CELEX: C2003/055/82
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa T-381/02: Ricorso della Confédération générale des producteurs de lait de brebis et des industriels de roquefort contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 18 dicembre 2002

8.3.2003                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 55/31
di discrezionalità, importanti dati di fatto. Se la ricorrente                Millau (Francia), rappresentata dagli avv.ti Michel-Jean Jacquot
scomparisse, il più importante concorrente conquisterebbe                     e Olivier Prost, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
una posizione dominante. In sede di esame delle possibilità                   grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
economiche della ricorrente, la Commissione avrebbe ignorato                  sione delle Comunità europee.
l’impegno di un investitore privato, l’ultimo piano di ristruttu-
razione della ricorrente, rilevanti pareri economici e la positiva
evoluzione della ricorrente.                                                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente fa valere altresì che la Commissione si sarebbe                 —      annullare il regolamento della Commissione 14 ottobre
illegittimamente pronunciata in precedenza, in un altro proce-                       2002, n. 1829, che modifica l’allegato del regolamento
dimento ( 1), sull’adeguamento del prezzo di acquisto e suddivi-                     (CE) n. 1107/96 della Commissione per quanto riguarda
so artificiosamente, in tal modo, la sua verifica attinente alla                     la denominazione «Feta» ( 1);
ristrutturazione nel suo complesso. L’avvio di un ulteriore
procedimento di verifica formale relativo al prestito TAB
                                                                              —      condannare la convenuta alle spese.
sarebbe stato ritardato. Il principio di buona amministrazione
avrebbe richiesto una valutazione, da parte della Commissione,
dell’intero progetto di ristrutturazione nel suo contesto.
Inoltre, la ricorrente fa valere che la Commissione ha violato i              Motivi e principali argomenti
suoi diritti di difesa. In conseguenza della suddivisione del
procedimento, alla ricorrente sarebbe stato possibile prendere
posizione solo su una parte delle misure e la Commissione                     La ricorrente è un’associazione interprofessionale che raggrup-
avrebbe illegittimamente respinto le domande della ricorrente                 perebbe e rappresenterebbe gli interessi di tutti i produttori di
di accedere agli atti e di essere ascoltata. Non avendo dato la               Feta a base di latte di capra.
possibilità alla ricorrente ed al governo tedesco di prendere
posizione sulle dichiarazioni di un concorrente, rese in seguito
a richiesta della Commissione, quest’ultima avrebbe violato il                Il regolamento impugnato riserva la denominazione «Feta» —
principio di imparzialità.                                                    denominazione di origine protetta — ai produttori greci. La
                                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee aveva già, nel 1996,
Infine, la Commissione non ha provato che, nel caso di specie,                annullato un regolamento della Commissione relativo al
la restituzione del presunto sussidio avrebbe ripristinato la                 medesimo oggetto ( 2).
situazione esistente in precedenza. La restituzione rappresenta
una sanzione che oltrepassa le competenze limitate della
Commissione.                                                                  A sostegno del ricorso di annullamento, la ricorrente fa valere
                                                                              che l’opzione per la procedura detta «semplificata» di cui
                                                                              all’art. 17 del regolamento n. 2081/92 ( 3) non sarebbe né
( 1) Decisione della Commissione 12.6.2001, Germania — C(2001)                giustificata né motivata. Infatti, per far ricorso a tale procedura,
     1549, relativa all’aiuto di Stato concesso dalla Germania alla
                                                                              sarebbe necessario, non soltanto, che sussista una domanda
     Technische Glaswerke Ilmenau GmbH, contro la quale la ricorren-
     te ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                              da parte delle autorità nazionali per una denominazione
     (causa T-198/01, GU C 303, pag. 25).                                     legalmente protetta nello Stato richiedente prima dell’entrata
                                                                              in vigore del regolamento n. 2081/92, ma anche che tale
                                                                              denominazione non sia né legalmente protetta in paesi diversi
                                                                              dallo Stato membro richiedente, né usuale in questi. Ora, il
                                                                              termine «Feta» non sarebbe stato legalmente protetto in Grecia
                                                                              — Stato richiedente — nel senso inteso dalla normativa, al
                                                                              momento dell’entrata in vigore del regolamento n. 2081/92.
                                                                              Per contro, non soltanto questo stesso termine sarebbe stato
Ricorso della Confédération générale des producteurs de                       legalmente protetto in Danimarca prima dell’entrata in vigore
lait de brebis et des industriels de roquefort contro
                                                                              del regolamento n. 2081/92, ma anche il suo uso sarebbe stato
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                              diffuso in Francia e in tutto il mondo.
                          18 dicembre 2002
                          (Causa T-381/02)
                                                                              La ricorrente ritiene poi che la Commissione sia venuta meno
                                                                              ai suoi obblighi nell’esame della «genercità» del termine «Feta»
                            (2003/C 55/82)                                    e abbia violato l’art. 3, n. 1, del regolamento n. 2081/92 in
                                                                              quanto non avrebbe, di nuovo, adeguatamente tenuto conto
                    (Lingua processuale: il francese)                         di taluni fattori e, in particolare, della situazione esistente nello
                                                                              Stato membro in cui la denominazione trova la sua origine,
                                                                              della situazione esistente in altri Stati membri e delle legislazio-
                                                                              ni nazionali e comunitarie pertinenti. Inoltre, la ricorrente
Il 18 dicembre 2002 la Confédération générale des producteurs                 ritiene che la Commissione abbia violato l’art. 2, n. 3, del
de lait de brebis et des industriels de roquefort, con sede in                regolamento n. 2081/92.
 ---pagebreak--- C 55/32                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             8.3.2003
Infine, la ricorrente deduce la violazione del principio di                    Motivi e principali argomenti
proporzionalità e la violazione del pricipio di legittimo affida-
mento determinata dall’esistenza di finanzamenti communitari
per la produzione e la commercializzazione del «Feta».                         Il ricorrente è funzionario presso la Commissione a Bruxelles.
                                                                               Nel giugno 2000, in occasione della sua entrata in servizio,
                                                                               egli si è installato a Bruxelles. Sua moglie si è in seguito
                                                                               installata con il ricorrente a Bruxelles e ha organizzato
( 1) GU L 277, pag. 10.
                                                                               il trasloco della famiglia, avvenuto l’11 aprile 2001, pur
( 2) Sentenza 16.3.1999, Cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/
     96, Racc. pag. I-1541.                                                    continuando ad essere presente nel suo precedente domicilio a
( 3) Regolamento (CEE) 14 luglio 1992, n. 2081, relativo alla protezio-        Madrid, dove la loro figlia minore stava concludendo i suoi
     ne delle indicazioni geografiche delle denominazioni d’origine dei        studi secondari. Quindi, la moglie e la figlia l’hanno raggiunto
     prodotti agricoli e alimentari (GU L 208, pag. 1).                        solamente nel luglio 2001, secondo quanto da queste dichiara-
                                                                               to al servizio «privilegi e immunità».
                                                                               Con la decisione impugnata, la Commissione ha negato al
                                                                               ricorrente il beneficio della seconda parte dell’indennità di
                                                                               installazione.
                                                                               A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente invoca un errore
                                                                               di diritto ed un errore manifesto di valutazione. Secondo il
Ricorso del sig. Fernando Valenzuela Marzo contro la
                                                                               ricorrente, l’amministrazione ha dato un’importanza prepon-
Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                               derante alle dichiarazioni rese dalla moglie e dalla figlia del
                           18 dicembre 2002
                                                                               ricorrente al servizio «privilegi e immunità». Il ricorrente
                                                                               precisa che la nozione di installazione è una nozione di fatto e
                                                                               che il testo statutario non prescrive alcuna modalità particolare
                            (Causa T-384/02)
                                                                               di prova.
                             (2003/C 55/83)                                    Il ricorrente invoca inoltre un errore di diritto ed un’omissione
                                                                               di fatti essenziali, in quanto l’amministrazione ha considerato
                                                                               il termine previsto dagli artt. 5, n. 4, e 9, n. 3, dell’allegato VII
                    (Lingua di procedura: il francese)                         dello Statuto come un termine rigoroso e non ha esaminato la
                                                                               possibilità di derogarvi in ragione della titolarizzazione del
                                                                               reclamante dal momento della sua entrata in servizio e
                                                                               dell’impossibilità in cui si trovava la figlia del ricorrente di
                                                                               raggiungere i suoi genitori a Bruxelles prima della fine dell’anno
Il 18 dicembre 2002 il sig. Fernando Valenzuela Marzo,                         scolastico.
domiciliato a Bruxelles, rappresentato dal sig. Marc-Albert
Lucas, avocat, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
sione delle Comunità europee.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                               Ricorso della società Lamprecht AG contro l’Ufficio di
                                                                               armonizzazione a livello di mercato interno (marchi,
—      annullare le decisioni 16 novembre 2001 e 13 febbraio                    disegni e modelli) (UAMI), proposto il 16 dicembre 2002
       2002 del capo dell’unità «Gestione dei diritti individuali»
       della DG Amministrazione, che negano al ricorrente la
       seconda parte dell’indennità di installazione;                                                   (Causa T-386/02)
                                                                                                         (2003/C 55/84)
—      annullare la decisione dell’Autorità investita del potere di
       nomina (AIPN) 16 settembre 2002 che rigetta il reclamo
       amministrativo 9 maggio 2002 relativo alle precedenti                                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
       decisioni;
—      condannare la Commissione a versare al ricorrente la
                                                                               Il 16 dicembre 2002 la società Lamprecht AG, Madrid
       seconda metà della sua indennità di installazione, aumen-
                                                                               (Spagna), rappresentata dagli avv.ti D. Enrique Armijo Chávarri
       tata degli interessi di mora, pari all’8 % annuo, a partire
                                                                               e D. Antonio Castán Pérez-Gómez, ha proposto dinanzi al
       dall’11 aprile 2001 sino all’integrale pagamento;
                                                                               Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                               contro l’Ufficio di armonizzazione a livello di mercato interno
—      condannare la Commissione alle spese.                                   (marchi, disegni e modelli) (UAMI).