CELEX: 22005A1118(01)
Language: it
Date: 2005-11-23 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America su questioni riguardanti il commercio del vino

Avviso legale importante

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22005A1118(01)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America su questioni riguardanti il commercio del vino  

Gazzetta ufficiale n. L 301 del 18/11/2005 pag. 0016 - 0019

		Accordo in forma di scambio di letteretra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America su questioni riguardanti il commercio del vinoA. Lettera della ComunitàBruxelles,Egregio signor …,Mi pregio confermarLe l’intesa raggiunta tra la Comunità europea (di seguito "Comunità") e gli Stati Uniti d’America (di seguito "Stati Uniti") in relazione all’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America sul commercio del vino (di seguito "accordo sul vino") siglato il 14 settembre 2005.1. Tenuto conto della necessità di evitare perturbazioni degli scambi commerciali di vino tra le parti in attesa dell’entrata in vigore dell’accordo sul vino e, in particolare, della data di applicazione degli articoli 4 e 9 del medesimo, a norma dell’articolo 17, paragrafo 2, dell’accordo, la Comunità continuerà:a) ad autorizzare le pratiche enologiche in vigore alla data della presente lettera per i vini originari degli Stati Uniti, quali definite dal regolamento (CE) n. 1037/2001 del Consiglio e prorogate dal regolamento (CE) n. 2324/2003 del Consiglio; nonchéb) ad applicare le prescrizioni in materia di certificazione in vigore alla data della presente lettera, quali definite dal regolamento (CE) n. 883/2001.2. Fatto salvo il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 1, lettere a) e b), gli Stati Uniti non applicano, sulla base di pratiche enologiche o di specifiche del prodotto, restrizioni all’importazione, alla commercializzazione o alla vendita di vino originario del territorio della Comunità ottenuto mediante pratiche e procedure enologiche autorizzate in base alle legislazioni, alle normative e alle prescrizioni della Comunità alla data della presente lettera. Gli Stati Uniti accettano le suddette pratiche e procedure ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429. L’impegno degli Stati Uniti riguarda i vini che rientrano nell’ambito di applicazione dell’accordo sul vino e, in particolare, dell’articolo 3. Esso non si applica ai provvedimenti eventualmente adottati da una delle parti ai fini della protezione della salute e della sicurezza umana. Il presente accordo non contiene alcuna disposizione in base alla quale la Comunità sia tenuta a certificare che le pratiche e le procedure utilizzate per la produzione di vino nella Comunità costituiscono un adeguato trattamento di cantina ai sensi della sezione 2002 della US Public Law 108-429.3. Riconoscendo che l’accordo sul vino non si applica ai vini aventi un tenore di alcole inferiore al 7 percento (7 %) in volume, ma riconoscendo altresì che tali vini originari del territorio della Comunità sono ottenuti mediante pratiche e procedure enologiche autorizzate in base alle legislazioni, alle normative e alle prescrizioni della Comunità elencate nell’allegato I dell’accordo sul vino, gli Stati Uniti accettano tali pratiche e procedure per i vini suddetti ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429, sempreché siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), o siano in vigore gli articoli 4 e 9 dell’accordo sul vino. Inoltre, il presente accordo non contiene alcuna disposizione in base alla quale la Comunità sia tenuta a certificare che le pratiche e le procedure utilizzate per la produzione nella Comunità di vini aventi un tenore di alcole inferiore al 7 percento (7 %) in volume costituiscono un adeguato trattamento di cantina ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429. I provvedimenti eventualmente adottati da una delle parti ai fini della protezione della salute e della sicurezza umana esulano dall’ambito di applicazione del presente impegno.4. I paragrafi 1 e 2 si applicano fino alla data di applicazione degli articoli 4 e 9 dell’accordo sul vino, a norma dell’articolo 17, paragrafo 2, del medesimo, per una durata non superiore a tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo. In deroga a quanto precede, se gli articoli 4 e 9 non divengono applicabili entro il suddetto triennio, tale periodo è prorogato di altri due anni.5. Se una delle parti notifica all’altra la propria intenzione di non firmare l’accordo sul vino o recede dal medesimo, il presente accordo cessa di essere applicabile, a seconda dei casi, trascorsi dodici mesi dal ricevimento della suddetta notifica o dalla data in cui prende effetto il recesso dall’accordo sul vino ai sensi dell’articolo 14 del medesimo.6. Le parti possono denunciare in qualsiasi momento il presente accordo notificando per iscritto la loro intenzione all’altra parte. La denuncia prende effetto trascorsi dodici mesi dal ricevimento della notifica, a meno che questa non specifichi una data successiva o venga annullata prima della data specificata.Se quanto precede è accettabile per gli Stati Uniti, mi pregio proporre che la presente lettera e la Sua conferma costituiscano un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti, che entrerà in vigore alla data della Sua risposta.Voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione.Per la Comunità europeaB. Lettera degli Stati UnitiEgregio signor …,Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, così redatta:"Mi pregio confermarLe l’intesa raggiunta tra la Comunità europea (di seguito "Comunità") e gli Stati Uniti d’America (di seguito "Stati Uniti") in relazione all’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America sul commercio del vino (di seguito "accordo sul vino") siglato il 14 settembre 2005.1. Tenuto conto della necessità di evitare perturbazioni degli scambi commerciali di vino tra le parti in attesa dell’entrata in vigore dell’accordo sul vino e, in particolare, della data di applicazione degli articoli 4 e 9 del medesimo, a norma dell’articolo 17, paragrafo 2, dell’accordo, la Comunità continuerà:a) ad autorizzare le pratiche enologiche in vigore alla data della presente lettera per i vini originari degli Stati Uniti, quali definite dal regolamento (CE) n. 1037/2001 del Consiglio e prorogate dal regolamento (CE) n. 2324/2003 del Consiglio; nonchéb) ad applicare le prescrizioni in materia di certificazione in vigore alla data della presente lettera, quali definite dal regolamento (CE) n. 883/2001.2. Fatto salvo il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 1, lettere a) e b), gli Stati Uniti non applicano, sulla base di pratiche enologiche o di specifiche del prodotto, restrizioni all’importazione, alla commercializzazione o alla vendita di vino originario del territorio della Comunità ottenuto mediante pratiche e procedure enologiche autorizzate in base alle legislazioni, alle normative e alle prescrizioni della Comunità alla data della presente lettera. Gli Stati Uniti accettano le suddette pratiche e procedure ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429. L’impegno degli Stati Uniti riguarda i vini che rientrano nell’ambito di applicazione dell’accordo sul vino e, in particolare, dell’articolo 3. Esso non si applica ai provvedimenti eventualmente adottati da una delle parti ai fini della protezione della salute e della sicurezza umana. Il presente accordo non contiene alcuna disposizione in base alla quale la Comunità sia tenuta a certificare che le pratiche e le procedure utilizzate per la produzione di vino nella Comunità costituiscono un adeguato trattamento di cantina ai sensi della sezione 2002 della US Public Law 108-429.3. Riconoscendo che l’accordo sul vino non si applica ai vini aventi un tenore di alcole inferiore al 7 percento (7 %) in volume, ma riconoscendo altresì che tali vini originari del territorio della Comunità sono ottenuti mediante pratiche e procedure enologiche autorizzate in base alle legislazioni, alle normative e alle prescrizioni della Comunità elencate nell’allegato I dell’accordo sul vino, gli Stati Uniti accettano tali pratiche e procedure per i vini suddetti ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429, sempreché siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), o siano in vigore gli articoli 4 e 9 dell’accordo sul vino. Inoltre, il presente accordo non contiene alcuna disposizione in base alla quale la Comunità sia tenuta a certificare che le pratiche e le procedure utilizzate per la produzione nella Comunità di vini aventi un tenore di alcole inferiore al 7 percento (7 %) in volume costituiscono un adeguato trattamento di cantina ai sensi della sezione 2002(a)(1)(B) della US Public Law 108-429. I provvedimenti eventualmente adottati da una delle parti ai fini della protezione della salute e della sicurezza umana esulano dall’ambito di applicazione del presente impegno.4. I paragrafi 1 e 2 si applicano fino alla data di applicazione degli articoli 4 e 9 dell’accordo sul vino, a norma dell’articolo 17, paragrafo 2, del medesimo, per una durata non superiore a tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo. In deroga a quanto precede, se gli articoli 4 e 9 non divengono applicabili entro il suddetto triennio, tale periodo è prorogato di altri due anni.5. Se una delle parti notifica all’altra la propria intenzione di non firmare l’accordo sul vino o recede dal medesimo, il presente accordo cessa di essere applicabile, a seconda dei casi, trascorsi dodici mesi dal ricevimento della suddetta notifica o dalla data in cui prende effetto il recesso dall’accordo sul vino ai sensi dell’articolo 14 del medesimo.6. Le parti possono denunciare in qualsiasi momento il presente accordo notificando per iscritto la loro intenzione all’altra parte. La denuncia prende effetto trascorsi dodici mesi dal ricevimento della notifica, a meno che questa non specifichi una data successiva o venga annullata prima della data specificata.Se quanto precede è accettabile per gli Stati Uniti, mi pregio proporre che la presente lettera e la Sua conferma costituiscano un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti, che entrerà in vigore alla data della Sua risposta."Mi pregio confermarLe che gli Stati Uniti d’America accettano l’intesa proposta nella Sua lettera e che la Sua lettera e la presente risposta costituiscono un accordo tra gli Stati Uniti d’America e la Comunità europea, che entrerà in vigore alla data della presente risposta.Voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione.Per gli Stati Uniti d’America--------------------------------------------------