CELEX: 32018D1788
Language: it
Date: 2018-11-19 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio, del 19 novembre 2018, a sostegno del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l'attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali

20.11.2018   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 293/11
               
            
         DECISIONE (PESC) 2018/1788 DEL CONSIGLIO
         del 19 novembre 2018
         a sostegno del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l'attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali
         IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,
         vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 16 dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni («strategia dell'UE in materia di SALW»), riveduta in seguito nel 2018, che stabilisce le linee guida per l'azione dell'Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro («SALW»). La strategia dell'UE in materia di SALW ha precisato che l'Unione sosterrà in via prioritaria le iniziative regionali di lotta alle SALW illecite e relative munizioni, fornendo sostegno finanziario e tecnico alle organizzazioni regionali e nazionali responsabili dell'attuazione degli strumenti regionali pertinenti. La strategia dell'UE in materia di SALW ha menzionato i Balcani quale regione prioritaria per il sostegno.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il 17 maggio 2018, al vertice UE-Balcani occidentali a Sofia, i leader dell'UE hanno convenuto la dichiarazione di Sofia, alla quale si sono allineati i partner dei Balcani occidentali e che comprende l'impegno di potenziare significativamente la cooperazione operativa nella lotta alla criminalità organizzata internazionale in settori prioritari come le armi da fuoco, gli stupefacenti, il traffico di migranti e la tratta degli esseri umani.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     I Balcani occidentali continuano a essere una delle regioni da cui ha origine il traffico illecito di armi verso l'Unione.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Il 13 giugno 2018 la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione per la politica estera e di sicurezza («Alto rappresentante») hanno presentato una comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio su elementi per una strategia dell'UE contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini».
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Il 10 luglio 2018 il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ha ospitato il 5o vertice dei Balcani occidentali a Londra, che ha adottato la «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024» («tabella di marcia»), che è stata elaborata dalle commissioni in materia di SALW dei partner dei Balcani occidentali nell'ambito dell'iniziativa franco-tedesca di coordinamento dei donatori sul traffico illecito di armi da fuoco nei Balcani occidentali. Tali commissioni stanno elaborando i loro piani d'azione di attuazione della tabella di marcia.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU) per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015, ha affermato che lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza pace e sicurezza e che i flussi illeciti di armi figurano tra i fattori che generano violenza, insicurezza e ingiustizia.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Nella terza conferenza dell'ONU di revisione dei progressi compiuti nell'attuazione del programma d'azione per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, tenutasi nel giugno 2018, gli Stati membri dell'ONU si sono impegnati a rafforzare i partenariati e la cooperazione a tutti i livelli nel prevenire e combattere il commercio illecito di SALW e a promuovere e rafforzare la cooperazione transfrontaliera e il coordinamento regionale e subregionale.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Gli obiettivi della tabella di marcia concordati dai partner dei Balcani occidentali sono coerenti con gli sforzi compiuti all'interno dell'Unione e dell'ONU per combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni. È opportuno pertanto che l'Unione sostenga i Balcani occidentali nell'attuazione della tabella di marcia.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Il SEESAC, istituito a Belgrado nel 2002 e operante sotto il mandato congiunto del Programma dell'ONU per lo sviluppo (UNDP) e del Consiglio di cooperazione regionale (RCC), succeduto al Patto di stabilità per l'Europa sudorientale, assiste le parti interessate nazionali e regionali nel controllare e ridurre la diffusione e l'uso improprio di SALW e relative munizioni, contribuendo così ad aumentare la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo nell'Europa sudorientale e orientale. Il SEESAC riserva particolare attenzione allo sviluppo di progetti regionali per affrontare la realtà dei flussi transfrontalieri di armi.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     L'Unione ha sostenuto in passato il SEESAC tramite la decisione 2002/842/PESC del Consiglio (1), prorogata e modificata dalle decisioni 2003/807/PESC (2) e 2004/791/PESC (3) del Consiglio, nonché tramite la decisione 2010/179/PESC del Consiglio (4), la decisione 2013/730/PESC del Consiglio (5), prorogata dalla decisione (PESC) 2015/2051 del Consiglio (6) e dalla decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio (7).
                     L'accordo concluso ai sensi della decisione (PESC) 2016/2356 scade il 29 dicembre 2019.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     L'Unione considera il SEESAC il partner esecutivo privilegiato per l'attuazione della tabella di marcia nei Balcani occidentali a motivo della sua comprovata esperienza e rete consolidata, oltre che della provata qualità del suo operato e del suo ruolo di coordinamento nell'elaborazione della tabella di marcia.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Inoltre, questa azione dell'Unione dovrebbe fornire sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            
               1.   Al fine di contrastare il commercio illecito di armi da fuoco e SALW nei Balcani occidentali e di ridurre il rischio che armi illecite entrino nell'Unione dalla regione dei Balcani occidentali, l'Unione sostiene i partner dei Balcani occidentali nell'attuazione della «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024», continuando ad assistere i partner dei Balcani occidentali nel perseguimento degli obiettivi di cui alla tabella di marcia, vale a dire: (8)
               
               
                           1)
                        
                        
                           entro il 2023, garantire che la legislazione in materia di controllo delle armi sia operativa, pienamente armonizzata con il quadro regolamentare dell'UE e con gli altri obblighi internazionali pertinenti e standardizzata a livello della regione;
                        
                     
                           2)
                        
                        
                           entro il 2024, garantire che le politiche e le prassi in materia di controllo delle armi nei Balcani occidentali siano basate su dati concreti e sull'intelligence;
                        
                     
                           3)
                        
                        
                           entro il 2024, ridurre in modo significativo i flussi illeciti di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi verso i Balcani occidentali, al loro interno e al di fuori della regione;
                        
                     
                           4)
                        
                        
                           entro il 2024, ridurre in modo significativo l'offerta, la domanda e l'uso improprio di armi da fuoco attraverso una maggiore consapevolezza, educazione, sensibilizzazione e mobilitazione;
                        
                     
                           5)
                        
                        
                           entro il 2024, ridurre in modo sostanziale il numero stimato di armi da fuoco detenute illecitamente nei Balcani occidentali;
                        
                     
                           6)
                        
                        
                           ridurre sistematicamente le eccedenze e distruggere le armi leggere e di piccolo calibro e le munizioni sequestrate;
                        
                     
                           7)
                        
                        
                           ridurre in modo significativo il rischio di proliferazione e sviamento di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi.
                        
                     
            
               2.   Oltre agli obiettivi di cui al paragrafo 1, questa azione dell'Unione deve fornire sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia.
            
            
               3.   Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui ai paragrafi 1 e 2, l'Unione, con la presente decisione:
               
                           a)
                        
                        
                           sostiene il coordinamento e il monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           sostiene le autorità dei Balcani occidentali per la piena armonizzazione della loro legislazione in materia di controllo delle armi con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti; e
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           fornisce sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nei Balcani occidentali, nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia attraverso valutazioni delle capacità e assistenza tecnica alle autorità di contrasto e alle autorità di polizia di frontiera.
                        
                     
            
               4.   L'ambito geografico del progetto è costituito dai Balcani occidentali, e Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo (*1), Montenegro, Serbia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia ne sono i beneficiari diretti. Inoltre, il progetto cercherà di portare avanti il sostegno fornito alla Repubblica di Moldova, all'Ucraina e alla Bielorussia che fanno fronte a sfide analoghe in materia di controllo delle SALW, attraverso il trasferimento delle conoscenze ed esperienze acquisite e delle migliori prassi sviluppate nei Balcani occidentali dal 2001.
            
            
               5.   L'azione risultante dalla presente decisione prenderà le mosse dalla base creata dai risultati conseguiti ai sensi delle precedenti decisioni del Consiglio a sostegno del SEESAC.
            
            
               6.   Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell'allegato della decisione.
            
         
         
            Articolo 2
            
               1.   L'alto rappresentante è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
            
            
               2.   L'esecuzione tecnica del progetto di cui all'articolo 1 è a cura del SEESAC, in coordinamento, se del caso, con il responsabile della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) Armi da fuoco.
            
            
               3.   Il SEESAC svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'alto rappresentante. A tal fine l'alto rappresentante stabilisce le modalità necessarie con l'UNDP, che agisce per conto del SEESAC.
            
         
         
            Articolo 3
            
               1.   L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del progetto finanziato dall'Unione di cui all'articolo 1 è pari a 4 002 587,52 EUR.
            
            
               2.   Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell'Unione.
            
            
               3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, essa conclude l'accordo necessario con l'UNDP, che agisce per conto del SEESAC. L'accordo stabilisce che il SEESAC deve assicurare al contributo dell'Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.
            
            
               4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell'accordo.
            
         
         
            Articolo 4
            
               1.   L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche trimestrali stilate dal SEESAC. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.
            
            
               2.   La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all'articolo 1.
            
         
         
            Articolo 5
            
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell'accordo di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 19 novembre 2018
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  La presidente
               
               F. MOGHERINI
            
         
         
            (1)  Decisione 2002/842/PESC del Consiglio, del 21 ottobre 2002, concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale (GU L 289 del 26.10.2002, pag. 1).
         
            (2)  Decisione 2003/807/PESC del Consiglio, del 17 novembre 2003, che proroga e modifica la decisione 2002/842/PESC concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale (GU L 302 del 20.11.2003, pag. 39).
         
            (3)  Decisione 2004/791/PESC del Consiglio, del 22 novembre 2004, che proroga e modifica la decisione 2002/842/PESC concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale (GU L 348 del 24.11.2004, pag. 46).
         
            (4)  Decisione 2010/179/PESC del Consiglio, dell'11 marzo 2010, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al controllo delle armi nei Balcani occidentali nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 80 del 26.3.2010, pag. 48).
         
            (5)  Decisione 2013/730/PESC del Consiglio, del 9 dicembre 2013, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 332 dell'11.12.2013, pag. 19).
         
            (6)  Decisione (PESC) 2015/2051 del Consiglio, del 16 novembre 2015, che modifica la decisione 2013/730/PESC per il sostegno delle attività del Seesac relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 300 del 17.11.2015, pag. 19).
         
            (7)  Decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 348 del 21.12.2016, pag. 60).
         
            (8)  http://www.seesac.org/f/docs/News-SALW/Roadmap-for-sustainable-solution.pdf
         
            (*1)  Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
      
      
         
            ALLEGATO
            CONTRIBUTO DELL'UNIONE AL PROGETTO DEL SEESAC SULLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO DELLE SALW NEI BALCANI OCCIDENTALI NELL'ATTUAZIONE DELLA TABELLA DI MARCIA PER UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE ALLA DETENZIONE, ALL'USO E AL TRAFFICO ILLECITI DI SALW/ARMI DA FUOCO E RELATIVE MUNIZIONI NEI BALCANI OCCIDENTALI
            1.   Introduzione e obiettivi
            
            L'Europa sudorientale è una regione che continua a destare preoccupazione e rimane una sfida importante nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni («strategia dell'UE in materia di SALW»). Sebbene siano stati compiuti notevoli progressi negli ultimi anni, l'accumulazione delle armi leggere e di piccolo calibro («SALW») e relative munizioni, le condizioni di stoccaggio inadeguate, la detenzione illecita e le carenti capacità di definizione e attuazione delle politiche, associate a sistemi politici fragili, continuano a limitare l'efficacia degli sforzi per il controllo delle SALW. Affinché si continui a progredire, si mantengano i risultati conseguiti e si gettino le basi per una soluzione sostenibile a lungo termine, che includa la piena armonizzazione con il quadro normativo e regolamentare dell'UE e la conformità con le norme internazionali, la prosecuzione del sostegno fornito per combattere la minaccia rappresentata dalla diffusione e dal traffico illecito di SALW all'interno dell'Europa sudorientale e in provenienza da questa regione costituisce pertanto un elemento essenziale degli sforzi dell'Unione volti a realizzare gli obiettivi della nuova strategia dell'Unione in materia di SALW.
            Per affrontare le rimanenti sfide in materia di controllo delle SALW e rafforzare l'impegno dei Balcani occidentali nella lotta all'uso e al traffico illeciti di armi da fuoco, una tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024 («tabella di marcia») è stata elaborata dalle commissioni in materia di SALW dei Balcani occidentali il 29 maggio 2018 a Tirana a seguito di un processo di consultazione con le pertinenti istituzioni e organizzazioni internazionali. È stata approvata nell'ambito del vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra il 9 luglio 2018. La tabella di marcia punta a rendere i Balcani occidentali una regione più sicura ed esportatrice di sicurezza, in cui siano in atto meccanismi di sorveglianza e controllo globali e sostenibili, pienamente armonizzati con le norme dell'Unione e altre norme internazionali, per individuare, prevenire, perseguire e controllare la detenzione, l'uso e il traffico illeciti di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi. La tabella di marcia è stata sviluppata quale documento di riferimento e, in quanto tale, prevede livelli di prestazione convenuti e delinea l'impegno richiesto ai beneficiari a livello strategico, politico e operativo, fondandosi sull'impegno politico delle autorità dei Balcani occidentali nei confronti degli impegni in materia di controllo delle armi e dei documenti strategici dell'ONU e dell'Unione.
            Il Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC), in qualità di organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro, ha sostenuto lo sviluppo della tabella di marcia e ne coordinerà e sosterrà l'attuazione. L'azione accrescerà pertanto l'assistenza per il controllo delle SALW fornita attraverso le decisioni 2010/179/PESC, 2013/730/PESC e (PESC) 2016/2356 del Consiglio. Svilupperà ulteriormente i processi e le misure necessarie per la realizzazione del controllo sostenibile delle SALW nei Balcani occidentali.
            L'azione: a) sosterrà il coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia; b) fornirà sostegno all'armonizzazione dei quadri normativi e regolamentari in materia di SALW/armi da fuoco con l'Unione; e c) consentirà una chiara comprensione delle lacune ed esigenze attuali al fine di migliorare ulteriormente le capacità transfrontaliere di individuazione del traffico illecito di armi da fuoco basandosi sulla creazione di punti focali sulle armi da fuoco («FFP») nell'Europa sudorientale. Garantirà anche una migliore panoramica della situazione attuale e individuerà i settori per il sostegno in termini di capacità nella prevenzione della proliferazione e del traffico illeciti di SALW/armi da fuoco in Ucraina e Bielorussia, basandosi sull'assistenza fornita nell'ambito della decisione (PESC) 2016/2356 a sostegno della riduzione della minaccia dell'accumulazione e del traffico illeciti di SALW nell'Europa sudorientale (SEESAC IV). In quanto tale, l'attuazione dell'azione completerà le attività nell'ambito della decisione (PESC) 2016/2356, consentendo l'aumento graduale dell'impatto sulla lotta al traffico illecito di armi da fuoco. Garantirà il coordinamento di altre azioni e iniziative nella regione in materia di lotta contro il traffico di armi da fuoco, al fine di sfruttare le sinergie, potenziare l'interoperabilità e prevenire la duplicazione degli sforzi (1).
            L'obiettivo generale del progetto è quello di contribuire alla pace e alla sicurezza europea e mondiale combattendo la minaccia costituita dall'accumulazione e dal traffico illecito di SALW e relative munizioni all'interno dell'Europa sudorientale e in provenienza da questa regione. Nel contempo migliorerà la stabilità regionale operando nell'ambito del Consiglio di cooperazione regionale (RCC) e in partenariato con altri pertinenti partner e iniziative.
            Il progetto contribuirà direttamente all'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza, della nuova strategia dell'UE in materia di SALW, della strategia dell'UE sulle armi da fuoco, del piano d'azione sul traffico illecito di armi da fuoco tra l'UE e la regione dell'Europa sudorientale per il periodo 2015-2019 («piano d'azione 2015-2019»), del ciclo programmatico dell'UE per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale, compresa la piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) Armi da fuoco, del trattato sul commercio delle armi, del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di SALW in tutti i suoi aspetti, dello strumento internazionale per il rintracciamento, del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco e della risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rafforzerà specificamente la cooperazione regionale nel combattere la minaccia rappresentata dalla diffusione di SALW e relative munizioni. I risultati del progetto contribuiranno anche direttamente all'attuazione del sedicesimo obiettivo di sviluppo sostenibile sulle società pacifiche e giuste, in particolare i sotto-obiettivi 16.1 (ridurre in modo significativo tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ovunque) e 16.4 (ridurre in modo significativo i flussi illeciti di armi). Il progetto integrerà inoltre l'attuazione del piano d'azione della Commissione contro il traffico illecito di armi da fuoco ed esplosivi nell'Unione.
            In particolare il progetto:
            
                        —
                     
                     
                        coordinerà e monitorerà l'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        fornirà sostegno alle autorità dei Balcani occidentali per la piena armonizzazione della loro legislazione in materia di controllo delle armi con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti; e
                     
                  
                        —
                     
                     
                        fornirà sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nei Balcani occidentali, nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia attraverso valutazioni delle capacità e assistenza tecnica alle autorità di contrasto e alle autorità di polizia di frontiera.
                     
                  Basandosi sull'efficace attuazione della decisione 2013/730/PESC nonché della decisione (PESC) 2016/2356, e conformemente alla strategia dell'UE in materia di SALW, il presente progetto di follow-up intende pertanto rafforzare ulteriormente i sistemi di controllo dei partner e continuare a promuovere il multilateralismo rafforzando meccanismi regionali consolidati per contrastare la fornitura e la diffusione destabilizzante di SALW e relative munizioni. Inoltre, per assicurare che le capacità sviluppate in seno alle istituzioni dell'Europa sudorientale siano condivise con altre zone geografiche che destano preoccupazione, il progetto prevedrà una dimensione regionale più completa attraverso iniziative mirate di trasferimento delle conoscenze.
            2.   Scelta dell'agenzia esecutiva e coordinamento con altre pertinenti iniziative di finanziamento
            
            Il SEESAC è un'iniziativa congiunta del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e dell'RCC e, in quanto tale, è il punto focale delle attività connesse alle SALW nell'Europa sudorientale. Il SEESAC, in qualità di organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di SALW nell'Europa sudorientale, ha lavorato dal 2002 assieme alle parti interessate nazionali e internazionali di questa regione per attuare un approccio olistico al controllo delle SALW mediante un ampio spettro di attività, fra cui la facilitazione della cooperazione regionale strategica e operativa, il sostegno allo sviluppo delle politiche e al potenziamento delle capacità delle istituzioni, campagne di sensibilizzazione e di raccolta delle SALW, la gestione delle scorte, la riduzione delle eccedenze e il miglioramento delle capacità di marchiatura e di rintracciamento, nonché un migliore controllo delle esportazioni di armi. In tal modo il SEESAC ha acquisito una straordinaria capacità ed esperienza mettendo in atto interventi regionali con la partecipazione di più parti interessate nel retroterra politico ed economico comune dei partner della regione, garantendo la titolarità nazionale e regionale e la sostenibilità a lungo termine delle sue azioni e affermandosi come la principale autorità regionale nel settore del controllo delle SALW.
            Il SEESAC continua a mantenere canali di comunicazione bilaterali e multilaterali con tutti gli attori e le organizzazioni competenti. A tal riguardo continua a fungere da segretariato del gruppo direttivo regionale per le SALW (RSG). È inoltre il segretariato dell'iniziativa per un approccio regionale alla riduzione delle scorte (RASR). Il SEESAC partecipa anche alle riunioni di coordinamento del SALW/MA (azione antimine), un meccanismo di coordinamento informale sulle attività di controllo delle SALW che coinvolge la NATO, l'Unione, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e il SEESAC. Il SEESAC contribuisce regolarmente ai pertinenti consessi regionali. Il SEESAC continua a mantenere un'ampia rete di partenariati formali e informali con organizzazioni quali il Centro di cooperazione per la sicurezza del Centro regionale per la verifica del controllo degli armamenti e l'assistenza all'attuazione (RACVIAC) e il Foro di cooperazione per la sicurezza (FSC) dell'OSCE. Riunioni periodiche di coordinamento, nonché scambi di informazioni e dati con altre agenzie dell'ONU, quali UNODC e UNODA, si svolgono tramite, tra l'altro, l'azione di coordinamento riguardante le armi di piccolo calibro (CASA) dell'ONU. Il SEESAC funge così da polo regionale e punto focale per un'ampia serie di questioni legate alla riforma del settore della sicurezza, con particolare enfasi sul controllo delle SALW e sulla gestione delle scorte. Il SEESAC mantiene stretti contatti e fornisce sostegno alle pertinenti istituzioni dell'Unione ai fini di una più efficace attività di sensibilizzazione delle controparti dell'Europa sudorientale, principalmente alla DG Migrazione e affari interni della Commissione, e a Europol, nonché alle iniziative guidate dall'Unione come l'EMPACT per le armi da fuoco, e al gruppo di esperti europei in materia di armi da fuoco (EFE).
            Il SEESAC, la cui sede è Belgrado, opera attualmente in tutta l'Europa sudorientale svolgendo attività in Albania, Bosnia-Erzegovina (BiH), Kosovo, Montenegro, Serbia, nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e nella Repubblica di Moldova, e fornendo un sostegno limitato all'Ucraina e alla Bielorussia. In passato ha operato anche in Bulgaria, Croazia e Romania. La titolarità regionale è assicurata tramite l'RCC come anche tramite l'RSG, in cui rappresentanti di tutti i partner dell'Europa sudorientale formulano orientamenti strategici, iniziative e richieste di attività del SEESAC.
            Il SEESAC ha ideato per primo un approccio basato sul ricorso a iniziative regionali per affrontare problemi comuni grazie al quale sono stati ottenuti risultati eccezionali in Europa sudorientale non solo per la condivisione di informazioni essenziali e la promozione di una sana concorrenza regionale che esso genera, bensì anche perché aiuta a raggiungere risultati coerenti e facilmente misurabili a livello regionale e nazionale mediante modalità di attuazione olistiche. L'organizzazione delle riunioni annuali dell'RSG e la partecipazione del SEESAC a tutti i processi e iniziative pertinenti assicura uno scambio di informazioni chiaro e tempestivo, una forte consapevolezza delle situazioni e la prospettiva necessaria per far sì che non si creino sovrapposizioni nell'attuazione e che essa sia conforme ai bisogni del momento di governi e regioni così come alle tendenze emergenti.
            Il SEESAC fonda tutte le sue attività sulle necessità espresse dalle controparti e sui dati di base raccolti e si assicura l'approvazione e il sostegno politico delle parti interessate nazionali quale presupposto dell'azione. In aggiunta, tutti gli sforzi mirano a sostenere i processi guidati dall'Unione e a soddisfare le norme e i criteri dell'Unione. Il SEESAC ha messo in atto i suoi precedenti progetti finanziati dall'Unione con un tasso di conseguimento molto elevato degli obiettivi delle attività previste, ottenendo risultati sostenibili grazie allo sviluppo e alla promozione della titolarità dei partner dei suoi progetti e delle sue attività e alla promozione del coordinamento regionale, alla condivisione di esperienze e migliori pratiche nonché alla ricerca regionale. Le sue competenze tecniche sulle SALW e la sua profonda conoscenza delle questioni regionali e delle pertinenti parti interessate ne fanno il partner esecutivo più adatto per questo particolare ambito di azione.
            Il progetto integra anche gli sforzi in atto a livello nazionale e regionale per ottenere le massime sinergie. Il SEESAC opererà in combinazione con le seguenti iniziative di assistenza internazionali:
            
                        —
                     
                     
                        in BiH;
                        
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                                    il progetto dell'Unione in materia di gestione delle scorte, supporto tecnico e riduzione delle munizioni in eccedenza (EU STAR), finanziato dalla componente a breve termine dello strumento dell'Unione inteso a contribuire alla stabilità e alla pace e attuato dall'ufficio UNDP di Sarajevo; il progetto EU STAR si fonda sui risultati e sugli insegnamenti appresi dal progetto EXPLODE, finanziato dall'Unione e attuato dall'UNDP dall'aprile 2013 al novembre 2016, per continuare a sostenere la creazione di un sistema di gestione delle scorte sostenibile in BiH;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    il progetto finanziato dal ministero federale tedesco degli Affari esteri incentrato sul contrasto del traffico illecito di armi - CIAT di assistenza alla polizia di frontiera della BiH e al ministero della Sicurezza della BiH nello sviluppo della loro capacità di individuare, prevenire e contrastare il traffico di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi da e attraverso la BiH;
                                 
                              
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                                    il meccanismo di coordinamento istituito dal ministero della Difesa della BiH e dagli attori internazionali sotto il coordinamento dell'EUFOR Althea, cercando di assicurare la costante complementarità di azione con le iniziative in corso della comunità internazionale al fine di affrontare la questione delle scorte in eccedenza di munizioni convenzionali detenute dal ministero della difesa della BiH e in previsione di eventuali piani futuri relativi a una campagna per la raccolta di armi convenzionali illegali in BiH.
                                 
                              Sinora sono stati ottenuti notevoli risultati grazie all'intenso lavoro di cooperazione e coordinamento con questi tre progetti, scaturito in un esito più efficace;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        in Serbia, il progetto di gestione delle scorte in eccedenza di munizioni convenzionali (CASM), finanziato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, dall'UNDP e dall'OSCE, è finalizzato a rafforzare la sicurezza e la protezione dei siti di deposito delle munizioni convenzionali prestabiliti e lo smaltimento delle munizioni in eccedenza segnalate;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        in Montenegro, il progetto di demilitarizzazione del Montenegro (MONDEM), gestito dall'UNDP in partenariato con l'OSCE, è destinato a lavorare alla riduzione dei rischi della controproliferazione tramite lo sviluppo di infrastrutture di deposito e sistemi di gestione delle munizioni convenzionali sicuri, alla limitazione dei rischi di esplosione per le collettività grazie a una demilitarizzazione rispettosa dell'ambiente, alla distruzione di rifiuti tossici pericolosi (propellente liquido per razzi) e al sostegno della riforma della difesa tramite la distruzione di una quantità limitata di sistemi di armi pesanti designati dal ministero della Difesa del Montenegro;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, il progetto sulla riduzione del rischio di proliferazione di armi e munizioni che mira ad aumentare la sicurezza delle scorte esistenti di armi di piccolo calibro e delle relative munizioni, e che è gestito dal ministero dell'Interno e attuato dalla missione OSCE a Skopje;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        in Kosovo, il progetto di attenuazione dei rischi in materia di armi ed esplosivi (Firearms and Explosives Risk Mitigation Project, FERM), subentrato al progetto KOSSAC, che era inizialmente destinato a ridurre la violenza armata nel Kosovo e ad accrescere la sicurezza collettiva, e che mira ad assistere le parti interessate del Kosovo nella lotta contro la diffusa detenzione e circolazione illecite di SALW e, attraverso una gestione basata sui rischi e un approccio fondato su elementi concreti, a ridurre al minimo i rischi derivanti da tali armi e materiali esplosivi;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        a livello regionale, la piattaforma regionale per la riforma del settore della sicurezza, una risorsa consolidata che fornisce risposte rapide, efficaci e basate sulla domanda alle esigenze in materia di Stato di diritto a livello tecnico su scala mondiale. Grazie a un rapido meccanismo di attivazione basato sulla rete del SEESAC, unica nel suo genere, di esperti in materia di sicurezza con esperienza nel campo della riforma del settore della sicurezza, la piattaforma fornisce assistenza su misura prestando particolare attenzione al controllo delle SALW e all'integrazione di genere nella politica di sicurezza.
                     
                  Il SEESAC mantiene contatti regolari con OSCE, NATO, Europol, EMPACT e Interpol come pure con altri attori competenti per assicurare la complementarità delle azioni, la tempestività degli interventi e un uso delle risorse efficiente in termini di costi.
            3.   Descrizione del progetto
            
            La nuova fase del progetto SEESAC prenderà le mosse dalla base creata dai risultati conseguiti a norma della decisione 2013/730/PESC e in complementarità con la decisione (PESC) 2016/2356.
            Si concentrerà su tre settori principali, mantenendo l'approccio olistico al contrasto della minaccia rappresentata dalle SALW nella regione. Tali tre settori affrontano il livello strategico/politico come pure aspetti operativi, fornendo pertanto un'assistenza diretta a tutti i livelli di controllo delle SALW con un'attenzione particolare allo stretto coordinamento dell'approccio regionale per l'attuazione della tabella di marcia, al rafforzamento delle capacità di armonizzazione della legislazione in materia di controllo delle armi; e contribuendo a una migliore comprensione delle capacità di contrastare il traffico illecito per quanto riguarda l'Ucraina e la Bielorussia.
            In particolare il progetto avrà i seguenti effetti:
            
                        —
                     
                     
                        attuazione coordinata della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sostegno alle autorità dei Balcani occidentali per la piena armonizzazione della legislazione in materia di controllo delle armi con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti, e standardizzazione a livello della regione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        contrasto del traffico illecito di armi nei Balcani occidentali, nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia attraverso valutazioni delle capacità e assistenza tecnica alle autorità di contrasto e alle autorità di polizia di frontiera.
                     
                  La strategia del progetto si fonda sull'approccio unico del SEESAC volto a promuovere fiducia e cooperazione nella regione quale presupposto per conseguire un reale cambiamento profondo che sia quantificabile. In particolare, a livello regionale, i diversi processi di cooperazione facilitati dal SEESAC, che hanno coinvolto decisori politici e professionisti a livello operativo, si sono rivelati un elemento essenziale per assicurare un ambiente competitivo e propizio al trasferimento di conoscenze, allo scambio di competenze tecniche e alla condivisione di informazioni. Si è potuto in tal modo, non solo aumentare le capacità nella regione, ma anche e soprattutto creare fiducia e stabilire una cooperazione diretta tra istituzioni e singoli esperti, il che tra le altre cose, ha permesso lo sviluppo della tabella di marcia. Il clima di fiducia tra operatori del settore consente, a sua volta, di progredire a livello nazionale su questioni affrontate dalla tabella di marcia. Inoltre, l'approccio di cooperazione regionale ha reso la regione più trasparente ed efficace negli sforzi volti a controllare il commercio di armi cosicché i partner dell'Europa sudorientale risultano essere tra i paesi più trasparenti a livello mondiale nella comunicazione dei trasferimenti di armi. Il progetto continuerà pertanto a promuovere la cooperazione regionale quale principale catalizzatore di risultati quantificabili.
            L'ambito geografico del progetto è costituito dai Balcani occidentali, e Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia ne sono i beneficiari diretti. Inoltre, il progetto cercherà di portare avanti il sostegno fornito ai paesi dell'Europa orientale che fanno fronte a sfide analoghe in materia di controllo delle SALW, in particolare la Repubblica di Moldova, l'Ucraina e la Bielorussia, attraverso il trasferimento delle conoscenze ed esperienze acquisite e delle migliori prassi sviluppate nei Balcani occidentali dal 2001.
            3.1.   Coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali
            
               Obiettivo
            
            Garantire l'efficace coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia da parte dei sei beneficiari e dei sei piani d'azione di accompagnamento sviluppati con obiettivi specifici e misurati tramite indicatori chiave di prestazione («KPI»). I progressi saranno misurati attraverso un meccanismo di monitoraggio, valutazione e rendicontazione dei risultati raggiunti nell'attuazione della tabella di marcia e dei piani d'azione dei partner per la sua attuazione.
            
               Descrizione
            
            Al vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra il 9 luglio 2018, i partner dei Balcani occidentali hanno ribadito la comune determinazione e il rafforzato impegno a porre fine alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di armi da fuoco mediante l'approvazione di una tabella di marcia. La tabella di marcia regionale, elaborata attraverso un processo di consultazione approfondito e con il sostegno del SEESAC, integra le attuali attività dell'Unione contro tale minaccia, in particolare il piano d'azione 2015-2019, la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante «Elementi per una strategia dell'UE contro le armi da fuoco, le SALW illegali e le relative munizioni», e i lavori di EMPACT Europol nella regione. La tabella di marcia è una dimostrazione del consenso raggiunto tra tutte le parti interessate della regione sulle sfide attuali, gli obiettivi generali da conseguire e il calendario delle azioni da intraprendere. Fornisce una piattaforma globale per il conseguimento di indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo a livello strategico, politico e operativo. In quanto tali, i lavori realizzati nell'ambito di questa componente consentiranno di ottenere i seguenti risultati: efficace coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia a livello regionale, supporto mirato alle commissioni in materia di SALW e alle pertinenti autorità nell'attuazione dei piani d'azione previsti nel quadro della tabella di marcia, monitoraggio e valutazione periodici dei progressi compiuti rispetto agli indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo, nonché migliore comprensione delle capacità dei beneficiari di attuare le azioni nell'ambito delle aree funzionali della tabella di marcia.
            In particolare, ai fini del coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia il progetto prevede quanto segue:
            
                        —
                     
                     
                        riunioni formali di coordinamento della tabella di marcia a livello regionale per fare un bilancio dei progressi compiuti e scambiare informazioni;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        il sostegno tecnico e specialistico alle riunioni di coordinamento della tabella di marcia a livello locale per il monitoraggio dell'attuazione dei piani d'azione dei partner;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        elaborazione di relazioni semestrali di monitoraggio e valutazione per documentare i progressi, le sfide e le necessità nell'attuazione della tabella di marcia sulla base degli indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        valutazione intermedia dell'attuazione dei piani d'azione previsti nel quadro della tabella di marcia comprendente la valutazione delle capacità dei sei beneficiari in termini di controllo delle SALW;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        attività volte a favorire la conoscenza e la visibilità della tabella di marcia (tra l'altro, la creazione di una piattaforma online, il coinvolgimento delle parti interessate e la sensibilizzazione).
                     
                  Risultati/indicatori di esecuzione del progetto:
            
                        —
                     
                     
                        organizzazione di un massimo di sei riunioni di coordinamento della tabella di marcia a livello regionale;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        realizzazione di un bilancio dei progressi, scambio di informazioni, trasferimento di conoscenze e standardizzazione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        organizzazione di riunioni di coordinamento a livello locale (fino a un massimo di 36);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        elaborazione di relazioni semestrali di monitoraggio e valutazione (fino a un massimo di sei);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        valutazione intermedia, compresa una valutazione delle capacità per i sei paesi beneficiari della tabella di marcia;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        creazione di una piattaforma online per garantire un'adeguata conoscenza e visibilità della tabella di marcia.
                     
                  3.2.   Sostegno alle autorità dei Balcani occidentali per la piena armonizzazione della loro legislazione in materia di controllo delle armi con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti, e standardizzazione a livello della regione
            
               Obiettivo
            
            Questa componente fornirà sostegno tecnico globale ai fini dell'elaborazione e dell'attuazione di un quadro giuridico forte in materia di controllo delle SALW che sia pienamente armonizzato e conforme con il quadro regolamentare dell'Unione e con altri accordi e norme internazionali.
            
               Descrizione
            
            L'obiettivo 1 della tabella di marcia consiste nel garantire che entro il 2023 la legislazione in materia di controllo delle armi nei Balcani occidentali sia operativa e pienamente armonizzata con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti. Vi è un'evidente e urgente necessità che tale quadro normativo e regolamentare in materia di controllo delle SALW/armi da fuoco nei Balcani occidentali disciplini in modo efficace il controllo delle armi e faciliti la risposta alle minacce al riguardo. Ne conseguiranno la compatibilità delle leggi e delle procedure sul controllo delle armi tra i paesi dei Balcani occidentali e la standardizzazione delle procedure e delle prassi in materia di controllo delle SALW/armi da fuoco. Tale standardizzazione consentirebbe di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle autorità di contrasto e giudiziarie di cooperare direttamente, di scambiare informazioni e di condurre indagini congiunte o parallele. Essa permetterebbe inoltre di rispondere in modo migliore e più efficiente alle minacce connesse alle armi da fuoco a livello nazionale, regionale ed europeo. Inoltre, la prospettiva di genere spesso non è riconosciuta né adeguatamente affrontata dai quadri normativi e strategici che disciplinano il controllo delle SALW nell'Europa sudorientale, il che rende gli sforzi per il controllo delle armi meno efficaci nel garantire la sicurezza di tutti i cittadini, siano essi donne, uomini, ragazze o ragazzi; il progetto contribuirà pertanto all'integrazione della prospettiva di genere nella normativa in materia di controllo delle armi.
            Basandosi sul sostegno specialistico fornito alle autorità della regione in applicazione della decisione 2013/730/PESC, questa componente sosterrà le autorità della regione con l'obiettivo di: consentire una migliore comprensione degli elementi essenziali e delle lacune attuali del quadro giuridico nei sei paesi beneficiari; assicurare supporto tecnico per la piena armonizzazione con il quadro regolamentare dell'Unione e con altri accordi/norme internazionali; sviluppare l'organizzazione di seminari tematici su misura, a livello nazionale e regionale; aggiornare il compendio regionale della normativa sulle armi; effettuare un'analisi di genere del quadro giuridico dei beneficiari del progetto al fine di garantire che le politiche di controllo delle armi tengano conto dei nessi tra SALW e questioni di genere; e proseguire il programma di accompagnamento in materia di genere. L'azione fornirà inoltre sostegno per rafforzare le capacità delle commissioni in materia di SALW in termini di sensibilizzazione e mobilitazione mediante formazioni sullo sviluppo di una strategia sui media.
            A tal fine si provvederà a:
            
                        —
                     
                     
                        sviluppare una valutazione e un'analisi delle lacune dei quadri giuridici dei partner in materia di controllo delle SALW nonché del livello di armonizzazione con la legislazione dell'Unione e internazionale, come pure del livello di standardizzazione delle procedure nella regione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sostenere la standardizzazione e l'armonizzazione legislativa attraverso la fornitura di consulenza continua e su richiesta, e organizzare seminari tematici sulle leggi, le normative e i codici penali in materia di armi a livello sia regionale che nazionale;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        aggiornare il compendio regionale della normativa sulle armi in quanto guida di facile consultazione della legislazione sul controllo delle SALW/armi da fuoco nella regione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        effettuare un'analisi di genere del quadro giuridico e proseguire il programma di accompagnamento in materia di genere;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        organizzare formazioni sullo sviluppo di una strategia sui media.
                     
                  Risultati/indicatori di esecuzione del progetto:
            
                        —
                     
                     
                        valutazione e analisi delle lacune (sei) delle relazioni sul quadro giuridico per ciascun beneficiario;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        organizzazione di un numero massimo di tre seminari regionali e di sei seminari tematici per i beneficiari;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        consulenza specialistica su richiesta in merito agli aggiornamenti della legislazione e delle politiche;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        aggiornamento del compendio della normativa sulle armi tradotta in tutte le pertinenti lingue della regione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        relazioni di analisi di genere con riguardo al quadro giuridico sulle armi (sei relazioni);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        programma di accompagnamento in materia di genere con due capi delle commissioni in materia di SALW;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sviluppo di una strategia sui media e formazione.
                     
                  3.3.   Contrasto del traffico illecito di armi nei Balcani occidentali, nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia attraverso valutazioni delle capacità e assistenza tecnica alle autorità di contrasto e alle autorità di polizia di frontiera
            
               Obiettivo
            
            Ridurre la minaccia di traffico illecito di armi da fuoco rafforzando le capacità delle autorità di contrasto e delle autorità di polizia di frontiera dell'Europa sudorientale ai fini dell'ulteriore raccolta, analisi e scambio di informazioni.
            
               Descrizione
            
            Questa componente valuterà le capacità delle autorità regionali di attuare le misure preventive e repressive necessarie per riuscire a individuare, sventare e contrastare con efficacia il traffico di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi da e attraverso la loro giurisdizione. L'assistenza consisterà principalmente in una valutazione approfondita delle esigenze delle autorità di frontiera e di polizia criminale in termini di risorse umane e attrezzature necessarie per garantirne l'efficace funzionamento e operato. Sarà attuato un progetto pilota allo scopo di istituire la rete di informazione balistica dell'Europa sudorientale, una struttura per lo scambio di informazioni operative in campo balistico, efficiente in termini di costi, collegata direttamente a Europol e destinata ad automatizzare la raccolta e lo scambio di informazioni balistiche probanti in relazione all'attuale criminalità transfrontaliera connessa alle armi da fuoco, a prevenire nuovi atti di criminalità e a ricavare una migliore conoscenza strategica della natura e delle caratteristiche dei reati commessi con armi da fuoco.
            Le attività proposte saranno attuate in modo complementare e strettamente coordinato con le azioni in corso sostenute dall'Unione nell'Europa sudorientale, in primo luogo il ciclo programmatico dell'UE per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale e, in particolare, i piani d'azione operativi di EMPACT Armi da fuoco, nonché le attività di Europol, Frontex e Interpol. Infine, le attività nell'ambito di questa componente contribuiranno all'attuazione del piano d'azione 2015-2019.
            Inoltre, grazie all'efficace approccio consistente nel coinvolgere le autorità della Repubblica di Moldova, dell'Ucraina e della Bielorussia nei processi di cooperazione regionale in corso nell'Europa sudorientale, sono state già individuate una serie di esigenze in relazione al controllo delle SALW. Nell'ottica di rafforzare le capacità delle autorità di controllo delle SALW nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia ai fini della lotta contro la criminalità in generale e contro la proliferazione e il traffico di SALW/armi da fuoco in particolare, questa componente valuterà le zone critiche per il controllo delle SALW nelle suddette giurisdizioni, aprendo in tal modo la strada a interventi mirati per affrontare la minaccia rappresentata dal traffico illecito di SALW.
            Principali attività previste:
            
                        —
                     
                     
                        valutare le esigenze delle autorità di polizia di frontiera e di polizia criminale dei Balcani occidentali nella lotta al traffico illecito di armi;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        basarsi sui lavori in corso per la creazione di FFP attraverso il sostegno pratico per le capacità di scambio di informazioni, in particolare per quanto riguarda prove balistiche, nonché l'acquisto di attrezzature specializzate a sostegno dei FFP;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        valutare le capacità della Repubblica di Moldova, dell'Ucraina e della Bielorussia per quanto riguarda gli aspetti specifici del controllo delle SALW, delle munizioni e degli esplosivi nonché la lotta contro il traffico illecito di armi da fuoco, prestando particolare attenzione ai quadri giuridici e strategici, alle capacità in termini di sicurezza fisica e gestione delle scorte (PSSM), al controllo delle frontiere, alla polizia criminale nonché alla risposta giudiziaria al traffico e all'uso improprio delle armi da fuoco. La valutazione dettagliata individuerà le opportunità, le minacce e le sfide e conterrà raccomandazioni di possibili interventi mirati per affrontare la minaccia rappresentata dal traffico illecito di SALW.
                     
                  Risultati/indicatori di esecuzione del progetto:
            
                        —
                     
                     
                        valutazione delle esigenze delle autorità di polizia di frontiera e di polizia criminale dei Balcani occidentali nella lotta al traffico illecito di armi;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        rafforzamento della capacità dei periti balistici e degli investigatori di affrontare la criminalità transfrontaliera connessa alle armi da fuoco;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        attuazione di un progetto pilota relativo a una struttura per lo scambio di informazioni operative in campo balistico;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        valutazione delle capacità della Repubblica di Moldova, dell'Ucraina e della Bielorussia in relazione ad aspetti specifici del controllo delle SALW e individuazione di interventi mirati.
                     
                  4.   Beneficiari
            
            Beneficiari diretti del progetto saranno le istituzioni responsabili del controllo delle SALW nei Balcani occidentali. Le autorità per gli Affari interni, i servizi di polizia, le guardie di frontiera e le autorità doganali di Repubblica di Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Repubblica di Moldova beneficeranno dello sviluppo di capacità, del potenziamento delle conoscenze, del miglioramento delle procedure nonché delle attrezzature specializzate, efficienti in termini di costi, necessarie per compiere progressi strategici, operativi e tecnici nel controllo delle SALW. Infine, le commissioni in materia di SALW e le altre istituzioni responsabili del controllo delle SALW nell'Europa sudorientale beneficeranno di formazioni e della condivisione di informazioni nonché della cooperazione regionale. Inoltre, le principali istituzioni incaricate del controllo delle SALW nella Repubblica di Moldova, in Ucraina e in Bielorussia beneficeranno di una migliore comprensione della minaccia rappresentata dal traffico illecito di armi da fuoco e di un trasferimento di conoscenze mirato.
            Le attività proposte sono pienamente in linea con la tabella di marcia e con le priorità dei partner in materia di controllo delle SALW e sono state approvate dalle competenti autorità di controllo delle SALW dei partner, che hanno dimostrato la loro adesione e il loro impegno in ordine al conseguimento dei risultati del progetto.
            L'intera popolazione dei paesi dei Balcani occidentali, dell'Europa orientale e dell'Unione, minacciata dalla proliferazione diffusa delle SALW, trarrà vantaggio da questo progetto con il diminuire del rischio.
            5.   Visibilità dell'Unione
            
            Il SEESAC adotterà tutte le misure appropriate per dare risalto al fatto che l'azione è stata finanziata dall'Unione. Tali misure saranno realizzate in conformità del manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell'Unione europea, elaborato dalla Commissione. Il SEESAC garantirà pertanto la visibilità del contributo dell'Unione con un'opportuna strategia di marchio e pubblicità che metta in risalto il ruolo dell'Unione, assicuri la trasparenza delle sue azioni e aumenti la consapevolezza quanto ai motivi della decisione, nonché al sostegno dell'Unione alla decisione stessa e ai risultati di tale sostegno. Sul materiale prodotto dal progetto figurerà in modo evidente la bandiera dell'Unione europea, conformemente agli orientamenti dell'Unione per l'uso corretto e la riproduzione corretta della bandiera.
            Dal momento che le attività previste variano ampiamente in termini di portata e natura, saranno utilizzati differenti strumenti promozionali, tra cui media tradizionali, siti web, social media e materiale informativo e promozionale tra cui infografiche, opuscoli, newsletter, comunicati stampa e altro materiale, a seconda dei casi. Pubblicazioni, eventi pubblici, campagne, attrezzature e lavori di costruzione commissionati nell'ambito del progetto recheranno un apposito marchio. Per amplificare ulteriormente l'impatto sensibilizzando i vari governi nazionali e l'opinione pubblica, la comunità internazionale, i media locali e internazionali, sarà usato il linguaggio appropriato per rivolgersi a ciascuno dei gruppi destinatari del progetto. Verrà prestata particolare attenzione ai nuovi media e alla presenza online.
            6.   Durata
            
            In base all'esperienza acquisita con l'attuazione delle decisioni 2010/179/PESC e 2013/730/PESC e tenuto conto della portata regionale del progetto, del numero di beneficiari nonché del numero e della complessità delle attività pianificate, il calendario di attuazione è di 36 mesi.
            7.   Assetto generale
            
            L'attuazione tecnica della presente azione è stata affidata all'UNDP, che agisce per conto del SEESAC, l'iniziativa regionale che opera nell'ambito del mandato dell'UNDP e dell'RCC, succeduto al patto di stabilità per l'Europa sudorientale. In quanto organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di SALW, il SEESAC funge da punto focale per tutte le questioni relative alle SALW nella regione dell'Europa sudorientale, tra l'altro agevolando il coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia regionale.
            L'UNDP, che agisce per conto del SEESAC, avrà la responsabilità generale dell'attuazione delle attività del progetto e dovrà rendere conto della sua attuazione. La durata prevista del progetto è di tre anni (36 mesi).
            8.   Partner
            
            Il SEESAC attuerà direttamente l'azione in stretta cooperazione con le commissioni in materia di SALW nonché con le autorità per gli Affari interni di Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Repubblica di Moldova, nonché con le pertinenti istituzioni Ucraina e in Bielorussia. Saranno strettamente coinvolte altre istituzioni, in linea con l'approccio olistico multilaterale al controllo delle SALW.
            9.   Relazioni
            
            Le relazioni, sia descrittive che finanziarie, coprono la totalità dell'azione illustrata nel pertinente accordo di contributo specifico e nel relativo bilancio allegato, indipendentemente dal fatto che l'azione sia finanziata interamente o cofinanziata dalla Commissione.
            Su base trimestrale sono presentate relazioni descrittive sullo stato dei lavori per registrare e monitorare i progressi compiuti verso il completamento dei risultati chiave.
            10.   Bilancio stimato
            
            Il costo totale stimato del progetto finanziato dall'Unione è di 4 002 587,52 EUR.
            
               (1)  Il piano d'azione sul traffico illecito di armi da fuoco tra l'UE e la regione dell'Europa sudorientale per il periodo 2015-2019. Conclusioni del Consiglio sull'attuazione di un ciclo programmatico dell'UE 2018-2021 per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale - EMPACT Armi da fuoco.