CELEX: 62019CA0208
Language: it
Date: 2020-05-14 00:00:00
Title: Causa C-208/19: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht für Zivilrechtssachen Graz — Austria) — NK / MS, AS (Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Diritti dei consumatori – Direttiva 2011/83/UE – Ambito di applicazione – Articolo 3, paragrafo 3, lettera f) – Nozione di «contratti per la costruzione di nuovi edifici» – Articolo 16, lettera c) – Nozione di «beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati» – Contratto tra un architetto e un consumatore per l’elaborazione di un progetto di una casa unifamiliare di nuova costruzione)

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/21
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht für Zivilrechtssachen Graz — Austria) — NK / MS, AS
      (Causa C-208/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Diritti dei consumatori - Direttiva 2011/83/UE - Ambito di applicazione - Articolo 3, paragrafo 3, lettera f) - Nozione di «contratti per la costruzione di nuovi edifici» - Articolo 16, lettera c) - Nozione di «beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati» - Contratto tra un architetto e un consumatore per l’elaborazione di un progetto di una casa unifamiliare di nuova costruzione)
      (2020/C 240/28)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landesgericht für Zivilrechtssachen Graz
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: NK
      
         Convenuti: MS, AS
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 3, lettera f), della direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dev’essere interpretato nel senso che un contratto concluso tra un architetto e un consumatore, in forza del quale il primo s’impegni ad effettuare unicamente, per il secondo, la progettazione di una casa unifamiliare di nuova costruzione e, in tale contesto, a realizzare taluni progetti, non costituisce un contratto per la costruzione di un nuovo edificio, ai sensi della disposizione medesima.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 2, punti 3 e 4, nonché l’articolo 16, lettera c), della direttiva 2011/83 devono essere interpretati nel senso che un contratto concluso tra un architetto e un consumatore, in forza del quale il primo s’impegni ad effettuare, per il secondo, in base alle esigenze ed ai desiderata di quest’ultimo, la progettazione di una casa unifamiliare di nuova costruzione e, in tale contesto, a realizzare taluni progetti, non costituisce un contratto per la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati, ai sensi di tale disposizione.
               
            
         (1)  GU C 172 del 20. 5. 2019.