CELEX: 51991PC0387
Language: it
Date: 1991-10-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all' adesione alla FAO della Comunità europea in occasione della XXVI sessione della Conferenza della FAO

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             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                 C0M(91) 387 def.
                                                 Bruxelles, 18 ottobre 1991
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                                        Proposta di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  relativa all'adesione alla FAO della Comunità europea
                             in occasione della XXVl sessione
   Ili                          della Conferenza della FAO
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                              (presentata dalla Commissione)
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                                RELAZIONE
1. La Comunità europea ha uno status di osservatore in seno alla FAO, i
cui campi d'attività rientrano in gran parte nelle competenze
comunitarie. L'insufficienza di tale posizione ha indotto la
Commissione a decidere di avviare un'iniziativa per ottenerne la
trasformazione in uno status di membro a pieno titolo. A tal fine, il
16 febbraio 1987, è stata trasmessa al Consiglio una comunicazione
accompagnata da una decisione (SEC (86) 2201 def.).
2. Le discussioni in seno al Consiglio si sono concluse nell'aprile del
1989 e la Commissione è stata autorizzata ad avviare colloaui
esplorativi con il segretariato della FAO. 11 26 aprile 1989 la
Presidenza del Consiglio ha indirizzato una lettera al Direttore
generale della FAO chiedendogli, a nome della Comunità e dei suoi Stati
membri, di adire le istanze competenti della sua organizzazione perché
"esaminassero l'eventualità di riconoscere alla Comunità uno statuto di
membro corrispondente alle sue competenze".
3. Nello stesso modo, iI 30 giugno 1989 il Consiglio della FAO ha
autorizzato il suo Direttore generale a esplorare le possibilità di
adesione alla FAO di organizzazioni di integrazione economica regionale
(OIER) e in particolare della Comunità europea, nonché le conseguenze
giuridiche e finanziarie di una siffatta adesione.
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4. Alla luce dei risultati dei colloqui esplorativi tra la Commissione
e il segretariato della FAO, iI 22 ottobre 1990 il Consiglio ha deciso
all'unanimità di inviare una lettera chiedendo l'apertura di negoziati
per definire i termini dell'adesione.
5. II Consigi io del la FAO ha risposto positivamente all'iniziativa
della Comunità ed ha incaricato il Direttore generale di portare avanti
i colloqui e di redigere alcuni progetti di emendamento ai testi
fondamentali della FAO per permettere l'eventuale adesione della
Comunità. I negoziati sull'adesione sono stati ufficialmente aperti dal
sig. Matutes, in stretta collaborazione con la Presidenza del
Consiglio, a Roma, il 1" febbraio 1991.
6. La questione dell'adesione delle organizzazioni di integrazione
economica regionale è stata al centro dei lavori della 9 9 a sessione
del Consiglio della FAO, svoltasi a Roma dal 10 al 21 giugno 1991. La
relazione approvata dal Consiglio ha segnato la conclusione della fase
preliminare all'adesione, formulando alcuni emendamenti dei testi
fondamentali da discutersi in occasione della Conferenza del novembre
1991- L'assenza di opposizioni politiche alla candidatura della
Comuni tà ha permesso di prospettare una presa di posizione favorevole
degli Stati membri dell'organizzazione. Il Consiglio della FAO ha
affidato la fase finale delle trattative a un comitato di Stati membri
deIIa FAO che si è riunito a Roma dal 9 al 13 settembre 1991. I lavori
del Comitato hanno permesso di procedere verso la formulazione di
compromessi definitivi. La Comunità, tuttavia, non potrà depositare una
richiesta formale di adesione all'organizzazione finché la Conferenza
non avrà adottato il testo definitivo degli emendamenti.
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Per quanto si riferisce più specificamente agli aspetti procedurali, la
Comunità non è in grado di presentare una domanda di adesione entro i
termini previsti per l'iscrizione della questione all'ordine del
giorno, e cioè un mese prima dell'apertura della Conferenza. Data la
situazione, perché la Conferenza possa deliberare su un'eventuale
domanda di adesione, la Comunità ha deciso di inviare una lettera al
Direttore generale della FAO, chiedendogli di iscrivere all'ordine del
giorno della Conferenza i punti "adesione della Comunità europea" e
"deroga all'articolo XIX del regolamento generale
del l'organizzazione".* 1 )
Si rivela pertanto necessario, per armonizzare i processi decisionali
propri della FAO e della Comunità, che il Consiglio prenda fin d'ora
posizione sul seguito della procedura di adesione, poiché la decisione
sulla presentazione di una domanda formale di adesione è subordinata
al conseguimento degli obiettivi che la Comunità si è prefissata nel
corso dei negozi at i.
7. Allo stadio attuale della trattativa propriamente detta, la
stragrande maggioranza delle questioni relative all'adesione delle
OIER è stata risolta. A parere della Commissione, le soluzioni
proposte per definire i criteri in base ai quali le OIER possono
aspirare allo stato di membri dell'organizzazione, gli obblighi
derivanti dalle dichiarazioni di competenza da presentare al momento
dell'adesione, nonché il riconoscimento e le modalità di esercizio del
diritto di voto da parte delle OIER sono soddisfacenti e conformi alla
prassi consueta della Comunità.
(1) La deroga alle disposizioni dell'articolo XIX del regolamento
generale sarà sottoposta, in seduta plenaria, al voto della Conferenza,
che delibererà in proposito a maggioranza di due terzi dei voti
espressi, conformemente alle disposizioni dell'articolo XL II del
regolamento stesso.
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Resta aperta una questione fondamentale, rispetto alla quale si deve
ancora trovare una soluzione soddisfacente per la Comunità: si tratta
del dir itto di parola riconosciuto alle OIER e ai loro Stati membri in
occasione della discussione di argomenti di competenza mista. Questo è
l'unico problema che riguarda direttamente la Comunità e i suoi Stati
membri. La Comunità chiede di potersi esprimere simultaneamente ai suoi
Stat i membr i. mentre una minoranza di paesi membri della FAO chiede
un'applicazione rigida dell'esercizio alternativo delle competenze per
quanto riguarda il diritto di parola, che dovrebbe essere esercitato o
dall'organizzazione membro p_ dal lo Stato membro di tale organizzazione.
A parere della Commissione, si può tuttavia ritenere che la maggior
parte dei paesi membri della FAO saranno disposti ad accettare un
emendamento sulla linea di compromesso proposta dalla Commissione. Tale
proposta prevede che, nei campi di competenza mista, sia
l'organizzazione, sia gli Stati membri possano partecipare al
dibattito, fermo restando che l'organizzazione e i suoi Stati membri
cercheranno, per quanto possibile, di limitare i casi di doppi
interventi sullo stesso punto dell'ordine del giorno. Se la Conferenza
approvasse un emendamento in tal senso, i risultati del negoziato
sarebbero equi e adeguati.
8. La Commissione propone pertanto al Consiglio di decidere quanto
segue:
         in occasione della XXVI sessione della Conferenza che si terrà
         a Roma da II'8 al 28 novembre 1991, la Comunità chiederà di
         diventare membro della FAO, una volta adottati dalla Conferenza
         gli opportuni emendamenti e sempreché tali emendamenti
         risultino accettabili per la Comunità, in particolare per
         quanto riguarda il diritto di parola della Comunità e dei suoi
         Stati membri in occasione della discussione di argomenti di
         competenza sia della Comunità, sia degli Stati membri;
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        nella misura in cui sono soddisfatte le suddette condizioni, il
        Consiglio adotterà la proposta di decisione qui allegata* 1 ^ e
         la presidenza del Consiglio depositerà la domanda di adesione,
        accompagnata da un atto ufficiale con cui la Comunità si assume
        gli obblighi derivanti dall'atto costitutivo della FAO
        (Al legato 1 ) ;
         la presidenza del Consiglio presenterà in tale occasione una
        dichiarazione di competenza della Comunità che indichi i campi
         in cui gli Stati membri le hanno trasferito le loro competenze
        e i casi in cui l'organizzazione membro e i suoi Stati membri
        eserciteranno contemporaneamente le rispettive competenze
        (Al legato 2 ) ;
         la presidenza del Consiglio presenterà alla Conferenza la
        domanda di adesione alla FAO della Comunità con il sostegno di
        tutti gli Stati membri della Comunità stessa.
(1) Il Consiglio deve chiedere la consultazione del Parlamento europeo
in merito a questa proposta con la procedura d'urgenza convenuta tra le
istituzioni, indicando i motivi che impongono il ricorso a tale
procedura.
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Proposta di decisione del Consiglio relativa all'adesione alla FAO
del la Comunità europea
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 43, 113 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, a seguito di colloqui esplorativi con il segretariato
della FAO, la Comunità e la FAO hanno esaminato le possibilità di
adesione alla FAO di organizzazioni di integrazione economica
regionale;
considerando che il 22 ottobre 1990 il Consiglio ha deciso di avviare
negoziati finalizzati all'adesione alia FAO della Comunità;
considerando che detti negoziati sono stati avviati dalla Commissione,
in stretta collaborazione con la presidenza del Consiglio, a Roma, il
1' febbraio 1991 ;
considerando che i risultati dei negoziati sono nel complesso equi e
adeguati per la Comunità e i suoi Stati membri e che l'Atto costitutivo
e il regolamento generale della FAO sono stati emendati conformemente a
tali r isultat i;
considerando che, alla luce di quanto sopra, la Comunità può aderire
alla FAO,
decide:
                              Art ico lo unico
1.   In occasione della XXVI sessione della Conferenza della FAO, la
     Comunità deposita domanda di adesione alla FAO accompagnata
     dall'atto ufficiale con cui essa si assume gli obblighi derivanti
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   dall'Atto costitutivo in vigore al momento della sua ammissione
   (Allegato 1) e da una dichiarazione di competenze (Allegato 2 ) .
2. La presidenza del Consiglio è incaricata di provvedere
   all'esecuzione delle procedure necessarie.
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                                        ALLEGATO 1
Signor Direttore generale,
Mi pregio informarla che la Comunità europea ha deciso di chiedere di
essere ammessa a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per
l'alimentazione e l'agricoltura come membro. La prego pertanto di voler
trasmettere la presente domanda, conformemente alle pertinenti
disposizioni del regolamento generale dell'organizzazione, alla
Conferenza dell'organizzazione.
La Comunità europea si assume formalmente gli obblighi derivanti dallo
status di membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per
l'alimentazione e l'agricoltura sanciti dall'Atto costitutivo
dell'organizzazione e si impegna solennemente ad ottemperare nel
massimo rispetto e con la massima lealtà agli obblighi in vigore al
momento della sua ammissione.
Voglia gradire, signor Direttore generale, l'espressione della mia
profonda st ima.
                                       H.P. Van Der Broek
                                       Presidente in carica
                                       del Consigi io del le
                                       Comunità europee
Sig. Direttore generale
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'alimentazione e l'agricoltura
Viale delle Terme di Caracal la
ROMA
(Italia)
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                        DICHIARAZIONE DI IMPEGNO
La Comunità europea si assume formalmente gli obblighi derivanti dallo
status di membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per
l'alimentazione e l'agricoltura previsti nell'Atto costitutivo
dell'organizzazione e s'impegna solennemente a ottemperare nel massimo
rispetto e con la massima lealtà agli obblighi in vigore al momento
della sua ammissione.
                                        H.P. Van Der Broek
                                        Presidente in car ica
                                        del Consigi io del le
                                        Comunità europee
Sig. Direttore generale
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'alimentazione e l'agricoltura
Viale delle Terme di Caracal la
ROMA
(Italia)
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                                                ALLEGATO 2
           DICHIARAZIONE DI COMPETENZA DELLA COMUNITÀ' EUROPEA
                             RELATIVA Al CAMPI
                 COPERTI DALL'ATTO COSTITUTIVO DELLA FAO
                     (ai sensi dell'articolo XLIV del
                regolamento generale dell'organizzazione)
L'articolo XLIV del regolamento generale della FAO prevede che, al
momento della loro adesione, le organizzazioni di integrazione
economica regionale presentino una dichiarazione in cui siano
specificati campi coperti dall'Atto costitutivo per i quali i
rispettivi Stati membri hanno trasferito loro le proprie competenze.
La Comunità europea è stata istituita dai trattati di Parigi e di Roma,
firmati rispettivamente il 18 aprile 1951 e iI 25 marzo 1957. Dopo la
ratifica da parte degli Stati firmatari, detti trattati sono entrati in
vigore il 25 luglio 1952 e il 1' gennaio 1958.1>
1)   Il trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del
    carbone e dell'acciaio è stato registrato presso la Segreteria
    Generale delle Nazioni Unite il 15.3.1957 con il numero 3729; i
    trattati di Roma che istituiscono la Comunità economica europea e
     la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) sono stati
    registrati rispettivamente il 21 aprile e iI 24 aprile 1958 con i
    numer i 4300 e 4301.
    Sono attualmente Stati membri delle Comunità Belgio, Danimarca,
    Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo,
    Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito.
    L'atto costitutivo della FAO si applica, per i campi di competenza
    trasferiti alla Comunità economica europea, ai territori cui si
    applica il trattato istitutivo della CEE, alle condizioni previste
    dal suddetto trattato. La presente dichiarazione non si applica ai
    territori degli Stati membri cui non si applica il trattato.
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Conformemente alle disposizioni sopra ricordate, la presente
dichiarazione indica le competenze della Comunità nei campi coperti
dall'Atto costitutivo.
L'esercizio delle competenze trasferite dagli Stati membri alla
Comunità ai sensi dei trattati è per sua natura soggetto a continua
evoluzione. La Comunità si riserva pertanto di presentare ulteriori
dichiarazioni in avvenire.
I•  Alla Comunità europea spetta la competenza esclusiva per guanto
    riguarda:
(a) tutte le guest ioni relative alla politica commerciale.
    conformemente all'articolo 113 del trattato CEE. La politica
    commerciale comune comprende non solo gli strumenti tipicamente
    utilizzati in questo campo (come le misure tariffarie, la difesa e
     la promozione degli scambi e la conclusione di accordi
    commerciali), ma anche qualsiasi nuovo strumento elaborato a
     livello internazionale per regolamentare gli scambi (come le misure
    di sostegno per determinati prodotti, gli accordi relativi al
    riconoscimento di norme tecniche, ecc.).* 1 )
b)  tutte le ouest ioni re I at ive ali'esercizio della pesca, per
    assicurare la protezione dei fondali e la conservazione delle
    risorse biologiche del mare, conformemente all'articolo 102 del
    trattato di adesione del 1972.
(1) Parere 1/78 della Corte di giustizia, Race. 1979, 2871.
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 ••• La Comunità ha inoltre competenza nei seguenti campi attinenti ai
     settori di attività della FAO:
a)   poi it Ica agrIcola (articoli 38-47 del trattato C E E ) , ivi compresa
      l'armonizzazione delle norme veterinarie e fitosanitarie;
b)   ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
     amminlstrat ive degli Stat i membr i (art icoli 100 e 100 A del
     trattato C E E ) ;
e)   politica della ricerca e dello sviluppo tecnologico (articoli       130
     F-130 Q del trattato C E E ) ;
d)   poi it ica ambientale (articoli 130 R-130 T del trattato C E E ) ;
e)   politica dello sviluppo (articoli 131-136 bis e 235 del trattato
     CEE);
f)   altre politiche comunitarie (politica dei trasporti, politica
     economica e politica sociale) potrebbero marginalmente interessare
     le attività del la FAO.
Nei settori indicati al punto II, la ripartizione delle competenze tra
Comunità e Stati membri è la seguente:
a)   poii t ica agr icola
1.   La politica agricola comune (PAC) è concepita in termini molto
     vasti, comprendendo l'agricoltura e il commercio dei prodotti
     agricoli (prodotti del suolo, dell'allevamento e della pesca,
     nonché prodotti di prima trasformazione) e incorporando tutti gli
     aspetti della vita agricola (produttività, redditi, prezzi,
     consumatori, finanziamenti, progresso tecnico, stabilizzazione dei
     mercati, sicurezza degli approvvigionamenti, strutture, formazione
     professionale e ricerca).
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2.  La PAC, tuttavia, copre unicamente i prodotti elencati
    nell'Allegato II del trattato. Rimane dunque un piccolo numero di
    prodotti (ad esempio la lana, le pelli e le pellicce, e alcuni tipi
    di frutta e piante esotiche, come il mate) che - pur rientrando
    nella nozione di prodotti agricoli in generale - non ricadono sotto
    tale politica. Questi prodotti non rientrano nella competenza
    comunitaria a meno che tale competenza non sia stata esplicitamente
    creata da un atto adottato a prescindere dagli articoli del
    trattato relativi alla PAC. E' il caso, ad esempio, del cotone
    (cfr. protocollo n. 4 dell'atto di adesione del 1980).
3.  Per un numero molto limitato di prodotti agricoli (patate, alcool
    agricolo, banane, c a f f è * 2 ) , sughero), inoltre, la Comunità non ha
    ancora esercitato la sua competenza. La competenza in materia di
    politica agricola per questi prodotti rimane quindi agli Stati
    membr i.
4.  La Comunità ha pienamente esercitato le sue competenze in materia
    agricola per quanto riguarda la produttività, i redditi, i prezzi,
    i mercati e le strutture; essa dispone pertanto della competenza
    esclusiva a trattare questi settori nelle relazioni esterne. Per
    quanto si riferisce alla formazione professionale, alla ricerca e
    ai finanziamenti, invece, la legislazione comunitaria non è
    esaustiva e gli Stati membri conservano una competenza parziale, da
    determinarsi quando tali argomenti saranno trattati nell'ambito
    de II a FAO.
jÇ. La siIvicultura non fa parte della PAC, ma la Comunità ha adottato
     in questo campo un certo numero di mi s u r e * 3 ) , per le quali
    esercita competenza anche nelle relazioni esterne.
(2) La Comunità è tuttavia parte contraente dell'accordo internazionale
    sul caffè (politica commerciale).
(3) In collegamento con la politica agricola (strutture), con la
    politica dell'ambiente o con la politica commerciale (commercio del
     legname).
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b) Ravvicinamento delle disposizioni     legislative, regolamentari e
   amministrat ive
   Per quanto riguarda la FAO, sono pertinenti solo le competenze
   relative ai prodotti alimentari e ai macchinari, agli apparecchi e
   utensili adibiti alla produzione agricola e alimentare. Anche per
   questo campo limitato, tuttavia, è impossibile citare tutte le
   disposizioni comunitarie in vigore. Conformemente al regolamento
   generale della FAO, pertanto, la Comunità e i suoi Stati membri
   indicheranno le rispettive competenze ogniqualvolta tali argomenti
   saranno all'ordine del giorno di una riunione della FAO.
e) Politica della ricerca e dello sviluppo tecnologico
   Gli articoli 130 F-130 Q del trattato attribuiscono alla Comunità
   una competenza analoga a quella che le spetta in materia di ricerca
   agricola (articolo 41 C E E ) ; essa pertanto riguarda soprattutto la
   ricerca di base (università, istituti di ricerca), nonché la
   ricerca e lo sviluppo tecnologico delle industrie alimentari. In
   questo contesto, la Comunità dispone di una vasta competenza
       per la promozione della cooperazione in materia di ricerca,
       sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari con i paesi
       terzi e le organizzazioni internazionali (articolo 130 G ) ;
       per prevedere una cooperazione in materia di ricerca, .sviluppo
       tecnologico e dimostrazione comunitari con paesi terzi od
       organizzazioni internazionali tramite accordi internazionali
       (articolo 130 N ) .
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   Tali competenze vengono esercitate caso per caso dal Consiglio su
   proposta della Commissione e saranno segnalate nel contesto della
   FAO al momento opportuno. Nella misura in cui la Comunità non abbia
   esercitato la propria competenza in questo campo, restano
   competenti gli Stati membri.
d) Poiitica ambientale
   La situazione è identica per quanto riguarda l'ambiente. La
   Comunità ha adottato un grandissimo numero di atti legislativi e
   dispone espressamente, ai sensi dell'articolo 130 R, paragrafo 5
   del trattato CEE, di una competenza a cooperare con i paesi terzi e
   le organizzazioni internazionali che può formare oggetto di accordi
   internazionali. Questa competenza è esercitata caso per caso, con
   la partecipazione degli Stati membri se questi ultimi hanno
   conservato la competenza per una parte della materia trattata.
e) Politica dello sviluppo
   Fatta eccezione per gli aspetti relativi alla politica commerciale
   comune (misure tariffarie a favore dei PVS e altre misure di
   sostegno di alcuni prodotti originari dei PVS, come lo zucchero) e
   per il regime di associazione dei paesi e territori d'oltremare
   (articoli 131-136 bis del trattato CEE, nonché decisione
   86/283/CEE, GU L 175), il trattato non prevede una politica comune
   dello sviluppo. La Comunità, tuttavia, gestisce una politica di
   aiuto allo sviluppo, che si somma a quella degli Stati membri, nel
   quadro della Convenzione di Lomè (accordo di associazione con i
   cosiddetti paesi ACP) e di numerosi accordi di cooperazione con i
   paesi del bacino mediterraneo, dell'Asia e dell'America latina.
   Essa ha inoltre adottato numerosi programmi e iniziative di aiuto
   alimentare, umanitario e tecnico. Su questi atti si basano le sue
   competenze in materia di sviluppo.
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f) Altre poi it iche
   Può darsi che, in determinate occasioni, entrino in gioco altre
   politiche comunitarie ai fini dell'esercizio delle competenze della
   Comunità in seno alla FAO. Può essere il caso, in particolare,
   della poii t ica economica (e specificamente della politica di
   congiuntura, articolo 103 C E E ) , della poi it ica dei trasport i
   (articoli 74-84 CEE) e della poi i t ica sociale (condizioni di lavoro
   nel settore agricolo; parità uomo-donna, ecc., cfr. articoli 117-
   128 del trattato C E E ) .
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                                                               COM(91)387def.
                                                           DOCUMENTI
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                                          N. di catalogo : CB-CO-91-443-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76466-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo