CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energia # Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energia

Avviso legale importante

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52005PC0435(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energia  /* COM/2005/0435 def. - ACC 2005/0177 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 14.9.2005COM(2005) 435 definitivo2005/0177 (ACC)2005/0178 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla firma da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energiaProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energia(presentate dalla Commissione)RELAZIONENel giugno 2003 il Consiglio europeo di Salonicco ha approvato l’ “Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali: procedere verso l’integrazione europea” mirante a rafforzare ulteriormente i rapporti privilegiati fra l’UE e i Balcani occidentali. Nel documento l’Unione europea incoraggiava i paesi della regione a firmare un accordo giuridicamente vincolante per estendere all’Europa sudorientale il mercato dell’energia della Comunità europea.Nella sua comunicazione del 26 maggio 2003 all’indirizzo del Consiglio e del Parlamento europeo sullo “sviluppo della politica energetica per l’Unione europea ampliata con i paesi vicini e partner” la Commissione ha sollecitato la creazione di un mercato realmente integrato, esente da barriere, in una regione europea più vasta ed estesa ai paesi dell’Europa sudorientale, che promuova condizioni di concorrenza equa e elevati standard ambientali.Nel novembre 2002, alla riunione ministeriale tenutasi sotto il patrocinio della Commissione nell’ambito del Forum di Atene, i paesi aderenti al mercato dell’energia elettrica dell’Europa sudorientale hanno firmato un Memorandum d’intesa con il quale si impegnavano a adottare norme parallele alle disposizioni comunitarie per creare un mercato interno dell’energia elettrica nella regione. Nel dicembre 2003 è stato firmato un secondo Memorandum d’intesa, del quale è parte la Comunità europea, che conferma il primo Memorandum e prevede l’estensione del processo di Atene ai mercati del gas.Nel novembre 2002 la Commissione ha approvato un documento strategico di concerto con tutti i donatori internazionali che operano nell’Europa sudorientale volto a sollecitare la creazione di un assetto normativo atto a garantire un’efficace assistenza finanziaria a favore della regione. Tale strategia comune è diventata la base che assicura l’impegno in via continuativa delle istituzioni finanziarie internazionali nella regione.La Repubblica di Bulgaria, la Romania, la Repubblica di Turchia e la Repubblica di Croazia sono paesi candidati all’adesione all’Unione europea; anche l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha presentato richiesta in tal senso. Il Consiglio europeo di Copenaghen, nel dicembre 2002, ha confermato la prospettiva europea di Albania, della Bosnia-Erzegovina, e della Serbia e Montenegro, come candidati potenziali per l’adesione all’Unione europea e sottolineato la determinazione a sostenere le iniziative intraprese da questi paesi per avvicinarsi all’Unione europea.Conformemente alla decisione del Consiglio del 17 maggio 2004, la Commissione europea ha negoziato un trattato che istituisce una Comunità dell’energia con la Repubblica di Albania, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica di Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica del Montenegro, la Romania, la Repubblica di Serbia, la Repubblica di Turchia e la Missione di amministrazione temporanea delle Nazioni Unite nel Kossovo (UNMIK) (in applicazione della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite). Il trattato contribuirà in modo decisivo al conseguimento dei citati obiettivi.Il trattato instaurerà un assetto giuridicamente vincolante per la cooperazione esistente sulla base dei Memorandum d’intesa firmati nel 2002 e nel 2003 tra la Comunità europea e i paesi della regione. Il trattato è stato approvato, nei suoi elementi sostanziali, nel dicembre 2004 da tutti i partecipanti al Processo di Atene, compresi i cinque Stati membri dell’Unione europea che ne saranno parte. La Commissione potrà proporre una dichiarazione congiunta assieme al Consiglio a tutela degli interessi dei citati Stati membri.Il trattato crea un mercato interno dell’energia tra la Comunità europea e i paesi della regione non membri dell’UE. Tale mercato prevede anche la reciproca assistenza e possibilmente una politica estera comune in materia di scambi di energia, fattore necessario per un mercato interno. Il trattato consente di instaurare un assetto normativo atto a garantire il funzionamento efficiente dei mercati dell’energia nella regione, anche per gli Stati membri dell’UE situati nella regione. Prevede l’applicazione del pertinente acquis comunitario in materia di energia, di ambiente, di concorrenza e di energie rinnovabili per i paesi della regione non membri dell’UE. Il trattato, e il processo di Atene sul quale poggia, mette in atto un certo coordinamento a livello regionale in modo da superare radicati problemi a livello politico statale, comprese le questioni di cooperazione in materia di regolamentazione, di investimenti, di statistiche e di coordinamento del mercato fisico.Con la creazione di uno spazio senza frontiere interne per il gas e l’energia elettrica, il trattato mira a promuovere elevati livelli di approvvigionamento del gas e dell’energia elettrica per tutti i cittadini sulla base di obblighi di servizio pubblico e a garantire il progresso economico e sociale, un alto livello occupazionale e uno sviluppo sostenibile e equilibrato.Gli aspetti relativi alle ripercussioni sociali e occupazionali, ivi comprese le condizioni di lavoro, così come il dialogo sociale, sono oggetto di intense discussioni; in proposito l’obiettivo cui si mira è di ottenere impegni politici separati tramite un Memorandum d’intesa complementare volto a garantire la dimensione sociale, che è parte integrante del mercato interno. La partecipazione dei partner sociali, e delle altre parti interessate, nello sviluppo della dimensione sociale sarà d’importanza fondamentale.Soprattutto, il trattato costituirà il primo trattato multilaterale firmato in questa regione e avrà come obiettivo l’integrazione di un settore economico specifico e altamente simbolico. Attirerà investimenti grazie ad uno stabile assetto normativo e commerciale e consentirà lo sviluppo economico e la stabilità sociale della regione. Inoltre, rafforzerà la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Unione europea promuovendo il collegamento dei Balcani alle riserve del gas dell’area del Mar Caspio, del Nordafrica e del Medio Oriente, e metterà fine all’isolamento della Grecia dalle reti europee.In cooperazione con i donatori internazionali, il trattato rafforzerà il coordinamento dell’assistenza finanziaria a favore della regione. A tale riguardo, la Banca mondiale ha annunciato la creazione di un Fondo d’investimento di 1,75 miliardi di USD per i settori dell’energia elettrica e del gas della regione. L’erogazione dei fondi sarà subordinata al rispetto del trattato. Il Fondo della Banca mondiale potrebbe essere aumentato, poiché la Banca stessa stima a 20 miliardi di USD il totale degli investimenti necessari per realizzare un mercato di livello comunitario. Anche la BERS ha incluso il processo di negoziazione del trattato che istituisce la Comunità dell’energia nelle sue politiche di prestito e ha concesso diversi prestiti sulla base delle sue finalità regionali. L’obiettivo consiste nell’evitare per quanto possibile i conflitti tra le condizioni di erogazione dei prestiti dei diversi donatori.La Comunità europea godrà di un diritto di veto su tutte le decisioni adottate dalla Comunità dell’energia. L’incidenza sul bilancio della Comunità europea è molto limitato, poiché il bilancio relativo alla Comunità dell’energia coprirà soltanto le spese necessarie al funzionamento delle sue istituzioni.Si invita la Commissione ad approvare:1.  le decisioni relative alla firma e alla conclusione del trattato; e2.  la proposta di Dichiarazione congiunta della Commissione e del Consiglio.2005/0177 (ACC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla firma da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energiaIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 47, paragrafo 2, 55, 83, 89, 95, 133 e 175, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,vista la proposta della Commissione[1],considerando quanto segue:3.  Conformemente alla decisione del Consiglio del 17 maggio 2004, la Commissione europea ha negoziato un trattato che istituisce una Comunità dell’energia con la Repubblica di Albania, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica di Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica del Montenegro, la Romania, la Repubblica di Serbia, la Repubblica di Turchia e la Missione di amministrazione temporanea delle Nazioni Unite nel Kossovo (UNMIK) (in applicazione della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).4.  Fatta salva la sua eventuale conclusione in data successiva, l’accordo siglato il 31 maggio 2005 deve essere firmato a nome della Comunità,DECIDE:Articolo 1Fatta salva la sua eventuale conclusione in data successiva, il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare, a nome della Comunità europea, il trattato che istituisce la Comunità dell’energia.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl Presidente2005/0178 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione da parte della Comunità europea del trattato che istituisce la Comunità dell’energiaIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 47, paragrafo 2, 55, 83, 89, 95, 133 e 175, e l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase in combinato disposto con il paragrafo 3, secondo comma,vista la proposta della Commissione[2],visto il parere conforme del Parlamento europeo[3],considerando quanto segue:5.  Conformemente alla decisione del Consiglio del 17 maggio 2004, la Commissione europea ha negoziato un trattato che istituisce una Comunità dell’energia con la Repubblica di Albania, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica di Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica del Montenegro, la Romania, la Repubblica di Serbia, la Repubblica di Turchia e la Missione di amministrazione temporanea delle Nazioni Unite nel Kossovo (UNMIK) (in applicazione della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).6.  In data [ ], conformemente alla decisione del Consiglio del [ ], il trattato che istituisce la Comunità dell’energia è stato firmato a nome della Comunità.7.  Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia instaura un mercato integrato del gas naturale e dell’energia elettrica che porterà alla creazione di un assetto normativo e commerciale stabile atto ad attirare gli investimenti nelle reti del gas, nella produzione di energia elettrica e nelle reti di trasmissione, di modo che tutte le Parti abbiano accesso ad un approvvigionamento stabile e continuo di gas e di energia elettrica, essenziale allo sviluppo economico e alla stabilità sociale. Il trattato consente la realizzazione di un assetto normativo che assicuri l’efficiente funzionamento dei mercati dell’energia nella regione e che contemplerà tra l’altro questioni quali la gestione delle congestioni, i flussi transfrontalieri e gli scambi di energia elettrica. Il trattato intende pertanto promuovere elevati livelli di approvvigionamento di gas e di energia elettrica per tutti i cittadini sulla base di obblighi di servizio pubblico nonché garantire il progresso economico e sociale e un alto livello occupazionale.8.  L’“Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali: procedere verso l’integrazione europea”, approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2003, mira a rafforzare ulteriormente i rapporti privilegiati fra l’UE e i Balcani occidentali. Creando condizioni economiche favorevoli e imponendo l’attuazione del pertinente acquis comunitario, il trattato che istituisce la Comunità dell’energia contribuisce all’integrazione economica delle altre Parti contraenti del trattato.9.  Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento delle Parti del trattato collegando la Grecia ai mercati del gas e dell’energia elettrica della regione continentale dell’Unione europea e fornendo incentivi volti a collegare i Balcani alle riserve di gas dell’area del Mar Caspio, del Nordafrica e del Medio Oriente.10.  Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia consente l’apertura alla concorrenza del mercato dell’energia su scala più ampia e permette di beneficiare delle economie di scala.11.  Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia migliora la situazione ambientale per quanto concerne il gas e l’energia elettrica e promuove l’efficienza energetica e le fonti di energia rinnovabili.12.  Il trattato consente ai paesi terzi confinanti interessati, in particolare la Repubblica moldova, il Regno di Norvegia e l’Ucraina, di diventare Parti contraenti o assumere il ruolo di osservatori della Comunità dell’energia.13.  Per questi motivi è necessario approvare il trattato che istituisce la Comunità dell’energia.14.  La Comunità dell’energia dispone di poteri decisionali autonomi. La Comunità europea è rappresentata da due delegati al Consiglio ministeriale e al Gruppo permanente ad alto livello istituito dal trattato. Si devono pertanto stabilire norme e procedure adeguate per organizzare, all’interno delle istituzioni della Comunità dell’energia, la rappresentanza della Comunità europea e le modalità di determinazione ed espressione della posizione della Comunità europea.15.  Per quanto riguarda le decisioni della Comunità dell’energia che creano obblighi sostanziali per la Comunità europea, il Consiglio determina la posizione della Comunità europea ai sensi dell’articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, del trattato CE.16.  Gli Stati membri direttamente interessati dal Titolo III devono svolgere un ruolo determinante nell’attuazione degli obiettivi della Comunità dell’energia. Fatte salve le relative procedure del trattato CE, è pertanto necessario assicurare che essi possano partecipare attivamente al processo decisionale e dare il loro pieno sostegno alle misure di esecuzione che saranno adottate ai sensi del Titolo III.17.  È opportuno stabilire norme riguardanti i casi in cui un rappresentante del Consiglio dell’Unione europea o della Commissione europea esprime il parere della Comunità europea.18.  È opportuno definire una specifica procedura per l’applicazione della clausola di revisione interna di cui all’articolo 100, punto iii), del trattato,DECIDE:Articolo 1(1) Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia è approvato a nome della Comunità europea.(2) Il testo del trattato che istituisce la Comunità dell’energia è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a notificare, a nome della Comunità europea, l’atto d’approvazione di cui all’articolo 1 al Segretario generale del Consiglio, che agisce in qualità di depositario del presente trattato a norma dell’articolo 106, esprimendo in tal modo il consenso della Comunità a esservi vincolato.Articolo 3(1) Nel Consiglio ministeriale e nel Gruppo permanente ad alto livello istituiti dal trattato la Comunità europea è rappresentata da:(a) un rappresentante del Consiglio dell’Unione europea designato dallo Stato membro che assume la presidenza del Consiglio dell’Unione europea; e(b) un rappresentante designato della Commissione europea.(2) La Commissione assicura la vicepresidenza del Consiglio ministeriale e del Gruppo permanente ad alto livello.(3) La Commissione europea rappresenta la Comunità europea nel Comitato di regolamentazione e nel Forum istituiti dal trattato.Articolo 4(1) La posizione assunta dalla Comunità europea in seno al Consiglio ministeriale, al Gruppo permanente ad alto livello e al Comitato di regolamentazione con riferimento alle decisioni di cui all’articolo 76, secondo comma, del trattato adottate dalla Comunità dell’energia ai sensi degli articoli 82, 84, 91, 92, 96 e 100 del trattato e aventi ripercussioni per la Comunità europea è adottata dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.(2) Con riferimento alle decisioni della Comunità dell’energia adottate nell’ambito del Titolo III del trattato e applicabili nel territorio di uno o più Stati membri, le posizioni adottate a norma del paragrafo 1 non possono trascendere l’ acquis comunitario.(3) Il Parlamento europeo è immediatamente e pienamente informato di qualsiasi decisione adottata dal Consiglio in applicazione del paragrafo 1 volta a determinare la posizione comunitaria in seno al Consiglio ministeriale, al Gruppo permanente ad alto livello e al comitato di regolamentazione.(4) Le posizioni assunte dalla Comunità europea in seno alle istituzioni della Comunità dell’energia assicurano che la Comunità dell’energia non adotti alcuna disposizione avente ripercussioni per la Comunità europea che sia in contrasto con una parte qualsiasi dell’ acquis comunitario, introduca una discriminazione tra gli Stati membri o pregiudichi la competenza di uno Stato membro dell’UE di determinare le condizioni di sfruttamento delle proprie risorse energetiche, la scelta delle fonti e la struttura generale del proprio approvvigionamento energetico.(5) Le posizioni che la Comunità europea assume in senso al comitato di regolamentazione sono definite previa consultazione del Gruppo europeo dei regolatori europei per il gas e l’elettricità (ERGEG) in applicazione della decisione della Commissione, dell’11 novembre 2003, che istituisce il Gruppo dei regolatori europei per il gas e l’elettricità (2003/796/CE).Articolo 5(1) La procedura stabilita nei due paragrafi seguenti si applica prima che la Comunità europea adotti una posizione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, riguardante le decisioni adottate dalla Comunità dell’energia a norma dell’articolo 100, punto iii), del trattato.(2) Su raccomandazione della Commissione, il Consiglio, a maggioranza qualificata, autorizza la Commissione a deliberare in seno alle istituzioni della Comunità dell’energia. Tali deliberazioni sono condotte dalla Commissione di concerto con un comitato speciale designato dal Consiglio per assisterla in questo compito e in accordo con le linee guida che il Consiglio voglia emanare al riguardo.(3) Il Consiglio consulta il Parlamento europeo prima di adottare la posizione della Comunità europea.Articolo 6La posizione della Comunità europea in seno alle istituzioni della Comunità dell’energia è espressa dalla Commissione europea.Articolo 7La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteFINANCIAL STATEMENTThis document is intended to accompany and complement the Explanatory Memorandum. As such, when completing this Legislative Financial Statement, and without prejudice to its legibility, an attempt should be made to avoid repeating information contained in the Explanatory Memorandum. Before filling in this template, please refer to the specific Guidelines that have been drafted to provide guidance and clarification for the items below.19.  NAME OF THE PROPOSALProposal for the Treaty creating the Energy Community based on a Council Decision for a Negotiating Directive under Article 300 of 17 May 2004, the “Energy Community Treaty”.20.  ABM / ABB FRAMEWORKPolicy Area(s) concerned and associated Activity/Activities:06: Energy and Transport – Conventional energies21.  BUDGET LINES22.  Budget lines (operational lines and related technical and administrative assistance lines (ex-B..A lines)) including headings :060403xx(new budget line based on the treaty creating the Energy Community and extending the internal energy market – to be financed under future Heading 4 )NOTE: – action to be administered by DG TREN , but intended to be financed under the DG ELARG Pre-accession instrument (IPA) , therefore– future Heading 4 ‘External policies’ in the financial perspective23.  Duration of the action and of the financial impact:The Treaty itself will cover the period 2007 to 2016, whereas this Legislative Financial Statement covers the period 2007-2013. Towards the end of the period 2007-2013, a revised financial statement should be presented concerning the years 2014-2016.In the years 2005 and 2006 the interim Energy Community Secretariat is paid under CARDS program.24.  Budgetary characteristics ( add rows if necessary ) :Budget line | Type of expenditure | New | EFTA contribution | Contributions from applicant countries | Heading in financial perspective |060403xx | Non-comp | Diff[4]/ [5] | YES | NO | YES | Future No [04] |25.  SUMMARY OF RESOURCES26.  Financial Resources27.  Summary of commitment appropriations (CA) and payment appropriations (PA)EUR million (to 3 decimal places)Expenditure type | Section no. | Year n 2007 | n + 2008 | n + 2 2009 | n + 3 2010 | n + 4 2011 | n + 5 and later 2012+ 2013 | Total |Operational expenditure[6] |Commitment Appropriations (CA) | 8.1 | a | 3,171 | 4,227 | 4,713 | 4,989 | 5,091 | 10,575 | 32,765 |Payment Appropriations (PA) | b | 3,171 | 4,227 | 4,713 | 4,989 | 5,091 | 10,575 | 32,765 |Administrative expenditure within reference amount[7] |Technical & administrative assistance (NDA) | 8.2.4 | c | 0,02 | 0,02 | 0,03 | 0,03 | 0,03 | 0,08 | 0,21 |TOTAL REFERENCE AMOUNT |Commitment Appropriations | a+c | 3,191 | 4,247 | 4,743 | 5,019 | 5,121 | 10,655 | 32,975 |Payment Appropriations | b+c | 3,191 | 4,247 | 4,743 | 5,019 | 5,121 | 10,655 | 32,975 |Administrative expenditure not included in reference amount[8] |Human resources and associated expenditure (NDA) | 8.2.5 | d | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 1,296 | 4,536 |Administrative costs, other than human resources and associated costs, not included in reference amount (NDA) | 8.2.6 | e | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,16 | 0,563 |Total indicative financial cost of interventionTOTAL CA including cost of Human Resources | a+c+d+e | 3,919 | 4,975 | 5,471 | 5,747 | 5,849 | 12,111 | 38,074 |TOTAL PA including cost of Human Resources | b+c+d+e | 3,919 | 4,975 | 5,471 | 5,747 | 5,849 | 12,111 | 38,074 |Co-financing detailsIf the proposal involves co-financing by Member States, or other bodies (please specify which), an estimate of the level of this co-financing should be indicated in the table below (additional lines may be added if different bodies are foreseen for the provision of the co-financing):EUR million (to 3 decimal places)Co-financing body (constant share over period as to Treaty) | Year n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 and later | Total |…………………… | f | 0,306 | 0,408 | 0,455 | 0,481 | 0,491 | 1,021 | 3,162 |TOTAL CA including co-financing | a+c+d+e+f | 4,225 | 5,383 | 5,926 | 6,228 | 6,340 | 13,132 | 41,236 |28.  Compatibility with Financial Programming( Proposal is compatible with existing financial programming.( Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial perspective.( Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional Agreement[9] (i.e. flexibility instrument or revision of the financial perspectiveThe proposal concerns the period 2007-2013 and the request for funding as detailed in point 4. will be covered by the future Pre-accession instrument (IPA).29.  Financial impact on Revenue( Proposal has no financial implications on revenue( Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:NB: All details and observations relating to the method of calculating the effect on revenue should be shown in a separate annex.EUR million (to one decimal place)Prior to action [Year n-1] | Situation following action |Total number of human resources | 6 | 6 | 6 | 6 | 6 | 12 |30.  CHARACTERISTICS AND OBJECTIVESDetails of the context of the proposal are required in the Explanatory Memorandum. This section of the Legislative Financial Statement should include the following specific complementary information:31.  Need to be met in the short or long termThe creation of the Energy Community by means of a binding treaty is a major initiative of the European Commission to prepare a smooth transition of pre-accession candidate countries having in mind a sectoral approach. It is an initiative of EC accession and neighbourhood policy, however limited to the energy sector.The aim is to bring the signatory countries to comply with European standards and specific provisions of the acquis communautaire.In that respect it is essential to guide the process intensively in the short as well as in the longer term (2007-2013) to ensure the respect of the compliance with commitments agreed and the safeguard of the European Community’s interests.32.  Value-added of Community involvement and coherence of the proposal with other financial instruments and possible synergyThe Community – and the Commission as the guardian of the Treaties and the arbiter of compliance with the acquis communautaire- involvement is a condition sine qua non and not only contributes to stabilising the region but also to enhance the European Community’s possibility to secure security of supply on energy resources.Coherence with other financial instruments and possible synergies:The new Institutions can better co-ordinate the needs of the region with respect to energy. The Institutions have a detailed regional overview and a co-ordination role on all Donor’s activities in that area, raising thus synergies and avoiding overlaps.33.  Objectives, expected results and related indicators of the proposal in the context of the ABM frameworkObjectives:- to establish a stable and reliable energy supply which is a precondition to economic growth in that area- to ensuring EU access to gas resources in Middle East and the Caspian Area, enhancing diversity of supply and security of supply- to increase environmental standards to EU acquis provisions- to introduce sectoral provisions of the acquis communautaire and to create a larger single European energy market- to foster investment climate and reduce regulatory risk in the areaOperational objectives (cost allocation to activities):- to run the institutions effectuating the tasks attributed to them by the Treaty and indicatively depicted in the details’ section below- to organise and co-fund/reimburse larger meetings as the PHLG (Permanent High level group meetings), the Ministerial, the Fora (electricity and gas) if so decided under the Treaty provisionsDetails:1. The ENERGY COMMUNITY process1.1. The Energy Community ProcessThe project of the creation of the Energy Community in South East Europe is a major step of European Union foreign policy with respect to the EC neighbouring countries. It is the first initiative where the European Union takes a sectoral approach to questions of trade and environment, to assist applying EU standards with a view to possible future accession. A stable and reliable energy supply is an important precondition for economic growth and prosperity.This process, which already accomplished significant achievements with the signing of the Athens Memoranda 2002 and 2003 as well as the Tirana Declaration, was endorsed by the European Council by granting a negotiating directive to the European Commission with a view of establishing a binding treaty with the countries of the region. The treaty has been initialled recently and is likely to be signed in mid 2005.This includes the CARDS countries (Albania, Bosnia & Herzegovina, Croatia, the FYROM, Serbia and Montenegro, the UNMIK) and the energy-wise linked neighbouring countries of Bulgaria, Romania and Turkey [NOTE: Turkey participation unclear].Several institutions will be established by the Treaty (which are already in place from the stipulations of the Athens Memoranda), shadowing the institutions of the European Union as can be seen in the following graph:[pic]1.1.1. The ENERGY COMMUNITY SecretariatThe purpose of the ENERGY COMMUNITY Secretariat is to assist the European Commission in its tasks to assure the ENERGY COMMUNITY process co-ordination on a daily basis and to serve as a monitoring institution.To avoid any unclear interpretation of the purpose, the activity of the ENERGY COMMUNITY Secretariat does under no circumstances intervene with the task of the Commission to act as “the secretariat” to the institutions stipulated in the Memoranda and the draft treaty.1.1.2. Overview-The tasks of the ENERGY COMMUNITY SecretariatThe tasks of the ENERGY COMMUNITY Secretariat stem from the obligations of the EC with respect to the stipulations of the Athens Memoranda (MOU) 2002 & 2003, the Tirana Declaration and the negotiating directive of the Council. In that sense and reflecting the negotiating directive of the Council as well as the initialled treaty, it is clear that the EC has substantive control over the work of the Secretariat. The detailed tasks follow the Annexe 2 of the EC ENERGY COMMUNITY strategy discussion paper, issued at the Athens Energy Week in June 2004. It is clear that when the treaty enters into force, the definitions and tasks therein and to be confirmed by procedural act under the terms of the Treaty itself are the base of work for the Secretariat.1.1.2.1. The ENERGY COMMUNITY Secretariat StructureGiven the work load attributed to the Secretariat and the estimated time necessary for the accomplishment of the aim of creating an Energy Community in South East Europe in line with the relevant provisions of the acquis communautaire, it is envisaged to set up a permanent structure, embracing the specific advantages of local know how and geographic synergies. In the period until the end of 2006, an interim Secretariat has been established in Vienna, the major part of which is funded under EC CARDS provisions. Being an interim Secretariat, the structure and budget are limited to set-up the process and to prepare for the entry into force of the treaty.Thereafter, it is envisaged to build up the Secretariat as well as other institutions to cope with its tasks as currently envisaged in the Treaty.The budget plan runs from 2007 to 2013. The likely duration of the treaty is until 2016, with a possible extension. The specific budget plan for 2014-16 will be presented in time and according to the exigencies then needed.The chart below demonstrates a possible structure of the Secretariat:[pic]To realise efficient cost management all tasks attributed to the Secretariat or any other Institution of the Treaty are administered via the Secretariat. The Secretariat re-distributes funds when entitled to do so. The financial auditing of the whole process can be assured and double or triple overhead costs avoided.Some funds might be attributed to staff which will work most of the time on other locations than the Secretariat, supporting other Institutions mainly for administrative purposes.1.2. Some assumptions for the Institutions in the ENERGY COMMUNITY process, other than the Secretariat1.2.1. MinisterialThe ministerial is the decision making body of the process. It entitles other institutions to act. The venue of the Ministerial meetings will rotate. It is funded by the host, some co-funding is included in the forecast.1.2.2. Permanent High Level GroupThe Permanent High level group shadows the work of the Council Energy Working Group and gives guidance within their competence given by the ministerial. The PHLG organisation is co-funded.1.2.3. Regulatory BoardThe Regulatory Board might have secretarial services at its disposal. The Funds are dispatched via the Secretariat accounting system.1.2.4. Regulatory Forum ElectricityThe Regulatory Forum Electricity shadows the Florence Forum process. Roughly 50.000 € per year are foreseen from 2007 onwards (indexed)1.2.5. Regulatory Forum GasThe Regulatory Forum Gas shadows the Madrid Forum process. Roughly 50.000 € per year are foreseen from 2007 onwards (indexed)2. The detailed tasks of the ENERGY COMMUNITY Secretariat Divisions(according to annex 2, EC ENERGY COMMUNITY strategy discussion paper and interpreting the treaty on the creation of the energy community)The ENERGY COMMUNITY Regulatory SecretariatThe tasks of the ENERGY COMMUNITY Regulatory Secretariat are the following:Regulation and Legislation:Operation of Treaty, Athens Memoranda 2002/2003Benchmarking and Peer Review activitiesEstablishing of policy guidelines (road map to reform)Monitoring of the implementation of the acquis (assist to establish state action plans,..)Liaison with the RegulatorsAspects of granting derogationsAspects of Inter TSO and transmission guidelinesAspects of Market DesignDonor Co-ordinationCo-ordination of the donors’ group (currently done by EC) with respect to legal and regulatory aspectsAct as an information clearing house of Donor’s activities with respect to legal and regulatory aspectsThe ENERGY COMMUNITY Infrastructure SecretariatThe tasks of the ENERGY COMMUNITY Infrastructure Secretariat are the following:Infrastructure Project Preparation and Infrastructure Identification:Assist the World Bank with respect to infrastructure investment fundingPrepare the project dossiers following an agreed methodology and in line with the World Bank APL (Advanced P Loans) Procedures.Assist other Donors with respect to infrastructure investment funding activitiesPrepare the project dossiers following an agreed methodology and in line with the donors’ specific programs’ rules and procedures.On site evaluation of project feasibilityEvaluation of compliance with environmental standards, following the provisions of the acquisFollow up and monitoring of compliance with environmental standardsLiaise with the responsible project managers of the projects’ parent companies.Follow-up project implementation, if accepted for realisationPreparation of in-depth progress reports on each “project realisation” and subject to information to the PHLGAssuring the good use of funds for project realisation, project auditing activities in liaison with the donors’ respective activities.Establish guidelines for good procurement policy and practice, suitable for each state.Establish in liaison with the activities of the donors an indicative priority list for infrastructure projectsDonor Co-ordinationCo-ordination of the donors’ group (currently done by EC) with respect to infrastructure aspectsAct as an information clearing house of Donor’s activities with respect to infrastructure aspectsInformation and energy outlookEstablish demand forecast scenarios for the Energy Community in South East EuropeMonitor demand structure and developmentIssue a bi-annual energy outlook reportThe ENERGY COMMUNITY Information CenterThe tasks of the ENERGY COMMUNITY Information Center are the following:Regional Energy Information and Techncial Center:To act as an information clearing house for participants to the process, statistical data should be gathered for all energy sourcesTo act as an information platform for the publicTo act as a platform for technical co-operation for technical associations.5.4 Method of Implementation (indicative)Show below the method(s)[11] chosen for the implementation of the action.x Centralised Managementٱ x Directly by the CommissionIndirectly by delegation to:ٱ Executive Agenciesٱ Bodies set up by the Communities as referred to in art. 185 of the Financial Regulationٱ National public-sector bodies/bodies with public-service missionٱ Shared or decentralised managementٱ With Member statesٱ With Third countriesٱ Joint management with international organisations (please specify)Relevant comments:34.  MONITORING AND EVALUATION35.  Monitoring systemThe institutions act under the supervision of the European Commission and the Permanent High Level Group. Activities include reports and road maps. Transparency of activities is a key requisite for the institutions’ acceptance. The European Commission monitors progress ultimately itself with adequate internal measures.Auditing is done twice, once on behalf of the Institutions, once on behalf of the European Commission independently.36.  Evaluation37.  Ex-ante evaluationThe Council and the signatory states evaluate the initiative and demonstrate with their signature their commitment38.  Measures taken following an intermediate/ex-post evaluation (lessons learned from similar experiences in the past)The European Commission envisages to benefit from experience gained through the set up of Agencies. However no similar activity has been undertaken so far.39.  Terms and frequency of future evaluationThe process is under permanent evaluation by the signatory countries and the European Commission. Once a year independent auditing is taking place.40.  ANTI-FRAUD MEASURESNormal auditing provisions apply as well as the applicable legal framework on anti-fraud measures.41.  DETAILS OF RESOURCES42.  Objectives of the proposal in terms of their financial costCommitment appropriations in EUR million (to 3 decimal places)8.2.2 Description of tasks deriving from the action-analyse political impact of the initiative-develop the implementation policy strategy to enlarging the single energy market-manage the process of enlarging the single energy market-give guidance to the process and the institutions-manage high level (international) donor co-ordination-ensure consistency of EU-25 acquis communautaire with energy community activities-moderate the process and the stakeholders to achieve regional optimisation-assist and market process in the signatory countries (pre-accession)8.2.3 Sources of human resources (statutory)(When more than one source is stated, please indicate the number of posts originating from each of the sources)x( Posts currently allocated to the management of the programme to be replaced or extended (currently 2 A posts)( Posts pre-allocated within the APS/PDB exercise for year nx( Posts to be requested in the next APS/PDB procedure (2 A, 1 B, 1 C)( Posts to be redeployed using existing resources within the managing service (internal redeployment)( Posts required for year n although not foreseen in the APS/PDB exercise of the year in question8.2.4 Other Administrative expenditure included in reference amount (XX 01 04/05 – Expenditure on administrative management)EUR million (to 3 decimal places)Budget line (number and heading) | Year n 2007 | Year n+ 2008 | Year n+2 2009 | Year n+3 2010 | Year n+4 2011 | Year n+5 and later 2012+2013 | TOTAL |Other technical and administrative assistance |-intra muros |-extra muros (Auditing) | 0.02 | 0.02 | 0.03 | 0.03 | 0.03 | 0.08 | 0.21 |Total Technical and administrative assistance | 0.02 | 0.02 | 0.03 | 0.03 | 0.03 | 0.08 | 0.21 |8.2.5 Financial cost of human resources and associated costs not included in the reference amountEUR million (to 3 decimal places)Type of human resources | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 | Year n+4 | Year n+5 and later |Officials and temporary staff (XX 01 01) | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 1,296 |Staff financed by Art XX 01 02 (auxiliary, END, contract staff, etc.) (specify budget line) | NA |Total cost of Human Resources and associated costs (NOT in reference amount) | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 0,648 | 1,296 |Calculation– Officials and Temporary agentsReference should be made to Point 8.2.1, if applicableThe calculation is based on the indication in 8.2.1.; 4 persons grade A and 1 grade B and 1 grade C at 108.000 €/a each. It is assumed that the internal calculatory cost remains stable over the period (no indexation).Calculation– Staff financed under art. XX 01 02Reference should be made to Point 8.2.1, if applicableN.A.8.2.6 Other administrative expenditure not included in reference amount EUR million (to 3 decimal places) |XX 01 02 11 02 – Meetings & Conferences | Incl. |XX 01 02 11 03 – Committees[18] | Incl |XX 01 02 11 04 – Studies & consultations | N.A. |XX 01 02 11 05-Information systems | N.A. |2 Total Other Management Expenditure (XX 01 02 11) | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,16 | 0,562 |3 Other expenditure of an administrative nature (specify including reference to budget line) | N.A. |Total Administrative expenditure, other than human resources and associated costs (NOT included in reference amount) | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,080 | 0,16 | 0,562 |Calculation- Other administrative expenditure not included in reference amount[pic]The needs for human and administrative resources shall be covered within the allocation granted to the managing DG in the framework of the annual allocation procedure. [1] GU C , pag. .[2] GU C , , pag. .[3] GU C , , pag. .[4] Differentiated appropriations[5] Non-differentiated appropriations hereafter referred to as NDA[6] Expenditure that does not fall under Chapter xx 01 of the Title xx concerned.[7] Expenditure within article xx 01 04 of Title xx.[8] Expenditure within chapter xx 01 other than articles xx 01 04 or xx 01 05.[9] See points 19 and 24 of the Interinstitutional agreement.[10] Additional columns should be added if necessary i.e. if the duration of the action exceeds 6 years[11] If more than one method is indicated please provide additional details in the "Relevant comments" section of this point[12] As described under Section 5.3[13] As described under Section 5.3[14] Cost of which is NOT covered by the reference amount[15] Cost of which is NOT covered by the reference amount[16] Cost of which is included within the reference amount[17] Reference should be made to the specific legislative financial statement for the Executive Agency(ies) concerned.[18] Specify the type of committee and the group to which it belongs.