CELEX: 52011PC0586
Language: it
Date: 2011-09-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2012, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’Unione per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali

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52011PC0586

/* COM/2011/0586 definitivo - 2011/0255 (NLE) */  Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2012, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’Unione per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali  

		(...PICT...)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTAMotivazioni e obiettiviI regolamenti che stabiliscono le possibilità di pesca devono limitare la raccolta degli stock ittici a livelli che siano compatibili con gli obiettivi generali della politica comune della pesca (PCP). A tale riguardo, il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca, stabilisce gli obiettivi per le proposte annuali relative ai limiti di cattura e dello sforzo di pesca, al fine di garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività di pesca dell’Unione.La peculiarità dell’esercizio annuale di fissazione delle possibilità di pesca è costituita dalla sua natura di breve termine, essenzialmente dovuta alle modalità storiche con cui la PCP ripartisce tra le flotte nazionali dell’Unione lo spazio marittimo e le risorse che esso racchiude. È importante che tale accordo su scala europea, componente fondamentale della politica comune della pesca, continui ad essere rinnovato su base annua.Ciò non osta tuttavia all’attuazione di strategie di gestione a lungo termine. L’Unione ha compiuto notevoli progressi in questo senso, predisponendo per i principali stock di interesse commerciale piani di gestione pluriennali cui devono conformarsi i regolamenti annuali sui TAC e sui livelli massimi di sforzo.Campo di applicazioneNegli ultimi anni il Consiglio dell’UE ha adottato decisioni annuali sulle possibilità di pesca per gli stock dell’Atlantico, del Mare del Nord e per le acque internazionali in cui operano pescherecci dell’Unione. Dal punto di vista del numero di stock regolamentati, si tratta del principale regolamento sulle possibilità di pesca; altri regolamenti fissano le possibilità di pesca per il Mar Baltico, il Mar Nero e gli stock di acque profonde (quest’ultimo è adottato ogni due anni).Tuttavia, salvo alcune eccezioni, i pareri scientifici sugli stock per i quali l’Unione decide autonomamente sono disponibili sin dal mese di luglio. Pertanto è possibile elaborare una proposta soltanto per gli stock dell’Unione sui quali il Consiglio ha potuto raggiungere un accordo politico nella sua riunione di novembre. Nell’intento di semplificare e facilitare le decisioni sulle possibilità di pesca, nella sua comunicazione relativa a una consultazione sulle possibilità di pesca (COM(2011) 298 definitivo) [1] la Commissione ha annunciato l’intenzione di articolare in due proposte distinte il contenuto precedentemente racchiuso in un unico testo.Il presente documento, che costituisce la prima delle due proposte suddette, riguarda gli stock dell’Atlantico e del Mare del Nord per i quali l’Unione decide autonomamente il livello di sfruttamento. Le possibilità di pesca concordate nell’ambito delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) o nelle consultazioni con la Norvegia e con altri paesi terzi (stock condivisi) saranno stabilite più avanti nel corso dell’anno, quando si disporrà dei risultati dei pertinenti negoziati internazionali.La scissione della proposta permetterà di instaurare un approccio più semplice e strutturato, che consentirà di adottare le decisioni sulla base dei pareri scientifici quanto prima possibile dopo la loro emissione. Secondo il modello del regolamento relativo alle possibilità di pesca nel Mar Baltico, questo approccio renderà più agevole il processo d’adozione e consentirà agli operatori di disporre anticipatamente di maggiori elementi di certezza riguardo alle loro attività per l’anno a venire.Situazione degli stockLa Commissione pubblica, da ormai sei anni, una comunicazione destinata ad analizzare la situazione e ad orientare le proposte concernenti le possibilità di pesca. Quest’anno la comunicazione della Commissione relativa alla consultazione sulle possibilità di pesca ha segnalato un miglioramento dello stato di alcuni stock ittici. Tuttavia sono ancora numerosi gli stock per i quali si raccomanda la cessazione delle catture o la loro riduzione al livello più basso possibile. Molti stock hanno superato i limiti biologici di sicurezza. Nonostante le misure di conservazione imposte nell’ambito della PCP, troppi stock fanno ancora parte di tali categorie vulnerabili e troppo pochi hanno registrato segni di miglioramento. L’analisi conferma la necessità di rafforzare le misure di conservazione applicabili agli stock ittici sovrasfruttati.I pareri formulati dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) e dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) per il 2011 sottolineano ancora una volta lo stato di depauperamento di molte risorse ittiche presenti nelle acque dell’Unione. Segnalano tuttavia miglioramenti per alcuni stock importanti, quali il merluzzo bianco del Mar Celtico, l’eglefino e lo stock meridionale di rana pescatrice. Su richiesta della Commissione il CIEM sta elaborando un parere sulla strategia atta a conseguire una gestione compatibile con il rendimento massimo sostenibile (MSY) nel 2015, nel rispetto dell’impegno assunto dall’Unione nel sottoscrivere le conclusioni del vertice mondiale di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile del 2002 e il relativo piano di attuazione.Il proposto regolamento sulle possibilità di pesca è in linea con i pareri scientifici ricevuti dalla Commissione sullo stato degli stock, sulla cui base vengono stabiliti limiti di cattura compatibili con i piani di gestione pluriennali. Per gli stock non soggetti a piani di gestione i TAC proposti tengono conto dei pareri scientifici secondo le modalità definite nella comunicazione COM(2011) 298 definitivo.I pareri scientifici dipendono essenzialmente dai dati disponibili. Soltanto per gli stock per i quali si dispone di dati sufficienti e affidabili è possibile effettuare valutazioni, stimare le dimensioni dello stock e prevedere le sue possibili reazioni ai vari scenari di sfruttamento (“tabelle delle opzioni di cattura”). Tale condizione sussiste soltanto per un numero limitato di stock regolamentati. La gestione di tutti gli altri stock deve continuare ad essere improntata al principio precauzionale. È inoltre indispensabile un intervento decisivo per ovviare alla carenza di dati riguardanti tali stock. Le misure proposte a questo scopo devono essere improntate al massimo rigore.Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’UnioneLe misure proposte sono state elaborate in linea con gli obiettivi e le norme della politica comune della pesca e sono conformi alla politica dell’Unione in materia di sviluppo sostenibile.2. RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI CON LE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTOConsultazione delle parti interessate(a) Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno rispostoLa Commissione ha consultato le parti interessate (in particolare tramite i Consigli consultivi regionali - CCR) e gli Stati membri riguardo all’approccio da essa prospettato per le varie proposte relative alle possibilità di pesca sulla base della sua comunicazione relativa a una consultazione sulle possibilità di pesca (COM(2011) 298 definitivo).Inoltre la Commissione ha seguito gli orientamenti delineati nella sua comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo “Migliorare il processo di consultazione sulla gestione comunitaria della pesca” (COM(2006) 246 definitivo), che stabilisce i principi del cosiddetto “processo di anticipazione” (front-loading).Nell’ambito del processo di anticipazione la Commissione ha elaborato due documenti di consultazione sui seguenti aspetti specifici attinenti alla presente proposta:– scissione dell’atto: un documento informale destinato al comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura riguardante la proposta di scindere in due parti il regolamento principale sulle possibilità di pesca per il 2012;– allegato II B: un documento informale destinato al comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura riguardante una proposta di revisione dell’allegato IIB relativo allo sforzo di pesca nell’ambito dei piani di ricostituzione di taluni stock di nasello meridionale e di scampo.Tali documenti anticipatori sono stati trasmessi agli Stati membri e ai CCR affinché potessero formulare eventuali osservazioni. Inoltre la Commissione ha organizzato, l’8 settembre 2011, un seminario aperto (con la partecipazione di Stati membri, membri del Parlamento europeo, esperti di pesca, gruppi di interesse, stampa e pubblico) in cui sono stati presentati e discussi i risultati dei pareri scientifici e le loro principali implicazioni.(b) Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazioneMentre il processo di anticipazione è incentrato sugli aspetti tecnici, la risposta alla consultazione della Commissione sulle possibilità di pesca rispecchia i pareri degli Stati membri e dei gruppi di interesse sulla valutazione realizzata dalla Commissione riguardo alla stato delle risorse e alle modalità per garantire soluzioni di gestione adeguate.Nell’ambito della consultazione aperta tre Stati membri hanno trasmesso le loro osservazioni.Per quanto riguarda i Consigli consultivi regionali, quattro di essi hanno fornito una risposta al documento di consultazione. Le opinioni espresse dai CCR possono essere così sintetizzate:CCR per le acque sudoccidentali– Il CCR per le acque sudoccidentali è favorevole all’adozione di piani di gestione a più lungo termine.– Ritiene troppo semplicistica e talvolta ingiusta l’applicazione di una riduzione del 25% per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti e sostiene la necessità di un approccio più differenziato caso per caso.– Ritiene che la carenza di dati possa dipendere da cause strutturali e che sia la Commissione che gli Stati membri dovrebbero investire maggiormente nella ricerca scientifica. Ritiene che la Commissione, in particolare, dovrebbe elaborare una metodologia per rafforzare la cooperazione tra scienziati e professionisti in questo settore.CCR per le acque nordoccidentali– Il CCR per le acque nordoccidentali chiede quando e in che modo le interazioni tra le specie potranno essere integrate nelle considerazioni sul rendimento massimo sostenibile.– Contesta l’affermazione che non vi sono prove di riduzione significativa della sovraccapacità e ritiene che sussistano elementi sufficienti a dimostrare riduzioni significative dello sforzo.– Si oppone all’applicazione di una riduzione del 25% per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti e ritiene preferibile che la Commissione tenga conto dell’evoluzione degli stock in base al parere del CIEM.CCR per gli stock pelagici– Ritiene che il nuovo documento di consultazione sulle possibilità di pesca sia troppo semplicistico e non copra in modo esauriente i molteplici stock da esso contemplati.– La sua principale preoccupazione riguarda il fatto che sia stato applicato un approccio standardizzato per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti.CCR per il Mare del Nord– Il CCR per il Mare del Nord ritiene troppo pessimistica la comunicazione della Commissione.– Ha ricordato che il Consiglio non ha chiesto la realizzazione immediata dell’obiettivo del rendimento massimo sostenibile nel 2012, ma ha auspicato che si procedesse in modo realistico e graduale verso il suo conseguimento.– Ha individuato nell’elaborazione di piani regionali a lungo termine la soluzione più idonea per la gestione delle varie attività di pesca praticate nel Mare del Nord, tenuto conto della loro natura multispecifica.– Si oppone all’applicazione di una riduzione del 25% per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti; ritiene infatti che tale approccio penalizzerebbe l’industria alieutica (mentre la responsabilità della valutazione spetta principalmente agli Stati membri) e che potrebbe inoltre tradursi in un aumento dei rigetti.La Commissione ha esaminato tutti i suddetti pareri e, nella misura in cui risultavano compatibili con la natura di un regolamento del Consiglio sulle possibilità di pesca, ha cercato di integrarli nella proposta. Considerate le numerose osservazioni a favore di un approccio più differenziato per gli stock per i quali non si dispone di dati esaustivi, la Commissione non ha applicato una riduzione generale del 25%, ma riduzioni del 15% o del 25% in funzione di una serie di fattori, tra cui, in particolare, i dati disponibili sull’evoluzione degli stock e considerazioni riguardanti le attività di pesca multispecifica.Ricorso al parere di espertiPer quanto riguarda la metodologia utilizzata, la Commissione ha consultato due principali organizzazioni/esperti: il CIEM, un organismo scientifico internazionale indipendente, e lo CSTEP. Il parere del CIEM si basa su un parere quadro elaborato dallo stesso CIEM e utilizzato conformemente alle richieste dei suoi clienti, tra cui figura la Commissione. Lo CSTEP fornisce i suoi pareri in conformità del mandato che riceve dalla Commissione.Tutte le relazioni dello CSTEP sono disponibili, previa adozione formale da parte della Commissione, sul sito web della DG MARE. Tutte le relazioni del CIEM sono disponibili sul relativo sito internet.(a) Sintesi dei pareri ricevuti e utilizzatiL’obiettivo ultimo dell’Unione è pervenire a livelli di mortalità per pesca che consentano uno sfruttamento degli stock compatibile con il rendimento massimo sostenibile. Si tratta di decidere come fare in modo che tali livelli siano conseguiti entro il 2015. In molti casi questo richiede una riduzione dei tassi di mortalità per pesca e, di conseguenza, delle catture. Spetta tuttavia ai responsabili della gestione decidere a quale ritmo o con quale progressività devono essere realizzate tali riduzioni. In tale contesto sono state identificate due opzioni di base: a) conseguire quanto prima possibile (cioè nel 2012) tassi di mortalità per pesca corrispondenti al livello dell’MSY, oppure b) conseguire questi tassi nel 2015 (cioè con una riduzione progressiva nell’arco dei prossimi quattro anni). Il CIEM designa questi due scenari rispettivamente come parere per un “quadro MSY” e parere per una “transizione MSY”. Il parere relativo a ciascuno scenario indica opzioni di cattura pertinenti, nonché valori intermedi. Tuttavia, per ogni stock, il CIEM segnala una preferenza per l’uno o l’altro scenario.In tale contesto, la presente proposta si avvale del parere sull’MSY, ove disponibile, proponendo TAC compatibili con riduzioni della mortalità per pesca che si collocano a metà strada verso il conseguimento dell’obiettivo MSY nel 2012. Nella sua comunicazione COM(2011) 298 definitivo la Commissione ha valutato la necessità per l’UE di tener fede al proprio impegno di raggiungere l’MSY nel 2015. A tal fine essa ha proposto di adottare un approccio rigoroso e di ricondurre i tassi di mortalità per pesca al valore di riferimento già nel 2012. Alla luce dei risultati della consultazione, la Commissione propone ora totali ammissibili di cattura che consentano di procedere in modo più graduale, pur perseguendo l’obiettivo con determinazione. Questa è la logica alla base delle riduzioni intermedie della mortalità per pesca previste dalla presente proposta.Solo per un limitato numero di stock, tuttavia, sono stati formulati pareri sull’MSY. Per circa la metà degli 83 stock biologici per i quali la presente proposta stabilisce le possibilità di pesca, le valutazioni disponibili si limitano all’aspetto qualitativo, senza fornire stime delle dimensioni degli stock, né, quindi, quantificare i livelli di cattura correlati a eventuali obiettivi di mortalità per pesca. In alcuni casi il CIEM è in grado di indicare se le dimensioni dello stock tendono a mantenersi stabili, a crescere o a diminuire; molto spesso, tuttavia, esso non può formulare alcun parere per mancanza di dati. Vale però la pena ricordare che esistono molti stock per i quali il CIEM ha presentato un parere quest’anno per la prima volta. Si tratta di un segnale incoraggiante, che conferma gli sforzi realizzati per migliorare i dati necessari per elaborare pareri scientifici e per utilizzare al meglio quelli già disponibili. Le valutazioni quantitative richiedono serie di dati su scala temporale relativamente ampia, per cui il lavoro iniziato quest’anno deve continuare a costituire una solida base di gestione a medio termine.Per 13 stock (stock aventi un’ampia area di distribuzione; squali e razze), per i quali i pareri vengono presentati in autunno, la proposta dovrà essere aggiornata di conseguenza a tempo debito. Per 9 stock il parere è utilizzato per l’attuazione dei piani di gestione vigenti o delle regole concordate in materia di controllo delle catture.Per quanto riguarda le tendenze osservate nell’evoluzione degli stock vale la pena segnalare i casi seguenti:· stock meridionale di rana pescatrice (VIIIc): lo stock è in fase di crescita e dovrebbe essere possibile raggiungere livelli MSY già nel 2012 anche con volumi di cattura superiori a quelli attuali.· Merluzzo bianco del Mar Celtico: la classe di età 2009 ha avuto un andamento molto positivo e ha notevolmente incrementato le dimensioni dello stock.· Stock di eglefino nelle acque ad ovest della Scozia e del Mar Celtico: dopo diversi anni di condizioni sfavorevoli, gli stock di eglefino delle acque occidentali hanno conosciuto nel 2009 un forte tasso di reclutamento. Tuttavia i rigetti continuano a costituire una grave minaccia per questa specie in entrambe le zone e nel Mare d’Irlanda.· Stock meridionale e settentrionale di nasello: lo stato di questi stock continua ad essere relativamente buono, nonostante il parere segnali ancora tassi di mortalità per pesca pericolosamente elevati e possibili errori e omissioni nelle dichiarazioni di cattura.· Stock di aringa del Mar Celtico: anche per questo importante stock si ravvisano segnali positivi, che consentono di prospettare un aumento delle catture nel 2012.Per altri stock si ravvisano invece tendenze meno positive:· stock di sogliola del Mar Celtico: si ritiene che questo stock sia sfruttato a livelli sostenibili (MSY); tuttavia, secondo le stime riesaminate quest’anno dagli esperti, le sue dimensioni risultano inferiori a quanto si pensasse. Per mantenere la pressione di pesca a livelli MSY occorrono quindi riduzioni dei TAC.· Merlano (vari stock delle acque occidentali): come si è visto per l’eglefino e il merluzzo bianco del Mar Celtico, il pesce bianco sembra avere conosciuto un’annata positiva nel 2009. Alcuni segnali sembrerebbero indicare che questo vale anche per il merlano. Tuttavia, delle tre specie di pesce bianco, il merlano è quella meno pregiata sotto il profilo commerciale, cosa che si traduce in tassi di rigetti estremamente elevati. I dati relativi agli sbarchi non costituiscono una base adeguata di valutazione dello stato degli stock e gli esperti scientifici non sono in grado di fornire pareri realmente attendibili. È evidente che in assenza di interventi volti ad ovviare al problema dei rigetti si perderà un’ottima opportunità per ricostituire questi stock nelle acque ad ovest della Scozia e nel Mar Celtico.· Stock di merluzzo bianco nelle acque ad ovest della Scozia, del Mare d’Irlanda e del Kattegat: l’inadeguatezza dei dati continua a ostacolare la gestione di questi stock, che non mostrano segnali di ripresa nonostante le ripetute e significative riduzioni dei TAC (-25%) praticate negli ultimi anni.· Stock di sogliola della Manica orientale: la consistenza di questo stock ha toccato il suo minimo storico.· Stock di scampo: la situazione varia tra le diverse unità di stock (unità funzionali) gestite nell’ambito dei singoli TAC. Nella zona VII e per il Porcupine Bank, il CIEM ravvisa segnali che sembrano indicare che le misure attuate dal 2009 su base geografica e stagionale potrebbero contribuire a proteggere gli stock depauperati; questo significa che occorre intensificare gli sforzi per rimediare ai danni provocati negli anni passati. Altre unità funzionali in questa zona ed anche a nord nelle acque ad ovest della Scozia presentano segni di ripresa, ma nel complesso sono ancora troppo numerose le unità funzionali per le quali si dispone di scarsissimi dati.Lo CSTEP conferma, e in alcuni casi ha ulteriormente sviluppato, il parere formulato dal CIEM.(b) Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli espertiTutte le relazioni dello CSTEP sono disponibili, previa adozione formale da parte della Commissione, sul sito web della DG MARE. Tutte le relazioni del CIEM sono disponibili sul relativo sito internet.Valutazione dell’impattoIl regolamento sulle possibilità di pesca non costituisce più uno strumento che consente al Consiglio di adottare autonomamente complessi pacchetti di misure e deve quindi limitarsi al campo di applicazione stabilito dall’articolo 43, paragrafo 3, del trattato. Esso si adatta quindi efficacemente a un approccio gestionale orientato ai risultati. Le possibilità di pesca annuali miglioreranno se la politica, nel suo insieme, funzionerà in modo più efficace: ciò comprende, in particolare, la gestione della flotta, il sostegno strutturale, il controllo e l’attuazione delle norme, la regolamentazione dei mercati e l’integrazione degli strumenti di gestione in una politica marittima globale. Tuttavia permane la necessità di uno strumento che consenta di operare gli adeguamenti necessari a preservare la base di risorse per il settore europeo della pesca e della trasformazione e ad evitare o correggere gli impatti negativi prodotti sull’ambiente marino da un’eccessiva mortalità per pesca.L’Unione ha adottato numerosi piani di gestione pluriennali per gli stock di maggiore importanza economica, tra cui il nasello, il merluzzo bianco e il pesce piatto. Questi piani, adottati previa esecuzione di una valutazione dell’impatto, stabiliscono i livelli dei TAC da fissare per l’anno in questione al fine di conseguire i loro obiettivi a lungo termine. La Commissione è tenuta a presentare la propria proposta sui TAC nel rispetto dei piani pluriennali. Pertanto numerosi TAC importanti contenuti nella proposta derivano dalla specifica valutazione di impatto realizzata per il piano su cui sono basati.Anche per gli stock per i quali non esistono piani pluriennali la proposta cerca di evitare approcci a breve termine e di privilegiare soluzioni di più ampio respiro improntate al criterio di sostenibilità. In molti casi questo comporta una riduzione più graduale delle possibilità di pesca.La strategia per il conseguimento dell’MSY posta alla base dell’approccio di gestione a lungo termine della Commissione è stata oggetto di un’analisi particolareggiata e di una valutazione di impatto nell’ambito della riforma della PCP, un processo sfociato il 13 luglio 2011 nella presentazione di un pacchetto di proposte. L’auspicabilità di conseguire a medio termine una gestione degli stock compatibile con l’MSY è stata specifico oggetto di analisi in questo contesto. La relazione sulla valutazione di impatto (SEC(2011) 891) riconosce in questo obiettivo la condizione necessaria per conseguire la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Nel lungo periodo, la sostenibilità ambientale, la sostenibilità economica e la sostenibilità sociale costituiscono obiettivi generali di pari importanza.L’analisi mostra che il conseguimento dell’MSY entro la scadenza fissata comporta a breve termine costi economici e sociali che tuttavia saranno chiaramente compensati a lungo termine. Rivela inoltre che è assolutamente indispensabile agire con urgenza per migliorare la base di conoscenze se si vuole garantire il successo della PCP. Questo vale sia per i dati utilizzati per elaborare pareri scientifici sullo stato degli stock che per quelli necessari per valutare gli aspetti socioeconomici dell’attività e per incidere su di essi. Sulla scorta di questa analisi, la presente proposta intende già progredire nella giusta direzione con approcci complementari e coerenti. In primo luogo, essa persegue con determinazione l’obiettivo dell’MSY in tutti i casi in cui si dispone della necessaria base scientifica, facendo il miglior uso possibile dei pareri scientifici. In secondo luogo, per gli stock per i quali la mancanza dei dati necessari non consente di attuare una gestione basata sull’MSY, la proposta segue un approccio rigoroso basato su considerazioni di tipo precauzionale. Per ridurre la necessità di ricorrere a misure precauzionali occorre sostanzialmente ridurre la componente di incertezza dei pareri scientifici. Questo presuppone l’impegno, da parte delle amministrazioni locali e dei gruppi di interesse, a raccogliere i dati necessari e a trasmetterli agli esperti scientifici.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA(a) Base giuridicaLa base giuridica della presente proposta è l’articolo 43, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.Gli obblighi dell’Unione in materia di sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi trovano il loro fondamento giuridico nell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.(b) Sintesi della propostaLa proposta fissa i limiti di cattura e di sforzo applicabili alle attività di pesca dell’Unione al fine di conseguire l’obiettivo della PCP volto a garantire attività alieutiche sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale.(c) ApplicazioneLe disposizioni vigenti nel settore della proposta sono d’applicazione fino al 31 dicembre 2012, ad eccezione di talune disposizioni recanti limitazioni dello sforzo di pesca, che sono applicabili fino al 31 gennaio 2013.(d) Principio di sussidiarietàLa proposta è di competenza esclusiva dell’Unione secondo quanto previsto all’articolo 3, paragrafo 1, lettera d), del trattato. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.(e) Principio di proporzionalitàLa proposta rispetta il principio di proporzionalità per la ragione di seguito esposta. La PCP è una politica comune. A norma dell’articolo 43, paragrafo 3, del trattato, il Consiglio adotta le misure relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca.Il regolamento del Consiglio proposto assegna le possibilità di pesca agli Stati membri, che, a norma dall’articolo 20, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2371/2002, sono liberi di ripartirle come credono tra le regioni o gli operatori ed hanno quindi un ampio margine di manovra quanto alle decisioni connesse al modello socioeconomico di loro scelta per sfruttare le possibilità di pesca di cui dispongono.La proposta non ha alcuna nuova implicazione finanziaria per gli Stati membri. Il regolamento è adottato ogni anno dal Consiglio e i mezzi pubblici e privati per garantirne l’applicazione sono già stati predisposti.(f) Scelta dello strumentoStrumento proposto: regolamento.4. INCIDENZA SUL BILANCIONessuna.5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI(g) SemplificazioneLa proposta prevede la semplificazione delle procedure amministrative per le autorità pubbliche (dell’Unione o nazionali), in particolare per quanto riguarda i requisiti per la gestione dello sforzo.(h) Riesame/revisione/cessazione dell’efficaciaLa proposta riguarda un regolamento annuale per il 2012 e non comprende pertanto una clausola di revisione.(i) Spiegazione dettagliata della propostaLa presente proposta si limita alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca e alle condizioni funzionalmente collegate al loro utilizzo.Per un numero crescente di stock, quali ad esempio il nasello, la sogliola, la passera di mare e lo scampo, le possibilità di pesca sono state determinate sulla base delle norme stabilite nei piani pluriennali pertinenti. Per gli stock per i quali sono stati proposti nuovi piani pluriennali (stock occidentale di sugarello), nonché per gli stock per i quali il Consiglio e la Commissione si sono impegnati con una dichiarazione adottata nel Consiglio di dicembre 2009 (aringa del Mar Celtico ed eglefino nelle acque ad ovest della Scozia), la proposta seguirà le regole ivi stabilite.In base ai pareri ricevuti, gli stock di merluzzo bianco nelle acque ad ovest della Scozia, del Mare d’Irlanda e del Kattegat non risultano in via di ricostituzione. Analogamente allo scorso anno, la Commissione propone una misura più rigorosa della riduzione per difetto del TAC imposta dalle norme di cattura del piano relativo al merluzzo bianco [2] per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti. Tale approccio è conforme all’articolo 10, paragrafo 2, del piano per il merluzzo bianco, che in base al parere ricevuto si applica alla presente situazione. Come prospettato già lo scorso anno nella sua proposta per il 2011, la Commissione intende fissare un TAC pari a zero, autorizzando tuttavia una percentuale di catture accessorie per bordata pari all’1,5% al fine di consentire lo sbarco di catture accessorie inevitabili che verrebbero altrimenti rigettate in mare. Tale percentuale corrisponde a una stima realistica del livello di catture inevitabili, tenuto conto dell’utilizzo di attrezzi selettivi per la pesca del merluzzo bianco nella maggior parte delle attività di pesca. Riguardo alla gestione dello sforzo nella pesca del merluzzo bianco, proseguirà nel 2012 il regime basato sui kilowatt-giorni applicato dal 2009.Per la gestione dello sforzo degli stock di sogliola nella Manica occidentale, nasello meridionale e scampo, il sistema dei giorni in mare per tipo di nave avente un’attività comprovata di pesca continuerà ad applicarsi nel 2012; tuttavia il regolamento proposto consentirà agli Stati membri di applicare un regime basato sui chilowatt-giorni, al fine di utilizzare in modo più efficiente le possibilità di pesca e di incoraggiare il ricorso a pratiche di conservazione in accordo con il settore. Riguardo alle regole per la gestione dello sforzo nella pesca del nasello meridionale e dello scampo, la proposta razionalizzerà il sistema applicabile alle esenzioni dall’utilizzo dei giorni in mare assegnati. Attualmente i pescherecci che non catturano più di 5 tonnellate di nasello o di 2,5 tonnellate di scampo non sono soggetti ai limiti di sforzo. Questa esenzione si applica anche ai pescherecci le cui catture di nasello ammontano a meno del 3% delle loro catture totali. Sulla scorta dei risultati dell’esercizio di anticipazione, la Commissione propone che quest’ultimo criterio di esenzione sia riesaminato affinché diventi un incentivo ad evitare la cattura del nasello. La proposta prevede un monitoraggio delle catture di nasello per bordata: se le catture di nasello effettuate da un peschereccio nel corso di una bordata ammontano a meno del 3% delle sue catture totali, lo Stato membro interessato può decidere di non detrarre i giorni in mare relativi a questa bordata dal numero massimo di giorni in mare stabilito nell’allegato IIB del regolamento. Questo sistema incentiverà gli operatori a ridurre le loro catture accessorie di nasello, contribuendo così a ridurre la mortalità per pesca dello stock in via di ricostituzione.Il presente regolamento prevede infine, per la seconda volta nell’ambito dell’esercizio annuale di fissazione delle possibilità di pesca, che siano gli stessi Stati membri ad adottare determinati TAC, fermo restando l’obbligo di conformarsi agli obiettivi della PCP.2011/0255 (NLE)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche stabilisce, per il 2012, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’Unione per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionaliIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea,considerando quanto segue:(1) A norma dell’articolo 43, paragrafo 3, del trattato, il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta le misure relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca.(2) A norma del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca [3], le misure che disciplinano l’accesso alle acque e alle risorse e l’esercizio sostenibile delle attività di pesca sono stabilite tenendo conto dei pareri scientifici, tecnici ed economici disponibili e segnatamente delle relazioni del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP).(3) Spetta al Consiglio adottare le misure relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca, comprese, se del caso, talune condizioni ad esse funzionalmente collegate. È opportuno che le possibilità di pesca siano ripartite tra gli Stati membri in modo tale da garantire a ciascuno di essi la stabilità relativa delle attività di pesca per ciascuno stock o ciascun tipo di pesca e nel pieno rispetto degli obiettivi della politica comune della pesca stabiliti nel regolamento (CE) n. 2371/2002.(4) Per quanto riguarda il campo di applicazione del presente regolamento, la Commissione, nella sua recente comunicazione relativa a una consultazione sulle possibilità di pesca [4], ha previsto di scindere in due strumenti distinti il regolamento principale sulle possibilità di pesca per il 2012. Il presente documento rappresenta il primo di questi due regolamenti. I TAC per gli stock ivi regolamentati sono stabiliti autonomamente dall’Unione e sono assegnati unicamente alle navi dell’Unione.(5) Se un totale ammissibile di catture (TAC) relativo ad uno stock è assegnato a un solo Stato membro, è opportuno conferire a tale Stato membro, in conformità dell’articolo 2, paragrafo 1, del trattato, la facoltà di fissare il livello del TAC in questione. Occorre stabilire disposizioni volte a garantire che, nel fissare il livello del TAC, lo Stato membro considerato agisca nel pieno rispetto dei principi e delle norme della politica comune della pesca e si assicuri che il livello di sfruttamento dello stock in questione sia tale da produrre, il più verosimilmente possibile, il rendimento massimo sostenibile dal 2015 in poi, in particolare adottando le misure necessarie per raccogliere i dati pertinenti, valutare lo stato dello stock e stabilirne i livelli di rendimento massimo sostenibile.(6) Alcuni TAC prevedono la possibilità per gli Stati membri di attribuire quantitativi supplementari alle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate. Scopo di tali prove è verificare l’efficacia di un sistema di contingenti di cattura per evitare i rigetti e lo spreco di risorse ittiche che questi comportano. I rigetti incontrollati di pesce costituiscono una minaccia per la sostenibilità a lungo termine delle risorse ittiche in quanto bene pubblico e, di conseguenza, per gli obiettivi della politica comune della pesca. Per contro, i sistemi basati su contingenti di cattura rappresentano per i pescatori un incentivo a migliorare la selettività delle loro operazioni di cattura. Ai fini di una gestione razionale dei rigetti, un’attività di pesca pienamente documentata deve dar conto di tutte le operazioni effettuate in mare, e non soltanto di quanto viene scaricato in porto. Le condizioni che gli Stati membri devono soddisfare per poter beneficiare di tali assegnazioni addizionali devono pertanto comprendere l’obbligo di garantire l’utilizzo di telecamere a circuito chiuso (CCTV) associate a un sistema di sensori. Questo consentirà una registrazione esaustiva delle catture trattenute a bordo e di quelle rigettate in mare. Un sistema che si avvalga di osservatori umani operanti in tempo reale a bordo dei pescherecci risulterebbe meno efficiente, più costoso e meno affidabile. Pertanto l’uso di CCTV costituisce un prerequisito per l’attuazione di regimi di riduzione delle catture quali la pesca pienamente documentata, a condizione che siano rispettati i requisiti della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [5].(7) È opportuno che i TAC siano stabiliti sulla base dei pareri scientifici disponibili, tenendo conto degli aspetti biologici e socioeconomici e garantendo nel contempo parità di trattamento ai settori della pesca, nonché alla luce dei pareri espressi in sede di consultazione delle parti, in particolare durante le riunioni con il comitato consultivo per la pesca e l’acquacoltura e i consigli consultivi regionali interessati.(8) È opportuno che i TAC applicabili a stock soggetti a specifici piani pluriennali siano fissati in conformità delle norme stabilite nei piani stessi. Pertanto, i TAC per gli stock di nasello, scampo, sogliola nel Golfo di Biscaglia e nella Manica occidentale, aringa nelle acque ad ovest della Scozia e merluzzo bianco nel Kattegat, nelle acque ad ovest della Scozia e nel Mare d’Irlanda devono essere stabiliti in conformità delle norme fissate rispettivamente nei seguenti regolamenti: regolamento (CE) n. 811/2004 del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di nasello settentrionale [6]; regolamento (CE) n. 2166/2005 del Consiglio, del 20 dicembre 2005, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di nasello e di scampo nel mare Cantabrico e ad ovest della penisola iberica [7]; regolamento (CE) n. 388/2006 del Consiglio, del 23 febbraio 2006, che istituisce un piano pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dello stock di sogliola nel golfo di Biscaglia [8]; regolamento (CE) n. 509/2007 del Consiglio, del 7 maggio 2007, che istituisce un piano pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dello stock di sogliola nella Manica occidentale [9]; regolamento (CE) n. 1300/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock [10]; e regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock [11].(9) Il parere scientifico per gli stock di merluzzo bianco nelle acque ad ovest della Scozia, del Mare d’Irlanda e del Kattegat rileva che tali stock non sono in via di ricostituzione. Occorre fissare il TAC a un livello inferiore a quello risultante dalla riduzione per difetto imposta dalle norme di cattura del piano relativo al merluzzo bianco [12] per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti, conformemente al disposto dell’articolo 10, paragrafo 2, di detto piano.(10) Per gli stock per i quali non si dispone di dati sufficienti o di dati affidabili per elaborare stime dell’abbondanza, le misure di gestione e i livelli dei TAC devono essere improntati al principio di precauzione quale definito nella comunicazione della Commissione sul principio di precauzione [13] e seguire l’impostazione delineata nella comunicazione della Commissione relativa a una consultazione sulle possibilità di pesca, tenendo conto dei fattori inerenti ad ogni singolo stock, con particolare riguardo alle informazioni disponibili sull’evoluzione dello stock e alle considerazioni riguardanti la pesca multispecifica.(11) Ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti [14], è necessario individuare gli stock che sono soggetti alle varie misure ivi menzionate.(12) Per alcune specie, ad esempio alcune specie di squali, anche un’attività di pesca limitata potrebbe comportare un serio rischio per la loro conservazione. Le possibilità di pesca per tali specie dovrebbero pertanto essere totalmente limitate da un divieto generale di pesca delle medesime.(13) Lo scampo è catturato insieme a varie altre specie nell’ambito di attività di pesca demersale multispecifiche. In una zona situata ad ovest dell’Irlanda, nota come Porcupine Bank, è necessario ridurre urgentemente le catture di scampo nella massima misura possibile. Occorre pertanto limitare le possibilità di pesca in questa zona al solo prelievo di specie pelagiche con le quali lo scampo non è catturato.(14) È necessario stabilire i massimali di sforzo per il 2012 in conformità dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 2166/2005, dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 509/2007 e degli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 1342/2008, tenendo conto del regolamento (CE) n. 754/2009 del Consiglio, del 27 luglio 2009, che esclude alcuni gruppi di navi dal regime di gestione dello sforzo di pesca previsto al capitolo III del regolamento (CE) n. 1342/2008 [15].(15) L’uso delle possibilità di pesca concesse alle navi dell’Unione ai sensi del presente regolamento è soggetto al regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca [16], e in particolare agli articoli 33 e 34 concernenti la registrazione delle catture e dello sforzo di pesca e la notifica dei dati sull’esaurimento delle possibilità di pesca. È quindi necessario specificare i codici che gli Stati membri devono utilizzare per trasmettere alla Commissione i dati riguardanti gli sbarchi di stock disciplinati dal presente regolamento.(16) Per evitare l’interruzione delle attività di pesca e garantire una fonte di reddito ai pescatori dell’Unione, il presente regolamento deve applicarsi a decorrere dal 1º gennaio 2012, ad eccezione delle disposizioni relative alle limitazioni dello sforzo, che devono applicarsi dal 1º febbraio 2012. Per motivi di urgenza, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore immediatamente dopo la pubblicazione.(17) Le possibilità di pesca devono essere utilizzate nel pieno rispetto del diritto applicabile dell’Unione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:TITOLO ICAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 1Oggetto(1) Il presente regolamento stabilisce le possibilità di pesca concesse alle navi dell’Unione per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali.(2) Le possibilità di pesca di cui al paragrafo 1 comprendono:a) limiti di cattura per il 2012; eb) limitazioni dello sforzo di pesca per il periodo dal 1° febbraio 2012 al 31 gennaio 2013.Articolo 2Campo di applicazioneIl presente regolamento si applica alle navi dell’Unione.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per:a) “nave dell’Unione”, un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro e immatricolato nell’Unione;b) “acque dell’Unione”, le acque poste sotto la sovranità o giurisdizione degli Stati membri, ad eccezione delle acque adiacenti ai territori di cui all’allegato II del trattato;c) “totale ammissibile di catture” (TAC), la quantità di ciascuno stock ittico che può essere pescata e sbarcata ogni anno;d) “contingente”, la quota del TAC assegnata all’Unione o a uno Stato membro;e) “acque internazionali”, le acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di un qualsiasi Stato;f) “apertura di maglia”, l’apertura di maglia delle reti da pesca determinata in conformità del regolamento (CE) n. 517/2008;g) “registro della flotta peschereccia dell’Unione”, il registro istituito dalla Commissione in conformità dell’articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2371/2002;h) “giornale di pesca”, il giornale di pesca di cui all’articolo 14 del regolamento (CE) n. 1224/2009.Articolo 4Zone di pescaAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni delle zone:a) zone CIEM (Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare) quali definite nel regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell’Atlantico nord-orientale;b) “Skagerrak”, la zona delimitata, a ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, e da qui fino al punto più vicino della costa svedese;c) “Kattegat”, la zona delimitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, e da qui fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da Capo Hasenøre a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen;d) “VII (Porcupine Bank – Unità 16)”, la zona delimitata dalle lossodromie che collegano in successione i seguenti punti:– 53° 30’ N 15° 00’ O,– 53° 30’ N 11° 00’ O,– 51° 30’ N 11° 00’ O,– 51° 30’ N 13° 00’ O,– 51° 00’ N 13° 00’ O,– 51° 00’ N 15° 00’ O,– 53° 30’ N 15° 00’ O;e) “Golfo di Cadice”, la parte della divisione CIEM IXa ad est della longitudine 7°23′48″O;f) zone COPACE (Comitato per la pesca nell’Atlantico centro-orientale) quali definite nell’allegato I del regolamento (CE) n. 216/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dall’Atlantico settentrionale [17].TITOLO IIPOSSIBILITÀ DI PESCAArticolo 5TAC e loro ripartizioneI TAC per le navi dell’Unione operanti nelle acque dell’Unione o in determinate acque non appartenenti all’Unione e la loro ripartizione tra gli Stati membri, nonché le eventuali condizioni ad essi funzionalmente collegate, sono fissati nell’allegato I.Articolo 6Disposizioni speciali relative ad alcuni TAC1. I TAC relativi a determinati stock ittici sono stabiliti dallo Stato membro interessato. Tali stock sono indicati nell’allegato I.2. I TAC stabiliti da uno Stato membro:(a) sono conformi ai principi e alle norme della politica comune della pesca, in particolare al principio dello sfruttamento sostenibile dello stock; e(b) consentono, il più verosimilmente possibile, di sfruttare lo stock nel rispetto del rendimento massimo sostenibile dal 2015 in poi.3. Entro il 28 febbraio 2012, ogni Stato membro interessato comunica alla Commissione le seguenti informazioni:(a) i TAC adottati;(b) i dati raccolti e valutati dallo Stato membro, sulla cui base sono stati fissati i TAC; e(c) informazioni particolareggiate atte a dimostrare la conformità dei TAC adottati al disposto del paragrafo 2.Articolo 7Assegnazione di quantitativi supplementari alle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate1. Per alcuni stock gli Stati membri possono assegnare quantitativi supplementari alle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate. Tali stock sono indicati nell’allegato I. I quantitativi supplementari non superano un limite complessivo stabilito nell’allegato I ed espresso come percentuale del contingente assegnato allo Stato membro in questione.2. I quantitativi supplementari di cui al paragrafo 1 possono essere concessi solo alle seguenti condizioni:(a) le navi fanno uso di telecamere a circuito chiuso (CCTV), associate a un sistema di sensori, che registrino tutte le attività di pesca e di trasformazione effettuate a bordo;(b) il quantitativo supplementare assegnato a una nave non è superiore al 75% dei rigetti stimati per quel tipo di nave, e in ogni caso non rappresenta un aumento del quantitativo attribuito alla nave superiore al 30%; e(c) tutte le catture degli stock per i quali sono stati assegnati quantitativi supplementari effettuate dalla nave in questione sono imputate al quantitativo totale ad essa attribuito.Ogniqualvolta le registrazioni ottenute in conformità della lettera a) implicano il trattamento di dati personali ai sensi della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [18], al trattamento di tali dati si applica la predetta direttiva.3. Se uno Stato membro constata che una nave che partecipa a prove su attività di pesca pienamente documentate non rispetta le condizioni di cui al paragrafo 2, revoca immediatamente l’assegnazione del quantitativo supplementare concesso a tale nave e la esclude dalla partecipazione alle suddette prove per il resto del 2012.4. Prima di procedere all’assegnazione di quantitativi supplementari gli Stati membri comunicano alla Commissione le seguenti informazioni:(a) elenco delle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate;(b) specifiche delle attrezzature elettroniche di controllo a distanza installate a bordo delle navi partecipanti;(c) capacità, tipo e specifiche degli attrezzi utilizzati dalle navi partecipanti;(d) stime dei tassi di rigetti di ciascuna nave partecipante; e(e) quantità di catture dello stock soggetto al TAC pertinente effettuate nel 2011 dalle navi partecipanti.5. La Commissione può chiedere che la valutazione dei rigetti stimati per le navi di cui al paragrafo 2, lettera b), sia sottoposta a un organo scientifico consultivo per esame. In mancanza di una valutazione di conferma, lo Stato membro interessato ha la facoltà di non concedere o, se del caso, di ritirare il quantitativo supplementare assegnato alle navi di cui trattasi.Articolo 8Condizioni per lo sbarco delle catture e delle catture accessorieLa conservazione a bordo e lo sbarco di pesci provenienti da stock per i quali sono stati stabiliti TAC sono consentiti unicamente:(a) se le catture sono state effettuate da pescherecci di uno Stato membro che dispone di un contingente non ancora esaurito; oppure(b) se le catture rientrano in una quota a disposizione dell’Unione che non è stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti e se detta quota dell’Unione non è ancora esaurita.Articolo 9Limitazioni dello sforzo di pescaDal 1º febbraio 2012 al 31 gennaio 2013, le misure concernenti lo sforzo di pesca di cui:(a) all’allegato IIA si applicano alla gestione degli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle divisioni CIEM VIIa e VIa e nelle acque dell’Unione della divisione CIEM Vb;(b) all’allegato IIB si applicano per la ricostituzione del nasello e dello scampo nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad esclusione del Golfo di Cadice;(c) all’allegato IIC si applicano per la gestione dello stock di sogliola nella divisione CIEM VIIe.Articolo 10Disposizioni speciali in materia di ripartizione delle possibilità di pesca1. La ripartizione tra gli Stati membri delle possibilità di pesca ai sensi del presente regolamento non pregiudica:a) gli scambi realizzati a norma dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002;b) le riassegnazioni effettuate a norma dell’articolo 37 del regolamento (CE) n. 1224/2009 o dell’articolo 10, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1006/2008;c) gli sbarchi supplementari autorizzati a norma dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;d) i quantitativi riportati a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96;e) le detrazioni effettuate a norma degli articoli 37, 105, 106 e 107 del regolamento (CE) n. 1224/2009.2. Salvo se diversamente specificato nell’allegato I del presente regolamento, l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96 si applica agli stock soggetti a TAC precauzionali e l’articolo 3, paragrafi 2 e 3, e l’articolo 4 di detto regolamento si applicano agli stock soggetti a TAC analitici.Articolo 11Periodi di divieto della pesca1. Nel Porcupine Bank è vietato pescare o conservare a bordo le specie seguenti nel periodo dal 1º maggio al 31 luglio 2012: merluzzo bianco, lepidorombi, rana pescatrice, eglefino, merlano, nasello, scampo, passera di mare, merluzzo giallo, razze, sogliola e spinarolo.2. Ai fini del presente articolo, il Porcupine Bank comprende la zona delimitata dalle lossodromie che collegano in successione i seguenti punti:3. In deroga al paragrafo 1, il transito nel Porcupine Bank detenendo a bordo le specie di cui a detto paragrafo è consentito in conformità dell’articolo 50, paragrafi 3, 4 e 5, del regolamento (CE) n. 1224/2009.Articolo 12Specie vietate(1) Alle navi dell’Unione sono vietati la pesca, la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco delle seguenti specie:(a) squalo elefante (Cetorhinus maximus) e pescecane (Carcharodon carcharias) nelle acque dell’Unione e fuori dell’Unione;(b) smeriglio (Lamna nasus) nelle acque internazionali;(c) squadro (Squatina squatina) nelle acque dell’Unione;(d) razza bavosa (Dipturus batis) nelle acque dell’Unione della divisione CIEM IIa e delle sottozone CIEM III, IV, VI, VII, VIII, IX e X;(e) razza ondulata (Raja undulata) e razza bianca (Rostroraja alba) nelle acque dell’Unione delle sottozone CIEM VI, VII, VIII, IX e X;(f) pesci violino (Rhinobatidae) nelle acque dell’Unione delle sottozone CIEM I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X e XII.(2) Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 1 catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere rapidamente rilasciati.Articolo 13Trasmissione dei datiPer la trasmissione alla Commissione dei dati relativi agli sbarchi dei quantitativi catturati per ogni stock ai sensi degli articoli 33 e 34 del regolamento (CE) n. 1224/2009, gli Stati membri si avvalgono dei codici degli stock che figurano nell’allegato I del presente regolamento.TITOLO IIIDISPOSIZIONI FINALIArticolo 14Entrata in vigore e applicazioneIl presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.Esso si applica a decorrere dal 1º gennaio 2012.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto aPer il ConsiglioIl presidenteELENCO DEGLI ALLEGATI· ALLEGATO I: TAC applicabili alle navi dell’Unione in zone dove sono imposti TAC per specie e per zona (in tonnellate di peso vivo, salvo indicazione contraria)– Parte A: Disposizioni generali– Parte B: Kattegat, sottozone CIEM I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII e XIV, COPACE (acque dell’Unione), acque della Guiana francese· ALLEGATO IIA: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito della gestione degli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle divisioni CIEM VIIa e VIa e nelle acque dell’Unione della divisione CIEM Vb· ALLEGATO IIB: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito dei piani di ricostituzione di taluni stock di nasello meridionale e di scampo nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa ad esclusione del Golfo di Cadice· ALLEGATO IIC: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito della gestione degli stock di sogliola della Manica occidentale nella divisione CIEM VIIeALLEGATO ITAC APPLICABILI ALLE NAVI DELL’UNIONE IN ZONE DOVE SONO IMPOSTI TACPER SPECIE E PER ZONAIN TONNELLATE DI PESO VIVO, SALVO INDICAZIONE CONTRARIAPARTE ADISPOSIZIONI GENERALINelle tabelle riportate nella parte B del presente allegato figurano i TAC e i contingenti (in tonnellate di peso vivo, salvo indicazione contraria) per ogni stock e le eventuali condizioni ad essi funzionalmente correlate.Le possibilità di pesca stabilite nel presente allegato sono soggette alle norme di cui al regolamento (CE) n. 1224/2009, in particolare agli articoli 33 e 34.I riferimenti alle zone di pesca si intendono fatti a zone CIEM, salvo se diversamente specificato. All’interno di ogni zona, gli stock ittici figurano secondo l’ordine alfabetico dei nomi latini delle specie. In appresso è riportata una tavola di corrispondenza dei nomi latini e dei nomi comuni utilizzati ai fini del presente regolamento.Nome scientifico | Codice alfa a 3 lettere | Nome comune |Amblyraja radiata | RJR | Razza stellata |Ammodytes spp. | SAN | Cicerelli |Argentina silus | ARU | Argentina |Beryx spp. | ALF | Berici |Brosme brosme | USK | Brosmio |Caproidae | BOR | Pesci tamburo |Centrophorus squamosus | GUQ | Sagrì |Centroscymnus coelolepis | CYO | Squalo portoghese |Chaceon maritae | CGE | Granchio rosso di fondale |Champsocephalus gunnari | ANI | Pesce del ghiaccio |Chionoecetes spp. | PCR | Grancevole artiche |Clupea harengus | HER | Aringa |Coryphaenoides rupestris | RNG | Granatiere |Dalatias licha | SCK | Zigrino |Deania calcea | DCA | Deania |Dipturus batis | RJB | Razza bavosa |Dissostichus eleginoides | TOP | Austromerluzzo | Engraulis encrasicolus | ANE | Acciuga |Etmopterus princeps | ETR | Sagrì atlantico |Etmopterus pusillus | ETP | Sagrì nano |Euphausia superba | KRI | Krill antartico |Gadus morhua | COD | Merluzzo bianco |Galeorhinus galeus | GAG | Canesca |Glyptocephalus cynoglossus | WIT | Passera lingua di cane |Hippoglossoides platessoides | PLA | Passera canadese |Hippoglossus hippoglossus | HAL | Ippoglosso atlantico |Hoplostethus atlanticus | ORY | Pesce specchio atlantico |Illex illecebrosus | SQI | Totano |Lamna nasus | POR | Smeriglio |Lepidonotothen squamifrons | NOS | Nototenia |Lepidorhombus spp. | LEZ | Lepidorombi |Leucoraja circularis | RJI | Razza rotonda |Leucoraja fullonica | RJF | Razza spinosa |Leucoraja naevus | RJN | Razza fiorita |Limanda ferruginea | YEL | Limanda |Limanda limanda | DAB | Limanda |Lophiidae | ANF | Rana pescatrice |Macrourus spp. | GRV | Granatieri |Makaira nigricans | BUM | Marlin azzurro |Mallotus villosus | CAP | Capelin |Martialia hyadesi | SQS | Calamaro |Melanogrammus aeglefinus | HAD | Eglefino |Merlangius merlangus | WHG | Merlano |Merluccius merluccius | HKE | Nasello |Micromesistius poutassou | WHB | Melù |Microstomus kitt | LEM | Limanda |Molva dypterygia | BLI | Molva azzurra |Molva molva | LIN | Molva |Nephrops norvegicus | NEP | Scampo |Pandalus borealis | PRA | Gamberello boreale |Paralomis spp. | PAI | Granchi |Penaeus spp. | PEN | Mazzancolle |Platichthys flesus | FLE | Passera pianuzza |Pleuronectes platessa | PLE | Passera di mare |Pleuronectiformes | FLX | Pesce piatto |Pollachius pollachius | POL | Merluzzo giallo |Pollachius virens | POK | Merluzzo carbonaro |Psetta maxima | TUR | Rombo chiodato |Raja brachyura | RJH | Razza a coda corta |Raja clavata | RJC | Razza chiodata |Raja (Dipturus) nidarosiensis | JAD | Razza norvegese |Raja microocellata | RJE | Razza dagli occhi piccoli |Raja montagui | RJM | Razza maculata |Raja undulata | RJU | Razza ondulata |Rajiformes | SRX | Razze |Reinhardtius hippoglossoides | GHL | Ippoglosso nero |Rostroraja alba | RJA | Razza bianca |Scomber scombrus | MAC | Sgombro |Scophthalmus rhombus | BLL | Rombo liscio |Sebastes spp. | RED | Scorfani |Solea solea | SOL | Sogliola |Solea spp. | SOX | Sogliole |Sprattus sprattus | SPR | Spratto |Squalus acanthias | DGS | Spinarolo/gattuccio | Tetrapturus albidus | WHM | Marlin bianco |Thunnus maccoyii | SBF | Tonno rosso del sud |Thunnus obesus | BET | Tonno obeso |Thunnus thynnus | BFT | Tonno rosso |Trachurus spp. | JAX | Suri/sugarelli |Trisopterus esmarkii | NOP | Busbana norvegese |Urophycis tenuis | HKW | Musdea americana |Xiphias gladius | SWO | Pesce spada |La seguente tavola di corrispondenza dei nomi comuni e dei nomi latini è riportata esclusivamente a fini esplicativi:Berici | ALF | Beryx spp. |Passera canadese | PLA | Hippoglossoides platessoides |Acciuga | ANE | Engraulis encrasicolus |Rana pescatrice | ANF | Lophiidae |Pesce del ghiaccio | ANI | Champsocephalus gunnari |Ippoglosso atlantico | HAL | Hippoglossus hippoglossus |Tonno obeso | BET | Thunnus obesus |Deania | DCA | Deania calcea |Razza a coda corta | RJH | Raja brachyura |Molva azzurra | BLI | Molva dypterygia |Marlin azzurro | BUM | Makaira nigricans |Melù | WHB | Micromesistius poutassou |Tonno rosso | BFT | Thunnus thynnus |Pesci tamburo | BOR | Caproidae |Rombo liscio | BLL | Scophthalmus rhombus |Capelin | CAP | Mallotus villosus |Merluzzo bianco | COD | Gadus morhua |Razza bavosa | RJB | Dipturus batis |Sogliola | SOL | Solea solea |Granchi | PAI | Paralomis spp. |Razza fiorita | RJN | Leucoraja naevus |Limanda | DAB | Limanda limanda |Granchio rosso di fondale | CGE | Chaceon maritae |Pesce piatto | FLX | Pleuronectiformes |Passera pianuzza | FLE | Platichthys flesus |Sagrì atlantico | ETR | Etmopterus princeps |Argentina | ARU | Argentina silus |Ippoglosso nero | GHL | Reinhardtius hippoglossoides | Granatieri | GRV | Macrourus spp. |Nototenia | NOS | Lepidonotothen squamifrons |Eglefino | HAD | Melanogrammus aeglefinus |Nasello | HKE | Merluccius merluccius |Aringa | HER | Clupea harengus |Suri/sugarelli | JAX | Trachurus spp. |Zigrino | SCK | Dalatias licha |Krill antartico | KRI | Euphausia superba |Sagrì | GUQ | Centrophorus squamosus |Limanda | LEM | Microstomus kitt |Molva | LIN | Molva molva |Sgombro | MAC | Scomber scombrus |Lepidorombi | LEZ | Lepidorhombus spp. |Gamberello boreale | PRA | Pandalus borealis |Scampo | NEP | Nephrops norvegicus |Busbana norvegese | NOP | Trisopterus esmarkii |Razza norvegese | JAD | Raja (Dipturus) nidarosiensis |Pesce specchio atlantico | ORY | Hoplostethus atlanticus |Austromerluzzo | TOP | Dissostichus eleginoides |Mazzancolle | PEN | Penaeus spp. |Passera di mare | PLE | Pleuronectes platessa |Merluzzo giallo | POL | Pollachius pollachius |Smeriglio | POR | Lamna nasus |Squalo portoghese | CYO | Centroscymnus coelolepis |Scorfani | RED | Sebastes spp. |Granatiere | RNG | Coryphaenoides rupestris |Merluzzo carbonaro | POK | Pollachius virens |Cicerelli | SAN | Ammodytes spp. |Razza rotonda | RJI | Leucoraja circularis |Razza spinosa | RJF | Leucoraja fullonica |Totano | SQI | Illex illecebrosus |Razze | SRX | Rajiformes |Razza dagli occhi piccoli | RJE | Raja microocellata |Sagrì nano | ETP | Etmopterus pusillus |Grancevole artiche | PCR | Chionoecetes spp. |Sogliole | SOX | Solea spp. |Tonno rosso del sud | SBF | Thunnus maccoyii |Razza maculata | RJM | Raja montagui |Spratto | SPR | Sprattus sprattus |Spinarolo/gattuccio | DGS | Squalus acanthias |Calamaro | SQS | Martialia hyadesi |Razza stellata | RJR | Amblyraja radiata |Pesce spada | SWO | Xiphias gladius |Razza chiodata | RJC | Raja clavata |Canesca | GAG | Galeorhinus galeus |Rombo chiodato | TUR | Psetta maxima |Brosmio | USK | Brosme brosme |Razza ondulata | RJU | Raja undulata |Musdea americana | HKW | Urophycis tenuis |Marlin bianco | WHM | Tetrapturus albidus |Razza bianca | RJA | Rostroraja alba |Merlano | WHG | Merlangius merlangus |Passera lingua di cane | WIT | Glyptocephalus cynoglossus |Limanda | YEL | Limanda ferruginea |PARTE BKATTEGAT, SOTTOZONE CIEM I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XIIE XIV, COPACE (ACQUE DELL’UNIONE), ACQUE DELLA GUYANA FRANCESESpecie: | ArgentinaArgentina silus | Zona: | Acque dell’Unione e acque internazionali delle zone I e II(ARU/1/2.) |Germania | 21 | | TAC analitico. |Francia | 7 | | |Paesi Bassi | 17 | | |Regno Unito | 32 | | |Unione | 77 | | || | | |TAC | 77 | | |.Specie: | ArgentinaArgentina silus | Zona: | Acque dell’Unione delle zone III e IV(ARU/3/4.) |Danimarca | 781 | | TAC analitico. |Germania | 8 | | |Francia | 6 | | |Irlanda | 6 | | |Paesi Bassi | 37 | | |Svezia | 30 | | |Regno Unito | 14 | | |Unione | 882 | | || | | |TAC | 882 | | |.Specie: | ArgentinaArgentina silus | Zona: | Acque dell’Unione e acque internazionali delle zone V, VI e VII(ARU/567.) |Germania | 268 | | TAC analitico. |Francia | 6 | | |Irlanda | 248 | | |Paesi Bassi | 2 799 | | |Regno Unito | 197 | | |Unione | 3 518 | | || | | |TAC | 3 518 | | |.Specie: | BrosmioBrosme brosme | Zona: | IIIa; acque dell’Unione delle sottodivisioni 22-32(USK/3A/BCD) |Danimarca | 10 | | TAC analitico. |Svezia | 5 | | |Germania | 5 | | |Unione | 20 | | || | | |TAC | 20 | | |.Specie: | Pesci tamburoCaproidae | Zona: | Acque dell’Unione e acque internazionali delle zone VI, VII e VIII(BOR/678-) |Danimarca | pm | | TAC precauzionale. |Irlanda | pm | | |Regno Unito | pm | | |Svezia | pm | | || | | |Unione | pm | | || | | |TAC | pm | | |.Specie: | AringaClupea harengus | Zona: | VIIb, VIIc; VIaS(1)(HER/6AS7BC) |Irlanda | 3 048 | | TAC analitico. |Paesi Bassi | 305 | | |Unione | 3 353 | | || | | |TAC | 3 353 | | |(1) Si tratta dello stock di aringhe nella zona VIa, a sud di 56° 00’ N e a ovest di 07° 00’ O. |.Specie: | AringaClupea harengus | Zona: | VI Clyde(1)(HER/06ACL.) |Regno Unito | Da fissare | (2) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (3) | || | | |TAC | Da fissare | (3) | |(1) Stock del Clyde: si tratta dello stock di aringhe della regione marittima situata a nord-est di una linea tracciata tra Mull of Kintyre e Corsewall Point.(2) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento.(3) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 2. |.Specie: | AringaClupea harengus | Zona: | VIIa(1)(HER/07A/MM) |Irlanda | 1 031 | | TAC analitico. |Regno Unito | 2 929 | | |Unione | 3 960 | | || | | |TAC | 3 960 | | |(1) Da questa zona è sottratta la zona aggiunta alle zone VIIg, VIIh, VIIj e VIIk, delimitate:– a nord da 52° 30’ latitudine nord,– a sud da 52° 00’ latitudine nord,– a ovest dalla costa dell’Irlanda,– a est dalla costa del Regno Unito. |. Specie: | AringaClupea harengus | Zona: | VIIe e VIIf(HER/7EF.) |Francia | 416 | | TAC precauzionale. |Regno Unito | 416 | | |Unione | 833 | | || | | |TAC | 833 | | |.Specie: | AringaClupea harengus | Zona: | VIIg(1), VIIh(1), VIIj(1) e VIIk(1)(HER/7G-K.) |Germania | 234 | | TAC analitico. |Francia | 1 302 | | |Irlanda | 18 236 | | |Paesi Bassi | 1 302 | | |Regno Unito | 26 | | |Unione | 21 100 | | || | | |TAC | 21 100 | | |(1) La zona è aumentata dell’area delimitata:– a nord da 52° 30’ latitudine nord,– a sud da 52° 00’ latitudine nord,– a ovest dalla costa dell’Irlanda,– a est dalla costa del Regno Unito. |.Specie: | AcciugaEngraulis encrasicolus | Zona: | IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(ANE/9/3411) |Spagna | 3 090 | | TAC analitico. |Portogallo | 3 370 | | |Unione | 6 460 | | || | | |TAC | 6 460 | | |.Specie: | Merluzzo biancoGadus morhua | Zona: | Kattegat (COD/03AS.) |Danimarca | 0 | | TAC analitico. |Germania | 0 | | |Svezia | 0 | | |Unione | 0 | | || | | |TAC | 0 | (1) | || | | |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nella zona in cui si applica il presente TAC possono essere sbarcate a condizione che non rappresentino più dell’1,5% delle catture totali (in peso vivo) detenute a bordo per bordata di pesca. |.Specie: | Merluzzo biancoGadus morhua | Zona: | VIb; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb ad ovest di 12° 00’ O e delle zone XII e XIV (COD/5W6-14) |Belgio | 0 | | TAC precauzionale. |Germania | 2 | | |Francia | 19 | | |Irlanda | 7 | | |Regno Unito | 31 | | |Unione | 59 | | || | | |TAC | 59 | | |.Specie: | Merluzzo biancoGadus morhua | Zona: | VIa; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb ad est di 12° 00’ O(COD/5BE6A) |Belgio | 0 | | TAC analitico. |Germania | 0 | | |Francia | 0 | | |Irlanda | 0 | | |Regno Unito | 0 | | |Unione | 0 | | || | | |TAC | 0 | (1) | || | | |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nella zona in cui si applica il presente TAC possono essere sbarcate a condizione che non rappresentino più dell’1,5% delle catture totali (in peso vivo) detenute a bordo per bordata di pesca. |Specie: | Merluzzo biancoGadus morhua | Zona: | VIIa(COD/07A.) |Belgio | 0 | | TAC analitico. |Francia | 0 | | |Irlanda | 0 | | |Paesi Bassi | 0 | | |Regno Unito | 0 | | |Unione | 0 | | || | | |TAC | 0 | (1) | || | | |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nella zona in cui si applica il presente TAC possono essere sbarcate a condizione che non rappresentino più dell’1,5% delle catture totali (in peso vivo) detenute a bordo per bordata di pesca. |. Specie: | Merluzzo biancoGadus morhua | Zona: | VIIb, VIIc, VIIe-k, VIII, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (COD/7XAD34) |Belgio | 432 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Francia | 7 080 | | |Irlanda | 1 403 | | |Paesi Bassi | 1 | | |Regno Unito | 763 | | |Unione | 9 679 | | || | | |TAC | 9 679 | | |.Specie: | SmeriglioLamna nasus | Zona: | Acque della Guiana francese, Kattegat; acque dell’Unione dello Skagerrak e delle zone I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII e XIV; acque dell’Unione delle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2 e 34.2(POR/3-1234) |Danimarca | pm | (1) | TAC analitico. |Francia | pm | (1) | |Germania | pm | (1) | |Irlanda | pm | (1) | |Spagna | pm | (1) | |Regno Unito | pm | (1) | |Unione | pm | (1) | || | (1) | |TAC | pm | (1) | ||(1) Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. |.Specie: | LepidorombiLepidorhombus spp. | Zona: | Acque dell’Unione delle zone IIa e IV(LEZ/2AC4-C) |Belgio | 5 | | TAC analitico. |Danimarca | 4 | | |Germania | 4 | | |Francia | 26 | | |Paesi Bassi | 20 | | |Regno Unito | 1 509 | | |Unione | 1 568 | | || | | |TAC | 1 568 | | |.Specie: | LepidorombiLepidorhombus spp. | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(LEZ/56-14) |Spagna | 327 | | TAC analitico. |Francia | 1 276 | | |Irlanda | 373 | | |Regno Unito | 903 | | |Unione | 2 879 | | || | | |TAC | 2 879 | | |.Specie: | LepidorombiLepidorhombus spp. | Zona: | VII(LEZ/07.) |Belgio | 371 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Spagna | 4 118 | | |Francia | 4 996 | | |Irlanda | 2 272 | | |Regno Unito | 1 968 | | |Unione | 13 725 | | || | | |TAC | 13 725 | | |.Specie: | LepidorombiLepidorhombus spp. | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(LEZ/8ABDE.) |Spagna | 750 | | TAC analitico. |Francia | 605 | | |Unione | 1 355 | | || | | |TAC | 1 355 | | |.Specie: | LepidorombiLepidorhombus spp. | Zona: | VIIIc, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(LEZ/8C3411) |Spagna | 1 091 | | TAC analitico. |Francia | 55 | | |Portogallo | 36 | | |Unione | 1 182 | | || | | |TAC | 1 182 | | |.Specie: | Rana pescatriceLophiidae | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(ANF/56-14) |Belgio | 147 | | TAC analitico. |Germania | 168 | | |Spagna | 157 | | |Francia | 1 810 | | |Irlanda | 409 | | |Paesi Bassi | 142 | | |Regno Unito | 1 259 | | |Unione | 4 092 | | || | | |TAC | 4 092 | | |.Specie: | Rana pescatriceLophiidae | Zona: | VII(ANF/07.) |Belgio | 2 238 | (1) | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Germania | 250 | (1) | |Spagna | 889 | (1) | |Francia | 14 362 | (1) | |Irlanda | 1 835 | (1) | |Paesi Bassi | 290 | (1) | |Regno Unito | 4 355 | (1) | |Unione | 24 219 | (1) | || | | |TAC | 24 219 | (1) | |(1) Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle zone VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (ANF/*8ABDE). |.Specie: | Rana pescatriceLophiidae | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(ANF/8ABDE.) |Spagna | 989 | | TAC analitico. |Francia | 5 501 | | |Unione | 6 490 | | || | | |TAC | 6 490 | | |.Specie: | Rana pescatriceLophiidae | Zona: | VIIIc, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(ANF/8C3411) |Spagna | 2 750 | | TAC analitico. |Francia | 3 | | |Portogallo | 547 | | |Unione | 3 300 | | || | | |TAC | 3 300 | | |.Specie: | EglefinoMelanogrammus aeglefinus | Zona: | Acque dell’Unione e acque internazionali delle zone Vb e VIa(HAD/5BC6A.) |Belgio | 6 | | TAC analitico. |Germania | 7 | | |Francia | 276 | | |Irlanda | 197 | | |Regno Unito | 2 020 | | |Unione | 2 506 | | || | | |TAC | 2 506 | | |.Specie: | EglefinoMelanogrammus aeglefinus | Zona: | VIIb-k, VIII, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(HAD/7X7A34) |Belgio | 111 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Francia | 6 658 | | |Irlanda | 2 219 | | |Regno Unito | 999 | | |Unione | 9 987 | | || | | |TAC | 9 987 | | |.Specie: | EglefinoMelanogrammus aeglefinus | Zona: | VIIa(HAD/07A.) |Belgio | 16 | | TAC analitico. |Francia | 71 | | |Irlanda | 428 | | |Regno Unito | 473 | | |Unione | 988 | | || | | |TAC | 988 | | |.Specie: | MerlanoMerlangius merlangus | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(WHG/56-14) |Germania | 1 | | TAC analitico. |Francia | 30 | | |Irlanda | 72 | | |Regno Unito | 139 | | |Unione | 242 | | || | | |TAC | 242 | | |.Specie: | MerlanoMerlangius merlangus | Zona: | VIIa(WHG/07A.) |Belgio | 0 | | TAC analitico. |Francia | 6 | | |Irlanda | 35 | | |Paesi Bassi | 0 | | |Regno Unito | 48 | | |Unione | 89 | | || | | |TAC | 89 | | |.Specie: | MerlanoMerlangius merlangus | Zona: | VIIb, VIIc, VIId, VIIe, VIIf, VIIg, VIIh, VIIj e VIIk (WHG/7X7A-C) |Belgio | 121 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Francia | 7 455 | | |Irlanda | 3 455 | | |Paesi Bassi | 61 | | |Regno Unito | 1 334 | | |Unione | 12 426 | | || | | |TAC | 12 426 | | |.Specie: | MerlanoMerlangius merlangus | Zona: | VIII(WHG/08.) |Spagna | 1 080 | | TAC precauzionale. |Francia | 1 619 | | |Unione | 2 699 | | || | | |TAC | 2 699 | | |.Specie: | MerlanoMerlangius merlangus | Zona: | IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(WHG/9/3411) |Portogallo | Da fissare | (1) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (2) | || | | |TAC | Da fissare | (2) | |(1) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento.(2) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 1. |.Specie: | NaselloMerluccius merluccius | Zona: | IIIa; acque dell’Unione delle sottodivisioni 22-32(HKE/3A/BCD) |Danimarca | 1 366 | | TAC analitico. |Svezia | 116 | | |Unione | 1 482 | | || | | |TAC | 1 482 | (1) | |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 49 175 t per lo stock settentrionale di nasello. |.Specie: | NaselloMerluccius merluccius | Zona: | Acque dell’Unione delle zone IIa e IV (HKE/2AC4-C) |Belgio | 25 | | TAC analitico. |Danimarca | 997 | | |Germania | 115 | | |Francia | 221 | | |Paesi Bassi | 57 | | |Regno Unito | 311 | | |Unione | 1 726 | | || | | |TAC | 1 726 | (1) | |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 49 175 t per lo stock settentrionale di nasello. |.Specie: | NaselloMerluccius merluccius | Zona: | VI e VII; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(HKE/571214) |Belgio | 253 | (1) | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Spagna | 8 129 | | |Francia | 12 552 | (1) | |Irlanda | 1 521 | | |Paesi Bassi | 164 | (1) | |Regno Unito | 4 956 | (1) | |Unione | 27 575 | | || | | |TAC | 27 575 | (2) | |(1) Possono essere effettuati trasferimenti di questo contingente verso le acque dell’Unione delle zone IIa e IV; tuttavia, tali trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione.(2) Nei limiti di un TAC complessivo di 49 175 t per lo stock settentrionale di nasello. | Condizioni speciali: |nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(HKE/*8ABDE) | |Belgio | 33 | | |Spagna | 1 311 | | |Francia | 1 311 | | |Irlanda | 164 | | |Paesi Bassi | 16 | | |Regno Unito | 738 | | |Unione | 3573 | | |.Specie: | NaselloMerluccius merluccius | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(HKE/8ABDE.) |Belgio | 8 | (1) | TAC analitico. |Spagna | 5 659 | | |Francia | 12 708 | | |Paesi Bassi | 16 | (1) | |Unione | 18 391 | | || | | |TAC | 18 391 | (2) | |(1) Possono essere effettuati trasferimenti di questo contingente verso la zona IV e le acque dell’Unione della zona IIa; tuttavia tali trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione. (2) Nei limiti di un TAC complessivo di 49 175 t per lo stock settentrionale di nasello. |Condizioni speciali: |nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: || VI e VII; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(HKE/*57-14) | |Belgio | 2 | | |Spagna | 1 639 | | |Francia | 2 950 | | |Paesi Bassi | 5 | | |Unione | 4596 | | |.Specie: | NaselloMerluccius merluccius | Zona: | VIIIc, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (HKE/8C3411) |Spagna | 7 870 | | TAC analitico. |Francia | 756 | | |Portogallo | 3 673 | | |Unione | 12 299 | | || | | |TAC | 12 299 | | |.Specie: | Molva azzurraMolva dypterygia | Zona: | Acque internazionali della zona XII (BLI/12INT-)(1) |Estonia | 1 | | TAC analitico. |Spagna | 582 | | |Francia | 14 | | |Lituania | 5 | | |Regno Unito | 5 | | |Altri | 1 | (1) | |Unione | 611 | | || | | |TAC | 611 | | |(1) Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. |.Specie: | MolvaMolva molva | Zona: | IIIa; acque dell’Unione della zona IIIbcd(LIN/3A/BCD) |Belgio | 6 | (1) | TAC analitico. |Danimarca | 43 | | |Germania | 6 | (1) | |Svezia | 17 | | |Regno Unito | 6 | (1) | |Unione | 78 | | || | | |TAC | 78 | | |(1) Tale contingente può essere prelevato solo nelle acque dell’Unione della zona IIIa e nelle acque dell’Unione della zona IIIbcd. |.Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | Acque dell’Unione delle zone IIa e IV (NEP/2AC4-C) |Belgio | 1 091 | | TAC analitico. |Danimarca | 1 091 | | |Germania | 16 | | |Francia | 32 | | |Paesi Bassi | 561 | | |Regno Unito | 18 058 | | |Unione | 20 849 | | || | | |TAC | 20 849 | | |.Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb (NEP/5BC6.) |Spagna | 28 | | TAC analitico. |Francia | 113 | | |Irlanda | 189 | | |Regno Unito | 13 620 | | |Unione | 13 950 | | || | | |TAC | 13 950 | | |.Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | VII(NEP/07.) |Spagna | 1 053 | (1) | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento |Francia | 4 268 | (1) | |Irlanda | 6 473 | (1) | |Regno Unito | 5 757 | (1) | |Unione | 17 551 | (1) | || | | |TAC | 17 551 | (1) | |(1) Condizioni speciali: di cui le catture effettuate nella zona VII (Porcupine Bank – Unità 16) non possono superare i seguenti contingenti (NEP/*07U16): |Spagna | 285 |Francia | 179 |Irlanda | 342 |Regno Unito | 139 |Unione | 945 |. Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(NEP/8ABDE.) |Spagna | 199 | | TAC analitico. |Francia | 3 115 | | |Unione | 3 314 | | || | | |TAC | 3 314 | | |.Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | VIIIc(NEP/08C.) |Spagna | 79 | | TAC analitico. |Francia | 3 | | |Unione | 82 | | || | | |TAC | 82 | | |.Specie: | ScampoNephrops norvegicus | Zona: | IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (NEP/9/3411) |Spagna | 68 | | TAC analitico. |Portogallo | 205 | | |Unione | 273 | | || | | |TAC | 273 | | |.Specie: | MazzancollePenaeus spp. | Zona: | Acque della Guiana francese (PEN/FGU.) |Francia | Da fissare | (1) (2) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (2) (3) | || | | |TAC | Da fissare | (2) (3) | |(1) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento(2) La pesca dei gamberoni Penaeus subtilis e Penaeus brasiliensis è vietata nelle acque di profondità inferiore a 30 metri.(3) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 1. |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(PLE/56-14) |Francia | 16 | | TAC precauzionale. |Irlanda | 215 | | |Regno Unito | 358 | | |Unione | 589 | | || | | |TAC | 589 | | |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIIa(PLE/07A.) |Belgio | 62 | | TAC analitico. |Francia | 27 | | |Irlanda | 488 | | |Paesi Bassi | 19 | | |Regno Unito | 624 | | |Unione | 1 220 | | || | | |TAC | 1 220 | | |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIIb e VIIc(PLE/7BC.) |Francia | 13 | | TAC precauzionale.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Irlanda | 53 | | |Unione | 66 | | || | | |TAC | 66 | | |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIId e VIIe(PLE/7DE.) |Belgio | 684 | | TAC analitico. |Francia | 2 279 | | |Regno Unito | 1 216 | | |Unione | 4 179 | | || | | |TAC | 4 179 | | |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIIf e VIIg(PLE/7FG.) |Belgio | 76 | | TAC analitico. |Francia | 139 | | |Irlanda | 21 | | |Regno Unito | 72 | | |Unione | 308 | | || | | |TAC | 308 | | |.Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIIh, VIIj e VIIk(PLE/7HJK.) |Belgio | 9 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Francia | 17 | | |Irlanda | 61 | | |Paesi Bassi | 35 | | |Regno Unito | 17 | | |Unione | 139 | | || | | |TAC | 139 | | |. Specie: | Passera di marePleuronectes platessa | Zona: | VIII, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1(PLE/8/3411) |Spagna | 56 | | TAC precauzionale. |Francia | 224 | | |Portogallo | 56 | | |Unione | 336 | | || | | |TAC | 336 | | |.Specie: | Merluzzo gialloPollachius pollachius | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(POL/56-14) |Spagna | 4 | | TAC precauzionale. |Francia | 143 | | |Irlanda | 42 | | |Regno Unito | 109 | | |Unione | 298 | | || | | |TAC | 298 | | |.Specie: | Merluzzo gialloPollachius pollachius | Zona: | VII(POL/07.) |Belgio | 315 | | TAC precauzionale.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Spagna | 19 | | |Francia | 7 249 | | |Irlanda | 773 | | |Regno Unito | 1 765 | | |Unione | 10 121 | | || | | |TAC | 10 121 | | |. Specie: | Merluzzo gialloPollachius pollachius | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe(POL/8ABDE.) |Spagna | 214 | | TAC precauzionale. |Francia | 1 046 | | |Unione | 1 260 | | || | | |TAC | 1 260 | | |.Specie: | Merluzzo gialloPollachius pollachius | Zona: | VIIIc(POL/08C.) |Spagna | 176 | | TAC precauzionale. |Francia | 20 | | |Unione | 196 | | || | | |TAC | 196 | | |.Specie: | Merluzzo gialloPollachius pollachius | Zona: | IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (POL/9/3411) |Spagna | 232 | | TAC precauzionale. |Portogallo | 8 | | |Unione | 240 | | || | | |TAC | 240 | | |.Specie: | Merluzzo carbonaroPollachius virens | Zona: | VII, VIII, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (POK/7/3411) |Belgio | 7 | | TAC precauzionale.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento |Francia | 1 599 | | |Irlanda | 800 | | |Regno Unito | 436 | | |Unione | 2 842 | | || | | |TAC | 2 842 | | |. Specie: | RazzeRajiformes | Zona: | Acque dell’Unione delle zone IIa e IV(SRX/2AC4-C) |Belgio | pm | (1) (2)(3) | TAC analitico. |Danimarca | pm | (1) (2)(3) | |Germania | pm | (1) (2)(3) | |Francia | pm | (1) (2)(3) | |Paesi Bassi | pm | (1) (2)(3) | |Regno Unito | pm | (1) (2)(3) | |Unione | pm | (1)(3) | || | | |TAC | pm | (3) | |(1) Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/2AC4-C), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/2AC4-C), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/2AC4-C), razza maculata (Raja montagui) (RJM/2AC4-C) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/2AC4-C) sono comunicate separatamente.(2) Contingente di catture accessorie. Queste specie non possono costituire più del 25% in peso vivo delle catture detenute a bordo per bordata di pesca. Tale condizione si applica esclusivamente alle navi di lunghezza fuoritutto superiore a 15 metri.(3) Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. |.Specie: | RazzeRajiformes | Zona: | Acque dell’Unione della zona IIIa(SRX/03A-C.) |Danimarca | pm | (1) (2) | TAC analitico. |Svezia | pm | (1) (2) | |Unione | pm | (1)(2) | || | | |TAC | pm | (2) | |(1) Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/03A-C.), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/03A-C.), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/03A-C.), razza maculata (Raja montagui) (RJM/03A-C.) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/03A-C.) sono comunicate separatamente.(2) Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. |. Specie: | RazzeRajiformes | Zona: | Acque dell’Unione delle zone VIa, VIb, VIIa-c e VIIe-k(SRX/67AKXD) |Belgio | pm | (1) (2) (3) | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Estonia | pm | (1) (2) (3) | |Francia | pm | (1) (2) (3) | |Germania | pm | (1) (2) (3) | |Irlanda | pm | (1) (2) (3) | |Lituania | pm | (1) (2) (3) | |Paesi Bassi | pm | (1) (2) (3) | |Portogallo | pm | (1) (2) (3) | |Spagna | pm | (1) (2) (3) | |Regno Unito | pm | (1) (2) (3) | |Unione | pm | (1) (2) (3) | || | | |TAC | pm | (2) | |(1) Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/67AKXD), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/67AKXD), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/67AKXD), razza maculata (Raja montagui) (RJM/67AKXD), razza dagli occhi piccoli (Raja microocellata) (RJE/67AKXD), razza rotonda (Leucoraja circularis) (RJI/67AKXD) e razza spinosa (Leucoraja fullonica) (RJF/67AKXD) sono comunicate separatamente.(2) Non si applica alla razza ondulata (Raja undulata), alla razza bavosa (Dipturus batis), alla razza norvegese (Raja (Dipturus) nidarosiensis) e alla razza bianca (Rostroraja alba). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie.(3) Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque dell’Unione della zona VIId (SRX/*07D.). |.Specie: | RazzeRajiformes | Zona: | Acque dell’Unione della zona VIId(SRX/07D.) |Belgio | pm | (1) (2) (3) | TAC analitico. |Francia | pm | (1) (2) (3) | |Paesi Bassi | pm | (1) (2) (3) | |Regno Unito | pm | (1) (2) (3) | |Unione | pm | (1) (2) (3) | || | | |TAC | pm | (2) | |(1) Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/07D.), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/07D.), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/07D.), razza maculata (Raja montagui) (RJM/07D.) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/07D.) sono comunicate separatamente.(2) Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis) e alla razza ondulata (Raja undulata). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie.(3) Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque dell’Unione delle zone VIa, VIb, VIIa-c e VIIe-k (SRX/*67AKD). | |.Specie: | RazzeRajiformes | Zona: | Acque dell’Unione delle zone VIII e IX(SRX/89-C.) |Belgio | pm | (1) (2) | TAC analitico. |Francia | pm | (1) (2) | |Portogallo | pm | (1) (2) | |Spagna | pm | (1) (2) | |Regno Unito | pm | (1) (2) | |Unione | pm | (1) (2) | || | | |TAC | pm | (2) | |(1) Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/89-C.) e di razza chiodata (Raja clavata) (RJC/89-C.) sono comunicate separatamente.(2) Non si applica alla razza ondulata (Raja undulata), alla razza bavosa (Dipturus batis) e alla razza bianca (Rostroraja alba). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | IIIa; acque dell’Unione delle sottodivisioni 22-32 (SOL/3A/BCD) |Danimarca | 437 | | TAC analitico. |Germania | 25 | (1) | |Paesi Bassi | 42 | (1) | |Svezia | 16 | | |Unione | 520 | | || | | |TAC | 520 | (2) | |(1) Questo contingente può essere pescato esclusivamente nelle acque dell’Unione della zona IIIa, sottodivisioni 22-32.(2) Condizioni speciali: di cui al massimo 461 t possono essere pescate nella zona IIIa. |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VI; acque dell’Unione e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV(SOL/56-14) |Irlanda | 41 | | TAC precauzionale. |Regno Unito | 10 | | |Unione | 51 | | || | | |TAC | 51 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIa(SOL/07A.) |Belgio | 109 | | TAC analitico. |Francia | 1 | | |Irlanda | 27 | | |Paesi Bassi | 34 | | |Regno Unito | 49 | | |Unione | 220 | | || | | |TAC | 220 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIb e VIIc(SOL/7BC.) |Francia | 6 | | TAC precauzionale.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Irlanda | 31 | | |Unione | 37 | | || | | |TAC | 37 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIId(SOL/07D.) |Belgio | 1 427 | | TAC analitico. |Francia | 2 854 | | |Regno Unito | 1 019 | | |Unione | 5 300 | | || | | |TAC | 5 300 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIe(SOL/07E.) |Belgio | 27 | (1) | TAC analitico. |Francia | 293 | (1) | |Regno Unito | 457 | (1) | |Unione | 777 | | || | | |TAC | 777 | | |(1) In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite complessivo del 5% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIf e VIIg(SOL/7FG.) |Belgio | 663 | | TAC analitico. |Francia | 66 | | |Irlanda | 33 | | |Regno Unito | 298 | | |Unione | 1 060 | | || | | |TAC | 1 060 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIh, VIIj e VIIk(SOL/7HJK.) |Belgio | 30 | | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Francia | 60 | | |Irlanda | 162 | | |Paesi Bassi | 48 | | |Regno Unito | 60 | | |Unione | 360 | | || | | |TAC | 360 | | |.Specie: | SogliolaSolea solea | Zona: | VIIIa e VIIIb(SOL/8AB.) |Belgio | 47 | | TAC analitico. |Spagna | 8 | | |Francia | 3 442 | | |Paesi Bassi | 258 | | |Unione | 3 755 | | || | | |TAC | 3 755 | | |.Specie: | SoglioleSolea spp. | Zona: | VIIIc, VIIId, VIIIe, IX e X; acque dell’Unione della zona COPACE 34.1.1 (SOX/8CDE34) |Spagna | 343 | | TAC precauzionale. |Portogallo | 568 | | |Unione | 911 | | || | | |TAC | 911 | | |.Specie: | SprattoSprattus sprattus | Zona: | VIId e VIIe(SPR/7DE.) |Belgio | 20 | | TAC precauzionale. |Danimarca | 1 321 | | |Germania | 20 | | |Francia | 285 | | |Paesi Bassi | 285 | | |Regno Unito | 2 135 | | |Unione | 4 066 | | || | | |TAC | 4 066 | | |.Specie: | Spinarolo/gattuccioSqualus acanthias | Zona: | Acque dell’Unione della zona IIIa(DGS/03A-C.) |Danimarca | pm | | TAC analitico. |Svezia | pm | | |Unione | pm | | || | | |TAC | pm | | |.Specie: | Spinarolo/gattuccioSqualus acanthias | Zona: | Acque dell’Unione delle zone IIa e IV(DGS/2AC4-C) |Belgio | pm | (1) | TAC analitico. |Danimarca | pm | (1) | |Germania | pm | (1) | |Francia | pm | (1) | |Paesi Bassi | pm | (1) | |Svezia | pm | (1) | |Regno Unito | pm | (1) | |Unione | | (1) | || | | |TAC | pm | (1) | |(1) [Sono comprese le catture effettuate con palangari di canesca (Galeorhinus galeus), zigrino (Dalatias licha), deania (Deania calcea), sagrì (Centrophorus squamosus), sagrì atlantico (Etmopterus princeps), sagrì nano (Etmopterus pusillus), squalo portoghese (Centroscymnus coelolepis) e spinarolo (Squalus acanthias). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati.] |.Specie: | Spinarolo/gattuccioSqualus acanthias | Zona: | Acque dell’Unione e acque internazionali delle zone I, V, VI, VII, VIII, XII e XIV (DGS/15X14) |Belgio | pm | (1) | TAC analitico.Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. |Germania | pm | (1) | |Spagna | pm | (1) | |Francia | pm | (1) | |Irlanda | pm | (1) | |Paesi Bassi | pm | (1) | |Portogallo | pm | (1) | |Regno Unito | pm | (1) | |Unione | pm | (1) | || | | |TAC | pm | (1) | |(1) [Sono comprese le catture effettuate con palangari di canesca (Galeorhinus galeus), zigrino (Dalatias licha), deania (Deania calcea), sagrì (Centrophorus squamosus), sagrì atlantico (Etmopterus princeps), sagrì nano (Etmopterus pusillus), squalo portoghese (Centroscymnus coelolepis) e spinarolo (Squalus acanthias). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati.] |.Specie: | Suri/sugarelliTrachurus spp. | Zona: | VIIIc(JAX/08C.) |Spagna | pm | (1) (2) | TAC analitico. |Francia | pm | (1) | |Portogallo | pm | (1) (2) | |Unione | pm | | || | | |TAC | pm | | |(1) Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98 [19], fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20.(2) Condizioni speciali: fino a un massimo del 5% di questo contingente può essere pescato nella zona IX. Tuttavia, il ricorso a tale condizione speciale deve essere preventivamente comunicato alla Commissione (JAX/*09.). |.Specie: | Suri/sugarelliTrachurus spp. | Zona: | IX(JAX/09.) |Spagna | pm | (1) (2) | TAC analitico. |Portogallo | pm | (1) (2) | |Unione | pm | | || | | |TAC | pm | | |(1) Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20.(2) Condizioni speciali: fino a un massimo del 5% di questo contingente può essere pescato nella zona VIIIc. Tuttavia, il ricorso a tale condizione speciale deve essere preventivamente comunicato alla Commissione (JAX/*08C). |.Specie: | Suri/sugarelliTrachurus spp. | Zona: | X; acque dell’Unione della zona COPACE(1) (JAX/X34PRT) |Portogallo | Da fissare | (2)(3) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (4) | || | | |TAC | Da fissare | (4) | |(1) Acque circostanti le isole Azzorre.(2) Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20.(3) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento.(4) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 3. |.Specie: | Suri/sugarelliTrachurus spp. | Zona: | Acque dell’Unione della zona COPACE(1)(JAX/341PRT) |Portogallo | Da fissare | (2)(3) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (4) | || | | |TAC | Da fissare | (4) | |(1) Acque circostanti Madera.(2) Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20.(3) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento.(4) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 3. |.Specie: | Suri/sugarelliTrachurus spp. | Zona: | Acque dell’Unione della zona COPACE(1)(JAX/341SPN) |Spagna | Da fissare | (2) | TAC precauzionale. |Unione | Da fissare | (3) | || | | |TAC | Da fissare | (3) | |(1) Acque circostanti le isole Canarie.(2) Si applica l’articolo 6 del presente regolamento.(3) Fissato allo stesso quantitativo stabilito in conformità della nota 2. |ALLEGATO IIASFORZO DI PESCA PER LE NAVI NELL’AMBITO DELLA GESTIONE DI TALUNI STOCK NEL KATTEGAT, NELLE DIVISIONI CIEM VIIa E VIa E NELLE ACQUE DELL’UNIONE DELLA DIVISIONE CIEM Vb1. CAMPO DI APPLICAZIONE1.1. Il presente allegato si applica alle navi dell’Unione che hanno a bordo o utilizzano uno degli attrezzi da pesca di cui all’allegato I, punto 1, del regolamento (CE) n. 1342/2008 e che si trovano in una delle zone geografiche di cui al punto 2 dello stesso allegato.1.2. Il presente allegato non si applica alle navi di lunghezza fuoritutto inferiore a 10 metri. Tali navi non sono soggette all’obbligo di detenere permessi di pesca speciali rilasciati conformemente all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94. Gli Stati membri interessati valutano lo sforzo di pesca delle navi suddette sulla base dei gruppi di sforzo a cui appartengono, servendosi di metodi di campionamento appropriati. Nel 2012 la Commissione si avvarrà di pareri scientifici per valutare lo sforzo messo in atto da tali navi ai fini della loro futura inclusione nel regime di gestione dello sforzo.2. ATTREZZI REGOLAMENTATI E ZONE GEOGRAFICHEIl presente allegato si applica ai gruppi di attrezzi regolamentati di cui all’allegato I, punto 1, del regolamento (CE) n. 1342/2008 e alle zone geografiche di cui al punto 2, lettere a), c) e d), dello stesso allegato.3. AUTORIZZAZIONISe lo ritiene opportuno ai fini di un’applicazione più sostenibile del presente regime di gestione dello sforzo, uno Stato membro può vietare l’esercizio della pesca con un attrezzo regolamentato nelle zone geografiche cui si applica il presente allegato da parte delle sue navi che non abbiano un’attività comprovata in quel tipo di pesca, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona in questione per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.4. SFORZO DI PESCA MASSIMO CONSENTITO4.1. Nell’appendice 1 del presente allegato è fissato lo sforzo di pesca massimo consentito di cui all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1342/2008 per il periodo di gestione 2012, dal 1º febbraio 2012 al 31 gennaio 2013, per ciascuno dei gruppi di sforzo di ogni Stato membro.4.2. I livelli massimi dello sforzo di pesca annuo fissati conformemente al regolamento (CE) n. 1954/2003 [20] non incidono sullo sforzo di pesca massimo consentito fissato nel presente allegato.5. GESTIONE5.1. Gli Stati membri gestiscono lo sforzo di pesca massimo consentito secondo le condizioni stabilite all’articolo 4 e agli articoli da 13 a 17 del regolamento (CE) n. 1342/2008 e agli articoli da 26 a 35 del regolamento (CE) n. 1224/2009.5.2. Gli Stati membri possono stabilire periodi di gestione ai fini della ripartizione della totalità o di una parte dello sforzo massimo consentito fra le navi o i gruppi di navi. In tal caso, il numero di giorni o di ore in cui una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato a scelta dallo Stato membro interessato. Durante tali periodi di gestione, lo Stato membro può modificare la ripartizione dello sforzo fra le navi o i gruppi di navi.5.3. Se uno Stato membro autorizza la presenza di navi nella zona per un determinato numero di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto specificato al punto 5.1. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare un eccessivo consumo di sforzo nella zona dovuto al fatto che le navi concludono i propri periodi di presenza in quella zona prima del termine di un periodo di 24 ore.6. RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCAL’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009 si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende, ai fini della gestione del merluzzo bianco, ciascuna delle zone geografiche menzionate al punto 2 del presente allegato.7. TRASMISSIONE DEI DATI7.1. Fatti salvi gli articoli 33 e 34 del regolamento (CE) n. 1224/2009, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, i dati relativi allo sforzo di pesca messo in atto dalle loro navi nel corso del mese precedente e dei mesi anteriori, servendosi del modello di cui all’appendice 2.7.2. I dati vengono trasmessi a uno specifico indirizzo di posta elettronica che la Commissione comunica agli Stati membri. Una volta che la trasmissione dei dati nell’ambito del Fisheries Data Exchange System (o qualsiasi altro sistema di dati adottato dalla Commissione) sarà divenuta operativa, gli Stati membri trasmetteranno a questo sistema, anteriormente al quindici di ogni mese, i dati relativi allo sforzo esercitato fino alla fine del mese precedente. La Commissione comunica agli Stati membri, con un anticipo minimo di due mesi rispetto alla prima scadenza prevista, la data a partire dalla quale il sistema sarà utilizzato per le trasmissioni di dati. La prima dichiarazione dello sforzo di pesca da inviare al sistema riguarda lo sforzo esercitato a partire dal 1º febbraio 2012. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, i dati relativi allo sforzo di pesca esercitato dai loro pescherecci nel mese di gennaio 2012.Allegato IIA, appendice 1Sforzo di pesca massimo consentito, espresso in chilowatt-giorniZona geografica | Attrezzo regolamentato | DK | DE | SE |a) Kattegat | TR1 | 197 929 | 4 212 | 16 610 || TR2 | 830 041 | 5 240 | 327 506 || TR3 | 441 872 | 0 | 490 || BT1 | 0 | 0 | 0 || BT2 | 0 | 0 | 0 || GN | 115 456 | 26 534 | 13 102 || GT | 22 645 | 0 | 22 060 || LL | 1 100 | 0 | 25 339 |Zona geografica | Attrezzo regolamentato | BE | FR | IE | NL | UK |c) Divisione CIEM VIIa | TR1 | 0 | 48 193 | 33 539 | 0 | 339 592 || TR2 | 10 166 | 744 | 438 035 | 0 | 1 088 238 || TR3 | 0 | 0 | 1 422 | 0 | 0 || BT1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 || BT2 | 843 782 | 0 | 514 584 | 200 000 | 111 693 || GN | 0 | 471 | 18 255 | 0 | 5 970 || GT | 0 | 0 | 0 | 0 | 158 || LL | 0 | 0 | 0 | 0 | 70 614 |Zona geografica | Attrezzo regolamentato | BE | DE | ES | FR | IE | UK |d) Divisione CIEM VIa e acque dell’Unione della divisione CIEM Vb | TR1 | 0 | 6 272 | 0 | 1 485 589 | 473 011 | 1 033 273 || TR2 | 0 | 0 | 0 | 34 926 | 14 371 | 2 972 845 || TR3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 273 | 16 027 || BT1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 117 544 || BT2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 801 | 4 626 || GN | 0 | 35 442 | 13 836 | 150 198 | 5 697 | 213 454 || GT | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 953 | 145 || LL | 0 | 0 | 1 402 142 | 163 130 | 4 250 | 630 040 |Allegato IIA, appendice 2Tabella I |Modello per la trasmissione dei dati |Stato Membro | Attrezzo | Zona | Anno | Mese | Dichiarazione globale |(1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) |Tabella II |Formato dei dati |Nome del campo | Numero massimo di caratteri/cifre | Allineamento [21]S(inistra)/D(estra) | Definizione e osservazioni |(1) Stato membro | 3 | — | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata |(2) Attrezzo | 3 | — | Uno dei tipi di attrezzi seguenti:TR1TR2TR3BT1BT2GNGTLL |(3) Zona | 8 | S | Una delle zone seguenti:03AS07A06A |(4) Anno | 4 | — | Anno del mese al quale si riferisce la dichiarazione |(5) Mese | 2 | — | Mese al quale si riferisce la dichiarazione dello sforzo di pesca (due cifre comprese tra 01 e 12) |(6) Dichiarazione globale | 13 | D | Sforzo di pesca cumulato, espresso in chilowatt-giorni, dal 1° gennaio dell’anno (4) alla fine del mese (5) |ALLEGATO IIBSFORZO DI PESCA PER LE NAVI NELL’AMBITO DEI PIANI DI RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK DI NASELLO MERIDIONALE E DI SCAMPO NELLE DIVISIONI CIEM VIIIc E IXa AD ESCLUSIONE DEL GOLFO DI CADICECAPO IDISPOSIZIONI GENERALI1. CAMPO DI APPLICAZIONEIl presente allegato si applica alle navi dell’Unione di lunghezza fuoritutto pari o superiore a 10 metri che hanno a bordo o utilizzano reti da traino, sciabiche danesi o attrezzi analoghi aventi apertura di maglia pari o superiore a 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia pari o superiore a 60 mm o palangari di fondo e che si trovano nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad esclusione del Golfo di Cadice.2. DEFINIZIONIAi fini del presente allegato si intende per:a) “gruppo di attrezzi”, il gruppo costituito da reti da traino, sciabiche danesi o attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia pari o superiore a 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia pari o superiore a 60 mm e palangari di fondo;b) “attrezzo regolamentato”, una qualsiasi delle due categorie di attrezzi comprese nel gruppo di attrezzi;c) “zona”, le divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad esclusione del Golfo di Cadice;d) “periodo di gestione 2012”, il periodo tra il 1° febbraio 2012 e il 31 gennaio 2013;e) “condizioni speciali”, le condizioni speciali di cui al punto 6.1.3. LIMITAZIONI DELL’ATTIVITÀFatto salvo l’articolo 29 del regolamento (CE) n. 1224/2009, ciascuno Stato membro provvede affinché le navi dell’Unione battenti la sua bandiera, allorché detengono a bordo uno degli attrezzi regolamentati, si trovino nella zona per un numero di giornate non superiore a quello specificato al capo III del presente allegato.CAPO IIAUTORIZZAZIONI4. NAVI AUTORIZZATE4.1. Uno Stato membro non può autorizzare l’esercizio di attività di pesca con uno degli attrezzi regolamentati da parte delle sue navi che non abbiano un’attività comprovata in quel tipo di pesca nella zona negli anni dal 2002 al 2011, escluse le attività di pesca comprovate risultanti dal trasferimento di giorni tra navi, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona in questione per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.4.2. Una nave battente bandiera di uno Stato membro che non dispone di contingenti nella zona non è autorizzata a pescare nella zona con uno degli attrezzi regolamentati, a meno che non le venga assegnato un contingente in seguito a un trasferimento autorizzato in conformità dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002 e le siano concessi giorni in mare conformemente ai punti 11 o 12 del presente allegato.CAPO IIINUMERO DI GIORNI DI PRESENZA NELLA ZONA ASSEGNATI ALLE NAVI DELL’UNIONE5. NUMERO MASSIMO DI GIORNI5.1. Nel periodo di gestione 2012 il numero massimo di giorni in mare per i quali uno Stato membro può autorizzare una nave battente la propria bandiera a trovarsi nella zona detenendo a bordo uno degli attrezzi regolamentati è indicato nella tabella I.5.2. Se una nave è in grado di dimostrare che le sue catture di nasello rappresentano meno del 3% del peso vivo totale del pesce catturato in una determinata bordata, lo Stato membro di bandiera della nave è autorizzato a non detrarre i giorni in mare relativi a detta bordata dal numero massimo applicabile di giorni in mare indicato nella tabella I.6. CONDIZIONI SPECIALI PER L’ASSEGNAZIONE DI GIORNI6.1. Ai fini della determinazione del numero massimo di giorni in mare in cui una nave dell’Unione può essere autorizzata dal suo Stato membro di bandiera a trovarsi nella zona, si applicano le seguenti condizioni speciali, conformemente alla tabella I:a) gli sbarchi totali di nasello effettuati dalla nave nel 2009 o 2010 devono ammontare a meno di 5 tonnellate, sulla base degli sbarchi in peso vivo; eb) gli sbarchi totali di scampo effettuati dalla nave nel 2009 o 2010 devono ammontare a meno di 2,5 tonnellate, sulla base degli sbarchi in peso vivo.6.2. Gli sbarchi di una nave a cui sia stato attribuito un numero illimitato di giorni in quanto soddisfa le condizioni speciali non possono superare, nel periodo di gestione 2012, 5 tonnellate del totale degli sbarchi in peso vivo di nasello e 2,5 tonnellate del totale degli sbarchi in peso vivo di scampo.6.3. Se una nave non soddisfa una delle condizioni speciali, non ha più diritto, con effetto immediato, alla concessione di giorni corrispondenti alla condizione speciale non soddisfatta.6.4. L’applicazione delle condizioni speciali di cui al punto 6.1 può essere trasferita da una nave ad una o più altre navi che sostituiscono tale nave nella flotta, purché la nave subentrata utilizzi attrezzi simili e non abbia registrato in nessuno degli anni di attività sbarchi di nasello e di scampo di peso superiore ai quantitativi specificati al punto 6.1.Tabella I |Numero massimo annuo di giorni di presenza di una nave nella zona per gruppo di attrezzi |Condizione speciale | Attrezzo regolamentato | Numero massimo di giorni || Reti a strascico, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia ≥ 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia ≥ 60 mm e palangari di fondo | ES | 142 || | FR | 128 || | PT | 155 |5.2. a) e 5.2. b) | Reti a strascico, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia ≥ 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia ≥ 60 mm e palangari di fondo | Illimitato |7. SISTEMA DI CHILOWATT-GIORNI7.1. Uno Stato membro può gestire lo sforzo di pesca che gli è stato attribuito in base ad un sistema di chilowatt-giorni. Con tale sistema può autorizzare una nave, per gli attrezzi regolamentati e le condizioni speciali di cui alla tabella I, a trovarsi nella zona per un numero massimo di giorni diverso da quello stabilito nella tabella, purché sia rispettato il totale di chilowatt-giorni corrispondente all’attrezzo regolamentato e alle condizioni speciali.7.2. Il suddetto totale di chilowatt-giorni è pari alla somma dei singoli sforzi di pesca assegnati alle navi battenti bandiera dello Stato membro interessato e aventi diritto a utilizzare l’attrezzo regolamentato e, ove del caso, a beneficiare delle condizioni speciali. I singoli sforzi di pesca sono calcolati in chilowatt-giorni moltiplicando la potenza motrice di ogni nave per il numero di giorni in mare di cui la nave beneficerebbe, secondo la tabella I, se il punto 7.1 non fosse applicato. Se il numero di giorni resta illimitato secondo la tabella I, il numero di giorni di cui la nave beneficerebbe è 360.7.3. Gli Stati membri che intendono beneficiare del sistema di cui al punto 7.1 presentano alla Commissione una domanda corredata di relazioni in formato elettronico contenenti, per il gruppo di attrezzi e per le condizioni speciali di cui alla tabella I, il calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:a) l’elenco delle navi autorizzate a pescare, con indicazione del numero del registro della flotta dell’Unione (CFR) e della potenza motrice;b) l’attività comprovata di tali navi per gli anni 2009 e 2010 con indicazione della composizione delle catture definita nelle condizioni speciali di cui al punto 6.1, lettera a) o b), se tali navi hanno diritto a beneficiare delle condizioni speciali;c) il numero di giorni in mare durante i quali ogni nave sarebbe stata inizialmente autorizzata a pescare secondo la tabella I e il numero di giorni in mare di cui ogni nave beneficerebbe in applicazione del punto 7.1.7.4. Sulla base di tale descrizione la Commissione può autorizzare lo Stato membro ad avvalersi del sistema di cui al punto 7.1.8. ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLE ATTIVITÀ DI PESCA8.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in mare in cui una nave può essere autorizzata dal proprio Stato membro di bandiera a trovarsi nella zona detenendo a bordo uno degli attrezzi regolamentati, sulla base delle cessazioni definitive delle attività di pesca avvenute tra il 1º febbraio 2011 e il 31 gennaio 2012 conformemente all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1198/2006 [22] o del regolamento (CE) n. 744/2008 [23]. Le cessazioni definitive dovute ad altre circostanze possono essere esaminate dalla Commissione caso per caso, a seguito di una domanda scritta debitamente motivata dello Stato membro interessato. La domanda scritta identifica le navi interessate e conferma, per ciascuna di esse, che non riprenderanno più le attività di pesca.8.2. Lo sforzo esercitato nel 2003, misurato in chilowatt-giorni, dalle navi ritirate che hanno utilizzato un determinato gruppo di attrezzi viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto da tutte le navi che hanno utilizzato tale gruppo di attrezzi nel corso dello stesso anno. Il numero aggiuntivo di giorni in mare è calcolato moltiplicando il rapporto così ottenuto per il numero di giorni che sarebbe stato assegnato secondo la tabella I. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero intero di giorni più vicino.8.3. I punti 8.1 e 8.2 non si applicano se una nave è stata sostituita conformemente ai punti 3 o 6.4, o se il ritiro è già stato utilizzato in anni precedenti per ottenere giorni aggiuntivi in mare.8.4. Gli Stati membri che intendono beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 8.1 presentano alla Commissione, entro il 15 giugno, una domanda corredata di relazioni in formato elettronico contenenti, per il gruppo di attrezzi e per le condizioni speciali di cui alla tabella I, il calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:a) l’elenco delle navi ritirate con indicazione del numero del registro della flotta dell’Unione (CFR) e della potenza motrice;b) l’attività di pesca esercitata da tali navi nel 2003, calcolata in giorni in mare per gruppo di attrezzi da pesca e, se del caso, per condizione speciale.8.5. Sulla base di tale domanda la Commissione può modificare il numero di giorni definito al punto 5.1 per lo Stato membro in questione secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.8.6. Nel periodo di gestione 2012 gli Stati membri possono riassegnare tali giorni aggiuntivi in mare a tutte o a una parte delle navi che restano nella flotta e che hanno diritto ad utilizzare gli attrezzi regolamentati. Non possono essere assegnati giorni aggiuntivi, provenienti dal ritiro di una nave che beneficiava di una condizione speciale di cui al punto 6.1., lettera a) o b), a una nave rimasta in attività che non beneficia di una condizione speciale.8.7. Quando la Commissione assegna giorni aggiuntivi in mare a seguito di una cessazione definitiva delle attività di pesca nel periodo di gestione 2012, il numero massimo di giorni per Stato membro e per attrezzo, indicato nella tabella I, è adeguato di conseguenza per il periodo di gestione 2013.9. ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI PER UN PROGRAMMA DI OSSERVAZIONE SCIENTIFICA RAFFORZATO9.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri tre giorni aggiuntivi in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo attrezzi regolamentati, sulla base di un programma rafforzato di osservazione scientifica realizzato in partenariato tra ricercatori scientifici e industria della pesca. Tale programma è incentrato in particolare sui livelli dei rigetti e sulla composizione delle catture e va oltre i requisiti per la raccolta di dati quali stabiliti nel regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, del 25 febbraio 2008, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca [24] e nelle sue modalità di applicazione per i programmi nazionali.9.2. Gli osservatori scientifici sono indipendenti rispetto al proprietario, al comandante della nave e ad ogni altro membro dell’equipaggio.9.3. Gli Stati membri che intendono beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 9.1 presentano alla Commissione, per approvazione, una descrizione del loro programma rafforzato di osservazione scientifica.9.4. Sulla base di tale descrizione e previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 5.1. per lo Stato membro, le navi, la zona e l’attrezzo interessati dal programma rafforzato di osservazione scientifica, secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.9.5. Se uno Stato membro intende continuare ad applicare, senza alcuna modifica, un programma rafforzato di osservazione approvato in passato dalla Commissione, esso comunica tale intenzione alla Commissione quattro settimane prima dell’inizio del periodo a cui si applica il programma.CAPO IVGESTIONE10. OBBLIGO GENERALEGli Stati membri gestiscono lo sforzo di pesca massimo consentito secondo le condizioni stabilite all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 2166/2005 e agli articoli da 26 a 35 del regolamento (CE) n. 1224/2009.11. PERIODI DI GESTIONE11.1. Uno Stato membro può suddividere le giornate di presenza nella zona di cui alla tabella I in periodi di gestione di una durata di uno o più mesi civili.11.2. Il numero di giorni o di ore in cui una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato dallo Stato membro interessato.11.3. Se uno Stato membro autorizza la presenza di navi nella zona per un determinato numero di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto specificato al punto 10. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare un eccessivo consumo di giorni nella zona dovuto al fatto che le navi concludono i propri periodi di presenza in quella zona prima del termine di un periodo di 24 ore.CAPO VSCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCA12. TRASFERIMENTO DI GIORNATE TRA NAVI BATTENTI BANDIERA DI UNO STATO MEMBRO12.1. Uno Stato membro può autorizzare una nave battente la sua bandiera a trasferire le giornate di presenza nella zona di cui essa dispone a un’altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a condizione che il prodotto del numero di giornate ricevute da una nave, moltiplicato per la sua potenza motrice espressa in chilowatt (chilowatt-giorni), sia pari o inferiore al prodotto del numero di giornate trasferite dalla nave cedente per la potenza motrice in chilowatt di tale nave. La potenza motrice in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nel registro della flotta peschereccia dell’Unione.12.2. Il numero totale di giornate di presenza nella zona trasferite in virtù del punto 12.1, moltiplicato per la potenza motrice in chilowatt della nave cedente, non può essere superiore alla media annua di giornate di attività comprovata della nave cedente nella zona, verificata in base al giornale di pesca, negli anni 2009 e 2010, moltiplicata per la potenza motrice in chilowatt di tale nave.12.3. Il trasferimento di giornate di cui al punto 12.1 è consentito solo tra navi che operano con attrezzi regolamentati e durante lo stesso periodo di gestione.12.4. Il trasferimento di giorni è consentito soltanto per le navi che beneficiano dell’assegnazione di giorni di pesca senza condizioni speciali.12.5. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti di giorni effettuati. Per la raccolta e la trasmissione delle informazioni di cui al presente punto possono essere adottati fogli elettronici secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.13. TRASFERIMENTO DI GIORNATE TRA NAVI BATTENTI BANDIERA DI STATI MEMBRI DIVERSIGli Stati membri possono autorizzare il trasferimento di giorni di presenza nella zona per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera, purché si applichino, per quanto di ragione, i punti 3.1., 3.2. e 12. Qualora decidano di autorizzare tale trasferimento, gli Stati membri comunicano preliminarmente alla Commissione le relative informazioni, inclusi il numero di giorni e lo sforzo di pesca nonché, se del caso, i contingenti corrispondenti.CAPO VIOBBLIGHI DI COMUNICAZIONE14. RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCAL’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009 si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende la zona definita al punto 2 del presente allegato.15. RACCOLTA DEI DATIGli Stati membri, sulla base delle informazioni utilizzate per la gestione dei giorni di presenza nella zona indicata nel presente allegato, raccolgono con cadenza trimestrale le informazioni relative allo sforzo totale di pesca messo in atto nella zona per gli attrezzi trainati e fissi, allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti tipi di attrezzi nella zona e alla potenza motrice in chilowatt-giorni di tali navi.16. TRASMISSIONE DEI DATIGli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, un foglio elettronico contenente i dati di cui al punto 15 nel formato indicato nelle tabelle II e III; il foglio è inviato all’indirizzo di posta elettronica a tal fine comunicato agli Stati membri dalla Commissione. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, informazioni dettagliate sulla ripartizione e sull’utilizzo dello sforzo in parte o nella totalità dei periodi di gestione 2011 e 2012, sulla base del formato dei dati indicato nelle tabelle IV e V. Tabella II |Formato per la trasmissione dei dati relativi ai kW-giorni per anno |Stato membro | Attrezzo | Anno | Dichiarazione dello sforzo globale |(1) | (2) | (3) | (4) |Tabella III |Formato dei dati relativi ai kW-giorni per anno |Nome del campo | Numero massimo di caratteri/cifre | Allineamento [25]S(inistra)/D(estra) | Definizione e osservazioni |(1) Stato membro | 3 | | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata |(2) Attrezzo | 2 | | Uno dei tipi di attrezzi seguenti:TR = reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe ≥ 32mmGN = reti da imbrocco ≥ 60 mmLL = palangari di fondo |(3) Anno | 4 | | 2006 o 2007 o 2008 o 2009 o 2010 o 2011 o 2012 |(4) Dichiarazione dello sforzo globale | 7 | D | Sforzo di pesca cumulato, espresso in chilowatt-giorni, messo in atto dal 1º gennaio al 31 dicembre dell’anno in questione | Tabella IV |Formato per la trasmissione dei dati relativi alle navi |Stato membro | CFR | Marcatura esterna | Durata del periodo di gestione | Attrezzi notificati | Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati | Giorni ammissibili per attrezzo notificato | Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | Trasferimento di giorni |(1) | (2) | (3) | (4) | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | (9) || | | | (5) | (5) | (5) | (5) | (6) | (6) | (6) | (6) | (7) | (7) | (7) | (7) | (8) | (8) | (8) | (8) | | Tabella V |Formato dei dati relativi alle navi dell’Unione |Nome del campo | Numero massimo di caratteri/cifre | Allineamento [26]S(inistra)/D(estra) | Definizione e osservazioni |(1) Stato membro | 3 | | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata |(2) CFR | 12 | | Numero del registro della flotta peschereccia dell’UnioneNumero unico di identificazione di una naveStato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. |(3) Marcatura esterna | 14 | S | Conformemente al regolamento (CEE) n. 1381/87 [27]. |(4) Durata del periodo di gestione | 2 | S | Durata del periodo di gestione espressa in mesi | (5) Attrezzi notificati | 2 | | Uno dei tipi di attrezzi seguenti:TR = reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe ≥ 32mmGN = reti da imbrocco ≥ 60 mmLL = palangari di fondo |(6) Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati | 2 | S | Indicazione delle condizioni speciali eventualmente applicabili di cui al punto 6.1, lettera a) o b), dell’allegato IIB. |(7) Giorni ammissibili per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell’allegato IIB in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati |(8) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona durante i quali è stato utilizzato un attrezzo corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato |(9) Trasferimento di giorni | 4 | S | Per i giorni trasferiti indicare “– numero di giorni trasferiti” e per i giorni ricevuti “+ numero di giorni trasferiti”. |ALLEGATO IICSFORZO DI PESCA DELLE NAVI NELL’AMBITO DELLA GESTIONE DEGLI STOCK DI SOGLIOLA DELLA MANICA OCCIDENTALE NELLA DIVISIONE CIEM VIIeCAPO IDISPOSIZIONI GENERALI1. CAMPO DI APPLICAZIONE1.1. Il presente allegato si applica alle navi dell’Unione di lunghezza fuoritutto pari o superiore a 10 metri che hanno a bordo o utilizzano uno degli attrezzi di cui al punto 2 e si trovano nella divisione CIEM VIIe. Ai fini del presente allegato, un riferimento al periodo di gestione 2012 indica il periodo dal 1º febbraio 2012 al 31 gennaio 2013.1.2. Le navi che utilizzano reti fisse aventi apertura di maglia pari o superiore a 120 mm e che hanno un’attività comprovata di pesca nel 2004 inferiore a 300 kg di sogliole in peso vivo, come attestato dal giornale di pesca, sono esenti dalle disposizioni del presente allegato a condizione che:a) nel periodo di gestione 2012 catturino meno di 300 kg di sogliole in peso vivo;b) non trasbordino pesce in mare verso altre navi; ec) ogni Stato membro interessato trasmetta alla Commissione, entro il 31 luglio 2012 e il 31 gennaio 2013, una relazione sull’attività comprovata di tali navi relativa alla pesca della sogliola nel 2004 e sulle catture di sogliola effettuate nel 2012.Se una di queste condizioni non è soddisfatta, le navi interessate cessano, con effetto immediato, di essere esentate dalle disposizioni del presente allegato.2. ATTREZZI DA PESCAIl presente allegato si applica ai seguenti gruppi di attrezzi da pesca:a) sfogliare aventi apertura di maglia pari o superiore a 80 mm;b) reti fisse, incluse le reti da imbrocco, i tramagli e le reti da posta impiglianti, aventi apertura di maglia pari o inferiore a 220 mm.3. LIMITAZIONI DELL’ATTIVITÀCiascuno Stato membro provvede affinché le navi battenti la sua bandiera e immatricolate nell’Unione, allorché detengono a bordo uno dei gruppi di attrezzi da pesca di cui al punto 2, si trovino nella zona per un numero di giornate non superiore a quello specificato al capo III.CAPO IIAUTORIZZAZIONI4. NAVI AUTORIZZATE4.1. Le navi che utilizzano i tipi di attrezzi da pesca indicati al punto 2 e operano nelle zone definite al punto 1 devono detenere un permesso di pesca speciale rilasciato in conformità dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94.4.2. Uno Stato membro non può autorizzare l’esercizio della pesca nella zona con un attrezzo appartenente ad uno dei gruppi di cui al punto 2 da parte delle proprie navi che non abbiano un’attività comprovata in quella zona per quel tipo di pesca negli anni dal 2002 al 2011, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona regolamentata per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.4.3. Tuttavia, le navi aventi un’attività di pesca comprovata svolta utilizzando un attrezzo appartenente ad uno dei gruppi di cui al punto 2 possono essere autorizzate a utilizzare un altro attrezzo, purché il numero di giorni assegnati per la pesca con questo secondo attrezzo sia superiore o pari al numero di giorni assegnati per la pesca con il primo attrezzo.4.4. Le navi battenti bandiera di uno Stato membro che non dispone di contingenti nella zona definita al punto 1 non sono autorizzate a pescare in tale zona con un attrezzo appartenente ad un gruppo di cui al punto 2, a meno che non venga loro assegnato un contingente a seguito di un trasferimento autorizzato in conformità dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002 e non siano loro concessi giorni in mare conformemente al punto 10 o al punto 11 del presente allegato.CAPO IIINUMERO DI GIORNI DI PRESENZA NELLA ZONA ASSEGNATI ALLE NAVI DELL’UNIONE5. NUMERO MASSIMO DI GIORNINel periodo di gestione 2012 il numero massimo di giorni in mare per i quali uno Stato membro può autorizzare una nave battente la propria bandiera a trovarsi nella zona detenendo a bordo e utilizzando uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 2 è indicato nella tabella I.Tabella I |Numero massimo annuale di giorni di presenza di una nave nella zona per gruppo di attrezzi |Attrezzopunto 2 | DenominazioneSi utilizzano solo i gruppi di attrezzi di cui al punto 2 | Manica occidentale |2(a) | Sfogliare aventi apertura di maglia ≥ 80 mm | 164 |2(b) | Reti fisse aventi apertura di maglia ≤ 220 mm | 164 |6. SISTEMA DI CHILOWATT-GIORNI6.1. Nel periodo di gestione 2012 uno Stato membro può gestire lo sforzo di pesca che gli è stato attribuito secondo un sistema di chilowatt-giorni. Con tale sistema può autorizzare una nave a trovarsi nella zona per un numero massimo di giorni diverso da quello stabilito nella tabella I per uno qualsiasi dei gruppi di attrezzi da pesca di cui alla stessa tabella, purché sia rispettato il numero complessivo di chilowatt-giorni corrispondente a tale gruppo.6.2. Per un gruppo specifico di attrezzi da pesca, il numero complessivo di chilowatt-giorni è pari alla somma dei singoli sforzi di pesca assegnati alle navi battenti bandiera dello Stato membro interessato e aventi diritto a tale gruppo specifico. I singoli sforzi di pesca sono calcolati in chilowatt-giorni moltiplicando la potenza motrice di ogni nave per il numero di giorni in mare di cui la nave beneficerebbe, secondo la tabella I, se il punto 6.1 non fosse applicato.6.3. Lo Stato membro che intenda avvalersi del sistema di cui al punto 6.1. presenta alla Commissione una domanda corredata di relazioni in formato elettronico contenenti, per ciascun gruppo di attrezzi da pesca, un calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:a) l’elenco delle navi autorizzate a pescare, con indicazione del numero del registro della flotta dell’Unione (CFR) e della potenza motrice;b) il numero di giorni in mare durante i quali ogni nave sarebbe stata inizialmente autorizzata a pescare secondo la tabella I e il numero di giorni in mare di cui ogni nave beneficerebbe in applicazione del punto 6.1.6.4. Sulla base di tale descrizione la Commissione può autorizzare lo Stato membro ad avvalersi del sistema di cui al punto 6.1.7. ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLE ATTIVITÀ DI PESCA7.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in mare in cui una nave può essere autorizzata dal proprio Stato membro di bandiera a trovarsi nella zona geografica detenendo a bordo uno degli attrezzi di cui al punto 2, sulla base delle cessazioni definitive delle attività di pesca avvenute a decorrere dal 1° gennaio 2004 conformemente all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1198/2006 o del regolamento (CE) n. 744/2008 [28]. Le cessazioni definitive dovute ad altre circostanze possono essere esaminate dalla Commissione caso per caso, a seguito di una domanda scritta debitamente motivata dello Stato membro interessato. La domanda scritta identifica le navi interessate e conferma, per ciascuna di esse, che non riprenderanno più le attività di pesca.7.2. Lo sforzo esercitato nel 2003, misurato in chilowatt-giorni, dalle navi ritirate che hanno utilizzato un determinato gruppo di attrezzi viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto da tutte le navi che hanno utilizzato tale gruppo di attrezzi nel corso dello stesso anno. Il numero aggiuntivo di giorni in mare è calcolato moltiplicando il rapporto così ottenuto per il numero di giorni che sarebbe stato assegnato secondo la tabella I. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero intero di giorni più vicino.7.3. I punti 7.1 e 7.2 non si applicano se una nave è stata sostituita conformemente al punto 4.2 o se il ritiro è già stato utilizzato in anni precedenti per ottenere giorni aggiuntivi in mare.7.4. Gli Stati membri che intendono beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 7.1 presentano alla Commissione, entro il 15 giugno, una domanda corredata di relazioni in formato elettronico contenenti, per ciascun gruppo di attrezzi da pesca, il calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:a) l’elenco delle navi ritirate con indicazione del numero del registro della flotta dell’Unione (CFR) e della potenza motrice;b) l’attività di pesca svolta da tali navi nel 2003, calcolata in giorni in mare per gruppo di attrezzi da pesca.7.5. Sulla base di tale domanda la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 5 per lo Stato membro in questione secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.7.6. Nel periodo di gestione 2012 gli Stati membri possono riassegnare tali numeri aggiuntivi di giorni in mare a tutte o a una parte delle navi che restano nella flotta ed hanno diritto al pertinente gruppo di attrezzi da pesca.7.7. Uno Stato membro non può riassegnare nel periodo di gestione 2012 un numero aggiuntivo di giorni risultante da una cessazione permanente di attività che sia stato precedentemente attribuito dalla Commissione, a meno che quest’ultima non abbia deciso di rivedere tale numero aggiuntivo di giorni sulla base delle disposizioni vigenti in materia di gruppi di attrezzi e di limitazioni dei giorni in mare. Lo Stato membro che abbia chiesto una revisione del numero di giorni è autorizzato a riassegnare a titolo provvisorio il 50% di tale numero aggiuntivo di giorni, in attesa della decisione della Commissione8. ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI PER UN PROGRAMMA DI OSSERVAZIONE SCIENTIFICA RAFFORZATO8.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri tre giorni aggiuntivi (tra il 1º febbraio 2012 e il 31 gennaio 2013) in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei gruppi di attrezzi da pesca di cui al punto 2, sulla base di un programma rafforzato di osservazione scientifica realizzato in partenariato tra scienziati e industria della pesca. Tale programma è incentrato in particolare sui livelli dei rigetti e sulla composizione delle catture e va oltre i requisiti per la raccolta dei dati quali stabiliti nei regolamenti (CE) n. 199/2008 e (CE) n. 665/2008 [29] per i programmi nazionali.8.2. Gli osservatori sono indipendenti rispetto al proprietario, al comandante del peschereccio e ad ogni altro membro dell’equipaggio.8.3. Gli Stati membri che intendono beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 8.1 presentano alla Commissione, per approvazione, una descrizione del loro programma rafforzato di osservazione scientifica.8.4. Sulla base di tale descrizione e previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 5 per lo Stato membro, le navi, la zona e l’attrezzo interessati dal programma rafforzato di osservazione, secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.8.5. Se uno Stato membro intende continuare ad applicare, senza alcuna modifica, un programma rafforzato di osservazione approvato in passato dalla Commissione, esso comunica tale intenzione alla Commissione quattro settimane prima dell’inizio del periodo a cui si applica il programma.CAPO IVGESTIONE9. OBBLIGO GENERALEGli Stati membri gestiscono lo sforzo di pesca massimo consentito conformemente agli articoli da 26 a 35 del regolamento (CE) n. 1224/2009.10. PERIODI DI GESTIONE10.1. Uno Stato membro può suddividere le giornate di presenza nella zona di cui alla tabella I in periodi di gestione di una durata di uno o più mesi civili.10.2. Il numero di giorni o di ore in cui una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato a scelta dallo Stato membro interessato.10.3. Se uno Stato membro autorizza la presenza di navi nella zona per un determinato numero di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto specificato al punto 3. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare un eccessivo consumo di giorni nella zona dovuto al fatto che le navi concludono i propri periodi di presenza in quella zona prima del termine di un periodo di 24 ore.CAPO VSCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCA11. TRASFERIMENTO DI GIORNATE TRA NAVI BATTENTI BANDIERA DI UNO STATO MEMBRO11.1. Uno Stato membro può autorizzare una nave battente la sua bandiera a trasferire i giorni di presenza nella zona di cui essa dispone a un’altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a condizione che il prodotto del numero di giorni ricevuti da una nave, moltiplicato per la sua potenza motrice espressa in chilowatt (chilowatt-giorni), sia pari o inferiore al prodotto del numero di giorni trasferiti dalla nave cedente per la potenza motrice in chilowatt di tale nave. La potenza motrice in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nel registro della flotta peschereccia dell’Unione.11.2. Il numero totale di giorni di presenza nella zona moltiplicato per la potenza motrice in chilowatt della nave cedente non può essere superiore alla media annua di giorni di attività comprovata della nave cedente nella zona, verificata in base al giornale di pesca, negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005, moltiplicata per la potenza motrice in chilowatt di tale nave.11.3. Il trasferimento di giorni di cui al punto 10.1. è consentito solo tra navi che operano con lo stesso gruppo di attrezzi di cui al punto 2 e durante lo stesso periodo di gestione.11.4. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono relazioni sui trasferimenti effettuati. La trasmissione di tali relazioni alla Commissione può essere effettuata mediante un foglio elettronico dettagliato, secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.12. TRASFERIMENTO DI GIORNATE TRA NAVI BATTENTI BANDIERA DI STATI MEMBRI DIVERSIGli Stati membri possono autorizzare il trasferimento di giorni di presenza nella zona per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera, purché si applichino, per quanto di ragione, i punti 4.2., 4.4., 5, 6. e 10. Qualora decidano di autorizzare tale trasferimento, gli Stati membri comunicano preliminarmente alla Commissione le informazioni relative allo stesso, inclusi il numero di giorni trasferiti e lo sforzo di pesca, nonché, se applicabile, i contingenti di pesca corrispondenti, sulla base di quanto tra loro concordatoCAPO VIOBBLIGHI DI COMUNICAZIONE13. RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCAL’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009 si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende la divisione CIEM VIIe.14. RACCOLTA DEI DATIGli Stati membri, sulla base delle informazioni utilizzate per la gestione dei giorni di presenza nella zona indicata nel presente allegato, raccolgono per ciascun trimestre le informazioni relative allo sforzo totale di pesca esercitato nella zona per gli attrezzi trainati e fissi e allo sforzo di pesca esercitato da navi che utilizzano differenti tipi di attrezzi nella zona di cui al presente allegato.15. TRASMISSIONE DEI DATIGli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, un foglio elettronico contenente i dati di cui al punto 14 nel formato indicato nelle tabelle II e III; il foglio è inviato all’indirizzo di posta elettronica a tal fine comunicato agli Stati membri dalla Commissione. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, informazioni dettagliate sulla ripartizione e sull’utilizzo dello sforzo in parte o nella totalità dei periodi di gestione 2011 e 2012, sulla base del formato dei dati indicato nelle tabelle IV e V.Tabella II |Formato per la trasmissione dei dati relativi ai kW-giorni per anno |Stato membro | Attrezzo | Anno | Dichiarazione dello sforzo globale |(1) | (2) | (3) | (4) |.Tabella III |Formato dei dati relativi ai kW-giorni per anno |Nome del campo | Numero massimo di caratteri/cifre | Allineamento [30]S(inistra)/D(estra) | Definizione e osservazioni |(1) Stato membro | 3 | | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata | (2) Attrezzo | 2 | | Uno dei tipi di attrezzi seguenti:BT = sfogliare ≥ 80 mmGN = reti da imbrocco < 220 mmTN = tramagli e reti da posta impiglianti < 220 mm |(3) Anno | 4 | | 2006 o 2007 o 2008 o 2009 o 2010 o 2011 o 2012 |(4) Dichiarazione dello sforzo globale | 7 | D | Sforzo di pesca cumulato, espresso in chilowatt-giorni, messo in atto dal 1º gennaio al 31 dicembre dell’anno in questione |.Tabella IV |Formato per la trasmissione dei dati relativi alle navi |Stato membro | CFR | Marcatura esterna | Durata del periodo di gestione | Attrezzi notificati | Giorni ammissibili per attrezzo notificato | Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | Trasferimento di giorni || | | | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | N. 1 | N. 2 | N. 3 | … | |(1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (5) | (5) | (5) | (6) | (6) | (6) | (6) | (7) | (7) | (7) | (7) | (8) |.Tabella V |Formato dei dati relativi alle navi |Nome del campo | Numero massimo di caratteri/cifre | Allineamento [31]S(inistra)/D(estra) | Definizione e osservazioni |(1) Stato membro | 3 | | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata |(2) CFR | 12 | | Numero del registro della flotta peschereccia dell’UnioneNumero unico di identificazione di una naveStato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. |(3) Marcatura esterna | 14 | S | A norma del regolamento (CEE) n. 1381/87 |(4) Durata del periodo di gestione | 2 | S | Durata del periodo di gestione espressa in mesi | (5) Attrezzi notificati | 2 | S | Uno dei tipi di attrezzi seguenti:BT = sfogliare ≥ 80 mmGN = reti da imbrocco < 220 mmTN = tramagli e reti da posta impiglianti < 220 mm |(6) Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati | 3 | S | Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell’allegato IIC in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati |(8) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona durante i quali è stato utilizzato un attrezzo corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato |(9) Trasferimento di giorni | 4 | S | Per i giorni trasferiti indicare “– numero di giorni trasferiti” e per i giorni ricevuti “+ numero di giorni trasferiti”. |.[1] COM(2011) 298 definitivo.[2] Regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2004 (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 20).[3] GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.[4] COM(2011) 298 definitivo.[5] GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.[6] GU L 150 del 30.4.2004, pag. 1.[7] GU L 345 del 28.12.2005, pag. 5.[8] GU L 65 del 7.3.2006, pag. 1.[9] GU L 122 dell’11.5.2007, pag. 7.[10] GU L 344 del 20.12.2008, pag. 6.[11] GU L 348 del 24.12.2008, pag. 20.[12] Regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2004 (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 20).[13] COM(2000)1 definitivo.[14] GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.[15] GU L 214 del 19.8.2009, pag. 16.[16] GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.[17] GU L 87 del 31.3.2009, pag. 1.[18] GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.[19] Regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, del 30 marzo 1998, per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame (GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1).[20] Regolamento (CE) n. 1954/2003 del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie (GU L 289 del 7.11.2003, pag. 1).[21] Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissi.[22] Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1).[23] Regolamento (CE) n. 744/2008 del Consiglio, del 24 luglio 2008, che istituisce un’azione specifica temporanea intesa a promuovere la ristrutturazione delle flotte da pesca della Comunità europea colpite dalla crisi economica (GU L 202 del 31.7.2008, pag. 1).[24] GU L 60 del 5.3.2008, pag. 1.[25] Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissi.[26] Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissi.[27] Regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla marcatura ed alla documentazione delle navi di pesca (GU L 132 del 21.5.1987, pag. 9).[28] Regolamento (CE) n. 744/2008 del Consiglio, del 24 luglio 2008, che istituisce un’azione specifica temporanea intesa a promuovere la ristrutturazione delle flotte da pesca della Comunità europea colpite dalla crisi economica (GU L 202 del 31.7.2008, pag. 1).[29] Regolamento (CE) n. 665/2008 della Commissione, del 14 luglio 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca (GU L 186 del 15.7.2008, pag. 3).[30] Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissi.[31] Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissi.--------------------------------------------------