CELEX: 51987PC0494
Language: it
Date: 1987-10-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COMPLETA L' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO TRA UOMINI E DONNE NEI REGIMI LEGALI E PROFESSIONALI DI SICUREZZA SOCIALE

N.C309/10                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.11.87
3) Il testo dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:               2.    Nei casi in cui viene fatto riferimento alla proce-
                                                                           dura definita nel presente paragrafo si applicano le
    «Articolo 8                                                            seguenti disposizioni:
    1.    Nei casi in cui viene fatto riferimento alla proce-
    dura definita nel presente paragrafo, si applicano le                  Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
    seguenti disposizioni:                                                 mitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
                                                                           tato formula il suo parere sul progetto entro un ter-
    Il rappresentante della Commissione sottopone al co-                   mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-
    mitato un progetto delle misure da adottare.                           genza della questione in esame, se necesario proce-
    Il comitato formula il suo parere sul progetto entro                   dendo ad una votazione.
    un termine che il presidente può fissare in funzione
                                                                           Il parere viene messo a verbale; inoltre, ciascuno
    dell'urgenza della questione in esame. Il parere è for-
                                                                           Stato membro ha il diritto di esigere che la sua posi-
    mulato con la maggioranza prevista dall'articolo 148,
                                                                           zione figuri a verbale.
    paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
    che il Consiglio deve prendere su proposta della                       La Commissione tiene nella massima considerazione il
    Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai                   parere formulato dal comitato. Essa la informa del
    voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita                modo in cui ha tenuto conto del suo parere.»
    la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presi-
    dente non partecipa alla votazione.
                                                                      4) Nell'articolo 14 è soppresso il secondo comma.
    La Commissione adotta misure che sono di applica-
    zione immediata. Tuttavia, se tali misure non sono
    conformi al parere espresso dal comitato, la Commis-                                         Articolo 2
    sione le comunica immediatamente al Consiglio. In                 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
    tal caso la Commissione può rinviare di un mese al                successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
    massimo, a decorrere dalla data della comunicazione,              Comunità europee.
    l'applicazione delle misure da essa decise.
    Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
    può prendere una decisione diversa entro il termine di            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
    cui al comma precedente.                                          membri.
               Proposta di direttiva del Consiglio che completa l'attuazione del principio della parità di tratta-
                         mento tra uomini e donne nei regimi legali e professionali di sicurezza sociale
                                                        COM(87) 494 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 27 ottobre 1987)
                                                          (87/C 309/11)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                   donne in materia di sicurezza sociale (x) prevede, all'arti-
                                                                      colo 3, paragrafo 2 che essa non si applica alle disposi-
                                                                      zioni concernenti le prestazioni ai superstiti, né a quelle
                                                                      concernenti le prestazioni familiari e precisa, all'articolo
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
                                                                      7, paragrafo 1 che essa non pregiudica la facoltà degli
ropea, in particolare gli articoli 100 e 235,                         Stati membri di escludere dal suo campo di applicazione
                                                                      talune disposizioni limitativamente definite;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando che la direttiva 86/378/CEE del Consiglio,
                                                                      del 24 luglio 1986, relativa all'attuazione del principio
                                                                      della parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel
                                                                      settore dei regimi professionali di sicurezza sociale (2) si
visto il parere del Parlamento europeo,                               applica, in virtù dell'articolo 4, solo a un numero limitato
                                                                      di rischi per quanto concerne i lavoratori autonomi; che
                                                                       l'articolo 9 di detta direttiva prevede che gli Stati membri
                                                                       possono differirne l'attivazione relativamente alla fissa-
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       zione del limite di età per la concessione di pensioni e
                                                                       alle pensioni dei superstiti;
 considerando che la direttiva 79/7/CEE del Consiglio,
 del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione               (') GU n. L 6 del 10. 1. 1979, pag. 24.
 del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le            O GU n. L 225 del 12. 8. 1986, pag. 40.
 ---pagebreak--- 19.11.87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 309/11
considerando che il Consiglio ha adottato, il 24 luglio             HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
1986, una risoluzione concernente la promozione della
parità delle possibilità per le donne (*) nella quale af-
ferma in particolare il proprio sostegno ai grandi orienta-                                     Articolo 1
menti della comunicazione della Commissione concer-
nente un nuovo programma a medio termine «Parità                     1.     Scopo della presente direttiva è completare, nei set-
delle possibilità per le donne 1986-1990» (2); che tale             tori precisati all'articolo 3, l'attuazione del principio
programma prevede che sia proposto un nuovo stru-                   della parità di trattamento tra uomini e donne in materia
mento giuridico per completare le disposizioni esistenti            di sicurezza sociale, come definito all'articolo 4 della di-
nei settori non contemplati dalla legislazione in vigore            rettiva 79/7/CEE e all'articolo 5, paragrafo 1 della diret-
sotto il profilo della progressiva individualizzazione dei          tiva 86/378/CEE, qui di seguito denominato «principio
diritti ;                                                           della parità di trattamento».
considerando che nella risoluzione del 22 dicembre 1986
del Consiglio, relativa ad un programma di azione per               2.      La presente direttiva non pregiudica le disposizioni
l'aumento dell'occupazione (3), è ribadita, nel punto II,           relative alla protezione della donna a causa della mater-
paragrafo 2, lettera f), l'intenzione di garantire alle             nità.
donne una maggiore parità di accesso al mercato del la-
voro e la parità di possibilità all'interno di quest'ultimo,
attuando in particolare il programma comunitario a me-                                          Articolo 2
dio termine 1986-1990;                                              La presente direttiva si applica:
considerando che la direttiva 86/378/CEE prevede al-
l'articolo 9, lettere a) e b) l'adozione di una successiva          a) alla popolazione attiva (inclusi i lavoratori autonomi,
direttiva destinata ad abrogare le deroghe in essa auto-                i lavoratori la cui attività è interrotta per malattia, ma-
rizzate;                                                                ternità, infortunio o disoccupazione involontaria, e le
                                                                        persone in cerca di lavoro);
considerando che è opportuno realizzare il principio
della parità di trattamento in quei campi in cui l'applica-
zione delle direttive 79/7/CEE e 86/378/CEE è esclusa               b) ai lavoratori pensionati;
o può essere esclusa o differita, al fine di giungere alla
completa eliminazione delle discriminazioni basate sul              e) ai lavoratori invalidi;
sesso in materia di sicurezza sociale; che è opportuno fis-
sarne le modalità;
                                                                    d) ai familiari, superstiti e altre persone a carico di quelle
considerando che l'attuazione del principio della parità                di cui alle lettere a), b) e e). La definizione di tali
di trattamento in materia di sicurezza sociale non pregiu-              categorie di persone è in funzione del diritto nazio-
dica le disposizioni relative alla protezione della donna a             nale degli Stati membri.
motivo della maternità;
considerando che la parità di trattamento tra i lavoratori                                      Articolo 3
di sesso maschile e quelli di sesso femminile costituisce
uno degli obiettivi della Comunità e implica in partico-            Nelle condizioni stabilite dalla presente direttiva, il prin-
lare le necessità di promuovere l'uguaglianza nel pro-              cipio della parità di trattamento è esteso:
gresso delle condizioni di copertura da parte dei regimi
legali e professionali di sicurezza sociale;                         a) alle disposizioni dei regimi legali concernenti le pre-
considerando che, per conseguire tale obiettivo, occorre                stazioni ai superstiti e le prestazioni familiari;
in particolare prendere in considerazione quegli stru-
menti tendenti a promuovere l'individualizzazione dei di-           b) alle corrispondenti disposizioni dei regimi professio-
ritti;                                                                  nali (incluse quelle concernenti le prestazioni familiari
                                                                        dei regimi professionali a favore dei lavoratori auto-
considerando che la realizzazione di tale obiettivo deve
                                                                        nomi);
essere abbinata a disposizioni transitorie destinate a pro-
teggere talune categorie di titolari di diritti esistenti;
                                                                     e) ai settori in cui l'attuazione del principio della parità
considerando l'entità delle interferenze tra i regimi legali            di trattamento può essere esclusa o differita in virtù:
e professionali; che le direttive 79/7/CEE e 86/378/
CEE ne tengono conto; che occorre di conseguenza                          i) dell'articolo 7, paragrafo 1, lettere da a) a d) della
agire contemporaneamente in questi due campi mediante                        direttiva 79/7/CEE; oppure
un unico atto legislativo,                                              ii) dell'articolo 9, lettera a) della direttiva 86/378/
                                                                             CEE;
 (') GU n. C 203 del 12. 8. 1986, pag. 2.                            d) alle disposizioni concernenti l'assistenza sociale nella
 O Supplemento al Boll. CE 3/86.                                         misura in cui siano destinate a completare le presta-
 O GU n. C 340 del 21. 12. 1986, pag. 2.                                 zioni di cui alle lettere a) o c ) , punto i) o a sostituirle.
 ---pagebreak--- N . C 309/12                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.11.87
                  I. Prestazioni ai superstiti                        3.    A meno che sia legalmente previsto un diritto ripar-
                                                                     tito tra i genitori, le prestazioni sono versate senza di-
         PRESTAZIONI AL CONIUGE SUPERSTITE
                                                                     scriminazione all'uno o all'altro dei genitori. A tal fine:
                           Articolo 4
                                                                     — in caso di vita comune, le prestazioni sono versate
Il principio della parità di trattamento implica, in materia              alla madre unicamente se i genitori non hanno eserci-
di prestazioni al coniuge superstite, la mancanza di qual-                tato un'opzione per decidere chi dei due sarà il bene-
siasi discriminazione basata sul sesso e a tal fine:                      ficiario delle prestazioni;
a) o il riconoscimento, nelle stesse condizioni, al vedovo           — in caso di divorzio o di separazione, le prestazioni
    del diritto alle pensioni o altre prestazioni previste a              sono versate al genitore che effettivamente ha a ca-
    favore delle vedove;                                                  rico il figlio.
b) o la sostituzione delle prestazioni alle vedove,
    creando o estendendo un sistema di diritti propri,
    aperti al coniuge superstite senza distinzione di sesso.                    PRESTAZIONI PER ADULTI A CARICO
                                                                                                  Articolo 8
                PRESTAZIONI AGLI ORFANI                               Il principio della parità di trattamento implica, in materia
                                                                     di prestazioni a causa dell'esistenza di un adulto a ca-
                           Articolo 5                                rico, la mancanza di qualsiasi discriminazione basata sul
                                                                     sesso:
Il principio della parità di trattamento implica, in materia
di prestazioni a favore degli orfani, la mancanza di qual-
siasi discriminazione basata sul sesso:                               a) dell'adulto a carico;
a) del genitore deceduto o                                           b) della persona che ha a carico l'adulto in questione.
b) dell'orfano.
                                                                      III. Estensione del principio della parità di trattamento ai
                                                                      settori in cui la sua applicazione poteva essere esclusa o
           PRESTAZIONI PER ALTRI SUPERSTITI                          differita in virtù dell'articolo 7, paragrafo 1, lettere da a)
                                                                      a d) della direttiva 79/7/CEE e dell'articolo 9, lettera a)
                           Articolo 6                                                   della direttiva 85/378/CEE
Il principio della parità di trattamento implica, in materia                               ETÀ PENSIONABILE
di prestazioni a favore di altri superstiti, la mancanza di
qualsiasi discriminazione basata sul sesso:                                                       Articolo 9
a) della persona deceduta o                                           1.     Fatte salve le disposizioni transitorie di cui al para-
                                                                      grafo 2 del presente articolo e dall'articolo 10, quando è
b) del superstite.                                                    fissata una età pensionabile per la concessione delle pen-
                                                                      sioni di vecchiaia e di collocamento a riposo, tale età
                                                                      deve essere identica per i due sessi.
                    II. Prestazioni familiari
PRESTAZIONI PER FIGLI A CARICO E PREMI DI NA-                         2.     Se la fissazione di un'età identica implica per i lavo-
                   SCITA O DI ADOZIONE                                ratori di un determinato sesso, una diminuzione o un au-
                                                                      mento di tale età, deve essere prevista una progressiva
                           Articolo 7                                 attuazione e devono essere riconosciute garanzie tempo-
                                                                      ranee ai lavoratori che hanno già raggiunto l'età pre-
1.     Il principio della parità di trattamento implica la            scritta consentendo loro, qualora lo desiderino, di chie-
mancanza di qualsiasi discriminazione basata sul sesso in             dere la pensione all'età anteriormente prevista.
materia
a) di prestazioni per il figlio e                                     3.     Nei casi di un regime in cui non è fissata un'età
                                                                      precisa, è rispettato il principio della parità di tratta-
b) di prestazioni istituite a favore dei genitori al fine di          mento se:
    aiutarli ad assumere la propria potestà di genitori.
                                                                      a) nei limiti determinati, la scelta dell'età è lasciata ai be-
2.     II principio della parità di trattamento così comple-              neficiari che soddisfano le condizioni prescritte, le
tato in questo campo si applica tanto ai genitori naturali                quali devono essere identiche per i due sessi, oppure
quanto alle altre persone aventi a carico un figlio e ri-
spondenti pertanto alle condizioni (diverse da quelle in-             b) il diritto alla pensione o a un'altra prestazione di-
compatibili con tale principio) per la concessione delle                  pende esclusivamente dal numero di anni assicurativi
prestazioni di cui al paragrafo 1.                                        maturati, identico per i due sessi.
 ---pagebreak---  19.11.87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 309/13
                           Articolo 10                               direttive 79/7/CEE e 86/378/CEE avranno effetto nel
                                                                     campo disciplinato della presente direttiva, a decorrere
 1.     Deve essere eliminata qualsiasi discriminazione per
                                                                     dalla data prevista per la sua attuazione, con le seguenti
quanto riguarda i vantaggi concessi in materia di assicu-
                                                                     modifiche:
razione per la vecchiaia alle persone che hanno allevato
figli, nonché per quanto concerne i diritti a prestazioni            a) nella direttiva 79/7/CEE,
maturate in seguito a periodi di interruzione dell'attività               i) all'articolo 3 è abrogato il testo del paragrafo 2, e
professionale dovuti all'educazione dei figli, se tali per-
sone hanno effettivamente interrotto l'attività a tale                   ii) all'articolo 7, paragrafo 1 è abrogato il testo delle
                                                                              lettere da a) a d);
scopo.
                                                                     b) nell'articolo 9 della direttiva 86/378/CEE è abrogato
2.      La concessione di diritti per prestazioni di vecchiaia           il testo delle lettere a) e b).
o d'invalidità a titolo di diritti derivati del coniuge, o la
maggiorazione di prestazioni a lungo termine d'invali-                                           Articolo 13
dità, vecchiaia, infortunio sul lavoro o malattia professio-
nale per il coniuge a carico è autorizzata unicamente nei             1.    Gli articoli 5 e 6 della direttiva 79/7/CEE e gli ar-
confronti del coniuge che alla data di attivazione della             ticoli 7, 10 e 11 della direttiva 86/378/CEE si applicano
presente direttiva non abbiano potuto costituire diritti             alle materie contemplate dalla presente direttiva.
propri per tali prestazioni.                                         2.     Per quanto riguarda l'applicazione del principio
                                                                     della parità di trattamento alle prestazioni al coniuge su-
             DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI                          perstite o all'età pensionabile, la direttiva non può essere
                                                                     invocata relativamente alle domande presentate anterior-
                           Articolo 11                               mente alla data di attuazione della direttiva stessa.
La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati                                      Articolo 14
membri di sostituire a un sistema di diritti derivati, che
riconosca al coniuge di un assicurato il beneficio delle             1.     Fatti salvi gli articoli 8 e 9, lettera e) della direttiva
prestazioni sociali previste dalle direttive 79/7/CEE e              86/378/CEE, gli Stati membri mettono in vigore le di-
86/378/CEE e dalla presente direttiva a causa dei suoi               sposizioni legislative, regolamentari e amministrative ne-
vincoli giuridici con detto assicurato, un sistema che isti-         cessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un
tuisce diritti propri, riconosciuti individualmente a cia-           termine di tre anni a decorrere dalla sua notifica. Essi ne
scun beneficiario per le seguenti prestazioni:                       informano immediatamente la Commissione.
— in caso di malattia, l'assistenza sanitaria;                       2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
— in caso di vecchiaia, il diritto a una pensione com-               testo delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
     pleta;                                                          nistrative da essi adottate nel campo disciplinato dalla
                                                                     presente direttiva.
— in caso di decesso di un congiunto, il diritto per il
     superstite ad un aiuto finanziario giustificato da mo-                                      Articolo 15
     tivi di salute o dalla situazione sociale negli anni pre-
     cedenti l'età in cui si è maturato il diritto alla pen-         Entro quattro anni a decorrere dalla notifica della pre-
     sione di vecchiaia, nonché il beneficio di misure tem-          sente direttiva, gli Stati membri trasmettono alla Com-
     poranee in caso di vedovanza prematura con figlio o             missione tutti i dati utili a consentirle di redigere una re-
     figli a carico.                                                 lazione da sottoporre al Consiglio sull'applicazione della
                                                                     presente diretiva.
                           Articolo 12
                                                                                                 Articolo 16
Fatta salva l'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 2 e
dell'articolo 10, paragrafo 2 della presente direttiva, le           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.