumulativi che ne risultano in termini di avanzamento e di ritardo nel ¬
l' insieme dei settori di attività .
In tale contesto , 1 'Europa ha numeróse carte importanti da giocare , ma
presenta altresi' alcune debolezze .
L' obiettivo del Trattato modificato , segnatamente attraverso la realizzazione
del grande mercato interno e il rafforzamento della coesione economica e
sociale della Comunità , è quello di eliminare o di attenuare alcune di
tali debolezze come l' eccessiva frammentazione dei mercati , le dispa ¬
rità di regolamentazione o il persistere degli attuali scarti fra le
varie regioni .
 ---pagebreak---                                      - 5 -
Altre debolezze rischiano di sussistere se la riflessione e l' azione in
materia di innovazione e di trasferimento di tecnologie dovesse rimanere
confinata entro limiti nazionali o regionali , ignorando la dimensione
europea . Quest' ultima può' essere realmente presa in considerazione
tramite la costituzione di reti intracomunitarie "strutturali " raggruppanti
gli operatori del trasferimento di tecnologie e del sostegno all' innova ¬
zione per consentire , segnatamente , il coordinamento degli strumenti
da impiegare e la moltiplicazione degli scambi di esperienze .
2.    LE REALIZZAZIONI COMUNITARIE
Di fronte a una siffatta sfida vertente sul controllo dello sviluppo
tecnologico e sulla promozione permanente dell' innovazione , la Comunità
europea ha reagito su vari fronti riportando successi incoraggianti .
A monte del programma SPRINT , i primi risultati dei grandi programmi
strategici di ricerca e di sviluppo tecnologico (ESPRIT , RACE , BRITE ,
...) dimostrano che gli sforzi considerevoli profusi al fine di rafforzare
la capacità di risposta europea alla concorrenza esterna nel campo delle
tecnologie di punta e dell' ammodernamento dei settori tradizionali ( tramite
una strategia di cooperazione transnazionale nella ricerca precompetitiva )
cominciano a dare i loro frutti .
L' eco favorevole che ha fatto riscontro al programma COMETT di coope ¬
razione transnazionale fra università e imprese nel fondamentale settore
della formazione alle nuove tecnologie , sta a testimoniare l' importanza e
l' urgenza delle esigenze alle quali esso risponde . A tal riguardo , come
complemento e in stretta interazione con SPRINT , COMETT offre un quadro
e una struttura di riferimento per lo svolgimento di azioni generali
di formazione transnazionali in materia di diffusione dell' innovazione
e di trasferimento tecnologico ; le azioni di sensibilizzazione , d' infor¬
mazione , di promozione e di trasferimento di know-how presso gli opera ¬
tori interessati .
                                                                              8
 ---pagebreak---                                      6
Programmi quali STAR o VALOREN sono stati varati in applicazione del¬
l' articolo 7 del regolamento FEDER per consentire in settori essenziali
( come quello delle telecomunicazioni e del controllo dell' energia ) alle
regioni in ritardo di sviluppo e in declino industriale della Comunità
europea di recuperare una parte del ritardo accumulato . Il programma STRIDE
in corso di elaborazione si prefigge di migliorare la capacità di tali
regioni di partecipare alle azioni comunitarie che favoriscono la ricerca
europea . Infine , sempre nel quadro della politica regionale , l' aiuto
fornito alla realizzazione nelle zone di riconversione , di Centri di
Imprese e di Innovazione ( CII ) , consente di aumentare la capacità di
rigenerazione del tessuto economico in tali zone depresse .
Il programma d' azione in favore delle piccole e medie imprese , attualmente
in fase di realizzazione , prevede un insieme di misure concrete integrate
per favorire la costituzione e lo sviluppo di tali imprese e per metterle
in condizione di beneficiare delle possibilità offerte dal grande mercato
interno previsto per il 1992 . Tale azione è imperniata su due assi
distinti :
       il miglioramento dell' ambiente ( fiscale , amministrativo , giuridico ,
       finanziario ) delle imprese ;
       l' offerta di servizi - ad esempio , nel settore dell' informazione e
       della cooperazione - per consentire alle imprese di adeguarsi al
       mercato interno .
Ne ), settore délia cooperazione transnazionale fra imprese , sulla base di
taLe programma , la Commissione svolge una sérié di azioni complementari :
                                                                                5
 ---pagebreak---       uua rets europea BC-NET (Business Coopération Network) che contri-
      buisce alla realizzazione delle diverse politiche comunitarie e
       favorisée il trasferimento di tecnologie e dell ' innovazione in col-
      lcgniuento con il programma SPRINT ;
      il programma EUROPARTENARIAT - svolto congiuntamente con la
      DG preposta allo svolgimento delle attività di politica regionale -
      che si prefigge di promuovere accordi di cooperazione all' interno
      della Comunità per stimolare lo sviluppo di regioni che accusano un
      ritardo di sviluppo o un declino industriale ;
-     la promozione del subappalto transnazionale .
Tali obiettivi sono anche conformi alla Risoluzione del Consiglio sul
miglioramento dell' ambiente delle imprese e sulla promozione dello svi ¬
luppo delle imprese ( in particolare , delle piccole e medie imprese) -
del giugno 1988 - nella quale viene sottolineata la necessità di aumenta¬
re le possibilità di cooperazione fra le imprese attraverso le frontiere .
In tale quadro viene fornito un particolare appoggio al progetto
BC-NET .
Inoltre , le iniziative recenti o progettate tendenti a mettere le tecniche
dell' ingegneria finanziaria al servizio dei progetti di cooperazione
tecnologica transnazionale , contribuiscono o contribuiranno in parte a
mobilitare in maniera più ampia gli strumenti e gli enti finanziari ,
ai fini del finanziamento degli investimenti necessari per il rafforzamento
della competitività europea .
La realizzazione di una politica europea e di un piano di azione prioritari
per la creazione di un mercato dei servizi dell' informazione , rappresenta
un elemento di sostegno particolarmente importante per la creazione di un
ambiente favorevole alla diffusione dell' innovazione , grazie segnatamente
alla messa a disposizione di servizi di informazione avanzati per le
imprese che desiderano seguire l' evoluzione delle tecniche e dei mercati .
 ---pagebreak--- ] nf '.-.IH , il programma SPRINT ( Strategie Programma. for Innovation and
Te.-. h nc>! ogy Transfer ) - e prima di questo il "Piano di sviluppo transna-
zionale de ] 1' infrastruttura di assistenza all' innovazione e al trasfe ¬
rimento delle tecnologie", di cui SPRINT costituisce il prolungamento - ha
consentito di sperimentare vari tipi di azioni , indipendenti e comple¬
mentari alle azioni di ricerca e di sviluppo tecnologico , suscettibili di
contribuire per dimensione e natura al miglioramento dell' innovazione e del
trasferimento di tecnologie a livello dell' intera Comunità (un bilancio
particolareggiato figura nell' allegato III ).
Benché non figuri nel programma quadro comunitario per la ricerca e lo
sviluppo tecnologico , il programma SPRINT ne costituisce uno dei pro¬
lungamenti naturali , poiché il processo di innovazione e di trasferimento
di tecnologie permette d' integrare nelle attività economiche prodotti ,
processi e servizi nuovi o migliorati derivanti direttamente o indi¬
rettamente dai risultati delle attività di ricerca e di sviluppo tecno¬
logico ,
Questa prima esperienza di oltre quattro anni ha consentito di :
-        valutare il fabbisogno e le condizioni di successo di una politica
         comunitaria di promozione dell' innovazione e del trasferimento di
         tecnologie ;
-        sperimentare e valutare alcuni strumenti di una tale politica ;
         mobilitare i vari partner potenziali necessari per la sua realiz ¬
         zazione ;
-        valutare la necessità di un coordinamento delle diverse iniziative
         comunitarie , nonché di una concertazione approfondita fra gli Stati
         membri e la Commissione ;
         metiere in evidenza la necessitá di definiré un programma piü concen-
         trato negli obiettivi e piü importante nei mezzi .
 ---pagebreak--- II - UN PROGRAMMA COMUNITARIO PER L' INNOVAZIONE ED IL TRASFERIMENTO DI
     TECNOLOGIE
Le consultazioni intervenute con i rappresentanti degli Stati membri e dei
diversi operatori economici partecipanti al processo di innovazione , svolte
dalla Commissione in occasione dell' applicazione e della valutazione del
precedente programma , hanno consentito di ricavare una convergenza sugli
obiettivi e sulle linee di azione di un futuro programma comunitario di
promozione dell' innovazione e del trasferimento di tecnologie , destinato a
consentire un' accelerazione del processo di sviluppo tecnologico delle
imprese europee .
1 .  GLI OBIETTIVI
     Gli obiettivi del programma proposto sono i seguenti :
     J.   potenziare la capacità innovatrice dei produttori europei di béni
          e servizi nella prospettiva del grande mercato del 1992 ;
     2.   promuovere la rapida penetrazione di nuove tecnologie nell' in¬
          sieme del tessuto economico della Comunità , segnatamente nelle
          regioni e nei settori di attività in cui la loro integrazione non
          è ancora completa , nonché rafforzare in tal modo - in stretta
          coopcrazione con altre politiche , strumenti e organismi da essa
          promossi - la coesione economica e sociale della Comunità in
          materia di innovazione e di trasferimento di tecnologie ;
     3.   aumentare l' efficacia e l' adeguatezza degli strumenti e delle po¬
          litiche regionali , nazionali e comunitarie nel campo dell' inno¬
          vazione .
