CELEX: 51993PC0499
Language: it
Date: 1993-10-18
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante 15a modifica della direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla limitazione dell' immissione sul mercato e dell' uso di talune sostanze e preparati pericolosi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(93) 499 def. - SYN 473
                                            Bruxelles, 18 ottobre 1993
                               Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLI*
recante 15a modifica della direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
membri relative alla limitazione dell'immissione sul mercato e dell'uso di
talune sostanze e preparati pericolosi.
                     (presentata dalla Commissione)
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                                    Relazione
I. Introduzione
All'inizio del 1992 le autorità francesi hanno comunicato alla Commissione di
aver preso due provvedimenti nell'ambito dell'articolo 10 della direttiva
75/324/CEE riguardante gli aerosol, avvalendosi in tal modo delia clausola di
sicurezza prevista dalla direttiva per un periodo specifico di un anno.
Il    primo    provvedimento    prevedeva    requisiti    obbligatori    relativi
all'etichettatura, con alcune eccezioni, per tutti gli aerosol contenenti gas
infiammabile; il secondo provvedimento prevedeva il divieto di fabbricazione,
importazione e commercializzazione di aerosol contenenti gas infiammabili e
destinati a scopo di scherzi e di decorazione.
La Commissione, dopo aver esaminato i provvedimenti francesi in consultazione
con gli esperti di tutti gli Stati membri, ha deciso di adeguare la direttiva
75/734/CEE al progresso tecnico in materia di aerosol contenenti sostanze
infiammabili, proponendo al Consiglio una modifica dell'allegato I della
direttiva del Consiglio 76/769/CEE in modo da introdurre limitazioni armonizzate
nell'utilizzazione di gas infiammabili negli aerosol destinati a scopo di
scherzi e di decorazione. L'attuale proposta contiene la summenzionata modifica
dell'allegato I della direttiva 76/769/CEE.
La Commissione considera la proposta conforme al principio della sussidiarietà e
in linea con I requisiti del trattato che prevede come base delle proposte di
armonizzazione un elevato livello di protezione della salute e del consumatore.
Quali sono gii obiettivi della proposta rispetto agli obblighi della Comunità?
Un obiettivo consiste nella definizione di regole omogenee che consentano un
elevato grado di libera circolazione del prodotti interessati. Il secondo
obiettivo consiste nel garantire, grazie alle regole definite, un elevato
livello di protezione dei consumatori. Solo la Comunità In quanto tale è in
grado di elaborare regole omogenee che rispondano ai requisiti necessari; la
Comunità vi è tenuta a norma del trattato.
La presente iniziativa è il frutto      di  una  competenza  esclusiva o  di  una
competenza mista della Comunità?
Essa è il frutto di una competenza esclusiva della Comunità. Tale competenza è
definita nella direttiva del Consiglio 76/769 e l'iniziativa consiste unicamente
nella 15a modifica della direttiva.
Di quali modalità di azione dispone la Comunità?
L'unico modo per realizzare gli obiettivi definiti consiste nel I'introdurre
regole omogenee per i prodotti interessati mediante una modifica dell'allegato I
della direttiva 76/769/CEE.
 ---pagebreak--- Sono proprio necessarie regole omogenee? Non è       sufficiente stabilire   degH
obiettivi che gli Stati membri dovranno attuare?
L'unico modo per realizzare l'obiettivo di una libera circolazione reale ed
efficace consiste? nella definizione di regole omogenee a livello della Comunità.
Pertanto, dette regole sono necessarie. Non sarebbe sufficiente definire gli
obiettivi: questi sarebbero poi attuati in maniera diversa da ciascuno Stato
membro e il risultato consisterebbe in nuovi ostacoli agli scambi.
II. Situazione
L'attuazione del protocollo di Montreal che riguarda le sostanze che riducono la
fascia di o?ono ha portato ad una graduale sostituzione dei clorofluorocarburi,
che sono sostanze non infiammabili, con altre sostanze spesso infiammabili.
