CELEX: 51965PC0161
Language: it
Date: 1965-04-13
Title: PROPOSTE DELLA COMMISSIONE per una azione comunitaria nei confronti delle distorsioni della concorrenza nel mercato internazionale delle costruzioni navali e PROPOSTA IELLA COMMISSIONE DI UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'istituzione di un regime comunitario di aiuti intesi a correggere le distrosioni della concorrenza sul mercato internazionale delle costruzioni navali I (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 161
Vol. 1965/0038
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                               IV/COM(65) 161 def .
                                               Bruxelles , 13 aprile 1965
                         PROPOSTE DELLA COMMISSIONE
               per una azione comunitaria nei confronti delle
                 distorsioni della concorrenza nel mercato
                  internazionale delle costruzioni navali
                                        e
                     PROPOSTA IELLA COMMISSIONE DI UNA
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             relativa all' istituzione di un regime comunitario
             di aiuti intesi a correggere le distrosioni della
                concorrenza sul mercato internazionale delle
                               costruzioni navali          I
                (presentate dalla Commissione al Consiglio)
IV/COM(65) 161 dof «
 ---pagebreak--- PROPOSTI; DELLA COMMISSIONE PER UN' AZI OHE COIIUIIITAHIA rCI COilI^OiiTI
                 DELLE DI STORSI OHI DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO
                      INTERNAZIONALE DELLA COSTRUZIONE NAVALE
       I . Motivi o ori ont amenti gonorali dell' azione c omunitaria
        1 .     L' industria dolla costruzione navale, dolla Comunità ha dovuto
       far fronte nel corso di questi ultimi anni ad una concorrenza sempre
       più vivace da parte dei paesi terzi . La costruzione navale giapponese
       è giunta ad aumentare in misura notevole la propria quota di parto-
       cipaziono al mercato mondiale e questo non solo por effetto di misuro
       di sostegno aumentate dai pubblici poteri . La quota di partecipaziono
       del Giappone al tonnellaggio mondiale delle nuovo commosse di navi
       è passata dal 3 nel 1962 al 44?° nel 1964 ( 0 5 la Parto dolla CEE
       si è ridotta correlativamente in misura considerevole ( dal 45$ nel
        1955 al 17$ nel 19^3 ed al 22, 5$ nel 1964 ) ( 1 ).
                Già il punto 30 del Programma d' azione dolla Comunità per la
       seconda tappa precisa che " la Commissiono elaborerà , prima dolla
       fino dolla soconda tappa , una politica comune per la costruzione
       navalo , basata su soluzioni costruttive a livello comunitario .
       I problomi particolari di quosto settore di attività dovranno
       ossero considerati noi quadro di una politica strutturalo più vasta".
                Lo iniziative della Commissione in quosto settore sono stato
       tuttavia ritardato in un primo momonto por lasciaro la precedenza
       all' azione svolta noi quadro doli ' OCSE ( gruppo di lavoro n . 5
       " Costruzioni navali ") a partirò dall' autunno 19^3 » 0 intesa a
       restaurare una leale concorrenza sul mercato delle costruzioni navali .
                L' importanza di talo aziono risultava soprattutto dal fatto cho
       ad ossa partecipavano i principali poosi di costruttori di navi ,
       comproso il Giapponi . Nollo attualo stato di coso , non ci si può'
       purtroppo attendoro cho i lavori intrapresi siano condotti a termino
       entro brevo toppo .
        ( 1 ) 1964 = prini nove mosi . Fonto : Cebosone .
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        La pressi ono della concorrenza si e noi frattempo ultori ormonto
accresciuta , e gli armatori della Comunità continuano a passaro in
misura orosconte ordinazioni a cantieri giapponesi . Lo scarso successo
dell' azione svolta in seno all' OSCE e lo crescenti difficoltà che lo
industrio dolla costruzione navale dolla CHE incontra di fronto alla
oonoorronza giapponese , reclamano con urgenza un 'aziono comunitaria .
Quosto giudizio della Commissiono è stato pionamonto conformato dagli
esporti governativi o dai rappresontanti padronali o sindicali ,
consultati in morito . Por questi motivi , si propono al Consiglio di
adottare un regimo comunitario di aiuti intosi a corroggoro le
distorsioni di concorrenza nel morcato internazionale ( capitolo II
o III della comunicazione ).
2.     L' ovoluziono dolio condizioni di concorrenza sul morcato intor-
nazionalo rondo necessaria un' iniziativa immediata dolla Comunità .
Ma non sono questi i soli problemi cui l' industria navalo dolla
Comunità dove far fronto .
~ I cantieri navali dolla Comunità sembrano accusare por il momento -
   noi oomplosso - un certo ritardo , nel campo della razionalizzazione ,
   noi oonfronti dei principali cantieri concorrenti doi paesi terzi .
   Anoho a tale riguardo si potrobbo prendoro in considoraziono un
   intervento comunitario , destinato a rondoro la competitività doi
   cantieri dolla C3E paragonabile a quella doi loro principali
   oonoorronti •
– Inoltre esistono , all' interno dolla Comunità , cantiori navali che
   debbono ossore ricovortiti , a causa della loro insuffioionto
   oompotitività . Taluni cantieri navali sono poi concentrali in
   porti dolla Comunità , noi quali non si ha uno sviluppo spontaneo
   di attività sostitutivo , con la conseguenza che lo difficoltà doi
   sottoro creano problemi regionali e sociali .
                                                             • • •/ • • *
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       La Commissiono si rondo portanto conto dol fatto cho un' iniziativa
per ridurrò lo distorsioni di concorrenza sul mercato mondiale non
potrà darò da sola lina soluziono gonoralo al problema della costruzione
navale nella Cornimi tà . Gli studi preliminari nooossari affinchè la
Commissione possa intervenire in modo adeguato in merito a quosti
altri problemi sono stati intrapresi e saranno proseguiti il più
rapidamente possibile in stretto contatto coi servizi competenti degli
Stati membri . La Cenni ad ono presenterà in tempo utile una relazione
su tali studi al Consiglio dei Ministri .
II . Definizione di un regime comunitario di aiuti alla costruzione
     navale destin ato a corrodere lo distorsioni della concorrenza
     sul mercato mondialo
     A. Ipotesi di lavoro
        1 . Necessità di una protozione contro la concorrenza esterna
            a) Nonostante lo divergenze di opinione .constate quanto alla
               possibilità dell' industria della costruzione navale nella
               Comunità , tutte lo delegazioni nazionali hanno concordomonto
               rilevato la necessità di istituire rapidamente una protezione
               comune nei confronti dolla concorrenza esterna nell' intento
               di compensare gli offotti dolio misuro di sostegno accordato
               noi paesi terzi . Siffatto intorvonto apparo ad osso corno
               un 'indispensabile salvaguardia por l' industrie dolla
               costruzione navale della Comunità , in attosa ohe si operi
               un risanamento dello condizioni di concorrenza noi norooto
               internazionalo . Le prossioni cho la concorrenza di taluni
               paesi terzi esorcita attualmente sull' industria comunitaria,
               sono stato mosso in rilievo tra l' altro , nello studio
               " L' industria della costruzione navale noi paesi dolla CJIE",
               rocontomente olaborato dai Servizi della Commissiono
               ( sorio Industrio/lV 1964 )- L' importanza dolio misuro di
               sostegno in vigore noi paesi torzi è stata inoltro chiara-
               monto dimostrata dai risultati dai lavori compiuti dal
               Gruppo di lavoro n . 5 del Comitato dell' industria doll 'OSOT .
 ---pagebreak---     b ) Il morcato dolla oostruziono di navi d' alto maro è esson?;iaI –
        monto un mercato internazionale , in quanto i prodotti di
        questa industria sono destinati alla navigazione marittima »
        E' quindi impossibile proteggere questa industria nei confront
        dolla concorrenza estema mediante misuro doganali classicho ,
        tariffario o contingentario , senza turbare oonsiderovolmonto
        l' attività degli armatori della Comunità . Un' eventuale
        protezione di questo morcato potrà pertanto veniro istituita
        soltanto in una forma particolare , quella dogli aiuti .
2 . Eliminazione dolio distorsioni di concorrenza intracomunitario
    Lo disposizioni del Trattato od il carattoro comunitario che
    ogni eventuale soluziono devo avere , impongono come seconda
    ipotesi di lavoro 1 'oliminaziono di tutto le distorsioni della
    concorrenza all' intorno dolla Comunità . Eventuali misuro
    comunitario non dovrebbero portanto favorire alcuni cantieri
    navali noi confronti di altri , salva restando la liceità di
    eventuali aiuti degrossi vi connessi con l' attuaziono di programmi
    di razionalizzazione o di riorganizzazione , e di ovontuali
    aiuti destinati ad owiaro a difficoltà di carattoro regionale .
Valutazione del l a conco rrenza ostorna
Por conoscoro in modo più preciso la pressione che la concorronza
ostorna esercita sull' industria comunitaria , un Gruppo di lavoro
di cui fanno parto gli esperti governativi e i Sorvizi dolla
Commissiono , si è adoporato por giungoro ad una valutazione il
più possibile esatta dogli offetti dolio misuro di sostogno
accordati dai potori pubblici noi paesi terzi » Talo gruppo si è
riunito il 18 sottombro 1964 0       sua relazione è stata approvata
da tutto lo delegazioni nazionali in una seduta svoltasi il
4 ottobre 1964 *
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A giudizio dol gruppo di lavoro, soltanto lo misuro giapponesi
moritavano di formare oggetto di esame . E1 notorio cho lo condizioni
di concorrenza del mercato mondiale della costruziono navale sono
dottato , al momento attualo , esclusivamente dai cantieri giapponesi »
Il gruppo ha prooeduto ad un osamo sistematico dell' incidenza
dolio misure di sostogno in vigore noi Giappono , valutandola
unicamonto in rapporto allo condizioni gonorali di produzione
osistonti in dotto paoso .
Il gruppo ha proso in osamo duo fra i vari intorvonti dolio Stato
giapponose , data la loro olovata incidenza sul prezzo dolio navi
opportato . Si tratta, principalmonto , di agevolazioni di crodito
a lungo termino por lo esportazioni di vani o , in minor misura,
di intorvonti sui prozzi dolio lamioro navali . Lo altro misuro
sono stato scartato , in quanto la loro incidenza è stata giudicata
trascurabile .
Il Gruppo ritiono cho le misuro di sostogno in vigore in Giappone
incidano, nolla modia genoralo , in una misura di poco supcriore
al 10# dol prozzo contrattualo dolio navi esportato . Esso ritiene
portanto cuo la protoziono comunitaria contro lo misuro di sostogno
in vigoro noi p ^.- si torzi dobba elovarsi , approssimativamento ,
al livello dol 10^ circa doi prozzi contrattuali .
Giova sottolinoaro , quanto ai risultati ottenuti dal Gruppo in
parola, cho ossi non si possono in alcun caso oonsidoraro corno
una valutai ono dogli scarti osistonti fra la oompotitività
doi cantiori doi paosi torzi , particolarmente nel Giappono , o
quolla doi cantiori oomuni 'isC'.tl . A questo scopo , si sarobbo dovuto
tonor conto ancho dolio differonzo osistonti nollo condizioni
naturali di produziono .
                                                            •••/•••
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C. Carattere comunitario dol regimo d' aiuti
   1 • Criteri ^onorali
       I criteri ai quali dovrebbero rispondere eventuali misuro
       comunitarie sono i seguenti s         '
       - esso devono basarsi , por definizione , su meccanismi
         " comunitarizzabili " ; in altre parole osso dovrebbero
         poter essore gestito da un organo comunitario , o essere
         adottato in ogni Stato membro secondo modalità comparabili .
         Soltanto cosi * si può 1 oscludoro ogni rischio -\i alterazione
         della concorrenza all' interno della Comunità ;
       - esso devono rivestire un carattere di semplicità per non
         provocare sospetti ingiustificati sia all' intorno cho
         all' esterno della Comunità ;
       - esse debbono essore sufficientemente flessibili por poter
         essore adeguate all' evoluzione del mercato della costruzione
         navale .
   2 . Carattere comunitario dol regimo previsto
       Dopo aver sentito , in diverse occasioni , i pareri esposti
       dalle varie delegazioni nazionali e tonendo conto dei tre
       criteri generali qui sopra descritti , la Commissione ritiono
       che una soluzione comunitaria noi campo dogli aiuti di Stato
       alla costruzione navale dovrebbe avere lo caratteristiche
       seguenti :
       - il livello della protesi one da stabilire noi confronti
         della concorrenza esterna dovrebbe esseri identico in
         tutta la Comunità j ciò' è indispensabile so si vuole
         mantenere il carattere " comunitario" cho la soluzione
         provi sta deve avere ;
                                                          ♦» © /•••
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       - questa protezione comune deve essere applicata in tutti
          gli Stati membri mediante disposizioni analoghe o, per lo
          meno , comparabili . Soltanto l' istituzione di un meccanismo
          comuno può' permettere l' adozione di una soluzione semplice ,
          e di evitare quindi ogni reciproco ed ingiustificato sospatt ->„
D. Soluzione proposta
   1 . Livello della protezione comune e sua durat a
       a . La Commissione è del parere che una protezione oornune
           dell' industria comunitaria contro la concorrenza estorna ,
           e principalmente contro gli effetti delle misure di
           sostogno in vigore nei paesi terzi , sia pienamente
           giustificata nello attuali condizioni . Considerate lo
           misure di sostogno in vigore nel Giappone , questa proteeione
           dovrobbo essere del 10$ circa del prezzo contrattuale delle
           navi . Non si può' ovidontemonte pretendere , por forza
           di coso , cho questo risultato abbia una rigorosa esattezza
           matematica ; osso - costituisce tuttavia ima buono base di
           discussione .
       b . L' incidenza delle misure di sostegno in Giappone è stata
           determinata in funzione della situazione attualo » Appare
           pertanto indisponsabile prevedere altresì' , nell 'elabora­
           zione della soluzione comunitaria da adottarsi , ohe il
           livello della protezione comuno debba ossore riesaminato
           nel caso che le condizioni di concorrenza prevalenti
           nei paesi terzi subiscano in futuro notevoli modificazioni .
           Converrà inoltre riconsiderare in ogni caso , alla fino
           del poriodo transitorio , la provista soluzione comunitaria
           nel suo complesso .
                                                            • • •/• • •
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2 . Campo d' applicazione della protezione» comuno
    La Commissione ritione poco opportuno estenderò il beneficio di
    un ' eventuale protezione comuno a determinate costruzione navali
    ohe non subiscono da parte della concorrenza esterna - di origine
    Giapponese o non - pressioni forti come quelle sopra segnalate ,
    oppure a corte attività affini alla costruzione navale , il cui
    mercato presenta nondimeno caratteristiche assai divorso . Si
    propone pertanto al Consiglio di prevedere che il campo d' appli­
    cazione dello misuro sia limitato alle sole costruzione di grandi
    navi mercantili e da posca destinato alla navigazione marittima .
    Le attività escluse dal beneficio della soluzione comunitaria,
    salva restando la possibilità di prenderò misure a loro favore
    sotto un divorso profilo , sarebbero allora le seguenti :
    - costruzione di piccole navi da maro ( distanza inferiore a
      3.000 t)j
    - costruzione di impianti di galeggianti e di opero pubblicho
       (bacini galleggienti , pontoni , draghe , montacarichi , gru, ecc .);
    - costruzioni navali militari ;
    - riparazioni navali , salvo il caso che si tratti di vero trasfor­
      mazioni di navi ( ad esompio , quando i lavori effettuati rappre­
       sentano il 2jfo o più del valore mercantilo dello navi che
      rientrano noi campo d' applicazione ).
3 • Meccanismo comuno d' intorvonto
    Uno dei possibili meccanismi comunitari sarebbe un intervento
    nel settore del credito . Questo agevolazioni creditizio potrebbero
    riguardare i diversi elomenti dol finanziamento , e cioè il crodito
    propriamente dotto od ovontualmonto 1 1 assicuraziono crodito ,
    per prenotazioni riguardanti navi nuovo .
                                                              •••/•••
 ---pagebreak--- Delle disposizioni provaste in materia di credito dovrebbero
bonoficiaro sia le forni turo sul morcato intorno che quelle
destinato all' esportazione , per non svantaggiare gli armatori
della Comunità . La Commissione non ignora tuttavia che la
scolta dello modalità d' aziono dell' aiuto può' sollevare delle
difficoltà por taluni Stati membri , in particolaro quando ossi
concedano già sotto altro formo dogli aiuti all' industria in
questiono . Por tale ragiono ossa ritiene opportuno non stabilire
fin d' ora le modalità dell' aiuto .
" Poriodo transitorio "
L' istituzione di un aiuto comunitario per lottare contro le
distorsioni della concorrenza sul morcato mondiale pouo il problema
dell 'adattamento dei rogirai nazionali di aiuti esister'^ in
taluni   Stati membri . Gli aiuti esistenti non hanno inia •, si co !! tanto
lo scopo di rimodiaro a corto distorsioni della concorrenze nel
morcato mondiale , che è l' obiettivo dell' aiuto comunitario , ma
anche quello di agovolaro 1 'esecuzione dol programma di raziona­
lizzazione dolla costruzione navale e di ovviare a difficoltà
di carattere regionale . Nella misura in cui mirino a consoguire
questi ultimi obiottivi , essi trarrebbero peraltro vantarlo
dall' essere nettamento soparati , entro breve termino , da quelli
destinati ad ovviare alle distorsioni della concorrenza mul moscato
internazionalo , in quanto debbono ossero concepiti su di un piano
secondo procedimenti chiaramente distinti .
33' quindi opportuno prevedero un periodo transitorio che consenta
da un lato di proseguire , a ritmo accelerato , nell' attuazione dol
programma di risanamento e di ristrutturazione dei settori in
questione , o dall' altro di procederò ad un gradualo adeguamento
di questi regimi nazionali . Questo è lo scopo che si è voluto
raggiungerò fissando soltanto al 1° gennaio 1967 la data ultima
a partirò dalla quale la soluzione comunitaria dovrà osscre
attuate in ogni Stato membro .
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III . Procodura
      Lo disposizioni del Trattato della CEE in materia di aiuti non
      permettono di istituire un rogimo di aiuti comunitari intesi a
      corroggero le distorsioni della concorronza nel mercato intemazio-
      nale nella costruzione navale , che sia obbligatorio e si applichi
      socondo modalità analoghe in tutti gli Stati membri . Dato che il
      Trattato della CHE non ha di conseguenza previsto i potori d' aziono
      nocessari a questo scopo , la Commissiono propone al Consiglio di
      adottaro una direttiva in materia, conformemente allo disposizioni
      dell' articolo 235 del Trattato CEE .
 IV . Conclusioni
      Tenuto conto dell' analisi che precede , si propono al Consiglio
      di adottare , conformemente al disposto dell' articolo 235 elei
      Trattato CEE , la direttiva riportata in allogato e destinata
      ad istituire un rogimo comunitario di aiuti alla costruzione
      navale , inteso a correggore le distorsioni nelle condizioni di
      concorronza sul mercato internazionale .
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak---                             Proposta ai una
                       DIRETTIVA DHL CONSI GLIO
         relativa all' istituzione di un regimo comunitario
         inteso a correggerò le distorsioni di concorrenza
        nel mercato internazionale della costruzione navale
             (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
 Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Cornimi tà Eoonomioa
Europea ed in particolare gli articoli da 92 a 94 , da 111 a 113 e 235 »
 Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Considerando ohe l' industria delle costruzioni navali nella Comunità
è stata sottoposta , noi corso di questi ultimi anri , ad una concorrenza
sempre più aggressiva da parto dei paesi terzi , e che la sua situazione
si è di conseguenza notevolmente deteriorata in rapporto alla situazione
in cui quosto sottoro d' attività si trova nel resto dol mondo ;
Considerando oho lo distorsioni nelle condizioni di concorrenza nel
mercato mondiale sono una delle cause determinanti di questa situazione ;
Considerando oho non apparo possibile ottenere a breve termine il
ristabilimento di normali condizioni di concorrenza ;
Considerando tuttavia l' urgonza di proteggere l' industria delle oostruzioni
navali dolla Comunità , in attesa che si attui detta normalizzazione ;
Considerando l' impossibilità di proteggere questa industria noi confronti
dolla concorrenza osterna modiante misuro doganali o di difesa commerciale ,
trattandosi di un morcato essenzialmente internazionale ;
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Considerando che una protezione comune di questa industria noi confronti
dolio distorsioni di concorrenza sul morcato mondiale può' pertanto
attuarsi soltanto in una forma particolare , quella dogli aiuti 5
Considerando che tale protezione comune dove ossero concepita corno prima
tappa di una politica colmine por la costruzione navale j
Considerando cho la soluziono destinata a correggere lo distorsioni
dolla concorrenza nel mercato mondiale dove avoro carattere comuni tario ;
Considerando cho tale soluzione dove-ossere attuata da tutti gli Stati
membri con ugualo intensità e secondo modalità analoghe , al fino di
evitare ogni distorsione di concorrenza all' interno della Comunità ;
Considerando cho lo disposizioni previsto debbono applicarsi tanto
allo forniture interne quanto a quollo destinato all' esportazione ,
per non svantaggiaro gli armatori dolla Comunità ;
Considerando cho nello disposizioni previste in questa soluziono
si dove tener rigorosamente conto della natura 0 dell ' ampiozza dello
distorsioni di concorrenza nel morcato mondi alo que si vogliono con
esso corroggoro ;
Considerando tale riguardo cho lo necessità di protezione comunitaria
noi confronti dello distorsioni di concorrenza noi morcato intornazionalo
possono essero attualmonto valutato al 10c/o dei prezzi contrattuali
dolio navi nuovo ; cho il campo d' applicazione devo essere limitato
alle grandi navi mercantili o da posca dostinato alla navigazione
marittima ;
Considerando l' opportunità , con riguardo ai sistomi differenti
attualmente applicati negli Stati membri , di prevedere una procedura
appropriata por stabilirò lo modalità di concessione di quoeti aiuti ;
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Considerando la nocossità di prevedere \ina procedura semplificata por
potor adoguaro in tempo utile lo disposizioni proviste , per quanto
riguarda il livello dell' aiuto ed il suo campo d' applicazione , alle
ovontuali modificazioni che abbiano luogo nolla situazione dol mercato
mondiale dolio costruzioni navali j
Considerando che è opportuno limitare 1 1 applicazione del regime in
quostiono al 31 dicembre 1969 senza cho ciò' osclude la possibilità
di una proroga, qualora lo distorsioni nello condizioni di concorrenza
sul mercato mondiale non fossero eliminato prima di tale dataj
Considerando cho l' a+.±«aziono di dotto rogime comunitario di aiuti ,
richiederà, malvado i a sua urgonza, un corto periodo di tempo ,
solvevi, tutto por oonsontiro l 'adeguamento dei regimi nazionali esistenti ;
Considerando che lo disposizioni dol Trattato nel settore dogli aiuti
non consentono di porre in ossero un sistema di aiuti intoso - a
correggere lo distorsioni della concorrenza nel morcato mondiale , che
sia obbligatorio e si applichi secondo modalità analoghe in tutta la
Comunità , e che il Trattato non ha di conseguenza previsto i potori
d' azione necessari a talo scopo ,
HA ADOTTATO LA PH^SEiTTB DIRETTIVA :
                               Articolo 1
        Por correggere le distorsioni di concorrenza sul morcato inter­
nazionale di navi nuovo , è istituito , a favore dell' industria delle
costruzioni navali dolla Comunità , un regimo di aiuti concessi dagli
Stati membri a loro proprio carioo . Por ciascuna dolio transazioni
di cui all' articolo 2, gli Stati mombri accordano un aiuto pari al 10^>
dol prezzo contrattualo .
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                             Articolo 2
       Il regime di aiuti stabilito dalla presente direttiva si applioa
allo transazioni riguardanti :
- navi mercantili o da pesca nuovo , destinato alla navigazione marittima
   e costruite in un cantiere navale della Comunità , di stanza lorda
   pari o superiore a 3*000 tonnellate ,
– riparazioni , modificazioni o trasformazioni effettuate in un cantiere
   della Cornimi tà , di navi morcantili e da poscia destinato alla naviga­
   zione marittima, di stanza lorda pari o supcriore allo 3*000 t ,
   purché il valore di dotti lavori rappresenti almeno il 25^ del valore
   commercialo dì dotto navi .
                             Articolo 3
       Su proposta della Commissiono , il Consiglio , deliberando a
maggioranza qualificata, stabilisco , mediante direttiva, lo modalità
di concessione dell' aiuto di cui sopra, in modo ohe la sua incidenza
sia uguale in tutti gli Stati membri o possa ossero facilmente valutata .
                             Articolo 4
1 » Gli Stati membri comunicano ogni anno alla Commissiono , entro il
    tonnine di 3 mesi dopo la fine dell' anno , i risultati doli 'applica­
    zione dello presenti disposizioni por quanto li riguarda .
2 » La Commissione informa ogni anno il Consiglio , entro il termine di
    6 masi dopo la fino dell' anno , sui risultati dell' applicazione
    delle presenti disposizioni .
3 » Quando un cambiamento nello condizioni della concorrenza sul mercato
    internazionale delle costruzioni navali lo esiga, il Consiglio ,
    deliberando all' unanimità su proposta della Commissione , modifioa
    il livello dell' aiuto di oui all' articolo 1 , od il campo d' applioa-
    zione di detto aiuto , di cui all' artioolo 2 .
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 ---pagebreak---                            Articolo 5
 Gli Stati membri prendono tutto le misuro necessario affinchè il
prosente regime di aiuti entri in vigore dopo oltre il 1° gennaio
 1967 e cessi di essere applicabile il 31 dicembre 19&9 *
Ogni Stato membro modificherà i propri regimi nazionali di aiuti
alla costrurvì ono navale , al più tardi al momento dell' entrata in
vigore del presunto regime di aiuti , in modo tale che , fino a
concorroi.ra doli 1 : aiuto di cui all' urti colo 1 , quosti siano oonoosai
a titolo del prosante regimo d' aiuti 0 secondo le modalità da
stabilirsi secondo la procedura provista dall' articolo 3 » Questa
disposiziono si applica sonza pregiudizio dell' esimo pormciienta
dalla parto supplementare dogli aiuti esistenti © della facoltà
d' istituire nuovi aiuti compatibili col Mercato Comune , conformemente
allo di sposi zi oni dogli articoli 92 e 93 del Trattato .
Gli Stati membri informano la Commissione di tutte lo misure
proviste par applicare lo disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2
del prosante articolo , entro il termine di 3 mesi prima dolla loro
entrata in vigore ; la Commissione prosenta le sue eventuali
osservazioni entro i due mesi che seguono le comunicazioni suddette ,
salvo restando il disposto dell' articolo 93 > paragrafo 3 del
Trattato .
                          Articolo 6
   Gli Stati membri sono dostinatari dolla presente direttiva .
                               Patto a Bruxelles ,
                               Por il Consiglio ,
                               Il Presidente