CELEX: 62019CA0221
Language: it
Date: 2021-04-15 00:00:00
Title: Causa C-221/19: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Gdańsku — Polonia) — AV (Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Decisione quadro 2008/909/GAI – Articolo 8, paragrafi da 2 a 4 – Articolo 17, paragrafi 1 e 2 – Articolo 19 – Considerazione, ai fini di una sentenza cumulativa, di una condanna pronunciata in un altro Stato membro e che deve essere eseguita nello Stato membro in cui tale sentenza è emessa – Presupposti – Decisione quadro 2008/675/GAI – Articolo 3, paragrafo 3 – Nozione di «interferenza con una decisione di condanna o la sua esecuzione» che deve essere presa in considerazione in occasione dell’apertura di un nuovo procedimento penale avviato in uno Stato membro diverso da quello in cui tale decisione è stata pronunciata)

7.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 217/4
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Gdańsku — Polonia) — AV
      (Causa C-221/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia penale - Decisione quadro 2008/909/GAI - Articolo 8, paragrafi da 2 a 4 - Articolo 17, paragrafi 1 e 2 - Articolo 19 - Considerazione, ai fini di una sentenza cumulativa, di una condanna pronunciata in un altro Stato membro e che deve essere eseguita nello Stato membro in cui tale sentenza è emessa - Presupposti - Decisione quadro 2008/675/GAI - Articolo 3, paragrafo 3 - Nozione di «interferenza con una decisione di condanna o la sua esecuzione» che deve essere presa in considerazione in occasione dell’apertura di un nuovo procedimento penale avviato in uno Stato membro diverso da quello in cui tale decisione è stata pronunciata)
      (2021/C 217/05)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Okręgowy w Gdańsku
      
         Parti nel procedimento principale
      
      AV
      
         con l’intervento di: Pomorski Wydział Zamiejscowy Departamentu do Spraw Przestępczości Zorganizowanej i Korupcji Prokuratury Krajowej
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il combinato disposto dell’articolo 8, paragrafi da 2 a 4, dell’articolo 17, paragrafi 1 e 2, e dell’articolo 19 della decisione quadro 2008/909/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, ai fini della loro esecuzione nell’Unione europea, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, deve essere interpretato nel senso che consente l’emissione di una sentenza cumulativa che ricomprenda non soltanto una o più pene irrogate in precedenza a carico dell’interessato nello Stato membro in cui tale sentenza cumulativa è resa, ma anche una o più pene irrogate a suo carico in un altro Stato membro e che sono eseguite, in forza di suddetta decisione quadro, nel primo Stato membro. Una siffatta sentenza cumulativa non può tuttavia condurre ad un adattamento della durata o della natura di queste ultime pene che ecceda i rigorosi limiti previsti all’articolo 8, paragrafi da 2 a 4, di detta decisione quadro, a una violazione dell’obbligo, imposto dall’articolo 17, paragrafo 2, di quest’ultima, di dedurre integralmente il periodo di privazione della libertà già eventualmente scontato dalla persona condannata nello Stato di emissione dalla durata totale della privazione della libertà personale da eseguire nello Stato di esecuzione, o ad una revisione delle pene irrogate a suo carico in un altro Stato membro, in violazione dell’articolo 19, paragrafo 2, della decisione quadro in parola.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 3, della decisione quadro 2008/675/GAI del Consiglio, del 24 luglio 2008, relativa alla considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell’Unione europea in occasione di un nuovo procedimento penale, letto alla luce del considerando 14 di quest’ultima, deve essere interpretato nel senso che consente l’emissione di una sentenza cumulativa che ricomprenda non soltanto una o più condanne pronunciate in precedenza a carico dell’interessato nello Stato membro in cui tale sentenza cumulativa è resa, ma anche una o più condanne pronunciate a suo carico in un altro Stato membro e che sono eseguite, in forza della decisione quadro 2008/909, come modificata dalla decisione quadro 2009/299, nel primo Stato membro, purché la sentenza cumulativa in parola rispetti, relativamente a queste ultime condanne, i requisiti e i limiti derivanti dall’articolo 8, paragrafi da 2 a 4, dall’articolo 17, paragrafo 2, e dall’articolo 19, paragrafo 2, della summenzionata decisione quadro 2008/909, come modificata.
               
            
         (1)  GU C 280 del 19.8.2019.