CELEX: 62011CA0394
Language: it
Date: 2013-01-31 00:00:00
Title: Causa C-394/11: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 31 gennaio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Komisia za zashtita ot diskriminatsia — Bulgaria) — Valeri Hariev Belov/CHEZ Elektro Balgaria AD e a. (Rinvio pregiudiziale — Articolo 267 TFUE — Nozione di «organo giurisdizionale nazionale» — Incompetenza della Corte)

23.3.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/4
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 31 gennaio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Komisia za zashtita ot diskriminatsia — Bulgaria) — Valeri Hariev Belov/CHEZ Elektro Balgaria AD e a.
   (Causa C-394/11) (1)
   
   (Rinvio pregiudiziale - Articolo 267 TFUE - Nozione di «organo giurisdizionale nazionale» - Incompetenza della Corte)
   2013/C 86/06
   Lingua processuale: il bulgaro
   
      Giudice del rinvio
   
   Komisia za zashtita ot diskriminatsia
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Valeri Hariev Belov
   
      Convenuti: CHEZ Elektro Balgaria AD, Lidia Georgieva Dimitrova, Roselina Dimitrova Kostova, Kremena Stoyanova Stoyanova, CHEZ Razpredelenie Balgaria AD, Ivan Kovarzhchik, Atanas Antonov Dandarov, Irzhi Postolka, Vladimir Marek, Darzhavna Komisia po energiyno i vodno regulirane
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Komisia za zashtita ot diskriminatsia — Interpretazione degli articoli 2, paragrafo 1, lettere a) e b), 3, paragrafo 1, lettera h), e 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica (GU L 180, pag. 22) e dell’articolo 38 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché del ventinovesimo considerando e degli articoli 1 e 13, paragrafo 1, della direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, concernente l’efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio (GU L 114, pag. 64), e dell’articolo 3, paragrafo 5, della direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE — Dichiarazioni riguardanti lo smantellamento di impianti e le attività di gestione dei rifiuti (GU L 176, pag. 37), nonché dell’articolo 3, paragrafo 7, della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE (GU L 211, pag. 55) — Pratica amministrativa che consiste nel lasciare all’impresa di distribuzione di energia elettrica la libertà di installare nei quartieri rom contatori su pali dell’elettricità in strada a un’altezza inaccessibile agli utenti, la quale non consente ai consumatori di tali quartieri il controllo visivo del loro contatore, mentre al di fuori dei quartieri rom i contatori sono installati a un’altezza accessibile — Diritto o interesse dell’utente finale dell’energia elettrica a verificare regolarmente il display del contatore — Onere della prova in materia di discriminazione
   
      Dispositivo
   
   La Corte di giustizia dell’Unione europea non è competente a rispondere alle questioni ad essa sottoposte dalla Komisia za zashtita ot diskriminatsia nella decisione di rinvio del 19 luglio 2011.
   
      (1)  GU C 298 dell’8.10.2011.