CELEX: 52000PC0649
Language: it
Date: 2000-10-10
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria per combattere la discriminazione 2001-2006 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0649

Proposta modificata di decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria per combattere la discriminazione 2001-2006 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0649 def. - CNS 99/0251 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0119 - 0130

Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione comunitaria per combattere la discriminazione 2001 - 2006(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEI. INTRODUZIONEIl 25 novembre 1999 la Commissione ha adottato una proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria per combattere la discriminazione (2001-2006) nel quadro di un pacchetto di misure basate sull'articolo 13 del Trattato che istituisce la Comunità europea. Il Comitato delle regioni ha adottato il suo parere sul pacchetto il 12 aprile 2000 e il Comitato economico e sociale il 25 maggio 2000. Il Parlamento europeo ha adottato il suo parere sulla proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria il 5 ottobre 2000.Alla luce di questi pareri, la Commissione ha ora proceduto a una modifica della sua proposta originaria.II. MODIFICHELa Commissione ha chiarito che la prevenzione della discriminazione è anch'essa uno strumento importante per combattere la discriminazione stessa. La responsabilizzazione di gruppi di autoassistenza è stata anch'essa inclusa quale obiettivo della proposta.L'ambito di azione coperto dalla proposta è stato chiarito onde includere forme di discriminazione multipla.La proposta riconosce la diversa natura dei gruppi che si trovano ad affrontare discriminazioni e riconosce anche che possono esservi difficoltà particolari in relazione ad un unico motivo di discriminazione.L'importanze che le informazioni ricavate del programma siano accessibili è stata ribadita onde agevolare la partecipazione dei disabili e di altre persone. I testi e gli orientamenti saranno formulati in linguaggio chiaro e accessibile e la proposta terrà conto dei bisogni specifici dei partecipanti disabili ogni qualvolta ciò sia possibile.I considerando evidenziano la necessità di sviluppare una politica di pari opportunità in nuovi ambiti, oltre a rafforzarla negli ambiti esistenti. La prospettiva di genere dev'essere integrata a tutti i livelli della proposta e tutti i motivi di discriminazione vanno considerati parimenti importanti.Il ruolo delle organizzazioni non governative in seno al programma è stato ribadito e la Commissione metterà a loro disposizione le informazioni pertinenti. I considerando riconoscono l'importanza di tali organizzazioni, qualunque siano le loro dimensioni, e la necessità di fornire loro un finanziamento di base.Sono stati inclusi ulteriori chiarimenti quanto alla necessità di assicurare la coerenza e la complementarità con le attività condotte nell'ambito di altri programmi, comprese le azioni nel campo delle pari opportunità, il programma statitstico comunitario e altre attività di ricerca.Le attività di scambio transnazionali del programma coinvolgeranno attori di almeno tre Stati membri (e non più quattro).1999/0251 (CNS)Proposta modificata diDECISIONE DEL CONSIGLIOche istituisce un programma d'azione comunitaria per combattere la discriminazione 2001 - 2006(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEAvisto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 13,vista la proposta della Commissione [1][1]  COM (1999) XXX 567 def.visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  Non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.visto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  Parere espresso il 12.4.2000 (non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale).visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  Parere espresso il 31.5.2000 (non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale).considerando quanto segue:(1)  l'Unione si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e dello Stato di diritto, principi che sono comuni a tutti gli Stati membri; considerando che, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea, l'Unione deve rispettare i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario;(2)  il Parlamento europeo ha fermamente e ripetutamente chiesto all'Unione europea di sviluppare e rafforzare la sua politica in materia di parità di trattamento e pari opportunità riguardo a tutti i tipi di discriminazione;(3)  l'esperienza delle azioni intraprese a livello comunitario, in particolare per quanto riguarda il genere, ha dimostrato che la lotta contro la discriminazione richiede nella pratica una combinazione di misure e, in particolare, di azioni legislative e concrete destinate a rafforzarsi reciprocamente; considerando che insegnamenti simili possono essere tratti dall'esperienza in materia di razza e origine etnica, nonché di handicap; considerando inoltre che la Commissione ha presentato proposte a tal fine [5];[5]  Cfr. le proposte specifiche di direttive che istituiscono un quadro generale per la parità sul piano dell'occupazione e attuano il principio della parità di trattamento fra persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica inserite nel presente pacchetto.(4)  il programma deve affrontare tutti i tipi di discriminazione ad eccezione di quella fondata sul sesso, di cui si occupano azioni comunitarie specifiche; considerando inoltre che la discriminazione fondata su motivi diversi può avere caratteristiche simili e può essere combattuta in modi simili; che l'esperienza acquisita in numerosi anni di lotta contro alcuni tipi di discriminazione, inclusa quella fondata sul sesso, può essere utilizzata per combattere altri tipi di discriminazione; considerando che, tuttavia, occorre tener conto delle caratteristiche specifiche delle varie forme di discriminazione; considerando, pertanto, che si deve tenere conto delle particolari necessità dei disabili per quanto riguarda l'accessibilità delle attività e dei risultati;(4a) non sussiste una gerarchia d'importanza tra le diverse forme di discriminazione che sono tutte ugualmente intollerabili; considerando che il programma è volto sia a scambiare le buone prassi esistenti negli Stati membri, sia a promuovere lo sviluppo di nuove prassi e politiche di lotta contro la discriminazione, compresa la discriminazione multipla; considerando che la presente proposta può aiutare la Comunità a sviluppare una strategia generale di lotta contro la discriminazione in diversi ambiti che dovrebbero essere ora portati avanti congiuntamente;(4b) All'atto di attuare il presente programma la Comunità, conformemente all'articolo 3, paragrafo 2 del Trattato CE, intende eliminare le disuguaglianze e promuovere la parità tra gli uomini e le donne, in particolare poiché le donne sono spesso vittime di discriminazione multipla;(5)  numerose organizzazioni non governative a livello europeo possiedono esperienza e conoscenze su scala europea in materia di lotta contro la discriminazione e di rappresentanza legale delle persone esposte alla discriminazione; che esse possono pertanto contribuire efficacemente alla comprensione delle varie forme di discriminazione e dei suoi effetti e a fare in modo che la progettazione, l'attuazione e il seguito del programma tengano conto dell'esperienza delle persone esposte alla discriminazione; considerando che la Comunità ha erogato in passato un finanziamento di base a tutta una serie di organizzazioni operanti nel campo della discriminazione; considerando quindi che un finanziamento di base delle organizzazioni non dovernative effettive può essere uno strumento importante per combattere contro la discriminazione;(6)  ai sensi dell'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [6], occorre adottare misure per l'attuazione di questa decisione mediante la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della suddetta decisione;[6]  GU L 184 del 17 luglio 1999, p. 23.(7)  per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, è necessario che la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisca a tutti i livelli la coerenza e la complementarità delle azioni attuate nel quadro della presente decisione con gli altri tipi di politiche, strumenti e azioni pertinenti della Comunità, in particolare gli interventi nel quadro del Fondo sociale europeo, negli ambiti dell'istruzione e della formazione e delle pari opportunità tra le donne e gli uomini e le azioni volte a promuovere l'integrazione sociale;(8)  l'Accordo sullo spazio economico europeo (Accordo SEE) prevede una maggiore cooperazione nel campo sociale fra, da un lato, la Comunità europea e i suoi Stati membri e, d'altro lato, i paesi dell'Associazione europea di libero scambio che partecipano al SEE (EFTA-SEE); considerando che occorre prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi europei, nei loro protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli d'associazione, di Cipro e Malta, mediante stanziamenti addizionali conformi alle procedure da convenire con tali paesi, nonché della Turchia, mediante stanziamenti addizionali conformi alle procedure da convenire con tale paese;(8a) Gli stanziamenti annuali per il programma saranno determinati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie;(9)  per il successo di qualsiasi azione comunitaria, occorre controllare e valutare i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi;(10)  in conformità con i principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi dell'azione proposta concernente il contributo della Comunità alla lotta contro la discriminazione non possono essere sufficientemente conseguiti dagli Stati membri a causa, fra l'altro, della necessità di partenariati multilaterali, di uno scambio transnazionale di informazioni e della diffusione su scala comunitaria delle buone prassi; considerando inoltre che la presente decisione non va al di là di quanto necessario per conseguire tali obiettivi;DECIDE:Articolo 1Istituzione del programmaLe presente decisione istituisce un programma d'azione comunitario volto a promuovere misure intese a combattere le discriminazioni fondate sulla razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali, qui di seguito denominato "il programma", per il periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006.Articolo 2Principi1. Ai fini della presente decisione, per discriminazione s'intende il fatto che un persona o un gruppo di persone siano trattate meno favorevolmente di altre a causa della razza o dell'origine etnica, della religione o delle convinzioni personali, degli handicap, dell'età o delle tendenze sessuali, o il fatto che venga adottata una disposizione apparentemente neutra che possa per gli stessi motivi svantaggiare tale persona o tale gruppo di persone, qualora non giustificato da ragioni obiettive.2. Nella progettazione, nell'attuazione e nel seguito delle attività che rientrano nel programma sarà tenuto conto dell'esperienza delle persone esposte alla discriminazione, in particolare per il tramite delle pertinenti organizzazioni governative. Il programma terrà conto dell'impatto delle discriminazioni sulle vittime e, se del caso, sulle persone loro vicine.Articolo 3ObiettiviIl programma sostiene e integra gli sforzi a livello comunitario e degli Stati membri volti a promuovere misure di prevenzione e di lotta contro la discriminazione e la discriminazione multipla, tenendo conto, ove opportuno, delle future attività legislative. Esso persegue i seguenti obiettivi:(a) migliorare la comprensione dei problemi connessi con la discriminazione attraverso una migliore conoscenza del fenomeno e delle sue dimensioni, nonché attraverso la valutazione dell'efficacia delle politiche e delle prassi;(b) sviluppare la capacità degli attori specifici (in particolare gli Stati membri, le autorità locali e regionali, gli organismi indipendenti responsabili della lotta contro la discriminazione, le parti sociali e le organizzazioni non governative di diversa dimensione) di affrontare e prevenire la discriminazione in modo efficace, in particolare mediante la responsabilizzazione delle loro organizzazioni e incoraggiando lo scambio di informazioni e di buone prassi e la costituzione di reti a livello europeo, tenendo conto nel contempo degli aspetti specifici delle diverse forme di discriminazione;(c) promuovere e divulgare i valori e le prassi che animano la lotta contro la discriminazione, anche mediante attività di sensibilizzazione.Articolo 4Azioni comunitarie1. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, si possono effettuare, in un contesto transnazionale, le seguenti azioni:(a) analisi dei fattori connessi con la discriminazione, in particolare mediante la raccolta di dati statistici, l'effettuazione di studi e lo sviluppo di indicatori e riferimenti, nonché la valutazione dell'efficacia e dell'impatto della legislazione e delle prassi antidiscriminatorie, accompagnata da una concreta divulgazione dei risultati;(b) cooperazione transnazionale fra gli attori specifici e promozione di una rete a livello europeo fra le organizzazioni non governative che operano nel campo della lotta contro la discriminazione e della sua prevenzione;(c) promuovere la sensibilizzazione, in particolare per evidenziare la dimensione europea della lotta contro la discriminazione e rendere pubblici i risultati del programma, in particolare attraverso comunicazioni, pubblicazioni, campagne e manifestazioni.2. I dispositivi per la realizzazione delle azioni comunitarie di cui al paragrafo 1 figurano in allegato.Articolo 5Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati membri1. La Commissione:(a) garantisce l'attuazione delle azioni comunitarie che rientrano nel presente programma in conformità con l'allegato;(b) procede ad uno scambio di opinioni periodico con i rappresentanti delle organizzazioni non governative e le parti sociali a livello europeo per quanto riguarda la progettazione, l'applicazione e il seguito del programma, nonché gli orientamenti politici corrispondenti. A tal fine la Commissione fornisce le informazioni pertinenti alle organizzazioni non governative e alle parti sociali. La Commissione informa delle loro opinioni il Comitato istituito a norma dell'articolo 6;(c) promuove una cooperazione e un dialogo attivi fra i soggetti che partecipano al programma, fra l'altro al fine di incoraggiare un approccio integrato e coordinato in materia di lotta contro la discriminazione.2. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, adotta i provvedimenti necessari per:(a) promuovere la partecipazione al programma di tutte le parti in causa, comprese le organizzazioni non governative di qualsiasi dimensione;(b) garantire la divulgazione dei risultati delle azioni intraprese nel quadro del presente programma;(c) fornire informazioni accessibili e pubblicità e follow-up appropriati relativamente alle azioni sostenute dal presente programma.Articolo 6Comitatologia1. La Commissione è assistita da un Comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione (qui di seguito denominato "il Comitato").2. Laddove si fa menzione di tale paragrafo, si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE.3. Il rappresentante della Commissione in particolare deve consultare il Comitato in merito a:(a) gli orientamenti generali per l'attuazione del programma;(b) i bilanci annuali e la distribuzione dei finanziamenti fra le diverse misure;(c) il piano di lavoro annuale per l'attuazione delle azioni del programma;Il rappresentante della Commissione inoltre consulta il Comitato su tutte le materie che possono interessare l'applicazione del programma.4. Per garantire la coerenza e la complementarità del programma con le altre misure contemplate all'articolo 7, la Commissione informa regolarmente il Comitato sulle altre azioni comunitarie che contribuiscono alla lotta contro la discriminazione. Se del caso, la Commissione istituisce una cooperazione regolare e strutturata col Comitato e i comitati di controllo istituiti per altri tipi di politiche, strumenti e azioni pertinenti.Articolo 7Conformità e complementarità1. In cooperazione con gli Stati membri, la Commissione garantisce la coerenza globale con altri tipi di politiche, azioni e strumenti della Comunità e dell'Unione, in particolare mediante l'istituzione di meccanismi utili a coordinare le attività del programma con altre attività pertinenti connesse alla ricerca, all'occupazione, alla parità uomo-donna, all'integrazione sociale, alla cultura, all'istruzione, alla formazione e alla politica in materia di gioventù e nel campo delle relazioni esterne della Comunità.2. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza e la complementarità fra le azioni intraprese nell'ambito del presente programma e le altre azioni pertinenti della Comunità e dell'Unione, in particolare quelle avviate nell'ambito dei fondi strutturali e dell'iniziativa comunitaria EQUAL.3. Gli Stati membri fanno tutto il possibile per garantire la coerenza e la complementarità fra le attività che rientrano nel presente programma e quelle effettuate a livello nazionale, regionale e locale.Articolo 8Partecipazione dei paesi EFTA/SEE, dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, di Cipro, di Malta e della TurchiaIl presente programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:(a) i paesi EFTA/SEE, in conformità con le condizioni stabilite dall'accordo SEE;(b) i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale (PECO) in conformità con le condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli addizionali e dalle decisioni dei rispettivi Consigli d'associazione;(c) Cipro e Malta, mediante stanziamenti addizionali in conformità con le procedure da convenire con tali paesi;(d) la Turchia, mediante stanziamenti addizionali in conformità con le procedure da convenire con tale paese.Articolo 8aGli stanziamenti annuali per questo programma saranno stabiliti dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 9Controllo e valutazione1. La Commissione controlla regolarmente il presente programma in cooperazione con gli Stati membri.2. La Commissione procede alla valutazione del programma con l'assistenza di esperti indipendenti, tenendo conto se del caso dei pareri delle organizzazioni non governative. Tale valutazione ha per oggetto la pertinenza , l'efficacia e l'efficacia sul piano dei costi delle azioni attuate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 2, nonché l'impatto del programma nel suo insieme.La valutazione ha inoltre per oggetto la complementarità fra le azioni intraprese nell'ambito del presente programma e quelle avviate nel quadro di altri tipi di politiche, strumenti ed azioni pertinenti.3. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione sull'attuazione del programma entro il 31 dicembre 2005.Articolo 10Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteAllegato: indicazioni per l'attuazione del programmaI. Principi generaliLa Commissione e gli Stati membri si adopereranno per assicurare che tutti i testi, gli orientamenti e gli inviti a presentare proposte emanati in virtù del presente programma siano formulati in un linguaggio chiaro, semplice e accessibile al fine di aiutare le persone a partecipare al programma.Si terrà conto della necessità di fornire un'assistenza specifica, se del caso, onde consentire alle persone di sormontare le barriere che si frappongono alla loro partecipazione al programma.Nelle sue attività, il programma rispetterà il principio del mainstreaming della dimensione di genere e presterà attenzione ai casi in cui il genere della vittima ha un effetto sulla discriminazione incorsa.II. Settori d'azioneIl programma può intervenire nei settori seguenti:(a) promozione della non discriminazione nell'ambito e da parte delle pubbliche amministrazioni (ad esempio: polizia, sistemi giudiziari, sanità, sicurezza sociale, istruzione);(b) promozione della non discriminazione nell'ambito e da parte dei media;(c) eliminazione degli ostacoli discriminatori alla partecipazione all'iter decisionale e al processo democratico;(d) eliminazione degli ostacoli discriminatori all'accesso ai beni e ai servizi, in particolare all'alloggio, ai trasporti, alla cultura, alle attività di tempo libero e allo sport;(e) individuazione di strumenti e di metodi atti a consentire una sorveglianza efficace della discriminazione, compresa la discriminazione multipla;(f) identificazione di strumenti e di metodi atti a permettere una diffusione efficace delle informazioni sul diritto alla parità di trattamento e alla non discriminazione;(g) individuazione di metodi atti a permettere l'integrazione delle politiche e prassi antidiscriminatorie.I temi del programma possono essere adattati o completati conformemente alla procedura prevista all'articolo 6, sulla base di una revisione annuale, tenuto conto dei risultati delle azioni preparatorie del presente programma e delle attività che rientrano in altri tipi di politiche, strumenti e azioni comunitarie.In sede di attuazione del programma, la Commissione potrà ricorrere all'assistenza tecnica e/o amministrativa, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari, in ordine all'individuazione, preparazione, gestione, monitoraggio, audit e controllo.III. AzioniParte 1 - Analisi e valutazionePossono beneficiare di aiuto le seguenti attività:(1) elaborazione e diffusione di serie statistiche comparabili sull'ampiezza della discriminazione nella Comunità;(2) sviluppo e divulgazione di metodi e indicatori che permettano di valutare l'efficacia delle politiche e prassi contro la discriminazione;(3) analisi, mediante relazioni annuali, delle legislazioni e prassi contro la discriminazione, al fine di valutare la loro efficacia e di divulgare gli insegnamenti tratti;(4) realizzazione, nel quadro dei temi prioritari del programma, di studi tematici volti a comparare e confrontare gli approcci adottati nell'ambito e attraverso i vari motivi di discriminazione.Nell'applicazione di questa parte del programma, la Commissione veglierà in particolare sulla sua coerenza e complementarità con le attività dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia e con quelle del Programma quadro comunitario di ricerca e sviluppo tecnologico e del Programma statistico comunitario.Parte 2 - Rafforzamento delle capacitàAttività che possono beneficiare di un aiuto al fine di migliorare la capacità e l'efficacia degli attori specifici che partecipano alla lotta contro la discriminazione:(1) Le azioni di scambio transnazionale alle quali partecipano attori di almeno tre Stati membri e che prevedono un trasferimento reciproco di informazioni, insegnamenti e buone prassi. Tali attività possono comportare una comparazione dell'efficacia dei processi, dei metodi e degli strumenti rispetto ai temi scelti; il reciproco trasferimento e l'applicazione delle buoni prassi; scambi di personale; lo sviluppo comune di prodotti, processi, strategie e metodi; l'adattamento ai vari contesti dei metodi, degli strumenti e dei processi definiti come buone prassi e/o la divulgazione comune dei risultati e di materiali e manifestazioni destinati a rafforzare la visibilità. All'atto di selezionare le candidature a un finanziamento, il programma terrà conto della natura diversificata della discriminazione.(2) Un finanziamento di base fino a 90% a organizzazioni non governative di livello europeo aventi esperienza nella lotta contro la discriminazione e che operano per la rappresentanza legale delle persone che vi sono esposte, al fine di promuovere lo sviluppo di un approccio integrato e coordinato della lotta contro la discriminazione.  I criteri volti a determinare quali organismi aiutare sono definiti secondo la procedura prevista all'articolo 6. Questi criteri possono tener conto della natura diversificata ed eterogenea dei gruppi esposti a discriminazione.Parte 3 - SensibilizzazioneAttività che possono beneficiare di un aiuto:(1) organizzazione di conferenze, seminari e manifestazioni su scala europea;(2) organizzazione, da parte degli Stati membri, di seminari che sostengano l'attuazione del diritto comunitario in materia di non discriminazione, nonché la promozione della dimensione europea delle manifestazioni organizzate su scala nazionale;(3) organizzazione di campagne e di manifestazioni mediatiche europee volte a sostenere lo scambio transnazionale di informazioni nonché l'individuazione e la divulgazione delle buone prassi, ivi compresa l'attribuzione di ricompense alle azioni effettuate con successo nel quadro della parte 2 del programma, allo scopo di rafforzare la visibilità della lotta contro la discriminazione;(4) pubblicazione di materiali volti a divulgare i risultati del programma, in particolare mediante la creazione di un sito Internet contenente esempi di buone prassi, una tribuna per lo scambio di idee, nonché una base di dati di soggetti che potrebbero partecipare ad azioni di scambio transnazionale.IV. Modalità di presentazione delle domande di aiutoParte 1 questa parte sarà attuata principalmente mediante la pubblicazione di inviti a presentare offerte. Nel caso della cooperazione con gli istituti nazionali di statistica, saranno applicabili le procedure di Eurostat.Parte 2 la parte 2.1 sarà attuata mediante inviti a presentare proposte, che saranno sottoposte alla Commissione.La parte 2.2 sarà attuata mediante inviti a presentare proposte, che saranno sottoposte alla Commissione.Parte 3 questa parte sarà attuata, in maniera generale, mediante inviti a presentare offerte. Tuttavia, le azioni che rientrano nelle parti 3.2 e 3.3 possono beneficiare di sovvenzioni concesse a seguito di domande di aiuto, ad esempio, da parte degli Stati membri.