CELEX: 32004D0425
Language: it
Date: 2004-04-21 00:00:00
Title: 2004/425/CE:Decisione del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa alla firma a nome della Comunità di un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo

L 150/42              IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea           30.4.2004
                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                del 21 aprile 2004
            relativa alla firma a nome della Comunità di un accordo tra la Comunità europea
                           e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco
                        dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo
                                                  (2004/425/CE)
    IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato
    disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase, paragrafo 3, primo comma,
    prima frase e paragrafo 4,
    vista la proposta della Commissione,
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   considerando quanto segue:
   (1)    L'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco
          dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo ("accordo") è stato firmato, a
          nome della Comunità, in data 27 febbraio 2004, fatta salva la sua conclusione.
   (2)    Dovrebbero essere stabilite le procedure interne atte ad assicurare il buon funzionamento
          dell'accordo ed è pertanto necessario delegare alla Commissione i poteri per adottare talune
          decisioni di attuazione dell'accordo.
   (3)    L'accordo dovrebbe essere approvato,
   DECIDE:
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                                                      Articolo 1
    È approvato a nome della Comunità l'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America
    sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo.
    Il testo dell'accordo figura in allegato alla presente decisione.
                                                      Articolo 2
    Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la (le) persona (persone) abilitata (abilitate) a
    trasmettere, a nome della Comunità europea, la nota di cui all'articolo 21, paragrafo 1 dell'accordo.
                                                      Articolo 3
    1.     La Commissione, assistita dal comitato speciale designato dal Consiglio, rappresenta la
    Comunità in seno al Comitato misto previsto all'articolo 7 dell'accordo e in ogni gruppo di lavoro
    eventualmente istituito a norma dell'articolo 7, paragrafo 4 dell'accordo. La Commissione, dopo
    aver consultato il comitato speciale, procede alle notifiche, agli scambi di informazioni e alle
    richieste di informazioni specificati nell'accordo.
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   2.     La posizione della Comunità in merito alle decisioni che devono essere adottate dal comitato
   misto è determinata dalla Commissione, previa consultazione del comitato speciale.
   3.     La decisione relativa alla rescissione dell'accordo in conformità dell'articolo 21, paragrafo 3, è
   adottata dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
   Fatto a Lussemburgo, addì 21 aprile 2004.
                                                                       Per il Consiglio
                                                                         Il Presidente
                                                                         J. WALSH
                                            ___________________
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                           ACCORDO
                TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
              E GLI STATI UNITI D'AMERICA SUL
              RICONOSCIMENTO RECIPROCO DEI
                CERTIFICATI DI CONFORMITÀ
            PER L'EQUIPAGGIAMENTO MARITTIMO
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          L 150/47
   PREAMBOLO
   La COMUNITÀ EUROPEA e gli STATI UNITI D'AMERICA, in appresso denominati "le Parti",
   CONSIDERANDO i tradizionali legami d’amicizia esistenti tra gli Stati Uniti d’America (USA) e
   la Comunità europea (CE);
   DESIDEROSI di agevolare i loro scambi bilaterali nel settore dell'equipaggiamento marittimo e
   d'incrementare l'efficacia delle attività regolamentatrici di ciascuna delle parti;
   RICONOSCENDO le possibilità offerte alle autorità di regolamentazione dalla soppressione delle
   duplicazioni inutili nelle loro attività;
   RILEVANDO che entrambe le parti si sentono impegnate nei confronti delle attività
   dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO);
   CONSIDERANDO che il fine delle parti è di migliorare la sicurezza marittima e la prevenzione
   dell'inquinamento marino;
   RICONOSCENDO, da un lato, che gli accordi di riconoscimento reciproco possono contribuire
   positivamente ad una maggiore armonizzazione delle norme a livello internazionale;
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    TENENDO PRESENTE, dall'altro, che la determinazione dell'equivalenza deve garantire il rispetto
    totale degli obiettivi normativi delle Parti e non deve condurre all'abbassamento dei loro rispettivi
    livelli di sicurezza e protezione;
    RAVVISANDO nel riconoscimento reciproco dei certificati di conformità basato sull'equivalenza
    delle normative comunitarie e statunitensi in materia di equipaggiamento marittimo uno strumento
    importante per migliorare il reciproco accesso delle parti al mercato;
    RICONOSCENDO che gli accordi di riconoscimento reciproco sono di particolare interesse per le
    piccole e medie imprese degli USA e della CE;
    CONVENENDO che qualsiasi riconoscimento reciproco presuppone inoltre la fiducia nella
    costante affidabilità delle valutazioni di conformità dell’altra Parte;
    TENENDO PRESENTE che l’Accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi, allegato all’Accordo che
    istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), incoraggia i membri dell’OMC ad
    avviare negoziati per la conclusione di accordi sul riconoscimento reciproco dei risultati delle
    rispettive procedure di valutazione della conformità nonché a ipotizzare di riconoscere come
    equivalenti le normative tecniche degli altri membri, purché siano convinti che tali normative
    rispondono adeguatamente agli obiettivi delle proprie regolamentazioni,
    HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
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                                                   CAPITOLO 1
                                          DEFINIZIONI E OGGETTO
                                                   ARTICOLO 1
                                                     Definizioni
   1.     Ai fini del presente accordo, si applicano i termini e le definizioni seguenti:
   (a)    "Autorità di regolamentazione": un organismo o un ente statale autorizzato ad emettere
          regolamenti su questioni della sicurezza marittima e della prevenzione dell'inquinamento
          marino e legalmente abilitato a controllare l'uso o la vendita di equipaggiamenti marini
          all'interno della giurisdizione di una Parte e ad adottare misure di esecuzione per garantire che i
          prodotti commercializzati all'interno della sua giurisdizione siano conformi ai requisiti di legge
          applicabili. Le rispettive autorità di regolamentazione delle Parti sono riportate nell'allegato III.
   (b)    "Organismo di valutazione della conformità": un'entità giuridica, che può essere un'autorità di
          regolamentazione o un altro ente, pubblico o privato, autorizzato a rilasciare certificati di
          conformità ai sensi delle legislazioni e regolamentazioni nazionali di una Parte. Ai fini del
          presente accordo, i rispettivi organismi di valutazione della conformità delle Parti sono quelli
          descritti all'articolo 6.
 ---pagebreak--- L 150/50             IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.4.2004
    (c)  "Norme tecniche": sono costituite dai requisiti obbligatori relativi ai prodotti, dalle norme
         relative alle prove e alle prestazioni e dalle procedure di valutazione della conformità stabiliti
         nelle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative delle Parti in materia di
         equipaggiamento marittimo, compresi gli eventuali orientamenti per la loro applicazione.
    (d)  "Certificato di conformità": il/i documento/i rilasciato/i da un organismo di valutazione della
         conformità di una Parte, certificante/i che un prodotto soddisfa i pertinenti requisiti legislativi,
         regolamentari e amministrativi di tale Parte. Negli Stati Uniti si tratta del "Certificate of Type
         Approval" (certificato di omologazione), rilasciato dalla United States Coast Guard (Guardia
         costiera statunitense). Nella CE sono i certificati, le approvazioni e le dichiarazioni previste
         dalla direttiva 96/98/CE.
    (e)  "Equivalenza delle norme tecniche": indica che le norme tecniche delle Parti relative ad un
         determinato prodotto sono sufficientemente comparabili da garantire il rispetto degli obiettivi
         delle norme di ciascuna Parte. L'equivalenza delle norme tecniche non presuppone che le
         rispettive norme siano identiche.
    (f)  "Strumenti internazionali": le convenzioni internazionali in materia, le risoluzioni, i codici e
         le circolari dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché le norme di prova
         pertinenti.
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   2.     Gli altri termini relativi alla valutazione della conformità utilizzati nel presente accordo sono
   interpretati secondo le definizioni contenute in altre parti del presente accordo o nella Guida 2
   (edizione 1996) dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) e della
   Commissione elettrotecnica internazionale (CEI). In caso di divergenze tra le definizioni della Guida
   2 ISO/CEI e le definizioni del presente accordo, prevalgono le definizioni del presente accordo.
                                                  ARTICOLO 2
                                               Oggetto dell'accordo
   1.     Il presente accordo stabilisce le condizioni alle quali l'autorità di regolamentazione della Parte
   importatrice accetta i certificati di conformità rilasciati dagli organismi di valutazione della
   conformità della Parte esportatrice in base alle norme tecniche di quest'ultima. Questa operazione è
   indicata di seguito come "riconoscimento reciproco".
   2.     Il presente accordo definisce inoltre l'ambito di una cooperazione normativa intesa a:
   mantenere e sviluppare il riconoscimento reciproco delle rispettive disposizioni regolamentari della
   CE e degli USA in materia di equipaggiamento marittimo; incoraggiare il miglioramento e
   l'evoluzione delle disposizioni regolamentari al fine di incrementare la sicurezza marittima e
   intensificare la prevenzione dell'inquinamento marino; assicurare l'applicazione coerente del
   presente accordo. Detta cooperazione sarà attuata rispettando pienamente l'autonomia normativa
   delle Parti e l'evoluzione delle loro politiche e delle loro regolamentazioni, nonché il loro comune
   impegno a far progredire gli strumenti internazionali pertinenti.
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    3.     Il presente accordo è destinato ad evolversi parallelamente ai programmi e alle politiche delle
    Parti. Le Parti riesaminano periodicamente il presente accordo per valutare i progressi compiuti e
    individuare gli eventuali miglioramenti da apportarvi con l’evolversi nel tempo delle politiche degli
    USA e della CE. Un'attenzione particolare è rivolta all'evoluzione degli strumenti internazionali.
                                                 CAPITOLO 2
                                     RICONOSCIMENTO RECIPROCO
                                                ARTICOLO 3
                                            Obblighi fondamentali
    1.     Per ciascun prodotto elencato all'allegato II, gli Stati Uniti riconoscono come conformi alle
    proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative indicate all'allegato I, senza
    procedere ad un'ulteriore valutazione della conformità, i certificati di conformità rilasciati dagli
    organismi comunitari di valutazione della conformità ai sensi delle disposizioni legislative,
    regolamentari e amministrative della CE.
    2.     Per ciascun prodotto elencato all'allegato II, la Comunità europea e i suoi Stati membri
    riconoscono come conformi alle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
    indicate all'allegato I, senza procedere ad un'ulteriore valutazione della conformità, i certificati di
    conformità rilasciati dall'organismo statunitense di valutazione della conformità ai sensi delle
    disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli USA.
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 150/53
   3.     Le norme tecniche applicabili negli USA e nella CE a ciascuno di questi prodotti ai sensi del
   presente accordo sono precisate all'allegato II.
                                                ARTICOLO 4
                                       Equivalenza delle norme tecniche
   1.     Gli obblighi di riconoscimento reciproco di cui all'articolo 3 si basano sulla determinazione,
   effettuata dalle Parti, dell'equivalenza delle norme tecniche applicabili a ciascun prodotto figurante
   all'allegato II.
   2.     La determinazione dell'equivalenza delle norme tecniche delle Parti si basa sul recepimento
   dei pertinenti strumenti internazionali nelle rispettive disposizioni legislative, regolamentari e
   amministrative, salvo qualora una Parte ritenga che lo strumento sia inefficace o inappropriato a
   raggiungere i suoi obiettivi normativi. In quest'ultimo caso l'equivalenza è stabilita su una base
   reciprocamente accettabile.
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                                                ARTICOLO 5
                                                    Marcatura
    Le Parti possono mantenere i rispettivi requisiti per quanto riguarda la marcatura, la numerazione e
    l'identificazione dei prodotti. Per quanto riguarda i prodotti elencati all'allegato II, gli organismi
    comunitari di valutazione della conformità hanno la facoltà di rilasciare la marcatura e la
    numerazione previsti dalla legislazione e dai regolamenti statunitensi, assegnate loro dalla U.S.
    Coast Guard. L'organismo statunitense di valutazione della conformità riceve il numero di
    identificazione previsto dalla direttiva 96/98/CE, attribuitogli dalla Commissione delle Comunità
    europee, che è affisso accanto alla marcatura richiesta da tale direttiva.
                                                ARTICOLO 6
                                   Organismi di valutazione della conformità
    1.     Ai fini del rilascio del certificato di conformità ai sensi delle disposizioni del presente
    accordo:
    (a)    gli Stati Uniti riconoscono gli organismi notificati, designati come organismi di valutazione
           della conformità dagli Stati membri della CE ai sensi della direttiva 96/98/CE;
 ---pagebreak--- 30.4.2004             IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 150/55
   (b)    la Comunità europea e i suoi Stati membri riconoscono come organismo di valutazione della
          conformità la United States Coast Guard e i laboratori da essa abilitati a norma delle
          disposizioni 46 CFR 159.010.
   2.     Ciascuna Parte riconosce che gli organismi di valutazione della conformità dell'altra Parte
   sono autorizzati ad attuare le seguenti procedure nel quadro delle disposizioni legislative,
   regolamentari e amministrative di cui all'allegato I:
   (a)      esecuzione di prove e rilascio di rapporti di prova,
   (b)      certificazione di funzioni o di sistemi di garanzia della qualità.
   3.     Le autorità di regolamentazione delle Parti sono responsabili delle seguenti procedure, ma
   possono delegarle in tutto o in parte agli organismi di valutazione della conformità:
   (a)    esame dei progetti di equipaggiamento e dei risultati delle prove a fronte di determinate norme,
   (b)    rilascio dei certificati di conformità.
   4.     Prima dell'entrata in vigore del presente accordo le Parti si comunicano i rispettivi elenchi
   degli organismi di valutazione della conformità. Esse s'informano immediatamente di qualsiasi
   mutamento intervenuto nel proprio elenco. Le Parti mantengono aggioranti sul World Wide Web gli
   elenchi dei loro organismi di valutazione della conformità.
 ---pagebreak--- L 150/56             IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.4.2004
    5.     Ciascuna Parte prescrive ai propri organismi di valutazione della conformità di registrare e
    conservare i dati relativi alle loro inchieste sulla competenza e l'idoneità dei subappaltatori e di
    tenere un registro di tutti i subappalti. Tali dati sono, su richiesta, messi a disposizione dell'altra
    Parte.
    6.     Ciascuna Parte prescrive ai propri organismi di valutazione della conformità di mettere a
    disposizione delle autorità di regolamentazione, se una delle autorità di regolamentazione dell'altra
    Parte figuranti all'allegato III lo chiede, copie dei certificati di conformità da essi rilasciati,
    compresa la documentazione tecnica connessa.
                                                 CAPITOLO 3
                                             COMITATO MISTO
                                                ARTICOLO 7
                                                Comitato misto
    1.     Le Parti istituiscono un Comitato misto composto da rappresentanti di ciascuna di esse. Il
    Comitato misto è responsabile del corretto funzionamento del presente accordo.
    2.     Ciascuna Parte dispone di un voto in seno al Comitato misto. Il Comitato misto adotta le
    proprie decisioni all’unanimità. Il Comitato misto adotta il proprio regolamento interno.
 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 150/57
   3.     Il Comitato misto può esaminare qualsiasi aspetto relativo al corretto funzionamento del
   presente accordo. Esso ha la facoltà di adottare decisioni nei casi previsti dal presente accordo. Le
   Parti prendono le misure necessarie ad attuare le decisioni del Comitato. In particolare il Comitato è
   incaricato di:
   (a)    redigere e aggiornare l'elenco, di cui all'allegato II, dei prodotti e delle relative disposizioni
          legislative, regolamentari e amministrative giudicate equivalenti dalle Parti;
   (b)    discutere le questioni e risolvere i problemi che possono presentarsi nell'attuazione del
          presente accordo, compresa l'eventualità che le norme tecniche delle Parti applicabili ad un
          determinato prodotto figurante all'allegato II non siano più equivalenti;
   (c)    esaminare le questioni tecniche, di valutazione della conformità e tecnologiche al fine di
          assicurare un'applicazione coerente del presente accordo, in particolare in relazione agli
          strumenti internazionali pertinenti;
   (d)    modificare gli allegati;
   (e)    fornire orientamento e, se necessario elaborare linee direttrici per agevolare la corretta
          attuazione e applicazione del presente accordo;
 ---pagebreak--- L 150/58              IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.4.2004
    (f)    stabilire e aggiornare un piano di lavoro per l'adeguamento e l'armonizzazione dei requisiti
           tecnici delle Parti.
    4.     Il Comitato misto può istituire gruppi di lavoro misti, formati da rappresentanti delle
    competenti autorità di regolamentazione e dagli esperti ritenuti necessari, aventi il compito di
    esaminare questioni particolari attinenti al funzionamento dell'accordo e di consigliare il Comitato
    misto in proposito.
                                                CAPITOLO 4
                                      COOPERAZIONE NORMATIVA
                                                ARTICOLO 8
                                Indipendenza delle autorità di regolamentazione
    Nessuna disposizione del presente accordo va intesa come un limite alla facoltà di una Parte di
    determinare, tramite le sue disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, il livello di
    protezione che ritiene adeguato per incrementare la sicurezza marittima e migliorare la prevenzione
    dell'inquinamento marino o per intervenire in altro modo riguardo ai rischi che rientrano nel campo
    di applicazione del presente accordo.
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                                               ARTICOLO 9
                                 Scambio d'informazioni e punti di contatto
   1.     Le autorità di regolamentazione delle Parti elencate all'allegato III decidono le adeguate
   modalità per scambiarsi informazioni su eventuali problemi normativi relativi ai prodotti oggetto
   del presente accordo.
   2.     Ciascuna parte designa almeno un punto di contatto, che può essere rappresentato da
   un'autorità di regolamentazione figurante all'allegato III, avente il compito di rispondere a tutte le
   ragionevoli richieste d'informazioni dell'altra Parte e di terzi interessati quali imprese di
   fabbricazione, consumatori, sindacati, in merito alle procedure, alle norme e ad altre materie che
   rientrano nell'ambito di applicazione del presente accordo. Le Parti si scambiano e mettono a
   disposizione del pubblico elenchi di punti di contatto.
   3.     Per quanto riguarda gli scambi d'informazioni e le notifiche ai sensi del presente accordo
   ciascuna parte ha il diritto di comunicare nella o nelle sue lingue ufficiali. Se una Parte ritiene
   necessario tradurre nella o nelle sue lingue ufficiali le informazioni ricevute, essa provvede alla
   traduzione e ne sostiene i costi.
   4.     Ciascuna Parte acconsente a mettere a disposizione del pubblico sul World Wide Web gli
   elenchi dei prodotti per i quali ha rilasciato un certificato di conformità ai sensi delle proprie
   disposizioni legislative, regolamentari e amministrative e ad aggiornarli regolarmente.
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                                                  ARTICOLO 10
                                        Modifiche delle regolamentazioni
    1.    Nell'introdurre nuove regolamentazioni tecniche attinenti al presente accordo, le Parti si
    basano sugli strumenti internazionali esistenti, a meno che ritengano che lo strumento sia inefficace
    o inappropriato per raggiungere i propri obiettivi normativi.
    2.    Ciascuna Parte notifica all'altra le modifiche delle regolamentazioni tecniche relative alle
    materie disciplinate dal presente accordo almeno 90 giorni prima della loro entrata in vigore.
    Qualora ragioni di sicurezza, sanitarie o di protezione dell'ambiente richiedano interventi più
    urgenti, una Parte li notifica all’altra Parte appena possibile.
    3.    Le Parti e le loro autorità di regolamentazione si tengono reciprocamente informate e si
    consultano, nella misura consentita dalle rispettive legislazioni e regolamentazioni:
    (a)   sulle proposte di modifica di norme tecniche esistenti o d'introduzione di nuove norme
          tecniche nelle loro disposizioni legislative, regolamentari e amministrative menzionate nelle
          disposizioni figuranti agli allegati I e II o a queste collegate;
    (b)   sul tempestivo recepimento di nuovi strumenti internazionali o di modifiche di strumenti
          esistenti nelle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative;
    (c)   sul rinnovo dei certificati di conformità esistenti e validi quando devono essere rinnovati ai
          sensi di nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative o di modifiche di
          disposizioni in vigore.
 ---pagebreak--- 30.4.2004             IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 150/61
   Ciascuna Parte dà all'altra la possibilità di esprimersi in merito a tali proposte.
   4.     Nel caso di modifiche alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di cui agli
   allegati I e II, il Comitato misto esamina se è stata mantenuta l'equivalenza delle norme tecniche
   relative ai prodotti elencati all'allegato II.
   Se i membri del Comitato misto concordano nel ritenere che l'equivalenza sia assicurata, il prodotto
   continua a figurare nell'elenco dell'allegato II.
   Se i membri del Comitato misto concordano nel non ritenere che l'equivalenza non sia assicurata, i
   riferimenti ai prodotti e alle relative norme tecniche per i quali l'equivalenza non è assicurata, sono
   esclusi dall'elenco dell'allegato II. Il Comitato misto adotta una decisione di aggiornamento
   dell'allegato II, per tener conto di queste modifiche. In caso di annullamento del riconoscimento
   reciproco, le Parti non sono più vincolate dagli obblighi di cui all'articolo 3 del presente accordo per
   quanto riguarda il prodotto specifico. Tuttavia, la Parte importatrice continua a riconoscere i
   certificati di conformità già rilasciati per i prodotti che sono stati immessi sul suo mercato prima
   dell'annullamento del riconoscimento reciproco, salvo decisione contraria di un'autorità di
   regolamentazione della Parte in questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali
   o dal mancato rispetto di altri requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
   Se le Parti riunite in sede di Comitato misto non raggiungono un accordo sul mantenimento
   dell'equivalenza delle loro norme tecniche riguardo ad un prodotto figurante all'allegato II, il
   riconoscimento reciproco è sospeso in relazione a tale prodotto, conformemente all'articolo 15.
   5.     Le Parti mettono a disposizione sul World Wide Web una versione aggiornata dell'allegato II.
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                                                 ARTICOLO 11
                                        Cooperazione in campo normativo
    1.     Le Parti convengono di cooperare in seno all'IMO e ad altre organizzazioni internazionali
    pertinenti, quali l'Organizzazione internazionale per la normalizzazione (ISO), la Commissione
    internazionale elettrotecnica (IEC) e l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), in vista
    di stabilire e perfezionare le norme internazionali di miglioramento della sicurezza marittima e di
    prevenzione dell'inquinamento marino.
    2.     Le Parti esaminano in che misura possono eseguire in comune lavori tecnici, scambiarsi dati e
    informazioni, cooperare in campo scientifico e tecnico e in altri settori in vista di migliorare la
    qualità e il livello delle loro norme tecniche applicabili all'equipaggiamento marittimo e d'impiegare
    in modo efficiente le risorse destinate all'ulteriore sviluppo delle norme.
    3.     Per quanto riguarda i prodotti che all'entrata in vigore del presente accordo non figurano
    all'allegato II o per i quali l'equivalenza delle norme tecniche è stata annullata o sospesa, le Parti
    s'impegnano ad esaminare le rispettive norme tecniche in vista d'introdurre, nella misura del
    possibile, il riconoscimento reciproco. Esse stabiliscono un programma di lavoro e un calendario
    per l'allineamento delle loro norme tecniche e per l'avvio di appropriate attività di normalizzazione
    internazionale. Le Parti si adoperano per allineare, nella misura del possibile, le loro norme tecniche
    in base agli strumenti internazionali esistenti, al fine di conseguire l'obiettivo della loro legislazione
    nazionale di incrementare la sicurezza marittima e migliorare la prevenzione dell'inquinamento
    marino.
