CELEX: 61979CJ0826
Language: it
Date: 1980-07-10
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 luglio 1980. # Amministrazione delle finanze dello Stato contro Sas Mediterranea importazione, rappresentanze, esportazione, commercio (MIRECO). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di cassazione - Italia. # Ripetizione dell'indebito. # Causa 826/79.

Avis juridique important

|

61979J0826

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 10 LUGLIO 1980.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO CONTRO SAS MEDITERRANEA IMPORTAZIONE, RAPPRESENTANZE, ESPORTAZIONE, COMMERCIO (MIRECO).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALIANA).  -  RIPETIZIONE DELL'INDEBITO.  -  CAUSA 826/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 02559 edizione speciale greca pagina 00643

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA  ( TRATTATO CEE , ART . 113 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 14/64 , ART . 12 )   2 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - INTERPRETAZIONE - EFFETTI NEL TEMPO DELLE SENTENZE INTERPRETATIVE - EFFICACIA RETROATTIVA - LIMITI - CERTEZZA DEL DIRITTO   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   3 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - DIRITTI SOGGETTIVI - TUTELA DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE - PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 5 )   4 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - TRIBUTI NAZIONALI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO - RESTITUZIONE - MODALITA - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE - PRESUPPOSTI - PRESA IN CONSIDERAZIONE DELL ' EVENTUALE RIVALSA DELLA TASSA - AMMISSIBILITA  5 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - TRIBUTI NAZIONALI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO - RESTITUZIONE - MODALITA - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE - AMMISSIBILITA ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ALLA CONCORRENZA ED AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FISCALI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 12 , 13 , 92 , 93 E 95 )    

Massima

1 . IL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , FONDATO SIA SULLA NORMA GENERALE DI CUI ALL ' ART . 13 DEL TRATTATO CEE CON EFFETTO DAL 1* GENNAIO 1970 , CIOE DAL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO , SIA SULLA DISPOSIZIONE SPECIALE DI CUI ALL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , CON EFFETTO - PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI OGGETTO DI TALE REGOLAMENTO - DAL 1* NOVEMBRE 1964 , PRODUCE EFFETTI DIRETTI NELLE RELAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI ED I SINGOLI , NELL ' INTERA COMUNITA , A PARTIRE DALLA DATA STABILITA PER LA MESSA IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI .   2 . L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO , DATA DALLA CORTE NELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE CONSEGUE CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA DEV ' ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE PER IL RESTO SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .   SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .   3 . IN FORZA DEL PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE ENUNCIATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , SPETTA AI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI GARANTIRE LA TUTELA GIURISDIZIONALE SPETTANTE AI SINGOLI GRAZIE ALL ' EFFICACIA DIRETTA DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO .   4 . IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TRIBUTI NAZIONALI PRETESI ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSI INDEBITAMENTE A CAUSA DELLA LORO INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO , SPETTA ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO IL DESIGNARE I GIUDICI COMPETENTI E STABILIRE LE MODALITA PROCEDURALI DELLE AZIONI GIUDIZIALI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI SPETTANTI AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA , MODALITA CHE NON POSSONO , BEN INTESO , ESSERE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHE AZIONI DEL SISTEMA PROCESSUALE NAZIONALE NE , IN ALCUN CASO , POSSONO ESSERE CONGEGNATE IN MODO DA RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .   TUTTAVIA IL DIRITTO COMUNITARIO NON ESIGE CHE SI CONCEDA LA RESTITUZIONE DI TRIBUTI INDEBITAMENTE PERCEPITI A CONDIZIONI TALI DA CAUSARE L ' INDEBITO ARRICCHIMENTO DEGLI AVENTI DIRITTO . NULLA OSTA QUINDI , DAL PUNTO DI VISTA DEL DI    RITTO COMUNITARIO A CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DEL FATTO CHE TRIBUTI INDEBITAMENTE PERCEPITI ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATI NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA AL TRIBUTO E TRASFERITI SUGLI ACQUIRENTI .   5 . IL SISTEMA DI GARANZIE COSI RISULTANTE , PER I SINGOLI , DALLA COMBINAZIONE DELL '  EFFICACIA DIRETTA DELLE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO CON LE PARTICOLARITA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI CHE , NEI VARI STATI MEMBRI , DISCIPLINANO LE CONDIZIONI DI FORMA E DI SOSTANZA RELATIVE AL RECUPERO DI TRIBUTI NAZIONALI RISCOSSI IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , NON PUO ESSERE CONSIDERATO INCOMPATIBILE NE CON GLI ARTT . 9 , 12 , 13 , 92 , 93 E 95 DEL TRATTATO CEE , NE , PIU IN GENERALE , COI PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO RELATIVI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ALLA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA ALTERATA NEL MERCATO COMUNE E AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI IN MATERIA FISCALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 826/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALIANA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO  E  SAS MEDITERRANEA IMPORTAZIONE , RAPPRESENTANZE , ESPORTAZIONE , COMMERCIO ( MIRECO ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 12 , 13 , 92 , 93 , 95 , 171 , 177 E 189 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA DEL 5 NOVEMBRE 1979 , PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 21 DICEMBRE SEGUENTE , LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , HA CHIESTO ALLA CORTE DI RISOLVERE IN VIA PREGIUDIZIALE LE SEGUENTI DUE QUESTIONI D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO :  ' A ) SE - ALLA STREGUA DEI PRINCIPI ISPIRATORI DELL ' ORDINAMENTO COMUNITARIO IN TEMA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , DI CORRETTO GIUOCO DELLA CONCOR    RENZA , DI NON DISCRIMINAZIONE FISCALE , ED IN PARTICOLARE ALLA STREGUA DELLE REGOLE DETTATE DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 , 92 , 93 E 95 DEL TRATTATO , E CON RIFERIMENTO AL SISTEMA DI GARANZIE ASSICURATO DALL ' ORDINAMENTO STESSO , ED IN SPECIE DAGLI ARTT . 171 , 177 E 189 DEL TRATTATO , ALLE SITUAZIONI SOGGETTIVE TUTELATE DA QUEI PRINCIPI E DA QUELLE REGOLE - DEBBA REPUTARSI INCONDIZIONATAMENTE CONSENTITO O INCONDIZIONATAMENTE VIETATO , OPPURE PERMESSO ENTRO DETERMINATI LIMITI ED A DATE CONDIZIONI ( INDIVIDUANDOSI IN QUEST ' ULTIMO CASO QUALI SIANO TALI LIMITI E CONDIZIONI E QUALE SIA IL GIUDICE , COMUNITARIO O NAZIONALE , COMPETENTE AD ACCERTARNE LA SUSSISTENZA IN CONCRETO ) CHE GLI ORDINAMENTI NAZIONALI , EVENTUALMENTE ANCHE IN MODI TRA LORO DIFFORMI , RICOLLEGHINO ALLA RISCOSSIONE IN SEDE DI IMPORTAZIONE , PREVISTA DA PROPRIE DISPOSIZIONI , DI IMPOSIZIONI , VIETATE DA NORME COMUNITARIE COME EVENTUALMENTE POI INTERPRETATE DAL GIUDICE NAZIONALE , PRIMA , E DALLA CORTE DI GIUSTIZIA , DOPO , LA LEGITTIMAZIONE PER IL SOLVENS A RIPETERE DALLO STATO PERCETTORE , CON O SENZA ACCESSORI , QUANTO INDEBITAMENTE PAGATO ;    B)SE E QUALI - NEL CASO DI SOLUZIONE DEL PRECEDENTE QUESITO NEL SENSO DELLA ESISTENZA DI UN DIVIETO DI RIPETIZIONE - MISURE SOSTITUTIVE , IDONEE A RENDERE CONCRETA LA TUTELA DAVANTI AL GIUDICE NAZIONALE DEL DIRITTO DEL SOLVENS LESO DAL NON DOVUTO PAGAMENTO , SIANO COMPATIBILI CON L ' ORDINAMENTO COMUNITARIO ' .    2 LE QUESTIONI SONO STATE POSTE IN OCCASIONE DI UNA CONTROVERSIA OPPONENTE UN OPERATORE ECONOMICO ALL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE E VERTENTE SUL RIMBORSO DI DIRITTI DI VISITA SANITARIA ALL ' IMPORTAZIONE DI BOVINI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , VERSATI DA DETTO OPERATORE PER IL PERIODO 12 DICEMBRE 1964-31 DICEMBRE 1973 E DI CUI NON SI CONTESTA LA NATURA DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI .    3 IL DIVIETO , CON EFFETTO DAL 1* NOVEMBRE 1964 ( REGOLAMENTO 30 GIUGNO 1964 , N . 82 , GU 1964 , PAG . 1626 ), DI RISCUOTERE LE TASSE IN QUESTIONE RISULTA DALL ' ART . 12 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 , N . 14 , RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU DEL 27 FEBBRAIO 1964 , PAG . 562 ), SOSTITUITO , CON EFFETTO DAL 29 LUGLIO 1968 , DALL ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NELLO STESSO SET    TORE ( GU N . L 148 , PAG . 24 ). NON E STATO SOSTENUTO CHE SI APPLICHI NEL SETTORE DELL ' IMPORTAZIONE DI BOVINI PROVENIENTI DA PAESI TERZI NEL CORSO DEL PERIODO IN QUESTIONE UNA DELLE ECCEZIONI AL MENZIONATO DIVIETO CONSENTITE DAL SUDDETTO ART . 20 .    4 LE QUESTIONI POSTE RIGUARDANO IN SOSTANZA IL PUNTO SE IL DIRITTO COMUNITARIO E , FRA L ' ALTRO , LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , I PRINCIPI RELATIVI AL CORRETTO SVOLGERSI DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE ED , INFINE , IL SISTEMA DI GARANZIA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI DISCENDENTE , IN PARTICOLARE , DAGLI ARTT . 171 , 177 E 189 DEL TRATTATO CONSENTANO O FACCIANO OBBLIGO , OD EVENTUALMENTE VIETINO - E , IN TAL CASO , A QUALI CONDIZIONI - AGLI STATI MEMBRI DI ACCOGLIERE DOMANDE DI RIMBORSO DI IMPOSIZIONI NAZIONALI DEL GENERE DI QUELLE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA PRINCIPALE O SE , AL CONTRARIO , LA DISCIPLINA DELLA MATERIA SIA DI COMPETENZA DELL ' ORDINAMENTO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO .    5 LA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO INDICA CHE LE QUESTIONI DI CUI LA CORTE E INVESTITA SONO POSTE IN VISTA DI UNA SOLUZIONE CHE SI APPLICHI ALL ' IPOTESI IN CUI LE IMPOSIZIONI LITIGIOSE SIANO STATE , PER UN LUNGO PERIODO , VERSATE VOLONTARIAMENTE E SENZA RISERVE DAGLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI , NELLA CONVINZIONE , COMUNE AD ESSI ED ALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE , CHE TALI IMPOSIZIONI NON FOSSERO CRITICABILI QUANTO ALLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO . L ' INCOMPATIBILITA SAREBBE APPARSA SOLO PIU TARDI E PROGRESSIVAMENTE , IN SEGUITO ALL ' INTERPRETAZIONE , DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA NOZIONE DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZIO DOGANALE , INTERPRETAZIONE CHE PORTAVA LA CORTE A RICONOSCERE DETTA QUALIFICAZIONE ALLE TASSE DI CONTROLLO SANITARIO PER LA PRIMA VOLTA NELLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1972 ( CAUSA 29/72 , MARIMEX C / AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO , RACC . PAG . 1309 ).    6 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , IL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , FONDATO SIA SULLA NORMA GENERALE DI CUI ALL ' ART . 13 DEL TRATTATO , CON EFFICACIA DAL 1* GENNAIO 1970 , CIOE DAL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO , SIA SULLA DISPOSIZIONE SPECIALE DI CUI ALL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , CON EFFICACIA - PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI OGGETTO DI TALE REGOLAMENTO - DAL 1* NOVEMBRE 1964 , PRODUCE EFFETTI DIRETTI     NELLE RELAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI ED I SINGOLI NELL ' INTERA COMUNITA A PARTIRE DALLA DATA PREVISTA PER LA MESSA IN OPERA DELLE DISPOSIZIONI IN QUESTIONE . COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 9 MARZO 1978 ( CAUSA 106/77 , AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO C / SIMMENTHAL , RACC . PAG . 643 ), LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DEVONO ESPLICARE LA PIENEZZA DEI LORO EFFETTI , IN MANIERA UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , A PARTIRE DALLA LORO ENTRATA IN VIGORE E PER TUTTA LA DURATA DELLA LORO VALIDITA .    7 DEL RESTO , L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE NELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA IL BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE , ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .    8 SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE DI GIUSTIZIA , COME HA ESSA STESSA RICONOSCIUTO NELLA SENTENZA 8 APRILE 1976 ( CAUSA 43/75 , DEFRENNE C / SABENA , RACC . PAG . 455 ), POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO , INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .    9 UNA LIMITAZIONE DEL GENERE PUO TUTTAVIA ESSERE AMMESSA SOLTANTO NELLA SENTENZA STESSA RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE RICHIESTA . L ' ESIGENZA FONDAMENTALE DELL ' APPLICAZIONE UNIFORME E GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPLICA LA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA A DECIDERE SULLA DELIMITAZIONE TEMPORALE DEGLI EFFETTI DELL ' INTERPRETAZIONE DA ESSA DATA .    10 SI DEVE TUTTAVIA OSSERVARE CHE , QUALORA LA CONSEGUENZA DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO CONSISTA NEL DIVIETO , CON GLI EFFETTI E ALLE DATE SOPRA INDICATI ,     DI RISCUOTERE TASSE OD ONERI NAZIONALI , LA TUTELA DEI DIRITTI CHE L ' EFFICACIA DIRETTA DI TALE DIVIETO ATTRIBUISCE AI SINGOLI NON RICHIEDE NECESSARIAMENTE CHE LE CONDIZIONI DI FORMA E DI SOSTANZA , AL CUI RISPETTO SONO SUBORDINATI LA CONTESTAZIONE O IL RECUPERO DI DETTE TASSE NAZIONALI , MOLTO VARIE , SI ISPIRINO AD UN PRINCIPIO UNIFORME E COMUNE AGLI STATI MEMBRI .    11 DALL ' ESAME COMPARATIVO DEI SISTEMI NAZIONALI RISULTA CHE IL PROBLEMA DELLA CONTESTAZIONE DI TASSE ILLEGITTIMAMENTE PRETESE , O DELLA RESTITUZIONE DI TASSE INDEBITAMENTE PAGATE , E RISOLTO IN MODI DIVERSI NEI DIVERSI STATI MEMBRI E , PERSINO , ALL ' INTERNO DI UNO STESSO STATO , A SECONDA DEI DIVERSI TIPI DI IMPOSTE E DI TASSE IN QUESTIONE . IN DETERMINATI CASI , CONTESTAZIONI O RICHIESTE DEL GENERE SONO ASSOGGETTATE DALLA LEGGE A CONDIZIONI PRECISE DI FORMA E DI TERMINE , PER QUANTO RIGUARDA SIA I RECLAMI RIVOLTI ALL ' AMMINISTRAZIONE FISCALE , SIA I RICORSI GIURISDIZIONALI .    12 IN ALTRI CASI , I RICORSI DIRETTI AD OTTENERE IL RIMBORSO DI TASSE NON DOVUTE DEVONO ESSERE PROPOSTI DINANZI ALLE GIURISDIZIONI ORDINARIE , SOTTO LA FORMA , IN PARTICOLARE , DI AZIONI DI RESTITUZIONE DELL ' INDEBITO . TALE DIRITTO D ' AGIRE SI ESERCITA ENTRO TERMINI PIU O MENO LUNGHI , IN DETERMINATI CASI ENTRO IL TERMINE DI PRESCRIZIONE ORDINARIA , COSICCHE GLI STATI MEMBRI , IN CASO DI CONSTATAZIONE DELL ' INCOMPATIBILITA CON LE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO DI DISPOSIZIONI FISCALI NAZIONALI , POSSONO TROVARSI DI FRONTE AD UN RILEVANTE CUMULO DI RECLAMI .    13 DALLE SENTENZE DEL 16 DICEMBRE 1976 ( REWE E COMET , CAUSE 33 E 45/76 , RACC . PAG . 1989 E PAG . 2043 ) RISULTA CHE , SECONDO IL PRINCIPIO DELLA COLLABORAZIONE , ENUNCIATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , E COMPITO DEI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI GARANTIRE LA TUTELA GIURISDIZIONALE SPETTANTE AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO AVENTI EFFICACIA DIRETTA . ALLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO ED IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TASSE NAZIONALI PRETESE ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSE INDEBITAMENTE , E L ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO CHE DESIGNA IL GIUDICE COMPETENTE E STABILISCE LE MODALITA PROCEDURALI DELLE AZIONI GIUDIZIALI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI SPETTANTI AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA , MODALITA CHE NON POSSONO , BENINTESO , ESSERE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANA    LOGHE AZIONI DEL SISTEMA PROCESSUALE NAZIONALE , NE , IN ALCUN CASO , POSSONO ESSERE STRUTTURATE IN MODO DA RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .    14 E NECESSARIO PRECISARE IN PROPOSITO CHE LA TUTELA DEI DIRITTI GARANTITI IN MATERIA DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO NON ESIGE CHE SI CONCEDA LA RESTITUZIONE DI TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE A CONDIZIONI TALI DA CAUSARE UN INDEBITO ARRICCHIMENTO DEGLI AVENTI DIRITTO .    15 IL SISTEMA DI GARANZIE COSI RISULTANTE , PER I SINGOLI , DALLA COMBINAZIONE DELL ' EFFICACIA DIRETTA DELLE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO CON LE PARTICOLARITA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI , CHE , NEI DIVERSI STATI MEMBRI , DISCIPLINANO LE CONDIZIONI DI FORMA E DI SOSTANZA RELATIVE ALLA CONTESTAZIONE DI IMPOSIZIONI NAZIONALI OD AL RECUPERO DI QUELLE VERSATE INDEBITAMENTE , NON PUO ESSERE CONSIDERATO INCOMPATIBILE NE CON GLI ARTT . 9 , 12 , 13 , 92 , 93 E 95 DEL TRATTATO CEE , NE , PIU IN GENERALE , CON I PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO RELATIVI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ALLA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA FALSATA NEL MERCATO COMUNE E AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN MATERIA FISCALE . LE DISPOSIZIONI CUI SI RIFERISCE L ' ORDINANZA DI RINVIO NON SONO DI OSTACOLO ALLE DIFFERENZE DI TRATTAMENTO RISULTANTI DALLE DISPARITA FRA LE LEGISLAZIONI FISCALI INTERNE RELATIVE , IN PARTICOLARE , ALLA CONTESTAZIONE DI IMPOSIZIONI NAZIONALI .    16 LE QUESTIONI POSTE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE :   A ) IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TASSE NAZIONALI PRETESE ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSE INDEBITAMENTE , POICHE INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , E L ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO CHE DESIGNA IL GIUDICE COMPETENTE E STABILISCE LE MODALITA PROCEDURALI DELLE AZIONI GIUDIZIALI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI SPETTANTI AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA , MODALITA CHE NON POSSONO , BENINTESO , ESSERE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHE AZIONI DEL SISTEMA PROCESSUALE NAZIONALE , NE , IN ALCUN CASO , POSSONO ESSERE STRUTTURATE IN MODO DA RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE ;       B)NULLA IMPEDISCE QUINDI , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DEL FATTO CHE TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATE NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITE SUGLI ACQUIRENTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CON ORDINANZA DEL 5 NOVEMBRE 1979 , DICHIARA :   IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TASSE NAZIONALI PRETESE ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSE INDEBITAMENTE , POICHE INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , E L ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO CHE DESIGNA IL GIUDICE COMPETENTE E STABILISCE LE MODALITA PROCEDURALI DELLE AZIONI GIUDIZIALI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI SPETTANTI AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA , MODALITA CHE NON POSSONO , BENINTESO , ESSERE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHE AZIONI DEL SISTEMA PROCESSUALE NAZIONALE , NE , IN ALCUN CASO , POSSONO ESSERE STRUTTURATE IN MODO DA RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .   NULLA IMPEDISCE , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DEL     FATTO CHE TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATE NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITE SUGLI ACQUIRENTI .