CELEX: 62014CN0469
Language: it
Date: 2014-10-14 00:00:00
Title: Causa C-469/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg (Germania) il 14 ottobre 2014 — Masterrind GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Jonas

19.1.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 16/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg (Germania) il 14 ottobre 2014 — Masterrind GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Jonas
      (Causa C-469/14)
      (2015/C 016/26)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Finanzgericht Hamburg
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Masterrind GmbH
      
         Resistente: Hauptzollamt Hamburg-Jonas
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la disciplina di cui all’allegato I, capo V, punto 1.4, del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97 (1), secondo cui gli animali, dopo quattordici ore di viaggio, devono beneficiare di un riposo di almeno un’ora sufficiente per essere abbeverati e, se necessario, alimentati, dopodiché possono riprendere il viaggio per altre quattordici ore, vada interpretato nel senso che i periodi di trasporto possano essere interrotti anche da periodo di riposo di durata superiore a un’ora o da più riposi di cui uno della durata di almeno un’ora.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’organismo pagatore del singolo Stato membro sia vincolato alla dicitura apposta dal veterinario ufficiale del punto di uscita ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 817/2010 della Commissione, del 16 settembre 2010, recante modalità d’applicazione ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme in materia di benessere degli animali vivi della specie bovina durante il trasporto ai fini della concessione di restituzioni all’esportazione (2), con la conseguenza che la legittimità del diniego di apposizione della dicitura deve essere esaminata soltanto dall’autorità cui è imputabile la condotta del veterinario frontaliero, ovvero se la dicitura apposta dal veterinario ufficiale costituisca un mero atto procedurale dell’autorità amministrativa contestabile soltanto mediante contemporaneo esperimento dei mezzi di impugnazione ammessi contro la decisione di merito dell’organismo pagatore.
               
            
         (1)  GU L 3, pag. 1.
      
         (2)  GU L 245, pag. 16.