CELEX: 62014CA0452
Language: it
Date: 2015-10-01 00:00:00
Title: Causa C-452/14: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Ministero della Salute/Doc Generici srl (Rinvio pregiudiziale — Articolo 267 TFUE — Obbligo di rinvio alla Corte — Ravvicinamento delle legislazioni — Specialità farmaceutiche — Medicinali per uso umano — Autorizzazione all’immissione in commercio — Modifica — Diritti — Regolamento (CE) n. 297/95 — Regolamento (CE) n. 1234/2008 — Ambito di applicazione)

16.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 381/11
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Ministero della Salute/Doc Generici srl
   (Causa C-452/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 267 TFUE - Obbligo di rinvio alla Corte - Ravvicinamento delle legislazioni - Specialità farmaceutiche - Medicinali per uso umano - Autorizzazione all’immissione in commercio - Modifica - Diritti - Regolamento (CE) n. 297/95 - Regolamento (CE) n. 1234/2008 - Ambito di applicazione))
   (2015/C 381/12)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Ministero della Salute
   
      Convenuta: Doc Generici srl
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Né il regolamento (CE) n. 297/95 del Consiglio, del 10 febbraio 1995, concernente i diritti spettanti all’Agenzia europea di valutazione dei medicinali, come modificato dal regolamento (UE) n. 273/2012 della Commissione, del 27 marzo 2012, né il regolamento (CE) n. 1234/2008 della Commissione, del 24 novembre 2008, concernente l’esame delle variazioni dei termini delle autorizzazioni all’immissione in commercio di medicinali per uso umano e di medicinali veterinari, come modificato dal regolamento (UE) n. 712/2012 della Commissione, del 3 agosto 2012, impongono o vietano a un’autorità nazionale competente di esigere, per una variazione dell’indirizzo del titolare di un’autorizzazione all’immissione in commercio, il pagamento di tanti diritti quante sono le autorizzazioni all’immissione in commercio da modificare.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 267 TFUE dev’essere interpretato nel senso che un giudice avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno è tenuto, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, ad adempiere il proprio obbligo di rinvio.
            
         
      (1)  GU C 448 del 15.12.2014.