CELEX: C2002/109/124
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-61/02: Ricorso della Commerzbank AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 1° marzo 2002

C 109/66               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
Con la decisione la Commissione avrebbe commesso uno                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sviamento di potere, in quanto avrebbe perseguito fini politici
extralegali, vale a dire avrebbe inteso indirizzare al pubblico
un segnale in occasione dell’introduzione dell’EURO. Finché                 —     annullare la decisione rivolta alla ricorrente dalla Com-
nel procedimento sommario pendente nella causa T-216/01 R                         missione 11 dicembre 2001, pervenuta alla ricorrente il
vi erano domande su cui non era ancora stato statuito,l’adozio-                   20 dicembre 2001, nel procedimento COMP/E-1/37.919
ne di una decisione finale sarebbe stata inammissibile.                           (ex 37.391), relativa all’inflizione di un’ammenda.
Un pregiudizio sensibile del commercio interstatale non                     —     condannare la Commissione al pagamento delle spese
sarebbe stato provato.                                                            processuali.
La ricorrente non avrebbe partecipato né ad un accordo
relativo al tipo di riscossione delle commissioni né ad un
accordo sull’importo del prezzo d’obbiettivo. Il sistema delle
commissioni non poteva essere oggetto di un accordo già solo                Motivi e principali argomenti
perché, per effetto dell’entrata in vigore del regolamento
n. 1103/97, non vi era alcuna alternativa giuridicamente
ammissibile. I mezzi di prova citati dalla convenuta sarebbero              La Commissione avrebbe violato i diritti della difesa della
irrilevanti e contraddittori. L’ultimo mezzo di prova dedotto               ricorrente. Essa non avrebbe dato modo alla ricorrente di
dalla convenuta sarebbe datato del 15.10.1997, cioè circa                   essere informata dei criteri secondo cui essa ha archiviato
quattro anni e mezzo prima della conclusione dell’asserito                  alcuni procedimenti paralleli. La Commissione non avrebbe
accordo.Da tale momento non vi sarebbero più stati contatti                 preteso in tutti i casi la riduzione dell’importo delle commissio-
tra le banche interessate. All’asserita riunione del cartello               ni e si sarebbe comportata differentemente per quanto riguarda
avrebbe partecipato un rappresentante della Deutsche Bundes-                la portata delle riduzioni delle commissioni con riferimento a
bank e questa sarebbe stata informata ufficialmente dei risultati           diverse banche. La Commissione avrebbe dovuto comunicare
di tale riunione.                                                           alla ricorrente, secondo quali criteri non discriminatori essa
                                                                            avrebbe deciso la prosecuzione o l’archiviazione del procedi-
Per quanto riguarda la durata dell’asserito accordo la decisione            mento. Inoltre la decisione della Commissione, conterrebbe
sarebbe contraddittoria, in quanto nel dispositivo della decisio-           rispetto alla comunicazione degli addebiti nuovi elementi a
ne è stata esposta una durata diversa da quella posta a base del            carico, su cui la ricorrente non avrebbe avuto la possibilità di
calcolo dell’ammenda.                                                       presentare osservazioni. Infine alla ricorrente sarebbe stata
                                                                            negata la visione dei fascicoli dei procedimenti paralleli. Per la
                                                                            Commissione sarebbe stato più importante, per motivi politici,
Gli importi di base stabiliti per il calcolo dell’ammenda                   la celere inflizione di un’ammenda piuttosto che un procedi-
sarebbero arbitrari e sproporzionati.                                       mento corretto.
                                                                            La ricorrente che siano stati presi provvedimenti restrittivi
                                                                            della concorrenza in occasione dell’incontro dei cambiavalute
                                                                            del 15 ottobre 1997. Oggetto della riunione sarebbero stati
                                                                            l’andamento del mercato e la discussione di fatti generalmente
                                                                            noti. Questo incontro si inserisce in una serie di conferenze
                                                                            negli anni dal 1996 al 1998 per la preparazione all’introduzio-
Ricorso della Commerzbank AG contro la Commissione                          ne dell’Euro, alle quali avrebbero preso parte spesso anche
    delle Comunità europee, proposto il 1o marzo 2002                       rappresentanti delle banche d’emissione ed in parte anche
                                                                            rappresentanti della Commissione. L’attrice si sarebbe decisa
                                                                            già prima del 15 ottobre 1997 autonomamente per l’applica-
                         (Causa T-61/02)                                    zione di una commissione percentuale, come si evince da
                                                                            documenti interni. L’accusa della Commissione sarebbe incon-
                                                                            cludente e la Commissione non descriverebbe il contenuto
                        (2002/C 109/124)                                    dell’eventuale accordo. Le prove dedotte al riguardo dalla
                                                                            Commissione, soprattutto la nota interna di un collaboratore
                                                                            della banca olandese GWK Bank N.V., sarebbero insufficienti.
                   (Lingua processuale: il tedesco)                         La decisione della Commissione mostrerebbe mancanza di
                                                                            obiettività e di conoscenza della materia. La Commissione
                                                                            avrebbe misconosciuto la differenza tra transazioni di valute e
                                                                            di divise cosı̀ come la allora vigente situazione giuridica, ed
                                                                            avrebbe esposto unilateralmente i fatti in modo sfavorevole
Il 1o marzo 2002, la Commerzbank AG, con sede in Francofor-                 alla ricorrente.
te sul Meno (Germania), con gli avv.ti H. Satzky e B. Maassen,
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.