CELEX: 31989L0517
Language: it
Date: 1989-08-01 00:00:00
Title: Direttiva 89/517/CEE della Commissione del 1g agosto 1989 che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/761/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché di quelle relative alle lampade ad incandescenza per tali proiettori

Avis juridique important

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31989L0517

Direttiva 89/517/CEE della Commissione del 1g agosto 1989 che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/761/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché di quelle relative alle lampade ad incandescenza per tali proiettori  

Gazzetta ufficiale n. L 265 del 12/09/1989 pag. 0015 - 0023 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 19 pag. 0077  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 19 pag. 0077 

DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE del 1g agosto 1989 che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/761/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari  abbaglianti e/o anabbaglianti nonché di quelle relative alle lampade ad incandescenza per tali proiettori (89/517/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 87/403/CEE  (2), in particolare l'articolo 11,  vista la direttiva 76/761/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché di quelle relative alle  lampade ad incandescenza per tali proiettori (3), modificata da ultimo dalla direttiva 87/354/CEE (4), in particolare l'articolo 10,  considerando che, grazie all'esperienza acquisita e in considerazione dell'attuale stato della tecnica, è ora possibile rendere talune prescrizioni più complete e più adeguate alle effettive condizioni di circolazione senza compromettere la sicurezza  degli occupanti dei veicoli e degli altri utenti della strada;  considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore dei veicoli a motore,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:    Articolo 1 L'elenco degli allegati e gli allegati I, II, V e VI della direttiva 76/761/CEE sono modificati in conformità dell'allegato della presente direttiva. È aggiunto un nuovo allegato VII riportato parimenti nell'allegato della presente direttiva.    Articolo 2 1.  A partire dal 1g gennaio 1990, gli Stati membri non possono:  a)  - né negare per un determinato tipo di veicolo l'omologazione CEE o il rilascio del documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, terzo trattino della direttiva 70/156/CEE, oppure l'omologazione di portata nazionale,  - né vietare la prima messa in circolazione dei veicoli,  per motivi concernenti i proiettori con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché le lampade elettriche ad incandescenza per tali proiettori, qui di seguito denominati rispettivamente «proiettori» e «lampade», se questi sono conformi alle  prescrizioni della presente direttiva;  b)  - né negare per un determinato tipo di proiettori per un determinato tipo di lampade l'omologazione CEE o l'omologazione di portata nazionale se tale proiettore e tale lampada sono conformi alle prescrizioni della presente direttiva,  - né vietare l'immissione nel mercato di proiettori e di lampade se portano il marchio di omologazione CEE rilasciato in base alle prescrizioni della presente direttiva.  2.  A decorrere dal 1g luglio 1990, gli Stati membri:  a)  - non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, terzo trattino, della direttiva 70/156/CEE per un tipo di veicolo i cui proiettori e le cui lampade non siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva,  - possono negare l'omologazione di portata nazionale per un tipo di veicolo i cui proiettori e le cui lampade non siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva,  b)  - non possono più rilasciare l'omologazione CEE per un tipo di proiettori e per un tipo di lampade che non siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva,  - negare l'omologazione di portata nazionale per un tipo di proiettori e un tipo di lampade che non siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva.  3.  A decorrere dal 1g aprile 1994, gli Stati membri possono vietare la prima messa in circolazione dei veicoli i cui proiettori e le cui lampade non siano conformi alla presente direttiva nonché l'immissione in commercio dei proiettori e delle lampade non muniti del marchio di omologazione rilasciato in base alle prescrizioni della presente direttiva.  4.  In deroga alle disposizioni del paragrafo 2, lettera b), gli Stati membri continuano a riconoscere l'omologazione CEE attribuita a un tipo di proiettori e un tipo di lampa de in base alle prescrizioni della direttiva 76/761/CEE destinati ad essere  montati sui veicoli già in circolazione.  Articolo 3 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1989. Essi ne informano immediatamente la Commissione.  Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno espresso riferimento alla presente direttiva.  Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.   Fatto a Bruxelles, il 1g agosto 1989.  Per la Commissione Martin BANGEMANN Vicepresidente  (1) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1. (2) GU n. L 220 dell'8. 8. 1987, pag. 44. (3) GU n. L 262 del 27. 9. 1976, pag. 96. (4) GU n. L 192 dell'11. 7. 1987, pag. 43.   ALLEGATO  All'elenco degli allegati è aggiunto, dopo l'allegato VI, il seguente nuovo allegato VII:  «Allegato VII - Prova di stabilità del comportamento fotometrico dei proiettori in funzionamento».  L'allegato I è modificato come segue:  i punti da 1 a 1.1.5 sono sostituiti dai seguenti:  «1.  DEFINIZIONI «1.1.  Le definizioni di cui alla direttiva 76/756/CEE concernenti:  «1.1.1.  Proiettore abbagliante «1.1.2 Proiettore anabbagliante «1.1.3.  Luce «1.1.4.  Sorgente luminosa per quanto concerne le lampade ad incandescenza «1.1.5.  Luci indipendenti «1.1.6.  Luci raggruppate «1.1.7.  Luci combinate «1.1.8.  Luci incorporate mutuamente «1.1.9.  Superficie illuminante di un proiettore «1.1.10.  Superficie apparente «1.1.11.  Superficie di uscita della luce «1.1.12.  Asse di riferimento «1.1.13.  Centro di riferimento sono applicabili alla presente direttiva.  «1.2.  Tipo di proiettore Per tipo di proiettore si intendono i proiettori che non presentano notevoli differenze tra loro; tali differenze possono riguardare in particolare i seguenti punti:  «1.2.1.  marchio di fabbrica o commerciale;  «1.2.2.  caratteristiche del sistema ottico;  «1.2.3.  elementi aggiuntivi che possono modificare i risultati ottici per riflessione, rifrazione o assorbimento;  «1.2.4.  specializzazione per la circolazione a destra oppure per la circolazione a sinistra o possibilità di impiego per i due sensi di circolazione;  «1.2.5.  possibilità di ottenere un fascio abbagliante o anabbagliante o i due fasci.» Punto 5.4, l'ultimo capoverso è soppresso.  Dopo il punto 5.4, aggiungere il nuovo punto 5.5 seguente:  «5.5.  Per garantire che durante l'impiego le prestazioni fotometriche dei proiettori non vengano modificate considerevolmente, devono essere svolte prove complementari in conformità delle prescrizioni dell'allegato VII; la verifica della conformità alle  prescrizioni dei punti 5.2-5.4 si effettua a vista e, se occorre, mediante un montaggio di prova.» Punto 8: Il testo di questo punto è sostituito dal seguente:  «8.  CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE Ogni proiettore recante il marchio di omologazione CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare le prescrizioni fotometriche indicate al punto 6 e al punto 3 dell'allegato VII».  L'allegato II è modificato come segue:  Dopo il punto 1, aggiungere:  «C/R, C/R, C/R, C/ , C/ , C/ ».  Dopo il punto 1 così modificato, aggiungere i nuovi punti 2 e 3 seguenti:  «2.  La lampada a incandescenza del proiettore anabbagliante può/non può (*) essere accesa simultaneamente alla lampada ad incandescenza del proiettore abbagliante e/o ad un'altra lampada ad incandescenza di un proiettore incorporato mutuamente.  «3.  Il proiettore può essere utilizzato con una delle lampade a incandescenza da 6 V, 12 V, 24 V (*) di tensione misurata».  I punti da 2 a 16 assumono la nuova numerazione da 4 a 18.  L'allegato V è modificato come segue:   L'appendice 4, punto 1, figura, è sostituita dall'appendice 4, punto 1, figura seguente:    «Appendice 4  LAMPADE A DUE FILAMENTI: QUOTE DI INTERCAMBIABILITÀ   L'appendice è modificata come segue:  dopo la figura 8, aggiungere le nuove figure 9 e 10 e le seguenti leggende:  «      dove il filamento del fascio anabbagliante non può essere acceso contemporaneamente al filamento del fascio abbagliante della lampada a filamento R 2 o a quello di un'altra luce cui fosse mutamente incorporato.».  Dopo l'allegato VI, aggiungere il nuovo allegato VII seguente:  «ALLEGATO VII PROVA DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO DEI PROIETTORI DURANTE IL FUNZIONAMENTO La conformità alle prescrizioni del presente allegato non è un criterio sufficiente per l'omologazione dei proiettori muniti di vetro in materiale plastico.  PROVA DEI PROIETTORI COMPLETI Dopo aver eseguito le misure fotometriche in conformità delle prescrizioni della presente direttiva ai punti Emax per il fascio abbagliante ed HV, 50 R, 50 L, B 50 per il fascio anabbagliante (o HV, 50 L, B 50 R per i proiettori costruiti per la  circolazione a sinistra), un campione del proiettore completo dovrà essere sottoposto ad una prova di stabilità del comportamento fotometrico durante il funzionamento. Per "proiettore completo'', si intende il complesso formato dal proiettore stesso e  dalle parti di carrozzeria o adiacenti che possono influire sulla sua dissipazione termica.  1.  PROVA DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO Le prove devono essere svolte in atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente di 23g C p 5g C, con il proiettore completo fissato su un supporto che riproduca la corretta installazione sul veicolo.  1.1.  Proiettore vero e proprio Il proiettore deve rimanere acceso per 12 ore come indicato al punto 1.1.1 e essere controllato come prescritto al punto 1.1.2.  1.1.1.  Procedura di prova Il proiettore rimane acceso per la durata prescritta:  1.1.1.1.  a)  qualora debba essere omologata una sola sorgente luminosa (abbagliante o anabbagliante), verrà acceso il filamento corrispondente per la durata prescritta (**);  b)  qualora l'abbagliante e l'anabbagliante siano integrati (proiettore a doppio filamento o proiettore a due filamenti):  - se il richiedente precisa che il proiettore è destinato ad essere utilizzato con un solo filamento acceso (*), la prova deve essere eseguita di conseguenza e ciascuna delle sorgenti luminose specificate è accesa (**) per la metà del tempo indicato al  punto 1.1;  - in tutti gli altri casi (*) (**), il proiettore deve essere sottoposto al seguente ciclo per un tempo uguale alla durata prescritta:  15 minuti, filamento del fascio anabbagliante acceso,   5 minuti con tutti i filamenti accesi;  c)  quando si tratti di sorgenti luminose raggruppate, tutte le singole sorgenti devono essere accese simultaneamente per la durata prescritta per le singole sorgenti luminose, a) tenendo conto anche dell'impiego delle sorgenti luminose integrate, b)  secondo le istruzioni del fabbricante.  1.1.1.2.  Tensione di prova La tensione deve essere regolata in modo da fornire una potenza superiore del 15 % a quella della potenza teorica specificata nella direttiva per le lampade ad incandescenza di 6 o 12 volts e del 26 % per le lampade ad incandescenza di 24 volts.  La potenza applicata deve sempre essere conforme al valore corrispondente di una lampada ad incandescenza di tensione nominale di 12 volts, a meno che chi chiede l'omologazione specifichi che il proiettore può essere utilizzato con una tensione diversa.  In questo caso la prova è svolta con la lampada ad incandescenza per la quale si può utilizzare la potenza più forte.  *(*) Se due o più filamenti si accendono contemporaneamente quando il proiettore è utilizzato come segnalatore luminoso, tale impiego non deve essere considerato un impiego simultaneo normale dei due filamenti.  (**) Se il proiettore sottoposto alla prova è raggruppato o integrato con le luci di posizione, queste ultime devono essere accese per la durata della prova. Se il dispositivo comprende un indicatore di direzione, quest'ultimo sarà acceso in modo che  lampeggi con un rapporto tempo di accensione/tempo di spegnimento uguale ad 1.  1.1.2.  Risultati della prova 1.1.2.1.  Controllo visivo Dopo che la temperatura del proiettore si sarà stabilizzata alla temperatura ambiente, si pulisce il vetro del proiettore e se esiste quello esterno, con un panno di cotone pulito ed umido. Con il controllo visivo non si dovranno constatare distorsioni,  deformazioni, fessure o cambiamenti di colore del vetro del proiettore né di quello esterno, se esista.  1.1.2.2.  Prova fotometrica In conformità delle prescrizioni della presente direttiva, si controllano i valori fotometrici ai seguenti punti:  fari anabbaglianti:  50 R, B 50 L, HV se i proiettori sono regolati per la circolazione a destra,  50 L, B 50 R, HV se i proiettori sono regolati per la circolazione a sinistra;  abbagliante:  punto di Emax Può essere effettuata una nuova regolazione per tener conto di eventuali deformazioni del supporto del proiettore causate dal calore (per la regolazione della linea di demarcazione vedi punto 2).  Si tollererà uno scarto del 10 %, comprese le tolleranze dovute alle procedure di misurazione fotometrica, fra le caratteristiche fotometriche e i valori misurati prima della prova.  1.2.  Proiettore sporco Dopo la prova di cui al punto 1.1 precedente, il proiettore è preparato nel modo descritto al punto 1.2.1, successivamente acceso per un'ora come previsto al punto 1.1.1 e infine controllato come prescritto al punto 1.1.2.  1.2.1.  Preparazione del proiettore 1.2.1.1.  Miscela di prova La miscela di acqua e di sostanze inquinanti da applicare sul proiettore è costituita da 9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 mm, da una parte (in peso) di polvere di carbone vegetale di granulometria compresa tra 0  e 100 mm, da 0,2 parti (in peso) di NaCMC e da una quantità adeguata di acqua distillata con una conducibilità inferiore a 1 mS/m.  La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.  1.2.1.2.  Applicazione della miscela di prova sul proiettore Si applica in modo uniforme la miscela di prova su tutta la superficie di uscita della luce del proiettore, in seguito si lascia asciugare. Si ripete tale operazione fino a che l'illuminazione è scesa ad un valore compreso tra 15 e 20 % dei valori  misurati per ciascuno dei seguenti punti, nelle condizioni descritte nel presente allegato:  Emax in distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di un proiettore anabbagliante-abbagliante;  Emax in distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di un proiettore soltanto abbagliante;  50 R e 50 V (*) per un proiettore soltanto anabbagliante regolato per la circolazione a destra;  50 L e 50 V (*) per un proiettore soltanto anabbagliante, regolato per la circolazione a sinistra.  1.2.1.3.  Apparecchio di misura L'apparecchiatura di misurazione deve essere equivalente a quella utilizzata per le prove di omologazione dei proiettori. Per il controllo fotometrico, si utilizza una lampada ad incandescenza standard (di riferimento).  2.  CONTROLLO DELLO SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE SOTTO L'EFFETTO DEL CALORE Si tratta di verificare che lo spostamento verticale della linea di demarcazione di un anabbagliante acceso, dovuto al calore, non superi un valore prescritto.  Dopo aver subito le prove di cui al punto 1, il proiettore è sottoposto alla prova descritta al punto 2.1 senza essere smontato dal supporto né riaggiustato rispetto allo stesso.  (*) 50 V è situato a 375 mm sotto H sulla linea verticale V-V ad una distanza di 25 m dallo schermo.  2.1.  Prova La prova deve essere effettuata in una atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente a 23 gC ± 5 gC.  Una lampada ad incandescenza di serie fabbricata da almeno un'ora è accesa in posizione anabbagliante senza essere smontata dal supporto né riaggiustata rispetto a quest'ultimo. (Ai fini di questa prova, la tensione deve essere regolata come prescritto  al punto 1.1.1.2). La posizione della linea di demarcazione nella parte orizzontale (parte compresa tra VV e la verticale passante per il punto B 50 L per la circolazione a destra o B 50 R per la circolazione a sinistra) è controllata rispettivamente,  tre minuti (r3) e 60 minuti (r60), dopo l'accensione.  La misura dello spostamento della linea di demarcazione descritta in precedenza può essere fatta con metodo qualsiasi purché dia una precisione sufficiente e risultati riproducibili.  2.2.  Risultati della prova 2.2.1.  Il risultato espresso in milliradiante (mrad) è considerato accettabile per un proiettore anabbagliante soltanto se il valore assoluto D rI = [r3-r60] registrato sul proiettore non è superiore a 1,0 mrad (D rI 9 1,0 mrad).  2.2.2.  Tuttavia, se questo valore è superiore a 1,0 mrad, ma inferiore o uguale a 1,5 mrad (1,0 mrad <  D rI 9 1,5 mrad), un secondo proiettore è sottoposto alla prova come previsto al punto 2.1, dopo essere stato sottoposto 3 volte di seguito al ciclo  descritto qui appresso, per stabilizzare la posizione delle parti meccaniche del proiettore su un supporto rappresentativo della sua installazione corretta sul veicolo:  proiettore anabbagliante acceso per un'ora (con la tensione di alimentazione regolata come previsto al punto 1.1.1.2),  proiettore anabbagliante spento per un'ora.  Il tipo di proiettore è considerato accettabile se la media dei valori assoluti D rI, misurata sul primo campione e D rII misurata sul secondo campione è inferiore o uguale a 1,0 mrad.   ( D rI + D rII  9 1,0 mrad )   ( D rI + D rII 2 9 1,0 mrad )  3.  CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE Uno dei proiettori utilizzati da campione è sottoposto alla prova come previsto al punto 2.1 dopo essere stato sottoposto tre volte di seguito al ciclo descritto al punto 2.2.2.  Il proiettore è considerato accettabile se il valore D r è inferiore o uguale ad 1,5 mrad.  Se il valore D r è superiore a 1,5 mrad senza tuttavia superare 2,0 mrad, viene sottoposto alla prova un secondo proiettore; la media dei valori assoluti dei risultati registrati sui due proiettori campione non deve essere superiore a 1,5 mrad.».