CELEX: 31977H0467
Language: it
Date: 1977-07-06 00:00:00
Title: 77/467/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 6 luglio 1977, rivolta agli Stati membri in merito alla preparazione professionale dei giovani disoccupati o minacciati dalla disoccupazione

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31977H0467

77/467/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 6 luglio 1977, rivolta agli Stati membri in merito alla preparazione professionale dei giovani disoccupati o minacciati dalla disoccupazione  

Gazzetta ufficiale n. L 180 del 20/07/1977 pag. 0018 - 0023 edizione speciale greca: capitolo 05 tomo 2 pag. 0183  edizione speciale spagnola: capitolo 05 tomo 2 pag. 0133  edizione speciale portoghese: capitolo 05 tomo 2 pag. 0133 

++++RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE  del 6 luglio 1977  rivolta agli Stati membri in merito alla preparazione professionale dei giovani disoccupati o minacciati dalla disoccupazzione  ( 77/467/CEE )  I  NOTA INTRODUTTIVA  Problemi occupazionali dei giovani  1 . Dal 1970 la disoccupazione giovanile nella Comunità europea ha registrato un aumento costante e , dal 1973 , il suo livello è più che raddoppiato . Nella primavera del 1977 , i giovani disoccupati al di sotto dei 25 anni erano circa 2 milioni .  2 . Le prospettive permangono incerte . L ' atteso miglioramento della situazione economica dovrebbe tradursi in un certo aumento dell ' occupazione . Nella maggior parte degli Stati membri l ' incremento della domanda di beni di consumo sta portando ad una ripresa della domanda sarà tale da assorbire tutta la manodopera disponibile .  3 . Inoltre , si sistema che l ' offerta potenziale di manodopera negli Stati membri aumenterà , tra il 1976 e il 1980 , di circa due milioni di unità a causa di un rilevante incremento del numero di persone che accedono a1 mercato del lavoro e di una diminuzione del numero di coloro che vanno in pensione . La disoccupazione in generale continuerà ad essere un grave problema socio-economico , mentre quello giovanile potrà inasprirsi ulteriormente . A più lungo termine ( dal 1985 in poi ) la situazione dovrebbe migliorare via via che i giovani nati durante gli anni caratterizzati da un basso tasso di natalità , vale a dire dal 1968 in poi , cominceranno ad entrare sul mercato del lavoro .  4 . La disoccupazione giovanile non è dovuta soltanto a fattori quantitativi . Essa deriva anche da una crescente differenziazione tra le caratteristiche dei giovani che accedono al mercato del lavoro e la natura dei posti di lavoro loro offerti dal sistema economico , in particolare per quanto riguarda il livello di qualificazione e le condizioni di lavoro .  5 . Per i giovani è sempre un problema grave scoprire di no poter ottenere un posto quando entrano sul mercato del lavoro . L ' effetto traumatico di sentirsi respinti dalla partecipazione alla vita economica prima ancora di aver provato la soddisfazione di avere un lavoro e l ' indipendenza che ne deriva può incidere negativamente per lungo tempo sull ' atteggiamento dei giovani nei confronti del lavoro in sù stesso , della mobilità professionale e della società in generale .  6 . La soluzione dei problemi posti dall ' occupazione dei giovani richiede una vasta gamma di azioni nel settore della politica economica , dell ' istruzione , della politica del mercato del lavoro , tutti settori nei quali varie iniziative sono già state avviate dalla Commissione . La Commissione è tuttavia del parere che il compito più urgente consiste nell ' aiutare i giovani disoccupati o minacciati dalla disoccupazione , che non hanno modo di seguire corsi di formazione professionale . Come primo passo la Commissione ha deciso di formulare una raccomandazione sulla formazione di formulare una raccomandazione sulla formazione professionale dei giovani che rientrano in questa specifica categoria . La Commissione condivide il parere espresso dal Parlamento e dal Comitato economico e sociale , secondo cui questa raccomandazione dovrebbe essere integrata da misure complementari ( e se possibile più vincolanti ) dirette a promuovere l ' occupazione giovanile .  7 . Questa decisione di priorità va incontro a quanto auspicato dalle parti sociali in occasione della riunione del 3 giugno 1975 del comitato permanente dell ' occupazione , nonchù alle preoccupazioni espresse in varie occasioni dai ministri degli affari sociali . Essa è stata oggetto di approfondite consultazioni con le autorità nazionali e con le parti sociali e sono state prese in considerazione anche le esperienze di alcuni Stati membri in materia .  8 . Nel corso dei lavori preparatori è apparso opportuno distinguere tra i vari tipi di difficoltà in base alla situazione in cui si trovano i giovani :  - la situazione dei giovani che sono disoccupati e non hanno mai beneficiato di adeguata formazione professionale ;  - quella dei giovani che hanno un impiego senza avere beneficiato di una formazione professionale e che per tale ragione cono minacciati dalla disoccupazione ;  - la situazione dei giovani che hanno beneficiato di una formazione professionale , ma che non sono stati capaci di trovare un posto di lavoro o hanno perduto quello  che occupavano .  9 . Di concerto con le parti sociali la presente raccomandazione si occupa essenzialmente della prima delle situazioni esposte , che riguarda , nella maggior parte degli Stati membri , una forte percentuale di giovani disoccupati . Viene presa in considerazione anche la seconda situazione nella misura in cui i problemi posti sono analoghi a quelli dei giovani disoccupati senza formazione . D ' altro canto i problemi dei giovani disoccupati che hanno beneficiato di una formazione professionale sono di una natura diversa e non rientrano quindi nella presente raccomandazione .  Relazione della presente raccomandazione con altre azioni comunitarie  10 . La presente raccomandazione si situa nel contesto delle precedenti azioni avviate dalla Comunità nel settore della formazione professionale . La decisione del Consiglio del 1963 , relativa ai Principi generali per l ' attuazione della politica comune di formazione professionale prevede che « in conformità  con i presenti principi generali e per la realizzazione degli obiettivi enunciati , la Commissione potrà proporre al Consiglio o agli Stati membri , nell ' ambito del trattato , le misure appropriate che potrebbero apparire necessarie » ( 1 ) .  11 . Con gli orientamenti generali per lo sviluppo del programma di formazione professionale a livello comunitario ( 2 ) , da esso adottati il 26 luglio 1971 , il Consiglio rafforza la propria intenzione di fare della formazione professionale uno strumento di politica attiva dell ' occupazione . La raccomandazione della Commissione sull ' orientamento professionale ( 3 ) aveva già invitato gli Stati membri a favorire lo sviluppo delle attività di orientamento professionale degli adulti e dei giovani ; ad adeguare le strutture dei servizi di orientamento professionale e i loro strumenti di azione alle esigenze della popolazione ; ad assicurare una maggiore continuità dell ' azione di orientamento , nonchù un collegamento più stretto con i servizi di collocamento ed a rafforzare il coordinamento generale delle attività di orientamento nonchù la collaborazione comunitaria .  12 . Il Programma d ' azione sociale , adottato dal Consiglio nel 1974 ( 4 ) , precisa che la Commissione esaminerà la possibilità di sviluppare le iniziative comunitarie a favore , tra l ' altro , dei giovani che lasciano la scuola in cerca di un primo impiego . La decisione del Consiglio del 22 luglio 1975 ( 5 ) , relativa all ' intervento del Fondo sociale europeo a favore dei giovani , con una priorità per coloro che sono in cerca di primo impiego , è un primo passo in questa direzione . La presente raccomandazione ne costituisce il complemento . Nella misura del possibile , la Commissione terrà conto dei termini della raccomandazione nell ' attribuzione dei contributi del Fondo sociale europeo per i programmi di formazione destinati ai giovani .  13 . Il problema del passaggio dalla scuola al lavoro è stato affrontato anche nel Programma di azione nel settore dell ' istruzione approvato dal Consiglio e dai ministri della pubblica istruzione nella riunione del Consiglio del 9 febbraio 1976 ( 6 ) . Le misure specifiche da adottare sono state esposte in una successiva risoluzione del dicembre 1976 ( 7 ) : a livello comunitario , esse includono progetti pilota , studi e visite nonchù l ' elaborazione di rapporti e statistiche .  14 . Alcuni aspetti dei problemi occupazionali delle donne sono trattati nella direttiva del Consiglio del 9 febbraio 1976 , relativa alla parità di trattamento per gli uomini e le donne per quanto riguarda l ' accesso al lavoro , alla formazione e alla promozione professionali ( 8 ) . Questa direttiva sancisce il principio della non discriminazione tra uomini e donne nel campo , tra l ' altro , della formazione professionale . Conformemente a questo principio , la presente raccomandazione si applica con pari validità a giovani uomini e donne senza discriminazione tra i sessi . Tuttavia , i problemi specifici delle ragazze nel campo della formazione professionale esigono provvedimenti completamentari che la Commissione ha attualmente in fase di elaborazione .  Categoria di giovani presa in considerazione  15 . La preoccupazione principale della presente raccomandazione è costituita dal gran numero di giovani che arrivano ogni anno sul mercato del lavoro senza essere sufficientemente preparati per l ' attività lavorativa . Questi giovani lasciano la scuola dell ' obbligo all ' età minima ( che nella Comunità varia tra i 14 ed i 16 anni ) , e spesso sono in possesso di un bagaglio limitato di nozioni di base . Dato che attualmente possono usufruire solo in misura limitata di iniziative di orientamento e di formazione , essi si trovano a dover far fronte a grosse difficoltà nella ricerca di un impiego allorchù il tasso di disoccupazione è elevato . È soprattuto per questa categoria di giovani che l ' aiuto di servizi integrati di orientamento , di formazione e di collocamento sembra essere più necessario .  16 . La raccomandazione dovrebbe prevedere forme di assistenza ai giovani che , senza alcuna precedente formazione professionale , hanno trovato un impiego non qualificato . Posti di lavoro di questo genere sono infatti soggetti a licenziamento con breve preavviso . La raccomandazione si estende quindi anche ai giovani che occupano o hanno occupato un impiego di questo genere , al fine di dare loro maggiori possibilità di conservare il proprio impiego o di trovarne un altro .  17 . Non si deve ritenere che le azioni proposte dalla presente raccomandazione possano intralciare gli sforzi operati dagli Stati membri per sviluppare il loro sistema generale di formazione professionale .  Preparazione professionale  18 . L ' oggetto principale della raccomandazione è di promuovere , negli Stati membri , varie forme di corsi che permettano , al termine della scuola dell ' obbligo , di assicurare una preparazione professionale adeguata a quei giovani che non hanno altre possibilità di seguire corsi di formazione professionale nell ' ambito del sistema scolastico o nell ' ambito dell ' impresa . L ' espressione « preparazione professionale » viene utilizzata nella presente raccomandazione per indicare quelle attività il cui scopo è di assicurare ai giovani un passaggio soddisfacente dalla scuola al lavoro , fornendo loro una minima base di conoscenze e qualifiche necessarie per l ' attività lavorativa .  19 . Nella Comunità , malgrado i progressi fatti negli ultimi anni nel settore della formazione professionale , è elevato il numero di giovani che , prima o dopo il termine degli studi , non ricevono alcuna formazione professionale o ne ricevono alcuna formazione professionale o ne ricevono una molto limitata . Anche in periodi di pieno impiego , il passaggio dalla scuola al lavoro è spesso un ' esperienza penosa e frustrante . Quando poi è difficile trovare un posto , questa esperienza può incidere per tutta la vita sull ' atteggiamento dei giovani nei confronti del lavoro .  20 . Pertanto i governi dovrebbero assumersi la responsabilità di garantire ai giovani disoccupati un ' efficace preparazione professionale . La forma ed il contenuto di questa preparazione varierà secondo il contenuto dell ' istruzione obbligatoria fornita dal singolo Stato membro , il fabbisogno del suo mercato del lavoro e le esigenze dei giovani interessati .  21 . I giovani che più degli altri hanno difficoltà a trovare un posto di lavoro sono spesso quelli che hanno frequentato anche le scuole con scarso profitto , e che perciò hanno forse già cominciato a sentirsi dei falliti ed a mancare di fiducia in sù stessi . Anche la loro conoscenza delle possibilità di lavoro risulta più limitata . Pertanto , la disponibilità di un orientamento professionale diviene quanto mai importante e dovrebbe includere la valutazione delle attitudini e delle capacità secondo metodi che non si basino esclusivamente sui risultati scolastici , in maniera da poter fornite consigli sulle possibilità che ad essi si offrono in materia di lavoro o di formazione .  22 . Fra coloro che lasciano la scuola , quelli che hanno una preparazione inferiore spesso difettano di quelle conoscenze di base che sono date per scontate nel mondo degli adulti . Essi trovano difficoltà a capire istruzioni , compilare formulari , comunicare validamente a voce o per iscritto , nonchù quindi ad utilizzare i servizi sociali e di altra natura forniti dagli Stati membri . Spesso quindi è necessario rinsaldare queste conoscenze scolastiche di base ed aiutare i giovani ad applicarle alle situazioni pratiche .  23 . Tra coloro che abbandonano la scuola all ' età minima consentita , molti lo fanno perchù trovano l ' atmosfera scolastica non congeniale e non consona ai loro interessi di adolescenti . Pertanto , la proposta preparazione professionale dovrebbe essere inquadrata in un contesto adeguato ai giovani adulti e strettamente connesso con le esigenze pratiche degli studenti . In tal senso restano da fare importanti passi avanti per quanto riguarda i giusti metodi e le giuste impostazioni . Essa potrebbe avvalersi dei metodi e delle tecniche corrispondenti che , nel campo dell ' istruzione e della formazione degli adulti , sono stati messi a punto dagli Stati membri dopo la seconda guerra mondiale . La preparazione dovrebbe non solo fornire ai giovani la formazione sociale necessaria nel lavoro , ma anche impartire la formazione pratica di base in un settore ben definito , come ad esempio nelle costruzioni , nella meccanica o nelle attività di ufficio . Questa formazione di base dovrebbe essere concepita in maniera da consentire al tirocinante di intraprendere un lavoro specifico nel settore prescelto e di passare a corsi riconosciuti di formazione per operai o artigiani .  24 . Poichù i problemi di molti giovani disoccupati derivano anche dall ' ignoranza del mondo del lavoro , la preparazione professionale dovrebbe consistere nello studio di materie integrative o nell ' esperienza pratica :  i ) gli studi integrativi dovrebbero includere le materie di interesse per le persone che lavorano , come ad esempio i principi fondamentali dell ' organizzazione socio-economica , la legislazione sul lavoro e sulla sicurezza sociale , il ruolo del padronato e dei sindacati , la natura del mondo del lavoro , la sicurezza e l ' igiene del lavoro , le relazioni aziendali , nonchù l ' uso dei servizi di orientamento , formazione e collocamento ;  ii ) l ' esperienza pratica del lavoro può essere fornita mediante vari strumenti , ad esempio :  a ) incoraggiando i datori di lavoro - se necessario mediante incentivi - ad assumere i giovani per periodi di tirocinio pratico , senza alcun impegno ;  b ) stimolando l ' esperienza lavorativa nel quadro della formazione ;  c ) organizzando un programma di creazione di posti di lavoro finanziato con fondi pubblici .  25 . Se la preparazione professionale implica una formazione impartita « in fabbrica » o un ' esperienza lavorativa fornita con l ' aiuto dei fondi pubblici , è importante che essa venga organizzata in maniera da dare il massimo beneficio ai giovani che frequentano i corsi . Vi è il pericolo che la formazione o l ' esperienza lavorativa abbia un campo troppo limitato e che sia ristretta a singole specializzazioni di immediata utilità ; vi è cioè il rischio che il suo contenuto sia condizionato dal bisogno che l ' imprenditore ha di un ' immediata produzione piuttosto che dalle più vaste esigenze dei partecipanti ai corsi . Da qui la necessità che i governi prendano delle misure per garantire la qualità di questa formazione e di questa esperienza lavorativa « in fabbrica » .  26 . Per far sì che non vengano frapposti ostacoli sul cammino dei giovani che desiderino intraprendere corsi di preparazione professionale , i governi dovrebbero svolgere la loro azione in due campi :  i ) i giovani minacciati da disoccupazione dovrebbero potersi assentare dal lavoro per un ragionevole periodo onde frequentare i corsi , e ciò al fine di consentire loro di mantenere il loro lavoro o di trovarne uno nuovo ;  ii ) tutti i giovani che frequentano questi corsi ( sia quelli disoccupati , sia quelli occupati ) dovrebbero ricevere una specie di assegno di sussistenza ( maintenance allowance ) . Questo assegno dovrebbe essere proporzionato ai mezzi e sufficiente a coprire le spese indispensabili di vitto e di alloggio , eventuali tasse d ' iscrizione e spese richieste dalla frequenza dei corsi ; inoltre , esso dovrebbe essere sufficiente a garantire ai giovani che frequentano tali corsi di formazione professionale una situazione finanziaria migliore di quella che avrebbero se rimanessero disoccupati .  27 . Per poter raggiungere l ' obiettivo raccomandato , che è quello di fornire un ' adeguata preparazione professionale a tutti i giovani disoccupati , sarà necessario fare ricorso a tutti i mezzi di istruzione e di formazione , sia quelli esistenti che quelli di possibile istituzione . Poichù le parti sociali hanno sia le risorse che l ' esperienza necessarie , esse dovrebbero partecipare alla pianificazione , all ' organizzazione ed all ' attuazione della formazione professionale .  Coordinamento delle disposizioni di legge relative alla frequenza obbligatoria e all ' accesso all ' impiego  28 . In uno Stato membro l ' età minima per lasciare la scuola è inferiore all ' età minima alla quale i giovani possono iniziare il lavoro o l ' apprendistato , ovvero frequentare corsi di formazione presso istituti gestiti dai servizi di collocamento in quanto tali attività sono classificate come lavoro . Una situazione del genere è chiaramente insoddisfacente . Finchù l ' età minima di uscita dalla scuola d ' obbligo non sarà aumentata in maniera da colmare l ' intervallo che c ' è tra essa e l ' età minima richiesta per l ' attività lavorativa , la legge dovrebbe essere modificata in maniera da consentire ai giovani che abbandonano la scuola di accedere alla formazione professionale o di assumere un ' occupazione .  Coordinamento dei servizi  29 . È opportuno richiamare qui l ' attenzione sull ' importanza ( già riconosciuta in precedenza dalla raccomandazione della Commissione sull ' orientamento professionale ( 9 ) di coordinare le attività di orientamento , di formazione e di collocamento . In particolare , è opportuno che i servizi di orientamento e di formazione professionali operino tenendosi in stretto contatto con gli uffici di collocamento . Al momento attuale , ciò non avviene sempre , in quanto in taluni Stati membri la responsabilità dei vari servizi spetta a dicasteri o enti statali diversi .  Basi giuridiche  30 . La Commissione delle Comunità europee ha quindi elaborato la presente raccomandazione agli Stati membri , basandosi su quelle disposizioni del trattato di Roma che hanno diretto rapporto con l ' orientamento professionale e l ' occupazione dei giovani , e particolarmente sui seguenti articoli : l ' articolo 117 , che afferma espressamente la necessità di migliorare le condizioni di vita e di lavoro della manodopera , l ' articolo 118 , che affida alla Commissione il compito di promuovere una stretta collaborazione fra Stati membri nel campo sociale , in particolare nei settori riguardanti l ' occupazione , la formazione ed il perfezionamento professionali , nonchù sui principi generali per l ' attuazione di una politica comune di formazione professionale adottati dal Consiglio in base all ' articolo 128 . L ' articolo 155 , che riconosce alla Commissione il potere di formulare raccomandazioni , costituisce infine il fondamento giuridico della raccomandazione in questione  II  RACCOMANDAZIONE  Introduzione  1 . Per le suddette ragioni e come prima azione volta a promuovere l ' occupazione dei giovani , la Commissione della Comunità europee , ai sensi delle disposizioni del trattato che istituisce questa Comunità ed in particolare dell ' articolo 155 e della decisione del Consiglio del 2 aprile 1963 ( e previa consultazione del Parlamento europeo ( 10 ) e del Comitato economico e sociale ( 11 ) raccomanda agli Stati membri di avviare le seguenti iniziative .  A . PREPARAZIONE PROFESSIONALE  2 . Tutti i giovani che si trovino tra la fine della scuola d ' obbligo e l ' età dei 25 anni , che siano disoccupati o minacciati da disoccupazione e che non abbiano alcuna altra possibilità di formazione professionale , dovrebbero poter usufruire della preparazione professionale . Se necessario , dovrebbe essere data la priorità ai giovani che lasciano la scuola senza un titolo scolastico riconosciuto .  3 . La preparazione professionale ha lo scopo di preparare i giovani al mondo del lavoro e dovrebbe quindi includere , a seconda dei casi :  a ) un orientamento professionale volto a collegare le attitudini e gli interessi dei giovani in questione alle possibilità di impiego e di formazione ;  b ) il miglioramento e l ' applicazione delle conoscenze scolastiche di base , quali la capacità di esprimersi a voce e per iscritto , gli elementi del calcolo matematico , nonchù le qualifiche sociali necessarie per il lavoro ;  c ) la comprensione dei principi di base dell ' organizzazione socio-economica , della legislazione attinente al lavoro ed alla sicurezza sociale , il ruolo del padronato e dei sindacati , la natura del mondo del lavoro , la sicurezza e l ' igiene del lavoro , le relazioni aziendali , nonchù l ' uso dei servizi di orientamento , formazione e collocamento ;  d ) la formazione pratica in un vasto settore di attività tale da consentire agli allievi dei corsi di intraprendere un lavoro specifico nel settore prescelto e di accedere a un più avanzato livello di formazione in una fase ulteriore ;  e ) l ' esperienza pratica di lavoro o nell ' impresa o in qualunque altro luogo che offra un ' esperienza equivalente .  4 . Nei corsi di preparazione professionale , dovrebbero essere utilizzati moderni metodi d ' insegnamento adeguati all ' età degli allievi , ed alla loro condizione di adulti .  5 . Nel fornire corsi di preparazione professionale , occorrerebbe mettere pienamente a frutto tutte le attuali risorse ed esperienze in materia di formazione , compresa l ' esperienza dei datori di lavoro , dei sindacati e degli altri organismi competenti . Le parti sociali dovrebbero partecipare alla pianificazione , alla organizzazione ed all ' attuazione della formazione professionale .  6 . Se la preparazione professionale implicasse il finanziamento con fondi pubblici della formazione e/o delle esperienze lavorative « in fabbrica » , i governi dovrebbero garantire una formazione di alta qualità e rispondente alle esigenze dei giovani che frequentano i corsi .  7 . I giovani minacciati di disoccupazione dovrebbero potersi assentare per un periodo ragionevole dal lavoro , per frequentare corsi di preparazione professionale che permettano loro di conservare il proprio lavoro o di trovarne uno nuovo .  8 . Tutti i giovani che frequentano corsi di preparazione professionale dovrebbero ricevere una specie d ' assegno di sussistenza proporzionato ai mezzi e sufficiente a coprire le spese indispensabili di vitto ed alloggio , le tasse d ' iscrizione e le spese eventualmente necessarie per la frequenza dei corsi . L ' assegno dovrebbe essere sufficiente a garantire ai giovani che frequentano tali corsi di formazione professionale una situazione finanziaria migliore di quella che avrebbero se rimanessero disoccupati .  9 . Dovrebbe essere avviata un ' azione di informazione diretta ai giovani relativamente ai programmi di preparazione professionale disponibili ed alle agevolazioni previste per consentire loro la frequenza dei corsi .  B . COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELATIVE ALLA FREQUENZA SCOLASTICA OBBLIGATORIA E ALL ' ACCESSO ALL ' IMPIEGO  10 . Gli Stati membri esamineranno le proprie disposizioni in materia e intraprenderanno tutti i paesi necessaria per far sì che ai giovani che lasciano la scuola all ' età minima prevista non venga impedito da alcuna restrizione giuridica d ' intraprendere corsi di formazione professionale o d ' assumere un lavoro .  C . COORDINAMENTO DEI SERVIZI  11 . Gli Stati membri dovrebbero garantire un efficiente coordinamento tra i vari servizi di orientamento , di formazione professionale e di collocamento . Al fine di assicurare un ' informazione completa sulle condizioni del mercato del lavoro , gli Stati membri si dovranno assicurare che i datori di lavoro ed i sindacati vengano associati a tali servizi a livello sia nazionale che locale .  D . CALENDARIO DEI TERMINI E RAPPORTI  12 . a ) Gli Stati membri daranno comunicazione alla Commissione prima del 31 dicembre 1978 e successivamente con periodicità annuale delle misure adottate per l ' applicazione della raccomandazione .  b ) La Commissione pubblicherà periodicamente un rapporto sulle iniziative prese dagli Stati membri per l ' applicazione della raccomandazione .  Fatto a Bruxelles , il 6 luglio 1977 .  Per la Commissione  Il Vicepresidente  Henk VREDELING  ( 1 ) Decisione 63/266/CEE ( GU n . 63 del 20 . 4 . 1963 , IV Principio ) .  ( 2 ) GU n . C 81 , del 12 . 8 . 1971 , pag . 5 .  ( 3 ) GU n . 154 , del 24 . 8 . 1966 , pag . 2815/66 .  ( 4 ) Risoluzione del Consiglio del 21 . 1 . 1974 ( GU n . C 13 del 12 . 2 . 1974 , pag . 1 ) .  ( 5 ) GU n . L 199 del 30 . 7 . 1975 , pag . 26 .  ( 6 ) GU n . C 38 del 19 . 2 .1976 , pag . 1 .  ( 7 ) GU n . C 308 del 30 . 12 . 1976 , pag . 1 .  ( 8 ) GU n . L 39 del 14 . 2 . 1976 , pag . 40 .  ( 9 ) Vedi precedente paragrafo 11 .  ( 10 ) Risoluzione del Parlamento europeo contenente il parere espresso sulla raccomandazione : 15 . 11 . 1976 ( GU n . C 293 del 13 . 12 . 1976 , pag . 48 . ) .  ( 11 ) Parere del Comitato economico e sociale sul progetto di raccomandazione : 20 . 1 . 1977 ( GU n . C 61 del 10 . 3 . 1977 , pag . 25 ) .