CELEX: 31983R0861
Language: it
Date: 1983-04-13 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 861/83 della Commissione del 13 aprile 1983 relativo ad azioni di ricerca e di sviluppo di nuove utilizzazioni dei prodotti del settore vinicolo

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31983R0861

Regolamento (CEE) n. 861/83 della Commissione del 13 aprile 1983 relativo ad azioni di ricerca e di sviluppo di nuove utilizzazioni dei prodotti del settore vinicolo  

Gazzetta ufficiale n. L 095 del 14/04/1983 pag. 0025 - 0027 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 27 pag. 0148  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 27 pag. 0148 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 861/83 DELLA COMMISSIONE  del 13 aprile 1983  relativo ad azioni di ricerca e di sviluppo di nuove utilizzazioni dei prodotti del settore vinicolo  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3082/82 (2), in particolare l'articolo 41 quater, paragrafo 5,  considerando che, ai sensi dell'articolo 41 quater del regolamento (CEE) n. 337/79, sono adottate misure per favorire l'attuazione di mezzi diversi dalla distillazione, in modo da permettere lo smercio delle eccedenze di prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del predetto regolamento; che queste misure mirano a promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove utilizzazioni dei prodotti del settore vinicolo; che è quindi opportuno stabilire la modalità di applicazione di tali misure;  considerando che nella Comunità gli istituti di ricerca, gli enti, le imprese o persone private aventi le qualifiche e l'esperienza necessarie dovrebbero essere invitati a presentare precise proposte di ricerca che intendano realizzare; che è opportuno prevedere soltanto un finanziamento comunitario parziale delle spese sostenute per questi lavori di ricerca e di sviluppo;  considerando che devono essere previste modalità per quanto riguarda la durata dei lavori e il versamento dei contributi comunitari agli interessati le cui proposte sono accettate; che è inoltre opportuno che la Commissione sia informata dei risultati delle misure previste dal presente regolamento; che conformemente all'articolo 41 quater, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 337/79, si tratta di misure che rientrano fra gli interventi; che è necessario incaricare gli Stati membri di designare gli organismi competenti per controllare l'esecuzione delle proposte accettate e dei relativi pagamenti;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Alle condizioni previste dal presente regolamento si incoraggiano lavori di ricerca e di sviluppo, in particolare di natura tecnica, intensi ad ampliare i mercati dei prodotti eccedentari del settore vinicolo.  Sono considerati lavori in tale senso, fra l'altro:  a) la ricerca di nuovi sbocchi per i vini e i mosti di uve;  b) la ricerca di nuovi processi atti a valorizzare maggiormente i vini e i mosti di uve o tali loro componenti;  c) la ricerca di miglioramenti tecnologici atti a valorizzare maggiormente i prodotti ottenuti dai vini o dai mosti di uve.  2. I lavori di cui al paragrafo 1 sono effettuati durante un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data della firma del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1. Tuttavia, se l'esecuzione dei lavori oggetto del contratto richiede un periodo più lungo, può essere convenuta nel contratto, per l'esercizio successivo, una proroga del periodo di dodici mesi.  Articolo 2  1. I lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono proposti ed eseguiti da istituti di ricerca, enti, organizzazioni, imprese o persone fisiche o giuridiche che:  a) possiedono le qualifiche e l'esperienza necessarie;  b) offrono adeguate garanzie circa il buon esito dei lavori.  2. Il contributo comunitario non può eccedere il 90 % delle spese sostenute per i lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1.  Articolo 3  1. Gli interessati definiti all'articolo 2, paragrafo 1, sono invitati a trasmettere all'autorità competente designata dallo Stato membro in cui hanno la loro sede sociale - in appresso denominata « organismo competente » - proposte precise relative ai lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1.  Se i lavori proposti sono intrapresi, parzialmente o integralmente, nel territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui si trova la sede sociale dell'interessato, quest'ultimo invia copia della sua proposta all'organismo competente di quest'altro Stato membro.  2. Per la campagna 1982/1983 le proposte devono pervenire all'organismo interessato entro e non oltre il 31 luglio 1983.  3. Le proposte vanno presentate all'organismo competente in questione, in 5 esemplari, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.  4. Entro venti giorni lavorativi successivi alla data limite di cui al paragrafo 2, l'organismo competente:  a) esamina le proposte ricevute e, se del caso, i documenti integrativi;  b) trasmette alla Commissione le proposte, accompagnate da un parere motivato.  Articolo 4  1. La proposta deve recare:  a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;  b) la descrizione particolareggiata dei lavori proposti compresi i termini di esecuzione, i risultati previsti e, se del caso, l'indicazione dei terzi che intervengono nell'esecuzione;  c) il costo netto dei lavori proposti, espresso nella moneta dello Stato membro nel cui territorio è stabilito l'interessato, con la ripartizione dell'importo tra le singole voci e con il relativo piano di finanziamento.  2. La proposta è ricevuta soltanto:  a) se è presentata da un interessato che adempia alle condizioni definite all'articolo 2, paragrafo 1;  b) se è accompagnata da una dichiarazione con la quale l'interessato s'impegna, qualora la sua proposta venga accettata, a concludere un contratto con la Commissione.  Articolo 5  1. Previo esame dell'elenco delle proposte da parte del comitato di gestione per i vini, l'elenco dei lavori da promuovere nonché l'importo del contributo comunitario alle spese indicate per detti lavori sono adottati secondo la procedura prevista all'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 337/79. La Commissione stipula i contratti per i lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1, con gli interessati le cui proposte sono state accolte.  Prima della conclusione del contratto, l'interessato può essere invitato a fornire informazioni e/o precisioni complementari in ordine alla sua proposta.  2. Ogni interessato è informato al più presto dall'organismo competente del seguito riservato alla sua proposta.  Articolo 6  1. Qualora una proposta sia accolta in conformità dell'articolo 5, la Commissione stabilisce un disciplinare redatto in almeno tre esemplari e firmato dall'interessato.  2. Il disciplinare è parte integrante del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1. Esso reca le indicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, o vi fa riferimento; tali indicazioni sono completate, eventualmente, con le informazioni o le precisioni complementari fornite a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma.  3. La Commissione trasmette un esemplare del contratto e del disciplinare all'organismo competente, il quale vigila sull'osservanza delle condizioni concordate mediante controlli sul posto.  Articolo 7  1. L'organismo competente versa all'interessato, nel termine di sei settimane dal giorno della firma del contratto e del disciplinare, un acconto pari al 60 % del contributo comunitario convenuto.  2. Il versamento dell'acconto è subordinato alla costituzione, presso l'organismo competente, di una cauzione uguale al 110 % dell'importo dell'acconto.  Se il contratto è concluso con un'istituzione di diritto pubblico, si può stipulare nel contratto che il deposito della cauzione non è necessario, sempreché in caso di inosservanza delle condizioni di cui al paragrafo 3 sia garantita una copertura corrispondente a quella prevista nel primo comma.  3. Lo svincolo della cauzione e il versamento del saldo sono subordinati alle seguenti condizioni:  a) la relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, è trasmessa alla Commissione e all'organismo competente, il quale verifica le indicazioni in essa contenute;  b) l'organismo competente accerta che l'interessato abbia adempiuto agli obblighi che risultano dal presente regolamento e dal contratto;  c) l'organismo competente accerta che l'interessato, o un terzo nominato nel contratto, abbia versato il proprio contributo per lo scopo previsto.  4. La cauzione è incamerata, integralmente o parzialmente, se l'interessato non rispetta o rispetta solo in parte i propri obblighi. Le modalità e i termini relativi allo svincolo o all'incameramento della cauzione sono stabiliti nel contratto. In caso di inca meramento della cauzione, il relativo importo viene detratto dalle spese del FEAOG, sezione garanzia, segnatamente da quelle risultanti dalle misure di cui all'articolo 41 quater del regolamento (CEE) n. 337/79.  Articolo 8  1. Ogni interessato cui sia stata affidata l'esecuzione di lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1, trasmette all'organismo competente e alla Commissione, nei termini e secondo la modalità stabiliti dal contratto e dal disciplinare, e in ogni caso entro tre mesi dal termine dei lavori, una relazione circostanziata sull'impiego dei fondi comunitari concessi e sui risultati dei relativi lavori.  2. I risultati dei lavori possono essere pubblicati soltanto previa autorizzazione della Commissione.  Articolo 9  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 13 aprile 1983.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 326 del 23. 11. 1982, pag. 1.