CELEX: 62007TO0285
Language: it
Date: 2008-12-16
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado (Sesta Sezione) del 16 dicembre 2008. # Repubblica italiana contro Parlamento europeo e Commissione delle Comunità europee. # Incidente di procedura - Eccezione di irricevibilità - Irricevibilità parziale del ricorso - Assenza d’imputabilità dell’atto impugnato al Parlamento. # Causa T-285/07.

Ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) 16 dicembre 2008 – Italia / Parlamento e Commissione
      (causa T‑285/07)
      «Incidente di procedura – Eccezione di irricevibilità – Irricevibilità parziale del ricorso – Assenza d’imputabilità dell’atto impugnato al Parlamento»
      Ricorso di annullamento – Ricorso proposto contro un bando di concorso pubblicato dall’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) per la copertura
         di posti vacanti al Parlamento – Atto esclusivamente imputabile alla Commissione – Ricorso diretto contro la Commissione e il Parlamento – Irricevibilità parziale (Art. 230 CE; Statuto dei funzionari, art. 91 bis; decisione del Parlamento europeo, del Consiglio,
         della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni
         e del mediatore 2002/620, art. 4) (v. punti 18‑19, 21‑23, 25‑27)
      
      Oggetto
      
         Annullamento del bando di concorso generale EPSO/AD/95/07 per la costituzione di un elenco di riserva di 20 posti di amministratore
                  (AD5) nel settore dell’informazione (biblioteca/documentazione), pubblicato nella 
               
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                8 maggio 2007 (GU C 103 A, pag. 7).
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è irricevibile nei limiti in cui è proposto contro il Parlamento.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica italiana sopporterà le spese da essa sostenute nell’ambito del presente ricorso nei limiti in cui è proposto
                     contro il Parlamento. Il Parlamento sopporterà le proprie spese.