CELEX: 61978CJ0233
Language: it
Date: 1979-06-28
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 28 giugno 1979. # Benedikt Lentes ed altri contro Repubblica federale di Germania. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Luogo di magazzinaggio. # Cause riunite 233, 234 e 235/78.

Avis juridique important

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61978J0233

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 28 GIUGNO 1979.  -  BENEDIKT LENTES ED ALTRI CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO).  -  LUOGO DI MAGAZZINAGGIO.  -  CAUSE RIUNITE 233, 234 E 235/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02305 edizione speciale greca pagina 00137

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI VINO DA PASTO - PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE - QUANTITA MINIMA RICHIESTA - IMMAGAZZINAMENTO IN UN UNICO LUOGO - INSUSSISTENZA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2015/76 , ART . 5 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - STATI MEMBRI - ESECUZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI - AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI VINO DA PASTO - MODALITA DI CONTROLLO - POTERE DISCREZIONALE - DETERMINAZIONE DELLA DISPERSIONE MASSIMA DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO - CRITERI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2015/76 , ART . 7 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - STATI MEMBRI - ESECUZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI - AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI VINO DA PASTO - MODALITA DI CONTROLLO - POTERE DISCREZIONALE - DETERMINAZIONE DELLA DISPERSIONE MASSIMA DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO - CRITERI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2015/76 , ART . 4 , N . 2 , LETT . C ) E ART . 14 )    

Massima

1 . TANTO DALLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 , CHE RECA DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN FATTO D ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO , E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2015/76 , RELATIVO AI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER IL VINO DA PASTO , IL MOSTO DI UVE E IL MOSTO DI UVE CONCENTRATO , QUANTO DAL TESTO DELL ' ART . 5 DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO , SI DESUME CHE L ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO DEL VINO DA PASTO HA LO SCOPO DI INFLUIRE SULL ' ANDAMENTO DEI PREZZI MEDIANTE LA RIDUZIONE DELL ' OFFERTA E CHE I CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO DEVONO QUINDI VERTERE SU QUANTITATIVI DI UN CERTO RILIEVO , CIOE SUFFICIENTI PER ESERCITARE UN ' INFLUENZA SULL ' ANDAMENTO DEL MERCATO , DONDE L ' ESIGENZA DI CONTRATTI PER ALMENO 100 HL . IL RAGGIUNGIMENTO DI TALE SCOPO NON E CIONONDIMENO CONNESSO AL DEPOSITO DEI QUANTITATIVI , TEMPORANEAMENTE SOTTRATTI AL MERCATO , IN UN LUOGO UNICO . AL CONTRARIO , L ' OBBLIGO DI DEPOSITO IN UN LUOGO UNICO POTREBBE COSTITUIRE UN ' OSTACOLO PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO PERSEGUITO , SOPRATTUTTO NEL CASO DI VINI PROVENIENTI DA VARI PRODUTTORI RIUNITI .   2 . GLI ENTI D ' INTERVENTO NON SONO TENUTI A CONCLUDERE DEI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PRESCINDENDO DALLA DISPERSIONE DEI LUOGHI DI DEPOSITO DEI VINI . AFFIDANDO AGLI STATI MEMBRI LA CURA E LA RESPONSABILITA DI ADOTTARE ' TUTTI I PROVVEDIMENTI ATTI A CONSENTIRE I NECESSARI CONTROLLI ' , L ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 RISERVA A TALI STATI UN MARGINE DI POTERE DISCREZIONALE AL FINE DI DETERMINARE , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARI CONDIZIONI DELLE ZONE VITICOLE DI CUI TRATTASI , IN QUAL MISURA IL PROLIFERARE DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO SIA ATTA A MENOMARE L ' EFFICACIA DEL CONTROLLO O AD AUMENTARNE IL COSTO SPROPORZIONATAMENTE RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO , DI GUISA CHE QUESTO PROLIFERARE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO DI STIPULARE I CONTRATTI DI AMMASSO .   3 . L ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  DI CUI AGLI ARTT . 4 . N . 2 , LETT . C ) E 14 DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 , NON PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA OBBLIGHI GLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO A RIFIUTARE DI CONCLUDERE , CON UN PRODUTTORE O CON DEI PRODUTTORI RIUNITI DI VINI DA PASTO , IL CONTRATTO D ' AMMASSO - RELATIVO DEL RESTO AD UNA QUANTITA MINIMA DI 100 ETTOLITRI - PER IL SOLO MOTIVO CHE LA QUANTITA OGGETTO DEL CONTRATTO RICHIESTO NON E DEPOSITATA IN UN LUOGO UNICO , CIOE NELLO STESSO PODERE . SPETTA TUTTAVIA ALLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI LO STABILIRE , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLE VARIE ZONE VITICOLE , IN QUALI CASI IL PROLIFERARE DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO , TALE DA MENOMARE L ' EFFICACIA DEL CONTROLLO SULLE OPERAZIONI DI DEPOSITO O DA RENDERLO ECCESSIVAMENTE ONEROSO , CONSENTA DI RIFIUTARE LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI AMMASSO .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 233 , 234 E 235/78 AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO ) DI FRANCOFORTE SUL MENO NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA   ( PROCEDIMENTO 233/78 )   BENEDIKT LENTES E OSWALD WERNER   E  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DAL BUNDESAMT FUR ERNAHRUNG UND FORSTWIRTSCHAFT ( UFFICIO FEDERALE PER L ' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE ),    ( PROCEDIMENTO 234/78 )   LUDWINE GIBBERT , FR . J . REIZ DANIELS , JOACHIM GABEL E REINHOLD LEHNEN  E  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DAL BUNDESAMT FUR ERNAHRUNG UND FORSTWIRTSCHAFT ( UFFICIO FEDERALE PER L ' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE ),    ( PROCEDIMENTO 235/78 )   NORBERT LAY , EDMUND SIMON , KARL DAHM JR . E THEO BUSS  E  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DAL BUNDESAMT FUR ERNAHRUNG UND FORSTWIRTSCHAFT ( UFFICIO FEDERALE PER L ' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE ),    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 , RELATIVO AI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER IL VINO DA PASTO , IL MOSTO DI UVE E IL MOSTO DI UVE CONCENTRATO ( GU N . L 221 , PAG . 20 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE SENTENZE IN DATA 21 SETTEMBRE 1978 , PERVENUTE ALLA CORTE IL 26 OTTOBRE SUCCESSIVO , IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE - FORMULATA OGNI VOLTA IN TERMINI IDENTICI - VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 , RELATIVO AI CONTRATTI DI AMMASSO PER IL VINO DA PASTO , IL MOSTO DI UVE E IL MOSTO DI UVE CONCENTRATO ( GU N . L . 221 , PAG . 20 ).    2 IN CONSIDERAZIONE DI QUESTA IDENTITA LA CORTE , CON ORDINANZA 13 DICEMBRE 1978 , HA DECISO DI RIUNIRE LE CAUSE AI FINI DEL PROCEDIMENTO SCRITTO E ORALE ED E OPPORTUNO FARE ALTRETTANTO AI FINI DELLA SENTENZA .    3 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI CONTROVERSIE FRA IL BUNDESAMT FUR ERNAHRUNG UND FORSTWIRTSCHAFT , ENTE D ' INTERVENTO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , E DIVERSI PRODUTTORI TEDESCHI DI VINO - DUE NELLA CAUSA 233/78 , QUATTRO NELLA CAUSA 234/78 E QUATTRO NELLA CAUSA 235/78 - CHE S ' ERANO RIUNITI ONDE PRESENTARE DOMANDA PER LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI AMMASSO DI VINI DA PASTO A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 . IL BUNDESAMT HA RESPINTO TALI DOMANDE , MOTIVANDO CHE IL QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI , CHE CIASCUN CONTRATTO DEVE AVERE AD OGGETTO SECONDO L ' ART . 5 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , NON ERA STATO RAGGIUNTO , IN QUANTO IL QUANTITATIVO RICHIESTO ERA IMMAGAZZINATO DAI VARI PRODUTTORI IN CANTINE DIVERSE , MENTRE SECONDO IL BUNDESAMT IL REGOLAMENTO DI CUI SOPRA PRESCRIVE CHE IL QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI SIA DEPOSITATO IN UN LUOGO UNICO .    4 IN QUESTA SITUAZIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE ALLA CORTE SE :    ' SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 , RELATIVO AI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO PER IL VINO DA PASTO , IL MOSTO DI UVE E IL MOSTO DI UVE CONCENTRATO ( GU DELLE CC.EE . DEL 14 . 8 . 1976 , N . L 221 ) - CONSIDERANDO , IN PARTICOLARE , LA FORMULA ' ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO ' '  USATA NELL ' ART . 4 , N . 2 , LETT . C ) E NELL ' ART . 14 , LETT . A ) DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , E QUANTO DISPOSTO , CIRCA IL QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI PER IL VINO E IL MOSTO , DALLO ART . 5 DELLO STESSO REGOLAMENTO - VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE I CONTRATTI RIGUARDANTI UN QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI PER IL VINO E IL MOSTO ( ART . 5 DEL REGOLAMENTO ) POSSONO ESSERE STIPULATI CON GRUPPI DI PRODUTTORI ( ART . 2 , N . 1 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO ) SOLTANTO QUALORA L ' INTERO QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI SIA IMMAGAZZINATO IN UNA SOLA CANTINA O NELLE CANTINE DI UN SOLO PODERE . '   5 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE I CONTRATTI DI CUI TRATTASI RIGUARDANO SOLO VINO DA PASTO , DI GUISA CHE LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE SOLLEVATA PUO LIMITARSI A TALE PRODOTTO , SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNCIARSI SULLA DIVERGENZA TRA LA VERSIONE TEDESCA DELL ' ART . 5 E LE ALTRE VERSIONI PER QUANTO CONCERNE IL MOSTO .    6 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU N . L 99 , PAG . 1 ), CONTEMPLA AGLI ARTT . 5 E 6 , MODIFICATI DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 MAGGIO 1976 , N . 1160 ( GU N . L 135 , PAG . 1 ), AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO E DEMANDA ALLA COMMISSIONE LO STABILIRE IN PARTICOLARE LE MODALITA PER LA CONCLUSIONE DI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO DA STIPULARSI TRA I PRODUTTORI E GLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO . IN ATTUAZIONE DI TALI DISPOSIZIONI IL REGOLAMENTO N . 2015/76 HA STABILITO , COM ' E DETTO NEL SUO SECONDO CONSIDERANDO , ' MODALITA DI APPLICAZIONE RELATIVE ALLA CONCLUSIONE , AL CONTENUTO , AL PERIODO DI VALIDITA ED AGLI EFFETTI DI TALI CONTRATTI ' .    7 A QUESTO SCOPO , IL REGOLAMENTO N . 2015/76 DISPONE CHE I CONTRATTI DEVONO ESSERE STIPULATI DAGLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO CON PRODUTTORI ' SINGOLI O CON GRUPPI DI PRODUTTORI '  ( ART . 2 ) IN PARTICOLARE PER VINI DA PASTO ( ART . 1 ) AL FINE DEL LORO AMMASSO SOLO NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI RIENTRA L ' ENTE D ' INTERVENTO ( ART . 3 ). L ' ART . 4 , CHE DISCIPLINA IL MODO IN CUI IL CONTRATTO DEV ' ESSERE REDATTO , DISPONE , FRA L ' ALTRO , CHE IN ESSO DEV ' ESSERE INDICATO QUALE ELEMENTO TECNICO ' IL LUOGO DI MAGAZZINAGGIO ' . L ' ART . 5 DISPONE CHE , PER IL VINO , I CONTRATTI DEVONO AVERE AD OGGETTO UN QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI . L ' ART . 7 , INFINE , DISPONE CHE ' GLI STATI MEMBRI PRENDONO TUTTI I PROVVEDIMENTI ATTI A CONSENTIRE I NECESSARI CONTROLLI , IN PARTICOLARE A PERMETTERE LA VERIFICA DELL ' IDENTITA DEL PRODOTTO CHE FORMA OGGETTO DEL CONTRATTO E A GARANTIRE CHE IL VOLUME DEL PRODOTTO IMMAGAZZINATO CORRISPONDE ALLE INDICAZIONI CHE FIGURANO NEL CONTRATTO STESSO ' .    8 SECONDO IL BUNDESAMT , D ' ACCORDO SU QUESTO PUNTO CON LA COMMISSIONE , TANTO DAL TESTO DEGLI ARTT . 4 , N . 2 , LETT . C ), E 14 , DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 - ED IN PARTICOLARE DALL ' USO DELL ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  AL SINGOLARE - QUANTO DAL SISTEMA GENERALE DI TALE REGOLAMENTO , SI DESUME CHE IL QUANTITATIVO MINIMO DI 100 ETTOLITRI DEV ' ESSERE DEPOSITATO NELLO STESSO LUOGO , IL CHE SIGNIFICA CHE IL QUANTITATIVO IMMAGAZZINATO DEVE TROVARSI , SE NON NELLA STESSA CANTINA , ALMENO IN CANTINE SITUATE NELLO STESSO PODERE . QUESTA CONDIZIONE RISPONDEREBBE ALLA PERENTORIA ESIGENZA DI VALIDO CONTROLLO DELLA OPERAZIONI DI AMMASSO . SECONDO GLI ATTORI NELLE CAUSE PRINCIPALI , INVECE , NE LA LETTERA NE LO SPIRITO DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 CONSENTONO DI CONCLUDERE CHE IL MAGAZZINAGGIO DEBBA EFFETTUARSI IN UN LUOGO UNICO . UNA CONDIZIONE DEL GENERE AVREBBE COME CONSEGUENZA DI PORRE IN CONDIZIONI DI SVANTAGGIO I PICCOLI PRODUTTORI ED UNA CERTA DISPERSIONE DEL QUANTITATIVO DI 100 ETTOLITRI , CHE CIASCUN CONTRATTO DEVE AVERE AD OGGETTO , NON SAREBBE TALE DA OSTACOLARE I NECESSARI CONTROLLI .    9 LA CIRCOSTANZA CHE NEGLI ARTT . 4 E 14 , L ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  VENGA USATA AL SINGOLARE NON PUO CONSIDERARSI DECISIVA A FAVORE DELL ' INTERPRETAZIONE NEL SENSO CHE NEI CONTRATTI DI AMMASSO SUSSISTA L ' OBBLIGO DI IMMAGAZZINARE IL QUANTITATIVO PATTUITO IN UN LUOGO UNICO . L ' USO DEL SINGOLARE PER DESIGNARE UNA PLURALITA DI OGGETTI E D ' USO FREQUENTE NELLA TECNICA LEGISLATIVA TANTO DELLA COMUNITA QUANTO DEGLI STATI MEMBRI E GLI ARTT . 4 E 14 CONTENGONO DIVERSE ESPRESSIONI LE QUALI POSSONO SENZA DUBBIO INDICARE INDIFFERENTEMENTE TANTO UNO , QUANTO PIU SOGGETTI OD OGGETTI ( PRODUTTORE/I , CONTRATTO/I , PRODOTTO/I ). E DEL RESTO SIGNIFICATIVO CHE L ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO SIA REDATTO AL PLURALE IN TEDESCO ED AL SINGOLARE NELLE ALTRE LINGUE , SENZA CHE QUESTA DIFFERENZA POSSA DARE ADITO A DUBBI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE DI TALE DISPOSIZIONE .    10 SI DEVE CONCLUDERE CHE L ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  DI CUI AGLI ARTT . 4 E 14 NON PUO INTERPRETARSI NEL SENSO CHE ESSA IMPONGA D ' INSERIRE NEI CONTRATTI DI AMMASSO L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE IL QUANTITATIVO PATTUITO IN UN UNICO LUOGO .    11 PER QUANTO RIGUARDA L ' ARGOMENTO RELATIVO AGLI SCOPI DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 , VA OSSERVATO CHE , TANTO DALLA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI NN . 816/70 E 2015/76 , QUANTO DAL TESTO DELL ' ART . 5 DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO , SI DESUME CHE L ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO HA LO SCOPO D ' INFLUIRE SULL ' ANDAMENTO DEI PREZZI MEDIANTE LA RIDUZIONE DELL ' OFFERTA E CHE I CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO DEVONO QUINDI VERTERE SU QUANTITATIVI DI UN CERTO RILIEVO , CIOE SUFFICIENTI PER ESERCITARE UN ' INFLUENZA SULL ' ANDAMENTO DEL MERCATO , DONDE L ' ESIGENZA DI CONTRATTI PER ALMENO 100 ETTOLITRI . IL RAGGIUNGIMENTO DI TALE SCOPO NON E CIONONDIMENO CONNESSO AL DEPOSITO DEI QUANTITATIVI , TEMPORANEAMENTE SOTTRATTI AL MERCATO , IN UN LUOGO UNICO . AL CONTRARIO , L ' OBBLIGO DI DEPOSITO IN UN LUOGO UNICO POTREBBE COSTITUIRE UN OSTACOLO PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO PERSEGUITO , SOPRATTUTTO NEL CASO DI VINI PROVENIENTI DA VARI PRODUTTORI RIUNITI .    12 PER QUANTO RIGUARDA L ' ARGOMENTO RELATIVO ALLA NECESSITA DI GARANTIRE IL VALIDO CONTROLLO DELLE OPERAZIONI DI MAGAZZINAGGIO , NON SI PUO NEGARE CHE PUO SUSSISTERE , E CHE EFFETTIVAMENTE SUSSISTE , UN NESSO TRA L ' EFFICACIA ED IL COSTO DEI CONTROLLI E LA MAGGIORE O MINORE DISPERSIONE DEI LUOGHI DI AMMASSO . QUESTA CONSTATAZIONE NON INDUCE CIONONDIMENO A CONCLUDERE PER LA NECESSITA D ' IMPORRE UN LUOGO UNICO DI DEPOSITO , A MENO CHE NON SI VOGLIANO METTERE A REPENTAGLIO GLI SCOPI DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO O CREARE DISCRIMINAZIONI TRA GRANDI E PICCOLI PRODUTTORI .    13 CIO NON SIGNIFICA TUTTAVIA CHE GLI ENTI D ' INTERVENTO SIANO TENUTI A CONCLUDERE DEI CONTRATTI DI AMMASSO PRESCINDENDO DALLA DISPERSIONE DEI LUOGHI DI DEPOSITO DEI VINI . AFFIDANDO AGLI STATI MEMBRI LA CURA E LA RESPONSABILITA DI ADOTTARE ' TUTTI I PROVVEDIMENTI ATTI A CONSENTIRE I NECESSARI CONTROLLI ' , L ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 2015/76 RISERVA A TALI STATI UN MARGINE DI POTERE DISCREZIONALE AL FINE DI DETERMINARE , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARI CONDIZIONI DELLE ZONE VITICOLE DI CUI TRATTASI , IN QUAL MISURA IL PROLIFERARE DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO SIA ATTA A MENOMARE L ' EFFICACIA DEL CONTROLLO O AD AUMENTARNE IL COSTO SPROPORZIONATAMENTE RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO , DI GUISA CHE QUESTO PROLIFERARE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO DI STIPULARE CONTRATTI DI AMMASSO .    14 LA QUESTIONE SOLLEVATA VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  DI CUI AGLI ARTT . 4 , N . 2 , LETT . C ), E 14 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 , NON PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH ' ESSA OBBLIGHI GLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO A RIFIUTARE DI CONCLUDERE , CON IL PRODUTTORE O CON DEI PRODUTTORI RIUNITI DI VINI DA PASTO , IL CONTRATTO DI AMMASSO - RELATIVO DEL RESTO AD UNA QUANTITA MINIMA DI 100 ETTOLITRI - PER IL SOLO MOTIVO CHE LA QUANTITA OGGETTO DEL CONTRATTO RICHIESTO NON E DEPOSITATA IN UN LUOGO UNICO , CIOE NELLO STESSO PODERE . SPETTA TUTTAVIA ALLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI LO STABILIRE , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLE VARIE ZONE VITICOLE , IN QUALI CASI IL PROLIFERARE DEI LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO , TALE DA MENOMARE L ' EFFICACIA DEL CONTROLLO SULLE OPERAZIONI DI DEPOSITO O DA RENDERLO ECCESSIVAMENTE ONEROSO , CONSENTA DI RIFIUTARE LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI D ' AMMASSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI , I PRESENTI PROCEDIMENTI HANNO IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   STATUENDO SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , CON TRE SENTENZE 21 SETTEMBRE 1978 , REGISTRATE PRESSO LA CORTE IL 26 OTTOBRE SUCCESSIVO , DICHIARA :   L ' ESPRESSIONE ' LUOGO DI MAGAZZINAGGIO '  DI CUI AGLI ARTT . 4 , N . 2 , LETT . C ), E 14 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1976 , N . 2015 , NON PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH ' ESSA OBBLIGHI GLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO A RIFIUTARE DI CONCLUDERE , CON UN PRODUTTORE O CON DEI PRODUTTORI RIUNITI DI VINI DA PASTO , IL CONTRATTO D ' AMMASSO - RELATIVO DEL RESTO AD UNA QUANTITA MINIMA DI 100 ETTOLITRI - PER IL SOLO MOTIVO CHE LA QUANTITA OGGETTO DEL CONTRATTO RICHIESTO NON E DEPOSITATA IN UN LUOGO UNICO , CIOE NELLO STESSO PODERE . SPETTA TUTTAVIA ALLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI LO STABILIRE , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLE VARIE ZONE VITICOLE , IN QUALI CASI IL PROLIFERARE DEL LUOGHI DI MAGAZZINAGGIO , TALE DA MENOMARE L ' EFFICACIA DEL CONTROLLO SULLE OPERAZIONI DI DEPOSITO O DA RENDERLO ECCESSIVAMENTE ONEROSO , CONSENTA DI RIFIUTARE LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI AMMASSO .