CELEX: C2005/143/05
Language: it
Date: 2005-06-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione), 26 aprile 2005, nel procedimento C-376/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden): Stichting «Goed Wonen» contro Staatssecretaris van Financiën («Imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto — Art. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE — Deduzione dall'imposta pagata a monte — Modifica della normativa nazionale — Effetto retroattivo — Principi di tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto»)

11.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   26 aprile 2005
   nel procedimento C-376/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden): Stichting «Goed Wonen» contro Staatssecretaris van Financiën (1)
   
   («Imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto - Art. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE - Deduzione dall'imposta pagata a monte - Modifica della normativa nazionale - Effetto retroattivo - Principi di tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto»)
   (2005/C 143/05)
   Lingua processuale: l'olandese
   Nel procedimento C-376/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi), con decisione 18 ottobre 2002, pervenuta in cancelleria il 21 ottobre 2002, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Stichting «Goed Wonen» e Staatssecretaris van Financiën, la Corte (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas (relatore), dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dal sig. A. Borg Barthet, presidenti di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha Rodrigues, P. Kūris, E. Juhász, G. Arestis e M. Ilešič, giudici; avvocato generale: sig. A. Tizzano; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato, il 26 aprile 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
                
            
            
               I principi della tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto non ostano a che uno Stato membro, eccezionalmente, e allo scopo di evitare che siano utilizzati su larga scala, durante il procedimento legislativo, costruzioni finanziarie destinate a ridurre l'onere dell'IVA contro le quali una legge di modifica intende appunto lottare, dia a questa legge un effetto retroattivo, quando, nelle circostanze come quella della causa principale, gli operatori economici che effettuano operazioni economiche come quelle considerate dalla legge siano stati avvertiti della futura adozione di detta legge e dell'effetto retroattivo previsto in modo tale che essi siano in grado di comprendere le conseguenze della modifica legislativa prevista per le operazioni da loro effettuate.
            
         
                
            
            
               Quando detta legge esenta un'operazione economica su un bene immobile precedentemente soggetto all'IVA, essa può avere l'effetto di annullare la rettifica dell'IVA avvenuta a causa dell'esercizio, al momento della destinazione di un immobile all'operazione considerata in detto momento come imponibile, di un diritto alla detrazione dall'IVA assolta sulla cessione di detto bene immobile.
            
         
      (1)  GU C 7 dell'11.1.2003.