CELEX: C2001/289/62
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa T-146/01: Ricorso della D.L.D. Trading Company Import-Export, spol. s.r.o., contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 luglio 2001

13.10.2001              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 289/25
Marı́a do Carmo Berlard-Kopke Marques-Pinto, ha proposto                Ricorso della D.L.D. Trading Company Import-Export,
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee              spol. s.r.o., contro il Consiglio dell’Unione europea, pro-
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                                       posto il 2 luglio 2001
                                                                                                 (Causa T-146/01)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                     (2001/C 289/62)
                                                                                            (Lingua processuale: il tedesco)
—     annullare la decisione della Commissione 4 marzo 1999,
      C (1999) 534, con cui si sopprimono gli aiuti concessi
      alla Entorn, Sociedat Limitada Enginyeria i Serveis, in           Il 2 luglio 2001 la D.L.D. Trading Company Import-Export,
      forza della decisione della Commissione 26 novembre               spol. s.r.o., con sede in Brno, Repubblica ceca, rappresentata
      1993, C (93) 3394, relativa alla concessione di aiuti del         dagli avv.ti Dr. Johannes Hintermayr, Dr. Georg Minichmayr e
      FEAOG, Sezione Orientamento, in conformità con il                 Dr. Peter Burgstaller, ha proposto, dinanzi al Tribunale di
      regolamento del Consiglio n. 4256/88, relativo al proget-         primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il
      to n. 93.EP.06.030 dal titolo «Progetto di dimostrazione          Consiglio dell’Unione europea.
      della produzione del sommacco con nuove tecniche di
      coltura»;
                                                                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                        1.    condannare il convenuto a versare entro 14 giorni, a
—     condannare la Commissione alle spese.                                   titolo di risarcimento, nelle mani del rappresentante
                                                                              dell’attrice l’importo di ATS 10 000 000 e dichiarare
                                                                              incompatibile con il diritto comunitario l’art. 5, n. 8,
                                                                              della direttiva 69/169/CEE, sul traffico di viaggiatori,
                                                                              e successive modifiche, nonché il regolamento (CE)
                                                                              n. 2744/98;
Motivi e principali argomenti
                                                                        2.    in ogni caso, condannare il convenuto alle spese proces-
                                                                              suali.
La ricorrente sostiene, in primo luogo, che la Commissione ha
commesso un grave errore nella valutazione dei fatti, nel               Motivi e principali argomenti
considerarla destinataria della decisione impugnata, con cui si
ordina la restituzione di Euro 725 094. Infatti, secondo
                                                                        L’attrice ha sede in Brno (Cz) e gestisce nella Repubblica ceca
la ricorrente, la Commissione ha accettato fin dall’inizio
                                                                        due negozi «Duty Free-Shops». Concretamente, essa vende ivi
dell’attuazione del progetto che la beneficiaria del contributo
                                                                        esclusivamente beni a viaggiatori, i quali importano i medesimi
finanziario comunitario fosse la Entorn, Trading Limited, una
                                                                        in Austria per uso personale, trasportandoli nel proprio
società di diritto irlandese con la quale la ricorrente, Entorn,
                                                                        bagaglio.
Sociedat Limitada Enginyeria i Serveis, non ha nessun tipo di
rapporto economico, giuridico o finanziario — ed è a questa
società che è stato effettivamente trasferito l’importo di              Essa asserisce che il regolamento (CE) del Consiglio
Euro 725 094 che si esige ora dalla ricorrente, la quale non ha         n. 2744/98 (1), cosı̀ come l’art 5, n. 8, della direttiva
mai ricevuto alcuna somma dalla Commissione.                            69/169/CEE, sul traffico di viaggiatori, nella versione modifica-
                                                                        ta dalla direttiva del Consiglio 91/191/CEE(2), violerebbero il
                                                                        diritto comunitario primario e i principi generali del medesimo
                                                                        e sarebbero illegittimi.
La ricorrente ribadisce, in secondo luogo, che la decisione
impugnata è affetta da un vizio sostanziale, giacché non sono           Il regolamento del Consiglio sulle franchigie doganali, nella
state osservate le formalità necessarie per la sua adozione. In         versione di cui al regolamento (CE) n. 2744/98, istituisce una
realtà, la Commissione non ha dato alla ricorrente la possibilità       franchigia dai dazi doganali per le importazioni di merci prive
di difendersi prima della conclusione del procedimento ammi-            di ogni carattere commerciale effettuate da un paese terzo
nistrativo, violando cosı̀ il principio fondamentale di diritto         mediante il bagaglio personale. Tale franchigia vale però
comunitario che stabilisce che, in ogni procedimento intentato          soltanto sin a un determinato valore massimo. In applicazione
contro un soggetto che possa terminare con un atto che gli sia          di una disciplina di deroga, fino al 31 dicembre 1997 in
lesivo, deve osservarsi il diritto di difesa, principio che si          Austria vigeva una franchigia massima pari a 75 ecu. Il
applica anche nell’ipotesi in cui non esista alcuna normativa           14 dicembre 1998 il Consiglio ha emanato il regolamento
che disciplini tale procedimento.                                       (CE) n. 2744/98, ai sensi del quale la franchigia massima può
                                                                        essere ridotta mediante provvedimenti nazionali, ne ha fatto
                                                                        retroagire gli effetti al 1o gennaio 1998 ed ha prorogato fin a
                                                                        un totale di otto anni la deroga dal regime uniforme delle
                                                                        franchigie doganali.
 ---pagebreak--- C 289/26                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.10.2001
L’attrice asserisce che sia l’entrata in vigore di questo regola-             Motivi e principali argomenti
mento con effetti retroattivi sia la connessa proroga della
disciplina di deroga dal regime uniforme delle franchigie
doganali, cosı̀ come il potere discrezionale di ridurre i valori
                                                                              La ricorrente gestisce in Germania dal 1991 l’unico sistema a
massimi per le importazioni di merci in esenzione dai dazi
                                                                              diffusione capillare attualmente esistente di raccolta e riutilizzo
violerebbero il diritto primario cosı̀ come i principi generali
                                                                              di imballaggi usati, che sono contrassegnati con il suo marchio
del diritto comunitario. La limitazione dei valori massimi delle
                                                                              «Der Grüne Punkt». Per la raccolta di questi imballaggi la
franchigie introdotta con effetti retroattivi sarebbe inoltre
                                                                              ricorrente ha installato presso 32 milioni di famiglie collettori
incompatibile con il principio della tutela del legittimo affida-
                                                                              che sono anch’essi contrassegnati con lo stesso marchio. La
mento, nonché con il divieto di retroattività.
                                                                              ricorrente concede ai produttori e/o distributori nazionali ed
                                                                              esteri il diritto di contrassegnare gli imballaggi per la vendita
                                                                              di prodotti compresi nel sistema di recupero della ricorrente
A causa della suesposta illegittimità l’attrice avrebbe subito                in base ad un contratto uniforme di utilizzazione del marchio.
pesanti danni e la Comunità europea, rappresentata dal                        Secondo la ricorrente il marchio «Der Grüne Punkt» contrasse-
Consiglio, al quale va imputato il comportamento fonte di                     gna, dal punto di vista del mercato di cui trattasi, le merci dei
responsabilità, dovrebbe rispondere di tutto ciò e risarcire il              produttori e dei distributori che aderiscono al sistema della
danno, ai sensi del combinato disposto degli artt. 235 CE e                   ricorrente per la rimozione di un concreto imballaggio e che si
288, secondo comma, CE.                                                       avvalgono del servizio di rimozione fornito dalla stessa. Inoltre
                                                                              il marchio segnala al consumatore che gli imballaggi da
                                                                              portare agli impianti di raccolta della ricorrente sono quelli
(1) Regolamento 14 dicembre 1998, che modifica il regolamento                 contrassegnati concretamente con tale marchio — e solo
    (CE) n. 355/94 e che proroga le misure temporanee di deroga
                                                                              questi.
    applicabili alla Germania e all’Austria (GU L 345, pag. 9).
(2) Direttiva 27 marzo 1991, che modifica la direttiva 69/169/CEE
    in materia di franchigie sugli acquisti per i quali sono già state
    pagate le imposte nel traffico intracomunitario e che riguarda la         Nel 1992 la ricorrente ha notificato alla Commissione il suo
    deroga accordata al Regno di Danimarca e all’Irlanda per quanto           atto costitutivo, nonché un modello di ciascuno dei contratti
    concerne le regole sulle franchigie per i viaggiatori relative alle
    importazioni (GU L 94, pag. 24).
                                                                              che sono alla base del sistema, compreso un modello dei
                                                                              contratti di utilizzazione del marchio. Nel 1997 la Commis-
                                                                              sione comunicava una valutazione positiva di tutti i contratti
                                                                              notificati. Nel novembre 1999 è stata presentata alla Commis-
                                                                              sione una denuncia contro la ricorrente.
                                                                              Nella decisione impugnata la Commissione accerta una viola-
Ricorso della società Der Grüne Punkt — Duales System                         zione da parte della ricorrente dell’art. 82 a causa dei contratti
                                                                              di utilizzazione del marchio ed ingiunge alla ricorrente di
Deutschland AG contro la Commissione delle Comunità
                                                                              concedere una licenza di utilizzazione del marchio «Der Grüne
               europee, proposto il 5 luglio 2001
                                                                              Punkt» anche per imballaggi che non fanno parte del sistema
                                                                              della ricorrente, ma devono essere rimossi attraverso un
                          (Causa T-151/01)                                    concorrente, e di rinunciare quindi ad un corrispettivo per la
                                                                              licenza.
                           (2001/C 289/63)
                                                                              Con il ricorso viene fatta valere una violazione da parte della
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         Commissione dell’art. 82 CE, dell’art. 86, n. 2 CE e dell’art. 3
                                                                              del regolamento n. 17.
Il 5 luglio 2001, la società Der Grüne Punkt — Duales System
Deutschland AG, con sede in Colonia, rappresentata dagli avv.
Wolfgang Deselaers, Bernd Meyring, Eckart Wagner e Clemens                    Innanzi tutto la ricorrente sostiene di non aver abusato della
Weidemann, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presenta-                  sua eventuale posizione dominante sul mercato. Secondo la
to dinanzi al Tribunale delle Comunità europee, un ricorso                    giurisprudenza della Corte di giustizia il rifiuto di una licenza
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 da parte del titolare di un diritto di autore o di modello
                                                                              ornamentale fondamentalmente non costituisce un abuso ai
                                                                              sensi dell’art. 82 CE. Il rifiuto della ricorrente di concedere una
                                                                              licenza isolata per l’uso del marchio «Der Grüne Punkt» per
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              imballaggi che partecipano a sistemi concorrenti attraverso i
                                                                              quali vengono rimossi, non è perciò abusivo. La ricorrente
—     annullare la decisione della convenuta del 20 aprile 2001               sostiene che la decisione impugnata in definitiva comporta
      [K(2001) 1106-DE] in un procedimento ex art. 82 del                     una licenza obbligatoria senza corrispettivo. Un tale obbligo
      Trattato CE (caso COMP D3/34493-DSD);                                   di concessione di licenza è fondamentalmente inammissibile,
                                                                              poiché un diritto di protezione industriale viene in tal modo
—     condannare la convenuta alle spese di causa.                            ridotto ad una pretesa di rimborso di natura economica.