CELEX: 51982PC0593(02)
Language: it
Date: 1982-09-23 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA CONCLUSIONE DEL PROTOCOLLO ALLA CONVENZIONE DI BARCELLONA DEL 1976, RELATIVO ALLE ZONE SPECIALMENTE PROTETTE DEL MEDITERRANEO

N . C 278/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                2\. 10.82
                                                             II
                                                     (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Raccomandazione di decisione del Consiglio concernente la conclusione del protocollo
               alla convenzione di Barcellona del 1976, relativo alle zone specialmente protette del
                                                       Mediterraneo
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 28 settembre 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              zione e l'esportazione delle specie animali e vegetali
                                                                  protette, misure che potrebbero avere delle ripercus-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            sioni sul commercio fra gli Stati membri;
europea, in particolare l'articolo 235,
                                                                  considerando che detto protocollo contiene disposi-
vista la raccomandazione di decisione della Commis-               zioni che potrebbero essere in contrasto con le diret-
sione,                                                            tive 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976,
                                                                  concernente l'inquinamento provocato da certe so-
visto il parere del Parlamento europeo,                           stanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della
                                                                  Comunità O , 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile
considerando che il programma d'azione delle Comu-                1979, concernente la conservazione degli uccelli sel-
nità europee in materia ambientale (') sottolinea la             vatici (4), 79/923/CEE del Consiglio, del 30 ottobre
necessità di proteggere e di risanare il mare, al fine di         1979, relativo ai requisiti di qualità delle acque desti-
salvaguardarne il ruolo nei processi di conservazione             nate alla molluschicoltura (5) e col regolamento
e di sviluppo delle specie e di assicurare il manteni-            (CEE) n. 348/81 del Consiglio, del 20 gennaio 1981,
mento degli equilibri ecologici vitali;                          relativo a un regime comune applicabile alle importa-
                                                                 zioni di prodotti ricavati dai cetacei (6);
considerando che il detto programma d'azione mette
in rilievo l'urgenza dell'attuazione di soluzioni a li-          considerando che il medesimo protocollo ha lo scopo
vello internazionale per quanto riguarda l'assetto e la          di salvaguardare le risorse naturali comuni della re-
gestione delle zone costiere;                                    gione, di conservare la diversità del patrimonio gene-
                                                                 tico e di proteggere taluni siti naturali, creando un
considerando che la cooperazione con i paesi in via di           insieme di zone particolarmente preservate;
sviluppo e in particolare con i paesi mediterranei part-
                                                                 considerando che la maggior parte dei firmatari della
ners della Comunità ai fini della protezione dell'am-
                                                                 convenzione di Barcellona e dei protocolli allegati
biente costituisce una delle finalità del suddetto pro-
                                                                 hanno stretto legami speciali con la Comunità, segna-
gramma;
                                                                 tamente in materia di cooperazione, nel quadro della
considerando che ai sensi dell'articolo 4 della conven-          sua politica di approccio globale mediterraneo; che il
zione di Barcellona conclusa per la Comunità il 25               protocollo relativo alle zone specialmente protette del
luglio 1977 (2) le parti contraenti possono adottare             Mediterraneo prevede le modalità di questa coopera-
protocolli addizionali che prescrivono disposizioni,             zione nei settori da esso disciplinati;
procedure e norme convenute per assicurare l'applica-            considerando che la Comunità ha partecipato al ne-
zione della convenzione; che in applicazione di tale             goziato di detto protocollo;
articolo gli Stati mediterranei rappresentati ad una
conferenza di plenipotenziari riunita a Ginevra il 2 e           considerando che in data             la Comunità ha fir-
3 aprile 1982 hanno firmato un protocollo alla pre-              mato il protocollo relativo alle zone specialmente pro-
detta convenzione, relativo alle zone specialmente               tette del Mediterraneo;
protette del Mediterraneo;
                                                                 considerando che la conclusione da parte della Co-
                                                                 munità del protocollo alla convenzione di Barcellona,
considerando che il protocollo relativo alle zone spe-
cialmente protette del Mediterraneo prevede l'ado-               relativo alle zone specialmente protette del Mediter-
zione di misure riguardanti il commercio, Pimporta-
                                                                 (3) G U n. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23.
O GU n. C 112 del 20. 12. 1973 e GU n. C 139 del 13. 6.          (4) G U n. L 103 del 25. 4. 1979, pag. 1.
     1977.                                                       (») G U n. L 281 del 10. 11. 1979, pag. 47.
(2) GU n. L 240 del 19. 9. 1977, pag. 3.                         (6) G U n. L 39 del 12. 2. 1981, pag. 1.
 ---pagebreak--- 21.10.82                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 278/5
raneo, risulta necessaria per conseguire, nel funziona-          1976, relativo alle aree specialmente protette del Me-
mento del mercato comune, uno degli scopi della Co-             diterraneo.
munità nel settore della protezione dell'ambiente e
della qualità della vita e che i poteri d'azione a tal
uopo richiesti non sono stati previsti dal trattato,            Il testo del protocollo è allegato alla presente deci-
                                                                sione.
DECIDE:
                                                                                          Articolo 2
                        Articolo 1
È approvato a nome della Comunità economica euro-                Il presidente del Consiglio procede al deposito degli
pea il protocollo alla convenzione di Barcellona del             atti previsto dall'articolo 18 del protocollo.
                                                     PROTOCOLLO
                                relativo alle zone specialmente protette del Mediterraneo
                                                       Nazioni Unite
                                                           1982
LE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE PROTO-                           2.    Nessuna disposizione del presente protocollo
COLLO,                                                            può pregiudicare la codificazione e l'elaborazione del
                                                                  diritto del mare da parte della Conferenza delle Na-
 in quanto parti della convenzione per la protezione
                                                                  zione Unite sul diritto del mare, convocata in confor-
del Mare Mediterraneo dall'inquinamento, adottata a
                                                                  mità della risoluzione 2750 C (XXV) dell'Assemblea
Barcellona il 16 febbraio 1976,                                   generale delle Nazioni Unite, né le rivendicazioni o le
 coscienti del pericolo che minaccia l'ambiente dell'in-          posizioni giuridiche, presenti o future, di qualsiasi
tera area mediterranea, visto lo sviluppo delle attività          Stato, reguardanti il diritto del mare nonché la natura
umane nella regione,                                              e la portata della giurisdizione dello Stato rivierasco o
                                                                  dello Stato di bandiera.
 tenuto conto delle caratteristiche idrografiche ed eco-
 logiche specifiche dell'area mediterranea,                                                Articolo 2
 rilevando la necessità di proteggere ed eventualmente            Ai fini della designazione delle zone specialmente
 di migliorare la situazione delle risorse naturali e dei         protette (appresso denominate «zone protette»), l'area
 siti naturali del Mediterraneo, nonché quella del pa-            d'applicazione del presente protocollo è la zona del
 trimonio culturale nella regione, fra l'altro mediante           Mare Mediterraneo delimitata all'articolo 1 della
 la creazione di zone specialmente protette compren-              convenzione per la protezione del Mare Mediterra-
 denti anche zone marine con il loro ambiente,                    neo dall'inquinamento (appresso denominata «la con-
                                                                  venzione»), fermo restando che agli effetti del pre-
 desiderando collaborare strettamente per conseguire              sente protocollo essa è limitata alle acque territoriali
 tale obiettivo,                                                  delle parti e può comprendere le acque all'interno
 HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:                                    della linea di base da cui si misura la larghezza del
                                                                  mare territoriale, che nel caso dei corsi d'acqua si
                         Articolo 1                               estendono fino al limite delle acque dolci. Essa può
                                                                  inoltre comprendere le zone umide o le zone costiere
  1.    Le parti contraenti del presente protocollo (ap-          designate da ciascuna delle parti.
 presso denominate «le parti») prendono ogni misura
  idonea a proteggere le zone marine importanti per la                                     Articolo 3
  salvaguardia delle risorse naturali e dei siti naturali
  dell'area mediterranea, nonché per la conservazione              1.    Le parti creano nella misura del possibile delle
  del patrimonio culturale nella regione.                          zone protette e cercano di prendere le iniziative ne-