CELEX: 51980PC0593
Language: it
Date: 1980-10-17 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, PER L'APERTURA DI NEGOZIATI CON LA IUGOSLAVIA AL FINE DI ADEGUARE GLI ACCORDI CONCLUSI TRA LA COMUNITA E LA IUGOSLAVIA PER TENER CONTO DELL'ADESIONE DELLA GRECIA ALLE COMUNITA EUROPEE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 593
Vol. 1980/0188
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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 ---pagebreak---                                                                     COM(80)593 def.
   COMMISSION E                           - »                       Bruxelles, 17 ottobre 1980
       DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
  Segretariato generale
                                                                    DOCUMENTO INTERNO
               RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI
                 DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,
             PER L' APERTURA DI NEGOZIATI CON LA IUGOSLAVIA AL FINE DI ADEGUARE
                        GLI ACCORDI CONCLUSI TRA LA COMUNITÀ E LA IUGOSLAVIA PER
                  TENER CONTO DELL' ADESIONE DELLA GRECIA ALLE COMUNITÀ EUROPEE
                            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
    C0M(80 ) 593 def .
 ---pagebreak---                                  INTRODUZIONE
             L' articolo 118, paragrafo 1 dell' Atto relativo alle condizioni
di adesione della Repubblica ellenica ed agli adattamenti dei trattati
dispone che dal 1° gennaio , 1981 , data stabilita per l' entrata in vigore
dell' Atto di adesione , la Repubblica ellenica dovrà applicare le disposi­
zioni degli accordi conclusi dalla Comunità con taluni paesi terzi .
             L' articolo 118 prosegue stabilendo che le misure transitorie
e gli adattamenti siano oggetto di protocolli conclusi con i paesi terzi
contraenti e vengano allegati a detti accordi .
             Il 28 maggio 1979 , all' atto della firma del trattato di adesione ,
i nuovi accordi con la Iugoslavia non erano stati conclusi . L' articolo 120 ,
paragrafo 2 dell' Atto di adesione è stato perciò redatto in previsione
dell' accordo con la Iugoslavia ; esso stabilisce che le disposizioni
dell' articolo 118 (e 119 ) saranno applicate anche a nuovi accordi che la
Comunità dovesse eventualmente concludere con altri paesi terzi della
regione mediterranea prima dell' entrata in vigore dell' Attedi adesione .
In data 28 novembre 1979 la Commissione ha presentato al Consiglio una
relazione sulle conversazioni esplorative svoltesi" con le parti commerciali
co-contraenti della Comunità ( 1 ), nonché una raccomandazione di decisione
del Consiglio per l' apertura di negoziati con questi paesi terzi , insieme
alle direttive di negoziato . La relazione non comprendeva la Iugoslavia
poiché a quell' epoca il nuovo accordo non era - stato concluso . In data
11 febbraio 1980 il Consiglio ed i rappresentanti dei governi degli Stati
membri , riuniti in sede di Consiglio , hanno autorizzato la Commissione ad
aprire i negoziati con questi paesi ( 2 ) al fine di concludere i protocolli di
adeguamento e di transizione agli accordi esistenti per tener conto dell' ade­
sione della Grecia alle Comunità europee .
( 1 ) Doc . COM ( 79 ) 693 def .
( 2 ) Doc . 4352 / 80
 ---pagebreak---                                                                           2.
            Nel periodo compreso tra giugno e settembre 1980 , tra la
Commissione e la Iugoslavia si sono svolte conversazioni esplorative
sulle quali , nelle- pagine che seguono , viene presentata una relazione .
Alcuni contatti , cui viene ugualmente fatto riferimento hanno anche
avuto , luogo con le autorità elleniche per informarle in . merito agli
svi luppi .                                                 (
      .  -  La Commissione raccomanda ora che la Iugoslavia venga inelu-
sa insieme alle altre parti commerciali cò-contraenti della Comunità nel­
le direttive generali di negoziato approvate dal Consiglio l' 11 febbraio
1980 e contenute nel documento del Consiglio 4352 / 80 . Questa raccomanda­
zione è conforme a quanto disposto negli articoli 118, 119 e 120 del­
l' Atto di adesione .
            Occorre osservare che , a norma dell' Atto di adesione , alla
Grecia sono stati concessi taluni regimi transitori nei confronti del­
la Comunità nel settore tariffario e in quello non tariffario . Pi conse­
guenza , alla Grecia sono necessari regimi transitori analoghi nei confront
dei partner preferenziali della Comunità ( inclusa la Iugoslavia ) poiché
l' Atto di adesione ( art . 118 ) stabilisce che la Grecia non può concedere
ai paesi terzi un trattamento più favorevole di quello che essa concede
alla Comunità nella sua composizione attuale .
                \
 ---pagebreak---                                                                                 3.
PRIMA PARTE - Adesione della Grecia e accordo di cooperazione CEE-Iugoslavia
1 . Posizione della Grecia
              Ancor prima che la Commissione iniziasse conversazioni esplora­
tive con la Iugoslavia , il governo greco aveva comunicato la sua posizione
sull' accordo di cooperazione CEE-Iugoslavia in una nota verbale del
17 marzo 1980 ( 1 ) presentata nell' ambito della sesta riunione del comitato
provvisorio CEE-Grecia della stessa data .
              Il contenuto della nota ellenica può essere , per utilità ,
suddiviso in tre settori : scambi di prodotti industriali , agricoltura
ed operazioni di trasporto su strada tra la Grecia e la Comunità via
La Iugoslavia .
                             '  ι    .      7
( a ) Scamb2 _di._Erodotti._industrT.au,
              Nel settore industriale la Grecia ha presentato tre richieste
di regimi transitori della durata di cinque anni :
i ) massimali indicativi
                                                          /
     Regimi di transizione sotto forma di massimali tariffari sono stati
     chiesti per cinque prodotti ( 2 ) : legno segato ( 44.05 ex C ), taluni
     prodotti della carta (48.01 ex F , 48.05 ex B ), fibre tessili sintetiche
     66.01 ex A ), taluni tipi di pile elettriche ( ex 85.03 ) e taluni
     giocattoli ( 97JÌ3 ).
li ) Rest Mzioni _guantit at i ve
                                                                              *
     La Grecia ha chiesto restrizioni quantitative transitorie nei confronti
     della Iugoslavia per sette prodotti industriali : taluni tubi (73.18ex C ),
     radiatori per riscaldamento centrale ( ex 73 . 37 ), armadi per frigoriferi
     ( 84.15 C ex II ), macchine per la lavorazione del marmo ( ex 84*46 ), seghe
     a nastro per la lavorazione del Legno ( ex 84.47 ), taluni motori ( 85.01 B )
                                                     » ,
     e taluni portapenne ( 98.03 ).       .
( 1 ) Doc . 5844 / 80 C0NS / GR 8 IU 7 ,
( 2 ) L' elenco dei prodotti è stato leggermente modificato in una nota della
       Commissione del 2 maggio 1980 .
                                    *
 ---pagebreak---                                                                             4.
              11    Bî9Î2Ë_îâ£''llârl2               -                         i
                    La Grecia ha ,chiesto, nei confronti delta Iugoslavia , il
                    disarmo tariffario graduale per tutti i prodotti , indipenden­
                    temente dalla loro appartenenza ai cosidetti " elenco dei
                    dodici anni " o "elenco dei venti due anni " ( 1 ).
b ) Agricoltura e prpdotti agricoli t rasformati
            ■ La Grecia ha chiesto che siano applicate gradualmente le conces­
sioni tariffarie fatte dalla Comunità per i prodotti agricoli e per i
prodotti agricoli trasformati .
c ) Operazioni m ger i l _ traspgrtg_su_strada_tra_la_G recia e _ la Comunit à
     attraverso la Iugoslavia
      . '     La Grecia ha dapprima ricordato l' accordo , nel quadro dei negoziati
d' adesione , secondo il quale la Commissione avrebbe delle discussioni esplo­
rative con la Iugoslavia , alfine di concluder , se possibile , un accordo in
materia e ha chiesto che il protocollo che sarà negoziato
contenga una dichiarazione comune sui trasporti su strada, la quale
servirebbe per ampliare la dichiarazione comune sul transito iscritta
nel verbale dei negoziati dell' accordo di cooperazione CEE-Iugo'slavia
e dovrebbe stabilire che le "operazioni di trasporto su strada attraverso
la Iugoslavia dovranno svolgersi senza ostacoli ". La Grecia ha chiesto
inoltre l' abolizione di tutte le tasse di transito da parte della
Iugoslavia.'                                               .■  .>
2 . Posizione della Comunità
               Nella sesta riunione del Comitato provvisorio la Comunità ha
preso atto , delle richieste e delle preoccupazioni della Grecia ed ha
aggiunto che la questione verrà esaminata nel corso delle prossime
 conversazioni esplorative tra la Commissione e la Iugoslavia (2 ).
 (1 ) "L' elenco dei ventidue anni " è un eterico di prodotti industriali allegati
       all' Accordo di associazione CEE-Grecia disciplinati da un calendario di
       di disarmo tariffario di ventidue anni . "L' elenco di dodici anni ", in
       realtà, non*è affatto un elenco, ma contiene tutti prodotti non compresi
       nell' elenco dei ventidue anni . Per questi prodotti il disarmo tariffario
       ha richiesto un periodo di dodici anni conclusosi nel 1974 . Pertanto la
       Grecia non applica più per questi prodotti i dazi doganali sulle importa­
       zioni provenienti dalla Comunità .
  (2 ) 5869 / 80 C0NS / GR 9 IU 8 .
 ---pagebreak---                                                                          5.
3 . Posizione della , Commissione
              Prima di riferire sulle conversazioni esplorative con la Iugoslavia .
                                                                J
la Commissione ritiene utile fare alcuni commenti preliminari sui regimi
transitori di ampia portata chiesti dalla Grecia nell' ambito del comitato'
provvi sorio .
                                                       ».              >
              Come già indicato nell' introduzione della presente nota , i
negoziati sull' accordo di cooperazione CEE-Iugoslavia non erano stati
conclusi quando il trattato di adesione è stato firmato ( 28 maggio 1979 ).
Tuttavia , l' articolo 120 , paragrafo 2 era inteso ad ovviare eventùali
difficoltà ed è stato redatto tenendo presente la Iugoslavia . Questo artico­
lo significa che la Grecia applicherà alla Iugoslavia lo stesso trattamento
che essa applica agli altri partner preferenziali della Comunità durante il ,
periodo transitorio di cinque anni che seguirà l' adesione della Grecia .
Inoltre , come regola generale ( settore tariffario e non tariffario ), laddove
la Comunità ha concesso alla Grecia accordi di transizione , anche i partner
preferenziali . della Comunità concederanno alla Grecia accordi di transizione .
              Comunque , gli accordi di transizione di vasta portata chiesti alla
Grecia nei confronti della Iugoslavia ribadiscono il punto di vista ellenico
secondo il quale durante il periodo di transizione la Grecia desidera tratta­
re la Iugoslavia come un " paese terzo " e non come "un "partner preferenziale ".
Nel settore tariffario , in particolare , la Grecia ha chiesto regimi transi­
tori per tutti i prodotti e non solo per i prodotti dell '"elenco di ventidue
anni " ( come nel caso di altri partner preferenziali ) ( 1 ). La Grecia ha chiesto
inoltre restrizioni quantitative transitoire per sette prodotti ( rispetto ad
un massimo di tre con altri partner preferenziali ) e massimali transitori
indicativi per cinque prodotti ( 2 )* <
                    1  •        ' '             <         „ . •   '
              Nel settore agricolo , le direttive di negoziato per i partner
preferenziali contenute nel documento del Consiglio n . 4352 / 80 stabiliscono
che nel campo tariffario i tassi preferenziali previsti o calcolati ( qualé
                                    ■i                                             ■ X
percentuale dei dazi TDC ) saranno applicati ai dazi effettivamente riscossi
dalla Grecia nei confronti dei paesi terzi durante il periodo di transizione .
Di conseguenza , in questo settore       esiste già un fattore di gradualità e
non dovrebbero esservi grandi difficoltà .
 ( 1 ) Si veda la pagina 2 del docuemnto del Consiglio n . 4352 / 80 .
 ( 2 ) A norma dell' Atto di adesione , la Grecie) non applicherà nei confronti della
       Comunità i massimali indicativi su alcun prodotto . Nel corso dei negoziati
       EFTA , inoltre , tutte le richieste greche di ulteriori massimali indicativi
       sono state ritirate ( vedasi doc . C0N(80 ) 317 ).
 ---pagebreak---                                                                           6.
            Gli argomenti essenziali presentati dalla Grecia per sostenere
la. sua posizione sono tre : in primo , luogo , essa interpreta l' accordo di
cooperazione CEE-Iugoslavia in modo alquanto diverso dalla Comunità ; la
Grecia afferma che l' accordo é effettivamente un accordo di cooperazione ,
ma non si qualifica come un' accordo commerciale "preferenziale ". In secondo
luogo la Grecia teme che , a causa della vicinanza geografica della Iugoslavia ,
il mercato greco sia particolarmente minacciato dalle importazioni a basso
prezzo provenienti dalla Iugoslavia . Infine , la Grecia ritiene che la dichia­
razione comune sul transito inscritta nelverbale dei negoziati dell' Accordo
di cooperazione CEE-Iugoslavia sia generale e non tuteli gli interessi della
          I                                               .   ■     : '      . ,
Grecia . Quello di cui la Grecia ha bisogno è che i trasporti su strada
attraverso la Iugoslavia si svolgano senza ostacoli agli scambi . Come è
stato confermato nei contatti avuti con le autorità elleniche , alla base
dell' impostazione greca nei confronti di questi problemi commerciali è
il desiderio di ottenere regimi soddisfacenti      in materia di trasporti
su strada .
            Nel settore commerciale , la Commissione respinge decisamente
l' impostazione greca e ritiene che , in linea di massima , la Grecia dovrebbe
applicare alla Iugoslavia lo stesso trattamento che essa applica agli altri
partner preferenziali della Comunità . La Commissióne ritiene quindi che
la Iugoslavia dovrebbe essere aggiunta all' elenco di paesi contenuto nelle
direttive di negoziato generali da applicare alle parti co-cóntraenti            v
"preferenziali ", approvate dal Consiglio in data 11 febbraio 1980 e
contenute nel documento del Consiglio n° 4352 / 80 .
            La Commissione non esclude tuttavia la possiblità che la Grecia
mantenga talune ulteriori restrizioni quantitative o taluni massimali in­
dicativi per certi prodotti molto sensibili sulla base di una forte motiva­
zione economica .      i
 ---pagebreak---                                                                             7.
4 . Posizione delta Iugoslavia
                Nel corso delle conversazioni esplorative sono state discusse con
le autorità iugoslave tre questioni principali , ovvero i problemi commerciali
nel settore industriale , l | agri cultura ( con particolare riguardo al "baby
beef ") e i trasporti su strada tra la Grecia e la Comunità via Iugoslavia .
La Iugoslavia ha inoltre sottolineato che i negoziati del protocollo per
tener conto dell' adesione della Grecia non dovrebbero assolutamente dimi­
nuire la portata del contenuto dell' Accordo di cooperazione .
        (i ) Problemi commerciali nel settore industriale
                Per quanto riguarda il regime per il disarmo dei dazi doganali
proposto dalla Grecia , la Iugoslavia ritiene di aver diritto sul mercato elle­
nico allo stesso trattamento applicato agli , altri partner preferenziali della
                                                                /
Comunità e non ritiene giustificata questa " discriminazione . Per quanto riguar­
da però le ulteriori restrizioni quantitative ed i massimali tariffari , le
autorità iugoslave hanno dichiarato di essere dispòste ad esaminarcele richieste
elleniche durante i prossimi negoziati .
      ( ii ) Agricoltura ( régime " baby beef ">
                Quanto al contingente di " baby beef " contemplato nell' Accordo
di cooperazione , la Iugoslavia ritiene che esso debba essere aumentato di
50.000 t all' anno per tener conto dell' adesione della Grecia e , per quanto
riguarda la Grecia , le esportazioni iugoslave di " baby beef " dovrebbero essere
esenti da prelievi . Quanto al volume del contingente , la Iugoslavia ha fatto
rilevare che durante il 1978 la Grecia ha importato un quantitativo di
" baby beef " quattro volte superiore a quello dell' intera Comunità , e che
questo prodotto rappresentava il 75% delle esportazioni iugoslave in Grecia .
Il mercato greco còstituisce per la Iugoslavia il principale mercato di
esportazione di questo prodotto . Quanto alla proposta di abolizione dei
prelievi , la Iugoslavia ha specificato che tale abolizione dovrebbe essere
applicata per un periodo di cinque anni per dare alla Iugoslavia il tempo di
esaminare i cambiamenti avvenuti nella struttura delle importazioni delle
sue carni bovine .
 ---pagebreak---   ( iii ) Trasporti su strada t ra la i Grecia e l a Comunità attraversg ^ la
          Iggsslavia
                   Sebbenela Iugoslavia abbia compreso la preoccupazione della
  Grecia in merito ai trasporti su strada verso la Comunità via Iugoslavia ,
  questo paese ha fatto rilevare che la propria rete stradale è già gravemente
  sovraccarica e che qualsiasi ulteriore liberalizzazione sarebbe difficile
  da accettare . Sarebbero necessari miglioramenti della sua infrastruttura
  stradale , e, datta la situazione , uno sforzo comune dovrebbe essere compiuto
  per definire le principali strade maestre di comune interesse . Inoltre ,
  dovrebbe essere dato maggior risalto alle ferrovie ed ai trasporti combinati
  ( roll on, roll off ). Inoltre , per compensare una liberalizzazione qualsiasi ,
  la Iugoslavia ha anche richiesto che i trasportatori iugoslavi possano parte­
  cipare in più grande misura nei trasporti su strada x:on la Comunità .
  La Iugoslavia ha tuttavia affermato che la richiesta della Grecia di abolire
  le tasse di - transito e fuori discussione . La Iugoslavia ha concluso dichiarando
  di essere disposta ad esaminare il problema del transito stradale più a fondo .
, 5 . Posizione della Commissione                                    _
          ( i ) ii_settore_industriale
                   La posizione della Commissione sui    regimi transitori nel settore
  industriale per quanto riguarda la Grecia è già       stata trattata nelle pagine
  2-4 della presente nota . La Commissione ritiene      che la Grecia dovrebbe
  applicare alla Iugoslavia lo stesso trattamento       che essa applica agli altri
  partner preferenziali della Comunità per quanto        riguarda l' abolizione dei
 dazi doganali (ad esempio regime di transizione        soltanto per i prodotti
                               \            •'              . .                       '
  compresi sulf'elenco di ventidue anni ").              ,      '
                   Quanto alle richieste elleniche di ulteriori restrizipni quanti -,
  tative e massimali , esse saranno trattate nel corso dei negoziati e saranno
  accettate soltanto sulla base di valide motivazioni economiche . Come è già
  stato il ca§o nelle trattative con altri partner preferenziali della Comunità,
 durante i prossimi negoziati con la Iugoslavia taluni prodotti , per i quali
  la Grecia ha chiesto contingenti e massimali di transizione, potranno essere
  cancellati dagli elenchi nei casi in cui la motivazione economica non sia
  sufficiente .                                ,
                4 Inoltre, come è avvenuto nelle trattative con altri partner
  preferenziali della Comunità, in questa fase la Commissione non ha l' inte-
  zione di proporre livelli per contingenti o massimali . La questione sarà
  trattata durante i negoziati , ( i )
    .              .                                                    ι .·
  ( 1 ) Vedas i documento COM (79) 693, pag . 15
 ---pagebreak---                                                                            9.
                                                                    -»
         ( ii ) Agricultura (baby beef )
                  Per quanto riguarda la proposta iugoslava secondo la quale la
Grecia non dovrebbe applicare durante il periodo di transizione il sistema
dei prelievi alle proprie esportazioni di "baby beef ", la Commissione desi­
dera sottolineare che tale proposta non può essere accettata . In primo luogo , .
essa 'potrebbe indurre la Grecia ad accordare alla Iugoslavia un trattamento
più favorevole di quello che essa concede alla Comunità durante il periodo -
di transizione , contravvenendo cosi' alle disposizioni dell' articolo 118
dell' Atto di adesione . In secondo luogo, la proposta iugoslava equivale ad
un adeguamento economico dell' accordo più che ad una misura di transizione .
Infine , le direttive di negoziato dell' 11 febbraio relative agli altri partner
preferenziali ( 1 ) trattano la questione in modo esauriente e stabiliscono che
"i regimi preferenziali che contemplano vantaggi non tariffari , e più
particolarmente riduzioni dei prelievi , saranno applicati completamente
dalla Grecia a decorrere dalla data dell' adesione".                    7
                  Quanto al contingente di 50.000 t proposto dalla Iugoslavia ,
la Commissione considera che questa questione deve essere trattata durante       ^
i negoziati# (ii)
( 1 ) Doc . del Consiglio n . 4352/ 80 , pag . 6                               •
( 2 ) I quantitativi iugoslavi di "baby beef" importati dalla Grecia nel corso
     " di questi ultimi quattro anni sono i seguenti :
                           1976      21.016 tonnellate
                           1977      37.831      "
                           197'" ,   48.799      "
                           1979      30.356      "                      ■
 ---pagebreak---                                                                                     10 .
( iii ) Oggrazigni di trasporto su strada tra La Greci a e la Comunità
        vi_a_Iugos J^avi^a  '
                Attualmente , a norma dell' accordo bilaterale , la Iugoslavia
concede alla Grecia        26.000 autorizzazioni di transito ( licenze ). Qualsiasi
aumento del numero di queste licenze costituisce evidentemente una questione
bilaterale tra la Grecia e la Iugoslavia e non rientra nella competenza
della Comunità .                                                ,
                A norma della legislazione comunitaria sui trasporti , tuttavia ,
e in particolare nell' ambito det contingente comunitario ( 1 ), è indispen­
sabile garantire che la Grecia sia trattata alla stessa stregua degli altri
Stati membri per quanto riguarda le possibilità di accesso al mercato .
Si può trovare una J soluzione adeguata al problema negoziando autorizzazioni
         alla Comunità
di transito/che la Iugoslavia deve concedere agli operatori comunitari del >
settore che esercitano il traffico tra la Comunità nella sua attuale compo-           ,
sizione e la Grecia nell' ambito del sistema comunitario dei contingenti .
Il numero delle autorizzazioni di transito dovrebbe essere almeno pari al
contingente ellenico nell' ambito del sistema comunitario dei contingenti .
La Commissione propone di continuare le discussioni con la Iugoslavia , allo
scopo di trovare una soluzione di questo ambito . Qualsiasi accordo raggiunto
con la Iugoslavia potrà essere contenuto in uno stambio di lettere oppure
stipulato nel protocollo .                                           •     '
6 . CONCLUSIONI
                Come già indicato nell' introduzione , la Commissione raccomanda
pertanto che la Iugoslavia sia inclusa , insieme alle altre parti commerciali
co-contraenti della Comunità , nelle direttive generali di negoziato approvate
dal Consiglio in data 11 febbraio 1980 e contenute nel documento del
Consiglio n . 4352 / 80 . Disposizioni transitorie, specifiche per la Iugoslavia
si trovano nell' allegato della seconda parte della presente comunicazione .
( 1 ) Il contingente comunitario è un sistema per mezzo del quale ad ogni
      Stato membro è concesso un determinato numero di autorizzazioni multi­
      laterali . Con queste autorizzazioni , ciascun operatore può effettuare i
      trasporti senza restrizioni quantitative nel quadro del traffico inter­
      nazionale all' interno della Comunità .                          "
 ---pagebreak---                     Raccomandazione di decisione del Consiglio e dei
             Rappresentanti dei governi degli Stati membri , riuniti in sede
                      di Consiglio , per l' apertura di neqdziati con
             la Iugoslavia al fine di adeguare gli accordi conclusi tra la
                      Comunità e la Iugoslavia per tener conto
                  dell' adesione della Grecia alle Comunità europee
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ'   EUROPEE ED I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI
STATI MEMBRI , RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
cpnsiderando che è necessario adeguare gli accordi conclusi tra la Comunità e la
Iugoslavia per tener conto dell' adesione della Grecia alle Comunità europee e , a
tal fine , avviare negoziati con la Iugoslavia ,
DECIDONO   :                    <
                                  Articolo unico
        La Commissione è autorizzata ad avviare negoziati con la Iugoslavia al
fine di concludere i protocolli di adeguamento e di transizione agli accordi
con la Iugoslavia per tener conto dell' adesione della Grecia alle Comunità
europee .
        La Commissione condurrà i negoziati sulla base delle direttive allegate
al documento del Consiglio n . 4352 / 80 , in consultazionè con i rappresentanti
degli Stati membri . I rappresentanti della Repubblica ellenica saranno associa­
ti ai lavori in qualità di osservatori , insieme ai rappresentanti degli attuali
Stati membri .
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                                                IUGOSLAVIA
       I
DISPOSIZIONI TRANSITORIE SPECIFICHE DA APPLICARE
                                              \
PAESE PER PAESE ED ADEGUAMENTI TECNICI AGLI ACCORDI
PREFERENZIALI .
 ---pagebreak---                                                                              1.
                                     IUGOSLAVIA
. RESTRIZIONI QUANTITATIVE
                             1                               -                      v
   N° del La
                                   ;            Descri zione           /
      TDC
       73.18         Tubi ( compresi i loro sbozzi ) di ferro o di acciaio , esclusi gli
                     oggetti della voce n . 73.19 :
                     ex C. Altri / :       1
                            - a sezione circolare , non filettati , muniti all' estremità
                               di dispositivi di collegamento rapido , destinati all' ir-
                          ,    rigazione dei campi ( previo collegamento con apparecchi
                               per innaffiamento )
   ex 73.37          Caldaie ( diverse da quelle della voce n . 84.01 ) e radiatori ,
                     per il riscaldamento centrale , a riscaldamento non elettrico ,
                     e loro parti , di ghisa , di ferro o di acciaio ; generatori e
                     distributori di aria calda ( compresi quelli che possono ugual-i
                     mente funzionare come distributori di aria fresca o condizio-^
                     nata ), a riscaldamento non elettrico , aventi uri ventilatore o
                     un soffiatore a motore , e loro parti , di ghisa , di ferro o di
                     acciaio :
                     - Caldaie per il riscaldamento centrale                      -
                     - Radiatori per il riscaldamento centrale .
     - 84.15         Materiale , macchine ed apparecchi per la produzione del freddo
                     con attrezzatura elettrica o di altra specie :                      t
                     C. Altri :                                          ,
                 ■   ex II . Altri      :
                            - Armadi non attrezzati di un gruppo frigorifero .
   ex 84.46          Macchine utensili per la lavorazione delle pietre , dei pro­
                   . dotti ceramici , del calcestruzzo , dell' amianto-cemento e di
                     altre materie simili , e per la lavorazione a freddo del vetro ,
                     diverse da quelle della voce n . 84.49 :
                     - Macchine ed apparecchi per la lavorazione del marmo , eccet­
                       tuati quelli da usare a mano e che funzionano ad elettricità .
   ex 84.47          Macchine utensili , diverse da quelle della voce n . 84.49 , per
                     la lavorazione del legno , del sughero , dell' osso , dell' ebani -   '
                     te , delle materie plastiche artificiali e di altre materie
                     dure simi li     :
                     - Seghe a nastro per la lavorazione del legno .
 ---pagebreak---                                                                        2.
N° délia
                                       Descrizione
  TDC
   85.01 Macchine generatrici ; motori .; convertitori rotanti o statici
         ( raddrizzatori , ecc .); trasformatori ; bobine di reattanza e
         bobine di autoinduzione ;
         B. Altri      :                     '
              I. Macchine-generatrici , motori ( anche con riduttori ,
                  variatori o moltiplicatori di velocità ), convertitori
                  rotanti ; :
                  ex b ) Altri :                      ~            1
                   (         - Motori di potenza pari o superiore a 370 watt .
                                e inferiore o pari a 370.000 watt
             II . Trasformatori , convertitori statici , bobine di reattan­
                  za e bobine di autoinduzioné :
                  ex C. Parti e pezzi staccati :
                             - di motori di potenza bari o superiore a 370 watt
                     '          e inferiore o pari a 370.000 watt
                             - trasformatori e convertitori statici ; bobine di
                                reattanza e di autoinduzione
   98.03 Portapenne , stilografi e portamine ; portalapis e simili ; loro
         parti staccate ed accessori ( slavapunte , fermagli , ecc .),,
         esclusi gli oggetti compresi nelle voci 98.04 e 98.05 :
         ex B. altri portapenne ; portamine ; portalapis e simili :
                  - " Penne " a sfera e pennarelli , non ricaricabili
             C. Pezzi' staccati ed accessori :
                 ex I. Pezzi di metalli comuni , ottenuti dalla messa
                           su torni automatici a " décol leter " :
                           - Parti di "penne " a sfera e di pennarelli non
                               ricaricabili , eccettuate le punte a sfera .
                 ex II . Altri       :   *
               '         . - Parti di "penne " a sfera e di pennarelli non     '
                              .ricaricabili , eccettuate le punte a^fera in
                            - fibra plastica ed il feltro .
 ---pagebreak---                                                                              3.
                                    IUGOSLAVIA
. MASSIMALI INDICATIVI
   N° délia
                                               Descrizione
      TDC
                                           <
      44.05          Legno semplicemente segato per il lungo , tranciato o sfoglia­
                     to , dello spessore superiore a 5 mm :
                     ex C. Altri , escluso il legno di noce , di bosso , di mogano ,
                             di palissandro , di cedro , di palma e simili od i legni
                             profumati .
      48.01          Carta e cartoni , compresa l' ovatta di cellulosa , in rotoli
                   ' o in fogli .
                     ex F. Altri :
                             - Ovatta di cellulosa , falde e fibre di cellulosa
                             - Carta per la stampa e la scrittura
                             - Carta da imballaggio al solfito
                             - Carta di pasta semi chimica da ondulare , cosiddetta
              I                " fluting "
                             - Carta paglia
                             - Carta e cartoni da imballaggio
                             - Altri cartoni
      48.04 A                - Carta e cartoni riuniti mediante incollatura , del
                               tipo Bristol e simili
      48.05       , ex B.
                             - Carta increspata per uso domestico , igienico o da
                               toletta                                     ..
      56.01          Fiocco di fibre tessili sintetiche ed artificiali , in massa :
                     ex A. di fibre tessili sintetiche :
        /
                             - di peso pari almeno a 0,33 mg / m                   ,
   ex 85.03          Pile . elettrice :
                        Pile elettri ohe di un volume almeno di 300 cm3
      97.03          Altri giocattoli ; modelli ridotti per divertimento .
 ---pagebreak--- TRASPORTI     .
       Sono in corso i negoziati per un accordo con la Iugoslavia .
Detto accordo avrà la forma di un protocollo o di uno scambio di let­
tere e riguarderà le operazioni di trasporto su strada tra la Grecia
e la Comunità via Iugoslavia , a norma della legislazione comunitaria
in materia di trasporti .
ADEGUAMENTI  TECNICI
       Da determinare tenendo conto della data di entrata in vigore
degli a'ccordi tra la Iugoslavia e la Comunità .