CELEX: 51973PC0456
Language: it
Date: 1973-03-26
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di estratti di caffé, di tè e dei loro surrogati, compresi quelli di cicoria, e di miscele a base di tali estratti (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 456
Vol. 1973/0078
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELIS COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM(73)456 def.
                                        Bruxelles , il 26 marzo 1973
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                in materia di estratti di caffé , di tè e dei
           loro surrogati , compresi quelli di cicoria , e di miscele
                           a base di tali estratti
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(73 ) 456 def
 ---pagebreak---                                        MOTIVAZIONE
       Gli estratti di caffè , te e surrogati sono prodotti relativamente
nuovi tra i generi alimentari . Se i primi processi di fabbricazione di
tali estratti risalgono . a più di /un secolo , a titolo sperimentale , e talu­
ni prodotti hannp fattp la loro comparsa nel 1916 , solo nel 1950 è apparso
sul mercato un prodotto denominatp . "caffè istantaneo " contenente il 100$
di caffè .
       La novità stessa . di questi prodotti spiega perché la regolamentazione
che li riguarda , ancor oggi assai sommaria ed incompleta , sia molto diversa
da un paese all' altro , quandqrsiano disciplinate , lo sono in modo talmente
diverso da uno Stato all t altro che è indispensabile stabilire una norma
comunitaria per cpnsent ire la libera circolazione . dei prodotti in questione .
       Il problema più importante che si poneva per l' elaborazione della pre­
sente direttiva era . di decidere se . fosse necessario o utile prevedere una
regolamentazione del tasso di estrazione espresso in termini di quantità
di c^ffè verde usato per la produzione d}. un chilogrammo di estratto e ,
in caso affermativo , di stabilire le modalità in . rapporto a tale necessità
o utilità . E nella fattispecie i la Commissione è pervenuta alle conclusioni
in appresso sintetizzate .                               -
 . .. Anzitutto non si può' affermare . che , fermo . restando il , divieto previsto
dal progetto di vendere estratti . ottenuti mediante idrolisi acida, la disci­
plina del tasso di estrazione trovi una giustificazione in motivi di pubblica
sanità . Ne consegne l' impossibili^ di vietare , la vendita di estratti otte­
nuti _ con . un . quantitativo , di caffé verde inferiore ad un determinato limite .
 ---pagebreak---       In secondo luogo , non si può 1 affermare che il tasso di estrazione
costituisca un criterio di qualità e di composizione che consenta di diffe­
renziare certi estratti di caffè rispetto ad altri . Cosi * , fra l' altro , il
tasso di estrazione non è che uno fra i tanti fattori spesso più importanti
che conferiscono ad un estratto di caffè le sue caratteristiche particolari ,
del resto apprezzate in modo assai soggettivo , quali la varietà e l' origine
del caffé verde , la composizione delle miscele , il grado di torrefazione ,
la tecnica di estrazione e le caratteristiche dell' acqua impiegata . Ne
consegue l' impossibilità di prevedere , senza rischio di ingannare il consu­
matore , denominazioni diverse per i prodotti ottenuti con un quantitativo
di caffè verde uguale o superiore a detto limite .
     E' peraltro vero che il riferimento ad un tasso di estrazione può'
permettere , a parità rigorosa di tutti gli altri elementi , di porre i produt­
tori in condizioni uguali di concorrenza e , conseguentemente può' costituire
per il consumatore -un dato informativo atto a facilitargli la scelta , tenendo
conto anche del loro prezzo , fra i vari estratti di caffè venduti con questa
denominazione . A tal riguardo la soluzione che consiste nel prevedere l' ob­
bligo d' indicare il tasso di estrazione per ogni estratto non è tecnicamente
realizzabile per il fatto che questo tasso può * variare , sia pure entro
ristretti limiti t da una fabbricazione all' altra in funzione ad esempio
della natura della materia di base impiegata . Se invece si considera che ,
tenendo conto delle tecnologie note , nella maggior parte delle fabbricazioni
si usa un quantitativo di caffè verde superiore a 2,3 chilogrammi per
ottenere un chilogrammo di estratto , è evidente che la soluzione più ragio­
nevole al problema è quella d' imporre nell' etichettatura l' indicazione
"fatto con meno di 2,3 kg di caffè verde per 1 kg di estratto" per i prodot­
ti che presentano effettivamente detta caratteristica . Questa soluzione , che
esclude il rischio di una distinzione ingannevole dovuta ad Tina denominazione
 ---pagebreak---                                      - 3 -
che non sia quella di estratto di caffè o altra denominazione assimilata ,
non impone infatti al fabbricante altro obbligo che quello di menzionare
una caratteristica che il prodotto effettivamente possiede . E * quanto si
è stabilito di fare nella presente proposta .
      Per il resto , la presente proposta tende a regolamentare nell' inte­
resse del consumatore 1' incorporazione di additivi , i pesi e l' etichetta­
tura . Essa è stata elaborata nell' arco di circa due anni in consultazione
con diversi esperti {       nonché          con
le associazioni dei consumatori e del commercio , e con i sindacati dei lavo­
ratori . ITel 1972 le Autorità ed.il settore privato degli Stati aderenti sono pure
stati invitati ad esprimere il loro parere al riguardo . E di tal parere si
è tenuto conto in larga misura ; in particolare , il tasso di estrazione
inizialmente fissato a 2,5 è stato modificato per venire incontro alle loro
preoccupazioni .
 ---pagebreak---                                      . PROPOSTA DI
                    DIRETTIVA                          PEL CONSIGLIO
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                  in materia di estratti di' caffè , di tè e dei
          ; loro surrogati , compresi quelli di cicoria e di miscele
                             a base di tali estratti
IL CONSIGLIO DELLE- CORUHITA* EUROPEE , ;-
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica - europea , in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta della-Commissipne , •                                                 ;
visto il parere del Parlamento europeo ^         .                '
visto il parere del Comitato economico e sociale ,                                ,
considerando che le disposiziopi legislative , regolamentari ed amministrative
in vigore in alcuni; Stati membri definiscono gli estratti di caffè , di tè
e dei loro surrogati f ivi comprese , le miscele a- b9.se di tali estratti ,
nonché jla, composieione; di , alcuni dii essi » - stabiliscono le : sostanze che
possono essere; aggiunte in .gorgo - di . fabbrica.zione ; e prescrivono norme parti­
colari per la loro etichettatura ;                            ' .    ' •     • ..
considerando ohe le differenze          .•           esistenti tra le citate disposi­
zioni ostacolano la libera oircolazione degli estratti di caffè , tè e loro
succedanei , compresa la cicoria , e dei preparati a base di tali estratti ,
in quanto costringono le imprese produttrici comunitarie a differenziare
la loro- produzioni " secondo lo Stato membro destinatario j considerando •
ohe tali differenze incidono - pertanto direttamente sull' instaurazione e
sul funzionamento del Meroato comune ; .           %        < >•
considerando che è quindi necessario stabilire norme a livello r
comunitario che disciplinino la composizione dei prodotti , le sostanze che
possono essere impiegate nella loro fabbricazione , l' etichettatura e               il
confezionaménto ; che occorre precisare altresì * le condizioni
 per       'l'uso di denominazioni particolari per alcuni dei citati prodotti ;
 ---pagebreak---                                          - 2 -
considerando ohe , fatte salve le disposizioni che saranno adottate in tali
materie dal Consiglio , è opportuno prevedere misure che permettano di
evitare che le rego1amentazioniyln vigore negli Stati membri, per quanto
riguarda i materiali ed oggetti destinati ad entrare in contatto con i
generi alimentari , i solventi di decaffeinazione e le regole generali di
et' filettatura dei prodotti alimentari , possano costituire , fino all' entrata
in vigore di tali disposizioni comunitarie , ostacoli alla libera circola­
zione dei prodotti in questione ;               .
considerando che la determinazione delle modalità per il prelievo dei
campioni e dei metodi di analisi necessari per il controllo della composi­
zione e c&le altre caratteristiche di fabbricazione dei citati prodotti
costituisce una misura d' applicazione di carattere tecnico la cui adozione
va affidata alla Commissione al fine di semplificare ed accelerare la
procedura ;
considerando che in tutti i casi nei quali ; il Consiglio attribuisce alla
Commissione competenze per l' attuazione delle norme stabilite nel settore
dei generi alimentari , è opportuno prevedere una procedura che instauri
una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito
del Comitato permanente degli alimenti istituito con decisione del
Consiglio n° 69/414/CEE del 13 novembre 19^9 ( l),
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA :
                                       Articolo 1
       La presente direttiva si applica agli estratti di caffè , di tè e dei loro
succedanei , compresi quelli di cicoria e ^^iscele a base di tali estratti .
Tali prodotti sono definiti nell' allegato I.                .    .
                                                                    • • •/• • i
( 1 ) G .U. n° L 291 del 19 . 11.1969 , pa g. 9
 ---pagebreak---                                                    - 3 -
                                                Articolo 2 -
       Gli Stati mentori adottano .tutti i provvedimenti ' utili affinché
    i prodotti di cui all' articolo 1 possano essere messi in commercio
soltanto se rispondono alle disposizìioni contenute nella presente diret­
tiva e nei suoi allegati . " .                                    '
                        ;  - i- '.r - :": -'- Articolo 3 :
1.   •    Per la fabbrioazione elei prodotti di cui all' articolo 1 si possono
   impiegare soltanto materie prime sane e di qualità genuina e mercantile .
2.        Per la decaffeinazione dei prodotti definiti nell' allegato I ,
   oapitoli 1 , 2 e 5 » s°no autorizzati Soltanto 1 solventi elencati
   nell' allegato - 11 ^ tabella A.- La présónza di tracce di detti solventi nei
   prodotti in questione non può * superare il limite stabilito in tale
   tabella .
3.      " Nella fabbricazione - dèi ^prodotti di cui 1 all' allegato I , capitolo 1 ,
   non si può' impiegare aléun additivo *.
          Per quanto riguarda i prodotti di cui all' allegato I , capitoli
   da 2 a' 5'» 'sono 'autorizzati uiiicamerite gli additivi elencati nell' allegato II
   tabelleB e C ,         alle condizioni d' impiego fissate si séconda dei casi
   per ognuno di essi .
                                              • Articolo 4   ' 5:
       Perii' confezionamento^dei prodotti di cui all' articolo 1 si possono
impiegare soltanto materiali d' imballaggio tali ohe non possano alterarne
le caratteristiche organolettiche o chimiche né renderli nocivi alla
salute .
                                                                    • • •/• » •
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                                      Articolo 5
   1»      I prodotti allo stato solido o in pasta , quando sono presentati
      in confezioni pronte per la vendita , del peso netto superiore ai 20 g,
      possono essere posti in vendita al minuto solo se del peso unitario
      pari a 25 g» 5° S» 75 S e 100 S e        altri multipli di 50 g.
   2.      In deroga alle disposizioni del paragrafo precedente , gli estratti
      di succedanei del caffè o del tè possono essere messi in vendita al
      minuto in confezioni unitarie immediate di un contenuto netto di 125 g .
                                      Articolo 6
           Le denominazioni previste nell' allegato I sono riservate ai prodot­
  ti in esso definiti e devono essere utilizzate nel commercio per ? designarli .
                                             i             .      ;
                                      Articolo 7
           I recipienti , gli imballaggi e le etichette usati per la vendita
  dei prodotti di cui all' articolo 1 devono portare le seguenti indicazioni ,
- "ben visibili , chiaramente leggibili ed indelebili :
           a)         '           la denomir&zione ad essi riservata a norma
               dell' articolo 6 ;
           b ) per i prodotti di cui all' allegato X capitolo 1 , paragrafo 2
               lettera a) ottenuti con un quantitativo di caffè verde inferiore
               a 2,3 kg per ogni kg di prodotto finito al momento del confe­
               zionamento , la menzione    "fabbricato con meno di 2,3 kg di
               caffè verde per kg di estratto "
                                                                     • • •/• • •
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          ( Tale menzione        deve seguire immediatamente la denominazione
     prevista alla lettera a) e dev' essere stampata in caratteri di dimensioni
     non inferiori a 4 n®1        dello stesso colore dei caratteri usati per detta
     denominazione );                  •• • _                   ;
c) per i prodotti che non ; siano allo stato solido o in pasta, il
         tenore in piateria secca proveniente dall' estratto di caffè ò di tè ,
     espresso in percentuale del peso netto ;
                                                                           f-
d) per i prodotti allo stato solido o in pasta , . ' -salvo quanto disposto
     alla lettera i),il peso netto espresso in granitói o in chilogramni e ,
     per i prodotti 'liquidi $ .11 volume . netto espresso ^ in litri o frazioni
     di litro ;                                   ; .. .           :
e ) eventualmente , per i prodotti di oui all' allegato , capitoli 2 e 5 » la
     menzione delle sostanze aromatizzanti naturali impiegate ;
f) per. i prodotti idi cifi all' allegato I ,: capitole. 5 » il /
     peso .dell^e^iarattot di caffè r. /tè», o cicoria-, .. seguito dall' indicazione ,
   ..in ordine ponderale .decrescente , -delle altre materie-' prime impiegate '
     che non siano l' acqua ;
g) per i prodotti <34. .cui all' allegato I , capitolo l ,r paragrafo 2 lette­
     ra b ) là menzione      "torrefatto allo zucchero" ;                               m
h) pey i : prodotti , di ..cui - all' allegato I, capitolo 3 , paragrafo. 2 lette­
     ra a). il . contenuto in peso- dello zucchero incorporato ; -
i) per i prodotti confezionati in .dosi individuali* l' indicazione, sull' im­
     ballaggio globale destinato alla vendita , del peso globale e del numero
     di dosi individuali contenute , e su ognuna di queste il numero delle
     tazze che si possono ottenere seguendo le [ istruzioni per l' uso ;
j) il nome , Q la ragione sociale e l' indirizzo o la sède sociale del . fabbri­
     cante 0 del confezionatore o di un venditore ; la persóna ; indicata deve
     essere residente nella Comunità ;
k) per ,.i prodott i Importati dai ..paesi sterzi, , .iqtt-re .alle indicazioni - di cui
     all^ lettere da a , a                               ...P68.8* ^ origine . •< : :
 ---pagebreak---                                     Articolo 8
      E* vietato usare , sia sulle etichette e nella presentazione alla
vendita dei prodotti definiti nell' allegato I , sia nella relativa pubblicità ,
e in qualunque forma , 1 qualsiasi indicazione , marchio , immagine od altro
segno figurativo o meno , 'che alludano ad una caratteristica non posseduta
.ìai prodotti in questione e       quindi' possano , per tal fatto , esser tali da
indurre in inganno il consumatore#
      In particolare , ogni riferimento alla presenza di sostanze di caratte­
re sapido od aromatico è autorizzato unicamente se tali sostanze siano state
impiegate in quantità sufficiente ad influenzaré in modo percettibile le
caratteristiche organolettiche dei prodotti stessi .
                                    Articolo 9
1.        Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la composizione ,
    le caratteristiche di fabbricazione , il confezionamento e l' etichettatura ,
    né vietare hé ostacolare il commercio dei prodotti di cui all' articolo 1
    quand' essi siano conformi alle disposizioni della presente direttiva . e degli
    allegati .
          Tuttavìa , gli Stati membri possono esigere che le indicazioni di cui
    all' articolo 7 » lettere da a) a j ) sia.no redatte nelle loro lingue
    nazionali .
2.        Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si oppongono al mantenimento
    da parte degli Stati membri delle ;              disposizioni nazionali relative alla
    protezione della proprietà industriale e commerciale , delle indicazioni
    di provenienza , delle denominazioni d' origine .
                                           f '
                                            > -· ' .
                                        /   •. •
                                    Articolo 10
                Saranno stabiliti                             . • seoondo la procedura
prevista dall' articolo 11 :          ' r    .
      a) le modalità relative al prelievo dei campioni ed al controllo del peso
      b) i metodi di analisi neòéssari per il controllo della composizione e
          delle caratteristiche di fabbricazione dei prodotti contemplati dalla
          presente direttiva .
 ---pagebreak---                                      Articolo 11
1,        Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita noi pr^ente
   articolo , il Comitato permanente degli alimenti
                      . :T       , -        in appresso denominato "Comitato ", è
   invitato dal Suo presidente a pronunciarsi per iniziativa dì rties+ 'ultimo
            o su richiesta del rappresentante di tino Stato membro .
2. '   '' Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto
   delle misure da adottare . Su di esso il Comitato si pronuncia entro un ter^
   mine che il presidente può' fissare in "base all' urgenza del problema di
   oui trattasi . Il Comitato esprime il proprio parere a maggioranza di quaran­
   tino     voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione pre­
   vista dall' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato .         *
          Il presidente non preride parte alla votazione .
                                                 ê
3.        a) Se le misure previste sono conformi al parere espresso dal
             Comitato , la Commissione le adotta ;
          b) se. le misure previste .non sono conformi al parere del Comitato 0 se
             il Comitato non ha emesso un parere , la Commissione presenta senza
             indugio al Consiglio una proposta contenente le misure da adottare .
             Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata ;
          c) se allo spirare del termine di tre mesi dalla presentazione della
             proposta al Consiglio , questo non ha deliberato , le misure proposte
             sono adottate dalla Commissione .
                                     Articolo 12
      La presente direttiva non si applica ai prodotti destinati all' espor­
tazione verso i paesi terzi , purché nell' etichettatura non si alluda alla
conformità di detti prodotti e alle regole previste dalla direttiva stessa
 ---pagebreak---                               Articolo 13
     Mei termine di un anno dalla notificazione della presente direttiva ,
gli Stati membri modificano la loro legislazione conformemente alle dispo­
sizioni precedenti e ne informano immediatamente 7 * Commissione ,
     Allo scadere di un periodo supplementare di due anni , la legislazione
in tal modo modificata viene applicata ai prodotti fabbricati o importati
nella Comunità .
     Non appena notificata     la presente direttiva , gli Stati membri
informano inoltre                   la Commissione in tempo utile per
consentirle di presentare le proprie osservazioni , di' qualsiasi ulteriore
progetto di disposizioni fondamentali di carattere legislativo , regolamen­
tare od amministrativo che essi intendano adottare nel settore discipli­
nato dalla direttiva stessa »
                              Articolo 14
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
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                         Capitolo 1 - Estratti di caffè
       L' estratto di caffè è il prodotto più o meno concentrato , ottenuto
esclusivamente per estrazione acquosa del caffè torrefatto - escludendo
qualsiasi procedimento di idrolisi acida - e contenente unicamente gli
elementi solubili del caffè .
       L' acqua impiegata dev' essere riconosciuta potabile . Eventualmente
può' aver subito la demineralizzazione . . . .                              . .
       Si distinguono due categorie di estratti di caffè , secondo le quali si
intendono per :
       a) "Estratti di caffè " o "caffè solubile" o "caffè istantaneo" : gli
            estratti , di caffè in polvere , in granuli , scaglie o tavolette , o
            altra forma solida aventi un tenore in materia secca pari o supe­
            riore in peso , al $6 io.
                . Questi ; prodotti noir possono cont enere altri elementi oltre a
        .   quelli provenienti dalla loro estrazione ..                     •
       b) "Estratti di caffè in pasta" ed "estratti di caffè liquido" : gli
            estratti - di caffè aventi ,un tenpre , in materia secca inferiore , in
  . •' . peso , al - 96 .j£,-e pari 0 superiore al 12 $ . quando siano, messi - in , •
          . commercio per la vendita al consumatore , o al , 7 % quando siano ,
       x ; messi in commercio come ! materia- prima per l' industria . .•
                  Questi prodotti possono contenere zuccheri alimentari in
            misura inferiore o pari all' 8 % in peso .
                             •   ' . i •  i .           i •
                                         Per " estratto di caffè decaffeinato " o
" caffè solubile decaffeinato" 0 " caffè istantaneo decaffeinato " s' intendono
6sclusìv3in6ini)6 sii ' .      i
estratti ai caffè il cui tenore in peso di caffeina anidra , calcolato sulla
materia secca dell' estratto in questione , non superi lo 0,3
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                             Capitolo 2 - Estratti di tè
1.       L' estratto di tè è il prodotto più o meno concentrato e/o seccato ,
   provenienti esclusivamente dall' estrazione mediante acqua del tè , con
   aggiunta o menò di sostanze aromatiche naturali , come fiori di gelsomino ,
   petali di rosa , foglie di menta , essenza di bergamotto , menta , limone ,
   arancio .
         L' acqua impiegata dev' essere riconosciuta potabile . Eventualmente può'
   aver subito la demineralizzazione .
                                                                 /le quali
2.       Si distinguono due categorie di estratti di tè secondo si intendono
   per :
         a) "estratti di tè" o "tè solubile" o "tè istantaneo", gli estratti
              di tè aventi un tenore in materia secca pari o superiore al
              94 % in peso ;
         b) "estratti di tè concentrato", gli estratti di tè aventi un tenore
              in materia secca inferiore al 94    in peso e pari o superiore al
              50 $ in peso .
3.       Per " estratto di tè decaffeinato " o "tè solubile decaffeinato" o
                                  s' intendono
   "tè istantaneo decaffeinato'! .            esclusivamente gli estratti di te
   compresi in una delle categorie previste dal paragrafo 2 , il cui tenore
   in peso di caffeina anidra , calcolato sulla materia secca dell' estratto
   in questione, non superi lo 0,3 %.
                          Capitolo 3 - Estratti di cicoria
1.       L' " estratto di cicoria" o "cicoria solubile" è il prodotto concentrato
   o seccato proveniente esclusivamente dall' estrazione mediante acqua dalla
   radice di Chicorium Intybus L. non sfruttata , opportunamente mondata ,
   seccata e torrefatta , con aggiunta o meno del 3 % al massimo di sostanze
   grasse alimentari e/o di glucosio .
                                                                    • • •/m m •
 ---pagebreak---        L' acqua impiegata dev' essere riconosciuta potabile . Eventualmente
può * aver subito la demineralizzazione .
       Si distinguano tre categorie di estratti di cicoria , secondo le quali
 s' intendono per :
       a) " estratti' di cicoria in 1 polvere solubilé", o "cicória solubile"
           o " cicoria istantanea" : gli estratti di cicoria aventi un tenore
           in materia secca pari o superiore al 96 $ in pesoj
       b ) " estratti di - cicoria in pasta" : gli estratti di cicoria aventi
           un tenore in materia secca inferiore al $6 % e pari o superiore
           al 32 io ;
       c) " estratti 4 cicoria liquidi ", "cicoria liquida", " concentrati
           di cicoria" : gli estratti di cicoria aventi un tenore in materia
           secca pari o superiore al 16 fo,
      E' vietata Raggiunta a questi estratti di cicoria di qualsiasi
prodotto estraneo alla cicoria stessa , ad eccezione degli zuccheri alimen­
tari , torrefatti o meno .
              Capitolo 4 - Estratti di surro,?ati di caffè e di . tè
       Gli estratti di surrogati di caffè e di      tè sono i prodotti più o meno
concentrati , provenienti esclusivamente dall' estrazione mediante acqua dei
surrogati del caffè e/o del tè , anche miscelati tra di loro .
       L' acqua impiegata dev' essere riconosciuta potabile . Eventualmente
può' aver subito la demineralizzazione .
 ---pagebreak---                                        - 4 -
2.       Qiiando , secondo gli usi,i termini " caffè " o "te " sono impiegati
   in alcuni paesi membri per indicare surrogati        che non contengono caffè
   o tè , la denominazione dei surrogati, dev' essere seguita , in caratteri
   di uguale aspetto , dalle parole " surrogato " o " imitazione ".
           Capitolo 5 - Miscele a "base di estratti di caffè e/o di tè
                                                         sono
      Le miscele a "base di estratti di caffè o di te^/le miscele di detti
estratti con aggiunta o meno " dell' uno e/o dell' altro dei prodotti di cui
ai capitolo 3 e 4 o con altre sostanze alimentari come gli zuccheri aliraen-
                          ~
                          C • ^ ^ • ■     n If .
                                                  di
tari , torrefatti o no , il malto torrefatto     o sostanze aromatizzanti
naturali .
      Sono considerati tali anche gli estratti di miscele di caffè o te
con i prodotti o sostanze di cui al comma precedente .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II
                                    TABELLA A
                         SOLVENTI Dï DECAPFEINAZIONE
I        I        Denominazione
                                             Caratteristiche richieste     Tenore
                                                                        massimo
  N° CEE
                                             Punto di     Prazione     autorizzato
                                              ebollizione distillata
           Diclorometano ( cloruro di
           metilene) CH_ Cl^                    40,7° C    39/41° C      ( 10 ppn
                                                                         ( calcolati
           1,2 Dicloroetilene cis CgH^Clg       60,3° C                  ( in ioni
                                                                         ( cloro
           1,2 Dicloroetilene trans                                      ( rapporta­
               °2H2C12                          48,4° C                  nti
                                                                         (alla
           1,2 Dioloroetano ( cloruro di                                 (materia
               etilene) CgH^Clg                 84,1° C    82,5/        (secca
           Trioloroetilene (trielina)
                                                           84,5° C
                                                                         1
           C2HC13                               86,9° C    86/88° C      (
           Aceto di etile ( estere
           acetico)                             77,1° C    75,5/           10 ppm
                                                           78,5° C
 ---pagebreak---                                     TABELLA B
                            CORRETTORI DI pH E VARI ( l )
                                                              Tenore massimo
 N° CEE                   Denominazione                        autorizzato
                                                                 ( gAs)
            Carbonato di sodio                                       10
                                                           ι
            Carbonato di potassio                          I
                                                                     10
            Idrossido di sodio                                       10
            Idrossido di potassio                                    10
 E 260      Acido acetico                                            10
 E 300      Acido 1-ascorbico                                          0,5
 E 330      Acido citnoo                                             10
 E 334      Acido tartarico                                          10
            Acido malico                                             10
                                   TABELLA C
                              ANTI-ACOLOMERAÏTTI ( 2)
                                                              Tenore massimo
 N° CEE                Denominazione                           autorizzato
                                                                 ( sAs)
                                                            I
            Silicoalluminati di sodio                       I        2
            Siliooalluminati di sodio e caloio            I          2
            St earato di alluminio                        I          2
            Stearato di magnesio                          I          2
            Silicio colloidale                            I
                                                                     2        I
( 1) Esclusivamente per i prodotti di cui all , allegato I , capitoli 2 e 5 *
(2) Esclusivamente per i prodotti di cui ali * allegato I , capitoli 3-5 destinati
     alla vendita al consumatore mediante distributori automatici .