CELEX: 62011TN0640
Language: it
Date: 2011-12-16 00:00:00
Title: Causa T-640/11: Ricorso proposto il 16 dicembre 2011 — Boehringer Ingelheim International/UAMI (RELY-ABLE)

25.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 58/10
            
         Ricorso proposto il 16 dicembre 2011 — Boehringer Ingelheim International/UAMI (RELY-ABLE)
   (Causa T-640/11)
   2012/C 58/19
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Boehringer Ingelheim International GmbH (Ingelheim am Rhein, Germania) (rappresentanti: V. von Bomhard, A. Renck e C. Steudtner, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della quarta commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) del 30 settembre 2011, procedimento R 756/2011-4;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «RELY-ABLE», per servizi delle classi 38, 41 e 42 — Registrazione Internazionale (RI) n. 1044333
   
      Decisione dell’esaminatore: diniego della tutela del marchio nell’Unione europea per tutti i servizi richiesti
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio n. 207/2009, poiché la commissione di ricorso ha erroneamente ritenuto che il segno richiesto sia «non particolarmente fantasioso o arbitrario» e costituisca un’«ovvia storpiatura del termine reliable [affidabile]», con la conseguenza che esso verrebbe percepito come elogiativo. Essa ha altresì errato nell’affermare che le storpiature sono «una caratteristica ricorrente dei messaggi promozionali» e che ciò aveva rilevanza nel caso di specie.