CELEX: 52004PC0489
Language: it
Date: 2004-07-14
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        Bruxelles, 14.7.2004
                                        COM(2004) 489 definitivo
                                        2004/0164 (CNS)
                            Proposta di
            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   relativo al finanziamento della politica agricola comune
                  (presentata dalla Commissione)
IT                                                               IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   Scopo della presente proposta è istituire un quadro giuridico unico per il finanziamento della
   politica agricola comune.
   A tal fine, la presente proposta prevede l’istituzione di due Fondi:
   –         un Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA),
   –         un Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
   Il presente progetto del regolamento istituisce le basi giuridiche per il finanziamento delle
   varie misure finanziate da questi due Fondi, compresa l’assistenza tecnica necessaria per
   l’attuazione e il controllo della PAC.
   Il finanziamento delle misure necessarie per la PAC ha luogo in parte nell’ambito della
   gestione concorrente o decentrata. Appariva pertanto opportuno precisare le condizioni che
   permettono alla Commissione di assumersi le proprie responsabilità in materia di esecuzione
   del bilancio generale delle Comunità europee, nonché chiarire gli obblighi di cooperazione
   che incombono agli Stati membri.
   Per conseguire la necessaria semplificazione sia per gli Stati membri che per la Commissione
   si prevede, per quanto possibile, un dispositivo di funzionamento analogo per entrambi i
   Fondi.
   In questo contesto, gli Stati membri avranno il compito di riconoscere gli organismi pagatori
   ed eventualmente gli organismi di coordinamento.
   Il deposito dei conti annuali dovrà essere accompagnato da una dichiarazione di affidabilità
   del responsabile dell’organismo pagatore e da una certificazione che garantisca la
   completezza, l’esattezza e la veridicità dei conti trasmessi. La Commissione procederà ai
   controlli attraverso una procedura di liquidazione dei conti in due fasi (liquidazione contabile
   e verifica di conformità).
   Ciascuno dei due Fondi conserverà però anche le proprie caratteristiche specifiche: in
   particolare, il FEAGA dispone di stanziamenti non dissociati mentre il FEASR utilizza
   stanziamenti dissociati ai quali si applica la regola n+2, seguita da un disimpegno automatico.
   Anche il ritmo di pagamento è diverso per i due Fondi (mensile e rispettivamente trimestrale),
   come pure il trattamento degli importi recuperati in seguito ad irregolarità. In effetti, per il
   FEASR tali importi possono essere riutilizzati dagli Stati membri nell’ambito dello stesso
   programma di sviluppo rurale.
   Il presente progetto di regolamento include le regole specifiche della disciplina di bilancio e
   tiene conto della riforma della PAC prevista dal regolamento (CE) n. 1782/2003. Si tratta di
   regole relative, in particolare, alla fissazione degli importi disponibili ogni anno per le spese
   del FEAGA, di previsioni relative al rispetto dei termini di pagamento imposti agli Stati
   membri, di regole in materia di riduzioni e sospensioni eventuali dei pagamenti mensili o
   trimestrali e di precisazioni sul tasso di cambio del dollaro da utilizzare in fase di elaborazione
   del bilancio.
   Occorre precisare che qualora nella normativa comunitaria siano stati fissati massimali
   finanziari in euro, il rimborso agli Stati membri sarà limitato a tali massimali, fatte salve
IT                                                  2                                                  IT
 ---pagebreak---    eventuali diminuzioni decise nell’ambito della disciplina finanziaria quale prevista
   all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1782/2003.
   Nello stesso ambito è altresì previsto che se il Consiglio non riesce a fissare gli adattamenti
   previsti da detto articolo entro i termini prestabiliti, tale compito spetterà alla Commissione.
   Il principio del rispetto del massimale di bilancio vale in ogni fase dell’intero iter della
   procedura di bilancio. Tuttavia, per i casi in cui al termine di un esercizio finanziario il
   massimale disponibile rischi di essere superato dalle domande di pagamento degli Stati
   membri è istituita una procedura specifica per garantire il rispetto di tale massimale.
   Tenendo conto dell’articolo 180 del regolamento finanziario, il presente progetto di
   regolamento definisce le entrate specificatamente assegnate al FEAGA e al FEASR. Il
   progetto fissa infine le regole transitorie indispensabili per agevolare il passaggio dal
   finanziamento dello sviluppo rurale da parte della sezione Garanzia del FEAOG e dalle
   misure finanziate dalla sezione Orientamento del FEAOG al funzionamento del FEASR a
   partire dal 2007.
   Si precisa inoltre che nel corso della riunione AGRI–BUDG del 24 giugno 2004 la DG AGRI
   e la DG BUDG hanno messo agli atti il principio che il progetto di accordo interistituzionale
   conterrà un impegno del Parlamento e del Consiglio di rispettare le assegnazioni degli
   stanziamenti di impegno previsti nei quadri finanziari dei Fondi strutturali, del Fondo per lo
   sviluppo rurale e del Fondo della pesca.
IT                                                   3                                              IT
 ---pagebreak---                                                             2004/0164 (CNS)
                                                 Proposta di
                                 REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                        relativo al finanziamento della politica agricola comune
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, paragrafo 2,
   terzo comma,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo,
   visto il parere della Corte dei conti,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,
   considerando quanto segue:
   (1)      La politica agricola comune comporta una serie di misure, comprese misure di sviluppo
            rurale, di cui occorre garantire il finanziamento per contribuire al conseguimento degli
            obiettivi della PAC. Trattandosi di misure che, pur presentando alcune similitudini
            sono comunque diverse per molti aspetti, è opportuno istituire un quadro normativo per
            il loro finanziamento e autorizzare, se necessario, trattamenti differenziati. Per tener
            conto di tali differenze appare necessario creare due Fondi agricoli europei: il primo, in
            Fondo europeo agricolo di garanzia, destinato a finanziare le misure di mercato e altre
            misure e il secondo, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, destinato a
            finanziare i programmi di sviluppo rurale.
   (2)      Il bilancio comunitario finanzia le spese della politica agricola comune, comprese le
            spese per lo sviluppo rurale, per il tramite dei due Fondi succitati, in modo
            centralizzato oppure nell’ambito di una gestione concorrente tra Stati membri e
            Comunità, a norma dell’articolo 53 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del
            Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al
            bilancio generale delle Comunità europee1. Occorre precisare le misure che possono
            essere finanziate da ciascuno dei due Fondi.
   (3)      Nell’ambito della liquidazione dei conti, se non dispone di sufficienti garanzie quanto
            all'adeguatezza e alla trasparenza dei controlli nazionali e alla verifica, da parte degli
            organismi pagatori, della legalità e dell’ammissibilità delle domande di pagamento a
            cui danno esecuzione, la Commissione non è in grado di stabilire entro un termine
            ragionevole l’importo globale delle spese da imputare ai Fondi europei agricoli.
   1
            GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
IT                                                   4                                                 IT
 ---pagebreak---         È quindi opportuno prevedere disposizioni per il riconoscimento degli organismi
        pagatori da parte degli Stati membri, l’attuazione, a cura di questi ultimi, di procedure
        che permettano di ottenere le necessarie dichiarazioni di affidabilità e la certificazione
        dei sistemi di gestione, di controllo e di sorveglianza, nonché la certificazione dei conti
        annuali ad opera di organismi indipendenti.
   (4)  Per garantire la coerenza tra le norme relative al riconoscimento nei vari Stati membri
        la Commissione fornisce indicazioni sui criteri applicabili. Inoltre, per garantire la
        trasparenza dei controlli nazionali, con particolare riferimento ai procedimenti di
        autorizzazione, convalida e pagamento è opportuno, se del caso, limitare il numero di
        autorità e organismi a cui sono delegate tali responsabilità, tenendo conto
        dell'ordinamento costituzionale di ogni Stato membro.
   (5)  Lo Stato membro che riconosca più di un organismo pagatore deve designare un
        organismo di coordinamento unico con il compito di garantire la coerenza nella
        gestione dei fondi, di fungere da collegamento tra la Commissione e gli organismi
        pagatori riconosciuti e di adoperarsi per la rapida comunicazione delle informazioni
        richieste dalla Commissione sulle attività dei vari organismi pagatori.
   (6)  Per garantire una collaborazione armoniosa tra la Commissione e gli Stati membri per
        il finanziamento delle spese della politica agricola comune e, in particolare, per
        permettere alla Commissione di seguire da vicino la gestione finanziaria degli Stati
        membri e liquidare i conti degli organismi pagatori riconosciuti, è necessario che gli
        Stati membri comunichino alla Commissione alcune informazioni o le conservino a sua
        disposizione. A tal fine è opportuno sfruttare al meglio le tecnologie dell’informazione.
   (7)  Per l’elaborazione delle informazioni da trasmettere alla Commissione e per permettere
        a quest’ultima di avere pieno e immediato accesso ai dati relativi alle spese, sia per i
        documenti su supporto cartaceo che elettronico, occorre stabilire le condizioni relative
        alla presentazione dei dati, alla loro trasmissione, al modo e ai termini di
        comunicazione.
   (8)  Le azioni e le misure previste dalla politica agricola comune sono finanziate in parte
        nell’ambito della gestione concorrente o decentrata. Per garantire il rispetto della sana
        gestione finanziaria dei fondi comunitari, la Commissione procede al controllo della
        corretta applicazione della gestione dei Fondi da parte delle autorità degli Stati membri
        incaricate di eseguire i pagamenti. È quindi opportuno stabilire la natura dei controlli a
        cui la Commissione può procedere e precisare le condizioni che le permettono di
        assumersi le proprie responsabilità in materia di esecuzione del bilancio, nonché
        chiarire gli obblighi di cooperazione che incombono agli Stati membri.
   (9)  Solo gli organismi pagatori riconosciuti dagli Stati membri offrono garanzie
        ragionevoli del fatto che i necessari controlli siano stati effettivamente realizzati prima
        dell’erogazione dell’aiuto comunitario ai beneficiari. Per questo è opportuno precisare
        che possono beneficiare di un rimborso da imputare al bilancio comunitario
        esclusivamente le spese sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti.
   (10) È necessario che la Commissione metta a disposizione degli Stati membri gli
        stanziamenti necessari a coprire le spese sostenute dagli organismi riconosciuti per il
        Fondo europeo agricolo di garanzia sotto forma di rimborso, basato sulla
        contabilizzazione delle spese sostenute da tali organismi. In attesa dei rimborsi sotto
        forma di pagamenti mensili, è opportuno che gli Stati membri mobilizzino i fondi
IT                                               5                                                  IT
 ---pagebreak---         necessari in funzione del fabbisogno dei rispettivi organismi pagatori riconosciuti. Le
        spese amministrative e per il personale sostenute dagli Stati membri e dai beneficiari
        per l'attuazione della politica agricola comune sono a loro carico.
   (11) È opportuno che l’aiuto comunitario sia versato per tempo ai beneficiari in modo da
        permettere loro di utilizzarlo efficacemente. La mancata osservanza, da parte degli
        Stati membri, dei termini di pagamento previsti dalla normativa comunitaria rischia di
        creare gravi problemi ai beneficiari e di mettere a repentaglio il principio dell’annualità
        del bilancio comunitario. Appare quindi giustificato escludere dal finanziamento
        comunitario le spese sostenute senza rispettare i termini di pagamento. Nel rispetto del
        principio della proporzionalità è opportuno che la Commissione possa fissare le
        disposizioni che permettono di derogare a questa regola generale.
   (12) Occorre prevedere una procedura amministrativa che permetta alla Commissione di
        decidere una riduzione od una sospensione temporanea dei pagamenti mensili nei casi
        in cui l’informazione comunicata dagli Stati membri non le permetta di avere la
        conferma che sono state rispettate le norme comunitarie in vigore e mette in luce un
        uso palesemente improprio dei fondi comunitari. In casi ben precisi sarebbe opportuno
        poter procedere ad una riduzione od una sospensione dei pagamenti senza ricorrere alla
        suddetta procedura. In entrambi i casi la Commissione è tenuta ad informarne lo Stato
        membro e a precisare che ogni decisione di riduzione o sospensione dei pagamenti
        mensili lascia impregiudicate le decisioni ulteriori che saranno adottate al momento
        della liquidazione dei conti.
   (13) Nel quadro della disciplina di bilancio è necessario stabilire il massimale annuo delle
        spese finanziate dal Fondo europeo di garanzia agricola tenendo conto dei massimali
        fissati per tale Fondo nelle prospettive finanziarie, delle somme fissate dalla
        Commissione in applicazione dell’articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE)
        n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni
        relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e
        istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica e i
        regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE)
        n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE)
        n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/20012, nonché degli importi fissati
        all’articolo 143, lettere d) ed e) dello stesso regolamento.
   (14) La disciplina di bilancio impone altresì che il massimale annuo delle spese finanziate
        dal Fondo europeo agricolo di garanzia sia rispettato in ogni momento e in ogni fase
        della procedura di bilancio e dell’esecuzione del bilancio. A tal fine è opportuno che il
        massimale nazionale dei pagamenti diretti per Stato membro, modulato a norma
        dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003, sia considerato un massimale
        finanziario per i pagamenti diretti per tale Stato membro e che i rimborsi di tali
        pagamenti non superino il suddetto massimale. La disciplina di bilancio impone inoltre
        che le misure legislative proposte dalla Commissione o adottate dal Consiglio o dalla
        Commissione nel quadro della politica agricola comune e del bilancio del Fondo
        europeo agricolo di garanzia non possono superare il massimale annuale delle spese
        finanziate dallo stesso Fondo. È pertanto necessario autorizzare la Commissione a
        fissare gli adattamenti di cui all’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE)
   2
        GU L 270 del 21.10.2003, pag.1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 864/2004
        (GU L 161 del 30.4.2004, pag. 18).
IT                                                 6                                                      IT
 ---pagebreak---         n. 1782/2003 qualora il Consiglio non li abbia fissati entro il 30 giugno dell’anno civile
        a cui tali adattamenti si applicano.
   (15) Le misure adottate per stabilire la partecipazione finanziaria del FEAGA e del FEASR,
        relative al calcolo dei massimali finanziari, non hanno alcuna incidenza sulle
        competenze dell’autorità di bilancio designata dal trattato. È quindi necessario che tali
        misure si basino sugli importi di riferimento fissati in conformità dell’accordo
        interistituzionale del [..] e delle prospettive finanziarie figuranti nell’allegato I di tale
        accordo.
   (16) La disciplina di bilancio implica inoltre l’esame costante della situazione finanziaria a
        medio termine. Per questo all’atto della presentazione del progetto preliminare di
        bilancio di un dato anno è necessario che la Commissione presenti le proprie previsioni
        e analisi al Parlamento europeo e al Consiglio e proponga, se del caso, misure
        appropriate al Consiglio. È inoltre opportuno che la Commissione si avvalga
        pienamente e in qualsiasi momento delle proprie competenze di gestione per garantire
        il rispetto del massimale annuo e proponga, se necessario, al Consiglio misure
        appropriate per risanare la situazione finanziaria. Se al termine di un esercizio
        finanziario le domande di rimborso presentate dagli Stati membri non permettono di
        rispettare il massimale annuale, è opportuno dare alla Commissione la possibilità di
        prendere provvedimenti per garantire, da un lato, la ripartizione provvisoria del
        bilancio disponibile tra gli Stati membri in proporzione alle domande di rimborso
        pendenti e, dall’altro, il rispetto del massimale fissato per tale anno. È opportuno che i
        pagamenti dell’anno considerato siano imputati all’esercizio finanziario successivo e
        che sia fissato definitivamente l’importo totale del finanziamento comunitario per Stato
        membro, nonché una compensazione tra Stati membri in modo da poter rispettare
        l’importo fissato.
   (17) Al momento dell’esecuzione del bilancio, è opportuno che la Commissione ponga in
        essere un sistema mensile di allarme e di sorveglianza delle spese agricole che le
        permetta di reagire il più rapidamente possibile in caso di rischio di superamento del
        massimale annuale, di adottare le misure appropriate nel quadro delle competenze di
        gestione che le incombono e, qualora tali misure si dimostrino insufficienti, di proporre
        al Consiglio altre misure da attuare con la massima tempestività. Per essere efficace,
        tale sistema deve permettere di confrontare le spese reali con le stime delle spese
        basate sulle spese degli anni precedenti. È opportuno che la Commissione trasmetta al
        Parlamento e al Consiglio un rapporto mensile che raffronti l’andamento delle spese
        sostenute fino alla data del rapporto con le stime delle spese e valuti la prevedibile
        esecuzione per il resto dell’esercizio finanziario.
   (18) È necessario che il tasso di cambio utilizzato dalla Commissione nell’elaborazione dei
        documenti finanziari che trasmette al Consiglio, tenendo conto del periodo che
        intercorre tra l’elaborazione dei documenti e la loro trasmissione al Consiglio, rifletta
        le ultime informazioni disponibili.
   (19) Il finanziamento dei programmi di sviluppo rurale forma oggetto di una partecipazione
        finanziaria del bilancio comunitario in base ad impegni per frazioni annue. Per
        permettere agli Stati membri di disporre dei fondi comunitari previsti per i programmi
        di sviluppo rurale fin dall’inizio della loro attuazione è necessario che i fondi siano
        disponibili negli Stati membri. Appare quindi necessario predisporre un dispositivo di
IT                                                7                                                   IT
 ---pagebreak---         prefinanziamento destinato a garantire un flusso finanziario regolare, che permetta
        l’adeguata esecuzione dei pagamenti ai beneficiari e fissare i limiti di una tale misura.
   (20) Oltre al prefinanziamento, è opportuno distinguere tra i pagamenti della Commissione
        agli organismi pagatori riconosciuti, i pagamenti intermedi e il pagamento del saldo e
        fissare le modalità per il loro versamento.
   (21) Per tutelare gli interessi finanziari della Comunità, la Commissione deve essere in
        grado di sospendere o ridurre i pagamenti intermedi in presenza di spese non conformi.
        Occorre istituire una procedura che permetta agli Stati membri di giustificare i
        pagamenti che eseguono.
   (22) La regola del disimpegno automatico deve contribuire ad accelerare l’attuazione dei
        programmi e alla sana gestione finanziaria.
   (23) Per pronunciarsi sulla relazione finanziaria tra gli organismi pagatori riconosciuti e il
        bilancio comunitario è opportuno che la Commissione proceda ogni anno alla
        liquidazione dei conti di tali organismi. La decisione di liquidazione dei conti deve
        riguardare la completezza, l’esattezza e la veridicità dei conti trasmessi, ma non la
        conformità delle spese con la normativa comunitaria.
   (24) È necessario che la Commissione, la quale in virtù dell’articolo 211 del trattato ha il
        compito di vigilare sull’applicazione della normativa comunitaria, decida in merito alla
        conformità delle spese sostenute dagli Stati membri alla normativa comunitaria.
        Occorre dare agli Stati membri il diritto di giustificare le proprie decisioni di
        pagamento e di ricorrere alla procedura di conciliazione in caso di disaccordo con la
        Commissione. Per dare agli Stati membri assicurazioni di ordine giuridico e finanziario
        sulle spese sostenute in passato, è opportuno fissare un periodo massimo relativamente
        al quale la Commissione può ritenere che la mancata osservanza comporti conseguenze
        finanziarie.
   (25) Per tutelare gli interessi finanziari del bilancio comunitario è opportuno che gli Stati
        membri adottino misure che permettano loro di accertarsi che le operazioni finanziate
        dai Fondi siano reali e correttamente eseguite. È altresì necessario che gli Stati membri
        si adoperino per la prevenzione e l’adeguato trattamento di eventuali irregolarità
        commesse dai beneficiari.
   (26) In caso di recupero di importi versati dal Fondo europeo agricolo di garanzia, le somme
        recuperate devono essere rimborsate al Fondo se si tratta di spese non conformi alla
        normativa comunitaria e per le quali non esiste alcun diritto. Occorre istituire un
        sistema di responsabilità finanziaria nei casi in cui siano state commesse irregolarità e
        in cui non sia stato possibile recuperare l’intero importo. A tal fine è opportuno istituire
        una procedura che permetta alla Commissione di tutelare gli interessi del bilancio
        comunitario decidendo di imputare allo Stato membro responsabile una parte delle
        somme andate perdute a causa di irregolarità o che non sono state recuperate entro
        termini ragionevoli. In certi casi di negligenza da parte dello Stato membro, appare
        giustificato imputare l’intera somma a tale Stato membro. Tuttavia, fermo restando il
        rispetto degli obblighi che incombono agli Stati membri nell’ambito delle loro
        procedure interne, è opportuno prevedere la possibilità di saldare i conti degli Stati
        membri nei confronti del bilancio delle Comunità dopo un determinato periodo di
        tempo, ripartendo equamente l’onere finanziario tra la Comunità e lo Stato membro, in
        base ai recuperi effettivamente realizzati nel periodo trascorso.
IT                                               8                                                   IT
 ---pagebreak---    (27) Le procedure di recupero poste in atto dagli Stati membri possono ritardare i recuperi
        di vari anni senza che vi sia alcuna certezza quanto alla loro effettiva realizzazione. I
        costi connessi a queste procedure possono inoltre rivelarsi sproporzionati rispetto agli
        importi effettivamente riscossi o che prevedibilmente lo saranno. Di conseguenza è
        opportuno permettere, in certi casi, agli Stati membri, di porre fine alle procedure di
        recupero.
   (28) Per quanto riguarda il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale è opportuno che le
        somme recuperate in seguito a irregolarità restino a disposizione dei programmi di
        sviluppo rurale approvati nello Stato membro, in quanto somme già attribuite a tale
        Stato. Per tutelare gli interessi finanziari del bilancio delle Comunità occorre prevedere
        disposizioni idonee per i casi in cui lo Stato membro che abbia rilevato irregolarità non
        addotti i provvedimenti necessari.
   (29) Per permettere che i fondi possano essere riutilizzati nel quadro del FEAGA e
        rispettivamente del FEASR, occorre precisare la destinazione delle somme recuperate
        dagli Stati membri nell’ambito della verifica di conformità e delle procedure poste in
        essere in seguito all'accertamento di irregolarità o negligenze, così come per i prelievi
        supplementare nel settore del latte e dei prodotti appropriati.
   (30) Per assolvere il proprio obbligo di accertarsi dell'esistenza e del corretto
        funzionamento, negli Stati membri, di sistemi di gestione e di controllo delle spese
        comunitarie e fatti salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri, è necessario prevedere
        l’esecuzione di verifiche da parte di agenti della Commissione e la facoltà, per
        quest’ultima, di chiedere assistenza agli Stati membri.
   (31) È necessario ricorrere quanto più possibile all'informatica per elaborare le informazioni
        da trasmettere alla Commissione. In occasione delle proprie verifiche, la Commissione
        deve poter avere pieno e immediato accesso ai dati relativi alle spese, su supporto sia
        cartaceo che elettronico.
   (32) È opportuno fissare un termine per gli ultimi pagamenti dei programmi di sviluppo
        rurale approvati per il periodo 2000–2006 e finanziati dal FEAOG, sezione Garanzia.
        Per permettere agli Stati membri di ottenere il rimborso dei pagamenti effettuati dopo
        tale termine occorre prevedere misure transitorie specifiche. Tali misure devono altresì
        includere disposizioni relative al recupero degli anticipi versati dalla Commissione in
        virtù dell’articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1258/1999,
        nonché agli importi oggetto della modulazione volontaria di cui agli articoli 4 e 5 del
        regolamento (CE) n. 1259/1999.
   (33) È altresì opportuno fissare un termine a partire dal quale la Commissione può
        disimpegnare automaticamente gli importi impegnati ma non spesi nel quadro dei
        programmi di sviluppo rurale finanziati dal FEAOG, sezione Garanzia, qualora non le
        siano pervenuti, entro tale termine, i documenti necessari relativi alla chiusura delle
        operazioni. Occorre definire i documenti necessari alla Commissione per accertarsi
        della chiusura delle operazioni contemplate dalle rispettive misure.
   (34) L'amministrazione dei Fondi è affidata alla Commissione ed è prevista una stretta
        cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al comitato dei Fondi
        agricoli.
IT                                                9                                                IT
 ---pagebreak---    (35) Data l'entità del finanziamento comunitario, è necessario che il Parlamento europeo e il
        Consiglio siano regolarmente informati mediante la trasmissione di rapporti finanziari.
   (36) Poiché nel contesto dell’applicazione dei sistemi di controllo nazionali e della verifica
        di conformità possono essere comunicati dati personali o segreti commerciali, è
        necessario che Stati membri e Commissione garantiscano la riservatezza delle
        informazioni ricevute in tale contesto.
   (37) Per garantire una sana gestione finanziaria del bilancio comunitario, nel rispetto dei
        principi di equità sia a livello degli Stati membri che degli agricoltori, occorre precisare
        le regole relative all’utilizzazione dell’euro.
   (38) Tenendo conto delle disposizioni del presente regolamento, occorre abrogare il
        regolamento n. 25 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola
        comune3, il regolamento (CE) n. 723/97 del Consiglio, del 22 aprile 1997, concernente
        la realizzazione di programmi d’azione degli Stati membri in materia di controllo delle
        spese del FEAOG, sezione garanzia4, nonché il regolamento (CE) n. 1258/1999 del
        Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola
        comune5. Occorre anche sopprimere alcuni articoli del regolamento (CE) n. 595/91
        poiché il presente regolamento prevede disposizioni corrispondenti.
   (39) Occorre adottare le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento
        secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità
        per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione6.
   (40) La sostituzione delle disposizioni previste dai regolamenti abrogati con le disposizioni
        del presente regolamento rischia di creare problemi pratici, connessi in particolare alla
        transizione alle nuove modalità, problemi che il presente regolamento non affronta. Per
        far fronte a quest’eventualità, occorre permettere alla Commissione di adottare le
        misure necessarie e debitamente giustificate, che possono derogare alle disposizioni del
        presente regolamento ma soltanto nella misura necessaria e per un periodo limitato.
   (41) Poiché il periodo di programmazione dei programmi di sviluppo rurale finanziati in
        virtù del presente regolamento inizia il 1° gennaio 2007, è opportuno che il presente
        regolamento si applichi a partire dalla stessa data. È tuttavia necessario che determinate
        sue disposizioni si applichino a decorrere da una data anteriore,
   3
        GU 30 del 20.4.1962, pag. 991/62. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 728/70
        (GU L 94 del 28.4.1970, pag. 9).
   4
        GU L 108 del 25.4.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2136/2001 del
        1°.11.2001, pag. 1.
   5
        GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.
   6
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                10                                                      IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Titolo I
                                          Disposizioni generali
                                                 Articolo 1
                                     Oggetto e campo d'applicazione
   Il presente regolamento stabilisce le condizioni e le regole specifiche applicabili al
   finanziamento delle spese connesse alla politica agricola comune, comprese le spese per lo
   sviluppo rurale, ad esclusione dei prodotti della pesca.
                                                 Articolo 2
                            Fondi per il finanziamento delle spese agricole
   1.      Per conseguire gli obiettivi della politica agricola comune definiti dal trattato e
           provvedere al finanziamento delle varie misure contemplate da tale politica, comprese
           le misure di sviluppo rurale, sono costituiti i seguenti Fondi:
           a)     il Fondo europeo agricolo di garanzia, in appresso FEAGA;
           b)     il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, in appresso FEASR.
   2.      Il FEAGA e il FEASR costituiscono parti del bilancio generale delle Comunità
           europee.
                                                 Articolo 3
                                            Spese del FEAGA
   1.      Il FEAGA finanzia in regime di gestione concorrente tra gli Stati membri e la
           Comunità le spese seguenti, sostenute in conformità al diritto comunitario:
           a)     le restituzioni fissate per l’esportazione dei prodotti agricoli nei paesi terzi;
           b)     gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli;
           c)     i pagamenti diretti agli agricoltori previsti dalla politica agricola comune;
           d)     azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno
                  della Comunità e nei paesi terzi, realizzate per il tramite degli Stati membri in
                  base a programmi selezionati dalla Commissione, diversi dai programmi di cui
                  all’articolo 4.
   2.      Il FEAGA finanzia in modo centralizzato le spese seguenti, sostenute in conformità al
           diritto comunitario:
           a)     il contributo finanziario della Comunità a favore di misure veterinarie
                  specifiche, misure ispettive nel settore veterinario, nel settore dei prodotti
                  alimentari e degli alimenti per animali, a favore di programmi per l'eradicazione
                  e la sorveglianza delle malattie animali (misure veterinarie) e a favore di misure
                  fitosanitarie;
IT                                                  11                                               IT
 ---pagebreak---             b)     la promozione dei prodotti agricoli realizzata direttamente dalla Commissione o
                   per i il tramite di organizzazioni internazionali;
            c)     le misure adottate in conformità alla normativa comunitaria, destinate a
                   garantire la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione
                   delle risorse genetiche in agricoltura;
            d)     la creazione e il mantenimento dei sistemi di informazione contabile agricola;
            e)     i sistemi di indagini agricole, comprese le indagini sulla struttura delle aziende
                   agricole.
                                                Articolo 4
                                             Spese del FEASR
   Il FEASR finanzia in regime di gestione concorrente tra gli Stati membri e la Comunità i
   programmi di sviluppo rurale eseguiti a norma del regolamento (CE) n…./… del Consiglio7.
                                                Articolo 5
                                   Finanziamento dell'assistenza tecnica
   Il FEAGA e il FEASR possono finanziare, per quanto di loro competenza, in modo
   centralizzato, su iniziativa della Commissione o per propria iniziativa, le azioni di
   preparazione, sorveglianza, supporto amministrativo e tecnico, valutazione, revisione e
   controllo necessarie per l’attuazione della politica agricola comune, compreso lo sviluppo
   rurale. Queste azioni comprendono in particolare:
   a)       le azioni necessarie per l’analisi, la gestione, la sorveglianza, lo scambio di
            informazioni e l’attuazione della politica agricola comune, come pure azioni relative
            all’attuazione dei sistemi di controllo e l’assistenza tecnica e amministrativa;
   b)       le azioni necessarie per mantenere e sviluppare metodi e mezzi tecnici di
            informazione, interconnessione, sorveglianza e controllo della gestione finanziaria dei
            fondi utilizzati per il finanziamento della politica agricola comune;
   c)       l’informazione sulla politica agricola comune a cura della Commissione;
   d)       gli studi sulla politica agricola comune e la valutazione delle misure finanziate dal
            FEAGA e dal FEASR, compresi il miglioramento dei metodi di valutazione e lo
            scambio di informazioni sulle prassi applicate;
   e)       ove rilevante, le agenzie esecutive istituite a norma del regolamento (CE) n. 58/2003
            del Consiglio8 che operano nell'ambito della politica agricola comune;
   f)       le azioni di divulgazione, sensibilizzazione, promozione della cooperazione e degli
            scambi di esperienze a livello della Comunità realizzate nel contesto dello sviluppo
            rurale, compresa la messa in rete delle parti interessate.
   7
           GU L […] del […], pag. […].
   8
           GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1.
IT                                                  12                                                IT
 ---pagebreak---                                                     Articolo 6
                  Riconoscimento e revoca del riconoscimento degli organismi pagatori
                                     e degli organismi di coordinamento
   1.        Svolgono la funzione di organismi pagatori i servizi e gli organismi degli Stati
             membri che offrono, per quanto riguarda i pagamenti di loro competenza, la
             comunicazione e la conservazione delle informazioni, adeguate garanzie circa:
             a)     il controllo dell'ammissibilità delle domande e della loro conformità alle norme
                    comunitarie, prima di procedere all’ordine di pagamento;
             b)     l'esatta e integrale contabilizzazione dei pagamenti eseguiti;
             c)     la presentazione dei documenti necessari nei tempi e nella forma previsti dalle
                    norme comunitarie;
             d)     l’accessibilità dei documenti e la loro conservazione in modo da garantirne
                    l’integrità, la validità e la leggibilità nel tempo, compresi i documenti elettronici
                    ai sensi delle regole comunitarie.
   2.        Gli Stati membri conferiscono il riconoscimento di organismi pagatori ai servizi o
             organismi che rispondono alle condizioni di cui al paragrafo 1.
             Tenuto conto del proprio ordinamento costituzionale e della propria struttura
             istituzionale, ogni Stato membro limita il numero degli organismi pagatori
             riconosciuti al minimo necessario per garantire che le spese di cui all’articolo 3,
             paragrafo 1 e all’articolo 4 siano eseguite secondo modalità amministrative e
             contabili appropriate.
   3.        Qualora siano riconosciuti più organismi pagatori, lo Stato membro comunica alla
             Commissione gli estremi del servizio o dell’organismo incaricato di:
             a)     centralizzare le informazioni da mettere a disposizione della Commissione e
                    trasmettere tali informazioni alla Commissione;
             b)     adoperarsi per un’applicazione armonizzata delle regole comunitarie.
             Gli Stati membri conferiscono un riconoscimento specifico a tale servizio o
             organismo, in appresso “organismo di coordinamento".
   4.        Qualora un organismo pagatore riconosciuto non soddisfi o cessi di soddisfare uno o
             più presupposti del riconoscimento, di cui al paragrafo 1, lo Stato membro revoca il
             riconoscimento, a meno che l'organismo pagatore non proceda ai necessari
             adeguamenti entro un termine da stabilirsi in funzione della gravità del problema.
                                                    Articolo 7
                                          Organismi di certificazione
   L'organismo di certificazione è un'entità giuridica, pubblica o privata, designata dallo Stato
   membro, responsabile della certificazione dei conti annuali e dei sistemi di gestione,
   sorveglianza e controllo istituiti dagli organismi pagatori riconosciuti.
   La certificazione di cui al primo comma è realizzata in base a norme e ad una periodicità
   definite secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
IT                                                     13                                                 IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 8
                  Comunicazione delle informazioni e accesso ai documenti
   1. Fatte salve le disposizioni dei regolamenti settoriali, gli Stati membri trasmettono alla
      Commissione, entro termini stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 41,
      paragrafo 2, le informazioni, le dichiarazioni e i documenti seguenti:
      a)     per gli organismi pagatori riconosciuti e gli organismi di coordinamento
             riconosciuti:
             i)    l'atto di riconoscimento;
             ii)   la funzione (organismo pagatore            riconosciuto  o   organismo    di
                   coordinamento riconosciuto);
             iii)  ove rilevante, la revoca del riconoscimento;
      b)     per gli organismi di certificazione:
             i)    la denominazione;
             ii)   l'indirizzo;
      c)     per le azioni relative ad operazioni finanziate dal FEAGA e dal FEASR:
             i)    le dichiarazioni delle spese, certificate dall'organismo pagatore
                   riconosciuto o dall'organismo di coordinamento riconosciuto, corredate
                   delle informazioni richieste;
             ii)   la stima del fabbisogno finanziario, per quanto riguarda il FEAGA e, per
                   quanto riguarda il FEASR, l'aggiornamento delle stime delle domande di
                   pagamento che saranno presentate nel corso dell'anno e le stime delle
                   domande di pagamento relative all'esercizio finanziario successivo;
             iii)  i conti annuali degli organismi pagatori riconosciuti, accompagnati dalle
                   informazioni necessarie per la loro liquidazione, da una dichiarazione di
                   affidabilità firmata dal responsabile dell'organismo pagatore riconosciuto
                   e dalla certificazione della completezza, dell'esattezza e della veridicità
                   dei conti trasmessi.
      I conti annuali degli organismi pagatori riconosciuti sono comunicati, per la parte
      riguardante le spese del FEASR, con riferimento a ciascun programma.
   2. Gli organismi pagatori riconosciuti conservano i documenti giustificativi dei
      pagamenti effettuati e i documenti relativi all'esecuzione dei controlli fisici e
      amministrativi previsti dalla normativa comunitaria e mettono tali documenti ed
      informazioni a disposizione della Commissione.
      Se i documenti sono conservati presso gli organismi incaricati dell'autorizzazione
      delle spese, questi trasmettono all'organismo pagatore riconosciuto relazioni sul
      numero di controlli eseguiti, sul loro contenuto e sulle misure adottate sulla scorta dei
      risultati.
IT                                            14                                                IT
 ---pagebreak---    3. Secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2, la Commissione stabilisce:
      a)     le modalità di trasmissione dei dati relativi all'identificazione degli organismi
             pagatori riconosciuti, degli organismi di coordinamento riconosciuti e degli
             organismi di certificazione;
      b)     la natura delle informazioni da comunicare;
      c)     le regole relative alla presentazione e alla certificazione dei conti di cui al
             paragrafo 1, lettera c), punto iii);
      d)     le modalità e i termini di comunicazione delle informazioni.
                                            Articolo 9
                  Tutela degli interessi finanziari della Comunità e garanzie
                           relative alla gestione dei fondi comunitari
   1. Gli Stati membri
      a)     adottano, nell'ambito della politica agricola comune, le disposizioni legislative,
             regolamentari e amministrative ed ogni altra misura necessaria per garantire
             l'efficace tutela degli interessi finanziari della Comunità, in particolare allo
             scopo di:
             i)     accertare se le operazioni finanziate dallo FEAGA e dal FEASR siano
                    reali e regolari;
             ii)    prevenire e perseguire le irregolarità;
             iii)   recuperare le somme perse a seguito di irregolarità o negligenze;
      b)     istituiscono un sistema di gestione, di sorveglianza e di controllo efficace, che
             comprende una certificazione dei conti ed una dichiarazione di affidabilità
             firmate dal responsabile dell'organismo pagatore riconosciuto.
   2. La Commissione si adopera affinché gli Stati membri si accertino della legittimità e
      della regolarità delle spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1 e all'articolo 4, nonché del
      rispetto dei principi della sana gestione finanziaria e mette in atto, a tale scopo, le
      misure e i controlli seguenti:
      a)     si accerta dell'esistenza e del corretto funzionamento dei sistemi di gestione, di
             sorveglianza e di controllo negli Stati membri;
      b)     procede alla riduzione o alla sospensione totale o parziale dei pagamenti
             intermedi ed applica le rettifiche finanziarie necessarie, in particolare in caso di
             inadeguatezza dei sistemi di gestione e di controllo;
      c)     si accerta dell'avvenuto rimborso del prefinanziamento e procede, se del caso, al
             disimpegno automatico degli impegni di bilancio.
   3. Gli Stati membri informano la Commissione delle disposizioni e delle misure adottate
      in virtù del paragrafo 1 e, per quanto riguarda i programmi di sviluppo rurale, delle
      misure adottate a norma dell'articolo 75 del regolamento (CE) n. .../... [sviluppo
IT                                              15                                                 IT
 ---pagebreak---             rurale], alle condizioni stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 41,
            paragrafo 2.
                                                 Articolo 10
                     Ammissibilità dei pagamenti eseguiti dagli organismi pagatori
   Le spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 4 possono beneficiare di un
   finanziamento comunitario solo se eseguite dagli organismi pagatori riconosciuti designati
   dagli Stati membri.
                                                 Articolo 11
                                     Pagamento integrale ai beneficiari
   Salvo disposizione contraria prevista dalla normativa comunitaria, i pagamenti relativi ai
   finanziamenti previsti dal presente regolamento o alle somme corrispondenti alla
   partecipazione finanziaria pubblica ai programmi di sviluppo rurale sono versati integralmente
   ai beneficiari.
                                             Titolo II – FEAGA
                                                    Capo I
                                        Finanziamento comunitario
                                                 Articolo 12
                                           Massimale di bilancio
   1.       Il massimale annuo delle spese del FEAGA è costituito dagli importi massimi fissati
            per tale Fondo nel quadro finanziario pluriennale di cui all'accordo interistituzionale
            del [...], ridotti degli importi di cui al paragrafo 2.
   2.       La Commissione fissa gli importi che sono messi a disposizione del FEASR in
            applicazione dell'articolo 10, paragrafo 2, e degli articoli 143 quinquies e 143 sexies
            del regolamento (CE) n. 1782/2003.
   3.       La Commissione fissa, in base ai dati di cui ai paragrafi 1 e 2, il saldo netto
            disponibile per le spese del FEAGA.
                                                 Articolo 13
                                     Spese amministrative e di personale
   Le spese connesse a costi amministrativi e di personale sostenute dagli Stati membri e dai
   beneficiari del contributo del FEAGA non sono finanziate dal Fondo, salvo deroga prevista
   secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
                                                 Articolo 14
                                             Pagamenti mensili
   1.       Gli stanziamenti necessari per il finanziamento delle spese di cui all'articolo 3,
            paragrafo 1, sono messi a disposizione degli Stati membri dalla Commissione sotto
            forma di rimborsi mensili, in appresso "pagamenti mensili", calcolati in base alle
IT                                                    16                                            IT
 ---pagebreak---              spese sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti nel corso di un periodo di
             riferimento.
   2.        Fino al versamento dei pagamenti mensili da parte della Commissione, gli Stati
             membri mobilizzano le risorse finanziarie necessarie per procedere alle spese in
             funzione del fabbisogno dei loro organismi pagatori riconosciuti.
                                                Articolo 15
                             Modalità di versamento dei pagamenti mensili
   1.        La Commissione procede ai pagamenti mensili, fatte salve le decisioni di cui agli
             articoli 30 e 31, per le spese sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti degli Stati
             membri nel corso del mese di riferimento.
   2.        Secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 3, la Commissione decide i
             pagamenti mensili da versare, in base ad una dichiarazione delle spese presentata
             dagli Stati membri e alle informazioni fornite a norma dell'articolo 8, paragrafo 1,
             tenendo conto delle riduzioni o delle sospensioni applicate a norma dell'articolo 17.
   3.        I pagamenti mensili sono versati allo Stato membro entro il terzo giorno lavorativo
             del secondo mese successivo a quello di esecuzione delle spese.
   4.        Le spese sostenute dagli Stati membri dal 1° al 15 ottobre sono imputate al mese di
             ottobre; le spese sostenute dal 16 al 31 ottobre sono imputate al mese di novembre.
   5.        La Commissione può decidere pagamenti complementari ovvero deduzioni. Il
             comitato dei Fondi agricoli ne è in tal caso informato nel corso della riunione
             successiva.
                                                Articolo 16
                                     Rispetto dei termini di pagamento
   Qualora la normativa comunitaria preveda termini di pagamento, ogni superamento di tali
   termini da parte degli organismi pagatori comporta la non ammissibilità dei pagamenti al
   finanziamento comunitario, salvo in casi, a condizioni ed entro limiti determinati secondo la
   procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2, in base al principio di proporzionalità.
   I pagamenti diretti non possono tuttavia in alcun caso essere versati oltre il 15 ottobre
   dell'esercizio finanziario considerato.
                                                Articolo 17
                             Riduzione e sospensione dei pagamenti mensili
   1.        Se le dichiarazioni di spesa o le informazioni di cui all'articolo 15, paragrafo 2, non le
             permettono di constatare che l'impegno dei fondi è conforme alle norme comunitarie
             in vigore, la Commissione chiede allo Stato membro interessato di fornire
             informazioni complementari entro un termine che essa fissa in funzione della gravità
             del problema e che in linea di massima non può essere inferiore a trenta giorni.
             In assenza di risposta dello Stato membro alla richiesta della Commissione di cui al
             primo comma, oppure se la risposta è ritenuta insoddisfacente o permette di
IT                                                   17                                                 IT
 ---pagebreak---       concludere che le regole comunitarie in vigore non sono state osservate o che si è in
      presenza di un'utilizzazione impropria dei fondi comunitari, la Commissione può
      ridurre o sospendere temporaneamente i pagamenti mensili allo Stato membro. Essa
      ne informa lo Stato membro e precisa che le riduzioni o sospensioni lasciano
      impregiudicate le decisioni da adottarsi a norma degli articoli 30 e 31.
   2. Se le dichiarazioni o le informazioni di cui all'articolo 15, paragrafo 2, le permettono
      di stabilire che si è in presenza di un superamento del massimale finanziario fissato
      dalla normativa comunitaria o di un’evidente mancata osservanza delle norme
      comunitarie in vigore, la Commissione può applicare le riduzioni o le sospensioni di
      cui al paragrafo 1, secondo comma, dopo aver posto lo Stato membro in misura di
      presentare osservazioni.
   3. Le riduzioni e le sospensioni sono applicate nel rispetto del principio di
      proporzionalità, nell'ambito della decisione sui pagamenti mensili di cui
      all'articolo 15, paragrafo 2.
                                           Capo II
                                    Disciplina di bilancio
                                         Articolo 18
                                    Rispetto del massimale
   1. In ogni fase della procedura di bilancio e dell'esecuzione del bilancio, gli stanziamenti
      relativi alle spese del FEAGA non possono superare il saldo netto di cui
      all'articolo 12, paragrafo 3.
      Ogni atto legislativo che abbia un'incidenza sul bilancio del FEAGA, proposto dalla
      Commissione o deciso dal Consiglio o dalla Commissione, rispetta il saldo netto di
      cui all'articolo 12, paragrafo 3.
   2. Qualora nella normativa comunitaria sia previsto un massimale finanziario delle spese
      agricole in euro per un dato Stato membro, le relative spese gli vengono rimborsate
      nel limite di tale massimale fissato in euro, previo adattamento, se del caso, per tener
      conto dell'eventuale applicazione dell'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1782/2003.
      I massimali nazionali dei pagamenti diretti fissati dalla normativa comunitaria,
      compresi quelli stabiliti dall'articolo 41, paragrafo 1, del regolamento (CE)
      n. 1782/2003, corretti delle percentuali di cui all'articolo 10, paragrafo 1, dello stesso
      regolamento, sono considerati massimali finanziari in euro.
   4. Qualora al 30 giugno di un dato anno il Consiglio non abbia fissato gli adattamenti
      previsti all'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003, la
      Commissione fissa tali adattamenti, secondo la procedura di cui all'articolo 41,
      paragrafo 3, e ne informa immediatamente il Consiglio.
                                         Articolo 19
                            Procedura della disciplina di bilancio
   1. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, contemporaneamente
      al progetto preliminare di bilancio per l’esercizio N, le previsioni per gli esercizi N-1,
IT                                            18                                                 IT
 ---pagebreak---             N e N + 1. Contestualmente presenta un'analisi dei divari constatati tra le previsioni
            iniziali e le spese effettive per gli esercizi N-2 e N-3.
   2.       Qualora in fase di elaborazione del progetto preliminare di bilancio per l'esercizio N
            emerga che il saldo netto di cui all'articolo 12, paragrafo 3, per l'esercizio N rischia di
            essere superato, la Commissione propone al Consiglio le misure necessarie, in
            particolare quelle richieste in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2, del
            regolamento (CE) n. 1782/2003.
   3.       Ove ritenga che esista un rischio di superamento del saldo netto di cui all'articolo 12,
            paragrafo 3, senza che le sia possibile adottare misure sufficienti per risanare la
            situazione nell'ambito delle sue competenze di gestione, la Commissione propone in
            qualsiasi momento al Consiglio altre misure destinate a garantire il rispetto di tale
            saldo.
            Il Consiglio decide in merito tali misure, secondo la procedura di cui all'articolo 37
            del trattato, nel termine di due mesi dal ricevimento della proposta della
            Commissione. Il Parlamento europeo formula il proprio parere in tempo per
            permettere al Consiglio di prenderne conoscenza e adottare una decisione entro il
            termine indicato.
   4.       Se al termine dell'esercizio di bilancio N le domande di rimborso degli Stati membri
            superano o rischiano di superare il saldo netto fissato a norma dell'articolo 12,
            paragrafo 3, la Commissione:
            a)     prende in considerazione tali domande in proporzione alle domande presentate
                   dagli Stati membri ed entro i limiti del bilancio disponibile e fissa in via
                   provvisoria l'importo dei pagamenti per il mese considerato;
            b)     entro il 28 febbraio dell'anno successivo stabilisce la situazione per tutti gli Stati
                   membri per quanto riguarda il finanziamento comunitario relativo all'esercizio
                   precedente;
            c)     stabilisce, secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 3, l'importo
                   globale del finanziamento comunitario, ripartito per Stato membro, in base ad
                   un tasso unico di finanziamento comunitario, nei limiti del bilancio disponibile
                   per i pagamenti mensili;
            d)     procede, al più tardi al momento dei pagamenti mensili del mese di marzo
                   dell'anno N+1, alle eventuali compensazioni tra Stati membri.
                                                 Articolo 20
                                            Sistema di allarme
   Per garantire che non venga superato il massimale di bilancio, la Commissione istituisce un
   sistema di allarme e sorveglianza mensile delle spese del FEAGA.
   Prima dell'inizio di ogni esercizio finanziario, la Commissione definisce a tal fine profili di
   spesa mensili basandosi, all'occorrenza, sulla media delle spese mensili dei tre esercizi
   precedenti.
IT                                                   19                                                   IT
 ---pagebreak---    La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto mensile con
   un'analisi dell'andamento delle spese sostenute rispetto ai profili presentati e una valutazione
   della prevedibile esecuzione nell'esercizio corrente.
                                                Articolo 21
                                     Tasso di cambio di riferimento
   1.       All’atto dell'adozione del progetto preliminare di bilancio o di una lettera rettificativa
            al progetto preliminare di bilancio relativo alle spese agricole, la Commissione si
            avvale, per le stime del bilancio del FEAGA, del tasso di cambio medio tra l'euro e il
            dollaro statunitense rilevato nel corso del trimestre più recente terminato almeno venti
            giorni prima dell'adozione del documento di bilancio da parte della Commissione.
   2.       All'atto dell'adozione di un progetto preliminare di bilancio rettificativo o suppletivo
            o di una lettera rettificativa allo stesso, nella misura in cui tali documenti riguardino
            stanziamenti relativi alle azioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), la
            Commissione utilizza:
            a)     da un lato, la media del tasso di cambio tra l'euro e il dollaro statunitense
                   effettivamente rilevato sul mercato nel periodo intercorrente tra il 1° agosto
                   dell'esercizio precedente e la fine del trimestre più recente, terminato almeno
                   venti giorni prima dell'adozione del documento di bilancio da parte della
                   Commissione e al più tardi il 31 luglio dell'esercizio corrente;
            b)     dall'altro, come previsione per il resto dell'esercizio, la media del tasso di
                   cambio effettivamente rilevato nel corso del trimestre più recente terminato
                   almeno venti giorni prima dell'adozione del documento di bilancio da parte
                   della Commissione.
                                           Titolo III – FEASR
                                                  Capo 1
                                        Metodo di finanziamento
                                                Articolo 22
                                 Partecipazione finanziaria del FEASR
   La partecipazione finanziaria del FEASR alle spese dei programmi di sviluppo rurale è fissata
   per ogni programma nei limiti dei massimali definiti all'articolo 70, paragrafo 1, del
   regolamento (CE) n. .../... [sviluppo rurale], maggiorata degli importi fissati dalla
   Commissione in applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, del presente regolamento.
   Le spese finanziate in virtù del presente regolamento non possono beneficiare di alcun altro
   finanziamento nell'ambito del bilancio comunitario.
                                                Articolo 23
                                           Impegni di bilancio
   Gli impegni di bilancio comunitari relativi ai programmi di sviluppo rurale (in appresso
   "impegni di bilancio"), sono effettuati per frazioni annue nel periodo compreso tra il
   1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013.
IT                                                  20                                                 IT
 ---pagebreak---    La decisione della Commissione adottata a norma dell'articolo 17, paragrafo 4, del
   regolamento (CE) n. .../... [sviluppo rurale], che approva ogni programma di sviluppo rurale,
   vale quale decisione di finanziamento ai sensi dell'articolo 75, paragrafo 2, del regolamento
   (CE) n. 1605/2002 e costituisce, dopo la sua notifica allo Stato membro, un impegno giuridico
   ai sensi del regolamento citato.
   Per ogni programma, l'impegno di bilancio relativo alla prima frazione segue l'adozione del
   programma da parte della Commissione. La Commissione procede agli impegni di bilancio
   relativi alle frazioni successive, in base alla decisione di cui al primo comma, anteriormente al
   1º maggio di ogni anno.
                                                  Capo II
                                           Gestione finanziaria
                                                Articolo 24
                                  Disposizioni comuni per i pagamenti
   1.        La Commissione versa la partecipazione del FEASR in base agli impegni di bilancio,
             a favore dell'organismo pagatore riconosciuto designato dallo Stato membro per il
             corrispondente programma di sviluppo rurale.
   2.        La Commissione mette a disposizione degli Stati membri gli stanziamenti necessari a
             coprire le spese di cui all'articolo 4 attraverso un prefinanziamento, pagamenti
             intermedi e il versamento del saldo. Tale stanziamenti sono versati secondo le
             condizioni di cui agli articoli da 25 a 28.
   3.        I pagamenti sono imputati all’impegno di bilancio aperto da più lunga data.
   4.        Il totale cumulativo del prefinanziamento e dei pagamenti intermedi versati non
             supera il 95% della partecipazione del FEASR ad ogni programma di sviluppo rurale.
                                                Articolo 25
                              Modalità di versamento del prefinanziamento
   1.        Dopo l'adozione di un programma di sviluppo rurale, a norma dell'articolo 17,
             paragrafo 4, del regolamento (CE) n. ../... [sviluppo rurale], la Commissione versa un
             prefinanziamento unico per il relativo programma all'organismo pagatore
             riconosciuto designato dallo Stato membro. Il prefinanziamento rappresenta il 7%
             della partecipazione del FEASR al programma di cui trattasi e può essere frazionato
             su due esercizi finanziari in funzione delle disponibilità di bilancio.
   2.        L'organismo pagatore riconosciuto rimborsa alla Commissione la totalità del
             prefinanziamento qualora nei 24 mesi successivi alla data del versamento della prima
             parte del prefinanziamento non sia stata presentata alcuna domanda di pagamento per
             il relativo programma di sviluppo rurale.
   3.        Gli interessi maturati sul prefinanziamento sono imputati al relativo programma di
             sviluppo rurale e dedotti dall'importo delle spese pubbliche indicate nella
             dichiarazione finale delle spese.
   4.        L'importo versato quale prefinanziamento è liquidato all'atto della chiusura del
             relativo programma di sviluppo rurale.
IT                                                   21                                              IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 26
                        Modalità di versamento dei pagamenti intermedi
   1. Per ogni programma di sviluppo rurale sono versati pagamenti intermedi calcolati
      applicando il tasso di cofinanziamento di ogni asse prioritario alle spese pubbliche
      certificate per tale asse.
   2. La Commissione versa i pagamenti intermedi, nei limiti delle disponibilità di
      bilancio, allo scopo di rimborsare le spese sostenute dagli organismi pagatori
      riconosciuti per la realizzazione delle operazioni.
   3. La Commissione procede a ciascun pagamento intermedio a condizione che:
      a)      le sia stata trasmessa una dichiarazione delle spese e una domanda di
             pagamento certificate all'organismo pagatore riconosciuto, a norma dell'articolo
             8, paragrafo 1, lettera c);
      b)     sia rispettato l'importo globale della partecipazione del FEASR assegnato ad
             ogni asse prioritario per l’intero periodo coperto dal relativo programma;
      c)      le sia stata trasmessa da parte dell'autorità di gestione l'ultima relazione annuale
             di attuazione richiesta, nei termini fissati dall'articolo 86 e del regolamento
             (CE) n. .../... [sviluppo rurale].
   4. Nel caso in cui una delle condizioni di cui al paragrafo 3 non sia rispettata, la
      Commissione informa quanto prima l'organismo pagatore riconosciuto che la
      domanda non può essere accettata.
   5. La Commissione effettua il pagamento intermedio entro un termine non superiore a
      due mesi a decorrere dalla registrazione di una domanda di pagamento rispondente
      alle condizioni di cui al paragrafo 3.
   6. Gli organismi pagatori riconosciuti provvedono a raggruppare le domande di
      pagamento intermedio relative ai programmi di sviluppo rurale e a presentarle alla
      Commissione, per quanto possibile, tre volte all'anno. Tali domande di pagamento
      riguardano le spese non coperte da precedenti domande, sostenute dall'organismo
      pagatore riconosciuto fino alla fine del mese precedente il mese di presentazione.
      Le domande di pagamento intermedio relative alle spese sostenute a partire dal 16
      ottobre sono imputate al bilancio dell'anno successivo.
   7. La Commissione procede ai pagamenti intermedi, fatte salve le decisioni da adottarsi
      a norma degli articoli 30 e 31, per le spese sostenute dagli organismi pagatori
      riconosciuti degli Stati membri nel corso del periodo di riferimento.
   8. I termini per la presentazione delle domande di pagamento sono fissati secondo la
      procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
                                          Articolo 27
                        Sospensione e riduzione dei pagamenti intermedi
   1. La Commissione procede ai pagamenti intermedi alle condizioni previste
      all'articolo 81 del regolamento (CE) n. 1605/2002 in base alle dichiarazioni di spesa e
      alle informazioni finanziarie fornite dagli Stati membri.
IT                                              22                                                 IT
 ---pagebreak---    2. Se le dichiarazioni di spesa o le informazioni comunicate da uno Stato membro non le
      permettono di constatare la conformità della dichiarazione delle spese alle norme
      comunitarie applicabili, la Commissione chiede allo Stato membro di fornire
      informazioni complementari entro un termine che essa fissa in funzione della gravità
      del problema e che in linea di massima non può essere inferiore a trenta giorni.
   3. In assenza di risposta dello Stato membro alla richiesta della Commissione di cui al
      paragrafo 2, oppure se la risposta è ritenuta insoddisfacente o permette di concludere
      che la normativa non è stata rispettata o che si è in presenza di un'utilizzazione
      impropria dei fondi comunitari, la Commissione può ridurre o sospendere
      temporaneamente i pagamenti intermedi allo Stato membro. Essa ne informa lo Stato
      membro e precisa che le riduzioni o sospensioni lasciano impregiudicate le decisioni
      da adottarsi a norma degli articoli 30 e 31.
   4. La Commissione sospende o riduce i pagamenti intermedi di cui all'articolo 26 nel
      rispetto del principio di proporzionalità.
                                          Articolo 28
                Modalità di versamento del saldo e chiusura del programma
   1. La Commissione procede al pagamento del saldo nei limiti delle disponibilità di
      bilancio, in base al tasso di cofinanziamento applicabile per asse, dopo aver ricevuto
      la relazione finale di attuazione di cui all'articolo 86 del regolamento (CE) n. .../...
      [sviluppo rurale], i conti annuali dell'ultimo esercizio di attuazione del relativo
      programma di sviluppo rurale e la corrispondente decisione di liquidazione. I conti
      annuali sono da presentarsi alla Commissione non oltre il 30 giugno 2016 e
      riguardano le spese sostenute dall'organismo pagatore riconosciuto fino al 31
      dicembre 2015.
   2. Il pagamento del saldo è effettuato non oltre sei mesi dal ricevimento delle
      informazioni e dei documenti indicati al paragrafo 1. Dopo il pagamento del saldo la
      Commissione disimpegna entro sei mesi gli importi che rimangono impegnati, fatto
      salvo il disposto dell'articolo 29, paragrafo 6.
   3. La mancata trasmissione alla Commissione entro il 30 giugno 2016 dell'ultima
      relazione annuale di attuazione e dei documenti necessari per la liquidazione dei conti
      dell'ultimo anno di attuazione del programma comporta il disimpegno automatico del
      saldo, a norma dell'articolo 29.
                                          Articolo 29
                                   Disimpegno automatico
   1. La Commissione procede al disimpegno automatico della parte di un impegno di
      bilancio relativo ad un programma di sviluppo rurale che non sia stata utilizzata per il
      pagamento del prefinanziamento o per pagamenti intermedi o per la quale non le
      siano state presentate domande di pagamento conformi alle condizioni di cui
      all'articolo 26, paragrafo 3, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all’anno
      dell'impegno di bilancio.
IT                                            23                                               IT
 ---pagebreak---    2. La frazione degli impegni di bilancio ancora aperti alla data del 31 dicembre 2015,
      per la quale non sia stata presentata alcuna domanda di pagamento entro il 30 giugno
      2016, è disimpegnata automaticamente.
   3. Qualora sia necessaria una decisione della Commissione, successiva alla decisione di
      approvazione di un programma di sviluppo rurale, per autorizzare un aiuto o un
      regime di aiuti, il termine per il disimpegno automatico decorre a partire dalla data di
      tale decisione successiva. Gli importi che beneficiano di tale deroga sono fissati in
      base ad uno scadenzario fornito dallo Stato membro.
   4. In presenza di un procedimento giudiziario o di un ricorso amministrativo aventi
      effetto sospensivo, il periodo di cui al paragrafo 1 o al paragrafo 2 allo scadere del
      quale può intervenire il disimpegno automatico è interrotto, per l'importo
      corrispondente alle operazioni interessate, per la durata di tale procedimento o ricorso
      amministrativo, a condizione che la Commissione riceva dallo Stato membro
      un'informazione motivata entro il 31 dicembre dell'anno N + 2.
   5. Sono esclusi dal calcolo degli importi disimpegnati automaticamente:
      a)     la frazione degli impegni di bilancio per la quale è stata presentata una domanda
             di pagamento, ma il cui rimborso è ridotto o sospeso dalla Commissione al 31
             dicembre dell'anno N+2;
      b)     la frazione degli impegni di bilancio che un organismo pagatore non abbia
             potuto pagare per causa di forza maggiore, con serie ripercussioni sulla
             realizzazione del programma di sviluppo rurale. Le autorità nazionali che
             adducono la forza maggiore devono dimostrare le sue conseguenze dirette
             sull'attuazione di tutto o parte del programma.
   6. La Commissione informa per tempo lo Stato membro e le autorità interessate del
      rischio di applicazione del disimpegno automatico. La Commissione comunica allo
      Stato membro e alle autorità interessate l'importo del disimpegno automatico
      ricavabile dalle informazioni in suo possesso. Lo Stato membro dispone di due mesi a
      decorrere dal ricevimento di tale informazione per dare il proprio accordo
      sull'importo del disimpegno o presentare osservazioni. La Commissione procede al
      disimpegno automatico entro i nove mesi successivi ai termini indicati ai paragrafi da
      1 a 4.
   7. In caso di disimpegno automatico, la partecipazione del FEASR al corrispondente
      programma di sviluppo rurale è ridotta, per l'anno considerato, dell'importo
      automaticamente disimpegnato. Lo Stato membro presenta un piano di finanziamento
      riveduto allo scopo di ripartire l'importo della riduzione del contributo tra gli assi del
      programma. In assenza di tale piano, la Commissione riduce proporzionalmente gli
      importi assegnati a ciascun asse prioritario.
   8. Qualora il presente regolamento entri in vigore dopo la data del 1º gennaio 2007, il
      periodo al termine del quale può essere effettuato il primo disimpegno automatico, di
      cui al paragrafo 1, è prorogato, per il primo impegno, del numero di mesi compreso
      tra il 1º gennaio 2007 e la data di adozione, da parte della Commissione, del
      corrispondente programma di sviluppo rurale a norma dell'articolo 17, paragrafo 4,
      del regolamento (CE) n. ../... [sviluppo rurale].
IT                                             24                                                IT
 ---pagebreak---                                             Titolo IV
           Liquidazione dei conti e sorveglianza da parte della Commissione
                                              Capo 1
                                          Liquidazione
                                            Articolo 30
                                      Liquidazione dei conti
   1. Anteriormente al 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio considerato la
      Commissione procede alla liquidazione dei conti degli organismi pagatori
      riconosciuti, secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 3, in base alle
      informazioni comunicate a norma dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera c), punto iii).
   2. La decisione di liquidazione dei conti riguarda la completezza, l'esattezza e la
      veridicità dei conti annuali trasmessi. Essa non pregiudica l'adozione di decisioni
      successive a norma dell'articolo 31.
                                            Articolo 31
                                      Verifica di conformità
   1. La Commissione decide gli importi da escludere dal finanziamento comunitario
      qualora constati che alcune spese, di cui all'articolo 3, paragrafo 1 e all'articolo 4, non
      sono state eseguite in conformità alle norme comunitarie.
   2. La Commissione valuta gli importi da rifiutare tenendo conto, in particolare, della
      gravità dell'inosservanza constatata. La Commissione tiene conto a tal fine del tipo e
      della gravità dell'inosservanza nonché del danno finanziario causato alla Comunità.
   3. Prima che sia adottata una decisione di rifiuto del finanziamento, i risultati delle
      verifiche della Commissione e le risposte dello Stato membro interessato
      costituiscono oggetto di comunicazioni scritte, in base alle quali le parti cercano di
      raggiungere un accordo sulle misure da adottare.
      In assenza di accordo, lo Stato membro può chiedere che sia avviata una procedura
      volta a conciliare le rispettive posizioni nel termine di quattro mesi e il cui esito
      costituisce oggetto di una relazione alla Commissione, che la esamina prima di
      adottare una decisione di rifiuto del finanziamento.
   4. Il rifiuto del finanziamento non può riguardare:
      a)      le spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, eseguite anteriormente ai 36 mesi che
              precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato
              membro interessato, dei risultati delle verifiche;
      b)      le spese per misure pluriennali che rientrano nelle spese di cui all'articolo 3,
              paragrafo 1, per le quali l'ultimo obbligo imposto ai beneficiari risale a oltre 36
              mesi prima della comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato
              membro interessato, dei risultati delle verifiche;
      c)      le spese relative ai programmi di cui all'articolo 4, per le quali il pagamento del
              saldo è stato eseguito anteriormente ai 36 mesi che precedono la comunicazione
IT                                              25                                                IT
 ---pagebreak---              scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, del risultato
             delle verifiche.
   5. Il paragrafo 4 non si applica alle conseguenze finanziarie:
      a)     delle irregolarità di cui agli articoli 32 e 33;
      b)     connesse ad aiuti nazionali o ad infrazioni nei cui confronti è stata avviato il
             procedimento di cui all'articolo 88 o all'articolo 226 del trattato.
                                             Capo 2
                                          Irregolarità
                                           Articolo 32
                            Disposizioni specifiche per il FEAGA
   1. Gli importi recuperati in seguito a irregolarità o negligenze, con i relativi interessi,
      sono versati agli organismi pagatori che li contabilizzano tra le entrate del FEAGA
      del mese dell'incasso effettivo.
   2. All'atto del versamento al bilancio comunitario degli importi recuperati di cui al
      paragrafo 1, lo Stato membro può trattenerne il 20% a titolo di rimborso forfettario
      delle spese di recupero, salvo per gli importi relativi a irregolarità o negligenze
      imputabili alle amministrazioni o altri organismi dello stesso Stato membro.
   3. All'atto della trasmissione dei conti annuali, a norma dell'articolo 8, paragrafo 1,
      lettera c), punto iii), gli Stati membri comunicano alla Commissione una tabella
      riepilogativa dei procedimenti di recupero avviati in seguito ad irregolarità,
      contenente una ripartizione degli importi non ancora recuperati, per procedimento
      amministrativo e/o giudiziario e per anno corrispondente al primo verbale,
      amministrativo o giudiziario, che accerta l'irregolarità.
      Gli Stati membri tengono a disposizione della Commissione la situazione dettagliata
      dei singoli procedimenti di recupero e dei singoli importi non ancora recuperati.
   4. Dopo aver dato corso alla procedura di cui all'articolo 31, paragrafo 3, la
      Commissione può decidere di imputare allo Stato membro gli importi da recuperare
      nei seguenti casi:
      a)     qualora lo Stato membro non abbia avviato tutti i procedimenti amministrativi o
             giudiziari previsti dal diritto nazionale e comunitario per procedere al recupero
             nel corso dell'anno successivo al primo verbale amministrativo o giudiziario;
      b)     qualora il primo verbale amministrativo o giudiziario non sia stato stilato o lo
             sia stato con un ritardo tale da compromettere il recupero, oppure qualora
             l'irregolarità non sia stata registrata nella tabella riepilogativa di cui al
             paragrafo 3, primo comma, del presente articolo, nell'anno del primo verbale
             amministrativo o giudiziario.
   5. Qualora il recupero non abbia avuto luogo nel termine di quattro anni dalla data del
      primo verbale amministrativo o giudiziario, oppure nel termine di sei anni in caso di
      procedimento giudiziario dinanzi ai tribunali nazionali, le conseguenze finanziarie
      dell'assenza di recupero sono per il 50% a carico dello Stato membro e per il 50% a
IT                                              26                                             IT
 ---pagebreak---       carico del bilancio comunitario, previa applicazione della trattenuta di cui al
      paragrafo 2.
      Nella tabella riepilogativa di cui al paragrafo 3, primo comma, lo Stato membro
      indica separatamente gli importi per i quali il recupero non è stato realizzato nei
      termini previsti al primo comma del presente paragrafo.
      La ripartizione dell'onere finanziario connesso all'assenza di recupero, a norma del
      primo comma, lascia impregiudicato l'obbligo dello Stato membro di dare corso ai
      procedimenti di recupero, in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, del presente
      regolamento. Gli importi così recuperati sono imputati al FEAGA nella misura del
      50%.
      Se nell'ambito del procedimento di recupero un verbale amministrativo o giudiziario
      avente carattere definitivo constati l'assenza di irregolarità, lo Stato membro dichiara
      al FEAGA, come spesa, l'onere finanziario di cui si è fatto carico in applicazione del
      primo comma.
   6. In casi debitamente giustificati, gli Stati membri possono decidere di non portare
      avanti il procedimento di recupero. Tale decisione può essere adottata solo nei casi
      seguenti:
      a)    se i costi già sostenuti e i costi prevedibili del recupero sono globalmente
            superiori all'importo da recuperare;
      b)    se il recupero si riveli impossibile per insolvenza del debitore o delle persone
            giuridicamente responsabili dell'irregolarità, constatata e riconosciuta in virtù
            del diritto nazionale dello Stato membro.
      Lo Stato membro indica separatamente, nella tabella riepilogativa di cui al
      paragrafo 3, primo comma, gli importi per i quali ha deciso di non portare avanti i
      procedimenti di recupero, giustificando la propria decisione
   7. Lo Stato membro dichiara le conseguenze finanziarie che sono a suo carico, in
      applicazione del paragrafo 5, nei conti annuali da trasmettere alla Commissione a
      norma dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera c), punto iii). La Commissione ne verifica la
      corretta applicazione e procede, se del caso, ai necessari adattamenti all'atto
      dell'adozione della decisione di cui all'articolo 30, paragrafo 1.
   8. Dopo aver dato corso alla procedura di cui all'articolo 31, paragrafo 3, la
      Commissione può decidere di escludere dal finanziamento comunitario gli importi
      posti a carico del bilancio comunitario nei seguenti casi:
      a)    in applicazione dei paragrafi 5 e 6 del presente articolo, qualora constati che le
            irregolarità o l'assenza di recupero sono imputabili a irregolarità o negligenze
            dell'amministrazione o di un servizio o organismo di uno Stato membro;
      b)    in applicazione del paragrafo 6 del presente articolo, qualora ritenga che la
            giustificazione addotta dallo Stato membro non è sufficiente per giustificare la
            decisione di porre fine al procedimento di recupero.
IT                                           27                                                 IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 33
                            Disposizioni specifiche per il FEASR
   1. Gli Stati membri applicano le rettifiche finanziarie connesse a irregolarità e
      negligenze rilevate nelle operazioni o nei programmi di sviluppo rurale attraverso la
      soppressione totale o parziale del relativo finanziamento comunitario. Gli Stati
      membri tengono conto della natura e della gravità delle irregolarità rilevate, nonché
      dell'entità della perdita finanziaria per il FEASR.
   2. Qualora abbia già versato fondi comunitari ai beneficiari, l'organismo pagatore
      riconosciuto procede al recupero secondo le proprie procedure interne e li riutilizza a
      norma del paragrafo 3, lettera c).
   3. Gli Stati membri procedono alle rettifiche finanziarie e alla riutilizzazione dei fondi
      recuperati alle seguenti condizioni:
      a)     in caso di constatazione di irregolarità, gli Stati membri ampliano le indagini in
             modo da coprire tutte le operazioni presumibilmente interessate dalle
             irregolarità,
      b)     gli Stati membri comunicano le rettifiche al responsabile della gestione del
             relativo programma,
      c)     l'organismo pagatore riconosciuto riutilizza gli importi esclusi dal
             finanziamento comunitario e gli importi recuperati, con i relativi interessi.
             Tuttavia, lo Stato membro può riutilizzare i fondi comunitari esclusi o
             recuperati soltanto per un'operazione prevista dallo stesso programma di
             sviluppo rurale e non può riassegnarli a favore di operazioni che sono state
             oggetto di una rettifica finanziaria.
   4. All'atto della trasmissione dei conti annuali, a norma dell'articolo 8, paragrafo 1,
      lettera c), punto iii), gli Stati membri comunicano alla Commissione una tabella
      riepilogativa dei procedimenti di recupero avviati in seguito ad irregolarità,
      contenente una ripartizione degli importi non ancora recuperati, per procedimento
      amministrativo e/o giudiziario e per anno corrispondente al primo verbale di
      constatazione, amministrativo o giudiziario, dell'irregolarità.
      Essi informano la Commissione del modo in cui hanno deciso o prevedono di
      riutilizzare i fondi annullati e, se del caso, di modificare il piano di finanziamento del
      corrispondente programma di sviluppo rurale.
   5. Dopo aver dato corso alla procedura di cui all'articolo 31, paragrafo 3, la
      Commissione può decidere di imputare allo Stato membro gli importi da recuperare
      nei seguenti casi:
      a)     quando lo Stato membro non abbia avviato tutti i procedimenti amministrativi o
             giudiziari previsti dal diritto nazionale e comunitario per il recupero delle
             somme versate ai beneficiari;
      b)     quando lo Stato membro non abbia rispettato gli obblighi che gli incombono ai
             sensi del paragrafo 3, lettere a) e c).
IT                                             28                                                IT
 ---pagebreak---    6.        Qualora sia stato possibile realizzare il recupero di cui al paragrafo 2 dopo la chiusura
             di un programma di sviluppo rurale, lo Stato membro riversa le somme recuperate nel
             bilancio comunitario.
   7.        Gli Stati membri possono decidere di porre fine al procedimento di recupero dopo la
             chiusura di un programma di sviluppo rurale alle condizioni di cui all'articolo 32,
             paragrafo 6.
   8.        Qualora il recupero non abbia avuto luogo nel termine di quattro anni dalla chiusura
             di un programma di sviluppo rurale, oppure nel termine di sei anni in caso di
             procedimento giudiziario dinanzi ai tribunali nazionali, le conseguenze finanziarie
             dell'assenza di recupero sono per il 50% a carico dello Stato membro e per il 50% a
             carico del bilancio comunitario.
   9.        Nei casi di cui all'articolo 8, lo Stato membro versa al bilancio comunitario gli
             importi relativi alla quota del 50% a suo carico.
   10.       Un’eventuale rettifica finanziaria decisa dalla Commissione lascia impregiudicati gli
             obblighi dello Stato membro di recuperare gli importi versati nell’ambito della
             propria partecipazione finanziaria, in virtù dell'articolo 14 del regolamento (CE)
             n. 659/1999 del Consiglio9.
                                                 Articolo 34
                   Destinazione specifica delle entrate provenienti dagli Stati membri
   1.        Sono considerate entrate con destinazione specifica, ai sensi dell'articolo 18 del
             regolamento (CE) n. 1605/2002:
             a)     le somme che, in applicazione degli articoli 31, 32 e 33 devono essere versate al
                    bilancio comunitario, con i relativi interessi,
             b)     le somme riscosse o recuperate in applicazione del regolamento (CE)
                    n. 1788/2003 del Consiglio10.
   2.        Le somme di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), sono versate al bilancio comunitario e,
             in caso di riutilizzazione, usate esclusivamente per finanziare spese del FEAGA o
             rispettivamente del FEASR.
                                                 Articolo 35
                                    Definizione di verbale amministrativo
   Ai fini del presente capo, il primo verbale amministrativo o giudiziario è la prima valutazione
   scritta, anche interna, stilata da un'autorità competente, amministrativa o giudiziaria, che in
   base a fatti concreti accerti l'esistenza di un'irregolarità, ferma restando la possibilità di
   rivedere o revocare tale accertamento alla luce degli sviluppi del procedimento amministrativo
   o giudiziario.
   9
            GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.
   10
            GU L 270 del 21.10.2003, pag. 123.
IT                                                    29                                               IT
 ---pagebreak---                                            Capo 3
                         Sorveglianza da parte della Commissione
                                         Articolo 36
                                  Accesso alle informazioni
   1. Gli Stati membri tengono a disposizione della Commissione tutte le informazioni
      necessarie per il buon funzionamento del FEAGA e del FEASR e adottano tutte le
      misure atte ad agevolare i controlli che la Commissione ritenga utile avviare
      nell'ambito della gestione del finanziamento comunitario, compresi i controlli in loco.
   2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, su sua richiesta, le disposizioni
      legislative, regolamentari ed amministrative adottate per l'applicazione degli atti
      comunitari inerenti alla politica agricola comune, in quanto questi atti comportino
      un'incidenza finanziaria per il FEAGA o il FEASR .
   3. Gli Stati membri tengono a disposizione della Commissione tutte le informazioni
      sulle irregolarità constatate, a norma degli articoli 32 e 33, e quelle relative alle azioni
      avviate per il recupero delle somme indebitamente versate in seguito a tali
      irregolarità.
                                         Articolo 37
                                       Controlli in loco
   1. Fatti salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri a norma delle disposizioni
      legislative, regolamentari e amministrative nazionali, nonché le disposizioni
      dell'articolo 248 del trattato e qualsiasi controllo eseguito in base all'articolo 279 del
      trattato, la Commissione può organizzare controlli in loco allo scopo di verificare, in
      particolare:
      a)     la conformità delle pratiche amministrative alle norme comunitarie;
      b)     l'esistenza dei documenti giustificativi necessari e la loro concordanza con le
             operazioni finanziate dal FEAGA o dal FEASR;
      c)     le modalità secondo le quali sono realizzate e verificate le operazioni finanziate
             dal FEAGA o dal FEASR.
      Le persone incaricate dalla Commissione dell’esecuzione dei controlli in loco o gli
      agenti della Commissione che agiscono nell'ambito delle competenze loro conferite
      hanno accesso ai libri contabili e a qualsiasi altro documento, compresi i dati elaborati
      o conservati su supporto informatico, inerenti alle spese finanziate dal FEAGA o dal
      FEASR.
   2. La Commissione avvisa per tempo, prima dell'ispezione, lo Stato membro interessato
      o lo Stato membro sul cui territorio avrà luogo l'ispezione. A tali verifiche possono
      partecipare agenti dello Stato membro interessato.
      Su richiesta della Commissione e con l'accordo dello Stato membro interessato, le
      autorità competenti di detto Stato membro procedono a verifiche complementari o
      indagini relative alle operazioni di cui al presente regolamento, alle quali possono
      partecipare gli agenti della Commissione o le persone da essa incaricate dei controlli.
IT                                           30                                                    IT
 ---pagebreak---       Per migliorare le verifiche, con l'accordo degli Stati membri interessati la
      Commissione può associare le amministrazioni di detti Stati membri a determinati
      controlli o a determinate indagini.
                                            Titolo V
                              Disposizioni transitorie e finali
                                          Articolo 38
       Spese del FEAOG, sezione Garanzia, escluse le spese per lo sviluppo rurale
   1. La sezione "Garanzia" del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia
      (FEAOG) finanzia le spese sostenute dagli Stati membri a norma dell'articolo 2 e
      dell'articolo 3, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 1258/1999 fino al 15 ottobre
      2006.
   2. Alle spese sostenute dagli Stati membri a partire dal 16 ottobre 2006 si applicano le
      regole stabilite dal presente regolamento.
                                          Articolo 39
                Spese del FEAOG, sezione Garanzia, per lo sviluppo rurale
   1. Per gli Stati membri dell'Unione europea nella sua composizione al 30 aprile 2004, ai
      programmi di sviluppo rurale per il periodo 2000/2006, finanziati dalla sezione
      "Garanzia" del FEAOG, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, si applicano le seguenti
      regole:
      a)     i pagamenti ai beneficiari cessano al più tardi il 15 ottobre 2006 e la
             Commissione rimborsa agli Stati membri le relative spese al più tardi con
             riferimento alla dichiarazione corrispondente alle spese del mese di ottobre
             2006;
      b)     gli anticipi erogati agli Stati membri nel periodo di attuazione dei programmi, a
             norma dell'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE)
             n. 1258/1999, sono recuperati dalla Commissione entro il 15 ottobre 2006;
      c)     in deroga all'articolo 72, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. .../... [sviluppo
             rurale] e su richiesta degli Stati membri, le spese sostenute dagli organismi
             pagatori riconosciuti per misure di sviluppo rurale tra il 16 ottobre e il
             31 dicembre 2006, sono imputate al bilancio del FEASR per la
             programmazione dello sviluppo rurale del periodo 2007 – 2013;
      d)     le risorse finanziarie disponibili in uno Stato membro alla data del 1° gennaio
             2007 in seguito alla modulazione degli importi dei pagamenti, a cui ha
             volontariamente proceduto a norma degli articoli 4 e 5 del regolamento (CE)
             n. 1259/1999, e in seguito alle misure adottate per agevolare la transizione tra le
             misure previste da detto regolamento alle misure istituite dal regolamento (CE)
             n. 1782/2003, in virtù dell'articolo 155 del regolamento (CE) n. 1782/2003,
             possono essere utilizzate da tale Stato membro per il finanziamento delle misure
             di sviluppo rurale di cui all'articolo 4 del presente regolamento;
      e)     qualora gli Stati membri non utilizzino le risorse finanziarie di cui alla lettera
             d), entro un termine da stabilire secondo la procedura di cui all'articolo 41,
IT                                             31                                                IT
 ---pagebreak---              paragrafo 2, gli importi corrispondenti vengono riversati nel bilancio del
             FEAGA entro il 31 dicembre 2009.
   2. Per gli Stati membri che hanno aderito all'Unione europea il 1° maggio 2004, gli
      importi impegnati per il finanziamento delle azioni di sviluppo rurale, a norma
      dell'articolo 3, paragrafo 1, decise dalla Commissione nel periodo compreso tra il
      1º gennaio 2004 e il 31 dicembre 2006 e per le quali non siano stati comunicati alla
      Commissione i necessari documenti per la chiusura degli interventi entro lo scadere
      del termine per la trasmissione della relazione finale, sono oggetto di disimpegno
      automatico da parte della Commissione entro il 31 dicembre 2010 e comportano per
      gli Stati membri la restituzione degli importi indebitamente riscossi.
                                          Articolo 40
                        Spese del FEAOG, sezione "Orientamento"
   1. Gli importi impegnati per il finanziamento di azioni di sviluppo rurale da parte del
      FEAOG, sezione "Orientamento", in virtù di una decisione adottata dalla
      Commissione tra il 1º gennaio 2000 e il 31 dicembre 2006, per i quali non siano stati
      comunicati alla Commissione i necessari documenti per la chiusura degli interventi
      entro lo scadere del termine per la trasmissione della relazione finale, sono oggetto di
      disimpegno automatico da parte della Commissione entro il 31 dicembre 2010 e
      comportano per gli Stati membri la restituzione degli importi indebitamente riscossi. I
      documenti necessari per la chiusura degli interventi sono costituiti dalla domanda di
      pagamento del saldo, dalla relazione finale di attuazione e dalla dichiarazione redatta
      da una persona o da un servizio funzionalmente autonomo dall'autorità di gestione.
   2. Sono esclusi dal calcolo dell'importo del disimpegno automatico di cui al paragrafo 1
      gli importi corrispondenti ad operazioni o programmi oggetto di un procedimento
      giudiziario o di un ricorso amministrativo avente effetto sospensivo in virtù del diritto
      nazionale.
                                          Articolo 41
                                      Comitato dei Fondi
   1. La Commissione è assistita dal comitato dei Fondi agricoli (in appresso il
      "comitato").
   2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7
      della decisione 1999/468/CE.
      Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un
      mese.
   3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7
      della decisione 1999/468/CE.
   4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
IT                                            32                                                 IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 42
                                          Modalità di applicazione
   La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente articolo secondo la procedura
   di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
                                                  Articolo 43
                                        Rapporto finanziario annuale
   La Commissione redige un rapporto finanziario annuale, anteriormente al 1º settembre
   successivo ad ogni esercizio finanziario, in merito all'amministrazione del FEAGA e del
   FEASR con riferimento all'esercizio precedente.
                                                  Articolo 44
                                                 Riservatezza
   Gli Stati membri e la Commissione adottano tutte le misure necessarie per garantire la
   riservatezza delle informazioni comunicate o ottenute nell'ambito delle azioni di controllo e di
   liquidazione dei conti realizzate in applicazione del presente regolamento.
   A tali informazioni si applicano i principi di cui all'articolo 8 del regolamento (Euratom, CE)
   n. 2185/96 del Consiglio11.
                                                  Articolo 45
                                            Utilizzazione dell'euro
   Gli importi indicati nelle decisioni della Commissione che adottano programmi di sviluppo
   rurale a norma dell'articolo 17, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. ../... [sviluppo rurale], gli
   importi degli impegni e dei pagamenti della Commissione, nonché gli importi delle spese
   attestate o certificate e delle domande di pagamento degli Stati membri sono espressi e versati
   in euro, secondo modalità adottate a norma della procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
                                                  Articolo 46
                                 Modifica del regolamento (CEE) n. 595/91
   Il regolamento (CEE) n. 595/91 è modificato come segue:
   a)        all'articolo 5, il paragrafo 2 è soppresso;
   b)        all'articolo 7, il paragrafo 1 è soppresso.
                                                  Articolo 47
                                                  Abrogazioni
   1.        Sono abrogati il regolamento n. 25, il regolamento (CE) n. 723/97 e il regolamento
             (CE) n. 1258/1999.
   11
           GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
IT                                                    33                                               IT
 ---pagebreak---             Tuttavia, il regolamento (CE) n. 1258/1999 resta di applicazione per le spese
            sostenute fino al 15 ottobre 2006.
   2.       I riferimenti ai regolamenti abrogati si intendono fatti al presente regolamento e si
            leggono secondo la tavola di concordanza in allegato.
                                                Articolo 48
                                            Misure transitorie
   1.       Per l'attuazione del presente regolamento, la Commissione adotta le misure necessarie
            e debitamente giustificate per risolvere, in casi urgenti, problemi pratici e specifici, in
            particolare problemi connessi alla transizione tra le normative previste dai
            regolamenti n. 25, (CE) n. 723/97 e (CE) n. 1258/1999 e il presente regolamento. Tali
            misure possono derogare a determinate disposizioni del presente regolamento, ma
            soltanto se e per quanto rigorosamente necessario.
   2.       Le misure prese per l'attuazione del presente articolo sono adottate secondo la
            procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.
                                                Articolo 49
                                            Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2007.
   Tuttavia, le seguenti disposizioni si applicano a partire dal 16 ottobre 2006:
   –        gli articoli 30 e 31 per le spese sostenute a partire dal 16 ottobre 2006;
   –        l'articolo 31 per i casi comunicati a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE)
            n. 595/91 e per i quali non si è ancora conseguito il recupero totale alla data del
            16 ottobre 2006;
   –        gli articoli 38–41, 44 e 45 per le spese dichiarate nel 2006 con riferimento
            all'esercizio di bilancio 2007.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
IT                                                  34                                                  IT
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO
                                     Tavola di concordanza
               Regolamento n. 25                             Presente regolamento
   Articolo 1                                      Articolo 2, paragrafo 2
   Articoli 2 – 8                                  –
        Regolamento (CEE) n. 595/91                          Presente regolamento
   Articolo 5, paragrafo 2                         Articolo 32, paragrafo 3
                                                   Articolo 8
   Articolo 7, paragrafo 1                         Articolo 32, paragrafo 2
         Regolamento (CE) n. 723/97                          Presente regolamento
   Articoli 1 – 4, paragrafi 1 e 2                 –
   Articoli 5 – 9                                  –
   Articolo 4, paragrafo 3                         Articolo 5, paragrafo 1, lettera b)
       Regolamento (CE) n. 1258/1999                         Presente regolamento
   Articolo 1, paragrafo 1, primo comma            Articolo 2, paragrafo 2
   Articolo 1, paragrafo 2, lettera a)             Articolo 3, paragrafo 1, lettera a)
   Articolo 1, paragrafo 2, lettera b)             Articolo 3, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 1, paragrafo 2, lettera c)             Articolo 4
   Articolo 1, paragrafo 2, lettera d)             Articolo 3, paragrafo 2, lettera a)
   Articolo 1, paragrafo 2, lettera e)             Articolo 3, paragrafo 1, lettera d)
                                                   Articolo 5, paragrafo 1, lettera c)
                                                   Articolo 5, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 1, paragrafo 3                         Articolo 4
   Articolo 1, paragrafo 4                         Articolo 13
   Articolo 2                                      –
   Articolo 3                                      –
   Articolo 4, paragrafo 1, lettera a)             Articolo 8, paragrafo 1, lettera a)
                                                   Articolo 8, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 4, paragrafo 2                         Articolo 6, paragrafo 1
   Articolo 4, paragrafo 3                         Articolo 8, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafo 4                         Articolo 10
   Articolo 4, paragrafo 5                         Articolo 6, paragrafo 2
IT                                             35                                      IT
 ---pagebreak---    Articolo 4, paragrafo 6                   Articolo 8, paragrafo 1, lettera a)
   Articolo 4, paragrafo 7                   Articolo 6, paragrafo 3
   Articolo 4, paragrafo 8                   Articolo 5, paragrafo 7
   Articolo 5, paragrafo 1, primo comma      Articolo 14, paragrafo 1
   Articolo 5, paragrafo 1, secondo comma    Articolo 25, paragrafo 1
   Articolo 5, paragrafo 2                   Articolo 14, paragrafo 2
   Articolo 5, paragrafo 3                   Articolo 14, paragrafo 3
   Articolo 6, paragrafo 1                   Articolo 8, paragrafo 1, lettera c)
   Articolo 6, paragrafo 2                   Articolo 8, paragrafo 3
   Articolo 7, paragrafo 1                   –
   Articolo 7, paragrafo 2, primo comma      Articolo 15, paragrafo 2
   Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma    Articolo 15, paragrafi 3 e 4
   Articolo 7, paragrafo 2, terzo comma      Articolo 15, paragrafo 5
   Articolo 7, paragrafo 3, primo comma      Articolo 30, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma    Articolo 30, paragrafo 2
   Articolo 7, paragrafo 4, primo comma      Articolo 31, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 4, secondo comma    Articolo 31, paragrafo 3, primo comma
   Articolo 7, paragrafo 4, terzo comma      Articolo 31, paragrafo 3, secondo comma
   Articolo 7, paragrafo 4, quarto comma     Articolo 31, paragrafo 2
   Articolo 7, paragrafo 4, quinto comma     Articolo 31, paragrafo 4
   Articolo 7, paragrafo 4, sesto comma      Articolo 31, paragrafo 5
   Articolo 7, paragrafo 5                   Articolo 31, paragrafo 6
   Articolo 8, paragrafo 1, primo comma      Articolo 9, paragrafo 1
   Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma    Articolo 9, paragrafo 3
   Articolo 8, paragrafo 2                   Articolo 32, paragrafi 1 e 8
   Articolo 8, paragrafo 3                   Articolo 32, paragrafo 9
   Articolo 9, paragrafo 1, primo comma      Articolo 36, paragrafo 1
   Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma    Articolo 36, paragrafo 2
   Articolo 9, paragrafo 2                   Articolo 37, paragrafo 1
   Articolo 9, paragrafo 3                   Articolo 37, paragrafo 3
   Articolo 10                               Articolo 43
   Articoli 11 – 15                          Articolo 41
   Articolo 16                               Articolo 41
   Articolo 17                               –
   Articolo 18                               Articolo 48
   Articolo 19                               –
   Articolo 20                               Articolo 49
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