CELEX: 62014CN0541
Language: it
Date: 2014-11-26 00:00:00
Title: Causa C-541/14 P: Impugnazione proposta il 26 novembre 2014 dal Royal Scandinavian Casino Århus I/S avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 26 settembre 2014 , causa T-615/11, Royal Scandinavian Casino Århus/Commissione europea

2.2.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 34/16
            
         Impugnazione proposta il 26 novembre 2014 dal Royal Scandinavian Casino Århus I/S avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 26 settembre 2014, causa T-615/11, Royal Scandinavian Casino Århus/Commissione europea
   (Causa C-541/14 P)
   (2015/C 034/18)
   Lingua processuale: il danese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Royal Scandinavian Casino Århus I/S (rappresentanti: B. Jacobi e P. Vesterdorf, advokater)
   
      Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Regno di Danimarca, Repubblica di Malta, Betfair Group plc, Betfair International Ltd, European Gaming and Betting Association (EGBA)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza del Tribunale del 26 settembre 2014 nella causa T-615/11 Royal Scandinavian Casino Århus sulla misura C 35/10 (ex N 302/10) riguardante l’attuazione da parte della Danimarca della tassazione sul gioco d’azzardo on line nella legge danese relativa alle tasse suoi giochi, secondo la quale la ricorrente non ha interesse ad agire;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dalla ricorrente, e gli intervenienti a sopportare le proprie spese per i procedimenti dinanzi al Tribunale e alla Corte di giustizia.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1.
            
            
               La ricorrente sostiene che il Tribunale ha errato nel ritenere che non sussistesse la sua legittimazione ad agire, in quanto essa soddisfa i requisiti di cui all’articolo 263 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea per proporre un ricorso contro la Commissione europea.
            
         
               2.
            
            
               La ricorrente fa valere, inoltre, che il Tribunale, nella sua sentenza del 26 settembre 2014 nella causa T-615/11 Royal Scandinavian Casino Århus, ha commesso errori di diritto in violazione dei suoi interessi:
               
                           a)
                        
                        
                           dichiarando al punto 43, con riferimento a una mancanza di prova, che la ricorrente non aveva dimostrato quali effetti avrebbe l’aiuto di Stato sulla sua situazione economica;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           concludendo al punto 44 che la ricorrente, quindi, non aveva dimostrato che l’aiuto di Stato potesse causare un danno consistente alla sua posizione sul mercato rilevante e che pertanto essa non potesse essere considerata come individualmente interessata;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           ritenendo al punto 42 che la ricorrente non fosse individualmente interessata dalla decisione impugnata, sebbene il suo casinò faccia parte di una cerchia chiusa di casinò basati sul territorio;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           dichiarando al punto 52 che il ricorso della ricorrente non soddisfaceva i requisiti di ricevibilità contenuti nell’ultima parte del quarto comma dell’articolo 263 TFUE; e
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           dichiarando al punto 53 che il ricorso doveva essere respinto in base alla motivazione che la ricorrente non aveva interesse ad agire.
                        
                     
         
               3.
            
            
               La ricorrente sostiene che il casinò è individualmente interessato, in quanto:
               
                           —
                        
                        
                           la ricorrente aveva presentato una denuncia alla Commissione riguardante l’aiuto di Stato di cui trattasi nella forma di tasse considerevolmente meno elevate per i giochi on line, aveva partecipato attivamente sia alla fase preliminare sia al procedimento di indagine formale e il casinò è stato sensibilmente danneggiato dalla misura di aiuto di Stato;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’impresa della ricorrente fa parte di un numero limitato di casinò basati sul territorio, che sono danneggiati dalla misura di aiuto e sono distinti giuridicamente e di fatto da tutte le altre attività economiche in Danimarca; e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la decisione impugnata della Commissione, che autorizza la misura di aiuto di Stato danese nella forma di tasse meno elevate per i giochi on line, non è un atto regolamentare che comporta misure di esecuzione, in ogni caso non in relazione alla ricorrente.