CELEX: 51984PC0303
Language: it
Date: 1984-05-25
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE FISSA LE MODALITA DI ARMONIZZAZIONE DEI PROGRAMMI PER LA PROGRESSIVA RIDUZIONE DELL' INQUINAMENTO PROVOCATA DAI RIFUITI DELL' INDUSTRIA DEL BIOSSIDO DI TITANIO, FINO ALLA SUA ELIMINAZIONE DEFINITIVA

27.6.84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 167/9
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio che fissa le modalità di armonizzazione dei
              programmi per la riduzione progressiva dell'inquinamento provocato dai rifiuti dell'
                        industria del biossido di titanio, fino alla sua eliminazione definitiva (')
                                                     COM(84) 303 def.
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del
                                             trattato CEE, il 4 giugno 1984)
                                                       (84/C 167/13)
                     TESTO ORIGINALE                                                    TESTO MODIFICATO
                                          Visto e considerando immutati
                                                 Articolo 1 immutato
                        Articolo 2                                                          Articolo 2
1.   Agli effetti della presente direttiva valgono le              1.   Agli effetti della presente direttiva valgono le
seguenti definizioni:                                             seguenti definizioni:
«Effluenti liquidi»:                                              «Effluenti liquidi»:
— procedimento al solfato                                         — procedimento al solfato
    — gli effluenti fortemente acidi provenienti dalla                — gli effluenti fortemente acidi provenienti dalla
       fase di estrazione, mediante idrolisi, delle so-                   fase di filtrazione, mediante idrolisi, della solu-
       luzini di ossido di titanio e contenenti dal 20                    zione di solfato di titanile o dalla combinazione
       al 23 % di acido solforico libero nonché vari                      di tali effluenti con effluenti leggermente acidi,
       sali metallici;                                                    e contenenti più dello 0,5 % di acido solforico
                                                                          libero nonché i vari sali metallici;
    — gli effluenti leggermente acidi provenienti dal                 — gli effluenti leggermente acidi, come ad esem-
       lavaggio successivo all'estrazione e contenenti                    pio le acque di lavaggio, di raffreddamento o di
       dal 5 al 7 % di acido solforico, nonché le varie                   condensazione, contenenti lo 0,5 % o una per-
       acque di lavaggio, in particolare quelle usate                     centuale inferiore di acido solforico libero,
       per i rifiuti gassosi provenienti dai procedi-                     fatta eccezione degli effluenti fortemente acidi
       menti di fabbricazione sia al solfato che al                       diluiti;
       cloro.
                                                                      — effluenti risultanti dal trattamento degli ef-
                                                                          fluenti di cui sopra e contenenti vari metalli pe-
                                                                          santi, ivi compresi i rifiuti solidi non disgregati.
— procedimento al cloro                                           — procedimento al cloro
    — acido cloridrico libero.                                        — gli effluenti fortemente acidi contenenti più
                                                                          dello 0,5 % di acido cloridrico libero e vari sali
                                                                          metallici;
                                                                      — gli effluenti leggermene acidi, come ad esempio
                                                                          le acque di lavaggio, di raffreddamento e di
                                                                          condensazione, contenenti lo 0,5 % o una per-
                                                                          centuale inferiore di acido cloridrico libero,
                                                                          fatta eccezione degli effluenti fortemente acidi
                                                                          diluiti;
                                                                      — i rifiuti risultanti dal trattamento degli effluenti
                                                                          di cui sopra e contenenti vari metalli pesanti,
                                                                          ivi compresi i rifiuti solidi non disgregati.
(') GU n. C 138 del 26. 5. 1983, pag. 5.
 ---pagebreak--- N . C 167/10                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   27.6.84
                      TESTO ORIGINALE                                                   TESTO MODIFICATO
«Insolubili»                                                     Rifiuti solidi:
I prodotti non attaccati dall'acido solforico nel corso          — procedimento al solfato
del procedimento di fabbricazione.                                    — residui solidi e insolubili del minerale che non
                                                                          vengono disgregati dall'acido solforico nel
                                                                          corso del procedimento di fabbricazione;
«Vetriolo verde»                                                      — vetriolo verde, solfato ferroso cristallizzato
                                                                          (FeS0 4 — 7 H 2 0 ) in forma solida;
Il solfato ferroso cristallizzato (FeS0 4 — 7 H 2 0 ) se-
parato informa solida dalla soluzione di solfato di ti-              — sali di filtraggio e fanghi che vengono disgre-
tanile.                                                                   gati nel trattamento dei rifiuti fortemente acidi.
                                                                 — procedimento al cloro
                                                                     — residui solidi e insolubili del minerale che non
                                                                          vengono disgregati nel corso del procedimento
                                                                          di fabbricazione del cloro;
                                                                     — i cloruri e gli idrossidi metallici (sostanze di fil-
                                                                          traggio) che si presentano in forma solida nella
                                                                          produzione di tetracloruro di titanio;
                                                                     — residui di coke risultanti dalla produzione di
                                                                          tetracloruro di titanio;
                                                                     — sali di filtraggio e fanghi che vengono disgre-
                                                                          gati nel trattamento dei rifiuti fortemente acidi.
«Valore di riferimento»:                                         Valore di riferimento per gli effluenti liquidi:
— per gli effluenti liquidi
    — procedimento al solfato                                        procedimento al solfato
        la quantità di acido libero sotto forma di acido             il quantitativo complessivo di solfato (espresso in
        solforico proveniente dagli effluenti forte-                 kg di S 0 4 per tonnellata di biossido di titanio pro-
        mente acidi e/o dagli effluenti leggermente                  dotta) immesso da un'impresa nelle acque dolci di
        acidi contenenti sali metallici disciolti o in so-           superfìcie, nelle acque costiere, nel mare territo-
        spensione, come Ti, Fé, Cr, Ni, Zn, Pb, Mn e                 riale e in alto mare, ovverosia il quantitativo com-
        V, risultanti dai procedimenti di fabbricazione,             plessivo di solfato corrispondente agli ioni di S 0 4
        escluso il vetriolo verde;                                   presenti nell'acido solforico libero e nei solfati me-
                                                                     tallici:
— procedimento al cloro                                              procedimento al cloro
    la quantità di acido libero degli effluenti liquidi              la quantità di cloruri (espressa in kg di CI per ton-
    sotto forma di acido cloridrico contenente cloruri               nellata di biossido di titanio prodotta) immessi da
    metallici.                                                       un'impresa nelle acque dolci di superfìcie, nelle ac-
                                                                     que costiere, nel mare territoriale e in alto mare,
                                                                     ovvero sia la quantità di cloruri corrispondenti agli
                                                                     ioni di CI presenti nell'acido cloridrico libero e nei
                                                                     cloruri metallici.
                                            Resto dell'articolo immutato
                         Articolo 3                                                        Articolo 3
                                                Paragrafo 1 immutato
2.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie,            2.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie
comprese quelle concernenti l'impianto di appropriati            per garantire che, per lo smaltimento di rifiuti nelle
dispositivi per il trattamento dei rifiuti, affinché nelle       acque dolci di superficie nelle acque costiere, nel mare
acque marine d'estuario, nelle acque costiere e nel              territoriale e in alto mare,
mare aperto:
 ---pagebreak--- 27.6.84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 167/11
                      TESTO ORIGINALE                                                       TESTO MODIFICATIO
— sia vietato, a partire dal 1° luglio 1987, lo scarico              — sia vietato, a partire dal 1° gennaio 1986, lo sca-
    del vetriolo verde in tutte le sue forme e degli in-                 rico di rifiuti solidi;
    solubili;
— lo scarico degli effluenti liquidi sia ridotto, per il             — sia vietato, a partire dal 31 dicembre 1989 (dal
    1° luglio 1988, al valore di riferimento di 1 000 kg                  1° gennaio 1986 per le acque dolci di superficie)
    di acido libero per tonnellata di titanio prodotta;                   lo scarico di:
                                                                         — effluenti fortemente acidi nonché di
                                                                         — rifiuti provenienti dal trattamento di effluenti
                                                                               fortemente acidi che contengono diversi metalli
                                                                               pesanti;
— lo scarico degli effluenti liquidi sia ridotto, per il             — per il 1° luglio 1993 sia ridotto lo scarico degli
    1° luglio 1993, del 60 % del valore di riferimento                    effluenti leggermente acidi e dei rifiuti provenienti
    suindicato.                                                           dal trattamento degli effluenti liquidi.
Gli Stati membri provvedono affinché, a partire dal
1° luglio 1988, sia vietato lo scarico nelle acque ma-
rine costiere e negli estuari degli effluenti liquidi ad
una temperatura superiore a 30° C.
3.    Gli Stati membri provvedono affinché, a partire                 3.     soppresso
dal 1° luglio 1988, sia vietato lo scarico nelle acque
superficiali degli effluenti liquidi a una temperatura
superiore a 30°C e con un pH inferiore a 6,5.
4. a) Gli Stati membri prendono le misure necessarie                  4. a) Gli Stati membri prendono le misure necessarie
       affinché gli scarichi di S O x nell'atmosfera siano                    affinché gli scarichi di S O x nell'atmosfera siano
       ridotti, per il 1° luglio 1988, al valore di riferi-                   ridotti, per il 1° luglio 1988, al valore di riferi-
       mento di 30 kg per tonnellata di biossido di ti-                       mento di 20 kg per tonnellata di biossido di ti-
       tanio prodotta (media annua).                                          tanio prodotta (media annua).
                                                L e t t e r e b) e e) i m m u t a t e
                         Articolo 4                                                             Articolo 4
                                                  Paragrafo 1 immutato
2.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie,                 2.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie,
comprese quelle concernenti l'impianto di appropriati                 comprese quelle concernenti l'impianto di appropriati
dispositivi per il trattamento dei rifiuti, affinché :                dispositivi per il trattamento dei rifiuti, affinché:
— lo scarico degli effluenti liquidi nelle acque marine               — lo scarico degli effluenti liquidi nelle acque marine
    d'estuario, nelle acque costiere e nel mare aperto                    d'estuario, nelle acque costiere e nel mare aperto
    sia ridotto, per il 1° luglio 1988, al valore di rife-                sia ridotto, per il 1° luglio 1986, al valore di rife-
    rimento di 200 kg di acido per tonnellata di bios-                    rimento di 200 kg di acido per tonnellata di bios-
    sido di titanio prodotta;                                              sido di titanio prodotta;
— sia vietato, a partire dal 1° luglio 1988, lo scarico               — sia vietato, a partire dal 1° luglio 1986, lo scarico
    nelle acque superficiali degli effluenti liquidi con                   nelle acque superficiali degli effluenti liquidi con
    un pH inferiore a 6,5.                                                 un pH inferiore a 6,5.
 ---pagebreak---  N . C 167/12                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                27.6.84
                      TESTO ORIGINALE                                                TESTO MODIFICATO
                                      Ultimo comma e paragrafo 3 immutati
                                                 Articolo 5 immutato
                         Articolo 6                                                      ti rticolo 6
 1.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie            Gli Stati membri prendono le misure necessarie per
affinché:                                                        accertarsi che i rifiuti di cui sono vietati lo scarico
                                                                 nelle acque o lo smaltimento nell'atmosfera
— i rifiuti di cui è vietato lo scarico siano depositati
     sul suolo per essere, possibilmente, valorizzati;           — siano evitati o valorizzati, nella misura in cui ciò è
                                                                     tecnicamente possibile ed economicamente sosteni-
— i prodotti risultanti dal trattamento del vetriolo                 bile;
     verde, degli effluenti fortemente acidi e degli             — siano valorizzati o eliminati senza mettere in peri-
     efluenti leggermenti acidi e qualsiasi altro rifiuto
                                                                     colo la salute umana o danneggiare l'ambiente.
     possano, qualora non vengano valorizzati, essere
     depositati sul suolo, salve restando le disposizioni        Lo stesso vale per i rifiuti risultanti dalla valorizza-
     della direttiva 80/68/CEE.                                  zione o dal trattamento di tali rifiuti.
2.     Le quantità rimanenti dei rifiuti di cui agli arti-
coli 3 e 4 possono venire smaltite senza essere preli-
minarmente sottoposte a trattamento.
                        Articolo 7                                                       Articolo 7
1.     Qualora uno Stato membro incontri delle diffi-                   soppresso
coltà di ordine tecnico nell'applicazione delle tecnolo-
gie appropriate, può derogare, previo accordo della
Commissione, al calendario previsto.
2.     Lo Stato membro interessato fornisce alla Com-            2.     soppresso
missione dettagliate giustificazioni affinché quest'ul-
tima possa decidere se siano riunite le condizioni per
l'applicazione del paragrafo 1.
3.     La proroga del termine per ogni categoria di ri-                 soppresso
fiuti non può eccedere i dodici mesi.
                        Articolo 8                                                      Articolo 8
1.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie            1.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie
per conformarsi alla presente direttiva il 1° gennaio            per conformarsi alla presente direttiva entro e non ol-
1986. Essi ne informano immediatamente la Commis-                tre il 1° gennaio 1985. Essi ne informano immediata-
                                                                 mente la Commissione.
                                               Paragrafo 2 immutato
                                                Articolo 9 immutato