CELEX: E2001C0174
Language: it
Date: 2001-06-08 00:00:00
Title: Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 174/01/COL, dell'8 giugno 2001, relativa a un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli

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E2001C0174

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 174/01/COL, dell'8 giugno 2001, relativa a un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli  

Gazzetta ufficiale n. L 015 del 17/01/2002 pag. 0042 - 0048

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTAn. 174/01/COLdell'8 giugno 2001relativa a un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoliL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 109 e il protocollo 1,visto l'accordo con cui gli Stati EFTA istituiscono un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), protocollo 1,visto l'atto di cui al punto 38 del capitolo XII dell'allegato II dell'accordo SEE [direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali(1)], come da ultimo modificato, in particolare l'articolo 7, paragrafo 2, lettera b),visto l'atto di cui al punto 54 del capitolo XII dell'allegato II dell'accordo SEE [direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli(2)], come da ultimo modificato, in particolare l'articolo 4, paragrafo 2, lettera b),sentito il parere del comitato EFTA dei prodotti alimentari che assiste l'Autorità di vigilanza EFTA,considerando quanto segue:(1) In forza dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 86/362/CEE e dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 90/642/CEE, l'Autorità di vigilanza presenta ogni anno al comitato EFTA dei prodotti alimentari che assiste l'Autorità di vigilanza, entro il 31 dicembre, una raccomandazione relativa a un programma coordinato di controlli, inteso a garantire il rispetto delle quantità massime di residui di antiparassitari fissate nell'allegato 11 delle suddette direttive.(2) L'esperienza acquisita nel corso dei tre precedenti programmi coordinati annuali di controlli dimostra che i programmi più efficienti e convenienti sono quelli pluriennali. Sembra opportuno tracciare nella presente raccomandazione le linee essenziali dei futuri programmi. L'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 645/2000 della Commissione(3) prevede raccomandazioni che coprono periodi compresi fra uno e cinque anni.(3) L'Autorità di vigilanza dovrebbe avviarsi progressivamente ad introdurre un sistema che consenta di calcolare l'esposizione attuale agli antiparassitari attraverso la dieta, come previsto all'articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 86/362/CEE e all'articolo 4, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 90/642/CEE. Per poter determinare se simili calcoli siano realizzabili, si dovrebbe disporre di dati sul controllo dei residui di antiparassitari in una serie di prodotti alimentari che costituiscono i principali componenti delle diete europee (cfr. allegato II). Viste le risorse disponibili a livello nazionale per il controllo dei residui di antiparassitari, gli Stati EFTA sono in grado di analizzare annualmente, nel quadro di un programma coordinato di controlli, campioni di soli dieci prodotti. Gli usi degli antiparassitari variano nell'arco di un programma cinquennale. Ciascun composto antiparassitario dovrebbe essere controllato, in generale, in venti-trenta prodotti alimentari nell'arco di vari cicli triennali.(4) I residui degli antiparassitari acefato, gruppo benomil, clorpirifos, iprodione e metamidofos dovrebbero essere controllati nel 2001, in modo da poter esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari per la stima dell'esposizione attuale attraverso la dieta, in quanto tali composti (designati come "gruppo A" nell'allegato IA) sono già stati controllati tra il 1996 e il 2000. Le variazioni della presenza di antiparassitari possono essere rilevate con una sorveglianza continua.(5) I residui degli antiparassitari diazinon, metalaxil, metidation, tiabendazolo e triazofos dovrebbero essere controllati tra il 2001 e il 2004, in modo da poter esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari per la stima dell'esposizione attuale attraverso la dieta, in quanto tali composti (designati come "gruppo B" nell'allegato IA), sono già stati controllati tra il 1997 e il 2000.(6) I residui degli antiparassitari clorpirifosmetile, deltametrin, endosulfan, imazalil, lambdacialotrin, gruppo maneb, mecarbam, permetrin, pirimifosmetile e vinclozolin dovrebbero essere controllati tra il 2001 e il 2004, in modo da poter esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari per la stima dell'esposizione attuale attraverso la dieta, in quanto tali composti (designati come "gruppo C" nell'allegato IA) sono già stati controllati negli anni 1998, 1999 e 2000.(7) I residui degli antiparassitari azinfosmetile, captan, clorotalonil, diclofluanid, dicofol, dimetoato, folpet, malation, ometoato, procimidone, propizamide e azossistrobina dovrebbero essere controllati tra il 2000 e il 2004, in modo da poter esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari per la stima dell'esposizione attuale attraverso la dieta, in quanto tali composti, tranne l'azossistrobina, (designati come "gruppo D" nell'allegato IA), sono già stati controllati nel 1998, 1999 e 2000.(8) Il controllo di disulfoton, forato, tiometone e ossidemeton-metile non è possibile con i metodi analitici di routine per il controllo di più residui. È opportuno raccogliere dati sulla presenza di tali residui, quando essa è prevedibile, negli Stati EFTA in cui è più probabile individuare residui di antiparassitari.(9) È necessario un approccio statistico sistematico per quanto riguarda il numero di campioni da prelevare nell'ambito di ciascuna azione di monitoraggio coordinata. Tale approccio è stato definito dalla commissione del Codex Alimentarius(4). Secondo una distribuzione binomica delle probabilità, è possibile calcolare che l'esame di 459 campioni fornisce un livello di fiducia del 99 % per l'individuazione di 1 campione contenente residui di antiparassitari in misura superiore al limite di rilevazione qualora l'1 % dei prodotti di origine vegetale contenga residui in misura superiore al limite di rilevazione. Dovrebbero essere pertanto prelevati nello Spazio economico europeo almeno 459 campioni, mentre per gli Stati EFTA si raccomanda, in base alla popolazione e al numero dei consumatori, di prelevare un minimo di 12 campioni all'anno per prodotto.(10) Le linee direttrici concernenti le procedure di controllo di qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari sono state discusse, allo stato di progetto, dagli esperti degli Stati membri riuniti a Oeiras, in Portogallo, il 15-16 settembre 1997, nonché nell'ambito del sottogruppo "residui di antiparassitari" del gruppo di lavoro fitosanitario il 20-21 novembre 1997. È stato convenuto che tali linee direttrici dovrebbero essere applicate per quanto possibile dai laboratori di analisi degli Stati membri ed essere riesaminate alla luce dell'esperienza così acquisita. Le linee direttrici sono state nuovamente discusse e rivedute dagli esperti degli Stati membri ad Atene, in Grecia, il 15-17 settembre 1999. Le linee direttrici rivedute saranno sottoposte al comitato fitosanitario permanente e pubblicate dalla Commissione(5).(11) In forza degli articoli 7, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 86/462/CEE e 4, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 90/642/CEE, gli Stati EFTA, quando trasmettono all'Autorità di vigilanza le informazioni relative all'applicazione dei loro programmi nazionali di controllo nel corso dell'anno seguente, sono tenuti a precisare i criteri che hanno presieduto alla loro elaborazione. Tali informazioni devono comprendere i criteri applicati per stabilire il numero di campioni da prelevare e di analisi da effettuare, le soglie di notificazione e i criteri secondo i quali esse sono state fissate. Occorre indicare, per i laboratori che eseguono le analisi, le informazioni relative al loro riconoscimento [disposizioni sul riconoscimento previste dall'atto di cui al punto 54n del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE; direttiva 93/99/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, riguardante misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(6)].(12) Le informazioni sui risultati dei programmi di controllo si prestano particolarmente ad essere trattate, memorizzate e trasmesse per via elettronica/informatica. La Commissione ha approntato gli opportuni formati in cui gli Stati membri devono inviarle i dischetti. Gli Stati EFTA potrebbero utilizzare lo stesso formato e dovrebbero quindi essere in grado di trasmettere all'Autorità di vigilanza le loro relazioni secondo il formato standard. Per un efficace sviluppo di tale formato standard è opportuno mettere a punto apposite linee direttrici,RACCOMANDA AGLI STATI EFTA:1. Di campionare e analizzare le combinazioni prodotto/residuo di antiparassitario indicate nell'allegato I, prendendo un minimo di 12 campioni per ciascun prodotto, in proporzione tale da rispecchiare la ripartizione nazionale, SEE e a livello di paesi terzi sul mercato dello Stato EFTA; per almeno un antiparassitario che presenti un rischio acuto, uno dei prodotti sarà sottoposto ad un'analisi distinta dei singoli componenti del campione multiplo: verranno prelevati due campioni di un congruo numero di componenti, se possibile da un unico produttore; se nel primo campione multiplo viene riscontrato un livello rilevabile dell'antiparassitario, i componenti del secondo campione verranno analizzati separatamente; nel 2001 questa operazione comprenderà le combinazioni forato/patata e/o metidation/mela.2. Di campionare taluni prodotti ai fini dell'analisi di disulfoton, forato, tiometone e ossidemetonmetile nei paesi in cui l'uso di questi antiparassitari è autorizzato su tali prodotti, sulla base del numero di campioni di ciascun prodotto di cui al punto 1.3. Di comunicare, entro il 31 agosto 2002, i risultati, indicando i metodi analitici applicati e le soglie di notificazione raggiunte per la parte dell'azione specifica corrispondente al 2001 nell'allegato I, in conformità con le procedure di controllo della qualità enunciate nelle procedure di controllo di qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari, nel formato, compreso quello elettronico, indicato negli allegati II e III alla raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA per l'anno 1999(7).4. Di trasmettere all'Autorità di vigilanza EFTA e agli Stati SEE/EFTA, entro il 31 agosto 2001, tutte le informazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 86/362/CEE e all'articolo 4, paragrafo 3, della direttiva 90/642/CEE riguardanti il programma di controlli del 2000, in modo da garantire, almeno attraverso controlli per campione, l'osservanza delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari, e in particolare:1) i risultati dei loro programmi nazionali sugli antiparassitari elencati nell'allegato II della direttiva 86/362/CEE e della direttiva 90/642/CEE, relativamente ai limiti armonizzati e, dove questi non fossero ancora fissati sul piano comunitario, relativamente ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale;2) informazioni sulle procedure di controllo della qualità applicate dai loro laboratori e, in particolare, sugli aspetti delle linee direttrici concernenti le procedure di controllo della qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari che non sono stati in grado di applicare o la cui applicazione ha suscitato particolari difficoltà;3) dati relativi al riconoscimento, ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 93/99/CEE, dei laboratori che effettuano le analisi, con indicazione del tipo di riconoscimento e dell'organismo che lo ha rilasciato, unitamente ad una copia dell'atto di riconoscimento;4) informazioni sulle prove di competenza e sui ring test ai quali ha partecipato il laboratorio.5. Di trasmettere all'Autorità di vigilanza EFTA, entro il 30 settembre 2001, il programma nazionale previsto per il 2002 ai fini del controllo delle quantità massime di residui di antiparassitari fissate dalla direttiva 90/642/CEE e dalla direttiva 86/362/CEE.6. La presente raccomandazione è destinata all'Islanda, al Liechtenstein e alla Norvegia.Fatto a Bruxelles, l'8 giugno 2001.Per l'Autorità di vigilanza EFTAHannes HafsteinMembro del collegio(1) GU L 221 del 7.8.1986, pag. 37.(2) GU L 350 del 14.12.1990, pag. 71.(3) GU L 78 del 29.3.2000, pag. 7.(4) Codex Alimentarius, Residui di antiparassitari negli alimenti, Roma, 1994, ISBN 92-5- 203271-1, vol. 2, pag. 372.(5) Pubblicato in GU L 128 del 21.5.1999, pag. 30. Una versione rivista sarà disponibile nel documento SANCO/3103/2000 (http://europa.eu.int/comm/food/fs/ph_ps/pest/index_en.htm).(6) GU L 290 del 24.11.1993, pag. 14.(7) GU L 74 del 23.3.2000, allegato II (Procedure di controllo della qualità) pag. 25 e allegato III (Documento di lavoro/formato di comunicazione) pag. 38.ALLEGATO ICombinazioni antiparassitorio/prodotto da controllare nel quadro dell'azione specifica di cui al punto 1 della presente raccomandazione>SPAZIO PER TABELLA>(a) Mele, pomodori, lattuga, fragole, uve.(b) Pere, banane, fagioli (freschi o congelati), patate, carote, arance, mandarini, pesche/pesche noci, spinaci.(c) Cavolfiori, peperoni, frumento, meloni, riso, cetrioli, cavoli, piselli (freschi/congelati, sgranati).(d) Mele, orzo, pomodori, lattuga, uve, fragole, porri, cipolle, succo di arancia, succo di mela, segala, melanzane.ALLEGATO IIProgramma coordinato di controlli per gli anni 1996-2004 con indicazione del periodo di ingestione stimato e dei gruppi di antiparassitari ingeriti>SPAZIO PER TABELLA>z Mele, fragole, uve, pomodori, lattuga.y Mandarini, pere, banane, fagioli, patate.x Arance, pesche, carote, spinaci.w Cavolfiori, peperoni, frumento, meloni.v Riso, cetrioli, cavoli, piselli.u Cipolle, porri, succo di arancia, succo di mela, segala.