CELEX: 52013PC0554
Language: it
Date: 2013-07-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale

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		52013PC0554
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale /* COM/2013/0554 final - 2013/0268 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.1. Contesto generale
Il regolamento (CE) n. 44/2001
concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione
delle decisioni in materia civile e commerciale (di seguito: "regolamento
Bruxelles I") stabilisce norme che determinano la competenza
internazionale delle autorità giurisdizionali degli Stati membri e norme
dirette a evitare che siano proposti procedimenti paralleli dinanzi alle
autorità giurisdizionali di più Stati membri. Prevede inoltre disposizioni per
il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni dei giudici nazionali in altri
Stati membri. Tra le altre materie, riguarda i procedimenti giudiziari nel
settore dei diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti. Il 12
dicembre 2012 è stato adottato il regolamento (UE) n. 1215/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio concernente la competenza giurisdizionale,
il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e
commerciale[1]
(di seguito: "regolamento Bruxelles I (rifusione)"), che rifonde il
regolamento (CE) n. 44/2001 e che entrerà in applicazione il 10 gennaio
2015. 
Nel dicembre 2012 è stato raggiunto un accordo
sul cosiddetto "pacchetto brevetti", un'iniziativa legislativa che
comprende due regolamenti[2]
(i "regolamenti sul brevetto unificato") e un accordo internazionale
(l'"accordo sul tribunale unificato dei brevetti" o "accordo TUB"),
gettando le basi per la creazione di una tutela unitaria dei brevetti nell'Unione
europea. 
I regolamenti sul brevetto unificato sono
stati adottati nel quadro di una cooperazione rafforzata tra 25 Stati membri
(tutti tranne l'Italia e la Spagna). L'accordo TUB è stato firmato il 19
febbraio 2013 dalla maggioranza degli Stati membri. Quando i regolamenti si
applicheranno, sarà possibile ottenere un brevetto europeo con effetto unitario
(un titolo legale che garantirà una tutela uniforme per un'invenzione in 25
Stati membri) con un sistema di sportello unico che permetterà di risparmiare
sui costi e di ridurre gli oneri amministrativi. 
L'articolo 89, paragrafo 1, dell'accordo TUB
prevede che l'accordo non possa entrare in vigore prima dell'entrata in vigore
delle modifiche del regolamento Bruxelles I (rifusione) relative alle relazioni
tra i due strumenti. Tali modifiche hanno un duplice scopo: in primo luogo,
garantire la conformità tra l'accordo TUB e il regolamento Bruxelles I
(rifusione), in secondo luogo affrontare il problema specifico delle norme di
competenza nei confronti dei convenuti domiciliati in Stati non appartenenti
all'Unione europea. 
Il 15 ottobre 2012 i tre Stati membri che sono
parti contraenti del trattato del 31 marzo 1965 relativo all'istituzione e allo
statuto di una Corte di giustizia del Benelux hanno firmato un protocollo che
modifica tale trattato. La Corte di giustizia del Benelux è un'autorità
giurisdizionale comune al Belgio, al Lussemburgo e ai Paesi Bassi, il cui
compito è garantire l'applicazione uniforme di regole comuni agli Stati membri
del Benelux in diversi settori, tra cui la proprietà intellettuale (in
particolare alcuni tipi di diritti relativi a marchi, modelli e disegni).
Finora il compito della Corte del Benelux consisteva principalmente nel
pronunciarsi in via pregiudiziale sull'interpretazione di tali regole; il
protocollo del 2012 apre la possibilità di estendere le sue competenze per
includere competenze giurisdizionali in alcune materie specifiche che rientrano
nel campo di applicazione del regolamento Bruxelles I. Tale possibilità
potrebbe essere attuata tramite una revisione dei singoli accordi tra gli Stati
membri del Benelux su alcune materie specifiche, che trasferirebbe
effettivamente la competenza dai tribunali nazionali alla Corte di giustizia
del Benelux. Di conseguenza, analogamente all'accordo TUB, il protocollo al
trattato del Benelux richiede una modifica del regolamento Bruxelles I
(rifusione), destinata in primo luogo a garantire la conformità tra quest'ultimo
e il trattato riveduto, in secondo luogo a ovviare alla mancanza di regole
comuni in materia di competenza nei confronti dei convenuti domiciliati in
Stati non appartenenti all'Unione europea.
1.2. Motivazione e obiettivi della
proposta
La presente proposta mira prima di tutto a
permettere l'entrata in vigore dell'accordo TUB. L'articolo 89, paragrafo 1,
dell'accordo TUB subordina infatti l'entrata in vigore dell'accordo alla
modifica del regolamento (UE) n. 1215/2012. Inoltre, la proposta intende
garantire la conformità di tale accordo, nonché del protocollo al trattato del
Benelux del 1965, con il regolamento Bruxelles I.
Il tribunale unificato dei brevetti sarà un'autorità
giurisdizionale comune ad alcuni Stati membri e sarà soggetto agli stessi
obblighi che incombono a ciascuna autorità giurisdizionale nazionale in virtù
del diritto dell'Unione. Avrà competenza esclusiva, sostituendo così i
tribunali nazionali, per le materie disciplinate dall'accordo TUB. L'accordo
TUB disciplina la distribuzione interna delle competenze tra le diverse
divisioni del tribunale unificato dei brevetti e l'esecuzione delle decisioni emesse
da tale tribunale negli Stati membri contraenti. La Corte di giustizia del
Benelux è anch'essa un'autorità giurisdizionale comune ad alcuni Stati membri,
che eserciterà la competenza giurisdizionale in materie che saranno definite
dagli Stati membri contraenti interessati.
Per garantire un'applicazione combinata e
coerente dell'accordo TUB, del protocollo al trattato del Benelux e del
regolamento Bruxelles I (rifusione), occorre precisare i seguenti punti nel
regolamento:
1.           specificare, nel testo del
regolamento, che il tribunale unificato dei brevetti e la Corte di giustizia
del Benelux sono autorità giurisdizionali ai sensi del regolamento Bruxelles I;
2.           chiarire il funzionamento
delle norme in materia di competenza per il tribunale unificato dei brevetti e
la Corte di giustizia del Benelux nel caso in cui il convenuto sia domiciliato
nel territorio di uno Stato membro; stabilire norme uniformi in materia di
competenza internazionale nei confronti di convenuti di paesi terzi nei
procedimenti contro tali convenuti proposti dinanzi al tribunale unificato dei
brevetti e la Corte di giustizia del Benelux, nei casi in cui il regolamento
Bruxelles I non stabilisce di per sé tali norme ma fa riferimento alla
legislazione nazionale; 
3.           definire l'applicazione delle
norme in materia di litispendenza e connessione in relazione al tribunale
unificato dei brevetti e alla Corte di giustizia del Benelux, da una parte, e
alle autorità giurisdizionali degli Stati membri che non sono parti contraenti
dei rispettivi accordi internazionali, dall'altra; definire inoltre l'applicazione
di dette norme durante il periodo transitorio di cui all'articolo 83, paragrafo
1, dell'accordo TUB; e
4.           precisare il funzionamento
delle norme in materia di riconoscimento ed esecuzione nelle relazioni tra
Stati membri che sono parti contraenti dei rispettivi accordi internazionali e
Stati membri che non lo sono.
Una spiegazione dettagliata delle questioni da
affrontare figura al successivo punto 3 ("Elementi giuridici della
proposta"). 
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D'IMPATTO
Prima di essere adottato, il pacchetto
brevetti è stato oggetto di un'ampia consultazione, dalla quale è emerso un
ampio sostegno non solo alla creazione di un brevetto unificato, ma anche all'istituzione
di un regime di competenza unificato. La presente proposta permette l'entrata
in vigore dell'accordo TUB, quale prevista all'articolo 89, paragrafo 1, dell'accordo
stesso. Poiché il protocollo che modifica il trattato del 1965 sulla Corte di giustizia
del Benelux pone problemi identici a quelli posti dall'accordo TUB, entrambe le
modifiche devono essere eseguite allo stesso tempo. La questione della
competenza nei confronti di convenuti di paesi terzi è stata esaminata in modo
approfondito nella valutazione d'impatto della Commissione che accompagna la
proposta legislativa che modifica il regolamento (CE) n. 44/2001
concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione
delle decisioni in materia civile e commerciale ("Bruxelles I")[3]. Tale esame riguardava l'armonizzazione
delle competenze nei confronti dei convenuti di paesi terzi in generale, e le
sue conclusioni sono a maggior ragione pertinenti per l'armonizzazione limitata
prevista dalla presente proposta.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Le modifiche proposte al regolamento Bruxelles
I (rifusione) sono le seguenti:
·                        
disposizioni sulla relazione tra l'accordo TUB e il
protocollo al trattato del Benelux del 1965, da un lato, e il regolamento
Bruxelles I, dall'altro;
·                        
disposizioni che completano le norme uniformi sulla
competenza in relazione ai convenuti di paesi terzi nelle controversie in
materia civile e commerciale dinanzi al tribunale unificato dei brevetti e alla
Corte di giustizia del Benelux nelle materie disciplinate dall'accordo TUB o
dal protocollo al trattato del Benelux del 1965.
Tali modifiche sono riunite in quattro nuove
disposizioni, gli articoli da 71 bis a 71 quinquies del
regolamento Bruxelles I.
3.1. L'inclusione esplicita del tribunale
unificato dei brevetti e della Corte di giustizia del Benelux nella nozione di "autorità
giurisdizionali" ai sensi del regolamento Bruxelles I (rifusione)
A causa della suddivisione interna delle
competenze all'interno del tribunale unificato dei brevetti, un soggetto potrebbe
essere convenuto dinanzi a una divisione non situata nello Stato membro dell'autorità
giurisdizionale designata in virtù delle disposizioni del regolamento Bruxelles
I. Ad esempio, un cittadino olandese che prevede di essere convenuto nello
Stato membro in cui è domiciliato, in virtù dell'articolo 4, paragrafo 1, del
regolamento Bruxelles I (rifusione), può essere invece convenuto dinanzi alla
divisione centrale, regionale o locale competente, situata in Francia, in
Germania o nel Regno Unito (o in qualsiasi altro Stato membro, a seconda del
luogo in cui saranno istituite le divisioni regionali o locali). Questo può
verificarsi anche quando il convenuto ha il suo domicilio o la sua residenza
abituale in uno Stato membro che non è parte contraente dell'accordo TUB (ad
esempio, un titolare di licenza domiciliato in Spagna deve ottemperare a un
obbligo sulla base di un contratto di licenza nei Paesi Bassi; il procedimento
è proposto dinanzi alla divisione centrale della Germania invece che a quella
dei Paesi Bassi in quanto luogo di adempimento dell'obbligazione).
Analogamente, a causa del trasferimento delle competenze alla Corte di
giustizia del Benelux, un soggetto, anche proveniente da uno Stato membro non
contraente, potrebbe essere convenuto dinanzi a un tribunale che non è situato
nello Stato membro dell'autorità giurisdizionale designata in virtù delle
disposizioni del regolamento Bruxelles I. L'articolo 71 del regolamento
Bruxelles I autorizza le convenzioni già esistenti in materie particolari, ma
non consente di stipularne di nuove. Di conseguenza, è necessario chiarire che
sia il tribunale unificato dei brevetti, sia la Corte di giustizia del Benelux
devono essere considerate autorità giurisdizionali di uno Stato membro ai sensi
del regolamento Bruxelles I, affinché il regolamento si applichi pienamente a
questi due tribunali.
Il regolamento
Bruxelles I (rifusione) non contiene una definizione del termine "autorità
giurisdizionale": si limita a stabilire, all'articolo 3, che la nozione di
"autorità giurisdizionale", ai fini dell'applicazione del regolamento
stesso, comprende alcune specifiche autorità. Il considerando 11 chiarisce però
che il termine dev'essere inteso come comprendente le autorità giurisdizionali
comuni a più Stati membri, e si riferisce esplicitamente alla Corte di
giustizia del Benelux quando è competente per questioni che rientrano nell'ambito
d'applicazione del regolamento Bruxelles I. Lo stesso considerando precisa che
le decisioni emesse da tali autorità giurisdizionali comuni dovrebbero essere
riconosciute ed eseguite conformemente al regolamento Bruxelles I. Tuttavia, un
considerando non è di natura vincolante e non può assicurare con un grado
sufficiente di certezza del diritto la conformità degli accordi internazionali
pertinenti con il regolamento Bruxelles I (rifusione), in particolare con l'articolo 71.
Occorre quindi una modifica legislativa specifica. Tale modifica segue l'approccio
adottato, all'articolo 3 del regolamento, per il notaio ungherese e l'autorità
per l'esecuzione forzata svedese: include espressamente il tribunale unificato
dei brevetti e la Corte di giustizia del Benelux nella nozione di "autorità
giurisdizionale" ai sensi del regolamento. A fini di leggibilità, tutte le
modifiche necessarie relative all'accordo TUB e all'accordo sulla Corte di
giustizia del Benelux sono riunite in quattro nuove disposizioni (i nuovi
articoli da 71 bis a 71 quinquies).
Precisando che sia il
tribunale unificato dei brevetti, sia la Corte di giustizia del Benelux devono
essere considerati "autorità giurisdizionali" ai sensi del
regolamento Bruxelles I (rifusione), si garantirà che la competenza
internazionale di tali tribunali sia stabilita da detto regolamento; in
particolare, si garantirà che i soggetti che dovrebbero essere convenuti in un
determinato Stato membro sulla base delle disposizioni del regolamento
Bruxelles I possano essere convenuti o dinanzi a una divisione del tribunale
unificato dei brevetti, o dinanzi alla Corte di giustizia del Benelux situata
in uno Stato membro diverso da quello delle autorità giurisdizionali nazionali
designate sulla base del regolamento Bruxelles I. Ai fini della certezza e
della prevedibilità del diritto per i convenuti, questo cambiamento di
competenza territoriale dev'essere stabilito chiaramente nel testo del
regolamento Bruxelles I.
3.2. L'applicazione delle norme in
materia di competenza in relazione al tribunale unificato dei brevetti e alla
Corte di giustizia del Benelux, da una parte, e alle autorità giurisdizionali
degli Stati membri che non sono parti contraenti dell'accordo TUB o del
protocollo al trattato del Benelux del 1965, dall'altra
Per rendere
completamente trasparente l'applicazione combinata e coerente dei rispettivi
accordi internazionali e del regolamento Bruxelles I (rifusione), quest'ultimo
dovrebbe prescrivere come le proprie norme in materia di competenza si
applichino al tribunale unificato dei brevetti e alla Corte di giustizia del
Benelux, allo stesso modo in cui l'articolo 71 di detto regolamento procede per
altre convenzioni internazionali in materie particolari. Precisazioni simili
figurano, ad esempio, agli articoli 64 e 67 della convenzione di Lugano del
2007 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione
delle decisioni in materia civile e commerciale. 
La nuova disposizione
prevista all'articolo 71 ter, paragrafo 1, prevede che il tribunale
unificato dei brevetti e la Corte di giustizia del Benelux siano competenti in
tutti i casi in cui un'autorità giurisdizionale nazionale di uno dei rispettivi
Stati membri contraenti è competente in virtù delle disposizioni del
regolamento Bruxelles I. Al contrario, il tribunale unificato dei brevetti e la
Corte di giustizia del Benelux non saranno competenti qualora nessuna autorità
giurisdizionale nazionale di uno Stato membro contraente sia competente in
virtù del regolamento Bruxelles I (ad esempio quando, in virtù di detto
regolamento, la competenza spetta alle autorità giurisdizionali di uno Stato
membro non contraente).
3.3. Il completamento delle norme in
materia di competenza in relazione a convenuti domiciliati in paesi terzi
In virtù dell'articolo 31 dell'accordo TUB, la
competenza internazionale del tribunale unificato dei brevetti è stabilita
conformemente al regolamento (UE) n. 1215/2012 o, ove applicabile, in base
alla convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e
l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (convenzione di
Lugano). Tuttavia, nella misura in cui il regolamento Bruxelles I (rifusione) e
la convenzione di Lugano del 2007 determinano la competenza in riferimento alla
legge nazionale (si veda l'articolo 6 del regolamento e l'articolo 4 della
convenzione di Lugano), non viene stabilito quali disposizioni debbano
applicarsi per determinare la competenza di autorità giurisdizionali comuni a
più Stati membri, come il tribunale unificato dei brevetti e la Corte di
giustizia del Benelux. Inoltre, qualsiasi riferimento a una o all'altra
legislazione nazionale per le varie divisioni del tribunale unificato dei
brevetti darebbe luogo a un accesso ineguale alla giustizia in un sistema
giurisdizionale unificato, non giustificato da ragioni obiettive.
Un problema analogo è già stato affrontato nell'ambito
dei regolamenti vigenti sul marchio comunitario (regolamento (CE)
n. 207/2009 del Consiglio sul marchio comunitario) e su disegni e modelli
comunitari (regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, su disegni e modelli
comunitari), ciascuno dei quali contiene un insieme completo di disposizioni
uniformi in materia di competenza nei confronti di convenuti di paesi terzi.
È pertanto necessario completare le norme in
materia di competenza del regolamento Bruxelles I (rifusione) per le materie
che saranno di competenza del tribunale unificato dei brevetti e della Corte di
giustizia del Benelux, per quanto riguarda i convenuti domiciliati in Stati non
membri dell'Unione europea. Esistono già disposizioni uniformi in materia di
competenza per determinate situazioni (quali la competenza esclusiva in materia
di registrazione e validità dei brevetti, o gli accordi di scelta del foro), ma
non per altre (come le azioni per contraffazione di brevetti, o gli accordi di
licenza in mancanza di scelta del foro). 
Pertanto la nuova proposta, all'articolo 71 ter,
paragrafo 2, estende le norme in materia di competenza previste dal regolamento
alle controversie che coinvolgono convenuti di paesi terzi domiciliati in paesi
terzi. Inoltre, la competenza del tribunale unificato dei brevetti e della
Corte di giustizia del Benelux per emettere provvedimenti provvisori, anche
cautelari, è garantita anche quando le autorità giurisdizionali di paesi terzi
sono competenti a conoscere del merito. Tale estensione si applicherà fatti
salvi l'accordo del 2005 tra la Comunità europea e il Regno di Danimarca
concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione
delle decisioni in materia civile e commerciale, che disciplina già la
situazione dei convenuti danesi, e la convenzione di Lugano del 2007 sullo
stesso argomento, che disciplina già la situazione dei convenuti svizzeri,
norvegesi e islandesi. 
Grazie a tale estensione, l'accesso al
tribunale unificato dei brevetti e alla Corte di giustizia del Benelux sarà
garantito nei casi in cui il convenuto non sia domiciliato in uno Stato membro
dell'UE, così come tale accesso è garantito nelle situazioni in cui il
convenuto è domiciliato in uno Stato membro dell'UE. Inoltre, tale accesso è
garantito indipendentemente da quale istanza o divisione all'interno del tribunale
unificato dei brevetti sia investita di un'azione. 
Il nuovo articolo 71 ter, paragrafo 3,
stabilisce inoltre un foro aggiuntivo per le controversie che coinvolgono
convenuti domiciliati fuori dall'UE. La proposta prevede che un soggetto di un
paese terzo possa essere convenuto nel luogo in cui si trovano i suoi beni
mobili, purché il valore di tali beni non sia trascurabile rispetto al valore
della pretesa e purché la controversia abbia un collegamento sufficiente con lo
Stato membro del giudice adito. Il fatto che il foro sia situato nel luogo in
cui si trovano i beni del convenuto compensa il fatto che quest'ultimo non si
trovi nell'Unione. Una norma di questo tipo esiste attualmente in un nutrito
gruppo di Stati membri e presenta il vantaggio di garantire che la decisione
possa essere eseguita nello Stato in cui è stata emessa. Essa corrisponde
meglio alla filosofia generale del regolamento Bruxelles I (rifusione) rispetto
ad altre norme in materia di competenza sussidiaria, come quelle previste dai
suddetti regolamenti sul marchio comunitario e su disegni e modelli comunitari,
che consentono di avviare procedimenti contro convenuti di paesi terzi, in
particolare, dinanzi ai tribunali dello Stato membro in cui l'attore ha il
domicilio (forum actoris). Un foro basato sul luogo di ubicazione dei
beni può garantire la competenza del tribunale unificato dei brevetti e della
Corte di giustizia del Benelux nei casi in cui le disposizioni estese in
materia di competenza del regolamento non prevedano la competenza e laddove
tale competenza possa essere appropriata. Ad esempio, per quanto riguarda il
tribunale unificato dei brevetti, la competenza basata sul luogo di ubicazione
dei beni garantirebbe che tale tribunale abbia competenza nei confronti di un
convenuto turco che violi un brevetto europeo che copre più Stati membri e la
Turchia.
3.4. L'applicazione delle norme in
materia di litispendenza e connessione in relazione al tribunale unificato dei
brevetti e alla Corte di giustizia del Benelux, da una parte, e alle autorità
giurisdizionali degli Stati membri che non sono parti contraenti dell'accordo
TUB o del protocollo al trattato del Benelux del 1965, dall'altra
La nuova disposizione dell'articolo 71 quater
prevede inoltre che le norme in materia di litispendenza e connessione del
regolamento Bruxelles I (rifusione) si applichino tra il tribunale unificato
dei brevetti o la Corte di giustizia del Benelux, da una parte, e le autorità
giurisdizionali di Stati membri non contraenti, dall'altra. Tale articolo prevede
infine che le norme del regolamento Bruxelles I (rifusione) si applichino
quando, durante il periodo transitorio di cui all'articolo 83, paragrafo 1,
dell'accordo TUB, i procedimenti sono proposti dinanzi al tribunale unificato
dei brevetti, da un lato, e dinanzi alle autorità giurisdizionali nazionali di
Stati membri contraenti di tale accordo, dall'altro.
3.5. L'applicazione delle norme in
materia di riconoscimento ed esecuzione nelle relazioni tra Stati membri che
hanno ratificato l'accordo TUB e Stati membri che non lo hanno ratificato
Per rendere totalmente trasparente l'applicazione
combinata e coerente dei rispettivi accordi internazionali e del regolamento
Bruxelles I (rifusione), quest'ultimo dovrebbe stabilire in che modo le proprie
norme in materia di riconoscimento ed esecuzione si applichino alle relazioni
tra gli Stati membri che sono parti contraenti dei rispettivi accordi
internazionali e quelli che non lo sono. Disposizioni analoghe sono previste
dall'articolo 71 del regolamento Bruxelles I (rifusione) rispetto ad altre
convenzioni internazionali in materie particolari, nonché dagli articoli 64 e
67 della convenzione di Lugano del 2007 concernente la competenza
giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia
civile e commerciale.
Il nuovo articolo 71 quinquies
disciplina quindi il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni del
tribunale unificato dei brevetti e della Corte di giustizia del Benelux in
Stati membri che non sono parti contraenti dei rispettivi accordi
internazionali, nonché il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni emesse
in Stati membri che non sono parti contraenti di tali accordi in materie
disciplinate da tali accordi, che devono essere riconosciute ed eseguite in
Stati membri che sono parti contraenti degli accordi internazionali.
2013/0268 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che modifica il regolamento (UE)
n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento
e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 67, paragrafo 4, e l'articolo 81, paragrafo
2, lettere a), c) ed e),
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[4],

deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Il 19 febbraio 2013 taluni
Stati membri hanno firmato un accordo su un tribunale unificato dei brevetti. L'accordo
prevede che entrerà in vigore non prima del primo giorno del quarto mese
successivo all'entrata in vigore delle modifiche del regolamento (UE)
n. 1215/2012 relative alle relazioni con l'accordo stesso.
(2)       Il 15 ottobre 2012, i tre
Stati membri che sono parti contraenti del trattato del 31 marzo 1965
relativo all'istituzione e allo statuto di una Corte di giustizia del Benelux
hanno firmato un protocollo che modifica tale trattato, creando la possibilità
di attribuire alcune competenze giurisdizionali alla Corte di giustizia del
Benelux in materie specifiche che rientrano nel campo di applicazione del
regolamento (UE) n. 1215/2012.
(3)       È necessario disciplinare la
relazione tra detti accordi internazionali e il regolamento (UE)
n. 1215/2012.
(4)       Il tribunale unificato dei
brevetti e la Corte di giustizia del Benelux devono essere considerati autorità
giurisdizionali ai sensi del presente regolamento, al fine di garantire la
certezza e la prevedibilità del diritto per i soggetti che potrebbero essere
convenuti dinanzi a tali tribunali in uno Stato membro diverso da quello
designato in base alle norme del presente regolamento. 
(5)       È opportuno che il tribunale
unificato dei brevetti e la Corte di giustizia del Benelux siano in grado di
esercitare la loro competenza nei confronti di convenuti non domiciliati in uno
Stato membro. Per quanto riguarda le materie di competenza del tribunale unificato
dei brevetti e della Corte di giustizia del Benelux, le disposizioni del
presente regolamento dovrebbero quindi applicarsi ai convenuti domiciliati in
Stati non membri dell'Unione. Le norme vigenti in materia di competenza
garantiscono uno stretto collegamento tra i procedimenti cui si applica il
presente regolamento e il territorio degli Stati membri, che giustifica l'estensione
di tali norme ai convenuti a prescindere dal luogo in cui sono domiciliati. Il
presente regolamento dovrebbe inoltre determinare i casi in cui il tribunale
unificato dei brevetti e la Corte di giustizia del Benelux possono esercitare
una competenza sussidiaria.
(6)       Le disposizioni del presente
regolamento in materia di litispendenza e connessione, intese a impedire
procedimenti paralleli e decisioni tra loro incompatibili, dovrebbero
applicarsi nei casi in cui siano proposti procedimenti dinanzi alle autorità
giurisdizionali di Stati membri in cui si applicano gli accordi internazionali
di cui sopra e dinanzi alle autorità giurisdizionali di Stati membri in cui
tali accordi non si applicano.
(7)       Le disposizioni del presente
regolamento in materia di litispendenza e connessione dovrebbero inoltre
applicarsi laddove, durante il periodo transitorio di cui all'articolo 83,
paragrafo 1, dell'accordo su un tribunale unificato dei brevetti, procedimenti
riguardanti determinati tipi di controversia relativi ai brevetti europei,
quali definiti in tale disposizione, siano proposti dinanzi al tribunale
unificato dei brevetti, da un lato, e all'autorità giurisdizionale di uno Stato
membro contraente dell'accordo TUB, dall'altro.
(8)       Le decisioni emesse dal
tribunale unificato dei brevetti o dalla Corte di giustizia del Benelux
dovrebbero essere riconosciute ed eseguite negli Stati membri che non sono
parti contraenti dei rispettivi accordi internazionali, in conformità del
presente regolamento.
(9)       Le decisioni emesse da
autorità giurisdizionali di Stati membri che non sono parti contraenti dei
rispettivi accordi internazionali dovrebbero continuare ad essere riconosciute
ed eseguite negli altri Stati membri, in conformità del presente regolamento.
(10)     È opportuno che il presente
regolamento cominci ad applicarsi alla stessa data del regolamento (UE)
n. 1215/2012, al fine di garantire un'adeguata entrata in vigore dell'accordo
TUB e un effettivo trasferimento delle competenze alla Corte di giustizia del
Benelux.
(11)     Occorre modificare di
conseguenza il regolamento (UE) n. 1215/2012,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1)         Nel regolamento (UE)
n. 1215/2012, è aggiunta la seguente frase alla fine del considerando 14:
"È inoltre opportuno che si applichino norme
uniformi in materia di competenza a prescindere dal domicilio del convenuto,
laddove autorità giurisdizionali comuni a più Stati membri esercitino la loro
competenza in materie che rientrano nel campo di applicazione del presente
regolamento".
2)         Nel regolamento (UE)
n. 1215/2012 sono inseriti i seguenti articoli 71 bis, 71 ter,
71 quater e 71 quinquies:
"Articolo
71 bis
1.       Ai fini del presente regolamento, un'autorità
giurisdizionale comune a più Stati membri ("autorità giurisdizionale
comune") è un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro laddove, in
virtù dell'accordo che la istituisce, essa eserciti la competenza in materia
civile e commerciale ai sensi del presente regolamento. 
2.       Ai fini del presente regolamento,
ciascuna delle seguenti autorità è un'autorità giurisdizionale comune:
a)       il tribunale unificato dei brevetti
istituito dall'accordo su un tribunale unificato dei brevetti, firmato il 19
febbraio 2013 ("accordo TUB");
b)       la Corte di giustizia del Benelux
istituita dal trattato del 31 marzo 1965 relativo all'istituzione e allo
statuto di una Corte di giustizia del Benelux ("accordo del Benelux").
Articolo 71
ter
La competenza di un'autorità giurisdizionale
comune è determinata come segue: 
1.       L'autorità giurisdizionale comune è
competente laddove, in virtù del presente regolamento, le autorità
giurisdizionali di uno Stato membro che sia parte di un accordo che istituisce
un'autorità giurisdizionale comune siano competenti per una materia
disciplinata da tale accordo.
2.       Se il convenuto non ha il proprio
domicilio in uno Stato membro, e il presente regolamento non conferisce
altrimenti una competenza su di lui, le disposizioni del capo II si applicano
come se il convenuto avesse il proprio domicilio in uno Stato membro. L'articolo
35 si applica anche se la competenza a conoscere del merito è riconosciuta alle
autorità giurisdizionali di paesi terzi.
3.       Se il convenuto non ha il proprio
domicilio in uno Stato membro e nessuna autorità giurisdizionale di uno Stato
membro è competente ai sensi del presente regolamento, il convenuto può essere
citato dinanzi all'autorità giurisdizionale comune purché:
a)       in uno Stato membro che sia parte dell'accordo
che istituisce l'autorità giurisdizionale comune esistano beni appartenenti al
convenuto;
b)       il valore di tali beni non sia
trascurabile rispetto al valore della pretesa;
c)       la controversia abbia un collegamento
sufficiente con lo Stato membro parte dell'accordo che istituisce l'autorità
giurisdizionale comune.
Articolo 71
quater
1.       Gli articoli da 29 a 32 si applicano
quando sono proposti procedimenti dinanzi a un'autorità giurisdizionale comune
e dinanzi a un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro che non è parte
dell'accordo che istituisce tale autorità giurisdizionale comune. 
2.       Gli articoli da 29 a 32 si applicano
laddove, durante il periodo transitorio di cui all'articolo 83, paragrafo 1,
dell'accordo TUB, siano proposti procedimenti dinanzi al tribunale unificato
dei brevetti e dinanzi a un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro parte
dell'accordo TUB.
Articolo 71
quinquies
In materia di riconoscimento ed esecuzione, il
presente regolamento si applica al riconoscimento e all'esecuzione di 
a)       decisioni emesse dal tribunale unificato
dei brevetti o dalla Corte di giustizia del Benelux, che devono essere
riconosciute ed eseguite in Stati membri che non sono parti contraenti dell'accordo
TUB o dell'accordo del Benelux; e 
b)       decisioni emesse da autorità
giurisdizionali di Stati membri che non sono parti contraenti dell'accordo TUB
o dell'accordo Benelux, che devono essere riconosciute ed eseguite in Stati
membri che sono parti contraenti di tali accordi.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dal 10 gennaio
2015.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati
membri conformemente ai trattati.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
Presidente
[1]               GU L 351 del 20.12.2012, pag. 1. 
[2]               Regolamento (UE) n. 1257/2012 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata
nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria (GU L 361 del 31.12.2012,
pag. 1); regolamento (UE) n. 1260/2012 del Consiglio relativo
all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di
una tutela brevettuale unitaria con riferimento al regime di traduzione
applicabile (GU L 361 del 31.12.2012, pag. 89). 
[3]               SEC(2010) 1547 definitivo del 14.12.2010. 
[4]               GU C […] del […], pag. […].