CELEX: C2002/323/07
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 5 novembre 2000 nella causa C-475/98: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica austriaca ("Inadempimento di uno Stato — Conclusione e applicazione da parte di uno Stato membro di un accordo bilaterale detto di open sky con gli Stati Uniti d'America — Diritto derivato che disciplina il mercato interno del trasporto aereo [regolamenti (CEE) nn. 2299/89, 2407/92, 2408/92, 2409/92 e 95/93] — Competenza esterna della Comunità — Art. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE) — Art. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE)")

21.12.2002              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 323/7
                  SENTENZA DELLA CORTE                                              derivato, o non avendo adottato a tal fine tutti i possibili
                                                                                    provvedimenti giuridici, è venuta meno agli obblighi ad
                                                                                    essa incombenti, sia in forza dell’art. 234 del Trattato CE
                         5 novembre 2000
                                                                                    (divenuto, in seguito a modifica, art. 307 CE), nella
                                                                                    versione risultante dall’art. 6 dell’Atto relativo alle condi-
nella causa C-475/98: Commissione delle Comunità euro-                              zioni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repub-
              pee contro Repubblica austriaca (1)                                   blica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti
                                                                                    dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea (GU 1994,
                                                                                    C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1, pag. 1),
(«Inadempimento di uno Stato — Conclusione e applicazione
da parte di uno Stato membro di un accordo bilaterale detto
di “open sky” con gli Stati Uniti d’America — Diritto                         la Corte, composta dai sigg. J.-P. Puissochet, presidente della
derivato che disciplina il mercato interno del trasporto aereo                Sesta Sezione, facente funzione di presidente, R. Schintgen,
[regolamenti (CEE) nn. 2299/89, 2407/92, 2408/92, 2409/                       presidente di sezione, C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La
92 e 95/93] — Competenza esterna della Comunità —                             Pergola, P. Jann e V. Skouris (relatore), dalle sig.re F. Macken e
Art. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,                     N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues,
art. 43 CE) — Art. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE)»)                  giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: H. von
                                                                              Holstein, cancelliere aggiunto, e sig.ra D. Louterman-Hubeau,
                                                                              capodivisione, ha pronunciato il 5 novembre 2002 una
                          (2002/C 323/07)                                     sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              1)    La Repubblica d’Austria, avendo assunto o avendo mantenuto
                                                                                    in vigore, nonostante la rinegoziazione dell’accordo di trasporto
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella             aereo del 16 marzo 1989 tra la Repubblica d’Austria e gli
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                           Stati Uniti d’America, impegni internazionali con gli Stati
                                                                                    Uniti d’America
Nella causa C-475/98, Commissione delle Comunità europee                            —     relativi alle tariffe aeree praticate dai vettori designati
(agenti: signori J. Sack e F. Benyon) contro Repubblica austriaca                         dagli Stati Uniti d’America su rotte intracomunitarie,
(agente: signora C. Stix-Hackl), sostenuta da Regno dei Paesi
Bassi (agenti: signor M. A. Fierstra e signora J. van Bakel),                       —     relativi ai sistemi telematici di prenotazione proposti o
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare:                                    utilizzati nel suo territorio austriaco e
—     in via principale, che la Repubblica d’Austria, avendo
      negoziato, siglato e concluso nel 1995, a livello individua-                  —     diretti a riconoscere agli Stati Uniti d’America il diritto di
      le, un accordo detto di «open sky» con gli Stati Uniti                              revocare, sospendere o limitare i diritti di traffico nei casi
      d’America nell’ambito del trasporto aereo, è venuta meno                            in cui i vettori aerei designati dalla Repubblica d’Austria
      agli obblighi ad essa incombenti in forza del Trattato CE                           non siano di proprietà di quest’ultima o di cittadini
      e, segnatamente, degli artt. 5 (divenuto art. 10 CE) e 52                           austriaci,
      (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE) del medesimo,
      nonché del diritto derivato emanato sulla base del                            è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
      suddetto Trattato e, segnatamente, dei regolamenti (CEE)                      artt. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE) e 52 del
      del Consiglio 23 luglio 1992, n. 2407, sul rilascio delle                     Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE)
      licenze ai vettori aerei (GU L 240, pag. 1), 23 luglio 1992,                  nonché dei regolamenti (CEE) del Consiglio 23 luglio 1992,
      n. 2408, sull’accesso dei vettori aerei della Comunità alle                   n. 2409, sulle tariffe aeree per il trasporto di passeggeri e di
      rotte intracomunitarie (GU L 240, pag. 8), 23 luglio                          merci, e 24 luglio 1989, n. 2299, relativo ad un codice di
      1992, n. 2409, sulle tariffe aeree per il trasporto di                        comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione,
      passeggeri e di merci (GU L 240, pag. 15), 24 luglio                          come modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio
      1989, n. 2299, relativo ad un codice di comportamento in                      29 ottobre 1993, n. 3089.
      materia di sistemi telematici di prenotazione (GU L 220,
      pag. 1), come modificato dal regolamento (CEE) del
      Consiglio 29 ottobre 1993, n. 3089 (GU L 278, pag. 1),                  2)    Per il resto, il ricorso è respinto.
      e 18 gennaio 1993, n. 95, relativo a norme comuni
      per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della                3)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.
      Comunità (GU L 14, pag. 1), e,
                                                                              4)    Il Regno dei Paesi Bassi sopporta le proprie spese.
—     in subordine, e per una parte della domanda principale,
      se e in quanto si possa ritenere che l’accordo del 1995
      non modifichi radicalmente e non sostituisca pertanto
      gli accordi conclusi in precedenza, che la Repubblica                   (1 ) GU C 71 del 13.3.1999.
      d’Austria, non avendo abrogato, nei detti accordi, le
      disposizioni incompatibili con il Trattato, e segnatamente
      con l’art. 52 di quest’ultimo, nonché con il diritto