CELEX: C2001/118/21
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Cause da C-66/01 a C-74/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungssenat del Land di Salisburgo con ordinanza 7 febbraio 2001 nel procedimento promosso dal Dr. Manfred Hückel

21.4.2001                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 118/13
4.    In caso di soluzione in senso affermativo delle questioni 1,                2.3 e 2.8 dell’allegato I della direttiva 89/655/CEE (1) del
      lett. a), e/o 2, lett. a), e/o 3, se uno Stato membro abbia                 Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa ai requisiti
      debitamente autorizzato un organismo ai sensi dell’art. 1,                  minimi di sicurezza e di salute per l’uso di attrezzature di
      n. 4, della seconda direttiva in materia di assicurazione                   lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda
      auto qualora un organismo esistente abbia il compito di                     direttiva particolare al sensi dell’articolo 16, paragrafo 1,
      risarcire le vittime solo in base ad un accordo con                         della direttiva 89/391/CEE (2));
      la competente autorità dello Stato membro che non
      corrisponda alla seconda direttiva in materia di assicura-            —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      zione auto sotto tali profili, e:                                           spese processuali.
      a)     tale accordo crei un obbligo legale, nei confronti             Motivi e principali argomenti
             della competente autorità dello Stato membro, di
             risarcire le vittime che sia direttamente azionabile da        La Commissione constata che nessuno dei riferimenti indicati
             parte dell’autorità competente e non conferisca a tali         dalle autorità italiane contiene disposizioni corrispondenti a
             vittime un diritto soggettivo direttamente azionabile          certi punti dell’allegato I della direttiva 89/655/CEE, cioè il
             di ricorrere contro tale organismo, ma la vittima              punto 2.1, la seconda frase del punto 2.2, il secondo paragrafo
             possa rivolgersi al giudice chiedendo che alla detta           del punto 2.3 ed il secondo paragrafo del punto 2.8:
             autorità venga ingiunto di dare esecuzione all’accor-
             do ove la stessa dovesse omettere di farlo; e                  La Commissione conclude dunque che la Repubblica italiana
                                                                            non ha recepito la disposizione in questione della direttiva
      b)     tale organismo adempia il detto obbligo accogliendo            89/655, violando cosı̀ i propri obblighi nei confronti della
             e liquidando domande provenienti da vittime ai                 normativa comunitaria.
             sensi di tale accordo; e
      c)     lo Stato membro abbia ritenuto in buona fede che               (1) GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13.
             la conclusione di tale accordo desse alle vittime una          (2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
             tutela almeno equivalente a quella derivante dagli
             obblighi della seconda direttiva in materia di assicu-
             razione auto.
5.    In caso di soluzione in senso affermativo di una delle
      questioni 1, lett. a), o 2, lett. a), o 3, e/o di soluzione in        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
      senso negativo della questione 4, se un’inosservanza della            tungssenat del Land di Salisburgo con ordinanza 7 feb-
      seconda direttiva in materia di assicurazione auto sotto              braio 2001 nel procedimento promosso dal Dr. Manfred
      tale profilo costituisca, da parte di uno Stato membro,                                             Hückel
      un’infrazione sufficientemente grave da far sorgere una
      responsabilità per danni ai sensi del diritto comunitario                               (Cause da C-66/01 a C-74/01)
      ove sia accertato che tale danno sia stato provocato.
                                                                                                     (2001/C 118/21)
(1) GU L 8 dell’11.1.1984, pag. 17.                                         Con ordinanza 7 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 14 febbraio 2001, nel procedimento promosso
                                                                            dal Dr. Manfred Hückel, il Verwaltungssenat del Land di
                                                                            Salisburgo ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    Se l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
Ricorso del 14 febbraio 2001 contro la Repubblica italia-                         18 dicembre 1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamen-
na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee                           to delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’eti-
                                                                                  chettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
                            (Causa C-65/01)                                       destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
                                                                                  cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento
                           (2001/C 118/20)                                        europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,
                                                                                  relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
Il 14 febbraio 2001, la Commissione delle Comunità europee,                       membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
rappresentata dal sig. Antonio Aresu, in qualità di agente, ha                    prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                      L 109 del 6.5.2000, pag. 29; in prosieguo: la «Direttiva
ricorso contro la Repubblica italiana.                                            sulle etichettature»), in forza del quale — fatte salve le
                                                                                  disposizioni comunitarie applicabili alle acque minerali
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad un’alimenta-
                                                                                  zione particolare — l’etichettatura e le relative modalità
—     constatare che la Repubblica italiana, non adottando le                     di realizzazione non devono attribuire al prodotto ali-
      disposizioni legislative e regolamentari necessarie per                     mentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire una
      recepire requisiti minimi vincolanti, e quindi non garan-                   malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad una
      tendo la protezione dei lavoratori, è venuta meno agli                      norma nazionale in base alla quale, nella messa in
      obblighi derivanti dall’art. 4, n. 1, e dalle sezioni 2.1, 2.2,             commercio dei prodotti alimentari, sia vietato
 ---pagebreak--- C 118/14                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           21.4.2001
      a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici         Motivi e principali argomenti
            di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
            nenti, inibitivi del 1 a comparsa dei fenomeni legati
            all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero               La Commissione ritiene che il Gran Ducato del Lussemburgo
            suscitare l’impressione che i prodotti in questione             non abbia adottato le misure necessarie alla trasposizione delle
            posseggano una tale efficacia;                                  disposizioni elencate nelle conclusioni e che le disposizioni
                                                                            esistenti fatte valere non costituiscano un’esatta e completa
      b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni              trasposizione.
            mediche o studi specialistici;
      c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
            corpo umano le quali comportino un riferimento                  (1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 2.
            alla salute, immagini di persone appartenenti alle
            professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
            immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
            tiche.
2.    Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28
      e 30 CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa
      in commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre
      indicazioni comportanti un riferimento alla salute del
      tipo menzionato sub 1. soltanto previo rilascio di una
      autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è          nal Central Administrativo, 2a Sezione, con ordinanza
      necessario che le dette indicazioni siano compatibili con             19 dicembre 2000, nella causa EDM Empresa de Desenvol-
      la tutela del consumatore dalle frodi.                                        vimento Mineiro, SA contro Fazenda Pública
                                                                                                     (Causa C-77/01)
                                                                                                     (2001/C 118/23)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Con ordinanza 19 dicembre 2000 pervenuta nella cancelleria
tro il Gran Ducato del Lussemburgo proposto il 14 feb-                      della Corte il 15 febbraio 2001, nella causa EDM — Empresa
                             braio 2001                                     de Desenvolvimento Mineiro, SA contro Fazenda Pública, il
                                                                            Tribunal Central Administrativo ha sottoposto alla Corte
                          (Causa C-75/01)                                   di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                            pregiudiziali:
                          (2001/C 118/22)
Il 14 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                  Prima questione
rappresentata dal sig. R.B. Wainwright e dalla sig.ra J. Adda, in
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee             Se la concessione di mutui, con corresponsione annua di
un ricorso contro il Gran Ducato del Lussemburgo.                           interessi, da parte di una holding alle proprie società partecipa-
                                                                            te, quando la holding provveda, a titolo di attività principale,
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 alla loro gestione e, in determinati limiti, anche alla garanzia
                                                                            dei mutui contratti dalle società partecipate, costituisca una
—     constatare che, non adottando tutte le misure necessarie              «attività economica» ai sensi della sesta direttiva (1) (art. 4, n. 2).
      ad assicurare un’attuazione completa ed esatta degli
      artt. 1, 4, n. 5, 5, n. 4, 6, 7, 12, n. 1, lett. b) e c), n. 2 e
      n. 4, 13, n. 1, lett. b), e n. 2, 14, 15, 16, n. 1, 22, lett. b)
      e c), e 23, n. 2, unitamente agli allegati I, II, IV, V e VI,         Seconda questione
      della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE,
      relativa alla conservazione degli habitat naturali e semina-
      turali e della flora e della fauna selvatiche (1), il Gran            Se l’effettuazione di lavori, nell’ambito di un consorzio del
      Ducato del Lussemburgo è venuto meno agli obblighi                    genere di cui nella specie, da parte di una società che ne sia
      che gli incombono in forza di tale direttiva nonché                   membro e gestore, in particolare quando tali lavori eccedano
      dell’art. 249, terzo comma, del Trattato istitutivo della             la quota contrattualmente assunta dalla società medesima, con
      Comunità europea.                                                     pagamento del corrispettivo dei lavori stessi da parte degli altri
                                                                            membri del consorzio, costituisca una «attività economica» ai
—     condannare il Gran Ducato del Lussemburgo alle spese.                 sensi della sesta direttiva.