CELEX: 52010PC0358
Language: it
Date: 2010-07-05
Title: Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo

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52010PC0358

Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo  /* COM/2010/0358 def. - COD 2010/0192 */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 5.7.2010COM(2010)358 definitivo2010/0192 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligoRELAZIONE1. Contesto generale e motivazione della propostaA norma dell'articolo 62, paragrafo 2, lettera b), punto i), del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 539/2001[1] che elenca i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne (c.d. “elenco negativo”) e quelli i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (c.d. “elenco positivo”). L'articolo 61 del trattato CE annoverava la compilazione di questi elenchi fra le misure di accompagnamento direttamente collegate alla libera circolazione delle persone in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.Nel compilare gli elenchi dei paesi terzi o territori i cui cittadini sono soggetti all'obbligo del visto e di quelli i cui cittadini ne sono esenti, occorre procedere ponderando, caso per caso, i vari criteri attinenti in particolare all'immigrazione clandestina, all'ordine pubblico e alla sicurezza, alle relazioni esterne dell'Unione europea con i paesi terzi o territori, pur tenendo conto anche delle implicazioni di coerenza regionale e di reciprocità. Per quanto riguarda i criteri dell'ordine pubblico e dell'immigrazione clandestina, è necessario prestare particolare attenzione anche alla sicurezza dei documenti di viaggio rilasciati dai paesi terzi o territori interessati.Rispetto ai paesi terzi o territori i criteri fissati dal regolamento (CE) n. 539/2001 possono mutare nel tempo; pertanto, la composizione dell’elenco negativo e positivo deve essere riesaminata periodicamente. Il piano d’azione per combattere l’immigrazione illegale e la tratta degli esseri umani, adottato dall'Unione europea nel 2002 durante il Consiglio europeo di Siviglia, ha inoltre evidenziato per la prima volta l'esigenza di rivedere annualmente i due elenchi di paesi terzi e territori allegati al regolamento.Di conseguenza, succesivamente alla sua adozione il regolamento (CE) n. 539/2001 è stato modificato sei volte[2], da ultimo per tener conto dell'esito del dialogo sulla liberalizzazione dei visti e spostare tre paesi dei Balcani occidentali nell'elenco positivo. Poco più di due anni dopo l'adozione del regolamento (CE) n. 1932/2006 del Consiglio[3] è necessario procedere a una revisione generale degli elenchi allegati al regolamento (CE) n. 539/2001 alla luce dei criteri pertinenti di cui al regolamento.Il presente riesame periodico del regolamento mira a:garantire che la composizione degli elenchi dei paesi terzi e territori sia conforme ai criteri esposti nel considerando 5 del regolamento, in particolare per quanto riguarda i criteri relativi all’immigrazione clandestina, all’ordine pubblico e alle relazioni esterne, e, in tale ambito, spostare alcuni paesi terzi da un allegato all'altro del regolamento;garantire che, ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del TFUE, il regolamento determini in modo esaustivo se un cittadino di un paese terzo o territorio sia soggetto all'obbligo del visto oppure ne sia esente.A tempo debito la Commissione potrebbe presentare un'ulteriore proposta di modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 per tenere conto dell'esito del dialogo in corso con l'Albania e la Bosnia-Erzegovina.2. Elementi della propostaSeguendo l'approccio usato per le precedenti modifiche del regolamento (CE) n. 539/2001, ai fini del riesame periodico la Commissione ha chiesto agli Stati membri di controllare se gli allegati del regolamento, nella loro versione attuale, sono ancora conformi ai criteri fissati dal regolamento. Gli Stati membri non hanno suggerito di spostare paesi terzi o territori dall'elenco positivo a quello negativo. Le sole osservazioni pervenute alla Commissione suggerivano spostamenti dall'elenco negativo a quello positivo (Taiwan, Trinidad e Tobago, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Belize, Dominica, Grenada, isole Marshall, Micronesia e Palau). Le informazioni trasmesse dagli Stati membri (la Commissione ha ricevuto 25 risposte) sono state analizzate, assieme ad altre informazioni e statistiche trasmesse nell’ambito del centro d’informazione, di riflessione e di scambi in materia di attraversamento delle frontiere esterne e di immigrazione (CIREFI). Sulla base dell'analisi la Commissione è giunta alle conclusioni esposte di seguito.2.1. Spostamento di Taiwan nell'elenco positivoTaiwan è caratterizzato da un elevato reddito pro capite (30 100 USD) e da una stabilità politica (nel 2008 si sono tenute le quarte elezioni presidenziali dirette dopo l'abolizione della legge marziale nel 1987). Sebbene non riconosca Taiwan quale Stato sovrano e non abbia relazioni diplomatiche o ufficiali con tale paese, l'UE mantiene contatti periodici e coopera regolarmente con le autorità taiwanesi nei settori dell'economia, del commercio, della ricerca, della scienza e della tecnologia, dell'istruzione e della cultura, e dell'ambiente. Ne risulta che l'UE è il principale investitore straniero a Taiwan.Sotto il profilo politico, le discussioni con i gruppi politici pertinenti del Consiglio svoltesi nel maggio 2009 hanno inviato un chiaro segnale politico del sostegno dell'UE alla richiesta di Taiwan di ottenere l'esenzione dal visto per i suoi cittadini in occasione della prossima revisione del regolamento. È stato ritenuto che lo spostamento di Taiwan nell'elenco positivo avrà un impatto economico positivo sulle relazioni UE-Taiwan, essendo tale paese uno dei principali partner commerciali dell'UE (il 19° per rilevanza). Attualmente l'UE è una destinazione importante per i cittadini taiwanesi che si recano all'estero. Il Regno Unito ha concesso l'esenzione dal del visto nel marzo 2009 e l'Irlanda nel luglio 2009.Lo spostamento di Taiwan nell'elenco positivo aumenterebbe la coerenza regionale, dato che l'UE ha già concesso l'esenzione dal visto per altri paesi ed entità della regione con un livello di sviluppo economico analogo (Hong Kong, Macao, Giappone, Corea del Sud e Singapore).Per quanto riguarda la migrazione, il rischio di immigrazione clandestina da Taiwan è molto basso (in media 45 clandestini all'anno nel periodo 2006-2008), come confermato anche dal tasso di respingimento alla frontiera (in media 38 respinti all'anno nel periodo 2006-2008) e dal tasso di rifiuto del visto (0,25 % nel 2008). Su tale base, l'imposizione dell'obbligo del visto ai cittadini di Taiwan non è più giustificata.Per quanto riguarda la sicurezza dei documenti, Taiwan ha preso misure che assicurano carte d'identità ad alta sicurezza e ha recentemente introdotto un nuovo passaporto più sicuro. Dalla fine del 2008 Taiwan rilascia passaporti biometrici ed ha migliorato il processo di personalizzazione per il rilascio dei nuovi passaporti.Nelle risposte al questionario della Commissione in vista del riesame periodico del regolamento, dieci Stati membri hanno espressamente proposto di spostare Taiwan nell'elenco positivo.L'esenzione dal visto per i cittadini di Taiwan dovrebbe essere concessa a condizione di reciprocità. A questo proposito Taiwan ha espresso la volontà politica di concedere un regime di piena esenzione dal visto per tutti i cittadini dell'UE e ha gradualmente abolito l'obbligo del visto per i cittadini della larga maggioranza degli Stati membri dell'Unione; ad oggi il visto è ancora obbligatorio per i cittadini di Cipro, Romania e Bulgaria, tuttavia con lettera ufficiale Taiwan ha chiaramente espresso il proprio impegno a concedere la completa esenzione dal visto anche ai cittadini di tali paesi nel corso del 2010.2.2. Spostamento di altri paesi terzi o territoriLa Commissione ha esaminato le informazioni disponibili, comprese le statistiche del CIREFI, riguardanti i paesi terzi o territori proposti dagli Stati membri. Particolare attenzione è stata prestata anche al livello di sviluppo economico e sociale dei paesi o territori in questione, al rischio di immigrazione clandestina nell'UE da tali paesi, alle relazioni esterne e alla coerenza regionale.La Commissione è giunta alla conclusione che gli altri paesi terzi o territori per i quali uno o, in pochi casi, due Stati membri hanno proposto lo spostamento nell'elenco positivo attualmente non possono considerarsi conformi ai criteri fissati dal regolamento (CE) n. 539/2001. Tali paesi potranno giustificare una futura modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 alla luce dei progressi che avranno realizzato in vari settori e alla luce del rispetto dei criteri fissati dal regolamento.2.3. Marianne settentrionaliGli Stati membri hanno richiamato l'attenzione della Commissione sullo status delle Marianne settentrionali e hanno proposto di sopprimerle dall'allegato I del regolamento (CE) n. 539/2001.Le isole Marianne settentrionali sono un commonwealth in unione politica con gli Stati Uniti d'America; il loro capo di Stato è il presidente degli USA. Il territorio delle Marianne settentrionali è rappresentato nella camera dei rappresentanti degli USA. In generale, le Marianne settentrionali sono soggette al diritto federale statunitense. Il loro status giuridico è analogo a quello di Guam o Porto Rico, e i loro cittadini hanno passaporto statunitense.In base a queste informazioni, la menzione delle Marianne settentrionali dovrebbe essere soppressa dall'allegato I. I cittadini di tali isole, in quanto cittadini USA, potranno così beneficiare dell'esenzione dal visto.3. Principali organizzazioni/esperti consultatiStati membri4. Valutazione d'impattoNon necessaria5. Base giuridicaLa presente proposta costituisce uno sviluppo della politica comune dei visti ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).6. Principi di proporzionalità e di sussidiarietàIl regolamento (CE) n. 539/2001 adotta l’elenco dei paesi terzi e territori i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne (elenco negativo) e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (elenco positivo).La decisione di modificare gli elenchi, spostando alcuni paesi dall'elenco negativo a quello positivo o viceversa, è competenza esclusiva dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del TFUE.7. Scelta dello strumentoIl regolamento (CE) n. 539/2001 deve essere modificato con un regolamento.8. Incidenza sul bilancioNessuna2010/0192 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligoIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l’articolo 77, paragrafo 2, lettera a),vista la proposta della Commissione europea[4],previa trasmissione della proposta ai parlamenti nazionali,deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,considerando quanto segue:1.  La composizione degli elenchi di paesi terzi e territori di cui agli allegati I e II del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio[5] dovrebbe essere e dovrebbe rimanere coerente con i criteri dettati dal considerando 5 dello stesso. I terzi paesi o territori, la cui situazione è mutata rispetto a tali criteri, dovrebbero essere spostati da un allegato all’altro.2.  L'imposizione dell'obbligo del visto ai cittadini di Taiwan non è più giustificata, in quanto il territorio non rappresenta rischi in termini di immigrazione clandestina e ordine pubblico per l'UE e considerate le relazioni esterne, in conformità dei criteri fissati dall'articolo 5 del regolamento. Di conseguenza tale territorio dovrebbe essere spostato nell'allegato II.3.  La menzione delle Marianne settentrionali dovrebbe essere soppressa dall'allegato I del regolamento (CE) n. 539/2001 poiché i cittadini di tale territorio, in quanto titolari di passaporto USA, sono cittadini degli Stati Uniti d'America, paese incluso nell'allegato II.4.  Per quanto riguarda l’Islanda e la Norvegia, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen ai sensi dell’accordo concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’associazione di questi due Stati all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen[6], che rientrano nel settore di cui all’articolo 1, lettera B, della decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione del suddetto accordo[7].5.  Per quanto riguarda la Svizzera, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen ai sensi dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen[8], che rientrano nel settore di cui all’articolo 1, lettere B e C, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l’articolo 3 della decisione 2008/146/CE[9].6.  Per quanto riguarda il Liechtenstein, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen ai sensi del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, che rientrano nel settore di cui all’articolo 1, lettere B e C, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l’articolo 3 della decisione 2008/261/CE[10].7.  Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen[11]. Il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolato, né è soggetto alla sua applicazione.8.  Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen[12]. L’Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolata, né è soggetta alla sua applicazione.9.  Il presente regolamento rappresenta uno sviluppo dell'acquis di Schengen, conformemente al protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea, definito nell'allegato A della decisione 1999/435/CE del Consiglio, del 20 maggio 1999, che definisce l'acquis di Schengen ai fini della determinazione, in conformità del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea, della base giuridica per ciascuna delle disposizioni o decisioni che costituiscono l'acquis[13],HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 539/2001 è così modificato:10.  l’allegato I è così modificato:a) nella parte 1, è soppressa la menzione delle Marianne settentrionali;b) nella parte 2, è soppressa la menzione di Taiwan.11.  all’allegato II è aggiunta la seguente parte 4:"4. ENTITÀ E AUTORITÀ TERRITORIALI NON RICONOSCIUTE COME STATI DA ALMENO UNO STATO MEMBRO:Taiwan".Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente al trattati.Fatto a Bruxelles, il […]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1.[2] Regolamenti del Consiglio (CE) n. 2414/2001 del 7 dicembre 2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 1), (CE) n. 453/2003 del 6 marzo 2003 (GU L 69 del 13.3.2003, pag. 10), (CE) n. 851/2005 del 2 giugno 2005 (GU L 141 del 4.6.2005, pag. 3), (CE) n. 1791/2006 del 20 novembre 2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1), (CE) n. 1932/2006 del 21 dicembre 2006 (GU L 405 del 30.12.2006, pag. 23) e (CE) n. 1244/2009 del 30 novembre 2009 (GU L 336 del 18.12.2009).[3] GU L 405 del 30.12.2006, pag. 23.[4] GU C […] del […], pag. […].[5] GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1.[6] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.[7] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.[8] GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.[9] GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1.[10] GU L 83 del 26.3.2008, pag. 3.[11] GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43.[12] GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.[13] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 1.