CELEX: C2001/331/40
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa T-210/01: Ricorso della General Electric Company contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 settembre 2001

C 331/24                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.11.2001
Motivi e principali argomenti                                                   basa su alcuna analisi economica e non fornisce alcuna
                                                                                prova né quantificazione degli asseriti effetti della concen-
                                                                                trazione, del sovvenzionamento incrociato o del compor-
                                                                                tamento predatorio nei confronti dei concorrenti della
La ricorrente nel presente caso è una società diversificata                     Honeywell.
tecnologica e di produzione registrata secondo il diritto dello
Stato del Delaware (USA). Essa chiede l’annullamento della                —     La decisione viola, inoltre, i diritti di difesa della ricorrente
decisione della Commissione 3 luglio 2001 C(2001)1746                           in quanto si richiama a nuove teorie di sovvenzionamento
finale, adottata ai sensi dell’art. 8, n. 3, del regolamento del                incrociato e di comportamento predatorio che non erano
Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064, relativo al controllo                      né menzionate né sviluppate nella comunicazione degli
delle operazioni di concentrazione tra imprese, come da ultimo                  addebiti in modo tale da consentire alla ricorrente di
modificato dal regolamento (CE) 30 giugno 1997, n. 1310 (in                     difendersi.
prosieguo: il «regolamento sulle concentrazioni»).
                                                                          La ricorrente sottolinea il fatto che il presente caso riguarda gli
                                                                          stessi mercati ed una delle stesse parti interessate in una
                                                                          concentrazione che ha posto questioni identiche nella stessa
Al riguardo, si segnala che il 5 febbraio 2001 la General Electric        industria ed è stata approvata dalla Commissione meno di
Company, una società industriale diversificata registrata nello           20 mesi prima che la Commissione adottasse la decisione
Stato di New York (USA), notificava alla Commissione, ai sensi            contestata.
dell’art. 4 del regolamento sulle concentrazioni, un progetto di
concentrazione in base al quale la GE aveva accettato di
acquisire l’intero capitale azionario della Honeywell.
                                                                          Ricorso della General Electric Company contro la Com-
Nella decisione contestata, la Commissione ha dichiarato la               missione delle Comunità europee, presentato il 12 settem-
concentrazione notificata incompatibile con il mercato comu-                                           bre 2001
ne e con l’accordo SEE. Secondo tale decisione, la concentrazio-
ne proposta condurrebbe alla creazione o al rafforzamento di                                      (Causa T-210/01)
una posizione dominante su vari mercati, che avrebbe la
conseguenza di ostacolare in modo significativo l’effettiva                                        (2001/C 331/40)
concorrenza nel mercato comune.
                                                                                              (Lingua processuale: l’inglese)
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce che:                     Il 12 settembre 2001 la General Electric Company, società
                                                                          registrata secondo il diritto dello Stato di New York, rappresen-
                                                                          tata da Nicholas Green QC, Cherie Booth QC, Jessica Simor,
—     La decisione non riflette i fatti e le sue conclusioni sono         Kelyn Bacon, Simon Baxter e Marleen Van Kerckhove di
      basate su errori di fatto gravi e manifesti. In particolare,        Clifford Chance, Bruxelles, e da Louis Vogel e Joseph Vogel di
      non vi è alcun fondamento di fatto per le affermazioni,             Vogel & Vogel, Paris, ha proposto dinanzi al Tribunale di
      contenute nella decisione, secondo cui la concentrazione            primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      è una pratica diffusa nell’industria aerospaziale, la Honey-        Commissione delle Comunità europee.
      well è stata in passato coinvolta in ampie concentrazioni
      o il progetto di concentrazione con la GE consentirebbe
      all’entità risultante dalla concentrazione di escludere o           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      emarginare concorrenti mettendo in atto concentrazioni.
                                                                          —     annullare la decisione della Commissione 3 luglio 2001
                                                                                C(2001)1746 nel caso n. COMP/M.2220 — General
—     La decisione è fondata su errori manifesti nella sua                      Electric/Honeywell;
      valutazione dei fatti per quanto concerne, tra l’altro, la          —     condannare la Commissione alle spese.
      sua conclusione che la concentrazione di cui trattasi
      fornirebbe incentivi e mezzi per attuare una concentrazio-
      ne nei confronti dei prodotti BFE (Bayer Furnished
      Equipment) nonché dei prodotti SFE (Supplier Furnished              Motivi e principali argomenti
      Equipment), anche opzionali, che i clienti nell’industria
      aerospaziale accetteranno la concentrazione e che                   La ricorrente nel presente caso è una società industriale
      quest’ultima emarginerà i concorrenti della Honeywell e             diversificata registrata nello Stato di New York (USA). Il
      li obbligherà ad uscire dal mercato.                                5 febbraio 2001 la ricorrente notificava alla Commissione, ai
                                                                          sensi dell’art. 4 del regolamento sulle concentrazioni, una
                                                                          progetto di concentrazione in base al quale la ricorrente
—     La decisione è insufficientemente motivata in quanto non            aveva accettato di acquisire l’intero capitale azionario della
      fornisce prove a sostegno della sua conclusione relativa            Honeywell, una società di produzione e di tecnologia avanzata
      all’esistenza ed agli effetti della concentrazione, non si          registrata nello Stato del Delaware (USA).
 ---pagebreak--- 24.11.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 331/25
La ricorrente contesta la decisione della Commissione che                    Iturriagagoitia, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
dichiara la concentrazione notificata incompatibile con il                   grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
mercato comune e con l’accordo SEE.                                          sione delle Comunità europee.
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce che la
decisione non ha applicato correttamente i criteri enunciati                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
nell’art. 2 del regolamento n. 4064/89 al fine di dichiarare
una concentrazione incompatibile con il mercato comune.
Secondo la ricorrente, la decisione ha omesso di tener conto                 In via principale:
della questione relativa alla creazione o al rafforzamento
di una posizione dominante e della nozione di ostacolo
significativo alla concorrenza.                                              —     annullare la decisione emessa dalla Commissione il
                                                                                   16 novembre 2000;
La decisione, secondo la ricorrente, non ha fornito prove
sufficienti delle asserite pratiche di concentrazione mista dei              —     risarcirlo per i danni subiti, ammontanti, con ogni riserva,
motori per aviazione con prodotti avionici e non avionici. La                      a 125 000 EURO;
decisione non era nemmeno supportata da un modello
economico che dimostri l’effetto negativo di tale pratica
sulla concorrenza. La decisione non ha fornito alcuna prova                  —     condannare la convenuta alle spese;
nemmeno dell’incompatibilità con il mercato comune dell’asse-
rita integrazione verticale attraverso le società di leasing di
                                                                             In subordine:
aerei commerciali e d’impresa di proprietà della ricorrente e
attraverso la fornitura di motorini di avviamento da parte della
Honeywell a produttori di motori. Non sono state fornite prove               —     riconoscere che l’art. 14 delle Disposizioni di interpreta-
sufficienti neanche dell’asserita sovrapposizione orizzontale tra                  zione della Regolamentazione relativa alla copertura dei
le due compagnie sui mercati dei motori di aerei regionali di                      rischi di infortunio e di malattia professionale è viziato
grandi dimensioni, dei motori di aerei d’impresa e di piccole                      da illegittimità.
turbine marine a gas.
La ricorrente sottolinea, inoltre, che gli impegni che la
ricorrente ha proposto di assumersi per ovviare a tali questioni
sono stati respinti dalla Commissione senza adeguato esame.                  Motivi e principali argomenti
La ricorrente sostiene altresı̀ che la Commissione ora fa una
descrizione della situazione di mercato completamente diversa                Al ricorrente nella presente causa, al quale, con decisione
da quella contenuta in una decisione di 18 mesi prima relativa
                                                                             15 aprile 1994, è stato riconosciuto il tasso di invalidità
allo stesso mercato e ad una delle due parti dell’attuale
                                                                             permanente del 130 %, si oppone al diniego da parte
concentrazione.                                                              dell’APN di riconoscergli un aggravamento della sua malattia
                                                                             professionale suscettibile di dar luogo ad un’invalidità perma-
Inoltre, la ricorrente sostiene che i suoi diritti di difesa non             nente, ai sensi dell’art. 14 delle Disposizioni di interpretazione
sono stati rispettati, in quanto la Commissione non ha                       della regolamentazione relativa alla copertura dei rischi di
consentito l’accesso a tutti i documenti pertinenti, ovvero ha               infortunio e di malattia professionale (le Disposizioni).
consentito l’accesso ad altri documenti senza concedere un
periodo di tempo sufficiente per studiarli. La ricorrente asse-
risce parimenti che il suo diritto ad essere ascoltata non è stato
rispettato all’inizio dell’indagine.                                         A sostegno del petitum il ricorrente fa valere:
                                                                             —     la nullità dell’art. 14 delle Disposizioni, che stabilisce che
                                                                                   il limite del cumulo delle indennità sarà del 100 %, in
                                                                                   quanto il Comitato dello Statuto non dispone di sufficienti
Ricorso del sig. Arnaldo Lucaccioni contro la Commis-                              poteri riconosciuti incondizionatamente nello Statuto o
sione delle Comunità europee, proposto il 14 settem-                               nella Regolamentazione;
                              bre 2001
                         (Causa T-212/01)                                    —     la violazione dei principi di sana amministrazione, di
                                                                                   sollecitudine, di legittimo affidamento e di non discrimi-
                          (2001/C 331/41)                                          nazione;
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             —     l’esistenza nel caso di specie di uno sviamento di potere.
Il 14 settembre 2001 il sig. Arnaldo Lucaccioni, residente in
St-Leonard-on-Sea (Regno Unito), con l’avv. Juan Ramon