CELEX: 51988PC0431
Language: it
Date: 1988-07-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un sistema di finanziamento per le importazioni di prodotti alimentari provenienti dalla Comunità europea da parte di paesi in via di sviluppo#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che stabilisce le modalità e le condizioni dei crediti all'esportazione per i prodotti agricoli che beneficiano di pubblico sostegno#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 431
Vol. 1988/0159
 ---pagebreak--- Disclaimer
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(88)431    def .
                                                 Bruxelles , 13 ottobre 1988
                                 Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   che istituisce un sistema di finanziamento per le importazioni di
         prodotti alimentari provenienti dalla Comunità europea
                  da parte di paesi in via di sviluppo
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che stabilisce le modalità e le condizioni dei crediti all’esportazione
      per i prodotti agricoli che beneficiano di pubblico sostegno
                      ( presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1 . In molti paesi in via di sviluppo , La produzione alimentare sta aumentando
    ad un ritmo insufficiente rispetto all’incremento demografico.                Le
    importazioni alimentari di questi paesi ammontano a circa 100-110 mi lioni
    di t all' anno,      coperte al 10X dai programmi d' aiuto alimentare . La
    situazione ,    nei paesi caratterizzati da un reddito modesto e da un
    disavanzo alimentare, è stata ulteriormente aggravata dalla mancanza di
    valuta estera e dalle difficoltà a livello della bilancia dei pagamenti .
    D' altro canto,     alcuni paesi in via di sviluppo sono fondamentalmente
    esportatori di prodotti alimentari ; la loro capacità di rimborsare gli
    interessi del debito dipende da queste esportazioni , in diretta concorrenza
    con quelle provenienti dai paesi industrializzati .
2 . Al tempo stesso, la Comunità ha avviato una profonda ristrutturazione della
    sua Politica agraria comune onde riequilibrare l' offerta e la domanda ,
    evitando nel contempo qualsiasi distorsione provocata dal tentativo di
    ridurre le eccedenze e garantendo la partecipazione finanziaria dei
    produttori .
    Nell' attuare queste riforme ,     la Comunità ha dato seguito agli impegni
    assenti nell' ambito    delle conclusioni   adottate  dal  Vertice .ministeriale
    OCSE e dal Vertice di Venezia nel 1987 . Tali impegni figurano inoltre nelle
    direttive di negoziato concordate dalla Comunità per il capitolo
    " agricoltura" nell' ambito dell' Uruguay Round .
    Nella   riunione del    febbraio 1988,    tuttavia ,   il Consiglio  europeo ha
    fermamente ribadito che la Comunità assumerà un atteggiamento deciso nei
    confronti dei suoi partner commerciali .          Occorrono pertanto strumenti
    validi , che garantiscano una maggiore prevedibilità e stabilità dei mercati
    all' esportazione .
3 . Attualmente , la Comunità deve far fronte ad una concorrenza sempre più
    accanita del suo principale partner commerciale, che può disporre di una
    vasta gamma di crediti agevolati e altre riduzioni di prezzo,         intesi ad
    agevolare le esportazioni alimentari nei paesi in via di sviluppo .           Di
    conseguenza , la Comunità, che da questo punto di vista non dispone di
    strumenti adeguati , non ha potuto soddisfare, nella misura auspicata, le
    richieste dei paesi in via di sviluppo relative ad agevolazioni analoghe .
    Ciò ha dato luogo :
    i ) ad un uso poco corretto del sistema comunitario di                  rimborsi
        all' esportazione per compensare le disparità tra le condizioni praticate
        dai vari concorrenti ;
 ---pagebreak---     ii ) il ricorso ai crediti alle esportazioni nazionali ,       che ha  creato
         problemi interni di concorrenza nella Comunità .
    Per ovviare alla presente situazione di crisi , si propone al Consiglio di
    adottare la seguente strategia : introdurre uno strumento comunitario, che
    combini l' uso delle restituzioni all' esportazione con un credito agevolato
    a favore di determinate esportazioni alimentari di provenienza comunitaria
    verso i paesi in via di sviluppo ; parallelamente all' introduzione di questo
    strumento, si dovrà definire rigorosamente il contesto per le pratiche
    degli Stati membri in materia di crediti alle esportazioni agricole ,
    secondo il mandato adottato dal Consiglio nel 1983 per i negoziati
    sull' applicazione dell' intesa OCSE relativa agli orientamenti per i crediti
    all' esportazione che beneficiano di pubblico sostegno ai prodotti agricoli .
4 . La Commissione è perfettamente consapevole della necessità di far si che
    tali iniziative tengano debitamente conto dei negoziati commerciali
    multilaterali dell' Uruguay Round .    A parte il fatto che il principale
    concorrente della Comunità si serve di strumenti analoghi al sistema di
    finanziamento proposto in misura eccessiva e con una certa aggressività , la
    Comunità garantirebbe così la conformità del nuovo strumento alla normativa
    in materia di bilancio.
5 . Per quanto riguarda il contesto dei crediti agricoli all' esportazione che
    beneficiano di pubblico sostegno, esso avrebbe il vantaggio di chiarire le
    regole di concorrenza all' interno e all' esterno della Comunità , nei suoi
    rapporti con i paesi terzi , contribuendo pertanto in misura notevole a far
    progredire i negoziati dell' Uruguay Round .
6 . Infine , questa duplice proposta è conforme allo spirito dell' Atto unico per
    quanto riguarda una disciplina di bilancio più precisa ed un atteggiamento
    risoluto nei confronti dei partner commerciali della Comunità , nonché con
    gli obiettivi in materia di politica di sviluppo,        esposti recentemente
    negli orientamenti proposti per il rinnovamento della convenzione ACP-CEE ,
    comunicati dalla Commissione al Consiglio ( 1 )
CD SEC ( 88 ) 333 .
                                                                                  3
 ---pagebreak--- Un nuovo strumento comunitario :    sistema di finanziamento per te importazioni
di prodot fl alimentari dei paesi in via di sviluppo,          provenienti dalla
Comum ta europea
7. Si dovrebbe creare uno strumento per il finanziamento agevolato delle
    importazioni alimentari dei paesi in via di sviluppo, nel duplice intento
    di :
    . far fronte alle esigenze di importazioni alimentari agevolate dei paesi
       in via di sviluppo, dove ciò sia necessario, senza compromettere le
       possibilità di esportazione dei paesi in via di sviluppo ;
    . contribuire alle iniziative comunitarie volte a ridurre gli squilibri sui
      mercati agricoli , potenziando nel contempo la politica comunitaria in
      materia di esportazione alimentare .
    Lo strumento proposto correggera in parte gli squilibri globali tra domanda
    e offerta .
8 . Lo strumento aiuterà i paesi in via di sviluppo a far fronte al loro
    fabbisogno alimentare in aumento e contribuirà in modo coerente alla
    politica di sviluppo della Comunità, in quanto :
    . non ostacolerà i tentativi dei paesi beneficiari di aumentare il proprio
      grado di autosuf ficienza e di razi onalizzare le loro politiche agrarie,
      ma ne sosterrà le strategie di adeguamento . In particolare, i fondi di
       contropartita ricavati dal la vendita agevolata contribui ranno alia
       riforma delia politica alimentare ;
    . lo strumento verrà gestito tenendo conto della situazione della bilancia
      dei pagamenti nei paesi beneficiari . In base a questi elementi , si
       selezioneranno i paesi e le date ;
    . lo strumento verrà gestito evitando di danneggiare gli interessi dei
      paesi in via di sviluppo che esportano prodotti alimentari ;
    . lo strumento sarà indipendente dalla politica di aiuti alimentari della
       Comunità, e non influirà in nessun modo sulla loro entità .
9 . Lo strumento proposto risponderà ai principali obiettivi evidenziati nel
    Libro verde della Commissione sulle prospettive della politica agraria
    comune .
    Lo strumento darà un contributo notevole alle iniziative globali volte a
    correggere gli squilibri a lungo termine sui mercati alimentari , provocati
    dalle eccedenze strutturali , in linea con la politica seguita dal 1984 in
 ---pagebreak---      questo settore . Per tale motivo, pur essendo compatibile con la politica
     di sviluppo , lo strumento proposto si basa sull' articolo 43 del trattato .
     Il sistema proposto costituirà inoltre un elemento di diversificazione
     degli strumenti di esportazione nell' ambito della politica agraria e
     consentirà alla Comunità di adeguarsi alle diverse situazioni finanziarie
     dei paesi di questa zona ,        dove la domanda di prodotti alimentari è
     destinata ad aumentare in futuro .
10 . Per conformarsi agli obblighi           internazionali délia Comunità ,      le
     esportazioni previste dallo strumento proposto verranno effettuate a norma
     dei principi FAO in materia di smaltimento delle eccedenze . L' entrata in
     vigore dello strumento seguirà            le procedure di notifiche e di
     consultazione stabilite dal comitato per lo smaltimento delle eccedenze e
     sarà   conforme    alle  attuali    norme   GATT   in    materia di sovvenzioni
     all' esportazione .
11 . L' entità delle esportazioni che verranno effettuate nell' ambito di questo
     strumento sarà      determinata in funzione delle richieste dei paesi
     importatori interessati e della situazione prevalente sul mercato .          La
     Comunità , pertanto, non propone obiettivi per quanto riguarda il volume
     delle esportazioni ,     né cerca di limitare la gamma di prodotti che
     potrebbero beneficiare del sistema . Le disposizioni di bilancio sono state
     prese partendo dal presupposto che , nel primo anno di applicazione , si
     potranno esportare circa 2 milioni di t di frumento e 56 000 t di prodotti
     lattiera-caseari , viste le attuali condizioni del mercato .
12 . Le   esportazioni previste avverranno ai prezzi prevalenti sul mercato
     mondiale , ma a condizioni agevolate , che comprenderanno un aiuto non
     rimborsabile non inferiore al 35% e periodi di credito superiori a tre
     anni . L' aiuto, valutato a 76 Mio di ECU , dovrebbe essere finanziato da
     stanziamenti di bilancio iscritti nella sezione " garanzia " del FEAOG del
     bilancio comunitario .
13 . Lo strumento verrà gestito in modo tale che l' aiuto non rimborsabile sia a
     carico del bilancio; i mercati finanziari , tuttavia , copriranno le spese
     rimanenti del paese importatore . Questa , infatti , è la procedura degli
     altri strumenti di esportazione in vigore negli Stati membri , nonché la
     prassi commerciale corrente,       che stimolerà la concorrenza sui mercati
     finanziari .
     Data la situazione economica e finanziaria piuttosto delicata di molti
     paesi importatori , il bilancio comunitario dovrà coprire i rischi relativi
     a questo strumento . L' esperienza acquisita grazie ad altri prestiti delle
     istituzioni comunitarie agli stessi paesi , una gestione oculata dello
     strumento    secondo   modalità  ben   definite  e    lo  status pubblico della
     Comunità dovrebbero ridurre i rischi di perdite .
 ---pagebreak---      Un' altra possibilità sarebbe l' integrale finanziamento sul bilancio
     comunitario sia degli aiuti non rimborsabili che dei prestiti .          Tale
     soluzione implicherebbe tuttavia costi molto più elevati .
14 . La gestione dello strumento sarà basata su intese concluse caso per caso
     tra la Comunità e i singoli paesi beneficiari .
     Le intese specifi cheranno quanto segue :
     - la Comunità concede un finanziamento per l' acquisto di un determinato
        quantitativo di prodotti alimentari . Il finanziamento è costituito da un
        aiuto non rimborsabile e da una garanzia su un credito, direttamente
       ottenuto dalla Comirità sui mercati finanziari ,        a favore del paese
        importatore , al fine di coprire il saldo del costo d' esportazione . La
        Commissione garantisce che l' elemento dono e i proventi del credito
        siano pagati a regolamento del prezzo di vendita su dimostrazione
        del l' avvenuta esecuzione  del  contratto   di  fornitura  tra  il  paese
        beneficiario e l' esportatore;
     - il paese beneficiario si impegna a mantenere le abituali importazioni
        commerciali dei prodotti in questione e a non riesportare gli stessi
        prodotti o prodotti simili per un determinato periodo ;
     - il paese beneficiario applicherà ai prodotti forniti nel quadro del
        sistema in esame prezzi di mercato concordati ,        per non creare uno
        squilibrio nelle politiche di produzione e commercializzazione interne,
        e si impegnerà ad utilizzare i fondi di contropartita conseguenti alle
        agevolazioni del credito per obiettivi convenuti nell' ambito della sua
        politica alimentare .
15 . Per quanto riguarda le decisioni sulla concessione dei finanziamenti la
     Commissione, nel quadro dell' attuale situazione di bilancio e normativa ,
     elaborerà proposte che verranno presentate ad un comitato composto di
     rappresentanti degli      Stati membri .    In conformità della decisione
     87 / 373/ CEE del Consiglio,     del 13 luglio 1987,     tale comitato sarà
     consultivo e funzionerà secondo la procedura dell' articolo 2, procedura 1
     della suddetta decisione . La Commissione non prevede la costituzione di un
     nuovo comitato, in quanto esiste un comitato per l' aiuto alimentare, non
     soltanto competente in materia di cooperazione allo sviluppo,        ma anche
     capace di trattare problemi relativi alle esportazioni di prodotti
     agricoli verso i paesi in via di sviluppo .
 ---pagebreak---      Orientamento per le politiche degli Stati membri         in materia di     crediti
     all'esportazione di prodotti agrtcoli
16 . La Comunità è parte dell' accordo sugli orientamenti in materia di crediti
     all' esportazione che beneficiano di sostegno pubblico sin dall' inizio
     ( 1978 ).   Tale accordo  ( detto anche   " Consensus ")  è  un  accordo   verbale
     internazionale    concluso   nel  quadro     dell' OCSE  dai    principali    paesi
     industrializzati .     Il  Consensus   stabilisce     le condizioni     minime   da
     applicare quando governi o enti pubblici finanziano,             sovvenzionano o
     garantiscono crediti concessi ad acquirenti esteri di beni strumentali e
     servizi .
     Il Consensus dell' OCSE non copre i prodotti agricoli .            Pertanto,    per
     integrare l' accordo, nell' aprile 1983 la Comunità ha approvato un mandato
     di negoziato con i suoi partner dell' OCSE sui crediti all' esportazione di
     prodotti agricoli , basato sui seguenti punti :
     . limitazione del crédito a 180 giorni ; eccezionalmente a due anni , previa
        notifica ;
     . nessuna sovvenzione a livello di tasso d' interesse ;
     . opposizione ai crediti di aiuto vincolato, tranne per le operazioni che
        rientrano nell' assistenza pubblica allo sviluppo quale definita dal
        comitato OCSE per l' assistenza allo sviluppo;
     . impegno a non contravvenire aile suddette condizioni .
     Le discussioni in seno all' OCSE hanno avuto una battuta d' arresto per il
     rifiuto degli Stati Uniti di discutere i punti in questione separatamente
     da altri problemi di carattere agricolo .
17 . Si propone pertanto che la Comunità adotti direttive che consentano agli
     Stati membri di applicare il contenuto del mandato di negoziato del 1983
     nelle discussioni OCSE sui crediti all' esportazione di prodotti agricoli .
     Sarebbe possibile quindi introdurre parità di condizioni tra operatori
     comunitari e si risolverebbero i problemi giuridici relativi alle
     sovvenzioni nazionali .    Nelle direttive sarebbe inserita una " clausola di
     allineamento" per tener conto di condizioni offerte dai paesi terzi .            Il
     ricorso alla " clausola di allineamento" sarebbe soggetto ad una procedura
     di     notifica   agli    Stati   membri     e    alla    Commissione,       nonché
     all' autorizzazione della Commissione a condizione che la procedura fosse
     espletata rapidamente .
 ---pagebreak--- 18 . Sulla base   di  quanto  sopra , la Commissione propone che   il Consiglio
     adott i :
     a) un regolamento del Consiglio relativo all' istituzione di un sistema di
         finanziamento per le importazioni di prodotti alimentari da parte dei
         paesi in via di sviluppo dalla Comunità europea ;
     b ) una direttiva del Consiglio relativa ai termini e alle condizioni dei
         crediti all' esportazione che beneficiano di sostegno pubblico per i
         prodotti agricoli .
 ---pagebreak---                                         Proposta di
                             REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          che istituisce un sistema di finanziamento per le importazioni
                                  di prodotti alimentari
           da parte dei paesi in via di sviluppo dalla Comunitâ europea
IL C0NSIGL10 DELLE COMUNITA * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che molti paesi in via di sviluppo accusano un grave disavanzo
alimentare che costituisce un considerevole onere per la loro bilancia dei
pagamenti e sono impegnati in programmi di riequilibrio che richiedono
ulteriori risorse ; che detti paesi in via di sviluppo hanno chiesto alla
Comunità di fornire loro prodotti agricoli a condizioni agevolate ;           che
l' accesso ad un sistema di finanziamento a medio o a lungo termine li
aiuterebbe ad affrontare i loro problemi di bilancia dei pagamenti e
fornirebbe un sostegno ai programmi di riequilibrio;
considerando che tale strumento darebbe un importante contributo agli sforzi
compiuti dalla Comunità per ridurre lo squilibrio strutturale tra offerta e
domanda nelle organizzazi oni di mercato che presentano eccedenze ;
considerando    che l' istituzione del sistema di finanziamento in questione è
pienamente conforme ai principali obiettivi della politica comunitaria in
materia di esportazione di prodotti agricoli , nonché della politica in materia
di mercato interno,         e rappresenta pertanto uno strumento della politica
agraria comune ;
considerando che il sistema sarà anche un elemento di diversif icazione degli
st rumen ti relativi a l l 'espor tazione nel quadro délia politica agraria ;
considerando che l' applicazione del sistema di finanziamento deve essere
adeguata alla politica di sviluppo del paese beneficiario e alla cooperazione
per lo sviluppo tra la Comunità e il paese interessato , e non deve recare
pregiudizio agli interessi di altri paesi in via di sviluppo, in particolare
di quelli che esportano prodotti alimentari ;
 ---pagebreak--- Considerando che le condizioni alle quali i prodotti agricoli sono forniti ai
paesi in via di sviluppo dovrebbero essere conformi ai principi della FAO in
materia di smaltimento delle eccedenze ; che la conformità ai principi della
FAO sarà garantita agevolando la fornitura dell' aiuto alimentare mediante la
concessione, al paese importatore, di un credito di durata superiore a tre
anni con un elemento dono non inferiore al 35Z , a condizioni equivalenti a
tassi d' interesse notevolmente più bassi di quelli commerciali , associati
all' adozione di normali requisiti di commercializzazione (UMR );
considerando che ai fini suddetti il sistema dovrebbe comprendere un elemento
dono finanziato dal FEAOG e una garanzia comunitária per garanti re la
concessione del credito al paese importatore ;
considerando che occorre stabilire che l' agevolazione sarà accessibile per le
esportazioni di prodotti alimentari su richiesta del governo o di un ente
pubblico del paese importatore nel quadro di un accordo tra la Commissione e
il governo del paese in questione; che occorre stabilire che il ricorso al
sistema è riservato all' acquisto di prodotti alimentari originari della
Comunità ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
E' istituito un sistema di finanziamento, in appresso denominato " sistema",
per consenti re ai paesi in via di sviluppo di importare prodotti alimentari
dalla Comunità europea aile condizioni specificate nel presente regolamento.
 ---pagebreak---                                        TITOLO I
                                OrientMenti généra11
                                      Articolo 2
Al momento di decidere il ricorso al sistema di cui all' articolo 1 , viene in
primo luogo tenuto conto,       senza escludere altre considerazioni pertinenti ,
degli elementi sotto elencati :
a) per quanto riguarda i paesi beneficiari ,
    - la  situazione economica generale del paese ,
    - il  fabbisogno di importazioni alimentari ,
    - la  situazione délia bi Lancia dei paga menti ,
    - il  loro impegno nell'attuazione di programmi di riequilibrio ,
    - l' impatto sul le esportazioni agricole di altri paesi in via di sviluppo .
b ) per quanto riguarda la Comunità,
    - l' andamento delle esportazioni globali comunitarie di prodotti alimentari
      e la situazione generale dei relativi mercati ,
    - le normali importazioni dalla Comunità di prodotti alimentari da parte
      del paese interessato,
    - il carattere preferenziale delle relazioni tra il paese interessato e la
      Comunità ,
    - il rischio implicito .
                                      Arti colo 3
1 prodotti forniti mediante il sistema sono commercializzati in modo da non
provocare squilibri sul mercato locale . L' attuazione del sistema è conforme
alla politica di sviluppo del paese beneficiario , per quanto riguarda in
particolare il settore agroalimentare , e con le azioni di cooperazione allo
sviluppo della Comunità. I fondi di contropartita derivanti dalla vendita dei
prodotti vengono utilizzati a sostegno di programmi di sviluppo concordati e
per l' attuazione delle politiche di riequilibrio .
                                      Articolo 4
1 . Il sistema attuato a norma del regolamento prevede un periodo di rimborso
superiore a tre anni . Per ciascuna operazione la Comunità concede un aiuto non
rimborsabile , pari almeno al 35% del costo totale , calcolato secondo i criteri
adottati ai sensi dell' accordo OCSE sui crediti all' esportazione .
 ---pagebreak---     Il  saldo può consistere  in un   credito a favore del paese benefi ciario ,
    direttamente concordato dalla Comunità sui mercati finanziari e garantito
    dalla medesima .
2 . Il governo del paese beneficiario o un suo organismo concedono
    l' agevolazione alle importazioni alimentari nel quadro di un accordo
    concluso    tra la Commissione e detto governo o organismo .           L' accordo
    succitato stabilisce le condizioni dell' agevolazione . La conclusione del
    medesimo è subordinata alla presentazione di un contratto commerciale che
    definisca tutte le disposizioni riguardanti la fornitura .
3 . La Commissione attua tutte le misure necessarie affinché l' agevolazione sia
    concessa a condizioni conformi ai principi FAO sullo smaltimento delle
    eccedenze .
                                   Articolo 5
L' agevolazione viene concessa a condizione di essere esclusivamente destinata
all' acquisto di prodotti agricoli originari della Comunità e sempre che la
fornitura dei prodotti sia oggetto di una libera concorrenza .
                                   Articolo 6
L'elemento dono di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 del presente regolamento
viene considerato come un intervento inteso a regolare i mercati finanziari ai
sensi dell' articolo 3, paragrafo 1 del regolamento ( CEE ) n . 729 / 70 .
 ---pagebreak---                                      TITOLO li
                                     Procedure
                                    Articolo 7
Conformemente alie procedure definite all'articolo 8, la Commissione :
- adotta l' elenco dei prodotti che possono beneficiare dell'agevolazione in
   questioni su base annuale o pluriennale ;
- decide circa la concessione di detta agevolazione fissandone altresì le
   condizi oni ;
- fissa le eventuali disposizioni di applicazione del présente regolamento .
                                    Articolo 8
Qualora venga fatto riferimento alle procedure del presente articolo,        la
Commissione sarà assistita da un comitato consultivo,              composto di
rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
Commissione .
Il rappresentante délia Commissione présenta al comitato un progetto de lie
misure da prendere . Il comitato esprime la propria opinione in merito entro un
termine che il présidente puô fissare conformemente al carattere urgente délia
questione , se necessario procedendo ad una votazione .
L' opinione suddetta viene messa a verbale . Inoltre, ciascuno Stato membro ha
il diritto di chiedere che la propria posizione venga messa a verbale .
La Commissione tiene nel massimo conto l' opinione espressa dal comitato . Essa
informa quest' ultimo del modo in cui è stata presa in considerazione detta
opi nione .
                                    Articolo 9
A norma delle decisioni    prese conformemente all'articolo 7,   la Commissione
fi ssa :
- la conclusione dell'accordo ai fini délia concessione dell'agevolazione ;
- tutti i provvedimenti necessari a garantire la corretta applicazione di
   detta agevolazione ,  la commercializzazione dei prodotti e l' impiego dei
   fondi corrispondenti all' elemento dono .
 ---pagebreak---                                   Articolo 10
Il présente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a, lì                                     Per il Consiglio
                                                Il Presidente
 ---pagebreak---  SCHEDA FINANZIARIA
                                                                   DATA :
                                                                          10 gi ugno 1988
1 . VOCE DI BILANCIO : da definire ( 1 )                  STANZIAMENTI :
2 . TITOLO : Progetto di regolamento che attua l' agevolazione riguardante le
                 importazioni di prodotti agricoli comunitari nei paesi in via
                 di sviluppo
3 . BASE GIURIDICA :             articolo A3 trattato CEE
A. FINALITÀ' : Applicare l' agevolazione finanziaria alle importazioni di
                    prodotti agricoli comunitari da parte dei paesi in via di
                    svi luppo
                                                        _Mio di ECU -
5 . IMPLICAZIONI FINANZI ARIE :            PERIODO       ESERCIZIO           ESERCIZIO
                                           DI 12       FINANZIARIO IN       FINANZIARIO
                                           MESI         C0RS0 ( 1988 )     SUCCESSIVO ( 1989 )
 5.0 USCITE                                                                  76m ECU ( 1 )
         - A CARICO DEL BILANCIO CEE
            ( RESTITUZIONI / INTERVENTI )
         - AUTORITA' NAZIONALI
        - ALTRF.
 5.1 ENTRATE
        - RISORSE PROPRIE DELLA CEE
            ( PRELIEVI / DAZI DOGANALI )
         - NAZIONALI
                                               1990         1991          1992
 5.0.1 STIMA DELLE USCITE                   76m ECU2      76m ECU2       76m ECU2
 5.1.1 STIMA DELLE ENTRATE
 5.2      MODALITA' DI CALCOLO
                                         Cfr . pag . 2
  6.0
  6.1
  6.2
  6.3 SARANNO NECESSARI FUTURI STANZIAMENTI DI BILANCIO?                             SI
   OSSERVAZIONI :
   ( 1 ) Una voce riguardante l' elemento " dono" e una voce riguardante l' elemen¬
          to "garanzia di credito ". Il progetto di bilancio preliminare per il
          1989 prevede uno stanziamento per l' elemento "dono " all' articolo B 296
          ( FEAOG-Garanzia ) .
   ( 2 ) Le stime sono state calcolate in funzione dei prodotti che i paesi in
          w ia di sviluppo potrebbero importare avvalendosi di questa agevolazione
 ---pagebreak--- 1 . Le implicazioni finanziarie del progetto sono state calcolate sulla base di
    ipotesi che non pregiudicano le successive decisioni eventualmente
    necessarie per l' attuazione del sistema proposto .
    Dette ipotesi sono le seguenti :
    - esportazioni annuali di 2 milioni di t di frumento, 21 000 t di butteroil
      e 35 000 t di latte scremato in polvere ( che non si aggiungono alle
      esportazioni tradizionali ).
      Valore dei cereali    : 2 milioni di t x 65 ECU/ t       = 130 Mió di ECl)
      Valore del butteroil : 21 000 t x 1 250 ECU / t          = 26 Mió di ECU
      Valore del latte
      scremato in polvere   : 35 000 t x 975 ECU/ t            = 34 Mio di ECU
    - Elemento dono pari al 40X .        Il saldo di ciascuna transazione di
      esportazione viene preso a prestito dal paese importatore con una
      garanzia inclusa nel bilancio CEE ( cap .     ).
    - Importo dell 'elemento dono : 190 Mio di ECU x 40% = 76 Mio di ECU
2 . Le implicazioni finanziarie sono state calcolate ipotizzando che nessun
    paese acquirente verrà meno ai propri impegni .
 ---pagebreak---                                          Proposta di
                                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      che definisce i termini e le condizioni per
         i crediti all' esportazione che beneficiano di pubblico sostegno
                             in materia di prodotti agricoli
IL C0NS1GL10 DELLE COMUNITA'        EUR0PEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione,
considerando importante garantire eque condizioni di concorrenza tra         gli
esportatori comunitari per quanto riguarda i termini e le condizioni         dei
crediti all' esportazione in materia di prodotti agricoli ;
considerando che le pratiche nazionali in . materia di finanziamento delle
esportazioni di prodotti agricoli debbono essere compatibili con i principi
della PAC ;
considerando      che     le    disposizioni     dell' OCSE riguardanti i crediti
all' esportazione che beneficiano di sostegno pubblico ( il Consenso) non si
applicano ai crediti all' esportazione per i prodotti agricoli ;
considerando che la definizione di condizioni di massima per i crediti
all' esportazione destinati ai prodotti agricoli costituisce un mezzo efficace
per evitare l' erosione delle attuali pratiche di finanziamento,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETT1VA
                                          TITOLO I
                                   Disposizioni generali
                                         Articolo 1
Gli Stati membri non concedono aiuti pubblici ai crediti all' esportazione di
prodotti agricoli a condizioni più favorevoli di quelle previste dalla
presente direttiva .
 ---pagebreak---                                      Articolo 2
La présente direttiva si applica ai crediti all'esportazione che beneficiano
di pubblico sostegno riguardanti i prodot tiagri col i .
                                      TITOLO II
                          Termini e condizioni di crédita
                                     Articolo 3
1 . Di norma , i termini di rimborso non eccedono :
    - 180 giorni per i prodotti diversi dai cereali ,
    - tre anni per i cereali o le preparazioni a base di cereali
2 . Termini di rimborso che eccedono quelli di cui al punto 1 sono subordinati
    aile dispos izioni in mater ia di procedure di consul tazione e informazione
    di cui all'articolo 7 .
                                     Articolo 4
61 i acquirenti possono effettuare pagamenti in contanti prima oppure alla data
délia spedizione pari almeno al 15X del valore contrat tua le de ll'espor tazione .
                                     Articolo 5
1 partecipanti non accordano finanziamenti o aiuti che beneficino di pubblico
sostegno .
Gli interessi esigibili sul saldo rimanente del capitale potranno essere
pagati ad intervalli non inferiori ai 6 mesi , il primo dei quali inizia al più
tardi 6 mesi dopo la data dell' invio.
                                     TITOLO III
                                   Caapensazione
                                     Articolo 6
1 . Lo Stato membro che     intenda allinearsi    alle condizioni  di credito non
    conformi offerte da un paese terzo dopo avere debitamente verificato che
    queste condizioni di credito non beneficiano di pubblico sostegno , deve
    notificare preventivamente la propria intenzione alla Commissione e agli
    altri Stati membri      e  chiedere   un' autorizzazione  in  tal senso    alla
    Commissione stessa .
                                                                                    AÏ
 ---pagebreak--- 2 . La    notifica  viene    formulata     conformemente alle        procedure di      cui
    all' articolo 4 della decisione del Consiglio 73 / 391 sulle procedure di
    consultazione e d' informazione in materia di                assicurazione-crediti ,,
    garanzie e crediti finanziari .
3 . La  Commissione   decide   entro un    periodo   che  rifletta     le  condizioni  del
    mercato, comunque entro non oltre il quinto giorno lavorativo che segue la
    ricezione della richiesta di autorizzazione preventiva .
4 . Se   la  Commissione  concede    detta    autorizzazione ,    lo    Stato   membro può
    allinearsi alle condizioni di credito non conformi .
                                        TITOLO IV
                              Procedure di consultaziorte
                                       Articolo 7
Le consultazioni       previste    dalla     presente    direttiva      debbono   avvenire
conformemente a quanto disposto nella decisione del Consiglio 73 / 391 sulle
procedure       di    consultazione       ed     informazione        in      materia    di
assicurazione-crediti , garanzie e crediti finanziari .
                                        TITOLO V
                                  Disposizioni finali
                                       Articolo 8
Gli Stati membri attuano le misure necessarie per garantire l' osservanza della
presente direttiva entro sei mesi dalla sua notifica .
                                       Articolo 9
La présente direttiva è destinata agli Stati membri
Fatto a                                                 Per il Consiglio ,
                                                          Il présidente