CELEX: 62021CN0620
Language: it
Date: 2021-10-06 00:00:00
Title: Causa C-620/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad (Bulgaria) il 6 ottobre 2021 — «Momtrade — Ruse» OOD / Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite

17.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 24/17
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad (Bulgaria) il 6 ottobre 2021 — «Momtrade — Ruse» OOD / Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite
      (Causa C-620/21)
      (2022/C 24/22)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Varhoven administrativen sad
      
         Parti
      
      
         Ricorrente e resistente in cassazione:«Momtrade — Ruse» OOD
      
         Resistente e ricorrente in cassazione: Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’interpretazione dell’articolo 132, paragrafo 1, lettera g), della direttiva IVA (1) consenta ad una società commerciale registrata come prestatrice di servizi sociali in uno Stato membro (nella fattispecie, la Bulgaria) di invocare tale disposizione per ottenere un’esenzione fiscale per le prestazioni di servizi sociali da essa fornite a persone fisiche, cittadini di altri Stati membri, nel territorio di detti Stati. Se, ai fini della risposta a tale questione, sia rilevante che tra i destinatari dei servizi e il prestatore abbiano svolto funzione di intermediazione società commerciali registrate negli Stati membri nel cui territorio sono forniti i servizi.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione, secondo quali criteri e in base a quale diritto — il diritto bulgaro e/o il diritto austriaco e tedesco — si debba valutare, ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione della disposizione dell’Unione citata, se la società oggetto dell’accertamento sia «riconosciuta come organismo avente carattere sociale» e si debba dimostrare la realizzazione di prestazioni di servizi «strettamente connesse con l’assistenza e la previdenza sociale».
               
            
                  3)
               
               
                  Se, secondo tale interpretazione, la registrazione di una società commerciale come prestatrice di servizi sociali, quali definiti dal diritto nazionale, sia sufficiente per ritenere che detta società sia un «organismo riconosciuto dal relativo Stato membro come avente carattere sociale».
               
            
         (1)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU 2006, L 347, pag. 1)