CELEX: 62020TN0162
Language: it
Date: 2020-03-28 00:00:00
Title: Causa T-162/20: Ricorso proposto il 28 marzo 2020 — UPL Europe e Indofil Industries (Netherlands) / EFSA

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/32
            
         
      Ricorso proposto il 28 marzo 2020 — UPL Europe e Indofil Industries (Netherlands) / EFSA
      (Causa T-162/20)
      (2020/C 201/44)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: UPL Europe Ltd (Warrington Cheshire, Regno Unito), Indofil Industries (Netherlands) BV (Amsterdam, Paesi Bassi) (rappresentanti: C. Mereu e S. Englebert, avvocati)
      
         Convenuta: Autorità europea per la sicurezza alimentare
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare («EFSA») del 28 gennaio 2020, notificata alle ricorrenti il 29 gennaio 2020, avente a oggetto l’esame della richiesta di riservatezza effettuata in relazione a talune parti della conclusione dell’EFSA sulla revisione inter pares della valutazione del rischio della sostanza attiva mancozeb come antiparassitario (in prosieguo: la «decisione impugnata»); e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione procedurale dell’articolo 12 del regolamento di esecuzione n. 844/2012 della Commissione (1): la decisione impugnata è stata adottata sulla base di errori procedurali di fatto e di diritto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione sostanziale dell’articolo 13 del regolamento di esecuzione n. 844/2012 della Commissione: la decisione impugnata è stata adottata sulla base di errori sostanziali di fatto e di diritto.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’errata applicazione degli articoli 38, 39 e 40 del regolamento n. 178/2002 (2): la convenuta interpreta e applica erroneamente le disposizioni sulla riservatezza previste dagli articoli 38, 39 e 40 del regolamento 178/2002.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 63 del regolamento n. 1107/2009 (3): la convenuta ha violato l’articolo 63 del regolamento n. 1107/2009 decidendo di pubblicare le informazioni che le ricorrenti avevano chiesto di stralciare, il che potrebbe pregiudicare i loro interessi commerciali.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente su un difetto di competenza: la convenuta ha ecceduto i propri poteri in quanto l’Agenzia europea per le sostanze chimiche è la sola autorità legalmente competente per la classificazione o la riclassificazione delle sostanze, come stabilito dal regolamento n. 1272/2008 (4), e non la convenuta.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione di principi fondamentali del diritto dell’Unione: i principi di legalità, certezza del diritto, legittimo affidamento, buona amministrazione e proporzionalità, nonché il dovere di effettuare un esame imparziale e diligente: la decisione impugnata è stata adottata in violazione di principi fondamentali del diritto dell’Unione europea.
               
            
         (1)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012 della Commissione del 18 settembre 2012 che stabilisce le norme necessarie per l’attuazione della procedura di rinnovo dell’approvazione delle sostanze attive a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari (GU 2012 L 252, pag. 26).
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU 2002 L 31, pag. 1).
      
         (3)  Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU 2009 L 309, pag. 1).
      
         (4)  Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU 2008 L 353, pag. 1).