CELEX: 51991PC0223
Language: it
Date: 1991-06-12
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DELL' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA NEL SETTORE DEI TRASPORTI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(91)223  def.
                                           Bruxelles, 12 giugno 1991
                           Proposta di
                     pFCISlONE DEL CONSIGLIO
           relativa alla conclusione dell'accordo
              tra la Comunità economica europea
    e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia
                  nel settore dei trasporti
                 (presentata dalla Commissione)
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                                         RELAZIONE
     Con le decisioni del Consiglio del 7 dicembre 1987 e de!
     19 dicembre 1988 relative alla prima e alla seconda fase dei
     negoziati          tra la CEE e la Iugoslavia C ) nel settore dei                   trasporti,
     la Commissione è stata autorizzata ad avviare negoziati                           per  la
     conclusione di un accordo con             la Iugoslavia.
     Le direttive di negoziato allegate a tali decisioni                          assegnavano ai
     negoziati          con la Iugoslavia   l'obiettivo di concludere un accordo
     finalizzato           in particolare:
             a risolvere       le difficoltà che incontra            il traffico      comunitario
              in transito attraverso       il territorio della               Iugoslavia
             e
             ad agevolare detto traffico di transito e l i m i n a n d o diversi
             ostacoli e instaurando una cooperazione                   in materia di
              infrastrutture per      il principale asse di transito stradale e
             ferroviario attraverso        la  Iugoslavia.
     Sulla base delle decisioni del Consiglio sopra m e n z i o n a t e ,                  la
     Commissione ha avviato           i negoziati   con la Iugoslavia              in data
     5 g e n n a i o 1988 per     la prima fase e in data 16 e 17 febbraio 1989 per
     la seconda          fase.
     Si sono svolte numerose sessioni plenarie e varie riunioni                            tecniche.
      In ciascuna o c c a s i o n e gli Stati membri sono stati                 informati    e/o
     consultati,           in via preliminare o s u c c e s s i v a m e n t e , e sono stati
     altresì          invitati a partecipare    in veste di osservatori              a tali
     sessioni e riunioni.. Inoltre, in o c c a s i o n e delle sessioni                   del
     C o n s i g l i o dei ministri dei trasporti, la Commissione ha                    regolarmente
     p r e s e n t a t o una relazione sullo stato di avanzamento dei                   lavori.
     I negoziati sono stati portati a termine p o s i t i v a m e n t e dalle due
     delegazioni e si sono quindi conclusi                il 25 marzo 1991 con             la sigla
     del p r o g e t t o di accordo.
(1) Nonostante tali decisioni           riguardino anche          la Svizzera e         l'Austria,
    questi due paesi non sono oggetto della presente proposta di
    decisione che è esclusivamente riservata alla                        Iugoslavia.
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 L'accordo si p r e f i g g e di promuovere                         la c o o p e r a z i o n e tra     la CEE e la
  Iugoslavia nel settore dei t r a s p o r t i ,                        in p a r t i c o l a r e   in m a t e r i a di
 traffico di transito e, in tal s e n s o , di g a r a n t i r e un                                 coordinato
 s v i l u p p o dei trasporti                 tra e a t t r a v e r s o    il t e r r i t o r i o delle due
 part i contraent i .
 L ' a c c o r d o c o n s e n t i r à di risolvere s t a b i l m e n t e             i problemi        che hanno
 finora c o n d i z i o n a t o          i trasporti         tra Stati membri               in t r a n s i t o
 attraverso             il t e r r i t o r i o    iugoslavo,        in p a r t i c o l a r e   mediante:
         un a u m e n t o annuo e c u m u l a t i v o del 5 % della c a p a c i t à di                       traffico,
         l'impegno della                 Iugoslavia di s v i l u p p a r e sul suo t e r r i t o r i o ,             con
         c o f i n a n z i a m e n t o della C E E ,        l'asse p r i n c i p a l e di         transito
         s t r a d a l e e f e r r o v i a r i o che collega              la Grecia agli altri                 Stati
         membr i ,
-         la p r o m o z i o n e dei trasporti               ferroviari        e dei trasporti               combinati
         ( p o t e n z i a m e n t o della c o o p e r a z i o n e     tra    le a z i e n d e     ferroviarie,
         inclusione delle ferrovie                     iugoslave nel sistema                      informatico
        d e l l e ferrovie c o m u n i t a r i e , m i g l i o r e o r g a n i z z a z i o n e dei
         trasporti           combinati          ecc.).
L ' a c c o r d o consta di 7 t i t o l i ,            il cui c o n t e n u t o è s i n t e t i z z a t o nei
paragrafi            che s e g u o n o .
Titolo         I -          O b i e t t i v o , campo di appI icazione-e d e f i n i z i o n i
                             (art icoli da 1 a 3)
Per q u a n t o riguarda                 il campo di a p p l i c a z i o n e giova s o t t o l i n e a r e che
 l'accordo verte non solo sui trasporti                                  di merci        via terra,          in
particolare              i trasporti            stradali,       i trasporti          ferroviari         e i
trasporti            combinati          effettuati        tra e in transito a t t r a v e r s o               il
t e r r i t o r i o delle parti c o n t r a e n t i , ma anche sulle                         relative
i n f r a s t r u t t u r e . Tale o r i e n t a m e n t o è c o n f o r m e alle d i r e t t i v e di
n e g o z i a t o a d o t t a t e dal C o n s i g l i o .
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Titolo         II -        Infrastrutture (articoli da 5 a 7 )
Q u e s t o titolo d e f i n i s c e           l'asse di transito s t r a d a l e e f e r r o v i a r i o
p r i n c i p a l e che va dalla frontiera a u s t r i a c a alla f r o n t i e r a g r e c a ,
c o n s i d e r a t o di    interesse p a r t i c o l a r e per              la C o m u n i t à . E' p r e v i s t a
una p a r t e c i p a z i o n e finanziaria della C o m u n i t à alla r e a l i z z a z i o n e di
tali       lavori di         i n f r a s t r u t t u r e . Tale c o n t r i b u t o f i n a n z i a r i o fa parte
del terzo p r o t o c o l l o f i n a n z i a r i o tra la CEE e la Iugoslavia e
riguarda           i seguenti          importi:
*        580 M i o di ECU di prestiti della Banca e u r o p e a per gli
         investimenti           per      le infrastrutture di                 trasporto,
*       un a b b u o n o di due punti fino ad un m a s s i m o di 77 M i o di ECU dei
        fondi di b i l a n c i o riservati agli abbuoni di                               interesse dei
        prestiti per             le infrastrutture di                   trasporto.
E' o p p o r t u n o s o t t o l i n e a r e che questo e l e m e n t o d e l l ' a c c o r d o è
c o n f o r m e alle conclusioni                   del C o n s i g l i o a d o t t a t e   il 5 g i u g n o e
confermate             il 4 e 5 dicembre 1989 s e c o n d o cui                       i negoziati            devono
" c o m p r e n d e r e aspetti quali                le questioni           riguardanti          le    incidenze
f i n a n z i a r i e delle        infrastrutture di t r a s p o r t o n e c e s s a r i e per
assicurare             il t r a f f i c o di       transito".
Titolo         MI     -   F e r r o v i e e trasporti combinati                    (articoli da 8 a 11)
In g e n e r a l e ,     l'accordo fa o b b l i g o alle parti contraenti                               di     adottare
e c o o r d i n a r e tra        loro le m i s u r e n e c e s s a r i e allo s v i l u p p o e alla
p r o m o z i o n e dei trasporti                su rotaia e dei trasporti                    c o m b i n a t i . Tali
m i s u r e sono f i n a l i z z a t e ,         in p a r t i c o l a r e :
*       ad a m m o d e r n a r e     le ferrovie           iugoslave ( t e r m i n a l i , s a g o m e d e l l e
        g a l l e r i e e capacità             ferroviaria),
*       a favorire           i trasporti combinati                    e
*       a definire           i compiti spettanti                  alle a m m i n i s t r a z i o n i     ferroviarie
 ---pagebreak---                                     -r-
7
  -   Titolo IV -    Trasporti stradali   (articoli da 12 a 18)
      Questo titolo è riservato ai diversi aspetti del trasporto stradale
      cui fanno riferimento   le direttive di negoziato (contingenti e
      accesso al mercato, imposizione fiscale non discriminatoria, pesi e
      dimensioni dei veicoli, sicurezza stradale, rispetto dell'ambiente,
      aspetti sociali, scambio di dati, e c c . ) . Inoltre, questo titolo
      definisce  il contesto generale adeguato allo sviluppo delle
      relazioni  tra la CEE e la Iugoslavia nel settore dei      trasporti
      stradali. Per quanto riguarda   il reciproco accesso al mercato,
      I'accordo st ipuI a
      *   che per i trasportatori stradali delle parti contraenti       tutti i
          diritti esistenti nel 1991 sono quanto meno mantenuti        C);
      *   che tali diritti dovranno essere adattati       in funzione delle
          necessità commerciali, e
     *    che le parti contraenti eviteranno di adottare misure che
          possano comportare una discriminazione.
8.   Titolo V -      Semplificazione delle formalità (articoli da 19 a 21)
     Si è convenuto di disporre    l'aiuto tecnico necessario alla
     semplificazione della documentazione doganale, nonché di agevolare i
     controlli e le formalità cui è soggetto il trasporto di merci
     mediante   l'adozione di procedure semplificate nel quadro di talune
     normative doganali.
9.   Titolo VI -     Disposizioni  transitorie (articoli da 22 a 24)
     Questo titolo costituisce la parte essenziale dell'accordo. In
     materia di autorizzazioni di transito per       il 1991, la Iugoslavia ha
     acconsentito, su insistente richiesta della Commissione, ad
     aumentare di 10 000 unità le autorizzazioni di transito concesse
     alla Grecia (il loro numero passa da 30 000 nel 1990 a 40 000 nel
     1991, con un aumento del 3 3 % in un anno).     I diritti di  transito
     concessi agli altri Stati membri nel 1991 sono qi/.eI I i previsti dagli
     accordi bilaterali conclusi da tali Stati con la Iugoslavia.
(1) Si confronti altresì   il titolo VI dell'accordo,
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    A decorrere dal 1992, tutte queste autorizzazioni saranno       aumentate
    del 5% all'anno e saranno concesse dalla Iugoslavia alla Comunità.
    Ogni anno, su proposta della Commissione,     il Consiglio   deciderà
    circa  la ripartizione tra gli Stati membri di tali autorizzazioni di
    transito supplementari. In linea di principio,      le decisioni  del
    Consiglio   rispetteranno la ripartizione attuale a meno che le
    esigenze del mercato non ne rendano necessaria      la modifica.
    La concessione alla   Iugoslavia di un eventuale aumento di
    autorizzazioni di transito nonché    la ripartizione di tale aumento
    devono essere oggetto di un comune accordo tra le parti       contraenti.
    Per quanto riguarda   i pesi e le dimensioni   degli autoveicoli, è
    stato convenuto che le norme comunitarie     (11,5 tonnellate di carico
    per asse e 40 tonnellate di peso complessivo autorizzato a pieno
    carico) devono essere riconosciute    in Iugoslavia entro il
    1" gennaio 1998 e anche prima di tale data qualora       le condizioni
    della rete stradale   lo consentano.
10. Titolo VII -   Disposizioni  finali  (articoli da 25 a 30)
    E' opportuno segnalare che ai fini della corretta      esecuzione
    dell'accordo sarà costituito un comitato misto.
    La durata dell'accordo è di 10 anni con r i condu'z ione automatica di
    un anno salvo rescissione con un preavviso di 12 m e s i .
11. Allegati  all'accordo  figurano:
        un protocollo relativo all'apertura di negoziati       tra la CEE e la
         Iugoslavia sul trasporto combinato;
        due protocolli  riguardanti   la situazione   in materia di diritti
        di accesso ai trasporti stradali    in transito attraverso il
        territorio delle parti   contraenti;
        una dichiarazione della CEE riguardante gli elementi       essenziali
        del terzo protocollo finanziario per     le infrastrutture di
        trasporto  in Iugoslavia;
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         una dichiarazione iugoslava contenente una stima   dell'importo
         globale necessario al completamento delle infrastrutture di
         trasporto previste dall'accordo;
         delle dichiarazioni  iugoslave sulla necessità di avviare
        negoziati relativi ai trasporti marittimi, aerei e fluviali.
12. Dal testo che precede emerge che il progetto di accordo è coerente
    con le direttive di negoziato approvate dal Consiglio.
    Di conseguenza,  la Commissione propone al Consiglio:
        di approvare  i risultati dei negoziati,
        di firmare l'accordo e di autorizzare   il suo Presidente a
        designare  le persone abilitate a farlo,
        di approvare  l'accordo per conto della Comunità.
    Il testo dell'accordo è accluso alla proposta allegata per una
    decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo fra
    la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa
    di Iugoslavia nel settore dei trasporti.
 ---pagebreak---                                      - 8-
                                  Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                 de I
relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità economica europea e
la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia nel settore dei     trasporti
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 75,
vista la proposta della Commissione    (D,
visto il parere del Parlamento europeo ^2^,
visto il parere del Comitato economico e sociale (3) f
considerando che l'accordo tra la Comunità economica europea e la
Iugoslavia nel settore dei trasporti rappresenta   lo strumento adeguato al
fine di eliminare durevolmente vari ostacoli rilevanti al traffico
comunitario  in transito attraverso il territorio della   Iugoslavia;
(1)
(2)
(3)
 ---pagebreak--- considerando che a tale scopo, sembra necessario garantire uno sviluppo
coordinato dei trasporti tra le parti contraenti o all'interno del      loro
territorio, in particolare creando in Iugoslavia     infrastrutture
appropriate, grazie al contributo finanziario della Comunità, e promuovendo
 il trasporto per ferrovia e il trasporto combinato al fine di tutelare
 I'ambiente;
considerando che l'accordo contribuisce inoltre al completamento del
mercato interno in quanto consente di agevolare, grazie all'aumento annuale
delle autorizzazioni, il transito attraverso la Iugoslavia per      i trasporti
terrestri tra Stati membri effettuati da e verso la Grecia;
considerando infine che l'accordo comporta, accessoriamente, disposizioni
volte a semplificare    le formalità del passaggio in dogana;
considerando che è pertanto opportuno approvare l'accordo     in nome della
Comun i tà econom i ca europea,
DECIDE
 ---pagebreak---                                    --10-
                                 Articolo 1
E' approvato in nome della Comunità   l'accordo tra la Comunità economica
europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia nel settore dei
trasport i .
Il testo dell'accordo, nonché i protocolli e le dichiarazioni allegati sono
acclusi alla presente decisione.
                                 Art ico lo 2
Il Presidente del Consiglio procede alla comunicazione ai sensi
dell'articolo 30 dell'accordo.
Fatto a Bruxelles, il                       Per il Consiglio
                                             II Près idente
 ---pagebreak---                   Ai-
                      Accordo
         tra la Comunità economica europea
e la Repubblica socialista federativa di IUGOSLAVIA
             nel settore dei trasporti
 ---pagebreak---                                       -<2  -
                                      INDICE
      Preambolo
 I    Obiettivo, campo d'applicazione e definizioni
 II    Infrastrutture
 MI   Ferrovie e trasporti combinati
 IV   Trasporti su strada
V     Semplificazione delle formalità
VI    Disposizioni   transitorie
VII   Disposizioni generali e finali
Al legati :   PROTOCOLLI E DICHIARAZIONI    relativi:
               1.  al trasporto combinato
              2.   agii articoli 13 e 22 dell'accordo
              3.   agli articoli 13 e 22 dell'accordo
              4.   all'articolo 7 dell'accordo
              5.   alle risorse necessarie per le infrastrutture di interesse
                   comune
              6.   al trasporto marittimo
              7.   ai trasporti aereo e fluviale
 ---pagebreak---                                               -43
   Il Consiglio delle Comunità europee,
   da una parte,
  il Consiglio esecutivo federale della Repubblica socialista federativa di
  IugosIav i a,
  dal l'altra,
  visto l'accordo di cooperazione concluso tra la Comunità economica europea
 e    la   Repubblica      socialista   federativa       di   Iugoslavia,     in   particolare
  I'art icolo 8,
 considerando       che, nell'ambito     della    realizzazione     del   mercato    interno e
 dell'attuazione       della   politica    comune    dei    trasporti,   è   di   fondamentale
  importanza per      la Comunità che il suo traffico di merci             attraverso alcuni
 paesi    terzi   di transito,     in particolare      la   Iugoslavia, possa      effettuarsi
 nel     modo     più     rapido    ed   efficace      possibile,       senza    ostacoli      o
 discr imi nazioni ;
 considerando che        la Iugoslavia è disposta a continuare a svolgere                il suo
 ruolo    di  paese     di   transito   in   base    agii    attuali   diritti     e  obblighi
 reciproci     in    materia   di   accesso   al   mercato     e  di   transito,     che   sarà
opportuno sviluppare;
considerando       che    le parti   contraenti     riconoscono     che   fra   gli   elementi
essenziali      di un accordo      figurano    la realizzazione di        infrastrutture     di
trasporto adeguate alle          loro comuni esigenze e l'istituzione di un regime
di accesso al mercato che garantisca un equilibrio tra i loro vettori;
considerando       che   i problemi    in questione       possono   essere    risolti    in un
contesto globale mediante una stretta cooperazione tra le parti contraenti,
segnatamente per        istituire e sviluppare una serie di misure coordinate                in
materia di trasporti         al fine di garantire         l'accesso  reciproco ai mercati
comunitario e       iugoslavo e di agevolare        il traffico stradale e ferroviario
mediante strumenti appropriati, su basi concorrenziali;
 ---pagebreak---                                                -\A   -
considerando che questa serie di azioni deve prefiggersi altresì                         la tutela
del l'ambiente;
considerando che sarà utile prevedere un periodo                     transitorio       sufficiente
per   garantire     l'adeguamento      alle     nuove   disposizioni      che   si     riveleranno
necessar ie;
DEC I DONO :
            TITOLO I - OBIETTIVI, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
                                   Art ico lo 1 - Obiett ivo
L'obiettivo    del   presente accordo         tra    la Comunità economica         europea e la
Repubblica socialista federativa di                Iugoslavia è quello di promuovere             la
cooperazione     tra   le parti     nel   settore dei       trasporti,     in particolare      per
quanto riguarda il traffico di transito, garantendo a tal fine uno sviluppo
coordinato     dei    trasporti      tra    i     territori     delle   parti     contraenti      e
attraverso      detti     territori,        mediante       un'applicazione         integrale      e
interdipendente di tutte le disposizioni del presente accordo.
                           Articolo 2 - Campo d'applicazione
1.    La  cooperazione       si  estende    ai     trasporti, segnatamente          il   trasporto
      stradale,     il   trasporto      ferroviario       e    il  trasporto      combinato,      e
      comprende le relative         infrastrutture.
2.    In   tale    contesto,      il   campo      d'applicazione      del    presente      accordo
      riguarda, in particolare:
           le    infrastrutture        di    trasporto       sul    territorio       dell'una     o
           dell'altra       parte,     nella       misura    necessaria       per     raggiungere
           l'obiettivo del presente accordo-,
           l'accesso     al    mercato,    su     base   di   reciprocità,      in    materia   di
           traffico stradale;
 ---pagebreak---                                             -45 -
           le  indispensabili      misure    accompagnatorie       sul   piano   giuridico    e
           amministrativo,     segnatamente       nei    settori    commerciale,      fiscale,
           sociale e tecnico;
           la cooperazione     e   la promozione di un sistema            di   trasporto   che
           tenga conto delle esigenze ambientali;
          uno   scambio     regolare      di     informazioni      sullo     sviluppo    delle
          politiche    di   entrambe      le   parti     in   materia    di   trasporti,     in
          particolare per quanto riguarda le infrastrutture.
3.    I trasporti   combinato,      marittimo,      aereo e     fluviale    sono oggetto di
      disposizioni   particolari      nel   protocollo di       cui  all'allegato      1 e di
      dichiarazioni   (allegati 6 e 7) acclusi          all'accordo.
                             Art ico lo 3 -      Definizioni
Per  l'applicazione    del   presente     accordo,     i termini     sotto     indicati   sono
definiti come segue:
a)   traffico   comunitario     di   transito:      trasporto    di  merci    effettuato    in
     transito attraverso      il territorio        iugoslavo durante un         trasporto   in
     partenza   da  o   a  destinazione       di   uno   Stato    membro    della   Comunità,
     eseguito da un vettore stabilito nella Comunità.
b)   Trasporto   combinato:     trasporto     di merci      effettuato    mediante    veicoli
     stradali o unità di carico che, senza scarico delle merci, utilizzano
     la strada per una parte del percorso tra il punto di partenza e quello
     di arrivo e la ferrovia per un altra parte.
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                            TITOLO II - INFRASTRUTTURE
                       Art ico lo 4 - Disposizione generale
Le  parti   contraenti    decidono    di  prendere    e   di   coordinare     le  misure
necessarie   allo   sviluppo    delle   infrastrutture     di   trasporto,    in quanto
strumenti fondamentali per risolvere i problemi creati dal trasporto delle
merci attraverso la Iugoslavia, soprattutto sull'asse nord-ovest/sud-est.
                           Art ico lo 5 - Pianificazione
1.    In base   alle   sue   proprie   risorse    e  ad   un   cof inanzi amento   della
     Comunità europea, la Iugoslavia svilupperà           in via prioritaria      l'asse
     principale    di   transito    stradale    e   ferroviario,      che   collega   la
     frontiera   austriaca    alla   frontiera    greca,   nonché    le altre    vie di
     comunicazione che sarebbero eventualmente determinate               in un secondo
     tempo dalle due parti.
2.   Quest'asse,    che    la   Comunità    giudica    di    particolare     interesse,
     comprende:
          il tratto autostradale trans iugoslavo, con una diramazione               fino
         alla frontiera italiana, compreso fra la galleria del Karavanken,
         alla    frontiera     austriaca,    e    DJevdJelija      (frontiera    greco-
          iugoslava),   che   attraversa    Lubiana,    Zagabria,    Belgrado,    Nis e
         Skopje;
          il tratto ferroviario      trans iugoslavo Jesenice/Sezana - Lubiana-
         Zagabria, Belgrado-Nis (con una diramazione fino a Dimitrovgrad) -
         SkopJe-DJevdJeliJa      (frontiera   greco-iugoslava).       Neil'ammodernare
         questo tratto, lo si dovrà adeguare alla tecnologia del trasporto
         combinato.
 ---pagebreak---                                            -il    -
 3.   Le parti    convengono che      l'obiettivo comune è          il completamento     delle
      due grandi arterie di traffico di cui al punto 2, possibilmente prima
      del   31 dicembre 1998,      in quanto       da    esso  dipenderà    il   ritmo   della
       liberalizzazione del periodo transitorio.
                          Art ico lo 6 - Aspetti         finanziari
 1.   La   Comunità    economica     europea      contribuirà       finanziariamente       alla
      realizzazione     dei    lavori     di      infrastruttura        necessari     di    cui
      all'articolo 5. Essa      interverrà mediante crediti            della Banca     europea
      per  gli   investimenti, nonché       in tutte       le altre    forme possibili, al
      fine di liberare risorse complementari.
2.    Inoltre, allo scopo di accelerare           i lavori, la Comunità cercherà, per
      quanto    possibile,     di     favorire        il    ricorso    ad    altre     risorse
      complementari   quali   gli    investimenti       di alcuni    Stati   membri   su base
      bilaterale o mediante fondi pubblici o privati.
                                       Art ico lo 7
Per realizzare gli obiettivi        di cui all'articolo 5,           la Comunità    concederà
mezzi   finanziari  alla   Iugoslavia nel quadro del           terzo protocollo      relativo
alla   cooperazione    finanziaria     tra     la   Comunità    economica     europea    e   la
Iugoslavia, per il periodo che va dal 1' luglio 1991 al 30 giugno 1996.
 ---pagebreak---                                           -is -
                   TITOLO III - FERROVIE E TRASPORTO COMBINATO
                         Art ico lo 8 - Disposizione generale
 Le parti   contraenti    prendono e coordinano tra       loro  le misure necessarie
allo sviluppo e alla promozione dei trasporti per ferrovia e del trasporto
combinato, in quanto soluzione che consentirà           in futuro di effettuare una
parte considerevole del trasporto bilaterale e di transito attraverso la
 Iugoslavia in condizioni che maggiormente rispettino l'ambiente.
        Art ico lo 9 - Aspetti particolari      in materia di infrastrutture
Nell'ambito dell'ammodernamento delle ferrovie iugoslave, si eseguiranno i
 lavori  necessari   per adeguarle alla tecnica del         trasporto combinato, in
particolare per quanto riguarda lo sviluppo o la creazione di terminali, le
sagome delle gallerie e la capacità, che richiedono ingenti investimenti.
                         Art icolo 10 - Misure complementari
Le due parti prendono tutte le misure necessarie per favorire lo sviluppo
del trasporto combinato.
Tali misure si prefiggono in particolare di:
      sollecitare    gli   utenti   e  gli   speditori   a  servirsi  del  trasporto
      combinato;
      rendere   il trasporto combinato competitivo rispetto al trasporto su
      strada, soprattutto mediante contributi finanziari;
      incoraggiare    l'uso del    trasporto combinato     sulle  lunghe distanze e
      promuovere   in particolare l'impiego di casse mobili, di container e,
      in generale, del trasporto non accompagnato;
 ---pagebreak---                                                -Y9
      migliorare l'affidabilità e i tempi d'inoltro del trasporto combinato,
       in part icolare:
           aumentando     la frequenza       dei    convogli    in funzione       delle     esigenze
           degli speditori e degli utenti;
           riducendo     i    tempi   d'attesa       nei   terminali     e    migliorandone         la
           produtt ività;
      eliminare     tutti     gli   ostacoli      sui    percorsi     di    avvicinamento         per
      agevolare l'accesso al trasporto combinato;
      armonizzare,     nella     misura    necessaria,       i pesi,     le    dimensioni       e   le
      caratteristiche tecniche del materiale specializzato, segnatamente per
     garantire      l'indispensabile       compatibilità        con   le   sagome       e   prendere
     misure coordinate        in materia di ordinazione e di messa in esercizio di
     materiali     in funzione del traffico;
     prendere in generale, tutte le altre disposizioni del caso.
             Articolo 11 - Ruolo delle amministrazioni                ferroviarie
Nell'ambito    della    ripartizione        delle     competenze     tra     gli     Stati     e   le
ferrovie,   le parti contraenti        raccomandano alle rispettive              amministrazioni
ferroviarie, sia per        il trasporto di viaggiatori            che per      il trasporto di
merci, di :
      intensificare      in    tutti    i    settori      la   cooperazione        bilaterale        e
     multilaterale      esistente,        anche      nell'ambito      delle       organizzazioni
     internazionali       ferroviarie,        segnatamente       per    quanto       riguarda      il
     miglioramento qualitativo dei servizi di trasporto;
     cercare    di   creare      in  comune      un   sistema     di   organizzazione          delle
     ferrovie    che   favorisca      il    passaggio      del   trasporto       su    gomma    alla
     rotaia,    in   particolare      per     il   transito,     nell'ambito        di    una   sana
     concorrenza e nel rispetto della libera scelta dell'utente;
 ---pagebreak---                               -io -
concordare disposizioni atte ad inserire le ferrovie iugoslave nella
gestione del traffico utilizzando il sistema della lettera di vettura
elettronica Docimel e il sistema informatizzato Hermes, anche per le
prenotazioni del traffico viaggiatori;
armonizzare  le   loro disposizioni   in materia  di  formazione  del
personale ferroviario.
 ---pagebreak---                                             - ai -
                             TITOLO IV - TRASPORTI STRADALI
                          Articolo 12 - Disposizione generale
1.    Per quanto riguarda        l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti, le
     parti   contraenti      decidono,     in una prima    fase, di mantenere        tutti i
     diritti    esistenti       derivanti    dagli   accordi    bilaterali     o   da   altri
     strumenti    internazionali bilaterali conclusi tra ciascuno Stato membro
     della    Comunità     e   la   Iugoslavia   o,   in mancanza     di   tali   accordi    o
     strumenti, dalla situazione de facto nel 1991.
2.   Tuttavia,     per    rimediare    a eventuali     situazioni    insoddisfacenti      per
      I'una o per      l'altra    parte, si    procederà   senza    indugio ai     necessari
     adeguamenti     in materia di contingentamento al fine di rispondere alle
     esigenze del commercio tra le due parti.
3.   Le parti    contraenti      si   impegnano ad astenersi      da qualsiasi     misura o
     comportamento unilaterale che possa dar             luogo a discriminazioni tra i
      loro vettori o i loro veicoli. Esse prendono tutte                le misure atte ad
     agevolare    il trasporto stradale a destinazione dell'altra parte o in
     transito sui suo territorio.
                           Articolo 13 - Accesso al mercato
Le due parti    si   impegnano a ricercare         insieme per    i periodi     anteriore e
posteriore al 1" gennaio 1993, e in particolare una volta che saranno state
adottate le norme comunitarie per i negoziati con i paesi extra CEE:
     le   soluzioni      che   possono    favorire    lo  sviluppo    di   un   sistema    di
     trasporto consono alle esigenze di entrambe              le parti, compatibile, da
     un   lato, con     la realizzazione del mercato         interno comunitario e con
     l'attuazione      della    politica    comune   dei   trasporti,     finalizzata,     in
     particolare, alia        libertà del transito e dall'altro, con            la politica
     economica e la politica dei trasporti            in Iugoslavia, nonché
 ---pagebreak---                                            - *2 -
       il sistema definitivo che disciplinerà in futuro il trasporto stradale
       tra le due parti, su basi di reciprocità.
                              Articolo 14 - Regime fiscale
 1.   Le  parti    contraenti      riconoscono   che   i rispettivi    veicoli    stradali
      devono essere soggetti a un trattamento fiscale non discriminatorio.
 2.   Le parti    contraenti      avvieranno negoziati    al   fine di giungere ad un
      accordo sull'imposizione del traffico stradale, non appena entrerà in
      vigore nella Comunità una normativa al riguardo. L'accordo sarà inteso
      in   particolare     a    garantire    il   libero   scorrimento    del     traffico
      transfrontaliere, a ridurre le divergenze tra i sistemi di              imposizione
      del traffico stradale delle due parti e ad eliminare le distorsioni di
      concorrenza che ne conseguono.
                          Articolo 15 - Pesi e dimensioni
La   Iugoslavia     accetta     che    i  veicoli    stradali    conformi   alle     norme
comunitarie    sui   pesi    e    sulle  dimensioni    circolino    liberamente,     senza
restrizioni   in materia, sull'autostrada trans iugoslava, tenendo conto delle
disposizioni dell'articolo 23 del presente accordo.
                                 Articolo 16 - Ambiente
1.   Al   fine   di   tutelare      l'ambiente,   le  parti   contraenti   prendono     in
     considerazione     l'introduzione di norme per quanto possibile rigorose
     sulle emissioni di gas e di particelle e sul             livello delle emissioni
     sonore per i veicoli        industriali pesanti.
2.   Al fine di fornire all'industria           indicazioni chiare e di      incentivare
     il   coordinamento        della    ricerca,    della   programmazione      e   della
     produzione, in questo settore devono essere evitate le norme nazionali
     derogator ie.
 ---pagebreak---                                         -S3 -
      I veicoli    conformi   alle norme stabilite dagli accordi          internazionali
      che riguardano anche l'ambiente possono circolare sul territorio delle
      parti   contraenti    senza  restrizioni   derivanti   da   norme    nazionali   in
     materia di ambiente.
 3.  Per quanto riguarda       l'attuazione di nuove norme,       le parti contraenti
     si concertano al fine di raggiungere i summenzionati obiettivi.
                           Articolo 17 - Aspetti sociali
 1.  Le parti    contraenti    armonizzano   le   loro disposizioni      in materia di
     formazione del personale addetto ai trasporti stradali, in particolare
     al trasporto di merci pericolose.
2.   Esse si sforzano di armonizzare altresì           le disposizioni       relative ai
     tempi   di guida e di riposo dei       conducenti, nonché alla         composizione
     degli   equipaggi, e collaborano per        l'allineamento dei      regimi AETS e
     comunitario.
3.   In   attesa    di   un'armonizzazione    in   materia,    le   parti     contraenti
    riconoscono      le modalità   di  registrazione previste       per    il controllo
    delle     rispettive    disposizioni   sociali    nel   settore     dei    trasporti
    stradaii.
4.  Le parti     contraenti    provvedono  a  rendere    equivalenti     le   rispettive
    disposizioni      in materia di accesso alla professione di           trasportatore
    su strada, ai fini del reciproco riconoscimento.
                Articolo 18 - Disposizioni relative al traffico
1.  Le parti contraenti si informano delle rispettive esperienze e cercano
    di armonizzare      le rispettive disposizioni      per garantire una maggiore
    fluidità durante i periodi di traffico intenso (fine settimana, feste,
    periodi    turistici).
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2.  In  generale,    le  parti   contraenti   favoriscono     l'introduzione    e  lo
   sviluppo di un sistema di        informazione sul traffico stradale, nonché
    la cooperazione in tale ambito.
3. Esse   si  sforzano    di   armonizzare   le  loro  disposizioni    relative    al
   trasporto    di   derrate    deperibili,   di   animali   vivi   e  di    sostanze
   per ico lose.
4. Le parti    contraenti    si sforzano di armonizzare       inoltre  l'assistenza
   tecnica    ai   conducenti,      nonché   la   diffusione     delle    necessarie
   informazioni sul traffico e di altre informazioni utili per il turismo
   e il pronto soccorso, compreso il trasporto dei feriti.
5. Le parti cercano di fissare di concerto le limitazioni temporali e le
   interruzioni    del  traffico    necessarie   per  motivi   sanitari    o  per  la
   tutela dell'ambiente.
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                      TITOLO V - SEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀ
                   Articolo 19 - Semplificazione delle formalità
 1.    Le parti    contraenti     decidono di    snellire   il flusso delle merci        per
       tutti   i trasporti ferroviari e stradali, bilaterali o di transito.
 2.   Le parti     contraenti     decidono di avviare negoziati         per concludere un
      accordo     atto   ad    agevolare   i controlli    e   le    formalità   durante   il
       trasporto delle merci.
 3.   Le parti     contraenti     decidono di ricercare      insieme e favorire, nella
      misura necessaria,        l'adozione di misure complementari volte a ridurre
      e a semplificare le formalità.
                    Art ico lo 20 - Documento amministrativo unico
 1.   Si constata che l'istituzione da parte della Comunità di un documento
      amministrativo      unico     ha   ridotto   e  semplificato       le  formalità    da
      espletare nell'ambito delle operazioni di commercio internazionale, in
      particolare negli scambi         intracomunitari.
2.    Le parti    contraenti     decidono di utilizzare questo documento nei            loro
      scambi reciproci, onde facilitare il compito degli operatori economici
      e delle amministrazioni.
3.    A tal fine, la Comunità si dichiara disposta a fornire alla                Iugoslavia
      l'assistenza tecnica necessaria per l'introduzione di questo documento
      sul suo territorio.
                                        Articolo 21
Le  parti    contraenti     si   impegnano   a semplificare      il   flusso  delle   merci
instaurando un legame tra il regime di transito utilizzato dalla                 Iugoslavia
e il regime di transito comunitario utilizzato nella Comunità.
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                       TITOLO VI - DISPOSIZIONI TRANSITORIE
                                       Articolo 22
 1.  Basandosi    sul numero totale delle autorizzazioni di cui                 all'allegato
     2, concesse per il 1991 agli Stati membri nell'ambito dei più recenti
     accordi    o   strumenti      giuridici     internazionali       bilaterali      da   essi
     conclusi con la Iugoslavia o, in mancanza di tali accordi o strumenti
     internazionali,     derivanti     dalla    situazione    de    facto,    la    Iugoslavia
     concede alla Comunità un certo numero di autorizzazioni                     di   transito
     supplementari     che, a decorrere        dal  1992, saranno        distribuite      dalla
     Comunità,    a sua discrezione, ai         vettori    stradali     stabiliti      sul  suo
     terr itor io.
    La Commissione      notifica alla       Iugoslavia    le decisioni      adottate dalla
    Comunità per quanto riguarda la distribuzione di queste autorizzazioni
    supplementari. Nella notifica si precisano gli Stati membri che hanno
    ottenuto     autorizzazioni      supplementari     di   transito,     nonché     le quote
    rispettive. In base a queste informazioni, la Iugoslavia e i suddetti
    Stati    membri    procedono     all'espletamento      delle     formalità     d'uso    per
    quanto    riguarda      la   messa   a   disposizione     e    l'utilizzazione        delle
    autorizzazioni stesse.
2.  A decorrere dal 1* gennaio 1992, la cifra totale delle autorizzazioni
    valide per      il 1991, e menzionate al paragrafo              1, é maggiorata ogni
    anno del 5% rispetto all'anno precedente              (aumento annuo cumulativo),
    per tutta la durata del presente accordo oppure fino all'instaurazione
    del   regime di cui all'articolo          13 qualora essa dovesse precedere              lo
    scadere dell'accordo.
3.  Basandosi    sul numero globale delle autorizzazioni di cui all'articolo
    3, concesse per       il 1991 alla      Iugoslavia nell'ambito dei          più recenti
    accordi o strumenti         giuridici   internazionali      bilaterali     conclusi     con
    gli    Stati   membri      o,   in  mancanza     di   tali     accordi     o    strumenti
    internazionali,       derivanti     dalla     situazione      de    f«:cto,     le   parti
    contraenti decidono di comune accordo             l'aumento e      la ripartizione di
    tali   autorizzazioni      di transito da concedere,          in caso di      necessità,
    alla Iugoslavia.
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                                   Art ico lo 23
      Le parti contraenti convengono che, a decorrere dal         1' gennaio 1998,
      potranno   circolare    sull'autostrada      trans iugoslava    veicoli    di
      11,5 tonnellate   di  carico    per   asse e   di   40 tonnellate   di   peso
      complessivo a pieno carico autorizzato.
      Nel frattempo, le parti contraenti hanno deciso di esaminare         lo stato
      attuale di detta autostrada per vedere se sia possibile, e          in quali
      condizioni, farvi circolare già prima del 1' gennaio 1998 veicoli di
      11,5 tonnellate di carico per asse.
                                   Art ico lo 24
La   Iugoslavia  e   la  Comunità    proseguono   i   lavori   per   accertare   la
possibilità, per   la Iugoslavia, di aderire all'accordo relativo ai servizi
occasionali  internazionali di viaggiatori su strada effettuati con autobus
(ASOR).
 ---pagebreak---                                           - 18
                          TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI
                Articolo 25 - Estensione del campo d'applicazione
Se, in base alle esperienze fatte durante l'applicazione dell'accordo, una
delle parti contraenti conclude che altre misure, non comprese nel campo
d'applicazione del presente accordo, possono favorire una politica europea
coordinata     in  materia    di   trasporti   e,   in   particolare,   contribuire  a
risolvere     il  problema     del    transito,   essa    presenta    all'altra  parte
contraente proposte in materia.
                            Art ico lo 26 - Comitato misto
L'organo   di   cooperazione     é  costituito   da  un   comitato   misto  denominato
"Comitato dei trasporti Comunità/Iugoslavi a". Detto comitato
     é   composto    di   rappresentanti     designati     dalla   Comunità  economica
     europea e dalla Repubblica socialista federativa di Iugoslavia-,
     si riunisce alternativamente nella Comunità o in Iugoslavia almeno una
     volta all'anno e,       in caso di necessità, con maggiore frequenza, su
     richiesta di una delle parti contraenti;
     stabilisce il proprio regolamento interno;
     garantisce la corretta esecuzione dell'accordo e, in particolare,
     a)   elabora     piani    di    cooperazione     nei    settori   del   trasporto
          ferroviario e combinato, della ricerca           in materia di trasporti e
          del l'ambiente;
     b)   analizza     l'applicazione    delle   decisioni    contenute   nell'accordo
          relative    all'accesso     al  mercato   dei   trasporti   stradali,  e  in
          particolare ai contingenti di transito;
 ---pagebreak---                                              -a9 -
      e)   procede, nel 1996, ad una valutazione della situazione per quanto
           riguarda la sistemazione delle infrastrutture e le autorizzazioni
           contingentate      per     il     trasporto     stradale,    segnatamente       le
          possibilità     di    aumentare       l'incremento    annuo   del    5%   di   cui
          all'articolo       22,    paragrafo       2,     in   funzione    dello      stato
          d'avanzamento dei lavori relativi alle infrastrutture;
      d)  organizza    i lavori      relativi     alle   infrastrutture    di   trasporto,
          comprese la programmazione e la realizzazione degli                investimenti,
          nonché i loro eventuali sviluppi, creando, se del caso,                 un gruppo
          ad hoc di esperti incaricato più specificamente di questo compito;
      e)  risolve   le eventuali        controversie      relative   all'applicazione       e
          all' interpretazione del l'accordo;
      f)  coordina    le   attività       in   materia   di   controllo,    previsioni      e
          statistiche    del    trasporto       internazionale,     in  particolare      del
          transito;
     g)   coordina le attività di ricerca sui trasporti.
                     Art ico lo 27 - Revisione e rescissione
 Il presente   accordo è concluso          per   la durata    di  10 anni. Esso        viene
automaticamente    rinnovato      per    un   anno,    a  meno   che   una   delle    parti
contraenti non lo rescinda con un preavviso di dodici mesi e con effetto al
termine dell'anno successivo.
                               Art icolo 28 - Al légat i
Gli allegati da 1 a 7 sono parte integrante dell'accordo
                             Art icolo 29 - p.m. lingue
 ---pagebreak---                                      -*0 -
                       Art icoio 30 - Entrata in vigore
 L'accordo  sarà concluso conformemente    alle procedure     di ciascuna   delle
 parti contraenti. Esso entrerà in vigore non appena le parti contraenti si
 saranno reciprocamente notificate l'espletamento delle procedure all'uopo
 necessarie.
 In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme
 in calce al presente accordo.
Fatto a                   iI
Per il Consiglio delle Comunità            Per il Consiglio esecutivo
          europee                          federa le    de II'Assemblea    de I I a
                                           Repubblica    socialista   federativa
                                           d i IugosIav i a
 ---pagebreak---                                       -*1   -
                                                               Al legato 1
                  PROTOCOLLO RELATIVO AL TRASPORTO COMBINATO
Le parti contraenti:
 Il Consiglio delle Comunità europee
Il Consiglio esecutivo federale dell'Assemblea della Repubblica socialista
federativa di   Iugoslavia
Riferendosi all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e
la Repubblica   socialista   federativa  di   Iugoslavia  firmato   a Belgrado  il
2 aprile 1980, in particolare all'articolo 8, decidono di effettuare quanto
prima   i  preparativi   per   avviare  negoziati     sul  trasporto    combinato,
segnatamente sulla tecnica strada/ferrovia.
 ---pagebreak---                                       -?2 -
                                                              Al legato 2
           PROTOCOLLO RELATIVO AGLI ARTICOLI 13 E 22 DELL'ACCORDO
Le parti contraenti prendono atto del fatto che la situazione in materia di
diritti  d'accesso   ai   trasporti    stradali   in   transito   attraverso   la
Iugoslavia  concessi  nel  1991  agli   Stati  membri   della  Comunità   (di cui
all'articolo 22, paragrafo 1), si configura come segue:
Stato membro              Autorizzazioni bilaterali           Autorizzazioni di
                          e di transito                       transito
     B                              -                                   3 000
     DK                             -                                   1 600
     D                              52 000
     GR                             -                                  40 000
     ESP                            -                                     500
     F                              11 800
     IT                             62 000
     IRL                            -                                     100
     L                              -                                     100
     NL                             -                                   7 000
     P                              -                                     200
     UK                             -                                   4 600
                                  125 800            +                57 100
                                            TOTALE 182 900
 ---pagebreak---                                        -*3 -
                                                               Al legato 3
        SECONDO PROTOCOLLO RELATIVO AGLI ARTICOLI 13 E 22 DELL'ACCORDO
Le parti contraenti prendono atto del fatto che la situazione in materia di
diritti    d'accesso  ai   trasporti    stradali   in   transito   attraverso   la
Iugoslavia   concessi  nel  1991  agli   Stati  membri   della  Comunità   (di cui
all'articolo 22, paragrafo 3 ) , si configura come segue:
Stato membro               Autorizzazioni bilaterali           Autorizzazioni di
                           e di transito                       transito
     B                               -                                   4 000
     DK                                1 100
     D                               52 000
     GR                              -                                  16 000
     ESP                             -                                     500
     F                               11 800
      IT                             62 000
     IRL                             -                                     100
     L                                   250
     NL                              -                                   2 500
     P                               -                                     200
     UK                               7 000
                                   134 150            +                23 300
                                             TOTALE 157 450
 ---pagebreak---                                       -$4 -
                                                                 Al legato 4
                DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE DELLA COMUNITÀ
                      RELATIVA ALL'ARTICOLO 7 DELL'ACCORDO
La  delegazione   della  Comunità   conferma    alla  delegazione    iugoslava   che,
nella   riunione  del   18 dicembre 1990,    il   Consiglio   ha   espresso   il  suo
accordo sulle direttive di negoziato per il terzo protocollo finanziario e
che sono stati decisi gli importi seguenti:
      730 Mio di ECU di prestiti     BEI sulle risorse proprie, di cui          circa
      580 Mio di ECU per le infrastrutture di trasporto;
      un abbuono di 2 punti fino a un massimo di 77 Mio di ECU sui fondi di
      bilancio   per   gli   abbuoni   di    interesse    dei    prestiti    per   le
      infrastrutture di trasporto.
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               DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE IUGOSLAVA RELATIVA
      ALLE RISORSE NECESSARIE PER LE INFRASTRUTTURE DI INTERESSE COMUNE
Durante   i negoziati sull'accordo in materia di trasporti tra la Repubblica
socialista    federativa  di  Iugoslavia e     la Comunità   economica   europea,  la
delegazione iugoslava ha dichiarato che, a suo parere, per il completamento
dell'autostrada    trans iugoslava di cui all'articolo 5, paragrafo 2, primo
comma dell'accordo, si dovrà stanziare l'importo di 1,8 Mrd di USD, mentre
per la costruzione e la ricostruzione della ferrovia transiugoslava, di cui
all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma dell'accordo, occorreranno circa
1,6 Mrd di USD.
La parte    iugoslava ha dichiarato di contare su un contributo           finanziario
della   Comunità    pari   al  50%   delle    risorse   necessarie,    fornito   alle
condizioni di finanziamento più vantaggiose.
Qualora   le risorse concesse nel      quadro del    terzo protocollo     finanziario
fossero   utilizzate   prima  del   termine   del  periodo   considerato,    la parte
iugoslava     auspicherebbe    l'avvio    di   negoziati    affinché    la   Comunità
garantisce    il finanziamento del     proseguimento   dei   lavori  di   costruzione
delle grandi arterie di cui all'articolo 5 dell'accordo.
La  delegazione    della  Comunità   ha   preso   atto  della  dichiarazione    della
delegazione iugoslava.
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               DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE IUGOSLAVA RELATIVA
                                AL TRASPORTO MARITTIMO
Durante   i negoziati sull'accordo in materia di trasporti          tra la Repubblica
socialista   federativa     di  Iugoslavia   e  la Comunità    economica   europea,    la
delegazione iugoslava ha dichiarato che, a suo parere, occorrerà:
      promuovere     il    trasporto    marittimo     nella   Repubblica      socialista
      federativa di     Iugoslavia, riferendosi    all'accordo di cooperazione tra
      la  Repubblica     socialista   federativa     di   Iugoslavia   e   la   Comunità
      firmato a Belgrado il 2 aprile 1980, in particolare all'articolo 8, e
      avviare quanto prima negoziati        per  la conclusione di un accordo sul
      trasporto    marittimo     tra   il   Consiglio     esecutivo    federale     della
     Repubblica socialista federativa di Iugoslavia e la Comunità economica
     europea.
La  parte   iugoslava    si  dichiara   disposta   a   tener  conto   della    normativa
comunitaria   in materia di trasporti       marittimi    durante  i negoziati     per  la
conclusione di un accordo relativo ai trasporti marittimi tra la Repubblica
socialista federativa di Iugoslavia e la CEE.
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La  delegazione  della  Comunità  ha  preso  debitamente  atto  dell'interesse
manifestato  dalla  parte  iugoslava  e  constata  che questo  punto  potrebbe
essere esaminato durante le riunioni del comitato misto di cui    all'articolo
26.
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                                                           Al legato 7
             DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE IUGOSLAVA RELATIVA
                        Al TRASPORTI AEREO E FLUVIALE
Durante i negoziati sull'accordo in materia di trasporti tra la Repubblica
socialista  federativa di   Iugoslavia e  la Comunità economica europea, la
delegazione   iugoslava   ha   dichiarato  che,  a   suo  parere,    occorrerà
migliorare, se del caso, nel quadro di accordi specifici, la cooperazione a
livello  internazionale nei vari settori dei trasporti,     in particolare il
trasporto  aereo  e  la navigazione   fluviale, basandosi   sui  principi  del
presente accordo e nel rispetto delle normative     internazionali esistenti
nonché del complesso delle norme comunitarie pertinenti.
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La  delegazione della Comunità   ha preso debitamente   atto dell'interesse
manifestato dalla parte   iugoslava e constata che questo punto potrebbe
essere esaminato durante le riunioni del comitato misto di cui all'articolo
26.
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                                                               COM (91) 223 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         07 11
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-273-IT-C
                                                             ISBN 92-77-73589-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo