CELEX: C1997/212/23
Language: it
Date: 1997-07-12 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 30 aprile 1997 (Causa C-166/97)

12. 7. 97             LJX                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 212/ 13
che condiziona in maniera rilevante il mantenimento degli                  regolamento del Consiglio 17 novembre 1986 n . 3529 ,
equilibri fondamentali del nostro ambiente, in particolare                 relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro
per quanto riguarda il suolo, il regime delle acque, il                    gli incendi ( 3 ), adottato prima dell'entrata in vigore del­
clima , la fauna e la flora . In contraddizione con i conside­             l'atto unico, aveva come fondamento giuridico l' art. 43 e
randi di questo regolamento, dai considerandi del regola­                  l' art . 235 del Trattato .
mento impugnato, il quale si limita a prorogare per 5 anni
le disposizioni esistenti, risulta che la protezione delle fore­
ste contro l'inquinamento e taluni fattori meteorologici                   In base al suo contenuto il regolamento impugnato
sfavorevoli contribuisce direttamente a raggiungere gli                    riguarda chiaramente la protezione dell'ambiente . I prov­
obiettivi di cui all' art. 39 n . 1 , lettera b ) del Trattato CE.         vedimenti previsti dal regolamento, cioè in particolare
                                                                           studi concernenti l'identificazione delle cause degli incendi,
(')  GU  n. L 51 del 21 . 2 . 1997, pag. 9 .                               la creazione o il miglioramento dei sistemi di prevenzione,
(2)  GU  n. L 326 del 21 . 11 . 1986 , pag . 2 .                           le misure di formazione del personale specializzato, l'ese­
(')  GU  n. L 165 del 15 . 6 . 1989 , pag. 8 .                             cuzione di studi o di progetti pilota sulle nuove tecniche
(4 ) GU  n. L 217 del 31 . 7. 1992 , pag . 1 .                             ed i metodi di lotta contro gli incendi sono in stretto rap­
                                                                           porto con le foreste e la loro protezione . Il loro scopo è la
                                                                           protezione della foresta . Queste misure non possono inse­
                                                                            rirsi nell' ambito della politica agricola comune . Esse sono
                                                                            estranee ai prodotti interessati dagli artt. 38-46 del Trat­
                                                                            tato CE, cioè quelli elencati all' allegato II del Trattato . Le
Ricorso del 30 aprile 1997 contro il Consiglio dell'Unione                  misure di cui trattasi rientrano nell' art. 130 R del Trat­
                                                                            tato .
          europea presentato dal Parlamento europeo
                          ( Causa C-165/97 )
                              ( 97/C 212/22 )                               Gli obiettivi indicati dal regolamento n . 2158/92 e dal
                                                                            regolamento precedente in materia sono la protezione con­
                                                                            tro gli incendi e la salvaguardia del patrimonio forestale
Il 30 aprile 1997 il Parlamento europeo, rappresentato dai                  che condiziona ampiamente il mantenimento degli equili­
signori Johann Schoo, capodivisione presso il Servizio giu­                 bri fondamentali del nostro ambiente, in particolare per
ridico e Joao Sant'Anna, membro del Servizio giuridico, in                  quanto riguarda il suolo, il regime delle acque, il clima , la
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo                      fauna e la flora . Solo a titolo accessorio questi conside­
presso il Segretariato generale, servizio corrispondenza ,                  randi menzionano la salvaguardia delle diverse funzioni
Edificio Tour, Ufficio 017.                                                 che le foreste svolgono a favore delle zone rurali . In con­
                                                                            traddizione con i considerandi del regolamento sopram­
Il Parlamento europeo conclude che la Corte voglia :                        menzionati , dai considerandi del regolamento impugnato,
                                                                            che si limita a prorogare per 5 anni le disposizioni esi­
— annullare, ai sensi dell'art. 173 del Trattato CE, il                     stenti , risulta che la protezione delle foreste contro gli
      regolamento CEE 17 febbraio 1997 (') n. 308/97 che                    incendi contribuisce direttamente a raggiungere gli obiet­
                                                                            tivi di cui all'art. 39 n . 1 , lettera b ) del Trattato CE.
      modifica il regolamento CEE n . 2158/92 ( 2 ) relativo
      alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli
      incendi;                                                              (') GU n . L 51 del 21 . 2 . 1997, pag. 11 .
                                                                            (2 ) GU n. L 217 del 31 . 7. 1992, pag. 3 .
                                                                            (') GU n . L 326 del 21 . 11 . 1986 , pag. 5 .
 — condannare il Consiglio dell'Unione europea alle spese
      di causa .
 Motivi e principali argomenti
 Il regolamento impugnato, che proroga fino al 31 dicembre
 2001 le azioni previste dal regolamento CEE del Consiglio                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
 23 luglio 1992 n . 2158/98, relativo alla protezione delle                        la Repubblica francese, proposto il 30 aprile 1997
 foreste nella Comunità contro gli incendi, è stato adottato                                         ( Causa C-166/97)
 sul solo fondamento dell' art . 43 del Trattato CE relativo
 alla politica agricola comune, articolo che prevede la pro­                                             ( 97/C 212/23 )
 cedura di consultazione del Parlamento europeo . Il fonda­
 mento giuridico del regolamento avrebbe tuttavia dovuto
 essere costituito dall' art. 130 S del Trattato relativo alla
                                                                             Il 30 aprile 1997 la Commissione delle Comunità europee,
 politica in materia di ambiente, che prevede la procedura                   rappresentata dai signori Richard B. Wainwright, consi­
 di cooperazione tra Parlamento e Consiglio .                                gliere giuridico e Jean-Francis Pasquier, funzionario nazio­
                                                                             nale messo a disposizione del servizio giuridico, in qualità
 Lo stesso regolamento n. 2158/92 è stato adottato avendo                    di agenti , con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
 come fondamento giuridico gli artt. 43 e 130 S del Trat­                    signor Carlo Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirch­
 tato CE. E vero che allora l' art. 130 S comportava solo la                 berg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
 procedura di consultazione del Parlamento così come                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica fran­
  l'art. 43 del Trattato. Il primo regolamento in materia, il                cese .
 ---pagebreak--- N. C 212/14            \ YT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          12 . 7 . 97
La Commissione delle Comunità europee chiede che la                       È insufficiente il regime di protezione previsto dalla pre­
Corte voglia :                                                            detta convenzione . Una semplice convenzione produce
                                                                          solo effetti giuridici tra le parti . Non è stato previsto alcun
                                                                          meccanismo per garantire l' osservanza delle sue disposi­
— dichiarare che la Repubblica francese, non avendo                       zioni . Lo scopo della convenzione non è neanche quello di
      adottato le misure speciali di conservazione per gli                proteggere l'ambiente naturale .
      habitat di uccelli nell'estuario della Senna, né le misure
      idonee per prevenire il deterioramento di questi habi­              Violazione dell' art . 4 , n . 4 , della direttiva
      tat, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in
      forza dell'art. 4 della direttiva 79/409/CEE ( 1 ):
                                                                          La realizzazione di un impianto destinato al trattamento e
                                                                          al deposito dei fanghi di titanio nell'estuario costituisce un
                                                                          palese deterioramento dell'habitat in questione . E irrile­
— condannare la Repubblica francese alle spese .                          vante che quest'impianto sia ubicato fuori del territorio
                                                                          designato come ZPS . L' impianto sorge in una zona che
                                                                          avrebbe dovuto essere designata ZPS .
Motivi e principali argomenti
                                                                           O GU n . L 103 del 25 . 4 . 1979 , pag. 1 .
L'estuario della Senna è una delle zone umide più impor­
tanti , sul piano ornitologico, del litorale francese ed è par­
ticolarmente frequentata da numerose specie elencate
nell' allegato I della direttiva 79/409/CEE, concernente la
conservazione degli uccelli selvatici . In base ad un censi­              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­
mento scientifico delle zone importanti per la conserva­                   nal du Travail di Bruxelles, con ordinanza 21 aprile 1997,
zione degli uccelli ( ZICO ), pubblicato nel 1994 a cura del               nel procedimento Barry Bank e a. contro Theatre royal de
ministero francese dell'Ambiente, un territorio vasto                                                    la Monnaie
21 900 ettari nell' estuario della Senna è classificato come
                                                                                                      Causa C-178/ 97
zona di grande interesse che ospita esemplari di uccelli sel­
vatici considerati di importanza comunitaria o internazio­                                              97/C 212/24
nale in base a criteri di classificazione corrispondenti a
quelli della direttiva 79/409/CEE .
                                                                           Con ordinanza 21 aprile 1997, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 7 maggio 1997, nel procedimento Barry
                                                                           Bank e a . contro Theatre royal de la Monnaie, il Tribunal
Violazione dell' art . 4 , nn . 1 e 2 , della diret­                       du Travail di Bruxelles ha sottoposto alla Corte di giusti­
tiva
                                                                           zia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi­
                                                                           ziali :
Le autorità francesi hanno stipulato con i porti autonomi                  I.    1 ) se la nozione di « lavoro » di cui all' art. 14 bis,
di Havre e Rouen una convenzione con cui è stata creata
                                                                                      n . 1 a ), del regolamento ( CEE ) n . 1408/71 (')
una zona di riserva di 3 350 ettari , di cui 2 000 ettari di                          riguardi qualsiasi prestazione lavorativa, subordi­
interesse ecologico prevalente e 1 300 ettari a destinazione                          nata o autonoma, la cui durata non superi i dodici
industriale o portuale, in cui l' ambiente naturale è preser­                         mesi .
vato in attesa della loro utilizzazione . 2 750 ettari di que­
sta riserva istituita in forza della predetta convenzione
                                                                                 2 ) qualora la nozione di « lavoro » ai sensi dell' art. 14,
sono stati designati come zona di protezione speciale
 ( ZPS ) ai sensi della direttiva .
                                                                                       n. 1 a ), riguardi solamente un lavoro subordinato,
                                                                                       se tale nozione debba essere definita alla luce del
                                                                                       diritto previdenziale dello Stato membro nel quale
                                                                                       viene svolta di norma l' attività autonoma oppure
 La superficie della ZPS così delimitata è del tutto insuffi­                          secondo il diritto previdenziale dello Stato membro
 ciente e non paragonabile all'importanza della zona orni­                             nel quale il « lavoro » viene svolto .
 tologica . Dalla sentenza della Corte 2 agosto 1993 , causa
 C-355/90, Commissione/Spagna ( Racc . pag. 4221 ), emerge
 che, anche se gli Stati membri godono di un certo margine                 II. Quale sia l' unità di tempo da prendere in considera­
 discrezionale nella scelta delle ZPS, la classificazione di                     zione per valutare il termine « simultaneamente » di cui
                                                                                 all' art. 14 quater del regolamento ( CEE ) n. 1408/71 , o
 dette zone si opera secondo taluni criteri ornitologici,
 determinati dalla direttiva . Uno Stato membro non rispetta                     quali siano i criteri che consentono di definire tale
                                                                                 nozione .
 questi criteri e viene meno in tal modo agli obblighi ad
 esso incombenti allorché omette di classificare porzioni di
 un habitat di particolare importanza per uccelli in via di                 III. a ) 1 ) Se il modulo E 101 , il cui rilascio è previsto, in
 estinzione ai sensi dell' art. 4, n . 1 , lett. a ), della direttiva ,                     particolare dagli artt. 11 bis e 12 bis, n . 7, del
 ovvero allorché omette di classificare zone umide di parti­                                regolamento n . 2001 /83 (2 ), abbia forza
 colare importanza per le specie migratorie di cui all'art. 4,                              cogente per quanto riguarda gli effetti giuridici
  n . 4, della direttiva .                                                                  che esso attesta :