CELEX: 21988A0416(02)
Language: it
Date: 1988-06-23 00:00:00
Title: ACCORDO sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco #

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21988A0416(02)

ACCORDO sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco  -   

Gazzetta ufficiale n. L 099 del 16/04/1988 pag. 0049 L 181 12/7/1988 P.0001

*****ACCORDO  sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco  LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, in appresso denominata « Comunità », e  IL REGNO DEL MAROCCO, in appresso denominato « Marocco »,  in appresso denominati « parti contraenti »,  CONSIDERANDO gli stretti legami e i rapporti privilegiati esistenti tra la Comunità e il Marocco, in particolare l'accordo di cooperazione firmato a Rabat il 27 agosto 1976;  RICORDANDO che la Comunità e il Marocco sono firmatari della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e che, conformemente a tale convenzione, il Marocco ha istituito una zona economica esclusiva avente un'estensione massima di 200 miglia marine dalle coste marocchine, all'interno della quale esso esercita i propri diritti sovrani in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse di detta zona;  CONSCI dell'interesse che rivestono, per ambo le parti, la tutela e la gestione razionale delle risorse alieutiche, nonché la protezione dell'ambiente marino;  RISOLUTI a garantire, nell'interesse comune, la conservazione e la gestione razionale delle risorse biologiche nelle acque attigue alle loro coste;  CONSCI del ruolo specifico che il settore della pesca marittima occupa nello sviluppo economico e sociale del Marocco;  TENUTO CONTO del fatto che l'attività della pesca marittima costituisce un ciclo economico completo ed animati dalla volontà di sviluppare i vari aspetti della propria cooperazione su basi reciprocamente vantaggiose;  CONVINTI che, nello spirito dell'accordo precitato di cooperazione, la difesa dei mutui interessi nel settore della pesca e l'attuazione delle rispettive finalità economiche e sociali saranno facilitate da una stretta cooperazione nel campo della ricerca tecnica e scientifica in questo settore, secondo condizioni che assicurino la conservazione degli stock ed il loro sfruttamento ottimale;  DESIDEROSI di rinsaldare i propri rapporti, soprattutto nel settore della pesca marittima, attraverso una stretta ed approfondita cooperazione fra le due parti, la quale investa tutti gli elementi del settore, in modo da contribuire mutualmente allo sviluppo di quest'ultimo, ed intenzionati a stabilire le modalità di tale cooperazione,  CONVENGONO QUANTO SEGUE:  Articolo 1  Il presente accordo definisce i principi, le regole e le modalità di cooperazione tra la Comunità e il Marocco per quanto riguarda la conservazione delle risorse e la loro valorizzazione, direttamente o previa trasformazione, e precisa tutte le condizioni per l'esercizio della pesca da parte dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità, in appresso denominati « pescherecci della Comunità », nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Regno del Marocco, in appresso denominate « zona di pesca del Marocco ».  Articolo 2  1. Le parti contraenti cooperano, bilateralmente o nell'ambito delle competenti organizzazioni internazionali, oppure, se del caso, su base regionale o subregionale, al fine di garantire la conservazione e lo sfruttamento razionale degli stock conformemente alle disposizioni pertinenti della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.  2. La Comunità fornisce al Marocco, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, un sostegno finanziario per intensificare la ricerca alieutica e per migliorare la gestione delle risorse ittiche ed il controllo del loro sfruttamento.  3. La Comunità mette a disposizione del Marocco, secondo le modalità di cui all'allegato I, tutte le informazioni pertinenti sulle attività dei propri pescherecchi autorizzati ad esercitare attività di pesca nelle acque marocchine, in particolare le informazioni sui quantitativi sbarcati.  Articolo 3  Le parti contraenti ioncoraggiano la cooperazione economica, commerciale, scientifica e tecnica nel settore della pesca. Esse si concertano per coordinare ed integrare durevolmente le varie azioni che possono essere avviate in virtù del presente accordo, nonché dell'accordo di cooperazione firmato a Rabat il 27 aprile 1976 e delle successive revisioni del medesimo, allo scopo di potenziare i rispettivi effetti. In tale contesto, esse cercano in particolar modo di stimolare e di facilitare gli scambi d'informazioni sulle tecniche e sulle attrezzature di pesca nonché sui metodi di conservazione e di trasformazione industriale dei prodotti della pesca.  Inoltre, esse possono intraprendere azioni specifiche suscettibili di rinsaldare la solidarietà degli interessi dei rispettivi operatori, in particolare:  - avviando studi specifici;  - incoraggiando la creazione e lo sviluppo di « joint ventures » per lo sfruttamento delle risorse alieutiche o per la valorizzazione dei prodotti da esse ottenuti;  - incoraggiando le imprese di pesca, autorizzate ad esercitare attività di pesca in virtù del presente accordo, ad utilizzare gli impianti portuali marocchini in condizioni compatibili con quelle della concorrenza internazionale. Le due parti esamineranno periodicamente a tal fine, in seno alla commissione mista, le possibilità e condizioni d'accoglienza idonee a tal fine, nonché l'evoluzione constatata nel suo sviluppo;  - attraverso programmi specifici, intesi a potenziare i mezzi di valutazione della situazione degli stock ed a promuovere lo sviluppo della ricerca di nuove tecniche di pesca che favoriscano il loro sfruttamento razionale;  - migliorando l'assistenza ed il salvataggio in mare.  Tali programmi e azioni, elaborati dal Marocco ed adottati in seno alla commissione mista di cui all'articolo 10, beneficiano di un sostegno finanziario della Comunità, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2.  Una relazione concisa sull'esecuzione di tali programmi e azioni è comunicata ai servizi della Commissione delle Comunità europee.  Articolo 4  La Comunità accorda particolare attenzione sia alle necessità di formazione professionale dei cittadini marocchini in tutti gli stadi dell'attività di pesca, attraverso borse di studio o formazione pratica, tirocini e scambi di personale, nonché al potenziamento delle infrastrutture degli istituiti marocchini di formazione marittima. A tal fine, essa fornisce alla parte marocchina un sostegno finanziario, conformemente alle disposizioni che sono previste all'articolo 5, paragrafo 2 e che sono definite nel protocollo n. 1 allegato al presente accordo.  Articolo 5  1. il Marocco accorda ai pescherecci della Comunità, nella zona di pesca del Marocco, le possibilità di pesca stabilite nel protocollo n. 1.  2. Fatta salva la partecipazione finanziaria di cui all'articolo 2, paragrafo 2, destinata a potenziare la ricerca alieutica ed a migliorare la gestione delle risorse di pesca e il controllo del loro sfruttamento, la Comunità accordo al Marocco, come corrispettivo delle possibilità di pesca di cui al paragrafo 1, secondo le condizioni ed entro i limiti stabiliti nel protocollo n. 1, una contropartita finanziaria il cui importo è destinato a:  - sostenere l'avvio e la realizzazione di programmi, azioni e studi specifici;  - sostenere la formazione di cittadini marocchini nel settore della pesca in Marocco e negli Stati membri della Comunità, nonché il potenziamento delle infrastrutture degli istituti marocchini di formazione marittima.  Articolo 6  1. L'esercizio delle attività di pesca da parte dei pescherecci della Comunità nella zona di pesca del Marocco è subordinato alla detenzione di una licenza rilasciata dalle autorità del Marocco, su richiesta delle autorità competenti della Comunità, ed al pagamento di canoni da parte degli armatori. Il rilascio delle licenze comporta la riscossione di un diritto di licenza a carico degli armatori.  2. Nell'allegato I sono stabilite le modalità di rilascio delle licenze e del pagamento dei canoni, nonché le altre condizioni per l'esercizio delle attività di pesca da parte dei pescherecci della Comunità nella zona di pesca del Marocco.  Le parti contraenti assicurano la corretta applicazione di tali modalità e condizioni mediante una cooperazione amministrativa adeguata tra le rispettive autorità competenti.  Articolo 7  1. Il protocollo n. 1 stabilisce, per l'intera durata dell'accordo, le possibilità di pesca accordate ogni anno dal Marocco ai pescherecci della Comunità, nonché la contropartita accordata dalla Comunità.  2. Per ciascuna delle zone e per ciascuno dei tipi di attività elencati nell'articolo 1 del protocollo n. 1, le possibilità di pesca corrispondenti possono essere adeguate dalla parte marocchina e su iniziativa di una delle parti contraenti ogni anno a decorrere dal secondo anno di applicazione dell'accordo, in funzione della situazione dello stock o degli stock interessati e dello sviluppo dello sforzo di pesca della flotta marocchina.  Per ciascuno dei tipi di attività e per ciascuna delle zone di cui sopra, tali adeguamenti non possono ridurre o aumentare le possibilità di pesca accordate alla Comunità in misura superiore al 5 % rispetto al livello annuo fissato nell'articolo 1 del protocollo n. 1 per tale tipo di attività nella zona di pesca considerata.  In caso di riduzione, per un anno determinato, di una o più delle possibilità di pesca succitate, le possibili compensazioni possono consistere in un adeguato aumento per altri stock e/o altre zone di pesca durante la stessa campagna o per una campagna successiva; dette riduzioni si applicano nei limiti e secondo le modalità di cui al protocollo n. 1.  In caso di aumento delle possibilità di pesca, la compensazione finanziaria è maggiorata in misura proporzionale. 3. Gli adeguamenti delle possibilità di pesca e le compensazioni corrispondenti vengono esaminate in seno alla commissione mista di cui all'articolo 10.  4. Per intensificare il contributo della Comunità alla politica di conservazione delle risorse ittiche realizzata dal Marocco, a decorrere dal secondo anno di applicazione dell'accordo può essere ridotta l'utilizzazione di talune possibilità di pesca accordata alla Comunità, per assicurare un riposo biologico a taluni stock o gruppi di stock particolarmente sensibili, nei limiti e secondo le modalità di cui al protocollo n. 1.  Qualora il Marocco decida che la situazione dello stock o degli stock interessati permette di sospendere, per un determinato anno, l'applicazione di tale limitazione, la contropartita finanziaria di cui all'articolo 5 è maggiorata in misura proporzionale alle possibilità di pesca derivanti da detta sospensione.  Articolo 8  1. La Comunità s'impegna a prendere tutte le misure appropriate per garantire che i propri pescherecci ottemperino alle disposizioni del presente accordo ed alle leggi e ai regolamenti che disciplinano le attività di pesca nella zona di pesca del Marocco, conformemente alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.  2. Le autorità del Marocco notificano con sufficiente anticipo alla Commissione delle Comunità europee qualsiasi nuova regolamentazione che possa pregiudicare la pesca. I pescherecci della Comunità debbono conformarsi a tale regolamentazione entro un mese.  3. Le misure di regolamentazione della pesca prese dal Marocco non saranno discriminatorie per i pescherecci della Comunità rispetto ai pescherecci dei paesi terzi e non saranno tali da ostacolare il pieno esercizio dei diritti di pesca attribuiti alla Comunità in applicazione del presente accordo.  Articolo 9  Le parti contraenti si consultano in caso di controversia quanto all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo.  Articolo 10  È istituita una commissione mista incaricata di vegliare alla corretta applicazione del presente accordo. La commissione mista ha, in particolare, il compito di:  - sorvegliare l'esecuzione, l'interpretazione e il corretto funzionamento dell'accordo, nonché la risoluzione delle controversie;  - fungere da necessario tramite nelle questioni di interesse comune concernenti la pesca;  - stabilire i programmi e le azioni di cui all'articolo 3, quarto comma;  - esaminare gli eventuali adeguamenti delle possibilità di pesca della Comunità previsti all'articolo 7;  - esaminare le possibilità di compensazione previste dall'articolo 7;  - determinare le possibilità di pesca nel quadro di campagne sperimentali.  La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente in Marocco e nella Comunità, nonché in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti contraenti.  Articolo 11  Nessuna disposizione del presente accordo inficia o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna parte contraente su qualsiasi questione attinente al diritto del mare.  Articolo 12  1. Il presente accordo ha una validità di quattro anni a decorrere dal 1o marzo 1988.  2. Al più tardi sei mesi prima della scadenza dell'accordo, le parti contraenti avviano i negoziati necessari per l'eventuale conclusione dell'accordo che dovrà disciplinare in futuro, a decorrere dalla scadenza di cui al paragrafo 1, i principi e gli obiettivi della loro cooperazione in materia di pesca, nonché le condizioni e le modalità dell'esercizio delle attività di pesca da parte dei pescherecci della Comunità nella zona di pesca del Marocco.  Articolo 13  Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altra, al Regno del Marocco.  Articolo 14  Gli allegati I e II e i protocolli nn. 1 e 2 costituiscono parte integrante del presente accordo.  Articolo 15  Il presente accordo, redatto in duplice copia in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e araba, tutti i testi facenti ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti contraenti si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale fine.  ALLEGATO I  Condizioni per l'esercizio delle attività di pesca dei pescherecci della Comunità nella zona di pesca del Marocco  A. DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLA DOMANDA ED AL RILASCIO DELLE LICENZE  Tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Marocco, le competenti autorità della Comunità presentano alle competenti autorità del Marocco, con frequenza trimestrale, un elenco dei pescherecci che chiedono di esercitare le loro attività di pesca entro i limiti fissati, per categoria di peschereccio, nei protocolli allegati all'accordo, almeno venti giorni prima dell'inizio del periodo di validità delle licenze richieste.  In questo elenco è indicata, per tipo di pesca e per zona, la stazza utilizzata (in tsl) come pure l'importo dei diritti annuali di licenza e dei canoni dovuti per il periodo considerato.  Ogni anno la prima domanda di licenza è corredata di una copia dell'atto di nazionalità del peschereccio o di un altro documento ufficiale equivalente e da una fotografia del peschereccio. Su richiesta delle autorità marocchine e al massimo una volta all'anno, ogni peschereccio autorizzato a pescare deve presentarsi ad un'ispezione tecnica, entro un termine non superiore a tre mesi.  Tale ispezione viene effettuata nelle ventiquattro ore successive all'arrivo del peschereccio in porto.  Le competenti autorità del Marocco rilasciano le licenze alla delegazione della Commissione delle Comunità europee in Marocco, almeno dieci giorni prima dell'inizio del periodo di validità delle licenze stesse.  Le licenze sono stabilite per i tipi di pesca definiti al punto C ed eventualmente per le zone definite all'articolo 1 del protocollo n. 1 e all'articolo 1 del protocollo n. 2.  Le licenze sono valide soltanto per il periodo coperto dal pagamento del canone.  Ogni licenza è rilasciata a nome di un peschereccio determinato e non è trasmissibile; tuttavia, in caso di forza maggiore e su richiesta della Comunità, la licenza di un peschereccio è sostituita da una licenza per un altro peschereccio della stessa categoria, a condizione che non sia superata la stazza autorizzata per tale categoria.  La licenza deve essere permanentemente conservata a bordo.  B. DIRITTI DI LICENZA  L'importo dei diritti annuali di licenza è quello fissato dalla vigente legislazione marocchina per tutti i pescherecci dello stesso tipo, operanti nelle stesse zone.  Ogni modifica di tale legislazione viene comunicata alla delegazione della Commissione delle Comunità europee a Rabat, almeno due mesi prima della sua applicazione.  Gli importi riguardano l'anno calendario nel cui corso è rilasciata la licenza.  