CELEX: 31979R0355
Language: it
Date: 1979-02-05 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 355/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve

5 . 3 . 79                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 54 /99
                                     REGOLAMENTO (CEE) N. 355/79 DEL CONSIGLIO
                                                         del 5 febbraio 1979
                   che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti
                                                                 di uve
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   derogatorie per tali prodotti nella misura in cui la legi­
                                                                       slazione dei paesi terzi lo renda necessario ;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                 considerando che, per la presentazione dei prodotti in
europea ,                                                              questione, le norme da adottare devono tener conto al
                                                                       tempo stesso della necessità di assicurare la conserva­
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del                zione della buona qualità dei prodotti,
5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del
mercato vitivinicolo ( x), in particolare l'articolo 54,
paragrafo 1 , e l' articolo 64, paragrafo 2,
                                                                       HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
vista la proposta della Commissione (2),
                                                                                                  TITOLO I
 visto il parere del Parlamento europeo (3 ),
                                                                                             DESIGNAZIONE
 considerando che l' articolo 54 del regolamento (CEE)
 n. 337/79, pur stabilendo talune norme relative alla                                            Articolo 1
 designazione di alcuni vini in casi particolari, prevede
 l'adozione di norme generali per la designazione e la
 presentazione di alcuni prodotti del settore in que­                   1 . Il presente titolo stabilisce le norme generali per la
 stione ;                                                               designazione,
 considerando che lo scopo di qualsiasi designazione e                  a) per quanto riguarda i prodotti originari della
 presentazione deve essere di fornire delle informazioni                    Comunità,
 quanto più esatte e precise possibile per l' apprezza­                     — dei prodotti di cui alle voci tariffarie 22.04 e
 mento della merce tanto da parte dell'eventuale acqui­                         22.05 e
 rente quanto da parte degli enti pubblici incaricati della
                                                                            — dei mosti di uve, anche concentrati, ai sensi dei
 gestione e del controllo del commercio dei prodotti in
 questione ; che occorre pertanto stabilire delle norme                          punti 2 e 5 dell'allegato II del regolamento
                                                                                 ( CEE ) n . 337 /79 , di cui ali n voce tariffaria
 atte a conseguire tale scopo ;
                                                                                ex 20.07 ;
                                                                        b) per quanto riguarda i prodotti orginari di paesi terzi
 considerando che, per quanto riguarda la designazione,
                                                                            e che soddisfano alle condizioni di cui agli articoli 9
 è opportuno distinguere tra le indicazioni obbligatorie,                   e 10 del trattato,
 necessarie per l'identificazione del prodotto, e le indica­
 zioni facoltative intese piuttosto a specificare le caratte­               — dei prodotti di cui alle voci tariffarie 22.04 e
 ristiche intrinseche del prodotto o a qualificare lo                            22.05 ,
 stesso ; che, data l'importanza del problema e l' am­                      — dei mosti di uve, ai sensi del punto 2 dell' alle­
 piezza del campo di applicazione, occorre ricercare                             gato II del regolamento (CEE) n . 337/79 , di cui
 un'informazione ottimale degli interessati, pur tenendo                         alla voce tariffaria ex 20.07, e
 conto della diversità degli usi e delle tradizioni sia negli
 Stati membri che nei paesi terzi, nonché dell'evoluzione                   — dei mosti di uve concentrati , ai sensi dell' arti­
  del diritto comunitario ;                                                      colo 2 del regolamento (CEE) n. 339/79 del
                                                                                 Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce le
                                                                                 definizioni di taluni prodotti delle voci 20.07,
  considerando che, per una designazione e una presenta­                         22.04 e 22.05 della tariffa doganale comune
  zione uniformi dei vini e dei mosti di uve comunitari                          originari dei paesi terzi (4), di cui alla voce
  destinati all'esportazione nei paesi terzi, occorre preve­                     tariffaria ex 20.07 .
  dere la possibilità di fissare norme complementari o
                                                                        Tuttavia, questo titolo non si applica ai vini spumanti,
                                                                        ai vini spumanti gassificati, ai vini frizzanti, ai vini friz
  ( 1) Vedi pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.
  ( 2) GU n. C 276 del 20. 1 1 . 1978 , pag. 52.
  (3) GU n. C 296 dell' 11 . 12. 1978 , pag. 58 .                       (4) Vedi pag. 57 della presente Gazzetta ufficiale.
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zanti gassificati ed ai vini liquorosi di cui all'allegato II       a) della menzione « vino da tavola » ;
del regolamento (CEE) n. 337/79 e all' articolo 2 del
regolamento (CEE) n. 339/79 .                                       b) del volume nominale del vino da tavola, accompa­
                                                                        gnato dalla lettera minuscola « e », a condizione che
2. Tali norme sono applicabili per la designazione dei                  i recipienti utilizzati soddisfino alle prescrizioni della
prodotti in questione                                                   direttiva 75/ 106/CEE ;
a) sull'etichettatura,                                              c) per quanto riguarda :
b) nei registri nonché sui documenti d'accompagna­                      — i recipienti di volume nominale inferiore o
     mento e sugli altri documenti prescritti dalle disposi­                   uguale a 60 litri : del nome oppure della ragione
     zioni comunitarie, di seguito denominati « docu­                          sociale dell'imbottigliatore nonché del comune o
     menti ufficiali », eccettuati i documenti doganali,                       frazione in cui questi ha la sede principale,
c) sui documenti commerciali, in particolare sulle fat­                  — gli altri recipienti : del nome oppure della ra­
     ture e sulle bollette di consegna e                                       gione sociale dello speditore nonché del comune
                                                                               o frazione in cui questi ha la sede principale.
d) nelle pubblicità purché nel presente regolamento sia
     prevista una disposizione particolare a tal fine.                   Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha luogo
                                                                         in un comune o in una frazione diversi da quelli di
3 . Tali norme sono applicabili ai prodotti detenuti per                 cui sopra o da un comune vicino, le indicazioni di
la vendita e a quelli già immessi nel circuito commer­                   cui alla lettera c), primo e secondo trattino, sono
ciale.                                                                   accompagnate da un'indicazione che precisa il
                                                                         comune o la frazione in cui questa operazione ha
Tuttavia gli Stati membri possono esentare dall'applica­                 luogo ;
zione delle disposizioni relative alle indicazioni sull'eti­
chettatura :                                                        d) per quanto riguarda :
a) i prodotti trasportati                                                i) la spedizione in un altro Stato membro o l'espor­
                                                                            tazione : dello Stato membro nel cui territorio
     — tra due o più impianti,                                              sono state raccolte le uve ed ha avuto luogo la
     — tra i vigneti e gli impianti di vinificazione                        vinificazione, solo nel caso in cui queste due ope­
                                                                            razioni abbiano avuto luogo nello stesso Stato
     di una stessa impresa situata nello stesso comune,                     membro ;
b) i quantitativi di mosti di uve e di vini inferiori a 15               ii) il vino da tavola risultante da un taglio di pro­
     litri per partita e non destinati alla vendita,                         dotti originari di vari Stati membri : delle parole
c) i quantitativi di mosti di uve e di vini destinati al                     « vino di vari paesi della Comunità europea » ;
     consumo familiare del produttore e dei suoi dipen­                  iii) il vino da tavola che non è stato vinificato nello
     denti.
                                                                              Stato membro in cui sono state raccolte le uve
                                                                              utilizzate : della menzione « CEE ».
Qualora i mosti di uve e i vini di cui al comma prece­
dente, lettere a) e b ), siano muniti di etichette, queste
devono essere conformi alle disposizioni del presente               2. Per i vini da tavola, la designazione sull'etichetta­
regolamento.                                                        tura può essere completata dall'indicazione :
                                                                    a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
                                                                         un vino rosato o di un vino bianco ;
                          CAPITOLO I
                                                                    b ) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'arti­
DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA
                                                                        colo 8 ;
                          COMUNITÀ
                                                                    c) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche
                                                                        o giuridiche o di un'associazione di persone che
                            Sezione A                                   hanno partecipato al circuito commerciale del vino
                                                                         da tavola in questione, nonché del comune o fra­
            DESIGNAZIONE DEI VINI DA TAVOLA                              zione in cui queste hanno la sede principale ;
                                                                    d) di una distinzione attribuita da un organismo uffi­
                       A I : Etichettatura                              ciale o da un organismo ufficialmente riconosciuto a
                                                                        tal fine ad una delle persone o ad un' associazione di
                                                                        persone di cui alla lettera c), che possa rafforzare il
                           Articolo 2                                   prestigio del vino da tavola in questione, purché tale
                                                                        distinzione sia disciplinata da modalità di applica­
 1 . Per i vini da tavola, la designazione sull'etichetta­              zione oppure, in mancanza, da disposizioni dello
tura contiene l'indicazione :                                           Stato membro interessato ;
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 54 / 101
e) se il vino da tavola non è spedito in un altro Stato                 — o in un'impresa, situata nell'area di produzione
      membro o esportato e se le condizioni di cui al                         indicata, alla quale alcune aziende viticole nelle
      paragrafo 1 , lettera d), punto ii), non sono soddi­                    quali sono state raccolte le uve utilizzate sono
      sfatte : dello Stato membro nel cui territorio le uve                   collegate nell' ambito di un' associazione di
      sono state raccolte e la vinificazione ha avuto                         aziende viticole che ha effettuato la vinificazione
     luogo ;                                                                  di tali uve ;
f) dei titoli alcolometrici volumici effettivo e totale o di         g) del nome dell' azienda viticola o dell' associazione di
     uno dei due ;                                                      aziende viticole in cui è stato prodotto il vino da
                                                                        tavola in questione che possa rafforzarne il presti­
g) di una raccomandazione rivolta al consumatore per                    gio, purché tale indicazione sia disciplinata da
      l'utilizzazione del vino ;                                        modalità di applicazione o, in mancanza, da dispo­
                                                                        sizioni dello Stato membro produttore ;
h) di precisazioni concernenti :
                                                                     h) di informazioni relative :
     — il tipo del prodotto,
                                                                        — alla storia del vino in questione, dell'impresa di
     — un colore particolare del vino da tavola,                              imbottigliamento o di altra impresa apparte­
      purché tali indicazioni siano disciplinate da moda­                     nente ad una persona fisica o giuridica o un' as­
      lità d'applicazione o, mancando queste, da disposi­                     sociazione di persone che abbia partecipato al
      zioni dello Stato membro interessato. Tuttavia, l'uso                   circuito commerciale del vino stesso ;
      di tali indicazioni può essere riservato ai vini da               — alle condizioni naturali o tecniche della viticol­
      tavola di cui al paragrafo 3 .                                          tura che sono all'origine del vino medesimo,
                                                                        — all'invecchiamento di tale vino,
3 . Per i vini da tavola designati in applicazione dell'ar­             purché tali informazioni vengano utilizzate alle
ticolo 54, paragrafi 2 e 3 , del regolamento (CEE)                      condizioni previste da modalità d'applicazione ;
n. 337/79, la designazione può inoltre essere completata
dall'indicazione :                                                   i)  della menzione :
a) del nome di un'unità geografica più piccola dello                    — « Landwein » per i vini da tàvola originari della
      Stato membro, alle condizioni di cui all'articolo 4 ;                   Germania e della provincia di Bolzano in Italia,
                                                                        — « vin de pays » per i vini da tavola originari
b) del nome di una o di due varietà di vite, alle condi­                      della Francia o del Lussemburgo,
     zioni di cui all' articolo 5 ;                                     — « vino tipico » per i vini da tavola originari
                                                                              dell'Italia, compresa la provincia di Bolzano,
c) . dell'annata di raccolta alle condizioni di cui all'arti­
      colo 6 ;                                                           qualora gli Stati membri produttori interessati ab­
                                                                         biano stabilito le norme che disciplinano l'impiego
                                                                         di tali indicazioni.
d) di una precisazione concernente il modo di elabora­
     zione del vino da tavola compreso in un elenco da                   Dette norme devono prevedere che tali menzioni
     adottare. In tale elenco possono figurare solamente                 siano bonnesse all'impiego di una determinata indi­
     menzioni la cui utilizzazione sia disciplinata da                   cazione geografica e riservate ai vini da tavola che
     disposizioni dello Stato membro produttore ;                        rispondono a talune condizioni di produzione, in
                                                                         particolare per quanto concerne le varietà di viti, il
                                                                         titolo alcolometrico naturale volumico minimo e le
e) di una distinzione attribuita da un organismo uffi­
      ciale o da un organismo ufficialmente riconosciuto a               caratteristiche organolettiche.
      tal fine ad una quantità determinata di un vino da                 Per i vini da tavola messi in circolazione sul loro
      tavola, purché essa sia accompagnata dall'indica­                  territorio e designati conformemente al comma
      zione dell'annata di raccolta e purché la distinzione              precedente, gli Stati membri possono autorizzare
      possa èssere provata da un apposito documento.                     che ciascuna delle menzioni « Landwein », « vin de
      Gli Stati membri informano la Commissione delle                    pays » e « vino tipico » sia sostituita dalla menzione
      distinzioni che possono essere attribuite sui loro                 corrispondente in una o più delle loro lingue uffi­
                                                                         ciali .
      territori a taluni vini da tavola, nonché delle norme
      che vengono applicate al riguardo ;
f) di una menzione indicante il loro imbottigliamento :                                       Articolo 3
     — nell' azienda viticola nella quale le uve utilizzate          1. Le indicazioni di cui all' articolo 2 sono le uniche
           per tali vini sono state raccolte e vinificate,           ammesse per la designazione dei vini da tavola sull'eti­
     — o da parte di un' associazione di aziende viticole,           chettatura.
 ---pagebreak---   N. L 54/ 102                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 79
  Tuttavia,                                                          Tuttavia :
  — per i vini da tavola destinati all'esportazione pos­             a) l'indicazione :                       ,
      sono essere previste norme complementari o deroga­                  — del nome di un'unità geografica più piccola
      torie, qualora ciò sia reso necessario dalla legisla­                   dello Stato membro, di cui all'articolo 2, para­
      zione dei paesi terzi,                                                  grafo 3 , lettera a), e
  — per i vini da tavola messi in commercio nel loro ter­                — di      una menzione di cui all'articolo 2, paragrafo
      ritorio e fino all'applicazione delle disposizioni                      3,  lettera f), indicante l'imbottigliamento, è fatta
      comunitarie in materia di alimenti dietetici, gli Stati                 in   una delle lingue ufficiali dello Stato membro
      membri possono autorizzare indicazioni relative ad                      di   origine.
      un uso dietetico di tali prodotti.
                                                                          Tali indicazioni possono :
 2. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i vini                  — essere fatte inoltre in un'altra lingua ufficiale
 da tavola ottenuti nel proprio territorio, rendere obbli­                    della Comunità oppure
 gatorie talune indicazioni di cui all'articolo 2, paragrafi             — essere fatte solamente in un'altra lingua ufficiale
 2 e 3 , oppure vietarle o limitarne l'utilizzazione.                         della Comunità, se questa è assimilata alla lin­
                                                                              gua ufficiale nella parte del territorio dello Stato
 3 . Ciascuno Stato membro ammette la designazione                            membro d'origine in cui è situata l'unità geogra­
                                                                              fica indicata,
 dei vini da tavola originari di altri Stati membri e messi
 in circolazione sul proprio territorio se è conforme alle                qualora tali pratiche siano tradizionali e d'uso nello
 disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato                        Stato membro interessato ;
 membro produttore ai sensi del presente regolamento.
 Tuttavia, per i vini da tavola che si trovano sul proprio           b) si può decidere che l'indicazione :
 territorio, gli Stati membri possono, per un periodo
 transitorio che scade il 31 agosto 1981 , rendere obbliga­               — di precisazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2,
 toria l' indicazione del titolo alcolometrico volumico                       lettera h), relative al tipo del prodotto e ad un
 effettivo.                                                                   colore particolare,
                                                                         — di precisazioni relative al modo di elaborazione
                                                                              del vino da tavola di cui all' articolo 2, paragrafo
Prima della fine del periodo di cui sopra il Consiglio                        3 , lettera d),
 decide, su proposta della Commissione e a maggioranza
 qualificata, del regime comune relativo all'indicazione                 — di informazioni relative alle condizioni naturali
del titolo alcolometrico volumico effettivo, applicabile                      o tecniche della viticoltura o all'invecchiamento
dopo questo periodo.                                                          del vino da tavola, di cui all'articolo 2, para­
                                                                              grafo 3 , lettera h),
 4 . Per quanto riguarda i vini da tavola messi in circo­                può essere fatta soltanto in una delle lingue ufficiali
 lazione sul proprio territorio, gli Stati membri possono                dello Stato membro d'origine ;
 ammettere che l'indicazione relativa all'imbottigliatore e
 quella relativa al luogo di imbottigliamento siano fatte            c) l'indicazione « vino di vari paesi della Comunità
 mediante codice.
                                                                         europea » di cui all'articolo 2, paragrafo 1 , lettera
                                                                         d), sub ii) viene ripetuta, se necessario su un'eti­
5.   Per i vini da tavola è fatta mediante codice l'indica­              chetta supplementare, in una lingua ufficiale dello
zione recante in tutto o in parte il nome di una regione                 Stato membro all'interno del quale il vino in que­
determinata ai sensi dell'articolo 3 del regolamento                     stione è offerto al consumatore, qualora l'indica­
 (CEE) n. 338/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979,                     zione compaia sull'etichetta in un'altra delle lingue
che stabilisce le disposizioni particolari relative ai vini di           ufficiali della Comunità.
qualità prodotti in regioni determinate ( 1).
                                                                    Per la designazione dei vini da tavola destinati all'espor­
Tuttavia gli Stati membri possono prescrivere, per il               tazione, le modalità d'applicazione possono ammettere
proprio territorio, ulteriori misure appropriate per evi­           l'utilizzazione di altre lingue.
tare confusioni con la regione determinata in questione.
6 . Per la designazione dei vini da tavola sull'etichetta­
tura, le indicazioni di cui all'articolo 2 sono fatte in una                                    Articolo 4
o più lingue ufficiali della Comunità.
                                                                    1 . Per la designazione di un vino da tavola sull'etichet­
                                                                    tatura si intende per nome di una « unità geografica più
                                                                    piccola dello Stato membro » di cui all'articolo 2, para­
(1) Vedi pag. 48 della presente Gazzetta ufficiale.                 grafo 3 , lettera a), il nome di :
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 54/ 103
— una località o un'unità raggruppante delle località,             a) tale varietà figura nella classificazione delle varietà
                                                                          di vite stabilita conformemente all' articolo 30 del
— un comune o una frazione,                                              regolamento (CEE) n. 337/79 per l'unità ammini­
— una sottoregione viticola o una parte di sottoregione                  strativa in cui sono state raccolte le uve utilizzate
      viticola,                                                          per vinificare il vino da tavola in questione ; tale
                                                                         disposizione non si applica tuttavia ai vini di cui
— una regione diversa da una regione determinata .                       all'articolo 13 , paragrafo 4, del regolamento (CEE)
                                                                         n. 347/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, rela­
Le unità geografiche di cui al comma precedente costi­                   tivo alle norme generali per la classificazione delle
tuiscono delle aree di produzione ai sensi dell'articolo                 varietà di viti ( x) ;
54 , paragrafo 3 , primo comma, del regolamento (CEE)
n . 337 / 79 .
                                                                   b) la varietà è indicata con il nome che figura :
                                                                          — nella classificazione delle varietà di vite per
2 . Per quanto riguarda i vini da tavola ottenuti nel                         l'unità amministrativa di cui alla lettera a) ;
proprio territorio e designati in applicazione dell'arti­
colo 54, paragrafi 2 e 3 , del regolamento (CEE) n.                       — se del caso in un elenco di sinonimi da stabilire ;
337/79, gli Stati membri produttori possono vietare                           questo elenco può prevedere che un dato sino­
l'uso di uno o più nomi di unità geografiche più piccole                      nimo possa essere utilizzato solo per la designa­
dello Stato membro, di cui al paragrafo 1 .                                   zione di un vino da tavola prodotto nelle aree di
                                                                              produzione, in cui questa utilizzazione è tradi­
                                                                              zionale e d'uso ;
3 . L'utilizzazione di uno dei nomi di cui al paragrafo 1
per la designazione di un vino da tavola è legata alla             c) il vino da tavola in questione è ottenuto, ad ecce­
condizione che non vi sia identità
                                                                         zione dei prodotti utilizzati per un'eventuale dolcifi­
— né con il nome della zona di produzione di un altro                     cazione, interamente da uve provenienti dalla va­
      vino da tavola al quale lo Stato membro interessato                rietà la cui indicazione è prevista ;
      ha attribuito una delle menzioni « Landwein »,
       « vin de pays », « vino tipico »,                           d) tale varietà è determinante per il carattere del vino
                                                                         da tavola in questione ;
— né con il complesso di indicazioni della denomina-"
       zione geografica di un v.q.p.r.d. costituito dal nome        e) essa è accompagnata dall'indicazione di un'unità
       della regione determinata e, se del caso, da uno o                 geografica più piccola dello Stato membro interes­
      più dei nomi di cui all'articolo 14, paragrafo 1 ,                  sato di cui all'articolo 4, paragrafo 1 ;
— né con la designazione di un vino importato di cui               f) il nome di tale varietà non può essere confuso con il
       all'articolo 28 ,                                                 nome di una regione determinata o di una unità
                                                                          geografica utilizzato per la designazione di un
e che sia escluso ogni rischio di confusione con un                      v.q.p.r.d. o di un vino importato.
v.q.p.r.d. o con un vino importato.
Tuttavia, sino al 31 agosto 1981 , possono essere usati            2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7, gli
per la designazione dei vini da tavola i nomi delle se­             Stati membri produttori possono ammettere l'indica­
                                                                   zione
guenti regioni determinate :
— Moselle luxembourgeoise                                          — dei nomi di due varietà di vite per un solo e stesso
                                                                          vino da tavola, a condizione che questo sia ottentuo
— Puglia                                                                  interamente dalle varietà indicate oppure
— Abruzzo                                                          — del nome di una varietà di vite se il prodotto in
                                                                          questione è ottenuto per almeno l' 85 % , previa
— Sardegna                                                                detrazione del quantitativo dei prodotti utilizzati per
— Romagna                                                                 un'eventuale dolcificazione, da uve provenienti dalla
                                                                          varietà la cui indicazione' è prevista e purché questa
— Monferrato                                                              sia determinante per il carattere del prodotto in
— Friuli                                                                . questione.
— Ischia.
                                                                                                Articolo 6
                          Articolo 5
                                                                    1 . L' indicazione dell' annata di raccolta di cui all' arti­
 1.   L'indicazione sull'etichettatura del nome di una             colo 2, paragrafo 3 , lettera c), è ammessa per designare
varietà di vite, di cui all'articolo 2 , paragrafo 3 , lettera
b), per designare un vino da tavola può essere fatta
unicamente se :                                                     (*) Vedi pag. 75 della presente Gazzetta ufficiale.
 ---pagebreak--- N. L 54/ 104                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5 . 3 . 79
sull' etichettatura i vini da tavola solo se tutte le uve uti­     a) della menzione « vino da tavola »,
lizzate per la vinificazione del vino da tavola in que­
stione sono state raccolte durante l'annata di cui è pre­          b) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
vista l'indicazione .                                                   un vino rosato o di un vino bianco,
2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7, gli        c) per quanto riguarda :
Stati membri produttori possono ammettere l'indica­                        i) la spedizione in un altro Stato membro o
zione dell'annata di raccolta se il vino da tavola in que­                    l'esportazione : dello Stato membro nel cui terri­
stione è ottenuto per almeno l' 85 % , previa detrazione                      torio sono state raccolte le uve ed ha avuto
del quantitativo dei prodotti utilizzati per un'eventuale                     luogo la vinificazione, solo nel caso in cui queste
dolcificazione, da uve raccolte nell' annata di cui è previ­                  due operazioni abbiano avuto luogo nello stesso
sta l'indicazione.                                                            Stato membro ;
                                                                          ii) il vino da tavola risultante da un taglio di pro­
                                                                              dotti originari di vari Stati membri : delle parole
                          Articolo 7                                           « vino di vari paesi della Comunità europea » ;
                                                                         iii) il vino da tavola che non è stato vinificato nello
L' articolo 54, paragrafo 3 , primo comma, del regola­                        Stato membro in cui sono state raccolte le uve
mento (CEE) n. 337/79, l'articolo 5 , paragrafo 2, e l' ar­                   utilizzate : della menzione « CEE ».
ticolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento possono
essere applicati contemporaneamente solo se almeno
l'85 % del vino da tavola ottenuto dalla miscela pro­              2 . La designazione dei vini da tavola sui documenti
viene dall'area di produzione, dalla varietà di vite e             ufficiali contiene inoltre le indicazioni di cui all' articolo
dall'annata di raccolta indicata nella designazione di             2, paragrafi 2 e 3 , in appresso elencate, sempreché siano
detto vino da tavola .                                             utilizzate o si preveda di utilizzarle sull'etichettatura :
                                                                   a) l'annata di raccolta ;
                          Articolo 8
                                                                   b) il nome di un'unità geografica più piccola dello
                                                                        Stato membro interessato ;
Per la designazione di un vino da tavola non possono
essere utilizzati sull'etichettatura marchi        contenenti      c) il nome di una o due varietà di vite ;
parole, parti di parole, segni o illustrazioni che :
a) possano creare un'immagine falsa di una persona                 d) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o
     che abbia partecipato al circuito commerciale del                  il tipo del prodotto, escluso quanto attiene al tenore
     prodotto designato, in particolare dell'imbottiglia­               di zucchero residuo ;
     tore,
                                                                   e) a seconda dei casi, la menzione « Landwein », « vin
b) contengano il nome di un v.q.p.r.d. o rischino di                    de pays », « vino tipico » o una menzione corri­
     creare confusione con la designazione di un                        spondente in una lingua ufficiale delle Comunità ;
    v.q.p.r.d.,
                                                                   f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
c) per quanto riguarda i vini da tavola designati in                   tecniche della viticoltura che sono all'origine del
     applicazione dell'articolo 54 , paragrafi 2 e 3 , del            vino medesimo .
     regolamento ( CEE) n. 337/79, contengano indica­
     zioni false o tali da creare confusione, in particolare
     riguardo all'origine geografica, alla varietà di vite,
     all'annata di raccolta o a una menzione relativa ad                                       Articolo 10
     una qualità-superiore, o
d) per quanto riguarda i vini da tavola diversi da quelli          1 . Per i vini da tavola la designazione nei registri tenuti
    di cui alla lettera c), contengano indicazioni concer­         dai produttori contiene le indicazioni di cui :
    nènti un'origine geografica, una varietà di vite,              — all'articolo 9, paragrafo 1 , lettere a) e b) ;
    un' annata di raccolta o una menzione relativa ad
    una qualità superiore.                                         — all'articolo 9, paragrafo 2 , sempreché si preveda di
                                                                         utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di essa,
                                                                         sul documento di accompagnamento.
             A II : Documenti ufficiali e registri                 2. Per i vini da tavola la designazione nei registri tenuti
                                                                   da persone diverse dai produttori contiene :
                          Articolo 9
                                                                   — le indicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 ,
1 . Per i vini da tavola, la designazione sui documenti            — il numero del documento di accompagnamento e la
ufficiali contiene l'indicazione :                                       data della sua compilazione.
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 54/ 105
                A III : Documenti commerciali                            Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha luogo
                                                                         in un comune o in una frazione diversi da quelli di
                                                                         cui sopra o da un comune vicino, le indicazioni di
                           Articolo 11                                   cui alla lettera d), primo e secondo trattino, sono
                                                                         accompagnate da un'indicazione che precisa il
1 . Se per un vino da tavola non è compilato un docu­                    comune o la frazione in cui questa operazione ha
mento di accompagnamento, la designazione sui docu­                      luogo ;
menti commerciali di cui all'articolo 1 , paragrafo 2,
lettera c), contiene :
                                                                     e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di
                                                                         esportazione : dello Stato membro al quale appar­
— le indicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 , e                  tiene la regione determinata.
— sempreché siano utilizzate sull'etichettatura, le indi­            2. Per i v.q.p.r.d. la designazione sull'etichettatura può
       cazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 2 .                      essere completata dall'indicazione :
                                                                     a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
2. Qualora la designazione dei vini da tavola sui                        un vino rosato o di un vino bianco ;
documenti commerciali comporti inoltre le indicazioni
di cui all'articolo 2, tali indicazioni devono essere con­           b) dell' annata di raccolta, secondo le condizioni di cui
formi agli articoli 4, 5 , 6, 7 e 8 .                                    all'articolo 16 ;
                                                                     c) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'arti­
3 . Per i vini da tavola messi in circolazione sul proprio               colo 18 ;
territorio, gli Stati membri possono ammettere che le                d) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche
indicazioni di cui all'articolo 2 siano riportate sui                    o giuridiche o di un'associazione di persone che
documenti commerciali utilizzando un codice. Tale
                                                                         hanno partecipato al circuito commerciale del
codice deve essere tale da consentire all'organismo inca­                v.q.p.r.d. in questione nonché del comune o frazione
ricato del controllo di procedere alla rapida identifica­                in cui queste hanno la sede principale ;
zione della designazione del vino da tavola in questione.
                                                                     e) di una distinzione attribuita da un organismo uffi­
                                                                         ciale o da un organismo ufficialmente riconosciuto a
                                                                         tal fine ad una delle persone o all'associazione di
                             Sezione B
                                                                         persone di cui alla lettera d), che possa rafforzare il
                                                                         prestigio del v.q.p.r.d. in questione, purché tale di­
DESIGNAZIONE DEI VINI DI QUALITÀ PRODOTTI IN                             stinzione sia disciplinata da modalità di applicazione
                   REGIONI DETERMINATE                                   oppure, in mancanza di esse, dallo Stato membro
                                                                         interessato ;
                        B I : Etichettatura                           f) purché l'indicazione dello Stato membro non sia
                                                                          prescritta dal paragrafo 1 , lettera e) : dello Stato
                                                                          membro d'origine ;
                           Articolo 12                               g) dei titoli alcolometrici volumici effettivi e totali o di
                                                                          uno dei due ;
 1 . Per i v.q.p.r.d. la designazione sull'etichettatura
 contiene l'indicazione :                                            h) di una raccomandazione rivolta al consumatore per
                                                                         l'utilizzazione del vino ;
 a) della regione determinata da cui i vini provengono ;
                                                                     i) delle menzioni tradizionali complementari, purché
 b) di una delle menzioni di cui all'articolo 16, para­                  esse siano utilizzate alle condizioni previste dalla
      grafo 5 , secondo comma, del regolamento (CEE)                     legislazione dello Stato membro produttore ed
      n. 338 /79 ;                                                       iscritte in un elenco da stabilire ;
 c) del volume nominale del v.q.p.r.d., accompagnato                  j) — della menzione comunitaria « vino di qualità
      dalla lettera minuscola « e », a condizione che i                       prodotto in una regione determinata » o
       recipienti utilizzati soddisfino alle prescrizioni della               « v.q.p.r.d. », sempreché non sia indicata in
       direttiva 75/106/CEE ;                                                 virtù del paragrafo 1 , lettera b), oppure
 d) per quanto riguarda :                                                — di una menzione specifica tradizionale, sempre­
                                                                              ché non sia indicata in virtù del paragrafo 1 ,
       — i recipienti di volume nominale inferiore o                          lettera b) ;
           uguale a 60 litri : del nome oppure della ragione
           sociale dell'imbottigliatore nonché del comune o           k) di precisazioni concernenti :
           frazione in cui questi ha la sede principale ;
                                                                          — il modo di elaborazione,
      — gli altri recipienti : del nome oppure della ra­
           gione sociale dello speditore nonché del comune                — il tipo del prodotto,
           o frazione in cui questi ha la sede principale.                — un colore particolare del v.q.p.r.d.,
 ---pagebreak--- N. L 54/ 106                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 79
    — purché tali indicazioni siano definite da disposi­              purché tali informazioni vengano utilizzate alle
        zioni comunitarie o da disposizioni dello Stato               condizioni previste da modalità d'applicazione.
        membro produttore. Tuttavia, si può vietare
        l'uso di tali indicazioni per designare v.q.p.r.d.
        provenienti da una regione determinata in cui le                                   Articolo 13
        stesse indicazioni non siano tradizionali ;
                                                                 1.   Le indicazioni di cui all' articolo 12 sono le uniche
1) del nome di un'unità geografica più piccola della             ammesse per la designazione di un v.q.p.r.d. sull'etichet­
   regione determinata, alle condizioni di cui all'arti­         tatura .
   colo 14 ;
m) del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di          Tuttavia ,
   aziende viticole in cui è stato prodotto il v.q.p.r.d. in     — per i v.q.p.r.d. destinati all'esportazione possono
   questione, che possa rafforzarne il prestigio, purché              essere previste norme complementari o derogatorie,
   tale indicazione sia disciplinata da modalità di ap­               qualora ciò sia reso necessario dalla legislazione dei
   plicazione o, in mancanza di esse, da disposizioni                 paesi terzi,
   dello Stato membro produttore ;
                                                                 — per i v.q.p.r.d. messi in commercio nel loro territo­
n) del nome di una o di due varietà di vite, alle condi­              rio e fino all' applicazione delle disposizioni comuni­
   zioni di cui all'articolo 15 ;                                     tarie in materia di alimenti dietetici, gli Stati membri
                                                                      possono autorizzare indicazioni relative ad un uso
o) di un numero di controllo di qualità attribuito da un              dietetico di tali prodotti.
   organismo ufficiale al v.q.p.r.d. in questione ;
                                                                 2. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i
p) di una distinzione attribuita al v.q.p.r.d. in questione      v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio territorio, rendere obbli­
   da un organismo ufficiale o da un organismo uffi­             gatoria, vietare o limitare l'utilizzazione di talune indi­
   cialmente riconosciuto a tal fine, purché possa essere        cazioni di cui all' articolo 12, paragrafo 2, fatta ecce­
   provata da un apposito documento ;                            zione per quella sub j), primo trattino.
q) di una menzione indicante il loro imbottigliamento :
                                                                 3 . Ciascuno Stato membro ammette la designazione
   — nell'azienda viticola nella quale le uve utilizzate         dei v.q.p.r.d. originari di altri Stati membri e messi in
       per tali vini sono state raccolte e vinificate,           circolazione sul proprio territorio se è conforme alle
   — o da parte di un'associazione di aziende viticole,          disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato
   — o in un'impresa, situata nella regione determi­             membro produttore ai sensi del presente regolamento.
       nata indicata o nelle sue immediate vicinanze,
       alla quale alcune aziende viticole nelle quali            Tuttavia, per i v.q.p.r.d. messi in circolazione sul pro­
       sono state raccolte le uve utilizzate sono colle­
                                                                 prio territorio, gli Stati membri possono, per un periodo
       gate nell'ambito di un'associazione di aziende            transitorio che terminerà il 31 agosto 1981 , rendere
       viticole, che ha effettuato la vinificazione di tali
                                                                 obbligatoria l'indicazione del titolo alcolometrico volu­
       uve ;                                                     mico effettivo .
r) durante un periodo transitorio, che terminerà il
   31 agosto 1981 , di una menzione indicante il loro            Prima della fine del periodo di cui sopra, il Consiglio
   imbottigliamento nella regione determinata, purché            decide, su proposta della Commissione e a maggioranza
   questa menzione sia tradizionale e d'uso comune               qualificata, il regime comune relativo all'indicazione del
   nella regione determinata in questione ;                      titolo alcolometrico volumico effettivo, applicabile dopo
                                                                 questo periodo.
s) del numero del recipiente ;
t) di informazioni relative :
                                                                 4. Per quanto riguarda i prodotti messi in circolazione
                                                                 sul proprio territorio, gli Stati membri possono ammet­
   — alla storia del vino in questione, dell'impresa di          tere che le indicazioni relative all'imbottigliatore ed al
       imbottigliamento o di altra impresa apparte­              luogo d'imbottigliamento siano fatte mediante codice.
        nente ad una persona fisica o giuridica o ad una
       associazione di persone che abbia partecipato al
        circuito commerciale del vino stesso,                    5 . L'indicazione contenente interamente o parzial­
   — alle condizioni naturali o tecniche della viticol­
                                                                 mente il nome di una regione determinata ai sensi
                                                                 dell'articolo 3 del regolamento ( CEE) n . 338/79 diversa
       tura che sono all'origine del vino medesimo,              da quella che può essere usata per il v.q.p.r.d. in que­
   — all'invecchiamento di tale vino,                            stione, è apposta mediante codice.
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 54 / 107
Gli Stati membri possono tuttavia prescrivere per il loro                                        Articolo 14
territorio altre misure appropriate, in particolare ri­
guardo alle dimensioni dei caratteri di tale indicazione,               1 . Ai fini della designazione dei v.q.p.r.d. sull'etichetta­
che devono essere tali da evitare confusioni relative                   tura, per nome di una « unità geografica più piccola
all'origine geografica del vino.                                        della regione determinata », di cui all'articolo 12, para­
                                                                        grafo 2, lettera 1), si intende il nome di :
6 . Per la designazione dei v.q.p.r.d. sull'etichettatura,              — una località o un'unità raggruppante delle località,
le indicazioni di cui all' articolo 12 sono fatte in una o
più lingue ufficiali della Comunità.                                    — un comune o una frazione,
                                                                        — una sottoregione viticola o una parte di sottoregione
                                                                             viticola .
Tuttavia,
 a) l'indicazione :
                                                                        2. Gli Stati membri produttori possono accordare a dei
      — del nome della regione determinata da cui pro­                  v.q.p.r.d. il nome di un'unità geografica più piccola
            viene il v.q.p.r.d. in questione,                           della regione determinata di cui trattasi purché :
      — di una delle menzioni specifiche tradizionali di                — tale unità geografica sia ben delimitata,
            cui all'articolo 16, paragrafo 5, secondo comma,
            del regolamento ( CEE) n. 338 /79,                          — tutte le uve con le quali sono stati ottenuti tali vini
                                                                              provengano da detta unità.
      — del nome di un'unità geografica più piccola della
            regione determinata, di cui all'articolo 12, para­
            grafo 2 , lettera 1),                                        3 . Nel caso in cui un v.q.p.r.d. sia ottenuto con pro­
      — del nome dell'azienda viticola o dell' associa­                  dotti provenienti da uve raccolte in diverse unità geo­
            zione di aziende viticole, di cui all' articolo 12,          grafiche, di cui al paragrafo 1 , situate all'interno della
            paragrafo 2, lettera m),                                     stessa regione determinata, quale indicazione comple­
                                                                         mentare al nome della regione determinata è ammesso
       — di una menzione di cui all'articolo 12, paragrafo               solo il nome dell'unità geografica più ampia da cui
            2, lettera q), relativa all'imbottigliamento,                dipendono tutte le superfici viticole interessate.
       è fatta in una delle lingue ufficiali dello Stato mem­
       bro d'origine.                                                    Tuttavia, fatto salvo l'articolo 17, gli Stati membri
                                                                         produttori possono ammettere l'utilizzazione del nome
       Le indicazioni di cui al primo, terzo, quarto e quinto            di un'unità geografica di cui al paragrafo 1 per un
       trattino , possono :                                              v.q.p.r.d.:
       — essere fatte inoltre in un' altra lingua ufficiale              a) proveniente da una miscela di uve, di mosti di uve,
            delle Comunità, oppure                                            di vini nuovi ancora in fermentazione o, durante un
                                                                              periodo transitorio che terminerà il 31 agosto 1981 ,
       — essere fatte solamente in un'altra lingua ufficiale                  di vini originari dell'unità geografica il cui nome è
             della Comunità, se questa è assimilata alla lin­                 previsto per la designazione, con un prodotto otte­
             gua ufficiale nella parte del territorio dello Stato             nuto nella stessa regione determinata, ma fuori di
             membro d'origine in cui è situata la regione                     tale unità, purché il v.q.p.r.d. in questione sia otte­
             determinata indicata,                                            nuto per almeno l' 85 % da uve raccolte nell'unità
       qualora tali pratiche siano tradizionali e d'uso nello                 geografica di cui porta il nome ;
       Stato membro interessato ;                                        b) che è stato oggetto di dolcificazione con un prodotto
                                                                              ottenuto nella stessa regione determinata.
 b) si può decidere che l'indicazione :
       — di precisazioni di cui all' articolo 12, paragrafo              4. Il nome di una regione determinata e il nome di
            2, lettera k), relative al modo di elaborazione, al          un'unità geografica di cui al paragrafo 1 non possono
            tipo del prodotto o ad un colore particolare, e              essere attribuiti ad :
       — di informazioni relative alle condizioni naturali               — un vino risultante da una miscela di un v.q.p.r.d.
             o tecniche della viticoltura o all' invecchiamento                con un prodotto ottenuto fuori della regione deter­
             del v.q.p.r.d., di cui all'articolo 12, paragrafo 2,             minata in questione,
             lettera t),
                                                                         — un v.q.p.r.d. che è stato oggetto di dolcificazione
       possa essere fatta soltanto in una delle lingue uffi­                   con un prodotto ottenuto fuori della regione deter­
        ciali dello Stato membro d'origine.                                    minata in questione,
        Per la designazione dei v.q.p.r.d. destinati all'espor­          se tali vini non figurano nell'elenco da stabilire ai sensi
        tazione, le modalità d'applicazione possono ammet­                dell' articolo 6 , paragrafo 3 , del regolamento ( CEE)
        tere l'utilizzazione di altre lingue.                            n . 338 /79 .
 ---pagebreak--- N. L 54/ 108                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5 . 3 . 79
                          Articolo 15                               2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 17,
                                                                    gli Stati membri produttori possono ammettere l'indica­
 1.   L'indicazione sull' etichettatura del nome di una             zione dell' annata di raccolta se il v.q.p.r.d. in questione
 varietà di vite di cui all'articolo 12 , paragrafo 2, lettera      è ottenuto per almeno l'85 % , previa detrazione del
 n), per designare un v.q.p.r.d. può essere fatta unica­            quantitativo dei prodotti utilizzati per una eventuale
 mente se :                                                         dolcificazione, da uve raccolte nell'annata di cui è previ­
                                                                    sta l'indicazione.
 a) tale varietà figura nell'elenco stabilito dagli Stati
      membri ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 , del
      regolamento ( CEE) n. 338 /79 per designare i vitigni
      atti alla produzione di ciascuno dei v.q.p.r.d. pro­                                    Articolo 1 7
      dotti nel loro territorio ;
                                                                     L'articolo 14, paragrafo 3 , secondo comma, lettera a),
 b) la varietà è indicata con il nome che figura :                   l'articolo 15 , paragrafo 2, secondo trattino, e l' articolo
      — nella classificazione delle varietà di viti per              16, paragrafo 2, possono essere applicati contempora­
          l'unità amministrativa in questione ;                     neamente solo se almeno l'85 % del v.q.p.r.d. ottenuto
                                                                    dalla miscela proviene dall'unità geografica più piccola
     —: se del caso, in un elenco dei sinonimi da stabi­             della regione determinata, dalla varietà di vite e dall' an­
          lire ; questo elenco può prevedere che un dato            nata di raccolta indicate nella designazione di questo
          sinonimo possa essere utilizzato solo per la desi­        v.q.p.r.d.
          gnazione di un v.q.p.r.d. prodotto nelle aree di
          produzione nelle quali tale utilizzazione è tradi­
          zionale e d'uso comune ;
                                                                                              Articolo 18
 c) il v.q.p.r.d. è ottenuto, ad eccezione dei prodotti
     utilizzati per un'eventuale dolcificazione, intera­            Per la designazione di un v.q.p.r.d. non possono essere
     mente da uve provenienti dalla varietà la cui indica­          utilizzati sull'etichettatura marchi contenenti parole,
     zione è prevista ;                                             parti di parole, segni o illustrazioni che :
 d) tale varietà è determinante per il carattere del                a) possano creare un'immagine falsa di una persona
     v.q.p.r.d. in questione ;                                             che abbia partecipato al circuito commerciale del
                                                                          prodotto designato, in particolare sull'imbottiglia­
 e) il nome di tale varietà non può essere confuso con il                 tore,
     nome di una regione determinata o di un'unità
     geografica utilizzato per la designazione di un altro          b) contengano il nome di un vino da tavola o rischino
     v.q.p.r.d. o di un vino importato.                                   di creare confusione con la designazione di un vino
                                                                         da tavola o di un altro v.q.p.r.d., o
 2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 17,           c) contengano indicazioni false o tali da creare confu­
 gli Stati membri produttori possono ammettere l'indica­                 sione, in particolare riguardo all'origine geografica,
 zione :                                                                 alla varietà della vite, all'annata di raccolta o ad una
                                                                         menzione relativa ad una qualità superiore.
— dei nomi di due varietà di vite per un solo e stesso
     v.q.p.r.d., a condizione che questo sia ottenuto inte­
     ramente dalle varietà indicate, oppure
— del nome di una varietà di vite se il prodotto in                              B II : Documenti ufficiali e registri
     questione è ottenuto per almeno l'85 % , previa
     detrazione del quantitativo dei prodotti utilizzati per
     una eventuale dolcificazione, da uve provenienti                                        Articolo 19
     dalle varietà di cui è prevista l'indicazione e purché
     questa sia determinante per il carattere del prodotto          1 . Per i v.q.p.r.d. la designazione sui documenti uffi­
     in questione.                                                  ciali contiene l' indicazione :
                                                                    a) della menzione « v.q.p.r.d. »,
                         Articolo 16                                b) ove occorra, di una delle menzioni di cui all'articolo
                                                                         16, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento
 1 . L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all' arti­             ( CEE) n. 338/79,
colo 12, paragrafo 2, lettera b), è ammessa per desi­
gnare sull'etichettatura un v.q.p.r.d. solo se tutte le uve         c) della regione determinata,
utilizzate per la vinificazione del v.q.p.r.d. in questione
sono state raccolte durante l' annata di cui è prevista             d) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
l'indicazione.                                                           un vino rosato o di un vino bianco,
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 54 / 109
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di             ticolo 12, tali indicazioni devono essere conformi agli
     esportazione : dello Stato membro cui appartiene la            articoli 14, 15 , 16, 17 e 18 .
     regione determinata.
                                                                    3 . Per i v.q.p.r.d. messi in circolazione sul proprio ter­
2 . La designazione dei v.q.p.r.d. sui documenti ufficiali          ritorio, gli Stati membri possono ammettere che le indi­
comporta inoltre le indicazioni di cui all'articolo 12,             cazioni di cui all'articolo 12 vengano fatte sui docu­
                                                                    menti commerciali utilizzando un codice. Tale codice
paragrafo 2, in appresso elencate, sempreché siano uti­
lizzate o si preveda di utilizzarle sull'etichettatura :            deve essere tale da consentire all'organismo incaricato
                                                                    del controllo di procedere alla rapida indentificazione
a) l'annata di raccolta,                                            della designazione del v.q.p.r.d. in questione.
b) una dicitura specifica tradizionale volta ad indicare
     la qualità,
c) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o                                       Sezione C
     un colore particolare, o il tipo del prodotto escluso
     quanto attiene al tenore di zucchero residuo,                  DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI DIVERSI DAI VINI DA
                                                                                      TAVOLA E DAI V.Q.P.R.D.
d) il nome di una unità geografica più piccola della
     regione determinata,
                                                                                          C I : Etichettatura
e) il nome di una o di due varietà di vite,
f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
     tecniche della viticoltura che sono all'origine del                                      Articolo 22
     vino medesimo.
                                                                     1 . Nel caso in cui siano etichettetati prodotti diversi
                                                                     dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d., le etichette utilizzate
                           Articolo 20                               contengono l'indicazione:
                                                                     a) del tipo di prodotto ; tale indicazione è effettuata
1 . Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti dai              utilizzando :
produttori contiene le indicazioni di cui :
                                                                          — la definizione che figura nelle disposizioni
— all' articolo 19 , paragrafo 1 , lettere a), b), c) e d) ;                   comunitarie che descrive il prodotto in que­
                                                                               stione nel modo più preciso, ovvero
— all'articolo 19, paragrafo 2, sempreché si preveda di
      utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di essa,             — per i prodotti che circolano nel territorio dello
      sul documento di accompagnamento.                                       Stato membro interessato, menzioni diverse da
                                                                              quelle definite nelle disposizioni comunitarie e il
2 . Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti                      cui impiego sia tradizionale e d'uso comune in
dalle persone diverse dai produttori, contiene                                tale Stato membro ;
— le indicazioni di cui all'articolo 19 , paragrafo 1 ,             b) per quanto riguarda :
— il numero del documento di accompagnamento e la                        — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato :
      data della sua compilazione.                                            della densità ;
                                                                         — il mosto di uve parzialmente fermentato e il vino
                                                                              nuovo ancora in fermentazione : del titolo alco­
                                                                              lometrico volumico totale ;
                B III : Documenti commerciali
                                                                         — gli altri vini : del titolo alcolometrico volumico
                                                                              effettivo e totale o di uno dei due ;
                           Articolo 21                              c) del volume nominale del prodotto accompagnato
                                                                         dalla lettera minuscola « e », a condizione che i
1 . Se per un v.q.p.r.d. non è compilato un documento                    recipienti utilizzati soddisfino alle prescrizioni della
di accompagnamento, la designazione sui documenti                        direttiva 75/ 106/CEE ;
commerciali di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, lettera c),
contiene :                                                          d) per quanto riguarda :
                                                                         — i recipienti di volume nominale inferiore o
— le indicazioni di cui all'articolo 19 , paragrafo 1 e
                                                                              uguale a 60 litri : del nome oppure della ragione
— le indicazioni di cui all' articolo 19, paragrafo 2,                        sociale dell'imbottigliatore nonché del comune o
      sempreché siano riportate sull'etichettatura.                           frazione in cui questi ha la sede principale ;
                                                                         — gli altri recipienti : del nome oppure della ra­
2. Qualora la designazione dei v.q.p.r.d. sui documenti                       gione sociale dello speditore nonché del comune
commerciali comporti inoltre le indicazioni d cui all'ar                      o frazione in cui questi ha la sede principale ;
 ---pagebreak---  N. L 54/ 110                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     5 . 3 . 79
 e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di             per i prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d.
     esportazione :                                                  destinati all'esportazione, le modalità d'applicazione
     — per quanto riguarda i vini : dello Stato membro
                                                                     possono prevedere norme complementari, nella misura
          nel cui territorio sono state raccolte le uve ed ha        in cui la legislazione dei paesi terzi lo renda necessario.
          avuto luogo la vinificazione, solo nel caso in cui
                                                                     2. Ciascuno Stato membro ammette la designazione
          queste due operazioni abbiano luogo nello
          stesso Stato membro ;
                                                                     dei prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d.
                                                                     originari di altri Stati membri e messi in circolazione sul
     — per quanto riguarda i mosti di uve : dello Stato             proprio territorio se è conforme alle disposizioni comu­
          membro nel cui territorio sono state raccolte le           nitarie ed è ammessa nello Stato membro produttore ai
          uve e ha avuto luogo l' elaborazione, solo nel             sensi del presente regolamento.
          caso in cui queste due operazioni abbiano luogo
          nello stesso Stato membro ;                               Tuttavia, gli Stati membri possono :
 f) per quanto riguarda i vini e i mosti d'uve :                    — rendere obbligatorie, per i prodotti diversi dai vini
     — risultanti da un taglio di prodotti originari di                  da tavola e dai v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio terri­
          vari Stati membri : dell'espressione « ottenuto                torio, talune indicazioni di cui all'articolo 22, para­
          da prodotti di vari paesi della Comunità euro­                 grafi 2 e 3 , oppure vietarle o limitarne l'applica­
          pea » ;
                                                                         zione ;
     — che non sono stati elaborati, quando trattasi di             — autorizzare, per i mosti di uve messi in commercio
          mosti di uve, o vinificati, quando trattasi di vini,           nel loro territorio e fino all'applicazione delle dispo­
          nello Stato membro in cui sono state raccolte le               sizioni comunitarie in materia di alimenti dietetici,
          uve di cui si è fatto uso : della menzione                     indicazioni relative ad un uso dietetico di tali pro­
          « CEE » ;                                                      dotti .
g) di un'eventuale limitazione dell'utilizzazione pre­              3.   L'indicazione dell' annata di raccolta di cui all' arti­
     scritta dalle disposizioni comunitarie.                        colo 22, paragrafo 2, lettera a), è ammessa per desi­
                                                                    gnare sull'etichettatura un prodotto diverso da un vino
2 . La designazione di questi prodotti sull'etichettatura           da tavola e da un v.q.p.r.d. solo se tutte le uve usate per
può essere completata dall'indicazione :                            elaborare il prodotto in questione sono state raccolte
a) dell'annata di raccolta,                                         nell'annata di cui è prevista l'indicazione.
b) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche           L'indicazione sull' etichettatura di una varietà di vite di
    o giuridiche o di un'associazione di persone, che               cui all'articolo 22, paragrafo 3 , lettera b), per designare
    hanno partecipato al circuito commerciale del pro­              un prodottto diverso da un vino da tavola o da un
    dotto in questione, nonché del comune o frazione in             v.q.p.r.d., può essere effettuata soltanto se vengono
    cui queste hanno la sede principale,                            osservate le condizioni analoghe a quelle di cui all' arti­
c) se il prodotto non è spedito in un altro Stato mem­              colo 5 , paragrafo 1 .
    bro o esportato e se le condizioni di cui al paragrafo
     1 , lettera f), non sono soddisfatte : dello Stato             4. Per la designazione sull'etichettatura dei prodotti
    membro sul cui territorio sono state raccolte le uve e          diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d., le indicazioni
    ha avuto luogo l'elaborazione.                                  di cui all' articolo 22 sono fatte in una o più lingue uffi­
                                                                    ciali della Comunità. Per la designazione dei prodotti
3 . Qualora un mosto di uve parzialmente fermentato                 diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. destinati
sia destinato al consumo umano diretto, la sua designa­             all'esportazione le modalità d'applicazione possono
zione sull'etichettatura può inoltre essere completata              prevedere l'uso di altre lingue.
con l'indicazione :
a) dell'unità geografica, ai sensi dell'articolo 4 , para­
    grafo 1 , di cui tale prodotto è originario, purché                          C II : Documenti ufficiali e registri
    siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 4,
    paragrafo 3 , per il vino da tavola ;
b) del nome di una varietà di vite ;                                                          Articolo 24
c) della precisazione che si tratta di un prodotto rosso,           1 . Per i prodotti diversi dai vini da tavola e dai
    rosato o bianco .
                                                                    v.q.p.r.d., la designazione sui documenti ufficiali con­
                                                                    tiene l'indicazione :
                         Articolo 23
                                                                    a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
                                                                         un vino rosato o di un vino bianco ;
1.  Le indicazioni di cui all' articolo 22 sono le uniche
ammesse per la designazione sull'etichettatura dei pro­             b) del tipo del prodotto ; tale indicazione è effettuata
dotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. Tuttavia,             utilizzando :
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 54 / 111
       — la definizione che figura nelle disposizioni                 — le indicazioni di cui all'articolo 24, paragrafo 2,
            comunitarie e che descrive il prodotto in que­                 sempreché si preveda di utilizzarle sull'etichettatura
            stione nel modo più preciso ;                                 o, in mancanza di essa, sul documento di accompa­
       — o per i prodotti che circolano sul territorio dello               gnamento.
            Stato membro interessato, menzioni diverse da
            quelle definite dalle disposizioni comunitarie e la       2 . Nei registri tenuti dalle persone diverse dai produt­
            cui utilizzazione è tradizionale e d'uso comune           tori, la designazione di questi prodotti contiene :
            in detto Stato membro ;
                                                                      — le indicazioni di cui all'articolo 24, paragrafo 1 ,
 c) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di
       esportazione :                                                 — il numero del documento di accompagnamento e la
       — per quanto riguarda i vini : dello Stato membro                   data della sua compilazione.
            nel cui territorio sono state raccolte le uve ed ha
            avuto luogo la vinificazione, solo nel caso in cui
            queste due operazioni abbiano avuto luogo nello
            Stato membro ;
                                                                                     C III : Documenti commerciali
       — per quanto riguarda i mosti di uve : dello Stato
            membro nel cui territorio sono state raccolte le
            uve e ha avuto luogo l'elaborazione, solo nel                                       Articolo 26
            caso in cui queste due operazioni abbiano luogo
            nello stesso Stato membro ;                               1 . Se per un prodotto diverso da un vino da tavola o
 d) per quanto riguarda i vini e i mosti di uve :                     da un v.q.p.r.d. non è compilato un documento di
                                                                      accompagnamento, la designazione sui documenti
       — risultanti da un taglio di prodotti originari di             commerciali di cui all' articolo 1 , paragrafo 2, lettera c),
            diversi Stati membri : dei termini « ottenuti da          contiene almeno le indicazioni di cui all'articolo 24 ,
            prodotti di diversi paesi della Comunità euro­            paragrafo 1 .
            pea »,
       — che non sono stati elaborati, quando trattasi di             2 . Qualora si indichi , inoltre, l'annata di raccolta o la
            mosti di uve, o vinificati, quando trattasi di vini,      varietà di vite, tali indicazioni devono essere fatte con­
            nello Stato membro in cui sono state raccolte le
            uve utilizzate : della menzione « CEE ».
                                                                      formemente all'articolo 23 , paragrafo 3 .
 2. La designazione dei prodotti diversi dai vini da ta­              3 . Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente
 vola e dai v.q.p.r.d. sui documenti ufficiali contiene               fermentati, i vini nuovi ancora in fermentazione, desti­
 inoltre                                                              nati alla trasformazione in vini da tavola nonché per i
                                                                      vini atti a diventare vini da tavola, la designazione sui
 a) per quanto riguarda i prodotti destinati alla tra­                documenti commerciali contiene inoltre delle indica­
       sformazione in vini da tavola nonché i vini atti a
       diventare vini da tavola : le indicazioni di cui all' ar­      zioni di cui all'articolo 2, queste devono essere conformi
                                                                      agli articoli 4, 5 , 6, 7 e 8 .
       ticolo 9, paragrafo 2,
 b) per quanto riguarda i prodotti destinati alla tra­
       sformazione in v.q.p.r.d. : le indicazioni di cui all'ar­      4. Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente
       ticolo 19, paragrafo 1 , lettera c), se del caso lettera       fermentati e i vini nuovi ancora in fermentazione, desti­
       b), e paragrafo 2,                                             nati alla trasformazione in v.q.p.r.d., la designazione sui
                                                                      documenti commerciali contiene inoltre delle indica­
 c) per quanto riguarda gli altri prodotti : le indicazioni           zioni di cui all'articolo 12 , queste devono essere con­
       di cui all'articolo 22 , paragrafo 2, lettere a) e c), e       formi agli articoli 14, 15 , 16, 17 e 18 .
       paragrafo 3 ,
 sempreché siano utilizzate o si preveda di utilizzarle               5 . Le indicazioni utilizzate sui documenti commerciali
 sull'etichettatura dei vini da tavola e dei v.q.p.r.d. otte­         per i prodotti di cui ai paragrafi 3 e 4 devono essere
 nuti dai prodotti di cui alle lettere a) e b) o sull'etichet­        conformi a quelle utilizzate sui documenti di accompa­
 tatura dei prodotti di cui alla lettera c).                          gnamento.
                            Articolo 25                               6. Per i prodotti diversi dai vini da tavola o dai
                                                                      v.q.p.r.d. messi in commercio sul loro territorio, gli Stati
 1 . Per i prodotti diversi dai vini da tavola e dai                  membri possono consentire che le indicazioni di cui
v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti dai produt­            all'articolo 22 siano apposte sui documenti commerciali
 tori contiene                                                        mediante codice. Il codice deve essere tale da permettere
                                                                      all'organismo incaricato del controllo di procedere ad
— le indicazioni di cui all'articolo 24, paragrafo 1 ,                una rapida identificazione della designazione del pro­
       lettere a) e b),                                               dotto in questione.
 ---pagebreak--- N. L 54/ 112                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 79
                         CAPITOLO II                                 2. Per i vini di cui al paragrafo 1 la designazione
                                                                     sull'etichettatura può essere completata dall'indicazione :
DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI
                             TERZI
                                                                     a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
                                                                          un vino rosato o di un vino bianco ;
                            Sezione A                                b) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'arti­
                                                                          colo 34 ;
                        ETICHETTATURA
                                                                     c) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche
                                                                          o giuridiche o di un'associazione di persone che
                          Articolo 27
                                                                          hanno partecipato al circuito commerciale del vino
                                                                          importato nonché del comune in cui queste hanno la
1 . Per i vini importati destinati al consumo umano                       sede principale ;
diretto, non inclusi nell'elenco di cui all'articolo 28 ,
paragrafo 1 , la designazione sull'etichettatura contiene            d) del titolo alcolometrico volumico effettivo e totale o
l'indicazione :
                                                                          di uno dei due ;
a) della menzione « vino »;
                                                                     e) di una raccomandazione rivolta al consumatore per
                                                                          l'utilizzazione del vino ;
b) del volume nominale del vino importato, accompa­
     gnato dalla lettera minuscola « e », a condizione che
     i recipienti utilizzati soddisfino alle prescrizioni della      f) di informazioni relative :
     direttiva 75/ 106/CEE ;                                              — alla storia del vino in questione, dell'impresa di
                                                                                imbottigliamento o di altra impresa apparte­
 c) quando tali vini :                                                          nente ad una persona fisica o giuridica o di
      — sono stati messi, nella Comunità, in recipienti di                      un' associazione di persone che abbia partecipato
          un volume nominale inferiore o uguale a                               a circuito commerciale del vino stesso,
          60 litri : del nome oppure della ragione sociale                — alle condizioni naturali o tecniche della viticol­
          dell'imbottigliatore nonché del comune o fra­                         tura che sono all'origine del vino medesimo,
          zione in cui questi ha la sede principale ; tutta­              — all'invecchiamento di tale vino,
          via, quando l'imbottigliamento ha avuto luogo
          in un comune o in una frazione diversi da quelli                purché tali informazioni vengano utilizzate alle
          di cui sopra o da un comune vicino, l'indica­                   cpndizioni previste da modalità d'applicazione ;
          zione della sede principale dell'imbottigliatore è
          accompagnata da una menzione che precisa il                 g) di una menzione attribuita da un organismo uffi­
          comune o la frazione in cui l' imbottigliamento                  ciale od ufficialmente riconosciuto a tal fine ad una
          ha avuto luogo ;                                                 delle persone o associazioni di persone di cui alla
     — sono stati messi, fuori della Comunità, in reci­                    lettera c), che possa rafforzare il prestigio del vino
          pienti di un volume nominale inferiore o uguale                  importato in causa, sempreché tale menzione sia
          a 60 litri ; del nome oppure della ragione sociale               disciplinata da modalità di applicazione comunitarie
          dell'importatore nonché del comune o frazione                    o, in mancanza di esse, da disposizioni del paese
          in cui questi ha la sede principale ;                            terzo d'origine.
      — sono presentati in altri recipienti :
          — del nome o della ragione sociale dell'impor­
              tatore, nonché del comune o frazione in cui                                       Articolo 28
              questo ha la sede principale o,
          — se l'importatore e lo speditore non sono la               1 . Per i vini importati destinati al consumo umano
              stessa persona, del nome o della ragione                diretto, designati da un'indicazione geografica ed inclusi
              sociale dello speditore, nonché del comune o            in un elenco che sarà stabilito, la designazione sull'eti­
              frazione in cui questi ha la sede principale ;          chettatura contiene l' indicazione :
d) del paese terzo d'origine quale è indicato nei docu­
     menti di cui al regolamento ( CEE) n. 354/79 del                 a) del nome di un'unità geografica situata nel paese
     Consiglio, del 5 febbraio 1979, che fissa le regole                    terzo interessato, secondo le condizioni di cui all'ar­
     generali per l'importazione dei vini, dei succhi e dei                 ticolo 31 ;
     mosti di uve (*), che accompagnano il vino in que­
     stione all'atto dell'importazione.                               b) del volume nominale del vino importato, accompa­
                                                                           gnato dalla lettera minuscola « e » a condizione che
                                                                           i recipienti utilizzati soddisfino alle prescrizioni della
( a) Vedi pag. 97 della presente Gazzetta ufficiale.                       direttiva 75/ 106/CEE ;
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 54/ 113
c) quando tali vini :                                                    disposizioni nazionali e siano riconosciute dalla
                                                                         Comunità ;
     — sono stati messi , nella Comunità, in recipienti di
           un volume nominale inferiore o uguale a 60 li­            d) del nome di una o di due varietà di vite, secondo le
           tri : del nome o della ragione sociale dell'imbot­            condizioni di cui all' articolo 32 ;
           tigliatore nonché del comune o frazione in cui
           questi ha la sede principale ; tuttavia, quando           e) dell'annata di raccolta, secondo le condizioni di cui
           l'imbottigliamento ha avuto luogo in un comune                all'articolo 33 ;
           o in una frazione diversi eia quelli di cui sopra o
           da un comune vicino, l' indicazione della sede            f) del titolo alcolometrico volumico effettivo e totale o
           principale dell'imbottigliatore è accompagnata                di uno dei due ;
           da una menzione che precisa il comune o la fra­
           zione in cui l'imbottigliamento ha avuto luogo ;          g) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'arti­
                                                                         colo 34 ;
       — sono stati messi, fuori della Comunità, in reci­
            pienti di un volume nominale inferiore o uguale          h) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche
            a 60 litri : del nome o della ragione sociale                o giuridiche o di ' un'associazione di persone che
            dell'importatore nonché del comune o frazione                hanno partecipato al circuito commerciale del vino
            in cui questi ha la sede principale, o                       importato nonché del comune o frazione in cui que­
                                                                         ste hanno la sede principale ;
      — sono presentati in altri recipienti :
           — del nome o della ragione sociale dell'impor­            i) di una raccomandazione rivolta al consumatore per
                 tatore nonché del comune o frazione in cui              l' utilizzazione del vino ;
                 questi ha la sede principale ;
           — se l'importatore e lo speditore non sono la             k) di precisazioni concernenti :
                 stessa persona, del nome o della ragione                — il modo di elaborazione,
                 sociale dello speditore, nonché del comune o            — il tipo di prodotto,
                 frazione in cui questi ha la sede principale ;
                                                                         — un colore particolare del prodotto,
d) del paese terzo d'origine quale è indicato nei docu­                  purché tali indicazioni siano definite da disposizioni
      menti di cui al regolamento ( CEE) n. 354 /79 che                  del paese terzo produttore e siano tradizionali e
      accompagnano il vino in questione all'atto dell' im­               d'uso comune ;
      portazione.
                                                                      1)  del nome dell' azienda viticola o dell'associazione di
 Possono essere inclusi nell'elenco di cui al primo comma
                                                                          aziende viticole in cui è stato prodotto il vino in
 soltanto i vini importati per i quali è riconosciuta
                                                                          questione, che possa rafforzarne il prestigio, purché
 l'equivalenza delle condizioni di produzione di ciascun                  tale indicazione sia disciplinata da norme del paese
                                                                          terzo di origine ;
 vino a quelle di un v.q.p.r.d. o di un vino da tavola con
 indicazione geografica.                                              m) di un numero di controllo di qualità attribuito al
                                                                         vino in questione da un organismo ufficiale ;
 2 . Per i vini di cui al paragrafo 1 la designazione                 n) di una distinzione attribuita al vino in questione da
 sull'etichettatura può essere completata dall' indica­                   un organismo ufficiale o da un organismo ufficial­
 zione :                                                                  mente riconosciuto a tal fine ed a condizione che
                                                                          essa possa essere provata da un apposito docu­
 a) della menzione « vino » con o senza la precisazione                   mento ;
        che si tratta di un vino rosso, di un vino rosato o di
        un vino bianco ;                                              o) di una menzione indicante il loro imbottigliamento :
                                                                          — nell' azienda viticola nella quale sono state rac­
 b) del nome di un'unità geografica diversa da quella                           colte e vinificate le uve utilizzate per tali'vini,
       indicata nell'elenco di cui al paragrafo 1 , alle condi­           — o da parte di un' associazione di aziende viticole,
       zioni di cui all'articolo 31 ;
                                                                          — o in un'impresa, situata nell' area di produzione
 c) delle menzioni :                                                            indicata, alla quale alcune aziende viticole nelle
                                                                                quali sono state raccolte le uve utilizzate sono
       — abbinate all'indicazione geografica per sottoli­                       collegate nell' ambito di un' associazione di
             neare il carattere tipicamente regionale del vino                  aziende viticole che ha effettuato la vinificazione
             in questione, oppure                                               di tali uve ;
       — relative ad una qualità superiore,                           p) di informazioni relative :
        purché esse siano previste, per il mercato interno del            — alla storia del vino in questione, dell'impresa di
        paese terzo di cui il vino è originario, dalle sue                      imbottigliamento o di altra impresa apparte­
 ---pagebreak--- N. L 54/ 114                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     5 . 3 . 79
          nente ad una persona fisica o giuridica o ad               del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o
          un' associazione di persone che abbia partecipato          giuridiche o di un'associazione di persone che hanno
          al circuito commerciale del vino stesso,                   partecipato al circuito commerciale del prodotto in
     — alle condizioni naturali o tecniche della viticol­            questione nonché del comune o frazione in cui queste
          tura che sono all'origine del vino medesimo,               hanno la sede principale.
     — all'invecchiamento di tale vino,
    purché tali informazioni vengano utilizzate alle
    condizioni previste da modalità d'applicazione ;                                            Articolo 30
q) di una menzione attribuita da un organismo ufficiale              1 . Le indicazioni di cui agli articoli 27, 28 e 29 sono le
    od ufficialmente riconosciuto a tal fine ad una delle            uniche ammesse sull'etichettatura per la designazione
    persone o associazioni di persone di cui alla lettera            dei prodotti originari di paesi terzi .
    h), che possa rafforzare il prestigio del vino impor­
    tato in causa, sempreché tale menzione sia discipli­
                                                                     2 . Le indicazioni di cui al paragrafo 1 possono essere
    nata da modalità di applicazione comunitarie o , in
                                                                      completate con altre indicazioni facoltative che saranno
    mancanza di esse, da disposizioni del paese terzo
                                                                     determinate secondo la procedura di cui all'articolo 67
    d'origine.
                                                                     del regolamento ( CEE) n. 337/79 tenuto conto del­
                                                                     l'esperienza acquisita e delle disposizioni corrispondenti
                          Articolo 29                                adottate per i prodotti originari della Comunità.
1 . Qualora siano apposte etichette sui prodotti impor­
tati diversi dai vini di cui agli articoli 27 e 28 , le eti­         3 . Secondo la stessa procedura,
chette utilizzate contengono l' indicazione :                        — le indicazioni di cui all'articolo 27, paragrafo 2,
                                                                          all'articolo 28 , paragrafo 2, e all'articolo 29 , para­
a) del tipo di prodotto : tale indicazione è effettuata                   grafo 2, possono essere obbligatorie oppure vietate
     utilizzando la definizione che figura nelle disposi­                 o limitate nell' applicazione ;
     zioni comunitarie e che descrive il prodotto in que­
     stione nel modo più preciso ;                                   — piccoli quantitativi di vini originari di paesi terzi
                                                                          possono essere esonerati dall'applicazione dell'arti­
b) per quanto riguarda :                                                  colo 27, paragrafo 1 , e dell'articolo 28 , paragrafo 1 ,
     — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato :                    lettere b ), c) ed ).
          della densità,
     — il vino : del titolo alcolometrico volumico effet­            4 . Tuttavia per i vini importati di cui agli articoli 27 e
         tivo e totale o di uno dei due ;                            28 , messi in circolazione sul proprio territorio gli Stati
                                                                     membri possono, per un periodo transitorio che termi­
c) del volume nominale del prodotto importato, ac­                   nerà il 31 agosto 1981 , rendere obbligatoria l'indica­
     compagnato dalla lettera minuscola « e », a condi­              zione del titolo alcolometrico volumico effettivo .
     zione che i recipienti utilizzati soddisfino alle pre­
     scrizioni della direttiva 75/ 106 /CEE ;
                                                                     Prima della fine del periodo di cui sopra il Consiglio
d) del nome o della ragione sociale dell'importatore,                decide su proposta dèlia Commissione e a maggioranza
    nonché del comune o frazione in cui questi ha la                 qualificata, il regime comune relativo all'indicazione del
    sede principale o, se il prodotto importato è presen­            titolo alcolometrico volumico effettivo, applicabile dopo
    tato in recipienti di volume nominale superiore a                questo periodo.
    60 litri e se l'importatore e lo speditore non sono la
    stessa persona, del nome o della ragione sociale
    dello speditore, nonché del comune o frazione in cui             5 . Condizioni particolari relative al controllo dell'os­
    questi ha la sede principale ;                                   servanza delle disposizioni in matèria di designazione
                                                                     sull'etichettatura dei prodotti importati possono essere
e) nel caso in cui :                                                 previste, specialmente per quanto concerne l'origine
     — i vini o i mosti di uve in questione siano stati              geografica, le menzioni relative ad una qualità supe­
          ottenuti nel paese terzo in cui sono state raccolte        riore, la varietà di vite e l'imbottigliatore.
          tutte le uve utilizzate : di detto paese terzo,
     j— non siano soddisfatte le condizioni di cui al
                                                                     6 . Per quanto riguarda i prodotti messi in circolazione
          primo trattino :     della menzione « prodotto             sul proprio territorio, gli Stati membri possono ammet­
          importato ».                                               tere che le indicazioni relative all' imbottigliatore ed al
                                                                     luogo dell'imbottigliamento o, eventualmente, quelle
2 . La designazione sull'etichettatura dei prodotti di cui           relative all' importatore siano fatte utilizzando un codice
al paragrafo 1 può essere completata con l'indicazione               approvato dalle autorità competenti.
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7. Per la designazione dei prodotti importati le indica­               possono autorizzare indicazioni relative ad un uso diete­
zioni sull'etichettatura di cui agli articoli 27, 28 e 29              tico di tali prodotti.
sono redatte in una o più lingue ufficiali della Comu­
nità .
Tuttavia, l' indicazione :                                                                       Articolo 31
— del nome di una unità geografica situata nel paese                   1 . Per la designazione di un vino importato può essere
     terzo interessato di cui all'articolo 28 , paragrafo 1 ,          utilizzato sull'etichettatura, a mezzo di un'indicazione
     lettera a), e paragrafo 2, lettera b),
                                                                       geografica ai sensi dell'articolo 28 , paragrafo 1 , lettera
— delle menzioni di cui all'articolo 28 , paragrafo 2 ,                a), e paragrafo 2, lettera b), soltanto il nome di un' unità
     lettera c), relative a una qualità superiore,                     geografica :
— di precisazioni di cui all'articolo 28 , paragrafo 2,
     lettera k), concernenti il sistema di elaborazione, il            a) che designa un' area di produzione viticola, ben
     tipo del prodotto o un colore particolare,                              delimitata
— del nome di un' azienda viticola o di un' associazione                    — più ristretta del territorio dei paese terzo in
     di aziende viticole di cui all'articolo 28 , paragrafo 2,                    questione,
     lettera 1),                                                            — da cui provengono le uve con le quali è stato
— di una menzione di cui all' articolo 28 , paragrafo 2,                          ottenuto il prodotto,
     lettera o), relativa all' imbottigliamento,                            — in cui sono state raccolte uve che forniscono vini
è fatta in una delle lingue ufficiali del paese terzo di                         aventi caratteristiche qualitative tipiche ;
origine. -Tali indicazioni possono inoltre essere fatte in
una lingua ufficiale della Comunità.                                   b) utilizzato sul mercato interno del paese terzo di ori­
                                                                            gine per la designazione dei vini e previsto a tali fini
L' uso di talune menzioni risultanti dalla traduzione                       dalle disposizioni di tale paese e
delle indicazioni di cui al secondo comma può essere
disciplinato da modalità di applicazione.                              c) che non si presta a confusione con un'indicazione
                                                                             utilizzata per la designazione di un v.q.p.r.d., di un
8.    L'indicazione :                                                        vino da tavola o di un altro vino importato.
a) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche
      o giuridiche o di un'associazione di persone che                  2. Per la designazione di un vino importato, il nome di
      hanno partecipato al circuito commerciale del pro­                una unità geografica utilizzato per la designazione di un
      dotto importato, compreso il nome dell'imbottiglia­               vino da tavola o di un v.q.p.r.d. o di una regione deter­
     tore, dell' importatore nonché il nome del comune o                minata situata nella Comunità non può essere utilizzato,
      frazione in cui questi hanno la loro sede principale              né nella lingua del paese produttore nel quale è situata
     di cui                                                             detta unità o regione, né in un'altra lingua.
     —     all'articolo  27,  paragrafo  1, lettera c),
     —     all'articolo  27,  paragrafo  2, lettera c),
     —     all' articolo 28 , paragrafo  1, lettera c),                3 . Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 , let­
                                                                       tera a), per quanto riguarda l'utilizzazione del nome di
     —     all'articolo  28 , paragrafo  2, lettera h),                 un'unità geografica per la designazione di un vino risul­
     —     all' articolo 29 , paragrafo  1, lettera d),                tante da una miscela, a condizione :
     —     all' articolo 29 , paragrafo  2,
                                                                        — che esse siano conformi alle disposizioni del paese
 b) delle menzioni di cui all'articolo 28 , paragrafo 2,                   * terzo d'origine , e
     lettera c), relative ad una qualità superiore,
                                                                        — che siano pressoché equivalenti alle deroghe am­
 c) del nome di un' azienda viticola o di un' associazione                    messe per i v.q.p.r.d. a norma dell' articolo 14 , para­
       di aziende viticole di cui all' articolo 28 , paragrafo 2,             grafo 3 .
      lettera 1),
 può essere fatta unicamente se non può essere confusa                  Possono essere decise deroghe al paragrafo 2 quando vi
 con il nome di una regione utilizzato per la designazione              sia identità tra il nome geografico di un vino prodotto
 di un v.q.p.r.d. o di un altro vino importato.                         nella Comunità e quello di un'unità geografica situata in
                                                                        un paese terzo, quando in tale paese detto nome è
 9 . Per i vini importati messi in commercio nel loro ter­              impiegato per un vino in conformità di usi antichi e
 ritorio e fino all'applicazione delle disposizioni comuni­             costanti e a condizione che il suo impiego sia da detto
 tarie in materia di alimenti dietetici, gli Stati membri               paese regolamentato.
 ---pagebreak--- N. L 54/ 116                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 79
                         Articolo 32                                                           Articolo 34
1.   L' indicazione del nome di una varietà di vite di cui           Per la designazione di un vino importato non possono
all'articolo 28 , paragrafo 2, lettera d), per designare             essere     utilizzati sull' etichettatura  marchi   contenenti
sull'etichettatura un vino importato può essere utilizzata           parole, parti di parole, segni o illustrazioni che :
solo, se
                                                                     a) possano creare un' immagine falsa d'una persona che
a) il nome di tale varietà ed eventualmente un sino­                       abbia partecipato al circuito commerciale del pro­
     nimo figurano in un elenco da stabilire per ciascun                   dotto designato, in particolare dell'imbottigliatore ;
     paese terzo ; tuttavia, in tale elenco non possono
     figurare nomi di varietà la cui coltura non è am­               b ) contengano il nome di un vino da tavola o di un
     messa dalle disposizioni regolamentari del paese                      v.q.p.r.d. o rischino di creare confusione con la
     terzo interessato o che sono suscettibili di creare
                                                                           designazione di un vino da tavola, di un v.q.p.r.d. o
     confusione con :
                                                                           di un vino importato figurante nell'elenco di cui
     — il nome di una regione determinata o di una                         all'articolo 28 , paragrafo 1, ovvero con una illustra­
          unità geografica utilizzato per la designazione di               zione che caratterizzi uno di questi vini ;
          un v.q.p.r.d., di un vino da tavola o di un altro
          vino importato,                                            c) contengano indicazioni false o tali da creare confu­
     — il nome di un' altra varietà, geneticamente diffe­                  sioni , in particolare riguardo all'origine geografica,
          rente, coltivata nella Comunità ;                                alla varietà della vite, all'annata di raccolta o ad una
                                                                           menzione relativa ad una qualità superiore.
b) il prodotto in questione è ottenuto interamente con
     uve della varietà di cui si prevede l'indicazione.
                                                                                                  Sezione B
2 . Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 , lettera
b), a condizione :
                                                                                   DOCUMENTI UFFICIALI E REGISTRI
— che siano conformi alle disposizioni del paese terzo
     d'origine e
— che siano pressoché equivalenti alle deroghe am­                                             Articolo 35
     messe per i vini da tavola e i v.q.p.r.d. ai sensi
     dell'articolo 5 , paragrafo 2 , e dell' articolo 15 , para­     1 . Per i vini importati destinati al consumo umano
     grafo 2.                                                        diretto che non figurano nell'elenco di cui all' articolo
                                                                     28 , paragrafo 1 , la designazione sui documenti ufficiali
                                                                     contiene l' indicazione :
                         Articolo 33
                                                                     a) del termine « vino »,
1.   L' indicazione dell' annata di raccolta di cui all' arti­       b ) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di
colo 28 , paragrafo 2, lettera e), è ammessa sull' etichetta­              un vino rosato o di un vino bianco,
tura dei vini importati soltanto se :
                                                                     c) del paese terzo d'origine indicato nei documenti di
a) tutte le uve utilizzate per l'elaborazione del vino in                  cui al regolamento ( CEE) n. 354/79 che accompa­
     questione sono state raccolte durante l'annata di cui                 gnano all' atto dell'importazione il vino in questione.
     è prevista l'indicazione,
b) è accompagnata dall'indicazione di una unità geo­                 2.    Per i vini destinati al consumo umano diretto desi­
    grafica, e                                                       gnati da un' indicazione geografica ed inclusi nell' elenco
c) è ammessa in virtù di disposizioni del paese terzo                di cui all'articolo 28 , paragrafo 1 , la designazione nei
     interessato.                                                    documenti ufficiali contiene l' indicazione :
                                                                     a) del nome di un'unità geografica di cui all' articolo
                                                                           28 , paragrafo 1 , lettera a),
2. Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 , lettera
a), in taluni casi, a condizione                                     b) della precisazione che si tratta di vino rosso, di vino
                                                                          rosato o di vino bianco,
— che siano conformi alle disposizioni del paese terzo
     d'origine,                                                      c) del paese terzo d'origine.
— e che siano pressoché equivalenti alle deroghe
     ammesse per i vini da tavola e i v.q.p.r.d. ai sensi            La designazione dei vini di cui al comma precedente nei
     dell'articolo 6, paragrafo 2, e dell'articolo 16, para­         documenti ufficiali contiene inoltre le indicazioni di cui
     grafo 2 .                                                       all' articolo 28 , paragrafo 2 , enumerate in appresso,
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 54/ 117
purché siano utilizzate o si preveda di utilizzarle sull'eti­                                    Articolo 37
chettatura :
                                                                      La designazione dei vini originari dei paesi terzi e desti­
a) il nome di un'unità geografica di cui all' articolo 28 ,           nati al consumo umano diretto nei documenti rilasciati
     paragrafo 2, lettera b),                                         dagli organismi e laboratori competenti del paese terzo
b) una menzione relativa ad una qualità superiore,                    interessato ed esibiti all'importazione, in applicazione
                                                                      del regolamento (CEE) n . 337/79, in particolare dell' ar­
c) il nome di una o di due varietà di vite,                           ticolo 50, contiene tutte le indicazioni necessarie affin­
d) l' annata di raccolta,                                             ché gli organismi competenti degli Stati membri o le
                                                                      persone fisiche o giuridiche o un'associazione di persone
e) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o              che agiscono in loro vece siano in grado di rilasciare un
     il tipo del prodotto, escluso quanto attiene al tenore           documento di accompagnamento conformemente all'ar­
     di zucchero residuo,                                             ticolo 35 .
f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
     tecniche della viticoltura che sono all'origine del
     vino medesimo .                                                                              Sezione C
                                                                                       DOCUMENTI COMMERCIALI
3 . Per i prodotti importati, diversi dai vini di cui agli
articoli 27 e 28 , la designazione nei documenti ufficiali
contiene l' indicazione :
                                                                                                 Articolo 38
a) del tipo del prodotto ; questa indicazione è effet­
      tuata utilizzando la definizione che figura nelle                1 . Se per un vino importato di cui all'articolo 27 non è
      disposizioni comunitarie e che descrive il prodotto             compilato un documento di accompagnamento, la desi­
      in questione nella maniera più precisa ;                        gnazione nei documenti commerciali di cui all' articolo
b) nel caso in cui :
                                                                       1 , paragrafo 2, lettera c), contiene le indicazioni di cui
                                                                      all' articolo 35 , paragrafo 1 .
      — i vini o i mosti di uve in questione siano stati
           ottenuti nel paese terzo in cui sono state raccolte
           tutte le uve utilizzate : di tale paese terzo,              Se la designazione del vino di cui al comma precedente
                                                                       nei documenti commerciali contiene inoltre l'indica­
      — le condizioni del primo trattino non siano soddi­              zione di una marca prevista dall' articolo 27, paragrafo
           sfatte : della menzione « prodotto importato ».             2 , lettera b), tale indicazione deve essere conforme
                                                                       all' articolo 34 .
                           Articolo 36                                 2. Se per un vino importato di cui all' articolo 28 non è
                                                                       compilato un documento di accompagnamento, la desi­
La designazione nei registri contiene :                                gnazione nei documenti commerciali di cui all' articolo
a) per quanto riguarda i vini importati destinati al
                                                                       1 , paragrafo 2, lettera c), contiene le indicazioni di cui
                                                                       all'articolo 35 , paragrafo 2.
       consumo umano diretto che non figurano
       nell'elenco di cui all'articolo 28 , paragrafo 1 :
      — le indicazioni di cui all' articolo 35 , paragrafo 1 ,         Se la designazione del vino di cui al comma precedente
                                                                       nei documenti commerciali contiene inoltre talune indi­
      — il numero del documento di accompagnamento                     cazioni di cui all' articolo 28 , paragrafo 2, tali indica­
           e la data della sua compilazione,                            zioni debbono essere conformi agli articoli 31 , 32 , 33
                                                                        e 34 .
b) per quanto riguarda i vini importati destinati al
      consumo umano diretto designati da un'indicazione
      geografica ed inclusi nell'elenco di cui all' articolo           3 . Per i prodotti importati , diversi dai vini di cui agli
      28 , paragrafo 1 :                                               articoli 27 e 28 , la designazione nei documenti commer­
       — le indicazioni di cui all' articolo 35 , paragrafo 2 ,         ciali di cui all'articolo 1 , paragrafo 2 , lettera c), contiene
            primo comma,                                               almeno le indicazioni di cui all'articolo 35 , paragrafo 3 .
       — il numero del documento di accompagnamento
            e la data della sua compilazione,                          4. Per i prodotti importati e messi in commercio sul
 c) per quanto riguarda i prodotti importati diversi dai               loro territorio, gli Stati membri possono consentire che
       vini di cui agli articoli 27 e 28 :                             le indicazioni di cui agli articoli 27, 28 e 29 siano appo­
                                                                       ste sui documenti commerciali mediante codice . Il co­
       — le indicazioni di cui all' articolo 35 , paragrafo 3 ,        dice deve essere tale da permettere all'organismo incari­
       — il numero del documento di accompagnamento                     cato del controllo di procedere ad una rapida identifica­
            e la data della sua compilazione.                          zione della designazione del prodotto in questione.
 ---pagebreak--- N. L 54/ 118                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5 . 3 . 79
                         TITOLO II                                 2 . L'utilizzazione dei recipienti può essere sottoposta a
                                                                   talune condizioni da determinare che garantiscano in
                                                                   particolare :
                     PRESENTAZIONE
                                                                   a) la conservazione delle caratteristiche organolettiche
                                                                        e della composizione dei prodotti, e
                         Articolo 39
                                                                   b) la distinzione della qualità e dell'origine dei pro­
                                                                        dotti.
1 . Il presente titolo fissa le norme generali relative ai
recipienti, all'etichettatura ed all'imballaggio :
                                                                   3 . I recipienti per il magazzinaggio dei prodotti di cui
 a) per quanto riguarda i prodotti originari della                 al presente titolo sono contrassegnati in caratteri inde­
     Comunità :                                                    lebili, in modo che l'organismo incaricato del controllo
                                                                   possa procedere ad una rapida identificazione del loro
     — dei prodotti delle voci tariffarie 22.04 e 22.05 , e        contenuto mediante i registri o i documenti che li sosti­
     — dei mosti di uve, anche concentrati , ai sensi dei          tuiscono .
         punti 2 e 5 dell'allegato II del regolamento
          (CEE) n. 337/79 di cui alla voce tariffaria              Tuttavia, per i recipienti di un volume nominale infe­
         ex 20.07 ;                                                riore o uguale a 60 litri, riempiti dello stesso prodotto
                                                                   ed immagazzinati insieme nella stessa partita, la marca­
 b) per quanto riguarda i prodotti originari di paesi terzi        tura dei recipienti può essere sostituita da quella della
     che soddisfano alle condizioni di cui agli articoli 9 e       partita, purché tale partita sia nettamente separata dalle
     10 del trattato :                                             altre.
     — dei prodotti di cui alle voci tariffarie 22.04 e
         22.05 ,                                                   4. Può essere previsto che i recipienti adibiti al tra­
     — dei mosti di uve ai sensi del punto 2 dell' allegato        sporto, specie le autocisterne, i carri-cisterna e le navi­
         II del regolamento ( CEE) n . 337/79 di cui alla          cisterna, rechino in un punto ben visibile e in caratteri
          voce tariffaria ex 20.07, e                              indelebili :
     — dei mosti di uve concentrati ai sensi dell' articolo         a) una menzione che indichi che tali recipienti sono
         2 del regolamento ( CEE) n . 339/79 di cui alla                ammessi per il trasporto delle bevande o dei pro­
         voce tariffaria ex 20.07.                                      dotti alimentari, e
                                                                    b) delle istruzioni speciali per la loro pulizia.
 Tuttavia questo titolo non si applica ai vini spumanti , ai
 vini spumanti gassificati, ai vini frizzanti, ai vini friz­
 zanti gassificati ed ai vini liquorosi di cui all' allegato II
 del regolamento (CEE) n . 337/79 e all' articolo 2 del                                      Articolo 41
 regolamento ( CEE) n. 339/79.
                                                                    1 . Ai sensi dei titoli I e II del presente regolamento, per
                                                                   etichettatura s'intende il complesso delle designazioni e
 2 . Tali norme sono applicabili ai prodotti detenuti per          delle altre menzioni, contrassegni, illustrazioni o marchi
 la vendita e a quelli messi in circolazione.                      che caratterizzano il prodotto e figurano sullo stesso
                                                                   recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, nonché sul
                                                                   contrassegno attaccato al recipiente.
                         Articolo 40                                Non fanno parte dell'etichettatura le indicazioni, i con­
                                                                    trassegni e gli altri marchi :
 1 . I prodotti oggetto del presente titolo possono essere         — previsti dalle disposizioni fiscali degli Stati mem­
 collocati o trasportati soltanto in recipienti :                       bri o
 a) puliti all'interno,                                             — relativi al fabbricante o al volume nominale del
                                                                        recipiente, apposti direttamente in modo indelebile
 b) che non esercitino un'azione nociva sull'odore, sul                 su quest'ultimo, o
     gusto o sulla composizione del prodotto in que­                — utilizzati dall'imbottigliatore ai fini del suo controllo
     stione,                                                            interno e conformi a criteri da stabilire.
 c) composti o rivestiti internamente di materiali am­
     messi al contatto delle derrate alimentari,                   2. Fatto salvo l' articolo 1 , paragrafo 3 , l'etichettatura è
                                                                   obbligatoria solo per i recipienti di un volume nominale
 d) destinati unicamente a contenere o trasportare                 inferiore o uguale a 60 litri, a decorrere dal momento in
     prodotti alimentari.                                          cui il prodotto è messo in circolazione.
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 54/ 119
3 . L'etichettatura è effettuata secondo le condizioni                                      Articolo 44
che saranno determinate.
                                                                    Se necessario, possono essere adottate norme per l'im­
Tali condizioni, che possono essere differenziate se­               piego :
condo i prodotti, hanno per oggetto in particolare :                — dei codici di cui all'articolo 3 , paragrafo 4, all' arti­
a) l'apposizione delle etichette sui recipienti,                         colo 13 , paragrafo 4, e all'articolo 30, paragrafo 6,
b) la dimensione minima delle etichette,                            — dei numeri di controllo di cui all' articolo 12, para­
                                                                         grafo 2.
c) la ripartizione, sulle etichette, degli elementi di
      designazione,
                                                                                            Articolo 45
d) la dimensione dei caratteri stampati sulle etichette,
e) l'utilizzazione di contrassegni , illustrazioni o mar­           1.   La denominazione :
      chi,
                                                                    a) « vino » è riservata ai prodotti rispondenti alla defi­
 f) la lingua nella quale sono redatte le etichette, sem­                nizione che figura al punto 8 dell'allegato II del
      preché non sia prescritta dal presente regolamento.                regolamento (CEE) n. 337/79,
                                                                    b) « vino da tavola » è riservata ai prodotti rispondenti
                           Articolo 42                                   alla definizione che figura al punto 11 dello stesso
                                                                         allegato.
 1 . Ai sensi dei titoli I e II del presente regolamento, per
 imballaggio si intendono gli involucri protettivi, quali           2 . Fatte salve le disposizioni per l'armonizzazione delle
 carte, rivestimenti di paglia di ogni genere, cartoni e            legislazioni, il paragrafo 1 lascia tuttavia impregiudicata
 casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti.        la possibilità per gli Stati membri di ammettere :
                                                                    — l'utilizzazione della parola « vino » accompagnata
 2. A prescindere dalle indicazioni necessarie per la                    da un nome di frutta e sotto forma di denomina­
 spedizione o figuranti sugli imballaggi effettuati dai                  zione composta per la designazione di prodotti otte­
 rivenditori al minuto alla presenza dell'acquirente, gli                nuti dalla fermentazione di frutta diversa dall'uva,
 imballaggi non possono recare indicazioni relative al
 prodotto imballato non conformi agli articoli 2, 12, 22,           — altre denominazioni composte comportanti la pa­
 27, 28 e 29.                                                            rola « vino ».
                                                                     Se si fa uso di denominazioni composte di cui al prece­
                                                                     dente comma, deve essere eliminata qualsiasi possibilità
                           TITOLO III                                di equivoco con i prodotti di cui al paragrafo 1 .
                 DISPOSIZIONI GENERALI                                                       Articolo 46
                                                                     1 . I prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , primo
                           Articolo 43                               comma, ed all' articolo 39, paragrafo 1 , primo comma,
                                                                     la cui designazione o presentazione non corrisponde alle
  1 . La designazione e la presentazione dei prodotti di             disposizioni del presente regolamento, non possono
 cui all'articolo 1 , paragrafo 3 , ivi compreso qualsiasi           essere detenuti per la vendita, messi in circolazione nella
 tipo di pubblicità non devono creare confusione sulla               Comunità né esportati .
 natura, origine e composizione del prodotto per quanto
 riguarda le indicazioni di cui agli articoli 2, 12, 27, 28          2 . Il controllo dell'osservanza del presente regolamento
 e 29 .                                                              è demandato agli organismi designati dagli Stati
                                                                     membri .
  2 . La designazione e la presentazione nella pubblicità
  devono essere tali da non creare un' opinione erronea
  relativamente al prodotto in questione, in particolare                                     Articolo 47
  per quanto riguarda :
                                                                     1 . Per un periodo transitorio che terminerà il 31 ago­
  — il tipo di prodotto, il colore, l'origine, la qualità, la
       varietà di vite, l'annata di raccolta e il contenuto dei      sto 1979 , gli Stati membri possono autorizzare, in de­
                                                                     roga al presente regolamento, l'uso di menzioni com­
       recipienti ;
                                                                     plementari consentite a tale data per i prodotti che cir­
  — l'identità o la qualità delle persone fisiche o giuridi­         colano sul proprio territorio.
       che o di una associazione di persone che parteci­
       pano o hanno partecipato alla produzione o al cir­            2 . Altre disposizioni transitorie saranno adottate per
       cuito commerciale del prodotto in questione.                  quanto riguarda :
 ---pagebreak--- N. L 54/ 120                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    5 . 3 . 79
— la messa in circolazione dei prodotti la cui designa­           la determinazione e la presentazione dei vini e dei mosti
    zione e presentazione non corrispondono alle dispo­           di uve ( 1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE)
    sizioni del presente regolamento,                             n. 1475/77 (2), è abrogato.
— l'utilizzazione di scorte di etichette e di altri acces­
    sori per l'etichettatura stampati anteriormente alla          2. I richiami al regolamento abrogato a norma del
    data dell'entrata in vigore del presente regolamento.         paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente rego­
                                                                  lamento.
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo
sono adottate con la procedura prevista dall' articolo 67         Per i visto e i richiami agli articoli del regolamento abro­
del regolamento ( CEE) n. 337/79 .                                gato vale la tabella di concordanza che figura nell'alle­
                                                                  gato .
                       Articolo 48
                                                                                            Articolo 49
1 . Il regolamento ( CEE) n. 2133 /74 del Consiglio,
dell'8 agosto 1974, che stabilisce le norme generali per          Il presente regolamento entra in vigore il 2 aprile 1979.
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
              ciascuno degli Stati membri.
              Fatto a Bruxelles, addì 5 febbraio 1979 .
                                                                                        Per il Consiglio
                                                                                          Il Presidente
                                                                                       P. MEHAIGNERIE
                                                         ALLEGATO
                                              TABELLA DI CONCORDANZA
                             Regolamento ( CEE) n. 2133 /74                    Presente regolamento
                            Articolo 43 bis                                    Articolo 44
                            Articolo 44                                        Articolo 45
                            Articolo 4.5                                       Articolo 46
                            Articolo 46                                        Articolo 47
                                                                  H GU n. L 227 del 17. 8 . 1974, pag. 1 .
                                                                   (2) GU n. L 164 del 2. 7. 1977, pag. 1 .