CELEX: 52021PC0006
Language: it
Date: 2021-01-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato congiunto UE-PTC istituito dalla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito con riguardo alle modifiche di tale convenzione

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 13.1.2021
            COM(2021) 6 final
            2021/0002(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO 
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato congiunto UE-PTC istituito dalla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito con riguardo alle modifiche di tale convenzione
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione che stabilisce la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato congiunto UE-PTC
                  1
                sul transito comune ("il comitato congiunto") in relazione alla prevista adozione di una decisione che modifica le appendici della convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
                  2
                ("la convenzione").
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.La convenzione
            
            
               La convenzione mira ad agevolare la circolazione delle merci tra l'Unione europea e i paesi terzi che sono parti contraenti della convenzione. Essa estende il regime di transito doganale dell'Unione
                  3
                alle parti contraenti della convenzione diverse dall'Unione europea e stabilisce gli obblighi che incombono agli operatori commerciali e alle autorità doganali per le merci trasportate nel quadro di tale regime da una parte contraente a un'altra. Essa è entrata in vigore il 1° gennaio 1988.
            
            
               L'Unione europea è parte contraente della convenzione. Le altre parti contraenti sono la Repubblica d'Islanda, la Repubblica di Macedonia del Nord, il Regno di Norvegia, la Repubblica di Serbia, la Confederazione svizzera e la Repubblica di Turchia. I paesi in questione sono indicati nella convenzione come paesi di transito comune.
            
            
               2.2.Il comitato congiunto
            
            
               Il compito del comitato congiunto è gestire la convenzione e garantirne la corretta applicazione. Il comitato, mediante decisione, adotta modifiche alle appendici della convenzione.
            
            
               Le decisioni del comitato congiunto sono adottate di comune accordo
                  4
                dalle parti contraenti, come stabilito dall'articolo 14, paragrafo 2, della convenzione.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato congiunto
            
            
               All'inizio del 2021 il comitato congiunto dovrà adottare mediante procedura scritta una decisione relativa alla modifica delle appendici I e III della convenzione ("l'atto previsto").
            
            
               Obiettivo dell'atto previsto è allineare la convenzione alle disposizioni relative al regime di transito e alla posizione doganale di merci unionali previste dal codice doganale dell'Unione ("CDU")
                  5
                e dal relativo atto delegato e atto di esecuzione, nonché apportare le modifiche necessarie alle appendici della convenzione a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione
                  6
                e dell'adesione del Regno Unito alla convenzione secondo le indicazioni seguenti.
            
            
               L'articolo 311 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione
                  7
                ("atto di esecuzione"), che riguarda la richiesta di trasferimento del recupero dell'obbligazione doganale, è stato modificato nel settembre 2019
                  8
               . La modifica stabilisce le norme per la richiesta di trasferimento del recupero se l'autorità doganale di un paese che partecipa a un'operazione di transito ottiene prove che dimostrano che i fatti che hanno determinato l'insorgenza dell'obbligazione doganale si sono verificati nel proprio territorio. In questi casi tale autorità dovrebbe chiedere al paese di partenza di trasferirle la responsabilità di avviare il recupero. Il paese di partenza dovrebbe confermare entro un determinato periodo di tempo se accetta di trasferire all'autorità doganale richiedente la responsabilità di avviare il recupero. È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'articolo 50 dell'appendice I della convenzione, che riprende l'articolo 311 dell'atto di esecuzione.
            
            
               L'allegato 72-04 dell'atto di esecuzione, che descrive la procedura di continuità operativa per il transito unionale, è stato modificato ed è applicato dal 30 giugno 2020
                  9
               . Per consentire una maggiore flessibilità nella procedura di continuità operativa nel transito e ridurre le formalità e i costi sostenuti dalle autorità doganali, la validità dei certificati di garanzia globale e dei certificati di esonero dalla garanzia su supporto cartaceo è stata prorogata. È opportuno modificare di conseguenza l'appendice I, articolo 79, e l'appendice I, allegato II, capo III, punto 19.3, della convenzione, che riprendono l'allegato 72-04, parte I, capo III, punto 19.3, dell'atto di esecuzione.
            
