CELEX: C2000/163/35
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-130/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica di Germania, proposto il 5 aprile 2000

10.6.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 163/19
Se le disposizioni degli artt. 56 e ss. del Trattato CE vadano             Questo comportamento è in netto contrasto con il diritto
interpretate nel senso che ostano all’applicazione degli artt. da          comunitario, come interpretato dalla Corte di giustizia e in
12 a 14 del Salzburger Grundverkehrsgesetz 1997 nella                      specie:
versione di cui al LGBl. n. 11/1999, a norma dei quali chi
intende acquistare un’area edificabile nel Land di Salisburgo
deve sottoporre l’acquisto ad una procedura di denuncia o di               a) con i principi di effettività e di tutela giurisdizionale
autorizzazione, e che, pertanto, nella presente fattispecie                    adeguata delle posizioni soggettive riconosciute dall’ordi-
l’acquirente è stato leso in una libertà fondamentale garantita                namento comunitario,
da norme giuridiche dell’Unione europea.
                                                                           b) con il divieto di rendere eccessivamente difficile l’esercizio
                                                                               dei diritti conferiti dall’ordinamento comunitario,
                                                                           c) con il divieto di una prassi applicativa delle discipline di
                                                                               prova che fa ricadere sul contribuente l’onere di dimostrare
                                                                               che i tributi indebitamente pagati non sono stati trasferiti
Ricorso del 4 aprile 2000 contro la Repubblica italiana,
                                                                               ad altri soggetti.
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                          (Causa C-129/00)
                           (2000/C 163/34)
Il 4 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,
in qualità di agente, assistito dal prof. avv. Paolo Biavati,
elettivamente domiciliata presso il signor Carlos Gómez de la
Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                   tro la Repubblica di Germania, proposto il 5 aprile 2000
contro la Repubblica italiana.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                         (Causa C-130/00)
a) accertare che la Repubblica italiana, mantenendo in vigore
     nel proprio ordinamento l’articolo 29, secondo comma,                                           (2000/C 163/35)
     della legge 29 dicembre 1990, n. 428, che, cosı̀ come
     interpretato e applicato in sede amministrativa e giudizia-
                                                                           Il 5 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
     ria, giustifica un regime probatorio della traslazione dei
                                                                           rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
     tributi percepiti in violazione di norme comunitarie che
                                                                           del suo servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
     rende l’esercizio del diritto al rimborso di tali tributi
                                                                           eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
     praticamente impossibile o, comunque, eccessivamente
                                                                           Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner
     difficile per il contribuente e come tale incompatibile con i
                                                                           C 254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
     principi di diritto enunciati dalla Corte di giustizia in
                                                                           delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica di
     materia di ripetizione dell’indebito, è venuta meno agli
                                                                           Germania.
     obblighi ad essa imposti dal trattato CE,
b) condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                           1) dichiarare che la Repubblica di Germania, non avendo
                                                                                emanato, né comunicato alla Commissione, nel termine
La Commissione ritiene che le modalità concrete di interpreta-                  prescritto, le misure necessarie per recepire nel diritto
zione ed applicazione della norma italiana, da parte dei giudici                nazionale la direttiva del Parlamento europeo e del Consi-
italiani e in specie della Corte di Cassazione, finiscano con                   glio 13 ottobre 1997, 97/52/CE (1) che modifica le direttive
l’imporre al contribuente la prova, contraria e negativa, di non               92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordina-
avere traslato sui propri clienti l’importo del tributo illegittimo            mento delle procedure di aggiudicazione rispettivamente
e rendano quindi estremamente difficile, per non dire impossi-                 degli appalti pubblici di servizi, degli appalti pubblici di
bile, ottenere il rimborso dei tributi. L’amministrazione italiana             forniture e degli appalti pubblici di lavori è venuta meno
è sistematicamente riuscita, dalla data in cui la legge n. 428/90              agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della detta
è entrata in vigore, ad opporsi a tutte le domande di rimborso                 direttiva.
fondate sull’illegittimità comunitaria di diritti o altri oneri
percepiti in occasione di operazioni doganali o di imposte di
consumo.                                                                   2) condannare la Repubblica di Germania alle spese.
 ---pagebreak--- C 163/20                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.6.2000
Motivi e principali argomenti                                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Em-
                                                                              ployment Appeal Tribunal, con ordinanza 7 aprile 2000,
                                                                              nella causa signora J.R. Bowden, signora J.L. Chapman,
                                                                                signora J.J. Doyle contro Tuffnells Parcels Express Ltd
I motivi e i principali argomenti corrispondono a quelli del
procedimento C-105/00 (2); il termine per l’attuazione sarebbe
scaduto il 13 ottobre 1998.                                                                            (Causa C-133/00)
                                                                                                        (2000/C 163/37)
(1) GU L 328 del 28 novembre 1997, pag. 1.
(2) Vedasi pag. 10 della presente Gazzetta Ufficiale.
                                                                              Con ordinanza 7 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                              Corte il 10 aprile 2000, l’Employment Appeal Tribunal, con
                                                                              ordinanza 7 aprile 2000, nella causa signora J.R. Bowden,
                                                                              signora J.L. Chapman, signora J.J. Doyle contro Tuffnells
                                                                              Parcels Express Ltd. ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                              1. Se, alla luce dell’autorevole punto di vista delle competenti
                                                                                  istituzioni, secondo cui è necessaria una modifica affinché
                                                                                  una norma legislativa acquisisca un determinato effetto,
Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con ordi-                           punto di vista che con ogni probabilità può sottintendere
nanza del Länsrätt della regione del Norrbotten (Svezia)                          solo il presupposto che, prima di tale modifica, la norma
28 marzo 2000 nella causa Ingemar Nilsson contro Läns-                            in questione non abbia tale effetto, e alla luce anche delle
                      styrelse del Norrbotten                                     posizioni, in precedenza richiamate, espresse dal CES, dal
                                                                                  Parlamento europeo, dalla Commissione e dal documento
                                                                                  del Consiglio adottato in posizione comune riguardo alle
                           (Causa C-131/00)                                       eccezioni all’art. 1, n. 3, della direttiva 93/104/CEE (1),
                                                                                  secondo le quali, sebbene sia tuttora in vigore una deroga
                                                                                  all’applicazione della direttiva per tutti coloro che lavorano
                                                                                  nel settore di attività dei trasporti su strada, tale deroga
                            (2000/C 163/36)                                       era e rimane del tutto ingiustificata, da tali documenti
                                                                                  preparatori possa evincersi, e in caso affermativo, in quale
                                                                                  misura, che:
Nella causa Ingemar Nilsson contro Länsstyrelse del Norrbot-                      (a) finora, il tenore dell’art. 1, n. 3, correttamente interpre-
ten, il Länsrätt del Norrbotten, con ordinanza 28 marzo                                 tato, esclude tutte queste persone; oppure
2000 pervenuta nella cancelleria della Corte il 6 aprile 2000,
sottopone alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
questione pregiudiziale seguente:                                                 (b) che tale intendimento non corrisponde ad una corretta
                                                                                        interpretazione teleologica di tale articolo.
                                                                              2. Indipendentemente dalla soluzione della questione sub 1,
Se l’art. 5 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 3508/92 (1)                    se, nell’ambito dell’interpretazione di leggi nazionali alla
debba essere inteso nel senso che il diritto all’aiuto è escluso                  luce della lettera e dello scopo della direttiva, qualora si sia
nel caso in cui non vi sia stata iscrizione dei dati nel registro                 di fronte a ciò che deve considerarsi un intendimento
del detentore di animali (registro di stalla) (2).                                ampio («ogni lavoratore nella Comunità europea ha diritto
                                                                                  [...] a ferie annuali retribuite»), ma anche, con rilievo non
                                                                                  inferiore nella stessa disposizione, a una formulazione («si
                                                                                  applica a tutti i settori di attività [...] ad eccezione dei
                                                                                  trasporti [...] stradali») che appaia notevolmente restrittiva
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 27 novembre 1992, n. 3508,                    di tale ampio intendimento, in ogni caso per quanto
    che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di
    taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 355 del 05.12.1992, pag.
                                                                                  riguarda il presente procedimento, si possano (e in caso
    1).                                                                           affermativo, con riferimento a quali principi) applicare le
(2) Registro tenuto ai sensi dell’art. 7 del regolamento (CE) del                 norme nazionali ai fatti del presente procedimento in
    Consiglio 21 aprile 1997, n. 820, che istituisce un sistema di                modo da rendere effettivo il predetto ampio intendimento,
    identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichetta-       nonostante l’univoca formulazione diretta ad escludere che
    tura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (GU             esso possa trovare applicazione alla fattispecie.
    L 117 del 07.05.1997, pag. 1), e delle statens jordbruksverks
    föreskrifter (SJVFS 1994:190) relative alla marchiatura e alla
                                                                              3. Per formulare la questione in modo meno astratto, se tutti
    registrazione degli animali.
                                                                                  i lavoratori occupati nel settore di attività dei trasporti su
                                                                                  strada, di cui all’art. 1, n. 3, debbano necessariamente
                                                                                  essere esclusi dall’ambito di applicazione della direttiva
                                                                                  93/104.