CELEX: 62015CN0133
Language: it
Date: 2015-03-18 00:00:00
Title: Causa C-133/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 18 marzo 2015 — H.C. Chavez-Vilchez e a./Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb) e a.

1.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 178/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 18 marzo 2015 — H.C. Chavez-Vilchez e a./Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb) e a.
   (Causa C-133/15)
   (2015/C 178/10)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Centrale Raad van Beroep
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: H.C. Chavez-Vilchez, P. Pinas, U. Nikolic, X.V. Garcia Perez, J. Uwituze, Y.R.L. Wip, I.O. Enowassam, A.E. Guerrero Chavez,
   
      Convenuti: Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb), College van burgemeester en wethouders van de gemeente Arnhem, College van burgemeester en wethouders van de gemeente ’s-Gravenhage, College van burgemeester en wethouders van de gemeente ’s-Hertogenbosch, College van burgemeester en wethouders van de gemeente Amsterdam, College van burgemeester en wethouders van de gemeente Rijswijk, College van burgemeester en wethouders van de gemeente Rotterdam
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 20 TFUE debba essere interpretato nel senso che esso osta a che uno Stato membro neghi il diritto di soggiorno nel suo territorio ad un cittadino di paese terzo che ha la custodia quotidiana ed effettiva del figlio minorenne, il quale è cittadino del detto Stato.
            
         
               2)
            
            
               Se ai fini della risposta a detta domanda sia rilevante la circostanza che la dipendenza legale, finanziaria ed affettiva non è totalmente a carico di detto genitore e che inoltre non è escluso che l’altro genitore, cittadino dello Stato membro, possa effettivamente essere in grado di prendersi cura del minore. Se in tal caso il genitore cittadino di paese terzo debba fornire la presunzione che l’altro genitore non può assumere la custodia del minore, cosicché quest’ultimo è costretto ad abbandonare il territorio dell’Unione se al genitore cittadino di paese terzo viene negato un diritto di soggiorno.