CELEX: C2002/017/08
Language: it
Date: 2002-01-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 15 novembre 2001 nella causa C-49/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Incompleta trasposizione della direttiva 89/391/CEE — Sicurezza e salute dei lavoratori")

C 17/6                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                19.1.2002
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       1)     —     Non avendo prescritto che il datore di lavoro debba
                                                                                          valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza esistenti
                                                                                          sul luogo di lavoro;
                         (Quinta Sezione)                                           —     avendo consentito al datore di lavoro di decidere se fare o
                                                                                          meno ricorso a servizi esterni di protezione e di prevenzione
                                                                                          quando le competenze interne all’impresa sono insufficien-
                        15 novembre 2001                                                  ti, e
                                                                                    —     non avendo definito le capacità e le attitudini di cui
                                                                                          devono essere in possesso le persone responsabili delle
nella causa C-49/00: Commissione delle Comunità euro-                                     attività di protezione e di prevenzione dei rischi professio-
               pee contro Repubblica italiana (1)                                         nali per la salute e la sicurezza dei lavoratori,
                                                                                    la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa
(«Inadempimento di uno Stato — Incompleta trasposizione                             incombono in forza degli artt. 6, n. 3, lett. a), e 7, nn. 3, 5 e
della direttiva 89/391/CEE — Sicurezza e salute dei lavorato-                       8, della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,
                                 ri»)                                               concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
                                                                                    miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
                                                                                    durante il lavoro.
                          (2002/C 17/08)                                     2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                             (1) GU C 135 del 13.5.2000.
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Nella causa C-49/00, Commissione delle Comunità europee                                          SENTENZA DELLA CORTE
(agenti: Sig. E. Traversa e sig.ra N. Yerrell) contro Repubblica
italiana (agente: Sig. U. Leanza, assistito dal Sig. O. Del Gaizo),                                       (Sesta Sezione)
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che,
                                                                                                       22 novembre 2001
—     non avendo prescritto che il datore di lavoro debba                    nella causa C-53/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
      valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza esistenti         proposta dal tribunal des affaires de sécurité sociale di
      sul luogo di lavoro;                                                   Créteil (Francia): Ferring SA contro Agence centrale des
                                                                                        organismes de sécurité sociale (ACOSS) (1)
—     avendo consentito al datore di lavoro di decidere se fare
      o meno ricorso a servizi esterni di protezione e di                    («Aiuti di Stato — Vantaggio fiscale concesso a talune
      prevenzione quando le competenze interne all’azienda                                     imprese — Grossisti distributori»)
      sono insufficienti, e
                                                                                                          (2002/C 17/09)
—     non avendo definito le capacità e attitudini di cui devono                                  (Lingua processuale: il francese)
      essere in possesso le persone responsabili delle attività di
      protezione e di prevenzione dei rischi professionali per la
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      salute e la sicurezza dei lavoratori,
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa
incombono in forza degli artt. 6, n. 3, lett. a), e 7, nn. 3, 5 e 8,         Nella causa C-53/00, avente ad oggetto la domanda di
della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il                     l’art. 234 CE, dal tribunal des affaires de sécurité sociale di
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori                  Créteil (Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
durante il lavoro (GU L 183, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),             Ferring SA e Agence centrale des organismes de sécurité sociale
composta dai sigg. S. von Bahr (relatore), presidente della                  (ACOSS), domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 59
Quarta Sezione, facente funzione di presidente della Quinta                  del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE),
Sezione, D.A.O. Edward, A. La Pergola, L. Sevón e M. Wathelet,              90, n. 2, del Trattato CE (divenuto art. 86, n. 2, CE) e 92 del
giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:               Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE), la
R. Grass, ha pronunciato il 15 novembre 2001 una sentenza                    Corte (Sesta Sezione), composta dalle sig.re F. Macken, presi-
il cui dispositivo è del seguente tenore:                                    dente di sezione, N. Colneric, dai Sigg. C. Gulmann (relatore),