CELEX: 62019TN0081
Language: it
Date: 2019-02-12 00:00:00
Title: Causa T-81/19: Ricorso proposto il 12 febbraio 2019 — Apostolopoulou e Apostolopoulou Chrysanthaki / Commissione europea

25.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 112/49
            
         
      Ricorso proposto il 12 febbraio 2019 — Apostolopoulou e Apostolopoulou Chrysanthaki / Commissione europea
      (Causa T-81/19)
      (2019/C 112/60)
      Lingua processuale: il greco
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Zoi Apostolopoulou (Atene, Grecia), Anastasia Apostolopoulou- Chrysanthaki (Atene) (rappresentante: D. Gkouskos, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  riunire la presente causa a quella ad essa connessa proposta dalle stesse il 25 ottobre 2018, registrata con il numero T-721/2018;
               
            
                  —
               
               
                  accogliere il loro ricorso e condannare le convenute, congiuntamente e in solido, a versare a ciascuna ricorrente l’importo totale di un milione e centomila euro, a titolo di risarcimento del danno morale subito dalle stesse per la violazione dei loro diritti di personalità, così come tale importo viene desunto dettagliatamente nel loro ricorso;
               
            
                  —
               
               
                  condannare le convenute ad astenersi in futuro da qualsiasi violazione dei diritti della personalità delle ricorrenti;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la prima convenuta a ripristinare l’onorabilità e la reputazione delle ricorrenti con una sua dichiarazione;
               
            
                  —
               
               
                  condannare le convenute al pagamento di tutte le spese processuali.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il presente ricorso viene proposto contro la Commissione europea e l’Unione europea. Tenuto conto che quest’ultima viene sempre rappresentata dinnanzi alla Corte dall’istituzione alla quale viene attribuito l’atto o la condotta contestata, la Commissione viene considerata, di conseguenza, l’unica convenuta nel presente ricorso.
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del dovere di lealtà e di equità tra le parti, sulla violazione del principio fondamentale della buona amministrazione della giustizia e della violazione del diritto delle ricorrenti a un equo processo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione della dignità umana e della personalità delle ricorrenti in violazione del principio di buona amministrazione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di legalità, della buona fede e del legittimo affidamento.