CELEX: C2007/042/74
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa T-414/06 P: Ricorso proposto il 27 dicembre 2006 da Philippe Combescot avverso la sentenza pronunciata il 19 ottobre 2006 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-114/05, Philippe Combescot/Commission

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/42
            
         Ricorso proposto il 27 dicembre 2006 da Philippe Combescot avverso la sentenza pronunciata il 19 ottobre 2006 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-114/05, Philippe Combescot/Commission
   (Causa T-414/06 P)
   (2007/C 42/74)
   Lingua processuale: italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Philippe Combescot (Lecce, Italia) (rappresentante: A. Maritati e V. Messa, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               In riforma della decisione resa dal Tribunale della Funzione Pubblica in data 19 ottobre 2006 nella causa F-114/05, dichiarare preliminarmente la ricevibilità del ricorso sia in quanto tempestivo sia in quanto sorretto dall'interesse del funzionario alla tutela giurisdizionale.
            
         
               —
            
            
               Riconoscere che il sig. Philippe Combescot ha subito danni morali, alla salute oltre che all'immagine dall'adozione del provvedimento, con gravi ripercussioni sul suo equilibrio psicologico.
            
         
               —
            
            
               Liquidare in favore del sig. Combescot, a titolo di risarcimento del danno, la somma di Euro 150.000.
            
         
               —
            
            
               Con vittoria di spese e competenze di lite.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il presente ricorso si rivolge contro la sentenza del Tribunale della Funzione pubblica dell'Unione Europea, resa in data 19 ottobre 2006, nella causa F-114/05, che ha dichiarato il ricorso irricevibile per tardività e carenza d'interesse nell'azione.
   A sostegno delle sue pretensioni il ricorrente fa valere:
   
               —
            
            
               L'incorretta interpretazione dell'articolo 92, comma 2, dello Statuto, con particolare riferimento alla definizione dell'espressione «decisione implicita di rigetto», in quanto la decisione impugnata, ai fini dei termini per proporre l'impugnazione, equipara la decisione esplicita assunta nei termini e non comunicata, alla decisione implicita di rigetto. Secondo la ricorrente, la sentenza di primo grado evita di affrontare il tema decisivo della controversia: un provvedimento esplicito di rigetto, assunto nei termini stabiliti nello Statuto, anche se non comunicato all'interessato, esiste a tutti gli effetti.
            
         
               —
            
            
               Tra l'altro, nel caso in esame, l'intollerabile ritardo nella comunicazione non può in alcun modo addebitarsi all'interessato. Anche su questo punto il Tribunale non avrebbe valutato adeguatamente, anche sul piano della correttezza processuale, le argomentazioni difensive della Convenuta riguardo alle difficoltà di individuare il luogo di residenza del funzionario.
            
         
               —
            
            
               che, nonostante al momento della proposizione del ricorso il ricorrente fosse già in pensione, il suo interesse a ricorrere per accertare l'illegittimità del trasferimento in questione esisteva allora e permane tuttora, in quanto quale conseguenza dell'accertamento relativo alla illegittimità del provvedimento impugnato vi è la richiesta di risarcimento dei danni morali e professionali.