CELEX: 51992PC0467
Language: it
Date: 1992-12-09
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 77/270/Euratom al fine di abilitare la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento del miglioramento del grado di efficienza e di sicurezza del parco nucleare di taluni paesi terzi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(92) 467 def.
                                         Bruxelles, 9  dicembre 1992
                             Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che modifica la decisione 77/270/Euratom al fine di abilitare
            la Commissione a contrarre prestiti Euratom
   per contribuire al finanziamento del miglioramento del grado
          di efficienza e di sicurezza del parco nucleare
                        di taluni paesi terzi
                   (presentata dalla Commissione)
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                               RELAZIONA
 La Comunità e gli Stati membri hanno deciso di intraprendere, nel quadro
 del "Gruppo dei 24", uno sforzo concertato al fine di svolgere azioni
 destinate a sostenere     il processo di riforma avviato dai paesi
 dell'Europa centrale e orientale (PECO) e dai paesi della Comunità di
 Stati indipendenti (CSI).
 I programmi PHARE (regolamenti 3906/89 e 2698/90 del Consiglio) a favore
dei PECO e TAC IS (Assistenza tecnica alla CSI) (decisione del Consiglio
europeo del 14 e 15 dicembre 1990 - regolamento del Consiglio 2157/91)
considerano il settore dell'energia come uno dei settori chiave del
processo di ristrutturazione e di risanamento inteso a migliorare
 l'organizzazione e il funzionamento dell'economia nei rispetto dei
principi dell'economia di mercato. Nelle sue prese di posizione il
Consiglio ha riconosciuto che l'assistenza tecnica dovrà dare precedenza,
tra l'altro, alla sicurezza nucleare.
 I PECO e i paesi della CSI che utilizzano l'energia nucleare possiedono
centrali nucleari di concezione sovietica in servizio o in costruzione.
La quota dell'energia nucleare nel soddisfacimento dei          fabbisogni
elettrici rappresenta il 12% per l'ex-URSS, il 50% per l'Ungheria, quasi
 il 40% per la Bulgaria, il 28% per la Cecoslovacchia.
 Il Consiglio  europeo di Lisbona (26 e 27 giugno 1992) ha invitato il
Consiglio a   esaminare la possibilità di far beneficiare dei prestiti
Euratom gli   investimenti realizzati ai fine di migliorare il grado di
efficienza e  di sicurezza delle centrali nucleari dei PECO e della CSI.
Le centrali nucleari di concezione sovietica in servizio o in costruzione
appartengono a due famiglie ben distinte:
gli RBMK (reattori a grafite e ad acqua bollente) e i VVER (reattori ad
acqua in pressione).
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Gli RBMK sono installati nelle repubbliche della CSI (15 unità da 1000
M We) e in Lituania (2 unità da 1500 MWe). Sono del tipo "Cernobyl". Un
vasto dibattito internazionale è attualmente in corso per stabilire se
convenga effettuare investimenti destinati a migliorare la loro sicurezza
e quindi a mantenerli, almeno provvisoriamente, in funzione, oppure
chiuderli e procedere al loro smantellamento.
 I W E R comprendono 3 generazioni.
*      I W E R 440/230 da 440 MWe, di cui esistono 10 unità ancora in
      servizio: 4 nella CSI (Kola e Novovorone), 4 in Bulgaria (KozloduJ) e
      2 in Cecoslovacchia (Bohunice). Inoltre, in Armenia esistono due
      unità che il governo vuol rimettere in servizio dopo quattro anni
      d'inattività.
      Questa generazione è molto criticata, ma il suo smantellamento (come
      nel caso degli RMBK) creerebbe nei paesi interessati tali problemi
      energetici ed economici, che non si può escludere di mantenerla in
      esercizio, a condizione di sottoporla ad alcune modifiche, approvate
      a livello internazionale.
      Resterà probabilmente in funzione ancora per qualche anno, grazie ad
      investimenti supplementari di varie decine di milioni di ECU per
      tranche.
*      I W E R 440/213 da 440 MWe, di cui esistono 14 unità in funzione (4
      CSI,    4 Ungheria, 6 Cecoslovacchia) e 4         in costruzione   in
      Cecoslovacchia.
*     I W E R 1000 da 1000 MWe: 18 unità sono in servizio (16 CSI, 2
      Bulgaria), 25 unità sono in costruzione (21 CSI, 2 Bulgaria, 2
      Cecoslovacchia). Questa generazione rappresenta un progresso rispetto
      alle precedenti, grazie all'adozione di un involucro di contenimento
     a pressione che racchiude la sezione nucleare; resta però, sotto
     altri aspetti, ancora insufficiente.
In generale, il grado di efficienza e di sicurezza dell'insieme di queste
centrali è insufficiente. Il loro adeguamento (globale o parziale,
secondo le circostanze) s'impone, se si vuol evitare il verificarsi di un
incidente che avrebbe conseguenze drammatiche per il continente. Per
portare a compimento le riforme che il processo di trasformazione
economica implica, i PECO e la CSI non possono rinunciare nell'immediato,
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 senza esporsi     a gravi   ripercussioni  sul  piano economico-sociale,
 all'energia nucleare prodotta per mezzo delle centrali esistenti, dato
 che le fonti alternative di energia sono del tutto insufficienti per
 soddisfare i loro fabbisogni. Questi paesi sono quindi, in generale,
 intenzionati a mantenere in esercizio le centrali.
 Le centrali in questione sono attualmente oggetto di analisi e di studi
nel quadro di programmi svolti dall'Agenzia internazionale dell'energia
 atomica di Vienna (AIEA) e dall'Associazione mondiale degli operatori
nucleari (WAN0), e dalla Comunità nel quadro dei programmi PHARE e TACIS.
Ê    fatto   ricorso  a   tutte   le competenze   disponibili     sul    piano
 internazionale per effettuare analisi esaurienti miranti ad identificare
 i punti deboli di questi reattori e della loro utilizzazione. Oltre alle
azioni urgenti già intraprese, come la formazione del personale, il
riassetto degli impianti (housekeeping), l'assistenza alle autorità di
sicurezza, i programmi in corso daranno luogo a proposte di modifica o di
sostituzione di talune attrezzature, necessarie per migliorare il grado
di efficienza e di sicurezza delle centrali, in modo da poterle mantenere
 in esercìzio con un livello di sicurezza accettabile.
 In seguito all'adozione dei programmi di assistenza PHARE e TACIS, la
Comunità ha impegnato, per gli anni 1990 e 1991, 73,5 milioni di ECU a
titolo di assistenza al settore nucleare. Per paese la ripartizione è la
seguente:
Bulgaria 12,7 milioni di ECU, Cecoslovacchia 7 milioni di ECU, Lituania
0,5 milioni di ECU, Polonia 0,3 milioni di ECU, CSI 53 milioni di ECU.
Questi importi si riferiscono soltanto alla fase degli studi, ossia dei
software, al miglioramento della sicurezza operativa e al sostegno alle
autorità di sicurezza.
Il G7 di Monaco (6-8 luglio 1992) ìia ribadito            l'importanza     del
miglioramento della sicurezza nucleare nei PECO e nella CSI.
Nel quadro dell'assistenza TACIS, la Commissione proporrà, entro la fine
del 1992, un programma da 100 milioni di ECU ed un programma, di importo
almeno analogo, nel      1993.   Il programma   regionale    1992    dovrebbe
interessare l'elaborazione di un piano direttivo di 5 anni avente lo
scopo di stabilire le modifiche e le chiusure delle centrali nucleari
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 nonché il coordinamento delle iniziative del G24 e delle organizzazioni
 multilaterali; esso dovrebbe poi curare l'assistenza permanente in loco
 per migliorare    la conduzione e     la manutenzione delle unità, il
 finanziamento di progetti del Centro Internazionale per la Scienza e la
 Tecnologia di Mosca e la prosecuzione delle iniziative a carattere
 generale già avviate.
 Per quanto riguarda PHARE, un programma regionale da 20 milioni di ECU
 garantisce, in collaborazione con TACIS, la prosecuzione delle iniziative
 avviate nel 1991.
 L'adeguamento delle centrali di questi paesi dipenderà in definitiva
 dalla realizzazione delle raccomandazioni di modifica che le azioni e gli
 studi in corso avranno permesso di formulare. Si tratterà quindi, di
 fatto, di realizzare necessariamente lavori di trasformazione, di
sostituzione o di aggiunta di attrezzature molto sofisticate e costose.
Questa tappa é indispensabile per poter mantenere in esercizio tali
centrali. L'investimento necessario sarebbe di almeno 10 miliardi di ECU,
distribuito su un periodo di 8 anni circa.
 Inoltre, gli impianti la cui ristrutturazione sarà giudicata tecnicamente
o economicamente ingiustificabile saranno chiusi e smantellati.
L'ampiezza dei problemi connessi al processo di riforma a cui debbono far
fronte i paesi dell'Europa centrale e orientale e della CSI non permette
a questi paesi di reperire le risorse finanziarie necessarie per
 intraprendere la fase industriale del miglioramento della sicurezza del
parco elettronucleare.
Ê quindi necessario mobilitare altre risorse finanziarie.
A livello della Commissione, occorre prevedere un'azione di finanziamento
mediante prestiti Euratom.
La decisione 90/212/Euratorn ha fissato in 4 miliardi di ECU il limite
massimo dei prestiti Euratom. Al 31.12.1991, l'importo delle operazioni
effettuate entro tale limite ammontava a 2.876 milioni di ECU.
Considerato il rallentamento del settore, si può ritenere che i progetti
nucleari nella Comunità non faranno, nell'immediato, un ricorso sostenuto
a queste possibilità di finanziamento.
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  La Comunità potrebbe quindi utilizzare una parte rilevante delle capacità
  di   prestito  Euratom   attualmente disponibili    per   contribuire ai
  finanziamento dei miglioramento dei grado di efficienza e di sicurezza
 del parco nucleare dei PECO e della CSI.
 E' prevista l'istituzione di un fondo di garanzia destinato, a far fronte
 agli impegni finanziari dei Bilancio per i paesi terzi. Detto fondo
 verrebbe alimentato mediante versamento di un'aliquota pari ai 14%
 dell'importo in capitale di ciascuna nuova operazione. Ai prestiti
 concessi a paesi terzi nel quadro di Euratom sarà applicato tale
 meccanismo non appena entrerà in vigore.
Poiché il mandato relativo alia gestione dei prestiti EURATOM all'interno
 della Comunità è già stato affidato alla BEI, la Commissione definirà con
quest'ultima le modalità in base alle quali il mandato potrà essere
esteso ai PECO e alla CSI.
L'applicazione delia presente decisione, per quanto            riguarda il
finanziamento del miglioramento de! grado di efficienza e di sicurezza
def parco nucleare dei PECO e della CSI, avverrà secondo gli orientamenti
esposti in allegato.
I finanziamenti EURATOM a favore degli stati membri avverranno secondo
gli orientamenti che emergono dal verbale del Consiglio, relativo ails
decfs ione di base 77/270/EURATOM.
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                                    Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                   del
         che modifica la decisione 77/270/Euraton al fine di abilitare
                   la Commissione a contrarre prestiti Euratom
          per contribuire al finanziamento del miglioramento del grado
                 di efficienza e di sicurezza del parco nucleare
                               di taluni paesi terzi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in
particolare gli articoli 1, 2, 172 e 203,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che la Comunità europea dell'energia atomica é stata creata
nell'intento di stabilire condizioni di sicurezza tali da evitare pericoli
per la vita e la salute delle popolazioni; che é volontà degli Stati membri
associare altri paesi alla loro azione e cooperare con le organizzazioni
internazionali impegnate a promuovere l'utilizzazione pacifica dell'energia
atomica;
considerando che la Comunità e i suoi Stati membri hanno deciso, nel quadro
del "Gruppo dei 24", uno sforzo concertato al fine di svolgere azioni
destinate a sostenere il processo di riforma in corso nei paesi dell'Europa
centrale e orientale e nei paesi della Comunità di Stati indipendenti, e
hanno deciso misure di aiuto economico a favore di tali paesi;
considerando che tali paesi possiedono impianti nucleari il cui livello di
sicurezza è insufficiente e i cui incidenti di funzionamento possono avere
ripercussioni su tutto il continente; che questi paesi non possono rinunciare
ad utilizzare l'energia nucleare;
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    considerando che la Comunità deve dotarsi dei mezzi che le permettano di
   rispondere alle aspettative delie popolazioni degli stati membri in fatto di
   sicurezza e di qualità dell'ambiente; che, in particolare, sono necessarie
   azioni nei paesi dell'Europa centrale e orientale e della CSI per adattare
   taluni impianti nucleari esistenti o, se necessario, smantellarne altri fi
   cui adeguamento sarebbe tecnicamente o economicamente ingiustificabile;
   considerando che le azioni intraprese dalla Comunità per migliorare, nei
   quadro dei programmi PHARE e TACIS, la sicurezza degli impianti nucleari
   consistono, fra l'altro, in studi che debbono individuare i punti deboli e
   suggerire interventi specifici per porvi rimedio; che l'assistenza tecnica si
   tradurrà in proposte di programmi per l'adattamento di taluni impianti
   nucleari in servizio o in costruzione e la chiusura e lo smantellamento di
   altri   impianti; che è interesse delia Comunità che tali azioni di
   ristrutturazione siano portate a buon fine;
  considerando che la Comunità deve incoraggiare fa realizzazione di tali
  progetti, mirando altresì a promuovere la cooperazione con l'industria degli
  Stati membr i;
  considerando che gii investimenti richiesti dall'adeguamento degli impianti
  nucleari nei paesi dell'Europa centrale e orientale e della CSI sono cosi
  rilevanti che tali paesi non sono in grado di farvi fronte e che tali
  orobletni richiedono soluzioni urgenti;
 considerando che è necessario mobilitare una parte rilevante delle risorse
  finanziarie disponibili; che a questo scopo occorre modificare la decisione
 77/270/Euratom, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom
 destinati al finanziamento di investimenti nel settore dell'energia nucleare,
 al fine di estenderne il campo d'applicazione ai paesi che beneficiano del
 programma PHARE e ai paesi della Comunità di Stati indipendenti, per
 permettere iI miglioramenro del grado di efficienza e di sicurezza del loro
 parco nucleare;
 considerando che la decisione 90/212/Euratom ha fissato in 4 miliardi di ECU
 l'importo massimo dei prestiti Euratom e che al 31.12.1991 l'importo delle
operazioni effettuate entro tale limite ammontava a 2.876 milioni df ECU, e
che a seguito del rallentamento del settore e dei mutamento di atteggiamento
politico nei suoi riguardi in taluni Stati membri i progetti nucleari nella
Comunità non faranno, nei prossimi anni, un ricorso sostenuto a queste
possibilità di finanziamento;
consicerando che i paesi beneficiari si faranno garanti dei prestiti concessi
a titolo della presente decisione e/o che saranno ottenute altre garanzie di
pr im'ordine,
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D E C I D E :
                                 Art icolo unico
L'articolo 1 della decisione 77/270/Euratom ò sostituito dal seguente testo:
"Articolo 1
La Commissione è abilitata a contrarre a nome della Comunità europea
dell'energia atomica (Euratom), entro i limiti di importi stabiliti dal
Consiglio, prestiti i cui proventi saranno destinati, sotto forma di mutui, a
finanziare all'interno della Comunità progetti di investimento aventi per
oggetto la produzione industriale di elettricità di origine nucleare e gli
 impianti industriali del ciclo del combustibile.
La Commissione è inoltre abilitata a contrarre, entro lo stesso limite,
prestiti    i cui proventi saranno destinati, sotto forma di mutui, al
finanziamento della ristrutturazione del parco nucleare dei paesi terzi che
beneficiano del programma PHARE e dei paesi della Comunità di Stati
indipendenti, al fine di migliorarne il grado di efficienza e di sicurezza.
Per poter fruire di detti mutui, i progetti d'investimenti devono:
     o riguardare le centrali eiettronucleari o gli impianti del ciclo del
     combustibile, in servizio o in costruzione, o avere per oggetto lo
     smantellamento di    impianti   il cui    adeguamento è tecnicamente o
     economicamente ingiustificabile;
     aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie sul piano nazionale e in
     particolare l'approvazione delle autorità di sicurezza;
     aver ottenuto un parere favorevole della Commissione sul piano tecnico ed
     econom i co ;
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     comportare una stretta cooperazione industriale o commerciale con almeno
    un'impresa della Comunità.
La Commissione contrae prestiti solamente nei limiti delle domande di mutui
che le sono presentate.
Le operazioni di assunzione di prestiti e le corrispondenti operazioni di
erogazione di mutui sono espresse nella stessa unità monetaria e vengono
effettuate alle stesse condizioni per il rimborso del capitale e iI pagamento
degli interessi. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e
l'esecuzione   di ciascuna operazione saranno addebitate alle         imprese
beneficiarie."
Fatto a Bruxelles, addi
                                                    Per iI Consigi io
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                           IMPLICAZIONI FINANZIARIE
Il progetto di decisione ha per oggetto l'estensione del campo d'applicazione
di una decisione esistente (77/270/Euratom): il beneficio dei prestiti
Euratom e esteso a investimenti miranti a migliorare il grado di efficienza e
di sicurezza del parco nucleare di taluni paesi terzi, sotto la garanzia
ultima del bilancio generale delle Comunità europee.
Si può ritenere che il progetto non abbia un'implicazione finanziaria diretta
per il bilancio generale, se non nel caso di insolvenza dei beneficiari e dei
rispettivi Stati, a cui sarà chiesto di farsi garanti.
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               ALLEGATO AL PROGETTO DI DECISIONE 92/DEF/EURATOM
                            LINEE GUIDA RELATIVE AL
            FINANZIAMENTO DEL MIGLIORAMENTO DEL GRADO DI EFFICACIA
                  E DI SICUREZZA DEL PARCO NUCLEARE DI ALCUNI
                                  PAESI TERZI
                 (Testo da inserire nel verbale del Consiglio)
Per i mutui EURATOM destinati agli Stati membri restano applicabili le linee
guida che figurano nel processo verbale del Consiglio relativo alla Decisione
77/270. Per ciò che riguarda le operazioni destinate a contribuire al
finanziamento del miglioramento del grado di efficacia e di sicurezza del
parco nucleare dei PECO e della CSI, il Consiglio invita alla Commissione a
seguire le seguenti linee guida.
I PRESTITI
a)  I costi inerenti alla conclusione dei prestiti dovranno corrispondere a
    quelli pagati dagli emittenti di prima categoria, con la Commissione che
    adotterà adeguati provvedimenti affinché i prestiti Euratom beneficino
    delle stesse favorevoli condizioni degli altri prestiti della Comunità.
b)  Tenuto conto della natura degli investimenti da finanziare, i prestiti
    dovranno essere contratti sul più lungo termine possibile; nel caso in
    cui alcune imprese dovessero manifestarne l'esigenza, potranno essere
    conclusi anche dei prestiti a breve o a medio termine.
e)  Il piano di ammortamento dei prestiti dovrà, per quanto possibile, essere
    accompagnato da un periodo di franchigia.
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 I I MUTUI
 1•   Accettabilità delle domande dal punto di vista tecnico ed economico
 1.1 Tipi di progetti ricercati
           I progetti devono anzitutto mirare al miglioramento del grado di
          efficacia e di sicurezza delle centrali nucleari per la produzione
          di    elettricità  e   degli    impianti   industriali del    ciclo  del
          combustibile, in servizio o in costruzione (cfr. punti 1.2. e 1.3).
           I progetti possono anche riguardare lo smantellamento di impianti il
          cui ammodernamento sia tecnicamente o economicamente ingiustificabile
          quando tali impianti non possono essere abbandonati nello stato in
          cui si trovano senza che nascano dei rischi sotto il profilo della
          sicurezza. Il finanziamento potrà riguardare gli investimenti da
          accordare tra il periodo d'arresto dell'impianto e l'inizio dello
          smantellamento, nonché i provvedimenti adottati per assicurare lo
          smantellamento stesso. Il finanziamento dei lavori sarà preso in
          considerazione solamente nella misura         in cui non siano stati
          costituiti durante il periodo di gestione dell'impianto, appositi
          fondi per finanziare tale operazione.
1.2 Concessione delle autorizzazioni richieste a livello nazionale
      I finanziamenti saranno accordati solamente per progetti che abbiano
     ricevuto l'approvazione da parte delle competenti autorità nazionali ed
      in particolare degli organi responsabili della sicurezza.
1.3 Emissione del parere       favorevole   della  Commissione  sotto   il profilo
     tecnico ed economico
     Sotto il profilo tecnico la Commissione esaminerà in quale misura il
     progetto apporti una soluzione al problema della sicurezza. La fase
     istruttoria comporta anche una valutazione delle ripercussioni del
     progetto sull'ambiente.
     Nel suo esame la Commissione farà riferimento ai lavori effettuati dagli
     organismi internazionali, AIEA, WANO, nonché nel quadro di Phare e di
     Tacis,    in materia di sicurezza nucleare, e valuterà           il progetto
     confrontandolo con i provvedimenti adottati negli Stati membri per far
     fronte agli stessi tipi di problemi e tenendo conto delle raccomandazioni
     formulate dagli organismi internazionali.
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     il Consiglio    invita la Commissione a prendere particolarmente in
    considerazione le seguenti azioni di ammodernamento, senza che per questo
     l'elenco abbia un carattere limitativo:
         miglioramento del sistema di         isolamento del circuito       primario
         (incamiciatura del reattore e canalizzazione del primario);
         miglioramento    del  sistema    di    raffreddamento   dei    reattori   e
         particolarmente del raffreddamento di urgenza;
         sistemi di individuazione e di spegnimento incendio;
         installazione di sistemi d'allarme specifici ed indipendenti;
    -    miglioramento   del  sistema   di   protezione   e  di   sorveglianza   del
         reattore;
         attrezzatura della sala di controllo.
    Dovranno essere presi anche        in    considerazione   altri   provvedimenti
    derivanti dagli studi in corso.
    Per ciò che riguarda l'aspetto economico, la Commissione deciderà che I
    progetti sono accettabili confrontando le caratteristiche economiche
    l'efficacia dei progetti in questione, con quelle/a delle alternative
    che non facciano ricorso all'energia nucleare, allorquando queste
    sussistano. Gli investimenti devono riguardare impianti validi sotto il
    profilo economico. Il parere farà riferimento al piano energetico globale
    che sarà stato elaborato dal paese beneficiario, nella misura in cui tali
    orientamenti esistano.
    Gli studi economici e di efficacia saranno condotti sulla base di
    ipotesi realistiche che traducano la realtà di un'economia di mercato sia
    per ciò che riguarda i flussi finanziari positivi (prezzi e quantità
    prodotte) che per ciò che riguarda i flussi finanziari negativi (costi
    dell'investimento, dei fattori messi in opera, . . . ) .
1.4 Necessità di stretta cooperazione con almeno un'Impresa della Comunità
    Tale condizione sarà considerata soddisfatta nella misura in cui una
    importante parte della fornitura di un investimento o di una prestazione
    finanziaria sarà attribuita ad un'impresa della Comunità.
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  1.5 Garanzie
        Di norma è richiesta la garanzia dello stato sul cui territorio sarà
        realizzato il progetto; possono tuttavia essere contemplate altre
       garanzie di prim'ordine.
  2.   Limiti dell'importo dei mutui
  2.1 La Commissione accorderà solamente      mutui complementari  a   quelli   che
        l'impresa dovrà procurarsi altrove.
  2.2 La Commissione limiterà i suoi mutui al 50% dei costo totale dei progetti
       di cui ai punto 1.1 (in una o più quote). M totale dei finanziamenti
       comunitari non potrà superare, per un determinato progetto, it 50%.
  2.3 In caso di cofinanziamento con la BERS, f.l cumulo con i finanziamenti
       comunitari non dovrà in alcun caso superare il 70% dei costo totale del
      progetto di cui al punto 1.1.
 3.   Ordine di concessione dei mutui
 3.1 Saranno accettabili ie domande riguardanti      il  finanziamento   di  spese
      effettuate dopo ii primo gennaio 1992.
 3.2 La Commissione, nei quadro dello studio Tecnico ed economico de! dossier,
      valuterà l'eventuale priorità da accordare ad alcuni progetii.
4.    Altre condizioni di finanziamento
4
  -i Valuta
      l mutui saranno versati in varie valute (un "assortimento") o in una
     sola, a seconda delle preferenze del mutuatario e delle disponibilità.
     Le principali monete utilizzate saranno quelle degli Stati membri della
     CEE, nonché l'Ecu, il Dollaro US, il Franco svizzero e lo Yen.
4.2 Durata
     1 mutui saranno erogati a medio e a lungo termine, a seconda del tipo di
     progetto e della durata di vita delle attività finanziate. La durata
     massima dei mutui sarà di 20 anni.
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4.3 Tassi d'Interesse
      I tassi d'interesse seguiranno strettamente il costo dei prestiti sui
      quali verranno accordati i mutui ed i tassi non varleranno in funzione
      della natura o della localizzazione del progetto, né del tipo o della
      nazionalità del mutuatario. I tassi saranno fissati per ognuna delle
      monete in cui é stato erogato il mutuo.
      I mutui saranno a tasso fisso o a tasso variabile,          a seconda delle
      preferenze del mutuatario e delle disponbiI ita.
4.4 Rimborso
      II rimborso dei mutui avverrà conformemente a quello dei prestiti
     utilizzati. I rimborsi verranno effettuati nelle stesse monete e nelle
      stesse proporzioni dei versamenti.
                    MESSA A PUNTO DELLA COPERAZIONE CON LA BEI
                  (Testo da inserire nel verbale del Consiglio)
Il Consiglio prende atto che queste modalità, già convenute con la BEI, per
la partecipazione comunitaria al finanziamento degli investimenti di cui alla
Decisione 77/270/EURATOM, che figurano nel verbale del Consiglio relativo a
tale decisione, restano d'applicazione per ciò che riguarda gli investimenti
effettuati negli stati membri.
La Commissione definirà con la BEI come tali modalità devono essere estese
per potersi applicare al finanziamento degli           investimenti destinati a
migliorare il grado di efficacia e di sicurezza del parco nucleare dei PECO e
de II a CSI.
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                                                                      BSN 0254-1505
                                                               COM(92) 467 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          nu
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-489-rr-C
                                                             ISBN 92-77-49048-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo