CELEX: C2003/239/07
Language: it
Date: 2003-10-04 00:00:00
Title: Causa C-343/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, proposto il 4 agosto 2003

4.10.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 239/5
     —     L’art. 6, n. 5, del regolamento (CEE) n. 3887/92,              —      Violazione dell’obbligo di motivazione, di cui all’art. 253
           nella versione in vigore all’epoca dei fatti, non                     del Trattato CE: la decisione della Commissione non
           distingueva i diversi regimi di aiuto in relazione                    indica i comportamenti delle autorità portoghesi conside-
           all’obbligo di controllo del 5 % delle domande di                     rati in contrasto con il diritto comunitario, né le norme
           aiuto «animali» durante il periodo di riferimento,                    giuridiche comunitarie che sono state violate. Conseguen-
           per cui, contrariamente a quanto sostenuto dalla                      temente, la decisione non soddisfa i requisiti minimi
           Commissione, il comportamento delle autorità por-                     necessari per soddisfare l’obbligo di motivazione. Tali
           toghesi è stato conforme a quanto disposto dalla                      requisiti minimi sono più rigidi quando è in causa
           norma di cui trattasi.                                                l’adozione di atti che comminano sanzioni o che compor-
                                                                                 tano conseguenze negative, in particolare sul piano
                                                                                 finanziario, per i(l) destinatari(o), come accade nel caso di
                                                                                 specie. In tali situazioni, l’adempimento dell’obbligo di
                                                                                 motivazione è essenziale perché siano garantiti i diritti
                                                                                 della difesa della persona o dell’ente che subisce le
                                                                                 conseguenze negative derivanti dall’atto adottato.
     —     La Commissione, applicando al caso concreto l’art. 6,
           n. 5, del regolamento n. 3887/92, non nella versione
           in vigore all’epoca dei fatti, bensì nella versione
           poi attribuitagli dal regolamento (CE) n. 2801/99,             (1 ) GU L 124 del 20.5.2003, pag. 45.
           applica retroattivamente una norma nuova, violando
           i principi generale del diritto comuni agli Stati
           membri.
—    Errore sui presupposti di fatto, in relazione alle spese
     dichiarate dalle autorità portoghesi per la campagna                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     1999, relativamente al premio per il mantenimento                        tro il Regno di Danimarca, proposto il 4 agosto 2003
     dell’effettivo delle vacche nutrici:
                                                                                                    (Causa C-343/03)
                                                                                                     (2003/C 239/07)
     —     Le denunciate irregolarità per quanto riguarda l’iden-
           tificazione degli animali, che la Commissione affer-
           ma di aver riscontrato nel corso di verifiche effettuate
           in aziende situate nell’Alentejo nel settembre 2000,
           non rilevano ai fini dell’applicazione delle rettifiche        Il 4 agosto 2003 la Commissione delle Comunità europee,
           forfettarie relative alle spese della campagna 1999.           rappresentata dal sig. P. Hartvig, in qualità di agente, con
           In via subordinata, il governo portoghese considera            domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
           che le irregolarità denunciate dalla Commissione               Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
           non sono pertinenti, dal momento che il Portogallo             Regno di Danimarca.
           si è conformato e si conforma al regime applicabile
           all’identificazione dei bovini.
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                          1)     statuire che il Regno di Danimarca
     —     La Commissione afferma altresì, a sostegno dell’ap-                   —     non avendo fissato le modalità di utilizzazione dei
           plicazione della rettifica finanziaria, che taluni ani-                     contingenti assegnati alla Danimarca,
           mali presentavano marchi applicati dal produttore
           recanti un numero di identificazione da questo
           utilizzato diverso dal numero attribuito dalle auto-                  —     non avendo garantito il rispetto delle disposizioni
           rità competenti, e considera che questa pratica                             CE a tutela delle risorse della pesca attraverso
           aumenta il rischio che un premio sia pagato più di                          un controllo della pesca, attraverso un’adeguata
           una volta per lo stesso animale. Anche in questo                            vigilanza sugli sbarchi e la registrazione delle catture
           caso ha commesso un errore di valutazione dei fatti                         e attraverso l’avvio di procedimenti penali o ammini-
           rilevanti, non considerando le circostanze concrete                         strativi nei confronti dei responsabili di pesca in
           in cui tale pratica ha avuto luogo.                                         eccesso,
 ---pagebreak--- C 239/6                    IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                4.10.2003
       —      non avendo emanato un divieto provvisorio di                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
              pesca nei confronti dei pescherecci battenti bandiera
              danese o registrati in Danimarca, quando il contin-              1)      dichiarare che il Regno Unito non attuando nel territorio
              gente assegnato doveva considerarsi utilizzato,                          di Gibilterra la direttiva del Consiglio 19 dicembre 1977,
              nonché avendo omesso di dare comunicazione alla                          77/779/CEE (1) relativa alla reciproca assistenza fra le
              Commissione dell’entrata in vigore del blocco delle                      autorità competenti degli Stati membri nel settore delle
              attività di pesca,                                                       imposte è venuto meno agli obblighi che ad esso
                                                                                       incombono in forza del Trattato CE;
       è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
       dell’art. 5, n. 2, del regolamento (CEE) n. 170/83 ( 1), da             2)      condannare il Regno Unito alle spese di causa.
       una parte, e ai sensi degli artt. 1 e 11, nn. 1 e 2, del
       regolamento (CEE) n. 2241/87 ( 2), dall’altra;
2)     condannare il Regno di Danimarca alle spese.                            Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                                  La direttiva 77/799/CEE, come modificata, doveva essere
                                                                               attuata dagli Stati membri entro il 1o gennaio 1981 in relazione
                                                                               all’imposta sul valore aggiunto (in forza della direttiva 79/
Disapplicazione dell’art. 5, n. 2, del regolamento (CEE) del                   1070/CE (2)) e il entro il 1o gennaio 1993 in relazione alle
Consiglio n. 170/83, dell’art. 1 e dell’art. 11, nn. 1 e 2, del                accise (in forza della direttiva 92/12/CEE (3)).
regolamento (CEE) n. 2241/87.
                                                                               Contrariamente a quanto sostenuto dal Regno Unito, la
Il governo danese ha riconosciuto che per talune popolazioni                   Commissione sostiene che la direttiva 77/799/CEE, come
ittiche si era verificato un notevole superamento del contingen-               modificata, si applica a Gibilterra e che omettendo di attuare
te di pesca assegnato per l’anno 1988. La vigilanza operata                    la direttiva in tale territorio il Regno Unito è venuto meno agli
sulle attività di pesca e gli interventi effettuati in ordine alla             obblighi ad esso incombenti in forza del Trattato CE.
gestione e al controllo di tali attività sono stati, a parere della
Commissione, insufficienti.
                                                                               (1 ) GU L 336 del 27.12.1977, pag. 15.
                                                                               (2 ) Del 6 dicembre 1979 e che modifica la direttiva 77/799/CEE (GU
Inoltre le autorità danesi, in determinati casi, hanno omesso di                    L 331 del 27.12.1979, pag. 8).
avviare procedimenti penali nei confronti dei responsabili di                  (3 ) Del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione,
inosservanza delle norme relative al controllo e alla conserva-                     alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU
zione.                                                                              L 76 del 23.3.1992, pag. 1).
( 1) Del 25 gennaio 1983, che istituisce un regime comunitario di
     conservazione e di gestione delle risorse della pesca (GU L 24 del
     27.1.1983, pag. 1).
( 2) Del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di controllo delle
     attività di pesca (GU L 207 del 29.7.1987, pag. 1).
                                                                               Ricorso della El Corte Inglés, S.A. contro l’ordinanza
                                                                               emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado
                                                                               delle Comunità europee l’8 maggio 2003 nella causa T-63/
                                                                               03 promossa dalla El Corte Inglés, S.A. contro l’Ufficio
                                                                               per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proce-
                                                                               dimento dinanzi alla commissione di ricorso in cui
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          l’altra parte è la Calzaturificio Yvonne S.r.l., proposto il
tro il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord,                                  21 agosto 2003 (telefax del 16 agosto 2003)
                     presentato il 7 agosto 2003
                                                                                                         (Causa C-361/03 P)
                            (Causa C-349/03)
                             (2003/C 239/08)                                                               (2003/C 239/09)
Il 7 agosto 2003 la Commissione delle Comunità europee,                        Il 21 agosto 2003 (telefax del 16 agosto 2003), la El Corte
rappresentata dal sig. R. Lyal, in qualità di agente, con domicilio            Inglés, S.A., rappresentata dal sig. Juan Luis Rivas Zurdo, ha
eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di                     proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno                    europee, un ricorso contro l’ordinanza emessa dalla Quarta
Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord.                                    Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee