CELEX: 62012TA0067
Language: it
Date: 2014-06-04 00:00:00
Title: Causa T-67/12: Sentenza del Tribunale del 4 giugno 2014 — Sina Bank/Consiglio ( «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive assunte nei confronti dell’Iran allo scopo di impedire la proliferazione nucleare — Congelamento di capitali — Ricorso di annullamento — Atti non suscettibili di ricorso — Irricevibilità — Diritti della difesa» )

21.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 235/14
            
         Sentenza del Tribunale del 4 giugno 2014 — Sina Bank/Consiglio
   (Causa T-67/12) (1)
   
   ((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive assunte nei confronti dell’Iran allo scopo di impedire la proliferazione nucleare - Congelamento di capitali - Ricorso di annullamento - Atti non suscettibili di ricorso - Irricevibilità - Diritti della difesa»))
   2014/C 235/18
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Sina Bank (Teheran, Iran) (rappresentanti: B. Mettetal e C. Wucher-North, avvocati.)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: B. Driessen e D. Gicheva, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento, in primo luogo, della decisione 2011/783/PESC del Consiglio, del 1o dicembre 2011 che modifica la decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell'Iran (GU L 319, pag. 71), nella parte in cui essa ha mantenuto, dopo riesame, l’inserimento del nome della ricorrente nell’allegato II della decisione 2010/413/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC (GU L 195, pag. 39), come modificata dalla decisione 2010/644/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2010 (GU L 281, pag. 81), nonché del regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1 odicembre 2011, che attua il regolamento (UE) n. 961/2010 concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran (GU L 319, p. 11), nella parte in cui esso ha mantenuto, dopo riesame, l’inserimento del nome della ricorrente nell’allegato VIII del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2007 (JO L 281, p. 1), e, in secondo luogo, dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento n. 961/2010 nonché dell’articolo 19, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413, nei limiti in cui tali disposizioni riguardano la ricorrente.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto in quanto proposto dinanzi a un giudice incompetente a conoscerne, nella parte in cui tende all’annullamento dell’articolo 19, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC, e in quanto irricevibile nella parte in cui tende all’annullamento dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2007.
            
         
               2)
            
            
               La decisione 2011/783/PESC del Consiglio, del 1o dicembre 2011 che modifica la decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell'Iran, e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che attua il regolamento n. 961/2010 concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran, nei limiti in cui tali atti hanno mantenuto, dopo riesame, l’inserimento del nome della Sina Bank, rispettivamente, nell’allegato II della decisione 2010/413, come modificata dalla decisione 2010/644/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2010, che modifica la decisione 2010/413, e, nell’allegato VIII del regolamento n. 961/2010, sono annullati.
            
         
               3)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà i quattro quinti delle proprie spese e delle spese della Sina Bank.
            
         
               4)
            
            
               La Sina Bank sopporterà un quinto delle proprie spese e delle spese del Consiglio.
            
         
      (1)  GU C 109 del 14.4.2012.