CELEX: 51999PC0390
Language: it
Date: 1999-07-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio che prosegue la procedura di composizione della controversia sulla legge ucraina per la promozione della produzione automobilistica e sui regolamenti connessi relativi al mercato delle automobili d'occasione mediante la nomina di un conciliatore e la proposta al Consiglio di cooperazione di un terzo conciliatore, in conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'Accordo di partenariato e di cooperazione e che adotta il progetto di mandato per i conciliatori incaricati di comporre la vertenza

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    Bruxelles, 26.07.1999
                                                    COM(1999)390 def.
                                                    99/0171 (ACC)
                                     Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
che prosegue la procedura di composizione della controversia sulla legge ucraina
 per la promozione della produzione automobilistica e sui regolamenti connessi
    relativi al mercato delle automobili d’occasione mediante la nomina di un
conciliatore e la proposta al Consiglio di cooperazione di un terzo conciliatore, in
     conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'Accordo di partenariato e di
                                    cooperazione
  e che adotta il progetto di mandato per i conciliatori incaricati di comporre la
                                      vertenza
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
1. Nel settembre del 1997 il governo ucraino ha adottato una serie di leggi che
riconoscono privilegi fiscali alle imprese che si impegnano ad effettuare investimenti
dall’estero non inferiori a 150 Mio di USD e ad aumentare il contenuto locale
conformemente ad un piano approvato dallo stesso governo ucraino. Tali privilegi
fiscali si applicano di fatto a un’impresa straniera che attualmente investe nel settore
automobilistico in Ucraina.
Questi sostanziosissimi vantaggi comprendono l’esenzione da tutti i dazi
all’importazione relativi ai fattori produttivi utilizzati dall’impresa, l’esenzione da
qualsiasi imposta sul valore aggiunto (IVA) per quanto riguarda i fattori di produzione
e le vendite di automobili sul mercato ucraino, dall’imposta fondiaria e dall’imposta
del fondo statale per l’innovazione, oltre alla riduzione della base imponibile sugli
utili dell’azienda. A questo si somma un’altra legge speciale che abbuona i debiti
della società per azioni AvtoZAZ, ivi compresi vari debiti d’imposta e crediti concessi
dallo stato:
- la legge “per la promozione della produzione automobilistica in Ucraina” (n. 537/97
VR), adottata dal Parlamento ucraino il 19 settembre 1997, in vigore dal
23 ottobre 1997,
- la legge relativa “all’abbuono del debito della società per azioni AvtoZAZ
(n. 482/97 VR) del 18 luglio 1998,
-la legge “sulle aliquote delle imposte sui consumi e sui dazi all’importazione per
alcuni tipi di veicoli e per i relativi pneumatici” (n. 217/96 VR del maggio 1996).
L’Ucraina, inoltre, ha bandito le importazioni di automobili d'occasione di più di
cinque anni e ha imposto un valore in dogana minimo di 5 000 USD per tutte le
automobili usate. Le seguenti misure supplementari hanno di fatto bloccato le
importazioni di automobili usate in Ucraina:
- le risoluzioni del Gabinetto dei ministri “che emendano e integrano determinate
risoluzioni del Gabinetto dei ministri dell’Ucraina” relative alle importazioni di
automobili d’occasione in Ucraina (146/98 del febbraio 1998).
2. La Commissione ha ravvisato nelle suddette leggi o disposizioni ucraine
relative al settore automobilistico ucraino una serie di violazioni rispetto
all’Accordo di partenariato e di cooperazione (APC) e/o di elementi
incompatibili con le norme dell’OMC. In particolare, queste leggi sono contrarie
all’articolo 10 (clausola della nazione più favorita), all’articolo 15 (non
discriminazione) e all’articolo 49 (aiuti di Stato) dell’APC, nonché agli articoli I e III
del GATT (a cui si fa riferimento o che sono incorporati negli articoli 10 e 15
dell’APC). I regolamenti relativi ai mercati delle automobili d’occasione
contravvengono all’articolo 14 dell’APC. Inoltre, la legge per la promozione della
produzione automobilistica in Ucraina non contravviene soltanto ai suddetti articoli I
e III del GATT, ma anche all'accordo OMC sulle misure relative agli investimenti
correlati agli scambi commerciali (TRIMs), poiché corrisponde, in particolare, alle
misure di cui al punto 1, lettera a) dell'elenco illustrativo allegato al suddetto accordo,
le quali sono pertanto proibite;
                                                  2
 ---pagebreak--- Il bando sulle importazioni di automobili d'occasione è contrario alle norme OMC,
con particolare riguardo all'articolo XI del GATT (abolizione generale delle
restrizioni quantitative);
Il valore in dogana minimo di 5 000 USD per tutte le automobili usate contravviene
all'articolo VII del GATT e all'accordo OMC relativo all'applicazione dell'articolo VII
(accordo sul valore in dogana).
3. La Commissione ritiene che la procedura di composizione della vertenza
avviata ai sensi dell'articolo 96 dell'Accordo di partenariato e di cooperazione
non abbia avuto esito positivo.
Dal momento che anche le consultazioni formali tenutesi, a norma dell'articolo 97
dell'APC, nel marzo 1998 non hanno dato alcun risultato, il 23 dicembre 1998 la
Comunità, ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 1 dell'APC, ha sottoposto la vertenza al
Consiglio di cooperazione, come concordato nella riunione del 9 giugno 1998 del
Consiglio di cooperazione, e ha presentato un progetto di raccomandazione che il
medesimo Consiglio dovrebbe adottare in conformità dell'articolo 96, paragrafo 2
dell'APC.
Nella risposta del 29 gennaio 1999, il governo ucraino ha esaminato alcune delle
questioni sollevate dalla Commissione nel corso delle consultazioni precedenti, in
particolare il contenuto locale, l’esenzione dall'IVA e l'esenzione dalle accise relative
alle vendite. Su questi punti, l'Ucraina si impegna ad emendare la legge prima della
fine del 2000, abolendo la clausola sul contenuto locale ed estendendo le esenzioni
dall'IVA e dalle accise sulle vendite a tutti i tipi di automobili. Inoltre, il governo del
paese ha annunciato, in un suo documento del 20 aprile preparatorio al Consiglio di
cooperazione e relativo ai problemi di accesso al mercato, di aver "elaborato un
progetto finalizzato all'abolizione del valore in dogana minimo". Vi sono tuttavia
alcuni punti in merito ai quali non è stata fornita una risposta, in particolare: le
esenzioni dai dazi all'importazione e dall'IVA sui fattori produttivi importati, il bando
sulle importazioni di automobili d'occasione, nonché le altre esenzioni fiscali
(esenzione dall'imposta fondiaria, dall'imposta sugli utili d'impresa e dall’imposta del
fondo statale per l’innovazione).
Situazione attuale riguardo ai principali motivi di contenzioso:
- contenuto locale, esenzione dall'IVA sulle vendite: L'Ucraina ha confermato nel
corso delle consultazioni del 19 marzo l'impegno ad emendare la legge entro il
dicembre del 2000, ma non ha tenuto conto della richiesta dell'UE di modificarla in
tempi anche più rapidi. Va osservato, tuttavia, che questo impegno dovrà essere
attuato quanto prima, in modo da non costituire un ostacolo alla domanda di adesione
del paese all'OMC.
Per quanto riguarda la proposta dell'Ucraina di estendere l'esenzione dall'IVA sulle
vendite a tutti i tipi di automobili, la Commissione ha affermato che l'applicazione di
un livello ragionevole e non discriminatorio di IVA sia sugli autoveicoli importati che
su quelli assemblati in loco sarebbe maggiormente in linea, oltre che con le
disposizioni dell'APC, con le richieste dei donatori internazionali relative alla
ristrutturazione del regime fiscale del paese. Per di più, la proposta di estendere
l'esenzione dall'IVA sulle vendite a tutti i tipi di automobili potrebbe essere contraria
                                                  3
 ---pagebreak--- alle raccomandazioni dell'FMI e della Commissione relative al saldo di bilancio.
Infine, non sembra che tale proposta trovi spazio nel progetto di codice tributario che
il governo ha in preparazione.
- sovvenzioni: L'Ucraina sostiene che, essendo stata abolita la clausola sul contenuto
locale (che in realtà è tuttora in vigore e dovrebbe essere abolita entro dicembre del
2000, conformemente all'impegno del 1° febbraio 1999), le sovvenzioni non sono più
proibite, ma solamente passibili di sanzioni nel caso in cui se ne osservino eventuali
"effetti negativi". Afferma inoltre che si tratta di un falso problema, in quanto il paese
non esporta automobili verso l'UE. La Commissione non può concordare con tale
affermazione, poiché l'esistenza di vantaggi discriminatori determina un reale
pregiudizio per le vendite di automobili CE sul mercato ucraino. La vera posta in
gioco è questa, ed è per tale motivo che le suddette sovvenzioni non sono compatibili
con l'articolo 49 dell'APC.
- clausola della nazione più favorita (esenzione dai dazi doganali) sui fattori
produttivi importati/pezzi di ricambio: L'Ucraina sostiene che questi vantaggi non
sono specifici, dal momento che non è menzionato nessun paese di origine in
particolare, e contesta la validità delle conclusioni del panel GATT per l'Indonesia. Il
governo ucraino afferma inoltre che "i pezzi di ricambio importati da qualsiasi paese
di origine possono beneficiare dell'esenzione dai dazi all'importazione". La
Commissione resta del parere che sussiste una violazione di fatto dell'articolo I del
GATT 1994, come ha confermato il panel Indonesia, stabilendo che "i vantaggi fiscali
e tariffari violano l'articolo I, paragrafo 1, in quanto non si applicano
incondizionatamente a tutti i prodotti simili" (relazione intermedia del panel Indonesia
del marzo 1998). La legge ucraina prevede esplicitamente che l'esenzione dai dazi
all'importazione si applica ai beni importati "utilizzati per la produzione...dell'impresa
che fabbrica automobili e i relativi pezzi di ricambio effettuando investimenti...non
inferiori a 150 Mio di USD" (articolo 2). Questa disposizione è in contrasto con le
summenzionate conclusioni del panel Indonesia.
- il bando sulle importazioni di automobili d'occasione: Su questo punto non si
registrano progressi. La proposta del governo ucraino di istituire un gruppo di
consulenti tecnici incaricato di valutare i rischi ecologici e di sicurezza relativi
all'importazione nel paese di automobili di più di cinque anni non sembra appropriata
alla Commissione: non si tratta infatti di un problema di natura tecnica legato al
rispetto dell'ambiente o alla sicurezza, ma di una misura di politica commerciale. Gli
aspetti ambientali e di sicurezza a cui fa riferimento il governo ucraino non sono
decisivi al riguardo. Inoltre, poiché la questione è già stata lungamente discussa nel
corso delle precedenti consultazioni, tale proposta servirebbe soltanto a ritardare la
ricerca di una soluzione.
- altre esenzioni fiscali (esenzione dall'imposta fondiaria, dall'imposta sugli utili
d'impresa e dall’imposta del fondo statale per l’innovazione): l'Ucraina le considera
legali ai sensi delle norme GATT/OMC. La Commissione pone invece l'accento sul
fatto che questi privilegi violano l'articolo 49 dell'APC, che stabilisce che l'Ucraina
deve "evitare di concedere aiuti di Stato che falsano o minacciano di falsare la
concorrenza, in quanto pregiudicano gli scambi tra la Comunità e l'Ucraina". A norma
dell'articolo 87 (ex articolo 92) del trattato CE, detti privilegi sono da considerarsi
aiuti di Stato, poiché favoriscono un'impresa specifica e consistono in aiuti concessi
dallo Stato, ovvero mediante risorse statali.
                                                  4
 ---pagebreak--- 4. La posizione della Commissione:
L'ultima nota verbale del governo ucraino, del 24 aprile 1999, che fa seguito alle
nuove consultazioni tenutesi il 19 marzo dello stesso anno, non apporta alcun nuovo
elemento sostanziale in grado di contribuire alla composizione della vertenza. Lascia
invece in sospeso alcune questioni, quali le esenzioni dai dazi all'importazione e
dall'IVA sui fattori produttivi importati, il bando sulle importazioni di automobili
d'occasione, nonché le altre esenzioni fiscali (esenzione dall'imposta fondiaria,
dall'imposta sugli utili d'impresa e dall’imposta del fondo statale per l’innovazione).
Inoltre, non tiene affatto conto delle proposte più recenti avanzate dai servizi della
Commissione per giungere a soluzioni di compromesso.
Va osservato infine che l'Ucraina non ha adottato fino ad oggi nessuna iniziativa
concreta per attuare la raccomandazione dell'UE dell'8 dicembre 1998; tutte le
proposte sono infatti soltanto semplici impegni ad agire entro il 2000.
5. In assenza di ulteriori progressi, la Commissione propone di proseguire la
procedura di composizione della vertenza, come annunciato nella riunione del
Consiglio di cooperazione del 26 aprile, mediante la nomina di un conciliatore
per la CE, in conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'Accordo di
partenariato e di cooperazione.
6. La Commissione propone pertanto di nominare, scegliendo fra tre candidati
potenziali, un conciliatore che agisca per conto della CE. La CE dovrebbe inoltre
sottoporre al Consiglio di cooperazione gli altri due nominativi per la scelta di un
potenziale terzo conciliatore. I candidati proposti sono:
– Dr. M. Schuette, studio Bruckhaus-Westrick-Heller-Löber (Bruxelles)
– Avv. Jack Bussy, studio BDLT (Parigi)
– Avv. M. Merolla, studio Bonelli-Erede-Pappalardo (Bruxelles)
Si invita pertanto il Consiglio:
– ad adottare la proposta di decisione che prosegue la procedura di composizione
   della controversia sulla legge ucraina per la promozione della produzione
   automobilistica e sui regolamenti connessi relativi al mercato delle automobili
   d’occasione, mediante la nomina di un conciliatore CE e la proposta al Consiglio
   di cooperazione di un terzo conciliatore, in conformità dell'articolo 96, paragrafo 3
   dell'Accordo di partenariato e di cooperazione,
– ad adottare il progetto di mandato per i conciliatori incaricati di comporre la
   vertenza,
– a firmare a nome della Comunità il progetto di lettera al presidente del Consiglio di
   cooperazione, di cui all’Allegato I, che notifica la nomina di un conciliatore per
   conto della CE.
                                                5
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
che prosegue la procedura di composizione della controversia sulla legge ucraina
  per la promozione della produzione automobilistica e sui regolamenti connessi
     relativi al mercato delle automobili d’occasione mediante la nomina di un
conciliatore e la proposta al Consiglio di cooperazione di un terzo conciliatore, in
      conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'Accordo di partenariato e di
                                        cooperazione
   e che adotta il progetto di mandato per i conciliatori incaricati di comporre la
                                           vertenza
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato, in particolare l’articolo 133, paragrafo 4, in combinato disposto con
l’articolo 300, paragrafo 2, prima frase e paragrafo 3, prima frase,
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del 26 gennaio 1998 relativa alla
conclusione dell’Accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e
i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra (GU L 49 del 19.2.1998), in
particolare l’articolo 2, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
(1)     considerando che l’articolo 96 dell’Accordo di partenariato e di cooperazione
        disciplina la composizione delle vertenze;
(2)     considerando che le seguenti leggi potrebbero anche formare oggetto di esame
        nell'ambito del gruppo di lavoro sull'adesione dell'Ucraina all'OMC, di cui le
        Comunità europee sono membro; considerando che i due processi sono di
        natura completamente diversa, e che pertanto l'eventuale soluzione della
        vertenza aperta ai sensi dell'articolo 96 dell'Accordo di partenariato e di
        cooperazione non potrebbe essere considerata determinante per la posizione
        della Commissione nel corso di tali negoziati;
(3)     considerando che le seguenti leggi dell’Ucraina violano l’Accordo di
        partenariato e di cooperazione:
        – la legge “per la promozione della produzione automobilistica in Ucraina”
            (n. 537/97 VR), adottata dal Parlamento ucraino il 19 settembre 1997, in
            vigore dal 23 ottobre 1997
        – la legge relativa “all’abbuono del debito della società per azioni AvtoZAZ
            (n. 482/97 VR) del 18 luglio 1998
                                                  6
 ---pagebreak---           – la legge “sulle aliquote delle imposte sui consumi e sui dazi
              all’importazione per alcuni tipi di veicoli e per i relativi pneumatici” (n.
              217/96 VR del maggio 1996)
          – le risoluzioni del Gabinetto dei ministri “che emendano e integrano
              determinate risoluzioni del Gabinetto dei ministri dell’Ucraina” relative alle
              importazioni di automobili d’occasione in Ucraina (146/98 del febbraio
              1998)
(4)       considerando che le consultazioni tenutesi ai sensi dell’articolo 97
          dell’Accordo di partenariato e di cooperazione non hanno dato risultati,
          motivo per cui è ora opportuno proseguire la procedura di composizione della
          controversia mediante la nomina di un conciliatore,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                           Articolo unico
1. In conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'Accordo di partenariato e di
cooperazione, la Comunità prosegue la procedura di composizione della controversia
sulla legge ucraina per la promozione della produzione automobilistica e sui
regolamenti connessi relativi al mercato delle automobili d’occasione.
2. La Comunità nomina pertanto il sig. ......... come conciliatore per conto della CE
con l'incarico di contribuire alla composizione della vertenza nell'ambito del mandato
presentato in allegato. Tale nomina è notificata per mezzo della lettera di cui
all'allegato I, firmata congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio e indirizzata
al presidente del Consiglio di cooperazione.
3. La Comunità proporrà a tempo debito al Consiglio di cooperazione la nomina del
sig. ...... o del sig. ....... come terzi conciliatori.
4. È adottato il mandato per i conciliatori di cui all'allegato II. Tale nomina è
notificata per mezzo della lettera di cui all'allegato I, firmata congiuntamente dalla
Commissione e dal Consiglio e indirizzata al presidente del Consiglio di
cooperazione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il Presidente
                                                        7
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
Progetto di lettera della Comunità al presidente del Consiglio di cooperazione con
l’Ucraina
Signor presidente,
Il 23 dicembre 1998 la Comunità, ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 1 dell'Accordo di
partenariato e di cooperazione (APC), ha sottoposto al Consiglio di cooperazione la
vertenza sulla legge ucraina dell'ottobre 1997 “per la promozione della produzione
automobilistica in Ucraina” (n. 535/97-VR) e sui regolamenti relativi al mercato delle
automobili d’occasione in Ucraina (risoluzione n. 146/98 del Gabinetto dei ministri
del febbraio 1998), nonché sulla legislazione connessa (legge n. 482/97 VR del luglio
1997, legge n. 217/96 VR del maggio 1996), come concordato nella riunione del 9
giugno 1998 del Consiglio di cooperazione, e ha presentato inoltre un progetto di
raccomandazione che il medesimo Consiglio dovrebbe adottare in conformità
dell'articolo 96, paragrafo 2 dell'APC.
La Comunità ha più volte sottolineato che tali leggi e regolamenti sono contrari
all’APC (articolo 10, clausola della nazione più favorita; articolo 15, non
discriminazione; e articolo 49, aiuti di Stato), nonché alle disposizioni pertinenti degli
articoli I e III del GATT (a cui si fa riferimento o che sono incorporati negli articoli
10 e 15 dell'APC). I regolamenti relativi ai mercati delle automobili d’occasione sono
contrari all’articolo 14 dell’APC. La legge per la promozione della produzione
automobilistica in Ucraina non contravviene soltanto ai suddetti articoli I e III del
GATT, ma anche all'accordo OMC sulle misure relative agli investimenti correlati
agli scambi commerciali (TRIMs), poiché corrisponde, in particolare, alle misure di
cui al punto 1, lettera a) dell'elenco illustrativo allegato al suddetto accordo, le quali
sono pertanto proibite. Anche il bando sulle importazioni di automobili d'occasione è
contrario alle norme OMC, con particolare riguardo all'articolo XI del GATT
(abolizione generale delle restrizioni quantitative). Il valore in dogana minimo di
5.000 USD per tutte le automobili usate contravviene all'articolo VII del GATT e
all'accordo OMC relativo all'applicazione dell'articolo VII (accordo sul valore in
dogana).
Sebbene il governo ucraino, nella sua lettera del 29 gennaio 1999, esamini alcune
delle questioni sollevate dalla Commissione nel corso delle consultazioni precedenti,
in particolare il contenuto locale, l’esenzione dall'IVA e l'esenzione dalle accise sulle
vendite, vi sono tuttavia alcuni punti in merito ai quali non è stata fornita alcuna
risposta, ossia: le esenzioni dai dazi all'importazione e dall'IVA sui fattori produttivi
importati, il bando sulle importazioni di automobili d'occasione, nonché le altre
esenzioni fiscali (esenzione dall'imposta fondiaria, dall'imposta sugli utili d'impresa e
dall’imposta del fondo statale per l’innovazione).
La nota verbale del governo ucraino del 24 aprile 1999, che fa seguito alle nuove
consultazioni tenutesi il 19 marzo dello stesso anno, non apporta alcun nuovo
elemento sostanziale in grado di contribuire alla composizione della vertenza. Di
conseguenza, in assenza di ulteriori progressi, la Comunità ha deciso, a norma
dell'articolo 96 dell'APC, di proseguire la procedura di composizione della vertenza,
                                                  8
 ---pagebreak--- come annunciato nella riunione del Consiglio di cooperazione del 26 aprile, mediante
la nomina di un conciliatore, in conformità dell'articolo 96, paragrafo 3 dell'APC.
Conformemente alla suddetta decisione, pertanto, mi pregio notificare al Consiglio di
cooperazione che la Comunità ha nominato il sig. ....... come conciliatore CE
incaricato di contribuire alla composizione della vertenza. L'Unione europea confida
nel fatto che il governo ucraino nomini il proprio conciliatore entro due mesi, in
conformità dell’articolo 96, paragrafo 3 dell’APC.
Le sarei grato se potesse trasmettere questa lettera e l’allegato mandato per i
conciliatori ai membri del Consiglio di cooperazione, come previsto dall’articolo 6 del
regolamento interno, nonché se potesse inviare alla Comunità un avviso di
ricevimento da parte dell'Ucraina.
Per il Consiglio dell'Unione europea           Per la Commissione
                                                9
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO II
Progetto di mandato per i conciliatori riguardante la procedura di composizione
della controversia sulla legge ucraina per la promozione della produzione
automobilistica e sui regolamenti connessi relativi al mercato delle automobili
d’occasione in Ucraina
•    Obiettivi e compiti
1. Fornire alle parti un parere consultivo inteso a valutare la conformità alle
norme dell'APC e dell'OMC dei seguenti atti legislativi:
- la legge “per la promozione della produzione automobilistica in Ucraina” (n. 537/97
VR), adottata dal Parlamento ucraino il 19 settembre 1997, in vigore dal
23 ottobre 1997,
- la legge relativa “all’abbuono del debito della società per azioni AvtoZAZ
(n. 482/97 VR) del 18 luglio 1998,
- la legge “sulle aliquote delle imposte sui consumi e sui dazi all’importazione per
alcuni tipi di veicoli e per i relativi pneumatici” (n. 217/96 VR del maggio 1996),
- il bando sulle importazioni di automobili d'occasione di più di cinque anni e
l'imposizione di un valore in dogana minimo di 5 000 USD per tutte le automobili
usate,
- le risoluzioni del Gabinetto dei ministri “che emendano e integrano determinate
risoluzioni del Gabinetto dei ministri dell’Ucraina” relative alle importazioni di
automobili d’occasione in Ucraina (146/98 del febbraio 1998).
Esaminare in particolare la conformità dei suddetti atti legislativi rispetto a:
– l'APC: articolo 10 (clausola della nazione più favorita); articolo 14, articolo 15
    (non discriminazione) e articolo 49 (aiuti di Stato),
– il GATT: articoli I e III (a cui si fa riferimento o che sono incorporati negli articoli
    10 e 15 dell’APC), articolo VII, paragrafi 1, 2, 3, 4, lettera a), b) e d), 5 (a cui si fa
    riferimento o che sono incorporati nell'articolo 16 dell'APC), articolo XI
    (abolizione generale delle restrizioni quantitative),
– l'OMC: l'accordo TRIMs e l'accordo relativo all'applicazione dell'articolo VII del
    GATT (accordo sul valore in dogana).
2. Elaborare proposte normative sulle modalità di risoluzione della vertenza
commerciale in corso tra l'Ucraina e la CE.
3. Contribuire alla composizione della vertenza in collaborazione con gli altri due
conciliatori.
•    La durata della procedura in oggetto non dovrebbe essere superiore a due
    mesi.
                                                 10
 ---pagebreak--- 11