CELEX: C2004/217/57
Language: it
Date: 2004-08-28 00:00:00
Title: Causa T-247/04: Ricorso della Asociación de Exportadores Españoles de Productos Farmacéuticos («ASEPROFAR») e della Española de Desarrollo e Impulso Farmacéutico, S.A. («EDIFA») contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 giugno 2004

28.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/32
            
         Ricorso della Asociación de Exportadores Españoles de Productos Farmacéuticos («ASEPROFAR») e della Española de Desarrollo e Impulso Farmacéutico, S.A. («EDIFA») contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 giugno 2004
   (Causa T-247/04)
   (2004/C 217/57)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 17 giugno 2004, la Asociación de Exportadores Españoles de Productos Farmacéuticos («ASEPROFAR») e la Española de Desarrollo e Impulso Farmacéutico, S.A. («EDIFA»), con domicilio in Madrid, rappresentate dall'avv. Luis Ortiz Blanco, hanno proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione europea contenuta nelle lettere 2 aprile, 6 maggio, e 10 maggio 2004, con cui si archiviano le denunce registrate con i numeri P/2002/4609 e 2003/5119 (nella parte relativa all'applicabilità dell'art. 29 CE), in seguito a cui risulta che il Regio Decreto 13 giugno 2003, n. 725, non lede l'art. 29 CE, né l'art. 10 CE in combinato disposto con l'art. 29 CE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorso in esame è diretto all'annullamento della decisione contenuta in ciascuna delle lettere della Commissione europea 2 aprile, 6 maggio, e 10 maggio 2004, con cui si respingono le denunce presentate dalle ricorrenti (P/2002/4609 e 2003/5119) in merito all'adozione del Regio Decreto 13 giugno 2003, n. 725, con il quale si sviluppano determinati aspetti dell'art. 100, n. 2, della legge 25/1990, sui medicinali.
   Tale Regio Decreto obbliga i magazzini di vendita all'ingrosso che distribuiscono prodotti farmaceutici a comunicare all'amministrazione sanitaria le quantità di medicinali fornite alle farmacie e ad altri magazzini di vendita all'ingrosso. La detta informazione è successivamente trasmessa da tale amministrazione pubblica ai laboratori farmaceutici. Le ricorrenti ritengono che, in tal modo, i laboratori farmaceutici possano adottare efficacemente strumenti per bloccare le esportazioni da altri paesi comunitari effettuate da magazzini esportatori di vendita all'ingrosso, avendo appreso quali sono i magazzini di vendita all'ingrosso che esportano medicinali, quali sono i prodotti farmaceutici esportati e in che quantità.
   Per questo motivo, i ricorrenti ritengono che il citato Regio Decreto violi l'art. 29 del Trattato CE o l'art. 10 dello stesso testo normativo, in combinato disposto con l'art. 29.