2.   UN PROGRAMMA DI AZIONI PRIORITARIE
Per realizzare gli obiettivi summenzionati , la Commissione propone , tenendo
attentamente conto delle iniziative in corso :
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      il V a f f or 7. amen t o dell' infrastruttura europea di servizi per l' inno¬
      vazione. tramite la costituzione o il potenziamento di reti intraco-
      vauni.tarie , appoggiandosi segnatamente sugli organismi operanti nelle
      regioni ;
      il sostegno a progetti pilota di trasf eriiuento di innovazioni nel -
      l' arobito délia Coaiunit. ; ;
      il miglioramento dell' ambiente dell' innovazione , tramite una migliore
      conoscenza dei processi seguiti ed una maggiore concertazione fra gli
      Stati membri e la Commissione .
2A .  Raf f orz are 1 ' inf rastrut tura europea di servizi per l' innovazione
      tramite la c ostituzione di reti intracomunitarie
L' acuirsi della competizione tecnologica a livello mondiale e l' accelera¬
zione del processo di rinnovamento delle tecniche e dei prodotti che tale
situazione determina , hanno per conseguenza ineluttabile una specializzazione
crescente in un campo di attività sempre più vasto in termini di tecnolo¬
gie , prodotti o servizi , settori economici . Tale movimento si traduce da
una parte nel bisogno sempre maggiore da parte delle imprese di fare
appello a risorse esterne e , dall' altra , nel potenziamento della specializ¬
zazione e dei servizi forniti alle imprese per soddisfare tali esigenze .
Tale fenomeno sottolinea peraltro la necessità e l' importanza delle reti
professionali o regionali che vanno moltiplicandosi e che consentono di
riunire o di mettere in comune varie specializzazioni .
La realizzazione dell' attuale programma ha interessato essenzialmente la
strutturazione di tale ambiente intermediario sotto forma di reti intra -
c omunitarie , vuoi sotto forma di macroreti che coprono l' insieme del
territorio comunitario ( come , ad esempio , le associazioni internazionali
EVCA - Eurcpean Venture Capital Association - e TU - Associazione europea
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per il trasferimento di tecnologia , dell' innovazione e dell' informazione
industriale ), sia sotto forma di microreti specializzate aventi finalità
più direttamente operative per le imprese stesse (come le reti di consu¬
lenza o dei centri di ricerca collettiva ) le quali possono parteciparvi
direttamente .
L' esperienza cosi' acquisita ha posto in evidenza il valore aggiunto
comunitario determinato dalla costituzione di tali diverse reti intra-
comunitarie di intermediari - calcolabile in termini di diffusione delle
innovazioni , di trasferimento delle tecnologie , di costituzione di riserve
di competenza , di trasmissione di "migliori procedure" di sviluppo delle
innovazioni - nonché l' impatto che ne è risultato per le imprese , come hanno
confermato le valutazioni svolte , i seminari annuali dei contraenti ed il
notevole aumento delle richieste di partecipazione alle varie azioni del
programma .
2.A. 1 .      Il raf forzamento delle reti intracomuni tarie per 1 ' innovazione
La Commissione perseguirà gli sforzi intrapresi per costituire un' in¬
frastruttura europea di servizi per l' innovazione , per potenziarne la
qualificazione professionale e per aumentarne l' effetto moltiplicatore presso le
 imprese , segnatamente associando più direttamente queste ultime alle varie
azioni che saranno avviate . Tali sforzi saranno effettuati in coordinamento
 e come complemento delle reti Centri Euro-Info , BC-Net , ecc .) che la Com¬
missione promuove per favorire un migliore inserimento delle piccole e medie
 imprese nell' economia comunitaria .
 Tali azioni verranno organizzate attorno a quattro direttrici :
        il consolidamento e l' ampliamento delle reti esistenti , segnatamente
       quelle che raggruppano i consulenti , i centri settoriali di ricerca
       collettiva e gli organismi di finanziamento dell' innovazione , per
        coprire in maniera più completa il territorio comunitario e le diverse
         specializzazioni professionali .
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         la maggior specializzazione delle reti per categorie di organismi e di
         intermediari , al fine di associare più strettamente i partecipanti al
        processo di innovazione e di trasferimento di tecnologie , tenendo
        conto nel contempo delle loro caratteristiche particolari e , segnata-
        mente , delle società di ricerca sotto contratto , degli uffici di
         ingegneria , degli specialisti in materia di qualità o di analisi del
        valore , ... .
         tenuto conto della loro importanza , sottolineata in particolare dal
        Parlamento europeo*, una particolare attenzione sarà riservata al
        potenziamento della cooperazione intracomunitaria fra organismi di
         interfaccia ricerca-industria e università- industria (" science parks "
        e tecnopoli ) .
-        la ricerca di un maggior effetto moltiplicatore , segnatamente per
         favorire con misure idonee , la messa in relazione di tali diverse reti
         transnazionali , come avviene per alcune reti regionali nonché la
         partecipazione diretta delle imprese alle loro operazioni .
2 . A. 2 .     Misure di accompagnamento
Per completare la realizzazione di tale infrastruttura di servizi di
innovazione e per tener conto della disparità dei livelli di sviluppo fra
le regioni e le professioni interessate , sarà opportuno applicare misure di
accompagnamento ad hoc nei tre settori specifici : la formazione degli
intermediari e dei dirigenti di imprese , la messa a punto di strumenti e di
metodi per facilitare lo scambio delle tecnologie e la loro accettazione da
parte delle imprese , nonché il lancio di innovazioni tramite le reti . L' ap¬
plicazione di alcune di tali misure richiederà una cooperazione con la poli¬
tica regionale .
s        cfr . il documento di lavoro redatto dal Sig . BAUDIS per la Commissione
         energia , ricerca e tecnologia del Parlamento europeo .
 ---pagebreak---                                            13 -
2 . A. 2 . a . Promuovere il management dell' innovazione
L' introduzione dell' innovazione e del cambiamento tecnologico nelle imprese
comporta l' applicazione di metodi di gestione specifici e l' utilizzazione
di vari strumenti e competenze ( finanziamenti , svolgimento di progetti
innovativi , creazione e concezioni industriali , analisi del valore ,
qualità , gestione delle risorse umane , gestione delle risorse tecnologiche ,
marketing dei nuovi prodotti , ...) al fine di mettere in relazione
tecnologia e mercato .
Una somma considerevole di esperienze è stata finora accumulata nella
Comunità e sono in corso tuttora sforzi considerevoli per riunire in forma
idonea tali esperienze . Formazioni specifiche sono state organizzate negli
Stati membri e nuove professioni si sono sviluppate o sono in via di
strutturazione , anche se in maniera non uguale date le differenze esistenti
fra le varie regioni della Comunità . Tuttavia , le esigenze di qualifica¬
zione dei yari operatori ( dirigenti e impiegati di imprese , intermediari
generici o specializzati) rimangono considerevoli .
A livello comunitario appare opportuno operare in tre direzioni distinte :
 ,       intensif icare gli scambi transnazionali di esperienze e favorire la
        messa a disposizione di queste segnatamente tramite azioni di sostegno
        di studi e seminari di specialisti , nonché tramite la costituzione di
        reti specializzate nelle specifiche discipline di management ( quali¬
         tà , analisi del valore , marketing , ...);
.       accelerare il processo di diffusione nella misura più ampia possibile ,
         in tutta la Comunità europea , di tali metodi di gestione tramite
        azioni appropriate di promozione ( conferenze , esposizioni , pubbli¬
        cazioni , prezzi europei , " success-stories", ...);
 ---pagebreak---                                        14
.    favorire ( al di là di quanto avviene già a livello nazionale e per
     sfruttare pienamente la varietà delle esperienze nazionali o regio¬
     nali ) azioni specifiche di informazione , di sensibilizzazione e di
     trasferimento di know-how , a carattere o a finalità transnazionale nei
     settori della gestione dell' innovazione e del cambiamento tecnologico ,
     destinate agli operatori interessati e cioè ai responsabili e agli
     impiegati delle imprese , nonché agli intermediari .
2.A.2.b .      Strumenti specifici per aumentare l' efficienza delle reti
Per aumentare l' impatto delle diverse reti che costituiscono un' infra¬
struttura di servizi per l' innovazione , appare opportuno sostenere la messa
a punto di un certo numero di meccanismi o di strumenti specifici al fine
di facilitare la costituzione di tali reti , nonché lo svolgimento delle re¬
lative operazioni .
A titolo di esempio potrebbero essere appoggiate iniziative miranti a :
.    facilitare la raessa in contatto dei futuri partners con una rete ( ad
     es . tramite visite e scambi prof essionali , seminari di introduzione ,
           ) •
     • • • / 9
.    facilitare gli scambi di opportunità tecnologiche , segnatamente
     attraverso misure volte a :
     ..        rafforzare l' impatto transnazionale delle fiere e delle esposi ¬
               zioni tecnologiche ( cooperazione fra organizzatori di diverse
               regioni ; visite di industriali di altre regioni , ...)
      ..       la messa a punto e l' utilizzazione appropriata di strumenti
               efficaci di comunicazione di tali opportunità tecnologiche
               ( cataloghi , esposizioni , borse , banche di dati , conferenze e
               seminari , videoconferenze , ...)
.    promuovere la definizione di "migliori procedimenti" (best pratice )
     relativamente al trasf erimento di tecnologie ;
                                                                                 '1
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.     appoggiare misure specifiche suscettibili di consentire una più ampia
      partecipazione alle diverse reti intracomunitarie delle regioni della
      Comunità in cui 1 ' infrastruttura di servizi per l' innovazione è meno
      sviluppata .
2.A.2.C.   Il lancio di innovazioni risultante dalle reti
L' impatto reale delle reti si misura in definitiva con la produzione di
risultati tangibili , identificabili in termini di innovazioni e di
tecnologie effettivamente trasferite . Ciò' implica , al primo stadio del
processo , che siano mobilitate le risorse di finanziamento disponibili .
A tale riguardo ( come complemento delle diverse azioni in materia di
finanziamento dell' innovazione già avviate dalla Commissione e , segna¬
tamente , nel quadro del precedente programma , per promuovere un' industria a
capitale di rischio nella Comunità e l' organizzazione transnazionale delle
operazioni di finanziamento a rischio ), restano da compiere progressi
significativi per creare una rispondenza fra l' offerta di capitali
disponibili , sufficientemente abbondante , e progetti innovatori , generati
attraverso le reti , in numero crescente , segnatamente allo stadio iniziale
del loro sviluppo .
In particolare , e nel quadro della politica di innovazione , appare op¬
portuno favorire il dialogo fra coloro che detengono fondi (banche ,
istituti di credito , ...) esperti di tecnologie ( segnatamente quelli
partecipanti alle reti ) e responsabili di progetti innovatori identificati
tramite le reti , al fine di migliorare le prospettive di rapido sfrutta¬
mento nell' ambito dello spazio comunitario delle innovazioni provenienti
dalle reti (" investment fora " e "brokerage meetings " intracomunitari , ad
esempio ). A tal fine verrà costituita una base di dati sui progetti ,
accessibile a tutti gli operatori .
                                                                               •8
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2B .  Sostenere progetti pi i ota d i t rarefo ri mento in tracomun itario di inno-
      vazioni
Per accompagnare il precedente approccio " infrastrutturale ", per mostrarne
i meccanismi ed i metodi , nonché per rafforzarne l' impatto , gioverà -
insieme alle azioni summenzionate - lanciare progetti pilota di trasferi ¬
mento di tecnologie e di promozione dell' innovazione che potrebbero
svolgere una funzione catalizzatrice in un gran numero di settori di
attività e di imprese .
Infatti , numerose tecnologie sono tuttora utilizzate in maniera insuf¬
ficiente anche se sono stati dimostrati i loro vantaggi in termini di
produttività o di efficienza , a causa segnatamente della scarsa conoscenza
di queste da parte delle imprese , che sono naturalmente portate a limitare
i rischi .
Tali operazioni a carattere transnazionale che privilegiano la cooperazione
industriale , saranno soprattutto incentrate sull' applicazione di tecnologie
di punta esistenti a settori di attività localizzati nell' ambito del
territorio comunitario , ma in via prioritaria nelle regioni in ritardo di
sviluppo o in declino industriale della Comunità , i quali per lo più non
sono all' origine di tali tecnologie anche se le imprese ivi operanti sono
senz' altro in grado di sfruttarle .
Le operazioni in parola associeranno azioni di sensibilizzazione , di
dimostrazione delle possibilità consentite dalle tecnologie di cui si
tratta , di formazione e di appoggio tecnico alle imprese , nonché di
realizzazione effettiva dei trasferimenti . Queste troveranno appoggio su
reti specializzate di operatori di trasferimento tecnologico , nonché su
centri di tecnologia avanzata e applicheranno forme di stretta collaborazione
fra le imprese interessate , i centri di ricerca o le università , gli ope ¬
ratori economici locali e gli organismi finanziari .
Esse contribuiranno cosi' in maniera molto concreta al perseguimento
dell' obiettivo generale di ammodernamento delle industrie o dei servizi e
al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità ,
prolungando lo sforzo comunitario di ricerca e sviluppo tecnologico .
                                                                                    '3
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Tali operazioni miglioreranno la visibilità nel quadro della politica di
innovazione comunitaria e consentiranno una partecipazione diretta delle
imprese alla sua definizione e alla sua applicazione .
Il loro obiettivo concreto è quello di stimolare l' innovazione nei settori
prescelti , favorire la generalizzazione di applicazioni specifiche di
alcune tecnologie ampliandone l' utilizzazione , rafforzare attraverso il
particolare carattere delle operazioni il clima generale dell' innovazione
dimostrando che questa può' efficacemente contribuire alla coesione
economica e sociale della Comunità , nonché al benessere dei suoi abitanti .
Un duplice approccio potrà essere a tal proposito seguito :
,     quello che , partendo dall' identificazione di tecnologie disponibili il
      cui rapporto costo-efficacia le rende adatte ad un' ampia utilizzazione
      da parte delle imprese delle regioni in ritardo di sviluppo o in
      declino industriale , tende a promuoverne l' utilizzazione nei settori
      interessati ;
.     quello che , partendo dall' identificazione di un' esigenza collettiva
      finanziabile di un gruppo di imprese di un settore o di una regione
      determinati , tende a favorire l' identificazione e l' eventuale adat¬
      tamento delle tecnologie disponibili alla soluzione del problema
      individuato .
Indipendentemente dall' approccio seguito , i progetti previsti dovranno
avere una sufficiente portata per svolgere una funzione catalizzatrice
nell' ambito dello sviluppo dei settori e / o dell' utilizzazione delle
tecnologie di cui si tratta .
I progetti dovranno rispondere del pari in tutto o in parte ai seguenti
criteri :
      presentare un carattere esemplare caratterizzato da un approccio
      globale " sistematico" di introduzione del cambiamento tecnologico ,
      tanto nei suoi aspetti propriamenti tecnici quanto in quelli organiz¬
      zativi delle imprese , nonché di formazione e di motivazione del
      personale interessato , di utilizzazione dei metodi di gestione - quali
      l' analisi del valore o la creazione industriale - nonché di
     valutazione delle potenzialità del mercato ;
                                                                             20
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     offrire la combinazione ottimale delle competenze attraverso collabo -
     razioni transnazionali ( fra più paesi membri della Comunità ) e , nei
     casi in cui ciò' è possibile , transfunzionali ( tra partner di diverse
     competenze di specializzazione ) ;
-    garantire un impatto economico considerevole tramite la scelta dei
     settori di attività o delle tecnologie ;
     contribuire attivamente alla riduzione delle disparità regionali
     nell' offerta delle tecnologie e nell' accesso alle stesse ;
-    appoggiarsi per quanto possibile a infrastrutture esistenti e
     valorizzarne 1 'utilizzazione ;
-    includere un meccanismo di controllo e di valutazione partendo in
     particolare dalla definizione di obiettivi quantificati agevolmente
     verificabili ;
     prevedere un meccanismo di riapplicazione automatica dell' esperienza ,
     se possibile direttamente da parte delle imprese beneficiarie , al fine
     di ottimizzarne l' effetto moltiplicatore .
A titolo indicativo , tali operazioni potrebbero essere applicate a coppie
tecnologie-settori di destinazione (nell' ambito dei quali potrebbero essere
utilizzati come base di riferimento altri progetti in corso di svolgimento
nel quadro di altri programmi comunitari ) quali :
.    DAO/ CFAO e industria tessile , industria del legno , industria calzatu-
     riera , industria della ceramica , industria delle costruzioni metalliche ;
.    adattamento di CIM modulare per piccole e medie imprese nei settori
     della meccanica e della costruzione elettrica ;
.    tecnologie dell ' informazione e habitat , ...
A seconda dei casi , e se necessario , per le coppie tecnologie / settori che non
comportano tecnologie dell' informazione e delle telecomunicazioni , potranno
essere ricercate complementarietà - garantendo il coordinamento necessario -
con progetti in corso o da sviluppare , nel quadro di altri programmi comu¬
nitari come BRITE / EURAM .
                                                                                  21
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Il finanziamento dei progetti , il cui obiettivo è quello di ottenere
modelli di agevole trasposizione , dovrà seguire regole diverse da quelle
applicabili ai progetti di ricerca e sviluppo . Trattandosi infatti di
progetti a finalità industriale , particolarmente vicini al mercato , il
sostegno comunitario dovrà necessariamente essere largamente minoritario e
dovrà essere principalmente volto a esercitare un effetto di stimolo
significativo ai fini della mobilitazione di altre fonti di finanziamento
pubblico o - in maniera privilegiata - privato .
La Commissione completerà la definizione dei campi in cui awiare tali pro-
getti pilota , con l' appoggio di esperti e tramite una consultazione con gli
organismi competenti e , segnatamente , con gli ambienti professionali in-
teressati , in particolare attraverso strutture di consultazione esistenti
presso tali servizi .
2C .  Migliorare l' ambiente dell' innovazione tramite una migliore
      conoscenza dei suoi processi ed una maggiore concertazione tra
      gli Stati membri e la Commmissione
Esistono attualmente pochissimi dati quantitativi o qualitativi affidabili
e comparabili fra gli Stati membri sul processo di innovazione e sul
trasferimento di tecnologie . Tuttavia , la volontà politica di promuovere
attivamente l' innovazione e lo sviluppo tecnologico va estendendosi e le
persone chiamate a decidere a livello locale , regionale o nazionale
applicano , ciascuna al suo livello , serie di misure volte a stimolare
l' innovazione e ad accelerare il processo di ammodernamento delle imprese
nell' ambito dei rispettivi territori .
Restano da compiere notevoli progressi nell' analisi dei procedimenti ,
nell' identificazione degli ostacoli , nella misurazione dei risultati
ottenuti , nella valutazione degli strumenti applicati e quindi dell' ef¬
ficacia delle diverse politiche di promozione , nonché nel coordinamento di
queste ultime .
La Commissione propone pertanto due sérié di prowedimenti complementari :
                                                                           22.
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2.C.I.     Seguire con attenzione l' innovazione in Europa (" European
           Innovation Monitoring System")
     Si tratterebbe di fornire alla Commissione e agli Stati membri le
     informazioni necessarie alla programmazione delle politiche e
     all' orientamento delle attività di sostegno all' innovazione , nonché
     al trasferimento di tecnologie e , segnatamente :
           di inventariare , di raccogliere e di valutare i dati disponibili
           sulle diverse tappe dei processi di innovazione e di trasferi¬
           mento delle tecnologie ;
           di identificare le lacune esistenti e di definire le priorità e
           le metodologie di indagine comuni per la raccolta di dati
           comparabili a livello europeo in collegamento con l' Istituto
           statistico ;
           di determinare le nuove tecnologie disponibili più promettenti ,
           che per il loro limitato costo di applicazione possono offrire un
           potenziale particolarmente elevato di diffusione - e di conve-
           nenienza - nell' ambito delle imprese ;
           di identificare e di valutare i metodi impiegati , segnatamente
           nel quadro del presente programma , al fine di definire le
           procedure più idonee da diffondere nella misura più ampia pos¬
           sibile presso le imprese , gli intermediari e i responsabili .
2.C.2 ,    Il rafforzamento della concertazione e dello scambio di
           esperienze fra gli Stati membri e la Commissione
     Ai fini di una maggior coesione comunitaria , l' informazione reciproca ,
      la comparazione delle politiche nazionali e regionali e la concer¬
      tazione , avviate nell' ambito del precedente programma fra gli Stati
     membri e la Commissione nei vari settori della politica dell' in¬
      novazione e del trasferimento di tecnologie , saranno attivamente
                                          \                               23
                                           v<
 ---pagebreak---                                            21
           perseguite e potenziate per promuovere nella prospettiva del mercato unico
           del 1992 la realizzazione di un ambiente normativo e giuridico , economico e
           fiscale favorevole all' innovazione , per favorire il dialogo intracomunita-
           rio fra partner complementari del processo di innovazione . Cosi' come è
           avvenuto in passato , la Commissione si servirà per svolgere tale attività
           di un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri .
           Un' attenzione particolare sarà riservata ai problemi specifici che si pre¬
           sentano nelle regioni in cui 1' infrastruttura di sostegno all' innovazione
           e al trasferimento delle tecnologie è meno sviluppata , per consentire una
           piena partecipazione alle azioni comunitarie previste nell' ambito del
           presente programma .
III . APPLICAZIONE DEL PROGRAMMA DI AZIONI PRIORITARIE
La portata e le modalità dell' appoggio comunitario saranno adattate alla natura ed
alle esigenze di finanziamento dei progetti , tenendo conto della necessità di non al¬
terare le condizioni di concorrenza .
Tutte le forme idonee di azione comunitaria verranno a tal fine impiegate per l' ap¬
plicazione del programma . Sarà fatto segnatamente ricorso a studi , a prestazioni di
servizi e a sovvenzioni , nonché a tecniche di ingegneria finanziaria . Le proposte di
progetti presentate dagli operatori saranno raccolte in generale attraverso inviti
a presentare proposte , pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale . La selezione dei progetti
verrà effettuata dalla Commissione in collaborazione con il Comitato composto da
rappresentanti degli Stati membri .
I progetti prescelti beneficeranno di un appoggio comunitario nella misura consentita
dai mezzi disponibili e in funzione delle caratteristiche dei progetti (rischio ,
vicinanza del mercato , ecc .). Tranne eccezioni , come ad esempio per azioni prepara
torie o per studi di fattibilità, l' appoggio comunitario non supererà il 50% dei
costi e , di norma , sarà dell' ordine del 25-35% . La funzione principale di tale appog¬
 gio dovrà essere quella di mobilitare , fungendo da leva , altre fonti di finanzia
mento pubblico o – in maniera privilegiata – privato .
                                                                                      2M
                                 è
 ---pagebreak---                                           22
L' importo stimato necessario per 1 ’applicazione del programma in parola per un
periodo di 5 anni é pari a 130 milioni di ECU .
Una parte significativa di tale stanziamento verrá utilizzata in via prioritaria a
beneficio delle regioni in ritardo di sviluppo o in declino industríale .
Nel corso del terzo anno di esecuzione del programma , la Commissione elaborerà e
trasmetterà al Consiglio ed al Parlamento europeo una relazione di valutazione dei ri¬
sultati conseguiti e presenterà gli orientamenti che se ne ricavano in ordine al
proseguimento delle azioni fino al termine del programma .
IV .  C0NCLUSI0NE
Il Consiglio è invitato ad approvare gli obiettivi generali e le linee di azione
proposte , adottando la proposta di decisione presentata in allegato .
                                                     \
                                                       \ t
                                                                                  2s
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO
                                    Proposta di Decisione
                                         riguradante
                     l' applicazione a livello comunitario della fase
              principale del programma strategia per l' innovazione ed il
                     trasferimento di tecnologie - SPRINT - 1989-1993
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e segnatamente
l' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 )
visto il parere del Comitato económico e sociale ( 3 ),
considerando che ai sensi dell' articolo 2 del Trattato la Comunità ha segnatamente
il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche , nonché
un' espansione continua ed equilibrata nell' insieme della Comunità e che , ai sensi
dell' articolo 130A del Trattato , al fine di promuovere uno sviluppo armonioso del ¬
l' insieme della Comunità , questa sviluppa e svolge la sua azione tendente al raf¬
forzamento della sua coesione economica e sociale ;
considerando che , ai sensi dell' articolo 130F del Trattato , la Comunità ha
l' obiettivo di potenziare le basi scientifiche e tecnologiche dell' industria europea
e di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale , e che il conse¬
guimento di tale obiettivo passa segnatamente attraverso uno sforzo risoluto di
promozione dell' innovazione e del trasferimento delle tecnologie ;
1)    GU • n . • • •
2)    .
3)    .
 ---pagebreak---                                                    2
considerando che l' applicazione del programma strategico comunitario per l' innova¬
zione ed il trasferimento di tecnologie - SPRINT - 1983-1988 ( 4 ) ha fatto apparire
la necessità e giustificato il valore aggiunto di una politica comunitaria ambizio¬
sa in materia di innovazione e di trasferimento di tecnologie , segnatamente nella
prospettiva dell' ultimazione del mercato interno entro la fine del 1992 ;
considerando che è essenziale per il futuro della Comunità stimolare attraverso
provvedimenti idonei la capacità innovatrice delle imprese e promuovere la tempesti ¬
va applicazione delle nuove tecnologie non appena queste si rendono disponibili ;
considerando che numerose tecnologie recenti non conoscono ancora la diffusione
che esse potrebbero avere in taluni settori di attività tradizionale o in certe
regioni in ritardo di sviluppo o in declino industriale e che la loro integrazione
rapida potrebbe permettere a tali settori e regioni di recuperare l' attuale ri ¬
tardo , potenziando al tempo stesso la competitività e la coesione economica e so ¬
ciale della Comunità ;
considerando che gli Stati membri hanno sviluppato servizi specializzati nel campo
del sostegno all' innovazione , del trasferimento di tecnologie , della consulenza di
gestione dell' innovazione , del finanziamento e della cooperazione industriale , che .
tali infrastrutture hanno un effetto moltiplicatore considerevole per la promozione
dell' innovazione e dello sviluppo tecnologico delle imprese - segnatamente quelle
di dimensioni minori - e che l' applicazione di meccanismi transnazionali di colle¬
gamento , di coperazione , di formazione e di trasferimento ottimizza tali sforzi
nazionali ;
      GU . n . L 353 del 15 . 12 . 1983 ,. Pag . 12
      GU . η . L 153 del 13 . 6 . 1987 ,  Pag . 45
                                                     1
                                                     \
                                                       '(
                                                      )
 ---pagebreak---                                           3
considerando che la Comunità ha anch' essa , a completamento dell' azione svolta dagli
Stati membri , promosso iniziative a sostegno dell' innovazione e del trasferimento
di tecnologie , in quanto elementi importanti dell' applicazione di altre politiche
comunitarie ;
considerando peraltro che é opportuno valorizzare tali iniziative al fine di poten-
ziarne l'efficacia e la coerenza ;
considerando che , data l' importanza del trasferimento di tecnologie e dell' innova ¬
zione per le piccole e medie imprese , è opportuno coordinare le azioni in tale
settore con la politica in favore delle piccole e medie imprese sviluppata dalla
Commissione nel quadro del suo programma d' azione ( 1 );
considerando che è indispensabile disporre degli strumenti che consentano una mi¬
gliore conoscenza del processo di innovazione e di trasferimento di tecnologie ,
al fine di meglio identificare gli ostacoli e di valutare l' impatto degli strumenti
e delle politiche ;
considerando che l' informazione reciproca , lo scambio di esperienze e la concerta¬
zione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di politiche di innovazione
sono elementi essenziali del potenziamento dell' efficacia di queste ultime , nonché
della coesione dell' insieme della Comunità ;
1)   COM(86)445 def .
 ---pagebreak---                                           4
considerando che è opportuno ampliare 1'accesso alie tecnologie , ai capitali ed
ai mercati al fine di stimolare 1 ' innovazione ,
considerando che un'azione della Comunitá appare necessaria in tali settori senza
che il Trattato abbia previsto i poteri d'azione necessari a tal fine ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
Articolo primo
La fase principale del programma strategico di promozione dell' innovazione e del
trasferimento di tecnologie , denominato in appresso "programma SPRINT" (" Strategie
Programme for Innovation and Technology Transfer"), viene approvata per un periodo
di 5 anni a decorrere dal 1° gennaio 1989 .
Articolo 2 :
Gli obiettivi del programma sono i seguenti :
1.   potenziare la capacità innovatrice dei produttori europei di béni e servizi
     nella prospettiva del grande mercato interno del 1992 ;
2.   promuovere la rapida penetrazione delle nuove tecnologie e la diffusione delle
     innovazioni nell' insieme del tessuto economico della Comunità , in particolare
     nelle regioni e nei settori di attività in cui la loro integrazione non è
     ancora completa , e rafforzare cosi' la coesione economica e sociale della
     Comunità in materia di innovazione e di trasferimento di tecnologie ;
 ---pagebreak---                                            5
3.    aumentare l' efficacia e l' adeguatezza degli strumenti e delle politiche
      esistenti , regionali , nazionali e comunitarie , in materia di innovazione e
      di trasferimento di tecnologie .
Articolo 3 :
Per raggiungere gli obiettivi previsti dall 'articolo 2 , verranno realizzate le se-
guenti azioni tenendo particolarmente conto delle iniziative in corso e secondo le
modalità di cui all' articolo 5 :
.     il potenziamento dell' infrastruttura europea dei servizi per l' innovazione
      tramite la costituzione o il potenziamento di reti transnazionali , basandosi
      segnatamente sugli organismi esistenti nelle regioni ;
.     il sostegno a progetti pilota d' interesse comunitario riguardanti il trasfe-
      rimento intracomunitario di innovazioni ;
.     il miglioramento dell' ambiente dell' innovazione tramite una migliore conoscenza
      dei suoi processi ed una maggiore concertazione fra gli Stati membri e la
      Commissione .
Tali azioni sono descritte dettagliatamente nell' allegato I.
Articolo 4 :
L' importo stimato necessario per finanziare l' esecuzione del programma ammonta a
130 milioni di ECU . Una parte significativa di tale importo sarà utilizzata in via
prioritaria a beneficio delle regioni in ritardo di sviluppo o in declino industria¬
 le .
                                                                                     30
 ---pagebreak---                                          6
La sua suddivisione a titolo indicativo fra le varie azioni di cui all'articolo 3
figura nell 'allegato II .
Articolo 5 :
1.   La Commissione è responsabile dell 'esecuzione del programma SPRINT .
2.   La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli
     Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione . Il comitato
     è denominato "Comitato di Innovazione ".
     Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto di prov¬
     vedimenti da adottare . Il Comitato emette il suo parere su tale progetto entro
     un termine che il presidente può' fissare in funzione dell' urgenza della questio¬
     ne di cui si tratta . Il parere viene emesso alla maggioranza prevista dall' arti ¬
     colo 148 , paragrafo 2 , del Trattato per l' adozione delle decisioni che il Consi ¬
     glio è chiamato a prendere su proposta della Commissione . In occasione delle
     votazioni nell' ambito del Comitato , i voti espressi dai rappresentanti degli
     Stati membri sono soggetti alla ponderazione di cui all' articolo summenzionato .
     Il présidente non partecipa aile votazioni .
                                                                                   31
 ---pagebreak---                                          7
   La Commissione emana provvedimenti che sono immediatamente applicabili .
   Tuttavia , se non sono conformi al parere emesso dal Comitato , tali provvedi¬
   menti vengono immediatamente comunicati dalla Commissione al Consiglio . In
   questo caso , la Commissione può' ritardare di un mese al massimo , a decorrere
   dalla data di tale comunicazione , l' applicazione dei provvedimenti da essa
   decisi .
   Il Consiglio , decidendo a maggioranza qualificata , può' prendere una decisione
   differente entro il termine di cui al precedente capoverso .
3. Nell 'applicazione del poiano di azioni previsto dall'articolo 3 ., la Commis -
   sione consulta il Comitato segnatamente nei seguenti campi :
         priorità del piano di azioni ,
         valutazione dei progetti ,
         valutazione del programma in vista dell' elaborazione della relazione
         prevista dall' articolo 8 .
4. La Commissione assicura uno stretto coordinamento fra SPRINT e le iniziative
   comunitarie connesse o complementari , esistenti o in preparazione .
                                                                                   32
 ---pagebreak--- Articolo 6 :
1.   Il sostegno finanziario della Comunità sarà adattato alle caratteristiche
     dell' azione prevista e potrà assumere la forma di una sovvenzione diretta o
     indiretta , di un anticipo di fondi propri , di un contributo alla realizzazione
     di un meccanismo di garanzia , ovvero potrà assumere un altro tipo di forma
     idonea . Tale sostegno , espresso in ragione percentuale del costo totale , sarà
     tanto più contenuto quanto maggiore sarà la vicinanza del progetto o dell' azione
     al mercato .
2.   Per la realizzazione del programma SPRINT la Commissione procederá di norma
     tramite inviti a presentare proposte .
3.   Per tale realizzazione , la Commissione utilizzerå del pari gli strumenti e gli
     organismi da essa promossi nel quadro di altre politiche comunitarie , segnata-
     mente della politica regionale , al fine di potenziare l'efficacia del programma
     sostanziale del finanziamento , rappresentante almeno il 50% del costo comples- A
     sivo . Tuttavia, in casi eccezionali e previo parere del Comitato , non sarà     ^
     escluso un contributo superiore alla percentuale in parola , in particolare
     quando si tratta di tener conto delle specifiche difficoltà delle regioni in
     ritardo di sviluppo o in declino industriale a partecipare alle attività transna¬
     zionali .
 ---pagebreak--- Articolo 7 :
In conformità di una procedura da definire da parte della Commissione e previo
parere del "Comitato di Innovazione", gli Stati membri e la Commissione procedono
periodicamente allo scambio di tutte le informazioni utili riguardanti la realiz¬
zazione degli obiettivi del programma oggetto della presente decisione .
Articolo 8 ;
Nel corso del terzo anno di esecuzione del programma , la Commissione elabora e
trasmette al Consiglio e al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale
previo parere del "Comitato di Innovazione", una relazione di valutazione dei
risultati ottenuti . Tale relazione potrà eventualmente essere accompagnata da
proposte di modifica del programma ritenute necessarie in considerazione dei
risultati conseguiti .
Al termine del programma , la Commissione , previo parere del Comitato , invia agli
Stati membri ed al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale una rela¬
zione vertente sulla realizzazione e sui risultati del programma .
Articolo 9 :
La Commissione procede con gli strumenti più idonei a diffondere nella Comunità i
risultati delle azioni svolte in esecuzione della presente decisione .
Articolo 10 :
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
Fatto a Bruxelles ,                                           dal Consiglio ,
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO    I
     PROGRAMMA STRATEGICO PER L ' INNOVAZIONE ED IL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE
                               - SPRINT - 1989-1993 -
                        OBIETTIVI E DEFINIZIONE DELLE AZIONI
OBIETTIVI
Gli obiettivi del programma sono i seguenti :
1.   potenziare la capacità innovatrice dei produttori europei di béni e servizi
     nella prospettiva del grande mercato interno del 1992 .
2.   Promuovere la rapida penetrazione delle nuove tecnologie nell' insieme del tes ¬
     suto economico della Comunità , in particolare nelle regioni e nei settori di
     attività in cui la loro integrazione non è ancora completa , e rafforzare cosi'
     la coesione economica e sociale della Comunità in materia di innovazione e di
     trasferimento di tecnologie in stretta collaborazione con altre politiche ,
     strumenti e organismi promossi da essa ;
3.   Aumentare l' efficacia e 1 'adeguatezza degli strumenti e delle politiche esisten-
     ti , regionali , nazionali e comunitarie nel settore dell ' innovazione .
Le azioni proposte , raggruppate in tre linee di azioni prioritarie , consentiranno
di trarre il massimo vantaggio dalla dimensione comunitaria e di ottimizzare gli
sforzi nazionali in materia di innovazione e di trasferimento di tecnologie , per
permettere un' accelerazione dello sviluppo tecnologico delle imprese europee .
 ---pagebreak---                                            2
LINEE D' AZIONE
A.   Rafforzare 1 * infrastruttura europea di servizi per 1 ' innovazione , tramite la
     costituzione di reti intracomunitarie
     Ció' comporta in particolare :
1.   Il potenziamento delle reti intracomunitarie per 1' innovazione :
     la)   consolidamento e sviluppo delle reti esistenti raggruppanti segnatamente :
           -     i consulenti in materia di tecnologia e di gestione dell' innovazione ;
                 i centri settoriali di ricerca collettiva ;
           -     gli organismi di f inanziamento dell' innovazione .
      lb ) costituzione di nuove reti , in particolare fra :
                 società di ricerca sotto contratto ;
                 uffici d' ingegneria ;
           -     specialisti in materia di qualità , di analisi del valore , ...
      le ) rafforzamento délia cooperazione intracomunitaria fra :
                 interfaccia ricerca-industria e università-industria ;
           –     teenopoli e science parks
      ld) realizzazione dei meccanismi di messa in relazione delle diverse reti
            per favorire 1 ' innovazione ed il trasferimento delle tecnologie .
 ---pagebreak---                                          3
2. Misure di accompagnamento delle reti :
   2a)  Azioni d' informazione , di sensibilizzazione , di promozione e di trasfe-
        rimento di know-how in materia di management dell ' innovazione e provve-
        dimenti connessi :
        .    scambi transnazionali di esperienze , segnatamente attraverso il soste¬
             gno a studi , seminari di specialisti , nonché alla costituzione di
             reti di esperti nelle varie discipline del management ( qualità ,
             analisi del valore , marketing , ...);
        .    diffusione di tali metodi di gestione tramite azioni di promozione
             adeguate ( conferenze , esposizioni , pubblicazioni , prezzi europei ,
             " success stories ", ....)»
        .    organizzazione di azioni d' informazione , di sensibilizzazione e di
             trasferimento di know-how a carattere o a finalità transnazionale
             per i vari pubblici interessati in materia di diffusione , di trasfe¬
             rimento di tecnologie e di management dell' innovazione , sviluppando
             tali azioni in stretto collegamento con il programma COMETT .
   2b ) strumenti specifici per aumentare l' efficacia delle reti , quali in parti-
        colare :
        .    messa in contatto di futuri partner con una rete ( ad esempio , tramite
             visite e scambi professionali , seminari di introduzione , ....);
        .    scambi di opportunità tecnologiche , segnatamente attraverso misure
             volte a :
             ..    rafforzare l' impatto transnazionale delle fiere e delle esposizio-
                   ni tecnologiche ( cooperazione tra organizzatori di diverse re-
                   gioni ; visite di industriali di altre regioni , ...)
