CELEX: C2000/285/32
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa T-194/00: Ricorso del signor Nuno Antas de Campos contro Parlamento europeo, presentato il 26 luglio 2000

7.10.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 285/17
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                  Ricorso del signor Werner F. Edlinger contro la Commis-
contro la Commissione delle Comunità europee.                               sione delle Comunità europee, presentato il 25 luglio
                                                                                                            2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                        (Causa T-191/00)
—      annullare la decisione della Commissione delle Comunità                                        (2000/C 285/31)
       europee del 22 dicembre 1999;
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
—      con vittoria delle spese del presente giudizio.
                                                                            Il 25 luglio 2000 il signor Werner F. Edlinger, con l’avv.
                                                                            Dr. Friedrich Fritsch, del foro di Vienna, ha presentato al
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Motivi e principali argomenti                                               contro la Commissione delle Comunità europee.
Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione della Commis-            Il ricorrente chiede che sia dichiarato che la Commissione delle
sione del 22 dicembre 1999, relativa al regime di aiuti di                  Comunità europee:
Stato istituito in favore della produzione, trasformazione e
commercializzazione di prodotti di cui all’Allegato I del Tratta-           —     ha illegittimamente omesso di adottare, in seguito a lettere
to CE, nella parte in cui dichiara gli aiuti istituiti dall’art. 6 della          di invito 6 aprile e 22 maggio 2000, provvedimenti diretti
Legge 27 settembre 1995, n. 68 della Regione Siciliana a                          all’abolizione di misure illegittime contro l’Austria.
favore di imprese operanti nel settore dell’agricoltura e della
pesca incompatibili con il mercato comune, dichiarando altresı̀
l’Italia tenuta a non dare esecuzione e a sopprimere il predetto            Motivi e principali argomenti
aiuto.
                                                                            Il ricorrente è cittadino austriaco. Adduce che il 9 marzo 2000
                                                                            dopo il suo arrivo all’aeroporto di Bruxelles gli è stato negato
Questa Legge riproduce praticamene il regime stabilito dalla                da un tassista il trasporto al centro della città. Ciò sarebbe
Legge regionale del 23 maggio 1991, n. 32, concernente                      dovuto alle misure che la Presidenza portoghese ha comunicato
interventi nel settore agricolo. L’articolo 48 di questa Legge              al governo austriaco per conto di 14 Stati membri in una
disponeva la concessione, nel triennio 1991-1993, di un                     dichiarazione 31 gennaio 2000. Il ricorrente sostiene che dette
concorso negli interessi agli istituti ed aziende di credito per            misure violano il diritto comunitario. La Commissione in
prestiti di gestione di durata non superiore ad un anno                     quanto custode dei Trattati sarebbe stata tenuta ad adottare
accordati ad operatori commerciali aventi sede ed operanti in               provvedimenti diretti all’abolizione di dette misure. Essa avreb-
Sicilia ed il cui volume di affari fosse rivolto per almeno il              be illegittimamente omesso di farlo.
70 % alla vendita di prodotti agrumicoli ed ortofrutticoli fuori
del territorio della Regione. Essendo stata notificata questa
misura, la Commissione non si è opposta alla sua concessione.
A sostegno delle sue pretensioni, la Regione ricorrente fa
principalmente valere l’esistenza nella fattispecie di uno svia-
mento di potere, la violazione dell’art. 88, paragrafo 1, del
Trattato, dell’art. 253 del Trattato sotto il profilo del difetto di        Ricorso del signor Nuno Antas de Campos contro Parla-
motivazione, nonché dei principi del legittimo affidamento e                         mento europeo, presentato il 26 luglio 2000
della certezza del diritto. Si sottolinea su questo punto l’identità
sostanziale degli art. 6 e 48 delle Leggi del 1995 e del 1991.                                       (Causa T-194/00)
Secondo la ricorrente, una volta approvato un regime generale
di aiuti, la Commissione non deve procedere ad un esame
individuale di questi ultimi. Nell’esporre, dunque, le ragioni                                        (2000/C 285/32)
per le quali l’art. 6 in causa doveva considerarsi nuovo
regime di aiuto, la Commissione avrebbe del tutto omesso di
considerare la portata reale della norma, compiendo valutazio-                                 (Lingua processuale: portoghese)
ni diverse e contraddittorie rispetto alla precedente decisione
di approvazione dell’aiuto.
                                                                            Il 26 luglio 2000, il signor Nuno Antas de Campos, residente
                                                                            in Lisbona, rappresentato dall’avv. Carlos Botelho Moniz, del
                                                                            foro di Lisbona, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                            grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
                                                                            europeo.
 ---pagebreak--- C 285/18                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.10.2000
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione, notificatagli con comunicazione                —     annullare la decisione 29 luglio 1999 con la quale la
      del 17 febbraio 2000, n. 109172, del presidente del
                                                                                   Commissione gli irroga la sanziona di cui all’art. 86, n. 2,
      Parlamento europeo con cui è stato respinto il reclamo                       lett. f), dello Statuto dei funzionari, ossia la destituzione
      del ricorrente avverso il rigetto della sua richiesta di                     con riduzione di un terzo del diritto alla pensione di
      cessazione definitiva dal servizio;
                                                                                   anzianità;
—     condannare l’istituzione convenuta al pagamento, a favo-
      re del ricorrente, a titolo di risarcimento del danno,                 —     annullare la decisione con la quale la Commissione si è
      dell’importo       complessivo         di      PTE 50 000 000                rifiutata di riaprire il procedimento disciplinare;
      (PTE 25 000 000 con riguardo al danno causato alla sua
      salute e PTE 25 000 000 con riguardo al danno arrecato                 —     condannare la convenuta alle spese.
      al suo nome ed alla sua reputazione professionale);
—     condannare la convenuta al pagamento delle spese pro-
      cessuali.                                                              Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                                Il ricorrente, dipendente della Commissione, prestava servizio
                                                                             presso l’Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO).
Il ricorrente propone ricorso avverso la decisione, notificatagli            La Commissione gli addebita gravi irregolarità amministrative
con comunicazione del 17 febbraio 2000, n. 109172, del                       e gravi errori nella gestione finanziaria e di bilancio. A seguito
presidente del Parlamento europeo con cui è stato respinto il                di un procedimento disciplinare, la Commissione ha adottato
reclamo del ricorrente medesimo avverso il rigetto della sua                 la decisione controversa irrogando al ricorrente la sanzione
richiesta di cessazione definitiva dal servizio.                             della destituzione con riduzione di un terzo dei suoi diritti alla
                                                                             pensione di anzianità.
Il ricorrente deduce che l’atto impugnato:
                                                                             A sostegno del suo ricorso, il ricorrente fa valere i seguenti
—     in primo luogo, violerebbe il principio di sana ammini-                motivi:
      strazione, cui sono soggette le istituzioni della Comunità;
—     in secondo luogo, con la detta decisione violerebbe il                 —     la violazione dei diritti della difesa in quanto, l’APN non
      principio di non discriminazione;                                            ha rispettato il termine previsto dall’art. 7, primo comma,
                                                                                   dell’allegato IX dello Statuto dei funzionari, due membri
—     in terzo luogo, la sua motivazione sarebbe incongruente,                     dell’APN non presentavano le garanzie di obiettività ed
      in quanto violerebbe l’obbligo generale di motivazione                       imparzialità necessarie e il ricorrente non ha potuto far
      sancito dall’art. 25 dello Statuto del personale delle                       valere tempestivamente i suoi motivi di difesa;
      Comunità.
                                                                             —     un manifesto errore di valutazione, in quanto la Commis-
                                                                                   sione non avrebbe legittimamente potuto, nello stesso
                                                                                   tempo, incolpare il ricorrente e ritenere non colpevole
                                                                                   della violazione dei propri obblighi statutari l’ex direttore
                                                                                   dell’ECHO, che era il superiore gerarchico diretto del
                                                                                   ricorrente;
Ricorso del signor Hubert Onidi contro la Commissione                        —     la violazione dell’obbligo di proporzionalità, in quanto
     delle Comunità europee, proposto il 26 luglio 2000                            l’APN non ha preso in considerazione gli elementi a
                                                                                   discarico presentati dal ricorrente.
                         (Causa T-197/00)
                                                                             Inoltre, il ricorrente attacca la decisione con la quale la
                          (2000/C 285/33)
                                                                             Commissione rifiuta di riaprire il procedimento disciplinare a
                                                                             suo carico. Egli fa valere che la decisione con la quale il collegio
                                                                             dei commissari ha accertato che l’ex direttore dell’ECHO non
                   (Lingua processuale: il francese)                         aveva violato i suoi obblighi statutari costituisce un fatto
                                                                             nuovo e sostanziale che giustifica la sua domanda diretta a
Il 26 luglio 2000, il signor Hubert Onidi, con domicilio in                  reinvestire della questione il consiglio di disciplina.
Roquefort-les-Pins (Francia), con gli avv.ti Jean-Noël Louis e
Véronique Peere, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.