CELEX: 51998EC2700
Language: it
Date: 2008-09-23
Title: Progetto di Regolamento (CE) n. …/.. della Commissione del […] relativo alle definizioni delle caratteristiche per le statistiche strutturali sulle imprese (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        C

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CE) N. …/.. DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

                           relativo alle definizioni delle caratteristiche per le statistiche strutturali sulle imprese

                                                              (versione codificata)

                                            ê 2700/98

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CE) N. …/.. DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

                           relativo alle definizioni delle caratteristiche per le statistiche strutturali sulle imprese

                                                        (Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo  alle  statistiche  strutturali  sulle  imprese[1],  in
particolare l'articolo 12, punto iii),

considerando quanto segue:

                                            ê .

   1) Il regolamento (CE) n. 2700/98 della Commissione, del 17 dicembre 1998, relativo alle definizioni delle caratteristiche per le  statistiche
      strutturali sulle imprese[2] è stato modificato in modo sostanziale e  a  più  riprese[3].  A  fini  di  razionalità  e  chiarezza  occorre
      provvedere alla codificazione di tale regolamento.

                                            ê 2700/98 considerando (1)

   2) Il regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 istituisce un quadro comune per la produzione di statistiche comunitarie sulla struttura, l'attività,
      la competitività e il rendimento delle imprese nella Comunità.

                                            ê 2700/98 considerando (2)

   3) È necessario stabilire una serie di definizioni delle caratteristiche delle statistiche strutturali sulle imprese.

                                            ê 2700/98 considerando (3) (adattato)

   4) Le disposizioni previste Ö dal presente regolamento Õ sono conformi al parere del comitato del programma statistico,

                                            ê 2700/98 (adattato)

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                    Articolo 1

Le caratteristiche di cui all'articolo 4 del regolamento (CE,  Euratom)  n. 58/97  relativo  alle  statistiche  strutturali  sulle  imprese  sono
definite nell'allegato Ö I Õ del presente regolamento.

In quelle definizioni, i riferimenti ai conti delle società riprendono le voci di  cui  all'articolo  9  (stato  patrimoniale),  all'articolo  23
(conto profitti e perdite) e all'articolo 43 (contenuto dell'allegato) della direttiva 78/660/CEE del Consiglio[4].

                                                                    Articolo 2

Gli Stati membri applicano Ö le Õ definizioni Ö stabilite nell’allegato I Õ per i  dati  relativi  all'anno  di  riferimento  1999  e  agli  anni
successivi.

                                            ê 

                                                                    Articolo 3

Il regolamento (CE) n. 2700/98 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato III.

                                            ê 2700/98 (adattato)

                                                                    Articolo 4

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo  Ö a  quello  di Õ  pubblicazione  nella  Gazzetta  ufficiale  dell’Unione
europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per la Commissione
      […]
      Membro della Commissione

                                            ê 2700/98 (adattato)

                                                                  ALLEGATO Ö I Õ

                                                        DEFINIZIONI DELLE CARATTERISTICHE

|Codice:                     |11 11 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Numero di imprese                                                                                           |

Definizione

Numero delle imprese iscritte per la popolazione interessata nel registro delle imprese, corretto dagli errori, in particolare  dagli  errori  di
registrazione. Sono escluse le unità inattive. Sono da includere tutte le unità attive durante almeno una parte del periodo di riferimento.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE,  Euratom)  n. 58/97  questa  caratteristica  comprende  anche  i  fondi
pensione senza dipendenti. Essa include altresì i fondi pensione non costituiti come entità giuridiche e gestiti da società di gestione di  fondi
pensione, imprese di assicurazione o altre istituzioni finanziarie (senza figurare peraltro  nei  conti  annuali  di  tali  istituzioni).  Questa
caratteristica non include tuttavia i fondi pensione non costituiti separatamente dall'impresa promotrice o dal  relativo  settore  professionale
(ad esempio, fondi pensione non autonomi o sistemi di riserve gestiti in genere dal datore di lavoro come attività ausiliaria).

                                            ê 2700/98

|Codice:                     |11 12 0                                                                                                       |
|Designazione:               |Natalità delle imprese                                                                                        |

Definizione

Numero delle creazioni di imprese risultante, per la popolazione interessata, dal registro delle imprese, corretto dagli  errori.  S'intende  per
creazione di un'impresa la creazione di una combinazione di fattori produttivi, purché si tratti di un  evento  in  cui  non  intervengono  altre
imprese. Non sono comprese le entrate nella popolazione dovute a fusioni, dissoluzioni, o ristrutturazioni di un  gruppo  di  imprese.  Non  sono
comprese le entrate in una sottopopolazione risultanti soltanto da un cambiamento di attività.

Relazione con altre variabili

Parte di Numero di imprese (11 11 0)

|Codice:                     |11 13 0                                                                                                       |
|Designazione:               |Mortalità delle imprese                                                                                       |

Definizione

Numero delle cessazioni di imprese risultante, per la popolazione interessata, dal registro delle imprese, corretto dagli errori.  S'intende  per
cessazione di un'impresa la dissoluzione di una combinazione di fattori produttivi, purché si tratti di un evento in cui non  intervengono  altre
imprese. Non sono comprese le uscite dalla popolazione dovute a fusioni, acquisizioni, dissoluzioni o ristrutturazioni di un gruppo  di  imprese.
Non sono comprese le uscite da una sottopopolazione risultanti soltanto da un cambiamento di attività.

|Codice:                     |11 21 0                                                                                                       |
|Designazione:               |Numero di unità locali                                                                                        |

Definizione

Numero delle unità locali iscritte, per la popolazione interessata, nel registro delle imprese,  corretto  dagli  errori,  in  particolare  dagli
errori di registrazione. Sono incluse anche le unità locali che non contano dipendenti retribuiti.  Sono  da  includere  tutte  le  unità  attive
durante almeno una parte del periodo di riferimento.

|Codice:                     |11 31 0                                                                                                       |
|Designazione:               |Numero di unità di attività economica                                                                         |

Definizione

Numero delle unità di attività economica iscritte, per la popolazione  interessata,  nel  registro  delle  imprese,  corretto  dagli  errori,  in
particolari dagli errori di registrazione, o stima di tale numero, qualora tale tipo d'unità non sia  registrato.  Sono  da  includere  tutte  le
unità attive durante almeno una parte del periodo di riferimento.

|Codice:                     |12 11 0                                                                                                       |
|Designazione:               |Fatturato                                                                                                     |

Definizione

Il fatturato comprende il totale degli importi fatturati dall'unità d'osservazione durante il periodo di  riferimento  e  corrisponde  al  valore
delle vendite sul mercato dei beni o servizi forniti a terzi.

Il fatturato comprende tutte le imposte e le tasse gravanti sui beni o servizi fatturati dall'unità, ad eccezione dell'IVA  fatturata  dall'unità
ai suoi clienti e delle analoghe imposte detraibili direttamente collegate al fatturato.

Essa comprende anche tutte le altre spese (trasporto, imballaggio, ecc.) imputate ai clienti, anche se figurano separatamente sulla fattura.  Gli
sconti concessi ai clienti e i valori degli imballaggi restituiti devono essere dedotti.

Non sono comprese nel fatturato le entrate classificate nelle voci Altri proventi di gestione, Proventi finanziari e  Proventi  straordinari  nei
conti delle società. Sono esclusi anche i contributi di gestione  ricevuti  dalla  pubbliche  amministrazioni  o  dalle  istituzioni  dell'Unione
europea.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I (adattato)

Per le imprese di cui  alla  sezione 3  dell'allegato 5  del  regolamento  (CE,  Euratom)  n. 58/97  la  designazione  corrispondente  di  questa
caratteristica è «Premi lordi contabilizzati». La caratteristica è definita all'articolo 35 della direttiva 91/674/CEE Ö del Consiglio[5] Õ .

Per le imprese di cui  alla  sezione 3  dell'allegato 7  del  regolamento  (CE,  Euratom)  n. 58/97  la  designazione  corrispondente  di  questa
caratteristica è «Totale dei contributi pensionistici». Questa caratteristica comprende la  totalità  dei  contributi  pensionistici  dovuti  nel
corso dell'esercizio finanziario a titolo di contratti pensionistici, ad esempio, tutti i  contributi  obbligatori,  altri  contributi  regolari,
contributi volontari supplementari, trasferimenti in entrata, altri contributi.

                                            ê 2700/98

Nota: Le imposte indirette possono essere suddivise in tre gruppi.

i)    Il primo comprende l'IVA e le altre imposte detraibili direttamente collegate al fatturato e da esso escluse. Tali  imposte  sono  riscosse
       per fasi dall'impresa e sono interamente a carico dell'acquirente finale.

ii)   Il secondo gruppo comprende tutte le altre imposte e tasse sui prodotti che sono 1) collegate al fatturato e non detraibili  o  2)  imposte
       sui prodotti non collegate al fatturato. Si tratta delle imposte e delle tasse  sulle  importazioni  e  delle  imposte  sulla  produzione,
       l'esportazione, la vendita, il trasferimento, la locazione o la fornitura di beni e servizi  o  sul  loro  uso  per  l'autoconsumo  o  per
       investimenti fissi.

iii)  Il terzo gruppo comprende le imposte e le tasse sulla produzione. Si tratta di prelievi obbligatori e senza contropartita, in denaro  o  in
       natura,  effettuati  dalle  amministrazioni  pubbliche  o  dalle  istituzioni  dell'Unione  europea,  in  relazione  alla   produzione   e
       all'importazione di beni e servizi, all'impiego di manodopera, alla proprietà o all'uso di terreni, fabbricati o altri  attivi  utilizzati
       nella produzione, indipendentemente dalla quantità o dal valore dei beni e dei servizi prodotti o venduti.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato, come qui definito a fini statistici, comprende la voce contabile:
Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

     – Il fatturato è utilizzato nel calcolo del Valore della produzione (12 12 0) e di altri aggregati e saldi.

     – Il fatturato può essere ripartito per attività: Fatturato relativo i) all'attività principale, ii) alle attività  industriali,  iii)  alle
       attività di acquisto e di rivendita, iv) alle attività degli intermediari (agenti), v) alle altre attività di servizi (da 18 11 0 a 18  15
       0).

     – Il fatturato può essere ripartito per tipo di prodotto: Ripartizione del fatturato per tipo di prodotto (18 21 0).

     – Il fatturato può essere ripartito per tipo di cliente: Quota percentuale del fatturato relativa i) ai commercianti  al  dettaglio  (25  11
       1), ii) agli utenti professionali (25 11 2), iii) ai consumatori finali (25 11 3).

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento  (CE,  Euratom)  n. 58/97,  la  caratteristica  Premi  lordi  contabilizzati
(12 11 0) è calcolata nel modo seguente:

Premi diretti lordi contabilizzati (12 11 1),

+ Premi lordi di riassicurazione accettati, premi contabilizzati (12 11 2).

I Premi lordi contabilizzati vengono utilizzati nel calcolo dei «Premi lordi acquisiti» (32 11 0) e di altri aggregati e saldi.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, la caratteristica Fatturato (Totale  dei  contributi
pensionistici) è calcolata nel modo seguente:

Contributi pensionistici versati dagli iscritti (48 00 1),

+ Contributi pensionistici versati dai datori di lavoro (48 00 2),

+ Trasferimenti in entrata (48 00 3),

+ Altri contributi pensionistici (48 00 4)

o:

+ Contributi pensionistici a forme pensionistiche in regime di prestazione definita (48 00 5),

+ Contributi pensionistici a forme pensionistiche in regime di contribuzione definita (48 00 6),

+ Contributi pensionistici a piani ibridi (48 00 7).

                                            ê 2700/98

|Codice:                     |12 12 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Valore della produzione                                                                                     |

Definizione

Il valore della produzione misura la quantità effettivamente prodotta dall'unità, in base alle vendite e tenendo  conto  delle  variazioni  delle
scorte e delle attività di rivendita di beni e servizi.

Il valore della produzione corrisponde al fatturato aumentato o diminuito della variazione  delle  scorte  di  prodotti  finiti  e  in  corso  di
fabbricazione e dei beni e servizi destinati alla rivendita, diminuito degli acquistidi beni e servizi destinati alla rivendita, aumentato  della
produzione immobilizzata e degli altri proventi di gestione (esclusi i contributi). Non sono compresi nel valore della produzione  i  proventi  e
gli oneri classificati come finanziari o straordinari nei conti  della  società.  Gli  acquisti  di  beni  e  servizi  destinati  alla  rivendita
comprendono gli acquisti di servizi acquistati per essere forniti a terzi alle stesse condizioni di acquisto.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 il valore della  produzione  è  definito  come  premi
lordi acquisiti più totale dei proventi da investimenti in portafoglio  titoli  più  altri  servizi  prodotti  meno  valore  lordo  dei  sinistri
avvenuti, escluse spese per la gestione dei sinistri più guadagni in conto capitale e riserve.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento  (CE,  Euratom)  n. 58/97,  il  valore  della  produzione  è  definito  come
interessi da ricevere e redditi analoghi meno interessi da versare e oneri analoghi più commissioni da ricevere più proventi di azioni, quote  ed
altri titoli a reddito variabile più utili o perdite netti su operazioni finanziarie più altri proventi di gestione.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento  (CE,  Euratom)  n. 58/97,  il  valore  della  produzione  è  definito  come
fatturato meno premi versati più proventi da investimenti più altri redditi più indennizzi da ricevere  meno  spesa  complessiva  in  materia  di
pensioni meno variazione netta delle riserve tecniche.

Per le imprese della classe 65.11 della NACE Rev. 1 il valore della produzione è definito come interessi da  ricevere  e  redditi  analoghi  meno
interessi da versare e oneri analoghi più commissioni da ricevere più proventi di azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile più  utili  o
perdite netti su operazioni finanziarie più altri proventi di gestione.

                                            ê 2700/98

Nota: La produzione immobilizzata comprende la produzione per conto proprio, ossia tutti i beni  conservati  dal  produttore  come  investimento.
Comprende la produzione di immobilizzazioni materiali (fabbricati, ecc.) e immateriali (sviluppo di software, ecc.). La produzione  immobilizzata
è una produzione non venduta ed è valutata al costo di produzione. Le immobilizzazione devono figurare anche come investimenti.

Nota: «Altri proventi di gestione» è una voce dei conti delle società. Il contenuto di tale voce può variare  secondo  i  settori  e  secondo  il
periodo considerato e pertanto non può essere definita con precisione a fini statistici.

Relazione con i conti delle società

I componenti del valore della produzione sono compresi nelle seguenti voci contabili:

     – Importo netto del volume d'affari

     – Parte di Altri proventi di gestione — esclusi i contributi

     – Variazione delle scorte di prodotti finiti e in corso di fabbricazione

     – Parte di Materie prime e sussidiarie relativa agli acquisti ed alle variazioni delle scorte di beni destinati alla rivendita

     – Lavori effettuati dall'impresa per sé stessa e iscritti nell'attivo

Relazione con altre variabili

Il valore della produzione corrisponde a:

Fatturato (12 11 0)

+/−   Variazione delle scorte di prodotti finiti e di lavori in corso prodotti dall'unità (13 21 3)

+/−   Variazione delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 21 1)

−     Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0)

+     Produzione immobilizzata

+     Altri proventi di gestione (esclusi i contributi)

     – Il valore della produzione è utilizzato nel calcolo del Valore aggiunto al costo dei fattori (12 15 0) e di altri aggregati e saldi.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore della produzione è calcolato come segue:

Per le assicurazioni sulla vita:

Premi lordi contabilizzati (12 11 0)

+ Variazione lorda della riserva premi non acquisiti (32 11 2)

+ Proventi da investimenti (32 22 0)

– Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti (32 71 5)

– Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6)

– Proventi da partecipazioni (32 71 1)

[(Importi complessivi lordi delle riserve tecniche (37 30 0) – Importi complessivi netti delle riserve tecniche (37 30 1) /  Importi  complessivi
netti delle riserve tecniche (37 30 1)] × [Proventi da investimenti (32 22 0) – Riprese di rettifiche di valore sugli  investimenti  (32 71 5)  –
Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6) – Proventi da partecipazioni (32 71 1)]

+ Altri proventi tecnici, importo netto (32 16 1)

+ Altri redditi (32 46 0)

– Esborsi lordi per sinistri (32 13 1)

– Variazione lorda delle riserve per sinistri (32 13 4)

+ Spese esterne ed interne per la gestione dei sinistri (32 61 5)

+ Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6)

+ Plusvalenze non realizzate sugli investimenti (32 23 0)

– Perdite sul realizzo di investimenti (32 72 3)

– Perdite non realizzate sugli investimenti (32 28 0)

– Variazione lorda delle riserve di assicurazione sulla vita (32 25 0)

– Ristorni e partecipazioni agli utili, importo netto (32 16 3)

– Variazione del fondo per dotazioni future (parte del 32 29 0)

– Variazione delle altre riserve tecniche, non figurante sotto un'altra voce (32 16 2).

Per le assicurazioni del ramo «non vita» e le riassicurazioni:

Premi lordi contabilizzati (12 11 0)

+ Variazione lorda della riserva premi non acquisiti (32 11 2)

+ Proventi da investimenti (32 42 0)

– Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti (32 71 5)

– Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6)

– Proventi da partecipazioni (32 71 1)

+ [(Importi complessivi lordi delle riserve  tecniche  (37 30 0)  –  Importi  complessivi  netti  delle  riserve  tecniche  (37 30 1)  /  Importi
complessivi netti delle riserve tecniche (37 30 1)] × [Proventi da investimenti (32 42 0) – Riprese di rettifiche di  valore  sugli  investimenti
(32 71 5) – Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6) – Proventi da partecipazioni (32 71 1)]

+ Altri proventi tecnici, importo netto (32 16 1)

+ Altri redditi (32 46 0)

– Esborsi lordi per sinistri (32 13 1)

– Variazione lorda delle riserve per sinistri (32 13 4)

+ Spese esterne ed interne per la gestione dei sinistri (32 61 5)

+ Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6)

– Perdite sul realizzo di investimenti (32 72 3)

– Ristorni e partecipazioni agli utili, importo netto (32 16 3)

– Variazione delle riserve di perequazione (32 15 0)

– Variazione delle altre riserve tecniche, non figurante sotto un'altra voce (32 16 2).

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore della produzione è calcolato come segue:

Interessi da ricevere e redditi analoghi (42 11 0)

– Interessi e oneri assimilati (42 12 0)

+ Commissioni da ricevere (42 14 0)

+ Proventi di azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile (42 13 1)

+ Utili o perdite netti su operazioni finanziarie (42 20 0)

+ Altri proventi di gestione (42 31 0).

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore della produzione è calcolato come segue:

Fatturato (12 11 0)

– Premi assicurativi da pagare (48 05 0)

+ Proventi da investimenti (48 01 0)

+ Altri redditi (48 02 2)

+ Indennizzi da ricevere (48 02 1)

– Spesa complessiva in materia di pensioni (48 03 0)

– Variazione netta delle riserve tecniche (48 04 0).

                                            ê 2700/98

|Codice:                 |12 13 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Margine lordo sui beni per la rivendita                                                                         |

Definizione

Corrisponde alla remunerazione dell'attività di acquisto e rivendita senza ulteriore trasformazione. È  calcolato  in  base  al  fatturato,  agli
acquisti e alle variazioni delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Sono compresi nel fatturato, negli acquisti e nelle variazioni delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita le vendite,  gli  acquisti
e le variazioni delle scorte di servizi acquistati per essere forniti a terzi alle stesse condizioni di acquisto.

Questa caratteristica è nota anche come margine commerciale lordo.

Relazione con i conti delle società

Questi dati possono non figurare separatamente nei conti delle società. Fanno parte dell'Importo netto del volume d'affari e delle Materie  prime
e sussidiarie.

Relazione con altre variabili

Il margine lordo sui beni per la rivendita è calcolato in base a:

Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0)

−     Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni acquisto (13 12 0)

+/−   Variazione delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 21 1)

     – Il margine lordo sui beni per la rivendita è compreso nel Valore della produzione (12 12 0).

|Codice:                 |12 15 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Valore aggiunto al costo dei fattori                                                                            |

Definizione

Il valore aggiunto al costo dei fattori è il reddito lordo delle attività di  gestione,  tenuto  conto  delle  correzioni  per  i  contributi  di
gestione e le imposte indirette.

Corrisponde al fatturato, aumentato della produzione immobilizzata e degli altri proventi di gestione, aumentato  o  diminuito  delle  variazioni
delle scorte, degli acquisti di beni e servizi, delle altre imposte sui prodotti collegate al fatturato ma non detraibili, delle  tasse  e  delle
imposte sulla produzione. Può anche essere calcolato aggiungendo al risultato lordo di gestione i costi per il personale.

Sono esclusi dal valore aggiunto i proventi e gli oneri classificati come finanziari o straordinari nei conti della società.

Il valore aggiunto al costo dei fattori è calcolato «al lordo» delle rettifiche di valore (ad es. per tener conto del deprezzamento).

Nota: Le imposte indirette possono essere suddivise in tre gruppi.

i)    Il primo comprende l'IVA e le altre imposte detraibili direttamente collegate al fatturato, da esso escluse.  Tali  imposte  sono  riscosse
       per fasi dall'impresa e sono interamente a carico dell'acquirente finale.

ii)   Il secondo gruppo comprende tutte le altre imposte e tasse sui prodotti che sono 1) collegate al fatturato e non detraibili  o  2)  imposte
       sui prodotti non collegate al fatturato. Vi sono incluse le imposte  e  le  tasse  sulle  importazioni  e  le  imposte  sulla  produzione,
       l'esportazione, la vendita, il trasferimento, la locazione o la fornitura di beni e servizi o sul loro uso per  l'autoconsumo  o  per  gli
       investimenti fissi.

iii)  Il terzo gruppo comprende le imposte e le tasse sulla produzione. Si tratta di prelievi obbligatori e senza contropartita, in denaro  o  in
       natura,  effettuati  dalle  amministrazioni  pubbliche  o  dalle  istituzioni  dell'Unione  europea  in  relazione  alla   produzione   ed
       all'importazione di beni e servizi, all'impiego di manodopera, alla proprietà o all'uso di terreni, fabbricati o altri  attivi  utilizzati
       nella produzione, indipendentemente dalla quantità o dal valore dei beni e dei servizi prodotti o venduti.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori  è  definito
come valore della produzione meno valore lordo dei servizi di riassicurazione ricevuti meno altri consumi intermedi.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori  è  definito
come valore della produzione meno acquisti complessivi di beni e servizi.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori  è  definito
come valore della produzione meno acquisti complessivi di beni e servizi.

Per le imprese della classe 65.11 della NACE Rev. 1, il valore aggiunto al costo dei  fattori  è  definito  come  valore  della  produzione  meno
acquisti complessivi di beni e servizi.

                                            ê 2700/98

Relazione con i conti delle società

Il valore aggiunto al costo dei fattori può essere calcolato direttamente in base alle seguenti voci contabili:

     – Importo netto del volume d'affari

     – Variazione delle scorte di prodotti finiti e di prodotti in corso di fabbricazione

     – Lavori effettuati dall'impresa per sé stessa e iscritti nell'attivo

     – Materie prime e sussidiarie

     – Altri oneri esterni

     – Altri oneri di gestione

     – Altri proventi di gestione

Relazione con altre variabili

Il valore aggiunto al costo dei fattori è calcolato in base a

Fatturato (12 11 0)

+/−   Variazione delle scorte di beni e servizi (13 12 0)

+     Produzione immobilizzata

+     Altri proventi di gestione

−     Acquisti di beni e di servizi (13 11 0)

−     Altre imposte sui prodotti collegate al fatturato ma non detraibili

−     Tasse e imposte sulla produzione

     – Il valore aggiunto al costo dei fattori è utilizzato nel calcolo del Risultato lordo di gestione (12 17 0) e di altri aggregati e saldi.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori è  calcolato
nel modo seguente:

Valore della produzione (12 12 0)

– Consumi intermedi (13 11 0).

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori è  calcolato
nel modo seguente:

Valore della produzione (12 12 0)

– Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0).

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il valore aggiunto al costo dei fattori è  calcolato
nel modo seguente:

Valore della produzione (12 12 0)

– Consumi intermedi [= acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0)].

                                            ê 2700/98

|Codice:                      |12 17 0                                                                                                  |
|Designazione:                |Risultato lordo di gestione                                                                              |

Definizione

Il risultato lordo di gestione corrisponde all'eccedenza generata dalle attività di gestione dopo la retribuzione del fattore lavoro. Può  essere
calcolato in base al valore aggiunto al costo dei fattori, diminuito dei costi per il personale.  È  il  saldo  di  cui  dispone  l'unità  e  che
permette di remunerare gli investitori ed i finanziatori, di pagare le imposte e di finanziare, in tutto o in parte, i suoi investimenti.

Sono escluse dal risultato lordo di gestione i proventi e gli oneri classificati come finanziari o straordinari nei conti delle società.

Relazione con i conti delle società

Il risultato lordo di gestione può essere calcolato in base alle seguenti voci contabili:

     – Importo netto del volume d'affari

     – Variazione delle scorte di prodotti finiti e di prodotti in corso di fabbricazione

     – Lavori effettuati dall'impresa per sé stessa e iscritti nell'attivo

     – Materie prime e sussidiarie

     – Altri oneri esterni

     – Altri oneri di gestione

     – Altri proventi di gestione

     – Spese per il personale

Relazione con altre variabili

Il risultato lordo di gestione è calcolato in base a

Valore aggiunto al costo dei fattori (12 15 0)

−     Costi del personale (13 31 0).

|Codice:                      |13 11 0                                                                                                   |
|Designazione:                |Acquisti complessivi di beni e servizi                                                                    |

Definizione

Valore di tutti i beni e servizi acquistati nel corso del periodo contabile e destinati alla rivendita o al consumo nel processo  di  produzione,
esclusi i beni di investimento il cui consumo è registrato come ammortamento. I beni e i servizi in questione  possono  essere  rivenduti  con  o
senza ulteriore trasformazione, interamente consumati nel processo di produzione o, infine, passati a scorte.

Sono inclusi in questi acquisti i materiali che entrano direttamente nella composizione dei beni prodotti  (materie  prime,  prodotti  intermedi,
componenti), a cui si aggiungono i piccoli utensili e le attrezzature non immobilizzati. Nel valore sono compresi  anche  i  materiali  ausiliari
(lubrificanti, acqua, imballaggi, materiali per manutenzione e riparazione, materiale per ufficio) nonché i  prodotti  energetici.  Rientrano  in
questa variabile anche gli acquisti di materiali destinati alla produzione di beni di investimento effettuati dall'unità.

Sono inclusi i servizi pagati durante il periodo di riferimento, anche  se  non  si  tratta  di  servizi  che  contribuiscono  direttamente  alla
produzione. Questo dato comprende i pagamenti per tutti i lavori realizzati da terzi per conto dell'unità, comprese le riparazioni correnti e  la
manutenzione, i lavori d'installazione e gli studi tecnici. Sono esclusi gli importi pagati per l'installazione di  beni  di  investimento  e  il
valore dei beni immobilizzati.

Sono inclusi i pagamenti effettuati per servizi non industriali, come le spese legali e di contabilità, le spese per brevetti e licenze  (qualora
non siano immobilizzati), i  premi  d'assicurazione,  i  costi  d'organizzazione  di  assemblee  degli  azionisti  e  di  riunioni  dei  consigli
d'amministrazione, le quote  d'adesione  ad  associazioni  di  categoria  e  professionali,  le  spese  postali,  telefoniche,  di  comunicazione
elettronica, di telegrafo e fax, i servizi di trasporto di merci e personale, i costi di pubblicità, le commissioni (se non  sono  incluse  nelle
retribuzioni), gli affitti, le spese bancarie (esclusi i pagamenti di interessi) e tutti gli altri servizi alle aziende prestati da  terzi.  Sono
compresi i servizi trasformati ed immobilizzati dall'unità sotto forma di produzione immobilizzata.

Sono esclusi dagli acquisti complessivi di beni e servizi gli oneri classificati come oneri finanziari o straordinari nei conti delle società.

Gli acquisti di beni e servizi sono valutati al prezzo di  acquisto,  escluse  l'IVA  detraibile  e  le  altre  imposte  detraibili  direttamente
collegate al fatturato.

Tutte le altre imposte e tasse sui prodotti non sono quindi detratte dalla valutazione degli acquisti di beni e  servizi.  Il  trattamento  delle
imposte sulla produzione non è rilevante ai fini della valutazione di tali acquisti.

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, il  valore  lordo  dei  servizi  di  riassicurazione
ricevuti più altri consumi intermedi.

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento (CE,  Euratom)  n. 58/97,  acquisti  complessivi  di  beni  e  servizi  sono
definiti come commissioni da versare più altre spese di amministrazione più altri oneri di gestione.

                                            ê 2700/98

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti di beni e di servizi possono essere calcolati in base alle seguenti voci contabili:

     – Materie prime e sussidiarie (prima di tener conto delle variazioni delle scorte di beni e di servizi)

     – Altri oneri esterni (prima di tener conto delle variazioni delle scorte di beni e di servizi)

     – parte di Altri oneri di gestione — La parte qui inclusa riguarda i pagamenti per beni e servizi non  compresi  nelle  due  voci  anzidette
       (materie prime e sussidiarie e altri oneri esterni). La parte non inclusa riguarda il pagamento delle imposte sulla produzione.

Relazione con altre variabili

Gli acquisti complessivi di beni e servizi sono utilizzati nel calcolo del valore aggiunto al Costo dei fattori (12 15 0) e di altri aggregati  e
saldi.

Numerose voci incluse negli Acquisti complessivi di beni e di servizi sono identificate separatamente.

     – Acquisti di beni e di servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0)

     – Costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature (13 41 0), Costi di vendita (13 42 0), Altri costi di esercizio (13 43 0).  Queste
       tre variabili, quando sono combinate con la variabile 13 12 0, costituiscono una ripartizione esauriente  degli  acquisti  complessivi  di
       beni e servizi per le imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio

     – Pagamenti per lavoratori di agenzie (13 13 1)

     – Pagamenti per locazione a lungo termine e per locazione-acquisto (13 41 1)

     – Acquisti di prodotti energetici (20 11 0 e da 20 21 0 a 20 31 0)

     – Quota percentuale degli acquisti da grossisti e cooperative di acquisto (25 21 1) e Quota percentuale degli acquisti da produttori (25  21
       2).

                                            ê 1670/2003 art. 1 e allegato I

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, i  consumi  intermedi  vengono  calcolati  nel  modo
seguente:

Per le assicurazioni sulla vita:

Saldo di riassicurazione (32 18 0)

+ [(Importi complessivi lordi delle riserve  tecniche  (37 30 0)  –  Importi  complessivi  netti  delle  riserve  tecniche  (37 30 1)  /  Importi
complessivi netti delle riserve tecniche (37 30 1)] × [Proventi da investimenti (32 22 0) – Riprese di rettifiche di  valore  sugli  investimenti
(32 71 5) – Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6) – Proventi da partecipazioni (32 71 1)]

+ Commissioni (32 61 1)

+ Altri oneri esterni su beni e servizi (32 61 4, ammortamento di capitale fisso per proprio uso)

Per le assicurazioni del ramo «non vita» e le riassicurazioni:

Saldo di riassicurazione (32 18 0)

+ [(Importi complessivi lordi delle riserve  tecniche  (37 30 0)  –  Importi  complessivi  netti  delle  riserve  tecniche  (37 30 1)  /  Importi
complessivi netti delle riserve tecniche (37 30 1)] × [Proventi da investimenti (32 42 0) – Riprese di rettifiche di  valore  sugli  investimenti
(32 71 5) – Profitti nel realizzo degli investimenti (32 71 6) – Proventi da partecipazioni (32 71 1)]

+ Commissioni (32 61 1)

+ Altri oneri esterni su beni e servizi (32 61 4, ammortamento di capitale fisso per proprio uso)

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 6 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, i  consumi  intermedi  vengono  calcolati  nel  modo
seguente:

Commissioni da versare (42 15 0)

+ Altre spese di amministrazione (42 32 2)

+ Altri oneri di gestione (42 33 0).

Per le imprese di cui alla sezione 3 dell'allegato 7 del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97, la variabile Acquisti complessivi di beni e  servizi
(13 11 0) viene utilizzata nel calcolo della variabile Totale delle spese d'esercizio (48 06 0).

                                            ê 2700/98

|Codice:                 |13 12 0                                                                                                          |
|Designazione:           |Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto                           |

Definizione

Acquisti di beni destinati alla rivendita a terzi senza ulteriore trasformazione. Sono compresi gli acquisti di servizi da parte  di  imprese  di
servizi che li fatturano, ossia imprese il cui fatturato è costituito non soltanto  dalle  spese  d'agenzia  fatturate  per  una  prestazione  di
servizi (come nel caso delle agenzie immobiliari), ma anche dall'importo corrispondente al servizio stesso  (come  nel  caso  degli  acquisti  di
servizi di trasporto da parte di agenzie di viaggi). Il valore dei beni e dei servizi venduti a  terzi  contro  una  commissione  è  escluso,  in
quanto essi non sono né acquistati né venduti dall'agente che riceve la commissione.

Quando qui si fa riferimento a servizi destinati alla rivendita, i servizi in questione sono il prodotto  di  attività  di  servizi,  diritti  di
utilizzare servizi predeterminati o supporti fisici di servizi. Gli acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita  alle  stesse  condizioni
di acquisto sono valutati al prezzo di acquisto, escluse l'IVA detraibile e le altre imposte  detraibili  direttamente  collegate  al  fatturato.
Tutte le altre imposte e tasse sui prodotti non sono pertanto detratte dalla valutazione degli acquisti di beni e servizi.

Il trattamento delle imposte sulla produzione non è rilevante ai fini della valutazione di tali acquisti.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto possono non figurare  separatamente  nei  conti  delle
società. Rientrano nelle voci:

     – Materie prime e sussidiarie

     – Altri oneri esterni

     – Altri oneri di gestione

Relazione con altre variabili

Parte di Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0)

Gli acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto sono utilizzati nel  calcolo  del  Margine  lordo  sui
beni per la rivendita (12 13 0), del Valore della produzione (12 12 0) e di altri aggregati e saldi.

|Codice:                 |13 13 1                                                                                                         |
|Designazione:           |Pagamenti per lavoratori di agenzie                                                                             |

Definizione

Sono compresi in questa voce i pagamenti alle agenzie di lavoro temporaneo e ad organizzazioni analoghe che forniscono personale. Sono esclusi  i
pagamenti per la fornitura di personale connessa alla prestazione di uno specifico servizio industriale o non industriale.

Relazione con i conti delle società

I pagamenti per lavoratori d'agenzie possono non figurare separatamente nei conti delle società. Rientrano negli  Altri  oneri  esterni  e  negli
Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte degli Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0)

|Codice:                 |13 21 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Variazione delle scorte di beni e servizi                                                                       |

Definizione

La variazione delle scorte (positiva o negativa) è la differenza tra il valore delle scorte alla fine e all'inizio del  periodo  di  riferimento.
La variazione delle scorte può essere misurata in base al valore delle entrate di scorte diminuito del  valore  delle  uscite  di  scorte  e  del
valore delle perdite ricorrenti di beni costituenti le scorte. Le scorte sono registrate ai prezzi di acquisto, IVA esclusa, se  sono  acquistate
da un'altra unità, altrimenti al costo di produzione.

È possibile suddividere le scorte (e la variazione delle scorte) come segue:

     – scorte di prodotti finiti

     – scorte di prodotti in corso di fabbricazione

     – scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto

     – scorte di materie prime e sussidiarie.

Sono comprese le scorte di prodotti finiti o in corso di fabbricazione, prodotti dall'unità e non ancora venduti.  Tali  prodotti  comprendono  i
prodotti in corso di fabbricazione appartenenti all'unità, anche se sono  detenuti  da  terzi.  Sono  esclusi,  del  pari,  i  prodotti  detenuti
dall'unità ma che appartengono a terzi.

Sono comprese le scorte di beni e servizi acquistati unicamente allo scopo di rivenderli alle stesse condizioni. Sono escluse le scorte  di  beni
e servizi forniti a terzi contro una commissione. I prodotti acquistati per essere rivenduti e passati a scorte dalle imprese di servizi  possono
comprendere beni (impianti industriali nel caso dei contratti d'ingegneria «chiavi in mano» o fabbricati  nel  caso  di  attività  di  promozione
immobiliare, ecc.) e servizi (diritti d'utilizzare spazi pubblicitari, trasporti, alloggio, ecc.).

Nel caso delle scorte di servizi, i servizi in questione sono il prodotto di attività di servizi, diritti d'utilizzare servizi  predeterminati  o
supporti fisici di servizi.

Sono comprese le scorte di materie prime e ausiliarie, prodotti intermedi, componenti, energia, piccoli  utensili  e  servizi  non  immobilizzati
appartenenti all'unità.

Relazione con i conti delle società

Le variazioni delle scorte di beni e servizi possono essere calcolate in base alle seguenti voci:

     – Variazione delle scorte di prodotti finiti e di prodotti in corso di fabbricazione

     – Parte di Materie prime e sussidiarie

     – Parte di Altri oneri esterni

     – Parte di Altri oneri di gestione

Relazione con altre variabili

     – La variazione delle scorte di beni e servizi è utilizzata nel calcolo del Valore aggiunto ai prezzi di  mercato  (12  14  0)  e  di  altri
       aggregati e saldi.

     – La variazione delle scorte di beni e servizi può essere suddivisa per tipo di scorte:  i)  Variazione  delle  scorte  di  beni  e  servizi
       destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 21 1) ii) Variazione delle scorte di prodotti finiti e di lavori in  corso
       prodotti dall'unità (13 21 3) e iii) Variazione delle scorte di materie prime e sussidiarie.

|Codice:                 |13 21 1                                                                                                          |
|Designazione:           |Variazione delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto            |

Definizione

Variazione delle scorte ai prezzi di acquisto, IVA esclusa, tra la fine e l'inizio del  periodo  di  riferimento.  Corrisponde  al  valore  delle
entrate nelle scorte di prodotti acquistati per la rivendita, diminuito del valore delle uscite e del valore delle perdite  ricorrenti  dei  beni
costituenti le scorte.

Sono compresi in tali scorte i beni e i servizi acquistati unicamente allo scopo di rivenderli alle stesse condizioni. Sono escluse le scorte  di
beni e servizi forniti a terzi contro una commissione.

I prodotti acquistati per essere rivenduti e passati a scorte dalle imprese di servizi possono comprendere beni (impianti  industriali  nel  caso
di contratti d'ingegneria «chiavi in mano», o fabbricati nel caso di attività di promozione immobiliare, ecc.) e  servizi  (diritti  d'utilizzare
spazi pubblicitari, trasporti, alloggio, ecc.).

Nel caso delle scorte di servizi, i servizi in questione sono il prodotto di attività di servizi, diritti d'utilizzare servizi  predeterminati  o
supporti fisici di servizi.

Relazione con i conti delle società

La variazione delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di  acquisto  può  non  figurare  separatamente  nei
conti delle società. Fa parte delle voci Materie prime e sussidiarie, Altri oneri esterni e Altri oneri di gestione

Relazione con altre variabili

     – La variazione delle scorte di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto  è  utilizzata  nel  calcolo  del
       Margine lordo sui beni per la rivendita (12 13 0), del Valore della produzione (12 12 0) e di altri aggregati e saldi.

     – Parte di Variazione delle scorte di beni e servizi (13 21 0).

|Codice:                 |13 21 3                                                                                                        |
|Designazione:           |Variazione delle scorte di prodotti finiti e di lavori in corso prodotti dall'unità                            |

Definizione

Variazione del valore delle scorte di prodotti finiti o in corso di fabbricazione, prodotti dall'unità e non  ancora  venduti,  tra  il  primo  e
l'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Sono compresi i lavori in corso appartenenti all'unità, anche se i prodotti in questione sono detenuti  da  terzi.  Sono  esclusi,  del  pari,  i
prodotti detenuti dall'unità ma appartenenti a terzi.

Le scorte sono valutate al costo di produzione, prima delle rettifiche di valore (per esempio ammortamento).

Relazione con i conti delle società

La variazione delle scorte di prodotti finiti e di lavori  in  corso  prodotti  dall'unità  è  registrata  nei  conti  della  società  alla  voce
corrispondente.

Relazione con altre variabili

     – La variazione delle scorte di prodotti finiti e di lavori in  corso  prodotti  dall'unità  è  utilizzato  nel  calcolo  del  Valore  della
       produzione (12 12 0) e di altri aggregati e saldi.

     – Parte di Variazione delle scorte di beni e servizi (13 21 0).

|Codice:                 |13 31 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Costi del personale                                                                                             |

Definizione

I costi del personale comprendono la remunerazione complessiva, in denaro o natura, dovuta da un datore di lavoro ai suoi dipendenti  (permanenti
e temporanei, nonché lavoratori a domicilio) in contropartita del lavoro da essi  prestato  durante  il  periodo  di  riferimento.  I  costi  del
personale comprendono anche le imposte ed i contributi sociali a  carico  dei  lavoratori  trattenuti  dall'unità  nonché  i  contributi  sociali
obbligatori e volontari a carico del datore di lavoro.

I costi del personale comprendono:

     – le retribuzioni

     – i costi della sicurezza sociale

Sono comprese tutte le retribuzioni versate durante il periodo di riferimento, indipendentemente dal  fatto  che  siano  determinate  sulla  base
dell'orario di lavoro o a cottimo e siano versate regolarmente o no. Sono compresi nei costi del personale le mance, i premi legati al  luogo  di
lavoro e al rendimento, le gratifiche, le tredicesime mensilità (e premi fissi analoghi), le indennità  di  licenziamento,  alloggio,  trasporto,
carovita e gli assegni familiari, le commissioni, i gettoni di presenza,  il  lavoro  straordinario  e  notturno,  ecc.,  nonché  le  imposte,  i
contributi di sicurezza sociale e gli altri importi dovuti dai lavoratori e trattenuti alla fonte dal datore di lavoro.

Sono compresi i costi della sicurezza sociale a carico del datore di lavoro, ossia i  contributi  a  regimi  previdenziali  (pensione,  malattia,
maternità, infortunio, disoccupazione, infortuni e malattie professionali, assegni di famiglia, ecc.). Questi costi sono presi in  considerazione
indipendentemente dal fatto che derivino da obblighi statutari, da convenzioni collettive, da un contratto o siano di natura volontaria.

Non sono compresi nei costi del personale i pagamenti per lavoratori d'agenzie.

Relazione con i conti delle società

I costi del personale possono essere calcolati direttamente in base alle seguenti voci contabili:

Spese per il personale, corrispondenti alla somma delle voci Salari e stipendi e Oneri sociali

Relazione con altre variabili

I costi del personale corrispondono a

Retribuzioni (13 32 0)

+     Costi della sicurezza sociale (13 33 0)

I costi del personale sono utilizzati nel calcolo del Risultato lordo di gestione (12 17 0) e di altri aggregati e saldi.

|Codice:                 |13 32 0                                                                                                       |
|Designazione:           |Retribuzioni                                                                                                  |

Definizione

Le retribuzioni sono costituite dal totale delle remunerazioni, in denaro o in natura, versate a tutte le persone  annoverate  tra  i  dipendenti
(compresi i lavoratori a domicilio) in contropartita del lavoro prestato durante il periodo contabile,  indipendentemente  dal  fatto  che  siano
retribuite in base all'orario di lavoro o a cottimo, regolarmente o no.

Le retribuzioni comprendono il valore dei contributi sociali, delle imposte sul reddito, ecc. dovuti  dal  lavoratore  dipendente,  anche  quando
sono trattenuti alla fonte dal datore di lavoro e direttamente versati ai regimi di sicurezza sociale, alle  amministrazioni  fiscali,  ecc.  per
conto del lavoratore. Le retribuzioni non comprendono i contributi sociali a carico del datore di lavoro.

Le retribuzioni comprendono tutte le mance, i  premi,  le  gratifiche,  le  tredicesime  mensilità,  le  indennità  di  licenziamento,  alloggio,
trasporto, carovita, gli assegni familiari, le commissioni, i  gettoni  di  presenza,  ecc.  percepiti  dai  lavoratori,  nonché  le  imposte,  i
contributi sociali e gli altri importi dovuti dai lavoratori e trattenuti alla fonte dal datore di lavoro.  Le  retribuzioni  che  il  datore  di
lavoro continua a pagare  in  caso  di  malattia,  infortunio  sul  lavoro,  congedo  di  maternità  o  disoccupazione  parziale  possono  essere
contabilizzate sotto questa voce o tra i costi della sicurezza sociale, secondo la prassi contabile dell'unità.

I pagamenti per i lavoratori d'agenzie non sono compresi nelle retribuzioni.

Relazione con i conti delle società

Le retribuzioni sono registrate nei conti delle società alla voce Salari e stipendi.

Relazione con altre variabili

Le retribuzioni sono utilizzate nel calcolo dei Costi del personale (13 31 0).

|Codice:                 |13 33 0                                                                                                       |
|Designazione:           |Costi della sicurezza sociale                                                                                 |

Definizione

I costi della sicurezza sociale a carico del datore di lavoro corrispondono al valore dei contributi sociali versati dai  datori  di  lavoro  per
assicurare ai loro dipendenti il beneficio delle prestazioni sociali.

I costi della sicurezza sociale a carico del datore di lavoro comprendono i  contributi  di  sicurezza  sociale  versati  a  regimi  assicurativi
(pensione, malattia, maternità, invalidità, disoccupazione, infortuni e malattie professionali, assegni familiari, ecc.).

Sono compresi i costi per tutti i dipendenti, compresi i lavoratori a domicilio e gli apprendisti.

Sono compresi i contributi versati per qualsiasi regime, si tratti di regimi  obbligatori,  risultanti  da  una  convenzione  collettiva,  da  un
contratto o di natura volontaria. Le retribuzioni che il datore di lavoro continua a versare in caso di malattia, infortunio sul lavoro,  congedo
di maternità o disoccupazione parziale possono essere contabilizzate sotto questa voce o alla voce  retribuzioni,  secondo  la  prassi  contabile
dell'unità.

Relazione con i conti delle società

I costi della sicurezza sociale sono registrati nei conti della società alla voce Oneri sociali.

Relazione con altre variabili

I costi della sicurezza sociale sono utilizzati nel calcolo dei Costi del personale (13 31 0).

|Codice:                 |13 41 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature                                                         |

Definizione

I costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature si suddividono in:

     – costi relativi agli edifici, comprendenti

         – affitti, spese per energia (riscaldamento, elettricità), la manutenzione e la riparazione dei fabbricati

         – spese per leasing operativo

     – spese relative ad attrezzature, comprendenti

         – spese per la manutenzione e la riparazione di macchine (compresi i computer ed i veicoli) e spese di locazione

         – spese per il leasing operativo di macchine.

Relazione con i conti delle società

I costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature possono non figurare separatamente nei conti delle  società.  Fanno  parte  di  Materie
prime e sussidiarie, Altri oneri esterni e Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte di Acquisti complessivi di beni e di servizi (13 11 0).

Per le attività del commercio (sezione G della NACE Rev. 1), le altre parti della voce Acquisti complessivi di beni e servizi sono:  Acquisti  di
beni e di servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0), Costi di vendita (13 42 0) e Altri  costi  di  esercizio
(13 43 0).

|Codice:                 |13 41 1                                                                                                            |
|Designazione:           |Pagamenti per locazione a lungo termine e per locazione-acquisto                                                   |

Definizione

I pagamenti per locazione a lungo termine comprendono tutte le spese relative alla locazione di beni tangibili per  una  durata  superiore  a  un
anno.

La locazione operativa non trasferisce al locatorio tutti i rischi ed i benefici inerenti alla  proprietà  legale.  Il  locatario  acquisisce  il
diritto d'utilizzare un bene durevole per un determinato periodo di tempo, più o meno lungo e non necessariamente prestabilito. Allo scadere  del
periodo di locazione, il locatore si attende la restituzione del proprio bene all'incirca nelle stesse condizioni  di  quando  lo  ha  affittato,
tenuto conto dell'usura normale. Il periodo di locazione non copre, pertanto, la totalità o la maggior parte della durata di  vita  economica  di
un bene. Le spese di locazione di un bene corrispondono a un costo d'utilizzazione del bene materiale messo a disposizione  dell'unità  in  virtù
di tali contratti.

Relazione con i conti delle società

I pagamenti per locazione a lungo termine e per locazione-acquisto possono non figurare separatamente nei conti delle società. Fanno parte  degli
Altri oneri esterni e degli Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte di Acquisti di beni e di servizi (13 11 0)

Parte di Costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature (13 41 0).

|Codice:                 |13 42 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Costi di vendita                                                                                                |

Definizione

I costi di vendita, che fanno parte degli «Acquisti di beni e servizi», comprendono le spese  di  pubblicità,  trasporto  delle  merci,  viaggio,
soggiorno, rappresentanza e le altre spese connesse alla vendita di merci (compresi i pagamenti per lavoratori di agenzie).

Relazione con i conti delle società

I costi di vendita possono non figurare separatamente nei conti delle società. Fanno parte di Materie prime e sussidiarie, Altri oneri esterni  e
Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte di Acquisti complessivi di beni e di servizi (13 11 0).

Per le attività del commercio (sezione G della NACE Rev. 1) le altre parti degli acquisti complessivi di beni e servizi sono: Acquisti di beni  e
servizi destinati alla vendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0), Costi di esercizio connessi con edifici ed attrezzature (13 41 0)  e
Altri costi di esercizio (13 43 0).

|Codice:                 |13 43 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Altri costi di esercizio                                                                                        |

Definizione

Gli altri costi di esercizio possono consistere, ad esempio, in spese per servizi di contabilità, consulenza, forniture per ufficio,  assunzione,
premi d'assicurazione, costi per il trasporto collettivo del personale, costi dei  servizi  bancari  (esclusi  i  pagamenti  d'interessi),  spese
postali e di telecomunicazione (telefono, telex).

Relazione con i conti delle società

Gli altri costi di esercizio possono non figurare separatamente nei conti delle società. Fanno parte di Materie prime e sussidiarie, Altri  oneri
esterni e Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte di Acquisti complessivi di beni e di servizi (13 11 0).

Per le attività del commercio (sezione G della NACE Rev. 1), le altre parti degli acquisti complessivi di beni e di  servizi  sono:  Acquisti  di
beni e di servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0), Costi di esercizio connessi con edifici ed  attrezzature
(13 41 0) e Costi di vendita (13 42 0).

|Codice:                 |15 11 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Investimenti lordi in beni materiali                                                                            |

Definizione

Investimenti in beni materiali effettuati nel corso del periodo di riferimento. Sono compresi tutti i beni di  investimento  materiali  nuovi  ed
esistenti, acquistati da terzi o prodotti per uso proprio (ossia la produzione immobilizzata di beni di investimento materiali), con  una  durata
d'utilizzazione superiore a un anno, compresi i beni materiali non prodotti, come i terreni. La soglia della durata d'utilizzazione di  un  bene,
a partire dalla quale esso può essere immobilizzato, può  essere  aumentata  qualora  la  prassi  contabile  della  società  preveda  una  durata
d'utilizzazione superiore all'anno.

Tutti gli investimenti sono valutati prima (ossia al lordo) delle  rettifiche  di  valore  e  prima  della  detrazione  delle  cessioni.  I  beni
acquistati sono valutati al prezzo di acquisto, ossia comprese le spese di trasporto e di  installazione,  diritti,  imposte  e  altri  costi  di
trasferimento della proprietà. I beni materiali prodotti per conto proprio sono valutati al costo di produzione. I beni acquistati nel quadro  di
ristrutturazioni (fusioni, acquisizioni, dissoluzioni, scissioni) sono esclusi. Gli acquisti di piccoli utensili non immobilizzati  sono  inclusi
nelle spese correnti.

Sono comprese tutte le aggiunte, le modifiche, le migliorie e le riparazioni che prolungano la durata  d'utilizzazione  normale  o  aumentano  la
capacità produttiva dei beni di investimento.

Sono escluse le spese di manutenzione corrente e le spese correnti relative ai beni  di  investimento  utilizzati  nel  quadro  di  contratti  di
locazione o di locazione-vendita. Sono esclusi gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e finanziarie.

Per quanto riguarda la registrazione degli investimenti per i quali la fatturazione, la consegna, il pagamento  e  il  primo  utilizzo  del  bene
possono aver luogo in diversi periodi di riferimento, si propone come obiettivo il seguente metodo:

      gli investimenti sono contabilizzati quando la proprietà dei  beni  in  questione  è  trasferita  all'unità  che  intende  utilizzarli.  La
       produzione immobilizzata è contabilizzata al momento della produzione. Quanto alla registrazione degli  investimenti  effettuati  in  fasi
       distinte, ogni parte dell'investimento deve figurare nel periodo di riferimento in cui è stata effettuata.

In pratica, questo non è  sempre  possibile  e,  secondo  le  convenzioni  contabili  delle  società,  dovranno  essere  utilizzate  le  seguenti
approssimazioni:

i)    gli investimenti sono contabilizzati nel periodo di riferimento in cui ha luogo la consegna;

ii)   gli investimenti sono contabilizzati nel periodo di riferimento in cui essi entrano nel processo di produzione;

iii)  gli investimenti sono contabilizzati nel periodo di riferimento in cui essi sono fatturati;

iv)   gli investimenti sono contabilizzati nel periodo di riferimento in cui ha luogo il relativo pagamento.

Relazione con i conti delle società

Gli investimenti non figurano in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia,  le  aggiunte,  le  cessioni  e  i  trasferimenti  di  tutte  le
immobilizzazioni nonché le rettifiche di valore delle immobilizzazioni figurano nello stato patrimoniale o nell'allegato ai conti.

I beni materiali sono elencati nei conti delle società sotto la voce Immobilizzazioni materiali.

Relazione con altre variabili

Gli investimenti lordi in beni materiali corrispondono a:

Investimenti lordi in terreni non fabbricati (15 12 0)

+     Investimenti lordi in edifici e strutture preesistenti (15 13 0)

+     Investimenti lordi nella costruzione e nel restauro di edifici (15 14 0)

+     Investimenti lordi in macchinari e attrezzature (15 15 0).

|Codice:                     |15 12 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Investimenti lordi in terreni                                                                               |

Definizione

Sono inclusi in questa variabile, oltre ai terreni, i giacimenti sotterranei, le foreste e le acque interne.  Se  un  terreno  è  acquistato  con
fabbricati preesistenti e il valore dei due componenti non è separabile, il totale è registrato sotto questa voce se si stima che il  valore  del
terreno sia superiore a quello dei fabbricati preesistenti. Se il valore di questi ultimi è stimato superiore a quello del terreno, il  totale  è
registrato sotto la voce Investimenti lordi in edifici e strutture preesistenti (15 13 0). Sono inclusi anche i  terreni  sui  quali  sono  state
eseguite opere di urbanizzazione primaria (livellamento, posa di condotte, costruzione di sentieri o strade). Sono esclusi i  terreni  acquistati
nel quadro di ristrutturazioni (fusioni, acquisizioni, dissoluzioni, scissioni).

Relazione con i conti delle società

Gli investimenti non sono contabilizzati in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia, le aggiunte, le cessioni ed i trasferimenti di  tutte
le immobilizzazioni nonché le rettifiche di valore di tali immobilizzazioni figurano nello stato patrimoniale o nell'allegato ai conti.

I terreni non figurano separatamente nell'elenco delle immobilizzazioni materiali incluso nei conti delle società alla  voce  Immobilizzazione  —
Immobilizzazione materiali — Terreni e fabbricati. La parte relativa ai fabbricati deve esserne esclusa. È  da  includere  la  parte  di  Acconti
versati e immobilizzazioni materiali in corso relativa a terreni.

Relazione con altre variabili

Parte di Investimenti lordi in beni materiali (15 11 0).

|Codice:                     |15 13 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Investimenti lordi in edifici e strutture preesistenti                                                      |

Definizione

Questa voce comprende il costo degli edifici e delle strutture preesistenti acquistati nel corso del periodo di  riferimento.  Se  un  terreno  è
acquistato con edifici preesistenti e il valore dei due componenti non è distinguibile, il totale è registrato sotto questa voce se si stima  che
il valore degli edifici preesistenti sia superiore a quello del terreno. Se il valore di quest'ultimo è stimato superiore a quello degli  edifici
preesistenti, il totale è registrato sotto la voce Investimenti lordi in terreni non fabbricati (15 12 0). Sono esclusi gli acquisti  di  edifici
nuovi che non sono stati utilizzati. Sono esclusi gli edifici e le strutture preesistenti acquistati nel  quadro  di  ristrutturazioni  (fusioni,
acquisizioni, dissoluzioni, scissioni).

Relazione con i conti delle società

Gli investimenti non sono contabilizzati in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia, le aggiunte, le cessioni ed i trasferimenti di  tutte
le immobilizzazioni nonché le rettifiche di valore di tali immobilizzazioni figurano nello stato patrimoniale o nell'allegato ai conti.

Gli investimenti lordi in edifici e strutture preesistenti non figurano separatamente nell'elenco delle immobilizzazioni  materiali  incluso  nei
conti delle società sotto la voce Immobilizzazioni — Immobilizzazioni materiali — Terreni e fabbricati. Devono esserne escluse le parti  relative
ai terreni e alla costruzione e al restauro di edifici. Deve essere inclusa la parte di Acconti versati e  immobilizzazioni  materiali  in  corso
relativa a edifici e strutture preesistenti.

Relazione con altre variabili

Parte di Investimenti lordi in beni materiali (15 11 0).

|Codice:                   |15 14 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Investimenti lordi nella costruzione e nel restauro di edifici                                                |

Definizione

Questa variabile comprende le spese effettuate nel corso del periodo di riferimento per la costruzione o  la  trasformazione  di  edifici  e  per
l'acquisto di nuovi edifici che non sono stati mai utilizzati. Sono comprese tutte le aggiunte, le modifiche,  le  migliorie  e  i  restauri  che
prolungano la durata d'utilizzazione o aumentano la capacità produttiva degli edifici.

Sono incluse tutte le installazioni permanenti (rete idrica, riscaldamento centrale, condizionamento  dell'aria,  elettricità,  ecc.)  nonché  le
spese di costruzione relative a pozzi di petrolio (perforazione, miniere in esercizio, oleodotti, linee ad  alta  tensione,  gasdotti,  ferrovie,
installazioni portuali, strade, ponti, viadotti, opere fognarie e altri lavori di preparazione dei siti). Sono esclusi i  costi  di  manutenzione
corrente.

Relazione con i conti delle società

Gli investimenti non figurano in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia,  le  aggiunte,  le  cessioni  e  i  trasferimenti  di  tutte  le
immobilizzazioni nonché le rettifiche di valore di tali immobilizzazioni figurano nello stato patrimoniale o nell'allegato ai conti.

Gli investimenti lordi nella costruzione e nel restauro di edifici  non  figurano  separatamente  nell'elenco  delle  immobilizzazioni  materiali
incluso nei conti delle società alla voce Immobilizzazioni — Immobilizzazionimateriali — Terreni e fabbricati. Devono esserne  escluse  le  parti
relative ai terreni e agli edifici e alle strutture preesistenti. Deve essere compresa la parte di Acconti versati e  immobilizzazioni  materiali
in corso relativa alla costruzione e al restauro di edifici.

Relazione con altre variabili

Parte di Investimenti lordi in beni materiali (15 11 0).

|Codice:                      |15 15 0                                                                                                   |
|Designazione:                |Investimenti lordi in macchinari e attrezzature                                                           |

Definizione

Questa variabile comprende macchinari (macchine per ufficio, ecc.), veicoli speciali utilizzati  all'interno  dell'impresa,  altri  macchinari  e
attrezzature, tutti i mezzi di trasporto utilizzati all'interno dell'impresa (automobili, veicoli commerciali e camion, veicoli speciali di  ogni
tipo, imbarcazioni, carri ferroviari, ecc.) acquistati nuovi o usati nel corso del periodo  di  riferimento.  Sono  esclusi  i  macchinari  e  le
attrezzature acquistati nel quadro di ristrutturazioni (fusioni, acquisizioni, dissoluzioni, scissioni). Sono inclusi le aggiunte, le  modifiche,
le migliorie e i restauri che prolungano la durata di utilizzazione o aumentano la capacità produttiva  di  questi  beni  di  investimento.  Sono
esclusi i costi di manutenzione corrente.

Relazione con i conti delle società

Gli investimenti non sono contabilizzati in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia, le aggiunte, le cessioni e i trasferimenti  di  tutte
le immobilizzazioni e le rettifiche di valore di  tali  immobilizzazioni  figurano  nello  stato  patrimoniale  o  nell'allegato  ai  conti.  Gli
investimenti lordi in macchinari e attrezzature figurano nell'elenco delle immobilizzazioni materiali incluso nei conti della società  alla  voce
Immobilizzazioni — Immobilizzazioni materiali — Impianti tecnici e macchinari e Altri impianti,  attrezzature  industriali  e  commerciali.  Deve
essere inclusa la parte di Acconti versati e immobilizzazioni materiali in corso relativa a macchinari e attrezzature.

Relazione con altre variabili

Parte di Investimenti lordi in beni materiali (15 11 0).

|Codice:                   |15 21 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Vendite di beni di investimento materiali                                                                     |

Definizione

Le vendite di beni di investimento materiali corrispondono al valore dei beni di investimento materiali esistenti  venduti  a  terzi.  Tali  beni
sono valutati al prezzo realmente percepito (IVA esclusa) e non al valore contabile, dedotti tutti  i  costi  di  trasferimento  della  proprietà
sostenuti dal venditore. Sono escluse le rettifiche di valore e le cessioni diverse dalla vendita.

Relazione con i conti delle società

Le vendite di beni di investimento non figurano in quanto tali nello stato patrimoniale. Tuttavia, le aggiunte, le cessioni e i trasferimenti  di
tutte le immobilizzazioni figurano nello stato patrimoniale o nell'allegato ai conti.

I beni di investimento materiali sono quelli elencati nei conti delle società alla voce Immobilizzazioni — Immobilizzazioni materiali.

|Codice:                   |15 31 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Valore dei beni materiali acquisiti a titolo di leasing finanziario                                           |

Definizione

Nel caso del leasing finanziario il locatario acquista il diritto d'utilizzare un bene durevole in contropartita del pagamento di  un  canone  di
locazione per un periodo di tempo predeterminato e prolungato. Se tutti i rischi e i benefici della proprietà sono trasferiti de  facto,  se  non
de jure, dal locatore al locatario, si tratta di leasing finanziario. Nel leasing finanziario il periodo di locazione  copre  la  totalità  o  la
maggior parte della durata di vita economica del bene  durevole.  Al  termine  del  periodo  di  locazione  il  locatario  dispone  spesso  della
possibilità di acquistare il bene a un prezzo nominale. Il ruolo del locatore è quindi di natura essenzialmente finanziaria.

Il valore da registrare corrisponde al valore di mercato del bene se fosse stato acquistato. Tale valore è, di norma, conosciuto nel contratto  o
può essere stimato sommando le rate che coprono il rimborso del capitale. Sono  da  escludere  le  rate  che  corrispondono  al  pagamento  degli
interessi.

Questo valore deve essere contabilizzato al momento in cui il bene è consegnato al locatario.

Sono da escludere i pagamenti annuali per attivi utilizzati nel quadro di un leasing finanziario,  nonché  il  valore  dei  beni  utilizzati  nel
quadro di una locazione diversa dal leasing finanziario.

Relazione con i conti delle società

Nota: La quarta direttiva non fa riferimento al valore dei beni materiali acquisiti a titolo  di  leasing  finanziario.  Tuttavia,  gli  standard
contabili nazionali autorizzano a far figurare questi beni nello stato patrimoniale.

Relazione con altre variabili

Nota: Il valore dei beni materiali acquisiti a titolo di leasing finanziario non è incluso negli Investimenti lordi in beni materiali (15 11 0).

|Codice:                   |16 11 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Numero di persone occupate                                                                                    |

Definizione

Il numero di persone occupate corrisponde al numero totale delle persone che lavorano  nell'unità  d'osservazione  (compresi  i  proprietari  che
esercitano un'attività, gli associati che esercitano un'attività regolare nell'unità e i coadiuvanti familiari non retribuiti)  e  delle  persone
che lavorano al di fuori dell'unità ma ne fanno parte e sono da essa retribuiti (per esempio rappresentanti,  personale  addetto  alle  consegne,
alle riparazioni e alla manutenzione). Sono comprese le persone assenti per un breve periodo (per esempio congedo di malattia,  ferie  o  congedo
speciale) e quelle in sciopero, ma non quelle assenti per  una  durata  indeterminata.  Sono  inclusi  inoltre  i  lavoratori  a  tempo  parziale
considerati come tali dalla legislazione nazionale e annoverati tra i dipendenti, nonché i lavoratori stagionali, gli apprendisti e i  lavoratori
a domicilio annoverati tra i dipendenti.

Sono escluse la manodopera messa a disposizione dell'unità da altre imprese, le persone che effettuano lavori di riparazione  e  di  manutenzione
nell'unità in questione per conto di altre imprese nonché quelle che prestano il servizio militare obbligatorio.

Per coadiuvanti familiari non retribuiti s'intendono le persone che vivono con il proprietario dell'unità e lavorano  regolarmente  per  l'unità,
ma senza un contratto di lavoro e senza percepire una retribuzione fissa in contropartita dell'attività  esercitata.  Questo  vale  per  le  sole
persone che non figurano tra i dipendenti di un'altra unità a titolo d'occupazione principale.

Nota: per consentire il controllo della comparabilità dei dati, è necessario indicare se in questa voce sono stati  inclusi  o  no  i  lavoratori
volontari.

Relazione con i conti delle società

Il numero di persone occupate figura nell'allegato dei conti delle società (articolo 43, paragrafo 9).

Relazione con altre variabili

Il numero di persone occupate può essere suddiviso in Numero di dipendenti (16 13 0) e lavoratori non retribuiti.

|Codice:                     |16 13 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Numero di dipendenti                                                                                        |

Definizione

Per numero di dipendenti s'intende quello delle persone che lavorano per conto di un datore di lavoro nel quadro di  un  contratto  di  lavoro  e
percepiscono una retribuzione in forma di stipendi, salari, onorari, gratifiche, pagamenti a cottimo o remunerazione in natura.

Esiste una relazione tra datore di lavoro e dipendente quando vi è un accordo, formale o informale,  tra  un'impresa  e  una  persona,  di  norma
concluso volontariamente da entrambe le parti, in forza del quale la persona presta un lavoro per  l'impresa  ricevendone  in  contropartita  una
remunerazione in denaro o in natura.

Un lavoratore è considerato dipendente di una determinata unità se percepisce una retribuzione da tale unità, indipendentemente dal luogo in  cui
il lavoro è prestato (all'interno o all'esterno dell'unità di produzione). I lavoratori messi a disposizione dalle agenzie di  lavoro  temporaneo
sono considerati dipendenti dell'agenzia stessa e non dell'unità (cliente) in cui essi prestano la loro attività.

Sono considerati dipendenti, in particolare:

     – i titolari di un'impresa che prestano lavoro retribuito;

     – gli studenti che hanno sottoscritto un impegno formale in forza del quale essi contribuiscono al processo di  produzione  dell'impresa  in
       cambio di una remunerazione e/o di servizi educativi;

     – i dipendenti assunti nel quadro di un contratto destinato in modo specifico a favorire l'assunzione di disoccupati;

     – i lavoratori a domicilio, se esiste un accordo esplicito in forza del quale essi sono retribuiti sulla base del lavoro prestato e se  sono
       annoverati tra i dipendenti.

Nel numero di dipendenti sono compresi i lavoratori a tempo parziale, i lavoratori stagionali, le persone in  sciopero  o  in  congedo  di  breve
durata, ma sono escluse le persone in congedo di durata indeterminata.

Nel numero di dipendenti non sono compresi i lavoratori volontari.

Il numero di dipendenti è calcolato nello stesso modo del numero di persone occupate, ossia come numero di posti di lavoro, ed  è  misurato  come
media annuale.

Relazione con altre variabili

Parte di Numero di persone occupate (16 11 0)

Varie categorie di dipendenti sono identificate separatamente:

     – Numero di dipendenti a tempo parziale (16 13 1)

     – Numero di apprendisti (16 13 2)

     – Numero di lavoratori a domicilio (16 13 5)

|Codice:                     |16 13 1                                                                                                     |
|Designazione:               |Numero di dipendenti a tempo parziale                                                                       |

Definizione

Si tratta di una frazione del numero di dipendenti calcolata considerando il numero di ore settimanali prestate  per  il  quale  tali  dipendenti
sono retribuiti. Il numero di ore è considerato in rapporto alla durata settimanale del lavoro a tempo pieno nello Stato membro o nel settore  di
attività dell'unità o nell'unità stessa.

Sono considerate lavoratori a tempo parziale le persone che lavorano abitualmente  un  numero  di  ore  inferiore  alla  durata  normale.  Questa
definizione comprende tutte le forme di lavoro a tempo parziale (mezza giornata, uno, due o tre giorni a  settimana,  ecc.).  Il  numero  di  ore
normale può essere stabilito a livello nazionale, regionale, settoriale o a livello dell'unità.

Il numero dei dipendenti può essere suddiviso secondo il numero di ore settimanali prestate. Tale numero  deve  essere  considerato  in  rapporto
alla durata della settimana lavorativa standard a tempo pieno nello Stato membro, nella regione, nel settore di attività o nell'unità.

Occorre notare che, se la categoria «dipendenti a tempo pieno» è relativamente omogenea, lo stesso non può dirsi della  categoria  «dipendenti  a
tempo parziale», poiché il tempo parziale può andare dal 20 % o meno all'80 % o più della durata normale del lavoro in seno all'unità in  cui  il
dipendente è occupato.

È impossibile stabilire una distinzione precisa tra lavoro a tempo parziale e lavoro a tempo pieno, dato che  le  pratiche  variano  secondo  gli
Stati membri e i settori di attività.

I dipendenti a tempo parziale (durata del lavoro inferiore a quella normale) e i dipendenti saltuari/stagionali (che  possono  lavorare  a  tempo
pieno ma per un breve periodo, per esempio lavoratori temporanei, lavoratori del cinema, ecc.) non devono essere confusi.

Relazione con altre variabili

Parte di Numero di dipendenti (16 13 0)

|Codice:                   |16 13 5                                                                                                       |
|Designazione:             |Numero di lavoratori a domicilio                                                                              |

Definizione

I lavoratori a domicilio sono una frazione delle persone occupate dell'unità d'osservazione, che esercitano  la  loro  attività  professionale  a
domicilio. Sono compresi in questa voce soltanto i lavoratori a domicilio annoverati tra i dipendenti dell'unità d'osservazione.

Relazione con altre variabili

Parte di Numero di dipendenti (16 13 0)

|Codice:                   |16 14 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Numero di dipendenti in unità equivalenti a tempo pieno                                                       |

Definizione

Il numero di dipendenti convertito in equivalenti a tempo pieno (ETP).

Il numero di persone la cui durata di lavoro è inferiore alla durata normale di lavoro di un dipendente a tempo pieno deve essere  convertito  in
equivalenti a tempo pieno, con riferimento alla durata del lavoro di un dipendente dell'unità a tempo pieno nel corso di un intero anno.

Sono comprese in questa categoria le persone che lavorano per una durata inferiore al numero normale di ore prestate  in  un  giorno,  al  numero
normale di giorni prestati in una settimana o al numero normale di settimane/mesi di lavoro in un anno. La  conversione  deve  essere  effettuata
sulla base del numero di ore, giorni, settimane o mesi di lavoro prestato.

Relazione con altre variabili

Il Numero di ore prestate dai dipendenti (16 15 0) o il Numero di dipendenti a tempo  parziale  (16  13  1)  possono  essere  utilizzati  per  la
conversione del Numero di dipendenti (16 13 0) in equivalenti a tempo pieno.

|Codice:                   |16 15 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Numero di ore prestate dai dipendenti                                                                         |

Definizione

Il numero totale di ore prestate dai dipendenti corrisponde alla  somma  delle  ore  realmente  prestate  ai  fini  della  produzione  dell'unità
d'osservazione nel corso del periodo di riferimento.

Non sono comprese in questa variabile le ore retribuite ma non effettivamente prestate (ad esempio ferie, giorni festivi e congedi di  malattia).
Sono escluse anche le pause per i pranzi e il tempo di percorrenza tra il domicilio e il luogo di lavoro.

Sono incluse le ore effettivamente prestate durante l'orario normale di lavoro; le ore straordinarie; il tempo dedicato sul  luogo  di  lavoro  a
mansioni quali la preparazione del sito e il tempo corrispondente a brevi periodi di riposo sul luogo di lavoro.

Se il numero esatto di ore effettivamente prestato non è conosciuto, può essere stimato in base al numero teorico di ore di  lavoro  e  al  tasso
medio di assenteismo (malattia, maternità, ecc.).

Relazione con altre variabili

Il numero di ore prestate dai dipendenti può essere utilizzato nella conversione del Numero di dipendenti (16 13 0) in Numero  di  dipendenti  in
unità equivalenti a tempo pieno (16 14 0).

|Codice:                   |17 32 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Numero di negozi al dettaglio                                                                                 |

Definizione

Il numero totale di negozi gestiti dall'impresa, di sua proprietà o da essa affitati. I negozi sono i luoghi di vendita fissi  a  cui  i  clienti
accedono per effettuare i loro acquisti. I negozi al dettaglio sono classificati nei gruppi 52.1-52.5 della NACE Rev. 1.

Relazione con altre variabili

Parte di Numero di unità locali (11 21 0)

|Codice:                    |17 33 0                                                                                                      |
|Designazione:              |Categoria dell'area di vendita per i negozi al dettaglio impegnati nel commercio al dettaglio                |

Definizione

Oltre al numero totale di negozi al dettaglio, è prevista anche una suddivisione per categoria di area di vendita.

Possono essere utilizzate le seguenti categorie:

     – meno di 120 m2

     – da 120 a 399 m2

     – da 400 a 999 m2

     – da 1 000 a 2 499 m2

     – da 2 500 a 4 999 m2

     – da 5 000 a 9 999 m2

     – 10 000 m2 e più

Relazione con altre variabili

Suddivisione del Numero di negozi al dettaglio (17 32 0)

|Codice:                     |17 33 1                                                                                            |
|Designazione:               |Superficie di vendita                                                                              |

Definizione

Per superficie di vendita s'intende la superficie stimata della parte dei locali utilizzati per  la  vendita  e  la  presentazione  delle  merci,
ossia:

     – la superficie totale a cui i clienti hanno accesso, comprese le sale di prova;

     – la superficie occupata dai banchi di vendita e dalle vetrine;

     – la superficie retrostante i banche di vendita, utilizzata dagli addetti alla vendita.

La superficie di vendita non comprende gli uffici, i locali utilizzati per immagazzinare  e  preparare  le  merci,  i  laboratori,  le  scale,  i
guardaroba e altri locali di servizio.

|Codice:                     |17 34 0                                                                                            |
|Designazione:               |Numero di bancarelle e/o chioschi di mercato a posteggio fisso                                     |

Definizione

Questa variabile comprende il numero totale di bancarelle e/o chioschi di mercato a posteggio fisso gestiti da un'impresa, di sua proprietà o  da
essa affittati. Contrariamente ai negozi, i clienti abitualmente non entrano  negli  spazi  di  vendita  delle  bancarelle  o  dei  chioschi  per
effettuare i loro acquisti. Le bancarelle e i chioschi di mercato a posteggio fisso sono classificati come parte della classe  52.62  della  NACE
Rev. 1.

|Codice:                     |18 10 0                                                                                            |
|Designazione:               |Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali                             |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nelle sezioni da A e F della NACE Rev. 1.

È escluso il fatturato risultante dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato risultante dalle attività industriali non figura separatamente nei conti delle società.  Fa  parte  dell'Importo  netto  del  volume
d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

                                            ê 1614/2002 art. 2 e allegato II, punto 3

|Codice                      |18 11 0                                                                                                |
|Designazione:               |Fatturato dell'attività principale al livello a 3 cifre della NACE REV 1                               |

Definizione

La parte del fatturato risultante dall'attività principale  dell'unità.  L'attività  principale  di  un'unità  è  determinata  secondo  le  norme
stabilite dal regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di  osservazione  e  di  analisi  del
sistema produttivo nella Comunità[6].

È compreso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato dell'attività principale al livello a 3 cifre della NACE REV 1 non può figurare separatamente nei  conti  delle  società.  Fa  parte
dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del «Fatturato» (12 11 0).

                                            ê 2700/98

|Codice:                     |18 12 0                                                                                                |
|Designazione:               |Fatturato delle attività industriali                                                                   |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nelle sezioni da C a F della NACE Rev. 1.

È incluso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di  subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato delle attività industriali non può figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali (18 10 0)

|Codice:                      |18 12 1                                                                                              |
|Designazione:                |Fatturato delle attività industriali, esclusa la costruzione                                         |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nelle sezioni da C a E della NACE Rev. 1.

È incluso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di  subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato delle attività industriali, esclusa la costruzione, non può figurare separatamente nei conti delle società.  Fa  parte  dell'Importo
netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali (18 10 0)

Parte del Fatturato delle attività industriali (18 12 0)

|Codice:                      |18 12 2                                                                                              |
|Designazione:                |Fatturato della costruzione                                                                          |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nella sezione F della NACE Rev. 1.

È incluso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di  subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato della costruzione non può figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali (18 10 0)

Parte del Fatturato delle attività industriali (18 12 0)

|Codice:                      |18 15 0                                                                                              |
|Designazione:                |Fatturato delle attività di servizi                                                                  |

Definizione

Reddito di tutti i servizi prestati (servizi bancari e assicurativi, servizi alle imprese e alle persone).

Questa variabile corrisponde al fatturato delle attività di servizi prestati a titolo di attività principale o  secondaria;  talune  attività  di
servizi possono essere prestate da unità industriali. Queste attività sono classificate nelle sezioni da  H  a  K  e  da  M  a  O  e  nei  gruppi
manutenzione e riparazione 50.2, 50.4 e 52.7 della sezione G della NACE Rev. 1.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato delle attività dei servizi può non figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

|Codice:                      |18 16 0                                                                                                    |
|Designazione:                |Fatturato delle attività di acquisto e rivendita nonché delle attività degli intermediari (agenti)         |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività commerciali di acquisto e rivendita dell'unità e dalle attività di  intermediazione  dell'unità.
Corrisponde alle vendite dei beni acquistati dall'unità a proprio nome e per proprio conto e rivenduti alle  stesse  condizioni  di  acquisto,  o
dopo etichettatura, imballaggio e confezione, quali abitualmente praticati nelle  imprese  commerciali  nonché  le  commissioni  percepite  sugli
acquisti e le vendite effettuati a nome e per conto di terzi e attività simili.

Le attività di rivendita possono essere suddivise in:

     – rivendita ad altri commercianti, utenti professionali, ecc. (vendita all'ingrosso);

     – rivendita alle famiglie o a piccoli utenti (vendita al dettaglio).

Queste attività sono classificate nella sezione G della NACE Rev. 1 (tranne i gruppi manutenzione e riparazione 50.2, 50.4 e 52.7).

Relazione con i conti delle società

Il fatturato delle attività di acquisto e rivendita nonché delle attività degli intermediari (agenti) può non figurare  separatamente  nei  conti
delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

|Codice:                      |18 31 0                                                                                                   |
|Designazione:                |Fatturato dell'edilizia                                                                                   |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nella sezione F della NACE Rev.  1  e  relative  a  costruzioni  classificate  come
edilizia nella classificazione dei tipi di costruzioni (CC).

È incluso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di  subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato dell'edilizia può non figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali (18 10 0)

Parte del Fatturato delle attività industriali (18 12 0)

Parte del Fatturato della costruzione (18 12 2)

|Codice:                   |18 32 0                                                                                                       |
|Designazione:             |Fatturato dell'ingegneria civile                                                                              |

Definizione

La parte del fatturato risultante dalle attività classificate nella sezione F della NACE Rev. 1 e relative  alle  costruzioni  classificate  come
opere d'ingegneria civile nella classificazione dei tipi di costruzioni (CC).

È incluso il fatturato risultante dalla vendita di beni e servizi oggetto di un rapporto di  subfornitura.  È  escluso  il  fatturato  risultante
dalla rivendita di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto.

Relazione con i conti delle società

Il fatturato dell'ingegneria civile può non figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato dell'agricoltura, silvicoltura, pesca e attività industriali (18 10 0)

Parte del Fatturato delle attività industriali (18 12 0)

Parte del Fatturato della costruzione (18 12 2)

|Codice:                 |20 11 0                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di prodotti energetici (in valore)                                                                     |

Definizione

Questa variabile comprende gli acquisti di prodotti energetici effettuati nel corso del periodo di riferimento, purchè tali prodotti siano  stati
acquistati per essere utilizzati come combustibili. Sono esclusi i prodotti energetici acquistati in quanto materie prime o per essere  rivenduti
senza trasformazione. I dati devono essere forniti solo in valore.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti di prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società. Fanno parte delle Materie prime e sussidiarie.

Relazione con altre variabili

Parte degli Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0)

                                            ê 1614/2002 art. 2 e allegato II, punto 1

|Codice:                   |20 11 1                                                                                                       |
|Designazione:             |Acquisti di combustibili solidi (valore)                                                                      |

Sono inclusi in tale variabile gli acquisti di combustibili solidi effettuati nel corso del periodo di riferimento, purché  tali  prodotti  siano
stati acquistati per essere utilizzati come combustibili. Sono esclusi i combustibili solidi acquistati in quanto  materie  prime  o  per  essere
rivenduti senza trasformazione.

I combustibili solidi sono costituiti da carbone da coke, carbone per  la  produzione  di  vapore  (altri  litantraci  bituminosi  e  antracite),
litantrace sub-bituminoso, coke da cokeria, coke da gas, coke di lignite, catrame, agglomerati di carbone e altri combustibili solidi.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

|Codice:                 |20 11 2                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di prodotti petroliferi (valore)                                                                       |

Sono inclusi in tale variabile gli acquisti di prodotti petroliferi effettuati nel corso del periodo di riferimento, purché tali  prodotti  siano
stati acquistati per essere utilizzati come combustibili o carburanti. Sono esclusi i prodotti petroliferi acquistati in quanto materie  prime  o
per essere rivenduti senza trasformazione.

I prodotti petroliferi comprendono i seguenti prodotti:

benzina (con e senza piombo),

gasolio da autotrazione,

gasolio da riscaldamento e altro gasolio,

olio combustibile (con elevato o basso contenuto di zolfo),

gas di petrolio liquefatto (GPL),

altri prodotti petroliferi quali benzina avio, combustibili per aviogetti (benzina e cherosene) e altri.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

|Codice:                 |20 11 3                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di gas naturale e derivato (valore)                                                                    |

Sono inclusi in tale variabile gli acquisti di gas naturale e derivato effettuati nel corso del periodo  di  riferimento,  purché  tali  prodotti
siano stati acquistati per essere utilizzati come combustibili. Sono esclusi il gas naturale e derivato acquistati in quanto materie prime o  per
essere rivenduti senza trasformazione.

Il gas naturale è un gas combustibile ad elevato contenuto di metano proveniente da  giacimenti  naturali.  Il  gas  derivato  comprende  gas  di
cokeria (ottenuto come sottoprodotto nei forni da coke), gas di  altoforno  (ottenuto  come  sottoprodotto  negli  altiforni),  gas  di  officina
(ottenuto per carbonizzazione, cracking, reforming, gassificazione o semplice miscelazione di gas e/o aria nelle  officine  del  gas)  e  gas  da
convertitore (ottenuto come sottoprodotto della produzione di acciaio nei convertitori all'ossigeno).

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

|Codice:                 |20 11 4                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di fonti energetiche rinnovabili (valore)                                                              |

Questa variabile comprende gli acquisti di fonti energetiche rinnovabili effettuati nel corso del periodo di riferimento,  purché  tali  prodotti
siano stati acquistati per essere utilizzati come combustibili. Sono esclusi i prodotti energetici acquistati  in  quanto  materie  prime  o  per
essere rivenduti senza trasformazione.

Tra le fonti energetiche rinnovabili figurano la biomassa, i rifiuti o altre fonti di energia rinnovabili.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

|Codice:                 |20 11 5                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di calore (valore)                                                                                     |

Il calore è prodotto dagli impianti di riscaldamento, utilizzando combustibili fossili, biomassa o rifiuti, dagli impianti  di  cogenerazione  di
energia elettrica e termica, oppure sfruttando giacimenti geotermici.

