CELEX: 62013CB0024
Language: it
Date: 2014-01-16 00:00:00
Title: Causa C-24/13: Ordinanza della Corte (Nona Sezione) del 16 gennaio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Dél-Zempléni Nektár Leader Nonprofit kft/Vidékfejlesztési Miniszter (Agricoltura — Regolamento (CE) n. 1698/2005 — FEASR — Requisiti relativi alla forma giuridica dei gruppi di azione locale — Modifica di detti requisiti — Competenza degli Stati membri — Limiti)

14.4.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 112/17
            
         Ordinanza della Corte (Nona Sezione) del 16 gennaio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Dél-Zempléni Nektár Leader Nonprofit kft/Vidékfejlesztési Miniszter
   (Causa C-24/13) (1)
   
   ((Agricoltura - Regolamento (CE) n. 1698/2005 - FEASR - Requisiti relativi alla forma giuridica dei gruppi di azione locale - Modifica di detti requisiti - Competenza degli Stati membri - Limiti))
   2014/C 112/20
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Dél-Zempléni Nektár Leader Nonprofit kft
   
      Convenuto: Vidékfejlesztési Miniszter
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Interpretazione del regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 368, pag. 15) e dell'articolo 62 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277, pag. 1) — Società senza scopo di lucro che è stata dichiarata gruppo di azione locale Leader, istituito in relazione agli aiuti agricoli — Revoca della denominazione di gruppo di azione locale in quanto soltanto le associazioni possono essere qualificate come tali
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Le disposizioni del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), in particolare gli articoli 61 e 62, devono essere interpretati nel senso che non esigono, né, in linea di principio, vietano, l’adozione di disposizioni nazionali in base alle quali un gruppo d’azione locale che soddisfi la totalità dei requisiti enunciati all’articolo 62, paragrafo 1, di tale regolamento possa esercitare la propria attività solamente adottando una forma giuridica determinata. Spetta, tuttavia, al giudice del rinvio verificare se, tenuto conto dell’insieme delle sue caratteristiche pertinenti, una tale normativa non ostacoli l’applicabilità diretta di detto regolamento e se precisi l’esercizio del margine discrezionale conferito da tale regolamento agli Stati membri pur rimanendo nei limiti delle sue disposizioni. Al giudice del rinvio spetta, inoltre, assicurarsi che tale normativa nazionale rispetti le disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e i principi generali del diritto dell’Unione.
            
         
               2)
            
            
               Il diritto dell’Unione non osta, in linea di principio, a che una normativa nazionale ai sensi della quale i gruppi d’azione locale possono esercitare la propria attività solamente adottando una forma giuridica determinata sia applicabile, allo scadere di un periodo transitorio di un anno, a gruppi d’azione locale validamente costituiti con un’altra forma giuridica nel vigore della normativa nazionale previgente, anche qualora i programmi di aiuto e il periodo di programmazione ad essi relativo siano in corso. Ciò vale tuttavia esclusivamente a condizione che, con riferimento, in particolare, alle caratteristiche proprie di dette normative nazionali successive e ai loro effetti concreti, l’applicazione della nuova normativa a tali gruppi di azione locale precisi l’esercizio del margine discrezionale che il regolamento n. 1698/2005 conferisce agli Stati membri, pur restando entro i limiti delle disposizioni di quest’ultimo, e che intervenga nel rispetto delle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché dei principi generali del diritto dell’Unione, cosa che spetta al giudice del rinvio verificare.
            
         
      (1)  GU C 156 del 1o.6.2013.