CELEX: 62009TN0079
Language: it
Date: 2009-02-20 00:00:00
Title: Causa T-79/09: Ricorso proposto il 20 febbraio 2009 — Francia/Commissione

16.5.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 113/37
            
         Ricorso proposto il 20 febbraio 2009 — Francia/Commissione
   (Causa T-79/09)
   2009/C 113/75
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica francese (rappresentanti: E. Belliard, G. de Bergues e A.-L. Vendrolini, agenti)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il presente ricorso la ricorrente chiede l'annullamento della decisione della Commissione 10 dicembre 2008, C(2008) 7846 definitivo, con la quale la Commissione aveva considerato che i contributi volontari resi obbligatori, prelevati dalle organizzazioni interprofessionali in capo ai membri delle professioni che esse rappresentano, allo scopo di finanziare azioni che queste organizzazioni possono svolgere, rappresentavano una misura che costituiva un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE.
   A sostegno del proprio ricorso la ricorrente deduce, nel merito, un motivo relativo a:
   
               —
            
            
               un’errata interpretazione della nozione di aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE, in quanto la Commissione avrebbe considerato, contrariamente a quanto sostiene il governo francese, che tali contributi volontari obbligatori costituirebbero tasse parafiscali, vale a dire risorse di Stato, mentre:
               
                           —
                        
                        
                           la procedura di riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali, nonché la procedura di estensione degli accordi interprofessionali non possono essere considerate quali mezzi, per lo Stato, di attuazione di una determinata politica da esso previamente definita;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la base imponibile, l’ammontare, la destinazione e l'utilizzo dei contributi volontari obbligatori sarebbero stabiliti dalle organizzazioni interprofessionali nei loro accordi, laddove le autorità pubbliche non interverrebbero in alcuna fase;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i contributi volontari obbligatori sarebbero imperativamente utilizzati per il finanziamento dell'azione cui sono destinati e non sarebbero mai messi a disposizione delle autorità pubbliche;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli assoggettati ad un contributo volontario obbligatorio beneficerebbero necessariamente delle azioni finanziate attraverso quest'ultimo e tutti gli operatori della filiera ne sopporterebbero l'onere quali acquirenti o venditori del prodotto interessato.