CELEX: 61965CJ0003
Language: it
Date: 1965-12-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1965. # Société anonyme métallurgique d'Espérance-Longdoz contro l'Alta Autorità della CECA. # Causa 3-65.

Avis juridique important

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61965J0003

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1965.  -  SOCIETE ANONYME METALLURGIQUE D'ESPERANCE - LONGDOZ CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 3/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01321 edizione olandese pagina 01376 edizione tedesca pagina 01404 edizione italiana pagina 01282 edizione speciale inglese pagina 01065 edizione speciale danese pagina 00163 edizione speciale greca pagina 00235 edizione speciale portoghese pagina 00293

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONSORZI - PEREQUAZIONE - ONERI - ESENZIONE - PRINCIPI  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  2 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - ONERI - RISORSE PROPRIE - NOZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  

Massima

1 . L' ESENZIONE DEGLI ONERI DI UN CONSORZIO DI PEREQUAZIONE VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE E NON DEVE PORTARE A CONTRADDIRE LE FINALITA, I PRINCIPI FONDAMENTALI E LE ESIGENZE DEL FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO STESSO, IN PARTICOLARE IL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA TRA GLI INTERESSATI, TENUTI A CONTRIBUIRE IN RAGIONE DEL RISPETTIVO CONSUMO, E L' ESIGENZA CHE TUTTI I PARTECIPANTI SIANO TRATTATI IN MODO UNIFORME .  NON E AMMISSIBILE ALCUNA ESENZIONE DAGLI ONERI DELLA PEREQUAZIONE DI NATURA TALE DA AUMENTARE SOSTANZIALMENTE, ALTRIMENTI CHE PER EFFETTO DI UNA VARIAZIONE DEI RENDIMENTI, LE DIFFERENZE FRA I COSTI DI PRODUZIONE E DA PROVOCARE QUINDI UN SENSIBILE SQUILIBRIO NELLA POSIZIONE CONCORRENZIALE DELLE IMPRESE .  2 . QUALSIASI ESENZIONE DAGLI ONERI DELLA PEREQUAZIONE OTTENUTA, NON GIA GRAZIE ALL' ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE DELL' IMPRESA, BENSI' MEDIANTE VINCOLI CONTRATTUALI CON ALTRE IMPRESE, E INCOMPATIBILE COL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . LA QUALIFICA DI RISORSE PROPRIE NON E NECESSARIAMENTE CONNESSA ALLA NOZIONE DI PROPRIETA DEL ROTTAME, MA SPETTA ANZITUTTO AL ROTTAME CHE COSTITUISCE EFFETTIVAMENTE IL PRODOTTO DELL' ATTIVITA DELL' IMPRESA .  

Parti

NELLA CAUSA 3-65 PROMOSSA DALLA  SOCIETE ANONYME METALLURGIQUE D' ESPERANCE-LONGDOZ,  CON SEDE IN LIEGI,  IN PERSONA DEI SIGG . ALEXANDRE DE POSSON, DIRETTORE GENERALE, E ALBERT LAMPROYE, DIRETTORE-SEGRETARIO GENERALE,  CON L' AVV . J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . E . ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, AVV . GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . CYR CAMBIER, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CONVENUTA IN DATA 13 NOVEMBRE 1964 CON CUI SI DECRETA L' OBBLIGO DELLA RICORRENTE AL PAGAMENTO DI UNA DETERMINATA SOMMA IN RELAZIONE ALLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO;  - IN SUBORDINE, UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER " FAUTE DE SERVICE " COMMESSA DALLA CONVENUTA;  

Motivazione della sentenza

I - SULL' AZIONE DI ANNULLAMENTO  1 . SUL PRIMO MEZZO  LA RICORRENTE ASSUME CHE IL ROTTAME LITIGIOSO NON RAPPRESENTA ROTTAME D' ACQUISTO SECONDO LA NOZIONE DATANE DALLE DECISIONI GENERALI, MA RISORSE PROPRIE, ED E QUINDI ESENTE DAGLI ONERI DI PEREQUAZIONE . L' ASSUNTO SI FONDA SULL' ASSERZIONE CHE LA RICORRENTE AVREBBE ININTERROTTAMENTE CONSERVATO IL DIRITTO DI PROPRIETA SU DETTO ROTTAME IN VIRTU DELLA RISERVA APPOSTA AI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA STIPULATI CON LE SOCIETA PHENIX WORKS E LA ROCHETTE . DETTO ROTTAME SAREBBE STATO QUINDI ASSOGGETTATO ERRONEAMENTE AGLI ONERI PEREQUATIVI MEDIANTE LA DECISIONE IMPUGNATA .  LE DECISIONI GENERALI CHE DISCIPLINANO LA MATERIA HANNO COSTITUITO, NELL' INTERESSE DI TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA, UN CONSORZIO DESTINATO A CONSENTIRE LORO UN APPROVVIGIONAMENTO REGOLARE DI ROTTAME A CONDIZIONI DI PREZZO UNIFORMI, INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO MEMBRO DI APPARTENENZA E DALL' ORIGINE DI DETTO ROTTAME . TALI DECISIONI, CHE MIRANO A RIPARTIRE TRA LE IMPRESE L' ONERE FINANZIARIO DI UN VANTAGGIO DI CUI TUTTE POSSONO FRUIRE, HANNO QUINDI ASSOGGETTATO AGLI ONERI DI PEREQUAZIONE LA TOTALITA DEL ROTTAME CONSUMATO DALLE IMPRESE DELLA COMUNITA, AD ECCEZIONE DELLE RISORSE PROPRIE .  LA PORTATA DELL' ESONERO PUO' ESSERE DETERMINATA SOLO NELL' AMBITO DEL SISTEMA IN CUI ESSO DEVE OPERARE ED ALLA LUCE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI SU CUI ESSO SI FONDA . L' OBBLIGO DI CONTRIBUIRE AGLI ONERI PEREQUATIVI COSTITUISCE LA REGOLA, MENTRE L' ESONERO NE E L' ECCEZIONE; QUINDI L' INTERPRETAZIONE NEL SECONDO CASO DEVE ESSERE RESTRITTIVA E NON DEVE PORTARE A CONTRADDIRE LE FINALITA, I PRINCIPI FONDAMENTALI E LE ESIGENZE DEL FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, IN PARTICOLARE IL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA FRA GLI INTERESSATI, TENUTI A CONTRIBUIRE IN RAGIONE DEL RISPETTIVO CONSUMO, E L' ESIGENZA DELL' APPLICAZIONE UNIFORME DEI PRINCIPI DEL CONSORZIO A TUTTI I CONTRIBUENTI .  ALLEGANDO UN ASSERITO DIRITTO DI PROPRIETA GODUTO ININTERROTTAMENTE SUL ROTTAME LITIGIOSO E INVOCANDO LA CONSIDERAZIONE RISERVATA A QUESTO ELEMENTO IN ALCUNI CASI PRECEDENTI, LA RICORRENTE DIMENTICA CHE LA NOZIONE DI " RISORSE PROPRIE " SI DEVE RICAVARE ANCHE DALL' ANALISI DELL' OPERAZIONE DI PRODUZIONE DEL ROTTAME, ANALISI RESA NECESSARIA DALLO SPIRITO E DALLE FINALITA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . ERRA DUNQUE LA RICORRENTE NEL RITENERE CHE PER L' APPLICAZIONE DELLA DEROGA SIA SUFFICIENTE LA PROVA DI NON AVER MAI TRASFERITO IL DIRITTO DI PROPRIETA SUL ROTTAME .  NEL SUO ATTEGGIAMENTO LA RICORRENTE DIMENTICA CHE IN CASI PRECEDENTI E STATO CERTO DEFINITO ROTTAME D' ACQUISTO QUELLO PROVENIENTE DA UN TRASFERIMENTO DI PROPRIETA, MA CIO' NON SIGNIFICA AFFATTO CHE LA MANCANZA DI TRASFERIMENTO SIA MOTIVO SUFFICIENTE PER L' ESENZIONE DAGLI ONERI PEREQUATIVI .  INFATTI, L' INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE DEL DIRITTO DI PROPRIETA DEL ROTTAME LITIGIOSO, PUR RIMANENDO UN PROBLEMA IMPORTANTE, NON POTREBBE ESSERE DI PER SE DETERMINANTE NELL' AMBITO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . LE FINALITA DI DETTO SISTEMA RICHIEDONO CHE VENGA CONSIDERATO IL CICLO PRODUTTIVO CHE HA DATO ORIGINE AL ROTTAME LITIGIOSO .  NON E AMMISSIBILE ALCUN ESONERO DAGLI ONERI PEREQUATIVI DI NATURA TALE DA AUMENTARE SOSTANZIALMENTE, ALTRIMENTI CHE ATTRAVERSO UNA VARIAZIONE DEI RENDIMENTI, LE DIFFERENZE TRA I COSTI DI PRODUZIONE E DA PROVOCARE COSI' UN SENSIBILE SQUILIBRIO NELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA TRA LE IMPRESE . CIO' NON AVVIENE SE UN' IMPRESA REINSERISCE NEL SUO CICLO PRODUTTIVO GLI SCARTI OTTENUTI, NELLA PRODUZIONE O NELLA TRASFORMAZIONE DEI SUOI PRODOTTI, SIA DIRETTAMENTE CHE DA TERZI PER SUO CONTO . QUESTA RIUTILIZZAZIONE COSTITUISCE INFATTI UNA MISURA DI ECONOMIA INTERNA CHE FAVORISCE L' AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA . L' ESONERO DEL ROTTAME COSI' UTILIZZATO NON FALSA LA CONCORRENZA SUL MERCATO .  PER CONTRO, OGNI ESENZIONE OTTENUTA, NON GIA GRAZIE ALL' ORGANIZZAZIONE DELLA PROPRIA PRODUZIONE, BENSI' MEDIANTE VINCOLI CONTRATTUALI CON ALTRE IMPRESE, E INCOMPATIBILE CON DETTO SISTEMA; IL ROTTAME COSTITUENTE " RISORSE PROPRIE " NON E DUNQUE NECESSARIAMENTE DEFINITO IN BASE ALLA NOZIONE DI PROPRIETA, MA E SOPRATTUTTO QUELLO REALMENTE PRODOTTO MEDIANTE ATTIVITA AUTONOMA, FRUTTO DEL PROPRIO LAVORO . IL ROTTAME LITIGIOSO NON DERIVA QUINDI DA UNA SEPARAZIONE DEL PRODOTTO SEMILAVORATO OPERATA DI CONSERVA ( PRO QUOTA ) DALLA RICORRENTE E DALLE SUE AVENTI CAUSA, MA COSTITUISCE UNA CONSEGUENZA DELLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FINITI OPERATA DALLE SOCIETA PHENIX-WORKS E LA ROCHETTE CHE LAVORAVANO PER PROPRIO CONTO E A LORO RISCHIO . INOLTRE IL ROTTAME CONSEGNATO DALLA PHENIX-WORKS E DA LA ROCHETTE ALLA RICORRENTE E STATO OGGETTO DI UNA VALUTAZIONE DI CUI SI E TENUTO CONTO NEL DETERMINARE IL PREZZO DI VENDITA DEI SEMILAVORATI .  ALMENO NELL' AMBITO DEL PRIMO CONTRATTO STIPULATO CON LA PHENIX-WORKS, IL VALORE COSI' ATTRIBUITO AL ROTTAME DIFFERISCE DAL VALORE CORRISPONDENTE DELLA QUANTITA DI PRODOTTI SEMILAVORATI . QUESTA DIFFERENZA DI VALORE TRA PRODOTTI SEMILAVORATI VENDUTI E ROTTAME RECUPERATO CONFERMA CHE QUESTO NON COSTITUISCE SEMPLICEMENTE UN' ALIQUOTA RISERVATA DEI PRODOTTI SEMILAVORATI VENDUTI, MA E TRATTATO COME UN PRODOTTO DIVERSO . QUINDI IL CONSUMO DI ROTTAME DELLA RICORRENTE NON PUO' VENIRE CONSIDERATO COME RIUTILIZZO DI RISORSE PROPRIE DA PARTE DELL' IMPRESA PRODUTTRICE .  CIO' PREMESSO, IL ROTTAME DI CUI TRATTASI DEV' ESSERE ASSOGGETTATO AGLI ONERI PEREQUATIVI, DATA L' IRRILEVANZA A QUESTO PROPOSITO DEI RAPPORTI DI DIRITTO PRIVATO INVOCATI NELLA FATTISPECIE DALLA RICORRENTE .  L' ELEMENTO DETERMINANTE NON CONSISTE QUINDI, COME AFFERMA LA RICORRENTE, NEL SEMPLICE TRASFERIMENTO MATERIALE DEL ROTTAME, MA NELL' IMMISSIONE DI QUESTO NEL CICLO PRODUTTIVO DI UN' IMPRESA CHE E RIMASTA ESTRANEA AL PROCEDIMENTO PRODUTTIVO CHE HA DATO ORIGINE AL ROTTAME STESSO .  IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  2 . SUGLI ALTRI MEZZI DELL' AZIONE DI ANNULLAMENTO  A - LA RICORRENTE CRITICA LA CONVENUTA PER AVERE " PUNITO UN ATTO CHE CONTRIBUISCE A GARANTIRE NEL MODO PIU RAZIONALE IL REGOLARE APPROVVIGIONAMENTO DELL' IMPRESA ". PER QUESTO FATTO LA DECISIONE IMPUGNATA O ALMENO LE DECISIONI GENERALI SU CUI ESSA SI FONDA, VIOLEREBBERO L' ARTICOLO 3, A ), DEL TRATTATO . LA RICORRENTE FONDA LA PRESENTE CENSURA PARTICOLARMENTE SULLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, SECONDO LA QUALE I CONTRATTI LITIGIOSI " PAIONO MIRARE SOPRATTUTTO A GARANTIRE ( ALLA RICORRENTE ) L' APPROVVIGIONAMENTO DI ROTTAME ".  TALE CENSURA SI RISOLVE NELLA NEGAZIONE DELL' IDEA STESSA DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, IN QUANTO VI SI AFFERMA IN SOSTANZA CHE OGNI APPROVVIGIONAMENTO DI ROTTAME E ESENTE DALLA PEREQUAZIONE PURCHE SIA " RAZIONALE ". PER QUANTO RIGUARDA PIU SPECIFICAMENTE IL PASSO CRITICATO DELLA MOTIVAZIONE, RISULTA DAL TESTO CHE ESSO MIRA SEMPLICEMENTE A PRECISARE CHE I CONTRATTI LITIGIOSI SI SONO ISPIRATI AGLI STESSI PRINCIPI DI OGNI ALTRO CONTRATTO DI COMPRAVENDITA IN CUI NON SIANO FATTE RISERVE DI PROPRIETA .  LA CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  B - SECONDO LA RICORRENTE, LA DECISIONE IMPUGNATA E IN CONTRASTO CON GLI ARTICOLI 3, B ) E 4, B ) DEL TRATTATO, IN QUANTO HA ASSOGGETTATO ALLA PEREQUAZIONE ROTTAME SUL QUALE PENDEVA UNA RISERVA DI PROPRIETA, ESCLUDENDO INVECE IL ROTTAME RESO AL COMMITTENTE DOPO L' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORAZIONE PER CONTO TERZI .  PER QUANTO DETTO SOPRA, L' IMPONIBILITA DEL ROTTAME LITIGIOSO SI DESUME DALLO STESSO SPIRITO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE .  IN SUBORDINE LA RICORRENTE ASSUME CHE, PUR AMMETTENDO CHE IL DIVERSO TRATTAMENTO DELLE DUE CATEGORIE DI ROTTAME SOPRA MENZIONATE TROVI GIUSTIFICAZIONE NELLE DECISIONI DI BASE, QUESTE SAREBBERO IN CONTRASTO CON IL TRATTATO .  COME RISULTA DA QUANTO PRECEDE, LA CENSURA E INFONDATA .  C - SECONDO LA RICORRENTE, LA DECISIONE IMPUGNATA NON E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA IN DIRITTO, POICHE NON INDICA I MOTIVI PER I QUALI LA CONVENUTA HA USATO UN METRO DIVERSO PER IL ROTTAME LITIGIOSO E PER QUELLO RESO AL COMMITTENTE DOPO L' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORAZIONE PER CONTO DI TERZI .  LA CONVENUTA NON ERA TENUTA A DICHIARARE LE RAGIONI PER CUI NON ERA SUA INTENZIONE ASSOGGETTARE A PEREQUAZIONE ALTRE CATEGORIE DI ROTTAME, MA SOLO QUELLE CHE L' HANNO INDOTTA A RITENERE CHE IL ROTTAME LITIGIOSO RIENTRASSE NELLA NOZIONE DI " ROTTAME D' ACQUISTO ".  LA MOTIVAZIONE METTE IN LUCE ESATTAMENTE ED ESAURIENTEMENTE DETTE RAGIONI .  LA CENSURA E DUNQUE INFONDATA .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE IL RICORSO D' ANNULLAMENTO E INFONDATO .  II - SULL' AZIONE DI RISARCIMENTO  LA RICORRENTE ASSUME CHE, NELL' IPOTESI IN CUI LA CORTE RITENGA CHE IL ROTTAME LITIGIOSO DEBBA VENIRE CONSIDERATO ROTTAME D' ACQUISTO, RISULTEREBBE UN PREGIUDIZIO NEI SUOI CONFRONTI CAUSATO DA UNA FAUTE DE SERVICE DELLA CONVENUTA . IL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA O DEI SUOI FUNZIONARI RESPONSABILI AVREBBE PERSUASO LA RICORRENTE CHE DETTO ROTTAME FOSSE ESENTE DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE . ESSA SI SAREBBE QUINDI ASTENUTA DALL' IMPOSTARE I SUOI RAPPORTI CON LE SOCIETA PHENIX-WORKS E LA ROCHETTE IN MODO DA EVITARE IN TUTTO O IN PARTE I PAGAMENTI CHE ORA LE SI RICHIEDONO .  1 . LA RICORRENTE ASSUME CHE, DURANTE UN PERIODO CHE VA DALL' INIZIO DELLA PEREQUAZIONE AL NOVEMBRE DEL 1956, LA CONVENUTA AVREBBE " TRASCURATO O OMESSO DI ATTIRARE L' ATTENZIONE DELLE IMPRESE SUL PROBLEMA DI CUI TRATTASI ". IL PRIMO CONTRATTO STIPULATO CON LA SOCIETA PHENIX-WORKS SAREBBE STATO NOTO ALLA DIVISIONE MERCATO DELL' ALTA AUTORITA FIN DAL 1953, FATTO CHE LA CONVENUTA NON CONTESTA .  E' ASSODATO CHE IL CONTRATTO DI CUI SOPRA FU PORTATO A CONOSCENZA DELL' ALTA AUTORITA PER RAGIONI ESTRANEE AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE OBBLIGATORIO, E QUANDO QUESTO NON ERA ANCORA STATO ISTITUITO .  INOLTRE, DETTO CONTRATTO NON CONTENEVA ALCUN ACCENNO A RISERVE DI PROPRIETA, CLAUSOLA APPOSTA ALLORA SOLTANTO ALLE CONFERME DI ORDINE INVIATE DALLA RICORRENTE ALLA SOCIETA PHENIX-WORKS, DELLE QUALI PERO' LA CONVENUTA NON EBBE CONOSCENZA . IL CONTRATTO MENZIONAVA INVECE FORNITURE DI ROTTAME E NE INDICAVA ALTRESI' IL PREZZO . IN QUESTE CONDIZIONI, LA CONVENUTA NON POTEVA VALUTARE TUTTI GLI ELEMENTI DEL PROBLEMA E NON LE SI PUO' FAR CARICO DI NON AVER PRESO INIZIATIVE ONDE EVITARE ALLA RICORRENTE DI COMMETTERE L' ERRORE IN CUI ESSA ASSERISCE DI ESSERE CADUTA .  2 . E' ASSODATO CHE NEL NOVEMBRE 1956, IN OCCASIONE DEL PRIMO CONTROLLO EFFETTUATO PRESSO GLI STABILIMENTI DELLA RICORRENTE, I FUNZIONARI DELLA SOCIETA FIDUCIARIA SVIZZERA HANNO PRESO ATTO CHE LA RICORRENTE RICEVEVA ROTTAME DALLA PHENIX-WORKS SENZA DICHIARARLO COME ROTTAME D' ACQUISTO; ESSI NON HANNO PERO' SOLLEVATO IL PROBLEMA DINANZI ALLE AUTORITA INCARICATE DELLA GESTIONE DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE . LA RICORRENTE SOSTIENE CHE DETTI FUNZIONARI " L' AVREBBERO PIENAMENTE RASSICURATA CIRCA L' EFFICACIA DEL CONTRATTO SOTTO IL PROFILO DELLA TASSABILITA ".  RISULTA DAL FASCICOLO CHE I FUNZIONARI AVEVANO COMPITI ISPETTIVI, MA NESSUN INCARICO AMMINISTRATIVO CHE POTESSE LORO CONFERIRE LA VESTE DI RAPPRESENTANTI DELLA CONVENUTA . ESSI NON AVEVANO QUINDI COMPETENZA PER RISOLVERE I PROBLEMI GIURIDICI POSTI DALLE DECISIONI DI BASE . UN AMMINISTRATO ACCORTO, QUALE LA RICORRENTE, NON POTEVA IGNORARE QUALE FOSSE LA SITUAZIONE, SPECIE POI DAL MOMENTO CHE I SUOI INTERLOCUTORI ERANO ESPERTI CONTABILI DI UNA SOCIETA PRIVATA APPARTENENTE AD UN TERZO STATO .  D' ALTRO CANTO, DA UNA LETTERA DELLA CONVENUTA ALL' U.C.C.R . IN DATA 18 DICEMBRE 1957 ( G.U . DEL 1 ) FEBBRAIO 1958, PAG . 45 ), RISULTA CHE " FIN DALL' INIZIO " DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, GLI ORGANI INCARICATI DELLA GESTIONE AVEVANO APPLICATO IL CONCETTO DI " RISORSE PROPRIE " NEL SENSO DI " ROTTAME RECUPERATO ( DALL' IMPRESA CONSUMATRICE ) NEI PROPRI STABILIMENTI CONTRASSEGNATI DALLA STESSA RAGIONE SOCIALE ". STANDO COSI' LE COSE, LA RICORRENTE NON AVREBBE POTUTO AVERE LA CERTEZZA DI ANDARE ESENTE DAL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI LITIGIOSI . L' ASSUNTO DELLA RICORRENTE E DUNQUE INFONDATO, ANCHE NELL' IPOTESI CHE LE SUE AFFERMAZIONI SUL COMPORTAMENTO DEI FUNZIONARI DELL' S.F.S . SIANO FONDATE IN FATTO .  NON E QUINDI NECESSARIO EFFETTUARE ACCERTAMENTI IN MERITO, COME RICHIEDE LA RICORRENTE .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L' AZIONE DI RISARCIMENTO VA RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E DEVE QUINDI SOPPORTARE LE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO;  2 . LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .