CELEX: C2001/161/43
Language: it
Date: 2001-06-02 00:00:00
Title: Causa T-49/01: Ricorso della P&O European Ferries Limited contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 1° marzo 2001

2.6.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 161/19
ad ottenere la sospensione dell’esecuzione del regolamento                   Titolare di un marchio o         Orsem Sarl, Neuilly-sur-Seine,
(CE) della Commissione 29 settembre 2000, n. 2081, che                       di un segno che osta alla        Francia.
proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia per le                   registrazione:
importazioni in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di
prodotti del settore dello zucchero con origine cumulata                     Marchi o segni che osta-         Marchio danese PREDONIUM,
CE/PTOM (GU L 246, pag. 64), ovvero qualsiasi altro provvedi-                no alla registrazione:           marchio greco PREDONIUM,
mento provvisorio idoneo a tutelare gli interessi della richie-                                               marchio svedese PREDONIUM e
dente, il presidente del Tribunale ha emesso il 1o febbraio                                                   marchio britannico PREDONIUM
2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                                   per merci della classe 5.
1)    La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.                     Decisione della Divisio-         Accoglimento dell’opposizione e
                                                                             ne di opposizione:               rigetto della domanda.
2)    Le spese sono riservate.
                                                                             Decisione della Commis-          Rigetto del ricorso della ricorren-
                                                                             sione di ricorso:                te.
                                                                             Motivi del ricorso dinan-        Violazione del regolamento (CE)
                                                                             zi al Tribunale:                 n. 40/94 sul marchio comunitario
                                                                                                              [art. 8, n. 1, lett. b)] — Insussisten-
                                                                                                              za del rischio di confusione.
Ricorso della Lichtwer Pharma AG contro l’Ufficio per
l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
            modelli), proposto il 22 gennaio 2001.
                          (Causa T-10/01)
                          (2001/C 161/42)
                                                                             Ricorso della P&O European Ferries Limited contro
(Lingua processuale da determinare ai sensi dell’art. 131, n. 2, del         la Commissione delle Comunità europee, proposto il
regolamento di procedura (lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco))                               1o marzo 2001
Il 22 gennaio 2001 la società Lichtwer Pharma AG, con sede
in Berlino (Germania), rappresentata dall’avv. Robert Kunz-                                             (Causa T-49/01)
Hallstein, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-
nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).                                            (2001/C 161/43)
L’altra parte dinanzi alla Commissione di ricorso era la Orsem
Sarl, con sede in Neuilly-sur-Seine (Francia).
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     Annullare la decisione 8 novembre 2000 della Seconda                   Il 1o marzo 2001 la P&O European Ferries Limited, con sede
      Commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione               in Portsmouth, rappresentata dai sigg. Mark Clough QC a
      nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) nel                    Julian Ellison, dello studio Ashurst Morris Crisp., ha proposto
      procedimento R 586/1999-2 e respingere l’opposizione;                  dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     Condannare il convenuto alle spese processuali.
                                                                             La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                             —     Dichiarare, ai sensi dell’art. 232 del Trattato CE, che la
                                                                                   Commissione è venuta meno agli obblighi ad essa
Richiedente il marchio         Lichtwer Pharma AG.                                 incombenti in forza del Trattato omettendo di definire
comunitario:                                                                       la propria posizione sulla denuncia presentata dalla
                                                                                   ricorrente in data 29 febbraio 2000 avverso la Brittany
Marchio di cui è stata         Marchio denominativo «SEDO-                         Ferries, e/o quanto meno sulla parte della denuncia che si
chiesta la registrazione:      NIUM» — domanda di marchio                          riferisce al periodo fino al 1995 che esula dall’ambito del
                               n. 312 447, fra l’altro per merci                   procedimento C 31/98 avviato dalla Commissione, e in
                               della classe 5 (fra l’altro, prodotti               particolare omettendo di avviare il procedimento di cui
                               farmaceutici).                                      all’art. 88, n. 2, del Trattato CE.
 ---pagebreak--- C 161/20                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               2.6.2001
—     Inoltre, o in via subordinata, annullare ai sensi del-              Commissione ha commesso un errore in diritto nonché una
      l’art. 230 del Trattato CE la decisione implicita della             irregolarità procedurale non avviando il procedimento previsto
      Commissione di non avviare il procedimento di cui                   dagli artt. 88, n. 2, e 93, n. 2 del Trattato.
      all’art. 88, n. 2, del Trattato CE concernente la denuncia
      della ricorrente nella sua integralità, o quanto meno
      relativamente alla parte della denuncia della ricorrente            (1) V. Comunicazione della Commissione ai sensi dell’art. 93, n. 2,
      che si riferisce al periodo fino al 1995 che esula                      del Trattao CE, indirizzata agli Stati membri a ai terzi interessati
      dall’ambito del procedimento C 31/98 avviato dalla                      concernente taluni aiuti al settore della navigazione [aiuti di Stato
      Commissione (e/o la decisione implicita di non chiudere                 a favore della compagnia marittima Brittany Ferries (BAI)],
      l’azione investigativa preliminare in nessuno dei modi                  C 31/98, GU C 244 del 4 agosto 1998, pag. 9.
      possibili), contenuta nella lettera 7 febbraio 2001.
—     Condannare la Commissione al pagamento delle spese
      sostenute dalla convenuta.
                                                                          Ricorso promosso il 9 marzo 2001 della Società ASAHI
                                                                           VET SA contro la Commissione delle Comunità europee
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Causa T-55/01)
                                                                                                    (2001/C 161/44)
La ricorrente è una compagnia marittima che fornisce servizi
di trasporto merci e turisti su alcune rotte tra la Francia e il
Regno Unito nella zona occidentale del Canale. Il suo principale                              (Lingua processuale: il tedesco)
concorrente è la compagnia marittima Bretagne-Angleterre-
Irlande S.A. («Brittany Ferries»).
                                                                          Il 9 marzo 2001 è stato promosso dinanzi al Tribunale di
                                                                          primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee da parte della società
                                                                          ASAHI VET SA, con sede in Rubı́, Barcellona (Spagna),
Nel febbraio 2000, la ricorrente presentava una denuncia alla             rappresentata dall’avvocato Carsten Bittner.
Commissione avverso gli aiuti di Stato concessi alla Brittany
Ferries dalle autorità francesi. Anteriormente alla denuncia, la
Commissione aveva avviato un’inchiesta preliminare avverso                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
alcuni aiuti di Stato concessi alla Brittany Ferries nel 1998 (1).
Tuttavia, secondo il ricorrente, una parte della sua denuncia             —     Annullare la decisione 29 gennaio 2001 con la quale
non rientra nell’ambito di tale procedura.                                      la convenuta rigetta la domanda della ricorrente di
                                                                                concessione di una autorizzazione a tempo indeterminato
                                                                                di ToyoCerin per suini da ingrasso, scrofe e porcelli
                                                                                nonché il ripristino di un’autorizzazione provvisoria per
La ricorrente intende far dichiarare la carenza della Commis-                   polli da ingrasso, galline ovaiole, vitelli, bovini da ingras-
sione, dal momento che, in violazione dell’art. 232 CE,                         so, conigli da ingrasso e da allevamento.
quest’ultima si è astenuta dal definire la propria posizione sulla
denuncia medesima. In particolare, la Commissione ha omesso               —     Fare obbligo alla convenuta di proporre al comitato
di adottare una delle tre decisioni che è necessario adottare,                  permanente degli alimenti per animali istituito ai sensi
secondo la giurisprudenza della Corte, per chiudere l’esame                     dell’art. 23, n. 3, della direttiva 70/524 (1) la concessione
preliminare dell’aiuto di Stato entro un termine ragionevole                    di un’autorizzazione comunitaria a tempo indeterminato
quando essa nutre seri dubbi se la misura costituisca un aiuto                  di ToyoCerin per il suo impiego per i suini da ingrasso
e, in questo caso, se sia o meno compatibile con il mercato                     porcelli e scrofe;
comune. Ciascuna di tali decisioni interessa direttamente e
individualmente il ricorrente ai sensi dell’art. 230 CE.                  —     Fare obbligo alla convenuta di proporre al comitato
                                                                                permanente degli alimenti per animali istituita ai sensi
                                                                                dell’art. 23, n. 3 della direttiva 70/524 il rilascio di
                                                                                un’autorizzazione comunitaria provvisoria di ToyoCerin
Per quanto riguarda i motivi di annullamento, la ricorrente fa                  per il suo impiego per i polli da allevamento, galline
valere che risulta evidente dalla corrispondenza e dalle riunioni               ovaiole, vitelli, bovini da ingrasso, conigli da ingrasso e
tenute tra le parti che la Commissione ha avuto modo di                         da allevamento.
sospettare dell’esistenza di un aiuto di Stato e di dubitare della
sua compatibilità con il mercato comune. Ne consegue che la               —     Condannare la convenuta alle spese di causa.