CELEX: C2000/149/36
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-78/00: Ricorso del 2 marzo 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

27.5.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 149/21
grado delle Comunità europee nella causa T-158/96, tra la                 — Violazione della regola di diritto che subordina l’incompa-
Acciaierie di Bolzano SpA e la Commissione delle Comunità                      tibilità degli aiuti CECA all’alterazione delle condizioni di
europee con l’intervento della Repubblica italiana e della Falck               concorrenza. Omessa motivazione sulla sussistenza delle
SpA.                                                                           ipotesi di ammissibilità e compatibilità degli aiuti;
                                                                          — Violazione delle regole procedurali sul contraddittorio,
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               recante pregiudizio agli interessi della ricorrente.
1. Annullare la sentenza in data 16 dicembre 1999 del
    Tribunale di primo grado delle Comunità Europee pronun-               (1) GU L 274 del 26.10.1996, pag. 30.
    ciata nella causa T-158/96 promossa da Acciaierie di
    Bolzano SpA nei confronti della Commissione delle comu-
    nità europee e con l’intervento della Repubblica italiana e
    della Falck SpA.
2. Per l’effetto, annullare la decisione della Commissione del
    17 luglio 1996, 96/617/CECA (1).
                                                                          Ricorso del 2 marzo 2000 contro la Repubblica italiana,
In via subordinata:                                                         presentato dalla Commissione delle Comunità europee
3. Nell’ipotesi in cui la Corte ritenga di non poter decidere
    allo stato degli atti, annullare la sentenza del Tribunale del                                  (Causa C-78/00)
    16 dicembre 1999 e rimettere la causa ad altra sezione del
    medesimo Tribunale con precisazione dei punti di diritto                                        (2000/C 149/36)
    individuati in accoglimento dei motivi di ricorso.
4. Assumere ogni altro provvedimento consequenziale o che                 Il 2 marzo 2000, la Commissione delle Comunità europee,
    riterrà opportuno anche in via istruttoria.                           rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,
                                                                          in qualità di agente, elettivamente domiciliata presso il signor
                                                                          Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
5. Condannare la Commissione al pagamento delle spese di                  Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
    giudizio, anche relativamente al primo grado.                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                          a) constatare che, prevedendo per una categoria di contri-
La sentenza impugnata deve essere annullata per i seguenti                     buenti in situazione di credito d’imposta per il 1992, la
motivi:                                                                        sostituzione del rimborso dell’IVA con l’assegnazione di
                                                                               titoli di Stato, per di più consegnati tardivamente, la
                                                                               Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa
— Mancata constatazione della violazione dei diritti di difesa                 imposti dagli articoli 17 e 18 della direttiva 77/388/CEE (1)
    nel procedimento amministrativo e contraddittorietà della                  del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizza-
    decisione sul punto;                                                       zione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                                                                               imposte sulla cifra d’affari (sesta direttiva IVA);
— Violazione del divieto di assumere decisioni di carattere
    sanzionatorio e del principio di proporzionalità; omessa,             b) condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
    insufficiente, contraddittoria motivazione sul punto;
— Illegittimità del computo degli interessi e difetto di motiva-          Motivi e principali argomenti
    zione sul punto;
— Violazione delle norme sulla prescrizione. Omessa e insuf-              Per la Commissione, lo Stato italiano non ha adempiuto
    ficiente motivazione sul punto;                                       all’obbligo di rimborsare l’IVA ai soggetti passivi che per
                                                                          l’esercizio 1992 vantavano un credito d’imposta superiore a
                                                                          100 milioni a seguito dell’effettuazione di operazioni intraco-
— Violazione del divieto di applicazione retroattiva delle                munitarie che rappresentavano più del 10 % del totale delle
    regole comunitarie. Carenza di motivazione sulle relative             loro operazioni imponibili dello stesso esercizio. In tal modo
    questioni;                                                            lo Stato italiano ha privato questa categoria di soggetti passivi
                                                                          del normale esercizio del diritto a deduzione, diritto che
— Violazione del legittimo affidamento di Acciaierie di Bolza-            costituisce un «elemento essenziale» dell’intero sistema armo-
    no circa la non ripetibilità degli aiuti e dei principi di            nizzato dell’IVA e la cui limitazione costituisce una grave
    buona fede e collaborazione leale;                                    violazione dell’articolo 17 della sesta direttiva.
 ---pagebreak--- C 149/22                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          27.5.2000
Assegnando ai contribuenti dei titoli di Stato a cinque o a dieci           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amts-
anni, lo Stato italiano è andato poi nettamente al di là della              gericht di Heidelberg, con ordinanza 3 marzo 2000, nella
facoltà concessa agli Stati membri dall’art. 18, n. 4, della sesta          causa relativa al registro di commercio Firma HSB-
direttiva, che consente di riportare l’eccedenza dell’importo                                       Wohnbau GmbH
delle detrazioni su quello dell’imposta dovuta, unicamente
sino al successivo periodo di imposta. Un riporto di tal
                                                                                                     (Causa C-86/00)
eccedenza ai periodi di imposta successivi al secondo viola il
chiaro precetto dell’articolo 18, n. 4, ne compromette l’effetto
utile e arreca in ultima analisi un grave pregiudizio al principio                                   (2000/C 149/38)
fondamentale del sistema comune dell’IVA costituito dal diritto
all’esercizio immediato del diritto a detrazione.                           Con ordinanza 3 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                            Corte il 7 marzo 2000, nella causa relativa al registro di
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                         commercio Firma HSB-Wohnbau GmbH, l’Amtsgericht di
                                                                            Heidelberg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            A. Se rientri fra i diritti contemplati dagli artt. 43 e 48 del
                                                                                 Trattato CE (ex artt. 52 e 58) il trasferimento in Spagna
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                          della sede di una Gesellschaft mit beschränkter Haftung
gerichtshof con ordinanza 10 febbraio 2000, nella causa                          (GmbH — società a responsabilità limitata), con conserva-
Italian Leather S.p.A. contro WECO Polstermöbel GmbH                             zione della sua identità, validamente costituita secondo il
                                 & Co                                            diritto tedesco ed iscritta nel registro tedesco, il cui unico
                                                                                 socio è una società spagnola.
                            (Causa C-80/00)
                                                                            B. Se gli artt. 43 e 48 del Trattato CE (ex artt. 52 e 58) ostino
                           (2000/C 149/37)                                       ad una normativa che vieta il trasferimento in Spagna di
                                                                                 una sede di una Gesellschaft mit beschränkter Haftung
Con ordinanza 10 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                      (GmbH — società a responsabilità limitata), con conserva-
della Corte il 7 marzo 2000, nella causa Italian Leather S.p.A.                  zione della sua identità, validamente costituita secondo il
contro WECO Polstermöbel GmbH & Co., il Bundesgerichtshof                        diritto tedesco ed iscritta nel registro tedesco, il cui unico
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                  socio è una società spagnola.
seguenti questioni pregiudiziali, vertenti sull’interpretazione
della Convenzione delle Comunità europee concernente la
competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in
matera civile e commerciale 27 settembre 1968 (in prosieguo:
la «Convenzione») (GU 1972, L 299, pag. 32):
1. Se, ai sensi dell’art. 27, n. 3, della Convenzione, possano
     considerarsi in contrasto quelle decisioni che divergano
     reciprocamente solo in relazione agli specifici presupposti,           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
     in presenza dei quali può essere adottato un determinato              del Giudice di Pace di Genova, con ordinanza 28 febbraio
     provvedimento autonomo di natura provvisoria o cautela-                2000, nella causa Roberto Nicoli contro Società Eridania
     re (ai sensi dell’art. 24 della Convenzione).                                                          SpA
2. Se il giudice dello Stato in cui viene richiesta l’esecuzione
     il quale, conformemente agli artt. 34, primo comma, e 31,                                       (Causa C-87/00)
     primo comma, della Convenzione, dichiari eseguibile una
     pronuncia straniera, la quale imponga al debitore di                                            (2000/C 149/39)
     astenersi dal compiere determinati atti, possa e debba
     contestualmente adottare quei provvedimenti che siano
     necessari, ai sensi dell’ordinamento giuridico dello Stato in          Con ordinanza 28 febbraio 2000, pervenuta nella Cancelleria
     cui viene richiesta l’esecuzione, ai fini dell’esecuzione di un        della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 7 marzo
     obbligo di non fare di fonte giurisdizionale.                          2000, nella causa Roberto Nicoli contro Società Eridania SpA,
                                                                            l’Ufficio del Giudice di Pace di Genova ha sottoposto alla Corte
3. Qualora la questione sub 2 vada risolta in senso affermati-              di giustizia delle Comunità Europee le seguenti questioni
     vo: se i provvedimenti necessari nello Stato in cui viene              pregiudiziali:
     richiesta l’esecuzione ai fini dell’esecutività di un obbligo
     di non fare debbano essere adottati anche qualora la                   1. se siano validi il Regolamento CE n. 1360/98 (1) del
     pronuncia stessa da riconoscere non contenga provvedi-                      26.06.1998 ed il Regolamento CE n. 1361/98 (2) del
     menti analoghi, in conformità al diritto dello Stato in cui                 26.06.1998 nella misura in cui, fissando tardivamente per
     essa è stata pronunciata, e questo stesso diritto nemmeno                   la campagna 1998/99 taluni prezzi applicabili per il
     preveda l’esecutività diretta di corrispondenti obblighi di                 settore dello zucchero, stabiliscono tardivamente i prezzi
     non fare di fonte giurisdizionale.                                          d’intervento a cui soggiace il mercato in Italia, in violazione
                                                                                 di quanto disposto dall’art. 3 nn. 4-5 del reg. base n.
                                                                                 1785/81 (3).