Soprattutto nel passato più recente si è constatato un uso crescente di gas
infiammabili nei h    bombolette aerosol destinate a scopo di scherzi e di
decorazione.
Questo uso di gas infiammabili ha prodotto una serie di incidenti. In Francia,
bambini molto giovani hanno subito ustioni a causa di incendi causati dalle
bombolette aerosol che producono neve artificiale. Altri incidenti sono molto
probabili con altri aerosol destinati a scopo di scherzi e di decorazione, anche
perché molto spesso questi sono utilizzati in prossimità di una fiamma.
Dati I rischi che comporta l'uso di gas infiammabili nelle bombolette aerosol e
considerato che i consumatori possono essere esposti a tali rischi in situazioni
del tutto quotidiane, appare auspicabile una limitazione dell'uso dei gas
infiammabili, in particolare in situazioni ad alto rischio quali quelle delle
bombolette aerosol destinate a scopo di scherzi o di decorazione.
III. Le sostanze oggetto della limitazione
Le sostanze     il cui uso va      limitato sono classificate,    o classificate
provvisoriamente, come     sostanze   infiammabili, facilmente    infiammabili  e
altamente infiammabili ai sensi della direttiva 67/548/CEE.
IV. Possibilità di sostanze sostitutive
1 sistemi oggetto della presente proposta sono sistemi semplici che offrono
anche soluzioni alternative. Per fare un esempio, il gas infiammabile può essere
sostituito in alcuni casi da una pompa meccanica e in altri da un gas inerte.
Solo in un piccolo numero di casi il prodotto pericoloso dovrà essere eliminato.
V. Ripercussioni sull'industria
In linea di massima le ripercussioni sul sattore industriale     interessato sono
considerate trascurabili.
VI. ConcIus i on I
Da quanto precode risulta che l'uso eli gas infiammabile negli aerosol destinati
a scopo di scherzi e di decorazione rappresenta un pericolo por la salute de*
consumatori ed ir» particolare per le salute dei bambini. La strategia proposta
consiste nel vietare l'uso di sostar*o classificate, o classificate
 ---pagebreak---                                       V
provvisoriamente, come    infiammabili, facilmente    infiammabili  e altamente
infiammabili per questi usi. li divieto non si applica ai casi in cui sia stato
dimostrato, sulla base di prove già autorizzate, che l'aerosol in questione non
rappresenta un rischio di infiammabilità alle condizioni di uso normali e
ragionevolmente prevedibili.
I metodi di prova per l'attuazione della proposta saranno elaborati nel quadro
dell'adeguamento della direttiva 75/324/CEE (aerosol) al progresso tecnico.
VII. Conformità con il trattato
Da quanto precede risulta chiaramente che la presente proposta intende garantire
un elevato livello di protezione dei consumatori e che quindi è conforme al
disposto dell'articolo 100A terzo comma del trattato.
La proposta non presuppone disposizioni specifiche del tipo di quelle previste
dall'articolo 8C del trattato.
Vili. Consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale
In conformità dell'articolo 100A del trattato è di applicazione la procedura di
cooperazione con il Parlamento europeo e la consultazione del Comitato economico
e sociale.
 ---pagebreak---                                         *\
                              Proposta di direttiva
                                  DEL CONSIGLIO
recante 15a modifica della direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
membri relative alla limitazione dell'immissione sul mercato e dell'uso di
talune sostanze e preparati pericolosi.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato ci^ istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'artico lo 100 A,
vista la proposta delia Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'articolo 8 A del trattato crea uno spazio senza frontiere
interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle
persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che il lavoro svolto nel settore del mercato interno deve
contribuire al miglioramento della qualità della vita, della protezione della
salute e della sicurezza dei consumatori; che i provvedimenti proposti nella
presente direttiva sono conformi alia risoluzione del Consiglio del 9 novembre
1989 sulle future priorità per il rilancio della politica di protezione dei
consumatori (4);
(1) GU n.
(2) GU n.
(3) GU n.
(4) GU n. C 294 del 23.11.1989, pag. 1.
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considerando che talune sostanze e preparati utilizzati negli aerosol sono
particolarmente infiammabili;
considerando che    il maggiore uso di aerosol          composti   da sostanze
infiammabili in luogo dei clorofluorocarburi (CFC) comporta dei rischi per i
consumatori; che tali rischi appaiono particolarmente gravi nel caso degli
aerosol utilizzati a scopo di scherzo e di decorazione;
considerando che una parte del maggiore rischio può essere evitata adeguando
al progresso tecnico la direttiva del 75/324/CEE del Consiglio (5) per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol,
e che il rischio rimanente può essere ridotto limitando con la presente
direttiva l'uso delle sostanze infiammabili negli aerosol destinati a scopi
di scherzo e di decorazione;
considerando che le limitazioni previste da uno Stato membro all'immissione
sul mercato di determinati aerosol destinati a scopi di scherzo e di
decorazione   possono   incidere   direttamente    sul   completamento    e  sul
funzionamento del mercato interno; che è pertanto necessario procedere ad un
ravvicinamento delie legislazioni degli Stati membri in questo settore,
modificando di conseguenza l'allegato I della direttiva 76/769/CEE (6),
modificato da ultimo dalla direttiva 91/339/CEE (7);
considerando che,     in considerazione della portata        e degli     effetti
presumibili dell'azione proposta,      l'azione comunitaria prevista dalla
presente direttiva appare non solo necessaria, ma anche indispensabile per
il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, che detti obiettivi non possono
essere raggiunti singolarmente dagli Stati membri; che inoltre l'attuazione
di tali obiettivi è prevista dalla direttiva 76/769/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                 Art I co lo 1
L'allegato   I della direttiva      76/769/CEE   è   modificato   conformemente
all'allegato della presente direttiva.
                                 Art ico lo 2
1. GII Stati membri mettono       in vigore     le disposizioni     legislative,
   regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva al più tardi entro un anno dalla data della sua adozione. Essi
   ne informano immediatamente      la Commissione. Essi applicheranno le
   disposizioni a partire dal (3 mesi dopo la data indicata sopra).
(5) GU n. L 147 del 9.10.1975, pag. 40.
(6) GU n. L 262 del 27.9.1976, pag. 201
(7) GU n. L 186 del 12.7.1991, pag. 64.
 ---pagebreak---                                            t
2. Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui al paragrafo 1,
   queste contengono un riferimento alla presente        direttiva o sono
   completate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
   ufficiale. Lm modalità di tale riferimento sono adottate dagli Stati
   membr i.
                                 Ar t i co Io 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,
        Per 11 Consigi io
 ---pagebreak---                                          s
Le sostanze
                                         Non    possono     essere    utilizzate    in
- che figurano nell'allegato I           quanto tali o sotto forma di preparati
  della direttiva 67/548/CEE e           in aerosol       immessi    sul mercato e
  che    sono    classificate     come   destinati a scopo di scherzi e di
  sostanze             i nf i ammab ili, decorazione in ambito domestico, quali
  facilmente infiammabili             o  gli aerosol seguenti:
  altamente    infiammabili e che
  sono etichettate come tali,            - lustrini metal I ici per decorazione,
                                            utilizzati       principalmente      nelle
oppure                                      feste;
                                         - neve e ghiaccio per decorazione;
- che     non    compaiano      ancora   - simulatori di rumori intestinali;
  nell'allegato I della direttiva        - stelle f ilant i ;
  67/548/CEE, ma che rispondono          - imitazione di escrementi;
  ai         criteri          relativi   - simulatori di avvisatori           acustici
  ai I'infIammabiI ita                      utilizzati nelle feste;
  del I'al legato       VI       del la  - schiume e fiocchi che scompaiono per
  direttiva 67/548/CEE e che sono           uso di decorazione;
  provvisoriamente       classificate    - ragnatele artificiali;
  ed         etichettate          come   - bombolette puzzolenti.
  infiammabili,            facilmente
  infiammabili       o      altamente    In deroga, le presenti disposizioni
  infiammabili         ai        sensi   non sono applicabili agli aerosol per
  dell'articolo 5, paragrafo 2           i        quali          il       responsabile
  delia direttiva 67/548/CEE             dell'immissione        sul   mercato    possa
                                         dimostrare      con opportune prove ed
                                         analisi documentate che, benché essi
                                         contengano       sostanze     e     preparati
                                          infiammabili,       non    presentano     un
                                         rischio      di      infiammabilità     nelle
                                         condizioni normali e ragionevolmente
                                         prevedibili di utilizzo. In tale caso,
                                         la quantità di sostanza infiammabile
                                         contenuta     nell'aerosol      deve   essere
                                         indicata in modo chiaro ed indelebile
                                         sull'etichetta         con    la     dicitura
                                         "contiene x% in massa di sostanze
                                         inf iammabili".
 ---pagebreak---                                         <Ò
                                SCHEDA FINANZIARIA
                          PARTE 1: INCIDENZA FINANZIARIA
1. Denominazione dell'azione
   Proposta di 15a modifica della direttiva 76/769/CEE
2. Linea di bilancio
   Articolo B5-300: completamento del mercato interno
3. Basa giuridica
   Articolo 100A del trattato
4. Descrizione deIi'az ione
   4.1. Obiettivi specifici
        L'azione proposta riguarda:
            una limitazione dell'uso di gas infiammabili negli aerosol destinati
            a scopo di scherzi e di decorazione.
   4.2. Purata
        Si tratta di un'operazione una tantum.
   4.3. Destinatar i
        Settore industriale e consumatore
5. Classificazione delle spese
   Voce non pertinente
6. Natura delle spese
       Nessuna
       Contrariamente alle predecenti modifiche della direttiva 76/769/CEE, la
       15a modifica non presuppone un lavoro di normalizzazione da parte del
       CEN. I metodi di prova necessari per l'attuazione della modifica verranno
       elaborati nel quadro dell'adeguamento della direttiva 75/324/CEE
       (aerosol) al progresso tecnico, utilizzando gli stanziamenti già previsti
       per tale scpo.
7. Incidenza finanziaria sugli stanziamenti di Intervento
   Nessuna
8.     Disposizioni per la presunzione delle frodi contenute nei la proposta di
       azione
   Nessuna
 ---pagebreak---                                           ^w
                          PARTE 2: SPESE AMMINISTRATIVE
Non sono previste nuove spese amministrative. Le eventuali riunioni che si
rivelassero necessarie verranno realizzate nel quadro della direttiva 76/769/CEE
nell'ambito del comitato per l'adeguamento del progresso tecnico "sostanze e
preparati pericolosi". Tali riunioni saranno finanziate dagli stanziamenti già
previsti per la direttiva. Gli stanziamenti ritenuti necessari per questo
comitato ammontano a 174 000 ECU per riunioni di esperti (01/03/U/080) e a 12
000 ECU per riunioni del comitato stesso (01/03/T/080).
Per il momento non sono comunque previste riunioni supplementari.
          PARTE 3: ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
1.     L'obiettivo dell'azione proposta consiste nel l'armonizzare le limitazioni
       dell'uso di gas infiammabili negli aerosol destinati a scopo di scherzi e
       di decorazione in modo da evitare ostacoli agli scambi e nel contempo da
       garantire un elevato livello di protezione dei consumatori.
2.     L'obiettivo generale è quello della realizzazione del mercato interno.
II. Motivazione dell'azione
       L'armonizzazione contribuisce ad evitare ostacoli agli scambi e nel
       contempo a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori.
III. Controllo e valutazione dell'azione
Il comitato istituito ai sensi delia direttiva 76/769/CEE è responsabile del
controllo dell'attuazione della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                                  AA
                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (93) 499 def.
                                                            DOCUMENT
IT                                                                          05 06
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-534-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59829-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo