CELEX: 61985CJ0158
Language: it
Date: 1986-04-30
Title: Sentenza della Corte del 30 aprile 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata adozione in termini dei provvedimenti d'applicazione contemplati da direttive sull'armonizzazione delle procedure d'esportazione delle merci comunitarie. # Causa 158/85.

Avis juridique important

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61985J0158

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 APRILE 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATA ADOZIONE IN TERMINI DEI PROVVEDIMENTI D'APPLICAZIONE CONTEMPLATI DA DIRETTIVE SULL'ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D'ESPORTAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE.  -  CAUSA 158/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01489

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI PROPRIE DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFI CARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI STABILITI DALLE DIRETTIVE .    

Parti

NELLA CAUSA 158/85 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAGLI AVVOCATI DELLO STATO P . G . FERRI E I . M . BRAGUGLIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA VOLTA A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE RISPETTIVAMENTE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE , 24 FEBBRAIO 1981 , 81/177/CEE , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D ' ESPORTAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE ( GU L 83 , PAG . 40 ) E 23 APRILE 1982 , 82/347/CEE , CHE FISSA ALCUNE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DELLA PREDETTA DIRETTIVA 81/177/CEE ( GU L 156 , PAG . 1 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 24 MAGGIO 1985 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO RIVOLTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 FEBBRAIO 1981 , 81/177 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D ' ESPORTAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE ( GU L 83 , PAG . 40 ), E A QUELLA DELLA COMMISSIONE 23 APRILE 1982 , 82/347 , CHE FISSA ALCUNE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DELLA PREDETTA DIRETTIVA 81/177 ( GU L 156 , PAG . 1 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DI DETTO TRATTATO .   2 L ' ART . 22 DELLA DIRETTIVA 81/177 E L ' ART . 16 DELLA DIRETTIVA 82/347 DISPONGONO CHE GLI STATI MEMBRI METTANO IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE ALLA LORO APPLICAZIONE PRIMA DEL 1* GENNAIO 1983 E CHE NE INFORMINO LA COMMISSIONE .   3 NON AVENDO RICEVUTO INFORMAZIONI IN PROPOSITO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO , LA COMMISSIONE AVVIAVA LA PROCEDURA EX ART . 169 . NE LA LETTERA DI DIFFIDA DEL 14 NOVEMBRE 1983 , NE IL PARERE MOTIVATO DEL 7 FEBBRAIO 1985 OTTENEVANO RISPOSTA DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE . STANDO COSI LE COSE , LA COMMISSIONE HA PRESENTATO , IL 25 MAGGIO 1985 , IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO .   4 IL GOVERNO ITALIANO NON CONTESTA I FATTI ASSERITI DALLA COMMISSIONE . ESSO SOSTIENE TUTTAVIA CHE IL FEDELE E COMPLETO RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI RICHIEDE L ' ADOZIONE DI TALUNI PROVVEDIMENTI CHE RENDONO NECESSARIE MODIFICHE A TALUNE DISPOSIZIONI DEL VIGENTE TESTO UNICO DELLE LEGGI DOGANALI . A TALE SCOPO SAREBBE STATA COSTITUITA UNA COMMISSIONE DI STUDI CON DECRETO DEL MINISTRO DELLE FINANZE 14 GIU GNO 1985 . IL GOVERNO ITALIANO RITIENE CHE IN QUESTA DELICATA OPERAZIONE SI DEBBA ALTRESI TENER CONTO DELLE INNOVAZIONI RECENTEMENTE APPORTATE IN MATERIA DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 MAGGIO 1985 , N . 254 , CON CUI SAREBBE STATA DATA ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA 83/643 , RELATIVA ALLA AGEVOLAZIONE DEI CONTROLLI FISICI E DELLE FORMALITA AMMINISTRATIVE NEI TRASPORTI DI MERCI FRA STATI MEMBRI ( GU L 359 , PAG . 8 ).   5 NELLA REPLICA , LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE IL FATTO DI NON AVER DATO ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA NON SEMPLIFICHERA IN ALCUN MODO IL LAVORO DI RIORDINO DEL TESTO UNICO SULLE LEGGI DOGANALI . D ' ALTRONDE , LA RECENTE COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DI STUDI DIMOSTREREBBE CHE LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA E ANCORA LONTANA . INOLTRE , IL FATTO CHE SIA STATA DATA ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA 83/643 NON MODIFICHEREBBE IN ALCUN MODO LE PRECEDENTI OSSERVAZIONI , DATO CHE NON SI TRATTEREBBE ESATTAMENTE DELLA STESSA MATERIA .   6 IL GOVERNO ITALIANO SI E ASTENUTO DAL PRESENTARE UNA CONTROREPLICA . ALL ' UDIENZA ESSO HA AMMESSO CHE , NONOSTANTE LA SUA FERMA INTENZIONE DI PERVENIRE RAPIDAMENTE ALLA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA AVVIATA PER DARE ATTUAZIONE A QUESTE DIRETTIVE , NON ERA ANCORA IN GRADO DI CONFERMARE QUESTA CONCLUSIONE .   7 VA RICORDATO CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI PROPRIE DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE IL MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE .   8 DA QUANTO PRECEDE DERIVA CHE SI DEVE CONSTATARE CHE NON AVENDO ADOTTATO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE 24 FEBBRAIO 1981 , 81/177 , E 23 APRILE 1982 , 82/347 , RISPETTIVAMENTE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 9 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA CONVENUTA E RISULTATA SOCCOMBENTE , ESSA VA CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) NON AVENDO ADOTTATO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 FEBBRAIO 1981 , 81/177 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D ' ESPORTAZIONE DELLE MERCI COMUNITARIE ( GU L 83 , PAG . 40 ) E DALLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 23 APRILE 1982 , 82/347 , CHE FISSA ALCUNE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 81/177 ( GU L 156 , PAG . 1 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .   2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .