CELEX: 62021TN0507
Language: it
Date: 2021-08-16 00:00:00
Title: Causa T-507/21: Ricorso proposto il 16 agosto 2021 — Migadakis / ENISA

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/23
            
         
      Ricorso proposto il 16 agosto 2021 — Migadakis / ENISA
      (Causa T-507/21)
      (2021/C 422/31)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ioannis Migadakis (Atene, Grecia) (rappresentante K. Bicard, avvocata)
      
         Convenuta: Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA)
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il suo ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione pronunciata nei suoi confronti;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’ENISA alle spese;
               
            
                  —
               
               
                  riconoscere in favore del ricorrente il diritto di sollevare ogni ulteriore argomento in fatto ed in diritto, da dedurre a tempo debito e nella sede competente;
               
            
                  —
               
               
                  riconoscere in favore del ricorrente il diritto di produrre, oltre ai documenti elencati nel corpo del ricorso di cui trattasi, ogni documento a tempo debito e nella sede competente;
               
            
                  —
               
               
                  riconoscere in favore del ricorrente qualsiasi altro diritto, spettanza, rimedio o azione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del quadro normativo. Il ricorrente sostiene in particolare che l’avviso di posto vacante non prevedeva alcuna prova selettiva a distanza e che egli non ha acconsentito a svolgere la prova scritta e quella orale a distanza. Il ricorrente aggiunge di non aver avuto la possibilità di scelta tra prove in presenza e a distanza. Inoltre, secondo il ricorrente, una prova a distanza nel mese di luglio 2020 era ingiustificata, in quanto in quel momento la Grecia si trovava in zona verde dal 4 maggio 2020, data di cessazione del confinamento. Infine il ricorrente afferma di essere stato escluso per aver ottenuto 60 punti su 100, mentre sono stati selezionati soltanto i candidati ammissibili che avevano ottenuto 75/100, e precisa che il bando non prevedeva in alcun modo che si dovesse conseguire un punteggio siffatto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di parità di trattamento, in quanto il concorso si è svolto in condizioni inadeguate. Il ricorrente non sarebbe quindi stato trattato su un piano di parità rispetto agli altri candidati.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di obiettività dei punteggi. A tal proposito il ricorrente sostiene che le domande della prova orale e della prova scritta nonché i punteggi relativi alle risposte del ricorrente non erano obiettivi.