CELEX: 62020TN0695
Language: it
Date: 2020-11-18 00:00:00
Title: Causa T-695/20: Ricorso proposto il 18 novembre 2020 — OG / BEI

1.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 35/53
            
         
      Ricorso proposto il 18 novembre 2020 — OG / BEI
      (Causa T-695/20)
      (2021/C 35/71)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OG (rappresentanti: L. Levi e M. Vandenbussche, avvocati)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
               
            di conseguenza,
      
                  —
               
               
                  condannare la BEI al pagamento di 16 mensilità di stipendio e 6 mensilità di trattamento di fine rapporto, ovvero la somma di EUR 317 668 al momento della domanda iniziale di risarcimento del 23 ottobre 2019, importo da attualizzare al momento del pagamento;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la BEI al risarcimento del danno morale valutato ex aequo et bono a EUR 50 000;
               
            
                  —
               
               
                  per quanto necessario, annullare la decisione di rigetto della domanda di risarcimento danni, datata 9 marzo e ricevuta il 10 marzo 2020;
               
            
                  —
               
               
                  per quanto necessario, annullare la decisione di rigetto implicito del ricorso gerarchico emanata l'8 agosto 2020;
               
            
                  —
               
               
                  disporre, quale misura di organizzazione del procedimento, l'accesso al rapporto SSTL;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso per l’accertamento della responsabilità della Banca europea per gli investimenti (BEI), a causa di una serie di eventi che, presi singolarmente o nel loro insieme, porterebbero alla luce un comportamento illecito della BEI all’origine del danno e della malattia della ricorrente, quest’ultima deduce un unico motivo relativo alla violazione del dovere di sollecitudine, di buona amministrazione e di trasparenza, asseritamente commessa dalla BEI, e, nel complesso, alla violazione del dovere generale di prudenza e di diligenza che grava su ogni datore di lavoro.
      Nel caso di specie, la ricorrente sostiene che se la BEI avesse regolarmente adottato le misure di sicurezza adeguate nei suoi edifici, il tragico suicidio di una stagista non si sarebbe verificato. Essa sostiene inoltre che se la BEI si fosse assunta le proprie responsabilità in relazione a tale suicidio e avesse adempiuto, nei confronti dei suoi dipendenti, e in particolare di quelli che, come la ricorrente, sono stati colpiti da tale suicidio, ai suoi obblighi di trasparenza e di accompagnamento, di apertura e di assistenza, la ricorrente non sarebbe oggi un dipendente invalido, sofferente e la cui carriera e il riconoscimento dei suoi meriti non esistono più agli occhi del datore di lavoro, che ella ha comunque servito lealmente.
      La ricorrente fa valere che i fatti dimostrerebbero anche che la BEI, lungi dal comportarsi come un datore di lavoro responsabile e protettivo, si è impegnata in una politica volta a screditare e a svalutare la ricorrente a seguito dell'incidente del suicidio della sua stagista, fino al suo crollo fisico e mentale. Dopo 30 anni di carriera esemplare, la ricorrente si sente trattata come un'impiegata mediocre e disonesta.