CELEX: 32011B0619
Language: it
Date: 2011-05-10 00:00:00
Title: 2011/619/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2011 , sulla chiusura dei conti dell’Accademia europea di polizia per l’esercizio 2009

27.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 250/268
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2011
   sulla chiusura dei conti dell’Accademia europea di polizia per l’esercizio 2009
   (2011/619/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell’Accademia europea di polizia relativi all’esercizio 2009,
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’Accademia europea di polizia relativi all’esercizio 2009, corredata delle risposte dell’Accademia (1),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 15 febbraio 2011 (05892/2011 — C7-0052/2011),
   visti l’articolo 276 del trattato CE e l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
   vista la decisione 2005/681/GAI del Consiglio, del 20 settembre 2005, che istituisce l’Accademia europea di polizia (CEPOL) (3), in particolare l’articolo 16,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
   visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0150/2011),
   
               1.
            
            
               rinvia la chiusura dei conti dell’Accademia europea di polizia per l’esercizio 2009;
            
         
               2.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell’Accademia europea di polizia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Jerzy BUZEK
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 338 del 14.12.2010, pag. 137.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 256 dell’1.10.2005, pag. 63.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
    ---documentbreak--- 
   
               27.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 250/269
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2011
   sul discarico 2009: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell’UE
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti la relazione della Commissione al Parlamento europeo del 15 ottobre 2008 sul seguito dato alle decisioni di discarico 2006 [COM(2008) 629] e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che l’accompagna [SEC(2008) 2579],
   vista la comunicazione della Commissione dell’11 marzo 2008 dal titolo «Il futuro delle agenzie europee» [COM(2008) 135],
   vista la sua risoluzione del 5 maggio 2010 sul bilancio 2008: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell’UE (1),
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2),
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l’articolo 96,
   vista la relazione speciale n. 5/2008 della Corte dei conti intitolata «Agenzie dell’Unione europea: ottenere risultati»,
   viste le relazioni annuali specifiche (4) della Corte dei conti europea sui conti annuali delle agenzie decentrate relativi all’esercizio 2009,
   visto il suo studio dal titolo «Opportunità e fattibilità della creazione di servizi di supporto comuni per le agenzie dell’UE», pubblicato il 7 aprile 2009,
   vista la sua dichiarazione del 18 maggio 2010 sugli sforzi dell’Unione per lottare contro la corruzione (5),
   visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0149/2011),
   
               A.
            
            
               considerando che la presente risoluzione contiene, per ciascun organismo di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, le osservazioni orizzontali che accompagnano le decisioni di discarico in conformità dell’articolo 96 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 e dell’articolo 3 dell’allegato VI del regolamento del Parlamento,
            
         
               B.
            
            
               considerando che il proliferare di agenzie ha assunto dimensioni senza precedenti nel corso degli ultimi anni, consentendo di esternalizzare taluni compiti della Commissione,
            
         
               C.
            
            
               considerando che, in seguito all’adozione della suddetta comunicazione della Commissione dell’11 marzo 2008, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione hanno rilanciato il progetto di definire un quadro comune per le agenzie, istituendo nel 2009 un gruppo di lavoro interistituzionale in materia,
            
         
               D.
            
            
               considerando che il gruppo di lavoro interistituzionale si è riunito per la terza volta a livello politico il 10 novembre 2010 e che i punti all’ordine del giorno sono stati i seguenti: criteri per la creazione di nuove agenzie, scelta delle sedi delle agenzie e loro approvazione, composizione dei consigli di amministrazione, procedure di nomina dei direttori, valutazione e prestazioni, programma pluriennale e assistenza amministrativa,
            
         
               E.
            
            
               considerando che la Corte dei conti intende inoltre riflettere sulle prestazioni delle agenzie e presentare una relazione speciale sui parametri di riferimento dei costi in relazione alle agenzie dell’Unione entro la fine del 2011,
            
         
               F.
            
            
               considerando che tra il 2000 e il 2011 i contributi dell’Unione alle agenzie decentrate hanno subito un drastico incremento,
            
         
               G.
            
            
               considerando che nella sua dichiarazione del 18 maggio 2010 sugli sforzi dell’Unione per lottare contro la corruzione, il Parlamento invita la Commissione e le agenzie dell’Unione interessate ad adottare tutte le misure necessarie e a fornire risorse adeguate per assicurare che i fondi dell’Unione non siano soggetti a corruzione e, laddove siano riscontrate corruzione e frodi, ad adottare sanzioni dissuasive,
            
         I.   SFIDE COMUNI IN MATERIA DI GESTIONE FINANZIARIA
   
   
      Riporto e annullamento di stanziamenti operativi
   
   
               1.
            
            
               constata che, per diverse agenzie, la Corte dei conti ha rilevato, per l’esercizio 2009, un elevato livello di riporti e annullamenti di stanziamenti operativi; nota altresì l’esistenza di linee di bilancio inutilizzate unitamente a un elevato numero di storni in alcune agenzie; invita le agenzie interessate a intensificare il proprio impegno al fine di migliorare la pianificazione e la programmazione finanziaria e di bilancio;
            
         
               2.
            
            
               prende atto dei problemi derivanti dalla natura pluriennale di numerosi programmi e dall’intervallo di tempo che intercorre tra la riscossione dei tributi e la loro esecuzione e il successivo pagamento dei compiti corrispondenti; sottolinea tuttavia che le spese risultanti dovrebbero essere prevedibili e che si dovrebbe individuare una soluzione che rispetti il principio di annualità del bilancio dell’Unione;
            
         
               3.
            
            
               sottolinea che un livello elevato di riporti e di annullamenti è spesso rivelatore dell’incapacità di un’agenzia di gestire una crescita consistente del suo bilancio; si chiede quindi se non sia più responsabile che le autorità di bilancio facciano in futuro più attenzione nel decidere di incrementare il bilancio di talune agenzie, alla luce del tempo necessario per approntare le nuove attività;
            
         
      Gestione della liquidità
   
   
               4.
            
            
               invita le agenzie a migliorare le previsioni annuali del fabbisogno di cassa; constata di fatto che molte agenzie registrano spesso forti disponibilità di cassa e le invita pertanto a seguire il buon esempio dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze il quale ha migliorato, per l’esercizio 2009, le proprie previsioni presentando ai servizi competenti della Commissione — e aggiornandolo regolarmente — un documento giustificativo in cui motiva le proprie richieste trimestrali di pagamenti;
            
         
      Carenze nelle procedure di appalto
   
   
               5.
            
            
               esprime nuovamente preoccupazione per le risultanze della Corte dei conti, secondo cui diverse agenzie presentano carenze nell’ambito delle procedure di appalto;
            
         
               6.
            
            
               invita pertanto le agenzie a rafforzare i controlli interni al fine di garantire la corretta applicazione delle procedure di appalto e di aggiudicazione dei contratti; non è infatti disposto ad accettare l’incapacità cronica di porre in essere un sistema di controllo in grado di evitare o individuare per tempo i continui errori che compromettono la legalità e la regolarità delle operazioni delle agenzie;
            
         
               7.
            
            
               esorta al riguardo le agenzie a:
               
                           —
                        
                        
                           migliorare la trasparenza delle previsioni e la responsabilità dei progetti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rafforzare le procedure di autorizzazione di appalto a livello di decisione di finanziamento e di programma di lavoro,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           garantire che la comunicazione delle deroghe nelle loro relazioni annuali di attività avvenga in maniera esaustiva,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           garantire che sia dato opportunamente seguito alle eventuali irregolarità,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           porre in essere controlli ex post e a riferire in merito;
                        
                     
         
               8.
            
            
               incoraggia inoltre le agenzie a elaborare e quindi ad aggiornare regolarmente una tabella che delinei in maniera esaustiva i loro circuiti finanziari e le responsabilità dei diversi attori finanziari e operativi;
            
         
               9.
            
            
               invita tutte le agenzie a rendere disponibile sul proprio sito web un elenco di tutti i contratti aggiudicati almeno nel corso degli ultimi tre anni e chiede alla Commissione di proseguire gli sforzi tesi a rendere le informazioni più accessibili e di integrarle quindi nel suo sistema di trasparenza finanziaria;
            
         
               10.
            
            
               si congratula tuttavia con Eurojust per aver posto in essere misure volte a stimare il valore di mercato di determinati prodotti e servizi prima di avviare le procedure di appalto; ritiene che l’iniziativa costituisca un’importante prassi che tutte le altre agenzie dovrebbero seguire; plaude inoltre al piano annuale delle procedure di appalto di Eurojust per il 2009, che si è rivelato di particolare utilità per le unità e i servizi dell’agenzia ai fini della gestione degli appalti; sottolinea, in particolare, che siffatte iniziative rafforzano il ruolo di guida e di controllo dell’ordinatore;
            
         
      Gestione delle sovvenzioni
   
   
               11.
            
            
               reputa importante che le agenzie migliorino la gestione delle sovvenzioni:
               
                           —
                        
                        
                           effettuando controlli in loco sui beneficiari delle sovvenzioni,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           promuovendo costi unitari standard anziché sovvenzioni basate sul rimborso delle spese ammissibili,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           descrivendo chiaramente, comunicando e controllando le responsabilità degli attori,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           fornendo un piano operativo concordato tra tutti gli attori;
                        
                     
         II.   SFIDE COMUNI IN MATERIA DI RISORSE UMANE
   
   
      Procedure di assunzione
   
   
               12.
            
            
               constata l’esistenza di carenze, in diverse agenzie, nelle procedure di selezione del personale, che pregiudicano la trasparenza di tali procedure e/o violano il principio della parità di trattamento nell’applicazione dei criteri di ammissibilità; riconosce, in particolare, che la Corte dei conti rileva ripetutamente le seguenti carenze:
               
                           —
                        
                        
                           assenza di elementi che comprovino che i criteri di selezione e i punteggi che i candidati dovevano ottenere per poter essere convocati a sostenere le prove scritte/i colloqui erano stati definiti prima dell’inizio della procedura di valutazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           documentazione insufficiente delle procedure di assunzione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           disparità di trattamento nelle procedure di assunzione per i candidati interni/esterni,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           concorrenza limitata,
                        
                     ritiene che tali carenze potrebbero ridurre la capacità delle agenzie di contrastare le accuse di arbitrarietà nelle decisioni in materia di assunzione del personale; ravvisa inoltre, nella misura in cui la concorrenza è limitata, la possibilità che le assunzioni effettuate non costituiscano una scelta ottimale e che le risorse umane e finanziarie siano impiegate in maniera inefficiente;
            
         
               13.
            
            
               chiede l’istituzione di un sistema di controlli incrociati tra le agenzie che consenta di stabilire se un soggetto candidato a un posto presso un’agenzia abbia tenuto una condotta scorretta o sia stato responsabile di cattiva gestione presso un’altra agenzia o datore di lavoro;
            
         
               14.
            
            
               invita pertanto le agenzie ad adottare le misure necessarie ai fini di una maggiore obiettività e trasparenza delle loro procedure di assunzione; ritiene, a questo proposito, che l’iniziativa di Frontex di adottare modalità di attuazione e linee guida interne per i membri delle sue commissioni giudicatrici rappresenti un modello importante che altre agenzie dovrebbero seguire; plaude, in particolare, all’iniziativa di Frontex di adottare una politica di assunzione che comporta azioni concrete, come ad esempio:
               
                           —
                        
                        
                           il rispetto delle scadenze all’atto della nomina dei membri della commissione giudicatrice,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la preparazione preliminare delle domande del colloquio e del contenuto delle prove scritte,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la valutazione anonima delle prove scritte,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           risposte tipo per le domande del colloquio e per le prove scritte,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la verbalizzazione di ciascuna decisione di assunzione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la messa a punto di uno strumento di assunzione elettronica (e-recruitment) per facilitare le assunzioni e il processo di selezione,
                        
                     e sottolinea la necessità di attuare tale politica con rigore e di dimostrare che garantisce risultati;
            
         
      Esecuzione dei piani di assunzione
   
   
               15.
            
            
               rileva che i piani di assunzione delle agenzie sono spesso attuati soltanto parzialmente e constata una certa incongruenza tra previsioni di bilancio e previsioni in materia di personale, che potrebbero incidere sull’opinione delle parti interessate in merito alle modalità di impiego del personale da parte delle agenzie; incoraggia le istituzioni dell’Unione a esaminare ulteriormente le possibilità di semplificazione delle procedure di assunzione; chiede, di conseguenza, alle agenzie di intensificare gli sforzi nel dare attuazione e nel monitorare la loro pianificazione delle assunzioni; invita inoltre le agenzie a includere nei loro programmi di lavoro e nelle relazioni annuali di attività ulteriori informazioni sulla distribuzione e sull’impiego delle risorse umane e una descrizione dell’impatto della fissazione dei rispettivi obiettivi in termini di risorse umane disponibili; invita la Commissione a determinare il fabbisogno di personale presso le agenzie, a confrontare l’entità del personale attuale con quello preventivato in bilancio, a stabilire se l’organico previsto supera il fabbisogno e le capacità delle agenzie e a fornire al Parlamento un quadro d’insieme sulla questione;
            
         
               16.
            
            
               prende atto del fatto che, ogni anno, si assiste a un avvicendamento del personale, tra cui i direttori, tra le agenzie; invita la Commissione a presentare al Parlamento un quadro d’insieme di tutti i trasferimenti di organico da un’agenzia all’altra a partire dal 2008;
            
         
               17.
            
            
               chiede alla Commissione di fornire informazioni sull’esistenza e l’applicazione, in tutte le agenzie, di disposizioni normative (6) in materia dei pertinenti doveri e obblighi dei funzionari di cui all’articolo 16 dello statuto dei funzionari dell’Unione europea (i cosiddetti «periodi di riflessione»);
            
         
      Personale interinale
   
   
               18.
            
            
               invita le agenzie a garantire che le attività sensibili non siano affidate a personale interinale nella consapevolezza che quest’ultimo è assunto nei limiti consentiti dall’organigramma; deplora che in alcuni casi le agenzie abbiano assunto personale interinale per espletare compiti sensibili o accedere a informazioni sensibili; tiene a sottolineare i rischi di possibili violazioni della sicurezza legate all’accesso a informazioni sensibili da parte del personale interinale o al fatto che quest’ultimo ignora le procedure da seguire;
            
         
      Conflitti di interessi
   
   
               19.
            
            
               rammenta alle agenzie l’importanza di garantire piena autonomia al loro personale e ai loro esperti; incoraggia, in particolare, le agenzie a registrare e a valutare con attenzione i loro controlli su questo aspetto; sottolinea infatti che la reputazione dell’Agenzia potrebbe essere compromessa qualora le valutazioni fossero contestate a causa di possibili conflitti di interessi;
            
         
               20.
            
            
               invita la Commissione a presentargli un quadro dettagliato dei criteri adottati per garantire l’indipendenza del personale assunto, in particolare per quanto riguarda eventuali conflitti di interessi, e ad applicare sanzioni dissuasive ove siano riscontrate eventuali irregolarità;
            
         
               21.
            
            
               invita la Corte dei conti a procedere a un’analisi globale dell’approccio delle agenzie alla gestione delle situazioni in cui sussiste un potenziale conflitto d’interessi;
            
         III.   SFIDE COMUNI IN MATERIA DI SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
   
   
               22.
            
            
               incoraggia le agenzie a migliorare ulteriormente il loro sistema di controllo interno allo scopo di coadiuvare la dichiarazione annuale di affidabilità del loro direttore; sottolinea altresì l’importanza che un’agenzia istituisca una funzione di gestione del rischio ai fini della registrazione dei rischi e il varo di piani per le misure di attenuazione;
            
         
      Sintesi delle relazioni di audit interno
   
   
               23.
            
            
               esorta i direttori di ciascuna agenzia ad adempiere pienamente al loro obbligo di includere nella relazione di sintesi delle relazioni del servizio di audit interno (IAS) all’autorità di bilancio:
               
                           —
                        
                        
                           il numero e il tipo di IAS,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tutte le raccomandazioni (tra cui quelle che potrebbero eventualmente essere rifiutate dall’agenzia), e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tutte le misure adottate in merito a tali raccomandazioni,
                        
                     plaude, a tale riguardo, all’iniziativa di Frontex di promuovere una struttura armonizzata per trattare le sintesi in oggetto trasmesse da tutte le agenzie all’autorità di discarico;
            
         
               24.
            
            
               si compiace tuttavia del fatto che talune agenzie abbiano fornito, su base volontaria, all’autorità di discarico le relazioni di audit interno del loro IAS; ritiene che ciò dovrebbe rappresentare la normale prassi e si aspetta che essa sia seguita da tutte le altre agenzie dell’Unione, riconoscendo nel contempo che l’autorità di discarico garantirà il carattere riservato di tali relazioni;
            
         
      Ruolo del servizio di audit interno (IAS)
   
   
               25.
            
            
               ritiene fondamentale il ruolo dello IAS quale revisore interno delle agenzie decentrate; rileva, in particolare, che lo IAS esprime pareri indipendenti sulla qualità dei sistemi di gestione e di controllo e formula raccomandazioni volte a migliorare le condizioni di esecuzione delle operazioni e a promuovere una sana gestione finanziaria delle agenzie;
            
         
               26.
            
            
               chiede pertanto ai consigli di amministrazione delle agenzie di tenere in debita considerazione le raccomandazioni dello IAS, al fine di ovviare celermente alle carenze individuate;
            
         
               27.
            
            
               si compiace del fatto che, ai sensi dell’articolo 86, paragrafo 4, del regolamento finanziario, le agenzie trasmettono al Parlamento una relazione con le risultanze dello IAS; ribadisce che le relazioni elaborate dallo IAS sono documenti interni e non pubblici; rileva inoltre che ciò vale anche per le relazioni annuali distinte sulle agenzie e sugli altri organi; plaude all’eventuale cooperazione da parte delle agenzie nel mettere a disposizione tali relazioni su richiesta specifica e motivata del Parlamento; sollecita il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie a rimediare alle carenze riscontrate nella legislazione concernente le relazioni dello IAS sulle agenzie ed a proporre una soluzione;
            
         
               28.
            
            
               incoraggia vivamente la Corte dei conti a inserire nelle sue relazioni annuali sulle agenzie un riferimento alle conclusioni dello IAS, unitamente a una valutazione dell’attuazione da parte delle agenzie delle raccomandazioni dello IAS;
            
         
               29.
            
            
               intende altresì rilevare il ruolo importante che svolge lo IAS nel verificare le prestazioni delle agenzie; deplora tuttavia che l’autorità di discarico non sia necessariamente al corrente delle risultanze di tali verifiche in ragione delle carenze ravvisate nella legislazione sulle agenzie di cui al punto 27;
            
         
      Ruolo della capacità di audit interno (IAC)
   
   
               30.
            
            
               esorta le agenzie a creare un servizio di audit interno allo scopo di fornire assistenza e consulenza ai direttori delle agenzie in merito alla gestione del controllo interno, nonché a svolgere valutazioni del rischio e audit interni;
            
         
               31.
            
            
               accoglie altresì con favore l’iniziativa dell’Agenzia comunitaria di controllo della pesca e dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima di aver istituito una IAC comune; ravvisa in questo servizio condiviso una prassi di eccellenza che altre agenzie dovrebbero seguire;
            
         
               32.
            
            
               valuta positivamente e incoraggia, inoltre, il ruolo dello IAC nel presiedere la rete Audinet per le agenzie, che si riunisce due o tre volte l’anno, allo scopo di coordinare il lavoro della struttura di audit interno e di scambiare esperienze sull’impostazione, la metodologia e le prassi eccellenti in materia di controllo;
            
         
      Audit pilota sul quadro etico
   
   
               33.
            
            
               si congratula con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) per essere stato la prima agenzia ad aver condotto volontariamente un audit pilota sul quadro etico nel 2009; incoraggia il Cedefop a condividere l’iniziativa con altre agenzie;
            
         IV.   DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ E RELAZIONI ANNUALI DI ATTIVITÀ
   
   
      Dichiarazione di affidabilità
   
   
               34.
            
            
               incoraggia le agenzie a pubblicare le dichiarazioni di affidabilità dei loro direttori sui propri siti web e a inserirli in un allegato alle loro relazioni annuali di attività, che attestino che le informazioni contenute in tali relazioni forniscono un’immagine fedele delle entrate e delle spese, salvo diversa indicazione nelle riserve inerenti a determinati settori;
            
         
               35.
            
            
               sottolinea l’obbligo per i direttori delle agenzie di esprimere riserve nelle loro dichiarazioni di affidabilità ove la Corte dei conti o lo IAS della Commissione abbiano sollevato questioni importanti (ossia raccomandazioni fondamentali in materia di audit per carenze di fondo e in caso di superamento della soglia di rilevanza);
            
         
      Relazioni annuali di attività
   
   
               36.
            
            
               incoraggia le agenzie a standardizzare la struttura delle loro relazioni annuali di attività in base al formato utilizzato dalle direzioni generali della Commissione e, di conseguenza, a includervi le attività svolte, le sfide di gestione, le risultanze degli audit interni e i miglioramenti in termini di risorse umane concernenti l’esercizio in questione; si congratula al riguardo con l’Agenzia europea dell’ambiente per aver già definito la propria relazione annuale di attività in base alla suddetta struttura e ritiene che tale prassi di eccellenza debba essere seguita da altre agenzie;
            
         
               37.
            
            
               si congratula inoltre con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e, di nuovo, con l’Agenzia europea dell’ambiente per aver utilizzato nelle loro relazioni annuali di attività tabelle/grafici di agevole lettura, che riepilogano i principali risultati positivi in termini di prestazioni; ravvisa in ciò un’ottima prassi di eccellenza che dovrebbe essere seguita da altre agenzie;
            
         
               38.
            
            
               incoraggia la Corte dei conti a includere nelle sue relazioni annuali specifiche una valutazione globale di ciascuna relazione annuale di attività, come già avviene per quanto riguarda la sua relazione annuale sulla Commissione, nell’ambito della quale la Corte dei conti esamina le relazioni annuali di attività delle diverse direzioni generali della Commissione;
            
         V.   GOVERNANCE DELLE AGENZIE
   
   
      I consigli di amministrazione delle agenzie
   
   
               39.
            
            
               constata la possibilità che le notevoli dimensioni dei consigli di amministrazione di talune agenzie e l’elevato avvicendamento dei loro membri pregiudichino l’efficacia del processo decisionale; invita pertanto il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie ad occuparsi della questione; propone inoltre di prendere in considerazione la possibilità di accorpare i consigli di amministrazione delle agenzie che lavorano in ambiti correlati, allo scopo di ridurre le spese per le riunioni;
            
         
               40.
            
            
               invita inoltre i direttori delle agenzie ad adottare misure volte a rafforzare i loro consigli di amministrazione, avviando a tempo debito la discussione di tematiche/priorità strategiche affinché possano essere adottate decisioni strategiche in materia;
            
         
               41.
            
            
               chiede ai consigli di amministrazione delle agenzie di pervenire alla massima convergenza tra la pianificazione dei compiti e la pianificazione delle risorse (finanziarie e umane), apportando miglioramenti al bilancio per attività e alla gestione per attività (ABB/ABM — Activity Based Budgeting e Activity Based Management);
            
         
      Ruolo della Commissione
   
   
               42.
            
            
               esprime la propria soddisfazione per il successo del secondo anno di funzionamento dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) dato che nel 2007 la gestione del bilancio di quest’ultima era stata assicurata dalla Commissione (DG Imprese e industria); sottolinea in particolare che la pacifica e relativamente rapida istituzione dell’Agenzia è imputabile soprattutto all’efficace sostegno fornito dalla direzione generale da cui discende, allo scambio di esperienze con altre agenzie dello stesso tipo e al notevole sostegno fornito dal paese ospite; ritiene pertanto che la Commissione potrebbe seguire questa prassi eccellente per l’apertura di nuove agenzie;
            
         
               43.
            
            
               constata che il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie ha rilevato che circa il 30 % delle risorse delle agenzie è destinato alle attività amministrative; invita la Commissione a intensificare il proprio impegno a fornire tutta l’assistenza amministrativa necessaria alle agenzie di dimensioni relativamente ridotte, in particolare a quelle di recente istituzione e a garantire che tutte le agenzie funzionino in maniera efficiente;
            
         
      Procedure disciplinari
   
   
               44.
            
            
               ricorda ancora una volta di aver invitato le agenzie, nelle sue risoluzioni sul discarico per il 2006, 2007 e 2008, a prevedere la creazione di un consiglio di disciplina comune; prende atto delle difficoltà che tuttora si frappongono alla realizzazione di tale progetto, in particolare a causa dei problemi di reperimento del personale avente il grado richiesto per essere membro del consiglio di disciplina; invita nondimeno l’agenzia che coordina la rete delle agenzie a creare una rete di membri del personale che abbiano il grado necessario per far parte del consiglio di disciplina;
            
         VI.   PRESTAZIONI
   
   
               45.
            
            
               ritiene che l’iniziativa di Eurojust di includere indicatori chiave di prestazioni nei propri progetti per il 2010 costituisca una prassi eccellente per le altre agenzie; incoraggia inoltre le agenzie a vincolare effettivamente detti indicatori ai loro obiettivi, al loro bilancio e al loro programma di lavoro annuale; ritiene anzi che una simile prassi aiuterà le parti interessate a valutare meglio le prestazioni delle agenzie; incoraggia altre agenzie a includere indicatori chiave di prestazioni nei loro programmi di lavoro annuali;
            
         
               46.
            
            
               constata che le prestazioni e l’efficacia non sono misurate in modo uniforme; invita il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie a occuparsi della questione;
            
         
               47.
            
            
               constata che le agenzie che non includono indicatori chiave di prestazioni si basano per lo più sugli aspetti procedurali e di processo delle prestazioni e non sui risultati effettivi; incoraggia le agenzie a definire indicatori chiave di prestazioni orientati all’ottenimento di risultati e invita il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie a occuparsi della questione;
            
         
      Programma di lavoro pluriennale
   
   
               48.
            
            
               esorta ciascuna agenzia a predisporre un programma di lavoro pluriennale in funzione della strategia pluriennale dell’Unione nel settore di propria competenza; sottolinea l’importanza del programma di lavoro pluriennale nel permettere all’agenzia di organizzare meglio le proprie attività, garantire una migliore valutazione del rischio di tali attività, mettere a punto efficaci accorgimenti organizzativi ai fini dell’attuazione della strategia e conseguire i propri obiettivi;
            
         
      Programma di lavoro annuale
   
   
               49.
            
            
               esorta le agenzie a migliorare il nesso tra il loro bilancio e il loro programma di lavoro annuale; riconosce di fatto che la Corte dei conti ha segnalato con una certa frequenza la mancanza di sufficiente rigore nelle procedure per la stesura del bilancio, che ha generato un ingente numero di storni che interessano la maggior parte delle linee di bilancio;
            
         
               50.
            
            
               plaude all’intenzione del Cedefop e dell’ECHA di rendere disponibili diagrammi di Gantt per tutte le attività operative chiave; ricorda alle agenzie che tali diagrammi indicano, in forma concisa, il tempo dedicato da ciascun membro del personale a un dato progetto e favoriscono un approccio orientato all’ottenimento di risultati;
            
         
      Procedure di riscontro
   
   
               51.
            
            
               invita le agenzie a potenziare le loro procedure di attenzione al cliente e di riscontro e di avvalersi pienamente dei risultati delle loro valutazioni al riguardo; si congratula in particolare con l’ECHA per avere condotto un’indagine sulle parti interessate nel 2009 e per aver aumentato le attività di assistenza destinate alle imprese (offrendo ad esempio un servizio di consulenza telefonico per i principali dichiaranti, workshop, incontri in rete e consultazioni pubbliche);
            
         
               52.
            
            
               plaude all’iniziativa di Eurofound di effettuare una seconda valutazione ex post del proprio programma di lavoro 2005-2008; lo considera un valido esercizio anche per le altre agenzie quale strumento per raccogliere le sfide che si presentano loro;
            
         
               53.
            
            
               ritiene inoltre di assoluta importanza che le agenzie sviluppino ulteriormente il loro sistema di monitoraggio delle prestazioni, onde garantirne la verifica dei risultati e le incoraggia a farvi riferimento nel loro piani annuali di attività;
            
         
               54.
            
            
               incoraggia inoltre le agenzie a fornire una rendicontazione coerente in materia di indicatori chiave di prestazioni;
            
         
      Tabella allegata alla relazione della Corte dei conti
   
   
               55.
            
            
               si congratula con l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, il Centro di traduzioni per gli organi dell’Unione europea (CDT) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare per avere presentato, in una tabella comparativa allegata alle relazioni annuali specifiche della Corte dei conti del 2009, un raffronto delle operazioni effettuate nel corso degli esercizi 2008 e 2009, onde consentire all’autorità di discarico di valutare con maggiore efficacia le loro prestazioni da un anno all’altro;
            
         VII.   RIFLESSIONE SULLE AGENZIE: UNA STRATEGIA COMUNE
   
   
               56.
            
            
               si compiace dei lavori in corso del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie, finalizzati a riesaminare il ruolo e il collocamento delle agenzie decentrate nel contesto istituzionale dell’Unione, la creazione, la struttura e il funzionamento di tali agenzie, unitamente agli aspetti legati al finanziamento, al bilancio, alla sorveglianza e alla gestione; chiede al gruppo di lavoro di presentargli un’analisi e prestargli consulenza generale riguardo all’efficacia delle agenzie esistenti e di proporgli piani per il miglioramento generale della loro efficienza in funzione della tipologia e del numero delle agenzie;
            
         
               57.
            
            
               ricorda che la dichiarazione comune del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie, pubblicata nel marzo 2009, avviava un dialogo sulle agenzie di regolamentazione volto a valutare la situazione attuale, in particolare la coerenza, l’efficacia, la rendicontabilità e la trasparenza di tali agenzie, prevedendo altresì che il gruppo di lavoro affronti una serie di questioni chiave sollevate dalle istituzioni partecipanti, tra cui il ruolo e il collocamento delle agenzie nel contesto istituzionale dell’Unione, l’istituzione, la struttura e il funzionamento delle agenzie in questione, unitamente agli aspetti legati al finanziamento, al bilancio, alla sorveglianza e alla gestione;
            
         
               58.
            
            
               osserva di aver rilevato nella propria risoluzione del 5 maggio 2010 sul discarico 2008 che il gruppo di lavoro interistituzionale dovrebbe «riflettere sull’opportunità di una stretta collaborazione o anche di una fusione tra talune agenzie» e che «le piccole agenzie devono affrontare gravi problemi di efficienza»;
            
         
               59.
            
            
               chiede una moratoria sull’istituzione di nuove agenzie quanto meno fintantoché non saranno state risolte in modo soddisfacente le questioni sollevate dalla dichiarazione comune del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie e dalla risoluzione sul discarico del 5 maggio 2010;
            
         
               60.
            
            
               ritiene che, una volta risolte tali questioni, l’istituzione di nuove agenzie dovrà essere presa in considerazione soltanto con la massima cautela, onde assicurare che siano effettivamente necessarie e che garantiscano il miglior rapporto qualità/prezzo nella realizzazione di un obiettivo politico concordato;
            
         
               61.
            
            
               ribadisce l’importanza di prendere in considerazione l’accorpamento di alcune agenzie, che consenta loro di condividere le spese generali e di altra natura;
            
         
               62.
            
            
               chiede che il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie prenda in esame il raggruppamento nella medesima città e possibilmente nello stesso edificio delle agenzie più piccole, che potrebbero non essere adatte per un vero e proprio accorpamento, affinché possano beneficiare di risorse centrali comuni onde ridurre al minimo l’onere delle spese generali e di altra natura;
            
         
               63.
            
            
               si compiace dell’intenzione della Corte dei conti di pubblicare, nell’autunno 2011, una relazione speciale che includa un’analisi comparativa dei costi delle agenzie dell’Unione;
            
         
               64.
            
            
               constata che alcune agenzie attive in settori d’intervento comuni svolgono attività analoghe e ricorda che la sovrapposizione di attività genera inutili costi aggiuntivi;
            
         
               65.
            
            
               ricorda che il bilancio dell’Unione si basa su una sana gestione finanziaria, il che presuppone che le spese siano pertinenti, efficaci ed efficienti e che le spese inutili siano affrontate in maniera adeguata;
            
         
               66.
            
            
               invita pertanto la Commissione a procedere a una valutazione di tutte le agenzie dell’Unione onde individuare i casi di sovrapposizione di attività, esaminando, ove siano effettivamente accertate sovrapposizioni, la possibilità di accorpamento delle agenzie interessate, e a presentargli una relazione in materia entro il 31 dicembre 2011;
            
         VIII.   CONSIDERAZIONI GENERALI IN MERITO AL NUMERO MAGGIORE DI IMPRESE COMUNI
   
   
               67.
            
            
               richiama l’attenzione sulla crescita record delle imprese comuni nel corso degli ultimi anni; constata in particolare che tali organismi, pur essendo soggetti allo stesso regolamento finanziario quadro delle agenzie decentrate, non includono a tutt’oggi nella loro regolamentazione finanziaria un chiaro riferimento ai poteri dello IAS in quanto loro revisore interno;
            
         
               68.
            
            
               si compiace cionondimeno dell’intenzione dello IAS di assumere tale ruolo di revisore interno delle imprese comuni a decorrere dall’esercizio 2011;
            
         
               69.
            
            
               è inoltre del parere che, tenuto conto dell’entità del loro bilancio e della complessità dei loro compiti, le imprese comuni dovrebbero costituire un comitato di audit che riferisca direttamente al consiglio di amministrazione;
            
         
               70.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alle agenzie soggette alla presente procedura di discarico, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
            
         
      (1)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 241.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (4)  GU C 338 del 14.12.2010.
   
      (5)  Testi approvati, P7_TA(2010)0176.
   
      (6)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.