CELEX: 62018CA0722
Language: it
Date: 2019-11-28 00:00:00
Title: Causa C-722/18: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 28 novembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Warszawie, XXIII Wydział Gospodarczy Odwoławczy - Polonia) – KROL - Zakład Robót Wodno-Kanalizacyjnych Sp. z o.o., sp.k./Porr S.A. (Rinvio pregiudiziale – Lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali – Direttiva 2000/35/CE – Articolo 1 e articolo 6, paragrafo 3 – Ambito di applicazione – Normativa nazionale – Transazioni commerciali finanziate dai fondi strutturali e dal Fondo di coesione dell’Unione europea – Esclusione)

3.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/14
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 28 novembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Warszawie, XXIII Wydział Gospodarczy Odwoławczy - Polonia) – KROL - Zakład Robót Wodno-Kanalizacyjnych Sp. z o.o., sp.k./Porr S.A.
      (Causa C-722/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali - Direttiva 2000/35/CE - Articolo 1 e articolo 6, paragrafo 3 - Ambito di applicazione - Normativa nazionale - Transazioni commerciali finanziate dai fondi strutturali e dal Fondo di coesione dell’Unione europea - Esclusione)
      (2020/C 36/18)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Okręgowy w Warszawie, XXIII Wydział Gospodarczy Odwoławczy
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: KROL - Zakład Robót Wodno-Kanalizacyjnych Sp. z o.o., sp.k.
      
         Convenuta: Porr S.A.
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 1 e l’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale le transazioni commerciali finanziate in tutto o in parte mediante risorse provenienti da fondi strutturali e dal Fondo di coesione dell’Unione europea sono escluse dal beneficio del risarcimento per i ritardi di pagamento previsto da tale direttiva.
      
         (1)  GU C 164 del 13.5.2019.