CELEX: 51990PC0295
Language: it
Date: 1990-06-28
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI TIPI DI MICROCIRCUITI ELETTRONICI, DETTI DRAM ( MEMORIE DINAMICHE AD ACCESSO CASUALE ) ORIGINARI DEL GIAPPONE E CHE DECIDE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO PROVVISORIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    C0M(90) 295 def.
                                                    Bruxelles, 28 giugno 1990
                                   Proposta di
                         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi
di microcircuiti elettronici, detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale)
         originari del Giappone e che decide la riscossione definitiva
                              del dazio provvisorio
                          (presentata dalla Commissione)
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                           Nota Introduttiva
1.  Con il regolamento (CEE) n. 165/90 del 23 gennaio 1990 ( 1 ^  la
    Commissione ha Istituito un dazio antidumping provvisorio    sulle
    Importazioni di alcuni tipi di microcircuiti elettronici,    detti
    DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale) originari del    Giappone,
    ha accettato gli Impegni offerti da alcuni esportatori ed    ha chiuso
    l'Inchiesta nel loro confronti.
2.  Con il regolamento (CEE) n. 1361/90 del 21 maggio 1990 <2> Il
    dazio provvisorio istituito sulle DRAM originarie del Giappone è
    stato prorogato per un periodo non superiore a due mesi. Il dazio
    provvisorio scade il 26 luglio 1990.
3.  Dopo l'istituzione del dazio provvisorio un importatore
    indipendente che non si era manifestato in precedenza ha chiesto ed
    ottenuto di essere sentito dalla Commissione ed ha comunicato le
    proprie osservazioni per iscritto. Anche un produttore/esportatore
    giapponese il cui impegno era stato accettato ha comunicato le
    proprie osservazioni per iscritto.
4.  Dopo la pubblicazione del dazio provvisorio un solo esportatore ha
    presentato nuove osservazioni In merito alle conclusioni
    provvisorie della Commissione relative all'equo margine di profitto
    (paragrafi 59 e 60). L'esportatore, riferendosi al margine di
    profitto del 9,5% dei costi complessivi che è applicato in
    conformità dell'impegno per determinare i prezzi di riferimento, ha
    proposto di applicare tale margine al fini del calcolo del valore
    normale In sostituzione del metodo applicato dalla Commissione.
    L'argomentazione non è pertinente poiché II profitto da aggiungere
    al costo di produzione in conformità dell'articolo 2, paragrafo 3,
    lettera b, punto li del regolamento (CEE) n. 2423/88 per
    determinare II valore normale è basato sul profitti effettivamente
    realizzati sul mercato interno e non ha alcuna attinenza con II
    margine di profitto indicato nell'impegno per calcolare il prezzo
    di riferimento al primo acquirente indipendente nella Comunità.
    Inoltre, secondo quanto è esplicitamente affermato nel testo
    dell'Impegno, il margine di profitto corrisponde ad un margine
    minimo per un breve periodo In una situazione di mercato
    caratterizzata dall'eccedenza dell'offerta e un margine di profitto
    medio a lungo termine dovrebbe essere più elevato.
(1) GU L 20 del 25. 1.1990, pag. 5.
(2) GU L 131 del 23. 5.1990, pag. 6
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5. L'Importatore Indipendente di cui al paragrafo 3 ha sostenuto che
   l'Imposizione di un dazio residuale è Ingiusta poiché quest'ultimo
   si applica anche al prodotti venduti nella Comunità a prezzi
   nettamente superiori al livello del prezzi di riferimento
   determinato in conformità degli impegni. In primo luogo occorre
   rilevare che la Comunità istituisce di norma un dazio residuale
   contemporaneamente all'accettazione di impegni per evitare che le
   società che non hanno fabbricato o esportato I prodotti In
   questione nel corso dell'inchiesta oppure le società che non si
   sono manifestate abbiano un vantaggio concorrenziale nei confronti
   degli esportatori I cui Impegni sono stati accettati. Data la
   complessità dei prodotti in questione e In considerazione del
   numero elevato di produttori/esportatori e di tipi di dispositivi
   non era possibile Istituire un dazio residuale in base ad un prezzo
   minimo. In secondo luogo occorre Inoltre rilevare che gli
   Importatori indipendenti possono beneficiare indirettamente delle
   condizioni degli impegno in conformità dell'articolo 1, paragrafo
   4, terzo trattino, del regolamento (CEE) n. 165/90 della
   Commissione.
6. Alcune vendite degli esportatori I cui impegni sono stati accettati
   sono esenti, a determinate condizioni, dall'applicazione
   dell'Impegno stesso. Appare pertanto opportuno permettere agli
   importatori Indipendenti che soddisfino le condizioni fissate di
   beneficiare delle stesse disposizioni. Non sono quindi riscossi a
   tItolo définit Ivo I dazi provvisori Imposti sulle importazioni
   effettuate da Importatori indipendenti, qualora questi ultimi
   possano dimostrare alle competenti autorità doganali che sono
   soddisfatte le seguenti condizioni:
          la data della conferma dell'ordinativo al primo acquirente
          indipendente per I prodotti in questione é precedente al
          26 gennaio 1990,
          la consegna effettiva del prodotti al primo acquirente
          indipendente é stata effettuata entro il 30 giugno 1990 e
          l prodotti in questione sono stati fabbricati da una delle
          società elencate nell'articolo 1, paragrafo 4, primo trattino
          del presente regolamento.
