CELEX: 41998D0018
Language: it
Date: 1998-06-23 00:00:00
Title: Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.)

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41998D0018

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.)  

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0197 - 0198

DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVOdel 23 giugno 1998riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen(SCH/Com-ex (98) 18 riv.)IL COMITATO ESECUTIVO,visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,visto l'articolo 20, terzo comma, di tale Convenzione,DECIDE:Le misure da prendere nei riguardi dei paesi che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen saranno adottate secondo la procedura definita nel documento qui allegato.Ostenda, 23 giugno 1998.Il PresidenteL. TobbackOggetto: Misure da adottare nei riguardi dei paesi che pongono problemi per il rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dei loro cittadini dal territorio SchengenSCH/II-Read (98) 2, 2a rev.La presidenza belga ha manifestato più volte (Comitato esecutivo del 15 dicembre 1997 a Vienna, Gruppo centrale del 14 gennaio 1998 a Bruges e del 23 febbraio 1998 a Lussemburgo) la sua volontà di risolvere i problemi legati alla riammissione degli stranieri irregolari.Particolarmente problematici sono i rimpatri, resi difficili dalla mancanza di cooperazione, da parte dei consolati stranieri nelle capitali Schengen, al momento del rilascio dell'autorizzazione. Si prevedono, attualmente, abbozzi di soluzione a livello nazionale, ma un approccio Schengen alla problematica potrebbe sfociare in soluzioni più efficaci.Fra le soluzioni proposte dal Belgio vi è l'adozione delle seguenti misure. Qualora uno Stato Schengen constati di incontrare serie difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione al rimpatrio di cittadini stranieri in soggiorno irregolare, ne informerà il proprio ambasciatore accreditato nel paese in questione e lo incaricherà di elaborare, di concerto con i suoi colleghi Schengen, misure da adottare sul posto.In un primo tempo, gli ambasciatori degli Stati Schengen potrebbero mettersi in contatto con le autorità locali al fine di sensibilizzarle al problema della riammissione dei loro cittadini e prevedere soluzioni ad hoc. Infatti, il vantaggio di un'azione condotta sul posto risiede nel fatto che le autorità locali sono talvolta più disposte dei loro agenti consolari nelle capitali Schengen a negoziare la riammissione dei propri cittadini.Il sottogruppo "Riammissione" sarà informato delle "azioni locali" avviate. Il Gruppo centrale informerà il Comitato esecutivo sulle azioni intraprese e sui loro risultati.Se i contatti dovessero essere infruttuosi, si dovrà ricorrere ad altri mezzi di sensibilizzazione - probabilmente più restrittivi - quali la politica in materia di rilascio dei visti. Tali misure sarebbero esaminate in sede di sottogruppo "Visti".Ciascuno Stato Schengen sarà libero di applicare o no le misure di ritorsione eventualmente proposte.