CELEX: 51997PC0538
Language: it
Date: 1997-12-03
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo a talune procedure per l'applicazione dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia

~™*a           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 Bruxelles, 03.12.1997
                                                 COM(97) 538 def.
                                                 97/0307 (ACC)
                                     Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
  relativo a talune procedure per l'applicazione dell'accordo di cooperazione tra
          la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia
                          (presentata dalla Commissione)
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L'accordo di cooperazione tra la CE e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia dovrebbe
entrare in vigore il 1° gennaio 1998.
Il presente regolamento consente alla Commissione di fissare l'apertura e le modalità di
gestione dei contingenti e dei massimali tariffari e d'istituire un sistema di sorveglianza
statistica comunitario per le importazioni nell'ambito di quantitativi di riferimento, previsti
dall'accordo.
Esso consente inoltre alla Commissione di adottare le modifiche e gli adeguamenti tecnici ai
contingenti e ai massimali tariffari e ai quantitativi di riferimento resi necessari da modifiche
della nomenclatura combinata e dei codici Taric, nonché gli adeguamenti resi necessari dalla
conclusione di accordi, protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e l'ex Repubblica
iugoslava di Macedonia.
Il presente regolamento delega alla Commissione il potere di sostituire un quantitativo di
riferimento, qualora lo si superi, con un uguale massimale tariffario, di sospendere un
massimale tariffario se, per due anni consecutivi, le importazioni di un prodotto elencato
nell'allegato C dell'accordo sono state inferiori all'80% del volume del massimale e di
prolungare di un anno il massimale o i massimali stabiliti per l'anno precedente qualora si
ritenga opportuno posticipare la maggiorazione annuale del 5% del volume del massimale.
Esso permette poi alla Commissione, non appena i massimali tariffari sono raggiunti, di
ripristinare, mediante regolamento e fino al termine dell'anno civile, i dazi doganali
applicabili a paesi terzi sulle importazioni dei prodotti interessati.
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                           REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
          relativo a talune procedure per l'applicazione dell'accordo di cooperazione tra
                   la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio ha concluso un accordo di cooperazione tra la Comunità
europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia1, (in prosieguo: "l'accordo");
considerando che è necessario definire le procedure per l'applicazione di alcune disposizioni
dell'accordo;
considerando che secondo l'accordo alcuni prodotti originari della ex Repubblica iugoslava di
Macedonia possono essere importati nella Comunità, nei limiti di contingenti o massimali
tariffari o nell'ambito di quantitativi di riferimento, a dazio doganale ridotto o a dazio nullo;
che nell'accordo sono già precisati i prodotti che possono beneficiare di tali misure tariffarie,
i volumi contingentali e la loro maggiorazione annuale, i dazi, i periodi e i criteri di
ammissibilità; che le modifiche della Nomenclatura combinata e dei codici Taric e gli
adeguamenti resi necessari dalla conclusione di accordi, protocolli o scambi di lettere tra la
Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia non comportano cambiamenti di
sostanza; considerando che, a fini di semplificazione, è opportuno prevedere che la
Commissione possa adottare, assistita dal comitato del codice doganale, i regolamenti di
applicazione relativi all'apertura e alle modalità di gestione dei contingenti e dei massimali
tariffari, istituire un sistema di sorveglianza statistica comunitario nell'ambito di quantitativi
tariffari ed apportare le modificazioni e gli adeguamenti tecnici necessari agli allegati di detti
regolamenti;
considerando che secondo l'accordo la Comunità può sostituire, qualora sia superato, un
quantitativo di riferimento con un uguale massimale tariffario; che, per gli stessi motivi, è
opportuno prevedere che la Commissione possa adottare le misure necessarie;
considerando che, non appena i massimali sono raggiunti, la Comunità può ripristinare, fino
al termine dell'anno civile, i dazi doganali applicabili a paesi terzi sul prodotto interessato;
che, per tutelare gli interessi dei produttori comunitari, tali misure potrebbero esigere
un'adozione in tempi molto brevi; che secondo l'accordo la Comunità può sospendere un
massimale tariffario se, per due anni consecutivi, le importazioni di un prodotto elencato
nell'allegato C sono state inferiori all'80% del volume del massimale; che esso prevede
1
     GU n. L
 ---pagebreak--- inoltre che la Comunità possa prolungare di un anno il massimale o i massimali stabiliti per
l'anno precedente, qualora si ritenga opportuno posticipare la maggiorazione annuale del 5%
del volume del massimale; che è quindi opportuno prevedere che la Commissione possa
adottare tali misure rapidamente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             Articolo 1
Le modalità di applicazione dell'articolo 15, paragrafo 2 dell'accordo, relative al "baby-beef',
agli ovini, caprini, alle carni ovine e carni caprine e alle ciliege acide, sono adottate secondo
la procedura di cui all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio2 o alle
omologhe disposizioni di altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni dei mercati
agricoli.
                                             Articolo 2
1.      Salvo il disposto dell'articolo 1, le modalità di applicazione dei contingenti e dei
        massimali tariffari e dei quantitativi di riferimento di cui agli allegati C e D
        dell'accordo e all'allegato I del protocollo sul regime commerciale aggiuntivo per
        alcuni prodotti siderurgici dell'accordo, compresa la sostituzione dei quantitativi di
        riferimento con massimali tariffari prevista all'articolo 15, paragrafo 5 dell'accordo,
        nonché le modificazioni e gli adeguamenti tecnici resi necessari da modificazioni
        della nomenclatura combinata e dei codici Taric, o dalla conclusione di accordi,
        protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di
        Macedonia, sono adottati dalla Commissione, assistita dal comitato del codice
        doganale, secondo la procedura di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure
        da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
        presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è
        formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
        l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
        Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei
        rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
        presidente non partecipa alla votazione.
        La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali
        misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le
        comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
        -       la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale
                comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise,
                il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
                decisione diversa entro il termine di cui al primo trattino.
    GU n. L 148 del 28.6.1968, pag. 24.
 ---pagebreak--- 3.      Il comitato può esaminare tutte le questioni inerenti all'applicazione di tali contingenti
        e massimali tariffari e quantitativi di riferimento sollevate dal presidente di sua
        iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
                                             Artìcolo 3
1.      Non appena i massimali tariffari sono raggiunti, la Commissione può ripristinare,
        mediante regolamento e sino al termine dell'anno civile, la riscossione dei dazi
        doganali applicabili a paesi terzi sulle importazioni dei prodotti interessati.
2.      Se, per due anni consecutivi, le importazioni di un prodotto elencato nell'allegato C
        dell'accordo sono state inferiori all'80% del quantitativo stabilito, la Commissione
        può adottare un regolamento di sospensione di detti massimali tariffari.
3.      La Commissione può adottare un regolamento che prolunghi di un anno il massimale
        o i massimali tariffari stabiliti per l'anno precedente, qualora si ritenga opportuno
        posticipare la maggiorazione annuale del 5% del volume del massimale tariffario.
                                             Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica dalla data di entrata in vigore dell'accordo. Tale data sarà pubblicata nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                               Per il Consiglio
                                                               Il Presidente
 ---pagebreak---                               SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio:     capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica:         articolo 113 del trattato
3. Titolo della misura da adottare:
   Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante talune modalità di applicazione
   dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di
   Macedonia.
4. Obiettivo: fissare le necessarie modalità di applicazione dell'accordo di cooperazione
   tra la CE e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
5. Impatto finanziario: il presente regolamento non comporta perdite o utili finanziari
   diversi da quelli previsti nella scheda finanziaria presentata in occasione della
   decisione di adozione dell'accordo.
6. Lotta contro le frodi: nelle modalità di gestione dei contingenti e dei massimali
   tariffari sono comprese le necessarie misure di prevenzione e tutela contro le frodi e le
   irregolarità.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 538 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                     11 02
                                            N. di catalogo : CB-C0-97-582-1T-C
                                                              ISBN 92-78-26760-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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