CELEX: 61986CJ0116
Language: it
Date: 1988-03-03
Title: Sentenza della Corte del 3 marzo 1988. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata trasposizione di una direttiva riguardante la brucellosi. # Causa 116/86.

Avis juridique important

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61986J0116

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 MARZO 1988.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATO RECEPIMENTO DI UNA DIRETTIVA RIGUARDANTE LA BRUCELLOSI.  -  CAUSA 116/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01323

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - ESECUZIONE DA PARTI DEGLI STATI MEMBRI - INSUFFICIENZA DI SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE - ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO  ( TRATTATO CEE, ART . 189, COMMA 3 )  

Massima

LA DIRETTIVA CHE MODIFICHI UNA DIRETTIVA ANTERIORE DEV' ESSERE TRASPOSTA MEDIANTE DISPOSIZIONI INTERNE VINCOLANTI AVENTI LO STESSO VALORE GIURIDICO DI QUELLE ADOTTATE AL MOMENTO DELLA PRIMA TRASPOSIZIONE E CHE DEVONO ESSERE MODIFICATE .  SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE, PER LORO NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE E PRIVE DI ADEGUATA PUBBLICITA, NON POSSONO INFATTI ESSERE CONSIDERATE VALIDO ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGO INCOMBENTE AGLI STATI MEMBRI, DESTINATARI DELLA DIRETTIVA, IN FORZA DELL' ART . 189 DEL TRATTATO .  NON COSTITUISCE DEL PARI CORRETTO ADEMPIMENTO UNA NORMATIVA AMBIGUA CHE LASCI SUSSISTERE PER GLI INTERESSATI UNO STATO D' INCERTEZZA CIRCA LE POSSIBILITA LORO OFFERTE DI VALERSI DEL DIRITTO COMUNITARIO .  

Parti

NELLA CAUSA 116/86,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . ALBERTO PROZZILLO E GIULIANO MARENCO, CONSIGLIERI GIURIDICI DELLA COMMISSIONE, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 GENNAIO 1979, N . 79/109, CHE MODIFICA LA DIRETTIVA N . 64/432 PER QUANTO RIGUARDA LA BRUCELLOSI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI : C . KAKOURIS, F.F . DI PRESIDENTE, G . BOSCO E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 8 LUGLIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 1* OTTOBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 20 MAGGIO 1986, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 GENNAIO 1979, N . 79/109 ( GU L 29, PAG . 20 ), CHE MODIFICA, PER QUANTO RIGUARDA LA BRUCELLOSI, LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1964, N . 64/432, RELATIVA A PROBLEMI DI POLIZIA SANITARIA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA ( GU L 121, PAG . 1977 ), COME DA ULTIMO MODIFICATA DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976, N . 77/98/CEE ( GU 1977, L 26, PAG . 81 ).  2 LA DIRETTIVA N . 79/109 HA APPORTATO ALLA DIRETTIVA N . 64/432 TALUNE MODIFICHE CHE CONSISTONO ESSENZIALMENTE NELL' INSERIMENTO DI DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE "REGIONI INDENNI" E NELL' ISTITUZIONE DI NUOVI METODI DI CONTROLLO SANITARIO DESTINATI A RILEVARE LA PRESENZA DELLA BRUCELLOSI NEI BOVINI DESTINATI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . A NORMA DELL' ART . 10 DELLA SUDDETTA DIRETTIVA, GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE DISPOSIZIONI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA STESSA ENTRO IL 1* APRILE 1979 E NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  3 LA COMMISSIONE, NON AVENDO RICEVUTO DAL GOVERNO ITALIANO, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO, ALCUNA COMUNICAZIONE IN MERITO AI PROVVEDIMENTI DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA DI CUI TRATTASI E NON DISPONENDO DI ALTRI ELEMENTI DI INFORMAZIONE CHE LE CONSENTISSERO DI CONCLUDERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA AVEVA ADEMPIUTO L' OBBLIGO DI ADOTTARE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE, INVIAVA IL 10 AGOSTO 1984 AL GOVERNO ITALIANO UNA LETTERA DI DIFFIDA INVITANDOLO A PRESENTARLE, ENTRO DUE MESI, LE SUE OSSERVAZIONI IN PROPOSITO . DOPO AVER ESAMINATO LE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO ITALIANO COMUNICATE CON TELEX 18 OTTOBRE 1984, LA COMMISSIONE EMETTEVA, IL 16 DICEMBRE 1985, UN PARERE MOTIVATO CHE RESTAVA SENZA RISPOSTA . DI CONSEGUENZA LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULL' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA  5 SU INVITO DELLA CORTE IL GOVERNO ITALIANO HA INVIATO, IL 30 APRILE 1987, UNA TABELLA COMPARATIVA IN CUI FIGURANO, ACCANTO ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 79/109, LE VARIE NORME NAZIONALI CHE CORRISPONDEREBBERO A DETTE DISPOSIZIONI . TENUTO CONTO DI DETTA TABELLA LA COMMISSIONE, CON LETTERA 29 MAGGIO 1987, HA PRECISATO I PUNTI CONCRETI DELLA DIRETTIVA CHE NON SAREBBERO STATI RECEPITI NELLA NORMATIVA NAZIONALE . ALTRE PRECISAZIONI SONO STATE FORNITE DALLE PARTI DURANTE LA TRATTAZIONE ORALE .  6 DA TUTTE DETTE PRECISAZIONI RISULTA CHE LA COMMISSIONE, RINUNCIANDO ALLE CONCLUSIONI DI CARATTERE GENERALE FORMULATE NELL' ATTO INTRODUTTIVO, HA TENUTO FERME TALUNE CENSURE PIU LIMITATE CHE COSTITUISCONO QUINDI L' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA .  7 A QUESTO PROPOSITO LA COMMISSIONE OSSERVA IN LIMINE CHE L' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA QUI CONSIDERATA COMPORTA DUE ASPETTI :  A ) L' OBBLIGO PER CIASCUN STATO MEMBRO DI ADEGUARE LE PROPRIE NORME AL LIVELLO CONTEMPLATO DALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE AI FINI DEI CONTROLLI SULLE PROPRIE ESPORTAZIONI;  B ) L' OBBLIGO DI ACCETTARE L' IMPORTAZIONE DI ANIMALI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI E SOTTOPOSTI QUINDI AI CONTROLLI ARMONIZZATI .  QUANTO AL PRIMO ASPETTO, LA COMMISSIONE CONSIDERA CHE LA NORMATIVA ITALIANA E CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DALLA DIRETTIVA, POICHE LA MANCANZA DI RECEPIMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DI QUESTA NON E IN CONTRASTO CON LA DIRETTIVA, AD ECCEZIONE DEGLI ARTT . 6, 7 E 8 . QUANTO AL SECONDO ASPETTO, LA COMMISSIONE RILEVA CHE NESSUNA VALIDA ATTUAZIONE NORMATIVA E STATA DATA ALLA DIRETTIVA PER QUANTO RIGUARDA LE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .  8 OCCORRE QUINDI ESAMINARE CIASCUNA CENSURA DELLA COMMISSIONE .  SULL' ART . 6 DELLA DIRETTIVA N . 79/109/CEE  9 PER QUANTO RIGUARDA IL RECEPIMENTO DELL' ART . 6 LA COMMISSIONE OSSERVA CHE LE NORME NAZIONALI MENZIONATE DAL GOVERNO ITALIANO NON CORRISPONDONO ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LETT . B ), SECONDO TRATTINO, DI DETTO ARTICOLO, CHE AUTORIZZANO UN NUOVO TIPO DI VACCINO . LA CENSURA DELLA COMMISSIONE RIGUARDA QUINDI SOLO IL PUNTO B ), SECONDO TRATTINO, DELL' ART . 6 .  10 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE NEL CORSO DELLA FASE ORALE IL GOVERNO ITALIANO HA AMMESSO DI NON AVER TRASPOSTO NEL DIRITTO NAZIONALE L' ART . 6, PUNTO B ), SECONDO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA, RELATIVO ALL' INTRODUZIONE DEL VACCINO UCCISO CON ADIUVANTE 45/20, POICHE DETTO VACCINO NON ERA ANCORA REGISTRATO E, QUINDI, MESSO IN VENDITA NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA .  11 POICHE TALE CONSIDERAZIONE NON E PERTINENTE, QUESTA CENSURA DELLA COMMISSIONE DEV' ESSERE ACCOLTA .  SUGLI ARTT . 7 E 8 DELLA DIRETTIVA N . 79/109/CEE  12 DALLA TABELLA COMPARATIVA INVIATA DAL GOVERNO ITALIANO EMERGE CHE I DUE ARTICOLI SUDDETTI RELATIVI AI BOVINI CONSIDERATI UFFICIALMENTE INDENNI DALLA BRUCELLOSI, CHE SONO STATI VACCINATI MEDIANTE IL VACCINO VIVO BUCK 19, HANNO COSTITUITO OGGETTO DELLE CIRCOLARI AMMINISTRATIVE 23 GIUGNO 1981, N . 25, E 30 APRILE 1986, N . 32 - LE QUALI HANNO INTEGRATO LA PRECEDENTE CIRCOLARE 16 APRILE 1979, N . 65 - E CHE NESSUN ALTRO PROVVEDIMENTO AVENTE NATURA DI LEGGE O DI REGOLAMENTO E STATO ADOTTATO AL FINE DELLA RICEZIONE DEGLI STESSI ARTICOLI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO .  13 LA CONVENUTA FA RIFERIMENTO ALLA LEGGE 30 APRILE 1976, N . 397, CHE AVEVA TRASPOSTO NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO LA PRECEDENTE DIRETTIVA N . 64/432, E SOSTIENE CHE LE CIRCOLARI DI CUI TRATTASI NON SONO IN CONTRASTO CON DETTA LEGGE, MA NE COSTITUISCONO UNA MERA ATTUAZIONE - IN VIA COMPLEMENTARE - SUL PIANO OPERATIVO .  14 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE COI DUE ARTICOLI QUI CONSIDERATI DELLA DIRETTIVA N . 79/109 SONO STATE MODIFICATE TALUNE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA N . 64/432; DATO CHE QUEST' ULTIMA, CON I SUOI ALLEGATI, E STATA TRASPOSTA NEL DIRITTO INTERNO CON LA LEGGE 30 APRILE 1976, N . 397, ANCHE I DUE ARTICOLI DELLA DIRETTIVA N . 79/109 DOVREBBERO ESSERE RECEPITI MEDIANTE DISPOSIZIONI INTERNE VINCOLANTI AVENTI LO STESSO VALORE GIURIDICO DI QUELLE CHE DOVREBBERO ESSERE MODIFICATE .  15 SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE, PER LORO NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE E PRIVE DI UN' ADEGUATA PUBBLICITA, NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE VALIDO ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGO INCOMBENTE AGLI STATI MEMBRI DESTINATARI DELLA DIRETTIVA, IN BASE ALL' ART . 189 DEL TRATTATO CEE .  16 DI CONSEGUENZA DEVONO ESSERE ACCOLTE LE CENSURE RELATIVE AL MANCATO RECEPIMENTO DEGLI ARTT . 7 E 8 DELLA DIRETTIVA .  SULL' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA QUANTO ALLE IMPORTAZIONI DA ALTRI STATI MEMBRI  17 L' ART . 1 DELLA DIRETTIVA N . 79/109 HA DEFINITO LA NOZIONE DI "REGIONE" E GLI ARTT . 2 E 4 DELLA STESSA CONSENTONO AGLI STATI MEMBRI, IN DETERMINATE IPOTESI E CON DETERMINATE PROCEDURE, DI SEMPLIFICARE I CONTROLLI RELATIVI ALLA BRUCELLOSI IN UNA "PARTE DI UNO STATO MEMBRO COMPOSTA DA PIU REGIONI CONTIGUE ". L' ART . 3 CONTEMPLA, SUSSISTENDO DETERMINATI PRESUPPOSTI, LA POSSIBILITA DI RICONOSCERE CHE SI TRATTA DI "ALLEVAMENTO BOVINO UFFICIALMENTE INDENNE DA BRUCELLOSI" E DI USARE COME METODO DI CONTROLLO, OLTRE ALLE TRE PROVE DELL' ANELLO, LA PROVA ALL' ANTIGENE DI BRUCELLA TAMPONATO . INFINE, L' ART . 5, IN COMBINATO DISPOSTO CON L' ART . 9 DELLA STESSA DIRETTIVA, CONTEMPLA QUATTRO TIPI DI PROVE SIEROLOGICHE CHE POSSONO ESSERE USATE A SCELTA, E CIOE LA PROVA DI SIEROAGGLUTINAZIONE, LA PROVA ALL' ANTIGENE DI BRUCELLA TAMPONATO, LA PROVA DI PLASMOAGGLUTINAZIONE E LA PROVA DELL' ANELLO DI LATTE SU PLASMA SANGUIGNO .  18 LA COMMISSIONE SOSTIENE IN SOSTANZA CHE IL MANCATO RECEPIMENTO DELLE CITATE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 79/109, ANCHE SE NON COSTITUISCE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA STESSA DIRETTIVA ALLA REPUBBLICA ITALIANA, NELLA MISURA IN CUI QUESTA NON E TENUTA A CONSENTIRE L' USO DI TUTTI I METODI PER I CONTROLLI EFFETTUATI NEL SUO TERRITORIO NAZIONALE SUI BOVINI DESTINATI ALL' ESPORTAZIONE, COSTITUISCE PERO INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA PER QUANTO RIGUARDA L' IMPORTAZIONE DI BOVINI PROVENIENTI DALLE SUDDETTE REGIONI . INFATTI, A CAUSA DEL MANCATO RECEPIMENTO, LA NORMATIVA ITALIANA NON AUTORIZZEREBBE L' IMPORTAZIONE DI BOVINI ACCOMPAGNATI DA CERTIFICATI RELATIVI A CONTROLLI EFFETTUATI SECONDO I METODI ADOTTATI DA ALTRI STATI MEMBRI - IN BASE ALLA FACOLTA DI SCELTA AUTORIZZATA DALLA DIRETTIVA - MA NON CONTEMPLATI IN ITALIA . OCCORREREBBE QUINDI UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE CHE ELIMINI QUESTO RISCHIO DI OSTACOLI PER LE IMPORTAZIONI .  19 LA REPUBBLICA ITALIANA SOSTIENE DI AVER GIA ADOTTATO, AL FINE DI RECEPIRE NEL DIRITTO INTERNO LA DIRETTIVA N . 64/432, LA LEGGE 30 APRILE 1976, N . 397, CHE, NELL' ART . 11, DISPONE QUANTO SEGUE :  " GLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA E SUINA SPEDITI IN ITALIA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA DEVONO RISPONDERE ALLE MEDESIME GARANZIE SANITARIE PREVISTE PER LA SPEDIZIONE DALL' ITALIA VERSO GLI ALTRI STATI MEMBRI . PERTANTO DETTI ANIMALI DEVONO ESSERE PRESENTATI ALLA VISITA VETERINARIA AL CONFINE ACCOMPAGNATI DA CERTIFICATI CONFORMI AI MODELLI DA I A IV DELL' ALLEGATO F E REDATTI IN LINGUA ITALIANA ."  DETTO ARTICOLO RICHIEDEREBBE CERTIFICATI PER L' IMPORTAZIONE, MA NON PRESCRIVEREBBE CHE ESSI SIANO BASATI SUI SOLI METODI DI CONTROLLO ADOTTATI IN ITALIA . PERALTRO ESSO NON VERREBBE MAI APPLICATO IN MODO DIFFORME DALLA SUDDETTA INTERPRETAZIONE .  20 SI DEVE RILEVARE CHE NON E ESCLUSO CHE IL CITATO ART . 11, INVOCATO DAL GOVERNO ITALIANO, SIA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO IMPONE PER LE IMPORTAZIONI DI BOVINI GLI STESSI METODI DI CONTROLLO PRESCRITTI PER LE ESPORTAZIONI . D' ALTRA PARTE QUESTA E L' INTERPRETAZIONE CHE SEMBRA ESSERNE DATA NELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SANITA 30 APRILE 1986, N . 32, CHE, NEL PENULTIMO CAPOVERSO, COSI RECITA : LE "STESSE DISPOSIZIONI PREVISTE IN MATERIA DI BRUCELLOSI PER I BOVINI SPEDITI DALL' ITALIA NELL' AREA DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA VALGONO ANCHE PER I BOVINI DA ALLEVAMENTO O DA PRODUZIONE IN IMPORTAZIONE DAGLI STATI MEMBRI ".  21 IL GOVERNO ITALIANO NON HA POTUTO QUINDI PROVARE L' ESISTENZA DI ALCUNA NORMA CHE DISPONGA CHIARAMENTE CHE I BOVINI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI SONO AMMESSI ALL' IMPORTAZIONE ANCHE QUALORA ABBIANO SUBITO CONTROLLI SECONDO METODI AUTORIZZATI DALLA DIRETTIVA N . 79/109, MA NON ADOTTATI DALLA REPUBBLICA ITALIANA IN BASE ALLA FACOLTA DI SCELTA CONTEMPLATA DALLA STESSA DIRETTIVA . NON E STATO QUINDI RISPETTATO QUANTO PRESCRITTO DALLA DIRETTIVA A QUESTO PROPOSITO . IL FATTO CHE SINORA NON SIA STATO SEGNALATO ALCUN CASO CONCRETO DI OSTACOLI ALL' IMPORTAZIONE DI BOVINI NEL TERRITORIO ITALIANO NON FA VENIR MENO L' INADEMPIMENTO POICHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, UNA NORMATIVA AMBIGUA CHE FACCIA SUSSISTERE, PER LE PERSONE INTERESSATE, UNO STATO D' INCERTEZZA CIRCA LE POSSIBILITA LORO OFFERTE DI AVVALERSI DEL DIRITTO COMUNITARIO NON COSTITUISCE ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGO DI TRASPORRE UNA DIRETTIVA NEL DIRITTO INTERNO .  22 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO SI DEVE DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE NON ADOTTANDO, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO, LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER AUTORIZZARE L' IMPORTAZIONE DI BOVINI ASSOGGETTATI NELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA A CONTROLLI EFFETTUATI SECONDO METODI NON ADOTTATI IN ITALIA, MA ADOTTATI DA ALTRI STATI MEMBRI IN BASE ALLA FACOLTA DI SCELTA AUTORIZZATA DAGLI ARTT . 1, 2, 3, 4, 5 E 9 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 GENNAIO 1979, N . 79/109 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE, SE NE E STATA FATTA DOMANDA .  24 LA REPUBBLICA ITALIANA, ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE, DEV' ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE NON ADOTTANDO, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO, LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI AGLI ARTT . 6, PUNTO B ), SECONDO TRATTINO, 7 E 8 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 GENNAIO 1979, N . 79/109, CHE MODIFICA, PER QUANTO RIGUARDA LA BRUCELLOSI, LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1964, N . 64/432, RELATIVA A PROBLEMI DI POLIZIA SANITARIA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA, E NON ADOTTANDO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER AUTORIZZARE L' IMPORTAZIONE DI BOVINI ASSOGGETTATI NELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA A CONTROLLI EFFETTUATI SECONDO METODI NON ADOTTATI IN ITALIA, MA ADOTTATI DA ALTRI STATI MEMBRI IN BASE ALLA FACOLTA DI SCELTA AUTORIZZATA DAGLI ARTT . 1, 2, 3, 4, 5 E 9 DELLA STESSA DIRETTIVA .  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .