CELEX: 61964CJ0014
Language: it
Date: 1965-02-16
Title: Sentenza della Corte del 16 febbraio 1965. # Sig.ra Emilia Barge, ved. Leone contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Causa 14-64.

Avis juridique important

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61964J0014

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 FEBBRAIO 1965.  -  EMILIA BARGE, VEDOVA LEONE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 14/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00069 edizione olandese pagina 00068 edizione tedesca pagina 00074 edizione italiana pagina 00064 edizione speciale inglese pagina 00051 edizione speciale danese pagina 00019 edizione speciale greca pagina 00031 edizione speciale portoghese pagina 00027

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - ATTO INTRODUTTIVO - AVVOCATI - DOCUMENTO DI LEGITTIMAZIONE - PRODUZIONE DELLA PROCURA NON NECESSARIA  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 38, PARAGRAFO 3 )  2 . ATTI COMUNITARI - RICORSO D' ANNULLAMENTO - ATTO NUOVO IDENTICO ALLA PARTE SUPERSTITE DI UN ATTO ANTERIORE PARZIALMENTE ANNULLATO - FORZA DI GIUDICATO  

Massima

1 . L' AVVOCATO CHE ASSISTE O RAPPRESENTA UNA PARTE, NON E TENUTO AD OSSERVARE ALCUNA ALTRA FORMALITA ALL' INFUORI DI QUELLA CONSISTENTE NEL DIMOSTRARE LA PROPRIA QUALITA DI AVVOCATO . PER POTER PRESENTARE IL RICORSO EGLI NON DEVE QUINDI ESIBIRE UNA PROCURA IN PIENA REGOLA, SALVO COMPROVARE I PROPRI POTERI IN CASO DI CONTESTAZIONE .  2 . L' ATTO DI UN' ISTITUZIONE E COPERTO DAL GIUDICATO NEI LIMITI IN CUI COSTITUISCE LA PURA E SEMPLICE RIPETIZIONE DELLA PARTE SUPERSTITE DI UN ATTO ANTERIORE PARZIALMENTE ANNULLATO .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIG.RA EMILIA BARGE, VED . LEONE, IN GUALCO,  CON L' AVVOCATO ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO GEORGES MARGUE, RUE PHILIPPE-II, N . 20, RICORRENTE  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL DOTT . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL PROF . AVV . LUIGI CARRARO, E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 18 MARZO 1964 CON CUI L' ALTA AUTORITA HA INGIUNTO ALLA RICORRENTE DI VERSARE LIT . 169.782.125 ,- DI CONTRIBUTI DOVUTI DALLA CESSATA ACCIAIERIA ING . A . LEONE PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO .  

Motivazione della sentenza

LA SIGNORA BARGE VEDOVA LEONE, IN GUALCO, HA PROPOSTO UN RICORSO PER L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI IN DATA 18 MARZO 1964 CON CUI L' ALTA AUTORITA LE HA INGIUNTO DI PAGARE LIT . 169.782.125 PER CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI DALLA ACCIAIERIA ING . A . LEONE .  SULLA RICEVIBILITA  L' ALTA AUTORITA HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO ASSUMENDO CHE, NEL MOMENTO IN CUI ESSO E STATO PROPOSTO, L' AVVOCATO DELLA RICORRENTE ERA PRIVO DI VALIDO MANDATO .  LA CORTE OSSERVA PERALTRO CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 38 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, L' AVVOCATO CHE ASSISTE O RAPPRESENTA UNA PARTE NON E TENUTO AD OSSERVARE ALCUNA ALTRA FORMALITA ALL' INFUORI DI QUELLA CONSISTENTE NEL DIMOSTRARE LA PROPRIA QUALITA DI AVVOCATO . PER POTER PRESENTARE IL RICORSO EGLI NON DEVE QUINDI ESIBIRE UNA PROCURA IN PIENA REGOLA, SALVO COMPROVARE I PROPRI POTERI IN CASO DI CONTESTAZIONE .  L' ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .  L' ALTA AUTORITA SOSTIENE INOLTRE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE IN QUANTO NON RIGUARDA SOLTANTO IL PERIODO 1 ) OTTOBRE 1955-31 GENNAIO 1957 E SOLLEVA DI NUOVO QUESTIONI GIA RISOLTE DALLA SENTENZA 18-62, DEL 16 DICEMBRE 1963 E COME TALI COPERTE DAL GIUDICATO . LA RICORRENTE RIBATTE CHE DETTA SENTENZA - COME EMERGEREBBE DALLA SUA STESSA MOTIVAZIONE - NON SI E AFFATTO PRONUNZIATA SULLE CENSURE SOLLEVATE CON IL PRESENTE RICORSO .  VA RILEVATO CHE LA SENTENZA SOPRAMENZIONATA SI E PRONUNZIATA SUL RICORSO PROPOSTO CONTRO DUE DECISIONI DEL 29 MAGGIO 1962 CON LE QUALI L' ALTA AUTORITA AVEVA DETERMINATO L' IMPONIBILE DI ROTTAME PER IL PERIODO 1 ) OTTOBRE 1955-31 GENNAIO 1958 COME PURE L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE RELATIVI ALLO STESSO PERIODO . I DUE PROVVEDIMENTI SONO STATI ANNULLATI, MA SOLO " PER LA PARTE CHE RIGUARDA LA VALUTAZIONE D' UFFICIO DEL CONSUMO DI ROTTAME PER IL PERIODO 1 ) OTTOBRE 1955 - 31 GENNAIO 1957 ". TALE ANNULLAMENTO, LIMITATO E PARZIALE, LASCIAVA QUINDI INTATTE LE RESTANTI PARTI DELLE DECISIONI IMPUGNATE, COME SI EVINCE SIA DALLA MOTIVAZIONE SIA DAL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA, LA QUALE, FRA L' ALTRO, RESPINGE OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA .  LA DECISIONE DEL 18 MARZO 1964, IMPUGNATA CON IL PRESENTE RICORSO, E DI CONSEGUENZA COPERTA DAL GIUDICATO NEI LIMITI IN CUI COSTITUISCE LA PURA E SEMPLICE RIPETIZIONE DI QUELLE PARTI DELLE DECISIONI 29 MAGGIO 1962 CHE NON SONO STATE ANNULLATE . IL RICORSO E PERCIO' RICEVIBILE SOLO NELLA MISURA IN CUI RIGUARDA LA VALUTAZIONE DEL CONSUMO DI ROTTAME PER IL PERIODO 1 ) OTTOBRE 1955-31 GENNAIO 1957, VALUTAZIONE CENSURATA DALLA SOPRAMENZIONATA SENTENZA 18-62 .  NEL MERITO  CON DECISIONE DEL 18 MARZO 1964 L' ALTA AUTORITA, INFORMANDOSI AI PRINCIPI POSTI DALLA CORTE CON LA SENTENZA DEL 16 DICEMBRE 1963, HA DETERMINATO L' IMPONIBILE DI ROTTAME IN 25.506 TONNELLATE E L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DELLA RICORRENTE IN LIT . 169.782.125 . -  LA RICORRENTE CRITICA ANZITUTTO IL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA SI SIA BASATA ESCLUSIVAMENTE SUL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA E, IN SECONDO LUOGO, CONTESTA LA VALIDITA DEI COEFFICIENTI ADOTTATI PER DETERMINARE, PARTENDO DA DETTO CONSUMO, L' IMPIEGO DI ROTTAME, COEFFICIENTI CHE A SUO AVVISO NON SI POTREBBERO APPLICARE AGLI ANTIQUATI IMPIANTI DELL' ACCIAIERIA A . LEONE .  LA CORTE OSSERVA CHE, SE IL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA NEI FORNI E SOLTANTO UNO DEGLI ELEMENTI CHE POSSONO SERVIRE PER DETERMINARE IL CONSUMO DI ROTTAME, L' APPLICAZIONE ESCLUSIVA DI QUESTO METODO PUO' RENDERSI INEVITABILE IN DIFETTO DI ALTRI ELEMENTI PRECISI, IN ISPECIE QUANDO MANCHI QUALSIASI DOCUMENTO CONTABILE GIUSTIFICATIVO . L' ALTA AUTORITA E STATA INFATTI COSTRETTA A SERVIRSI DI UN METODO DI CALCOLO INDUTTIVO - BASATO SUL DATO NOTO CONSISTENTE NEL CONSUMO DI ELETTRICITA - PROPRIO PERCHE LA RICORRENTE NON HA ESIBITO I PREDETTI DOCUMENTI .  IL COEFFICIENTE DI 900 KWH ORA PER TONNELLATA D' ACCIAIO LIQUIDO PRODOTTO CORRISPONDE A QUELLO ABITUALMENTE APPLICATO IN SIMILI CASI ED E CONFORME ALTRESI' AL PARERE DELLA COMMISSIONE DI ESPERTI DI CUI SI PARLA NELLA SENTENZA 18-62, PRONUNZIATA NEI CONFRONTI DELLE STESSE PARTI . NON E STATO AFFATTO PROVATO CHE LO STABILIMENTO DELLA RICORRENTE SI TROVASSE, SUL PIANO TECNICO, IN UNA SITUAZIONE TALE DA NON CONSENTIRE L' APPLICAZIONE DI DETTO COEFFICIENTE .  SE CIO' NON BASTASSE, LA RICORRENTE SI E LIMITATA A FARE DELLE ASSERZIONI, SENZA FORNIRE NEMMENO UN INIZIO DI PROVA . NON AVENDO ESSA PRODOTTO I DOCUMENTI, CONTABILI O DI ALTRO GENERE, ATTI A COMPROVARE IL SUO ASSUNTO O A RENDERLO PLAUSIBILE, NON VI E MOTIVO DI DISPORRE UNA PERIZIA .  LA PRIMA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  LA RICORRENTE ASSUME D' ALTRO LATO CHE, NEL CALCOLARE IL CONSUMO DI ROTTAME SOGGETTO ALLA PEREQUAZIONE, L' ALTA AUTORITA HA STABILITO UNA PERCENTUALE TROPPO BASSA DI RESIDUI DI PROPRIA LAVORAZIONE . ESSA NON HA PRODOTTO DOCUMENTI A SOSTEGNO DI QUESTO ASSUNTO, MA HA DEDOTTO CHE I CONTROLLORI DELL' ALTA AUTORITA AVREBBERO POTUTO PRENDERE CONOSCENZA PRESSO DI LEI DEL REGISTRO LAVORAZIONI PER CONTO DI TERZI . NEMMENO QUESTO REGISTRO E STATO PERO' PRODOTTO DALLA RICORRENTE, CHE SI E LIMITATA A PROPORRE LA PROVA TESTIMONIALE .  NON AVENDO TUTTAVIA LA BARGE PRODOTTO IN CAUSA IL REGISTRO CHE AD ESSA INCOMBEVA DI PRESENTARE, LA CORTE NON RITIENE DI DOVERE ASSUMERE TALE MEZZO ISTRUTTORIO .  LA SECONDA CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  LA RICORRENTE DEDUCE POI CHE NELLA SUA AZIENDA L' ENERGIA ELETTRICA SAREBBE STATA DEL PARI USATA PER PRODURRE GETTI D' ACCIAIO E CHE, A NORMA DELLE DECISIONI DELLA STESSA ALTA AUTORITA, IL ROTTAME IMPIEGATO PER TALE PRODUZIONE E ESENTE DALLA PEREQUAZIONE .  LA CORTE RILEVA CHE QUESTA CENSURA NON CONSISTE IN ALTRO CHE IN UNA ASSERZIONE PURA E SEMPLICE, NON AVENDO LE PROVE OFFERTE DALLA RICORRENTE ALCUN SERIO FONDAMENTO . NELLE DICHIARAZIONI RELATIVE ALL' IMPOSIZIONE DEL PRELIEVO GENERALE, L' ACCIAIERIA LEONE NON AVEVA DEL RESTO MAI FATTO CENNO A TALE GENERE DI PRODUZIONE .  LA TERZA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  LA RICORRENTE VORREBBE TRARRE, DA UN ACCERTAMENTO DEI SUOI REDDITI EFFETTUATO DAL FISCO ITALIANO, LA PROVA CHE LA VALUTAZIONE DELLA SUA CAPACITA PRODUTTIVA FATTA DALL' ALTA AUTORITA PECCA PER ECCESSO .  L' ACCERTAMENTO DEI REDDITI DELLA BARGE APPARE PERO' EFFETTUATO DAL FISCO ITALIANO MEDIANTE VALUTAZIONE COMPLESSIVA E FORFETTARIA, E NON E QUINDI OPPONIBILE NELLA SPECIE . IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E DEL RESTO FONDATO SUL CONSUMO DI ROTTAME DELL' IMPRESA, NON GIA SUI SUOI UTILI .  LA QUARTA CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA, LA RICORRENTE ASSUME CHE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE AVREBBERO DOVUTO ESSERE DETERMINATI, NON GIA IN FORZA DELLA DECISIONE 19-60, BENSI' IN FORZA DELLA DECISIONE 2-57, POSTO CHE LA PRODUZIONE DELL' ACCIAIERIA A . LEONE SAREBBE CESSATA NELL' APRILE 1957 .  QUESTA CENSURA, OLTRE AD APPARIRE TARDIVAMENTE PROPOSTA E IN CONTRASTO CON LA PIU VOLTE RICORDATA SENTENZA 18-62 - PRONUNZIATA NEI CONFRONTI DELLE STESSE PARTI - URTA CONTRO IL DISPOSTO DELLA DECISIONE 19-60 . QUESTA SI RIFERISCE INFATTI, NON SOLO AI PERIODI DI CONTEGGIO TRASCORSI DOPO L' ASSERITA CESSAZIONE DELLA PRODUZIONE DELLA ACCIAIERIA A . LEONE; BENSI' ALL' INTERO PERIODO DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  ANCHE LA QUINTA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE, ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I MOTIVI PROPOSTI, VA CONDANNATA ALLE INTERE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALL' INCIDENTE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 14-64 E RESPINTO .  2 ) LE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALL' INCIDENTE, SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .