CELEX: C2002/169/46
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Causa C-194/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria proposto il 24 maggio 2002

C 169/26                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             13.7.2002
      b)    non avere trasposto nel diritto interno in modo                          a)    non aver trasposto nella normativa interna l’obbligo
            corretto e, rispettivamente, completo, gli obblighi                            di separazione dei rifiuti ai sensi dell’art. 2, n. 4;
            posti dall’art. 13 della direttiva alle autorità compe-
            tenti di espletare adeguati controlli periodici sugli                    b)    non aver finora trasposto in modo completo l’obbli-
            impianti o imprese che effettuano le operazioni                                go da parte delle autorità di procedere adeguati
            previste agli artt. 9-12.                                                      controlli periodici ai sensi dell’art. 4, n. 1 sui
                                                                                           produttori di rifiuti pericolosi nonché l’obbligo di
2)    Condannare la Repubblica d’Austria alle spese di causa.                              controllo da parte delle autorità ai sensi dell’art. 5,
                                                                                           n. 2.
                                                                              2)     Condannare la Repubblica d’Austria alle spese di causa.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Motivi e principali argomenti
Le definizioni di «smaltimento» e «ricupero» ai sensi del
combinato disposto di cui all’art. 1, lettere e) ed f) e degli
allegati II A e II B della direttiva 75/442/CEE sono d’importanza             Nella normativa austriaca non sussiste alcuna disposizione,
fondamentale per una terminologia unitaria delle normative                    che trasponga chiaramente il principio della separazione dei
comunitarie in materia di rifiuti e per la realizzazione della                rifiuti mescolati con alti rifiuti ai sensi dell’art. 2, n. 4 della
politica europea sui rifiuti. Nella normativa vigente nella                   direttiva.
Repubblica Austriaca vige un sistema di concetti che si discosta
da quella della direttiva per la qualifica dei procedimenti che
dal punto di vista comunitario sono regolati sulla base delle                 Inoltre l’obbligo di verifica disciplinato nel diritto austriaco
definizioni di eliminazione e ricupero.                                       riguarda solo i raccoglitori e i lavoratori di rifiuti pericolosi e
                                                                              non si estende pertanto — come richiesto dalla direttiva 91/
                                                                              689/CEE — ai produttori di rifiuti pericolosi. Non vi è alcun
Inoltre le disposizioni contenute nel Gewerbeordnung 1994                     obbligo generale delle autorità a svolgere adeguati controlli
— codice delle attività lucrative indipendenti 1994 — relative                periodici sugli impianti e sulle imprese ai sensi dell’art. 5, n. 2
agli impianti industriali non soddisfanno in misura sufficiente               della direttiva.
i requisiti di cui all’art. 13 della direttiva, dal momento che la
verifica non avviene tramite le autorità.                                     (1) GU L 377, pag. 20.
                                                                              (2) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1994, 94/31/CEE (GU L 168,
                                                                                  pag. 28).
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
  tro la Repubblica d’Austria proposto il 24 maggio 2002                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Eirino-
                                                                              dikeio Athinon (Giudice di pace di Atene), con ordinanza
                           (Causa C-194/02)                                   13 maggio 2002, nella causa tra Vasiliki Nikoloudi e
                                                                                      Organismos Tilepικoιvovιov Ellαdos ΑΕ (OTE)
                            (2002/C 169/46)                                                            (Causa C-196/02)
                                                                                                        (2002/C 169/47)
Il 24 maggio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,                  Con ordinanza 13 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso il sig. Luis Escobar              della Corte il 27 maggio 2002, nella causa tra Vasiliki
Guerrero, membro del medesimo servizio giuridico, Centro                      Nikoloudi e Organismos Tilepικoιvovιov Ellαdos ΑΕ (OTE),
Wagner C 254, Lussemburgo-Kirchberg, ha presentato alla                       l’Eirinodikeio Athinon ha sottoposto alla Corte di giustizia
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Repubblica d’Austria.
                                                                              1.     Se sia conforme al disposto dell’art. 119 del Trattato
                                                                                     CEE e alle direttive 117/75 e 207/76, l’esistenza e
La ricorrente, chiede che la Corte voglia:                                           l’applicazione di una normativa — come, nel caso di
                                                                                     specie, l’art. 24, n. 2, del regolamento generale del
1)    Dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno                           personale OTE -ai sensi della quale vengono assunte come
      agli obblighi derivantigli dall’art. 2, n. 4, nonché dall’art. 4,              addette alle pulizie con contratto di lavoro a tempo
      n. 1 e 5, n. 2, della direttiva CEE del Consiglio 12 dicembre                  indeterminato per un lavoro a tempo parziale (soltanto)
      1991, 91/689/CEE (1) relativa ai rifiuti pericolosi (2) per                    donne.