CELEX: C2005/281/51
Language: it
Date: 2005-11-12 00:00:00
Title: Causa T-327/05: Ricorso proposto l'11 agosto 2005 — Michel Thierry/Commissione delle Comunità europee

12.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/27
            
         Ricorso proposto l'11 agosto 2005 — Michel Thierry/Commissione delle Comunità europee
   (Causa T-327/05)
   (2005/C 281/51)
   Lingua di procedura: il francese
   Parti
   
      Ricorrente(i): Michel Thierry (Howald, Lussemburgo) [Rappresentante(i): G. Bounéou e F. Frabetti, avvocati]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               Annullare l'elenco dei dipendenti promossi ai sensi dell'esercizio 2004 nella parte in cui in tale elenco non figura il nome del ricorrente nonché, in via incidentale, gli atti preparatori di tale decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il presente ricorso, il ricorrente impugna la decisione della Commissione di non promuoverlo al grado A5 in occasione dell'esercizio del 2004. Sostiene che il nuovo sistema di promozione sulla base dei punti di precedenza attribuiti ai dipendenti, applicato dalla Commissione nella specie, attribuisce troppa importanza all'anzianità come criterio di promozione. Pertanto il ricorrente considera che nel suo caso non si è proceduto ad un esame per merito comparato, in violazione dell'art. 45 dello Statuto, delle disposizioni generali di esecuzione di tale articolo, degli orientamenti amministrativi relativa alla valutazione ed alla promozione, nonché del principio di non discriminazione. Sulla stessa base, deduce anche la violazione del principio del divieto di procedimenti arbitrari, dell'obbligo di motivazione, del legittimo affidamento, della regola «patere legem quam ipse fecisti», nonché abuso di potere.