CELEX: 52000PC0162
Language: it
Date: 2000-03-21
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modificazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale e della direttiva 1999/29/CE del Consiglio relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali

Avis juridique important

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52000PC0162

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modificazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale e della direttiva 1999/29/CE del Consiglio relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali  /* COM/2000/0162 def. - COD 2000/0068 */  

Gazzetta ufficiale n. C 274 E del 26/09/2000 pag. 0028 - 0031

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modificazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale e della direttiva 1999/29/CE del Consiglio relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa direttiva 95/53/CE del Consiglio, del 25 ottobre 1995, stabilisce i principi per l'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale.I. Situazione attualeIl principale obiettivo della direttiva attualmente vigente consiste nell'armonizzare i controlli ufficiali delle competenti autorità nazionali per quanto riguarda le importazioni nella Comunità e gli scambi all'interno di essa.La direttiva concerne tutti i prodotti e le sostanze utilizzate nell'alimentazione degli animali; essa contiene disposizioni di base riguardanti:- I principi cui attenersi ai fini dei controlli;- I controlli documentali sistematici e i controlli fisici e di identità casuali sulle importazioni;- Il rafforzamento dei controlli all'origine e l'organizzazione dei controlli sul luogo di destinazione nel contesto del mercato unico;- La procedura di cooperazione tra gli Stati membri in caso di rilevamento di infrazioni e conseguente possibilità per la Commissione di effettuare ispezioni e di prendere misure cautelative;- La necessità che gli Stati membri istituiscano programmi nazionali annuali di controlli;- La necessità che gli Stati membri trasmettano alla Commissione una relazione sull'attuazione dei programmi nazionali, ad iniziare dall'aprile 2000;- Sulla base delle informazioni succitate, la prescrizione che la Commissione presenti annualmente, ad iniziare dall'ottobre 2000, una relazione sintetica globale e una proposta di raccomandazione relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli.La direttiva è d'applicazione dal 1° maggio 1998.II. Modificazioni già proposte dalla CommissioneA seguito dell'individuazione di diossina nella polpa di agrumi da utilizzare nell'alimentazione degli animali importata nella Comunità, la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio, la proposta COM(1998) 602 def. di modificazione della direttiva 95/53/CE, proposta che si trova attualmente presso il Parlamento europeo per la seconda lettura.Tale proposta è volta ad introdurre una base giuridica per una miglire armonizzazione dei controlli sui prodotti provenienti dai paesi terzi al momento della loro importazione e prima di essere commercializzati.Inoltre, essa estende il fondamento giuridico che consente alla Commissione di effettuare ispezioni in loco sia negli Stati membri che nei paesi terzi e di adottare, in caso di rischio grave, una misura cautelativa per quanto riguarda prodotti originari di paesi terzi.La proposta consente inoltre alla Commissione di chiedere agli Stati membri di svolgere programmi specifici mirati di ispezione qualora risulti opportuno. Questi andrebbero ad aggiungersi al programma annuale e generale di controlli, instaurando così un quadro più flessibile.III. La necessità di una nuova proposta di modificazione della direttiva 95/53/CEA seguito della crisi della diossina del maggio 1999, la Commissione ha annunciato un programma legislativo atto a migliorare le disposizioni di legge in materia di sicurezza degli alimenti per animali. Il programma è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo e così è stato inserito anche un riesame della direttiva 95/53/CE.Sono stati individuati i seguenti gruppi di problemi.1. Problemi emersi a seguito della recente crisi della diossina- Sono emersi e sono stati anche identificati, nel corso di un'ispezione della Commissione, carenze di gestione della crisi e, in particolare, scarso coordinamento tra varie autorità.- La Commissione è stata in grado di adottare misure cautelative di emergenza riguardanti soltanto i mangimi, poiché la contaminazione è stata causata da un prodotto di supposta origine animale.- Le informazioni sulla contaminazione da diossina sono state comunicate tardivamente alla Commissione e le misure prese a livello nazionale sono state insufficienti.2. Altri problemi da risolvere- Sebbene nel corso di controlli ufficiali in uno Stato membro sia stata riscontrata l'utilizzazione di fanghi negli alimenti per animali, non era in funzione alcun sistema che imponesse di trasmettere tempestivamente le relative informazioni alla Commissione per preavvisare gli altri Stati membri.- L'importanza dell'alimentazione animale nella produzione di alimenti sicuri per l'uomo impone che si attuino obbligatoriamente i programmi di ispezione annuali coordinati a livello comunitario.3.  Aggiornamento di riferimenti ad altre normative comunitarie, inclusione di disposizioni di altre normative in materia di alimentazione animale nella direttiva 95/53/CE- I riferimenti alla direttiva 74/63/CE, che è stata consolidata dalla direttiva 99/29/CE del Consiglio relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali, devono essere modificati.- Per quanto riguarda l'armonizzazione delle definizioni nel settore degli alimenti per animali è anche necessario correggere la definizione riguardante la circolazione di prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale («immissione in commercio» nel testo italiano) quale si ritrova nella direttiva 96/25/CE del Consiglio, relativa alla circolazione di materie prime per mangimi.- Per motivi di coerenza, la disposizione di informare le autorità ufficiali in caso di problemi inerenti agli alimenti per animali, che attualmente è prevista nella direttiva 99/29/CE del Consiglio, deve essere abrogata ed inclusa nella direttiva 95/53/CE.4. Considerazioni in attesa della presentazione di altra normativa comunitaria- Un sistema di rapida allerta dei rischi alimentari è attualmente gestito dalla Commissione sulla base della direttiva 92/59/CEE del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti. La Commissione sta esaminando di inserire la sicurezza degli alimenti per animali nella succitata direttiva. In attesa del riesame della succitata direttiva, il sistema di informazione per casi di emergenza riguardanti i mangimi previsto dalla presente direttiva può essere attivato nell'ambito dell'attuale sistema di allerta rapida previsto dalla direttiva 92/59/CEE.- Nel Libro bianco annunciato dalla Commissione sulla sicurezza alimentare possono venire anche proposte delle misure orizzontali riguardanti i controlli sugli alimenti destinati all'uomo e sui mangimi. Nell'attesa dell'adozione di queste misure è comunque importante modificare la direttiva 95/53/CE.IV. Sintesi delle modificazioni proposteIn considerazione di quanto precede, si propone di modificare la direttiva come segue.1. Gli Stati membri dovranno instaurare piani adeguati d'urgenza per far fronte a gravi pericoli riguardanti gli alimenti per animali.2. La Commissione potrà adottare misure cautelative temporanee per quanto riguarda mangimi e prodotti utilizzati nell'alimentazione animale fabbricati all'interno della Comunità, nel caso di pericoli gravi per la salute pubblica, degli animali o per l'ambiente.3. Gli Stati membri dovranno informare la Commissione non appena venga rilevato un caso di grave contaminazione e si sia propagata nella catena degli alimenti per animali e nella catena alimentare umana o possa propagarsi ad altri paesi; gli Stati membri dovranno fornire queste informazioni in forma armonizzata.4. Gli Stati membri dovranno informare la Commissione qualora aumenti la frequenza di una certa contaminazione o pericolo.5. Gli Stati membri dovranno inserire tutte le informazioni riguardanti casi di contaminazione occasionale, limitata o relativi pericoli nella relazione annuale da inviare alla Commissione sulle loro attività di controllo nel settore degli alimenti per animali.6. Sulla base delle relazioni annuali degli Stati membri, la Commissione adotterà una decisione, invece di una raccomandazione, per garantire l'attuazione, con un adeguato strumento giuridico, dei programmi di controlli coordinati per l'anno successivo.7. Lo scambio di informazioni per i casi di emergenza relativi ai prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale verrà attivato nel quadro dell'attuale sistema applicato per le notificazioni di emergenze riguardanti i prodotti alimentari per l'uomo.8. Verrà istituita una base giuridica per armonizzare tutte le trasmissioni di informazioni riguardanti i controlli dei mangimi e la loro sicurezza.9. Con le modificazioni proposte non soltanto si disporrà di una base giuridica per poter prendere iniziative in caso di grave contaminazione di mangimi, ma gli Stati membri disporranno di un'adeguata struttura operativa per gestire i casi di emergenza nel settore degli alimenti per animali.Inoltre, tenendo sotto sorveglianza la contaminazione e i relativi pericoli a livello comunitario si potranno adottare programmi specifici di controlli, si potranno definire delle priorità per i programmi di controlli annuali coordinati e, sulla base dell'esperienza conseguita, si potranno stabilire condizioni speciali per l'approvazione o il riconoscimento di stabilimenti o operatori che trattano certi prodotti, qualora vengano individuati dei pericoli.2000/0068 (COD)Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modificazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale e della direttiva 1999/29/CE del Consiglio relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 152, paragrafo 4, lettera b),vista la proposta della Commissione [1],[1] GU ...visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2] GU ...visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3] GU ...deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) La sicurezza dei prodotti destinati all'alimentazione degli animali è una preoccupazione di primaria importanza ed è necessario garantire che i prodotti immessi in circolazione per l'alimentazione animale siano sicuri. La direttiva 95/53/CE del Consiglio [4], del 25 ottobre 1995, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale contribuisce al conseguimento di tale obiettivo. È necessario modificare la direttiva 95/53/CE per i seguenti motivi.[4] GU L 265 dell'8.11.1995, pag. 17.(2) La direttiva 74/63/CEE del Consiglio [5] è stata abrogata dalla direttiva 1999/29/CE del Consiglio [6], del 22 aprile 1999, relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali; pertanto i riferimenti alla direttiva 74/63/CEE devono essere modificati.[5] GU L 38 dell'11.02.1974, pag. 31, modificata da ultimo dalla direttiva 98/60/CE (GU L 209 del 25.07.1998, pag. 50).[6] GU L 115 del 04.05.1999, pag. 32.(3) Per quanto riguarda la circolazione di prodotti da utilizzare nell'alimentazione degli animali è necessario armonizzare le definizioni relative ai prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale con la più recente legislazione comunitaria.(4) Recentemente si è verificata, per due volte, una grave contaminazione da diossina in mangimi e in materie prime per mangimi. Dall'esperienza conseguita in questi casi di contaminazione risulterebbe necessario migliorare le procedure volte a prendere misure di protezione e a scambiare informazioni tra Stati membri e la Commissione qualora si rilevino casi di non conformità di prodotti destinati ad essere utilizzati nell'alimentazione degli animali e in caso di rischio immediato per la salute pubblica, per la salute degli animali o per l'ambiente.(5) Dall'ispezione effettuata dalla Commissione a seguito della contaminazione da diossina di alimenti per animali e della catena alimentare umana sono risultate deficienze funzionali nella gestione della crisi della diossina. Alla luce dell'esperienza, occorre introdurre disposizioni che impongano agli Stati membri di predisporre piani d'urgenza atti a far fronte a casi di emergenza nel settore degli alimenti per animali. Tali piani d'urgenza sono anche necessari per raccogliere adeguatamente le opportune informazioni.(6) In caso di rischio grave ed immediato per la salute degli animali in uno Stato membro dovuto a contaminazione di mangimi è indispensabile che la Commissione possa prendere tutte le misure precauzionali necessarie a protezione della salute pubblica e di quella degli animali. Pertanto, la Commissione deve poter sospendere gli scambi commerciali e le esportazioni da tutto il territorio dello Stato membro interessato o da parte di esso e/o fissare condizioni speciali per i relativi prodotti o sostanze.(7) È appropriato che la Commissione possa prendere misure cautelative temporanee applicabili in una fase iniziale della catena alimentare, in particolare per quanto riguarda i mangimi e le materie prime per mangimi, allo scopo di migliorare l'efficacia riducendo la diffusione di un pericolo. Tale efficacia dipende anche dall'applicazione uniforme nell'intera Comunità di dette misure cautelative temporanee.(8) La direttiva 1999/29/CE del Consiglio stabilisce i livelli massimi consentiti di certi prodotti e sostanze indesiderabili la cui presenza non può essere del tutto esclusa in un certo numero di mangimi o di materie prime per mangimi.(9) Con la direttiva 1999/29/CE del Consiglio è stato istituito un sistema, a livello di controlli ufficiali, che consente agli Stati membri di essere informati dagli operatori, a tutti gli stadi della catena di produzione di alimenti per animali, in merito a casi di non conformità alla succitata direttiva relativa alle sostanze e ai prodotti indesiderabili. Attualmente l'obbligo di informare gli altri Stati membri e la Commissione è previsto soltanto se è probabile che una partita di mangimi o di materie prime per mangimi non conforme alla direttiva venga inviata ad altri Stati membri.(10) È necessario inglobare questo sistema di informazione nel dispositivo della direttiva 95/53/CE affinché possa essere applicato in futuro in tutti i casi in cui un prodotto comprometta la salute pubblica, la salute degli animali o l'ambiente e affinché sia migliorato il sistema di controlli nel suo complesso.(11) Non è possibile elencare tutte le contaminazioni potenzialmente pericolose di origine biologica o chimica, che possono verificarsi accidentalmente o a seguito di azioni illegali e che possono contaminare un prodotto destinato ad essere utilizzato nell'alimentazione animale.(12) Occorre tener presente il rischio di pericoli a causa di un'etichettatura erronea oppure originato nel corso della manipolazione, del trasporto, della conservazione o della trasformazione.(13) Per migliorare l'efficacia del sistema di controlli e le relative misure ispettive, agli Stati membri deve essere fatto obbligo di verificare la natura e l'entità della contaminazione nonché di adoperarsi al massimo per identificarne l'origine allo scopo di poter individuare eventuali altre contaminazioni.(14) La direttiva 95/53/CE stabilisce che gli Stati membri trasmettano alla Commissione, per la prima volta anteriormente al 1° aprile 2000, informazioni sui risultati dei controlli effettuati annualmente; tali relazioni saranno utilizzate dalla Commissione per elaborare e presentare una relazione globale e sintetica sui risultati dei controlli effettuati a livello comunitario, corredata di una proposta di raccomandazione relativa ad un programma coordinato di controlli per l'anno successivo; le informazioni sulla contaminazione che incide sulla sicurezza di un prodotto destinato ad essere utilizzato nell'alimentazione animale devono essere prese in considerazione dagli Stati membri e dalla Commissione nel fissare le priorità per i programmi annuali coordinati di controlli; tutte le informazioni fornite sui rischi per la salute pubblica, la salute degli animali o per l'ambiente, inerenti alla circolazione e all'utilizzazione di prodotti destinati all'alimentazione animale possono essere analizzate in modo migliore se presentate in forma armonizzata e standardizzata; è pertanto appropriato sorvegliare il verificarsi di certi casi di contaminazione o la contaminazione che si verifica in certi prodotti o pratiche che possono comportare pericoli.(15) L'applicazione uniforme e armonizzata dei programmi di controlli a livello comunitario è essenziale al fine di garantire la sicurezza dei prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale e lo strumento giuridico di una decisione offre migliori garanzie che una raccomandazione per quanto riguarda la sua applicazione; ciò dev'essere tenuto presente nella fissazione di programmi coordinati di controlli.(16) Sono state fissate procedure per lo scambio di informazioni in casi di emergenza a norma della direttiva 92/59/CEE del Consiglio [7] sulla sicurezza generale dei prodotti; tali procedure possono essere applicate ai fini dell'armonizzazione e dell'efficacia dello scambio di informazioni in casi di emergenza riguardanti l'alimentazione animale,[7] GU L 228 dell'11.08.1992, pag. 24.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 95/53/CE è modificata come segue.1. Il testo dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino è sostituito dal seguente:«nella direttiva 1999/29/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativa alle sostanze e ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali».2. Il testo dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera h) è sostituito dal seguente:«immissione in circolazione» («circolazione»): la detenzione di prodotti da utilizzare nell'alimentazione degli animali a fini di vendita, ivi compresa l'offerta, o altre forme di trasferimento a terzi, a titolo gratuito o a pagamento, nonché la vendita e le altre forme di trasferimento stesse.3. Dopo l'articolo 4 è aggiunto il seguente articolo 4 bis:«Articolo 4 bis1. Gli Stati membri istituiscono piani nazionali operativi d'urgenza per far fronte a casi di emergenza in relazione al rilevamento di gravi rischi per la salute pubblica, la salute degli animali o per l'ambiente, derivanti da prodotti per l'alimentazione degli animali.2. La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 23, stabilisce i criteri per l'elaborazione dei requisiti minimi per tali piani d'urgenza entro [ottobre 2000]. Detti criteri possono essere modificati sulla base dell'esperienza acquisita.3. La Commissione esamina i piani per accertare che essi permettano di conseguire la finalità perseguita e segnala agli Stati membri interessati le eventuali modifiche necessarie.4. L'efficacia di tali piani d'urgenza viene verificata periodicamente mediante simulazioni cieche e, in particolare, in caso di eventuali modifiche della struttura dei competenti servizi di controllo; se necessario i piani sono modificati di conseguenza.» 4. Dopo l'articolo 15 è aggiunta la seguente Sezione 3 bis:«Sezione 3 bisClausola di salvaguardiaArticolo 15 bis1. Qualora si manifesti o si diffonda nel territorio dell'Unione europea un problema, causato da un prodotto da utilizzare nell'alimentazione animale, che può presentare un grave rischio per la salute umana o degli animali oppure per l'ambiente, la Commissione, agendo di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro e in funzione della gravità della situazione,- sospende l'immissione in circolazione all'interno della Comunità e le esportazioni verso paesi terzi dall'intero territorio dello Stato membro in questione o da parte di esso e/o- stabilisce condizioni speciali per l'immissione in circolazione nella Comunità e/o per le esportazioni verso paesi terzi dall'intero territorio dello Stato membro in questione o da parte di esso.2. La Commissione dà immediata comunicazione al Consiglio e agli Stati membri delle decisioni prese in conformità del paragrafo 1. Fatta eccezione di casi di emergenza, la Commissione consulta gli Stati membri prima di prendere le misure di cui al paragrafo 1.3. Entro trenta giorni da detta comunicazione, gli Stati membri possono deferire al Consiglio la decisione della Commissione. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il termine di un mese.4. Qualora uno Stato membro abbia informato ufficialmente la Commissione circa la necessità di adottare misure di protezione e qualora la Commissione non abbia adottato le misure conformemente al paragrafo 1, detto Stato membro può adottare misure cautelari temporanee relative agli scambi commerciali. Lo Stato membro che adotta misure cautelari temporanee ne informa gli altri Stati membri e la Commissione. Entro dieci giorni lavorativi, quest'ultima sottopone la questione al comitato permanente degli alimenti per animali che deve formulare il proprio parere, conformemente alla procedura di cui all'articolo 23, in merito all'estensione, alla modifica o alla revoca delle misure cautelari temporanee nazionali.»5. Il seguente Capo III bis è aggiunto dopo l'articolo 16:«CAPO III bisSISTEMA D'INFORMAZIONE PER I PERICOLI DA ALIMENTI PER ANIMALIArticolo 16 bis1. Gli Stati membri prescrivono che se un operatore (importatore, intermediario, produttore, ecc.) o una persona che, in virtù delle sue attività professionali, possiede o ha posseduto una partita di prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale, nel suo significato più ampio, o ne è stato a diretto contatto ed è a conoscenza che- la partita di prodotti da utilizzare nell'alimentazione animale è contaminata da sostanze o prodotti od organismi pericolosi oppure che un pericolo può derivare da un'etichettatura erronea o dalla manipolazione, dal trasporto, dalla conservazione o dalla fabbricazione;- la partita di materie prime per mangimi non è conforme alle disposizioni della direttiva 1999/29/CE; e pertanto è consapevole che tale partita costituisce un grave rischio per la salute pubblica e/o degli animali o per l'ambiente, tale persona o operatore ne informa immediatamente le autorità competenti anche nel caso in cui sia prevista la distruzione, il ritiro dal mercato o il ritrattamento della partita.2. Nel verificare le informazione ricevute, le autorità competenti prendono le misure necessarie atte a garantire che la partita non venga utilizzata nell'alimentazione animale e, in particolare, assoggettano la partita a restrizioni e ricercano immediatamente- la natura del pericolo e, se necessario, l'entità della contaminazione;- la possibile origine della contaminazione o del pericolo. Gli Stati membri garantiscono che la destinazione finale della partita contaminata, ivi inclusi l'eventuale decontaminazione, ritrattamento o distruzione, non possa avere effetti nocivi per la salute pubblica o degli animali o per l'ambiente.3. Qualora non si possa escludere che la contaminazione o il pericolo abbia potuto estendersi alla catena dell'alimentazione animale e dell'alimentazione umana o abbia potuto verificarsi in altri lotti, le competenti autorità dello Stato membro immediatamente- rintracciano e assoggettano a restrizioni eventuali lotti del prodotto ritenuto pericoloso, ivi inclusi animali vivi alimentati con mangimi e prodotti pericolosi o loro sottoprodotti, garantendone il coordinamento tra i competenti servizi di controllo, in particolare allo scopo di evitare che prodotti pericolosi vengano immessi in circolazione e affinché siano applicate le procedure di ritiro dei prodotti già presenti sul mercato;- effettuano una valutazione preliminare del rischio per quanto riguardaa) l'eventuale contaminazione incrociata con altri prodotti utilizzati o da utilizzare nella catena dell'alimentazione animale,b) l'eventuale riciclaggio di prodotti pericolosi nella catena dell'alimentazione animale,- informano immediatamente la Commissione, in particolare fornendole gli elementi sufficienti per rintracciare e identificare materie prime per mangimi, animali vivi e loro prodotti nonché le opportune informazioni sulle misure cautelative previste o già adottate affinché la Commissione possa a sua volta informare adeguatamente gli altri Stati membri. Gli Stati membri interessati informano la Commissione delle conseguenti misure prese riguardo i pericoli notificati, fornendo anche informazioni riguardanti la cessazione della situazione di rischio.4. La Commissione e gli Stati membri attivano detto sistema di scambio di informazioni in applicazione della presente direttiva secondo la stessa procedura applicata per il sistema di allerta rapida di cui alla direttiva 92/59/CE del Consiglio, relativa alla sicurezza generale dei prodotti.»6. L'articolo 22 è così modificato.1. È inserito il seguente paragrafo «2 bis»: Gli Stati membri tengono registrazione delle azioni prese in conformità dell'articolo 16 bis, paragrafo 2 ed inseriscono una sintesi di dette azioni nella relazione annuale alla Commissione. Se la frequenza di una determinata contaminazione o pericolo derivante da un determinato prodotto da utilizzare nell'alimentazione animale aumenta, alla Commissione deve essere presentata senza indugio una relazione intermedia al riguardo. Le informazioni contenute nelle relazioni intermedie sono discusse in seno al comitato permanente degli alimenti per animali allo scopo di prendere le misure opportune. Le relazioni annuali e quelle intermedie sono presentate conformemente ad un modello che verrà stabilito conformemente all'articolo 23.»2. La prima frase del paragrafo 3 è modificata come segue.1. Dopo le parole «... a livello comunitario,» sono inserite le seguenti parole: «nonché una sintesi delle relazioni intermedie».2. La parola «raccomandazione» è sostituita con «decisione».Articolo 2I paragrafi 3 e 4 dell'articolo 12 della direttiva 1999/29/CE del Consiglio sono soppressi.Articolo 31. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [31 dicembre 2000]. Essi applicano tali disposizioni dal [1° gennaio 2001].Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 4La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Articolo 5Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addìPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente