CELEX: 
Language: it
Date: 2011-09-27 00:00:00
Title: 2011/548/UE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2011 , sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009, sezione I — Parlamento europeo#Risoluzione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2011 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009, sezione I — Parlamento europeo

27.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 250/1
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2011
   sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009, sezione I — Parlamento europeo
   (2011/548/UE, Euratom)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’Unione europea relativi all’esercizio 2009 [SEC(2010) 963 — C7-0212/2010] (2),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l’esercizio 2009 — sezione I — Parlamento europeo (3),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale del revisore interno per il 2009,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2009, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (5),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 272, paragrafo 10, e l’articolo 275 del trattato CE, l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e l’articolo 179 bis del trattato Euratom,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6) (regolamento finanziario) e in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (7),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, a norma del quale tutte le istituzioni dell’Unione sono tenute ad adottare ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 10 aprile 2008 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2009 — sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (8),
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 20 maggio 2008 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento per l’esercizio 2009 (9),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0094/2011),
            
         
               A.
            
            
               considerando che la revisione contabile della Corte dei conti indica, per le spese amministrative del 2009, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera soddisfacente i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario e che le operazioni esaminate sono risultate esenti da errori rilevanti (10),
            
         
               B.
            
            
               considerando che, in data 2 luglio 2010, il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti,
            
         
               1.
            
            
               concede al suo presidente il discarico per l’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l’esercizio 2009;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell’Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Jerzy BUZEK
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU L 69 del 13.3.2009.
   
      (2)  GU C 308 del 12.11.2010, pag. 1.
   
      (3)  GU C 172 del 30.6.2010, pag. 1.
   
      (4)  GU C 303 del 9.11.2010, pag. 1.
   
      (5)  GU C 308 del 12.11.2010, pag. 129.
   
      (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (7)  PE 349.540/Bur/All/def.
   
      (8)  GU C 247 E del 15.10.2009, pag. 78.
   
      (9)  GU C 279 E del 19.11.2009, pag. 163.
   
      (10)  GU C 303 del 9.11.2010, pag. 198.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 10 maggio 2011
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009, sezione I — Parlamento europeo
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’Unione europea relativi all’esercizio 2009 — [SEC(2010) 963 — C7-0212/2010] (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l’esercizio 2009 — sezione I — Parlamento europeo (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale del revisore interno per il 2009,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2009, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (5),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 272, paragrafo 10, e l’articolo 275 del trattato CE, l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e l’articolo 179 bis del trattato Euratom,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6) (regolamento finanziario) e in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (7),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, a norma del quale tutte le istituzioni dell’Unione sono tenute ad adottare ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 10 aprile 2008 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2009 — sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (8),
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 20 maggio 2008 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento per l’esercizio 2009 (9),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0094/2011),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che la revisione contabile della Corte dei conti indica, per le spese amministrative del 2009, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera soddisfacente i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario e che le operazioni esaminate sono risultate esenti da errori rilevanti (10),
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che, in data 2 luglio 2010, il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti,
               
            
         Principali mutamenti nella gestione finanziaria del Parlamento durante il 2009
      
      
                  1.
               
               
                  riconosce che l’attuale situazione finanziaria rende necessario che il Parlamento, insieme a tutte le istituzioni dell’Unione, individui le modalità più efficaci sotto il profilo dei costi per utilizzare le risorse finanziarie e di personale ed eventualmente effettuare risparmi, nonché gli strumenti e i metodi elettronici per fornire servizi efficienti;
               
            
                  2.
               
               
                  chiede una revisione a lungo termine del bilancio del Parlamento europeo; chiede che siano identificate le possibilità di risparmi future al fine di ridurre i costi e creare risorse per il funzionamento a lungo termine del Parlamento quale parte dell’autorità legislativa;
               
            
                  3.
               
               
                  ricorda che, nella sua risoluzione del 5 maggio 2010 (11) sul discarico al Parlamento per l’esercizio 2008, il Parlamento deplora il numero consistente (88 su 452) e la significativa quota di azioni pendenti rispetto alla revisione contabile effettuata dal revisore interno sul controllo interno; prende atto con soddisfazione delle risposte del segretario generale al questionario sul discarico in base alle quali, secondo i direttori generali, si è conseguito un considerevole progresso nell’attuazione delle azioni da loro adottate: alla fine del 2010 essi hanno ritenuto che 51 azioni fossero state pienamente attuate (comprese tutte le 4 azioni cruciali), 31 azioni fossero state parzialmente attuate, mentre per 6 azioni gran parte del lavoro doveva ancora essere fatta; chiede, comunque, che la valutazione e la convalida da parte del proprio revisore interno di tali autovalutazioni siano inserite nella sua prossima relazione annuale; chiede, inoltre, al segretario generale di riferire semestralmente alla commissione per il controllo dei bilanci su tutte le azioni pendenti;
               
            
                  4.
               
               
                  ricorda che la direzione generale per le tecnologie dell’informazione (DG ITEC) era quella maggiormente interessata, con 22 azioni pendenti; rileva con soddisfazione che, secondo il revisore interno, la direzione per le tecnologie dell’informazione presso la DG ITEC ha attuato 19 delle 22 azioni pendenti e, nel contempo, ha compiuto progressi significativi nello sviluppo del proprio quadro di controllo; incoraggia tutte le sue direzioni generali interessate a proseguire i loro sforzi per migliorare le rispettive procedure di gestione e controllo; chiede al revisore interno di stabilire dei calendari più severi in materia di azioni da attuare;
               
            
                  5.
               
               
                  rileva che il 2009 è stato il primo anno di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo e dello statuto degli assistenti parlamentari accreditati; rileva una serie di problemi iniziali relativi alle misure di attuazione dello statuto degli assistenti, ma accoglie con favore il fatto che un gruppo temporaneo di valutazione sullo statuto dei deputati e quello degli assistenti, istituito presso l’Ufficio di presidenza, abbia proposto delle modifiche alle misure di attuazione dello statuto dei deputati riguardanti i) i viaggi; ii) l’assicurazione malattia e il rimborso delle spese mediche; iii) i viaggi degli assistenti in missione; iv) la durata e il rinnovo dei contratti degli assistenti; v) la formazione professionale degli assistenti; e vi) le norme relative ai tirocinanti dei deputati, nonché altre modifiche allo statuto degli assistenti, in particolare per quanto riguarda i) l’utilizzo delle indennità di assistenza parlamentare e dell’indennità per spese generali; ii) i terzi erogatori; e iii) la revisione della procedura di reclamo e di ricorso per i deputati; sottolinea che tali modifiche dovrebbero essere messe attuate al più tardi entro il 30 novembre 2011;
               
            
                  6.
               
               
                  osserva che le attuali disposizioni relative al pagamento dell’indennità per spese generali, ai sensi delle quali il denaro viene versato su un conto personale del deputato, ma che non richiedono alcuna prova di spesa, hanno determinato una divisione tra quei deputati che rendono pienamente conto delle spese e ne pubblicano i dettagli e quelli che non adottano tali procedure trasparenti e rischiano pertanto di essere accusati di utilizzare una parte di tale indennità per integrare il proprio reddito personale; invita il segretario generale a proporre delle misure per garantire che la spesa dell’indennità sia trasparente in tutti i casi e utilizzata per gli scopi previsti;
               
            
                  7.
               
               
                  prende atto del notevole incremento del carico di lavoro registrato dall’amministrazione, relativo all’entrata in vigore dei nuovi statuti; rileva con preoccupazione la maggiore complessità della procedura riguardante le missioni degli assistenti accreditati al di fuori dei tre luoghi di lavoro e ritiene che, nonostante il considerevole aumento di personale, vi sia un organico insufficiente al servizio dei deputati e nei servizi che si occupano degli assistenti; chiede quindi che l’amministrazione riassegni personale supplementare, al fine di far fronte al maggior carico di lavoro; chiede, inoltre, di effettuare una valutazione completa delle modifiche in materia di personale e dell’andamento della spesa in tutti i settori interessati, da trasmettere alle commissioni competenti entro il 30 settembre 2011, basandosi sull’esperienza acquisita mediante l’attuazione dei due statuti dopo il primo anno intero di applicazione, unitamente ad un piano d’azione e a una valutazione delle loro implicazioni finanziarie sul bilancio del Parlamento, comprese le disposizioni relative all’eventuale disponibilità di ulteriore spazio per uffici;
               
            
                  8.
               
               
                  prende atto con soddisfazione dei miglioramenti nella gestione dei servizi del Parlamento; si compiace, in particolare, delle decisioni dell’Ufficio di presidenza del 1o aprile 2009 relative alla ristrutturazione, a decorrere dal 1o gennaio 2010, della direzione generale del Personale nonché alla ristrutturazione e al rafforzamento della direzione generale per le Infrastrutture e la logistica, in modo da consentire a quest’ultima di avviare immediatamente i lavori volti a migliorare la manutenzione dei locali del Parlamento;
               
            
                  9.
               
               
                  constata l’adozione da parte dell’Ufficio di presidenza, in data 24 marzo 2010, della lungamente attesa strategia a medio termine nei settori informatico e immobiliare; auspica che la strategia immobiliare sia oggetto di una cooperazione interistituzionale rafforzata e che le organizzazioni degli abitanti locali siano regolarmente consultate;
               
            
                  10.
               
               
                  prende atto, in particolare, della politica immobiliare a medio e lungo termine (strategia immobiliare), che tiene conto delle maggiori competenze del Parlamento in base al trattato di Lisbona, delle norme che disciplinano l’assegnazione degli spazi, della necessità di sistemazione di una parte del personale esterno e delle necessità di manutenzione/ristrutturazione degli edifici; chiede, inoltre, una relazione dettagliata sulle future necessità di sistemazione e sulle modalità con cui reperire i relativi finanziamenti; invita, inoltre, il segretario generale a condurre con le autorità belghe i negoziati volti a ridurre la percentuale supplementare (33 %) da pagare se il Parlamento acquista beni di proprietà dello «Stato»;
               
            
                  11.
               
               
                  prende atto con soddisfazione dei miglioramenti della governance delle tecnologie di informazione e comunicazione del Parlamento (TIC), del previsto uso generalizzato di software open source e del fatto che la strategia TIC recentemente adottata abbia riconosciuto la necessità di un urgente sviluppo in materia di tecnologie informatiche per sostenere il processo di appalto e la gestione dei contratti, oltre che la necessità di:
                  
                              —
                           
                           
                              chiare specifiche all’avvio dei progetti,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              un sistema globale della gestione dell’informazione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              evitare un’eccessiva esternalizzazione di servizi TIC,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              una più chiara separazione dei compiti nel settore dello sviluppo e della manutenzione, nonché
                           
                        
                              —
                           
                           
                              risorse supplementari a livello di DG ITEC per conseguire un controllo più rigoroso dei progetti;
                           
                        
            
                  12.
               
               
                  chiede che vengano inviate a tutti i deputati al Parlamento europeo copie delle politiche chiave adottate dall’Ufficio di presidenza durante la presente legislatura, quali per esempio:
                  
                              —
                           
                           
                              la strategia immobiliare,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la strategia in materia di TIC,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il piano d’azione in materia di comunicazione;
                           
                        e chiede che in futuro siano loro inviati detti documenti;
               
            
                  13.
               
               
                  invita l’Ufficio di presidenza a trasmettere progetti di documenti sulle questioni chiave di interesse comune a tutti i deputati al Parlamento europeo in modo da facilitare la discussione in seno ai gruppi politici prima dell’adozione di decisioni definitive;
               
            
         Principali sfide restanti
      
      
         Sicurezza
      
      
                  14.
               
               
                  condanna la terza rapina consecutiva all’interno di quelli che dovrebbero essere i locali sicuri del Parlamento; disapprova fortemente le evidenti carenze della sicurezza del Parlamento; invita la sua amministrazione a riassegnare il dirigente preposto a nuovi compiti;
               
            
                  15.
               
               
                  ritiene sorprendente che circa 900 persone lavorino nei servizi di sicurezza del Parlamento, la maggior parte delle quali come personale contrattuale esterno, e segnala altresì il costante aumento dei costi totali per la sicurezza (circa 43 000 000 EUR nel 2009); chiede, alla luce dei recenti incidenti di sicurezza, la revisione di tali servizi per aumentarne l’efficienza; suggerisce con vigore che i due principali contratti per i servizi di sicurezza, sia fisica che tecnica, non vengano conclusi con la stessa impresa che se ne occupa attualmente;
               
            
                  16.
               
               
                  accoglie con favore, a tal proposito, l’istituzione, dal 1o gennaio 2010, di una nuova direzione responsabile della sicurezza e chiede che la neo-istituita direzione effettui un esame approfondito della politica di sicurezza del Parlamento e lavori su proposte per l’adozione di soluzioni di sicurezza per il Parlamento più orientate alla tecnologia e meno costose, con un conseguente notevole risparmio in termini di personale; chiede inoltre di essere informato in merito ai progressi realizzati;
               
            
                  17.
               
               
                  ritiene che la nuova politica di sicurezza dovrebbe mirare a conseguire un equilibrio efficiente sotto il profilo dei costi tra personale interno e agenti esterni e tra problemi di sicurezza, da un lato, e accessibilità e apertura, dall’altro, al fine di consentire al Parlamento di rimanere, per quanto possibile, un’istituzione aperta e accessibile; pone l’accento sul fatto che il potenziamento della videosorveglianza non appare una soluzione auspicabile;
               
            
                  18.
               
               
                  rileva che uno degli attuali punti deboli della sicurezza del Parlamento è oggigiorno rappresentato dalla possibilità per i deputati di entrare negli edifici e uscire dagli stessi senza sottoporre a controllo elettronico le rispettive tessere di accesso; ritiene che dovrebbe essere obbligatoria per i deputati l’esibizione della tessera di accesso all’entrata negli edifici del Parlamento e all’uscita dagli stessi;
               
            
                  19.
               
               
                  rileva che le procedure di registrazione dei visitatori invitati dai deputati sono lente e complesse rispetto a quelle in vigore alla Commissione europea e in diversi parlamenti nazionali, dove la sicurezza è ugualmente importante, e ciò comporta inutili ritardi e disagi per i visitatori, i deputati e i loro assistenti; invita il segretario generale a studiare le prassi in uso presso altri parlamenti e, quindi, a raccomandare l’adozione di procedure più efficienti;
               
            
                  20.
               
               
                  sottolinea la necessità di una chiara strategia di sicurezza che offra un servizio di sicurezza intelligente, moderno, all’avanguardia, con i seguenti possibili elementi:
                  
                              i)
                           
                           
                              firma elettronica dei deputati (anziché l’attuale arcaico e oneroso sistema di firma su carta, con dati inseriti manualmente dal personale), purché sia accertato che il nuovo sistema non lasci margini per eventuali abusi; invita, pertanto, il segretario generale a presentare, entro il 30 settembre 2011, diverse proposte riguardanti sistemi di firma più efficienti, che tengano in considerazione anche le ore di apertura per le firme;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              soluzioni tecniche che consentano al personale addetto alla sicurezza di gestire efficacemente situazioni di emergenza, fornendo loro dati attendibili sul numero e l’identità delle persone presenti nei locali del Parlamento;
                           
                        
                              iii)
                           
                           
                              un piano aggiornato di gestione delle crisi;
                           
                        
                              iv)
                           
                           
                              un sistema internalizzato di accreditamento dei visitatori, per fornire un servizio migliore e più coerente;
                           
                        
            
                  21.
               
               
                  prende atto dell’enorme numero di telecamere installate nei tre luoghi di lavoro del Parlamento (12); chiede al segretario generale di fornire alla commissione per il controllo dei bilanci, entro il 30 giugno 2011, informazioni dettagliate riguardo:
                  
                              i)
                           
                           
                              le modalità di utilizzo dei filmati;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              le modalità e la durata di conservazione;
                           
                        
                              iii)
                           
                           
                              le persone che hanno accesso alle registrazioni; e
                           
                        
                              iv)
                           
                           
                              l’utilità delle numerose telecamere e della videosorveglianza in termini di prevenzione, rilevazione o soluzione di casi di furto oppure, in generale, di contributo al miglioramento del livello di sicurezza all’interno del Parlamento;
                           
                        
            
                  22.
               
               
                  rileva con preoccupazione le crescenti difficoltà per svolgere il proprio lavoro che i deputati e il personale affrontano a causa del cospicuo numero di gruppi di visitatori che accedono, nei locali del Parlamento, a zone di lavoro non originariamente destinate ai visitatori; chiede ai Questori di applicare le pertinenti norme in modo più rigoroso, specialmente nei periodi di pesante carico di lavoro;
               
            
                  23.
               
               
                  deplora la mancanza di sicurezza nei dintorni del Parlamento e ritiene che una migliore comunicazione e cooperazione con le forze locali di polizia si tradurrebbe in un uso più efficiente delle risorse; incoraggia le istituzioni a raggiungere un accordo con le autorità belghe per migliorare la sicurezza all’interno del «quartiere europeo» di Bruxelles, tra l’altro intensificando le pattuglie di polizia;
               
            
         Mobilità del personale
      
      
                  24.
               
               
                  chiede informazioni sulle eventuali deroghe alla comune prassi di mobilità del personale entro i primi sette anni dall’assunzione di una determinata funzione da parte di un membro del personale, con particolare riferimento ai cosiddetti «posti sensibili»;
               
            
         Internalizzazione/Esternalizzazione
      
      
                  25.
               
               
                  rileva con grande preoccupazione l’elevato numero (circa 990) di personale esterno ospitato nei locali del Parlamento; ritiene che la necessità di tale sistemazione dovrebbe essere inserita nelle specifiche originali e che i servizi dovrebbero giustificare debitamente il motivo per il quale necessitano in loco di esperti esterni in materia informatica o immobiliare; ritiene che occorrerebbe fare maggior uso di uffici open plan;
               
            
                  26.
               
               
                  deplora l’eccessiva dipendenza dalle competenze esterne (tecniche), in particolare nei settori informatico e immobiliare, derivante da squilibri strutturali tra risorse interne ed esterne e chiede che si ottenga un equilibrio efficiente sotto il profilo dei costi tra competenza interna ed esterna in ogni settore di attività parlamentare; ritiene pertanto opportuno effettuare un’analisi costi-benefici su cui basare le decisioni relative al ricorso a competenze esterne;
               
            
         Politica immobiliare
      
      
                  27.
               
               
                  sottolinea la necessità di sviluppare, all’interno, le elevate competenze immobiliari essenziali per migliorare sostanzialmente la pianificazione e gli appalti relativi ai futuri acquisti e contratti di locazione a lungo termine degli edifici del Parlamento; evidenzia la cruciale importanza di una migliore cooperazione interistituzionale;
               
            
                  28.
               
               
                  chiede una stima delle perdite registrate con la cessione del vecchio edificio del Parlamento di Bruxelles al Comitato delle regioni, tenendo conto del prezzo al metro quadrato degli uffici attualmente in fase di acquisizione o presi in locazione;
               
            
                  29.
               
               
                  invita il segretario generale, con l’assistenza della direzione generale per le infrastrutture e la logistica (DG INLO) e di tutte le direzioni generali, a svolgere un’analisi approfondita dell’utilizzo effettivo degli edifici del Parlamento e della necessità di norme applicabili a tutte le categorie di utenti e a sviluppare, in via prioritaria, un’unica banca di dati affidabile, contenente tutte le informazioni pertinenti su tutte le persone ospitate negli edifici del Parlamento; osserva che la decisione dell’Ufficio di presidenza sulla politica immobiliare a medio e lungo termine del Parlamento costituisce un buon punto di partenza al riguardo; invita la DG INLO a mettere in atto scrupolosamente il piano d’azione concordato con il revisore interno; chiede un calcolo comparativo, per metro quadrato di ufficio utilizzato, dei costi per gli investimenti,per il servizio del debito e per la manutenzione rispetto all’attuale prezzo per l’affitto di spazi per uffici nel quartiere europeo di Bruxelles; chiede che, prima di acquisire ulteriori immobili per uffici, ne sia determinato il valore seguendo il metodo dei flussi di cassa attualizzati;
               
            
                  30.
               
               
                  prende atto del carattere prioritario del progetto di un secondo asilo nido a Bruxelles e della conseguente necessità di nuove superfici; a proposito dei nuovi spazi per uffici, chiede un sondaggio tra i deputati atto a valutare se questi ultimi considerino effettivamente necessario un secondo ufficio per l’assistente in vista dell’assunzione di ulteriori assistenti parlamentari;
               
            
                  31.
               
               
                  ritiene preferibile che gli edifici del Parlamento siano situati l’uno vicino all’altro; ricorda tuttavia che una simile preferenza è in contraddizione con l’esistenza di tre luoghi di lavoro ufficiali; sottolinea, in tale contesto, che nelle immediate vicinanze degli edifici del Parlamento europeo a Bruxelles sono disponibili in locazione spazi per uffici sufficienti a coprire le esigenze nel medio termine, nel rispetto degli obiettivi del Parlamento in materia di efficienza finanziaria e operativa nonché di ambiente;
               
            
                  32.
               
               
                  incoraggia la propria amministrazione a negoziare un accordo interistituzionale con la Commissione sulle modalità finanziarie relative all’acquisto delle «Case d’Europa» (uffici d’informazione del PE) e a includere nello stesso chiare clausole in materia di riduzione dei costi;
               
            
         Settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
      
      
                  33.
               
               
                  si compiace dell’approccio più strutturato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dell’elaborazione di una strategia globale in questo settore; si compiace altresì dell’impegno, assunto dalla sua amministrazione nel quadro delle risposte al questionario, a lanciare uno studio sulla possibilità di sostituire il personale esterno;
               
            
                  34.
               
               
                  evidenzia, in relazione al processo di sviluppo delle applicazioni informatiche, il problema strutturale di un elevato grado di dipendenza dagli esperti esterni, che pone seri rischi giuridici e operativi; sostiene pertanto la necessità di modifiche significative ai sistemi di gestione e di controllo presso la DG ITEC, tra cui un maggiore e più precoce coinvolgimento di altre direzioni generali, in tutti gli aspetti dello sviluppo di applicazioni, che siano in grado di aumentare la partecipazione in prima persona degli utenti e la responsabilità per l’esito di ciascun progetto;
               
            
                  35.
               
               
                  chiede pertanto alla DG ITEC di attuare scrupolosamente il piano d’azione concordato con il revisore interno e di combinare in maniera adeguata il personale del Parlamento e le risorse esterne, e di stabilire un equilibrio appropriato tra lo sviluppo delle applicazioni all’interno l’esternalizzazione delle prestazioni; prende atto dell’assenza nelle liste EPSO di candidati qualificati in materia di sicurezza informatica; appoggia inoltre il suggerimento di organizzare con urgenza concorsi separati AD 7 in questo settore;
               
            
                  36.
               
               
                  è sconcertato dalle esorbitanti spese per i servizi di roaming rimborsate al personale incurante dell’aumento vertiginoso dei costi durante i soggiorni a Strasburgo o comunque fuori Bruxelles; esorta la direzione informatica a elaborare uno strumento di controllo in grado di prevenire l’insorgere di spese rilevanti attraverso una precoce individuazione delle impennate dei costi;
               
            
                  37.
               
               
                  richiama l’attenzione sul fatto che, per il Parlamento, il crescente impiego di società esterne per l’attuazione dei progetti informatici, oltre ad essere finanziariamente dannoso, presenta il rischio di perdere parti importanti del proprio know-how e della sua capacità di gestire e monitorare i progetti forniti da appaltatori esterni; chiede altresì che il ricorso a società esterne sia basato su un’analisi costi-benefici; inoltre, alla luce della rilevanza e della funzione sempre più determinante delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle attività del Parlamento europeo, ritiene importante attribuire alla gestione delle TIC un ruolo di maggiore rilievo, anche al fine di garantire una migliore tutela della sicurezza; sollecita con forza la DG ITEC a fornire informazioni sui costi di esternalizzazione dei centri di calcolo rispetto ai costi precedenti nella sua relazione di attività per il 2010;
               
            
         Procedure negoziate a carattere eccezionale
      
      
                  38.
               
               
                  ribadisce la sua opinione, espressa nella sua risoluzione del 5 maggio 2010, secondo la quale l’aumento del numero e della proporzione di procedure negoziate a carattere eccezionale registrate tra il 2007 e il 2008 obbliga chiaramente gli ordinatori ad adottare misure per invertire la tendenza e il suo invito al segretario generale a riferire alla commissione per il controllo dei bilanci in merito alle misure adottate prima del 1o settembre 2010;
               
            
                  39.
               
               
                  è preoccupato di fronte alla costante tendenza all’aumento del numero di procedure negoziate eccezionali e ribadisce la sua richiesta al segretario generale e agli ordinatori delegati di adottare misure efficaci ed efficienti, al fine di invertire tale tendenza, e di riferire alla sua commissione competente entro il 30 settembre 2011 in merito alle misure adottate; esorta altresì l’amministrazione a continuare a controllare rigorosamente tali procedure, in particolare per quanto concerne i potenziali conflitti d’interesse, e ad applicare sanzioni più severe e dissuasive in caso di irregolarità;
               
            
         Regolamento
      
      
                  40.
               
               
                  rileva che l’organizzazione interna e la distribuzione delle competenze tra le strutture interne del Parlamento sono definite dal proprio regolamento; sottolinea che si tratta di un elemento fondamentale del processo democratico di una buona legiferazione;
               
            
                  41.
               
               
                  ritiene che occorra migliorare la possibilità di presentare le interrogazioni scritte alle altre istituzioni, fornendo dei formulari adeguati per ciascuna istituzione e adattando il regolamento del Parlamento;
               
            
         Relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria
      
      
                  42.
               
               
                  rileva che, nel 2009, il Parlamento ha ricevuto entrate per un importo di 141 250 059 EUR (151 054 374 EUR nel 2008) che includeva 27 576 932 EUR di entrate con destinazione specifica;
               
            
         Presentazione dei conti del Parlamento europeo
      
      
                  43.
               
               
                  prende atto delle cifre con cui sono stati chiusi i conti del Parlamento europeo per l’esercizio 2009, vale a dire:
                  
                              (in EUR)
                           
                        
                              a)   Stanziamenti disponibili
                              
                           
                        
                              Stanziamenti per il 2009
                           
                           
                              1 529 970 930
                           
                        
                              Riporti non automatici dall’esercizio 2008
                           
                           
                              8 315 729
                           
                        
                              Riporti automatici dall’esercizio 2008
                           
                           
                              196 133 738
                           
                        
                              Stanziamenti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2009
                           
                           
                              27 576 932
                           
                        
                              Riporti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2008
                           
                           
                              36 808 922
                           
                        
                              
                                 Totale:
                              
                           
                           
                              1 798 806 251
                           
                        
                              b)   Utilizzo degli stanziamenti nell’esercizio finanziario 2009
                              
                           
                        
                              Impegni
                           
                           
                              1 670 143 804
                           
                        
                              Pagamenti effettuati
                           
                           
                              1 466 075 267
                           
                        
                              Stanziamenti riportati automaticamente compresi quelli provenienti da entrate con destinazione specifica
                           
                           
                              201 826 738
                           
                        
                              Stanziamenti riportati non automaticamente
                           
                           
                              10 100 000
                           
                        
                              Stanziamenti annullati
                           
                           
                              120 804 246
                           
                        
                              c)   Entrate
                              
                           
                        
                              riscosse nel 2009
                           
                           
                              141 250 059
                           
                        
                              
                                          d)
                                       
                                       
                                          Totale bilancio al 31 dicembre 2009
                                       
                                    
                           
                              1 709 216 709
                           
                        
            
                  44.
               
               
                  ritiene che, al fine di migliorare la trasparenza e facilitare i paragoni, occorra aggiungere una colonna alla tabella contenente i dati pertinenti dell’esercizio precedente;
               
            
                  45.
               
               
                  rileva con soddisfazione che, per la prima volta, nel 2009 non è stato effettuato alcuno storno di recupero al termine dell’esercizio finanziario, dopo alcuni anni in cui vi si era fatto ricorso (soprattutto per l’acquisto di immobili, effettuando pagamenti anticipati a titolo dei canoni di locazione con opzione d’acquisto), il che indica una migliore pianificazione e disciplina di bilancio che vanno elogiate; incoraggia la propria amministrazione a perseguire questo obiettivo anche in futuro e ad evitare, per quanto possibile, di utilizzare la tecnica degli storni di recupero;
               
            
         Dichiarazione di affidabilità del segretario generale
      
      
                  46.
               
               
                  si compiace della dichiarazione rilasciata dal segretario generale il 2 luglio 2010, nella sua veste di ordinatore delegato principale, concernente le relazioni annuali di attività degli ordinatori per il 2009, in cui attesta con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento è stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato fornisce le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
               
            
         Relazioni di attività dei direttori generali
      
      
                  47.
               
               
                  rileva che, attualmente, ciascun direttore generale (ordinatore delegato) prepara la propria relazione annuale di attività, e che non viene elaborata né adottata nessuna relazione globale di attività per l’istituzione nel suo insieme; invita il segretario generale a prendere in considerazione la possibilità di elaborare una versione consolidata (una sintesi) più leggibile delle relazioni annuali di attività per la procedura di discarico 2010, come già avviene presso altre istituzioni, assicurandosi nel contempo che gli allegati delle relazioni non siano scansiti, ma caricati in modo da permettere ricerche informatizzate; ritiene che la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio sia distinta dalla proposta sintesi delle relazioni annuali di attività;
               
            
                  48.
               
               
                  rileva che l’articolo 8, paragrafi da 4 a 7, delle norme interne di attuazione del bilancio del Parlamento, impegna gli ordinatori delegati a riferire al principale ordinatore delegato sulla prestazione delle loro altre funzioni, fornendo tre relazioni nel corso dell’anno (una all’inizio dell’esercizio finanziario, la seconda il 15 giugno e la terza il 15 ottobre), oltre alla relazione annuale di attività prodotta per l’anno precedente; sostiene la necessità di alleviare questo onere di rendicontazione a fini di semplificazione, in modo che le direzioni generali preparino un’unica versione della propria relazione annuale di attività;
               
            
                  49.
               
               
                  sottolinea, tuttavia, che tale semplificazione degli obblighi di rendicontazione degli ordinatori delegati non dovrebbe incidere sul loro obbligo di tenere informato il principale ordinatore delegato in merito ad eventuali operazioni significative, che possano avere implicazioni finanziarie sul bilancio, e in merito a ogni evento di rilievo che possa compromettere la sana gestione degli stanziamenti o impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
               
            
                  50.
               
               
                  nota alcune carenze nella rendicontazione riguardante le norme minime di controllo interno nelle relazioni annuali di attività; propone, al fine di migliorare la rendicontazione, di rivedere queste norme e di istituire un sistema integrato di rendicontazione interna;
               
            
                  51.
               
               
                  ribadisce la richiesta (13) che il segretario generale informi la commissione per il controllo dei bilanci sulle misure precise, comprese le scadenze per l’attuazione, che ha adottato o intende adottare al fine di rafforzare il sistema di controllo interno del Parlamento; ricorda che tali informazioni sono attese dal 31 dicembre 2010;
               
            
                  52.
               
               
                  suggerisce, al fine di aumentare la trasparenza in seno al Parlamento, che le dichiarazioni di missione, il programma di lavoro e l’organigramma delle entità amministrative del Parlamento, comprese le unità e servizi, siano pubblicati sul sito interno del Parlamento, come già avviene alla Commissione;
               
            
                  53.
               
               
                  osserva che individuare la destinazione o l’utilizzo effettivi dei fondi delle diverse linee di bilancio richiede notevoli sforzi supplementari da parte dei deputati e dei cittadini; propone, pertanto, al fine di aumentare la trasparenza, la creazione di uno strumento di facile utilizzo su Internet che mostri i flussi di denaro non soltanto in cifre ma anche attraverso linee di diverse dimensioni che riflettano tali cifre, e che assicuri i necessari collegamenti da un soggetto all’altro della catena, ai diversi livelli d’azione, in modo che i flussi di denaro possano essere facilmente riconosciuti e seguiti al livello di utilizzo dei fondi più concreto possibile, pur tenendo sempre conto della tutela della riservatezza;
               
            
         Relazione annuale sui contratti aggiudicati
      
      
                  54.
               
               
                  rileva che i servizi centrali trasmettono all’autorità di bilancio la relazione annuale (14) sui contratti aggiudicati nel 2009 sulla base delle informazioni fornite dagli uffici ordinatori, e rileva che la composizione dei contratti stipulati nel 2009 e 2008 è la seguente:
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2008
                           
                        
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              157
                           
                           
                              62 %
                           
                           
                              241
                           
                           
                              67 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              56
                           
                           
                              22 %
                           
                           
                              59
                           
                           
                              17 %
                           
                        
                              Lavori
                           
                           
                              34
                           
                           
                              14 %
                           
                           
                              44
                           
                           
                              12 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              5
                           
                           
                              2 %
                           
                           
                              15
                           
                           
                              4 %
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                              252
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              359
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2008
                           
                        
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              415 344 963
                           
                           
                              75 %
                           
                           
                              454 987 532
                           
                           
                              67 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              34 980 727
                           
                           
                              6 %
                           
                           
                              22 868 681
                           
                           
                              3 %
                           
                        
                              Lavori
                           
                           
                              36 045 314
                           
                           
                              6 %
                           
                           
                              81 247 056
                           
                           
                              12 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              70 394 138
                           
                           
                              13 %
                           
                           
                              123 429 315
                           
                           
                              18 %
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                              556 765 142
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              682 532 584
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Relazione annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2009, pag. 3 e 4)
               
            
                  55.
               
               
                  sottolinea che il valore degli appalti rappresenta all’incirca un terzo del bilancio generale del Parlamento e che gli appalti pubblici sono il settore più vulnerabile alla cattiva gestione; ribadisce, pertanto, la richiesta di valutare periodicamente i sistemi di aggiudicazione degli appalti e, in particolare, di effettuare controlli interni degli appalti aggiudicati nelle procedure negoziate e ristrette;
               
            
                  56.
               
               
                  chiede al segretario generale di precisare se l’aumento del massimale per gli appalti di basso valore da 25 000 EUR a 60 000 EUR nel 2007 abbia facilitato, com’era intenzione, l’accesso delle piccole imprese, senza indebolire sostanzialmente il controllo della procedura di aggiudicazione degli appalti; osserva che questi appalti rappresentavano soltanto lo 0,76 % del valore, ma il 39,29 % del numero totale dei contratti aggiudicati;
               
            
                  57.
               
               
                  rileva che la composizione dei contratti stipulati nel 2009 e nel 2008 per tipologia procedurale è la seguente:
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2008
                           
                        
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              73
                           
                           
                              29 %
                           
                           
                              126
                           
                           
                              35 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              13
                           
                           
                              5 %
                           
                           
                              14
                           
                           
                              4 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              166
                           
                           
                              66 %
                           
                           
                              219
                           
                           
                              61 %
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                              252
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              359
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2008
                           
                        
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              415 996 418
                           
                           
                              75 %
                           
                           
                              345 415 316
                           
                           
                              51 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              9 458 434
                           
                           
                              2 %
                           
                           
                              139 782 362
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              131 310 290
                           
                           
                              23 %
                           
                           
                              197 334 906
                           
                           
                              29 %
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                              556 765 142
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              682 532 584
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Relazione annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2009, pagina 5)
               
            
         Procedure negoziate a carattere eccezionale
      
      
                  58.
               
               
                  rileva in particolare l’aumento costante registrato nel 2009 (anche se a un ritmo ridotto rispetto a quello registrato nel 2008 in comparazione con il 2007), del numero di procedure negoziate a carattere eccezionale, come figura dalla ripartizione seguente; si aspetta che questa tendenza sia sostanzialmente invertita nei prossimi anni;
                  
                              Direzione generale
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2008
                           
                        
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              % del totale dei contratti della DG
                           
                           
                              Numero del fascicolo
                           
                           
                              % del totale dei contratti della DG
                           
                        
                              DG PRES (esclusa DIT)
                           
                           
                              14
                           
                           
                              53,85 %
                           
                           
                              8
                           
                           
                              44,44 %
                           
                        
                              DG IPOL
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              DG EXPO
                           
                           
                              1
                           
                           
                              50,00 %
                           
                           
                              3
                           
                           
                              75,00 %
                           
                        
                              DG COMM (esclusa direzione Biblioteca)
                           
                           
                              29
                           
                           
                              42,03 %
                           
                           
                              16
                           
                           
                              16,00 %
                           
                        
                              DG PERS
                           
                           
                              1
                           
                           
                              16,67 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              DG INLO (esclusa direzione Interpretazione)
                           
                           
                              37
                           
                           
                              38,14 %
                           
                           
                              36
                           
                           
                              34,95 %
                           
                        
                              DG INTE (ex direzione Interpretazione)
                           
                           
                              3
                           
                           
                              21,43 %
                           
                           
                              9
                           
                           
                              56,25 %
                           
                        
                              DG TRAD (esclusa direzione Edizione)
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              DG ITEC (ex Dir. Edizione e Informatica)
                           
                           
                              4
                           
                           
                              36,36 %
                           
                           
                              9
                           
                           
                              56,25 %
                           
                        
                              DG FINS
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              Servizio giuridico
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              
                                 Totale Parlamento
                              
                           
                           
                              89
                           
                           
                              35,32 %
                           
                           
                              81
                           
                           
                              22,56 %
                           
                        (Relazione annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2009, pagina 9)
               
            
         Relazione annuale della Corte dei conti per il 2009
      
      
         Risultanze generali
      
      
                  59.
               
               
                  osserva che la revisione contabile della Corte dei conti ha considerato i pagamenti, nell’insieme, esenti da errori rilevanti e che la Corte dei conti non ha individuato debolezze rilevanti nella valutazione della conformità dei sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario;
               
            
         Assunzione di agenti temporanei e contrattuali
      
      
                  60.
               
               
                  prende atto della dichiarazione della Corte dei conti che, in cinque casi su venti, non erano stati forniti i documenti attestanti il rispetto delle norme relative alla classificazione del personale in quanto personale temporaneo o a contratto, e l’adempimento di requisiti linguistici e degli obblighi militari o di altra natura; prende atto delle risposte fornite dal Parlamento nella procedura contraddittoria con la Corte dei conti;
               
            
         Indennità per il personale
      
      
                  61.
               
               
                  rileva che la Corte dei conti ha osservato (15) che, in sedici casi su trenta, le informazioni di cui disponevano i servizi del Parlamento per accertare che le indennità previste dallo statuto del personale fossero corrisposte agli interessati conformemente alla normativa comunitaria e nazionale applicabile non erano aggiornate; conviene con la Corte dei conti che questa situazione comporta il rischio di pagamenti indebiti o non corretti nel caso in cui la situazione dell’agente interessato sia mutata;
               
            
                  62.
               
               
                  osserva con soddisfazione le risposte dell’amministrazione del Parlamento, secondo le quali nel 2009 è stata lanciata una campagna per verificare se il beneficio dell’assegno di famiglia a membri del personale senza figli a carico fosse ancora giustificato, e il fatto che il Parlamento provveda attualmente a regolari campagne di verifica della situazione dei propri agenti e che, a partire dal 2010, detta verifica sia stata automatizzata tramite una «scheda elettronica», che consente un controllo almeno annuale dei dati personali e amministrativi del personale;
               
            
         Organizzazione e funzionamento dei gruppi politici
      
      
                  63.
               
               
                  rileva che l’articolo 12, paragrafo 9, delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo, adottate il 27 aprile 2005, dispone che il settore di competenza del revisore interno non comprenda gli stanziamenti del bilancio del Parlamento gestiti dai gruppi politici; rileva, inoltre, che le disposizioni specifiche relative all’utilizzazione di tali stanziamenti prevedono che ciascun gruppo politico stabilisca le proprie norme finanziarie interne e ponga in atto un sistema di controllo interno;
               
            
                  64.
               
               
                  sottolinea che tutti i gruppi politici devono essere oggetto di una revisione contabile annuale esterna e devono presentare un certificato di revisione contabile esterna;
               
            
                  65.
               
               
                  sottolinea che responsabilità dei gruppi politici istituire i loro propri sistemi di controllo interno e che ciò non dovrebbe essere responsabilità del revisore interno del Parlamento; invita l’Ufficio di presidenza a consultare i gruppi politici su come sia possibile sviluppare nuove disposizioni in materia di revisione contabile;
               
            
                  66.
               
               
                  si compiace del fatto che il calcolo del riporto sia stato effettuato nello stesso modo del 2004, anno delle elezioni, quando la regola del 50 % era stata applicata alle cifre aggregate relative ai due semestri;
               
            
         Seguito dato dal segretario generale alla risoluzione di discarico 2008
      
      
                  67.
               
               
                  osserva con soddisfazione la buona qualità delle risposte scritte alla risoluzione sul discarico 2008 fornite alla commissione per il controllo dei bilanci il 19 novembre 2010; deplora tuttavia che non sia stato possibile ricevere tali risposte prima dell’inizio dell’esercizio di discarico 2009; si attende che, per l’esercizio di discarico 2010, sia possibile effettuare uno scambio di opinioni tra il segretario generale e la commissione per il controllo dei bilanci entro la fine di ottobre 2011;
               
            
                  68.
               
               
                  ricorda la sua richiesta, formulata nella sua risoluzione del 5 maggio 2010, che il segretario generale si metta in contatto con le altre istituzioni dell’Unione per costituire una base di dati centrale per gli studi già realizzati e per far sì che tali studi siano consultabili anche dal vasto pubblico; incoraggia il suo segretario generale a dare seguito a tale richiesta, in particolare proponendo alla Commissione di creare tale base di dati centrale; chiede di essere debitamente informato di questa iniziativa; si aspetta, nel frattempo, che gli studi condotti dal Parlamento siano pubblicati integralmente sul suo sito Internet;
               
            
                  69.
               
               
                  osserva con soddisfazione che il segretario generale ha inviato delle lettere per ricordare ai direttori generali di attuare le azioni cruciali concordate tra il revisore interno e i loro servizi;
               
            
                  70.
               
               
                  è soddisfatto delle misure adottate a seguito delle critiche espresse nella risoluzione sul discarico del 5 maggio 2010 riguardo la settimana bianca organizzata dal comitato del personale; ricorda che, secondo le nuove norme, il contributo finanziario del Parlamento sarà corrisposto soltanto ai figli di funzionari fino al grado AST 4 e commisurato al numero dei figli (16);
               
            
         La relazione annuale del revisore interno
      
      
                  71.
               
               
                  accoglie positivamente il fatto che, a partire dal 1o settembre 2009, il servizio di Audit interno risponde, a fini amministrativi, al segretario generale; osserva con soddisfazione che questo importante cambiamento è coerente con le norme professionali sull’indipendenza funzionale del servizio di Audit interno e, oltre a potenziarne l’efficacia per lo svolgimento dell’attività di revisione contabile interna, rafforza anche la percezione del suo ruolo obiettivo e indipendente da parte dei servizi oggetto di revisione contabile;
               
            
                  72.
               
               
                  nota che, nella riunione della commissione competente del 13 gennaio 2011, il revisore interno ha presentato la sua relazione annuale e riferito di avere svolto le attività di revisione contabile seguenti:
                  
                              —
                           
                           
                              revisione contabile delle procedure di appalto pubblico presso la DG Presidenza, la DG Infrastrutture e logistica e la DG Finanze, nonché verifica delle principali azioni della relazione di revisione contabile interna n. 05/02, adottata il 31 marzo 2006,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              revisione contabile in materia di politica immobiliare: pianificazione, valutazione e gestione delle esigenze di locali,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seconda verifica delle azioni non completate dopo le revisioni contabili della cassa di anticipi, dell’inventario e della gestione di bilancio di alcuni uffici d’informazione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              terza verifica della revisione del quadro di controllo interno dell’istituzione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              revisione contabile della procedura per lo sviluppo di applicazioni informatiche, nonché
                           
                        
                              —
                           
                           
                              verifica del riesame dei contributi ai partiti politici a livello europeo e nuova revisione dei contributi alle fondazioni politiche e dell’applicazione delle norme relative alle riserve e ai riporti;
                           
                        
            
                  73.
               
               
                  prende atto e avalla il parere espresso dal revisore interno in merito a:
                  
                              —
                           
                           
                              l’esigenza generale di migliorare la preparazione e pianificazione delle procedure di appalto e la valutazione preventiva delle esigenze,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il fatto che, anche se vi sono stati miglioramenti per quanto riguarda l’orientamento e l’assistenza centrale per la procedura relativa agli appalti e sono stati messi a punto strumenti utili e documenti standard, i servizi non vi fanno sistematicamente ricorso,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la necessità di un sostegno urgente in termini di sviluppi informatici sia per le procedure di appalto che per la gestione dei contratti,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la necessità, quale requisito per qualsiasi progetto informatico, di una modellazione obbligatoria dei processi aziendali da parte dei servizi utenti, il che contribuirebbe a migliorare l’efficienza e l’efficacia delle strutture di controllo interno e dei processi di gestione dei rischi dei servizi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’importanza dei rischi associati alla dipendenza eccessiva da fornitori esterni di servizi di consulenza e competenze tecniche specialistiche;
                           
                        
            
                  74.
               
               
                  ritiene che le relazioni di revisione contabile interna dovrebbero, a determinate condizioni, essere messe a disposizione dei membri della commissione per il controllo dei bilanci; esorta il presidente di detta commissione a concordare tali condizioni con il segretario generale;
               
            
         Gestore del rischio
      
      
                  75.
               
               
                  prende atto con soddisfazione della presa di funzioni, al 1o giugno 2010, del gestore del rischio, che risponde direttamente al segretario generale; comprende che non sia possibile dotare il servizio dell’intero organico nel 2011, che ci si può attendere la presentazione del primo profilo di rischio nel corso della prima metà del 2011 e che l’approccio e la strategia di gestione del rischio saranno sviluppati sotto l’autorità del segretario generale entro l’estate 2011; si attende che la commissione competente sia informata in modo esaustivo di ogni nuovo sviluppo e documento strategico relativi alla gestione del rischio del Parlamento e riceva la relazione annuale d’attività del gestore del rischio a decorrere dall’esercizio di discarico 2010;
               
            
                  76.
               
               
                  ritiene che, anche qualora non sussista alcun rischio finanziario, il Parlamento debba, per quanto possibile, mirare a evitare ogni rischio per la sua reputazione, identificare i rischi strategici (in particolare nei settori dell’informatica e dell’edilizia), assicurare che sia operativo a livello centrale un sistema efficace di gestione del rischio, dotato di una procedura concordata per identificare e valutare i rischi, formulare le risposte a tali rischi e riferire in proposito, nonché garantire agli organismi di controllo e decisionali che la gestione del rischio sia efficace e che tutte le risposte ai rischi, compresi i controlli interni, siano appropriate;
               
            
                  77.
               
               
                  esorta il segretario generale a determinare, con l’assistenza del gestore del rischio, un approccio coerente per l’intera istituzione, al fine di identificare e gestire le voci sensibili;
               
            
         GESTIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DEL PARLAMENTO
      
      
         DG Presidenza
      
      
                  78.
               
               
                  osserva che l’elevato costo delle iniziative volte a prevenire una potenziale epidemia di influenza H1N1, attuate tra la metà di settembre 2009 e la fine di marzo 2010, è ammontato a circa 1 261 000 EUR; sottolinea la necessità di valutare in futuro il numero di persone che potrebbero richiedere il vaccino prima di acquistarlo;
               
            
         DG Politiche interne (IPOL) e Politiche esterne (EXPO)
      
      
                  79.
               
               
                  sottolinea il costo delle delegazioni parlamentari (DG EXPO) nel 2009, pari a circa 4 301 000 EUR;
               
            
                  80.
               
               
                  sottolinea l’importanza fondamentale di una gestione delle conoscenze specifiche, in particolare nell’attività delle commissioni, e la necessità di disporre costantemente di conoscenze aggiornate nel loro settore di attività; ricorda l’elevato numero di deputati neoletti negli ultimi mandati parlamentari; invita l’Ufficio di presidenza a riflettere sulla possibilità di fornire ai deputati maggiori informazioni e una formazione ad hoc, incluse misure specifiche per i nuovi diciotto deputati supplementari (17) e i futuri osservatori della Croazia;
               
            
                  81.
               
               
                  accoglie favorevolmente la creazione di un dispositivo di sostegno per la sicurezza delle delegazioni al di fuori dei tre luoghi di lavoro, il cui obiettivo principale è fornire alle autorità del Parlamento tutte le informazioni rilevanti necessarie a prestare assistenza a membri delle delegazioni in caso di situazioni di emergenza; sottolinea l’importanza della linea telefonica ininterrotta (24/7 Hotline), del posto di funzionario di servizio dell’unità della sicurezza, di adeguate formazioni in materia di sicurezza e aggiornamenti sulla stessa, nonché della creazione di una futura cellula di crisi; auspica di essere informato sui costi totali di questa operazione;
               
            
         DG Comunicazione
      
      
                  82.
               
               
                  osserva che al 31 dicembre 2009 la DG Comunicazione disponeva, in quanto a risorse umane, di 722 posti e che ha gestito stanziamenti finali per un importo di 80 935 000 EUR; chiede che sia effettuato un riesame del numero e dell’ubicazione dei posti, fornendo una motivazione dettagliata della loro necessità e che si presenti un’analisi dell’effetto e dei risultati realizzata dalla DG Comunicazione;
               
            
                  83.
               
               
                  si domanda se tale direzione generale abbia bisogno di un’unità «rendimento e gestione strategica», nonché di una «unità politica» e di un’unità «risorse»; chiede al segretario generale di rivedere queste strutture e di valutare se la creazione di tale unità non possa essere considerata come l’inizio di un processo di istituzione di ampi e superflui «gabinetti» per i direttori generali;
               
            
                  84.
               
               
                  osserva che la maggior parte dei responsabili degli uffici d’informazione del Parlamento ha redatto una lettera comune per mettere in discussione alcuni aspetti della gestione del bilancio della direzione generale e chiedere al segretario generale di esaminare la situazione e valutare se la creazione di unità centrali in seno alla direzione generale, quali l’unità «rendimento e gestione strategica» e l’«unità politica», non sottragga personale dalle attività prioritarie, come la gestione di bilancio, con conseguenti costi in termini di efficacia della direzione generale;
               
            
                  85.
               
               
                  ribadisce che, nell’ambito della linea di bilancio 3 2 4 2, le attività specifiche e i loro costi associati dovrebbero essere dettagliati in modo chiaro e trasparente;
               
            
         Centro visitatori
      
      
                  86.
               
               
                  deplora il lunghissimo ritardo subito dall’apertura del centro visitatori, originariamente prevista per le elezioni europee del 2009, nonché la pianificazione scadente e il sostegno insufficiente da parte dall’amministrazione durante la fase di avvio; prende atto della data di apertura attualmente prevista, tra ottobre e novembre 2011; ribadisce la richiesta di ricevere una motivazione dettagliata delle ragioni specifiche di tale importante ritardo, comprensiva di un’analisi approfondita delle procedure di appalto, e di conoscere l’importo esatto dell’aumento dei costi del progetto;
               
            
                  87.
               
               
                  sottolinea la necessità di assicurare un facile collegamento (un corridoio) per i gruppi di visitatori tra il centro visitatori, l’emiciclo e la futura Casa della storia europea; invita il segretario generale a fornire alla commissione per il controllo dei bilanci, entro il 30 settembre 2011, piani concreti per la realizzazione di tale collegamento, corredati di una stima dei relativi costi massimi;
               
            
         Casa della storia europea
      
      
                  88.
               
               
                  si rammarica che le decisioni riguardanti la Casa della storia europea siano state adottate unicamente dall’Ufficio di presidenza del Parlamento; chiede che le commissioni parlamentari competenti partecipino all’adozione delle altre decisioni sul progetto della Casa della storia europea; incoraggia il dibattito sulla possibilità di organizzare, in una prima fase, delle esposizioni in diversi luoghi d’Europa; chiede di sviluppare un progetto di Casa della storia europea che faccia di quest’ultima un’entità giuridica distinta e indipendente, con un impatto minimo sul bilancio amministrativo del Parlamento;
               
            
                  89.
               
               
                  desidera essere informato riguardo al costo totale della Casa della storia europea e chiede al segretario generale di fornire, in relazione a entrambi i progetti, informazioni sulle misure che saranno adottate in termini sia di aree di parcheggio (pullman, auto) sia di accessibilità alla piazza dell’«Esplanade» antistante il Parlamento, piattaforma per far fronte al forte e previsto aumento del numero di visitatori;
               
            
         Gruppi di visitatori
      
      
                  90.
               
               
                  ricorda che le spese sostenute nel corso di una visita di un gruppo patrocinato dovrebbero essere rimborsate al responsabile del gruppo e che sia condotto uno studio dal Parlamento che esamini se il sistema del rimborso per le spese di viaggio sostenute dai gruppi ufficiali di visitatori sia adeguato rispetto ai loro differenti luoghi di partenza e di destinazione;
               
            
         EuroparlTV
      
      
                  91.
               
               
                  deplora che EuroparlTV non possa essere considerata un successo, alla luce del ridottissimo numero di utenti diretti (18) (esclusi gli accessi attraverso accordi di partenariato con reti televisive regionali) e malgrado la sostanziosa dotazione annuale di cui beneficia, pari a circa 9 000 000 EUR; chiede quindi un’analisi costo-benefici di EuroparlTV con l’obiettivo di realizzare dei risparmi in questo settore;
               
            
         Premi
      
      
                  92.
               
               
                  osserva che, negli ultimi anni, il Parlamento ha aumentato in modo sostanziale il numero dei premi che conferisce e la loro dotazione (19); esprime dubbi quanto al fatto che questi premi siano rappresentativi delle competenze e dei compiti fondamentali del Parlamento, che discendono da prerogative di ordine legislativo, di bilancio e di controllo dei bilanci; esorta l’Ufficio di presidenza ad astenersi dall’avviare il finanziamento di nuovi premi e a preparare una revisione dei premi esistenti;
               
            
                  93.
               
               
                  deplora il fatto che, malgrado nella sua risoluzione (20) abbia espresso il parere che il premio per il giornalismo sia inopportuno, dal momento che il Parlamento non dovrebbe assegnare dei premi ai giornalisti, il cui compito è di analizzare criticamente le istituzioni dell’Unione e il loro lavoro, la DG COMM ha già lanciato la procedura per l’edizione 2011 del premio; chiede che l’edizione 2012 del premio sia abolita;
               
            
                  94.
               
               
                  chiede che tutte le spese connesse direttamente e indirettamente ai premi conferiti dal Parlamento siano presentate in modo aperto e trasparente;
               
            
         Campagna elettorale 2009
      
      
                  95.
               
               
                  osserva con preoccupazione il declino globale della partecipazione alle elezioni europee del 2009, partecipazione scesa al 43,2 % nonostante i considerevoli sforzi compiuti per rafforzare la campagna elettorale istituzionale del Parlamento, costata circa 5 676 000 EUR;
               
            
         Ufficio di collegamento del Parlamento a Washington
      
      
                  96.
               
               
                  osserva che il costo totale della creazione dell’ufficio di collegamento del Parlamento con il Congresso a Washington nel 2009 e 2010 è stimato intorno ai 400 000 USD all’anno, a seguito di un accordo amministrativo con la Commissione; rileva che la creazione dell’ufficio non ha comportato la creazione di nuovi posti, in quanto l’organigramma è stato coperto mediante ricollocamento del personale, missioni a lungo termine e un sistema di missioni annuali; esprime preoccupazione in merito ai possibili costi futuri e chiede che le commissioni competenti siano regolarmente e debitamente informate in merito a ogni piano futuro che possa avere ripercussioni finanziarie significative riguardanti tale ufficio;
               
            
         Uffici di informazione
      
      
                  97.
               
               
                  sottolinea la necessità di informazioni costanti e distribuite equamente tra i cittadini europei; sottolinea, pertanto, l’importanza che i propri uffici di informazione siano insediati in località appropriate;
               
            
         DG Personale
      
      
                  98.
               
               
                  osserva che il livello degli impegni ancora da liquidare (leggermente inferiore a 6 000 000 EUR, o l’1,4 %) per la voce 1200 (retribuzioni e indennità) si spiega con la decisione presa dal Consiglio nel dicembre 2009 di concedere un adeguamento salariale annuale pari a solo l’1,85 %, mentre il bilancio era stato rivisto in funzione del 3,7 % indicato e proposto dalla Commissione;
               
            
                  99.
               
               
                  osserva che, a seguito dell’introduzione di nuove norme relative agli assistenti parlamentari accreditati, la DG Personale ha dovuto trattare 1 770 nuovi contratti, stipulati in base alle nuove norme, e che la maggior parte di questo lavoro si è concentrato nel 2009; osserva che, globalmente, si può dire che questa operazione sia riuscita;
               
            
                  100.
               
               
                  deplora il fatto che l’assunzione in qualità di assistenti di membri della famiglia sia ancora consentita in base alle deroghe allo statuto dei deputati adottate dall’Ufficio di presidenza nella sua riunione del 23 novembre 2009; sollecita l’amministrazione a valutare scrupolosamente le motivazioni che giustificano i rimanenti casi di assunzioni di questo tipo; chiede al segretario generale di valutare l’opportunità di regole specifiche volte a evitare che i deputati assumano come assistenti i familiari di altri deputati;
               
            
                  101.
               
               
                  fa osservare la presenza rilevante di cittadini di un determinato Stato membro (13,5 %, la percentuale più elevata rispetto a tutte le altre nazionalità) presso il segretariato generale del Parlamento; ricorda che il segretariato generale serve allo stesso modo i deputati di tutti gli Stati membri e che il suo personale dovrebbe rispecchiare meglio questo aspetto;
               
            
         Missioni nei tre luoghi di lavoro
      
      
                  102.
               
               
                  sottolinea la necessità di un’ulteriore razionalizzazione delle missioni tra i tre luoghi di lavoro, giustificandole e monitorandole meglio al fine di evitare missioni e costi superflui; sottolinea, altresì, la necessità di tenere conto dei risultati dei prossimi controlli svolti dal servizio di audit interno nel settore dell’assistenza parlamentare;
               
            
         DG Infrastrutture e logistica (DG INLO)
      
      
                  103.
               
               
                  esprime la propria preoccupazione dinanzi ai casi di fatturazione irregolare, anche ove non sia dimostrato un intento fraudolento, in quanto mostra l’incapacità del sistema di controllo interno della DG INLO di evitare che questi casi si verifichino; ribadisce la sua esortazione alla DG INLO a mettere in atto scrupolosamente il piano d’azione convenuto con il revisore interno;
               
            
         Trasporto dei deputati
      
      
                  104.
               
               
                  osserva che il costo delle autovetture ufficiali di servizio del Parlamento ammonta a 1 272 932 EUR a Strasburgo e a 2 352 756 EUR a Bruxelles; nota altresì che il Parlamento ha firmato un nuovo contratto per le autovetture ufficiali di servizio per un valore totale stimato di 5 250 000 EUR (ripartiti su quattro anni);
               
            
                  105.
               
               
                  invita l’Ufficio di presidenza a rivedere le norme sull’uso delle autovetture di servizio, per porre fine all’attuale prassi in base alla quale tali autovetture fanno la spola vuote su lunghe distanze al solo fine di servire per missioni a breve raggio (dagli aeroporti alle destinazioni finali in città e viceversa); mette in evidenza i costi generati da prassi di questo tipo; sollecita l’Ufficio di presidenza a individuare alternative economicamente più vantaggiose per i contribuenti;
               
            
         Mense e ristoranti
      
      
                  106.
               
               
                  ritiene che i servizi che non sono necessari alle attività dell’istituzione ma che sono prestati all’interno dei suoi edifici da società con finalità di lucro debbano essere economicamente autosufficienti e non debbano essere finanziati direttamente o indirettamente da sovvenzioni a titolo del bilancio del Parlamento; osserva che ogni eccezione per costi imputati deve essere indicata separatamente nel bilancio e debitamente motivata;
               
            
                  107.
               
               
                  ritiene che, con una così ampia gamma di spazi disponibili per mense, bar e punti vendita negli edifici del Parlamento, se fosse permesso a diversi ristoratori concorrenti, compresi i marchi commerciali conosciuti, di stabilirsi all’interno del Parlamento con caffetterie, paninoteche, ristoranti, ecc., sarebbe possibile offrire un miglior servizio al personale; chiede l’elaborazione di un piano per esaminare come si possano proporre bandi di gara separati per le diverse strutture di ristoro quando gli accordi contrattuali attualmente in corso giungeranno a scadenza;
               
            
                  108.
               
               
                  chiede informazioni supplementari sul funzionamento del settore delle mense e dei ristoranti, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra la sovvenzione annuale e la situazione perdite/profitti;
               
            
         DG Traduzione e DG Interpretazione e conferenze
      
      
                  109.
               
               
                  sottolinea che è necessario, pur mantenendo un livello elevato di prestazioni, conseguire un uso più efficace delle risorse linguistiche e controllarne i costi, esaminando il carico di lavoro globale di ciascuna unità linguistica e assicurando la riduzione dei costi generati dalla cancellazione tardiva di riunioni o di visite di delegazione con interpretazione, nonché dal mancato rispetto delle scadenze previste dal Codice di condotta per le traduzioni; insiste che le commissioni, delegazioni e gruppi politici che ignorano costantemente le scadenze previste dal Codice di condotta dovrebbero rispettarle più rigorosamente;
               
            
                  110.
               
               
                  ritiene che l’esternalizzazione della traduzione possa comportare congrui risparmi in termini di costi, ma che occorra, tuttavia, compiere degli sforzi per migliorare la qualità delle traduzioni esterne; sostiene l’uso potenziato della base di dati Euramis, comune a tutte le istituzioni dell’Unione, e altri sviluppi tecnologici nel settore della traduzione (quali un singolo sistema integrato che riunisca DocEP, Euramis e le memorie di traduzione) volti a evitare traduzioni ripetute e a ridurre il costo delle traduzioni; sottolinea che, tuttavia, nessun sistema di traduzione automatica può sostituire completamente i traduttori;
               
            
                  111.
               
               
                  è preoccupato per la mancanza di risorse umane in alcune lingue e per il fatto che l’approvvigionamento di nuovi interpreti e traduttori possa essere messo a repentaglio dall’assenza di adeguati corsi universitari in alcuni Stati membri; sottolinea, peraltro, il problema che porrà in futuro l’imminente ricambio generazionale degli interpreti e dei traduttori delle lingue UE-15, molti dei quali andranno presumibilmente in pensione nei prossimi 5-10 anni;
               
            
                  112.
               
               
                  esprime il suo profondo apprezzamento per l’elevata qualità dei servizi di interpretazione del Parlamento; deplora tuttavia che vi siano situazioni in cui è offerta l’interpretazione verso alcune lingue senza che vi si faccia ricorso; sottolinea la necessità di misure atte a ridurre i costi dell’interpretazione superflua nelle riunioni e chiede quindi che sia elaborato e messo in atto con urgenza un sistema che eviti la disponibilità dell’interpretazione verso lingue che, in pratica, non sono utilizzate in determinate riunioni;
               
            
                  113.
               
               
                  suggerisce che un tale sistema possa, ad esempio, assicurare la disponibilità automatica, alle riunioni dei gruppi di lavoro, dell’interpretazione nelle sei principali lingue ufficiali (FR, DE, EN, PL, ES, IT), offrendo l’interpretazione verso altre lingue ufficiali solo su richiesta di un deputato che notifichi in anticipo la sua presenza, assicurando così il diritto dei deputati di parlare nella propria lingua se lo desiderano, ma evitando al tempo stesso l’interpretazione verso lingue non necessarie e costi superflui;
               
            
         DG Finanze
      
      
                  114.
               
               
                  osserva con preoccupazione le carenze della procedura relativa agli appalti presso la DG Finanze identificate dal revisore interno in sede di revisione contabile delle procedure d’appalto; secondo tale revisione, nel caso dell’appalto per i servizi bancari l’insufficiente valutazione a priori delle esigenze ha portato a problemi con le specifiche d’appalto e messo in evidenza rischi sostanziali, sebbene la revisione contabile abbia altresì mostrato che le attuali disposizioni consentono un livello di protezione adeguato contro i rischi più gravi; sottolinea l’urgente necessità di migliorare la gestione dei controlli, per affrontare i rischi identificati in modo più efficace;
               
            
                  115.
               
               
                  ritiene che i servizi e le procedure della DG Finanze dovrebbero essere semplificati e razionalizzati per accelerare il trattamento delle fatture presentate dagli assistenti locali stabiliti negli Stati membri e ridurre le code e la burocrazia amministrativa; ritiene che la DG Finanze dovrebbe fornire ai deputati informazioni elettroniche più rapide sugli stanziamenti ancora disponibili; ritiene inoltre che la DG Finanze dovrebbe organizzare dei corsi di formazione sulle procedure per il personale dei deputati; ritiene che, a tal fine, la DG Finanze dovrebbe elaborare un piano d’azione entro e non oltre il 30 settembre 2011;
               
            
                  116.
               
               
                  nota con soddisfazione che, per la prima volta, nel 2009 gli stanziamenti per le pensioni dei deputati al Parlamento sono stati iscritti nel bilancio;
               
            
         Agenzia di viaggi
      
      
                  117.
               
               
                  sottolinea l’importanza di assicurare la continuità commerciale in caso di fallimento di un’agenzia di viaggi o di scadenza del contratto; attende l’introduzione della fatturazione elettronica, che dovrebbe portare a notevoli semplificazioni e risparmi;
               
            
                  118.
               
               
                  osserva che il Parlamento ha un contratto con una sola agenzia di viaggio e ritiene che questa situazione di monopolio possa impedire ai deputati e al Parlamento di ottenere i migliori prezzi possibili; esige un esame delle modalità secondo le quali l’agenzia di viaggi ottiene i biglietti che offre ai deputati e agli assistenti in missione di servizio, o ai deputati per gli spostamenti tra i luoghi di lavoro; osserva che i biglietti offerti non sono sempre i più economici disponibili sul mercato per una specifica classe di biglietto;
               
            
                  119.
               
               
                  invita la DG Finanze a riferire, nella sua relazione d’attività per il 2010, sull’evoluzione dei prezzi imputati dal nuovo aggiudicatario e sulle lamentele connesse al passaggio da Carlson Wagonlit a BCD; esprime il suo disaccordo sull’aumento di personale e sul pagamento supplementare di 34 000 EUR erogato per il 2010 poco dopo la conclusione del contratto nel dicembre 2009; chiede che in futuro siano previsti incentivi contrattuali per garantire i biglietti a prezzi più bassi;
               
            
                  120.
               
               
                  invita il segretario generale a commissionare uno studio volto a ridurre i costi di viaggio dei deputati e del personale, ad esempio, esplorando la possibilità di prenotazioni annuali in blocco con le compagnie aeree in luogo di prenotazioni e acquisto di biglietti individuali, oppure ricorrendo a procedure di gara per contratti annuali di volo; chiede, inoltre, per ridurre ulteriormente i costi, l’elaborazione di un sistema per utilizzare le miglia raccolte con i voli rimborsati dal Parlamento;
               
            
         DG Innovazione e assistenza tecnologica
      
      
                  121.
               
               
                  prende nota delle decisioni dell’Ufficio di presidenza, del 17 giugno 2009 e 18 ottobre 2010, di estendere la copertura della rete senza fili (Wi-Fi) nei locali del Parlamento per coprire l’emiciclo, le sale delle commissioni, gli uffici dei deputati e gli spazi pubblici sia a Bruxelles sia a Strasburgo;
               
            
                  122.
               
               
                  sottolinea la necessità di maggiori e migliori strumenti informatici, per sostenere le procedure d’appalto; accoglie positivamente, in questo contesto, il lancio da parte della DG ITEC, il 20 dicembre 2010, di WebContracts, versione 2.3, un programma volto a sostenere i contratti quadro, specifici formulari d’ordine e specifici contratti per servizi connessi a un contratto quadro;
               
            
                  123.
               
               
                  invita il segretario generale a fornire alla commissione per il controllo dei bilanci una nota sul calendario previsto per l’attuazione del sistema di gestione delle conoscenze, nonché sui risparmi che si prevede risulteranno dalla razionalizzazione delle fonti di informazione entro il 15 luglio 2011;
               
            
                  124.
               
               
                  osserva con soddisfazione la notevole diminuzione nel corso del 2010 (da 8 690 a 4 446 unità, pari al 49 %) delle attrezzature informatiche (stampanti, PC, laptop, schermi, ecc.) immagazzinate nelle varie DG; chiede, tuttavia, un’ulteriore diminuzione di questa dotazione ancora molto ampia, che ha anche un notevole valore residuo (circa 880 000 EUR); ritiene che debba essere seriamente esaminata la possibilità di creare un magazzino centrale per stampanti, fax e PC;
               
            
         Gruppi politici (voce di bilancio 4000)
      
      
                  125.
               
               
                  prende atto che, nel 2009, gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 4000 sono stati utilizzati nel modo seguente:
                  
                              Gruppo
                           
                           
                              2009 primo semestre
                           
                           
                              2009 secondo semestre
                           
                        
                              Stanziamenti annuali (21)
                              
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di esecuzione stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati all’esercizio successivo
                           
                           
                              Stanziamenti annuali
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di esecuzione stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati all’esercizio successivo
                           
                        
                              PPE (ex PPE-DE)
                           
                           
                              9 929
                           
                           
                              7 762
                           
                           
                              15 078
                           
                           
                              152 %
                           
                           
                              2 613
                           
                           
                              9 786
                           
                           
                              2 633
                           
                           
                              10 237
                           
                           
                              105 %
                           
                           
                              2 182
                           
                        
                              S&D (ex PSE)
                           
                           
                              7 357
                           
                           
                              6 936
                           
                           
                              9 857
                           
                           
                              134 %
                           
                           
                              4 436
                           
                           
                              6 877
                           
                           
                              4 499
                           
                           
                              6 893
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              4 483
                           
                        
                              ALDE
                           
                           
                              3 382
                           
                           
                              3 034
                           
                           
                              4 750
                           
                           
                              140 %
                           
                           
                              1 667
                           
                           
                              3 058
                           
                           
                              1 698
                           
                           
                              2 578
                           
                           
                              84 %
                           
                           
                              2 178
                           
                        
                              Verdi/ALE
                           
                           
                              1 453
                           
                           
                              1 049
                           
                           
                              1 953
                           
                           
                              134 %
                           
                           
                              548
                           
                           
                              1 907
                           
                           
                              554
                           
                           
                              1 282
                           
                           
                              67 %
                           
                           
                              1 179
                           
                        
                              GUE/NGL
                           
                           
                              1 432
                           
                           
                              1 484
                           
                           
                              1 649
                           
                           
                              115 %
                           
                           
                              1 267
                           
                           
                              1 240
                           
                           
                              1 270
                           
                           
                              1 453
                           
                           
                              117 %
                           
                           
                              1 057
                           
                        
                              UEN
                           
                           
                              1 417
                           
                           
                              1 251
                           
                           
                              2 473
                           
                           
                              174 %
                           
                           
                              195
                           
                           
                              —
                           
                           
                              201
                           
                           
                              79
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                        
                              IND/DEM
                           
                           
                              775
                           
                           
                              586
                           
                           
                              925
                           
                           
                              119 %
                           
                           
                              436
                           
                           
                              —
                           
                           
                              437
                           
                           
                              123
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                        
                              ECR
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              1 788
                           
                           
                              3
                           
                           
                              1 415
                           
                           
                              79 %
                           
                           
                              376
                           
                        
                              EFD
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              —
                           
                           
                              1 113
                           
                           
                              1
                           
                           
                              701
                           
                           
                              63 %
                           
                           
                              413
                           
                        
                              Membri non iscritti
                           
                           
                              601
                           
                           
                              349
                           
                           
                              512
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              204
                           
                           
                              568
                           
                           
                              204
                           
                           
                              414
                           
                           
                              73 %
                           
                           
                              248
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                              26 348
                           
                           
                              22 450
                           
                           
                              37 196
                           
                           
                              141 %
                           
                           
                              11 367
                           
                           
                              26 338
                           
                           
                              11 500
                           
                           
                              25 177
                           
                           
                              96 %
                           
                           
                              12 116
                           
                        
            
         Partiti politici europei e fondazioni politiche europee
      
      
                  126.
               
               
                  prende atto che, nel 2009, gli stanziamenti iscritti alle linee di bilancio 4000 e 4030 sono stati utilizzati nel modo seguente:
                  
                              Partito
                           
                           
                              Abbreviazione
                           
                           
                              Risorse proprie (22)
                              
                           
                           
                              Sovvenzione PE
                           
                           
                              Totale entrate
                           
                           
                              Sovvenzione PE quale % spesa ammissibile (85 % max.)
                           
                           
                              Eccedenza di entrate (trasferimento alle riserve) o perdite
                           
                        
                              Partito popolare europeo
                           
                           
                              PPE
                           
                           
                              1 486
                           
                           
                              3 486
                           
                           
                              4 971
                           
                           
                              68 %
                           
                           
                              –  303
                           
                        
                              Partito socialista europeo
                           
                           
                              PSE
                           
                           
                              913
                           
                           
                              3 100
                           
                           
                              4 013
                           
                           
                              77 %
                           
                           
                              –  71
                           
                        
                              europeo dei liberali, democratici e riformatori
                           
                           
                              ELDR
                           
                           
                              377
                           
                           
                              1 179
                           
                           
                              1 556
                           
                           
                              79 %
                           
                           
                              10
                           
                        
                              Partito Verde europeo
                           
                           
                              EGP
                           
                           
                              568
                           
                           
                              644
                           
                           
                              1 211
                           
                           
                              60 %
                           
                           
                              129
                           
                        
                              Partito della sinistra europea
                           
                           
                              EL
                           
                           
                              165
                           
                           
                              562
                           
                           
                              728
                           
                           
                              76 %
                           
                           
                              –  16
                           
                        
                              Alleanza per l’Europa delle Nazioni
                           
                           
                              AEN
                           
                           
                              68
                           
                           
                              385
                           
                           
                              453
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              Partito democratico europeo
                           
                           
                              EDP/PDE
                           
                           
                              58
                           
                           
                              249
                           
                           
                              307
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              6
                           
                        
                              Alleanza libera europea
                           
                           
                              EFA
                           
                           
                              67
                           
                           
                              227
                           
                           
                              294
                           
                           
                              72 %
                           
                           
                              –  21
                           
                        
                              Democratici UE
                           
                           
                              EUD
                           
                           
                              139
                           
                           
                              217
                           
                           
                              356
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              36
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                               
                           
                           
                              3 841
                           
                           
                              10 048
                           
                           
                              13 890
                           
                           
                              73 %
                           
                           
                              –  230
                           
                        
            
                  127.
               
               
                  sostiene le conclusioni e le raccomandazioni del revisore interno, espresse nella relazione di revisione interna n. 09/10 (dare seguito al riesame dei contributi ai partiti politici europei ed effettuare un nuovo riesame delle fondazioni politiche europee, delle norme sulle riserve e dei riporti di stanziamenti eccedenti) ed esorta i servizi competenti a mettere in atto le trenta azioni richieste e, in particolare, le azioni cruciali, riguardanti:
                  
                              —
                           
                           
                              l’introduzione di un modello di struttura obbligatorio per riferire sulla realizzazione delle attività dei partiti politici europei e la spesa ammissibile connessa (due azioni cruciali), al fine di avere strumenti adeguati per valutare l’ammissibilità delle attività e/o dei costi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              attuare correttamente le norme sui conferimenti in natura,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              eseguire controlli a posteriori in sito, sulla base della valutazione del rischio,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              rendere necessario il modello di struttura obbligatorio anche per le fondazioni,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              stabilire criteri per l’accettazione dei conferimenti in natura;
                           
                        
            
                  128.
               
               
                  in questo contesto, accoglie favorevolmente la creazione di un gruppo di lavoro interno, responsabile di esaminare le misure concrete che la DG Finanze deve adottare;
               
            
                  129.
               
               
                  sottolinea inoltre la necessità che i partiti e le fondazioni dispongano di un sistema esterno standardizzato di revisione dei conti, invece dell’attuale libera scelta nella designazione dei revisori esterni, nonché la necessità che l’amministrazione del Parlamento applichi rigorosamente le norme contabili, soprattutto per quanto riguarda i conferimenti in natura, i riporti e le riserve; accoglie, quindi, positivamente la recente decisione dell’Ufficio di presidenza che il Parlamento fornisca e paghi un revisore esterno per i partiti e le fondazioni;
               
            
         Fondo pensionistico volontario
      
      
                  130.
               
               
                  osserva che, nella sua riunione del 1o aprile 2009, l’Ufficio di presidenza ha deciso, tra l’altro, che il Parlamento assuma la responsabilità giuridica di garantire il mantenimento del diritto dei deputati affiliati al regime di vitalizio a una pensione aggiuntiva; accoglie positivamente il fatto che:
                  
                              i)
                           
                           
                              la possibilità di beneficiare di una pensione ridotta a partire dall’età di 50 anni e quella di ricevere sotto forma di capitale l’equivalente del 25 % dei diritti pensionistici sia stata abolita, al fine di migliorare la liquidità del fondo e di evitare il prematuro esaurimento del suo capitale;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              l’età pensionabile prevista dal regime sia stata innalzata da 60 a 63 anni;
                           
                        
                              iii)
                           
                           
                              i gestori del fondo siano stati chiamati ad adottare una strategia di investimento più prudente ed equilibrata e a evitare di esporre il fondo a rischi di fluttuazione dei tassi di cambio;
                           
                        
            
                  131.
               
               
                  osserva che il massiccio disavanzo attuariale esistente alla fine del 2008 (circa 120 000 000 EUR) è stato notevolmente ridotto (anche se ammontava ancora a circa 84 500 000 EUR al 31 dicembre 2009) grazie ai miglioramenti nei mercati; sottolinea, tuttavia, che sarebbe opportuno svolgere un nuovo studio attuariale per valutare l’impatto delle decisioni adottate dall’Ufficio di presidenza riguardo alle misure applicabili agli affiliati al regime;
               
            
                  132.
               
               
                  ritiene che il segretario generale dovrebbe fornire alla commissione per il controllo dei bilanci una nota che chiarisca il ruolo del Parlamento nella gestione e nella supervisione dei beni del fondo; ricorda che, in base alle stime del fondo pensionistico, anche dopo la messa in atto delle restrizioni introdotte nel 2009 per quanto riguarda il pagamento di benefici, il fondo sarà comunque oggetto di un considerevole disavanzo attuariale ed esaurirà i propri averi tra il 2020 e il 2025; ritiene che tale disavanzo non debba essere colmato con denari dei contribuenti, ma dal fondo stesso;
               
            
         Luoghi di lavoro
      
      
                  133.
               
               
                  prende atto dei vincoli di bilancio cui molti Stati membri devono far fronte a seguito della crisi finanziaria ed economica, nonché della necessità di rivedere in modo critico i potenziali di risparmio a tutti livelli, anche a livello dell’Unione; alla luce di questa situazione, sottolinea che si potrebbero effettuare reali risparmi se il Parlamento avesse un solo luogo di lavoro;
               
            
         Parlamento verde
      
      
                  134.
               
               
                  ribadisce la sua richiesta che la commissione per il controllo dei bilanci riceva una copia della relazione annuale EMAS;
               
            
                  135.
               
               
                  invita l’amministrazione ad accelerare le azioni volte a ridurre in modo radicale il consumo di carta dell’istituzione; ritiene che il ricorso integrale a dispositivi elettronici sia la chiave per evitare lo spreco di oltre 1 000 tonnellate di carta ogni anno; ritiene, inoltre, che i deputati debbano avere la possibilità di far sapere che non hanno bisogno di documenti stampati;
               
            
                  136.
               
               
                  ritiene che le emissioni prodotte dai trasporti rappresentino la quota più importante dell’impronta di carbonio del Parlamento, che quest’ultimo intende ridurre, secondo il suo piano d’azione sul CO2, del 30 % entro il 2020; chiede, quindi, che siano prese misure adeguate per ridurre l’impronta di carbonio; accoglie favorevolmente a questo proposito uno studio sulle compensazioni di CO2; chiede che i servizi competenti del Parlamento forniscano regolarmente informazioni sulle emissioni prodotte dalle diverse modalità di trasporto quando effettuano le prenotazioni di viaggio;
               
            
                  137.
               
               
                  accoglie positivamente la proposta, adottata nel febbraio 2009 dall’Ufficio di presidenza nel piano d’azione CO2, di installare distributori d’acqua potabile in tutte le sale di riunione del Parlamento, risparmiando in tal modo risorse;
               
            
                  138.
               
               
                  invita i servizi responsabili del Parlamento a presentare delle misure per aumentare l’efficienza energetica degli edifici del Parlamento, soprattutto per quanto riguarda l’ammodernamento delle superfici vetrate e delle passerelle;
               
            
                  139.
               
               
                  incoraggia l’amministrazione del Parlamento a sostituire le autovetture di servizio con veicoli ecologici, modernizzando costantemente il proprio parco auto con mezzi meno inquinanti e organizzando trasporti di gruppo con minibus VIP verso gli aeroporti di Bruxelles e Strasburgo, per ridurre l’impronta di carbonio del Parlamento; ribadisce la richiesta, espressa nella risoluzione sul discarico per l’esercizio 2008, che il Parlamento introduca le biciclette di servizio a Strasburgo; chiede energicamente che si provveda a ciò entro settembre 2011; osserva che, migliorando la disponibilità di biciclette di servizio, si potrebbe diminuire il parco automobilistico;
               
            
                  140.
               
               
                  incoraggia, nella prospettiva di un Parlamento sostenibile, l’uso del treno charter tra Bruxelles e Strasburgo per le tornate; è preoccupato per il crescente ricorso ad altri mezzi di trasporto da parte di assistenti accreditati che non riescono ad avere dei biglietti per il treno charter; ritiene che i deputati, i funzionari del Parlamento e gli assistenti accreditati dovrebbero poter ottenere i biglietti per il treno charter in via prioritaria rispetto ai clienti esterni;
               
            
                  141.
               
               
                  accoglie positivamente l’accordo con la STIB (23) su un sistema di «pagamento per conto terzi», mediante il quale il Parlamento contribuisce per il 50 % ai costi degli abbonamenti annuali del personale a Bruxelles, quale misura ambientale volta a ridurre l’impronta di carbonio del Parlamento, promuovendo l’uso dei trasporti pubblici da parte del personale; incoraggia l’amministrazione a negoziare accordi analoghi con la compagnia ferroviaria nazionale del Belgio (SNCB-NMBS) e con le imprese di autobus regionali;
               
            
                  142.
               
               
                  propone che le miglia aeree raccolte con viaggi di lavoro siano utilizzate per acquistare biglietti, al fine di ridurre i significativi costi di viaggio del Parlamento;
               
            
                  143.
               
               
                  ritiene che, visto che le abitudini ecologiche si apprendono sin dalla più tenera età, anche gli alunni delle scuole europee dovrebbero essere incoraggiati a utilizzare i bus scolastici anziché le autovetture private.
               
            
         (1)  GU L 69 del 13.3.2009.
      
         (2)  GU C 308 del 12.11.2010, pag. 1.
      
         (3)  GU C 172 del 30.6.2010, pag. 1.
      
         (4)  GU C 303 del 9.11.2010, pag. 1.
      
         (5)  GU C 308 del 12.11.2010, pag. 129.
      
         (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (7)  PE 349.540/Bur/All/def.
      
         (8)  GU C 247 E del 15.10.2009, pag. 78.
      
         (9)  GU C 279 E del 19.11.2009, pag. 163.
      
         (10)  GU C 303 del 9.11.2010, pag. 198.
      
         (11)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 3.
      
         (12)  1 001 telecamere a Bruxelles, 238 a Lussemburgo e 364 a Strasburgo.
      
         (13)  Punto 61 della sua risoluzione del 5 maggio 2010 (GU L 252 del 25.9.2010, pag. 11).
      
         (14)  Disponibile all’indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/document/activities/cont/201009/20100901ATT80830/20100901ATT80830FR.pdf
      
         (15)  Relazione annuale sull’esercizio finanziario 2009, punto 9.14 (GU C 303 del 9.11.2010, pag. 199).
      
         (16)  Processo verbale della riunione dell’Ufficio di presidenza del 19 aprile 2010, PE 439.765/BUR.
      
         (17)  A seguito della ratifica del protocollo che modifica il protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al trattato sull’Unione europea, al trattato sul funzionamento dell’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (GU C 263 del 29.9.2010, pag. 1).
      
         (18)  Tra 25 000 e 30 000 visite al mese.
      
         (19)  Premio Lux: circa 321 000 EUR; premio Carlo Magno per la gioventù: 24 000 EUR circa; premio europeo per il giornalismo:105 500 EUR circa; premio Sakharov: 300 000 EUR circa (gli importi sono tutti riferiti al 2009).
      
         (20)  Risoluzione del 5 maggio 2010, punto 91 (GU L 252 del 25.9.2010, pag. 15).
      
         (21)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.
      
         (22)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.
      
         (23)  Società di trasporti intercomunali di Bruxelles.