CELEX: C1999/204/46
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa C-131/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 16 aprile 1999

17.7.1999                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 204/25
     giuridiche per procedere, adducendo esclusivamente ragio-              (4) Regolamento della Commissione 15 febbraio 1993, recante
     ni di facilità e di immediatezza, nell’ambito delle liquidazio-            modalità d’applicazione relative all’uso di superfici ritirate dalla
     ni di conti del FEAOG-Garanzia, a rettifiche finanziarie                   produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione,
     delle spese effettuate dallo Stato membro nel settore in                   nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al
                                                                                consumo umano o animale (GU L 38 del 16 febbraio 1993,
     questione, giacché, se necessario, ha la facoltà di contestare             pag. 12).
     l’operato dello Stato membro esperendo ricorso per ina-                (5) Regolamento della Commissione 9 marzo 1993 (GU L 57 del
     dempimento dinanzi alla Corte di giustizia.                                10.3.1993, pag. 12).
                                                                            (6) Regolamento del Consiglio 21 aprile 1970, relativo al finanzia-
                                                                                mento della politica agricola comune (GU L 94 del 28.4.1970,
                                                                                pag. 13).
f) Lino                                                                     (7) Regolamento della Commissione 3 giugno 1988, che stabilisce le
                                                                                modalità di applicazione del prelievo supplementare di cui
                                                                                all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68 (GU L 139 del
— 40 359 739 PTA. (aiuto per lino tessile): nella campagna                      4.6.1988, pag. 2).
     oggetto di correzione finanziaria la normativa comunitaria             (8) Regolamento della Commissione 28 aprile 1989, relativo alle
     non menzionava espressamente dosi minime di semi, ma                       modalità di applicazione concernenti 1’aiuto per il lino tessile e la
     soltanto la realizzazione di normali pratiche agricole                     canapa (GU L 121 del 29.4.1989, pag. 4).
     (regolamento (CEE) n. 1164/89 (8), art. 4, lett. a).
g) Inosservanza dei termini per il pagamento
— 3 362 203 596 PTA (pagamenti effettuati oltre i termini                   Ricorso della Commissione delle Comunità curopee con-
     prescritti dalla normative comunitaria): il Regno di Spagna             tro la Repubblica portoghese, proposto il 16 aprile 1999
     sostiene che, siccome non sono state ultimate le procedure
     per decidere dell’accettazione o dell’esclusione della spesa,                                     (Causa C-131/99)
     il normale modo di procedere consiste nello stralciare le
     somme di cui trattasi ed escluderle dalla liquidazione fino
     ad una data successiva.                                                                            (1999/C 204/46)
     In generale, violazione dei seguenti principi di diritto               Il 16 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,
     comunitario:                                                           rappresentata dal signor Francisco de Sousa Fialho, membro
                                                                            del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     — principio del contraddittorio: questo principio è stato              in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
         violato in occasione di tutte le rettifiche discusse nella         membro del medesimo servizio giuridico, Centre Wagner,
         domanda. Formalmente è stato rispettato, ma in pratica             Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
         le risposte della Commissione si limitano ad insistere             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
         sugli stessi punti senza contraddire o confutare gli
         argomenti esposti.                                                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     — insussistenza di prove delle mancanze addebitate allo                — dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
         Stato membro: la Commissione ha basato le rettifiche                    emanato e/o non avendo comunicato alla Commissione
         su indizi o sospetti, oppure su dati detratti o corretti                tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
         dalle autorità spagnole.                                                strative necessarie per dare piena e corretta attuazione al
                                                                                 disposto dell’art. 3, n. 1, e dell’allegato I, punti 1.3 e 3.2,
     — principio di buona amministrazione.                                       della direttiva del Consiglio 28 giugno 1984, 84/360/CEE,
                                                                                 concernente la lotta contro l’inquinamento atmosferico
                                                                                 provocato dagli impianti industriali (1), è venuta meno agli
     — principio della tipicità della sanzione: questo principio                 obblighi incombentile ai sensi dell’art. 16 della direttiva
         è stato violato specialmente per quanto riguarda la                     medesima e dell’art. 189, terzo comma, del Trattato CE;
         produzione olearia. Non è lecito negare il rimborso
         degli aiuti anticipati per il motivo che non sono stati
         completati taluni archivi informatici; lo si può fare             — condannare la Repubblica portoghese alle spese.
         soltanto per una carenza di controllo accertata e grave
         che abbia arrecato pregiudizio al bilancio comunitario.
                                                                            Motivi e principali argument
     — in subordine: violazione del principio di proporzio-
         nalità.                                                            Ai sensi dell’art. 189, terzo comma, del Trattato CE (divenuto
                                                                            con modificazioni, art. 249), la direttiva vincola lo Stato
                                                                            membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
(1) GU L 61 del 10.3.1999, pag. 34.                                         raggiungere. Malgrado i termini all’uopo previsti siano già
(2) Ibidem, pag. 37.                                                        scaduti dal 30 giugno 1987 (v. art. 16 della direttiva e l’art. 392
(3) Regolamento della Commissione 23 dicembre 1992, recante                 dell’Atto di adesione), la Repubblica portoghese non ha ancora
    modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di         provveduto all’emanazione di tutte le disposizioni dirette a
    controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 391        garantire la piena conformità della propria normativa naziona-
    del 31 dicembre 1992, pag. 36).                                         le con la direttiva, atteso che:
 ---pagebreak--- C 204/26                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          17.7.1999
— la normativa portoghese non prevede l’obbligo della previa                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pretu-
      autorizzazione da parte delle autorità competenti per la               ra di Treviso, Sezione distaccata di Oderzo, con ordinanza
      gestione di impianti di gassificazione e liquefazione del              7 aprile 1999, nella causa Giuseppe Busolin e a. contro
      carbone, come previsto dall’art. 3, n. 1, del combinato                Ispettorato Centrale Repressione Frodi — Ufficio di
      disposto con il punto 1.3 dell’allegato I della direttiva. È          Conegliano — Ministero delle Risorse Agricole, Alimenta-
      irrilevante al riguardo la circostanza che probabilmente                                           ri e Forestali
      non esiste allo stato attuale in Portogallo un’industria di
      gassificazione e liquefazione del carbone;
                                                                                                      (Causa C-155/99)
— la normativa portoghese non prevede l’obbligo della previa
      autorizzazione da parte delle autorità competenti della
      gestione di impianti di produzione di amianto, come
      previsto dall’art. 3, n. 1, del combinato disposto con il                                        (1999/C 204/48)
      punto 3.3 dell’allegato I della direttiva.
                                                                             Con ordinanza 7 aprile 1999 pervenuta nella Cancelleria della
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee il 27 aprile 1999,
( 1) GU L 188 del 16.7.1984, pag. 20.
                                                                             nella causa Giuseppe Busolin e a. contro Ispettorato Centrale
                                                                             Repressione Frodi — Ufficio di Conegliano — Ministero delle
                                                                             Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, la Pretura di Treviso,
                                                                             Sezione distaccata di Oderzo, ha sottoposto alla Corte di
                                                                             giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
                                                                             ziali:
                                                                             — se la determinazione della Commissione CE di ripartire il
                                                                                  quantitative d’obbligo tra le varie regioni di produzione
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                            per la campagna 1993/1994 (di cui al reg. (CE) 343/94) (1)
nal de première instance di Tournai, con sentenza 31 mar-                         non sia invalida per violazione dell’art. 39, pf. 11, lettera b)
zo 1999, nella causa Floridienne SA e Berginvest SA                               del reg. (CEE) 822/87 (2) (come mod. dal reg. (CEE)
                         contro Stato belga                                       1972/87) (3), mancando l’accertamento dell’esistenza del
                                                                                  presupposto legale — dalla stessa norma indicato — della
                                                                                  «variazione sensibile» del rapporto tra le «disponibilità» e le
                           (Causa C-142/99)                                       «utilizzazioni normali» della campagna 1993/1994 rispetto
                                                                                  al rapporto tra le «disponibilità» e le «utilizzazioni normali»
                            (1999/C 204/47)                                       delle campagne di riferimento 1981/1982-1982/1983-
                                                                                  1983/1984,
Con sentenza 31 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 21 aprile 1999, nella causa Floridienne SA e Berginvest             — se sia valida o meno la determinazione della Commissione
SA contro Stato belga, il Tribunal de première instance di                        CE di ripartire il quantitative d’obbligo tra le varie regioni
Tournai ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                      di produzione per la campagna 1993/1994 (di cui al reg.
europee una domanda di pronuncia pregiudiziale. Il Tribunal                       (CE) n. 343/94) in quanto questa determinazione appare
de première instance di Tournai chiede alla Corte di giustizia                    viziata per violazione dell’art. 190 (ovvero per «difetto di
di pronunciarsi sulla seguente questione pregiudiziale:                           motivazione») del Trattato CE mancando nel regolamento
                                                                                  (CE) n. 343/94, e negli atti e documenti presupposti allo
                                                                                  stesso, ogni riferimento alla valutazione circa la sussistenza
Se i dividendi azionari e gli interessi dei prestiti debbano essere               del presupposto legale della «variazione sensibile» del
sempre esclusi dal denominatore della frazione(1) utilizzata                      rapporto tra le «disponibilità» e le «utilizzazioni normali»
per il calcolo del prorata di deduzione, anche nell’ipotesi in cui                della campagna 1993/1994 rispetto al rapporto tra le
la società che li percepisce ha interferito nella gestione delle                  «disponibilità» e le «utilizzazioni normali» delle campagne
imprese che pagano o attribuiscono tali dividendi e interessi,                    di riferimento 1981/1982-1982/1983-1983/1984,
con esclusione dell’esercizio dei diritti derivanti a questa società
dalla sua qualità di azionista o di socio.
                                                                             — se il regolamento (CE) n. 343/94 che impone all’Italia
                                                                                  l’obbligo di distillazione di 12 150 000 hl sia illegittimo
                                                                                  per violazione del principio di ragionevolezza, per errore
(1) Frazione prevista dall’art. 19 della sesta direttiva del Consiglio            manifesto e per contraddittorietà rispetto all’obiettivo, alla
     17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle               luce del «sistema di calcolo» seguito dalla Commissione
     legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulle cifre            CE [....], a causa della irragionevolezza e dell’illogicità
     d’affari —- Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base              dell’attualizzazione della percentuale di 85 % (4) mettendo
     imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).                                      a rapporto parametri del tutto avulsi dalla realtà del
                                                                                  mercato vinicolo del 1993/1994. Le medesime norme
                                                                                  appaiono invalide anche sotto il profilo della discrimina-
                                                                                  zione a danno dell’Italia, e perciò lesive del divieto di
                                                                                  discriminazione di cui all’art. 40 del Trattato CE,