CELEX: 21993D0219(02)
Language: it
Date: 1992-12-22 00:00:00
Title: Decisione n. 3/92 del Comitato di cooperazione CEE-San Marino del 22 dicembre 1992 relativa alle modalità di applicazione della reciproca assistenza di cui all'articolo 13 dell'accordo tra la Comunità e la Repubblica di San Marino

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21993D0219(02)

Decisione n. 3/92 del Comitato di cooperazione CEE-San Marino del 22 dicembre 1992 relativa alle modalità di applicazione della reciproca assistenza di cui all'articolo 13 dell'accordo tra la Comunità e la Repubblica di San Marino  

Gazzetta ufficiale n. L 042 del 19/02/1993 pag. 0029 - 0033

DECISIONE N. 3/92 DEL COMITATO DI  COOPERAZIONE CEE-SAN MARINO del 22 dicembre 1992 relativa alle modalità di applicazione della  reciproca assistenza di cui all'articolo 13 dell'accordo tra la Comunità e la Repubblica di San  Marino(93/103/CEE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE, visto l'accordo interinale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino, in  particolare l'articolo 13, paragrafo 8, considerando che il buon funzionamento dell'accordo richiede una stretta collaborazione tra le  autorità delle parti contraenti incaricate di farne applicare le disposizioni, DECIDE: TITOLO I GENERALITÀ Articolo 1 Le autorità amministrative delle parti si  prestano reciprocamente assistenza conformemente alle disposizioni della presente decisione. TITOLO II Articolo 2 Definizioni Ai fini della presente decisione si intende per: a)  «  legislazione doganale  »: le disposizioni, applicabili nei territori delle parti contraenti,  che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché l'assoggettamento  delle stesse ad altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo  adottate dalle suddette parti; b)  «  dazi doganali  »: i dazi, le imposte, i diritti o gli altri importi riscossi nei territori  delle parti contraenti in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il  cui importo è limitato al costo approssimativo dei servizi resi; c)  «  autorità richiedente  »: l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una  parte contraente, che presenta una domanda di assistenza nel settore doganale; d)  «  autorità interpellata  »: l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una  parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza nel settore doganale; e)  «  infrazione  »: ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata violazione di  detta legislazione. Articolo 3 Campo di applicazione 1.  Le parti contraenti si prestano reciproca assistenza, nei  modi e alle condizioni specificati nella presente decisione, per garantire la corretta applicazione  della legislazione doganale, in particolare mediante la prevenzione e l'individuazione delle  violazioni di detta legislazione, nonché le relative inchieste. 2.  L'assistenza nel settore doganale prevista dalla presente decisione si applica ad ogni autorità  amministrativa delle parti contraenti competente per l'applicazione della stessa. Essa non  pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale e non comprende le  informazioni ottenute in virtù delle facoltà esercitate a richiesta dell'autorità giudiziaria,  salvo assenso da parte di dette autorità. Articolo 4 Assistenza su richiesta 1.  Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità  interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di  garantire la corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni  riguardanti le operazioni attuate o programmate che violino o possano violare detta legislazione. 2.  L'autorità interpellata comunica all'autorità richiedente, su sua richiesta, se le merci  esportate dal territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente introdotte nel  territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, il regime doganale applicato alle stesse. 3.  Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie per  garantire che siano sottoposti a sorveglianza: a)  le persone fisiche o giuridiche per le quali sussistono fondati motivi di ritenere che violino  o abbiano violato la legislazione doganale; b)  i movimenti di merci per i quali è stata segnalata la possibilità di gravi infrazioni della  legislazione doganale; c)  i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano  ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale. Articolo 5 Assistenza spontanea Le parti contraenti si prestano reciproca assistenza,  nell'ambito delle rispettive competenze, qualora lo ritengano necessario per la corretta  applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevano informazioni  riguardanti: -  operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale normativa, che  possono interessare le altre parti contraenti; -  nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni; -  merci note per essere soggette a gravi infrazioni della legislazione doganale per quanto  concerne l'importazione, il transito o qualsiasi altro regime doganale. Articolo 6 Consegna/Notifica Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata  prende, conformemente alla propria legislazione, tutte le misure necessarie per: -  consegnare tutti i documenti e -  notificare tutte le decisioni rientranti nel campo di applicazione della presente decisione ad un destinatario, residente o  stabilito nel suo territorio. In tal caso si applica l'articolo 7, paragrafo 3. Articolo 7 Forma e contenuto delle domande di assistenza 1.  Le domande presentate  conformemente alla presente decisione sono fatte per iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti  necessari per la loro evasione. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere  accettate anche domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per  iscritto. 2.  Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le seguenti informazioni: a)  autorità richiedente che presenta la domanda; b)  misura richiesta; c)  oggetto e motivo della domanda; d)  leggi, norme e altri elementi giuridici in causa; e)  ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto  d'indagine; f)  esposizione succinta dei fatti, salvo per i casi di cui all'articolo 6. 3.  Le domande sono presentate nella lingua o in una delle lingue ufficiali dell'autorità  interpellata o in una lingua accettabile per detta autorità. 4.  Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la correzione o  il completamento; tuttavia, possono essere disposte misure cautelative. Articolo 8 Disbrigo delle domande 1.  Per evadere le domande di assistenza l'autorità  interpellata ovvero, qualora essa non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale  la domanda è stata indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue  competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su richiesta di altre  autorità della stessa parte contraente, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo  adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. 2.  Le domande di assistenza saranno evase conformemente alle disposizioni legislative e  regolamentari, nonché agli altri strumenti giuridici della parte contraente interpellata. 3.  I funzionari debitamente autorizzati di una parte contraente possono, d'intesa con l'altra  parte contraente interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere informazioni dagli  uffici dell'autorità interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è  responsabile, sulle infrazioni della legislazione doganale, che occorrano all'autorità richiedente  ai fini della presente decisione. 4.  I funzionari di una parte contraente, d'intesa con l'altra parte contraente, possono essere  presenti alle indagini condotte sul territorio di quest'ultima. Articolo 9 Forma in cui devono essere comunicatele informazioni 1.  L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto  forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili. 2.  I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni computerizzate  fornite, in qualsiasi forma, per gli stessi scopi. Articolo 10 Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza 1.  Le parti contraenti possono  rifiutare di prestare assistenza, come disposto nella presente decisione, qualora ciò possa: a)  pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, o b)  riguardare norme valutarie o fiscali diverse da quelle relative ai dazi doganali, o c)  violare un segreto industriale, commerciale o professionale. 2.  Se l'autorità richiedente chiede un'assistenza che personalmente non sarebbe in grado di  fornire, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere il  seguito da dare a tale domanda. 3.  Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere  notificate senza indugio all'autorità richiedente. Articolo 11 Osservanza della riservatezza 1.  Tutte le informazioni comunicate ai sensi della  presente decisione sono di carattere riservato indipendentemente dalla forma. Esse sono coperte dal  segreto d'ufficio e sono tutelate dalle leggi applicabili nel territorio della parte contraente che  le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità  comunitarie. 2.  I dati nominativi non vengono trasmessi qualora vi siano fondati motivi di ritenere che il loro  trasferimento o il loro uso contravvenga ai principi fondamentali del diritto di una delle parti,  in particolare qualora la persona interessata subisca un indebito pregiudizio. Su richiesta, la  parte che riceve le informazioni comunica alle parte che le fornisce l'uso fattone e i risultati  ottenuti. 3.  I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, qualora siano  necessari ai fini di un'azione penale, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie. Altre  persone o autorità possono ottenere dette informazioni solo previa autorizzazione dell'autorità che  le fornisce. 4.  La parte che fornisce le informazioni ne verifica l'esattezza. Qualora risulti che le  informazioni fornite sono inesatte o devono essere distrutte, essa ne informa senza indugio la  parte ricevente. Quest'ultima è tenuta ad apportare le correzioni o a procedere alla distruzione. 5.  Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona interessata può ottenere,  su richiesta, informazioni sulla memorizzazione dei dati e sui fini di tale memorizzazione. Articolo 12 Uso delle informazioni 1.  Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo  ai fini della presente decisione; le parti contraenti possono utilizzarle per altri fini solo  previo consenso scritto dell'autorità amministrativa che le ha fornite; esse sono soggette a tutte  le restrizioni stabilite da detta autorità. Queste disposizioni non si applicano alle informazioni  riguardanti i reati relativi agli stupefacenti e alle sostanze psicotrope. Dette informazioni  possono essere comunicate ad altre autorità direttamente coinvolte nella lotta contro il traffico  illecito di stupefacenti, nei limiti dell'articolo 3. 2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o  amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale. 3.  Le parti contraenti possono utilizzare, a titolo di prova, le informazioni ottenute e i  documenti consultati conformemente alle disposizioni della presente decisione nei loro verbali,  relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi a un  tribunale. Articolo 13 Esperti e testimoni Un funzionario dell'autorità interpellata può essere  autorizzato a comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone  in azioni giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui alla presente decisione, nella  giurisdizione di un'altra parte contraente, e a presentare oggetti, documenti ovvero loro copie  autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere  precisato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato. Articolo 14 Spese di assistenza Le parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le  richieste di rimborso delle spese sostenute in virtù della presente decisione, escluse, a seconda  dei casi, le spese per esperti e testimoni, nonché per interpreti e traduttori che non dipendano da  pubblici servizi. Articolo 15 Esecuzione 1.  La gestione della presente decisione è affidata alle autorità  amministrative nazionali della Repubblica di San Marino, da una parte, e ai competenti servizi  della Commissione, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle  disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo conto delle norme per la protezione dei  dati. Essi possono raccomandare ai competenti organismi le modifiche della presente decisione che  ritengano necessarie. 2.  Le parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate delle modalità di  esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente articolo. Articolo 16 Complementarità 1.  La presente decisione completa e non pregiudica l'applicazione  di qualsiasi accordo di reciproca assistenza che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno  o più Stati membri della Comunità e la Repubblica di San Marino. Inoltre essa non osta  all'ampliamento dell'assistenza reciproca di cui ai suddetti accordi. 2.  Fatto salvo l'articolo 12, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni comunitarie  che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della Commissione e le autorità  doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in materia doganale che possano  interessare la Comunità. Articolo 17 La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1993. Fatto a Bruxelles, il 22 dicembre 1992. Per il comitato di cooperazione Il Presidente Pietro GIACOMINI  Dichiarazione comune Articolo 6 della decisione n. 3/92 Le parti sottolineano che il riferimento, presente in questo articolo, alla loro legislazione può  includere, all'occorrenza, tutti gli impegni internazionali da esse assunti quali la convenzione  sulla notificazione e sulla comunicazione all'estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in  materia civile o commerciale firmata a l'Aia il 15 novembre 1965.