    I dazi antidumping provvisori riscossi oppure le garanzie ricevute
   sono Immediatamente liberati.
7.  In mancanza di nuovi elementi di prova o di nuove argomentazioni la
   Commissione propone In sostanza di confermare le conclusioni
   p r o w l sor le.
   Occorre ricordare che sono stati accettati gli Impegni assunti da
   praticamente tutti i produttori/esportatorI giapponesi noti di DRAM
   e che II dazio definitivo é semplicemente un dazio residuale.
8.  Il Comitato antidumping ò stato consultato. L'Irlanda e il Regno
   Unito si sono opposti alla proposta.
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                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
                 di alcuni tipi di microcircuiti elettronici,
              detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale)
       originari del Giappone e che decide la riscossione definitiva
                             del dazio provvisorio
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea C ) t  in particolare gli articoli 9 e 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione        previa consultazione in
sede di Comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
                             A. Misure provvisorie
  1) Con il regolamento (CEE) n/ 165/90 (2) la Commissione ha istituito un dazio
     antidumping provvisorio sulle Importazioni di alcuni tipi di
     microcircuiti elettronici detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso
     casuale) originari del Giappone, ha accettato gli impegni offerti da
     alcuni esportatori nell'ambito della procedura antidumping relativa
     alle importazioni di tali prodotti e ha chiuso l'inchiesta nei loro
     confronti. La Commissione ha successivamente pubblicato due
     rettifiche del regolamento ^ 3 ) .  Il dazio provvisorio è stato Inoltre
     prorogato per un periodo non superiore a due mesi con regolamento
      (CEE) n. 1361/90 (4).
 (1) GU L 209 del 2. 8.1988,    pag.  1.
 (2) GU L 20 del 25. 1.1990,    pag.  5.
 (3) GU L 22 del 27. 1.1990,    pag.  79 (unicamente versione inglese).
     GU L 38 del 10. 2.1990,    pag.  44.
 (A) GU L 131 del ?V5.199D. nan n
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                          B. Seguito della procedura
2)  Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio un importatore
     indipendente che non si era manifestato precedentemente ha chiesto ed
    ottenuto di essere sentito dalla Commissione ed ha comunicato le
    proprie osservazioni per Iscritto. Anche un produttore/esportatore
    giapponese ha comunicato le sue osservazioni per iscritto.
3)  Numerosi produttorl/esportatorI giapponesi hanno chiesto che altre
     società venissero incluse nell'elenco figurante nell'allegato 1 del
     regolamento (CEE) n. 165/90.
4)   Le osservazioni presentate oralmente e per iscritto dalle parti
     Interessate sono state prese in considerazione e la Commissione ha
     opportunamente modificato le proprie conclusioni.
5)   A causa della complessità dell'Industria delle DRAM e In particolare
     del I'InternazIona IizzazIone del processo produttivo, dell'Ingente
     volume di dati da elaborare e da controllare, nonché delle numerose
     argomentazioni presentate, non é stato possibile concludere
     l'Inchiesta entro il termine fissato nell'articolo 7, paragrafo 9,
      lettera a) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
                     C. Prodotti oggetto dell'Inchiesta»
                   prodotti slmili e Industria comunitaria
     (a) Prpcjpttl oggetto del | ' inchiesta
6)    I prodotti oggetto dell'Inchiesta sono costituiti da alcuni tipi di
     microcircuiti   elettronici detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso
     casuale) (5),
 (5) Una DRAM è un circuito monolitico Integrato comprendente migliaia
     di celle di memoria (bit) ciascuna delle quali contiene un
     transistor e un condensatore. Un programma può essere registrato
     caricando condensatori ben determinati. Le celle di memoria di una
     DRAM sono disposte in una matrice rettangolare di colonne e righe,
     che consente di accedere Indipendentemente a ciascuna cella
      (accesso casuale). La carica elettrica delle celle deve essere
      rigenerata periodicamente e dopo l'accesso per evitare perdite. La
     memoria è definita dinamica dato che l condensatori devono essere
     periodicamente ricaricati. Le DRAM differiscono, tra l'altro, per
      Il tempo necessario per accedere alle Informazioni (tempo di
     accesso) e per la quantità di Informazioni che possono essere
      registrate (densità), espresse in multipli di 1 024 condensatori,
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   assemblati oppure In forma di wafer o di piastrine trattati,
   fabbricati con diverse varianti della tecnologia MOS (metal oxide
   semiconductor) compresa la tecnologia CMOS (complementary MOS) e NMOS
   (MOS ad effetto di campo) di qualsiasi densità, Indipendentemente dal
   tempo di accesso, dalla configurazione o dall'Involucro. Le DRAM come
   prodotto finito rientrano nel codici NC 8542 11 41, 8542 11 43 e
   8542 11 45, mentre i wafer e le piastrine rientrano rispettivamente
   nel codici NC ex 8542 11 10 e ex 8542 11 30 (chips). Le piastre di
   memoria (moduli) rientrano negli stessi codici NC delle DRAM finite
   oppure nei codici NC ex 8473 30 00 o ex 8548 00 00.
   (b) Determinazione dei prodotto simile
7) La Commissione, a titolo provvisorio, ha concluso che:
        I wafer e le piastrine trattati sono prodotti slmili alle DRAM in
       forma finita poiché, quando un wafer ò lavorato oppure sottoposto
       ad un trattamento di diffusione le relative piastrine hanno tutte
        le proprietà elettroniche essenziali che distinguono le DRAM
       dagli altri prodotti e le piastrine trattate sono destinate ad
       essere utilizzate esclusivamente come unità di memoria delie DRAM
        In forma finita;
        le DRAM aventi diverse densità e sottoposte a processi differenti
       sono tipi diversi dello stesso prodotto simile, poiché le
       analogie superano le differenze in termini di capacità di
       memoria, progetto e tecnologia di trattamento;
        In base alle informazioni disponibili relative alla densità
        attuale e futura delle DRAM, in particolare per quanto riguarda
        le specifiche tecniche e le applicazioni, tutte le DRAM,
        indipendentemente dalle future densità, sono prodotti simili;
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        I tipi di DRAM più elaborati, quali DRAM "stack" e "plggy-back"
       oppure i moduli, che comprendono due o più unità DRAM sono slmili
       alle DRAM finite, poiché tutte le sottounità In questione
       rappresentano praticamente un raggruppamento di DRAM standard In
       un unico dispositivo, la cui funzione é di fornire una grande
       capacità di memorla,
        le DRAM destinate ad applicazioni militari sono prodotti simili
       alle DRAM per applicazioni commerciali;
       non sono prodotti slmili le video RAM (VRAM) che non utilizzano
        la tecnologia DRAM, bensì altre tecnologie, quali la RAM statica
        (SRAM); sono Invece prodotti simili I dispositivi basati sulla
       tecnologia DRAM e utilizzati In applicazioni video.
   Non essendo state formulate nuove argomentazioni, Il Consiglio
   conferma tali conclusioni.
   (e) Industria comunitaria
8) Ai fini delle conclusioni provvisorie, la Commissione ha stabilito che
   il termine "industria comunitaria" si referiva alle società ricorrenti
   rappresentate dall'EECA, vale a dire Motorola, SGS-Thomson e Siemens, che
   costituivano praticamente tutta l'industria comunitaria delle DRAM.
9) Benché dal punto di vista tecnologico e dell'investimento di capitale
   la diffusione del wafer sia molto più rilevante delle operazioni di
   assemblaggio e di collaudo, queste ultime possono rappresentare una
   percentuale elevata dei costi di produzione. La Commissione non ha
   stabilito se le società che effettuano unicamente operazioni di collaudo
   o di assemblaggio appartengano all'industria comunitaria, poiché, anche se
   le società che effettuano unicamente operazioni di montaggio o di collaudo
   dovessero far parte dell'industria comunitaria delle DRAM, tali società,
   in conformità dell'articolo 4, paragrafo 5, primo trattino ciel regolamento
   (CEE) n. 2423/88, essendo collegate agli esportatori giapponesi che importano
   il prodotto in questione devono essere escluse dalla definizione di industria
   comunitaria.
   Tale conclusione è confermata dal Consiglio.
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                              D. Valore normale
10) Ai fini delle conclusioni definitive II valore normale per I prodotti
    soggetti al dazio provvisorio é stato determinato In base al metodi
    Impiegati per la determinazione provvisoria del dumping.
11) Dopo la pubblicazione del regolamento che Istituisce II dazio
    provvisorio un solo esportatore ha comunicato nuove osservazioni in
    merito alle conclusioni provvisorie della Commissione su II' equo
    margine di profitto (punti 59 e 6 0 ) . L'esportatore ha affermato che,
    In conformità degli impegni, per determinare l prezzi di riferimento
    si applica un margine di profitto pari al 9,5% dei costi totali e ha
    proposto di    utilizzare tale margine per il calcolo del valore
    normale Invece del metodo seguito dalla Commissione.
    Tale argomentazione non é pertinente poiché il profitto da aggiungere
    al costo di produzione ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera
    b ) , punto (ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88 per determinare il valore
    normale deve essere calcolato In base al profitti effettivamente
    realizzati sul mercato interno e non ha quindi alcuna attinenza con
     Il margine di profitto   inserito In un Impegno allo scopo di calcolare il
    prezzo di riferimento al primo acquirente Indipendente nella
    Comunità. Inoltre, secondo quanto      espi icitamente affermato nel
    testo dell'Impegno, il margine di profitto      ivi contenuto è un
      margine minimo per un breve periodo in una situazione di mercato
    caratterizzata dall'eccedenza dell'offerta      e un margine di profitto
    medio a lungo termine dovrebbe essere più elevato.
     Il Consiglio conferma le conclusioni provvisorie della Commissione in
    merito alla determinazione dell'equo margine di profitto.
                          E. Prezzo all'esportazione
12) Per quanto riguarda le vendite all'esportazione effettuate
    direttamente da produttori giapponesi ad importatori indipendenti
    nella Comunità e ad acquirenti indipendenti In Giappone (uffici
    acquisti) i prezzi all'esportazione sono stati determinati In via
    provvisoria In base al prezzi effettivamente pagati o pagabili per II
    prodotto venduto all'esportazione nella Comunità.
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13) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 8, lettera b) del
    regolamento (CEE) n. 2423/88, in tutti gli altri casi,  vale a dire quando le vendite
    all'esportazione sono        state effettuate a società consociate che
    hanno Importato il prodotto nella Comunità,        la Commissione ha ritenuto
     opportuno, in considerazione del rapporto esistente tra esportatore
     e importatore, costruire i prezzi all'esportazione in base ai prezzi
     ai quali i prodotti finiti sono stati rivenduti per la prima volta
     ad acquirenti indipendenti nella Comunità.
     I prezzi all'esportazione CIF frontiera comunitaria per I prodotti
     finiti sono stati costruiti detraendo dai prezzi di rivendita agli
     acquirenti Indipendenti tutti i costi sostenuti dalle società di
     vendita consociate nel periodo compreso tra l'importazione e la
     rivendita, Inclusi I dazi e le Imposte e un adeguato margine di
     utile, in mancanza di collaborazione da parte degli importatori
      Indipendenti, il margine di utile é stato valutato a 5% del
     fatturato, in base al procedimento normalmente seguito dalla
     Comm i ss I one.
     Per I prodotti non finiti I prezzi all'esportazione CIF frontiera
     comunitaria sono stati costruiti, in primo luogo, detraendo dai
     prezzi di rivendita agli acquirenti indipendenti i costi e il margine
     di profitto determinati per la società di vendita consociata e, in
     secondo luogo, tutti i costi sostenuti dall'Impresa consociata per le
     operazioni di assemblaggio o di ulteriore trattamento. A quest'ultima
      impresa non é stato attribuito un margine di profitto supplementare.
 14) Poiché le parti non hanno presentato nuove argomentazioni o elementi
      di prova II Consiglio conferma le conclusioni provvisorie della
      Commissione.
                                      F. Confronto
 15) Per effettuare un equo confronto tra II valore normale e I prezzi
      all'esportazione la Commissione ha tenuto opportunamente conto delle
      differenze che Incidono sulla comparabilità del prezzi, quali le
      differenze riguardanti      le caratteristiche fisiche, gli oneri
      all'Importazione e le Imposte Indirette e le spese di vendita In
      rapporto diretto con I prodotti in questione, quando le parti
      Interessate hanno chiesto adeguamenti. Tutti i confronti sono stati
      effettuati allo stadio franco fabbrica.
      II Consiglio conferma I risultati del confronto effettuato dalla
     Commissione.
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                                  G. Margini
16) Dall'esame preliminare del fatti effettuato dalla Commissione risulta
    l'esistenza di pratiche di dumping sulle importazioni di DRAM
    originarle del Giappone prodotte ed esportate da tutte le società
    giapponesi soggette all'Inchiesta, vale a dire Fujitsu Limited,
    Hitachi Ltd, Mitsubishi Electric Corporation, NEC Corporation, NMB
    Semiconductor Ltd/Minebea Co. Ltd, Mlyazakl Oki Electric Co. Ltd/Oki
    Electric Industry Co. Ltd. Texas Instruments (Japan) Ltd. e Toshiba
    Corporation. La media ponderata dei margini di dumping relativi agli
    esportatori sopra citati, espressa in percentuale dei prezzo CIF
    frontiera comunitaria, é compresa tra I'8,5% e 11 206,2%.
17) Per gli esportatori che non hanno risposto al questionarlo della
    Commissione, né si sono manifestati altrimenti, Il dumping é stato
    determinato in base agli elementi disponibili, in conformità
    dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE)
    n. 2423/88. E' stato considerato opportuno applicare nel confronti di
    tale gruppo di esportatori II margine di dumping più elevato.
18) Le stesse considerazioni valgono per i tre esportatori che avevano
    esportato piccoli quantitativi nel periodo dell'inchiesta e che si
    erano manifestati come parti interessate in una fase avanzata della
    procedura. La Commi s ione ritiene opportuno applicare a tali società
    Il margine di dumping massimo.
     Il Consiglio conferma tali conclusioni.
                                H. Pregiudizio
19) In considerazione del volume e della quota di mercato delle
     importazioni In dumping, nonché dei prezzi   di vendita delle DRAM sul
    mercato della CEE e della situazione dell'industria comunitaria, la
    Commissione ha concluso a titolo provvisorio che le conseguenze delle
     importazioni In dumping di DRAM originarie del Giappone, considerate
     isolatamente, hanno provocato pregiudizio all'industria comunitaria.
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20) La Commissione ha concluso inoltre che nella fattispecie il
    pregiudizio si manifesta tanto in forma di pregiudizio sostanziale
    quanto In forma di ritardo nella creazione di una nuova Industria.
    Nel primo caso le gravi perdite finanziarie derivanti dalla mancata
    utilizzazione degli Impianti e della manodopera devono
    essere considerate rilevanti tanto rispetto ad un'industria
    impiantata, quanto nel confronti di un'industria esistente
    recente costituzione. Nel secondo caso, le importazioni In dumping
    hanno sostanzialmente ritardato lo sviluppo di un'Industria
    comunitaria, Impiantata o no, provocando ritardi nell'attuazione di
    decisioni che si sarebbero realizzate In eque condizioni di mercato.
    La Commissione pertanto ha lasciato aperto il problema di stabilire
    se l'industria comunitaria fosse già impiantata nel periodo
    del I'Inchiesta.
21) In mancanza di nuovi elementi di prova o di nuove argomentazioni, il
    Consiglio conferma le conclusioni provvisorie della Commissione.
                        I. Interesse della Comunità
22) La Commissione ha tenuto conto delle variazioni dell'offerta e della
    domanda sul mercato della Comunità, del vantaggi derivanti dalla
    produzione In serie, nonché della particolare situazione
    dell'Industria comunitaria delle DRAM e delle Industrie che
    utilizzano tali dispositivi ed ha elaborato le conclusioni esposte
    qui di seguito.
         I fornitori giapponesi hanno conquistato, principalmente
         attraverso le pratiche di dumping, una quota sostanziale del
         mercato non soltanto nella Comunità ma anche a livello mondiale. Tale situazione di
         predomlnanza ha provocato da una parte una contrazione
         dell'offerta di DRAM e, dall'altra, la dipendenza delle industrie
         che utilizzano prodotti elettronici dal fornitori giapponesi.
         L'Industria del semiconduttori, tra I quali rientrano anche le
         DRAM, ha un'Importanza strategica dato che tali prodotti sono i
         principali componenti utilizzati dalle Industrie
         dell'elaborazione elettronica dei dati, delle telecomunicazioni e
         del mezzi di trasporto.
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         Un'Industria comunitaria delle DRAM fornirà una fonte alternativa
         di approvvigionamento all'industria elettronica della Comunità,
         ri ducendo quindi la dipendenza dal produttori giapponesi che si
         trovano attualmente in una posizione dominante.
         I vantaggi derivanti dalla produzione In serie delle DRAM nella
         Comunità contribuiranno al rafforzamento dell'Industria
        elettronica nel suo complesso, dato che le DRAM sono prodotti
         essenziali per lo sviluppo di altri dispositivi più compiessi.
         L'impiego della tecnologia più avanzata nella produzione di DRAM
         stimola la capacità concorrenziale dell'industria che le
         fabbrica, nonché dell'Industria elettronica a valle.
23) La Commissione ha concluso in via provvisoria che nell'interesse
    della Comunità é necessario intervenire per tutelare l'industria
    comunitaria delle DRAM, affinché quest'ultima possa svilupparsi in
    eque condizioni di mercato. In considerazione tuttavia delle
    caratteristiche particolari dell'industria in questione, la
    Commissione riteneva che, nell'interesse della Comunità, dovessero
    essere applicate misure sufficientemente flessibili per seguire la
    dinamica dell'Industria delle DRAM, senza mettere inutilmente In
    difficoltagli utilizzatori di tali prodotti.
    Tali conclusioni sono state confermate dal Consiglio.
                                  J. Misure
    a.    Impegni sul prezzi
24) Con II regolamento (CEE) n. 165/90, la Commissione ha accettato gli
    Impegni offerti da undici produttorl/esportatorI giapponesi di DRAM.
    In virtù di tali impegni l prezzi di vendita nella Comunità non
    scenderannoai q| sotto di un determinato prezzo di riferimento,
    considerato adeguato per eliminare in misura sufficiente II
    pregiudizio subito dalle società ricorrenti. SI é tenuto debitamente
    conto dei costi di produzione effettivi e previsti degli esportatori.
    Il livello dei prezzi di riferimento é stabilito ogni trimestre.
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    b.   DjLZio.
25) La Commissione ha concluso in via provvisoria che gli esportatori i
    cul Impegni sono stati accettati rappresentavano tutti I produttori
    giapponesi che esportano le DRAM nella Comunità. SI é tuttavia
    ritenuto necessario Istituire un dazio antidumping residuale per
    salvaguardare l'efficacia degli Impegni e per prevenire, tra l'altro,
    le esportazioni nella Comunità nel "mercato grigio" che, come é noto,
    esiste per II prodotto in questione.
26) Un Importatore indipendente ha sostenuto che l'Imposizione di un
    dazio residuale é particolarmente ingiusta poiché quest'ultimo si
    applica anche al prodotti venduti nella Comunità a prezzi di vendita
    nettamente superiori al livello del prezzi di riferimento determinato
     In conformità degli Impegni. In primo luogo occorre rilevare che la
    Comunità Istituisce di norma un dazio residuale contemporaneamente
    all'accettazione di Impegni per evitare che le società che non hanno
    prodotto o esportato I prodotti In questione durante il periodo dell'inchiesta
    oppure le società che non si sono manifestate abbiamo un vantaggio
    concorrenziale nel confronti degli esportatori i cui Impegni sono
    stati accettati. Data la complessità dei prodotti In questione e In
    particolare il numero elevato di produttorI/esportatori e di tipi di
    dispositivi non era possibile Istituire un dazio residuo basandossi su
    un prezzo minimo. Occorre Inoltre rilevare che gli Importatori
     Indipendenti possono beneficiare Indirettamente delle condizioni
    dell'Impegno in conformità dell'articolo 1, paragrafo 4, terzo
     trattino, del regolamento (CEE) n. 165/90. Il
    Consiglio non può pertanto accettare l'argomentazione
    dell'importatore e ritiene necessario Istituire un dazio residuale.
     e. Riscossione dei dazi prowl sor i
27) Data l'entità dei margini di dumping accertati e la gravità del
     pregiudizio subito dall'industria comunitaria il Consiglio ritiene
     necessario che gli importi versati a titolo di dazi antidumping
     provvisori siano definitivamente riscossi.
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28)   Poiché in forza degli impegni assunti gli esportatori interessati possono
      beneficiare di uri sistema di applicazione graduale, appare opportuno che
      anche gli importatori indipendenti che soddisfino le condizioni fissate
      possano beneficiare dello stesso sistema. Non sono quindi riscossi a
      titolo definitivo i dazi provvisori imposti sulle importazioni dei
     prodotti in questione da parte di importatori indipendenti, qualora
     questi ultimi possano dimostrare alle competenti autorità doganali di
      soddisfare le condizioni fissate, vale a dire :
         la data della conferma dell'ordinativo al primo acquirente
         Indipendente del prodotti In questione é precedente al
         26 gennaio 1990r
         la consegna effettiva dei prodotti al primo acquirente
         Indipendente é stata effettuata entro II 30 giugno 1990;
         I prodotti In questione sono stati fabbricati da una delie
         società elencate nell'articolo 1, paragrafo 4, primo trattino
    I dazi provvisori antidumping riscossi oppure le garanzie ricevute devono essere
    immediatamente liberati.
29) Date le circostanze specifiche del caso In esame e in considerazione
    del fatto che sono stati accettati gli Impegni offerti da tutti I
    produttori giapponesi di DRAM noti che esportano nella Comunità e a
    seguito della metodologia applicata nell'impegno per calcolare I
    prezzi di riferimento, il Consiglio ritiene che un aliquota del dazio
    Inferiore al margine massimo accertato nei corso dell'Inchiesta sia
    sufficiente ai fini dell'Imposizione di un dazio residuale nel caso
    In esame. In considerazione inoltre dei diversi tipi di DRAM
    esportate, nonché della variabilità del costi e del prezzi In tale
    settore, il dazio deve assumere la forma di dazio ad valorem. Alla
    luce di tali considerazione l'aliquota deve essere pari al 60% del
    prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.
30) Gli undici esportatori       i cui impegni sono stati accettati dalla
    Commissione (articolo 2 del regolamento (CEE) n. 165/90
    possono essere esclusi dal campo di applicazione del
    dazio sulle Importazioni di DRAM originarie del Giappone.
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
1.  E' istituito un dazio antidumping   definitivo sulle importazioni di alcuni tipi
    di microcircuiti elettronici detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale) d
    cui ai codici NC ex 8473 30 00; ex 8542 11 10; ex 8542 11 30;
    8542 11 41; 8542 11 43; 8542 11 45 oppure ex 8548 00 00, originari
    del Giappone (vedi l'allegato II per I codici Taric e I codici
    supplementarI).
2.   Ai fini del presente regolamento per DRAM si intendono tutti i tipi
    di DRAM, indipendentemente dalla densità, compresi    I prodotti non
    finiti quali wafer e piastrine (montati o non montati), le VRAM
    basate sul la'tecnologia DRAM e I tipi più elaborati quali le DRAM
     "stack", "piggy-back" e i moduli.
3.  L'aliquota del dazio é pari al 60% del prezzo netto franco frontiera
    comunitaria,   dazio non corrisposto.
4.   I prodotti di cui al paragrafo 1, sono esenti dal dazio a condizione
     che
         siano fabbricati ed esportati nella   Comunità dalle seguenti società,
         che hanno offerto Impegni che sono stati accettati al sensi
         dell'articolo 2 del regolamento   (CEE) n. 165/90 :
         Fujitsu Limited,
         Hitachi Ltd,
         Matsushita Electronics Corporation,
         Mitsubishi ElectrI e Corporation,
         NEC Corporat Ion,
         NMB Semiconductor Co. Ltd,
         Okl Electric Co. Ltd,
         Sanyo Electric Co Ltd,
         Sharp Corporation,
         Texas Instruments (Japan) Ltd. e
         Toshiba Corporation;
     oppure che
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       siano fabbricati da una delle società di cui al primo trattino ed esportati nella
       Comunità da una delle società col legate elencate n e l l ' a l l e g a t o 1 ,
   oppure che
       siano fabbricati e venduti per l'esportazione nella Comunità da
       una delle società di cui al primo trattino; In tal caso l'esonero
       dal dazio é subordinato alla presentazione alle autorità doganali
       di un attestato In cul I produttori confermano di aver venduto il
        prodotto per II quale si chiede l'esonero al fini
        dell'esportazione nella Comunità; l'attestato (Il cui modulo é
        riportato nell'allegato Ili) deve contenere una descrizione
        precisa del tipo di dispositivo venduto e deve Indicare la
        quantità complessiva e II prezzo unitario per ciascun tipo di
        dispositivo oppure una dichiarazione secondo la quale il prezzo
        non era Inferiore al prezzo di riferimento applicabile, il numero
        della fattura, nonché la conferma del fatto che i prodotti sono
        stati fabbricati e venduti per essere esportati nella Comunità
        dalla società In questione nell'ambito dell'Impegno di cui
        all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 165/90 della Commissione.
5. SI applicano le disposizioni In vigore in materia di dazi doganali.
                                Articolo 2
   Sono definitivamente riscossi gli importi depositati a titolo di
   dazio antidumping provvisorio In conformità del regolamento (CEE) n.
   165/90y tuttavia, i dazi provvisori riscossi oppure le
   garanzie ricevute sono liberati, a richiesta dell'Importatore,
   qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni:
        la data delle conferma dell'ordinativo al primo acquirente
        indipendente per I prodotti In questione é precedente al
        26 gennaio 1990;
        la consegna effettiva del prodotti al primo acquirente
        indipendente è stata effettuata entro II 30 giugno 1990, e
        I prodotti In questione sono stati fabbricati da una delle
        società elencate nell'articolo 1, paragrafo 4, primo trattino del
        presente regolamento.
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                                Articolo 3
Il presente regolamento entra In vigore II giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile In ciascuno dgll Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                        Per 11 Consigi lo
                                        1l Presidente
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                                 Al legato I
Elenco delle società col legate ai produttori indicati nell'articolo 1,
paragrafo 4, primo trattino del regolamento.
Società col legate alla Fujitsu Ltd.             Giappone
FuJitsu Microelectronics Inc.                    U.S.A.
Fujitsu Microelectronics Pacific Asia Ltd.       Hong Kong
Fujitsu Microelectronics Asia PTE Ltd.           Singapore
FuJitsu Microelectronics (Malaysia) Sdn.Bhd.     Malaysia
Società col legate alla Hitachi Ltd.             Giappone
Hitachi America, Ltd.                            U.S.A.
Hitachi Semiconductor (America) Inc.             U.S.A.
Hitachi (Canadian) Ltd.                          Canada
Hitachi Asia Pte. Ltd.                           Singapore, Malaysia,
                                                 Indonesia
Hitachi Asia (Hong Kong) Ltd                     Hong Kong, Corea del Sud
                                                 Cina, Taiwan
Hitachi Semiconductor Technology
(Malaysia) Snd. Bhd.                             Malaysia
Hitachi Australia Ltd.                           Austral la
Nissei Sangyo Co. Ltd.                           Giappone, Hong Kong
                                                 Austral la, Taiwan
Nissei Sangyo America Ltd.                       U.S.A
Nissei Sangyo (Singapore) Pte. Ltd.              Singapore
Hitachi Micro Devices Ltd.                       GI appone
Hitachi Electronic Components Sales Co. Ltd      G i appone
Hitachi Semiconductor (Malaysia) Sdn. Bhd.       Malaysia
Hitachi Semiconductor (Penang) Sdn. Bhd.         Malaysia
Hitachi Semiconductor (Kedah)   Sdn. Bhd.        Malaysia
 ---pagebreak---                                      - 19 -
Società col legate alla Mitsubishi
Electric Corporation                              GI appone
Mitsubishi Electronics Amer Ica Inc.              U.S.A.
Mitsubishi Semiconductor America Inc.             U.S.A.
Mitsubishi Electric (H.K.) Ltd.                   Hong Kong
Mel co-Taiwan Co. Ltd.                            Taiwan
Mei co Sales Singapore Pte. Ltd.                  Singapore
Mitsubishi Electric Australia Pty.Ltd.            Austral la
Società col legate alla NMB Semiconductor Co. Ltd
Mlnebea Co. Ltd.                                  Giappone
NMB Corporation                                   U.S.A.
Keialsha NMB Co. Ltd.                             Giappone
NMB Technologies, Inc.                            U.S.A.
Mlnebea Co, Ltd. fi Male di Singapore             Singapore
Mlnebea Co. Ltd. filiale di Seul                  Corea del Sud
Micaltronlc Industries (Pte.) Ltd.                Singapore
Società col legate alla Oki Electric Industry Co.
Okl Semiconductor Group, divisione della Oki America, Inc.
Oki Electronics (Hong Kong) Ltd. (filiali di Singapore e Taipei)
Okl (Thailand) Co. Ltd.                           Thailandia
Società col legate alla Sanyo Electric Co. Ltd.
Sanyo Semiconductor corporation                   U.S.A.
Sanyo Semiconductor (H.K.) Co. Ltd.               Hong Kong
Sanyo Semiconductor (S) Pte. Ltd.                 Singapore
Shln-Nlchl Electronics Device (H.K.) Ltd.         Hong Kong
 Shln-Nlchi Electronics (S) Pte. Ltd.              Singapore
OS Electronics (S) Pte. Ltd.                       Singapore
 ---pagebreak---                                   - 20 -
Società col legate alla Sharp Corporation
Sharp Electronics Corporation                    USA
Sharp Microelectronics Technology                USA
Sharp Digital Information Products               USA
Sharp Electronics of Canada Ltd.                 USA
Sharp Electronics (Svenska) AB                   Svezia
Sharp Electronics GMBH                           Austria
Sharp Electronics AG                             Svizzera
Sharp-Roxy Sales PTE, Ltd.                       Singapore
Sharp Electonlcs PTE, Ltd.                       Singapore
Sharp Roxy Sales & Service Company               Ma I ays i a
Sharp roxy Ltd.                                  Hong Kong
Sharp Korea Corporation                          Corea del Sud
Sharp (Phlls) Corporation                        FI IippIne
Sharp ThebnakornCo, Ltd.                         Thai land la
Sharp Electronics Co Ltd.                        Taiwan
Società col legate alla Texas Instruments (Japan) Ltd
Texas Instruments, Inc.                          U.S.A.
