CELEX: 61992CO0041
Language: it
Date: 1993-06-10
Title: Ordinanza della Corte del 10 giugno 1993. # The Liberal Democrats contro Parlamento europeo. # Ricorso per carenza - Atto del Parlamento - Procedura elettorale uniforme - Non luogo a statuire. # Causa C-41/92.

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61992O0041

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 10 GIUGNO 1993.  -  THE LIBERAL DEMOCRATS CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  RICORSO PER CARENZA - ATTO DEL PARLAMENTO - PROCEDURA ELETTORALE UNIFORME - NON LUOGO A PROVVEDERE.  -  CAUSA C-41/92.  

raccolta della giurisprudenza 1993 pagina I-03153

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++Ricorso per carenza ° Eliminazione della carenza dopo la proposizione del ricorso ° Scomparsa dell' oggetto del ricorso ° Non luogo a statuire  (Trattato CEE, art. 175)  

Massima

Quando, nell' ambito di un ricorso per carenza, l' atto la cui omissione costituisce oggetto della lite è stato adottato dopo la proposizione del ricorso, ma prima della pronuncia della sentenza, l' oggetto del ricorso è venuto meno, di modo che non vi è più luogo a statuire. 

Parti

Nella causa C-41/92,  The Liberal Democrats, partito politico del Regno Unito, rappresentato dall' avv. Ian S. Forrester, QC, del foro della Scozia, dagli avv.ti Alastair Sutton, Anthony P. Lester, QC, e Daniel Bethlehem, del foro dell' Inghilterra e del Galles, e dal signor Michael J.S. Renouf, solicitor, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l' avv. Marc Loesch, 8, rue Zithe,  ricorrente,  contro  Parlamento europeo, rappresentato dai signori Jorge Campinos, giureconsulto, Johann Schoo e François Vainker, membri del servizio giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il segretariato generale del Parlamento europeo, Kirchberg,  convenuto,  diretta a far dichiarare che il Parlamento europeo, omettendo di elaborare progetti intesi a consentire l' elezione a suffragio universale diretto secondo una procedura uniforme in tutti gli Stati membri, ha violato gli artt. 138, n. 3, del Trattato CEE, 21, n. 3, del Trattato CECA e 108, n. 3, del Trattato CEEA, nonché l' art. 7, n. 1, dell' atto relativo all' elezione dei rappresentanti nell' Assemblea a suffragio universale diretto, allegato alla decisione del Consiglio 20 settembre 1976, 76/787/CECA, CEE, Euratom (GU L 278, pag. 1),  LA CORTE,  composta dai signori O. Due, presidente, C.N. Kakouris, G.C. Rodríguez Iglesias e J.L. Murray, presidenti di sezione, G.F. Mancini, F. A. Schockweiler, M. Diez de Velasco, P.J.G. Kapteyn e D.A.O. Edward, giudici,  avvocato generale: M. Darmon  cancelliere: Lynn Hewlett, amministratore  sentito l' avvocato generale,  ha emesso la seguente  Ordinanza  

Motivazione della sentenza

1 Con atto introduttivo depositato nella cancelleria della Corte il 14 febbraio 1992, The Liberal Democrats, partito politico del Regno Unito, ha presentato, ai sensi dell' art. 175, terzo comma, del Trattato CEE, un ricorso diretto a far dichiarare che il Parlamento europeo, omettendo di elaborare progetti intesi a consentire l' elezione a suffragio universale diretto secondo una procedura uniforme in tutti gli Stati membri, ha violato gli artt. 138, n. 3, del Trattato CEE, 21, n. 3, del Trattato CECA e 108, n. 3, del Trattato CEEA, nonché l' art. 7, n. 1, dell' atto relativo all' elezione dei rappresentanti nell' Assemblea a suffragio universale diretto, allegato alla decisione del Consiglio 20 settembre 1976, 76/787/CECA, CEE, Euratom (GU L 278, pag. 1).  2 Il 10 marzo 1993 il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione A3/0381/92 sul progetto di procedura elettorale uniforme per l' elezione dei membri del Parlamento europeo, basata sull' art. 138, n. 3, del Trattato CEE.  3 Il ricorrente, invitato dalla Corte a pronunciarsi sull' oggetto del ricorso, in seguito all' adozione di tale risoluzione, ha ammesso che il Parlamento europeo aveva agito come vi era stato invitato dall' art. 138, n. 3, del Trattato.  4 Di conseguenza, e senza che sia necessario esaminare la ricevibilità del ricorso per carenza proposto contro il Parlamento europeo e stabilire se quest' ultimo fosse effettivamente in stato di carenza alla data della proposizione del ricorso, si deve constatare che, in ogni caso, non si deve più statuire su tale ricorso.  

Decisione relativa alle spese

Sulle spese  5 Ai sensi dell' art. 69, n. 6, del regolamento di procedura, la Corte decide sulle spese in via equitativa, in caso di non luogo a statuire. La Corte rileva che, senza che si debba stabilire in quale misura i motivi addotti dalle parti fossero fondati, essa trova, nelle circostanze della causa e nello svolgimento del procedimento, motivi sufficienti per disporre che ciascuna parte sopporterà le proprie spese.  

Dispositivo

Per questi motivi,  LA CORTE  così provvede:  1) Non vi è luogo a statuire.  2) Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.  Lussemburgo, 10 giugno 1993.