CELEX: 62016CA0526
Language: it
Date: 2018-05-31 00:00:00
Title: Causa C-526/16: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 31 maggio 2018 — Commissione europea / Repubblica di Polonia (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2011/92/CE — Valutazione dell’impatto ambientale di trivellazioni per prospezione o ricerca del gas di schisto — Trivellazione in profondità — Criteri di selezione — Determinazione di soglie)

201807060391994092018/C 259/095262016CJC25920180723IT01ITINFO_JUDICIAL201805317822Causa C-526/16: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 31 maggio 2018 — Commissione europea / Repubblica di Polonia (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2011/92/CE — Valutazione dell’impatto ambientale di trivellazioni per prospezione o ricerca del gas di schisto — Trivellazione in profondità — Criteri di selezione — Determinazione di soglie)
 ---documentbreak--- C2592018IT720120180531IT00097282Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 31 maggio 2018 — Commissione europea / Repubblica di Polonia
   (Causa C-526/16) (
         1
      )
   «(Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2011/92/CE — Valutazione dell’impatto ambientale di trivellazioni per prospezione o ricerca del gas di schisto — Trivellazione in profondità — Criteri di selezione — Determinazione di soglie)»2018/C 259/09Lingua processuale: il polacco
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: M. Owsiany-Hornung, D. Milanowska e C. Zadra, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica di Polonia (rappresentanti: B. Majczyna, D. Krawczyk, M. Orion Jędrysek, H. Schwarz e K. Majcher, agenti)
   
      Dispositivo
   
   
            1)
         
         
            Avendo escluso i progetti di prospezione o ricerca dei giacimenti di gas di schisto, mediante perforazioni di una profondità fino a 5000 metri, dalla procedura volta a verificare la necessità di uno studio di impatto ambientale, ad eccezione delle trivellazioni di una profondità minima di 1000 metri nelle zone di captazione d'acqua e di protezione delle masse d’acqua interne nonché nelle aree oggetto di regimi di protezione della natura, come i parchi nazionali, le riserve naturali, i parchi naturali e le aree «Natura 2 000», e le zone circostanti, la Repubblica di Polonia è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del combinato disposto dell’articolo 2, paragrafo 1, e dell’articolo 4, paragrafi 2 e 3, nonché degli allegati II e III della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.
         
      
            2)
         
         
            La Repubblica di Polonia è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
         
      (
         1
      )	GU C 14 del 16.1.2017.