CELEX: 62018TA0256
Language: it
Date: 2019-01-30 00:00:00
Title: Causa T-256/18: Sentenza del Tribunale del 30 gennaio 2019 — Arezzo Indústria e Comércio/EUIPO (SCHUTZ) [«Marchio dell’Unione europea — Domanda di marchio dell’Unione europea denominativo SCHUTZ — Impedimenti alla registrazione assoluti — Carattere descrittivo — Articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 207/2009 [divenuto articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (UE) 2017/1001]»]

18.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 103/40
            
         
      Sentenza del Tribunale del 30 gennaio 2019 — Arezzo Indústria e Comércio/EUIPO (SCHUTZ)
      (Causa T-256/18) (1)
      
      ([«Marchio dell’Unione europea - Domanda di marchio dell’Unione europea denominativo SCHUTZ - Impedimenti alla registrazione assoluti - Carattere descrittivo - Articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 207/2009 [divenuto articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (UE) 2017/1001]»])
      (2019/C 103/53)
      Lingua processuale: il portoghese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Arezzo Indústria e Comércio, SA (Belo Horizonte, Brasile) (rappresentanti: A. Sebastião e J. M. Pimenta, avvocati)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (rappresentante: J. Crespo Carrillo, agente)
      
         Oggetto
      
      Ricorso avverso la decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO, del 12 febbraio 2018 (procedimento R 661/2017-4), relativa alla registrazione del segno denominativo SCHUTZ come marchio dell’Unione europea.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il ricorso è respinto.
               
            
                  2)
               
               
                  La Arezzo Indústria e Comércio, SA è condannata alle spese.
               
            
         (1)  GU C 231 del 2.7.2018.