CELEX: C1998/072/39
Language: it
Date: 1998-03-07 00:00:00
Title: Ricorso della Euromin SA contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 17 dicembre 1997 (Causa T-597/97)

7.3.98                  IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 72/17
Ricorso della Euromin SA contro il Consiglio dell'Unione               La ricorrente sostiene che il Consiglio:
            europea, presentato il 17 dicembre 1997
                        (Causa T-597/97)
                                                                       Ð non ha rispettato requisiti procedurali essenziali ed in
                           (98/C 72/39)                                     particolare il diritto della ricorrente ad una leale audi-
                                                                            zione. Questo diritto fondamentale della ricorrente eÁ
                                                                            stato violato col rifiuto della Commissione di conce-
                  (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                            derle un'audizione cui aveva diritto e concedendole
                                                                            quindi una finta audizione, e con la conseguente omis-
Il 17 dicembre 1997 la Euromin S.A., rappresentata da                       sione del Consiglio e della Commissione di prestare
Dan Horovitz, Nicholas Robsdon e Johan Bäverbrant, con                      opportuna considerazione alle osservazioni della ricor-
domicilio eletto in Lussemburgo presso la fiduciaria                        rente;
Myson, 30, Rue Cessange, ha presentato dinanzi al Tribu-
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
contro il Consiglio dell'Unione europea.                               Ð ha agito oltrepassando la propria competenza ed ha
                                                                            abusato dei poteri ad esso conferiti dall'art. 1 del rego-
                                                                            lamento (CE) del Consiglio n. 384/96 (1) (il «regola-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             mento antidumping di base») imponendo un dazio
                                                                            antidumping sulla fornitura di servizi di raffinamento
                                                                            o lavorazione dello zinco;
Ð annullare gli artt. 1 e 2 del regolamento (CE) del Con-
     siglio 22 settembre 1997, n. 1931, che impone un
     dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
                                                                       Ð non ha rispettato i requisiti del regolamento di base
     zinco greggio, non legato, originario della Polonia e
                                                                            antidumping omettendo di concludere la sua indagine
     della Russia e che riscuote definitivamente il dazio
                                                                            entro un periodo ragionevole;
     antidumping provvisorio (GU 1997 L 272, pag. 1; il
     «regolamento impugnato») laddove essi si applicano
     alla ricorrente;
                                                                       Ð ha violato i requisiti dell'art. 2 del regolamento di base
                                                                            antidumping col suo errore manifesto nel trattare lo
Ð dichiarare il regolamento impugnato nullo relativa-                       zinco di categoria HG (la sola categoria di zinco pro-
     mente alla ricorrente;                                                 dotta in Russia) come un prodotto analogo allo zinco
                                                                            di categoria SHG e GOB (le sole categorie di zinco
                                                                            prodotte nella ComunitaÁ) ed imponendo un dazio anti-
Ð ordinare al Consiglio di adottare i provvedimenti                         dumping senza aver accertato l'esistenza di dumping,
     necessari per conformarsi a questo ordine, compresa                    in particolare avendo determinato in maniera inesatta
     ogni azione intesa ad assicurare che tutti i dazi provvi-              il valore normale ed il prezzo d'esportazione in rela-
     sori e definitivi che sono stati riscossi o pagati in rela-            zione alle importazioni di zinco originarie della Rus-
     zione alla ricorrente siano completamente rimborsati                   sia;
     unitamente agli interessi legali su questi importi; e
                                                                       Ð ha violato i requisiti dell'art. 3 del regolamento di base
Ð condannare il Consiglio alle spese.
                                                                            antidumping nell'imporre un dazio antidumping senza
                                                                            aver accertato l'esistenza di un danno causato dalle
Motivi e principali argomenti                                               importazioni di zinco originarie della Russia, in parti-
                                                                            colare senza aver prestato adeguata considerazione alle
                                                                            pratiche anticoncorrenziali dei produttori di zinco
La ricorrente (un'entitaÁ giuridica Svizzera) eÁ un esporta-                della ComunitaÁ denuncianti, e ha abusato dei suoi
tore di zinco russo nell'Unione europea. Essa trasferisce                   poteri nella determinazione del danno che eÁ servito di
zinco dalla Russia nei porti nella ComunitaÁ europea dove                   base per il livello del dazio imposto;
lo zinco viene dichiarato per fini doganali dagli importa-
tori CE. La ricorrente mantiene anche tre filiali nella
ComunitaÁ (a Stoccolma, Rotterdam e Londra). Queste                    Ð ha violato i requisiti dell'art. 21 del regolamento di
filiali, tutte giuridicamente dipendenti dalla ricorrente, for-             base antidumping imponendo un dazio antidumping
niscono servizi ed assistenza all'azienda centrale della                    senza aver accertato l'esistenza di un interesse comuni-
ricorrente.                                                                 tario che richiede un intervento contro importazioni di
                                                                            zinco originarie della Russia, in particolare omettendo
                                                                            di prestare opportuna considerazione ai cambiamenti
Con il regolamento impugnato eÁ stato imposto un dazio                      rilevanti intervenuti nel mercato rispetto al periodo
antidumping definitivo sulle importazioni di zinco grezzo,                  dell'indagine e alle osservazioni degli utenti.
non legato, di cui ai codici NC 7901 11 00, 7901 12 10 e
7901 12 30, originario della Polonia e della Russia. Per i
prodotti originari della Federazione russa, l'aliquota del             (1) GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1.
dazio antidumping applicabile al prezzo netto franco fron-
tiera comunitaria, dazio non corrisposto, eÁ stata fissata al
5,2 %.