CELEX: 52004PC0313
Language: it
Date: 2004-04-26
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'accesso all'assistenza esterna della Comunità

Avviso legale importante

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52004PC0313

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'accesso all'assistenza esterna della Comunità  /* COM/2004/0313 def. - COD 2004/0099 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'accesso all'assistenza esterna della Comunità(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTOIl presente regolamento rappresenta una delle risposte alla costante necessità di migliorare l'efficacia degli aiuti riducendo nel contempo il costo delle operazioni legate all'attuazione dell'assistenza esterna della Comunità.1.1. Natura del problemaSebbene sia difficile reperire dati precisi, a livello internazionale è emerso un generale consenso sul fatto che vincolando gli aiuti, direttamente o indirettamente, all'acquisto di beni e servizi acquistati mediante gli stessi aiuti se ne riduce l'efficacia. Inoltre, risulta difficile misurare con precisione i vantaggi dello svincolo e la Banca mondiale e il Comitato per l'assistenza allo sviluppo dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE/CAS) hanno fornito delle stime che rivelano un gran numero di vantaggi in termini di rapporto qualità-prezzo.È opportuno ricordare che lo svincolo non è un obiettivo fine a se stesso, bensì un obiettivo che contribuisce ad ottenere un impatto maggiore ad un costo minore. È importante conoscere le possibilità e le limitazioni legate ad un maggior accesso agli appalti al fine di garantire un'applicazione intelligente di tale principio. Pertanto, il progressivo svincolo dovrà essere accompagnato da valutazioni dell'impatto e da studi.Finora, lo svincolo degli aiuti è stato considerato come un processo guidato dai donatori per creare possibilità di accesso per e tra i donatori. È importante collocare il dibattito nel contesto della partecipazione dei paesi in via di sviluppo all'attuazione degli aiuti.Una parte sostanziale dell'assistenza CE viene attuata mediante procedure gestite direttamente dal paese beneficiario, come ad esempio il sostegno di bilancio o gli interventi di sostegno settoriale. Di fatto, questi strumenti non presuppongono la concessione di un appalto o di un aiuto non rimborsabile da parte della CE e quindi non sono contemplati dal presente regolamento.1.2. Situazione riguardante l'Unione europeaGli Stati membriNonostante le differenze in termini di approcci e modalità, a livello generale gli Stati membri riconoscono il vantaggio di un maggiore accesso agli appalti riguardanti gli aiuti allo sviluppo. Tutti gli Stati membri si sono impegnati ad osservare la raccomandazione dell'OCSE/CAS sullo svincolo e a riferire sulla relativa attuazione. Con la creazione del mercato unico, in linea di principio in tutti gli Stati membri gli appalti riguardanti gli aiuti allo sviluppo sono aperti agli altri Stati membri. Inoltre, circa la metà degli Stati membri ha introdotto delle misure per consentire il pieno accesso ai propri aiuti allo sviluppo.Gli aiuti comunitariPer oltre 25 anni gli aiuti comunitari sono stati caratterizzati da un notevole grado di apertura. La Comunità europea vanta una lunga esperienza in questo settore grazie alle sue relazioni speciali con gli Stati membri e, in misura crescente, con i paesi beneficiari. Alcuni elementi di questa strategia di apertura sono stati inseriti nei programmi di sviluppo della Comunità a partire dalla prima convenzione di Yaoundé del 1963. Inoltre, gli aiuti comunitari vengono utilizzati sempre di più come strumento di sostegno al bilancio e alla bilancia dei pagamenti, il quale, per definizione, è interamente svincolato.1.3. L'impegno assunto a BarcellonaIl 14 marzo 2002, nell'ambito delle conclusioni riguardanti i preparativi della conferenza di Monterrey e al fine di migliorare l'efficacia dell'APS (aiuto pubblico allo sviluppo), il Consiglio Affari generali, organizzato in concomitanza con il Consiglio europeo di Barcellona, ha dichiarato nel paragrafo 7, lettera c) delle sue conclusioni che l'Unione europea si impegnerà ad "attuare la raccomandazione del Comitato d'assistenza allo sviluppo (CAS) di svincolare gli aiuti ai paesi meno sviluppati e proseguire le discussioni ai fini di un ulteriore svincolo dell'aiuto bilaterale. L'UE prenderà inoltre in considerazione iniziative volte a svincolare ulteriormente l'aiuto della Comunità mantenendo al tempo stesso il sistema attuale di preferenze di prezzo nel quadro delle relazioni UE-ACP".In risposta a tale impegno, la Commissione ha adottato nel novembre 2002 una comunicazione intitolata "Svincolare gli aiuti per aumentarne l'efficacia". L'approccio proposto si basava sulla necessità di aprire ulteriormente gli aiuti comunitari, mantenendo come obiettivo principale l'accesso dei paesi partner e promuovendo l'integrazione regionale e il potenziamento delle capacità. Oltre a creare un legame con la raccomandazione del CAS, la comunicazione è andata al di là di quest'ultima.Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato l'approccio proposto ed hanno invitato la Commissione a presentare delle proposte per i relativi cambiamenti nell'assistenza esterna della Comunità.1.4. Risposta della CommissioneData la natura giuridica degli strumenti del Fondo europeo di sviluppo e di quelli del bilancio CE, è necessario attuare due processi paralleli.In primo luogo, nell'ambito del pacchetto di proposte di revisione dell'accordo di Cotonou per il 2005 è stato presentato un mandato per l'introduzione delle relative modifiche. Il mandato è stato approvato dal CAGRE il 23 febbraio 2004.In secondo luogo, la presente proposta presenta un unico regolamento che definisce l'accesso a tutti gli aiuti comunitari da attuare nell'ambito degli atti di base che disciplinano l'assistenza esterna a valere sul bilancio CE. In futuro, tutti gli strumenti conterranno un semplice riferimento al presente regolamento.L'approccio riguardante l'ulteriore apertura degli aiuti comunitari illustrato nel presente regolamento verrà preso in considerazione anche nelle future proposte della Commissione riguardanti la razionalizzazione delle sue relazioni esterne in sei strumenti. Le prossime proposte verranno formulate nell'ambito del quadro definito dalla recente comunicazione della Commissione intitolata "Costruire il nostro avvenire comune - Sfide e mezzi finanziari dell'Unione allargata 2007-2013" [1].[1]  COM(2004)101 def. del 10.2.2004.2. SCELTA DELLA BASE GIURIDICALa scelta della base giuridica è conforme al trattato che istituisce la Comunità europea e al titolo XX del trattato, concernente la cooperazione europea allo sviluppo, in particolare gli articoli 179 e 181°, introdotti dal Trattato di Nizza. I testi adottati con la base legale dell'Articolo 308 si troveranno d'ora in avanti sotto l'articolo 181°, introdotto dal Trattato di Nizza. La proposta di regolamento deve essere adottata mediante la procedura di codecisione prevista dall'articolo 251 del trattato stesso.3. SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ: GIUSTIFICAZIONE E VALORE AGGIUNTOI poteri attribuiti alla Commissione europea devono essere esercitati in conformità con l'articolo 5 del trattato CE, ossia soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario. La proposta di regolamento risponde a questi criteri.SussidiarietàObiettivo principale della proposta di regolamento è definire i principi e le condizioni riguardanti l'accesso delle persone e dei beni agli strumenti gestiti dalla CE. Di fatto, tale obiettivo può essere realizzato soltanto dalla Comunità.ProporzionalitàLa forma dell'azione comunitaria deve essere la più semplice tra quelle che consentono di raggiungere l'obiettivo della proposta e di attuarlo efficacemente. In questo spirito, lo strumento giuridico prescelto è il regolamento orizzontale, che modifica simultaneamente tutti gli strumenti comunitari.Commenti ai singoli articoliArticolo 1Scopo del presente regolamento è stabilire l'accesso agli strumenti elencati nell'allegato I e che finanziano l'assistenza esterna della Comunità per le persone (articolo 2) e i beni (articolo 3). Esso definisce i criteri (articolo 4), i casi specifici (articoli 5 e 7) e le deroghe (articolo 6). Il presente regolamento non si applica a tutti gli strumenti di assistenza esterna della Comunità, come ad esempio l'assistenza macrofinanziaria gestita direttamente dal paese beneficiario degli aiutiArticolo 2Il presente articolo chiarisce il significato dei termini e dei concetti utilizzati, che deve corrispondere al significato riportato nel regolamento finanziario e nelle relative modalità di attuazione.Articolo 3Il presente articolo definisce l'accesso delle persone giuridiche in base alla loro nazionalità. Esso indica diverse categorie:a) Per quanto riguarda i cittadini dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione- gli strumenti con una portata tematica sono aperti a tutti i paesi in via di sviluppo e ai paesi in transizione. Essi figurano nell'allegato I, parte A.- gli strumenti con una portata geografica sono aperti soltanto ai cittadini dei paesi della regione definita dagli strumenti, poiché uno degli obiettivi di questi ultimi è rafforzare l'integrazione regionale e promuovere il potenziamento delle capacità in un contesto regionale. Essi figurano nell'allegato I, parte B.b) Per quanto riguarda i donatori- gli strumenti sono aperti, per principio, ai cittadini degli Stati membri, dei paesi candidati (riconosciuti come tali dalla CE) e dei paesi membri del SEE. Ciò rappresenta un totale di 30 paesi.- gli strumenti sono aperti ai cittadini degli altri paesi membri del CAS in base al principio di reciprocità. In paesi interessati sono l'Australia, il Canada, il Giappone, la Nuova Zelanda, la Svizzera e gli USA.La definizione di paesi in via di sviluppo e di paesi in transizione si basa sugli elenchi OCSE/CAS. Questi ultimi vengono aggiornati ogni anno a gennaio dall'OCSE/CAS e si basano su criteri concordati a livello internazionale. Gli elenchi figurano nell'allegato II. E' prevista una procedura specifica per portare questo regolamento in linea con l'ultima lista prodotta dall'OCSE/CAS.Articolo 4L'ammissibilità delle forniture e dei materiali segue la stessa logica riguardante l'accesso delle persone giuridiche. In realtà in passato non vi era alcun riferimento chiaro alle norme di origine. Tale situazione ha creato delle difficoltà in questo settore. Questa aggiunta punta a creare una maggiore chiarezza dal punto di vista giuridico.Per norme di origine si intendono le norme definite nel normale contesto CE e attraverso le opportune disposizioni in vigore nella Comunità.Articolo 5Il presente articolo definisce i criteri di reciprocità come condizione per l'accesso agli strumenti CE da parte dei donatori ai quali non è stato concesso un accesso diretto.(1) La concessione della reciprocità non si basa soltanto sulla dichiarazione ufficiale del donatore della sua intenzione di fornire un accesso equo, ma anche sulla concretezza di tale accesso. Il concetto di reciprocità non deve essere inteso soltanto come uguaglianza in termini di accesso, ma anche come comparabilità degli aiuti ai quali viene fornito l'accesso, ivi compreso il rispettivo volume. Per mantenere il suo carattere operativo, quest'analisi deve essere eseguita a livello globale (per ciascun settore, paese beneficiario o donatore).(2) La decisione di concedere la reciprocità verrà presa in conformità con le relative procedure di comitatologia. Invece di istituire un nuovo comitato, verranno utilizzati i comitati esistenti responsabili dei singoli strumenti in questione. Per mantenere il suo carattere operativo, la concessione della reciprocità deve avvenire a livello globale (per ciascun paese o ciascuna regione) e per almeno un anno.(3) È importante garantire la coerenza del presente regolamento con l'impegno ad attuare la raccomandazione del CAS sullo svincolo degli aiuti ai paesi meno sviluppati. Poiché tutti i donatori del CAS hanno accettato l'impegno derivante da tale raccomandazione, la reciprocità riguarda di fatto l'intero campo di applicazione della raccomandazione CAS. In linea di principio, la reciprocità verrà dunque concessa per il campo di applicazione della raccomandazione, che comprende gli aiuti ai paesi meno sviluppati (secondo la definizione del CAS). La parte della raccomandazione CAS che definisce il campo d'applicazione della raccomandazione è presentata nell'allegato IV.(4) Dal punto di vista della partecipazione, è importante che i paesi beneficiari abbiano la possibilità di esprimere le proprie opinioni riguardo alla concessione della reciprocità e che venga lasciato uno spazio per la consultazione.Articolo 6Il presente articolo rappresenta una clausola standard dei regolamenti sull'assistenza comunitaria, che prevede una deroga in casi eccezionali e giustificati.Articolo 7Il presente articolo chiarisce la situazione riguardante le operazioni gestite attraverso le organizzazioni internazionali e le organizzazioni regionali e cofinanziate dai paesi terzi. Esso non rappresenta una novità e corrisponde all'attuale prassi in numerosi settori. Il presente articolo intende pertanto chiarire tale aspetto.Articolo 8Il regolamento finanziario, le sue modalità di attuazione e l'atto di base che disciplina l'assistenza umanitaria contengono misure derogatorie specifiche per rispondere all'emergenza e all'urgenza delle crisi umanitarie. Tali deroghe alle norme generali in materia di appalti e di contratti di sovvenzione consentono di dare una risposta immediata nell'ambito di un quadro prestabilito. Sono necessarie pertanto misure specifiche per operare un'ulteriore apertura degli appalti in campo umanitario, mantenendo nel contempo gli attuali meccanismi efficienti. Tali misure vengono illustrate nel presente articolo. Esse prevedono che i beneficiari degli aiuti umanitari non rimborsabili applichino le stesse norme contenute nel presente regolamento in sede di esecuzione dell'appalto finanziato con tali aiuti.Article 9Il Meccanismo di Reazione Rapida richiede misure specifiche per rispondere alla gestione delle emergenze rappresentate dalle crisi umanitarie. Si propone che l'accesso a questo meccanismo sia aperto a tutti gli attori rilevanti senza criteri di nazionalità.Articolo 10Il presente regolamento è un regolamento orizzontale che modifica gli strumenti dell'assistenza esterna finanziata nell'ambito del bilancio CE e elencati nell'allegato I. Tutti gli strumenti interessati e tutte le modifiche introdotte per ciascuno di essi sono presentati nell'allegato I.Articolo 11Il presente articolo specifica la data di entrata in vigore del regolamento.2004/0099 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'accesso all'assistenza esterna della ComunitàIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 179 and 181A,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La prassi consistente nel vincolare gli aiuti, direttamente o indirettamente, all'acquisto nel paese donatore di beni e servizi acquistati mediante gli stessi aiuti ne riduce l'efficacia ed è contraria alla politica di sviluppo a favore dei poveri. Lo svincolo degli aiuti non rappresenta un obiettivo fine a se stesso, bensì dovrebbe essere utilizzato come strumento per rafforzare altri elementi di lotta contro la povertà, come ad esempio la partecipazione dei beneficiari, l'integrazione regionale e il potenziamento delle capacità.(2) Nel marzo 2001 il Comitato per l'assistenza allo sviluppo dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE/CAS) ha adottato una raccomandazione sullo svincolo dell'aiuto pubblico allo sviluppo per i paesi meno sviluppati [6]. Gli Stati membri della Comunità europea hanno accolto tale raccomandazione e la Commissione europea ha adottato i relativi principi come quadro di riferimento per gli aiuti comunitari.[6]  Relazione OCSE/CAS del 2001, 2002, volume 3, n. 1, pag. 46(3) Il 14 marzo 2002 il Consiglio Affari generali, organizzato in concomitanza con il Consiglio europeo di Barcellona in vista della Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo (Monterrey, 18-22 marzo 2002), concludeva: "l'Unione europea si impegna ad attuare la raccomandazione del Comitato d'assistenza allo sviluppo (CAS) di svincolare gli aiuti ai paesi meno sviluppati e proseguire le discussioni ai fini di un ulteriore svincolo dell'aiuto bilaterale. L'UE prenderà inoltre in considerazione iniziative volte a svincolare ulteriormente l'aiuto della Comunità mantenendo al tempo stesso il sistema attuale di preferenze di prezzo nel quadro delle relazioni UE-ACP".(4) Il 18 novembre 2002, la Commissione ha adottato una comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata "Svincolare gli aiuti per aumentarne l'efficacia" [7], in cui presentava il proprio punto di vista sul tema in questione e le possibili alternative per l'attuazione del suddetto impegno di Barcellona nell'ambito del sistema di aiuti dell'UE.[7]  COM(2002)639 def.(5) Nelle sue conclusioni del 20 maggio 2003 [8] il Consiglio sottolineava la necessità di svincolare ulteriormente gli aiuti comunitari, approvava le modalità illustrate nella suddetta comunicazione e formulava le proprie decisioni in merito alle soluzioni proposte.[8]  SEC(91)2273 def.(6) Il 4 settembre 2003 una risoluzione del Parlamento europeo riguardante lo svincolo degli aiuti [9] segnalava la necessità di svincolare ulteriormente gli aiuti comunitari, valutava in maniera favorevole le modalità illustrate nella suddetta comunicazione e approvava le soluzioni proposte. Inoltre, la risoluzione sottolineava l'esigenza di approfondire il dibattito sull'ulteriore svincolo sulla base di studi complementari e di proposte documentate.[9]  A5/2003/190, Bollettino/2003/9, punto 1.6.64(7) Per definire l'accesso all'assistenza esterna della Comunità occorre tener conto di diversi elementi. Le norme sull'ammissibilità contenute nell'articolo 3 definiscono l'accesso delle persone. Le norme sull'origine contenute nell'articolo 4 definiscono l'accesso delle forniture e dei materiali acquistati da una persona ammissibile. L'articolo 3 prevede l'accesso di una categoria specifica di persone con riserva della reciprocità. L'articolo 5 definisce il principio di reciprocità e le relative modalità di attuazione. Le deroghe e l'attuazione delle stesse sono definite nell'articolo 6. L'articolo 7 contiene disposizioni specifiche riguardanti le operazioni finanziate attraverso un'organizzazione internazionale, un'organizzazione regionale, o cofinanziate da un paese terzo. L'articolo 8 contiene disposizioni specifiche relative agli aiuti umanitari.(8) Gli atti di base che disciplinano l'assistenza esterna definiscono, insieme alle disposizioni del regolamento finanziario CE, l'accesso all'assistenza esterna della Comunità. Le modifiche richieste per l'accesso agli aiuti comunitari impongono l'emendamento di tutti questi strumenti. Al fine di razionalizzare in maniera omogenea tale operazione, le necessarie modifiche vengono proposte nell'ambito di un unico regolamento orizzontale. Tutte le modifiche degli atti di base in questione sono elencate nell'allegato I del presente regolamento.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Campo di applicazioneIl presente regolamento stabilisce le norme riguardanti l'accesso delle parti interessate agli strumenti dell'assistenza esterna della Comunità finanziati nell'ambito del bilancio generale dell'Unione europea elencati nell'allegato I.Articolo 2DefinizioneAi fini dell'interpretazione dei termini utilizzati nel presente regolamento si rimanda al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (il "regolamento finanziario") e al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee  [10].[10]  GU L 357/1 del 31.12.2002Articolo 3Norme di ammissibilità(1) La partecipazione all'assegnazione degli appalti o degli aiuti non rimborsabili finanziati nell'ambito di uno strumento comunitario è aperta a tutte le persone giuridiche appartenenti a uno Stato membro della Comunità europea, a un paese candidato ufficiale riconosciuto come tale dalla Comunità europea o ad uno Stato membro dello Spazio economico europeo.(2) La partecipazione all'assegnazione degli appalti o degli aiuti non rimborsabili finanziati nell'ambito di uno strumento comunitario con una portata tematica, quale definito nell'allegato I, parte A, è aperta a tutte le persone giuridiche appartenenti ad un paese in transizione o in via di sviluppo, secondo la definizione contenuta negli elenchi del Comitato per l'assistenza allo sviluppo dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE/CAS) di cui all'allegato II, oltre a quelle persone giuridiche già ammissibili in virtù del rispettivo strumento.(3) La partecipazione all'assegnazione degli appalti o degli aiuti non rimborsabili finanziati nell'ambito di uno strumento comunitario con una portata geografica, quale definito nell'allegato I, parte B, è aperta a tutte le persone giuridiche appartenenti ad un paese in transizione o in via di sviluppo secondo la definizione contenuta negli elenchi dell'OCSE/CAS di cui all'allegato II ed espressamente definite ammissibili, come pure a quelle già menzionate come ammissibili dal rispettivo strumento.(4) La partecipazione all'assegnazione degli appalti o degli aiuti non rimborsabili finanziati nell'ambito di uno strumento comunitario è aperta a tutte le persone giuridiche appartenenti ad un paese diverso da quelli citati nei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo, laddove l'accesso reciproco alla loro assistenza esterna è stato stabilito ai sensi dell'articolo 5.(5) Le norme di ammissibilità del presente articolo non si applicano agli esperti che partecipano all'assegnazione degli appalti. Gli esperti possono avere qualsiasi nazionalità.(6) La partecipazione all'assegnazione degli appalti o degli aiuti non rimborsabili finanziati nell'ambito di uno strumento comunitario è aperta alle organizzazioni internazionali.(7) Quanto sopra lascia impregiudicate le categorie di organizzazioni ammesse a partecipare a tutti tipi di contratto nonché la deroga prevista dall'articolo 114, paragrafo 1, del "regolamento finanziario".Articolo 4Norme di origineTutte le forniture e i materiali acquistati nell'ambito di un contratto finanziato mediante uno strumento comunitario devono essere originari della Comunità o di un paese ammissibile secondo la definizione di cui all'articolo 3 del presente regolamento. Ai fini del presente regolamento l'origine è definita dalla legislazione comunitaria pertinente in materia di norme di origine per scopi doganali.Articolo 5Reciprocità con i paesi terzi(1) L'accesso reciproco all'assistenza esterna CE viene concessa ai paesi contemplati dall'articolo 3, paragrafo 4, a condizione che essi concedano l'ammissibilità alle stesse condizioni agli Stati membri dell'Unione europea.(2) La concessione dell'accesso reciproco all'assistenza esterna CE si basa su un confronto tra l'UE e gli altri donatori e riguarda un intero settore, secondo la definizione delle categorie OCSE/CAS, o un intero paese, sia esso donatore o beneficiario. La decisione di concedere tale reciprocità ad un paese donatore si basa sulla trasparenza, la coerenza e la proporzionalità degli aiuti forniti da quest'ultimo, ivi compresa la qualità e l'entità di tali aiuti.(3) L'accesso reciproco all'assistenza esterna CE viene stabilito mediante una decisione specifica riguardante un determinato paese o un determinato gruppo regionale di paesi. Tale decisione viene adottata in conformità con la decisione 1999/468/CE [11] del Consiglio nell'ambito delle procedure e del relativo comitato responsabile dello strumento in questione. Tale decisione rimane in vigore per almeno un anno.[11]  GU L 231 del 29.08.2001.(4) L'accesso reciproco all'assistenza esterna CE viene concesso automaticamente ai paesi terzi che figurano nell'allegato III, in conformità con il punto II, lettera a) delle raccomandazioni del 2001 dell'OCSE/CAS relative allo svincolo dell'aiuto pubblico allo sviluppo per i paesi meno sviluppati, citate nell'allegato IV.(5) I paesi beneficiari vengono consultati il più possibile nell'ambito del processo descritto ai paragrafi da 1 a 3.Articolo 6Deroghe alle norme di ammissibilità e di origine(1) In casi eccezionali e debitamente giustificati la Commissione può estendere l'ammissibilità ai cittadini di un paese non ritenuto ammissibile ai sensi dell'articolo 3.(2) In casi eccezionali e debitamente giustificati la Commissione può permettere l'acquisto di forniture e materiali originari di un paese non ritenuto ammissibile ai sensi dell'articolo 3.(3) Le deroghe di cui ai paragrafi 1 e 2 possono essere giustificate dalla mancanza dei prodotti e dei servizi nei mercati dei paesi interessati, per motivi di urgenza estrema o nei casi in cui le norme di ammissibilità impedirebbero o renderebbero estremamente difficile la realizzazione di un progetto, di un programma o di un'azione.Articolo 7Operazioni riguardanti le istituzioni internazionali o i paesi terzi(1) Laddove il finanziamento comunitario riguarda un'operazione attuata attraverso un'organizzazione internazionale, la partecipazione alle opportune procedure contrattuali è aperta a tutte le persone giuridiche ritenute ammissibili ai sensi dell'articolo 3 nonché a tutte le persone giuridiche ritenute ammissibili in base alle norme di tale organizzazione, assicurando che venga garantito un trattamento equo a tutti i donatori. Le stesse norme si applicano alle forniture e ai materiali.(2) Laddove il finanziamento comunitario riguarda un'operazione cofinanziata da un paese terzo, con riserva della reciprocità secondo la definizione dell'articolo 5, o da un'organizzazione regionale, la partecipazione alle opportune procedure contrattuali è aperta a tutte le persone giuridiche ritenute ammissibili ai sensi dell'articolo 3 nonché a tutte le persone giuridiche che appartengono a tale paese terzo o ai paesi appartenenti a tale organizzazione regionale. Le stesse norme si applicano alle forniture e ai materiali.(3) Le norme di ammissibilità descritte nel presente articolo non si applicano agli esperti proposti da concorrenti che partecipano all'assegnazione degli appalti. Gli esperti possono provenire da qualsiasi Paese.Articolo 8Aiuti umanitari(1) Ai fini degli aiuti umanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 1257/96 [12] del Consiglio, le disposizioni di cui all'articolo 3 del presente regolamento non si applicano ai criteri di ammissibilità stabiliti per la selezione dei beneficiari degli aiuti non rimborsabili.[12]  GU, L 248/1 del 16.9.2002(2) I beneficiari di tali aiuti non rimborsabili si attengono alle norme stabilite dal presente regolamento laddove l'attuazione dell'azione umanitaria promossa richiede l'assegnazione di appalti.Articolo 9Meccanismo a Reazione Rapida(1) Per la gestione delle crisi umanitarie, secondo il regolamento del Consiglio Regolamento del Consiglio (EC) No 381/20 che istituisce il meccanismo a reazione rapida [13], i candidati ammissibili possono provenire da qualsiasi Paese.[13]  OJ, L 57/5, 27.2.2001(2) L'articolo 6 (4) (b) del succitato Regomento del Consiglio (EC) No 381/2001 è sostituito dal seguente testo "hanno le loro sedi principali in uno Stato Membro della Comunità o in qualsiasi altro Paese."Articolo 10Attuazione del regolamentoIl presente regolamento modifica e disciplina le parti pertinenti di tutti gli strumenti comunitari in vigore elencati nell'allegato I. La Commissione potrà eventualmente ammendare gli allegati II, III e IV del presente Regolamento per tenere conto di ogni qualsivoglia emendamento ai testi dell'OCSE.Articolo 11Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IVengono apportate le seguenti modifiche agli strumenti comunitari elencati in appresso:PARTE A. Strumenti comunitari con una portata tematica(1) Regolamento (CE) n. 1568/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sul contributo alla lotta contro le malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, tubercolosi e malaria) nei paesi in via di sviluppo [14].[14]  GU L 224/7 del 6.9.2003* Nell'articolo 5, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(2) Regolamento (CE) n. 1567/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sul sostegno alle politiche e alle azioni riguardanti la salute e i diritti riproduttivi e sessuali nei paesi in via di sviluppo [15].[15]  GU L 224/1 del 6.9.2003* Nell'articolo 5, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(3) Regolamento (CE) n. 1724/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2001, riguardante l'azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi in via di sviluppo [16].[16]  GU L 234/1 dell'1.9.2001* Nell'articolo 4, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 2, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(4) Regolamento (CE) n. 1725/2001 del Consiglio, del 23 luglio 2001, riguardante l'azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo [17].[17]  GU L 234/6 dell'1.9.2001* Nell'articolo 4, il paragrafo 2 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 7, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(5) Regolamento (CE) n. 2493/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 novembre 2000, relativo a misure volte a promuovere la totale integrazione della dimensione ambientale nel processo di sviluppo dei paesi in via di sviluppo [18].[18]  GU L 288/1 del 15.11.2000* Nell'articolo 8, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 9 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 5, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(6) Regolamento (CE) n. 2494/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 novembre 2000, relativo a misure volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste nei paesi in via di sviluppo [19].[19]  GU L 288/6 del 15.11.2000* Nell'articolo 9, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 9, il paragrafo 9 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(7) Regolamento (CE) n. 975/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che fissa le modalità di attuazione delle azioni di cooperazione allo sviluppo, che contribuiscono all'obiettivo generale di sviluppo e consolidamento della democrazia e dello stato di diritto nonché a quello del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali [20].[20]  GU L 120/1 dell'8.5.1999* L'articolo 5 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità a partecipare ai contratti relativi agli aiuti non rimborsabili viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(8) Regolamento (CE) n. 976/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che fissa le modalità di attuazione delle azioni della Comunità diverse da quelle di cooperazione allo sviluppo che, nel quadro della politica di cooperazione comunitaria, contribuiscono all'obiettivo generale di sviluppo e consolidamento della democrazia e dello stato di diritto nonché a quello del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nei paesi terzi [21].[21]  GU L 120/8 dell'8.5.1999* Nell'articolo 5, paragrafo 1, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, l'ammissibilità a partecipare ai contratti relativi agli aiuti non rimborsabili risponde anche alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* L'articolo 6 è completato dal seguente testo: "Per essere ammessi a beneficiare degli aiuti comunitari, i partner di cui all'articolo 5, paragrafo 1, devono avere la propria sede centrale in uno dei paesi ammessi a beneficiare degli aiuti comunitari nell'ambito di questo regolamento così come nell'ambito del regolamento CE n. XXXX. Detta sede deve rappresentare il centro effettivo di tutte le decisioni relative alle azioni finanziate in base al presente regolamento. A titolo eccezionale, tale sede può essere situata in un altro paese terzo".* Nell'articolo 9, il paragrafo 1 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute in questo regolamento come nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 9, il paragrafo 2 è completato dal seguente testo: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, l'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(9) Regolamento (CE) n. 2836/98 del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativo all'integrazione delle questioni «di genere» nella cooperazione allo sviluppo [22].[22]  GU L 354/5 del 30.12.1998* Nell'articolo 5, paragrafo 4, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 7, il paragrafo 6 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 7, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(10) Regolamento (CE) n. 1658/98 del Consiglio del 17 luglio 1998 relativo al cofinanziamento con le organizzazioni non governative di sviluppo (ONG) europee di azioni nei settori che interessano i paesi in via di sviluppo [23].[23]  GU L 213/1 del 30.7.1998* Nell'articolo 3, il paragrafo 1 (secondo trattino) è sostituito dal seguente testo: "Essi devono avere la propria sede centrale in un paese ammissibile. Detta sede deve rappresentare il centro principale di tutte le decisioni relative alle azioni cofinanziate, secondo la definizione del regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 3, il paragrafo 1 (terzo trattino) è sostituito dal seguente testo: "La quota maggioritaria dei loro finanziamenti deve provenire da un paese ammissibile secondo la definizione del regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 3, paragrafo 3, viene aggiunto il seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(11) Regolamento (CE) n. 2519/97 della Commissione del 16 dicembre 1997 che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di prodotti da fornire a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio per l'aiuto alimentare comunitario  [24].[24]  GU L 346 del 17.12.1997.* Nell'articolo 2, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 4, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* I paragrafi 3 e 4 dell'articolo 4 sono soppressi.(12) Regolamento (CE) n. 2046/97 del Consiglio del 13 ottobre 1997 relativo alla cooperazione nord-sud nel campo della lotta contro la droga e la tossicomania [25][25]  GU L 287 del 21.10.1997.* L'articolo 5 è sostituito dal seguente testo: "I partner della cooperazione ammessi a beneficiare del sostegno finanziario nell'ambito del presente regolamento sono: le organizzazioni regionali ed internazionali, in particolare l'UNDCP, le organizzazioni non governative, le amministrazioni e le agenzie pubbliche nazionali, provinciali e locali, le organizzazioni delle comunità locali, gli istituti e gli operatori pubblici o privati. L'ammissibilità a partecipare ai contratti relativi agli aiuti non rimborsabili viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX.* Nell'articolo 6, paragrafo 5, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 9, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 9, il paragrafo 8 è soppresso e sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(13) Regolamento (CE) n. 2258/96 del Consiglio del 22 novembre 1996 relativo ad azioni di risanamento e di ricostruzione a favore dei paesi in via di sviluppo [26][26]  GU L 306 del 28.11.1996.* Nell'articolo 4, paragrafo 4, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(14) Regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio del 27 giugno 1996 relativo alla politica e alla gestione dell'aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno alla sicurezza alimentare modificato dal regolamento (CE) n. 1726/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2001, che modifica l'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio relativo alla politica e alla gestione dell'aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno alla sicurezza alimentare [27].[27]  GU L 166 del 05.07.1996.* Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal seguente testo: "1. I paesi ammessi a beneficiare degli aiuti comunitari per le operazioni previste dal presente regolamento sono elencati in allegato. In questo contesto, vengono privilegiate le fasce più povere della popolazione e i paesi a basso reddito e con un grave deficit alimentare.* Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può modificare tale elenco.* L'ammissibilità a partecipare ai contratti relativi agli aiuti non rimborsabili viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX.  2. Le organizzazioni non governative (ONG) senza fini di lucro ammesse a beneficiare di finanziamenti comunitari diretti o indiretti per la realizzazione delle operazioni previste dal presente regolamento devono soddisfare i seguenti criteri:  (a) le organizzazioni non governative devono essere organizzazioni autonome in un paese ammissibile in base alle leggi in vigore in tale paese;   (b) devono avere la propria sede centrale in un paese ammissibile. Detta sede deve rappresentare il centro effettivo di tutte le decisioni relative alle operazioni cofinanziate;   (c) devono dimostrare di essere in grado di eseguire in maniera proficua le operazioni di aiuti alimentari, in particolare attraverso: - la capacità di gestione amministrativa e finanziaria - le capacità tecniche e logistiche relativamente all'azione prevista - i risultati delle operazioni realizzate dalle relative ONG con i finanziamenti della Comunità o degli Stati membri - la loro esperienza nel settore degli aiuti alimentari e della sicurezza alimentare - la loro presenza nel paese beneficiario e la loro conoscenza di tale paese o dei paesi in via di sviluppo;   (d) devono impegnarsi a rispettare le condizioni fissate dalla Commissione per la distribuzione degli aiuti alimentari.* Nell'articolo 10, paragrafo 2, viene aggiunta la seguente frase: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 11, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo "I prodotti vengono mobilitati nel paese beneficiario, in uno dei paesi in via di sviluppo (elencati in allegato), possibilmente appartenente alla stessa regione geografica del paese beneficiario, o nei paesi. L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 11 è soppresso il paragrafo 3.* Nell'articolo 11 il paragrafo 4 diventa il paragrafo 3.* Nell'articolo 17, il primo trattino è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".PARTE B. Strumenti comunitari con una portata geografica(15) Regolamento (CE) n. 2500/2001 del Consiglio, del 17 dicembre 2001, relativo all'assistenza finanziaria preadesione per la Turchia e che modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 555/2000 [28].[28]  GU L 342/1 del 27.12.2001* Nell'articolo 8, paragrafo 7, il primo e il secondo trattino vengono completati dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, paragrafo 7, il terzo trattino è completato dal seguente testo "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(16) Regolamento (CE) n. 257/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 gennaio 2001, relativo alla realizzazione di interventi volti allo sviluppo economico e sociale della Turchia [29].[29]  GU L 39/1 del 9.2.2001* Nell'articolo 5, paragrafo 5, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita, inoltre, dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, il paragrafo 7 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, il paragrafo 8 è completato dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(17) Regolamento (CE) n. 2130/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 ottobre 2001, relativo alle azioni nel settore degli aiuti alle popolazioni sradicate nei paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia [30][30]  GU L 287/3 del 31.10.2001* Nell'articolo 7, paragrafo 3, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita, inoltre, dal regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 10, il paragrafo 2 è completato dal seguente testo: "Possono beneficiare dell'aiuto della Comunità i partner che abbiano la propria sede principale in un paese ammissibile ai sensi del presente regolamento, come pure ai sensi del regolamento CE n. XXXX, a condizione che detta sede costituisca il centro effettivo di gestione delle operazioni connesse alle loro attività. In via eccezionale, tale sede può trovarsi in un altro paese terzo.* Nell'articolo 13, il paragrafo 1 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 13, il paragrafo 2 è completato dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(18) Regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Jugoslavia e all'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1628/96 e modifica dei regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CEE) n. 1360/90 e delle decisioni 97/256/CE e 1999/311/CE [31].[31]  GU L 306/1 del 7.12.2000* Nell'articolo 7, il paragrafo 3 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 7, il paragrafo 4 è soppresso e sostituito dal seguente testo: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(19) Regolamento (CE) n. 1726/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica [32].[32]  GU L 198/1 del 4.8.2000* Nell'articolo 7, il paragrafo 6 è sostituito dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 7, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente testo: "L'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".(20) Regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 del Consiglio, del 29 dicembre 1999, relativo alla prestazione di assistenza agli Stati partner dell'Europa orientale e dell'Asia centrale [33].[33]  GU L 12/1 del 18.1.2000* Nell'articolo 11, il paragrafo 3 è completato dal seguente testo: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, l'origine delle forniture e dei materiali acquistati nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 11, il paragrafo 4 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 11, paragrafo 5, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".(21) Regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione [34].[34]  GU L 161/73 del 26.6.1999* Nell'articolo 6, lettera a), il paragrafo 1 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 6, lettera a), il paragrafo 2 è completato dal seguente testo: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".(22) Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione [35].[35]  GU L 331/51 del 23.12.1999* Nell'articolo 3, il paragrafo 3 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel presente regolamento come pure nel regolamento CE n. XXXX".(23) Regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativo a misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche (MEDA) a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo [36].[36]  GU L 189 del 30.07.1996.* Nell'articolo 8, il paragrafo 1 è completato dal seguente testo: "L'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel presente regolamento come pure nel regolamento CE n. XXXX".* Nell'articolo 8, il paragrafo 8 è completato dal seguente testo: "La partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è definita dal regolamento CE n. XXXX".(24) Regolamento (CE) n. 1734/94 del Consiglio, dell'11 luglio 1994, relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica con i territori occupati modificato dal regolamento (CE) n. 2840/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 [37].[37]  GU L 182 del del 16.07.1994.* Nell'articolo 2, paragrafo 4, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".(25) Regolamento (CEE) n. 1762/92 del Consiglio, del 29 giugno 1992, concernente l'applicazione dei protocolli relativi alla cooperazione finanziaria e tecnica conclusi dalla Comunità con i paesi terzi mediterranei [38].[38]  GU L 181 dell'1.07.1992.* Nell'articolo 2, paragrafo 1, viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".(26) Regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio, del 25 febbraio 1992, riguardante l'aiuto finanziario e tecnico per i paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia nonché la cooperazione economica con tali paesi [39].[39]  GU L 052 del 27.02.1992.* Nell'articolo 9 viene aggiunta la seguente frase: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, la partecipazione alle procedure contrattuali attuate mediante un'organizzazione internazionale o cofinanziate da un paese terzo è ulteriormente definita dal regolamento CE n. XXXX".* L'articolo 13 è completato dal seguente testo: "In aggiunta alle norme contenute nel presente regolamento, l'ammissibilità per la partecipazione alle procedure d'appalto nell'ambito del presente regolamento viene ulteriormente definita in base alle norme di nazionalità e di origine e alle relative deroghe, contenute nel regolamento CE n. XXXX".ALLEGATO II&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;ALLEGATO IIIElenco dei membri OCSE/CASAustralia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Commissione europea, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti.ALLEGATO IVEstratti dellaraccomandazione del Comitato per l'assistenza allo sviluppo dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE/CAS), del marzo 2001, relativa allo svincolo dell'aiuto pubblico allo sviluppo per i paesi meno sviluppatiII. Attuazionea) Campo di applicazione7. Lo svincolo degli aiuti è un processo complesso. Sono richieste diverse strategie per le varie categorie di APS e gli interventi promossi dagli Stati membri per attuare la raccomandazione varieranno dal punto di vista della portata e dei tempi. Pertanto, i membri del CAS svincoleranno il più possibile il loro APS a favore dei paesi meno sviluppati, conformemente ai criteri e alle procedure stabiliti nella presente raccomandazione:i) i membri del CAS decidono di svincolare, entro il 1° gennaio 2002, l'APS a favore dei paesi meno sviluppati nei seguenti settori: sostegno alla bilancia dei pagamenti e all'adeguamento strutturale; remissione del debito; assistenza per i programmi settoriali e multisettoriali; aiuti ai progetti di investimento; sostegno all'importazione e ai prodotti di base; appalti per i servizi commerciali e APS alle organizzazioni non governative per le attività legate agli appalti.ii) per quanto riguarda la cooperazione tecnica legata agli investimenti e le azioni indipendenti di cooperazione tecnica, si riconosce che le politiche dei membri del CAS possono essere guidate dall'importanza di mantenere un senso di partecipazione nazionale nei paesi donatori unitamente all'obiettivo di utilizzare le competenze dei paesi partner, tenendo conto degli obiettivi e dei principi della presente raccomandazione. La presente raccomandazione non si applica alle azioni indipendenti di cooperazione tecnica.iii) per quanto riguarda gli aiuti alimentari, si riconosce che le politiche dei membri del CAS possono essere guidate dalle discussioni e dagli accordi nelle altre sedi internazionali che gestiscono la fornitura degli aiuti alimentari, tenendo conto degli obiettivi e dei principi della presente raccomandazione.8. Questa raccomandazione si applica unicamente alle attività d'importo superiore a 700.000 DSP (130.000 DSP nel caso della cooperazione tecnica in materia di investimenti).