CELEX: C2002/233/58
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-233/02: Ricorso dei sigg. Charis Alexandratos e Maria Panagiotou contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 agosto 2002

28.9.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 233/33
Motivi e principali argomenti                                                 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
                                                                              un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Il ricorrente, Presidente dell’AIFO (Associazione Italiana Fran-
toiani Oleari) si rivolge contro il Regolamento (CE) n. 1019                  I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
della Commissione, del 13 giugno 2002, relativo alle norme
di commercializzazione dell’olio d’oliva ( 1).
                                                                              —     accogliere il ricorso,
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere la                  —     annullare gli atti impugnati, così da condannare il conve-
violazione degli art. 33, 34, par. 2, comma 2, 153, 157 e 253                       nuto ad ammettere i ricorrenti alle prove orali,
del Trattato CE. Si ritiene a questo riguardo che il Regolamento
impugnato favorisce il mantenimento delle posizioni di domi-                  —     condannare il convenuto alle spese.
nio delle grandi imprese del settore, ostacolando lo sviluppo
delle piccole e medie imprese, e non garantisce il consumatore
in ordine alla provenienza e genuinità del prodotto. In
particolare, il Regolamento prevede che vengano riportate                     Motivi e principali argomenti
nell’etichetta informazioni sulla categoria dell’olio di oliva
insufficienti a garantire la qualità intrinseca del prodotto.
Concretamente, si prevede come meramente facoltativa la                       Si tratta di un ricorso contro le decisioni della commissione
designazione dell’origine degli oli di oliva vergini ed extra                 giudicatrice del concorso generale A/393 del Consiglio di
vergini, quando, per il consumatore, assume sempre maggiore                   valutare negativamente i ricorrenti in una delle prove scritte e
importanza l’origine geografica delle materie prime. Lo stesso                di non ammetterli alle prove orali.
Regolamento impone la presentazione del prodotto al consu-
matore finale in imballaggi della capacità massima di 5 litri, a
discapito dei piccoli imprenditori, quale, ad esempio, i frantoia-            I ricorrenti fanno valere una violazione dell’art. 27, n. 1, dello
ni, che generalmente vendono il prodoto sfuso in loco.                        Statuto del personale e del principio di parità di trattamento,
                                                                              sostengono poi che la violazione di cui trattasi è aggravata dal
Il Regolamento impugnato non offrirebbe inoltre adeguate                      rifiuto del convenuto di accogliere le loro richieste di essere
garanzie circa la provenienza e la genuinità del prodotto, e                  messi al corrente delle direttive e dei criteri di valutazione e di
ostacolando la commercializzazione della tipologia di olio di                 raffronto delle loro prove scritte con quelle dei candidati che
più alta qualità e con maggiore possibilità di controllo diretto              le hanno superate.
da parte del consumatore, quale quello venduto direttamente
dal frantoiano.
                                                                              Inoltre, tale rifiuto rende annullabili, nei confronti dei ricorren-
                                                                              ti, gli atti impugnati anche per violazione del principio
Da un altro punto di vista, e in contrasto con la finalità della              della motivazione degli atti lesivi, nonché del principio di
politica agricola comune, il sovradetto Regolamento sfavorisce                trasparenza, unitamente anche all’art. 255 CE, relativo all’acces-
la distribuzione di oli di oliva di qualità, quale quello commer-             so ai documenti.
cializzato direttamente dal frantoiano, disincentiva la produtti-
vità, il progresso tecnico e lo sviluppo razionale dell’agricol-
tura.
( 1) GU C L 155 del 14.6.2002, p. 27.
                                                                              Ricorso proposto il 5 agosto 2002 dalla Strongline A/S
                                                                              contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                                  (marchi, modelli e disegni)
Ricorso dei sigg. Charis Alexandratos e Maria Panagiotou                                               (Causa T-235/02)
contro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
                           2 agosto 2002
                                                                                                        (2002/C 233/59)
                         (Causa T-233/02)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                          (2002/C 233/58)
                     (Lingua processuale: il greco)
                                                                              Il 5 agosto 2002 la Strongline A/S, rappresentata dallo studio
                                                                              legale Jacob S. Ørndrup at Gorrissen, Federspiel, Kierkegaard
                                                                              di Copenhagen (Danimarca), ha proposto dinanzi al Tribunale
Il 2 agosto 2002 i sigg. Charis Alexandratos e Maria Panagio-                 di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
tou, rappresentati dall’avv. Charis Tagarà, hanno proposto,                   l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.