            
               Quando il CDU cesserà di applicarsi al e nel Regno Unito, ad eccezione dell'Irlanda del Nord, il Regno Unito aderirà alla convenzione in quanto parte contraente distinta
                  10
                e si applicherà il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord allegato all'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica
                  11
               . La convenzione contiene riferimenti agli Stati membri dell'Unione europea, ai paesi di transito comune e ai codici paese corrispondenti. È pertanto necessario apportare le opportune modifiche all'appendice III della convenzione per operare una distinzione tra il Regno Unito e l'Irlanda del Nord e indicare che il CDU, in particolare per quanto riguarda le disposizioni relative alla garanzia, si applica in Irlanda del Nord.
            
            
               La posizione dell'Unione europea sul progetto di decisione del comitato congiunto in merito alle ulteriori modifiche della convenzione si basa su norme dell'Unione già approvate dal Consiglio (in particolare le disposizioni dell'atto delegato e dell'atto di esecuzione del codice doganale dell'Unione). Il contenuto relativo all'applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord è conforme a tale protocollo.
            
            
               L'atto previsto diventerà vincolante per le parti in conformità all'articolo 2 della decisione stessa, che stabilisce la sua entrata in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Le disposizioni relative alla validità dei certificati di garanzia globale e dei certificati di esonero dalla garanzia su supporto cartaceo dovrebbero applicarsi retroattivamente a decorrere dal 30 giugno 2020. È opportuno assicurare pari condizioni ai garanti ai sensi del diritto dell'Unione e della convenzione. La proroga del periodo di validità dei certificati è già in vigore a decorrere dal 30 giugno 2020 nella normativa doganale dell'Unione.
            
         
         
            
               Le disposizioni relative all'applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord si applicheranno dal momento in cui il CDU cesserà di applicarsi al e nel Regno Unito, ad eccezione dell'Irlanda del Nord in cui il CDU continuerà ad applicarsi dopo tale data, e il Regno Unito aderirà alla convenzione in quanto parte contraente distinta.
            
            
               A norma dell'articolo 15, paragrafo 3, della convenzione, le decisioni di modifica della convenzione devono essere attuate dalle parti contraenti in conformità alle rispettive legislazioni.
            
            
               3.Posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               
                  La proposta di posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione consiste nel modificare le appendici I e III della convenzione al fine di allinearle:
               
               
                  ·alla normativa doganale dell'Unione che disciplina il regime di transito unionale e, in particolare, all'articolo 311 modificato dell'atto di esecuzione, che disciplina la richiesta di trasferimento del recupero dell'obbligazione doganale, e all'allegato 72‑04 dell'atto di esecuzione per quanto riguarda la validità dei certificati di garanzia globale e dei certificati di esonero dalla garanzia su supporto cartaceo utilizzati nella procedura di continuità operativa;
               
               
                  ·all'applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord, in particolare per operare una distinzione fra il Regno Unito e l'Irlanda del Nord, ove pertinente.
               
            
            
               La posizione proposta è coerente con la politica commerciale comune.
            
            
               Garantendo il pieno allineamento della convenzione alla vigente legislazione dell'Unione e creando così condizioni uniformi per l'attuazione coerente delle disposizioni relative al regime di transito unionale e al regime comune di transito, le modifiche della convenzione proposte comporterebbero vantaggi sostanziali e tangibili sia per gli operatori commerciali che per le amministrazioni doganali.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               L'articolo 15, paragrafo 3, della convenzione stabilisce che il comitato congiunto UE-PTC adotta mediante decisione le modifiche alle appendici della convenzione.
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato congiunto è un organo istituito da un accordo, ossia dalla convenzione relativa ad un regime comune di transito.
            
            
               La decisione che il comitato congiunto deve adottare costituisce un atto che ha effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, e dell'articolo 20 della convenzione. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale della convenzione.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
         
         
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui si assume una posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               La finalità principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano l'obiettivo di garantire procedure efficienti di attraversamento delle frontiere per le merci. L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano pertanto la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 207 TFUE.
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve pertanto essere costituita dall'articolo 207 TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               Poiché l'atto del comitato congiunto è inteso a modificare la convenzione e le relative appendici, è opportuno che esso venga pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea successivamente alla sua adozione.
            
            
               2021/0002 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato congiunto UE-PTC istituito dalla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito con riguardo alle modifiche di tale convenzione
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La convenzione relativa ad un regime comune di transito
                  12
                ("la convenzione") è stata conclusa il 20 maggio 1987 fra la Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione svizzera ed è entrata in vigore il 1º gennaio 1988.
            
