CELEX: C2001/118/112
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa T-36/01: Ricorso della Glaverbel contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 19 febbraio 2001

21.4.2001                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 118/41
—     in ogni caso, dal 1o dicembre 1995, data della prima                     —     gli artt. 3, n. 2, 3, n.3, 3, n. 5, e 3, n. 8, del regolamento di
      dichiarazione di invalidità, sino alla reintegrazione nel                      base sul dumping, nel disporre che l’industria comunitaria
      servizio, verificatasi il 16 giugno 1999, sono trascorsi tre                   avrebbe subito danno materiale,
      anni e mezzo, periodo di tempo sufficientemente lungo
      durante il quale l’abitazione del ricorrente in Belgio ha                —     l’art. 3, n. 6, del regolamento di base sul dumping, nel
      dovuto essere mantenuta e conservata ai fini di una sua                        determinare il fatto che le importazioni provenienti da
      adeguata utilizzazione al momento del ritorno in Belgio.                       paesi oggetto del regolamento, causino danno materiale
      Inoltre, il ricorrente ha sopportato gravi spese prima del                     all’industria comunitaria, e
      proprio trasferimento in Belgio.
                                                                               —     gli artt. 20, n. 4, 20, n. 5, e 6, n. 9, del regolamento di
                                                                                     base sul dumping, l’art. 253 CE, cosı̀ come il diritto della
                                                                                     ricorrente ad un giusto processo.
                                                                               (1) GU L 56, 06.03.1996, pag. 1.
Ricorso di Shangay Teraoka Electronic Co. Ltd. contro
Consiglio dell’Unione europea, presentato il 16 febbraio
                                    2001
                             (Causa T-35/01)                                   Ricorso della Glaverbel contro l’Ufficio per l’armonizza-
                                                                                zione nel mercato interno, proposto il 19 febbraio 2001
                            (2001/C 118/111)
                                                                                                           (Causa T-36/01)
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                                    (2001/C 118/112)
Il 16 febbraio 2001, Shangay Teraoka Electronic Co. Ltd., una                                        (Lingua processuale: l’inglese)
società di diritto cinese, rappresentata dall’avv. Paul Waer, del
foro di Bruxelles, ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                     Il 19 febbraio 2001 la Glaverbel, società di diritto belga,
Consiglio dell’Unione europea.                                                 rappresentata dalla sign.ra Susanne Möbus dello studio Müller-
                                                                               Boré & Partner, Monaco di Baviera (Germania), ha proposto,
                                                                               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
la ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                               interno.
—     annullare l’art. 1, del Regolamento del Consiglio (CE),
      27 novembre 2000, n. 2605/2000 nella parte in cui                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      impone dazi antidumping in capo alla Shangay Teraoka
      Elektronic Co. Ltd., e;                                                  —     annullare o riformare la decisione della prima commis-
                                                                                     sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel
—     condannare il Consiglio alle spese.                                            mercato interno (procedimento R 0137/2000-1)
                                                                                     30 novembre 2000;
                                                                               —     condannare l’Ufficio al pagamento delle spese processuali.
Motivi e principali argomenti
Nella presente causa la ricorrente è una società di diritto cinese             Motivi e principali argomenti
che produce prodotti di alta tecnologia. Essa sostiene che
istituendo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di                   Marchio in oggetto:               Disegno applicato sulla superficie
alcune bilance elettroniche, prodotte ed esportate dalla ricor-                                                  dei prodotti, ai sensi dell’art. 63,
rente, il convenuto avrebbe violato numerose disposizioni                                                        n. 1, del regolamento sul mar-
legislative del regolamento del Consiglio, n. 384/96, relativo                                                   chio comunitario (procedimento
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping di paesi                                                   R-0137/2000-1)
non membri della Comunità europea (1) (Regolamento di base
sul dumping). Si sostiene che il Consiglio avrebbe violato:                    Prodotti o servizi:               Classi 11, 19 e 21
—     l’art. 2, n. 7, lett. c), del regolamento di base sul dumping,           Decisione        impugnata        Rigetto della domanda di registra-
      negando alla ricorrente il riconoscimento dello status di                dinanzi alla commis-              zione da parte dell’esaminatore.
      soggetto appartenente all’economia di mercato,                           sione di ricorso:
 ---pagebreak--- C 118/42                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21.4.2001
Motivi dedotti:                — Violazione dell’art. 7, n. 1),              Il ricorrente sottolinea che, a distanza di circa quattro anni
                                   lett. b), del regolamento                 dalla sua denuncia, la Commissione non ha adottato alcun
                                   n. 40/94                                  provvedimento provvisorio né ha preso una decisione definiti-
                               — Violazione dell’art. 7, n. 3), del          va e che, di conseguenza, il sistema controverso continua ad
                                   regolamento n. 40/94                      essere applicato, malgrado la sua non conformità al diritto
                                                                             comunitario sia stata riconosciuta dalla Commissione fin
                               — Violazione dei diritti della                dall’inizio del procedimento.
                                   difesa della ricorrente
Ricorso del Syndicat des employés, techniciens et cadres
de la F.G.T.B. contro la Commissione delle Comunità
            europee, presentato il 22 febbraio 2001
                                                                             Ricorso del sig. Jean-Jacques Rateau contro Commissione
                                                                               delle Comunità europee, presentato il 23 febbraio 2001
                          (Causa T-42/01)
                         (2001/C 118/113)                                                              (Causa T-43/01)
                                                                                                      (2001/C 118/114)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 22 febbraio 2001 il Syndicat des employés, techniciens et
cadres de la F.G.T.B., con sede in Bruxelles, rappresentato dagli                                (Lingua processuale: il francese)
avv.ti Luc Misson, Laurent Denis e Patrick Mbaya Kapita, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                   Il 23 febbraio 2001, il sig. Jean-Jacques Rateau, residente in
contro la Commissione delle Comunità europee.                                Beersel (Belgio), rappresentato dall’avv. Eric Boigelot, avocat,
                                                                             con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              contro la Commissione delle Comunità europee.
—     dichiarare che la Commissione ha omesso di adottare in
      un termine ragionevole i provvedimenti necessari ai sensi
      dell’art. 3 del regolamento 17/62 CE a seguito della                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      denuncia del ricorrente;
                                                                             —     annullare la decisione dell’APN di destinare il ricorrente,
—     dichiarare che la Commissione è tenuta ad adottare nel
                                                                                   con effetto a decorrere dal 1o luglio 2000, al posto di
      termine di un mese i provvedimenti che si impongono ai
                                                                                   consigliere (adviser on consumer information) presso il capo
      sensi del regolamento n. 17/62 CE contro le parti oggetto
                                                                                   dell’unità Salute e tutela dei consumatori, SANCO.D.4
      della denuncia presentata dal ricorrente;
                                                                                   «Food law and biotechnology», come risulta sia dall’orga-
                                                                                   nigramma della DG SANCO datato 15 giugno 2000 sia
—     condannare la convenuta alle spese del procedimento.                         dalla decisione esplicita emanata il 1o agosto 2000 dal
                                                                                   sig. Robert Coleman, Direttore generale della Direzione
                                                                                   generale «Politica dei consumatori e tutela della loro
Motivi e principali argomenti                                                      salute», comunicata al ricorrente il 28 agosto 2000;
La ricorrente espone che, in data 1o luglio 1997, ha presentato              —     condannare la convenuta a corrispondere al ricorrente, a
una denuncia a norma degli artt. 48 e 85 del Trattato CE                           titolo di risarcimento del danno morale, l’importo EUR 1
(divenuti artt. 39 e 81 CE), in merito al sistema di trasferimento                 quale provvisionale del danno valutato, con riserva di
dei giocatori di calcio professionisti applicato da organizzazio-                  maggiore o minore determinazione in corso di causa,
ni quali la FIFA, l’URBSFA e la Lega professionistica del calcio                   nella somma di EUR 10 000 ;
belga. A seguito di tale denuncia, registrata col numero
IV/36.583-SETCA-FGTB/FIFA, URBSFA, la Commissione ha
avviato un procedimento nei confronti della FIFA.                            —     condannare in ogni caso la convenuta alle spese.