CELEX: 51979PC0739
Language: it
Date: 1979-12-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO PER LA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E L'INDONESIA, LA MALAYSIA, LE FILIPPINE, SINGAPORE E LA TAILANDIA, STATI MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE DELLE NAZIONI DEL SUD EST ASIATICO (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 739
Vol. 1979/0248
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM ( 79 ) 739 def .
                                            Bruxelles - 6 dicembre 1979
                      /
                                                      «
                   PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             PER LA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE
             TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E L , INDONESIA /
           LA MALAYSIA / LE FILIPPINE , SINGAPORE E LA TAILANDIA /
                     STATI MEMBRI DELL' ASSOCIAZIONE DELLE
                        NAZIONI DEL SUD EST ASIATICO
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
              /
             \ \S
COM ( 79 ) 739 def .
 ---pagebreak---  Relazione
1.       Con decisione del 29 ottobre 1979, il Consilio ha autorizzato la
Commissione ad avviare i negoziati per la conclusione di un accordo di
cooperazione con l' Indonesia , la Malaysia , le Filippine, Singapore e la
Tailandia , Stati membri dell' Associazione delle Nazioni del Sud Est
Asiatico .
2.       Conformemente alla suddetta decisione del Consiglio e previa con­
sultazione del Comitato dell' articolo 113 , la Commissione ha condotto i
negoziati con i paesi succitati          il 29 ed fi 30 Novembre 1979 .
         A conclusione di detti negoziati è stato redatto un progetto di
accordo .                                                    -
         Il progetto di accordo presenta le seguenti caratteristiche :
' i ) è non preferenziale ed è di natura evolutiva ;              -
 ii ) istituisce la clausola della nazione più favorita e un Protocollo
      che tiene conto del fatto che una delle P~rti - la Tailandia -
      non ha aderito all' Accordo Generale sulle 'griffe ed il commercio ;
iii ) mira a consolidare, approfondire e diversificare le relazioni com­
      merciali tra le due regioni ed istituisce una clausola con la quale
       le Parti chiedono il parere della controparte su misure che possano
      avere eventualmente un' incidenza negativa sugli scambi tra le due
      regioni ; •       ,                     *>        -  >
             *     ,            ' -·  .  ·_···■· .
 iv ) prospetta una cooperazione economica in tutti i settori ritenuti a
      tal fine opportuni dalle parti ; inoltre , il paragrafo sulla coope­
      razione include le disposizioni che danno corso alla Dichiarazione
      Ministeriale del novembre 1978 sulla promozione e la protezione de­
      gli investimenti ;
  v ) prende atto del livello di sviluppo dei paesi dell' ANSEA ;
 vi ) istituisce un Comitato misto di cooperazione incaricato di coordinare
      e promuovere le varie attività in programma .
 ---pagebreak---                                     - 2 -
        I capi delegazione all' atto dello scambio del testo del progetto di
accordo avvenuto il giorno 30 novembre 1979 hanno constatato che esso
traduce fedelmente i risultati dei negoziati .
3.      La Commissione ritiene che il progetto di accordo rappresenti una
base accettabile per la Comunità . Essa raccomanda pertanto al Consiglio :
  i ) di prendere le decisioni necessarie relative alla firma dell' accordo ,
      in attesa della sua approvazione ;
ii ) di adottare il regolamento il cui progetto figura in allegato .
 ---pagebreak---   Proposta del regolamento del Consigliò per la conclusione di urt accordo
      di cooperazione tra la Comunità economica europea e l' Indonesia ,
      la Malaysia , le Filippine , Singapore e la Tai andia r Stati membri
          . dell' Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico .
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in parti
colare gli articoli 113 e 235 ,
visto la proposta della Commissione ,
viato 11 parere del Parlamento europeo ( 1)i
considerando che la conclusione detl'accordo di cooperazione tra la
Comunità economica europea e l' Indonesia , la Malaysia , le Filippine ,
Singapore e la Tailandia , Stati membri dell' Associazione delle Nazioni
del Sud Est Asiatico , si rivela necessaria per la realizzazione degli
obiettivi' della Comunità nel settore delle relazioni economiche esterne ;
che talune azioni di cooperazione economica pr< pattate dall' accordo
oltrepassano i poteri d' azione previsti nel settore della politica com­
merciale comune ,                                             '
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                     ~
                                   Articolo 1
        E' approvato a nome della Comunità l' accordo di cooperazione tra
la Comunità economica europea e l' Indonesia , la Malaysia , le Filippine,
Singapore e la Tailandia , Stati membri dell' Associazione delle Nazioni
del Sud Est Asiatico, il cui testo figura in allegato al presente re­
golamento .
                                                                    ea# / • • a
( 1 ) Parere espresso il
 ---pagebreak---                                   Articolo 2
        Conformemente all' articolo 8 dell' accordo / il Presidente del
Consiglio notifica l' espletamento da parte della Comunità economica
europea ( 1 ) delle procedure necessarie all' entrata in vigore del­
l' accordo .
                                  Articolo , 3
        Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee .
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles /             ,
                                               Per II Consiglio
                                                Il  Présidente
( 1 ) La data di entrata in vigore dell' accordo verrà pubblicata nella
      Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
 ---pagebreak---                                  30 novembre 1979
                                 DEFI IITIVO
           ACCORDO DI COOPERAZIONE
    TRA LA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA E
L * INDONESIA , LA MALAYSIA , LE  FILIPPINE ,
        ' SINGAPORE E LA TAILANDIA ,
    STATI MEMBRI DELL' ASSOCIAZIONE DELLE
         NAZIONI DEL SUD-EST ASIATICO
 ---pagebreak--- Il Consiglio delle Comunità europee .
ed i governi dell' Indonesia , della Malaysia , delle Filippine , di Singapore
e della Tailandia , Stati membri dell' associazione delle nazioni del Sud
Est asiatico , qui di seguito denominate ANSEA ,
viste le relazioni amichevoli ed i tradizionali legami che uniscono gli
Stati membri dell' ANSEA e quelli della Comunità ;
affermando il comune impegno di sostenere reciprocamente gli sforzi del­
l' ANSEA e della Comunità per la creazione ed il rafforzamento di organiz­
zazioni regionali volte ad incentivare l' espansione economica , il progres­
so sociale e lo sv.i luppo culturale ed a forni re un elemento di equi librio
nelle relagiqni internazionali j
ispirate dal comune desiderio di consolidare , approfondire e diversificare
le relazioni commerciali ed economiche potenziando cosi le capacità di
rispondere alle rispettive esigenze sulla base dei vantaggi comparati e
dei benefici reciproci ;
ribadendo la loro volontà di contribuire all' espansione degli scambi in­
ternazionali per incentivare la crescita economica ed i l progresso sociale ;
consapevoli del fatto che tale cooperazione si instaura su una base di
uguaglianza ma tiene conto del livello di sviluppo degli Stati membri del­
l' ANSEA e del fatto che tale organizzazione costituisce un raggruppamento
vitale e compatto che ha contribuito alla stabilità ed alla pace del
Sud Est asiatico ;
convinti che siffatta cooperazione dovrà essere realizzata in modo evolu­
tivo e pratico , secondo il ritmo delle rispettive politiche ;
affermando la loro comune volontà di contribuire ad una nuova fase della
cooperazione economica internazionale e di agevolare lo sviluppo delle
rispettive risorse umane e materiali sulla base della libertà , dell' ugua­
glianza e della giustizia ;
                                                                    !»•/ • • •
 ---pagebreak---                                     - 2 -
hanno deciso di concludere un accordo di cooperazione e a tale fine hanno ,
designato come plenipotenziari :
                                         «
Il Consiglio delle Comunità europee
il governo della Repubblica di Indonesia
il governo della Malaysia
il governo della Repubblica delle Filippine
il governo della Repubblica di Singapore
il governo del Regno di Tailandia
i quali , dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e
debita forma , _                                          -
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :
                                                                   • • • # ■ • •
 ---pagebreak---                                 flrrtfncaiH© 11
                     Clausola della nazione più favorita
      Nelle loro relazioni commerciali le Parti  applicheranno reciprocamente
la clausola della nazione più favorita in conformità con le disposizioni
dell' Accordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio , fatte salve , tuttavia ,
le disposizioni del protocollo allegato al presente accordo .
 ---pagebreak---                                   ■ Arti col'o 2
                                    *■
                            Cooperazione commerciale
1.    Le Parti si impegnano a sviluppare ed a diversificare i loro scambi
commerciali al più alto livello possibile tenendo conto delle rispettive
isituazioni economiche .                         • *
2.    Le Parti concordano di studiare modi e mezzi per superare gli ostaco­
li commerciali ( in particolare gli ostacoli non tariffari e quasi tariffari
ristretti ) tenendo conto dei lavori svolti dalle organizzazioni interna­
zionali . .                                                    ..
3.    Conformemente alle loro legislazioni e rispettive politiche , le Parti
devono cercare di    :
a ) cooperare a livello bilaterale e multilaterale per risolvere i problemi
    commerciali , inclusi quelli relativi agli scambi dei prodotti di base ;
b ) cercare di concedere le più ampie facilitazioni per le transazioni com­
    merciali ;
c ) tenere in massimo cónto i rispettivi fabbisogni ed interessi per quanto
    riguarda un migliore accesso ai prodotti finiti > semi-lavorati e di
    base , nonché la loro Ulteriore lavorazione ;
d ) riunire gli" operatori economici delle due regioni allo scopo di creare
    nuovi modelli di scambi ;
e ) studiare e racommandare misure di promozione commerciale tali da inco­
    raggiare lo sviluppo del-le importazioni e delle esportazioni ;
f ) chiedere , per quanto possibile , il parere delle altre parti qualora
    vengono prospettate misure che potrebbero avere un effetto negativo
    sugli scambi tra le due regioni .-
 ---pagebreak---                                    Arti colo 3 „
                            Cooperazione economica                              '
1.     Data la complementarità dei rispettivi interessi e la loro potenziar
lità economica a lungo termine , le Parti attueranno la cooperazione econo­
mica in tutti i settori da esse ritenuti opportuni .                '
       Gli obiettivi di questa cooperazione sono i seguenti :
                                                                              \
- incoraggiare più stretti legami economici mediante investimenti recipro­
   camente vantaggiosi ;
- favorire H "pr9gre§§9 tecnologico e scientifico ;
• aprire ulteriori fonti di rifornimento e mercati ;
- creare nuovi posti di lavoro .
2.     Per raggiungere tali obiettivi / le Parti , se del caso , incoraggiano
e facilitano fra l' altro :
- un continuo scambio di informazioni in merito alla cooperazione economica
   nonché lo sviluppo di contatti e di attività promozionali tra ditte ed .
   organizzazioni di entrambe le regioni ;                                  ,
- la promozione , tra le rispettive ditte , della cooperazione industriale e
   tecnologica , compreso il settore estrattivo ;
- la coopérazione nei seguenti campi : scienza e tecnologia , energia , am­
   biente , trasporti e comunicazioni , agricoltura , pesca e silvicoltura .
            /                                       '                  ~
       Le Parti inoltre si impegnano a migliorare     l' attuale clima favorevole
agli investimenti ; infatti , gli Stati membri della Comunità e tutti i
paesi membri dell' ANSEA dovrebbero estendersi reciprocamente la possibilità
di promuovere gli investimenti nonché di beneficiare delle intese di pro­
tezione volte ad attuare il principio della non discriminazione ed a ga­
rantire un trattamento giusto ed equo , in base al criterio della recipro­
cità .                            ,
                                                                      •!•/ •«
 ---pagebreak--- 3.   Fatte salve le rèlative disposizioni dei trattati che istituiscono
le Comunità , il presente accordo e qualsiasi azior ,.■» avviata a norma dello
stesso non ostano alla facoltà degli Stati membri ui inti aprendere azioni
bilaterali nel settore della cooperazioné economica e di concludere , se
del caso , nuovi accordi di cooperazione con i paesi membri dell' Associa­
zione delle nazioni del Sud Est asiatico .
 ---pagebreak---                                    Articolo 4
                          Cooperazione allo sviluppo
1.    La Comunità riconosce che l' ANSEA è unaregione in via di sviluppo /
e pertanto intende ampliare la propria cooperazione per contribuire alle
iniziative di quest' ultima volte a rafforzare    la capacità di
auto-ripresa         economica , nonché il benessere sociale delle proprie
popolazioni per mezzo di progetti .intesi ad accelerare lo sviluppo dei
paesi membri e della regione nel suo complesso .
2.    Nel quadro del programma a favore dei paesi in via di sviluppo non
associati , la Comunità prenderà . tutte le misure necessarie per intensifi­
care il proprio sostegno allo sviluppo dell' ANSEA e alla cooperazione
regionale .
                                                    »
3.    La Comunità collaborerà con l' ANSEA nell' attuazione di progetti e
programmi concreti comprendenti / tra l' altro / la produzione e l' approvvi­
gionamento nel settore alimentare / lo sviluppo dell' attività rurale / le
strutture nel campo dell' istruzione e della formazione professionale / non­
ché altre iniziative di carattere più ampio volte a promuovere lo sviluppo
é la coopérazione régionale dell'ANSEA .
4.    La Comunità intende coordinare le attività di cooperazione allo svi­
 luppo della Comunità e dei suoi Stati membri nella regione dell' ANSEA/
specialmente in rapporto ai progetti regionali .                      I
5.    Le parti si propongono di incoraggiare e facilitare la promozione del
 la cooperazione tra le fonti di finanziamento nelle due regioni .
 ---pagebreak---                                   Arti colo 5
                          Comitato misto di coopera ., ione
      E' istituito un' Gomitato misto di cooperazione per controllare e pro­
muovere le diverse attività propóste dalle parti nell' ambito dell' accordo .
In sede di Comitato si terranno consultazioni a livello appropriato per
facilitare il raggiungimento e l' attuazione degli obiettivi generali del
presente accordo . Normalmente il Comitato si riunisce almeno una volta
all' anno . Si potranno tenere riunioni speciali su richiesta di una delle
due  Parti .
    - Il Comitato misto di cooperazione approva le proprie norme procedu­
rali e il programma di lavoroi
 ---pagebreak---                                      Articolo 6
                                  Altri   accordi
      Fatte salve le norme sulla cooperazione economica di cui all' artico­
lo 3 ( 3 ), le disposizioni del presente accordo possono essere sostituite
con quelle di accordi conclusi tra gli Stati membri delle Comunità e
l' Indonesia , la. Malaysia , le Fi lippine , . Singapore e la Tailandia , nel caso
in cui dette disposizioni siano incompatibili o identiche a quelle del
presente accordo .
                                                                      ./
 ---pagebreak---                                   Articolo 7
                         Applicazione   territoriale
     Il presente accordosi applica al territorio dell' Indonesia , della
Malaysia , delle Filippine , di Singapore e della Tailandia , nonché ai ter'
ritori nei quali è in vigore ib Trattato che istituisce la Comunità eco­
nomica europea , alle condizioni esposte nello stesso .
 ---pagebreak---                                  ArticoLo 8
                                   Durata
     L' accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla
data in cui le parti si sono reciprocamente notificate di avere espletato
le procedure a tale fine necéssarie . Esso rimane in vigore per un periodo
iniziale di 5 anni / e successivamente per periodi di due anni / fermo restan
do il diritto delle due parti di porvi termine con preavviso scritto dato
sei mesi prima della data di scadenza di ciascun periodo .
     L' accordo può tuttavia essere modificato con il reciproco consenso
delle parti per tener conto di nuove situazioni .
 ---pagebreak---                                    Articolo 9
                              Lingue  dell'accordo
       L' accordo è redatto in sei copie nelle lingue danese , francese ,
inglese , italiana , olandese e tedesca , tutti i testi facenti ugualmente
fede .
 ---pagebreak---                                        Protocol lo
                            sull' articolo 1 dell' accordo
1 . Secondo le disposizioni del presente protocollo , per quanto riguarda l' im­
portazione di merci , la Comunità economica europea e una . parte che non sia
parte contraente     dell' Accordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio appli­
cheranno reciprocamente la clausola della nazione più favorita nei seguenti
casi :                       .                   .
- dazi doganali e tasse di qualsiasi tipo , comprese le procedure relative al­
    la loro riscossione ;
- regolamenti ih materia di sdoganamento , transito , deposito o trasbordo ;
- tasse dirette o indirette e altre imposte interne ;
- regolamenti sui pagamenti , inclusa l • as.segnazion di valuta e il trasferirne^
   to di tali pagamenti ;
- regolamenti in merito alla vendita , all' acquisto , al trasporto , alla distri
   buzione e all' impiego1 delle merci sul mercato interno .
2 . Il paragrafo 1 non si applica nei seguenti casi :
a ) agevolaziorvi concesse ai paesi vicini per facilitare il traffico nella
     zona di frontiera ;
b ) agevolazioni accordate allo scopo di creare un' unione doganale o una zona
     di libero scambio oppure necessarie per tale unione ò zona di libero scam­
     bio ;
c ) agevolazioni accordate à determinati paesi in conformità dell' Accordo Gene
     rale sulle Tariffe e sul Commercio ;
d ) agevolazioni concesse dai paesi membri dell' Associazione delle nazioni del
     Sud-Est asiatico ad alcuni paesi , in conformità del protocollo sui negozia­
     ti commerciali tra i paesi in via di sviluppo nell' ambito del GATT ;
e ) agevolazioni già accordate o previste nell'.ambito dell' ANSEA , a condizione
     che non superino quelle che i paesi membri dell' ANSEA , che sono anche parti
     contraenti del GATT , hanno già concesso o intendono concedere nell' ambito
     dell' Associazione stessa .