CELEX: 21990A0515(06)
Language: it
Date: 1995-03-17 00:00:00
Title: PROTOCOLLO CHE FISSA LE POSSIBILITA DI PESCA E LA COMPENSAZIONE FINANZIARIA PREVISTE NELL' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI GUINEA SULLA PESCA AL LARGO DELLA COSTA DELLA GUINEA PER IL PERIODO DAL 1 GENNAIO 1990 AL 31 DICEMBRE 1991 #

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21990A0515(06)

PROTOCOLLO CHE FISSA LE POSSIBILITA DI PESCA E LA COMPENSAZIONE FINANZIARIA PREVISTE NELL' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI GUINEA SULLA PESCA AL LARGO DELLA COSTA DELLA GUINEA PER IL PERIODO DAL 1 GENNAIO 1990 AL 31 DICEMBRE 1991  -   

Gazzetta ufficiale n. L 125 del 15/05/1990 pag. 0046 L 212 09/08/1990 P. 0016

PROTOCOLLOche fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste  nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca  al largo della costa della Guinea per il periodo dal 1o gennaio 1990 al 31 dicembre 1991 LE PARTI DEL PRESENTE PROTOCOLLO, visto l'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla  pesca al largo della costa della Guinea, firmato a Conakry il 7 febbraio 1983 e modificato  dall'accordo firmato a Bruxelles il 28 luglio 1987, CONVENGONO QUANTO SEGUE: Articolo 1A decorrere dal 1o gennaio 1990, e per un periodo di due anni, le  possibilità di pesca concesse conformemente all'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue: 1)  pescherecci per la pesca a strascico: 12 000 (dodicimila) tsl al mese in media annua; 2)  tonniere congelatrici con sciabica: 45 unità; 3)  tonniere con lenze a canna e pescherecci a palangari di superficie: 35 unità. Articolo 21.  La compensazione finanziaria di cui all'articolo 8 dell'accordo è fissata, per il  periodo contemplato nell'articolo 1, a 6 700 000 ecu, da versare in due rate annuali di uguale  importo. 2.  La destinazione della predetta compensazione è di esclusiva competenza del governo della  Repubblica di Guinea. 3.  La predetta compensazione è versata su un conto aperto presso un organismo finanziario o  qualsiasi altro organismo designato dal governo della Repubblica di Guinea. Articolo 3Le possibilità di pesca di cui all'articolo 1, punto 1, possono essere aumentate, su  richiesta della Comunità, per quote successive di 1 000 tsl al mese in media annua. In tal caso, la  compensazione finanziaria di cui all'articolo 2 è aumentata proporzionalmente, pro rata temporis. Articolo 4La Comunità parteciperà inoltre, durante il periodo contemplato nell'articolo 1, al  finanziamento di un programma scientifico o tecnico della Guinea destinato a migliorare la  conoscenza delle risorse alieutiche nella zona economica esclusiva della Repubblica di Guinea fino  ad un importo di 400 000 ecu. Detto importo sarà messo a disposizione del governo della Repubblica di Guinea e sarà versato su un  conto indicato dalle autorità della Guinea. Articolo 5Le due parti convengono che il miglioramento della competenza e delle conoscenze degli  addetti alla pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della propria  cooperazione. A tal fine, la Comunità favorisce il fatto che cittadini della Guinea siano accolti  negli istituti degli Stati membri e mette a loro disposizione borse di studio e di formazione  pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca. Le borse di studio summenzionate possono essere altresì utilizzate in qualsiasi Stato legato alla  Comunità da un accordo di cooperazione. L'importo totale delle borse non può essere superiore a 400  000 ecu. Parte di quest'importo può, su richiesta delle autorità della Guinea, essere utilizzato a  copertura delle spese di partecipazione a convegni internazionali o a tirocini in materia di pesca,  nonché per l'organizzazione di seminari sulla pesca in Guinea e per il potenziamento del  funzionamento e delle infrastrutture amministrative del dipartimento della pesca. Il versamento  dell'importo deve essere effettuato in funzione degli esborsi sostenuti. Articolo 6Qualora la Comunità non provveda ad effettuare i pagamenti di cui agli articoli 2 e 4,  l'applicazione del presente protocollo può essere sospesa. Articolo 7L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della  Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea è abrogato e sostituito  dall'allegato del presente protocollo. Articolo 8Il presente protocollo entra in vigore il giorno della firma. Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1990.  ALLEGATO CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DEI PESCHERECCI DELLA COMUNITÀ  NELLA ZONA DI PESCA DELLA GUINEA A.  Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenzeLe  autorità competenti della Comunità presentano al segretariato di Stato per la pesca della  Repubblica di Guinea, tramite la delegazione della Commissione in Guinea, una domanda per ciascun  peschereccio che intende esercitare la pesca a norma dell'accordo, almeno 30 giorni prima della  data di inizio del periodo di validità richiesto. Le domande sono presentate conformemente agli appositi formulari che sono forniti dal governo della  Repubblica di Guinea e il cui modello è riprodotto in allegato (allegato 1). Ogni domanda di licenza deve essere corredata della prova del pagamento del canone relativo al  periodo di validità. Il pagamento è effettuato sul conto aperto presso il Tesoro pubblico di  Guinea. I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali e gli oneri per  prestazioni di servizi. Le licenze per tutti i pescherecci sono rilasciate entro 30 giorni dalla ricezione della prova del  pagamento di cui sopra dalle autorità della Guinea agli armatori o ai loro rappresentanti, tramite  la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea. La licenza è rilasciata a nome di un determinato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, in  caso di forza maggiore comprovata, e su richiesta della Comunità economica europea, la licenza  rilasciata a nome di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza stabilita a nome di un altro  peschereccio avente caratteristiche analoghe a quello che esso sostituisce. L'armatore del  peschereccio da sostituire consegna la licenza annullata al segretariato di Stato per la pesca  della Repubblica di Guinea tramite le autorità della Commissione delle Comunità europee. Sulla nuova licenza sono indicate: - la data del rilascio; - la validità della nuova licenza che copre il periodo che intercorre tra la data di arrivo del  nuovo peschereccio alla data di scadenza della licenza del peschereccio sostituito. In tal caso, per il periodo di validità residuo non è dovuto nessun canone del tipo previsto  all'articolo 5, secondo comma dell'accordo. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo del peschereccio. II.  Disposizioni applicabili ai pescherecci per la pesca a strascico1.  Prima di ricevere una  licenza, ogni peschereccio deve presentarsi, una volta all'anno, al porto di Conakry, per  sottoporsi alle ispezioni previste dalla normativa vigente. In caso di rinnovo della licenza nel  corso dello stesso anno civile, i pescherecci sono dispensati dall'ispezione. 2.  Ciascun peschereccio deve essere rappresentato da un raccomandatario iscritto in un elenco  compilato dal segretariato di Stato per la pesca. 3.  a)  I canoni delle licenze di validità annuale sono fissati, per la durata del presente  protocollo, come segue: 126 ecu per tsl l'anno per le imbarcazioni adibite alla pesca di pesci; 150 ecu per tsl l'anno per le imbarcazioni adibite alla pesca di cefalopodi; 152 ecu per tsl l'anno per le imbarcazioni adibite alla pesca di gamberetti. b)  I canoni per le licenze di validità semestrale sono fissati, per la durata del presente  protocollo, come segue: 82 ecu per tsl per semestre per le imbarcazioni adibite alla pesca di pesci; 97 ecu per tsl per semestre per le imbarcazioni adibite alla pesca di cefalopodi; 99 ecu per tsl per semestre per le imbarcazioni adibite alla pesca di gamberetti. Tuttavia, i pescherecci che non sbarcano 100 kg di pesce per ogni tsl all'anno, conformemente alle  disposizioni di cui al punto C, devono pagare un canone supplementare di 10 ecu per tsl l'anno. II.  Disposizioni applicabili alle tonniere e ai pescherecci con palangari di superficiea)  I  canoni annuali sono fissati a 20 ecu per tonnellata pescata nella zona di pesca della Guinea. b)  Le licenze sono rilasciate previo versamento al segretariato di Stato per la pesca di un  importo annuo forfettario di 1 500 ecu per ciascuna tonniera con sciabica e di 300 ecu per ciascuna  tonniera con lenze a canna e ciascun peschereccio con palangari di superficie equivalente ai canoni  per: - 75 t di tonno pescato annualmente per le tonniere con sciabica, - 15 t di tonno pescato annualmente per le tonniere con lenze a canna e i pescherecci con palangari  di superficie. Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato dalla Commissione  delle Comunità europee al termine di ogni anno civile, sulla base delle dichiarazioni di cattura  compilate per ogni peschereccio e confermate dagli istituti scientifici responsabili della verifica  dei dati relativi alle catture (ORSTOM e IEO - Istituto oceanografico spagnolo). Detto computo  viene comunicato contemporaneamente al segretariato di Stato per la pesca e agli armatori. Gli  eventuali pagamenti supplementari sono versati dagli armatori al segretariato di Stato per la pesca  della Guinea sul conto aperto presso il Tesoro pubblico di Guinea entro 30 giorni dalla notifica  del computo finale in questione. Tuttavia, se il computo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, la somma residua  corrispondente non è rimborsabile. B. Dichiarazione delle cattureTutti i pescherecci della Comunità autorizzati a pescare nella zona di  pesca della Guinea in virtù dell'accordo sono tenuti a comunicare le loro catture al segretariato  di Stato per la pesca, con copia alla delegazione della Commissione in Guinea, secondo le seguenti  modalità: - i pescherecci per la pesca a strascico presentano la dichiarazione delle catture su un formulario  conforme al modello riportato in allegato (allegato 2). Le dichiarazioni di cattura sono mensili e  devono essere trasmesse almeno una volta per trimestre; - le tonniere con sciabica, le tonniere con lenze a canne e i pescherecci con palangari da  superficie tengono un giornale di bordo relativo alla pesca, conformemente all'allegato 3, per  ciascun periodo di pesca trascorso nella zona di pesca della Guinea. Il formulario deve essere  trasmesso entro 45 giorni dal termine della campagna di pesca nella zona di pesca della Guinea al  segretariato di Stato per la pesca, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee  in Guinea; - i formulari devono essere compilati in modo leggibile ed essere firmati dal capitano del  peschereccio. Qualora la presente disposizione non sia rispettata, il governo della Guinea si riserva il diritto  di sospendere la licenza del peschereccio incriminato, fino a che siano state espletate le  formalità richieste. In tal caso, ne è informata la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea. C. Sbarco delle cattureI pescherecci per la pesca a strascico autorizzati a pescare nella zona di  pesca della Guinea sono tenuti a sbarcare gratuitamente 100 kg di pesce all'anno per ogni tsl, allo  scopo di contribuire all'approvvigionamento della popolazione locale in pesce pescato nella zona di  pesca della Guinea. Gli sbarchi possono essere individuali o collettivi, ma va specificato il nome dei pescherecci  interessati. D. Catture accessorie1.  I pescherecci adibiti alla pesca di pesci non possono avere a bordo specie  diverse dai pesci in misura superiore al 15 % delle catture totali realizzate nella zona di pesca  della Guinea. I pescherecci adibiti alla pesca di cefalopodi non possono avere a bordo crostacei in misura  superiore al 20 % e pesci in misura superiore al 30 % delle catture totali realizzate nella zona di  pesca della Guinea. I pescherecci adibiti alla pesca di gamberetti non possono avere a bordo cefalopodi in misura  superiore al 25 % e pesci in misura superiore al 50 % delle catture totali realizzate nella zona di  pesca della Guinea. È ammessa una tolleranza massima del 5 % sulle percentuali sopra indicate. I massimali di cui sopra sono riportati sulla licenza. 2.  Le tonniere con lenze a canna sono inoltre autorizzate a pescare esche vive ai fini della loro  campagna di pesca nella zona di pesca della Guinea. E. Imbarco di marinaiGli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste dall'accordo  contribuiscono alla formazione professionale pratica dei cittadini della Guinea alle condizioni e  nei limiti seguenti: 1.  Ogni armatore di un peschereccio per la pesca a strascico si impegna ad assumere: - tre marinai pescatori, per i pescherecci di stazza inferiore o uguale a 350 tsl; - un numero di marinai pescatori equivalente al 25 % dei marinai impiegati a bordo per i  pescherecci di stazza superiore a 350 tsl. 2.  Sulla flotta di tonniere con sciabica sono permanentemente impiegati 6 marinai della Guinea. 3.  Sulla flotta di tonniere con lenze a canna sono imbarcati, durante la campagna di pesca del  tonno nelle acque della Guinea, 8 marinai della Guinea, in ragione di non più di un marinaio per  imbarcazione. 4.  Sulla flotta di pescherecci con palangari da superficie gli armatori si impegnano ad assumere 2  marinai pescatori per imbarcazione. 5.  Il salario dei marinai pescatori di cui sopra deve essere stabilito prima del rilascio delle  licenze di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e il segretariato di Stato per  la pesca; esso è a carico degli armatori e deve comprendere gli importi relativi al regime di  previdenza al quale sono iscritti i marinai in questione (fra i quali i premi di assicurazione dei  rami vita, incidenti e malattia). I suddetti obblighi possono essere sostituiti dal versamento al segretariato di Stato per la pesca,  da parte degli armatori delle tonniere con sciabica, delle tonniere con lenze a canna o dei  pescherecci con palangari di superficie, di una somma forfettaria annua equivalente ai salari dei  marinai non imbarcati per ogni campagna di pesca. Questa somma sarà utilizzata per la formazione dei marinai pescatori della Guinea e verrà versata  sul conto indicato dall'autorità della Guinea. F. Imbarco di osservatori1.  L'osservatore ha il compito di verificare le attività di pesca nella  zona di pesca della Guinea e raccogliere tutti i dati statistici relativi alle operazioni di pesca  eseguite dal peschereccio interessato. Egli deve godere di tutte le facilitazioni, compreso  l'accesso ai locali e ai documenti necessari per l'esercizio delle proprie funzioni. La sua  permanenza a bordo non deve superare il tempo occorrente per l'esecuzione dei compiti che gli sono  affidati. Il capitano del peschereccio facilita i lavori dell'osservatore che beneficia delle prerogative  dovute agli ufficiali dell'imbarcazione interessata. La retribuzione dell'osservatore e gli oneri sociali connessi sono a carico del governo della  Guinea. In caso di imbarco in un porto straniero, le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico  dell'armatore. Qualora un peschereccio con a bordo un osservatore della Guinea esca dalla zona di pesca della  Guinea, devono essere prese le misure necessarie, a spese dell'armatore, affinché l'osservatore  possa tornare al più presto a Conakry. 2.  Ogni peschereccio per la pesca a strascico prende a bordo un osservatore designato dal  segretariato di Stato per la pesca. 3.  Su richiesta del segretariato di Stato per la pesca, le tonniere e i pescherecci con palangari  prendono a bordo un osservatore. In tal caso, il porto d'imbarco è stabilito di comune accordo tra il segretariato di Stato per la  pesca e gli armatori o i loro rappresentanti. G. Ispezione e controlloA qualsiasi funzionario della Guinea incaricato dell'ispezione e del  controllo dell'attività di pesca deve essere consentito di salire a bordo dei pescherecci della  Comunità operanti nella zona di pesca della Guinea e di espletarvi agevolmente le proprie funzioni.  La presenza a bordo dei funzionari in questione non deve superare il tempo necessario per  verificare le catture mediante sondaggio e per procedere a qualsiasi altra ispezione concernente  l'attività di pesca. H. Zone di pescaI pescherecci di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzati ad esercitare  l'attività di pesca nelle acque situate oltre 12 miglia marine. I. Dimensioni minime delle maglie autorizzateLa maglia minima autorizzata nella sacca delle reti a  strascico (maglia stirata) è di: a)  40 mm per la pesca di gamberetti; b)  40 mm per la pesca di cefalopodi; c)  60 mm per la pesca di pesci. Le suddette dimensioni minime possono essere eventualmente modificate ai fini di un'armonizzazione  con gli Stati membri della commissione sottoregionale della pesca. Le eventuali modifiche verranno  esaminate nel quadro della commissione mista. La pesca con buttafuori è autorizzata durante il primo anno di applicazione del protocollo. Questo  metodo di pesca verrà riesaminato in occasione della prima riunione della commissione mista, allo  scopo di stabilire i canoni applicabili a questo tipo di pesca. J. Entrata e uscita dalla zona di pescaTutti i pescherecci della Comunità impegnati in attività di  pesca nella zona di pesca della Guinea in virtù dell'accordo comunicano alla stazione radio del  segretariato di Stato per la data, l'ora e la propria posizione al momento di ogni entrata nella  zona di pesca della Guinea e di uscita dalla stessa. L'indicativo di chiamata e le frequenze operative sono comunicate agli armatori dal segretariato di  Stato per la pesca in occasione del rilascio della licenza. In caso di impossibilità di utilizzare la radio, i pescherecci possono ricorrere ad altri mezzi di  comunicazione, come il telex (n. 22315) o il telegramma. K. Procedura in caso di fermo1.  La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea è  informata entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro  della Comunità e operante nell'ambito dell'accordo concluso tra la Comunità e la Repubblica di  Guinea, effettuato nella zona economica esclusiva della Guinea, e riceve, contemporaneamente, una  relazione succinta sulle circostanze e i motivi che sono all'origine del fermo. 2.  Prima di adottare eventuali misure nei confronti del capitano o dell'equipaggio del  peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento  del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta  infrazione, viene tenuta, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute,  una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione delle Comunità europee, il  segretariato di Stato per la pesca e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un  rappresentante dello Stato membro interessato. Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o le informazioni  utili che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati. L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le  misure che possono derivare dal fermo. 3.  Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario, si tenta, nel quadro di una procedura di  conciliazione, di giungere ad una risoluzione dell'infrazione. Tale procedura deve essere conclusa  al più tardi 3 giorni lavorativi dopo il fermo. 4.  Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di  conciliazione e venga adita l'autorità giudiziaria competente, l'autorità competente provvede,  entro 48 ore dalla conclusione della procedura di conciliazione, a fissare uns cauzione bancaria in  attesa della decisione giudiziaria. L'importo della cauzione non deve essere superiore  all'ammontare massimo dell'ammenda prevista dalla legislazione nazionale per la presunta  infrazione. La cauzione è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la  controversia si risolve senza condanna del capitano del peschereccio interessato. 5.  Il peschereccio e il suo equipaggio sono liberati: - al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono, - ovvero ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione, - ovvero una volta depositata la cauzione bancaria (in caso di procedura giudiziaria). 6.  Le parti in causa possono, qualora ritengano lesi i propri interessi nell'applicazione della  procedura sopraccitata, chiedere una consultazione urgente in virtù dell'articolo 10 dell'accordo. Allegato 1 >SPAZIO PER TABELLA>Osservazioni tecnicheAutorizzazione del segretariato di  StatoN. L 125/5615. 5. 90Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeAllegato 2      > SPAZIO PER TABELLA>Allegato 3