 ---pagebreak---                                           4
                    la messa a punto e l' utilizzazione appropriata di strumenti ef-
                    ficaci di comunicazione di tali opportunità tecnologiche (cata-
                    loghi , esposizioni , borse , banche di dati , conferenze e semina-
                    ri , videoconf erenze . )
             definizione di "migliori procedimenti " (best practice) relativamente
             al trasferimento di tecnologie ;
             misure specifiche suscettibili di consentire una più ampia partecipa¬
             zione alle diverse reti intracomunitarie delle regioni della Comunità
             in cui 1' infrastruttura dei servizi per l' innovazione è meno svilup¬
             pata .
2c)  lancio di innovazioni risultanti dalle reti tramite il miglioramento del
     dialogo fra detentori di fondi , esperti di tecnologie e responsabili di
     progetti innovatori identificati tramite le reti (banche di dati sui pro¬
     getti , " investment fora" e "brokerage meetings " intracomunitari , ad esem¬
     pio ) .
Sostenere progetti pilota di trasferimento intracomunitario di innovazioni ,
in particolare tramite :
il sostegno a progetti pilota a carattere transnazionale , privilegiando la
cooperazione industriale , vertenti soprattutto sull' applicazione di tecnologie
generiche a settori di attività presenti in regioni in ritardo di sviluppo o
in declino industriale della Comunità ;
azioni di accompagnamento in materia di sensibilizzazione e di formazione delle
imprese interessate , privilegiando la loro dimensione transnazionale ;
 ---pagebreak---   un appoggio tecnico alle imprese in grado di integrare tali tecnologie , tramite
  l' intervento di reti specializzate di trasferimento di tecnologie e di centri
  a tecnologia avanzata ;
  un sostegno alla realizzazione effettiva dei progetti , in particolare tramite
  la messa a disposizione di strumenti di finanziamento pubblici e privati
  disponibili .
duplice approccio potra essere a tal proposito seguito :
  quello che , partendo dall' identificazione di tecnologie disponibili il cui
  rapporto costo-efficacia le rende adatte ad un' ampia utilizzazione da parte
  delle imprese delle regioni in ritardo di sviluppo o in declino industriale ,
  tende a promuovere l' utilizzazione nei settori interessati ;
  quello che , partendo dall' identificazione di un' esigenza collettiva finanzia¬
  bile di un gruppo di imprese di un settore o di una regione determinata , tende
  a favorire l' individuazione e l' eventuale adattamento delle tecnologie dispo¬
  nibili alla soluzione del problema segnalato .
 ---pagebreak---                                           6
I progetti previsti dovranno presentare una sufficiente portata per svolgere una
funzione catalizzatrice sullo sviluppo dei settori e sull' utilizzazione delle
tecnologie di cui si tratta . Essi dovranno del pari rispondere del tutto o in parte
ai seguenti criteri :
-    presentare un carattere esemplare caratterizzato da un approccio globale " siste¬
     matico " per l' introduzione del cambiamento tecnologico , tanto nei suoi aspetti
     propriamente tecnici quanto nelle componenti organizzative delle imprese , di
     formazione e di motivazione del personale interessato , di utilizzazione dei
     metodi di gestione - quali l' analisi del valore o la creazione industriale -
     e di valutazione delle potenzialità del mercato ;
-    offrire la combinazione ottimale delle competenze attraverso collaborazioni
     transnazionali ( fra più paesi membri della Comunità ) e , nei casi in cui è pos ¬
     sibile , transfunzionali ( tra partner di diverse competenze specializzate);
-    garantire un impatto economico considerevole tramite la scelta dei settori di
     attività o delle tecnologie ;
-    contribuire attivamente alla riduzione delle disparità regionali nell'offerta
     delle tecnologie e nell'accesso aile stesse ;
     appoggiarsi per quanto possibile a infrastrutture esistenti e valorizzarne
     l' utilizzazione ;
                                                                                      <HO
 ---pagebreak---                                          7
   includere un meccanismo di controllo e di valutazione partendo in particolare
   dalla definizione di obiettivi quantificati e agevolmente verificabili ;
-  prevedere un meccanismo di riapplicazione automatica dell 'esperienza , se
   possibile direttamente da parte delle imprese beneficiarie , al fine di ottimiz¬
   zarne l' effetto moltiplicatore .
C. Migliorare l' ambiente dell ' innovazione tramite una migliore conoscenza dei suoi
   processi ed una maggiore concertazione fra gli Stati membri e la Commissione
1. Seguire accuratamente l' andamento dell ' innovazione in Europa ("European Inno¬
   vation Monitoring System") e valutazione delle misure di sostegno ;
2. Rafforzare la concertazione e lo scambio di esperienze fra Stati membri e Com¬
   missione in materia di politica di innovazione e di trasferimento di tecnolo¬
   gie per promuovere in particolare un ambiente normativo e giuridico , economico
   e fiscale favorevole appunto all' innovazione ed al trasferimento di tecnologie .
                                                                                    MI
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO II
             RIPARTIZIONE INDICATIVA INTERNA DEGLI STANZIAMENTI
                                                                       Milioni di ECU
A. Infrastruttura europea di servizi per l' innovazione
   1.   Potenziamento delle reti :                                               50
        a)   reti di consulenti per il trasferimento di
             tecnologie e l' innovazione                               15
        b)   reti di centri settoriali di ricerca collettiva           15
        c)   nuove reti ( société di ricerca sotto contratto /
             interfaccia ricerca o università-industria /
             ingegneria / tecnopoli /organismi di finanziamento ,..)   15
        d)   messa in relazione delle reti per favorire l' in¬
             novazione e i trasferimenti di tecnologie                  5
   2.   Misure di accompagnamento :                                              20
        a)   formazioni transnazionali di management per
             l' innovazione , reti di esperti ( design , qualità ,
             analisi del valore , marketing di nuovi prodotti ,..)
             e azioni di promozione associate ( conferenze , pre¬
             mi europei , pubblicazioni , esposizioni )                12
        b)   strumenti di appoggio aile reti ( fiere tecnolo-
             giche , strumenti di scambio di opportunité ,...)          5
 ---pagebreak---                                         2
        c)   lancio di innovazioni risultanti dalle reti
             (" investment fora", "brokerage meetings ")              3
B. Progetti pilota di trasferimento intracomunitario di innovazioni       50
C. Conoscenza dell 1 innovazione e concertazione tra gli Stati membri
   e la Commissione                                                       10
   1.   "European Innovation Monitoring System"                       5
   2.   Concertazione e scambi di esperienze                          5
                                                       TOTALE           1 30
                                                                             M3
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO III
                BILANCIO DEL PRIMO PROGRAMMA SPRINT
Il programma SPRINT ( Strategie Programme for Innovation and Tecnology
Transfer) - e prima di questo il "piano di sviluppo transnazionale del-
1 ' infrastruttura d' assistenza all' innovazione e al trasferimento delle tecno¬
logie", di cui esso è il proseguimento - ha consentito di sperimentare di¬
versi tipi di azioni , indipendenti e complementari delle azioni di ricerca
e di sviluppo tecnologico , suscettibili di contribuire per la loro dimensione
e la loro natura , al miglioramento dell' innovazione e del trasferimento
di tecnologie a livello della Comunità tutta .
I principali approcci e meccanismi verificati possono essere cosi' riassunti :
1.     Reti intracomunitarie di intermediari specializzati sono state realizzate
       per favorire la cooperazione tecnologica transnazionale fra le imprese ,
       segnatamente tra le piccole e medie imprese , ed è stato fornito a
       queste un sostegno volto a selezionare , motivare ed assistere l' impresa
       nella ricerca di partner europei .
       Durante circa 4 anni di realizzazione effettiva di SPRINT e del piano
       transnazionale , hanno partecipato alle micro-reti appoggiate da SPRINT
       circa 250 intermediari - camere di industria e commercio , consulenti
       di gestione , centri di trasferimento università-industria , agenzie
       di sviluppo regionale , mediatori in materia di tecnologie , ... Una
       micro-rete raggruppa generalmente da 3 a 5 partner di diverse regioni
       della Comunità . Ognuno di essi si vede assegnare come obiettivo la
       conclusione di un determinato numero di accordi verificabili di
       cooperazione tecnologica fra imprese per ogni fase distinta (gene¬
       ralmente di un anno rinnovabile ) dell' azione di sostegno concesso da
       SPRINT .
 ---pagebreak---                                            2
Tale maglia di micro-reti è stata sistematicamente sviluppata nel corso
dell' applicazione del programma : sono state create infatti nuove reti , nuovi par¬
tner sono stati aggiunti alle reti esistenti e nello stesso periodo è stato
sospeso il sostegno comunitario (o non è stato rinnovato ) agli intermediari
o alle reti le cui prestazioni non sono risultate soddisfacenti . Attual¬
mente resta attivo nell' ambito del programma SPRINT un nucleo di circa 150
organismi partecipanti a circa 50 micro-reti .
Dall' ultimo censimento effettuato nel gennaio 1988 è risultato che le reti
SPRINT hanno prodotto in meno di tre anni di attività reale 1 20 accor¬
di verificabili di cooperazione tecnologica transnazionale fra imprese .
La comparazione con un' indagine analoga svolta 9 mesi prima , consente di
porre in evidenza un aumento particolarmente netto della produttività delle
reti che sono per la maggior parte di recente creazione . L' esperienza
acquisita nell' ambito di SPRINT dimostra che una micro-rete efficace genera
da 4 a 5 accordi tecnologici fra imprese l' anno , una volta raggiunta la
"velocità di crociera", ( il che si verifica generalmente verso la fine del
secondo anno di attività ) .
Il sostegno comunitario viene quindi in genere a cessare nel corso - o
all' inizio - del terzo anno , una volta prodottosi il consolidamento della
microrete ; tuttavia , la maggior parte delle reti continuano a funzionare
anche senza appoggio finanziario e a produrre accordi di cooperazione tecnologica
transnazionale fra le rispettive imprese clienti .
In altri termini , l' appoggio di SPRINT assume la forma di un finanziamento
della fase iniziale (" seed f inance "), in cui si realizza una cooperazione
transnazionale permanente fra intermediari , a beneficio delle imprese dei
diversi Stati membri che desiderano lavorare insieme nei settori che fanno
capo all' innovazione e al trasferimento di tecnologie .
 ---pagebreak---                                         3
   L' impegno per uno stabilimento di relazioni di lavoro durevoli fra tali in¬
   termediari è stato prolungato tramite sforzi volti a stabilire strutture perma¬
   nenti di animazione , di scambi ( scambi di personale , riunioni di
   coordinamento regionali , ...) e di formazione , in particolare per i
   nuovi approdati alla professione di sostegno all' innovazione ,
   provenienti segnatamente dalle regioni meno industrializzate della
   Comunità , affinché possa costituirsi un vero corpo di professionisti
   della gestione dell' innovazione e dello sviluppo tecnologico .
2. Reti di collaborazione attiva intracomunitaria fra centri settoriali
   di ricerca collettiva ( centri tecnici industriali / industriai research
   associations , ...) sono state realizzate . L' obiettivo di tale azione
   pilota era quello di mettere in comune e di sfruttare l' esperienza
   di tali centri e le loro relazioni privilegiate con le imprese dei
   rispettivi settori , al fine di incoraggiare la rapida diffusione
   delle nuove tecnologie disponibili presso tali imprese . Un accento
   particolare ma non esclusivo è stato posto sul settore dell' industria
   tradizionale .
   Circa 20 progetti / reti sono stati approvati nell' ambito di SPRINT e
   oltre un quinto dei centri settoriali di ricerca collettiva della
   Comunità è stato cosi' associato al programma .
   Tali reti hanno ad esempio contribuito alla diffusione delle tecniche
   di CAO-CFAO nell' industria calzaturiera , al miglioramento della forma¬
   zione e del controllo qualitativo in materia di saldatura , all' aumento
   della produttività nelle industrie di trattamento del legno tramite la
   promozione concertata dell' impiego della tecnologia dell' essiccamento
   con forno elettrico .
 ---pagebreak---    Una serie complementare di progetti ha consentito un approccio sistematico
   alle esigenze d' innovazione dei settori tradizionali delle calzature , dei
   prodotti tessili e della ceramica bianca . Gruppi di lavoro di esperti europei
   sono stati costituiti in collaborazione con le rispettive associazioni profes ¬
   sionali : questi hanno in particolare individuato lacune tecnologiche specifiche
   in ogni settore e avviato successivamente azioni diverse ( ad esempio , seminari
   europei di informazione per le imprese , manuali tecnologici , strumenti audio¬
   visivi , cataloghi di esperti europei , ...) per verificare i possibili metodi
   da seguire per risolvere in comune tali problemi .
3. Conferenze e seminari di dimensione europea , destinati a diffondere
   conoscenze scientifiche e tecniche o a trasferire know-how in materia
   di gestione dell' innovazione e di metodi di trasferimento di tecnolo¬
   gie : oltre 70 manifestazioni di questo tipo , organizzate in tutti gli
   Stati membri , hanno ottenuto un contributo da ESPRIT .
4. La base di dati ICONE , l' Indice Comparativo delle Norme in Europa , è
   stata avviata nel quadro di SPRINT per valutare l' efficacia di un tale
   strumento di comparazione delle norme e delle regolamentazioni
   tecniche nazionali e internazionali esistenti , al fine di introdurre
   una maggiore trasparenza nelle relazioni tecniche e commerciali al-
   1' interno del la Comunitá .
   La prima fase pilota di ICONE ha consentito di integrare il 35% delle
   norme nazionali esistenti e , più particolarmente , quelle che presenta ¬
   no una norma europea o internazionale equivalenti . Un' indagine svolta
   presso oltre un migliaio di imprese negli Stati membri ha messo in
   evidenza l' interesse particolarmente forte dell' industria europea
   nei confronti di tale progetto , la cui tappa successiva riguarda la
   definizione delle condizioni della sua estensione per coprire l' insieme
   delle norme esistenti nella Comunità .
 ---pagebreak---                                             5
 5.   La concertaz ione , instaurata fra gli Stati membri e la Commissione nei
      settori prescelti della politica di innovazione e di trasferimento di
      tecnologie , ha permesso proficui scambi di esperienze ed ha favorito
      la convergenza dei diversi punti di vista in tale campo .
     Uno dei risultati conseguiti è stato quello del lancio nel quadro del pro¬
     gramma SPRINT - insieme agli Stati membri - di un' iniziativa pilota volta a
     promuovere la creazione industriale (design) quale fattore essenziale
     del processo di innovazione . Un altro risultato è stato quello di av¬
     viare discussioni approfondite sui problemi connessi alla protezione
     della proprietà industriale , a partire segnatamente da una serie di
     studi empirici particolarmente ricchi di insegnamenti sui costi
     comparati di protezione e di ricorso in materia di proprietà intellettuale
     nell' ambito degli Stati membri . SPRINT ha in maniera analoga avviato
     studi o organizzato gruppi di lavoro ad hoc su temi quali gli
     organismi di ricerca sotto contratto , la domanda e l' offerta di formazione
     alla gestione dell 'innovazione , il ruolo delle autorità locali o regionali
     e degli " science parks " o tecnopoli nel processo di innovazione .
Il programma SPRINT è stato valutato , in tutto o in parte , da diverse
equipe di esperti indipendenti in corrispondenza di diverse fasi della sua
realizzazione . La Commissione ha inoltre effettuato propri test di valuta ¬
zione interna del programma e delle sue diverse azioni .
Tali diverse valutazioni hanno ogni volta confermato la validità dei grandi
orientamenti di SPRINT e delle scelte effettuate nella loro applicazione .
Tali valutazioni hanno altresi' consentito ai gestionari del programma di
ridurre talune attività in base alle esperienze maturate . Cosi' , ad esempio ,
sono state abbandonate alcune azioni per conseguimento dei rispettivi
obiettivi o per il fatto che risultava insufficiente il loro rendimento
in termini di rapporto costi/vantaggi .
 ---pagebreak---                                             6
A'ì er- empio , la valutazione effettuata ha dimostrato che il progetto NETTO di
collegare tramite telefax operatori del trasferimento di tecnologie , aveva
esaurito la sua funzione dimostrativa in meno di due anni e che il sostegno di
SPRINT poteva essere sospeso consentendo di destinare diversamente le risorse
relative . La valutazione ha dimostrato del pari che il sostegno al funzionamento
dell' EVCA - European Venture Capital Association - aveva raggiunto l' obiettivo
consistente nello sviluppo e nella strutturazione di tale attività in Europa e
che , essendo tale associazione sul punto di divenire nel 1987 autosufficiente ,
il sostegno comunitario poteva essere sospeso prima di quanto era stato previsto .
Le diverse valutazioni di SPRINT hanno in maniera convergente messo in
evidenza la ristrettezza degli stanziamenti di bilancio relativi al programma ,
che risultano quindi insufficienti in considerazione delle esigenze dell' ini¬
ziativa comunitaria di sostegno all' innovazione e al trasferimento di tecnologie
su scala europea . Appare evidente che l' impatto di SPRINT è stato considerevol¬
mente ridotto per mancanza di risorse : alcune delle sue azioni sperimentali hanno
conosciuto difficoltà per raggiungere la massa critica necessaria per poterne
valutarne realmente l' efficacia e inoltre un buon numero di progetti di qualità
non ha potuto essere svolto per mancanza dei necessari mezzi finanziari .
 ---pagebreak---                                          7
Taie prima esperienza di oltre quattro anni ha consentito tuttavia di :
     valutare le esigenze e le condizioni di successo di una politica
     comunitaria di promozione dell' innovazione e del trasferimento di
     tecnologie ;
     sperimentare e valutare alcuni strumenti di una siffatta politica ;
     mobilitare i diversi partner potenziali per la sua applicazione ;
     valutare la necessità di un coordinamento delle diverse iniziative
     comunitarie e di una concertazione approfondita fra gli Stati membri e
     la Commissione ;
     mettere in evidenza la necessità di definire un programma più
     concentrato nei suoi obiettivi e più importante nei suoi mezzi .
                                                                            SO
 ---pagebreak--- Comunicai’ ione della Commissione accompagnata da un progetto di decisione
del Consiglio riguardante l' applicazione a livello comunitario della
fase principale del programma strategico per l' innovazione e il
trasferimento di tecnologie - SPRINT - 1988-1993 .
            Scheda di impatto sull' occupazione e la competitività
Pr incipali motivi di applicazione delle misure ;
Di fronte al crescente ritmo del cambiamento tecnologico ed all' ulteriore
esigenza di innovazione , in un contesto di interdipendenza e di competizione
economiche , devono essere individuate soluzioni europee per agevolare e
accompagnare lo sviluppo tecnologico delle imprese .
Il coordinamento degli strumenti esistenti , l' armonizzazione delle norma¬
tive , il moltiplicarsi degli scambi intracomunitari , il potenziamento dell 'in
frastruttura europea di servizi per l' innovazione tramite la costituzione di
reti transnazionali , devono contribuire in maniera rilevante alla realizzazio
ne del mercato interno e al rafforzamento della coesione economica e sociale
della Comunità .
-     Quali sono gli obiettivi politici : sociali ,  ambiente , mercato interno ,
      ecc ?
      Gli obiettivi del programma proposto sono i seguenti :
      1.    rafforzare la capacitá innovatrice dei produttori europei
            di beni e servizi nella prospettiva del grande mercato in¬
            terno del 1992 ;
 ---pagebreak---                                            2
     2.   promuovere la rapida penetrazione delle nuove tecnologie nel–
          i ' Insiesae del tessuto economico della Comunità, segnatamente
          nelle regioni e nei settori di attività in cui la loro inte¬
          grazione non e ancora completa , nonché potenziare in tal modo ,
          in stretta cooperazione con altre politiche, strumenti e orga¬
          nismi da essa promossi , la coesione economica e sociale della
          Comunità in materia di innovazione e di trasferimento di tecno¬
          logie ;
     3.   aumentare l' efficacia e la coerenza degli strumenti e delle poli-
          tiche esistenti , regionali e comunitarie , nel settore dell'inno-
          vazione .
     -    Cosa accadrebbe se tali misure non venissero applicate ?
          la relativa posizione della Comunità nella corsa verso una maggiore
          competitività delle imprese presenterebbe un andamento meno
          favorevole .
II . Caratter is fiche dsMa i mprese interessate
     -    Le proposée prgsentano implicazioni per le imprese ?
          Potranuo trai re ben-.ficio dalle raisure in parola imprese
          di tutte le di menai oni di ogni regione .
     -    Le proposte presentano implicazioni per la concorrenza?
          No . Esse perseguono essenzialmenta il miglioramento délia competi–
          tività esterna délia Comunità .
                                                                              52
 ---pagebreak---           nil f ffefti del le mi.suvc saranno piii sensibili in talune
          region ! H.spotto ad altre ?
          le misure nono destínate segnatamente a permettere alie regioni ,
          la cuí infrastruttura di serví zi per 1 ' innovazione é meno svilup-
          pata , di partecipare piü intensamente alie azioni transnazionali
          previste e di. beneficiare cosí' in maniera piü piena della
          política comunitaria in materia di innovazione e di trasferimento
          di tecnologie .
Ili Quali obblighi impongono tali misure direttamente alle imprese ?
    Le misure non comportano alcun obbligo nuovo per le imprese . Esse sono
    infatti destinate ad incoraggiare in maniera indiretta l' innovazione
    e lo sviluppo tecnologico . Le misure non avranno inoltre alcun effetto
    normativo e non comporteranno alcun aumento dei costi amministrativi .
IV  Qua li obb lighi indiretti potrebbero essere imposti dalle autorità
    locali , regionali o nazionali ?
    Nessuno .
V.  D isposizioni partico lari in favore delle piccole e medie imprese
    Le misure in parola sono destinate ad agevolare lo sviluppo tecnologico delle
    imprese ( quindi anche delle piccole e medie imprese ). Tali misure dovreb¬
    bero incidere in maniera particolarmente, favorevole al fine di stimolare
    l' innovazione nell' ambito di tale categoria di imprese .
                                                                                  53
 ---pagebreak---                                           4
VI  Effetti probabili
         sulla competitività delle imprese : il programma - è questo
         uno dei suoi obiettivi - puo' accrescere sensibilmente la competiti-
         vità delle imprese .
         sulla creazione di posti di lavoro : il miglioramento che si
         prevede di ottenere con l' innovazione e lo sviluppo tecnologico
         delle imprese porterà alla creazione o al potenziamento di
         attività economiche e , quindi , alla creazione di posti di lavoro .
VII Sono stati consultati gli organismi consultivi interessati ?
    Una siffatta consultazione ha avuto luogo durante 1 * applicazione del programma
    precedente . Le misure proposte comprendono 1 ' istituzione di un comitato
    di gestione nei settori ai quali esse si applicano .
                                                       \
                                                         >
                                                                                   SM
 ---pagebreak---                                     FICHE FINANCIÈRE
1 . INTITULÉ DE LA LIGNE BUDGÉTAIRE
     "Actions ccnmunautaires dans le domaine de l' innovation et du transfert des
    technologies ", article B 752 .
2 . BASE JURIDIQUE
    - Article 235 du Traité CEE .
    - Décision 83/624/CEE du Conseil du 25.11.1983 relative à un plan de dévelop¬
       pement transnational de 1 ' infrastructure d 1 assistance à 1 ' innovation et au
       transfert des technologies (J. O. L 353 du 15.12 . 1983 ).
    - Decision 87/307/CEE du Conseil du 09.06.1987 nodifiant la decision
       83/624/CEE relative a un plan de developpement transnational de 1' infra¬
       structure d' assistance a 1' innovation et au transfert de technologies
       ( 1983-1985 ) (J.O. L 153 du 13.06.1987 ).
    - Projet de décision du Conseil concernant la phase principale du programme
      stratégique pour 1 1 innovation et le transfert de technologies - SPRINT -
       1989-1993
3 . DESCRIPTION
    Le progranme SPRINT a corme objectifs principaux :
    - de renforcer la capacité innovatrice des producteurs européens de biens et
      de services dans la perspective du grand marché de 1992 ;
    - de promouvoir la pénétration rapide des nouvelles technologies dans l' en¬
      semble du tissu économique de la Carmunauté , notamment dans les régions et
      les secteurs d' activité où leur intégration n' est pas encore complète , et
      de renforcer ainsi , en étroite coopération avec d' autres politiques ,
      instruments et organismes prcmus par elle , la cohésion économique et
      sociale de la Carmunauté en matière d' innovation et de transfert de
      technologies ;
 ---pagebreak---                                            - 2 -
    - d' augmenter l' efficacité et la cohérence des instruments et des politiques
        existantes, régionales , nationales et ccrrmunautaires dans le domaine de
        l' innovation .
    Pour atteindre ces objectifs, trois lignes d' actions prioritaires sont propo¬
    sées qui permettront de profiter au mieux de la dimension carmunautaire et
    d ' optimiser les efforts nationaux en matière d' innovation et de transfert de
    technologies pour permettre l' accélération du développement technologique des
    entreprises européennes . Ces lignes d' actions prioritaires sent Î
    - le renforcement de l' infrastructure européenne de services pour l' innova¬
        tion par la constitution ou la consolidation de réseaux intracommunau¬
        taires , en s' appuyant notanment sur les organismes existants dans les ré¬
        gions ;
    - le soutien à des projets pilotes d' intérêt communautaire de transferts
        d' innovation intracommunautaire ;
    - l' amélioration de l' environnement de l' innovation par une meilleure con¬
        naissance de ses processus et une concertation accrue entre les Etats
        marbres et la Commission .
4 . JUS1TFICATICN
    La phase pilote du programme SPRINT, qui a commencé depuis début 1984 et qui
    vient à échéance fin décembre 1988, a permis de :
    – mesurer le besoin et les conditions de succès d' une politique communautaire
        de promotion de 1' innovation et du transfert de technologies ;
    – expérimenter et évaluer certains des instruments d' une telle politique;
                                                                                    St
 ---pagebreak---                                           - 3 -
     - mobiliser les différents partenaires potentiels pour sa mise en oeuvre ;
    - apprécier la nécessité d' une coordination des différentes initiatives
        cannunautaires et d' une concertation approfondie entre les Etats membres et
        la Ccrrmission ;
    - mettre en évidence la nécessité de définir un programme plus concentré dans
        ses objectifs et plus ambitieux dans ses moyens .
5 . PROPOSITION DE CLASSIFICATION DES DÉPENSES (OBLIGATOIRES OU NCN OBLIGA
    TOIRES )
    - Dépenses non obligatoires .
6 . NMURE DES DÉPENSES
    Toutes les formes appropriées d' action communautaire doivent être mises en
    oeuvre , en particulier ( mais non exclusivement ) les subventions , les con¬
    trats d' études et de prestations de service . Les revenus éventuels donneront
    lieu à réemploi sur le même article budgétaire .
7 . MÉraODE DE CALCUL
    Répartition interne des crédits (à titre indicatif ) ;
A) Infrastructure européenne de services pour 1 ' innovation         Millions d' Ecus
    1 . Renforcement des réseaux :                                           50
         dont
         a ) réseaux de consultants . 15
        b ) réseaux de centres sectoriels de recherche collective ... 15
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       c ) nouveaux réseaux ( sociétés de recherche sous contrat/
           interfaces recherche ou universite-industrie/ingenierie/
           technopol es/organismes de finanosment ...) . 15
       d ) mise en relation des réseaux pour l' innovation et le        5
           transfert de technologies
   2 . Mesures d 1 accompagnement :                                       20
       dont
       a ) formations transnationales au management de l' innovation,
           réseaux d' experts ( design, qualité, analyse de la valeur ,
           marketing de produits nouveaux . . . ) , et actions de pro¬
           motion associées ( conférences , prix européens , publica¬
           tions , expositions ) . 12
       b) instruments d' appui aux réseaux ( foires technologiques ,
           outils d' échanges d' opportunités ) . 5
       c ) lancement d' innovations résultant de réseaux
           (" Investment Fora", "brokerage meetings ") .                3
B. Projets pilotes de transfert d' innovations intracormunautaire         50
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C. Connaissance de l' innovation , concertation entre les États
     merrbres et la Comission                                              10
     dont
     1 . "European Innovation Monitoring System" .                    5
     2 . concertation et échanges d' expériences . 5
                                                                TOTAL     130
8 . IMPLICATIONS POUR LES CRÉDITS OPÉRATIONNELS
            1989 (!)    1990       1991      1992    1993       1994     TOTAL
CE            15         30         30        30      25          -       130
CP              9        24         30        30      27         10       130
9 . BESOINS EN PERSONNEL
     L' augmentation des tâches prévue nécessitera au minimum le personnel
     supplémentaire suivant :
     3    A 8/4   ;  1   B   ;   3    C
( 1 ) Sous réserve de disponibilités budgétaires en cours de l' exercice