CELEX: E2010P0013
Language: it
Date: 2010-08-23 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 23 agosto 2010 da Aleris Ungplan AS contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-13/10)

25.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 320/21
            
         Ricorso proposto il 23 agosto 2010 da Aleris Ungplan AS contro l'Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-13/10)
   2010/C 320/10
   Il 23 agosto 2010, Aleris Ungplan AS, rappresentata da Jon Midthjell, advokat, Advokatfirmaet Midthjell AS, Grev Wedels plass 5, 0151 Oslo, NORWAY, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro l'Autorità di vigilanza EFTA.
   Il ricorrente chiede alla Corte EFTA:
   
               1.
            
            
               Di annullare la decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 248/10/COL relativa ai casi n. 66111 e 66744 del 21 giugno 2010.
            
         
               2.
            
            
               Di condannare l’Autorità di vigilanza EFTA al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi dedotti a sostegno del ricorso:
   
   
               —
            
            
               il ricorrente, Aleris Ungplan AS, è un prestatore privato di servizi per i giovani in Norvegia. Aleris Ungplan AS è una filiale interamente di proprietà di Aleris Group con sede a Stoccolma, Svezia,
            
         
               —
            
            
               il ricorrente ha presentato una denuncia all'Autorità di vigilanza EFTA nella quale si affermava che l'esclusione di tutti i prestatori di servizi per i giovani, ad eccezione delle organizzazioni non governative, da due appalti pubblici relativi ai servizi per i giovani in Norvegia era in contrasto con l'accordo SEE,
            
         
               —
            
            
               con la decisione impugnata, l'Autorità di vigilanza EFTA ha chiuso il caso ritenendo che le esclusioni non erano in contrasto con l'accordo SEE,
            
         
               —
            
            
               il ricorrente sostiene che l'Autorità di vigilanza EFTA:
               
                           —
                        
                        
                           ha ignorato il principio di non discriminazione di cui all'articolo 2 della direttiva 2004/18/CE e le norme applicabili agli appalti pubblici nel quadro del diritto SEE; e,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non ha sufficientemente motivato la propria decisione.