CELEX: C2003/112/15
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa C-54/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza 29 gennaio 2003, nella causa Austroplant-Arzneimittel GesmbH contro Repubblica d'Austria

C 112/8                IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         10.5.2003
se un accordo di modifica di un appalto pubblico di forniture                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
concluso (fornitura di beni diversi da quelli originariamente                  gericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza 29 gen-
previsti) rappresenti un appalto pubblico di forniture soggetto                naio 2003, nella causa Austroplant-Arzneimittel GesmbH
a bando di gara ai sensi dell’art. 1, lett. a), della direttiva 93/                             contro Repubblica d’Austria
36/CE (1), qualora
1.    il valore dei beni interessati dall’accordo di modifica                                          (Causa C-54/03)
      superi la soglia di cui all’art. 5, n. 1, lett. a), della direttiva
      93/36/CE e
                                                                                                       (2003/C 112/15)
2.    per i beni interessati dall’accordo di modifica venga
      effettuata la sostituzione del fornitore e al contempo
      venga notevolmente modificata la specifica per tali beni.
                                                                               Con ordinanza 29 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria
( 1) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 1.                                            della Corte l’11 febbraio 2003, nella causa Austroplant-
                                                                               Arzneimittel GesmbH contro Repubblica d’Austria, il Landes-
                                                                               gericht für Zivilrechtssachen Wien ha sottoposto alla Corte
                                                                               di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                               pregiudiziali:
                                                                               1.   Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/
                                                                                    CEE, riguardante la trasparenza delle misure che regolano
                                                                                    la fissazione dei prezzi delle specialità per uso umano e la
                                                                                    loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione
                                                                                    malattia (GU 1989, L 40, pag. 8) — indipendentemente
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amts-                              dal meccanismo di tutela giuridica già censurato nella
gericht Löbau, con ordinanza 21 ottobre 2002, nel proce-
                                                                                    sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee
dimento penale contro la sig.ra Nicoleta Maria Georgescu
                                                                                    27 novembre 2001, causa C-424/99 (1) — debba inter-
                                                                                    pretarsi nel senso che con la stessa confliggano le norma
                                                                                    nazionali infra descritte.
                         (Causa C-51/03)
                                                                                    Le relative norme nazionali di recepimento sono l’art. 31,
                                                                                    n. 3, punto 12, dell’Allgemeines Sozialversicherungsge-
                         (2003/C 112/14)                                            setz (ASVG), nella versione di cui a BGBl I n. 99/2001 e
                                                                                    la Verfahrensordnung für die Erstellung des Heilmit-
                                                                                    telverzeichnisses gemäß § 31 Abs. 3 Z 12 ASVG
                                                                                    (VOHMV), Soziale Sicherheit n. 11/98, del 27 novembre
                                                                                    1998, pag. 853, Amtliche Verlautbarung n. 104/1998.
Con ordinanza 21 ottobre 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 10 febbraio 2003, nel procedimento penale
contro la sig.ra Nicoleta Maria Georgescu, l’Amtsgericht Löbau                 2.   In caso di soluzione affermativa alla questione sub 1:
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
seguente questione di interpretazione del regolamento del                           Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/
Consiglio dell’Unione europea 15 marzo 2001, n. 539 (1):                            CEE, riguardante la trasparenza delle misure che regolano
                                                                                    la fissazione dei prezzi delle specialità per uso umano e la
                                                                                    loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione
                                                                                    malattia (GU 1989, L 40, pag. 8) sia talmente esatta, chiara
Se il combinato disposto dell’art. 1, n. 2, e dell’art. 8, n. 2,                    e specifica da non lasciare alcun potere discrezionale al
nonché dell’allegato II del menzionato regolamento vada                             legislatore nazionale all’atto del recepimento nell’ordina-
interpretato nel senso che i cittadini rumeni a decorrere                           mento nazionale.
dall’entrata in vigore del menzionato regolamento necessitino
ancora solo per un periodo determinato di un visto all’ingresso
e per un soggiorno non superiore a tre mesi negl Stati membri                  3.   In caso di soluzione affermativa alla questione sub 2:
dell’Unione Europa.
                                                                                    Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/
                                                                                    CEE, riguardante la trasparenza delle misure che regolano
                                                                                    la fissazione dei prezzi delle specialità per uso umano e la
( 1) GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1.
                                                                                    loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione
                                                                                    malattia (GU 1989, L 40, pag. 8) miri a conferire un
                                                                                    diritto soggettivo alla ricorrente nella causa principale di
                                                                                    cui trattasi.
 ---pagebreak--- 10.5.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 112/9
4.     In caso di soluzione negativa alla questione sub 2:                     Ricorso del 26 febbraio 2003 contro la Repubblica italia-
                                                                               na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
       Se la Corte di giustizia delle Comunità europee — in
       considerazione del contenuto della domanda di pronun-
       cia pregiudiziale e dell’intera documentazione allegata,
                                                                                                        (Causa C-83/03)
       alla luce della sua giurisprudenza consacrata nella senten-
       za 26 marzo 1996, causa C-392/93, British Telecommu-
       nications ( 2) — disponga di tutte le informazioni necessa-
       rie al fine di risolvere la questione sul se le norme descritte                                  (2003/C 112/17)
       rimangano nei limiti del potere discrezionale attribuito al
       legislatore nazionale dalla direttiva del Consiglio
       21 dicembre 1988, 89/105/CEE, riguardante la trasparen-
       za delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle
       specialità per uso umano e la loro inclusione nei regimi
       nazionali di assicurazione malattia (GU 1989, L 40,                     Il 26 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
       pag. 8) o se rimetta al giudice nazionale la responsabilità             rappresentata dai sigg. Antonio Aresu e Roberto Amorosi, in
       di risolvere tale questione.                                            qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
( 1) Racc. 2001 pag. I-9285.
( 2) Racc. 1996 pag. I-1631.
                                                                               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               a)    constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
                                                                                     obblighi derivanti dall’art. 4, par. 2 della direttiva 85/337/
                                                                                     CEE (1) del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente
                                                                                     la valutazione dell’impatto ambientale di determinati
                                                                                     progetti pubblici e privati, nella misura in cui non ha
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                              correttamente verificato se il progetto per la costruzione
arbeitsgericht, con ordinanza 6 novembre 2002, nella                                 di un Porto turistico a Fossacesia (Chieti), progetto
causa Wolff & Müller GmbH & CO.KG contro José Filipe                                 ricompreso nella lista di cui all’allegato II della direttiva
                              Pereira Félix                                          stessa, avesse caratteristiche tali da richiedere l’effettuazio-
                                                                                     ne di una procedura di valutazione di impatto ambientale;
                            (Causa C-60/03)
                                                                               b)    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                     spese processuali.
                            (2003/C 112/16)
Con ordinanza 6 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 14 febbraio 2003, nella causa Wolff & Müller                    Motivi e principali argomenti
GmbH & CO.KG contro José Filipe Pereira Félix, il Bundesar-
beitsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                               Le autorità italiane non hanno dato alla Commissione alcuna
                                                                               spiegazione per aver considerato che il progetto per la
Se l’art. 49 CE (ex art. 59 Trattato CE) si opponga ad una                     costruzione di un porto turistico a Fassacesia (Chieti) non
normativa nazionale secondo la quale un imprenditore edile,                    necessitasse di essere sottoposto ad una procedura di valutazio-
che affida ad un altro imprenditore l’esecuzione di lavori edili,              ne di impatto ambientale ai sensi dell’art. 4, par. 2, della
risponde, per le obbligazioni di questo imprenditore o di                      direttiva 85/337/CEE.
un subappaltatore al pagamento del salario minimo ad un
lavoratore o al pagamento di contributi ad un ente comune
alle parti del contratto collettivo, come un garante che ha
rinunciato al beneficio d’escussione, quando il salario minimo                 Pertanto, non è evidente che le caratteristiche del progetto
ricomprende l’importo che deve essere pagato al lavoratore                     siano state considerate in riferimento al possibile impatto su
dopo la detrazione delle imposte e dei contributi previdenziali                fauna, flora e paesaggio. Il fatto che l’area interessata non sia
e di sostegno del lavoro o dei corrispondenti oneri per                        stata proposta come Sito di Importanza Comunitaria è un
l’assicurazione sociale (salario netto), se la tutela del salario del          ulteriore elemento per concludere che, al contrario, tali impatti
lavoratore non è uno scopo primario della legge o solo                         avrebbero dovuto essere presi in considerazione. Inoltre, il
secondario.                                                                    fatto che questa verifica sia stata effettuata dopo che la
                                                                               concessione edilizia era stata già accordata è un altro elemento
                                                                               in base al quale può dedursi che la procedura adottata è stata
                                                                               come minimo incoerente.