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

|Codice:                 |20 11 6                                                                                                         |
|Designazione:           |Acquisti di elettricità (valore)                                                                                |

L'elettricità è una fonte di energia secondaria ottenuta sfruttando i combustibili fossili, l'energia nucleare, la biomassa, i  rifiuti  e  altre
fonti di energia rinnovabili (energia idroelettrica, eolica, solare o geotermica).

Relazione con i conti delle società

Gli acquisti dei singoli prodotti energetici non possono figurare separatamente nei conti delle società.  Fanno  parte  delle  «Materie  prime  e
sussidiarie».

Relazione con altre variabili

Parte degli «Acquisti di prodotti energetici» (20 11 0).

                                            ê 1670/2003 art. 2 e allegato II

|Codice:                   |21 11 0                                                                                                        |
|Designazione:             |Investimenti in attrezzature e impianti per il controllo dell'inquinamento e in accessori speciali             |
|                          |antinquinamento (per lo più attrezzature «end-of-pipe»)                                                        |

Definizione

Spese in conto capitale per metodi, tecnologie, processi o attrezzature destinati a raccogliere  e  ad  eliminare  l'inquinamento  e  gli  agenti
inquinanti (ad esempio, emissioni nell'atmosfera, effluenti o rifiuti solidi) dopo  la  loro  creazione,  per  limitare  e  misurare  il  livello
d'inquinamento e per trattare ed eliminare gli agenti inquinanti generati dall'attività corrente dell'impresa.

Si tratta del totale delle spese nei settori ambientali «Protezione dell'aria e del clima, gestione delle acque di scarico, gestione dei  rifiuti
e altre attività di tutela ambientale». Altre attività di tutela ambientale riguardano attività quali: protezione e  bonifica  del  suolo,  delle
acque sotterranee e di superficie, riduzione dei rumori e delle vibrazioni, protezione della biodiversità e del paesaggio, protezione  contro  le
radiazioni, ricerca e sviluppo, gestione generale dell'ambiente, istruzione, formazione e informazione, attività comportanti  spese  indivisibili
e attività non classificate altrove.

Sono inclusi:

     – Investimenti in componenti distinti, identificabili che si aggiungono alle attrezzature esistenti, utilizzati alla fine  o  totalmente  al
       di fuori della catena di produzione (attrezzature «end-of-pipe»).

     – Investimenti in attrezzature (ad esempio, filtri o  metodi  di  pulizia  distinti)  che  riducono  od  estraggono  gli  agenti  inquinanti
       all'interno della catena di produzione; l'eliminazione di  tali  attrezzature  complementari  non  avrebbe  incidenza,  in  generale,  sul
       funzionamento della catena di produzione.

L'obiettivo o funzione principale di tali spese in conto capitale è la tutela ambientale, e l'importo complessivo di tali spese va dichiarato.

Le spese vanno dichiarate al  lordo  di  qualsiasi  compensazione  di  costo  derivante  dalla  generazione  e  dalla  vendita  di  sottoprodotti
commercializzabili, da risparmi realizzati o da sovvenzioni ricevute.

Gli acquisti di beni sono valutati al prezzo di acquisto, escluse l'IVA detraibile e  le  altre  imposte  detraibili  direttamente  collegate  al
fatturato.

Sono esclusi:

     – Azioni e attività favorevoli all'ambiente che sarebbero state intraprese indipendentemente  dalle  considerazioni  in  materia  di  tutela
       ambientale, incluse misure miranti principalmente a migliorare la sanità e la sicurezza del luogo di  lavoro  nonché  la  sicurezza  della
       produzione.

     – Misure tendenti a ridurre l'inquinamento: i prodotti vengono utilizzati o rottamati (adeguamento ecologico dei prodotti), a  meno  che  la
       politica e la regolamentazione in materia ambientale estendano la responsabilità giuridica del produttore  rendendolo  anche  responsabile
       dell'inquinamento causato dall'utilizzazione dei prodotti o dal trattamento dei prodotti rottamati.

     – Attività relative all'utilizzazione e al risparmio delle risorse (ad es., approvvigionamento idrico o risparmio energetico  o  di  materie
       prime), a meno che l'obiettivo primario sia la tutela ambientale, ad esempio quando le attività mirano ad attuare la politica nazionale  o
       internazionale in materia ambientale e non sono intraprese per realizzare risparmi.

Relazione con i conti delle società

La definizione si basa sulle norme contabili applicate dall'impresa, conformemente alle norme contabili dell'UE: si tratta quindi  di  spese  che
possono essere contabilizzate nell'attivo.

Relazione con altre variabili

Il totale degli investimenti in materia di tutela ambientale rappresenta la somma delle variabili 21 11 0 e 21 12 0. Il  totale  delle  spese  in
materia di tutela ambientale rappresenta la somma delle variabili 21 11 0, 21 12 0 e 21 14 0.

Parte di:

15 11 0 Investimenti lordi in beni materiali

15 31 0 Valore di beni materiali acquistati a titolo di leasing finanziario.

|Codice:                 |21 12 0                                                                                                          |
|Designazione:           |Investimenti in attrezzature e impianti collegati alle tecnologie pulite («tecnologia integrata»)                |

Definizione

Spese in conto capitale per metodi, tecnologie, processi, attrezzature (o parti di esse), nuovi o adeguati, destinati a  prevenire  o  a  ridurre
l'inquinamento creato alla fonte  (ad  esempio,  emissioni  nell'atmosfera,  effluenti  o  rifiuti  solidi)  in  modo  da  ridurre  gli  effetti,
sull'ambiente, derivanti da agenti inquinanti e/o da attività inquinanti.

Si tratta del totale delle spese nei settori ambientali «Protezione dell'aria e del clima, gestione delle acque di scarico, gestione dei  rifiuti
e altre attività di tutela ambientale». Altre attività di tutela ambientale riguardano attività quali: protezione e  bonifica  del  suolo,  delle
acque sotterranee e di superficie, riduzione dei rumori e delle vibrazioni, protezione della biodiversità e del paesaggio, protezione  contro  le
radiazioni, ricerca e sviluppo, gestione generale dell'ambiente, istruzione, formazione e informazione, attività comportanti  spese  indivisibili
e attività non classificate altrove.

Le spese vanno dichiarate al  lordo  di  qualsiasi  compensazione  di  costo  derivante  dalla  generazione  e  dalla  vendita  di  sottoprodotti
commercializzabili, da risparmi realizzati o da sovvenzioni ricevute.

Gli acquisti di beni sono valutati al prezzo di acquisto, escluse l'IVA detraibile e  le  altre  imposte  detraibili  direttamente  collegate  al
fatturato.

Sono inclusi:

     – Spese in conto capitale riguardanti metodi, processi, tecnologie e attrezzature distinti e identificabili a parte.  Il  loro  obiettivo  o
       funzione principale è per definizione la tutela ambientale, e vanno dichiarate le spese complessive  relative  a  tali  metodi,  processi,
       tecnologie e attrezzature (o alle loro componenti aventi un impatto sull'ambiente).

     –  Spese  in  conto  capitale  per  metodi,  processi,  tecnologie  e   attrezzature   integrate   nell'attività   generale   (processo   di
       produzione/impianto), di modo che è difficile identificare separatamente la componente destinata alla  prevenzione  dell'inquinamento.  In
       questi casi («misure integrate»), va dichiarata unicamente la quota degli investimenti complessivi relativa alla tutela ambientale.

      Tale quota corrisponde agli investimenti supplementari rispetto alle spese in conto capitale che avrebbero dovuto  essere  sostenute  senza
       considerazioni in materia di tutela ambientale. Di conseguenza, l'alternativa per il raffronto corrisponde all'alternativa  più  economica
       disponibile all'impresa e avente funzioni e caratteristiche analoghe, fatta eccezione per quelle riguardanti la tutela ambientale.

      Quando la soluzione prescelta rappresenta una tecnologia standard e non esistono altre alternative  meno  costose  e  meno  ecologiche,  la
       misura è per definizione esclusa dalle attività di tutela ambientale, e tali spese non vanno quindi dichiarate.

Sono escluse:

     – Azioni e attività favorevoli all'ambiente che sarebbero state intraprese indipendentemente  dalle  considerazioni  in  materia  di  tutela
       ambientale, incluse misure miranti principalmente a migliorare la sanità e la sicurezza del luogo di  lavoro  nonché  la  sicurezza  della
       produzione.

     – Misure tendenti a ridurre l'inquinamento: i prodotti vengono utilizzati o rottamati (adeguamento ecologico dei prodotti), a  meno  che  la
       politica e la regolamentazione in materia ambientale estendano la responsabilità giuridica del produttore  rendendolo  anche  responsabile
       dell'inquinamento causato dall'utilizzazione dei prodotti o dal trattamento dei prodotti rottamati.

     – Attività relative all'utilizzazione e al risparmio risorse (ad es., approvvigionamento idrico o risparmio energetico o di materie  prime),
       a meno che l'obiettivo primario sia la tutela ambientale, ad esempio quando  le  attività  mirano  ad  attuare  la  politica  nazionale  o
       internazionale in materia ambientale e non sono intraprese per realizzare risparmi.

Relazione con i conti delle società

La definizione è basata sulle norme contabili applicate dall'impresa nella sua  contabilità,  conformemente  alle  norme  contabili  dell'UE:  si
tratta quindi di spese che possono essere contabilizzate nell'attivo.

Relazione con altre variabili

Il totale degli investimenti in materia di tutela ambientale rappresenta la somma delle variabili 21 11 0 e 21 12 0. Il  totale  delle  spese  in
materia di tutela ambientale rappresenta la somma delle variabili 21 11 0, 21 12 0 e 21 14 0.

Parte di:

15 11 0 Investimenti lordi in beni materiali

15 31 0 Valore di beni materiali acquistati a titolo di leasing finanziario

|Codice:                   |21 14 0                                                                                     |
|Designazione:             |Spese correnti complessive per la tutela ambientale                                         |

Definizione

Il totale delle spese correnti in materia di tutela ambientale rappresenta la spesa per il funzionamento e la gestione  di  un'attività,  di  una
tecnologia, di un processo, di un'attrezzatura (o di certi elementi) mirante a prevenire, ridurre,  trattare  o  eliminare  agenti  inquinanti  e
inquinamento (ad esempio, emissioni nell'atmosfera, effluenti o rifiuti solidi) o qualsiasi altro degrado dell'ambiente  derivante  dall'attività
corrente dell'impresa.

Si tratta del totale delle spese nei settori ambientali «Protezione dell'aria e del clima, gestione delle acque di scarico, gestione dei  rifiuti
e altre attività di tutela ambientale». Altre attività di tutela ambientale riguardano attività quali: protezione e  bonifica  del  suolo,  delle
acque sotterranee e di superficie, riduzione dei rumori e delle vibrazioni, protezione della biodiversità e del paesaggio, protezione  contro  le
radiazioni, ricerca e sviluppo, gestione generale dell'ambiente, istruzione, formazione e informazione, attività comportanti  spese  indivisibili
e attività non classificate altrove.

Le spese complessive correnti in materia di tutela ambientale vanno dichiarate al lordo di  qualsiasi  compensazione  di  costo  derivante  dalla
vendita di sottoprodotti commercializzabili, da risparmi realizzati o da sovvenzioni ricevute.

Le spese correnti rappresentano la somma delle «spese interne» e degli «acquisti di servizi in materia di tutela ambientale».

     – Le spese interne comprendono tutte le spese correnti in materia di tutela ambientale, ad eccezione degli acquisti  di  servizi  di  tutela
       ambientale presso altre unità. Esse rappresentano  la  somma  del  costo  della  manodopera,  dell'utilizzazione  delle  materie  prime  e
       sussidiarie nonché le spese per il leasing operativo. Esse possono riguardare: utilizzazione e  manutenzione  di  attrezzature  di  tutela
       ambientale, misurazione e controllo dei livelli d'inquinamento, gestione dell'ambiente, informazione e istruzione, ricerca e  sviluppo  in
       materia ambientale.

     – Gli acquisti di servizi di tutela ambientale comprendono la totalità dei diritti, canoni  e  importi  analoghi  versati  a  organizzazioni
       esterne (rispetto all'unità dichiarante), pubblici o privati, come corrispettivo dei servizi di tutela ambientale  relativi  all'incidenza
       dell'attività corrente dell'impresa sull'ambiente. Può trattarsi, ad esempio, di pagamenti relativi alla  raccolta  e  al  trattamento  di
       rifiuti e delle acque di scarico, pagamenti relativi alla decontaminazione del suolo,  tasse  regolamentari,  pagamenti  a  consulenti  in
       materia ambientale, ad esempio per quanto riguarda l'informazione in materia ambientale, la certificazione  o  la  messa  in  funzione  di
       attrezzature di tutela ambientale.

Gli acquisti di beni e servizi sono valutati al prezzo di  acquisto,  escluse  l'IVA  detraibile  e  le  altre  imposte  detraibili  direttamente
collegate al fatturato. Le spese in materia di manodopera includono le retribuzioni lorde comprensive dei contributi e dei costi della  sicurezza
sociale a carico del datore di lavoro, mentre escludono le spese generali.

Sono esclusi:

     – Azioni e attività favorevoli all'ambiente che sarebbero state intraprese indipendentemente  dalle  considerazioni  in  materia  di  tutela
       ambientale, incluse misure miranti principalmente a migliorare la sanità e la sicurezza del luogo di  lavoro  nonché  la  sicurezza  della
       produzione.

     – Misure tendenti a ridurre l'inquinamento: i prodotti vengono utilizzati o rottamati (adeguamento ecologico dei prodotti), a  meno  che  la
       politica e la regolamentazione in materia ambientale estendano la responsabilità giuridica del produttore  rendendolo  anche  responsabile
       dell'inquinamento causato dall'utilizzazione dei prodotti o dal trattamento dei prodotti rottamati.

     – Attività relative all'utilizzazione e al risparmio delle risorse (ad es., approvvigionamento idrico o risparmio energetico  o  di  materie
       prime), a meno che l'obiettivo primario sia la tutela ambientale, ad esempio quando le attività mirano ad attuare la politica nazionale  o
       internazionale in materia ambientale e non sono intraprese per realizzare risparmi.

     – Pagamenti, da parte dell'unità dichiarante, di tasse, canoni  o  importi  non  connessi  con  l'acquisto  di  un  servizio  di  protezione
       ambientale connesso con l'impatto ambientale dell'attività corrente dell'impresa, anche se le autorità governative destinano tali profitti
       al finanziamento di altre attività di tutela ambientale (ad esempio, tasse sull'inquinamento).

     – Voci di costo calcolate, ad esempio ammortamento delle attrezzature di tutela ambientale, perdita in  conto  capitale  a  seguito  di  una
       sostituzione forzata, oppure spese generali.

     – Perdite di reddito, oneri compensativi, ammende, multe, ecc., che non si riferiscono ad un'attività di tutela ambientale.

Relazione con i conti delle società

La definizione delle spese correnti è basata sulle norme contabili  applicate  dall'impresa  nella  sua  contabilità,  conformemente  alle  norme
contabili dell'UE: di conseguenza le spese correnti comprendono tutte le spese non immobilizzate ma iscritte nel conto profitti e perdite.

Si tratta della somma degli acquisti di materie prime e sussidiarie, dei costi della manodopera, dei canoni e dei diritti versati  alla  pubblica
amministrazione, delle spese per servizi esterni nonché delle spese di locazione e di leasing relative ad attività di tutela ambientale.

Relazione con altre variabili

Il totale degli investimenti in materia di tutela ambientale rappresenta la somma delle variabili 21 11 0 e 21 12 0. Il  totale  delle  spese  di
tutela ambientale è costituito dalla somma delle variabili 21 11 0, 21 12 0 e 21 14 0.

Parte di:

13 11 0 Acquisti complessivi di beni e servizi

13 31 0 Costi di personale

                                            ê 2700/98

|Codice:                     |22 11 0                                                                                                     |
|Designazione:               |Spesa complessiva per R&S intra-muros                                                                       |

Definizione

La ricerca e lo sviluppo sperimentale consistono in un'attività originale intrapresa in modo sistematico e mirante ad  accrescere  il  patrimonio
delle conoscenze, anche di quelle relative all'uomo, alla cultura e alla società, e l'uso di tale  patrimonio  di  conoscenze  per  ideare  nuove
applicazioni.

Le spese intra-muros sono tutte le spese per attività ricerca e sviluppo (RS) sostenute all'interno dell'unità, indipendentemente dalla fonte  di
finanziamento.

Le spese per R&S devono essere distinte dalle spese per varie altre attività collegate. Sono escluse pertanto dalle spese per R&S:

     – le spese per istruzione e formazione

     – le spese per altre attività scientifiche e tecnologiche  (per  esempio  servizi  di  informazione,  test  e  standardizzazione,  studi  di
       fattibilità, ecc.)

     – le spese per altre attività industriali (per esempio innovazioni industriali n.c.a.)

     – le spese per attività di carattere esclusivamente finanziario (comprese le altre attività amministrative e ausiliarie).

Le spese intra-muros sono valutate al costo di produzione e comprendono tutti i costi di esercizio, compreso  il  costo  della  manodopera  e  le
spese in conto capitale.

Relazione con i conti delle società

Le spese per R&S possono, secondo la legislazione nazionale, essere registrate in una delle seguenti  tre  voci:  movimenti  in  immobilizzazioni
immateriali; movimenti in immobilizzazioni materiali; spese di esercizio.

Se, in base alla legislazione nazionale, queste spese possono, in tutto o in parte essere considerate come immobilizzazioni, figurano  nei  conti
delle società tra i movimenti delle immobilizzazioni immateriali, alla voce Immobilizzazioni  —  Immobilizzazioni  immateriali  —  Spese  per  la
ricerca e lo sviluppo.

Se, in base alla legislazione nazionale, queste spese non possono, o possono soltanto in parte  essere  considerate  immobilizzazioni,  la  parte
considerata come spese corrente figura sotto le voci per Materie prime e sussidiarie, Altre spese esterne, Spese per il personale e  Altri  oneri
di gestione; le spese in conto capitale sono incluse nel movimento delle immobilizzazioni materiali figuranti nei conti delle società  alla  voce
Immobilizzazioni — Immobilizzazioni materiali.

|Codice:                   |22 12 0                                                                                                     |
|Designazione:             |Numero complessivo del personale R&S                                                                        |

Definizione

La ricerca e lo sviluppo sperimentale consistono in un'attività originale intrapresa in modo sistematico e mirante ad  accrescere  il  patrimonio
delle conoscenze, anche di quelle relative all'uomo, alla cultura e alla società, e l'uso di tale  patrimonio  di  conoscenze  per  ideare  nuove
applicazioni.

Devono essere prese in conto tutte le persone impiegate direttamente in attività di ricerca  e  sviluppo  (RS)  e  quelle  che  prestano  servizi
diretti in materia di R&S (dirigenti, amministratori, personale d'ufficio). Vanno escluse le persone che prestano servizi indiretti (per  esempio
personale addetto alle mense e ai servizi di sicurezza), anche se le loro retribuzioni sono considerate come spese generali ai fini della  misura
delle spese.

Il personale R&S deve essere distinto dal personale di varie attività collegate. Sono pertanto esclusi dal personale R&S:

     – il personale addetto all'istruzione e alla formazione

     – il personale addetto ad altre attività scientifiche e tecnologiche (per esempio servizi di informazione, test e  standardizzazione,  studi
       di fattibilità, ecc.)

     – il personale addetto ad altre attività industriali (per esempio innovazioni industriali n.c.a.)

     – il personale addetto ad attività amministrative e ausiliarie.

Relazione con i conti delle società

Il numero complessivo del personale di R&S può non figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte del numero di dipendenti  che  figura
nell'allegato ai conti delle società (articolo 43, paragrafo 9).

Relazione con altre variabili

Parte del Numero di persone occupate (16 11 0)

|Codice:                   |23 11 0                                                                                                     |
|Designazione:             |Pagamenti a subfornitori                                                                                    |

Definizione (per l'industria — sezioni da C a E della NACE Rev. 1)

I pagamenti a subfornitori sono i pagamenti effettuati dall'unità a terzi in contropartita di beni e servizi industriali forniti  nel  quadro  di
un rapporto di subfornitura, definito come segue:

Due imprese sono legate da un rapporto di subfornitura ogni qualvolta si verificano contemporaneamente le condizioni A e B:

A.    l'impresa cliente (committente) partecipa alla concezione del  prodotto  prescrivendo  specifiche  tecniche,  anche  parziali,  all'impresa
       fornitrice (subfornitore) e/o le fornisce i materiali da trasformare;

B.    l'impresa cliente vende il prodotto oggetto della subfornitura o come tale  o  come  parte  di  un  prodotto  più  complesso  e  assume  la
       responsabilità del prodotto dopo la sua vendita.

Nota: La semplice indicazione di un colore, di una taglia o di un numero di catalogo non costituisce una specifica tecnica. La  fabbricazione  di
un prodotto su misura non implica necessariamente un rapporto di subfornitura.

Relazione con i conti delle società

I Pagamenti a subfornitori non figurano necessariamente in modo separato nei conti delle società.  Possono  essere  compresi  negli  Altri  oneri
esterni e negli Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte degli Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0).

|Codice:                 |25 11 1                                                                                                      |
|Designazione:           |Quota percentuale del fatturato per tipo di cliente: commercianti al dettaglio                               |

Definizione

La quota del fatturato dell'impresa del commercio all'ingrosso (divisione 51 della NACE Rev. 1) realizzato con commercianti  al  dettaglio.  Tale
quota corrisponde al modello abituale produttore → grossista → dettagliante → consumatore. Si noti che questa  quota  deve  essere  calcolata  in
base al fatturato delle attività commerciali di acquisto e di vendita (18 13 0).

Relazione con i conti delle società

La quota percentuale del fatturato realizzata con commercianti al dettaglio può non figurare separatamente nei  conti  delle  società.  Fa  parte
dell'importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0)

Nota: Questa variabile forma, con quelle relative agli utenti professionali (25 11 2) e  ai  consumatori  finali  (25  11  3),  una  ripartizione
esauriente del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0).

|Codice:                 |25 11 2                                                                                                          |
|Designazione:           |Quota percentuale del fatturato per tipo di cliente: utenti professionali (grossisti, altri)                     |

Definizione

La quota percentuale del fatturato delle imprese del commercio all'ingrosso (divisione 51 della NACE Rev. 1) realizzato con utenti  professionali
(imprese, istituzioni, amministrazioni pubbliche, ecc.) e grossisti. Sono  escluse  le  vendite  ai  dettaglianti  e  ai  consumatori  finali.  I
grossisti possono costituire una complessa rete di distribuzione in cui intervengono, prima dell'utente finale, vari grossisti.

La quota del fatturato deve essere calcolata in base al fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0).

Relazione con i conti delle società

La quota percentuale del fatturato realizzata con utenti professionali  può  non  figurare  separatamente  nei  conti  delle  società.  Fa  parte
dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0)

Nota: Questa variabile forma con quelle relative ai commercianti al dettaglio (25 11 1), e ai consumatori  finali  (25  11  3)  una  ripartizione
esauriente del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0).

|Codice:                 |25 11 3                                                                                                         |
|Designazione:           |Quota percentuale del fatturato per tipo di cliente: consumatori finali                                         |

Definizione

La quota del fatturato delle imprese del commercio all'ingrosso (divisione 51 della NACE Rev. 1) realizzata con consumatori finali. Si tratta  di
un'attività secondaria del grossista, che agisce come dettagliante.

La quota del fatturato deve essere calcolata sulla base del fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0).

Relazione con i conti delle società

La quota percentuale del fatturato e realizzata con consumatori finali  può  non  figurare  separatamente  nei  conti  delle  società.  Fa  parte
dell'Importo netto del volume d'affari.

Relazione con altre variabili

Parte del Fatturato (12 11 0)

Parte del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e di vendita (18 13 0)

Nota: Questa variabile forma con quelle relative ai commercianti al dettaglio (25 11 1) e agli utenti professionali (25 11  2)  una  ripartizione
       esauriente del Fatturato delle attività commerciali di acquisto e rivendita (18 13 0).

|Codice:                 |25 21 1                                                                                                          |
|Designazione:           |Quota percentuale degli acquisti per tipi di fornitore: grossisti, cooperative di acquisto                       |

Definizione

Questa variabile, come la variabile 25 21 2, descrive la rete di approvvigionamento del  commercio  al  dettaglio.  È  una  stima  approssimativa
compiuta dal dettagliante della quota di acquisti diretti presso grossisti e tramite gruppi di acquisto.

La quota degli acquisti deve essere calcolata sulla base degli acquisti di beni e di servizi destinati alla rivendita alle stesse  condizioni  di
acquisto (13 12 0).

Relazione con i conti delle società

La quota percentuale degli acquisti a cooperative e a gruppi di acquisto può non figurare separatamente nei conti della società. Fa  parte  delle
Materie prime e sussidiarie, degli Altri oneri esterni e degli Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte degli Acquisti complessivi di beni e servizi (13 11 0).

Parte degli Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0).

Le quote degli acquisti a grossisti e a gruppi di acquisto (25 21 1) e a produttori (25 21 2) possono non corrispondere al totale degli  acquisti
di beni e servizi destinati alla rivendita (13 12 0). Le prime due variabili non comprendono, per esempio, gli acquisti presso i  dettaglianti  e
gli acquisti di beni usati presso utenti professionali/privati.

|Codice:                 |25 21 2                                                                                                          |
|Designazione:           |Quota percentuale degli acquisti per tipo di fornitore: produttori                                               |

Definizione

Questa variabile, come la variabile 25 21 1, descrive la rete di approvvigionamento del  commercio  al  dettaglio.  È  una  stima  approssimativa
compiuta dal dettagliante della quota di acquisti diretti presso i produttori.

La quota degli acquisti deve essere calcolata sulla base degli acquisti di beni e servizi destinati alla  rivendita  alle  stesse  condizioni  di
acquisto (13 12 0).

Relazione con i conti delle società

La quota percentuale degli acquisti presso i produttori può non figurare separatamente nei conti delle società. Fa parte delle  Materie  prime  e
sussidiarie, degli Altri oneri esterni e degli Altri oneri di gestione.

Relazione con altre variabili

Parte degli Acquisti totali di beni e servizi (13 11 0).

Parte degli Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita alle stesse condizioni di acquisto (13 12 0).

Le quote degli acquisti presso grossisti e gruppi di acquisto (25 21 1) e presso produttori (25 21 2) possono non corrispondere al  totale  degli
acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita (13 12 0). Le  prime  due  variabili  non  comprendono,  per  esempio,  gli  acquisti  presso
dettaglianti e gli acquisti di beni usati presso utenti professionali/privati.

                                                                    __________

                                            é

                                                                   ALLEGATO II

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CE) n. 2700/98 della Commissione                                  |(GU L 344 del 18.12.1998, pag. 49)                          |
|Regolamento (CE) n. 1614/2002 della Commissione                                |(GU L 244 del 12.9.2002, pag. 7)                     |
|Regolamento (CE) n. 1670/2003 della Commissione                                |(GU L 244 del 29.9.2003, pag. 74)                    |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO III

                                                              Tavola di concordanza

|Regolamento (CE) n. 2700/98                                             |Presente regolamento                                             |
|Articolo 1, paragrafo 1                                                 |Articolo 1, primo comma                                          |
|Articolo 1, paragrafo 2                                                 |Articolo 1, secondo comma                                        |
|Articolo 2, paragrafo 1                                                 |Articolo 2                                                       |
|Articolo 2, paragrafo 2                                                 |_______                                                          |
|______                                                                  |Articolo 3                                                       |
|Articolo 3                                                              |Articolo 4                                                       |
|Allegato                                                                |Allegato I                                                       |
|______                                                                  |Allegato II                                                      |
|______                                                                  |Allegato III                                                     |

                                                                   ____________

                                                             -----------------------
[1]   GU L 14 del 17.1.1997, pag. 1. Regolamento come modificato da ultimo dal regolamento  (CE)  n.  1882/2003  del  Parlamento  europeo  e  del
      Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003).
[2]   GU L 344 del 18.12.1998, pag. 49. Regolamento come modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1670/2003 (GU L  244  del  29.9.2003,  pag.
      74).
[3]   V. allegato II.
[4]   GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11.
[5]   GU L 374 del 31.12.1991, pag. 7.
[6]   GU L 76 del 30.3.1993, pag. 1.