CELEX: C2003/275/51
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa C-398/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Helsingin hallinto-oikeus, con ordinanza 2 settembre 2003, nella causa E. Gavrielides Oy

C 275/34                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          15.11.2003
v)   in ogni caso, condannare la Commissione alle spese con              5)    il Tribunale ha snaturato gli elementi probatori laddove
     riguardo al procedimento dinanzi al Tribunale ed a quello                 ha ritenuto che la Commissione avesse dimostrato la
     dinanzi alla Corte.                                                       sussistenza di un impatto economico effettivo: infatti, gli
                                                                               elementi probatori di cui trattasi non analizzano né il
                                                                               livello dei prezzi che sarebbero stati raggiunti in assenza
                                                                               di qualsiasi collusione né sono quindi idonei a provare
                                                                               che i prezzi fossero più elevati di quelli che altrimenti
                                                                               avrebbero potuto essere;
Motivi e principali argomenti
                                                                         6)    tollerando la violazione delle linee guida da parte della
                                                                               Commissione, il Tribunale ha violato il principio in base
                                                                               al quale la Commissione è tenuta al rispetto delle norme
I motivi dedotti dalle ricorrenti sono i seguenti:                             da essa stessa poste;
1)   Il Tribunale, confermando l’applicazione retroattiva da             7)    il Tribunale ha violato il principio di proporzionalità,
     parte della Commissione delle linee guida relative alle                   come interpretato dalla Corte del Tribunale, in base al
     ammende, ha violato il principio dell’irretroattività;                    quale deve sussistere una determinata correlazione tra le
                                                                               ammende inflitte e il fatturato pertinente.
2)   il Tribunale ha violato il principio della parità di tratta-
     mento:                                                              (1) GU C 316 del 4.11.2002, pag. 32.
                                                                         (2) Decisione della Commissione 7 giugno 2000, 2001/418/CE,
                                                                             relativa ad un procedimento a norma dell’art. 81 del Trattato
                                                                             CE e dell’art. 53 dell’accordo SEE (caso COMP/36.545/F3 —
     a)    ammettendo la discriminazione da parte della Com-                 Aminoacidi) (testo rilevante per lo SEE) (GU L 152, del 7.6.2001,
           missione, consistente nel fatto che il metodo di                  pag. 24).
           calcolo delle ammende applicato a infrazioni alla
           normativa in materia della concorrenza connesse
           simultaneamente varii a seconda che la Commis-
           sione abbia emanato la propria decisione anterior-
           mente o successivamente alla pubblicazione di linee
           guida;
     b)    fondando le ammende inflitte alla ADM e alla
           Ajinomoto su un’identica base, laddove la quota di
           mercato detenuta da quest’ultima nello SEE è pari a           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Helsin-
           circa il doppio a quella della ADM;                           gin hallinto-oikeus, con ordinanza 2 settembre 2003, nella
                                                                                              causa E. Gavrielides Oy
3)   il Tribunale ha violato il terzo principio del non bis in
     idem ritenendo che la Commissione non fosse tenuta a                                         (Causa C-398/03)
     dedurre o a prendere in considerazione le ammende
     versate dalla ADM ad altre autorità con riguardo agli
     stessi fatti;
                                                                                                   (2003/C 275/51)
4)   il Tribunale ha violato l’obbligo di motivazione:
                                                                         Con ordinanza 22 settembre 2003, pervenuta nella cancelleria
     a)    ritenendo che la Commissione non fosse ritenuta a
                                                                         della Corte il 24 settembre 2003, nella causa E. Gavrielides Oy,
           prendere in considerazione le ammende versate                 l’Helsingin hallinto-oikeus ha sottoposto alla Corte di giustizia
           dalla ADM in Paesi terzi, benché l’ammenda della
                                                                         delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
           Commissione si basasse segnatamente sul fatturato
           totale della ADM punendo quindi quest’ultima sulla
           base delle vendite da essa effettuata in paesi in cui è
           stata già condannata al pagamento di ammende;                 Se l’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 27 novembre
                                                                         1990, 90/642/CEE (1), che fissa le percentuali massime di
                                                                         residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine
     b)    ritenendo adeguata l’ammenda, benché la Commis-               vegetali, compresi gli ortofrutticoli, con le successive modifi-
           sione non avesse preso in considerazione le vendite           che, vada interpretato nel senso che la direttiva si applica alle
           di lisina effettuate dall’ADM nello SEE;                      foglie di vite.
 ---pagebreak--- 15.11.2003              IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 275/35
Qualora la direttiva si applichi alle foglie di vite:                             menti nazionali. Si deve pertanto ritenere che spetti alla
                                                                                  Commissione, di regola, procedere al controllo degli aiuti
                                                                                  di Stato. Vero è che il Consiglio ha un potere decisionale
se l’allegato I della direttiva vada interpretato nel senso che le                in materia, ma si tratta di un potere eccezionale, da
foglie di vite vanno classificate nella categoria di prodotti                     interpretarsi restrittivamente.
«ortaggi a foglia ed erbe fresche» e l’allegato II nel senso che le
foglie di vite vanno classificate sotto la voce «erbe, altre»;
                                                                           —      Sviamento di potere e di procedura. Il potere conferito al
Qualora le foglie di vite non vadano classificate sotto la voce                   Consiglio di autorizzare eccezionalmente aiuti di Stato al
«erbe, altre», si desidera sapere in quale categoria di prodotti e                posto della Commissione e, in caso di avvio di un
sotto quale voce vadano classificate.                                             procedimento, entro limiti temporali ben circoscritti, è
                                                                                  stato utilizzato al fine di neutralizzare la decisione della
                                                                                  Commissione 17 febbraio 2003, vale a dire al fine di
(1) GU L 350, pag. 71.                                                            annullarne gli effetti, attraverso l’autorizzazione di aiuti
                                                                                  identici a quelli dichiarati incompatibili. L’atto impugnato
                                                                                  è viziato da sviamento di potere anche perché è stato
                                                                                  adottato per produrre gli stessi effetti che avrebbe avuto
                                                                                  una sentenza di annullamento pronunciata dalla Corte di
                                                                                  giustizia.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il 25 set-                  —      Violazione del Trattato e dei principi generali del diritto
                            tembre 2003                                           comunitario. L’atto impugnato non soltanto è stato
                                                                                  adottato in violazione dell’art. 88, n. 2, terzo comma, CE,
                         (Causa C-399/03)                                         ma perturba inoltre l’equilibrio istituzionale stabilito dal
                                                                                  Trattato tra la Commissione e il Consiglio. Tale equilibrio
                                                                                  implica che le altre istituzioni, e in particolare il Consiglio,
                          (2003/C 275/52)
                                                                                  debbano rispettare l’ambito di competenza della Commis-
                                                                                  sione. Ciò significa che il Consiglio non può, salvo
                                                                                  competenza derogatoria esplicita, sconfinare nella com-
Il 25 settembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,                      petenza della Commissione. Orbene, nella fattispecie il
rappresentata dai sigg. G. Rozet e V. di Bucci, in qualità di                     Consiglio ha ecceduto l’ambito delle proprie competenze.
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                          Questo modo di procedere perturba inoltre l’equilibrio
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                         tra le istituzioni «esecutive» e il giudice comunitario e,
ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                                  in generale, reca pregiudizio al sistema giurisdizionale
                                                                                  istituito dal Trattato. Infine, la decisione del Consiglio
                                                                                  viola il diritto sostanziale in materia di aiuti di Stato e la
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                             direttiva del Consiglio 69/335/CEE, nonché l’obbligo di
Corte voglia:                                                                     motivazione in proposito.
1.    annullare la decisione del Consiglio 16 luglio 2003,
      2003/531/CE (1),                                                     —      In subordine, manifesto errore di valutazione e sviamento
                                                                                  di potere in merito all’esistenza di circostanze eccezionali.
2.    condannare la convenuta alla spese.                                         Il Consiglio ha commesso un manifesto errore di valuta-
                                                                                  zione, in particolare, ritenendo che l’esistenza di circo-
                                                                                  stanze eccezionali risultasse, nella specie, dal fatto che il
Motivi e principali argomenti                                                     Belgio non avrebbe disposto del periodo necessario
                                                                                  per adottare provvedimenti diversi da quelli dichiarati
                                                                                  incompatibili con il mercato comune mediante la decisio-
La decisione del Consiglio 16 luglio 2003 è venuta ad                             ne della Commissione 17 febbraio 2003 in favore dei
autorizzare la concessione di aiuti di Stato identici ad aiuti                    centri di coordinamento stabiliti sul suo territorio.
dichiarati incompatibili dalla decisione finale negativa della
Commissione 17 febbraio 2003. Una decisione individuale del
Consiglio in materia di aiuti di Stato è un elemento in via di
principio estraneo al sistema di controllo istituito dal Trattato,         (1) Decisione del Consiglio 16 luglio 2003, 2003/531/CE, relativa
che dev’essere circoscritto a situazioni eccezionali.                          alla concessione da parte del governo belga di un aiuto per taluni
                                                                               centri di coordinamento stabiliti in Belgio (GU L 184 del
La decisione del Consiglio è viziata sotto molteplici punti di                 23.7.2002, pag. 17).
vista:
—     Incompetenza del Consiglio. Soltanto un’istanza indipen-
      dente dagli Stati che concedono aiuti è in grado di
      esaminare con obiettività e imparzialità i diversi provvedi-