CELEX: 62020CN0192
Language: it
Date: 2020-05-05 00:00:00
Title: Causa C-192/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd Prešov (Slovacchia) il 5 maggio 2020 — Prima banka Slovensko a.s./ HD

5.10.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 329/3
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd Prešov (Slovacchia) il 5 maggio 2020 — Prima banka Slovensko a.s./ HD
      (Causa C-192/20)
      (2020/C 329/04)
      Lingua processuale: il slovacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Krajský súd Prešov
      
         Parti
      
      
         Attrice: Prima banka Slovensko a.s.
      
         Convenuto: HD
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1.
               
               
                  Se la direttiva 93/13 (1) concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (in prosieguo: la «direttiva 93/13»), in particolare i suoi articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, in combinato disposto con l’interpretazione fornita dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nelle cause riunite C-96/16 e C-94/17, debba essere interpretata nel senso che osta a una normativa, quale la disposizione quadro di protezione di cui all’articolo 54, paragrafo l, dell’Občianský zákonník (codice civile; in prosieguo: il «codice civile»), che non consente che con contratto si aggravi la posizione del consumatore rispetto alle norme di legge che, in caso di ritardo del consumatore nel rimborso del credito, prevedono i seguenti diritti del creditore:
                  
                              —
                           
                           
                              il diritto agli interessi di mora nell’importo limitato fissato da un decreto governativo,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il diritto ad altre sanzioni che il creditore può applicare nei confronti del consumatore, le quali, unitamente agli interessi di mora, trovano un limite nell’importo corrispondente al capitale del credito ancora dovuto,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il diritto al risarcimento del danno, se il danno subito dal creditore è superiore agli interessi di mora, e ciò in misura illimitata in base al danno effettivo.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla questione di cui al punto 1, si chiede se l’elevato interesse alla tutela dei diritti dei consumatori, di cui all’articolo 38 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Carta) e agli articoli 4, paragrafo 2, e 169, paragrafo l, TFUE, osti a che il consumatore paghi, in caso di ritardo nell’adempimento dei propri obblighi contrattuali, costi forfettari del creditore anziché il danno effettivo di quest’ultimo, anche se il danno effettivo è inferiore ai costi forfettari.
               
            
         (1)  Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU 1993, L 95, pag. 29).