CELEX: 52006DP0408
Language: it
Date: 2006-10-12 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo sulla modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento del Parlamento (2005/2036(REG))

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52006DP0408

Decisione del Parlamento europeo sulla modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento del Parlamento (2005/2036(REG))  

Gazzetta ufficiale n. 308 E del 16/12/2006 pag. 0088 - 0090

		P6_TA(2006)0408Modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento del Parlamento europeoDecisione del Parlamento europeo sulla modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento del Parlamento (2005/2036(REG))Il Parlamento europeo,- vista la sua decisione del 14 dicembre 2004 sulla verifica dei poteri [1], in particolare il paragrafo 6,- vista la lettera del suo Segretario generale in data 15 febbraio 2005,- visti gli articoli 201 e 202 del suo regolamento,- visti la relazione della commissione per gli affari costituzionali e il parere della commissione giuridica (A6-0274/2006);1. decide di apportare al suo regolamento le modifiche in appresso;2. ricorda che tali modifiche entrano in vigore il primo giorno della prossima tornata, a norma dell'articolo 202, paragrafo 3 del suo regolamento;3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione, per conoscenza, al Consiglio e alla Commissione.TESTO IN VIGORE | EMENDAMENTI |Emendamento 1Articolo 3, paragrafo -1 (nuovo)| -1. A seguito delle elezioni al Parlamento europeo, il Presidente invita le autorità competenti degli Stati membri a comunicare immediatamente al Parlamento i nomi dei deputati eletti, affinché questi possano sedere in Parlamento a partire dall'apertura della prima seduta successiva alle elezioni. Il Presidente attira al contempo l'attenzione di suddette autorità sulle disposizioni pertinenti dell'Atto del 20 settembre 1976 e le invita ad adottare le misure necessarie al fine di evitare qualsiasi incompatibilità con il mandato di deputato al Parlamento europeo. (L'attuale articolo 3, paragrafo 6 è soppresso.) |Emendamento 2Articolo 3, paragrafo -1 bis (nuovo)| -1 bis. Ciascun deputato la cui elezione sia stata notificata al Parlamento dichiara per iscritto, prima di sedere in Parlamento, di non ricoprire alcuna carica incompatibile con quella di deputato al Parlamento europeo, ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2 dell'Atto del 20 settembre 1976. Dopo le elezioni, tale dichiarazione è presentata, se possibile, al più tardi sei giorni prima della seduta costitutiva del Parlamento. Finché i poteri di un deputato non siano stati verificati o non si sia deciso in merito ad eventuali contestazioni, il deputato siede con pieni diritti nel Parlamento e nei suoi organi, purché abbia previamente firmato suddetta dichiarazione scritta. Qualora venga accertato, sulla base di fatti verificabili presso fonti accessibili al pubblico, che un deputato ricopre una carica incompatibile con quella di deputato al Parlamento europeo, ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2 dell'Atto del 20 settembre 1976, il Parlamento, su informazioni fornite dal suo Presidente, constata la vacanza. (L'attuale articolo 3, paragrafo 5 è soppresso.) |Emendamento 3Articolo 3, paragrafo 2, comma 2Si potrà decidere in merito alla validità del mandato di un deputato soltanto dopo che questi abbia redatto le dichiarazioni scritte derivanti dall'articolo 7 dell'Atto del 20 settembre 1976 e dall'allegato I del presente regolamento. | Si potrà decidere in merito alla validità del mandato di un deputato soltanto dopo che questi abbia redatto le dichiarazioni scritte previste dal presente articolo e dall'allegato I del presente regolamento. |Emendamento 4Articolo 4, paragrafo 44. Le incompatibilità risultanti dalle legislazioni nazionali sono notificate al Parlamento, il quale ne prende atto. | 4. Qualora l'autorità competente di uno Stato membro notifichi al Presidente la fine del mandato di un deputato al Parlamento europeo a norma della legislazione vigente nello Stato membro in questione, a causa di incompatibilità ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3, dell'Atto del 20 settembre 1976 o a causa del ritiro del mandato a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, dello stesso Atto, il Presidente notifica al Parlamento che il mandato è terminato alla data comunicata dallo Stato membro e invita detto Stato membro ad assegnare senza indugio il seggio divenuto vacante. |Qualora le autorità competenti degli Stati membri o dell'Unione o il deputato interessato notifichino al Presidente una nomina a funzioni incompatibili con l'esercizio del mandato di deputato al Parlamento europeo, il Presidente ne informa il Parlamento, che constata la vacanza. | Qualora le autorità competenti degli Stati membri o dell'Unione o il deputato interessato notifichino al Presidente una nomina o un'elezione a funzioni incompatibili con l'esercizio del mandato di deputato al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2, dell'Atto del 20 settembre 1976, il Presidente ne informa il Parlamento, che constata la vacanza. |Emendamento 5Articolo 4, paragrafo 6, trattino 2—in caso di nomina a funzioni incompatibili con il mandato di deputato al Parlamento europeo ai sensi della legge elettorale nazionale o ai sensi dell'articolo 7 dell'Atto del 20 settembre 1976: la data comunicata dalle autorità competenti degli Stati membri o dell'Unione o dal deputato interessato. | —in caso di nomina o elezione a funzioni incompatibili con il mandato di deputato al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2, dell'Atto del 20 settembre 1976: la data comunicata dalle autorità competenti degli Stati membri o dell'Unione o dal deputato interessato. |Emendamento 6Articolo 4, paragrafo 77. Quando il Parlamento constata la vacanza, esso ne informa lo Stato membro interessato. | 7. Quando il Parlamento constata la vacanza, esso ne informa lo Stato membro interessato e lo invita ad assegnare il seggio senza indugio. |Emendamento 7Articolo 11, interpretazioneQualora una questione attinente alla verifica dei poteri venga sollevata durante la presidenza del Presidente decano, quest'ultimo rinvia la questione alla commissione incaricata della verifica dei poteri. | Il decano d'età esercita i poteri del Presidente di cui all'articolo 3, paragrafo -1 bis, secondo comma. Qualsiasi altra questione attinente alla verifica dei poteri che venga sollevata durante la presidenza del Presidente decano è rinviata alla commissione incaricata della verifica dei poteri. |[1] GU C 226 E del 15.9.2005, pag. 51.--------------------------------------------------