CELEX: 62011TN0231
Language: it
Date: 2011-05-02 00:00:00
Title: Causa T-231/11: Ricorso proposto il 2 maggio 2011 — Fraas/UAMI (motivo a quadri nei colori grigio scuro, grigio chiaro, blu chiaro, blu scuro, ocra e beige)

13.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 238/18
            
         Ricorso proposto il 2 maggio 2011 — Fraas/UAMI (motivo a quadri nei colori grigio scuro, grigio chiaro, blu chiaro, blu scuro, ocra e beige)
   (Causa T-231/11)
   2011/C 238/32
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: V. Fraas GmbH (Helmbrechts-Wüstenselbitz, Germania) (rappresentanti: avv.ti R. Kunze e G. Würtenberger)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della quarta commissione di ricorso 4 marzo 2011, procedimento R 2041/2010-4 relativo alla domanda di marchio comunitario n. 008 423 626 (marchio figurativo);
            
         
               —
            
            
               condannare l’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: marchio figurativo rappresentante un motivo a quadri nei colori grigio scuro, grigio chiaro, blu chiaro, blu scuro, ocra e beige, per prodotti delle classi 18, 24 e 25 — Domanda n. 8 423 626.
   
      Decisione dell’esaminatore: rigetto parziale della domanda.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b), in combinato disposto con l’art. 7, n. 2, del regolamento n. 207/2009, poiché il marchio comunitario di cui trattasi avrebbe carattere distintivo, nonché violazione degli artt. 75 e 76 del regolamento n. 207/2009, in quanto la commissione di ricorso non si sarebbe occupata in modo approfondito delle ampie allegazioni di fatto e di diritto della ricorrente.