CELEX: 52005PC0690
Language: it
Date: 2005-12-22
Title: Proposta di decisione quadro del Consiglio relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario

Avviso legale importante

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52005PC0690

Proposta di decisione quadro del Consiglio relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario  /* COM/2005/0690 def. - CNS 2005/0267 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.12.2005COM(2005) 690 definitivo2005/0267 (CNS)Proposta diDECISIONE-QUADRO DEL CONSIGLIOrelativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazioni e finalità della proposta Il Consiglio europeo del 25-26 marzo 2004, nella sua dichiarazione sulla lotta contro il terrorismo, ha dichiarato prioritario migliorare la qualità degli scambi di informazioni sulle condanne penali, e l'obiettivo è stato ribadito nel programma dell’Aia, adottato dal Consiglio europeo del 4-5 novembre 2004. Questa priorità trova riscontro nel piano d’azione adottato congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio, nei giorni 2 e 3 giugno 2005, per realizzare il programma dell’Aia. La presente proposta risponde alle aspettative formulate dal Consiglio "Giustizia e affari interni" del 14 aprile 2005, in seguito alla pubblicazione (nel gennaio 2005) del libro bianco relativo allo scambio di informazioni sulle condanne penali e sul loro effetto nell’Unione europea, nonché alla luce del dibattito di orientamento che ne è derivato. |120 | Contesto generale Le informazioni relative alle condanne penali attualmente circolano tra gli Stati membri in base ai meccanismi previsti dalla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959 (convenzione del Consiglio d’Europa, qui di seguito "convenzione del 1959"). Questi meccanismi presentano alcune disfunzioni, analizzate nel libro bianco. Emerge che le giurisdizioni nazionali pronunciano sovente pene in base al mero inventario delle condanne contenuto nel loro registro nazionale, ignorando totalmente quelle eventualmente pronunciate in altri Stati membri. |130 | Disposizioni in vigore nel campo su cui verte la proposta Il 13 ottobre 2004 la Commissione ha adottato una prima proposta di decisione del Consiglio relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario, che si prefiggeva di migliorare nel breve periodo i meccanismi della convenzione del 1959, principalmente accelerando i tempi di trasmissione (adottata dal Consiglio il 21 novembre 2005). Il testo non procede tuttavia a una modifica fondamentale e offre solo una prima risposta parziale alle disfunzioni rilevate. La presente proposta, che integra i miglioramenti introdotti da quella decisione, intende riformare in profondità i meccanismi in questione, onde garantire che lo Stato membro di appartenenza sia in grado di fornire una risposta corretta ed esauriente alle richieste che gli vengono rivolte. |140 | Coerenza rispetto alle altre politiche e agli obiettivi dell’Unione La proposta rispetta i diritti fondamentali e comporta una serie di disposizioni tese a garantire un grado elevato e consono di tutela dei dati personali trasmessi dallo Stato membro di condanna allo Stato membro di appartenenza. Essa integra e completa le disposizioni della decisione 21 novembre 2005, che fissano i limiti all’uso – da parte dello Stato membro richiedente – delle informazioni che su richiesta gli vengono trasmesse (articolo 9). Essa prevede altresì norme specifiche per la ritrasmissione, da parte dello Stato membro di appartenenza, di informazioni che gli siano state trasmesse di propria iniziativa dalla Stato membro di condanna, distinguendo tra le richieste rivolte nel quadro di un procedimento penale e quelle di altra natura (articolo 7). Ove la richiesta venga formulata a fini diversi da un procedimento penale, solo lo Stato membro di condanna sarà in grado di determinare se, a seconda della finalità della richiesta, le informazioni relative alle condanne penali possano essere trasmesse per intero. Lo Stato membro di appartenenza dovrà pertanto verificare presso lo Stato di condanna se, ed eventualmente in quale misura, abbia la facoltà di trasmettere tali informazioni allo Stato membro richiedente. Gli stessi principi si applicano ove la richiesta provenga da un paese terzo ai sensi dell’articolo 13 della convenzione del 1959, onde evitare che lo Stato membro di appartenenza trasmetta a un paese terzo informazioni più complete che a uno Stato membro. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E ANALISI D’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |219 | A monte, un ampio lavoro di ricerca e di consultazione ha permesso di conoscere le esperienze già maturate: 1) due studi sul casellario giudiziario sono stati condotti nel 2001 e nel 2002: Institute of Advanced Legal Studies – ISLA, Programma Falcone (2000/FAL/168) e Institute for International Research on Criminal Policy – IRCP, Programma Grotius (2001/GRP/024); 2) questionari dettagliati sul funzionamento dei casellari giudiziari nazionali sono stati inviati agli Stati membri nell’aprile 2004. Le risposte sono state sintetizzate e analizzate nel libro bianco, 3) gli esperti degli Stati membri responsabili dei casellari giudiziari nazionali e i ministeri competenti sono stati ampiamente consultati. Essi hanno risposto a vari questionari e partecipato a una serie di riunioni specialistiche (tra l’altro il 27-28 settembre 2004 e il 14-15 marzo 2005). Il Consiglio ha esaminato le opzioni prospettate dalla Commissione il 14 aprile 2005. |Ottenimento e impiego di competenze |229 | Il ricorso a competenze esterne non è stato necessario. |230 | Analisi d’impatto Non rileva. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Nel Consiglio del 14 aprile 2005, gli Stati membri si sono pronunciati per il mantenimento dell’attuale principio di accentramento delle informazioni relative alle condanne penali pronunciate contro uno dei loro cittadini nello Stato membro di appartenenza. Questa soluzione vale tuttavia solo per i cittadini degli Stati membri e non è confacente nel caso di cittadini di paesi terzi condannati sul territorio dell’Unione europea (o di persone delle quali non si conosca la nazionalità). Per questi ultimi, gli Stati membri si sono pronunciati a favore della creazione di un indice delle persone condannate – limitato agli elementi che ne consentano l’identificazione – per determinare agevolmente in quale Stato membro abbiano formato oggetto di condanne. Nel suo libro bianco, la Commissione aveva caldeggiato la creazione di un indice che comprenda cittadini sia degli Stati membri che di paesi terzi. La presente proposta verte principalmente sul primo di tali aspetti e mira a garantire che lo Stato membro di appartenenza sia in grado di fornire una risposta corretta ed esauriente alle richieste che gli vengano rivolte in merito agli antecedenti giudiziari di suoi cittadini. Essa definisce altresì il quadro che permetterà di costruire e sviluppare un sistema computerizzato di scambi d’informazioni sulle condanne penali, basato sull’uso di un "formato europeo standardizzato" che permetta di scambiare queste informazioni in una forma omogenea computerizzata e che dispositivi automatizzati riescano a tradurre agevolmente. |Base giuridica Si tratta dell’articolo 31 del trattato sull’Unione europea, modificato dal trattato di Nizza, relativo alle iniziative comuni nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale, nonché dell’articolo 34, paragrafo 2, lettera b). |320 | Principio di sussidiarietà Il principio di sussidiarietà è d’applicazione ove la proposta non verta su un settore di esclusiva competenza della Comunità. |321 | L’obiettivo è migliorare sul territorio dell’Unione europea la qualità degli scambi di informazioni in materia di condanne penali, scambi attualmente disciplinati dalla convenzione del 1959. Ciò presuppone che gli Stati membri rispettino una serie di obblighi intesi a garantire che lo Stato membro di appartenenza possa fornire una risposta esauriente alle richieste rivoltegli in materia di antecedenti giudiziari, e a tale scopo è necessaria un’azione coordinata a livello europeo. Spetterà invece al singolo Stato membro stabilire la maniera più consona di ottemperare a tali obblighi (per esempio determinando a quale stadio della procedura la nazionalità della persona condannata vada individuata, o con quali modalità conservare le informazioni trasmesse). La proposta è pertanto conforme al principio di sussidiarietà. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità in quanto le norme relative all’organizzazione e al contenuto degli scambi che essa fissa si limitano a quanto necessario per conseguire gli obiettivi esposti in precedenza. Essa, ad esempio: |331 | - prevede che le decisioni di condanna trasmesse al casellario giudiziario nazionale debbano precisare la nazionalità della persona condannata ove si tratti di un cittadino di uno Stato membro. Senza tale informazione, il casellario giudiziario nazionale non è in grado di informare lo Stato membro di appartenenza in merito alle condanne pronunciate contro suoi cittadini. La proposta lascia peraltro agli Stati membri la facoltà di decidere in quale fase della procedura e in quali forme l’informazione vada assunta; - riprende il principio dell’obbligo di trasmissione allo Stato membro di appartenenza che figura nell’articolo 22, sopprimendo la dispensa di notifica ivi prevista nei casi in cui una persona abbia altresì la nazionalità dello Stato di condanna. Sopprimere questa eccezione, permettendo in tal modo di rivolgersi indistintamente all’uno o all’altro degli Stati membri di appartenenza di una persona, è essenziale per garantire che lo Stato richiedente, non sempre edotto della doppia nazionalità di una persona, possa accedere a un’informazione esauriente; - impone un obbligo di conservazione delle informazioni trasmesse allo Stato di appartenenza, seppure spetterà a ciascuno Stato membro determinare in quale modo i dati vadano conservati. Carattere proporzionato dell’onere finanziario ed amministrativo |332 | Il ravvicinamento legislativo operato dalla presente proposta è rigorosamente limitato a quanto necessario per garantire che lo Stato membro di appartenenza sia in grado di fornire rapidamente una risposta corretta, esauriente e comprensibile alle richieste di informazioni sugli antecedenti giudiziari che gli perverranno. Se si esclude di creare un sistema parzialmente centralizzato, come prospettato dalla Commissione nel libro bianco, la realizzazione dell'obiettivo necessita che si definiscano le due categorie di obblighi testé evocati e si ponga in essere un sistema informatizzato di scambio, basato su un formato europeo standardizzato. Il costo che può derivarne per le amministrazioni nazionali sarà quindi proporzionato agli obiettivi perseguiti. |Scelta degli strumenti |342 | L’azione proposta si traduce in un ravvicinamento di alcune norme nazionali relative all’organizzazione del contenuto dei casellari giudiziari, e ciò impone l’adozione di una decisione-quadro. Le disfunzioni degli attuali meccanismi e le loro conseguenze rendono necessaria un’azione del genere. |INCIDENZA DI BILANCIO |409 | La sola incidenza di bilancio della proposta è quella che risulterà dal funzionamento della procedura di comitatologia che la decisione istituirà. I provvedimenti che verranno adottati in conformità di tale procedura e che potrebbero avere incidenze di bilancio saranno a loro volta coperti dal programma-quadro «Diritti fondamentali e giustizia». |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |510 | Snellimento |511 | La proposta introduce uno snellimento del quadro legislativo, giacché implica una prima serie di miglioramenti apportati ai meccanismi di scambio esistenti con la decisione 21 novembre 2005, la quale sarà abrogata. |520 | Ritiro di disposizioni legislative in vigore L’adozione della proposta comporterà il ritiro di alcune disposizioni legislative. Essa sostituisce l’articolo 22 della convenzione del 1959 nelle relazioni fra gli Stati membri e abroga e la decisione 21 novembre 2005, di cui integra le disposizioni pertinenti. |540 | Revisione legislativa La proposta implica una revisione delle disposizioni legislative vigenti. |570 | Illustrazione circostanziata della proposta per articoli La presente sezione analizza i principali articoli della proposta che non figuravano nella decisione del 21 novembre 2005 e che non sono ancora stati descritti. Articolo 2 - Definizioni Le definizioni dei termini "casellario giudiziario" e "condanna" sono identiche a quelle che figurano nella proposta di decisione-quadro relativa alla considerazione delle decisioni di condanna fra Stati membri dell’Unione europea in occasione dell'apertura di un nuovo procedimento penale, proposta adottata dalla Commissione il 17 marzo 2005 (COM(2005) 91). La definizione delle "condanne" è conforme alla sfera d’applicazione invalsa in sede di assistenza giudiziaria e comprende le decisioni di natura mista, amministrativa e penale, vigenti in alcuni Stati membri, in particolare per includere alcune infrazioni al codice della strada per le quali risulta particolarmente utile aver conoscenza degli antecedenti. Per il resto la definizione accolta è volutamente restrittiva, per tener conto solo delle condanne in senso stretto, vale a dire delle decisioni definitive pronunciate dai tribunali penali (o che avrebbero potuto essere decisioni dei tribunali con riferimento alle infrazioni "amministrative/penali") le quali, in tutti gli Stati membri, possono essere equiparate a condanne. Essa lascia impregiudicate le definizioni che verranno adottate nel quadro dei lavori in materia di "ne bis in idem". Il "casellario giudiziario" è il registro nazionale nel quale figurano queste condanne. Alcuni Stati membri possono avere più registri. Articolo 4 – Obblighi che incombono allo Stato membro di condanna Si veda la sezione 3 (in particolare le voci "sussidiarietà" e "proporzionalità"). Si noti che il paragrafo 5 riprende le disposizioni dell’articolo 4 del protocollo aggiuntivo 17 maggio 1978 alla convenzione del 1959. Articolo 5 – Obblighi che incombono allo Stato membro di appartenenza Questo articolo prevede un obbligo di conservazione e aggiornamento delle informazioni trasmesse. Esso precisa che le modifiche e le soppressioni intervenute nello Stato membro di condanna devono trovare riscontro nello Stato membro di appartenenza, il quale è tenuto a servirsi esclusivamente di informazioni aggiornate. Per effetto di queste norme, tuttavia, una persona non può essere trattata in modo più sfavorevole che se avesse formato oggetto di una condanna pronunciata da una giurisdizione nazionale. Se per esempio le norme nazionali che disciplinano le iscrizioni nel casellario giudiziario nazionale avrebbero portato a sopprimere l’indicazione di una condanna nazionale, lo Stato membro di appartenenza non potrà più usare queste informazioni nel quadro di una procedura nazionale (mentre dovrà invece essere sempre in grado di trasmetterle su richiesta di un altro Stato membro). Si tratta di principi che in parte già figuravano nella proposta di decisione-quadro relativa alla considerazione delle decisioni di condanna – adottata anteriormente al Consiglio del 14 aprile 2005 –, la quale andrà pertanto modificata di conseguenza. Articolo 7 – Risposta a una richiesta di informazioni sulle condanne Questo articolo contiene disposizioni intese a garantire un grado elevato e consono di tutela dei dati personali trasmessi dallo Stato membro di condanna allo Stato membro di appartenenza (si veda il punto della sezione 1 destinata ai diritti fondamentali). L’articolo 7, paragrafo 1, distingue tra le informazioni trasmesse anteriormente e posteriormente all’entrata in vigore della decisione-quadro, onde chiarire che gli obblighi di conservazione integrale e aggiornamento di cui all’articolo 5 (paragrafi 1 e 2) si applicano alle sole informazioni trasmesse posteriormente all’entrata in vigore della decisione-quadro. Articolo 9 – Condizioni di utilizzo dei dati personali I paragrafi 1, 2 e 5 sono mutuati dalla decisione 21 novembre 2005. Il paragrafo 3 attenua il principio enunciato nei paragrafi 1 e 2, consentendo un riuso limitato delle informazioni trasmesse, al fine di prevenire un pericolo immediato e grave per la pubblica sicurezza. Articoli 11-13 – Formato e comitatologia Migliorare la circolazione delle informazioni sulle condanne penali offre una ridotta utilità se tali informazioni non risultano comprensibili per lo Stato membro che le riceve. Migliorare la reciproca comprensione presuppone che si crei un "formato europeo standardizzato" che consenta di scambiare informazioni in una forma omogenea e computerizzata, traducibili agevolmente con dispositivi automatizzati. La presente decisione-quadro prevede l’insediamento di un comitato che assisterà la Commissione nel definire e sviluppare questo meccanismo di scambi. Articolo 14 – Relazioni con altri strumenti giuridici La proposta completa l’articolo 13 della convenzione del 1959. Essa non si sostituisce alla possibilità di cui dispongono le autorità giudiziarie, in forza dell’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale fra gli Stati membri dell’Unione europea, del 29 maggio 2000, di trasmettersi direttamente le informazioni riguardanti il casellario giudiziario. La proposta sostituisce invece l’articolo 22 della convenzione del 1959 nelle relazioni fra gli Stati membri e abroga la decisione 21 novembre 2005, di cui integra le disposizioni pertinenti. |1.  2005/0267 (CNS)Proposta diDECISION E-QUADRO DEL CONSIGLIOrelativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziarioIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sull’Unione europea, in particolare gli articoli 31 e 34, paragrafo 2, lettera b);vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:2.  L’Unione europea si è prefissa l’obiettivo di offrire ai cittadini un livello elevato di protezione in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Tale obiettivo presuppone che le competenti autorità degli Stati membri scambino informazioni relative alle condanne penali di cui abbiano formato oggetto persone che soggiornano sul territorio di uno Stato membro.3.  Il 29 novembre 2000, in conformità delle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere, del 15-16 ottobre 1999, il Consiglio ha adottato un programma di misure inteso ad attuare il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni penali[3]. La presente decisione-quadro contribuisce al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla misura n. 3 del programma, la quale propone di istituire un modello uniforme di richiesta di antecedenti giudiziari, tradotto nelle varie lingue dell’Unione europea, che ricalchi lo stampato elaborato nel quadro degli accordi di Schengen.4.  Il rapporto finale sul primo esercizio di valutazione dell’assistenza giudiziaria in materia penale[4] invitava gli Stati membri a semplificare le procedure di trasferimento di documenti tra un paese e l’altro avvalendosi, se del caso, di moduli uniformi per agevolare l’assistenza giudiziaria.5.  Il Consiglio europeo del 25-26 marzo 2004, nella sua dichiarazione sulla lotta contro il terrorismo, ha decretato prioritario il miglioramento della qualità degli scambi di informazione sulle condanne penali, e questa priorità è stata ribadita nel programma dell’Aia[5], adottato dal Consiglio europeo del 4-5 novembre 2004, programma che caldeggia un intensificarsi degli scambi di informazioni desunte dai registri nazionali delle condanne e interdizioni. Tali obiettivi trovano riscontro nel piano di azione adottato congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio, nei giorni 2 e 3 giugno 2005, per realizzare il programma dell’Aia.6.  La presente proposta di decisione-quadro risponde alle aspettative formulate dal Consiglio "Giustizia e affari interni" del 14 aprile 2005, in seguito alla pubblicazione del Libro bianco relativo allo scambio di informazioni sulle condanne penali, nonché all’effetto delle medesime nell’Unione europea[6], e al dibattito orientativo che ne è derivato. Essa si prefigge più in particolare di migliorare gli scambi di informazioni sulle condanne penali pronunciate a carico di cittadini dell’Unione europea. L’accesso all’informazione relativa alle condanne pronunciate sul territorio dell’Unione europea nei confronti di cittadini di paesi terzi o di persone la cui nazionalità sia sconosciuta pone problemi specifici e formerà oggetto di proposte ulteriori.7.  L’informazione sulle condanne pronunciate negli altri Stati membri è disciplinata attualmente dagli articoli 13 e 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziari in materia penale, del 1959[7], che però per la lentezza con cui funziona non si confà più alle esigenze della cooperazione giudiziaria in uno spazio quale l’Unione europea.8.  La presente decisione-quadro mira a sostituire le disposizioni dell’articolo 22 della convenzione. Oltre all’obbligo fatto allo Stato membro di condanna di trasmettere allo Stato membro di appartenenza le informazioni relative alle condanne pronunciate contro i propri cittadini – obblighi che la decisione-quadro riprende e precisa – è opportuno istituire un obbligo di conservazione di tali informazioni presso lo Stato membro di appartenenza, onde garantire che esso sia in grado di fornire una risposta completa alle richieste di informazioni che dovessero pervenirgli da altri Stati membri.9.  Le disposizioni della presente decisione-quadro relative alle richieste di informazioni estratte dal casellario giudiziario lasciano impregiudicata la possibilità, per le autorità giudiziarie, di trasmettersi direttamente le informazioni relative al casellario giudiziario in applicazione dell’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale fra gli Stati membri dell’Unione europea, promulgata con un atto del Consiglio del 29 maggio 2000[8].10.  Il miglioramento della circolazione delle informazioni sulle condanne penali presenta un’utilità ridotta se gli Stati membri non sono in grado di tener conto delle informazioni trasmesse. In data … il Consiglio ha adottato una decisione-quadro cha stabilisce che gli Stati membri dell’Unione europea debbano fra loro tener conto delle decisioni di condanna in occasione di un nuovo procedimento penale[9].11.  Il trattamento dei dati personali nel quadro dell’attuazione della presente decisione-quadro è tutelato a norma delle disposizioni della decisione-quadro … relativa alla tutela dei dati personali trattati nel quadro della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale[10]. La presente decisione-quadro integra inoltre le disposizioni della decisione 21 novembre 2005 relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario[11], la quale fissa limiti all’uso da parte dello Stato membro richiedente delle informazioni trasmessegli su sua richiesta. Essa le completa stabilendo altresì norme specifiche per la ritrasmissione da parte dello Stato membro di appartenenza di informazioni relative a condanne penali trasmessegli su iniziativa dello Stato membro di condanna.12.  Ai sensi della raccomandazione n. R (84) 10 del Consiglio d’Europa in materia di casellario giudiziario e riabilitazione dei condannati, l’istituto del casellario giudiziario mira principalmente a informare le autorità responsabili del sistema di giustizia penale in ordine agli antecedenti di un soggetto, onde rendere più pertinenti le specifiche decisioni da prendere. Qualsiasi altro uso del casellario giudiziario, che possa compromettere le opportunità di reinserimento sociale del condannato, va limitato in massimo grado, e l’uso delle informazioni trasmesse in applicazione della presente decisione-quadro a fini non inerenti a un procedimento penale può essere soggetto alle limitazioni previste dalla legislazione nazionale dello Stato richiesto non meno che dello Stato richiedente.13.  Il miglioramento della circolazione delle informazioni sulle condanne penali presenta un’utilità ridotta se le informazioni non risultano comprensibili per lo Stato membro che le riceve. Il miglioramento della reciproca comprensione presuppone la creazione di un "formato europeo standardizzato", in grado di consentire lo scambio delle informazioni in una forma omogenea, computerizzata e facilmente traducibile con dispositivi automatizzati. Occorre stabilire le misure necessarie per l’attuazione del meccanismo di scambio di informazioni previsto dalla presente decisione-quadro in conformità della procedura di normazione di cui all’articolo 13 della presente decisione-quadro.14.  La presente decisione-quadro rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.15.  La presente decisione-quadro rispetta il principio di sussidiarietà quale riconosciuto dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e dall’articolo 5 del trattato che istituisce la Comunità europea, in quanto il miglioramento dei meccanismi di trasmissione delle condanne fra Stati membri non può essere realizzato in misura sufficiente da iniziative unilaterali degli Stati membri, e presuppone un’azione concertata a livello dell’Unione europea. In conformità del principio di proporzionalità, quale sancito dal secondo degli articoli citati, la presente decisione-quadro non travalica quanto è necessario per conseguire l’obiettivo perseguito.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE-QUADRO:Articolo 1 OggettoLa presente decisione-quadro si prefiggea) di definire le modalità secondo le quali uno Stato membro in cui sia stata pronunciata una condanna contro un cittadino di un altro Stato membro (qui di seguito "Stato membro di condanna") la trasmette allo Stato membro di appartenenza della persona condannata (qui di seguito "Stato membro di appartenenza");b) di definire gli obblighi di conservazione di tali informazioni che incombono allo Stato membro di appartenenza e di precisare le modalità che il medesimo è tenuto a rispettare nel rispondere a una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario;c) di fissare il quadro che permetterà di costruire e sviluppare un sistema computerizzato di scambio di informazioni tra Stati membri in materia di condanne penali.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente decisione-quadro, si intende pera) "condanna": qualsiasi pronuncia definitiva di una giurisdizione penale o di un’autorità amministrativa la cui decisione stabilisca la colpevolezza di una persona per un’infrazione penale o un atto passibile di sanzione in base all’ordinamento nazionale in quanto lesivo di norme di diritto, e che possa essere impugnata dinanzi a una giurisdizione competente, segnatamente in materia penale;b) "casellario giudiziario": il registro nazionale o i registri nazionali che riportano le condanne conformemente al diritto nazionale.Articolo 3Autorit à centrale16.  Ai fini della presente decisione-quadro, ciascuno Stato membro designa un’autorità centrale. Tuttavia, per comunicare informazioni ai sensi dell’articolo 4 e per rispondere alle richieste di cui agli articoli 6 e 7, gli Stati membri possono designare una o più autorità centrali.17.  Ciascuno Stato membro notifica al Segretariato generale del Consiglio e alla Commissione la o le autorità designate ai sensi del paragrafo 1. Il Segretariato generale del Consiglio comunica tale informazione agli Stati membri e a Eurojust.Articolo 4 Obblighi che incombono allo Stato membro di condanna1. C iascuno Stato membro dispone i provvedimenti necessari affinché qualsiasi decisione di condanna pronunciata sul proprio territorio comporti, all’atto della trasmissione al casellario giudiziario nazionale, l’indicazione della nazionalità della persona condannata, ove si tratti di un cittadino di uno Stato membro.2. Ciascuna autorità centrale provvede a comunicare senza indugio alle autorità centrali degli altri Stati membri le condanne penali pronunciate sul proprio territorio contro cittadini dei vari Stati membri, quali registrate nel casellario giudiziario.Ove l’interessato sia cittadino di più Stati membri, le informazioni vengono trasmesse a ciascuno di essi, anche qualora la persona condannata sia un cittadino dello Stato membro sul cui territorio è stata condannata.3. La trasmissione delle informazioni relative alle decisioni di condanna comporta altresì l’indicazione della durata di conservazione nel registro dello Stato membro di condanna dell’iscrizione, quale risulta dall’applicazione della legislazione nazionale dello Stato membro medesimo all’atto della trasmissione della condanna allo Stato membro di appartenenza.4. Le misure posteriori prese in applicazione della legislazione nazionale dello Stato membro di condanna, che implicano una modifica o una soppressione delle informazioni contenute nel casellario giudiziario, compresi i cambiamenti che incidono sulla durata di conservazione delle informazioni, vengono trasmesse senza indugio dall’autorità centrale dello Stato membro di condanna all’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza.5. Lo Stato membro che ha fornito le informazioni ai sensi dei paragrafi 2-4 comunicherà allo Stato membro che gliene faccia richiesta copia delle sentenze (e dei relativi provvedimenti), nonché qualsiasi altra informazione attinente, per consentirgli di esaminare se si rendano necessari provvedimenti sul piano interno.Articolo 5 Obblighi che incombono allo Stato membro di appartenenza1. L ’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza conserva integralmente le informazioni trasmesse ai sensi dell’articolo 4, onde essere in grado di ritrasmetterle conformemente all’articolo 7.2. Qualsiasi modifica o soppressione di una menzione nello Stato membro di condanna dà luogo a un’identica modifica o soppressione, da parte dello Stato membro di appartenenza, delle informazioni ottenute a norma dell’articolo 4.3. Lo Stato membro di appartenenza può servirsi esclusivamente di informazioni aggiornate ai sensi del paragrafo 2. L’obbligo di cui al paragrafo 2 in nessun caso può condurre a trattare la persona in questione, nel quadro di un procedimento nazionale, in modo più sfavorevole che se avesse formato oggetto di una condanna pronunciata da una giurisdizione nazionale.Articolo 6 Richiesta di informazioni sulle condanne1. Quando si richiedono informazioni che figurano nel casellario giudiziario di uno Stato membro, l’autorità centrale, nel rispetto della legislazione nazionale, può rivolgere una richiesta di estratti dal casellario giudiziario e di informazioni relative a quest’ultimo all’autorità centrale di un altro Stato membro.2. Qualora una persona richieda informazioni sul proprio casellario giudiziario, l’autorità centrale dello Stato membro nel quale la richiesta è stata introdotta può, nel rispetto della legislazione nazionale, richiedere estratti dal casellario giudiziario e informazioni relative a quest’ultimo presso l’autorità centrale di un altro Stato membro, qualora l’interessato sia o sia stato residente o cittadino dello Stato membro richiedente o dello Stato membro richiesto.3. Qualsiasi richiesta di informazioni inoltrata da un’autorità centrale di uno Stato membro è inviata mediante il modulo che figura in allegato.Articolo 7R isposta a una richiesta di informazioni sulle condanne1. Quando una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario viene rivolta nel quadro di un procedimento penale all’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza, in conformità dell’articolo 6, detta autorità trasmette all’autorità centrale dello Stato membro richiedente le informazioni relativea) alle condanne nazionali;b) alle condanne pronunciate da altri Stati membri che le siano state trasmesse posteriormente all’attuazione della presente decisione-quadro, in applicazione dell’articolo 4, quali conservate ai sensi dell’articolo 5, paragrafi 1 e 2;c) alle condanne pronunciate da altri Stati membri e che le siano state trasmesse anteriormente all’attuazione della presente decisione-quadro;d) alle condanne pronunciate da paesi terzi di cui ha ricevuto notifica.2. Quando una richiesta di informazioni estratta dal casellario giudiziario viene rivolta a fini diversi da un procedimento penale all’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza ai sensi dell’articolo 6, e quest’ultima risponde, in conformità del diritto nazionale, indicando le condanne pronunciate dai propri tribunali e quelle pronunciate da paesi terzi che le siano state notificate.L’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza verifica immediatamente presso l’autorità centrale dello Stato membro di condanna se, e entro quali limiti, le informazioni relative alle condanne pronunciate da quest’ultimo che gli sono state trasmesse possano essere comunicate all’autorità centrale dello Stato membro richiedente.L’autorità centrale dello Stato membro di condanna risponde all’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza entro un termine che consenta a quest’ultimo di rispettare i tempi di risposta fissati dall’articolo 8.Le informazioni relative alle condanne nazionali, alle condanne pronunciate da paesi terzi e a quelle pronunciate in un altro Stato membro vengono trasmesse contestualmente dall’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza all’autorità centrale dello Stato membro richiedente.3. Quando una richiesta di informazioni estratta dal casellario giudiziario viene rivolta da un paese terzo, ai sensi dell’articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, del 1959, allo Stato membro di appartenenza, quest’ultimo risponde in conformità del diritto nazionale indicando le condanne nazionali e quelle pronunciate da paesi terzi che gli siano state notificate.Prima di comunicare a un paese terzo, in applicazione dell’articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959, le condanne pronunciate da altri Stati membri trasmessegli, lo Stato membro di appartenenza verifica presso l’autorità centrale dello Stato membro di condanna se e entro quali limiti dette informazioni possano essere trasmesse al paese terzo richiedente.L’autorità centrale dello Stato membro di condanna risponde all’autorità centrale dello Stato membro di appartenenza entro un termine ragionevole.Lo Stato membro di appartenenza trasmette contemporaneamente al paese terzo richiedente le informazioni relative alle condanne nazionali, alle condanne pronunciate da paesi terzi e a quelle pronunciate in un altro Stato membro.4. Quando una domanda di informazioni estratte dal casellario giudiziario è rivolta all’autorità centrale di uno Stato membro che non sia quello di appartenenza, detta autorità trasmette all’autorità centrale dello Stato membro richiedente le informazioni corrispondenti alle condanne nazionali. Se la richiesta è formulata a fini diversi da un procedimento penale, la risposta viene data in conformità del diritto nazionale.5. La risposta è corredata da un elenco delle condanne, stilato in conformità del diritto nazionale.Articolo 8 Termini di risposta1. La r isposta alla richiesta di cui all’articolo 6, paragrafo 1, viene trasmessa immediatamente e comunque entro un termine non superiore a dieci giorni lavorativi a decorrere dal giorno di ricevimento della domanda, alle condizioni previste dalla legislazione, dalla normativa o dalla prassi nazionale, e l’autorità centrale dello Stato membro richiesto la comunica all’autorità centrale dello Stato membro richiedente mediante il modulo che figura in allegato.Lo Stato membro richiesto, qualora gli necessiti un complemento di informazioni per individuare la persona cui la domanda si riferisce, consulta immediatamente lo Stato membro richiedente per fornire una risposta entro i dieci giorni lavorativi che seguono la data di ricevimento delle informazioni complementari richieste.2. La risposta alla richiesta di cui all’articolo 6, paragrafo 2, viene trasmessa entro un termine che non può superare venti giorni lavorativi a decorrere dal ricevimento della richiesta stessa.Articolo 9Condi zioni di utilizzo dei dati personali1. I dati personali comunicati ai sensi dell’articolo 7, paragrafi 1 e 4, nel quadro di un procedimento penale, possono essere usati dallo Stato membro richiedente solo ai fini del procedimento penale per cui sono stati chiesti, in conformità del modulo che figura in allegato.2. I dati personali trasmessi ai sensi dell’articolo 7, paragrafi 2 e 4, per fini diversi da un procedimento penale, possono essere usati dallo Stato membro richiedente, nel rispetto della propria legislazione nazionale, solo ai fini per cui sono stati chiesti e nei limiti specificati nel modulo dallo Stato membro richiesto.3. Nonostante i paragrafi 1 e 2, i dati personali trasmessi ai sensi dell’articolo 7, paragrafi 1, 2 e 4 possono essere usati dallo Stato membro richiedente per prevenire un pericolo grave e immediato per la pubblica sicurezza.4. Gli Stati membri dispongono le misure necessarie affinché i dati personali trasmessi da un paese terzo a norma dell’articolo 7, paragrafo 3, siano soggetti agli stessi limiti di utilizzo d’applicazione negli Stati membri, ai sensi dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo.5. Il presente articolo non si applica ai dati personali ottenuti da uno Stato membro ai sensi della presente decisione-quadro e provenienti dallo Stato membro medesimo.Articolo 10L inguePer inoltrare la domanda di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lo Stato membro richiedente compila il modulo che figura in allegato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato richiesto.Quest’ultimo risponde in una delle proprie lingue ufficiali oppure in un’altra lingua, accettata da entrambi gli Stati membri.Qualsiasi Stato membro, all’atto dell’adozione della presente decisione o in una fase successiva può indicare, trasmettendo una dichiarazione al Segretariato generale del Consiglio, la lingua o le lingue ufficiali delle istituzioni comunitarie europee che accetta. Il Segretariato generale del Consiglio comunica tali informazioni agli Stati membri.Articolo 11 Formato e altre modalità per organizzare e agevolare gli scambi1. Fino allo scadere del termine di cui al paragrafo 6 del presente articolo, le autorità centrali degli Stati membri che non abbiano provveduto alla notifica di cui al paragrafo 5 del presente articolo, si trasmettono le richieste, risposte e altre informazioni pertinenti secondo modalità che lascino una traccia scritta e che permettano allo Stato membro destinatario di accertarne l’autenticità.2. Allo scadere dei termini di cui al paragrafo 6 del presente articolo, le autorità centrali degli Stati membri si trasmettono le informazioni estratte dal casellario giudiziario per via elettronica in un formato standardizzato, che renda possibile segnatamente di includere le informazioni seguenti:a) informazioni relative alla persona oggetto della condanna (cognome, nome, data e luogo di nascita, se del caso pseudonimo o alias, sesso, nazionalità, nonché forma giuridica e sede sociale nel caso delle persone giuridiche);b) informazioni relative alla forma della condanna (data e luogo, denominazione e natura dell’autorità che l’ha irrogata);c) informazioni relative ai fatti che hanno determinato la condanna (data e luogo, natura, fattispecie, legislazione penale applicabile);d) informazioni relative al contenuto della condanna (misura pronunciata, pena principale, eventuali pene accessorie, elementi successivi relativi all’esecuzione della pena, eventuali interdizioni).3. Tale formato, al pari delle altre modalità per organizzare e agevolare gli scambi di informazioni sulle condanne penali fra le autorità nazionali degli Stati membri vengono stabiliti, e se del caso adeguati, in conformità della procedura di cui all’articolo 13.Le altre modalità includono:a) la definizione di qualsiasi dispositivo atto ad agevolare la comprensione delle informazioni trasmesse e la loro traduzione automatica;b) la definizione delle condizioni dello scambio computerizzato, in particolare con riferimento alle norme tecniche da usare e, eventualmente, alle procedure di scambio applicabili;c) gli eventuali adeguamenti del modulo che figura in allegato alla presente decisione-quadro.4. Ove non fosse disponibile la via di trasmissione di cui ai paragrafi 2 e 3, per la durata dell'indisponibilità resta d’applicazione il paragrafo 1.5. Ciascuno Stato membro procede agli adeguamenti tecnici necessari all’impiego del formato e alla sua trasmissione per via elettronica agli altri Stati membri. Esso notifica alla Commissione da quale data sia in grado di provvedere a tali trasmissioni. La Commissione ne informa immediatamente il comitato di cui all’articolo 12.6. Gli adeguamenti tecnici di cui al paragrafo 5 devono intervenire entro un massimo di tre mesi a decorrere dall’adozione del formato e delle modalità di scambio computerizzato delle informazioni sulle condanne penali.7. Le misure necessarie per attuare i paragrafi 2 e 3 vengono decise in conformità della procedura di regolamentazione di cui all’articolo 13.Articolo 12 Comitato1. La Commission e è assistita da un comitato, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, qui di seguito denominato "comitato".2. Il comitato adotta il proprio regolamento interno su proposta del suo presidente, sulla scorta del regolamento interno tipo pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.3. Esso può emanare raccomandazioni nei confronti dei propri membri, in particolare con riferimento alle norme di raccolta e di conservazione delle informazioni contenute nei casellari giudiziari nazionali.Articolo 13 Procedura1. Qualora venga fatto riferimento al presente articolo, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il comitato emette il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell’urgenza del problema. Il parere viene emesso alla maggioranza di cui all’articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea per l’adozione delle decisioni che il Consiglio è chiamato a prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni all’interno dei comitati, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è assegnata la ponderazione precisata dall’articolo predetto. Il presidente non partecipa alla votazione.2. La Commissione adotta le misure prospettate quando sono conformi al parere del comitato.3. Ove le misure prospettate non siano conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere e ne informa il Parlamento europeo.4. Il Consiglio può deliberare a maggioranza qualificata sulla proposta, entro un termine di tre mesi dalla data in cui il Consiglio viene adito.Qualora entro tale termine il Consiglio dichiari, a maggioranza qualificata, di opporsi alla proposta, la Commissione provvede a riesaminarla. Essa può presentare al Consiglio una proposta modificata, ripresentare la sua proposta o presentare una proposta legislativa in base al trattato.Se allo scadere del termine il Consiglio non ha adottato le misure d’applicazione proposte o non ha dichiarato la propria opposizione alla proposta di misure applicative, queste vengono adottate dalla Commissione.Articolo 14 Rapporti con altri strumenti giuridici1. Per quel che riguarda gli Stati membri, la presente decisione completa le disposizioni dell’articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, del 20 aprile 1959, e dei relativi protocolli aggiuntivi del 17 marzo 1978[12] e dell’8 novembre 2001[13], nonché la Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale fra gli Stati membri dell’Unione europea, del 29 maggio 2000[14], e il suo protocollo del 16 ottobre 2001[15].2. Ai fini della presente decisione-quadro gli Stati membri rinunciano a invocare tra loro eventuali riserve in ordine all’articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, del 20 aprile 1959.3. Fatta salva la loro applicazione nei rapporti fra Stati membri e paesi terzi, nei rapporti fra gli Stati membri le disposizioni dell’articolo 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, del 1959, quali completate dall’articolo 4 del protocollo aggiuntivo alla convenzione stessa, del 17 marzo 1978, sono sostituite dalla presente decisione-quadro.4. La presente decisione-quadro abroga la decisione 21 novembre 2005 relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario.5. La presente decisione-quadro lascia impregiudicata l’applicazione di disposizioni più favorevoli contenute negli accordi bilaterali conclusi fra Stati membri.Articolo 15 Attuazione1. Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per conformarsi alla presente decisione-quadro entro il … .2. Gli Stati membri comunicano al Segretariato generale del Consiglio e alla Commissione il testo delle disposizioni che recepiscono nella legislazione nazionale gli obblighi derivanti dalla presente decisione-quadro.3. In base alle informazioni trasmesse dal segretariato generale del Consiglio, entro il … la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’applicazione della presente decisione-quadro, corredata se del caso da proposte legislative.Articolo 16 Entrata in vigoreLa pr esente decisione-quadro entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidenteA LLEGATO Modulo di cui agli articoli 6, 8, 9 e 10 della decisione-quadro relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziarioRichiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziarioPer essere in grado di completare il modulo correttamente, è opportuno che gli Stati membri consultino il manuale di procedura |a) Informazioni relative allo Stato richiedente: Stato membro: Autorità centrale: Persona di contatto: Telefono (con prefisso): Telefax (con prefisso): Posta elettronica: Indirizzo postale: Riferimento, se noto, del fascicolo: |b) Informazioni relative all’identità della persona oggetto della richiesta: Cognome: Nome(i): Cognome alla nascita, se del caso: Eventuali pseudonimi: Sesso:...M ⁪…F ⁪ Nazionalità: Data di nascita (in cifre: gg/mm/aaaa): Luogo di nascita (città e paese): Cognome del padre: * Cognome della madre: * Residenza o domicilio conosciuto (facoltativo): Impronte digitali, se conosciute (facoltativo): Altri elementi di identificazione se conosciuti (ad esempio numero di registro nazionale, numero di previdenza sociale, ecc.) (facoltativo) * Questi dati vanno compilati conformemente al manuale di procedura, ove esso sia d’applicazione. Diversamente, vanno indicati se conosciuti. |c) Scopo della richiesta: Spuntare la casella opportuna 1) ⁪ procedimento penale |2) ⁪ richiesta proveniente da un’autorità giudiziaria al di fuori di un procedimento penale ⁪ richiesta proveniente da un’autorità amministrativa abilitata 3) ⁪ richiesta proveniente dalla persona interessata Lo scopo della richiesta va precisato conformemente al manuale di procedura, ove esso sia d’applicazione. Diversamente, va indicato se conosciuto. Autorità richiedente: ⁪ L’interessato ha dato il proprio assenso alla divulgazione delle informazioni (qualora la legislazione dello Stato membro richiesto imponga questo assenso). Si noti che l’esito dato alla richiesta è conforme alle condizioni previste dalla legislazione, dalla normativa o dalla prassi dello Stato membro richiesto. ________________________________________________________________________________ Persona da contattare per eventuali informazioni complementari: Nome: Telefono: Posta elettronica: Altre informazioni (ad esempio urgenza della richiesta, ecc.) |Risposta alla richiestaInformazioni relative alla persona di cui sopra Spuntare la casella opportuna L’autorità sottoscritta conferma: ⁪ che nel casellario giudiziario della persona suddetta non figurano condanne. ⁪ che nel casellario giudiziario della persona figurano delle condanne. Se ne acclude un elenco. ⁪ che non è possibile, alle condizioni previste dalla legislazione, dalla normativa o dalla prassi dello Stato membro richiesto, esitare una richiesta introdotta a fini diversi da un procedimento penale. Persona da contattare per eventuali informazioni complementari: Nome: Telefono: Posta elettronica: Altre informazioni (ad esempio limiti precisati ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2) I dati trasmessi possono essere usati esclusivamente ai fini per cui sono stati richiesti. |Fatto a addì Firma e timbro ufficiale (se del caso): Nome e qualifica: |Se del caso, accludere un elenco delle condanne e rispedire il tutto allo Stato membro richiedente. Non è necessario tradurre il modulo né l’elenco delle condanne nella lingua dello Stato membro richiedente.SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Proposta di decisione-quadro del Consiglio relativa all'organizzazione e al contenuto di scambi fra Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario.2. QUADRO ABM/ABB (ACTIVITY-BASED MANAGEMENT/ACTIVITY-BASED BUDGETING)INDICARE LA POLITICA DELL’UE E LE RELATIVE ATTIVITÀ INTERESSATE DALL’AZIONE:Capitolo 1806 – Creazione di un autentico spazio di libertà, sicurezza e giustizia in materia penale e civile.3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex linee B e A) e loro denominazione:3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:3.3. Caratteristiche di bilancio :Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |SO/ SNO | SD[16]/ SND[17] | SÌ/NO | SÌ/NO | SÌ/NO | n. |SO/ SNO | SD/ SND | SÌ/NO | SÌ/NO | SÌ/NO | n. |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)milioni di EUR ( al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | Anno n | n+1 | n+2 | n+3 | n+4 | n+5 e segg. | Totale |Spese di funzionamento[18] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a |Stanziamenti di pagamento (SP) | b |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento[19] |Assistenza tecnica e amministrativa (SND) | 8.2.4. | c |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c |Stanziamenti di pagamento | b+c |Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[20] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d |Spese amministrative distinte dalle risorse umane e dalle spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 1.2 |Totale del costo indicativo dell’intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 1.2 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 1.2 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (si prega precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (si aggiungano altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):milioni di EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n+1 | n+2 | n+3 | n+4 | n+5 e segg. | Totale |…………………… | f |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.( La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[21] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate.( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:milioni di EUR (al primo decimale)Prima dell’azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |Totale risorse umane |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell’azione nel breve e lungo termineTra altre finalità, la proposta si prefigge di definire una cornice che consenta di costruire e sviluppare un sistema computerizzato di scambi di informazione in materia di condanne penali. Il sistema si fonderà sull'uso di un "formato europeo standardizzato" che permetta di scambiare tali informazioni in una forma omogenea, computerizzata e traducibile agevolmente con dispositivi automatizzati. Preparare le decisioni necessarie all'attuazione richiederà regolari riunioni preparatorie fra gli esperti degli Stati membri su aspetti tecnici e al tempo stesso giuridici. La Commissione non sarà in grado di stabilire i provvedimenti del caso senza l'assistenza di un comitato. Per tale ragione la proposta prevede una procedura di comitatologia.5.2. Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariLe informazioni relative alle condanne penali attualmente circolano fra Stati membri in base ai meccanismi previsti dalla Commissione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959 (convenzione del Consiglio d'Europa, denominata qui di seguito "convenzione del 1959"). Tali meccanismi comportano numerose lacune, col risultato che spesso le giurisdizioni nazionali pronunciano pene in funzione esclusivamente dell'elenco delle condanne ricavato dal loro registro nazionale e nella totale ignoranza delle condanne eventualmente irrogate in altri Stati membri.La proposta si prefigge di migliorare su scala europea la qualità degli scambi di informazioni in materia di condanne penali, disciplinati attualmente dalla convenzione del 1959. Ciò presuppone che tutti gli Stati membri rispettino una serie di obblighi tesi a garantire che lo Stato membro di appartenenza possa rispondere esaurientemente alle richieste rivoltegli in materia di antecedenti giudiziari, e ciò rende necessaria un'azione coordinata a livello europeo.L'unica incidenza di bilancio della proposta è quella che risulterà dal funzionamento della procedura di comitatologia prevista. Le decisioni che verranno adottate in conformità di tale procedura e che potrebbero avere incidenze di bilancio saranno comunque coperte dal programma-quadro "diritti fondamentali e giustizia".5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio basato sulle attività (ABM) e relativi indicatoriL'obiettivo di migliorare la qualità degli scambi di informazioni relativi alla condanne penali è stato definito prioritario dal Consiglio europeo del 25-26 marzo 2004 nella sua dichiarazione relativa alla lotta contro il terrorismo, e ribadito nel programma dell'Aia, adottato nei giorni 4 e 5 novembre 2004 dallo stesso Consiglio europeo. Esso trova riscontro nel piano d'azione adottato di concerto dalla Commissione e dal Consiglio nei giorni 2 e 3 giugno 2005, per dare attuazione al programma dell'Aia.La presente proposta risposta risponde alle aspettative espresse dal Consiglio Giustizia e affari interni del 14 aprile 2005, in seguito alla pubblicazione – nel gennaio 2005 – del libro bianco relativo allo scambio di informazioni sulle condanne penali e al loro impatto nell'Unione europea, nonché al dibattito di orientamento che ne è derivato.5.4. Modalità di attuazione (indicativa)[23]( Gestione centralizzata( diretta della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità, a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziario( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico( Gestione concorrente o decentrata( con Stati membri( con paesi terzi( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controllo6.2. Valutazione6.2.1. Valutazione ex-ante:A monte, un ampio lavoro di ricerca e di consultazione ha permesso di conoscere le esperienze già maturate:1) due studi sul casellario giudiziario sono stati condotti nel 2001 e nel 2002: Institute of Advanced Legal Studies – ISLA, Programma Falcone (2000/FAL/168) e Institute for International Research on Criminal Policy – IRCP, Programma Grotius (2001/GRP/024);2) questionari dettagliati sul funzionamento dei casellari giudiziari nazionali sono stati inviati agli Stati membri nell’aprile 2004. Le risposte sono state sintetizzate e analizzate nel libro bianco.3) gli esperti degli Stati membri responsabili dei casellari giudiziari nazionali e i ministeri competenti sono stati ampiamente consultati. Essi hanno risposto a vari questionari e partecipato a una serie di riunioni specialistiche (tra l’altro il 27-28 settembre 2004 e il 14-15 marzo 2005). Il Consiglio ha esaminato le opzioni prospettate dalla Commissione il 14 aprile 2005.Queste consultazioni hanno permesso di individuare le principali falle nel funzionamento dei meccanismi attuali. Nell'aprile 2005 le opzioni prospettate dalla Commissione per ovviare alla situazione sono state esaminate dal Consiglio, che ha definito l'impostazione per il futuro. La presente proposta risponde alle aspettative formulate dal Consiglio e mira in particolare a garantire che lo Stato membro di appartenenza sia in grado di fornire una risposta corretta ed esauriente alle richieste che gli verranno rivolte in merito agli antecedenti penali giudiziari di propri cittadini. Le modalità per migliorare l'accesso all'informazione relativa alle condanne pronunciate sul territorio dell'Unione europea contro cittadini di paesi terzi formerà invece oggetto di proposte distinte.6.2.2. Provvedimenti adottati a seguito della valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell’esperienza tratta da precedenti casi analogh):6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successive:7. PROVVEDIMENTI ANTIFRODE8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 |Funzionari o agenti temporanei[25] (XX 01 01) | A*/AD |B*, C*/AST |Personale finanziato[26] con l’art. XX 01 02 |Altro personale [27] finanziato con l’art. XX 01 04/05 |TOTALE |8.2.2. Descrizione dei compiti derivanti dall’azione8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti pre-assegnati nell’ambito dell’esercizio APS/PPB (Strategia Politica Annuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l’anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura APS/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio gestione interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio APS/PPB dell’anno in questione8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)milioni di EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |Altra assistenza tecnica e amministrativa |- intra muros |- extra muros |Totale Assistenza tecnica e amministrativa |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell’importo di riferimentomilioni di EUR (al terzo decùmale)Tipo di risorse umane | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) |Personale finanziato con l’art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (specificare la linea di bilancio) |Totale Costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell’importo di riferimento) |Calcolo - Funzionari e agenti temporaneiCalcolo - Personale finanziato con l’art. XX 01 028.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento milioni di EUR (al terzo decimale) |Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze |XX 01 02 11 03 – Comitati[29] |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale Spese amministrative distinte dalle risorse umane e costi connessi (NON incluse nell’importo di riferimento) |Calcolo - Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento

[1] GU C del , pag. .

[2] GU C del , pag. .

[3] GU C 12 del 15.1.2001, pag. 10.

[4] GU C 216 dell’1.8.2001, pag. 14.

[5] GU C 53 del 3.3.2005, pag. 1.

[6] COM(2005) 10.

[7] Consiglio d’Europa, serie dei trattati europei n. 30.

[8] GU C 197 del 12.7.200, pag. 3.

[9] GU C del , pag. .

[10] GU C del , pag. .

[11] GU C del , pag. .

[12] Consiglio d’Europa, serie dei trattati europei n. 99.

[13] Consiglio d’Europa, serie dei trattati europei n. 182.

[14] GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1.

[15] GU C 326 del 21.11.2001, pag. 1.

[16] Stanziamenti dissociati (SD) 

[17] Stanziamenti non dissociati (SND)

[18] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.

[19] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 04 del Titolo xx.

[20] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma non negli articoli xx 01 04 o xx 01 05.

[21] Punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.

[22] Se la durata dell’azione si estende oltre 6 anni, aggiungere alla tabella il numero necessario di colonne.

[23] Se è indicato più di un metodo, si prega di fornire ulteriori informazioni alla voce “Osservazioni” della presente sezione

[24] Quale descritto nella sezione 5.3.

[25] Il cui costo NON è coperto dall’importo di riferimento.

[26] Il cui costo NON è coperto dall’importo di riferimento.

[27] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.

[28] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa alle agenzie esecutive interessate.

[29] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.