CELEX: 51978PC0364
Language: it
Date: 1978-09-28
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO SULLE MISURE FINANZIARIE DELLA COMUNITA' A FAVORE DELLO SCAMBIO INTERCOMUNITARIO DEL CARBONE PER CENTRALI (Presentata dalla Commission al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 364
Vol. 1978/0138
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(78)364 def.
                                              Bruxelles , le 2 octobre 1978
                       PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
                  SULLE MISURE FINANZIARIE DELLA COMUNITÀ » A FAVORE
                  DELLO SCAMBIO INTERO OMUNITARIO DEL CARBONE PER
                                     CENTRALI
                    ( Presentata dalla Commission al Consiglio )
COM ( 78 ) 364 def.
 ---pagebreak---                           Motivazione
La politica energetica comunitaria
Nel quadro degli obiettivi di politica energetica fissati a livello comuni­
tario é stata rilevata la necessità , nel 1974/1975 » ài sviluppare le risorse
 energetiche esistenti nei singoli Stati membri per ridurre la dipendenza
dall' energia importata, con particolare riguardo al petrolio# Per quanto
riguarda il carbon fossile è stato chiesto espressamente il mantenimento del­
la produzione al livello raggiunto nel 1973 ( 250 milioni di TEE ) che presup­
pone delle vendite statili e regolari di oarbone comunitario®
                                            /
Le considerazioni su cui si fondevano questi obiettivi sono tuttora valide »
 Il bilancio fatto dalla Commissione nel "Secondo rapporto sulla realizzazio­
 ne degli obiettivi della politica energetica comunitaria per il 1985 "
 ( doc# COM(77 ) 395 def») esaminando i programmi energetici nazionali degli
Stati membri ha chiaramente confermato la necessità di ridurre al 5®j° la dipen­
 denza della Comunità dalle importazioni di energia entrt) il 1985 diminuendo
 notevolmente , sempre entro il 1935 » 1& quota del petrolio nel consumo ener­
 getico della. Coiaunitào  In questo quadro il ritardo previsto nel programma
 nucleare dovi-ebbe essere oompeusabO dall' impiego di 30 milioni di tonnellate
 di carbon fossile nelle oentrali termoelettriche »
 H noto studio UAES^iunge anch' esso alla, conclusione che "il carbone é
 l' unica fonte di energia fossile sufficiente con ogni probabilità fino alla
 fine di que3t o secolo e anche nel corso del prossimo © disponibile a costi
 relativamente bassi® ■ E' tuia delle fonti sostitutive indispensabili per il
 passaggio dall' era del petrolio e del gas all' era dell 6 risorse energetiche
•*) Workshop on Alternative Energy Strategies#
 ---pagebreak--- rinnovabili "»    Secondo tale studio, ciò implica un attivo programma di
eviluppo da parte dei consumatori e dei produttori®
In considerazione dell' opinione diffusa in tutto il mondo che , senza un
contributo massiccio del carbon fossile per far fronte al fabbisogno
energetico mondiale a medio termine, il petrolio sarà necessario in misu­
ra maggiore di quanto ne potranno produrre presumibilmente i paesi esporta­
tori di petrolio, ad un prezzo accettabile, delle azioni comunitarie si •.
renderanno necessarie in favore del carbone comunitario*       (Hi Stati membri
si comportano in maniera differente a seconda che il paese soddisfi il
proprio fabbisogno di oarbone prevalentemente ricorrendo alla produzione
propria o alle importazioni dai paesi terzi#
Il mantenimento di una produzione comunitaria di carbone, anche costoso,
é giustificato malgrado un' offerta estremamente vantaggiosa sul mercato
mondiale, per l' elevato grado di sicurezza di approvvigionamento e perohé
mette al riparo il consumatore contro gli aumenti enormi di prezzo che
il carbone indigeno può offrire »
La situazione attuale dell' industria mineraria di carbon fossile »
Le condizioni in cui deve operare l' industria carboniera della comunità
da quando sono stati definiti gli obiettivi comunitari in materia di poli­
tica energetica sono in ohiaro contrasto oon le prospettive a medio ter-        ì
mine ed i presupposti che per le deliberazioni del Consiglio erano determi- '
                        .
nanti »    La recessione mondiale e in particolare la orisi dell' acciaio hanno
provocato una flessione della domanda d' energia ed eccedenze temporanee nel­
l' offerta di petrolio, gas e carbone »    I prezzi sui mercati mondiali riflet­
tono questo stato di cose »    La situazione dell' industria carboniera della
Comunità é contraddistinta anche da una flessione nel consumo globale di
carbon fossile e da un rigido aumento delle importazioni dai paesi terzi »
E' noto che. l' industria carboniera in Europa pròduoe , a causa delle sue
 condizioni naturali , a costi relativamente elevati e può neutralizzare solo
 in parte le oscillazioni della domanda e dei prezsi determinate dalla con­
 giuntura» H Consiglio non ha seguito finora questa iniziativa» Nel frattem­
 po , l' evoluzione in campo monetario ( caduta del dollaro statunitensoi sul
 ---pagebreak--- meroato delle valute ) ha comportato un ulteriore indebolimento della
competitività del carbon fossile europeo »    La prodazione effettiva é
scesa da 270 milioni di tonnellate ( 1973 ) a 240 milioni di tonnellate    "
( 1977 ) mentre le importazioni dai paesi terzi sono aumentate da 30
milioni di tonnellate (1973 ) a 47 milioni di tonnellate (1977)# Circa
63 milioni di tonnellate di carbone e di coke giacciono sui piazzali
delle miniere »   In alcuni bacini importanti queste soorte non possono
essere ulteriormente aumentate , né si può proseguire illimitatamente
il lavoro ad orario ridotto nei pozzia Risultano pertanto inevitabili
a breve termine riduzioni definitive di oapaoità » Questo é in contrasto
con gli interessi a lungo termine della Comunità^ che , per ragioni di
sicurezza di approvvigionamento , mirano et riserve considerevoli di
carbone per diminuire la dipendenza dal petrolio importato»      In conside­
razione della politica economica seguita dalla Comunità in altri settori
non sarebbe giusto che le conseguenze della.. recessione colpissero esclu­
sivamente l' industria mineraria della Comunità »
A dire il vero la Comunità si é dichiarata a favore di un mercato aperto
e di un aumento a lungo termine delle importazioni di carbone dai paesi
                      %
terzi senza compremettere per questo l' obiettivo del mantenimento della
capacità propria d' estrazione »  D' altro canto , attendere che i Governi
degli Stati membri , i consumatori e i produttori di carbone della Comunità
e gli esportatori di carbon :?\.s:;ils nei paesi terzi si mettano d' accordo
sulle quantità da importale tenendo conto della disponibilità del carbone
comunitario é solo un pio desiderio» A quanto risulta dall' esperienza, .
accordi separati non sembrano utili# * Una protezione diretta del carbone
comunitario, tuttavia, basata su dazi all' importazione o- limitazioni quan­
titative , sarebbe in contrasto con la diversifioazione che sarà necessaria
a sviluppare a lungo termine , delle fonti di approvvigionamento» Essa
          •        .
sarebbe ooircunque senza effetti pratici 9. causti della mancanza di competi­
tività del carbone comunitario *
 ---pagebreak--- Le misure volte a promuovere 1© vendite non possono essere impostate
tv.'iite assieme sol conficco globale ài carbon fossile } sta, devono rispon­
dere ad obiettivi determinati ,» H mercato del carbone per centrali ,
in graduale espansi ojiej appare p8,rtioolarin=iite adatto, soi>t© il profilo
della politica energet ic-a, per collocare ulteriori quantità di carbone
comunitario       condizione che il presso sia competitivo®
 Negli Stati membri che producono carbon fossile lo smercio del carbone per
 oentrali é assicurato da misure nazionali talvolta particolarmente onerose »
Ciò nonostante la produzione di carbon fossile é dimunuita globalmente ed
 inoltre sono aumentate le scorte di carbone e di coke »       La produzione attual­
mente senza sbocco può essere valutata a 10-12 milioni di t/anno» A questa
 quantità relativamente limitata può essere ristretto a breve termine il
 problema del carbone comunitario»     Poiché gli aiuti nazionali sono destinati
 essenzialmente el carbone interno da utilizzare nelle centrali e un ulteriore
 aumento delle vendite al settore dell' elettricità incontra necessariamente
 dei limiti in tali paesi , un' azione comunitaria deve riguardare soltanto le
 vendite oggetto di scaabi intra.: omtmit ari e pertanto essenzialmente i paesi
 che non hanno una produzione propria o 1 f hanno insufficiente »
 Nella. Comunità il carbone per centrali può essere attualmente acquistato
 sul mercato mondiale a prezzi pari a 30-35 dollari USA cif per t », mentre
 i costi di estrazione del carbone oosmmitario risultano , in media nazionale ,
 pari a 45 dollari nel Regno Unito , 75 dollari in Germania e in Francia e
 circa 100 dollari il Belgi Oo Per il trasporte del carbone dalla miniera
 al luogo di co?,i8urna in va cltro paese comunitario , detono essere calcolati
 in media 10 dollari di trespsrto® La differenza tra il prezzo cif del
 carbone importai ^ e i'A prezzo alla consegna del ors'bone ecmvaxitcxio é quindi
 considerevole ,.
                                                                              ■/.
 ---pagebreak--- La forma più adatta di misura comunitaria e rappresentata da un contributo
per ogni tonnellata di carbone per centrali destinate agli scambi intracomu-
nitari »  Questa sovvenzione deve essere generosa per poter facilitare ai
produttori di carbone il necessario allineamento dei prezzi e conanisurata
alle possibilità del bilancio comunitario » La Commissione ritiene adeguato
un importo di 10 UCE per t         circa 12 , 40 dollari)® La differenza tra i
costi di produzione e i prezzi di mercato dovrebbe essere coperta da sovven­
zioni nazionali e/o presa a carico dai produttori
Questa azione della Comunità appare agli occhi della Commissione particolar­
mente motivata in quanto il mantenimento della capacità di estrazione del
carbori fossile rientra nel quadro di un approvvigionamento energetico sicuro
a lungo tersine e non si può pretendere ohe a questo oompito provvedano
esclusivamente i paesi produttosri , che sono già impegnati a livello nazionale
in pesanti sovvenzioni a favore della propria industria cineraria del carbon
fossile e forniscono coei un notevole contributo alla sicurezza degli approwi
gionamenti energetici della CoEronità#
Elementi della -proposta dell a- - Permissione
 In linea di massima un sistsaia di aiuti } in particolare a livello comunitariot
 deve essere il piv semplice, trasparente ed èffioace possibile » H mercato
 dovrebbe essere al riparo da p^-rterbaziorif esattamente come gli interessati
 nella loro libsrts- di movimento commerciala#        Per un sisteToa cccrunitario di
 aiuti valgono le considerazioni generali di massima che la Cossmissione ha
 comunicato di recente al Consiglio in inerito al problema della regolamenta­
 zione degli aiuti settoriali (doc, CCK(73 ) 221 é.ef*)* In parole povere la
 Commissione ritiene opportuno limitare gli aiuti comunitari non soltanto
 sotto il profilo quantitativo - e finanziario ma anche nel tempo» Se dopo un
 certo periodo di tempo la situazione del mercato energetico da un lato e la
 situazione economica dell' industria mineraria del carbon fossile dall' altro
 non registrano variazioni essenziali , dovranno prevalere nuove considerazioni "
 In altre parole, l' aiuto oocronitario propoeto dalla Commissione pnò essere
 soltanto un' azione volta a superare la situazione del cercato energetico
 attualmente particolarmente sfavorevole per l' indfstria estrattivi - del carbone
 ---pagebreak---  Per evitare discriminazioni un sistema comunitario di aiuti deve comprendere
  sia lo scambio già esistente all' interno della Comunità di carbone per cen­
 trali
    *
          ( 1977 circa 4 milioni di t »), sia le nuove correnti di * rifornimento
                                                                            *
 provocato dalla concessione degli aiuti#
                                                                                  f
  Per evitare che si sviluppi la corsa ai sussidi e in oonsiderazione del fatto che
  in alcuni casi i Governi interessati devono mettere a disposizione ulteriori
  aiuti , é necessario per i paesi fornitori imo schema quantitativo che garanti­
  sca un' adeguata ripartizione del cartone disponibile- per gli scambi intraoomu-
  nitari , ma possa anche adattarsi allo sviluppo effettivo»                       ■ '' ~
  Si deve inoltre evitare che forniture supplementari siano in contrasto con
  l' obiettivo perseguito con la regolamentazione , per esempio nel caso in cui
  si cercasse di vendere il carbone in tal modo sovvenzionato facendo concorren­
  za sui mercati nazionali dei produttori di carbon fossile* * Il sistema di aiuti
  deve contenere pertanto criteri che stabiliscano quali - fornittir e sono ammesse al
  beneficio degli aiuti »
  Poiché esistono differenze di qualità, con particolare riguardo al valore
  calorifico, del carbone prodotto nella Comunità, onde evitare discriminazioni
  nella concessione degli aiuti deve essere ottenuta la comparabilità delle
  diverse qualità mediante conversione in tuia qualità standard»             ' _
  Per evitare una sfrenata concorrenza dei prezzi provocata dalle sovvenzioni
  comunitarie ( ed eventualmente nazionali ) devono essere applicate le regole
  già collaudate per l' allineamento dei prezzi a norma di quanto prescrive il
  Trattato CSÉ e delle decisioni di attuazione emanate dall' Alta Autorità/
  Commissione e cioè , tra l' altro, deve èssere dimostrata la, validità dell' of­
   ferta della concorrenza®
ν                          .                                    .
   In nessun caso l' aiuto cono esco potrà superare l' importo corrispondente
   alle perdite subite effettivamente dai produttori della Comunità , ne potrà          . „
   permettere di scendere al di sotto dei pressi offerti dai fornitori dei passi
   terzi »
 ---pagebreak--- Tatti gli altri particolari , le modalità di pagamento ecc. possono essere
ricavati dal progetto di testo di regolamento riportato qui di seguito
dalla scheda finanziaria allegata*
 ---pagebreak---                           regolamento del Consiglio sulle
              misura finanziarie della Comunità a favore
              dello scambio intercomunitario del carbone
                            per centrali                       .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE
- visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, io.
   particolare 1'artioolo 235f
- vista la proposta della Commissione !
- visto il parere del Parlamento Europeo ;
- visto il parere del Comitato Economico . e Sociale ;                  1
considerando che l' introduzione di una politica energetica comune rientra
negli obiettivi ohe la Comunità intende perseguire e ohe é compito della
Commissione proporre delle misure al riguardo; ' * •            1
considerando che nella decisione del Consiglio del 17®12*1974 é stato fissato
l' obiettivo di intensificare il ricorso alle fonti energetiche sicure e che
la produzione di carbone à condizioni economiche soddisfacenti dovrebbe     >
essere mantenuta al livello di 250 milioni di tee *;
considerando che per il raggiungimento di questo obiettivo, il 13«2«1975
il Consiglio ha deciso che era necessario definire ed attuare una politica
in materia di combustibili solidi prodotti nella Comunità a condizioni eco- ,
nomiche soddisfacenti , tenendo conto dell' interesse dei consumatori e dei
più importanti settori di constano ( industria siderurgica, centrali termiche ),
 ---pagebreak--- o che per quanto riguarda il carbone importalo dai paesi terzi , il Consiglio
si é dichiarato favorevole al libero accesso al mercato mondiale
a tutti i consumatori di carbone della Comunità che non ne dispongono attual­
mente in modo, compatibile con la realizzazione degli obiettivi in materia di
produzione comunitaria ed a condizioni economiche soddisfacenti !
considerando che 1.' importazione di oarb one-vap ore dai paesi terzi verso la
Comunità é aumentata considerevolmente negli ultimi anni , in quanto nelle
zone costiere e nei paesi ohe non dispongono di una produzione propria di
carbone sono sorti nuovi centri di consumo } che i prezzi del carbone-vapore
importato sono molto inferiori a quelli di produzione del oarbone comunitario .
e che quindi i produttori della Comunità non potevano far fronte alla concor­
renza del carbone importato , nemmeno a costo di grossi sacrifici finanziari ?
che per tale motivo , l' industria carboniera non ha potuto approvvigionare
vasti mercati che sono invece importanti per la stabilità delle vendite ; che
l' esistenza e il funzionamento di un mercato comune del carbone per centrali
costituiscono una premessa indispensabile per un approvvigionamento sicuro
e durevole della Comunità }           .
considerando che questo sviluppo, se non verrà arrestato o almeno rallentato ,
avrà effetti negativi e irreversibili sulla capacità estrattiva e quindi
sull' approvvigionamento energetico della Comunità { che a munga scadenza ciò
lederebbe gli interessi di tutti i consumatori comunitari d' energia?
considerando che l' industria carboniera della Comunità non é in grado di
affermarsi sui nuovi mercati a c^usa della sua scarsa capacità competitiva
 e che una limitazione del libero acoesso al mercato mondiale per i consuma­
tori- di oarbone sarebbe peraltro in contrasto con gli orientamenti del Consi­
glio del 13«2«1975j che occorre quindi migliorale la competitività dell' industria
 carboniera comunitaria con misure finanziarie e che un sistema di aiuti comu­
nitari a favore degli scambi intracomunitari di carbone per centrali costituisce
una misura adeguata per salvaguardare queste sentore del mercato comune del
 carbone ! ch& il sistema . di aiuti però , oltre ad essere semplice ed efficiente ,
                                                                                     %
 ---pagebreak--- dovrà avére una portata limitata nel tempo , nelle quantità e negli importi
finanziari ;                               ' -
considerando che la. concessione degli aiuti previsti deve essere conforme
ai principi che il Trattato ha stabilito in materia di concorrenza ;
considerando - che , qualora la concorrenza di carbone-vapore importato da
paesi terzi l ' imponga /- le impresè carbonifere sono autorizzate nell' ambito
del Trattato C.E.C. A. -a concedere rfduzioni sui propri prezzi di listino
e che in materia restano applicabili le disposizioni dell' articolo 60 ,
punto 2 b , ultimo comma del Trattato C.E.C. A. concernenti l' allineasaento dei
prezzi e le relative decisioni di applicazione .
considerando che il Trattato non prevede i poteri necessari per l' applicazione
di misure ^.comunitarie di carattere finanziario intese a migliorare e
garantire l' approvvigionamento energetico ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                   I
 ---pagebreak---                                                  4-
                                          CAPITOLO I
                                    Finalità generali
                                          Articolo I
     Per facilitare gli scambi intercomunitari di carbone di produzione comunitaria ,
    destinato alle centrali termiche ( carbone per centrali ), la Commissione può
    concedere alle imprese di cui all' articolo 3 , punto 1 , nei limiti dei crediti
    iscritti allo scopo nel bi lancio del le Comunttà ed alle condizioni definite qui
                  *   * .
    di seguito , un aiuto che copra in parte le perdite finanziarie subite
    dall' industria carboniera in occasione di tali forniture .        '
                                          CAPITOLO II
                                      1
                                                  n               *
                          Criteri per la concessione degli aiuti
                                          Articolo 2
    L' aiuto viene concesso quando sono soddisfatte le condizioni di cui agli
    arti coli 3 - 7 .
                                          Arti colo 3
                                                       *
1 . L' aiuto viene accordato alle imprese che producono carbone nella Comunità .
2 . L' aiuto viene concesso soltanto su richiesta . .
        \                               '  1
                                                              *
                                          Articolo 4
1 . L' aiuto a favore del carbone per centrali viene concesso soltanto se sono soddis­
    fatte le seguenti due condizioni :
                                                   ' '    -     "        '
    i)    il carbone è prodotto nella Comunità
    1i )  è destinato ad una centrale situata in un altro Stato membro della Comunità .
                                                                         ••/•m
 ---pagebreak--- ni ) corrisponde ad almeno una de Uè correnti di scambio di cui al            „
       seguente punto 2 .
                                                                              I.
Gli aiuti possono essere concessi per :
                                                                           t
ì)      le forniture a centrali termiche che già nel 1973 'avevano acquistato
 '      carbone nel quadro di scambi intracomunitari ., sino a concorrenza
        delle quantità consegnate nel 1978 ;-
ii )    forniture » a centrali che nel 1978 hanno utilizzato , esclusivamente o
        parzialmente carbone proveniente da paesi terzi ; . '
iii ) „ forniture a centrali che entrano in funzione per la prima vita
        durante il periodo di validità del presente regolamento in Danimarca,
        in Irlanda , in . Italia , nel Lussemburgo e nei Paesi Bassi . .
Se contratti tra produttori di carbone di uno Stato membro e produttori
di elettricità di un altro Stato membro pure produttere di carbone
comportano condizioni in base alle quali le imprese produttrici di
elettricità si incaricano di ripartire direttamente il carbone acquistato
fra le proprie centrali , tali imprese elettriche sono tenute a rispettare
le correnti di scambio di cui ai punti 2 i ) e ii ) del presente articolo
ed ad evitare la sostituzione del carbone nazionale . JLn proposito sono
ammesse deroghe soltanto quando        gravi motivi aziendali inducono
le   imprese produttrici di elettricità a disporre diversamente .
Per quanto riguarda l' origine , a norma dell' articolo 3 , punto 1 , deve
trattarsi di carbone della produzione corrente oppure prelevato da scorte
di carbone estratto direttamente dalle imprese produttrici .
E' escluso dall' aiuto il carbone ricavato dal riciclaggio dei terreni
di scarico .           .
 ---pagebreak---                                       Articolo 5
   1 . In conformità dell' articolo 3 , punto 1 , i beneficiari degli aiuti sono
          tenuti a comunicare alla Commissione , qualora essa lo richieda , i particolari       "        ■
          dei contratti stipulati oppure a sottoporre i contratti s;£essi .               . '
   2 . In caso di forniture a centrali pubbliche ubicate in altri paesi della
          Comunità , è ammessa al beneficio dell' aiuto quella quantità di carbone per
          centrali che è stata fornita dalle imprese dell' industria carboniera
     . specificate all' articolo 3 , punto 1 .,      . ,                                -
   3 . Per forniture in altri Stati membri alle" imprese industriali la cui .
          produzione d' elettricità non è l' attivita principale , che dispongono di una
          o più centrali per coprire il proprio fabbisogno in tutto o in parte , sarà
          considerata suscettibile di dal luogo ad aiuto solo la quantità di carbone
          effettivamente èonsumata nelle centrali ed a condizione in particolare che
       ' almeno 80 % del vapore prodotto venga impiegato per l' azionamento dei
          turbogeneratori . Sarà - ammessa un' eventuale provvisoria riduzione di tale -
          percentuale provocata da motivi tecnici oppure di economia energetica . Le.
          imprese dell' industria carboniera di. cui all' articolo 3 , punto '1 sono                   |
          tenute a farsi spedire* trimestralmente dalle imprese industriali da loro                  <
        " ri forniture i documenti corrispondenti .                                                    ^
   4 . Per il pagamento degli aiuti, vengono considerate globalmente le quantità                         |
          calcolate in conformità dei punti 2 e 3 del presente articolo .
                      .      ,   ..  >     V                 ... :     .    ,     > 1
                    '                  Articolo 6                                     ^
' 1 . Gli aiuti per gli scambi i nt e r comuni-tari di carbone per centrali vengono
           concessi per una quantità massima valutabile a 10 m.ilioni di tonnellate               (
     -    Standard l'anno .
 - 2 . Per conventire in tonnellate standard le quantità spedite p consumate in
           conformità dell' articolo 5 , punti 2 e 3, viene considerato per ogni tonnellata          j
           standard un potere calorifico superiore di 25,1 milioni, di K joule
           ( 6,0 milioni di chilocalorie pari a 23,8 milioni di BTU ). Il calcolo va
        " effettuato dalle imprese dell' industria carboniera di cui all' articolo 3 ,        -
          punto 1 .                                -          .                                      f i
                                                                         /    ...                   i;
                                                                                                    !
 ---pagebreak---  a ) La quantità totale annua di un massimo di 10 milioni di tonnellate standart
      di cui al punto 1 dal presente articolo ammessa al beneficio dell' aiuto è ,
    . ripartita tra i 5 Stati membri .
      della Comunità produttori di carbone ( Belgio , Rapubblica Federale di          ^
      Germania , Francia , Irlanda , Regno Unito ) in massimali validi un anno . La
      chiave della ripartizione è data dalla percentuale della partecipazione ali
      produzione comunitaria e della percentuale di partecipazione agli scambi
      totali intracomunitari di carbone per centrali , nel rapporto 1 : 1 .,
      Per il calcolo di tali percentuali ( produzione o scambi ) viene preso in
      considerazione il periodo compreso. fra 1.7 e il 30.6 che precede l' anno
      di concessione dell' aiuto . La Commissione effettua annualmente , in -1 autunno
      il calcolo delle quote per l' anno successivo e comunica i risultati a
      tutti gli Stati membri .       "
b ) La Commissione controlla assieme agl.i Stati membri produttori di carbone ;
      alla fine del primo semestre di ogni anno , in quale misura la loro
                              !         • .
      industria carboniera ha smaltito o prevede di smaltire nei mesi successivi
      la quota assegnatale in conformità del punto 3 a ) del presente articolo .
      Se da tale esame risulta che alcune quote non verranno prevedibilmente
      utilizzate per intero mentre in altri Stati membri le rispettive quote
      potrebbero venir superate , la Commissione ha la facoltà di modificare la
      ripartizione fatta precedentemente in conformità del punto 3 ,a ) del
presente articolo .              ;
 c ) Una modifica delle quote , ai sensi del punto 3 b ) del presente articolo ,
      implica una corrispondente modifica dei pagamenti effettuati a titolo di
      aiuto .
 Le quote assegnate ai singoli Stati membri produttori di carbone , in
      conformità del punto 3 a ) o b ) possono essere ripartite dagli stessi fra
      le imprese dell' industria carboniera che si trovano sul loro territorio .
 ---pagebreak---                                   Articolo 7                   ^
L' aiuto per ogni tonnellata standard di carbone per centrali , a norma
dell' articolo 6 , punto 2 , ammonta uniformemente a 10 UCE ( importo - del l '.aiuto
per tonnellata ) . .      '
Per le imprese dell' industria carboniera , di cui ' ali 'art i colo 3, punto 1 ,
l' aiuto per tonnellata non deve superare le perdite effettive che le imprese
devono sopportare per le forniture-di cui all' articolo 5 , punti 2 e 3 .
Eventualmente l' importo verrà ridotto in proporzione .
Gli importe da versare ai beneficiari» dipendono esclusivamente dalle        -
quantità definite in base all' articolo 5 , punto 4 , e per le quali esistono
i documenti di carico oppure le prove dell' avvenuto consumo .           '
Il versamento degli aiuti viene effettuato retroattivamente ih rate trimes-
trali , previa presentazione dei documenti e inoltre nei ragguagli che la '
Commissione avrà ritenuto necessari .
                                .   CAPITOLO III
                     .   Disposizioni generali e finali
                       '  >/       Articolo 8
Qualora l' insieme degli aiuti nazionali concessi dagli Stati membri in
conformità della decisione n . 528/ 76/ CECA , sommati all' Importo dimezzato "
concesso . a norma del presente regolamento / dia un totale superiore alla "
perdita effettivamente subita vendendo carbone per centrale nel quadro di
scambi intracOmunitari , l' aiuto concesso ai sensi del presente regolamente
verrà ridotto dell' ammontare eccedentario.'        ■              /
                     -' ■■■■       Arti colo 9                  1
Allo scadere di un anno solare ; su proposta della Commissione " e previa consult
zione del Parlamento europeo , il Consiglio potrà all' unanimità , modificare
l' importo dell' aiuto concesso per tonnellate .
In caso di urgenza , il Consiglio può tuttavia , su proposta della Commissione ,
decidere tale modifica anche prima dello scadere del termine . ^
 ---pagebreak--- La Commissione revoca gli aiuti concessi a torto e , soprattutto , in base
a dati    inesatti forniti dal beneficiario .
                              Articolo 10
Qualora la Commissione , su richiesta di uno Stato membro o di propria
iniziative , constati che :      '
1 . l' applicazione del presente regolamento rischia di comportare gravi
     perturbazioni o difficoltà per il mercato comune del carbone , che
     potrebbero provocare un peggioramento delle condizioni generali di
     approvvigionamento del carbone , oppure
2 . sopr aggi ungono sensibili mutamenti nelle condizioni del mercato carboniero
     in quanto sono combiate le circostanze economiche che hanno determinato
     l' adozione del presente regolamento .
                          . \
su . proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo ,
il Consiglio può decidere di sospendere in parte o totalmente l' applicazione
del presente regolamento . In proposito si dovrà tener conto delle condizioni
imposte dai contratti già conclusi . . - ■
                              Arti colo li
                 !      .          -
La "Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio
in meritò all' applicazione del presente 'regolamento .
                              Arti colo 12                              -
Previa consultazione del Consiglio la Commissione adotta le disposizioni di
applicazione del presente regolamento e prende tutte le misure necessarie
per lo svolgimento dei controlli nonché per garantire la corretta
applicazione del regolamento .
            Λ
                              Arti colo 13
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1979 e scade il
31 dicembre 1981 .
 ---pagebreak---                                        Scheda finanziaria
                                 Esercizio finanziario 1979
                                             ,                             *   . >
1 . Numero corrispondente nel bilancio della Commissione :             Capitolo 32, voce 3232
2 . Titolo della voce di bilancio :              Aiuto per gli scambi intracomunitari di
      carbone per centrali                  '
3 . Base giuridica :
      3.0.1 . Risoluzione del Consiglio del 17.12.1974 concernente gli obiettivi
               della politica energetica comunitaria per il 1985 ( GU- n C 153 del
               9.7.75 ).
    " 3.0.2. Risoluzione del Consiglio del 13 febbraio 1975 , concernente i mezzi
               da porre in opera per raggiungere gli obiettivi della politica ener­
               getica comunitaria adottati dal Consiglio il 17 dicembre 1974 ( GU -
               n C 153 de 19 . 7 . 75 ).
      3.0.3 . Progetto di regolamento della Commissione relativo all' introduzione
               di un sistema di aiuti per gli scambi intracomunitari di carbone
               per centrali ( doc . COM                   ).                           .
      3.2. Inoltro dei-progetto di regolamento al Consiglio il               :
      3.3 . Parere del Parlamento europeo il            ,
      3.4 . Parere del Comitato economico e sociale il
      3.5 . Articolo 235 del Trattato CEE              v
      4 . Descrizione , obiettiva e giustificazione delle misure
          4.0 . Descrizione delle misure , persone interessate
                4.0.0 . Descrizione : * ■ aiuti a fondo perduto destinati ad incre­
                         mentare le vendite int racomunitare di carbone per centrali .
                         L 1 aiuto, che ammonta a 10 UCE / t , viene concesso soltanto
                         per una quantità massiVna annuale di 10 milioni di t e copre
                         solo i l 30 % delle perdite stimate che le imprese della
                         industria carboniera comunitaria dovrebbero sopportare
                         direttamente , in      caso di fornitura di carbone-vapone in   .
                         altri Stati membri , oppure che dovrebbero venir compensate ,
                    , * con aiuti nazionali da parte degli Stati membri prodottori
    '            '       di carbone . L' aiuto , che ammonta a 10 UCE / t , v>ene versato
                                                                                    ./
 ---pagebreak---                                                                                                      m
                                                    -2-
              alle imprese dell' industria carboniera .                                                <
                                                                                                     t
    4.0.1 . Persone interessate -                                                          ■   1
4.0.1.0 . Categori a : imprese della Comunità '
4.0.1 . 1V Numero        : circa 15 imprese dell' industria carboniera .
4.0.1.2 . Situazione geografica ; territorio della Comunità .
    4.1 .     Scopo delle misure ;                              ~
4.1.0 .       Finalità generali : Attuazione di una politica comunitaria dell' energia"' :
                                          miglioramento delle condizioni di concorrenza del
                                          carbone-vapore copunitario alfine di garantire la sicurez­
                                          za a lunga scandenza dell' approvvigionamento energetico
                                          della Comunità . Risoluzioni del Consiglio del 17.12.1974
                                          e 13.2.1975 .
          H                        ' ' <•
4.1.1 .       Obiettivo specifico ; L' aiuto ha lo scopo di ridurre gli oneri finanziari delle
                           , ■ ' J        imprese dell' industria carboniera e coprirà circa il 30 X
                                          di tali oneri . In conformità con gli orientamenti a lunga .
                                          scadenzarla misura contribuirà a stabilizzare la produ­
                                          zione fino al 1985 .                 '
 • 4.2 .      Giustificazione delle misure per il raggiungimento di questo obiettivo
              La stabilizzazione della produzione di carbone fino al 1985 non potrebbe
  ,         « essere raggiunta senza aiuti finanziari della Comunità , con conseguenze
              negative per la sicurezza del suo approvvigionamento energetico .
 ---pagebreak---                                      ■ 3 -
                                      t
5.0 . Conseguenze sulle spese
5.,0.0 . I mezzi necessari sono previsti nel bilancio delle Comunità
         europee . Si tratta di una sovvenzione annua , da concedere per
         una durata di 3 anni -              ,              ad un massimo di 100.000.000
         dv UCE .
5.0.0.0 . Pagamenti massimi annui \n UCE a prezzi correnti
                                                                         mi lioni   di UCE
                                                        Pagamenti prevedibili
                       Importi                 . 1979               1980             1981
              1979        100                       100           '
              1980   *    100                         -              100
              1981        100 ,                                   ;    -              100
         '    Totale      300                    ' 100               100              100
         L' importo     massimo annuo può essere valutato a 100.000.000 di UCE .^
          L' importo concesso effettivamente può essere inferiore all' importo
         massimo a seconda dell'evoluzione delle consegne effettivé di carbone-
         vapore negli scambi intracomunitari .                         .
                                 • \              ■
      s   Esso viene pagato trimestralmente e cioè al termine di ogni tri­
          mestre alle imprese che soddisfano le condizioni di concessione
          dell' aiuto . Ogni trimestre verrebbe versato circa un quarto dello
           importo filassimo annuo e cioè circa 25.000.000 di UCE .
               - •         I. -            -             ,
5.0.0.1 . Metodo di calcolo e fattori d' incertezza
5.0.0.1.0 . Metodo di        calcolo
           Impegni di pagamento per gli anni 1979, 1980 e 1981 .
                                                                                  r
           L' aiuto ammonta a 10 UCE / t all' anno . Esso si riferisce allo scambio
           intracomunitario di carbone-vapore fornito alle centrali . Con /.
           l' aiuto si intende incrementare lo scambio intracomunitario di questo
           carbone fino a 10 milioni di t al l 'anno. La sovvenzione si riferisce
          esclusivamente a una come quantità massima valutata a 10 milioni di t ;
           l' importo annuo massimo degli aiuti sarebbe pari a 100 milioni di UCE .
 ---pagebreak--- 3.0.1 . 1 . Fattori d' incertezza                             '        .
            in considerazione delta situazione complessa del mercato non si può
          stabilire esattamente sino a che punto aumenteranno le quantità consegnate
            effettivamente e di conseguenza l' importo degli aiuti
 Controlli previsti       .
 6.0 » Normali controlli vengono eseguiti dalla Commissione in' conformità           del
        regolamento finanziario in vigore .
 6.1 . La Commissione ha - l' obbligp        di informare ogni anno il Consiglio e
        il Parlamento in merito alt 'applicazione del sistema di aiuti .
                                       »             -
 7. Conseguenze economiche del provvedimento durante it periodo previsto
     di ve lidità
 7*0 . Perii      totale dei costi / i calcoli prevedono un massimo di 300 milioni
        di UCE ; durata di validità : 3 anni / in ciascuno dei quali può essere
        concesso un importo massimo di 100 milioni di UCE . -
 7.0.1 . Il provvedimento è a carico-dei bilancio della Comunità . Qualora
            il Consiglio    mettesse il provvedimento proposto in vigore de­
          - finiti vamente nel 1978/ i pagamenti ini zierebbero al termine del
            1° trimestre dell' anno - 1979 .
 7.0.2.
 7.0.3 . Le imprese dell' industria mineraria del carbone fossile oppure i
            governi degli Stati membri       produttori df carbone ,. devono sostenere
            costi annui di circa 200 milioni di UCE . Non è possibile indicare
            in quale percentuale devono essere sostenuti rispettivamente dalle
            imprese o dagli Stati membri i costi di 200 milioni di UCE .
 ---pagebreak--- 8. Personale necessario             .    ,
    8.1 . Il disbrigo delle pratiche relative a questo provvedimento da parte
          dei servizi della Commissione richiede l' impiego di . 2 agenti di grado B.
    8.2 . Spese per il personale ( D6 XIX ).
9 . Finanziamento del provvedimento                         I
    9.0 . Finanziamento in base al capitolo 32, voce 32
          Comunità 1979 ..                    >                1
    9.1 . Impegni previste di pagamento per gli esercizi successivi :
          100 bilioni di UCE , ogni anno , per il 1980 et il 1981 .
                                                                                I