CELEX: 31995R2914
Language: it
Date: 1995-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 2914/95 della Commissione, del 18 dicembre 1995, relativo all'introduzione della sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dai trattati CECA e CE, originari di alcuni paesi terzi

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31995R2914

Regolamento (CE) n. 2914/95 della Commissione, del 18 dicembre 1995, relativo all'introduzione della sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dai trattati CECA e CE, originari di alcuni paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 305 del 19/12/1995 pag. 0023 - 0032

REGOLAMENTO  (CE) N. 2914/95 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 1995 relativo all'introduzione della sorveglianza  comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dai trattati  CECA e CE, originari di alcuni paesi terziLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune  applicabile alle importazioni che abroga il regolamento (CE) n. 518/94  (1), in particolare  l'articolo 11, visto il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime comune  applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1765/82,  (CEE) n. 1766/82 e (CEE) n. 3420/83  (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 839/65  (3),  in particolare l'articolo 9, sentiti i comitati istituiti ai sensi dei regolamenti succitati, considerando che secondo la raccomandazione n. 3118/94/CECA della Commissione  (4), modificata da  ultimo dal regolamento (CE) n. 393/95  (5), le importazioni nella Comunità di alcuni prodotti  siderurgici contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio  sono soggette a una sorveglianza comunitaria preventiva; considerando che ai sensi delle disposizioni dei regolamenti (CE) n. 3285/94 e (CE) n. 519/94, i  prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio  sono soggetti al regime comune applicabile alle importazioni e che, di conseguenza, è necessario  che le disposizioni relative alle misure di sorveglianza comunitaria per quanto riguarda i prodotti  CECA siano adottate in ottemperanza di quanto stabilito dai regolamenti succitati; considerando che l'industria comunitaria produttrice di prodotti simili o concorrenti,  rappresentata in tutti gli Stati membri, ha sottolineato che la sua situazione peggiorerà nel 1996,  come dimostrato dalle tendenze degli indicatori economici che seguono: -  nel 1995, si prevede che la produzione di acciaio grezzo nella Comunità supererà del 3,0  % i  152 milioni di t prodotti nel 1994; nonostante questo tasso di crescita annuale, è in atto un  rallentamento dell'attività nel secondo semestre del 1995. Le prime stime per il 1996 indicano che  la crescita della produzione continuerà ad essere lenta; -  si prevede che le importazioni nella Comunità originarie dei paesi terzi aumenteranno in media  del 30-35  % nel 1995 rispetto ai 11,6 milioni di t del 1994 e che aumenteranno di un ulteriore 10   % nel 1996; -  nel 1995 le esportazioni comunitarie probabilmente caleranno del 15-20  % rispetto ai 28,0  milioni di t del 1994, mentre il calo previsto per il 1996 è di un ulteriore 6  %; -  i prezzi di alcuni prodotti CECA importati nella Comunità sono, in genere, notevolmente  inferiori a quelli dei prodotti comunitari; -  l'andamento è simile per quanto riguarda alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato  CE. Per quanto riguarda i tubi d'acciaio e gli accessori per le saldature testa a testa, la  produzione comunitaria probabilmente aumenterà del 2  % nel 1995 rispetto agli 11,3 milioni di t  del 1994 e calerà del 3  % nel 1996; si prevede che le esportazioni caleranno del 5  % nel 1995  rispetto ai 5,3 milioni di t nel 1994 per subire un ulteriore calo del 3  % nel 1996; nel 1995 le  importazioni probabilmente aumenteranno del 25  % rispetto ai 4,4 milioni di t del 1994 (le  importazioni da alcuni paesi terzi aumenteranno probabilmente del 36-37  % nel 1995) e, secondo le  stime preliminari, aumenteranno di un ulteriore 10  % nel 1996; i prezzi dei prodotti di alcuni  paesi terzi sono del 30-50  % inferiori di quelli dei produttori comunitari; considerando quindi che l'andamento delle importazioni di alcuni prodotti contemplati dai trattati  CECA e CE originari di paesi terzi che rientrano nel presente regolamento, minaccia di arrecare  pregiudizio ai produttori comunitari e agli interessi della Comunità e che quindi è necessario che  le importazioni di questi prodotti siano sottoposte a sorveglianza comunitaria preventiva per  fornire dati statistici che consentano una rapida analisi dell'andamento delle importazioni; considerando che il completamento del mercato interno implica l'uniformazione delle formalità che  devono essere espletate dagli importatori comunitari indipendentemente dal luogo di sdoganamento  delle merci; considerando che l'immissione in libera pratica dei prodotti di cui al presente regolamento  dovrebbe essere subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza che rispetti condizioni  uniformi; considerando che il documento deve essere vidimato, su semplice domanda da parte dell'importatore,  dalle autorità degli Stati membri entro un determinato periodo senza tuttavia che in tal modo  l'importatore acquisisca diritti all'importazione, che il documento quindi deve essere valido  soltanto per il periodo in questione visto che il regime applicabile alle importazioni rimane  invariato; considerando che i documenti di vigilanza rilasciati ai fini della sorveglianza comunitaria devono  essere validi in tutta la Comunità, indipendentemente dallo Stato membro che li ha rilasciati; considerando che gli Stati membri e la Commissione devono procedere allo scambio delle informazioni  ottenute nell'ambito della sorveglianza comunitaria nel modo più completo possibile; considerando che il rilascio dei documenti di vigilanza, pur essendo soggetto a condizioni uniformi  a livello comunitario, è affidato alle amministrazioni nazionali; considerando che va ricordato che per l'importazione di alcuni prodotti siderurgici originari di  paesi terzi è necessario non solo un documento di vigilanza ma anche una licenza d'esportazione  rilasciata ai sensi delle disposizioni stabilite nel quadro di un accordo con i paesi terzi in  questione e che l'applicazione del presente regolamento non pregiudica queste disposizioni, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 1.  A partire dal 1° gennaio 1996, l'immissione in libera pratica  nella Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dai trattati CE e CECA, elencati nell'allegato  I, originari di paesi terzi diversi dai paesi che appartengono all'EFTA (Associazione europea di  libero scambio) o dai paesi che hanno firmato l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), è  sottoposta a sorveglianza comunitaria preventiva ai sensi degli articoli 11 e 12 del regolamento  (CE) n. 3285/94 e ai sensi degli articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 519/94. 2.  La classificazione dei prodotti cui si applica il presente regolamento si basa sulla  nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (nel testo «  Nomenclatura combinata  » oppure,  in forma abbreviata, «  NC  »). L'origine dei prodotti cui si applica il presente regolamento è  determinata ai sensi delle disposizioni in vigore nella Comunità. Articolo 2 1.  L'immissione in libera pratica dei prodotti di cui all'articolo 1 nella Comunità,  è subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza rilasciato dalle autorità competenti  di uno Stato membro. 2.  Il documento di vigilanza di cui al paragrafo 1 è rilasciato automaticamente dall'autorità  competente degli Stati membri, gratuitamente, per tutti i quantitativi richiesti, entro cinque  giorni dalla data di presentazione della domanda da parte di un qualsiasi importatore comunitario,  indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume  che tale dichiarazione sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi  dalla presentazione. 3.  Il documento di vigilanza rilasciato da una delle autorità elencate nell'allegato II è valido  in tutta la Comunità. 4.  Il documento di vigilanza è redatto su un modulo conforme al modello che figura nell'allegato  III. Nella domanda dell'importatore devono figurare i seguenti dati: a) nome e indirizzo completo del richiedente (compresi numeri di telefono e di telefax ed eventuale  numero d'identificazione utilizzato dall'autorità nazionale competente) e numero di registrazione  IVA, se del caso; b) se applicabile, nome e indirizzo completo del dichiarante o del rappresentante del richiedente  (compresi numeri di telefono e di telefax); c) nome e indirizzo completo dell'esportatore; d) designazione precisa delle merci, compresi -  denominazione commerciale, -  codice della nomenclatura combinata (NC), -  paese d'origine, -  paese di provenienza; e) il peso netto (kg) e la quantità dell'unità prevista se diversa dal peso netto, per voce della  nomenclatura combinata; f) il valore Cif delle merci in ecu alla frontiera comunitaria per voce della nomenclatura  combinata; g) stato di seconda scelta o declassato dei prodotti in questione  (1); h) il periodo e il luogo di sdogamento previsti; i) un richiamo qualora la domanda riguardi un contratto per il quale è già stata presentata una  precedente domanda; j) la dichiarazione che segue, datata e firmata dal richiedente nella quale compaia il suo nome in  lettere maiuscole: «  Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e  fornite in buona fede e che risiede nella Comunità  ». L'importatore deve inoltre presentare una copia del contratto di vendita o di acquisto, la fattura  pro forma e/o nei casi in cui le merci non siano acquistate direttamente nel paese di produzione,  un certificato di produzione rilasciato dallo stabilimento produttore. 5.  I documenti di vigilanza possono essere utilizzati solo per il periodo durante il quale le  disposizioni relative alla liberalizzazione delle importazioni sono in vigore per quanto riguarda  le transazioni in questione. Senza pregiudicare le possibili modifiche del regime applicabile alle  importazioni in vigore, o le decisioni adottate nel quadro di un accordo o la gestione di una  quota: -  ai sensi del presente regolamento, il periodo di validità del documento di vigilanza è di  quattro mesi; -  i documenti di vigilanza inutilizzati o parzialmente utilizzati possono essere rinnovati per un  periodo uguale. Articolo 3 1.  Qualora il prezzo unitario secondo il quale è effettuata la transazione, superi  quello indicato dal documento di vigilanza di una percentuale inferiore al 5  % o il valore totale  o la quantità dei prodotti destinati a essere importati superino il valore o la quantità indicati  nel documento di vigilanza di una percentuale inferiore al 5  %, non ne risulterà preclusa  l'immissione in libera pratica dei prodotti in questione. 2.  Le domande relative ai documenti di vigilanza e i documenti stessi hanno, carattere riservato.  Essi sono noti unicamente alle autorità competenti ed al richiedente. Articolo 4 1.  Entro i primi dieci giorni di ogni mese, gli Stati membri comunicano alla  Commissione: a)  i quantitativi e i valori (calcolati in ecu) per i quali sono stati rilasciati i documenti di  vigilanza nel mese precedente; b)  i dati relativi alle importazioni nel mese che precede il mese di cui alla lettera a). I dati forniti dagli Stati membri sono suddivisi per prodotto, codice NC e per paese. Essi saranno  comunicati per via elettronica sul modulo destinato a tal fine. 2.  Gli Stati membri indicano le anomalie o le frodi eventualmente constatate e, ove opportuno,  precisano su quale base hanno rifiutato di concedere un documento di vigilanza. Articolo 5 Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento devono essere inviate alla  Commissione delle Comunità europee (DG I/D/2 e DG III/C/2). Articolo 6 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento entra in vigore a partire dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1995. Per la Commissione Leon BRITTAN Vicepresidente  ALLEGATO I SORVEGLIANZA PREVENTIVA 1996 >SPAZIO PER TABELLA>  ANEXO II - BILAG II - ANHANG II - ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ ÉÉ - ANNEX II - ANNEXE II - ALLEGATO II -  BIJLAGE II - ANEXO II - LIITE II - BILAGA II LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES  LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTAENDIGEN BEHOERDEN DER MITGLIEDSTAATEN  AEÉAAÕÈÕÍÓAAÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ AAÊAEÏÓÇÓ ÁAEAAÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌAAËÙÍ LIST OF THE COMPETENT NATIONAL  AUTHORITIES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ  NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES  LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA OEVER KOMPETENTA NATIONELLA  MYNDIGHETER BELGIQUE/BELGIË Ministère des affaires économiques Administration des relations économiques Quatrième division: Mise en oeuvre des politiques commerciales internationales - Services des  licences Rue Général Leman 60 B-1040 Bruxelles Télécopieur: (32  2)  230  83  22 Ministerie van Economische Zaken Bestuur van de Economische Betrekkingen Vierde Afdeling: Toepassing van het Internationaal Handelsbeleid - Dienst Vergunningen Generaal Lemanstraat 60 B-1040 Brussel Fax: (32  2)  230  83  22 DANMARK Erhvervfremme Styrelsen Soendergade 25 DK-8600 Silkeborg Fax: (45)  87  20  40  77 DEUTSCHLAND Bundesamt fuer Wirtschaft, Dienst 01 Postfach 5171 D-65762 Eschborn 1 Fax: 49  (61  96)  40  42  12 AAËËÁAEÁ Õðïõñãaassï AAèíéêÞò Ïéêïíïìssáò ÃaaíéêÞ Ãñáììáôaassá AE.Ï.Ó AEéaaýèõíóç AEéáaeéêáóéþí AAîùôaañéêïý AAìðïñssïõ ÊïñíUEñïõ 1 GR-105  63 ÁèÞíá ÔÝëaaoeáî: (301)328  60  29/328  60  59/328  60  39 ESPAÑA Ministerio de Comercio y Turismo Dirección General de Comercio Exterior Paseo de la Castellana 162 E-28046 Madrid Fax: (341) 563  18  23/349  38  31 FRANCE SERIBE 3-5, rue Barbet-de-Jouy F-75357 Paris 07 SP Télécopieur: (33  1) 43  19  43  69 IRELAND Licensing Unit Department of Tourism and Trade Kildare Street IRL-Dublin 2 Fax: (353  1) 676  61  54 ITALIA Ministero per il Commercio estero D.G. Import-export, Divisione V Viale Boston I-00144 Roma Telefax: 39  6-59  93  26  36  /  59  93  26  37 LUXEMBOURG Ministère des affaires étrangères Office des licences BP 113 L-2011 Luxembourg Télécopieur: (352) 46  61  38 NEDERLAND Centrale Dienst voor In- en Uitvoer Postbus 30003, Engelse Kamp 2 NL-9700 RD Groningen Fax (31-50) 526  06  98 OESTERREICH Bundesministerium fuer wirtschaftliche Angelegenheiten Aussenwirtschaftsadministration Landstrasser Hauptstrasse 55-57 A-1030 Wien Fax: 43-1-715  83  47 PORTUGAL Direcção-Geral do Comércio Avenida da República, 79 P-1000 Lisboa Telefax: (351-1) 793  22  10 SUOMI Tullihallitus PL 512 FIN-00101 Helsinki Telekopio: +  358  0  614  2852 SVERIGE Kommerskollegium Box 1209 S-111  82 Stockholm Fax: +  46-8-20  03  24 UNITED KINGDOM Department of Trade and Industry Import Licensing Branch Queensway House - West Precinct Billingham, Cleveland UK-TS23 2NF Fax: (44  1642)  533  557  ALLEGATO III >RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>> RIFERIMENTO A UN FILM>