CELEX: 61967CJ0027
Language: it
Date: 1968-04-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 4 aprile 1968. # Firma Fink-Frucht GmbH contro Hauptzollamt München-Landsbergerstrasse. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht München - Germania. # Causa 27-67.

Avis juridique important

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61967J0027

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 APRILE 1968.  -  FINK - FRUCHT GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT MUENCHEN - LANDSBERGERSTRASSE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI MONACO).  -  CAUSA 27/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00327 edizione olandese pagina 00316 edizione tedesca pagina 00334 edizione italiana pagina 00298 edizione speciale inglese pagina 00223 edizione speciale danese pagina 00509 edizione speciale greca pagina 00747 edizione speciale portoghese pagina 00825

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE RISCOSSE DA UNO STATO MEMBRO SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - ASSENZA DI PRODOTTI SIMILARI O DI ALTRI PRODOTTI DA PROTEGGERE - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 95 )  2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE E TASSE - HANNO DIVERSA NATURA - APPLICAZIONE CONGIUNTA DELLE AFFERENTI DISPOSIZIONI ALLA STESSA FATTISPECIE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 30 E 95 )  3 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE RISCOSSE DA UNO STATO MEMBRO SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - SIMILITUDINE DI TALI PRODOTTI CON ALTRI - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 1 ) COMMA )  4 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE RISCOSSE DA UNO STATO MEMBRO SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - TRIBUTI INTESI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE DEI PRODOTTI DIVERSI DA QUELLI SIMILARI - DIVIETO - DIRITTI SOGGETTIVI DEI SINGOLI - LORO TUTELA DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 1 ) COMMA )  5 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE RISCOSSE DA UNO STATO MEMBRO SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - ASSENZA DI PRODOTTI SIMILARI O DI ALTRI PRODOTTI DA PROTEGGERE - DIVIETO - NATURA - PRESUPPOSTI PER LA SUA APPLICAZIONE - POTERI DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 2 ) COMMA )  

Massima

1 . L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI APPLICARE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI UN TRIBUTO INTERNO, QUALORA NON VI SIANO PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI O ALTRI PRODOTTI NAZIONALI DA PROTEGGERE .  2 . UN TRIBUTO INTERNO APPLICATO, NELL' IPOTESI CONTEMPLATA SOPRA 1, AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI NON RICADE SOTTO IL DIVIETO DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DI MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE, DI CUI ALL' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO CEE .  LO STESSO TRIBUTO NON PUO' ESSERE AL TEMPO STESSO UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA E UN' IMPOSIZIONE INTERNA .  3 . LA SIMILARITA AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, SUSSISTE SE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI VANNO NORMALMENTE CONSIDERATI COME CLASSIFICABILI, A SECONDA DEI CASI, NELLA STESSA CATEGORIA FISCALE, DOGANALE O STATISTICA .  4 . L' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO HA EFFICACIA IMMEDIATA E ATTRIBUISCE AI SINGOLI DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE .  5 . IL 2 ) COMMA DELL' ARTICOLO 95, CHE INTEGRA IL 1 ) COMMA, VIETA DI RISCUOTERE QUALSIASI TRIBUTO INTERNO CHE COLPISCA UN PRODOTTO IMPORTATO IN MISURA SUPERIORE A UN PRODOTTO NAZIONALE CHE, SENZA ESSERE SIMILARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, E COMUNQUE IN CONCORRENZA COL PRIMO OVVERO, SE NON VI E CONCORRENZA DIRETTA, FACCIA GRAVARE SUL PRODOTTO IMPORTATO UN ONERE FISCALE PARTICOLARE IN MODO DA PROTEGGERE DETERMINATE ATTIVITA ANCHE DIVERSE DA QUELLE CHE SONO SERVITE PER LA FABBRICAZIONE DEI PRODOTTI IMPORTATI .  DETTO 2 ) COMMA E TUTTAVIA APPLICABILE SOLO A CONDIZIONE CHE I VARI RAPPORTI ECONOMICI DA ESSO CONTEMPLATI NON ABBIANO CARATTERE PURAMENTE OCCASIONALE, MA SI TRATTI DI RAPPORTI DUREVOLI E BEN DEFINITI .  L' INCIDENZA DI UN TRIBUTO SUI RAPPORTI ECONOMICI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, DEV' ESSERE VALUTATA ALLA LUCE DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALL' ARTICOLO 95, CHE E INTESO A GARANTIRE IL NORMALE GIOCO DELLA CONCORRENZA NONCHE AD ELIMINARE OGNI OSTACOLO DI CARATTERE FISCALE CHE POSSA INTRALCIARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE .  IL TRATTATO NON VIETA AL GIUDICE NAZIONALE DI STABILIRE, OVE OCCORRA, IL LIVELLO AL DI SOTTO DEL QUALE IL TRIBUTO NON AVREBBE PIU L' EFFETTO PROTEZIONISTICO VIETATO DALL' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, E DI TRARNE LE CONSEGUENZE DEL CASO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 27-67  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE DAL FINANZGERICHT DI MONACO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA LA  FINK-FRUCHT GMBH, DI FRANCOFORTE SUL MENO,  E  HAUPTZOLLAMT MUENCHEN-LANDESBERGERSTRASSE  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE 

Motivazione della sentenza

CON ORDINANZA 12 LUGLIO 1967, PERVENUTA A QUESTA CORTE IL 24 LUGLIO SUCCESSIVO, IL FINANZGERICHT DI MONACO HA DEFERITO, IN FORZA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE DIVERSE QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTICOLI 95 E 30 DI DETTO TRATTATO, RELATIVE ALL' APPLICAZIONE, ALL' IMPORTAZIONE DI DETERMINATI PRODOTTI, DELLA TASSA COMPENSATIVA DELL' IMPOSTA SULL' ENTRATA .  SULL' APPLICABILITA DEGLI ARTICOLI 95 E 30 QUALORA NON VI SIA CONCORRENZA TRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NAZIONALI ( PRIMA QUESTIONE )  IL GIUDICE A QUO CHIEDE SE L' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, VIETI AD UNO STATO MEMBRO DI APPLICARE LA TASSA DI CONGUAGLIO, A PRODOTTI IMPORTATI DA UN ALTRO STATO MEMBRO, QUALORA NON VI SIANO PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI O COMPARABILI E SE, IN CASO AFFERMATIVO, DETTA TASSA DEBBA CONSIDERARSI COME UNA MISURA D' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA, AI SENSI DELL' ARTICOLO 30 .  L' ARTICOLO 95, AL PRIMO E SECONDO COMMA, VIETA AGLI STATI MEMBRI DI APPLICARE AI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI TRIBUTI INTERNI SUPERIORI A QUELLI GRAVANTI SUI PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI O TALI DA PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRI PRODOTTI NAZIONALI . BENCHE L' ARTICOLO 95 TENDA AD ELIMINARE DETERMINATI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, SIGNIFICHEREBBE ESTENDERNE LA PORTATA AL DI LA DEL SUO SCOPO IL DESUMERNE IL DIVIETO DI APPLICARE TRIBUTI INTERNI ALLE MERCI IMPORTATE CHE NON SONO IN CONCORRENZA CON UN PRODOTTO NAZIONALE .  LE IMPOSIZIONI INTERNE, E IN PARTICOLARE L' IMPOSTA SULL' ENTRATA, HANNO UNO SCOPO ESSENZIALMENTE FISCALE . NON VI E QUINDI RAGIONE CHE TALUNI PRODOTTI IMPORTATI GODANO DI UN REGIME PRIVILEGIATO PER IL FATTO DI NON ESSERE IN CONCORRENZA CON PRODOTTI NAZIONALI . DETTA IMPOSTA, INFATTI, SE RISCOSSA ALL' IMPORTAZIONE, ANCHE SU PRODOTTI CHE NON FANNO CONCORRENZA A QUELLI NAZIONALI, HA LO SCOPO DI PORRE IN UNA SITUAZIONE FISCALE COMPARABILE - SUL TERRITORIO NAZIONALE - TUTTE LE CATEGORIE DI PRODOTTI, QUALUNQUE NE SIA L' ORIGINE . SI DEVE DUNQUE RITENERE CHE L' ARTICOLO 95 NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI APPLICARE AI PRODOTTI IMPORTATI UN TRIBUTO INTERNO, QUALORA NON VI SIANO UN PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE NE ALTRI PRODOTTI NAZIONALI DA PROTEGGERE .  UN TRIBUTO INTERNO, RISCOSSO NELLE CONDIZIONI DI CUI SOPRA, NON RICADE NEMMENO SOTTO IL DIVIETO DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DI MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE, DI CUI ALL' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO . TALI RESTRIZIONI, INFATTI, CHE SONO INTESE A LIMITARE I QUANTITATIVI IMPORTATI, DIFFERISCONO, SIA PER LA LORO STRUTTURA CHE PER IL LORO SCOPO, DAI PROVVEDIMENTI DI CARATTERE FISCALE .  D' ALTRO CANTO, POSTO CHE GLI ARTICOLI 30 E SEGG ., DA UN LATO, E 95 DALL' ALTRO, PREVEDONO DEI RITMI E DEI PROCEDIMENTI DIVERSI PER L' ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI CH' ESSI CONTEMPLANO, E DIFFICILE AMMETTERE CHE LA STESSA TASSA POSSA ESSERE CONTEMPORANEAMENTE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ED UN TRIBUTO INTERNO .  CIRCA L' EFFICACIA DIRETTA DELL' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA ( TERZA QUESTIONE )  CON LA TERZA QUESTIONE, IL GIUDICE PROPONENTE CHIEDE SE L' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, ABBIA EFFICACIA IMMEDIATA E ATTRIBUISCA AI SINGOLI DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE E TENUTO A TUTELARE .  QUESTA DISPOSIZIONE STABILISCE UN DIVIETO PURO E SEMPLICE DI PROTEZIONE CHE COSTITUISCE IL NECESSARIO COMPLEMENTO DEL DIVIETO DI CUI AL 1 ) COMMA . L' OBBLIGO IMPOSTO DA DETTO DIVIETO NON E SOTTOPOSTO A CONDIZIONI NE SUBORDINATO, QUANTO ALLA SUA ESECUZIONE ED AI SUOI EFFETTI, ALL' EMANAZIONE DI ALCUN ATTO, VUOI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, VUOI DEGLI STATI MEMBRI . IL DIVIETO E DUNQUE COMPLETO, GIURIDICAMENTE PERFETTO E PUO' QUINDI PRODURRE EFFETTI DIRETTI SUI RAPPORTI GIURIDICI TRA GLI STATI MEMBRI ED I LORO AMMINISTRATI .  BENCHE DETTA DISPOSIZIONE IMPLICHI LA VALUTAZIONE DI FATTI ECONOMICI, TALE CIRCOSTANZA NON ESCLUDE IL POTERE E L' OBBLIGO DEL GIUDICE NAZIONALE DI GARANTIRE L' OSSERVANZA DELLE NORME DEL TRATTATO, OVE RICORRANO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE IN ESAME, INTESA QUESTA ALLA LUCE DELL' INTERPRETAZIONE CHE SARA DATA IN PROSIEGUO A PROPOSITO DELLA SECONDA, QUARTA E QUINTA QUESTIONE .  SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRESENTE QUESTIONE NEL SENSO CHE LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI E ATTRIBUISCE AI SINGOLI DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  SULLA NOZIONE DI " PRODOTTI SIMILARI " DI CUI ALL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, SUL RAPPORTO TRA IL 1 ) E 2 ) COMMA E SULL' INTERPRETAZIONE DI QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE ( SECONDA, QUARTA E QUINTA QUESTIONE )  LE QUESTIONI 2, 4 E 5 MIRANO IN SOSTANZA AD ACCERTARE IN QUALE SITUAZIONE, RISPETTO AL PRODOTTO NAZIONALE, SI TROVI IL PRODOTTO IMPORTATO IN UNA DELLE IPOTESI PREVISTE RISPETTIVAMENTE DAI DUE PRIMI COMMI DELL' ARTICOLO 95, NONCHE A FAR PRECISARE I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE E L' EFFICACIA DEL 2 ) COMMA DELL' ARTICOLO STESSO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 95, NESSUNO STATO MEMBRO PUO' GRAVARE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, I PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CON TRIBUTI INTERNI, DI QUALSIVOGLIA NATURA, SUPERIORI A QUELLI APPLICATI AI PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI . LA SIMILARITA DI CUI ALL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, SUSSISTE QUALORA I PRODOTTI IN QUESTIONE SI DEBBANO NORMALMENTE CONSIDERARE COME RIENTRANTI, A SECONDA DEI CASI, NELLA STESSA CATEGORIA FISCALE, DOGANALE O STATISTICA .  OLTRE IL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, IL 2 ) COMMA DELLO STESSO ARTICOLO VIETA, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI, TUTTE LE FORME DI TRIBUTI INTESE " A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI ". UNA PROTEZIONE DEL GENERE ESISTEREBBE IN PARTICOLARE SE UN TRIBUTO INTERNO COLPISSE IN MAGGIOR MISURA UN PRODOTTO IMPORTATO CHE UN PRODOTTO NAZIONALE COL QUALE IL PRIMO SI TROVA IN CONCORRENZA, IN UNO O PIU IMPIEGHI ECONOMICI, SENZA TUTTAVIA ESSERE UN PRODOTTO SIMILARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA .  PURE SE NON VI E ALCUNA CONCORRENZA DIRETTA CON UN PRODOTTO NAZIONALE, UNA PROTEZIONE DEL GENERE ESISTEREBBE SE FOSSE ASSODATO CHE IL PRODOTTO IMPORTATO E SOGGETTO AD UNO SPECIALE ONERE FISCALE ATTINENTE AL SUO STADIO DI FABBRICAZIONE O DI DISTRIBUZIONE, O A QUALSIVOGLIA ALTRA CIRCOSTANZA ECONOMICA, IN MODO CHE SIANO PROTETTE TALUNE ATTIVITA, ANCHE DIVERSE DA QUELLE CHE SONO SERVITE A FABBRICARE IL PRODOTTO IMPORTATO . NELL' INTERESSE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, E TUTTAVIA NECESSARIO ESIGERE CHE I VARI RAPPORTI ECONOMICI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, NON ABBIANO CARATTERE PURAMENTE OCCASIONALE, MA SI TRATTI DI RAPPORTI DUREVOLI E BEN DEFINITI .  L' INCIDENZA DI UN TRIBUTO SUI RAPPORTI ECONOMICI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA DEV' ESSERE VALUTATA ALLA LUCE DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALL' ARTICOLO 95, CHE E INTESO A GARANTIRE IL NORMALE GIOCO DELLA CONCORRENZA, NONCHE AD ELIMINARE OGNI OSTACOLO DI CARATTERE FISCALE CHE POSSA INTRALCIARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE . MENTRE L' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, VIETA UN TRIBUTO SOLO SE QUESTO SUPERA DETERMINATI LIMITI, IL DIVIETO DI CUI AL 2 ) COMMA RIGUARDA L' EFFETTO PROTEZIONISTICO DEI TRIBUTI DI CUI TRATTASI, INDIPENDENTEMENTE DA QUALSIASI TERMINE DI RIFERIMENTO .  DI CONSEGUENZA, OGNI TRIBUTO ATTO A PRODURRE L' EFFETTO DI CUI SOPRA E INCOMPATIBILE COL TRATTATO . QUESTO TUTTAVIA NON VIETA AL GIUDICE NAZIONALE DI STABILIRE, OVE OCCORRA, IL LIVELLO AL DISOTTO DEL QUALE IL TRIBUTO NON AVREBBE PIU L' EFFETTO PROTEZIONISTICO VIETATO DAL TRATTATO, E DI TRARNE LE CONSEGUENZE DEL CASO .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI A QUESTA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL FINANZGERICHT DI MONACO, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA DEFERITE DAL FINANZGERICHT DI MONACO, CON ORDINANZA 12 LUGLIO 1967,  AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) NE L' ARTICOLO 95 NE L' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO CEE VIETANO AGLI STATI MEMBRI DI APPLICARE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI UN TRIBUTO INTERNO, QUALORA NON VI SIANO PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI O ALTRE PRODUZIONI NAZIONALI DA PROTEGGERE .  2 ) L' ARTICOLO 95, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO HA EFFICACIA IMMEDIATA E ATTRIBUISCE AI SINGOLI DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE .  3 ) A ) LA SIMILARITA AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, SUSSISTE SE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI VANNO NORMALMENTE CONSIDERATI COME CLASSIFICABILI, A SECONDA DEI CASI, NELLA STESSA CATEGORIA FISCALE, DOGANALE O STATISTICA .  B ) IL 2 ) COMMA DELL' ARTICOLO 95, CHE INTEGRA IL 1 ) COMMA, VIETA DI RISCUOTERE QUALSIASI TRIBUTO INTERNO CHE COLPISCA UN PRODOTTO IMPORTATO IN MISURA SUPERIORE A UN PRODOTTO NAZIONALE CHE, SENZA ESSERE SIMILARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, E COMUNQUE IN CONCORRENZA COL PRIMO OVVERO, SE NON VI E CONCORRENZA DIRETTA, FACCIA GRAVARE SUL PRODOTTO IMPORTATO UN ONERE FISCALE PARTICOLARE IN MODO DA PROTEGGERE DETERMINATE ATTIVITA, ANCHE DIVERSE DA QUELLE CHE SONO SERVITE PER LA FABBRICAZIONE DEL PRODOTTO IMPORTATO;  E STATUISCE :  SPETTA AL GIUDICE PROPONENTE PRONUNCIARSI SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .