CELEX: 32019Y0129(01)
Language: it
Date: 2018-11-14 00:00:00
Title: Decisione del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 14 novembre 2018, su un quadro di coordinamento per la consultazione del Comitato europeo per il rischio sistemico da parte delle autorità di vigilanza in merito a un’estensione del periodo di cui all’articolo 138, paragrafo 4 della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (solvibilità II) (CERS/2018/7)

29.1.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  C 36/31
               
            
         DECISIONE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO
         del 14 novembre 2018
         su un quadro di coordinamento per la consultazione del Comitato europeo per il rischio sistemico da parte delle autorità di vigilanza in merito a un’estensione del periodo di cui all’articolo 138, paragrafo 4 della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (solvibilità II)
         (CERS/2018/7)
         (2019/C 36/10)
         IL CONSIGLIO GENERALE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO,
         visto il Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico (1), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera j) e l’articolo 4, paragrafo 2,
         vista la Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (Solvibilità II) (2), e in particolare l’articolo 138, paragrafo 4,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     L’articolo 138 della direttiva 2009/138/CE stabilisce le regole e le procedure nel caso di inosservanza o di rischio di inosservanza del requisito patrimoniale di solvibilità (SCR). In tali casi è necessario seguire procedure specifiche per ripristinare il livello di fondi propri ammissibili per la copertura dell’SCR o per ridurre il profilo di rischio dell’impresa di assicurazione o di riassicurazione al fine di garantire l’osservanza dell’SCR entro un determinato periodo.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 4, della direttiva 2009/138/CE, qualora l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) dichiari l’esistenza di una situazione eccezionalmente avversa avente ripercussioni su imprese di assicurazione e di riassicurazione che rappresentano una quota significativa del mercato o delle aree di attività interessate, l’autorità di vigilanza può estendere il periodo di autorità per le imprese interessate per un periodo massimo di sette anni.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 4, della direttiva 2009/138/CE l’autorità di vigilanza interessata può consultare il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) in merito all’estensione del periodo di risanamento per le imprese colpite da una situazione eccezionalmente avversa dichiarata dall’EIOPA. Un’autorità di vigilanza può decidere in merito alla necessità e all’esatto contenuto della richiesta di consultazione del CERS in merito all’estensione del periodo di risanamento.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Il CERS ha il compito di esercitare la vigilanza macroprudenziale nell’Unione. A tale riguardo, il CERS mira a contribuire alla prevenzione e alla riduzione dei rischi sistemici per la stabilità finanziaria dell’Unione, compresi i rischi che hanno origine al di fuori di essa. Pertanto in base al suo mandato, il contributo del CERS dovrebbe concentrarsi sugli aspetti e sugli effetti macroprudenziali dell’estensione o della mancata estensione del periodo di risanamento per le imprese interessate. Per quanto possibile, il CERS valuta l’impatto sui mercati finanziari, sulle altre imprese di assicurazione e di riassicurazione e sull’economia reale.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Al fine di agevolare il processo di consultazione in merito all’estensione di un periodo di risanamento, è necessario instaurare un quadro di coordinamento nell’ambito del CESR. Tale quadro di coordinamento può beneficiare del già esistente quadro di coordinamento ai sensi della decisione CERS/2015/4 del Comitato europeo per il rischio sistemico (3) relativo alla notifica delle misure nazionali di politica macroprudenziale da parte delle autorità competenti e alla emanazione di pareri e raccomandazioni da parte del CERS che è stato sperimentato con successo in diverse occasioni.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Infine, nell’effettuare la propria valutazione, il CERS è tenuto a coinvolgere il necessario livello di competenza in materia di assicurazione e riassicurazione e garantire la stretta cooperazione tra CERS e EIOPA,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Oggetto e ambito di applicazione
            La presente decisione istituisce un quadro procedurale comune per la consultazione del CERS da parte di un’autorità richiedente in merito all’estensione del periodo di risanamento di cui all’articolo 138, paragrafo 4 della direttiva 2009/138/CE.
         
         
            Articolo 2
            Definizioni
            Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
            
                        1)
                     
                     
                        per «gruppo di valutazione» si intende il gruppo di esperti del CERS con il compito di effettuare una valutazione e redigere una risposta alla richiesta di consultazione, che è una sottostruttura del comitato tecnico consultivo;
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        per «Darwin» si intende il sistema interno di gestione della documentazione del CERS;
                     
                  
                        3)
                     
                     
                        per «giorno lavorativo della BCE» si intende un giorno che non sia un sabato, una domenica né un giorno festivo della BCE;
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        per «impresa di assicurazione», si intende un’impresa di assicurazione secondo la definizione di cui all’articolo 13 della direttiva 2009/138/CE;
                     
                  
                        5)
                     
                     
                        per «periodo di risanamento» si intende, nei confronti di un’impresa interessata, il periodo di cui all’articolo 138, paragrafo 4, della direttiva 2009/138/CE entro il quale tale impresa deve ripristinare il livello di fondi propri ammissibili per la copertura del requisito patrimoniale di solvibilità o ridurre il suo profilo di rischio al fine di garantire il rispetto del requisito patrimoniale di solvibilità;
                     
                  
                        6)
                     
                     
                        per «impresa di riassicurazione» si intende un’impresa di riassicurazione secondo la definizione di cui all’articolo 13 della direttiva 2009/138/CE;
                     
                  
                        7)
                     
                     
                        per «richiesta di consultazione» si intende una consultazione indirizzata al CERS da parte di un’autorità di vigilanza ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 4, della direttiva 2009/138/CE;
                     
                  
                        8)
                     
                     
                        per «autorità richiedente» si intende un’autorità di vigilanza che presenta una richiesta di consultazione;
                     
                  
                        9)
                     
                     
                        per «autorità di vigilanza» si intende un’autorità di vigilanza definita all’articolo 13 della direttiva 2009/138/UE.
                     
                  
         
            Articolo 3
            Procedura per la predisposizione e approvazione di una risposta a una richiesta di consultazione
            
               1.   Una volta ricevuta una richiesta di consultazione ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 4, della direttiva 2009/138/CE, il segretariato del CERS ne dà immediatamente notifica ai membri del consiglio generale, del comitato direttivo e del gruppo di valutazione mediante Darwin.
            
            
               2.   Entro 10 giorni lavorativi della BCE successivi alla richiesta di consultazione, il gruppo di valutazione predispone un progetto di risposta alla richiesta di consultazione che il segretariato del CERS sottopone all’esame del comitato direttivo mediante procedura scritta.
            
            
               3.   Entro il termine di cui al paragrafo precedente, ciascun membro del consiglio generale, entro i primi due giorni lavorativi della BCE successivi alla notifica al consiglio generale, può comunicare la volontà della rispettiva autorità di partecipare al gruppo di valutazione, in qualità di osservatore, ove questa non sia già rappresentata.
            
            
               4.   Il comitato direttivo può formulare osservazioni sul progetto di risposta entro due giorni lavorativi della BCE successivi alla presentazione della stessa da parte del segretariato del CERS. Le osservazioni sostanziali formulate dal comitato direttivo saranno valutate dal gruppo di valutazione e possono riflettersi nel progetto di risposta sottoposto all’esame del consiglio generale.
            
            
               5.   Entro quattro giorni lavorativi della BCE successivi alla data di presentazione del progetto di risposta al comitato direttivo, il segretariato del CERS sottopone il progetto di risposta al consiglio generale per le sue osservazioni. Entro quattro giorni lavorativi della BCE successivi alla data di presentazione del progetto di risposta al consiglio generale, i membri di tale organo possono formulare osservazioni prima della decisione del Consiglio generale. In mancanza di osservazioni sostanziali, il progetto di risposta alla richiesta di consultazione si ritiene approvata.
            
            
               6.   Qualora il consiglio generale abbia formulato osservazioni sostanziali sul progetto di risposta, il gruppo di valutazione considera se sia opportuno rivedere il progetto di risposta alla luce di tali osservazioni. Entro quattro giorni lavorativi della BCE decorrenti dalla ricezione delle osservazioni del consiglio generale, il gruppo di valutazione presenta al consiglio generale il progetto finale di risposta tramite il segretariato del CERS.
            
            
               7.   Sulla base del progetto finale di risposta elaborato dal gruppo di valutazione, il Consiglio generale adotta una decisione sulla sua approvazione. Salvo che sia stata convocata una riunione del Consiglio generale a norma del regolamento interno del CERS (4), la decisione del Consiglio generale è adottata mediante procedura scritta entro due giorni lavorativi della BCE successivi alla presentazione del progetto finale di risposta da parte del gruppo di valutazione.
            
            
               8.   La tempistica della procedura per la risposta alla richiesta di consultazione può essere ridotta in circostanze eccezionali su richiesta dell’autorità richiedente o qualora il consiglio generale lo ritenga necessario.
            
            
               9.   In conformità agli articoli 5, paragrafo 2 bis, e 13, paragrafo 7, del regolamento interno del CERS, può richiedersi ai rappresentanti di Islanda, Norvegia e Liechtenstein nel CERS di non partecipare alle riunioni ove sia discusso il progetto di risposta, salvo che la richiesta di consultazione sia stata presentata dall’autorità di vigilanza del rispettivo paese.
            
         
         
            Articolo 4
            Informazioni che l’autorità richiedente deve fornire
            
               1.   Una richiesta di consultazione contiene tutte le informazioni necessarie sulle quali sarà fondata la risposta fornita dal CERS e specifica gli eventuali obblighi di riservatezza applicabili alla trasmissione di tali informazioni.
            
            
               2.   Un’autorità richiedente fornisce al CERS le informazioni che illustrano le ragioni economiche a supporto della richiesta di estensione del periodo di risanamento e le previste implicazioni economiche complessive della mancata estensione del periodo di risanamento.
            
            
               3.   Le informazioni sulle ragioni economiche a supporto dell’estensione del periodo di risanamento comprendono:
               
                           a)
                        
                        
                           dati sull’attuale situazione finanziaria e le interconnessioni di ogni impresa di assicurazione o di riassicurazione interessata, comprese le loro esposizioni per investimenti;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           informazioni supplementari in merito a voci, quali la struttura del mercato delle assicurazioni, le caratteristiche principali delle imprese concorrenti e la distribuzione delle perdite a seguito dell’evento avverso; e
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           proiezioni finanziarie che illustrano il potenziale risanamento di ciascuna impresa di assicurazione o di riassicurazione interessata in presenza di una serie di scenari diversi.
                        
                     
            
               4.   Le informazioni sulle previste implicazioni economiche complessive della mancata estensione del periodo di risanamento comprendono:
               
                           a)
                        
                        
                           l’impatto negativo sui mercati finanziari della strategia di ogni impresa di assicurazione o di riassicurazione interessata per ridurre il proprio profilo di rischio, compresi eventuali effetti secondari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           l’impatto negativo sull’economia reale causato, per esempio, tra l’altro, da una temporanea interruzione dei servizi di assicurazione come risultato della possibile mancanza di sostituibilità o dagli eventuali effetti negativi sulla fiducia dei consumatori.
                        
                     
            
               5.   L’allegato alla decisione indica in dettaglio l’insieme di informazioni minime che devono essere fornite dall’autorità richiedente.
            
            
               6.   In deroga ai paragrafi 4 e 5 di cui sopra, il CERS può richiedere all’autorità richiedente di fornire ulteriori informazioni se lo ritiene necessario.
            
            
               7.   Salvo che le informazioni fornite siano già di dominio pubblico, le informazioni ricevute dal CERS sono considerate e trattate come riservate, ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 1092/2010, e l’accesso a tali informazioni sarà limitato alle persone e alle autorità che hanno necessità di averne conoscenza durante l’esercizio delle loro funzioni o nell’esecuzione dei loro compiti.
            
            
               8.   Il segretariato del CERS predispone una struttura dedicata in Darwin per lo scambio di informazioni con l’autorità richiedente.
            
         
         
            Articolo 5
            Gruppo di valutazione
            
               1.   Il gruppo di valutazione effettua una valutazione e redige una risposta alla richiesta di consultazione.
            
            
               2.   La composizione del gruppo di valutazione è la stessa del gruppo di valutazione costituito ai sensi della decisione CERS/2015/4 nominato dal consiglio generale con le seguenti differenze:
               
                           a)
                        
                        
                           Il rappresentante dell’Autorità bancaria europea (ABE) è sostituito dal rappresentante dell’EIOPA che sarà nominato dal consiglio generale; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ciascuna autorità rappresentata nel gruppo di valutazione può indicare un esperto in materia di assicurazioni in qualità di osservatore nel gruppo di valutazione.
                        
                     
            
               3.   Per evitare conflitti d’interesse nella preparazione di una risposta a una richiesta di consultazione, lo status di membro o di osservatore del gruppo di valutazione cessa temporaneamente, senza sostituzione, per i rappresentanti di un’autorità di vigilanza che sia l’autorità richiedente.
            
            
               4.   Il gruppo di valutazione si adopera per raggiungere il consenso unanime dei propri membri, ma quando le circostanze lo richiedono, il gruppo di valutazione può fornire un parere di maggioranza e uno di minoranza nel progetto di risposta presentato al Consiglio generale
            
         
         
            Articolo 6
            Riservatezza della risposta a una richiesta di consultazione
            La risposta del CERS a una richiesta di consultazione non è pubblica ed è fornita unicamente all’autorità richiedente.
         
         
            Articolo 7
            Entrata in vigore
            La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Francoforte sul Meno, il 14 novembre 2018
            
               Francesco MAZZAFERRO
               
                  Capo del segretariato del CERS
               
               
                  per conto del Consiglio generale del CERS
               
            
         
         
            (1)  GU L 331 del 15.12.2010, pag. 1.
         
            (2)  GU L 335 del 17.12.2009, pag. 1.
         
            (3)  Decisione del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 16 dicembre 2015, su un quadro di coordinamento relativo alla notifica delle misure nazionali di politica macroprudenziale da parte delle autorità competenti e alla emanazione di pareri e raccomandazioni da parte del CERS e che modifica la decisione CERS/2014/2 (CERS/2015/4)(GU C 97, 12.3.2016, pag. 28).
         
            (4)  Decisione del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 20 gennaio 2011, che adotta il regolamento interno del Comitato europeo per il rischio sistemico (CESR/2011/1) (GU C 58 del 24.2.2011, pag. 4).
      
      
         
            ALLEGATO
            Informazioni che devono essere fornite dall’autorità richiedente
            I.   Informazioni relative all’autorità richiedente
            
            
                        —
                     
                     
                        Nome dell’autorità di vigilanza
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Stato membro
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Firmatario della richiesta (nome, posizione e recapiti)
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Persona di contatto (nome, posizione e recapiti)
                     
                  II.   Contenuto esatto della richiesta — ambito della richiesta di consultazione
            
            III.   Informazioni relative a ciascuna impresa ricompresa nell’ambito della richiesta
            
            III.1   Informazioni di base
            
            Per ciascuna delle imprese interessate (definizioni secondo il pertinente modello di solvibilità II S01.02.01 o S01.02.04, se del caso):
            
                        —
                     
                     
                        Nome dell’impresa;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Codice identificativo dell’impresa;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Tipo di impresa;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Paese di autorizzazione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Metodo di calcolo dei requisiti patrimoniali di solvibilità (SCR) (del gruppo);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Uso di parametri specifici dell’impresa;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Fondi separati;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Aggiustamento di congruità;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Aggiustamento per volatilità;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Misura transitoria sui tassi di interesse privi di rischio;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Misura transitoria sulle riserve tecniche.
                     
                  III.2   Informazioni finanziarie
            
            Una sintesi della più recente situazione finanziaria pertinente di ciascuna impresa interessata, compresa la struttura di attività, passività, fondi propri (con o senza misure di garanzia a lungo termine) e SCR.
            III.3   Informazioni sulla posizione di ciascuna impresa interessata nel mercato nazionale delle assicurazioni
            
            Per ciascuna delle imprese interessate:
            
                        —
                     
                     
                        Informazioni sulla quota di mercato nazionale di tale impresa comprese le attività non vita (in termini di premi contabilizzati lordi) totali e per area di attività, le attività vita (in termini di riserve tecniche lorde) totali e per area di attività, l’entità del bilancio (in termini di attività totali);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Informazioni sul numero delle imprese attive nel mercato nazionale per tali aree di attività (vita e non vita) nelle quali opera l’impresa interessata;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Informazioni sulla quota cumulativa di mercato delle 3 - 5 - 10 migliori imprese di assicurazione per tali aree di attività nelle quali opera l’impresa interessata;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Una stima della distribuzione delle perdite tra le imprese interessate che operano nel mercato nazionale dell’assicurazione a seguito dell’evento o degli eventi che hanno condotto alla dichiarazione di una situazione eccezionalmente avversa da parte dell’EIOPA.
                     
                  IV.   Informazioni a supporto dell’estensione del periodo di risanamento di ciascuna impresa interessata
            
            Per ciascuna delle imprese interessate:
            
                        —
                     
                     
                        Proiezioni finanziarie che illustrano il risanamento della violazione dell’SCR in presenza di una serie di scenari economici diversi;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Una descrizione delle ipotesi e una stima dell’impatto delle misure di risanamento comprese in tali proiezioni finanziarie. Ciò potrebbe includere:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima della (prevista) riduzione del profilo di rischio del portafoglio di attività (compreso il suo possibile impatto sui mercati finanziari);
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima dell’ammontare che l’impresa prevede di ricapitalizzare e in che forma (p.e. sotto forma di capitale azionario, di debito);
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima dell’ammontare della riassicurazione prevista e/o di altre tecniche di attenuazione del rischio da introdurre;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima dell’ammontare delle riserve tecniche e dei premi dei portafogli assicurativi che si prevede di vendere e/o porre in liquidazione.
                                 
                              
                  V.   Informazioni sulle previste implicazioni economiche della mancata estensione del periodo di risanamento di ciascuna impresa interessata
            
            Per ciascuna delle imprese interessate:
            
                        —
                     
                     
                        Una valutazione dell’impatto negativo sull’economia reale e/o sui mercati finanziari qualora il periodo di risanamento non sia esteso. Ciò include:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima del grado di possibile interruzione dei servizi di assicurazione qualora il periodo di risanamento non sia esteso, basata su, ad esempio, un’analisi del numero delle imprese che già forniscono prodotti/servizi simili, una stima della velocità con la quale ci sia attende che gli assicurati cambino compagnia di assicurazione, una descrizione degli ostacoli all’ingresso nel mercato per possibili nuovi concorrenti;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima degli effetti di una possibile interruzione dei servizi di assicurazione sull’economia reale, come per esempio, tra l’altro, una descrizione delle attività dell’economia reale che potrebbero essere interrotte in caso di perdita della copertura assicurativa;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una descrizione dei possibili effetti negativi sulla fiducia dei consumatori causati dalla mancata estensione del periodo di risanamento;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Una stima dell’impatto sui mercati finanziari (compresi gli effetti secondari) causati dalla mancata estensione del periodo di risanamento e della conseguente liquidazione dell’impresa.
                                 
                              
                  Tutte le informazioni di tipo quantitativo di cui sopra dovrebbero essere fornite sulla base dei dati più aggiornati disponibili e sotto forma di foglio Excel.