CELEX: 62015CA0488
Language: it
Date: 2017-04-05 00:00:00
Title: Causa C-488/15: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 aprile 2017 — Commissione europea/Repubblica di Bulgaria (Inadempimento di uno Stato — Ambiente — Direttiva 2008/50/CE — Qualità dell’aria ambiente — Articolo 13, paragrafo 1 — Allegato XI — Valori limite giornalieri e annuali applicabili alle concentrazioni di PM10 — Superamento sistematico e continuato dei valori limite — Articolo 22 — Proroga del termine per il conseguimento di determinati valori limite — Presupposti d’applicazione — Articolo 23, paragrafo 1 — Piani per la qualità dell’aria — Periodo di superamento «il più breve possibile» — Misure appropriate — Elementi di valutazione)

29.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 168/11
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 aprile 2017 — Commissione europea/Repubblica di Bulgaria
   (Causa C-488/15) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Direttiva 2008/50/CE - Qualità dell’aria ambiente - Articolo 13, paragrafo 1 - Allegato XI - Valori limite giornalieri e annuali applicabili alle concentrazioni di PM10 - Superamento sistematico e continuato dei valori limite - Articolo 22 - Proroga del termine per il conseguimento di determinati valori limite - Presupposti d’applicazione - Articolo 23, paragrafo 1 - Piani per la qualità dell’aria - Periodo di superamento «il più breve possibile» - Misure appropriate - Elementi di valutazione))
   (2017/C 168/12)
   Lingua processuale: il bulgaro
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: E. Kružíková, S. Petrova, P. Mihaylova e E. Manhaeve, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica di Bulgaria (rappresentanti: E. Petranova e M. Georgieva, agenti)
   
      Interveniente a sostegno della convenuta: Repubblica di Polonia (rappresentanti: A. Gawłowska, B. Majczyna e D. Krawczyk, agenti)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica di Bulgaria:
               
                           —
                        
                        
                           a causa dell’inosservanza sistematica e continuata, dal 2007 sino al 2014 incluso, dei valori limite giornalieri e annuali applicabili alle concentrazioni di PM10 nelle zone e negli agglomerati BG0001 AG Sofia, BG0002 AG Plovdiv, BG0004 nord, BG0005 sud-ovest e BG0006 sud-est;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           a causa dell’inosservanza sistematica e continuata, dal 2007 sino al 2014 incluso, del valore limite giornaliero applicabile alle concentrazioni di PM10 nella zona BG0003 AG Varna e del valore limite annuale, nel 2007, nel 2008 e dal 2010 sino al 2014 incluso, nella medesima zona BG0003 AG Varna,
                           è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù del combinato disposto dell’articolo 13, paragrafo 1, e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           a causa del fatto che il superamento dei valori limite giornalieri e annuali applicabili alle concentrazioni di PM10 è persistito in tutte le zone e gli agglomerati suddetti, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù dell’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, della suddetta direttiva e, segnatamente, all’obbligo di provvedere affinché il periodo di superamento sia il più breve possibile, con riferimento al periodo dall’11 giugno 2010 sino al 2014 incluso.
                        
                     
         
               2)
            
            
               La Repubblica di Bulgaria è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica di Polonia sopporta le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 389 del 23.11.2015.