CELEX: C2006/060/103
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa F-128/05: Ricorso presentato il  20 dicembre 2005  — Adolf e a./Commissione

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/56
            
         Ricorso presentato il 20 dicembre 2005 — Adolf e a./Commissione
   (Causa F-128/05)
   (2006/C 60/103)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: Claude Adolf e altri [Rappresentanti: L. Levi e G. Vandersanden, avocats]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni dei ricorrenti
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso ricevibile e fondato, ivi compresa l'eccezione di illegittimità ivi formulata,
            
         
               —
            
            
               conseguentemente, annullare i bollettini di pensione di marzo 2005 dei ricorrenti, con conseguente applicazione di un coefficiente correttore al livello della capitale del loro paese di residenza o, quantomeno, di un coefficiente correttore tale da riflettere adeguatamente le differenze di costo della vita nei luoghi ove si ritiene che i ricorrenti sostengano le loro spese che risponda, pertanto, al principio di equivalenza,
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   I ricorrenti nella presente controversia sono tutti dipendenti collocati a risposo prima del 1o maggio 2004. Essi contestano il regime transitorio attuato, nell'attesa della soppressione dei coefficienti correttori, dal regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 22 marzo 2004, n. 723, che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti di dette Comunità (1), in quanto il detto regime si fonda su un nuovo calcolo dei coefficienti correttori «pensione» non più calcolato rispetto alla capitale, ma secondo il costo medio della vita nello Stato membro in cui il titolare della pensione giustifichi di aver posto la propria residenza principale.
   A sostegno delle loro richieste, i ricorrenti fanno valere, anzitutto, che il suddetto regolamento si fonda su una motivazione erronea, in quanto né l'accresciuta integrazione della Comunità, né la libertà di circolazione e di soggiorno, né la difficoltà di verificare il luogo effettivo di residenza dei soggetti collocati a riposo, possono costituire il fondamento del regime transitorio di cui trattasi.
   I ricorrenti fanno valere, inoltre, la violazione, nella specie, dei principi di parità di trattamento, di certezza del diritto, di retroattività dei diritti acquisiti e di tutela del legittimo affidamento.
   
      (1)  GU L 124 del 27.4.2004, pag. 1.