CELEX: 51998PC0161
Language: it
Date: 1998-03-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce misure d'emergenza in mateira di protezione contro l'encefalopatia spongiforme bovina, modifica la decisione 94/474/CE e abroga la decisione 96/239/CE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ" EUROPEE
 *****
                                                 Bruxelles, 09.03.1998
                                                 COM(1998) 161 def.
                                    Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che stabilisce misure d'emergenza in materia di protezione contro l'encefalopatia
spongiforme bovina, modifica la decisione 94/474/CE e abroga la decisione 96/239/CE
                          (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Dopo l'annuncio da parte delle autorità britanniche di un possibile legame fra la BSE
e la CJD, la Commissione ha adottato, in data 27 marzo 1996, la decisione 96/239/CE
che vieta la spedizione dal Regno Unito di animali vivi della specie bovina e di
prodotti ottenuti da tali animali. In occasione del Consiglio del 22 giugno 1996, che è
sfociato nell'accordo di Firenze, sono state fissate le condizioni preliminari per
l'abolizione graduale dei vari divieti: l'attuazione di un efficace piano di eradicazione
della malattia, inclusa la macellazione selettiva di animali potenzialmente esposti al
contagio e l'eliminazione di animali di età superiore a 30 mesi e relativa distruzione
ne sono il presupposto indispensabile. Uno dei passi principali in tale contesto è la
graduale abolizione del divieto sulle esportazioni per gli animali e le carni di mandrie
certificate ovvero nelle quali non vi sono precedenti di BSE e nessuna esposizione a
carni e farine di ossa infette.
A fine giugno 1996, è stato adottato il piano di eradicazione della BSE del Regno
Unito e sono stati compiuti progressi soddisfacenti nell'eradicazione della malattia.
Nel momento più grave dell'epidemia, nel 1992, sono stati confermati 37.280 casi di
BSE mentre lo scorso anno si è registrato un numero decisamente inferiore di casi
(3.396). Finora oltre 3 milioni di bovini sono stati macellati e distrutti nel quadro dei
vari programmi del piano di eradicazione.
Nel febbraio 1997 il Regno Unito ha presentato una prima proposta per un programma
di esportazione di mandrie certificate affinché venissero eliminate le restrizioni.
Avendo il comitato scientifico veterinario bocciato tale proposta nel mese di giugno, il
Regno Unito ha presentato una proposta modificata in luglio.
                                           A
 ---pagebreak--- Nell'estate del 1997 nuove informazioni indicavano frodi su larga scala in relazione
alle carni bovine del Regno Unito. Dalle indagini fatte dall'UCLAF e dall'Ufficio
alimentare e veterinario sono emerse carenze nei controlli ufficiali sulla produzione di
carne effettuati nel Regno Unito prima della spedizione dal territorio britannico. Sulla
scorta delle informazioni predette è stato deciso di rafforzare i controlli veterinari per
evitare frodi, ciò che è stato comunicato nella (quarta) relazione interinale alla
commissione temporanea del Parlamento europeo incaricata del seguito delle
raccomandazioni in materia di BSE del mese di ottobre. Condizioni per un sistema di
controllo veterinario più rigoroso sono state inserite nella proposta.
Parte della proposta era già stata presentata agli Stati membri nel giugno 1997.
All'epoca si auspicava esclusivamente una revoca dell'esenzione per le spedizioni di
gelatina ottenuta da bovini macellati nel Regno Unito e al tempo stesso venivano
suggeriti alcuni chiarimenti. I controlli più severi, la parziale eliminazione dei divieti
e ulteriori chiarimenti sono risultati opportuni solo di recente e quindi sono stati
inseriti nella proposta in esame.
La proposta è stata in un primo tempo discussa a livello di gruppo di lavoro del
comitato veterinario permanente, in data 29 gennaio 1998, dove sono state formulate
                                                                           i
osservazioni di carattere generale. Il comitato veterinario permanente si è invece
opposto fermamente alla proposta. Il punto più spinoso del dibattito è stata
l'accettazione di animali non ammissibili in mandrie ammissibili. Tale posizione è
condivisa dal comitato scientifico veterinario a condizione che gli animali non
ammissibili non possano essere inseriti nel programma. L'argomentazione è che la
malattia non si trasmette da animale a animale. Nella proposta gli animali non
ammissibili sono accettati nelle mandrie ammissibili ma questi animali non possono
rientrare nel programma.
Nella riunione del comitato veterinario permanente del 4 marzo, la Danimarca, la
Grecia, l'Irlanda, l'Italia, i Paesi Bassi, l'Austria, il Portogallo, la Finlandia, la
Svezia e, ovviamente, il Regno Unito si sono dichiarati favorevoli alla proposta.
Belgio, Germania, Spagna e Lussemburgo hanno votato contro in quanto non
accettano che nel programma di esportazione di mandrie certificate siano aggiunti,
                                           A
 ---pagebreak--- nelle mandrie ammissibili, animali non ammissibili. La Francia si è astenuta non
perché fosse contraria in linea di principio alla proposta ma in quanto a suo avviso
vanno risolti ancora numerosi problemi di carattere tecnico.
Non avendo ottenuto il parere favorevole del comitato veterinario permanente, la
Commissione è invitata a presentare senza indugio la proposta al Consiglio,
conformemente all'articolo 17 della direttiva 89/662.
                                   sd-6
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                      del
      che stabilisce misure d'emergenza in materia di protezione contro l'encefalopatia
  spongiforme bovina, modifica la decisione 94/474/CE e abroga la decisione 96/239/CE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli
veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e
prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato intemo1,
modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE2, in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'I 1 dicembre 1989, relativa ai controlli
veterinari applicabili agli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del
mercato interno3, modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare
l'articolo 9, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
1
     GUL 224 del 18.8.1990, pag. 29.
2
     GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49.
3
     GUL 395 del 30.12.1989, pag. 13.
