CELEX: 52002SC0835
Language: it
Date: 2002-07-24
Title: Progetto di regolamento della Commissione recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE) n. [  ] del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee

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52002SC0835

Progetto di regolamento della Commissione recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE) n. [  ] del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee  /* SEC/2002/0835 def. */  

Progetto di REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE) n. [   ] del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europeeINDICERELAZIONE1.  INTRODUZIONE2.  GLI ASPETTI FORMALI DELLA PROPOSTA3.  GLI ASPETTI DI FONDO DEL PROGETTOREGOLAMENTO (CE) n. .../.. DELLA COMMISSIONE  recante modalità d'esecuzionedel regolamento (CE) n.    del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europeePRIMA PARTE DISPOSIZIONI COMUNITITOLO I OGGETTOTITOLO II PRINCIPI DI BILANCIOCAPO 1 PRINCIPI DELL'UNITÀ E DELLA VERIDICITÀ  DEL BILANCIOCAPO 2 PRINCIPIO DELL'ANNUALITÀCAPO 3 (CAPO 4 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELL'UNITÀ DI CONTOCAPO 4 (CAPO 5 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELL'UNIVERSALITÀCAPO 5 (CAPO 6 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA SPECIALIZZAZIONECAPO 6 (CAPO 7 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA SANA GESTIONE FINANZIARIACAPO 7 (CAPO 8 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA TRASPARENZATITOLO III FORMAZIONE E STRUTTURA DEL BILANCIOCAPO 1 FORMAZIONE DEL BILANCIOCAPO 2 STRUTTURA E PRESENTAZIONE DEL BILANCIOTITOLO IV ESECUZIONE DEL BILANCIOCAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALICAPO 2 METODI D'ESECUZIONESezione 1 Disposizioni generaliSezione 2 Norme particolariCAPO 3 AGENTI FINANZIARISezione 1 Diritti ed obblighi degli agenti finanziariSezione 2 L'ordinatoreSezione 3 Il contabileSezione 4 L'amministratore degli anticipiCAPO 4 RESPONSABILITÀ DEGLI AGENTI FINANZIARISezione 1 Norme applicabili agli ordinatori delegati e sottodelegatiCAPO  5 OPERAZIONI DI ENTRATASezione 1 Risorse proprieSezione 2 Previsione di creditiSezione 3 Accertamento dei creditiSezione 4 Emissione degli ordini di riscossioneSezione 5 RecuperoCAPO 6 OPERAZIONI DI SPESASezione 1 Impegno delle speseSezione 2 Liquidazione delle speseSezione 3 Ordinazione dei pagamentiSezione 4 Pagamento delle speseSezione 5 Termini per le operazioni di spesaCAPO 7 SISTEMI INFORMATICICAPO 8 IL REVISORE INTERNOTITOLO V AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICICAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALISezione 1 Campo d'applicazione e principi d'aggiudicazioneSezione 2 PubblicazioniSezione 3 Procedure di aggiudicazione degli appaltiSezione 4 Garanzia e controlloCAPO  2 DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI APPALTI AGGIUDICATI  DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE PER PROPRIO CONTOTITOLO VI SOVVENZIONICAPO 1 CAMPO D'APPLICAZIONECAPO 2 PRINCIPI DI CONCESSIONECAPO 3 PROCEDURA DI CONCESSIONECAPO 4 PAGAMENTO E CONTROLLOCAPO 5 ESECUZIONETITOLO VII CONTABILITÀ E RENDICONTOCAPO 1 RENDICONTOCAPO 2 (CAPO 3 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) CONTABILITÀSezione 1 Organizzazione contabileSezione 2 Libri contabiliSezione 3 Piano contabileSezione 4 RegistrazioneSezione  5 Riconciliazione e verificaSezione 6 Contabilità di bilancioCAPO 3 (CAPO 4 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) INVENTARIO DELLE IMMOBILIZZAZIONIPARTE SECONDA DISPOSIZIONI PARTICOLARITITOLO I (TITOLO II DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) FONDI STRUTTURALITITOLO II (TITOLO III DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) RICERCATITOLO III AZIONI ESTERNE (TITOLO IV DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO)CAPO I  DISPOSIZIONI GENERALICAPO  2 ESECUZIONE DELLE AZIONICAPO  3 AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTICAPO 4 CONCESSIONE DELLE SOVVENZIONICAPO 5 CASSE DI ANTICIPITITOLO IV (TITOLO V DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) UFFICI EUROPEITITOLO V (TITOLO VI DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) STANZIAMENTI AMMINISTRATIVIPARTE TERZA DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALITITOLO I DISPOSIZIONI TRANSITORIETITOLO II DISPOSIZIONI FINALIRELAZIONE1.  INTRODUZIONELa Commissione ha fatto della riforma amministrativa e della riforma della gestione finanziaria una priorità essenziale. La rifusione del regolamento finanziario è inestricabilmente legata a questo processo di riforma amministrativa, poiché il regolamento finanziario contiene le norme che disciplinano la presentazione del bilancio, la responsabilità degli ordinatori, la gestione finanziaria, il controllo e la revisione contabile.Il nuovo regolamento finanziario, risultante dalla rifusione, è stato adottato dal Consiglio il 25 giugno 2002 e deve entrare in vigore il 1° gennaio 2003.Il presente regolamento recante modalità d'esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario, qui di seguito denominato "le modalità d'esecuzione", è il complemento indispensabile. Ciò è tanto più vero in quanto la redazione del regolamento finanziario è stata semplificata per iscrivere soltanto i principi e le definizioni essenziali, rinviando alle modalità d'esecuzione tutte le precisazioni e le norme d'attuazione concrete. Il regolamento finanziario non può dunque entrare effettivamente in vigore ed avere pieno effetto al 1° gennaio 2003 senza il regolamento d'esecuzione.Come conseguenza di questo principio di semplificazione, il nuovo progetto di modalità d'esecuzione è molto più sviluppato del regolamento n. 3418/93 del 9 dicembre 1993 attualmente in vigore. Questa tendenza è rafforzata dall'inclusione nel regolamento finanziario di nuove disposizioni, ad esempio quelle per il settore delle sovvenzioni o dei Fondi strutturali, nonché da scelte redazionali, come quella di recepire le direttive relative al coordinamento delle procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici.Il presente progetto di regolamento sarà successivamente sottoposto per parere alle altre istituzioni prima che la Commissione lo adotti definitivamente, come ha dichiarato in occasione delle discussioni sull'articolo 183 del regolamento finanziario.2.  GLI ASPETTI FORMALI DELLA PROPOSTAA.  Impatto della semplificazione del regolamento finanziarioIl regolamento finanziario verte sul quadro regolamentare essenziale ed ha affidato alla Commissione la cura di determinare le modalità tecniche ed i complementi operativi indispensabili, in consultazione con le altre istituzioni. Migliora anche la leggibilità dei testi e diminuisce i rischi di duplicazione o di contraddizioni tra le norme.Di conseguenza, il progetto di regolamento recante modalità d'applicazione del regolamento finanziario include, oltre a numerose disposizioni nuove o riviste del regolamento finora in vigore, disposizioni che sono attualmente iscritte nel regolamento finanziario.B.  Miglioramento della presentazione e della chiarezza del testoIl presente progetto di regolamento si divide in tre parti. La prima parte comporta le disposizioni che costituiscono il diritto comune (principi di bilancio, formazione, esecuzione e controllo del bilancio, appalti, sovvenzioni, contabilità e rendiconto) mentre le disposizioni specifiche (Fondi strutturali, ricerca, azioni esterne, uffici, stanziamenti amministrativi) sono riprese nella seconda parte. La terza parte riguarda le disposizioni transitorie e finali.3.  GLI ASPETTI DI FONDO DEL PROGETTOPer quanto riguarda gli aspetti di fondo, il progetto di regolamento modifica le modalità d'esecuzione in vigore in tutti i settori.A.  La riaffermazione dei principi di diritto amministrativo (prima parte, titoli I e II del progetto)A.  1.  Gli obiettiviOltre al principio della trasparenza che sottende numerose disposizioni dei trattati, il regolamento finanziario riprende i sette principi di diritto amministrativo che inquadrano specificamente nel trattato la formazione e l'esecuzione del bilancio. Questi principi sono i seguenti:a)  unità e veridicità del bilancio (articolo 268: "Tutte le entrate e le spese delle Comunità (...) devono essere iscritte nel bilancio."). Questo principio implica che vi sia un solo bilancio per le Comunità.b)  annualità (articolo 271: "Le spese iscritte nel bilancio sono autorizzate per la durata di un esercizio finanziario").c)  equilibrio (articolo 268: "Nel bilancio, entrate e spese devono risultare in pareggio").d)  unità di conto (articolo 277: "Il bilancio è stabilito nell'unità di conto (.)").e)  universalità del bilancio (articolo 268: "Tutte le entrate e le spese delle Comunità (.) devono essere iscritte nel bilancio." Questo principio implica che l'insieme delle entrate copre l'insieme delle spese.f)  specializzazione (articolo 271, terzo comma: "I crediti sono specificatamente registrati in capitoli (.) e ripartiti, per quanto occorra").g)  sana gestione finanziaria (articolo 274: "La Commissione cura l'esecuzione del bilancio (.) in conformità del principio della buona gestione finanziaria. Gli Stati membri cooperano con la Commissione per garantire che gli stanziamenti siano utilizzati secondo i principi della buona gestione finanziaria")."Il trattato, tuttavia, aggiunge generalmente a questi principi delle eccezioni, tranne che per il principio della sana gestione finanziaria che non ammette deroghe.Il regolamento finanziario risultante dalla rifusione organizza quindi un sistema che enuncia chiaramente i principi e le loro eccezioni che, come tali, devono essere interpretate in modo restrittivo. Il progetto di modalità d'esecuzione sviluppa le disposizioni corrispondenti, in particolare in materia di eccezioni, per circoscriverne con precisione la portata. Solo il principio dell'equilibrio non necessita di alcuna disposizione d'esecuzione.A.  2.  Il progetto di regolamentoa)  Principio dell'unitàL'articolo 5, paragrafo 4, prevede il versamento nelle entrate del bilancio generale degli interessi sui fondi che sono rimasti proprietà delle Comunità europee. Le modalità d'esecuzione chiariscono a tale riguardo che i prefinanziamenti previsti nella tipologia dei pagamenti restano in linea di principio proprietà delle Comunità, salvo disposto altrimenti nell'atto di base e salvo quando sono versati agli Stati membri, al personale o in esecuzione di un appalto, nonché nell'ambito della gestione congiunta. Le modalità d'esecuzione organizzano di conseguenza il trattamento degli interessi eventualmente generati da tali prefinanziamenti e la contabilità degli stessi.b)  Principio dell'annualitàI riporti di stanziamenti, strumento di gestione indispensabile riconosciuto dai trattati, sono un mezzo di gestione a disposizione della Commissione ai sensi dell'articolo 9 del regolamento finanziario.L'articolo 6 delle modalità d'esecuzione precisa la nozione di fasi preparatorie che devono essere completate entro il 31 dicembre dell'anno "n", in armonia in particolare con le nuove disposizioni relative agli impegni globali e nella prospettiva dell'utilizzo obbligatorio degli stanziamenti entro il 31 marzo dell'esercizio seguente.c)  Principio dell'unità di contoNella misura in cui il regolamento finanziario prevede un'eccezione al principio dell'unità di conto per il contabile, per le esigenze di tesoreria debitamente giustificate, e per gli amministratori di anticipi, le modalità d'esecuzione precisano le modalità di conversione applicabili in questi casi (tasso, corso, contabilità a fine esercizio). Queste norme non ostano tuttavia all'applicazione delle regolamentazioni settoriali specifiche, in particolare in materia agricola.Queste disposizioni sono conformi al diritto esistente, di cui precisano alcune disposizioni, in particolare per quanto riguarda il corso da utilizzare per la conversione.d)  Principio dell'universalitàLe modalità d'esecuzione precisano il trattamento di due eccezioni al principio dell'universalità:- le entrate con destinazione specifica, derivanti in particolare da contributi di Stati membri o di paesi EFTA per alcuni programmi comunitari e dal gettito delle sanzioni imposte agli Stati membri dichiarati in situazione di disavanzi pubblici eccessivi,- le norme sulla contrazione in bilancio tra entrate e spese, in applicazione delle disposizioni dell'articolo 20 del regolamento finanziario.e)  Principio della specializzazioneLe modalità d'esecuzione mirano a precisare le norme in materia di inquadramento e d'informazione dell'autorità di bilancio per gli storni, in particolare per quanto riguarda la riserva d'urgenza.f)  Principio della sana gestione finanziariaLe modalità d'esecuzione confermano la politica adottata da molti anni in materia d'analisi dell'economia, dell'efficienza e dell'efficacia delle politiche comunitarie attraverso due strumenti:- la valutazione nel corso del ciclo di un programma. La valutazione non deve soltanto intervenire ex-ante ma anche in fase di esecuzione ed a posteriori , per meglio definire gli obiettivi ed il costo delle varie attività; questo lavoro dovrebbe essere facilitato dalla nuova presentazione del bilancio per attività (ABB);- le schede finanziarie che accompagnano ogni proposta legislativa e che riprendono tutti gli elementi d'informazione essenziali, anche in materia di prevenzione delle irregolarità e di lotta contro la frode.g)  Principio della trasparenzaOltre alla pubblicazione del bilancio nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, una sintesi quantificata del bilancio sarà pubblicata fin da gennaio per garantire la messa a disposizione rapida del pubblico delle principali informazioni relative al bilancio.B.  Formazione e struttura del bilancio (parte prima, titolo III del progetto)Oltre alle precisazioni abituali sulla presentazione ed i commenti di bilancio, le modalità d'esecuzione forniscono all'articolo 26 una nuova definizione delle spese amministrative nella prospettiva del passaggio all'ABB.C.  Esecuzione del bilancio (parte prima, titolo IV del progetto)Le modalità d'esecuzione, negli articoli da 29 a 31, riprendono le disposizioni dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 sulla disciplina di bilancio ed il miglioramento della procedura di bilancio relative alle competenze specifiche della Commissione, all'inquadramento delle azioni pilota e preparatorie nonché alle forme che può assumere un atto di base.C.  1.  Metodi d'esecuzione del bilancioNell'intento di una sana gestione finanziaria e per risolvere le difficoltà inerenti agli uffici d'assistenza tecnica ed amministrativa, il regolamento finanziario precisa tre metodi possibili d'esecuzione degli stanziamenti comunitari, sia nel settore delle politiche interne che in quello delle azioni esterne:a)  la gestione centralizzata dalla Commissione, in modo diretto nei suoi servizi o indiretto per mezzo della delega ad alcuni tipi di organismi che offrono garanzie particolari per la gestione, entro il limite delle attribuzioni di potere pubblico delle istituzioni che implicano un ampio potere di valutazione,b)  la gestione concorrente con gli Stati membri o decentrata con i paesi terzi beneficiari nel quadro di azioni esterne,c)  infine la gestione congiunta, nel quadro di fondi comuni con organizzazioni internazionali.Le modalità d'esecuzione forniscono al riguardo le precisazioni indispensabili relative:a)  ai controlli da attuare prima di procedere a qualsiasi forma di esternalizzazione dell'esecuzione del bilancio; si tratta in particolare di assicurarsi dell'esistenza, della qualità e del funzionamento regolare dei sistemi di gestione e di controllo presso gli organismi interessati in particolare a fronte del principio della trasparenza e delle esigenze di sana gestione del denaro comunitario;b)  ai principi che disciplinano la procedura di liquidazione dei conti in gestione concorrente o decentrata, in particolare la dichiarazione delle spese da parte degli Stati membri o dei paesi terzi, la determinazione, previo controllo della Commissione, delle spese a carico del bilancio comunitario ed il calcolo delle correzioni finanziarie;c)  alle condizioni d'esercizio della gestione congiunta, alla quale avranno accesso solo le organizzazioni internazionali limitativamente enumerate all'articolo 41 del presente progetto;d)  e soprattutto alle modalità della gestione centralizzata indiretta, esercitata attraverso atti di delega o convenzioni che stabiliscono gli obblighi delle parti:- sia per mezzo delle agenzie esecutive, organismi di diritto comunitario il cui statuto è precisato e chiarito da una proposta di regolamento distinta nel quadro della riforma amministrativa in corso (COM (2001) 808 def. del 28.12.2001). A queste nuove strutture sarà affidata interamente o in parte l'esecuzione del ciclo di un programma in qualità di ordinatore delegato della Commissione, che mantiene comunque il pieno controllo del loro funzionamento. La Commissione potrà così continuare ad esercitare le proprie responsabilità di esecuzione del bilancio;- sia tramite organismi nazionali pubblici o con attribuzioni di servizio pubblico, purché rispondano ad alcune esigenze, in particolare in materia di rispetto delle norme di sana gestione finanziaria, e dispongano di garanzie finanziarie sufficienti;- sia infine, nel rispetto delle norme tradizionali di mercato, a favore di organismi esterni di diritto privato, per la realizzazione di compiti d'assistenza tecnica e di compiti amministrativi, preparatori o secondari (perizia tecnica o lavori di natura ripetitiva) che escludono qualsiasi attribuzione di potere pubblico o che implicano un potere discrezionale di valutazione, nonché ogni forma di partecipazione all'esecuzione del bilancio.C.  2.  Ruolo degli agenti finanziari (ordinatori e contabile)La Commissione ha fatto del miglioramento e dell'ammodernamento della gestione finanziaria, nonché dello sviluppo di una nuova cultura centrata sui risultati ottenuti dall'utilizzo dei fondi comunitari, un elemento chiave della sua riforma interna.a)  Le modifiche introdotte nel regolamento finanziario mirano ad affidare ai soli ordinatori l'intera responsabilità dei controlli interni nei loro servizi e delle decisioni finanziarie che prendono in merito all'esercizio delle loro funzioni.Gli ordinatori devono assumere la piena responsabilità della regolarità, della legittimità, dell'efficienza e dell'efficacia della gestione, in funzione dei rischi presentati dalle operazioni interessate. Questo presuppone definire a monte i compiti da svolgere ed integrare questi controlli nel processo di gestione. A tal fine e conformemente alle raccomandazioni della Corte dei conti, l'articolo 45 delle modalità d'esecuzione definisce gli obiettivi da raggiungere con i sistemi e procedure di gestione e di controllo interno stabiliti dall'ordinatore.Le modalità d'esecuzione completano anche il regolamento finanziario sulla definizione dei compiti e delle missioni dei diversi agenti finanziari, cosa che comporta in particolare per gli ordinatori l'organizzazione dei circuiti finanziari e della verifica ex ante e ex post da realizzare (articolo 44), di cui dovranno rendere conto nella loro relazione annuale d'attività alla propria istituzione.L'articolo 44 definisce con precisione i concetti sviluppati dall'articolo 60 del regolamento finanziario e particolarmente quelli d'istruzione, di verifica e d'indipendenza degli agenti incaricati della verifica ex-ante rispetto a quelli incaricati delle questioni preparatorie all'adozione degli atti di gestione finanziaria.Ogni operazione preparatoria all'adozione di un atto d'esecuzione del bilancio è obbligatoriamente oggetto di una verifica ex-ante che mira a constatare, in particolare, la regolarità e la conformità della spesa e l'applicazione dei principi della sana gestione finanziaria.Questo dispositivo è completato da verifiche a posteriori organizzate, se necessario, per sondaggio in base ad un'analisi di rischi.Gli agenti responsabili delle verifiche saranno scelti in base alle loro conoscenze, attitudini e competenze particolari, sancite da titoli o da un'esperienza professionale adeguata. Inoltre saranno sottoposti ad un codice deontologico specifico stabilito da ogni istituzione (articolo 47). Questo codice determina, in particolare in materia di controllo interno, d'ispezione e di revisione contabile:- il livello di competenza tecnica e finanziaria chiesto a questi agenti, le missioni e compiti loro assegnati;- le norme di condotta, in particolare di deontologia ed integrità, che devono osservare;- i metodi, le tecniche e le norme di controllo che devono rispettare.Inoltre, le modalità d'esecuzione prevedono, tenuto conto dei rischi in causa, un censimento annuale degli appalti che sono oggetto di procedure negoziate e l'obbligo per ogni istituzione di fare, a questo proposito, una relazione all'autorità di discarico.b)  Inoltre, le modalità d'esecuzione definiscono l'inquadramento minimo che consente ad ogni istituzione di creare, nel rispetto della sua autonomia organizzativa, l'istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie di cui agli articoli 60 e 66 del regolamento finanziario.Le modalità d'esecuzione precisano in particolare:- le condizioni di adizione dell'istanza, limitata ai casi sui quali non pesano sospetti di frode (che competono all'OLAF), sia quando l'istanza è adita dall'istituzione che quando è adita direttamente da un funzionario o agente,- il ruolo puramente consultivo di quest'istanza presso l'autorità che ha il potere di nomina (AIPN) o, secondo i casi, l'autorità abilitata a stipulare contratti d'assunzione (AHCC).c)  Ruolo del contabileIl progetto di modalità d'esecuzione conferma che il contabile è un funzionario nominato dall'istituzione in base alla sua competenza particolare. Alla cessazione dalle funzioni, una situazione provvisoria è stabilita e firmata per accettazione dal nuovo contabile.Il progetto di modalità d'esecuzione definisce le funzioni del contabile in materia di gestione della tesoreria, di gestione dei conti bancari e di conservazione dei documenti giustificativi relativi alla contabilità. Sottolineano che i pagamenti mediante trasferimento bancario possono essere effettuati soltanto se le coordinate bancarie dei beneficiari sono preventivamente inserite in uno schedario comune tenuto da ogni istituzione.Infine si ricorda che il contabile deve essere consultato sulla creazione e sulla modifica dei sistemi d'inventario, tenuti dagli ordinatori. Deve dare il suo accordo sull'introduzione e la modifica dei sistemi di gestione finanziaria definiti dall'ordinatore quando questi sistemi sono destinati a fornire dati alla contabilità.C.  3.  Ruolo del revisore internoOgni istituzione designa un revisore interno incaricato di verificare il funzionamento regolare dei sistemi di gestione, di controllo e di revisione interna realizzati dagli ordinatori competenti. Il revisore può essere designato in comune da più istituzioni, per tenere conto delle esigenze delle istituzioni che hanno un bilancio di funzionamento modesto.Le modalità d'esecuzione prevedono inoltre la diffusione delle buone pratiche tra istituzioni.Chiariscono inoltre le garanzie date al revisore interno in materia d'indipendenza funzionale, cioè l'organizzazione del suo programma di lavoro, il divieto di imporgli istruzioni o limitazioni nell'esercizio delle sue funzioni, nonché un regime di responsabilità particolare ed una possibilità di ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.C.  4.  Gestione delle entratea)  Le modalità d'esecuzione espongono nei dettagli per tutti gli agenti le tappe successive dalla previsione di un credito al suo incasso effettivo. Le operazioni di entrata di competenza dell'ordinatore (previsione di credito, accertamento del credito, stabilimento dell'ordine di recupero, copia della nota di addebito da inviare al debitore) sono sviluppate sul modello delle operazioni di spesa. Sono precisate i mezzi di recupero a disposizione del contabile, in particolare le norme di compensazione.b)  Le disposizioni applicabili in materia di interessi di mora sono modificate per integrare su tale punto la direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali per quanto riguarda i rapporti commerciali tra le Comunità e le imprese ai sensi della direttiva summenzionata.c)  Le modalità d'esecuzione precisano inoltre i casi nei quali si può rinunciare ad un credito, in considerazione delle spese di recupero, dell'anzianità del credito o dell'insolvibilità del debitore o anche applicando il principio di proporzionalità.Infine la rinuncia al recupero di un credito debitamente accertato è distinta da un lato dall'annullamento di un credito indebitamente accertato e dall'altro dall'adeguamento tecnico e contabile che modifica a margine l'importo effettivamente dovuto senza implicare la rinuncia ai diritti accertati a favore delle Comunità.C.  5.  Gestione delle spesea)  Il regolamento finanziario definisce ormai più chiaramente le nozioni d'impegno di bilancio (imputazione degli stanziamenti) e impegno giuridico (obblighi sottoscritti nei confronti di terzi), distinguendo anche tra impegni di bilancio globali, specifici e accantonati.Le modalità d'esecuzione precisano le condizioni d'attuazione degli impegni di bilancio globali ed accantonati definendo gli atti da prendere a monte ed a valle. In particolare, il progetto di modalità d'esecuzione precisa che l'impegno globale può essere attuato, sia con una convenzione di finanziamento, sia con impegni giuridici specifici. L'impegno accantonato, da parte sua, è attuato con la conclusione di impegni giuridici specifici o, nel caso delle spese di personale, direttamente con finanziamenti. Il termine d'adozione dell'impegno globale ormai è inquadrato: deve intervenire al più tardi prima della decisione di selezione dei beneficiari e al più presto dopo l'adozione del programma di lavoro quando gli stanziamenti sono attuati su base di tale strumento.Ai sensi dell'articolo 77 del regolamento finanziario, il progetto di modalità d'esecuzione prevede il disimpegno dell'impegno di bilancio corrispondente all'impegno giuridico per il quale nessun pagamento sia stato effettuato in un periodo di tre anni dalla firma dell'impegno giuridico.Il progetto di regolamento prevede inoltre le modalità di registrazione degli impegni giuridici effettuati a titolo di un impegno globale e il campo d'attuazione degli impegni accantonati.Le modalità d'esecuzione inquadrano inoltre i casi in cui non si applica la norma dell'unità di firma per gli impegni di bilancio e giuridici.b)  Le modalità d'esecuzione forniscono quindi i chiarimenti essenziali in materia di liquidazione delle spese, sviluppando l'articolazione tra la constatazione del "conforme ai fatti" nei servizi dell'ordinatore e l'apposizione del "visto per pagamento" da parte dell'ordinatore competente stesso.c)  Le modalità d'esecuzione definiscono anche i termini relativi alle operazioni di liquidazione, d'ordinazione dei pagamenti e di pagamento, in linea con la comunicazione del 28 giugno 2000 (SEC(2000)1094). Conformemente a queste norme, i pagamenti devono essere effettuati entro 45 giorni dalla registrazione di una domanda di pagamento ammissibile. Il termine di pagamento può essere sospeso dall'ordinatore competente, a condizione che quest'ultimo informi i creditori, se l'importo non è dovuto o i documenti giustificativi adeguati non sono stati prodotti. Per i contratti o le convenzioni il cui pagamento è subordinato all'approvazione di una relazione, la domanda di pagamento non può essere considerata ammissibile fino all'approvazione della relazione. Disposizioni delle modalità d'esecuzione fissano il termine d'approvazione di questa relazione.Alla scadenza del termine dei 45 giorni in questione, saranno dovuti dall'istituzione interessi di mora agli stessi tassi previsti in materia di ritardo nei recuperi di crediti, salvo per i crediti verso gli Stati membri.Inoltre, le modalità d'esecuzione precisano che l'ordinatore competente definisce, secondo l'atto di base e nel rispetto della sana gestione finanziaria, nei contratti e nelle convenzioni la natura dei documenti giustificativi a sostegno dei pagamenti. È anche affermato che le relazioni d'esecuzione sono documenti giustificativi.Le modalità d'esecuzione definiscono infine i diversi tipi di pagamento e di documenti giustificativi a loro sostegno. Esse precisano che la totalità del prefinanziamento e dei pagamenti intermedi è imputata sul pagamento dei saldi.d)  Ai fini di una sana gestione e tenuto conto dell'evoluzione dei mezzi di gestione disponibili, le modalità d'esecuzione limitano infine in modo rigoroso il ricorso alle casse di anticipi alle operazioni che contemporaneamente riguardano piccoli importi e non possono essere eseguite in modo adeguato attraverso il bilancio.D.  Appalti e sovvenzioni (parte prima, titoli V e VI del progetto)D.  1.  Appalti pubblicia)  Il titolo relativo agli appalti costituisce soprattutto, come complemento dei principi definiti nel regolamento finanziario, la trasposizione completa delle direttive attualmente applicabili in materia di coordinamento delle procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, di forniture e di lavori, in attesa dell'adozione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo della nuova direttiva consolidata. Il titolo dovrà essere modificato a seguito dell'adozione della citata direttiva.In funzione delle specificità e delle necessità proprie delle istituzioni comunitarie, le norme così definite possono tuttavia andare oltre al disposto delle direttive, in particolare in materia di sanzioni. La tutela degli interessi finanziari delle Comunità porta così a prevedere la costituzione di una base di dati degli offerenti o candidati esclusi ad esempio per condanne per frode, corruzione, riciclaggio di capitali o a causa di gravi violazioni di disposizioni contrattuali in occasione di precedenti relazioni con un'istituzione.b)  Come nel regolamento finanziario, questo titolo definisce inizialmente il suo campo d'applicazione, quindi i principi generali e le procedure applicabili a tutti gli appalti pubblici (capo I), prima di enunciare le disposizioni applicabili alle istituzioni che agiscono per proprio conto, in particolare in materia di soglie e termini di procedura (capo II).Il caso particolare degli appalti nel settore delle azioni esterne è trattato, per quanto riguarda le disposizioni di deroga, nel titolo III della parte seconda.c) Inoltre, i principi informatori della trasparenza o della non discriminazione e della parità di trattamento tra offerenti o candidati si applicano anche per gli appalti non compresi nel campo d'applicazione delle direttive, quali gli appalti immobiliari.Le modalità d'esecuzione istituzionalizzano così la procedura dell'invito a manifestare interesse per gli appalti di valore pari o superiore a 50 000 euro ed una certa forma di pubblicità a posteriori per tutti gli appalti delle istituzioni, oltre all'informazione obbligatoria degli operatori economici che hanno partecipato ad una procedura d'aggiudicazione d'appalto particolare.Chiariscono inoltre il ruolo e la responsabilità degli ordinatori in quanto amministrazioni aggiudicatrici, in particolare nei confronti delle commissioni di valutazione delle offerte e delle domande di partecipazione, il cui parere è consultivo.d)  Le modalità d'esecuzione integrano anche altri strumenti di gestione quali i contratti quadro, il cui statuto giuridico era fino ad oggi incerto.In materia d'aggiudicazione elettronica degli appalti, le aperture sono in compenso scarse, tranne che in materia di pubblicità, di trasmissione delle domande di partecipazione o di messa a disposizione dei documenti di gara, in attesa dell'adozione della direttiva consolidata di cui sopra. Sono tuttavia in corso lavori nell'ambito della Commissione per studiare le nuove possibilità offerte dai mezzi di comunicazione elettronica.La buona gestione finanziaria giustifica d'altra parte lo sviluppo di strumenti come le garanzie finanziarie, destinati a proteggere gli interessi finanziari delle Comunità, sia nella fase del deposito delle offerte, che del pagamento di prefinanziamenti e più in ancora a titolo di garanzia di buon fine. La durata di queste garanzie, fornite di preferenza da istituti bancari o finanziari, deve essere sufficientemente lunga perché possano essere attivate; sono liberate, secondo i casi, con:- l'aggiudicazione di un appalto,- il consolidamento dei prefinanziamenti in pagamenti intermedi,- l'esecuzione dell'oggetto dell'appalto, conformemente ai termini del contratto.Infine, nel contesto generale della responsabilità degli ordinatori, le modalità d'esecuzione confermano la soppressione della commissione consultiva per gli acquisti e i contratti (CCAC) come istanza di controllo ex-ante degli atti d'esecuzione di bilancio.D.  2.  SovvenzioniLe sovvenzioni sono gradualmente diventate un importante strumento d'intervento delle Comunità, tanto all'interno del territorio dell'Unione che all'esterno. Il regolamento finanziario e le sue modalità d'esecuzione fino ad oggi non contenevano tuttavia disposizioni specifiche relative alla concessione di sovvenzioni. Queste, pertanto, si sono sviluppate senza un quadro normativo preciso, nonostante la Commissione abbia elaborato nel 1998 un vademecum [1] ad uso dei servizi.[1]  Vademecum sulla gestione delle sovvenzioni, del 14 luglio 1998.La rifusione del regolamento finanziario e delle sue modalità d'esecuzione fornisce l'occasione per rimediare a queste lacune, con l'introduzione di un titolo specifico per le sovvenzioni.Tale titolo stabilisce le modalità d'attuazione dei principi di concessione, di controllo e di pagamento delle sovvenzioni, nonché le eccezioni e gli strumenti di flessibilità indispensabili per una buona gestione dei fondi comunitari, come enunciati nel regolamento finanziario:a)  principi di trasparenza e di parità di trattamento, mediante:- la programmazione annuale dei lavori ed il ricorso ad inviti a presentare proposte, salvo in caso d'urgenza, in particolare umanitaria, o in situazioni di monopolio debitamente giustificate,- la pubblicazione delle sovvenzioni versate, salvo in caso di rischio per la sicurezza dei beneficiari o gli interessi commerciali d'impresa,- il carattere collettivo delle valutazioni, chiarendo tuttavia il ruolo e la responsabilità degli ordinatori in particolare nei confronti delle commissioni di valutazione, il cui parere è consultivo,- la motivazione delle decisioni d'attribuzione e l'informazione obbligatoria dei richiedenti che hanno risposto ad un invito a presentare proposte;b)  affermazione dei principi di non cumulo, di non profitto e di cofinanziamento obbligatorio, ai fini di una sana gestione finanziaria; le modalità di esecuzione introducono tuttavia una flessibilità essenziale per evitare eccessivi oneri di gestione, cioè la possibilità di passare in parte o interamente da una logica di rimborso di spese reali ad un approccio di presa a carico forfettaria parziale di un'azione, maggiormente imperniata sui risultati rispetto agli obiettivi comunitari che sulla verifica approfondita degli stati finanziari rispetto alle previsioni iniziali. Inoltre è previsto di alleggerire le esigenze di cofinanziamenti esterni autorizzando gli ordinatori ad accettare i contributi in natura;c)  affermazione del principio di non retroattività, con riserva di una flessibilità indispensabile ad esempio in materia d'aiuto umanitario;d)  imposizione degli stessi criteri d'esclusione previsti per gli appalti, in particolare in caso di frode o corruzione, in nome della tutela degli interessi finanziari delle Comunità.Le modalità d'esecuzione contengono infine le precisazioni indispensabili quanto allo svolgimento della procedura di concessione di sovvenzioni e quanto agli strumenti di una sana gestione finanziaria che sono:a)  le convenzioni di sovvenzioni, se necessario nel quadro di un partenariato di lunga durata,b)  l'esigenza di revisioni contabili esterne per le sovvenzioni più importanti, per rafforzare la capacità della Commissione in termini d'analisi preliminare della validità finanziaria dei beneficiari potenziali e di verifica degli stati finanziari dopo la realizzazione delle azioni o dei programmi di lavoro autorizzati,c)  le garanzie esigibili in materia di prefinanziamenti, per tutelare la Commissione contro gli oneri di un recupero finale se il bilancio dell'azione è inferiore a quello inizialmente previsto, o contro i rischi di inadempienza del beneficiario.E.  Contabilità e rendiconto (parte prima, titolo VII del progetto)In occasione della rifusione del regolamento finanziario, è rafforzata la trasparenza delle informazioni economiche e finanziarie che le Comunità producono sia per presentarle alle istanze di controllo che al pubblico, in modo che tutte le informazioni sull'utilizzo dei fondi pubblici e sulla situazione patrimoniale delle istituzioni siano disponibili in modo chiaro e comprensibile.Questo suppone che l'informazione contabile sui conti delle Comunità sia stabilita applicando metodi contabili riconosciuti a livello internazionale, che tutte le istituzioni ed organismi che devono presentare conti che saranno consolidati dalla Commissione utilizzino gli stessi metodi e che la composizione e la struttura degli stati finanziari e degli stati sull'esecuzione del bilancio siano pertinenti in funzione dei destinatari.Quest'armonizzazione è garantita dal contabile della Commissione. Questi sono i principi sui quali poggia il progetto di modalità d'esecuzione. A tale riguardo, spetta alle modalità d'esecuzione definire, in riferimento ai principi contabili generalmente accettati, i principi sui quali deve basarsi lo stabilimento degli stati finanziari:- la continuità delle attività, che esige che di norma i conti siano presentati in una prospettiva di costanza;- il principio della prudenza, che impone non di sopravvalutare l'attivo e non sottovalutare il passivo;- i principi della costanza dei metodi contabili e della comparabilità delle informazioni, che conducono ad applicare le stesse norme a tutti i settori e a non modificarle da un esercizio sull'altro, salvo eccezioni debitamente giustificate;- il principio secondo il quale le informazioni presentate devono essere sincere, esaurienti, pertinenti e comprensibili in modo da fornire al lettore un'immagine fedele del patrimonio, della situazione finanziaria e del risultato dell'esercizio.Le modalità d'esecuzione definiscono anche i principi d'importanza relativa, di non compensazione, di contabilità per competenza e di preminenza della sostanza sulla forma.Le modalità d'esecuzione completano questi principi con norme sulla valutazione degli elementi d'attivo e di passivo e con il principio secondo il quale possono essere costituiti accantonamenti.Spetta anche alle modalità d'esecuzione precisare il contenuto e la presentazione di ciascuno dei documenti che compongono gli stati finanziari. Si tratta, per gli stati finanziari, del bilancio finanziario e del conto del risultato economico, della tabella dei flussi di tesoreria e dello stato di variazione dei capitali propri e dei loro allegati. Gli stati sull'esecuzione del bilancio sono composti dal conto del risultato dell'esecuzione del bilancio e da un allegato.Le disposizioni delle modalità d'esecuzione inquadrano infine l'inventario delle immobilizzazioni e la procedura applicabile in caso di rivendita dei beni iscritti in inventario.Quanto ai metodi contabili, le tecniche saranno diverse in funzione dell'informazione che mirano a fornire.In compenso, la contabilità generale che registra le operazioni in previsione della formazione del bilancio delle Comunità è una contabilità d'esercizio ("accrual accounting") le cui modalità d'esecuzione espongono nei dettagli le procedure in termini d'organizzazione contabile, di contenuto dei libri contabili, di piano contabile, di registrazione quindi di verifica delle operazioni. Occorre in particolare sottolineare il principio secondo il quale ogni registrazione contabile deve, per ragioni di tracciabilità, precisare l'origine, il contenuto e l'imputazione di ogni dato ed i riferimenti del documento giustificativo al quale si riferiscono.F.  Azioni esterne (parte seconda, titolo IV del progetto)L'articolo 162 del regolamento finanziario prevede che le disposizioni della prima e terza parte si applichino completamente alle azioni esterne, con riserva delle deroghe previste al titolo specifico "Azioni esterne" della parte seconda.Le modalità d'esecuzione mirano quindi a tenere conto, mediante disposizioni di deroga, delle specificità operative del settore delle azioni esterne, principalmente in materia di aggiudicazione di appalti e di concessione di sovvenzioni.a)  In particolare, riguardo all'aggiudicazione degli appalti, le modalità d'esecuzione sono volte ad attuare l'articolo 167 del regolamento finanziario. Tale articolo consente di prevedere, nelle modalità di esecuzione, disposizioni specifiche unicamente per le soglie e le modalità di aggiudicazione degli appalti esterni. Pertanto, occorre precisare tali disposizioni specifiche relative a soglie diverse nonché talune modalità operative di aggiudicazione degli appalti (in particolare la pubblicazione ed i termini) adeguate alle azioni esterne.  Tali norme tengono conto delle pratiche specifiche nel settore degli appalti esterni riprese nel manuale di istruzioni adottato dalla Commissione nel 1999 [2]. A seguito della nuova cornice regolamentare introdotta dal regolamento finanziario modificato e le presenti modalità di esecuzione, il manuale di istruzioni in questione sarà adattato ai fini della coerenza.[2]  Decisione della Commissione del 10 novembre 1999 recante semplificazione dei sistemi di gestione degli appalti aggiudicati nel quadro dei programmi di cooperazione attuati dalle direzioni generali delle relazioni estere (SEC(1999)1801).b)  nel settore delle sovvenzioni, l'articolo 169 del regolamento finanziario prevede, solo per il settore delle azioni esterne, la possibilità di derogare all'obbligo di cofinanziamento, disponendo che un'azione può essere finanziata completamente dal bilancio se ciò è indispensabile alla sua realizzazione.Le modalità d'esecuzione (articolo 251) enumerano i tipi di azioni per le quali l'esperienza ha mostrato che la ricerca di un cofinanziamento è estremamente difficile o impossibile tenuto conto della loro natura, e presenta, ai fini di una buona gestione, un elenco restrittivo.Si tratta particolarmente dell'aiuto umanitario e degli aiuti per situazioni di crisi, nonché delle azioni che riguardano la tutela della salute o i diritti fondamentali delle popolazioni.Possono essere oggetto di un finanziamento integrale anche le azioni che derivano dall'applicazione delle convenzioni di finanziamento con i paesi terzi o le azioni svolte con organizzazioni internazionali.G.  Altre questioniG.  1  Fondi strutturali (parte seconda, titolo I)I regolamenti settoriali riguardanti le azioni strutturali e di coesione contengono disposizioni finanziarie che introducono norme specifiche rispetto al regime generale stabilito dal regolamento finanziario. Ciò avviene in particolare per quanto riguarda il riversamento di acconti, che sono oggetto di una disposizione delle modalità d'esecuzione.G.  2.  AgenzieLe modalità d'esecuzione enumerano gli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario ai quali si applicano in modo obbligatorio il regolamento finanziario quadro delle agenzie, la concessione del discarico da parte del Parlamento, la competenza del revisore interno della Commissione e le norme contabili fissate dal contabile della Commissione.G.  3.  Uffici europei (parte seconda, titolo IV)Un nuovo titolo inquadra le modalità di funzionamento degli uffici esistenti, come l'UPUCE, o da istituire, come il futuro Ufficio assunzioni.G.  4.  Parte terzaLa parte terza ("Disposizioni transitorie e finali") comporta una disposizione finale relativa al regolare aggiornamento, principalmente mediante indicizzazione sull'inflazione constatata nell'Unione europea, delle varie soglie ed importi previsti nel regolamento recante modalità d'applicazione del regolamento finanziario.Progetto di REGOLAMENTO (CE) n. .../.. DELLA COMMISSIONE del [...] recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE) n.    del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europeeLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,visto il regolamento (CE) n.... del Consiglio del ... che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [3], in particolare l'articolo 183,[3]   GU L [   ] del [   ], pag. [   ].previa consultazione del Parlamento europeo, del Consiglio, della Corte di giustizia delle Comunità europee, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni, del Mediatore europeo e del Garante europeo della protezione dei dati,considerando quanto segue:(1) Le disposizioni del regolamento (CE) n.... (di seguito "il regolamento finanziario") sono state semplificate al fine di limitarle ai principi e alle definizioni fondamentali relativi alla formazione, all'esecuzione ed al controllo del bilancio generale delle Comunità europee (di seguito "il bilancio").(2) Le presenti modalità d'esecuzione devono di conseguenza non solo completare le disposizioni del regolamento finanziario che rinviano espressamente a dette modalità, ma anche le disposizioni la cui applicazione richiede una preliminare definizione delle disposizioni d'applicazione.(3) Per garantire la conformità della regolamentazione settoriale con i principi di bilancio definiti dal regolamento finanziario, è necessario raccogliere in un elenco tutti gli atti regolamentari relativi all'esecuzione del bilancio e disporre che tale inventario sia redatto dalla Commissione e trasmesso all'autorità di bilancio.(4) Per quanto attiene ai principi di bilancio, ed in particolare al principio dell'unità, l'obbligo di individuare gli interessi sui prefinanziamenti da riversare nel bilancio impone di individuare i prefinanziamenti che restano proprietà delle Comunità. Tali prefinanziamenti rimangono proprietà dell'istituzione, salvo disposizione contraria nell'atto di base e tranne se si tratta di prefinanziamenti versati in esecuzione di un appalto o versati al personale o agli Stati membri. Tale norma deve essere precisata in base ai diversi tipi di gestione (centralizzata diretta ed indiretta e concorrente). La stessa non trova applicazione alla gestione congiunta giacché in tal caso i fondi comunitari sono confusi con i fondi dell'organizzazione internazionale. I prefinanziamenti che rimangono proprietà dell'istituzione sono contabilizzati all'attivo del bilancio dell'istituzione in funzione delle possibilità tecniche e, al più tardi, a titolo dell'esercizio 2005 e quando producono degli interessi, gli stessi sono versati al bilancio come entrate diverse.(5) Con riferimento al principio dell'annualità occorre che sia chiarita la nozione di stanziamenti dell'esercizio e la nozione di fasi preparatorie all'atto d'impegno che, quando sono completate al 31 dicembre, possono dare diritto ad un riporto degli stanziamenti d'impegno che dovranno essere utilizzati entro il 31 marzo dell'esercizio successivo.(6) Per quanto riguarda il principio dell'unità di conto, si devono precisare i tassi e il corso da applicare per la conversione tra l'euro e le altre monete ai fini della gestione di tesoreria e della contabilità.(7) Quanto alle deroghe dal principio dell'universalità, occorre precisare, da un lato, il trattamento di bilancio da applicare ad alcune entrate con destinazione specifica, in particolare i contributi degli Stati membri o dei paesi terzi ad alcuni programmi comunitari e, dall'altro, i limiti esistenti in materia di contrazione tra spese ed entrate.(8) Con riferimento al principio della specializzazione, occorre definire con precisione il calcolo delle percentuali di stanziamento che le istituzioni sono autorizzate a stornare in base alla loro autonomia e garantire che l'autorità di bilancio ne sia perfettamente informata tramite una giustificazione dettagliata delle richieste di storno che devono essere sottoposte a detta autorità.(9) Per quanto riguarda la sana gestione finanziaria, è necessario individuare gli obiettivi e la periodicità minima delle valutazioni ex ante, intermedie e ex post dei programmi e delle azioni, nonché le informazioni che devono figurare nella scheda finanziaria legislativa.(10) In materia di formazione e di presentazione del bilancio, si deve precisare il contenuto dell'introduzione generale del bilancio, dei documenti di lavoro che devono essere presentati a sostegno del bilancio e dei commenti alle linee di bilancio, in modo da assicurare che l'autorità di bilancio sia pienamente informata. Nel contesto della nuova presentazione del bilancio per attività (ABB), sono inoltre precisate la definizione e la classificazione degli stanziamenti amministrativi.(11) In materia di esecuzione del bilancio, occorre innanzitutto chiarire le forme che l'atto di base può rivestire nel settore comunitario e negli altri due pilastri dell'Unione europea. Inoltre è opportuno fissare gli importi massimi degli stanziamenti che possono essere eseguiti in assenza di un atto di base preliminare a titolo di azioni preparatorie e progetti pilota, nonché l'elenco delle disposizioni dei trattati che attribuiscono direttamente alla Commissione competenze specifiche.(12) È necessario inoltre definire gli atti che potrebbero dare adito ad un conflitto di interessi, nonché la procedura da seguire in tale eventualità.(13) Per quanto attiene ai diversi metodi d'esecuzione del bilancio, occorre precisare che quando non esegue direttamente il bilancio nei suoi servizi, la Commissione deve assicurarsi prima di tutto che le entità alle quali prevede di affidare compiti d'esecuzione dispongano di procedure di gestione e sistemi di controllo e di contabilità adeguati e pertinenti in relazione alle esigenze della sana gestione finanziaria.(14) Per quanto riguarda la gestione centralizzata indiretta, vale a dire la gestione delegata dalla Commissione ad agenzie esecutive o ad organismi di diritto comunitario, ovvero ad organismi nazionali pubblici o investiti di una missione di servizio pubblico, occorre inoltre precisare l'inquadramento e le modalità d'attuazione di detta delega (atto di delega o convenzione). Alle agenzie esecutive, sulle quali la Commissione conserva il controllo, deve essere riconosciuta la qualità di ordinatori delegati da tale istituzione sul bilancio comunitario. Gli organismi nazionali, nella misura in cui devono effettuare atti d'esecuzione di bilancio, devono offrire garanzie finanziarie sufficienti ed essere scelti in modo trasparente, previa analisi del rapporto tra costi ed efficacia che giustifichi la scelta della gestione delegata a tale organismo. La Commissione chiede il parere del comitato competente, secondo l'atto di base per l'esecuzione degli stanziamenti interessati, prima di procedere all'attuazione della delega ad organismi nazionali. Quanto agli organismi privati che svolgono lavori preparatori o secondari per conto della Commissione, essi devono essere scelti secondo le procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici.(15) Per quanto riguarda la gestione concorrente con Stati membri o decentrata con paesi terzi, è necessario precisare le tappe e gli obiettivi della procedura di liquidazione dei conti, fatte salve le disposizioni specifiche contenute nei rispettivi regolamenti settoriali.(16) Per quanto attiene infine alla gestione congiunta, occorre precisare che nel caso di tale gestione la parte contributiva di ogni donatore a ciascun tipo di spesa non è individuata e bisogna individuare le organizzazioni internazionali che possono essere ammesse a tale tipo di gestione.(17) Per quanto riguarda il ruolo degli agenti finanziari, la riforma della gestione finanziaria, con l'eliminazione dei controlli ex-ante centralizzati, rafforza le responsabilità degli ordinatori su tutte le operazioni relative alle entrate e alle spese, anche in termini di sistemi di controllo interno. Le missioni, la competenza ed i principi procedurali da rispettare devono pertanto essere definiti. L'internalizzazione dei controlli ex-ante presuppone in particolare una distinzione chiara tra compiti di iniziativa e di verifica delle operazioni d'esecuzione di bilancio, e ciascuna istituzione deve inoltre adottare un codice deontologico applicabile agli agenti responsabili delle verifiche, ex ante e ex post. Bisogna poi poter dar conto delle responsabilità assunte, tramite una relazione annuale all'istituzione che dovrà in particolare integrare i risultati delle verifiche a posteriori. Si deve provvedere alla conservazione dei documenti giustificativi relativi alle operazioni condotte. Infine, tenuto conto del loro carattere di deroga, tutti i tipi di procedure negoziate in materia d'aggiudicazione di appalti pubblici devono essere oggetto di una specifica relazione all'istituzione che dovrà essere trasmessa all'autorità competente per il discarico.(18) Ai fini di una maggiore chiarezza delle competenze, occorre anche definire precisamente le missioni e le responsabilità del contabile con riferimento ai sistemi contabili, alla gestione di tesoreria e dei conti bancari nonché dello schedario terzi. Sono precisate anche le modalità per la cessazione delle funzioni del contabile.(19) Le condizioni del ricorso alla cassa di anticipi, sistema di gestione derogatorio rispetto alle procedure ordinarie, sono stabilite, così come sono precisate le missioni e le responsabilità degli amministratori, ed anche degli ordinatori e contabili per quanto riguarda il controllo della cassa anticipi.(20) Una volta definite le missioni e le responsabilità di ciascun agente finanziario, tale responsabilità può essere messe in causa soltanto alle condizioni previste dallo statuto dei funzionari delle Comunità europee e dal regime applicabile agli altri agenti delle suddette Comunità. Si dovrà tuttavia costituire una nuova istanza specializzata, alle condizioni specifiche di ciascuna istituzione, per accertare l'esistenza di un'irregolarità di natura finanziaria. Sono inoltre precisate le modalità con le quali un ordinatore può chiedere la conferma di un'istruzione ed essere in tal modo liberato dalla propria responsabilità.(21) In materia di entrate, oltre al caso particolare delle risorse proprie che formano oggetto del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio del 22 maggio 2000 recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità [4], è necessario precisare i compiti e controlli che rientrano nella responsabilità degli ordinatori nelle diverse fasi della procedura: determinazione della previsione di credito, quindi dell'ordine di recupero e trasmissione della nota di addebito che informa il debitore della constatazione di crediti, calcolo degli interessi di mora eventuali ed infine decisione, se del caso, di rinuncia del credito, nel rispetto di criteri atti ad assicurare la sana gestione finanziaria. Deve inoltre essere precisato il ruolo del contabile nell'incasso delle entrate e l'eventuale concessione di una dilazione di pagamento.[4]  GU L 130 del 31.5.2000, pagg. 1-12.(22) Per quanto riguarda le spese, è necessario innanzitutto definire l'articolazione tra la decisione di finanziamento, l'impegno globale e l'impegno specifico, nonché le caratteristiche di queste varie fasi. La distinzione tra impegno globale e impegno specifico dipende dal grado d'identificazione dei beneficiari e dagli importi in questione. Gli impegni accantonati sono, da parte loro, riservati alle spese amministrative correnti e alle spese del FEAOG. Per limitare l'importo degli impegni inattivi, si prevede di disimpegnare gli stanziamenti corrispondenti ad impegni che non hanno dato luogo ad alcun pagamento per tre anni.(23) È necessario inoltre chiarire l'articolazione tra le operazioni di liquidazione, di ordinazione dei pagamenti e di pagamento ed i controlli che devono effettuare gli ordinatori in occasione della liquidazione delle spese, con l'apposizione del "visto", ed in occasione dell'ordinazione dei pagamenti mediante la verifica della quietanza liberatoria di cui tale agente è ormai l'unico responsabile. Occorre citare i documenti giustificativi a sostegno dei pagamenti e indicare le norme di liquidazione dei prefinanziamenti e dei pagamenti intermedi. Infine, devono essere precisate le scadenze relative alle operazioni di liquidazione e di pagamento.(24) In materia di controllo interno, si devono definire le modalità di designazione del revisore e garantire la sua indipendenza nell'ambito dell'istituzione che l'ha nominato ed alla quale deve rendere conto del suo operato.(25) Con riferimento agli appalti pubblici, si è scelto di recepire le direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE del Consiglio relative al coordinamento delle procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, di forniture e di lavori, modificate dalla direttiva 97/52/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 ottobre 1997 che modifica le direttive 92/50/CE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative, rispettivamente, al coordinamento delle procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti di lavori pubblici [5]. Ciò implica innanzitutto definire i vari tipi di appalti, le misure di pubblicità loro applicabili, i casi di ricorso e le principali caratteristiche delle procedure esistenti, la specificazione dei criteri di selezione e delle possibili modalità d'aggiudicazione, le modalità di accesso ai documenti d'invito alla concorrenza e di comunicazione con gli offerenti o candidati, nonché, quando la Commissione aggiudica degli appalti per proprio conto, le diverse soglie applicabili e le modalità di stima del valore degli appalti da aggiudicare.[5]  GU L 209 del 24.7.1992, pagg. 1-24; GU L 199 del 9.8.1993, pagg. 1-53; GU L 111 del 30.4.1994, pagg. 115 e GU L 328 del 28.11.1997, pagg. 1-59.(26) Ai fini della trasparenza del processo e della parità di trattamento tra i candidati, ma anche della piena responsabilità degli ordinatori nella scelta finale, la procedura d'apertura, e quindi di valutazione delle domande di partecipazione e delle offerte è successivamente indicata, dalla nomina di una commissione fino alla decisione d'aggiudicazione, motivata e documentata, che spetta in definitiva all'amministrazione aggiudicatrice. Vengono anche precisate le garanzie finanziarie esigibili ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità.(27) Infine, i poteri di sanzione amministrativa delle amministrazioni aggiudicatrici sono delimitati per garantire il carattere proporzionato e dissuasivo della sanzione, nonché la parità di trattamento tra le varie istituzioni e tra servizi.(28) Anche il campo d'applicazione del titolo sulle sovvenzioni deve essere precisato, soprattutto  con riferimento ai diversi metodi d'esecuzione del bilancio, ma anche del tipo d'azione o d'organismo d'interesse generale europeo che può essere sovvenzionato. Le caratteristiche del programma di lavoro annuale e degli inviti a presentare proposte sono precisate, così come le possibili eccezioni al riguardo ed in materia di retroattività, in particolare nei settori dell'aiuto umanitario e della gestione delle situazioni di crisi, i cui vincoli sono molto particolari.(29) Ancora con riferimento alle necessità di trasparenza, di parità di trattamento dei richiedenti e di responsabilizzazione degli ordinatori, viene indicata la procedura di aggiudicazione, dalla domanda di sovvenzione alla relativa valutazione, da parte di una commissione, in base a criteri di selezione e d'aggiudicazione precedentemente annunciati, prima che l'ordinatore prenda la decisione definitiva, debitamente documentata.(30) Il principio della sana gestione finanziaria impone inoltre che la Commissione si procuri delle garanzie, nella fase delle domande di sovvenzione attraverso la produzione di controlli finanziari per le domande più importanti, successivamente in occasione del pagamento dei prefinanziamenti con la richiesta di garanzie finanziarie preliminari ed infine, nella fase del pagamento finale, mediante la produzione di controlli finanziari per le domande più rischiose. La sana gestione ed il controllo dei principi di non profitto e di cofinanziamento presuppongono inoltre di delimitare le possibilità di ricorso ai pagamenti forfettari. Infine, la sana gestione del denaro comunitario richiede il rispetto, da parte dei beneficiari delle sovvenzioni, dei principi di trasparenza e di parità di trattamento dei contraenti potenziali, nonché l'aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa in caso di subappalto parziale dell'azione.(31) Infine i poteri di sanzione in materia sono allineati a quelli esistenti nel settore degli appalti pubblici.(32) In materia di contabilità e di rendicontazione, occorre definire ciascuno dei principi contabili generalmente accettati sulla base dei quali devono essere stabiliti gli stati finanziari, ad eccezione del principio della contabilità d'esercizio che, in considerazione della sua importanza e del suo carattere innovatore, è definito nel regolamento finanziario. Occorre anche precisare le condizioni necessarie perché una transazione sia contabilizzata e le norme di valutazione degli elementi d'attivo e di passivo e di costituzione degli accantonamenti.(33) Si deve precisare che i conti delle istituzioni sono corredati di una relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria e precisare il contenuto e la presentazione degli elementi che compongono, da un lato, gli stati finanziari (bilancio, conto di risultato economico, tabella dei flussi di tesoreria, allegato) e, d'altra parte, gli stati sull'esecuzione di bilancio (conto di risultato dell'esecuzione di bilancio ed il suo allegato).(34) In materia di contabilità, occorre precisare che il contabile di ciascuna istituzione deve documentare l'organizzazione e la procedura contabili della sua istituzione e definire le condizioni che i sistemi automatizzati di tenuta della contabilità devono rispettare.(35) Per quanto riguarda la tenuta della contabilità, si devono precisare i principi applicabili in materia di tenuta dei libri contabili, della situazione contabile generale, di ravvicinamento periodico dei saldi di tale situazione contabile e d'inventario e definire gli elementi del piano contabile stabilito dal contabile della Commissione. Le norme applicabili alla registrazione delle operazioni, in particolare il metodo in partita doppia, le norme di conversione delle operazioni non denominate in euro ed i documenti giustificativi delle scritture contabili, devono essere precisati. Inoltre va precisato il contenuto delle registrazioni della contabilità di bilancio.(36) Infine, sono definite le norme relative all'inventario dei beni immobilizzati e sono chiarite le rispettive responsabilità dei contabili e degli ordinatori in questo settore, così come le norme applicabili alla rivendita dei beni iscritti nell'inventario.(37) In materia di fondi strutturali, è necessario precisare che il rimborso degli acconti versati a titolo di un intervento non ha per effetto né il disimpegno degli stanziamenti corrispondenti, né la riduzione della partecipazione dei fondi all'intervento interessato.(38) Deve essere precisata la tipologia delle azioni, dirette ed indirette, che possono essere finanziate nel settore della ricerca.(39) In materia di azioni esterne, le modalità d'esecuzione, così come il regolamento finanziario stesso, mirano ad introdurre disposizioni di deroga che tengono conto delle specificità operative del settore delle azioni esterne, principalmente in materia di aggiudicazione degli appalti e di concessione di sovvenzioni.(40) Riguardo all'aggiudicazione degli appalti, le presenti modalità d'esecuzione riprendono la sostanza delle disposizioni della decisione della Commissione del 10 novembre 1999 recante semplificazione dei sistemi di gestione degli appalti aggiudicati nell'ambito dei programmi di cooperazione eseguiti dalle Direzioni generali delle relazioni esterne [6], e di conseguenza prevedere norme sugli appalti che si distinguono dal diritto comune, in particolare con soglie diverse e modalità di gestione adattate alle azioni esterne.[6]  (SEC(1999)1801).(41) Nel settore delle sovvenzioni, le presenti modalità d'esecuzione elencano i tipi di azioni per le quali è possibile derogare dall'obbligo di cofinanziamento di cui all'articolo 109 del regolamento finanziario. Si tratta in particolare dell'aiuto umanitario e degli aiuti in caso di situazioni di crisi, nonché delle azioni volte alla protezione della salute o dei diritti fondamentali delle popolazioni.(42) Per garantire la sana gestione degli stanziamenti comunitari, occorre altresì precisare le condizioni preliminari e la cornice convenzionale da realizzare in caso di decentramento della gestione degli stanziamenti, così come nei casi di ricorso alle casse di anticipi.(43) Le disposizioni del regolamento finanziario relative agli uffici europei devono essere precisate da norme specifiche per l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee e da disposizioni che autorizzino il contabile della Commissione a delegare alcune delle sue funzioni ad agenti di tali uffici. Occorre anche precisare le modalità di funzionamento dei conti bancari che gli uffici europei possono essere autorizzati ad aprire a nome della Commissione .(44) Per quanto riguarda gli stanziamenti amministrativi, ciascuna istituzione deve informare l'autorità di bilancio delle operazioni immobiliari significative in corso, cioè quelle che implicano un aumento del parco immobiliare.(45) È necessario individuare gli organismi che possono ricevere sovvenzioni dal bilancio e che devono essere oggetto di una cornice regolamentare alle condizioni di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario.(46) Bisogna aggiornare regolarmente le diverse soglie ed importi considerati nel presente regolamento, mediante una indicizzazione rispetto all'inflazione accertata nella Comunità, eccetto per le soglie applicabili in materia di appalti pubblici.(47) Risulta pertanto necessario abrogare il regolamento (Euratom, CECA, CE) n. 3419/93 recante modalità d'esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 [7], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1687/2001 [8],[7]  GU L 315 del 16.12.1993, pag. 1.[8]  GU L 228 del 24.8.2001, pag. 8.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:PRIMA PARTE DISPOSIZIONI COMUNITITOLO I OGGETTOArticolo 1 Oggetto (Articolo 1 del regolamento finanziario)Il presente regolamento definisce le modalità di esecuzione di talune disposizioni del regolamento finanziario [...]/2002 (di seguito "regolamento finanziario") che stabilisce le norme relative alla formazione ed all'esecuzione del bilancio generale delle Comunità europee, di seguito denominato "bilancio".Le istituzioni destinatarie del presente regolamento sono le istituzioni ai sensi dell'articolo 1, secondo comma, del regolamento finanziario.Articolo 2 Inventario degli atti normativi relativi all'esecuzione del bilancio. (Articolo 2 del regolamento finanziario)La Commissione tiene un inventario degli atti citati all'articolo 2 del regolamento finanziario. Aggiorna tale inventario ogni anno e ne informa l'autorità di bilancio.TITOLO II PRINCIPI DI BILANCIOCAPO 1 PRINCIPI DELL'UNITÀ E DELLA VERIDICITÀ  DEL BILANCIOArticolo 3 Campo dei prefinanziamenti proprietà delle istituzioni  (Articolo 5, paragrafo 4 del regolamento finanziario)1. I prefinanziamenti di cui all'articolo 102 restano proprietà dell'istituzione, salvo disposizione contraria nell'atto di base. La presente disposizione non si applica ai prefinanziamenti versati in esecuzione di un appalto ai sensi dell'articolo 88 del regolamento finanziario, al personale o agli Stati membri o a titolo degli strumenti agricoli e strutturali di preadesione.La stessa non si applica alla gestione congiunta ai sensi dell'articolo 53 del regolamento finanziario.2. Nel caso della gestione centralizzata diretta ai sensi dell'articolo 53 del regolamento finanziario che comporta dei partenariati multipli, la norma di cui al paragrafo 1 si applica unicamente al contraente principale.3. Nel caso della gestione decentrata, così come nel caso nella gestione centralizzata indiretta ai sensi dell'articolo 53 del regolamento finanziario, la norma di cui al paragrafo 1 si applica unicamente all'entità che riceve direttamente i prefinanziamenti versati dalla Commissione.4. La norma di cui al paragrafo 1 si applica ai prefinanziamenti decisi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, sulla base di contratti o di convenzioni.Articolo 4  Iscrizione in bilancio degli interessi prodotti dai fondi comunitari (Articolo 5, paragrafo 4 del regolamento finanziario)1. I prefinanziamenti che rimangono proprietà dell'istituzione conformemente all'articolo 3 sono contabilizzati all'attivo del bilancio dell'istituzione. Quando tali prefinanziamenti producono interessi o vantaggi equivalenti, questi sono versati al bilancio come entrate varie.2. Gli ordinatori forniscono al contabile le indicazioni utili affinché possa individuare i prefinanziamenti che rimangono proprietà dell'istituzione conformemente all'articolo 3. Essi provvedono, nei contratti e nelle convenzioni conclusi con i beneficiari, a che:a)  tali prefinanziamenti siano versati su conti che consentano l'identificazione dei fondi versati dalle Comunità, eb)  i beneficiari notifichino all'ordinatore competente l'importo degli interessi o vantaggi equivalenti eventualmente generati da tali fondi almeno una volta all'anno se tali interessi hanno importi significativi ed in ogni caso in occasione della richiesta di pagamento intermedio o del saldo.3. Conformemente alle disposizioni del titolo IV, capo 5, l'ordinatore competente stabilisce, all'atto del versamento del prefinanziamento, una previsione di credito relativa agli interessi o vantaggi equivalenti eventualmente generati da tali prefinanziamenti.L'ordinatore competente stabilisce un ordine di recupero corrispondente all'importo degli interessi di cui al paragrafo 1 conformemente alle scadenze indicate al paragrafo 2, lettera b).4. Quando si tratta di prefinanziamenti versati in esecuzione della medesima linea di bilancio, in applicazione del medesimo atto di base e a favore di beneficiari che sono stati individuati con la medesima procedura di aggiudicazione, l'ordinatore può stabilire una previsione di credito comune per più debitori.CAPO 2 PRINCIPIO DELL'ANNUALITÀArticolo 5 Stanziamenti dell'esercizio (Articolo 8, paragrafo 3, del regolamento finanziario)Gli stanziamenti d'impegno e di pagamento iscritti nel bilancio dell'esercizio e che devono essere utilizzati nel corso dell'esercizio stesso, sono composti dagli stanziamenti autorizzati per l'esercizio. Sono autorizzati per l'esercizio:a) gli stanziamenti aperti al bilancio, compreso mediante bilancio rettificativo;b) gli stanziamenti riportati;c) le ricostituzioni di stanziamenti;d) gli stanziamenti provenienti da rimborsi di acconti conformemente all'articolo 229;e) gli stanziamenti aperti a seguito del percepimento di entrate con destinazione specifica.Articolo 6 Riporti di stanziamenti  (Articolo 9, paragrafo 2 del regolamento finanziario)1. Gli stanziamenti d'impegno di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del regolamento finanziario possono essere riportati soltanto se gli impegni non hanno potuto essere effettuati entro il 31 dicembre dell'esercizio per motivi non imputabili alla diligenza dell'ordinatore e se le fasi preparatorie sono avanzate ad un punto che permetta ragionevolmente di ritenere che l'impegno possa essere effettuato entro il 31 marzo dell'anno successivo.2. Le fasi preparatorie di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del regolamento finanziario, che dovrebbero essere completate al 31 dicembre dell'esercizio ai fini del riporto all'esercizio successivo sono segnatamente:a) per gli impegni globali ai sensi dell'articolo 88, l'adozione di una decisione di finanziamento o la conclusione entro tale data della consultazione dei servizi interessati di ciascuna istituzione in vista dell'adozione della decisione;b) per gli impegni specifici ai sensi dell'articolo 88, la preparazione in fase avanzata dei contratti o delle convenzioni. Detta fase di avanzamento dei contratti o delle convenzioni implica la conclusione della fase di selezione dei potenziali contraenti o beneficiari.3. Gli stanziamenti riportati di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del regolamento finanziario, non impegnati al 31 marzo dell'esercizio successivo sono automaticamente annullati.4. Gli stanziamenti riportati a titolo dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del regolamento finanziario, possono essere utilizzati entro il 31 dicembre dell'esercizio successivo.5. La contabilità permette di distinguere gli stanziamenti così riportati.CAPO 3 (CAPO 4 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELL'UNITÀ DI CONTOArticolo 7 Tasso di conversione tra l'euro ed un'altra moneta (Articolo 16 del regolamento finanziario)1. Fatte salve le disposizioni specifiche derivanti dall'applicazione della normativa settoriale, la conversione tra l'euro ed un'altra valuta è effettuata al corso giornaliero dell'euro pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.2. Qualora il corso giornaliero dell'euro rispetto alla moneta interessata non fosse pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, la Commissione utilizza il tasso contabile di cui al paragrafo 3.3. Per le esigenze della contabilità di cui agli articoli da 132 a 137 del regolamento finanziario, la conversione tra l'euro e un'altra moneta è effettuata al tasso contabile mensile dell'euro. Questo tasso contabile è stabilito dalla Commissione mediante ricorso a qualsiasi fonte d'informazione giudicata affidabile, sulla base del tasso del penultimo giorno lavorativo del mese che precede quello per il quale il corso è stabilito.Articolo 8 Corso da utilizzare ai fini della conversione tra l'euro e le altre monete (Articolo 16 del regolamento finanziario)1. Fatte salve le disposizioni specifiche derivanti dall'applicazione della normativa settoriale, il corso da utilizzare ai fini della conversione tra l'euro e un'altra moneta è quello del giorno di emissione dell'ordine di pagamento o dell'ordine di riscossione da parte del servizio ordinatore.2. Nel caso delle casse di anticipi in euro, il corso da utilizzare è quello della data valuta del pagamento da parte della banca.3. Nel caso delle casse di anticipi in monete nazionali di cui all'articolo 16 del regolamento finanziario, il corso da applicare è quello del giorno della regolarizzazione della cassa.4. Per le spese finanziate dal Fondo europeo di orientamento e di garanzia agricola (FEAOG), sezione garanzia, il corso da applicare per il mese "n" a titolo del quale tali spese sono state dichiarate conformemente alle disposizioni dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 296/96 della Commissione [9] è quello del 10 del mese "n+1" o del primo giorno precedente per il quale si dispone di una quotazione generale.[9]   GU L 39 del 17.2.1996, pagg. 5-8.Tale corso è anche utilizzato per gli anticipi corrispondenti previsti agli articoli 4 e 5 del regolamento (CE) n. 296/96.Articolo 9 Conversione in euro delle spese impegnate a fine esercizio  (Articolo 16 del regolamento finanziario)Per il calcolo degli impegni che rimangono da pagare alla chiusura dell'esercizio si utilizzano i corsi dell'euro di dicembre.Articolo 10 Informazione relativa ai trasferimenti di tesoreria tra le varie monete effettuati dalla Commissione (Articolo 16 del regolamento finanziario)La Commissione trasmette trimestralmente agli Stati membri un estratto dei trasferimenti effettuati tra le varie monete.CAPO 4 (CAPO 5 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELL'UNIVERSALITÀArticolo 11 Contributi degli Stati membri a programmi di ricerca (Articolo 18, paragrafo 1, lettera a) del regolamento finanziario)1. I contributi per il finanziamento di taluni programmi complementari di ricerca, di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1150/2000, sono versati:a) a concorrenza dei sette dodicesimi dell'importo iscritto in bilancio, entro il 31 gennaio dell'esercizio in corso,b) a concorrenza dei restanti cinque dodicesimi, entro il 15 luglio dell'esercizio in corso.2. Quando il bilancio non è approvato definitivamente prima dell'inizio dell'esercizio, i contributi previsti al paragrafo 1 sono versati sulla base dell'importo iscritto nel bilancio dell'esercizio precedente.3. Qualsiasi contributo o qualsiasi pagamento supplementare dovuto dagli Stati membri a titolo del bilancio deve essere iscritto nei conti della Commissione nei trenta giorni che seguono la richiesta dei fondi.4. I pagamenti effettuati sono iscritti nel conto previsto dal regolamento (CE) n. 1150/2000 e sono soggetti alle condizioni enunciate dallo stesso regolamento.Articolo 12 Entrate con destinazione specifica risultanti dalla partecipazione dei paesi EFTA a taluni programmi comunitari (Articolo 18, paragrafo 1, lettera d) del regolamento finanziario)1. La struttura per la registrazione in bilancio delle partecipazioni degli Stati EFTA a taluni programmi comunitari è la seguente:a) nello stato delle entrate è aperta una linea con la menzione "per memoria" destinata ad accogliere l'importo globale, per l'esercizio considerato, della partecipazione degli Stati EFTA. L'importo previsto è indicato nei commenti del bilancio;b) nello stato delle spese:i) il commento in ciascuna linea relativa ad attività comunitarie alle quali partecipano gli Stati EFTA indica "per informazione" l'importo previsto della partecipazione,ii) un allegato, che è parte integrante del bilancio, elenca tutte le linee relative alle attività comunitarie alle quali partecipano gli Stati EFTA.L'allegato rappresenta e completa la struttura d'accoglienza per gli stanziamenti corrispondenti a queste partecipazioni, aperti a norma del paragrafo 2, e per l'esecuzione delle spese.2. A norma dell'articolo 82 dell'Accordo sullo spazio economico europeo, gli importi relativi alla partecipazione annuale degli Stati EFTA - quali confermati alla Commissione dal comitato misto a norma dell'articolo 1, paragrafo 5, del protocollo 32 - danno luogo all'apertura integrale, dall'inizio dell'esercizio, sia degli stanziamenti per impegni che dei corrispondenti stanziamenti per pagamenti.3. Se, nel corso dell'esercizio, gli stanziamenti di linee di bilancio alle quali partecipano gli Stati EFTA sono rafforzati senza che tali Stati possano, durante l'esercizio in questione, adattare di conseguenza il loro contributo per rispettare il "rapporto di proporzionalità" di cui all'articolo 82 dell'Accordo sullo spazio economico europeo, la Commissione è autorizzata a prefinanziare, in via provvisoria e straordinaria con i mezzi di tesoreria, la quota degli Stati EFTA. Successivamente al rafforzamento, la Commissione chiede tempestivamente i corrispondenti contributi degli Stati EFTA. La Commissione informa ogni anno l'autorità di bilancio delle decisioni così adottate.Il prefinanziamento è regolarizzato non appena possibile nel quadro del bilancio dell'esercizio successivo.4. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera d) del regolamento finanziario, le partecipazioni finanziarie degli Stati EFTA costituiscono entrate con destinazione specifica. Il contabile adotta le misure idonee a garantire il seguito separato dell'utilizzo sia delle entrate provenienti da queste partecipazioni che degli stanziamenti corrispondenti.La Commissione, nella relazione di cui all'articolo 131, paragrafo 2 del regolamento finanziario, evidenzia in modo distinto lo stato d'esecuzione della partecipazione degli Stati EFTA sia in entrate che in spese.Articolo 13 Gettito delle sanzioni imposte agli Stati membri dichiarati  in situazione di disavanzo eccessivo (Articolo 18, paragrafo 1, lettera b) del regolamento finanziario)La struttura d'accoglienza in bilancio del gettito delle sanzioni di cui alla sezione 4 del regolamento (CE) n. 1467/97 [10] del Consiglio è la seguente:[10]   Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 )a) nello stato delle entrate è aperta una linea con la menzione "per memoria" destinata ad accogliere gli interessi derivanti da tali importi;b) parallelamente, fatto salvo l'articolo 74 del regolamento finanziario, l'iscrizione di questi importi nello stato delle entrate dà luogo all'apertura, su una linea dello stato delle spese, di stanziamenti d'impegno e di pagamento. Tali stanziamenti sono eseguiti conformemente all'articolo 17 del precitato regolamento.Articolo 14 Ordine di pagamento al netto  (Articolo 20, paragrafo 1, del regolamento finanziario)Ai sensi dell'articolo 20 del regolamento finanziario, possono essere detratti dall'importo delle domande di pagamento, delle fatture o degli estratti, che, in questo caso, sono oggetto di un ordine di pagamento al netto:a) le penalità inflitte ai titolari di contratti o di appalti;b) i recuperi delle somme indebitamente pagate, i quali possono essere operati mediante contrazione in occasione di una nuova liquidazione della stessa natura a favore del medesimo beneficiario, effettuata sullo stesso capo, articolo ed esercizio ai quali l'indebito pagamento è stato imputato e secondo lo stesso tipo di pagamento ai sensi dell'articolo 81 del regolamento finanziario.Non sono iscritti nelle entrate delle Comunità gli sconti, i ristorni e ribassi dedotti da fatture e richieste di pagamento.Articolo 15 Conti "Oneri fiscali da recuperare" (Articolo 20, paragrafo 2, del regolamento finanziario)Gli oneri fiscali eventualmente sostenuti dalle Comunità a norma dell'articolo 20, paragrafo 2 del regolamento finanziario, sono iscritti su un conto provvisorio fino al loro rimborso da parte degli Stati interessati.CAPO 5 (CAPO 6 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA SPECIALIZZAZIONEArticolo 16 Norme in materia di storni (Articolo 23 del regolamento finanziario)1. Il calcolo delle percentuali di cui all'articolo 23, paragrafo 1, primo comma, lettere b) e c) del regolamento finanziario è effettuato al momento della domanda di storno.2. Per il limite di cui all'articolo 23, paragrafo 1, primo comma, lettere b) e c) del regolamento finanziario, si considera la somma degli storni da effettuare sulla linea a partire dalla quale si procede allo storno, il cui importo è modificato per tener conto degli storni precedenti.Articolo 17 Spese amministrative (Articolo 23 del regolamento finanziario)Le spese di cui all'articolo 23, paragrafo 1, primo comma, lettera b) del regolamento finanziario coprono, per ciascun settore, le rubriche di cui all'articolo 26.Articolo 18 Motivazione delle domande di storni di stanziamenti (Articoli 22 e 23 del regolamento finanziario)Le proposte di storno e tutte le informazioni destinate all'autorità di bilancio e relative agli storni effettuati ai sensi degli articoli 22 e 23 del regolamento finanziario sono accompagnate da motivazioni adeguate e dettagliate dalle quali risultino l'esecuzione degli stanziamenti e il fabbisogno previsto fino a fine esercizio, sia per le linee da rafforzare che per quelle dalle quali provengono gli stanziamenti.Articolo 19 Motivazione delle domande di storni a partire dalla riserva per aiuti d'urgenza (Articolo 26 del regolamento finanziario)Le proposte di storno destinate a permettere l'utilizzazione della riserva per aiuti d'urgenza di cui all'articolo 26, paragrafo 2, primo comma del regolamento finanziario, sono accompagnate da motivazioni adeguate e dettagliate dalle quali risultino:a) per la linea alla quale lo storno è destinato, le informazioni più recenti sull'esecuzione degli stanziamenti e le previsioni del fabbisogno fino a fine esercizio;b) per l'insieme delle linee relative alle azioni esterne, l'esecuzione degli stanziamenti fino alla fine del mese che precede quello della domanda di storno, nonché le previsioni del fabbisogno fino a fine esercizio, accompagnate da un confronto con le previsioni iniziali;c) l'esame delle possibilità di riassegnazione degli stanziamenti.CAPO 6 (CAPO 7 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA SANA GESTIONE FINANZIARIAArticolo 20 Valutazione (Articolo 27 del regolamento finanziario)1. Qualsiasi proposta di nuovo programma o di azione che comporti una spesa o una diminuzione delle entrate per il bilancio è oggetto di una valutazione ex-ante. In tale valutazione si individuano i seguenti elementi:a) il fabbisogno da soddisfare a breve o a lungo termine;b) gli obiettivi da conseguire;c) i risultati attesi e gli indicatori necessari alla loro valutazione;d) il valore aggiunto dell'intervento comunitario;e) i rischi, compreso quello di frode, connessi alle proposte e le possibili opzioni alternative;f) l'insegnamento tratto da precedenti esperienze simili;g) il volume degli stanziamenti, delle risorse umane e delle altre spese amministrative da assegnare sulla base del principio di costo/efficacia;h) il sistema di controllo da stabilire.2. Ogni programma o azione è quindi oggetto di una valutazione intermedia e/o ex post in termini di risorse umane e finanziarie assegnate e di risultati ottenuti, al fine di verificarne la conformità con gli obiettivi fissati, alle seguenti condizioni:a) periodicamente si procede ad una valutazione dei risultati ottenuti nella realizzazione di un programma pluriennale, secondo un calendario che permetta di tenere conto delle conclusioni della suddetta valutazione per ogni decisione riguardante il rinnovo, la modifica o l'interruzione del programma stesso;b) le azioni finanziate su base annuale sono oggetto, almeno ogni sei anni, di una valutazione dei risultati ottenuti. Tale obbligazione può anche essere soddisfatta tramite relazioni finali trasmesse dagli organismi che hanno eseguito l'azione.Articolo 21 Scheda finanziaria (Articolo 28 del regolamento finanziario)1. Qualsiasi proposta presentata al legislatore e che può avere un'incidenza di bilancio, compresa l'incidenza sul numero di posti, è corredata da una scheda finanziaria.La scheda finanziaria deve contenere gli elementi finanziari ed economici sulla base dei quali il legislatore dovrà valutare la necessità di un intervento della Comunità. Essa deve fornire informazioni utili sulla loro coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziari.Quando si tratta di azioni pluriennali, la scheda finanziaria comporta lo scadenzario prevedibile dei fabbisogni annuali di stanziamenti e di personale ed una valutazione della loro incidenza sul piano finanziario a medio termine.2. Per prevenire i rischi di frode e di irregolarità che potrebbero pregiudicare la tutela degli interessi finanziari delle Comunità, la scheda finanziaria fornisce informazioni riguardanti le misure di prevenzione e di protezione in vigore o previste.CAPO 7 (CAPO 8 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) PRINCIPIO DELLA TRASPARENZAArticolo 22 Pubblicazione provvisoria del riepilogo del bilancio (Articolo 29 del regolamento finanziario)In attesa della pubblicazione ufficiale ed entro quattro settimane a decorrere dalla data di adozione definitiva del bilancio, un riepilogo delle cifre del bilancio è pubblicato, su iniziativa della Commissione, sul sito Internet delle istituzioni.TITOLO III FORMAZIONE E STRUTTURA DEL BILANCIOCAPO 1 FORMAZIONE DEL BILANCIOArticolo 23 Introduzione generale al progetto preliminare di bilancio (Articolo 33 del regolamento finanziario)La Commissione redige l'introduzione generale al progetto preliminare di bilancio.Ciascuna sezione del progetto preliminare di bilancio è preceduta da un'introduzione redatta dall'istituzione interessata.L'introduzione generale comporta:a) tabelle finanziarie dell'insieme del bilancio;b) per quanto riguarda i titoli della sezione della Commissione:i) la definizione delle politiche che motivano le domande di stanziamenti, tenendo conto dei principi e delle esigenze di cui agli articoli 27 e 33, paragrafo 2, lettera d) del regolamento finanziario,ii) la spiegazione delle variazioni degli stanziamenti da un esercizio all'altro.Articolo 24 Documenti di lavoro a sostegno del progetto preliminare di bilancio (Articoli 30 e 33 del regolamento finanziario)A sostegno del progetto preliminare di bilancio, la Commissione presenta come documenti di lavoro:a) riguardo al personale delle istituzioni:i) una relazione sulla politica del personale permanente e temporaneo;ii) per ciascuna categoria di personale, un organigramma dei posti di bilancio e del personale in servizio alla data della presentazione del progetto preliminare di bilancio, che indica la ripartizione per categoria e per unità amministrativa;iii) in caso di variazione del personale, una motivazione delle variazioni;iv) una ripartizione del personale per settore;b) una relazione dettagliata sulla politica di assunzione ed erogazione di prestiti;c) riguardo alle sovvenzioni destinate agli organismi di cui all'articolo 32 del regolamento finanziario, uno stato di previsione delle entrate e delle spese preceduto da una relazione redatta dagli organismi interessati e, per quanto riguarda le scuole europee, uno stato delle entrate e delle spese, preceduto da una relazione.Articolo 25 Progetti preliminari di bilanci rettificativi (Articolo 37, paragrafo 1, del regolamento finanziario)I progetti preliminari di bilanci rettificativi sono accompagnati da motivazioni e dalle informazioni sull'esecuzione di bilancio dell'esercizio precedente e dell'esercizio in corso disponibili al momento della loro redazione.CAPO 2 STRUTTURA E PRESENTAZIONE DEL BILANCIOArticolo 26 Stanziamenti amministrativi (Articolo 41 del regolamento finanziario)Gli stanziamenti amministrativi sono oggetto di rubriche distinte, per titolo, a seconda della seguente classificazione:a) spese relative al personale autorizzato dalla tabella dell'organico: a tali menzioni corrispondono un importo di stanziamenti e un numero di posti;b) spese relative al personale esterno (compresi gli ausiliari ed i temporanei) ed alle altre spese di gestione (comprese le spese di rappresentanza e per riunioni);c) spese relative agli immobili ed altre spese connesse, comprese la pulizia e la manutenzione, gli affitti, le telecomunicazioni, l'acqua, il gas e l'elettricità;d) spese di sostegno.Le spese amministrative della Commissione la cui natura è comune a tutti i titoli possono essere anche riprese in uno distinto stato sintetico, che segua una classificazione per natura.Articolo 27 Spese effettive dell'ultimo esercizio chiuso (Articolo 46, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario)Ai fini della formazione del bilancio, le spese effettive dell'ultimo esercizio chiuso sono determinate nel modo seguente:a) in impegni: impegni contabilizzati nel corso dell'esercizio, sugli stanziamenti dell'esercizio quali definiti all'articolo 5;b) in pagamenti: pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio, vale a dire quelli il cui ordine di esecuzione è stato trasmesso alla banca, sugli stanziamenti dell'esercizio quali definiti allo stesso articolo.Articolo 28 Commenti di bilancio (Articolo 46, paragrafo 1, punto 2, del regolamento finanziario)I commenti di bilancio comportano in particolare gli elementi seguenti:a) i riferimenti all'atto di base, quando esiste,b) spiegazioni adeguate sulla natura e la destinazione degli stanziamenti.TITOLO IV ESECUZIONE DEL BILANCIOCAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALIArticolo 29 Forme che possono assumere gli atti di base (Articolo 49, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Nel settore comunitario, un «atto di base» può avere la forma di un regolamento, una direttiva o una decisione.2. Nel settore della politica estera e di sicurezza comune un «atto di base» può avere una delle forme indicate agli articoli 13, paragrafo 2, 14 e 23, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea.3. Nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale un «atto di base» può avere una delle forme indicate all'articolo 34, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea.Articolo 30 Importi massimi per i progetti pilota e le azioni preparatorie (Articolo 49, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento finanziario)1. L'importo totale degli stanziamenti relativi ai progetti pilota di cui all'articolo 49, paragrafo 2, lettera a) del regolamento finanziario non può superare 32 milioni di euro per esercizio.2. L'importo totale degli stanziamenti relativi alle azioni preparatorie nuove di cui all'articolo 49, paragrafo 2, lettera b) del regolamento finanziario non può superare 30 milioni di euro per esercizio finanziario e la somma totale degli stanziamenti effettivamente impegnati a titolo delle azioni preparatorie non può superare 75 milioni di euro.Articolo 31 Competenze specifiche della Commissione a norma dei trattati (Articolo 49, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario)1. Gli articoli del trattato CE che attribuiscono direttamente alla Commissione competenze specifiche, sono i seguenti:a) articolo 138 (dialogo sociale)b) articolo 140 (studi, pareri, consultazioni in materia sociale)c) articoli 143 e 145 (relazioni speciali nel settore sociale)d) articolo 152, paragrafo 2 (iniziative per promuovere il coordinamento in materia di tutela della salute)e) articolo 155, paragrafo 2 (iniziative per promuovere il coordinamento in materia di reti transeuropee)f) articolo 157, paragrafo 2 (iniziative per promuovere il coordinamento in materia industriale)g) articolo 159, secondo comma (relazione sui progressi compiuti nella realizzazione della coesione economica e sociale)h) articolo 165, paragrafo 2 (iniziative per promuovere il coordinamento in materia di ricerca e di sviluppo tecnologico)i) articolo 173 (relazione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico)j) articolo 180, paragrafo 2 (iniziative per promuovere il coordinamento delle politiche in materia di cooperazione allo sviluppo).2. Gli articoli del trattato Euratom che attribuiscono direttamente alla Commissione competenze specifiche, sono i seguenti:a) articolo 70 (interventi finanziari, nei limiti previsti in bilancio, in campagne di ricerche minerarie sui territori degli Stati membri)b) articoli 77 e seguenti (controllo di sicurezza)3. Il presente elenco potrà essere completato, se necessario, nella presentazione del progetto preliminare di bilancio con l'indicazione degli articoli in causa e degli importi interessati.Articolo 32 Definizione del conflitto di interessi (Articolo 52, paragrafo 2,  del regolamento finanziario)1. L'atto che potrebbe essere inficiato da un conflitto di interessi può assumere una delle forme seguenti:a) la concessione a sé o ad altri di vantaggi indebiti diretti o indiretti,b) il rifiuto di concedere ad un beneficiario diritti o vantaggi legittimi,c) l'esecuzione di atti indebiti o abusivi o l'omissione di atti necessari.2. L'autorità competente di cui all'articolo 52 del regolamento finanziario è il superiore gerarchico dell'agente interessato. Questi conferma per iscritto se esiste o no conflitto d'interessi. In caso affermativo, spetta allo stesso prendere la decisione appropriata.CAPO 2 METODI D'ESECUZIONESezione 1 Disposizioni generaliArticolo 33 Controlli preliminari effettuati dalla Commissione (Articoli 53 e 56 del regolamento finanziario)1. Quando la Commissione non esegue il bilancio in gestione concorrente, decentrata o in gestione centralizzata diretta, si assicura, con un esame preliminare, su documenti e sul posto, dell'esistenza, della pertinenza e del buon funzionamento, nelle entità alle quali affida la gestione, conformemente alle norme della sana gestione finanziaria, e, nel caso della gestione decentrata, in tutto o in parte, secondo il grado di decentramento convenuto:a) delle procedure applicate,b) dei sistemi di controllo,c) dei sistemi contabili,d) delle procedure relative agli appalti ed alla concessione di sovvenzioni.2. La Commissione procede ai riesami necessari in occasione di ogni cambiamento sostanziale di procedure o di sistemi, per assicurarsi che le condizioni previste al paragrafo 1 continuano ad essere rispettate.3. Dette entità comunicano alla Commissione entro un termine fissato le informazioni loro richieste ed la informano senza indugio di qualsiasi modifica sostanziale delle procedure o dei sistemi. La Commissione precisa questi obblighi, secondo i casi, negli atti di delega o nelle convenzioni concluse con tali entità.4. Quando la Commissione esegue il bilancio in gestione congiunta, si applicano gli accordi di verifica conclusi con le organizzazioni internazionali interessate.Sezione 2 Norme particolariArticolo 34 Gestione centralizzata diretta (Articolo 53 del regolamento finanziario)Quando la Commissione esegue il bilancio in modo centralizzato direttamente nei suoi servizi, i compiti d'esecuzione sono eseguiti dagli agenti finanziari ai sensi degli articoli da 58 a 68 del regolamento finanziario ed alle condizioni previste nel presente regolamento.Articolo 35 Esercizio della delega ad agenzie esecutive (Articoli 54, paragrafo 2, lettera a), e 55, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. Le decisioni di delega alle agenzie esecutive le autorizzano ad eseguire in qualità di ordinatori delegati gli stanziamenti assegnati al programma comunitario la cui gestione è stata loro affidata.2. La delega all'agenzia esecutiva è esercitata dal ordinatore dell'agenzia secondo il disposto dell'articolo 55, paragrafo 2 del regolamento finanziario.3. L'atto di delega della Commissione contiene le stesse disposizioni di cui all'articolo 39, paragrafo 2. È oggetto dell'accettazione formale scritta del direttore a nome dell'agenzia esecutiva interessata.Articolo 36 Eleggibilità e condizioni di delega ad organismi nazionali pubblici o ad entità di diritto privato con attribuzioni di servizio pubblico (Articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario)1. La Commissione può delegare compiti di potere pubblico ad organismi nazionali pubblici o ad entità di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico soltanto nella misura in cui sono disciplinati dal diritto degli Stati membri dell'Unione europea, o dello Spazio economico europeo (SEE) o dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea, salvo se l'atto di base dispone altrimenti.2. La Commissione si assicura che detti organismi o entità presentino garanzie finanziarie sufficienti, preferibilmente emanate da un'autorità pubblica, in particolare in materia di recupero integrale degli importi dovuti alla Commissione.3. Quando la Commissione prevede di affidare compiti di potere pubblico, in particolare compiti d'esecuzione del bilancio, ad un organismo di cui all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento finanziario, procede ad un'analisi del rispetto dei principi d'economia, d'efficacia e d'efficienza. Se dall'analisi risulta che la delega soddisfa le esigenze della sana gestione finanziaria, prima di procedere all'attuazione, essa chiede il parere del comitato competente previsto nell'atto di base, che potrà anche esprimersi sull'applicazione prevista dei criteri di selezione.Articolo 37 Designazione degli organismi nazionali pubblici o delle entità di diritto privato con attribuzioni di servizio pubblico (Articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario)1. Gli organismi nazionali pubblici o le entità di diritto privato con attribuzioni di servizio pubblico sono creati conformemente alla legislazione dello Stato membro o del paese dalla quale sono disciplinati.2. La scelta di tali organismi o entità è effettuata in modo oggettivo e trasparente e corrisponde alle esigenze d'esecuzione stabilite dalla Commissione. La scelta non deve comportare discriminazioni tra Stati membri o paesi interessati.3. Nel caso di una gestione per rete che comporta la designazione di almeno un organismo o entità per Stato membro o paese terzo interessato, tale designazione è effettuata dallo Stato membro o dal paese interessato, secondo le disposizioni degli atti di base.Nelle altre ipotesi, la Commissione designa tali organismi o entità in accordo con gli Stati membri o i paesi interessati, e secondo le disposizioni degli atti di base.Articolo 38 Rispetto delle norme sull'aggiudicazione degli appalti (Articolo 57 del regolamento finanziario)Quando affida compiti agli organismi privati di cui all'articolo 57, paragrafo 2 del regolamento finanziario, la Commissione aggiudica un appalto conformemente alle disposizioni della prima parte, titolo V, del regolamento finanziario.Articolo 39 Modalità di attuazione della gestione centralizzata indiretta (Articolo 54, paragrafo 2, lettere b) e c) del regolamento finanziario)1. Quando la Commissione affida compiti d'esecuzione ad agenzie, organismi o entità a norma dell'articolo 54, paragrafo 2, lettere b) e c) del regolamento finanziario, essa conclude con questi una convenzione.2. La convenzione comprende in particolare le seguenti disposizioni:a) la definizione dei compiti affidati;b) le condizioni e le modalità di esecuzione, compresi i controlli da predisporre;c) le norme secondo cui si rende conto alla Commissione dell'esecuzione;d) le condizioni nelle quali l'esecuzione prende fine;e) le modalità di esecuzione dei controlli da parte della Commissione;f) le condizioni di utilizzazione di conti bancari distinti, la destinazione e l'impiego degli interessi prodotti;g) le disposizioni che garantiscono la visibilità dell'azione comunitaria in particolare rispetto alle altre attività dell'organismo;h) l'impegno ad astenersi da qualsiasi atto che possa determinare un conflitto d'interessi ai sensi dell'articolo 32.3. Le agenzie, gli organismi e le entità di cui al paragrafo 1 non hanno la qualità di ordinatori delegati.Articolo 40 Procedure di liquidazione dei conti nella gestione concorrente o decentrata (Articolo 53, paragrafo 5, del regolamento finanziario)1. La procedura di liquidazione dei conti di cui all'articolo 53, paragrafo 5 del regolamento finanziario mira ad assicurare che le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro della gestione concorrente o da paesi terzi nel quadro della gestione decentrata, che potrebbero essere a carico del bilancio comunitario, sono state effettuate regolarmente e conformemente alla pertinente normativa comunitaria.2. Fatte salve le disposizioni specifiche contenute nei regolamenti settoriali, la procedura di liquidazione dei conti comprende:a) la dichiarazione da parte degli Stati membri o dei paesi terzi delle spese effettuate sotto forma di conti certificati da un servizio o da un organo funzionalmente indipendente dagli organismi che hanno effettuato le spese e che disponga delle competenze tecniche necessarie;b) il controllo dei conti da parte della Commissione e delle operazioni  soggiacenti, su documenti e se necessario sul posto, senza limitazioni né restrizioni, anche presso i beneficiari;c) la determinazione da parte della Commissione, nell'ambito di procedure contraddittorie e con notifica agli Stati membri o ai paesi terzi, dell'importo delle spese riconosciute a carico del bilancio;d) il calcolo della correzione finanziaria che deriva dalla differenza tra le spese dichiarate e quelle riconosciute a carico del bilancio;e) il recupero o la restituzione del saldo risultante dalla differenza tra le spese riconosciute e gli importi finanziari già versati agli Stati membri o ai paesi terzi; il recupero è operato mediante compensazione alle condizioni di cui all'articolo 80.3. La procedura di liquidazione dei conti di cui ai paragrafi 1 e 2 si applica in funzione del grado di decentramento convenuto.Articolo 41 Gestione congiunta (Articoli 53 e 165 del regolamento finanziario)1. Gli stanziamenti eseguiti nel quadro della gestione congiunta con organizzazioni internazionali, ai sensi degli articoli 53 e 164 del regolamento finanziario, finanziano azioni la cui realizzazione impone la messa in comune delle risorse di più donatori senza che l'assegnazione della parte contributiva di ciascun donatore ad ogni tipo di spesa sia ragionevolmente possibile o opportuna.2. Le organizzazioni internazionali di cui al paragrafo 1 sono le seguenti:a) le organizzazioni di diritto internazionale pubblico create da accordi intergovernativi e le agenzie specializzate create da queste;b) il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR);c) la Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.CAPO 3 AGENTI FINANZIARISezione 1 Diritti ed obblighi degli agenti finanziariArticolo 42 Diritti ed obblighi degli agenti finanziari (Articolo 58 del regolamento finanziario)Ogni istituzione mette a disposizione di qualsiasi agente finanziario le risorse necessarie all'assolvimento del suo compito e un ordine di missione che descrive in dettaglio compiti, diritti ed obblighi.Sezione 2 L'ordinatoreArticolo 43 Assistenza agli ordinatori delegati e sottodelegati (Articolo 59 della proposta di revisione del regolamento finanziario)L'ordinatore competente può essere assistito nel suo compito da agenti incaricati di eseguire, sotto la sua responsabilità, alcune operazioni necessarie all'esecuzione del bilancio ed alla presentazione delle informazioni finanziarie e di gestione. Al fine di prevenire qualsiasi situazione di conflitto d'interessi, tali agenti sono soggetti agli obblighi di cui all'articolo 52 del regolamento finanziario.Articolo 44 Separazione delle funzioni d'esecuzione e di verifica di un'operazione (Articolo 60, paragrafo 4, del regolamento finanziario)1. Per esecuzione di un'operazione si intendono tutte le operazioni che possono essere effettuate dagli agenti di cui all'articolo 43 in preparazione dell'adozione degli atti d'esecuzione del bilancio da  parte degli ordinatori competenti titolari di una delega o di una sottodelega.2. Per verifica ex ante di un'operazione si intendono tutti i controlli ex ante realizzati dall'ordinatore competente per verificarne gli aspetti operativi e finanziari.3. Ogni operazione è oggetto almeno di una verifica ex-ante. La verifica ha lo scopo di constatare in particolare:a) la regolarità e la conformità della spesa rispetto alle disposizioni applicabili, in particolare del bilancio e delle normative pertinenti, nonché di qualsiasi atto, emanato in applicazione dei trattati e dei regolamenti e, se del caso, delle condizioni contrattuali;b) l'applicazione dei principi della sana gestione finanziaria di cui al titolo II, capo 7 del regolamento finanziario.4. Le verifiche ex post, su documenti e se necessario sul posto, sono volte ad accertare la buona esecuzione delle operazioni finanziate dal bilancio ed in particolare il rispetto dei criteri di cui al paragrafo 3. Queste verifiche possono essere organizzate per sondaggio in base ad un'analisi dei rischi.5. I funzionari o altri agenti incaricati delle verifiche di cui ai paragrafi 2 e 4 sono distinti da quelli che eseguono i compiti d'esecuzione di cui al paragrafo 1 e non sono subordinati a questi.Articolo 45 Procedura di gestione e di controllo interno (Articolo 60, paragrafo 4, del regolamento finanziario)I sistemi e le procedure di gestione e di controllo interno sono destinati a permettere:a) la realizzazione degli obiettivi delle politiche, dei programmi e delle azioni dell'istituzione secondo il principio della sana gestione finanziaria;b) il rispetto delle regole del diritto comunitario e delle norme minime di controllo stabilite dall'istituzione;c) la preservazione degli attivi dell'istituzione e dell'informazione;d) la prevenzione e l'individuazione di irregolarità, errori e frodi;e) l'identificazione e la prevenzione dei rischi di gestione;f) la presentazione affidabile dell'informazione finanziaria e di gestione;g) la conservazione dei documenti giustificativi inerenti e consecutivi all'esecuzione di bilancio ed agli atti d'esecuzione del bilancio;h) la conservazione dei documenti relativi alle garanzie preliminari richieste a favore dell'istituzione e l'elaborazione di uno scadenzario che permetta il seguito adeguato delle suddette garanzie.Articolo 46 Conservazione dei documenti giustificativi da parte degli ordinatori (Articolo 60, paragrafo 4, del regolamento finanziario)I sistemi e procedure di gestione riguardanti la conservazione dei documenti giustificativi originali prevedono:a) la numerazione;b) la datazione;c) la tenuta di registri di riferimento che ne permettano l'esatta localizzazione;d) la conservazione di questi documenti per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di concessione del discarico da parte del Parlamento europeo per l'esercizio finanziario al quale i documenti si riferiscono.I documenti relativi ad operazioni non definitivamente chiuse sono conservati per un periodo superiore a quanto indicato al primo comma, lettera d), e fino alla fine dell'anno che segue quello della chiusura di dette operazioni.Articolo 47 Codice deontologico (Articolo 60, paragrafo 5, del regolamento finanziario)1. Gli agenti designati dall'ordinatore competente per la verifica delle operazioni finanziarie sono scelti sulla base di conoscenze, attitudini e competenze particolari, comprovate da titoli o da un'esperienza professionale appropriata.2. Ogni istituzione stabilisce un codice deontologico che determina, in particolare in materia di controllo interno, d'ispezione e di revisione contabile:a) il livello di competenza tecnica e finanziaria degli agenti di cui al paragrafo 1;b) l'obbligo per questi agenti di seguire una formazione continua;c) le missioni, i ruoli e i compiti loro assegnati;d) le norme di condotta, in particolare di deontologia e d'integrità, che essi devono rispettare, nonché i diritti che sono loro riconosciuti;e) i metodi, le tecniche e le norme di controllo che essi devono rispettare.Articolo 48 Inerzia dell'ordinatore delegato (Articolo 60, paragrafo 6, del regolamento finanziario)Per inerzia dell'ordinatore delegato di cui all'articolo 60, paragrafo 6 del regolamento finanziario, si intende l'assenza di qualsiasi risposta entro un termine ragionevole in considerazione delle circostanze specifiche ed in ogni caso entro un termine non che supera un mese.Articolo 49 Verifica a posteriori e relazione annuale d'attività (Articolo 60, paragrafo 7, del regolamento finanziario)Il risultato delle verifiche a posteriori è, fra altri elementi, presentato nel quadro della relazione annuale d'attività presentata dall'ordinatore delegato alla sua istituzione.Articolo 50 Trasmissione al contabile delle informazioni finanziarie e di gestione (Articolo 60 del regolamento finanziario)L'ordinatore delegato trasmette al contabile, nel rispetto delle norme da questi adottate, le informazioni finanziarie e di gestione necessarie all'espletamento delle sue funzioni.Articolo 51 Relazione sulle procedure negoziate (Articolo 60 del regolamento finanziario)Gli ordinatori delegati registrano, per ciascun esercizio, gli appalti che sono oggetto di procedure negoziate ai sensi degli articoli 124, 125, 240, 242, 244 e 245. Se la proporzione di procedure negoziate rispetto al numero di appalti aggiudicati dal medesimo ordinatore delegato aumenta sensibilmente rispetto agli esercizi precedenti, o se questa proporzione è notevolmente più elevata della media registrata al livello dell'istituzione, l'ordinatore competente riferisce alla suddetta istituzione, esponendo le misure eventualmente adottate per invertire tale tendenza. L'istituzione presenta una relazione all'autorità competente per il discarico.Sezione 3 Il contabileArticolo 52 Nomina del contabile (Articolo 61 del regolamento finanziario)Il contabile è nominato da ogni istituzione fra i funzionari soggetti allo statuto dei funzionari delle Comunità europee.Il contabile deve essere scelto dall'istituzione, in base alla sua competenza specifica comprovata da titoli o da un'esperienza professionale equipollente.Articolo 53 Cessazione dal servizio del contabile (Articolo 61 del regolamento finanziario)1. In caso di cessazione dal servizio del contabile, è stabilita nel più breve tempo possibile una situazione contabile provvisoria.2. Detta situazione è costituita dai conti previsti nella prima parte, titolo VII, del regolamento finanziario, stabiliti alla data che corrisponde alla fine del mese nel corso del quale la cessazione è intervenuta.3. Una situazione provvisoria non deve essere stabilita quando la cessione delle funzioni del contabile corrisponde alla fine di un esercizio.4. La situazione provvisoria o, nell'ipotesi prevista al paragrafo 3, i conti provvisori di cui all'articolo 128 del regolamento finanziario, sono trasmessi dal contabile che cessa dal servizio o, se questi è impossibilitato, da un funzionario del servizio al nuovo contabile, il quale entro un mese da tale trasmissione deve firmare per accettazione e può formulare riserve.Articolo 54 Parere sui sistemi contabili e di inventario (Articolo 61 del regolamento finanziario)Quando sistemi di gestione finanziaria definiti dall'ordinatore forniscono dati alla contabilità dell'istituzione o quando sono destinati a giustificarne i dati, il contabile deve dare il proprio accordo all'introduzione ed alla modifica degli stessi.Il contabile è consultato anche sull'introduzione e sulla modifica dei sistemi di inventario e di valutazione di attivi e passivi apportati dagli ordinatori competenti.Articolo 55 Gestione della tesoreria (Articolo 61 del regolamento finanziario)1. Il contabile provvede affinché la propria istituzione abbia a sua disposizione fondi sufficienti per coprire il fabbisogno di tesoreria derivante dall'esecuzione del bilancio.2. Ai fini del paragrafo 1, il contabile stabilisce sistemi di gestione delle liquidità che gli consentono di elaborare previsioni di tesoreria.3. Il contabile della Commissione ripartisce i fondi disponibili conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1150/2000.Articolo 56 Gestione dei conti bancari (Articolo 61 del regolamento finanziario)1. Il contabile può, per le esigenze della gestione della tesoreria, aprire o fare aprire, presso gli organismi finanziari o le banche centrali nazionali, conti in nome dell'istituzione. Può, in casi debitamente giustificati, aprire conti in moneta diversa dall'euro.2. Il contabile negozia le condizioni di funzionamento dei conti aperti presso gli organismi finanziari, conformemente ai principi della sana gestione finanziaria, del rendimento e della concorrenza.3. Al più tardi ogni cinque anni, il contabile procede alla messa in concorrenza degli organismi finanziari presso i quali sono aperti conti.4. Il contabile vigila sul rispetto rigoroso delle condizioni di funzionamento dei conti aperti presso gli organismi finanziari.5. Il contabile della Commissione è incaricato, previa consultazione dei contabili delle altre istituzioni, di armonizzare le condizioni di funzionamento dei conti aperti dalle istituzioni.Articolo 57 Firme sui conti (Articolo 61 del regolamento finanziario)Le condizioni d'apertura, di funzionamento e d'utilizzo dei conti prevedono, in funzione delle esigenze di controllo interno, per gli assegni, i bonifici e qualsiasi altra operazione bancaria, la firma congiunta di uno o più agenti debitamente autorizzati.A tal fine, ogni istituzione comunica a tutti gli organismi finanziari presso i quali ha aperto conti, i nomi e gli esemplari delle firme degli agenti abilitati.Articolo 58 Gestione dei conti (Articolo 61 del regolamento finanziario)1. Il contabile si assicura che il saldo dei conti bancari di cui all'articolo 56 non si discosti significativamente dalle previsioni di tesoreria di cui all'articolo 55, paragrafo 2 e, in ogni caso:a) che nessun saldo di questi conti è debitore;b) che quando i conti sono in valuta, il saldo è periodicamente convertito in euro.2. Il contabile non può mantenere su conti in valuta saldi che potrebbero causare all'istituzione perdite eccessive a seguito della variazione dei tassi di cambio.Articolo 59 Trasferimenti ed operazioni di conversione (Articolo 61 del regolamento finanziario)Fatto salvo l'articolo 66, il contabile effettua i trasferimenti tra conti aperti in nome dell'istituzione presso organismi finanziari e le operazioni di conversione delle valute.Articolo 60 Modalità di pagamento (Articolo 61 del regolamento finanziario)I pagamenti sono effettuati mediante bonifico o assegno.Articolo 61 Schedari terzi (Articolo 61 del regolamento finanziario)1. I pagamenti mediante bonifico possono essere effettuati dal contabile solo se le coordinate bancarie del beneficiario del pagamento sono state preventivamente inserite in uno schedario comune da ogni istituzione.L'iscrizione nello schedario o la modifica delle coordinate bancarie del beneficiario è effettuata sulla base di un documento, su supporto cartaceo o elettronico, rilasciato dalla banca del beneficiario.2. In relazione a un pagamento mediante bonifico, gli ordinatori non possono impegnare la propria istituzione nei confronti di un terzo se quest'ultimo non fornisce la documentazione necessaria per la sua iscrizione nello schedario.Gli ordinatori verificano se le coordinate bancarie comunicate dal beneficiario sono valide al momento della costituzione di ciascun ordine di pagamento.Nell'ambito degli aiuti di preadesione, gli impegni specifici possono essere conclusi con le autorità pubbliche nei paesi candidati all'adesione all'Unione europea, senza iscrizione preliminare nello schedario terzi. In tal caso, l'ordinatore si adopera affinché l'iscrizione avvenga il più rapidamente possibile. Le disposizioni della convenzione prevedono che la comunicazione delle coordinate bancarie del beneficiario alla Commissione sia una condizione essenziale ai fini del primo pagamento.Articolo 62 Conservazione dei documenti giustificativi da parte del contabile (Articolo 61 del regolamento finanziario)I documenti giustificativi relativi alla contabilità ed allo stabilimento dei conti di cui all'articolo 121 del regolamento finanziario sono conservati per un periodo di cinque anni a partire dalla data di concessione del discarico da parte del Parlamento europeo per l'esercizio finanziario al quale i documenti si riferiscono.Tuttavia, i documenti relativi ad operazioni non definitivamente chiuse sono conservati per un periodo superiore e fino alla fine dell'anno che segue quello della chiusura di dette operazioni.Ogni istituzione stabilisce presso quale servizio saranno conservati i documenti giustificativi.Sezione 4 L'amministratore degli anticipiArticolo 63 Condizioni per il ricorso alle casse di anticipi (Articolo 63 del regolamento finanziario)1. Quando le operazioni di pagamento con i mezzi di bilancio risultano materialmente impossibili o poco efficaci in particolare a causa del carattere limitato degli importi da pagare, possono essere create casse di anticipi destinate al pagamento di dette spese.2. L'amministratore degli anticipi è autorizzato ad effettuare, su istruzione dell'ordinatore competente, la liquidazione provvisoria ed il pagamento delle spese.3. La creazione di una cassa di anticipi e la designazione di un amministratore degli anticipi sono oggetto di una decisione del contabile, su proposta debitamente motivata dell'ordinatore competente. Tale decisione ribadisce le responsabilità e gli obblighi dell'amministratore degli anticipi e dell'ordinatore.Anche la modifica delle condizioni di funzionamento di una cassa di anticipi è oggetto di una decisione del contabile, su proposta debitamente motivata dell'ordinatore competente.Articolo 64 Condizioni per la creazione ed i pagamenti (Articolo 63 del regolamento finanziario)1. La decisione di creazione di una cassa di anticipi e di designazione di un amministratore degli anticipi, nonché la decisione che modifica le condizioni di funzionamento di una cassa di anticipi, stabiliscono in particolare:a) l'oggetto e l'importo massimo dell'anticipo iniziale che può essere accordato;b) l'eventuale apertura di un conto bancario o di un conto corrente postale a nome dell'istituzione;c) la natura e l'importo massimo di ogni spesa che può essere pagata o incassata dall'amministratore degli anticipi in relazione a terzi;d) la periodicità e le modalità di presentazione dei documenti giustificativi e la trasmissione di tali documenti giustificativi all'ordinatore per regolarizzazione;e) le modalità di un'eventuale ricostituzione dell'anticipo;f) che le operazioni della cassa di anticipi devono siano regolarizzate dall'ordinatore nel mese successivo, al fine di assicurare il ravvicinamento tra il saldo contabile ed il saldo bancario;g) la durata di validità dell'autorizzazione data dal contabile all'amministratore degli anticipi;h) l'identità dell'amministratore degli anticipi designato.Fatte salve le casse di anticipi specifiche aperte nel settore dell'aiuto umanitario e della gestione delle crisi di cui all'articolo 166, paragrafo 2 del presente regolamento, l'importo massimo di cui al primo comma, lettera c) del presente paragrafo non può superare 5 000 euro per spesa. Tale importo è portato a 10 000 euro per le unità locali di cui all'articolo 252 e per le rappresentanze che non abbiano accesso al sistema contabile informatizzato centrale. Nelle stesse unità locali e rappresentazioni, tali importi possono essere portati a 30 000 euro in casi eccezionali e debitamente giustificati, dietro autorizzazione dell'ordinatore competente, per le spese attinenti alle attrezzature, i veicoli e gli affitti d'immobile.2. I pagamenti a terzi possono essere effettuati dall'amministratore degli anticipi soltanto sulla base ed entro i limiti:a) di impegni di bilancio e giuridici preliminari, firmati dall'ordinatore competente;b) del saldo positivo residuo della cassa di anticipi, in cassa o in banca;3. I pagamenti della cassa di anticipi possono essere effettuati con bonifico, assegno o altro mezzo di pagamento.4. I pagamenti effettuati sono seguiti da decisioni formali di liquidazione finale e/o da ordini di pagamento di regolarizzazione firmati dall'ordinatore competente.Articolo 65 Scelta degli amministratori degli anticipi (Articolo 63 del regolamento finanziario)Gli amministratori degli anticipi sono scelti fra gli agenti soggetti allo statuto, di categoria A o B o, in caso di necessità, fra gli agenti soggetti al regime applicabile agli altri agenti, di livello corrispondente a tali categorie. Detti agenti sono scelti in base alle loro conoscenze, attitudine e competenze particolari comprovate da titolo o da idonea esperienza professionale.Articolo 66 Copertura delle casse di anticipi (Articolo 63 del regolamento finanziario)1. Il contabile esegue i pagamenti di copertura delle casse di anticipi e ne garantisce il seguito finanziario sia a livello dell'apertura dei conti in banca e delle deleghe di firma che dei controlli in loco e sulla contabilità centralizzata. Il contabile alimenta le casse di anticipi. Gli anticipi sono versati sul conto bancario aperto a nome della cassa di anticipi.Le casse di anticipi interessate possono essere alimentate direttamente con entrate varie locali, come in particolare quelle risultanti da:a) vendite di materiali;b) pubblicazioni;c) rimborsi vari;d) proventi da interessi.La regolarizzazione in spese o in entrate, varie o con destinazione specifica, conformemente alla decisione di creazione di cui all'articolo 64 ed alle disposizioni del regolamento finanziario. Tali importi sono dedotti dall'ordinatore al momento della successiva ricostituzione delle stesse casse di anticipi.2. In particolare per evitare perdite di cambio, l'amministratore può effettuare trasferimenti tra i diversi conti bancari attinenti alla medesima cassa di anticipi.Articolo 67 Controlli da parte degli ordinatori e dei contabili (Articolo 63 del regolamento finanziario)1. L'amministratore degli anticipi tiene una contabilità dei fondi di cui dispone, in cassa e in banca, dei pagamenti effettuati e delle entrate incassate, secondo le norme e in base alle istruzioni stabilite dal contabile. Gli stati di questa contabilità sono accessibili in qualsiasi momento all'ordinatore competente; l'amministratore trasmette all'ordinatore nel mese successivo un estratto mensile delle operazioni corredato dei documenti giustificativi, per la regolarizzazione delle operazioni della cassa.2. Il contabile procede alla verifica, di regola sul posto e senza preavviso, dell'esistenza dei fondi affidati agli amministratori degli anticipi e a quella della tenuta della contabilità nonché alla verifica della regolarizzazione delle operazioni della cassa nel rispetto dei termini stabiliti, ovvero affida tale verifica ad un funzionario o altro agente dei suoi servizi o dei servizi ordinatori con specifico mandato a tal fine. Il contabile comunica all'ordinatore competente i risultati delle sue verifiche.Articolo 68 Procedure di aggiudicazione degli appalti (Articolo 63 del regolamento finanziario)I pagamenti effettuati attraverso casse di anticipi, entro i limiti di cui all'articolo 127, paragrafo 4, possono consistere nel semplice rimborso di fatture, senza l'accettazione preliminare di un'offerta.CAPO 4 RESPONSABILITÀ DEGLI AGENTI FINANZIARISezione 1 Norme applicabili agli ordinatori delegati e sottodelegatiArticolo 69 Istanze competenti in materia di frode (Articoli 60, paragrafo 6, e 65, paragrafo 2, del regolamento finanziario)Per autorità ed istanze di cui all'articolo 60, paragrafo 6, ed all'articolo 65, paragrafo 2 del regolamento finanziario sono le istanze designate dallo statuto applicabile ai funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti delle Comunità (di seguito "statuto") nonché dalle decisioni delle istituzioni comunitarie relative alle condizioni e modalità delle indagini interne in materia di lotta contro la frode, la corruzione e ogni attività illecita che danneggi gli interessi delle Comunità.Articolo 70 Conferma delle istruzioni (Articolo 66, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. Quando un ordinatore ritiene che un'istruzione di propria competenza sia inficiata d'irregolarità o contravvenga ai principi di una sana gestione finanziaria in particolare perché l'esecuzione è incompatibile con il livello delle risorse assegnategli, ne informa per iscritto l'autorità dalla quale ha ricevuto la delega o la sottodelega. Se l'istruzione è confermata per iscritto, la conferma interviene entro termini utili ed è sufficientemente precisa facendo esplicitamente riferimento agli aspetti giudicati discutibili dall'ordinatore delegato o sottodelegato, quest'ultimo è esente da responsabilità; esegue tuttavia l'istruzione, salvo il caso in cui essa sia contraria al diritto penale o alle pertinenti norme di sicurezza.2. Le stesse disposizioni si applicano quando un ordinatore apprende, in fase di esecuzione di un'istruzione di propria competenza, che talune circostanze del dossier portano ad una situazione inficiata d'irregolarità.3. Le istruzioni confermate alle condizioni di cui all'articolo 66, paragrafo 2 del regolamento finanziario devono essere registrate dall'ordinatore delegato competente, e segnalate nella sua relazione annuale d'attività.Articolo 71 Irregolarità finanziarie (Articoli 60, paragrafo 6, e 66, paragrafo 4, del regolamento finanziario)Fatte salve le competenze dell'OLAF, l'istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie è competente per qualsiasi violazione delle disposizioni del regolamento finanziario o delle disposizioni relative alla gestione finanziaria e al controllo delle operazioni, e derivante da un atto o da una omissione di un funzionario od agente.Articolo 72 Istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie (Articoli 60, paragrafo 6, e 66, paragrafo 4, del regolamento finanziario)1. L'istanza di cui all'articolo 66, paragrafo 4 del regolamento finanziario può essere adita ai fini di un parere dall'autorità che ha il potere di nomina (AIPN) o, a seconda dei casi, dall'autorità abilitata a  stipulare i contratti d'impegno (AHCC) nei casi di irregolarità finanziarie di cui all'articolo 71.Quando è adita dall'AIPN o, secondo il caso, dall'AHCC, l'istanza emette un parere mirato a valutare l'esistenza di irregolarità di cui all'articolo 71, il grado di gravità e le loro eventuali conseguenze. Nell'eventualità in cui l'analisi di tale istanza la porti a considerare che il caso per il quale è stata adita è di competenza dell'OLAF, essa ritrasmette senza indugio il dossier all'AIPN o all'AHCC e ne informa immediatamente l'OLAF.Quando l'istanza di cui al primo comma è informata direttamente da un agente ai sensi dell'articolo 60, paragrafo 6 del regolamento finanziario, essa trasmette il dossier all'AIPN o, secondo il caso, all'AHCC, e informa l'agente dell'avvenuta trasmissione.2. Ogni istituzione precisa, in funzione della proprie modalità di organizzazione interna la composizione dell'istanza specializzata di cui all'articolo 66, paragrafo 4 del regolamento finanziario, nonché le modalità del suo funzionamento.CAPO  5 OPERAZIONI DI ENTRATASezione 1 Risorse proprieArticolo 73 Regime applicabile alle risorse proprie (Articolo 69 del regolamento finanziario)L'ordinatore stabilisce uno scadenzario di previsione della messa a disposizione della Commissione delle risorse proprie definite dalla decisione relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee.L'accertamento ed il recupero delle risorse proprie si effettuano secondo la normativa adottata in applicazione della decisione di cui al primo comma.Sezione 2 Previsione di creditiArticolo 74 Previsioni di crediti (Articolo 70 del regolamento finanziario)1. La previsione di crediti menziona la natura e l'imputazione in bilancio dell'entrata e, per quanto possibile, la designazione del debitore e la stima dell'importo.Quando stabilisce la previsione di crediti, l'ordinatore competente verifica:a) l'esattezza dell'imputazione in bilancio;b) la regolarità e la conformità della previsione rispetto alle disposizioni applicabili ed al principio della sana gestione finanziaria.2. L'ordinatore competente registra la previsione di crediti nel sistema contabile. Fatto salvo il disposto dell'articolo 162, paragrafo 2 del regolamento finanziario, la previsione di crediti non ha per effetto di creare stanziamenti d'impegno. Gli stanziamenti possono essere creati soltanto dopo l'effettivo recupero delle somme dovute da parte delle Comunità.Sezione 3 Accertamento dei creditiArticolo 75 Procedimento (Articolo 71 del regolamento finanziario)1. L'accertamento di un credito da parte dell'ordinatore è il riconoscimento del diritto delle Comunità europee su un debitore e lo stabilimento del titolo ad esigere dal debitore il pagamento del debito.2. L'ordine di riscossione è l'operazione con la quale l'ordinatore competente dà istruzione al contabile di recuperare il credito accertato.3. La nota di addebito è l'informazione fornita al debitore che:a) le Comunità hanno accertato il credito;b) il pagamento del debito nei confronti delle Comunità è esigibile ad una data determinata (di seguito "data di scadenza");c) in mancanza di pagamento entro la data di scadenza, il debito matura interessi al tasso di cui all'articolo 83, fatte salve le disposizioni regolamentari specifiche applicabili;d) qualora ciò sia impossibile, l'istituzione procede al pagamento mediante compensazione dopo aver informato il debitore;e) in assenza di pagamento alla data di scadenza, l'istituzione procede al pagamento mediante compensazione ed all'esecuzione di ogni garanzia preliminare;f)  qualora, dopo aver esperito tutte le fasi che precedono, non si è potuto ottenere il recupero del credito, l'istituto procede al pagamento per esecuzione forzata del titolo ottenuto, in conformità dell'articolo 72, paragrafo 2 del regolamento finanziario ovvero in via contenziosa.La nota di addebito è inviata dall'ordinatore al debitore, con copia al contabile.Articolo 76 Accertamento dei crediti (Articolo 71 del regolamento finanziario)Per accertare un credito, l'ordinatore competente verifica:a) la realtà del fatto generatore del credito;b) l'esigibilità del credito;c) l'esattezza della designazione del debitore;d) l'esattezza dell'importo dovuto;e) l'esattezza dell'imputazione in bilancio degli importi dovuti;f) la regolarità dei documenti giustificativi; eg) la conformità con i principi di una sana gestione finanziaria.Articolo 77 Documenti giustificativi a sostegno dell'accertamento dei crediti (Articolo 71 del regolamento finanziario)1. Qualsiasi accertamento di un credito si basa su documenti giustificativi che attestano i diritti delle Comunità.2. Prima di accertare un credito, l'ordinatore competente procede personalmente all'esame dei documenti giustificativi o verifica, sotto la sua responsabilità, che l'esame sia stato effettuato.3. I documenti giustificativi sono conservati dall'ordinatore ai sensi degli articoli 45 e 46.Sezione 4 Emissione degli ordini di riscossioneArticolo 78 Stabilimento dell'ordine di riscossione (Articolo 72 del regolamento finanziario)1. L'ordine di riscossione stabilisce:a) l'esercizio d'imputazione;b) i riferimenti all'atto o all'impegno giuridico che costituisce il fatto generatore del credito ed apre il diritto alla riscossione;c) l'articolo del bilancio e, se del caso, qualsiasi altra suddivisione necessaria, di cui, se del caso, i riferimenti all'impegno di bilancio corrispondente;d) l'importo dovuto, espresso in euro;e) il nome e l'indirizzo del debitore;f) la data di scadenza; eg) il modo di recupero possibile, compreso in particolare il recupero mediante compensazione o l'esecuzione di qualsiasi garanzia preliminare.2. L'ordine di riscossione è datato e firmato dall'ordinatore competente, quindi trasmesso al contabile.Sezione 5 RecuperoArticolo 79 Formalità per l'incasso (Articolo 73 del regolamento finanziario)1. Il recupero dei crediti è effettivo quando il contabile effettua la registrazione nei conti e ne informa l'ordinatore competente.2. Qualsiasi versamento in contanti alla cassa del contabile dà luogo al rilascio di una ricevuta.Articolo 80 Recupero tramite compensazione (Articolo 73 del regolamento finanziario)In qualsiasi momento della procedura, il contabile, dopo aver informato l'ordinatore competente ed il debitore, procede al recupero per compensazione del credito accertato qualora il debitore sia anche titolare nei confronti delle Comunità di un credito certo, liquido ed esigibile avente per oggetto una somma di denaro accertata da un ordine di pagamento.Articolo 81 Procedura di recupero in caso di mancato pagamento volontario (Articoli 72 e 73 del regolamento finanziario)1. Fatto salvo l'articolo 80, se, alla scadenza indicata nella nota di addebito il recupero integrale non è stato ottenuto, il contabile ne informa l'ordinatore competente ed avvia immediatamente la procedura di recupero, con qualsiasi via legale, compresa, se necessario, l'esecuzione di qualsiasi garanzia preliminare2. Fatto salvo l'articolo 80, quando non è possibile procedere alla modalità di recupero di cui al paragrafo 1 ed il debitore non ha effettuato il pagamento al ricevimento della lettera di  messa in mora inviatagli dal contabile, quest'ultimo ricorre all'esecuzione forzata del titolo, ai sensi dell'articolo 72, paragrafo 2 del regolamento finanziario o sulla base di un titolo ottenuto in via contenziosa.Articolo 82 Concessione di dilazioni di pagamento (Articolo 73 del regolamento finanziario)Il contabile, in collegamento con l'ordinatore competente, può accordare dilazioni dei termini di pagamento solamente dietro domanda scritta e motivata del debitore, alla duplice condizione che:a) il debitore si impegni a pagare gli interessi al tasso previsto all'articolo 84 del presente regolamento per tutto il periodo della dilazione accordata a partire dalla data di scadenza originaria;b) costituisca, per tutelare i diritti delle Comunità, una garanzia finanziaria, accettata dal contabile dell'istituzione, che copra il debito sia in capitale che in interessi. Tale garanzia può essere sostituita da una cauzione personale ed in solido di un terzo approvata dal contabile dell'istituzione.Articolo 83 Interessi di mora (Articolo 71, paragrafo 4, del regolamento finanziario)1. Fatte salve le disposizioni specifiche derivanti dall'applicazione della normativa settoriale, ogni credito non rimborsato alla data di scadenza produce interessi come da paragrafi 2 e 3.2. Il tasso d'interesse per i crediti non rimborsati alla data di scadenza è il tasso applicato dalla Banca centrale europea alle sue operazioni principali di rifinanziamento quale pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, il primo giorno lavorativo del mese di scadenza, aumentato di:a) sette punti percentuali quando il credito ha per fatto generatore l'aggiudicazione di appalti pubblici di forniture e di servizi di cui al titolo V;b) tre punti e mezzo percentuali in tutti gli altri casi.3. L'importo degli interessi è calcolato a partire dal giorno successivo alla data di scadenza, figurante nella nota di addebito, fino al giorno del rimborso integrale del debito.4. Ogni pagamento parziale viene imputato in primo luogo sugli interessi di mora, determinati secondo le disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4.Articolo 84 Rinuncia al recupero di un credito accertato (Articolo 73 del regolamento finanziario)1. L'ordinatore competente può rinunciare, in tutto o in parte, a recuperare un credito accertato soltanto nei casi seguenti:a) quando il costo prevedibile del recupero eccederebbe l'importo del credito da recuperare e la rinuncia non pregiudica l'immagine delle Comunità;b) quando è impossibile procedere al recupero a causa della vetustà del credito o dell'insolvibilità del debitore;c) con l'applicazione del principio di proporzionalità secondo le procedure preventivamente stabilite da ciascuna istituzione e conformemente ai criteri seguenti:i) criteri obbligatori, applicabili in qualsiasi circostanza:- la natura dei fatti, in considerazione della gravità dell'irregolarità che ha data luogo all'accertamento del credito (frode, recidiva, intenzionalità,  diligenza, buona fede, errore manifesto);-  l'impatto che avrebbe la rinuncia al recupero del credito sul  funzionamento delle Comunità ed i loro interessi finanziari (importo  interessato, rischio di creare un precedente, pregiudizio  all'autorità della norma);ii) oltre ai criteri di cui sopra, che sono obbligatori in qualsiasi circostanza, l'ordinatore può dover tenere conto anche dei criteri seguenti addizionali, in funzione delle circostanze specifiche:-  l'eventuale distorsione della concorrenza che comporterebbe la  rinuncia al recupero del credito;-  il pregiudizio economico e sociale che deriverebbe dal recupero totale del credito.2. La rinuncia di cui all'articolo 73, paragrafo 2 del regolamento finanziario è motivata e segnala le azioni esplicate ai fini del recupero e gli elementi di diritto e di fatto sui quali è fondata. L'ordinatore competente procede alla rinuncia conformemente alla procedura di cui all'articolo 78.3. Per quanto riguarda la gestione delle spese operative, la rinuncia a recuperare un credito accertato non può essere delegato dall'istituzione quando la rinuncia verte su:a) un importo superiore o pari ad un milione di euro;b) un importo superiore o pari a 100 000 euro, quando rappresenta o supera il 25% del credito accertato.Per importi inferiori alle soglie indicate nel primo comma, ogni istituzione stabilisce nel regolamento interno le condizioni e le modalità di delega del potere di rinuncia a recuperare un credito accertato.Articolo 85 Annullamento di un credito accertato (Articolo 73 del regolamento finanziario)1. In caso di errore di diritto, l'ordinatore competente annulla il credito accertato, conformemente agli articoli 77 e 78. L'annullamento è oggetto di una adeguata motivazione.2. Ogni istituzione stabilisce nel regolamento interno le condizioni e le modalità della delega del potere di annullare un credito accertato.Articolo 86 Adeguamento tecnico e contabile dell'importo del credito accertato (Articolo 73 del regolamento finanziario)1. L'ordinatore competente adegua in aumento o in diminuzione l'importo di un credito accertato quando l'importo del credito debba essere modificato a seguito della scoperta di un errore di fatto, sempre che questa correzione non comporti la rinuncia al diritto accertato a favore delle Comunità. L'adeguamento viene effettuato a norma degli articoli 77 e 78 ed è oggetto di una adeguata motivazione.2. Ogni istituzione stabilisce nel regolamento interno le condizioni e le modalità della delega del potere di procedere ad un adeguamento tecnico e contabile di un credito accertato.CAPO 6 OPERAZIONI DI SPESAArticolo 87 Decisione di finanziamento (Articolo 75 del regolamento finanziario)La decisione di finanziamento determina gli elementi essenziali di un'azione che implica una spesa a carico del bilancio.Sezione 1 Impegno delle speseArticolo 88 Impegni globali e accantonati (Articolo 76, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. L'impegno di bilancio globale è attuato o con la conclusione di una convenzione di finanziamento - che prevede a sua volta la conclusione ulteriore di uno o più impegni giuridici specifici - o con la conclusione di uno o più impegni giuridici specifici.Le convenzioni di finanziamento relative all'assistenza macrofinanziaria - a sostegno del bilancio e di altre forme specifiche di sostegno di bilancio - possono dare luogo a pagamenti senza conclusione di impegni giuridici specifici.2. L'impegno di bilancio accantonato è attuato o con la conclusione di uno o più impegni giuridici specifici che costituiscono il diritto a pagamenti ulteriori, oppure, nei casi riguardanti le spese di gestione del personale, direttamente con i pagamenti.Articolo 89 Adozione dell'impegno globale (Articolo 76 del regolamento finanziario)L'impegno globale è effettuato sulla base di una decisione di finanziamento. Interviene al più tardi prima della decisione di selezione dei beneficiari e, quando l'esecuzione degli stanziamenti interessati implica l'adozione di un programma di lavoro, subito dopo l'adozione di quest'ultimo.Articolo 90 Disimpegno in assenza di pagamenti per un periodo di tre anni (Articolo 77 del regolamento finanziario)Si procede al disimpegno dell'impegno di bilancio a debita concorrenza dell'importo corrispondente ad un impegno giuridico per il quale, per un periodo di tre anni dalla firma dei tale impegno giuridico, non è stato effettuato alcun pagamento ai sensi dell'articolo 81 del regolamento finanziario.Articolo 91 Unicità delle firme (Articolo 76 del regolamento finanziario)La norma dell'unicità del firmatario per l'impegno di bilancio e l'impegno giuridico corrispondente non si applica soltanto nei seguenti casi:a) quando si tratta di impegni accantonati;b) quando gli impegni globali riguardano convenzioni di finanziamento con paesi terzi;c) quando la decisione dell'istituzione costituisce l'impegno giuridico;d) quando l'impegno totale è eseguito per più impegni giuridici la cui responsabilità è assegnata a ordinatori competenti diversi;e) quando, nell'ambito delle casse di anticipi aperti nel settore dell'aiuto umanitario, gli impegni giuridici sono firmati da agenti che operano nelle unità locali di cui all'articolo 252.Articolo 92 Registrazione degli impegni giuridici specifici (Articolo 77 del regolamento finanziario)Nel caso di un impegno di bilancio globale seguito da più impegni giuridici specifici, l'ordinatore competente registra nella contabilità centrale gli importi degli impegni giuridici specifici successivi. L'ordinatore competente verifica che il relativo importo cumulato non supera l'importo dell'impegno globale che li copre.Queste registrazioni contabili menzionano i riferimenti all'impegno globale sul quale sono imputate.L'ordinatore competente procede a questa registrazione contabile prima di firmare il corrispondente impegno giuridico specifico.Articolo 93 Spese amministrative coperte da impegni accantonati (Articolo 76 del regolamento finanziario)Sono considerate spese correnti di natura amministrativa che possono dare luogo ad impegni accantonati, e segnatamente:a) le spese per il personale statutario e non statutario e quelle relative alle altre risorse umane;b) le spese connesse ai membri dell'istituzione;c) le spese di formazione;d) le spese di concorso, selezione e reclutamento;e) le spese di missioni;f) le spese di rappresentanza;g) le spese per riunioni;h) gli interpreti e/o traduttori indipendenti;i) gli scambi di funzionari;j) gli affitti mobiliari ed immobiliari a carattere ripetitivo;k) le assicurazioni varie;l) la pulizia e la manutenzione;m) le spese nel settore sociale;n) l'utenza dei servizi di telecomunicazioni;o) gli oneri finanziari;p) le spese di contenzioso;q) i danni ed interessi;r) le attrezzature di lavoro;s) l'acqua, il gas e l'elettricità;t) le pubblicazioni periodiche su supporto cartaceo o in forma elettronica.Sezione 2 Liquidazione delle speseArticolo 94 Liquidazione e "visto per pagamento" (Articolo 79 del regolamento finanziario)1. Qualsiasi liquidazione di una spesa è basata su documenti giustificativi ai sensi dell'articolo 101 che attestano i diritti del creditore, sulla base dell'accertamento di servizi effettivamente resi, di forniture effettivamente consegnate o di lavori effettivamente eseguiti, oppure sulla base di altri titoli che giustificano il pagamento.2. Prima di prendere la decisione di liquidazione della spesa, l'ordinatore competente procede personalmente all'esame dei documenti giustificativi o verifica, sotto la propria responsabilità, che l'esame sia stato effettuato.3. La decisione di liquidazione avviene con la firma di un "visto per pagamento" da parte dell'ordinatore competente.Articolo 95 "Visto per pagamento" per gli appalti pubblici (Articolo 79 del regolamento finanziario)Per i pagamenti corrispondenti agli appalti pubblici, l'attestazione del "visto per pagamento" certifica che:a) la fattura stabilita dal contraente è stata ricevuta dall'istituzione e la ricezione è stata oggetto di una registrazione formale;b) la menzione "conforme ai fatti" è stata correttamente apposta sulla fattura stessa o su un documento interno che accompagna la fattura ricevuta e firmata da un funzionario o altro agente tecnicamente competente debitamente autorizzato dall'ordinatore competente;c) la fattura è stata verificata sotto tutti gli aspetti dall'ordinatore competente o sotto la sua responsabilità per determinare l'importo da pagare ed il carattere liberatorio del pagamento da effettuare.Con la menzione "conforme ai fatti", si certifica che i servizi previsti dal contratto sono stati prestati regolarmente o che le forniture previste dal contratto sono state regolarmente consegnate o che i lavori previsti dal contratto sono stati regolarmente eseguiti. Per le forniture e i lavori, il funzionario o altro agente tecnicamente competente stabilisce un Certificato di collaudo provvisorio, quindi un Certificato di collaudo definitivo al termine del periodo di garanzia previsto dal contratto. Questi due certificati hanno valore equivalente alla menzione "conforme ai fatti".Articolo 96 "Visto per pagamento" per le sovvenzioni (Articolo 79 del regolamento finanziario)Per i pagamenti corrispondenti alle sovvenzioni, l'attestazione del "visto per pagamento" certifica che:a) la domanda di pagamento stabilita dal beneficiario è stata ricevuta dall'istituzione e che la ricezione è stata oggetto di una registrazione formale;b) la menzione "conforme ai fatti" è stata correttamente apposta sulla stessa domanda di pagamento o su un documento interno che accompagna la domanda di pagamento ricevuta e firmata da un funzionario o altro agente tecnicamente competente, abilitato dall'ordinatore competente. Con questa menzione, certifica che l'azione condotta o il programma di lavoro realizzato dal beneficiario sono in ogni punto conformi alla convenzione di sovvenzione;c) la domanda di pagamento è stata verificata sotto tutti gli aspetti dall'ordinatore competente o sotto la sua responsabilità per determinare l'importo da pagare ed il carattere liberatorio del pagamento da effettuare.Articolo 97 "Visto per pagamento" per le spese di personale (Articolo 79 del regolamento finanziario)Per i pagamenti corrispondenti alle spese di personale, l'attestazione del "visto per pagamento" certifica l'esistenza dei seguenti documenti giustificativi:a) per lo stipendio mensile:i) l'elenco completo del personale, che precisa tutti gli elementi della retribuzione.ii) un formulario (scheda personale), aggiornato in base alle decisioni prese in ciascun caso particolare, che registra, ogni volta che occorre, qualsiasi modifica di qualunque elemento della retribuzione;iii) se si tratta di assunzioni o di nomine in ruolo, una copia certificata conforme della decisione d'assunzione o di nomina che accompagna la liquidazione del primo stipendio;b) per le altre retribuzioni (personale retribuito a ore o a giornata): una scheda, firmata dal funzionario o altro agente autorizzato, che indica i giorni e le ore di presenza;c) per le ore di lavoro straordinario, una scheda, firmata dal funzionario o altro agente autorizzato, che certifica le prestazioni supplementari effettuate;d) per le spese di missione:i) l'ordine di missione firmato dall'autorità competente;ii) la nota delle spese di missione, firmata dalla persona incaricata della missione e dall'autorità gerarchica che ha ricevuto delega, che indica in particolare il luogo della missione, la data e l'ora di partenza e di arrivo al luogo della missione, le spese di trasporto, le spese di soggiorno, le altre spese debitamente autorizzate, su presentazione di documenti giustificativi;e) per le altre spese di personale: i documenti giustificativi che fanno riferimento alla decisione sulla quale si basa la spesa e che tengono conto di tutti gli elementi di calcolo.Articolo 98 Concretizzazione del "visto per pagamento" (Articolo 79 del regolamento finanziario)In un sistema non automatizzato, il "visto per pagamento" è costituito da un timbro con la firma dell'ordinatore competente. In un sistema automatizzato, il "visto per pagamento" è costituito da una convalida coperta da parola d'accesso personale dell'ordinatore competente.Sezione 3 Ordinazione dei pagamentiArticolo 99 Controlli dell'ordinatore sui pagamenti (Articolo 80 del regolamento finanziario)Ai fini dell'emissione degli ordini di pagamento, l'ordinatore competente verifica:a) la regolarità dell'emissione dell'ordine di pagamento, che implica l'esistenza di una corrispondente decisione di liquidazione costituita dal "visto per pagamento", l'esattezza della designazione del beneficiario e l'esigibilità del suo credito;b) la concordanza tra l'ordine di pagamento e l'impegno di bilancio sul quale va imputato;c) l'esattezza dell'imputazione in bilancio;d) la disponibilità degli stanziamenti.Articolo 100 Menzioni obbligatorie e trasmissione al contabile degli ordini di pagamento (Articolo 80 del regolamento finanziario)1. L'ordine di pagamento menziona:a) l'esercizio d'imputazione;b) l'articolo del bilancio e, se del caso, qualsiasi altra suddivisione pertinente;c) i riferimenti all'impegno giuridico che dà diritto al pagamento;d) i riferimenti all'impegno di bilancio sul quale va imputato;e) l'importo da pagare, espresso in euro;f) il nome e l'indirizzo e le coordinate bancarie del beneficiario;g) l'oggetto della spesa;h) il modo di pagamento;i) l'iscrizione dei beni negli inventari conformemente all'articolo 220.2. L'ordine di pagamento è datato e firmato dall'ordinatore competente, quindi trasmesso al contabile.Sezione 4 Pagamento delle speseArticolo 101 Documenti giustificativi (Articolo 81 del regolamento finanziario)1. I prefinanziamenti ed i rinnovi di prefinanziamenti sono versati sulla base del contratto, convenzione o atto di base, oppure sulla base di documenti giustificativi che consentano di verificare la conformità delle azioni finanziate con i termini del contratto o della convenzione in questione. I pagamenti intermedi ed i saldi sono accompagnati da documenti giustificativi che permettono di verificare la realizzazione delle azioni finanziate in conformità dei termini del contratto o della convenzione conclusi con il beneficiario o dell'atto di base.2. L'ordinatore competente definisce, nel rispetto del principio della sana gestione finanziaria, la natura dei documenti giustificativi di cui al paragrafo 1, conformemente all'atto di base ed ai contratti e convenzioni conclusi con il beneficiario. Le relazioni d'esecuzione, tecniche e finanziarie, intermedie e finali, costituiscono documenti giustificativi ai fini della presente disposizione.3. I documenti giustificativi sono conservati dall'ordinatore competente ai sensi degli articoli 45 e 46.Articolo 102 Imputazione dei prefinanziamenti e dei pagamenti intermedi (Articolo 81 del regolamento finanziario)1. Il prefinanziamento è destinato a fornire un fondo di tesoreria al beneficiario. Può essere frazionato in più versamenti.2. Il pagamento intermedio, che può essere rinnovato, è destinato a rimborsare le spese del beneficiario, in particolare sulla base di una nota, quando l'azione finanziata presenta un certo grado d'esecuzione. Può liquidare in tutto o in parte il prefinanziamento, fatte salve le disposizioni previste nell'atto di base.3.  La chiusura della spesa assume la forma di un saldo di pagamento, che non può essere rinnovato e liquida i pagamenti che lo hanno preceduto, ovvero di un ordine di recupero.Sezione 5 Termini per le operazioni di spesaArticolo 103 Termini di pagamento ed interessi di mora (Articolo 83 del regolamento finanziario)1. Il pagamento delle somme dovute interviene entro un termine massimo di quarantacinque giorni di calendario a partire dalla data di registrazione di una domanda di pagamento ammissibile da parte del servizio abilitato dall'ordinatore competente; la scadenza di pagamento è la data valuta di addebito del conto dell'istituzione.2. Per i contratti o convenzioni nei quali il pagamento è subordinato all'approvazione di una relazione, la domanda di pagamento non può essere considerata ammissibile finché la relazione non è stata approvata, sia esplicitamente con l'informazione al beneficiario, sia implicitamente perché il termine contrattuale d'approvazione è scaduto senza essere sospeso mediante un documento formale indirizzato al beneficiario.Il termine d'approvazione non può superare:a) venti giorni per contratti semplici relativi alla fornitura di beni e di servizi;b) quarantacinque giorni per gli altri contratti e le convenzioni di sovvenzioni;c) sessanta giorni per contratti nel quadro dei quali le prestazioni tecniche fornite sono particolarmente complesse da valutare.3. Il termine di pagamento può essere sospeso dall'ordinatore competente  se questi informa i creditori, in qualsiasi momento nel corso del periodo citato al paragrafo 1, che la domanda di pagamento non può essere onorata, sia perché l'importo non è dovuto, sia perché i documenti giustificativi adeguati non sono stati presentati. Se l'ordinatore viene a conoscenza di una informazione che lo induce a dubitare dell'ammissibilità delle spese che figurano in una richiesta di pagamento, egli può sospendere il termine di pagamento ai fini di ulteriori verifiche, compreso un controllo sul posto, al fine di accertare, prima di effettuare il pagamento, il carattere ammissibile delle spese. L'ordinatore ne informa quanto prima il beneficiario in questione.Il restante termine di pagamento riprende a decorrere dalla data alla quale la domanda di pagamento correttamente stabilita sarà stata registrata per la prima volta.4. Alla scadenza del termine di cui al paragrafo 1, il creditore potrà, nei due mesi che seguono la ricezione del pagamento in ritardo, chiedere interessi secondo le disposizioni seguenti:a) i tassi d'interesse sono quelli di cui all'articolo 83, paragrafo 2, primo comma;b) gli interessi sono dovuti per il tempo trascorso a partire dal giorno che segue la scadenza del termine di pagamento e fino al giorno del pagamento.Questa disposizione non si applica agli Stati membri.CAPO 7 SISTEMI INFORMATICIArticolo 104 Descrizione dei sistemi informatici (Articolo 84 del regolamento finanziario)Quando per il trattamento delle operazioni di esecuzione del bilancio sono utilizzati sistemi e sottosistemi informatici, è necessaria una descrizione completa di ciascun sistema o sottosistema.Ogni descrizione definisce il contenuto di tutti i campi di dati e precisa il modo in cui il sistema tratta ogni singola operazione. Descrive dettagliatamente il modo in cui il sistema garantisce l'esistenza di una pista di controllo completa per ogni operazione.Articolo 105 Salvaguardie regolari (Articolo 84 del regolamento finanziario)I dati dei sistemi e sottosistemi informatici sono salvaguardati periodicamente e conservati in luogo sicuro.CAPO 8 IL REVISORE INTERNOArticolo 106 Designazione del revisore interno (Articolo 85 del regolamento finanziario)1. Ciascuna istituzione designa il proprio revisore interno secondo modalità adeguate alle sue specificità ed alle sue esigenze.2. Ciascuna istituzione definisce secondo la propria specificità e le proprie esigenze il campo della missione del revisore interno, e stabilisce in dettaglio gli obiettivi e le procedure dell'esercizio della funzione di revisione contabile interna, nel rispetto delle norme internazionali in vigore in materia di revisione contabile interna.3. L'istituzione può designare come revisore interno in base alle competenze particolari un funzionario o altro agente soggetto allo statuto scelto fra i cittadini degli Stati membri.4. Quando più istituzioni degnano un medesimo revisore interno, esse adottano tutte le disposizioni necessarie affinché la sua responsabilità possa essere messa in causa alle condizioni di cui all'articolo 112.Articolo 107 Esercizio della revisione contabile (Articolo 86 del regolamento finanziario)Il revisore interno esercita le proprie funzioni in conformità con le norme internazionali pertinenti. L'attività di revisione interna riguarda l'efficacia e l'efficienza dei sistemi di gestione e di controllo esistenti o allo stato di progetti.Articolo 108 Mezzi di funzionamento (Articolo 86 del regolamento finanziario)L'istituzione mette a disposizione del revisore interno le risorse necessarie al corretto espletamento della sua funzione di controllo e un piano di missione che descrive in dettaglio compiti, diritti ed obblighi.Articolo 109 Programma di lavoro (Articolo 86 del regolamento finanziario)1. Il revisore interno adotta il proprio programma di lavoro e lo sottopone all'istituzione.2. L'istituzione può chiedere al revisore interno di effettuare controlli non figuranti nel programma di lavoro di cui al paragrafo 1.Articolo 110 Relazione del revisore interno (Articolo 86 del regolamento finanziario)1. Il revisore interno presenta all'istituzione la relazione annuale di attività di cui all'articolo 86, paragrafo 3 del regolamento finanziario, che indica il numero ed il tipo dei controlli interni effettuati, le principali raccomandazioni formulate ed il seguito dato a tali raccomandazioni.La relazione del revisore interno segnala in particolare i problemi di sistema rilevati dall'istanza specializzata, istituita a norma dell'articolo 66, paragrafo 4 del regolamento finanziario.2. La relazione è presentata ai servizi controllati ed alle istanze designate da ciascuna istituzione per garantire il seguito delle raccomandazioni da parte dei servizi competenti.3. Ciascuna istituzione verifica sulla base delle raccomandazioni formulate nelle relazioni del suo revisione interno se le raccomandazioni formulate da quest'ultimo possono essere oggetto di uno scambio con le altre istituzioni circa le migliori prassi.Articolo 111 Indipendenza (Articolo 87 del regolamento finanziario)Il revisore interno gode, nello svolgimento delle revisioni contabili, di totale indipendenza. Non può ricevere istruzioni né vedersi opporre alcun limite relativamente all'esercizio delle funzioni che, in virtù della sua designazione, gli sono assegnate a norma delle disposizioni del regolamento finanziario.Articolo 112 Responsabilità del revisore interno (Articolo 86 del regolamento finanziario)La responsabilità del revisore interno in quanto funzionario o altro agente soggetto allo statuto può essere messa in causa soltanto dall'istituzione stessa, alle condizioni precisate al presente articolo.L'istituzione adotta una decisione motivata recante apertura di un'indagine. Questa decisione è comunicata all'interessato. L'istituzione può incaricare dell'indagine, sotto la propria responsabilità diretta, uno o più funzionari di categoria uguale o superiore a quella dell'agente indagato. Nel corso dell'indagine, l'interessato deve essere inteso.La relazione d'indagine è comunicata all'interessato che è successivamente inteso dall'istituzione sulla relazione.Sulla base della relazione e dell'udienza, l'istituzione adotta o una decisione motivata di chiusura della procedura o una decisione motivata adottata conformemente alle disposizioni degli articoli 22 e da 86 a 89 dello statuto. Le decisioni recanti sanzioni disciplinari o pecuniarie sono notificate all'interessato e comunicate, per informazione, alle altre istituzioni e alla Corte dei conti.Queste decisioni possono essere oggetto di un ricorso dell'interessato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, alle condizioni previste dallo statuto.Articolo 113 Ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee (Articolo 87 del regolamento finanziario)Fatti salvi i mezzi di ricorso previsti dallo statuto, il revisore interno può presentare un ricorso diretto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee contro qualsiasi atto relativo all'esercizio della sua funzione di revisore interno. Tale ricorso deve essere avviato entro tre mesi dal giorno della notifica dell'atto in causa.Il ricorso è istruito e giudicato alle condizioni di cui all'articolo 91, paragrafo 5 dello statuto.TITOLO V AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICICAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALISezione 1 Campo d'applicazione e principi d'aggiudicazioneArticolo 114 Definizioni e campo di applicazione (Articolo 88 del regolamento finanziario)1. Gli appalti immobiliari hanno per oggetto l'acquisto, il leasing, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di terreni, edifici esistenti o di altri beni immobili.2. Gli appalti di forniture hanno per oggetto l'acquisto, il leasing, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di prodotti. La fornitura di prodotti può comportare a titolo secondario lavori di posa in opera, d'installazione e di manutenzione.3. Gli appalti di lavori hanno per oggetto l'esecuzione o, congiuntamente, l'esecuzione e la progettazione di lavori o di opere, oppure l'esecuzione, con qualsiasi mezzo, di un'opera rispondente alle esigenze specificate dall'amministrazione aggiudicatrice. Per «opera» si intende il risultato di un insieme di lavori edili o di ingegneria civile che di per sé esplichi una funzione economica o tecnica.4. Gli appalti di servizi hanno per oggetto tutte le prestazioni intellettuali e non intellettuali non contemplate dagli appalti di forniture, di lavori e dagli appalti immobiliari. Queste prestazioni sono elencate negli allegati IA e IB della direttiva 92/50/CEE.5. Un appalto avente per oggetto allo stesso tempo prodotti e servizi è considerato appalto di servizi quando il valore dei servizi in questione supera quello dei prodotti contenuti nell'appalto.6. I termini "fornitore", "imprenditore" e "prestatore di servizi" designano tre categorie di operatori economici, persone fisiche o giuridiche che offrono rispettivamente prodotti, la realizzazione di lavori o di opere e servizi. L'operatore economico che ha presentato un'offerta è designato come "offerente". Quello che ha sollecitato un invito a partecipare ad una procedura ristretta o negoziata, è designato come "candidato".7. Sono considerati amministrazioni aggiudicatrici i servizi delle istituzioni comunitarie.Articolo 115 Contratti quadro (Articolo 88 del regolamento finanziario)1. Un contratto quadro è un contratto stipulato tra amministrazione aggiudicatrice ed operatore economico per stabilire i termini essenziali che disciplinano una serie di contratti specifici da stipulare nel corso di un dato periodo, in particolare per quanto riguarda la durata, l'oggetto, i prezzi e le condizioni d'esecuzione del contratto e le quantità previste.L'amministrazione aggiudicatrice può anche concludere contratti quadro multipli, che sono contratti distinti ma stipulati in termini identici con più fornitori o prestatori di servizi. Il capitolato d'oneri di cui all'articolo 128 del presente regolamento precisa in tale caso il numero massimo di operatori con i quali l'amministrazione aggiudicatrice si impegnerà.La durata di questi contratti non può eccedere quattro anni, salvo in casi eccezionali debitamente giustificati, in particolare, dall'oggetto del contratto quadro.Le amministrazioni aggiudicatrici non possono ricorrere a contratti quadro in modo abusivo o in modo tale che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, limitare o falsare la concorrenza.2. I contratti specifici basati su contratti quadro di cui al paragrafo 1 sono stipulati secondo i termini fissati nel suddetto contratto quadro.3. Solo i contratti specifici stipulati in applicazione dei contratti quadro sono preceduti da un impegno di bilancio.Sezione 2 PubblicazioniArticolo 116 Misure di pubblicità per gli appalti che rientrano nel campo d'applicazione delle direttive sugli appalti pubblici (Articolo 90 del regolamento finanziario)1. La pubblicazione comporta un avviso di preinformazione, un bando di gara e un avviso di aggiudicazione.2. L'avviso di preinformazione è l'avviso indicativo con il quale le amministrazioni aggiudicatrici fanno conoscere l'importo totale previsto degli appalti per categoria di servizi o gruppi di prodotti e le caratteristiche essenziali degli appalti di lavori che prevedono di aggiudicare nel corso di un esercizio finanziario, quando l'importo totale stimato è pari o superiore alle soglie fissate all'articolo 155.L'avviso di preinformazione è inviato all'UPUCE non appena possibile ed in ogni caso entro il 31 marzo di ciascun esercizio per gli appalti di forniture e di servizi e non appena possibile dopo la decisione che autorizza il programma per gli appalti di lavori.3. Il bando di gara o di concorso permette alle amministrazioni aggiudicatrici di rendere nota la loro intenzione di avviare una procedura di aggiudicazione di appalto. Tale bando è obbligatorio per appalti il cui importo stimato è uguale o superiore alle soglie fissate all'articolo 156. Non è obbligatorio per gli appalti relativi ai servizi elencati nell'allegato 1 B della direttiva 92/50/CEE.Le amministrazioni aggiudicatrici che intendono organizzare un concorso manifestano tale intenzione mediante un avviso.4. L'avviso d'aggiudicazione comunica i risultati della procedura di aggiudicazione degli appalti. Esso è obbligatorio per gli appalti d'importo uguale o superiore alle soglie fissate all'articolo 156. Non è obbligatorio per i contratti specifici stipulati sulla base di un contratto quadro.L'avviso è inviato all'UPUCE entro quarantotto giorni di calendario dalla chiusura della procedura, ossia a partire dalla firma del contratto.5. Gli avvisi sono redatti conformemente ai modelli allegati alla direttiva 2001/78/CE della Commissione [11].[11]   Direttiva 2001/78/CE della Commissione del 13 settembre 2001 recante modifica dell'allegato IV della direttiva 93/36/CEE, degli allegati IV V e VI della direttiva 93/37/CEE, degli allegati III e IV della direttiva 92/50/CEE, modificate dalla direttiva 97/52/CE, nonché agli allegati da XII a XV, XVII e XVIII della direttiva 93/38/CEE, modificata dalla direttiva 98/4/CE ("direttiva sull'uso dei formulari standard per la pubblicazione dei bandi di gara").Articolo 117 Misure di pubblicità per gli appalti che non rientrano nel campo d'applicazione delle direttive sugli appalti pubblici (Articolo 90 del regolamento finanziario)1. Gli appalti il cui valore è inferiore alle soglie previste agli articoli 155 e 156 e gli appalti di servizi di cui all'allegato 1B della direttiva 92/50/CEE sono oggetto di una adeguata pubblicità al fine di garantire l'apertura alla concorrenza degli appalti e l'imparzialità delle procedure di aggiudicazione degli appalti. Tale pubblicità comporta:a) in mancanza del bando di gara di cui all'articolo 116, paragrafo 3, un invito a manifestare interesse per gli appalti d'oggetto simile, di valore uguale o superiore all'importo di cui all'articolo 126;b) la pubblicazione annuale di un elenco dei contraenti, che precisa l'oggetto e l'importo dell'appalto aggiudicato.2. Per gli appalti immobiliari, l'elenco dei contraenti è oggetto di una pubblicazione annuale specifica.3. Le informazioni relative agli appalti di valore superiore o uguale all'importo di cui all'articolo 126 di cui sopra sono trasmesse all'UPUCE, entro il 31 marzo che segue la chiusura dell'esercizio per gli elenchi annuali di contraenti.La pubblicità ex ante e la pubblicazione annuale dei contraenti per gli altri appalti è effettuata nel sito Internet delle istituzioni. Può anche essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 118 Pubblicazione degli avvisi (Articolo 90 del regolamento finanziario)1. L'UPUCE pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee gli avvisi di cui agli articoli 116 e 117, entro dodici giorni di calendario dalla spedizione.Questo termine è ridotto a cinque giorni di calendario nelle procedure accelerate di cui all'articolo 140 e qualora gli avvisi siano redatti e inviati con mezzi elettronici.2. Le amministrazioni aggiudicatrici devono essere in grado di fornire la prova della data di spedizione.Articolo 119 Altre forme di pubblicità (Articolo 90 del regolamento finanziario)Gli appalti possono anche essere oggetto di qualsiasi altra forma di pubblicità, in particolare in forma elettronica. Questa pubblicità si riferisce, se esiste, all'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee di cui all'articolo 118, al quale non può essere anteriore e che è il solo facente fede.La pubblicità non può introdurre discriminazioni tra i candidati o offerenti, né contenere informazioni diverse da quelle contenute nel bando di gara di cui sopra, se esiste.Sezione 3 Procedure di aggiudicazione degli appaltiArticolo 120 Tipologia delle procedure d'aggiudicazione (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. L'aggiudicazione di un appalto avviene sia su gara d'appalto, con procedura aperta, ristretta o negoziata previa pubblicazione di un bando di gara, sia con procedura negoziata senza preliminare pubblicazione di un bando di gara, sia eventualmente mediante concorso.2. L'appalto su bando di gara è:a) aperto quando qualsiasi operatore economico interessato può presentare un'offerta,b) ristretto quando tutti gli operatori economici possono chiedere di partecipare e possono presentare un'offerta solo i candidati che soddisfanno i criteri di selezione di cui all'articolo 133 e che vi sono invitati simultaneamente e per iscritto dalle amministrazioni aggiudicatrici.La fase di selezione può svolgersi sia per ogni singolo appalto, sia al fine di costituire un elenco di potenziali candidati con la procedura di cui all'articolo 126.3. In una procedura negoziata, le amministrazioni aggiudicatrici consultano gli offerenti di loro scelta che soddisfano i criteri di selezione di cui all'articolo 133 e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell'appalto.Nelle procedure negoziate dopo procedura aperta di cui all'articolo 125, esse invitano simultaneamente per iscritto a negoziare i candidati prescelti.4. I concorsi sono procedure che permettono all'amministrazione aggiudicatrice di acquisire, soprattutto nel settore dell'architettura e dell'ingegneria industriale o del trattamento di dati, un piano o un progetto che viene proposto da una giuria dopo messa in concorrenza, con o senza attribuzione di premi.Articolo 121 Numero di candidati nella procedura ristretta o negoziata (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. Nella procedura ristretta, compresa la procedura di cui all'articolo 126, il numero di candidati invitati a presentare offerte non può essere inferiore a cinque, a condizione che ci sia un numero sufficiente di candidati che soddisfano i criteri di selezione.L'amministrazione aggiudicatrice può, inoltre, prevedere un numero massimo di venti candidati, in funzione dell'oggetto dell'appalto e sulla base di criteri di selezione oggettivi e non discriminatori. In tal caso, la forcella ed i criteri sono indicati nel bando di gara o di invito a manifestare interesse di cui agli articoli 116 e 117.In ogni caso, il numero di candidati ammessi all'offerta deve essere sufficiente a garantire una concorrenza reale.2. Nella procedura negoziata, il numero dei candidati invitati a presentare offerte non può essere inferiore a tre, a condizione che ci sia un numero sufficiente di candidati che soddisfano i criteri di selezione.In ogni caso, il numero di candidati ammessi all'offerta deve essere sufficiente a garantire una concorrenza reale.Questa clausola non si applica agli appalti d'importo irrilevante di cui all'articolo 127, paragrafo 3.Articolo 122  Svolgimento delle procedure negoziate  (Articolo 91 del regolamento finanziario)Le amministrazioni aggiudicative negoziano con gli offerenti le offerte presentate da questi per adattarli alle esigenze che hanno indicato nel bando di gara di cui all'articolo 116, nel capitolato d'oneri e nei documenti complementari eventuali e al fine di individuare l'offerta più vantaggiosa.Nel corso del negoziato, le amministrazioni aggiudicative garantiscono la parità di trattamento di tutti gli offerenti.Articolo 123 Concorso (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. Le norme relative all'organizzazione di un concorso sono messe a disposizione di coloro che sono interessati a parteciparvi.Il numero dei candidati invitati a partecipare deve permettere una concorrenza reale.2. La giuria è nominata dall'ordinatore competente. È composta esclusivamente da persone fisiche indipendenti dai partecipanti al concorso. Quando è richiesta una qualificazione professionale particolare per partecipare al concorso, almeno un terzo dei membri deve avere la stessa qualificazione o una qualificazione equivalente.La giuria dispone di autonomia di parere. I suoi pareri sono presi su progetti presentati in modo anonimo dai candidati ed esclusivamente sulla base dei criteri indicati nel bando di concorso.3. La giuria indica, in un verbale firmato dai suoi membri, le sue proposte fondate sui meriti di ogni progetto e le sue osservazioni.L'anonimato dei candidati è preservato fino al parere della giuria.4. L'amministrazione aggiudicatrice prende quindi una decisione nella quale precisa il nome e l'indirizzo del candidato prescelto motivando la scelta in base ai criteri preventivamente indicati nel bando di concorso, in particolare se si discosta dalle proposte presentate nel parere della giuria.Articolo 124 Casi di ricorso ad una procedure negoziata  senza pubblicazione preventiva di un bando di gara (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. Le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere ad una procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara nei casi seguenti:a) qualora nessuna offerta o nessuna offerta adeguata sia stata presentata in risposta ad una procedura aperta o ristretta, dopo chiusura della procedura iniziale, sempre che non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto precisate nei documenti del bando di gara di cui all'articolo 128;b) qualora, a causa di motivi di natura tecnica o artistica ovvero per ragioni attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l'appalto possa venir affidato unicamente a un operatore economico determinato;c) nella misura strettamente necessaria, qualora per l'estrema urgenza, determinata da avvenimenti imprevedibili e non imputabili all'amministrazione aggiudicatrice e tali da presentare un rischio per gli interessi della Comunità, non possano essere osservati i termini richiesti per le altre procedure di cui agli articoli 138, 139 e 140;d) qualora un appalto di servizi faccia seguito a un concorso e debba, in base alle norme applicabili nella fattispecie, venire aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso. In quest'ultimo caso tutti i vincitori devono essere invitati a partecipare alla negoziazione;e) per i servizi e lavori complementari non figuranti nel progetto inizialmente aggiudicato né nel primo contratto stipulato che sono divenuti necessari, a seguito di una circostanza imprevista e indipendente dall'amministrazione aggiudicatrice, all'esecuzione del servizio o dell'opera, alle condizioni di cui al paragrafo 2;f) per appalti addizionali consistenti nella ripetizione di servizi o opere similari affidati all'aggiudicatario di un primo appalto dalla stessa amministrazione aggiudicatrice, a condizione che il loro oggetto sia conforme a un progetto di base e che il primo appalto sia stato oggetto di una procedura aperta o ristretta.La possibilità di ricorrere a questa procedura è indicata sin da quando è fatta giocare la concorrenza nella prima operazione e l'importo totale previsto per gli appalti addizionali è preso in considerazione per il calcolo delle soglie di cui all'articolo 156. Il ricorso a questa procedura è limitato al triennio successivo alla conclusione dell'appalto iniziale;g) per appalti di forniture:i) per consegne complementari destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente, o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obblighi l'amministrazione aggiudicatrice ad acquistare materiale di tecnica differente, l'impiego o la manutenzione del quale comporterebbe incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate; la durata di tali contratti non può superare i tre anni;ii) per i prodotti fabbricati puramente a scopo di ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo, in questa disposizione non rientra escluse le prove destinate ad accertare la redditività del prodotto o la produzione in quantità sufficiente a coprire i costi di ricerca e di messa a punto;h) per gli appalti immobiliari, dopo indagine del mercato locale;i) per gli appalti di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 127, paragrafo 2.2. Per i servizi e lavori complementari di cui al paragrafo 1, lettera e), le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere alla procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara a condizione che l'attribuzione sia fatta al contraente che esegue tale appalto:a) qualora tali appalti complementari non possano venire separati sotto il profilo tecnico o economico dall'appalto principale senza recare gravi inconvenienti all'amministrazione aggiudicatrice,b) oppure qualora tali appalti, pur essendo separabili dall'esecuzione dell'appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo perfezionamento.Il valore cumulato stimato degli appalti complementari non deve superare il 50% dell'importo dell'appalto iniziale.Articolo 125 Caso di ricorso ad una procedura negoziata  con pubblicazione preventiva di un bando di gara (Articolo 91 del regolamento finanziario)Le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere ad una procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara nei casi qui di seguito indicati:a) in caso di offerte irregolari o inaccettabili rispetto ai criteri di selezione o d'aggiudicazione, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta, precedentemente conclusa, purché le condizioni iniziali dell'appalto, precisate nei documenti di gara di cui all'articolo 128, non siano sostanzialmente modificate.Le amministrazioni aggiudicatrici possono non pubblicare bando di gara se includono nella procedura negoziata tutti gli offerenti che soddisfano i criteri di selezione che, nella procedura precedente, hanno presentato offerte conformi ai requisiti formali della procedura di aggiudicazione;b) in casi eccezionali, qualora si tratti di appalti di servizi o di lavori la cui natura o i cui incerti non consentano all'offerente la fissazione preliminare e globale dei prezzi;c) qualora la natura dei servizi da fornire, in particolare nel caso dei servizi finanziari e delle prestazioni di natura intellettuale, renda impossibile stabilire specifiche d'appalto con sufficiente precisione perché l'appalto possa essere aggiudicato selezionando l'offerta migliore conformemente alle disposizioni che disciplinano la procedura aperta o la procedura ristretta;d) per gli appalti di lavori, quando sono realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione o messa a punto e non per assicurare una redditività o il recupero dei costi di ricerca e di sviluppo;e) per gli appalti di servizi di cui all'allegato 1B della direttiva 92/50/CEE .Articolo 126 Procedura ristretta a seguito di invito a manifestare interesse (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. L'invito a manifestare interesse costituisce un tipo di preselezione dei candidati che saranno invitati a presentare offerte in occasione di future procedure ristrette per appalti di valore superiore o uguale a 50 000 euro.2. L'elenco risultante da un invito a manifestare interesse è valido per non più di tre anni dalla data di spedizione all'UPUCE del bando di cui all'articolo 117, paragrafo 1, lettera a).Chiunque sia interessato può depositare la propria candidatura in qualsiasi momento del periodo di validità dell'elenco, tranne che negli ultimi tre mesi di tale periodo.3. Nel caso di un appalto specifico, l'amministrazione aggiudicatrice invita a depositare un'offerta o tutti i candidati iscritti nell'elenco o taluni di essi, basandosi su criteri di selezione oggettivi e non discriminatori propri dell'appalto in oggetto.Articolo 127 Appalti di valore limitato (Articolo 91 del regolamento finanziario)1. Gli appalti di valore inferiore a 50 000 euro possono essere oggetto di una procedura ristretta con consultazione di almeno cinque offerenti, senza invito a manifestare interesse.2. Gli appalti di valore inferiore a 13 800 euro possono essere oggetto di una procedura negoziata con almeno tre offerenti.3. Gli appalti di valore inferiore a 1 050 euro possono essere oggetto solo di un'unica offerta.4. Per spese d'importo inferiore a 200 euro, i pagamenti effettuati attraverso casse di anticipi possono consistere nel semplice rimborso di fatture, senza l'accettazione preliminare di un'offerta.Articolo 128 Documenti della gara d'appalto (Articolo 92 del regolamento finanziario)1. I documenti della gara d'appalto comportano almeno:a) l'invito a presentare offerte o l'invito a negoziare;b) il relativo capitolato d'oneri al quale è allegato il capitolato delle condizioni generali applicabili agli appalti;c) il modello del contratto.I documenti della gara d'appalto contengono un riferimento alle misure di pubblicità adottate a norma degli articoli da 116 a 119.2. L'invito a presentare offerte precisa almeno:a) le modalità di deposito e di presentazione delle offerte, in particolare la data e l'ora limite, l'eventuale necessità di rispondere compilando un modulo tipo, i documenti da allegare, compresi i documenti attestanti la capacità economica, finanziaria,  professionale e tecnica di cui all'articolo 133, e l'indirizzo al quale devono essere trasmesse;b) che la presentazione di un'offerta costituisce accettazione del capitolato d'oneri e del capitolato delle condizioni generali di cui al paragrafo 1 al quale si riferisce e che tale presentazione vincoli l'offerente durante l'esecuzione del contratto, qualora ne divenga l'aggiudicatario;c) il periodo di validità delle offerte, durante il quale l'offerente è obbligato a mantenere immutate tutte le condizioni della sua offerta;d) il divieto di qualsiasi contatto tra l'amministrazione aggiudicatrice e l'offerente nel corso della procedura, salvo a titolo eccezionale, alle condizioni previste all'articolo 146 e in precise condizioni di visita, quando sia prevista una visita sul posto.3. Il capitolato d'oneri precisa perlomeno:a) i criteri d'esclusione e di selezione applicabili all'appalto, tranne che nella procedura ristretta e nelle procedure negoziate con pubblicazione preliminare di un avviso di cui all'articolo 125; in questi casi, i criteri figurano soltanto nel bando di gara o nell'invito a manifestare interesse;b) i criteri di aggiudicazione dell'appalto e la loro ponderazione relativa se non figura nel bando di gara;c) le specifiche tecniche di cui all'articolo 129;d) le esigenze minime che le varianti devono rispettare, nelle procedure d'attribuzione all'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 136, paragrafo 2, nel caso in cui l'amministrazione aggiudicatrice non abbia specificato nel bando di gara che esse sono vietate;e) l'applicazione del protocollo sui privilegi e immunità o, eventualmente, della convenzione di Vienna;f) le modalità di prova in materia di  accesso ai mercati, alle condizioni previste all'articolo 157.4. Il modello del contratto precisa in particolare:a) le penalità previste in caso d'inosservanza delle clausole del contratto;b) le diciture che devono figurare sulle fatture o sui documenti giustificativi a sostegno, conformemente alle disposizioni dell'articolo 95;c)  la legge applicabile al contratto e la giurisdizione competente in caso di controversia.5. Le amministrazioni aggiudicatrici possono esigere informazioni sulle parti dell'appalto che l'offerente intende subappaltare e sull'identità dei subappaltatori.Articolo 129 Specifiche tecniche (Articolo 92 del regolamento finanziario)1. Le specifiche tecniche devono consentire parità d'accesso a tutti i candidati e gli offerenti e non comportare la creazione di ostacoli ingiustificati all'apertura degli appalti alla concorrenza.2. Definiscono le caratteristiche necessarie di un prodotto, di un  servizio o di un materiale o di un'opera rispetto all'uso cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice.Queste caratteristiche includono:a) i livelli di qualità;b) l'efficacia ambientale;c) la concezione adatta a tutti gli impieghi (compreso l'accesso per i portatori di handicap);d) i livelli e procedure di valutazione della conformità;e) la proprietà d'uso;f) la sicurezza o le dimensioni, compresi le prescrizioni applicabili alle forniture per la denominazione commerciale e le istruzioni per l'uso e, per tutti gli appalti, la terminologia, i simboli, le prove e metodi di prova, l'imballaggio, il marchio e l'etichettatura, le procedure e i metodi di produzione;g)  per gli appalti di lavori, le procedure di certificazione della qualità, nonché le norme di concezione e di calcolo delle opere, le condizioni di prova, di controllo e di collaudo dei lavori, le tecniche o metodi di costruzione e tutte le altre condizioni di carattere tecnico che l'amministrazione aggiudicatrice può prescrivere, mediante regolamentazione particolare o generale, per quanto riguarda i lavori terminati ed i materiali o elementi costitutivi.3. Le specifiche tecniche sono definite come segue:a) o in riferimento a norme europee, ad accordi tecnici europei, a specifiche tecniche comuni quando esistono, a norme internazionali o ad altri referenziali tecnici elaborati dagli organismi europei di normalizzazione o, se non esistono, agli equivalenti nazionali. Ogni riferimento è accompagnato dalla menzione "o equivalente";b) o in termini di risultati o di esigenze funzionali; sono sufficientemente precise per permettere agli offerenti di determinare l'oggetto dell'appalto ed alle amministrazioni aggiudicatrici di attribuire l'appalto;c) o con la combinazione dei due metodi.4. Quando le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgono della possibilità di riferirsi alle specifiche di cui al paragrafo 3, lettera a), non possono respingere un'offerta in quanto non conforme a dette specifiche se l'offerente o il candidato prova, con il riconoscimento dell'amministrazione aggiudicatrice, con ogni mezzo adeguato, che l'offerta risulta conforme in modo equivalente alle condizioni prescritte.5. Quando le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgono della possibilità prevista al paragrafo 3, lettera b) di prescrivere specifiche in termini di prestazioni o di esigenze funzionali, esse non possono respingere un'offerta conforme ad una norma nazionale che recepisce una norma europea, ad un accordo tecnico europeo, ad una specifica tecnica comune, ad una norma internazionale o ad altri referenziali tecnici elaborati dagli organismi europei di normalizzazione, se queste specifiche sono riferite alle prestazioni o le esigenze funzionali richieste.6. Salvo casi eccezionali debitamente giustificati dall'oggetto dell'appalto, queste specifiche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o ottenuta mediante un particolare procedimento, né far riferimento a un marchio, a un brevetto, a un tipo, a un'origine o a una produzione specifica che potrebbero favorire o eliminare alcuni prodotti o operatori economici.Nei casi in cui è impossibile fornire una definizione sufficientemente precisa ed intelligibile dell'oggetto dell'appalto, la menzione o il riferimento sono accompagnati dai termini "o equivalente".Articolo 130 Revisione dei prezzi (Articolo 92 del regolamento finanziario)1. I documenti del bando di gara stabiliscono se l'offerta deve essere presentata a prezzi fermi e non rivedibili.2. In caso contrario, stabiliscono le condizioni e le formule secondo le quali il prezzo può essere rivisto nel corso dell'esecuzione dell'appalto. In tal caso l'amministrazione aggiudicatrice tiene conto;a) della natura dell'appalto e della congiuntura economica nella quale sarà eseguito;b) della natura e della durata dei compiti e dell'appalto,c) dei suoi interessi finanziari.Articolo 131 Sanzioni amministrative e finanziarie (Articoli da 93 a 96 e 114 del regolamento finanziario)1. a) Fatta salva l'applicazione delle sanzioni contrattuali, i candidati o offerenti e i contraenti che si siano resi colpevoli di false dichiarazioni o che siano stati dichiarati gravemente inadempienti in materia d'esecuzione per inosservanza dei loro obblighi contrattuali  nel quadro di un precedente appalto, sono esclusi dall'attribuzione degli appalti e delle sovvenzioni per un periodo massimo di due anni a partire dalla constatazione dell'inadempienza, confermata previo contraddittorio con il contraente.Tale periodo può essere portato a tre anni in caso di recidiva nei cinque anni che seguono la prima inadempienza.b) Agli offerenti o candidati e contraenti che si sono resi colpevoli di falsa dichiarazione sono inoltre inflitte sanzioni finanziarie pari al 2% fino al 10% del valore totale dell'appalto in corso di aggiudicazione.Ai contraenti dichiarati gravemente inadempienti in materia d'esecuzione per inosservanza dei loro obblighi contrattuali sono parimenti inflitte sanzioni finanziarie pari al 2% fino al 10% del valore del contratto in questione.Tale percentuale può essere portata dal 4 fino al 20% in caso di recidiva nei cinque anni che seguono la prima inadempienza.2. Nei casi di cui all'articolo 93, lettere a), c), e d) del regolamento finanziario, i candidati o offerenti sono esclusi dall'attribuzione di appalti e sovvenzioni per un periodo di due anni al massimo a partire dalla constatazione dell'inadempienza, confermata previo contraddittorio con il contraente.Nei casi di cui all'articolo 93, lettere b) e e) del regolamento finanziario, i candidati o offerenti sono esclusi dall'attribuzione di appalti e sovvenzioni per un periodo di un anno al minimo e di quattro anni al massimo a partire dalla notifica della sentenza.Questi periodi possono essere portati a cinque anni in caso di recidiva nei cinque anni che seguono la prima inadempienza o la prima sentenza.3. I casi di cui all'articolo 93, paragrafo 1, lettera e) del regolamento finanziario coprono i seguenti casi:a) i casi di frode di cui all'articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, stabilita dall'atto del Consiglio del 26 luglio 1995 [12],[12]   GU C 316 del 27.11.1995, pag. 48.b) i casi di corruzione di cui all'articolo 3 della convenzione relativa alla lotta contro la corruzione che coinvolge funzionari delle Comunità europei o funzionari degli Stati membri dell'Unione europea, stabilita con atto del Consiglio del 26 maggio 1997 [13],[13]   GU C 195 del 25.6.1997, pag. 1.c) i casi di partecipazione ad un'organizzazione criminale quale definita all'articolo 2, paragrafo 1 dell'azione comune 98/733/GAI  [14] ,[14]   GU L 351 del 29.12.1998, pag. 1. Azione comune del 21 dicembre 1998, adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo 43 del trattato sull'Unione europea e relativa alla punibilità della partecipazione a un'organizzazione criminale negli Stati membri dell'Unione europea.d) i casi di riciclaggio di capitali definiti all'articolo 1 della direttiva 91/308/CEE del Consiglio [15].[15]   GU L 166 del 28.6.1991, pag. 77. Direttiva del 10 giugno 1991, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di capitali, modificata dalla direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2001 (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 76).Articolo 132 Mezzi di prova (Articolo 95 del regolamento finanziario)1. L'amministrazione aggiudicatrice accetta come prova sufficiente che il candidato o l'offerente non si trova in nessuno dei casi di cui alle lettere a), b) o e) dell'articolo 93 del regolamento finanziario, la presentazione di un estratto del casellario giudiziario o, in mancanza di questo, di un documento equivalente rilasciato da un'autorità giudiziaria o amministrativa del paese d'origine o di provenienza, dal quali risulti che i requisiti sono soddisfatti.2. L'amministrazione aggiudicatrice accetta come prova sufficiente che il candidato o l'offerente non si trova nel caso di cui all'articolo 93, lettera d), un certificato recente rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro interessato.Quando il paese interessato non rilascia tale documento o certificato, questo può essere sostituito da una dichiarazione sotto giuramento o, in mancanza di questa, da una dichiarazione solenne fatta dall'interessato dinanzi ad un'autorità giudiziaria o amministrativa, un notaio o un organismo professionale qualificato del paese d'origine o di provenienza.Articolo 133 Criteri di selezione (Articolo 97, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Le amministrazioni aggiudicatrici stabiliscono criteri di selezione chiari e non discriminatori.2. In qualsiasi procedura di aggiudicazione di appalti si applicano i seguenti criteri di selezione:a) ammissibilità dell'offerente o del candidato all'appalto in corso previa verifica dei casi d'esclusione di cui agli articoli 93 e 94 del regolamento finanziario;b) criteri in base ai quali giudicare la capacità finanziaria, economica, tecnica e professionale.L'amministrazione aggiudicatrice può fissare livelli minimi di capacità al di sotto dei quali i candidati non possono essere ammessi.3. Qualsiasi offerente o candidato può essere invitato a giustificare secondo il diritto nazionale pertinente l'autorizzazione conferitagli per produrre l'oggetto dell'appalto: iscrizione al registro del commercio o all'ordine professionale o dichiarazione sotto giuramento o certificato, appartenenza ad un'organizzazione specifica, autorizzazione espressa, iscrizione al registro IVA.4. Le amministrazioni aggiudicatrici precisano, nel bando di gara o nell'invito a manifestare interesse o nell'invito a presentare offerte, i riferimenti da utilizzare a prova dello statuto e della capacità giuridica degli offerenti o dei candidati.5. La portata delle informazioni chieste dall'amministrazione aggiudicatrice a prova della capacità finanziaria, economica, tecnica e professionale del candidato o dell'offerente, non può eccedere l'oggetto dell'appalto e tiene conto dei legittimi interessi degli operatori economici, in particolare per quanto riguarda la protezione dei segreti tecnici e commerciali dell'impresa.Articolo 134 Capacità economica e finanziaria (Articolo 97, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. La giustificazione della capacità finanziaria ed economica può essere fornita con uno o più dei seguenti documenti:a) dichiarazioni pertinenti di banche o prova di un'assicurazione dei rischi professionali;b) presentazione dei bilanci o di estratti dei bilanci di almeno gli ultimi due esercizi chiusi, nei casi in cui la pubblicazione dei bilanci è prescritta dalla legislazione sulle società del paese in cui è stabilito l'operatore economico;c) una dichiarazione sul fatturato globale e sul fatturato dei lavori, forniture o servizi ai quali si riferisce l'appalto, realizzati almeno nel corso degli ultimi tre esercizi disponibili.2. Se, per un motivo eccezionale che l'amministrazione aggiudicatrice ritiene giustificato, l'offerente o il candidato non è in grado di produrre i riferimenti chiesti, è autorizzato a provare la propria capacità economica e finanziaria con qualsiasi mezzo giudicato idoneo dall'amministrazione aggiudicatrice.3. Un operatore economico può, se necessario e per un mercato determinato, fare valere le capacità di altri organismi, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami esistenti tra sé e tali organismi. Egli deve in tal caso provare all'amministrazione aggiudicatrice che disporrà dei mezzi necessari per l'esecuzione dell'appalto, ad esempio presentando l'impegno di tali organismi a metterli a sua disposizione.Articolo 135 Capacità tecnica e professionale (Articolo 97, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. La capacità tecnica e professionale degli operatori economici è valutata e verificata conformemente alle disposizioni del paragrafo 2. Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici che hanno per oggetto forniture che necessitano di lavori di posa o di installazione, la prestazione di servizi e/o l'esecuzione dei lavori, tali capacità è valutata in particolare con riferimento alla loro competenza, alla loro efficienza, alla loro esperienza e alla loro affidabilità.2. A seconda della natura, della quantità o dell'importanza e della destinazione delle forniture, dei servizi da prestare o dei lavori da eseguire, può essere provata dai documenti seguenti:a) indicazione dei titoli di studio e professionali del fornitore o dell'imprenditore e/o dei dirigenti dell'impresa e, in particolare, del o dei responsabili della prestazione o della direzione dei lavori;b) presentazione di un elenco:i) dei principali servizi e forniture effettuati nel corso degli ultimi tre anni, con indicazione di importo, data e destinatario, pubblico o privato.Quando il destinatario è stato un'amministrazione aggiudicatrice, la prova deve essere fornita sotto forma di certificati rilasciati o vistati dall'autorità competente.ii) dei lavori eseguiti nel corso degli ultimi cinque anni, con indicazione di importo, data e luogo. L'elenco dei lavori più importanti è accompagnato da certificati attestanti la corretta esecuzione secondo le norme del mestiere e regolarmente portati a termine;c) descrizione dell'equipaggiamento tecnico, dell'attrezzatura e del materiale usati per eseguire l'appalto di servizi o di lavori;d) descrizione delle misure adottate per garantire la qualità delle forniture e dei servizi, nonché degli strumenti di studio e di ricerca dell'impresa;e) indicazione dei tecnici o degli organi tecnici, che facciano o meno parte integrante dell'impresa, e più particolarmente di quelli responsabili del controllo della qualità;f) per quanto riguarda le forniture: campioni, descrizioni e/o fotografie la cui autenticità sia certificata da istituti o servizi ufficiali incaricati del controllo della qualità, di riconosciuta competenza, i quali attestino la conformità dei prodotti alle specifiche o alle norme in vigore;g) dichiarazione indicante l'organico medio annuo del prestatore di servizi o dell'imprenditore e il numero dei dirigenti con riferimento agli ultimi tre anni;h) indicazione della quota dell'appalto che il prestatore di servizi intende eventualmente subappaltare.Qualora i servizi o i prodotti da fornire siano di natura complessa o, eccezionalmente, siano richiesti per una finalità particolare, una verifica eseguita dall'amministrazione aggiudicatrice o, per suo conto, da un organismo ufficiale competente del paese in cui il prestatore di servizi o il fornitore è stabilito, purché tale organismo acconsenta, in merito alle capacità tecniche del prestatore di servizi o alle capacità di produzione del fornitore e, se necessario, agli strumenti di studio e di ricerca di cui essi dispongono, nonché alle misure adottate per garantire la qualità.3. Un operatore economico può, se necessario e per un mercato determinato, fare valere le capacità di altri organismi, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami esistenti tra sé e tali organismi. Egli deve in tal caso provare all'amministrazione aggiudicatrice che disporrà dei mezzi necessari per l'esecuzione dell'appalto, ad esempio presentando l'impegno di tali organismi a metterli a sua disposizione.Articolo 136 Modalità e criteri d'attribuzione (Articolo 97, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. L'attribuzione di un appalto è possibile secondo due modalità:a) per aggiudicazione, nel qual caso l'appalto è attribuito all'offerta regolare e conforme che presenta il prezzo più basso;b) per attribuzione all'offerta economicamente più vantaggiosa.2. L'offerta economicamente più vantaggiosa è quella che presenta la migliore relazione tra la qualità ed il prezzo, tenuto conto di criteri giustificati dall'oggetto dell'appalto quali il prezzo proposto, il valore tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali, le caratteristiche ambientali, il costo d'utilizzazione, la redditività, il termine d'esecuzione o di consegna, e l'assistenza alla clientela e l'assistenza tecnica.3. L'amministrazione aggiudicatrice precisa la ponderazione relativa assegnata a ciascun criterio scelto per determinare l'offerta economicamente più vantaggiosa nel bando di gara o nel capitolato d'oneri.La ponderazione relativa del criterio prezzo rispetto agli altri criteri non deve far sì che il criterio prezzo sia neutralizzato nella scelta dell'aggiudicatario dell'appalto.Se, in casi eccezionali, la ponderazione non è tecnicamente possibile, in particolare a causa dell'oggetto del appalto, l'amministrazione aggiudicatrice precisa soltanto l'ordine decrescente d'importanza nell'applicazione dei criteri.Articolo 137 Offerte anormalmente basse (Articolo 97, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. Se, per un determinato appalto, talune offerte appaiono anormalmente basse, l'amministrazione aggiudicatrice, prima di respingere tali offerte in base a quest'unica motivazione, richiede per iscritto le precisazioni ritenute pertinenti in merito agli elementi costitutivi dell'offerta in questione e verifica, con il ricorso al contraddittorio, detti elementi costitutivi tenendo conto di tutte le spiegazioni ricevute.L'amministrazione aggiudicatrice può in particolare prendere in considerazione spiegazioni riguardanti:a) l'economia del processo di fabbricazione, del metodo di prestazione del servizio o del procedimento di costruzione;b) le soluzioni tecniche adottate e/o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l'offerente;c) l'originalità dell'offerta presentata.2. Se l'amministrazione aggiudicatrice constata che un'offerta è anormalmente bassa in conseguenza dell'ottenimento di un aiuto di Stato, può respingere tale offerta per quest'unico motivo soltanto se  l'offerente non è in grado di dimostrare, entro un congruo termine fissato dall'amministrazione aggiudicatrice che l'aiuto è stato assegnato in modo definitivo e secondo le procedure e le decisioni precisate nella regolamentazione comunitaria in materia di  aiuti di Stato.Articolo 138 Termini di ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione (Articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. I termini di ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione, fissati in giorni di calendario dalle amministrazioni aggiudicatrici, sono sufficientemente lunghi per consentire agli interessati un tempo ragionevole e adeguato per preparare e depositare le loro offerte, tenendo conto in particolare della complessità dell'appalto o della necessità di un sopralluogo o della consultazione sul posto di documenti allegati al capitolato d'oneri.2. Nelle procedure aperte, il termine minimo per la ricezione delle offerte è di cinquantadue giorni a decorrere dalla data di trasmissione del bando di gara.3. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con bando di gara, il termine minimo di ricezione delle domande di partecipazione è di trentasette giorni a decorrere dalla data di trasmissione del bando di gara.Nelle procedure ristrette per appalti superiori alle soglie fissate all'articolo 156, il termine minimo di ricezione delle offerte è di quaranta giorni, a decorrere dalla data di trasmissione dell'invito a presentare offerte.Nelle procedure ristrette di cui all'articolo 126, il termine minimo di ricezione delle offerte è di ventuno giorni a decorrere dalla data di invio dell'invito a presentare offerte.4. Nei casi in cui, ai sensi dell'articolo 116, l'amministrazione aggiudicatrice ha trasmesso per pubblicazione un avviso di preinformazione, contenente tutte le informazioni richieste nel bando di gara, da un minimo di cinquantadue giorni ad un massimo di dodici mesi prima della data di trasmissione del bando di gara, il termine minimo per la ricezione delle offerte può essere di norma ridotto a trentasei giorni e non è mai inferiore a ventidue giorni a decorrere dalla data di trasmissione del bando di gara, per le procedure aperte, o dell'invito a presentare offerte, per le procedure ristrette.Articolo 139 Termine per l'accesso ai documenti del bando di gara (Articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. A condizione di essere richiesti in tempo utile entro il termine di presentazione delle offerte, i capitolati d'oneri ed i documenti complementari sono inviati a tutti gli operatori economici che hanno chiesto un capitolato d'oneri o manifestato interesse nei sei giorni che seguono la ricezione della richiesta.2. A condizione di essere richieste in tempo utile, le informazioni complementari sui capitolati d'oneri sono comunicate simultaneamente a tutti gli operatori economici che hanno chiesto un capitolato d'oneri o manifestato interesse al più tardi sei giorni prima del termine fissato per la ricezione delle offerte.3. Quando, per qualunque motivo, i capitolati d'oneri e i documenti o le informazioni complementari non possono essere forniti entro i termini fissati ai paragrafi 1 e 2 o quando le offerte possono essere presentate soltanto previo sopralluogo o previa consultazione sul posto di documenti allegati al capitolato d'oneri, i termini di ricezione delle offerte di cui all'articolo 138 del presente regolamento sono prolungati affinché tutti gli operatori economici possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie per la formulazione delle offerte, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 238. Questo prolungamento è oggetto di una pubblicità adeguata, secondo le modalità di cui agli articoli da 116 a 119.4. Se tutti i documenti del bando di gara sono accessibili liberamente, completamente e direttamente con mezzi elettronici, il bando di gara di cui all'articolo 116, paragrafo 3, indica l'indirizzo del sito Internet sul quale questi documenti possono essere consultati.In tal caso anche i documenti e le eventuali informazioni complementari sono accessibili liberamente, completamente e direttamente non appena comunicati a tutti gli operatori economici che hanno chiesto un capitolato d'oneri o manifestato interesse.Articolo 140 Termini in caso d'urgenza (Articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Qualora l'urgenza, debitamente motivata, renda impossibile il rispetto dei termini minimi previsti all'articolo 138, paragrafo 3, le amministrazioni aggiudicatrici possono fissare i seguenti termini:a) per la ricezione delle domande di partecipazione un termine che non può essere inferiore a quindici giorni a partire dalla data di trasmissione del bando di gara;b) per la ricezione delle offerte, un termine che non può essere inferiore a dieci giorni dalla data dell'invito a presentare offerte.2. A condizione di essere richieste in tempo utile, le informazioni complementari sui capitolati d'oneri sono comunicate a tutti i candidati al più tardi quattro giorni prima del termine fissato per la ricezione delle offerte.Articolo 141 Modalità di comunicazione (Articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Le domande di partecipazione sono presentate mediante lettera, per fax o per posta elettronica; in questi ultimi due casi, sono confermate per lettera inviata prima della scadenza dei termini di cui agli articoli 138 e 249.2. I candidati possono presentare l'offerta, a scelta:a) per posta; i documenti del bando di gara precisano in tal caso che è considerata valida la data di spedizione per raccomandata (fa fede il timbro postale);b) deposito presso i servizi dell'istituzione direttamente o tramite qualsiasi mandatario dell'offerente, compresi i servizi di corriere; i documenti del bando di gara precisano, oltre alle informazioni di cui all'articolo 128, paragrafo 2, lettera a), il servizio al quale le offerte sono consegnate contro ricevuta datata e firmata.3. Per salvaguardare la segretezza ed evitare difficoltà se le offerte sono inviate mediante lettera, nel bando di gara figura la precisazione seguente:«L'offerta deve essere presentata in doppia busta chiusa. Oltre all'indicazione del servizio destinatario che figura nel bando di gara, la busta interna deve recare la dicitura "Bando di gara - Da non aprirsi da parte del servizio postale interno". Qualora vengano utilizzate buste autoadesive, esse dovranno essere chiuse mediante strisce adesive trasversalmente alle quali dovrà essere apposta la firma del mittente.».Articolo 142 Garanzie dell'offerta (Articolo 98, paragrafo 2, del regolamento finanziario)L'amministrazione aggiudicatrice può chiedere la costituzione di una garanzia dell'offerta pari all'1 o 2% del valore globale dell'appalto; essa è conforme alle disposizioni dell'articolo 148.La garanzia è liberata al momento della aggiudicazione dell'appalto. È trattenuta qualora l'offerta non sia presentata entro i termini fissati o in caso di successivo ritiro dell'offerta presentata.Articolo 143 Apertura delle offerte e domande di partecipazione (Articolo 98, paragrafo 3, del regolamento finanziario)1. Sono aperte tutte le domande di partecipazione che hanno rispettato le disposizioni di cui all'articolo 141, paragrafi 1 e 2.2. Per gli appalti d'importo superiore alla soglia di cui all'articolo 127, paragrafo 2, l'ordinatore competente nomina una commissione d'apertura delle offerte.La commissione è composta da almeno tre funzionari o agenti che rappresentano almeno due entità organizzative indipendenti a livello gerarchico.Nelle rappresentanze ed unità locali di cui all'articolo 252, in mancanza di entità distinte, non si applica l'obbligo dell'indipendenza a livello gerarchico tra le entità organizzative.3. Uno o più membri della commissione d'apertura siglano i documenti che provano la data e l'ora di spedizione di ogni offerta.Inoltre essi siglano:a)  ciascuna pagina di ciascuna offerta,b)  oppure per ogni offerta, la pagina di copertina e le pagine dell'offerta finanziaria, laddove l'integrità dell'offerta originale è garantita mediante qualsiasi tecnica appropriata applicata da un servizio indipendente dal servizio ordinatore, salvo nei casi di cui al paragrafo 2, terzo comma.In caso di attribuzione per aggiudicazione, conformemente all'articolo 136, paragrafo 1, lettera a), vengono proclamati i prezzi indicati nelle offerte conformi.I membri della commissione firmano il verbale d'apertura delle offerte ricevute, indicando le offerte conformi e le offerte non conformi e motivando le esclusioni dovute alla non conformità con riferimento alle modalità di presentazione di cui all'articolo 141.Articolo 144 Comitato di valutazione delle offerte e domande di partecipazione (Articolo 98, paragrafo 4, del regolamento finanziario)1. Tutte le domande di partecipazione e le offerte dichiarate conformi sono valutate e classificate da un comitato di valutazione sulla base dei criteri d'esclusione, di selezione e d'attribuzione preventivamente enunciati.Il comitato è nominato dall'ordinatore competente con il compito di formulare un parere consultivo, per gli appalti d'importo superiore alla soglia di cui all'articolo 127, paragrafo 2.2. Il comitato è composta da almeno tre funzionari o agenti che rappresentano almeno due entità organizzative indipendenti a livello gerarchico.Nelle rappresentanze ed unità locali di cui all'articolo 252, in mancanza di entità distinte, non si applica l'obbligo dell'indipendenza a livello gerarchico tra le entità organizzative.La composizione di detto comitato può essere identica a quella della commissione d'apertura delle offerte.3. Sono eliminate le offerte che non contengono tutti gli elementi essenziali richiesti nella documentazione delle gare d'appalto o che non corrispondono ai requisiti specifici fissati.Tuttavia, per quanto riguarda i documenti giustificativi che permettono di verificare se i candidati o gli offerenti soddisfano i criteri di selezione, il comitato di valutazione può invitare il candidato o l'offerente a completare o chiarire i documenti giustificativi presentati entro un termine che esso stesso stabilisce.4. Nei casi di offerte anormalmente basse di cui all'articolo 137, il comitato chiede le opportune precisazioni sulla composizione dell'offerta.Articolo 145 Risultato della valutazione (Articoli 99 e 100 del regolamento finanziario)1. Un verbale di valutazione e di classifica delle domande di partecipazione e delle offerte dichiarate conformi è redatto e datato. È firmato da tutti i membri del comitato di valutazione. Il verbale è conservato a fini di ulteriore riferimento.2. Contiene almeno le seguenti informazioni:a) il nome e l'indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice, l'oggetto e il valore dell'appalto o del contratto quadro;b) i nomi dei candidati o degli offerenti proposti e i motivi della scelta;c) i nomi dei candidati o degli offerenti esclusi e i motivi della loro esclusione;d) i motivi del rigetto delle offerte giudicate anormalmente basse;e) il nome dei candidati o del contraente proposti e la motivazione di questa scelta, nonché, se è nota, la parte dell'appalto o del contratto quadro che il contraente intende subappaltare a terzi.3. L'amministrazione aggiudicatrice prende quindi la decisione che comprende almeno:a) nome ed indirizzo e l'oggetto ed il valore dell'appalto o del contratto quadro;b) i nomi dei candidati o degli offerenti selezionati e i motivi della scelta;c) i nomi dei candidati o degli offerenti esclusi e i motivi della loro esclusione;d) i motivi del rigetto delle offerte giudicate anormalmente basse;e) i nomi dei candidati o del contraente selezionati e la motivazione della scelta a fronte dei criteri di selezione o d'attribuzione preventivamente enunciati, nonché, se è nota, la parte dell'appalto o del contratto quadro che il contraente intende subappaltare a terzi;f) per quanto riguarda le procedure negoziate, le circostanze di cui agli articoli 124, 125, 240, 242, 244 e 245 che le giustificano;g) se del caso, le ragioni per le quali l'amministrazione aggiudicatrice ha rinunciato ad aggiudicare un appalto.Articolo 146 Contatti tra amministrazioni aggiudicatrici ed offerenti (Articolo 99 del regolamento finanziario)1. I contatti tra l'amministrazione aggiudicatrice e gli offerenti durante lo svolgimento di una procedura d'aggiudicazione d'appalto sono autorizzati a titolo eccezionale alle condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.2. Prima della data limite per il deposito delle offerte, per i documenti e le informazioni complementari di cui all'articolo 139, l'amministrazione aggiudicatrice può:a) su iniziativa degli offerenti fornire informazioni supplementari esclusivamente allo scopo di chiarire la natura dell'appalto; sono comunicati alla stessa data a tutti gli offerenti che hanno chiesto il capitolato d'oneri;b) di propria iniziativa, se si accorge di un errore, di un'inesattezza, di un'omissione o di qualsiasi altra lacuna materiale nella redazione del bando di gara, dell'invito a presentare offerte o del capitolato d'oneri, informare gli interessati alla stessa data ed in condizioni assolutamente identiche a quelle del bando di gara;3. Qualora, dopo l'apertura delle offerte, un'offerta dia luogo a spiegazioni o se si tratta correggere errori materiali manifesti nella redazione dell'offerta, l'amministrazione aggiudicatrice può prendere l'iniziativa di un contatto con l'offerente, fermo restando che i termini dell'offerta non possono essere modificati a seguito di tale contatto.4. In tutti i casi in cui abbiano avuto luogo contatti, viene redatta una "nota per il dossier".Articolo 147 Informazione dei candidati ed offerenti (Articoli 100, paragrafo 2 e 101 del regolamento finanziario)1. Le amministrazioni aggiudicatrici informano il più presto possibile i candidati e gli offerenti delle decisioni prese in merito all'aggiudicazione del contratto d'appalto, compresi i motivi per i quali hanno deciso di rinunciare all'aggiudicazione di un appalto già oggetto di bando di gara o di ricominciare la procedura.2. L'amministrazione aggiudicatrice comunica, entro un termine massimo di quindici giorni dalla ricezione di una domanda scritta, le informazioni di cui all'articolo 100, paragrafo 2 del regolamento finanziario.Sezione 4 Garanzia e controlloArticolo 148 Caratteristiche delle garanzie preliminari (Articolo 102 del regolamento finanziario)1. Quando si esige da fornitori, imprenditori o prestatori di servizi la costituzione di una garanzia preventiva, questa deve coprire un importo ed un periodo sufficienti per consentire di farla valere.2. La garanzia è fornita da un istituto bancario o finanziario autorizzato. Tale garanzia può essere sostituita dalla fideiussione con vincolo di solidarietà di un terzo.La garanzia è costituita in euro.Essa ha lo scopo di rendere l'istituto bancario o finanziario garante in solido irrevocabilmente o garante a prima richiesta delle obbligazioni del contraente.Articolo 149 Garanzia di buon fine (Articolo 102 del regolamento finanziario)1. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 248, una garanzia di buon fine può essere richiesta dall'ordinatore secondo le condizioni commerciali abituali per gli appalti di forniture e di servizi e secondo i capitolati d'oneri speciali per gli appalti di lavori.Questa garanzia è obbligatoria per gli appalti superiori a 345 000 euro per gli appalti di lavori.2. Una garanzia corrispondente al 10% del valore totale dell'appalto può essere costituita mediante trattenuta all'atto dei pagamenti.Può essere sostituita da una trattenuta operata sul pagamento finale per costituire una garanzia fino al collaudo definitivo dei servizi, delle forniture o dei lavori.3. Le garanzie sono liberate alle condizioni previste dal contratto, salvo nei casi d'inesecuzione, di cattiva esecuzione o di ritardo nell'esecuzione dell'appalto. Esse sono trattenute proporzionalmente alla gravità delle inadempienze commesse.Articolo 150 Garanzie per prefinanziamenti (Articolo 102 del regolamento finanziario)Si esige una garanzia all'atto del versamento di prefinanziamenti superiori a 150 000 euro.È liberata in base alla liquidazione del prefinanziamento, mediante imputazione sui pagamenti intermedi o in saldo effettuati a favore del contraente alle condizioni previste dal contratto.Articolo 151 Sospensioni in caso di errori o irregolarità (Articolo 103 del regolamento finanziario)1. La sospensione dell'esecuzione dell'appalto di cui all'articolo 103 del regolamento finanziario ha lo scopo di verificare l'esistenza di errori ed irregolarità sostanziali o di frodi presunte. Se non sono confermate, l'esecuzione dell'appalto è ripresa al termine della verifica.2. Costituisce errore o irregolarità sostanziale qualsiasi violazione di una disposizione contrattuale o normativa risultante da un atto o da un'omissione che abbia o avrebbe per effetto di arrecare pregiudizio al bilancio comunitario.CAPO  2 DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI APPALTI AGGIUDICATI  DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE PER PROPRIO CONTOArticolo 152 Identificazione delle amministrazioni aggiudicatrici per il calcolo delle soglie (Articolo 104 del regolamento finanziario)Ai fini del calcolo delle soglie di cui all'articolo 105 del regolamento finanziario, è considerato amministrazione aggiudicatrice ogni ordinatore delegato o sottodelegato nell'ambito di ciascuna istituzione.Articolo 153 Appalti distinti e per lotti (Articolo 105 del regolamento finanziario)1. Il valore stimato di un appalto non può essere stabilito nell'intenzione di sottrarlo agli obblighi definiti dal presente regolamento. Nessun appalto può essere frazionato allo stesso fine.2. Quando l'oggetto di un appalto di servizi o di lavori è ripartito in più lotti, ciascuno dei quali forma oggetto di un appalto, ai fini del calcolo globale della soglia applicabile occorre tener conto del valore di ogni singolo lotto.Se il valore globale dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 156, le disposizioni degli articoli 90, paragrafo 1, e 91, paragrafi 1 e 2 del regolamento finanziario si applicano a ciascun lotto, fatti salvi i lotti il cui valore stimato sia inferiore a 80 000 euro per gli appalti di servizi o ad un milione di euro per gli appalti di lavori, purché il valore cumulato di tali lotti non superi il 20% del valore complessivo di tutti i lotti che formano l'appalto in causa.3. Quando il previsto acquisto di forniture omogenee può dare luogo ad appalti simultanei in lotti separati, è preso come base per la valutazione della soglia applicabile il valore stimato della totalità dei lotti.Articolo 154 Modalità di stima del valore di taluni appalti (Articolo 105 del regolamento finanziario)1. Ai fini del calcolo dell'importo stimato di un appalto, l'amministrazione aggiudicatrice include la retribuzione totale stimata dell'offerente.Nei casi in cui un appalto preveda delle opzioni, deve essere preso come base di calcolo l'importo totale massimo autorizzato, compreso il ricorso alle opzioni.2. Per gli appalti di servizi, si considera:a) per le assicurazioni, il premio da pagare;b) per servizi bancari o finanziari, gli onorari, le commissioni, gli interessi e gli altri tipi di rimunerazione;c) per gli appalti che comportano la progettazione, gli onorari, i premi o le commissioni da pagare.3. Per gli appalti di servizi che non indicano un prezzo totale o per gli appalti di forniture aventi per oggetto il leasing, la locazione o l'acquisto a riscatto di prodotti, è presa come base per il calcolo dell'importo stimato:a) nel caso di appalti di durata determinata:i) pari o inferiore a quarantotto mesi per i servizi o a dodici mesi per le forniture, il valore totale per l'intera durata;ii) superiore a dodici mesi per le forniture, il valore totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;b) nel caso di appalti di durata non determinata o, per i servizi, superiore a quarantotto mesi, il valore mensile moltiplicato per quarantotto.4. Per gli appalti di servizi o di forniture che presentano carattere di regolarità o siano destinati a essere rinnovati entro un determinato periodo, è preso come base:a) il valore reale complessivo degli appalti successivi analoghi relativi alla stessa categoria di servizi o di prodotti aggiudicati nel corso dei dodici mesi o dell'esercizio precedente, rettificato al fine di tener conto, se possibile, dei cambiamenti in termini di quantità o di valore che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;b) oppure il costo stimato complessivo degli appalti successivi nei dodici mesi che seguono la prima prestazione o fornitura o nel corso della durata dell'appalto quando questa sia superiore a dodici mesi.5. Per gli appalti di lavori, viene preso in considerazione, oltre all'importo dei lavori, il valore totale stimato delle forniture necessarie all'esecuzione dei lavori, messe a disposizione dell'imprenditore dalle amministrazioni aggiudicatrici.Articolo 155 Soglie per gli avvisi di preinformazione (Articolo 105 del regolamento finanziario)Le soglie di cui all'articolo 116 per la pubblicazione di un avviso di preinformazione sono fissate a:a) 750 000 euro per gli appalti di forniture e di servizi di cui all'allegato 1A della direttiva 92/50/CEE;b) 6 242 028 euro per gli appalti di lavori.Articolo 156 Soglie per l'applicazione delle procedure delle direttive sugli appalti pubblici (Articolo 105 del regolamento finanziario)1. Le soglie di cui all'articolo 105 del regolamento finanziario sono fissate a:a) 162 293 euro per gli appalti di forniture e di servizi di cui all'allegato 1A della direttiva 92/50/CEE, esclusi gli appalti di ricerca e di sviluppo elencati nella categoria 8 dello stesso allegato;b) 200 000 euro per gli appalti di servizi di cui all'allegato 1B della direttiva 92/50/CEE e per gli appalti di ricerca e di sviluppo elencati nella categoria 8 dell'allegato IA della citata direttiva;c) 6 242 028 euro per gli appalti di lavori.2. I termini di cui all'articolo 105 del regolamento finanziario sono precisati agli articoli da 138, 139 e 140.Articolo 157 Prove in materia d'accesso ai mercati (Articoli 106 e 107 del regolamento finanziario)I capitolati d'oneri prescrivono agli offerenti di indicare lo Stato in cui hanno la sede o sono domiciliati, presentando le prove richieste in materia ai sensi della rispettiva legge nazionale.TITOLO VI SOVVENZIONICAPO 1 CAMPO D'APPLICAZIONEArticolo 158 Campo d'applicazione (Articolo 108 del regolamento finanziario)1. Le sovvenzioni versate nel quadro delle convenzioni di finanziamento di cui all'articolo 166 del regolamento finanziario e delle convenzioni di sovvenzione con gli organismi di cui all'articolo 54 del suddetto regolamento sono disciplinate dal presente titolo.Per contro, le disposizioni del presente titolo non si applicano alla procedura di aggiudicazione e di conclusione di tali convenzioni.2. Il beneficio inerente all'abbuono di interessi accordato su taluni prestiti costituisce una sovvenzione ai sensi del presente titolo.3. Costituiscono sovvenzioni ai sensi del presente titolo anche gli apporti di capitale, ad eccezione di quelle a favore di istituzioni finanziarie internazionali quali la BERS, e le sovvenzioni condizionali rimborsabili.Articolo 159 Azioni sovvenzionabili (Articolo 108 del regolamento finanziario)Un'azione che può essere sovvenzionata ai sensi dell'articolo 108 del regolamento finanziario deve essere chiaramente identificata.Nessuna azione può essere frazionata nell'intenzione di sottrarla alle norme di finanziamento definite dal presente regolamento.Articolo 160 Organismi che perseguono uno scopo d'interesse generale europeo (Articolo 108 del regolamento finanziario)Un organismo che persegue uno scopo d'interesse generale europeo è:a) un organismo europeo attivo in materia di istruzione, di formazione o di ricerca e di studio sulle politiche europee o un organismo europeo di normalizzazione;b) oppure una rete europea rappresentativa di organismi senza scopo di lucro attivi negli Stati membri o in paesi terzi candidati, che promuovono principi e politiche conformi agli obiettivi dei trattati.Articolo 161 Organizzazioni partner (Articolo 108 del regolamento finanziario)1. Le convenzioni specifiche di sovvenzioni possono essere inquadrate da convenzioni quadro di partenariato.2. Una convenzione quadro di partenariato può essere conclusa con beneficiari al fine di stabilire una relazione di cooperazione con la Commissione in una prospettiva a lungo termine.La convenzione quadro precisa gli obiettivi comuni, la natura delle azioni previste a titolo specifico o nel quadro di un programma di lavoro annuale autorizzato, la procedura di concessione di sovvenzioni specifiche, nel rispetto dei principi e delle norme procedurali del presente titolo, ed i diritti ed obblighi generali di ogni parte nel quadro delle convenzioni specifiche.La durata di tali accordi non può essere superiore a quattro anni, salvo casi eccezionali debitamente giustificati, in particolare dall'oggetto della convenzione quadro.Gli ordinatori non possono fare ricorso alle convenzioni quadro in modo abusivo o in modo che esse abbiano per oggetto o per effetto di violare i principi di trasparenza e di parità di trattamento tra i richiedenti.3. Le convenzioni quadro di partenariato sono assimilate a sovvenzioni per quanto attiene alla procedura d'attribuzione; sono soggette alle procedure di pubblicità preliminare di cui all'articolo 165.4. Le sovvenzioni specifiche basate su convenzioni quadro sono accordate secondo le procedure previste nelle suddette convenzioni, nel rispetto dei principi del presente titolo.Sono oggetto di pubblicità a posteriori di cui all'articolo 167.5. Solo le convenzioni specifiche basate su convenzioni quadro sono precedute da un impegno di bilancio.Articolo 162 Contenuto delle convenzioni di sovvenzioni (Articolo 108 del regolamento finanziario)1. La convenzione precisa in particolare:a) l'oggetto;b) il beneficiario;c) la durata, e precisamente:i) la data d'entrata in vigore e di scadenza,ii) la data d'inizio e la durata dell'azione o dell'operazione sovvenzionate;d) il finanziamento massimo possibile, sotto forma:i) dell'importo massimo della sovvenzione eii) del tasso massimo di finanziamento dei costi dell'azione o del programma di lavoro approvato, tranne nel caso degli importi forfettari di cui  all'articolo 179, paragrafo 1;e) la descrizione dettagliata dell'azione o, per una sovvenzione di funzionamento, il programma di lavoro approvato dall'ordinatore per l'esercizio;f) le condizioni generali applicabili a tutte le convenzioni dello stesso tipo; includono in particolare la precisazione della legge applicabile alla convenzione, la giurisdizione competente in caso di controversia e l'accettazione da parte del beneficiario dei controlli della Commissione, dell'OLAF e della Corte dei conti, nonché delle norme di pubblicità a posteriori di cui all'articolo 167, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio [16]. La convenzione può prevedere le modalità ed i termini di sospensione conformemente all'articolo 181;[16]   GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.g) il bilancio di previsione complessivo e il dettaglio dei costi ammissibili dell'azione o del programma di lavoro approvato, tranne nel caso degli importi forfettari di cui  all'articolo 179, paragrafo 1;h) quando l'attuazione dell'azione richiede l'aggiudicazione di appalti, i principi di cui all'articolo 182 o le norme sull'aggiudicazione degli appalti che il beneficiario è tenuto a rispettare;i) le responsabilità del beneficiario, in particolare per quanto attiene alla sana gestione finanziaria ed alla presentazione di relazioni finanziarie e d'attività;j) le modalità e i termini d'approvazione di queste relazioni e di pagamento da parte della Commissione.2. Nei casi di cui all'articolo 161, la convenzione quadro precisa le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b), c), punto i), d), punto ii), f), h), i) e j).La convenzione specifica contiene le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) c), d), e), g) e, se necessario, i).3. Le convenzioni di sovvenzioni possono essere modificate soltanto mediante clausole aggiuntive scritte. Le clausole aggiuntive non possono avere per oggetto o per effetto di apportare alle convenzioni modifiche tali da rimettere in questione la decisione d'attribuzione della sovvenzione o di alterare la parità di trattamento dei beneficiari.CAPO 2 PRINCIPI DI CONCESSIONEArticolo 163 Norma di non profitto (Articolo 109, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. La sovvenzione non può avere come oggetto o effetto un profitto per il beneficiario. Il profitto si definisce come:a) un'eccedenza dell'insieme delle entrate rispetto ai costi dell'azione rilevata alla presentazione della domanda di pagamento finale per una sovvenzione d'azione, nel rispetto delle condizioni di cui alla lettera b);b) per le azioni finalizzate a rafforzare la capacità finanziaria del beneficiario, nel settore delle azioni esterne, la distribuzione ai membri che costituiscono l'organismo beneficiario dell'eccedenza del reddito derivato dalla sua attività avente per effetto un arricchimento personale, per una sovvenzione d'azione;c) oppure un saldo eccedentario del bilancio di funzionamento di un organismo beneficiario di una sovvenzione di funzionamento.2 Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano alle borse di studio, di ricerca o di formazione professionale versate a persone fisiche né ai premi assegnati nell'ambito di concorsi, né nel caso degli importi forfettari di cui all'articolo 179, paragrafo 1.Articolo 164 Programmazione annuale (Articolo 110, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Il programma di lavoro annuale in materia di sovvenzioni è adottato dalla Commissione. È pubblicato nel sito Internet della Commissione dedicato alle sovvenzioni entro il 31 gennaio di ogni esercizio.Il programma di lavoro precisa l'atto di base, gli obiettivi, il calendario degli inviti a presentare proposte corredate del rispettivo importo indicativo ed i risultati desiderati.2. Ogni modifica sostanziale del programma di lavoro è oggetto di una pubblicazione complementare alle condizioni di cui al paragrafo 1.Articolo 165 Contenuto degli inviti a presentare proposte (Articolo 110, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Gli inviti a presentare proposte precisano:a) gli obiettivi perseguiti;b) i criteri d'ammissibilità, di selezione e d'attribuzione di cui agli articoli 114 e 115 del regolamento finanziario, nonché i relativi documenti giustificativi;c) le modalità del finanziamento comunitario;d) le modalità ed il termine di deposito delle proposte e la data possibile d'inizio delle azioni, nonché la data prevista per la chiusura della procedura d'attribuzione.2. Gli inviti a presentare proposte sono pubblicati nel sito Internet delle istituzioni europee e, eventualmente, su qualsiasi altro supporto adeguato, compresa la Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, per garantire la più ampia pubblicità presso i potenziali beneficiari.Articolo 166 Eccezioni in materia di inviti a presentare proposte (Articolo 110, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Possono essere assegnate sovvenzioni senza invito a presentare proposte soltanto nei seguenti casi:a) nel quadro dell'aiuto umanitario, ai sensi del regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio [17], e degli aiuti per situazioni di crisi ai sensi del paragrafo 2;[17]   GU L 163 del 2.7.1996. Regolamento del Consiglio del 20 giugno 1996.b) in altri casi d'urgenza eccezionali e debitamente giustificati;c) a favore di organismi che si trovino in situazione di monopolio di diritto o di fatto, debitamente motivata nella corrispondente decisione d'attribuzione della Commissione, o a favore di organismi identificati nell'atto di base;2. Le situazioni di crisi sono, per i paesi terzi, situazioni:a) che minacciano l'ordine pubblico, la sicurezza generale e delle persone, che rischiano di degenerare in conflitto armato o che minacciano di destabilizzare il paese, eb) che potrebbero nuocere seriamente:i) alla salvaguardia dei valori comuni, degli interessi fondamentali,  dell'indipendenza e dell'integrità dell'Unione europea,ii) alla sicurezza dell'Unione europea, al mantenimento della pace ed alla sicurezza internazionale, alla promozione della cooperazione internazionale o allo sviluppo ed al rafforzamento della democrazia, dello stato di diritto, del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea e dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 381/2001 del Consiglio [18].[18]   GU L 57 del 27.2.2001, pag. 5. Regolamento del 26 febbraio 2001 che istituisce il dispositivo di reazione rapida.Articolo 167 Pubblicità ex post (Articolo 110, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. Tutte le sovvenzioni assegnate nel corso di un esercizio sono pubblicate nel sito Internet delle istituzioni comunitarie nel corso del primo semestre che segue la chiusura dell'esercizio finanziario a titolo del quale sono state attribuite.Nei casi in cui la gestione è delegata agli organismi di cui all'articolo 54 del regolamento finanziario, se le informazioni non sono pubblicate direttamente nel sito Internet delle istituzioni comunitarie, figura almeno un rinvio all'indirizzo di tale sito.Possono anche essere pubblicate su qualsiasi altro supporto adeguato, compresa la Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. Sono pubblicati, con l'accordo del beneficiario, conformemente all'articolo 162, paragrafo 1, lettera f):a) il nome e l'indirizzo dei beneficiari;b) l'oggetto della sovvenzione;c) l'importo accordato e, salvo che per gli importi forfettari di cui all'articolo 179, paragrafo 1, il tasso di finanziamento dei costi dell'azione o del programma di lavoro approvato.Si può derogare da tale obbligo se la diffusione delle informazioni rischia di compromettere la sicurezza dei beneficiari o pregiudicare i loro interessi commerciali.Articolo 168 Finanziamenti congiunti (Articolo 111 del regolamento finanziario)Un'azione può essere oggetto di un finanziamento congiunto su linee di bilancio distinte di competenza di più ordinatori.Articolo 169 Retroattività per la gestione dell'aiuto umanitario e delle situazioni di crisi (Articolo 112 del regolamento finanziario)Per garantire il buon svolgimento delle operazioni d'aiuto umanitario o che si svolgono in situazioni di crisi ai sensi dell'articolo 166, paragrafo 2, le spese sostenute da un beneficiario prima della data di presentazione della domanda sono ammissibili al finanziamento comunitario soltanto nei casi seguenti:a) quando le spese del richiedente riguardano la costituzione di scorte per l'attuazione dell'azione sovvenzionata;b) in via straordinaria, per motivi debitamente giustificati, quando la decisione di finanziamento e la convenzione di sovvenzione lo prevedono esplicitamente e a tale scopo fissano una data d'ammissibilità anteriore alla data di deposito della domanda.Articolo 170 Cofinanziamenti esterni (Articolo 113 del regolamento finanziario)1. Il beneficiario giustifica l'importo dei cofinanziamenti ricevuti sia in risorse proprie sia sotto forma di trasferimenti finanziari forniti da terzi sia infine in natura, salvo nel caso di finanziamenti forfettari di cui all'articolo 179, paragrafo 1.2. L'ordinatore competente può accettare, in casi eccezionali debitamente giustificati, cofinanziamenti in natura. In tal caso  il valore dei contributi non deve eccedere:a) o le spese realmente sostenute e debitamente giustificate da documenti contabili,b) o le spese generalmente ammesse sul mercato pertinente.Sono esclusi dal calcolo dell'importo del cofinanziamento i contributi di tipo immobiliare di cui all'articolo 114, paragrafo 1.CAPO 3 PROCEDURA DI CONCESSIONEArticolo 171 Domanda di finanziamento (Articolo 114 del regolamento finanziario)1. La domanda è presentata per mezzo dell'apposito formulario fornito dagli ordinatori competenti e secondo i criteri definiti nella base di base e nell'invito a presentare proposte.2. Essa permette di dimostrare l'esistenza giuridica e la capacità finanziaria ed operativa del richiedente a realizzare l'azione o il programma di lavoro proposti, fatte salve le disposizioni dell'articolo 174, paragrafo 4. A tale scopo l'ordinatore chiede un'attestazione sull'onore dei beneficiari potenziali; sono uniti alla domanda anche il conto di gestione, il bilancio finanziario dell'ultimo esercizio chiuso e qualsiasi altro documento giustificativo richiesto nell'invito a presentare proposte, in base all'analisi dei rischi di gestione effettuata dall'ordinatore competente sotto la propria responsabilità.3. Il bilancio dell'azione o il bilancio di funzionamento unito alla domanda deve essere in pareggio e deve indicare chiaramente le spese ammissibili al finanziamento comunitario, tranne che nel caso degli importi forfettari di cui all'articolo 179, paragrafo 1.4. Per le azioni che comportano spese da finanziare superiori ai 300 000 euro e, per le sovvenzioni di funzionamento, 50 000 euro, la domanda è accompagnata da una relazione di revisione contabile esterna fornita da un revisore dei conti autorizzato. La relazione certifica i conti dell'ultimo esercizio disponibile, dà una valutazione sulla validità dell'organismo ai sensi dell'articolo 174, paragrafo 2, ed indica le sovvenzioni ricevute in tale esercizio.La disposizione del primo comma si applica soltanto alla prima domanda presentata dallo stesso beneficiario presso un ordinatore nel corso di uno stesso esercizio finanziario.In caso di convenzioni che vincolano la Commissione e più beneficiari, queste soglie si applicano a ciascun beneficiario.Nel caso dei partenariati di cui all'articolo 161, prima della conclusione della convenzione quadro è obbligatoria la presentazione di una revisione contabile esterna degli ultimi due esercizi disponibili.L'ordinatore competente può, in base alla propria analisi dei rischi di gestione, esonerare da quest'obbligo gli enti pubblici, le organizzazioni internazionali di cui all'articolo 41 ed i beneficiari tra i quali esiste una responsabilità in solido e congiunta nel caso di convenzioni con più beneficiari.5. Il richiedente indica le altre fonti e importi dei finanziamenti di cui beneficia o chiede di beneficiare nel corso dello stesso esercizio per la stessa azione o per altre azioni o a titolo delle sue attività correnti.Articolo 172 Prove dell'ammissibilità dei richiedenti (Articolo 114 del regolamento finanziario)I richiedenti attestano sull'onore che non si trovano in una delle situazioni di cui all'articolo 93 del regolamento finanziario. L'ordinatore competente, in base alla propria analisi dei rischi di gestione, può anche richiedere le prove di cui all'articolo 132. I richiedenti sono tenuti a fornire tali prove, salvo in cado d'impossibilità materiale riconosciuta dall'ordinatore competente.Articolo 173 Sanzioni finanziarie (Articolo 114 del regolamento finanziario)Ai richiedenti che si sono resi colpevoli di falsa dichiarazione possono essere inflitte le sanzioni finanziarie alle condizioni previste all'articolo 131, proporzionalmente al valore delle sovvenzioni in questione.Ai beneficiari che sono stati dichiarati gravemente inadempienti in materia d'esecuzione per inosservanza dei loro obblighi contrattuali possono essere inflitte sanzioni finanziarie alle medesime condizioni.Articolo 174 Criteri di selezione (Articolo 115, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. I criteri di selezione sono pubblicati nell'invito a presentare proposte e permettono di valutare la capacità finanziaria ed operativa del richiedente a realizzare l'azione o il programma di lavoro proposti.2. Il richiedente deve disporre di fonti di finanziamento stabili e sufficienti per mantenere la sua attività durante il periodo di realizzazione dell'azione o l'esercizio sovvenzionato e partecipare al suo finanziamento. Deve disporre delle competenze e qualificazioni professionali richieste per realizzare l'azione o il programma di lavoro proposti, salvo disposizione specifica dell'atto di base.3. La verifica della capacità finanziaria ed operativa si basa in particolare sull'analisi dei documenti giustificativi di cui all'articolo 171.4. La verifica della capacità finanziaria non si applica alle persone fisiche beneficiarie di borse, né agli enti pubblici o alle organizzazioni internazionali di cui all'articolo 41.Nel caso dei partenariati di cui all'articolo 161, la verifica è effettuata prima della conclusione della convenzione quadro.Articolo 175 Criteri di attribuzione (Articolo 115, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. I criteri d'attribuzione sono pubblicati nell'invito a presentare proposte.2. I criteri d'attribuzione permettono di assegnare le sovvenzioni sia alle azioni che contribuiscono sensibilmente all'efficacia globale del programma comunitario che attuano, sia agli organismi il cui programma di lavoro persegue lo stesso risultato. Questi criteri sono definiti in modo da garantire anche la buona gestione dei fondi comunitari.L'applicazione di questi criteri permette di selezionare progetti di azioni o programmi di lavoro che garantiscono alla Commissione il rispetto dei suoi obiettivi e priorità e la visibilità del finanziamento comunitario.3. I criteri d'attribuzione sono definiti in modo da renderne possibile l'ulteriore valutazione.Articolo 176 Valutazione delle domande ed attribuzione (Articolo 116 del regolamento finanziario)1. L'ordinatore competente nomina un comitato di valutazione delle proposte, salvo decisione della Commissione relativa ad un programma settoriale particolare.Il comitato è composto da almeno tre funzionari o agenti che rappresentano almeno due entità organizzative indipendenti a livello gerarchico.Nelle rappresentanze ed unità locali di cui all'articolo 252, in mancanza di entità distinte, non si applica l'obbligo dell'indipendenza a livello gerarchico tra le entità organizzative.Esperti esterni possono assistere il comitato per decisione dell'ordinatore competente.2. Il comitato di valutazione può invitare un richiedente a completare o chiarire i documenti giustificativi che provano la sua capacità finanziaria ed operativa entro un termine stabilito.3. Alla fine dei lavori del comitato, i membri firmano un verbale che riprende tutte le proposte esaminate, con la valutazione della loro qualità e l'indicazione di quelle che possono beneficiare di un finanziamento. Se necessario, il verbale stabilisce un ordine di classificazione delle proposte esaminate.Il verbale è conservato a fini di ulteriore riferimento.4. L'ordinatore competente prende quindi una decisione che comprende almeno:a) l'oggetto e l'importo globale della decisione;b) il nome dei beneficiari, il titolo delle azioni, gli importi considerati e le motivazioni della scelta, compreso nel caso in cui egli non condivida il parere del comitato;c) i nomi dei richiedenti esclusi e le motivazioni della scelta.5. Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai beneficiari delle sovvenzioni che sono individuate nell'atto di base.Articolo 177 Informazione dei richiedenti (Articolo 116 del regolamento finanziario)I richiedenti vengono informati entro quindici giorni dalla notifica della decisione di concessione ai beneficiari.CAPO 4 PAGAMENTO E CONTROLLOArticolo 178 Giustificativi delle domande di pagamento (Articolo 117 del regolamento finanziario)1. Per ogni sovvenzione, il rinnovo di un prefinanziamento è subordinato alla liquidazione del prefinanziamento precedente in misura almeno pari al 70% dell'importo totale. La domanda di un nuovo pagamento deve essere accompagnata dalla nota delle spese sostenute dal beneficiario.2. Una revisione esterna dei conti dell'azione o dell'organismo beneficiario di una sovvenzione di funzionamento, fornita da un revisore dei conti autorizzato, può essere chiesta a sostegno di qualsiasi pagamento dall'ordinatore competente, in base ad un'analisi dei rischi di gestione.L'ordinatore competente motiva l'assenza di domanda di revisione contabile esterna se i pagamenti di prefinanziamento o intermedi superano 500 000 euro per esercizio e per convenzione, per i saldi di pagamenti superiori a 100 000 euro e per le sovvenzioni di funzionamento superiori a 50 000 euro.In caso di convenzione che vincola la Commissione e più beneficiari, queste soglie si applicano a ciascun beneficiario.Articolo 179 Finanziamenti forfettari (Articolo 117 del regolamento finanziario)1. Oltre che per borse e premi, l'atto di base può autorizzare finanziamenti forfettari per contributi d'importo inferiore a 5 000 euro o il ricorso a tabelle di costi unitari.Al fine di assicurare il rispetto dei principi del cofinanziamento, del non profitto e della sana gestione finanziaria, la valutazione di importi forfettari e tabelle è riesaminata almeno ogni due anni dall'ordinatore competente. È oggetto di approvazione della Commissione.2. La convenzione di sovvenzione può autorizzare la presa a carico forfettaria:a) delle spese generali del beneficiario, fino ad un massimo del 7% del totale delle spese ammissibili dell'azione, tranne che nel caso in cui il beneficiario riceva una sovvenzione di funzionamento finanziata sul bilancio comunitario;b) di talune spese di missione, sulla base di una tabella di per diem approvata annualmente dalla Commissione.Il massimale di cui al primo comma può essere superato con decisione motivata della Commissione.Articolo 180 Garanzie preliminari (Articolo 118 del regolamento finanziario)1. L'ordinatore competente può esigere dal beneficiario una garanzia preliminare per limitare i rischi finanziari inerenti al versamento dei prefinanziamenti.2. Quando il prefinanziamento rappresenta più dell'80% dell'importo totale della sovvenzione, il pagamento può essere effettuato soltanto se il beneficiario fornisce in anticipo una garanzia sottoposta alla valutazione ed all'accettazione dell'ordinatore competente.Per le ONG attive nel settore delle azioni esterne, tale garanzia è richiesta per i prefinanziamenti superiori ad un milione di euro o che rappresentano oltre il 90% dell'importo totale della sovvenzione.La garanzia deve coprire un periodo sufficiente per consentire di farla valere.3. La garanzia è fornita da un organismo bancario o finanziario abilitato con sede in uno degli Stati membri.Tale garanzia può essere sostituita da una cauzione personale e in solido di un terzo o da una garanzia in solido dei beneficiari di un'azione che sono parte della medesima convenzione di sovvenzione.Tale garanzia è costituita in euro.Essa ha lo scopo di rendere l'organismo, il terzo o gli altri beneficiari, garanti in solido irrevocabilmente o garante a prima richiesta delle obbligazioni del beneficiario della sovvenzione.4. È liberata in base alla liquidazione del prefinanziamento, mediante deduzione dai pagamenti intermedi o di saldo effettuati a favore del beneficiario, alle condizioni previste nella convenzione di sovvenzione.5. L'ordinatore può derogare all'obbligo di cui al paragrafo 2 quando si tratti di organismi pubblici e delle organizzazioni internazionali di cui all'articolo 41.L'ordinatore competente può anche esonerare da tale obbligo i beneficiari che hanno concluso una convenzione quadro di partenariato conformemente all'articolo 161.Articolo 181 Sospensioni e riduzioni di sovvenzioni (Articolo 119 del regolamento finanziario)1. L'ordinatore competente sospende il pagamento e riduce la sovvenzione o ne chiede al beneficiario il rimborso a debita concorrenza:a) in caso d'inesecuzione, di cattiva esecuzione, di esecuzione parziale o di esecuzione tardiva dell'azione o del programma di lavoro autorizzato;b) quando sono stati versati importi superiori ai massimali di finanziamento fissati dalla convenzione, in particolare se l'azione o il programma di lavoro autorizzato sono stati eseguiti ad un costo inferiore alle previsioni iniziali;c) quando il bilancio dell'azione o il bilancio di funzionamento rivela a posteriori un'eccedenza.2. I pagamenti possono essere sospesi anche a seguito di presunte violazioni di altre clausole della convenzione. La sospensione mira a verificare la realtà delle violazioni presunte e permettere di procedere, se necessario, alla correzione pertinente.CAPO 5 ESECUZIONEArticolo 182 Appalti d'esecuzione (Articolo 120 del regolamento finanziario)1. Quando l'attuazione delle azioni sovvenzionate richiede l'aggiudicazione di un appalto, i beneficiari delle sovvenzioni attribuiscono l'appalto all'offerta economicamente più  vantaggiosa, ossia quella che presenta la migliore relazione qualità/prezzo, nel rispetto dei principi della trasparenza e della parità di trattamento dei potenziali contraenti e dell'assenza di confitti d'interessi.2. Ai fini del paragrafo 1, l'ordinatore può imporre ai beneficiari il rispetto di norme particolari, tenendo conto in particolare del valore degli appalti interessati, dell'importanza relativa del contributo comunitario nel costo totale dell'azione e del rischio di gestione.In questo caso, tali norme sono previste nella convenzione di sovvenzione.TITOLO VII CONTABILITÀ E RENDICONTOCAPO 1 RENDICONTOArticolo 183 Relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio (Articolo 122 del regolamento finanziario)La relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio espone fedelmente:a) il conseguimento degli obiettivi dell'esercizio, conformemente al principio della sana gestione finanziaria;b) la situazione finanziaria e gli eventi che hanno esercitato un'incidenza significativa sulle attività svolte durante l'esercizio.Articolo 184 Deroga ai principi contabili (Articolo 124 del regolamento finanziario)Qualora i contabili ritengano che in un caso particolare sia necessario derogare al contenuto dei principi contabili di cui agli articoli da 185 a 191, la deroga deve essere segnalata e debitamente motivata nell'allegato di cui all'articolo 201.Articolo 185 Principio della continuità delle attività (Articolo 124 del regolamento finanziario)1. Il principio della continuità delle attività significa che, ai fini dell'elaborazione degli stati finanziari, le istituzioni e gli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario sono considerati con durata di vita illimitata.2. Quando elementi oggettivi indicano che un'istituzione o un organismo di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario cesserà l'attività, il contabile presenta l'informazione nell'allegato, precisando i motivi. Egli applica le norme contabili per determinare il valore di liquidazione dell'istituzione o dell'organismo interessato.Articolo 186 Principio della prudenza (Articolo 124 del regolamento finanziario)Il principio della prudenza significa che gli attivi o i prodotti non sono sopravvalutati e i passivi e gli oneri non sono sottovalutati. Tuttavia, il principio della prudenza non permette di creare riserve occulte o di accantonamenti eccessivi.Articolo 187 Principio della costanza dei metodi (Articolo 124 del regolamento finanziario)1. Il principio della costanza dei metodi significa che la struttura degli elementi che compongono gli stati finanziari, i metodi di contabilità e le norme di valutazione, non può essere modificata da un esercizio all'altro.2. Il contabile della Commissione può derogare al principio della costanza dei metodi soltanto in casi eccezionali, in particolare:a) in occasione di un cambiamento significativo della natura delle operazioni dell'entità;b) quando la modifica apportata consente una presentazione più adeguata delle operazioni contabili.Articolo 188 Principio della comparabilità delle informazioni (Articolo 124 del regolamento finanziario)1. Il principio della comparabilità delle informazioni significa che ogni voce degli stati finanziari riporta l'indicazione dell'importo relativo alla voce corrispondente dell'esercizio precedente.2. Quando la presentazione o la classificazione di uno degli elementi degli stati finanziari è modificata a titolo del paragrafo 1, gli importi corrispondenti dell'esercizio precedente sono resi comparabili e adeguati.Se è impossibile procedere all'adeguamento, occorre indicarlo nell'allegato.Articolo 189 Principio dell'importanza relativa (Articolo 124 del regolamento finanziario)1. Il principio dell'importanza relativa significa che tutte le operazioni aventi carattere significativo ai fini dell'informazione sono riprese negli stati finanziari. L'importanza relativa si apprezza in particolare rispetto alla natura della transazione o del suo importo.2. È possibile il raggruppamento di più transazioni nella misura in cui:a) la natura delle transazioni è identica anche se l'importo è considerevole;b) l'importo delle transazioni è trascurabile;c) i raggruppamenti favoriscono la chiarezza degli stati finanziari.Articolo 190 Principio della non compensazione (Articolo 124 del regolamento finanziario)Il principio della non compensazione significa che nessuna compensazione può essere fatta tra i crediti e debiti o tra oneri e proventi salvo in caso di oneri e proventi risultanti dalla stessa transazione, da transazioni simili o da operazioni di copertura e sempre che non siano individualmente significativi.Articolo 191 Principio della preminenza della sostanza sulla forma (Articolo 124 del regolamento finanziario)Il principio della preminenza della sostanza sulla forma significa che gli eventi contabili ripresi negli stati finanziari sono presentati in funzione della loro natura economica.Articolo 192 Contabilità delle operazioni (Articolo 125 del regolamento finanziario)1. Qualsiasi transazione è contabilizzata quando:a) gli effetti economici si traducono in un aumento o una diminuzione del patrimonio delle istituzioni;b) il costo o il valore possono essere quantificati in modo affidabile.2. I metodi contabili di cui all'articolo 133 del regolamento finanziario precisano per ogni operazione il fatto generatore dell'iscrizione in contabilità.Articolo 193 Valutazione degli elementi d'attivo e di passivo (Articolo 125 del regolamento finanziario)1. La valutazione degli elementi d'attivo e di passivo si basa sul prezzo d'acquisizione o sul prezzo di costo. Tuttavia, il valore degli elementi dell'attivo immobilizzato diverso da quello finanziario è diminuito degli ammortamenti. Inoltre, una diminuzione del valore di un elemento d'attivo può fare oggetto di una diminuzione di valore; un aumento del passivo esigibile può fare oggetto di un accantonamento.2. Le norme e i metodi contabili di cui all'articolo 133 del regolamento finanziario possono stabilire che tutti o solo parte degli elementi sono valutati con un valore diverso da quello del prezzo d'acquisizione.Articolo 194 Accantonamenti  (Articolo 125 del regolamento finanziario)Un accantonamento è costituito se e soltanto se:a) esiste un'obbligazione attuale risultante da un avvenimento passato;b) è probabile che si renderà necessaria un'uscita di risorse rappresentative di vantaggi economici per estinguere l'obbligazione ec) l'importo dell'obbligazione non può essere stimato in modo affidabile.Articolo 195 Composizione del bilancio finanziario (Articolo 126 del regolamento finanziario)1. Il bilancio finanziario è composto dalle diverse voci raggruppate in titoli e sottotitoli.2. Le voci dell'attivo sono classificate in ordine crescente di liquidità e quelle del passivo in ordine crescente d'esigibilità.Articolo 196 Presentazione del bilancio finanziario (Articolo 126 del regolamento finanziario)Ai fini della presentazione del bilancio finanziario, il contabile riprende almeno le rubriche seguenti:AttivoSpese di impiantoImmobilizzazioni immaterialiImmobilizzazioni materialiImmobilizzazioni finanziarieCrediti a più di un annoScorteCrediti fino ad un anno al massimoTesoreria ed equivalenti di tesoreriaConti provvisori e di regolarizzazionePassivoPatrimonio (costituito dal risultato economico dell'esercizio, del risultato riportato degli esercizi precedenti e delle riserve)AccantonamentiDebiti a più di un annoDebiti ad un anno al massimoConti provvisori e di regolarizzazioneArticolo 197 Conto del risultato economico (Articolo 126 del regolamento finanziario)Il conto del risultato economico riflette i proventi e gli oneri dell'esercizio che sono classificati in funzione della loro natura.Articolo 198 Presentazione del conto del risultato economico (Articolo 126 del regolamento finanziario)Ai fini della presentazione del conto del risultato economico, il contabile si basa sullo schema minimo seguente:Entrate di gestione- Spese di gestione= Risultato di gestione+/- Risultato finanziario+/- Risultato delle attività ordinarie+/- Risultati eccezionali= Risultato dell'esercizioArticolo 199 Tabelle dei flussi di tesoreria (Articolo 126 del regolamento finanziario)La tabella dei flussi di tesoreria riflette i movimenti della tesoreria.La tesoreria è costituita dai seguenti elementi:a) denaro in cassa,b) conti e depositi bancari a vista ec) altri valori disponibili che possono rapidamente essere trasformati in denaro ed il cui valore è stabile.Articolo 200 Classificazione dei flussi di tesoreria (Articolo 126 del regolamento finanziario)1. La tabella dei flussi di tesoreria riflette i movimenti di tesoreria classificati in flussi di gestione, flussi d'investimento e flussi finanziari.2. Il flusso di tesoreria di gestione riprende i movimenti di  tesoreria risultanti dalle attività ordinarie.3. Il flusso di tesoreria d'investimento riprende i movimenti di tesoreria risultanti dall'acquisizione o dalla vendita delle immobilizzazioni.4. Il flusso di tesoreria finanziario riprende i movimenti di tesoreria risultanti da prestiti e mutui e da qualsiasi altra fonte finanziaria.Articolo 201 Allegato agli stati finanziari (Articolo 126 del regolamento finanziario)L'allegato di cui all'articolo 126 del regolamento finanziario è parte integrante degli stati finanziari. Esso comporta almeno le seguenti informazioni:a) i principi contabili, le norme ed i metodi contabili;b) le note esplicative che forniscono informazioni supplementari non presentate nel corpo degli stati finanziari ma necessarie a dare una rappresentazione fedele;c) gli impegni fuori bilancio con indicazione dei diritti e degli obblighi che non sono inclusi nel bilancio finanziario e che possono esercitare un'influenza considerevole sul patrimonio, sulla situazione finanziaria o sul risultato dell'entità interessata.Articolo 202 Note esplicative (Articolo 126 del regolamento finanziario)Le note esplicative sono presentate con riferimento incrociato alle voci degli stati finanziari ai quali si riferiscono e nel medesimo ordine di presentazione.Articolo 203 Conto del risultato dell'esecuzione del bilancio (Articolo 127 del regolamento finanziario)1. Il conto del risultato dell'esecuzione del bilancio comporta:a) un'informazione sulle entrate comprendente:i) l'evoluzione degli stanziamenti del bilancio in entrate,ii) l'esecuzione del bilancio in entrate,iii) l'evoluzione dei diritti accertati.b) informazioni che illustrano l'evoluzione della totalità degli stanziamenti d'impegno e di pagamento disponibili;c) informazioni che illustrano l'utilizzazione della totalità degli stanziamenti d'impegno e di pagamento disponibili;d) informazioni sull'evoluzione degli impegni ancora da pagare, riportati dall'esercizio precedente o impegnati nel corso dell'esercizio.2. Per quanto riguarda le informazioni sulle entrate, è unito anche uno stato dal quale risulta, per ciascuno Stato membro, la ripartizione degli importi ancora da recuperare alla fine dell'esercizio corrispondenti a risorse proprie coperte da un ordine di riscossione.Articolo 204 Allegato agli stati sull'esecuzione del bilancio (Articolo 127 del regolamento finanziario)L'allegato agli stati sull'esecuzione del bilancio di cui all'articolo 127 del regolamento finanziario comprende almeno:a) le informazioni sui principi di bilancio, sui tipi di stanziamenti e sulla struttura del bilancio;b) le informazioni sugli impegni ancora da liquidare;c) le informazioni necessarie alla buona comprensione dell'esecuzione del bilancio.CAPO 2 (CAPO 3 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) CONTABILITÀSezione 1 Organizzazione contabileArticolo 205 Organizzazione contabile (Articolo 132 del regolamento finanziario)1. Il contabile di ogni istituzione ed organismo di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario stabilisce una documentazione che descrive l'organizzazione e le procedure contabili della propria istituzione.2. Ai fini della compilazione degli stati finanziari, il ricorso ai rilevamenti extracontabili è limitato al massimo.3. Le entrate e le spese di bilancio sono registrate nel sistema informatico di cui all'articolo 206 secondo la natura economica dell'operazione, in entrate o in spese correnti o in capitale.Articolo 206 Sistemi informatici (Articolo 132 del regolamento finanziario)1. La contabilità è tenuta per mezzo di uno o più software informatici.2. L'organizzazione della contabilità tenuta mediante sistemi e sottosistemi informatici impone una descrizione completa dei sistemi e sottosistemi.Tale descrizione definisce il contenuto di tutti i campi di dati e precisa il modo in cui il sistema tratta le singole operazioni. Precisa in qual modo il sistema garantisce l'esistenza di una pista di controllo completa per ciascuna operazione.Le descrizioni dei sistemi e dei sottosistemi contabili informatici segnalano, se necessario, i legami esistenti tra questi ed il sistema contabile centrale, in particolare per quanto concerne il trasferimento dei dati e il raffronto dei saldi.Sezione 2 Libri contabiliArticolo 207 Libri contabili (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. Ogni istituzione od organismo di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario tiene un libro giornale, un libro mastro ed un inventario.2. I libri contabili consistono in documenti informatici perfettamente identificati dal contabile e che offrono ogni garanzia in materia di prova.3. Le scritture del libro giornale sono riportate nei conti del libro mastro, dettagliate secondo il piano contabile di cui all'articolo 210.4. Il libro giornale ed il mastro possono essere dettagliati in giornali ausiliari e libri ausiliari in numero determinato dall'importanza e dalle esigenze.5. Le scritture registrate nei giornali e libri ausiliari sono centralizzate almeno ogni mese nel libro giornale e nel libro mastro.Articolo 208 Situazione contabile generale (Articolo 135 del regolamento finanziario)Ogni istituzione ed organismo di sui all'articolo 185 del regolamento finanziario stabilisce una situazione contabile generale che riflette l'insieme dei conti d'attivo, di passivo e del risultato, compresi i conti saldati nel corso dell'esercizio, ciascuno dei quali comporta:a) il numero del conto;b) la denominazione;c) il totale degli addebiti;d) il totale degli accrediti;e) il saldo.Articolo 209 Inventario (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. L'inventario è un rilevamento di tutti gli elementi d'attivo e di passivo, relativamente ai quali sono indicati il volume ed il valore di ciascuno alla data d'inventario.2. I dati d'inventario sono conservati ed organizzati in modo da giustificare il contenuto di ogni conto ripreso nella situazione contabile generale.3. Per quanto riguarda l'inventario delle immobilizzazioni si applicano le disposizioni degli articoli da 218 a 225.Sezione 3 Piano contabileArticolo 210 Piano contabile (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. Il piano contabile è stabilito dal contabile della Commissione.2. Il piano contabile raggruppa i conti in classi.Ogni classe può essere divisa in gruppi e sottogruppi, in funzione delle necessità.3. Il piano contabile deve prevedere almeno le classi seguenti:a) per i conti di bilancio:i) classe 1: conti di capitali propri, di accantonamento e di debito ad oltre un anno,ii) classe 2: conti delle spese di impianto, di attivi immobilizzati e di crediti a oltre un anno,iii) classe 3: conti di magazzino,iv) classe 4: conti di crediti e di debiti ad oltre un anno,v) classe 5: conti finanziari,b) per i conti di gestionei) classe 6: conti accesi alle spese,ii) classe 7: conti delle entratec) per i conti speciali: classi 8 e 9: conti speciali.d) per le operazioni fuori bilancio:classe 0: operazioni fuori bilancio.4. Il piano contabile è sufficientemente dettagliato per permettere la registrazione delle operazioni conformemente alle norme contabili.5. Il contenuto di ogni conto e di ogni classe e il relativo funzionamento sono determinati dal piano contabile.Sezione 4 RegistrazioneArticolo 211 Scritture contabili (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. Le scritture sono tenute secondo il cosiddetto metodo della "partita doppia" ai sensi del quale, ogni movimento o variazione registrato nella contabilità è rappresentato da una scrittura che stabilisce un'equivalenza tra l'addebito e l'accredito ai diversi conti interessati dalla scrittura.2. Il controvalore in euro di una transazione denominata in una valuta diversa dall'euro è calcolato e contabilizzato.Le transazioni in valute dei conti rivalutabili sono oggetto di una rivalutazione monetaria almeno in occasione di ogni chiusura contabile.La rivalutazione è effettuata ai corsi stabiliti ai sensi dell'articolo 8.Articolo 212 Registrazioni contabili (Articolo 135 del regolamento finanziario)Ogni registrazione contabile precisa l'origine, il contenuto e l'imputazione di ogni dato ed i riferimenti del documento giustificativo pertinente.Articolo 213 Documenti giustificativi (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. Ogni scrittura si basa su un documento giustificativo datato e numerato, su supporto cartaceo o su un supporto che garantisca l'affidabilità e la conservazione del suo contenuto per i periodi di cui all'articolo 46.2. Le operazioni della stessa natura, realizzate nello stesso luogo e nello stesso giorno, possono essere ricapitolate su un documento giustificativo unico.Articolo 214 Registrazione nel libro giornale (Articolo 135 del regolamento finanziario)Le operazioni contabili sono registrate nel libro giornale secondo uno dei seguenti metodi, l'uno dei quali non esclude l'altro:a) giorno per giorno, operazione per operazione,b) oppure mediante riepilogo periodico dei totali delle operazioni, a condizione che vengano conservati tutti i documenti che permettono di verificare tali operazioni giorno per giorno, operazione per operazione.Articolo 215 Convalida della registrazione (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. Il carattere definitivo delle registrazioni nel libro giornale e in un libro d'inventario è garantito da una procedura di convalida che vieta qualsiasi modifica o soppressione della registrazione.2. Al più tardi prima della presentazione degli stati finanziari definitivi è applicata una procedura di chiusura destinata a fissare la cronologia e garantire l'intangibilità delle registrazioni.Sezione  5 Riconciliazione e verificaArticolo 216 Riconciliazione (Articolo 135 del regolamento finanziario)1. I saldi di ogni conto della situazione contabile generale sono riconciliati periodicamente e almeno in occasione di ogni chiusura contabile.2. Periodicamente, ed almeno in occasione di ogni chiusura dei conti, il contabile verifica se i dati del libro d'inventario corrispondono alla realtà, ed in particolare:a) gli averi in banca, mediante riconciliazione degli estratti conto trasmessi dalle istituzioni finanziarie,b) i fondi detenuti in cassa, mediante riconciliazione con i dati del libro di cassa.Per quanto riguarda i conti delle immobilizzazioni, la verifica è realizzata conformemente alle disposizioni dell'articolo 222.3. I conti interistituzionali di collegamento sono riconciliati e liquidati periodicamente.4. I conti provvisori sono esaminati periodicamente dal contabile in vista di una tempestiva liquidazione.Sezione 6 Contabilità di bilancioArticolo 217 Contabilità di bilancio (Articolo 137 del regolamento finanziario)1. La contabilità di bilancio registra, per ogni suddivisione del bilancio:a) per quanto riguarda le spese:i) gli stanziamenti autorizzati nel bilancio iniziale, gli stanziamenti iscritti nei bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati, gli stanziamenti aperti a seguito di partecipazioni di terzi, gli stanziamenti risultanti da storni e la somma totale degli stanziamenti così disponibili;ii) gli impegni ed i pagamenti dell'esercizio;b) per quanto riguarda le entrate:i) le previsioni iscritte nel bilancio iniziale, le previsioni iscritte nei bilanci rettificativi, le entrate provenienti da partecipazioni di terzi e la somma totale delle previsioni così formulate,ii) i diritti accertati e le riscossioni dell'esercizio;c) la registrazione degli impegni ancora da pagare e delle entrate ancora da recuperare degli esercizi precedenti.Gli stanziamenti d'impegno e gli stanziamenti di pagamento di cui al primo comma sono registrati e seguiti separatamenteSono anche registrati nella contabilità di bilancio gli impegni accantonati globali relativi al Fondo europeo agricolo d'orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione garanzia, e i pagamenti corrispondenti.Detti impegni sono presentati tenendo conto dell'insieme degli stanziamenti del FEAOG, sezione garanzia.2. La contabilità di bilancio consente di seguire separatamente:a) l'utilizzazione degli stanziamenti riportati e degli stanziamenti dell'esercizio;b) la liquidazione degli impegni che restano da liquidare.Per quanto riguarda le entrate, i crediti ancora da riscuotere degli esercizi precedenti sono seguiti separatamente.3. La contabilità di bilancio può essere organizzata in modo da consentire una contabilità analitica.4. La contabilità di bilancio è tenuta mediante sistemi informatici in libri o su schede.CAPO 3 (CAPO 4 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) INVENTARIO DELLE IMMOBILIZZAZIONIArticolo 218 Inventario delle immobilizzazioni (Articolo 138 del regolamento finanziario)Il sistema d'inventario delle immobilizzazioni è stabilito dall'ordinatore con l'assistenza del contabile. Il sistema d'inventario fornisce tutte le informazioni necessarie alla tenuta della contabilità.Articolo 219 Conservazione dei beni (Articolo 138 del regolamento finanziario)Le istituzioni stabiliscono, ciascuna per quanto la riguarda, le disposizioni relative alla conservazione dei beni ripresi nei bilanci finanziari rispettivi e determinano i servizi amministrativi responsabili del sistema d'inventario.Articolo 220 Iscrizione nell'inventario (Articolo 138 del regolamento finanziario)Sono oggetto di iscrizione all'inventario e di registrazione nei conti delle immobilizzazioni tutte le acquisizioni di beni il cui prezzo d'acquisizione o il costo di produzione è uguale o superiore a 420 euro, la cui durata d'utilizzazione è superiore ad un anno e che non hanno carattere di bene di consumo.Articolo 221 Contenuto dell'inventario (Articolo 138 del regolamento finanziario)L'inventario riprende un'adeguata descrizione del bene, ne precisa la localizzazione, la data d'acquisizione ed il costo unitario.Articolo 222 Controlli degli inventari (Articolo 138 del regolamento finanziario)I controlli dell'inventario da parte delle istituzioni sono effettuati in modo da assicurarsi dell'esistenza fisica di ciascun bene e della sua conformità all'iscrizione in inventario. Il controllo è effettuato nel quadro di un programma triennale di verifica.Articolo 223 Rivendita dei beni (Articolo 138 del regolamento finanziario)I funzionari o agenti delle istituzioni e degli organismi di cui all'articolo 190 del regolamento finanziario non possono essere acquirenti dei beni rivenduti dalle istituzioni ed organismi, tranne quando tali beni sono rivenduti mediante procedura di aggiudicazione pubblica.Articolo 224 Procedura di vendita dei beni immobilizzati (Articolo 138 del regolamento finanziario)1. Le vendite dei beni immobilizzati sono oggetto di un'adeguata pubblicità locale quando il valore d'acquisto unitario di questi beni è pari o superiore a 8 100 euro. Il periodo compreso tra la data di pubblicazione dell'ultimo avviso e la stipulazione del contratto di vendita è di almeno quattordici giorni.Esse sono oggetto di un avviso di vendita pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, quando il valore d'acquisto unitario dei beni è pari o superiore a 391 100 euro. Può inoltre essere fatta adeguata pubblicità nella stampa degli Stati membri. Il periodo compreso tra la data di pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e la stipulazione del contratto di vendita è di almeno un mese.2. Quando il costo della pubblicità eccede l'utile atteso dell'operazione, si può rinunciare alla pubblicità.3. Le istituzioni sono tenute a cercare di ottenere in ogni caso i prezzi migliori per le vendite dei beni immobilizzati.Articolo 225 Procedura di cessione dei beni immobilizzati (Articolo 138 del regolamento finanziario)La cessione, a titolo oneroso o gratuito, lo scarto, la locazione e la scomparsa in seguito a perdita, furto o altre cause, dei beni inventariati sono registrati dall'ordinatore con una dichiarazione o un verbale.La dichiarazione o il verbale constatano in particolare l'eventuale obbligo di sostituzione a carico del funzionario o dell'agente delle Comunità o di qualsiasi altra persona.La messa a disposizione a titolo gratuito di beni immobili o di grandi impianti dà luogo alla stesura di contratti ed è oggetto di una comunicazione annuale al Parlamento ed al Consiglio in sede di presentazione del progetto preliminare di bilancio.PARTE SECONDA DISPOSIZIONI PARTICOLARITITOLO I (TITOLO II DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) FONDI STRUTTURALIArticolo 226 Rimborso degli acconti (Articolo 157 del regolamento finanziario)Conformemente alla regolamentazione sui fondi strutturali e di coesione, il rimborso degli acconti versati a titolo di un intervento non ha per effetto né il disimpegno degli stanziamenti corrispondenti, né la riduzione della partecipazione dei fondi all'intervento interessato.Gli importi rimborsati costituiscono entrate con destinazione specifica conformemente all'articolo 18 del regolamento finanziario.TITOLO II (TITOLO III DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) RICERCAArticolo 227 Tipologia delle azioni (Articolo 160 del regolamento finanziario)1. Gli stanziamenti di ricerca e di sviluppo tecnologico sono eseguiti mediante l'attuazione di azioni dirette, di azioni indirette nel quadro del programma quadro di ricerca di cui all'articolo 166 del trattato CE, nonché delle azioni di cui all'articolo 165 del trattato mediante la partecipazione a programmi ed attività concorrenziali svolte dal Centro comune di ricerca (CCR).2. Le azioni dirette sono realizzate dagli stabilimenti del CCR e di norma integralmente finanziate dal bilancio. Consistono in:a) programmi di ricerca,b) attività di ricerca esplorativa,c) attività di sostegno scientifico e tecnico di natura istituzionale.3. Le azioni indirette consistono in programmi realizzati nel quadro di contratti stipulati con terzi. Il CCR può partecipare a questi contratti sulla stessa base dei terzi.4. Al fine di assicurare la coerenza reciproca delle politiche nazionali e con la politica comunitaria in materia di  ricerca, la Commissione può prendere iniziative a norma del disposto dell'articolo 165 del trattato CE ed imputare al bilancio spese a carattere esclusivamente amministrativo.5. Oltre ai programmi specifici di cui all'articolo 166, paragrafo 3 del trattato CE, la Comunità può adottare:a) programmi complementari ai quali partecipano soltanto alcuni Stati membri, conformemente alle disposizioni dell'articolo 168 del trattato CE,b) programmi attuati da diversi Stati membri, compresa la partecipazione alle strutture create per l'esecuzione di questi programmi, conformemente alle disposizioni dell'articolo 169 del trattato CE,c) azioni di cooperazione con paesi terzi o organizzazioni internazionali, conformemente alle disposizioni dell'articolo 170 del trattato CE,d) imprese comuni, conformemente alle disposizioni dell'articolo 171 del trattato CE.6. Le altre attività di natura concorrenziale svolte dal CCR consistono in:a) attività di supporto scientifico e tecnico nei programmi quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico, di norma finanziate integralmente dal bilancio;b) attività per conto di terzi.Articolo 228 Norme applicabili al CCR  (Articolo 161 del regolamento finanziario)1. Le previsioni di crediti di cui all'articolo 161, paragrafo 3, del regolamento finanziario, sono trasmesse al contabile affinché vengano registrate.2. Quando le attività realizzate dal CCR per conto di terzi implicano l'aggiudicazione di un appalto, la procedura d'aggiudicazione rispetta i principi di trasparenza e di parità di trattamento.TITOLO III AZIONI ESTERNE (TITOLO IV DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO)CAPO I  DISPOSIZIONI GENERALIArticolo 229 Azioni che possono essere finanziate (Articolo 162 del regolamento finanziario)Gli stanziamenti relativi alle azioni di cui al titolo IV, capo 1 della seconda parte del regolamento finanziario possono finanziare in particolare appalti, sovvenzioni, compresi gli abbuoni di interessi, prestiti speciali, la garanzia di prestiti ed azioni di assistenza macrofinanziaria, di sostegno di bilancio e altre forme specifiche di sostengo di bilancio.CAPO  2 ESECUZIONE DELLE AZIONIArticolo 230 Convenzione di finanziamento con gestione decentrata (Articolo 166 del regolamento finanziario)1. Prima della conclusione di una convenzione di finanziamento relativa alla realizzazione di un'azione destinata ad essere gestita in modo decentrato, l'ordinatore competente si assicura, con verifiche su documenti e in loco, che il sistema di gestione utilizzato dal paese terzo beneficiario per la gestione dei fondi comunitari sia conforme all'articolo 164, paragrafo 1 del regolamento finanziario.2. Ogni convenzione di finanziamento conclusa nel quadro della gestione decentrata prevede espressamente, in tutto o in parte secondo il grado di decentramento convenuto,  disposizioni :a) che garantiscano il rispetto dei criteri di cui all'articolo 164, paragrafo 1 del regolamento finanziario;b) che precisino che, qualora cessi l'applicazione dei criteri minimi di cui all'articolo 164, paragrafo 1 del regolamento finanziario, l'esecuzione della convenzione può essere sospesa dalla Commissione;c) che definiscano la procedura contraddittoria di liquidazione dei conti che permetta la messa in causa della responsabilità del paese terzo ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 5 del regolamento finanziario;d) che stabiliscano i meccanismi di correzione finanziaria di cui all'articolo 53, paragrafo 5 del regolamento finanziario e precisati all'articolo 40, in particolare il ricorso al recupero mediante compensazione.Articolo 231 Prestiti speciali (Articolo 166 del regolamento finanziario)Qualsiasi progetto d'investimento finanziato con un prestito speciale dà luogo alla stipulazione di un contratto di prestito tra la Commissione, che agisce in nome delle Comunità, ed il mutuatario.Articolo 232 Conti bancari (Articolo 166 del regolamento finanziario)1. Per l'esecuzione dei pagamenti nella valuta dello Stato beneficiario, nello Stato beneficiario sono aperti presso un'istituzione finanziaria conti denominati in euro, in nome della Commissione o, di comune accordo, in nome del beneficiario. I titoli di questi conti permettono l'identificazione dei fondi interessati.2. I conti di cui al paragrafo 1 sono alimentati in funzione delle necessità reali di tesoreria. I trasferimenti sono effettuati in euro e convertiti, se necessario, nella valuta dello Stato beneficiario all'atto dell'esigibilità dei pagamenti da effettuare, conformemente alle disposizioni degli articoli 7 e 8.CAPO  3 AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTIArticolo 233 Affitto d'immobili  (Articolo 167 del regolamento finanziario)Possono essere finanziati con gli stanziamenti operativi destinati alle azioni esterne soltanto gli appalti immobiliari relativi all'affitto di immobili già costruiti al momento della firma del contratto d'affitto.Articolo 234  Definizioni  (Articolo 167 del regolamento finanziario)1.  Gli appalti di servizi comprendono gli appalti di studi e di assistenza tecnica.Si tratta di un appalto di studi nei casi in cui il contratto concluso tra il prestatore di servizi e l'amministrazione aggiudicatrice riguarda, tra l'altro, gli studi attinenti all'individuazione e alla preparazione dei progetti, gli studi di fattibilità, gli studi economici e di mercato, gli studi tecnici, le valutazioni ed i controlli.Si tratta di un appalto di assistenza tecnica nei casi in cui il prestatore di servizi è incaricato di esercitare una funzione consultiva, come nei casi in cui è chiamato ad assumere la direzione o la supervisione di un progetto, a mettere a disposizione gli esperti precisati nell'appalto.2.  Quando uno Stato terzo dispone nei suoi servizi o entità a partecipazione pubblica di personale di gestione qualificato, gli appalti possono essere eseguiti direttamente da questi servizi o entità in economia.Articolo 235  Disposizioni specifiche relative alle soglie e modalità di aggiudicazione degli appalti esterni  (Articolo 167, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento finanziario)1  Gli articoli da 116 a 119, eccetto per le definizioni, l'articolo 120, paragrafi da 3 e 4, gli articoli 121, da 124 a 127, 129, paragrafi da 3 a 6, l'articolo 137, paragrafo 2, gli articoli 138 a 144, l'articolo 146, gli articoli 149 e 150 e gli articoli 155 e 156 non si applicano agli appalti aggiudicati dalle o per conto delle amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 167, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento finanziario.L'attuazione delle disposizioni in materia di appalti del presente capo è oggetto di una decisione della Commissione.2.  In caso d'inosservanza delle procedure di cui al paragrafo 1, le spese relative alle operazioni in causa non sono ammissibili al finanziamento comunitario.3  Agli appalti aggiudicati nell'ambito dell'aiuto alimentare si applicano le modalità specifiche del regolamento (CE) n. 2519/97 [19].[19]   GU L 346 del 17.12.1997, pagg. 23-40. Regolamento (CE) n. 2519/97 della Commissione del 16 dicembre 1997 che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di prodotti da fornire a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio per l'aiuto alimentare comunitario.4.  Il presente capo non si applica alle amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 167, paragrafo 1, lettera b) del regolamento finanziario quando, a seguito dei controlli di cui all'articolo 33, la Commissione le ha autorizzate ad applicare le proprie procedure d'aggiudicazione di appalti nell'ambito di una gestione decentrata.Articolo 236  Appalti aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici  di cui all'articolo 167, paragrafo 1, lettera c) del regolamento finanziario (Articolo 167, paragrafo 1, lettera c) del regolamento finanziario)1. Le disposizioni del presente capo non si applicano agli appalti aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 167, paragrafo 1, lettera c) del regolamento finanziario.2. Le disposizioni del presente capo non si applicano alle azioni condotte nell'ambito del regolamento n. 1257/96 del Consiglio [20].[20]   GU L 163 del 2.7.1996, pagg. 1-6. Regolamento del Consiglio del 20.6.1996 relativo all'aiuto alimentare.3. Le procedure specifiche d'aggiudicazione degli appalti di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo sono oggetto di una decisione della Commissione nel rispetto dei principi di cui all'articolo 182.4. In caso d'inosservanza delle procedure di cui al paragrafo 3, le spese relative alle operazioni in causa non sono ammissibili al finanziamento comunitario.Articolo 237 Pubblicità e non discriminazione (Articoli 167 e 168 del regolamento finanziario)La Commissione adotta le disposizioni d'applicazione atte a garantire, a parità di condizioni, la partecipazione più ampia possibile alle gare relative agli appalti finanziati dalla Comunità. A tal fine, occorre in particolare:a) garantire in modo adeguato ed entro termini soddisfacenti la pubblicazione preliminare degli avvisi di preinformazione, dei bandi di gara e degli avvisi di attribuzione;b) eliminare qualsiasi pratica discriminatoria o qualsiasi specifica tecnica di natura tale da ostacolare un'ampia partecipazione, a parità di condizioni, di qualsiasi persona fisica e giuridica di cui all'articolo 168 del regolamento finanziario.Articolo 238   Misure di pubblicità  (Articolo 167 del regolamento finanziario)1  L'avviso di preinformazione è inviato non appena possibile ed in ogni caso entro il 31 marzo di ciascun esercizio per gli appalti di forniture e di servizi e non appena possibile dopo la decisione che autorizza il programma per gli appalti di lavori.2.  Ai fini del presente capo, il bando di gara è pubblicato:a)  almeno nella GUCE e su Internet per le gare d'appalto internazionali;Qualora sia pubblicato anche localmente, il bando di gara deve essere identico a quello pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e su Internet e deve essere pubblicato simultaneamente. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e su Internet è assicurata dalla Commissione. L'eventuale pubblicazione locale è assicurata dal beneficiario.b)  almeno nella GU dello Stato beneficiario o con qualsiasi mezzo di comunicazione equivalente per le gare d'appalto locali.3.  L'avviso di aggiudicazione è inviato a partire dalla firma del contratto.Articolo 239 Soglie e procedure di aggiudicazione degli appalti di servizi (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Le soglie e procedure di cui all'articolo 167 del regolamento finanziario sono stabilite nel modo seguente per gli appalti di servizi:a) appalti di valore pari o superiore a 200 000 euro: procedura ristretta internazionale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera b), e 238, paragrafo 2, lettera a);b) appalti di valore inferiore a 200 000 euro: procedura negoziata concorrenziale di cui al paragrafo 3, sempre che sia impossibile o infruttuoso il ricorso ad un contratto quadro esistente.c) Gli appalti di valore inferiore a 5 000 euro possono essere oggetto di una sola offerta.2.  Nella procedura ristretta internazionale di cui al paragrafo 1, lettera a), il bando di gara indica il numero di candidati che sono invitati a presentare un'offerta. Per gli appalti di servizi, il numero degli offerenti si situa tra quattro ed otto candidati. Il numero di candidati ammessi a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza reale.L'elenco dei candidati scelti è pubblicato nel sito Internet della Commissione.3.  Nella procedura negoziata di cui al paragrafo 1, lettera b), l'amministrazione aggiudicatrice elabora un elenco di un minimo di 3 prestatori di servizi di sua scelta. La procedura implica una messa in concorrenza limitata, senza pubblicazione, ed è chiamata procedura negoziata concorrenziale non rientrante nell'articolo 122.L'apertura e la valutazione delle offerte sono effettuate da una giuria che vanta la competenza tecnica ed amministrativa necessaria. I membri della giuria devono firmare una dichiarazione d'imparzialità.Se l'amministrazione aggiudicatrice non riceve un minimo di 3 offerte valide, la procedura deve essere annullata e avviata ex novo.4.  Le offerte sono inviate in busta doppia, vale a dire in un pacco o busta esterna contenente due buste distinte e sigillate, sulle quali compare la scritta: Busta A "offerta tecnica" e Busta B "offerta finanziaria".  La busta esterna indica:a)  l'indirizzo indicato nella documentazione di gara per la presentazione delle offerte;b)  il riferimento al bando di gara al quale l'offerente risponde;c)  se necessario, i numeri dei lotti per i quali un'offerta è presentata;d)  la menzione "da non aprire prima della seduta d'apertura delle offerte", redatta nella lingua della documentazione di gara.Se la documentazione di gara prevede dei colloqui, la giuria può procedere ad un colloquio con i principali rappresentanti del gruppo degli esperti proposti da ciascun offerente fra le offerte tecnicamente accettabili, dopo avere formulato le conclusioni provvisorie scritte e prima di concludere definitivamente la valutazione delle offerte tecniche. In questo caso, gli esperti, di preferenza collettivamente se si tratta di un gruppo, sono interrogati dalla giuria, ad intervalli di tempo ravvicinati per permettere dei raffronti. Gli incontri si svolgono in base ad un profilo di colloquio precedentemente convenuto dalla giuria ed applicato ai diversi esperti o gruppi convocati. Il giorno e l'ora del colloquio devono essere comunicati agli offerenti con almeno 10 giorni di anticipo. In caso di forza maggiore, che impedisce all'offerente di essere presente al colloquio, gli viene trasmessa una nuova convocazione.5.  I criteri d'aggiudicazione dell'appalto servono ad identificare l'offerta economicamente più vantaggiosa.La scelta dell'offerta economicamente più vantaggiosa risulta da una ponderazione tra la qualità tecnica ed il prezzo delle offerte secondo una proporzione di ripartizione 80/20. A tal fine:a)  i punti attribuiti alle offerte tecniche sono moltiplicati per un coefficiente di 0,80;b)  i punti attribuiti alle offerte finanziarie sono moltiplicati per un coefficiente di 0,20.Articolo 240 Ricorso alla procedura negoziata per gli appalti di servizi (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Per gli appalti di servizi, le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere alla procedura negoziata sulla base di una sola offerta, previo accordo preliminare della Commissione se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice, nei seguenti casi:a) quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le amministrazioni aggiudicatrici in questione che non possono in nessun caso essere loro imputabili, non è compatibile con i termini richiesti per le procedure di cui all'articolo 91, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del regolamento finanziario. Le circostanze invocate per giustificare l'estrema urgenza non devono in alcun caso essere imputabili all'amministrazione aggiudicatrice.Sono assimilati a situazioni di estrema urgenza, gli interventi effettuati nell'ambito delle situazioni di crisi di cui all'articolo 166, paragrafo 2. L'ordinatore delegato, se necessario di concerto con gli altri ordinatori delegati interessati, constata la situazione di estrema urgenza e riesamina la sua decisione periodicamente con riferimento al principio della sana gestione finanziaria;b) quando le prestazioni sono affidate ad organismi pubblici o ad istituzioni o associazioni senza scopo di lucro ed hanno per oggetto azioni a carattere istituzionale o sono mirate all'assistenza a popolazioni nel settore sociale;c) per prestazioni che prolungano servizi già avviati, alle condizioni previste nel paragrafo 2;d) quando una gara d'appalto è rimasta infruttuosa, ossia non è stata presentata alcuna offerta che meriti di essere presa in considerazione sul piano qualitativo e/o finanziario, nel qual caso, dopo l'annullamento della gara d'appalto, l'amministrazione aggiudicatrice può avviare negoziati con il o gli offerenti di sua scelta, che hanno partecipato alla gara d'appalto, sempre che non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto;e) quando l'appalto fa seguito ad un concorso e deve, conformemente alle norme applicabili, essere attribuito al vincitore o ad uno dei vincitori del concorso, nel qual caso tutti i vincitori sono invitati a partecipare alla negoziazione;f) per i servizi la cui esecuzione, per ragioni tecniche o attinenti alla tutela dei diritti d'esclusiva, può essere affidata soltanto ad un prestatore determinato.2. Le prestazioni che prolungano servizi di cui al paragrafo 1, lettera c) sono le seguenti:a) prestazioni complementari non indicate nell'appalto principale, ma che, a seguito di una circostanza imprevista, sono diventate necessarie all'esecuzione dell'appalto, a condizione che la prestazione complementare non possa essere tecnicamente o economicamente distinta dall'appalto principale senza causare un grave inconveniente all'amministrazione aggiudicatrice, e che l'importo cumulato delle prestazioni complementari non superi il 50% del valore dell'appalto principale;b) prestazioni addizionali consistenti nella ripetizione di servizi simili affidati al prestatore titolare di un primo appalto a condizione che la prima prestazione sia stato oggetto della pubblicazione di un bando di gara e che la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata per le nuove prestazioni progettate e le spese stimate siano state chiaramente indicate nel bando di gara della prima prestazione.È possibile una sola estensione dell'appalto per un valore ed una durata pari, al massimo, al valore ed alla durata dell'appalto iniziale.Articolo 241 Soglie e procedure di aggiudicazione degli appalti di forniture (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Le soglie e procedure di cui all'articolo 167 del regolamento finanziario sono stabilite nel modo seguente per gli appalti di forniture:a) appalti di valore pari o superiore a 150 000 euro: procedura aperta internazionale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera a), e 238, paragrafo 2, lettera a);b) appalti di valore pari o superiore a 30 000 euro ma inferiore a 150 000 euro: procedura aperta locale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera a), e 238, paragrafo 2, lettera b);c) appalti di valore inferiore a 30 000: procedura negoziata concorrenziale ai sensi del paragrafo 2;d) gli appalti di valore inferiore a 5 000 euro possono essere oggetto di una sola offerta.2. Nella procedura negoziata di cui al paragrafo 1, lettera c), l'amministrazione aggiudicatrice elabora un elenco di un minimo di 3 prestatori di servizi di sua scelta. La procedura implica una messa in concorrenza limitata, senza pubblicazione, ed è chiamata procedura negoziata concorrenziale non rientrante nell'articolo 122.L'apertura e la valutazione delle offerte sono effettuate da una giuria che vanta la competenza tecnica ed amministrativa necessaria. I membri della giuria devono firmare una dichiarazione d'imparzialità.Se l'amministrazione aggiudicatrice non riceve un minimo di 3 offerte valide, la procedura deve essere annullata e avviata ex novo.3.  Le offerte sono inviate in busta doppia, vale a dire in un pacco o busta esterna contenente due buste distinte e sigillate, sulle quali compare la scritta: Busta A "offerta tecnica" e Busta B "offerta finanziaria".  La busta esterna indica:a)  l'indirizzo indicato nella documentazione di gara per la presentazione delle offerte;b)  il riferimento al bando di gara al quale l'offerente risponde;c)  se necessario, i numeri dei lotti per i quali un'offerta è presentata;d)  la menzione "da non aprire prima della seduta d'apertura delle offerte", redatta nella lingua della documentazione di gara.All'ora e nel luogo indicato nella documentazione di gara, un comitato di valutazione procede all'apertura delle offerte in seduta pubblica. All'atto dell'apertura delle offerte devono essere annunciati i nomi degli offerenti, i prezzi proposti, l'esistenza della garanzia di offerta richiesta, nonché qualsiasi altra formalità che l'amministrazione aggiudicatrice reputa necessaria.4. Nel caso di un appalto di forniture, senza servizio di assistenza post-vendita, l'unico criterio di attribuzione è il prezzo.Nel caso in cui le proposte relative al servizio di assistenza post-vendita o ad una formazione presentino un'importanza particolare, viene scelta l'offerta economicamente più vantaggiosa, in considerazione della qualità tecnica del servizio offerto e del prezzo proposto.Articolo 242 Ricorso alla procedura negoziata per gli appalti di forniture (Articolo 167 del regolamento finanziario)Gli appalti di forniture possono essere aggiudicati con procedura negoziata sulla base di una sola offerta, previo accordo preliminare della Commissione se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice, nei seguenti casi:a) quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le amministrazioni aggiudicatrici in questione, non è compatibile con i termini richiesti per le procedure di cui all'articolo 91, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del regolamento finanziario.Sono assimilati a situazioni di estrema urgenza, gli interventi effettuati nell'ambito delle situazioni di crisi di cui all'articolo 166, paragrafo 2. L'ordinatore delegato, se necessario di concerto con gli altri ordinatori delegati interessati, constata la situazione di estrema urgenza e riesamina la sua decisione periodicamente con riferimento al principio della sana gestione finanziaria;b) quando è giustificato dalla natura o dalle caratteristiche particolari di alcune forniture, ad esempio quando l'esecuzione dell'appalto è riservata esclusivamente ai titolari dei brevetti o delle licenze che ne disciplinano l'utilizzo;c) nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore iniziale e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente, o all'ampliamento di forniture o di impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe l'amministrazione aggiudicatrice ad acquistare prodotti di tecnica differente, l'impiego o la manutenzione dei quali comporterebbe incompatibilità o difficoltà tecniche eccessive;d) quando una gara d'appalto è rimasta infruttuosa, ossia non è stata presentata alcuna offerta che meriti di essere presa in considerazione sul piano qualitativo e/o finanziario. In questo caso, dopo l'annullamento della gara d'appalto, l'amministrazione aggiudicatrice può avviare negoziati con il o gli offerenti di sua scelta, che hanno partecipato alla gara d'appalto, sempre che non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto.Articolo 243 Soglie e procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Le soglie e procedure di cui all'articolo 167 del regolamento finanziario sono stabilite nel modo seguente per gli appalti di lavori:a) appalti di valore pari o superiore a 5 000 000 euro:i) in linea di principio, procedura aperta internazionale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera a), e 238, paragrafo 2, lettera a);ii) in via eccezionale, in considerazione della particolarità di certi lavori e con l'accordo preventivo della Commissione, se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice, procedura ristretta internazionale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera b), e 238, paragrafo 2, lettera a);b) appalti di valore pari o superiore a 300 000 euro ma inferiore a 5 000 000 euro: procedura aperta locale ai sensi degli articoli 120, paragrafo 2, lettera a), e 238, paragrafo 2, lettera b);c) appalti di valore inferiore a 30 000: procedura negoziata concorrenziale ai sensi del paragrafo 2;d) gli appalti di valore inferiore a 5 000 euro possono essere oggetto di una sola offerta.2. Nella procedura negoziata di cui al paragrafo 1, lettera c), l'amministrazione aggiudicatrice elabora un elenco di un minimo di 3 prestatori di servizi di sua scelta. La procedura implica una messa in concorrenza limitata, senza pubblicazione, ed è chiamata procedura negoziata concorrenziale non rientrante nell'articolo 122.L'apertura e la valutazione delle offerte sono effettuate da una giuria che vanta la competenza tecnica ed amministrativa necessaria. I membri della giuria devono firmare una dichiarazione d'imparzialità.Se l'amministrazione aggiudicatrice non riceve un minimo di 3 offerte valide, la procedura deve essere annullata e ricominciata.3. I criteri di selezione concernono la capacità dell'offerente di eseguire appalti analoghi in particolare con riferimento a lavori eseguiti negli ultimi anni. Una volta effettuata la selezione su detta base ed eliminate le offerte non conformi, il solo criterio di aggiudicazione dell'appalto è il prezzo dell'offerta.4. Le offerte sono inviate in busta doppia, vale a dire in un pacco o busta esterna contenente due buste distinte e sigillate, sulle quali compare la scritta: Busta A "offerta tecnica" e Busta B "offerta finanziaria".  La busta esterna indica:a)  l'indirizzo indicato nella documentazione di gara per la presentazione delle offerte;b)  il riferimento al bando di gara al quale l'offerente risponde;c)  se necessario, i numeri dei lotti per i quali un'offerta è presentata;d)  la menzione "da non aprire prima della seduta d'apertura delle offerte", redatta nella lingua della documentazione di gara.All'ora e nel luogo indicato nella documentazione di gara, un comitato di valutazione procede all'apertura delle offerte in seduta pubblica. All'atto dell'apertura delle offerte devono essere annunciati i nomi degli offerenti, i prezzi proposti, l'esistenza della garanzia di offerta richiesta, nonché qualsiasi altra formalità che l'amministrazione aggiudicatrice reputa necessaria.Articolo 244 Ricorso alla procedura negoziata per gli appalti di lavori (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Gli appalti di lavori possono essere aggiudicati con procedura negoziata sulla base di una sola offerta, previo accordo preliminare della Commissione se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice, nei seguenti casi:a) quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le amministrazioni aggiudicatrici in questione, non è compatibile con i termini richiesti per le procedure di cui all'articolo 91, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del regolamento finanziario.Sono assimilati a situazioni di estrema urgenza, gli interventi effettuati nell'ambito delle situazioni di crisi di cui all'articolo 166, paragrafo 2. L'ordinatore delegato, se necessario di concerto con gli altri ordinatori delegati interessati, constata la situazione di estrema urgenza e riesamina la sua decisione periodicamente con riferimento al principio della sana gestione finanziaria;b) per i lavori complementari non figuranti nel primo contratto stipulato che sono divenuti necessari, a seguito di una circostanza imprevista, per l'esecuzione del lavoro, alle condizioni previste nel paragrafo 2.c) quando una gara d'appalto è rimasta infruttuosa, ossia non è stata presentata alcuna offerta che meriti di essere presa in considerazione sul piano qualitativo e/o finanziario. In questo caso, dopo l'annullamento della gara d'appalto, l'amministrazione aggiudicatrice può avviare negoziati con il o gli offerenti di sua scelta, che hanno partecipato alla gara d'appalto, sempre che non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto.2. I lavori complementari di cui al paragrafo 1, lettera b) sono aggiudicati all'imprenditore che esegue tale lavoro e a condizione che:a) tali lavori non possano venire separati sotto il profilo tecnico o economico dall'appalto principale senza recare gravi inconvenienti al beneficiario;b) tali lavori, pur essendo separabili dall'esecuzione dell'appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo completamento;c) l'importo cumulato degli appalti aggiudicati per lavori complementari non superi il 50% dell'importo dell'appalto principale.Articolo 245 Ricorso alla procedura negoziata per gli appalti immobiliari (Articolo 167 del regolamento finanziario)Gli appalti immobiliari di cui all'articolo 233 possono essere aggiudicati con procedura negoziata dopo indagine del mercato locale e previo accordo preliminare della Commissione se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice.Articolo 246   Scelta della procedura d'aggiudicazione per gli appalti misti  (Articolo 167 del regolamento finanziario)Nel caso di appalti che riguardano sia la prestazione di servizi sia la fornitura di beni o l'esecuzione di lavori, l'amministrazione aggiudicatrice, previo accordo della Commissione se questa non è l'amministrazione aggiudicatrice, determina le soglie e le procedure applicabili in funzione dell'aspetto predominante, individuato sulla base del valore relativo e dell'importanza operativa delle varie componenti dell'appalto.Articolo 247   Documenti della gara d'appalto  (Articolo 167 del regolamento finanziario)1.  I documenti della gara d'appalto di cui all'articolo 128 sono stabiliti sulla base delle migliori prassi internazionali e conformemente alle disposizioni del presente capo per quanto riguarda le misure di pubblicità ed i contatti tra l'amministrazione aggiudicatrice e gli offerenti.2.  Per gli appalti di servizi, la documentazione di gara contiene i documenti seguenti:a)  Le istruzioni agli offerenti, che devono indicare, tra l'altro:i)  il tipo di appalto;ii)  i criteri d'aggiudicazione dell'appalto e la loro rispettiva ponderazione;iii)  la possibilità ed il calendario di eventuali colloqui;iv)  l'autorizzazione eventuale delle varianti;v)  la proporzione di subappalto eventualmente autorizzato;vi)  il bilancio massimo disponibile per l'appalto evii)  la moneta in cui l'offerta va espressa.b)  L'elenco ristretto dei candidati prescelti (citando il divieto di associazione tra gli stessi);c)  Le condizioni generali degli appalti di servizi;d)  Le condizioni speciali che precisano nei dettagli, completano o derogano dal capitolato d'oneri generale. In caso di contraddizione, l'elenco delle prescrizioni speciali prevale sul capitolato d'oneri generale;e)  I termini di riferimento del calendario di previsione del progetto e le date previste dalle quali gli esperti principali devono rendersi disponibili;f)  La distinta dei prezzi (da compilarsi a cura dell'offerente);g)  Il modulo di offerta;h)  Il modulo di appalto;i)  I moduli di garanzia bancaria, o di una istituzione simile, per i pagamenti di prefinanziamenti.3.  Per gli appalti di forniture, la documentazione di gara deve contenere i documenti seguenti:a)  Le istruzioni agli offerenti, che devono indicare, tra l'altro:i)  i criteri di selezione e d'aggiudicazione dell'appalto;ii)  l'autorizzazione eventuale delle varianti eiii)  la moneta in cui l'offerta va espressa;b)  Le condizioni generali degli appalti di forniture;c)  Le condizioni speciali che precisano nei dettagli, completano o derogano dal capitolato d'oneri generale. In caso di contraddizione, l'elenco delle prescrizioni speciali prevale sul capitolato d'oneri generale;d)  L'allegato tecnico contenente gli eventuali piani, le specifiche tecniche ed il calendario di previsione dell'esecuzione dell'appalto;e)  La distinta dei prezzi (da compilarsi a cura dell'offerente);f)  Il modulo di offerta;g)  Il modulo di appalto;h)  I moduli di garanzia bancaria, o di una istituzione simile, per:i)  l'offerta;ii)  i pagamenti di anticipi, e,iii)  il buon fine.4.  Per gli appalti di lavori, la documentazione di gara deve contenere i documenti seguenti:a)  Le istruzioni agli offerenti che devono indicare, tra l'altro:i)  i criteri di selezione e d'aggiudicazione dell'appalto;ii)  l'autorizzazione eventuale delle varianti;iii)  la moneta in cui l'offerta va espressa;b)  Le condizioni generali per gli appalti di lavori;c)  Le condizioni speciali che precisano nei dettagli, completano o derogano dal capitolo d'oneri generali. In caso di contraddizione, l'elenco delle prescrizioni speciali prevale sul capitolato d'oneri generale;d)  Gli allegati tecnici che comprendono i piani, le specifiche tecniche ed il calendario di previsione dell'esecuzione dell'appalto;e)  La distinta dei prezzi (da compilarsi a cura dell'offerente) ed il dettaglio dei prezzi;f)  Il modulo d'offerta;g)  Il modulo di appalto;h)  I moduli di garanzia bancaria, o di un'istituzione simile, per:i)  l'offerta;ii)  i pagamenti di prefinanziamenti, e,iii)  il buon fine.Articolo 248  Garanzie  (Articoli 102 e 167 del regolamento finanziario)1. In deroga all'articolo 148, le garanzie preliminari sono costituite in euro o nella valuta del contratto al quale sono riferite.2.  L'amministrazione aggiudicatrice può richiedere una garanzia di offerta, a norma del presente capo, per un importo corrispondente all'1-2% del valore globale dell'appalto per gli appalti di forniture e di lavori; essa è conforme alle disposizioni dell'articolo 148. È liberata all'aggiudicazione dell'appalto ed è trattenuta in caso di successivo ritiro dell'offerta presentata dopo la data di deposito di un'offerta alla data di scadenza stabilita a tal fine.3.  Una garanzia è richiesta in contropartita del versamento di prefinanziamenti superiori a 150 000 euro. È liberata in concomitanza alla liquidazione del prefinanziamento, mediante imputazione sui pagamenti intermedi o finali effettuati a favore del contraente alle condizioni previste dal contratto.4. Una garanzia di buon fine è costituita dall'offerente alla firma dei contratti soltanto per gli appalti di forniture e di lavori per un importo indicato nella docuemntazione di gara, corrispondente al massimo al 10% del valore totale dell'appalto.  La validità della garanzia giunge a termine non prima della ricezione definitiva della fornitura e dei lavori. In caso di cattiva esecuzione del contratto, la totalità della garanzia è trattenuta.Articolo 249 Termini delle procedure  (Articolo 167 del regolamento finanziario)1. Le offerte devono pervenire all'amministrazione aggiudicatrice all'indirizzo e non oltre la data e l'ora indicate nell'invito a presentare offerte. I termini di ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione, fissati in giorni di calendario dalle amministrazioni aggiudicatrici, sono sufficientemente lunghi affinché gli interessati dispongano di un termine ragionevole ed adeguato per preparare e depositare le loro offerte.Per gli appalti di servizi, l'intervallo minimo tra la data di spedizione della lettera d'invito e la data limite fissata per la ricezione delle offerte è di cinquanta giorni. Tuttavia, in casi di urgenza, e previa autorizzazione della Commissione, possono essere autorizzati termini diversi.2. Gli offerenti possono presentare le loro domande per iscritto al più tardi 21 giorni prima della data di presentazione delle offerte. L'amministrazione aggiudicatrice risponde alle domande degli offerenti al più tardi 11 giorni prima della data di presentazione delle offerte.3. Nelle procedure ristrette internazionali, il termine minimo per la ricezione delle domande di partecipazione è di trenta giorni dalla pubblicazione del bando di gara. L'intervallo minimo tra la data di spedizione della lettera d'invito e la data limite fissata per la ricezione delle offerte è di cinquanta giorni. Tuttavia, in casi di urgenza, e previa autorizzazione della Commissione, possono essere autorizzati termini diversi.4. Nelle procedure aperte internazionali, i termini minimi per la ricezione delle offerte sono, dalla data di spedizione della pubblicazione del bando di gara, rispettivamente:a) novanta giorni per gli appalti di lavori;b) sessanta giorni per gli appalti di forniture.5. Nelle procedure aperte locali, i termini minimi per la ricezione delle offerte sono, dalla pubblicazione del bando di gara, rispettivamente:a) sessanta giorni per gli appalti di lavori;b) trenta giorni per gli appalti di forniture.Tuttavia, in casi di urgenza, e previa autorizzazione della Commissione, possono essere autorizzati termini diversi.6.  Per le procedure negoziate concorrenziali di cui all'articolo 239, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 241, paragrafo 1, lettera c) ed all'articolo 243, paragrafo 1, lettera c), un termine minimo di trenta giorni, dalla data di spedizione della lettera d'invito, è accordato ai candidati prescelti per la presentazione della loro offerta.7.  Per gli appalti di servizi, il periodo di validità delle offerte è fissato a novanta giorni dal termine fissato per la presentazione delle offerte. In casi eccezionali, prima della scadenza del periodo di validità delle offerte, l'amministrazione aggiudicatrice può chiedere agli offerenti una proroga determinata di questo periodo, che non può essere superiore a quaranta giorni. Infine, l'offerente la cui offerta è prescelta deve, inoltre, mantenere la validità della sua offerta per altri sessanta giorni dalla data di notifica dell'aggiudicazione dell'appalto.8.  Per gli appalti di forniture, il periodo di validità delle offerte è fissato a novanta giorni dal termine fissato per la presentazione delle offerte. In casi eccezionali, prima della scadenza del periodo di validità delle offerte, l'amministrazione aggiudicatrice può chiedere agli offerenti una proroga determinata di questo periodo, che non può essere superiore a quaranta giorni. Infine, l'offerente la cui offerta è prescelta deve, inoltre, mantenere la validità della sua offerta per altri sessanta giorni dalla data di notifica dell'aggiudicazione dell'appalto.9.  Per gli appalti di lavori, il periodo di validità delle offerte è fissato a novanta giorni dal termine fissato per la presentazione delle offerte. In casi eccezionali, prima della scadenza del periodo di validità delle offerte, l'amministrazione aggiudicatrice può chiedere agli offerenti una proroga determinata di questo periodo, che non può essere superiore a quaranta giorni. Infine, l'offerente la cui offerta è prescelta deve, inoltre, mantenere la validità della sua offerta per altri sessanta giorni dalla data di notifica dell'aggiudicazione dell'appalto.Articolo 250   Comitato di valutazione  (Articolo 167 del regolamento finanziario)1.  Tutte le domande di partecipazione ed offerte dichiarate conformi sono valutate e classificate da un comitato di valutazione sulla base dei criteri d'esclusione, di selezione e d'attribuzione precedentemente annunciati. Il comitato è composto da un numero dispari di membri, almeno tre, che vantano la competenza tecnica ed amministrativa necessaria per pronunciarsi validamente sulle offerte.2.  Se non è l'amministrazione aggiudicatrice, la Commissione deve essere sistematicamente informata. È sempre invitata a titolo d'osservatore all'apertura e all'analisi delle offerte e riceve copia di ciascuna offerta. L'amministrazione aggiudicatrice trasmette, per accordo, alla Commissione il risultato del vaglio delle offerte ed una proposta d'aggiudicazione dell'appalto. Ricevuto l'accordo, firma i contratti e li notifica alla Commissione.3.  Le offerte che non contengono tutti gli elementi essenziali richiesti nella documentazione della gara d'appalto o che non corrispondono agli specifici requisiti che vi sono stabiliti sono eliminate.4.  In caso di offerte anormalmente basse di cui all'articolo 137, il comitato chiede le opportune precisazioni sulla composizione dell'offerta.CAPO 4 CONCESSIONE DELLE SOVVENZIONIArticolo 251 Finanziamento integrale (Articolo 169 del regolamento finanziario)1. In deroga all'obbligo di cofinanziamento in materia di sovvenzioni di cui all'articolo 109 del regolamento finanziario, il finanziamento integrale di un'azione può essere autorizzato nei seguenti casi, sempre che l'atto di base non lo vieti:a) aiuto umanitario, compresa l'assistenza ai profughi, agli sfollati, alla riabilitazione ed allo sminamento;b) aiuti per situazioni di crisi ai sensi dell'articolo 166, paragrafo 2;c) azioni per la tutela della salute o dei diritti fondamentali delle popolazioni;d) azioni derivanti dall'attuazione di accordi di finanziamento con paesi terzi o azioni svolte con organizzazioni internazionali ai sensi dell'articolo 41.2. Le deroghe all'obbligo di cofinanziamento di cui al paragrafo 1 sono oggetto di una motivazione dettagliata nel quadro delle decisioni d'attribuzione relative alle azioni in causa.L'ordinatore deve poter giustificare la necessità del finanziamento integrale ai fini della realizzazione dell'operazione in questione.CAPO 5 CASSE DI ANTICIPIArticolo 252 Creazione di casse di anticipi (Articolo 63 del regolamento finanziario)Può essere creata, ai sensi del disposto dell'articolo 63 del regolamento finanziario, ai fini del pagamento di alcune categorie di spese, una o più casse di anticipi per ciascuna unità locale all'esterno della Comunità. L'unità locale è, in particolare, una delegazione, un ufficio o un'antenna della Comunità in un paese terzo.La decisione recante creazione delle casse di anticipi determina le condizioni di funzionamento delle stesse in base alle necessità specifiche di ciascuna unità locale, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 64.Articolo 253 Persone autorizzate a disporre dei conti (Articolo 61 del regolamento finanziario)La Commissione determina le condizioni nelle quali gli agenti da essa designati ed abilitati a disporre dei conti aperti nelle delegazioni sono autorizzati a comunicare agli organismi finanziari locali i nomi e gli esemplari delle firme.Articolo 254 Inventario e pubblicità delle vendite (Articolo 138 del regolamento finanziario)1. Gli inventari permanenti dei beni mobili che costituiscono il patrimonio delle Comunità sono tenuti dalle delegazioni sul posto. Sono regolarmente comunicati ai servizi centrali secondo le modalità stabilite dalla Commissione.I beni mobili in transito verso le delegazioni sono iscritti in un elenco provvisorio in attesa di essere registrati negli inventari permanenti.2. La pubblicità per le vendite dei beni mobili delle delegazioni è realizzata conformemente agli usi locali.TITOLO IV (TITOLO V DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) UFFICI EUROPEIArticolo 255 Campo d'applicazione (Articolo 171 del regolamento finanziario)Gli uffici di cui all'articolo 171 del regolamento finanziario sono i seguenti:a) l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali,b) l'Ufficio per la lotta antifrode,c) l'Ufficio assunzioni.Una o più istituzioni possono creare uffici supplementari sempre che possa essere giustificato da uno studio costi/profitti e che sia garantita la visibilità dell'azione comunitaria.Articolo 256 Norme specifiche per l'UPUCE (Articolo 171 del regolamento finanziario)Per quanto riguarda l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali, ogni istituzione è l'ordinatore delle spese imputate sugli stanziamenti per la pubblicazione di tutti i lavori che, tramite l'Ufficio, sono affidati all'esterno. Conformemente all'articolo 18 del regolamento finanziario, l'utile netto delle vendite delle pubblicazioni è utilizzato come entrate con destinazione specifica dall'istituzione autore delle pubblicazioni.Articolo 257 Delega di talune funzioni da parte del contabile (Articolo 172 del regolamento finanziario)Il contabile della Commissione, su proposta del comitato direttivo dell'ufficio interessato, può delegare alcune delle sue funzioni relative all'incasso delle entrate e al pagamento delle spese effettuati direttamente dall'ufficio in questione ad un agente dell'ufficio.Articolo 258 Tesoreria - Conti bancari (Articolo 172 del regolamento finanziario)Per le necessità di tesoreria proprie di un ufficio interistituzionale, possono essere aperti a suo nome dalla Commissione, su proposta del comitato direttivo, conti bancari o conti correnti postali.I conti sono alimentati regolarmente dai versamenti effettuati dalla Commissione su richiesta dell'ufficio in questione. I versamenti non possono eccedere la somma totale degli stanziamenti iscritti a tal fine nel bilancio della Commissione per l'esercizio in corso.Il saldo annuale di tesoreria è liquidato a fine esercizio tra l'ufficio in questione e la Commissione.Articolo 259 Modalità di applicazione (Articolo 175, paragrafo 1, del regolamento finanziario)Le modalità d'esecuzione adottate dal comitato direttivo di ciascun ufficio ai sensi dell'articolo 175, paragrafo 1 del regolamento finanziario rispettano interamente il contenuto del presente regolamento.TITOLO V (TITOLO VI DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO) STANZIAMENTI AMMINISTRATIVIArticolo 260 Campo d'applicazione (Articolo 177 del regolamento finanziario)Gli stanziamenti amministrativi coperti dal presente titolo sono quelli definiti dall'articolo 26.Articolo 261 Operazioni immobiliari (Articolo 179, paragrafo 3, del regolamento finanziario)Prima di stipulare i contratti di cui all'articolo 179, paragrafo 3 del regolamento finanziario, ogni istituzione presenta all'autorità di bilancio una comunicazione che fornisce tutte le informazioni pertinenti sull'operazione prevista, il costo per il  bilancio dell'esercizio e gli esercizi futuri, la motivazione a fronte del principio della sana gestione finanziaria e l'incidenza sulle prospettive finanziarie.In tale occasione l'istituzione interessata informa l'autorità di bilancio sulla programmazione dei suoi progetti immobiliari.Articolo 262 Garanzie locative (Articolo 177 del regolamento finanziario)Le garanzie locative offerte dalla Commissione assumono la forma di una garanzia bancaria o di un deposito su un conto bancario bloccato a nome della Commissione e del locatore, costituita in euro, salvo casi debitamente giustificati.PARTE TERZA DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALITITOLO I DISPOSIZIONI TRANSITORIEArticolo 263 Liquidazione del fondo di garanzia1.  Il saldo creditore del conto di garanzia aperto nella contabilità generale a nome di ciascun contabile o contabile subordinato ed accreditato dell'importo delle indennità speciali percepite a norma dell'articolo 75 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 è versato agli interessati o ai loro aventi diritto su decisione delle istituzioni, dopo aver dato il discarico per gli esercizi interessati a seguito del parere del contabile quando non è personalmente interessato.2.  Il saldo creditore del conto di garanzia aperto nella contabilità generale a nome di ciascun amministratore degli anticipi ed accreditato dell'importo delle indennità speciali percepite a norma dell'articolo 75 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977, abrogato dal regolamento n...., è versato agli interessati o ai loro aventi diritto previo accordo e verifica del contabile e del direttore interessato.Articolo 264 Conversione in euro degli impegni anteriori all'1/1/2003 (Articolo 16 del regolamento finanziario)Gli impegni di bilancio effettuati anteriormente al 1° gennaio 2003 in una moneta diversa dall'euro sono convertiti in euro entro il 30 giugno 2003 al cambio di cui all'articolo 7, applicabile il 1° gennaio 2003.Articolo 265 Gestione decentrata degli aiuti di preadesione (Articolo 53 del regolamento finanziario)Nell'ambito degli aiuti di preadesione di cui al regolamento (CE) n. 3906/89 [21] e al regolamento (CE) n. 555/2000 [22], le norme relative all'esame preliminare previsto all'articolo 33 non interessano la gestione decentrata già attuata con i paesi candidati in questione.[21]   GU L 375, del 23.12.1989, pagg. 11-12. Regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia.[22]   GU L 68 del 16.3.2000, pagg. 3-6. Regolamento (CE) n. 555/2000 del Consiglio, del 13 marzo 2000, relativo alla realizzazione di interventi nell'ambito della strategia di preadesione per la Repubblica di Cipro e la Repubblica di Malta.TITOLO II DISPOSIZIONI FINALIArticolo 266 Organismi di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario (Articolo 185 del regolamento finanziario)Gli organismi che possono ricevere sovvenzioni dal bilancio comunitario sono i seguenti:1) il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale,2) la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,3) la Fondazione europea per la formazione professionale,4) l'Agenzia europea dell'ambiente,5) l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze,6) l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali,7) l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno,8) l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro,9) l'Ufficio comunitario delle varietà vegetali,10) il Centro di traduzione degli organi dell'Unione,11) l'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia,12) l'Agenzia europea per la ricostruzione,13) Eurojust,14) l'Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti,15) l'Agenzia europea per la sicurezza aerea,16) l'Agenzia europea per la sicurezza marittima.2. Gli obblighi di cui agli articoli 44, paragrafo 3, lettera d) e 185 del regolamento finanziario si applicano soltanto agli organismi che ricevono effettivamente una sovvenzione dal bilancio comunitario.Articolo 267 Aggiornamento delle soglie e degli importi1. Le soglie e gli importi di cui agli articoli 64, 126, 127, 149, 150, 171, 178, 179, 220 e 224 sono attualizzati ogni tre anni in funzione delle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo nella Comunità.2. Le soglie di cui all'articolo 155, lettera b) e all'articolo 156, paragrafo 1, lettere a) e c), in materia di appalti sono rivisti ogni due anni a norma degli articoli 7, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/50/CEE, dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a) della direttiva 93/37/CEE e dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 93/36/CEE.3. La Commissione, che constata i nuovi importi e le nuove soglie alle scadenze e secondo i criteri di cui ai paragrafi 1 e 2, li comunica alle altre istituzioni e provvede alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 268Il regolamento (Euratom, CECA, CE) n. 3418/93 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti ai pertinenti articoli del presente regolamento.Articolo 269Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2003.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per la Commissione[...]Membro della Commissione