CELEX: 62017CA0484
Language: it
Date: 2018-11-07 00:00:00
Title: Causa C-484/17: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 7 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — K / Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie (Rinvio pregiudiziale — Direttiva 2003/86/CE — Diritto al ricongiungimento familiare — Articolo 15 — Rifiuto di rilascio di un permesso di soggiorno autonomo — Normativa nazionale che prevede l’obbligo di superare un esame di integrazione civica)

14.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 16/22
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 7 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — K / Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
      (Causa C-484/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2003/86/CE - Diritto al ricongiungimento familiare - Articolo 15 - Rifiuto di rilascio di un permesso di soggiorno autonomo - Normativa nazionale che prevede l’obbligo di superare un esame di integrazione civica))
      (2019/C 16/26)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Raad van State
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: K
      
         Convenuto: Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 15, paragrafi 1 e 4, della direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, non osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che consente di respingere una domanda di permesso di soggiorno autonomo, formulata da un cittadino di un paese terzo che abbia soggiornato per più di cinque anni nel territorio di uno Stato membro ai fini del ricongiungimento familiare, per il motivo che esso non ha dimostrato di aver superato un esame di integrazione civica vertente sulla lingua e sulla società di tale Stato membro, a condizione che le modalità concrete dell’obbligo di superare tale esame non vadano oltre quanto necessario per conseguire l’obiettivo di facilitare l’integrazione dei cittadini di paesi terzi, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 374 del 6.11.2017.