CELEX: 62020CA0022
Language: it
Date: 2021-09-02 00:00:00
Title: Causa C-22/20: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 2 settembre 2021 — Commissione europea / Regno di Svezia (Inadempimento di uno Stato – Direttiva 91/271/CEE – Articoli 4, 5, 10 e 15 – Trattamento delle acque reflue urbane – Trattamento secondario o equivalente delle acque reflue urbane provenienti da agglomerati di determinate dimensioni – Trattamento più spinto degli scarichi in aree sensibili – Articolo 4, paragrafo 3, TUE – Verifica dei dati comunicati dagli Stati membri – Obbligo di leale cooperazione)

15.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/14
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 2 settembre 2021 — Commissione europea / Regno di Svezia
      (Causa C-22/20) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 91/271/CEE - Articoli 4, 5, 10 e 15 - Trattamento delle acque reflue urbane - Trattamento secondario o equivalente delle acque reflue urbane provenienti da agglomerati di determinate dimensioni - Trattamento più spinto degli scarichi in aree sensibili - Articolo 4, paragrafo 3, TUE - Verifica dei dati comunicati dagli Stati membri - Obbligo di leale cooperazione)
      (2021/C 462/13)
      Lingua processuale: lo svedese
      
         Parti
      
      
         Ricorrent: Commissione europea (rappresentanti: E. Manhaeve, C. Hermes, K. Simonsson e E. Ljung Rasmussen, agenti)
      
         Convenuto: Regno di Svezia (rappresentanti: O. Simonsson, R. Shahsavan Eriksson, C. Meyer-Seitz, M. Salborn Hodgson, H. Shev e H. Eklinder, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il Regno di Svezia, non avendo garantito che le acque reflue degli agglomerati di Lycksele, Malå e Pajala fossero soggette, prima dello scarico, ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 4 della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, come modificata dal regolamento (CE) n. 1137/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, in combinato disposto con l’articolo 10 della direttiva 91/271, come modificata dal regolamento n. 1137/2008, e
                  non avendo fornito alla Commissione europea, durante il procedimento precontenzioso, le informazioni necessarie per consentirle di valutare se gli impianti di trattamento degli agglomerati di Habo e Töreboda soddisfacessero i requisiti della direttiva 91/271, come modificata dal regolamento n. 1137/2008, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 4, paragrafo 3, TUE.
               
            
                  2)
               
               
                  Per il resto, il ricorso è respinto.
               
            
                  3)
               
               
                  La Commissione europea e il Regno di Svezia sopportano le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 87 del 16.3.2020.