CELEX: 52013PC0325
Language: it
Date: 2013-05-31
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, della convenzione di Minamata sul mercurio

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		52013PC0325
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, della convenzione di Minamata sul mercurio /* COM/2013/0325 final - 2013/0168 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il mercurio e la maggior parte dei suoi
componenti sono estremamente tossici per le persone, gli ecosistemi nonché la
fauna e la flora. Dal 2003[1]
questo elemento chimico è stato pertanto riconosciuto sostanza di interesse
significativo dal programma per l'ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e a
livello unionale è soggetto a un insieme esaustivo di misure di controllo nell'ambito
della strategia comunitaria sul mercurio (nel prosieguo, "la strategia")
adottata nel 2005[2].
Sulla base dell'approccio pratico definito dalla
strategia, dal 2005 l'UE ha chiesto di negoziare sotto l'egida nell'UNEP uno
strumento giuridicamente vincolante di portata mondiale sul mercurio. Il mercurio è persistente e le sue emissioni nell'aria
sono soggette a propagazione atmosferica di ampio raggio, a depositi a livello
planetario e ad accumulo nella catena alimentare, in particolare nel pesce. Le misure circoscritte alla zona geografica della
sola UE sono quindi insufficienti per affrontare la questione mondiale del
mercurio.
La posizione generale concordata dell'UE
(conclusioni del Consiglio di dicembre 2008) invoca uno strumento di ampia
portata, comprensivo di azioni volte a ridurre l'approvvigionamento di
mercurio, ridurre la domanda di mercurio nei
prodotti e nei processi, ridurre gli scambi
internazionali di mercurio, ridurre le
emissioni di mercurio nell'atmosfera, realizzare
una gestione dei rifiuti contenenti mercurio compatibile con l'ambiente, trovare soluzioni ecocompatibili per lo stoccaggio
del mercurio, affrontare la problematica della
bonifica dei siti contaminati esistenti e
consolidare le conoscenze. Nelle sue
conclusioni di giugno 2012 il Consiglio ha sottolineato quanto sia 'importante
proseguire una partecipazione attiva nei negoziati relativi a tutti gli
elementi della futura convenzione mondiale sul mercurio.
Con decisione 25/5 del consiglio direttivo, nel
febbraio 2009 l'UNEP ha istituito un comitato negoziale intergovernativo (Intergovernmental
Negotiating Committee, INC), cui ha conferito un mandato di ampiezza
analoga per uno strumento giuridicamente vincolante di portata mondiale sul
mercurio.
Sulla base di tale mandato, il comitato si è
riunito cinque volte: INC-1 a Stoccolma in giugno 2010, INC-2 nella città
di Chiba, Giappone, in gennaio 2011, INC-3 a Nairobi, Kenya, in novembre 2011,
INC-4 dal 27 giugno al 2 luglio 2012 a Punta del Este, Uruguay, e infine INC-5
a Ginevra dal 13 al 18 gennaio 2013.
Il 14 dicembre 2010 il Consiglio ha
autorizzato la Commissione a partecipare, a nome dell'UE e per quanto attiene a
materie che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Unione e rispetto alle
quali quest'ultima ha adottato norme, a partecipare ai negoziati relativi a uno
strumento giuridicamente vincolante sul mercurio, con la consulenza di uno
speciale comitato di rappresentanti degli Stati membri, in accordo con le
direttive di negoziato stabilite nell'allegato dell'autorizzazione in
questione. 
L'INC-5 si è chiuso come previsto concordando il
testo di uno strumento giuridicamente vincolante di portata mondiale volto ad
affrontare la questione del mercurio, la convenzione di Minamata sul mercurio,
adempiendo così il mandato conferito dalla decisione GC 25/5 dell'UNEP intesa a
concludere il processo di negoziato entro la 27a sessione ordinaria
del consiglio direttivo dell'UNEP (Nairobi, 18-22 febbraio 2013).
L'Unione ha svolto un ruolo propulsore nella
condotta del processo negoziale e ha partecipato attivamente al risultato entro
i limiti delle direttive di negoziato conferite alla Commissione.
La 27a sessione del consiglio
direttivo dell'UNEP ha accolto favorevolmente la conclusione del processo
negoziale e ha incaricato il direttore esecutivo di convocare una conferenza
dei plenipotenziari al fine di adottare la convenzione e aprirla alla firma.
La nuova convenzione sul mercurio sarà aperta
alla firma in occasione della conferenza diplomatica che si terrà a Kumamoto
(Giappone), dal 7 all'11 ottobre 2013. Sarà denominata "Convenzione di
Minamata sul mercurio", dal nome della città nei pressi di Kumamoto, dove
negli anni '50 si verificò il peggior episodio di inquinamento da
mercurio.
Il contenuto della convenzione sul mercurio è in
linea con la posizione generale dell'UE, adottata dal Consiglio nel 2008 e
confermata nel 2012.
Alla luce di quanto esposto, è opportuno che un
rappresentante dell'Unione europea firmi la convenzione di Minamata sul
mercurio, con riserva di successiva conclusione.
2013/0168 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome dell'Unione
europea, della convenzione di Minamata sul mercurio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto
con l'articolo 218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il mercurio e i suoi composti
sono altamente tossici per la salute delle persone, degli animali e dei
vegetali ed è soggetto alla normativa dell'UE intesa a tutelare la salute umana
e l'ambiente.
(2)       Nel 2009 il consiglio
direttivo del programma per l'ambiente delle Nazioni unite (UNEP) ha chiesto al
direttore esecutivo di convocare un comitato negoziale intergovernativo con l'incarico
di preparare uno strumento giuridicamente vincolante di portata mondiale sul
mercurio, con l'obiettivo di ultimare i lavori prima della ventisettesima
sessione ordinaria del consiglio direttivo nel 2013.
(3)       In dicembre 2010 il Consiglio
ha autorizzato la Commissione a partecipare, a nome dell'UE, per quanto attiene
a materie che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Unione e rispetto
alle quali quest'ultima ha adottato norme, a partecipare ai negoziati relativi
a uno strumento giuridicamente vincolante sul mercurio, in accordo con le
direttive di negoziato stabilite nell'allegato dell'autorizzazione in
questione.
(4)       Il processo negoziale è stato
portato a termine con esito positivo, come previsto inizialmente, durante la
quinta sessione del comitato negoziale intergovernativo che si è tenuta a
Ginevra dal 13 al 18 gennaio 2013.
(5)       L'Unione ha svolto un ruolo
propulsore nella condotta del processo negoziale e ha partecipato attivamente
al risultato entro i limiti delle direttive di negoziato conferite alla
Commissione.
(6)       Il Consiglio, in occasione
della sua 3233a sessione del 21 marzo 2013, ha espresso
soddisfazione per l'esito del processo negoziale.
(7)       Lo strumento giuridicamente
vincolante di portata mondiale sul mercurio sarà aperto alla firma presso la
conferenza diplomatica di Kumamoto (Giappone) dal 7 all'11 ottobre 2013, quale
convenzione di Minamata sul mercurio.
(8)       È opportuno pertanto che la
convenzione sia firmata a nome dell'Unione europea, con riserva della sua
conclusione in data successiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma della convenzione di Minamata sul
mercurio è approvata a nome dell'Unione, con riserva della sua conclusione.
Il testo della convenzione da firmare è
allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Il Segretariato generale del Consiglio
definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma della convenzione, con
riserva della sua conclusione, per la persona indicata dal negoziatore della
convenzione.
Articolo
3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
(Testo della convenzione di Minamata sul
mercurio)
[1]               Decisione
23/9 del consiglio di amministrazione dell'UNEP.
[2]               COM(2005)20
definitivo, del 28.1.2005; rivista da
COM(2010)723 definitivo del 7.12.2010.