CELEX: C1999/366/22
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa C-334/99: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 settembre 1999

C 366/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      18.12.1999
2. Il Regno di Spagna è condannato alle spese.                               partecipazione statale al finanziamento della ristrutturazio-
                                                                             ne in applicazione della normativa sugli aiuti di Stato. In
3. La Commissione delle Comunità europee sopporterà le proprie               ogni caso, è esclusa la richiesta di restituzione delle
    spese.                                                                   sovvenzioni già concesse prima della fine del 1995, perché
                                                                             la Commissione, fino all’agosto 1997, data in cui ha
(1) GU C 208 del 12.8.1995.                                                  avviato il procedimento in materia di aiuti di Stato, ha
                                                                             fatto trascorrere più di tre anni durante i quali non ha
                                                                             mai affermato che le informazioni fornitele non fossero
                                                                             sufficienti. Anche riguardo ai notificati progetti di sovven-
                                                                             zione statale, la Commissione non ha mai fatto riferimento,
                                                                             prima dell’agosto 1997, al divieto risultante dall’art. 93,
                                                                             n. 3, del Trattato CE (nella versione anteriore al Trattato di
                                                                             Amsterdam) ovvero dall’art. 6, n. 4, quarto comma, del
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
                                                                             quinto codice sugli aiuti di Stato all’industria siderurgica o
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                             dall’art. 6, n. 4, primo comma, del sesto codice sugli aiuti
                          9 settembre 1999
                                                                             di Stato all’industria siderurgica.
                          (Causa C-334/99)                                 — Violazione del dovere di motivazione.
                           (1999/C 366/22)                                 — Errata applicazione del Trattato CECA alla valutazione
                                                                             dell’anticoncorrenzialità della produzione al di fuori della
Il 9 settembre 1999, la Repubblica federale di Germania,                     CECA: la Commissione fonda la sua decisione su un
rappresentata dal signor Claus-Dieter Quassowski, Regierungs-                presunto pericolo di spillover anziché sull’effettivo accerta-
direktor presso il ministero federale delle Finanze, Referat                 mento di un uso spoporzionato di risorse aziendali
E C 2, D-53117 Bonn, e dall’avv. Jochim Sedemund, D-10117                    nell’ambito della CECA; la Commissione non prende in
Berlino, con domicilio eletto presso il signor Wolf-Dieter                   adeguata considerazione un parere dei revisori dei conti
Plessing, Ministerialrat presso il ministero federale delle Finan-           che prova il contrario.
ze, Graurheindorfer Straße 108, D-53117 Bonn, ha proposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                  — Errata valutazione del sostegno agli investimenti ai sensi del
contro la Commissione delle Comunità europee.                                quinto codice sugli aiuti di Stato all’industria siderurgica: la
                                                                             Commissione si contraddice quando fa valere che gli aiuti
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                    in oggetto non sono stati notificati nel termine dovuto, in
                                                                             quanto essa stessa ha invitato il governo federale a ritirare
1) dichiarare nulli gli artt. da 4 a 7 della decisione della                 la notifica nei termini. In ogni caso, nemmeno la violazione
    Commissione 8 luglio 1999, numero K(1999) 2264 endg.,                    meramente formale di un dovere di denuncia autorizza la
    relativa agli «aiuti di Stato che la Germania ha concesso                richiesta di restituzione definitiva, se non si è proceduto a
    alla società Gröditzer Stahlwerke GmbH e alla sua filiale                verificare la legittimità sostanziale degli aiuti.
    Walzwerk Burg GmbH»;
                                                                           — Errata valutazione del sostegno agli investimenti al di fuori
2) obbligare la Commissione a trasmettere alla Corte, ai sensi               della CECA: poiché nella stessa decisione la Commissione
    dell’art. 23 dello Statuto CECA della Corte di giustizia, tutti          ha riconosciuto che in materia di sostegno agli investimenti
    gli atti, a partire dal 1994, concernenti detto procedimento             va operata una netta distinzione tra l’applicazione del
    in materia di aiuti di Stato e a consentire alla ricorrente di           Trattato CE e del Trattato CECA, il suo richiamarsi ai criteri
    prenderne visione;                                                       di autorizzazione di cui al Trattato CECA e al quinto codice
                                                                             sugli aiuti di Stato all’industria siderurgica è illegittimo.
3) condannare la Commissione alle spese di causa.
                                                                             Inoltre, le attività CE della Gröditzer Stahlwerke non
                                                                             riguardano neppure un «settore sensibile» a norma del
Motivi e principali argomenti                                                regolamento sull’amministrazione fiduciaria citato dalla
                                                                             Commissione o degli orientamenti della Commissione in
— Composizione irregolare della Commissione: alla data di                    materia di ristrutturazioni. La «normativa quadro per taluni
    adozione della decisione uno dei Commissari si trovava «in               settori siderurgici cui non si applica il Trattato CECA» (1),
    congedo», circostanza non prevista nel Trattato, e la                    citata dalla Commissione nella motivazione, non contiene
    trasmissione del suo settore di competenza ad un altro                   nessun criterio sostanziale di valutazione per gli aiuti a
    Commissario ha comportato che egli non ha più potuto                     favore dei settori siderurgici descritti in detta normativa e
    esercitare le sue funzioni; pertanto, il numero dei Commis-              dettagliatamente delimitati gli uni dagli altri.
    sari legittimati a decidere era di fatto ridotto a diciannove.
                                                                             Nell’effettuare la dovuta valutazione esclusivamente sulla
— Violazione del dovere di speditezza, dei principi fondamen-                base dell’art. 87, n. 3, del Trattato CE, la Commissione,
    tali in materia di sana amministrazione e della certezza del             nell’ambito del suo potere discrezionale, avrebbe dovuto
    diritto: la Commissione, sebbene informata con lettere di                applicare al caso di specie i criteri di approvazione che
    notifica del 1994 e del 1995 in ordine a misure di                       ha applicato in numerosi casi analoghi di misure di
    finanziamento già eseguite o solo progettate, ha alimentato              ristrutturazione e, in particolare, in svariati casi analoghi di
    per tre anni il legittimo affidamento del governo federale e             competenza del Treuhandanstalt/BvS nonché nei casi
    dell’impresa interessata che non si sarebbe opposta alla                 Société Marseillaise de Crédit (2) e Olympic Airways (3).
 ---pagebreak--- 18.12.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 366/15
     Infine, la Commissione avrebbe dovuto approvare le                     Se l’art. 1 del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre
     misure notificate già sulla base dell’art. 87, n. 2, lett. c), del     1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
     Trattato CE. Sebbene fosse a conoscenza di tutte le                    in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo
     circostanze rilevanti, la Commissione ha ignorato tale                 ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci
     disposizione senza fornire motivazione alcuna.                         usurpative (GU L 341 del 30.12.1994), sia da interpretarsi nel
                                                                            senso che tale regolamento si applica anche a fattispecie nelle
— Errore di diritto consistente nel ravvisare elementi di aiuti             quali merci da tale regolamento contemplate, in transito da un
     di Stato nel processo di privatizzazione: la Commissione               paese extracomunitario ad altro paese anch’esso extracomuni-
     sbaglia quando, richiamandosi alla giurisprudenza della                tario, sono state provvisoriamente bloccate dall’autorità doga-
     Corte (4), ritiene che nell’effettuare il calcolo comparativo          nale di uno Stato membro in forza del suddetto regolamento e
     vendita/liquidazione si dovesse prendere in considerazione             su richiesta di un titolare del diritto che si pretende leso e la
     solo il valore di liquidazione accertato dai revisori dei              cui impresa ha sede in territorio extracomunitario.
     conti. Tuttavia, secondo il diritto tedesco il proprietario
     risponde tanto dei costi di liquidazione quanto dei costi di
     risanamento dell’impianto, e nel caso concreto non si
     poteva pretendere dalla massa fallimentare il pagamento
     dei finanziamenti dei soci che erano stati investiti.
     La critica al processo di privatizzazione che la Commis-
     sione esprime nella decisione impugnata viola, da un canto,
     il divieto di condotta contraddittoria, dato che in numerosi
     casi la Commissione non ha contestato analoghi processi
     di privatizzazione. Dall’altro, le condizioni poste dalla
     Commissione non si basano su una valutazione realistica
     dei metodi di cessione dei patrimoni costituiti da partecipa-
     zioni tramite l’intervento di banche di investimento, in uso           Ricorso della Repubblica portoghese contro Commis-
     anche nel settore privato. Pertanto, il governo federale è             sione delle Comunità europee, presentato il 4 ottobre
     dell’avviso che la privatizzazione in quanto tale non                                                 1999
     contiene aiuti di Stato, fatto tuttavia misconosciuto dalla
     Commissione. Inoltre, in questo punto la decisione non è
     sufficientemente motivata (violazione degli artt. 5, n. 2,
     quarto trattino, e 15 del Trattato CECA e dell’art. 253 del                                     (Causa C-365/99)
     Trattato CE).
                                                                                                      (1999/C 366/24)
( 1) GU C 320 del 13.12.1988, pag. 3.
( 2) GU L 198 del 30.7.1999, pag. 1.
( 3) GU L 128 del 21.5.1999, pag. 1.
( 4) Causa C-278/92, Racc. 1994, pag. I-4103.                               Il 4 ottobre 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata dal
                                                                            signor Luı́s Fernandes, Direttore del servizio giuridico della
                                                                            Direzione generale degli Affari comunitario presso il Ministero
                                                                            degli Affari esteri, e dalla signora Maria João Abecassis,
                                                                            Funzionaria aggiunta presso il Gabineto del Ministro dell’Agri-
                                                                            coltura e dello Sviluppo agricolo e della Pesca, in qualità di
                                                                            agenti, assistiti dagli avvocati Carlos Aguiar e Tiago Ferreira de
                                                                            Lima, del foro di Lisbona, e Gerard van der Wal, del foro
                                                                            di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                            l’Ambasciata del Portogallo, 33, Allée Scheffer.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande-
sgericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 17 set-
tembre 1999 nella causa SEIKO Kabushiki Kaisha, contro
                       Mohammed Ibrahim                                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (Causa C-362/99)                                  a) dichiarare ammissibile il ricorso;
                           (1999/C 366/23)
                                                                            b) dichiarare nulla la decisione della Commissione
                                                                                 1999/517/CE (1), nella parte in cui ha sostituito, all’art. 4
Con ordinanza 17 settembre 1999, pervenuta nella cancelleria                     della decisione 98/653/CE (2), le parole «1o agosto 1999»
della Corte il 30 settembre 1999, nella causa SEIKO Kabushiki                    con le parole «1o febbraio 2000»;
Kaisha contro Mohammed Ibrahim, il Landesgericht di Korneu-
burg (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                       c) condannare la Commissione alle spese.