CELEX: C2004/035/18
Language: it
Date: 2004-02-07 00:00:00
Title: Causa T-375/03: Ricorso della Fachvereinigung Mineralfaserindustrie e.V. Deutsche Gruppe der EURIMA — European Insulation Manufacturers Association contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 novembre 2002

7.2.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 35/11
Ricorso del Land Oberösterreich contro la Commissione                        ampio. Inoltre, nel Land dell’Austria Superiore sarebbe rinveni-
 delle Comunità europee, presentato il 3 novembre 2003                       bile un’agricoltura caratterizzata quasi esclusivamente da pic-
                                                                             cole imprese, a cui si dovrebbe aggiungere, quale ulteriore
                                                                             elemento specifico, il costante aumento delle aree coltivate
                         (Causa T-366/03)
                                                                             biologicamente, ossia delle imprese agricole che praticano
                                                                             colture biologiche. L’impossibilità, constatata nello studio
                          (2004/C 35/17)                                     dell’ing. Werner Müller, di far coesistere colture biologiche,
                                                                             convenzionali e non transgeniche, ossia formazioni vegetali
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         naturali, a fianco di vaste coltivazioni geneticamente modifica-
                                                                             te costituisce un fattore che la Commissione avrebbe dovuto
                                                                             tenere in conto relativamente alla specifica struttura dell’agri-
                                                                             coltura nella regione dell’Austria Superiore.
Il 3 novembre 2003, il Land Oberösterreich (Austria), rappre-
sentato dall’avv. F. Mittendorfer, ha presentato dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                   Infine, il ricorrente fa valere che le disposizioni notificate
contro la Commissione delle Comunità europee.                                costituirebbero una misura di precauzione e di azione preventi-
                                                                             va ai sensi dell’art. 174, n. 2, CE e che, in virtù della
                                                                             validità triennale di tali disposizioni, esse pregiudicherebbero
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                in misura, se mai, assai lieve il funzionamento del mercato
                                                                             interno. Pertanto, si dovrebbe presupporre che le disposizioni
—     annullare la decisione della Commissione 2 settembre                   nazionali siano proporzionali. Ne risulterebbe che i requisiti di
      2003, C(2003) 3117 def., con cui si bocciano le disposi-               cui all’art. 95, n. 5, CE sarebbero soddisfatti, e che perciò la
      zioni nazionali sul divieto di OGM nell’Austria Superiore,             Commissione avrebbe dovuto considerare conformi al diritto
      notificate dall’Austria a norma dell’art. 95, n. 5, CE;                comunitario le disposizioni nazionali notificate.
—     condannare la Commissione alle spese del procedimento.
Motivi e principali argomenti
Oggetto del ricorso è la decisione della Commissione 2 set-                  Ricorso della Fachvereinigung Mineralfaserindustrie e.V.
tembre 2003, con cui si bocciano le disposizioni nazionali sul               Deutsche Gruppe der EURIMA — European Insulation
divieto di impiego di organismi geneticamente modificati                     Manufacturers Association contro la Commissione delle
nel Land Oberösterreich (in prosieguo: il «Land dell’Austria                     Comunità europee, presentato il 14 novembre 2002
Superiore»).
                                                                                                     (Causa T-375/03)
Il ricorrente fa valere che la Commissione, con tale decisione,
viola il diritto spettante al Land dell’Austria Superiore di
introdurre, dopo l’adozione di una misura di armonizzazione                                            (2004/C 35/18)
da parte del Consiglio o della Commissione, disposizioni
nazionali fondate su nuove prove scientifiche e dirette alla                                    (Lingua processuale: il tedesco)
protezione dell’ambiente o dell’ambiente di lavoro, giustificate
da un problema proprio dello Stato membro interessato, sorto
dopo l’adozione della misura di armonizzazione.
                                                                             Il 14 novembre 2003, la Fachvereinigung Mineralfaserindustrie
Il ricorrente sostiene che la Commissione ha omesso di dare al               e.V. Deutsche Gruppe der EURIMA — European Insulation
Land dell’Austria Superiore la possibilità, nell’ambito dell’audi-           Manufacturers Association, con sede in Francoforte sul Meno
zione delle parti, di avere conoscenza del parere dell’Autorità              (Germania), ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety                    delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
Authority; in prosieguo: la «EFSA») 4 luglio 2003, posto a base              delle Comunità europee.
della decisione della Commissione, e di esprimersi in merito.
La procedura di elaborazione della decisione non sarebbe
conforme ai principi di diritto processuale propri di uno Stato              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia,
di diritto e comporterebbe quindi una violazione delle forme
sostanziali.
                                                                             —     annullare la decisione della Commissione 9 luglio 2003,
                                                                                   C(2003) 1473 def., sull’aiuto di Stato N 694/2002 —
Il ricorrente sostiene inoltre che le disposizioni nazionali                       Germania, misura volta a promuovere l’utilizzazione di
soddisfano i requisiti per l’applicazione dell’art. 95, n. 5, CE.                  materiali isolanti fabbricati da materie prime rinnovabili;
Esse costituiscono una misura volta a preservare l’ambiente
naturale, che comprende una biodiversità intesa in senso                     —     condannare la Commissione alle spese del procedimento.
 ---pagebreak--- C 35/12                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              7.2.2004
Motivi e principali argomenti                                                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             —     annullare la decisione della quarta commissione di ricorso
Con la decisione impugnata la Commissione ha deciso che la                         dell’Ufficio perl’armonizzazione 27 agosto 2003 nel
misura presa dalla Germania, volta a promuovere l’utilizzazio-                     procedimento R 105/2002-4,
ne di materiali isolanti fabbricati da materie prime rinnovabili, è
da considerare compatibile con il Trattato CE. La Commissione                —     condannare l’Ufficio alle spese.
motiva tale decisione adducendo che la misura è certamente
un aiuto di Stato, ma compatibile con il Trattato CE in base
all’art. 87, n. 3, lett. c), CE, in quanto i materiali isolanti che
beneficiano delle agevolazioni, fabbricati da materie prime
                                                                             Motivi e principali argomenti
rinnovabili, presentano chiari vantaggi ambientali rispetto ai
materiali isolanti «tradizionali».
                                                                             Marchio comunitario in           Il     marchio       denominativo
                                                                             oggetto:                         «Cloppenburg», Domanda di regi-
La ricorrente fa valere che la decisione viola le forme sostanzia-                                            strazione n. 1 920 685 per la
li. La Commissione avrebbe dovuto avviare la procedura                                                        classe 35 — Servizi di commercio
preliminare di verifica in base agli artt. 88, n. 2, CE, e 4, n. 4,                                           al minuto
del regolamento di procedura, avendo incontrato difficoltà
obiettivamente serie nella valutazione della misura.                         Decisione       impugnata        Diniego di registrazione da parte
                                                                             dinanzi alla commis-             dell’esaminatore
                                                                             sione di ricorso:
Inoltre, la decisione violerebbe l’art. 87 CE. La decisione della
Commissione, secondo cui la misura sarebbe compatibile con                   Decisione della commis-          Rigetto del ricorso della ricorrente
il mercato comune in base all’art. 87, n. 3, lett. c), CE, a causa           sione di ricorso:
di chiari vantaggi ambientali, sarebbe fondata su constatazioni
di fatto insufficienti.                                                      Motivi del ricorso:              Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c)
                                                                                                              del regolamento (CE) n. 40/94 (1).
Infine, la ricorrente fa valere che la decisione nuocerebbe,
senza alcun giustificato motivo, ai materiali isolanti definiti              (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
dalla Commissione come «tradizionali», in particolare ai mate-                   marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
riali isolanti minerali, ma anche ai materiali isolanti fabbricati
da materie prime rinnovabili privi del marchio di qualità
«natureplus». La decisione violerebbe quindi il principio di
proporzionalità e il divieto di discriminazioni, e quindi principi
fondamentali del diritto comunitario.
                                                                             Ricorso della Miles Handelsgesellschaft International
                                                                             mbH contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                             interno (marchi, disegni e modelli), proposto il
                                                                                                    18 novembre 2003
Ricorso della Peek & Cloppenburg KG contro l’Ufficio                                                 (Causa T-385/03)
per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni
          e modelli), proposto il 17 novembre 2003
                                                                                                      (2004/C 35/20)
                          (Causa T-379/03)
                                                                             (Lingua processuale: da determinare ai sensi dell’art. 131, n. 2, del
                                                                             regolamento di procedura — Lingua in cui è stato redatto il ricorso:
                           (2004/C 35/19)                                                                  il tedesco)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                             Il 18 novembre 2003 la Miles Handelsgesellschaft International
                                                                             mbH, con sede in Norderstedt (Germania), rappresentata
                                                                             dall’avv. A. Deutsch, ha proposto, dinanzi al Tribunale di
Il 17 novembre 2003, la Peek & Cloppenburg KG, con sede in                   primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro
Düsseldorf (Germania), rappresentata dall’avv. U. Hildebrandt,               l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle                       disegni e modelli). L’altra parte dinanzi alla commissione di
Comunità europee, un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-               ricorso era la Biker Miles Motorrad Handels- und Vertriebsge-
zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).                       sellschaft mbH, con sede in Berlino (Germania).