 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 150/63
   4.     Se le Parti giungono alla conclusione che l'equivalenza può essere introdotta per un prodotto e
   per le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative ad esso connesse, il Comitato misto
   adotta una decisione per modificare di conseguenza l'allegato II.
                                               ARTICOLO 12
                           Cooperazione in materia di valutazione della conformità
   1.     Le Parti e i loro organismi responsabili delle questioni di valutazione della conformità si
   consultano, all'occorrenza, per assicurare il mantenimento della fiducia nelle procedure e negli
   organismi di valutazione della conformità. In questo quadro si possono, ad esempio, confrontare
   metodi di verifica e controllo delle competenze e abilità tecniche degli organismi di valutazione
   della conformità e, previo accordo delle due Parti, organizzare la partecipazione congiunta a
   verifiche/ispezioni riguardanti attività di valutazione della conformità o ad altre forme di
   apprezzamento degli organismi di valutazione della conformità.
   2.     Le Parti incoraggiano i rispettivi organismi di valutazione della conformità a partecipare alle
   attività di coordinamento e cooperazione da esse organizzate, separatamente o in comune.
   Capitolo 5 Misure di sorveglianza e di salvaguardia
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                                                  CAPITOLO 5
                          MISURE DI SORVEGLIANZA E DI SALVAGUARDIA
                                                 ARTICOLO 13
                         Sorveglianza degli organismi di valutazione della conformità
    1.     Le Parti garantiscono che i rispettivi organismi di valutazione della conformità siano e restino
    in grado di valutare correttamente la conformità dei prodotti o dei processi in base alle disposizioni
    legislative, regolamentari e amministrative vigenti. A tal fine le Parti esercitano o, a seconda dei
    casi, fanno in modo che venga esercitata una sorveglianza permanente sui rispettivi organismi di
    valutazione della conformità e/o laboratori riconosciuti tramite periodiche verifiche o valutazioni.
    2.     Nel caso una Parte abbia motivi obiettivi per contestare la competenza tecnica di un organismo
    di valutazione della conformità dell'altra Parte, ne informa l'altra Parte. Tale contestazione è avanzata
    solo se obiettivamente e adeguatamente giustificata. L'altra Parte reagisce tempestivamente
    adducendo elementi per respingere la contestazione o correggendo le deficienze che hanno dato
    origine alla contestazione. Se necessario la questione è discussa in sede di Comitato misto. Qualora
    non si raggiunga un accordo sulla competenza dell'organismo di valutazione della conformità
    oggetto di contestazione, la Parte contestatrice può rifiutare di accordare il suo marchio o la sua
    numerazione a tale organismo e di riconoscere i certificati di conformità da questo rilasciati.
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                                                ARTICOLO 14
                                          Sorveglianza del mercato
   1.     Nessuna disposizione del presente accordo va intesa come un limite alla facoltà di un’autorità
   di regolamentazione di adottare immediatamente tutte le misure opportune ogniqualvolta essa
   accerti che un prodotto possa:
   (a)    benché correttamente installato, manutenuto e usato per i fini previsti, pregiudicare la salute o
          la sicurezza dell'equipaggio, dei passeggeri o, eventualmente, di altre persone, ovvero influire
          negativamente sull'ambiente marino;
   (b)    non essere conforme alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che
          rientrano nel campo di applicazione dell'accordo;
   (c)    non soddisfare in altro modo un requisito che rientra nel campo di applicazione dell'accordo.
   Tali misure possono comprendere il ritiro del prodotto in questione dal mercato, il divieto di
   immissione sul mercato, la limitazione della libera circolazione, l’avvio di una procedura di ritiro
   del prodotto e la prevenzione del ripetersi di tali problemi, anche mediante il blocco delle
   importazioni. L'autorità di regolamentazione che adotta tali misure ne informa l’altra Parte entro
   quindici giorni dall'adozione, indicando le proprie motivazioni.
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    2.     Nessun elemento del presente accordo impedisce alle Parti di ritirare dal mercato prodotti che
    di fatto non siano conformi alle norme tecniche di una Parte.
    3.     Le Parti convengono che i controlli e le ispezioni alle frontiere, applicabili ai prodotti
    certificati, etichettati o marchiati come conformi ai requisiti della Parte importatrice specificati
    nell'allegato I, siano portati a termine il più rapidamente possibile. Le Parti convengono inoltre che
    le eventuali ispezioni nell'ambito della circolazione interna ai rispettivi territori non devono essere
    effettuate secondo modalità più sfavorevoli rispetto a quelle applicate ai prodotti simili di
    produzione nazionale.
                                                  ARTICOLO 15
                                    Suspensione del riconoscimento reciproco
    1.     Nel caso una Parte ritenga che non sia o non possa essere mantenuta l'equivalenza delle
    norme tecniche relative ad uno o più prodotti di cui all'allegato II, ne informa l'altra Parte indicando
    le ragioni oggettive di tale circostanza. Qualsiasi contestazione relativa all'equivalenza viene
    discussa dal Comitato misto. Se quest'ultimo non raggiunge una decisione entro 60 giorni da
    quando gli è stata deferita la contestazione, l'obbligo del riconoscimento reciproco relativo a tali
    prodotti è sospeso da una o da entrambe le Parti. La sospensione resta in vigore finché il Comitato
    misto non ha raggiunto un accordo.
 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 150/67
   2.     Il Comitato misto aggiorna con una decisione l'allegato II, per tener conto della sospensione
   del riconoscimento reciproco riguardo ai prodotti in questione. Le Parti convengono di cooperare
   conformemente alle disposizioni dell'articolo 11 per ristabilire l'equivalenza nella misura del
   possibile.
   3.     In caso di sospensione del riconoscimento reciproco delle norme tecniche di cui all'allegato II
   le Parti non sono più vincolate agli obblighi di cui all'articolo 3 del presente accordo per quanto
   riguarda il prodotto in questione. Tuttavia, la parte importatrice continua a riconoscere i certificati
   di conformità già rilasciati per i prodotti che sono stati immessi sul suo mercato prima della
   sospensione del riconoscimento reciproco, salvo decisione contraria di un'autorità di
   regolamentazione della Parte in questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali
   o dal mancato rispetto di altri requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
                                                 ARTICOLO 16
                                                Sistema di allerta
   Le Parti introdurranno un sistema di allerta bidirezionale tra le loro autorità di regolamentazione,
   per tenersi reciprocamente informate dei prodotti che non sono conformi alle norme tecniche
   applicabili o possono rappresentare un rischio imminente per la salute, la sicurezza o l'ambiente.
   Capitolo 6 Disposizioni aggiuntive
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                                                  CAPITOLO 6
                                        DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE
                                                 ARTICOLO 17
                                                   Riservatezza
    1.    Ciascuna delle Parti concorda di preservare, nella misura richiesta dalla rispettiva
    legislazione, la riservatezza delle informazioni scambiate nel quadro del presente accordo. In
    particolare, nessuna Parte rende pubbliche, né permette che un organismo di valutazione della
    conformità renda pubbliche, le informazioni scambiate ai sensi del presente accordo che
    costituiscono segreti commerciali, dati commerciali o finanziari riservati o informazioni relative a
    un'indagine in corso.
    2.    Quando scambiano informazioni con l’altra Parte o con un organismo di valutazione della
    conformità dell’altra Parte, una Parte o un organismo di valutazione della conformità possono
    specificare la parte di tali informazioni che non desiderano sia divulgata.
    3.    Ciascuna Parte prende tutte le precauzioni ragionevolmente necessarie per impedire la
    divulgazione non autorizzata delle informazioni scambiate ai sensi del presente accordo.
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                                                ARTICOLO 18
                                                     Onorari
   Ciascuna Parte si sforza di assicurare che le spese imputate per i servizi connessi alla materia del
   presente accordo siano proporzionate ai servizi resi. Per le procedure di valutazione della
   conformità contemplate dal presente accordo, ciascuna Parte si assicura di non addebitare alcuna
   spesa per servizi di valutazione della conformità resi dall'altra Parte.
                                                ARTICOLO 19
                                           Applicazione territoriale
   1.     Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la
   Comunità europea, alle condizioni ivi specificate, e, dall'altro, al territorio degli Stati Uniti.
   2.     Fatto salvo il paragrafo 1, il presente accordo si applica alle navi autorizzate a battere la
   bandiera di una delle Parti o di uno Stato membro delle Parti che si trovano in viaggio
   internazionale.
 ---pagebreak--- L 150/70              IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.4.2004
                                                 ARTICOLO 20
                                             Accordi con altri paesi
    1.     Fatta eccezione per i casi in cui vi sia un accordo scritto tra le Parti, gli obblighi contenuti
    negli accordi di reciproco riconoscimento conclusi dall'una o dall'altra Parte con una parte non
    firmataria del presente accordo (una terza parte) non hanno effetto né vigore in relazione all'altra
    Parte in termini di accettazione dei risultati delle procedure di valutazione della conformità
    effettuate nella terza parte.
    2.     Per agevolare il commercio di equipaggiamenti marittimi con altri paesi, le parti s'impegnano
    a esaminare la possibilità di concludere un accordo multilaterale con altri paesi interessati nei settori
    oggetto del presente accordo.
                                                  CAPITOLO 7
                                            DISPOSIZIONI FINALI
                                                 ARTICOLO 21
                                   Entrata in vigore, modifiche e rescissione
    1.     Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in
    cui le Parti si sono scambiate le lettere con le quali confermano di aver espletato le rispettive
    procedure per la sua entrata in vigore.
 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 150/71
   2.     Il presente accordo può essere modificato come precisato all'articolo 7 o dalle Parti.
   3.     Ciascuna delle Parti può denunciare il presente accordo dando all'altra Parte un preavviso
   scritto di sei mesi.
   4.     Dopo la rescissione del presente accordo, le Parti continuano ad accettare i certificati di
   conformità rilasciati dagli organismi di valutazione della conformità ai sensi del presente accordo
   prima della rescissione, salvo decisione contraria di un'autorità di regolamentazione della Parte in
   questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali o dal mancato rispetto di altri
   requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
                                               ARTICOLO 22
                                              Disposizioni finali
   1.     Il presente accordo non modifica i diritti e gli obblighi delle Parti derivanti da qualsiasi altro
   accordo internazionale.
 ---pagebreak--- L 150/72             IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.4.2004
    2.    Le parti rivedono periodicamente il funzionamento del presente accordo e per la prima volta
    entro due anni dalla sua entrata in vigore.
    3.    Il presente accordo è redatto in duplice esemplare, in lingua danese, finnica, francese, greca,
    inglese, italiana, neerlandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente
    ugualmente fede. In caso di divergenze di interpretazione, si considera determinante il testo inglese.
    Hecho en Washington D.C., el veintisiete de febrero del dos mil quatro.
    Udfærdiget i Washington D.C. den syvogtyvende februar to tusind og fire.
    Geschehen zu Washington D.C. am siebenundzwanzigsten Februar zweitausendundvier.
    ΄Εγινε στιν Ουάσιγκτον D. C., στις είκοσι εφτά Φεβρουαρίου δύο χιλιάδες τέσσερα.
    Done at Washington D.C. on the twenty-seventh day of February in the year two thousand and four.
    Fait à Washington D.C., le vingt-sept février deux mille quatre.
    Fatto a Washington D.C., addi' ventisette febbraio duemilaquattro.
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          L 150/73
   Gedaan te Washington D.C., de zevenentwintigste februari tweeduizendvier.
   Feito em Washington D.C., em vinte e sete de Fevereiro de dois mil e quatro.
   Tehty Washington D.C.:ssä kahdentenakymmenentenäseitsemäntenä päivänä helmikuuta vuonna
   kaksituhattaneljä.
   Som skedde i Washington D.C. den tjugosjunde februari tjugohundrafyra.
 ---pagebreak--- L 150/74 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 30.4.2004 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 150/75
                                                                                        ALLEGATO I
                          Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
   –      Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative della CE:
          Direttiva 96/98/CE del Consiglio de 20 dicembre 1996 relativa all'equipaggiamento marittimo,
          come modificata. Le Parti riconoscono che la "Guida all'attuazione delle direttive fondate sul
          nuovo approccio e sull'approccio globale" fornisce orientamenti utili per l'attuazione in
          particolare delle procedure di valutazione della conformità che rientrano nel campo di
          applicazione di questa direttiva.
   –      Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli USA:
          46 U.S.C. 3306
          46 CFR parti da 159 a 165
                                            ____________________
 ---pagebreak--- L 150/76                IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               30.4.2004
                                                     ALLEGATO II
                                   Prodotti oggetto di riconoscimento reciproco
    Mezzi di salvataggio
    Identificazione del prodotto Norme di costruzione, prestazione e prova            Norme tecniche     Norme tecniche
                                 degli strumenti internazionali applicabili 1         CE, numero del     USA
                                                                                      prodotto indicato
                                                                                      all'allegato A.1
                                                                                      della direttiva
                                                                                      96/98/EC, versione
                                                                                      modificata
    Segnali fumogeni ad          Codice LSA, sezioni 1.2 e 2.1.3;                     A.1/1.3            Orientamenti per
    attivazione automatica per   Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           l'approvazione dei
    salvagenti (pirotecnica)     paragrafi 4.1-4.5 e 4.8, e parte 2, sezione 4;                          dispositivi
                                 IMO MSC Circ.980, sezione 3.3.                                          pirotecnici
    Nota: Data di scadenza non                                                                           "SOLAS", ottobre
    superiore a 48 mesi dal                                                                              1998
    mese di fabbricazione.
    Razzi a paracadute           Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.1;                       A.1/1.8            Orientamenti per
    (pirotecnica)                Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           l'approvazione dei
                                 paragrafi 4.1-4.6, e parte 2, sezione 4;                                dispositivi
    Nota: Data di scadenza non   IMO MSC Circ.980, sezione 3.1.                                          pirotecnici
    superiore a 48 mesi dal                                                                              "SOLAS", ottobre
    mese di fabbricazione.                                                                               1998
    Razzi manuali (pirotecnica)  Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.2;                       A.1/1.9            Orientamenti per
                                 Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           l'approvazione dei
    Nota: Data di scadenza non   paragrafi 4.1-4.5 e 4.7, e parte 2, sezione 4;                          dispositivi
    superiore a 48 mesi dal      IMO MSC Circ.980, sezione 3.2.                                          pirotecnici
    mese di fabbricazione.                                                                               "SOLAS", ottobre
                                                                                                         1998
    Segnali fumogeni             Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.3;                       A.1/1.10           Orientamenti per
    galleggianti (pirotecnica)   Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           l'approvazione dei
                                 paragrafi 4.1-4.5 e 4.8, e parte 2, sezione 4;                          dispositivi
    Nota: Data di scadenza non   IMO MSC Circ.980, sezione 3.3.                                          pirotecnici
    superiore a 48 mesi dal                                                                              "SOLAS", ottobre
    mese di fabbricazione.                                                                               1998
    1
            Il "Codice LSA" si riferisce al codice internazionale per i dispositivi di salvataggio adottato il
            4            giugno            1996               (Risoluzione                  IMO          MSC.48(66)).
            La "Raccomandazione in materia di prova" si riferisce alla raccomandazione IMO relativa
            alla prova dei dispositivi di salvataggio adottata il 6 novembre 1991 (Risoluzione IMO
            A.689(17)) modificata l'11 dicembre 1998 (Risoluzione IMO MSC.81(70).
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                L 150/77
   Identificazione del prodotto  Norme di costruzione, prestazione e prova            Norme tecniche     Norme tecniche
                                 degli strumenti internazionali applicabili           CE, numero del     USA
                                                                                      prodotto indicato
                                                                                      all'allegato A.1
                                                                                      della direttiva
                                                                                      96/98/EC, versione
                                                                                      modificata
   Apparecchi lanciasagole       Codice LSA, sezioni 1.2 e 7.1;                       A.1/1.11           Orientamenti per
   (pirotecnica)                 Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           l'approvazione dei
                                 sezione 9, e parte 2, sezione 4;                                        dispositivi
   Nota: Data di scadenza non    IMO MSC Circ.980, sezione 7.1.                                          pirotecnici
   superiore a 48 mesi dal                                                                               "SOLAS", ottobre
   mese di fabbricazione.                                                                                1998
   Zattere di salvataggio rigide Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;                  A.1/1.13           Zattere di
                                 Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           salvataggio rigide –
   Nota: Il pacchetto            paragrafi 5.1-5.16 e 5.20;                                              Guardia costiera (G-
   d'emergenza non è coperto     IMO MSC Circ.811;                                                       MSE-4) Lista di
   dall'accordo                  IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;                                          controllo per le
                                 IMO MSC Circ.1006 o altro standard                                      operazioni di
                                 appropriato per lo scafo o il rivestimento                              verifica, 27 luglio
                                 ignifugo.                                                               1998
   Zattere di salvataggio rigide Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;                  A.1/1.14           Zattere di
   autoraddrizzanti              Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           salvataggio rigide –
                                 paragrafi 5.1-5.16 e 5.18-5.21;                                         Guardia costiera (G-
                                 IMO MSC Circ.809;                                                       MSE-4) Lista di
   Nota: Il pacchetto            IMO MSC Circ.811;                                                       controllo per le
   d'emergenza non è coperto     IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;                                          operazioni di
   dall'accordo                  IMO MSC Circ.1006 o altro standard                                      verifica, 27 luglio
                                 appropriato per lo scafo o il rivestimento                              1998
                                 ignifugo.
   Zattere di salvataggio rigide Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;                  A.1/1.15           Zattere di
   reversibili con copertura     Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                           salvataggio rigide –
                                 paragrafi 5.1-5.16, 5.18 e 5.21;                                        Guardia costiera (G-
                                 IMO MSC Circ.809;                                                       MSE-4) Lista di
   Nota: Il pacchetto            IMO MSC Circ.811;                                                       controllo per le
   d'emergenza non è coperto     IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;                                          operazioni di
   dall'accordo                  IMO MSC Circ.1006 o altro standard                                      verifica, 27 luglio
                                 appropriato per lo scafo o il rivestimento                              1998
                                 ignifugo.
   Sistemazioni per il           Codice LSA, sezioni 1.2 e 4.1.6.3;                   A.1/1.16           46 CFR 160.062
   galleggiamento libero delle   Raccomandazione in materia di prova, parte 1,
   zattere di salvataggio        sezione 11;
   (dispositivi a distacco       IMO MSC Circ.980, sezione 4.3.1;
   idrostatico)
   Identificazione del prodotto  Norme di costruzione, prestazione e prova            Norme tecniche     Norme tecniche
                                 degli strumenti internazionali applicabili           CE, numero del     USA
                                                                                      prodotto indicato
                                                                                      all'allegato A.1
                                                                                      della direttiva
                                                                                      96/98/EC, versione
                                                                                      modificata
 ---pagebreak--- L 150/78                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              30.4.2004
    Identificazione del prodotto Norme di costruzione, prestazione e prova             Norme tecniche     Norme tecniche
                                 degli strumenti internazionali applicabili            CE, numero del     USA
                                                                                       prodotto indicato
                                                                                       all'allegato A.1
                                                                                       della direttiva
                                                                                       96/98/EC, versione
                                                                                       modificata
    Meccanismo di distacco per   Codice LSA, sezioni 1.2 e 6.1.5;                      A.1/1.26           (Nessuna norma
                                                                                                          supplementare oltre
    imbarcazioni di salvataggio, Raccomandazione in materia di prova, parte 1,                            agli strumenti
    battelli di emergenza e      sezione 8.2,                                                             internazionali)
                                 e parte 2, paragrafi 6.2.1 - 6.2.4;
    zattere di salvataggio       IMO MSC Circ.980, sezione 6.1.3.
    messe a mare da uno o più
    paranchi
    Limitatamente al gancio di
    distacco automatico per
    zattere di salvataggio
    ammainabili mediante gru
    Sistemi di evacuazione in    Codice LSA, sezioni 1.2 e 6.2;                        A.1/1.27           (Nessuna norma
    mare                         Raccomandazione relativa alla prova, parte 1,                            supplementare oltre
                                 sezione 12,                                                              agli strumenti
                                 IMO MSC Circ.980, sezione 6.2.                                           internazionali)
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               L 150/79
   Protezione antincendio
   Identificazione del prodotto    Norme di costruzione, prestazione e prova            Norme tecniche    Norme tecniche USA
                                   degli strumenti internazionali applicabili           CE, numero del
                                                                                        prodotto indicato
                                                                                        all'allegato A.1
                                                                                        della direttiva
                                                                                        96/98/EC,
                                                                                        versione
                                                                                        modificata
   Sottofondo di copertura del     Codice FTP allegato 1, parti 2 & 6, e allegato       A.1/3.1           (Nessuna norma
   ponte di coperta                2;                                                                     supplementare oltre
                                   Risoluzione IMO A.687(17);                                             agli strumenti
                                   MSC/Circ. 916;                                                         internazionali)
                                   MSC/Circ. 1004.
   Materiale non combustibile      SOLAS II-2/3.2; II-2/3.4;                            A.1/3.11          (Nessuna norma
   usato in divisioni di classe    Codice FTP allegato 1, parte 3, e allegato 2;                          supplementare oltre
   A e B, integrità al fuoco,      Risoluzione IMO A.754 (18);                                            agli strumenti
   compresi:                       MSC/Circ.916;                                                          internazionali)
   paratie (senza finestre)        MSC/Circ.1004;
   ponti                           MSC/Circ.1005.
   porte taglia fuoco (con
   finestre non superiori a 645
   cm2)
   soffittature e rivestimenti
   Materiale non combustibile      SOLAS II-2/3.33;                                     A.1/3.13          (Nessuna norma
                                   Codice FTP allegato 1, parte 1, e allegato 2.                          supplementare oltre
                                                                                                          agli strumenti
                                                                                                          internazionali)
   Porte taglia fuoco              SOLAS II-2/9.4.1.1.2, II-2/9.4.1.2.1, e              A.1/3.16          (Nessuna norma
                                   II-2/9.4.2;                                                            supplementare oltre
   Limitatamente alle porte        Codice FTP allegato 1, parte 3;                                        agli strumenti
   taglia fuoco senza finestre o   Risoluzione IMO A.754 (18);                                            internazionali)
   con finestre non superiori a    MSC/Circ. 916;
   645 cm2 in ciascun battente.    MSC/Circ. 1004.
   Approvazione limitata alla
   grandezza massima delle
   porte sottoposta a prova.
   Le porte devono essere
   utilizzate con un'intelaiatura
   provata contro il fuoco.
   Sistemi di comando delle        SOLAS II-2/9.4.1.1.4;                                A.1/3.17          (Nessuna norma
   porte tagliafuoco               1994 Codice HSC 7.9.3.3;                                               supplementare oltre
                                   2000 Codice HSC 7.9.3.3;                                               agli strumenti
                                   Codice FTP allegato 1, parte 4.                                        internazionali)
   Materiali di superficie e       SOLAS II-2/3.29;                                     A.1/3.18          (Nessuna norma
   rivestimenti di pavimenti       1994 Codice HSC 7.4.3.4.1 e 7.4.3.6;                                   supplementare oltre
   con limitata attitudine alla    2000 Codice HSC 7.4.3.4.1 e 7.4.3.6;                                   agli strumenti
   propagazione della fiamma       Codice FTP, allegato 1, parti 2 & 5, e allegato                        internazionali)
                                   2;
   Limitatamente alle superfici    Risoluzione IMO A.653 (16);
   esposte di soffittature, pareti ISO 1716 (1973);
   e pavimenti. Non si applica     MSC/Circ. 916, MSC/Circ. 1004 e MSC/Circ.
   a tubi, rivestimenti di tubi o  1008.
   cavi.
   Tendaggi, tendine e altri       SOLAS II-2/3.40.3;                                   A.1/3.19          (Nessuna norma
   articoli tessili sospesi        Codice FTP allegato 1, parte 7.                                        supplementare oltre
                                                                                                          agli strumenti
                                                                                                          internazionali)
 ---pagebreak--- L 150/80                  IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             30.4.2004
    Identificazione del prodotto    Norme di costruzione, prestazione e prova            Norme tecniche    Norme tecniche USA
                                    degli strumenti internazionali applicabili           CE, numero del
                                                                                         prodotto indicato
                                                                                         all'allegato A.1
                                                                                         della direttiva
                                                                                         96/98/EC,
                                                                                         versione
                                                                                         modificata
    Tappezzerie dei mobili          Codice FTP allegato 1, parte 8;                      A.1/3.20          (Nessuna norma
                                    Risoluzione IMO A.652 (16).                                            supplementare oltre
                                                                                                           agli strumenti
                                                                                                           internazionali)
    Componenti per letti            Codice FTP allegato 1, parte 9;                      A.1/3.21          (Nessuna norma
                                    Risoluzione IMO A.688 (17).                                            supplementare oltre
                                                                                                           agli strumenti
                                                                                                           internazionali)
    Sbarramenti antincendio         SOLAS II-2/9.4.1.1.8, e II-2/9.7.3.1.2;              A.1/3.22          (Nessuna norma
                                    Codice FTP allegato 1, parte 3;                                        supplementare oltre
                                    Risoluzione IMO A.754 (18);                                            agli strumenti
                                    MSC/Circ. 916.                                                         internazionali)
    Cavi elettrici, tubi, circuiti, SOLAS II-2/9.3.1;                                    A.1/3.26          (Nessuna norma
    condotte ecc. che               Codice FTP allegato 1, parte 3;                                        supplementare oltre
    attraversano divisioni di       Risoluzione IMO A.754 (18);                                            agli strumenti
    classe ‘A’                      MSC/Circ. 916, e MSC/Circ. 1004.                                       internazionali)
    Tubi di materiale diverso da    SOLAS II-2/9.3.2.1;                                  A.1/3.27          (Nessuna norma
    acciaio e rame che              Codice FTP allegato 1, parte 3;                                        supplementare oltre
    attraversano divisioni di       Risoluzione IMO A.754 (18);                                            agli strumenti
    classe ‘B’                      MSC/Circ. 916, e MSC/Circ. 1004.                                       internazionali)
 ---pagebreak--- 30.4.2004              IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                L 150/81
   Apparecchiature per la navigazione
   Identificazione del prodotto     Norme di costruzione, prestazione e prova           Norme tecniche   Norme tecniche USA
                                    degli strumenti internazionali applicabili          CE, numero del
                                                                                        prodotto
                                                                                        indicato
                                                                                        all'allegato A.1
                                                                                        della direttiva
                                                                                        96/98/EC,
                                                                                        versione
                                                                                        modificata
   Bussola magnetica                SOLAS V/19.2.1.1;                                   A.1/4.1          Circolare d'ispezione
                                    Risoluzione IMO A.382 (X),;                                          della navigazione e
                                    Risoluzione IMO A.694 (17);                                          delle imbarcazioni
                                    ISO 449 (1997), ISO 694 (2000),                                      NVIC 8-01, allegato
                                    ISO 1069 (1973), ISO 2269 (1992),                                    (4), 2/165.101.
                                    IEC 60945 (1996).
   Sistemi di controllo della rotta Risoluzione IMO MSC 86 (70) allegato 2;             A.1/4.2          Circolare d'ispezione
   a trasmissione magnetica         Risoluzione IMO A.694 (17);                                          della navigazione e
   (TMHD)                           ISO 11606 (2000), IEC 60945 (1996),                                  delle imbarcazioni
                                    IEC 61162.                                                           NVIC 8-01, allegato
                                                                                                         (4), 2/165.102.
   Bussola giroscopica              Risoluzione IMO A.424 (XI);                         A.1/4.3          Circolare d'ispezione
                                    Risoluzione IMO A.694 (17);                                          della navigazione e
                                    ISO 8728 (1997), IEC 60945 (1996),                                   delle imbarcazioni
                                    IEC 61162.                                                           NVIC 8-01, allegato
                                                                                                         (4), 2/165.103.
   Ecometro                         Risoluzione IMO A.224 (VII) modificata              A.1/4.6          Circolare d'ispezione
                                    dalla risoluzione IMO MSC74 (69) allegato                            della navigazione e
                                    4, e risoluzione IMO A.694 (17);                                     delle imbarcazioni
                                    ISO 9875 (2000), IEC 60945 (1996),                                   NVIC 8-01, allegato
                                    IEC 61162.                                                           (4), 2/165.107.
   Apparecchiature di               1994 Codice HSC 13.3.2;                             A.1/4.7          Circolare d'ispezione
   misurazione della velocità e     2000 Codice HSC 13.3.2;                                              della navigazione e
   della distanza (SDME)            Risoluzione IMO A.824 (19) modificata da                             delle imbarcazioni
                                    Risoluzione IMO MSC 96(72);                                          NVIC 8-01, allegato
                                    Risoluzione IMO A.694 (17);                                          (4), 2/165.105.
                                    IEC 60945 (1996), IEC 61023 (1999),
                                    IEC 61162.
   Indicatore della velocità di     Risoluzione IMO A.694 (17);                         A.1/4.9          Circolare d'ispezione
   accostata                        Risoluzione IMO A.526 (13);                                          della navigazione e
                                    IEC 60945 (1996), IEC 61162.                                         delle imbarcazioni
                                                                                                         NVIC 8-01, allegato
                                                                                                         (4), 2/165.106.
   Apparecchiatura Loran-C          Risoluzione IMO A.694 (17);                         A.1/4.11         Circolare d'ispezione
                                    Risoluzione IMO A.818 (19);                                          della navigazione e
                                    IEC 61075 (1991), IEC 60945 (1996),                                  delle imbarcazioni
                                    IEC 61162.                                                           NVIC 8-01, allegato
                                                                                                         (4), 2/165.135.
 ---pagebreak--- L 150/82                 IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               30.4.2004
    Identificazione del prodotto  Norme di costruzione, prestazione e prova          Norme tecniche   Norme tecniche USA
                                  degli strumenti internazionali applicabili         CE, numero del
                                                                                     prodotto
                                                                                     indicato
                                                                                     all'allegato A.1
                                                                                     della direttiva
                                                                                     96/98/EC,
                                                                                     versione
                                                                                     modificata
    Apparecchiatura Chakya        Risoluzione IMO A.694 (17);                        A.1/4.12         Circolare d'ispezione
                                  Risoluzione IMO A.818 (19);                                         della navigazione e
                                  IEC 61075 (1991), IEC 60945 (1996),                                 delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.136.
    Apparecchiatura GPS           Risoluzione IMO A.819 (19), Risoluzione            A.1/4.14         Circolare d'ispezione
                                  IMO A.694 (17);                                                     della navigazione e
                                  IEC 60945 (1996), IEC 61108-1 (1994),                               delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.130.
    Apparecchiatura GLONASS       Risoluzione IMO MSC 53 (66);                       A.1/4.15         Circolare d'ispezione
                                  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  IEC 61108-2 (1998), IEC 60945 (1996),                               delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.131.
    Sistema di controllo della    SOLAS V/24.1;                                      A.1/4.16         Circolare d'ispezione
    rotta (HCS)                   Risoluzione IMO A.342 (IX);                                         della navigazione e
                                  modificata dalla risoluzione                                        delle imbarcazioni
                                  IMO MSC 64 (67) allegato 3;                                         NVIC 8-01, allegato
                                  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         (4), 2/165.110.
                                  ISO 11674 (2000), IEC 60945 (1996),
                                  IEC 61162.
    Ausilio automatico per        Risoluzione IMO A.823 (19);                        A.1/4.34         Circolare d'ispezione
    tracciamenti radar (ARPA)     Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  IEC 60872-1 (1998), IEC 61162.                                      delle imbarcazioni
    (L'apparecchiatura radar                                                                          NVIC 8-01, allegato
    utilizzata con ARPA deve                                                                          (4), 2/165.120.
    avere certificazioni UE e USA
    distinte.)
    Apparecchiatura radar con     Risoluzione IMO MSC 64(67), allegato 4,            A.1/4.35         Circolare d'ispezione
    sistema di puntamento         appendice 1;                                                        della navigazione e
    automatico (ATA)              Risoluzione IMO A.694 (17);                                         delle imbarcazioni
                                  IEC 60872-2 (1999), IEC 60945 (1996),                               NVIC 8-01, allegato
    (L'apparecchiatura radar      IEC 61162.                                                          (4), 2/165.111.
    utilizzata con ATA deve avere
    certificazioni UE e USA
    distinte.)
    Apparecchiatura radar con     Risoluzione IMO MSC 64(67), allegato 4,            A.1/4.36         Circolare d'ispezione
    dispositivo di tracciamento   appendice 2;                                                        della navigazione e
    elettronico (EPA)             Risoluzione IMO A.694 (17);                                         delle imbarcazioni
                                  IEC 60872-3 (2000), IEC 60945 (1996),                               NVIC 8-01, allegato
    (L'apparecchiatura radar      IEC 61162.                                                          (4), 2/165.121.
    utilizzata con EPA deve avere
    certificazioni UE e USA
    distinte.)
    Sistema a ponte integrato     Risoluzione IMO MSC.64 (67) allegato 1;            A.1/4.28         Circolare d'ispezione
                                  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  IEC 61209 (1999), IEC 60945 (1996),                                 delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.140.
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                L 150/83
   Identificazione del prodotto   Norme di costruzione, prestazione e prova          Norme tecniche   Norme tecniche USA
                                  degli strumenti internazionali applicabili         CE, numero del
                                                                                     prodotto
                                                                                     indicato
                                                                                     all'allegato A.1
                                                                                     della direttiva
                                                                                     96/98/EC,
                                                                                     versione
                                                                                     modificata
   Registratore dei dati di       Risoluzione IMO A.861(20);                         A.1/4.29         Circolare d'ispezione
   viaggio (VDR)                  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  IEC 61996 (2000), IEC 60945 (1996),                                 delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.150.
   Bussola giroscopica per        Risoluzione IMO A.821 (19);                        A.1/4.31         Circolare d'ispezione
   imbarcazioni ad alta velocità  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  ISO 16328 (2001), IEC 60945 (1996),                                 delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.203.
   Apparecchiatura per il sistema Risoluzione IMO MSC.74 (69) allegato 3;            A.1/4.32         Circolare d'ispezione
   universale di identificazione  Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
   automatica (AIS)               ITU R. M. 1371-1 (10/00)                                            delle imbarcazioni
                                  IEC 61993-2 (2002), IEC 60945 (1996),                               NVIC 8-01, allegato
                                  IEC 61162                                                           (4), 2/165.155.
                                                                                                      NOTA: Inoltre, il
                                                                                                      radiotrasmettitore deve
                                                                                                      essere autorizzato dalla
                                                                                                      Commissione federale
                                                                                                      USA per le
                                                                                                      comunicazioni
   Sistema di controllo della     Risoluzione IMO MSC.74 (69) allegato 2;            A.1/4.33         Circolare d'ispezione
   rotta                          Risoluzione IMO A.694 (17);                                         della navigazione e
                                  IEC 62065 (2002), IEC 60945 (1996),                                 delle imbarcazioni
                                  IEC 61162.                                                          NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.112.
   Riflettore radar               Risoluzione IMO A.384 (X);                         A.1/4.39         Circolare d'ispezione
                                  IEC 60945 (1996), ISO 8729 (1997).                                  della navigazione e
                                                                                                      delle imbarcazioni
                                                                                                      NVIC 8-01, allegato
                                                                                                      (4), 2/165.160.
                                             ____________________
 ---pagebreak--- L 150/84           IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea        30.4.2004
                                     ALLEGATO III
                               Autorità di regolamentazione
    −     Comunità europea
    Belgio                 Ministère des communications et de l'infrastructure
                           Administration des affaires maritimes et de la
                           navigation
                           Rue d'Arlon 104
                           B - 1040 Bruxelles
                           Ministerie voor Verkeer en Infrastructuur
                           Bestuur voor Maritime Zaken en Scheepvaart
                           Aarlenstraat 104
                           B - 1040 Brussel
    Danimarca              Søfartsstyrelsen
                           Vermundsgade 38 C
                           DK - 2100 København Ø
    Germania               Bundesministerium für Verkehr,
                           Bau- und Wohnungswesen (BMVBW)
                           Invalidenstraße 44
                           D - 10115 Berlin
    Grecia                 ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΕΜΠΟΡΙΚΗΣ ΝΑΥΤΙΛΙΑΣ
                           Γρ.Λαµπράκη 150
                           GR - 185 18 Πειραιας Ελλάς
                           (Ministero della Marina mercantile
                           150, via Gr. Lampraki
                           GR - 185 18 Pireo)
    Spagna                 Ministerio De Fomento
                           Dirección General de la Marina Mercante.
                           C/ Ruíz de Alarcón 1
                           ES-28071 Madrid
    Francia                Ministère de l'equipement, du transport et du
                           logement
                           Direction des affaires maritimes et des gens de mers
                           3, place de Fontenoy
                           F-75700 Paris
    Irlanda                Maritime Safety Division
                           Department of the Marine e Natural Resources
                           Leeson Lane
                           IRL - Dublin 2
 ---pagebreak--- 30.4.2004        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  L 150/85
   Italia                     Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
                              Unità di Gestione del trasporto marittimo
                              Via dell'Arte, 16
                              IT -00144 - Roma
   Lussemburgo                Commissariat aux affaires maritimes
                              26 place de la Gare
                              L-1616 Luxembourg
   Paesi Bassi                Ministerie van Verkeer en Waterstaat
                              Directoraat-Generaal Goederenvervoer (DGG)
                              Directie Transportveiligheid
                              Nieuwe Uitleg 1,
                              Postbus 20904
                              NL-2500 EX Den Haag
   Austria                    Bundesministerium für Verkehr, Innovation und
                              Technologie
                              Oberste Schiffahrtsbehörde
                              Abteilung II/20
                              Radetzkystrasse 2
                              A-1030 Wien
   Portogallo                 Ministério das Obras Públicas, Transportes e
                              Habitacaõ
                              Palácio Penafiel
                              rua S. Mamede ao Caldas 21
                              P - 1149-050 Lisboa
   Finlandia                  Liikenne- ja viestintäministeriö /
                              kommunikationsministeriet
                              PO Box 235
                              FIN-00131 Helsinki
   Svezia                     Sjöfartsverket
                              S-601 78 Norrköping
   Regno Unito                Maritime e Coastguard Agency
                              Spring Place
                              105 Commercial Road
                              UK - Southampton SO15 1EG
   Commissione delle Comunità Direzione generale Energia e trasporti
   europee                    Unità sicurezza marittima
                              200, rue de la Loi
                              B-1049 Brussels
 ---pagebreak--- L 150/86             IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 30.4.2004
    −     Stati Uniti d'America
    United States Coast Guard
    Office of Design e Engineering Standards (G-MSE)
    2100 Second Street S.W.
    Washington DC 20593
                                            ______________