            
               (2)A norma dell'articolo 15, paragrafo 3, lettera a), della convenzione, il comitato congiunto istituito dalla convenzione adotta, mediante decisione, modifiche alle appendici della convenzione.
            
            
               (3)All'inizio del 2021 il comitato congiunto dovrà adottare una decisione sulla modifica delle appendici I e III della convenzione.
            
            
               (4)È opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato congiunto, poiché la decisione sulla modifica delle appendici I e III della convenzione sarà vincolante per l'Unione.
            
         
         
            
               (5)L'articolo 311 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione
                  13
                ("atto di esecuzione"), che riguarda la richiesta di trasferimento del recupero dell'obbligazione doganale, è stato modificato
                  14
               . In conformità ai nuovi paragrafi 3 e 4, se l'autorità doganale di un paese che partecipa a un'operazione di transito ottiene prove che dimostrano che i fatti che hanno determinato l'insorgenza dell'obbligazione doganale si sono verificati nel proprio territorio, tale autorità dovrebbe chiedere al paese di partenza di trasferirle la responsabilità di avviare il recupero. Il paese di partenza dovrebbe confermare entro un determinato periodo di tempo se accetta di trasferire all'autorità doganale richiedente la responsabilità di avviare il recupero. È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'articolo 50 dell'appendice I della convenzione, che riprende le disposizioni dell'articolo 311 dell'atto di esecuzione.
            
            
               (6)L'allegato 72-04 dell'atto di esecuzione, che descrive la procedura di continuità operativa per il transito unionale, è stato modificato
                  15
               . Per consentire una maggiore flessibilità nella procedura di continuità operativa nel transito e ridurre le formalità e i costi sostenuti dalle autorità doganali, la validità dei certificati di garanzia globale e dei certificati di esonero dalla garanzia su supporto cartaceo è stata prorogata. È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'appendice I, articolo 79, e l'appendice I, allegato II, capo III, punto 19.3, della convenzione, che riprendono l'allegato 72-04, parte I, capo III, punto 19.3, dell'atto di esecuzione.
            
            
               (7)Quando il CDU cesserà di applicarsi al e nel Regno Unito, ad eccezione dell'Irlanda del Nord, il Regno Unito aderirà alla convenzione in quanto parte contraente distinta
                  16
                e si applicherà il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord allegato all'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica
                  17
               . La convenzione contiene riferimenti ai nomi degli Stati membri dell'Unione europea e dei paesi di transito comune e ai codici paese corrispondenti. È pertanto necessario apportare le opportune modifiche all'appendice III della convenzione per precisare che il Regno Unito è un paese di transito comune e che il CDU, in particolare per quanto riguarda le disposizioni relative alla garanzia, si applica in Irlanda del Nord,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nella 33a riunione o in una riunione successiva del comitato congiunto, o mediante procedura scritta, con riguardo alle modifiche delle appendici della convenzione si basa sul progetto di decisione del comitato congiunto accluso alla presente decisione.
            
            
               I rappresentanti dell'Unione nel comitato congiunto possono concordare modifiche minori del progetto di decisione del comitato congiunto senza che sia necessaria un'ulteriore decisione del Consiglio.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Paesi di transito comune.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Articoli 226 e 227 del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Nessuna delle parti contraenti solleva obiezioni.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1394 della Commissione, del 10 settembre 2019, che modifica e rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda talune norme relative alla sorveglianza per l'immissione in libera pratica e l'uscita dal territorio doganale dell'Unione (GU L 234 dell'11.9.2019, pag. 1).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/893 della Commissione, del 29 giugno 2020, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 206 del 30.6.2020, pag. 8).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Decisione n. 1/2018 del Comitato Congiunto UE-PTC, del 4 dicembre 2018, riguardo all'invito al Regno Unito ad aderire alla convenzione relativa ad un regime comune di transito [2018/1987] (GU L 317 del 14.12.2018, pag. 47).
               
               
                  
                     (11)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 102.
               
               
                  
                     (12)
                  
                        GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2.
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558).
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1394 della Commissione, del 10 settembre 2019, che modifica e rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda talune norme relative alla sorveglianza per l'immissione in libera pratica e l'uscita dal territorio doganale dell'Unione (GU L 234 dell'11.9.2019, pag. 1).
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/893 della Commissione, del 29 giugno 2020, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 206 del 30.6.2020, pag. 8).
               
