CELEX: 61976CJ0105
Language: it
Date: 1977-05-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 25 maggio 1977. # Interzuccheri S.p.A. contro Società Rezzano e Cavassa. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Recco - Italia. # Causa 105/76.

Avis juridique important

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61976J0105

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 MAGGIO 1977.  -  INTERZUCCHERI SPA CONTRO SOCIETA'REZZANO E CAVASSA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI RECCO).  -  CAUSA 105/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 01029 edizione speciale greca pagina 00325 edizione speciale portoghese pagina 00383

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - STAGIONI SACCARIFERE DAL 1975/1976 AL 1979/1980 - AIUTI - CORRESPONSIONE - FINANZIAMENTO - MODALITA - REGIME  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3330/74 , ART . 38 )   2 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 E 13 , N . 2 )   3 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - TRIBUTI INTERNI - DISTINZIONE - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 13 , N . 2 , E 95 )    

Massima

1 . L ' AUTORIZZAZIONE , DI CUI ALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , DI CONCEDERE GLI AIUTI IVI CONTEMPLATI NON PUO INTENDERSI NEL SENSO CHE ESSA IMPLICHI LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI QUALSIASI SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI DETTI AIUTI , QUALUNQUE NE SIANO LA NATURA O LE MODALITA .   NEL FINANZIARE L ' AIUTO CONCESSO , LE AUTORITA NAZIONALI RESTANO IN PARTICOLARE SOGGETTE NON SOLO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO , MA ANCHE A QUELLI DERIVANTI DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 .   2 . IL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 SI RIFERISCE AD OGNI TRIBUTO APPLICATO IN OCCASIONE O A MOTIVO DELL ' IMPORTAZIONE IL QUALE , COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA , AD ESCLUSIONE DEL PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE , NE PROVOCHI UN ' ALTERAZIONE DEL COSTO DI PRODUZIONE ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .   3 . UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI , QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE QUALIFICARE IL CONTRIBUTO DI CUI E CAUSA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 105/76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI RECCO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  INTERZUCCHERI S.P.A .   E SOCIETA REZZANO E CAVASSA   

Oggetto della causa

DOMANDA AVENTE AD OGGETTO L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE NONCHE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009/CEE E 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 DEL 18 . 12 . 1967 , PAG . 1 , E N . L 359 DEL 31 . 12 . 1974 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1976 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 28 OTTOBRE SUCCESSIVO , IL PRETORE DI RECCO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE QUATTRO QUESTIONI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO E DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 E 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . L 308 DEL 18 . 12 . 1967 E N . L 359 DEL 31 . 12 . 1974 ). LE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA DUE IMPRESE ITALIANE .    2 LA SOCIETA INTERZUCCHERI , ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , VENDEVA ALLA DITTA REZZANO E CAVASSA , CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , 100 QUINTALI DI ZUCCHERO , PER I QUALI LA SECONDA RIFIUTAVA DI PAGARE LA PARTE DEL PREZZO DI VENDITA CORRISPONDENTE ALLA TASSA DETTA SOVRAPPREZZO , VERSATA DALL ' ATTRICE PER LA MERCE , IN QUANTO TALE TASSA SAREBBE INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . PER OTTENERE IL PAGAMENTO DI DETTO IMPORTO , LA VENDITRICE ADIVA IL PRETORE . CON MEMORIA 21 OTTOBRE 1976 L ' ASSOCIAZIONE NAZIONALE TRA GLI INDUSTRIALI DELLO ZUCCHERO , DEL LIEVITO E DELL ' ALCOOL ( ASSOZUCCHERO ) INTERVENIVA NELLA CAUSA A SOSTEGNO DELL ' ATTRICE CHIEDENDO LA REIEZIONE DELLE ECCEZIONI SOLLEVATE DALLA CONVENUTA .    3 CON L ' ORDINANZA SOPRA MENZIONATA , IL GIUDICE NAZIONALE HA AMMESSO L ' INTERVENTO , HA CONSTATATO L ' IDENTITA DEL PROBLEMA DI DIRITTO COMUNITARIO PROSPETTATO DALLE PARTI CON QUELLO SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DAL PRETORE DI ABBIATEGRASSO NELLA CAUSA PREGIUDIZIALE 77/76 , CUCCHI CONTRO AVEZ , E HA DECISO DI SOTTOPORRE A QUESTA CORTE QUATTRO QUESTIONI MIRANTI A CHIARIRE LA COMPATIBILITA DEL SOVRAPPREZZO LITIGIOSO CON IL DIRITTO COMUNITARIO .   I - OSSERVAZIONE GENERALE   4 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO SI EVINCE CHE LA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI DEVE CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI VALUTARE LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DELLA TASSA DETTA SOVRAPPREZZO , ISTITUITA CON PROVVEDIMENTO DEL COMITATO INTERMINISTERIALE PREZZI E IL CUI PROVENTO E DESTINATO A FINANZIARE AIUTI D ' ADATTAMENTO AI BIETICOLTORI E ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE DELLO ZUCCHERO ITALIANI . NELLE SUE OSSERVAZIONI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA SOSTENUTO CHE LA CONCESSIONE DI TALI AIUTI E STATA ESPRESSAMENTE AUTORIZZATA DALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 PER LE STAGIONI SACCARIFERE DAL 1975-1976 AL 1979-1980 . ESSO RITIENE CHE L ' AUTORIZZAZIONE GLI DIA FACOLTA DI REPERIRE I FONDI NECESSARI AL FINANZIAMENTO NEI MODI CHE RITIENE PIU IDONEI E PIU EQUI NELL ' AMBITO DEL DIRITTO COMUNITARIO .    5 L ' AUTORIZZAZIONE , DI CUI ALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , DI CONCEDERE GLI AIUTI IVI CONTEMPLATI NON PUO INTENDERSI NEL SENSO CHE ESSA IMPLICHI LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI QUALSIASI SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI DETTI AIUTI , QUALUNQUE NE SIANO LA NATURA O LE MODALITA . NEL FINANZIARE L ' AIUTO CONCESSO , LE AUTORITA NAZIONALI RESTANO IN PARTICOLARE SOGGETTE , NON SOLO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO , MA ANCHE A QUELLI DERIVANTI DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 . UN SISTEMA DI FINANZIAMENTO IN DEROGA ALLE ALTRE DISPOSIZIONI DI CUI SOPRA DOVREBBE VENIR AUTORIZZATO CON DISPOSIZIONE ESPRESSA O , QUANTO MENO , DA UNA NORMA CHE INDICHI CHIARAMENTE LE INTENZIONI DEL CONSIGLIO IN MERITO . UNA NORMA CHE AUTORIZZI UNA SIFFATTA DEROGA NON ESISTE E LA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI VA DATA TENENDO CONTO DI QUESTA CIRCOSTANZA .   II - SULLE QUESTIONI RELATIVE AL SOVRAPPREZZO   6 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO , NONCHE L ' ART . 21 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 E L ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 OSTINO ALL ' APPLICAZIONE , AGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI NEL MERCATO DELLO ZUCCHERO , DI UN ONERE FISCALE NAZIONALE GRAVANTE SU OGNI PARTITA DI ZUCCHERO , SIA DI PRODUZIONE NAZIONALE CHE IMPORTATA , E IL CUI PROVENTO VADA AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DEGLI ZUCCHERIFICI E DEI BIETICOLTORI NAZIONALI .    7 L ' ART . 9 DEL TRATTATO , CHE EQUIVALE PER IL PERIODO DEFINITIVO ALL ' ART . 13 , CUI SI RICHIAMA IL QUESITO , VIETA LA RISCOSSIONE DI OGNI DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE E DI OGNI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE NEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI . DEL PARI , GLI ARTT . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 E 21 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 VIETANO , SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA DEI REGOLAMENTI STESSI O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE .    8 COME E GIA STATO AFFERMATO NELLE SENTENZE 19 GIUGNO 1973 ( CAUSA 77/72 , CAPOLONGO , RACC . PAG . 611 ) E 18 GIUGNO 1975 ( CAUSA 94/74 , IGAV , RACC . PAG . 699 ) IL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 SI RIFERISCE AD OGNI TRIBUTO APPLICATO IN OCCASIONE O A MOTIVO DELL ' IMPORTAZIONE IL QUALE , COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA , AD ESCLUSIONE DEL PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE , NE PROVOCHI UN ' ALTERAZIONE DEL COSTO DI PRODUZIONE ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE . PER CONTRO , IL FATTO CHE L ' ONERE GRAVI INDISTINTAMENTE SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI SOLLEVA LA QUESTIONE DEL SE IL TRIBUTO IN ESAME SIA COLPITO DAL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 OPPURE DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN FATTO D ' IMPOSIZIONI INTERNE ENUNCIATO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    9 LO STESSO TRIBUTO NON PUO , NEL SISTEMA DEL TRATTATO , APPARTENERE SIMULTANEAMENTE AD ENTRAMBE LE CATEGORIE SOPRA MENZIONATE , GIACCHE MENTRE I TRIBUTI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 9 E 13 VANNO PURAMENTE E SEMPLICEMENTE ABOLITI , PER L ' APPLICAZIONE DEI TRIBUTI INTERNI L ' ART . 95 PRESCRIVE SOLTANTO CHE VENGA EVITATA QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE , DIRETTA OD INDIRETTA , FRA I PRODOTTI NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO E I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . NON VANNO QUINDI CONSIDERATI COME TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI .    10 LA SITUAZIONE SAREBBE DIVERSA SOLO SE I CONTRIBUTI , RISCOSSI UNICAMENTE SU DETERMINATI PRODOTTI , FOSSERO DESTINATI ESCLUSIVAMENTE A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AI PRODOTTI NAZIONALI TASSATI , PER I QUALI VERREBBE AD ESSERE COSI COMPENSATO L ' ONERE FISCALE . UN SIFFATTO CONGEGNO TRIBUTARIO SAREBBE INFATTI SOLTANTO IN APPARENZA UN SISTEMA DI IMPOSTE INTERNE E POTREBBE QUINDI , A CAUSA DELLA SUA NATURA PROTEZIONISTICA , ESSERE CONSIDERATO COME UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , DI GUISA CHE ANDREBBERO APPLICATI I DIVIETI DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 ED ALLE MENZIONATE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI . UNA SIFFATTA QUALIFICAZIONE PRESUPPORREBBE TUTTAVIA CHE FOSSE BEN ACCERTATO IL COLLEGAMENTO FRA LA RISCOSSIONE DI UN ONERE FISCALE GRAVANTE INDISTINTAMENTE SU TUTTI I PRODOTTI INTERESSATI , NAZIONALI OD IMPORTATI , DA UN LATO , E DALL ' ALTRO , IL VANTAGGIO RISULTANTE , GRAZIE ALLE RISORSE PROVENIENTI DALLO STESSO CONTRIBUTO , AI SOLI PRODOTTI NAZIONALI .    11 SPETTA QUINDI AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE UNA SIMILE CORRELAZIONE SUSSISTA E TENER CONTO , NEL CASO SPECIFICO , DEL FATTO CHE , SECONDO I DATI DEL FASCICOLO , I PROVENTI DELL ' ONERE FISCALE LITIGIOSO ANDREBBERO A VANTAGGIO DEI BIETICOLTORI COME PURE DELL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE , COSICCHE LO ZUCCHERO , IN QUANTO PRODOTTO DISTINTO DALLE BARBABIETOLE , FRUISCE SOLO DELLA META DELLE RISORSE FINANZIARIE RISCOSSE .    12 DA QUANTO PRECEDE SI DEDUCE CHE LA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE VA DATA NEL SENSO CHE UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI .    13 IN QUESTE CIRCOSTANZE , LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE , CHE PRESUPPONGONO LA SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA , SONO DIVENUTE PRIVE DI OGGETTO .    14 CON IL QUARTO QUESITO SI CHIEDE SE L ' APPLICAZIONE DI UN ONERE PECUNIARIO COME QUELLO CUI SI RIFERISCE LA PRIMA QUESTIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O CONSUMATORI ENUNCIATO DALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO . A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE IL DIVIETO DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA I PRODOTTI DI ALTRI STATI MEMBRI E I PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI , DIVIETO CONTEMPLATO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO , CONSENTE DI REPRIMERE IN MODO PIU SPECIFICO L ' EVENTUALE VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COMUNITARI FONDAMENTALI NELLA MATERIA CONTEMPLATA DAL GIUDICE NAZIONALE . QUINDI NEMMENO QUESTO QUESITO RICHIEDE UNA RISPOSTA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL PRETORE DI RECCO CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1976 , DICHIARA :   UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI .