CELEX: 52009XG0131(01)
Language: it
Date: 2009-01-31 00:00:00
Title: Conclusioni del Consiglio sulla definizione di una Visione 2020 per lo Spazio europeo della ricerca

31.1.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 25/1
            
         Conclusioni del Consiglio sulla definizione di una «Visione 2020 per lo Spazio europeo della ricerca»
   (2009/C 25/01)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   
               1.
            
            
               RICORDA:
               
                           —
                        
                        
                           la sua risoluzione del 15 giugno 2000 che ha istituito uno Spazio europeo della ricerca (SER) (1) a seguito delle conclusioni della presidenza del Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2000 a Lisbona, nel corso del quale l'Unione europea ha adottato la strategia di Lisbona nella prospettiva di diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le conclusioni del Consiglio europeo del 22 e 23 marzo 2005, nel corso del quale la strategia di Lisbona è stata rinnovata, puntando in particolare sulla conoscenza, l'innovazione e l'ottimizzazione del capitale umano,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il «Libro verde sulle nuove prospettive per lo Spazio europeo della ricerca», adottato dalla Commissione il 4 aprile 2007, che proponeva un certo numero di obiettivi prioritari al fine di approfondire ed ampliare il SER per contribuire pienamente alla strategia di Lisbona rinnovata,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le conclusioni del Consiglio europeo del 13 e 14 marzo 2008, che invitavano a creare una «quinta libertà» al fine di eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle conoscenze,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le sue conclusioni del 23 novembre 2007 sul futuro della scienza e della tecnologia in Europa, che invitavano ad aumentare il finanziamento della ricerca pubblica e privata, nonché ad incrementare le risorse umane per la ricerca,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le sue conclusioni del 30 maggio 2008 sul tema «Avviare il Processo di Lubiana — Verso la piena realizzazione del SER» tendenti a realizzare una governance del SER più incisiva e che sottolineavano in particolare il bisogno di sviluppare una visione a lungo termine per il SER basata sugli obiettivi della strategia di Lisbona,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la comunicazione della Commissione, del 26 novembre 2008, relativa a un piano europeo di ripresa economica per la crescita e l'occupazione, che propone, in particolare, misure a sostegno dell'economia basata sulla conoscenza, comprese le PMI ad alta intensità di ricerca che nell'attuale crisi finanziaria sono esposte ad un rischio particolare;
                        
                     
         
               2.
            
            
               ESORTA la Comunità e gli Stati membri a coordinare ulteriormente la loro azione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico per garantire la coerenza reciproca delle politiche nazionali e della politica comunitaria;
            
         
               3.
            
            
               RIBADISCE l'importanza di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche in tutta Europa, di sviluppare la sua competitività nel perseguimento dello sviluppo sostenibile compresa la protezione dell'ambiente e di soddisfare le esigenze dei cittadini, realizzando uno spazio europeo della ricerca (SER) nel quale i ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolino liberamente;
            
         
               4.
            
            
               SOTTOLINEA che le attività di coordinamento e di cooperazione in seno al SER sono organizzate su base volontaria e che sono realizzate mediante geometrie variabili in uno spirito di stretta cooperazione tra la Comunità e gli Stati membri, con una partecipazione appropriata dei paesi associati al programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico e nel rispetto del principio di sussidiarietà;
            
         
               5.
            
            
               RICORDA che, oltre al programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico, esiste, a livello europeo, una serie di altre importanti iniziative, come EUREKA e COST, che continuano a essere essenziali per la creazione di un vero spirito di cooperazione. Esistono inoltre in Europa numerosi istituti scientifici di prim'ordine, compresi organismi scientifici e laboratori intergovernativi (2), che contribuiscono al riconoscimento della ricerca europea sul piano mondiale;
            
         
               6.
            
            
               RAMMENTA che il brevetto comunitario costituirà un elemento importante del quadro operativo in materia di diritti di proprietà intellettuale che l'UE sta progressivamente instaurando e che l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e le sue future comunità della conoscenza e dell'innovazione serviranno per il ravvicinamento fra ricerca, innovazione ed istruzione in tutta Europa;
            
         
               7.
            
            
               RIBADISCE che il SER costituisce un elemento chiave della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione e SOTTOLINEA la necessità di assicurare che il SER sia perfettamente operativo e contribuisca pienamente alla «triade di conoscenze» della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione, che sono le forze motrici della competitività internazionale e dello sviluppo sostenibile dell'Europa e sono alla base della sua ambizione di diventare la principale economia basata sulla conoscenza;
            
         
               8.
            
            
               in tale contesto, RITIENE che la crescente competitività a livello mondiale nel campo della ricerca e l'emergenza di sfide sociali globali richiedano di accelerare la realizzazione completa del SER, ivi compreso nella sua dimensione esterna;
            
         
               9.
            
            
               APPROVA la «Visione 2020 per lo Spazio europeo della ricerca» allegata, che è stata sviluppata in partenariato dagli Stati membri e dalla Commissione nel contesto della prima fase del «Processo di Lubiana»;
            
         
               10.
            
            
               INVITA gli Stati membri e la Commissione a diffondere ampiamente questa visione comune ai soggetti interessati e alla società in generale, a far rapidamente convergere le politiche e le azioni destinate a concretarla e, successivamente, a discuterla, aggiornarla e ad approfondirla nel quadro del «Processo di Lubiana»;
            
         
               11.
            
            
               INVITA gli Stati membri e la Commissione a prendere in considerazione questa visione nelle loro riflessioni sulla strategia di Lisbona post 2010;
            
         
               12.
            
            
               INVITA le presidenze future a tener conto di questa visione e della sua potenziale evoluzione nello sviluppo delle proposte per la futura governance del SER e RILEVA l'esigenza di sfruttare tutte le potenzialità delle strutture di coordinamento esistenti, quali il CREST, in collegamento con le iniziative SER;
            
         
               13.
            
            
               INVITA la Commissione a proporre entro la fine del 2009 un numero limitato di indicatori di monitoraggio e di criteri di valutazione per misurare i progressi compiuti nella realizzazione della «Visione 2020 per il SER».
            
         
      (1)  GU C 205 del 17.7.2000, pag. 1.
   
      (2)  Come l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN), l'Agenzia spaziale europea (ESA), l'Organizzazione europea per le ricerche astronomiche nell'emisfero australe (ESO), il Laboratorio europeo di biologia molecolare (EMBL) e altri.
   
      ALLEGATO
      «VISIONE 2020 PER LO SPAZIO EUROPEO DELLA RICERCA»
      
         Entro il 2020, tutti gli attori beneficiano pienamente della «quinta libertà» nell'ambito del SER: libera circolazione dei ricercatori, delle conoscenze e delle tecnologie. Il SER prevede condizioni allettanti e una governance efficace ed efficiente per fare ricerca e investire nei settori ad alta intensità di R&S in Europa. Crea un forte valore aggiunto incentivando una sana concorrenza scientifica a livello europeo garantendo nel contempo il livello adeguato di cooperazione e coordinamento. È sensibile alle esigenze e alle ambizioni dei cittadini e contribuisce efficacemente allo sviluppo sostenibile e alla competitività in Europa.
      
      Lo Spazio europeo della ricerca (SER) è saldamente radicato nella società e sensibile alle sue esigenze e ambizioni nel perseguimento dello sviluppo sostenibile
      La base scientifica e tecnologica europea beneficiaria del sostegno pubblico svolge un ruolo chiave nel rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, mediante una ricerca all'avanguardia e di livello mondiale.
      Le grandi sfide sono affrontate mediante alti livelli di investimenti pubblici e privati nella ricerca e mediante partenariati strategici che coinvolgono la Comunità, gli Stati membri e gli Stati associati, secondo una geometria variabile, sulla base di una prospettiva comune.
      La ricerca sostiene anche lo sviluppo di politiche nazionali e a livello di UE e fornisce ai responsabili politici risultati scientifici accessibili, diversi e aggiornati.
      Il SER si basa sulla fiducia reciproca e il dialogo continuo tra la società e la comunità scientifica e tecnologica. La libertà della ricerca è pienamente riconosciuta. Le ricerche portate avanti nel SER rispettano i principi etici dell'UE e sostengono i suoi valori democratici come pure le culture e le identità degli Stati membri.
      Il SER consente all'Europa di parlare in modo coerente nei consessi internazionali e con i suoi principali partner internazionali. Le autorità pubbliche a tutti i livelli promuovono congiuntamente la coerenza tra le loro attività di cooperazione in materia di R&S e sviluppano iniziative comuni che conferiscono all'Europa un ruolo guida nell'affrontare le sfide globali e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
      Il SER definisce la via europea verso l'eccellenza nella ricerca ed è un importante motore della competitività europea nel mondo globalizzato
      L'ammodernamento dei sistemi di ricerca, istruzione e innovazione va di pari passo
      Le forti interazioni nell'ambito della «triade di conoscenze» (istruzione, ricerca e innovazione) sono promosse a tutti i livelli, dai singoli ricercatori, alle organizzazioni finanziatrici, alle università e istituti di ricerca, alle PMI e alle società multinazionali e sostenute da adeguati meccanismi europei.
      Le politiche e i programmi in materia di ricerca, istruzione e innovazione sono progettati di concerto tra le autorità pubbliche a tutti i livelli con l'opportuno coinvolgimento dei soggetti interessati, ogniqualvolta ciò sia necessario per ottimizzarne l'efficacia, l'efficienza e il valore per la società e l'economia.
      La disponibilità di risorse umane nella scienza e tecnologia è in linea con la domanda da parte degli attori pubblici e privati della ricerca, e il SER contribuisce allo sviluppo di appropriate strutture per la formazione e la circolazione equilibrata dei talenti della ricerca nonché per un equilibrio favorevole tra vita privata e professionale.
      Il SER sostiene lo sviluppo della competitività europea …
      Le imprese sono incentivate a innovare e investire in Europa, in particolare nell'R&S. Le imprese che operano nell'ambito del SER beneficiano di un mercato unico per i beni e i servizi innovativi e di un eccellente potenziale di esportazioni verso i mercati emergenti a livello mondiale. Queste sfruttano appieno le possibilità dell'innovazione aperta mediante un mercato unico della conoscenza, incluso un quadro operativo in materia di diritti di proprietà intellettuale.
      Nell'ambito del SER, le imprese comprese le giovani imprese innovative e le PMI possono facilmente attuare partenariati di ricerca con una base scientifica pubblica europea e beneficiare di condizioni quadro attraenti, in base a una fissazione proattiva di standard e ad appalti pubblici coordinati, che migliorano il loro accesso ai mercati europei a crescita elevata per idee, beni e servizi innovativi.
      … e fornisce un sostegno coordinato ai ricercatori e agli istituti di ricerca impegnati nella ricerca eccellente
      Le autorità pubbliche nell'ambito del SER contribuiscono all'eccellenza dell'S&T di livello mondiale in Europa, in base al coordinamento e alla cooperazione nei casi in cui vi sia un chiaro valore aggiunto. A tal fine i sistemi nazionali e regionali di ricerca, gli obiettivi politici, i meccanismi e i programmi di divulgazione e sostegno, che sono elementi centrali del SER, sono sviluppati in modo semplice e coerente.
      Una parte importante dei finanziamenti pubblici per la ricerca proviene da una concorrenza aperta nell'ambito del SER basata su qualità e rilevanza della ricerca, dirigendo in questo modo gradualmente la necessaria specializzazione e concentrazione verso unità di eccellenza di dimensioni ottimali e migliorando l'efficacia del finanziamento della ricerca.
      Il finanziamento pubblico offre un ampio margine alla creatività «dal basso verso l'alto» e una valida diversità degli approcci riguardo ai modi in cui sono affrontate le sfide. Ciò include una ricerca pienamente aperta, non orientata e finanziata dal Consiglio europeo della ricerca e da organizzazioni finanziatrici a livello nazionale, che sono aperte a richieste dirette di singoli scienziati o équipe di ricerca all'interno e oltre i confini nazionali dell'UE.
      Nel contempo, è promosso in tutta l'UE lo sviluppo di capacità in materia di S&T
      Utilizzando interamente il loro potenziale di ricerca, tutti i paesi e le regioni europee consolidano la loro forza mantenendo od ottenendo l'accesso a conoscenze specialistiche complementari e capacità di S&T nel resto d'Europa. Ciò viene conseguito mediante un sostegno significativo della politica di coesione e con un appropriato coordinamento transnazionale per assicurare il migliore dispiegamento in Europa.
      In quanto parte di un paesaggio ricco e diversificato di istituti scientifici di prim'ordine le maggiori infrastrutture di ricerca nel SER promuovono l'eccellenza nella scienza su una base competitiva a livello globale e sono, se del caso, cofinanziate a livello di UE, con un rapido sviluppo di nuove infrastrutture distribuite. Queste offrono un equo accesso alle moderne strutture di ricerca di livello mondiale e ai dimostratori tecnologici.
      Il SER fornisce uno spazio senza confini di libertà e opportunità di dialogo, scambio e interazione aperto al mondo
      Il SER permette una circolazione aperta della conoscenza oltre le frontiere nazionali. Le autorità pubbliche a tutti i livelli perseguono congiuntamente un approccio rivolto all'esterno, teso alla collaborazione con i paesi terzi, basato sull'interesse reciproco e un'appropriata gestione e protezione della proprietà intellettuale. Il SER è al centro di tutte le maggiori reti globali di produttori, distributori e utenti di conoscenze scientifiche e tecnologiche.
      Quadri, indirizzi e, se del caso, normative comuni facilitano la creazione e il funzionamento dei mercati e delle reti transnazionali in cui gli attori del SER possono interagire tra loro efficacemente ed efficientemente.
      Gli istituti di ricerca europei attraverso il SER hanno l'autonomia strategica, finanziaria e manageriale per stringere partenariati e alleanze durature in tutta Europa e oltre, e per interagire efficacemente con le imprese e altri attori. Queste interazioni sono facilitate da un mercato aperto della ricerca a contratto e opportuni indirizzi per la gestione della proprietà intellettuale.
      Gli attori sono in grado di accedere, gestire e scambiare le conoscenze (anche tramite un accesso aperto) in tutto il SER utilizzando sistemi informativi interoperabili e ad alte prestazioni.
      Gli istituti di ricerca europei forniscono condizioni di lavoro attraenti ai ricercatori di qualsiasi parte del mondo, sia uomini che donne, nell'ambito di un mercato del lavoro unico che consente la mobilità tra i paesi e i settori con ostacoli finanziari o amministrativi minimi.