CELEX: 32013B0624
Language: it
Date: 2013-04-17 00:00:00
Title: 2013/624/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2011

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/363
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 17 aprile 2013
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2011
   (2013/624/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2011, corredata delle risposte dell’Impresa comune (1),
            
         
               —
            
            
               viste le conclusioni della delegazione congiunta della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo su ITER recatasi a Cadarache il 16-18 maggio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 - C7-0040/2013),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (3), in particolare l’articolo 208,
            
         
               —
            
            
               vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (4), in particolare l’articolo 5, paragrafo 3,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0077/2013),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell’Impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esecuzione del bilancio dell’Impresa comune per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell’Impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
         
      
   
   
      (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 36.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 17 aprile 2013
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2011
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2011, corredata delle risposte dell’Impresa comune (1),
               
            
                  —
               
               
                  viste le conclusioni della delegazione congiunta della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo su ITER recatasi a Cadarache il 16-18 maggio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 - C7-0040/2013),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (3), in particolare l’articolo 208,
               
            
                  —
               
               
                  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (4), in particolare l’articolo 5, paragrafo 3,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0077/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione («l’Impresa comune») è stata istituita nel marzo 2007 per un periodo di 35 anni,
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che l’Impresa comune ha iniziato ad operare in maniera autonoma nel marzo 2008,
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti dichiara di aver ottenuto ragionevole garanzia dell’affidabilità dei conti annuali dell’Impresa comune per l’esercizio 2011 nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti,
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che il 9 ottobre 2008 la Corte dei conti ha pubblicato il parere n. 4/2008 sul regolamento finanziario dell’Impresa comune,
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che al momento dell’istituzione dell’Impresa comune le risorse indicative totali ritenute necessarie per il periodo dal 2007 al 2014 ammontavano a 9 653 000 000 EUR,
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  1.
               
               
                  constata che i conti annuali dell’Impresa comune presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la sua posizione finanziaria al 31 dicembre 2011, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l’esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del suo regolamento finanziario;
               
            
                  2.
               
               
                  prende atto che le operazioni su cui sono basati i conti annuali dell’Impresa comune per l’esercizio 2011 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;
               
            
                  3.
               
               
                  constata che i tassi di esecuzione per gli stanziamenti d’impegno e di pagamento disponibili sono stati rispettivamente pari al 99,7 % e all’85,7 %; rileva che dei 611 000 000 EUR di stanziamenti d’impegno disponibili per le attività operative, il 42 % è stato eseguito mediante impegni singoli diretti, mentre il restante 58 % è stato eseguito mediante impegni globali;
               
            
                  4.
               
               
                  accoglie positivamente la nomina del capo del dipartimento ITER, del capo dell’amministrazione e del capo dell’unità Bilancio e finanza nel 2011, in seguito all’adattamento del piano di miglioramento della gestione finalizzato a separare le funzioni finanziarie e operative nel 2010;
               
            
                  5.
               
               
                  deplora che il revisore interno dell’Impresa comune abbia espresso la propria preoccupazione sui circuiti finanziari come pure sulla separazione delle funzioni; sollecita l’Impresa comune a procedere senza indugio a un’adeguata sistematizzazione dei circuiti finanziari e a separare tutte le funzioni che sono incompatibili;
               
            
                  6.
               
               
                  si attende che l’Impresa comune:
                  
                              —
                           
                           
                              attui e utilizzi pienamente uno strumento integrato di gestione delle informazioni di bilancio, finanziarie e operative;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              attui pienamente i piani di azione adottati dall’Impresa comune in risposta agli audit interni sui circuiti finanziari, sulla gestione delle sovvenzioni e sui contratti degli esperti;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              completi la convalida dei sistemi sottostanti da parte del contabile;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              adotti una strategia complessiva di audit ex post per le sovvenzioni e i contratti relativi ad attività operative;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              effettui un esercizio di gestione del rischio a livello di organizzazione;
                           
                        
            
         Appalti e sovvenzioni
      
      
                  7.
               
               
                  pone l’accento sul fatto che, come già sottolineato nella relazione della Corte dei conti per il 2010, l’Impresa comune deve intensificare gli sforzi per aumentare la concorrenza, in quanto il numero di offerte ricevute per le procedure di appalto per le attività operative firmate nel 2011 è stato ancora basso ed è mediamente ammontato a due, mentre, per quel che riguarda le sovvenzioni, il numero medio di proposte ricevute è stato solamente di una proposta per invito; riconosce che la natura specifica dell’attività dell’Impresa comune è caratterizzata dall’aggiudicazione di appalti che riguardano componenti altamente tecnologici, mai costruiti prima e senza alcun valore commerciale, progettati per la costruzione di un reattore a fusione sperimentale in un mercato estremamente complesso nel quale sono predominanti situazioni di monopolio o di oligopolio; ribadisce che tutti gli acquisti dell’Impresa devono essere effettuati nel rispetto del rapporto costi-benefici;
               
            
                  8.
               
               
                  deplora che in un caso non sia stata debitamente giustificata la decisione di annullare una procedura aperta e di ricorrere a una procedura negoziata, mentre in un altro caso l’Impresa comune ha deciso di negoziare con due società che avevano presentato offerte nell’ambito di una procedura aperta (sebbene una di esse non soddisfacesse i requisiti tecnici); deplora inoltre che, in un altro caso, non siano state debitamente giustificate né la scelta della procedura negoziata né la decisione sulle quantità e sui prezzi contrattuali;
               
            
                  9.
               
               
                  esprime preoccupazione per il fatto che l’audit della Corte dei conti ha confermato le constatazioni di un audit interno svolto nel 2011 nel settore degli appalti, in particolare:
                  
                              —
                           
                           
                              l’avviso di preinformazione non viene utilizzato come strumento per accrescere la pubblicità ex ante per le gare successive;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              non vi è alcun sistema per monitorare e gestire le modifiche dei requisiti contrattuali, che permetta pertanto di identificare gli scostamenti dai costi previsti e di porvi rimedio;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la durata della procedura d’appalto è spesso eccessiva e vi sono inefficienze nella preparazione dei documenti di gara;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le stime dei costi non sono ben documentate;
                           
                        
            
                  10.
               
               
                  chiede, a questo proposito, che venga presentata al Parlamento europeo una dettagliata relazione di avanzamento, corredata di proposte concrete finalizzate a colmare gradualmente le lacune constatate;
               
            
                  11.
               
               
                  deplora che l’audit della Corte dei conti abbia anche rivelato che le procedure di controllo ex ante, applicate ai pagamenti erogati nel quadro di contratti e di convenzioni di sovvenzione, non sono documentate in maniera sufficiente;
               
            
         Audit relativi alla garanzia di qualità e controlli ex post su appalti e sovvenzioni
      
      
                  12.
               
               
                  esprime preoccupazione per il fatto che, pur disponendo l’Impresa comune di un sistema per effettuare audit a livello dei contraenti onde appurare la conformità ai requisiti in materia di garanzia di qualità, l’ambito delle verifiche non copre gli aspetti finanziari dell’esecuzione dei contratti; invita l’Impresa comune a provvedere affinché il campo di applicazione del sistema di audit includa la tutela degli interessi finanziari dell’Impresa comune e copra gli aspetti finanziari e contrattuali;
               
            
                  13.
               
               
                  constata che, pur avendo avviato nel 2011 controlli ex post per valutare la legittimità e la regolarità dell’esecuzione delle sovvenzioni concesse, l’Impresa comune non dispone di una strategia complessiva per i controlli ex post che copra l’esecuzione delle convenzioni di sovvenzione e dei contratti d’appalto; sollecita l’Impresa comune a definire e attuare una strategia globale di controllo ex post che copra interamente le risorse di bilancio utilizzate;
               
            
         Diritti di proprietà intellettuale e politica industriale
      
      
                  14.
               
               
                  prende atto che il 28 marzo 2012 il consiglio di direzione ha adottato la politica dell’Impresa comune in materia di diritti di proprietà intellettuale e di diffusione delle informazioni; constata tuttavia che il consiglio di direzione non ha ancora adottato la politica industriale prevista dallo statuto;
               
            
         Versamento tardivo dei contributi di associazione
      
      
                  15.
               
               
                  deplora che i pagamenti dei contributi relativi al 2011 da parte di 12 membri siano stati effettuati in ritardo;
               
            
                  16.
               
               
                  ritiene fondamentale che sia rispettata la scadenza per il versamento dei contributi da parte di tutti i membri dell’Impresa comune; appoggia le misure adottate dal consiglio di direzione, che prevedono l’imposizione di interessi sul contributo di associazione annuale in caso di pagamento tardivo;
               
            
         Servizio di audit interno della Commissione
      
      
                  17.
               
               
                  constata che il 25 novembre 2011 il consiglio di direzione ha recepito la carta delle funzioni (mission charter) del servizio di audit interno della Commissione, unitamente a un piano coordinato strategico di audit per il periodo 2012-2014, e che il regolamento finanziario dell’Impresa comune è stato modificato di conseguenza, per includervi le disposizioni del regolamento quadro relative ai poteri del revisore interno della Commissione; rammenta che l’Impresa comune ha iniziato ad operare in maniera autonoma nel marzo 2008;
               
            
         Regolamento finanziario e modalità di applicazione
      
      
                  18.
               
               
                  si compiace del fatto che il consiglio di direzione dell’Impresa comune ha deciso, nella riunione del 1o giugno 2011, di accogliere in gran parte le osservazioni della Corte dei conti (37 raccomandazioni sono state pienamente accolte, 11 accettate con commenti e solo due sono state respinte) formulate nel parere n. 4/2008 sul regolamento finanziario dell’Impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione;
               
            
                  19.
               
               
                  osserva che la Corte dei conti ritiene tuttavia che talune disposizioni delle modalità di applicazione del regolamento finanziario dell’Impresa comune si discostino, senza una giustificazione sufficiente, dalle modalità di applicazione del regolamento finanziario dell’Unione; accoglie con favore i chiarimenti dell’Impresa comune secondo cui le modalità di esecuzione modificate forniscono un orientamento sufficiente per l’esecuzione delle attività dell’Impresa comune per quanto concerne, ad esempio, le condizioni per contrarre e concedere prestiti o le norme per la valutazione dei contributi in natura;
               
            
         Contributo dell’Unione alla fase di costruzione ITER
      
      
                  20.
               
               
                  rammenta che nel luglio 2010 il Consiglio ha riesaminato la stima di bilancio del contributo europeo all’Impresa comune per la fase di costruzione per un importo di 6 600 000 000 EUR (valori 2008), raddoppiando pertanto la stima iniziale; esprime preoccupazione per il fatto che l’Impresa comune sta avviando un esercizio per aggiornare tutti i costi sostenuti ai valori del 2008, allo scopo di essere in grado di stabilire i potenziali scarti dalle stime di bilancio; constata che l’Impresa comune ha dato esecuzione a uno strumento per monitorare a intervalli regolari la validità delle stime e segnalare eventuali scarti; si attende che l’Impresa comune informi l’autorità di discarico circa gli esiti di tale analisi;
               
            
         Accordo con lo Stato ospitante sulla sede
      
      
                  21.
               
               
                  riconosce che sebbene il Regno di Spagna e l’Impresa comune abbiano firmato un accordo sulla sede e sul supporto, i privilegi e le immunità, la sede permanente non è ancora stata messa a disposizione dell’Impresa comune; osserva, tuttavia, che l’Impresa comune occupa ancora locali temporanei finanziati dal Regno di Spagna;
               
            
         Altre questioni
      
      
                  22.
               
               
                  reitera il suo invito alla Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sulle problematiche comuni riconducibili alla natura delle Imprese comuni, problematiche che dovrebbero essere affrontate da tali imprese insieme ai rispettivi partner, con l’obiettivo di garantire il loro valore aggiunto e l’esecuzione efficiente dei programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; osserva inoltre che tale relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia della costituzione e della struttura delle Imprese comuni.
               
            
         (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 36.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
      
         (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.