CELEX: 32004D0519
Language: it
Date: 2004-06-14 00:00:00
Title: 2004/519/CE:Decisione del Consiglio, del 14 giugno 2004, relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato europeo con l’Albania

24.6.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 223/20
            
         
      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   
   del 14 giugno 2004
   relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato europeo con l’Albania
   (2004/519/CE)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il regolamento (CE) n. 533/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, relativo all’istituzione di partenariati europei nell’ambito del processo di stabilizzazione e associazione (1), in particolare l’articolo 2,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha approvato l’«Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali: Verso l'integrazione europea», in cui l’elaborazione di partenariati europei è indicata come uno dei mezzi per intensificare il processo di stabilizzazione e associazione.
            
         
               (2)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 533/2004 stabilisce che il Consiglio decida, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, i principi, le priorità e le condizioni da inserire nei partenariati europei, nonché qualsiasi successivo adeguamento. Esso inoltre stabilisce che l’attuazione dei partenariati europei venga monitorata tramite i meccanismi istituiti nell’ambito del processo di stabilizzazione e associazione, segnatamente le relazioni annuali.
            
         
               (3)
            
            
               La relazione annuale 2004 della Commissione presenta un’analisi dei preparativi dell’Albania in vista dell’ulteriore integrazione nell’Unione europea e identifica una serie di aree prioritarie per i futuri interventi.
            
         
               (4)
            
            
               Al fine di prepararsi per l’ulteriore integrazione nell’Unione europea, l’Albania deve elaborare un piano contenente una tabella di marcia e i particolari delle misure che intende adottare al riguardo,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   Conformemente all’articolo 1 del regolamento (CE) n. 533/2004, i principi, le priorità e le condizioni contenuti nel partenariato europeo per l’Albania sono definiti nell’allegato della presente decisione, che costituisce parte integrante di quest’ultima.
   Articolo 2
   L’attuazione del partenariato europeo verrà esaminata tramite i meccanismi istituiti nell’ambito del processo di stabilizzazione e associazione.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Fatto a Lussemburgo, il 14 giugno 2004.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         B. COWEN
         
      
   
   
      (1)  GU L 86 del 24.3.2004, pag. 1.
   
      ALLEGATO
      1.   INTRODUZIONE
      L’Agenda di Salonicco identifica modalità e mezzi per intensificare il processo di stabilizzazione e associazione, tra i quali in particolare l’istituzione dei partenariati europei.
      Il partenariato europeo per l’Albania, basato sulla relazione annuale della Commissione, ha lo scopo di identificare le azioni prioritarie da intraprendere per sostenere, nell’ambito di un contesto coerente, gli sforzi messi in atto in vista dell’avvicinamento all’Unione europea. Le priorità sono adattate alle esigenze specifiche dell’Albania e al suo specifico stadio di preparazione e saranno aggiornate secondo le necessità. Il partenariato europeo fornisce inoltre orientamenti per l’assistenza finanziaria all’Albania.
      Da parte sua, l’Albania dovrà adottare un piano che specifichi tempi e modi in cui intende affrontare le priorità indicate dal partenariato europeo. Tale piano dovrebbe inoltre indicare i metodi per perseguire gli obiettivi dell’Agenda di Salonicco, le priorità per la lotta contro il crimine organizzato e la corruzione identificate nella conferenza di Londra del 2002 e nella riunione ministeriale tenutasi a Bruxelles il 28 novembre 2003 nel quadro del forum UE-Balcani occidentali, nonché le misure presentate da ciascuno dei paesi dei Balcani occidentali nella riunione tenutasi il 5 novembre 2003 a Belgrado, che faceva seguito alla conferenza di Ohrid sulla gestione integrata delle frontiere.
      2.   PRINCIPI
      Il processo di stabilizzazione e associazione resta il quadro generale del cammino europeo dei paesi dei Balcani occidentali fino all’adesione.
      Le principali priorità identificate per l’Albania riguardano la sua capacità di soddisfare i criteri stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993 e le condizioni fissate per il processo di stabilizzazione e associazione, segnatamente quelle definite dal Consiglio nelle proprie conclusioni del 29 aprile 1997 e del 21 e 22 giugno 1999, il contenuto della dichiarazione finale del vertice di Zagabria del 24 novembre 2000 e l’Agenda di Salonicco.
      3.   PRIORITÀ
      La relazione annuale della Commissione valuta i progressi compiuti e segnala i settori in cui il paese deve intensificare i propri sforzi. Le priorità elencate nel presente partenariato europeo sono state selezionate in funzione dell’effettiva probabilità che l’Albania riesca ad attuarle o a portarle sostanzialmente avanti nei prossimi anni. Viene fatta una distinzione tra priorità a breve termine, che dovrebbero essere realizzate in uno o due anni, e priorità a medio termine, che dovrebbero essere realizzate in tre o quattro anni.
      Il partenariato europeo indica le principali priorità nel contesto dei preparativi dell'Albania alla futura integrazione nell'Unione europea, sulla base dell'analisi contenuta nella relazione annuale 2004. Occorre ricordare che, per quanto riguarda la legislazione, il recepimento dell’acquis nella normativa nazionale non è di per sé sufficiente; sarà altresì necessario predisporne la piena applicazione.
      3.1.   BREVE TERMINE
      Situazione politica
      Democrazia e Stato di diritto
      Concentrarsi sulle riforme e garantire il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche— Porre al centro dell’attenzione politica l’attuazione delle riforme necessarie all’avanzamento del processo di stabilizzazione e associazione. Migliorare le norme che disciplinano le commissioni parlamentari e le commissioni d’inchiesta del Parlamento. Aderire pienamente alla Costituzione e provvedere al rispetto e all’attuazione delle decisioni della Corte costituzionale. Promuovere lo sviluppo della società civile e la sua attiva partecipazione al processo decisionale.
      Migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione— Garantire il rispetto della legge sul pubblico impiego e provvedere a migliorarla. Adottare misure volte ad impedire ingerenze politiche indebite nel funzionamento della pubblica amministrazione. Fornire orientamenti chiari in materia di assunzione, trasferimento e licenziamento dei dipendenti pubblici e provvedere alla loro attuazione. Garantire che la commissione per il pubblico impiego svolga i propri compiti in conformità della legge. Rafforzare la funzione del segretario generale nell’ambito dei ministeri competenti, del Consiglio dei ministri e dell’Assemblea. Rafforzare il coordinamento tra i ministeri competenti e il ministro per l’Integrazione europea. Rafforzare la sostenibilità finanziaria dell’Istituto di formazione per la pubblica amministrazione e le sue capacità di formazione. Elaborare programmi di formazione ad hoc per le amministrazioni locali. Provvedere affinché il previsto riesame delle unità territoriali albanesi esistenti nonché la creazione di nuove divisioni territoriali avvengano secondo le regole, con la partecipazione di tutte le parti interessate.
      Preparare le prossime elezioni parlamentari e locali in maniera adeguata e nei tempi stabiliti— Provvedere per tempo all'attuazione delle raccomandazioni formulate dall'«Office for democratic Institutions and Human Rights» dell'OCSE a seguito delle elezioni 2003.
      Rafforzare il sistema giudiziario— Adottare misure volte ad accrescere la trasparenza e migliorare la gestione del sistema di giustizia civile e penale. Promuovere lo status professionale dei giudici e la loro indipendenza e salvaguardia nell’ambito della Costituzione. Garantire che il diritto a una formazione iniziale e professionale per giudici e magistrati inquirenti sia garantito dallo statuto dei magistrati. Garantire l'efficiente funzionamento del «Tribunale per i reati gravi». Garantire che la selezione e la nomina di giudici e magistrati inquirenti avvenga tramite concorsi svolti in conformità della Costituzione e della legge e che le promozioni siano decise con adeguate garanzie e tramite procedure imparziali. Migliorare il funzionamento degli ispettorati del Consiglio superiore di giustizia e dell'Ufficio della procura generale e garantire che giudici e magistrati inquirenti non godano di impunità; fornire chiari orientamenti sul ruolo dei distinti ispettorati del ministero della Giustizia e del Consiglio superiore di giustizia. Adottare leggi adeguate sulla protezione dei testimoni. Ottenere un progressivo aumento del tasso di esecuzione delle sentenze. Elaborare un valido piano strategico a medio/lungo termine per la Scuola dei magistrati con l'obiettivo di potenziarne il funzionamento e la sostenibilità finanziaria. Garantire un seguito adeguato (indagini ed eventuale azione giudiziaria) alle pubbliche accuse di comportamento criminale formulate nei confronti di persone specifiche.
      Migliorare la lotta contro la corruzione— Adottare la legislazione necessaria per armonizzare il contesto giuridico albanese con le convenzioni europee sulla corruzione (in materia penale e civile) ratificate dall'Albania. Migliorare la normativa esistente in materia di corruzione e garantirne l’attuazione. Garantire l'applicazione della legge sulle dichiarazioni patrimoniali. Attuare il piano d’azione anti-corruzione 2003-2004 e garantire che il piano 2004-2005 includa misure realistiche, precise e misurabili. Accrescere la capacità istituzionale di indagine e azione penale contro i reati di corruzione; garantire che l'unità specializzata annessa all’Ufficio della procura di Tirana, che si occupa dei crimini finanziari in generale, si occupi anche dei casi di corruzione. Ridurre l'elenco dei funzionari che godono di immunità e far sì che quest’ultima venga concessa nel rigoroso rispetto delle norme e delle pratiche internazionali.
      Diritti umani e tutela delle minoranze
      Migliorare il rispetto dei diritti umani da parte degli organismi preposti all'applicazione della legge— Sensibilizzare le forze di polizia, i giudici, i magistrati inquirenti e gli altri organismi preposti all'applicazione della legge circa i propri obblighi in termini di diritti umani e far sì che li rispettino conformemente alle convenzioni internazionali ratificate dall'Albania, in particolare la convenzione europea dei diritti dell'uomo. Affrontare i casi di maltrattamento ad opera degli organismi preposti all'applicazione della legge tramite un’efficace azione penale nei confronti dei responsabili. Migliorare le condizioni dei detenuti e degli imputati in custodia cautelare presso i commissariati di polizia e adottare opportune misure per conformarsi alle norme internazionali esistenti in materia.
      Garantire la libertà di espressione e la libertà dei mezzi di comunicazione— Adottare misure volte ad impedire intimidazioni e/o ingerenze politiche indebite nei confronti della stampa. Adeguare agli standard europei la normativa in materia di diffamazione e provvedere affinché venga attuata. Adottare una legislazione adeguata per la stampa e migliorare la legislazione esistente per i mezzi di comunicazione elettronici, tenendo conto degli standard europei. Adottare misure che garantiscano la trasparenza in materia di proprietà dei mezzi di comunicazione di massa. Garantire l'indipendenza del Consiglio nazionale per i servizi radiotelevisivi, ente responsabile per la regolamentazione dei mezzi di comunicazione di massa. Portare a termine il piano nazionale per le frequenze radiotelevisive. Promuovere il giornalismo investigativo e adottare misure a sostegno dell'indipendenza e della professionalità dei giornalisti.
      Garantire il rispetto dei diritti delle minoranze— Fornire dati precisi sull'entità delle minoranze presenti in Albania. Migliorare il contesto giuridico relativo alle minoranze adeguandolo ai requisiti previsti dalla convenzione quadro del Consiglio d'Europa sulle minoranze nazionali e garantirne l'applicazione su tutto il territorio albanese. Attuare la strategia nazionale per i Rom.
      Cooperazione regionale e internazionale
      Rafforzare la cooperazione regionale— Conformarsi ai requisiti del processo di stabilizzazione e associazione (PSA) e agli impegni di Salonicco in materia di cooperazione regionale. Garantire l'attuazione di tutti gli accordi regionali di libero scambio conclusi nel quadro del memorandum d'intesa 2001 sull'agevolazione degli scambi elaborato con il patto di stabilità.
      Adempiere agli obblighi internazionali— Regolarizzare la posizione dell'Albania con riguardo agli impegni assunti nell'ambito dell'OMC. Una volta regolarizzata la situazione, garantire il rispetto del calendario modificato senza ulteriori deroghe. Garantire il rispetto degli impegni assunti dall'Albania nel quadro delle relazioni comunitarie.
      Situazione economica
      Economia di mercato e riforme strutturali
      Sostenere la stabilità macroeconomica— Mantenere un quadro macroeconomico stabile nell'ambito del programma del Fondo monetario internazionale. Dimostrare il rispetto delle raccomandazioni fornite dalle istituzioni finanziarie internazionali (IFI).
      Migliorare il contesto imprenditoriale— Attuare il piano d'azione volto all’eliminazione delle barriere amministrative agli investimenti e allo snellimento delle procedure. Adottare una migliore normativa commerciale. Stabilire norme e procedure chiare relative alle condizioni per la creazione, la registrazione e la gestione di imprese nazionali e straniere, garantendo che tali norme e procedure siano compatibili con i requisiti dell'accordo di stabilizzazione e associazione (ASA). Garantire un'attuazione adeguata, non discrezionale e non discriminatoria della legislazione, delle norme e delle procedure riguardanti le imprese. Attuare la Carta europea delle piccole e medie imprese, in particolare gli obiettivi fissati per il 2004. Garantire la piena operatività dell’Agenzia per le PMI. Riformare il sistema di versamento anticipato delle imposte al fine di renderlo meno sfavorevole per le imprese che iniziano l’attività. Continuare la preparazione del fondo nazionale di garanzia. Estendere su tutto il territorio nazionale le possibilità di registrazione delle imprese.
      Dar vita ad un mercato fondiario/immobiliare stabile e funzionante— Adottare una nuova legislazione sulla restituzione/compensazione delle proprietà confiscate durante il periodo comunista. Garantire che la legislazione fornisca una risposta soddisfacente alla maggior parte delle richieste e adottare, in stretta collaborazione con le associazioni di proprietari e con tutte le parti politiche interessate, le misure necessarie per garantirne l’applicazione. In particolare, fornire tutti i dati necessari per determinare le terre disponibili per restituzione o compensazione, identificando chiaramente le domande di restituzione e compensazione pendenti ed elaborando un piano finanziario credibile che assicuri la copertura dei possibili costi di compensazione.
      Promuovere l’occupazione e la coesione sociale— Elaborare, con l’aiuto di tutte le parti interessate, una strategia volta a promuovere l’occupazione e la coesione sociale e avviarne l’attuazione. Adottare misure per migliorare i sistemi di previdenza sociale e gli standard sociali e per combattere l'esclusione sociale e la discriminazione. Rispettare le norme fondamentali del lavoro e provvedere alla loro effettiva attuazione.
      Gestione delle finanze pubbliche
      Migliorare la gestione delle finanze pubbliche— Migliorare le procedure di bilancio mediante stime realistiche delle entrate, una scelta più efficace delle priorità di spesa e legami più solidi tra obiettivi politici e pianificazione del bilancio. Elaborare una strategia socioeconomica generale, che includa l'attuale strategia nazionale per lo sviluppo socioeconomico e il piano di spesa a medio termine, a cui potrebbe successivamente far capo tutta l'assistenza finanziaria; in quest'ambito, garantire che si tenga debito conto delle priorità PSA.
      Elaborare un documento strategico generale sul controllo finanziario interno nel settore pubblico che tenga conto dei requisiti UE.
      Provvedere all'applicazione della legge sull’audit interno. Garantire l'adeguato funzionamento dell'Istituto statale per la revisione dei conti, compreso il seguito dato alle sue conclusioni e raccomandazioni nonché l’avvio di azioni giudiziarie contro i reati penali.
      Norme UE
      Mercato interno e scambi commerciali
      Circolazione delle merci— Compiere ulteriori progressi nell'adozione delle norme UE. Adottare il progetto di decreto sull'organizzazione e il funzionamento del dipartimento di accreditamento e provvedere affinché la funzione di accreditamento venga separata da quelle di normalizzazione e certificazione. Adottare misure volte a sensibilizzare maggiormente gli operatori economici in merito a questi concetti e alla loro importanza nel quadro del commercio internazionale.
      Migliorare le condizioni fitosanitarie e veterinarie conformemente ai requisiti UE, in particolare per quanto riguarda i prodotti che presentano un forte potenziale per l'esportazione.
      Dogane— Stabilizzare e migliorare tutti gli aspetti della capacità amministrativa dell’amministrazione doganale albanese. In particolare, garantire la stabilità del personale e gestire le risorse umane nel rigoroso rispetto della normativa pertinente. Rafforzare i servizi doganali coinvolti nell'attuazione degli accordi commerciali, in particolare il servizio responsabile per l'origine delle merci. Rafforzare la cooperazione amministrativa nel settore doganale. Garantire che le norme e le procedure in materia di transito, valore in dogana, depositi doganali, valutazione e determinazione dei rischi e revisione contabile (interna ed esterna) vengano applicate secondo le norme UE e, se del caso, le convenzioni internazionali. Garantire che l'amministrazione doganale adempia al proprio obbligo di riscossione delle entrate secondo quanto stabilito dalla legge. Adottare misure concrete per rafforzare la lotta al contrabbando e ai traffici illeciti. Applicare il sistema Asycuda nell'ufficio doganale di Tirana e nel porto di Durres. Garantire in tutto il paese l'applicazione non discriminatoria delle leggi, delle norme e delle procedure doganali.
      Fiscalità— Avviare la revisione della normativa fiscale e delle procedure amministrative attualmente in vigore e garantire l’attuazione efficace e non discriminatoria delle norme fiscali. Intensificare la lotta contro la frode fiscale. Proseguire l'attuale riforma dell'amministrazione tributaria, includendovi lo sviluppo/l'estensione di un sistema informatizzato integrato. Liquidare le domande pendenti relative all'esenzione fiscale per i progetti finanziati dall'UE e istituire un sistema efficiente che garantisca l'effettiva esenzione per tali progetti secondo quanto previsto dall’accordo quadro del 1992.
      Concorrenza e aiuti di Stato— Adottare le norme necessarie all’attuazione del nuovo diritto della concorrenza e avviare tale attuazione. Predisporre l'istituzione di un'autorità indipendente per la concorrenza, anche tramite il rafforzamento della capacità amministrativa. Promuovere la politica della concorrenza favorendo la liberalizzazione, migliorando le pratiche in materia di appalti pubblici e garantendo un approccio alla privatizzazione che incoraggi la concorrenza. Adottare il quadro giuridico necessario in materia di aiuti di Stato e promuovere la trasparenza e il rispetto fondamentale dei principi in materia di aiuti di Stato.
      Appalti pubblici— Provvedere all'attuazione della normativa esistente in materia di appalti pubblici e adottare misure ai fini del ravvicinamento della medesima alle norme UE. Evitare deroghe al principio della gara aperta e garantire la rigorosa applicazione delle procedure di appalto. Rafforzare l'Agenzia per gli appalti pubblici e le entità responsabili degli appalti pubblici nell’ambito dei ministeri competenti. Adottare misure volte a garantire un trattamento adeguato dei reclami.
      Diritti di proprietà intellettuale— Adottare una nuova normativa sulla proprietà industriale. Aderire alla convenzione internazionale per la protezione della costituzione di varietà vegetali. Adottare le norme necessarie e rafforzare la capacità amministrativa al fine di migliorare la protezione del copyright. Promuovere iniziative volte a sensibilizzare ulteriormente gli operatori economici, gli organismi preposti all'applicazione della legge e i magistrati in merito ai diritti di proprietà intellettuale e commerciale. Adottare misure volte a migliorare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.
      Politiche settoriali
      Ambiente— Iniziare a risolvere il problema della concentrazione di rifiuti tossici a Durres e Vlora e quello delle scorie radioattive a Tirana e Fier. Garantire l'applicazione delle norme sulla valutazione dell'impatto ambientale e l'imposizione di ecotasse. Migliorare il coordinamento tra il ministero dell'Ambiente e le altre amministrazioni che si occupano di questioni ambientali. Accelerare l'attuazione della strategia nazionale per l'approvvigionamento idrico e le strutture igienico-sanitarie e della strategia rurale per l'approvvigionamento idrico e la rete fognaria.
      Energia— Attuare il piano d'azione 2003-2005 e avviare la realizzazione della strategia albanese per il settore dell'energia. Attuare gli impegni assunti nel quadro del memorandum d’intesa sul mercato regionale dell’energia nell’Europa sudorientale firmato ad Atene nel 2003.
      Telecomunicazioni— Provvedere affinché il settore delle comunicazioni elettroniche venga effettivamente liberalizzato e garantire il rafforzamento degli organismi di regolamentazione e l’adozione di leggi e politiche adeguate per il settore.
      Cooperazione in materia di giustizia e affari interni
      Gestione delle frontiere— Facendo seguito alla conferenza regionale di Ohrid sulla sicurezza e la gestione delle frontiere del maggio 2003, attuare le misure adottate dal governo e presentate alla riunione dei ministri GAI nell’ambito del forum UE-Balcani occidentali del novembre 2003. Elaborare una strategia integrata di gestione delle frontiere conformemente ai requisiti UE. Rafforzare gli organismi preposti all'applicazione della legge impegnati nella gestione delle frontiere e migliorare il livello degli standard di gestione. Istituire un adeguato sistema di analisi dei rischi per migliorare la gestione ai valichi di frontiera e lungo i confini «verdi» e «blu». Intensificare la cooperazione con i paesi limitrofi e la collaborazione tra gli organismi nazionali preposti all'applicazione della legge impegnati nella gestione delle frontiere, alla frontiera e in collegamento con le successive attività di controllo. Migliorare le attrezzature e le competenze degli organismi preposti all'applicazione della legge per garantire l'identificazione dei documenti di viaggio contraffatti o falsi. Adottare le necessarie misure, in cooperazione con i soggetti competenti a livello internazionale, per garantire adeguati livelli di sicurezza, gestione e controllo all'aereoporto internazionale di Tirana.
      Politiche in materia di migrazione e di asilo— Adottare la strategia nazionale per la migrazione e avviarne l'attuazione. Provvedere affinché le procedure necessarie per la firma e la ratifica dell'accordo di riammissione CE/Albania vengano ultimate quanto prima nel corso del 2004.
      Adottare formalmente il piano d'azione nazionale in materia di asilo. Colmare le lacune ancora esistenti nella legislazione albanese pertinente. Applicare, soprattutto nelle aree frontaliere, il sistema di analisi preventiva («pre-screening system») al fine di classificare le persone che si trovano in situazione irregolare all'interno del territorio albanese. Rispettare il principio di non respingimento. Garantire che le domande di asilo vengano trattate secondo la legge e rispettando i termini di scadenza.
      Polizia— Provvedere alla piena attuazione della legge sulle forze di polizia. Elaborare e avviare la messa in atto di un sistema trasparente per la disciplina e le promozioni. Migliorare le capacità investigative del servizio. Redigere un manuale consolidato delle procedure destinato agli ufficiali di polizia giudiziaria. Stabilire norme chiare per garantire un'adeguata collaborazione tra le diverse unità di polizia e l'Ufficio della procura. Rafforzare la polizia di quartiere. Garantire l'avvio di azioni giudiziarie contro i funzionari di polizia coinvolti in vicende di corruzione e altre attività criminali.
      Criminalità organizzata, traffici illeciti, sostanze stupefacenti, riciclaggio del denaro sporco e terrorismo— Attuare le misure proattive contro la criminalità organizzata adottate dal governo e presentate nel corso della riunione ministeriale GAI UE-Balcani occidentali del novembre 2003. Garantire che la legislazione albanese fornisca una chiara definizione del concetto di «criminalità organizzata», in linea con la normativa UE e gli standard internazionali generalmente accettati. Adottare ed attuare la normativa sulle merci rubate tenendo conto degli standard internazionali e includendo nel suo ambito di applicazione anche le merci rubate all'estero. Garantire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra gli organismi preposti all'applicazione della legge, i ministeri nazionali e i legislatori coinvolti nella lotta contro la criminalità organizzata. Nei limiti consentiti dalla legge e nel pieno rispetto degli standard internazionali, estendere l'uso dei mezzi investigativi speciali a tutti i settori connessi alla criminalità organizzata. Attuare la strategia per la lotta ai traffici adottata nel 2003. Adottare le misure necessarie ai preparativi per la conclusione di un accordo con Europol. Adottare le misure necessarie per permettere accordi bilaterali di estradizione con Stati membri dell'UE.
      Applicare la normativa esistente in materia di sostanze stupefacenti. Garantire un impegno costante nella lotta contro la coltivazione e il traffico di canapa indiana. Elaborare una strategia nazionale per le sostanze stupefacenti conformemente alla strategia e al piano d'azione UE in materia di lotta anti-droga.
      Rafforzare le capacità delle istituzioni responsabili per la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco; garantire un'adeguata collaborazione tra queste istituzioni, istituendo procedure di lavoro efficaci e creando un adeguato sistema di gestione dei fascicoli. Provvedere all'attuazione della normativa esistente.
      Intensificare la cooperazione internazionale e attuare le convenzioni internazionali in materia di terrorismo. Migliorare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra la polizia e i servizi di intelligence all'interno dello Stato e con gli altri paesi. Prevenire il finanziamento e la preparazione di atti terroristici.
      3.2.   MEDIO TERMINE
      Situazione politica
      Democrazia e Stato di diritto
      Migliorare ulteriormente il funzionamento della pubblica amministrazione— Garantire che i settori dell'amministrazione responsabili dell'attuazione delle disposizioni ASA, nonché quelli coinvolti nell'attuazione dell'assistenza finanziaria UE, dispongano di una formazione e di un'attrezzatura adeguate per svolgere i propri compiti. Garantire che le norme sulla funzione pubblica e le relative procedure, anche in termini di evoluzione della carriera, vengano migliorate in linea con i requisiti di una pubblica amministrazione moderna e siano applicate con rigore per sostenere lo sviluppo di un'amministrazione competente, professionale, trasparente e stabile. Garantire che le amministrazioni locali siano in grado di attuare politiche decentrate.
      Svolgere le prossime elezioni parlamentari e locali conformemente alle norme internazionali.
      Rafforzare ulteriormente il sistema giudiziario— Garantire l'azione giudiziaria contro i crimini gravi, in particolare il crimine organizzato, prestando un’attenzione specifica ai meccanismi di cooperazione frontaliera; un'efficace azione giudiziaria dovrebbe riflettersi in un aumento tangibile e significativo di condanne contro autori di reati gravi, con la comminazione di pene adeguate. Ridurre sostanzialmente l’arretrato giudiziario e garantire la tempestiva esecuzione delle sentenze. Garantire un'ampia diffusione delle decisioni dei tribunali. Garantire la formazione permanente ed adeguata di giudici e magistrati inquirenti, in particolare in materia di diritti umani, etica, questioni commerciali e aspetti connessi all'ASA. Fare applicare la normativa sulla protezione dei testimoni. Rafforzare ulteriormente l'indipendenza della magistratura attraverso il trasferimento effettivo dell'ispezione sulle attività giudiziarie dei giudici dal ministero della Giustizia al Consiglio superiore di giustizia.
      Intensificare la lotta alla corruzione ed al crimine organizzato— Attuare le convenzioni europee sulla corruzione (in materia civile e penale) ratificate dall'Albania, nonché le raccomandazioni del gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO). Ottenere risultati significativi nella lotta alla corruzione, a tutti i livelli e in tutti i settori, tramite l'attuazione di una normativa adeguata. Facilitare il collocamento di funzionari di collegamento, distaccati dagli Stati membri dell'UE nei rispettivi enti pubblici competenti per la lotta contro il crimine organizzato. Fornire relazioni semestrali all'UE sui risultati concreti ottenuti nelle attività collegate alla lotta giudiziaria al crimine organizzato sulla base della convenzione delle Nazioni Unite sul crimine organizzato transnazionale, conosciuta come convenzione di Palermo.
      Diritti umani e tutela delle minoranze
      Garantire il rispetto dei diritti umani da parte degli organismi preposti all'applicazione della legge— Garantire che il trattamento dei detenuti e degli imputati in custodia cautelare sia conforme alle norme internazionali. Garantire il rispetto della dignità umana e della sicurezza personale nei centri di detenzione, nelle carceri e negli istituti psichiatrici, conformemente alle norme internazionali. Istituire un adeguato sistema di giustizia minorile. Garantire il rispetto della convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura e delle pene o dei trattamenti disumani o degradanti.
      Garantire la libertà di espressione e la libertà dei mezzi di comunicazione di massa— Applicare la nuova legislazione sulla stampa e i mezzi di comunicazione elettronici tenendo conto delle norme europee. Garantire che l'attribuzione delle frequenze televisive sia condotta in modo equo e non discriminatorio, conformemente al piano nazionale, e che le emittenti rispettino pienamente i requisiti richiesti. Completare il passaggio della Radiotelevisione albanese dalla condizione di impresa televisiva di Stato a quella di servizio pubblico radiotelevisivo imparziale. Promuovere il continuo miglioramento della qualità del giornalismo.
      Cooperazione regionale e internazionale
      Consolidare la cooperazione regionale— Concludere ed attuare una serie di accordi con i paesi limitrofi in materia di criminalità organizzata, gestione delle frontiere e riammissione. Attuare il memorandum d'intesa sulla rete principale di trasporto regionale dell'Europa sudorientale. Proseguire l’attuazione degli impegni assunti nel quadro del memorandum d’intesa sul mercato regionale dell’energia nell’Europa sudorientale firmato ad Atene nel 2003 e compiere progressi nella creazione di tale mercato. Garantire un’adeguata cooperazione regionale in materia di ambiente.
      Assolvere agli obblighi internazionali— Dare piena attuazione alle convenzioni e agli accordi internazionali ratificati dall’Albania, in particolare le convenzioni in materia di giustizia e affari interni, diritti umani e delle minoranze e commercio.
      Situazione economica
      Economia di mercato e riforme strutturali
      Completare il processo di privatizzazione— In particolare, privatizzando le società INSIG (settore finanziario), Albtelecom (settore delle telecomunicazioni), Servcom, Albpetrol, Armo e KESH (settore dell’energia).
      Migliorare ulteriormente il contesto imprenditoriale— Applicare una migliore legislazione commerciale. Garantire che i magistrati ricevano una formazione adeguata in materia di diritto commerciale e societario. Ottenere risultati significativi nella lotta contro la frode e la corruzione. Mettere in atto una strategia volta a combattere l’economia informale per garantire fra l’altro un’equa concorrenza tra le imprese.
      Realizzare un mercato fondiario/immobiliare funzionante— Garantire l’attuazione delle leggi sulla restituzione/compensazione delle proprietà confiscate durante il periodo comunista. Completare i rilievi catastali e il processo di registrazione fondiaria. Garantire che i trasferimenti di proprietà avvengano in conformità della legge e adottare provvedimenti volti a garantire il corretto funzionamento di tutte le entità coinvolte nel processo (notai, catasto, ecc.). Garantire il rispetto delle norme in materia di classificazione e utilizzo dei terreni. Sviluppare e adottare una normativa per la tassazione della proprietà fondiaria e immobiliare.
      Gestione delle finanze pubbliche
      Migliorare ulteriormente la gestione delle finanze pubbliche— Applicare la strategia di controllo finanziario interno nel settore pubblico. Rafforzare ulteriormente la revisione contabile esterna e garantire il corretto funzionamento della gestione del controllo finanziario e della revisione contabile interna. Istituire procedure efficaci per l’individuazione, il trattamento e la sorveglianza dei casi di (presunta) frode e altre irregolarità che interessano i fondi nazionali e internazionali.
      Norme UE
      Mercato interno e scambi commerciali
      Circolazione delle merci— Garantire la capacità amministrativa necessaria all’applicazione dei requisiti ASA nel settore. Compiere ulteriori progressi nell’adozione delle norme europee. Istituire un sistema di sorveglianza dei mercati. Tenendo conto delle prassi comunitarie, garantire un migliore funzionamento degli organismi responsabili in materia di standardizzazione, accreditamento e certificazione e di quelli responsabili in materia di metrologia e taratura.
      Ottenere sostanziali miglioramenti in materia di sicurezza alimentare e norme fitosanitarie e veterinarie, conformemente ai requisiti comunitari.
      Dogane— Garantire la capacità amministrativa necessaria all’applicazione dei requisiti ASA. Garantire il sostanziale allineamento della legislazione e delle procedure doganali, nonché della relativa attuazione, alle norme e procedure UE. Garantire la corretta applicazione delle norme d’origine. Continuare a garantire la stabilità del personale nell’ambito dell’amministrazione doganale ed a migliorare l’efficacia della sua gestione. Ottenere migliori risultati nella lotta contro la frode, il contrabbando e la tratta di esseri umani e ridurre in misura significativa i casi di agenti doganali coinvolti in attività illecite. Completare l’applicazione del sistema Asycuda su tutto il territorio nazionale e proseguire lo sforzo di informatizzazione.
      Fiscalità— Continuare a rafforzare l’amministrazione tributaria. Garantire la piena ed efficace applicazione del regime IVA. Migliorare la comunicazione con i contribuenti e semplificare la struttura e le procedure tributarie, incluse le procedure per i rimborsi. Fornire a ciascun contribuente un numero di identificazione unico a fini fiscali. Continuare a rafforzare la riscossione e il controllo delle imposte e sviluppare una strategia di revisione contabile.
      Concorrenza e aiuti di Stato— In linea con i requisiti ASA, istituire un’autorità indipendente per la concorrenza. Far attuare le norme in materia di concorrenza e creare le condizioni per l’istituzione di una struttura operativamente indipendente per gli aiuti di Stato. Rafforzare le strutture responsabili per gli aiuti di Stato e garantire progressi nel completamento di un registro generale degli aiuti di Stato e nella produzione di dati relativi al PIL a livello NUTS II.
      Appalti pubblici— Garantire un sostanziale allineamento del contesto giuridico albanese alle norme dell’acquis comunitario. Realizzare strutture pienamente operative per gli appalti pubblici, garantendo che le procedure vengano applicate nel rigoroso rispetto delle norme e dei requisiti ASA.
      Diritti di proprietà intellettuale— Provvedere alla corretta applicazione delle convenzioni internazionali ratificate nel settore dei diritti di proprietà intellettuale, commerciale e industriale. Garantire un elevato grado di protezione per i diritti di proprietà intellettuale e ottenere risultati nella lotta contro la pirateria e la contraffazione. Garantire una sufficiente capacità amministrativa ai fini del rispetto dei requisiti ASA nel settore.
      Politiche settoriali
      Ambiente— Proseguire gli sforzi destinati a risolvere il problema della concentrazione di rifiuti tossici. Ridurre i livelli delle polveri e dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane. Ridurre l’inquinamento proveniente dalla raffineria di Balsh, incluso lo scarico di effluenti nel fiume Gjanica, e adottare misure volte al controllo dell’inquinamento idrico in generale. Proseguire l’attuazione degli impegni regionali e internazionali nel settore. Intensificare il monitoraggio ambientale e garantire sanzioni sufficientemente dissuasive nei confronti di chi inquina. Garantire l'attuazione della strategia nazionale per l'approvvigionamento idrico e le strutture igienico-sanitarie e della strategia rurale per l'approvvigionamento idrico e la rete fognaria. Elaborare e cominciare ad applicare una strategia in vista del progressivo allineamento dell’acquis in questo settore.
      Salute pubblica— Rafforzare i sistemi di sorveglianza e notifica delle malattie trasmissibili. Facilitare una più stretta collaborazione con le reti di pubblica sanità.
      Trasporti— Dare attuazione al piano generale per i trasporti. Proseguire gli sforzi volti al completamento dei corridoi est-ovest e nord-sud. Realizzare progressi significativi nella riabilitazione dell’aeroporto di Tirana e dei porti di Durres e Vlora, anche in termini di una migliore sicurezza e gestione delle frontiere. Completare la privatizzazione del porto di Durres. Conseguire migliori risultati in materia di sicurezza stradale e adottare misure supplementari ai fini di ulteriori miglioramenti. Attuare il memorandum d'intesa sulla rete principale di trasporto regionale dell'Europa sudorientale.
      Energia— Continuare a garantire l’adeguata applicazione dei piani d’azione nel settore dell'elettricità e realizzare ulteriori progressi nell’attuazione della strategia albanese per l’elettricità. Garantire la tempestiva attuazione dei vari progetti intesi a migliorare le infrastrutture per la produzione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia elettrica. Proseguire l’attuazione degli impegni regionali e internazionali nel settore in vista della creazione di un mercato regionale dell’energia competitivo.
      Telecomunicazioni— Trasporre ed attuare il nuovo quadro normativo dell’UE per le comunicazioni elettroniche.
      Cooperazione in materia di giustizia e affari interni
      Gestione delle frontiere— Mettere in atto la strategia di gestione integrata delle frontiere e tutti gli impegni internazionali assunti dall’Albania nel settore. Applicare efficacemente l’analisi dei rischi al suddetto settore. Continuare a rafforzare le capacità di gestione delle frontiere; in particolare, garantire che la gestione delle frontiere presso l’aeroporto di Tirana e i porti di Durres e Vlora risulti conforme ai requisiti internazionali. Migliorare i dispositivi di sicurezza dei nuovi documenti di viaggio albanesi. Conseguire risultati significativi nel processo di sminamento.
      Politiche in materia di migrazione e di asilo— Attuare la strategia nazionale albanese per la migrazione. Garantire che l’Albania sia in grado di soddisfare i requisiti ASA in relazione ai cittadini comunitari che lavorano e/o risiedono entro i suoi confini. Garantire il rispetto di tutti gli accordi di riammissione conclusi dall'Albania; tentare di concludere accordi di riammissione con tutti i paesi della regione e con i paesi di origine dei migranti che transitano per l’Albania. Concludere, ratificare ed attuare progressivamente tutte le principali convenzioni internazionali nel settore della migrazione.
      Attuare il piano d'azione nazionale in materia di asilo. Rafforzare la normativa pertinente e istituire un vero e proprio sistema di asilo, conformemente alle norme internazionali.
      Polizia— Proseguire il rafforzamento di tutte le forze di polizia, in particolare tramite una formazione e un equipaggiamento adeguati. Garantire il funzionamento di un valido sistema di gestione dei fascicoli, in modo da poter disporre di una traccia ben documentata dei casi, dal rapporto iniziale alla conclusione. Ottenere risultati significativi nella lotta contro la criminalità e nel ridurre la corruzione e altri comportamenti criminali nell’ambito delle forze di polizia.
      Criminalità organizzata, traffici illeciti, sostanze stupefacenti, riciclaggio del denaro sporco e terrorismo— Intensificare ulteriormente la cooperazione internazionale. Ottenere risultati significativi in termini di percentuale, numero e qualità delle azioni penali contro reati connessi alla criminalità organizzata e ai traffici illeciti, nonché in termini di confisca dei proventi di reato.
      Attuare la strategia nazionale per le sostanze stupefacenti. Garantire un sostanziale miglioramento dei risultati nella lotta contro il traffico di stupefacenti, in particolare per quanto concerne le droghe pesanti come l'eroina e la cocaina.
      Rafforzare la lotta contro il crimine economico e finanziario (incluso il riciclaggio di denaro sporco e il falso monetario). Istituire un’agenzia interministeriale destinata alla confisca dei proventi di reato. Ottenere risultati tangibili nella lotta contro il riciclaggio di denaro sporco, sia nell’ambito del settore finanziario che al di fuori di esso.
      4.   PROGRAMMAZIONE
      L'assistenza comunitaria destinata ai paesi dei Balcani occidentali nel quadro del processo di stabilizzazione e associazione sarà fornita mediante gli appositi strumenti finanziari, in particolare il regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica di Macedonia (1); pertanto, la presente decisione è priva di implicazioni finanziarie. L’Albania potrà inoltre accedere a finanziamenti nel quadro di programmi multinazionali e orizzontali. La Commissione collabora con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti connessi al processo di stabilizzazione e associazione.
      5.   CONDIZIONI
      L’assistenza comunitaria ai paesi dei Balcani occidentali nel quadro del processo di stabilizzazione e associazione è subordinata alla realizzazione di ulteriori progressi in materia di conformità ai criteri politici di Copenaghen. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe adottare opportune misure per sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2666/2000.
      L’assistenza comunitaria sarà inoltre subordinata alle condizioni definite dal Consiglio nelle conclusioni del 29 aprile 1997, in particolare per quanto concerne l’impegno dei beneficiari ad attuare riforme democratiche, economiche e istituzionali, tenendo conto delle priorità del presente partenariato europeo.
      6.   CONTROLLO
      Il controllo del partenariato europeo è garantito tramite i meccanismi istituiti nell’ambito del processo di stabilizzazione e associazione, in particolare la relazione annuale sul processo di stabilizzazione e associazione.
      
         (1)  GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2415/2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 3).