CELEX: C1998/358/35
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Ricorso del signor Filippos Pierros contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 settembre 1998 (Causa T-141/98)

C 358/18               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       21.11.98
condo la Commissione, le misure da essa incriminate ten-               all'ingrosso di sigarette non sarebbero direttamente appli-
dono a proteggere e rafforzare la propria posizione sul                cabili le norme sulla concorrenza.
mercato delle sigarette.
                                                                       (1) Decisione della Commissione del 17 giugno 1998, relativa ad
                                                                           un procedimento a norma dell'articolo 86 del Trattato CE (IV/
                                                                           36.010-F3 Ð Amministrazione Autonoma dei Monopoli di
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa prima di
                                                                           Stato).
tutto valere l'assoluta genericitaÁ ed insufficienza dei fattori       (2) Articoli 2 e 3 della decisione sovracitata.
ritenuti dalla Commissione per isolare il mercato italiano
dal restante mercato europeo. Per quanto riguarda la posi-
zione dominante della ricorrente nel mercato di distribu-
zione all'ingrosso delle sigarette, essa ritiene che le imprese
comunitarie, per sottrarsi alla sua pretesa egemonia, non
avevano come unica possibilitaÁ quella di approntare una
propria rete distributiva, dal momento che esistono nel                Ricorso del signor Filippos Pierros contro la Commissione
mercato italiano altre imprese operanti nel settore della                 delle ComunitaÁ europee, presentato il 9 settembre 1998
distribuzione per categorie di prodotto similari. In conse-
guenza, le ditte estere si trovano nella concreta possibilitaÁ                                  (Causa T-141/98)
di utilizzare i numerosi operatori commerciali nel settore                                        (98/C 358/35)
titolari di depositi fiscali per la commercializzazione degli
altri prodotti soggetti alla accisa, e aventi trattamento
amministrativo e contabile similare al tabacco lavorato.                                 (Lingua processuale: il greco)
                                                                       Il 9 settembre 1998 il signor Filippos Pierros, residente in
Trattandosi dell'attivitaÁ di distribuzione, la ricorrente             Atene, con l'avv. Nicolas Korogiannakis, del foro di Atene,
sostiene che successivamente alla sua liberalizzazione, essa           con domicilio eletto in Lussemburgo presso gli uffici della
eÁ presente sul mercato della distribuzione per conto terzi            Brown Holding S.A., 310, route d'Esch, L-1471, ha pro-
nei limiti della utilizzazione dei suoi depositi per la parte          posto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
eccedentaria al fabisogno distributivo dei suoi prodotti,              europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
non appartenendo al quadro dei suoi interessi quello di                europee.
potenziare la sua attuale rete distributiva. Per quanto
riguarda pi particolarmente il contratto di distribuzione,
viene affermato che non vi eÁ alcuna eccedenza nella capa-             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
citaÁ distributiva dell'AAMS, rispetto alle esigenze di nor-
male approvvigionamento del mercato, e che il rifiuto di
negoziare clausole particolari con l'uno o con l'altro pro-            Ð annullare la decisione della Commissione DG XXIII/
duttore eÁ giustificato dalla necessitaÁ di non assumere nei                MaS (98) 1009, sulla cui base si richiede al ricorrente
confronti di un produttore impegni diversi e speciali, che                  la restituzione dell'importo di 24 000 ECU che si asse-
non potrebbero essere garantiti agli altri nel quadro delle                 risce indebitamente versato nell'ambito della sovven-
compatibilitaÁ generali della organizzazione distributiva                   zione della Commissione alla commissione parlamen-
della ricorrente. Dall'altro, la limitata capacitaÁ di stocca-              tare europea per la cooperazione con gli Stati dell'Eu-
gio della ricorrente spiegherebbe tanto il limite del 30 %                  ropa orientale per l'organizzazione del Congresso
nell'introduzione eventuale di quantitativi supplementari                   europeo del Turismo a Budapest dall'11 al 13 aprile
rispetto a quelli determinati dal tiraggio del consumo                      1991, per contrasto con il diritto comunitario e in par-
come i limiti imposti per l'introduzione di nuove marche                    ticolare con gli artt. 173 e 190 del Trattato per viola-
di sigarette. Per quanto concerne la clausola relativa al                   zione dell'obbligo di motivazione degli atti ammini-
controllo delle sigarette, si ricorda che la ricorrente ha il               strativi e dei principi generali del diritto comunitario
diritto-dovere di svolgere tali controlli sui prodotti dalla                (il diritto ad essere previamente sentito, il principio di
stessa commercializzati, al fine di garantirsi di non incor-                buona amministrazione, il dovere di diligenza, la tutela
rere nella violazione della normativa di settore.                           del legittimo affidamento) e per sviamento di potere;
                                                                       Ð annullare per i suddetti motivi qualsiasi decisione suc-
In ultimo luogo, la ricorrente rifiuta la corretezza degli                  cessiva o qualsiasi atto amministrativo, procedurale
addebiti della Commissione relativi alle presunte pratiche                  o esecutivo conseguente alla predetta decisione, e, in
unilaterali abusive (rifiuto di autorizzare aumenti di quan-                particolare, l'addebito stabilito nell'importo di 24 000
titativi mensili ed atti riguardanti tanto i magazzini di ven-              ECU;
dita che le rivendite). Per quanto riguarda particolarmente
la problematica relativa alla rivendita si ritiene che, in
quanto adottati nell'esercizio di un pubblico potere, questi           Ð dichiarare prescritta ogni pretesa della Commissione
comportamenti specifici non avrebbero potuto essere valu-                   riferentesi alla presente causa, in forza dell'art. 4 della
tati nell'ambito della procedura instaurata ai sensi del                    dichiarazione del ricorrente dell'11 gennaio 1991;
regolamento n. 17/62/CEE, riguardante l'attivitaÁ svolta
dalla ricorrente esclusivamente in qualitaÁ di Impresa.
Infatti, agli atti che l'AAMS non compie nell'esercizio                Ð concedere al ricorrente la possibilitaÁ di consultare il
imprenditoriale come produttore o come distributore                         fascicolo;
 ---pagebreak--- 21.11.98               IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 358/19
Ð condannare la Commissione a versare al ricorrente un              Ricorso dei signori J.G. Evans e altri contro la Commis-
     risarcimento pecuniario per il danno morale per                sione delle ComunitaÁ europee, presentato il 21 settembre
     l'importo di 5 000 000 ECU;                                                                  1998
                                                                                            (Causa T-148/98)
Ð condannare la Commissione alle spese.                                                       (98/C 358/36)
Motivi e principali argomenti                                                        (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                    Il 21 settembre 1998 i signori J.G. Evans e altri, rappre-
Il ricorrente eÁ stato membro del Parlamento europeo tra il         sentati da Thomas Graham e Barbara Hewson, con domi-
1989 e il 1994. Durante il suo mandato parlamentare eÁ              cilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Loesch &
stato vicepresidente della commissione parlamentare per la          Wolter, 11, rue Goethe, hanno proposto dinanzi al Tribu-
cooperazione tra la ComunitaÁ e gli Stati dell'Europa orien-        nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
tale. Nell'anno 1990, la predetta commissione parlamen-             contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
tare deliberava, assieme alla commissione parlamentare
per il Turismo, l'organizzazione di un congresso avente per
tema gli scambi turistici tra l'Unione europea e gli Stati          I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
dell'Europa centrorientale.
                                                                    Ð annullare la decisione della Commissione 28 luglio
L'organizzazione aveva ricevuto, tra l'altro, anche sovven-              1998 nella pratica IV/E-3/SWSMA con cui si dichiara
zioni da parte della Commissione europea nell'ambito del-                che la Commissione non eÁ legittimata ad agire ai sensi
l'«Anno Europeo del Turismo», nella misura di                            dell'art. 63, n. 1, del Trattato CECA in relazione a una
30 000 ECU, ciò che rappresentava il 20 % del costo della                precedente discriminazione di prezzi operata da acqui-
manifestazione sulla base del suo preventivo di spesa.                   renti nei confronti dei produttori di carbone nel
Orbene, con la decisione impugnata, la Commissione ha                    periodo dal 1984 al 1o aprile 1990; e
richiesto al ricorrente la restituzione dell'importo di
24 000 ECU, in quanto indebitamente versati. Il ricorrente          Ð condannare la Commissione alle spese di causa.
sostiene che la gestione delle somme in questione eÁ avve-
nuta in modo assolutamente legale e trasparente, e invoca
i seguenti motivi di annullamento:                                  Motivi e principali argomenti
1. Mancanza assoluta di motivazione della decisione                 Nel 1990, 93 produttori di carbone (tra cui i ricorrenti)
     impugnata                                                      hanno presentato alla Commissione una denuncia in nome
                                                                    della South Wales Small Mines Association (SWSMA)
                                                                    facendo valere una discriminazione nei prezzi da parte
2. Violazione di principi generali del diritto comunitario,         della Central Electricity Generating Board (CEGB) e dei
     e precisamente                                                 suoi successori, National Power e PowerGen. La denuncia
                                                                    riguardava l'esecuzione di un accordo tra la British Coal e
                                                                    la CEGB, in base al quale la CEGB comprava il quantita-
     2.1 Omessa audizione preliminare dell'interessato              tivo di carbone necessario per la produzione di energia
                                                                    elettrica dalla British Coal a prezzi notevolmente pi alti
     2.2 Sviamento di potere                                        di quelli offerti ai piccoli produttori di carbone quali i
                                                                    ricorrenti, che erano concorrenti della British Coal.
     2.3 Violazione del principio di buona amministra-
           zione                                                    Con la decisione impugnata alla SWSMA eÁ stato comuni-
                                                                    cato che la Commissione aveva deciso di non dare corso
                                                                    alla denuncia.
     2.4 Violazione del principio del legittimo affida-
           mento
                                                                    I ricorrenti sostengono che la Commissione ha commesso
                                                                    un errore di diritto nel concludere di non essere legittimata
In subordine, il ricorrente invoca la prescrizione delle pre-       ad effettuare una raccomandazione ai sensi dell'art. 63,
tese della Commissione relativa alla sovvenzione in que-            n. 1, del Trattato CECA in relazione alla discriminazione
stione.                                                             di prezzi durante il periodo dal 1984 al 1o aprile 1990.
                                                                    Essi sostengono che la Commissione dispone di una tale
                                                                    facoltaÁ. Altrimenti, la Commissione ha rifiutato illecita-
Infine il ricorrente, invocando l'art. 215, secondo comma,          mente di agire ai sensi dell'art. 63, n. 1, del Trattato
del Trattato CE, chiede il risarcimento del danno morale            CECA.
subito a causa della decisione impugnata.
                                                                    Inoltre, i ricorrenti sostengono che la conclusione della
                                                                    Commissione secondo cui non esisteva alcun motivo per