               
                  
                     (16)
                  
                        Decisione n. 1/2018 del Comitato Congiunto UE-PTC, del 4 dicembre 2018, riguardo all'invito al Regno Unito ad aderire alla convenzione relativa ad un regime comune di transito [2018/1987] (GU L 317 del 14.12.2018, pag. 47).
               
               
                  
                     (17)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 102.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 13.1.2021
            COM(2021) 6 final
            ALLEGATO 
            della
            Proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione europea nel comitato congiunto UE-PTC istituito dalla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito con riguardo alle modifiche di tale convenzione
            
               
         
         
            
               PROGETTO
                  DECISIONE n…/2021 del comitato congiunto UE-PTC istituito dalla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
                  del ….. 2021
                  che modifica le appendici I e III di tale convenzione
            
            
            
            
               IL COMITATO CONGIUNTO UE-PTC,
            
            
               vista la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito, in particolare l'articolo 15, paragrafo 3, lettera a),
            
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)A norma dell'articolo 15, paragrafo 3, lettera a), della convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
                  1
                (di seguito "la convenzione"), il comitato congiunto istituito dalla convenzione adotta, mediante decisione, modifiche alle appendici della convenzione.
            
            
               (2)L'articolo 311 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione
                  2
                ("atto di esecuzione"), che riguarda la richiesta di trasferimento del recupero dell'obbligazione doganale, è stato modificato
                  3
               . In conformità ai nuovi paragrafi 3 e 4, se l'autorità doganale di un paese che partecipa a un'operazione di transito ottiene prove che dimostrano che i fatti che hanno determinato l'insorgenza dell'obbligazione doganale si sono verificati nel proprio territorio, tale autorità dovrebbe chiedere al paese di partenza di trasferirle la responsabilità di avviare il recupero. Il paese di partenza dovrebbe confermare entro un determinato periodo di tempo se accetta di trasferire all'autorità doganale richiedente la responsabilità di avviare il recupero. Pertanto l'articolo 50 dell'appendice I della convenzione, che riprende le disposizioni dell'articolo 311 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, dovrebbe essere modificato di conseguenza.
            
            
               (3)L'allegato 72-04 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, che descrive la procedura di continuità operativa per il transito unionale, è stato modificato
                  4
                ed è applicato dal 30 giugno 2020. Conformemente al capo III, punto 19.3 modificato, la validità dei certificati di garanzia globale e dei certificati di esonero dalla garanzia su supporto cartaceo di cui all'allegato 72-04 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 è stata prorogata al fine di consentire una maggiore flessibilità nella procedura di continuità operativa nel transito e di ridurre le formalità e i costi sostenuti dalle autorità doganali. È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'appendice I, articolo 79, e l'appendice I, allegato II, capo III, punto 19.3, della convenzione, che riprendono l'allegato 72-04, parte I, capo III, punto 19.3, del regolamento di esecuzione. Tale modifica dovrebbe inoltre applicarsi a decorrere dal 30 giugno 2020 per concedere pari condizioni ai garanti ai sensi della normativa doganale dell'Unione e della convenzione.
            
            
               (4)I formulari per gli impegni del garante figurano negli allegati C1, C2, C4, C5 e C6 dell'appendice III della convenzione. Tali formulari elencano gli Stati membri dell'Unione e le altre parti contraenti della convenzione. La decisione n. 2/2018
                  5
                del comitato congiunto UE-PTC sopprime i riferimenti al Regno Unito in quanto Stato membro dell'Unione e inserisce il riferimento al Regno Unito quale paese di transito comune a decorrere dalla data in cui l'adesione del Regno Unito quale parte contraente distinta diventa effettiva. Tuttavia, in conseguenza dell'applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord
                  6
               , per le operazioni di transito unionale l'Irlanda del Nord dovrebbe essere elencata in modo da indicare che qualsiasi garanzia valida negli Stati membri dell'Unione europea è valida anche in Irlanda del Nord.
            
            
               (5)A seguito dell'applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord e in conformità all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 471/2009
                  7
               , è stato introdotto un nuovo codice "XI"
                  8
                per operare una distinzione fra il Regno Unito e l'Irlanda del Nord. È opportuno modificare di conseguenza l'uso dei codici paese di cui all'appendice III, allegati A2 e B1, della convenzione.
            
            
               (6)Al fine di garantire la corretta applicazione del nuovo codice "XI", tutte le indicazioni contenute nella convenzione relative all'uso dei codici paese dovrebbero fare riferimento all'appendice III, allegato A2 o B1, della convenzione.
            
            
               (7)La decisione n. 2/2018 del comitato congiunto UE-PTC entra in vigore il 1º gennaio 2021, dopo l'entrata in vigore, il 4 dicembre 2019, della decisione n. 1/2019
                  9
                del comitato congiunto UE-PTC. La decisione n. 1/2019 ha introdotto la nuova denominazione "Repubblica di Macedonia del Nord" nei formulari per gli impegni del garante di cui agli allegati C1, C2, C4, C5 e C6 dell'appendice III della convenzione, mentre la decisione n. 2/2018 ha reintrodotto per errore la vecchia denominazione "ex Repubblica iugoslava di Macedonia" negli allegati C1, C2 e C4. Pertanto la nuova denominazione "Repubblica di Macedonia del Nord" dovrebbe essere reinserita in tali formulari.
            
            
               È pertanto opportuno modificare di conseguenza la convenzione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               (1)L'appendice I della convenzione è modificata conformemente all'allegato A della presente decisione.
            
            
               (2)L'appendice III della convenzione è modificata conformemente all'allegato B della presente decisione.
            
         
         
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               I punti 2 e 3 dell'allegato A si applicano a decorrere dal 30 giugno 2020.
            
            
               I punti da 1 a 4 dell'allegato B si applicano a decorrere dal giorno in cui il Regno Unito aderisce alla convenzione in qualità di parte contraente.
            
            
            
               Fatto a...
            
            
               
                     Per il comitato congiunto
               
               
                     Il presidente
               
            
            
               
            
               Allegato A
            
            
               L'appendice I della convenzione è così modificata:
            
            
               (1)all'articolo 50 sono aggiunti i seguenti paragrafi 3 e 4:
            
            
               "3. Se l'autorità doganale di un paese che partecipa a un'operazione di transito comune ottiene, prima della scadenza del termine di cui all'articolo 114, paragrafo 2, lettera a), prove che dimostrano che i fatti che hanno determinato l'insorgenza dell'obbligazione doganale si sono verificati nel proprio territorio, tale autorità provvede immediatamente, e in ogni caso entro tale termine, a inviare una richiesta debitamente giustificata all'autorità doganale del paese di partenza affinché trasferisca la responsabilità di avviare il recupero all'autorità doganale richiedente.
            
            
               4. L'autorità doganale del paese di partenza conferma il ricevimento della richiesta effettuata a norma del paragrafo 3 e comunica all'autorità doganale richiedente, entro 28 giorni dalla data di invio della richiesta, se accetta di soddisfare la richiesta e di trasferire all'autorità richiedente la responsabilità di avviare il recupero.";
            
            
               (2)all'articolo 79:
            
            
               (a)il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
            
            
               "2. La validità di un certificato di garanzia globale o di un certificato di esonero dalla garanzia è limitata a cinque anni. Tuttavia tale durata può essere prorogata dall'ufficio doganale di garanzia una sola volta per un periodo non superiore a cinque anni.";
            
            
               (b)dopo il paragrafo 2 sono aggiunti i seguenti paragrafi 3 e 4:
            
            
               "3. Se durante il periodo di validità del certificato l'ufficio doganale di garanzia è informato che il certificato, a seguito di numerose modifiche, non è sufficientemente leggibile e può essere respinto dall'ufficio doganale di partenza, l'ufficio doganale di garanzia invalida il certificato e ne rilascia uno nuovo, se del caso.
            
            
               4. I certificati con un periodo di validità di due anni restano validi. Il loro periodo di validità può essere prorogato dall'ufficio doganale di garanzia per un ulteriore periodo non superiore a cinque anni.";
            
         
         
            
               (3)nell'allegato II, capo III, il punto 19.3 è sostituito dal testo seguente:
            
            
               "19.3. La validità di un certificato di garanzia globale o di un certificato di esonero dalla garanzia è limitata a cinque anni. Tuttavia tale durata può essere prorogata dall'ufficio doganale di garanzia una sola volta per un periodo non superiore a cinque anni.
            
            
               Se durante il periodo di validità del certificato l'ufficio doganale di garanzia è informato che il certificato, a seguito di numerose modifiche, non è sufficientemente leggibile e può essere respinto dall'ufficio doganale di partenza, l'ufficio doganale di garanzia invalida il certificato e ne rilascia uno nuovo, se del caso.
            
            
               I certificati con un periodo di validità di due anni restano validi. Il loro periodo di validità può essere prorogato dall'ufficio doganale di garanzia per un ulteriore periodo non superiore a cinque anni.".
            
            
               
            
               Allegato B
            
            
               L'appendice III della convenzione è così modificata:
            
            
               (1)nell'allegato A1, titolo II, capo II, lettera B, concernente gli elementi di informazione che figurano sulla dichiarazione di transito, al punto "RIFERIMENTO DELLA GARANZIA", il testo "(codice paese ISO alfa-2)" nel campo 2 è sostituito dal seguente:
            
            
               "(codice paese di cui all'allegato A2)";
            
            
               (1)nell'allegato A2, punto 1, è aggiunta la frase seguente:
            
            
               "XI è utilizzato per l'Irlanda del Nord.";
            
            
               (2)nell'allegato A4, punto 1, il testo "(codice paese ISO alfa-2)" nel campo 2 è sostituito dal seguente:
            
            
               "(codice paese di cui all'allegato A2)";
            
            
               (3)nell'allegato B1, la casella 51 è così modificata:
            
            
               (a)il testo "GB
                     Regno Unito" è sostituito da:
            
            
               "GB
                     Regno Unito (esclusa l'Irlanda del Nord)";
            
            
               (b)all'elenco è aggiunta la voce seguente:
            
            
               "XI
                     Irlanda del Nord";
            
            
               (4)nell'allegato C1, il punto 1 è così modificato:
            
            
               (a)i termini "dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia" sono sostituiti dai termini "della Repubblica di Macedonia del Nord";
            
         
         
            
               (b)al testo "dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord3", prima della nota a piè di pagina 3 è aggiunta una nota a piè di pagina 3 bis comprendente il testo seguente:
            
            
               "Ai sensi del Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, l'Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell'Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto, un garante stabilito nel territorio doganale dell'Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell'ambito del transito comune sia valida nell'Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l'Irlanda del Nord.";
            
            
               (5)nell'allegato C2, il punto 1 è così modificato:
            
            
               (a)i termini "dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia" sono sostituiti dai termini "della Repubblica di Macedonia del Nord";
            
            
               (b)al testo "dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord" è aggiunta una nota a piè di pagina 2 bis comprendente il testo seguente:
            
            
               "Ai sensi del Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, l'Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell'Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto, un garante stabilito nel territorio doganale dell'Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell'ambito del transito comune sia valida nell'Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l'Irlanda del Nord.";
            
            
               (6)nell'allegato C4, il punto 1 è così modificato:
            
            
               (a)i termini "dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia" sono sostituiti dai termini "della Repubblica di Macedonia del Nord";
            
            
               (b)al testo "dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord3", prima della nota a piè di pagina 3 è aggiunta una nota a piè di pagina 3 bis comprendente il testo seguente:
            
            
               "Ai sensi del Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, l'Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell'Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto, un garante stabilito nel territorio doganale dell'Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell'ambito del transito comune sia valida nell'Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l'Irlanda del Nord.";
            
            
               (7)nell'allegato C5, la casella 7 è così modificata:
            
            
               (1)al testo "Regno Unito" è aggiunta una nota a piè di pagina (**) comprendente il testo seguente:
            
            
               (2)"(**) Ai sensi del Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, l'Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell'Unione europea ai fini della presente garanzia.";
            
            
               (8)nell'allegato C6, la casella 6 è così modificata:
            
            
               (1)al testo "Regno Unito" è aggiunta una nota a piè di pagina (**) comprendente il testo seguente:
            
            
               (2)"(**) Ai sensi del Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, l'Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell'Unione europea ai fini della presente garanzia.".
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1394 della Commissione, del 10 settembre 2019, che modifica e rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda talune norme relative alla sorveglianza per l'immissione in libera pratica e l'uscita dal territorio doganale dell'Unione (GU L 234 dell'11.9.2019, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/893 della Commissione, del 29 giugno 2020, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 206 del 30.6.2020, pag. 8).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 317 del 14.12.2018, pag. 48.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica (GU L 29 del 31.1.2020, pag. 102).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero dell'Unione con i paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 23).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1470 della Commissione, del 12 ottobre 2020, relativo alla nomenclatura dei paesi e territori per le statistiche europee sugli scambi internazionali di beni e alla disaggregazione geografica per le altre statistiche sulle imprese (GU L 334 del 13.10.2020, pag. 2).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        GU L 103 del 3.4.2020, pag. 47.