CELEX: 31972R0618
Language: it
Date: 1972-03-29
Title: Regolamento (CEE) n. 618/72 della Commissione, del 29 marzo 1972, relativo alle caratteristiche degli oli d' oliva e di alcuni prodotti contenenti olio d' oliva

31.3.72                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 78 /5
                             REGOLAMENTO (CEE) N. 618/72 DELLA COMMISSIONE
                                                      del 29 marzo 1972
               relativo alle caratteristiche degli oli d'oliva e di alcuni prodotti contenenti olio d'oliva
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                             considerando che le misure previste dal presente
                                                                    regolamento sono conformi al parere del Comitato
                                                                    di gestione per i grassi,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea ,
visto il regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio,
del 22 settembre 1972, relativo all'attuazione di                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
un'organizzazione comune dei mercati nel settore
dei grassi ( 1), modificato da ultimo dal regolamento
( CEE) n . 2727/71 (2), in particolare l'articolo 18,
paragrafo 3 ,                                                                                Articolo 1
visto il regolamento (CEE) n. 443 /72 del Consiglio,                1 . È considerato olio d'oliva ai sensi della sottovoce
del 29 febbraio 1972, relativo ai prelievi applicabili               15.07 A della tariffa doganale comune, solo l'olio
all'olio d'oliva che ha subito un processo di raffina­              proveniente esclusivamente dal trattamento delle olive,
zione e ad alcuni prodotti contenenti olio d'oliva (3),             escluso l'olio d'oliva riesterificato e qualsiasi miscela
in particolare l'articolo 8,                                        di olio con oli di altra natura .
visto il regolamento n. 162/66/CEE del Consiglio,
del 27 ottobre 1966, relativo agli scambi di grassi                 2. Appartengono alle sottovoci 15.07 A I a) e 15.07
tra la Comunità e la Grecia (4), in particolare l'arti­             A I b) della tariffa doganale comune gli oli che
colo 4, paragrafo 2, l'articolo 5, paragrafo 3 , e l'arti­          presentano le caratteristiche di cui all'allegato I.
colo 9,
                                                                    3 . Appartengono alla sottovoce 15.17 A della tariffa
considerando che le restituzioni all'esportazione di                doganale comune i prodotti della voce 15.17 diversi
olio d'oliva possono essere fissate a livelli diversi               da quelli definiti all'allegato II.
secondo i tipi di olio ; che a tal fine occorre
distinguere tali oli secondo le loro caratteristiche
chimiche ;                                                          4 . Ai fini della concessione della restituzione al­
                                                                    l'esportazione, appartengono alla sottovoce 15.07 A
considerando che il regolamento (CEE) n. 443 /72                    II (a) e 15.07 A II (b) di cui all'articolo 2 del rego­
prevede prelievi diversi per gli oli d'oliva ottenuti               lamento (CEE) n. 616/72 (3) gli oli che presentano
mediante raffinazione di olio d'oliva vergine e per                 le caratteristiche di cui all'allegato I.
gli oli di sansa di olive che hanno subito un processo
 di raffinazione ; che occorre distinguere tali oli secon­
do le loro caratteristiche chimiche ;                                                        Articolo 2
considerando che la nomenclatura tariffaria che risulta
                                                                    Nella tariffa doganale comune la nota complementare
dall'applicazione del presente regolamento è ripresa                 del capitolo 15 è sostituita dal testo di cui all'alle­
nella tariffa doganale comune ;                                      gato III.
 i1) GU  n. 172 del 30. 9. 1966, pag. 3025/66.
 (2) GU  n. L 282 del 23 . 12. 1971 , pag. 8 .
 (3) GU  n. L 54 del 3. 3. 1972, pag. 3.
 (4) GU  n. 197 del 29. 10. 1966, pag. 3393/66.                      (5) Vedasi pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.
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                      Articolo 3                              Il regolamento n. 177/66/CEE, del 7 novembre 1966,
                                                              relativo alla distinzione tra i diversi oli d'oliva che
Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile          hanno subito un processo di raffinazione ( 1 ), è abro­
1972 .                                                        gato .
             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
             in ciascuno degli Stati membri.
             Fatto a Bruxelles, il 29 marzo 1972.
                                                                                     Per la Commissione
                                                                                            Il Presidente
                                                                                         S. L. MANSHOLT
                                                                f1) GU n. 203 dell' 8 . 11 . 1966, pag. 3491/66.
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                                                         ALLEGATO I
                     Caratteristiche degli oli d'oliva appartenenti alle sottovoci 15.07 A I a), 15.07A I b),
                                                      15.07 A II (a) e (b)
            1 . Appartiene alla sottovoce 15.07 Ala) l'olio d'oliva che presenta le seguenti caratteristiche :
                a) un tenore di acidi grassi liberi, espresso in acido oleico, del 3 % al massimo ,
                b) un coefficiente d'estinzione K270 (coefficiente di assorbimento attraverso uno spessore di
                    1 cm di una soluzione costituita da 1 g di olio in 100 mi di isoottano (2,2,4 trimetilpentano),
                    alla lunghezza d'onda di 270 nm), superiore a 0,25 e non superiore a 1,10 e, previo tratta­
                    mento del campione di olio su allumina attivata, superiore a 0,11 ,
                c) una variazione del coefficiente di estinzione, intorno a 270 nm, superiore a 0,01 e non supe­
                    riore a 0,16.
                    Tale variazione è definita dall'espressione :
                                           A K — Km — 0,5 (Km — 4 + Km + 4)
                    ove :
                                       Km indica il coefficiente di estinzione alla lunghezza d'onda del massimo
                                           della curva di assorbimento intorno a 270 nm.
                           Km — 4 e Km + 4 indicano i coefficienti di estinzione alla lunghezza d'onda rispettiva­
                                            mente inferiori e superiori di 4 nm a quelle di Km.
                d) assenza di reazione positiva dell'olio di sansa.
            2. Appartiene alla sottovoce 15.07 A I b) l'olio di oliva che presenta :
                a) o le caratteristiche di cui al punto 1 dalla lettera a) alla lettera c) e una reazione positiva
                    dell'olio di sansa,
                b) oppure le caratteristiche di cui al punto 1 lettera a), e un coefficiente di estinzione K270
                    superiore a 1,10 e non superiore a 2,00, e una variazione del coefficiente di estinzione,
                    intorno a 270 nm, non superiore a 0,20 .
            3 . Appartiene alla sottovoce 15.07 A II (a) l'olio d'oliva che presenta le seguenti caratteristiche :
                a) un coefficiente di estinzione K270 , dopo trattamento del campione dell'olio su allumina
                    attivata, non superiore a 0,11 .
                    Alcuni oli a forte acidità possono avere, eccezionalmente, previo trattamento su allumina
                    attivata, un coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,11 . In questo caso, dopo neutraliz­
                    zazione e decolorazione effettuata in laboratorio, essi devono presentare le caratteristiche
                    degli oli di cui al punto 1 ;
                b ) una variazione del coefficiente d'estinazione verso i 270 nm non superiore a 0,01 ;
                c) assenza di reazione positiva dell'olio di sansa.
            4. Appartiene alla sottovoce 15.07 A II (b), l'olio di oliva che presenta le seguenti caratteristiche :
                a) un tenore di acidi grassi liberi, espresso in acido oleico, superiore al 3 % , e
                b) una reazione positiva dell'olio di sansa, oppure, dopo neutralizzazione e decolorazione
                    effettuate in laboratorio, le caratteristiche degli oli di cui al punto 2 sotto b).
                                                    METODO DI ANALISI
             I. TRATTAMENTO DEL CAMPIONE CON L'ALLUMINA ATTIVATA
                1 . Introdurre 30 g di allumina basica, ottenuta mediante il procedimento descritto al para­
                    grafo 2, in una colonna da cromatografia del diametro di circa 35 mm e della lunghezza
                    di 450 mm , munita di un tubo di deflusso del diametro di circa 10 mm .
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                     Pigiare meccanicamente l'allumina, lasciando cadere adagio la colonna mantenuta in
                     posizione verticale, ripetutamente, su una superficie di legno. Introdurre nella colonna cosi
                     preparata 100 mi di una soluzione al 10 % di olio nell'esano .
                     Raccogliere l'eluato ed evaporare il solvente sotto vuoto a una temperatura inferiore ai
                     25 ° .
                     Sull'olio cosi ottenuto la determinazione del coefficiente di estinzione a 270 nm deve essere
                     effettuata immediatamente .
                 2. L'allumina basica di attività Brockman I (0 % di acqua) si ottiene riscaldando per tre ore a
                     380-400° allumina basica (per cromatografìa) di granulometria compresa tra 30 µm e le
                      130 µm (80 ,µm di media). Aggiungere a 100 g del prodotto suddetto 5 mi di acqua distillata
                     per ottenere allumina basica di una attività Brockmann compresa tra II e III.
                     Agitare con frequenza e lasciare riposare per una notte in un recipiente chiuso ermetica­
                     mente .
                     Verifica dell'attività dell'allumina :
                     introdurre 30 g di allumina basica (ottenuta nella maniera sopraindicata) in una colonna
                     per cromatografia del diametro di circa 35 mm e della lunghezza di 450 mm ; far passare at­
                     traverso questa colonna, alle condizioni specificate dal metodo, una miscela di 95 % di olio
                     vergine con coefficiente di estinzione K270 inferiore a 0,18 , e di 5 % di un olio d'arachide
                     trattato durante la raffinazione con terre decoloranti e avente un coefficiente di estinzione
                     K270 eguale o superiore a 4. Se la miscela presenta un coefficiente di estinzione superiore
                     a 0,11 , l'allumina è accettabile. Se l'eluizione dei trieni coniugati non si è prodotta su questa
                     allumina, bisogna utilizzare una allumina più idratata , dopo aver verificato che essa sod­
                     disfi le esigenze del testo precedente.
            II . REAZIONE DELL'OLIO DI SANSA
                 1 . Apparecchiatura :
                     — matraccio da 100 mi munito di refrigeratore a riflusso ;
                     — pipetta, graduata in decimi, da 5 mi ;
                     — sistema per riscaldare, che consenta di raggiungere la temperatura di circa 80 ° ;
                     — termometro da 15 a 60 ° .
                 2.  Reattivi :
                     — soluzione di idrossido di potassio (42,5 g di KOH sciolti in 72 mi di acqua distillata
                          (il tutto portato a 500 mi con alcool etilico a 95 °) ;
                     ■— soluzione di alcool etilico, titolo 70 ° ;
                     — soluzione acquosa di acido acetico all' 1+2 (in volume), dosata in modo che 1,5 mi
                          neutralizzino esattamente 5 mi della soluzione idroalcolica di idrossido di potassio in
                          presenza di fenolftaleina.
                 3. Preparazione del campione :
                     L'olio è privato dell'acqua mediante decantazione e filtrazione su filtro di carta effettuate
                      a una temperatura lievemente superiore al punto di fusione di alcuni costituenti concreti
                     che avrebbero potuto separarsi dalla sostanza grassa fluida .
                 4. Modo di operare :
                     Introdurre nel matraccio 1 mi circa di olio preparato come indicato al paragrafo 3 . Aggiun­
                     gere 5 mi di soluzione di idrossido di potassio. Adattare il refrigerante a riflusso e portare
                     ad ebollizione per 10 minuti agitando ogni tanto . Lasciar raffreddare sino a temperatura
                     ambiente. Aggiungere 1,5 mi di soluzione acquosa di acido acetico e 50 mi di soluzione di
                     alcool etilico, precedentemente portata alla temperatura di 50 °. Mescolare agitando, intro­
                     durre il termometro e lasciar raffreddare, osservando l'aspetto della soluzione non appena
                     questa raggiunge la temperatura di 45 °. La formazione di un precipitato fioccoso a una
                     temperatura superiore a 40° indica che la reazione è positiva. In assenza del precipitato
                      fioccoso caratteristico , mantenere il liquido a temperatura ambiente, che deve essere com­
                     presa tra i 20 ° e i 22 °, per almeno 24 ore o, se necessario, per 48 ore.
                      Osservare nuovamente la soluzione : la formazione di un precipitato fioccoso che galleggia
                      nel mezzo del liquido indica egualmente che la reazione è positiva.
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        III . NEUTRALIZZAZIONE E DECOLORAZIONE DELL'OLIO DI OLIVA IN LABORATO­
              RIO
              A. Neutralizzazione dell'olio
                 1 . Apparecchiatura :
                      — bicchiere da 300 mi a forma alta ;
                      — centrifuga da laboratorio con provette da 100 mi ;
                      — bicchiere da 250 mi ;
                      — palloncini da 100 mi ;
                      — imbuto separatore da 1 litro.
                 2.   Reattivi :
                      — soluzione acquosa di idrossido di sodio al 12 % ;
                      — soluzione etilalcolica all'I % di fenolftaleina ;
                      — esano puro per analisi ;
                      — alcool isopropilico puro per analisi.
                 3 . Modo di operare :
                      a) oli con acidità, espressa in acido oleico, inferiore al 30% .
                         In un bicchiere da 300 mi a forma alta si pongono 50 g di olio greggio e si riscalda
                         a 65 0 su bagnomaria. Sotto lenta agitazione si aggiunge una quantità di soluzione
                         di idrossido di sodio al 12 % corrispondente all'acidità libera dell'olio, con un eccesso
                         del 5% . Si prosegue l'agitazione per 5 minuti, mantenendo la temperatura a 65° .
                         Si trasferisce il tutto in provette da centrifuga aventi capacità di 100 mi e si separano
                         le paste saponose per centrifugazione. Si versa l'olio decantato in un bicchiere da
                         250 mi e si lava con 50-60 mi di acqua distillata bollente eliminando per sifonamento
                         lo strato acquoso. Si ripetono i lavaggi sino alla completa rimozione delle tracce
                         di saponi residui (scomparsa della colorazione rosea alla fenolftaleina).
                         Si centrifuga l'olio per eliminare le piccole quantità di acqua residua.
                      b) oli con acidità, espressa in acido oleico, superiore al 30 % .
                         In un imbuto separatore da 1 litro si pongono 50 g di olio greggio, 200 mi di esano,
                         100 mi di alcool isopropilico e una quantità della soluzione di idrossido di sodio al
                         12 % , corrispondente all'acidità libera dell'olio, con un eccesso dello 0,3 % .
                         Si agita energicamente per 1 minuto. Si aggiungono 100 mi di acqua distillata, si
                         agita nuovamente e si lascia a riposo. Dopo stratificazione, si allontana lo strato
                         inferiore contenente i saponi. In molti casi fra i due strati (oleoso superiore, acquoso
                         inferiore), si forma uno strato intermedio , costituito da mucillagini e di sostanze
                         insolubili che devono parimenti essere allontanate.
                         Si procede quindi al lavaggio della soluzione esanica dell'olio neutro con porzioni
                         di 50-60 mi di una soluzione di alcool isopropilico/acqua distillata 1:1 (v/v) fino a
                         scomparsa della colorazione rosea alla fenolftaleina.
                         Si allontana quindi completamente l'esano per distillazione sotto vuoto (ad esempio
                         in evaporatore rotavivo).
              B. Decolorazione dell'olio neutralizzato :
                  1 . Apparecchiatura :
                      — pallone da 250 mi a 3 colli, con attacchi a smeriglio per l'inserimento di :
                          a) un termometro con divisioni ogni 1 ° , permettente misure fino a 90 0
                          b) agitatore meccanico con velocità di rotazione di 250-300 giri/minuto equipag­
                              giato per funzionare sotto vuoto ;
                          c) un raccordo per la pompa a vuoto.
                      — Pompa a vuoto, in grado di dare pressioni residue di 15-30 millibar e relativo mano­
                          metro .
                  2. Modo di operare :
                      Nel pallone a 3 colli si pesano circa 100 g dell'olio neutralizzato. Si inseriscono il ter­
                      mometro e l'agitatore ; si opera il collegamento con la pompa per vuoto e si riscalda fino
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             a 90 ° agitando, si mantiene tale temperatura, sempre agitando, sino a quando l'olio
             in esame non risulti completamente deacquificato (30' circa).
             Si interrompe quindi il vuoto e si aggiungono 2-3 g di terra attivata.
             Si stabilisce il collegamento con il vuoto fino a raggiungere una pressione residua di
             15-30 millibare, sempre mantenendo la temperatura a 90 °, si agita per 30' intorno ai
             250 giri /minuto.
             Si filtra poi a caldo in stufa termostatica (50-60° ).
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                                                         ALLEGATO II
                                             Prodotti appartenenti alla voce 15.17 A
            Sono esclusi dalla voce 15.17 A :
            a) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale
                 l'indice di iodio determinato secondo il metodo di Wijs senza catalizzatore, è inferiore a 70 o
                 superiore a 100 ,
            b) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale
                 l'indice di iodio è compreso tra 70 e 100, ma la cui superficie del picco corrispondente al vo­
                 lume di ritenzione del betasitosterolo, determinata conformemente alle disposizioni della
                 nota seguente, rappresenta meno del 93 % della superfìcie totale dei picchi degli steroli.
                          ANALISI DELLA FRAZIONE STEROLICA DELLE SOSTANZE GRASSE
            Analisi per gascromatografia della frazione sterolica separata per cromatografia su strato sottile
            a partire dall'insaponificabile essiccato con precauzione per brevissimo tempo su bagnomaria.
            Apparecchiatura :
            1 . apparecchiatura per la cromatografia su strato sottile, comprendente in particolare quattro
                 placche di vetro 20 X 20 X 0,4 cm e due placche da 20 X 5 X 0,4 cm e una microsiringa da
                 0,1 mi ;
            2. bevuta da 50 mi ;
            3 . filtri porosi , porosità 3 , diametro 15 mm ;
            4. pallone da 100 mi ;
            5. provetta da centrifuga, a fondo conico, da 10 mi, munita di tappo smerigliato ;
            6. pipette graduate da 1 mi ;
            7. gascromatografi con rivelatore a ionizzazione di fiamma e iniettore d'argento o di vetro, op­
                  pure munito di un sistema di iniezione diretta nella colonna e raccordato ad un registratore ;
            8 . colonna da gascromatografia di vetro o di acciaio inossidabile a forma di « U » o di spirale,
                  della lunghezza di 1-4 m e del diametro interno di 3-4 mm — fase stazionaria di gomma di
                  silicone (tipo metile) stabile sino ad almeno 300° che impregni al tasso del 2—4% una terra
                  di diatomee calcinata, lavata con acidi e silanizzata, di granulometria 80/100 o 100/120 mesh ;
            9 . Microsiringa in grado di fornire dosi da 5 o da 10 µl.
                  Nota : Poiché taluni tipi di acciaio inossidabile potrebbero condurre a risultati erronei a
                          causa della deteriorazione degli steroli, si raccomanda di utilizzare il vetro.
            Reattivi :
            1 . cloroformio per cromatografia ;
            2. benzolo per cromatografia ;
            3. gel di silice (per esempio « Kieselgel G ») ;
             4. soluzione di riferimento per cromatografia su placche, costituita da colesterolo al 5 % in cloro­
                  formio ;
            5 . acetone per cromatografia ;
             6. soluzione allo 0,1 % in alcool etilico assoluto del sale sodico della 2' 7' — diclorofluoresceina ;
             7. soluzione per la prova di sensibilità : 1 mg di colesterolo in 1 mi di n-pentano ;
             8 . soluzione per la prova di risoluzione dei picchi : 0,9 mg di fitosteroli di olio di colza e 0,1 mg
                   di colesterolo in 1 mi di n-pentano. Gli steroli debbono essere di recente preparazione, secon­
                  do la procedura descritta al punto A del « modo di operare » ;
             9. soluzione per la prova di riferimento : 1 mg di fitosteroli di olio di girasole in 1 mi di n-pentano,
                   di recente preparazione come descritto al punto A del « modo di operare ».
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             Preparazione delle placche per cromatografia :
             Collocare sullo stratifìcatore nell'ordine una placca 20 X 5 X 0,4 cm, quattro placche 20 X 20
              X 0,4 cm e una placca 20 X 5 X 0,4 cm .
             In un pallone da 500 mi a collo largo, mettere 40 g di gel di silice e circa 80 mi di acqua. Agitare
             con bacchetta di vetro ed eventualmente con agitatore meccanico di vetro fino ad ottenere una
             sospensione omogenea .
             Eliminati i gas eventualmente presenti facendo il vuoto con una pompa ad acqua per almeno 1
             minuto. Si porta poi la sospensione sullo stratifìcatore regolando lo spessore a 0,5 mm e si rico­
             prono uniformemente le placche. Si lasciano asciugare le placche all'aria per circa 15 minuti e
             quindi si essiccano in stufa a 105° per 2 ore. Le placche così preparate si conservano in essiccatore
             sotto vuoto .
                                                       MODO DI OPERARE
             A. Separazione della frazione sterolica per cromatografìa su strato sottile
                 Nella camera di sviluppo si introduce la miscela benzolo/acetone 95 :5 (v/v) fino all'altezza di
                 circa 1 cm ; si chiude con il coperchio e si lascia a sé per almeno 3 ore, in modo che si stabi­
                 lisca l'equilibrio liquido-vapore. È anche consigliabile fissare sulle superfici interne della
                 camera delle striscie di carta da filtro che peschino nell'eluente.
                 Questa precauzione offre il vantaggio di ridurre di circa 1/3 la durata di migrazione del fronte
                 del liquido e di fare eluire i componenti in modo più uniforme.
                 Si prepara nel frattempo una soluzione al 5 % di insaponificabile estratto all'etere di petrolio
                 nel cloroformio. Si preleva circa 0,3 mi della soluzione così ottenuta e la sia deposita con
                 l'aiuto della microsiringa di 0,1 mi sulla placca cromatografica a circa 1,5 cm dal bordo in­
                 feriore, in banda continua ed uniforme in modo da ottenere una linea di partenza la più sot­
                 tile possibile.
                 Con la tecnica consueta si deposita ad una estremità della lastra qualche ,al della soluzione di
                 riferimento contenente colesterolo , allo scopo di identificate l'Rf della frazione sterolica.
                 Si pone la placca nella camera di sviluppo , preparata come sopra detto. La temperatura del­
                 l'ambiente deve essere intorno ai 20° .
                 Si chiude con il coperchio e si eluisce fino a che il fronte del solve ine sia arrivato ad 1 cm circa
                 dal bordo superiore della placca .
                 Si rimuove la placca della camera di sviluppo e si lascia evaporare il solvente in corrente di
                  aria calda .
                 La placca viene spruzzata uniformemente e con cautela mediante la soluzione alcoolica del
                  sale sodico della 2', 7' — diclorofluoresceina. Esaminando la placca all'ultravioletto, si indi­
                 vidua la posizione degli steroli , in base all'allineamento con la macchia di colesterolo, pie ve­
                  niente dalla soluzione di riferimento .
                  Con una spatola metallica si recupera la banda degli steroli .
                 Si riprende il gel di silice separato in bevuta da 50 mi con 15 mi di cloroformio caldo , si agita
                  e si trasferisce quantitativamente tutto il gel di silice sul setto poroso e si filtra . Si lava tre volte
                 il setto con porzioni di 15 mi di cloroformio caldo , raccogliendo il filtrato in un pallone da
                  100 mi .
                  Si evapora la soluzione cloroformica fino a 4—5 mi e si trasferisce in provetta da centrifuga
                  precedentemente tarata a fondo conico della capacità di 10 mi circa munita di tappo smeri­
                 gliato. Si porta a secco evaporando il solvente per blando riscaldamento in corrente di azoto
                  e si pesa la frazione sterolica così ottenuta , e la si riprende in 2 mi di cloroformio .
              B. Analisi gascromatograhca degli steroli
                  1 . Condizioni dell'analisi per gascromatografia
                       Temperatura della colonna : 220—250°.
                       Temperatura del sistema di iniezione, se riscaldato separatamente : 20—40° al di sopra
                       della temperatura della colonna. Emissione di azoto : 30—60 ml/min.
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               Disgiungere il rivelatore ed equilibrare le nuove colonne in queste condizioni durante
               16—24 ore. Collegare il rivelatore , accendere la fiamma e regolare la portata di idrogeno ,
               di ossigeno o di aria in modo da ottenere un'altezza della fiamma e una sensibilità idonee.
               Far funzionare il rivelatore, far svolgere la carta ad una velocità appropriata e azzerare
               l'attenuatore. Quando la linea di base è stabile, l'apparecchio è pronto per l'uso.
          2. Prova di sensibilità
                Iniettare 3—5 fil della soluzione per la prova di sensibilità (7). Sul cromatogramma deve
                apparire un solo picco di colesterolo . Regolare l'attenuatore in modo da poter impiegare
               quasi tutta la scala del registratore.
          3 . Prova di risoluzione dei picchi
                Iniettare 3—5 /il della soluzione per la prova di risoluzione ( 8 ). I picchi di colesterolo,
                brassicasterolo, campesterolo e (3-sitosterolo debbono apparire sul cromatogramma.
                Misurare le distanze di ritenzione (distanza dal punto d'iniezione al punto dell'altezza
                massima del picco) dei picchi , dcH per il colesterolo , dB per il brassicasterolo, de per il
                campesterolo e ds per il (3-sitosterolo e la larghezza alla base dei picchi (lunghezza di
                ritenzione tra le intersecazioni con la linea di base delle tangenti ai punti di inflessione
                situate sui lati anteriore e posteriore del picco) wcHper il colesterolo e WB per il brassi­
                casterolo . La risoluzione dei picchi , espressa con la formula
                                          PR = 2 ( dB — dcH ) / (WB + WCH)
                deve essere almeno uguale a 1 .
                Calcolare i tempi di ritenzione relativi (colesterolo = 1,00) per il brassicasterolo, il campe­
                sterolo e il S-sitosterolo .
           4. Prova di riferimento
                Iniettare 3-5 f.i\ della soluzione per la prova di riferimento (9). I picchi del campesterolo,
                dello stigmasterolo del (3-sitosterolo e del à7 stigmastenolo debbono apparire sul cromato­
                gramma. Si misurino le distanze di ritenzione dei picchi, de per il campesterolo, dsT per
                lo stigmasterolo, ds per il (3-sitosterolo e dsT -7 per \ 7 stigmastenolo.
                 Si calcolino i tempi di ritenzione relativa, che sono approssimativamente :
                 Colesterolo                                                      1,00 (circa 15 minuti )
                 Brassicasterolo                                                  1,13—1,15
                 Campesterolo                                                     1,32— 1,34
                 Stigmasterolo                                                    1,44— 1,46
                 (3-sitosterolo                                                   1,66— 1,68
                 J 7 stigmastenolo                                                1,88—1,92
           5.    Analisi
                 Iniettare 3-5 a\ della soluzione da analizzare e registrare il cromatogramma .
        C. Espressione dei risultati
            Ai fini dell'interpretazione della composizione della frazione sterolica analizzata, non sono da
            rilevare picchi aventi tempi di ritenzione diversi da quelli determinati sperimentalmente per
            i 6 steroli sopra elencati .
            Il tenore in % di (3-sitosterolo è dato dalla formula :
                                    Area del picco del (3-sitosterolo               X 100
                                    Somma delle aree dei sei picchi degli steroli
 ---pagebreak--- N. L 78 / 14                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31.3.72
                                                           ALLEGATO III
                                                    NOTE COMPLEMENTARI
             1 . Per l'applicazione della voce n. 15.07 :
                 A. gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per pressione sono da considerare « greggi »
                    quando abbiano subito soltanto i trattamenti seguenti :
                    — decantazione entro i termini normali ;
                    — centrifugazione, o filtrazione, purché, per separare l'olio dai suoi costituenti solidi, si
                         sia ricorso unicamente alla « forza meccanica », quale la gravità, la pressione o la forza
                         centrifuga, escluso qualsiasi processo di filtrazione per assorbimento e qualsiasi altro
                         processo fisico o chimico .
                 B. gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per estrazione sono da considerare « greggi »
                    quando non si distinguono dagli oli e dai grassi vegetali ottenuti per pressione né per il
                    colore, l'odore o il gusto, né per proprietà speciali analitiche riconosciute.
                 C. sono da considerare ugualmente « oli greggi », l'olio di soia depurato delle mucillagini e
                    l'olio di cotone depurato del gossipolo ;
             2 . A. è considerato olio d'oliva ai sensi della sottovoce 15.07 A , solo l'olio proveniente esclusiva­
                     mente dal trattamento delle olive, escluso l'olio d'oliva riesterificato e qualsiasi miscela di
                     olio d'oliva con oli di altra natura .
                 B. Appartiene alla sottovoce 15.07 Ala) l'olio d'oliva che presenta le seguenti caratteristiche :
                     a) un tenore di acidi grassi liberi, espresso in acido oleico, del 3 % al massimo ;
                     b) un coefficiente d'estinzione K270 (coefficiente di assorbimento attraverso uno spessore
                         di 1 cm di una soluzione costituita da 1 g di olio in 100 mi di isoottano (2,2,4-trimetil­
                         pentano), alla lunghezza d'onda di 270 nm), superiore a 0,25 e non superiore a 1,10 e,
                         previo trattamento del campione di olio su allumina attivata , superiore a 0,11° ,
                     c ) una vaziazione del coefficiente di estinzione , intorno a 270 nm , superiore a 0,01 e non
                         superiore a 0,16 .
                         Tale variazione è definita dall'espressione :
                                               J K = Km — 0,5 (Km-4 + Km + 4)
                         ove :
                                         Km indica il coefficiente di estinzione alla lunghezza d'onda del massimo
                                               della curva di assorbimento intorno a 270 nm .
                             Km — 4 e Km — 4 indicano i coefficienti di estinzione alla lunghezza d'onda rispettiva­
                                               mente inferiori e superiori di 4 nm a quelle di Km .
                     d) assenza di reazione positiva dell'olio di sansa .
                 C. Appartiene alla sottovoce 15.07 A I b) l'olio di oliva che presenta :
                     a) o le caratteristiche di cui al punto 2 B dalla lettera a) alla lettera c) e una reazione posi­
                         tiva dell'olio di sansa ,
                     b) oppure le caratteristiche di cui al punto 2 B lettera a) e un coefficiente di estinzione
                         K270 superiore a 1,10 e non superiore a 2,00, e una variazione del coefficiente di estin­
                         zione , intorno a 270 nm , non superiore a 0,20 .
                 D. È considerato olio d'oliva vergine l'olio d'oliva naturale ottenuto soltanto mediante pro­
                     cessi meccanici , compresa la pressione, esclusa qualsiasi miscela con olio d'oliva ottenuto
                     con altro processo .
 ---pagebreak--- 31 . 3 . 72                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 78 / 15
            3 . Sono esclusi dalla voce 15.17 A :
                a) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale
                   l'indice di iodio , determinato secondo il metodo di Wijs senza catalizzatore, è inferiore a
                   70 o superiore a 100 ;
                b) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale
                   l'indice di iodio è compreso tra 70 e 100, ma la cui superficie del picco corrispondente al
                   volume di ritenzione del beta-sitosterolo determinata conformemente alle disposizioni
                   dell'allegato II del regolamento di cui alla seguente nota complementare 4 rappresenta
                    meno del 93 % della superficie totale dei picchi degli steroli .
            4. I metodi di analisi per la determinazione delle caratteristiche dei prodotti di cui sopra sono
                quelli previsti rispettivamente negli allegati I e II del regolamento ( CEE) n . 618/72 .