CELEX: C1999/299/07
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa C-198/99 P: Ricorso dell'Empresa Nacional Siderúrgica, S.A. (Ensidesa) contro la sentenza 11 marzo 1999 della Seconda Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-157/94, Empresa Nacional Siderúrgica, S.A. (Ensidesa) contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 25 maggio 1999

C 299/6                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16.10.1999
        — contraddittorietà,                                              — Violazione del diritto comunitario nella parte in cui la
                                                                               sentenza del Tribunale di primo grado incorre in una serie
        — violazione del principio di parità di trattamento e                  di contraddizioni nell’analisi e nella valutazione di una
             di proporzionalità essendo l’ammenda espressa in                  serie di argomenti.
             ECU,
                                                                               a) In primo luogo, in relazione all’argomento relativo alla
        — nonché il motivo relativo alla mancata condanna                          solidarietà, per quanto attiene all’irrogazione dell’am-
             della Commissione alla corresponsione alla ricor-                     menda unicamente alla Siderúrgica Aristrain Madrid,
             rente in prime cure dell’intero importo delle spese                   cui è stata imputata la condotta della società consorella;
             e degli interessi derivanti dalla prestazione di una              b) in secondo luogo, in relazione alla circostanza aggra-
             cauzione ovvero dall’eventuale pagamento, totale                      vante costituita dalla conoscenza dell’illegittimità della
             o parziale, dell’ammenda, tenendo presente che                        condotta censurata; e, infine,
             gli interessi derivanti dall’ammenda iniziano a
             decorrere solamente dal momento in cui la senten-                 c) in relazione alla data indicata nel dispositivo della
             za del Tribunale di primo grado diviene esecutiva,                    decisione della Commissione, a decorrere dalla quale
             condannando conseguentemente la Commissione                           sono state imputate alla Siderúrgica Aristrain Madrid
             al pagamento delle spese e degli interessi derivanti                  le pretese violazioni.
             dalla prestazione della cauzione o dal pagamento
             dell’ammenda,                                                — Violazione del diritto comunitario per erronea interpreta-
                                                                               zione ed applicazione del principio della parità di tratta-
        — lo stesso dicasi in relazione ai motivi ottavo e nono                mento e di proporzionalità, non avendo la sentenza
             del presente atto;                                                del Tribunale di primo grado correttamente valutato le
                                                                               svalutazioni subite dalla peseta spagnola, da cui è derivato
    3. disporre il rinvio della causa al Tribunale di primo                    un incremento dell’ammenda che la Siderúrgica Aristrain
        grado, laddove la causa non sia matura per la decisione,               Madrid dovrà versare, rispetto a quelle che dovranno
        affinché questo si pronunci:                                           pagare altre imprese le cui valute nazionali non hanno
                                                                               subito svalutazioni ovvero sono state rivalutate.
        — sul motivo relativo allo sviamento di potere
                                                                          — Violazione del diritto comunitario e dei diritti fondamentali
II. Condannare la convenuta, in caso di accoglimento totale o                  per contraddittorietà del ragionamento seguito nella sen-
    parziale del ricorso, alle spese del presente giudizio nonché              tenza del Tribunale di primo grado, non essendo stata
    a quelle del giudizio dinanzi al Tribunale di primo grado.                 condannata la Commissione al pagamento delle spese e
                                                                               degli interessi derivati dalla prestazione della cauzione
                                                                               ovvero dal pagamento dell’ammenda.
Motivi e principali argomenti                                             — Violazione del diritto comunitario per infrazione dell’art.
                                                                               33 del regolamento di procedura del Tribunale di primo
— Violazione del diritto comunitario per erronea applicazio-                   grado, nonché per violazione delle garanzie procedurali,
    ne ed interpretazione dell’art. 65 del Trattato della Comu-                nella parte in cui il Tribunale ha deliberato con un
    nità europea del carbone e dell’acciaio (in prosieguo: il                  collegio composto unicamente da tre dei cinque giudici
    «Trattato CECA») nella parte relativa alla valutazione delle               componenti la Sezione al momento dell’udienza.
    pretese violazioni commesse nella sfera di applicazione
    del detto Trattato e del mercato CECA, risultando la                  — Violazione del diritto comunitario nella parte in cui è stato
    motivazione della sentenza impugnata, sotto tale profilo,                  negato alla ricorrente il diritto a un giudizio giusto in un
    contraddittoria.                                                           termine ragionevole di tempo, in contrasto con quanto
                                                                               disposto dall’art. 6 della convenzione europea per la
— Violazione del diritto comunitario, in quanto la sentenza                    salvaguardia dei diritti dell’uomo.
    del Tribunale di primo grado è incorsa in errori di diritto
    nell’applicazione della nozione di sviamento di potere, non           (*) Vedi causa C-199/99 P, GU C 204 del 17.7.1999, pag. 32.
    avendo adeguatamente esaminato né il motivo né i fatti                (1) GU C 160 del 5.6.1999, pag. 16.
    dedotti in merito dalla ricorrente.
— Violazione del diritto comunitario per erronea applicazio-
    ne ed interpretazione dell’art. 15 del Trattato CECA nella
    parte attinente al difetto di motivazione della decisione in          Ricorso dell’Empresa Nacional Siderúrgica, S.A. (Ensidesa)
    relazione all’ammenda.                                                contro la sentenza 11 marzo 1999 della Seconda Sezione
                                                                          ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità
— Violazione del diritto comunitario nella parte in cui la                europee nella causa T-157/94, Empresa Nacional Siderúr-
    sentenza de Tribunale di primo grado non si pronuncia in              gica, S.A. (Ensidesa) contro Commissione delle Comunità
    forma sufficientemente motivata in relazione:                                     europee, presentato il 25 maggio 1999
    a) ad un punto essenziale della tesi della ricorrente                                       (Causa C-198/99 P) (*)
        relativo alla mancanza del quorum nell’emanazione
        della decisione impugnata;                                                                 (1999/C 299/07)
    b) al diniego di porre a raffronto l’entità delle ammende             Il 25 maggio 1999 la Empresa Nacional Siderúrgica, S.A.
        irrogate in altri procedimenti relativi ad intese nell’am-        (Ensidesa), con gli avv.ti Santiago Martı́nez Lage e Jaime
        bito del Trattato CEE, senza validamente motivare tale            Pérez-Bustamante Köster, del foro di Madrid, con domicilio
        diniego.                                                          eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Aloyse May,
 ---pagebreak--- 16.10.1999              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 299/7
Grand Rue, 31, Bte 144, L-2011, ha proposto dinanzi alla                        concorrenza esistente permette alle imprese di adeguarsi
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                  consapevolmente al comportamento dei propri concorren-
sentenza pronunciata l’11 marzo 1999 dalla Seconda Sezione                      ti. Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di
ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    diritto fondando il proprio ragionamento sul «gioco nor-
nella causa T-157/94, Empresa Nacional Siderúrgica, S.A.                       male della concorrenza» derivato dall’art. 85, n. 1, del
(Ensidesa) contro Commissione delle Comunità europee.                           Trattato CE, senza chiarire in nessun modo la portata e il
                                                                                senso di tale espressione nel Trattato CECA. Il Tribunale di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     primo grado ha commesso un errore di diritto ammettendo
                                                                                che la Commissione non era tenuta a dimostrare l’effetto
                                                                                negativo dei comportamenti contestati sulla concorrenza,
— in via principale: annullare la sentenza del Tribunale di
                                                                                benché la stessa Commissione ritenesse che tale effetto
    primo grado pronunciata nella causa T-157/94 (1), nei
                                                                                avesse avuto una ripercussione non trascurabile. Il Tribuna-
    limiti in cui in essa si infligge un’ammenda di 3 250 000
                                                                                le di primo grado ha snaturato le prove scritte e le
    euro all’Ensidesa respingendosi, per il resto, il ricorso e
                                                                                dichiarazioni dei testi ritenendo che i funzionari della DG
    condannandosi la detta impresa a sopportare le spese
                                                                                III non potessero sapere che, tra le numerose informazioni
    proprie e, per tre quarti, quelle della Commissione;
                                                                                loro fornite dalla Eurofer in ordine alla situazione generale
                                                                                del mercato, i dati relativi ai prezzi erano il frutto di un
— in via subordinata: annullare parzialmente la sentenza                        accordo raggiunto dalle imprese. Alla fine del periodo di
    pronunciata dal Tribunale di primo grado per i motivi                       crisi, la Commissione non forni orientamenti pratici né
    esposti nel presente ricorso, decidendo una riduzione                       direttive chiare che potessero dissipare i dubbi delle
    dell’amenda inflitta all’Ensidesa;                                          imprese circa l’applicazione dell’art. 65, n. 1, del Trattato
                                                                                CECA. La Commissione prese conoscenza e addirittura
— in entrambi i casi, condannare la Commissione al pagamen-                     favori il reciproco scambio di informazioni effettuato
    to delle spese sostenute in primo grado e in sede di                        dalle imprese, specialmente per quanto riguarda ordini,
    impugnazione.                                                               consegne, livello reale dei prezzi e livello stimato dei prezzi
                                                                                futuri, nell’ambito di numerose riunioni intervenute tra le
                                                                                imprese e la DG III.
Motivi e principali argomenti
Violazione del diritto comunitario consistente in:                          — Violazione del diritto comunitario consistente nel mancato
                                                                                annullamento dell’art. 1 della decisione non chiarendo
— Erronea valutazione, sotto il profilo giuridico, dei vizi di                  esso la durata dell’infrazione relativa alla fissazione dei
    forma sostanziale che inficiano l’adozione della decisione                  prezzi.
    della Commissione.
                                                                            — Violazione del diritto comunitario consistente nell’errata
— Mancanza del quorum nell’adozione della decisione: il
                                                                                valutazione, sotto il profilo giuridico, dell’accordo sulla
    Tribunale di primo grado non ha preso i provvedimenti
                                                                                ripartizione del mercato francese.
    necessari per verificare se la Commissione avesse rispettato
    i principi del rispetto delle forme sostanziali nell’adozione
    della decisione operando, per giunta, con gli scarsi elementi           — Violazione del diritto comunitario consistente nell’abuso
    disponibili, un’interpretazione manifestamente erronea del                  della funzione di controllo giurisdizionale del Tribunale di
    contenuto del verbale in cui si riflette l’adozione della                   primo grado e violazione dei diritti della difesa dell’Enside-
    decisione ritenendo che essa fosse stata adottata in presen-                sa: la sentenza impugnata interpreta in maniera erronea la
    za del numero legale minimo, mentre dal citato verbale                      decisione della Commissione, attribuendole una conclusio-
    risulta chiaramente il contrario.                                           ne che non vi figura. Il Tribunale di primo grado avrebbe
                                                                                dovuto annullare l’erronea irrogazione dell’ammenda
— Mancanza di corrispondenza formale tra la decisione                           all’Ensidesa operata nella decisione per un’infrazione auto-
    adottata e quella notificata.                                               noma che non esisteva, come riconosciuto dalla stessa
                                                                                Commissione.
— Mancanza di autenticazione: la procedura seguita dalla
    Commissione e considerata sufficiente dal Tribunale di
    primo grado — presentazione del verbale della riunione,                 — Violazione del diritto comunitario consistente nell’avallare
    senza che fossero acclusi allo stesso i relativi allegati —                 la legittimità della traduzione in ECU della cifra di affari,
    non garantisce che la Commissione abbia adottato il testo                   violazione del principio di equità.
    della decisione nella versione notificata all’Ensidesa, non
    venendo cosı̀ rispettato il senso da attribuire all’art. 16
    del regolamento interno della Commissione anche nella                   — Violazione del diritto comunitario consistente nell’avallare
    versione anteriore alla sua modifica del 1995.                              la legittimità della presa in considerazione della cifra di
                                                                                affari dell’ultimo anno dell’infrazione.
— Violazione del diritto comunitario consistente nell’erronea
    valutazione, sotto il profilo giuridico, dei comportamenti
    contestati all’Ensidesa alla luce dell’art. 65, n. 1, del Trattato
    CECA: il Tribunale di primo grado ha interpretato l’art. 65             (*) Vedi causa C-199/99 P, GU C 204 del 17.7.1999, pag. 32.
    del Trattato CECA come se si trattasse dell’art. 81 CE (ex              (1) GU C 160 del 5.6.1999, pag. 17.
    art. 85), incorrendo in tal modo in un chiaro errore di
    impostazione. Il Trattato CECA instaura una concorrenza
    regolata, in un mercato oligopolistico, in quanto la ridotta