CELEX: 21994A1231(23)
Language: it
Date: 1993-02-01 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Romania relativo a talune disposizioni applicabili ai bovini vivi

Avis juridique important

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21994A1231(23)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Romania relativo a talune disposizioni applicabili ai bovini vivi  

Gazzetta ufficiale n. L 357 del 31/12/1994 pag. 0186 - 0187 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 35 pag. 0188  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 35 pag. 0188 

ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Romania relativo a talune disposizioni applicabili ai bovini viviA. Lettera della ComunitàSignor . . .,mi pregio riferirmi alle discussioni svoltesi tra la Comunità e la Romania nel quadro dei negoziati sull'accordo europeo relative alle disposizioni commerciali applicabili a taluni prodotti agricoli.Le confermo con la presente che la Comunità adotterà le misure necessarie a garantire il pieno accesso della Romania al regime di importazione dei bovini vivi previsto dall'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, alle stesse condizioni dell'Ungheria, della Polonia e della Cecoslovacchia, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo.Le importazioni di animali vivi della specie bovina non coperte dai bilanci di stima di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio e agli accordi europei con l'Ungheria, la Polonia e la Cecoslovacchia devono essere limitate a vitelli di peso vivo uguale o inferiore a 80 kg.Qualora le previsioni indicassero che le importazioni nella Comunità possono superare i 425 000 capi e, a causa di tali importazioni, il mercato comunitario di carne bovina rischiasse di subire gravi perturbazioni, la Comunità si riserva il diritto di adottare le opportune misure di gestione previste dal regolamento (CEE) n. 1157/92 del Consiglio e dagli accordi europei, fatti salvi tutti gli altri diritti ad essa riconosciuti dall'accordo.Le sarei grato se volesse confermarmi che il governo della Romania è d'accordo su quanto precede.Voglia accettare, Signor . . ., l'espressione della mia profonda stima.A nome della ComunitàB. Lettera della RomaniaSignor . . .,mi pregio comunicarLe di avere ricevuto la Sua lettera in data odierna così redatta:«Mi pregio riferirmi alle discussioni svoltesi tra la Comunità e la Romania nel quadro dei negoziati sull'accordo europeo relative alle disposizioni commerciali applicabili a taluni prodotti agricoli.Le confermo con la presente che la Comunità adotterà le misure necessarie a garantire il pieno accesso della Romania al regime di importazione dei bovini vivi previsto dall'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, alle stesse condizioni dell'Ungheria, della Polonia e della Cecoslovacchia, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo.Le importazioni di animali vivi della specie bovina non coperte dai bilanci di stima di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio e agli accordi europei con l'Ungheria, la Polonia e la Cecoslovacchia devono essere limitate a vitelli di peso vivo uguale o inferiore a 80 kg.Qualora le previsioni indicassero che le importazioni nella Comunità possono superare i 425 000 capi e, a causa di tali importazioni, il mercato comunitario di carne bovina rischiasse di subire gravi perturbazioni, la Comunità si riserva il diritto di adottare le opportune misure di gestione previste dal regolamento (CEE) n. 1157/92 del Consiglio e dagli accordi europei, fatti salvi tutti gli altri diritti ad essa riconosciuti dall'accordo.Le sarei grato se volesse confermarmi che il governo della Romania è d'accordo su quanto precede.»Mi pregio confermarLe che il mio governo è d'accordo sul contenuto di tale lettera.Voglia accettare, Signor . . ., l'espressione della mia profonda stima.Per il governo della RomaniaDICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELATIVA ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 3 DEL PROTOCOLLO N. 1 La Commissione delle Comunità europee conferma che il trattamento accordato alla Romania ai sensi delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3 del protocollo n. 1 è sostanzialmente lo stesso che viene accordato nei protocolli firmati con la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica federativa ceca e slovacca, e che in linea di principio un'eventuale revisione del regolamento (CEE) n. 636/82 si applicherà in modo uniforme a tutti e cinque i paesi dell'Europa centrale e orientale.DICHIARAZIONI DELLA COMUNITÀ Protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA Articolo 9, paragrafo 1, punto 3 e articolo 9, paragrafo 4 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECALa Comunità conferma che a suo giudizio gli aiuti statali di cui agli articoli 9, paragrafo 1, punto 3, e 9, paragrafo 4 sono destinati unicamente ai fini della ristrutturazione, nel senso indicato, e sottolinea che sono esclusi sussidi al settore dei trasporti che fungano da sussidi diretti o indiretti al settore dell'acciaio.Articolo 9, paragrafo 4 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECAResta inteso che la possibilità di una proroga eccezionale del periodo di cinque anni è strettamente limitata al caso particolare della Romania e non incide sulla posizione della Comunità in rapporto ad altri casi, né pregiudica gli impegni internazionali. L'eventuale deroga prevista dal paragrafo 4 tiene conto delle particolari difficoltà della Romania per ristrutturare il settore dell'acciaio e del fatto che tale processo è stato avviato solo negli ultimi tempi.DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ La Comunità prende atto che le autorità rumene non invocheranno le disposizioni dei protocolli n. 2 sui prodotti CECA, in particolare l'articolo 9, in modo da non mettere in discussione la compatibilità con il suddetto protocollo degli accordi stipulati dal settore del carbone comunitario con le aziende elettriche e con l'industria dell'acciaio per assicurare la vendita del carbone comunitario.DICHIARAZIONI DELLA COMUNITÀ Articolo 21, paragrafo 4La Comunità conferma la propria intenzione di avviare negoziati per quanto riguarda il settore del vino al fine di giungere alla conclusione:- di un accordo relativo alla reciproca tutela delle denominazioni dei vini e al controllo dei vini, e- di un accordo relativo al riconoscimento reciproco di concessioni tariffarie, sempreché vengano anche rispettate le disposizioni comunitarie sulle importazioni, in particolare per quanto riguarda le pratiche enologiche e di certificazione.Articolo 21, paragrafo 4La Comunità si dichiara d'accordo a mantenere, per un altro periodo di cinque anni e alle stesse condizioni, il regime preferenziale per taluni formaggi previsto dal regolamento (CEE) n. 1767/82.DICHIARAZIONI DELLA ROMANIA Articolo 8Le sospensioni totali o parziali dei dazi doganali decretate in via temporanea dalla decisione n. 812/1991 del governo rumeno sono valide solo fino al 31 dicembre 1992.Articolo 14, paragrafo 3All'inizio del 1993 la parte rumena trasmetterà alla Comunità l'elenco contenente i prodotti soggetti a restrizioni quantitative provvisorie all'esportazione basato sulla Nomenclatura combinata (8 cifre). Ogni successiva modifica di tali elenchi sarà tempestivamente notificata.Articolo 21La delegazione rumena sottolinea e conferma il proprio interesse ad una risoluzione, il più rapidamente possibile, nell'ambito del consiglio di associazione, della sua domanda che siano aumentati i contigenti per i prodotti coperti dai seguenti codici NC:0104 10 900104 20 9002010202ex 02030204ex 02070702 00 100702 00 900707 00 110709 60 100711 90 400711 10 200711 10 300809 10 000809 40 110809 40 190810 10 100810 10 900812 10 000813 20 000813 30 001001 90 991212 99 101512 11 911512 19 912001 10 002001 90 902002 90 302002 90 902009 70 19La delegazione rumena è fermamente convinta che una questione tanto importante sarà infine risolta grazie all'impegno comune della Comunità europea e della Romania.DICHIARAZIONE DELLA ROMANIA Protocollo n. 4, norme di origine La Romania ritiene che il consiglio di associazione dovrebbe discutere e trovare una soluzione per quanto riguarda l'applicazione del cumulo regionale con la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica federativa ceca e slovacca quando gli scambi tra la Comunità e questi tre paesi, da una parte, e tra la Romania e i tre suddetti paesi, dall'altra, saranno disciplinati da accordi contenenti disposizioni identiche a quelle del protocollo n. 4.