CELEX: 61978CJ0223
Language: it
Date: 1979-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1979. # Procedimento penale a carico di Adriano Grosoli. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Padova - Italia. # Prezzi massimi delle carni bovine. # Causa 223/78.

Avis juridique important

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61978J0223

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1979.  -  CAUSA PENALE CONTRO ADRIANO GROSOLI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI PADOVA).  -  PREZZI MASSIMI DELLE CARNI BOVINE.  -  CAUSA 223/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02621 edizione speciale greca pagina 00275 edizione speciale spagnola pagina 01285

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - FORMAZIONE DEI PREZZI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI - INCOMPATIBILITA CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA - CRITERI - VALUTAZIONE - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE 2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - TRASFERIMENTO AD UN ENTE D ' INTERVENTO DI CARNE BOVINA CONGELATA - PREZZO DI VENDITA AL CONSUMATORE - FISSAZIONE UNILATERALE DA PARTE DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2453/76 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - PREZZO DI VENDITA AL CONSUMATORE - FISSAZIONE UNILATERALE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   

Massima

1 . NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , SPECIE QUANDO TALE ORGANIZZAZIONE POGGIA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE UNILATERALMENTE CON NORME INTERNE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DETERMINATO PER L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE . TUTTAVIA , IL REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO CHE INSTAURI UN REGIME DI PREZZI DA APPLICARSI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO LASCIA INTATTO IL POTERE DEGLI STATI MEMBRI - SENZA PREGIUDIZIO DA ALTRE NORME DEL TRATTATO - DI ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE NON SIANO MESSI IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO .     SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DECIDERE , DI VOLTA IN VOLTA , SE I PREZZI MASSIMI SUI QUALI ESSO DEVE PRONUNZIARSI PRODUCANO O MENO EFFETTI TALI DA RENDERLI INCOMPATIBILI CON LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA . A TAL FINE SI     DEVE TENER CONTO DEL CARATTERE SPECIFICO DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO NEL SETTORE CONSIDERATO .   2 . IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2453/76 , RELATIVO AL TRASFERIMENTO ALL ' ENTE D ' INTERVENTO ITALIANO DI CARNI CONGELATE DETENUTE DAGLI ENTI D ' INTERVENTO DI ALTRI STATI MEMBRI , IN COLLEGAMENTO CON LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL GOVERNO ITALIANO HA LA FACOLTA DI FISSARE MEDIANTE DISPOSIZIONI NAZIONALI I PREZZI DI VENDITA AL CONSUMO PER DETTE CARNI , PURCHE IL MARGINE DI PROFITTO AMMESSO PER I COMMERCIANTI AL MINUTO NON SIA TALMENTE RIDOTTO DA OSTACOLARE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .   3 . AL DI FUORI DELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2453/76 , IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO FISSI UNILATERALMENTE PREZZI MASSIMI PER LE CARNI BOVINE CONGELATE NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMO NON E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , PURCHE NON SIANO MESSI IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 223/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRETORE DI PADOVA , NELLA CAUSA PENALE DINANZI AD ESSO PENDENTE A CARICO DI  ADRIANO GROSOLI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA , AI FINI DELLA DECISIONE CIRCA LA COMPATIBILITA CON TALI DISPOSIZIONI DI UN REGIME NAZIONALE DI PREZZI MASSIMI AL MINUTO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 LUGLIO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 5 OTTOBRE 1978 , IL PRETORE DI PADOVA HA CHIESTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DI PRONUNZIARSI ' SULLA COMPATIBILITA DI ( UN ) REGIME DI PREZZI AUTORITATIVO , LIMITATO AL SOLO SETTORE DEL COMMERCIO AL MINUTO , CON LA NORMATIVA COMUNITARIA , TENUTO CONTO CHE , IN TAL CASO , RISULTEREBBE NON INFONDATA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DELLO STATO ITALIANO IN MATERIA DI PREZZI , IN RELAZIONE ALL ' ART . 3 DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA ITALIANA ' .    2 LA QUESTIONE RIGUARDA DA UNA PARTE , IL PROVVEDIMENTO N . 35/1977 EMESSO IL 26 LUGLIO 1977 DAL COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI ( ' CIP ' ) RELATIVAMENTE AI PREZZI MASSIMI AL CONSUMO DELLE CARNI BOVINE CONGELATE ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA N . 207 , DEL 29 SETTEMBRE 1977 ) E , DALL ' ALTRA , LA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE . ESSA E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO A CARICO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DI UN ' IMPRESA COMMERCIALE DEL SETTORE DELLE CARNI , PER CONTRAVVENZIONE AL SUDDETTO PROVVEDIMENTO .    3 NON SPETTA A QUESTA CORTE PRONUNCIARSI , NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , SULLA COMPATIBILITA DI NORME DI DIRITTO INTERNO CON DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO ; VICEVERSA , LA CORTE E COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE TUTTI GLI ELEMENTI D ' INTERPRETAZIONE , CHE RIENTRANO NEL DIRITTO COMUNITARIO , ATTI A CONSENTIRGLI DI PRONUNCIARSI SULLA COMPATIBILITA DI DETTE NORME CON LA NORMATIVA COMUNITARIA .        4 IL PROVVEDIMENTO CIP N . 35/1977 FA RINVIO , NEL SUO TERZO ' VISTO '  AL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 5 OTTOBRE 1976 , N . 2453 , ' RELATIVO AL TRASFERIMENTO ALL ' ORGANISMO D ' INTERVENTO ITALIANO DI CARNI BOVINE CONGELATE DETENUTE DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO DI ALTRI STATI MEMBRI '  ( GU N . L 279 , PAG . 3 ). AI SENSI DEL SECONDO PUNTO DEL PREAMBOLO DI QUESTO REGOLAMENTO , IL SUDDETTO TRASFERIMENTO ERA GIUSTIFICATO DALLA SITUAZIONE ECONOMICA ALLORA ESISTENTE IN ITALIA , E IN PARTICOLARE DAL TASSO D ' INFLAZIONE MOLTO ELEVATO , ED ERA DESTINATO A CONTRIBUIRE AD UNA CERTA STABILIZZAZIONE DEI PREZZI AL CONSUMO . LA VENDITA DELLE CARNI TRASFERITE ALL ' ENTE D ' INTERVENTO ITALIANO VENIVA EFFETTUATA A PREZZI FISSATI FORFETTARIAMENTE IN ANTICIPO DALLA COMMISSIONE , E SOLO I COMMERCIANTI AL MINUTO , O I LORO COMMISSIONARI-MANDATARI , ERANO AMMESSI A PRESENTARE DOMANDE D ' ACQUISTO ( ARTT . 3 E 8 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 18 NOVEMBRE 1976 , N . 2793 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2453/76 , GU N . L 319 , PAG . 24 ).    5 BENCHE I PREZZI DI VENDITA AL CONSUMO PER DETTE CARNI NON FOSSERO STABILITI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA , QUESTA DEV ' ESSERE TUTTAVIA INTERPRETATA , CON RIGUARDO AL SUO SCOPO ANTI-INFLAZIONISTICO , NEL SENSO CH ' ESSA ATTRIBUIVA AL GOVERNO ITALIANO LA FACOLTA DI FISSARE DETTI PREZZI MEDIANTE DISPOSIZIONI NAZIONALI , A CONDIZIONE CHE IL MARGINE DI PROFITTO AMMESSO PER I COMMERCIANTI AL MINUTO NON FOSSE TALMENTE RIDOTTO DA OSTACOLARE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .    6 NELL ' IPOTESI CHE IL PROVVEDIMENTO CIP N . 35/1977 DEBBA INTENDERSI COME UN ATTO RIGUARDANTE NON SOLO LE CARNI TRASFERITE IN ITALIA IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 2453/76 , BENSI TUTTE LE CARNI CONGELATE NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMO , LA QUESTIONE FORMULATA DAL PRETORE DI PADOVA SOLLEVA IL PROBLEMA , PIU GENERALE , DEI POTERI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI PREZZI DA APPLICARE PER I PRODOTTI AGRICOLI SOGGETTI AD UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO .    7 IN PROPOSITO QUESTA CORTE HA AFFERMATO , IN UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA - SENTENZA 23 GENNAIO 1975 ( CAUSA 31/74 , GALLI , RACC . PAG . 47 ), SENTENZE 26 FEBBRAIO 1976 ( CAUSE 65/75 , TASCA , E 88-90/75 , SADAM , RACC . PAGG . 291 E 323 ) E SENTENZA 29 GIUGNO 1978 ( CAUSA 154/77 , DECHMANN , RACC . PAG . 1573 ) - CHE , NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , SPECIE QUANDO TALE ORGANIZZAZIONE POGGIA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE UNILATERALMENTE CON NORME INTERNE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DETERMINATO DALL ' ORGANIZZAZIONE CO    MUNE . NELLA SUDDETTA GIURISPRUDENZA E STATO PRECISATO CHE IL REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO CHE INSTAURI UN REGIME DI PREZZI DA APPLICARSI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO LASCIA INTATTO IL POTERE DEGLI STATI MEMBRI - SENZA PREGIUDIZIO D ' ALTRE NORME DEL TRATTATO - DI EMANARE I PROVVEDIMENTI CHE RITENGANO NECESSARI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE NON SIANO MESSI IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO .    8 NELLA STESSA GIURISPRUDENZA , LA CORTE HA AFFERMATO CHE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DECIDERE , IN OGNI SINGOLA FATTISPECIE , SE I PREZZI MASSIMI SUI QUALI ESSO DEVE PRONUNZIARSI PRODUCANO O MENO EFFETTI TALI DA RENDERLI INCOMPATIBILI CON LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA . A TAL FINE SI DEVE TENER CONTO DEL CARATTERE SPECIFICO DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO NEL SETTORE CONSIDERATO .    9 QUANTO ALLE CARATTERISTICHE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE VIGENTE NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , VA RICORDATO CHE TALE ORGANIZZAZIONE IMPLICA UN REGIME DEI PREZZI ED UN REGIME DEGLI SCAMBI . IL REGIME DEI PREZZI SI BASA SU UN PREZZO D ' ORIENTAMENTO , FISSATO ANNUALMENTE DAL CONSIGLIO PER I BOVINI ADULTI . SONO PREVISTI INTERVENTI PER L ' EVENTUALITA CHE I PREZZI DI MERCATO SCENDANO AD UN CERTO LIVELLO AL DI SOTTO DEL PREZZO D ' ORIENTAMENTO . LE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE ACQUISTATE IN FORZA DEI PROVVEDIMENTI D ' INTERVENTO VENGONO CONGELATE E IMMAGAZZINATE DAGLI ENTI COMPRATORI . LA VENDITA DELLE CARNI COSI IMMAGAZZINATE DEV ' ESSERE DECISA A LIVELLO COMUNITARIO E DEVE AVVENIRE A PREZZI D ' ASTA OVVERO FISSATI FORFETTARIAMENTE IN ANTICIPO DALLA COMMISSIONE . IL REGIME DEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI IMPLICA , FRA L ' ALTRO , UN SISTEMA DI PRELIEVI E DI RESTITUZIONI . IL PRELIEVO DI BASE VIENE FISSATO OGNI MESE , SEPARATAMENTE , PER I BOVINI ADULTI E PER LE CARNI CONGELATE . PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO RELATIVO ALLE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE SI APPLICANO DETERMINATI COEFFICIENTI FORFETTARI AI PRELIEVI VIGENTI PER I BOVINI ADULTI . IN FORZA DI VARI ACCORDI INTERNAZIONALI , SONO STATE AMMESSE TALUNE DEROGHE A TALE REGIME .    10 DALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE E DAI DATI STATISTICI PRODOTTI NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO RISULTA CHE FRA LE CARNI CONGELATE , DA UN LATO , E LE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE , DALL ' ALTRO , NON ESISTE , SUI MERCATI COMUNITARI , UNA CON    CORRENZA PERFETTA . LE PREFERENZE DEI CONSUMATORI POSSONO AVERE , ENTRO CERTI LIMITI , L ' EFFETTO DI ELIMINARE IL RIGIDO AUTOMATISMO NEI RAPPORTI FRA I PREZZI DELLE DUE CATEGORIE DI CARNI . LE DISPARITA FRA I PREZZI RELATIVI AI VARI TAGLI , CON O SENZ ' OSSO , POSSONO COSTITUIRE UN ' ULTERIORE FONTE D ' INCERTEZZA . QUESTE PECULIARITA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE SONO UNO DEI DATI CHE IL GIUDICE NAZIONALE PUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , INSIEME AGLI ALTRI ELEMENTI PROPRI DI DETTA ORGANIZZAZIONE , AL FINE DI STABILIRE SE UN PROVVEDIMENTO NAZIONALE METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DI QUESTA .    11 NELL ' ORDINANZA DI RINVIO , IL PRETORE DI PADOVA HA MANIFESTATO LA SUA ESITAZIONE A SEGUIRE LA GIURISPRUDENZA DI QUESTA CORTE , LA DOVE SI DICHIARA LA COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE A DECIDERE , IN OGNI SINGOLA FATTISPECIE , SE I PREZZI MASSIMI IMPOSTI DALLE AUTORITA NAZIONALI PRODUCANO EFFETTI TALI DA RENDERLI INCOMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . SECONDO IL PRETORE , TALE CRITERIO NON E AMMISSIBILE IN SEDE PENALE , POICHE , PERMETTENDO LA FORMALE SOPRAVVIVENZA DEL REGIME DI PREZZI , ESSO LASCIA SUSSISTERE INCERTEZZE QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DI QUEST ' ULTIMO , DETERMINANDO COSI UNA SPEREQUAZIONE FRA GLI OPERATORI CHE DECIDONO DI ATTENERVISI E QUELLI CHE REPUTINO DI NON ESSERVI SOGGETTI .    12 QUESTA OBIEZIONE NON PUO , TUTTAVIA , ESSERE CONSIDERATA DECISIVA . IL COMPITO SPETTANTE AL GIUDICE NAZIONALE , NELL ' AMBITO DELLA RIPARTIZIONE DELLE FUNZIONI FRA QUESTA CORTE E GLI ORGANI GIURISDIZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , NON E SOSTANZIALMENTE DIVERSO DA QUELLO RELATIVO ALLA VALUTAZIONE DI FATTORI ECONOMICI , CHE DI FREQUENTE INCOMBE AL GIUDICE NAZIONALE NELL ' APPLICAZIONE DEL PROPRIO DIRITTO INTERNO . PER QUANTO RIGUARDA , D ' ALTRA PARTE , LA PRETESA DISPARITA FRA GLI OPERATORI , NON SI PUO PRESUMERE CH ' ESSA SUSSISTA , DAL MOMENTO CHE IL SISTEMA GIURISDIZIONALE NAZIONALE OFFRE AI SINGOLI I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE NECESSARI PER GARANTIRE L ' UNIFORMITA NELL ' APPLICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE .    13 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE A QUO VA RISOLTA NEL SENSO CHE , AL DI FUORI DELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2453/76 , IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO FISSI UNILATERALEMENTE PREZZI MASSIMI     PER LE CARNI BOVINE CONGELATE NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMO NON E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , PURCHE NON SIANO MESSI IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELL ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL PRETORE DI PADOVA CON ORDINANZA 15 LUGLIO 1978 , DICHIARA :   1* IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 OTTOBRE 1976 , N . 2453 , ' RELATIVO AL TRASFERIMENTO ALL ' ORGANISMO D ' INTERVENTO ITALIANO DI CARNI CONGELATE DETENUTE DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO DI ALTRI STATI MEMBRI '  VA INTERPRETATO , IN COLLEGAMENTO CON LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE , NEL SENSO CHE IL GOVERNO ITALIANO HA LA FACOLTA DI FISSARE MEDIANTE DISPOSIZIONI NAZIONALI I PREZZI DI VENDITA AL CONSUMO PER DETTE CARNI , PURCHE IL MARGINE DI PROFITTO AMMESSO PER I COMMERCIANTI AL MINUTO NON SIA TALMENTE RIDOTTO DA OSTACOLARE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .       2* AL DI FUORI DELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2453/76 , IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO FISSI UNILATERALMENTE PREZZI MASSIMI PER LE CARNI BOVINE CONGELATE NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMO NON E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , PURCHE NON SIANO MESSI IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE .