CELEX: 62010TN0306
Language: it
Date: 2010-07-23 00:00:00
Title: Causa T-306/10: Ricorso proposto il 23 luglio 2010 — Yusef/Commissione

25.9.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 260/20
            
         Ricorso proposto il 23 luglio 2010 — Yusef/Commissione
   (Causa T-306/10)
   ()
   2010/C 260/28
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Hani El Sayyed Elsebai Yusef (Londra, Regno Unito) (rappresentanti: E. Grieves, barrister e H. Miller, solicitor)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               dichiarare l’illegittimità dell’omissione della Commissione di agire e di cancellare il ricorrente dall’allegato 1 del regolamento (CE) del Consiglio n. 881/2002;
            
         
               —
            
            
               ordinare immediatamente alla Commissione di cancellare il ricorrente dal detto allegato;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dal ricorrente e qualunque somma anticipata dalla cassa della Corte di giustizia a titolo di gratuito patrocinio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorrente, ai sensi dell’art. 265 del TFUE, chiede la revoca del regolamento (CE) della Commissione 5 ottobre 2005, n. 1629, recante cinquantaquattresima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani (1), nella parte ad esso relativa.
   A sostegno della sua domanda, il ricorrente deduce tre motivi.
   In primo luogo, egli afferma che la Commissione ha omesso di riesaminare in maniera indipendente la fondatezza dell’inclusione del ricorrente nell’allegato 1, né ha richiesto qualsiasi motivazione in relazione a tale inclusione.
   In secondo luogo, egli sostiene che la Commissione ha omesso di fornire al ricorrente qualunque motivo che giustificasse la sua inclusione nell’allegato 1, violando il suo diritto ad un ricorso giurisdizionale effettivo, il diritto alla difesa e i suoi diritti di proprietà in base alla Convenzione europea dei diritti umani.
   In terzo luogo, egli fa valere che l’omessa cancellazione da parte della Commissione del ricorrente dall’allegato 1 è irragionevole, poiché non esistono motivi validi che soddisfino i criteri rilevanti per l’inclusione nell’allegato 1 e poiché il Foreign and Commonwealth Office del Regno Unito afferma che il ricorrente non soddisfa più i criteri rilevanti.
   
      (1)  GU 2005, L 260, pag. 10.