CELEX: 21990A0315(01)
Language: it
Date: 1989-12-18 00:00:00
Title: Accordo tra le Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica - Dichiarazione dell'Unione Sovietica - Dichiarazione comune

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21990A0315(01)

Accordo tra le Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica - Dichiarazione dell'Unione Sovietica - Dichiarazione comune  

Gazzetta ufficiale n. L 068 del 15/03/1990 pag. 0002 - 0017 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 15 pag. 0191  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 15 pag. 0191 

ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEAeLA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,in appresso denominate «Comunità», da un lato, eL'UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE,in appresso denominata «Unione Sovietica», dall'altro,RICONOSCENDO che la Comunità e l'Unione sovietica desiderano instaurare tra loro relazioni contrattuali dirette per consentire ulteriori sviluppi in una fase successiva,CONSIDERANDO che l'approfondimento delle relazioni tra le parti contraenti completerà ed estenderà le relazioni bilaterali esistenti tra gli Stati membri della Comunità e l'Unione Sovietica,CONSIDERANDO quanto sia importante conferire piena efficacia all'atto finale della conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa, nonché ai documenti conclusivi delle successive riunioni degli Stati partecipanti,DESIDEROSE di creare un contesto favorevole per lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli scambi, nonché per la promozione della cooperazione commerciale ed economica nei settori di comune interesse su una base di parità, di mutui vantaggi e di reciprocità,RITENENDO che il volume e la struttura degli scambi tra le parti contraenti non corrispondono al potenziale rappresentato dal loro attuale livello di sviluppo economico e dalle loro prospettive future,TENENDO CONTO delle implicazioni favorevoli della ristrutturazione economica attualmente in corso nell'Unione Sovietica per le relazioni commerciali ed economiche tra le parti contraenti,RICORDANDO la dichiarazione comune sull'instaurazione di relazioni ufficiali tra il consiglio di mutua assistenza economica e la Comunità economica europea,HANNO DECISO di concludere un accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, dall'altro, e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA:Roland DUMASministro di Stato,ministro degli affari esteri della Repubblica francese,presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee;Frans ANDRIESSENvicepresidente della Commissione delle Comunità europee;LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:Frans ANDRIESSENvicepresidente della Commissione delle Comunità europee;L'UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE:Eduard SHEVARDNADZEministro per gli affari esteri dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche;I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO IGeneralitàArticolo 1Nell'ambito delle rispettive legislazioni e normative, le parti contraenti fanno quanto in loro potere per agevolare e promuovere:- lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli scambi e- lo sviluppo dei vari tipi di cooperazione commerciale ed economica.A tal fine, esse ribadiscono la volontà di esaminare favorevolmente le proposte dell'altra parte volte a realizzare questi obiettivi.TITOLO IIScambi e cooperazione commercialeArticolo 21.  Il presente accordo si applica agli scambi di tutti i prodotti originari della Comunità o dell'Unione Sovietica, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.2.  Il presente accordo non pregiudica l'accordo sul commercio dei tessili tra la Comunità economica europea e l'Unione Sovietica, siglato l'11 dicembre 1989 e provvisoriamente applicabile a decorrere dal 1g gennaio 1990, compresi i relativi scambi di lettere, le altre intese concluse al riguardo e gli eventuali accordi sul commercio dei tessili successivamente conclusi, per il periodo di applicazione dei suddetti.Articolo 31.  Le parti contraenti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita, in tutti i settori, per quanto riguarda:- i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni o alle esportazioni, comprese le relative modalità di riscossione,- le disposizioni relative allo sdoganamento, al transito, ai magazzini e al trasbordo,- le tasse e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o indirettamente, alle merci importate,- le modalità di pagamento e i relativi trasferimenti,- le norme relative alla vendita, all'acquisto, al trasporto, alla distribuzione e all'utilizzazione delle merci sul mercato interno.2.  Il paragrafo 1 non si applica:a)  ai vantaggi concessi per creare un'unione doganale o una zona di libero scambio oppure a seguito di detta creazione;b)  ai vantaggi concessi a determinati paesi a norma dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o di altre intese internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;c)  ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per facilitare gli scambi nelle zone di frontiera.Articolo 4Le parti contraenti si impegnano a concedere l'esonero da dazi, tasse ed altri oneri e a rilasciare licenze per le merciche rimangono temporaneamente sul loro territorio per poi essere riesportate tali quali o previo perfezionamento attivo.Articolo 5L'Unione Sovietica riserva un trattamento non discriminatorio alle importazioni di prodotti originari della Comunità per quanto riguarda l'applicazione di restrizioni quantitative, il rilascio di licenze e l'assegnazione della valuta necessaria per pagare dette importazioni.Articolo 6Salvo contrarie disposizioni del presente accordo, per quanto riguarda gli scambi e la cooperazione commerciale tra le parti contraenti si applicano le rispettive normative.Articolo 7Fatto salvo l'articolo 5, ciascuna parte contraente concede il massimo grado possibile di liberalizzazione alle importazionidei prodotti originari dell'altra parte. Il processo di liberalizzazione tiene conto dell'andamento degli scambi tra le parti contraenti, delle condizioni di mercato, delle modifiche alla normativa commerciale nella Comunità o in Unione Sovietica e dei progressi compiuti nell'applicazione del presente accordo.Articolo 8A tal fine, la Comunità si impegna a:- cercare di abolire progressivamente le «restrizioni quantitative specifiche», in particolare quelle applicate alle importazioni originarie dell'Unione Sovietica a norma del regolamento (CEE) n. 3420/83, relativo ai prodotti a cui non si applicano le restrizioni quantitative previste dal regolamento (CEE) n. 288/82;- abolire, entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, le restrizioni quantitative sulle importazioni nelle regioni della Comunità e dei prodotti elencati all'allegato I;- sospendere, entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, l'applicazione di restrizioni quantitative alle importazioni nelle regioni della Comunità e dei prodotti elencati all'allegato II, secondo le modalità ivi specificate.Articolo 9Per quanto riguarda le restrizioni quantitative che non figurano agli allegati I e II, le parti contraenti esaminano entro il 30 giugno 1992, nell'ambito della Commissione mista di cui all'articolo 22, le eventuali modifiche da apportare al regime di importazione allora esistente. Tali modifiche possono includere le seguenti misure:- liberalizzazione;- liberalizzazione con sorveglianza delle importazioni;- adozione, da parte dell'Unione Sovietica, di misure adeguate quali il rilascio di licenze o certificati di esportazione per garantire che le esportazioni verso la Comunità non superino determinati livelli;- misure eventualmente necessarie per adeguare i regimi all'importazione esistenti nella Comunità.Articolo 101.  Per ciascun anno di calendario, la Comunità apre contingenti d'importazione per i prodotti che presentano un interesse per l'Unione Sovietica e sono oggetto di restrizioni quantitative.2.  Le parti contraenti si consultano ogni anno, nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 22, per determinare quali aumenti possono essere concessi per i contingenti di cui al paragrafo 1 e se per l'anno successivo possono essere aperti contingenti per altri prodotti.Articolo 111.  La Comunità s'impegna ad abolire, al più tardi il 31 dicembre 1995, le restrizioni quantitative specifiche rimanenti, fatta eccezione per quelle relative ad un numero limitato di prodotti che in quel momento potranno essere considerati sensibili.2.  La commissione mista istituita a norma dell'articolo 22 determina, nella riunione del 1995, il regime che si applicherà, per un periodo prestabilito successivo al 31 dicembre 1995, alle importazioni dei prodotti sensibili di cui al paragrafo 1.Articolo 12Le importazioni nella Comunità di prodotti contemplati dal presente accordo non sono imputate sui contingenti di cui all'articolo 10 se si dichiara che tali prodotti sono destinati alla riesportazione e se essi vengono effettivamente riesportati tali quali, oppure previo perfezionamento attivo, nell'ambito del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.Articolo 13Ciascuna delle parti contraenti comunica all'altra qualsiasi modifica apportata alle rispettive tariffe o nomenclature statistiche, nonché qualsiasi altra decisione relativa alla classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo.Articolo 14Gli scambi di merci tra le parti contraenti avvengono a prezzi rapportati al mercato.Articolo 151.  Le parti contraenti cercano di evitare situazioni di conflitto riguardo alle misure di salvaguardia nel settore degli scambi. Qualora ciò nonostante dovessero sorgere problemi, le parti avviano consultazioni al più tardi trenta giorni dopo che una di esse ha presentato una richiesta in debita forma, nell'ambito della commissione mista istituita a norma dell'articolo 22. Lo scopo delle consultazioni è quello di cercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti. Ciascuna parte contraente si accerta che, salvo circostanze critiche del tipo di quelle descritte al paragrafo 4, non vengano presi provvedimenti prima delle consultazioni.2.  In particolare, il paragrafo 1 si applica se un prodotto viene importato sul territorio di una delle parti contraenti in quantitativi o in condizioni tali da provocare o da minacciare grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti. In tal caso, la parte contraente che richiede la consultazione fornirà all'altra parte tutte le informazioni necessarie per un'analisi approfondita della situazione.3.  Qualora, al termine delle consultazioni le parti contraenti non dovessero giungere ad un accordo sui provvedimenti da prendere per ovviare alla situazione, la parte che ha richiesto la consultazione potrà limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari per evitare il pregiudizio o porvi rimedio. L'altra parte contraente potrà sottrarsi ai suoi obblighi nei confronti della prima per un volume di scambi sostanzialmente equivalente.4.  In condizioni critiche, ossia qualora il ritardo dovesse provocare danni difficilmente riparabili, le parti contraenti possono prendere misure di salvaguardia in via provvisoria, prima delle consultazioni, a condizione che queste ultime vengano avviate subito dopo l'adozione delle succitate misure.5.  Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegeranno quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli scopi del presente accordo.Articolo 161.  Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, di tutela della proprietà industriale, commerciale e intellettuale, oppure in conformità di norme relative all'oro e all'argento o per la protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale.Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti contraenti.2.  Il presente accordo non preclude l'adozione di misure intese a tutelare interessi fondamentali in materia di sicurezza:i)  relative ai materiali fissili o ai materiali da cui derivano;ii)  relative al traffico di armi, munizioni e materiale bellico, nonché al traffico di altri beni e materiali destinato, direttamente o indirettamente, a rifornire un organismo militare;iii)  prese in tempo di guerra o durante un'altra situazione di emergenza nelle relazioni internazionali.TITOLO IIICooperazione commerciale ed economicaArticolo 171.  Le parti contraenti fanno quanto in loro potere per promuovere, espandere e diversificare i loro scambi. La commissione mista istituita a norma dell'articolo 22 darà particolare importanza ai mezzi per incrementare un'espansione reciproca e armoniosa degli scambi.2.  Le parti contraenti si impegnano ad agevolare gli scambi di tutte le informazioni commerciali ed economiche necessarie all'approfondimento della cooperazione in questi settori.A tale scopo, le parti contraenti convengono di pubblicare dati esaurienti di carattere commerciale e finanziario, comprese statistiche sulla produzione, il consumo e il commercio estero.3.  Le parti contraenti si impegnano a facilitare la cooperazione tra i rispettivi servizi doganali, in particolare nei seguenti settori:- formazione professionale,- semplificazione delle procedure e dei documenti doganali,- entro i limiti delle rispettive competenze, cooperazione amministrativa per prevenire e rilevare le violazioni delle norme vigenti in materia doganale, comprese quelle inerenti all'applicazione di contingenti all'importazione.4.  Entro i limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano ad agevolare la cooperazione commerciale ed economica; tra l'altro, a tale scopo esse:- incoraggiano le attività di promozione commerciale a favore delle loro imprese, compresa la pubblicità, la consulenza, il factoring e altri servizi commerciali,- garantiscono alle persone fisiche e giuridiche dell'altra parte il rispetto dei diritti individuali e di proprietà, compreso il diritto di appellarsi senza discriminazioni ai tribunali e alle amministrazioni competenti della Comunità e dell'Unione Sovietica,- incoraggiano i contatti fra le associazioni economiche della Comunità e dell'Unione sovietica.5.  Le parti contraenti promuovono le forme di scambi compatibili con una gestione ottimale delle relazioni commerciali internazionali e incoraggiano i partner commerciali a decidere autonomamente la struttura degli scambi.Per tale motivo, esse decidono di considerare gli scambi in compensazione come temporanei ed eccezionali. Esse con-vengono inoltre di non costringere le imprese con sede nella Comunità o nell'Unione Sovietica a praticare questo tipo di transazioni. Nondimeno, qualora determinate imprese o società dovessero decidere di farlo, le parti contraenti le invitano a fornire tutte le informazioni atte ad agevolare la transazione.6.  In linea con gli obiettivi del presente articolo, le parti contraenti si impegnano a mantenere e a migliorare i regolamenti, le agevolazioni e le pratiche commerciali più favorevoli alle rispettive imprese o società, sui rispettivi mercati, in particolare come indicato nell'allegato III.Articolo 18Nell'ambito dei rispettivi poteri, le parti contraenti:- incoraggiano l'adozione dell'arbitrato per la composizione delle controversie che possono sorgere da transazioni commerciali o di cooperazione tra ditte, imprese ed organizzazioni economiche della Comunità e dell'Unione Sovietica,- decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere liberamente il proprio arbitro - salvo disposizioni contrarie dell'organismo di arbitrato scelto - indipendentemente dalla sua nazionalità, e che il terzo arbitro presidente o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo,- raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo la legislazione applicabile ai loro contratti,- incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri, firmata il 10 giugno 1958 a New York.Articolo 19Entro i limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano a:- tutelare adeguatamente e far applicare i diritti di proprietà industriale, commerciale e intellettuale,- garantire il rispetto dei loro impegni internazionali in materia di proprietà industriale, commerciale e intellettuale,- incoraggiare accordi appropriati tra imprese e istituzioni nella Comunità e nell'Unione Sovietica per tutelare debitamente i diritti di proprietà industriale, commerciale e intellettuale.TITOLO IVCooperazione economicaArticolo 201.  A seconda delle rispettive politiche economiche e dei rispettivi obiettivi economici, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica sulla base più vasta possibile, in tutti i settori ritenuti di reciproco interesse.Tale cooperazione è intesa, in particolare, a:- rafforzare e diversificare i legami economici tra le parti contraenti, tenendo presente la complementarietà delle loro economie,- contribuire allo sviluppo delle rispettive economie e migliorare il tenore di vita della popolazione,- aprire nuove fonti di approvvigionamento e nuovi mercati,- promuovere la collaborazione tra operatori economici, per sviluppare gli investimenti e le joint venture, gli accordi in materia di licenze ed altre forme di cooperazione industriale a vantaggio delle rispettive imprese,- incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese al commercio e alla cooperazione,- promuovere valide politiche ambientali,- incoraggiare il progresso scientifico e tecnologico,2.  Per realizzare tali obiettivi, le parti contraenti incoraggiano la cooperazione economica nei settori di reciproco interesse, quali:- statistica,- standardizzazione,- industria,- materie prime e settore minerario,- agricoltura, comprese le industrie di trasformazione dei prodotti alimentari,- tutela dell'ambiente e gestione delle risorse naturali,- energia, comprese l'energia e la sicurezza nucleari (sicurezza fisica e radioprotezione),- scienza e tecnologia nei settori in cui le parti contraenti sono attive e che considerano di reciproco interesse, compresa la ricerca nucleare,- servizi economici, monetari, bancari, assicurativi e altri servizi finanziari;- trasporti, turismo e altri servizi;- gestione e formazione professionale.3.  Per il raggiungimento di tali obiettivi le parti contraenti incoraggiano, nei limiti dei rispettivi poteri e conformemente alle legislazioni e politiche rispettive, l'adozione di misure volte a creare un contesto favorevole per la cooperazione economica e industriale, tra cui:- l'agevolazione di scambi e contatti tra persone e delegazioni che rappresentano organizzazioni commerciali, economiche o professionali o altre analoghe organizzazioni;- l'incentivazione di attività di promozione commerciale, fra cui seminari, fiere e mostre;- l'agevolazione delle ricerche di mercato e delle altre attività di marketing sui rispettivi territori;- la promozione di attività che richiedono un'esperienza tecnica nei vari settori;- la promozione di scambi di informazioni e di contatti riguardo ad argomenti scientifici di reciproco interesse;- la creazione di un contesto favorevole agli investimenti, alle joint venture e agli accordi in materia di licenze, in particolare l'estensione, da parte degli Stati membri della Comunità e dell'Unione Sovietica, degli accordi relativi alla promozione e alla tutela degli investimenti, segnatamente per il trasferimento degli utili e per il rimpatrio del capitale investito, in base ai principi della non discriminazione e della reciprocità.Articolo 21Fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo, nonché tutte le misure prese a norma dello stesso, non pregiudicano in alcun modo il potere degli Stati membri della Comunità di avviare attività bilaterali con l'Unione Sovietica a livello di cooperazione economica e di concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione economica con questo paese.TITOLO VCommissione mistaArticolo 221.  a)  Viene creata una commissione mista, costituita da rappresentanti della Comunità e dell'Unione Sovietica.b)  La commissione mista formula raccomandazioni concordate.c)  La commissione mista adotta, ove necessario, il suo regolamento interno e un programma di lavoro specifico.d)  La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Mosca. Su richiesta di ciascuna delle parti contraenti possono essere indette, di concerto, riunioni speciali. Le mansioni di presidente vengono espletate a turno da ciascuna delle parti contraenti. Quando ciò sia possibile, l'ordine del giorno delle riunioni della commissione mista verrà concordato in precedenza.2.  a)  La commissione mista garantisce il corretto funzionamento del presente accordo; essa elabora e raccomanda inoltre misure pratiche per realizzarne gli obiettivi, tenendo presenti le politiche economiche e sociali delle parti contraenti.b)  La Commissione mista cerca di individuare i mezzi per incoraggiare lo sviluppo degli scambi e della cooperazione economica e commerciale tra le parti. In particolare, essa deve:- analizzare i vari aspetti degli scambi tra le parti, in particolare il regime generale, il tasso di incremento, la struttura e la diversificazione, la bilancia commerciale e le varie forme di scambi e di promozione;- formulare raccomandazioni su qualsiasi problema di cooperazione economica o commerciale che interessi entrambe le parti;- ricercare i mezzi più adeguati per prevenire eventuali difficoltà a livello di scambi e di cooperazione e incoraggiare varie forme di cooperazione economica e commerciale nei settori di reciproco interesse;- elaborare misure tali da sviluppare e diversificare gli scambi e la cooperazione economica, aumentando in particolare le possibilità d'importazione nella Comunità e in Unione Sovietica;- scambiare informazioni a livello macroeconomico e, ove esistano, programmi di commercio estero e previsioni per quanto riguarda l'evoluzione economica, tali da incidere sugli scambi e sulla cooperazione e, di conseguenza, sulle possibilità di rendere più complementari le rispettive economie, nonché su eventuali programmi di sviluppo;- scambiare informazioni sugli emendamenti e sull'evoluzione delle leggi, normative e formalità delle parti contraenti nei settori contemplati dal presente accordo;- definire metodi volti a organizzare e ad incoraggiare gli scambi d'informazione ed i contatti nei settori relativi alla cooperazione economica tra le parti su una base reciprocamente vantaggiosa e adoperarsi per creare un contesto favorevole a tale cooperazione;- cercare di promuovere contatti diretti tra le imprese situate nella Comunità e quelle con sede nell'Unione Sovietica;- formulare e sottoporre alle autorità delle parti contraenti raccomandazioni intese a risolvere qualsiasi eventuale problema, all'occorrenza tramite la conclusione di intese o accordi;- esaminare la situazione in merito all'assegnazione di contratti per la fornitura di beni o servizi previe gare internazionali.TITOLO VIDisposizioni generali e finaliArticolo 23Fatto salvo l'articolo 21 relativo alla cooperazione economica, le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e l'Unione Sovietica, nella misura in cui queste ultime sono incompatibili o identiche.Articolo 24Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono la Comunità economicaeuropea e la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni in essi indicate, e, dall'altra, al territorio dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche.Articolo 251.  Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure all'uopo necessarie. L'accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni. L'accordo viene rinnovato automaticamente ogni anno, a condizione che nessuna delle parti lo denunci per iscritto sei mesi prima della scadenza.Le due parti contraenti, tuttavia, possono estendere e/o modificare di concerto l'accordo o elaborarne ulteriormente le disposizioni specifiche, per tener conto di nuovi sviluppi.2.  Gli allegati, la dichiarazione comune e lo scambio di lettere acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.Articolo 26Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e russa, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes han suscrito el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãñÜöïíôåò ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò êÜôù áðü ôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have affixed their signatures below this Agreement.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Akkoord hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Acordo.Hecho en Bruselas, el dieciocho de diciembre de mil novecientos ochenta y nueve.Udfærdiget i Bruxelles, den attende december nitten hundrede og niogfirs.Geschehen zu Brüssel am achtzehnten Dezember neunzehnhundertneunundachtzig.éÅãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò äÝêá ïêôþ Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá ïãäüíôá åííÝá.Done at Brussels on the eighteenth day of December in the year one thousand nine hundred and eighty-nine.Fait à Bruxelles, le dix-huit décembre mil neuf cent quatre-vingt-neuf.Fatto a Bruxelles, addì diciotto dicembre millenovecentottantanove.Gedaan te Brussel, de achttiende december negentienhonderd negenentachtig.Feito em Bruxelas, em dezoito de Dezembro de mil novecentos e oitenta e nove.Por la Comunidad Económica EuropeaFor Det Europæiske Økonomiske FællesskabFür die Europäische WirtschaftsgemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ ÏéêïíïìéêÞ ÊïéíüôçôáFor the European Economic CommunityPour la Communauté économique européennePer la Comunità economica europeaVoor de Europese Economische GemeenschapPela Comunidade Económica Europeia>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la Comunidad Europea de la Energía AtómicaFor Det Europæiske AtomenergifællesskabFür die Europäische AtomgemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ Êïéíüôçôá ÁôïìéêÞò ÅíÝñãåéáòFor the European Atomic Energy CommunityPour la Communauté européenne de l'énergie atomiquePer la Comunità europea dell'energia atomicaVoor de Europese Gemeenschap voor AtoomenergiePela Comunidade Europeia da Energia Atómica>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la Unión de Repúblicas Socialistas SoviéticasFor Unionen af Socialistiske SovjetrepublikkerFür die Union der Sozialistischen SowjetrepublikenÃéá ôçí éÅíùóç Óïâéåôéêþí Óïóéáëéóôéêþí ÄçìïêñáôéþíFor the Union of Soviet Socialist RepublicsPour l'Union des républiques socialistes soviétiquesPer l'Unione delle Repubbliche socialiste sovieticheVoor de Unie van Socialistische SowjetrepubliekenPela União das Repúblicas Socialistas Soviéticas>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO I Elenco delle regioni della Comunità e dei prodotti di cui all'articolo 8, secondo trattino >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II Elenco delle regioni della Comunità e dei prodotti di cui all'articolo 8, terzo trattino Le modalità per la sospensione delle restrizioni quantitative sottoindicate sono state definite in modo da consentire di importare i prodotti in questione, in via sperimentale e provvisoria, senza limiti quantitativi. Di conseguenza, in determinati casi e a seguito delle esportazioni sovietiche nelle regioni interessate della Comunità, l'andamento del mercato potrà costringere quest'ultima a sospendere il regime, nel qual caso essa ne informerà immediatamente l'Unione Sovietica.>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III Dichiarazione dell'Unione Sovietica sull'applicazione dell'articolo 17, paragrafo 6Tenendo presente l'atto finale della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa e i documenti conclusivi delle successive riunioni degli Stati partecipanti, e nell'ambito delle sue riforme economiche, l'Unione Sovietica si impegna, entro i limiti dei suoi poteri e allo scopo di agevolare la cooperazione commerciale ed economica e di promuovere gli scambi, a prendere misure volte in particolare a:a)agevolare l'ingresso, il soggiorno e gli spostamenti degli operatori economici comunitari nel suo territorio;b)agevolare l'accesso diretto degli operatori economici comunitari ai contatti commerciali e agli utilizzatori finali nel suo territorio;c)agevolare, su basi e a prezzi non discriminatori, l'insediamento e l'attività degli uffici di rappresentanza delle imprese comunitarie nel suo territorio, compreso l'affitto di locali ad uso commerciale e di alloggi, l'acquisto di attrezzature e mezzi di trasporto, l'accesso alle telecomunicazioni, ai servizi pubblici e ai servizi sociali;d)agevolare, su basi non discriminatorie, la libera assunzione del personale locale necessario a tali imprese;e)non incoraggiare le transazioni di compensazione tra le imprese con sede nel suo territorio;f)accentrare il rilascio delle licenze presso un unico organismo statale competente per garantire la corretta applicazione dell'articolo 5.Dichiarazione comune della Comunità e dell'Unione Sovietica relativa all'articolo 23 Rimane inteso che gli accordi conclusi fra gli Stati membri della Comunità e l'Unione Sovietica, di cui all'articolo 23, possono includere, fra l'altro, accordi sul commercio e sulla navigazione.