CELEX: C2007/155/25
Language: it
Date: 2007-07-07 00:00:00
Title: Causa C-219/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Belgio) il 27 aprile 2007 — VZW de Nationale Raad van Dierenkwekers en Liefhebbers e VZW Andibel contro Belgische Staat

7.7.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 155/13
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Belgio) il 27 aprile 2007 — VZW de Nationale Raad van Dierenkwekers en Liefhebbers e VZW Andibel contro Belgische Staat
   (Causa C-219/07)
   (2007/C 155/25)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Raad van State
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: VZW de Nationale Raad van Dierenkwekers en Liefhebbers e VZW Andibel
   
      Convenuto: Belgische Staat (Stato Belga)
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 30 del Trattato 25 marzo 1957 che istituisce la Comunità europea, di per sé o in combinato disposto con il regolamento (CE) del Consiglio 9 dicembre 1996, n. 338/97 (1), relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, debba essere interpretato nel senso che un divieto di importazione e di commercio di animali, adottato in esecuzione dell'art. 3 bis, paragrafo 1, della legge 14 agosto 1986 sulla tutela e il benessere degli animali, non è giustificato nei riguardi di mammiferi importati da un altro Stato membro rientranti nelle categorie B, C o D indicate nel regolamento o non contemplati nel regolamento, allorché siffatti mammiferi sono tenuti in detto Stato membro ai sensi della sua normativa e tale normativa è compatibile con le disposizioni del regolamento.
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 30 del Trattato CE o il regolamento n. 338/97 osti ad una normativa di uno Stato membro che, a norma della legislazione esistente in materia di benessere degli animali, vieti ogni uso commerciale di specie, salvo nel caso in cui queste specie siano esplicitamente menzionate nella citata normativa nazionale, laddove il fine di tutela di tali specie, ai sensi dell'art. 30 del Trattato CE, possa essere realizzato in modo altrettanto efficace per mezzo di misure meno restrittive per gli scambi intracomunitari.
            
         
      (1)  GU L 61, pag. 1.