CELEX: 51979PC0605
Language: it
Date: 1979-10-25
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA DEFINIZIONE E L'APPLICAZIONE DI PRESCRIZIONI TECNICHE E DI NORME (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 605
Vol. 1979/0206
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(79 ) 605 def .
                                            Bruxelles . 25 ottobre 1979
                   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 RECANTE DISPOSIZIONI SULLA DEFINIZIONE E
          L' APPLICAZIONE DI PRESCRIZIONI TECNICHE E DI NORME
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 79 ) 605 def .
 ---pagebreak---                           Proposta di decisione del Consiglio
         recante disposizioni sulla definizione e l' applicazione
                    di prescrizioni tecniche e di norme
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partito-*
lare gli articoli 5 e 113 ,                ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che con decisione n . 79 /        del         relativa alla con­
clusione degli accordi multilaterali risultanti dai negoziati commercia­
li del 1973-1979, il Consiglio ha approvato , a nome della Comunità economi­
ca europea , l' "accordo relativo agli ostacoli tecnici al commercio ";
considerando che , tenuto conto dei diritti è degli obblighi internazionali
che la Comunità si assume accettando tale accordo ,
                                         dette prescrizioni tecniche e norme
nonché i relativi metodi di controllo sono applicati a tutti i prodotti , in
dipendentemente dalla loro origine da tutte le parti contraenti che garanti'
scano la reciprocità e mutui vantaggi ;                  ,
considerando che occorre prevedere una procedura per verifi care ^ se tale re­
ciprocità       esiste                          e per autori zzare eventua li
      deroghe    a taluni obblighi derivanti da direttive già adottate per
quanto riguarda prodotti originari delle parti in causa ; che tale esame pos
sa essere effettuato nell' ambito di un comitato costituito da rappresentan­
ti degli Stati membri .e presieduto da un rappresentante della Commissione
e che le decisioni di autorizzazione possono essere prese dalla Commissione
previa consultazione di tale comitato ;
                                                                      • ••/••
 ---pagebreak--- considerando che e necessario esaminare se e in quale misura La conformità
alle prescrizioni tecniche e norme comunitarie o nazionali possa essere
determinata in base ai risultati di prove , certificati o marchi provenien­
ti da organismi competenti di paesi terzi e degli Stati membri ; che , se
uno Stato membro , qualora non siano state ancora adottate direttive , pre­
vede di riconoscere controlli effettuati in un paese terzo , occorra che
ne informi e consiiti la Commissione e gli altri Stati membri ,
considerando infine che. tali misure sono atte ad assicurare l' esecuzione
degli obblighi derivanti dà ^ette disposizioni e che facilitano alla
Comunità l' adempimento della sua funzione ;           . > ' ^
decide :                      ,r
                                         . '       ,
TITOLO I      ; I PRINCIPI
Arti colo 1
1 . I sistemi di certificazione è di controllo previsti dalle direttive
    - intese ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari
      sono applicati a tutti i prodotti che si trovano sul mercato comune in­
  ' dipendentemente dalla loro origine , fatte tuttavia salve le disposi­
      zioni del titolo IV .                          •
2 . Gli Stati membri adottano tutte le misure di loro competenza affinché
      i sistemi di   certificazione di controllo armonizzati a livello comu­
      nitario , vigenti negli Stati membri e stabiliti sia dalle autorità
      pubbliche sia da organismi non governativi , siano applicabili a tutti
      i , prodotti che si trovano sui mercati , in questione , indipendentemente
      dalla loro origine", fatte tuttavia salve te disposizioni del titolo IV .
                                                                               I
      considerando che è opportuno precisare e adattare le attuali procedure
      concernenti l' informazione degli Stati membri e della Commissione per
      quanto attiene all' armonizzazione prevista dagli Stati membri .
 ---pagebreak--- TITOLO II " STATU QUO ED INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE
Articolo 2
1 » Qualora uno Stato membro preveda di prendere un' iniziativa concernente
    l' adozione o la modifica delle disposizioni legislative , regolamentari o
    amministrative contenenti prescrizioni tecniche alle quali devono essere
    conformi i prodotti , si applica la procedura descritta nei paragrafi se­
                                            «
    guenti .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni progetto di disposizione
    legislativa , regolamentare o amministrativa che elabori le prescrizioni
    tecniche che essi intendono adottare per certi prodotti . Se la Commissione
    ha già presentato una proposta di direttiva al Consiglio in merito a tali
    prodotti , una copia della comunicazione è inviata al Consiglio dallo
    Stato membro interessato .
3 . Per i prodotti per i quali la Commissione ha già presentato una proposta
    di direttiva al Consiglio , lo Stato membro può adottare la misura pre­
    vista soltanto cinque mesi dopo averne informato la Commissione e a condi­
    zione che il Consiglio non abbia adottato la direttiva nel suddetto ter­
    mine .
4 . Per i prodotti per i quali la Commissione non ha ancora presentato una
    proposta di direttiva al Consiglio , lo Stato membro può adottare la mi­
    sura prevista soltanto cinque mesi dopo averne informato la Commissione
    ed a condizione che quest' ultima non abbia presentato entro detto termine
    alcuna proposta di direttiva al Consiglio , né adottato essa stessa una
    direttiva nel campo cui si riferisce la misura prevista .
Tuttavia , se entro due mesi a decorrere dal ricevimento di detta informazio­
ne , la Commissione non comunica a detto governo la sua intenzione di presen­
tare una proposta di direttiva o di emanare una direttiva , quest' ultimo può
prendere immediatamente la misura prevista . Se nel termine di 5 mesi la Com­
missione presenta una proposta di direttiva peri prodotti in questione , lo
Stato membro deve sospendere la misura prevista per altri cinque mesi a decoi–
rere dalla presentazione di detta proposta . Qualora , nel termine di due mesi 7
la Commissione abbia comunicato allo Stato membro la sua intenzione di    adot­
tare essa stessa una direttiva per i prodotti in questione , tale termine è
portato a dodici mesi a decorrere dalla comunicazione .
 ---pagebreak--- TITOLO III - RICONOSCIMENTO DEI CONTROLLI EFFETTUATI IN UN ALTRO STATO MEMBRO
                  0 IN UN PAESE TERZO
Articolo 3        . \    .
1 . Qualora aspetti di taluni prodotti non siano ancora stati armonizzati a li­
      vello comunitario , si applicano le seguenti disposizioni    .
      a ) Se uno Stato membro prevede di ammettere che la determinazione della
          conformità alle disposizioni dei suoi« regolamenti tecnici e delle sue
          norme nazionali avvenga in base a prove , certificati o marchi provenien-
       •  ti da organismi competenti di un paese terzo , ne informa la Commissione
    ■     e gli altri Stati membri , trasmettendo loro in particolare tutti gli .
          elementi di fatto che giustificano tale ammissione . Gli altri Stati
          membri e la Commissione dispongono di yn periodo di due mesi per espri­
          mere allo Stato membro interessato le osservazioni che ritengono utili ..
          Durante tale periodo lo Stato membro si astiene dal proseguire i collo­
          qui con la controparte . Gli Stati membri possono anche chiedere alla
          Commissione una consultazionè in seno al comitato di cui all' articolo 10
      b ) Per quanto riguarda il riconoscimento dei controlli fra Stati membri la
          Commissione consulta questi ultimi sul le possibi lità di permettere che
          la conformità alle disposizioni dei regolamenti tecnici e delle norme
          nazionali venga accertata in base a risultati di prove , certificati o
          marchi provenienti da organismi competenti di altri Stati membri .
2 . Qualora siano già state adottate direttive , si . applicano le seguenti dispo­
      si zioni             -
      a ) La Commissione esaminerà La possibilità di proporre modifiche.di diret­
          tive già adottate onde permettere che la conformità alle disposizioni
          delle suddette direttive sia determinata in base ai risultati di prove ,
          certificati o marchi di conformità provenienti da organismi di paesi
          terzi .
 ---pagebreak--- b ) All' atto dell' elaborazione di nuove proposte di direttive , la Commissione
    esaminerà in quale misura esse potrebbero consentire di stabilire la con­
    formità alle disposizioni di dette direttive in base a risultati di prove ,
    certificati o marchi di cui al punto a )»
TITOLO IV - MISURE IN CASO DI NON RECIPROCITÀ '
Articolo 4
                                                 «
1 . Gli Stati    membri informano la Commissione e gli altri Stati membri di tut­
    ti i casi in cui ritengano che un vantaggio derivante direttamente o indi­
    rettamente da 1 1 '"Accordo " venga annullato o compromesso , o che la realiz­
    zazione di uno degli obiettivi di detto accordo sia compromessa da una o più
    altre parti , che i suoi interessi commerciali vengano sensibi Lmente lesi epertanto
    che ne risulti compromessa o cessi la reciprocità fra le concessioni fatte dalla
    Comunità nell' ambito dell' accordo e quelle effettivamente applicate da
    questa(e ) altra(e ) parte(i ).
2 . Se la Commissione riceve informazioni analoghe in altro modo ," ne trasmet-
                                 «
    terà ugualmente copia agli Stati membri .
Articolo 5
Entro 10 giorni lavorativi a decorrere dall' invio dell' informazione agli
Stati membri , la Commissione convocherà il comitato di cui all' articolo 10
per   esaminare la situazione .
Articolo 6
1 . Se nel campo in questione sono state già adottate direttive comunitarie ,
    la Commissione , dopo aver consultato il comitato conformemente all' arti­
    colo 5 , decide eventualmente di adottare misure appropriate .
    In tal modo essa potrà autorizzare gli Stati membri a derogare , per un
    determinato periodo e nei riguardi di una determinata parte dell' accordo ,
        taluni obblighi ben precisati , derivanti dalla o dalle direttive di
    cui trattasi .
 ---pagebreak--- 2 . La decisione della Commissione è immediatamente notificata al Consiglio e
     agli Stati membri ed è applicabile trascorsi 10 giorni lavorativi se nes­
     suno Stato membro ha adito il Consi glio. durante tale periodo . Su richiesta
     di uno Stato membro , formulata entro i 10 giorni lavorativi , il Consiglio ,
     decidendo a maggioranza qualificata , può confermare , modificare o abroga­
     re la decisione della Commissione . La decisione della Commissione è appli­
     cabile trascorsi 60 giorni dalla notifica al Consiglio, se quest' ul­
     timo non ha deciso entro il termine .        «
3 . Durante il periodo di validità delle misure adottate conformemente ai pa­
     ragrafi 1 e 2 , la Commissione consulta regolarmente il comitato di cui al­
     l' arti colo 10                                sul li effettiva applica zi one di
   . dette misure e sulte loro conseguenze . Se in base a dette consultazioni , l
     Commissione ritiene che la sua decisione debba essere modificata o abroga­
     ta , essa decide al riguardo conformemente alla procedura di- cui ai para­
     grafi 1 e 2 .
Arti colo 7
1 . Se non sono ancora state adottate direttive comunitarie per la materia di
     cui trattasi , Lo Stato o gli Stati membri che abbia o abbiano trasmesso
     l' informazione di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 , può. o possono adottare
     idonee misure . Essi ne informano la Commissione e gli" altri Stati membri .
                       '           1            ν       *  ' "
2 . Se più Stati membri ■ adottano misure , cercheranno di coordinarle . A tal
     fine sarà consultato il comitato di cui all' articolo 10 ."
3 . Durante il periodo di validità delle misure citate al paragrafo 1 , la
     Commissione consulta regolarmente il comitato previsto dall' articolo 10
     per ottenere informazioni sull' applicazione effettiva di dette misure e
     sulle loro conseguenze . In base a dette consultazioni > la Commissione può ,
     adottare una decisione che obblighi il o gli Stati membri interessati a -
     modificare o abrogare la decisione mediante la quale ha o hanno preso le
     misure appropriate . La Commissione decide conformemente alla procedura
     idi cui all' articolo 6 , paragrafo 2 .
 ---pagebreak--- Articolo 8
Le misure adottate in base all' articolo 6 e in base all' articolo 7, saranno
modificate conformemente alla procedure di cui all' articolo 6 , paragrafi 1 e
2 allo scopo di renderle compatibili con un' eventuale decisione del comitato
per gli ostacoli tecnici al commercio di cui all' articolo 13 dell' accordo .
TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI    ,
Articolo 9
La Commissione , di propria iniziativa o a richiesta di uno Stato membro , potrà
sottoporre al comitato di cui all' articolo 10 un problema generale o specifi­
co in ordine all' applicazione della presente decisione . Essa potrà adottare
ogni misura che ritenga utile , eventualmente , dopo aver sentito il parere del
comi tato .
Articolo 10
1 . E' istituito un comitato per l' applicazione a livello comunitario dell' ac­
    cordo relativo agli ostacoli tecnici agli scambi ( denominato nella presen­
    te direttiva " comitato ") composto di rappresentanti degli Stati membri e
    presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato fissa il suo regolamento interno .
3 . Il comitato è adito dal suo presidente , sia di sua propria iniziativa , sia
    a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
ΑΠπΰοΙο 11                 .        ·  "  ^
6 li Stati membri sono destinatari della presente decisione .