CELEX: 61969CJ0074
Language: it
Date: 1970-06-18
Title: Sentenza della Corte del 18 giugno 1970. # Hauptzollamt Bremen-Freihafen contro Waren-Import-Gesellschaft Krohn & Co. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 74-69.

Avis juridique important

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61969J0074

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 GIUGNO 1970.  -  HAUPTZOLLAMT BREMEN-FREIHAFEN CONTRO WAREN- IMPORT-GESELLSCHAFT KROHN ET CIE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 74/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00451 edizione speciale danese pagina 00069 edizione speciale greca pagina 00333 edizione speciale portoghese pagina 00381

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CEE - POTERI NORMATIVI - ATTRIBUZIONE ALLA COMUNITA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - RINUNCIA - MODIFICA DELLA PORTATA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI O INTEGRAZIONE DELLE LORO DISPOSIZIONI AD OPERA DEGLI STATI MEMBRI - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - REGOLAMENTO 19 DEL CONSIGLIO CEE - MODIFICA DELLA PORTATA DEL REGOLAMENTO E SPECIE DELLA DESCRIZIONE DELLE MERCI AD OPERA DI NORME INTERNE - DIVIETO  ( REGOLAMENTO N . 19, ART . 23 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - REGOLAMENTI COMUNITARI - DESCRIZIONE DELLE MERCI - UNIFORMITA NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE - RISPETTO DELLE COMPETENZE DELLA COMUNITA - EMANAZIONE DI NORME D' INTERPRETAZIONE INTERNE AVENTI EFFETTO VINCOLANTE - DIVIETO  4 . TRATTATO CEE - DISPOSIZIONI COMUNI - REGOLAMENTI - INTERPRETAZIONE UFFICIOSA DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA - NON E VINCOLANTE - ATTI FORMALI - UNICA GARANZIA DI UNIFORMITA E CORRETTEZZA NELL' APPLICAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  5 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - INTERPRETAZIONE DI UNA VOCE DOGANALE RISPETTO AD UN' ALTRA - CRITERI  

Massima

1 . GLI STATI MEMBRI, NELLA MISURA IN CUI HANNO CONFERITO ALLA COMUNITA POTERI NORMATIVI IN MATERIA TARIFFARIA, ALLO SCOPO DI GARANTIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE AGRICOLO, NON HANNO PIU FACOLTA DI SVOLGERE ATTIVITA NORMATIVA IN QUESTO CAMPO . POICHE I REGOLAMENTI COMUNITARI SONO DIRETTAMENTE EFFICACI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, VA ESCLUSO CHE, SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA, QUESTI ULTIMI POSSANO ADOTTARE, ALLO SCOPO DI GARANTIRNE L' APPLICAZIONE, PROVVEDIMENTI INTESI A MODIFICARNE LA PORTATA O A COMPLETARNE LE DISPOSIZIONI .  2 . L' ARTICOLO 23, N . 1, DEL REGOLAMENTO 19 DEL CONSIGLIO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CH' ESSO NON CONSENTE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE NORME CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO STESSO E IN PARTICOLARE DELLE DESCRIZIONI DELLE MERCI IVI CONTENUTE .  3 . LE DISPOSIZIONI CUI DANNO LUOGO LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI VANNO UNIFORMEMENTE APPLICATE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI . LE DESCRIZIONI DELLE MERCI CHE SONO OGGETTO DI TALI ORGANIZZAZIONI DEVONO PERCIO' AVERE LA STESSA PORTATA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, ED ESSERE INTERPRETATE NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE COMUNITARIE . ANCHE IN CASO DI DIFFICOLTA NELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI UNA MERCE, GLI STATI MEMBRI NON HANNO QUINDI FACOLTA DI FISSARE IN MODO AUTONOMO TALE PORTATA, PER VIA D' INTERPRETAZIONE . E' VERO CHE, IN TAL CASO, L' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE PUO' ESSERE INDOTTA AD EMANARE NORME D' ATTUAZIONE ED A CHIARIRE IN TALE DECISIONE DUBBI CUI DA LUOGO LA DESCRIZIONE DI UN PRODOTTO; ESSA PERO' PUO' FARLO SOLTANTO NEL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE E SENZA POTER DETTARE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO .  4 . INTERPRETAZIONI UFFICIOSE DI UN REGOLAMENTO, QUALI QUELLE CONTENUTE IN UN ATTO NON FORMALE DELLA COMMISSIONE, NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME INTERPRETAZIONI . AUTENTICHE DEL DIRITTO COMUNITARIO . ATTI DEL GENERE NON HANNO EFFETTO VINCOLANTE E NON POSSONO QUINDI GARANTIRE CHE LE NORME CUI SI RIFERISCONO ABBIANO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI LA STESSA PORTATA . L' APPLICAZIONE UNIFORME DEL DIRITTO COMUNITARIO E GARANTITA SOLO DA ATTI FORMALI ADOTTATI A NORMA DEL TRATTATO .  5 . L' INTERPRETAZIONE DI UNA VOCE DOGANALE RISPETTO AD UN' ALTRA DEVE, IN CASO DI DUBBIO, TENER CONTO SIA DELLA FUNZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE NEL REGIME DELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO, SIA DELLA SUA FUNZIONE PURAMENTE DOGANALE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 74-69  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  HAUPTZOLLAMT BREMEN-FREIHAFEN E  WAREN-IMPORT-GESELLSCHAFT KROHN UND CO ., AMBURGO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 4 APRILE 1962, N . 19, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1969, PERVENUTA ALLA CORTE IL 4 DICEMBRE 1969, IL BUNDESFINANZHOF DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA HA SOTTOPOSTO, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 4 APRILE 1962, N . 19 ( GU DELLE COMUNITA EUROPEE, 1962, N . 30 ).  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE PROPONENTE CHIEDE ALLA CORTE DI STATUIRE SE L' ARTICOLO 23, N . 1, DEL REGOLAMENTO 19/62 VADA INTESO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI HANNO IL POTERE E L' OBBLIGO DI PRECISARE E DISTINGUERE, CON APPOSITE NORME, LE DESCRIZIONI DEI PRODOTTI SOGGETTI A PRELIEVO ( ART . 1 DEL REGOLAMENTO ).  3/4 A NORMA DI DETTE DISPOSIZIONI, " GLI STATI MEMBRI PRENDONO TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER ADATTARE LE PROPRIE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MODO CHE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO POSSANO AVERE EFFETTIVA APPLICAZIONE A DECORRERE DAL 1 ) LUGLIO 1962 ". POICHE, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 189, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL REGOLAMENTO 19/62 E DIRETTAMENTE EFFICACE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, VA ESCLUSO CHE, SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA, QUESTI ULTIMI POSSANO ADOTTARE, ALLO SCOPO DI GARANTIRNE L' APPLICAZIONE, PROVVEDIMENTI INTESI A MODIFICARNE LA PORTATA O A COMPLETARNE LE DISPOSIZIONI .  GLI STATI MEMBRI, NELLA MISURA IN CUI HANNO CONFERITO ALLA COMUNITA POTERI NORMATIVI IN MATERIA TARIFFARIA, ALLO SCOPO DI GARANTIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE AGRICOLO, NON HANNO PIU FACOLTA DI SVOLGERE ATTIVITA NORMATIVA IN QUESTO CAMPO .  5 L' ARTICOLO 23, N . 1, DEL REGOLAMENTO 19/62 VA PERCIO' INTERPRETATO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ELIMINARE GLI OSTACOLI, ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO STESSO A DECORRERE DAL 30 LUGLIO 1962, EVENTUALMENTE DERIVANTI DALLA LORO LEGISLAZIONE .  QUESTO ARTICOLO NON CONSENTE QUINDI AGLI STATI MEMBRI DI EMANARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .  6 LA PRIMA QUESTIONE DEFERITA DAL BUNDESFINANZHOF VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE L' ARTICOLO 23, N . 1, DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO CEE NON CONSENTE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO STESSO, E IN PARTICOLARE DELLE DESCRIZIONI DELLE MERCI IVI CONTENUTE .  SULLA SECONDA QUESTIONE  7 PER IL CASO CHE LA PRIMA QUESTIONE VENGA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO, IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE ALLA CORTE SE L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO - IL QUALE ENUMERA DELLE MERCI CHE FIGURANO NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - DEBBA ESSERE INTESO NEL SENSO CHE QUESTE DESCRIZIONI DI PRODOTTI POSSONO ESSERE INTERPRETATE DAL LEGISLATORE NAZIONALE, FINCHE MANCA UN' INTERPRETAZIONE SECONDO IL DIRITTO COMUNITARIO .  8 POICHE LA DESCRIZIONE DELLE MERCI CONTENUTA NEI REGOLAMENTI CHE ISTITUISCONO UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO RIENTRA NEL DIRITTO COMUNITARIO, LA SUA INTERPRETAZIONE NON PUO' AVVENIRE CHE NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE COMUNITARIE . LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI, COME QUELLA DI CUI AL REGOLAMENTO 19/62, POSSONO ASSOLVERE LA LORO FUNZIONE SOLTANTO SE LE DISPOSIZIONI CUI ESSE DANNO LUOGO VENGONO UNIFORMEMENTE APPLICATE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI .  LE DESCRIZIONI DELLE MERCI CHE SONO OGGETTO DI TALE ORGANIZZAZIONE DEVONO PERCIO' AVERE LA STESSA PORTATA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI . QUESTA CONDIZIONE NON SAREBBE SODDISFATTA, SE, IN CASO DI DIFFICOLTA NELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI UNA MERCE, CIASCUNO STATO MEMBRO AVESSE LA FACOLTA DI FISSARE IN MODO AUTONOMO TALE PORTATA, PER VIA D' INTERPRETAZIONE .  9 INTERPRETAZIONI UFFICIOSE DI UN REGOLAMENTO, QUALI QUELLE CONTENUTE IN UN ATTO NON FORMALE DELLA COMMISSIONE, NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME INTERPRETAZIONI AUTENTICHE DEL DIRITTO COMUNITARIO . ATTI DEL GENERE, SENZA DUBBIO UTILI PER L' APPLICAZIONE DI DETERMINATI REGOLAMENTI, NON HANNO EFFETTO VINCOLANTE E NON POSSONO QUINDI GARANTIRE CHE LA DESCRIZIONE DELLE MERCI CUI SI RIFERISCONO ABBIA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI LA STESSA PORTATA .  L' APPLICAZIONE UNIFORME DEL DIRITTO COMUNITARIO E GARANTITA SOLO DA ATTI FORMALI ADOTTATI A NORMA DEL TRATTATO .  10/11 E' VERO CHE, IN CASO DI DIFFICOLTA NELLA CLASSIFICAZIONE DI UNA MERCE, L' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE PUO' ESSERE INDOTTA AD EMANARE NORME D' ATTUAZIONE ED A CHIARIRE IN TALE OCCASIONE DUBBI CUI DA LUOGO LA DESCRIZIONE DI UN PRODOTTO; ESSA PERO' PUO' FARLO SOLTANTO NEL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE E SENZA POTER DETTARE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO . LA SECONDA QUESTIONE DEFERITA DAL BUNDESFINANZHOF VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE, NEMMENO IN MANCANZA DI UN' INTERPRETAZIONE COMUNITARIA FORMALE, L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO CEE, IL QUALE ENUMERA DELLE MERCI CHE FIGURANO NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, AUTORIZZA LE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI AD EMANARE, PER PRECISARE QUESTE DESCRIZIONI, DELLE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI EFFETTO VINCOLANTE .  SULLA TERZA QUESTIONE  12 PER IL CASO CHE LA SECONDA QUESTIONE VENGA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO, IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE ALLA CORTE SE L' ESPRESSIONE " FARINA DI MANIOCA ", DI CUI ALL' ALLEGATO MENZIONATO NELL' ARTICOLO 1, LETTERA D ), DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO, VADA INTESA NEL SENSO CH' ESSA COMPRENDE, INDIPENDENTEMENTE DAL PROCEDIMENTO PRODUTTIVO, QUALSIASI PRODOTTO DERIVATO DALLE RADICI DI MANIOCA, QUALORA ABBIA UN CONTENUTO DI AMIDO SUPERIORE AL 40 PERCENTO, OVVERO SI DEBBA PURE TENER CONTO DEL TENORE MASSIMO O MINIMO DI ALTRI ELEMENTI COSTITUTIVI, QUALI LE FIBRE GREZZE, LO ZUCCHERO O LE PROTEINE .  13 L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO 19/62, RELATIVO ALL' INSTAURAZIONE GRADUALE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO NEL SETTORE DEI CEREALI, SOTTOPONE AD UN REGIME DI PRELIEVI L' IMPORTAZIONE DEI CEREALI E DI TALUNI ALTRI PRODOTTI, FRA CUI QUELLI DELLA VOCE 11.06 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, CHE COMPRENDONO LE FARINE DI MANIOCA, IMPORTATE SOPRATTUTTO PER L' ALIMENTAZIONE ANIMALE A CAUSA DEL LORO ELEVATO CONTENUTO DI AMIDO . QUESTI PRODOTTI SONO GRAVATI DA UN PRELIEVO DEL 28 PER CENTO AD VALOREM .  PER CONTRO, I PRODOTTI DELLA VOCE 23.03, CHE COMPRENDONO FRA L' ALTRO GLI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO ", SONO RIMASTI FUORI DALL' AMBITO D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 19/62 E SONO ESENTI DA DAZIO O DA PRELIEVO .  14 DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO 19/62, DELLE RADICI DI MANIOCA TRITURATE SONO STATE IMPORTATE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DOPO AVER SUBITO, NEL PAESE D' ORIGINE, UN TRATTAMENTO DESTINATO AD ESTRARNE DELL' AMIDO . ANCHE DOPO TALE TRATTAMENTO, QUESTA MERCE AVEVA ANCORA UN ELEVATO CONTENUTO DI AMIDO CHE NE RENDEVA POSSIBILE LA MESSA IN VENDITA COME FARINA DI MANIOCA . CIONONDIMENO ESSA VENIVA DICHIARATA IN DOGANA COME " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " DI CUI ALLA VOCE 23.03, IL CHE DOVEVA ESENTARLA DAL PRELIEVO CHE COLPISCE DETTA FARINA .  LA QUESTIONE DEFERITA E QUINDI DIRETTA A FAR ACCERTARE, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DERIVATI DALLA MANIOCA, QUALI CRITERI CONSENTANO DI DISTINGUERE GLI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " DI MANIOCA, DI CUI ALLA VOCE 23.03, DALLE FARINE DI MANIOCA DI CUI ALLA VOCE 11.06 .  15 L' INTERPRETAZIONE DI UNA VOCE DOGANALE RISPETTO AD UN' ALTRA DEVE, IN CASO DI DUBBIO, TENER CONTO SIA DELLA FUNZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE NEL REGIME DELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO, SIA DELLA SUA FUNZIONE PURAMENTE DOGANALE . IL REGOLAMENTO 19/62 HA INCLUSO I PRODOTTI DIVERSI DAI CEREALI DI CUI ALLA VOCE 11.06 - FRA CUI LE FARINE DI MANIOCA - NEL REGIME DELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO DEI CEREALI PRECISAMENTE PERCHE, IN RAGIONE DEL LORO ELEVATO CONTENUTO DI AMIDO, ESSI FANNO CONCORRENZA SUL MERCATO COMUNE AI CEREALI E IN PARTICOLARE, PREVIA DENATURAZIONE, AGLI ALIMENTI ANIMALI .  16 INDUBBIAMENTE, GLI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " DI CUI ALLA VOCE 23.03, SONO PURE VENDUTI COME FORAGGIO, MA IL LORO MENO ELEVATO CONTENUTO DI AMIDO NE RENDE IMPOSSIBILE LA MESSA IN COMMERCIO CON LA STESSA DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI DELLA VOCE 11.06, DI GUISA CHE ESSI NON FANNO CONCORRENZA ALLA PRODUZIONE INTERNA NELLO STESSO MODO DEI DETTI PRODOTTI . TUTTAVIA, PER QUANTO RIGUARDA LA MANIOCA, E RISULTATO CHE IN DETERMINATI PAESI I METODI DI ESTRAZIONE LASCIANO UN RESIDUO IL CUI CONTENUTO DI AMIDO E ANCORA ANALOGO A QUELLO DELLE FARINE DI MANIOCA E CHE, PREVIA MACINAZIONE, VIENE POSTO IN VENDITA SOTTO QUESTA DENOMINAZIONE . QUESTA CIRCOSTANZA DIMOSTRA CHE, RISPETTO AGLI SCOPI DEL PRELIEVO DI CUI TRATTASI, LA DISTINZIONE TRA " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " E FARINE VA FATTA, PER QUANTO CONCERNE LA MANIOCA, UNICAMENTE CON RIGUARDO AL CONTENUTO DI AMIDO .  17 LA RESISTENTE NELLA CAUSA DI MERITO SOSTIENE POI CHE LA DENOMINAZIONE " FARINE " AI SENSI DELLA VOCE 11.06 VA RISERVATA AI PRODOTTI OTTENUTI DALLA MANIOCA SEMPLICEMENTE MEDIANTE SFREGAMENTO DELLE RADICI ESSICCATE, RESTANDONE ESCLUSO QUALSIASI ALTRO TRATTAMENTO . ESSA SI BASA SUL TITOLO DEL CAPITOLO 11 - DI CUI FA PARTE LA VOCE 11.06 - IL QUALE INIZIA CON : " PRODOTTI DELLA MACINAZIONE ", SULLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES RELATIVE A DETTA VOCE, COME PURE SUL FATTO CHE LE FARINE DELLA VOCE 11.06 DEVONO DERIVARE DALLE MATERIE PRIME VEGETALI NOMINATE NELLA VOCE 07.06 ( RADICI DI MANIOCA ... ALTRI ... TUBERI AD ALTO TENORE DI AMIDO ), IL CHE FAREBBE ESCLUDERE LE RADICI DA CUI E GIA STATO ESTRATTO DELL' AMIDO .  18 QUEST' INTERPRETAZIONE ANDREBBE OLTRE IL CONTENUTO DELLA VOCE 11.06 . CLASSIFICANDO LE FARINE COME PRODOTTI DELLA MACINAZIONE, LA TARIFFA DOGANALE COMUNE NON HA IN MENTE UN TIPO DETERMINATO DI TRASFORMAZIONE DEI VEGETALI IN FARINA . INOLTRE, L' ESPRESSIONE " MEDIANTE SEMPLICE SFREGAMENTO ", USATA NELLE NOTE ESPLICATIVE, RIGUARDA LO STADIO DELLA TRASFORMAZIONE DELLE RADICI IN FARINA, NON GIA IL TRATTAMENTO CH' ESSE POSSONO O, IN CERTI CASI, DEVONO AVER SUBITO ANTERIORMENTE .  D' ALTRO CANTO, LA PREVIA ESTRAZIONE DI UNA PARTE MINIMA DI AMIDO LASCIA ALLE RADICI, PRIMA DELLA TRITURAZIONE, PROPRIETA TALI CH' ESSE CONTINUANO AD APPARTENERE ALLA VOCE 07.06, LA QUALE COMPRENDE TUTTE LE RADICI O TUBERI AD ALTO CONTENUTO DI AMIDO . QUESTO TRATTAMENTO PREVENTIVO NON SOTTRAE QUINDI ALLA VOCE 11.06 LE FARINE PROVENIENTI DALLO SFREGAMENTO DI RADICI GIA SOTTOPOSTE AL TRATTAMENTO STESSO .  19 LA COMMISSIONE E IL GOVERNO FEDERALE, DA UN LATO, E LA RESISTENTE NELLA CAUSA DI MERITO, DALL' ALTRO, CONTRASTANO SUL CONTENUTO PERCENTUALE DI AMIDO CHE CONSENTE DI DISTINGUERE GLI AVANZI DALLE FARINE E INVOCANO L' AUTORITA DI SPECIALISTI LE CUI STIME, PER QUANTO RIGUARDA IL CONTENUTO DI AMIDO DEGLI AVANZI, VARIANO DAL 30 AL 70 PER CENTO DI AMIDO, ALLO STATO ANIDRO . SECONDO LA COMMISSIONE E IL GOVERNO FEDERALE, SOLO I METODI D' ESTRAZIONE PRIMITIVI E SUPERFICIALI LASCIANO UN TENORE SUPERIORE AL 50 O 60 PER CENTO, MENTRE COI METODI D' ESTRAZIONE MODERNI, GLI AVANZI HANNO UN TENORE DI AMIDO NON SUPERIORE AL 40 PER CENTO .  LA RESISTENTE NELLA CAUSA DI MERITO SOSTIENE INVECE CHE NON ESISTONO AVANZI CON UN CONTENUTO DI AMIDO DEL 40 PER CENTO E CHE, ANCHE DOPO ESSERE STATE TRATTATE CON PROCEDIMENTI MODERNI, LE RADICI DI MANIOCA HANNO ANCORA, SOPRATTUTTO A CAUSA DELLE PARTICOLARITA DELLA LORO STRUTTURA FIBROSA, UN CONTENUTO DI AMIDO SUPERIORE AL 60 PER CENTO .  20 SE, ANCHE COI MEZZI MODERNI SI POSSONO ESTRARRE DALLE RADICI DI MANIOCA SOLO QUANTITA RELATIVAMENTE RIDOTTE, DI GUISA CHE LA MATERIA PRIMA RESIDUA CONTIENE ANCORA IL 60 PER CENTO, O PIU, DI AMIDO, SE NE DEVE CONCLUDERE CHE DETTA MATERIA PRIMA NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UN AVANZO - CIOE, PER USARE I TERMINI DELLE NOTE ESPLICATIVE RELATIVE ALLA VOCE 23.03 - UN RESIDUATO DELLA PRODUZIONE DI AMIDO AI SENSI DI QUESTA VOCE, MA COSTITUISCE SEMPRE UN PRODOTTO IL CUI ELEVATO TENORE DI AMIDO DEVE FARLO CLASSIFICARE SOTTO LA VOCE 07.06 ( RADICI DI MANIOCA ) ED IL CUI SEMPLICE SFREGAMENTO FORNISCE UN PRODOTTO MESSO IN COMMERCIO COME FARINA DI MANIOCA .  21 IL TASSO DI AMIDO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE E QUINDI QUELLO A PARTIRE DAL QUALE LE RADICI PREVIAMENTE TRATTATE CESSANO DI ESSERE UN PRODOTTO DEL GENERE . INOLTRE, ONDE GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E, IN PARTICOLARE, DELLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO AGRICOLE, QUESTO TASSO VA FISSATO IN MODO UNIFORME PER L' INTERA COMUNITA .  22 NEL CORSO DEL 1966, QUANDO NON ERA ANCORA IN FUNZIONE IL COMITATO DI NOMENCLATURA DOGANALE ISTITUITO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 16 GENNAIO 1969, N . 97 ( GU 21 . 1 . 1969, PAG . 1 ) UN GRUPPO DI ESPERTI DEGLI STATI MEMBRI, PRESIEDUTO DA UN DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE, DECIDEVA ALL' UNANIMITA CHE POTEVANO ESSERE CONSIDERATI COME AVANZI DELLA PRODUZIONE DI AMIDO DI MANIOCA E CLASSIFICATI SOTTO LA VOCE 23.03 SOLO I PRODOTTI CHE, DOPO ESSERE STATI SOTTOPOSTI AD UN TRATTAMENTO PER L' ESTRAZIONE DELL' AMIDO, AVESSERO UN CONTENUTO MASSIMO DI AMIDO DEL 40 PER CENTO .  IL RISULTATO DI QUESTA DELIBERAZIONE VENIVA COMUNICATO DAI SERVIZI DELLA COMMISSIONE AI RAPPRESENTANTI PERMANENTI DEGLI STATI MEMBRI E IN PARTICOLARE AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO FEDERALE, CON LETTERA 13 MAGGIO 1966 .  IL MINISTERO DELLE FINANZE TEDESCO, CON REGOLAMENTO 27 GIUGNO 1966, HA FISSATO IL LIMITE DEL TASSO DI AMIDO AL 40 PER CENTO .  23 IN MANCANZA DI PRECISE DISPOSIZIONI COMUNITARIE, L' INTERPRETAZIONE CHE FISSA IL LIMITE DELLA VOCE 23.03 AL 40 PER CENTO DI CONTENUTO DI AMIDO, PER QUANTO RIGUARDA GLI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " DI MANIOCA, E ATTA A GARANTIRE CHE IN OGNI CASO, MALGRADO LE PARTICOLARITA DEL COMMERCIO DI CUI TRATTASI NEI VARI STATI MEMBRI, SIANO SOTTOPOSTI AL PRELIEVO I PRODOTTI DERIVATI DALLA MANIOCA I QUALI POTREBBERO, SENZA L' AGGIUNTA DI ALTRE SOSTANZE, ESSERE POSTI IN COMMERCIO COME FARINA DI MANIOCA .  24 QUESTO LIMITE, BENCHE SI POSSA CONSIDERARE FISSATO AL LIVELLO PIU BASSO, NON HA TUTTAVIA L' EFFETTO DI SVUOTARE DI CONTENUTO LA NOZIONE DI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO ".  BENCHE SI RISOLVA IN UN' INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DI DETTA NOZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA MANIOCA, QUEST' INTERPRETAZIONE E TUTTAVIA GIUSTIFICATA DAL FATTO CHE, CONTRARIAMENTE AGLI " AVANZI DELLA FABBRICAZIONE DI AMIDO " DI ALTRI PRODOTTI, QUELLI DELLA MANIOCA COSTITUISCONO UNA MERCE CHE NON E AFFATTO UN RESIDUATO, BENSI' POSSIEDE, DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE, LE CARATTERISTICHE DI UNA MATERIA PRIMA, DALLA QUALE E ANCORA POSSIBILE OTTENERE DELLA FARINA DI MANIOCA .  25 L' ESPRESSIONE " FARINE DI MANIOCA " - AI SENSI DELL' ARTICOLO 1, LETTERA D ), DEL REGOLAMENTO N . 19, IN RELAZIONE ALLA VOCE 11.06 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - MENZIONATA NELL' ALLEGATO DI DETTO REGOLAMENTO, VA QUINDI INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA COMPRENDE TUTTE LE SOSTANZE FARINOSE OTTENUTE DALLE RADICI DI MANIOCA, INDIPENDENTEMENTE DAL TRATTAMENTO CUI ESSE SONO STATE SOTTOPOSTE, QUALORA IL PRODOTTO ABBIA UN CONTENUTO DI AMIDO SUPERIORE AL 40 PER CENTO .  

Decisione relativa alle spese

26 LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PROCEDIMENTO HA, NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESFINANZHOF, CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1969,  AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ARTICOLO 23, N . 1, DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO CEE NON CONSENTE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO STESSO, E IN PARTICOLARE DELLE DESCRIZIONI DELLE MERCI IVI CONTENUTE .  2 ) NEMMENO IN MANCANZA DI UN' INTERPRETAZIONE COMUNITARIA FORMALE, L' ARTICOLO 1, DEL REGOLAMENTO 19/62 DEL CONSIGLIO CEE, IL QUALE ENUMERA DELLE MERCI CHE FIGURANO NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, AUTORIZZA LE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI AD EMANARE, PER PRECISARE QUESTE DESCRIZIONI, DELLE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI EFFETTO VINCOLANTE .  3 ) L' ESPRESSIONE " FARINE DI MANIOCA " - AI SENSI DELL' ARTICOLO 1, LETTERA D ), DEL REGOLAMENTO N . 19, IN RELAZIONE ALLA VOCE 11.06 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - MENZIONATA NELL' ALLEGATO DI DETTO REGOLAMENTO, VA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA COMPRENDE TUTTE LE SOSTANZE FARINOSE OTTENUTE DALLE RADICI DI MANIOCA, INDIPENDENTEMENTE DAL TRATTAMENTO CUI ESSE SONO STATE SOTTOPOSTE, QUALORA IL PRODOTTO ABBIA UN CONTENUTO DI AMIDO SUPERIORE AL 40 PER CENTO .