CELEX: 62018TN0619
Language: it
Date: 2018-10-15 00:00:00
Title: Causa T-619/18: Ricorso proposto il 15 ottobre 2018 — TUIfly/Commissione

3.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 436/63
            
         
      Ricorso proposto il 15 ottobre 2018 — TUIfly/Commissione
      (Causa T-619/18)
      (2018/C 436/88)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: TUIfly GmbH (Langenhagen, Germania) (rappresentanti: L. Giesberts e M. Gayger, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione C(2018) 5432 final della convenuta, del 3 agosto 2018, riguardante la domanda di conferma della ricorrente relativa all’accesso agli atti, ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 — GESTDEM 2018/2506, e imporre alla convenuta di consentire alla ricorrente l’accesso agli atti del procedimento relativo all’aiuto di Stato SA.24221 (2011/C) (ex 2011/NN) a cui l’Austria ha dato esecuzione a favore dell’aeroporto di Klagenfurt, di Ryanair e di altre compagnie aeree che utilizzano l’aeroporto (GU 2018, L 107, pag. 1);
               
            
                  —
               
               
                  riunire, ai fini della fase scritta e della fase orale del procedimento, la presente causa alla causa T-447/18, che vede contrapposta la ricorrente alla convenuta, pendente dinanzi al Tribunale.
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo vertente su una violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, del principio di buon andamento dell’amministrazione e dei diritti della difesa della ricorrente, in quanto la Commissione non avrebbe consentito alla ricorrente l’accesso al fascicolo dell’indagine e non l’avrebbe messa in condizione di difendersi adeguatamente.