CELEX: 52005PC0397
Language: it
Date: 2005-08-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel comitato misto per l’applicazione dell’articolo 66 dell’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra

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52005PC0397

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel comitato misto per l’applicazione dell’articolo 66 dell’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra  /* COM/2005/0397 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 30.8.2005COM(2005) 397 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla posizione della Comunità nel comitato misto per l’applicazione dell’articolo 66 dell’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. L'accordo interinale di associazione costituisce la base giuridica delle relazioni bilaterali tra l'Unione europea e l’Autorità palestinese.2. L'articolo 66 dell'accordo interinale di associazione prevede la costituzione degli organi necessari alla sua applicazione. Le istituzioni responsabili dell’attuazione degli accordi euromediterranei vanno ulteriormente rafforzate per poter far fronte alla crescente complessità tecnica degli argomenti trattati. Esse devono inoltre essere armonizzate con quelle previste da altri accordi internazionali conclusi dall’UE. La creazione dei sottocomitati proposti è inoltre giustificata dal fatto che la politica europea di vicinato e i relativi piani d’azione si applicano in un gran numero di settori. Le relazioni bilaterali tra l’Unione europea e l’Autorità palestinese si evolveranno nel senso di un partenariato globale, che presuppone un'impostazione coerente e, pertanto, uno stretto coordinamento tra le parti.3. Per l’attuazione di altri accordi di associazione con paesi partner euromediterranei quali il Marocco, la Tunisia e la Giordania è stata creata una struttura istituzionale composta da diversi sottocomitati. La presente proposta segue in larga misura lo stesso schema e la stessa struttura.4. L’Autorità palestinese si è dichiarata disposta a rafforzare la cooperazione nei diversi settori contemplati dall'accordo di associazione.5. In tale ottica la Commissione europea propone al Consiglio di istituire tre sottocomitati destinati ad assistere il comitato misto nell’applicazione dell'accordo di associazione e del piano d’azione della politica europea di vicinato. I sottocomitati discuteranno delle questioni tecniche che non possono essere esaminate in modo sufficientemente approfondito in sede di comitato misto.6. Il numero di sottocomitati da istituire sarà limitato a tre per tener conto della ridotta capacità amministrativa dell’Autorità palestinese e del campo d’applicazione circoscritto dell’accordo interinale.7. I tre sottocomitati proposti saranno denominati: (i) dialogo politico e cooperazione, (ii) questioni economiche e commercio, comprese le questioni doganali e le reti, (iii) questioni sociali e ambiente.8. L'obiettivo, gli argomenti di cui si occupa ciascun sottocomitato e le modalità di applicazione sono indicati nei regolamenti interni allegati.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla posizione della Comunità nel comitato misto per l’applicazione dell’articolo 66 dell’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altraIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione[1],considerando quanto segue:(1) L’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra, è stato firmato il 24 febbraio 1997 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1997.(2) L’articolo 66 di tale accordo prevede l’istituzione di comitati (di seguito denominati sottocomitati) destinati ad assistere il comitato misto nell’esercizio delle proprie funzioni,DECIDE:Articolo unicoLa posizione comunitaria da adottare nell’ambito del comitato misto per l’applicazione dell’articolo 66 dell’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra, è basata sul progetto di decisione del comitato misto allegato alla presente decisione.I sottocomitati sono presieduti da un rappresentante della Commissione europea per conto della Comunità europea e degli Stati membri. Gli Stati membri vengono informati e hanno il diritto di partecipare alle riunioni dei sottocomitati in questione.Un rappresentante della presidenza del Consiglio esprime la posizione dell'UE sulle questioni inerenti ai titoli V e VI del trattato sull'Unione europea. In tal caso la Commissione è pienamente associata ai lavori preparatori e alla definizione degli obiettivi delle riunioni dei sottocomitati.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteProgetto diDECISIONE DEL COMITATO MISTO CE-OLPche istituisce sottocomitati del comitato interinale di associazioneIl comitato misto dell’accordo interinale di associazione tra la CE e l’OLP (a beneficio dell’Autorità palestinese),visto l’accordo euromediterraneo interinale di associazione relativo agli scambi e alla cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell’Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall’altra,considerando quanto segue:(1) Le relazioni dell'Unione europea con i paesi del Mediterraneo meridionale stanno diventando sempre più complesse a seguito dell'applicazione degli accordi euromediterranei e del proseguimento del partenariato euromediterraneo. La creazione dei sottocomitati proposti è inoltre giustificata dal fatto che la politica europea di vicinato e i relativi piani d’azione si applicano in un gran numero di settori.(2) La politica europea di vicinato e l’evolversi della situazione nella regione hanno dato inizio a una nuova fase di attuazione dell’accordo interinale di associazione CE-OLP.(3) L’articolo 66 dell’accordo prevede l’istituzione di altri comitati (di seguito denominati sottocomitati) che possano assistere il comitato misto nell’esercizio delle proprie funzioni,DECIDE:Articolo unicoSono istituiti, presso il comitato misto CE-OLP, i sottocomitati elencati nell'allegato 1 e sono adottati i regolamenti interni di tali sottocomitati di cui all'allegato 2.I sottocomitati dipendono dal comitato misto, a cui devono riferire dopo ciascuna riunione. I sottocomitati non hanno potere decisionale.Il comitato misto prende i provvedimenti atti ad assicurarne l’adeguato funzionamento. Esso può decidere di istituire altri sottocomitati o gruppi nonché di abolire i sottocomitati o i gruppi esistenti.La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Fatto a [...]Per il comitato mistoALLEGATO IACCORDO INTERINALE DI ASSOCIAZIONE CE-OLPSOTTOCOMITATI CHE DIPENDONO DAL COMITATO MISTO(1) Dialogo politico e cooperazione(2) Questioni economiche e commercio, comprese le questioni doganali e le reti(3) Questioni sociali e ambienteALLEGATO IIRegolamento internoSottocomitato CE-OLP n. 1Dialogo politico e cooperazione1. Composizione e presidenzaIl sottocomitato è composto da rappresentanti della Comunità europea e degli Stati membri e da rappresentanti dell’Autorità palestinese. Le due parti si alternano alla presidenza.2. RuoloIl sottocomitato dipende dal comitato misto, a cui riferisce dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale, ma può presentare proposte al comitato misto.3. CompetenzeIl sottocomitato discute dell’attuazione dell’accordo interinale di associazione e del corrispondente piano d’azione della politica europea di vicinato, anche nei settori elencati in appresso, e valuta i progressi compiuti rispetto agli obiettivi e agli interventi individuati e concordati nel piano d’azione. All'occorrenza, si discute della cooperazione in materia di pubblica amministrazione. Il sottocomitato esamina gli eventuali problemi incontrati nei settori elencati in appresso e suggerisce le misure del caso.-  Dialogo politico e riformeDialogo politico e cooperazione, anche in materia di politica estera e di sicurezzaCooperazione nei seguenti settori: lotta al terrorismo, non proliferazione delle armi di distruzione di massa e commercio illegale di armi.-  Democrazia e Stato di diritto – creare le istituzioni di uno Stato palestinese indipendente, democratico e vitaleIstituzione di un potere giudiziario indipendente, imparziale e pienamente operativo conforme alle norme internazionali e rafforzamento della separazione dei poteriIndizione di elezioni generali e locali trasparenti e conformi alle norme internazionaliAccelerazione delle riforme costituzionale e legislativaTrasparenza e lotta alla corruzione, riforma della pubblica amministrazione e del servizio pubblico.-  Diritti dell’uomo e libertà fondamentaliGaranzie giuridiche della libertà di parola, libertà di stampa, libertà di riunione e di associazione in conformità alle norme internazionaliRispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà civili fondamentali in conformità ai principi del diritto internazionale e promozione di una cultura di non violenza, tolleranza e comprensione reciproca.Il comitato misto può aggiungere a quest'elenco altri argomenti.Durante le riunioni del sottocomitato si può discutere di questioni relative ad uno o più settori dell'elenco di cui sopra.4. SegreteriaUn funzionario della Commissione europea e un rappresentante dell’Autorità palestinese svolgono congiuntamente le funzioni di segretari permanenti del sottocomitato.Tutte le comunicazioni riguardanti il sottocomitato sono trasmesse ai suoi segretari.5. RiunioniIl sottocomitato si riunisce quando lo richiedono le circostanze. Possono essere indette riunioni su richiesta del presidente di una parte, presentata all'altra parte dal segretario competente. Quando riceve una richiesta di riunione del sottocomitato, il segretario dell'altra parte risponde entro quindici giorni lavorativi.Nei casi di particolare urgenza il sottocomitato può essere riunito entro tempi più brevi con l'accordo di entrambe le parti. Tutte le richieste di riunione vanno presentate per iscritto.Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni del sottocomitato.Le riunioni vengono indette per ciascuna parte dal segretario corrispondente di concerto con il presidente. Prima di ogni riunione il presidente viene informato della composizione della delegazione di ciascuna parte.Previo accordo delle parti, il sottocomitato può invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.6. Ordine del giorno delle riunioniLe richieste di iscrizione di determinati punti all'ordine del giorno del sottocomitato vengono trasmesse ai suoi segretari.Il presidente elabora, per ciascuna riunione, un ordine del giorno provvisorio che viene trasmesso all'altra Parte dal segretario del sottocomitato al più tardi dieci giorni prima che inizi la riunione.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda d'iscrizione al più tardi quindici giorni prima dell'inizio della riunione. I documenti giustificativi devono pervenire alle parti almeno sette giorni prima della riunione. Nei casi urgenti, questi termini possono essere abbreviati con l'accordo di entrambe le parti.L'ordine del giorno viene adottato dal sottocomitato all'inizio di ciascuna riunione.7. VerbaleIl resoconto viene redatto e approvato dai due segretari dopo ciascuna riunione. I segretari del sottocomitato trasmettono una copia del resoconto, comprese le proposte del sottocomitato, ai segretari e al presidente del comitato misto.8. PubblicitàSalvo diversa decisione, le riunioni del sottocomitato non sono pubbliche.Regolamento internoSottocomitato CE-OLP n. 2Questioni economiche e commercio, comprese le questioni doganali e le reti1. Composizione e presidenzaIl sottocomitato è composto da rappresentanti della Comunità europea e degli Stati membri e da rappresentanti dell’Autorità palestinese. Le due parti si alternano alla presidenza.2. RuoloIl sottocomitato dipende dal comitato misto, a cui riferisce dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale, ma può presentare proposte al comitato misto.3. CompetenzeIl sottocomitato discute dell’attuazione dell’accordo interinale di associazione e del corrispondente piano d’azione della politica europea di vicinato, anche nei settori elencati in appresso, e valuta i progressi compiuti rispetti agli obiettivi e agli interventi individuati e concordati nel piano d’azione. All'occorrenza, si discute della cooperazione in materia di pubblica amministrazione. Il sottocomitato esamina gli eventuali problemi incontrati nei settori elencati in appresso e suggerisce le misure del caso.-  Responsabilità finanziaria e corretta gestione delle finanze pubbliche, compreso l’auditRealizzazione di un sistema moderno ed efficiente di controllo finanziario conforme alle migliori pratiche internazionaliTrasparenza delle finanze dell’Autorità palestinese, lotta alla frodeTrasparenza degli appalti pubbliciIntroduzione di un sistema pensionistico moderno e finanziariamente sostenibile.-  Riforma e sviluppo economiciCondizioni per la creazione e il funzionamento di un’economia di mercato, inclusi il quadro normativo e la capacità amministrativa.-  Questioni inerenti al commercio, mercato e riforma della normativaSviluppo e agevolazione dei rapporti commerciali tra la Comunità europea e l’Autorità palestinese, attuazione delle disposizioni commerciali previste dal piano d’azione della politica europea di vicinato e dall’accordo interinale di associazione e controllo delle questioni commerciali bilateraliIntensificazione della cooperazione regionale con i paesi confinantiElaborazione del quadro normativo per un moderno sistema fiscale e moderne istituzioni fiscali sulla base delle migliori pratiche internazionaliRivitalizzazione del settore privatoElaborazione di un sistema statistico sulla base delle migliori pratiche internazionali.-  Questioni doganaliProcedure doganali generali, nomenclatura doganale, valutazione in doganaNorme di origineRegimi tariffariCooperazione doganale.-  Energia, trasporti, scienza e tecnologiaCooperazione nei settori dell’energia e dei trasportiCooperazione nei settori della scienza e tecnologia e della ricerca e sviluppo.Il comitato misto può aggiungere a quest'elenco altri argomenti.Durante le riunioni del sottocomitato si può discutere di questioni relative ad uno o più settori dell'elenco di cui sopra.4. SegreteriaUn funzionario della Commissione europea e un rappresentante dell’Autorità palestinese svolgono congiuntamente le funzioni di segretari permanenti del sottocomitato.Tutte le comunicazioni riguardanti il sottocomitato sono trasmesse ai suoi segretari.5. RiunioniIl sottocomitato si riunisce quando lo richiedono le circostanze. Possono essere indette riunioni su richiesta del presidente di una parte, presentata all'altra parte dal segretario competente. Quando riceve una richiesta di riunione del sottocomitato, il segretario dell'altra parte risponde entro quindici giorni lavorativi.Nei casi di particolare urgenza il sottocomitato può essere riunito entro tempi più brevi con l'accordo di entrambe le parti. Tutte le richieste di riunione vanno presentate per iscritto.Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni del sottocomitato.Le riunioni vengono indette per ciascuna parte dal segretario corrispondente di concerto con il presidente. Prima di ogni riunione il presidente viene informato della composizione della delegazione di ciascuna parte.Previo accordo delle parti, il sottocomitato può invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.6. Ordine del giorno delle riunioniLe richieste di iscrizione di determinati punti all'ordine del giorno del sottocomitato vengono trasmesse ai suoi segretari.Il presidente elabora, per ciascuna riunione, un ordine del giorno provvisorio che viene trasmesso all'altra parte dal segretario del sottocomitato al più tardi dieci giorni prima che inizi la riunione.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda d'iscrizione al più tardi quindici giorni prima dell'inizio della riunione. I documenti giustificativi devono pervenire alle parti almeno sette giorni prima della riunione. Nei casi urgenti, questi termini possono essere abbreviati con l'accordo di entrambe le parti.L'ordine del giorno viene adottato dal sottocomitato all'inizio di ciascuna riunione.7. VerbaleIl resoconto viene redatto e approvato dai due segretari dopo ciascuna riunione. I segretari del sottocomitato trasmettono una copia del resoconto, comprese le proposte del sottocomitato, ai segretari e al presidente del comitato misto.8. PubblicitàSalvo diversa decisione, le riunioni del sottocomitato non sono pubbliche.Regolamento internoSottocomitato CE-OLP n. 3Questioni sociali e ambiente1. Composizione e presidenzaIl sottocomitato è composto da rappresentanti della Comunità europea e degli Stati membri e da rappresentanti dell’Autorità palestinese. Le due parti si alternano alla presidenza.2. RuoloIl sottocomitato dipende dal comitato misto, a cui riferisce dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale, ma può presentare proposte al comitato misto.3. CompetenzeIl sottocomitato discute dell’attuazione dell’accordo interinale di associazione e del corrispondente piano d’azione della politica europea di vicinato, anche nei settori elencati in appresso, e valuta i progressi compiuti rispetti agli obiettivi e agli interventi individuati e concordati nel piano d’azione. All'occorrenza, si discute della cooperazione in materia di pubblica amministrazione. Il sottocomitato esamina gli eventuali problemi incontrati nei settori elencati in appresso e suggerisce le misure del caso.-  Questioni sociali, contatti interpersonali, istruzione e sanità pubblicaPromozione dei diritti delle donne e garanzia di pari trattamento e opportunità per le donneIstruzione, formazione e giovani – sviluppo di un sistema d’istruzione moderno fondato sulla pace, la tolleranza e la comprensione reciprocaIntroduzione di un sistema sanitario pubblico moderno.-  AmbienteProvvedimenti intesi a promuovere una buona governance ambientale, a prevenire il deterioramento dell’ambiente e a migliorare la cooperazione sulle questioni ambientali.Il comitato misto può aggiungere a quest'elenco altri argomenti.Durante le riunioni del sottocomitato si può discutere di questioni relative ad uno o più settori dell'elenco di cui sopra.4. SegreteriaUn funzionario della Commissione europea e un rappresentante dell’Autorità palestinese svolgono congiuntamente le funzioni di segretari permanenti del sottocomitato.Tutte le comunicazioni riguardanti il sottocomitato sono trasmesse ai suoi segretari.5. RiunioniIl sottocomitato si riunisce quando lo richiedono le circostanze. Possono essere indette riunioni su richiesta del presidente di una parte, presentata all'altra parte dal segretario competente. Quando riceve una richiesta di riunione del sottocomitato, il segretario dell'altra parte risponde entro quindici giorni lavorativi.Nei casi di particolare urgenza il sottocomitato può essere riunito entro tempi più brevi con l'accordo di entrambe le parti. Tutte le richieste di riunione vanno presentate per iscritto.Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni del sottocomitato.Le riunioni vengono indette per ciascuna parte dal segretario corrispondente di concerto con il presidente. Prima di ogni riunione, il presidente viene informato della composizione della delegazione di ciascuna parte.Previo accordo delle parti, il sottocomitato può invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.6. Ordine del giorno delle riunioniLe richieste di iscrizione di determinati punti all'ordine del giorno del sottocomitato vengono trasmesse ai suoi segretari.Il presidente elabora, per ciascuna riunione, un ordine del giorno provvisorio che viene trasmesso all'altra parte dal segretario del sottocomitato al più tardi dieci giorni prima che inizi la riunione.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda d'iscrizione al più tardi quindici giorni prima dell'inizio della riunione. I documenti giustificativi devono pervenire alle parti almeno sette giorni prima della riunione. Nei casi urgenti questi termini possono essere abbreviati con l'accordo di entrambe le parti.L'ordine del giorno viene adottato dal sottocomitato all'inizio di ciascuna riunione.7. VerbaleIl resoconto viene redatto e approvato dai due segretari dopo ciascuna riunione. I segretari del sottocomitato trasmettono una copia del resoconto, comprese le proposte del sottocomitato, ai segretari e al presidente del comitato misto.8. PubblicitàSalvo diversa decisione, le riunioni del sottocomitato non sono pubbliche.[1] GU C [...] del [...], pag. [...].