CELEX: 51983PC0350(03)
Language: it
Date: 1983-06-20
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PROGRAMMA PLURIENNALE DI RICERCA E SVILUPPO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA NEL CAMPO DELLE APPLICAZIONI DELLE NUOVE TECNOLOGIE

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 350
Vol. 1983/0139
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     C O M M I S S I O N E              D E L L E     C O M U N I T À            E U R O P E E
                                                                   COM(83) 350 d e f .
                                                                   B r u x e l l e s , 11 l u g l i o 1983
                                  PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
              che a d o t t a un programma p l u r i e n n a l e d i r i c e r c a e s v i l u p p o
              d e l l a Comunità economica europea n e l campo d e l l a r i c e r c a
              t e c n o l o g i c a d i base
                                  PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
              che a d o t t a un programma p l u r i e n n a l e d i r i c e r c a e s v i l u p p o
              d e l l a Comunità economica europea n e l campo d e l l e a p p l i c a -
              z i o n i d e l l e nuove t e c n o l o g i e
                             (presentate     della     Commissione    al       Consiglio)
COM(83) 350 d e f .
 ---pagebreak---                                                ELENCO
                                                                                                      Page
PROGRAMMA DI AZIONI DI RICERCA SULLE TECNOLOGIE INDUSTRIALI
     I.    O b i e t t i v o d e l programma                                                            1
    II.    C o n t e n u t o d e l programma                                                             2
  III.     I l ruolo d e l l a           Comunità                                                        4
    IV.    G e s t i o n e d e l programma d ' a z i o n i                                                8
     V.     Dichiarazioni di interesse                   e presentazione d e l l e proposte             12
    VI.     P i c c o l e e medie imprese                                                               13
   VII.     General                                                                                      14
 Allegato    I     - BREVE          DESCRIZIONE DEGLI ATTUALI SOTTOPROGRAMMI                             16
 Allegato    I I - RICERCA TECNOLOGICA DI BASE - PROPOSTA DI PROGRAMMA
       I.       Introduzione                                                                              32
      II.     I l ruolo d e l l a          Comunità                                                       34
    III.      G e s t i o n e d e l programma                                                             36
      IV.      Dichiarazione              d'interesse     e gara  d'appalto                               38
        V.     P i c c o l e e medie imprese                                                               39
      VI.      Contenuto t e c n i c o          d e l programma                                            40
     VII.       F i n a n z i a m e n t o d e l programma e f a b b i s o g n o d i p e r s o n a l e      60
   Vili.        Osservazioni             di carattere      generale                                        62
                Proposta d i decisione                del Consiglio                                         63
                Allegato                                                                                    66
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Allegato III     -   PROPOSTA   DI   PROGRAMMA P E R L ' A P P L I C A Z I O N E DI NUOVE
                     TECNOLOGIE     (INDUSTRIA DELL'ABBIGLIAMENTO)
      I.   Introduzione                                                                      70
     II.  Il    ruolo    della   Comunità                                                    72
   III.   Gestione del       programma                                                       73
    IV.   Manifestazioni        di    interesse    e offerte                                 77
      V.  P i c c o l e e medie    imprese                                                   78
    VI.   Il    contenuto    tecnico      del  programma                                    79
   VII.   Finanziamento        del    programma   e personale         necessario            84
 Vili.    Conclusioni       generali                                                        86
         Proposta        di decisione      del  Consiglio                                   88
         Allegato                                                                           91
 ---pagebreak---          PROGRAMMA         DI    AZIONI       DI     RICERCA         SULLE        TECNOLOGIE           INDUSTRIALI
I. Obiettivo      del    programma
   1.   Nella     Comunità         le   industrie            ad a l t a      tecnologia             (tecnologia         dell'
   informazione,         biotecnologia)                a s s u m e r a n n o un       ruolo        sempre p i ù        impor-
   tante.      Gli    altri      settori         industriali              continueranno               pero,      almeno   a
   breve    termine,        a contribuire              sostanzialmente                  al    prodotto         interno     lordo
   comunitario        e  resteranno            quindi        un e l e m e n t o       che     servirà        per    affrontare
   la  problematica          economica e s o c i a l e               comunitaria.                 Il   miglioramento           della
   loro   competitività           è di       c o n s i q u e n z a un o b i e t t i v o        di     primo      piano   per     la
   politica      comunitaria           di    R&S e d i         riflesso           uno d e g l i       obiettivi        principali
   del  programma         quadro.
   2.   Il   programma         di    azioni        di    ricerca          sulle       tecnologie            industriali       è    un
   mezzo    per   mettere        in    pratica         gli     orientamenti               politici          della    parte     rela-
   tiva   del    programma         quadro.           Esso      intende         definire           il    ruolo      specifico
   della    R&S a f i n a n z i a m e n t o      comunitario              per      la   rimozione           o   la  riduzione
   degli    ostacoli        agli     scambi        e per       la    promozione             della       ricerca      tecnologica
   (che   è   lo  stadio       intermedio            tra      ricerca         di    base e s v i l u p p o         del  prodotto)
   a  livello     p r e c o n c o r r e n z i a l e , tenendo           presente           che    la     responsabilità
   principale       in   questo        campo       incombe          all'industria.
   3.   Sulla     base di        queste        osservazioni               generali          vengono         presentati       due
   nuovi    sottoprogrammi,              il    primo       per     la     ricerca         t e c n o l o g i c a di   base
   (allegato      II)     e  il    secondo         relativo          a l l ' a p p l i c a z i o n e di       nuove    tecnologie
   (allegato         III).
   4.   Se s i    tienconto          delle       priorità          nei      settori          coperti        da questo      programma
   di  azioni     di    ricerca,          l'importanza             delle        iniziative            comunitarie         dipenderà
   non  soltanto        dal     loro     contributo            a tutti          i   problemi          della      R&S e u r o p e a
   e  alle    sue   applicazioni             tecnologiche               ,   ma a n c h e d a         considerazioni
 ---pagebreak---                                                        -   2    -
      sociali     e economiche             (comprese       quelle        inerenti     alle        condizióni       di   lavoro,
     alla    salute     e alla         sicurezza         e^ i n    p a r t i colare^ da     aspetti       di   strategia
      industriale.          Inoltre          se s i  vogliono          sfruttare      al    massimo       i  progressi
     tecnologici,         è necessario             compiere        progressi        per   altri      aspetti     e   so-
     prattutto       per    i   problemi         di  strategia           industriale.           La   R&S n o n   può
     da  sola    risolvere         i    problemi      dell'industria               europea,       ma p u ò   contribuire
     alla    loro    soluzione.
II.    Contenuto      del      programma
     5.   Questo      programma           di   azione     sulle        tecnologie       industriali          riunisce
     nell'ambito       di     una      struttura      di    gestione          comune    alcune       attività      di  R&S
     in  corso     o previste           i   cui   obiettivi          riguardano       principalmente           la    promo-
     zione     della   competitività              industriale            delle     industrie       non     impegnate
    nella      tecnologia        di     punta.       Le p a r t i      principali       del    programma       e   i
     sottoprogrammi           attuali         (1)   o previsti           sono    i  seguenti       :
     a)  Azioni     per    eliminare           o  ridurre        gli     ostacoli     agli      scambi
         1.   UCR ( p r o g r a m m a     in   corso     con     la   partecipazione          del     CCR)
        2. M i s u r e   nucleari           (programma        in     corso     -   CCR G e e l )
    b)  Ricerca D L u r i s e t t o r i a L e . cioè          r i c e r c a su t e c n o L o a i e   industriali
        con     applicazioni            in   diversi      settori           industriali
        1.    Ricerca      tecnologica            di  base       (cfr.      proposta     di   programma         allegata)
    (1)     cfr.    allegato         I    per   una d e s c r i z i o n e    succinta     dei      sottoprogrammi
            in   corso.
 ---pagebreak---                                                    - 3 -
    2.  Materiali       per    alte     temperature           (programma               in    corso -       CCR P e t t e n )
    3.  COST    (azioni      in   corso        e   previste)
                                         e   n          e  a  c     t :   r        a
c)  Ap£U.cazj!or2e_dj_ n u o v e ì £ ° . ' - £ 9 2 . _ _ ' £ ' £ J ] l ' ' I l ^ .         se^tt^oj^i    ijndJJst^rj_a_l_i
    1.   Tessili     (programma          in     corso)
    2.   Ricerca     sull'industria              siderurgica              (programma           CECA     in    corso)
    3.   Applicazione di          nuove        tecnologie          -      industria           dell'abbigliamento
         (cfr.    proposta       di    programma          allegata)
d) ^f£ge_tt_i_pji_lo^t_a        cioè     progetti         di    ricerca           in     settori       specifici      per
    dimostrare        la   fattibilità           economica e t e c n i c a                nella      produzione        reale,
    previ     accordi      per   non      assegnare vantaggi                    esclusivi           ai   participanti.
     1.  Progetti       pilota     per      l'industria           siderurgica               (nuovo       programma       CECA)
     2.  Progetti       pilota      di     ricerca tecnologica                     di    base e       per    l'industria       dell'
          abbigliamento         (compresi          nei    programmi             proposti, qui             allegati)
 6.    Oltre    a questi      programmi           di ricerca              altre      attività         del    programma
 d'azione      comprenderanno           analisi       fattuali              e previsioni             sotto    forma     di
 "case-studies"         che   verranno           realizzati           dalla        Commissione in              stretta
 collaborazione          con   l'industria.            Questi           " c a s e - s t u d i e s " , implicherenno          neces-
 sariemente       la   partecipazione             attiva        e diretta             di   alcune       ditte    in    settori
 precisi     dell'industria            sulle      base d ' a c c o r d i         che g a r a n t i r a n n o    agli    altri
 l'accesso      ai   risultati         degli      studi.        Lo      scopo          degli       studi     sarà    d'ameliz-
 zare       le  possibilità         di      applicare        con        successo             nuove      tecnologie        in
 un d a t o   settore,      nonché       le    ripercussioni                sulla      produttività            industriale
 ai  vari     livelli     di   attività          (produzione,               gestione,          marketing,        ecc.)
 La    caratteristica        di   questi         studi     rispetto             al    programma         di   azione è
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      che  essi   permetteranno           di    appurare     in   che    misura   L a R&S n e L l e    applicazioni
     tecnologiche         potrà    migliorare         la   competitività       dei    settori   interessati        e
       quale   sarà      il  ruolo     eventuale       della     Comunità      per    stimolare     e    coordinare
     la   R&S. T a l e    valutazione            sarà    effettuata       tenendo     presente      l'importanza
     economica     e sociale         attuale      e prevedibile          del  settore     interessato        nel
     contesto     della      competitività          internazionale          e della    politica       industriale.
Ili.    Il  ruolo    della      Comunità
     7.    Di  norma      spetta    all'industria           stessa      svolgere    la  ricerca      tecnologica
     che   serve   a mantenere          la   competitività,          sia   direttamente,       che     delegandone
     l'esecuzione         ad  altre     organizzazioni          su   contratto      o   acquistando         detta
    tecnologia       con     licenze o       altre      modalità.
     8.    Questo    principio        deve     restare      un p u n t o  fermo   nella    politica       comuni-
    taria     della    R & S ; è un     fatto     però    che   la   ricerca    tecnologica       a    lungo
    termine     in   Europa      si   scontra       con   alcuni     problemi     :
    -   la  ricerca       tecnologica        a   lungo    termine      è  relativamente      costosa,        per
    sua    natura    ha t e m p i   di   ritorno       lenti    e  spesso     richiede     un'esperienza
   pluridisciplinare            tecnica        e scientifica         che   non  è disponibile            in
    una    singola     società      o   addirittura        nel    settore     industriale      dove     la   nuova
   tecnologia        è necessaria.             Le  communicazioni          fra   coloro    che   fabbricano
   o    vendono.       i    prodotti     finali      che p o s s o n o   incorporare     i  resultati        della
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recerca        sono   spesso          imperfetti        e a volte        inesistenti.            Dato     che
le     tecnologie        sono d i s p e r s e      in   diversi     paesi    comunitari          una    carenza
di     coordinamento          all'interno           del     settore     e tra   i    vari     settori       industriali
porterà        a risultati          poco       validi     e a doppioni.          In    altre     parole, la       mancata
interpenetrazione                su s c a l a    sufficiente        delle    varie       competenze n e c e s s a r i e
e disponibili            nella        Comunità       impedisce       risultati       di    utilità      pratica
per       l'industria;
-     in   Europa è      risultato          particolarmente            difficile        far    convergere        le
possibilità          di    ricerca         dell'università           e dell'industria.               Malgrado
 certi      progressi        in    questo       campo      la  situazione      resta        insoddisfacente
e     la   collaborazione tra                un'istituzione          superiore        in   uno    Stato     membro    e
 l'industria         di    un    altro       resta      sporadica;
 -    diversi     Stati      membri        aiutano         in  una    certa   misura        la   R&S    industriale
 a      seconda d e l l a      lora       situazione         nazionale.       Queste        azioni     di    ricerca
 tornano        però    a profitto           soltanto        delle    società     di    tali     Stati     membri   e
 non      aumentano       la   competitività             industriale       della      Comunità        come t a l e  nei
  confronti       dei     suoi     principali           partner     commerciali.          Inoltre      generalmente
 questi      interventi          nazionali          non    sono   coordinati,          con    la   conseguenza
  che     spesso    determinati             lavori      coprono     parzialmente          o totalmente          le
  ricerche       in   corso       in    un   altro      Stato    membro.
  9.      Ricordiamo        che     i   partner        commerciali       più  importanti           della      Comunità,
   cioè    gli   Stati      Uniti       e   il   Giappone^ prevedono          un     sostegno        governativo
  per     la   R&S c h e p r e s e n t a      un'utilità        diretta    per    le     loro     industrie.
   Come e s p o s t o p i ù     nei     particolari          nelle    due p r o p o s t e   allegate       di   nuovi
   sottoprogrammi,            il    governo        degli      Stati   Uniti   e quello          del   Giappone
   concedono       forti      sovvenzioni           alla      R&S e   in  alcuni       casi     la   finanziano
   al    100%.     Le    azioni        di   ricerca       in   questi    paesi    sono       inoltre      generalmente
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  ben   coordinate       e assicurano pertanto                   un'efficacia          di    ricerca     e
  un'effettiva        diffusione          dei    risultati         che p o s s o n o   essere       messi
  utilmente      a frutto       dalle        industrie.
  10.    La   Comunità       deve    cercare        di   ovviare      a questa         situazione        tenendo
 presente      quanto     segue       :
 -  La   Comunità      dovrebbe         appoggiare         soltanto       ricerca       tecnologica        a  carat-
 tere    preconcorrenziale, vale                   a dire      la   ricerca      i   cui     risultati     possano
 essere     sfruttati       in   modo u n i f o r m e      da    alcune    società        in     concorrenza
tra    di    loro   a  livello       dello       sviluppo       di   prodotto        e del      marketing;      sono
 importanti       in   questo      contesto         l'armonizzazione             e   la   standardizzazione;
 -  La Comunità        devrebbe         realizzare         soltanto     progetti          per     i  quali   il
 raggruppamento         delle      risorso        umane e f i n a n z i a r i e      a   livello       comunitario
 costituisce        un  "valore          aggiunto";
-   si   dovrebbe      realizzare          un o p p o r t u n o   abbinamento          tra     le   iniziative
 comunitarie       e il     mercato        esaminando prima            di   iniziare          i   lavori   le
possibilità        di   applicazioni             commerciali;          in   altre       parole,       deve   trat-
tarsi     di   una    ricerca      effettivamente             necessaria per            l'industria        ma   che
quest'ultima          non può      realizzare          senza      un  aiuto      finanziario;
- i l   fatto     che   un'industria             si  trovi      in   difficoltà         o   in    regresso
non    rappresenta        di   per      sé   un m o t i v o   per    beneficiare          di    un   aiuto
comunitario.           Le i n i z i a t i v e    comunitarie         dovrebbero         pertanto        mettere
l'accento       sui    settori      dove      i   fattori       tecnologici         e   socio-economici
promettono        un n e t t o  miglioramento             di    produttività           o di      competitività
e dove     l'industria         e gli       interventi         nazionali       di    per    sé     non  sono
sufficienti;
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-    La Comunità         non d o v r e b b e    semplicemente              sovvenzionare            la     ricerca
bensì      dovrebbe        fungere     da     catalizzatore              concentrandosi             su a z i o n i     ben
 selezionate         di    ampia u t i l i t à      per     l'industria            con un e f f e t t o         quindi
 moltiplicatore            sulla     base di        un    contributo           finanziarion            relativamente
 modesto       ("seed       money").
  11.    Ai    fini    di    garantire        che     il    ruolo      comunitario          sia      debitamente
 considerato         a tutti      i   l i v e l l i ,  quanto        detto        sopra    sulla      funzione         delle
 iniziative         comunitarie         deve t r o v a r e       concreta          espressione nei               criteri
 da   seguire       quando     si    assegnano           le   priorità         alle     singole       proposte         di
  ricerche.       Qui    è     importante            dare     la   priorità         ai   progetti          in    cui   è
  chiaro     che    esiste        un     contributo           s o s t a n z i a l e de 1 1 ' i n d u s t r i a   e  un
 bisogno       reale     della    tecnologia                   questione           in   almeno       due       Stati
  membri,      tramite        programmi          di   cooperazione,               finanziamenti             e    sfrutta-
  mento     su   scala      multinazionale.
  12.   Il   ruolo      dei   governi        nazionali          nella      promozione           della        ricerca
  tecnologica         sarà    determinato            dalle      circostanze nazionali                     specifiche.
  Si  dovranno       evitare       inutili        doppioni         tra      le    attività       comunitarie           e
  quelle     nazionali        attraverso          un     sistema di           consultazione            permanente,
  in  particolare           tramite        il    Comitato        consultivo           di   gestione           e
  coordianmento          -   tecnologie          industriali            (CGC).        I  governi          dovrebbero
  anche    intervenire         per    assicurare            la    compartecipazione                 dell'industria
  e  in  particolare          delle      piccole         e medie        imprese.
  13.     La   cooperazione internazionale, vale                           a dire       la   cooperazione            con
  attività       di  ricerca        svolte       in   paesi      non     facenti        parti      d e l l a CEE^
  è già     in   atto     in  molti      programmi          a   livelli        diversi        (COST,         gruppi
  di   lavoro      CECA,     ecc.).        Nei     casi     in    cui    esista       un   interesse            reciproco,
  la   Comunità      deve     restare        aperta        anche      alla      cooperazione            internazionale
  su   base    ad   hoc,     tenendo       sempre p r e s e n t e        il     fatto    che     i   nuovi       programmi
  hanno     l'obiettivo        di    promuovere            la   competitività            della       industria          comuni
  taria     attraverso l a s o l u z i o n e          di    problemi          R&S s p e c i f i c i   della        Comunità.
 ---pagebreak---                                                         - 8 -
IV.  G e s t i o n e d e l programme               d'azione
     14.        Le norme g e n e r a l i          di  gestione        per   i   diversi      sottoprogrammi
     sono       esposte          qui di      seguito.         Dato    che p o s s o n o e s s e r e  applicate        norme
    diverse           (ad esempio            ricerca       siderurgica        e  lavori     d e l CCR),       queste
    disposizioni                di  gestione         hanno      un   carattere      generale        e non possono
    essere         applicate          interamente            a tutti     i  sottoprogrammi.              Esse     rappre-
    sentano           pertanto        degli       orientamenti         da adeguare        alle      circostanze
    specifiche             di     ogni    sottoprogramma            tenendo      sempre p r e s e n t e      l'obiettivo
    di    favorire            la partecipazione               dell'industria          e assicurarne           la   compar-
    tecipazione              a tutto        i l   programma.
              a     u   a           e  a     0 n         u     ar   e
    A)     iÌ Jt_ £. _^£'-JL _ Z.'' . J. £°JE H''ì _''. -
    15.         I  progetti         di    ricerca      verranno        in   genere     eseguiti        sotto     forma     di
    contratti             di    ricerca        a spese r i p a r t i t e    o come a z i o n e      concertata.          I
    contratti             di    ricerca        a spese r i p a r t i t e    possono avere           la  forma      di
    progetti           pilota       o di      dimostrazione.             Si   ricorrerà      alla      forma     delle
    azioni         concertate            nei     casi  in     cui   si   tratti    di   attività        già    in   corso
    finanziate             a livello          nazionale o su base               completemente          privata;       in
    questo         caso      il    ruolo      della    Commissione c o n s i s t e r à       semplicemente            nell'
    organizzare              i l   coordinamento            dei    lavori     con una p a r t e c i p a z i o n e
    finanziaria                della      Comunità         limitata      esclusivamente           alla     copertura
    dei     costi        del      coordinamento            .Qualora        risulti     necessario qualcosa
    di   più di           un s e m p l i c e     coordinamento, s i         potrà    prendere        in   considerazione
    un   aumento           dei     fondi      e questo        in   consultazione        con i l      C G C . Se     neces-
     sario        verranno          affidati         dei    lavori     a l CCR a c o m p l e m e n t o    di   altre
    azioni         nell'ambuto            di     questo     programma,         lavori   che s a r a n n o      approvati,
    finanziati             e gestiti            conformemente         agli    accordi     usualmente           applicabili
    a l CCR.
 ---pagebreak---                                          -  9    -
B) _Pr^p_ar_az^orie^ ^ e ^ t j _ o j 2 e _ e _ v ^ L j j t £ z j _ o j 2 e _ d ^ i _ p £ _ o £ r ^ m j n i _
16.    La    Commissione sarà             assistita              dal      CGC t e c n o l o g i e              industriali
per   la  definizione           e    la preparazione                  delle         attività            di      ricerca,    sviluppo
e dimostrazione,            come p u r e     per       la     gestione              e     il
coordinamento          dei    programmi       di     tecnologie                    industriali.
17.    Dato       che d i v e r s i   programmi           saranno o r i e n t a t i                in     funzione        dell'
industria,         la  Commissione i n t r o d u r r à                procedure              di    consultazione            con
quest'ultima          e se opportuno           con        istituti             accademici               di      ricerca    per
la   preparazione         e    la   gestione       dei        programmi.                   Questa
consultazione          sarà     un    ulteriore           mezzo            per      diffondere               i    risultati
della    ricerca.
I  programmi         saranno       valutati       conformamente                      al    "Programma               comunitario
d'azione       per    la   valutazione         dei        programmi               di     ricerca           e sviluppo       della
Comunità"          C0M(83)1).
C ) ^ajlt£cj^p£nt_i_e_p_r_0£et_t_i_
18.     Potranno       partecipare         ai    progetti                di    ricerca            industrie,            istituti
di   ricerca       e università          della      Comunità.                  Normalmente                 gli     istituti
di   ricerca       e  le   università dovrebbero partecipare                                      soltanto          a   progetti
con una      forte     partecipazione             (finanziaria                    o    di    altro         tipo)      dell'
industri a.
La p r i o r i t à   sarà    assegnata a progetti                        realizzati               da      partecipanti
di   più   di     uno   Stato       membro.
 I  progetti        dovranno        avere   dimensioni                 sufficienti                affinchè            i
risultati         della    ricerca        siano         soddisfacenti e si                          abbianodelle
ripercussioni            ottimali.
 ---pagebreak---                                                 -   10    -
   D) _ A s p e t t j _ jfi_naj2zj_a_ri_
   19.    IL   finanziamento              comunitario         non dovrebbe           di   norma       superare       il
   50% d e i      costi        complessivi        del    progetto.         La p a r t e     restante          dovrebbe
  essere      a       carico      delle    industrie            che p a r t e c i p a n o   al   progetto         e
  caso     per       caso,      in  relazione       alle      caratteristiche             di   ogni      progetto       si
  valuterà           la    corrispondenza di             quest'ultimo         ai     criteri       di     selezione
  nonché      la       portata      dei    rischi     accettati        dai    proponenti           dei      progetti.
  La   Commissione t e r r à             debitamente          conto    di   tutti       gli    altri         contributi,
  in   modo     che        complessivamente           il    finanziamento           comunitario            e   quello
  nazionale           non     superino      il  50% d e i      costi    complessivi.
  Per   i   progetti           di   dimostrazione,           in    caso   di   sfruttamento              commerciale
 potrà      essere          rimborsato       fino    al      50% d e l l a    sovvenzione.
 E)   Accesso           ai   risultati       e  loro      sfruttamento;           diffusione           dell'informazione
 20.      Le norme p e r           l'accesso ai          risultati        e per      il    loro       sfruttamento
 debbono       essere definite               in   modo m o l t o     preciso       per    evitare         che    frenino
 la   partecipazione               dell'industria.              In   particolare,           per     i    nuovi
programmi           del      programma      d'azione        sulle     tecnologie          industriali           si
dovranno         adeguare          le  procedure         esistenti      per      tener      conto      del     fatto
che    anche        se     la   ricerca     ha      carattere         preconcorrenziale                i     risultati
avranno       normalmente             un   valore     commerciale.
Le   norme      cosi        definite      dovranno        assicurare         un e q u i l i b r i o    tra     l'inte­
resse      dell'inventore              e  una d i f f u s i o n e   sufficiente           dei    risultati          alle
altre      società           comunitarie.
 ---pagebreak---                                              -   11     -
 21.     E'in      corso     di   preparazione            un g r u p p o  di    condizioni          standard     con
  L'aiuto      e   La c o n s u l e n z a deL l ' i n d u s t r i a e a t t r a v e r s o    il  CORDI.        Tali
 norme      verranno        discusse al         CGC e        si  baseranno sui p r i n c i p i        generali      seguenti  :
 a.   il    diritto       di  sfruttare        ogni       proprietà       industriale           derivante       da
  lavori      nell'ambito          dei   programmi           spetterà     in   primo        luogo    al   contraente
 autore       delL'invenzione;
b.    L'accesso preferenziale                   alla      "informazione          di    primo     piano"       (infor-
mazione        ottenuta       nell'ambito         del       contratto)        e a "brevetti           di  primo     piano"
 (brevetti         per      invenzioni         nell'ambito           dei    contratti)          dovrebbe       essere
assegnato          entro     termini      di   temporagionevoli               e s e c o n d o un o r d i n e    di
priorità         a    :
- a l t r i    partecipanti          al   sottoprogramma             se   ciò    è necessario            per    l'esecu-
    zione      del      loro    contratto;
-   altri      partecipanti          al    sottoprogramma;
-   altre      imprese       con sede n e l l a        Comunità        qualora       i    loro     risultati
    R&S n o n      possano altrimenti             trovare         applicazione            ;
-   altre      imprese       con sede n e l L a        Comunità.
La   C o m m i s s i o n e ha   La r e s p o n s a b i l i t à   importante        di    garantire        nell'ambito
del    programma          che   i   resultati       siano opportunamente                    sfruttati      a vantaggio     di
tutta       la   Comunità       e della      sua    industria          entro     un tempo         regionevole.
Le   clausole           contrattuali      si   baseranno          sui    principi        stabi Liti      neL    doc.
C0M(83)        18.
22.      Se s i     tratta      di   progetti       pilota        di   dimostrazione,            il   contraente
dovrà     in    ogni      caso indicare          Le m o d a l i t à   d'impiego         dei     servizi     e   delle
apparecchiature              attinenti       ai   progetti.            Se i n q u e s t o    modo s i    pregiudi-
 ---pagebreak---                                             -   12    -
    cossero      gli   interessi      dell'industria                   o del       commercio     o    il     successo
   del   progetto,        il  contraente         potrà       rifiutare           una   visita    o     addebitare
   un  "tasso       di  entrata"      in    accordo        con    la     Commissione.           Questi        aspetti
   sono   ora      discussi     con     l'industria.
   23.    Si     dovrà   garantire        una     sufficiente           diffusione          dell'informazione
   che  non      rechi   pregiudizio          agli      interessi          industriali        e   commerciali.
   Verranno        introdotte     procedure          per     regolare          la   diffuione       delle
   informazioni         sui   lavori      in    corso.         Tali     procedure         saranno       discusse
   per  i   singoli      programmi        con    il     CGC e     l'industria            interessata.
V. Dichiarazioni         di   interese        e presentazione               delle       proposte
   24.    La     Commissione è pienamente                  consapevole            del    fatto   che       l'onere
   amministrativo          e finanziario             della      preparazione             delle   proposte        di
   ricerca       nella    loro   versione        definitiva            senza       la  garanzia      che      siano
   accettate        rappresenta       s p e s s o un     fattore         che     limita    la   partecipazione,
   soprattutto         delle   piccole        e medie        imprese,          ai   programmi        comunitari
   di  R&S.
   E'  soprattutto         per   questo       motivo      che è        stato      introdotto       lo     strumento
   delle    "dichiarazioni          di    interesse"           che d o v r e b b e     facilitare         l'accesso
   alle   singole        società.
   Un i n v i t o   a "dichiarazioni           di    interese"          sarà      pubblicato       non      appena
   verranno       presentate      al    Consiglio          le   proposte          di   nuovi    programmi.
   Notificando         alla   Commissione i             loro    interessi e           inviando     una      descri-
   zione    breve      e generale       dei    progetti         eventuali           le   singole      società
   avranno       la  possibilità        di    controllare           con      la   Commissione        se    i   loro
   progetti       sono   conformi       in    linea      di   massima a l           programma      e     invitare
   quest'ultima         a contribuire           alla     costituzione             di   gruppi     internazionali.
   Le  "dichiarazioni          di i n t e r e s s e " f o r n i ranno       anche      indicazioni         precise     sulle
   priorità       dell'industria,           confermando          l ' i n t e r e s s e dei  responsabili          di   singole
   società      a un d a t o   programma,          e dovrebbero             contribuire         a garantire         un  rapido
   avvio   una      volta    che un programma             è   stato        approvato       dal   Consiglio.
 ---pagebreak---                                          - 13 -
    25.      Un i n v i t o  a "dichiarazioni   di  i n t e r e s s e " non  sostituirà    L'invito
    formaLe      a presentare       proposte  che  verrà       fatto    dopo  L'approvazione    deL
    programma       da p a r t e  deL  ConsigLio.   Si    prevede       però  che Le  proposte
    ricevute      proverranno       in  Larga parte   da g r u p p i    preesistenti   di   organizza-
    zioni      interessate       a coLLaborare   insieme.
VI. P i e c o Le e m e d i e   imprese
    26.       Considerata L'importanza economica deLLe piccoLe e medie imprese
    e Le Loro possibiLità di creare nuovi posti di Lavoro, esse dovrebbero
    essere iL più possibiLe coinvoLte nei vari sottoprogrammi.                            L'attenzione
    particoLare per Le piccole e medie imprese è inoltre giustificata dai
    seguenti fattori :
    - le piccole e medie imprese sono spesso Le meglio piazzate per sfruttare
     la nuova tecnologia neLle sue prime fasi e sovente anche Le più rapide
     a completare lo sviluppo di engineering e a commercializzare i l nuovo
     prodotto;
    - i d i r e t t o r i delLe piccole e medie imprese sono spesso la categoria più
     dinamica e più incline ad affrontare uno sviLuppo Legato a dei r i s c h i .
     27.      Spesso pere è        difficile  coinvolgere le piccole e medie imprese, còme
     è dimostrato dall'esperienza             a livello       nazionale.
     28.      In genere le possibiLità e i l grado di partecipazione delle piccole
     e medie imprese dipendono in ampia                 misura dalla natura dei sottoprogrammi.
     I seguenti meccanismi dovrebbero favorirne i l coinvolgimento e soltanto
      l'esperienza indicherà le modalità di azione più appropriate :
     - cooperazione con grandi società che ricorrono già alle piccole e medie
     imprese come subcontraenti o che commercializzano i loro prodotti;
 ---pagebreak---                                                       -    14     -
      -  partecipazione             a  Livello        cooperativo           o   collegiale         di    organizzazioni
      di   ricerca        delle    quali      le   piccole           e medie      imprese       sono     membri      (queste
      organizzazioni            possono       eseguire          i    lavori     di    ricerca      su    incarico      delle
      piccole       e medie       imprese,       oppure         aiutare       a individuare            le  piccole      e
      medie      imprese       che p o t r e b b e r o    partecipare           a titolo         individuale);
      -  partecipazione            di   e/o     comunicazione              con u n i v e r s i t à   che    lavorano       già
      su p r o b l e m i    che   interessano            le    piccole      e medie        imprese;
      -  informazioni           fornite       da    associazioni            commerciali,            camere     di   commercio,
      enti     governativi,           ecc.
VII. General
     29.     La n e c e s s i t à   di   una     ricerca          a   lungo    termine       potenziata         e più     efficace
     al   fine     di    aumentare       la    competitività              dell'industria            è   un   elemento       cruciale
     per    il    futuro      economico        e per        il    benessere        sociale       della     Comunità.           Il
     presente        programma        d'azione          non può        assolvere        da   solo     questo       vasto
     compito,        ma p u ò    certamente          attraverso           interventi         di    stimolo      sostenere
     il   coordinamento            della     ricerca          sulle      tecnologie        industriali          e   mettere
     in   moto     le    forze     che p o s s o n o      aiutare        a raggiungere           questo       obiettivo.
     Senza      questa       azione    comunitaria,               il   tipo    di    intervento         necessario        non
     avverrà       o  avverrà       troppo        tardi.
     30.     La    Commissione è           consapevole d e l l a             necessità         di   evitare        inutili
     ostacoli        amministrativi            e giuridici             alla    cooperazione           di   R&S,     soprat-
        tutto     nel     campo d e l l a      politica           della     concorrenza          e   sta   esaminando
     attentamente            questo     aspetto.
     31.     Questo        programma       d'azione          non      si  propone       l'avvio       di   vasti      progetti
     di   ricerca^         ma      deve    servire          a definire         meglio       il   ruolo     della      Comunità
                                                                                                                             1
     nei    confronti         dell'inudstria              per     risolvere        i   gravi     problemi       di    quest
     ultima.
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Grazie a l l ' e s p e r i e n z a che si raccoglierà con questo programme, si potrà
meglio precisare i l             ruolo d e l l a Comunità sia nei confronti del
programma medesimo che nei riguardi di a l t r i programmi R&S che interessino
l'industria.              In altre parole la spesa pubblica e la partecipazione
i s t i t u z i o n a l e possono essere ridotte al minimo necessario a l l a luce
delle r i s o r s e d i r e t t e d e l l ' i n d u s t r i a e degli sviluppi extracomunitari.
32.        Si chiede al Consiglio di approvare questi orientamenti                    generali
e le due proposte di programme unite in allegato.
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                BREVE DESCRIZIONE DEGLI ATTUALI SOTTOPROGRAMMI
                     U f f i c i o comunitario di riferimento             (UCR)
       Il   sottoprogramma UCR serve a migliorare la precisione delle misurazioni
      e di conseguenza              adarmonizzare       i loro r i s u l t a t i in t u t t a la Comunità.
      Esso comprende la metrologia, la chimica a n a l i t i c a e le misurazioni
      tecnologiche.              Sono in corso lavori su problemi economici, commerciali
     0 i n d u s t r i a l i a l i v e l l o comunitario e ciò conferisce all'UCR i l                 carattere
     di un servizio pubblico.
     1      miglioramenti          apportati dal programme sono ottenuti attraverso :
     - raffronti,           ossia azioni in collaborazione                 nelle quali diversi
     laboratori         altamente q u a l i f i c a t i paragonino i loro r i s u l t a t i ,      discu-
    t no i perché delle divergenze ed esaminino le p o s s i b i l i t à                        di  eliminare
     le cause degli e r r o r i ;
    -     la preparazione di standard di trasferimento metrologico o di                               materiali
    di riferimento in modo da dare la p o s s i b i l i t à a t u t t i g l i a l t r i              utiliz-
    zatori       comunitari di allineare               le loro misurazioni attraverso una
    migliore taratura               dei loro apparecchi e d e l l a metodologia.
   La precisione può essere raggiunta soltanto attraverso i r a f f r o n t i                          e
   di conseguenza i l programma costituisce un'impresa di collaborazione
   cui sono i n v i t a t i a partecipare i laboratori di t u t t i g l i Stati membri
   dotati di una certa esperienza.                      La partecipazione è anche aperta a
   t u t t i i laboratori del CCR.
  Molti       laboratori effettuano              misurazioni ed è necessario disporre di
  un'apparecchiatura adeguata, costante e a f f i d a b i l e o di campioni e
  sostanze s t a b i l i e omogenei.              Questi ultimi       sono un a l t r o      degli argo-
  menti di studio del programma.
  I settori p r i o r i t a r i       coperti dal programma UCR a t i t o l o            d'azione
 indiretta         sono :
-      la metrologia meccanica,
-      la metrologia o t t i c a ,
-     la metrologia termica,
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-    La metrologia e l e t t r i c a ,
-    la misurazione del f l u s s o ,
-    l'analisi       ambientale,
-    l'analisi       alimentare,
-    l'analisi        dei metalli e delle materie prime,
-    la misurazione d e l l e proprietà meccaniche dei      materiali,
T l ' a n a l i s i biomedica.
Questo programma è sufficientemente f l e s s i b i l e per potersi adeguare
a esigenze p a r t i c o l a r i e     impreviste. Esso può anche essere adeguato
a l l e nuove necessità o esigenze degli a l t r i servizi della Commissione
(DG III,        VI,   XI).
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                                     Mizurazioni nucleari
 Il    sottoprogramma misure e materiali di riferimento viene svolto sotto
 la responsabilità dello stabilimento del CCR-GEEL, (CBNM).                                   La maggior
parte dei lavori è eseguita nel CBNM in collaborazione con laboratori
degli Stati Membri e con i l contributo, per alcuni a s p e t t i , dei
 laboratori nazionali attraverso la collaborazione reciproca o su base
contrattuale.               La maggior parte dei lavori serve a l l ' i n d u s t r i a nucleare,
ma una parte non trascurabile riguarda anche le applicazioni non n u c l e a r i .
Come indicato dal nome, si t r a t t a di una scienza delle misure e in modo
più specifico della scienza di misure precise con errori ben d e f i n i t i ,
tenendo presente l ' o b i e t t i v o di forni re campioni                   e riferimenti come
servizio        centralizzato.
Gli o b i e t t i v i    del sottoprogramma sono :
a) fornire dati di base sufficientemente p r e c i s i s u l l e sezioni                         d'urto neutro-
 niche      traversali per ottimizzare            la progettazione e                   funzionamento dei
reattori di fissione e dei r e l a t i v i processi i n d u s t r i a l i e anche per
contribuire a l l o sviluppo tecnologico dei reattori di fusione.
b) fornire materiali di riferimento s p e c i a l i z z a t i per                       l'industria
nucleare, soprattutto per misurazioni analitiche del c i c l o del combus-
t i b i l e nucleare, misurazioni d e l l a dose neutronica in p i l a e misurazione
d e l l a r a d i o a t t i v i t à locale dovuta a l l ' u s o d e l l ' e n e r g i a nucleare.
c) usare tecniche di misurazioni nucleari per sviluppare e precisare
riferimenti nei due campi seguenti                  : (1)       misurazione di tracce di
metallo in materiali b i o l o g i c i , contribuendo così a capire le                          riper-
cussioni ambientali sulla salute e (2)                       a n a l i s i d e l l e superfici dei
materiali che sono sempre p i ù importanti                      per l ' i n d u s t r i a dei semi-
conduttori, per l ' i n d u s t r i a       chimica e per quella metallurgica.
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d) Contribuire al programma d e l l ' U f f i c i o           comunitario di            riferimenti
per la preparazione, i l           condizionamento, la raccolta e la conservazione
di alcuni materiali di riferimento non n u c l e a r i .
e) Sviluppare e applicare tecniche di misurazioni nucleari                             alla
 metrologia del decadimento dei radionuclidi (importanti isotopi di
 a t t i n i d i nel c i c l o del combustibile, isotopi usati in medicina e c c . ) ,
 a l l a metrologia del flusso neutronico e al dosaggio ( i n                        particolare
 quantità assorbite dagli esseri umani) e a l l a misurazione delle tracce
 di impurezze nell'atmosfera.
 f)      Contribuire per quanto possibile a una migliore misurazione delle
  costanti di base, fra             cui i l peso atomico del s i l i c i o , che a sua volta
  consentirà di valutare meglio la costante di Avogadro.
  g) Aiutare la Direzione controllo di sicurezza dell'Euratom con analisi
  di v e r i f i c a dei campioni.
   Il     sotto^programma è in gran parte una continuazione del programma
   1980-83 del CCR s u l l e misurazioni          n u c l e a r i , con l'aggiunta pere
   di alcuni aspetti precedentemente coperti da a l t r i programmi, cioè
   misurazioni analitiche per l'Ispettorato c o n t r o l l i di sicurezza in
    modo che questo campo sia di competenza del CCR di Gel.                            Il   sottoprogramma
    presenta anche un riorientamento dai reattori di fissione verso quelli
    di fusione e circa un 15% di nuovi aspetti                    r e l a t i v i ad  attività   non
    nucleari.
 ---pagebreak---                                              - 20 -
                                 Materiali per alte Temperature
        Il    sottoprogramma materiali per alte temperature riguarda la necessità
       di disporre di materiali da costruzione per impieghi a lungo termine
       in ambienti aggressivi dal punto di v i s t a d e l l a temperatura,               soprattutto
       i     avere        critiche di processi i n d u s t r i a l i importanti.   Esso fornisce
        quindi servizi s c i e n t i f i c i di informazione sui m a t e r i a l i , di trattamento da-
       ti     e di programmi di ricerca diretta            che contribuiscono a sviluppare dati
      migliori materiali             e componenti di engineering.
      I     lavori di questo sottoprogramma riguardano :
     -     lo sviluppo di nuovi e migliori materiali                   concepiti in modo specifico
     per l'impiego in processi i n d u s t r i a l i
    -      la caratterizzazione delle p r o p r i e t à dei materiali           e dei componenti
    -      la produzione e la trasformazio dei                 materiali
    -     la sviluppo di componenti prototipo
   -      la formatura di componenti mediante lavorazioni meccaniche                       e altri
   processi
   -     la tecnologia delle giunzioni
   -     l ' a n a l i s i dei guasti ed esperimenti di funzionamento negli             stabilimenti.
   L'accento è messo sui materiali per alte temperature quali leghe metal-
   l i c h e , rivestimenti, ceramiche per engineering, materiali                    refrattari
  e composti.
  La principale importanza economica degli sviluppi tecnologici nel campo
  dei materiali               ad alta temperatura è dovuta al fatto che questi            ultimi
  consentono di far fronte a l l e seguenti esigenze :
 - maggiore e f f i c a c i a attraverso temperature di processo p i ù elevate
 - maggiore a f f i d a b i l i t à riducendo cosi g l i            scarti
-      sicurezza per i l personale e la popolazione locale
- maggiore durata del prodotto ripartendo cosi le esigenze di                           capitale
- tolleranza ad ambienti sempre p i ù corrosivi grazie all'impiego di
combustibili di minor pregio.
 ---pagebreak---                                 - 21 -
Alcune organizzazioni nazionali e i n d u s t r i a l i collaborano già tra di
loro e possono essere raggruppate in relazione a l l e seguenti categorie :
- dipartimenti         di ricerca di fabbricanti di materiali per          l'ottimizzazione
delle proprietà
- organizzazioni che si occupano d e l l a progettazione di impianti e
d e l l o sviluppo di processi per la selezione di              materiali,
-   costruttori e operatori di impianti per le conseguenze del funzio-
 nemento sui materiali e per g l i aspetti di cui sopra
 - i s t i t u t i di ricerca e u n i v e r s i t à per le conoscenze meccanicistiche.
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            Cooperazione europea nel campo d e l l a r i c e r c a s c i e n t i f i c a e tecnica
                                         (AZIONI COST)
    COST 501 - Progetto su materiali                per alte temperature per sistemi
    tradizionali     di produzione di energia e di conversione s u l l a base di
    combustibili      fossili.
    L'obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare e coordinare
    la ricerca attraverso un'azione concertata t r a i partecipanti                               al fine di :
   - migliorare      le caratteristiche e la valutazione dei materiali necessari
   der l'impiego a lungo termine a temperature elevate negli impianti                                   di
   conversione e in a l t r i sistemi avanzati;
  - mettere a punto nuovi metodi di trasformazione dei materiali                                   per
  garantirne un impiego economico;
  - studiare le p o s s i b i l i t à dei materiali               di sostituzione per leghe
  tradizionali      per alte    temperature.
  I risultati      dei lavori dovrebbero servire a :
  1)    Migliorare     la resa del combustibile (ad e s . p e t r o l i o , carbone,
       abbinamento       carbone p e t r o l i o ,   l i g n i t e , torba)
  2)    Migliorare prestazioni di servizio con risparmi per l'impianto e
       l 'apparecchi atura;
  3) Impiego        più economico di materiali                   con particolare           riferimento
       alla     conservazione di elementi                s t r a t e g i c i e a l l e azioni di r i c i c l o ;
 4) Migliore controllo dell'inquinamento.
 COST 502 - Progetto sulla corrosione n e l l ' i n d u s t r i a                     edilizia
 L'obiettivo principale del progetto                    è quello di sviluppare e coordinare
 la ricerca in collaborazione al fine di arrivare ad un uso p i ù efficace
 dei materiali       adoperati n e l l ' i n d u s t r i a e d i l i z i a e per ridurre         le perdite
 dovute a l l a corrosione.
 Altri obiettivi        particolari    :
- applicazione di nuovi metodi di r i c e r c a s u l l a corrosione e La prevenzione
    d e l l a medesima;
- migliore uso della resistenza di materiali                              evitando problemi di corrosione
    spesso legati      a condizioni di          fatica;
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- Introduzione di nuove tecnologie o processi nei casi dove i l                                      controllo
dei fenomini di corrosione si è rivelato in                             problema p r i n c i p a l e ;
- Misure di tutela per quanto riguarda l'aumentata c o r r o s i v i t à di
diversi ambienti, nell'atmosfera, nell'acqua e nel terreno;
- sviluppo e prove d i nuovi materiali e metodi di protezione.
 COST 503 - Progetto sulle polveri                            metallurgiche
 L'obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare e coordinare
 la r i c e r c a in cooperazione per mantenere e rafforzare                        la posizione
 concorrenziale d e l l ' i n d u s t r i a metallurgica europea delle polveri
 aumentandone la capacità tecnologica di                             lavorazione.
 Gli argomenti s p e c i f i c i di ricerca del progetto riguardano :
 1) la preparazione e la caratterizzazione d e l l e polveri                             metalliche
 2) i l    consolidamento delle polveri
 3) la sinterizzazione
 4) la colata a spruzzo degli acciai con compattazione a caldo per
      u t e n s i l i da t a g l i o
  5) I l c o n t r o l l o di q u a l i t à
  6) lo sviluppo di orientamenti                          per la progettazione di parti in polveri
      metallurgiche
  7) i l miglioramento delle caratteristiche del prodotto.
  COST 504 - Progetto s u l l a tecnologia di colata
  L'obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare e coordinare
  la r i c e r c a in collaborazione per promuovere l'impiego di nuove tecniche
  di colata che consentano prodotti qualitativamente                              migliori e assicurino
   la c o m p e t i t i v i t à d e l l ' i n d u s t r i a .
 ---pagebreak---                                              - 24 -
 Argomenti s p e c i f i c i di ricerca sono :
 1) Le coLata diretta              con forma d e f i n i t i v a o quasi d e f i n i t i v a dei semi-
      Lavorati di Leghe metalliche di base con punti di fusione superiori
      a 1000°C, acciai compresi (soprattutto                       l ' a c c i a i o inossidabile)
 2) i l miglioramento deLla p r o d u t t i v i t à e delLa q u a l i t à del ferro di
      colata nodulare (ferro S . G . ) , acciaio e oggetti non f e r r o s i
 3)   l'influenza dei fattori metallurgici                      (soprattutto          la purezza)  delle
      leghe di alluminio primarie e secondarie s u l l a tecnologia di colata
     e sulle p r o p r i e t à dei      getti.
 COST 505 - Progetto su materiali                per turbine              a'vapore
L'obiettivo principale del progetto è quello di migliorare                                  la resa
e l ' a f f i d a b i l i t à delle turbine a vapore attraverso una migliore
conoscenza del comportamento di materiali                         in condizioni di funzionamento.
Gli o b i e t t i v i     tecnici del progetto sono :
- migliorare la progettazione dei componenti per le turbine
- assicurare la d i s p o n i b i l i t à dei materiali                 a prestzioni soddisfacenti
    per far fronte a l l e nuove esigenze d e l l ' i n d u s t r i a
- fornire una base migliore di valutazione d e l l a durata p o s s i b i l e degli
    elementi per turbine di tipo               tradizionale.
La ricerca riguarderà in particolare                     :
1) incidenza d e l l ' ambiente sulle p r o p r i e t à
2) la meccanica della frattura
3) la corrosione-erosione e i materiali                        a riverstimento duro
4) i materiali             per bulloneria
5) la stima della durata residua
6) g l i e f f e t t i della saldatura e la riduzione delle s o l l e c i t a z i o n i
7) la maggiore a f f i d a b i l i t à dei componenti
8)   le p r o p r i e t à ad alta     temperatura
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                                      Tessi Li
L'obiettivo generate del sottoprogramma t e s s i l i è quello di mantenere
e incrementare i l potenziale industriale e commerciale d e l l ' i n d u s t r i a tessil
e dell'abbigliamento della Comunità. Il                  suo posto al l i v e l l o mondiale
può essere mantenuto soltanto attraverso un vasto forzo di innovazione
tecnologica e proprio quest'ultima rappresenta l ' o b i e t t i v o                         di ricerca
di questo sottoprogramma, suddiviso in quattro parti                              :
 (a)     F i s i o l o g i a e fabbricazione dell'indumento
 La prima parte del programma, che riguarda in modo specifico i l                                  confort
degli indumenti è strettamente                 legata a l l ' i n d u s t r i a t e s s i l e . Tra
 a l t r e cose si prevede di introdurre un sistema armonizzato di                               tagliein
 t u t t a la Comunità per favorire g l i scambi intercomunitari.
  (b) Qualità dei tessuti e degli a r t i c o l i             in maglia
  L ' o b i e t t i v o è quello di    ottenere una maggiore s t a b i l i t à di dimensioni sia
  dei tessuti che degli a r t i c o l i         in maglia al fine di migliorare                   la
  c o m p e t i t i v i t à attraverso un rapporto più soddisfacente p r e z z o / q u a l i t à .
  Tutto questo devrebbe essere abbinato ad una maggiore f l e s s i b i l i t à
  e a l l a capacità di reagire p i ù rapidamente a l l e fluttuazioni                          del
  marcato.
   (c)    Applicazione di nuove tecnologie di f i l a t u r a                 nell'industria        laniera
   Il    settore         laniero europeo (300.000 lavoratori)              dispone già di un
   notevole know-how tecnologico e produce un po'più d e l l a metà di t u t t i
   i filati           cardati e pettinati prodotti nel mondo.                  Il   sottoprogramma
   mira a tutelare queste preziose conoscenze e a incrementarle                                  ulte-
   riormente .
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  (d)   Rilancio del Lino
  Si t r a t t a di sfruttare una fibra naturale molto pregiata che ha                        il
 vantaggio di essere                     prodotta nelLa Comunità.
  E' possibile creare tutta una gamma di nuovi tessuti mescolando
 opportunamente Lino, cotone e fibre a r t i f i c i a L i .               A t a l e scopo va
 rimodernata tutta la catena di produzione del l i n o , dai r a c c o l t i
 fino al prodotto               finito.
 L'obiettivo della r i c e r c a , eseguita da diversi Laboratori, è quello
 di migliorare la consistenza e la q u a l i t à dei prodotti                      a base di  lino
 a t u t t i i l i v e l l i di produzione : macerazione, scotolatura, cardatura,
filatura,        t e s s i t u r a , t i n t u r a , ecc.  Oltre a ciò s i cercherà di perfe-
zionare i prodotti f i n i t i in relazione al loro impiego : indumenti,
arredamento interno, ecc.
I risultati          della ricerca verranno d i f f u s i i l più p o s s i b i l e per
favorire       l'applicazione pratica e lo sfruttamento dei r i s u l t a t i               a
beneficio di tutta l ' i n d u s t r i a t e s s i l e europea.
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                                           Ricerca acciaio
 IL sottoprogramma di ricerca acciaio vuole rispondere alle esigenze
di r i c e r c a dei settori tecnologici sia al l i v e l l o del processo che
del prodotto, con l ' o b i e t t i v o       di potenziare        la c o m p e t i t i v i t à      inter-
nazionale d e l l ' i n d u s t r i a     siderurgica comunitaria.                  La p r i o r i t à è
data ai problemi di applicazione con o b i e t t i v i                   a breve e medio termine
nei casi in cui sia possibile ridurre i costi di produzione e aumentare
 la p r o d u t t i v i t à , migliorare    la q u a l i t à del prodotto e diffondere
maggiormente l ' a c c i a i o come materiale di engineering e                          strutturale.
La r i c e r c a s c i e n t i f i c a e tecnica di questo sottoprogramma copre cinque
settori p r i n c i p a l i       :
(i)   Riduzione dei metalli               ferrosi
Si t r a t t a di migliorare i l funzionamento degli altoforni per aumentarne
la p r o d u t t i v i t à , sfruttare     maggiormente le materie prime e ridurre i
costi e n e r g e t i c i .      Dato che questi ultimi         rappresentano un terzo dei
costi t o t a l i d e l l a produzione di f e r r o ,         la loro riduzione comporterebbe
un u t i l e economico importante.
(ii)    Fabbricazione di acciaio
In questo campo si t r a t t a soprattutto di migliorare                            la colata continua
e precisamente migliorare                 la superficie e la q u a l i t à interna dei
prodotti       di colata e padrqneggiare meglio le operazioni e le presta-
zioni del macchinario di colata.                   Riducendo le tappe del processo si
può realizzare un notevole risparmio energetico.                               Altri    progetti
riguardano la riduzione dei costi di funzionamento nella produzione
elettrica ad arco, lo sviluppo di materiali                      r e f r a t t a r i più soddisfacenti
e studi di base a lungo termine sulle p r o p r i e t à termo-chimiche dei mate-
riali    usati nella fabbricazione d e l l ' a c c i a i o .
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     (ili)       Laminazione e Lavorazione maccanica
     La ricerca sui laminato i copre vari aspetti d a l l a messa a punto di
     metodi per risparmiare energia nei forni di riscaldamento dei                                       lingotti
     a studi per ridurre i costi di manutenzione attraverso una durata
     maggiore dei r u l l i .        Nella laminazione a caldo la r i c e r c a serve a
    ottimizzare          la caratteristiche d e l l ' a c c i a i o controllando la deforma-
    zione e le tecniche di raffreddamento;                      le migliorie per quanto
    riguarda i l         controllo della forma restano invece un punto centrale
   delle ricerche sulla laminazione a freddo.
    (iv)   Misurazioni ed analisi
   Una grande parte della ricerca sulle misurazioni e le a n a l i s i                                 riguarda
   le valutazioni di q u a l i t à e l ' i s p e z i o n e , particolarmente                  a temperature
   elevate.          La richiesta di a l t i standard di precisione dimensionale e
   di q u a l i t à superficiale dei laminati             impone         anche la messa a punto
   di metodi più moderni di controllo e di monitoring.                                 A l i v e l l o di
   analisi chimica sono étate              svolte ricerche per migliorare                        la
  precisione e la v e l o c i t à delle tecniche analitiche da usare nelle
  procedure di controllo durante le varie fasi d e l l a lavorazione del
  ferro e d e l l ' a c c i a i o .
  (v)    Proprietà e prestazioni in servizio
  Le p r o p r i e t à e le prestazioni in s e r v i z i o        d e l l ' a c c i a i o rappresentano
 un terzo di tutto i l programma;                 si t r a t t a di migliorare sempre di
 più le conoscenze scientifiche su fenomeni quali                             la s a l d a c i l i t à ,   la
 corrosione e i metodi di protezione,                   le c a r a t t e r i s t i c h e d e l l a    frattura,
 la f o r m a b i l i t à e le caratteristiche        a l l e alte      temperature.
 Parallelamente           altri    lavori sono dedicati in modo s p e c i f i c o agli
 acciai destinati           ad impieghi d i v e r s i , quali      : strutture o f f - s h o r e ,
g a s d o t t i , produzione di energia e l e t t r i c a ,       applicazioni automobilistiche.
L'obiettivo generale è quello di tutelare e rafforzare                                   i mercati e s i s -
tenti e di aprirne dei nuovi mettendo l'accento s u l l a produzione di
prodotti         altamente perfezionati       e con forte valore aggiunto.
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                             Progetti p i l o t a per l ' i n d u s t r i a siderurgica
Oltre a l l e      attività  di ricerca tecnologiche            esiste anche la necessità
di appurare la f a t t i b i l i t à di tecnologie innovatrici                attraverso
progetti p i l o t a e/o di dimostrazione sino a l l a                fase operativa.
Questa necessità è particolarmente acuta n e l l ' i n d u s t r i a siderurgica
in quanto la grave situazione f i n a n z i a r i a ha compromesso le p o s s i b i -
l i t à di innovazione.
Nel corso degli anni l ' i n d u s t r i a siderurgica europea ha messo a punto
numerosi nuovi processi e tecnologie che non sono però stati                           sfruttati,
sia a causa dei costi elevati dello sviluppo i n d u s t r i a l e , che dei f o r t i
investimenti di c a p i t a l i r i c h e s t i e d e l l a mancanza di        finanziamenti
 appropriati e dei r i s c h i t e c n i c i .
 Nell'ambito di questo sottoprogramma, la Commissione intende concedere
 aiuti f i n a z i a r i  a progetti p i l o t a e dimostrazione n e l l ' i n d u s t r i a side-
 rurgica per consentire la transizione a l l a fase industriale e commer-
 ciale di tecniche di produzione, p r o c e s s i , impianti e prodotti inno-
 vatori direttamente o a l i v e l l o d'applicazione per i quali è necessario
 un forte investimento di capitale per accertare la f a t t i b i l i t à tecnica
 e/o quella commerciale.            I progetti devono dimostrare s u l l a base di
  studi e ricerche precedenti buone p o s s i b i l i t à di affermazione economica.
  La fase p i l o t a è contrassegnata dalla costruzione, dal funzionamento e
  dallo sviluppo di un impianto dotato di sufficiente capacità e con
  vasti componenti, a l l o scopo di v e r i f i c a r e la f a t t i b i l i t à di   progetti
  t e o r i c i o di laboratorio e/o di aumentare l ' a f f i d a b i l i t à dei f a t t o r i
  tecnici ed economici necessari per passare a l l a fase di dimostrazione
  ed in alcuni casi a quella industriale e/o commerciale.
  La fase di dimostrazione è contrassegnata d a l l a costruzione e/o dal
   funzionamento di un impianto su scala industriale che devrebbe consentire
  di raccogliere t u t t i i dati tecnici ed economici, in modo da passare
   con i l minimo rischio possibile a l l o sfruttamento commerciale e/o
   industriale d e l l a tecnologia.
 ---pagebreak---                                                 - 30 -
    Ogni d i t t a , i s t i t u t o di ricerca o altro organismo attivo                  in campo
    siderurgico e con sede neL t e r r i t o r i o degLi Stati membri può presen-
    tare alLa Commissione richieste di aiuto f i n a n z i a r i o nell'ambito di
    questo sottoprogramma.                Tutti i progetti debbono riguardare la r e a l i z -
    zazione       di nuove tecniche o tecnologie, tenendo presente                          l'(gli)
   obiettivo        (i)  seguenti :         riduzione dei costi di produzione e funzia-
   namento, maggiore p r o d u t t i v i t à d e l l ' i m p i a n t o , q u a l i t à superiore del
   prodotto, riduzione dei costi d'investimento d e l l ' i m p i a n t o , sviluppo
   di nuovi processi o tecniche, migliore resa del prodotto o ampliamento
   della gamma di applicazioni.
   I progetti debbono anche soddisfare le seguenti condizioni :
  -   riferirsi       a impianti p i l o t a i n d u s t r i a l i o impianti         dimostrativi
  -   sfruttare tecniche o processi innovatori di per sè o a l i v e l l o d e l l e
      loro applicazioni
  - fornire buone prospettive di successo tecnico ed economico s u l l a
      base di studi economici e f f e t t u a t i in precedenza
  - essere interessanti per la comunità.
  In particolare i progetti possono riguardare i seguenti campi :
 - Sinterizzazione e pel lettizzazione
 - Impiego del coke e derivati n e l l ' i n d u s t r i a siderurgica
 - A l t i f o r n i e riduzione diretta
-    Produzione di acciaio e l e t t r i c a e a ossigeno
-    Colata e s o l i d i f i c a z i o n e
- Lavorazione d e l l ' a c c i a i o ( a l t i f o r n i ,  laminazione a freddo e a caldo)
- Trattamento di prodotti s e m i f i n i t i e di                 sottoprodotti
-    Impiego e produzione d e l l ' a c c i a i o
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                 SOTTOPROGRAMMI DEL PROGRAMMA D'AZIONE DI RICERCA
                             SULLE TECNOLOGIE INDUSTRIALI
PROGRAMMA                                              DURATE          BALANCIO
                                                                    (Milioni di ECU)
Ufficio Comunitario di Riferimento (AC)              1983-1987            25.0
Misure nucleari        (CCR)                         1984-1987            63.9
Materiali per alte temper. (CCR)                     1984-1987            28.4
COST 501                                             1982....
 COST 502,503,504,505                                1983....
 Tessili (AC)                                         1981-1984             3.9
 Ricerca acciaio (CECA)                               Stanziamenti dal bilancio annuo
 Progetti p i l o t a per    l'industria
 siderurgica         (CECA)                           1983-1987            50.0
 Ricerca tecnologia di base          (AC)             1984-1987           135.0
 Applicazione nuove tecnologie           (AC)         1984-1987            35.0
  (AC)    Azione in        Copartecipazione
  (CCR)   Centro Comune di Ricerca
  (CECA)  Comunità Europea Carbone e Acciaio
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                                                                                                  ALLEGATO   II
                RICERCA TECNOLOGICA DI BASE - PROPOSTA DI PROGRAMMA
1. Introduzione
     1.       Per ricerca tecnologica di base (BTR - Basic Technologicai Research)
     si intendono le                attività   di ricerca aventi            lo scopo di far           progredire
     lo stato d e l l ' a r t e nelle tecnologie di base che l ' i n d u s t r i a può
    u t i l i z z a r e per sviluppare i prodotti ed i processi concorrenziali
    del futuro.               La BTR si colloca         quindi in una posizione intermedia
    tra la ricerca pura a lungo termine e le                              attività      a breve termine
    di R&S t e c n i c i ; si t r a t t a in sostanza di r i c e r c a tecnica a lungo
    termine che si svolge nella fase preconcorrenziale.                                        Le tecnologie
    avanzate derivanti dalla BTR devono cioè essere sottoposte ad u l t e r i o r i
    attività          di R&S i n d u s t r i a l i prima di poter venire incorporate con
    successo in prodotti o processi commercializzabili.                                        L'importanza
   della BTR deriva soprattutto dal fatto che i r i s u l t a t i                                da essa prodotti
   possano venire applicati in vari settori                            i n d u s t r i a l i , dando quindi
   un impulso a l l a c o n c o r r e n z i a l i t à d e l l ' i n d u s t r i a in generale.          Tale
   ricerca rientra quindi perfettamente                       n e l l a scelta di promuovere la
   c o n c o r r e n z i a l i t à industriale nell'ambito del programma quadro;
   essa interessa settori quali l ' a f f i d a b i l i t à , l ' u s u r a , i l                  deteriora-
   mento, la tecnologia dei l a s e r , i polimeri ed a l t r i nuovi                               materiali,
   la scienza e la tecnologia delle superfici e d e l l e membrane, nuovi
  metodi di prova, le tecniche di giunzione, CAD/CAM e la c a t a l i s i .
  2. Benché la BTR possa fornire le tecnologie necessarie per assicu-
  rare la competitività industriale nel corso dei prossimi decenni
  essa è relativamente trascurata nei maggiori centri di ricerca
  europei. Da un lato la ricerca pura, che è rimasta ad alto livello,
  è stata e continua ad essere l'aspetto della ricerca che è priviligiato
 nelle università, dove la BTR è spesso considerata troppo tecnologica
 o troppo applicativa. D'altro canto l'industria ha tendenzialmente
 concentrato le sue attività di R&S su temi che hanno una buona
 probabilità di portare a prodotti commercialmente remunerativi nel
 giro di pochi anni; tale fenomeno è stato causato soprattutto dal
 costante incalzare dei problemi connessi alle disponibilità finan-
 ziarie ed alla sempre più accanita concorrenza.
 ---pagebreak---                                            - 33 -
3.      In Europa inoltre è stato finora particolarmente                                  difficile
fondere le capacità di ricerca degli ambienti universitari con
quelli       industriali.          Benché siano s t a t i compiuti alcuni progressi in
questo senso, essi non sono s t a t i abbastanza ampi né abbastanza
r a p i d i , ed è ancora molto raro che si sviluppi una cooperazione
tra enti accademici di uno Stato ed industrie di un altro Stato.
 Ciò fa si che i r i s u l t a t i         di r i l i e v o d e l l a ricerca non vengano
 t r a s f e r i t i in modo adeguato a l l ' i n d u s t r i a comunitaria per essere
 applicati in p r a t i c a , oppure manchino addirittura del tutto.
 4.      E' inoltre opportuno osservare che per la sua stessa natura
  la BTR supera le p o s s i b i l i t à di molti singoli centri di r i c e r c a ,
  e certamente quelle delle piccole e medie imprese.                                     Per esempio
  la BTR richiede spesso cognizioni derivanti da due o più d i s c i p l i n e
  s c i e n t i f i c h e ed in genere anche capacità tecniche a t t i e n t i a più
  di un settore i n d u s t r i a l e .          Le    attività       di ricerca svolte in questo
   campo tendono cosi ad avere una portata i n s u f f i c i e n t e a non integrare
   cioè in misura sufficiente                   le d i f f e r e n t i competenze necessarie per
   produrre r i s u l t a t i     di u t i l i t à pratica per           l'industria.
   5.     Negli Stati Uniti ed in Giappone si è riconosciuta da molti anni
    l'importanza del ruolo che la BTR svolge fornendo una parte della
   base tecnologica della prossima generazione di p r o d o t t i ;                               tali
   paesi hanno cosi aumentato i fondi stanziati                              dal governo centrale e
    concentrato le            attività   di ricerca ad alto l i v e l l o svolta in questo
    settore.            Negli Stati Uniti i finanziamenti                   federali per le            attività
    di R&S i n d u s t r i a l i di questo tipo raggiungono attualmente diverse
     centinaia di milioni di d o l l a r i               all'anno;         in Giappone g l i       analoghi
     finanziamenti          del MITI si situano                interno a 50-100 milioni di
     dollari         all'anno e continuano ad aumentare.                      I n o l t r e , le   attività
     di r i c e r c a svolte in questi paesi sono di norma ben coordinate :
     in Giappone per esempio gran parte di t a l i                           attività       rientra n e l l '
     ambito di un programma i n t i t o l a t o "progetto di ricerca e sviluppo su
     tecnologie di base per le industrie                          future".
      6.    Nonostante l'importanza                che essa riveste per la competitività delle
      industrie europee, la BTR non soltanto ha una posizione di secando
      piano nei centri di ricerca già esistenti nella Comunità, ma deve anche
      fronteggiare notevoli ostacoli a causa d e l l a mancanza di un'adeguata
      volontà di collaborazione.
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       7.     Per porre in essere un programma di BTR in grado di soddisfare
        Le e f f e t i v e esigenze d e l l ' i n d u s t r i a comunitaria la Commissione ha
        intrapreso studi e discussioni con i l                                Comitato consultivo per la
       ricerca e lo sviluppo i n d u s t r i a l i                  (CORDI) e contatti                 informali con
       organizzazioni commerciali, esperti e singole industrie (tanto grandi
       società quanto piccole e medie imprese -                                     PMI).      Questi numerosi
       apporti sono stati di notevole aiuto per determinare g l i                                              obiettivi
       prioritari             di un programma comunitario di BTR.
II.    Il   ruolo della Comunità
       8.    Nella forma in cui è proposto i l programma dovrebbe produrre un
      effetto c a t a l i t i c o o di stimolo s u l l e                       attività      di r i c e r c a e sulla
       c o m p e t i t i v i t à d e l l ' i n d u s t r i a comunitaria, per cui questo tipo di
      ricerca non avrebbe più bisogno di sostegni e s t e r n i .                                       L ' e f f e t t o di
      coordinamento delle azioni derivanti                               dal programma dovrebbe rendere
      possibile un'utilizzazione più e f f i c i e n t e                           delle r i s o r s e d i s p o n i b i l i ,
      riducendo i doppioni ed unificando                                attività       attualmente separate ma
      complementari, che potranno cosi svilupparsi meglio.
      9.     La ricerca deve andare a vantaggio d e l l e industrie                                       comunitarie
      intrinsecamente sane ma in pericolo a causa d e l l a concorrenza extra-
      comunitaria,               il    cui futuro dipende da un certo numero di f a t t o r i ,                              tra
      cui l'apporto di nuove tecnologie che possono contribuire a miglio-
      rarne la c o n c o r r e n z i a l i t à .
      10.     Lo scopo del programma non è meramente quello di sovvenzionare
      la ricerca d e l l ' i n d u s t r i a europea;               l ' o b i e t t i v o primario sarà i n f a t t i
     quello di affrontare i f a t t o r i che agendo su scala europea hanno portato
                                                             1
     a l l a presente situazione.                          E   quindi previsto che i l programme stimoli
     la ricerca preconcorrenziale non intrapresa dalle industrie                                                    nell'intento
    di :
    - migliorare i l                coordinamento delle                  attività        svolte attualmente in modo
         indipendente d a l l ' i n d u s t r i a e da altre organizzazioni in diversi
         Stati membri;
    -    coadiuvare la collaborazione al di là d e l l e frontiere                                         tra     differenti
         settori         i n d u s t r i a l i , come pure tra          l ' i n d u s t r i a e le u n i v e r s i t à .
    Si presterà particolare attenzione a coinvolgere le PMI ( c f r .                                                   V).
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11.        G l i importi           che s i è p r o p o s t o d i d e s t i n a r e a i v a r i                   settori         di
q u e s t o programma r i s p e c c h i a n o i p r i n c i p i                    summenzionati;                  e s s i non sono
molto i n g e n t i          e vengono r i t e n u t i           il    minimo n e c e s s a r i o per c o n s e g u i r e
gli     obiettivo            della ricerca.
R e l a z i o n e con i programmi                    nazionali
12.        Da d i s c u s s i o n i con L ' i n d u s t r i a ,           con e s p e r t i d e l mondo accademico
e con f u n z i o n a r i          n a z i o n a l i è emerso che i n d i v e r s i p a e s i d e l l a Comunità
vengono s v o l t e a t t i v i t à             i n un c e r t o numero d i                  settori         c o p e r t i d a l l a BTR.
Per esempio i n Germania sono i n c o r s o programmi d i                                              r i c e r c a nel         settore
della        c o r r o s i o n e e d e l l a t e c n o l o g i a d e l l e membrane, come pure un programma
sui p o l i m e r i ;          n e l Regno U n i t o i l            S c i e n c e and E n g i n e e r i n g Research C o u n c i l
s o s t i e n e un c e r t o numero d i                  attività         ( t u t t e su s c a l a p i u t t o s t o modesta)
in ciascuno dei s e t t o r i                   d e l p r e s e n t e programma, ed i n o l t r e ve ne sono
altre        s o s t e n u t e d a l m i n i s t e r o b r i t a n n i c o d e l l ' i n d u s t r i a ; i n Olanda sono
previste a t t i v i t à              n e l s e t t o r e dei p o l i m e r i          e dei m a t e r i a l i           compositi;
i n F r a n c i a sono p r e v i s t i            e s t e s i programmi n e l s e t t o r e d e i m a t e r i a l i                   ed
i n q u e l l o di          alcuni tecniche di produzione.                                 A l momento d i e l a b o r a r e             il
programma BTR s i è c e r c a t o n e i                      limiti         del p o s s i b i l e di e v i t a r e               settori
già t r a t t a t i         da t a l i      programmi n a z i o n a l i ;              t u t t a v i a non sempre s i
dispone di             informazioni              complete i n m e r i t o a i p r o g e t t i d i                     r i c e r c a indus-
triale          che godono d i              un s o s t e g n o    finanziario.
13.        In c o n s i d e r a z i o n e d i quanto g i à d e t t o s i a d o t t e r à                        l a seguente
impostazione                :
-   i temi che formano chiaramente p a r t e d i programmi n a z i o n a l i saranno
    e v i t a t i , e c c e t t o nei c a s i            i n cui      le a u t o r i t à n a z i o n a l i          (come hanno
    f a t t o i n a l c u n i p a e s i ) i n d i c h i n o che sono d i s p o s t e ad i n t e g r a r e                           i
     l o r o programmi n a z i o n a l i n e l l ' a m b i t o d i q u e l l o c o m u n i t a r i o e/o d i
    modificare i                l o r o programmi perché r i s u l t i n o                      complementari                alle
    a t t i v i t à BTR;
-    l'interese             s u s c i t a t o dai p r o g e t t i di           r i c e r c a BTR f o r n i r à           l a base
    per r e s t r i n g e r e u l t e r i o r m e n t e        i    settori          che i l       programma dovrà t r a t t a r e ,
    evitando cosi i                    doppioni;
-   a l momento d i v a l u t a r e                 le proposte di               ricerca si             chiederà               agli
    esperti           incaricati            d i t a l e v a l u t a z i o n e ed a l Comitato c o n s u l t i v o d i
    g e s t i o n e (CGC) ( c f r .            p a r . 15) d i          indicare i              c a s i i n cui          le proposte
    sembrano c o s t i t u i r e              un doppione d e l l e a t t i v i t à                 svolte a l i v e l l o nazionale;
- nei        casi       i n c u i i n conseguenza d i q u e s t i p r o c e s s i s i accumulino l e
    p r o v e che i n un qualunque s e t t o r e d e l programma v i                                        sono d o p p i o n i      delle
    attività            n a z i o n a l i v e r r a n n o a v v i a t e a z i o n i c o n c e r t a t e , per l e q u a l i               se
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     necessario           la partecipazione finanziaria                           sarà p i ù e l e v a t a d i          quella
     normalmente            p r e v i s t a per t a l e         t i p o di    azioni.
III. Gestione del             Programma
     A. Natura d e l l e             azioni        comunitarie
         14.        I progetti             che r i e n t r i n o n e l l ' a m b i t o    del    programma BTR s a r a n n o
         attuati          mediante           contratti          a compartecipazione f i n a n z i a r i a                (che
         copriranno             anche p r o g e t t i         pilota      e progetti          dimostrativi)            ed   azioni
         concertate.                 Le d i m e n s i o n i     dei    progetti       saranno v a r i a b i l i ,        ma p e r
         risolvere           problemi          di     interesse          industriale          è indispensabile              soste-
        nere p r o g e t t i            su s c a l a   adeguata.           Il  progetto         medio d o v r à         quindi
         impiegare tre                 o quatro        ricercatori           a tempo p i e n o        o il     loro      equivalente
        per      tre     o q u a t t r o a n n i , con i n f r a s t r u t t u r e          adeguate.         Poiché        attual-
         mente       in    Europa i l          costo t i p i c o        di   simili       ricerche è di            circa
         1 0 0 . 0 0 0 ECU p e r u o m o / a n n o , ne c o n s e g u e che un p r o g e t t o                  tipico       potrà
         costare tra              i     900.000 ed          1.600.000 ECU.
     B. G e s t i o n e e v a l u t a z i o n e
         15.       Nella gestione del                    programma, i l          Comitato         consultivo           gestione
        e coordinamento                    (CGC) - t e c n o l o g i e      industriali           assisterà         l a Commis-
        s i o n e n e l l'esame d e l l e p r o p o s t e              di  ricerca e nel           controllare            lo
        svolgersi            dei        lavori;        suggerirà          inoltre      modifiche        a l programma e
        in generale              consiglierà             l a Commissione i n              merito      alla    gestione
        delle        attività.              Dato t u t t a v i a       che q u e s t o programma è             fortemente
        orientato            verso         l'industria            l a Commissione provvedere                 a     consultare
        l'industria              e , ove d e l         caso, i s t i t u z i o n i     accademiche e d i               ricerca
        per      a s s i c u r a r e che e s s e p a r t e c i p i n o        al   programma e v i            facciano
        confluire            la     l o r o e s p e r i e n z a t e c n i c a , con p a r t i c o l a r e    riguardo         alla
        gestione           e ai p o s s i b i l i       adattamenti           del     programma.
        16.        IL    programma s a r à             sottoposto          a procedure          di   valutazione           conformi
        al    " p i ano d ' a z i o n e        comunitario             relativo      alla      valutazione dei             programmi
        di    ricerca e sviluppo della                            Comunità e u r o p e a "      (C0M(83)        1).      Al   momento
        di    costituire              i   comitati         di    valutazione         si    farà    il   p o s s i b i l e per     assi-
        curare        che g l i          interessi         dell'industria            s i a n o adeguatamente              rappre-
        sentati.
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C. Partjscjpjzjojieje_P£.og.ett_i_
   17.      Ai p r o g e t t i      possono prendere parte                           imprese i n d u s t r i a l i ,          istituti
   di     r i c e r c a ed u n i v e r s i t à          aventi        sede n e l l a C o m u n i t à .            Come r e g o l a
   generale i l            capocommessa o d i r e t t o r e d i                        una s o c i e t à o d i          un c o n s o r z i o
   sorto         i n r e l a z i o n e ad un d a t o p r o g e t t o                 dovrebbe essere un'impresa
   industriale              con un f o r t e            i n t e r e s s e per        i  risultati            previsti.           Si
   presterà           particolare              a t t e n z i o n e perché v i             s i a un'adeguata p a r t e c i -
   pazione d e l l e             PMI ( c f r .         V).
   18.         Si accorderà               la p r i o r i t à       a progetti           i   cui partecipanti                  proven-
   gano da p i ù d i               uno S t a t o membro.
D. _So_£te_gJ20_fj_n_an^i_aHo_
    19.         Il   sostegno f i n a n z i a r i o               d e l l a C o m u n i t à non s u p e r e r à d i            norma
    il     50% d e l       costo complessivo del progetto;                                   il    r e s t o dovrà essere
    contribuito             dalle         imprese i n d u s t r i a l i             che p a r t e c i p a n o a l          progetto.
    L'importo           del       sostegno f i n a n z i a r i o              d e l l a Comunità sarà d e c i s o per
    ogni        singolo progetto                  in      considerazione delle                     sue        caratteristiche,
    dei       criteri        di    selezione e del f a t t o r e di                        rischio accettato                   dai
    proponenti             del progetto.                    La Commissione t e r r à                 in debito            conto     tutti
    gli       altri      aiuti        ricevuti            o previsti,             cosiché        l'importo globale                   del
    sostegno nazionale o comunitario                                       non s u p e r e r à       di     norma i l         50% d e l
    costo complessivo.                        Per i         progetti          dimostrativi              che s i        dimostrino
    commercialmente s f r u t t a b i l i                       potrà       essere richiesto                   un   rimborso
     f i n o a un massimo d e l                    50% d e l l a s o v v e n z i o n e .
    20.          Nei c a s i      in     cui     siano già            in     corso a t t i v i t à        f i n a n z i a t e da    fondi
    nazionali            o da c a p i t a l i           interamente             privati         il    r u o l o d e l l a Commis-
     sione potrà               limitarsi           ad o r g a n i z z a r e s e m p l i c e m e n t e i l            coordinamento
     delle         attività;           il   f i n a n z i a m e n t o d e l l a Comunità s i                   limiterebbe          in
     questo          caso a c o p r i r e           i   costi        di    tali       attività        di     coordinamento.                Il
     alcuni          casi     particolari               in     cui     s i a c h i a r o che l e a t t i v i t à             d'importanza
      strategica            r i c h i e d a n o un impegno m a g g i o r e d e l                    semplice            coordinamento
      la     Commissione p o t r à               consultandosi                 con i l      CGC p r e n d e r e        in    conside-
      razione          la p o s s i b i l i t à        di    c o n c e d e r e un f i n a n z i a m e n t o         comunitario
     più        ingente.
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      E.    Diffusione dell'informazione,                                accesso ai        risultati         e loro         utilizzazione
            21.      La d i f f u s i o n e         dell'informazione,                l'accesso ai           risultati          e la      loro
           utilizzazione                 saranno d i s c i p l i n a t i         dai    principi        stabiliti           nel   documento
           sul     programma d ' a z i o n e .                 Tuttavia,         poiché      il   programma BTR non                si
            Limita a trattare                    u n ' a m p l i s s i m a gamma d i      temi       tecnici       ma s p a z i a da
           attività          prossime a l l a r i c e r c a pura sino ai                        progetti          dimostrativi,
           occorrerà            adattare            Le r e g o l e f i s s e a i      casi    speci fi ci,incorporando                   nei
           singoli          contratti            i    termini        e le      condizioni        legali.          Un a l t r o    aspetto
                                                                                                                                                 -
           s p e c i f i c o d e l programma BTR s a r à                      il   fatto    che i       progetti         saranno        inter
           c o n n e s s i non s o l t a n t o           nell'ambito            di  un s e t t o r e    di   r i c e r c a (per      es.
           La c a t a L i s i ) , ma anche t r a                   settori       differenti          (per   es. i          risuLtati
          delle        attività            sulla tecnologia delle                    superfici          potranno          applicarsi
           ad a l c u n i p r o b l e m i          nel     settore         dell'usura).           In t a l i      casi      le conoscenze
           immediatamente                  derivanti           da a l c u n i    progetti       dovrebbero essere d i s p o -
          nibili         entro         termini         ragionevoli            per   consentire di           ottenere            risultati
          migliori           e più         rapidi        da a l t r i      progetti      per    i   quali      tali       informazioni
          possono            essere          utili.
IV.  Dichiarazione d ' i n t e r e s s e e gara                          d'appalto
     22.      Si stanno attualmente                          chiedendo d i c h i a r a z i o n i        d'interesse a
     società        ed e n t i        di    ricerca.             G l i organismi         che r i s p o n d e r a n n o non        si
     impegneranno              i n a l c u n modo, ma d o v r a n n o f o r n i r e               le    seguenti         informazioni          :
    -    identità          d e l l ' o r g a n i s m o ed i n f o r m a z i o n i       circa     l e p e r s o n e che p r e n d e -
        rebbero parte                 alla       ricerca;
    -   una b r e v e d e s c r i z i o n e d e l p r o g e t t o               proposto      e degli       obiettivi            tecnici
        cui     si     mira;
    -    la durata proposta d e l l e a t t i v i t à                         e il   bilancio         preventivo;
    -   indicazioni              sugli             altri       organismi         che p o t r e b b e r o   essere         interessati
        a collaborare;
    -  ove d e l         c a s o , una r i c h i e s t a a l l a             Commissione d i          diffondere           le   informazioni
       suddette            tra      altri       organismi            che s i     dichiarino         interessati            ad a n a l o g h e  at-
       tività         ed e v e n t u a l m e n t e        a collaborare nell'ambito                      di   un     progetto.
    23.       Le d i c h i a r a z i o n i         di   i n t e r e s s e saranno esaminate d e l l a Commissione
    che s i      consulterà               con i l       CGC.        S u l l a base d e l l e d i c h i a r a z i o n i       ricevute
    la    Commissione r i u n i r à                 gruppi        potenziali         di   partecipanti              nell'intento
    d'incoraggiare                 accordi di             collaborazione.
 ---pagebreak---                                                          -   39    -
   24.         Dopo che i l             C o n s i g l i o avrà         approvato            il   programma BTR l a Commissione
   bandirà           un i n v i t o       formale           a presentare proposte.                           S i p r e v e d e che l e p r o p o s -
   te      ricevute          in questa fase proverranno                              in     ampia m i s u r a d a i g r u p p i         di
   organismi              interessati              a collaborare, costituitisi                               a seguito degli            accordi
   di      cui     sopra.
V. P i c c o l e e medie              imprese
   25.       Poiché è p r e v e d i b i l e                che u n a g r a n p a r t e          delle        attività          proposte
    interessi             direttamente                l e PMI o v a d a a l o r o d i r e t t o v a n t a g g i o                  sarebbe
   opportuno              c o i n v o l g e r e per quanto p o s s i b i l e t a l i                     imprese         nell'effettiva
    a t t u a z i o n e d e l programma.                      Le PMI s a r a n n o s e n z ' a l t r o i n c o r a g g i a t e           in
   ogni        modo a p r e s e n t a r e p r o p o s t e d i                r i c e r c a , a partecipare                   i n modo
    attivo          all'attività               di     r i c e r c a e / o d a r e un c o n t r i b u t o            finanziario          a
    ricerche            c h e , pur        i n t e r e s s a n d o l e , vengano s v o l t e               altrove.            A l momento
    di      s e l e z i o n a r e le proposte di                    ricerca si             presterà particolare                     attenzione
    a quelle             che p r e v e d o n o l a p a r t e c i p a z i o n e             d e l l e PMI p e r i           seguenti      motivi    :
    -    alcuni         dei      settori          industriali            che d o v r a n n o t r a r r e           vantaggio          da
         q u e s t o programma sono c o m p o s t i                      i n gran p a r t e da PMI;
    -    l e PMI s o n o s p e s s o              le più         capaci di           sfruttare            una n u o v a t e c n o l o g i a
         nei      suoi      stadi        i n i z i a l i , e le p i ù            rapide        a completare              lo sviluppo        inge-
         gneristico              ed a c o m m e r c i a l i z z a r e i           nuovi         prodotti;
    -     l e PMI s o n o s p e s s o g e s t i t e                n e l modo p i ù d i n a m i c o e sono p i ù                    disposte
         a lanciarsi               nello        sviluppo s p e c u l a t i v o di                prodotti          di    molte      società    di
         più      grandi         dimensioni.
     26.      Certi        settori          di    r i c e r c a (usura e deterioramento,                             scienza e tecno-
     logia delle               s u p e r f i c i , tecnologia del                    l a s e r , tecniche di               giunzione,
     CAD/CAM e s c i e n z e e t e c n o l o g i a d e l l e membrane) o f f r o n o                                   a l l e PMI     l'opportu-
     nità       di     s v o l g e r e un r u o l o          importante;             questi        sono i         settori        in  cui   si  curerà
      con p a r t i c o l a r e         attenzione             che v i      s i a una s u f f i c i e n t e          partecipazione           delle
     PMI.
      27.        Come s i        è già        affermato            n e l documento p r i n c i p a l e                la partecipazione
     delle         PMI è s p e s s o d i f f i c i l e             da r e a l i z z a r e .         L ' a z i o n e combinata dei
      seguenti           meccanismi devrebbe i n c o r a g g i a r e                          la    loro       participazione;
      soltanto            l'esperienza potrà t u t t a v i a                       i n d i c a r e q u a l e metodo o q u a l i
      metodi         risultino            i più appropriati                    :
 ---pagebreak---                                                           - 40 -
         -    M o l t e PMI fanno p a r t e d e g l i o r g a n i s m i c o o p e r a t i v i               o collettivi            di
         ricerca esistenti                    i n numerosi S t a t i            membri.         Q u e s t i o r g a n i s m i possono
         svolgere richerche a t t i n e n t i                    a l programma per c o n t o d e l l e PMI o possono
        aiutare           ad i n d i v i d u a r e     l e PMI che possono p a r t e c i p a r v i                a titolo        indi-
        viduale;
        -    Le s o c i e t à p i ù g r a n d i , che d i norma u t i l i z z a n o                    l e PMI come s u b c o n -
        traenti,           oppure q u e l l e che s i occupano d i                          commercializzarne i                prodotti,
        possono a t t i r a r e             l'attenzione          d e l l e PMI s u l programma o f a r l e                    partecipare
        associandole a l l a r i c e r c a ;
       - Le u n i v e r s i t à           che s t i a n o g i à     lavorando s u i problemi                   attinenti         a l l e PMI
       possono o r g a n i z z a r e g r u p p i             di t a l i      i m p r e s e che p r e s e n t i n o p r o p o s t e     con-
       gi unte;
       - Le a s s o c i a z i o n i c o m m e r c i a l i , l e camere d i                    commercio, g l i           uffici       regio-
      nali, i dipartimenti                      governativi           interessati            alle attività            di     R&S ed
      altri          organismi           locali raggiungibili                   grazie a l l ' a i u t o      d e l governo e
      d e l l ' i n d u s t r i a possono i n d i v i d u a r e            piccole ditte             interessate ai              settori
      d i r i c e r c a che r i e n t r a n o            n e l programma.
      Le d i c h i a r a z i o n i d i i n t e r e s s e saranno d i grande a i u t o per                              incoraggiare
      l a p a r t e c i p a z i o n e d e l l e PMI e per formare                         raggrupamenti           d'imprese.
VI.  Contenuto t e c n i c o d e l programma
     28.        G l i s t u d i d e l l a Commissione ed i                       contatti       con i       rappresentanti
     dell'industria                   hanno d i m o s t r a t o     l ' e s i s t e n z a d i un s o s t a n z i a l e a c c o r d o
     circa i settori                   d i r i c e r c a t e c n o l o g i c a d i base i m p o r t a n t i a i             fini
     dell'intervento                    comunitario.            R i s c o n t r a un consenso g e n e r a l e anche
     l'opinione               che s i a e s s e n z i a l e s v i l u p p a r e q u e s t i       settori       per       rendere
    nuovamente c o m p e t i t i v a                l'industria           comunitaria e c o n s e n t i r l e cosi                di
    avere l a p r o p r i a quota d e l mercato i n t e r n a z i o n a l e .                             I settori         scelti      sono
    quelli           che s o d d i s f a n o i s e g u e n t i       requisiti             :
    1) Non sono s t a t i                 p r e s i i n adeguata c o n s i d e r a z i o n e d a l l a r i c e r c a p r i v a t a ,
           d a i programma n a z i o n a l i , o da a l t r i                     programmi         comunitari.
    2) I p r e v i s t i          r i s u l t a t i d e l l a r i c e r c a sono i n t e r e s s a n t i , anche a i              fini
           d e l l ' a p p l i c a z i o n e p r a t i c a , per un c e r t o numero d i                   importanti          industrie
          d e l l a Comunità.                 S i t r a t t a qui s o p r a t t u t t o d e l l e i n d u s t r i e         manufattu-
          riere         che i n p a s s a t o sono s t a t e e devono c o n t i n u a r e ad e s s e r e p e r                          il
          p r e v e d i b i l e f u t u r o uno t r a          i principali              elementi        su c u i s i      fonda      la
          f o r z a economica d e l l a                Comunità.
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3) La r i c e r c a è p l u r i d i s c i p L i n a r e : La a t t i v i t à                    i n questione          contribui-
      ranno a f a r             comprendere m e g l i o i p r i n c i p i                 fondamentali d e l l a             fisica,
      d e l l a c h i m i c a , d e l l ' i n g e g n e r i a , fornendone a p p l i c a z i o n i i n t e g r a t e                di
      t i p o avanzato.                 Queste a t t i v i t à           completeranno così i                 settori       di  ricerca
       trattati          da a l t r i      programmi d i              R&S c o m u n i t a r i , i n p a r t i c o l a r e i l      program-
       ma ESPRIT ( t e c n o l o g i a d e l l ' i n f o r m a z i o n e )               e q u e l l o in materia di             biotec-
       n o l o g i a , che sono g i à i n c o r s o .
 4) Q u e s t i s e t t o r i          s i prestano a p r o g e t t i di                 cooperazione cui               partecipino
       più società o enti di r i c e r c a ( p r i v a t i ,                           governativi           ed u n i v e r s i t a r i ) .
       Tale cooperazione r i s u l t a n e c e s s a r i a in considerazione d e l l a natura
       p l u r i d i s c i p l i n a r e degli            argomenti t r a t t a t i , ma a p r e s c i n d e r e da c i ò
        è d e s i d e r a b i l e anche perché uno d e g l i o b i e t t i v i p r i n c i p a l i                        d e l program-
        ma è q u e l l o d i           stimolare            le a t t i v i t à    cooperative di              ricerca        all'interno
        della         Comunità.
  5) L e p o t e n z i a l i          applicazioni industriali                        d i queste r i c e r c h e sono e v i d e n t i ,
        ma l e r i c e r c h e sono p r e c o n c o r r e n z i a l i                : c i ò v u o l d i r e che anche dopo
         che l e r i c e r c h e sono s t a t e c o r o n a t e da s u c c e s s o sarà n e c e s s a r i o che
          l'industria             svolga u l t e r i o r i           attività        di    R&S f i n a n z i a n d o l e con l e
         proprie          r i s o r s e p r i m a d i p o t e r r i u s c i r e ad i n c o r p o r a r e i              risultati         in
         prodotti           o precessi commercializzabili.                                 Le a t t i v i t à   BTR s e r v i r a n n o così
          a stimolare              l e imprese i n d u s t r i a l i           i n t e r e s s a t e ed a p o r l e i n una p o s i z i o n e
          t e c n o l o g i c a collettivamente m i g l i o r e , specialmente in relazione a l l e
           loro concorrenti                  statunitensi              e giapponesi;               e s s e dovranno t u t t a v i a
           a g i r e d i p r o p r i a i n i z i a t i v a p e r t r a d u r r e l e nuove t e c n o l o g i e i n p r o d o t t i
           concorrenzi a l i .
   6) Le a t t i v i t à           BTR p o t r a n n o i n p a r t i c o l a r e p e r m e t t e r e n o t e v o l i          progressi
           tecnologici nella produttività                                 industriale, nell'affidabilità                        dei     prodot-
            ti,      nell'originalità                   d e l l a progettazione e n e l l a q u a l i t à g l o b a l e , aspet-
           ti     che c o n s i d e r a t i       s i n g o l a r m e n t e sono f a t t o r i        che f a v o r i s c o n o l a c o m p e t i -
           tività.
   29.          L'industria             si è già dimostrata interessata a partecipare                                          all'attività
   di        ricerca in              collaborazione in questi                        settori        purché u s u f r u i s c a d i       misure
   di        sostegno f i n a n z i a r i o .              La c o l l a b o r a z i o n e ed i l        sostegno p u b b l i c o sarebbero
    bene a c c e t t i           s o p r a t t u t t o perché          :
    - queste a t t i v i t à              vengono c o n s i d e r a t e t r o p p o s p e c u l a t i v e o r i g u a r d a n o i             pro-
    b l e m i d i t r o p p i p r o d o t t i d i v e r s i ; nessuna s o c i e t à r i t i e n e                     quindi di        poter
    assumere da s o l a i r i s c h i anche se sarebbe molto i n t e r e s s a t a ad i n t r a p r e n d e r e
    t a l e a t t i v i t à q u a l o r a i r i s c h i f o s s e r o s u d d i v i s i t r a p i ù s o c i e t à ed e n t i p u b b l i '
     -     i   risultati           possono e s s e r e i m p o r t a n t i p e r s v i l u p p a r e l a l i n e a (o l e                   linee)
    di        una d a t a s o c i e t à , ma l e t e c n o l o g i e n e c e s s a r i e non sono i n t u t t o od i n p a r t e
     connaturate a l l ' a t t i v i t à                 dell'impresa.
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30.       Nei      seguenti        paragrafi            viene      fornita       una b r e v e      spiegazione             circa
gli     aspetti         salienti        delle        attività        in    ciascuno dei             settori        prescelti         e
                                                                           1
le r e l a t i v e      esigenze d e l l ' i n d u s t r i a .           E     peraltro         opportuno          rilevare         che
tutti       questi       settori       e tutti           i    temi   di    ricerca          nel    loro     interno        sono      stati
scelti        se                 un a c c u r a t o p r o c e d i m e n t o      di    selezione e di               definizione
degli       obiettivi        prioritari              di     ricerca.         I   settori        di    ricerca        sono       effetti-
vamente          interconnessi            fra      di    loro e costituiscono                   un v a l i d o     insieme ai           fini
di    q u e s t o programma B T R .
1.    Affidabil          ita, u s u r a . e         deterioramento
      31.       Se s i p o t e s s e m i g l i o r a r e         l'affidabilità              dei    prodotti        europei         la
      concorrenza,           specialmente giapponese, rappresenterebbe                                         un r i s c h i o     molto
      minore       per gran parte               dell'industria               comunitaria.              L'affidabilità              è   la
      caratteristica              più    apprezzata dal                consumatore o d i e r n o             a l momento          dell'
      acquisto,         che s i      tratti         di     un a u t o m o b i l e ,    di   un e l e t t r o d o m e s t i c o   per     la
      cucina,        o di    un p r o c e s s o a u t o m a t i z z a t o p e r        la produzione            continua.            Nella
      Comunità         la tecnologia              industriale           ha g e n e r a l m e n t e     tenuto       il    passo      con
      le esigenze dei               consumatori              per   quanto       riguarda         l a maggiore           leggerezza
     e r e s i s t e n z a dei       materiali,              ma non r i e s c e p i ù         a garantire           anche        l'affi-
     dabilità,          che è q u i n d i         diventata         un p u n t o      debole       ai   fini      della       commer-
     cializzazione.                Occorre quindi                 svolgere notevoli                attività         di    ricerca
     miranti         a migliorare             le p r e s t a z i o n i   globali          di   componenti,           sistemi        e
     materiali          in f a t t o di          affidabilità.
     32.      Per c o s t r u i r e     prodotti             più   affidabili           è indispensabile                sviluppare
    prima        metodi     soddisfacenti                per v a l u t a r e     la vita         utile      probabile           delle
    parti        meccaniche e dei                 componenti         e per prevedere                in    che momento e con
     che m o d a l i t à    s i produrranno                 probabilmente            i    guasti.         Questi       metodi       di
    previsione           sono n e c e s s a r i t a n t o n e l          corso d e l l o        sviluppo dei             prodotti
    quanto        nella     fase d'ispezione d e l l a produzione, o l t r e                                che     nell'intera
    vita      utile      dei    prodotti             finiti.
    33.      Per quanto            concerne i            mezzi s p e c i f i c i       per    aumentare            l'affidabilità
   dei     prodotti        occorre definire                    alcuni     sottotemi           di    ricerca.           D a t o che ad
   esempio          l'usura       c o s t i t u i s c e un f a t t o r e       fondamentale            per     il    funzionamento,
    la   sicurezza e l'affidabilità                            dei   sistemi        tecnici,         occorre prendere                 in
   considerazione              i    relativi           problemi.          In p a r t i c o l a r e     si    devono        concen-
   trare        le ricerche          nel      settore          della tribologia               (la    scienza e la              tecnologia
   delle        superfici         interagenti              i n moto r e l a t i v o        e delle       relative         tecniche        e
 ---pagebreak---                                                       - 43 -
pratiche).              Eventuali progressi d e l l a t r i b o l o g i a                          possono non          soltanto
dare o r i g i n e        a prodotti più concorrenziali                                 (specialmente nei casi i n                    cui
l'usura         svolga i l            ruolo p r i n c i p a l e n e l l a limitazione d e l l a                        vita     utile),
ma anche a i u t a r e              a ridurre           l e g r a v i p e r d i t e economiche d e r i v a n t i               dall'
u s u r a che s i r i t i e n e             attualmente              ammontino a l l ' 1 - 2 % d e l PNL dei p a e s i
industriali.                 Benché queste p e r d i t e possano r i s u l t a r e                            in gran parte         inevi-
tabili         la loro entità è t a l e                     che anche un r i s p a r m i o d e l 10% o t t e n u t o                   mediante
l a BTR c o s t i t u i r e b b e           un n o t e v o l e           progresso.
34.        A l momento a t t u a l e               le basi t e c n o l o g i c h e dei              sistemi        tribologici
sono i n         larga misura e m p i r i c h e .                     Le a t t i v i t à   di     r i c e r c a i n questo campo
avranno q u i n d i             l ' o b i e t t i v o di d e f i n i r e          i   rapporti         costitutivi       tra     le
 caratteristiche                  del materiale e i                     requisiti         di    funzionamento.              I   settori
più importanti                  i n questa p r o s p e t t i v a             sono q u e l l i        con f o r t e a b r a s i o n e ,
 q u a l e ad esempio l a l a v o r a z i o n e mecca n i c a ( s o p r a t t u t t o                          per   le linee di
 robot       altamente             automatizzate n e l l e quali                       una p e r d i t a d i t o l l e r a n z a o      il
 guasto di            un componente producono g r a v i                              conseguenze), c u s c i n e t t i          in
 ambienti           s p o r c h i , u s u r a a b r a s i v a c a u s a t a da f l u i d i               (pompe e apparecchi
      rotanti)          ed i n f i n e       l'usura         causata d a l l e a l t e temperature e n e l l e
 turbine.
 35.        N e l l a maggioranza d e i                   c a s i i n c u i s i a b b i a una                lubrificazione
  idrodinamica o epilaminica i                                fattori         che a t t u a l m e n t e       limitano      lo
  sviluppo del prodotto                         sono l a f a t i c a ,           le r i g a t u r e     ed i l    grippaggio.          Le
  attività          di    r i c e r c a dovranno d i                 conseguenza e s s e r e o r i e n t a t e           anche a
  ridurre          l'usura degli                i n g r a g g i , dei p i s t o n i , d e l l e bronzine e dei                    cusci-
  netti       a sfere o a r u l l i ,                  oltre      che a s v i l u p p a r e d i s p o s i t i v i       di    trasmis-
  s i o n e a v a r i a z i o n e c o n t i n u a dove i l                  fattore        limitante           è un basso c o e f f i -
  ciente di            a t t r i t o , pari         a l 10% c i r c a ) .            L'obiettivo            è un    miglioramento
  d a l 30 a l 100% che dovrebbe                                tradursi            in notevoli           vantaggi      potenziali
   soprattutto            per       l'industria             automobilistica                e per q u e l l a d e g l i         autocarri
  e degli          autobus d o t a t i             d i motori           diesel veloci.
   36.      Anche l a meccanica d e l l e f r a t t u r e r a p p r e s e n t a una t a p p a                              importante
   nell'analisi               d e l l ' u s u r a e d e l l a s i c u r e z z a di            componenti           sottoposti       a
   sollecitazioni                 meccaniche.                N e l l ' a m b i t o d i q u e s t o s e t t o r e vengono e s a -
   m i n a t e , s u l l a base d e i d i f e t t i               esistenti            nei componenti, le c o n d i z i o n i
   i n c u i una c r i c c a può p r o p a g a r s i e p o r t a r e                      ad una f r a t t u r a .         La meccanica
   d e l l e f r a t t u r e s i basa s u l l a r e a l i s t i c a premessa che s i a p r a t i c a m e n t e
   impossibile evitare tutti                             i danni n e l c o r s o d i qualunque                      determinata
   vita utile.                T a l e d i s c i p l i n a prevede q u i n d i              di proposito             difetti
 ---pagebreak---                                                            -   44 -
      d i n a m i c i p u r c h é non p r o v o c h i n o u n ' a v a r i a t o t a l e            di materiali,                componenti
     o strutture.                  Con l ' a i u t o d e l l a m e c c a n i c a d e l l e        f r a t t u r e può e s s e r e
     p o s s i b i l e procedere a v a l u t a z i o n i             di     s i c u r e z z a d e i componenti                 in
     importanti             settori       ingegneristici;                 facilitando             l'ottimizzazione                   dell'
     impiego d e i m a t e r i a l i            ed e v i t a n d o u n ' e c c e s s i v a c o m p l e s s i t à         dei      progetti
      ( f a t t o r e molto         importante        quando s i c o n s i d e r a l e p o s s i b i l i t à                 di     introdurre
     nuovi         materiali).          Si t e r r à     conto d e l l e         attività         connesse a questo problema
      svolte presso i l                C e n t r o comune d i        r i c e r c a o da s v o l g e r e n e l l ' a m b i t o           del
     p r o p o s t o programma c o m u n i t a r i o            di   R&S s u l l a         sicurrezza dei reattori                      nucleari.
    37.        In t u t t i      i   settori       tecnologici           i    componenti           per macchine, i                  sistemi
   e gli          impianti         sono i n o l t r e    sottoposti             a sollecitazioni                 c i c l i c h e come
   per esempio l e s o l l i c i t a z i o n i               meccaniche o termiche                       alternate.               In queste
   circostanze i                 dati    relativi        a l l a resistenza del materiale determinati                                      in
   condizioni              di carico statico               non s o n o p i ù v a l i d i ; i n a l t r e             parole i         compo-
  nenti          sottoposti           a sollecitazioni              c i c l i c h e possono g u a s t a r s i              a     livelli
  di      s o l l e c i t a z i o n e molto        inferiori        a l l a r e s i s t e n z a s t a t i c a nominale a
   c a u s a d e l fenomeno d i                 fatica.
  3 8 . La grande i m p o r t a n z a d e l l a f a t i c a p e r l a v i t a                       utile       dei      prodotti
  industriali               viene i l l u s t r a t a     d a l f a t t o che i           guasti        dovuti        a fatica
  sono r e s p o n s a b i l e d e l 95% d i t u t t i               i    danni       prodotti          da f r a t t u r e .        Le
  ricerche            che v e r r a n n o s v o l t e     i n questo s e t t o r e             se                     quindi        a
  s v i l u p p a r e misure a t t e a p r e v e n i r e             i    danni       da f a t i c a ,      aumentando d i
  conseguenza               l'affidabilità            e la sicurrezza dei prodotti                               industriali.
 Tali        r i c e r c h e s i concentreranno s u i m a t e r i a l i                     e s u i componenti                più
 recenti            sottoposti         a s o l l e c i t a z i o n i molto          p i ù e l e v a t e , che s t a n n o
 diventando               comuni n e l l '        ambito       ingegneristico.
 39.         Il     deterioramento             dei materiali             è un a l t r o         fattore         che va a
 scapito d e l l '             affidabilità          e della vita              utile       dei prodotti;                  la     corro-
 s i o n e è uno d e i p r o b l e m i             che s o r g o n o           p i ù frequentemente                  e a cui va
posto          rimedio.            Le r i c e r c h e i n q u e s t o campo o l t r e              ad e v i t a r e       almeno
in parte             le notevoli          perdite        economiche r i s u l t a n t i              dalla       c o r r o s i o n e ed
attualmente                valutate        a l 2-4% d e l PNL d e i p a e s i i n d u s t r i a l i z z a t i ,                   potranno
contribuire                a risolvere           i problemi         specifici            delle       corrosione             che s i
ritiene            costituisca              attualmente           il    limite         d e l l o sviluppo di                diversi
settori           e tecnologie             industriali.
 ---pagebreak---                                                         -    45     -
   40.     Le a t t i v i t à      saranno s t r u t t u r a t e              i n modo da p o t e r             essere         integrate
   pienamente          negli        analoghi           lavori         attualmente              in   corso nell'ambito                  del
   trattato        CECA, n e l          quadro d e l           COST e p r e s s o i l              C e n t r o comune d i           ricerca;
   si  terrà       pienamente             c o n t o anche d e i             programmi            nazionali         in    corso.         Le
   ricerche        verteranno             soprattutto               s u l l o sviluppo di               materiali           dotati      di    una
   maggiore        resistenza alla                   corro       i o n e da u t i l i z z a r e         in     ambienti         aggressivi,
   sulla     fragilità           causata d a l l ' i d r o g e n o               e s u l l e t e c n i c h e per m i g l i o r a r e          la
   protezione          anticorrosione,                   t a n t o temporanea, quanto                         permanente.
   41.     Nell'ambito              di    questo         settore          di     r i c e r c a un a l t r o       campo che p r e s e n t a
   un'importanza             economica notevole                       e sempre m a g g i o r e è q u e l l o d e l l a                 biocompa-
   tibilità        e del biodeterioramento                            dei     materiali.              Tenuta presente                 soprattutto
   la  c r e s c e n t e domanda d i                parti      anatomiche               artificiali            di   ricambio s i           rileva
   un'effettiva            e s i g e n z a di        sviluppare              materiali           che r i s u l t i n o       compatibili
   con i     processi          chimici           dell'organismo                  e siano in grado di                    resistere          ai
   rilevanti         effetti          degenerativi                che q u e s t i        producono.             P r e s c i n d e n d o da     ciò
   si  riscontra           anche l ' e s i g e n z a d i              effettuare              ricerche         sul     deterioramento
   microbiologico              dei      materiali            ingegneristici,                   cosicché         anche        questo
   problema è s t a t o             inserito           n e l programma d i                  ricerca.
2. Scienza e t e c n o l o g i a d e l l e                 superfici
   42.     La r i c e r c a s u l l e p r o p r i e t à             delle        superfici           ha a s s u n t o n e g l i       ultimi
   tempi     un'importanza                 sempre.maggiore                   in diversi            settori        industriali,             perché
   è sempre p i ù          necessario disporre di                            superfici           funzionali           per     uso     tecnico,
   impiegare          i n modo r a z i o n a l e i             materiali,               prolungare            la vita       utile      dei
   componenti          e migliorarne                 la protezione                  contro        processi di            deterioramento
   quali     la     corrosione,              l ' u s u r a , e c c . , discusso in precedenza.
   43.     Per q u e s t i        motivi          i  processi d'ingegneria                         delle       superfici          vengono
   sempre p i ù         frequentemente                 applicati             nei      differenti           settori          industriali
   e influenzano              la funzione,                 la q u a l i t à      e l'affidabilità                 dei      prodotti
   industriali.              Dal punto di                 vista dell'utente                     sono p a r t i c o l a m e n t e      importanti
   proprietà          quali       l ' a s s e n z a di       porosità, i              bassi      costi        unitari,         l'applica-
   bilità       l o c a l e , un a f f i d a b i l e          controllo             degli      effetti         di   un d a t o       tratta-
   mento s u a l t r e         proprietà             di     materiali            e componenti, e c c .
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   44.        I  risultati            più      recenti     delle      ricerche           fisico-chimiche               dimostrano
    che v i      sono p r o m e t t e n t i        possibilità          di    utilizzare            processi       che s i       avval-
   gano d i        t e c n i c h e moderne q u a l i          q u e l l a del vuoto             spinto      e del       plasma.
   Particolare              importanza            ha i l   miglioramento               in    loco d e l l e p r o p r i e t à       dei
    componenti           m e d i a n t e nuove t e c n i c h e d i          ingegneria delle                superfici.              Occorre
   anche i m p e g n a r s i          per     sviluppare          le t e c n o l o g i e     già    note    delle       s u p e r f i c i per
      far    raggiungere              alle      ricerche      lo     stadio di          maturità         industriale.              Sotto
   questo p r o f i l o           sono i m p o r t a n t i     le    ricerche          ingegneristiche             per      trasferire
   i    processi di             laboratorio,            soprattutto           quelli         a vuoto       spinto,        ad    impianti
   su s c a l a p r o d u t t i v a         e nel      lungo t e r m i n e       a processi u t i l i z z a b i l i           nelle
   linee di           produzione.
3. ^pp^L_i^c_az_i_ojT^e_det^cjio^ogij^ lase£ _ed a^tj2Ì_njJO^i_m^t_odi_ jDe_r _focjgi a£e_
   i metalli
   45.       Le a p p l i c a z i o n i p o t e n z i a l i       dei    laser di          potenza per          la    produzione
   m e c c a n i c a sono m o l t e , ed i n               E u r o p a non sono e n c o r a s t a t e            esplorate            né
   sfruttate           in pieno.              Ciò è dovuto           semplicemente              al   fatto      che     le    ricerche
   finora        svolte         sono s t a t e       insufficienti            e che non s i             ha q u i n d i    conoscenza
   dei      fenomeni          fondamentali             in questione;             ciò deriva          in    larga misura             dal
   fatto        che     le a t t i v i t à      di   ricerca esistenti                 sono d i s p e r s e , non         coordi-
   n a t e ed i n        molti        c a s i hanno una s c a l a m o l t o              ridotta.          In   Giappone i n v e c e
   il     MITI ha q i à           l a n c i a t o un programma s e t t e n n a l e              nell'ambito          di    un      progetto
   relativo          ai    sistemi          flessibili        di     produzione.              Q u e s t o programma è             stato
   dotato        di    fondi        pari      a 50 m i l i o n i     di   ECU c i r c a e v i           collaborano           circa
   20 i m p r e s e .         Negli         Stati     Uniti      l a B a t e l l e - C o l u m b u s ha r e c e n t e m e n t e        costruito
   un i m p i a n t o     di     r i c e r c a di     grandi       dimensioni           per    aiutare        l'industria             ad
   applicare           la tecnologia               laser.
   46.       Considerato i l                tasso annuale p r o i e t t a t o              di   molte      applicazioni
   della tecnologia                    laser      (30% n e l      caso di        "lavorazione              a laser"         sulla
   l i n e a di      montaggio)             e i    numerosi         settori        che p o t r a n n o    usufruire          di     questa
   tecnologia            (per       es.     l'industria           automobilistica,                quella meccanica, quella
   aeronautica,              quella sanitaria e quella elettronica)                                     è  d'importanza
   cruciale          che l ' E u r o p a s ' a f f e r m i        in questo          campo.
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47.       I    Lasers di           p o t e n z a sono g i à       utilizzati            in      c e r t a misura per             tagliare,
forare,          saldare e trattare                  le s u p e r f i c i .        Il   vantaggio d e l l a             tecnologia
laser        è di      venire        integrata        senza grande d i f f i c o l t à                  nelle      linee di         produ-
zione già            esistenti.              Nelle     lavorazioni              a macchina i l            metodo è v a n t a g g i o s o
per      le p i c c o l e s e r i e .          La t e c n o l o g i a    l a s e r è anche m o l t o            idonea per
modificare              localmente            le proprietà           della        s u p e r f i c i e dei      componenti.
48.        Le a t t i v i t à      di     RSS p r e v i s t e d a l programma a v r a n n o                 l ' o b i e t t i v o di     far
 comprendere e c o n t r o l l a r e                meglio       l'interazione                dei      raggi     l a s e r con       metalli
e non m e t a l l i           nell'intento           di     c o n s e n t i r n e un u s o m i g l i o r e         e p i ù economico,
 soprattutto             sotto        il    profilo       ingegneristico.                  A questo proposito                    si   prende-
 ranno i n          considerazione soprattutto                         le      lavorazioni             di  materiali           a base di
 rame e d i           alluminio.              Si promuoveranno anche r i c e r c h e per v a l u t a r e                             la
 validità           dell'impiego              del   laser n e l l ' i n d u s t r i a          e si      curerà       senz'altro
 la s i c u r e z z a d e l l e procedure di                    lavoro         in   cui        s'    impiega i l          laser      nella
 l i n e a di       produzione.
 49.        A l c u n e nuove t e c n o l o g i e         di    formatura           dei     metalli        hanno        un'importanza
 e c o n o m i c a ed a p p l i c a t i v a a n a l o g a a q u e l l a d e i                l a s e r , p u r non e s s e n d o
 direttamente                connesse.            Un g r a n d e i n t e r e s s e p r e s e n t a l a m e t a l l u r g i a           delle
 polveri          per     la produzione di                 componenti            di   forma pressocché f i n i t a                  da una
 grande v a r i e t à           di    materiali.             I progressi di               q u e s t a t e c n o l o g i a possono
  consentire notevoli                      risparmi        di   energia e di              materie prime,                 oltreché
  miglioramenti                significativi            delle proprietà                 meccaniche e t e c n o l o g i c h e
  d'altro          genere dei            materiali         utilizzati            a c a u s a d e l l a s t r u t t u r a omogenea
  dei      grani.
  50.         In   questo settore               le a t t i v i t à    riguarderanno                 la produzione              delle
  polveri,           il    loro      comportamento e l a s i n t e r i z z a z i o n e ; per                        quest'ultimo
  aspetto          si    concentrerà             l'attenzione            sui metalli              refrattari.              Per    produrre
   componenti            per      le turbine         a gas d e l f u t u r o o c c o r r e s v i l u p p a r e               le   tecnologie
  di     c o m p a t t a z i o n e i s o s t a t i c a a c a l d o , che s o n o g i à                 molto p r o g r e d i t e      negli
   Stati        Uniti      ed i n G i a p p o n e .        La mancanza d i               conoscenze fondamentali                       a
   livello          comunitario             sta già       creando d i f f i c o l t à           ad e s e m p i o p e r        la  saldatura
   dei     componenti            per t u r b i n e .        La s t e s s a s i t u a z i o n e p o t r e b b e         verificarsi
   per      l a p r e s s a t u r a i s o s t a t i c a a c a l d o , una t e c n i c a che v e r r à                     utilizzata
   per p r o d u r r e        materiali          per    le future t u r b i n e            a gas di         ceramica.             Si
   eviterà          ogni      doppione i n u t i l e d e l l e            attività       svolte nell'ambito                     del
   programma COST 5 0 3 .
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4 . _Te£ni_che_dj_ g. ijJnzi_one
       51.        La maggior p a r t e d e i p r o d o t t i o d i e r n i                   sono c o s t i t u i t i     da     materiali
      diversi           uniti        con t e c n i c h e molto v e c c h i e o l o r o v a r i a n t i                p i ù moderne.
      Tuttavia             a causa d e l l ' a v v e n t o d e i n u o v i metodi d i p r o d u z i o n e a r o b o t ,
      d e l l ' a u t o m a z i o n e e dei p r o c e s s i c o n t i n u i              occorre modificare                 i n ampia
      misura l e t e c n i c h e d i g i u n z i o n e e s i s t e n t i .                     Si avverte i n o l t r e          una
      crescente esigenza di p a r t i                         saldate più a f f i d a b i l i ,             oltre       che d i     un uso
      p i ù r a z i o n a l e dei m a t e r i a l i           d i g i u n z i o n e che p e r m e t t a d i           risparmiare
      energia.               Le r i c e r c h e n e c e s s a r i e per s o d d i s f a r e q u e s t e e s i g e n z e hanno
      quindi          u n ' a m p i a p o r t a t a ed i p o t e n z i a l i          vataggi       risulteranno              utili    per
      u n ' a m p i a gamma d i             industrie.
      52.        Le p r i n c i p a l i      tecniche di giunzione attualmente                               i m p i e g a t e sono l a
      saldatura,              l a g i u n z i o n e mediante a d e s i v i e l e t e c n i c h e che combinano
     q u e s t i due m e t o d i .             Le o p e r a z i o n i d i g i u n z i o n e non sono p e r a l t r o                scevre
     da d i f f i c o l t à ,         soprattutto          quando s i t r a t t a d i              materiali         di natura d i v e r s a ,
      ad esempio : m e t a l l i                 ferrosi       e non f e r r o s i , m e t a l l i         e polimeri;             metalli
     e materiali                compositi, metalli                e materiali               ceramici; ecc.                Dato i l     sempre
      maggior impiego d i m a t e r i a l i                    difficili           da s a l d a r e con t e c n i c h e d i           fusione
     negli         anni a v e n i r e assumeranno un r u o l o i m p o r t a n t e                          le tecniche di             salda-
     t u r a a f a s e s o l i d a ( s a l d a t u r a per d i f f u s i o n e                  o per     attrito).
     53.         Un a l t r o       settore        i n c u i sarà n e c e s s a r i o i n t e n s i f i c a r e           le    attività
     di     R&S è q u e l l o d e l l ' u l t e r i o r e         sviluppo d e l l e tecniche di                       saldatura
     a u t o m a t i c a a basso c o s t o mediante                       l'impiego           di m i c r o p r o c e s s o r i ;   tali
     tecniche dovrebbero c o n s e n t i r e miglioramenti                                      sotto    il    profilo         tanto d e l l a
     produttività                quanto d e l l a q u a l i t à e d e l l a c o s t a n z a q u a l i t a t i v a                dei   prodotti.
     In queste r i c e r c h e r i e n t r a               l o s v i l u p p o d e l l e sonde e d e i               sistemi        di
     controllo              adattativi;              i n Giappone s i s t a p r e s t a n d o m o l t a a t t e n z i o n e a
    questi           problemi.
    54.         La m i c r o s a l d a t u r a a f a s c i o e l e t t r o n i c o            era originariamente                 un'invenzione
    europea d e g l i              ultimi       anni     '50, ma i l         Giappone s t a p o n e n d o s i             all'avanguardia
    d e l l e sue a p p i i c a z i o n i u t i l i z z a n d o l a t r a            l ' a l t r o per i       componenti d e l l e          turbine
    a v a p o r e , per l e g i u n z i o n i             principali             e circonferenziali                 dei       contenitori
    i n p r e s s i o n e e per i componenti d e i                           reattori           nucleari.         La-microsaldatura
    a fascio elettronico                        d i grande p o t e n z a comporterà n o t e v o l i                     vantaggi        economici
   perchè           l e s a l d a t u r e verranno completate                       i n un u n i c a p a s s a t a ( i n          spessori
   d'acciaio fino                    a 250 m i l l i m e t r i ) ,      i n v e c e che i n p i ù p a s s a t e come n e l l a
    s a l d a t u r a ad arco (per s p e s s o r i d ' a c c i a i o f i n o                      a 6 millimetri               per p a s s a t a ) ;
    inoltre           t a l e t e c n i c a non r i c h i e d e         l ' u s o di m a t e r i a l i      d'apporto, riduce               la
   d i s t o r s i o n e d e l pezzo l a v o r a t o r o e consuma q u a n t i t à                        minime d i           energia.
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   55.        La s a l d a t u r a mediante a d e s i v i              c o s t i t u i s c e una t e c n i c a g i à           corren-
   temente        impiegata n e l l ' i n d u s t r i a             a e r o n a u t i c a , ma p e r c h é p o s s a         venire
                                                                                                                                        1
   applicata          nelle       l i n e e d i p r o d u z i o n e ad a l t a          velocità         (per      esempio n e l l
   industria          automobilistica)                  è necessario risolvere                       alcuni        problemi         fonda-
   mentali        d e l l a t e c n o l o g i a di         produzione           (comportamento              delle        giunzioni,
   collaudo d e l l e g i u n z i o n i , condizioni                       delle        superfici          da s a l d a r e ) .
5. Nuovi metodi             di     collaudo tra              c u i p r o v e non d i s t r u t t i v e ,          prove      sulla
    linea di        p r o d u z i o n e e co_l_laudi_con l ' a i u t o                  degli       elaboratori.
   56.        L'affidabilità,                 la qualità           e la vita          u t i l e dei      prodotti           comunitari
   potranno         venir        molto        migliorate           grazie alle             summenzionate r i c e r c h e              nel
    campo d e l l ' u s u r a e d e l d e t e r i o r a m e n t o             dei p r o d o t t i ;        perché però             queste
   qualità        possano d i v e n t a r e            caratteristiche                 costanti        e riconosciute               nei
   nostri        prodotti          o c c o r r e compiere n o t e v o l i             progressi nelle tecnologie                          di
    collaudo.
    57.       L'obiettivo             d e l l e p r o v e non d i s t r u t t i v e è a n a l o g o a q u e l l o                della
    diagnosi        medica, cioè               rilevare          tempestivamente                 i  difetti         di    un p r o d o t t o
    per p r e v e n i r e      i    guasti        successivi.
    58.       Uno t r a i campi d i              maggiore i n t e r e s s e è lo s v i l u p p o dei                      mezzi per
    verificare           la qualità            di    un p r o d o t t o m e d i a n t e p r o v e         completamente
    automatizzate dei                    suoi    componenti, e f f e t t u a t e                soprattutto           nelle fasi          di
    produzione e di                 a s s e m b l a g g i o del p r o c e s s o d i         lavorazione.              I    controlli
    casuali        della qualità               dei     componenti           non s o n o p i ù s u f f i c i e n t i          e    tale
    qualità        non è g a r a n t i t a          neppure d a l f a t t o            che i l      p r o d o t t o completo e
    montato        funziona bene.                   Un m i g l i o r e     controllo           quantitativo             rende n e c e s s a r i
    nuovi       metodi       (per        esempio m i g l i o r i        p r o v e non d i s t r u t t i v e )         e mezzi        di
    applicazione             (per        esempio l a c o m p u t e r i z z a z i o n e d i            questi        p r o c e s s i che      li
    r e n d a un s i s t e m a p i e n a m e n t e i n t e g r a t o          di     c o l l a u d o e di       correzione n e l l '
    ambito d e l l a         l i n e a di       produzione);            per      raggiungere            questo o b i e t t i v o        di
    i n s i e m e o c c o r r e un n o t e v o l e          impegno e n u o v e a t t i v i t à            di      ricerca.
     59.       I diversi          temi       scelti       per     le r i c e r c h e in questo settore                      sono d i r e t -
    tamente        connessi a q u e l l i              dei      settori       affidabilità              (usura e           deterioramento)
    polimeri         e compositi, tecnologia                         laser, scienza delle                    superfici           e tecniche
    di      giunzione.
 ---pagebreak---                                                                   - 5 0 -
        0C) .     Data L ' e s i g e n z a di           una m i g l i o r e     qualità         è necessario                 sviluppare         i
       metodi         f u n z i o n a l i di p r o v a p e r       i  p r o c e s s i di      deterioramento                del    materiale,
       concentrandosi                  sulla fragilità               provocata d a l l ' i d r o g e n o ,            s u l l a meccanica
       delle       fratture,            sugli       attriti        e sulla fatica               in    relazione alle               condizioni
       di     funzionamento durante                      la vita         utile,      s u l l a misura e la v e r i f i c a                 del
       danno t r i b o l o g i c o         e s u i metodi            di   determinazione del                       biodeterioramento.
       61.       E' n e c e s s a r i o s v i l u p p a r e u l t e r i o r m e n t e        i   metodi        non d i s t r u t t i v i     di
      prova       (analisi            delle emissioni                acustiche, spettroscopia a                          ultrasuoni,
      esame d e l l e           correnti         di    Foucault), soprattutto                         in   v i s t a di       applicazioni
      p a r a l l e l e o sequenziale n e l l a produzione                            su v a s t a s c a l a         computerizzata,
      quale       lo     s v i l u p p o di     m e t o d i di    prova in        linea        con l ' u s o       di    elaboratori.
      Questo s e t t o r e           di   r i c e r c a comprenderà             a n c h e p r o v e non d i s t r u t t i v e           di
     edifici,           ponti        ed a l t r e     strutture e d i l i z i e .              Queste a t t i v i t à          saranno
     direttamente                 coordinate          con a l c u n i      lavori       d e l programma E S P R I T n e l                settore
     d e l l a produzione                computerizzata.
     62.        Un c r i t e r i o      e s s e n z i a l e per v a l u t a r e       la qualità            e l'affidabilità                dei
     prodotti           industriali             è la      loro v i t a      utile.          La c o n o s c e n z a d e l l e        solleci-
     tazioni          cui      sono       sottoposti           i   prodotti        durante          il    funzionamento è essen-
     z i a l e per        un i m p i e g o r a z i o n a l e d e i        materiali           e l'ottimizzazione                   dei    compo-
     nenti        e delle strutture,                     n e c e s s a r i per mantenere                la competitività                ed
    evitare          margini            eccessivi          nella progettazione.                       Occorre svolgere                 ricerche
    sulle        sonde e s u i d i s p o s i t i v i             per v e r i f i c a t e      le s o l l e c i t a z i o n i , sui        metodi
    di    prova per m a t e r i a l i              e componenti            sottoposti            a sollecitazioni                  durante
    il    funzionamento e s u l l a                    loro      simulazione.
6.  CAD/CAM e m o d e l l i              matematici
    63.        La p r o g e t t a z i o n e     con l ' a u s i l i o      degli      elaboratori              ( C A D , Computer A i d e d
    Design)        c o s t i t u i s c e un i m p o r t a n t e         strumento         t a n t o per m i g l i o r a r e         la
    qualità        dei      prodotti          quanto per            risparmiare           materiali           progettando            ed
   impiegando meglio                    i prodotti           stessi.          Inoltre data               la transizione              sempre
   più      rapida dai processi p r o d u t t i v i                      ad a l t a    intensità            di     manodopera a
   quelli        altamente             automatizzati             e robotizzati              occorre riprogettare                     i
   prodotti          incorporandovi                 caratteristiche              che p e r m e t t a n o        di    fare      il   miglior
   uso d e i      nuovi p r o c e s s i p r o d u t t i v i .             Anche i n         q u e s t o campo l a            progettazione
   con l ' a u s i l i o         degli     elaboratori             può f o r n i r e     un i m p o r t a n t e        contributo.
 ---pagebreak---                                                              -    51    -
  64.      La p r o d u z i o n e      con L ' a u s i l i o d e g l i       elaboratori             (CAM-Computer A i d e d
  Manufacturing)              costituisce                in   sé una p a r t e     essenziale della                 transizione
  verso      linee di         produzione p i ù automatizzate, dato                               che c o n s e n t e d i     control-
   lare meglio          i processi produttivi                         e   attenere prodotti             con    caratteristiche
  di   qualità        e di      affidabilità                più     costanti.
   65.     L a CAD e l a CAM s o n o                     state      al    centro di     numerose a t t i v i t à           svolte
   negli     Stati      membri d e l l a C o m u n i t à , ma n e g l i              Stati       Uniti      ed i n G i a p p o n e
   le a t t i v i t à   di    R&S s o s t e n u t e d a o r g a n i s m i         governativi           sono s t a t e      così
   intense       che a t t u a l m e n t e        l ' E u r o p a è molto       in   ritardo         rispetto          all'avanguar-
   dia    mondiale.
   66.     E'opportuno            o s s e r v a r e che n e l q u a d r o d e l programma BTR                        l'obiettivo
   delle ricerche              su q u e s t i        t e m i non è q u e l l o d i       far     progredire            la tecnologia
   CAD/CAM i n         sé ma p i u t t o s t o q u e l l o d i              modificare       le r e l a t i v e      tecniche
   rendendole idonee a p r o c e s s i p r o d u t t i v i                     relativamente             s e m p l i c i da u s a r e
   nelle     industrie           manifatturiere                  (ad e s e m p i o i n d u s t r i a   delle      macchine
   utensili,          cantieristica, industria                           dei  polimeri       ed i n d u s t r i a      della   fuci-
   natura      a stampo) e s p e c i a l m e n t e n e l l e                 PMI.    Le a p p l i c a z i o n i p i ù      avanzate
   della tecnologia                CAD e CAM r i e n t r a n o              nell'ambito         d e l programma SME e d i
   quello di          microelettronica.
    67.     Per poter          u t i l i z z a r e efficacemente               il   CAD e i l         CAM n e i      moderni
   processi         produttivi            o c c o r r e comprendere m e g l i o            i    diversi       aspetti       di   tali
    processi,         per esempio s v i l u p p a n d o              la modellizzazione matematica.                         Le   atti-
    vità    in    questo settore                 serviranno                a creare modelli            p e r u n ' a m p i a gamma
    di  industrie          e stabilimenti                   grandi        e piccoli.        Uno d e i      principali          obiettiviè
    di  fare         in    modo che l e PMI p o s s a n o p e r m e t t e r s i                 di    applicare i l         CAD,      il
    CAM e l a m o d e l l i z z a z i o n e m a t e m a t i c a .
7. P o l i m e r i , m a t e r i a l i     compositi           ed a l t r i   nuovi     materiali
    68.     I polimeri            s t a n n o assumendo u n ' i m p o r t a n z a sempre m a g g i o r e                  perché
    possono s o s t i t u i r e          materiali            s c a r s i e perché      la    l o r o gamma d i          caratteristi-
    che i m p o r t a n t i     sotto        il     profilo        meccanico (per esempio l e g g e r e z z a , r e s i s -
    tenza a l l a       c o r r o s i o n e , agevole formatura) permette                           di   utilizzarli             per
    numerose a p p l i c a z i o n i            ingegneristiche.
 ---pagebreak---                                                                        -    52    -
        69.         AL La C o m m i s s i o n e è s t a t o            in termini              molto      precisi       che i l   futuro
                1
       delL industria               comunitaria dipenderà                           i n grande misura d a l l a sua                capacità
       di     produrre         polimeri          che p r e s e n t i n o m i g l i o r a m e n t i            in alcune      specifiche
       proprietà           tecnologiche              (quali         per esempio maggiore r e s i s t e n z a e                     stabilità);
      ma t a l e        capacità       s t a c o r r e n d o un d u p l i c e               r i s c h i o p e r c h è da un l a t o     sono già
      in vendita            s u l mercato p o l i m e r i                di   alta        qualità         prodotti       negli   Stati     Uniti
      ed i n G i a p p o n e p e r          cui     e s i s t e un d i v a r i o           tecnologico eliminare;                  dall'altro
      i    paesi d e l l ' E u r o p a o r i e n t a l e           e quelli            produttori            di   petrolio      stanno
     producendo a b a s s i                prezzi          i   polimeri          di      qualità          corrente      destinati       alle
     applicazioni              ordinarie.               C i ò p r o v o c a una n o t e v o l e              riluttanza      ad i m p e g n a r s i
     in questi            due c a m p i ; i l        mezzo m i g l i o r e             p e r s u p e r a r l a può e s s e r e     il
    sostegno             comunitario.
    70.            Le r i c e r c h e s u i       polimeri           c o m p r e s e d a l p r e s e n t e programma m i r e r a n n o a :
    -     risolvere          i   problemi           che ne i m p e d i s c o n o a t t u a l m e n t e              l'impiego     in    vari
          prodotti,          cioè     la s t a b i l i t à        a lungo t e r m i n e ,               la resistenza al          fuoco,
          la    resistenza meccanica, la t o s s i c i t à                              e la saldatura di                polimeri      tra   di
          loro      e con a l t r i        materiali;
   -     anticipare            le esigenze f u t u r e ,                 particolarmente                  per    le    applicazioni
         sanitarie          (protesi,            s o s t i t u z i o n e di        organi, ecc.),                agricole      (ad e s .
         nuove t e c n i c h e p e r           il    controllo            delle malattie                  e dei      parassiti)      e
         quelle         connesse a l l a t e c n o l o g i a d e l l ' e l e t t r o n i c a                  e delle     comunicazioni
         (ad e s e m p i o p o l i m e r i         conduttori               d'elettricità);
  -      r i c e r c a r e una m i g l i o r e        produttività                nei      processi di            conversione        dei
        materiali.
  71.             Per s o d d i s f a r e     le future esigenze degli                             utenti       occorrerà       sviluppare
 anche i             materiali        compositi, vale a dire                             i   materiali          plurifasici       che
 c o m b i n a n o Le p r o p r i e t à           ed i       vantaggi          fondamentali                di   diversi     materiali
 "tradizionali",                  quali        gomma, v e t r o             o metalLi.               I materiali          compositi
 v e n g o n o sempre i m p i e g a t i              per m i g l i o r a r e           le p r e s t a z i o n i    ottenibili       con
 materiali              a monocomponenti                  (per      es.      le c a r a t t e r i s t i c h e      meccaniche,        ottiche
 e termochimiche).                      Soltanto sviluppando i                             materiali           compositi     sarà
possibile migliorare                         un c e r t o numero d i                  prodotti           e componenti        importanti
sotto           il    profilo       d e l l ' u s u r a , d e l l a c o n s i s t e n z a , d e l peso e d e l l e                proprietà
di       isolamento.              Materiali           compositi              concepiti            per s o d d i s f a r e   particolari
e s i g e n z e sono l a r i s p o s t a a l l a                  c r e s c e n t e domanda d i               materiali     più     leggeri
e più           resistenti.
 ---pagebreak---                                                            -    53 -
   72.      La r i c e r c a n e l          campo d e i         materiali         compositi         servirà         a sviluppare
   nuovi      materiali           con p r o p r i e t à         meccaniche e f i s i c h e              specifiche             producibili
   mediante          tecnologie             economicamente v a l i d e ,                che s i p r e s t i n o        ad e s s e r e   saldati
   mediante          tecniche          opportune.               Per a r r i c c h i r e      la nostra         conoscenza d e l l e
   relazioni            fra    la struttura               e le       caratteristiche,              o c c o r e anche          individuare
    le fondamentali                proprietà            fisiche         per    l'utilizzazione               finale       di      tali  prodot-
   ti.       La r i c e r c a r i g u a r d e r à         problemi         generali          interessanti            per       l'industria.
    N e l p r o s s i m o programme                che d o v r e b b e     essere proposto               fra     b r e v e tempo v e r r a n n o
    incluse         le applicazioni                  s p e c i f i c h e dei     materiali         compositi,              soprattutto
    nei t r a n s p o r t i      .      O c c o r r e anche s v o l g e r e          ricerche        su a l t r i       materiali       di
    nuova c o n c e z i o n e con p a r t i c o l a r i                proprietà         elettriche,           m a g n e t i c h e ed    opto-
    elettroniche             i n v i s t a di          applicazioni            specifiche nel               campo       dell'ingegneria
    elettrica.
     73.      All'estero            si     stanno già             svolgendo        ricerche di            notevole portata               nei
     campi d e l l a        chimica macromolecolare, dei                             polimeri         e dei      materiali           compositi.
     Negli      Stati       Uniti        tali       attività          hanno     luogo n e l quadro di                  un programma
     cooperativo            di    ricerca dell'università                        e dell'         industria           (UICR-University-
      Industry          C o o p e r a t i v e R e s e a r c h C e n t r e Programme d e l l a                Fondazione nazionale               del-
      le   S c i e n z e . In     Giappone i l              MITI f i n a n z i a      ricerche        sui polimeri               e sui   mate-
     riali       compositi          nel       quadro d e l           suo " p r o g e t t o    di  ricerca e sviluppo                   riguar-
     dante       le tecnologie                fondamentali              per   l'industria           del       futuro".
8 . _Scienza_ _e ^e£no_l£g_ia_de_l_l_e_m£mbr£ne_ e_ £ r £ b l e m i _ d j _                            e_lett_r£chijni£a_
      74.      La p o s s i b i l i t à       di     s e p a r a r e un m a t e r i a l e      da un a l t r o       i n modo e c o n o m i c o
      ha u n ' i m p o r t a n z a      cruciale e costituisce                       s p e s s o un v i n c o l o p e r        i   processi
      industriali            su grande             scala.           Inoltre      l'aumento         del     costo d e l l ' e n e r g i a e
      delle      materie         prime         ha r e s o meno v a n t a g g i o s i           molti     processi già              esistenti,
      s o p r a t t u t t o processi di                separazione, cosicchè occorre adattare                                  nuovi    processi
      alle     modifiche           dei       flussi        di    energia e di            materie       di    base e a l l e         esigenze
      di   produzione.               I p r o c e s s i di           separazione basati               s u l l e membrane             soddisfano
      particolarmente                bene q u e s t e e s i g e n z e .
      75.      Le b a s i       della        s c i e n z a d e l l e membrane s o n o r e l a t i v a m e n t e               semplici e
       riguardano           la separazione f i s i c a di                    determinati            composti          da m i s c e l e   liquide
      e gassose,            ma l a t e c n o l o g i a n e c e s s a r i a p e r t r a d u r r e            in pratica t a l i           principi
       nelle      applicazioni               industriali              è complessa e r i c h i e d e            attività            coordinate
       su v a s t a      scala      che non sono s t a t e                ancora avviate              con s u c c e s s o        in Europa.
       Benché n e g l i         ultimi         due d e c e n n i        la r i c e r c a europea di             base a b b i a consen-
       tito     numerosi          sviluppi            della        scienza e della              tecnologia delle                 membrane
 ---pagebreak---                                                               -    54     -
     che L a s c i a n o i n t r a v e r e      La p o s s i b i l i t à      di   numerose a p p l i c a z i o n i          nell'
     industria            e nella medicina,                lo s v i l u p p o t e c n i c o    e La c o m m e r c i a l i z z a z i o n e
     di    queste         attività        honno f a t t o       capo i n        larga misura a g l i            Stati       Uniti      e
     p i ù di       recente         al   Giappone, a causa d e l L ' i m p e g n o di                 questi        due p a e s i       nelle
     attività          di    R&S r i g u a r d a n t i   questo argomento                (10% d e i       fondi       complessivi
    destinati            d a l MITI i n G i a p p o n e a l programma                   sulle tecnologie                di    base per
     le i n d u s t r i e     del      futuro,     cioè       c i r c a 50 m i l i o n i     di   ECU f i n o       al     1990).
    76.         Come è g i à         stato    riconosciuto              negli      studi     del    FAST i l         potenziale
    d e l l a t e c n o l o g i a d e l l e membrane è ben l u n g i                    dall'aver         raggiunto           il     pieno
    sviluppo.              Le v e n d i t e   annue c o m p l e s s i v e d i         sistemi       di    s e p a r a z i o n e a membrana
   praticamente               inesistenti          30 a n n i       fa,     ammontano o g g i        a 500 m i l i o n i          d i ECU
   ed i n b a s e a l l e            proiezioni          correnti           è prevedibile           che     le vendite            raggiun-
   g e r a n n o una c i f r a          almeno 15 v o l t e           superiore.           Gli   sviluppi           serviranno          a sosti-
   tuire         in parte          le tecniche di            separazione e s i s t e n t i ,            aprendo così              nuove
   possibilità              per      le società         ingegneristiche.
   77.         Poiché       sussistono problemi                  tanto di         disponibilità            dei     materiali           ade-
  guati          e stabili          per    la produzione di                 membrane q u a n t o        per    le     applicazioni
   industriali              d e l l e membrane,          l e r i c e r c h e d e l p r e s e n t e programma s e r v i r a n n o a :
   -    s v i l u p p a r e nuovi         materiali        p e r membrane, t r a             cui  quelli         ceramici;
  -     separare i            singoli       componenti           di    miscele gassose (per                  es.     l'ossigeno          dall'
        azoto e d a l gas n a t u r a l e ,             oppure         i    componenti        acidi      d a l gas di          scarico);
  -     s e p a r a r e mediante e v a p o r a z i o n e q u a n t i t à            ridotte      di    composti           organici
       dall'acqua,             oppure q u a n t i t à        m o d e s t e d ' a c q u a da l i q u i d i     organici           e da
       miscele di            tali       liquidi     del tipo             alifatico/aromatico;
 -     sviluppare processi di                     s e p a r a z i o n e che u t i l i z z i n o      membrane          liquide         (emul-
       sioni        o liquidi          immobilizzati)              per depurare           l e acque d i         s c a r i c o e per
       applicazioni                idrometallurgiche;
 -     s e p a r a r e d a l l ' a c q u a mediante osmosi i n v e r t i t a                  ed u l t r a f i l t r a g g i o     una
      miscela d i s c i o l t a grazie all'impiego                            di   una c o l o n n a a membrana                continua
      facendo attenzione                   a l problema d e l l e              incrostazioni.
 78.         Alcuni        dei     processi fondamentali                     su cui     si   basa      la tecnologia               delle
membrane s o n o a p p l i c a b i l i             anche a i p r o b l e m i          di    elettrochimica               applicata,
una d i s c i p l i n a e s s e n z i a l e p e r           l'industria            dei   metalli        non f e r r o s i .          Parti-
colare           interesse           rivestono        i  fenomeni           irreversibili           attinenti           alla       tecno-
logia dei              sistemi         anodici     e dell'elettrolisi                   dei    sali     fusi;       di    conseguenza
tali        problemi          sono s t a t i     inseriti           nel      programma.
 ---pagebreak---                                                             - 55 -
9. Te£n£L£g^a_deUa_cat_aLJ_si_ _e d^e_LL_e £a_rtj_celj e                                :
   79.       La maggior p a r t e d e i p r o c e s s i d i                  r i c e r c a che s i è p r o p o s t o di                inserire
   n e l programma BTR d o v r e b b e r o i n t e r e s s a r e un c e r t o numero d i                                   settori      indus-
   triali.           Tuttavia         La Commissione propone d i                           a m p l i a r e t a l e programma anche
   ad un p a r t i c o l a r e        s e t t o r e d i r i c e r c a n e l campo d e l l ' i n g e g n e r i a c h i m i c a l e
   c u i a p p l i c a z i o n i sono i m p o r t a n t i            soprattutto             per l ' i n d u s t r i a        chimica, e
   p r e c i s a m e n t e a i fenomeni d i                c a t a l i s i , cioè         la proprietà              che t a l u n e s o s t a n z e
   hanno d i         a g e v o l a r e l e r e a z i o n i c h i m i c h e senza v e n i r n e consumate.                             Natural-
   mente l a c a t a l i s i          r i v e s t e anche u n ' i m p o r t a n z a p i ù g e n e r a l e p e r l a                   lotta
    contro        l'inquinamento               e per        le i n d u s t r i e      che devono r i d u r r e              le loro emis-
    sioni        inquinanti.
    80.        Benché l a c a t a l i s i i n t e r e s s i p r i n c i p a l m e n t e                l'industria            chimica e
    q u e l l e ad e s s a c o l l e g a t e q u e s t o s e t t o r e             industriale              c o s i ampio ed impor-
    tante        sotto     il     profilo         economico r a p p r e s e n t a un fenomeno t a n t o                            sfruttato
    da m e r i t a r e una c o n s i d e r a z i o n e p a r t i c o l a r e               : il      90% d i t u t t i         i   prodotti
    dell'industria                chimica è ottenuto                   g r a z i e a p r o c e s s i con una o p i ù f a s i
    c a t a l i t i che.
     81.       Tanto n e g l i        Stati        Uniti       quanto i n Giappone sono s t a t i                           lanciati
     programmi d i            ampia p o r t a t a p e r i n t e n s i f i c a r e            l e r i c e r c h e i n questo campo;
     s i s t i m a che i          finanziamenti                da f o n t e g o v e r n a t i v a ammontino a 20-25
     milioni         di   ECU a l l ' a n n o n e g l i           Stati     Uniti         ed a c i r c a 5 m i l i o n i           di  ECU a l l '
     anno i n G i a p p o n e .            Le d i m e n s i o n i d e l mercato p o t e n z i a l e sono enormi                           : negli
     Stati        Uniti     s i è c a l c o l a t o che n e l 1980 l ' i n d u s t r i a                     petrolifera,             quella
     c h i m i c a e q u e l l a a u t o m o b i l i s t i c a hanno u t i l i z z a t o                  c a t a l i z z a t o r i per un
     v a l o r e complessivo di                   1,36 m i l i a r d i      di     USD;         il    tasso di          crescita previsto
     è d e l 3,5% c i r c a a l l ' a n n o .
      82.        Conformemente a l l e r a c c o m a n d a z i o n i d e l FAST l ' o b i e t t i v o                            principale
      d e l l a r i c e r c a c o m u n i t a r i a i n q u e s t o campo sarà q u e l l o d i s v i l u p p a r e nuovi
      catalizzatori               altamente s p e c i f i c i per o t t e n e r e p r o d o t t i d i                       chimica f i n e .
      83.        I principali             v a n t a g g i d e i nuovi c a t a l i z z a t o r i             saranno :
      - un m i g l i o r e        impiego d e l l e m a t e r i e prime ( m a t e r i e d i base) g r a z i e a l                             fatto
           che s i       useranno m i n o r i           q u a n t i t à d i m a t e r i a l e per o t t e n e r e                sottoprodotti
           indesiderati ;
       - una s e p a r a z i o n e p i ù economica d e i s o t t o p r o d o t t i                         a c c o r c i a n d o i tempi       e
           diminuendo i              capitali          ( u n i t a di separazione) e l ' e n e r g i a r i c h i e s t a ;
       - allungare            l a v i t a dei c a t a l i z z a t o r i           r i d u c e n d o notevolmente i                  fenomeni
           di     avvelenamento da p a r t e d i                     sottoprodotti                 e diminuendo d i conseguenza
        il    consumo d e i c o s t o s i m a t e r i a l i             (iridio,           p l a t i n o , e c c . ) contenuti            nei
        catalizzatori.
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  84.       Le r i c e r c h e    s p e c i f i c h e in questo settore                 riguarderanno             :
  1)   L'impiego di             zeoliti          i n quanto         catalizzatori           per    applicazioni            non       atti-
       nenti       alla petrochimica.                    Il    campo p r i n c i p a l e      di   studio       sarà     lo      sviluppo
       di    zeoliti        che f u n z i o n i n o      come c a t a l i z z a t o r i      capaci di         distinguere             le
       forme.          In q u e s t o campo l e c o n o s c e n z e f o n d a m e n t a l i             s o n o buone a           livello
       e u r o p e o , ma o c c o r r e s t i m o l a r e        la ricerca          applicativa.
 2)    La c a t a l i s i     omogenea.             Anche i n q u e s t o       campo s i        dispone di           adeguate
       c o n o s c e n z e , ma non s i è l a v o r a t o             a sufficienza             sulle        applicazioni.              I
       catalizzatori             omogenei p r e s e n t a n o          il   vantaggio           di    consentire         spesso         una
       maggiore          selettività.               La r i c e r c a   si orienterà             su c a t a l i z z a t o r i     che
       impieghino           il   palladio           e metalli         non p r e z i o s i     q u a l i il    cobalto,        il     molibdeno,
       il     vanadio e i l            manganese, da a p p l i c a r e              in    reazioni           d'ossidazione.
 3)    La d e p u r a z i o n e     catalitica           degli       scarichi       industriali              rappresenta           un
       altro      argomento          importante           nell'ambito           delle       misure d i r e t t e       ad     eliminare
       il    problema d e l l a piogga a c i d a .                    Le r i c e r c h e    saranno o r i e n t a t e         verso
       l'eliminazione               della       S02 e d e g l i       NO   dagli        scarichi           gassosi.
 85.       Un'altra         importante             tendenza n e l l o      studio         della       catalisi       è lo        sviluppo
 e l'applicazione                di    enzimi        immobilizzati            in    quanto       catalizzatori               industriali;
 tale      attività         non è p e r a l t r o        coperta dal          p r e s e n t e p r o g r a m m a , d a t o che          rientra
 già    nel     programma           comunitario           di    R&S s u l l a      biotecnologia.
 86.       La c o m p r e n s i o n e d e l        comportamento          delle particelle                   costituisce          un
 elemento         e s s e n z i a l e i n gran parte               delle   attività           riguardanti           la   catalisi;
 non è t u t t a v i a p r e v i s t o          che l e a t t i v i t à    sulla tecnologia delle                       particelle
 facente        parte       d e l programma s i              limitino      agli       aspetti         catalitici.             Tale
 tecnologia è infatti                   importante            per molti         settori        industriali,            come         l'in-
 dustria        dei     processi e delle                 apparecchiature.                 Si   sanno r e l a t i v a l e n t e        poche
 cose d e l       comportamento              e la migrazione d e l l e p a r t i c e l l e ,                  e ciò    comporta
 considerevoli perdite                    di       materiali         e di  energia.
 Relazioni          tra     il   programma BTR ed a l t r i                programmi           comunitari          di   R&S
87.       Il    programma BTR c o p r e anche a r g o m e n t i                    generali          di     ricerca      trattati
da d i v e r s i      programmi         comunitari            di     R&S, t a n t o g i à      in     a t t o quanto        proposti
per     il    futuro.          Tuttavia            data   la diversità            tra    gli     obiettivi          specifici           di
ricerca         del     BTR e d i       questi        altri       programmi         è    possibile trattare                   congiun-
tamente         questi       temi;      un buon g r a d o d i           coordinamento              interno       potrebbe
g a r a n t i re
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L'assenza di            inutili         doppioni, e i l           fatto      che l e s p e c i f i c h e a t t i v i t à     dei
diversi        programmi          s i a n o p e r q u a n t o p o s s i b i l e c o m p l e m e n t a r i , pur       trattando
gli    stessi       argomenti.              Tale coordinamento                sta già dimostrando                 l a sua     effi-
cacia      come s i può c o n s t a t a r e           ad e s e m p i o n e l      caso d e l l e     ricerche in           corso
sui     materiali          ceramici         che sono t r a t t a t i        n e l programma m a t e r i e p r i m e ,          in
quello        sui    risparmi          energetici          e in quello del              CCR d i     P e t t e n , ma sempre con
obiettivi          di    ricerca         complementari.
 88.      I paragrafi            successivi          stabiliscono i              nessi esistenti              tra    il   programma
 BTR e g l i       altri       programmi          comunitari         di    R&S che p o t r e b b e r o d a r         luogo a
 doppioni.
 - _Stj_mo l_o
 89.       Il   programma s i             stimolo       riguarderà          varie d i s c i p l i n e promettenti             ed
  avrà     lo   scopo di          promuovere n e l             loro   ambito        attività       di    ricerca        piuttosto
  pura molto          a monte d e l l e          applicazioni           industriali.              Le a t t i v i t à    del
  programma BTR con c u i                   si potrebbe           stabilire         un c o l l e g a m e n t o   potrebbero
  essere         q u e l l e nei       settori       d e l l a c a t a l i s i , d e l l e membrane, d e g l i            adesivi
  e dei       polimeri;          le a t t i v i t à    di     stimolo      riguarderanno            tuttavia         soltanto      gli
  aspetti        fondamentali              di   questi        argomenti        e non s a r a n n o e s e g u i t e i n       vista
  di    specifiche applicazioni                      industriali           che r a p p r e s e n t a n o i n v e c e o v v i a m e n t e
   il   punto      f o c a l e d e l programma B T R .
   -   ^Ì£t£cj20_l_0£Ì_a
   90.       Tanto      il    programma BTR q u a n t o q u e l l o              sulla biotecnologia                  comprendono
   attività         riguardanti             l a c a t a l i s i , ma i l     r i s c h i o di    doppioni         si    verifica
    soltanto        per      la c a t a l i s i   enzimatica.             Sapendo che q u e s t o            specifico
    argomento         rientra         n e l programma s u l l a b i o t e c n o l o g i a non l o s i                 è   inserito
    nel    programma B T R ;              è tuttavia previsto                 che v i      siano s t r e t t i       collegamenti
    tra    i   ricercatori             attivi     n e l q u a d r o d e l programma s u l l a               biotecnologia
     e quelli        che l o v a r a n o a i p r o g e t t i       riguardanti            la c a t a l i s i   del     programma
     BTR, per        a s s i c u r a r e un f r u t t u o s o e r e c i p r o c o s c a m b i o d i         idee.
 ---pagebreak---                                                    -   58      -
- _AitibÌ£nt_e_
                                                                  1
91.        IL    programma d i             Lavoro suLL ambiente,                        che r i g u a r d a   Le t e c n o L o g i e
puLite,          può s o v r a p p o r s i      in     certa misura               con uno d e g L i       aspetti        deLle        attività
BTR r i g u a r d a n t i        La c a t a L i s i , e c i o è            La d e p u r a z i o n e    catalitica        degLi
scarichi          industriaLi.                Le a t t i v i t à        BTR i n       questo settore            saranno          quindi
svoLte i n           stretta         c o L L a b o r a z i o n e con i          ricercatori           deL programma              ambiente,
così       da o t t e n e r e     risuLtati            sperimentali              di     reciproca         utiLità.
-    R i s p a r m i o d'ene^r£i_a,_setjto_re_sj_de^rjjr^i_co_e_s_i_c_ur_ezza_djei_rea                                   t t o rj_
    jiu_cLe^a_ri_
92.        GLi argomenti              trattati            d a l programma BTR p o s s o n o s o v r a p p o r s i                 in
c e r t a m i s u r a con q u e l l i           trattati            dai     programmi          di    RSS r i g u a r d a n t i     il
risparmio            energetico,             la s i d e r u r g i a       e la sicurezza dei                 reattori          nucleari;
neLl'ambito              di    questi       ultimi          tuttavia gli              obiettivi         deLla    ricerca          sono
specificamente dipendenti                            dall'obiettivo                 g e n e r a l e d e l programma            in   questione,
mirano         cioè      soltanto         aLla       soluzione di               problemi          specifici      d'ordine           pratico
delle        fonti       nuove ed a l t e r n a t i v e             d ' e n e r g i a , d e l l a produzione           siderurgica e
delLa        costruzione dei                reattori             nucleari.            Le a t t i v i t à  BTR hanno i n             Linea
di     massima L ' o b i e t t i v o          di     ampliare            le   conoscenze fondamentali                    in      questi
campi e d i            c o n s e g u e n z a Le p o s s i b i l i t à        di     applicazione            industriale.
- _MateMe^ £ r i m e .
93.        N e l L ' a m b i t o d e l programma i n                  corso s u l l e         materie     prime,       il       sotto-
programma r i g u a r d a n t e             le p o s s i b i l i t à        di    sostituzione           potrebbe         rischiare
di     sovrapporsi             alle      attività           BTR n e l       settore        della       sostituzione           di    mate-
riali        utilizzati           per     il    t r a t t a m e n t o ed i l          rivestimento           delle      superfici
(rivestimenti                resistenti            all'usura della                  corrosione)          e in    misura          minore
con l a s o s t i t u z i o n e d e g l i            utensili           per     il    taglio       e la    lavorazione meccanica.
94.        L'obiettivo            delle attività                  svolte       nel     quadro d e l       programma             materie
prime è s o p r a t t u t o           di    permettere              l'impiego          di     materie     prime        alternative
p i ù e c o n o m i c h e e se p o s s i b i l e o t t e n i b i l i                con m a g g i o r    facilità,          mentre      nel
q u a d r o d e l programma BTR l ' o b i e t t i v o                       principale            è i n genere q u e l l o          di
migliorare             le proprietà             e le tecniche u t i l i z z a t e                  in   questo      settore.
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Vili.  Osservazioni di                   carattere         generale
       104.          Il    p r e s e n t e programma m i r a s o p r a t t u t t o          a stimolare              la cooperazione
       nel     campo d e l l a r i c e r c a t e c n o l o g i c a d i b a s e p e r c h é            r a g g i u n g a una      scala
       sufficiente               ad i n f l u e n z a r e    la competitività             dell'industria               europea.          Questo
      obiettivo              va t e n u t o p r e s e n t e e deve dominare                 le d e c i s i o n i prese i n            tutte
       le fasi          d e l programma.                Saranno r i f i u t a t e     le proposte             che p u r     presentando
      un i n t e r e s s e a c c a d e m i c o non c o n s e n t a n o d i            individuare             potenziali           applica-
      zioni         industriali             importanti         o di   vasta        portata.
      105.          E ' bene m e t t e r e          in   rilievo     il     fatto     che l a c o m p e t i t i v i t à       dell'indus-
      tria       c o m u n i t a r i a non può e s s e r e m i g l i o r a t a          soltanto           incoraggiando             la
      r i c e r c a t e c n i c a , che c o s t i t u i s c e uno d e i             tanti       fattori          che    contribuiscono
      a creare u n ' i n d u s t r i a              competitiva;          l a BTR può e s s e r e e f f i c a c e           soltanto        se
      si     s v i l u p p a c o n t e m p o r a n e a m e n t e un a d e g u a t o a m b i e n t e       industriale,            economico
      e sociale.                 E' t u t t a v i a p a r e r e d e l l a    Commissione che l a p r o m o z i o n e                  della
      B T R , s p e c i a l m e n t e su b a s e c o m u n i t a r i a         con m o d a l i t à      cooperative,            costituisca
      una c o n d i z i o n e n e c e s s a r i a p e r         La r i p r e s a i n d u s t r i a l e      della      Comunità.           In
      mancanza d e l l e nuove t e c n o l o g i e d e r i v a n t i                 d a l l a BTR n e l b r e v e t e r m i n e           molte
      industrie              comunitarie            che g i à d e v o n o f a r     fronte       ai     gravi       problemi        dovuti     in
      particolare                alla     concorrenza statunitente                   e giapponese potrebbero                        non s o p r a v -
      vivere e nel                 lungo termine            ciò potrebbe          a c c a d e r e a n c h e ad i n d u s t r i e        che
      attualmente                sembrano e s s e r e i n buone c o n d i z i o n i .                 Le n u o v e t e c n o l o g i e e      la
      possibilità               di    a c c e d e r v i che s a r à o f f e r t a     alle      imprese dinamiche, p i c c o l e ,
      medie o g r a n d i             che s i a n o , p o t r a n n o    inoltre        contribuire             a stimolare           Lo
      spirito           imprenditoriale                e di    redditività          che è n e c e s s a r i o p e r g a r a n t i r e         La
      crescita            e la continua prosperità                    dell'industria                comunitaria.
      106.         L'industria             è stata di          grande a i u t o      neLla s c e l t a dei             temi di        ricerca,
      ma l e p r o p o s t e d i           r i c e r c a saranno appogiate               soltanto           se l ' i n d u s t r i a    si
      impegnerà             con s o s t a n z i a l i c o n t r i b u t i    finanziari,           con c o n t i n u i     consigli         in
      merito          a l l a g e s t i o n e d e l programma e d i m o s t r a n d o un c o s t a n t e                  interesse
      per      La r i u s c i t a d e l programma s t e s s o .                 La Commissione t e r r à                 particolarmente
      conto d e l l a d i s p o n i b i l i t à            dell'industria          a proseguire              i    lavori     con      fondi
      completamente p r i v a t i                  e i n uno s p i r i t o      c o n c o r r e n z i a l e una v o L t a che s i a n o
      state        compLetate             Le a t t i v i t à   precompetitive            deL programma s t e s s o .
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VII.     F i n a n z i a m e n t o d e l programma e f a b b i s o g n o d i                personale
        99.       I     finanziamenti               ritenuti       n e c e s s a r i per    i    vari      sottosettori            del
        programma r a p p r e s e n t a n o i l                minimo o c c o r e n t e p e r        far     superare          alla
        ricerca           comunitaria             il   livello       critico,          consentendole così di                    recare
        un u t i l e        e notevole           contributo         nel      campo d e l l e t e c n o l o g i e         in    questione.
        Inizialmente               una q u o t a d i         15 m i l i o n i   di     ECU non s a r à        assegnata a nessun
       settore            specifico.             Le d i c h i a r a z i o n i   d'interesse           serviranno tra               l'altro
       a fornire             chiare indicazioni                  circa i        progetti        prioritari             nei     diversi
       sottosettori                ed i l       loro    costo, ottimizzando di                    conseguenza l a               successiva
       ripartizione                dei      fondi.
       100.        Il      programma p r o p o s t o           comprende un p e r i o d o q u a d r i e n n a l e , ma è                 chiaro
       che anche se t a l u n i                obiettivi        sono r a g g i u n g i b i l i     in tale periodo a l t r i               esi-
      gono p i ù t e m p o .               E' q u i n d i    previsto         che i l     programma assuma l a f o r m a                  di
      un programma q u a d r i e n n a l e r i e s a m i n a b i l e , r i v e d i b i l e                  e modificabile             alla
      fine       di      ogni     anno.
      101.        I      contratti          a s s e g n a t i dopo i l        primo     invito       formale          a presentare
      proposte            i m p e g n e r a n n o c i r c a l a metà d i          tutti     i    fondi       comunitari           ritenuti
      necessari.                La r e s t a n t e     metà s a r à t e n u t a        come r i s e r v a d a i m p i e g a r s i       se
      e quando n e c e s s a r i o p e r f i n a n z i a r e               ulteriormente            progetti            particolarmente
     promettenti               e i     contratti           che v e r r a n n o a s s e g n a t i    in     s e g u i t o ad un s e c o n d o
     invito         a p r e s e n t a r e p r o p o s t e , che s a r à p u b b l i c a t o           d o p o due a n n i        in occasione
     di     una r e v i s i o n e d e l          programma.
     102.        Il      costo complessivo p r e v i s t o                  d e l programma è v a l u t a t o               a 270      milioni
     di    ECU, c u i          l a Comunità           contribuirà           per     il   50% c i r c a .        Per c i a s c u n o dei
     settori         di      ricerca presenti                 viene proposto             il   s e g u e n t e f i n a n z i a m e n t o comu-
    nitario            :
     1) A f f i d a b i l i t à ,       usura e deterioramento                                        20 m i l i o n i      d i ECU
    2)    Scienza e tecnologia d e l l e s u p e r f i c i                                            10 m i l i o n i     d i ECU
   3)     A p p l i c a z i o n i de Ila t e c n o l o g i a l a s e r         ed
         altri        nuovi        metodi        di   formatura          dei
         metalli                                                                                    15 - ^ i o n i        d i ECU
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4) T e c n i c h e d i     giunzione                                               10 m i l i o n i     d i ECU
5) N u o v i   metodi       di     collaudo,          comprese
     l e p r o v e non d i s t r u t t i v e ,         le  prove
    in   linea e quelle                con l ' a i u t o    di
    elaboratori                                                                   15 mi M o n i        d i ECU
 6)    CAD/CAM e m o d e l l i           matematici                               10 Mi M o n i        d i ECU
 7)   Polimeri, materiali                    compositi        ed
       altri     nuovi      materiali                                             20 mi M o n i        d i ECU
 8)    Scienza e tecnologia delle                         membrane                10 mi M o n i        d i ECU
 9)    Catalisi e tecnologia delle                         particelle             10 mi M o n i        d i ECU
 Non a s s e g n a t i                                                            15 mi M o n i         d i ECU
                                                          Totale                 135 m i l i o n i      d i ECU
 Fabbisogno di            p e r s o n a l e d e l l a Commissione
 103.      Nel    considerare i l               fabbisogno di          p e r s o n a l e è opportuno           osservare
 che i l     programma          i n q u e s t i o n e è n u o v o , non s o s t i t u i s c e         nè p r o s e g u e   alcun
 programma g i à          e s i s t e n t e , p e r c u i non s i        dispone già             di   un n u c l e o    di
 personale permanente.                       La Commissione p r e v e d e            che o c c o r r e r à    assumere
 almeno 26 p e r s o n e p e r p o t e r              garantire       un'adeguata gestione del                      programma;
 tale     cifra     r a p p r e s e n t a un minimo d a t o           che r a p p r e s e n t e r à      soltanto       il  perso-
 nale occorrente              per o c c u p a r s i d e l l e d i s c i p l i n e       scientifiche          e delle       esi-
 genze t e c n i c h e      attinenti            ai   settori       principali         di   r i c e r c a sopra       descritti.
 I   contratti        saranno di             norma, a b r e v e t e r m i n e      ovvero,        copriranno         a l massimo
 la durato        d e l programma p e r g a r a n t i r e             una c o n o s c e n t a t e c n i c a a g g i o r n a t a  da
 parte     degli      esperti          i   q u a l i , in   l i n e a di  massima, dovrebbero                  ritornare        nei
 loro    pazsi      d'origine            al termine         dei      contratti.
 II    fabbisogno         s p e c i f i c o di       personale è i l         seguente          :
 Grado A                -   15 a g e n t i       (due p e r s o n e p e r o g n u n o d e i      cinque maggiori            campi
                            di     r i c e r c a , una p e r s o n a p e r     i   rimanenti          quattro,       una p e r s o n a
                            i n c a r i c a t a di      nezoziare i        contratti,            ecc.)
 Grado B                -   3 agenti             )    personale di         supporto,          secondo i l         normale
 Grado C                -   8 agenti             |    rapporto       rispetto        a l g r a d o A)
 Totale                 -   26      agenti
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Vili.  Osservazioni di                   carattere          generale
       104.          Il    p r e s e n t e programma m i r a s o p r a t t u t t o          a stimolare              la cooperazione
       nel      campo d e l l a r i c e r c a t e c n o l o g i c a d i b a s e p e r c h é           r a g g i u n g a una      scala
       sufficiente               ad i n f l u e n z a r e    la competitività             dell'industria               europea.          Questo
      obiettivo              va t e n u t o p r e s e n t e e deve dominare                 le d e c i s i o n i prese i n            tutte
       le fasi          d e l programma.                 Saranno r i f i u t a t e    le proposte             che p u r     presentando
      un i n t e r e s s e a c c a d e m i c o non c o n s e n t a n o d i            individuare             potenziali           applica-
      zioni         industriali              importanti        o di    vasta       portata.
      105.          E ' bene m e t t e r e           in   rilievo    il     fatto     che     la competitività                dell'indus-
      tria        c o m u n i t a r i a non può e s s e r e m i g l i o r a t a         soltanto           incoraggiando             la
      r i c e r c a t e c n i c a , che c o s t i t u i s c e uno d e i             tanti       fattori          che    contribuiscono
      a creare u n ' i n d u s t r i a               competitiva;         l a BTR può e s s e r e e f f i c a c e           soltanto        se
      si     s v i l u p p a c o n t e m p o r a n e a m e n t e un a d e g u a t o a m b i e n t e       industriale,            economico
                                   1
      e sociale.                 E    t u t t a v i a parere d e l l a       Commissione che l a p r o m o z i o n e                  della
      B T R , s p e c i a l m e n t e su b a s e c o m u n i t a r i a         con m o d a l i t à      cooperative,            costituisca
      una c o n d i z i o n e n e c e s s a r i a p e r          La r i p r e s a i n d u s t r i a l e     della      Comunità.           In
      mancanza d e l L e nuove t e c n o l o g i e d e r i v a n t i                 d a l l a BTR n e l b r e v e t e r m i n e           molte
      industrie              comunitarie             che g i à d e v o n o f a r    fronte       ai     gravi       problemi        dovuti     in
      particolare                alla     concorrenza statunitente                   e giapponese potrebbero                        non s o p r a v -
      vivere e nel                 lungo termine             ciò potrebbe         a c c a d e r e a n c h e ad i n d u s t r i e        che
      attualmente                sembrano e s s e r e i n buone c o n d i z i o n i .                 Le n u o v e t e c n o l o g i e e      la
      possibilità               di    a c c e d e r v i che s a r à o f f e r t a     alle      imprese dinamiche, p i c c o l e ,
      medie o g r a n d i             che s i a n o , p o t r a n n o    inoltre        contribuire             a stimolare           lo
      spirito           imprenditoriale                 e di   redditività          che è n e c e s s a r i o p e r g a r a n t i r e         la
      crescita            e la continua prosperità                     dell'industria               comunitaria.
      106.         L'industria              è s t a t a di     grande a i u t o      n e l l a s c e l t a dei         temi di        ricerca,
      ma l e p r o p o s t e d i            r i c e r c a saranno appogiate              soltanto           se l ' i n d u s t r i a    si
      impegnerà             con s o s t a n z i a l i c o n t r i b u t i    finanziari,           con c o n t i n u i     consigli         in
      merito          a l l a g e s t i o n e d e l programma e d i m o s t r a n d o un c o s t a n t e                  interesse
      per      l a r i u s c i t a d e l programma s t e s s o .                La Commissione t e r r à                 particolarmente
      conto d e l l a d i s p o n i b i l i t à             dell'industria         a proseguire              i    lavori     con      fondi
      completamente p r i v a t i                   e i n uno s p i r i t o     c o n c o r r e n z i a l e una v o l t a       che s i a n o
      state        completate             le a t t i v i t à   precompetitive            d e l programma              stesso.
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                                          PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che a d o t t a        un programma         pluriennale          di ricerca e sviluppo                 della     Comunità
    economica europea n e l                 campo d e l l a        ricerca tecnologica              di   base
     Il    Consiglio delle             Comunità         europee,
     visto       il     trattato      che i s t i t u i s c e    l a Comunità         economica e u r o p e a , i n       particolare
     l'articolo             235,
     vista        la     proposta       della      Commissione,
     visto        il    parere     del    Parlamento europeo                (1),
      visto       il     parere    del    Comitato        economico e s o c i a l e            (2),
      considerando             che a i    termini        dell'articolo            2 del trattato            l a Comunità    ha   tra
      l'altro          il    compito     di    promuovere          uno s v i l u p p o    armonioso d e l l e       attività
      economiche n e l l ' i n s i e m e          della      Comunità,        un'espansione continua                 ed   equilibrata
      ed un m i g l i o r a m e n t o     sempre p i ù        rapido     del tenore            di   vita;
       c o n s i d e r a n d o che    la   ricerca       tecnologica           di   base c o n t r i b u i s c e  al   conseguimento
       di d e t t i       obiettivi      ed è i n t e s a      a soddisfare            le esigenze di           molti    settori
        industriali           di   rilievo       per    la   Comunità       sotto        il   profilo      economico,
        considerando            che t r a    i   principali          obiettivi        d e l programma-quadro            figura   la
        promozione d e l l a          competitività            dell'industria               europea,
        considerando            che un i n s i e m e d i       azioni     i n d i r e t t e e concertate          nel   campo   della
         tecnologia            di  base c o s t i t i u r e b b e    un c o n t r i b u t o   al   conseguimento          dell'obiettivo
        suddetto,
         considerando            che i l    programma         di    azione di        ricerca       sulle      tecnologie     industriali
         comprende un c e r t o           numero d i        programmi        di     ricerca       che assumono        interesse
          (1)
          (2)
(5)
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     L'industria            e u r o p e a , ma non a n c o r a un programma d i              ricerca          plurisettoriale
    e pLuridiscipLinare sulle tecnologie                               di    base,
    c o n s i d e r a n d o che i l        t r a t t a t o non p r e v e d e i  poteri      d'azione ri chiesti              a     tal
     scopo.
    DECIDE :
                                                             Articolo    1
1.  E' a d o t t a t o     un programme d e l l a              Comunità economica e u r o p e a per                la r i c e r c a e
    lo sviluppo nel                 campo d e l l a t e c n o l o g i a d i    base, descritto             in allegato,            della
   durata di            q u a t t r o anni       a decorrere       d a l l a data d e l l a p u b b l i c a z i o n e    della
   presente decisione n e l l a                      Gazzetta u f f i c i a l e   delle     Comunità         europee.
2.  Il   programma comprende l e a t t i v i t à                  svolte      nel  quadro di        contratti          di    ricerca
   e di       azioni        concertate.
    Tali      attività          sono a t t u a t e s u l l a b a s e d i      contratti      a compartecipazione
   finanziaria             da s t i p u l a r s i      singolamente        con i d o n e e o r g a n i z z a z i o n i  industriali,
    laboratori           di     ricerca o i s t i t u t i        universitari,         oppure     con g r u p p i      di   tali     enti.
   Le a z i o n i       concertate           concernono i l        coordinamento          a livello         comunitario            delle
   attività          di    r i c e r c a che f o r m a n o p a r t e     integrante       di   programmi           di  ricerca       già
   in atto negli                Stati      membri        e , ove d e l   caso, nella        Comunità.
   Sono c o n s i d e r a t i        prioritari                        . i    progetti     attuati        da      partecipanti
   appartenenti              a più di          uno S t a t o membro, p u r c h é a l m e n o uno d i             essi    sia
   un'organizzazione                    industriale.
                                                              Articolo      2
   Gli    stanziamenti               necessari a l l a          realizzazione del          programma, v a l u t a t i           a
   135 m i l i o n i       E C U , c o m p r e s e l e s p e s e p e r un o r g a n i c o d i     26 p e r s o n e ,    sono
   iscritti          nel bilancio             delle       Comunità e u r o p e e .     Queste c i f r e       hanno      unicamente
   carattere            indicativo.
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                                                        Articolo          3
IL programma s a r à                riesaminato           nel     c o r s o d e l secondo anno.                 Tale    riesame,
condotto           conformemente                ad a p p o s i t a p r o c e d u r a , p o t r à  c o n d u r r e ad una
r e v i s i o n e d e l programma                con e f f e t t o n e l     corso del terzo               anno.
                                                         Articolo          4
 La C o m m i s s i o n e è r e s p o n s a b i l e d e l l ' e s e c u z i o n e d e l programma p e r                  quanto
 riguarda           la     ricerca          mediante       contratti          e d e l coordinamento                per   quanto
 riguarda           le azioni            concertate.
 Nell'ambito               d e l programma e s s a d e c i d e i n m e r i t o               alle     relative       modalità        di
 attuazione,               s o p r a t t u t t o per quanto           riguarda        la r i p a r t i z i o n e   delle      attività
  tra     r i c e r c a mediante             contratti         ed a z i o n i    concertate,           e l'avvio        delle
  azioni         concertate.
                                                            Articolo          5
   N e l l ' a s s o l v i m e n t o dei        compiti      previsti         dall'articolo             4 l a Commissione è
   assistita            dal     Comitato          consultivo         di    gestione e coordinamento                     (tecnologie
   industriali)               (CCG) i s t i t u i t o      con d e c i s i o n e                                 del   Consiglio
                                                              Articolo         6
   Per       le a z i o n i     concertate,           conformemente              ad una p r o c e d u r a da s t a b i l i r s i       dalla
    Commissione p r e v i a                consultazione del                CCG, g l i    Stati       membri       partecipanti         e la
    Commissione s i                scambieranno regolarmente                      tutte      le   informazioni           utili      in
    ordine         all'esecuzione delle                   ricerche          svolte     n e l quadro di            tali    attività.
    Gli      Stati       membri        che p a r t e c i p a n o     al    programma f o r n i s c o n e a l l a        Commissione
    tutte        le    informazioni              necessarie ai             fini    del   coordinamento.                Essi      informano
    anche l a C o m m i s s i o n e d e l l e            ricerche          analoghe progettate                 ed e s e g u i t e da
    organismi             non s o g g e t t i      alla    loro       autorità.
    Tutte         le    informazioni              sono c o n s i d e r a t e    riservate        qualora         lo Stato        membro
     che      le f o r n i s c e     ne f a c c i a     richiesta.
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                                                                    ALLEGATO
   Net programma s o n o c o m p r e s i i                    seguenti         nove s e t t o r i   di   ricerca        principali.
   1.    Affidabilità,               usura e         deterioramento
         In p a r t i c o l a r e     :
         (a)   Metodi di            previsione della                 longevità         del   funzionamento e v a l u t a z i o n e
               delle        imperfezioni             dei m a t e r i a l i ,      componenti        e mezzi m e c c a n i c i .
        (b)    Resistenza a l l ' u s u r a dei                 materiali          in ambienti         abrasivi, erosivi            e
               corrosivi            e sotto        altre       condizioni          e fattori       tribologici           relativi     allo
               stampaggio e a l l a                lavorazione meccanica dei                       materiali.
        (c)   Miglioramento dei                   materiali           e dei       sistemi     per c u s c i n e t t i    per    quanto
              riguarda           la f a t i c a ,      il    grippaggio          e i    danni     da c a v i t a z i o n e .
       (d)    Meccanica d e l l e             f r a t t u r e nei      materiali         e componenti          meccanici,         ivi
              incluse          le f r a t t u r e      instabili,           la f a t i c a ,  lo scorrimento e               l'effetto
              della        corrosione sulle                 fratture         instabili       e da      fatica.
       (e)    F a t i c a dei       materiali           e dei      componenti          meccanici        in  funzione          degli
              sforzi        ciclici         a p p l i c a t i , composizione dei                materiali,        trattamento e
             qualità          dei     processi di            produzione; relazione tra                     caratteristiche
             dei      materiali           e comportamento                sotto      fatica.
      (f)    Resistenza a l l a corrosione e protezione di                                      materiali        e    componenti
             meccanici           d a l l a c o r r o s i o n e i n mezzi a g g r e s s i v i e i n a l t r e             condizioni
             sfavorevoli,, i d r o i n f ragi limento                     nei     processi di        corrosione.
     (g)     Deterioramento                microbiologico di                  materiali       meccanici.
     (h)     Biocompatibilità                 dei      materiali          per t r a p i a n t i   e sostituzione             di
            organi.
2.  Scienza e tecnologia d e l l e                         superfici
    In p a r t i c o l a r e      :
    (a)     Trattamento             delle      superfici          e t e c n o l o g i a dei      rivestimenti            protettivi
           per m o d i f i c a r e        le p r o p r i e t à    f i s i c h e e meccaniche di             materiali,
           componenti            e pezzi.
   (b)     U t i l i z z a z i o n e di      linee di          produzione di            processi collaudati                su   scala
           di      laboratorio.
   (c)     Proprietà           delle       superfici           e fenomeni          di   interfaccia.
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3. T e c n o l o g i a d e l   Laser         e sue a p p l i c a z i o n i          -  altri      nuovi      metodi      di
   profilatura            e stampaggio dei                     metalli
   In p a r t i c o l a r e    :
   (a)    S v i l u p p o ed i m p i e g o d i            laser di           alta     potenza per          la     lavorazione         dei
          materiali,           ivi       inclusa          l'interazione               dei     fasci    l a s e r con i       materiali.
   (b)    S i c u r e z z a e procedure di                    l a v o r a z i o n e per       l'utilizzazione            dei     laser
          nelle        linee      di      produzione.
   (c)    Tecnologia d e l l a               f a b b r i c a z i o n e di        prodotti        di  forma q u a s i        perfetta,
          in particolare                 metallurgia              delle        polveri.
4. Tecniche di             giunzione
   In p a r t i c o l a r e    :
   (a)    Tecniche di             s a l d a t u r a nuove o p e r f e z i o n a t e ,              invi    incluse        le   saldature
          a fascio elettronico,                         per d i f f u s i o n e       e per       frizione.
   (b)    Saldatura automatizzata                           a basso c o s t o , i v i           inclusi       l e sonde e i          sistemi
          di     controllo            adattativo.
   (c)    T e c n i c h e nuove o p e r f e z i o n a t e               di     adesione, saldatura e brasatura;
          adattamento             l'impegno             n e l l a produzione              su v a s t a s c a l a ;    giunzione          di
          meteriali          nuovi         e diversi.
5. Nuovi metodi             di    controllo,              inclusi          i   controlli         non d i s t r u t t i v i ,    controlli
   in    L i n e a e con l ' a u s i l i o           di     elaboratori               elettronici
   In   particolare             :
    (a)   T e c n i c h e c o n n e s s e con            la funzione             di   misura di        c o l l a u d o dei    processi
          di     deterioramento                dei      materiali,             ivi    inclusi       la corrosione,             l'usura,
           la f r a t t u r a ,      l ' a v v i o dei        fenomeni           di   c r i c c a ed i     danni        bioindotti.
    (b)   Tecniche di             controllo             non d i s t r u t t i v e       per     l'esame,         la rivelazione e              la
           rappresentazione delle                         imperfezioni               e delle       sollecitazioni            nei     materiali,
          componenti           e      pezzi.
    (c)   Tecniche e sistemi                     di     controllo            con a u s i l i o d i    elaboratore,             in
          particolare             per       la fabbricazione                   integrata         con e l a b o r a t o r e    elettronico.
    (d)   Metodi         di  controllo             per m a t e r i a l i ,         componenti        e pezzi         in   condizioni
          di     sollecitazione                 in   funzionamento,                  ivi    inclusa       la simulazione.
6. CAD/CAM e m o d e l l i               matematici
   In p a r t i c o l a r e     :
    (a)    T e c n i c h e CAD/CAM ( p r o g e t t a z i o n e               e fabbricazione             con l ' a u s i l i o     dell'
          elaboratore)              per p r o c e s s i di             produzione           in   industrie         non e l e t t r o n i c h e   -,
           in particolare                tecniche             a b a s s o c o s t o p e r p i c c o l e e medie i m p r e s e                (PMI).
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     (b)   Modelli         matematici           di    processi         e fasi       di   produzione,          ivi    inclusa     la
           modellazione di               sistemi         di    fabbricazione             flessibili         adatti      alle    PMI.
7.  Polimeri, materiali                  compositi           e altri         nuovi      materiali
    In   particolare            :
     (a)   Polimeri          e materiali            compositi          con s t a b i l i t à  e proprietà            fisiche     e
          meccaniche s p e c i a l i              e migliori           per p i ù v a s t e a p p l i c a z i o n i    in    ingegneria,
          m e d i c i n a ed       agricoltura.
     (b)  Tecniche di             produzione,            conversione            e giunzione        economicamente
          convenienti             per p o l i m e r i     e materiali             compositi.
    (c)   Meccanismi di              legame e i n t e r a z i o n i            delle     interfacce         tra    i   componenti
          nei     materiali           compositi.
    (d)   Materiali           con s p e c i a l i      proprietà           elettriche,        magnetiche           e   opto-
          elettroniche              per d i v e r s e a p p l i c a z i o n i       meccaniche.
      N.B.:    Le a p p l i c a z i o n i       speciali        per m a t e r i a l i     compositi,         in     particolare
               per      le i n d u s t r i e     dei    trasporti,            saranno t r a t t a t i      in    un   altro
               programma           sui    materiali           avanzati.
8.  Scienza e tecnologia                   delle       mebrane e p r o b l e m i          di   elettrochimica
    In p a r t i c o l a r e   :
    (a)   Applicazione di               membrane          in processi            continui      di    separazione,            in
                                                                                                         1
          particolare            applicazione della                   osmosi       inversa,       dell ultrafiItraggio,
          del microfiltraggio                    e della        dialisi         per    linee   di    lavorazione.
    (b)   Applicazioni             industriali            per      la separazione del             gas mediante            membrane,
          ivi     inclusi         l'arricchimento               dell'aria         con o s s i g e n o ,    la separazione           dei
          componenti           acidi      nei      gas d i      s c a r i c o e nei       gas n a t u r a l i ,    la   separazione
         del     gas n a t u r a l e      e dei        gas p e r      processi          industriali.
    (c)   Separazione di              miscele          liquide        mediante         evaporazione,            incluso
          l'eliminazione              d e l l ' a c q u a dai        liquidi      organici,       separazione            di
         miscele          liquide       a r o m a t i c h e / a l i f a t i che ed e l i m i n a z i o n e     di    componenti
         organici           dall'acqua.
   (d)   Nuovi       materiali          p e r membrane,              inclusi      i    materiali      ceramici         per
         applicazioni              industriali           e mediche.
   (e)   Ostruzione delle                 membrane e r e l a t i v a             prevenzione.
   (f)   Fenomeni          irreversibili              di    sistemi         anodici      nell'estrazione               elettrolitica
         di   metalli         non      ferrosi.
   (g)   Tecnologia d e l l ' e l e t t r o l i s i            di     sali     fusi     per  l'industria             della
         metallurgia           dei     metalli          non      ferrosi.
 ---pagebreak---                                                                 -  69 -
9. C a t a l i s i e t e c n o l o g i a d e l l e    particelle
   In p a r t i c o l a r e   :
   (a)    Zeoliti        come c a t a l i z z a t o r i     utilizzati   nell'industria      dei  prodotti
          chimici        organici,        inclusa          la produzione,    la caratterizzazione e
          la      formatura,applicazione                   nella   catalisi  selettiva     della  forma.
    (b)   Catalisi          industriale         omogenea, i n p a r t i c o l a r e   per reazioni   di
          ossidazione.
    (c)   Depurazione c a t a l i t i c a          degli       scarichi industriali,      inclusa
           l'eliminazione             delfe SO        e d e l NO
                                                   2                x
    (d)    Tecnologia delle              p a r t i c e l l e , in particolare      fabbricazione    di
           particelle,           contaminazione               delle particelle      e progettazione     degli
           impianti.
 ---pagebreak---                                                            -   70  -
                                                                                                                      ALLEGATO          III
                                       PROPOSTA DI PROGRAMMA PER L ' A P P L I C A Z I O N E DI NUOVE
                                             TECNOLOGIE (INDUSTRIA D E L L ' A B B I G L I A M E N T O )
I.     Introduzione
      1.    La c o m p e t i t i v i t à      dell'industria            c o m u n i t a r i a dipende i n grande                misura
      d a l l o sviluppo d e l l e tecnologie di                        base d e s c r i t t e       nell'allegato            II.      Queste
      tecnologie            costituiranno               l a base i m p o r t a n t e      su c u i      l'industria          potrà      svilup-
      pare i nuovi              prodotti        e processi i l            cui    mercato probabilmente                     si   espanderà
      nel     corso del prossimo decennio e probabilmente                                        anche a l d i         là d e l l a     fine
     del      seco l a .        La c o m p e t i t i v i t à     industriale         d i p e n d e però anche d a l l a             capacità
     delle        s i n g o l e imprese e i n d u s t r i e           di   applicare           i n modo p r o f i c u o       le    nuove
     tecnologie derivanti                      da a l t r i     settori      alle       loro esigenze specifiche                     di
     fabbricazione,                  i n modo t a l e        da      utilizzarle            con e f f i c a c i a a n c h e     nelle
     p i c c o l e e medie i m p r e s e .
     2.       Rispetto agli               altri     paesi       industrializzati               l'impiego         di   tecnologie          deri-
     vanti       da d i f f e r e n t i      settori         i n un u n i c o s e t t o r e      è in     ritardo        in   Europa dove
     indubbiamente               sussite i l         problema d e l l a cooperazione per                         il   passaggio delle
     frontiere.               T a l e c o o p e r a z i o n e è e s s e n z i a l e se v i        vuole garantire                il    vantaggio
    ottimale           del potenziale tecnolgico d e l l ' E u r o p a .                          Occorre o r i e n t a r s i        verso
    quei       settori         dell'industria                manifatturiera            comunitaria          che sono i n           grado
    di    trasformarsi                 grazie a l l ' a p p l i c a z i o n e di      t e c n o l o g i e a v a n z a t e e che       potreb-
    bero quindi              far       fronte a l l a        concorrenza e s t e r a senza                ricorrere         a misure
    protezionistiche.
    3.      Il    modo e l e p o s s i b i l i t à            per  incentivare            tale      cooperazione            internazionale
   e intersettoriale                     i n una f a s e p r e - c o m p e t i t i v a      potranno        essere         valutati
   soltanto            con una p r o v a p r a t i c a           che c o s t i t u i r à    un i m p o r t a n t e   modello        di
   ricerca multidisciplinare                           e internazionale               sull'applicazione delle                     nuove
   t e c n o l o g i e , da u t i l i z z a r e        a vantaggio di            varie        industrie          manifatturiere
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delLa       Comunità,        cioè quelle            che f o r n i r a n n o    le    relative     tecnologie           (ad
esempio        le   industrie         microelettronica                 e meccanica) e q u e l l e         che l e        appliche-
ranno.
4.      Il    settore      dell'abbligliamento                     (nel   nostro      contesto nel         termine
"abbigliamento"              devono e s s e r e i n c l u s i           gli   articoli     di    maglieria)          è   stato
s c e l t o come s e t t o r e       di    p r o v a p e r q u e s t o programma d a t a           l a sua      importanza
economica,           la p o s s i b i l i t à    r e a l e di      invertire      la tendenza generale                 reces-
sionistica           degli     ultimi        anni      g r a z i e ad una m a s s i c c i a s p i n t a    tecnologica
e il       fatto     che l a n e c e s s i t à        di   sfruttare        l e nuove t e c n o l o g i e     per     conseguire
una m i g l i o r e      competitività             è caratteristica              di   diverse      industrie          manifat-
  turiere        della      Comunità.
 5.      Il   settore       dell'abbigliamento                    occupa attualmente           oltre     850.000           lavoratori
della       Comunità; a l t r i          1,2      milioni         di   lavoratori       sono o c c u p a t i    nelle       industrie
 tessili        che d i p e n d o n o m o l t         dall'industria            dell'abbigliamento              per     la    loro
 sopravvivenza economica.                         Globalmente queste                imprese occupano o l t r e              l'8%
 della      manodopera c o m u n i t a r i a            nelle       industrie      manifatturiere          e ad e s s e
 deve e s s e r e a s c r i t t o       il    6,4%        circa del valore             aggiunto       dell'intera           industria
 comunitaria            e il    6% d e l l e      esportazioni            comunitarie       di   prodotti          manufatti.
 L'abbigliamento              pur     e s s e n d o un s e t t o r e      importantissimo           in termini          economici
  ha r e g i s t r a t o   dal    1975 un c a l o s o s t a n z i a l e d e l g i r o         di    affari       in    termini
 reali       e l a manodopera o c c u p a t a n e l                 settore     è diminuita         del   26% c i r c a .       A
 meno che non s i             trovino          rapidamente           i   mezzi per      incentivare          la     competitività
 nei      confronti        degli      altri       produttori,            soprattutto      dei    paesi d'Estremo               Oriente
 declino d e l l ' i n d u s t r i a        dell'abbigliamento                 comunitaria       degli      ultimi        anni
 potrà       ancora accentuarsi                 nel prossimo futuro e l'occupazione e la                                 produzione
  saranno i n          grave p e r i c o l o .         Soltanto un'industria              competitiva           può      offrire
 garanzie di             occupazione.
  6.   O c c o r r e o s s e r v a r e che i n d i v e r s i          paesi    concorrenti        sono g i à       in    atto
  programmi         di    RSS n e l s e t t o r e        dell'abbigliamento.               In G i a p p o n e , ad e s e m p i o ,
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        esiste       un programma con f i n a n z i a m e n t i                MITI d i         80 m i l i o n i    di    ECU p e r   mettere
        a punto s i s t e m i di           confezione di              abiti      completamente a u t o m a t i z z a t i .               Altre
        azioni       sono i n c o r s o i n S v e z i a e n e g l i              Stati        Uniti.
       7. Nei p a r a g r a f i       seguenti          viene i l l u s t r a t o        il    contenuto         t e c n i c o ed a m m i n i s -
       t r a t i v o d e l programma e l a b o r a t o             con l ' a u s i l i o      della consultazione                 di
       esperti        dell'industria               e di     altri      settori.
II.   Il     ruolo d e l l a       Comunità
      8.    Il     programma p r o p o s t o a v r à un e f f e t t o c a t a l i z z a t o r e s u l l e a t t i v i t à               di
      ricerca multidisciplinari                        e cooperative n e l l ' i n t e n t o              di     applicare       nuove
      tecnologie al            fine       di    un r a p i d o m i g l i o r a m e n t o      della     compatiti v i t a         dell'
      industria         dell'abbgliamento                  comunitaria.              Esso c o s t i t u i r à       un m o d e l l o
     operativo          di   cooperazione i n t e r s e t t o r i a l e              e internazionale.                    Esso    rientra
      completamente n e l l a o p z i o n e d e l programma-quadro                                 riguardante             la  promozione
     della        competitività             industriale.
     9.       Il    programma non s e r v e a f i n a n z i a r e                la r i c e r c a n e l l ' i n d u s t r i a    dell'
     abbigliamento.               T a l e r i c e r c a cade e s s e n z i a l m e n t e s o t t o           la    responsabilità
     dell'industria.               Il    programma r i g u a r d a g l i            aspetti         per    i   quali        l'Europa è
     in    ritardo ossia             la cooperazione i n t e r s e t t o r i a l e                e internazionale.                  Il
    programma s e r v e a t r a r r e i l                massimo v a n t a g g i o d a l p o t e n z i a l e              tecnologico
    dell'Europa            e a utilizzare               le   risorse disponibili                    i n modo p i ù          efficace
    grazie a l l a         riduzione di              inutili       s o v r a p p o s i z i o n i di    azioni        e    all'unione
    di     sforzi      c o m p l e m e n t a r i , ma a t t u a l m e n t e ,     separati, al             fine      di     rendere
    lo sviluppo p i ù             efficace.
    A tal        proposito occorrerà                  rivolgere         particolare             attenzione          agli      aspetti
    che p o s s o n o i n t e r e s s a r e       l e p i c c o l e e medie i m p r e s e             (vedi      V).
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    10.       j*ej^a£ip_ne cor^ _i_ £ro_gr_atnmj^ £az^io_n£Lj_
    Alcune a t t i v i t à        sono a t t u a l m e n t e       i n a t t o o i n p r e p a r a z i o n e ad e s e m p i o     in
    Francia, nella               Republica f e d e r a l e di             Germania, nei           Paesi      Bassi     e n e l Regno
    Unito.         Non v i       saranno d u p l i c a t i        di    progetti       che r i e n t r a n o    chiaramente        già
    nelle a t t i v i t à        di   uno S t a t o membro, ma t a l i                progetti       potranno essere             inglo-
    bati       nell'attività            d e l programma m e d i a n t e o p p o r t u n i          accordi.
    Il    grado di        i n t e r e s s e e l a c o n s u l t a z i o n e con i l           CGC c o s t i t u i r à  il    punto
    di p a r t e n z a p e r e v i t a r e        sovrapposizioni e duplicati                      degli       sforzi.
II. Gestione d e l           programma
    A. N a t u r _ a _ d £ l J e _ a o p i _ £ o m u n i t a r _ i £
                                1
    11.        I  progetti         che r i e n t r a n o    n e l programma i n o g g e t t o             verranno        realizzati
    sulla        base d i      contratti          a spese         ripartite.
    Poiché i l         programma r i g u a r d a l ' a p p l i c a z i o n e d i         nuove t e c n o l o g i e ,      la  ricerca
    verrà e f f e t t u a t a        n e l l a maggior p a r t e           dei    casi   sotto      forma d i         progetti
    pilota        e di    d i m o s t r a z i o n e d e l l ' a p p l i c a z i o n e d e l l e nuove t e c n o l o g i e     in
    condizioni          reali        di    funzionamento.                Questi progetti           pilota        sono     considerati
    d e l l a massima i m p o r t a n z a          innanzitutto              perché c o s t i t u i r a n n o    un    valido
    ausilio         per v a l u t a r e       l'attuabilità            d e l l e nuove t e c n o l o g i e e g l i        effetti
    potenziali          su a l t r i       aspetti       d e l p r o c e s s o p r o d u t t i v o e i n secondo            luogo
     perchè o f f r i r a n n o        all'industria             -    soprattutto alle            p i c c o l e e medie       imprese
     la p o s s i b i l i t à     di   calcolare i           costi       probabili       e la r e d d i t i v i t à     dell'introdu
     z i o n e d e l l e nuove          tecnologie.
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Poiché i l         programma s e r v e a i n c r e m e n t a r e      i n modo s o s t a n z i a l e l a       produtt
vita,        i   singoli       progetti    dovranno e s s e r e i n         l i n e a di  massima d i          ampio
respiro e multidisciplinari.                       Essi dovranno            inoltre      inserirsi           in   una
v i s i o n e g l o b a l e perché g l i      sviluppi        isolati       possono e s s e r e      controprodu-
centi        qualora si          limitino    semplicemente a t r a s f e r i r e          un p r o b l e m a o a
c r e a r n e un a l t r o       altrove.
           e            e
B. G_ £tjone__ _va l u t a z j o n e
12.       Per quanto           riguarda    l a g e s t i o n e d e l programma i l         Comitato           consultivo
di    coordinamento e di              gestione       (CGC) -       Tecnologie i n d u s t r i a l i        -   assisterà
la    Commissione n e l l ' e s a m e d e i       progetti        e nel       controllo      dei    lavori         durante
l o s v o l g i m e n t o d e l programma, e s u g g e r i r à          eventuali        cambiamenti            di
programma o l t r e a s v o l g e r e u n ' a z i o n e c o n s u l t i v a c i r c a      la gestione.              Tuttavia,
poiché         il  programma è e s s e n z i a l m e n t e o r i e n t a t o      verso l ' i n d u s t r i a   l a Commis-
sione instaurerà, qualora si                     riveli       opportuno,          consultazioni          con      l'industria
s t e s s a e con i s t i t u t i     universitari           e di   ricerca al         fine    di   garantire         la
l o r o p a r t e c i p a z i o n e ed i l   ricorso alle          loro     conoscenze tecniche                nel
programma, s o p r a t t u t t o        l a sua g e s t i o n e e g l i       eventuali       adeguamenti.
L'industria           dell'abbgliamento           ed a l t r e     industrie,         come ad e s e m p i o q u e l l a
meccanica e dei                computer,     saranno a n c h ' e s s e c o n s u l t a t e   quando i l         programma
interesserà            i  relativi       settori.
13.       Il    programma s a r à s o g g e t t o a l l e        procedure di          valutazione            conformemente
al    "Piano d'azione comunitario                   relativo        a l l a valutazione dei             programmi        di
ricerca         e sviluppo delle           Comunità e u r o p e e "        (C0MC83)      1).
 ---pagebreak---                                                - 75 -
C. Partecjpartti _JJP£Pge Jt_t_i_
14.       ALLa realizzazione di un progetto possono partecipare industrie
i s t i t u t i di ricerca e u n i v e r s i t à che hanno sede netta Comunità.               Di
norma i t primo contraente o i t                 capo di un gruppo o det consorzio di un
progetto dovrà essere un'industria con notevole interesse per i                              risultati
previsti.              Si curerà di ottenere un'opportuna partecipazione delle piccole
e medie imprese ( c f r .           V).
 15.       Verranno s c e l t i in via p r i o r i t a r i a   i progetti con partecipanti di più
 Stati membri.               Pochi singoli Stati membri possiedono l ' i n t e r a gamma di
 tecnologie necessarie.
                           z
 D. Aiuto_ Xij2a£^ _i_a£_ip_
 16.        In linea di massima, i l contributo finanziario della Comunità non
 supererà i l            50% del costo totale del progetto e le spese rimanenti saranno
  coperte dalle industrie che participano al progetto.                         L'importo d e l l ' a i u t o
  finanziario d e l l a Comunità verrà fissato caso per caso in base a l l e                      carat-
  t e r i s t i c h e , al suo l i v e l l o di conformità con i c r i t e r i   di selezione e a
  l i v e l l o di r i s c h i o accettato dai proponenti.            La Commissione t e r r à conto
  di tutte le a l t r e sovvenzioni ricevute o previste in modo che l'importo
  globale d e l l a partecipazione f i n a n z i a r i a nazionale o comunitaria non
  superi in generale i l             50% del costo t o t a l e .     Per i progetti       dimostrativi
  i l sussidio f i n a n z i a r i o è r e s t i t u i b i l e sino ad un massimo del 50% in caso
  di sfruttamento commerciale.
   E. £ri_teri_ dj selezione
   17.        I criteri       di selezione dei singoli progetti devono essere basati sulla
   necessità di svolgere                    un determinato progetto a l i v e l l o comunitario e
   garantire che serva a incentivare g l i sforzi di ricerca intracomunitari
   e in collaborazione.               Oltre a l l e condizioni generali        ( c f r . punti C e D)
   e al contenuto tecnico del programma, i c r i t e r i                 di selezione saranno i
    seguenti :
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    1)     i l tipo di ricerca proposto non deve rientrare in a l t r i programmi d e l l a
         Comunità, né far parte di programmi di ricerca privata o di programmi
         nazionali ;
   2) la ricerca deve essere multidisciplinare e dovrà contribuire ad una
        migliore cooperazione internazionale;
   3) le potenziali applicazioni i n d u s t r i a l i d e l l a ricerca devono essere
        p a l e s i , ma quest'ultima deve possedere di per sé un carattere precompe-
        t i t i v o e cioè anche dopo la conclusione positiva d e l l a ricerca dovrà
       essere necessario un'ulteriore a t t i v i t à di R&S d e l l ' i n d u s t r i a                      finanziata
       da quest'ultima prima che i r i s u l t a t i                  possano essere a p p l i c a t i con
       successo a prodotti o processi commerciabili;
  4) la         ricerca             deve condurre potenzialmente a rapidi progressi tecnologici
       connessi a l l a p r o d u t t i v i t à i n d u s t r i a l e , a l l ' a f f i d a b i l i t à dei p r o d o t t i ,
       a l l ' o r i g i n a l i t à della progettazione e a l l a q u a l i t à in generale, elementi
       che costituiscono di per sé f a t t o r i chiave per migliorare la competiti-
       vità;
  5) i progetti devono i n s e r i r s i in un dato quadro, come indicato n e l l a
      descrisione tecnica.
 F. J)ivulgazione delle infornia^ion2,_acces£0_e sfruttamento dei                                          risultati
 19.      La divulgazione delle informazioni, l'accesso ai r i s u l t a t i                               e il    loro
 sfruttamento saranno basati sui p r i n c i p i f i s s a t i dal documento sul programma
 d'azione.
Poiché i l programma concernente i l settore dell'abbgliamento riguarda
diversi argomenti tecnici e non può in ogni caso inglobare progetti che
comportino direttamente la dimostrazione, occorrerà adeguare le suddette
norme caso per caso, inserendo nei singoli contratti opportune clausole
e condizioni.
 ---pagebreak---                                              - 77 -
IV. Manifestazioni         di interesse e offerte
    19.    Imprese ed i s t i t u t i di ricerca saranno i n t e r p e l l a t i circa i l loro
    interesse per i l programma.            Le risposte non costituiranno comunque un
    impegno, ma dovranno contenere le seguenti informazioni                     :
    - i d e n t i t à dell'organizzazione e informazioni          circa g l i enti    interessati
        alla    ricerca;
    - una breve descrizione del progetto proposto unitamente agli                      obiettivi
        tecnici       perseguiti;
    - la durata proposta dei lavori e i l               bilancio;
    - informazioni          indicative in merito ad a l t r e organizzazioni che potrebbero
        collaborare;
    - qualora necessario, una richiesta a l l a Commissione di trasmettere Le
        precedenti       informazioni    ad a l t r e organizzazioni  che hanno manifestato
        un    interesse per         un lavoro analogo e ad a l t r i enti che potrebbero es­
        sere interessati         ad una collaborazione.
     20.    Le proposte saranno rivedute dalla Commissione in consultazione con
     i l CGC.        In base a l l e proposte ricevute la Commissione r i u n i r à gruppi di
     potenziali        partecipanti    per favorire     la conclusione di accordi di c o l l a ­
     borazione.
     21.     Previa approvazione del programma da parte del Consiglio la Commissione
     pubblicherà un invito formale a presentare proposte.                     Si prevede che le
     proposte giungeranno nella maggior parte dei casi da gruppi di organizzazioni
     interessate ad un lavoro in collaborazione e c o s t i t u i t i            nel corso dei prece­
     denti     accordi.
 ---pagebreak---                                            - 78 -
V. Piccole e medie imprese
    22.       Poiché molti dei progetti      proposti avranno probabilmente un d i r e t t o
    interesse o vantaggio per le piccole e medie imprese, queste ultime
    saranno i l più possibile coinvolte nell'esecuzione pratica del programma.
    Verranno incoraggiate in t u t t i i modi le piccole e medie imprese a presentare
   proposte di ricerca e a partecipare attivamente a l l e azioni di ricerca e/o
   a contribuire finanziariamente            a ricerche che si svolgeranno in a l t r i  luoghi,
   ma che possono essere vantaggiose per loro.
   23.       Come già indicato nel documento di base è spesso d i f f i c i l e coinvolgere
   le piccole e medie imprese in queste a z i o n i .        I seguenti meccanismi dovreb-
  bero favorire i l           loro interesse e soltanto l'esperienza potrà dire quali
  saranno i modi più opportuni :
  - molte piccole e medie imprese fanno parte di organizzazioni di ricerca
      c o l l e t i v a o in cooperazione esistenti   in diversi Stati membri;    tali
      organizzazioni possono svolgere azioni di ricerca nel quadro del programma
      per conto di piccole e medie imprese, o potrebbero collaborare ad i d e n t i f i -
      care quelle piccole e medie imprese che potrebbero partecipare a t i t o l o
      individuale;
     ditte più grandi che normalmente ricorrono a piccole e medie imprese
     per forniture          in subappalto o che vendono    loro prodotti  possono presen-
     tare i l programma a piccole e medie imprese o coinvolgerle nella ricerca
     come partner;
    u n i v e r s i t à che lavorano già su problemi che interessano le piccole e
    medie imprese possono raggruppare aleune piccole e medie imprese per
    presentare proposte comuni;
    associazioni commerciali, camere di commercio, amministrazioni pubbliche
    regionali interessate a l l a R&S e a l t r i enti l o c a l i che possono essere
    associati attraverso canali di Stato o d e l l ' industria possono cercare
    piccole d i t t e che abbiano un interesse per i settori di ricerca contem-
   p l a t i dal programma.
 ---pagebreak---                                                     - 79 -
    24. Le manifestazioni di interesse costituiranno un contributo fondamentale
    nell'incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese e nel
    c o s t i t u i r e gruppi opportuni per la realizzazione dei progetti.
VI. Il   contenuto tecnico del programma
    25.        Per incarico d e l l a Commissione, la "Kurt Salmon Associates" ha
    effettuato uno studio sul l i v e l l o attuale della tecnologie n e l l ' i n d u s t r i a
    europea dell'abbigliamento.                      Nelle sue conclusioni ampliamente condivise
    d a l l ' i n d u s t r i a stessa, si legge che questo settore necessita di nuove
    tecnologie non soltanto per ammodernare le tecniche di produzione (soprat-
      tutto verso la completa automatizzazione in continuo), ma anche per
    migliorare             la gestione ed i l coordinamento delle operazioni di produzione
     (soprattutto, impiego più estensivo degli elaboratori).                       La relazione
     raccomanda i n o l t r e alcuni settori di ricerca che potrebbero contribuire
    al conseguimento di un rapido e sostanziale miglioramento della p r o d u t t i v i t à .
     26.        Si è instaurato un dialogo costruttivo                tra rappresentanti       dell'
     industria dell'abbigliamento                     (grandi e medie imprese, organizzazioni
     rappresentanti               piccole imprese) e fabbricanti di elaboratori          elettronici,
     di apparecchiature meccaniche di manovra (robotica) e di macchine speciali
     per l ' i n d u s t r i a dell'abbigliamento, congiuntamente con i s t i t u t i          universitari
     con s p e c i a l i interessi per l'applicazione delle nuove tecnologie.
     27.        Scopo di queste riunioni è stato quello di definire in modo più
     preciso la situazione e le necessità d e l l ' industria comunitaria d e l l ' a b b i -
      gliamento                nonché le tecnologie specifiche in grado di soddisfare t a l i
     necessità.               A quest'ultimo proposito si sono avuti preziosi          contributi
     non soltanto da parte dei vari s p e c i a l i s t i appartenenti            ai d i f f e r e n t i
      settori         t e c n o l o g i c i , ma anche da parte di molti grossi commercianti
      d'abbigliamento che possiedono una notevole esperienza nel consigliare
 ---pagebreak---                                           - 80 -
  i  Loro f o r n i t o r i  (spesso piccole e medie imprese) c i r c a la tecnologia
 opportuna per migliorare la progettazione e la q u a l i t à dei loro p r o d o t t i .
 La Commissione ritiene pertanto che le conclusioni scaturite da queste
 riunioni rispecchino realmente pareri del tutto a t t e n d i b i l i .
 28.    Da queste discussioni emerge che :
 - attualmente,           la tecnologia d'avanguardia ha un'importanza secondaria nelle
 operazioni di produzione d e l l ' i n d u s t r i a comunitaria dell'abbigliamento
 (l'invenzione della macchina da cucire automatica non ha apportato in
questo settore manufatturiero progressi t e c n i c i                fondamentali);
- i f o r n i t o r i di macchinari tendono soprattutto a migliorare le apparecchia-
ture o metodi di produzione; ad esempio sono state migliorate le macchine
da cucire e soprattutto è stata aumentata la loro v e l o c i t à di lavorazione,
ma non vi sono stati molti progressi per quanto riguarda la v e l o c i t à dei
processi intermedi;
- uno dei p r i n c i p a l i problemi di i n e f f i c i e n z a nei processi di produzione
consiste nel notevole tempo necessario per la manipolazione dei tessuti
nei laboratori di confezione,               operazioni che vengono ancora eseguite
soprattutto a mano;
-   le attuali imprese di lavorazione sono in generale piccole e non possie-
dono le risorse finanziarie o i l personale tecnico specializzato per avviare
da sole azioni s i g n i f i c a t i v e di ammodernamento nel settore d e l l a R&S;
- date le ridotte dimensioni di molte imprese tutte le nuove tecnologie
derivanti dal programma in oggetto devono essere opportunamente                     adattabili
ad operazioni di produzione in piccola s c a l a ;
 ---pagebreak---                                          - 81 -
- tra        le d i t t e attuaLmente più fLoride vi sono queLLe che sono in grado
di adeguare rapidemante La Loro produzione in funzione deLla domanda
 suL mercato e dei cambiamenti deLLa moda.
 I principaLi settori di ricerca
 29.        AL fine di soddisfare Le esigenze d e l L ' i n d u s t r i a in base a quanto
 emerso d a l l e consultazioni della Commissione sono stati                              selezionati   tre
  settori generali di ricerca da sovvenzionare nel quadro del programma.
  T a l i . s e t t o r i , brevemente i l l u s t r a t i p i ù o l t r e , concernono :
  1) la tecnologia d e l l a manipolazione dei                      materiali,
  2) la tecnologia dei laboratori di c u c i t o ,
  3) i processi alternativi               di produzione e la loro integrazione.
  - Manipolazione dei               materiali
   30.       La r i c e r c a di metodi migliori per la manipolazione dei tessuti è
   probabilmente i l p i ù importante settore di ricerca d e l l ' i n d u s t r i a
   comunitaria dell'abbigliamento                     la cui p r o d u t t i v i t à deve essere miglio-
   rata.         Circa i l 90% del tempo d e l l a manodopera occupata in questo
   settore viene assorbito attualmente                       soltanto d a l l a manipolazione di
   tessuti e di parti di a b i t i , in connessione con le apparecchiature per
    cucito o meno, e durante l'ultimo stadio d e l l a produzione.
    31.       In particolare occorre approfondire la ricerca sui modi di a p p l i -
    cazione d e l l a manipolazione meccanica (soprattutto                            la robotica) e le
    tecnologie di riconoscimento magnetico e/o ottico per                                 l'identificazione,
     la separazione, i l            serraggio, l'orientazione                e l'introduzione di diversi
    t i p i di tessuto nelle apparecchiature da cucito,nonché per                               l'avanzamento
     (e spesso i l           rivoltamento)     di parti semifinite per la successiva lavo-
     razione.            Un aspetto essenziale d e l l a ricerca consisterà nell'imparare
     come adeguare le tecnologie dei vari componenti in modo da rendere
 ---pagebreak---                                          - 82 -
 " s e n s i b i l i " le apparecchiature a l l e s p e c i a l i c a r a t t e r i s t i c h e dei t e s s u t i ,
 soprattutto a l l a loro mancanza di r i g i d e z z a .            Ad esempio, la tecnologia
 di manipolazione meccanica per lamiere metalliche dovrebbe essere d r a s t i -
 camente riveduta per essere adeguata ai t e s s u t i .
 - Tecnol_ogi_ _d_el_tes_sut_o_
 32.      Uno dei p r i n c i p a l i o b i e t t i v i del programma sarà quello di conseguire
 una buona p r o d u t t i v i t à e miglioramenti di q u a l i t à nei laboratori di cucito.
 Nella maggior parte delle fabbriche di indumenti                        le macchine per cucire
 vengono u t i l i z z a t e soltanto per una ridotta percentuale del tempo totale
di lavoro.
 33.      In particolare occorre effettuare ricerche per inventare                               testine
 v e r s a t i l i per più usi e nuovi t i p i di punti che possano essere e f f e t t u a t i
 soltanto da un lato;               sono auspicabili i n o l t r e nuovi metodi di r i avvol-
gimento e r i caricamento automatici, per la cucitura di tessuti f i s s i e
per la cucitura tridimensionale.
 34.      In moltissimi casi sarebbe necessaria una nuova progettazione
globale dei laboratori di cucito per migliorare s i a i l                             confort del        lavo-
 ratore, che i l          controllo della produzione.              Si potrebbe adeguare l'attuale
tecnologia, ad esempio in modo che g l i operai                       i possano controllare
simultaneamente i l funzionamento di diverse macchine.                                Attualmente è
pressoché generalizzato n e l l ' i n d u s t r i a dell'abbigliamento i l                      rapporto
un operaio per macchina.
- £roces_si_dj_ JDr^djjzj_ojie_aJ ternat.i_vi_e_loro j_nt_e£r_az_ione_
                                             L
35.      Un settore sinora non ben d e f i n i t o ma generalmente riconosciuto
come un settore che potrebbe essere aperto a l l e proposte di r i c e r c a è
quello dei processi di produzione a l t e r n a t i v i .              Questi potrebbero riguar-
dare in generale la riorganizzazione d e l l ' i n t e r o meccanismo di produzione
dei capi di abbigliamento o potrebbero riguardare aspetti p a r t i c o l a r i come
ad esempio l'applicazione di nuove tecniche di giunzione.
 ---pagebreak---                                            - 83 -
Sarebbero inoltre interessanti proposte di ricerca sulle tecniche a l t e r -
native di creazione e di produzione di modelli per a b i t i .                   Ad esempio
una tecnologia con cui si possano creare, mediante elaboratore                        elettronico
nuovi modelli di moda direttamente a p p l i c a b i l i a l l a produzione automa-
t i z z a t a potrebbe contribuire notevolmente a una maggiore f l e s s i b i l i t à
d e l l ' i n d u s t r i a de II'abbigli amento.
36.         Inoltre quando si saranno ottenuti i primi r i s u l t a t i        nei settori di
ricerca succitati sarà importante studiare come le nuove tecnologie e/o
processi a l t e r n a t i v i previsti per la manipolazione e i l cucito dei tessuti
possano essere integrati in modo da creare una più efficace organizzazione
globale d e l l ' i n d u s t r i a .    E' opportuno sottolineare che le azioni di ricerca
 in questo settore specifico verranno orientati verso singoli processi di
 produzione integrati e soltanto n e l l ' u l t i m a fase del programma ci si
 occuperà d e l l ' i n t e r a     integrazione dei s i s t e m i , come ad esempio d e l l '
 automazione sequenziale completa.                  Data la vastissima gamma delle strutture
 di produzione, delle dimensioni e delle p a r t i c o l a r i esigenze delle imprese
 d e l l ' i n d u s t r i a europea de 11 'abbgli amento attuale, non sarà possibile
 trovare un'unica soluzione tecnica o organizzativa globale.                        D'altro canto,
 un passo avanti in qualche settore di ricerca o un progresso verso la
  fabbricazione integrata               che ci avvicini a l l a realizzazione di un sistema
  completamente integrato può apportare immediati vantaggi                      all'intero
  settore industriale e particolarmente                a   molte piccole e medie imprese.
  37.        Occorre osservare che per quanto riguarda t u t t i i settori di ricerca
  la Commissione chiede che i progetti di ricerca pongano l'accento s u l l '
  applicazione d e l l a microelettronica e sul controllo dei sistemi mediante
  elaboratori.               Ciò è evidentemente   l'aspetto più importante per quanto
   riguarda l'integrazione              dei processi di produzione ed è essenziale per
   le nuove tecniche di progettazioneedè un aspetto che riguarda anche la
 ---pagebreak---                                                 - 84 -
       ricerca per migliorare la manipolazione dei tessuti e le tecnologie da
       applicare nei laboratori di cucito.                  In generale l'applicazione della
      tecnologia degli elaboratori potrebbe aumentare enormemente la " r a p i d i t à
      di risposta" dei fabbricanti di abiti in funzione dei cambiamenti della
      domanda sul mercato, fattore che rappresenta la chiave per conseguire una
      maggiore c o m p e t i t i v i t à , particolarmente         importante per le p i c c o l e e medie
      imprese.
     Rapporti con g l i a l t r i programmi comunitari di R&S
     38.    _Prog£animi_ £S£R_IT_e_BTR_
     Anche se le azioni dei programmi ESPRIT e BTR concerneranno la CAD/CAM
     non vi sarà sovrapposizione poiché i l programma "abbigliamento" sarà
     limitato a l l e applicazioni n e l l ' i n d u s t r i a         dell'abbigliamento.
    39.     _Se_£ojnd£ _prog£amma _di_R_SS_ne^_sejttori_ _tess_i_l_e _e cte_l_lJ_ajDb_ig_l_i_amjnjto_
    Gli o b i e t t i v i di questo programma sono d i f f e r e n t i ,                 ma potrebbero succedere
    casi i s o l a t i di sovrapposizione.            Poiché i due programmi fanno parte di un
    unico programma d'azione verrà facilmente evitato u n ' i n u t i l e duplicato
    dei   lavori.
[.  Finanziamento del programma e personale necessario
   40.     Il  finanziamento proposto per questo programma deve essere considerato
   come i l minimo necessario per poter ottenere r i s u l t a t i                            t a l i da poter i n c i -
   dere in modo s i g n i f i c a t i v o s u l l a c o m p e t i t i v i t à d e l l ' i n d u s t r i a manifattu-
   riera europea dell'abbigliamento.
 ---pagebreak---                                           - 85 -
41.       Si propone una durata quadriennale del programma, ma è chiaro che
non t u t t i g l i o b i e t t i v i di ricerca potranno essere conseguiti in questo
periodo.         Si intende quindi conferire al programma la forma di un programma
quadriennale r i v e d i b i l e a l l a fine di ciascun anno.
42.       Il   costo totale del programma è di 70 milioni di ECU, con una parte-
cipazione f i n a n z i a r i a d e l l a Comunità pari del 50% c i r c a        (35 milioni di
ECU).
 Si valuta che c i r c a i l 25% dei fondi sarà assorbito da ciascuno dei p r i n c i -
p a l i settori di a t t i v i t à del programma :
 - tecnologia d e l l a manipolazione dei t e s s u t i ,
 - tecnologia dei laboratori di c u c i t u r a ,
 - processi a l t e r n a t i v i e loro integrazione,
 - progetti pi Iota.
  A l l o stadio attuale non sono ancora stati e f f e t t u a t i stanziamenti.             Occorre
  mantenere una sufficiente f l e s s i b i l i t à poiché nel corso dell'esecuzione
  del programma e in funzione dei r i s u l t a t i         p o s i t i v i delle azioni  iniziali
  potrebbe essere necessario elaborare nuovi progetti o destinare maggiori
  stanziamenti        a settori p r i o r i t a r i o a progetti      specifici.    Si prevede
  i n o l t r e che nelle fasi successive dell'esecuzione del programma sarà
  necessario stornare una parte d e l l e risorse destinandole al finanziamento
  di progetti        pilota.
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       Personale d e l l a Commissione necessario
       43.      La Commissione prevede che sia necessario assumere almeno 7 persone
       per una gestione adeguata del programma.             Si r i t i e n e       i n f a t t i che 7 persone
       costituiscano l'organico minimo perché si pensa di poter contare su un
       certo aiuto tenico ed amministrativo da parte del personale impegnato
       nel programma BTR.       I relativi   contratti     sarebbero a breve termine e
       cioè si estenderebbero al massimo soltanto per la durata del programma.
       La ripartizione del personale necessario è la seguente :
      4      agenti      di grado A   (esperti    rispettivamente              in r o b o t i c a , tecnologia
                                       dell'informazione, confezione di abiti e mani-
                                       polazione dei       tessuti)
       1     agente       di grado B
                                      (personale a u s i l i a r i o n e l l ' u s u a l e rapporto rispetto
      2      agenti      di grado C    al numero di       agenti              di grado A)
      7      agenti      in totale
Vili.  Conclusioni generali
      44.       L'obiettivo centrale del programma è di incentivare un'azione di
      ricerca multidisciplinare e cooperativa per l'applicazione di nuove
      tecnolgie, al fine di migliorare          la c o m p e t i t i v i t à d e l l ' i n d u s t r i a d e l l '
      abbigliamento della Comunità europea.            Tuttavia nel corso d e l l ' e s e c u -
      zione del programma potrà essere sviluppato un modello pratico di
      conduzione di questo tipo di ricerca per una successiva                              utilizzazione
      anche in altre industrie che sentono l'esigenza di applicare nuove
      tecnologie per incrementare la loro c o m p e t i t i v i t à .           Occorre tener
      presente questi duplici o b i e t t i v i  durante    l ' i n t e r o programma e controllare
      t u t t i g l i aspetti della sua gestione.
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45.    La Commissione prevede consistenti aiuti da parte d e l l ' i n d u s t r i a
durante tutte le fasi del programma, soprattutto per quanto riguarda
i l finanziamento ed una continua consultazione circa la gestione del
programma.   La Comunità può assicurare un certo aiuto finanziario e
il  coordinamento delle a z i o n i , ma è l'industria  che deve sostenere i l
programma affinché si giunga a r i s u l t a t i positivi.
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                              PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che adotta un programma pluriennale di ricerca e sviluppo d e l l a Comunità
   economica europea nel campo delle applicazioni delle nuove tecnologie.
   Il  Consiglio delle Comunità europee,
  visto i l trattato che i s t i t u i s c e la Comunità economica europea, in             particolare
   l'articolo  235,
  vista la proposta della Commissione,
  visto i l parere del Parlamento europeo                 (1),
  visto i l parere del Comitato economicoe sociale                    (2),
  considerando che ai termini d e l l ' a r t i c o l o 2 del trattato la Comunità ha i l
  compito, tra l ' a l t r o , di promuovere uno sviluppo armonioso delle a t t i v i t à
  economiche nell'insieme della Comunità, un'espansione continua ed
  equilibrata e un miglioramento sempre più rapido del tenore di                     vita,
  considerando che la ricerca nel campo delle applicazioni delle nuove tecnologie
 contribuisce al conseguimento di detti                  obiettivi,
 considerando che per u t i l i z z a r e        appieno t u t t i i vantaggi economici del mercato
 comune è necessario incoraggiare maggiormente le applicazioni delle nuove
 tecnologie in tutta la Comunità; che parallelamente                     occorre riunire   le varie
 tecnologie sciluppate in d i f f e r e n t i settori           di fabbricazione per farne usufruire
 settori   industriali      s p e c i f i c i ; che è necessario incoraggiare le applicazioni
 delle nuove tecnologie in modo che possano trarne vantaggio soprattutto                       le
 piccole e medie imprese,
(1)
(2)
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   considerando che tra i principati o b i e t t i v i               del programma-quadro figura
    La promozione della c o m p e t i t i v i t à d e l l ' i n d u s t r i a europea,
   considerando che i l programma di azioni di ricerca sulle tecnologie
   industriali          comprende un certo numero di programmi di ricerca che assumono
   interesse per l ' i n d u s t r i a europea, ma non ancora un programma che riunisca
   tecnologie di origine diversa a vantaggio di settori                           industriali  specifici,
   considerando che i l settore dell'abbigliamento è per sua natura e in
   considerazione d e l l ' a t t u a l e  situazione economica particolarmente adatto
   a c o s t i t i u r e l'ambito in cui avviare un primo programma sperimentale di
   ricerca e sviluppo d e l l a Comunità nel campo delle applicazioni delle nuove
   tecnologie,
   considerando che i l trattato non prevede i poteri d'azione r i c h i e s t i a t a l
   scopo,
   DECIDE :
                                                     Articolo 1
1. E' adottato un programma di ricerca e sviluppo della Comunità economica
   europea nel campo delle applicazioni delle nuove tecnologie, descritto in
   a l l e g a t o , d e l l a durata di quattro anni a decorrere dalla data della
   pubblicazione d e l l a presente decisione nella Gazzetta u f f i c i a l e                delle
   Comunità europee.
2. L ' a t t i v i t à di ricerca è svolta sulla base di contratti di r i c e r c a .             Tali
   a t t i v i t à sono attuate s u l l a base di contratti a compartecipazione da
   s t i p u l a r s i singolamente con idonee organizzazioni i n d u s t r i a l i ,        laboratori
   di ricerca o i s t i t u t i u n i v e r s i t a r i , oppure con gruppi di t a l i     enti.
   Sono considerati p r i o r i t a r i    i progetti attuati da partecipanti                appartenenti
   a più di uno Stato membro, purché almeno uno di essi sia un'organizzazione
   industriale.
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                                                Articolo 2
 Gli stanziamenti          necessari all'esecuzione del programma, valutati a
 35 milioni di ECU, incluse le spese per un organico di 7 persone, sono
 iscritti         nel bilancio delle Comunità europee.       Queste c i f r e hanno
 unicamente carattere indicativo.
                                               Articolo 3
Il   programma sarà riesaminato nel corso del secondo anno.                  Tale riesame,
condotto conformemente ad apposita procedura, potrà condurre ad una
revisione del programma con effetto nel corso del terzo anno.
                                               Articolo 4
La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.                     Nell'ambito
del programma essa decide in merito a l l e relative modalità di                 attuazione,
segnatamente a l l a ripartizione delle a t t i v i t à .
                                               Articolo 5
Nell'assolvimento dei compiti di cui a l l ' a r t i c o l o   4 la Commissione è
a s s i s t i t a dal Comitato consultivo di gestion e coordinamento           (Tecnologie
industriali)          (CCG) i s t i t u i t o con decisione            del Consiglio
 ---pagebreak---                                                           9,1
                                                     ALLEGATO
PROGRAMMA COMUNITARIO NEL SETTORE DELLE APPLICAZIONI DELLE NUOVE TECNOLOGIE
(Confezione di a b i t i )
Per L'attuazione deL programma è stimato necessario uno stanziamento di
35 miLioni di ECU; i l programma comprende Lavori nei quattro principaLi
settori     eLencati in appresso.                   In t u t t i questi settori   La ricerca e Lo
sviLuppo possono riguardare quaLsiasi tipo di indumento: dai sempLici
 indumenti intimi ai compLessi a b i t i esterni eLeganti.                        I progetti possono
 riguardare t u t t i i t i p i di s t o f f e , i v i incLuse quelLe tessute e a maglia.
 1. Manipolazione dei tessuti
    Problemi connessi con i l trasporto dei singoli pezzi di tessuto o di
    parti di indumenti a ciascun posto di cucito successivo del                            laboratorio,
     in q u a n t i t à opportune e a l l a giusta v e l o c i t à in modo da ottimizzare          la
     produzione.              Le a t t i v i t à di ricerca e sviluppo possono riguardare:
     (a)   i sistemi di cinghie, r o t a i e , catene, c a v i , e c c . . per i l           trasporto
           meccanico, i cui componenti siano trasportati                        singolarmente o in
           gruppo;
      (b)  i sistemi di controllo a reazione continua per i l controllo e la
           correzione del flusso di                    materiale;
      (c)  i carrelli           trasportatori         teleguidati     o preprogrammati;
               e
      (d)   l     apparecchiature di raccolta di diversi componenti provenienti da
           più di un canale e La Loro presentazione per la fase successiva di
            lavorazione;
       (e)  le apparecchiature per l'unione e La ridisposizione opportuna di
            insiemi di p a r t i , ad esempio per rivoltare un pezzo di tessuto e
            a l l i n e a r l o correttamente          con i l pezzo al quale dovrà essere c u c i t o ;
       (f)  le apparecchiature "pick and place" complete (per raccogliere e
            sistemare opportunamente vari pezzi)                      in grado di svolgere le operazioni
            essenziali che attualmente vengono fatte a mano, e cioè:
             .    l'identificazione              di due o più pezzi o parti
             .    la presa
             .      l'orientazione
              . il      raggruppamento
              .   la presa e l'allineamento                 dell'insieme
              .   la disposizione dell'insieme in modo corretto per la cucitura
 ---pagebreak---                                                        92
              . la rimozione del pezzo cucito e i l posizionamento nel
                 successivo luogo di trasporto;
      (g)     le apparecchiature "pick and place" semplificate, limitate ad un
              solo tessuto, ad esempio per girare e cucire l ' o r l o di un
              indumento;
     (h) vari elementi a u s i l i a r i essenziali o u t i l i per le apparecchiature
             succitate:
             . le apparecchiature in grado di riconoscere una parte
             . le tecniche di marcatura per f a c i l i t a r e         i l riconoscimento
             .   le apparecchiature di f i s s a g g i o : s p i l l i , a s p i r a t o r i , magneti, ecc.
             . le apparecchiature per l'allineamento                di due o più tessuti              in
                determinate posizioni e orientamenti              relativi;
     (i)    robot funzionanti secondo i l p r i n c i p i o del "pick and place", ma con
            funzioni e implicazioni molto più vaste e in grado di                             ricevere
            istruzioni comprendenti una successione s p e c i f i c a di operazioni e
            di muoversi in tre dimensioni.
2. Tecnologia dei laboratori di cucito
    Nell'azione prevista sono comprese a t t i v i t à di ricerca e sviluppo
    concernenti :
    (a)     le sequenze programmabili di cucitura che amplino le capacità delle
           attuali a p p l i c a z i o n i ;
    (b)     le ricerche connesse con la cucitura automatica di insiemi di                              parti,
           i v i incluse le apparecchiature automatiche di r i c a r i c a ;
    (c)    le testine intercambiabili              e le apparecchiature di cucitura
           polivalenti;
   (d)     le testine m o b i l i ;
   (e)     la cucitura tridimensionale;
   (f)     la tecnologia dei punti di c u c i t o ; nuove tecniche per unire pezzi da
          un solo l a t o ;
   (g)     l'organizzazione dei laboratori di cucito incluso:
          . i l controllo da parte di un operatore di diverse macchine che
               svolgono ciascuna la stessa operazione su un insieme di p a r t i , con
               p o s s i b i l i t à di selezionare i l programma corretto per ciascuna
               macchina;
          . la p o s s i b i l i t à di controllo da parte dell'operatore di più macchine
               che svolgono ciascuna una sequenza di operazioni;
 ---pagebreak---                                                    - 93 -
3. Processi a l t e r n a t i v i e loro integrazione
   Nell'ambito di questo vasto settore, esiste la necessità di azioni di
    ricerca e sviluppo- nei seguenti rami                    principali;
    (a)   la produzione di modelli f i n i t i a partire dagli schizzi o dalle
          c a r a t t e r i s t i c h e volute dai disegnatori e dagli s t i l i s t i , mediante
          l'utilizzazione               di microprocessori, includendo la creazione di
          tutte le p o s s i b i l i varianti        del modello in modo da ottenere diverse
          possibili             taglie;
    (b)   l'organizzazione generale del processo di confezione, soprattutto
          nei casi in cui comporta progressi verso la fabbricazione con a u s i l i o
          dell'elaboratore                (CAM);
    (c)   la ricerca e lo sviluppo in settori non specificamente connessi con
          i precedenti; in particolare i l t a g l i o , la f i n i t u r a e l'imballaggio,
          operazioni per le quali possono essere necessari miglioramenti                         se si
          vuole giungere ad una completa automazione sequenziale; processi che
          comportino i l mantenimento del tessuto nel rotolo fino a l l a fase
          successiva, soprattutto quando l'operazione subsice un ritardo del
          taglio;
     (d)   l'integrazione               dei moduli in sistemi completamente      automatizzati;
     (e)   i processi a l t e r n a t i v i di giunzione e cioè diversi d a l l a cucitura.
 4. Progetti p i l o t a e di dimostrazione
      (a)   Funzionamento su scala reale di nuovi processi per dimostrarne la
            f a t t i b i l i t à economica in un t i p i c o ambiente di fabbrica;
      (b) dimostrazione di sistemi completi compredenti l i v e l l i                  variabili   di
            automazione e di               robotizzazione.