CELEX: 51987PC0111
Language: it
Date: 1987-05-21
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA sul coordinamento delle normative concernenti le operazioni effettuate da persone in possesso di informazioni riservate (INSIDER TRADING) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 111
Vol. 1987/0049
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                    COM(87 ) 111 def .
                                                                    Bruxelles , 21 maggio 1987
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         <«М
        1.С»
                                        PROPOSTA DI DIRETTIVA
             sul coordinamento delle normative concernenti le operazioni effettuate da
                  persone in possesso di informazioni riservate ( INSIDER TRADING )
                                   ( presentata dalla Commissione )
C0MC87 ) 111 def .
 ---pagebreak---                                  PROPOSTA DI DIRETTIVA
                           SUL COORDINAMENTO DELLE NORMATIVE.
                      CONCERNENTI LE OPERAZIONI EFFETTUATE DA
        PERSONE IN POSSESSO DI INFORMAZIONI RISERVATE ( INSIDER TRADING )
                                         Relazione
I. INTRODUZIONE
   1 . I mercati dei valori mobiliari            svolgono un ruolo importante in una
       moderna   economia     di  mercato    in quanto      la   loro   funzione essenziale
       consiste nel mettere a disposizione degli operatori economici i mezzi
       di  finanziamento di      cui questi     hanno bisogno .       I mercati    dei valori
       mobiliari      rappresentano       quindi      una      fonte      di    finanziamento
       indispensabile       per   il    mantenimento      e,      eventualmente ,      per   il
       ristabilimento dell' equilibrio fra fondi propri e fondi mutuati .                  Essi
       costituiscono quindi un meccanismo regolatore essenziale per il buon
       funzionamento di      una moderna economia di        mercato .     In una economia    in
       costante adattamento come quella della Comunità ,               il ruolo dei mercati
       dei valori mobiliari e più particolarmente , dei mercati secondari , non
       può assumere sempre maggiore            importanza     in quanto il       suo sviluppo
       richiederà sempre maggiori investimenti .
       Per poter    svolgere pienamente         il proprio ruolo di          canalizzatori   di
       capitali , i mercati secondari dei valori mobiliari debbono consentire ,
        in qualsiasi momento , il più ampio confronto possibile fra i vari tipi
       di   offerta e di      domanda .   L' ampiezza di      tale   confronto e quindi      la
        consistenza e la liquidità dei mercati si basano ,               fra l' altro ,   sulla
        certezza   che    le   quotazioni    hanno    un   significato       reale  e   che  di
        conseguenza ,    sono state prese tutte le misure per garantire eguali
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    possibilità       a  tutti     gli    investitori .      In   altri     termini ,       il   buon
    funzionamento dei          mercati    dei   valori mobiliari        dipende dal grado di
    fiducia che ispirano agli investitori .
    Per questo motivo le operazioni effettuate da persone in possesso di
    informazioni riservate ,            che permettono loro di trarne un vantaggio a
    danno degli altri investitori ,              costituiscono una minaccia per il buon
    funzionamento dei mercati dei valori                 mobiliari ,      in quanto annullano
    l' eguaglianza      di    possibilità      fra   gli    investitori       e di      conseguenza
    anche     la   fiducia     da  questi     ultimi    in   tali    mercati .        Se   si   vuole
    garantire il buon funzionamento dei mercati dei valori mobiliari , sono
    quindi      indispensabili       misure    dirette      ad   impedire       l' utilizzazione ,
    nelle transazioni su valori mobiliari di informazioni riservate .
2 . Ponendosi come obiettivo il buon funzionamento dei mercati                           dei   valori
    mobiliari ,       taluni      Stati    membri   hanno     regolamentato         le operazioni
    effettuate da persone in possesso di informazioni riservate mentre in
    altri    intendono fare altrettanto .
    Se   si    esamina    l' attuale situazione         nei    vari   Stati     membri ,      si  può
    constatare che         quattro di       essi   hanno    già   adottato       disposizioni       in
    materia .      Si tratta della Danimarca ,           della Francia e del Regno Unito ,
    che sanzionano penalmente              lo sfruttamento di         informazioni        riservate
    nonché      della   Repubblica       federale    di   Germania     dove      esistono      invece
    norme volontariamente accettate dagli operatori ,                       in base alte quali
    essi    si   impegnano a non sfruttare le informazioni                     riservate di       cui
    possano venire a conoscenza ma non incorrano in sanzioni penali . Anche
    nei   Paesi      Bassi    esiste    un   codice    di   comportamento        elaborato dalla
    Borsa di       Amsterdam .      Il   Belgio ,    l' Irlanda     e i    Paesi     Bassi     stanno
    regolamentando         le   operazioni     effettuate      da   persone      in    possesso di
    informazioni riservate . Negli altri Stati membri non esiste invece una
    normativa specifica in materia .
    Dall' esame       della     situazione       negli    Stati     membri      emergono       dunque
    differenze nette per quanto riguarda la normativa in parola .                              Appare
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      quindi necessario un coordinamento a livello della Comunità al fine di
       rendere  maggiormente     equivalenti        talora      le   garanzie      offerte   agli
       investitori dai vari mercati dei valori mobiliari e contribuire in tal
      modo a una maggiore        interpenetrazione di             tali    mercati .     In altri
      termini ,   il   coordinamento è necessario al               fine di      creare un vero
      mercato    europeo     dei   valori       mobiliari        che     possa    combinare    le
      caratteristiche dell' efficienza           e  dell' equità .        Ne   consegue   che  la
      presente proposta rientra nel quadro dei lavori intesi a realizzare un
      mercato europeo dei capitali .
3 . E' opportuno osservare anche che la presente proposta è indispensabile
      per   completare    le direttive       del    settore      dei    valori    mobiliari   già
      adottate dal     Consiglio o attualmente al               suo esame .       Si   tratta  in
      particolare delle seguenti direttive :
      - direttiva del Consiglio n .          79 / 279 / CEE del 5 marzo 1979 concernente
         il  coordinamento      delle    condizioni        per     l' ammissione      di   valori
         mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori ( 1 );
      - direttiva    del   Consiglio    n.     80 / 390 / CEE   del    17   marzo 1980 per il
         coordinamento delle condizioni di redazione ,                controllo e diffusione
         del  prospetto da     pubblicare per         l' ammissione di        valori    mobiliari
         alla quotazione ufficiale di una borsa valori ( 2 );
      - direttiva del Consiglio n .         82 / 121 / CEE del 15 febbraio 1982 relativa
         alle informazioni periodiche che devono essere pubblicate da parte
         delle società     le cui azioni sono ammesse alla quotazione ufficiale
         di una borsa valori ( 3 );
       - proposta   di   direttiva    relativa       alle     informazioni       da   fornire  al
         momento   dell' acquisto     e    della      cessione       di    una   partecipazione
         importante al capitale di una società quotata in borsa ( 4 ).
   ( 1 ) G.U.C.E. . n . L 66 del 16.3.1979
   ( 2 ) G.U.C.E. . n . L 100 del 17 . 4.1980
   ( 3 ) G.U.C.E. n . L 48 del 20.2.1982
   ( 4 ) G.U.C.E. n . C 351 del 31.12.1 985
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     Come queste direttive , anche la presente proposta mira ,           infatti a :
       - garantire una       efficace tutela dei       risparmiatori    che operano sui
           mercati dei valori mobiliari ;
       - garantire il buon funzionamento dei mercati dei valori mobiliari in
           tutta la Comunità ;
       - promuovere , a livello della Comunità , una maggiore interpenetrazione
           dei mercati nazionali dei valori mobiliari .
II COMMENTO
   1 . Definizione di persone in possesso di informazioni riservate
       A    questo   proposito     si   è  dovuto    scegliere     tra  una   definizione
        restrittiva ed una estensiva .
        Se si fosse adottata la soluzione restrittiva , il campo d' applicazione
        della direttiva sarebbe stato circoscritto alle persone direttamente
        in possesso di informazioni riservate ,         ovverosia alle persone che per
        l' esercizio della     loro professione     o delle    loro funzioni    hanno una
        relazione di fiducia o il dovere di riservatezza rispetto alla società
        delle cui azioni trattasi .
        Recenti   avvenimenti     sui  mercati   internazionali     dei valori   mobiliari
        hanno dimostrato      che   tale  soluzione    sarebbe   troppo   limitata .   Sui
        moderni mercati     liberalizzati ,     soprattutto in quei      settori  dove  le
        istituzioni    finanziarie non esercitano più un' esclusiva ,           esiste un
        notevole rischio che delle persone ,           agendo per conto proprio o di
        altri ,    possano    abitualmente     procurarsi   informazioni     privilegiate
        presso le persone direttamente in possesso di informazioni riservate ,
        diventandone e rimanendone i principali beneficiari .           Pertanto ,   se si
        vuole mantenere la fiducia nei mercati dei valori mobiliari ,              occorre
        che la direttiva si applichi anche a quelle persone ,             spesso definite
        " tippees ",    che   ottengono   informazioni     privilegiate    dalle   persone
        direttamente in possesso delle medesime usandole a proprio vantaggio
 ---pagebreak---     Di conseguenza per la presente direttiva si è adottata la soluzione
   estensiva ,     in modo che essa si applichi ad entrambe le categorie di
   persone potenzialmente          in possesso di          informazioni      riservate .    Gli
   articoli      1 e  2 della      direttiva definiscono           i  divieti    imposti   alle
   persone direttamente in possesso di informazioni riservate , ossia alle
   persone     che per    la    loro posizione professionale possono facilmente
   avere     accesso   ad   informazioni       riservate .      L' articolo    3 definisce     i
   divieti       imposti      alle     persone       indirettamente       in     possesso    di
   informazioni riservate ,          che ottengono dette informazioni da persone
   della prima categoria .
2.  Definizione di     informazione riservata
   L' articolo      6    definisce       l' informazione        riservata .       Perché    una
    informazione possa         essere    considerata       di   carattere     riservato    deve
   presentare i seguenti requisiti :
   - deve trattarsi di una informazione sconosciuta al pubblico ,                        il che
      implica che non sia stata ancora divulgata ;
   - essa deve inoltre essere sufficientemente precisa .                     Non può' essere
       quindi considerata informazione riservata una semplice voce ;
   - è inoltre necessario che essa riguardi uno o più emittenti o uno o
       più valori mobiliari . Deve quindi trattarsi di informazioni relative
       ad un emittente ,        siano esse interne o esterne             ( ad esempio sugli
       utili , di un' altra società in vista di un' o.p.a .) o di informazioni
       relative alla situazione o alle prospettive di uno o più titoli ,
       oppure di informazioni         in grado di       influenzare il mercato ( ad es .,
       la   decisione    di    una   banca     centrale      di   modificare     il  tasso    di
       sconto );
     -   infine ,    ultimo     requisito ,       l' informazione     deve    essere   tale da
          influenzare    sensibilmente        il   corso   dei   valori  mobiliari .      Non è
          sufficiente quindi che un' informazione sia sconosciuta al pubblico
          per essere considerata riservata .             Se cosi' fosse i dirigenti o la
          maggior parte      dei   dipendenti       di  una società non potrebbero mai
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       effettuare operazioni sui titoli della loro società in quanto essi
       sono sempre a conoscenza di informazioni che non vengono rese
       pubbliche .
3. Divieti imposti alle- persone in possesso di informazioni riservate
   I divieti che la direttiva impone alle persone in possesso di
   informazioni riservate figurano negli articoli da 1 a 3 .
   a ) Anzitutto è opportuno vietare alle persone di cui all' articolo 1 ,
   che dispongono direttamente di informazioni riservate nell' esercizio
   della loro professione o delle loro funzioni , di acquistare o cedere ,
   direttamente o per interposta persona , valori mobiliari ammessi alle
   transazioni in borsa avvalendosi delle loro informazioni riservate .
   Tale divieto vale pertanto :
   - quando la      persona in possesso di    informazioni   riservate abbia
       ottenuto tali informazioni nell' esercizio della sua professione o
       delle sue funzioni ;
   - se la persona in possesso di informazioni riservate effettua una
       operazione su un valore mobiliare negoziato in borsa ufficiale o
       su un mercato parallelo , come il secondo mercato in Francia o lo
       " Unlisted Securities Market " nel Regno Unito . Va osservato che non
       deve trattarsi    necessariamente di  una transazione effettuata in
       borsa ;    vengono prese in considerazione infatti anche le
       transazioni effettuate al di fuori della borsa , a condizione che
       esse avvengano per il tramite di un intermediario professionale ,
       come ad es . una banca , un agente di cambio o un procuratore di
       borsa .
   - se la persona sfrutta l' informazione riservata , cioè se la sua
       decisione di acquistare o di vendere valori mobiliari è stata
       presa in seguito a tale informazione . Pertanto se l' operazione non
       viene decisa in seguito ad una informazione riservata , essa  essa non
                                                                          non
       ricade nel divieto .
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b ) In secondo Luogo , è opportuno vincolare le persone di cui
all' articolo 1 anche all' obbligo del segreto per quanto riguarda le
 informazioni di cui dispongono . Esse non devono quindi comunicare le
 informazioni riservate di cui dispongono a terzi , tranne nei casi in
 cui ciò sia necessario o opportuno nel normale esercizio della loro
professione o delle loro funzioni .
 c ) In terzo luogo , è opportuno vietare quello che viene comunemente
definito " suggerimento riservato". A tal fine , le persone in possesso
 di informazioni riservate non possono,             sulla base di tali
 informazioni , raccomandare a terzi l' acquisto o la cessione di valori
 mobiliari ammessi alle transazioni in borsa .
 d ) Anche alle persone indirettamente in possesso di informazioni
riservate , di cui all' articolo 3, è vietato acquistare o cedere ,
 direttamente o indirettamente ,        valori mobiliari ammessi alle
 transazioni loro fornite dalle persone che ne sono direttamente in
 possesso . E' loro inoltre vietato di comunicare tali informazioni a
 terzi ,   o di utilizzare tali informazioni per raccomandare a terzi di
 acquistare o vendere valori mobiliari .
 4 . Le norme sulla territorialité
 La proposta di direttiva stabilisce , negli articoli 1 e 2 , quale è lo
 Stato membro competente in caso di operazione effettuata da persona
 in possesso di informazioni riservate :         le norme di competenza
 territoriale stabilite da tali articoli sono le seguenti :
 - Conformemente all' articolo 1 , in caso di acquisto o di cessione di
 valori mobiliari da parte di una persona in possesso di informazioni
 riservate , lo Stato membro competente è quello sul cui territorio
 sono avvenuti l' acquisto o la cessione .        Quando l' acquisto o la
 cessione vengono effettuati in borsa , è indubbiamente competente lo
 Stato membro     sul  cui  territorio ha   sede o   opera  la  borsa .  La
 questione diventa     piu'  complessa quando l' acquisto o la cessione
 vengano effettuati al di fuori della borsa , in quanto in tale caso
  manca un nesso diretto fra l' operazione e un determinato Stato . Si
  può   infatti  considerare   che   la transazione    sia effettuata   sul
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territorio dello Stato dove risiede la persona in possesso delle
informazioni riservate , ma si può anche considerarla come avvenuta
sul territorio dello Stato ove risiede la controparte . La proposta di
direttiva adotta quest' ultimo criterio poiché vittima della
transazione è la controparte che va quindi tutelata ( dichiarando
eventualmente competenti i giudici dello Stato membro dove risiede ).
- l' attribuzione della competenza in caso di violazione degli altri
due divieti di cui all' articolo 2 non pone alcun problema . Infatti se
una persona in possesso di            informazioni   riservate comunica
un' informazione riservata a un terzo o se raccomanda a un terzo ,     in
base a tale informazione di acquistare o cedere valori mobiliari ,     la
competenza spetta naturalmente allo Stato dove risiede la persona in
possesso di tali informazioni per il fatto che la violazione è ad
essa imputabile .
5 . La pubblicazione delle informazioni riservate
 La pubblicazione nei termini più brevi delle informazioni riservate
costituisce la migliore misura di prevenzione delle operazioni
effettuate da persone in possesso di informazioni riservate ,          in
quanto riduce , per quanto è possibile , il periodo di tempo durante il
quale un' informazione resta riservata per il      fatto di   essere nota
solo a una ristretta cerchia di persone .
A questo riguardo , la proposta di direttiva contiene una disposizione
( art . 7 ) che obbliga le società i cui valori mobiliari sono ammessi
alle transazioni di borsa , ad informare immediatamente il pubblico ,
di qualsiasi fatto o decisione tale da influenzarne il corso .
Tuttavia ,    se il pubblico non può venire immediatamente informato ,
poiché ciò pregiudicherebbe gli interessi legittimi della società ,
quest' ultima deve informare immediatamente le autorità competenti che
possono     dispensarla  dall 'obbligo   di   pubblicare   immediatamente
l ' informazione .
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E' opportuno osservare che tale obbligo di informazione viene già
imposto alle società quotate in borsa dalla direttiva del 5 marzo
1979 sul coordinamento delle condizioni di ammissione in borsa di
valori mobiliari .
Infatti il punto 5 a ) dello schema C allegato a tale direttiva
dispone che :
" La società deve informare il pubblico quanto prima dei fatti nuovi
importanti che si sono verificati nella sua sfera di attività che non
sono di dominio pubblico , ma che possono , data la loro incidenza
sulla situazione patrimoniale o finanziaria o sull' andamento generale
degli affari della società , provocare un' importante variazione del
corso delle sue azioni .
Le autorità competenti possono          tuttavia    dispensare   la   società
dall' osservanza di tale obbligo ,       qualora la diffusione di alcune
informazioni    arrechi    pregiudizio   agli interessi legittimi della
società ".
Tale disposizione della direttiva sulle condizioni di ammissione in
borsa si applica tuttavia solo agli emittenti di valori mobiliari
ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa . Nel quadro della
presente normativa , è opportuno completarla con una disposizione
analoga , ma di portata più vasta , che comprenda anche gli emittenti i
cui titoli sono negoziati su un mercato non ufficiale , come ad
esempio il secondo mercato in Francia ,         il " Mercato ristretto " in
Italia o lo " Unlisted Securities Market " nel Regno Unito .
6 . La vigilanza sull' applicazione delle disposizioni della proposta di
di rettiva
Per     vigilanza   sull' applicazione    della    normativa   destinata    a
 combattere efficacemente      le  operazioni   effettuate da     persone  in
 possesso   di   informazioni   riservate ,   è   necessario   che   esistano
 autorità di vigilanza .       Mancando tali autorità sarebbe infatti
 impossibile identificare queste operazioni e in particolare risalire
 ai responsabili .
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Per questa ragione la proposta di direttiva stabilisce che ogni Stato
membro dovrà nominare una o più autorità competenti il                  cui compito
consisterà nel vigilare sull' applicazione delle disposizioni                  della
direttiva .    Per poter esercitare efficacemente tale compito ,              queste
autorità     dovranno     poter    disporre     dei    poteri       necessari    per
l' espletamento delle loro funzioni .
Esse    dovranno     in    particolare     disporre     di     poteri    d' indagine
sufficientemente      ampi   per   farsi    comunicare ,      dagli    intermediari
finanziari , l' identità dei veri committenti .
Sempre nell' ottica di una corretta applicazione delle disposizioni
della     direttiva     quest' ultima     stabilisce       il     principio    della
collaborazione fra le autorità competenti degli Stati membri .                  Dato
che la competenza delle autorità nazionali e ,            in particolare , i loro
poteri d' indagine è limitata territorialmente ,              tale collaborazione
diviene indispensabile per poter risalire ,              in caso di transazione
effettuata oltre frontiera ,       alla persona in possesso di informazioni
riservate che ne è all' origine .
La collaborazione fra le autorità di vigilanza dovrebbe normalmente
avvenire attraverso uno scambio di informazioni .               A questo riguardo ,
la proposta di direttiva prevede che le autorità degli Stati membri
si   comunichino      reciprocamente     tutte    le    informazioni       richieste
nell' ambito dell' espletamento delle loro funzioni .            Per assicurare la
riservatezza delle informazioni trasmesse ,           è previsto che esse siano
coperte dal segreto professionale .
E'   anche   previsto     di  estendere     la  competenza       del   Comitato   di
contatto ,    istituito dalla direttiva che coordina le condizioni di
ammissioni in borsa di valori mobiliari ,            alla materia disciplinata
dalla presente proposta di direttiva . Il Comitato di contatto avrà il
compito di facilitare ,       attraverso un confronto delle opinioni ,           una
applicazione armonizzata        delle disposizioni      della direttiva .       Esso
dovrà ,    inoltre ,    consigliare   la Commissione ,         se necessario ,    in
eventuali integrazioni o modifiche da apportare alla direttiva .
 ---pagebreak---                               - 11
Infine ,  sulla base dei contatti regolari che esso istituirà fra le
autorità dei   vari  Stati membri ,     il  Comitato dovrà promuovere una
collaborazione   efficace   fra    tali    autorità  con   l' obiettivo di
migliorare  la  lotta contro   le operazioni    effettuate da persone in
possesso di informazioni riservate .
 ---pagebreak---                        PROPOSTA DI   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              SUL COORDINAMENTO DELLE NORMATIVE CONCERNENTI
              LE OPERAZIONI EFFETTUATE DA PERSONE IN POSSESSO
                 DI . INFORMAZIONI RISERVATE ( INSIDER TRADING )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto  il  trattato       che  istituisce   La  Comunità    economica  europea ,     in
particolare L' articolo 54 ,
vista La proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che l' articolo 54 , paragrafo 3 , lettera g ), stabilisce che il
Consiglio   coordina,        nella  necessaria   misura   e   al  fine  di   renderle
equivalenti ,   le garanzie che sono richieste ,        negli Stati membri ,      alle
società a mente dell' articolo         58 ,  secondo comma ,     per proteggere gli
interessi tanto dei soci come dei terzi ;
considerando   che     il   mercato  secondario   dei  valori   mobiliari  svolge un
ruolo importante nel finanziamento degli operatori economici ;
considerando che affinché esso possa svolgere efficientemente tale ruolo ,
devono essere adottate tutte le misure necessarie per garantirne il buon
funzionamento ;
considerando che      il buon funzionamento di      tale mercato dipende in      larga
misura dalla fiducia che esso ispira agli investitori ;
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considerando che tate fiducia si basa ,       fra l' altro ,    sul fatto che agli
investitori è garantita parità di condizioni ;
considerando    che  le  operazioni   effettuate   da    persone   in  possesso di
informazioni riservate ,    per il fatto di offrire dei vantaggi a taluni a
detrimento di    altri ,   possono compromettere     la   fiducia   e pregiudicare
quindi il buon funzionamento del mercato secondario dei valori mobiliari ;
considerando che è quindi      opportuno adottare      le misure necessarie per
impedire che le persone in possesso di informazioni           riservate effettuino
operazioni ;
considerando   che   nella  maggior  parte   degli   Stati   membri   non  esistono
disposizioni che vietano le operazioni effettuate da persone in possesso
di informazioni   riservate  e che , quando tali disposizioni esistono ,        esse
divergono notevolmente da uno Stato membro all' altro ;
considerando che è opportuno quindi adottare una normativa coordinata a
livello comunitario ;
considerando che tale normativa coordinata presenta altresi 1 il vantaggio
di permettere ,   attraverso una cooperazione delle autorità competenti ,         di
lottare  in  maniera più     efficace a   livello internazionale ,        contro  le
operazioni effettuate da persone in possesso di informazioni riservate ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                       Articolo 1
1 . Gli Stati membri vietano alle persone          che ,  nell' esercizio della loro
    professione o delle loro funzioni hanno avuto accesso a informazioni
    riservate , ( secondo la definizione di cui all' articolo 6 , di acquistare
    o cedere sul loro territorio ,        direttamente o per interposta persona ,
    valori   mobiliari   ammessi alle transazioni in borsa avvalendosi         di tali
    informazioni    riservate .
    L' acquisto o la cessione di valori mobiliari che vengano effettuati in
    borsa   si considerano avvenuti     sul  territorio dello Stato membro      in cui
    ha sede o opera la borsa .
    L' acquisto o la cessione di valori mobiliari che vengano effettuati al
    di  fuori   della borsa ,    si  considerano     avvenuti  sul   territorio dello
    Stato membro nel quale risiede la- controparte della persona di cui al
    primo comma .
2 . Il   divieto   di   cui  al  paragrafo    1  non   si  applica   agli  acquisti  o
    cessioni   di  valori   mobiliari  effettuati    al di  fuori   della borsa senza
    intervento di un intermediario professionale .
                                       Articolo 2
Gli Stati membri vietano alle persone che risiedono sul loro territorio e
che    nell' esercizio   della  loro   professione    o delle    loro  funzioni  hanno
avuto accesso ad informazioni       riservate :
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                - di   comunicare tali     informazioni    riservate   a un   terzo se non
                nell' ambito del normale esercizio della loro professione o delle
                loro funzioni ;
                - di raccomandare a un terzo , sulla base delle loro informazioni
                riservate ,   l' acquisto o la cessione di valori mobiliari ammessi
                alle transazioni di borsa .
                                           Articolo 3
1 . Gli    Stati    membri   impongono      il    divieto   di   cui   all' articolo   1
    conformemente      alle  modalità    ivi    previste   -    anche   alle   persone   che
    abbiano scientemente ottenuto informazioni             riservate da una persona che
    sia    venuta     in   possesso    delle      medesime    nell' esercizio    della   sua
    professione o delle sue funzioni .
2 . Gli Stati membri vietano alle persone di cui al paragrafo 1 :
    - di comunicare tali informazioni riservate ad un terzo ;
    - di raccomandare ad un terzo ,          sulla base delle informazioni riservate ,
       l' acquisto o la cessione di valori mobiliari ammessi             alle transazioni
       di borsa .
                                           Articolo 4
   Gli    Stati   membri   possono   adottare      disposizioni    più  severe   di   quelle
   previste dalla presente direttiva ,           a condizione che non abbiano carattere
   discriminatorio .
                                          Articolo 5
  Per valori mobiliari ai sensi della presente direttiva si intendono ,                oltre
  ai valori normalmente negoziati         in borsa come le azioni o le obbligazioni ,
  anche le opzioni negoziabili su tali valori .
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                                           Articolo 6
Ai sensi della presente direttiva ,             si considera informazione riservata una
informazione      sconosciuta      al  pubblico ,       avente     un   carattere     preciso    e
riguardante uno o più emittenti di valori mobiliari o uno o più valori
mobiliari e che , qualora fosse resa pubblica , sarebbe idonea ad influenzare
sensibilmente il corso del valore o dei valori mobiliari di cui trattasi .
                                           Articolo 7
1 . Gli   emittenti    i   cui    valori     mobiliari    sono     ammessi   alla     quotazione
    ufficiale di uno o più Stati membri o sono negoziati su un altro mercato
    mobiliare debbono        informare immediatamente           il   pubblico   di   tali    Stati
    membri ,    in merito a qualsiasi          fatto o decisione idonea ad influenzar
    sensibilmente il corso di detti valori .
2 . Quando un emittente non può informare immediatamente il pubblico di un
    fatto o di      una decisione       di   cui     al paragrafo     1  poiché    ciò'   sarebbe
    pregiudizievole       ai     suoi    interessi       legittimi ,       esso     ne    informa
    immediatamente       le     autorità      competenti ,       che    possono      dispensarlo
    dall' obbligo di cui al paragrafo 1 .
                                           Articolo 8
1 . Gli   Stati    membri    designano      l' autorità    o   le    autorità   incaricate      di
    vigilare sull' applicazione delle disposizioni                  adottate in virtù della
    presente     direttiva .      Essi   ne     informano    la    Commissione     specificando
    l' eventuale ripartizione delle attribuzioni .
2 . In   ordine    all' assolvimento       dei     loro  compiti     le  autorità     competenti
    devono essere dotate di           tutte     le   competenze e di      tutti    i poteri     di
    controllo necessari .
 ---pagebreak---                                                 - 6 -
 3 . Le autorità competenti degli Stati membri si prestano reciprocamente la
      cooperazione necessaria all' assolvimento dei loro compiti e si cambiano
      a tal fine tutte le informazioni necessarie .
                                           Articolo 9
 1 . Gli Stati membri dispongono che tutte le persone che svolgano o abbiano
      svolto un' attività presso le autorità competenti di cui all' articolo 8
      sono    tenute   al   segreto     professionale .        Le   informazioni    coperte dal
      segreto professionale         non possono        perciò    essere    divulgate     a   nessun
      privato    o   autorità    che    sia ,    salvo     nei   casi    previsti   da     leggi   o
      regolamenti .
  2 . Tuttavia ,    il paragrafo 1 non osta a che le autorità di cui all' articolo
      8 si trasmettano reciprocamente le informazioni previste dalla presente
      direttiva .    Tali informazioni sono coperte dal segreto professionale cui
      sono tenute le persone che svolgano o abbiano svolto un' attività presso
      l' autorità che le riceve .
 3.   Salvi    i casi   che   rientrano nel       diritto      penale ,    le  autorità      di  cui
      all' articolo     8   che    ricevono      le     informazioni      possono    utilizzarle
      esclusivamente per l' esercizio delle loro funzioni nonché nell' ambito di
      un    procedimento     amministrativo         o     giudiziario     aventi     ad     oggetto
      specificamente tale esercizio .
                                           Articolo 10
Il     comitato    di    contatto      istituito      dall' articolo      20   della     direttiva
79 / 279 / CEE del Consiglio ,      del 5 marzo 1979,           concernente    il coordinamento
delle     condizioni     per   l' ammissione      di    valori    mobiliari    alla    quotazione
ufficiale di una borsa valori ( 1 ), è inoltre incaricato di :
a ) agevolare l' attuazione armonizzata della presente direttiva mediante una
     concertazione      regolare      su   tutti      i    problemi     concreti   che      la   sua
     applicazione     possa    implicare      e  sui     quali    risultino    utili    scambi    di
     opinioni ,
( 1 ) GU n . L 66 del 16.3.1979, pag . 21
 ---pagebreak--- b ) consigliare    la  Commissione  sulle modifiche da    apportare eventualmente
    alla presente direttiva .
                                     Articolo 11
Gli   Stati  membri   decidono  le sanzioni  da applicare in caso di violazione
alle disposizioni prese in conformità della presente direttiva .
                                     Articolo 12
1 . Gli   Stati  membri   adottano  le  misure  necessarie  per  conformarsi    alla
    presente direttiva     entro e  non oltre   il 31  dicembre  1990 .    Essi   ne
    informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni        di diritto
    interno    che   essi  adottano   nel  settore  disciplinato   dalla  presente
    di rettiva .
                                     Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .