CELEX: 62018CA0446
Language: it
Date: 2020-05-14 00:00:00
Title: Causa C-446/18: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — AGROBET CZ, s.r.o. / Finanční úřad pro Středočeský kraj [«Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (TVA) – Direttiva 2006/112/CE – Detrazione dell’IVA assolta a monte – Eccedenza di IVA – Trattenuta dell’eccedenza a seguito dell’avvio di un procedimento di verifica fiscale – Domanda di rimborso della parte dell’eccedenza relativa alle operazioni non interessate da tale procedimento – Diniego dell’amministrazione tributaria]

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/3
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — AGROBET CZ, s.r.o. / Finanční úřad pro Středočeský kraj
      (Causa C-446/18) (1)
      
      («Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (TVA) - Direttiva 2006/112/CE - Detrazione dell’IVA assolta a monte - Eccedenza di IVA - Trattenuta dell’eccedenza a seguito dell’avvio di un procedimento di verifica fiscale - Domanda di rimborso della parte dell’eccedenza relativa alle operazioni non interessate da tale procedimento - Diniego dell’amministrazione tributaria)
      (2020/C 240/03)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Nejvyšší správní soud
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: AGROBET CZ, s.r.o.
      
         Convenuto: Finanční úřad pro Středočeský kraj
      
         Dispositivo
      
      Gli articoli 179, 183 e 273 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, letti alla luce del principio di neutralità fiscale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che non prevede la possibilità per l’amministrazione tributaria di concedere, prima della conclusione di un procedimento di verifica fiscale relativo a una dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) che indichi un’eccedenza per un determinato periodo imponibile, il rimborso della parte di tale eccedenza relativa alle operazioni non interessate da tale procedimento al momento del suo avvio, qualora non sia possibile determinare in modo chiaro, preciso e inequivocabile che un’eccedenza di IVA, il cui importo può essere eventualmente inferiore a quello relativo alle operazioni non interessate da tale procedimento, permarrà a prescindere dall’esito di quest’ultimo, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 328 del 17.9.2018.