CELEX: 61983CJ0049
Language: it
Date: 1984-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1984. # Granducato del Lussemburgo contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione conti FEAOG. # Causa 49/83.

Avis juridique important

|

61983J0049

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1984.  -  GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE CONTI FEAOG.  -  CAUSA 49/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02931

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PRIVATO DI VINI DA PASTO - ATTRIBUZIONE AI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 816/70 E 817/70 ; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1437/70 E 2015/76 )   2.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PRIVATO DI VINI DA PASTO - FINANZIAMENTO DEL FEAOG - PRESUPPOSTI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2206/77 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2015/76 )    

Massima

1 . I VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE , QUALUNQUE SIA IL MOMENTO IN CUI QUESTA DENOMINAZIONE E STATA LORO ATTRIBUITA A NORMA DELLE LEGGI NAZIONALI , NON POSSONO FRUIRE DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 816/70 .   2.PER OTTENERE IL FINANZIAMENTO , DA PARTE DEL FEAOG , DEGLI AIUTI AL MAGAZ ZINAGGIO PER I VINI DA PASTO , PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2206/77 , IL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO DOVEVA DIMOSTRARE NON SOLO CHE I VINI IMMAGAZZINATI ERANO EFFETTIVAMENTE VINI DA PASTO AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO , MA ANCHE CHE AD ESSI NON ERA MAI STATA ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE .    

Parti

NELLA CAUSA 49/83 , GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , RAPPRESENTATO DAL SIG . FERDINAND HOFFSTETTER , ATTACHE DE GOUVERNEMENT PREMIER EN RANG PRESSO IL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA , DELLA VITICOLTURA E DELLE ACQUE E FORESTE , IN QUALITA D ' AGENTE , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO NICO SCHAEFFER , DEL FORO DI LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA CHRISTINE BERARDIS-KAYSER , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 14 GENNAIO 1983 , NN . 83/38/CEE E 83/49/CEE ( GU L 38 , PAG . 32 , E L 40 , PAG . 57 ) IN QUANTO RIFIUTANO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG , SEZIONE GARANZIA , TALUNE SPESE EFFETTUATE DAL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO PER AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PRIVATO PER I VINI DA PASTO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 28 MARZO 1983 , IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI 14 GENNAIO 1983 , NN . 83/38 E 83/49 ( GU L 38 , PAG . 32 , E L 40 , PAG . 57 ), CON LE QUALI LA COMMISSIONE SI E RIFIUTATA DI PORRE A CARICO DEL FEAOG , SEZIONE GARANZIA , TALUNE SPESE EFFETTUATE DAL GRANDUCATO NEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 PER AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PRIVATO PER I VINI DA PASTO .    2 IL RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE AL GRANDUCATO ERA MOTIVATO , NELLA PARTE CHE CONCERNE LA PRESENTE CAUSA , CON LA CONSTATAZIONE CHE , IN FORZA DELLA NORMATIVA LUSSEMBURGHESE IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI E IN CONTRASTO CON I REGOLAMENTI COMUNITARI IN MATERIA , IL VINO IMMAGAZZINATO COME VINO DA PASTO POTEVA SUCCESSIVAMENTE FREGIARSI DELLA MARQUE NATIONALE LUSSEMBURGHESE ED ESSERE QUINDI MESSO IN COMMERCIO COME V.Q.P.R.D . ( VINO DI QUALITA PRODOTTO IN UNA REGIONE DETERMINATA ).    3 LA NORMATIVA ALLORA VIGENTE IN LUSSEMBURGO DISPONEVA INFATTI CHE QUALUNQUE VINO OTTENUTO DA VITIGNI RICONOSCIUTI POTEVA FREGIARSI DELLA MARQUE NATIONALE E DIVENTARE IN TAL MODO V.Q.P.R.D ., PURCHE RISPONDESSE A TALUNI REQUISITI DI QUALITA . I VINI POTEVANO ESSERE SOTTOPOSTI ALL ' ESAME INTESO ALL ' ATTRIBUZIONE DELLA MARQUE NATIONALE PIU VOLTE DURANTE UN PERIODO CHE ANDAVA FINO A DUE ANNI DOPO LA VINIFICAZIONE . NEL FRATTEMPO VENIVANO CONSIDERATI COME VINI DA PASTO E POTEVANO IN QUANTO TALI FRUIRE DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO IN BASE AD UN CONTRATTO CONCLUSO A QUESTO SCOPO .    4 SECONDO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE LA NORMATIVA COMUNITARIA CHE DISCIPLINA I CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO OGGETTO DELLA PRESENTE LITE NON OSTAVA AFFATTO A CHE VENISSERO STIPULATI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER VINI DA PASTO CHE , IN BASE ALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , FOSSERO IDONEI A DIVENTARE SUCCESSIVAMENTE V.Q.P.R.D . . IL SUDDETTO GOVERNO CHIEDE PERTANTO , IN VIA PRINCIPALE , CHE LA CORTE DICHIARI CHE ESSO HA DIRITTO ALLA LIQUIDAZIONE DI TUTTE LE SPESE CONCERNENTI IL PAGAMENTO DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO CONTESTATI DALLA COMMISSIONE PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI . CHIEDE INOLTRE , IN SUBORDINE , CHE SIANO POSTI A CARICO DEL FEAOG ALMENO GLI AIUTI CONCERNENTI I VINI DA PASTO IMMAGAZZINATI CHE , DI FATTO , NON SONO MAI DIVENTATI V.Q.P.R.D .       SULLA DOMANDA PRINCIPALE   5 GLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PER I VINI DA PASTO SONO STATI ISTITUITI DAGLI ARTT . 5 E SEGG . DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 99 , PAG . 11 ). LA CONCESSIONE DI QUESTI AIUTI E STATA SUBORDINATA ALLA CONCLUSIONE DI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO ; LE RELATIVE MODALITA DI ATTUAZIONE SONO STATE STABILITE CON REGOLAMENTI SUCCESSIVI DELLA COMMISSIONE .    6 A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 1 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 LUGLIO 1970 , N . 1437 ( GU L 160 , PAG . 16 ), ' GLI ORGANISMI D ' INTERVENTO CONCLUDONO CONTRATTI SOLTANTO PER VINI DA PASTO ' . IL REGOLAMENTO N . 1437/70 VENIVA SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 ( GU L 221 , PAG . 20 ), IL QUALE , ALL ' ART . 1 , 2* COMMA , STABILIVA CHE I CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO POTEVANO AVERE AD OGGETTO ' I VINI DA PASTO , I MOSTI DI UVE E I MOSTI DI UVE CONCENTRATI ' .    7 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 5 OTTOBRE 1977 , N . 2206 ( GU L 255 , PAG . 13 ), HA INSERITO NELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 UN NUOVO NUMERO 7 , CHE RECITA :    ' AD UN VINO DA TAVOLA PER IL QUALE SIA STATO CONCLUSO UN CONTRATTO DI MAGAZZINAGGIO NON PUO ESSERE SUCCESSIVAMENTE ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D . ' .    8 A QUESTO PROPOSITO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SOTTOLINEA CHE VUOI IL REGOLAMENTO BASE N . 816/70 , VUOI I REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE NN . 1437/70 E 2015/76 SI LIMITANO A DISPORRE CHE I CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO DEVONO ESSERE STIPULATI SOLTANTO PER VINI DA PASTO , MA TACCIONO QUANTO AGLI SVILUPPI E AGLI USI FUTURI DI QUESTI VINI .    9 NE CONSEGUE , SECONDO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE , CHE PER POTER CONSIDERARE UN CONTRATTO DI MAGAZZINAGGIO REGOLARMENTE STIPULATO ED ATTO A FRUIRE DEL RELATIVO AIUTO , ERA SUFFICIENTE , PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2206/77 , CHE IL PRODOTTO DE QUO FOSSE VINO DA PASTO AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO . LA COMMISSIONE , POICHE NON CONTESTA CHE TUTTO IL VINO IMMAGAZZINATO IN LUSSEMBURGO NEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 ERA EFFETTIVAMENTE VINO DA PASTO AL MOMENTO DELLA CONCLUSIONE DEI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO , NON DOVREBBE RIFIUTARSI DI PORRE A CARICO DEL FEAOG IL PAGAMENTO DEI RELATIVI AIUTI .        10 QUANTO AL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 2206/77 , CHE VIETA CHE AL VINO DA PASTO IMMAGAZZINATO POSSA ESSERE SUCCESSIVAMENTE ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D ., IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SOSTIENE CHE SI TRATTA DI UNA NORMATIVA INNOVATRICE , CHE NON PUO AVERE EFFETTO RETROATTIVO .    11 LA COMMISSIONE RIBATTE IN PRIMO LUOGO CHE IL REGOLAMENTO N . 2206/77 , LUNGI DALL ' ISTITUIRE NUOVE CONDIZIONI PER L ' OTTENIMENTO DELL ' AIUTO AL MAGAZZINAGGIO , NON FA ALTRO CHE CONFERMARE E CHIARIRE LA SITUAZIONE NORMATIVA GIA ESISTENTE PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . CIO RISULTEREBBE INEQUIVOCABILMENTE DAL TERZO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO .    12 LA COMMISSIONE FA INDI VALERE CHE , ANCHE SENZA TENER CONTO DEL REGOLAMENTO N . 2206/77 , L ' ESAME DEL SISTEMA D ' INTERVENTO CONTEMPLATO A SUO TEMPO DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO CONDUCE A RESPINGERE LA SOLUZIONE PROPOSTA DAL GOVERNO LUSSEMBURGHESE .    13 A SUO AVVISO , INFATTI , MENTRE IL REGOLAMENTO N . 816/70 CONTEMPLA PER I VINI DA PASTO UN SISTEMA DI PREZZI E D ' INTERVENTI , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 817 , CHE STABILISCE DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN UNA REGIONE DETERMINATA ( GU L 99 , PAG . 20 ), SI LIMITA AD INSTAURARE PER QUESTI VINI UNA ' POLITICA DI QUALITA ' , SENZA CONTEMPLARE ALCUN PROVVEDIMENTO DI SOSTEGNO D ' INDOLE ECONOMICA , COME L ' AIUTO AL MAGAZZINAGGIO . NE CONSEGUIREBBE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA STABILITO PER I VINI DUE SISTEMI ALTERNATIVI A SECONDA CHE SI TRATTI DI VINI DA PASTO O DI VINI DI QUALITA . LO STESSO PRODOTTO NON POTREBBE DUNQUE ESSERE SOGGETTO AD UN TEMPO ALLA DISCIPLINA DEI VINI DA PASTO , CON LA POSSIBILITA DI FRUIRE DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO , ED ALLA DISCIPLINA DEI VINI DI QUALITA , CON LA POSSIBILITA DI PROFITTARE DI CONDIZIONI DI SMERCIO PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI .    14 PER RISOLVERE IL PROBLEMA D ' INTERPRETAZIONE COSI SOLLEVATO , E NECESSARIO ANZITUTTO PRESCINDERE DAGLI ARGOMENTI CHE LA COMMISSIONE BASA SUL REGOLAMENTO N . 2206/77 . QUESTO REGOLAMENTO , INFATTI , NON SI APPLICA AI CONTRATTI CONTROVERSI POICHE ESSI ERANO STATI CONCLUSI PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE ; QUELLO CHE LA COMMISSIONE HA DICHIARATO NEL PREAMBOLO DI DETTO REGOLAMENTO NON PUO ESSERE OPPOSTO ALLO STATO INTERESSATO .    15 SI DEVE PERTANTO STABILIRE SE , COME LA COMMISSIONE SOSTIENE , LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER I VINI DA PASTO ATTI , SECONDO LA LEGISLAZIONE     LUSSEMBURGHESE , A DIVENTARE SUCCESSIVAMENTE V.Q.P.R.D ., DEBBA CONSIDERARSI IN CONTRASTO CON IL SISTEMA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ANCHE IN ASSENZA DI UNA DISPOSIZIONE ESPRESSA IN QUESTO SENSO .    16 A QUESTO PROPOSITO OCCORRE CONSTATARE CHE , COME RISULTA CHIARAMENTE DAL TESTO DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE SOPRACITATE , L ' AIUTO AL MAGAZZINAGGIO E RISERVATO UNICAMENTE AI VINI DA PASTO NONCHE , DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 MARZO 1976 , N . 1160 ( GU L 135 , PAG . 1 ), AI MOSTI DI UVE E AI MOSTI DI UVE CONCENTRATI .    17 PER CONTRO , I VINI DI QUALITA , BENCHE RIENTRINO ANCH ' ESSI NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , SONO ESCLUSI DAL TITOLO I DI QUESTO REGOLAMENTO , RELATIVO AL REGIME DEI PREZZI E DEGLI INTERVENTI . IL LEGISLATORE COMUNITARIO NON HA QUINDI RITENUTO NECESSARIO , ALLO SCOPO DI STABILIZZARE IL MERCATO E GARANTIRE UN TENORE DI VITA EQUO ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA INTERESSATA , CONTEMPLARE MISURE D ' INTERVENTO PER QUESTI PRODOTTI . ESSO HA INVECE CONSIDERATO SUFFICIENTE PROMUOVERE , MEDIANTE LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , UNA POLITICA DI QUALITA DESTINATA , COME SI DICHIARA NEL SECONDO CONSIDERANDO DEL PREAMBOLO , A CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEL MERCATO E , DI CONSEGUENZA , ALL ' INCREMENTO DEGLI SBOCCHI .    18 IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SOSTIENE PERO CHE , A DIFFERENZA DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , CHE DEFINISCE , NELL ' ALLEGATO II , LA NOZIONE DI VINO DA PASTO , IL REGOLAMENTO N . 817/70 SI RICHIAMA IN LARGHISSIMA MISURA , PER LA DEFINIZIONE DI V.Q.P.R.D ., ALLE NORMATIVE NAZIONALI IN MATERIA . SAREBBE DI CONSEGUENZA PERMESSO A CIASCUNO STATO MEMBRO STABILIRE , COME FA LA LEGISLAZIONE LUSSEMBURGHESE , CHE QUALSIASI VINO PRODOTTO NEL SUO TERRITORIO VENGA CONSIDERATO VINO DA PASTO FINO AL MOMENTO IN CUI SUPERI , SE DEL CASO , GLI ESAMI PRESCRITTI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLA DENOMINAZIONE V.Q.P.R.D .    19 E SUFFICIENTE , A QUESTO PROPOSITO , OSSERVARE CHE LE PECULIARITA DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE IN LUSSEMBURGO ALL ' EPOCA CONSIDERATA IN MATERIA DI ATTRIBUZIONE DELLA MARQUE NATIONALE AI V.Q.P.R.D . NON POSSONO COMUNQUE CONSENTIRE A QUESTO STATO MEMBRO DI FAR FRUIRE I SUOI PRODUTTORI , RELATIVAMENTE ALLO STESSO PRODOTTO , DEI VANTAGGI DI DUE REGIMI CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA ISTITUITO PER DUE PRODOTTI DISTINTI . TALE CUMULO DI VANTAGGI SAREBBE INFATTI , COME RISULTA DA QUANTO E STATO DETTO SOPRA , IN CONTRASTO CON IL SISTEMA STABILITO DAL REGOLAMENTO N . 816/70 E DAL REGOLAMENTO N . 817/70 .        20 SE LA LEGISLAZIONE LUSSEMBURGHESE POTEVA CONDURRE A RISULTATI INCOMPATIBILI CON LA NORMATIVA COMUNITARIA , SPETTAVA IN OGNI CASO AL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , A NORMA DELL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER IMPEDIRE CHE AI VINI CHE AVESSERO PREVIAMENTE FRUITO DELL ' AIUTO AL MAGAZZINAGGIO FOSSE ATTRIBUITA LA MARQUE NATIONALE , CIO CHE PERALTRO E STATO FATTO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2206/77 .    21 SI DEVE QUINDI RESPINGERE L ' INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA PROPOSTA DAL GOVERNO LUSSEMBURGHESE E CONFERMARE CHE , COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE SOSTENUTO , I V.Q.P.R.D ., QUALUNQUE SIA IL MOMENTO IN CUI QUESTA DENOMINAZIONE E STATA LORO ATTRIBUITA A NORMA DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE VIGENTE , NON POSSONO FRUIRE DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 816/70 .    22 POICHE NON E CONTESTATO CHE ALMENO UNA PARTE DEL VINO DA PASTO IMMAGAZZINATO IN LUSSEMBURGO NEL CORSO DEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 HA SUCCESSIVAMENTE OTTENUTO LA MARQUE NATIONALE ED E STATA MESSA IN COMMERCIO COME V.Q.P.R.D ., LA DOMANDA PRINCIPALE DEL GOVERNO LUSSEMBURGHESE , MIRANTE AD OTTENERE CHE VENGA DICHIARATO IL SUO DIRITTO ALLA LIQUIDAZIONE DI TUTTE LE SPESE RELATIVE AL PAGAMENTO DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO DI CUI SI TRATTA NELLA PRESENTE CAUSA , DEV ' ESSERE RESPINTA .   SULLA DOMANDA PROPOSTA IN SUBORDINE   23 PER IL CASO IN CUI LA DOMANDA PRINCIPALE VENGA RESPINTA , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE CHIEDE CHE VENGA DICHIARATO IL SUO DIRITTO ALLA LIQUIDAZIONE ALMENO PER LE SPESE ATTINENTI AL PAGAMENTO DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO EFFETTUATE PER I QUANTITATIVI DI VINO DA PASTO AI QUALI NON E MAI STATA , DI FATTO , ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D .    24 A QUESTO PROPOSITO OCCORRE INNANZITUTTO AMMETTERE CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA COMMISSIONE , LE AUTORITA LUSSEMBURGHESI POTEVANO , PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2206/77 SUMMENZIONATO , STIPULARE IN BUONA FEDE CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER VINI CHE ALL ' EPOCA DELLA STIPULAZIONE DI DETTI CONTRATTI ERANO EFFETTIVAMENTE VINI DA PASTO E AI QUALI NON E MAI STATA ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D ., DAL MOMENTO CHE LA NORMATIVA NAZIONALE LO CONSENTIVA .    25 SI DEVE AL RIGUARDO RICORDARE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO , ISTITUENDO GLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO , INTENDEVA SOSTENERE IL MERCATO DEI VINI DA PASTO IN PERIODO DI CRISI , FAVORENDO IL RITIRO DELLE ECCEDENZE DAL MERCATO .        26 NON SI PUO NEGARE CHE I CONTRATTI STIPULATI DALLE AUTORITA LUSSEMBURGHESI SONO PIENAMENTE CONFORMI A QUESTO SCOPO , IN QUANTO ESSI HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI ALLONTANARE DAL MERCATO VINI DA PASTO LE CUI CARATTERISTICHE NON NE CONSENTIVANO LO SMERCIO COME V.Q.P.R.D .    27 SI DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE LA DOMANDA PROPOSTA IN SUBORDINE DAL GOVERNO LUSSEMBURGHESE E IN VIA DI PRINCIPIO FONDATA .    28 AL FINE DI PROVARE QUALE PERCENTUALE DI VINO IMMAGAZZINATO SIA STATA EFFETTIVAMENTE SMERCIATA COME VINO DA PASTO , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SI E TUTTAVIA LIMITATO A PRODURRE DELLE STATISTICHE CHE INDICANO , PER TALUNI VITIGNI , LE QUANTITA IMBOTTIGLIATE COME VINO DA PASTO E , RISPETTIVAMENTE , COME V.Q.P.R.D . NEGLI ANNI CONSIDERATI . ESSO ASSERISCE CHE TOCCA COMUNQUE ALLA COMMISSIONE , CHE CONTESTA LA REGOLARITA DEI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO CONTROVERSI , PRECISARE A QUALE PERCENTUALE DEL VINO DA PASTO IMMAGAZZINATO SIA STATA EFFETTIVAMENTE ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D .    29 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE INCOMBE ALLO STATO MEMBRO CHE CHIEDA ALLA COMMISSIONE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG IL FINANZIAMENTO DI DETERMINATE SPESE PROVARE CHE QUESTE SPESE SONO STATE EFFETTUATE NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA . A QUESTO SCOPO LA COMMISSIONE CONTESTA L ' EFFICACIA PROBATORIA DELLE STATISTICHE PRODOTTE DAL GOVERNO LUSSEMBURGHESE .    30 E VERO CHE PER OTTENERE IL FINANZIAMENTO , DA PARTE DEL FEAOG , DEGLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO DI CUI TRATTASI IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE DOVEVA DIMOSTRARE NON SOLTANTO CHE I VINI IMMAGAZZINATI ERANO EFFETTIVAMENTE VINI DA PASTO AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO , MA ANCHE CHE AD ESSI NON E MAI STATA ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI V.Q.P.R.D . OCCORRE NONDIMENO CHIEDERSI SE , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE DI CAUSA , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE NON ABBIA FORNITO QUESTA PROVA .    31 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE CONSTATARE CHE , PRESENTANDO ALLA CORTE LE STATISTICHE SOPRA MENZIONATE , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE , ANCHE SE NON HA INDICATO CON PRECISIONE LE QUANTITA DI VINO SMERCIATE COME VINO DA PASTO , HA TUTTAVIA DIMOSTRATO CHE UNA QUANTITA EQUIVALENTE ALMENO AD UN TERZO DI DETTO VINO NON E STATA MESSA IN COMMERCIO COME V.Q.P.R.D .        32 DI CONSEGUENZA , OCCORRE RICONOSCERE CHE IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE HA DIRITTO A CHE LA COMMISSIONE PONGA A CARICO DEL FEAOG UNA PARTE DELLE SOMME VERSATE NEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 PER AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PER VINI DA PASTO , PARTE DA STIMARSI , IN ASSENZA DI ELEMENTI PIU PRECISI , IN UN TERZO DELLE SOMME CHIESTE .    33 DALL ' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 14 GENNAIO 1983 , NN . 83/38 E 83/49 , DEVONO ESSERE ANNULLATE IN QUANTO RICUSANO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG , SEZIONE GARANZIA , UN TERZO DELLE SPESE EFFETTUATE DAL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO NEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 PER AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PER I VINI DA PASTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  34 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .    35 TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 , 1* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE TOTALMENTE O PARZIALMENTE SE LE PARTI RESTANO RISPETTIVAMENTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI DELLA DOMANDA .    36 POICHE LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE SULLA DOMANDA DI LIQUIDAZIONE PARZIALE PROPOSTA IN SUBORDINE , LE SPESE DEVONO ESSERE COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 14 GENNAIO 1983 , NN . 83/38 E 83/49 , SONO ANNULLATE IN QUANTO RICUSANO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG , SEZIONE GARANZIA , UN TERZO DELLE SPESE EFFETTUATE DAL GRANDUCATO DEL LUSSEM    BURGO NEGLI ESERCIZI 1976 E 1977 PER AIUTI AL MAGAZZINAGGIO PRIVATO PER I VINI DA PASTO .   2*LE SPESE SONO COMPENSATE .