CELEX: 62009FA0053
Language: it
Date: 2011-05-11 00:00:00
Title: Causa F-53/09: Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Terza Sezione) 11 maggio 2011 — J/Commissione (Funzione pubblica — Funzionari — Previdenza sociale — Assicurazione infortuni e malattia professionale — Art. 73 dello Statuto — Diniego del riconoscimento dell’origine professionale di una malattia — Obbligo di svolgere il procedimento entro un termine ragionevole)

27.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 252/50
            
         Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Terza Sezione) 11 maggio 2011 — J/Commissione
   (Causa F-53/09) (1)
   
   (Funzione pubblica - Funzionari - Previdenza sociale - Assicurazione infortuni e malattia professionale - Art. 73 dello Statuto - Diniego del riconoscimento dell’origine professionale di una malattia - Obbligo di svolgere il procedimento entro un termine ragionevole)
   2011/C 252/106
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: J (Londra, Regno Unito) (rappresentanti: avv.ti S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis e É. Marchal)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: D. Martin e J. Baquero Cruz, agenti)
   
      Oggetto
   
   L’annullamento della decisione recante rigetto della domanda del ricorrente di riconoscere quale malattia professionale la malattia da cui è affetto, e della decisione di porre a suo carico gli onorari e le spese del medico da egli designato, nonché la metà degli onorari e delle spese accessorie del terzo medico della commissione medica.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Commissione europea è condannata a versare al ricorrente la somma di 1euro a titolo di risarcimento danni.
            
         
               2)
            
            
               La restante parte delle conclusioni del ricorso è respinta.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione europea sopporterà le proprie spese e un quarto delle spese del ricorrente.
            
         
               4)
            
            
               Il ricorrente sopporterà i tre quarti delle proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 180 dell’1.8.2009, pag. 64.