CELEX: 51979PC0740
Language: it
Date: 1979-12-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE SECONDA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 75/726/CEE RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI I SUCCHI DI FRUTTA E TALUNI PRODOTTI SIMILI (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 740
Vol. 1979/0248
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM ( 79 ) 740 def .
                                                      Bruxelles , 14 dicembre 1979
                             i «a    , ;h         a
                                                  ^
                           PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             RECANTE SECONDA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 75 / 726 / CEE RELATIVA
                AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                CONCERNENTI I SUCCHI DI FRUTTA E TALUNI PRODOTTI SIMILI
                      ( Presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM ( 79 ) 740 def .
 ---pagebreak---                                     NOTA ESPLICATIVA
La presente proposta di direttiva si propone i seguenti obiettivi :
- risolvere in modo definitivo il problema dell' acidificazione di taluni
    succhi e nettari di frutta ;
- allineare le disposizioni sull' etichettatura dei succhi di frutta e dei
   prodotti simili alle norme riguardanti l' etichettatura dei prodotti ali­
   mentari in generale ;                                                     ,
                                                                        Λ
- correggere alcuni errori constatati all' atto dell' applicazione della di­
   rettiva soggetta a modifica .
1 . Acidificazione
                                                        4
     1.1 . La direttiva 75/726/CEE del Consiglio del 17 novembre 1975 » relati­
           va al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concer­
           nenti i succhi di frutta e taluni prodotti simili ( l ), modificata
           dalla direttiva 79/l68/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1979 ( 2 )»
           autorizza la correzione dell' acidità naturale di alcuni succhi e
           nettari di frutta alle seguenti condizioni /cfr . art . 4 » par . 2 ,
           lett . c); art . 7 » par . 2 , lett . d) ; art . 16 , par . 1 , lett . c) , g)
           e hY7i
           - succo di ananasso : 3 g di acido citrico per litro di succo ; gli
                                    Stati membri possono continuare ad autorizzare
                                    l' impiego degli acidi L-malico e DL-malico ;
           – nettari polposi di pere o pesche e loro mescolanze ; 5 g ii acido
                                    citrico per litro di nettare , sostituibile in­
                                    teramente o in parte con una quantità equiva­
                                    lente di succo di limone ; gli Stati membri inol
                                    tre possono continuare ad autorizzare l' impiego
                                    degli acidi L-malico e DL-malico ;
                                                                                   • • •/• • •
( 1 ) CU n. L 311 dell' I . 12 . 1975 , Pag» 40
( 2) GfU n . L 37 del 13.2.1979 , pag. 27
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        – succo d' uva : gli Stati membri possono continuare ad autorizzare l' im­
                         piego di acit"'  • ■ 'fico in dose massima di 3 g per litro
                         di succo ;
       – succo ci mela ; gli Stati membri possono autorizzare l' impiego del­
                         l' acido citrico    in dose massima di 3 g per litro di
                         succo ;
       – nettari ( polposi e no ) di mola o di pera e loro mescolanze : gli Stati
                         membri possono autorizzare l' impiego dell' acido lattico
                         in dose massima di 5 g Pe r litro di nettare .
       Le deroghe nazionali sono accompagnate da una clausola di revisione di
       cui all' articolo 16 , paragrafo 2 della direttiva 75/726/C33 .
1.2 . In data 19 luglio 1978 ? la Commissione aveva presentato una proposta di
       direttiva al Consiglio ( 3 ), volta , tra l' altro , ad estendere la possi­
       bilità di impiegare l' acido citrico nei nettari polposi di ciliegie
       dolci e di mele .
       Tuttavia , dall' esame di detta proposta effettuato dal Consiglio , è
       emerso che una tale disposizione è troppo limitata^per risolvere tutti
       i problemi connessi all' insufficienza del tasso di acidità naturale di
       taluni succhi e nettari fabbricati o impòrtati nella Comunità . La Com­
       missione si è quindi impegnata a riesaminare tali problemi integralmen­
       te ed a presentare una nuova proposta volta a risolverli in modo ade­
       guato ( 4). In attesa dell' elaborazione di questa nuova proposta e del­
       la sua approvazione da parte del Consiglio , quest' ultimo , con la diret­
       tiva 79/l68/CEE , ha deoiso di concedere agli Stati membri la possibili­
       tà di autorizzare l' acidificazione del succo di mela mediante l' acido
       citrico in dose massima di 3 gA «
                                                                             • • •/ • • •
( 3 ) Doc . COK(78)332 def .
(4 ) La Commissione aveva previsto di presentare detta proposta prima del .
      1° aprile 1979 » Tuttavia , in particolare durante la consultazione degli
      Stati membri precedente all' elaborazione della presente proposta , è emer­
      sa la necessità di includere in quest 'ultima alcune disposizioni volte
      ad allineare le norme relative all' etichettatura dei succhi di frutta
      e dei prodotti simili a quelle di cui alla direttiva 79/ll2/CEB, riguar­
      dante l' etichettatura dei prodotti alimentari in generale , anche se ta­
      le procedura avrebbe causato un certo ritardo nella presentazione della
      proposta .
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1.3 . In conformità dell' impegno preso , la Commissione ha effettuato un esame
      approfondito del problema in questione , giungendo alla conclusione che
      la soluzione più equa oonsiste nel rinunoiare completamente ad impiega­
      re gli acidi propriamente detti ("acidi alimentari ") nella produzione di
      succhi e di nettari di frutta . Tale conclusione si basa sulle considera­
      zioni qui di seguito riportate .
      - E * opportuno stabilire una netta distinzione tra i succhi ed i netta­
         ri di frutta da una parte e i prodotti più elaborati , in particolare
         le bevande dissetanti , dall' altra .
         L' impiego di acidi alimentari è assai comune nel settore delle bevande
         dissetanti , senza incontrare obiezioni fondamentali . Tuttavia , trattan­
         dosi di succhi e nettari di frutta , tale prassi non è compatibile con
         la natura stessa di detti prodotti , il cui carattere deve derivare es­
         senzialmente dal tipo di frutta usato .
      - Se , in seguito a circostanze- eccezionali , è assolutamente necessario
         correggere l' acidità naturale di un succo o di un nettare di frutta ,
         è possibile ricorrere al succo di limone , eventualmente concentrato .
      - L' impiego del succo di limone in sostituzione di un acido alimentare
         ha un' influenza trascurabile sul prezzo di costo dei prodotti in tal
         modo ottenuti . Non esistono inoltre difficoltà di approvvigionamento
         in succo di limone .
      - Gli ambienti professionali , consultati a tale proposito , sono in stra­
         grande maggioranza favorevoli a tale disposizione .
1.4 . La presente proposta intende quindi proibire a termine l' acidificazione
      dei succhi e dei nettari di frutta mediante acidi alimentari e sostitui­
      re questi ultimi con succo di limone , eventualmente concentrato .
      L' impiego di succo di limone non viene considerato come mescolanza di
      frutta o di succhi di frutta vari , poiché vengono rispettati taluni li­
      miti quantitativi . Sul piano pratico , il rispetto di tali limiti signi­
      fica che l' impiego del succo di limone (o di succo " di limone concentrato )
                                                                          • • •/ • • •
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              non deve necessariamente comparire nella denominazione di vendita del
              prodotto finito , ma che è sufficiente citarlo nell' elenco degli ingre­
              dienti .
     1.5 . Nella categoria dei succhi di frutta , la Commissione propone di autoriz­
              zare l' acidificazione con succo di limone nel caso di ananassi , mele ,
              arance e pompelmi , nonché delle loro mescolanze . Infatti , secondo i dar­
              ti di cui dispone la Commissione , queste quattro qualità di frutta pre­
              sentano nella maggior parte dei casi un tasso di acidità naturale insuf­
             ficiente . La quantità di succo di limone necessaria per ottenere un' aci­
             dità opportuna può essere valutata al 2$ in volume , sostituitile con tuia
             quantità equivalente di succo di limone concentrato .
            Quanto ai nettari di frutta , la Commissione ritiene che l' acidificazione
            possa essere giustificata per tutti i tipi di frutta dal succo commesti­
            bile allo stato naturale ( cfr . allegato , par . 2 della direttiva
            75/726/CEE), poiché la nozione di acidità naturale in questo caso non
            ha valore     assoluto . La quantità di succo di limone è stata fissata al
            3Ì<> in volume , sostituibile da una quantità equivalente di succo di limo­
           ne concentrato .
2 . Etichettatura
                                                         4
    In virtù dell' articolo 20 , paragrafo 1 della direttiva 79/ 112/CEE del Consi­
    glio del 18 dicembre 1978 » relativa al ravvicinamento delle legislazioni de­
           »•                       '
    gli Stati membri concernenti l' etichettatura e la presentazione dei prodotti
    alimentari destinati al consumatore finale , nonché la relativa pubblicità ( 5 ),
    sono state provvisoriamente mantenute le disposizioni sull' etichettatura dei
    succhi di frutta e dei prodotti simili . Con il nuovo articolo 11 la Commis­
    sione si propone di allinearle alla direttiva 79/ll2/CEE . La messa in atto
    delle nuove disposizioni di etichettatura deve avvenire contemporaneamente
    a quella della direttiva 79/ll2/CEE .
 \ Per quanto riguarda i prodotti non destinati al consumatore finale , ma sogget­
    ti all' insieme delle disposizioni fissate dalla direttiva 75/726/CEE ( cfr .
    art# 2 , par . 2), la Commissione propone di lasciare temporaneamente liberi
    gli Stati membri di approvare le rispettive norme in materia di etichettatu­
    ra. Tale situazione sarà sottoposta a revisione quando il Consiglio avrà ap­
    provato una direttiva complementare concernente l' etichettatura dei prodotti
    non ancora destinati al consumatore finale allo stato naturale .
                                                                                 m • •/• • •
(5 ) GU n . L 33 dell' 8.2.1979 » Pag . 1
 ---pagebreak--- 3 . Altri problemi
    3.1 . L' articolo 4 » paragrafo 1 , lettera b ) decimo trattino della
          direttiva 75/726/CEE autorizza l' impiego del " gel di silice".
          Tale termine è improprio e deve essere sostituito dall' espressio­
          ne ""biossido di silicio sotto forma di gel o di soluzione colloi­
          dale ", in conformità della terminologia impiegata nell' articolo 4
          del regolamento ( CES) n . I678/77 del Consiglio , del 19 lu­
          glio 1977 ( 6 ), relativo alle pratiche enologiche .
    3-2 . L' articolo 6 , paragrafo 1 , della direttiva 75/726/CEE stabilisce
          che , salvo eccezioni , il tenore di anidride solforosa contenuta
          in un " succo di frutta" constatato durante l' analisi , non deve .
          superare 10 mg/l . L' espressione " succo tìi frutta" non appare op­
          portuna in questo contesto , mentre il limite in. questione si do­
          vrebbe applicare a tutti i prodotti di cui all' articolo 1 , plin­
          ti 5-8 , poiché corrisponde in effetti al "valore in bianco", va­
          le a dire è equivalente all' assenza di anidride solforosa .
4 . La presente proposta si basa sugli artcioli 43 e 100 del trattato ,
    poiché riguarda tanto i prodotti agricoli , quanto i prodotti non
    agricoli .           •                                                  '
    La consultazione del Parlamento europeo è resa necessaria dal ricorso
    all' articolo 43 » Inoltre l' articolo - 100 , paragrafo 2 , richiede la con­
    sultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale ,
    poiché 1 ' esecuzione della direttiva proposta comporterà una modifica­
    zione delle disposizioni legislative in. alcuni - Stati membri .
                                                                      • • •/• • •
/~(6) GUn. L I87 del 27-7.1977 » pag. 13J
 ---pagebreak---     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE SECONIA MODIFICA
       DELLA DIRETTIVA 75/726/CEE RELATIVA AL RAVVICINAMENTO
        DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MK3RI CONCERNENTI         I
              SUCCHI DI FRUTTA E TALUNI PRODOTTI       SIMILI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la direttiva 75/726/CEE del Consiglio ( 1 ), modificata
dalla direttiva 79 / 168 / CEE ( 2 ), autorizza l' imnieno in tutta la
Comunità ovvero in virtù della legislazione nazionale di alcuni
acidi per correggere l' insufficiente acidità naturale di numerosi
succhi e nettari di frutta :
considerando che è opportuno trovare una soluzione globale all' insieme
dei problemi posti dalla necessità di aumentare l' acidità dei succhi
e dei nettari di frutta , e che tale soluzione non deve limitarsi alle
deroghe nazionali costituenti l' oggetto della clausola di revisione di
cui all' articolo 16 , paragrafo 2 , della direttiva 75/726/CEE ;
                                                                 • • •/ • • •
( lì GU n . L 311 dell * 1.12.1975 » pag. 40
(2 ) GU n. L 37 del 13.2.1979 » pag. 2TJ
 ---pagebreak---   considerando che è necessario distinguere nettamente i succhi e i
  nettari di frutta dai prodotti più elaborati , quali bevande disse­
. tanti ;
  considerando che l' impiego di un acido propriamente detto è incompa­
  tibile con la natura stessa dei succhi e dei nettari di frutta , il
  cui carattere deve derivare essenzialmente dal tipo di frutta impie-
  gatoj                    4
  considerando che l' impiego del succo di limone , eventualmente
  concentrato , per eliminare certe insufficenze di acidità naturale
  costituisce il mezzo più adeguato per raggiungere detto obiettivo ;
  considerando , d' altra parte , che una tal'e pratica non può essere
  autorizzata ^Liberamente , ma deve essere limitata ai tipi di frutta
  per le quali si giustifica tecnicamente ;
  considerando che è oDoortuno evitare che l' innieoo del succo di Li­
  mone , eventualmente concentrato , ai fini dell 'acidificazione e nei
  limiti imposti , venga equiparato a una mescolanza di frutta o di
  succhi appartenenti a qualità diverse ; .
  considerando che la direttiva 79/ll2/CEE del Consiglio , del 18 di­
  cembre 1978 »  relativa al ravvi cinament o delle legislazioni degli
  Stati membri concernenti l' etichettatura e la presentazione dei
  prodotti alimentari destinati al consumatore finale , nonché la
  pubblicità fatta nei Loro confronti ( 3 ), a norma dell' articolo 20 ,
  paragrafo 1 lascia salve le disposizioni della
  direttiva 75/726/CEE relative all' etichettatura ed alla presen­
  tazione dei succhi di frutta e dei prodotti simili ;
  considerando che , in conformità dell' articolo 20 ,    comma         2
  dèlia direttiva 79/II2/CEE, è opportuno adattare tali disposizioni
  alle norme stabilite da detta direttiva ;
  considerando che    l 'aerali cazione del nuovo reqime di etichettatura
  dei succhi di frutta e dei prodotti simili deve essere fissata in modo
  da garantirne la simultaneità con l 'apn li cazione della direttiva
  79/ 112 / CEE;
                                                            • • •/• • •
  (3 ) GU n. L 33 dell' 8.2 . 1979 » Pag. 1
 ---pagebreak---                                     - 3 -
 considerando che , in attesa dell'approvazione delle disposizioni comu­
nitarie in materia , è opportuno lasciare gli Stati membri provvisoria­
mente liberi di disciplinare l' etichettatura dei prodotti non destina­
ti al consumatore finale ;
 considerando che l' articolo 4 » paragrafo 1 ,„ lettera b ) decimo trattino
della direttiva 75/726/CSE autorizza l' impiego del "gel di silice";
considerando che tale termine è improprio e             deve essere sostituito
dall' espressione "biossido di silicio sotto forma di gel o di soluzione
colloidale", in conformità delle disposizioni in materia di trattamenti
enologici di cui ali 'allenato 3 paragrafo 2 lettera m ) del regolamento
  ( CEE ) n . 1337/ 79 del Consiglio , relativo all' organizzazione comune del
 mercato vitinicolo ( 4 );
  considerando che , a norma bell' articolo 6 , comma 1 r Helta diretti­
va 75/726/CEE , il tenore di un succo di frutta in anidride solforosa ,
constatato durante 1 'analisi , non deve superare 10 mg/l , salvo ecce­
zioni ; -
considerando che detta norma deve essere estesa all' insieme dei pro­
dotti di cui all' articolo 1 , punti 5-8 » della direttiva 75/726/CEE ,
HA. ADOTTATO LA. PRESENTE STRETTIVA :
                                Articolo 1
La direttiva 75/726/CEE         è modificata come segue :
1 . All' articolo 4 * paragrafo 1 , lettera b ), decimo trattino , l' espres­
     sione " gel di silice" viene sostituita dall' espressione "biossido di
     silicio in forma di gel o di soluzione colloidale".
2 . L' articolo 4/ paragrafo 2 , lettera c> è sostituito
     dal testo seguente :
     "e ) per il succo di ananasso , di mela , di arancia e di pompelmo ,,
          nonché per le loro mescolanze , l' aggiunta di succo di limone ,
          a scopo di correzione , in quantità non superiore         2% in
          volume , oppure di una quantità equivalente di succo di limone
          concentrato , senza che tale aggiunta venga considerata come
          una miscela ai sensi del paragrafo l r lettera a)"»
                                                                   • • •/•••
 (4) GU n, L 54 del 5.3.1 979, pag . \
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 3 . L' articolo     paraqrafo 3 , e sostituito dal testo
     seguente :
     "3 . Le aggiunte di cui ai paragrafi 2 lettere a) e c ) non possono
          essere cumulate in uno stesso succo di frutta".
4v L' articolo 4 , paragrafo 4 è abrogato .
5 . L' articolo 6, paraqrafo' 1 , è sostituito dal testo
     seguente :
     "Patte salve le altré disposizioni della presente direttiva , il
      tenore in anidride solforosa dei prodotti di cui all' articolo 1 ,
      punti 5~8 , constatato durante l' analisi , non deve superare 10 mg
      per litro".
6.    L(articolo 7 , paranrafo 2 , lettera d ) viene sostituito
     dal testo seguente :
     "d) per i nettari di frutta ottenuti a partire da frutti vari , di
          cui al paragrafo II dell' allenato , l 'anni unta di succo di limone
          in quantità non superiore al 3% del volume o di una quantità
          equivalente di succo di limone concentrato a scopo di correzione ,
          senza che detta aggiunta venga considerata come una mescolanza nè
          ai sensi dell'articolo 4 ? paragrafo 1 , getterà a) nè ai sensi
          del paraqrafo 1 , lettera a );
7 . L' articolo 1 , paraqrafo 3 è abrogato .
8. l' articolo 11 è sostituito dal testo seguente :               ^
                                    "Articolo 11
1 . La direttiva 79/ll2/CEE si applica ai prodotti di cui all' articolo 1 ,
     punti 5-8 , alle condizioni qui di . seguito stabilite .
                                                                • • •/• • •
 ---pagebreak--- a) La denominazione di vendita dei prodotti di cui all' articolo 1 , nun-
    ti 5-8 » corrisponde alla denominazione loro riservata in conformità
    dell' articolo 3 » paragrafi 1 , 2 e 3 .
    Tuttavia :
     i ) gli Stati membri possono rendere facoltativa la denominazione
         "nettare di frutta" per uno o più prodotti di cui all' articolo 3 »
         paragrafo 2 , quando le denominazioni ivi elencate vengono impie­
         gate per designare tali prodotti ;
    ii ) per i prodotti di cui all' articolo 1 , punto 8, la menzione
         " disidratato" può essere accompagnata oppure sostituita dall' in­
         dicazione del trattamento specifico impiegato (per esempio :
         liofilizzato , o qualsiasi altra indicazione analoga).
b ) La denominazione di vendita è completata:
      i ) per i prodotti provenienti da due o più qualità di frutta , tranne
          nel caso    d' impiego di succo di limone o di succo di limone
           concentrato alle condizioni di cui all' articolo 4 » paragrafo 2 ,
           lettera c ) e all' articolo 7 » paragrafo 2 , lettera d), dall' enu­
          merazione dei frutti utilizzati , in ordine decrescente secondo
           le quantità presenti dei succhi o della purea di frutta utiliz­
           zati , eventualmente previa ricostituzione ; l' impiego del
          termine " frutta" in questo caso è facoltativo ;
     ii ) per i succhi di frutta con aggiunta di zuccheri in conformità
           dell' articolo 4 » paragrafo 2 , lettera a) ii ), dalla menzione
           " zuccherato", seguita dall' indicazione della quantità massima
           di zuccheri aggiunti , oalcolati in materia secca ed espressi in
           grammi per litro , senza che la quantità indicata possa superare
           di oltre il Vjfo la quantità effettivamente aggiunta ;
    iii ) per i nettari di frutta di cui all' articolo 3 » paragrafo 2 , •
           lettera c ) non designati unicamente dall' indicazione "succo
           e polpa"   in conformità delle disposizioni nazionali di cui
           alla lettera a) i ), dalla menzione "con poli»" ° altra equi­
          valente .
 ---pagebreak--- All' obbligo di citare l' elenco degli ingredienti si applicano le se­
guenti deroghe :
a ) i ) La ricostituzione nello stato naturale mediante sostanze stretta'
         mente necessarie a tale scopo :
         - di un succo di frutta ottenuto da succo di frutta concentrato ,
         - di una purea di frutta ottenuta da una purea di frutta con­
           centrata ,
    ii ) la restituzione dell' aroma
         - al succo di frutta concentrato
         - al sucoo di frutta disidratato ,
     non comportano l' obbligo di citare l' elenco degli ingredienti a tal
     fine utilizzati .
b ) le sostanze di cui all' articolo 4 » paragrafo 2 ," lettera b ) , primo
    trattino , non vengono considerate come ingredienti di uno dei pro­
     dotti elencati all' articolo 1 ,   punti 5-8 , quando il tenore di
     detti prodotti in anidride solforosa , constatato durante l' analisi ,
    non supera i 10 mg     per litro .
c ) l' anidride carbonica eventualmente contenuta nei prodotti di cui
    all' articolo 1° , punti 5 » 6 e 7 , in quantit.à non superiore a 2 g
    per litro non viene considerata come ingredienti di detti prodotti .
L' etichettatura dei prodotti di cui all' articolo 1 ,     punti 5-8 » com­
porta le seguenti menzioni obbligatorie :
a) per i succhi e i -nettari di frutta ottenuti esclusivamente o par­
     zialmente da un prodotto concentrato , eccetto in caso di impiego
    di succo di limone concentrato alle condizioni stabilite all' ar­
    ticolo 4 » paragrafo 2 , lettera c ) e all' articolo 7 » paragrafo 2 ,
     lettera d), la menzione "a base di ... concentrato", completata
    dall' indicazione del prodotto concentrato impiegato ;
b ) per i prodotti di cui all' articolo 1 f punti 5 » 6 e 7 » il cui te­
                                 *
    nore in anidride carbonica è superiore      a 2 g per litro , la men­
     zione " gassato";
c ) per i succhi di frutta concentrati ed i succhi di frutta disi­
     dratati , la quantità d' acqua necessaria per riportare il pro­
     dotto alla densità nonnaie del succo di frutta corrispondente ;
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           d) per il nettare di frutta l' indicazione del tenore minimo effettivo
              di succo di frutta , di purea di frutta o del miscuglio di detti
              ingredienti mediante la dicitura "tenore di frutta         minimo ".
      5 . Le indicazioni di cui al paragrafo 4 , lettere a ), b ) ed), rientrano
           nella stessa ottica di quelle dall' articolo 11 , oaraqrafo 3 ,
           lèttera a ) della direttiva 79/ll2/CEE.
      6 . L' aggi-unta di acido L-ascorbico ai sensi dell 'articolo 4 » paragrafo 1 ,
           lettera b ), non autorizza alcun riferimento alla vitamina C".
  9.       E' aggiunto il seguente articolo 11 bis :
                                   "Articolo 11 bis
      Fatte salve le disposizioni che la Comunità deve approvare in tale
      materia , gli Stati membri rimangono liberi di determinare le norme
      relative all' etichettatura dei prodotti di cui all' articolo 2 , para­
      grafo 2 , non direttamente destinati al consumatore finale allo sta­
      ta naturale"»
10. L' articolo 16 r paragrafo 1 , lettere e ), g ) e h ) è abrogato .
11 . L' articolo 16 , paragrafo 2 , è sostituito dal testo
      seguente :
      "2 . Nel termine di cinque anni dalla notifica della pre­
            sente direttiva , la Commissione riesaminerà le dero^ie previste
           dal paragrafo 1 , lettere a), b ), d) e f), e proporrà eventualmente
            al Consiglio le modifiche necessarie".
                                      Articolo 2
1 . Se necessario , gli Stati membri modificano le loro legislazioni per
     conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la
     Commissione . Le legislazioni modificate sono aonlicate in modo da :
                                                            • »•/•••
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    – ammettere il commercio dei prodotti conformi alla presente direttiva
      nel termine massimo di due anni dalla .notifica. :
    - vietare il commercio dei prodotti non conformi alla presente     di­
      rettiva tre anni dopo la notifica .                    ' ■
2 . In deroga al paragrafo 1 , secondo trattino ,, si considera come temine
    per il divieto del commercio dei prodotti la cui etichettatura non è
    conforme all'articolo 11 della direttiva 75/726/CEE, modificato
    dall' articolo 1, paragrafo 8 della presente direttiva , il termine
    fissato nell' articolo 22 , paragrafo 1 , secondò trattino della
    direttiva 79/112/Ò15E.                                 ~
                                    Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                         Fatto à ,
                                         Per il Consiglio
                                             . *
                                         Il Présidente