CELEX: 51963PC0112
Language: it
Date: 1963-04-03
Title: Proposta di una direttiva del Consiglio relativa alle modalità di attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi per le attività professionali non salariate nel ramo delle industrie estrattive (Classi 11-19 C.I.T.I.) (Articolo 54, paragrafo 2 e articolo 63, paragrafo 2 del Trattato) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 112
Vol. 1963/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'                   ECONOMICA                       E U RO PEA
                        COMMISSIONE
                                          III/COM(63)112 def.
                                          Bruxelles , 3 aprile 1963
             Proposta di una direttiva del Consiglio relativa
         alle modalità di attuazione della libertà di stabilimento
   e della libera prestazione di servizi per le attività professionali
            non salariate nel ramo delle industrie estrattive
                            ( Classi 11-19 C.I.T.I. )
    ( Articolo 54 > paragrafo 2 e articolo 63 , paragrafo 2 del Trattato )
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  III/COM(63 ) 112 def .
 ---pagebreak---             IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,   .
Visto il Trattato ed in particolare l' articolo 54 , paragrafi 2 e 3
e l' articolo 63 paragrafi 2 e 3 ,
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni al­
la libertà di stabilimento ed in particolare il titolo IV-A ,
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni al­
la libera prestazione dei servizi ed in particolare il titolo V-C ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Visto il parere del Parlamento Europeo 5
Considerando che i Programmi generali prevedono entro la fine del se­
condo anno' della seconda tappa , l' attuazione della libertà di stabili-
mento e della libera prestazione dei servizi nel ramo delle industrie
estrattive ; che si tratta , nel caso specifico , dell' accesso alle atti­
vità di produzione di minerali e dell' esercizio delle stessei che le
attività connesse al commercio all' ingrosso di tali prodotti sono li­
beralizzate da un' altra direttiva applicabile a tutte le attività nel
settore del commercio all' ingrosso , ad eccezione del commercio all' in­
grosso del carbone , che per il momento ne rimane escluso ;
Considerando che successivamente all' adozione del Programma generale
è stata elaborata una nomenclatura delle attività industriali proprie
della C.E.E. dal titolo : Nomenclatura delle Industrie delle Comunità
Europee (N.I.C.E.)j che tale nomenclatura , che contiene i riferimenti
alle nomenclature nazionali - pur seguendo la stessa classificazione
decimale - è più consona alle esigenze degli Stati membri della Comu­
nità che non la nomenclatura C.I.T.I. (" Classification internationale
"type » par industrie , de toutes les branches d' activités économiques " ) ;
che si ravvisa quindi l' opportunità di adottarla per la classificazio­
ne delle attività da liberalizzare ai fini di una direttiva concernente
numerose attività che devono essere indicate con precisione per facili­
tare la messa in atto della direttiva stessa sempreché il calendario de
finito nel Programma generale e stabilito in riferimento alla nomencla-
 ---pagebreak---                                - 3 -
tura C.I.T.I. non ne risulti modificato ; che , nel caso specifico ,
l' adoeione della nomenclatura N.I.C.E. non può' sortire un simile
effetto ;
Considerando che il Trattato che istituisce la Comunità Europea del
Carbone e dell' Acciaio non contiene alcuna disposizione relativa al­
la liberalizzazione del diritto di stabilimento e alla libera presta­
zione di servizi e che la liberalizzazione delle attività considerate
nella presente direttiva rientra quindi integralmente nell' ambito del
Trattato che istituisce la Comunità europea ;
Considerando che la libera prestazione di servizi da parte dei non sa­
lariati operanti nei settori di attività menzionati implica , quando la
prestazione stessa dà luogo ad uno spostamento nel paese del destinata­
rio , l' abolizione delle restrizioni a favore sia del prestatore sia dei
salariati che lo accompagnano o che lavorano per suo conto ; che detto
personale dipendente oonserva almeno nel caso di soggiorno temporaneo
nel paese ove presta servizio , i suoi legami economici e giuridici con
il paese del datore di lavoro e può 1 pertanto essere dispensato fin da
ora dall' obbligo di farsi rilasciare un permesso di lavoro nei paesi in
cui tale permesso è ancora prescritto per i lavoratori subordinati ,
                 HA ADOTTATO LA PRESENTS DIRETTIVA :
                             Articolo 1
        Gli Stati membri aboliscono a favore delle persone fisiche e del­
le società menzionate nel titolo I dei Programmi generali per la sop­
pressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera
prestazione dei servizi - qui appresso denominate " beneficiari " -,' tut­
te le restrizioni indicate nel titolo III di detti Programmi per quanto
riguarda l' accesso alle attività di cui all' articolo 2 e il loro esercì'
 zio .
