CELEX: 52011PC0740
Language: it
Date: 2011-11-09
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea

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		52011PC0740
		
			Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea /* COM/2011/0740 definitivo - 2011/0184 (APP) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il 29 giugno
2011 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento che stabilisce
misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea come
previsto all'articolo 311, quarto comma, del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea ("TFUE")[1].
Inoltre ha annunciato che entro la fine del 2011 sarebbero state presentate le
modifiche pertinenti.
Scopo della presente proposta modificata è di perfezionare
la proposta presentata il 29 giugno. Essa assicura la coerenza con la proposta
di direttiva del Consiglio concernente un sistema comune d’imposta sulle
transazioni finanziarie (di seguito la “direttiva ITF”)[2] adottata il 28 settembre 2011 e
con le proposte di regolamenti del Consiglio concernenti la messa a
disposizione del bilancio dell’UE della risorsa propria basata sull'ITF[3] e il calcolo e la messa a
disposizione della risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto
(IVA)[4]
adottate unitamente alla presente proposta. 
2.           CONTENUTO DELLA PROPOSTA
La presente proposta modificata comprende tre
modifiche principali[5]
rispetto alla proposta presentata il 29 giugno 2011. 
In primo luogo, un riferimento esplicito ai
vari tipi di transazioni finanziarie sarebbe ridondante tenuto conto delle
disposizioni stabilite nella direttiva ITF e nella proposta modificata di DRP.
Si propone di specificare la quota delle aliquote minime definite nella
direttiva ITF che dovrà essere utilizzata ai fini della risorsa propria basata
sull'ITF. Di conseguenza, tale quota delle entrate risultanti dall'applicazione
delle aliquote minime definite nella direttiva ITF verrà accreditata al
bilancio dell'UE e la parte rimanente verrà accreditata ai bilanci degli Stati
membri.
Inoltre, la proposta originale prevedeva la
possibilità che l'ITF venisse riscossa dagli operatori economici anziché dagli
Stati membri. In linea con la direttiva ITF, spetterà alle amministrazioni
degli Stati membri riscuotere l'ITF. Pertanto, il riferimento agli operatori
economici non è più necessario.
Infine, per quanto riguarda la nuova risorsa
propria IVA, il testo fa ora riferimento esplicito al metodo di calcolo
(illustrato nella proposta relativa alla messa a disposizione della nuova
risorsa IVA) che determina la base alla quale applicare la quota della risorsa.
2011/0184 (APP)
Proposta modificata di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che stabilisce misure di esecuzione del
sistema delle risorse proprie dell'Unione europea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 311, quarto comma, in
combinato disposto con il trattato che istituisce la Comunità europea
dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,
vista la decisione … del Consiglio, del …,
relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea[6], in particolare
l'articolo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto l'accordo del Parlamento europeo[7],
visto il parere della Corte dei conti[8],
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[9],
deliberando secondo la procedura legislativa
speciale,
considerando quanto segue:
(1)              
La vigilanza parlamentare riveste particolare
importanza per le disposizioni di carattere generale che si applicano a tutte
le categorie di risorse proprie e riguardano il controllo e la supervisione
delle entrate, inclusi obblighi supplementari in materia di comunicazione.
(2)              
Allo scopo di mantenere invariato l'importo delle
risorse finanziarie messe a disposizione dell'Unione, è opportuno adeguare i
massimali delle risorse proprie dell'Unione per gli stanziamenti di pagamento e
d'impegno, previsti rispettivamente all'articolo 3, paragrafi 1
e 2, della decisione …, indicati come percentuali del reddito nazionale
lordo (RNL), nel caso che al regolamento (UE) n. …, del […], relativo al
sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell'Unione europea[10], siano apportate modifiche che
comportino un sostanziale cambiamento dell'entità dell'RNL.
(3)              
Ai fini della trasparenza del sistema delle risorse
proprie dell'Unione, è necessario che siano fornite all'autorità di bilancio
informazioni adeguate. Gli Stati membri devono quindi tenere a disposizione
della Commissione e, se del caso, trasmetterle i documenti e le informazioni
necessari per consentirle di esercitare le competenze attribuitele in materia
di risorse proprie dell'Unione.
(4)              
Le modalità mediante le quali gli Stati membri o gli operatori economici responsabili della riscossione
delle risorse proprie riferiscono alla Commissione devono porla in grado di
monitorare il loro operato nel recupero delle risorse proprie, in particolare
nei casi di frodi e irregolarità.
(5)              
Ai fini del pareggio del bilancio, ogni eccedenza
delle entrate dell'Unione rispetto al totale delle spese effettivamente
sostenute in un esercizio finanziario va riportata all'esercizio finanziario
successivo. Si deve quindi determinare il saldo da riportare.
(6)              
Gli Stati membri e gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
devono procedere a verifiche e indagini per accertare,
e mettere a disposizione e versare
le risorse proprie dell'Unione. Per agevolare l'applicazione delle regole
finanziarie relative alle risorse proprie, è necessario assicurare la
cooperazione tra la Commissione , da un lato, e gli
Stati membri. o gli operatori economici responsabili della
riscossione delle risorse proprie, dall'altro.
(7)              
Ai fini della coerenza e della chiarezza, si devono
stabilire disposizioni relative ai poteri e agli obblighi degli agenti delegati
dalla Commissione per effettuare i controlli in materia di risorse proprie
dell'Unione, tenendo conto della natura specifica di ciascuna risorsa propria.
Si devono determinare le condizioni alle quali gli agenti delegati svolgono le
loro funzioni, e in particolare le regole che tutti i funzionari e altri agenti
dell'Unione e gli esperti nazionali distaccati devono osservare per quanto
riguarda il segreto d'ufficio e la protezione dei dati personali. È necessario
definire lo status degli esperti nazionali distaccati e la possibilità, per lo
Stato membro interessato, di opporsi alla presenza, a un controllo, di
funzionari di altri Stati membri. 
(8)              
Per motivi di coerenza, si devono includere nel
presente regolamento alcune disposizioni della decisione (CE, Euratom) 2007/436
del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse
proprie delle Comunità europee[11]
e del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio recante
applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle
risorse proprie delle Comunità[12].
Si tratta delle disposizioni riguardanti l'RNL di riferimento e sue rilevanti
modifiche, l'aliquota di prelievo della risorsa propria di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della decisione […/…],
il calcolo del saldo e la sua iscrizione in bilancio, il controllo e la
supervisione delle risorse proprie, gli obblighi supplementari in materia di
comunicazione e il comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP). 
(9)              
Allo scopo di disporre di condizioni uniformi per
l'applicazione del presente regolamento, si devono conferire alla Commissione
competenze di esecuzione da esercitare a norma del regolamento (UE)
n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio
2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di
controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di
esecuzione attribuite alla Commissione[13].
(10)          
È opportuno servirsi della procedura consultiva per
adottare atti di esecuzione volti a stabilire in tutti i particolari le
modalità di segnalazione di frodi e irregolarità che ledano i diritti alle
risorse proprie tradizionali, e le misure per
l'esame delle stime delle risorse proprie e le relazioni
annuali degli Stati membri sui loro controlli, dato il carattere tecnico
degli atti richiesti ai fini della segnalazione.
(11)          
Si deve abrogare il regolamento (CE, Euratom)
n. 1026/1999 del Consiglio, del 10 maggio 1999, che stabilisce i
poteri e gli obblighi degli agenti delegati dalla Commissione per effettuare i
controlli delle risorse proprie delle Comunità[14].
(12)          
Per motivi di coerenza, il presente regolamento si
applica il medesimo giorno della decisione …,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Capo I
Determinazione delle risorse proprie
Articolo 1 
Quote e Aaliquote da applicare
1. La quota dell’imposta sulle transazioni finanziarie Le aliquote d’imposta da applicare[15] menzionata come alle
risorsa propria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della
decisione … è sono di due terzi delle aliquote minime fissate nella direttiva (UE) n.
[…/…] del Consiglio[16]. le seguenti: 
(a)                   
…% per le operazioni in
obbligazioni, azioni e titoli analoghi;
(b)                   
…% per altre operazioni;
2. La quota dell’IVA
menzionata come L'aliquota d'imposta da applicare
alla risorsa propria di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera c), della decisione … è dell'1,0% del
valore netto delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, degli
acquisti intracomunitari di beni e delle importazioni di beni soggetti a
un’aliquota IVA normale in ogni Stato membro stabilito secondo le norme
dell’Unione.
3. L'aliquota uniforme di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della decisione … è
stabilita nell'ambito della procedura di bilancio, calcolandola come
percentuale della somma dei redditi nazionali lordi (RNL) previsionali degli
Stati membri, in modo da coprire integralmente quella parte del bilancio non
finanziata mediante le entrate di cui all'articolo 2, paragrafo 1,
lettere a), b) e c), della decisione …, mediante contributi finanziari a
programmi supplementari di ricerca e sviluppo tecnologico e altre entrate. 
La cifra di tale aliquota è indicata nel
bilancio con tanti decimali quanti sono necessari per suddividere
integralmente, tra gli Stati membri, la risorsa basata sull'RNL.
Articolo 2 
RNL di riferimento e sue rilevanti
modifiche
1. L'RNL di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera d), della decisione … è l'RNL annuale ai prezzi
di mercato, determinato dalla Commissione in applicazione del regolamento ….
2. Nel caso che modifiche apportate al regolamento
… comportino rilevanti modifiche dell'RNL, la Commissione comunica al
Parlamento europeo e al Consiglio le date di applicazione di tali modifiche ai
fini della decisione ….
3. Nel caso che modifiche apportate al
regolamento … comportino rilevanti modifiche dell'entità dell'RNL, i massimali
degli stanziamenti di pagamento e d'impegno, quali sono stabiliti
all'articolo 3, paragrafi 1 e 2, della decisione … sono ricalcolati
dalla Commissione secondo la seguente formula:
 1,23%(1,29%)* || RNLt-2 + RNLt-1 + RNLt SEC attuale 
 RNLt-2 + RNLt-1 + RNLt SEC modificato 
In questa formula, "t" è l'ultimo
esercizio finanziario completo per il quale sono disponibili i dati definiti
nel regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio[17].
Articolo 3 
Calcolo del saldo e sua iscrizione in
bilancio
1. Ai fini dell'applicazione
dell'articolo 7 della decisione …, il saldo di un dato esercizio
finanziario consiste nella differenza tra il totale delle entrate percepite per
quell'esercizio finanziario e l'importo dei pagamenti effettuati in base agli
stanziamenti di quell'esercizio finanziario, più l'importo degli stanziamenti
per il medesimo esercizio finanziario riportati ai sensi dell'articolo 9
del regolamento … (il "regolamento finanziario")[18].
La suddetta differenza è aumentata o diminuita
dell'importo netto degli stanziamenti annullati in esercizi finanziari
precedenti e riportati all'esercizio finanziario in corso. In deroga
all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento finanziario, tale
differenza è aumentata o diminuita anche dei seguenti importi:
(a) gli importi versati in eccesso, a causa di
variazioni dei tassi dell'euro, di pagamenti corrispondenti a stanziamenti non
dissociati riportati dal precedente esercizio finanziario a norma
dell'articolo 9, paragrafi 1 e 4, del regolamento finanziario;
(b) l'importo del saldo derivante da guadagni
e perdite dovuti ai tassi di cambio, verificatisi nel corso dell'esercizio
finanziario.
2. Entro la fine di ottobre di ciascun
esercizio finanziario, la Commissione procede alla stima delle risorse proprie
ricosse per l'intero esercizio, in base ai dati a sua disposizione in quel
momento. Ogni differenza di rilievo rispetto alla stima iniziale può formare
oggetto di una lettera rettificativa del progetto di bilancio per l'esercizio finanziario
successivo o di un bilancio rettificativo per l'esercizio finanziario in corso.
Capo II
Disposizioni riguardanti il controllo e la
supervisione,
inclusi obblighi supplementari
in materia di comunicazione
Articolo 4 
Segnalazione di frodi e irregolarità a
danno dei diritti finanziari
1. Nei due mesi successivi alla fine di
ciascun trimestre gli Stati membri inviano alla Commissione la descrizione dei
casi di frodi e irregolarità constatati, a danno di diritti d'importo superiore
a 10 000 EUR, riguardanti la risorsa propria di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera a), della decisione ….
Entro il suddetto periodo, ciascuno Stato
membro fornisce particolari sulla situazione dei casi di frodi e irregolarità
già segnalati alla Commissione, riguardo ai quali esso non abbia già comunicato
il recupero, l'annullamento o il non avvenuto recupero.
2. Per la risorsa propria di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione …, ogni
sei mesi gli Stati membri inviano alla Commissione la descrizione dei casi di
frodi e irregolarità a danno di diritti d'importo superiore a 10 000 EUR,
constatati nei sei mesi precedenti.
3. Per la Gli operatori economici responsabili della riscossione della
risorsa propria di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b),
della decisione … gli Stati membri segnalano alla
Commissione, entro un mese dalle circostanze che hanno portato alla
constatazione, ogni caso di frodi o irregolarità a danno di diritti d'importo
superiore a 10 000 EUR.
4. La Commissione adotta atti di esecuzione
comprendenti i particolari delle descrizioni menzionate ai paragrafi 1, 2
e 3 del presente articolo e misure per l'esame delle stime delle risorse
proprie. Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva
di cui all'articolo 9, paragrafo 2.
5. La Commissione include il compendio delle
segnalazioni menzionate ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo nella
relazione di cui all'articolo 325, paragrafo 5, del trattato. 
Articolo 5 
Misure di controllo e di supervisione
1. Gli Stati membri o gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
prendono tutte le misure necessarie affinché sia messo a disposizione della
Commissione o le sia versato l'importo
corrispondente ai diritti accertati a norma dell'articolo 2,
paragrafo 1, della decisione ….
2. Gli Stati membri effettuano i controlli e
le indagini riguardanti l'accertamento e la messa a disposizione delle risorse
proprie di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c), della decisione ….
Gli operatori economici
responsabili della riscossione delle risorse proprie effettuano i controlli e
le indagini riguardanti la riscossione delle risorse proprie di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione … e
applicano la procedure per versarle alla Commissione.
3. Gli Stati membri o gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
procedono a misure supplementari di controllo a richiesta della Commissione.
Nella richiesta, la Commissione indica i motivi del controllo supplementare.
Gli Stati membri o gli operatori economici associano
la Commissione, se questa lo chiede, ai controlli che essi effettuano. Invece
di partecipare ai controlli, la Commissione può chiedere che le siano trasmessi
determinati documenti. 
4. Gli operatori economici
responsabili della riscossione delle risorse proprie mettono a disposizione
della Commissione ogni relazione di audit interno o esterno od ogni relazione
di consulenti in loro possesso, ivi compresa un'analisi dei sistemi di cui essi
si avvalgono per riscuotere le risorse proprie o per versarle alla Commissione.
5.4. La Commissione può
effettuare essa stessa controlli in loco. Gli agenti delegati dalla Commissione
a effettuare tali controlli hanno accesso, nella misura necessaria ai fini
dell'applicazione del presente regolamento, ai documenti giustificativi
riguardanti l'accertamento, e la
messa a disposizione o il versamento delle risorse
proprie e ad ogni altro documento correlato ai documenti suddetti. Gli
Stati membri agevolano tali controlli.
La Commissione può chiedere agli Stati
membri di trasmetterle determinati documenti o relazioni, comprese le relazioni
di audit interno o le relazioni di consulenti, che comprendono analisi dei
sistemi di cui si avvalgono per riscuotere le risorse proprie o per metterle a
disposizione della Commissione. 
6. Gli Stati membri o gli operatori
economici responsabili della riscossione delle risorse proprie agevolano le
misure di controllo di cui al paragrafo 5. 
75. Quando è associata a un controllo, la Commissione ha accesso ai
documenti giustificativi e correlati secondo le medesime modalità per i
controlli disposte al paragrafo 54, primo comma. 
86. Quando il controllo riguarda risorse proprie basate sull'RNL, la
Commissione ha accesso anche ai documenti riguardanti le procedure statistiche
e le statistiche di base di cui all'articolo 3 del regolamento (CE,
Euratom) n. 1287/2003.
97. I controlli di cui al paragrafo 2 non ostano:
(a) ai controlli effettuati dagli Stati membri in
applicazione delle loro leggi, regolamenti o disposizioni amministrative
nazionali;
(b) alle misure previste agli articoli 287 e
319 del trattato;
(c) ai controlli organizzati a norma
dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera b), del trattato.
108. Insieme con lo Stato membro interessato, la Commissione verifica ogni
anno che non vi siano errori nella compilazione degli aggregati fornitile,
specialmente nei casi segnalati dal comitato RNL istituito dal regolamento (CE,
Euratom) n. 1287/2003. In tale contesto, in singoli casi e se non è
possibile giungere in altro modo a una valutazione adeguata, la Commissione può
esaminare anche i calcoli e le basi statistiche, eccettuate le informazioni
relative a singole imprese o persone. La Commissione rispetta le norme
nazionali sul carattere riservato delle statistiche.
Articolo 6 
Relazioni degli Stati membri sui loro
controlli
Gli Stati membri presentano alla Commissione
relazioni annuali particolareggiate sui loro controlli riguardanti la corretta
riscossione delle risorse proprie e sui risultati di tali controlli, sui dati
complessivi e su ogni questione di principio attinente ai maggiori problemi
derivanti dall'applicazione dei regolamenti di attuazione della decisione […/…]
e, in particolare, sulle questioni controverse. Le relazioni sono trasmesse
alla Commissione entro il 1° marzo dell'anno successivo all'esercizio in
oggetto. In base a tali relazioni la Commissione prepara una relazione di
sintesi, che presenta a tutti gli Stati membri.
La Commissione adotta atti di esecuzione per
definire il modello delle relazioni annuali degli Stati membri di cui al primo
comma del presente articolo. Gli atti di esecuzione
sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 9,
paragrafo 2.
Ogni tre anni la Commissione riferisce al
Parlamento europeo e al Consiglio riguardo al funzionamento delle disposizioni
per i controlli di cui all'articolo 5.
Articolo 7 
Poteri e obblighi degli agenti delegati
della Commissione
1. La Commissione incarica specificamente di
effettuare i controlli di cui all'articolo 5 alcuni dei suoi funzionari o
altri agenti (gli "agenti delegati").
Per ciascun controllo la Commissione fornisce
per iscritto agli agenti delegati un mandato, nel quale sono indicate la loro
identità e la loro qualifica ufficiale. 
Possono partecipare ai controlli persone che
gli Stati membri pongono a disposizione della Commissione come esperti
nazionali distaccati.
Previo accordo esplicito dello Stato membro o dell'operatore economico responsabile della riscossione delle
risorse proprie in oggetto, la Commissione può chiedere l'assistenza di
funzionari degli altri Stati membri, in qualità di osservatori. La Commissione
si accerta che questi funzionari soddisfino al disposto del paragrafo 3.
2. Nel corso dei controlli in loco e dei controlli
associati gli agenti delegati agiscono nel rispetto delle norme prescritte ai
funzionari dello Stato membro interessato e sono tenuti ad osservare il segreto
d'ufficio, alle condizioni di cui al paragrafo 3. 
Se necessario, l'agente delegato può prendere
contatto con i soggetti passivi, ma unicamente nel contesto dei controlli di
cui all'articolo 5 e soltanto tramite le autorità competenti le cui
procedure di riscossione delle risorse proprie formano oggetto del controllo.
3. Le informazioni comunicate od ottenute, in
qualsiasi forma, ai sensi dei paragrafi 1 e 2 sono coperte dal segreto
d'ufficio e sono protette secondo le medesime modalità previste per
informazioni analoghe dall'ordinamento nazionale dello Stato membro nel quale
esse sono state raccolte e secondo le medesime disposizioni previste per le
istituzioni dell'Unione.
Tali informazioni non possono essere
comunicate a persone diverse da quelle, facenti parte delle
organizzazioni oggetto del controllo, delle istituzioni dell'Unione o
degli Stati membri, che sono tenute a conoscerle, né possono essere utilizzate
per fini diversi da quelli stabiliti nel presente regolamento senza l'accordo
preliminare dello Stato membro o dell'operatore economico
responsabile della riscossione delle risorse proprie presso il nel quale esse sono state raccolte. 
Il primo e il secondo comma del presente
paragrafo si applicano ai funzionari e altri agenti dell'Unione e agli esperti
nazionali distaccati.
4. La Commissione si accerta che gli agenti
delegati e le altre persone che agiscono sotto la sua autorità soddisfino alle
disposizioni della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[19] e del regolamento (CE)
n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio[20] nonché alle altre norme
nazionali e dell'Unione riguardanti la protezione dei dati personali.
Articolo 8 
Preparazione
e gestione dei controlli
1. In una comunicazione debitamente motivata,
la Commissione avverte tempestivamente del controllo lo Stato membro o l'operatore economico responsabile della riscossione delle
risorse proprie le cui procedure vengono esaminate.
Quando il controllo riguarda un operatore economico responsabile della
riscossione delle risorse proprie, si avverte anche lo Stato membro nel
quale deve effettuarsi il controllo. Possono partecipare al controllo agenti
dello Stato membro interessato.
2. Per i controlli ai quali la Commissione è
associata ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, l'organizzazione dei
lavori e delle relazioni con i servizi presso i quali sarà effettuato il
controllo è affidata al servizio scelto dal rispettivo Stato membro od operatore economico responsabile della riscossione delle
risorse proprie.
3. I controlli in loco di cui
all'articolo 5, paragrafo 54, primo comma, sono effettuati
dagli agenti delegati. Per organizzare i lavori e le relazioni con i servizi ed
eventualmente con i soggetti passivi formanti oggetto del controllo, prima di
procedere ai controlli in loco gli agenti delegati prendono i contatti
necessari con i funzionari del rispettivo Stato membro od
operatore economico responsabile della riscossione delle risorse proprie.
Per questo tipo di controllo, al mandato è allegato un documento nel quale sono
indicati l'oggetto e lo scopo del controllo stesso.
4. I controlli riguardanti la risorsa propria
basata sull'RNL, di cui all'articolo 5, paragrafo 86, sono effettuati dagli agenti
delegati. Per organizzare i lavori, questi agenti prendono i contatti necessari
con le competenti amministrazioni degli Stati membri.
5. Gli Stati membri o gli
operatori economici interessati assicurano che i servizi o le agenzie
responsabili dell'accertamento, della riscossione e della messa a disposizione
delle risorse proprie e le autorità da essi incaricate di procedere ai
controlli presso tali servizi e agenzie prestino agli agenti delegati
l'assistenza necessaria per l'esercizio del loro mandato.
Ai fini dei controlli in loco di cui
all'articolo 5, paragrafo 54, primo comma, gli Stati membri o gli operatori economici interessati comunicano
tempestivamente alla Commissione l'identità e la qualifica delle persone da
essi scelte per partecipare ai controlli e per prestare agli agenti delegati
tutta l'assistenza necessaria per l'esercizio del loro mandato.
6. I risultati dei controlli in loco
effettuati e dei controlli ai quali la Commissione è associata sono comunicati
entro tre mesi allo Stato membro od operatore economico
interessato, mediante opportune modalità. Lo Stato membro
Il destinatario della relazione presenta
osservazioni entro tre mesi dalla data alla quale ha ricevuto la comunicazione.
Tuttavia, per motivi debitamente giustificati, la Commissione può chiedere allo Stato membro al destinatario
di presentare osservazioni su punti specifici entro un mese dalla data alla
quale ha ricevuto la comunicazione. Lo Stato membro od
operatore economico interessato può non rispondere alla richiesta della
Commissione e indica in una comunicazione i motivi che glielo impediscono.
Successivamente, i risultati e le osservazioni
dei controlli in loco e dei controlli associati degli Stati membri sono
presentati a tutti gli Stati membri. 
Nel caso che i controlli in loco o i controlli
associati mostrino la necessità di modificare o rettificare dati figuranti nei
rendiconti o dichiarazioni trasmessi alla Commissione riguardo alle risorse
proprie e che le conseguenti rettifiche debbano essere apportate mediante un
rendiconto o dichiarazione sul periodo in corso, le modifiche in questione sono
indicate, nel nuovo rendiconto o dichiarazione, mediante opportune note.
Capo III
Procedura di comitato e disposizioni finali
Articolo 9 
Procedura di comitato –
Comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP)
1. La Commissione
è coadiuvata da un comitato, il comitato consultivo delle risorse proprie
(CCRP), che è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2. In caso di
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento
(UE) n. 182/2011.
Articolo 10
Disposizioni finali
Il regolamento (CE, Euratom) n. 1026/1999
è abrogato. 
I riferimenti al regolamento abrogato e al
disposto della decisione (CE, Euratom) 2007/436, abrogata dalla decisione …, e
al regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 abrogato dal regolamento … del
Consiglio[21],
quali figurano nella tavola di concordanza nell'Allegato del presente
regolamento, sono intesi come riferimenti al presente regolamento e vanno letti
secondo tale tavola.
Articolo 11 
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
ALLEGATO
Tavola
di concordanza
 Decisione (CE, Euratom) n. 2007/436 || Regolamento (CE, Euratom) n. 1026/1999 || Regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 || Il presente regolamento 
   ||   ||   || Art. 1, par. 1 
   ||   ||   || Art. 1, par. 2 
   ||   || Articolo 5 || Art. 1, par. 3 
 Art. 2, par. 7, primo comma ||   ||   || Art. 2, par. 1 
 Art. 2, par. 7, secondo comma ||   ||   || Art. 2, par. 2 
 Art. 3, par. 3 ||   ||   || Art. 2, par. 3 
   ||   || Articolo 15 || Art. 3, par. 1 
   ||   || Articolo 16 || Art. 3, par. 2 
   ||   || Art. 6, par. 5 || Articolo 4 
   ||   || Art. 17, par. 1 || Art. 5, par. 1 
   ||   || Art. 18, par. 1 || Art. 5, par. 2 
   ||   || Art. 18, par. 2, primo e terzo comma, lettera a) || Art. 5, par. 3 
   ||   || Art. 18, par. 3 || Art. 5, par. 54, primo comma 
   ||   ||   || Art. 5, par. 4, secondo comma 
   ||   || Art. 18, par. 2, secondo comma, prima frase || Art. 5, par. 64, primo comma 
   ||   || Art. 18, par. 2, secondo comma, seconda frase e par. 3 || Art. 5, par. 75 
   ||   ||   || Art. 5, par. 86 
   ||   || Art. 18, par. 4 || Art. 5, par. 97 
   ||   || Articolo 19 || Art. 5, par. 108 
   ||   || Art. 17, par. 5 e art. 18, par. 5 || Articolo 6 
   || Articolo 1 ||   || Art. 7, par. 1 
   || Art. 3, par. 1 ||   || Art. 7, par. 2 
   || Articolo 5 ||   || Art. 7, par. 3 e 4 
   || Art. 2, par. 1 e 2 ||   || Art. 8, par. 1 
   || Art. 3, par. 2 ||   || Art. 8, par. 2, 3 e 4 
   || Articolo 4 ||   || Art. 8, par. 5 
   || Articolo 6 || Art. 18, par. 2 || Art. 8, par. 6 
   ||   || Artt. 20 e 21 || Articolo 9 
   ||   ||   || Articolo 10 
   ||   ||   || Articolo 11 
[1]               COM(2011)511 del 29 giugno 2011.
[2]               Proposta di direttiva del Consiglio concernente un
sistema comune d'imposta sulle transazioni finanziarie e recante modifica della
direttiva 2008/7/CE, COM(2011)594 del 28.9.2011.
[3]               Proposta di regolamento del Consiglio concernente
le modalità e la procedura di messa a disposizione dell'imposta sulle
transazioni finanziarie, COM(2011)738 del 9.11.2011.
[4]               Proposta di regolamento del Consiglio concernente le
modalità e la procedura di messa a disposizione della risorsa propria basata
sull’imposta sul valore aggiunto, COM (2011)737 del 9.11.2011. 
[5]               Le aggiunte rispetto alla proposta originale sono
evidenziate in carattere grassetto e sottolineate. Le disposizioni da
sopprimere sono barrate.
[6]               GU L […] del […], pag. […].
[7]               GU C […] del […], pag. […].
[8]               GU C […] del […], pag. […].
[9]               GU C […] del […], pag. […].
[10]             GU L […] del […], pag. […], modificato da ultimo dal […]
[11]             GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17.
[12]             GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.
[13]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[14]             GU L 126 del 20.5.1999, pag. 1.
[15]             Se l'atto legislativo di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione …
prevede aliquote differenziate per le operazioni effettuate rispettivamente sui
e fuori dei mercati regolamentati, le aliquote d'imposta da applicare alle
risorse proprie saranno adattate su tale base.
[16]             GU […] del […], pag. 1.
[17]             GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1.
[18]             GU L […] del […], pag. […].
[19]             GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[20]             GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[21]             GU L […] del […], pag. […].