C. CANONI  1. Disposizioni applicabili ai pescherecci da traino, ai pescherecci con palangari e altri attrezzi selettivi, ai pescherecci a circuizione e ai pescherecci per la pesca sperimentale  I canoni sono pagabili per trimestri dell'anno calendario, per le zone di pesca di cui all'articolo 1 dell'accordo, all'articolo 1 del protocollo n. 1 e all'articolo 1 del protocollo n. 2, fatta eccezione per i periodi più ridotti, previsti per il riposo biologico previsto all'articolo 7, paragrafo 4 dell'accordo, nei quali i canoni sono pagabili proporzionalmente all'effettiva validità delle licenze.  Inoltre, per il primo e per l'ultimo anno di validità dei protocolli, si potrebbero prevedere periodi inferiori o superiori.  L'importo dei canoni è fissato dalla tabella che segue:  1.2,9 //  //  // Tipo di pesca  // Periodo  //  //  // 1.2,3.4,5.6,7.8,9 //  // 1. 3. 1988 / 28. 2. 1989  // 1. 3. 1989 / 28. 2. 1990   // 1. 3. 1990 / 28. 2. 1991  // 1. 3. 1991 / 29. 2. 1992   //   // Importo del canone in ECU per tsl per  // Importo del canone in ECU per tsl per  // Importo del canone in ECU per tsl per  // Importo del canone in ECU per tsl per  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8.9 //  // trimestre   // anno  // trimestre   // anno   // trimestre   // anno   // trimestre   // anno   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   //   //   // Zona nord   //  //   //   //   //   //   //   //   // Pescherecci da traino:  //   //   //   //   //   //   //   //   // - di stazza inferiore a 100 tsl   // 29   // 116   // 30,45   // 121,80  // 31,97   // 127,88   // 33,57   // 134,28   // - di stazza uguale o superiore a 100 tsl   // 50   // 200   // 52,50  // 210   // 55,12   // 220,48   // 57,88   // 231,52  // Pescherecci a circuizione   // 34   // 136   // 35,70  // 142,80   // 37,48   // 149,92   // 39,35   // 157,40  // Pescherecci con palangari e altri attezzi selettivi (tramaglio, rete da imbrocco . . .)   // 30   // 120   // 31,50   // 126   // 33,07   // 132,28   // 34,72   // 138,88  // Pescherecci per la raccolta delle spugne   // 25   // 100  // 26,25   // 105   // 27,56   // 110,24   // 28,94  // 115,76   // Zona sud   //   //   //   //   //   //   //  //   // Pescherecci a circuizione   // 34   // 136   // 35,70  // 142,80   // 37,48   // 149,92   // 39,35   // 157,40  // Pescherecci per la pesca artigianale   // 20   // 80  // 21   // 84   // 22,05   // 88,20   // 23,15   // 92,60  // Pescherecci per la pesca ai cefalopodi:   //   //   //  //   //   //   //   //   // - Prodotto fresco   // 46   // 184   // 48,30   // 193,20   // 50,71   // 202,84   // 53,25  // 213   // - Prodotto congelato   // 63   // 252   // 66,15  // 264,60   // 69,46   // 277,84   // 72,93   // 291,72  // Pescherecci per la pesca al nasello   // 24   // 96  // 25,20   // 100,80   // 26,46   // 105,84   // 27,78  // 111,12   // Pescherecci da traino demersali   // 40  // 160   // 42   // 168   // 44,10   // 176,40   // 46,30  // 185,20   // Pescherecci da traino pelagici   // 34   // 136   // 35,70   // 142,80   // 37,48   // 149,96   // 39,35  // 157,40   // Pescherecci con palangari e altri attrezzi selettivi (trameglio, rete da imbrocco . . .)   // 30   // 120  // 31,50   // 126   // 33,07   // 132,28   // 34,72  // 138,88   // Pescherecci per la pesca sperimentale:   //  //   //   //   //   //   //   //   // - Pescherecci per la posa di nasse da aragoste   // 33   // 132   // 34,65  // 138,60   // 36,38   // 145,52   // 38,20   // 152,80   // - Pescherecci per la pesca ai gamberetti e ad altre specie  // 33   // 132   // 34,65   // 138,60   // 36,38   // 145,52  // 38,20   // 152,80   //    //   //   //   //   //   //   //  //  2. Disposizioni applicabili ai pescherecci che pescano specie a forte migrazione  a) I canoni sono fissati a 20 ECU per tonnellata pescata nella zona di pesca del Marocco.  b) Le licenze sono rilasciate per un anno calendario. A decorrere dal secondo anno d'applicazione dell'accordo, le licenze sono rilasciate dietro versamento di una somma forfettaria da determinare in seno alla commissione mista, in funzione delle catture effettuate nel primo anno d'applicazione dell'accordo.  La Commissione delle Comunità europee adotta una distinta dei canoni dovuti per ogni campagna annuale, in base alle dichiarazioni di cattura stabilite da ogni armatore e comunicate simultaneamente alle autorità del Marocco e alla Commissione delle Comunità europee ed in funzione della verifica del volume delle catture, effettuata dall'Istituto scientifico della pesca marittima del Marocco.  Tale distinta viene comunicata alle autorità del Marocco e notificata agli armatori, che dispongono di un termine di trenta giorni per ottemperare ai loro obblighi finanziari presso il tesoriere generale del Marocco.  Tuttavia, se la distinta è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, il saldo corrispondente non è recuperabile.  Inoltre il capitano tiene un giornale di bordo, conforme al modello di cui all'appendice I, per ogni periodo di pesca nella zona di pesca del Marocco.  D. MODALITÀ DI PAGAMENTO DEL DIRITTO DI LICENZA E DEI CANONI  Dopo la presentazione alle competenti autorità del Marocco degli elenchi delle licenze richieste e dopo l'approvazione da parte di dette autorità dei corrispondenti importi da pagare, il versamento dei diritti di licenza e dei canoni si effettua tramite assegno in moneta convertibile, intestato al tesoriere generale del Marocco. Il tasso di conversione dell'ECU ed il tasso di cambio del dirham utilizzati sono quelli validi il primo giorno feriale del mese precedente il periodo di validità della licenza. E. ENTRATA E USCITA DALLA ZONA  I pescherecci della Comunità impegnati in attività di pesca nella zona di pesca del Marocco, fatta eccezione per quelli di stazza inferiore a 150 tsl, comunicano ad una delle stazioni radio elencate nell'appendice II la loro entrata e la loro uscita dalla zona di pesca del Marocco, come pure i quantitativi di pesce detenuti a bordo in tale momento. L'elenco in cui figurano i codici di chiamata delle radio e gli orari d'apertura delle stazioni è allegato ad ogni licenza di pesca.  F. DICHIARAZIONE DELLE CATTURE E GIORNALE DI BORDO  1. Tutti i pescherecci di stazza superiore o uguale a 100 tsl, autorizzati a pescare nella zona di pesca del Marocco comunicano alle competenti autorità marocchine una dichiarazione di catture. La dichiarazione è conforme al modello di cui all'appendice III per tutti i pescherecci, salvo i pescherecci per la pesca di specie a forte migrazione.  Le dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere comunicate entro la fine del secondo mese successivo al mese considerato.  In caso di mancato rispetto di queste disposizioni, il Marocco si riserva il diritto di sospendere la licenza del peschereccio incriminato, fino all'espletamento delle suddette formalità.  2. Entro la fine del terzo mese di ogni trimestre, i servizi della Commissione notificano alle competenti autorità del Marocco i quantitativi catturati dai pescherecci autorizzati a pescare nella zona di pesca del Marocco nel trimestre precedente.  I dati sono notificati mensilmente e ripartiti per tipo di pesca, per peschereccio e per specie.  3. I capitani dei pescherecci di stazza superiore o uguale a 100 tsl tengono un giornale di bordo che indica almeno i quantitativi di ogni specie catturati e detenuti a bordo, la data ed il luogo delle catture ed il tipo di attrezzo di pesca utilizzato.  Il modello di giornale di bordo è stabilito dalla commissione mista ed è analogo a quello impiegato nelle acque comunitarie.  G. ZONE DI PESCA  Le zone di pesca accessibili ai pescherecci della Comunità sono le acque di cui all'articolo 1 dell'accordo, all'articolo 1 del protocollo n. 1 e all'articolo 1 del protocollo n. 2, situate oltre:  1) per i pescherecci da traino:  12 miglia, tranne nel Mediterraneo: 3 miglia;  2) per i pescherecchi a circuizione:  - 1 miglio nel Mediterraneo e nell'Atlantico Nord a nord del parallelo 35°48N;  - 2 miglia nell'Atlantico a sud del parallelo 35°48N;  3) per i pescherecci adibiti alla pesca artigianale:  - 1 miglio per la pesca con la canna, il palangaro, la lenza a mano, la nassa;  - 3 miglia per la pesca con tramagli e reti da imbrocco;  4) per i pescherecci con palangari  12 miglia, tranne nel Mediterraneo: 3 miglia e nella zona Nord: 6 miglia;  5) per i pescherecci con tramaglia e reti da imbrocco:  12 miglia, tranne nel Mediterraneo: 3 miglia;  6) per i pescherecci con attrezzi derivanti:  3 miglia, tranne nella zona compresa tra i paralleli 35°35N e 35°48N: 6 miglia;  7) per le navi tonniere:  - tutte le zone, tranne il comprensorio protetto situato ad est della linea che collega i punti 33°30N/7°35O e 35°48N/6°20O  - per la pesca con esca viva: 2 miglia zona Sud;  8) per i natanti per la pesca delle spugne:  isobata 6 m;  9) per i natanti per la pesca sperimentale:  i) per la posa di nasse da aragoste:  3 miglia;  ii) per la pesca di gamberetti e altre specie demersali:  isobata 100 m. H. DIMENSIONE DELLE MAGLIE E STRUMENTI DA PESCA  i) La dimensione minima delle maglie utilizzate è la seguente:  Zona Nord:  Rete da traino:  - che pesca oltre il 30 % di gamberetti: 50 mm  - che pesca meno del 30 % di gamberetti: 60 mm  salvo Mediterraneo: 40 mm  Zona Sud:  Reti per cefalopodi: 60 mm  Reti per naselli: 60 mm  Reti a strascico: 60 mm  Reti da traino pelagiche: 30 mm  Reti di tonniere per la pesca con esca viva: 8 mm  ii) La dimensione massima autorizzata per le reti da circuizione è la seguente:  Zona Nord: 500 m × 90 m  Zona Sud: 1 000 m × 130 m  iii) I natanti per la pesca delle spugne non possono tenere a bordo:  - alcun materiale diverso da quello strettamente necessario per la raccolta delle spugne;  - alcun prodotto del mare diverso dalle spugne.  iv) I pescherecci da traino della zona Nord non possono potenziare e/o aumentare gli impianti di congelazione a bordo durante il periodo di validità dell'accordo.  I pescherecci da traino che non hanno esercitato attività in questa zona nel periodo 1983-1987 possono essere sostituiti soltanto da pescherecci privi di impianti di congelazione.  I. CATTURE ACCESSORIE  I pescherecci della Comunità operanti nella zone Sud ed indicati in appresso non possono tenere a bordo catture accessorie (espresse in peso totale delle catture) superiori alle percentuali seguenti:  Pescherecci da traino adibiti alla pesca di naselli: 35 %  Pescherecci a strascico: 30 % gamberetti e altri crostacei  0 % cefalopodi  Pescherecci con reti da traino pelagiche: 15 %  J. IMBARCO DI MARINAI  Gli armatori che hanno ottenuto licenze di pesca in virtù dell'accordo, contribuiscono alla formazione professionale pratica di cittadini del Marocco assumendo a bordo:  - 2 marinai per i pescherecci di stazza compresa fra 100 e 150 tsl;  - 3 marinai per i pescherecci di stazza superiore a 150 tsl.  I contratti di lavoro di questi marinai sono stabiliti in Marocco tra i rappresentanti degli armatori ed i marinai. Questi contratti comprendono anche il regime di sicurezza sociale applicabile agli interessati, il quale riguarda tra l'altro l'assicurazione sulla vita e contro infortuni e malattie.  K. OSSERVATORI SCIENTIFICI  Qualsiasi peschereccio di stazza pari o superiore a 150 tsl può essere invitato ad accogliere a bordo un osservatore scientifico designato dal ministero della Pesca e della Marina mercantile del Marocco.  Le condizioni di soggiorno a bordo di questo osservatore sono identiche a quelle degli ufficiali del peschereccio: ciò vale, per quanto possibile, anche per il suo alloggio. L'osservatore dispone di tutte le agevolazioni necessarie per l'espletamento delle proprie funzioni. Le condizioni di imbarco ed i lavori dell'osservatore non devono né interrompere né ostacolare le attività di pesca. Per rimborsare il Marocco delle spese derivanti dalla presenza degli osservatori a bordo dei pescherecci, è previsto, in aggiunta al canone versato dagli armatori, un importo di 4 ECU/tsl/anno per peschereccio che eserciti le proprie attività di pesca nelle acque marocchine. Tale maggiorazione viene pagata mediante assegno in moneta convertibile a favore del ministero della Pesca e della Marina mercantile del Marocco all'atto del pagamento del diritto di licenza.  L. ISPEZIONE E CONTROLLO  Su richiesta delle autorità marocchine, i pescherecci della Comunità che operano nel quadro dell'accordo permettono ed agevolano la salita a bordo e l'espletamento dei compiti di qualsiasi funzionario del Marocco incaricato dell'ispezione e del controllo delle attività di pesca.  La presenza a bordo di tale funzionario non deve superare il tempo necessario perché egli svolga le proprie mansioni.