                             Articolo 2
 1.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle at­
tività non salariate esercitate nel settore delle industrie estratti­
ve di cui all' allegato I del Programma generale per la soppressione
delle restrizioni alla libertà di stabilimento , classi 11-19 »
                                                              • • • f• • •
 ---pagebreak---                                 - 4 -
       Tali attività corrispondono a quelle comprese nelle classi
                                                                         i
11-19 della " Nomenclatura delle Industrie nelle Comunità Europee "
( N.I.C.E. ) che tiene conto delle particolarità strutturali delle
industrie estrattive europee ; esse sono riportate nell' allegato al­
la presente direttiva . Gli Stati membri si conformano a tale nomen­
clatura per la classificazione delle varie attività salvo incompa­
tibilità con il calendario stabilito nel Programma generale .
2.     Tali attività si riferiscono all' estrazione di minerali che
si trovano in natura allo stato solido , liquido o gassoso . Sono com­
presi in questo ramo lo sfruttamento delle miniere sotterranee ed a
cielo aperto , delle cave e dei pozzi di petrolio nonché tutte le ope­
razioni complementari necessarie per il trattamento ed arricchimento
del minerale di ferro e degli altri minerali grezzi , quali la frantu­
mazione , triturazione , lavatura , separazione , cernita , quando eseguite
da un*impresa la cui attività principale consiste nell' estrazione di
minerali . Tale ramo comprende anche la ricerca dei minerali e la siste­
mazione del terreno prima dell' estrazione .
                             Articolo 3
       Conformemente a quanto disposto dai Programmi generali la pre­
sente direttiva non si applica , nel settore dell' estrazione del pe­
trolio e dei gas naturali , all' attività tecnica connessa con la ri­
cerca e la perforazione , quando tale attività non viene svolta dal
concessionario .
                             Articolo 4
1.      Gli Stati membri sopprimono in particolare le restrizioni »
a ) che impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante
    0 di effettuarvi prestazioni di servizi alle medesime condizioni
    e con i medesimi diritti dei nazionali ;
b ) che risultano dalla prassi amministrativa e che si risolvono per
    1 beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto a quello
    riservato ai cittadini ;
c ) che , mediante disposizioni o pratiche amministrative , precludono
    ai beneficiari la possibilità di ottenere concessioni od autoriz­
    zazioni oppure le subordinano a condizioni prescritte soltanto per
    essi ;
 ---pagebreak--- d ) all' esercizio di un' attività nelle organizzazioni professionali .
2.      In particolare devono considerarsi restrizioni quelle contenu­
te nelle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei beneficiari ,
il diritto di stabilimento o la prestazione di servizi prescrivendo :
Nella Repubblica federale di Germania : il possesso di una tessera pro­
fessionale di commesso viaggiatore ("Reisegewerbekarte" ) per poter vi­
sitare i clienti nel quadro dell' attività professionale di questi ulti­
mi (§ 55      Gew.O ,, testo del 5*2.1960 B.G.B.L. I , p . 61 , rettifica p .
92 ; regolamento del 30 novembre i960 B.G.B.L. I , p . 871 ) 5
- un' autorizzazione speciale richiesta allo persone giuridiche stranie­
   re per il rilascio di concessioni relative allo sfruttamento autonomo
   di miniere , nonché per l' attivazione di un' impresa mineraria ( Legge ,
   pruss . 23.6.1909 > Gesetzessammlung, p . 619 )5
- per gli stranieri un' autori stazione speciale all' acquisto di terreni ,
   in virtù della legislazione dei Landor ;
- un' autorizzazione speciale per le persone giuridiche straniere che in­
   tendono esercitare un' attività commerciale nel territorio federale
   (§ 12 Gewerbeordnung e § 292 Aktiengesetz ).
In Belgio : il possesso di una tessera professionale ( carte profession­
nelle ) (Arrêté royal del 16 . 11 . 1939 » Moniteur belge del 27-28.11.1939 »
Arrêté du Régent dal 17.12.1945 e Arrôté ministériel del 17 » 12.1945 »
Moniteur belge del 1 9 « 1 2 . 'i 945 ) *
        i
In Francia : il possesso di una carta di identità di commerciante stra­
niero ( carte d' identité d' étranger com;nercant ) ( D.L. 12.11 . 1938 (J.O.
del 13 novembre ), decreto del 2.2.1939 ( J.O. del 4 febbraio ) per l' eser­
cizio di un' attività nel settore delle industrie estrattive ;
- la cittadinanza francese , per ottenere il rilascio di una concessione
   mineraria per materiali diversi dai combustibili solidi di origine mi­
   neraria e dai sali di potassio :
   a ) se si tratta di una società anonima , per il presidente del consi­
       glio di amministrazione , il direttore generale , i sindaci ed almeno
       i due terzi dei membri del Consiglio di amministrazione :
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   "b ) se si tratta di una società in accomandita per azioni sia per gli
        amministratori che per i due terzi dei membri del consiglio di con­
        trollo !
   c ) se si tratta di una società in accomandita semplice , per gli acco­
        mandatari e per gli accomandanti 5
   d ) se si tratta di una società in nome collettivo per tutti gli associa­
        ti ;
   e ) se si tratta di una società a responsabilità limitata , sia per i soci
        amministratori , che per i due terzi almeno dei membri del consiglio di
        controllo ; se non esiste tale organo per tutti gli associati }
- la nazionalità francese , per le persone che hanno la facoltà di firmare
   per conto delle suddette società ;
- che ogni società commerciale concessionaria o affittuaria , sia costituita
    sotto il regime giuridico francese salvo deroghe accordate con decreto
    (D. del 6.10.1955 - n . 55-1349 ; D. del 17-7.1956 n . 56-715 » articoli 25
    e seguenti del codice minerario ); in Italia richiedendo la cittadinanza
    italiana per le persone fisiche e la sede in Italia per le società per po­
    ter partecipare alle aste relative ai diritti di estrazione di petroli
   grezzi e di gas naturali ( legge n . 6 dell' 11 gennaio 1957 ).
                                    Articolo 5
           Patte salve le disposizioni di cui agli articoli 92 e successivi del
Trattato , gli Stati membri non acoordano ai propri cittadini che si recano in
un altro Stato membro allo scopo di esercitarvi una delle attività definite
all' articolo 2, alcun aiuto che abbia l' effetto di falsare le condizioni
di stabilimento .
                                    Articolo 6
1.         Il paese ospitante che per consentire l' accesso alla professione esi­
ge dai propri cittadini la produzione di una prova della loro condotta in­
censurabile , riconosce come prova sufficiente , da parte dei cittadini degli
altri Stati membri , la presentazione di un estratto del casellario giudizia­
rio o di un documento analogo .
           Qualora lo Stato membro esiga dal cittadino la produzione di una docu­
mento comprovante che nei suoi confronti non è stato dichiarato fallimento ,
è sufficiente la presentazione di un documento analogo da parte dei benefi­
ciari della presente direttiva .
                                                                         • • • ! osa
 ---pagebreak---         Tali documenti , rilasciati dalle autorità del paese di prove­
nienza sono ritenuti validi purché di data non anteriore a tre mesi .
2.      Quando il rilascio di un' autorizzazione è subordinata alla pro­
va della capacità tecnica , lo Stato membro ospitante considera gli at­
testati relativi a lalvori effettuati nel paese di provenienza come equi­
valenti a quelli rilasciati nel paese ospitante stesso .
        Ciò' vale anche per i certificati relativi alla capacità finan­
ziaria , rilasciati dalle banche del paese di provenienza , quando tale
capacità deve, essere dimostrata nel nuovo paese .
                              Articolo 7
1.      Ciascuno Stato membro dispensa dall' obbligo di ottenere il per­
messo di lavoro i lavoratori salariati che abbiano la residenza abitua­
le in un altro Stato membro e che eseguano temporaneamente nel territorio
del primo Stato prestazioni di servizi nel quadro delle attività profes­
sionali di cui all' articolo 2 accompagnando il loro datore di lavoro ,
beneficiario della presente direttiva , ovvero effettuando la prestazione
per suo conto .
        Ciascuno Stato membro abolisce inoltre , nei loro riguardi , e ai
fini dell' esecuzione delle prestazioni dei servizi , le restrizioni che
sono abolite con la presente direttiva , a favore del loro datore di la­
voro .
2.      Ai fini dell' applicazione del oomma 1 , l' attività del personale
è temporanea quando non superi i tre mesi consecutivi od un totale di
120 giorni nel corso dei 12 mesi .
3.      La presente direttiva lascia impregiudicate !
a ) le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Europea per
    il Carbone e per l' Acciaio riguardanti i lavoratori altamente specia­
    lizzati nel settore del carbone e dell' acciaio ;
b ) le disposizioni del Trattato istitutivo della Comunità Europea del­
    l' Energia Atomica relative all' accesso ad attività specializzate nel
    settore nucleare e le disposizioni di applicazione di tale Trattato .
 ---pagebreak--- 4.      Il paragrafo 1 si applica tuttavia alle categorie di lavoratori
di cui al capoverso 3 , qualora la loro posizione giuridica non sia
stata regolata nei citati trattati o disposizioni .
                              Articolo 8
        Gli Stati membri adottano entro il 1 0 gennaio 1964 i provvedi­
menti necessari per conformarsi alle disposizioni della presente di­
rettiva e ne informano la Commissione nel termine di un mese .
                              Articolo 9
      . La presente direttiva e destinata a tutti gli Stati membri .
                                     Fatto a Bruxelles , il
                                     Per il Consiglio
                                     Il Presidente
N.B. g A norma dell' articolo 191 , le direttive prendono effetto con
        la loro notificazione agli Stati membri destinatari .
 ---pagebreak---                                 - 9 -
           Allegato all' articolo 2 , comma 1 , capoverso 2
      Elenco delle attività professionali considerate nella
      direttiva e basate sulla Nomenclatura delle Industrie
                  nello Comunità Europee ( N.I.C.E. )
  Classe        Gruppo
   11                         Estrazione e preparazione di combustibili
                              solidi
                111     '     Estrazione 3 preparazione di carbon fossile
                112           Estrazione e preparazione di lignite
   12                         Estrazione di minerali metallici
                121           Estrazione di minérale di ferro
                122           lustrazioni di minerali metallici non ferrosi
                              ed attività connesse
ex 13        ex 1 30          Estrazione di petrolio e di gas naturali
                              ( ricerca e perforazione escluse )
   14           140           Estrazione di materiali da costruzione e
                              di terre refrattarie e per ceramica
   19           190           Estrazione di altri minerali , torbiere
 ---pagebreak---                                     NOTA INTRODUTTIVA
                      I. Oggetti della Direttiva    /
a ) Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
    libertà di stabilimento è stato approvato in data 18 dicembre 1961
    dal Consiglio in conformità dell' articolo        paragrafo 1 . Tale pro­
    gramma precisa al titolo IV - ( scadenzario ) che l' eliminazione effet
    tiva delle restrizioni alla libertà di stabilimento deve avvenire en
    tro la fine del secondo anno della seconda tappa del periodo transi­
    torio per le attività elencate nell' allegato I di tale Programma .
    L' allegato I comprende nelle classi 11 - 19 le industrie estrattive
    ( salvo alcune eccezioni ( 1 ),
b ) Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
    bera prestazione dei servizi , approvato dal Consiglio ugualmente in
    data 18 dicembre 1961 , nel titolo V-C , rinvia allo scadenzario previ
    sto per l' applicazione del programma di stabilimento .
c ) In conformità agli articoli 5 ^» paragrafo 2,' e 63 , paragrafo 2 , la
    Commissione ha l' onore di sottoporre al Consiglio , una proposta di
    direttiva per la messa in atto delle disposizioni del Programma rela
    tive a tali attività .
    Ai sensi di tali articoli , prima di deliberare sulla direttiva a mag
    gioranza qualificata , il Consiglio deve consultare il Comitato econo
    mico e sociale nonché il Parlamento Europeo .
d ) La Commissione ha ritenuto opportuno aggiungere alla proposta di di­
    rettiva cenni esplicativi dettagliati . Essi illustrano da un lato
    i motivi delle proposte della Commissione 7 e , dall ' altro 9 il parere
    della stessa in merito a certe concezioni esposte dagli Stati membri
    durante i lavori preparatori .
1 ) Perforazione e ricerca del petrolio greggio ,                     .../..«
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                  II . Posizione rispetto al trattato della C.E.C. A.
         L' Alta Autorità della Comunità Europea dal Carbone e dell' Acciaio ,
ai lavori di elaborazione della proposta di direttiva , era rappresenta­
ta da alcuni osservatori . Essa e stata informata dalla Commissiono del
testo definitivo della proposta .
         L' Alta Autorità e la Commissione sono d' accordo che per quanto ri­
guarda le attività delle industrie estrattive , la libertà di stabilimen-
to e la libera prestazione dei servizi siano realizzate conformemente
al Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea . Ciò' risulta
dall' articolo 232 del Trattato di Eoma ed è . già stato precisato nei com­
menti relativi al Programma generale ( l )«-
                 III . Osservazioni relative ai vari articoli
Articoli 2 e 3 ( attività professionali )
         Poiché da un lato le restrizioni sono poco numerose e dall' altro ,
i problemi sollevati presentano aspetti analoghi , si è deciso di inglo­
bare in questa direttiva un numero di attività molto maggiore che non
nelle altre direttive di liberalizzazione .
         Trattandosi di un gran numero di attività , è necessario definire
con precisione quelle considerate nella direttiva . Secondo il parere del­
la Commissione sarebbe stato insufficiente un semplice rinvio all' alle­
gato I del Programma generale di stabilimento , poiché si sarebbe cosi'
trascurato un importante documento di lavoro elaborato nel frattempo da­
gli Stati membri . Per queste ragioni l' articolo 2 dispone che per la clas­
sificazione delle diverse attività in classi e gruppi , si deva tener con­
to della N.I.C.E. ( 2 ), salvo incompatibilità con il calendario definito
nel Progromma . Tale nomenclatura contiene sia i riferimenti a quella na- •
zionale , sia le denominazioni , ed elimina quindi i casi di incertezza
che si sarebbero potuti presentare nel caso di esclusiva utilizzazione
della C.I.T.I. (3 ).
 ( 1 ) Commenti al Programma generale per la soppressione delle restrizio­
       ni alla libertà di stabilimento ( doc . IIl/C/573/60 p . 23 )
 ( 2 ) Nomenclatura delle Industrie nelle Comunità Europee , Istituto stati­
       stico delle Comunità Europee , Bruxelles , 19^3 »
 ( 3 ) Classificazione internazionale tipo , per industria , di tutti i rami
       di attività economica ( C.I.T.I. ) elaborata dall' Ufficio statistico delle
       Nazioni Unite , Studi statistici , serie M,n°4 , Rev.1 , New York , 1958 »
                                                                      • » 9j • • «
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         Inoltre l' uso di una nomenclatura uniforme è particolarmente au­
spicabile per i diversi compiti della Comunità . La presente direttiva of­
fre un' ottima occasione per tener conto dei risultati raggiunti in questo
campo .                               --
        Va infine tenuto presente che la N.I.C.E. consente il necessario
parallelismo con la nomenclatura della Comunità Europea del Carbone e del­
l' Acciaio , poiché tiene conto della classificazione di quest' ultima .
        Per dissipare qualche dubbio , sarà utile fare le seguenti precisa- '
zioni sui gruppi di attività considerati ;
1 . Preparazione del suolo
        L' estrazione delle ricchezze del sottosuolo è generalmente precedu­
ta da certi lavori preliminari , quali la preparazione del terreno , il li­
vellamento eoe .    Queste attività rientrano nelle industrie estrattive quan­
do le società minerarie eseguono tali lavori con i propri m<*zzi.(l ). Ciò *
vale per i lavori di scavo , rimozione dei detriti e dragaggio .
        Se invece eseguiti per conto di una miniera , da un costruttore in­
dipendente , tali lavori non rientrano nelle industrie estrattive ( 2 ), bensì'
nel settore delle oostruzioni . Poiché d' altronde le industrie delle costru­
zioni e quelle minerarie saranno liberalizzate nella stessa tappa , la lo - ,
ro classificazione è una questione di importanza secondaria .
2 . Fabbricazione di agglomerati , lavatura , pulitura , cernita del carbone
        La direttiva comprende anche l' estrazione del carbone . Il suo ulte­
riore trattamento , triturazione , lavatura e cernita è connesso con l' estra­
zione . In genere la fabbricazione di agglomerati rientra nell' estrazione
del carbone . Secondo la 1T.I.C.E. , la fabbricazione di agglomerati fa dun­
que parte del gruppo dell' industria mineraria . Per la fabbricazione di
agglomerati in sede separata la C .I.T.I. prevede un gruppo speciales 329 ( Fab­
bricazione di derivati del petrolio e del carbone n.c.a . ). Tale divergen­
za non ha importanza poiché per la liberalizzazione dei due gruppi è pre­
vista la stessa data .             '
 1 ) Vedere introduzione al Ramo 1 nella C. I.T.I.
2 ) Commento nel gruppo 400 C , I.T.I.
                                                               o • •/ • • «
 ---pagebreak---        Il commercio all' ingrosso del carbone Sarà liberalizzato soltanto
in base all' allegato III del Programma generale relativo allo stabilimen-
to . Ciò' non si applica soltanto al commercio ma anche alle attività svol­
te nell' ambito del commercio all' ingrosso e concernenti il tarattamento ,
quando la cernita , la lavatura ecc . sono abitualmente praticate nel com­
mercio all' ingrosso .
3 . Trasformazione dei minerali
       La trasformazione dei minerali in altiforni , essendo un' operazio­
ne siderurgica ;, non rientra nel campo di applicazione della presente di­
rettiva . Tale attività è classificata nel gruppo 341     C.I.T.I. mentre la tra­
sformazione del minerale greggio per esempio nella fabbricazione di ce­
mento fa parte del gruppo 334 C.I.T.I. ( fabbricazione dei cementi ).
4 . Perforazione di pozzi di petrolio e ricerca del petrolio
       In conformità al gruppo 130 C.I.T.I. l' estrazione" del . petrolicx cade '
sotto il disposto della presente direttiva . . La direttiva riguardante invo-
voco lo industrio trasformatrici ( l ) dispone la liberalizzazione della , raf­
finazione del petrolio 'nel gruppo 321 ( C.I.T.I. ).
       La presente direttiva non è applicabile alla perforazione ed alla
ricerca del petrolio . Tali attività saranno liberalizzate solo più tar­
di   (Allegato III del Programma relativo allo stabilimento ). Le società
già in possesso di concessioni possono ovviamente continuare lo sfrutta­
mento . Uno Stato membro non è' pero 1 ancora tenuto ad accordare gli stes­
si diritti ad altri beneficiari .   Tuttavia se li concede ad altri benefi­
ciari , esso è tenuto , '.ai sensi dell' articolo 65 , a non operare distin­
zioni basate sulle nazionalità , quanto meno nel settore - delle prestazio­
ni di servizi .
5 . Esclusione delle attività di ricerca esercitate da imprenditori indi­
    pendenti
       Non sono compresi nel gruppo di attività considerate dalla presen­
te direttiva i sondaggi eseguiti nel sottosuolo per la ricerca di giacimen­
ti sfruttabili da geofisici , geologici indipendenti . Si tratta di attività
 aventi piuttosto le caratteristiche delle " professioni liberali per la
1 ) Proposta di direttiva per i gruppi 23-40 ( Doc.IIl/COIvl . sottoposto al
    Consiglio il . . . . . )
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liberalizzazione delle quali sono fissate scadenze particolari , data la
necessità di lavori preliminari in materia di coordinamento e di ricono­
scimento dei diplomi (Allegato IIs gruppo 833 Servizi tecnici ). Come per
gli     ingegneri e gli architetti , ecc ., le professioni liberali saranno
oggetto di un trattamento globale senza tener conto delle caratteristi­
che dell' impresa industriale per conto della quale la professione libe­
rale è esercitata . La situazione è diversa per i geologi dipendenti che ,
per esempio , esercitano la loro attività come personale che accompagna .
il concessionario ( 1 ).
2 . Articolo 4 ( discriminazioni )
          Questa clausola contiene taluni esempi di restrizioni dovute ai .
regolamenti nazionali . Il paragrafo 1 menziona il caso particolare del
trattamento discriminatorio in materia di rilascio delle concessioni .
Il Comitato economico e sociale ha già attirato l' attenzione su questo
punto , per quanto riguarda più particolarmente l' estrazione del petrolio
greggio , 2 ). Lo stesso problema si pone per tutte le attività minerarie
subordinate ad un' autorizzazione .
          Se in uno Stato membro è interdetta un' attività mineraria sia ai
nazionali che agli stranieri , non si verifica una discriminazione rispet­
to agli stranieri , poiché nessuna delle due categorie ha possibilità di
stabilimento . In questo caso di monopolio statale , la presente diret­
tiva non ha rilevanza .
Paragrafo 2
          Per la Repubblica federale di Germania e citata la legge prussia­
na del 1909 S benché , secondo una comunicazione del Governo federale , ne
sia già prevista       l' abrogazione . Neil ' adottare la propria decisione , il
Consiglio dovrà tener conto della situazione giuridica tedesca esisten­
te in quel momento .
          Le disposizioni del § 12 Getterbeordnung e § 292 Aktiengesetz sono
considerate discriminatorie , perchè applicate soltanto alle società este­
re . Il coordinamento delle legislazioni sulle società non è citato nel
trattato come condizione preliminare per la soppressione delle restrizioni .
 1 ) cfr . in proposito il punto 5
2)cfr . Parere del Comitato economico e sociale sul Programma relativo
           allo stabilimento ( Doc . C.E.S. 20 /61 , punto yi , 15 » P.15 )»
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         Per quanto riguarda il Belgio , non sono state citate le di­
sposizioni che fanno obbligo agli interessati di eleggere domicilio
in Belgio come premessa indispensabile per il rilascio di una con­
cessione mineraria ( T.TJ . delle Leggi minerarie pubblicato nel Decreto
reale del 15 settembre 1919 - M.B. del 3 marzo 1920 - modificate ,
direttamente o indirettamente , da varie leggi successive in parti­
colare dalle leggi del 12 maggio 1955 - M.B. del 3 giugno 1955 - e
del 5 gennaio 1957 - M.B. 18 gennaio 1 957 ) • Per le società estere
tale disposizione non è più gravosa che , per esempio , l' obbligo di
nominare -un rappresentante avente la facoltà di ricevere le notifi­
cazioni , per cui non è citata tra le discriminazioni da sopprimere .
3 . Articolo 5 ( aiuti )
a ) Oltre alle restrizioni di cui all' articolo 4 > l' articolo 5 esige
    ( conformemente al Titolo VII del Programma generale per le sop­
    pressione delle restrizioni dalla libertà di stabilimento ) che
    gli aiuti siano soppressi . Si tratta ai sensi dell' articolo 54 ?
    paragrafo 3 > comma h , di impedire che le condizioni di stabilimento
    vengano falsate .                                       •
b ) Questo articolo lascia impregiudicate quelle disposizioni del Trat­
    tato di Roma relative agli aiuti ( articolo 92) che non sono con­
    nesse al problema della nazionalità , ma riguardano la distorsione
    della concorrenza tra gli Stati membri .
                                                                • • ©I • • •
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    c ) L' articolo non contrasta- con l' articolo 4 c del Trattato della C.E.C. A.
         che stabilisce il divieto di sovvenzione e di aiuti in connessio­
         ne con il divieto generale di ogni discriminazione considerata nel­
         l' articolo 4 b .
4 . Articolo 6 ( onorabilità )
    a ) L' articolo 6 s inteso ad agevolare ai cittadini dei Paesi membri
         la prova della loro onorabilità . In Francia , per esempio , la leg­
         ge del 30 3/go sto 1947 esige che l' interessato non abbia proceden­
         ti penali negli ultimi due anni , che non sia stato dichiarato fal­
         limento a suo carico ecc . La nuova disposizione stabilisce che i
         documenti rilasciati da un' autorità competente del paese d' origi­
         ne , costituiscono prova sufficiente nel paese ospitante . Dato che
         non tutti gli Stati membri rilasciano estratti del casellario giu­
         diziario , tale disposizione è di particolare importanza , poiché
         grazie ad essa sono ammessi anche altri documenti di analoga natu­
         ra quali i certificati di buona condotta rilasciati dalla polizia
         e che anche i privati possono procurarsi .
         Ai sensi del Titolo III B del Programma relativo allo stabilimen-
         to , il rifiuto di tali documenti dovrà essere soppresso poiché gli
      «
         stranieri , senza essere formalmente soggetti a discriminazione ,
         si troverebbero in realtà ostacolati nell' esercizio della loro pro­
         fessione .
         Inoltre quando le disposizioni nazionali esigono , come in Francia ,
         che la persona interessata non sia stata colpita da dichiarazione
         di fallimento , anche lo straniero deve produrre la prova . Ma anche
         in questo caso , la procedura deve essergli facilitala , ad esempio ,
         accettando la dichiarazione giurata .
    b ) Ai sensi del comma 2 i paesi ospitanti non potranno d' altra parte
         rifiutare i certificati di idoneità tecnica e finanziaria solo per­
       • ché provenienti da servizi esteri .
5 . Articolo 7 ( dipendenti del prestatore )
         L' articolo 7 dispone l' abolizione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi che impediscono al prestatore di far eseguire
un servizio dal suo personale . Casi di questo genere , che richiedono cioè
l' impiego a titolo temporaneo di personale dipendente . possono presentarsi ,
                                                                   • > •/0 • «
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nell' industria mineraria , per lavori di installazione , riparazione
assistenza alla cliente , preparazione del terreno , dragaggio , ecc .;
rendere più difficile l' esecuzione del compito del personale equivar­
rebbe a limitare la libertà di prestazione dell ' imprenditore . Si trat­
ta quindi non già dell' attuazione della libera circolazione doi la­
voratori bensì' della liberalizzazione della prestazione di servizi
da parte della persona non salariata , liberalizzazione che deve esten­
dersi anche al suo personale , cioè agli esecutori materiali della
prestazione ! la liberalizzazione della prestazione dei servizi signi­
fica , da un lato , che il lavoratore interessato non ha bisogno di
un permesso di lavoro e , dall' altro , che altre restrizioni atte ad impe
dirgli l' esecuzione della prestazione devono essere abolite . Non ven­
gono fatte distinzioni inerenti alla qualifica del personale . Una
simile distinzione non' è giustificata e tanto meno necessaria per un
soggiorno temporaneo di breve durata . La responsabilità del lavoro
rimane d' altronde a carico del datore di lavoro , prestatore di servi­
zi ; sarà invece giustificata per un soggiorno di oltre tre mesi , se
nel frattempo non verranno disposte , con nuovi provvedimenti , mag^-
giorl    agevolazioni .
        H paragrafo 3 - di tenore identico a quello del regolamento n.15
non pregiudica affatto le norme basate sul trattato della C.E.C. A.
Ciò' vale per il divieto di discriminazioni nei confronti dei lavora­
tori altamente specializzati nel settore del carbone e dell' acciaio
( cfr . decisione del Consiglio speciale dei Ministri della C.E.C.A.
dell'8.12.1954 relativa all' applicazione dell' articolo 69 del Trattato
della C.E.C.A. – G.U. C.E.C. A. 1957 , p.367 , con accordo di esecuzione
del 16.7.1955/28.2.1956 ).
Riassunto
        Il Mercato comune del carbone e dell' acciaio esiste ormai da 10
anni ; la libertà di stabilimento è un' integrazione della libera circo­
lazione delle merci . Non si deve tuttavia sopravvalutare l' importanza
della direttiva . Essa non è che una fase nell' attuazione del principio
di base del Trattato :    che è quello di applicare a tutti le stesse
norme .