                                               1
                                                 C
 ---pagebreak--- (1) considerando che nuovi dati pubblicati nel Regno Unito hanno dato un ulteriore
    avallo all'ipotesi che esista un nesso tra l'esposizione all'agente dell'encefalopatia
    spongiforme bovina (BSE) e la nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob
    nell'uomo; che il 16 settembre 1997 il comitato consultivo britannico per le
    encefalopatie spongiformi (SEAC) è giunto alla conclusione che recenti ricerche
    hanno fornito nuove e convincenti prove che l'agente della BSE è identico a quello
    della nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob nell'uomo; che il 18
    settembre 1997 il comitato consultivo per le sostanze patogene pericolose (ACDP)
    ha affermato che l'agente della BSE dovrebbe essere classificato tra gli agenti
    patogeni per l'uomo;
(2) considerando che, date le circostanze e quale misura d'emergenza, occorre
    provvisoriamente vietare la spedizione dal Regno Unito verso altri Stati membri di
    tutti i bovini e di tutti i prodotti consistenti integralmente o parzialmente di
    materiali ottenuti da bovini macellati nel Regno Unito o contenenti detti materiali e
    tali da poter entrare nella catena alimentare umana o animale oppure destinati ad
    essere utilizzati in prodotti cosmetici, farmaceutici o medici; che, per evitare
    distorsioni commerciali, il medesimo divieto va applicato anche alle esportazioni
    verso i paesi terzi;
 ---pagebreak---  (3)    ponsiderandq che, al fine di tutelare la salute dell'upiriu e degli animali nella
        Comunità, la Commissione ha adottato la decisione 94/474/CE, del 27 luglio 1994,
        che stabilisce misure di protezione contro l'encefalopatia spongiforme bovina ed
       abroga le decisioni 89/469/CEE e 90/200/CEE4, modificata da ultimò dalla
       decisione 95/287/CE5, la decisione 92/290/CEE, del 14 maggio 1992, recante
       misure di protezione contro l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) nel Regno
       Unito6, modificata dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia,
       la decisione 94/3 81/CE, del 27 giugno 1994, concernente misure di protezione per
       quanto riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la
       dieta, di proteina derivata da mammiferi7, modificata dalla decisione 95/60/CE8, e
       la decisione 96/449/CE, del 18 luglio 1996, relativa all'ammissione di sistemi
       alternativi di trattamento termico per la trasformazione di rifiuti di origine animale
       derivanti da ruminanti, ai fini dell'inattivazione degli agenti dell'encefalopatia
       spongiforme9;
(4)    considerando che il Regno Unito ha adottato misure a seguito della pubblicazione
       di informazioni circa alcuni casi della malattia di Creutzfeldt-Jacob sul suo
       territorio;
4
     GU L 194 del 29.7.1994, pag. 96.
5
     GUL181dell'1.8.1995,pag.40.
6
     GUL 152 del 4.6.1992, pag. 37.
7
     GU 172 del 7.7.1994, pag. 23.
8
     GUL55dell'11.3.1995,pag.43.
9
     GUL 184 del24.7.1996, pag. 43.
 ---pagebreak--- (5)  considerando che il Regno Unito ha vietato l'uso di farine di carne e di ossa di
     mammiferi per l'alimentazione degli animali d'azienda, indipendentemente
     dall'origine di tali farine; che occorre precisare che non possono essere spediti dal
     Regno Unito le farine di carne e di ossa di mammiferi, nonché i mangimi per
     animali d'azienda e i fertilizzanti contenenti dette farine, che per loro natura
     potrebbero entrare nella catena alimentare animale;
(6)  considerando che si ritiene sia basso il rischio che encefalopatie spongiformi
     trasmissibili (EST) possano entrare nella catena alimentare umana o animale a
     seguito del consumo di proteine ottenute da carnivori domestici; che tale rischio
     può essere ulteriormente ridotto prescrivendo che i carnivori domestici non siano
     alimentati con farine di carne e di ossa di mammiferi originarie del Regno Unito;
     che è pertanto opportuno che gli alimenti per carnivori domestici prodotti nel
     Regno Unito ma non contenenti farine di carne e di ossa di mammiferi originarie di
     tale paese possano essere spediti dal territorio di quest'ultimo verso altri Stati
     membri o paesi terzi;
(7)  considerando che il Regno Unito ha adottato misure per la distruzione di
     determinati tessuti bovini;
(8)  considerando che la decisione 96/239/CE della Commissione, del Ì7 marzo 1996,
     relativa a misure d'emergenza in materia di protezione contro l'encefalopatia
      spongiforme bovina10, prima di essere modificata dalla decisione 96/362/CE11,
     aveva vietato la spedizione dal Regno Unito verso altri Stati membri e paesi terzi,
     in particolare, di sperma bovino e di alcuni altri prodotti ottenuti da bovini
     macellati nel Regno Unito e che possono entrare nella catena alimentare animale o
      umana, nonché di materiali destinati ad essere utilizzati in prodotti medici,
      farmaceutici o cosmetici;
 10
    GUL 78 del 28.3.1996, pag. 47.
 11
    GUL 139 del 12.6.1996, pag. 17.
 ---pagebreak---  (9)   çpnsjderançjo cl;e il comitatp scientifico veterinario è stato consultato il 18 aprile
        1996 e il 26 aprile 1996; che in base al parere espresso da tale comitato, lo sperma
       bovino non presenta pericoli per la salute degli animali con riguardo alla BSE;
 (10) considerando che il comitato scientifico di cosmetologia è stato consultato I'll
       aprile 1996 sulla sicurezza di alcuni prodotti di origine bovina; che il Comitato di
       collegamento delle associazioni europee dell'industria della profumeria e della
       cosmesi (Colipa) ha raccomandato ai propri membri di non utilizzare materiali di
       base ottenuti da bovini del Regno Unito; che tale Comitato ha dichiarato che i
       propri membri seguono tale raccomandazione; che la ventesima direttiva 97/1/CE
       della Commissione, del 10 gennaio 1997, recante adeguamento al progresso tecnico
       degli allegati II, III, VI e VII della direttiva 76/768/CEE del Consiglio concernente
       il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti
       cosmetici12, ha temporaneamente vietato di immettere sul mercato prodotti
      cosmetici contenenti taluni tessuti e fluidi;
(11) considerando che il comitato scientifico dell'alimentazione umana è stato consultato
      il 15 aprile 1996 sulla sicurezza di alcuni prodotti di origine bovina;
(12) considerando che il comitato per le specialità farmaceutiche è stato consultato il 16
      aprile 1996; che sono già state adottate misure relative alle fonti del materiale e al
      suo trattamento nel settore farmaceutico; che tutte le specialità farmaceutiche sono
      sottoposte, prima dell'immissione sul mercato, ad un procedimento di approvazione
      nel cui ambito viene valutato il trattamento di tutte le materie prime; che, su
      richiesta dell'Agenzia europea di valutazione dei medicinali, tutti i titolari di
      un'autorizzazione comunitaria di immissione sul mercato, o irichiedentiche hanno
      ottenuto il parere favorevole del comitato per le specialità medicinali o del comitato
      per i medicinali veterinari, hanno confermato che i prodotti in questione non
      contengono tessuti bovini originari del Regno Unito;
12
     GUL 16 del 18.1.1997, pag. 85.
 ---pagebreak--- (13) considerando che successivamente sono state rese disponibili informazioni
     supplementari per consentire una valutazione più completa dei rischi; che su tale
     base, il 26 aprile 1996 il comitato scientifico veterinario ha concluso che la scelta di
     fonti adeguate dei materiali di origine bovina utilizzati e l'applicazione di norme
     minime di lavorazione che siano risultate efficaci per inattivare l'agente della BSE
     offrono assieme buone garanzie sulla sicurezza di questi materiali a fini alimentari
     o cosmetici; che, di conseguenza, il comitato scientifico veterinario ha
     raccomandato parametri di sicurezza per l'elaborazione di questi materiali, che sono
     pertanto considerati sicuri;
(14) considerando che la Commissione ha conseguentemente ritenuto che alcuni
     prodotti, quali la gelatina e il sego, fossero sicuri;
(15) considerando che il Regno Unito ha introdotto nel 1988 una norma che prevedeva
     la completa distruzione degli animali colpiti da BSE; che il Consiglio, nella
     riunione dell'I, 2 e 3 aprile 1996, ha concluso che i bovini di età superiore ai 30
     mesi non possono entrare nella catena alimentare umana o animale né essere
     utilizzati in prodotti farmaceutici o cosmetici; che tali animali non dovrebbero
     essere utilizzati come materiale di base per alcuni prodotti di origine bovina;
(16) considerando inoltre che alcuni tessuti bovini non dovrebbero essere utilizzati come
     materiale di base per i prodotti suddetti;
(17) considerando che la decisione 96/362/CE ha modificato la decisione 96/239/CE al
     fine di introdurre deroghe al divieto per alcuni prodotti quali gelatina, sego e
     sperma bovino;
(18) considerando che, nel corso della riunione del 17 luglio 1996, il comitato
     scientifico veterinario ha approvato la relazione del 26 giugno 1996 del sottogruppo
     per la BSE, nella quale si raccomandava un riesame della valutazione del rischio
     relativa alla gelatina, definita il 26 aprile 1996 dallo stesso comitato scientifico
     veterinario, tenendo conto delle incertezze riguardanti l'inattivazione dell'agente
     della BSE e prendendo in debita considerazione quanto prescritto dalla decisione
     96/362/CE;
 ---pagebreak--- (19) considerando, che la decisione 96/362/EC ha stabilito alcune prescrizioni
     fondamentali che devono essere osservate prima che il Regno Unito possa spedire
     dal proprio territorio gelatina prodotta con materie prime ottenute da bovini; che
     tali condizioni non sono state rispettate e che le spedizioni non sono state
     autorizzate; che tuttavia, per regolarizzare la situazione in attesa di nuove
     conoscenze ed opinioni scientifiche, è opportuno revocare la possibilità di spedire
     gelatina prodotta con materie prime ottenute da bovini macellati nel Regno Unito e
     destinata ad usi alimentari, mangimistici, cosmetici, medici e farmaceutici, che tale
     orientamento è conforme al parere del comitato scientifico pluridisciplinare del 3
     aprile 1997, secondo il quale nessun prodotto può essere considerato sicuro se il
     materiale di base utilizzato per la produzione della gelatina è potenzialmente
     infettivo;
(20) considerando che è opportuno consentire al Regno Unito di spedire dal proprio
     territorio, purché adeguatamente etichettati, gelatina e difosfato di calcio destinati a
     usi tecnici e prodotti con materie prime ottenute da bovini macellati nel Regno
     Unito;
(21) considerando che è anche opportuno consentire al Regno Unito di spedire dal
     proprio territorio gelatina prodotta con materie prime ottenute da bovini non
     macellati nel Regno Unito; che tale Stato membro ha introdotto un sistema che
     consente di rintracciare la gelatina in questione, in modo da garantire la possibilità
     di determinare l'origine delle materie prime; che la normativa comunitaria deve
     essere integrata con la formale introduzione di un sistema di rintracciamento; che
     tale sistema deve essere introdotto per altri prodotti cui non si applica il divieto
     generale; che va altresì introdotto un sistema di etichettatura;
(22) considerando che occorre precisare che i prodotti ottenuti da bovini non macellati
     nel Regno Unito devono provenire da stabilimenti autorizzati, sottoposti a controllo
     veterinario ufficiale e dotati di un sistema che garantisca la possibilità di risalire
     all'origine delle materie prime; che la spedizione di tali prodotti dal Regno Unito
     può comunque aver luogo immediatamente, senza ispezione previa della
     Commissione;
 ---pagebreak--- (23) considerando che è necessario prevedere adeguate garanzie per le spedizioni dal
     Regno Unito di taluni prodotti ottenuti da bovini non macellati nel Regno Unito;
(24) considerando che un sistema affidabile di controlli applicato nell'intera Comunità
     costituisce una condizione essenziale per un corretto funzionamento del mercato
     delle carni bovine; che da indagini condotte dall'Unità di coordinamento della lotta
     antifrodi (UCLAF) e dall'Ufficio alimentare e veterinario della Commissione sono
     emerse carenze nei controlli ufficiali della produzione, nel Regno Unito, di carni
     bovine destinate a venir spedite verso altri Stati membri o paesi terzi; che il sistema
     di controlli veterinari dev'essere dunque potenziato per prevenire le frodi;
(25) considerando che tutte le partite commerciali di carni bovine fresche che entrano
     nel territorio del Regno Unito, lo attraversano o da esso provengono devono essere
     sottoposte a controlli più rigorosi; che è opportuno stabilire che spetta all'autorità
     competente apporre e rimuovere i sigilli da tali partite, che esse devono essere
     scortate da certificati veterinari e che, per gli scambi intracomunitari, la spedizione
     di una partita deve essere ufficialmente notificata tramite la rete Animo, di cui alla
     decisione 91/398/CEE della Commissione, del 19 luglio 1991, relativa ad una rete
     informatizzata di collegamento tra autorità veterinarie (Animo)13, o mediante
     telecopia;
(26) considerando che dev'essere potenziata anche la vigilanza veterinaria sulla
     lavorazione delle carni ottenute da bovini non macellati nel Regno Unito;
13
    GU L 221 del 9.8.1991, pag. 30.
 ---pagebreak--- (27) considerano^ che il 25 febbraio 1997 il Regno Unito ha presentato alla
      Commissione una prima proposta di un "programma per l'esportazione da
     allevamenti certificati" ("Export Certified Herds Scheme"); che nella riunione
     dell'11 giugno 1997 il comitato scientifico veterinario ha stimato inadeguata tale
     proposta; che il 1° luglio 1997 il Regno Unito ha presentato una proposta
     modificata; che il 17 settembre 1997 il comitato scientifico veterinario si è
     pronunciato su tale proposta modificata, segnalando che il principale ostacolo
     all'approvazione del programma per l'intero territorio del Regno Unito era
     rappresentato dalla mancanza di un sistema informatico globale che, abbinato ad
     una base di dati, consentisse di seguire gli spostamenti dei bovini vivi in Gran
     Bretagna, mentre un sistema adeguato sembrava esistere in Irlanda del Nord; che lo
     stesso comitato ha inoltre indicato come, su richiesta dei competenti servizi della
     Commissione, alcuni aspetti marginali del programma avrebbero potuto subire
     piccole modifiche per garantire l'osservanza delle prescrizioni in materia di
     certificazione e controllo; che dal 3 al 7 novembre 1997 l'Ufficio alimentare e
     veterinario ha effettuato un'ispezione di fattibilità in Irlanda del Nord; che il Regno
     Unito ha accettato di introdurre nuovi miglioramenti, consoni con le
     raccomandazioni formulate a seguito dell'ispezione; che è quindi opportuno
     revocare parzialmente il divieto di spedizione di prodotti ottenuti da bovini
     macellati in Irlanda del Nord;
 ---pagebreak--- (28) considerando che le ispezioni effettuate dalla Commissione hanno dimostrato che
      in Irlanda del Nord i controlli sono più efficaci; che è quindi opportuno procedere
      per gradi, iniziando con la revoca dei divieti relativi alla spedizione di prodotti
      ottenuti da bovini macellati, sezionati, trasformati ed immagazzinati presso
      stabilimenti ubicati in Irlanda del Nord ed utilizzati esclusivamente per prodotti
      destinati a venir spediti verso altri Stati membri o paesi terzi; che i passi successivi
     potranno prevedere la revoca del divieto riguardante la trasformazione in Gran
     Bretagna di carni idonee provenienti dall'Irlanda del Nord, fermo restando il
     rispetto di condizioni da definire in un momento successivo; che la Commissione
     inizierà immediatamente a valutare, assieme alle autorità del Regno Unito, i mezzi
     e le condizioni per rendere meno restrittive le prescrizioni di cui trattasi;
(29) considerando che, per prevenire frodi, le carni ottenute da bovini macellati nel
     Regno Unito devono recare, oltre al bollo sanitario di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
     punto A, lettera e) della direttiva 64/43 3/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964,
     relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
     carni fresche14, modificata da ultimo dalla direttiva 95/23/CE15, un bollo distinto
     che non possa essere confuso con il bollo sanitario comunitario;
(30) considerando che gran parte delle disposizioni della decisione 94/474/CE non sono
     più conformi al parere del comitato scientifico veterinario del 17 settembre 1997 e
     che devono pertanto essere soppresse;
(31) considerando che a norma della decisione 96/239/CE il Regno Unito è tenuto a
     trasmettere un rapporto sulla situazione della BSE ogni due settimane; che tale
     periodo è risultato troppo breve e deve essere portato a un mese;
14
    GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64.
15
    GUL 243 dell'I 1.10.1995, pag. 7.
                                               10
 ---pagebreak--- (32) considerando che la Commissione deve continuare ad eseguire ispezioni
      comunitarie nel Regno Unito per verificare l'applicazione delle misure di cui alla
      presente decisione;
(33) considerando che quanto precede comporta una rielaborazione della decisione
      96/239/CEE; che a fini di chiarezza detta decisione deve essere abrogata;
(34) considerando che la presente decisione sarà riesaminata sulla base di nuovi dati
      scientifici;
(35) considerando che il comitato veterinario permanente non ha espresso un parere
      favorevole,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             CAPO I
     Bovini vivi, embrioni di bovini, farine di carne e di ossa e prodotti connessi
                                           Articolo 1
In attesa di un esame globale della situazione e in deroga alle vigenti disposizioni
comunitarie in materia di protezione contro la BSE, il Regno Unito provvede affinché
non siano spediti dal proprio territorio verso altri Stati membri o paesi terzi quanto segue:
a)       bovini vivi ed embrioni di bovini;
b)      farina di carne, farina di ossa, farina di carne e di ossa ottenute da mammiferi;
e)      mangimi e fertilizzanti contenenti materiali di cui alla lettera b).
                                           Articolo 2
In deroga all'articolo 1, gli alimenti destinati a carnivori domestici contenenti materiali di
cui all'articolo 1, lettera b) possono essere spediti verso altri Stati membri o paesi terzi,
purché detti materiali non siano originari del Regno Unito e vengano rispettate le
condizioni di cui agli articoli 9 e 10.
                                                11
 ---pagebreak---                                            CAPO II
                   Materiali ottenuti da bovini macellati nel Regno Unito
                                           Articolo 3
In attesa di un esame globale della situazione e in deroga alle vigenti disposizioni
comunitarie in materia di protezione contro la BSE, il Regno Unito provvede affinché
non siano spediti dal proprio territorio verso altri Stati membri o paesi terzi, qualora siano
stati ottenuti da animali macellati nel Regno Unito:
a)       carni;
b)       prodotti che possono entrare nella catena alimentare umana o animale;
e)       materiali destinati ad essere impiegati in prodotti cosmetici, medici o
         farmaceutici.
                                           Articolo 4
1.       In deroga all'articolo 3, il Regno Unito può autorizzare la produzione e la
         spedizione dal proprio territorio verso altri Stati membri o paesi terzi di quanto
         segue:
                                                                              i
         a)     aminoacidi, peptidi e sego ottenuti presso stabilimenti posti sotto
                sorveglianza veterinaria ufficiale e che abbiano dimostrato di operare nel
                rispetto delle condizioni di cui all'allegato I;
         b)       prodotti a base di sego e prodotti ottenuti dal sego mediante
                  saponificazione, transesterificazione o idrolisi, se elaborati da sego
                  ottenuto a norma del presente articolo.
2.       Il Regno Unito provvede affinché i prodotti di cui al paragrafo 1, siano etichettati
         o altrimenti identificati in modo da indicare lo stabilimento di produzione e che
         possono essere utilizzati in alimenti destinati al consumo umano o animale, in
         cosmetici o in prodotti medici o farmaceutici.
                                                12
 ---pagebreak--- 3.      Il Regno Unito provvede affinché i prodotti di cui al paragrafo 1, lettera a) spediti
        verso altri Stati membri conformemente al presente articolo, siano scortati da un
        certificato sanitario rilasciato da un veterinario ufficiale e attestante la loro
        conformità al disposto della presente decisione, nonché la frequenza dei controlli
        ufficiali eseguiti.
4.      Prima che uno stabilimento possa iniziare oriprenderele spedizioni di prodotti in
        forza del presente articolo, il Regno Unito comunica alla Commissione e agli altri
        Stati membri l'elenco degli stabilimenti di cui al paragrafo 1, lettera a), indicando
        per ciascuno di essi a quale fine è stato autorizzato. Il Regno Unito notifica
        immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri qualsiasi
        modificazione apportata a detto elenco.
5.      Prima che possano iniziare o riprendere le spedizioni di prodotti di cui al
        paragrafo 1, vengono effettuate ispezioni comunitarie riguardanti l'esecuzione dei
        controlli ufficiali su ciascuno di tali prodotti.
6.      La Commissione, previa consultazione degli Stati membri in seno al comitato
        veterinario permanente, fissa la data in cui gli stabilimenti possono iniziare o
        riprendere le spedizioni dei prodotti di cui al paragrafo 1, lettera a).
                                           Articolo 5
Il Regno Unito provvede affinché la gelatina, il difosfato di calcio, il collagene, il sego, i
prodotti a base di sego e i prodotti ottenuti dal sego mediante saponificazione,
transesterificazione o idrolisi,ricavati,per usi tecnici, da materie prime ottenute da bovini
macellati nel Regno Unito, siano etichettati o altrimenti identificati in modo da indicare
lo stabilimento di produzione e la loro inidoneità ad essere utilizzati in alimenti destinati
al consumo umano o animale, in cosmetici o in prodotti medici o farmaceutici.
                                                 13
 ---pagebreak---                                          Articolo 6
1.    In deroga all'articolo 3, il Regno Unito può autorizzare la spedizione verso altri
      Stati membri o paesi terzi dei prodotti sottoelencati ottenuti da bovini nati ed
      allevati in Irlanda del Nord ed ivi macellati presso macelli utilizzati
      esclusivamente a tal fine, nel rispetto del disposto del presente articolo, degli
      articoli 7, 9, 10,11 e 12 e dell'allegato II:
      a)       "carni fresche" ai sensi della direttiva 64/433/CEE;
      b)       "carni macinate" e "preparazioni di carni" ai sensi della direttiva 94/65/CE
               del Consiglio16;
      e)       "prodotti a base di carne" ai sensi della direttiva 77/99/CEE17
2.    Le carni fresche di cui al paragrafo 1, lettera a) devono essere state sottoposte a
      disossamento e all'asportazione dei tessuti aderenti, compresi i tessuti nervosi e
      linfatici evidenti, presso laboratori di sezionamento dell'Irlanda del Nord
      utilizzati esclusivamente per prodotti idonei. Il magazzinaggio deve essere
      effettuato presso impianti frigoriferi dell'Irlanda del Nord, in locali utilizzati
      esclusivamente per prodotti idonei. Le carni devono essere sezionate,
      immagazzinate e trasportate nelrispettodelle condizioni di cui al presente articolo
      nonché agli articoli 7, 9, 10, 11 e 12 e dell'allegato II.
3.    Le carni fresche di cui al paragrafo 1, lettera a) possono essere utilizzate per la
      fabbricazione di prodotti di cui al paragrafo 1, lettera b) e e) presso stabilimenti
      dell'Irlanda del Nord utilizzati esclusivamente per prodotti idonei, nel rispetto
      delle condizioni di cui al presente articolo, nonché agli articoli 7, 9, 10, 11 e 12 e
      dell'Allegato IL
16
   GU L 368 del 31.12.1994, pag. 10.
17
   GUL 26 del 31.1.1977, pag. 85.
                                              14
 ---pagebreak--- 4. Ai fini del presente articolo "prodotti idonei" sono i prodotti di cui al paragrafo 1
   e i prodotti derivati da bovini non macellati nel Regno Unito, conformi alle
   condizioni di cui agli articoli da 9 a 13.
5. La Commissione, previa esecuzione delle ispezioni comunitarie e dopo aver
   informato gli Stati membri, fissa la data in cui possono iniziare le spedizioni dei
   prodotti di cui al paragrafo 1.
6. La Commissione riesamina le disposizioni del presente articolo almeno ogni tre
   mesi e prende le opportune misure secondo la procedura di cui all'articolo 18
   della direttiva 89/662/CEE.
                                       Articolo 7
1. Le carni e i prodotti di cui all'articolo 6, paragrafo 1 sono marcati o etichettati con
   un bollo supplementare distinto che non possa essere confuso con il bollo
   sanitario comunitario
2. Le carni e i prodotti di cui all'articolo 6, paragrafo 1 che sono destinati ad essere
   immessi sul mercato nel Regno Unito non recano il bollo supplementare di cui al
   paragrafo 1 del presente articolo. Qualora tale bollo fosse presente, esso viene
   cancellato o rimosso dalla came o cancellato dall'etichetta al momento dell'uscita
   di tali carni o relativi prodotti dallo stabilimento. Il bollo sanitario comunitario
   non viene rimosso, salvo quando inevitabile nella fase di sezionamento.
3. Prima che inizino le spedizioni, il Regno Unito trasmette alla Commissione e agli
   altri Stati membri il facsimile del bollo supplementare di cui al paragrafo 1.
                                           15
 ---pagebreak---                                             CAPO III
               Materiali ottenuti da bovini non macellati nel Regno Unito
                                            Articolo 8
Il Regno Unito provvede affinché siano rispettate le disposizioni degli articoli da 9 a 13
ogniqualvolta i seguenti prodotti ottenuti da bovini non macellati nel Regno Unito sono
spediti dal suo territorio verso altri Stati membri o paesi terzi:
a)      "carni fresche" ai sensi della direttiva 64/43 3/CEE;
b)      "carni macinate" e "preparazioni di carni" ai sensi della direttiva 94/65/CE;
e)      "prodotti a base di carne" e "altri prodotti di origine animale" ai sensi della
        direttiva 77/99/CEE;
d)      alimenti destinati a carnivori domestici;
e)      gelatina e difosfato di calcio, sego, prodotti a base di sego e prodotti ottenuti dal
        sego mediante saponificazione, transesterificazione o idrolisi, aminoacidi, peptidi
        e collagene, che possono entrare nella catena alimentare umana o animale, ovvero
        destinati ad essere impiegati in prodotti cosmetici, medici o farmaceutici.
                                            Articolo 9
1.      I prodotti di cui all'articolo 8 provengono e, se del caso, sono transitati da
        stabilimenti del Regno Unito:
        a)       autorizzati dall'autorità competente;
        b)       posti sotto sorveglianza veterinaria ufficiale oppure, ove si tratti di
                 prodotti ottenuti dal sego mediante saponificazione, transesterificazione o
                 idrolisi, posti sotto sorveglianza dell'autorità competente;
        e)     che hanno istituito un sistema di rintracciamento delle materie prime tale da
               attestare l'origine delle stesse durante l'intero ciclo produttivo;
                                                 16
 ---pagebreak---    d)     che hanno istituito un sistema di registrazione dei quantitativi di materiali in
          entrata e in uscita atto a consentire controlli incrociati tra le partite in entrata
          e in uscita;
   e)     presso i quali i prodotti sono scaricati, trasformati, immagazzinati,
          manipolati, caricati e trasportati in modo separato o in tempi diversi rispetto
          ai prodotti non conformi alle condizioni di cui al presente articolo e agli
          articoli 10, 11 e 12.
2. Il Regno Unito comunica alla Commissione e agli altri Stati membri l'elenco degli
   stabilimenti conformi alle condizioni di cui al paragrafo 1, indicando per ciascuno
   di essi a quale fine è stato autorizzato. Il Regno Unito notifica immediatamente
   alla Commissione e agli altri Stati membri qualsiasi modificazione di detto
   elenco.
                                       Articolo 10
1. I prodotti di cui all'articolo 8, lettere da a) a d) provengono e, se del caso, sono
   transitati da stabilimenti del Regno Unito
   a)      nei quali tutte le operazioni di scarico, trasformazione, magazzinaggio o
            altra manipolazione e carico dei prodotti sono effettuate sotto sorveglianza
            ufficiale;
   b)       nei quali i prodotti sono immagazzinati in locali frigoriferi non adibiti nel
            contempo al magazzinaggio di prodotti bovini non conformi al presente
            articolo e agli articoli 9, 11, 12 e 13; e che vengono chiusi a chiave e
            sigillati dall'autorità competente quando questa non sia presente;
   e)       nei quali i prodotti, ad eccezione di quelli di cui all'articolo 8, lettera d),
            sono marcati o etichettati con un bollo supplementare distinto che non
            possa essere confuso con il bollo sanitario comunitario;
                                            17
 ---pagebreak---     d)       nei quali i prodotti che potrebbero essere spediti dal Regno Unito in forza
             del presente articolo e degli articoli 9, 11, 1 2 e l 3 , ma che sono destinati
             ad essere immessi sul mercato nel Regno Unito non recano il bollo
             supplementare di cui al punto e); qualora tale bollo fosse presente, esso
            viene cancellato o rimosso dalla carne o cancellato dall'etichetta al
            momento dell'uscita di detta carne o prodotti dallo stabilimento.
    Il Regno Unito trasmette alla Commissione e agli altri Stati membri il facsimile
    del bollo supplementare.
2. Ai fini della bollatura sanitaria e dell'applicazione dei bolli supplementari
   prescritte dalla legislazione comunitaria, l'autorità competente tiene e conserva
   sotto la propria responsabilità:
   a)       gli strumenti destinati alla bollatura sanitaria delle carni e all'applicazione
            dei    bolli   supplementari,     consegnandoli       a    personale   ausiliario
            esclusivamente al momento di procedere alla bollatura e per il tempo
            necessario ad effettuare la stessa;
   b)       tutte le etichette recanti un bollo sanitario o un bollo supplementare; tali
            etichette sono numerate in serie e il quantitativo richiesto può essere
            consegnato a personale ausiliario al momento della loro utilizzazione.
3. I prodotti di cui al paragrafo 1 sono trasportati in mezzi di trasporto sigillati
   dall'autorità competente.
   Se tali prodotti vengono spediti verso altri Stati membri, sono scortati da un
   certificato sanitario rilasciato da un veterinario ufficiale in cui si attesti il rispetto
   delle condizioni di cui al presente articolo e agli articoli 9, 11, 12 e 13, e si
   forniscano indicazioni circa tutti gli stabilimenti presso i quali sono stati ottenuti,
   trasformati, manipolati o immagazzinati, nonché circa tutte le etichette, con i
   relativi numeri di serie, utilizzate per la partita.
                                           18
 ---pagebreak---          Le carni sono scortate dal certificato sanitario di cui all'allegato IV dilla direttiva
         64/433/CEE che reca, nella sezione "identificazione delle carni", l'indicazione di
         tutte le etichette della partita con i relativi numeri di serie.
         Su tutti i certificati va apposta la seguente dicitura:
         "prodotto conformemente alla decisione [98/../CE] della Commissione"
4.       Il Regno Unito, tramite la rete Animo o mediante telecopia, informa l'autorità
         competente del luogo di destinazione di ciascuna partita.
                                            Articolo 11
Salvo il disposto dell'artìcolo 7, paragrafo 2 e dell'articolo 10, paragrafo 1, lettera d), se i
prodotti di cui all'articolo 8, lettera a) provengono e, se del caso, sono transitati da
stabilimenti del Regno Unito, i bolli sanitari non sono asportati, salvo quando ciò sia
inevitabile nella fase di sezionamento.
                                            Articolo 12
I prodotti di cui all'articolo 8, lettera e) spediti verso altri Stati membri sono etichettati in
modo che sia identificato lo stabilimento di produzione e che venga indicato che sono
stati elaborati a nonna della presente decisione, nonché, se del caso, che possono essere
utilizzati in,alimenti destinati al consumo umano o animale, in cosmetici e in prodotti
medici o farmaceutici.
                                            Articolo 13
 1.      Uno Stato membro che spedisca carni di cui all'articolo 8, lettera a), da uno
         stabilimento o da un posto d'ispezione frontaliero comunitario autorizzato nel suo
         territorio, attraverso il territorio del Regno Unito o verso uno stabilimento
         autorizzato a norma dell'articolo 9 provvede affinché dette carni siano scortate da
         un certificato veterinario rilasciato da un veterinario ufficiale o da un certificato
         rilasciato dall'autorità competente del posto d'ispezione frontaliero.
                                                  19
 ---pagebreak---          Gli originali di tutti i certificati scortano la partita sino allo stabilimento di
         destinazione.
2.       Le carni di cui all'articolo 8, lettera a) sono trasportate in un veicolo ufficialmente
         sigillato.
        Il sigillo può essere rotto solo afinidi ispezione ufficiale.
3.      Uno Stato membro che spedisca verso uno stabilimento riconosciuto a norma
        dell'articolo 9 prodotti di cui all'articolo 8, lettera e) o qualsiasi materia prima
        destinata all'elaborazione di detti prodotti, provvede affinché essi siano etichettati
        o altrimenti identificati in modo da indicate lo stabilimento e lo Stato membro in
        cui sono stati prodotti.
                                             CAPO IV
                                       Disposizioni finali
                                            Articolo 14
La Commissione effettua ispezioni comunitarie in loco nel Regno Unito per accertare
l'applicazione della presente decisione, in particolare l'esecuzione dei controlli ufficiali.
                                                                                i
                                            Articolo 15
Il Regno Unito trasmette ogni mese alla Commissione una relazione sull'applicazione
delle misure adottate in materia di protezione contro la BSE, in conformità con le
disposizioni comunitarie e nazionali.
                                            Articolo 16
La presente decisione sarà regolarmente riesaminata sulla base di nuovi dati scientifici.
Ove del caso, la presente decisione sarà modificata, previa consultazione del pertinente
comitato scientifico, secondo la procedura di cui all'articolo 18 della direttiva
89/662/CEE.
                                                 20
 ---pagebreak---                                           Articolo 17
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
                                          Articolo 18
La decisione 94/474/CE è modificata come segue:
1)      L'articolo 1 è soppresso.
2)      All'articolo 3, i paragrafi 1 e 2 sono soppressi.
3)      L'articolo 4 è soppresso.
                                          Articolo 19
La decisione 96/23 9/CE è abrogata.
                                         Articolo 20
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,                                          Per il Consiglio
                                               21
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
                                      Capitolo 1
   I prodotti di seguito indicati possono essere esportati dal Regno Unito
   conformemente agli articoli da 4 a 7.
   a)       Aminoacidi e peptidi ottenuti da pelli e carnicci con un metodo che preveda
            un'esposizione del materiale a pH compreso tra 1 e 2, seguita da
            un'esposizione a pH > 11 e quindi da trattamento termico a 140°C per 30
            minuti alla pressione di 3 bar.
   b)       Sego e prodotti del sego ottenuti da materiali di animali idonei al consumo
            umano, che abbiano subito uno dei processi descritti nel capitolo 2.
   e)       Prodotti ottenuti dal sego mediante uno dei procedimenti descritti al
            capitolo 3.
   Una volta elaborati, i prodotti di cui al punto 1 devono essere filtrati.
   I bovini che presentano sintomi di BSE e gli animali di più di 30 mesi non possono
   essere utilizzati quali materiali di base (conformemente al regolamento (CE) n.
   716/96 della Commissione1 per l'elaborazione dei prodotti di cui al punto 1.
   I seguenti tessuti non possono essere utilizzati per l'elaborazione dei prodotti di cui
   al punto 1: cranio, colonna vertebrale (escluse le vertebre cocclgee), cervello,
   midollo spinale, occhio, tonsille, timo, intestino, milza.
GU L 99 del 20.4.1996, pag. 14.
                                           22
 ---pagebreak---                                          Capitolo 2
A. Criteri per la produzione di sego nel Regno Unito da materiale ottenuto da bovini
   macellati nel Regno Unito
    1. Il sego può essere prodotto esclusivamente con i sistemi descritti ai capitoli da I a
       IV, VI e VII dell'allegato della decisione 92/562/CEE della Commissione2 in
       possesso dei seguenti requisiti minimi:
       CAPITOLO I         (Trattamento discontinuo/a pressione atmosferica/grasso naturale)
                          Dimensione massima dei pezzi 150 mm.
                          Temperatura          >100°C        >110°C          >120°C
                          Tempo                125 min        120 min         50 min
       CAPITOLO II        (Trattamento discontinuo/sotto pressione/grasso naturale)
                          Dimensione minima dei pezzi 50 mm.
                          Temperatura          >100°C        >133°C
                          Tempo                25 min        20 min
                          Pressione (assoluta)               3 bar
       CAPITOLO III (Trattamento continuo/a pressione atmosferica/grasso naturale)
                          Dimensione massima dei pezzi 30 mm.
                          Temperatura          >100°C        >110°C          >120°C
                          Tempo                95 min        55 min          13 min
       CAPITOLO IV (Trattamento continuo/a pressione atmosferica/grasso aggiunto e
                          Trattamento continuo/sotto pressione/grasso aggiunto)
       E VI               Dimensione massima dei pezzi 30 mm.
                          Temperatura >100°C         >110°C >120°C           >130°C
                          Tempo          16 min       13 min 8 min            3 min
       CAPITOLO VII (Trattamento continuo/a pressione                 atmosferica/materiale
                          sgrassato)
                          Dimensione massima dei pezzi 20 mm.
                          Temperatura                 >80°C          >100°C
                          Tempo                       120 min        60 min
   I requisiti di temperatura/tempo di cui sopra possono essere applicati simultaneamente.
   2. Il Regno Unito può autorizzare unicamente gli impianti il cui funzionamento, in
       base ai metodi indicati nella sezione B, risulta conforme ai requisiti di cui al
       punto 1.
2
   GUL 359 del 9.12.1992, pag. 23.
                                             23
 ---pagebreak---      3. Possono essere autorizzati anche i sistemi di trattamento discontinuo che rispettano
        i criteri stabiliti al punto 2 per i sistemi di trattamento continuo funzionanti
        conformemente ai capitoli III, IV, VI o VII.
B. Procedure per l'omologazione degli impianti di trattamento dei rifiuti animali di
     ruminanti ai fini della produzione di sego nel Regno Unito, mediante i metodi
     descritti nell'allegato della decisione 92/562/CEE
     1. Temperatura - Sistemi a trattamento continuo e discontinuo
        Lungo l'intera apparecchiatura dell'impianto devono essere collocati, con
        distribuzione regolare, dei dispositivi di controllo termico che registrino la
        temperatura nelle varie fasi del processo. Ad intervalli regolari devono essere
        registrate le temperature ed effettuate le opportune tarature.
     2. Pressione (unicamente capitolo II)
        Devono essere installati dei dispositivi manometrici che registrino la pressione nelle
        fasi del processo. Ad intervalli regolari devono essere registrati i valori della
        pressione ed effettuate le opportune tarature.
     3. Dimensione dei pezzi - tutti i sistemi
                                          Capitolo 3
  Alimenti destinati al consumo umano o animale, prodotti medici o farmaceutici,
                        loro materiali di base o prodotti intermedi
I derivati del sego possono essere utilizzati a condizione che siano stati prodotti con
metodi idonei, convalidati e rigorosamente certificati quali:
1. transesterificazione o idrolisi a non meno di 200°C per almeno 20 minuti sotto
   pressione (produzione di glicerolo, acidi grassi ed esteri di acidi grassi); oppure
2. saponificazione con NaOH 12M (produzione di glicerolo e sapone)
        con processo discontinuo: a non meno di 95°C per almeno 3 ore; oppure
        con processo continuo: a non meno di 140°C, 2 bar per almeno 8 minuti,
        o misure equivalenti.
                                               24
 ---pagebreak---                 Prodotti cosmetici, materiali di base o prodotti intermedi
I derivati del sego possono essere utilizzati a condizione che siano stati applicati i
seguenti metodi, rigorosamente certificati dal produttore:
1. transesterificazione o idrolisi ad almeno 200°C, 40 bar per 20 minuti (esteri e acidi
   grassi con il glicerolo); oppure
2. saponificazione con NaOH 12M (glicerolo e sapone)
        con processo discontinuo: a 95°C per 3 ore; oppure
        con processo continuo: a 140°C, 2 bar per 8 minuti o misure equivalenti.
                                             25
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO II
1.   Le carni fresche disossate e i prodotti, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e
     e), a base di tali carni ottenuti da bovini macellati in Irlanda del Nord possono
     essere spediti dall'Irlanda del Nord in forza dell'articolo 6, purché siano stati
     ottenuti da animali idonei provenienti da mandrie idonee.
Mandrie idonee
2.   Una mandria è costituita da un gruppo di animali che forma un'unità separata e
     distinta, vale a dire un gruppo di animali che sono stati governati, stabulati e
     tenuti separati da qualsiasi altro gruppo di animali e ai quali sono stati attribuiti
     numeri unici di identificazione della mandria e dei capi.
3.   Una mandria è idonea quando, per almeno otto anni, in nessuno degli animali che
     fossero ancora presenti nella mandria stessa, vi fossero transitati o ne fossero
     usciti, sono stati registrati casi confermati di BSE o casi sospetti relativamente ai
     quali la diagnosi della BSE non è stata esclusa.
4.   In deroga al paragrafo 2, una mandria che esista da meno di otto anni può essere
     considerata idonea sulla base di un'approfondita indagine epidemiologica della
     competente autorità veterinaria, a condizione che:
     a)      tutti i bovini nati o introdotti nella mandria di nuova costituzione siano
              conformi al paragrafo 6, lettera a), e), d, ed e);
     b)       la mandria sia stata conforme alle condizioni indicate al paragrafo 3.
5.   Se una nuova mandria viene costituita presso un'azienda nella quale sia stato
     registrato un caso confermato di BSE in qualsiasi animale che si trovasse ancora
     in una mandria dell'azienda stessa o da una di tali mandrie provenisse, la nuova
     mandria può essere idonea soltanto dopo un'approfondita indagine
     epidemiologica della competente autorità veterinaria che consenta a quest'ultima
     dì accertare il rispetto di ciascuna delle condizioni seguenti:
     a)       tutti gli animali della mandria colpita sono stati allontanati o abbattuti;
     b)       tutti gli alimenti sono stati asportati e distrutti e tutti i contenitori degli
              alimenti sono stati ripuliti a fondo;
     e)       tutti gli edifici sono stati svuotati e ripuliti a fondo prima che si sia
              proceduto all'introduzione di nuovi animali;
     d)       tutte le condizioni di cui al paragrafo 4 risultano soddisfatte.
                                              26
 ---pagebreak--- Animali idonei
6.     Un bovino è idoneo se è nato ed è stato allevato in Irlanda del Nord e al momento
       della macellazione:
       a) tutte le informazioni relative alla sua nascita, alla sua identità e ai suoi
            movimenti sono registrate in un sistema informatico ufficiale di
            rintracciamento;
       b) ha un'età superiore a 6 mesi ma inferiore a 30 mesi, determinata in base alla
            registrazione ufficiale informatica della data di nascita;
       e) sua madre è sopravvissuta per almeno 6 mesi al parto;
       d) sua madre non è stata colpita da BSE, né c'è il sospetto che abbia contratto la
           BSE;
       e) la mandria in cui è nato e tutte quelle presso le quali si sia in qualsiasi
           momento trovato sono idonee.
7.    Il sistema informatico ufficiale di rintracciamento di cui al paragrafo 6, lettera a)
      sarà approvato soltanto qualora sia stato operativo per un tempo sufficiente, in
      modo da contenere tutte le informazioni relative alla vita e ai movimenti degli
      animali che devono essere verificate per accertare l'osservanza della presente
      decisione, e soltanto per gli animali nati dopo che il sistema stesso sia diventato
      operativo. Il caricamento in un elaboratore elettronico di dati storici relativi a
      qualsivoglia periodo precedente l'operatività del sistema non sarà ammesso per i
      fini qui considerati.
Controlli
      Se un animale presentato per la macellazione o qualsiasi circostanza attinente alla
      sua macellazione non soddisfa interamente le condizioni stabilite dalla presente
      decisione, l'animale di cui trattasi sarà automaticamente respinto. Qualora le
      pertinenti informazioni risultino disponibili dopo la macellazione, l'autorità
      competente sospenderà immediatamente il rilascio di certificati e annullerà i
      certificati rilasciati. Se la spedizione ha già avuto luogo, l'autorità competente
      deve notificare le informazioni all'autorità competente del luogo di destinazione.
      L'autorità competente del luogo di destinazione prende gli opportuni
      provvedimenti.
      La macellazione degli animali idonei avrà luogo in macelli utilizzati
      esclusivamente a tal fine. Le operazioni di sezionamento, disossamento e
      lavorazione avranno luogo in stabilimenti utilizzati esclusivamente per prodotti
      idonei alla spedizione verso altri Stati membri o paesi terzi. Il magazzinaggio
      presso impianti frigoriferi avrà luogo in locali utilizzati esclusivamente per
      prodotti idonei alla spedizione verso altri Stati membri o paesi terzi. Tutti gli
      stabilimenti attraverso i quali i prodotti passano prima di tale spedizione devono
      essere ubicati in Irlanda del Nord.
                                             27
 ---pagebreak--- 10.    L'autorità competente accerterà che i procedimenti utilizzati nei laboratori di
       sezionamento garantiscano la rimozione dei linfonodi seguenti:
       popliteali, ischiatici, inguinali superficiali, inguinali profondi, iliaci medi e
       laterali, renali, prefemorali, lombari, costo-cervicali, sterno-prescapolari, ascellari,
       caudali e cervicali profondi.
11.    La possibilità di risalire dalle carni alla mandria dell'animale idoneo sarà
       assicurata dal sistema informatico di rintracciamento fino al momento della
       macellazione. Dopo la macellazione, le etichette devono consentire di risalire
       dalle carni fresche e dai prodotti di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e e)
       fino alla mandria, per permettere un eventuale ritiro dalla circolazione della
       partita interessata.
12.    Ogni carcassa riconosciuta idonea recherà un proprio numero, correlato a quello
       del marchio auricolare.
13.    Il Regno Unito applicherà protocolli particolareggiati per:
       a)       il rintracciamento e i controlli prima della macellazione;
      b)        i controlli durante la macellazione;
       e)       tutte le etichettature e certificazioni necessarie dopo la macellazione e fino
                al punto di vendita.
14.    L'autorità competente si doterà di un sistema per registrare gli accertamenti
       relativi all'osservanza della disciplina in modo da poter dimostrare l'esecuzione
       dei controlli.
                                                                               i
Lo stabilimento
15.    Oltre a conformarsi alle altre esigenze stabilite dalla presente decisione, per essere
       autorizzato lo stabilimento deve definire ed applicare un sistema mediante il quale
       le carni idonee o i prodotti idonei siano identificabili e per tutte le carni bovine o i
       relativi prodotti sia possibile risalire fino alla mandria d'origine. Il sistema deve
       consentire di rintracciare compiutamente le carni o i prodotti in ogni fase, e le
       pertinenti registrazioni devono essere conservate per almeno due anni. La
       direzione dello stabilimento deve fornire per iscritto all'autorità competente
       ragguagli circa il sistema che intende utilizzare.
16.    L'autorità competente valuterà, autorizzerà e sorveglierà il sistema definito dallo
       stabilimento, in modo da accertarsi che garantisca una completa segregazione e la
       rintracciabilità a monte e a valle.
                                                 28
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 161 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             03 05 02 15
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-153-IT-C
                                                              ISBN 92-78-31967-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               &t