CELEX: 52001PC0682
Language: it
Date: 2001-11-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria

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52001PC0682

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria  /* COM/2001/0682 def. - ACC 2001/0274 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Commissione ha negoziato, in base alle direttive del Consiglio del 9 novembre, un memorandum d'intesa con il Pakistan sull'accesso al mercato nel settore dei tessili e dell'abbigliamento.A norma dell'accordo, il Pakistan è tenuto a:- ridurre i suoi dazi, nel 2001 e nel 2002, alle aliquote concordate tra le Parti;- consolidare, in sede di OMC, i suoi dazi all'importazione per il settore dei tessili e dell'abbigliamento alle aliquote concordate;- non applicare ostacoli non tariffari in questo settore.Dal canto suo, la Comunità europea:- aumenta del 15% i contingenti 2001 per i prodotti tessili e dell'abbigliamento dopo che il Pakistan ha notificato all'OMC le aliquote consolidate;- conserva il diritto di ripristinare il regime contingentale ai livelli applicabili per l'anno in questione qualora il Pakistan venga meno a uno qualsiasi degli impegni suddetti.L'accordo prevede consultazioni periodiche, o su richiesta, su una qualsiasi delle sue disposizioni; le Parti sono tenute a collaborare attivamente per quanto riguarda tutte le notifiche da effettuare all'OMC o ad uno dei suoi organi.Si invita il Consiglio ad approvare la presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan, e che ne autorizza l'applicazione provvisoria in attesa della conclusione formale dell'accordo.2001/0274 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoriaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo e secondo comma,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) la Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, un accordo bilaterale in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei prodotti tessili con il Pakistan;(2) l'accordo in forma di memorandum d'intesa è stato siglato il 15 ottobre 2001;(3) l'accordo in forma di memorandum d'intesa dovrebbe essere firmato a nome della Comunità;(4) affinché entrambe le Parti possano beneficiarne subito dopo le notifiche pertinenti all'OMC, l'accordo dovrebbe essere applicato, in via provvisoria, a decorrere dal 1° dicembre 2001, in attesa che siano espletate le procedure di conclusione formale, fatta salva la necessaria reciprocità,DECIDE:Articolo 1Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei prodotti tessili e dei capi di abbigliamento con il Pakistan a nome della Comunità europea, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva.Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 2L'accordo in forma di memorandum d'intesa si applica, in via provvisoria, a decorrere dal 1° dicembre 2001 in attesa che siano espletate le procedure di conclusione formale e fatta salva la necessaria reciprocità.Articolo 3Qualora il Pakistan venga meno agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 4 del memorandum d'intesa, la Commissione ripristina, secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi [1], i contingenti ai livelli applicabili in precedenza.[1]  GU L 275 dell'8.11.1993, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 824/97 del Consiglio (GU L 119 dell'8.5.1997, pag. 1).Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOMEMORANDUM D'INTESAtra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento, siglato a Bruxelles il 15 ottobre 2001Per la Comunità europea  //  Per la Repubblica islamica del  PakistanMEMORANDUM D'INTESAtra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento, siglato a Bruxelles il 15 ottobre 20011. Dopo un primo ciclo di negoziati avviato nel marzo 2001, le delegazioni della Comunità europea e della Repubblica islamica del Pakistan si sono incontrate nuovamente il 15 ottobre 2001 per discutere di come migliorare l'accesso ai rispettivi mercati per i tessili e i capi di abbigliamento. Senza precludere la possibilità di ulteriori colloqui, le Parti hanno ritenuto di poter concordare un quadro di miglioramento dell'accesso al mercato per il settore dei tessili e dell'abbigliamento, secondo le seguenti modalità.2. La Repubblica islamica del Pakistan accetta:1. di consolidare i suoi dazi sui tessili e sui capi di abbigliamento alle aliquote riportate nella colonna 1, a decorrere dalla data della notifica, e nella colonna 2 dell'allegato 1, al più tardi a decorrere dal 1° luglio 2002, mediante notifica all'Organizzazione mondiale del commercio. Il Pakistan accetta inoltre di consultare la Comunità europea prima di procedere a detta notifica.2. Qualora applichi aliquote del dazio inferiori a quelle di cui al paragrafo 2.1, il Pakistan s'impegna a non applicare alle importazioni di questi prodotti dalla Comunità europea aliquote superiori a quelle in vigore attualmente.3. Fatto salvo il comma 2, il Pakistan accetta di ridurre tali aliquote ai livelli consolidati indicati all'allegato 1 e di continuare ad applicarle fino a che non notificherà un'ulteriore riduzione.3. Una volta che il Pakistan le abbia confermato di aver effettuato la notifica di cui al paragrafo 2.1 e di aver applicato per il 2001 i dazi di cui alla colonna 1 dell'allegato 1, la Comunità europea accetta di aumentare del 15% il contingente attuale per il 2001. I livelli contingentali per gli anni 2002-2004 saranno quindi calcolati in base al nuovo livello per il 2001.4. Le Parti decidono di non prendere misure non tariffarie che possano ostacolare gli scambi di tessili e capi di abbigliamento.5.1. Le Parti convengono che l'equilibrio del presente accordo, costituito da una serie di concessioni reciproche liberamente concordate tra le Parti, dipende da un'applicazione piena e corretta di tutte le disposizioni del presente memorandum d'intesa. Le Parti decidono pertanto di consultarsi periodicamente per garantire la corretta applicazione del presente memorandum d'intesa nonché, su richiesta di una di esse, di consultarsi su uno qualsiasi dei suoi aspetti.2. Qualora intenda esercitare il diritto di cui al paragrafo 6, la Comunità europea fornisce per iscritto al Pakistan informazioni dettagliate sulla sua inadempienza. Salvo diverso accordo tra le Parti, si tengono consultazioni onde ovviare al problema entro 30 giorni dalla comunicazione scritta. Qualora le Parti non riescano a concordare una soluzione adeguata entro 30 giorni dall'avvio delle consultazioni, la Comunità europea ha il diritto di procedere in conformità del paragrafo 6.6. Le Parti decidono che, qualora il Pakistan venga meno a uno degli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 4 del presente accordo, la Comunità europea ha il diritto di ridurre i contingenti ai livelli applicabili in precedenza.7. Le Parti decidono di cooperare pienamente per tutte le necessarie notifiche all'Organizzazione mondiale del commercio o a uno dei suoi organi. Salvo diversa decisione, le Parti effettuano congiuntamente tutte le notifiche suddette.8. Le Parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicata la possibilità di negoziare concessioni reciproche sull'accesso al mercato con altri partner commerciali del settore.9. Le Parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicato il loro diritto di invocare l'intesa dell'OMC sulla risoluzione delle controversie.10. Tutti i verbali concordati e tutte le dichiarazioni acclusi al presente memorandum d'intesa ne costituiscono parte integrante.11. Le Parti decidono che il presente accordo in forma di memorandum d'intesa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al giorno in cui le Parti si siano notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure interne. Nel frattempo, l'accordo sarà applicato provvisoriamente a decorrere dal 1° dicembre 2001 fatta salva la necessaria reciprocità.Per la Comunità europea  //  Per la Repubblica islamica del  PakistanAllegato 1&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Verbale concordatoNel quadro dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei prodotti tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan, siglato a Bruxelles il 15 ottobre 2001, e con particolare riferimento al paragrafo 4, le Parti stabiliscono il seguente elenco non esaustivo di barriere non tariffarie che ostacolano il commercio nel settore:* dazi supplementari sull'importazione o sulla vendita di prodotti originari dell'UE oltre ai dazi doganali previsti dell'accordo, o altri oneri di effetto equivalente, superiori ai dazi o agli oneri istituiti sulla produzione o sulla vendita di prodotti nazionali equivalenti;* regolamenti o norme tecnici, norme, procedure e pratiche di valutazione della conformità o di certificazione che vadano al di là degli obiettivi per i quali vengono applicati;* requisiti, formali o informali, riguardanti i prezzi minimi all'importazione o altre norme, procedure e pratiche di valutazione in dogana tali da creare ostacoli agli scambi;* norme, procedure o pratiche per le ispezioni pre-imbarco che siano discriminatorie, non trasparenti o troppo lunghe; imposizione di controlli doganali per lo sdoganamento di merci che hanno subito ispezioni pre-imbarco;* norme, procedure o pratiche che risultino eccessivamente complesse, costose o arbitrarie per la certificazione dell'origine dei prodotti, che impongano di spedire direttamente le merci dal paese di origine al paese di destinazione;* requisiti per la concessione non automatica o discrezionale delle licenze o norme, procedure e pratiche per la concessione automatica delle licenze che rappresentino un onere eccessivo o che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni;* requisiti o pratiche riguardanti la marcatura, l'etichettatura, la descrizione/composizione dei prodotti o la descrizione della fabbricazione dei prodotti la cui formulazione/applicazione risulti discriminatoria rispetto ai prodotti nazionali;* tempi di sdoganamento eccessivamente lunghi oppure procedure doganali troppo complesse o onerose, compresi i requisiti in materia di ispezioni, che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni;* sovvenzioni causa di pregiudizio per l'industria UE dei tessili e dell'abbigliamento.Per la Comunità europea  //Per la Repubblica islamica del  PakistanDichiarazioneNel quadro dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan, siglato a Bruxelles il 15 ottobre 2001, e del relativo verbale concordato, le Parti dichiarano che gli impegni assunti in merito alle barriere non tariffarie sono impegni bilaterali assunti tra le Parti indipendentemente dai loro eventuali impegni multilaterali. Le Parti confermano pertanto che l'applicazione di queste disposizioni è di natura puramente bilaterale. Esse confermano inoltre che detti impegni bilaterali non devono andare al di là degli impegni assunti dalle Parti in un contesto multilaterale né assoggettarle a norme o obblighi di portata superiore.Per la Comunità europea  //  Per la Repubblica islamica del  Pakistan