Texas Instruments Pte. Ltd.                      Singapore
Società col legate alla Toshiba Corporation
Toshiba America Electronic Components, Inc.      U.S.A.
Toshiba Electronics Scandinavia AB               Svezia
Società col legate alla NEC Corporation
NEC Electronics Inc.                             U.S.A.
NEC Electronics Pte. Ltd.                        Singapore
NEC Electronics Ltd.                             Hong Kong
NEC Austral la Pte. Ltd.                         Australia
NEC Semiconductors Sdn. Bhd.                     Malaysia
NEC Electronics Taiwan Ltd.                      Taiwan
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Società col legate alla Matsushita Electronics Corporations
Matsushita Electric Corporation of America       U.S.A.
Quasar Company, divisione della Matsushita
Electric Corporation of America                  U.S.A.
Matsushita Services Company, divisione della
Company of Matsushita Electric Corporation of
America                                          U.S.A.
Matsushita Communication Corporation
of America                                       U.S.A.
Amer Ica Kotobukl Electronics Industries, Inc.   U.S.A.
Matsushita Industrial Canada Ltd.                Canada
Matsushita Electronic of Canada Ltd.             Canada
Kotobukl Electronics Industries (S) Pte. Ltd.    Singapore
Matsushita Graphic Communication Systems (S)
Pte.Ltd.                                         Singapore
Matsushita Television Co., (Malaysia) Sdn. Bhd. Malaysia
Matsushita Sales and Service Sdn.Bhd.            Malaysia
Matsushita Communi cat Ion Industrial
Corporation of the Philippines                   Filippine
Matsushita Denshl (S) Pte. Ltd.                   Singapore
Asia Matsushita Electric (S) Pte. Ltd.            Singapore
Panasonic Industrial Company, divisione della
Matsushita Electric Corporation of America        U.S.A.
AMAC Corporation                                  U.S.A.
 Sung Tien Mou Co., Ltd.                         Cina
 Panasonic (Australia) PTY. Ltd.                  Australia
Matsushita Electric Trading A.G.                  Svizzera
 Panasonic Svenska A.B.                           Svezia
 Panasonic Norge A/S                              Norvegia
 Panasonic Austria HandelsgeselIschaft m.b.H      Austria
 ---pagebreak---     Tarie e codici addizionai
Codice NC                                                Codici T a r l e
ex 8473 30 00                                            8473 30 00* 15
ex 8542 11 10                                            8542 11 10* 20
ex 8542 11 30                                            8542 11 30* 40
ex 8548 00 00                                            8548 00 00* 20
                                                       I
 Codici oddizlonoll Socleta/oliquoto
 8295               Fujitsu Limited
                    Hltochl Limited
                    Matsushlto Electronics Corporation
                    Mit«ubisi Electric Corporation
                    NEC Corporation
                    n e Semiconductor Co. Ltd.
                    Okl Electric Industry Co. Ltd.
                    Sonyo Electric Co. Ltd.
                    Sharp Corporation
                    Texas Instruments (Japon) Ltd, and
                    Toshiba Corporation, ; ,   .    „.,,
                    IgsSUrt dazldïàtltiayrrping (1)
    8296            Altre: 60X
      (1) Sono qui comprese le società consociate aitate nell'allegato I e le altre
                                                                          ragrafo 4,
           società che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 1, para
           terzo trattino del regolamento.
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                                                              ALLEGATO 111
                     Dichiarazione di cui ali'arttculo 1, paragrafo 4, terzo trattino del presente regolamento
1 Esportatore (nome e indirizzo completo) :                                                      DOCUMENTAZIONE
                                                                                     RELATIVA ALL'IMPORTAZIONE DI DRAM
                                                                                                   NELLA COMUNITÀ
2 Consegnatario (nome e indirizzo completo) :                            3 SOCIETÀ EMITTENTE
                                                                            (nome e indirizzo completo) :
NOTA:                                                                    4 Numero/numeri della fattura :
La presente documentazione deve essere presentata all'ufficio dogana
competente nella Comunità insieme con la dichiarazione di immissione
in libera pratica
5 Descrizione del tipo/dei tipi di dispositivo :                                                                 6 Quantità        7 Prezzo
                                                                                                                   complessiva       comunitario
                                                                                                                   per tipo di       per tipo di
                                                                                                                   dispositivo :     dispositivo :
8 La presente dichiarazione conferma che i prodotti sopraindicati sono stati fabbricati e venduti all'esportazione nella Comunit Ì dalla società di
  cui alla casella n. 3 in conformità dell'impegno assunto a norma del regolamento (CEE) n. 165/90.
                Luogo e data :                                                   Firma :
  9 (Riservato all'ufficio doganale competente nella Comunità)
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                                                                     COM(90) 295 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                                          02 H
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-326-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-61999-6
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo