CELEX: C2003/171/19
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa C-209/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England and Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court), con ordinanza 12 febbraio 2003, nel procedimento contenzioso amministrativo tra the Queen, su ricorso di Dany Bidar contro 1) London Borough of Ealing e 2) Secretary of State for Education

19.7.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 171/13
e 5 dell’art. 11 della legge n. 448/98, ha violato simultaneamen-             n. 665/CEE (1), che fa obbligo a tutti gli Stati membri d’intro-
te tutti e tre i principi elaborati dalla Corte nella sua giurispru-          durre nei rispettivi ordinamenti nazionali ricorsi pienamente
denza in materia di restituzione di imposte percepite dagli                   accessibili per quanti intendano richiedere la riparazione di un
Stati membri in violazione del diritto comunitario, vale a                    danno subito o comunque temano di subire una lesione in
dire non solo il principio di equivalenza ed il principio di                  dipendenza di una decisione della commissione di gara per il
preservazione degli effetti delle sentenze della Corte che                    conseguimento di un appalto pubblico;
dichiarano un tributo incompatibile con il diritto comunitario,
ma anche il principio di effettività.
                                                                              se la suddetta tutela cautelare accordabile dal giudice ammini-
( 1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.
                                                                              strativo nazionale integri o meno violazione dell’art. 2, lett. a)
                                                                              della suddetta direttiva, che fa obbligo di prendere con la
                                                                              massima sollecitudine e con procedura d’urgenza provvedi-
                                                                              menti provvisori intesi a riparare la violazione o impedire che
                                                                              altri danni siano causati agli interessi coinvolti, compresi i
                                                                              provvedimenti intesi a sospendere o a far sospendere la
                                                                              procedura di aggiudicazione pubblica di un appalto o l’esecu-
                                                                              zione di qualsiasi decisione presa dalle autorità aggiudicatrici;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sezio-
ne staccata di Brescia — con ordinanza 24 aprile 2003,
nella causa dinanzi ad esso pendente fra Società DAC SpA                      se, infine, la stessa forma di tutela cautelare violi o meno
e Azienda Ospedaliere «Spedali Civili» di Brescia nonchè                      concorrentemente l’art. 6, 2o comma del Trattato che, nel
                  nei confronti di Pellegrini SpA                             codificare il rispetto da parte dell’Unione dei diritti fondamen-
                                                                              tali garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei
                                                                              diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ha fatto proprio
                          (Causa C-202/03)                                    il principio dell’effettività della tutela giurisdizionale stabilito
                                                                              dagli artt. 6 e 13 della stessa Convenzione, facendo obbligo
                           (2003/C 171/18)                                    agli Stati membri di assicurarne la piena operatività nei
                                                                              rispettivi ordinamenti nazionali.
Con ordinanza 24 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                              (1 ) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33.
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 13 maggio
2003, nel procedimento dinanzi ad esso pendente tra Società
DAC SpA e Azienda Ospedaliere «Spedali Civili» di Brescia
nonchè nei confronti di Pellegrini SpA, il Tribunale Ammini-
strativo Regionale per la Lombardia — Sezione staccata di
Brescia — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
se la diversa tutela cautelare prevista per le pretese comunitarie            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
accordabile dal giudice amministrativo nazionale nelle proce-                 Court of Justice (England and Wales), Queen’s Bench
dure d’appalto rispetto a quella prevista nell’ordinamento                    Division (Administrative Court), con ordinanza 12 feb-
interno per i diritti riconosciuti nelle liti fra soggetti privati            braio 2003, nel procedimento contenzioso amministrati-
ovvero in quelle fra questi ultimi e l’Amministrazione per le                 vo tra the Queen, su ricorso di Dany Bidar contro
quali abbia giurisdizione nell’ordinamento nazionale il giudice               1) London Borough of Ealing e 2) Secretary of State for
ordinario violi o meno il principio di collaborazione sancito                                              Education
dall’art. 10 del Trattato, che fa obbligo, in assenza di un sistema
processuale armonizzato, di riconoscere alle suddette pretese
comunitarie l’identica forma di tutela e non già una tutela                                            (Causa C-209/03)
meramente incidentale e, dunque, meno efficace rispetto a
quella garantita con carattere di generalità agli altri diritti
nazionali;                                                                                              (2003/C 171/19)
se inoltre l’art. 21 della L. 6.12.1971, n. 1034, così come
novellato dall’art. 3 della L. 21.7.2000, n. 205, nella parte in
cui non prevede che fra i possibili mezzi di ricorso urgente sia              Con ordinanza 12 febbraio 2003, pervenuta nella cancelleria
previsto quello ante causam, come tale diretto ad impedire in                 della Corte il 15 maggio 2003, nel procedimento contenzioso
via immediata che l’Amministrazione dia ulteriore corso alla                  amministrativo tra the Queen, su ricorso di Dany Bidar contro
sottoscrizione del contratto dopo la conclusione di una                       1) London Borough of Ealing e 2) Secretary of State for
procedura di gara, del tutto indipendentemente dalla proposi-                 Education, la High Court of Justice (England and Wales),
zione di una previa azione d’impugnazione di un atto della                    Queen’s Bench Division (Administrative Court) ha sottoposto
stessa procedura, rappresenti o meno sufficiente adempimento                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
della previsione di cui all’art. 1, n. 3 della direttiva 21.12.1989,          questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 171/14                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           19.7.2003
1.     Se, in considerazione delle sentenze della Corte di giustizia             diritto di proprietà), debbano essere interpretati nel senso
       21 giugno 1988, causa 39/86, Lair (Racc. 1988,                            che ostano a una normativa nazionale che vieta a
       pag. 3161) e causa 197/86, Brown (Racc. 1988,                             chiunque di fornire, offrire o consentire che sia fornito,
       pag. 3205) ed alla luce degli sviluppi del diritto comunita-              esporre per la fornitura o possedere al fine di fornire,
       rio, ivi compresa l’introduzione dell’art. 18 CE e con                    qualunque prodotto costituito interamente o parzialmen-
       riguardo alle competenze attribuite all’Unione europea                    te da tabacco — presentato sotto forma di polvere o di
       nel settore dell’istruzione, i sussidi per spese di manteni-              particelle fini, ovvero qualsiasi combinazione di queste
       mento concessi agli studenti di corsi di insegnamento                     due presentazioni, oppure sotto una forma che richiama
       superiore, vale a dire i sussidi concessi sotto forma di                  un prodotto commestibile — che sia destinato ad un uso
       (a) prestiti sovvenzionati, ovvero (b) borse di studio                    orale, eccettuati i prodotti da fumare o masticare.
       continuino a restare esclusi dalla sfera di applicazione del
       Trattato, con riguardo all’art. 12 CE ed al divieto di
       discriminazioni fondate sulla nazionalità.                           2)   Se l’art. 8 della direttiva 2001/37/CE (1) sia invalido, in
                                                                                 tutto o in parte per:
2.     In caso di soluzione negativa a parte della questione sub 1
       e qualora i sussidi al mantenimento degli studenti,
       concessi sotto forma di prestiti o borse di studio,                       a)    violazione del principio di non discriminazione;
       dovessero ora ricadere nella sfera dell’art. 12 CE, quali
       siano i criteri che il giudice nazionale deve applicare al
       fine di accertare se i requisiti ai quali è subordinata la
       concessione di tali sussidi si fondino su considerazioni                  b)    violazione dell’art. 28 e/o 29 CE;
       obiettivamente giustificate non fondate sulla nazionalità.
3.     In caso di soluzione negativa a parte della questione                     c)    violazione del principio di proporzionalità;
       sub 1), se sia consentito invocare l’art. 12 CE al fine di
       ottenere la concessione di un sussidio per spese di
       mantenimento a decorrere da una data anteriore alla                       d)    inadeguatezza dell’art. 95 CE e/o dell’art. 133 CE
       emananda pronuncia della Corte nella specie e, in caso                          come fondamento normativo;
       affermativo, se possa essere fatta eccezione per coloro
       che, prima di tale data, abbiano adito le vie legali.
                                                                                 e)    violazione dell’art. 95, n. 3;
                                                                                 f)    sviamento di potere;
                                                                                 g)    violazione dell’art. 253 CE e/o dell’obbligo di moti-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                                 vazione;
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench
Division (Administrative Court) (Regno Unito), con ordi-
nanza 17 aprile 2003, nella causa The Queen, su ricorso
di (1) Swedish Match AB e (2) Swedish Match UK Ltd,                              h)    violazione del diritto fondamentale di proprietà;
            contro The Secretary of State for Health
                                                                            3)   In una situazione in cui:
                          (Causa C-210/03)
                           (2003/C 171/20)                                       a)    un provvedimento nazionale di attuazione dell’art. 8
                                                                                       bis della direttiva 89/122/CE (2) è stato adottato nel
                                                                                       1992;
Con ordinanza 17 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 15 maggio 2003, nella causa The Queen, su                         b)    tale provvedimento nazionale è stato adottato in
ricorso di (1) Swedish Match AB e (2) Swedish Match UK Ltd,                            forza di poteri attribuiti dal diritto nazionale che
contro The Secretary of State for Health, la High Court of                             non dipendono dall’esistenza di un obbligo di
Justice (England & Wales), Queen’s Bench Division (Admini-                             attuare la direttiva;
strative Court) (Regno Unito) ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
ziali:                                                                           c)    la direttiva 89/622/CEE (come modificata dall’Atto
                                                                                       di adesione dell’Austria, della Finlandia e della Sve-
1)     Se gli artt. 28-30 CE, applicati in conformità ai principi                      zia) è stata abrogata e sostituita dalla direttiva 2001/
       generali di proporzionalità, non discriminazione e tutela                       37/CE, il cui art. 8 ribadisce il contenuto dell’art. 8
       dai diritti fondamentali (con particolare riferimento al                        bis della direttiva 89/622/CEE; e