CELEX: 62016CN0355
Language: it
Date: 2016-06-28 00:00:00
Title: Causa C-355/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 28 giugno 2016 — Christian Picart/Ministre des finances et des comptes publics

12.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 335/36
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 28 giugno 2016 — Christian Picart/Ministre des finances et des comptes publics
   (Causa C-355/16)
   (2016/C 335/48)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d'État
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Christian Picart
   
      Resistente: Ministre des finances et des comptes publics
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il diritto di stabilimento in qualità di lavoratore autonomo, come definito dagli articoli 1 e 4 dell’accordo del 21 giugno 1999 e dall’articolo 12 del suo allegato I, possa essere considerato equivalente alla libertà di stabilimento garantita alle persone che esercitano un’attività autonoma dall’articolo 43 del Trattato che istituisce la Comunità europea, divenuto articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
            
         
               2)
            
            
               se, in tale ipotesi, tenuto conto delle disposizioni dell’articolo 16 dell’accordo, occorra applicare la giurisprudenza derivante dalla sentenza del 7 settembre 2006, C-470/04, successiva a detto accordo, nel caso di un cittadino di uno Stato membro che abbia trasferito la propria residenza in Svizzera e che si limiti a conservare le partecipazioni detenute in società soggette al diritto di tale Stato membro, le quali gli conferiscono una sicura influenza sulle decisioni di tali società e gli permettono di determinarne le attività, senza sostenere di avere l’intenzione di esercitare in Svizzera un’attività autonoma diversa da quella esercitata nello Stato membro di cui era cittadino e consistente nella gestione di tali partecipazioni;
            
         
               3)
            
            
               se, nell’ipotesi in cui tale diritto non fosse equivalente alla libertà di stabilimento, esso debba essere interpretato nello stesso senso in cui la Corte di giustizia dell’Unione europea ha interpretato la libertà di stabilimento nella sua sentenza del 7 settembre 2006, C-470/04.