CELEX: 51968PC0008
Language: it
Date: 1968-01-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 8
Vol. 1968/0003
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(68)8 def.
                                               Bruxelles , 20 gennaio 1968
                                  Preposta di
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
           relativo all' organizzazione    comune dei mercati nel
                           settore delle  carni bovine
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M( 68 ) 8 def .
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
Introduzione            '  :• - xtr.u
1 . Nella sessione del 32 , 25, 24 e 26 luglio 1966 , il Consiglio ha
 ? convenuto che uri regime -di - prezzi 'comuni verrebbe applicato nel
       settore delle carni bovine a decorrere dalla campagna avente inizio
       dopo il 1° luglio 1967 .              '
       Nella sessione deli '11 maggio 1966 , esso aveva peraltro deciso che
       ±1 mercato , unico delle carni - bovine sarebbe stato instaurato a decor­
       rere dal 1° aprile' 1968 . :                                ^    '       . .
       La Commissione . propone che vengano modificate le disposizioni del
       regolamento n° l4/6^/CEE per, tener conto , da un lato,' delle decisioni
       del Consiglio e , dall' altro , dell' esperienza acquisita durante il
       periodo transitorio .
2 . Il progetto di regolamento della Commissione relativo all' organizzazio
       comune dei mercati nel settore delle carni bovine ,- che de Ve sostituire
       il regolamento n° 14/6^/CEE , comprende oltre alla nomenclatura, dei
     ' prodotti soggetti a detto regolamento , tre parti : >
       a ) un regime dei prezzi ( articoli da 2 a 8 )
       b ) un regime degli scambi con i paesi terzi' ( articoli da 9 a 19 )
       c ) disposizioni generali ( articoli da 20 a 31 )»
   ■ E' previsto ché tutte lè decisióni aventi un carattere pplitico e che
       rientrano pertanto' nell' ambito di oòmpetenza del Consiglio • del
       Parlamento Europeo sono adottate secondo la procedura prevista
       all' articolo k3 del Trattato .         '
       Le misure comprendenti decisioni di principio sono propóste al
    ..Consiglio s.ecpiido la. procedura .di'- voto prevista al paragrafo 2
  : ' dell' articolo k3 dèi Trattato . .         ■-
       Infine , le modalità d' applicazione delle decisióni adottate dal
       Consiglio sono , di cpmpèt-enza : della Commissione secondo la procedura
       finora utilizzata del Comitato di gestione .              f.
Regime dei prezzi            -      ,                                         .
3 » Il titolo relativo al regime dei prezzi concerne la fissazióne di
       un prezzo di orientamento delle carni bovine e le misure comunitarie
       di sostegno del mercato ..          .         v,   v       . : y - ..
 ---pagebreak---                                        - 2 -
H. Sono fissati ogni anno due prezzi d' orientamento : uno per i vitelli
      vivi e uno per i bovini vivi » Tali prezzi , che non hanno il carattere
      di prezzo garantito ma rappfcesentano l' obiettivo da conseguire , sono
      determinati tenendo conto delle prospettive di sviluppo della produzione
      e del consumo di carni bovine     della situazione del mercato del latte
      e dei prodotti lattiero-caseari e dell' esperienza acquisita »
5# Durante il periodo transitorio e in applicazione del regolamento n° IV
      6^+/CEE t gli interventi avevano carattere nazionale e facoltativo . In
      applicazione di tale regolamento , solo la Francia e la Germania hanno
      applicato sul proprio mercato misure d' intervento .
                                                                                  i
      Nella sessione del 22 - 26 luglio 1966 , il Consiglio ha convenuto i        j
      seguenti principi per quanto riguarda le modalità secondo cui nella fase
      del mercato unico saranno applicate misure d' intervento sul mercato delle
      carni bovine .
      - Il sistema d' intervento comunitario non deve ostacolare lo sviluppo
         degli scambi all' interno della Comunità .
      - Le misure d' intervento devono avere lo scopo di contribuire alla sta-
         bilizzazione dei prezzi alla produzione e al consumo .
      - Per assicurare un sostegno effettivo del mercato , il sistema d' inter­
         vento dovrà essere adattato in modo che venga adeguato all' evoluzione
         dei prezzi delle varie categorie di bestiame e di carni nelle princi­
         pali regioni della Comunità .
                                                                                    [
      Per tensr conto di tali principi , la presente proposta prevede che , a
      decorrere dal 1° aprile 1968 , potranno essere adottate misure d' intervent;
      per i bovini e le carni bovine ogniqualvolta il prezzo dei bovini
      constatato sui mercati rappresentativi della Comunità sarà inferiore a
      un livello pari al 98% del prezzo di orientamento .
6 . Qùando il prezzo constatato per i bovini ammonterà a un livello inferiore
      al 93% del prezzo di orientamento , l' intervento sarà obbligatorio e si
      applicherà a tutta la Comunità .
7 - Tuttavia , potranno essere decise misure d' intervento non appena , da un
      lato , il prezzo constatato per i bc rini sarà inferiore al 98% del prezzo
  . . dtorientaménto e , dall' altro , il prezzo per una qualità definita di
      alcuni prodotti sarà al di sotto di un prezzo derivato dal prezzo al
      di sotto del quale sarà obbligatorio l' intervento »
 ---pagebreak---       8 . Le misure d' intervento , come prevedevano già i regolamenti d' applicazione
          del regolamento n° 1^/6^/CEE , potranno essere adottate o sotto forma
          di aiuti all' ammasso privato o tramite acquisti effettuati dagli orga­
          nismi d' intervento .
III . Regime degli scambi con i paesi terzi
      9 . A decorrere dal 1° aprile 1968 , è applicata la tariffa doganale comune ,
          sono aboliti i dazi doganali intracomunitari , nonché gli eventuali pre­
          lievi intracomunitari . Tenendo conto delle disposizioni previste dalla
          direttiva sanitaria , le merci circoleranno liberamente all' interno della
                                                                              t
          Comunità .                                                                    N
     10 . Per quanto concerne le importazioni in provenienza dai paesi terzi , la
          protezione sarà garantita , da un lato , dal dazio doganale , dall' altro ,
          da un prelievo unico .
                                                                                      f
          Tuttavia , per i bovini vivi e le loro carni fresche e refrigerate , salate
          o in salamòia , secche o affumicate , come prevedeva il regolamento n° lk/
          Gk/ CEE , il prelievo non sarà applicato quando i corsi constatati sui
          mercati della Comunità saranno a un livello superiore o uguale al prezzo
                                         »
          di orientamento maggiorato del 5% e sarà applicato solo a concorrenza
          della metà quando i corsi constatati ammonteranno a un livello compreso
          tra il prezzo di orientamento e il 105$ di detto prezzo .
          Per stabilire una certa permanenza nel regime della protezione , è pre­
          visto che potrà essere fissata una franchigia tanto per il prezzo consta­
          tato quanto per il prezzo all' importazione .
     11 . Il prelievo sui bovini vivi sarà calcolato come era previsto nel re­
          golamento n° 1^/64/CEE , con questa differenza , tuttavia , che il prezzo
          constatato comunitario sarà uguale al prezzo constatato sui mercati
          rappresentativi degli Stati membri ponderati per la consistenza del
          patrimonio bovino di ciascuno Stato membro .
     12 . Se sarà applicato un prelievo sui bovini vivi , sarà ugualmente applicato
          un prelievo sulle loro carni fresche e refrigerate , salate o in salamoia ,
          secche o affumicate e il prelievo su questi ultimi prodotti sarà uguale
          al prelievo sui bovini vivi previa applicazione di un coefficiente .
          Il modo di calcolo del prelievo sulle carni costituisce una sempli-
          fioazione rispetto alla regolamentazione precedentemente applicata .
 ---pagebreak---                                           - if -
li . Sono state mantenute , le disposizioni dell' articolo JL del regolamento
       n° 63I/67/CEE del Consiglio . Esse prevedono che qualora i corsi registra­
       ti sui mercati più rappresentativi dei paesi terzi, non siano determinanti
       per i prezzi d' offerta franco frontiera della Comunità e i prezzi d' off .*?,
       ta fatti da paesi terzi diversi da quelli i cui mercati sono stati presi
       in considerazione per la determinazione- del prezzo all' importazione-
       siano anormalmente.- bassi rispetto al prezzo all' importazione , sarà
       possibile stabilir/e per. tali paesi terzi un prezzo all' importazione spe­
       ciale che dia luogo alla riscossione di un prelievo più elevato .
 l^.Per le carni congelate , la Commissione si è' basata sul principio che tale
       mercato è distinto da quello del bestiame vivo e delle carni fresche »
       Infatti , si è spesso constatato che i corsi per gli animali vivi e le
       carni fresche refrigerate., . da un lato , e quelli per le carni congelate ,
       dall' altro , registravano un' evoluzione diyersa .
       Il regolamento n° 1^/64/CEE , peraltro , collegava il prelievo applicabile
       alle carni congelate a quello applicabile ai bovini vivi ; ora , i coirsi
     ■ 'registrati sui mercati di riferimento dei paesi terzi presi in conside­
       razione fino ad ora (Gran Bretagna , Irlanda , Danimarca , Austria ), non
       avevano un' incidenza sul prezzo mondiale delle carni congelate i cui
   ' principali produttori si trovano nell' America Latina e nell' Oceania .
       Per questi due motivi , la Commissione propone che il prelievo applicabile
       alle carni congelate sia permanente e : per le principali presentazioni
       di carni congelate pari alla differenza tra
       - il prezzo d' entrata delle carni congelate derivato dal prezzo di orienta
            mento mediante applicazione di un coefficiente ,
       - il prezzo del mercato mondiale delle Carni congelate aumentato del
            dazio doganale e di un importo forfettario che rappresenta le spese
            relative all' importazione .
       Il prelievo per le presentazioni secondarie di carni congelate sarà
       calcolato in base al prelievo applicabile alle carcasse mediante
       applicazione di un coefficiente . Infine , la Commissione ha ritenuto che ,
       per le industrie di trasformazione , fosse necessario prevedere , tenuto
       conto della situazione del mercato delle carni bovine , possibilità più
       favorevoli di approvvigionamento di carni congelate . Per tale motivo ,
                                                                      • • •/ • I •
        < * v  » •
 ---pagebreak--- ;'   le carni congelate destinate" «lisi ^ttà'é formazione e presentate sotto
     forma di quarti anteriori -o dì - esròi^disossàté pòtranno beneficiare
     di un regime temporàneo - di Sospensione -tòtale o parziale del prelievo .
     Qust ! ultima misura sarà presa sólo quando tale sospensione non avrà la •
     conseguenza d' impedire - lo smaltimento ,- délle carni congelate provenienti ,
     dall' intervento » '             :•                       _                       »
Ì5 « Ogni importazione nella Comunità di carni bovine congelate è soggetta
     alla presentazione di un titolo d' importazione il cui rilascio è su­
     bordinato alla costituzione di un deposito cauzionale .
     Il Consiglio può tuttavia decidere che altri prodotti saranno soggetti
     al regime " dei titoli di importazione .                 1
16 . Per i due contingenti di 20.000 capi e 5»000 capi di bovini di razza di
     montagna e il contingente di 22.000 tonnellate di carni congelàte , sarà ì
                                                                 «                   »
     tenuto conto delle aliquote massime del dazio doganale risultanti dal
     consolidamento nell' ambito del GATT .
     D' altro lato , per le vacche vive destinate alla trasformazione sótto
     controllo doganale , dovranno essere presi in considerazione non solo
     l' aliquota massima del dazio doganale consolidato , ma altresì' gli ob­
     blighi risultanti per la Comunità dall' accordo stipulato con la
   • Danimarca . •           ,    •                            ,   ■ '      ,
17 . in futuro , le restituzioni concèsse all' esportazione verso i paesi terzi
     saranno fissate per ciascun prodotto in modo uniforme per tutta la •
     Comunità . La loro differenziazione secondo i paesi di destinazione deve
     consentire ai produttori della Comunità di partecipare al commercio
     mondiale .   . .          '      ,
18 . Per evitare che la mancanza di armonizzazione nelle misure nazionali
     che disciplinano i regimi di sospensione dei dazi doganali or jrirffliievi noia dia
     luogo a distorsioni della concorrenza tra gli operatori della Comunità ?
     saranno adottate , anteriormente al 1° luglio 1968 , disposizioni comu­
     nitarie volte a disciplinare il traffico di perfezionamento attivo .
     Si prevede , in particolare , che il Consiglio possa vietare per talpnì
     prodotti il ricorso aJL traffico di perfezionamento .
                1                   -                                      /
 ---pagebreak--- 19 « Come precedentemente e salvo disposizioni contrarie del presente rego­
     lamento o deroga decisa dal Consiglio , sono vietate la riscossione di
     ogni dazio doganale o tassa di effetto equivalente e l' applicazione di
     restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente .
20 . E' prevista , d' altro lato , una clausola di salvaguardia per consentire
     l' adozione sul piano comunitario di tutte le misure utili per ovviare
     alle difficoltà che potrebbero verificarsi in seguito ad importazioni
     e che potrebbero compromettere gli obiettivi dell' organizzazione del
     mercato nel settore delle carni bovine .
Disposizioni generali
21 . Tali disposizioni generali determinano le garanzie per la libera circo­
     lazione delle merci all' interno della Comunità e impcflgjjac agli Stati
     membri l' obbligo di comunicare le informazioni alla Commissione . Preve­
     dono altresì' la costituzione di un Comitato di gestione per le carni
     bovine e ne fissano il funzionamento .
22# Secondo la procedura del Comitato di gestione , possano essere prese del'.;
     misure per risolvere le difficoltà che possono verificarsi al momento de;
     passaggio dal regolamento n° lk/Sk/CEE all' applicazione del presente re­
     golamento .
23 » E' previsto , infine , che tutte le misure d' intervento sono imputabili
     al Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , : sezione garanzi:
     con riserva dell' elaborazione da parte del Consiglio delle condizioni
     d' imputabilità .
 ---pagebreak---                                          - 7 -
                                     PrQpketa ..dl
                          ' 1                         •               - : :
relativo all' organizzazione comune dei mercati iìel settore delle carni
bovine ..                              !                 .
                   ( presentata dalla Commissione ài Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ'» EUROPEE ,
Vieto il Trattato che istituisce\la Comunità Economica Europea , e in
particolare gli articoli 42 e 43 , .                             ' .
Vièta -la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ( l ),
Considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei
prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazione di una politica agraria
comune e che tale politica deve comportare in particolare un' organizzazione
comune dei mercati agricoli la quale può assumere diverse forme secondo i
prodotti ;
Considerando che nel regolamento n° 14/64/CEE del Consiglio , del 5 febbraio
1964 (2 ), è stato previsto che l(organizzazione comune dei mercati nel
settore delle carni bovine sarebbe stata gradualmente istituita a decorrere
dal 1964 ; che tale organizzazione di mercato cosi' istituita comporta
principalmente un regime di dazi .doganali ed.,; eventualemnte , un regime
di prelievi , applicabili agli scambi tra gli Stati membri , nonché tra gli
Stati membri e i paesi terzi ; .
Considerando che l' instaurazione , a decorrere dal 1® aprile 1968 , di un
regime di prezzo unico delle carni bovine nella Comunità porta all' attua­
zione a tale data di un mercato unico nel settore delle carni, bovine ;
Considerando che la, politica agraria comune ha lo scopo di conseguire gli
obiettivi dell' articolo 39 del Trattato ; che , in particolare , nel settore
delle carni bovine , è necessario , per stabilizzare i mercati e . assicurare
un equo tenore di vita alla jpopcplazione agricola , interessata , che possano
essere prese misure volte a facilitare l' adattamento dell' offerta alle
esigenze di mercato , nonché misure di intervènto ; che queste ultime
misure possono assumere la forma di acquisti effettuati dagli organismi ■
d' intervento ; che è tuttavia opportuno prendere in considerazione 'altresi 8
lè misure di aiuti all' ammasso privato , dato che sono quella che pregiudi    •
il meno possibile la normale commercializzazióne dei prodotti e 4ono atte
a ridurre il volume dègli acquisti che devono ; ésse£e éffettuati dagli
Cl ) G.U. n°                                                              ,
( 2 ) , G*U » n° 34 del 27.2.1964 , p . ^62/64 '
 ---pagebreak---                                       - 8 -
organismi d' intervento ; che a tale fine e opportuno prevedere in partico­
lare la fissazione dei prezzi che servono allo scatto delle misure d' inter.
-- r.t -^, nonché le condizioni in cui è effettuato l' intervento ;
Considerando ' che l' attuazione di un mercato unico per la Comunità nel
settore delle carni bovine implica l' instaurazione di un regime unico di
scambi alle frontiere esterne della Comunità ; che un regime degli scambi
che si aggiunga al sistema degli interventi e comporti un sistema di dazi
doganali e restituzioni all' esportazione è atto , in linea di massima , a
stabilizzare il mercato comunitario evitando in particolare che le oscil­
lazioni dei prezzi sul mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi prati­
cati all' interno della Comunità ; che è tuttavia necessario prevedere la
possibilità di aggiungere a tale dazio doganale un prelievo destinato ad
assicurare un equilibrio del mercato quando nella Comunità- i prezzi scendon;
al disotto di un dato livellò ;
Considerando che , ai fini dell' applicazione del regime dei prelievi , occorra
fissare dei prezzi all' importazione in base ai corsi registrati sui mercati
più rappresentativi dei paesi terzi e fissare prezzi speciali all' importa­
zione qualora i prezzi d' offerta fatti da paesi terzi diversi da quelli
i cui mercati sono stati presi in considerazione per la determinazione
del prezzo all' importazione siano inferiori a questo ultimo prezzo ; che ,
infatti , l' utilizzazione dei prezzi speciali all' importazione consente
di evitare che il mercato comunitario sia perturbato da importazioni in
base a prezzi anormalmente bassi ;
Considerando che , per poter controllare il volume delle importazioni di
carni bovine » particolarmonto della carne bovina Gongolata , loocorroi- instau­
 rare un regimo di vitale importaziono. cho comporti la icostltuzidno di un de­
posito cauzionalo volto a garantire l' importazione ;
Considerando che la possibilità di concedere , all' esportazione verso i
paesi terzi , una restituzione uguale alle differenze tra i prezzi praticati
nella Comunità e sul mercato mondiale è tale da salvaguardare la parteci­
pazione della Comunità al commercio internazionale delle carni bovine ;
Considerando che , come complemento al sistema suindicato , occorre prevedere!
nella misura necessaria al suo buon f inzionamento , la possibilità di di­
sciplinare il ricorso al regime detto del traffico di perfezionamento
àttivo e , nella misura in cui lo richieda la situazione del mercato , il        ,
divieto di tale ricorso ; ■
Considerando che il' regime dei dazi doganali e dei prelievi consente di
rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alle frontiere esterne
della Comunità ;*                            !    . -               .
                                                                        /
                                                                      «V . . .
                                                                                 i
 ---pagebreak---                                             - 9 -
che , tuttavia , il meccanismo dei prezzi , dei dazi doganali é dei prelievi
  comuni può , in circostanze eccezionali , non agire ; che , per non lasciare
  in tali casi il mercato comunitario senza . difesa contro le perturbazioni
  che rischiano di derivarne , mentre gli ostacoli all' importazione in
" precedenza esistenti sono stati aboliti , è opportuno permettere alla
  Comunità ,. di adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;            ""
  Considerando che l' attuazione di un mereato unico nel settore delle, carni
  bovine implica l' abolizione , alle frontiere interse della Comunità , di tutti
  gli ostacoli posti alla libera circolazione delle merci considerate ;
  Considerando che dette restrizioni alla libera circolazione risultanti
  dall' applicazione di misure di carattere sanitario possono provocare       :
  difficoltà sul mercato di uno o più Stati membri e rendere necessarie
  misure derogative ;                         .
  Considerando che l' attuazione di un mercato unico basato su un sistema ;
  di prezzi comuni sarebbe compromessa dalla concessione di determinati
  aiuti ; che è quindi necessario che le disposizioni del Trattato che per­
  mettono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire
  quelli che sono incompatibili con il mercato comune , siano z'esi . applicabili
  nel settore delle carni bovine ;         -,
  Considerando che il passaggio dal- regime del regolamento n° 1^/6^/CEE a
  quello instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle migliori
  condizioni ; che pertanto possono risultare necessarie misure transitorie
  per facilitare tale passaggio ;
  Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore delle
  carni bovine deve tener conti?, parallelamente e in modo adeguato , degli
  obiéttivi di cui agli articoli 39 e 110 del Trattato ;
  Considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni previste ,
  è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione
  tra -gli Stati-memtori e la ' Cofflinissioné neTl'àmtiito di un Comitato di
  gestione ,               .
                         \          '■
                                       .                  ■ –•••
 ---pagebreak---     ; HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO -                                , .
                                                '  Articolo 1                 '
          L' organizzazione , comune , dei mercati nel settore delle carni , bovine comporti
          un regime dei prezzi e degli scambi e disciplina j. seguenti prodotti ;
 inumerò della tariffa
                                                    Designazione delle merci
 doganale comune
la)           01.02 A II               Animali vivi della specie bovina delle specie
                                       domestiche diversi dai riproduttori di razza pura
          ex  02.01 A II               Carni della specie bovina domestica , fresche ,
                                        refrigerate o congelate
          ex  02.06 C                  Carni della specie bovina domestica , salate o in
                                       salamoia , secohe o affumicate
                                r1
                                                                                /
 b)       ex  02.01 Β II               Frattaglie della specie bovina domestica , fresche ,
                                    . refrigerate o congelate
          ex  02.06 C                  Frattaglie commestibili della specie bovina domesti­
                                        ca , salate o in salamoia , secphe o affumicate
 c)       ex  16,01                    Salsicce , salami e simili , di carni , di frattaglie
                         * «ι
                                       o di sangue , contenenti carnè o frattaglie della
                                       specie bovina j esclusi quelli contenenti carne o
 'r . v '                              •fratt-aglie della specie suina           :
          ex  16.02 A II               Altre preparazioni e conserve di -carni , ,o di : fratta­
                                       glie , contenenti fegato di bovini , escluse quelle
                                       contenenti fegato di maiale
          ex  16.02 Β II           , Altre preparazioni e conserve di carni , o di frat­
                                        taglie , non nominate , contenenti carne o frattaglie
                                       della specie bovina , escluse quelle contenenti
                                     ' carne o frattaglie della specie suina         ;
 d)       ex  15.02                    Sevi della specie bovina , greggi o fusi , compress»
                                       il sevo detto " primo sugo "
 ---pagebreak---            >                         '     Titolo I
                     i      ~ ""              ■              ■ .           *
                                       Regime dei prezzi
                       • ' "             • Articolo 2
Per incoraggiare le iniziative professionali e interprofessionali volte a
facilitare l' adattamento dell' offerta alle esigenze del mercato , possono
essere prese le seguenti misure comunitarie per i prodotti di cui all' arti­
colo 1 :
- misure volte a promuovere una migliore organizzazione della loro produzione ,
   trasformazione e commercializzazione ;
- misure volte a migliorarne là qualità ; "
- misure volte a consentire l' elaborazione di previsioni a breve termine
   e a lungo termine mediante la conoscenza dei mezzi di produzione impiegati ;
- misure volte a facilitare la constatazione dell' evoluzione dei loro prezzi
   sul mercato .                       ,    •     _      ; ;           *     ;
Le norme generali concernenti tali misure sono adattate secondo la procedura
di cui all' articolo 43 , paragrafo '2,' del Trattato ,
                                           Articolo 3 ■
1 . Anteriormente al 1° agosto , e fissato -ogni anno' per la campagna di com­
     mercializzazione che inizia l-'anno successivo un prezzo di orientamento
              'Λ
     per :
            •    .        !    ' * •                           y
     - i vitelli ■ .                                                 •   ,
   ' - i bovini .                                                 v
2 . Tali prezzi sono fissati tenendo conto in particolare ?
     – delle prospettive di sviluppo della produzione e del consumo di carni
     i bovine ,
     – della situazione del mercato del latte e dei prodotti lattiero-caseari ,
     - dell' esperienza acquisita .
 ---pagebreak---                                        - 12 -
3 * Ai sensi del presente regolamento sono considerati :
    a ) vitelli , gli animali -^iti della specie bovina delle specie domestiche |
        il cui peso vivo è inferiore o uguale a 220 chilogrammi e che hanno !
        ancora la dentizione di latte ,                                          1
                                                                                  I
    b ) bovini , gli altri animali vivi della specie bovina delle specie do­
        mestiche eccettuati i riproduttori di razza pura .
    I prezzi di orientamento sono fissati secondo la procedura prevista
    all' articolo **3 , paragrafo 2 , del Trattato .
                                        Articolo
Salvo deroga decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione
secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Tratta­
to , la campagna di commercializzazione inizia il primo lunedi' del mese
di aprile e termina la vigilia di tale giorno dell' anno successivo per
tutti i prodotti di cui all' articolo 1 .
                                        Articolo 5
1 . Le seguenti misure d' intervento possono essere prese per evitare o
    attenuare una forte flessione dei prezzi :
    - aiuti all' ammasso privato ,
    - acquisti effettuati dagli organismi di intervento .
2 , Le misure d' intervento di cui al paragrafo 1 possono essere prese per i
    bovini , nonché per le carni fresche o refrigerate di bovini presentate
    in carcasse , mezzene o quarti compensati , quarti anteriori e quarti
    posteriori .
                                                                  • • •/• • •
 ---pagebreak---                                          Articolo 6
                    /preqe
1 . Possono eaaare/^ misure di intervento quando congiuntamente :
                                                                ■ : conformemente all'ar-
    - il prezzo dei bovini constatato sui mercati rappresentativi della Comunità/
      ticolo 10 ,
      è inferiore al 98# del prezzo d' orientamento ,
    - il prezzo per una qualità definita di taluni prodotti - è inferiore a un
      prezzo derivato dal prezzo al di sotto del quale sono adottate le misure
      d' intervento di cui al paragrafo 2 .
2 » Tuttavia , sono adottate misure d' intervento per tutta la Comunità quando il
  , prezzo dei bovini constatato sui mercati rappresentativi della Comunità
    conformemente all' articolo 11"" inferiore al 93$ <&ol prezzo -di wienta- ^
     malto .
                 v                    .                                 ■ ■          \
5 . Secondo la procedura di cui all' articolo 26 , ,
    - sono decise le misure d' intervento , nonché la fine dell' applicazione di
      dette misure ,               "       . •
    - sono- adottate- le modalità d' applicazione, del presente articolo , in partico­
       lare i prezzi .d' acquisto da parte degli organismi d' intervento , nonché
      i prodotti su cui vertono gli acquisti .
         ì*                             -Articolo 7 .       , "             '   ;
1. Lo smaltimento dei prodotti acquistati dagli organismi d f intervento confor­
    memente alle disposizioni degli articoli 5 e 6 è effettuato in condizioni
    tali da evitare perturbazioni del mercato e assicurare la parità di accesso
    alle merci e di trattamento degli acquirenti .
2 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare per quanto
    concerne i prezzi di vendita , le condizioni di uscita dall' ammasso ed , even­
    tualmente , della trasformazione dei prodotti che fyai^no formato oggetto di ,,
    acquisti da parte degli organismi d' intervento , sono adottate secondo la
    procedura -di cui all' artidìolo 26 »
                                                                            ·/ · ί ·
 ---pagebreak---                                          - 1k -
                                        Articolo 8
1 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la .
        procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
        adotta le norme generali per la concessione degli aiuti all' ammasso         /
        privato . Tali norme possono prevedere in particolare le condizioni in
        cui la concessione di tali aiuti è subordinata alla trasformazione
        del prodotto durante 1' ammanso ,
2 . Le modalità d' applicazione àono adottate secondo la procedura di cui
        all' articolo 2j>«                                          ' ?         '  i
                                        Titolo II
                           REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI
                                        Articolo 9
Per i' prodotti di oui all' articolo 1 è applicata la tariffa doganale comune
                                        Articolo 10
1 . Per i vitelli e i bovini , è calcolato un prezzo all' importazione» stabili! >
        per ciascuno di tali prodotti in base ai corsi registrati sui mercati
        più rappresentativi dei paesi terzi .                         *
        Qualora , per uno di tali prodotti il prezzo di importazione , maggiorato
        dell' incidenza del dazio doganale , sia inferiore al prezzo d' orienta­
        mento , la differenza tra il prezzo d' orientamento e il prezzo all' impor­
        tazione maggiorato di tale incidenza è compensata da un prelievo riscos6!
        all' importazione di tale prodotto in provenienza dai paesi terzi ,          I
                                 «
        Tuttavia , tale prelievo è fissato a un livello pari alla meta della
                                 . „        .
        differenza di cui sopra se si constata che il prezzo del prodotto di
-       cui trattasi sul' mercati rappresentativi della Comunità è superiore
  ' " ' del 5#' o meno al prezzo d' orientamento ; non. è fissato se si. constata
        che il prezzo del prodotto di cui trattasi sui mercati rappresentativi
        della Comunità è superiore di oltre il 5% al prezzo d' orientamento .
                                                                        • «/ • • •
 ---pagebreak--- 2 . L' applicazione delle disposizioni del paràgrafo 1 può essere sospesa
     finché la • variazione del prezzo all' importazione o del prezzo consta­
     tato . sui mercati . rappresentativi della Comunità non sùpera un importo
     da determinare .                      .        .           , . :              "
3 » Per i vitelli e i bovini o , secondo il caso , per uno di tali prodotti ,
     importato da uno o più paesi terzi diversi da quélli i cui mercati sono
     stati presi in considerazione per il calcolo              del prezzo all' im­
     portazione , quest' ultimo è sostituito , per lesole importazioni in
     causa , da un prezzo all' importazione speciale quando congiuntamente i
     - il prezzo d' offerta dei paesi-terzi di cui sopra per i vitelli o i
       .bovini o per uno dei prodotti che figurano in allegato sezione a ),
        voci, ex 02.01 A lì 1 , ex 02.01 A II . 2 aa ), ex 02.01 A II 2,bb ) o
        ex 02.01 A II 2 cc ), convertito in prezzo d' offerta .dei " vitelli o
        bovini , ammonta a un livello anormalmente basso rispetto al prezzo
        all' importazione : ,                              •
     - i corsi, registrati sui mercati più rappresentativi dei paesi terzi non
        eono determinanti per i prezzi d' offerta franco frontiera della Comunità .
     Tale .prezzo è calcolato in funzione delle più favorevoli possibilità
     d' acquisto .    .       .                      r .  .
H. Ilr. prezz-o. constatato sui . mercati rappresentativi della Coiifunità è il
     prezzo: stabilito; in base ai prezzi constatati su tali mercati per le
     varie qualità , secondo il caso , di vitelli e bovini , tenendo conto , da
     un lato , dell' importanza di ciascuna di tali qualità e ,, dall' altro ,
     dell' importanza relativa del patrimonio bovino di ciascun Stato membro .
5 .; Le modalità d '.applicazione del-, presente articolo sono adottate secondo
     la procedura di cui all' articolo 26 .
6 . La Commissione fissa i prelievi di cui al presente articolo .
                                         Articolo 11
I. Se il prelievo di cui all' articolo 10 è riscosso per i vitelli e i
     bovini , un prelievo è parimenti riscosso ali'importaziorié in prove­
     nienza dai paesi terzi- delle òàìrni di vitèllo o di bovini che figurano
     in allegato ,-; sezione- a ) e b ).        :<                    •
 ---pagebreak---                                       - 16 -
2 . Tale prelievo e pari al prelievo riscosso secondo il caso per i vitelli
     0 i bovini , previa applicazione 1 di un coefficiente che esprime il rap­
     porto di valore tra la carne di cui trattasi , da un lato , i vitelli o
     1 bovini , dall' altro .
3 » I coefficienti di cui al paragrafo 2 sono fissati secondo la procedura
     prevista all' articolo 26 .
4 . I prelievi di cui al presente articolo sono fissati dalla Commissione .
                                    Articolo 12
1 . All' importazione in provenienza dai paesi terzi di carni congelate
     che figurano in allegato sezione c ), è riscosso un prelievo »
2 . Per le carni congelate diverse da quelle che figurano al paragrafo 3t
     il prelievo è uguale alla differenza tra
     - il prezzo d' orientamento del prodotto corrispondente , previa appli­
        cazione di un coefficiente che rappresenti il rapporto tra quest' ul­
        timo prezzo e il prezzo della carne fresca di qualità competitiva
        della carne congelata in questione , della stessa presentazione e
     - il prezzo del mercato mondiale delle carni congelate di cui trattasi
        determinato in base alle più favorevoli possibilità d' acquisto » aumenta!!'
    dell' incàierEa del dazio doganale e di un importo forfettario ohe rappre­
        senta le spese specifiche determinate dall' importazione delle carni
        congelate .                                        -   .
3 » Per le carni congelate che figurano in allegato , sezione c ), voci
     ex 02.01 A II 2 dd ) e ex 02.01 A II 2 ee ) 11 , il prelievo è uguale
     al prelievo applicabile al prodotto che figura alla stessa sezione ,
     voce ex 02.01 A II 2 aa ), previa applicazione di un coefficiente .
*f . Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano determinanti
     per il prezzo d' offerta e qualora tale prezzo sia meno elevato rispetto
     ai corsi internazionali , il prezzo del. mercato mondiale delle carni
     congelate di cui al paragrafo 2 è sostituito da un prezzo speciale
     del mercato mondiale calcolato in funzione del prezzo d' offerta , uni­
     camente per importazioni di cui trattasi .
5 . Le carni congelate destinate alla trasformazione che figurano in allegato
     sezione e ), voci ex 02.01 A II 2 bb ) e ex 02.01 A II 2 ee ) 22 beneficiano
     di una sospensione totale o parziale del prelievo nella misura in cui è
   garantit^ti^ento delle qualità e delle presentazioni di carni congelate
     destinate alla trasformazione provenienti dagli interventi di cui
     all' articolo 6• f realizzato o garantito dalla sottoscrizione di contratti
      d 'acquisto .                                                    .../...    ^
 ---pagebreak--- Tale sospensione ha fine non appena sono applicate , misure d' intervento^. ^
Il Consiglio', che delibera su proposta della . GórnijiisSione secondo, la .
procedura di voto di . cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
stabilisce le norme' generali d' applicazipne del presente articolo »
Le modalità d' applicazione del presente articolo " sonò "'stabilite secondo
la procedura di cui all' articolo 26.        .
La Commissione fissa i prelievi di cui . al presente articolo .
                                 Articolo 13
Tutte le importazioni nella Comunità di carne bovina congelata sono subordi­
nate alla presentazione di un titolo d' importazione , rilasciato dagli Stati
membri ad ogni interessato che ne faccia domanda , a prescindere dal suo
luogo di stabilimento nella Comunità .
Tale titolo è valevole per un' importazione effettuata nella Comunità a
decorrere da Ma data che dotrà essere fissata dal Consiglio , che delibera ,
su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , e al più .tardi a decorrere dal 1°
agosto 1969 » :                              .
Sino a tale data , detto titolo è valevole soltanto per un' importazione
effettuata nello Stato membro che lo ha rilasciato »
Il rilascio di detto titolo è subordinato alla costituzione di un deposito
cauzionale che garantisce l' impegno d' importare durante il periodo di
validità del titolo e che resta acquisito in tutto o ih parte se l' importa-*
zione non è effettuata entro tale termine o se è effettuata solo parzial­
mente.' "; '                            :                           •
Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la procedura
di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può decidere
che altri prodotti vengano Subordinati al regime dei titoli di importazione *
Il periodo di validità dei titoli e le altre modalità di applicazione del
presente artìcolo sono stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo
26 .
 ---pagebreak---                                    Articolo IH
 Per quanto riguarda i prodotti che figurano alle voci ex 01.02 A II
 e ex 02.01 A II , le disposizioni del presente regolamento sono applicate
 osservando le condizioni del consolidamento in seno al GATT , nonché gli
 obblighi risultanti dall'Accordo bilaterale/ pe^t* W ^e^^mme^fi fabbri­
 cazione tra la Comunità Economica Europea e il Regno di Danimarca . (0
                                   Articolo 13
 Quando si constata sul mercato della Comunità un notevole rialzo dei
 prezzi e questa situazione è tale da persistere , perturbando o minacciando
 di perturbare detto mercato , possono essere adottate le misure necessarie .
 Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la proce - '
 dura di voto di cui all' articolo kj , paragrafo 2 , del Trattato , stabilisce
 le norme generali di applicazione del presente articolo .
                                   Articolo 16
 1 . Nella misura necessaria per consentire l' esportazione dei prodotti di cui
      all' articolo 1 in base ai corsi o ai prezzi di tali prodotti sul mercato
      mondiale , la differenza tra tali corsi o prezzi e i prezzi nella Comunità
      può essere coperta da una restituzione all' esportazione .
 2 . La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Essa può essere dif­
      ferenziata secondo le destinazioni .
      La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell' interessato .
 3 . Al momento della fissazione della restituzione , si tiene » onto in parti­
      colare della necessità di stabilire un equilibrio tra l' utilizzazione dei
      prodotti di base comunitari ai fini dell' esportazione di mer»i trasfor­
      mate verso i paesi terzi e l' utilizzazione dei prodotti di tali paesi
      ammessi al traffico di perfezionamento .
      Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la proce­
      dura di voto di cui all' articolo ^3 » paragrafo 2 , del Trattato , adotta le
      norme generali relative alla concessione delle restituzioni all' esportazione
      e ai criteri sulla cui base vengono fissati i loro importi .
( 1 ) G.U. n .
 ---pagebreak---    5 . Le modalità d' applicazione del -p-pe-èente articolo sono stabilite secondo
        la procedura di cui all' articolo 26.».: La fissazione delle restituzioni
        è effettuata periodicamente secondo la .stessa "procedura *
   6 . In caéo di necessità , a richiesta di uno Stato'membro o di propria ini­
        ziativa , la Commissione può modificare nel frattempo le restituzioni .
                                              Articolo 17  "   ;  > !
   1 . Nella misura necessaria al- buon funzionamento dell' organizzazione comune
        dei mercati nel settore delle carni bovine , il Consiglio , che delibera
      . su proposta della Commissione secondo la procedura di Voto di cui all' ar­
        ticolo bj , paragrafo 2 , del Trattato , può escludere -totalme^itè o parzialmente
        il ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo per i prodotti
        indicati all' articolo 1 destinati alla fabbricazione di prodotti di cui
        al medesimq articolo .-
 ■ 2 . Le disposizioni comunitarie che disciplinano il traffico di perfezionamento
,r      attivo per'i prodotti di cui all' articolo 1 vengono adottate il 1° luglio
        1968 al più tardi ,     .     "     ;
   3 . Secondo la procedura prevista al paragrafo 1 , vengono adottate le norme
        applicabili fino all' entrata in vigore della regolamentazione di cui al
        paragrafo 2- .per quanto " concerne s • '
        a ) il' tasso di rèsa applicato per determinare il quantitativo di prodotti
     " :    di cui all' articolo 1 utilizzati nella fabbricazione delle merci risul­
            tanti dalla trasformazione ed esportate ;
        b ) ai fini dell' applicazione dei dazi doganali ed eventualmente del prelievo ,
            la determinazione del quantitativo di prodotti utilizzati corrispondente
            alle merci risultanti dalla trasformazione , e immesse in libera pratica .
        Ai sensi del presente articolo è considerato come regime di traffico di
        perfezionamento attivo l' insieme delle disposizioni che stabiliscono le
   "    condizioni di utilizzazione nélla Comunità,dgi , prodotti dei paesi terzi
                                                    e dei dàzi doganali
        che beneficiano di esonero dei ' prelievi/loro applicabili e che sono ne­
        cessari pei- Ottenere merci destinate all' esportazione .
                                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                      - 20 -
                                                                       «
                                  Articolo lo
1 . Le regole generali per le interpretazioni della tariffa doganale comune
    e le regole particolari per la sua applicazione sono applicabili per la
    claésificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomencla­
    tura tariffaria che risulta dall' applicazione del presente regolamento
    è riportata nella tariffa doganale comune a decorrere dalla data in cui
    tale tariffa è applicata integralmente .
2 . Salvo contrarie disposizioni del presente regolamento o deroga decisa
    dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , secondo la
    procedura di voto di cui all' articolo b~5 % paragrafo 2 , del Trattato ^
    sono vietate :
    - la riscossione di qualsiasi dazio doganale e tassa di effetto equivalenti
    - l' applicazione di restrizioni quantitative o misure di effetto equivaler,
       fatte salve le disposizioni del Protocollo concernenti il Granducato del
       Lussemburgo .
    E 1 considerata misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativs
    tra l' altro , la limitazione del rilascio di titoli di importazione a una
    determinata categoria di aventi diritto .
                                  Articolo 19
1 . Se il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui all' articolo 2
    subisce o rischia di subire , a causa delle importazioni , gravi perturba­
    zioni atte a compromettere gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato ,
    negli scambi con i paesi terzi possono essere prese misure appropriate
    fino alla scomparsa della perturbazione c del rischio di perturbazione .
    Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
    procedura di voto di cui all' articolo k-3 , paragrafo 2 , del Trattato ,
    stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce
    i casi nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelative e
    i limiti delle stesse .
2 . Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissione ,
    a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure
    necessarie , che vengono comunicate agli Stati membri e che sono immedia­
    tamente applicabili .                                          /
 ---pagebreak---        Se la . Commissione riceve la richiesta di runo Stato meipbro f èssa decide
        in proposito entro ventiquattro : ore ? dalla . ricezione .                                      .
   3 # Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della
        comunicazione , ciascuno Stato" m'Siii'b'tfb' può deferire la misura della
        Commissione ; al Consiglio » Quest' ultimo si riunisce senza indugio *
       Secondo la procedura di voto di cui all' articolò 43 , paragrafo 2 , del
       Trattato , il Consiglio può modificare o annullare la misura in questione *
                                            <           titolo HI • ' '
                                     '    DISPOSIZIONI GENERALI :
                                                        Articolo 20
   1 . Negli scambi intracomunitari sono vietati- : •                                 ■
       - la . riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equivalente ;
           qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equi valente , fatte
           salve le disposizioni del Protocollo concernente il Granducato del Lus-
        . senburgo ; -       -         1 . -
       - il ricorso all' articolo 44 del Trattato »
   2 . Non sono, ammesse alla libera circolazione all' interno della Comunità lè
      'merci di cui all' articolo 1 ottenute o fabbricate utilizzandó prodotti
 - • nòn co&templàti dall' articolo 9 , paragrafo 2 , e dall' articolo 10 , paragra­
       fo 1 , -kel- Trattato . 1                 "•       •••• '                         : 1
                    . .\        .       . , ?      ; ? Articolo 21         ...            •         ;
   Per tener conto delle limitazioni della libèra circolazione che potrebbero
   risultare dall' applicazione di misure di carattere sanitario,' il Consiglio ,
   ché delibera su proposta . della Commissione secondo ià procedura di voto di
   cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può prenderé misure che
• deroghino alle disposizioni del presente regolamento »                                     . .
                                                        Articolo 22
   Fatte salve le disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli
   92 , 93 e 94 del Trattato sono applicàbili alla produzione e al commercio dei
- '•prodotti di cui all' articolo 1 .
                                              :*        Articolo 23
   Fatte salve le disposizioni                           -     " : delibarti co lo 92 paragrafo 2 del Trattato ,
   6ono vietati gli aiuti il cui importo è . determinato in funzione dei prezzi o
   delle quantità dei prodotti di cui all' articolo 1»                                  ...
         ,
                 :    ^
                       .' ..   γ ;: : .
                                         « f .   *    ν
                                                        Articolo 24            · '
                                                                                   •- - ■ '      f.        j­
   Gli stati membri :. .e la Commissione si ;,comunicano ^eciprojcam.ente 1 dati ^ ces-
   sari per l' applicazione - del - preiSente :. regolaniento »^. > f.                                .•
 ---pagebreak---                                        - 22 -
    Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati sono
    stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 26 .
                                       Articolo 25
1 . E' istituito un Comitato di gestione per le carni bovine » in appresso
    denominato " Comitato " composto di rappresentanti degli Stati membri e pre­
    sieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di
    cui all' articolo 1^8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il Presidente non parte­
    cipa al voto .                        ••• - ••
                                       Articolo 2fi
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo Presidente , sia
 . su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di un rappresentante di
    uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da
    adottare .. Il Comitato formula il suo parere in meritoa tali misure nel
    termine che il Presidente può stabilire in relazione all' urgenza dei pro­
    blemi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti .
3 » La Commissione adotta misure che sono di immediata, applicazione . Tuttavia i
    qualora esse non siano conformi al parere espresso dal Comitato , sono
    immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso , la
    Commissione può rinviare l' applicazione delle misure da esse decise di un
    mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
    Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di. cui all' articolo
    ^3 , paragrafo 2 , del Trattato , può prendere una decisione diversa nel ter­
    mine di un mese .
                                       Articolo 2?
Il Comitato può prendere in esame un altro problema sollevato dal Presidente !
sia su iniziativa di quest' ultimo , eia a richiesta del rappresentante di
uno Stato membro .
                                       Articolo 2$
Alla fine del periodo transitorio ^ il Consiglio , che delibera su proposta dell®
Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo ^3 » paragrafo 2 ,
del Trattato e tenendo conto dell' esperienza acquisita , decide in merito alla
conferma o alla modifica delle disposizioni dell' articolo 25 .      • •   •
 ---pagebreak---                                       - 23 -
                                   Artico!» 25»
  Il regolamento n* 25 relativo al finanziamento della politica agricola comune
 e le disposizioni adottateJ in seguitò all' applicazione di tale regolamento
 si applicano ai nerbati dei prodotti di cui all' articolo 1 «
                                   . • .     -             -     .         S
                                   Articolo 30
 Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , paral­
 lelamente ed in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli articoli 39
 a 110 del Trattato .
                                   Articolo Tti
 Qualora siano necessarie misure transitorie per agevolare il passaggio dal
 regime istituito dal regolamento n° 1^/6^/CEE a quello del presente regola­
 mento , in particolare nel caso in cui l' applicazione del nuovo regime alla
 data prevista incontrasse per taluni prodotti notevoli difficoltà , dette
 misure vengono adottate secondo la procedura prevista dall' articolo 26 .
 Esse sono applicabili sino al 31 dicembre 1968 al più tardi .
                                   Articolo 32
                                    J
 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo U- quello
•dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiala delle Comunità Duropee »
 Il regime previsto dal presente regolamento è applicabile a decorrere dal
 1° aprile 1968 , ad eccezione delle misure previste dall' articolo 3^ che
 possono essere rese applicabili a decorrere dal giorno dell' entrata in vi­
 gore del presente regolamento ,                /
 Il regolamento n° lA/ó^f/CEE e le disposizioni adottate in applicazione di
                    ad eccezione di quelle del regolamento n°3/63/CEE ,
 detto regolamento/ sono abrogate il 1° aprile I968 .
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
 tamente applicabile in ciascuno Stato membro .
 Fatto a Bruxelles , il                                Per il Consiglio
     !                                                   Il Présidente
 Allegato
 ---pagebreak---                                   - Zk -
                                 ALLEGATO
    Sezione a
ex 02,01 A II        Carni della specie bovina domestica fresche
                     o refrigerate :                  ,
                     1 ) di vitello                     ,
                     2 ) altre
                /
                         aa ) in carcasse , mezzene o quarti compensati
                         bb ) quarti anteriori
  v                         \
                            N      i «    i  «   1 *             '
                         cc ) quarti posteriori
                         dd ) filetto '
                         ee ) altri
                              11 . pezzi non disossati
                              22 » pezzi disossati
    Sezione b    ,                             ■ _            ^
ex 02 , 06 C         Carni della specie bovina , salate o in salamoia
                     secnhe o affumicate
           '                                                         '
    Sezione c ,
ex 02,01 A II        Carni della specie bovina domestica , congelate
                     1 ) di vitello
                     2 ) altre                                     '
                         aa ) in carcasse , mezzene o quarti compensati
                         bb ) quarti anteriori
                         cc ) quarti - posteriori                      ■
                         dd ) filetto
                         ee ) altri
                          /   11 . pezzi non disossati
                   '          22 . pezzi disossati