CELEX: 52015DC0275
Language: it
Date: 2015-05-13 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2015 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 della Finlandia

COMMISSIONE
                        EUROPEA
                                                Bruxelles, 13.5.2015
                                                COM(2015) 275 final
                                Raccomandazione di
                    RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
              sul programma nazionale di riforma 2015 della Finlandia
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 della Finlandia
 ---pagebreak---                                            Raccomandazione di
                           RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                   sul programma nazionale di riforma 2015 della Finlandia
  e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 della Finlandia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,
paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
delle politiche economiche1, in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici2, in
particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea3,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo4,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
(1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione
          di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita basata su
          un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave
          in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
          competitività dell'Europa.
(2)       Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha adottato, sulla base delle proposte della
          Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche
          economiche degli Stati membri e dell'Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una
          decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
          dell'occupazione che insieme formano gli "orientamenti integrati". Gli Stati membri
1
         GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
2
         GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
3
         COM(2015) 275.
4
         P8_TA(2015)0067, P8_TA(2015)0068, P8_TA(2015)0069.
 ---pagebreak---      sono stati invitati a tenerne conto nelle proprie politiche nazionali in materia
     economica e di occupazione.
(3)  L'8 luglio 2014 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sul programma
     nazionale di riforma 2014 della Finlandia e ha formulato il suo parere sul programma
     di stabilità 2014 aggiornato della Finlandia. Il 28 novembre 2014, in linea con il
     regolamento (UE) n. 473/20135, la Commissione ha presentato il suo parere sul
     documento programmatico di bilancio 2015 della Finlandia6.
(4)  Il 28 novembre 2014 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita7,
     segnando l'inizio del semestre europeo di coordinamento delle politiche
     economiche 2015. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del
     regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta8, in cui la
     Finlandia è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.
(5)  Il 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per il rilancio degli
     investimenti, l'accelerazione delle riforme strutturali e il proseguimento di un
     risanamento di bilancio responsabile e propizio alla crescita.
(6)  Il 26 febbraio 2015 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2015
     relativa alla Finlandia 9, nella quale valuta i progressi compiuti dalla Finlandia nel
     dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate l'8 luglio 2014. La
     relazione per paese comprende i risultati dell'esame approfondito a norma
     dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha portato la
     Commissione a concludere che la Finlandia presenta squilibri macroeconomici
     eccessivi che richiedono un'azione politica e un monitoraggio. Va riservata
     attenzione, in particolare, ai rischi associati ai mediocri risultati in termini di
     esportazioni in un contesto di ristrutturazione industriale. Il declino delle quote dei
     mercati di esportazione e dell'industria elettronica si è globalmente fermato, ma gli
     investimenti rimangono insufficienti e il potenziale di crescita è diminuito.
     L'indebitamento del settore privato si è stabilizzato e non sembra costituire una fonte
     di preoccupazione nell'immediato, ma il suo livello relativamente elevato richiede un
     attento monitoraggio.
(7)  Il 2 aprile 2015 la Finlandia ha presentato il suo programma nazionale di riforma
     2015 e il suo programma di stabilità 2015. I due programmi sono stati valutati
     contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
(8)  La Finlandia è attualmente soggetta al braccio [correttivo] del patto di stabilità e
     crescita, a seguito dell'adozione da parte del Consiglio, il [XX], di una decisione a
     norma dell'articolo 125, paragrafo 6, del TFUE. Nel programma di stabilità 2015,
     basato sull'ipotesi di politiche invariate e relativo al periodo 2014-2019, il disavanzo
     nominale, aumentato al 3,2% del PIL nel 2014 - superando pertanto il valore di
     riferimento del 3% del PIL - dovrebbe peggiorare ulteriormente raggiungendo
     il 3,4% del PIL nel 2015, prima di scendere gradualmente al 3,1% nel 2017 e ancora
     al 2,5% del PIL nel 2019. Sempre secondo il programma di stabilità 2015, il rapporto
     debito pubblico/PIL aumenterà nell'orizzonte temporale di riferimento del
     programma e raggiungerà il 67,8% del PIL entro il 2019. L'obiettivo a medio
     termine, quantificato in un disavanzo strutturale dello 0,5% del PIL, non è raggiunto
     al termine del periodo di riferimento. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano
5
    GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11.
6
    C(2014) 8815 final.
7
    COM(2014) 902.
8
    COM(2014) 904.
9
    SWD(2015) 45 final del 26.2.2015.
 ---pagebreak---      tali proiezioni di bilancio è plausibile. In base alle previsioni di primavera 2015 della
     Commissione, il disavanzo pubblico del paese dovrebbe attestarsi al 3,3% del PIL
     nel 2015 e al 3,2% del PIL nel 2016, mentre per il rapporto debito pubblico/PIL si
     prevede un aumento al 64,4% del PIL nel 2016. Il 13 maggio 2015 la Commissione
     ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato, in cui
     concludeva di ritenere non soddisfatti i criteri relativi al disavanzo e al debito. Il
     programma di stabilità garantisce che il disavanzo eccessivo sia corretto
     tempestivamente e in modo duraturo dal 201X. Per raggiungere questo obiettivo
     saranno pertanto necessarie ulteriori misure. Sulla scorta della propria valutazione
     del programma di stabilità e tenuto conto delle previsioni di primavera 2015 della
     Commissione, il Consiglio è del parere che sussista il rischio che la Finlandia non
     ottemperi alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Sebbene la Finlandia abbia
     compiuto qualche progresso nell'attuazione delle riforme amministrative, l'efficienza
     del settore pubblico finlandese potrebbe essere ulteriormente migliorata, in
     particolare in settori che in futuro saranno esposti a pressioni sui costi legate
     all'invecchiamento demografico. Le parti sociali hanno raggiunto un accordo sui
     contenuti della riforma pensionistica nell'autunno 2014, ma la riforma non è stata
     ancora adottata. Una maggiore partecipazione dei lavoratori più anziani alla forza
     lavoro è essenziale alla luce del divario di sostenibilità di bilancio e del previsto
     aumento dell'età pensionabile legale. Le uscite anticipate dal mercato del lavoro sono
     principalmente dovute a disabilità o riconducibili a prestazioni di disoccupazione
     estese per i lavoratori anziani. Il disegno di legge del governo finlandese per la
     riforma dei servizi sociali e sanitari è stato presentato al Parlamento nel dicembre
     2014, ma non è stato possibile giungere ad una soluzione che consentisse di
     riequilibrare il modello amministrativo di grandi coalizioni comunali con l'autonomia
     dei singoli comuni garantita dalla costituzione prima delle elezioni parlamentari
     dell'aprile 2015. Pertanto il disegno di legge è decaduto. I comuni finlandesi sono
     relativamente piccoli ma hanno ambiti di competenza piuttosto ampi rispetto a quelli
     di altri paesi europei. La riforma delle strutture comunali procede a rilento e i comuni
     stanno conducendo studi sui vantaggi delle fusioni. Secondo il programma nazionale
     di riforma 2015, una nuova proposta legislativa potrebbe essere presentata al
     Parlamento entro la fine del 2016.
(9)  In considerazione dell'invecchiamento demografico e della contrazione della
     popolazione in età lavorativa è importante che il mercato del lavoro possa sfruttare
     appieno il potenziale di manodopera. La Finlandia ha compiuto alcuni progressi su
     questo fronte e ha adottato varie misure, tra cui una migliore organizzazione delle
     integrazioni salariali, con particolare attenzione per le persone anziane, e del servizio
     pubblico per l'occupazione. Nel 2014 il tasso di disoccupazione era pari all'8,7%, e la
     percentuale è in aumento, in particolare tra i giovani e i lavoratori più anziani.
     L'accordo di moderazione salariale del 2013 sostiene il ripristino della competitività
     di costo e delle esportazioni grazie a una minore crescita del costo unitario del
     lavoro.
(10) La Finlandia ha compiuto alcuni progressi nel migliorare le sue capacità di
     realizzazione di prodotti innovativi. Il governo sta dando attuazione a una riforma
     generale degli istituti di ricerca e dei finanziamenti. I programmi strategici per le
     tecnologie pulite, le biotecnologie e la digitalizzazione sono promettenti, ma hanno
     una portata relativamente limitata. Sebbene gli investimenti in ricerca e sviluppo
     siano tra i più elevati nell'UE, la Finlandia incontra ancora difficoltà nel tradurre i
     risultati della ricerca in prodotti e servizi per il mercato delle esportazioni. Il governo
     si è adoperato per rendere i sistemi di sostegno alle imprese più semplici e più
     efficienti, aumentare i finanziamenti per le start-up e promuovere la loro
 ---pagebreak---       internazionalizzazione. Tuttavia, gli investimenti in Finlandia sono rimasti a livelli
      contenuti, le difficoltà di esportazione sono tuttora presenti e il tasso di occupazione
      è diminuito. Sono inoltre necessari sforzi per rafforzare la concorrenza nei mercati
      dei prodotti e dei servizi, in particolare nel settore del commercio al dettaglio, che
      rimane altamente concentrato.
(11)  Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa
      della politica economica della Finlandia che ha pubblicato nella relazione per paese
      2015. Ha altresì valutato il programma di stabilità e il programma nazionale di
      riforma, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Finlandia negli anni
      precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini
      della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della
      Finlandia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla
      luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo
      insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le
      raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle
      raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 4.
(12)  Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di
      stabilità della Finlandia e il suo parere10 trova riscontro, in particolare, nella
      raccomandazione di cui al punto 1.
(13)  Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il
      Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma e il programma di
      stabilità. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE)
      n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 2 e 3.
(14)  Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato inoltre un'analisi
      della politica economica della zona euro nel suo complesso. Sulla base di tale analisi
      il Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la cui
      moneta è l'euro. La Finlandia dovrebbe altresì assicurare l'attuazione piena e
      tempestiva di tali raccomandazioni,
RACCOMANDA che la Finlandia adotti provvedimenti nel 2015 e nel 2016 al fine di:
1.    garantire che il disavanzo eccessivo sia portato al di sotto del 3% del PIL in maniera
      tempestiva e duratura entro [XX], in linea con gli obblighi che incombono alla
      Finlandia in virtù dell'articolo 126 del TFUE; proseguire gli sforzi per ridurre il
      divario di sostenibilità di bilancio e rafforzare le condizioni necessarie per la crescita;
2.    adottare la riforma pensionistica concordata ed eliminare gradualmente le possibilità
      di uscita anticipata dal mondo del lavoro; garantire l'efficace elaborazione e
      attuazione delle riforme amministrative relative alla struttura dei comuni e ai servizi
      sociali e sanitari, al fine di aumentare la produttività e l'efficacia in termini di costi
      nella prestazione di servizi pubblici, garantendone nel contempo la qualità;
3.    proseguire gli sforzi per migliorare l'occupabilità dei giovani, dei lavoratori anziani e
      dei disoccupati di lunga durata, concentrandosi in particolare sullo sviluppo di
      competenze professionali; garantire, in consultazione con le parti sociali e in
      conformità delle prassi nazionali, che i salari si evolvano in linea con la produttività;
4.    adottare misure volte ad aprire il settore del commercio al dettaglio a una reale
      concorrenza.
10
     A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.
 ---pagebreak--- Fatto a Bruxelles, il
                      Per il Consiglio
                      Il presidente