CELEX: 52005PC0136
Language: it
Date: 2005-04-14
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica, in relazione alla durata di applicazione dell’aliquota minima in materia di aliquota normale, la direttiva 77/388/CEE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto

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52005PC0136

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica, in relazione alla durata di applicazione dell’aliquota minima in materia di aliquota normale, la direttiva 77/388/CEE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto  /* COM/2005/0136 def. - CNS 2005/0051 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 14.4.2005COM(2005) 136 definitivo2005/0051 (CNS)Proposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOche modifica, in relazione alla durata di applicazione dell’aliquota minima in materia di aliquota normale, la direttiva 77/388/CEE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. A norma dell’articolo 12, paragrafo 3, lettera a), secondo comma, della direttiva 77/388/CEE[1] il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale, fissa all’unanimità il livello dell’aliquota normale dell’imposta sul valore aggiunto.2. Tale disposizione s’inserisce nel quadro normativo fissato dall’articolo 93 del trattato CE, secondo il quale il Consiglio adotta le disposizioni che riguardano l’armonizzazione delle legislazioni relative alle imposte sulla cifra d’affari nella misura in cui detta armonizzazione sia necessaria per assicurare l’instaurazione e il funzionamento del mercato interno. In tale prospettiva, la determinazione dell’aliquota normale  sempre apparsa indispensabile.3. In vista dell’instaurazione del mercato interno nel gennaio 1993, la Commissione aveva presentato alcune proposte per la creazione di un regime di armonizzazione fiscale definitivo. Per quanto riguarda le aliquote, essa ha proposto innanzitutto una struttura fiscale armonizzata con due categorie di aliquote e il ravvicinamento, all’interno di una forcella, delle aliquote applicate dagli Stati membri.4. Il Consiglio tuttavia, non potendo adottare le proposte della Commissione entro il 1º gennaio 1993, ha deciso di adottare un regime transitorio. In materia di aliquote, esso ha adottato la direttiva 92/77/CEE[2] relativa a un ravvicinamento delle aliquote.5. Tale direttiva, che istituisce il sistema dell’aliquota minima, statuiva che a decorrere dal 1º gennaio 1993 fino al 31 dicembre 1996 l’aliquota minima non potesse essere inferiore al 15%. Questa disposizione  stata prorogata tre volte e si applica fino al 31 dicembre 2005.6. Al fine di garantire il mantenimento del livello di armonizzazione delle aliquote raggiunto, la Commissione ha presentato due proposte[3] che prevedevano un’aliquota normale situantesi in una forcella compresa tra il 15% e il 25%. Tale forcella si basava sulle aliquote applicate negli Stati membri, nei quali il livello dell’aliquota normale  sempre variato tra il 15% e il 25%.7. Tali proposte di ravvicinamento delle aliquote, fondate sulla determinazione di una forcella per la fissazione dell’aliquota normale, sono state modificate in entrambi i casi dal Consiglio[4], che ha tenuto conto unicamente del principio dell’aliquota minima in riferimento a una percentuale non inferiore al 15%, paragonabile al sistema contemplato dalla direttiva del 1992.8. Nel 2000, desiderando migliorare il funzionamento del mercato interno a breve termine, la Commissione ha adottato una strategia[5] applicabile in varie fasi e articolata attorno a quattro obiettivi principali: la semplificazione e l’ammodernamento delle norme esistenti, un’applicazione più uniforme delle disposizioni in vigore e una nuova attuazione della cooperazione amministrativa. Nel 2003[6] le priorità della strategia IVA sono state oggetto di un riesame e di un aggiornamento.9. A fondamento di questa strategia stava la considerazione che, date le reticenze degli Stati membri, era poco probabile che in un futuro prossimo si compissero progressi significativi verso un sistema IVA comune basato sulla tassazione nello Stato membro d’origine. L’obiettivo principale della strategia era quello di dare nuovo impulso ai lavori in sede di Consiglio, in modo da raggiungere in breve miglioramenti concreti e indispensabili del regime di tassazione vigente, senza tuttavia mettere in discussione l’idea stessa di un regime definitivo di tassazione nello Stato membro d’origine come obiettivo a lungo termine della Comunità.10. Durante tale periodo occorreva nondimeno evitare che divergenze sempre più accentuate tra le aliquote normali dell’IVA applicate dagli Stati membri rischiassero di provocare squilibri strutturali nell’Unione e distorsioni della concorrenza in alcuni settori dell’economia. La Commissione ha pertanto adottato una proposta di proroga del periodo di applicazione dell’aliquota normale non inferiore al 15% fino al 31 dicembre 2005, senza proporre forcelle. Il 19 gennaio 2001 tale proposta  stata adottata senza modifiche dal Consiglio.11. L’allargamento dell’Unione europea ai dieci nuovi Stati membri del 1º maggio 2004 non ha cambiato la situazione dell’aliquota normale, che nei 25 Stati membri varia sempre tra il 15% e il 25%. L’aliquota del 15%  applicata in due Stati membri (CY e LU), mentre quella del 25% in tre (DK, HU e SV).12. Stando così le cose, appare ancora opportuno mantenere in via temporanea il principio del livello dell’aliquota minima in materia di aliquota normale, attualmente in vigore in una percentuale del 15%, e proporre la proroga della normativa vigente.13. Poiché il periodo di applicazione di tale aliquota previsto dall’articolo 12, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 77/388/CEE scade il 31 dicembre 2005, la presente proposta  diretta a permettere al Consiglio di prorogare detto periodo di applicazione dell’aliquota minima in materia di aliquota normale. La soglia dell’aliquota normale  pertanto fissata al 15% per un periodo di cinque anni, a partire dal 1º gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2010.Osservazioni sugli articoliArticolo 1Al primo paragrafo si propone che il livello dell’aliquota minima da applicare in materia di aliquota normale dell’imposta sul valore aggiunto in vigore nei vari Stati membri, pari al 15%, sia prorogato dal 1º gennaio 2006 al 31 dicembre 2010.Il secondo paragrafo fissa al 31 dicembre 2010 la data di scadenza del livello dell’aliquota minima da applicare in materia di aliquota normale. Tale disposizione sarà riesaminata poiché, su proposta della Commissione, il Consiglio dovrà statuire al più tardi entro il 31 dicembre 2010 sul livello dell’aliquota normale da applicare dopo tale data.Articoli 2-4Tali articoli disciplinano le misure di entrata in vigore della direttiva.2005/0051 (CNS)Proposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOche modifica, in relazione alla durata di applicazione dell’aliquota minima in materia di aliquota normale, la direttiva 77/388/CEE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiuntoIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 93,vista la proposta della Commissione[7],visto il parere del Parlamento europeo[8],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[9],considerando quanto segue:(1) A norma dell’articolo 12, paragrafo 3, lettera a), secondo comma, della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme[10], il Consiglio fissa il livello dell’aliquota normale da applicare dopo il 31 dicembre 2005.(2) L’aliquota normale dell’imposta sul valore aggiunto attualmente vigente negli Stati membri, in combinazione con i meccanismi del regime transitorio, assicura un funzionamento sostenibile di tale regime. Occorre tuttavia evitare che divergenze sempre più accentuate tra le aliquote normali dell’IVA applicate dagli Stati membri provochino squilibri strutturali all’interno della Comunità e distorsioni della concorrenza in alcuni settori dell’economia.(3) Appare pertanto opportuno che l’attuale livello minimo del 15% per l’aliquota normale sia mantenuto per un altro periodo sufficientemente lungo al fine di consentire il proseguimento dell’attuazione della strategia di semplificazione e ammodernamento della normativa comunitaria attualmente in vigore in materia di IVA, quale esposta nelle comunicazioni della Commissione del 7 giugno 2000[11] e del 20 ottobre 2003[12].(4) Occorre pertanto modificare la direttiva 77/388/CEE di conseguenza,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1All’articolo 12, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 77/388/CEE il primo e secondo comma sono sostituiti dal testo seguente:“L’aliquota normale dell’imposta sul valore aggiunto  fissata da ciascuno Stato membro in una percentuale della base imponibile che  identica per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi. A partire dal 1º gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2010 l’aliquota normale non può essere inferiore al 15%.Conformemente all’articolo 93 del trattato, il Consiglio fissa il livello dell’aliquota normale da applicare dopo il 31 dicembre 2010.”Articolo 21. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1º gennaio 2006. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 145 del 13. 6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 dell’1.5.2004, pag. 35).[2] Direttiva 92/77/CEE (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 1).[3] COM(95) 731 (GU C 73 del 13.3.1996, pag. 22) e COM(1998) 693 (GU C 409 del 30.12.1998 pag. 13).[4] Direttiva 96/95/CE del Consiglio del 20.12.1996 (GU L 338 del 28.12.1996, pag. 89) e direttiva 1999/49/CE del Consiglio del 25.5.1999 (GU L 139 del 2.6.1999, pag. 27).[5] COM(2000) 348 def. Comunicazione della Commissione sulla strategia volta a migliorare il funzionamento del regime IVA nel mercato interno.[6] COM(2003) 614 def. Comunicazione della Commissione. Riesame e aggiornamento delle priorità nella strategia IVA.[7] GU C […] del […], pag. […].[8] GU C […] del […], pag. […].[9] GU C […] del […], pag. […].[10] GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 dell’1.5.2004, pag. 35).[11] COM(2000) 348 def.[12] COM(2003) 614 def.