CELEX: 62018CN0481
Language: it
Date: 2018-07-23 00:00:00
Title: Causa C-481/18: Ricorso presentato il 23 luglio 2018 — Commissione europea / Repubblica italiana

17.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 328/29
            
         
      Ricorso presentato il 23 luglio 2018 — Commissione europea / Repubblica italiana
      (Causa C-481/18)
      (2018/C 328/38)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: A. Szmytkowska, C. Sjödin, agenti)
      
         Convenuta: Repubblica italiana
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente domanda alla Corte di:
      
                  —
               
               
                  constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva 2012/39/UE della Commissione, del 26 novembre 2012, che modifica la direttiva 2006/17/CE per quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche relative agli esami effettuati su tessuti e cellule umani (1) o, in ogni caso, non avendo comunicato tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 2012/39/UE;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      In base all’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 2012/39/UE, gli Stati membri dovevano adottare, entro il 17 giugno 2014, le misure nazionali necessarie per adeguare il loro ordinamento interno agli obblighi derivanti da tale direttiva. Poiché la Repubblica italiana non ha adottato ovvero non ha comunicato alla Commissione le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per il recepimento della suddetta direttiva, la Commissione ha deciso di adire la Corte.
      
         (1)  GU 2012, L 327, pag. 24.