CELEX: 62019CA0288
Language: it
Date: 2021-01-20 00:00:00
Title: Causa C-288/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 20 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht des Saarlandes — Germania) — QM / Finanzamt Saarbrücken [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) – Prestazioni di servizi a titolo oneroso – Articolo 26, paragrafo 1 – Operazioni assimilate a prestazioni di servizi a titolo oneroso – Articolo 56, paragrafo 2 – Determinazione del luogo di riferimento fiscale – Noleggio di mezzi di trasporto – Messa a disposizione di autovetture a taluni dipendenti]

8.3.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 79/5
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 20 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht des Saarlandes — Germania) — QM / Finanzamt Saarbrücken
      (Causa C-288/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) - Prestazioni di servizi a titolo oneroso - Articolo 26, paragrafo 1 - Operazioni assimilate a prestazioni di servizi a titolo oneroso - Articolo 56, paragrafo 2 - Determinazione del luogo di riferimento fiscale - Noleggio di mezzi di trasporto - Messa a disposizione di autovetture a taluni dipendenti)
      (2021/C 79/05)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Finanzgericht des Saarlandes
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: QM
      
         Resistente: Finanzamt Saarbrücken
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 56, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, quale modificata dalla direttiva 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, deve essere interpretato nel senso che non rientra nel suo ambito di applicazione la messa a disposizione, da parte di un soggetto passivo al suo dipendente, di un veicolo destinato all’impresa, qualora tale operazione non costituisca una prestazione di servizi a titolo oneroso, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della suddetta direttiva. Per contro, detto articolo 56, paragrafo 2, primo comma, si applica a una siffatta operazione qualora si tratti di una prestazione di servizi a titolo oneroso, ai sensi del summenzionato articolo 2, paragrafo 1, lettera c), e tale dipendente disponga, permanentemente, del diritto di utilizzare il veicolo di cui trattasi per fini privati e di escluderne altre persone, dietro versamento di un canone e per una durata convenuta superiore a trenta giorni.
      
         (1)  GU C 206 del 17.6.2019.