CELEX: 62020TN0238
Language: it
Date: 2020-05-01 00:00:00
Title: Causa T-238/20: Ricorso proposto il 1° maggio 2020 — Ryanair / Commissione

22.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 209/36
            
         
      Ricorso proposto il 1o maggio 2020 — Ryanair / Commissione
      (Causa T-238/20)
      (2020/C 209/47)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ryanair DAC (Swords, Irlanda) (rappresentanti: E. Vahida, F. Laprévote, S. Rating e I. Metaxas-Maranghidis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione (UE) della Commissione europea, dell’11 aprile 2020, relativa all’aiuto di Stato SA.56812; (1) e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
                  —
               
               
                  La ricorrente ha chiesto, inoltre, che la causa sia trattata secondo il procedimento accelerato di cui all’articolo 23 bis dello Statuto della Corte di giustizia.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, con cui si sostiene che la decisione della Commissione viola disposizioni specifiche del TFUE nonché i principi generali del diritto dell’Unione riguardo al divieto di discriminazione basata sulla nazionalità e alla libera circolazione dei servizi, su cui si è fondata la liberalizzazione del trasporto aereo nell’Unione europea sin dalla fine degli anni ’80. La liberalizzazione del mercato del trasporto aereo nell’Unione europea ha permesso la crescita di compagnie aeree low-cost veramente paneuropee. La decisione della Commissione ignora il ruolo di tali compagnie aeree paneuropee nella connettività degli Stati membri dell’Unione autorizzando la Svezia a riservare gli aiuti alle sole compagnie aeree dell’Unione alle quali la Svezia ha rilasciato licenze di esercizio dell’Unione. L’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE prevede un’eccezione al divieto di aiuti di Stato di cui all’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, ma non prevede un’eccezione alle altre regole e agli altri principi del TFUE.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, con cui si asserisce che la decisione della Commissione viola l’obbligo di quest’ultima di effettuare una ponderazione degli effetti positivi dell’aiuto rispetto ai suoi effetti negativi sulle condizioni degli scambi e sul mantenimento di una concorrenza non falsata (ossia il «test comparativo»).
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, con cui si afferma che la Commissione ha omesso di avviare un procedimento di indagine formale nonostante gravi difficoltà e ha violato i diritti procedurali della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, con cui si sostiene che la decisione viola l’obbligo di motivazione incombente alla Commissione.
               
            
         (1)  Decisione (UE) della Commissione europea, dell’11 aprile 2020, relativa all’aiuto di Stato SA.56812 Svezia — Regime di garanzia sui prestiti alle compagnie aeree ai sensi del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (non ancora pubblicata nella GU).