CELEX: E2009P0008
Language: it
Date: 2009-12-02 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 2 dicembre 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-8/09)

14.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 8/26
            
         Ricorso presentato il 2 dicembre 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
   (Causa E-8/09)
   2010/C 8/09
   Il 2 dicembre 2009 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis e Florence Simonetti, agenti della suddetta Autorità, Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles/Brussel, BELGIQUE/BELGIË, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro l'Islanda.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               omettendo di adottare o di notificare all’Autorità entro il termine prescritto, le misure necessarie all’attuazione dell’atto cui è fatto riferimento al punto 5 del capitolo III dell'allegato II all'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori), quale adattato all'accordo SEE dal protocollo 1 dell'accordo stesso, la Repubblica d'Islanda è venuta meno agli obblighi impostile dall'atto medesimo e dall'articolo 7 dell'Accordo SEE;
               e che
            
         
               2)
            
            
               la Repubblica d'Islanda è condannata alle spese del presente procedimento.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti:
   
   
               —
            
            
               la causa riguarda la mancata attuazione di una direttiva sulle macchine,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che l'Islanda non ha comunicato in alcun modo di aver provveduto a recepire la direttiva sulle macchine né di aver adottato le misure necessarie per garantirne l'osservanza,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che il governo islandese non ha contestato la mancata adozione di leggi, regolamenti e disposizioni amministrative necessari per rispettare la direttiva.