CELEX: 62020CN0519
Language: it
Date: 2020-10-15 00:00:00
Title: Causa C-519/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 15 ottobre 2020 — K

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/19
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 15 ottobre 2020 — K
      (Causa C-519/20)
      (2021/C 19/25)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Amtsgericht Hannover
      
         Parti
      
      
         Interessato e ricorrente: K
      
         Richiedente e interveniente: Landkreis Gifhorn
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se il diritto dell’Unione e in particolare l’articolo 18, paragrafi 1 e 3, della direttiva 2008/115/CE (1) debbano essere interpretati nel senso che un giudice nazionale che decide in merito al trattenimento ai fini dell’allontanamento deve effettuare un riesame caso per caso delle condizioni previste da tale disposizione, in particolare che persista la situazione anomala, qualora il legislatore nazionale, fondandosi sull’articolo 18, paragrafo 1, abbia adottato una normativa nazionale in deroga alle condizioni di cui all’articolo 16, paragrafo 1.
               
            
                  2)
               
               
                  Se il diritto dell’Unione e in particolare l’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE debbano essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale che consente, in via temporanea fino al 1o luglio 2022, di sistemare le persone trattenute in attesa di allontanamento in un istituto penitenziario, nonostante nello Stato membro siano disponibili appositi centri di permanenza temporanea e non sussista alcuna situazione di emergenza ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE che lo renda assolutamente necessario.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE debba essere interpretato nel senso che non vi è alcun «apposito centro di permanenza temporanea» per trattenere persone in attesa di allontanamento per il solo motivo che
                  
                              —
                           
                           
                              l’«apposito centro di permanenza temporanea» è indirettamente sotto lo stesso membro del governo competente per i centri di permanenza temporanea per detenuti del circuito penale, ovvero il Ministro della Giustizia,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’«apposito centro di permanenza temporanea» è organizzato come una sezione di un istituto penitenziario e quindi, pur avendo una propria direttrice, è nel suo complesso sotto la direzione dell’istituto penitenziario, come le varie sezioni dello stesso.
                           
                        
            
                  4)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla terza questione:
                  Se l’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE debba essere interpretato nel senso che vi è una sistemazione in un «apposito centro di permanenza temporanea» per persone trattenute in attesa di allontanamento nel caso in cui un istituto penitenziario istituisce una sezione speciale per la detenzione ai fini dell’allontanamento, tale sezione gestisce un sito specifico con tre edifici all’interno della recinzione perimetrale per detenuti in attesa di allontanamento e uno di detti tre edifici è temporaneamente occupato esclusivamente da detenuti del circuito penale che scontano pene detentive sostitutive o brevi e sulla cui separazione dai detenuti in attesa di allontanamento vigila l’istituto penitenziario, nonché, in particolare, ogni edificio dispone di proprie strutture (il proprio emporio di abbigliamento, la propria infermeria, la propria palestra) e, sebbene il cortile/l’area esterna sia visibile da tutti gli edifici, in ogni edificio vi è una zona separata per i detenuti, recintata da una rete metallica, in modo che non vi sia accesso diretto tra gli edifici.
               
            
         (1)  Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU 2008, L 348, pag. 98).