CELEX: 52000PC0628(02)
Language: it
Date: 2000-10-04
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0628(02)

Proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0628 def. - CNS 2000/0112 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0135 - 0138

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'Agenzia europea per la ricostruzioneRELAZIONE1. INTRODUZIONEIl 10 maggio 2000, la Commissione ha adottato due proposte di regolamento che sono state trasmesse al Consiglio:-una proposta di regolamento relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia (in appresso "regolamento relativo all'assistenza");-una proposta di regolamento relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (in appresso "regolamento relativo all'Agenzia").La Commissione ha poi adottato orientamenti per la riforma della gestione degli aiuti esterni, volta principalmente a migliorarne radicalmente rapidità, qualità e visibilità.Fra gli aspetti più salienti di questi orientamenti figurano la programmazione, il ruolo dei comitati che assistono la Commissione (comitatologia).La Commissione deve modificare le due proposte di regolamento relative all'assistenza e all'Agenzia per tener conto degli orientamenti della riforma, specie per quanto concerne i due settori suddetti. La presente relazione riguarda le due proposte di regolamento modificate.2. PROGRAMMAZIONEL'obiettivo della Commissione nel quadro della riforma è migliorare qualitativamente la programmazione pluriennale affinché rispecchi le finalità e le priorità politiche dell'UE.Contrariamente alla proposta precedente, la proposta modificata riguardante il regolamento relativo all'assistenza definisce chiaramente i principi della programmazione: definizione di un quadro strategico alla base di una programmazione pluriennale indicativa, utilizzata per stabilire i programmi annuali. L'applicazione di questi principi sarà generalizzata, salvo casi eccezionali.Una programmazione rigorosa e coerente consentirà di rendere più efficace l'assistenza, di articolarla con programmi di riforme che si prefiggano obiettivi a breve-medio termine e di garantirne la complementarità con l'assistenza fornita da altri donatori.3. COMITATOLOGIAMigliorando la programmazione e definendo un quadro strategico in cui inserire l'assistenza si permetterà agli Stati membri di pronunciarsi, in seno al comitato di gestione, sulle priorità e sugli orientamenti generali dell'assistenza stessa.Secondo gli orientamenti per la riforma degli aiuti esterni, l'attività dei comitati dovrebbe concentrarsi più sulla fase di programmazione, durante la quale vengono sollevate le questioni più importanti di politica e di strategia, che sull'attuazione di progetti specifici.La Commissione propone di modificare la sua proposta di regolamento relativo all'assistenza per poter applicare questo principio, in modo che il comitato di gestione esamini con la Commissione il quadro strategico (country strategy paper) in cui deve inserirsi la programmazione. Il comitato verrebbe consultato sui programmi pluriennali e annuali.La presente proposta s'inserisce nelle discussioni del Consiglio Affari generali, specie per quanto riguarda il regolamento MEDA, e nel dibattito in seno al Parlamento europeo.4. ALTRE MODIFICHE*L'esperienza acquisita da febbraio, mese in cui sono iniziate le attività dell'Agenzia, ad oggi evidenzia la necessità di rendere più rapidi e operativi i meccanismi decisionali per i programmi di ricostruzione.  Il comitato di gestione ha dovuto rivedere i programmi di ricostruzione elaborati dall'Agenzia ed esaminati dal consiglio direttivo, una procedura troppo complessa che ha dato luogo a inutili ritardi.  I programmi di ricostruzione proposti dall'Agenzia devono poter essere adattati dalla Commissione senza revisione del comitato di gestione. Si propone pertanto di non applicare la procedura "comitato di gestione" nei casi in cui la Commissione adotta i programmi proposti dall'Agenzia.*Le altre modifiche riguardano fra l'altro:-la distinzione fra l'assistenza che può essere fornita alla MINUK e all'OHR nel quadro del regolamento relativo all'assistenza e quella contemplata dal regolamento (CE) n. 1080/2000 del 22 maggio 2000;-la distinzione fra il sostegno al bilancio che può essere fornito nel quadro del regolamento relativo all'assistenza e l'assistenza macroeconomica fornita sulla base di decisioni ad hoc del Consiglio;-la complementarità tra l'assistenza comunitaria e quella fornita bilateralmente dagli Stati membri;-l'inclusione di una data di scadenza del regolamento relativo all'assistenza;-la modifica del regolamento che istituisce la Fondazione europea per la formazione affinché le attività di quest'ultima possano svolgersi nei paesi beneficiari del regolamento relativo all'assistenza;-la modifica della decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità per sostituire il riferimento al regolamento 1628/96 del Consiglio (OBNOVA) con un riferimento al presente regolamento.NB: Le modifiche proposte non hanno alcuna incidenza finanziaria. La scheda finanziaria della proposta originaria rimane valida.2000/0112 (CNS)Proposta modificata diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo all'Agenzia europea per la ricostruzioneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [16],[16]  GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [17],[17]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) l'assistenza a favore dell'Albania, della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, della Repubblica federale di Iugoslavia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia è stata fornita prevalentemente nel quadro del regolamento  (Euratom,  CE)  n.  2185/96 del Consiglio, [18] modificato da ultimo con regolamento  (CE)  n.  2454/1999 [19], e del regolamento (CE) n. 3906/89 del Consiglio [20], modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 1266/1999 [21];[18]  GU L 204 del 14.8.1996, pag. 1.[19]  GU L 299 del 20.11.1999, pag. 1.[20]  GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11.[21]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68.(2) il regolamento (CE) n.  1628/96, modificato con regolamento (CE) n. 2454/1999, aveva creato l'Agenzia europea per la ricostruzione, di cui costituiva la base giuridica;(3) il Consiglio ha adottato il [data di adozione del CARDS] il regolamento [CARDS], che fornisce un quadro giuridico unificato per l'assistenza a questi paesi e abroga il regolamento (CE) n. 1628/96;(4) occorre pertanto riprendere in un nuovo regolamento, adeguandole al regolamento [CARDS] e apportando nel contempo le necessarie modifiche, le disposizioni relative alla creazione e al funzionamento dell'Agenzia europea per la ricostruzione;(5) il Consiglio europeo riunitosi a Feira il 19 e il 20 giugno 2000 ha sottolineato che l'Agenzia europea per la ricostruzione, come autorità incaricata dell'attuazione del futuro programma CARDS, deve poter sfruttare tutto il suo potenziale per conseguire gli obiettivi fissati a Colonia;(6) i soli poteri d'azione previsti dal trattato per tali misure sono quelli di cui all'articolo 308,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. La Commissione può delegare a un'agenzia l'esecuzione dell'assistenza di cui all'articolo 1 del regolamento [CARDS], che in un primo tempo sarà limitata al Kosovo e verrà poi estesa ad altre regioni della Repubblica federale di Iugoslavia non appena le condizioni lo permetteranno.A tal fine è istituita l'Agenzia europea per la ricostruzione, in appresso "l'Agenzia", con l'obiettivo di attuare l'assistenza di cui al primo comma.2. L'estensione delle attività dell'Agenzia a regioni della RFI diverse dal Kosovo, comprese le modalità d'identificazione delle entità di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento [CARDS], viene decisa dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. In base a questa decisione, l'Agenzia può aprire altri centri operativi.Articolo 21. Nei limiti delle sue competenze, e conformemente alle decisioni prese dalla Commissione, l'Agenzia svolge i seguenti compiti per realizzare l'obiettivo di cui all'articolo 1:a) raccogliere, analizzare e trasmettere alla Commissione le informazioni riguardanti:i) i danni di guerra, le esigenze connesse alla ricostruzione e al ritorno dei profughi e le azioni intraprese al riguardo dai governi, dalle autorità locali e regionali e dalla comunità internazionale;ii) le prime necessità delle popolazioni interessate, tenendo conto degli spostamenti avvenuti e delle possibilità di ritorno di tali popolazioni;iii) i settori e le zone geografiche prioritari in cui è necessaria un'assistenza urgente della comunità internazionale;b) elaborare, secondo gli orientamenti indicati dalla Commissione, progetti di programmi per la ricostruzione e il ritorno dei profughi;c) attuare l'assistenza di cui all'articolo 1, per quanto possibile in collaborazione con la popolazione locale e avvalendosi, ogniqualvolta ciò sia necessario, di operatori selezionati mediante gara d'appalto. A tal fine, l'Agenzia può essere incaricata dalla Commissione di compiere tutte le operazioni necessarie all'attuazione dei programmi, in particolare:i) stesura della descrizione delle prestazioni;ii) preparazione delle gare d'appalto e valutazione delle offerte;iii) firma dei contratti;iv) conclusione di convenzioni di finanziamento;v) aggiudicazione dei contratti secondo le disposizioni del presente regolamento;vi) valutazione dei progetti;vii) controllo dell'esecuzione dei progetti;viii) pagamenti.2. Fatte salve le operazioni eventualmente cofinanziate nell'ambito delle competenze conferite all'Agenzia dall'articolo 1, l'Agenzia può eseguire programmi di ricostruzione e di ritorno dei profughi su incarico degli Stati membri e di altri donatori, specie nell'ambito della cooperazione instaurata dalla Commissione con la Banca mondiale, le istituzioni finanziarie internazionali e la BEI.I programmi vengono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni:a) ai finanziamenti in questione devono provvedere integralmente gli altri donatori;b) i finanziamenti devono coprire anche le spese di funzionamento dei programmi;c) la durata di queste missioni deve essere compatibile con il termine stabilito all'articolo 13 per lo scioglimento dell'Agenzia.3. La Commissione può inoltre incaricare l'Agenzia del controllo, della valutazione e della revisione finanziaria delle decisioni riguardanti il sostegno alla MINUK prese nel quadro del regolamento (CE) n. 1080/2000.Articolo 3L'Agenzia ha personalità giuridica. Essa gode in tutti gli Stati membri della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali; in particolare essa può acquistare o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio. L'Agenzia è un organismo senza scopo di lucro.Il centro operativo dell'Agenzia, che gode di una notevole autonomia di gestione, sarà aperto in un primo tempo a Pristina, onde poter avviare i lavori di ricostruzione in Kosovo avvalendosi dei servizi generali dell'Agenzia, con sede a Salonicco.Articolo 41. L'Agenzia ha un consiglio direttivo composto di un rappresentante per ogni Stato membro e di due rappresentanti della Commissione.2. I rappresentanti degli Stati membri sono nominati dai rispettivi Stati membri, che li designano in base alle qualifiche e dell'esperienza pertinenti in funzione delle attività dell'Agenzia.3. Il mandato dei rappresentanti ha una durata di trenta mesi.4. Il consiglio direttivo è presieduto dalla Commissione. Il presidente non prende parte alla votazione.5. La BEI designa un osservatore senza diritto di voto.6. Il consiglio direttivo adotta il suo regolamento interno.7. In seno al consiglio direttivo, i rappresentanti degli Stati membri e la Commissione dispongono di un voto ciascuno.Le decisioni del consiglio direttivo sono prese alla maggioranza dei due terzi.8. Il consiglio direttivo stabilisce all'unanimità il regime linguistico dell'Agenzia.9. Il presidente convoca il consiglio direttivo ogniqualvolta ciò sia necessario e almeno tre volte all'anno, nonché su richiesta del direttore dell'Agenzia o di un numero di membri pari almeno alla maggioranza semplice.10. a) Il consiglio direttivo esamina il quadro strategico relativo all'assistenza, presentato dalla Commissione, in cui va inserito il programma di ricostruzione annuale.b) Basandosi su detto quadro strategico e sugli orientamenti della Commissione in merito, il direttore presenta al consiglio direttivo un progetto di programma di ricostruzione annuale, che definisce gli obiettivi, i settori d'intervento e la dotazione dell'esercizio corrispondente. Una volta che il consiglio direttivo ha espresso il suo parere, il progetto di programma di ricostruzione annuale viene trasmesso dal direttore alla Commissione.c) Su proposta del direttore, il consiglio direttivo decide:i) le proposte di programmi degli altri donatori che l'Agenzia potrebbe attuare;ii) la definizione, insieme all'autorità provvisoria responsabile dell'amministrazione del Kosovo, del quadro contrattuale pluriennale per l'attuazione dell'assistenza di cui all'articolo 1 paragrafo 3 del regolamento [CARDS];iii) la presenza nel consiglio direttivo, in veste di osservatori, di rappresentanti dei paesi e delle organizzazioni che affidano all'Agenzia l'esecuzione dei loro programmi.11. Il consiglio direttivo presenta alla Commissione, entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno, un progetto di relazione annuale sulle attività dell'Agenzia per l'anno precedente e sul loro finanziamento.La Commissione adotta la relazione annuale e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.Articolo 51. Il direttore dell'Agenzia è nominato dal consiglio direttivo su proposta della Commissione per un periodo di trenta mesi. Si può porre fine al suo incarico secondo la stessa procedura.Al direttore sono attribuite le seguenti mansioni:a) preparazione del progetto di programma di ricostruzione annuale di cui all'articolo 4, paragrafo 10, lettera b);b) preparazione e organizzazione dei lavori del consiglio direttivo;c) amministrazione corrente dell'Agenzia;d) preparazione dello stato delle entrate e delle spese ed esecuzione del bilancio dell'Agenzia;e) preparazione e pubblicazione delle relazioni previste dal presente regolamento;f) gestione di tutte le questioni relative al personale;g) esecuzione delle decisioni del consiglio direttivo e degli orientamenti definiti per le attività dell'Agenzia.2. Il direttore risponde della sua gestione al consiglio direttivo e partecipa alle sue riunioni.3. Il direttore è il rappresentante legale dell'Agenzia.4. Il direttore esercita i poteri di autorità avente potere di nomina.5. Il direttore presenta al Parlamento europeo una relazione trimestrale sull'attività dell'Agenzia.Articolo 61. Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia devono essere oggetto di previsioni per ogni esercizio finanziario, che coincide con l'anno civile, ed essere iscritte nel bilancio dell'Agenzia, che comprende la tabella dell'organico.2. Il bilancio dell'Agenzia deve essere equilibrato a livello di entrate e di spese.3. Le entrate dell'Agenzia comprendono, fatte salve altre risorse, una sovvenzione iscritta nel bilancio generale dell'Unione europea, i pagamenti per servizi prestati, nonché fondi provenienti da altre fonti.4. Il bilancio contiene anche precisazioni sui fondi destinati dai paesi beneficiari stessi a progetti che usufruiscono dell'assistenza finanziaria dell'Agenzia.Articolo 71. Il direttore elabora ogni anno un progetto di bilancio per l'Agenzia che copre le spese di funzionamento e le spese operative per l'esercizio finanziario successivo; il progetto viene sottoposto al consiglio direttivo.2. Su tale base, il consiglio direttivo adotta, entro e non oltre il 15 febbraio di ogni anno, un progetto di bilancio per l'Agenzia e lo sottopone alla Commissione.3. La Commissione esamina il progetto di bilancio per l'Agenzia, tenendo conto delle priorità che ha individuato e degli orientamenti finanziari globali relativi all'assistenza per la ricostruzione del Kosovo.Su tale base, e nei limiti proposti per l'importo globale necessario all'assistenza a favore del Kosovo, essa fissa il contributo annuo indicativo al bilancio dell'Agenzia, che deve essere iscritto nel progetto preliminare del bilancio generale delle Comunità europee.4. Il consiglio direttivo, ricevuto il parere della Commissione, adotta il bilancio dell'Agenzia all'inizio di ogni esercizio finanziario, adeguandolo ai vari contributi concessi all'Agenzia e ai fondi provenienti da altre fonti. Il bilancio precisa anche numero, grado e categoria delle persone occupate dall'Agenzia durante l'esercizio in questione.Articolo 81. Il direttore è incaricato dell'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.2. Il controllo finanziario è assicurato dai servizi competenti della Commissione.3. Entro il 31 marzo di ogni anno, il direttore sottopone alla Commissione, al consiglio direttivo e alla Corte dei conti i conti particolareggiati di tutte le entrate e di tutte le spese dell'esercizio precedente.La Corte dei conti esamina tali conti conformemente all'articolo 248 del trattato. Essa pubblica ogni anno una relazione sulle attività dell'Agenzia.4. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, dà scarico al direttore sull'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.Articolo 9Il consiglio direttivo, d'intesa con la Commissione e previo parere della Corte dei conti, adotta il regolamento finanziario dell'Agenzia precisando, in particolare, la procedura da seguire per la fissazione e l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia, in conformità dell'articolo 142 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.Articolo 10Il personale dell'Agenzia è soggetto alle norme e alle regolamentazioni applicabili ai funzionari e altri agenti delle Comunità europee. Il consiglio direttivo, d'intesa con la Commissione, adotta le modalità di applicazione necessarie.Il personale dell'Agenzia comprende un numero rigorosamente limitato di funzionari assegnati o distaccati dalla Commissione o dagli Stati membri per lo svolgimento delle funzioni direttive. Il resto del personale è composto da altri agenti assunti dall'Agenzia per una durata strettamente legata alle sue necessità.Articolo 11Il consiglio direttivo decide in merito all'adesione dell'Agenzia all'accordo interistituzionale sulle inchieste interne dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Esso adotta le disposizioni necessarie per lo svolgimento di dette inchieste interne.Le decisioni di finanziamento e tutti i contratti o strumenti di esecuzione che ne derivano autorizzano espressamente la Corte dei conti e l'OLAF a procedere, all'occorrenza, a verifiche in loco presso i beneficiari dei fondi dell'Agenzia e gli intermediari che li distribuiscono.Articolo 121. La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla legge applicabile al contratto in causa.2. In materia di responsabilità extracontrattuale, l'Agenzia deve risarcire, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri, qualsiasi danno cagionato dall'Agenzia o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie relative al risarcimento dei danni.3. La responsabilità personale degli agenti nei confronti dell'Agenzia è disciplinata dalle pertinenti disposizioni applicabili al personale dell'Agenzia.Articolo 13La Commissione sottopone al Consiglio una proposta relativa allo scioglimento dell'Agenzia quando ritiene che questa abbia assolto il suo mandato, definito all'articolo 1. In ogni caso, la Commissione sottopone al Consiglio una proposta sullo statuto dell'Agenzia al più tardi sei mesi prima che scada il presente regolamento.Articolo 14Il Centro di traduzione degli organi dell'Unione europea presta, in linea di massima, i servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia.Articolo 15Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile fino al 31 dicembre 2004.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente