CELEX: 51974PC0207
Language: it
Date: 1974-02-22
Title: Proposta di DIRETTIVA PER L'ADEGUAMENTO AL PROGRESSO TECNICO DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 20 MARZO 1970, CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MISURE DA ADOTTARE CONTRO L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO CON I GAS PERODOTTI DAI MOTORI AD ACCENSIONE COMANDATA DEI VEICOLI A MOTORE (70/220/EEC)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 207
Vol. 1974/0041
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                 COM(74)207 def.
                                                 Bruxelles . 22 febbraio 1974
                              Proposta dl
         DIRETTIVA PER L' ADEGUAMENTO AL PROGRESSO TECNICO
     DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 20 MARZO 1970 , CONCERNENTE
       IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
    RELATIVE ALLE MISURE DA ADOTTARE CONTRO L ' INQUINAMENTO ATMOSFERICO
       CON I GAS PERODOTTI DAI MOTORI AD ACCENSIONE COMANDATA DEI
                                VEICOLI A MOTORE
                          ( 70/220/CEE)
             ( presentata dalla Commissione al Consiglio
C0M(74) 207 def»
 ---pagebreak---                                            MOTrvAZIOîJE
I. GENERALITA 1
      L' applicazione delle disposizioni della direttiva del Consiglio del 20 marzo 1970
       ( 70/220/CEE) relativa alle "misure da adottare contro l' inquinamento atmosferico
       con i gas prodotti dai motori ad accensione comandata dei véicoli a motore" ( l ),
   t                                  .
      ha già fatto registrare , nella Comunità , una notevole diminuzione delle emissioni
      di monossido di carbonio e di idrocarburi incombusti enessi da questi veicoli . Tut­
      tavia , per quanto riguarda la situazione globale dell' inquinamento atmosferico ,
      questo risultato è stato in parte neutrali zzato dall' alimento costante del parco
      dei veicoli in circolazione . In considerazione di questa situazione come anche del­
      le sempre maggiori esigenze della protezione della sanità pubblica e dell' ambien­
      te risulta necessario rendere più' severe le disposizioni di questa direttiva .
      ^Durante questo periodo di tempo , i risultati dei lavori del Gruppo di esperti
       " Inquinamento atmosferico dovuto ai veicoli a motore - Aspetti tecnici " hanno
      dimostrato che il progresso tecnico intervenuto nella costruzione dei motori per­
      mette di ridurre ulteriormente , a breve scadenza i limiti ammissibili delle emis­
       sioni . Fondandosi su questi risultati , i servizi tecnici responsabili della Com­
„     missione hanno elaborato una proposta di direttiva che modifica la suddetta di­
      rettiva e che prevede essenzialmente una riduzione del 2Cfi per i limiti relativi
      al monossido di carbonio e del 15$ per gli idrocarburi incombusti . Inoltre , le
      prescrizioni concernenti la prova relativa alle emissioni di monossido di car­
      bonio durante il funzionamento al minimo vengono modificate nel senso che il li­
      mite prescritto deve essere rispettato in tutte le posizioni degli elementi dì
       regolazione possibili dei carburatori . Nell' insieme , queste modifiche rappresen­
      tano , dopo la loro messa in applicazione , una nuova notevole diminuzione del­
       l' inquinamento atmosferico dovuta ai veicoli a motore e un contributo importan­
      te al miglioramento dell' ambiente urbano .
       In conformità delle disposizioni degli articoli 11 , 12 e 13 della direttiva del
       Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente "l'omologazione dei veicoli a motore
       e dei loro rimorchi"(2) e dell' articolo 5 della direttiva del Consiglio del 20     x
       marzo 1970 concernente " le misure da prendere contro l' inquinamento atmosferico
 ( 17 G.U.        n. L 75 del 6 aprile 1970 , pag . 1
 ( 2 ) G.U.     . n . L 42 del 23 febbraio 1970 , pag. 1
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con i gas di scappamento dei motori ad accensione comandata dei veicoli a notore"(l ),
la Commissione ha chiesto , in data 12 ottobre 1973 » il parere del Comitato "Vei­
coli a motore " sul progetto suddetto - di direttiva .
Il contenuto tecnico di questo progetto è stato approvato dal Comitato^ ma si sono
manifestate delle divergenze d' idee per quanto riguarda le date dell' entrata in
vigore delle varie disposizioni dell' articolo 2 , in particolare per quanto riguarda
la modifica della prova relativa olle emissioni durante il funzionamento al minimo .
Per questo motivo , il Comits-to non ha raggiunto la maggioranza qualificata ri­
chiesta per emettere un parere favorevole a questo progetto . Di conseguenza , con­
formemente alla procedura prevista all' articolo 13 , paragrafo 3 ( lettera b ) della
suddetta direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 ( 2 ), la Commissione deve pre­
sentare senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere .
Tuttavia , dopo la consultazione del Comitato , sono intervenuti dei cambiamenti
nelle posizioni dei governi di alcuni Stati membri . I servizi della Commissione ,
dopo essersi messi in contatto con gli esperti di questi governi , hanno attenta­
mente esaminato questa nuova situazione . In seguito ai risultati         ottenuti ,
il presente progetto prevede ora come data di entrata in vigore della prova modi­
ficata concernente le emissioni di monossido di carbonio durante il funzionamento
al minimo, il 1° ottobre 1976 . Le altre disposizioni proposte nel progetto iniziale
sono rimaste immutate .
L' articolo   1° di questo, progetto di direttiva permette di sostituire il testo di
alcuni punti degli allegati della direttiva del 20 marzo 1970 ( 70/220/CEE) con le
nuove prescrizioni che figurano nell' allegato della direttiva di modifica . L' ar­
ticolo 2 fissa i termini per l' adozione , la pubblicazione e 1' applicazione di
queste nuove prescrizioni . .                                               .
( 1 ) G.U. CE n . L 76 del 6 aprile 1970 , pag . 1
( 2 ) G.U. CE n. L 42 del 23 febbraio 1970, pag . 1 .
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II . CONCLUSIONI E PROPOSTA
     Tenuto conto di quanto precede , viene proposto alla Conni s si one di approvare
     il presente progetto di proposta di direttiva e di trasmetterlo al Consiglio
     conformemente alla procedura prevista all' articolo . 13 , paragrafo 3 , lettera b )
     della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente la "accettazione
     dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ".
 ---pagebreak---  IL COUS IGL 10 DELLE COMOHITA » EUROPEE ,
 Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
 vista la proposta della Commissione ,
 vista la direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 » concernente il ravvicina­
 mento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazione dei vei­
  coli a motore e dei loro rimorchi ( 70/156 /CEE) ( l ) , modificata dall' atto allega­
 to al Trattato relativo all' adesione alla C.E.E. ed alla "C„E.E ?A. di nuovi
  Stati membri , firmato il 22 gennaio 1972 a Bruxelles(2) , in particolare gli
 articoli 11 , 12 e 13
 vista la direttiva del Consiglio del 20 marzo 1970 concernente il ravvi cinamento
 delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro
  l' inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori ad accensione coman­
 data dei veicoli a motore ( 70/220 /CEE) ( 3) , modificata dall' atto allegato al Trat­
 tato relativo all' adesione alla C.E.E. ed alla C.E.E.A. di nuovi Stati membri ,
 firmato il 22 gennaio 1972 a Bruxelles(2) , in particolare l' articolo 3
  considerando che la protezione delle popolazioni contro l' inquinamento atmosfe­
  rico in continuo aumento , soprattutto nelle città , rende necessaria l' adozione
  di misure energiche per ridurre l' emissione di gas inquinanti dovuti ai motori
  ad accensione comandata destinati alla propulsione dei veicoli e che una tale
  riduzione dei limiti ammissibili di emissioni è resa possibile grazie al pro­
 gresso intervenuto nella costruzione di questi motori -
  considerando che d' ora in poi detti motori devono essere equipaggiati con car­
 buratori che consentano di rispettare il limite prescritto relativo allév emis­
  sioni durante il funzionamento al minimo in tutte le posizioni degli elementi
  di regolazione lasciati a disposizione degli utenti ,
  considerando che l' esperienza acquisita nell' applicazione delle legislazioni at­
  tuali della direttiva 70/220/CEE del Consiglio del 20 marzo 1970 ha dimostrato
  che è opportuno modificare tali disposizioni allo scopo di agevolare l' esecuzione
  da parte degli organismi conpetenti delle prove prescritte ,
( 1 ) G#U« n« L 42 del 23 febbraio 1970 , pag» 1
( 2) G»U. n. L 73 del 21 marzo 1972 , ,pàg. 115 e 157
(3 ) G»U» n, L 76 del 20 marzo 1970 , pag. 1
 ---pagebreak---  considerando che è egualmente opportuno apportare talune modifiche che sempli­
 fichino la     procedura amministrativa dell' omologazione di un tipo di veicolo a
 motore per quanto riguarda le emissioni di inquinanti , in particolare allo scopo
 di permetterne l' estensione a tipi di veicoli che differiscono dal tipo inizial­
 mente omologato per il peso e/o i rapporti di trasmissione globale ,
 considerando che la Commissione ha presentato , il 10 ottobre 1973 » una proposta
 dì modifica al parere del Comitato per l' adeguamento al progresso tecnico delle
 direttive che mirano all' eliminazione degli ostacoli tecnici agli ecambi nel set­
 tore dei veicoli a motore e che il parere di questo Comitato non è stato favore voi
e che conformemente alla procedura prevista all' articolo 13 , paragrafo 3 , let­
 tera b ) della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente l' accet­
 tazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( l ), la Commissione ha proposto
 al Consiglio le misure da prendere-
 HA. ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
  ( 1 ) G.U. C.E. n. L 42 del 23 febbraio 1970 , p . 1 .
 ---pagebreak---                                      Articolo 1
Gli allegati da I a V della direttiva del Consiglio del 20 marzo 1970 (70/220/CEE)
sono modificati conformemente all' allegato della presente direttiva .
                                     Articolo 2
1 . A decorrere dal 1° gennaio 1975 gli Stati membri non possono per ragioni con-
   ccernenti l' inquinamento atmosferico con i gas prodotti da! motore :
    – rifiutare , per un tipo di veicolo a motore , 1' omologazione CEE , o il rilascio
      del documento previsto dall' articolo 10 , paragrafo 1 , ultimo trattino della
      direttiva del Consiglio del 6 febbraio 197° (70/156/CEE) o l' omologazione
      di portata nazionale ,
    - vietare la prima messa in circolazione dei veicoli,'
    se le emissioni di gas inquinanti di questo tipo . di veicolo o di questi vei­
    coli sono conformi alle prescrizioni della direttiva del Consiglio del 20
    marzo 197Q ( 70/220/CEE), modificata dalla presente direttiva.
2 . A decorrere dal 1° ottobre 1975 gli Stati membri :
    - non possono più' rilasciare il documento previsto dall' arti colò 10 , para­
      grafo 1 , ultimo trattino della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970
      ( 70/156/CEE ) per un tipo di 'veicolo le cui emissioni di gas inquinanti non
      sono conformi alle prescrizioni della direttiva del Consiglio del 20 marzo
      1970 ( 70/220/CEE), modificata dalla presente direttiva, ; per quanto concerne
      gli allegati I ( ad eccezione del punto 3.2.1.2.2 .), II , IV punto 1,2 . e V.
    - possono rifiutare l' omologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo
      le cui emissioni di gas inquinanti non sono conformi alle prescrizioni della
      direttiva del Consiglio del 20 marzo 1970 ( 70/220/CEE) , modificata dalla pre­
      sente direttiva , per quanto concerne gli allegati I ( ad eccezione del punto
      3.2.1.2.2 .) II , 17 punto 1.2 . e V.
 ---pagebreak--- - possono vietare la prima messa in circolazione dei veicoli le cui emissioni
  di gas inquinanti non sono conformi alle prescrizioni della direttiva del Con­
   siglio del 20 marzo 1970 ( 70/220/CEE) t modificata dalla presente direttiva ,
  per quanto concerne gli allegati I ( ad eccezione del punto 3.2.1.2.2 .) XI , IV
  punto 1.2 . e V.
A decorrere dal 1° ottobre 1976 , gli Stati membri :
- non possono più 1 rilasciare il documento previsto dall' articolo 10 ^paragra ­
  fo 1 , ultimo trattino della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970
   ( 70/156 /CEE) per un tipo di veicolo le cui emissioni di gas inquinanti non
  rispondano alle prescrizioni della -direttiva del Consiglio del 20 marzo 197®
   (70/220/CEE), modificata dalla presente direttiva , per quanto riguarda gli
  allegati I , punto 3.2.1,2.2. e IV punto 1.5 .
- possono rifiutare 1 bmologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo
  le cui emissioni di gas inquinanti non rispondano alle prescrizioni della di­
  rettiva del Consiglio del 20 marzo 1970 (70/220/CEE) , modificata dalla pre­
  sente direttiva , per quanto riguarda gli allegati - I. punto 3.2.1.2.2 . e IV
  plinto 1.5 .
                                                   > . .
- possono vietare la messa in circolazione dei veicoli le cui emissioni di gas
  inquinanti non     rispondano alle prescrizioni della direttiva del Consiglio
  del 20 marzo 1970 (70/220/CEE), modificata dalla presente direttiva, per
  quanto riguarda gli allegati I. punto 3.2.1.2.2 . e IV punto 1.5 »
Prima del 1° ottobre 1974 gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni
necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente
la Commissione .
                                     Articolo "3 -
 Stati membri sono i destinatari della presente direttiva .
                                         Patto a Bruxelles , il              1973
 ---pagebreak---                                                                          XI/335/7 3-1
                                            ALIE GATO
                                           ■ !■– T ■                                 '  'l • *
                            Modifiche degli allegati alla direttiva
                         70/220/CEE del Consiglio del 20 marzo 1970
  ALLEGATO         I :   DEFINIZIONI , RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE E PRESCRIZIONI DI PROVA
  Punto 3 » 2 . 1.1 . 4i leggere :
  3.2 a 1.1.4 .        Patte salve le disposizioni del punto 3»2.1.1.5 », la prova vie­
                       ne eseguita tre volte » Le masse di ossido di carbonio e di idro­
                       carburi rilevate nel corso di ogni prova devono essere inferiori
                       ai valori riportati nella tabella seguente in funzione del peso
                       di riferimento del veicolo .
            Peso di riferimento          Massa di ossido 'di   '      | Massa di idrocarburi
                     Pr                          carbonio             !   grammi per prova
               chilogrammi                grammi per prova
                                                   L1                 »
                                                                              , : y
f                    Pr          750 j                80 ...
                                                         .v       i I              6,8
         750         Pr          '850                 87          |It
                                                                  1
                                                                                   7'' 1i      !
         850 <       Pr <r 1.020                      94            I    .-    - ■ 7,4
   1.020 C           Pr ^ 1.250                      107                            8,0
   1.250 <1          Pr ' <^ '1.470                  122     '      |.      -       8j6
   l;470 <           Pr <1 1.70b                     135                        / 9,2
   1.700 <.          Pr ^      1.93^                 149                           9,7
   1.930 <           Pr ^ 2.150                      162                          10,3
| 2.150C . Pr
î
                                      I!             176         I                10,9         !
                                                                                               t
   3.2.1.1.4.1 »         E * tuttavia ammesso che uno dei tre risultati ottenuti per cia­
                         scuna delle sostanze inquinanti contemplate al punto precedente
                         superi al massimo del 10$ il limite prescritto in detto punto
                         per il veicolo considerato , purché la media aritmetica dei tre
                         risultati sia inferiore al limite prescritto# Qualora si abbia
                         un superamento dei limiti prescritti per più sostanze inquinan­
                         ti , tale superamento può verificarsi sia nel corso di una stessa
                         prova , sia nel corso di prove diverse.
    *» .  •
 ---pagebreak---                                        - 2 -                  XI/335/73-I
Dopo questo p-onto viene aggiunto il nuovo punto 3.2.1.1.5 . del seguente tenore :
3.2.1.1.5 *     il numero di prove prescritto al punto 3.2.1.1 . 4« è ridotto
               comò appresso definito ;       indica il risultato della
               prima prova e Vg il risultato della seconda prova per una qualun­
               que delle sostanze inquinanti considerate al punto 3.2.I.I.4.
 3.2.1.1.5.1 » Si effettua soltanto una prova se , per le due sostanze inquinan­
               ti considerate ,              0,70 L.
 3.2.1.1.5.2. Si èffettuano soltanto due prove se , per le due sostanze inqui­
               nanti considerate ,             0,85 L, m&, per almeno una di queste
               sostanze ,             0,70 L. Inoltre,' per ciascuna delle sostanze
               inquinanti considerate , Vg deve soddisfare alle condizioni
               V1 + V2       ^ 1 »T° L e V2
 Al punto 3.2.1.2.2 . aggiungere la seguente frase :
 L' osservanza di questa prescrizione deve essere verificata , come precisato
 nell' allegato IVY *n tutte le condizioni derivanti dalle manovre dei vari ele­
 menti di regolazione lasciati a disposizione degli utenti .
 Dopo 'il punto 3.2.1 . 3.3 « aggiungere il nuovo punto 4 del presente tenore :
 4.            ESTEx^TOP] !QEIX'OÏ10LOGA.ZTOK? CEE
 4.1 .     ,   Tit>i' di veicoli aventi pesi di riferimento diversi
               L' omologazione accordata ad un tipo di veicolo può essere estesa ,
               alle seguenti condizioni , a tipi di veicoli che differiscono dal
               tipo omologato soltanto per il peso di riferimento .
 4.1.1 »       L' omologazione può essere estesa soltanto a quei. tipi, di veicoli
               i cui pesi di riferimento implicano l' utilizzazione di inerzie
         f   ■                                                  •
               equivalenti immédiat amente vicine .
 4.1.2.        Se il peso di riferimento del tipo di veicolo per il (quale si
               chiede l' estensione dell' omologazione implica l'utilizzazione
               di un volano di inerzia equivalente superiore a quella del vola­
               no corrispondente al tipo di veicolo già omologato , l' estensione
               richièsta è accordata.
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  4»1*3 «   Se il peso di riferimento del tipo di veicolo per il quale , si chie­
            de l' estensione dell' omologazione implica l' utilizzazione di un vo­
            lano di inerzia equivalente inferiore a quella del volano corrispon­
            dente al tipo di veicolo già omologato , l' estensione
            è accordata se le masse delle sostanze inquinanti emesse dal
            veicolo già omologato non superano i limiti prescritti per il veicolo
            per il quale si chiede l' estensione dell' omologazione .
  4.2 .     Tipi di veicoli aventi rapporti di trasmissione globale diversi
            L' omologazione accordata ad un tipo di veicolo può essere estesa,
            alle seguenti condizioni , a tipi di veicoli che differiscono dal
            tipo omologato soltanto per i rapporti di trasmissione globali .
  4.2.1 »   Per ciascuno dei rapporti di trasmissione utilizzati durante la prò-
                                                         V„ - V
          . vadi tipo I si determina il rapporto E =      2      1 ,
                                                            V1
            dove     e Vg rappresentano , rispettivamente , la velocità a 1,000
            giri al minuto del motore del tipo di veicolo omologato e quella del
            tipo di veicolo per il quale si chiede l' estensione dell' omologazione .
• 4*2.2.    Se , per ciascuno di questi rapporti , E     5$>t l' estensione dell' omo­
            logazione è accordata senza ripetizione delle prove di tipo I,
  4«2.3»    Se per almeno un rapporto E       5$ e per ogni rapporto E 2^10$,
            le prove di tipo I devono essere ripetute ; esse possono tuttavia
            essere effettuate in un laboratorio scelto dal costruttore", pre­
            via autorizzazione delle autorità competenti per il rilascio dell' o­
            mologazione . Il verbale delle prove deve essere trasmesso alle
        i                 i                                            _   ..
            autorità competenti .
 ---pagebreak---                                       - 4 -                 XI/335/73-I
 4®3»          Tipi di veicoli aventi diversi pesi di riferimento e diversi
               rapporti di trasmissione globali
               L' omologazione accordata ad un tipo di veicolo può essere este­
               sa a tipi di veicoli che differiscono dal tipo omologato sol­
               tanto per il peso di riferimento e per i rapporti di trasmissio­
               ne globali , purché siano soddisfatte tutte le condizioni di cui
               ai punti 4.1 , e 4*2 »
4,4.           Osservazione
               Quando un tipo di veicolo ha beneficiato per la sua omologazione
               delle disposizioni dai punti 4.1 » ,a 4*3 »» questa omologazione non puo k
               essere estesa ad altri tipi di veicoli .
 Sostituire il punto 3*2 . 2 , con il nuovo punto 5 del seguente tenore :
               \
'5.            CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
               Come regola generalo la conformità della produzione per quanto
               riguarda la limitazione dell' emissione dei gas inquinanti pro­
               dotti dal motore viene verificata sulla base della descrizione
               data nella comunicazione di cui all' allegato VII e , se necessa-
             1 rio , sulla base delle prove di tipo I , II e III menzionate al
               punto 3.2. o di alcune di queste prove ,
  5,1,1 .      Per il controllo della conformità sulla base della prova di ti­
               po I si procede nel mòdo seguente ;
  5.1,1,1 ,    Si preleva dalla serie un veicolo e lo si sottopone alla prova
             . descritta al punto 3.2,1«1 » Tuttavia i valori limite indicati
               al punto 3.2.1.1.4. sono sostituiti dai seguenti ?
 ---pagebreak---                                                 - 5 -                XI/335/73-I
                                                                I         _              i
 j      " Pesodì riferimento         j Massa di ossido " di       ' Massa di idrocarburi
 |                  Pr               j          carbonio             grammi per prova
 I            chilogrammi            | grammi per prova                      Y
               .       '             f            V "";- -
|                               750 |               96
         750 c~. Pr ^T          850    |           105                       9,3         i
         850       Pr        1.020   1             112                       9,6...
     1.020 < Pr              1.250   iI            129                      10,4
     1.250 -– Pr 5^.         I.47O     !           146
I 1.470 -^ Pr ^ 1,700 |                     \
                                                   162        I
                                                              I
                                                                            11,9
                                       I '            ^     • *
     1.700        Pr         1.930     i' ,        !78        j             12,6
     1.930 ^' Pr ^ 2.150 i                         195                      13,3
     2.150        fr      >          I             21! ' ■    |!            14,1         ;
   5.1.1.2 ,     Se il veicolo prelevato non e conforme alle prescrizioni di cui al
                 punto 5.1.1.1 ., il costruttore ha la possibilità ai chiedere che
                 vengano eseguite misurazioni su un campione di veicoli prelevati
                 dalla serie , contenente il veicolo prelevato inizialmente . Il co­
                 struttore stabilisce l' entità n del campione » I veicoli , escluso
                 quello prelevato inizialmente , sono sottoposti ad una sola prova
                 di tipo I.
               " Il risultato da prendere in considerazione per il veicolo prelevato ini­
                 zialmente è la media aritmetica dei risultati delle tre prove di tipo I ef­
                 fettuate su questo veicolo . Si determina allora, per ogni gas inquinan­
                 te , la media aritmetica x dei risultati ottenuti sul campione e lo
                 scarto tipo s ( l ) del campione . La produzione della serie è conside­
                 rata conforme alle prescrizioni se è soddisfatta la seguente condi-
 <               zione :
                                              x + k.S
                 L : valore limite prescritto al punto 5.1.1.1 . per ogni gas inquinan- ,
                     te considerato .
                 k : fattore statistico dipendente da n e indicato nella seguente ta­
                     bella :
           2 T f-     ~\2
   ( l ) S =) (x " x )       dove x è uno qualsiasi degli n risultati individuali.
                 n - 1
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                     i' 1 p *  i
                               il
      n
                    Ii ' 3     ji' 4     j    5 \ 6 j 7 ! 8 ;!I • 9 !■ ' io
              „   _j           iL        !         ;        '-i'1        »
                                                                                      !        -1
                                                   !      , s            i            '
      k      0,973      0,613 j 0,489 | 0,421 j 0,376 i 0,342 ,! 0,317 0,296 |î 0,279
                               IL         I
                                                                                        r   –    f
                                          I       »             '     ~                 l        !
      n       11            12      13    | 14 : 15             i 16     j 17           [ 18 | 19
                                          L       i       _J                    ■
mI! 0,265 |i! 0,253 ι
i         1L
                     I
                    !L–■___
                                  Λ Λ ΛΛ
                                  0,242  I Λ
                                            0,233
                                                  Ι
                                                  I  Λ ΛΑ «
                                                     0,224        Α Λ1 /  )   Λ
                                                                  0,216 ' 0,210 Λ·Ι Λ
                                                                                      !
                                                                                      (
                                                                                      I
                                                                                          Μ
                                                                                                  ι
                                                                                                  ί
                                                                                          0,203 I 0,198
                                                                                                  ;
                     Se                           k = 2,860
                                                            v i
                                                             Ψ              ,
  5.1.2 ,    Per le prove di tipo II 0 di tipo III effettuate su un veicolo pre­
             levato dalla serie devono essere soddisfatte le condizioni di cui
             ai punti 3.2.I.2.2 . e 3*2. 1.3*2.
  5.1.3 .    In deroga alle prescrizioni del punto 2.1.1 . dell' allegato III , il
             servìzio tecnico incaricato del controllo della conformità della
             produzione può , con l' accordo del costruttore , effettuare le prove
             di tipo I , II e III su veicoli che hanno percorso meno di 3.000 km.
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ALLEGATO II ; CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEL MOTORE ED INPORMkZIOin; RIGUAR­
                DANTI LA CONDUZIONE DELLE PROVE
Rubrica I.4 .: leggere :
1.4 *        Numero e disposizioni dei cilindri :.
                                        i
Rubriche da 3.2.1,3.1 , a 3.2.1.3«5 * : il "testo a destra verrà modificato co­
             me segue :
             "Curva della portata di carburante in funzione della portata
             d' aria e indicazione delle regolazioni limite per rispettare
             la curva ( 2 ).
ALLEGATO III : PROVA DI TIPO I
Ρυητο 4·1·4·ϊ 1 Θ££6ΓΘ :
4.1,4 . '    Si deve verificare che la regolazione del freno cosi * ottenuta
             sia valida per altre condizioni intermedie comprese fra il mi­
             nimo e la velocità massima del ciclo ; se necessario , si adotta
             una regolazione intermedia.
Punto 5«3 . : leggere :
" 5.3 .      Utilizzazione dello starter (dispositivo di avviamento a freddo )
5.3«1 .      Starter a comando manuale .
             Lo starter deve essere disinserito il più presto possibile e di
             norma prima dell' accelerazione da 0 a 50 km/h del primo ciclo .
             Se questa prescrizione non può' essere rispettata, il momento di
             disinserimento effettivo deve essere registrato . Il metodo di
             regolazione dello starter deve essere quello indicato dalle spe­
             cifiche del óostruttore .
5«3.2 .    - Starter automático .
             Se il veicolo ©..-dotato di uno starter automatico , deve essere
             guidato conformemente alle specifiche del costruttore relative
             alla regolazione ed al " kick-down" dopo una partenza a freddo .
                                                                   /
             Se l' istante del "kLck-dovm" ( colpo di pedale ) non è specificato ,
             esso deve aver luogo tredici secondi dopo che il motore ha comin­
             ciato a funzionare ".
 ---pagebreak---                                          - 8 -                        XI/335/73-I
■ Punto 6,2.1 », aggiungere alla fine :
                  Se la concezione del dispositivo di ammissione nel sacco non
                  assicura una mescolanza completa dei gas emessi durante la pro­
                  va , questi dovranno essere , prima di essere analizzati , mesco­
                  lati ad esempio , mediante una pompa di circolazione#
  Punto 7.1 .,    ultima definizione leggerei
                  PH : Pressione parziale del vapore acqueo espressa in millime-
                     ■ tri di mercuzio .
  ALLEGATO IV : PROVA DI TIPO II
  Punto 1.2 . t leggere :
  1.2 .           La prova di tipo II devo essere effettuata immediatamente dopo
                  il quarto ciclo di funzionamento della prova di tipo I , col
                  motore al minimo , senza utilizzazione dello starter . Immedia­
                  tamente prima di ogni misurazione del tenore di monossido di
                  carbonio , deve essere effettuato un ciclo di funzionamento del­
                  la prova di tipo I descritta al punto 1.1 . dell' allegato III »
  Aggiungere il nuovo punto 1«5 « del seguente tenore :
  1.5 .           Elementi di regolazione del minimo ,
  1.5.1 .         Definizione
                  Per " elementi di regolazione del minimo " si intendono , ai sen­
                  si della presente direttiva, gli organi che permettono di mo­
                  dificare le condizioni del minimo del motore e che possono es­
                  sere facilmente manovrati adoperando soltanto gli strumenti de­
                  scritti nel successivo paragrafo 1»5*1#1 » In particolare , non
                  sono considerati elementi di regolazione i dispositivi di cali­
                                  <
                  tiratura delle portate del carburante e dell' aria la„oui mano­
                  vra richiede l' eliminazione degli indicatori, di. bloccaggio ,
                  che in genere possono essere manovrati solo da un tecnico »
 ---pagebreak---                                           - 9 -                          il/335/w
                 Strumenti che possono essere utilizzati per la manovra degli
*                elementi di regolazione del minimo : giravite ( comune o a stella),
                 chiavi (poligonale , o piatta o regolabile ) , pinze , chiavi Alien .
   1»5»2 ,       Determinazione dei punti di misurazione
   1.5.2.1 .     Si esegue anzitutto una misurazione alle condizioni di regolazio­
                ne utilizzate per la prova di tipo I.
   1»5«2»2 .     Per ciascun elemento di regolazione la cui variazione è conti­
                nua, si determinano posizioni caratteristiche in numero suffi­
                 ciente »
   1.5.2.3 .     la misura del tenore di monossido -di c arborio dei gas di scarico
                deve essere effettuata per tutte le posizioni possibili degli
                 elementi di regolazione , ma , per gli elementi la cui variazione
                è continua, devono essere prese in considerazione soltanto le
                posizioni definite al precedente punto 1«5»2.2 .
   1.5.2.4 .    La prova di tipo II è superata se una o l' altra delle condizio­
                ni che seguono è soddisfatta:
                                \
   1.5,2.4.1 . nessuno dei valori misurati conformemente alle disposizioni del
                precedente paragrafo 1»5«2,3 . supera il valore limite ;
   1.5.2,4.2 * il tenore massimo ottenuto , facendo variare in maniera continua
                •uno degli elementi di regolazione e mantenendo fissi gli altri
                 elementi , non supera il valore limite ; -questa condizione de­
                ve essere soddisfatta per le varie configurazioni degli elenenti
                 di regolazione diversi da quello che è stato fatto variare in
                 maniera continua .
   1.5*2o5 » La posizioni possibili degli elementi di regolazione saranno li­
           .. . mitate , ,
   1.5.2.5.1 . da una       parte , dal maggiore dei duè valori seguenti :
                 1 ) la più bassa velocità di rotazione che il motore possa raggiun­
                     gere al minimo ;
                 2) la velocità di rotazione raccomandata dal costruttore meno 100
                     giri/min .;
   1.5.2.5.2 . dall' altra parte , dal più piccolo dei seguenti tre valori :
                 1 ) la massima velocità di rotazione che si può' far raggiungere
                     al motore agendo sugli elementi di regolazione del minimo ;
                 2) La velocità di rotazione raccomandata dal costruttore più 25O giri/mii
                  3) la velocità di rotazione corrispondente alla congiunzione delle fra­
  . ..«              zioni automatiche .                                          •/•
 ---pagebreak---                                    - 10 -                          ΧΙ/335/73-Ι
2.5.2 .6 .  Inoltre , le posizioni di regolazione incompatibili col funzio­
            namento corretto del motore non devono essere prese in consi-
   »                                                                           (
            derazione come punti di misurazione . In particolare , quando il
            motore è provvisto di più carburatori , tutti i carburatori devono
            esserè nella stessa posizione di regolazione »
ALLEGATO V . pR0VA DI TIP0 jH
Aggiungere il nuovo punta 5 del seguente tenore :
5 . METODI DI PROVA ALTERNATIVA
                                                                        I
5.1 , '     Il veicolo ha superato la prova se per ciascuna delle oondiziom
            di misura definite al punto 2.2 ., si verifica che il sistema
            di ricircolo o di ventilazione è capace di riaspirare la totali­
            tà dei gas del basamento che possono essere espulsi nell' atmo­
            sfera .
5.2 .       Le prescrizioni di cui ai plinti 2 . e 4«7 *- sono applicabili al
            presente método .
5.3#        Disposizioni di prova
5.3»1 .     Método general e
5.3.1.1 .   Gli orifizi del motore devono essere lasciati nello stato in cui
            si trovano sul medesimo .
5.3.1.2.    Si misura la pressione all' interno del basamento in corrispon­
            denza dell' orifizio per la verifica del livello dell' oliò . La
            misura della pressione viene eseguita con un manometro ad acqua
            a tubo inclinato .
                                                     * •
                                                                    I
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5*3.1»3.    Il veicolo ha superato la prova se , per ciascuna delle
           condizioni di misura definite al punto 2,2», la pressione misura­
           ta nel basamento non supera la pressione atmosferica al momento
           della misurazione »
5»3.1»4»   Se , per una delle condizioni di misura definito al punto 2»2»,
           la pressione misurata nel basamento supera la pressione atmosfe­
           rica , si procede , a richiesta del costruttore , alla prova comple­
           mentare di cui al punto 5®3.2 «
5.3.1.5    Per la prova con il metodo descritto , la pressione nel basamento
           è misurata con una precisione di + 1 ma d' acqua»
5» 3. 2.   ïîetodo di prova complément are
5.3.2.1 .  Gli orifizi del motore devono essere lasciati nello stato in cui
           si trovano sul medesimo ,
5.3.2.2.   tfei sacco flessibile , impermeabile ai gas di scarico , della capacità di
           circa 5 litri , è raccordato all' orifizio per la verifica del livello
           dell' olio . Questo sacco deve essere vuotato prima di ogni misurazione .
5»3-2.3»   Prima di ogni misurazione il sacco viene chiuso. Esso viene messo
           in comunicazione con il basamento per cinque minuti per ciascuna
           delle condizioni di misura definite al punto 2.2 »
5.3.2.4»   Il veicolo ha superato la prova se non si ha un gonfiamento
           visibile del sacco per nessuna delle condizioni di misura definite
           al punto 2.2.
5,3.3 .    Osservazione '
5.3.3.1 .   Se la struttura del motore non permette di effettuare la prova con
            i metodi prescritti ai punti 5o3«.'l , e 5e3»2 ., le misurazioni vengono -ese­
            guite secondo il metodo descritto al punto 5 C 3«2 ., modificato come se­
            gue :
5.3. 3» 2.  Prima della prova si otturano tutti gli orifizi , salvo quello ne­
            cessario al ricupero dei gas ,
5*3. 3. 3»  Il sacco viene applicato su una derivazione idonea, tale cioè da
            non provocare perdite- di carico supplementari , montata sul circuito
            di riaspirazione del dispositivo , direttamente sull' orifizio di col­
            legamento con il motore .