CELEX: 22000A1019(01)
Language: it
Date: 2000-09-26 00:00:00
Title: Accordo tra la Repubblica francese, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica relativo all'applicazione di salvaguardie nel quadro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi - Protocollo 1 - Protocollo 2

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22000A1019(01)

Accordo tra la Repubblica francese, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica relativo all'applicazione di salvaguardie nel quadro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi - Protocollo 1 - Protocollo 2  

Gazzetta ufficiale n. C 298 del 19/10/2000 pag. 0001 - 0029

Accordotra la Repubblica francese, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica relativo all'applicazione di salvaguardie nel quadro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi(1)(2000/C 298/01)CONSIDERANDO che la Repubblica francese (qui di seguito denominata "la Francia") è parte del protocollo aggiuntivo I del trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi (qui di seguito denominato "il trattato di Tlatelolco") aperto alla firma a Città del Messico il 14 febbraio 1967;CONSIDERANDO che il protocollo aggiuntivo I del trattato di Tlatelolco stipula in particolare che gli Stati parti hanno convenuto "di impegnarsi ad applicare sui territori di cui sono internazionalmente responsabili de iure o de facto, e che sono situati nei limiti della zona geografica stabiliti dal trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi, lo statuto di denuclearizzazione con riferimento a qualsiasi fine bellico, definito agli articoli 1, 3, 5 e 13 di detto trattato" (qui di seguito denominati "territori contemplati dal protocollo I");CONSIDERANDO che l'articolo 13 del trattato di Tlatelolco prevede in particolare che "ogni parte contraente negozierà accordi - multilaterali o bilaterali - con l'Agenzia internazionale dell'energia atomica per applicare il suo sistema di garanzie alle proprie attività nucleari";CONSIDERANDO che la Francia è parte del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (qui di seguito denominata "la Comunità"), in virtù del quale le istituzioni di detta Comunità esercitano per diritto proprio, nei settori di loro competenza, poteri normativi, esecutivi e giurisdizionali che possono avere effetti nell'ordinamento giuridico interno degli Stati membri;CONSIDERANDO che il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica à applicabile a territori non europei, compresi i territori di cui al protocollo I che rientrano sotto la giurisdizione della Francia;CONSIDERANDO che in questo quadro istituzionale la Comunità ha in particolare il compito di assicurare, mediante adeguati controlli, che le materie nucleari non siano distolte per scopi diversi da quelli originari;CONSIDERANDO che questo controllo di sicurezza comprende in particolare la dichiarazione alla Comunità delle caratteristiche tecniche fondamentali degli impianti nucleari, la tenuta e la presentazione delle scritture contabili relative alle operazioni, per consentire la contabilità delle materie nucleari per la Comunità nel suo complesso, ispezioni da parte di agenti della Comunità ed un sistema di sanzioni;CONSIDERANDO che la Comunità ha il compito di stabilire con gli altri paesi e con le organizzazioni internazionali relazioni atte a promuovere il progresso nell'uso pacifico dell'energia atomica e che essa è espressamente abilitata ad assumere impegni particolari in materia di controllo in un accordo concluso con uno Stato terzo oppure con un'organizzazione internazionale;CONSIDERANDO che l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (qui di seguito denominata "l'Agenzia") è abilitata, in virtù dell'articolo III del suo statuto; a concludere accordi di questo tipo;CONSIDERANDO che la Francia, conformemente ai suoi obblighi in virtù dell'articolo I del protocollo aggiuntivo I al trattato di Tlatelolco, si impegna nel presente accordo ad accettare l'applicazione delle garanzie dell'Agenzia a tutte le attività nucleari per uso pacifico nei territori francesi di cui al protocollo I;PRENDENDO ATTO della natura dell'accordo del 1o aprile 1973 tra l'Austria, il Belgio, la Danimarca, la Spagna, la Finlandia, la Grecia, l'Irlanda, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Repubblica federale di Germania, la Svezia, la Comunità e l'Agenzia e del protocollo di questo accordo;CONSIDERANDO che l'Agenzia e la Comunità, alla luce della necessità di evitare qualsiasi duplicazione di attività nel settore delle salvaguardie, desiderano cooperare per l'applicazione delle salvaguardie,La Francia, la Comunità e l'Agenzia hanno convenuto quanto segue:PARTE PRIMAIMPEGNO FONDAMENTALEArticolo 1La Francia si impegna ad accettare, ai sensi del presente accordo, salvaguardie su tutte le materie grezze e le materie fissili speciali in tutte le attività nucleari pacifiche svolte nei territori francesi di cui al protocollo I, al fine esclusivo di verificare che dette materie non siano distolte verso armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari.APPLICAZIONE DELLE SALVAGUARDIEArticolo 2L'agenzia ha il diritto e l'obbligo di assicurare che, ai sensi del presente accordo, siano applicate salvaguardie su tutte le materie grezze e le materie fissili speciali in tutte le attività nucleari pacifiche svolte nei territori francesi di cui al protocollo I, al fine esclusivo di verificare che dette materie non siano distolte verso armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari.Articolo 3a) La Comunità si impegna, nell'applicazione delle sue salvaguardie alle materie grezze e alle materie fissili speciali in tutte le attività nucleari pacifiche nei territori francesi di cui al protocollo I a cooperare con l'Agenzia, ai sensi del presente accordo, al fine di accertare che dette materie grezze e materie fissili speciali non siano distolte verso armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari.b) Per accertare che le materie nucleari non sono state distolte dagli usi pacifici verso armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari, l'Agenzia applica le sue salvaguardie, ai sensi del presente accordo, in modo da poter verificare i risultati del sistema di salvaguardia della Comunità. La verifica dell'Agenzia comprende, tra l'altro, misure ed osservazioni indipendenti eseguite dall'Agenzia secondo le modalità specificate nel presente accordo. Nella sua verifica, l'Agenzia tiene debito conto dell'efficacia del sistema di salvaguardie della Comunità, conformemente alle disposizioni del presente accordo.COOPERAZIONE TRA LA FRANCIA, LA COMUNITÀ E L'AGENZIAArticolo 4La Francia, la Comunità e l'Agenzia cooperano, ciascuna per la parte che la riguarda, per agevolare l'attuazione delle salvaguardie ai sensi del presente accordo ed evitano inutili duplicazioni delle attività di salvaguardia.ATTUAZIONE DELLE SALVAGUARDIEArticolo 5Le salvaguardie ai sensi del presente accordo sono attuate in modo tale da:a) evitare di intralciare lo sviluppo economico e tecnologico nei territori francesi di cui al protocollo I o la cooperazione internazionale nel settore delle attività nucleari pacifiche, compresi gli scambi internazionali di materie nucleari;b) evitare debite interferenze nelle attività nucleari pacifiche nei territori francesi di cui al protocollo I, in particolare l'esercizio degli impianti;c) essere compatibili con la sana gestione necessaria per una conduzione sicura ed economica delle attività nucleari.Articolo 6a) L'Agenzia prende ogni precauzione per proteggere i segreti commerciali o industriali o le altre informazioni riservate che vengono a sua conoscenza durante l'attuazione del presente accordo.b) i) L'Agenzia non pubblica né comunica ad alcuno Stato, né organizzazione o persona, le informazioni da essa ottenute a seguito dell'attuazione del presente accordo, salve le informazioni specifiche riguardanti l'attuazione del presente accordo che possono essere comunicate al Consiglio dei governatori dell'Agenzia (qui di seguito denominato "il Consiglio") e ai membri del personale dell'Agenzia che ne hanno bisogno per svolgere i loro compiti ufficiali relativi alle salvaguardie e soltanto nella misura necessaria per consentire all'Agenzia di assolvere le sue responsabilità nell'attuazione del presente accordo.ii) Con decisione del Consiglio, se la Francia o la Comunità vi consentono, ciascuna per la parte che la riguarda, possono essere pubblicate informazioni sintetiche sulle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo.Articolo 7a) Nell'applicazione delle salvaguardie ai sensi del presente accordo, si tiene pienamente conto del progresso tecnologico in materia di salvaguardie e viene fatto quanto possibile per ottimizzare il rapporto costi/efficacia e garantire l'applicazione del principio di salvaguardare efficacemente il flusso delle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, mediante l'uso di strumenti ed altri mezzi tecnici in determinati punti strategici, nella misura in cui la tecnologia presente o futura lo consenta.b) Per ottimizzare il rapporto costi/efficacia, si ricorre a mezzi come:i) il contenimento, per definire le aree di bilancio materie per scopi contabili;ii) metodi statistici e campionamenti aleatori per valutare il flusso delle materie nucleari;iii) la concentrazione delle attività di verifica in quelle fasi del ciclo del combustibile nucleare in cui sono prodotte, trasformate, usate o immagazzinate materie nucleari dalle quali è possibile fabbricare senza difficoltà armi nucleari o dispositivi esplosivi nucleari e la riduzione al minimo delle attività di verifica relative ad altre materie nucleari, a condizione che ciò non sia di intralcio all'attuazione del presente accordo.INFORMAZIONI DA FORNIRE ALL'AGENZIAArticolo 8a) Per garantire l'effettiva applicazione delle salvaguardie ai sensi del presente accordo, la Comunità, conformemente alle disposizioni contenute nel presente accordo, fornisce all'Agenzia informazioni riguardanti le materie nucleari soggette a tali salvaguardie e le caratteristiche degli impianti che hanno rilevanza per il controllo di queste materie.b) i) L'Agenzia chiede soltanto le informazioni strettamente necessarie all'adempimento dei suoi obblighi ai sensi del presente accordo.ii) Per quanto riguarda le informazioni relative agli impianti, esse sono ridotte al minimo necessario per il controllo delle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo.c) Se la Francia, lo richiede, l'Agenzia è disposta ad esaminare in locali della Comunità à situati nei territori francesi di cui al protocollo I, le informazioni descrittive che la Francia considera particolarmente delicate.Non è necessario comunicare materialmente all'Agenzia queste informazioni, purché esse siano conservate in questi locali, in modo che l'Agenzia possa esaminarle nuovamente senza difficoltà.ISPETTORI DELL'AGENZIAArticolo 9a) i) L'Agenzia deve ottenere il consenso della Francia per la designazione degli ispettori dell'Agenzia per i territori francesi di cui al protocollo I.ii) Se la Francia o la Comunità, all'atto della proposta di una designazione o in qualsiasi altro momento a designazione avvenuta, si oppongono a tale decisione, l'Agenzia propone alla Francia o alla Comunità una designazione alternativa o più designazioni.iii) Se dopo un ripetuto rifiuto della Francia o della Comunità di accettare la designazione di ispettori dell'Agenzia, le ispezioni da compiere ai sensi del presente accordo sono ostacolate, il Consiglio, informato dal direttore generale dell'Agenzia (qui di seguito denominato "il direttore generale") in merito a tale rifiuto, esamina il caso al fine di prendere gli opportuni provvedimenti.b) La Francia e la Comunità prendono i provvedimenti necessari affinché gli ispettori dell'Agenzia possano effettivamente disimpegnare le loro funzioni ai sensi del presente accordo.c) Le visite e le attività degli ispettori dell'Agenzia sono predisposte in modo da:i) ridurre al minimo gli inconvenienti e le perturbazioni per i territori francesi di cui al protocollo I e la Comunità e per le attività nucleari pacifiche oggetto dell'ispezione;ii) assicurare la tutela dei segreti industriali o di qualsiasi altra informazione riservata che venga a conoscenza degli ispettori dell'Agenzia.PRIVILEGI E IMMUNITÀArticolo 10La Francia accorda all'Agenzia (in particolare ai suoi beni, fondi e averi) ed ai suoi ispettori e ad altri funzionari che esercitano funzioni ai sensi del presente accordo gli stessi privilegi ed immunità previsti nelle disposizioni pertinenti dell'Accordo sui privilegi e le immunità dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica.CESSAZIONE DELLE SALVAGUARDIEArticolo 11Consumo o diluizione di materie nucleariLe salvaguardie ai sensi del presente accordo cessano di applicarsi alle materie nucleari se la Comunità e l'Agenzia hanno constatato che dette materie sono state consumate, oppure diluite in misura tale da non essere più utilizzabili per alcuna attività nucleare che abbia rilevanza per le salvaguardie, oppure siano divenute praticamente irrecuperabili.Articolo 12Transferimento di materie nucleari all'esterno dei territori francesi di cui al protocollo ILa Comunità notifica preliminarmente all'Agenzia i trasferimenti previsti di materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo all'esterno dei territori francesi di cui al protocollo I, conformemente alle disposizioni del presente accordo. Le salvaguardie ai sensi del presente accordo cessano di applicarsi alle materie nucleari quando lo Stato destinatario ne ha assunto la responsabilità, in base a quanto disposto nella parte seconda del presente accordo. Nel caso di trasferimenti all'esterno dei territori francesi di cui al protocollo I di materie nucleari che devono restare sotto la responsabilità della Francia e della Comunità, l'Agenzia cessa di applicare le salvaguardie applicabili a queste materie nucleari ai sensi del presente accordo quando queste materie lasciano detti territori e le assoggetta alle disposizioni dell'accordo del 27 luglio 1978 tra la Francia, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Agenzia. L'Agenzia tiene dei registri dove è annotato ogni trasferimento e, se del caso, la riapplicazione delle salvaguardie alle materie nucleari trasferite.Articolo 13Disposizioni relative alle materie nucleari destinate ad essere usate in attività non nucleariSe la Francia desidera utilizzare materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo in attività non nucleari, come ad esempio la produzione di leghe o ceramiche, la Comunità, prima che le materie siano utilizzate, concorda con l'Agenzia le condizioni in base alle quali cessano di applicarsi a queste materie le salvaguardie.QUESTIONI FINANZIARIEArticolo 14Ciascuna parte assume a proprio carico le spese da essa sostenute nell'adempimento dei suoi obblighi ai sensi del presente accordo. Tuttavia, se la Francia, la Comunità o persone sotto la loro giurisdizione sostengono spese straordinarie a seguito di una richiesta specifica dell'Agenzia, l'Agenzia rimborsa tali spese sempre che vi abbia dato il suo accordo in anticipo. In ogni caso, sono a carico dell'Agenzia i costi delle operazioni supplementari di misura o di prelievo di campioni eventualmente richieste dagli ispettori dell'Agenzia.RESPONSABILITÀ CIVILE IN CASO DI DANNI NUCLEARIArticolo 15La Francia e la Comunità garantiscono che l'Agenzia e i suoi funzionari beneficino, ai fini dell'attuazione del presente accordo, della stessa protezione in materia di responsabilità civile per danni nucleari, compresa qualsiasi assicurazione od altra copertura finanziaria prevista dalle loro disposizioni legislative e regolamentari di cui beneficiano i cittadini del corrispondente territorio francese di cui al protocollo I.RESPONSABILITÀ INTERNAZIONALEArticolo 16Qualsiasi richiesta di risarcimento da parte della Francia o della Comunità nei confronti dell'Agenzia o da parte dell'Agenzia nei confronti della Francia o della Comunità per qualsiasi danno derivante dall'applicazione delle salvaguardie applicabili ai sensi del presente accordo, esclusi i danni derivanti da un incidente nucleare, è regolata in conformità al diritto internazionale.PROVVEDIMENTI PER VERIFICARE CHE NON VI È STATO STORNO DI MATERIE NUCLEARIArticolo 17Qualora il Consiglio, in base ad una relazione del direttore generale, ritenga essenziale ed urgente che la Francia o la Comunità prendano un determinato provvedimento per poter verificare che le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo non sono state distolte verso armi nucleari od altri dispositivi esplosivi nucleari, può invitare la Francia o la Comunità, ciascuna per la parte che la riguarda, a prendere senza indugi tale provvedimento, a prescindere da qualsiasi procedura avviata per risolvere una controversia, conformemente all'articolo 21 del presente accordo.Articolo 18Qualora il Consiglio, dopo aver esaminato le informazioni pertinenti comunicate dal direttore generale, constati che l'Agenzia non è in grado di verificare che le materie nucleari nel periodo in cui erano soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo non sono state distolte verso armi nucleari od altri dispositivi esplosivi nucleari, può predisporre le comunicazioni previste dall'articolo 12, paragrafo C, dello statuto dell'Agenzia (qui di seguito denominato "lo statuto") e può anche prendere, se applicabili, gli altri provvedimenti previsti in detto paragrafo. Nel fare ciò, il Consiglio tiene conto del grado di sicurezza fornito dall'applicazione delle salvaguardie e dà alla Francia o alla Comunità, ciascuna per la parte che la riguarda, ogni ragionevole occasione di fornirgli tutte le necessarie rassicurazioni.INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DELL'ACCORDO E SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIEArticolo 19Su richiesta della Francia, della Comunità o dell'Agenzia, si svolgono consultazioni su qualsiasi questione relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo.Articolo 20La Francia e la Comunità hanno il diritto di chiedere che qualsiasi questione sull'interpretazione o l'applicazione del presente accordo sia esaminata dal Consiglio. Il Consiglio invita la Francia e la Comunità a partecipare all'esame di ogni questione di questo tipo.Articolo 21Ogni controversia sull'interpretazione o l'applicazione del presente accordo, salvo controversia relativa ad una constatazione fatta dal Consiglio in base all'articolo 18 o ad un provvedimento preso dal Consiglio in conseguenza di tale constatazione che non sia stata risolta mediante negoziato o altra procedura approvata dalla Francia, dalla Comunità e dall'Agenzia deve, su richiesta di una qualsiasi di esse, essere sottoposta ad un tribunale arbitrale composto di cinque arbitri. La Francia e la Comunità designano ciascuna un arbitro. L'Agenzia designa due arbitri ed i quattro arbitri così designati ne eleggono un quinto che è presidente del tribunale. Se entro 30 giorni dalla richiesta di arbitrato, la Francia, la Comunità e l'Agenzia non hanno effettuato tale designazione, la Francia, la Comunità o l'Agenzia possono chiedere al presidente della Corte internazionale di giustizia di designare gli arbitri. La stessa procedura si applica se il quinto arbitro non è stato eletto entro 30 giorni dalla designazione o dalla nomina del quarto arbitro. Il quorum è costituito dalla maggioranza dei membri del tribunale arbitrale; tutte le decisioni devono essere approvate da almeno tre arbitri. La procedura arbitrale è fissata dal tribunale. Le decisioni del tribunale sono vincolanti per la Francia, la Comunità e l'Agenzia.EMENDAMENTO DELL'ACCORDOArticolo 22a) La Francia, la Comunità e l'Agenzia si consultano, su richiesta di una qualsiasi di esse, in merito a qualsiasi emendamento del presente accordo.b) Tutti gli emendamenti devono essere accettati dalla Francia, dalla Comunità e dall'Agenzia.c) Il direttore generale informa senza indugio tutti gli Stati membri dell'Agenzia in merito a qualsiasi emendamento del presente accordo.d) La Francia, la Comunità e l'Agenzia concordano la data di entrata in vigore di ciascun emendamento.ENTRATA IN VIGORE E DURATAArticolo 23Il presente accordo entra in vigore un mese dopo che l'Agenzia ha ricevuto dalla Francia e dalla Comunità la notifica che sono state completate le rispettive condizioni interne necessarie per l'entrata in vigore. Il direttore generale informa tempestivamente la Francia e la Comunità della data in cui esso deve entrare in vigore. Il direttore generale informa anche tempestivamente tutti gli Stati membri dall'Agenzia dell'entrata in vigore del presente accordo. Il presente accordo resta in vigore fino a quando la Francia è parte del protocollo aggiuntivo I del trattado di Tlatelolco.PROTOCOLLIArticolo 24I protocolli allegati al presente accordo ne costituiscono parte integrante. Il termine "accordo" usato nel presente strumento significa congiuntamente le disposizioni dell'accordo e dei protocolli.PARTE SECONDAINTRODUZIONEArticolo 25Questa parte dell'accordo ha lo scopo di precisare le modalità da applicare per l'attuazione delle disposizioni della parte prima.OBIETTIVO DELLE SALVAGUARDIEArticolo 26L'obiettivo delle modalità di applicazione delle salvaguardie del presente accordo è individuare rapidamente le quantità significative di materie nucleari distolte dalle attività nucleari pacifiche verso la fabbricazione di armi nucleari o di altri dispositivi esplosivi nucleari o per scopi sconosciuti e scoraggiare ogni operazione di questo tipo mediante il rischio che essa sia prontamente scoperta.Articolo 27Per conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 26, la contabilità delle materie costituisce una misura di salvaguardia di importanza fondamentale e il contenimento e la sorveglianza sono importanti misure complementari.Articolo 28La conclusione tecnica dell'operazione di verifica dell'Agenzia è una dichiarazione, per ogni area di bilancio materie, che indica la differenza di inventario per un determinato periodo e i limiti di precisione delle differenze dichiarate.SISTEMA DI SALVAGUARDIE DELLA COMUNITÀArticolo 29In base all'articolo 3, l'Agenzia, nell'espletamento delle sue attività di verifica, si avvale pienamente del sistema di salvaguardie della Comunità.Articolo 30Il sistema di contabilità e controllo applicato dalla Comunità a tutte le materie soggette alle salvaguardie ai sensi del presente Accordo si basa su una struttura di aree di bilancio materie. La Comunità, nell'applicare le sue salvaguardie, utilizza ed eventualmente prevede, secondo i casi e secondo quanto specificato negli accordi sussidiari, disposizioni quali:a) un sistema di misure per determinare le quantità di materie nucleari ricevute, prodotte, spedite, consumate, perdute o in altro modo ritirate dallo stock e le quantità in stock;b) la valutazione della precisione e dell'accuratezza delle misure e la stima dell'incertezza di misura;c) modalità per constatare, esaminare e valutare le differenze nelle misure mittente/destinatario;d) modalità per la redazione dell'inventario fisico;e) modalità per valutare l'accumularsi degli stock e delle perdite non misurate;f) un sistema di documenti contabili e di rapporti che indichi, per ogni area di bilancio materie, lo stock di materie nucleari e le variazioni intervenute in questo stock, comprese le entrate e le uscite;g) disposizioni per assicurare l'applicazione corretta dei metodi e delle regole di contabilità;h) modalità per l'inoltro di rapporti all'Agenzia conformemente agli articoli da 57 a 67.PUNTO DI PARTENZA DELL'APPLICAZIONE DELLE SALVAGUARDIEArticolo 31Le salvaguardie ai sensi del presente accordo non si applicano alle materie nelle attività di estrazione o di trattamento di minerali.Articolo 32a) Quando materie contenenti uranio o torio che non hanno raggiunto la fase del ciclo del combustibile nucleare di cui alla lettera c) sono direttamente o indirettamente esportate dai territori francesi di cui al protocollo I nel territorio di uno Stato non dotato di armi nucleari, la Comunità informa l'Agenzia della quantità, composizione e destinazione di queste materie, a meno che esse siano esportate per scopi specificamente non nucleari.b) Quando materie contenenti uranio o torio che non hanno raggiunto la fase del ciclo del combustibile nucleare di cui alla lettera c) sono importate nei territori francesi di cui al protocollo I, la Comunità informa l'Agenzia della quantità e della composizione di dette materie, a meno che esse siano importate per scopi specificamente non nucleari.c) Quando materie nucleari di composizione e purezza adatte alla fabbricazione di combustibile o alla separazione degli isotopi lasciano l'impianto o la fase di trattamento nella quale sono state prodotte, oppure quando tali materie nucleari, o qualsiasi altra materia nucleare prodotta in una fase ulteriore del ciclo di combustibile nucleare, sono importate nei territori francesi di cui al protocollo I, le materie nucleari sono assoggettate alle altre modalità di salvaguardia specificate nel presente accordo.CESSAZIONE DELLE SALVAGUARDIEArticolo 33a) Le salvaguardie cessano di applicarsi alle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, alle condizioni specificate nell'articolo 11. Qualora le condizioni non siano soddisfatte, ma la Francia ritiene che il recupero delle materie nucleari controllate contenute nei residui da ritrattare non sia realizzabile o auspicabile per il momento, la Comunità e l'Agenzia si consultano in merito agli opportuni provvedimenti di salvaguardia da applicare.b) Le salvaguardie cessano di applicarsi alle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, alle condizioni specificate nell'articolo 12, conformemente alle disposizioni degli articoli da 89 a 92 compreso.c) Le salvaguardie cessano di applicarsi alle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, alle condizioni specificate nell'articolo 13, sempreché la Comunità e l'Agenzia convengano che queste materie sono praticamente irrecuperabili.ESENZIONE DALLE SALVAGUARDIEArticolo 34Su richiesta della Comunità, che la presenta se la Francia la invita a farlo, l'Agenzia esenta le seguenti materie nucleari dall'applicazione delle salvaguardie ai sensi del presente accordo:a) le materie fissili speciali usate in quantità dell'ordine del grammo o meno, quali elementi sensibili negli strumenti;b) le materie nucleari usate in attività non nucleari, conformemente all'articolo 13, se sono ricuperabili;c) il plutonio avente un tenore isotopico di plutonio 238 superiore all'80 %.Articolo 35Su richiesta della Comunità, che la presenta se la Francia la invita a farlo, l'Agenzia esenta dalle salvaguardie ai sensi del presente accordo le materie nucleari che altrimenti sarebbero soggette a tali salvaguardie, a condizione che la quantità totale di materie nucleari esentate nei territori francesi di cui al protocollo I ai sensi del presente articolo non superi in alcun momento:a) un chilogrammo totale di materie fissili speciali, che possono consistere di uno o più dei seguenti prodotti:i) plutonio;ii) uranio con un arricchimento uguale o superiore a 0,2 (20 %) calcolato moltiplicando il suo peso per il suo arricchimento;iii) uranio con arricchimento inferiore a 0,2 (20 %) e superiore a quello dell'uranio naturale, calcolato moltiplicando il suo peso per cinque volte il quadrato del suo arricchimento;b) dieci tonnellate in totale di uranio naturale e di uranio impoverito con un arricchimento superiore a 0,005 (0,5 %);c) venti tonnellate di uranio impoverito con un arricchimento uguale o inferiore a 0,005 (0,5 %);d) venti tonnellate di torio;oppure quantitativi maggiori che il Consiglio può specificare per applicazione uniforme.Articolo 36Se una materia nucleare esentata deve essere trattata o immagazzinata insieme a materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, sono prese disposizioni per riapplicare salvaguardie a questa materia.ACCORDI SUSSIDIARIArticolo 37Ai fini dell'applicazione del presente accordo, la Comunità, rappresentata da una delegazione composta da rappresentanti delle Comunità europee e della Francia, conclude con l'Agenzia accordi sussidiari che specificano in dettaglio, nella misura necessaria per consentire all'Agenzia di adempiere efficacemente alle sue responsabilità ai sensi del presente accordo, come applicare le modalità fissate dal presente accordo. L'entrata in vigore degli accordi sussidiari è subordinata all'accordo della Francia. Gli accordi sussidiari possono essere ampliati o modificati nella stessa maniera senza emendare il presente accordo.Articolo 38Fatte salve le disposizioni dell'articolo 37, gli accordi sussidiari entrano in vigore contemporaneamente all'entrata in vigore del presente accordo o al più presto possibile dopo di essa. La Francia, la Comunità e l'Agenzia si adoperano perché essi entrino in vigore entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente accordo; una proroga di tale termine è possibile solo se approvata dalla Francia, dalla Comunità e dall'Agenzia. La Comunità comunica senza indugio all'Agenzia le informazioni necessarie per elaborare questi accordi. A partire dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Agenzia ha il diritto di verificare le modalità da esso stabilite per le materie nucleari elencate nell'inventario di cui all'articolo 39, anche se gli accordi sussidiari non sono ancora entrati in vigore.INVENTARIOArticolo 39Sulla base del rapporto iniziale di cui all'articolo 60, l'Agenzia redige un unico inventario di tutte le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente Accordo nei territori francesi di cui al Protocollo I, indipendentemente dalla loro origine, e tiene aggiornato questo inventario sulla base dei rapporti successivi e dei risultati delle sue operazioni di verifica. Copie dell'inventario sono comunicate alla Francia e alla Comunità ad intervalli da concordare.INFORMAZIONI DESCRITTIVEDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 40Ai sensi dell'articolo 8, la Comunità comunica all'Agenzia le informazioni descrittive riguardanti gli impianti esistenti durante la discussione degli accordi sussidiari. Le scadenze per la presentazione delle informazioni descrittive dei nuovi impianti sono specificate negli accordi sussidiari; tali informazioni sono comunicate al più presto possibile prima dell'introduzione delle materie nucleari in un nuovo impianto.Articolo 41Le informazioni descrittive comunicate all'Agenzia devono comprendere per ogni impianto di cui all'articolo 8, se del caso:a) l'identificazione dell'impianto, con indicazione delle sue caratteristiche generali, dello scopo, della capacità nominale e della situazione geografica, nonché del nome e dell'indirizzo, ai fini degli affari correnti;b) una descrizione dell'assetto generale dell'impianto, con indicazione, per quanto possibile, della forma, dell'ubicazione e del flusso di materie nucleari e della disposizione generale degli elementi importanti delle attrezzature che usano, producono o trattano materie nucleari;c) una descrizione delle caratteristiche degli impianti per quanto riguarda la contabilità materie, il contenimento e la sorveglianza;d) una descrizione delle regole di contabilità e di controllo delle materie nucleari in vigore o proposte nell'impianto, con indicazione in particolare delle aree di bilancio materie delimitate dall'esercente, delle misure di flusso e delle modalità dell'inventario dello stock fisico.Articolo 42Altre informazioni utili per l'applicazione delle salvaguardie sono comunicate all'Agenzia per ogni impianto, in particolare informazioni sull'organigramma delle responsabilità in materia di contabilità e controllo delle materie. La Francia comunica alla Comunità e all'Agenzia informazioni complementari sulle procedure sanitarie e di sicurezza che l'Agenzia dovrà osservare e alle quali gli ispettori dell'Agenzia si dovranno attenere nell'impianto.Articolo 43La Comunità comunica a scopo di esame all'Agenzia informazioni descrittive concernenti le modifiche che hanno un'incidenza per le salvaguardie. L'Agenzia è informata dalla Comunità in merito a qualsiasi modifica delle informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 42, con un anticipo sufficiente per poter adattare, se necessario, le modalità di applicazione delle salvaguardie.Articolo 44Scopo dell'esame delle informazioni descrittiveLe informazioni descrittive comunicate all'Agenzia sono usate per i seguenti scopi:a) conoscere le caratteristiche degli impianti e delle materie nucleari che hanno rilevanza per l'applicazione delle salvaguardie alle materie nucleari, in modo sufficientemente particolareggiato per agevolare la verifica;b) determinare le aree di bilancio materie che saranno usate per fini contabili nel quadro del presente accordo e scegliere i punti strategici che costituiscono punti chiave di misura e servono a determinare il flusso e lo stock di materie nucleari; per determinare queste aree di bilancio materie, si applicano in particolare i criteri seguenti:i) le dimensioni delle aree di bilancio materie sono in funzione della precisione con la quale è possibile stabilire il bilancio materie;ii) per determinare le aree di bilancio materie, bisogna ricorrere, ogniqualvolta possibile, al contenimento e alla sorveglianza per assicurare la completezza delle misure del flusso, semplificando in tal modo l'applicazione delle salvaguardie e concentrando le operazioni di misure nei principali punti di misura;iii) è possibile combinare diverse aree di bilancio materie usate in un impianto o in siti distinti in un'unica area di bilancio materie ai fini della contabilità dell'Agenzia, qualora l'Agenzia stabilisca che questa combinazione è compatibile con le sue esigenze di verifica;iv) su richiesta della Francia o della Comunità è possibile definire un'area speciale di bilancio materie che inglobi una fase di processo i cui dettagli sono commercialmente delicati;c) fissare la frequenza nominale e le modalità dell'inventario dello stock fisico delle materie nucleari ai fini della contabilità dell'Agenzia;d) determinare il contenuto della contabilità e dei rapporti e i metodi di valutazione della contabilità;e) determinare le esigenze di verifica della quantità e dell'ubicazione delle materie nucleari e stabilire le modalità di verifica;f) determinare le opportune combinazioni di metodi e tecniche di contenimento e di sorveglianza e i punti strategici nei quali essi saranno applicati.I risultati dell'esame delle informazioni descrittive sono inclusi negli accordi sussidiari.Articolo 45Riesame delle informazioni descrittiveSu richiesta di una qualsiasi delle parti del presente Accordo, le informazioni descrittive sono riesaminate dalla Comunità, rappresentata come stipulato all'articolo 37, e dall'Agenzia alla luce dei mutamenti intervenuti nelle condizioni di esercizio, degli sviluppi della tecnologia delle salvaguardie, o dell'esperienza acquisita nell'applicazione delle modalità di verifica per modificare i provvedimenti presi ai sensi dell'articolo 44.Articolo 46Verifica delle informazioni descrittiveL'Agenzia, in cooperazione con la Francia e la Comunità, può inviare ispettori negli impianti di cui all'articolo 8 per verificare le informazioni descrittive comunicate all'Agenzia ai sensi degli articoli da 40 a 43 per gli scopi di cui all'articolo 44.INFORMAZIONI RELATIVE ALLE MATERIE NUCLEARI ALL'ESTERNO DEGLI IMPIANTIArticolo 47Quando le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo devono essere abitualmente usate nei territori francesi di cui al protocollo I all'esterno degli impianti, la Comunità comunica all'Agenzia, secondo i casi, le informazioni seguenti:a) una descrizione generale dell'uso delle materie nucleari, la loro ubicazione geografica e il nome e l'indirizzo dell'utilizzatore, ai fini degli affari correnti;b) una descrizione generale delle modalità esistenti o proposte per la contabilità e il controllo delle materie nucleari, in particolare l'organigramma delle responsabilità per la contabilità e il controllo delle materie.La Comunità informa senza indugio l'Agenzia di qualsiasi modifica delle informazioni comunicate ai sensi del presente articolo.Articolo 48Le informazioni comunicate all'Agenzia ai sensi dell'articolo 47 possono essere usate, nella misura voluta, per gli scopi indicati all'articolo 44, lettere da b) a f).CONTABILITÀDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 49È tenuta una contabilità per ciascuna area di bilancio materie, determinata conformemente alla lettera b) dell'articolo 44. La contabilità da tenere e la persona ad essa preposta sono indicate negli accordi sussidiari.Articolo 50La Francia prende disposizioni per agevolare l'esame della contabilità da parte degli ispettori e dell'Agenzia.Articolo 51La contabilità è conservata per almeno cinque anni.Articolo 52La contabilità comprende, se del caso:a) documenti contabili relativi a tutte le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo;b) documenti relativi all'esercizio per gli impianti contenenti tali materie nucleari.Articolo 53Il sistema di misura su cui si basa la contabilità usata per la preparazione dei rapporti è conforme alle norme internazionali più recenti, oppure è qualitativamente equivalente a queste norme.DOCUMENTI CONTABILIArticolo 54I documenti contabili comprendono per ogni area di bilancio materie le seguenti scritture:a) ogni variazione di stock per permettere in un qualsiasi momento di determinare lo stock contabile;b) tutti i risultati delle misure usate per determinare lo stock fisico;c) tutti gli adeguamenti e le correzioni apportati relativamente alle variazioni di stock, gli stock contabili e gli stock fisici.Articolo 55Per tutte le variazioni di stock e per tutti gli stock fisici, i documenti contabili indicano per ogni partita di materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo: l'identificazione delle materie, i dati della partita e i dati fonte. I documenti contabili indicano separatamente in ciascuna partita di materia nucleare le quantità di uranio, di torio e di plutonio. Per ogni variazione di inventario, sono indicate la data della variazione e, se del caso, l'area di bilancio materie di origine e l'area di bilancio materie di destinazione o il destinatario.Articolo 56Documenti contabili di esercizioI documenti contabili di esercizio contengono, per ogni area di bilancio materie, se del caso, le scritture seguenti:a) i dati di esercizio usati per determinare le variazioni nelle quantità e nella composizione delle materie nucleari;b) i dati ottenuti mediante la taratura dei serbatoi e degli strumenti e il campionamento e le analisi, le modalità di controllo della qualità delle misure e le stime calcolate di errori casuali e sistematici;c) la descrizione del processo seguito per preparare e redigere un inventario dello stock fisico in modo da assicurarne l'esattezza e completezza;d) la descrizione delle disposizioni prese per determinare la causa e l'entità di ogni perdita accidentale o non misurata che possa prodursi.RAPPORTIDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 57La Comunità comunica all'Agenzia i rapporti definiti agli articoli da 58 a 63 e da 65 a 67, per le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo.Articolo 58I rapporti sono redatti in francese.Articolo 59I rapporti sono basati sulla contabilità tenuta conformemente agli articoli da 49 a 56 e comprendono, a seconda dei casi, rapporti contabili e rapporti speciali.RAPPORTI CONTABILIArticolo 60L'Agenzia riceve dalla Comunità un rapporto iniziale su tutte le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo. La Comunità invia il rapporto iniziale all'Agenzia entro i 30 giorni successivi all'ultimo giorno del mese civile nel quale il presente accordo entra in vigore e descrive la situazione esistente all'ultimo giorno di detto mese.Articolo 61Per ogni area di bilancio materie la Comunità comunica all'Agenzia i seguenti rapporti contabili:a) rapporti sulle variazioni di stock nei quali figurano tutte le variazioni dello stock di materie nucleari. I rapporti sono inviati il più presto possibile e comunque entro i termini specificati negli accordi sussidiari;b) rapporti sul bilancio materie nei quali figuri il bilancio materie basato sullo stock fisico delle materie nucleari effettivamente presenti nell'area di bilancio materie. I rapporti sono inviati il più presto possibile e comunque entro i termini specificati negli accordi sussidiari.I rapporti sono basati sui dati disponibili alla data della loro stesura e, se del caso, possono essere corretti ad una data successiva.Articolo 62I rapporti sulle variazioni di stock contengono l'identificazione delle materie e i dati relativi a ciascuna partita di materie nucleari, la data della variazione di stock e, se del caso, l'area di bilancio materie di origine e l'area di bilancio materie di destinazione o il destinatario. Questi rapporti sono accompagnati da note succinte che:a) spiegano le variazioni di stock, sulla base dei dati di esercizio contenuti nei documenti contabili di esercizio di cui all'articolo 56, lettera a);b) descrivono, secondo quanto specificato negli accordi sussidiari, il programma di operazioni previsto, in particolare l'inventario dello stock fisico.Articolo 63La Comunità riferisce in merito ad ogni variazione, adeguamento o correzione di stock, periodicamente in un elenco ricapitolativo oppure separatamente. Le variazioni di stock sono comunicate per partita. Come specificato negli accordi sussidiari, le variazioni di stock minori delle materie nucleari, come i trasferimenti di campioni a scopo di analisi, possono essere cumulate e comunicate come un'unica variazione di stock.Articolo 64L'Agenzia comunica alla Comunità e alla Francia, per ogni area di bilancio materie, inventari semestrali dello stock contabile delle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, redatte in base ai rapporti sulle variazioni di stock relativi al periodo coperto da ciascuno di questi inventari.Articolo 65I rapporti di bilancio materie contengono le seguenti scritture, salvo se altrimenti convenuto negli accordi sussidiari:a) stock fisico iniziale;b) variazioni di stock (prima gli aumenti, poi le diminuzione);c) stock contabile finale;d) differenze mittente/destinatario;e) stock contabile finale aggiustato;f) stock fisico finale;g) differenza di stock.A ciascun rapporto di bilancio materie è allegato un inventario dello stock fisico nel quale tutte le partite figurano separatamente e dove per ogni partita figurano l'identificazione delle materie e i dati relativi alla partita.Articolo 66Rapporti specialiLa Comunità invia tempestivamente rapporti speciali:a) qualora circostanze o un incidente eccezionali inducano la Comunità a ritenere che vi siano o vi possano essere state perdite di materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, in quantità superiori ai limiti a tal fine specificati negli accordi sussidiari;b) qualora il contenimento sia inaspettatamente cambiato rispetto a quello specificato negli accordi sussidiari in maniera da rendere possibile un ritiro non autorizzato di materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo.Articolo 67Precisazioni e chiarimentiSu richiesta dell'Agenzia, la Comunità fornisce precisazioni o chiarimenti su tutti i rapporti, nella misura in cui ciò è necessario ai fini delle salvaguardie.ISPEZIONIArticolo 68Disposizioni generaliL'Agenzia ha il diritto di effettuare ispezioni conformemente alle disposizioni del presente accordo.SCOPO DELLE ISPEZIONIArticolo 69L'Agenzia può compiere ispezioni ad hoc allo scopo di:a) verificare le informazioni contenute nel rapporto iniziale sulle materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo;b) identificare e verificare i cambiamenti intervenuti nella situazione tra la data del rapporto iniziale e la data dell'entrata in vigore degli accordi sussidiari relativamente ad un determinato impianto;c) identificare e, se possibile, verificare la quantità e la composizione di queste materie nucleari conformemente agli articoli 92 e 94, prima del loro trasferimento all'esterno dei territori francesi di cui al protocollo I, oppure all'atto del loro trasferimento in questi territori.Articolo 70L'Agenzia può effettuare ispezioni ordinari per:a) verificare che i rapporti sono conformi alla contabilità;b) verificare l'ubicazione, l'identità, la quantità e la composizione di tutte le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo;c) verificare le informazioni sulle possibili cause di differenze di inventario, differenze mittente/destinatario e incertezze sullo stock contabile.Articolo 71Fatte salve le disposizioni dell'articolo 75, l'Agenzia può compiere ispezioni speciali:a) per verificare le informazioni contenute nei rapporti speciali;b) se l'Agenzia ritiene che le informazioni comunicate dalla Comunità e dalla Francia, comprese le spiegazioni fornite dalla Comunità e dalla Francia e le informazioni ottenute dalla ispezioni ordinari, non sono sufficienti per permetterle di adempiere le proprie responsabilità ai sensi del presente accordo.Un'ispezione è detta speciale quando si aggiunge alle ispezioni ordinarie previste agli articoli da 76 a 80 oppure quando gli ispettori hanno un diritto di accesso ad informazioni o ubicazioni più ampie di quelle previste dall'articolo 74 per le ispezioni ordinarie e le ispezioni ad hoc.PORTATA DELLE ISPEZIONIArticolo 72Per gli scopi specificati negli articolo da 69 a 71 l'Agenzia può:a) esaminare la contabilità tenuta conformemente agli articoli da 49 a 56;b) eseguire misure indipendenti di tutte le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo;c) verificare il funzionamento e la taratura degli strumenti e degli altri dispositivi di controllo e di misura;d) applicare ed usare provvedimenti di sorveglianza e di contenimento;e) usare altri metodi obiettivi che si sono rivelati tecnicamente applicabili.Articolo 73Nel quadro delle disposizioni dell'articolo 72, l'Agenzia è abilitata a:a) accertarsi che nei principali punti di misura per il bilancio materie, i campioni siano prelevati secondo modalità che diano come risultato campioni rappresentativi; sorvegliare il trattamento e l'analisi dei campioni ed ottenere duplicati di tali campioni;b) accertarsi che le misure delle materie nucleari nei principali punti di misura per il bilancio materie siano rappresentative e sorvegliare la taratura degli strumenti e degli altri dispositivi;c) prendere, se necessario con la Comunità e, se del caso, con la Francia disposizioni affinché:i) siano eseguite misure supplementari e siano prelevati campioni supplementari ad uso dell'Agenzia;ii) siano analizzati i campioni tarati forniti dall'Agenzia per analisi;iii) siano usati nella taratura degli strumenti e degli altri dispositivi idonei campioni assoluti;iv) siano eseguite altre tarature;d) usare il proprio materiale per le misure indipendenti e la sorveglianza e, se così convenuto e specificato negli accordi sussidiari, prevedere l'installazione di tale materiale;e) apporre sigilli ed altri dispositivi di identificazione e di rivelazione di manomissione ai contenimenti, se così convenuto e specificato negli accordi sussidiari;f) prendere con la Francia o la Comunità le disposizioni necessarie per la spedizione dei campioni prelevati ad uso dell'Agenzia.DIRITTO DI ACCESSO PER LE ISPEZIONIArticolo 74a) Per gli scopi specificati nell'articolo 69, lettere a) e b), e fino al momento in cui i punti strategici non sono stati specificati negli accordi sussidiari, gli ispettori dell'Agenzia hanno accesso a qualsiasi luogo dove, in base al rapporto iniziale o ad un'ispezione compiuta in occasione di esso, si trovino materie nucleari;b) per gli scopi specificati nell'articolo 69, lettera c), gli ispettori hanno accesso a qualsiasi luogo notificato all'Agenzia conformemente all'articolo 91, lettera d), punto iii) e all'articolo 93, lettera d), punto iii);c) per gli scopi specificati nell'articolo 70, gli ispettori dell'Agenzia hanno accesso soltanto ai punti strategici specificati negli accordi sussidiari e alla contabilità tenuta conformemente agli articolo da 49 a 56;d) qualora la Francia o la Comunità ritengano che a seguito di circostanze eccezionali sia necessario limitare in maniera rilevante il diritto di accesso accordato all'Agenzia, la Francia, la Comunità e l'Agenzia concludono quanto prima accordi in modo da consentire all'Agenzia di adempiere le sue responsabilità in materia di salvaguardie, tenuto conto di tali limitazioni. Il direttore generale riferisce al Consiglio in merito a ciascuno di tali accordi.Articolo 75In circostanze che possono comportare ispezioni speciali per gli scopi specificati nell'articolo 71, la Francia, la Comunità e l'Agenzia si consultano immediatamente. A seguito di tali consultazioni, l'Agenzia può:a) compiere altre ispezioni in aggiunta alle ispezioni ordinarie previste agli articoli da 76 a 80;b) ottenere, d'intesa con la Francia e la Comunità, un diritto di accesso ad informazioni o luoghi in aggiunta a quelli specificati nell'articolo 74. Qualsiasi controversia concernente la necessità di estendere il diritto di accesso è composta conformemente alle disposizioni degli articoli 20 e 21. Se sono essenziali ed urgenti provvedimenti da parte della Francia e della Comunità, ciascuna per quanto la concerne, si applica l'articolo 17.FREQUENZA ED INTENSITÀ DELLE ISPEZIONI ORDINARIEArticolo 76Il numero, l'intensità e la durata delle ispezioni ordinarie, da compiere secondo un calendario ottimale, sono contenuti entro il minimo compatibile con l'applicazione effettiva delle modalità di salvaguardia ai sensi del presente accordo e le risorse disponibili ai fini ispettivi nel quadro del presente accordo sono usate nel modo più razionale ed economico possibile.Articolo 77Per gli impianti e le aree di bilancio materie all'esterno degli impianti che contengono una quantità di materie nucleari o hanno una portata annua, se quest'ultima è maggiore, non superiore a cinque chilogrammi effettivi, l'Agenzia può effettuare un'ispezione ordinaria all'anno.Articolo 78Per gli impianti che contengo una quantità di materie nucleari oppure hanno una portata annua superiore a cinque chilogrammi effettivi, il numero, l'intensità, la durata, il calendario e le modalità delle ispezioni ordinarie sono determinati secondo il principio che, nel caso estremo o limite, il regime delle ispezioni non è più intenso di quello necessario e sufficiente per conoscere in qualsiasi momento il flusso e lo stock di materie nucleari; il massimo di ispezioni ordinarie per questi impianti è determinato nel modo seguente:a) per i reattori e gli impianti di stoccaggio sigillati, il totale annuo massimo di ispezioni ordinarie è determinato assegnando un sesto di anno/unità ispettiva per ciascun impianto di questa categoria;b) per gli impianti diversi dai reattori e dagli impianti di stoccaggio sigillati, le cui attività comportano l'uso di plutonio o di uranio arricchito ad oltre il 5 %, il totale annuo massimo di ispezioni ordinarie è determinato autorizzando per ciascun impianto di questa categoria>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>, dove E è lo stock di materie nucleari o la portata annua, se questa è maggiore, espressi in chilogrammi effettivi. Tuttavia, il massimo fissato per uno qualsiasi di questi impianti non è inferiore a 1,5 anni/unità ispettiva;c) per gli impianti non contemplati alle lettere a) o b), il totale annuo massimo di ispezioni ordinarie è determinato autorizzando per ciascun impianto di questa categoria>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>, dove E rappresenta lo stock di materie nucleari o la portata annua, se questa è maggiore, espressi in chilogrammi effettivi.La Francia, la Comunità e l'Agenzia possono convenire di modificare le cifre specificate nel presente articolo per il massimo di ispezioni, qualora il Consiglio decida che questa modifica è giustificata.Articolo 79Fatte salve le disposizioni degli articoli da 76 a 78, il numero, l'intensità, la durata, il calendario e le modalità delle ispezioni ordinarie di qualsiasi impianto sono determinate in particolare in base ai criteri seguenti:a) forma delle materie nucleari, in particolare se le materie si trovano alla rinfusa oppure sono contenute in un certo numero di articoli distinti; composizione chimica e, nel caso dell'uranio, se ad alto o basso arricchimento; accessibilità;b) efficacia delle salvaguardie della Comunità, in particolare misura nella quale gli esercenti degli impianti sono funzionalmente indipendenti dalle salvaguardie della Comunità; misura in cui le disposizioni specificate nell'articolo 30 sono state applicate dalla Comunità; speditezza con la quale i rapporti sono stati inoltrati all'Agenzia; loro concordanza con la verifiche indipendenti effettuate dall'Agenzia; importanza e precisione della differenza di inventario confermata dall'Agenzia;c) caratteristiche del ciclo del combustibile nucleare della Francia nei territori francesi di cui al protocollo I, in particolare numero e tipo degli impianti contenenti materie nucleari soggette alle salvaguardie; caratteristiche di tali impianti dal punto di vista delle salvaguardie, in particolare grado di contenimento; misura in cui la progettazione di questi impianti agevola la verifica del flusso e dello stock di materie nucleari; misura in cui si può stabilire una correlazione tra le informazioni provenienti da differenti aree di bilancio materie;d) interdipendenza degli Stati, in particolare, misura in cui le materie nucleari sono ricevute da altri Stati o spedite in altri Stati, a scopi di uso o trattamento; qualsiasi operazione di verifica compiuta dall'Agenzia in occasione di questi trasferimenti; misura in cui le attività nucleari esercitate nei territori francesi di cui al protocollo I e quelle svolte da altri Stati al di fuori di questi territori sono interdipendenti;e) progresso tecnico nel settore delle salvaguardie, compreso l'uso di tecniche statistiche e del campionamento aleatorio per valutare il flusso delle materie nucleari.Articolo 80La Francia, la Comunità e l'Agenzia si consultano se la Francia o la Comunità considerano che l'ispezione è indebitamente concentrata su determinati impianti.PREAVVISO DI ISPEZIONEArticolo 81L'Agenzia preavvisa la Comunità e la Francia dell'arrivo degli ispettori dell'Agenzia negli impianti o nelle aree di bilancio materie all'esterno degli impianti:a) per le ispezioni ad hoc di cui all'articolo 69, lettera c), con almeno 24 ore di anticipo; per le ispezioni di cui all'articolo 69, lettere a) e b), e per le attività di cui all'articolo 46, con almeno una settimana di anticipo;b) per le ispezioni speciali di cui all'articolo 71, al più presto possibile, dopo che la Francia, la Comunità e l'Agenzia si sono consultate come previsto all'articolo 75, ferme restando che la notifica dell'arrivo è stata normalmente esaminata nell'ambito di queste consultazioni;c) per le ispezioni ordinarie di cui all'articolo 70, con almeno 24 ore di anticipo per gli impianti di cui all'articolo 78, lettera b), e per gli impianti di stoccaggio sigillati contenenti plutonio o uranio arricchito a più del 5 %, e con una settimana di anticipo in tutti gli altri casi.Nel preavviso di ispezione sono indicati i nomi degli ispettori dell'Agenzia, gli impianti e le aree di bilancio materie all'esterno degli impianti oggetto di ispezione, nonché i periodi durante i quali essi saranno ispezionati. Se gli ispettori dell'Agenzia provengono da un luogo situato all'esterno dei territori francesi di cui al protocollo I, l'Agenzia dà inoltre preavviso della data e del luogo del loro arrivo in questi territori.Articolo 82Ferme restando le disposizioni dell'articolo 81, l'Agenzia può, come provvedimento complementare, effettuare senza notifica preventiva una parte delle ispezioni ordinarie di cui all'articolo 78, secondo il principio del campionamento aleatorio. Nell'effettuare ispezioni senza preavviso, l'Agenzia tiene pienamente conto del programma di esercizio comunicatole conformemente all'articolo 62, lettera b). Inoltre, ogniqualvolta possibile, e sulla base del programma di esercizio, essa informa periodicamente la Francia e la Comunità del suo programma generale di ispezioni con o senza preavviso, specificando i periodi generali nei quali sono previste tali ispezioni. Nell'effettuare ispezioni senza preavviso, l'Agenzia si adopera per ridurre al minimo qualsiasi difficoltà di ordine pratico che queste ispezioni potrebbero causare alla Comunità, alla Francia e agli esercenti dell'impianto, tenendo presenti le pertinenti disposizioni degli articolo 42 e 87. Analogamente, la Francia e la Comunità si adoperano per agevolare il compito degli ispettori dell'Agenzia.DESIGNAZIONE DEGLI ISPETTORI DELL'AGENZIAArticolo 83Gli ispettori dell'Agenzia sono designati secondo le seguenti modalità:a) il direttore generale comunica per iscritto alla Francia e alla Comunità il nome, le qualifiche, la nazionalità, il grado e qualsiasi altra informazione utile relativamente a ciascun funzionario dell'Agenzia che propone per la designazione quale ispettore dell'Agenzia per i territori francesi di cui al protocollo I;b) la Francia e la Comunità comunicano al direttore generale, entro 30 giorni dal ricevimento della proposta, e essa è accettata;c) il direttore generale può designare ogni funzionario che sia stato accettato dalla Francia e dalla Comunità come uno degli ispettori dell'Agenzia per i territori francesi di cui al protocollo I ed informa la Francia e la Comunità di queste designazioni;d) il direttore generale, su richiesta della Francia o della Comunità o di propria iniziativa, informa immediatamente la Francia e la Comunità della revoca della designazione di un funzionario come ispettore dell'Agenzia per i territori francesi di cui al protocollo I.Tuttavia, per quanto riguarda gli ispettori dell'Agenzia necessari per gli scopi di cui all'articolo 46 e per le ispezioni ad hoc conformemente all'articolo 69, lettere a) e b), le procedure di designazione sono completate possibilmente entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente Accordo. Qualora le designazione risultasse impossibile entro questo termine, gli ispettori dell'Agenzia sono designati per tali compiti a titolo temporaneo.Articolo 84La Francia concede o rinnova il più rapidamente possibile i visti necessari per ciascun ispettore dell'Agenzia designato per i territori francesi di cui al protocollo I.CONDOTTA E VISITE DEGLI ISPETTORI DELL'AGENZIAArticolo 85Gli ispettori dell'Agenzia, nell'esercizio delle loro funzioni ai sensi degli articoli 46 e da 69 a 73, svolgono le loro attività in modo da non intralciare o ritardare la costruzione, l'entrata in funzione o l'esercizio degli impianti, o di recare pregiudizio alla loro sicurezza. In particolare gli ispettori dell'Agenzia non devono far funzionare essi stessi un impianto né impartire al personale di un impianto l'ordine di eseguire una qualsiasi operazione. Se gli ispettori dell'Agenzia ritengono che ai sensi degli articoli 72 e 73 l'esercente dovrebbe effettuare particolari operazioni in un impianto essi ne fanno specifica richiesta.Articolo 86Qualora nell'esecuzione delle loro funzioni gli ispettori dell'Agenzia abbiano bisogno di servizi disponibili nei territori francesi di cui al protocollo I, in particolare l'uso di attrezzature, la Francia e la Comunità agevolano l'ottenimento di tali servizi e l'uso di tale attrezzatura.Articolo 87La Comunità e la Francia hanno il diritto di fare accompagnare gli ispettori dell'Agenzia durante le ispezioni da ispettori della Comunità e da rappresentanti della Francia, sempreché gli ispettori dell'Agenzia non siano per tali motivi ritardati o comunque ostacolati nell'esercizio delle loro funzioni.DICHIARAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITÀ DI VERIFICA DELL'AGENZIAArticolo 88L'Agenzia informa la Francia e la Comunità:a) dei risultati delle sue ispezioni, ad intervalli specificati negli accordi sussidiari;b) delle conclusioni che essa ha tratto dalle sue attività di verifica nei territori francesi di cui al protocollo I, in particolare sotto forma di dichiarazioni per ciascuna area di bilancio materie; le dichiarazioni sono redatte il più presto possibile dopo che lo stock fisico è stato inventariato e verificato dall'Agenzia ed è stato redatto un bilancio materie.TRASFERIMENTI INTERNAZIONALIDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 89Le materie nucleari soggette o che devono essere assoggettate alle salvaguardie ai sensi del presente accordo e che sono oggetto di un trasferimento nei territori francesi di cui al protocollo I o fuori di essi, sono considerate, ai fini dell'accordo, sotto la responsabilità della Comunità e della Francia:a) in caso di importazione nei territori francesi di cui al protocollo I in provenienza da altri Stati, dal momento in cui detta responsabilità cessa di incombere allo Stato esportatore e al più tardi al momento dell'arrivo a destinazione delle materie;b) in caso di esportazione fuori dei territori francesi di cui al protocollo I verso altri Stati, fino al momento in cui lo Stato destinatario assume questa responsabilità e al più tardi al momento dell'arrivo a destinazione delle materie nucleari.La fase nella quale avviene il trasferimento di responsabilità è determinata conformemente ad opportuni accordi che saranno conclusi fra la Comunità e la Francia, da un lato, e lo Stato verso il territorio del quale o al di fuori del territorio del quale le materie nucleari sono trasferite, dall'altro. Né la Comunità, né la Francia, né alcuno Stato membro saranno considerarti responsabili delle materie nucleari unicamente per il fatto che esse si trovano in transito sul loro territorio o al di sopra del loro territorio, oppure sono trasportate su navi battenti la loro bandiera o su loro aeromobili.Articolo 90a) Le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo non possono essere trasferite o ritrasferite dai territori francesi di cui al protocollo I verso uno Stato diverso dalla Francia (compresi i territori cui si applica l'accordo del 27 luglio 1978 tra la Francia, la Comunità e l'Agenzia) o in un altro Stato membro della Comunità, tranne se:i) esse sono rinviate allo Stato che le aveva inizialmente fornite, restando inteso che se materie fissili speciali sono state ottenute usando queste materie nucleari, i prodotti così ottenuti sono:1) conservati nei territori francesi di cui al protocollo I oppure vi sono rispediti;2) soggetti alle salvaguardie dell'Agenzia in questo Stato o in qualsiasi altro Stato dove i prodotti così ottenuti sono trasferiti; oppureii) se esse sono soggette alle salvaguardie dell'Agenzia nello Stato nel quale sono trasferite.b) Le materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente Accordo possono, conformemente alla lettera c), essere trasferite dai territori francesi di cui al Protocollo I alla Francia (compresi i territori cui si applica l'Accordo del 27 luglio 1978 tra la Francia, la Comunità e l'Agenzia) o verso qualsiasi altro Stato membro della Comunità.c) Qualsiasi materia nucleare soggetta alle salvaguardie ai sensi del presente accordo che è trasferita al di fuori dei territori francesi di cui al protocollo I in applicazione della lettera b) è soggetta all'accordo del 27 luglio 1978 tra la Francia, la Comunità e l'Agenzia, all'accordo del 1973 tra la Comunità, i suoi Stati membri non dotati di armi nucleari e l'Agenzia o all'accordo del 1976 tra il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, la Comunità e l'Agenzia, a seconda dei casi, e a qualsiasi altro accordo che modifichi o sostituisca in toto o in parte uno qualsiasi degli accordi summenzionati.TRASFERIMENTI FUORI DEI TERRITORI FRANCESI DI CUI AL PROTOCOLLO IArticolo 91a) La Comunità notifica all'Agenzia qualsiasi trasferimento previsto fuori dei territori francesi di cui al protocollo I di materie nucleari soggette alle salvaguardie ai sensi del presente accordo qualora la spedizione superi un chilogrammo effettivo oppure se, nello spazio di tre mesi, diverse spedizioni distinte, die cui ciascuna è inferiore ad un chilogrammo effettivo ma il cui totale supera un chilogrammo effettivo, devono essere effettuate verso lo stesso Stato.b) La notifica è fatta all'Agenzia dopo la conclusione del contratto che prevede il trasferimento e normalmente almeno due settimane prima che le materie nucleari siano preparate per la spedizione.c) L'Agenzia e la Comunità possono convenire modalità diverse per la notifica preventiva.d) La notifica specifica:i) l'identificazione e, se possibile, la quantità e la composizione previste delle materie nucleari e l'area di bilancio materie di provenienza;ii) lo Stato cui sono destinate le materie nucleari;iii) le date e i luoghi dove le materie nucleari sono preparate per la spedizione;iv) le date approssimative di spedizione e di arrivo delle materie nucleari;v) per i trasferimenti di materie nucleari che non restano sotto la responsabilità della Francia e della Comunità, la fase di trasferimento in cui lo Stato destinatario assumerà la responsabilità delle materie nucleari ai fini del presente accordo e la data probabile alla quale tale sarà raggiunta.Articolo 92La notifica di cui all'articolo 91 è di natura tale da consentire all'Agenzia di effettuare, se necessario, un'ispezione ad hoc per identificare, e se possibile verificare, la quantità e la composizione delle materie nucleari prima del loro trasferimento fuori dei territori francesi di cui al protocollo I e, se l'Agenzia lo desidera oppure se la Comunità lo richiede, di apporre sigilli sulle materie nucleari al momento in cui esse sono state preparate per la spedizione. Il trasferimento di materie nucleari non dovrà tuttavia essere ritardato in alcun modo dai provvedimenti presi o previsti dall'Agenzia a seguito di questa notifica.TRASFERIMENTI NEI TERRITORI FRANCESI DI CUI AL PROTOCOLLO IArticolo 93a) La Comunità notifica all'Agenzia qualsiasi trasferimento previsto nei territori francesi di cui al protocollo I di materie nucleari che devono essere assoggettate alle salvaguardie ai sensi del presente accordo, se la spedizione è superiore ad un chilogrammo effettivo oppure, se nello spazio di tre mesi, diverse spedizioni distinte devono essere ricevute da uno stesso Stato, e ciascuna di esse è inferiore ad un chilogrammo effettivo ma il cui totale supera un chilogrammo effettivo.b) La notifica è inoltrata all'Agenzia il più presto possibile prima della data di arrivo prevista delle materie nucleari in un territorio francese menzionato nel protocollo I e comunque non più tardi della data di arrivo di queste materie nucleari oppure alla data in cui la Francia o la Comunità ne assumono la responsabilità se esse sono trasferite da un luogo situato al di fuori della Francia in un territorio francese menzionato nel protocollo I.c) L'Agenzia e la Comunità possono convenire modalità diverse per la notifica preventiva.d) La notifica specifica:i) l'identificazione e, se possibile, la quantità e la composizione previste delle materie nucleari;ii) nel caso di un trasferimento di materie nucleari provenienti da un luogo situato fuori della Francia, la fase di trasferimento in cui la Francia e la Comunità assumeranno la responsabilità delle materie nucleari ai fini del presente accordo e la data probabile in cui tale momento sarà raggiunto.iii) la data prevista di arrivo, il luogo e la data in cui le materie nucleari saranno disimballate.Articolo 94La notifica di cui all'articolo 93 è tale da consentire all'Agenzia di effettuare, se necessario, un'ispezione ad hoc per identificare, e se possibile verificare, la quantità e la composizione delle materie nucleari al momento del disimballaggio della spedizione. Tuttavia, il disimballaggio non deve essere ritardato a causa dei provvedimenti presi o previsti dall'Agenzia a seguito di tale notifica.Articolo 95Rapporti specialiLa Comunità invia un rapporto speciale, come previsto dall'articolo 66, qualora circostanze o un incidente eccezionali l'inducano a ritenere che vi siano state o vi possano essere state perdite di materie nucleari, compreso il prodursi di un ritardo significativo, durante un trasferimento internazionale.DEFINIZIONIArticolo 96Ai fini del presente accordo si intende per:1. Comunità, la persona giuridica creata dal trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), parte del presente accordo. Se, in virtù del presente accordo deve essere fornito un preavviso oppure deve essere inviata una comunicazione qualsiasi alla Comunità, si considera sufficiente che il preavviso sia dato o la comunicazione sia inviata alla Commissione della Comunità europee.2. A. Adeguamento, una scrittura contabile che indichi una differenza mittente/destinatario oppure una differenza di inventario.B. Portata annua, ai fini degli articoli 77 e 78, la quantità di materie nucleari trasferite annualmente all'esterno di un impianto operante alla sua capacità nominale.C. Partita, un quantitativo di materie nucleari trattato come un'unità ai fini della contabilità in un punto principale di misura e per il quale la composizione e la quantità sono definite da un'unica serie di caratteristiche o misure. Le materie nucleari possono trovarsi alla rinfusa oppure essere contenute in un certo numero di articoli separati.D. Dati riguardanti una partita, il peso totale di ciascun elemento di materie nucleari e, per l'uranio e il plutonio, la composizione isotopica, se necessario. Le unità di misura sono le seguenti:a) il grammo per il plutonio contenuto;b) il grammo per il totale di uranio e per il totale di uranio 235 e di uranio 233 contenuti nell'uranio arricchito in questi isotopi;c) il chilogrammo per il torio, l'uranio naturale e l'uranio impoverito contenuti.Ai fini dei rapporti, si addizionano i pesi dei singoli componenti di una partita prima di arrontondarli all'unità più vicina.E. Stock contabile di un'area di bilancio materia, la somma algebrica del più recente stock fisico di tale area e di tutte le variazioni di stock intervenute dopo questo inventario.F. Correzione, una scrittura contabile intesa a rettificare un errore identificato o a tradurre la misura migliorata di una quantità già contabilizzata. In ogni correzione si deve specificare la scrittura contabile cui la correzione si riferisce.G. Chilogrammo effettivo, un'unita speciale usata nell'applicazione delle salvaguardie delle materie nucleari. La quantità in chilogrammi effettivi si ottiene prendendo:a) per il plutonio, il suo peso in chilogrammi;b) per l'uranio con un arricchimento uguale o superiore a 0,01 (1 %), il suo peso in chilogrammi moltiplicato per il quadrato dell'arricchimento;c) per l'uranio con un arricchimento inferiore a 0,01 (1 % ma superiore a 0,005 (0,5 %), il suo peso in chilogrammi moltiplicato per 0,0001;d) per l'uranio impoverito con un arricchimento uguale o inferiore a 0,005 (0,5 %) e per il torio, il peso in chilogrammi moltiplicato per 0,00005.H. Arricchimento, il rapporto del peso globale dell'uranio 233 e dell'uranio 235 rispetto al peso totale considerato.I. Impianto:a) un reattore, un impianto critico, un impianto di conversione, un impianto di fabbricazione, un impianto di ritrattamento del combustibile irradiato, un impianto di separazione isotopica o un impianto di stoccaggio separato;b) qualsiasi luogo dove sono normalmente utilizzate materie nucleari in quantità superiori ad un chilogrammo effettivo.J. Variazione di stock, un aumento o una diminuzione di materie nucleari, espressi in partite, in un'area di bilancio materie; può trattarsi degli aumenti e delle diminuzioni seguenti:a) aumenti:i) importazione;ii) entrate dall'interno: entrata da un'altra area di bilancio materie o da un'attività non controllata (non pacifica) o entrata al punto iniziale dell'applicazione delle salvaguardie;iii) produzione nucleare: produzione di materie fissili speciali in un reattore;iv) rimozione di esenzione: applicazione di salvaguardie a materie nucleari precedentemente esentate da tali salvaguardie a causa del loro uso o della loro quantità;b) diminuzioni:i) esportazione,ii) spedizioni interne: spedizioni verso un'altra area di bilancio materie o per un'attività non controllata (non pacifica);iii) consumo: perdita di materia nucleare a causa della sua trasformazione in elemento(i) oppure isotopo(i) diversi a seguito di reazioni nucleari;iv) scarti misurati: materie nucleari che sono state misurate o stimate in base a misura e trattate in modo da renderle inidonee ad un uso nucleare;v) scarti conservati: materie nucleari prodotte in corso di trattamento o a seguito di un incidente di funzionamento e considerate per il momento irrecuperabili ma immagazzinate;vi) esenzione: esenzione di materie nucleari dall'applicazione delle salvaguardie a causa del loro uso o della loro quantità;vii) altre perdite: per esempio perdite accidentali (cioè perdite irrecuperabili di materie nucleari a causa di inavvertenza o di un incidente di funzionamento) o di furto.K. Punto principale di misura, un luogo dove le materie nucleari si presentano in una forma tale da poter essere misurate per determinare il loro flusso o inventario. I punti principali di misura comprendono, ma in modo non limitativo, le entrate e le uscite (compresi gli scarti misurati) e gli immagazzinamenti nelle aree di bilancio materie.L. Anno/unità ispettiva, ai fini dell'articolo 78, 300 giornate/unità ispettiva, intendendosi per giornate/unità ispettiva una giornata durante la quale un ispettore/un'ispettrice ha accesso ad un impianto in qualsiasi momento per un massimo di 8 ore.M. Area di bilancio materie, un'area all'interno o all'esterno di un impianto per cui:a) le quantità di materie nucleari trasferite possono essere determinate all'entrata e all'uscita di ciascuna area di bilancio materie;b) l'inventario fisico delle materie nucleari in ciascuna area di bilancio materie può essere determinato, se necessario, secondo modalità specificate;in modo da poter stabilire il bilancio materie agli effetti delle salvaguardie dell'Agenzia.N. Differenza di inventario, la differenza tra lo stock contabile e lo stock fisico.O. Materia nucleare, qualsiasi materia grezza o materia fissile speciale conformemente alle definizioni dell'articolo XX dello statuto. Il termine "materia grezza" non va interpretato come applicabile ai minerali o ai loro residui. Se dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio, deliberando in virtù dell'articolo XX dello statuto, designa altre materie e le aggiunge all'elenco di quelle considerate come materie grezze o materie fissili speciali, questa designazione prende effetto, ai fini del presente accordo, soltanto dopo essere stata accettata dalla Francia e dalle Comunità.P. Stock fisico, la somma di tutte le quantità di materie nucleari delle partite che si trovano ad un dato momento in un'area di bilancio materie. Queste quantità sono ottenute mediante misure o stime eseguite secondo modalità specificate.Q. Differenza mittente/destinatario, la differenza tra la quantità di materie nucleari in una partita dichiarata nell'area di bilancio materie di spedizione e la quantità misurata nell'area di bilancio materie di destinazione.R. Dati fonte, i dati registrati durante le misure o le tarature o di dati usati per ottenere rapporti empirici che identificano le materie nucleari e costituiscono i dati della partita. I dati fonte comprendono per esempio, il peso dei composti, i fattori di conversione applicati per determinare il peso dell'elemento, il peso specifico, la concentrazione dell'elemento, i rapporti isotopici, il rapporto fra letture volumetrica e manometrica e il rapporto tra il plutonio e l'energia prodotti.S. Punto strategico, un luogo scelto durante l'esame delle informazioni descrittive dove, in condizioni normali e in combinazione con le informazioni provenienti dall'insieme di tutti i punti strategici, si ottengono e si verificano le informazioni necessarie e sufficienti per l'applicazione delle salvaguardie. Un punto strategico può essere un qualsiasi luogo dove vengono eseguite misure principali relative alla contabilità bilancio materie e dove sono attuati provvedimenti di confinamento e di sorveglianza.T. Territori francesi di cui al protocollo I, i territori di cui la Francia è internazionalmente responsabile, de iure o de facto, e che sono situati nei limiti delle zona geografica stabilita nell'articolo 4 del trattato di Tlatelolco.Fait à Vienne, en triple exemplaire, le vingt-six septembre deux mille, en langues espagnole, danoise, allemande, grecque, anglaise, française, italienne, néerlandaise, portugaise, finnoise et suédoise; tous ces textes font également foi, sauf que, en cas de divergence, la version conclue en langue française prévaut.Hecho en Viena, por triplicado, el veintiséis de septiembre de dos mil en lenguas española, danesa, alemana, griega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finesa y sueca, siendo cada uno de estos textos igualmente auténtico, si bien, en caso de discrepancia, prevalece la versión en lengua francesa.Udfærdiget i Wien den seksogtyvende september to tusinde i tre eksemplarer på spansk, dansk, tysk, græsk, engelsk, fransk, italiensk, nederlandsk, portugisisk, finsk og svensk, idet disse tekster har samme gyldighed. I tilfælde af uoverensstemmelser har den franske tekst dog forrang.Geschehen zu Wien am sechsundzwanzigsten September zweitausend in drei Urschriften in spanischer, dänischer, deutscher, griechischer, englischer, französischer, italienischer, niederländischer, portugiesischer, finnischer und schwedischer Sprache, wobei jeder Wortlaut gleichermaßen verbindlich, im Falle von Abweichungen jedoch der Wortlaut in der französischen Sprache maßgebend ist.Έγινε στη Βιέννη σε τρία αντίτυπα, στις είκοσι έξι Σεπτεμβρίου του έτους δύο χιλιάδες, στην ισπανική, δανική, γερμανική, ελληνική, αγγλική, γαλλική, ιταλική, ολλανδική, πορτογαλική, φινλανδική και σουηδική γλώσσα· τα κείμενα σε όλες τις ανωτέρω γλώσσες είναι εξίσου αυθεντικά, εκτός από περίπτωση απόκλισης, οπότε υπερισχύει το κείμενο που έχει συνταχθεί στη γαλλική γλώσσα.Done at Vienna in triplicate, on the twenty-sixth day of September in the year two thousand in the Spanish, Danish, German, Greek, English, French, Italian, Dutch, Portuguese, Finnish and Swedish languages, the texts of which are equally authentic except that, in case of divergence, the text concluded in the French language shall prevail.Fatto a Vienna, in triplice copia, il ventisei settembre duemila, nelle lingue spagnolo, danese, tedesco, greco, inglese, francese, italiano, olandese, portoghese, finlandese e svedese, ognuna delle quali facenti ugualmente fede, ad eccezione del testo concluso nella lingua francese che prevale in caso di divergenza tra i testi.Gedaan te Wenen, de zesentwintigste september tweeduizend, in drievoud, in de Spaanse, de Deense, de Duitse, de Griekse, de Engelse, de Franse, de Italiaanse, de Nederlandse, de Portugese, de Finse en de Zweedse taal, zijnde alle teksten gelijkelijk authentiek, met dien verstande dat in geval van tegenstrijdigheid de tekst die is gesloten in de Franse taal bindend is.Feito em Viena, em três exemplares, aos vinte e seis de Setembro do ano dois mil, nas línguas espanhola, dinamarquesa, alemã, grega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finlandesa e sueca, fazendo igualmente fé todos os textos, salvo que, em caso de divergência, prevalecerá a versão concluída em língua francesa.Tehty Wienissä kolmena kappaleena kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä syyskuuta vuonna kaksituhatta espanjan, tanskan, saksan, kreikan, englannin, ranskan, italian, hollannin, portugalin, suomen ja ruotsin kielellä; kaikki kieliversiot ovat yhtä todistusvoimaisia, mutta eroavuuden ilmetessä on noudatettava ranskankielistä tekstiä.Utfärdat i Wien i tre exemplar den tjugosjätte september tjugohundra på spanska, danska, tyska, grekiska, engelska, franska, italienska, nederländska, portugisiska, finska och svenska språken, varvid varje språkversion skall äga lika giltighet, utom ifall de skulle skilja sig åt då den franska texten skall ha företräde.Pour le gouvernement de la République françaisePor el Gobierno de la República FrancesaFor Den Franske Republiks regeringFür die Regierung der Französischen RepublikΓια την κυβέρνηση της Γαλλικής ΔημοκρατίαςFor the Government of the French RepublicPer il governo della Repubblica franceseVoor de regering van de Franse RepubliekPelo Governo da República FrancesaRanskan tasavallan hallituksen puolestaFör Republiken Frankrikes regering>PIC FILE= "C_2000298IT.002201.EPS">Pour la Communauté européenne de l'énergie atomiquePor la Comunidad Europea de la Energía AtómicaFor Det Europæiske AtomenergifællesskabFür die Europäische AtomgemeinschaftΓια την Ευρωπαϊκή Κοινότητα Ατομικής ΕνέργειαςFor the European Atomic Energy CommunityPer la Comunità europea dell'energia atomicaVoor de Europese Gemeenschap voor AtoomenergiePela Comunidade Europeia da Energia AtómicaEuroopan atomienergiayhteisön puolestaFör Europeiska atomenergigemenskapen>PIC FILE= "C_2000298IT.002202.EPS">Pour l'Agence internationale de l'énergie atomiquePor el Organismo Internacional de Energía AtómicaFor Den Internationale AtomenergiorganisationFür die Internationale Atomenergie-OrganisationΓια το Διεθνή Οργανισμό Ατομικής ΕνέργειαςFor the International Atomic Energy AgencyPer l'Agenzia internazionale dell'energia atomicaVoor de Internationale Organisatie voor AtoomenergiePela Agência Internacional da Energia AtómicaKansainvälisen atomienergiajärjestön puolestaFör Internationella atomenergiorganet>PIC FILE= "C_2000298IT.002301.EPS">(1) La data di entrata in vigore del presente accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale.PROTOCOLLO 1La Repubblica francese (qui di seguito denominata "la Francia"), la Comunità europea dell'energia atomica (qui di seguito denominata "la Comunità") e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (qui di seguito denominata "l'Agenzia") hanno convenuto quanto segue:I. A. Nella misura in cui i territori francesi di cui al protocollo I non hanno, nel quadro di attività nucleari pacifiche,1) materie nucleari in quantità superiori ai limiti fissati all'articolo 35 dell'accordo fra la Francia, la Comunità e l'Agenzia relativo all'applicazione delle salvaguardie nel quadro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi (qui di seguito denominato "l'Accordo") per i tipi di materie in questione;2) materie nucleari in un impianto nel senso conferito a questo termine nelle definizioni,non si applicano le disposizioni della parte seconda dell'accordo, ad eccezione delle disposizioni degli articoli 31, 32, 37, 40 e 89.B. Le informazioni da fornire conformemente all'articolo 32, lettere a) e b), dell'accordo possono essere cumulate e presentate in un rapporto annuale; analogamente è presentato un rapporto annuale, se necessario, per l'importazione e l'esportazione delle materie nucleari di cui all'articolo 32, lettera c).C. Per poter concludere in tempo debito gli accordi sussidiari previsti all'articolo 37 dell'accordo, la Comunità dà all'Agenzia un preavviso in un termine sufficiente prima che nelle attività nucleari pacifiche svolte nei territori francesi di cui al protocollo I esistano materie nucleari in quantità superiore ai limiti fissati oppure un preavviso di sei mesi prima dell'introduzione di materie nucleari in un impianto, a seconda di quali di questi due casi di cui al paragrafo A della presente sezione si verifichi per primo. La Francia, la Comunità e l'Agenzia concordano, se necessario, modalità di cooperazione ai fini dell'applicazione delle salvaguardie ai sensi del presente accordo.II. Il presente protocollo è firmato dai rappresentanti della Francia, della Comunità e dell'Agenzia ed entra in vigore alla stessa data dell'accordo.Fait à Vienne, en triple exemplaire, le vingt-six septembre deux mille, en langues espagnole, danoise, allemande, grecque, anglaise, française, italienne, néerlandaise, portugaise, finnoise et suédoise; tous ces textes font également foi, sauf que, en cas de divergence, la version conclue en langue française prévaut.Hecho en Viena, por triplicado, el veintiséis de septiembre de dos mil en lenguas española, danesa, alemana, griega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finesa y sueca, siendo cada uno de estos textos igualmente auténtico, si bien, en caso de discrepancia, prevalece la versión en lengua francesa.Udfærdiget i Wien den seksogtyvende september to tusinde i tre eksemplarer på spansk, dansk, tysk, græsk, engelsk, fransk, italiensk, nederlandsk, portugisisk, finsk og svensk, idet disse tekster har samme gyldighed. I tilfælde af uoverensstemmelser har den franske tekst dog forrang.Geschehen zu Wien am sechsundzwanzigsten September zweitausend in drei Urschriften in spanischer, dänischer, deutscher, griechischer, englischer, französischer, italienischer, niederländischer, portugiesischer, finnischer und schwedischer Sprache, wobei jeder Wortlaut gleichermaßen verbindlich, im Falle von Abweichungen jedoch der Wortlaut in der französischen Sprache maßgebend ist.Έγινε στη Βιέννη σε τρία αντίτυπα, στις είκοσι έξι Σεπτεμβρίου του έτους δύο χιλιάδες, στην ισπανική, δανική, γερμανική, ελληνική, αγγλική, γαλλική, ιταλική, ολλανδική, πορτογαλική, φινλανδική και σουηδική γλώσσα· τα κείμενα σε όλες τις ανωτέρω γλώσσες είναι εξίσου αυθεντικά, εκτός από περίπτωση απόκλισης, οπότε υπερισχύει το κείμενο που έχει συνταχθεί στη γαλλική γλώσσα.Done at Vienna in triplicate, on the twenty-sixth day of September in the year two thousand in the Spanish, Danish, German, Greek, English, French, Italian, Dutch, Portuguese, Finnish and Swedish languages, the texts of which are equally authentic except that, in case of divergence, the text concluded in the French language shall prevail.Fatto a Vienna, in triplice copia, il ventisei settembre duemila, nelle lingue spagnolo, danese, tedesco, greco, inglese, francese, italiano, olandese, portoghese, finlandese e svedese, ognuna delle quali facenti ugualmente fede, ad eccezione del testo concluso nella lingua francese che prevale in caso di divergenza tra i testi.Gedaan te Wenen, de zesentwintigste september tweeduizend, in drievoud, in de Spaanse, de Deense, de Duitse, de Griekse, de Engelse, de Franse, de Italiaanse, de Nederlandse, de Portugese, de Finse en de Zweedse taal, zijnde alle teksten gelijkelijk authentiek, met dien verstande dat in geval van tegenstrijdigheid de tekst die is gesloten in de Franse taal bindend is.Feito em Viena, em três exemplares, aos vinte e seis de Setembro do ano dois mil, nas línguas espanhola, dinamarquesa, alemã, grega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finlandesa e sueca, fazendo igualmente fé todos os textos, salvo que, em caso de divergência, prevalecerá a versão concluída em língua francesa.Tehty Wienissä kolmena kappaleena kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä syyskuuta vuonna kaksituhatta espanjan, tanskan, saksan, kreikan, englannin, ranskan, italian, hollannin, portugalin, suomen ja ruotsin kielellä; kaikki kieliversiot ovat yhtä todistusvoimaisia, mutta eroavuuden ilmetessä on noudatettava ranskankielistä tekstiä.Utfärdat i Wien i tre exemplar den tjugosjätte september tjugohundra på spanska, danska, tyska, grekiska, engelska, franska, italienska, nederländska, portugisiska, finska och svenska språken, varvid varje språkversion skall äga lika giltighet, utom ifall de skulle skilja sig åt då den franska texten skall ha företräde.Pour le gouvernement de la République françaisePor el Gobierno de la República FrancesaFor Den Franske Republiks regeringFür die Regierung der Französischen RepublikΓια την κυβέρνηση της Γαλλικής ΔημοκρατίαςFor the Government of the French RepublicPer il governo della Repubblica franceseVoor de regering van de Franse RepubliekPelo Governo da República FrancesaRanskan tasavallan hallituksen puolestaFör Republiken Frankrikes regering>PIC FILE= "C_2000298IT.002501.EPS">Pour la Communauté européenne de l'énergie atomiquePor la Comunidad Europea de la Energía AtómicaFor Det Europæiske AtomenergifællesskabFür die Europäische AtomgemeinschaftΓια την Ευρωπαϊκή Κοινότητα Ατομικής ΕνέργειαςFor the European Atomic Energy CommunityPer la Comunità europea dell'energia atomicaVoor de Europese Gemeenschap voor AtoomenergiePela Comunidade Europeia da Energia AtómicaEuroopan atomienergiayhteisön puolestaFör Europeiska atomenergigemenskapen>PIC FILE= "C_2000298IT.002601.EPS">Pour l'Agence internationale de l'énergie atomiquePor el Organismo Internacional de Energía AtómicaFor Den Internationale AtomenergiorganisationFür die Internationale Atomenergie-OrganisationΓια το Διεθνή Οργανισμό Ατομικής ΕνέργειαςFor the International Atomic Energy AgencyPer l'Agenzia internazionale dell'energia atomicaVoor de Internationale Organisatie voor AtoomenergiePela Agência Internacional da Energia AtómicaKansainvälisen atomienergiajärjestön puolestaFör Internationella atomenergiorganet>PIC FILE= "C_2000298IT.002602.EPS">PROTOCOLLO 2La Repubblica francese (qui di seguito denominata "la Francia"), la Comunità europea dell'energia atomica (qui di seguito denominata "la Comunità") e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (qui di seguito denominata "l'Agenzia") hanno convenuto quanto segue:I. Quando la Comunità notifica all'Agenzia, conformemente alla sezione I.C) del protocollo I al presente accordo che nell'ambito delle attività nucleari pacifiche svolte nei territori francesi di cui al protocollo I esistono materie nucleari in quantità superiori ai limiti menzionati nella sezione I.A) 1) del protocollo I al presente accordo oppure che delle materie nucleari devono essere introdotte in un impianto di cui alla sezione I.A) 2) del protocollo I al presente accordo, a seconda di quali di questi due casi si verifichi per primo, viene concluso tra la Francia, la Comunità e l'Agenzia un protocollo che stabilisce le modalità di cooperazione ai fini dell'applicazione delle salvaguardie previste dall'accordo. Queste modalità precisano alcune disposizioni dell'accordo, in particolare le condizioni alle quali e i mezzi grazie ai quali la cooperazione di cui sopra è attuata per evitare qualsiasi duplicazione delle attività nel settore delle salvaguardie. Queste modalità si basano per quanto possibile su quelle vigenti al momento in virtù dei protocolli e degli accordi sussidiari relativi ad altri accordi di salvaguardie tra gli Stati membri della Comunità, la Comunità e l'Agenzia, compresi gli accordi speciali connessi convenuti dalla Comunità e dall'Agenzia.II. Il presente protocollo è firmato dai rappresentanti della Francia, della Comunità e dell'Agenzia ed entra in vigore alla stessa data dell'accordo.Fait à Vienne, en triple exemplaire, le vingt-six septembre deux mille, en langues espagnole, danoise, allemande, grecque, anglaise, française, italienne, néerlandaise, portugaise, finnoise et suédoise; tous ces textes font également foi, sauf que, en cas de divergence, la version conclue en langue française prévaut.Hecho en Viena, por triplicado, el veintiséis de septiembre de dos mil en lenguas española, danesa, alemana, griega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finesa y sueca, siendo cada uno de estos textos igualmente auténtico, si bien, en caso de discrepancia, prevalece la versión en lengua francesa.Udfærdiget i Wien den seksogtyvende september to tusinde i tre eksemplarer på spansk, dansk, tysk, græsk, engelsk, fransk, italiensk, nederlandsk, portugisisk, finsk og svensk, idet disse tekster har samme gyldighed. I tilfælde af uoverensstemmelser har den franske tekst dog forrang.Geschehen zu Wien am sechsundzwanzigsten September zweitausend in drei Urschriften in spanischer, dänischer, deutscher, griechischer, englischer, französischer, italienischer, niederländischer, portugiesischer, finnischer und schwedischer Sprache, wobei jeder Wortlaut gleichermaßen verbindlich, im Falle von Abweichungen jedoch der Wortlaut in der französischen Sprache maßgebend ist.Έγινε στη Βιέννη σε τρία αντίτυπα, στις είκοσι έξι Σεπτεμβρίου του έτους δύο χιλιάδες, στην ισπανική, δανική, γερμανική, ελληνική, αγγλική, γαλλική, ιταλική, ολλανδική, πορτογαλική, φινλανδική και σουηδική γλώσσα· τα κείμενα σε όλες τις ανωτέρω γλώσσες είναι εξίσου αυθεντικά, εκτός από περίπτωση απόκλισης, οπότε υπερισχύει το κείμενο που έχει συνταχθεί στη γαλλική γλώσσα.Done at Vienna in triplicate, on the twenty-sixth day of September in the year two thousand in the Spanish, Danish, German, Greek, English, French, Italian, Dutch, Portuguese, Finnish and Swedish languages, the texts of which are equally authentic except that, in case of divergence, the text concluded in the French language shall prevail.Fatto a Vienna, in triplice copia, il ventisei settembre duemila, nelle lingue spagnolo, danese, tedesco, greco, inglese, francese, italiano, olandese, portoghese, finlandese e svedese, ognuna delle quali facenti ugualmente fede, ad eccezione del testo concluso nella lingua francese che prevale in caso di divergenza tra i testi.Gedaan te Wenen, de zesentwintigste september tweeduizend, in drievoud, in de Spaanse, de Deense, de Duitse, de Griekse, de Engelse, de Franse, de Italiaanse, de Nederlandse, de Portugese, de Finse en de Zweedse taal, zijnde alle teksten gelijkelijk authentiek, met dien verstande dat in geval van tegenstrijdigheid de tekst die is gesloten in de Franse taal bindend is.Feito em Viena, em três exemplares, aos vinte e seis de Setembro do ano dois mil, nas línguas espanhola, dinamarquesa, alemã, grega, inglesa, francesa, italiana, neerlandesa, portuguesa, finlandesa e sueca, fazendo igualmente fé todos os textos, salvo que, em caso de divergência, prevalecerá a versão concluída em língua francesa.Tehty Wienissä kolmena kappaleena kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä syyskuuta vuonna kaksituhatta espanjan, tanskan, saksan, kreikan, englannin, ranskan, italian, hollannin, portugalin, suomen ja ruotsin kielellä; kaikki kieliversiot ovat yhtä todistusvoimaisia, mutta eroavuuden ilmetessä on noudatettava ranskankielistä tekstiä.Utfärdat i Wien i tre exemplar den tjugosjätte september tjugohundra på spanska, danska, tyska, grekiska, engelska, franska, italienska, nederländska, portugisiska, finska och svenska språken, varvid varje språkversion skall äga lika giltighet, utom ifall de skulle skilja sig åt då den franska texten skall ha företräde.Pour le gouvernement de la République françaisePor el Gobierno de la República FrancesaFor Den Franske Republiks regeringFür die Regierung der Französischen RepublikΓια την κυβέρνηση της Γαλλικής ΔημοκρατίαςFor the Government of the French RepublicPer il governo della Repubblica franceseVoor de regering van de Franse RepubliekPelo Governo da República FrancesaRanskan tasavallan hallituksen puolestaFör Republiken Frankrikes regering>PIC FILE= "C_2000298IT.002801.EPS">Pour la Communauté européenne de l'énergie atomiquePor la Comunidad Europea de la Energía AtómicaFor Det Europæiske AtomenergifællesskabFür die Europäische AtomgemeinschaftΓια την Ευρωπαϊκή Κοινότητα Ατομικής ΕνέργειαςFor the European Atomic Energy CommunityPer la Comunità europea dell'energia atomicaVoor de Europese Gemeenschap voor AtoomenergiePela Comunidade Europeia da Energia AtómicaEuroopan atomienergiayhteisön puolestaFör Europeiska atomenergigemenskapen>PIC FILE= "C_2000298IT.002901.EPS">Pour l'Agence internationale de l'énergie atomiquePor el Organismo Internacional de Energía AtómicaFor Den Internationale AtomenergiorganisationFür die Internationale Atomenergie-OrganisationΓια το Διεθνή Οργανισμό Ατομικής ΕνέργειαςFor the International Atomic Energy AgencyPer l'Agenzia internazionale dell'energia atomicaVoor de Internationale Organisatie voor AtoomenergiePela Agência Internacional da Energia AtómicaKansainvälisen atomienergiajärjestön puolestaFör Internationella atomenergiorganet>PIC FILE= "C_2000298IT.002902.EPS">