CELEX: 52000PC0579
Language: it
Date: 2000-09-21
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA - Formazione) (2001-2005) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0579

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA - Formazione) (2001-2005) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0579 def. - COD 99/0275 */  

Gazzetta ufficiale n. 029 E del 30/01/2001 pag. 0267 - 0280

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA - Formazione) (2001-2005)  (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEA. PrincìpiLa Commissione ha adottato, il 14 dicembre 1999, una comunicazione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relativa a una proposta di programma a sostegno dell'industria audiovisiva europea [1]. Tale comunicazione è stata trasmessa alle istituzioni interessate il 30 gennaio 2000.[1]  COM(1999) 658 definitivo.Il programma, la cui durata dovrebbe abbracciare il periodo 2001-2005, prevede due strumenti distinti, vale a dire un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (articolo 150 del trattato) [2] e un programma atto a incoraggiare lo sviluppo, la distribuzione e la promozione di opere audiovisive europee (articolo 157 del trattato) [3].[2]  1999/0275 (COD).[3]  1999/0276 (CNS).Votando in sessione plenaria il 6 luglio 2000 [4], il Parlamento europeo ha adottato in prima lettura 43 emendamenti a questa proposta di decisione. In tale contesto, la Commissione ha espresso il proprio punto di vista sugli emendamenti, precisando quali ritenesse accettabili e quali invece non potessero essere accolti. La Commissione ha dichiarato di poter accettare, totalmente o nella sostanza, 37 dei 43 emendamenti.[4]  A5-0186/2000.In considerazione dei suddetti elementi, la Commissione ha redatto la presente proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA-Formazione) (2001-2005), dal momento che (solo) questa decisione è sottoposta alla procedura di codecisione. Le modifiche tengono anche conto di alcune questioni sollevate in occasione delle discussioni preliminari in sede di Consiglio.B. Spiegazione delle principali modificheGli emendamenti del Parlamento accolti dalla Commissione riguardano:- il contenuto del programma (18 emendamenti), in particolare l'inserimento della formazione relativa ai diritti d'autore e alla proprietà intellettuale (emendamenti 6 e 15) e alle tecniche di sviluppo di nuovi tipi di programmi audiovisivi (emendamenti 19, 31, 37), inoltre, un certo numero di precisazioni in merito al tipo di formazione 'tecniche di scrittura di sceneggiature';- la gestione del programma (10 emendamenti), in particolare per quanto riguarda il comitato all'uopo (emendamenti 26 e 39); nella proposta modificata, la Commissione propone un comitato misto secondo il modello della decisione del Parlamento e del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia d'istruzione "Socrates" [5]. Altri emendamenti relativi alla gestione del programma riguardano ad esempio l'inserimento di criteri di selezione dei progetti nel testo della decisione (emendamento 21) e una precisazione sulla trasparenza dell'attuazione del programma (emendamento 28);[5]  GU L 28 del 3/2/2000, p. 1.- i collegamenti da garantire con gli altri meccanismi di sostegno nazionali e comunitari (6 emendamenti), in particolare l'informazione agli operatori relativamente alle altre misure di sostegno offerte dalle istituzioni europee (emendamenti 5, 42, 43);- una precisazione sulla formazione in materia di nuove tecnologie (emendamenti 2 e 32);- una precisazione sulla partecipazione dei paesi terzi al programma (emendamento 27);- un riferimento alle conclusioni del Consiglio di Lisbona (emendamenti 3 e 10).Le modifiche rispetto alla proposta iniziale della Commissione sono state evidenziate attraverso la funzione «barrato» per i passaggi cancellati e gli stili «grassetto» e «sottolineato» per i passaggi nuovi o modificati.1999/0275 (COD)Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA - Formazione) (2001-2005)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 150, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C ..., p...visto il parere del Comitato economico e sociale [7],[7]  GU C ..., p...visto il parere del Comitato delle regioni [8],[8]  GU C ..., p...deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) La Commissione ha organizzato a Birmingham, dal 6 all'8 aprile 1998, in collaborazione con la presidenza britannica, la conferenza sull'audiovisivo "Sfide ed opportunità dell'era digitale". Dal processo di consultazione è emersa l'esigenza di disporre di un programma migliorato di formazione nel settore dell'audiovisivo, incentrato su tutti i nuovi aspetti dell'era digitale.(2) Il Consiglio "Cultura e Audiovisivo" del 28 maggio 1998 ha preso nota delle conclusioni finali della conferenza europea sull'audiovisivo "Sfide ed opportunità dell'era digitale" ed ha auspicato lo sviluppo di nuovi strumenti per incoraggiare un'industria forte e competitiva.(3) La relazione del Gruppo di Alto Livello sulla politica audiovisiva del 26 ottobre 1998 intitolata "L'era digitale e la politica audiovisiva europea" conclude che, in questa situazione, è necessario rafforzare sia l'apprendistato che la formazione permanente nel settore dell'audiovisivo.(4) La Commissione, nella comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata "La politica audiovisiva: le prossime tappe", riconosce la notevole influenza che l'era digitale avrà sull'occupazione nell'industria audiovisiva [9].[9]  COM(1998) 446 def. del 14.7.1998.(5) Il Libro verde sulla convergenza tra i settori delle telecomunicazioni, dell'audiovisivo e delle tecnologie dell'informazione e sulle sue implicazioni normative riconosce che l'emergere di nuovi servizi comporterà la creazione di nuovi posto di lavoro. L'adattamento ai nuovi mercati necessita di personale formato all'uso delle nuove tecnologie [10].[10]  COM(1997) 623 def. del 3.12.1997.(6) La consultazione pubblica sul Libro verde condotta dalla Commissione ha confermato la domanda di una formazione professionale specializzata adattata ai bisogni del mercato [11].[11]  SEC(1998) 1284 def. del 29.7.1998.(6 bis) La rivoluzione digitale e i nuovi mezzi di comunicazione hanno reso possibile la creazione di opere audiovisive innovative e richiedono una buona padronanza delle nuove tecniche. Al fine di garantire la suddetta padronanza ai professionisti, è opportuno porre l'accento sulla formazione relativa alle nuove tecnologie.(7) Nelle conclusioni del 27 settembre 1999 riguardanti i risultati della consultazione pubblica relativa al Libro verde [12], il Consiglio ha invitato la Commissione a tenere in considerazione i risultati della consultazione al momento di elaborare proposte riguardanti le misure per il rafforzamento del settore europeo dell'audiovisivo, ivi compreso il settore multimediale.[12]  GU C 283 del 6.10.1999, pag. 1.(8) Il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione tenutosi a Lussemburgo il 20 e 21 novembre 1997 ha riconosciuto che l'istruzione permanente e la formazione professionale possono contribuire in maniera importante alle politiche dell'occupazione degli Stati membri per migliorare l'occupabilità, l'adattabilità e lo spirito d'impresa e per promuovere la parità delle opportunità. L'importanza di una formazione adatta è stata sottolineata anche dalle conclusioni del Vertice di Lisbona del 24 marzo 2000, in particolare per quanto riguarda le nuove tecnologie della società dell'informazione.(9) Nella sua relazione al Consiglio europeo sulle prospettive d'impiego nella società dell'informazione [13], la Commissione rileva un forte potenziale di creazione di posti di lavoro connesso ai nuovi servizi audiovisivi.[13]  COM(1998) 590 definitivo.(10) La Commissione ha attuato un programma d'azione volto a promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea (MEDIA) (1991-1995), adottato con decisione 90/685/CEE del Consiglio [14], che comporta in particolare un sostegno alle azioni di formazione intese ad accrescere le competenze degli operatori dell'industria dei programmi audiovisivi.[14]  GU L 380 del 31.12.1990, pag. 37.(11) La strategia comunitaria di sviluppo e rafforzamento dell'industria audiovisiva europea è stata confermata nel quadro del programma MEDIA II, adottato con decisione 95/563/CE del Consiglio [15] e con decisione 95/564/CE del Consiglio [16]. È opportuno, basandosi sulle esperienze di questo programma, assicurarne il prolungamento tenendo conto dei risultati ottenuti.[15]  GU L 321 del 30.12.1995, pag. 25.[16]  GU L 321 del 30.12.1995, pag. 33.(12) La relazione della Commissione sui risultati ottenuti nel quadro del programma MEDIA II (1996-2000), dal 1° gennaio 1996 al 30 giugno 1998, mette in evidenza che detto programma rispetta il principio di sussidiarietà dei fondi comunitari, in rapporto ai fondi nazionali, poiché il suo settore di intervento completa il ruolo tradizionalmente preponderante degli strumenti nazionali [17].[17]  COM(1999) 91 definitivo del 16.3.1999.(13) La Commissione, nella comunicazione sulle politiche comunitarie a favore dell'occupazione, ha riconosciuto l'impatto positivo del programma MEDIA II sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dell'audiovisivo [18].[18]  COM(1999) 167 definitivo.(13 bis) Al fine di stimolare progetti europei nel settore audiovisivo, la Commissione esaminerà la possibilità di finanziamenti complementari a titolo di altri strumenti comunitari, in particolare nel contesto dell'iniziativa «eEurope» e del quinto programma quadro a favore della ricerca, nonché nel quadro della cooperazione con la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti. Gli operatori del settore audiovisivo saranno informati delle differenti forme d'aiuto a loro disposizione nel quadro dell'UE.(14) L'emergere di un mercato audiovisivo europeo richiede competenze professionali adeguate alle nuove dimensioni che questo mercato ha assunto, con particolare riferimento alla gestione economica, finanziaria e commerciale dell'audiovisivo e all'impiego delle nuove tecnologie nelle fasi della concezione, dello sviluppo, della produzione, della distribuzione, della commercializzazione e della trasmissione delle opere audiovisive.(15) È opportuno dotare gli operatori delle competenze professionali necessarie per trarre pieno profitto dalla dimensione europea e internazionale del mercato dei programmi audiovisivi e incoraggiarli a sviluppare progetti rispondenti alle esigenze di tale mercato.(15 bis)È importante sostenere in particolar modo le azioni di formazione specializzate in diritti d'autore, comprese le norme comunitarie in materia, nonché relative al marketing dei prodotti audiovisivi, con un'attenzione particolare per le nuove tecnologie, considerate come uno strumento di diffusione e commercializzazione.(16) Le pari opportunità sono un principio fondamentale della politica comunitaria che deve essere considerato nell'applicazione del presente programma.(17) La formazione  degli operatori deve comprendere insegnamenti indispensabili in materia economica, giuridica, tecnica e commerciale, la cui rapida evoluzione rende necessarie azioni di formazione permanente.(18) È opportuno incoraggiare, conformemente al principio di sussidiarietà, la creazione di reti dei centri di formazione professionale in modo da facilitare gli scambi di conoscenze e di buone prassi in un ambiente internazionale.(19) Il sostegno alla formazione professionale deve tener conto degli obiettivi strutturali quali lo sviluppo del potenziale per la creazione, la produzione, la commercializzazione e la distribuzione nei paesi o regioni con scarsa capacità di produzione audiovisiva e/o con un'area linguistica e geografica limitata.(20) In base ai princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità enunciati all'articolo 5 del trattato, considerati gli obiettivi della presente decisione, riguardante l'attuazione di una politica di formazione professionale, che non possono essere realizzati dagli Stati membri, soprattutto per il carattere transnazionale delle collaborazioni da realizzare tra i centri di formazione, le azioni necessarie alla realizzazione di tali obiettivi devono essere attuate dalla Comunità le cui azioni e misure hanno dimensione transnazionale. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi.(21) Le misure contemplate dal presente programma sono tutte finalizzate a un obiettivo di cooperazione transnazionale che apporti un valore aggiunto alle iniziative attuate negli Stati membri, in osservanza del suddetto principio di sussidiarietà.(22) I paesi associati dell'Europa centrale e orientale e gli Stati EFTA membri dell'accordo SEE, nonché Cipro, Malta e la Turchia possono partecipare ai programmi comunitari, sulla base di stanziamenti supplementari e secondo procedure da concordare con tali paesi. I paesi europei parti della convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione transfrontaliera appartengono allo spazio audiovisivo europeo e possono quindi, se lo desiderano, in funzione delle considerazioni di bilancio o di altre priorità della loro industria audiovisiva, partecipare al programma o beneficiare di una formula di cooperazione limitata, sulla base di stanziamenti supplementari, secondo procedure da concordare con le parti interessate.(23) L'apertura del programma ai paesi terzi europei potrà essere soggetta ad un esame preliminare della compatibilità della loro legislazione nazionale con l'acquis comunitario, in particolare con l'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma della direttiva 89/552/CEE del Consiglio [19], del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive, modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [20].[19]  GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.[20]  GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60.(24) La cooperazione nel settore della formazione professionale tra gli istituti europei di formazione e quelli esistenti nei paesi terzi, sulla base di interessi comuni, può permettere la creazione di un valore aggiunto per l'industria audiovisiva europea. Inoltre, l'apertura ai paesi terzi aumenterà la consapevolezza della diversità culturale europea e consentirà la diffusione di valori democratici comuni. La  cooperazione sarà sviluppata sulla base di stanziamenti supplementari e secondo condizioni da concordare con le parti interessate.(25) È necessario, per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, garantire, a tutti i livelli, la coerenza e la complementarità tra le azioni realizzate a norma della presente decisione e altri interventi comunitari. È auspicabile coordinare le attività previste dal programma con quelle svolte da organizzazioni internazionali come il Consiglio d'Europa.(25 bis)Conformemente a quanto deciso dal Consiglio europeo di Lisbona, il Consiglio e la Commissione devono presentare una relazione entro la fine del 2000 sul riesame degli strumenti finanziari della BEI e del FEI iniziata allo scopo di riorientare i finanziamenti verso un sostegno alla creazione di imprese, alle società ad alta tecnologia e alle microimprese, nonché ad altre iniziative in materia di capitale di rischio proposte dalla BEI. In tale contesto va anche rivolta un'attenzione particolare al settore audiovisivo, in particolare per quanto riguarda i programmi di formazione.(26) La presente decisione fissa, per l'intera durata del programma, una dotazione finanziaria di massima che costituisce il riferimento principale per l'autorità di bilancio nell'ambito della procedura di bilancio annuale, ai sensi del punto 1 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 [21].[21]  GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.(27)  Le misure necessarie per l'applicazione del presente atto sono adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [22],[22]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.DECIDONO:Articolo 1A decorrere dal 1° gennaio 2001 e fino al 31 dicembre 2005, è istituito un programma di formazione professionale (in prosieguo: "il programma").Tale programma intende attribuire agli operatori dell'industria audiovisiva le competenze necessarie affinché possano avvalersi pienamente della dimensione europea e internazionale del mercato e dell'utilizzazione delle nuove tecnologie.Articolo 21. Il programma si prefigge gli obiettivi seguenti:a) rispondere alle esigenze dell'industria e favorirne la competitività migliorando la formazione professionale permanente degli operatori del settore dell'audiovisivo con l'apporto delle conoscenze e competenze necessarie perché siano in grado di creare prodotti competitivi tali da tener conto del mercato europeo e degli altri mercati, in particolare nei settori:- dell'impiego delle nuove tecnologie, in particolare quelle digitali, per la produzione e la diffusione di programmi audiovisivi ad alto valore aggiunto commerciale ed artistico;- della gestione economica, finanziaria, commerciale, comprese le norme giuridiche e le tecniche di finanziamento della produzione e della distribuzione di programmi audiovisivi;- delle tecniche di scrittura di sceneggiature e della narrazione, comprese le tecniche di sviluppo di nuovi tipi di programmi audiovisivi.Un'attenzione particolare sarà rivolta alle opportunità di formazione a distanza e d'innovazione pedagogica offerte dallo sviluppo di tecnologie on-line.A titolo eccezionale, possono essere altresì sostenute certe iniziative di formazione professionale iniziale nelle quali il settore industriale sia direttamente coinvolto, per esempio i master, nel caso in cui non sia disponibile nessun altro sostegno comunitario e nel caso si svolgano in ambiti che non rientrano in misure di sostegno a livello nazionale.b) Incoraggiare la cooperazione e gli scambi di competenze e buone prassi attraverso la creazione di reti fra i soggetti  competenti in materia di formazione: gli istituti di formazione, il settore professionale e le imprese, e attraverso lo sviluppo della formazione dei formatori.In particolare si dovrà incoraggiare la progressiva costituzione di reti  nel settore della formazione audiovisiva e della formazione continua dei formatori.2. Per la realizzazione degli obiettivi definiti al paragrafo 1, lettera a) primo comma e lettera b), si deve riservare una particolare attenzione alle specifiche esigenze dei paesi o delle regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica e geografica limitata, nonché allo sviluppo di un settore di produzione e di distribuzione europeo indipendente, specialmente delle piccole e medie imprese.3. Gli obiettivi di cui al paragrafo 1 sono realizzati secondo le modalità di cui all'allegato.Articolo 3Allo scopo di ottenere il massimo coordinamento, la Commissione provvede ad istituire una collaborazione tra le attività di formazione e i progetti di sviluppo sostenuti nel quadro del programma MEDIA Plus. In tale contesto, agli operatori partecipanti alle attività di formazione permanente sono trasmesse le informazioni relative ai meccanismi di sostegno offerti dal programma. La Commissione garantisce parimenti il coordinamento tra il programma e gli altri programmi comunitari nel settore della formazione iniziale e continua, nonché con gli interventi del Fondo sociale europeo conformemente al regolamento di quest'ultimo.Articolo 41. I beneficiari di un sostegno comunitario che partecipano alla realizzazione delle azioni definite nell'allegato devono assicurare una parte sostanziale del finanziamento, pari almeno al 50%, con riserva delle disposizioni specifiche di cui all'allegato stesso.2. I beneficiari del sostegno comunitario devono assicurare che la maggioranza dei partecipanti non siano cittadini del paese in cui si svolge la formazione.3. La Commissione si accerta che, per quanto possibile, una parte adeguata  dei fondi disponibili annualmente,  da stabilirsi conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, sia riservata ad attività nuove.4. Il finanziamento comunitario è determinato in funzione dei costi e della natura di ciascuna delle azioni previste.5. La dotazione finanziaria di massima per l'esecuzione del programma, per il periodo di cui all'articolo 1, è di 50 milioni di euro.6. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 5La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.1. Le misure necessarie per attuare la presente decisione per quanto riguarda le materie citate qui di seguito sono adottate in conformità con la procedura di gestione di cui all'articolo 6, paragrafo 2:a) orientamenti generali per tutte le misure descritte in allegato;b) contenuto degli inviti a presentare proposte, definizione di criteri e procedure per la selezione dei progetti;c) percentuale appropriata dei fondi disponibili annualmente riservati ad attività nuove;d) modalità di controllo e valutazione delle azioni;e) ogni proposta di stanziamento di fondi comunitari superiore a 200 000 euro per beneficiario e all'anno. Tale limite può essere rivisto dal Comitato alla luce dell'esperienza man mano accumulata.2. Le misure necessarie per attuare il programma per quanto riguarda tutte le altre materie sono adottate in conformità della procedura consultiva di cui all'articolo 6, paragrafo 3.3. L'assistenza tecnica si conforma alle disposizioni adottate nel contesto del regolamento finanziario.Articolo 61. La Commissione è assistita da un comitato.2. Quando sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano  gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 8 della stessa. Il periodo previsto all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.3. Quando sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 8 della stessa.4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 71. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, in base alle condizioni stabilite negli accordi di associazione o nei loro protocolli addizionali relativi alla partecipazione a programmi comunitari già conclusi o da concludere con tali paesi.2. Il programma è aperto alla partecipazione di Cipro, di Malta, della Turchia e degli Stati EFTA membri dell'accordo SEE, sulla base di stanziamenti supplementari, secondo procedure da concordare con tali paesi.3. Esso è inoltre aperto alla partecipazione dei paesi firmatari della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione transfrontaliera, oltre ai paesi di cui ai paragrafi 1 e 2, sulla base di stanziamenti supplementari, conformemente a condizioni da convenire con le parti interessate.4. L'apertura del programma ai paesi terzi europei di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 può essere subordinata ad un esame preliminare della compatibilità della loro legislazione nazionale con l'acquis comunitario, ivi compreso l'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma della direttiva 89/552/CEE.5. Il programma è altresì aperto alla cooperazione con altri paesi terzi sulla base di stanziamenti supplementari e modalità specifiche e con una copartecipazione finanziaria secondo procedure da concordare in appositi accordi tra le parti. I paesi terzi europei di cui al paragrafo 3 che non desiderino beneficiare di una piena partecipazione al programma possono beneficiare della cooperazione alle condizioni previste nel presente paragrafo.Articolo 81. La Commissione garantisce la valutazione a priori, il controllo dell'esecuzione e la valutazione a posteriori delle azioni previste dalla presente decisione e provvede a garantire l'accessibilità del programma e la trasparenza della sua attuazione.2. I beneficiari selezionati presentano annualmente una relazione alla Commissione.3. Al termine delle realizzazioni dei progetti, la Commissione valuta il modo in cui sono stati attuati e l'impatto della loro realizzazione, onde misurare se siano stati raggiunti gli obiettivi fissati all'origine.4. Dopo due anni di attuazione del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione sull'impatto e l'efficacia del programma in base ai risultati ottenuti.Tale relazione conterrà opportuni indicatori di risultato, come quello relativo all'impatto sull'occupazione, e sarà accompagnata da eventuali proposte di adeguamento, anche finanziario.5. Al termine dell'esecuzione del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione dettagliata sull'attuazione e sui risultati del programma.La relazione della Commissione riferisce in particolare del valore aggiunto apportato dal concorso finanziario della Comunità, dei suoi eventuali effetti sull'occupazione e delle misure di coordinamento citate all'articolo 3.Articolo 9La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2001.Fatto a Bruxelles, addìPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteALLEGATO1. AZIONI DA REALIZZAREIl programma, sostenendo e completando le azioni degli Stati membri, mira a consentire agli operatori del settore di adeguarsi alla dimensione del mercato dell'audiovisivo, soprattutto europeo, promuovendo la formazione professionale nel settore della gestione economica, finanziaria e commerciale, comprese le norme giuridiche, la distribuzione e il marketing, nonché in quello delle nuove tecnologie (compresa la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio filmico e audiovisivo europeo) e le tecniche di scrittura di sceneggiature, oltre allo sviluppo di nuovi tipi di programmi.Le azioni di formazione terranno conto del quadro giuridico che disciplina la proprietà intellettuale, in particolare delle norme comunitarie in materia.Le azioni di formazione sostenute saranno accessibili agli operatori dei settori interessati dell'industria audiovisiva e della radio.1.1. Formazione in materia di nuove tecnologieQuesta formazione intende sviluppare negli operatori del settore la capacità di utilizzare tecniche avanzate di creazione e diffusione audiovisiva, in particolare nell'area dell'animazione, dell'infografica, delle applicazioni multimediali e dell'interattività.Le azioni proposte si prefiggono gli obiettivi seguenti:* promuovere l'elaborazione e l'aggiornamento di moduli di formazione nelle nuove tecnologie audiovisive, a complemento delle azioni degli Stati membri;* mettere in rete le azioni di formazione, facilitare gli scambi di formatori e di operatori del settore concedendo borse di studio, organizzando tirocini in imprese operanti in altri Stati membri, contribuendo alla formazione dei formatori e in particolare all'insegnamento a distanza, favorendo gli scambi e le compartecipazioni con i paesi e le regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica o geografica limitata.1.2. Formazione nella gestione economica, finanziaria e commercialeQuesta formazione intende sviluppare la capacità degli operatori di cogliere e valorizzare la dimensione europea nei settori dello sviluppo, della produzione, del marketing e della distribuzione/diffusione dei programmi audiovisivi.Le azioni proposte si prefiggono gli obiettivi seguenti:* promuovere l'elaborazione e l'aggiornamento di moduli di formazione in materia di gestione, a complemento delle azioni degli Stati membri e sottolineando la dimensione europea,* mettere in rete le azioni di formazione, facilitare gli scambi di operatori del settore concedendo borse di studio, organizzando tirocini in imprese operanti in altri Stati membri, contribuendo alla formazione dei formatori e in particolare all'insegnamento a distanza, favorendo gli scambi e le compartecipazioni con i paesi e le regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica e geografica limitata.1.3. Tecniche di scrittura di sceneggiatureQuesta formazione intende migliorare la capacità di sceneggiatori e registi esperti di sviluppare tecniche di scrittura e di narrazione in tutti i tipi di programmi audiovisivi basate su metodi tradizionali e, al tempo stesso, interattivi.Le azioni proposte si prefiggono gli obiettivi seguenti:* promuovere l'elaborazione e l'aggiornamento di moduli di formazione che vertano sull'individuazione del pubblico destinatario, la redazione e lo sviluppo di sceneggiature per un pubblico internazionale il cui scopo sia arrivare a una produzione di qualità, i rapporti tra lo sceneggiatore, il direttore della scrittura, il produttore e il distributore;* favorire gli scambi e le compartecipazioni con i paesi e le regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica e geografica limitata.1.4. Reti di attività di formazioneL'obiettivo è incoraggiare le istituzioni e/o le attività esistenti nel settore della formazione continua ad intensificare il coordinamento delle loro attività in modo da realizzare reti europee.1.5. Attività di formazione inizialePossono usufruire del sostegno a titolo eccezionale nell'ambito di questo programma certe attività di formazione professionale iniziale che non possono essere sostenute con nessun altro contributo finanziario comunitario o nazionale. Tali attività, in particolare, possono essere master che abbiano un legame con l'industria sotto forma di partecipazione e/o tirocini.2. PROCEDURA DI ATTUAZIONE2.1. MetodologiaPer la realizzazione del programma la Commissione, assistita dal comitato previsto all'articolo 6, opererà in stretta collaborazione con gli Stati membri. Essa consulterà altresì i partner interessati. Garantirà che la partecipazione degli operatori del settore rispecchi in modo equilibrato la diversità culturale europea.Incoraggerà la collaborazione degli istituti di formazione, del settore professionale e delle imprese con gli ideatori di moduli di formazione fin dalla fase di elaborazione.Faciliterà l'accoglienza dei tirocinanti, in particolare di quelli provenienti da paesi e regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica o geografica limitata.2.2. Contributo comunitarioIl cofinanziamento comunitario dei costi totali di formazione si iscrive nel quadro di un finanziamento comune con partner pubblici e/o privati, in generale nel limite del 50%. Tale proporzione potrà essere aumentata al 60% per le azioni di formazione svolte in paesi o regioni con scarsa capacità di produzione audiovisiva e/o con un'area linguistica o geografica limitata.La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2 si applica per determinare la destinazione dei finanziamenti a ciascun tipo di azioni di cui al punto 1.In conformità alle norme di finanziamento comunitario e in applicazione della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, la Commissione stabilisce un insieme di regole per fissare il tetto d'intervento per ogni attività di formazione continua e per ogni operatore formato.Gli ideatori di moduli e i centri di formazione che li integrano verranno scelti mediante inviti a presentare proposte.La Commissione garantisce, nei limiti del possibile, che  una percentuale appropriata dei fondi annuali disponibili annualmente sia destinata a nuove attività.2.3. Applicazione2.3.1. La Commissione attua il programma conformemente alla procedura di cui all'articolo 6. Essa fa ricorso alla collaborazione di consulenti e tecnici scelti secondo la procedura di gara d'appalto, sulla base dell'esperienza settoriale. L'assistenza tecnica sarà finanziata dal bilancio del programma. La Commissione potrà altresì concludere delle compartecipazioni seguendo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2 su operazioni ad hoc con organismi specializzati come Eureka Audiovisivi, per attuare azioni congiunte conformi agli obiettivi del programma nel campo della formazione.La Commissione provvede alla selezione definitiva dei beneficiari di finanziamenti del programma in base a quanto dispone l'articolo 5.Essa inoltre provvede a motivare le proprie decisioni di fronte ai richiedenti il sostegno comunitario e garantisce la trasparenza nell'attuazione del programma.I beneficiari sono tenuti a render noto il sostegno comunitario.All'atto della selezione delle azioni ammissibili a finanziamento, la Commissione tiene conto, insieme alle priorità di cui al paragrafo 2, anche dei criteri seguenti:- partenariati tra gli istituti di formazione, il settore specializzato e le imprese;- carattere innovativo dell'azione;- effetto moltiplicatore dell'azione (in particolare esistenza di risultati riutilizzabili, ad es. manuali);- rapporto costi-benefici dell'azione;- esistenza di altre misure di sostegno nazionale o comunitario.Per la realizzazione del programma, soprattutto per la valutazione dei progetti che beneficiano di finanziamenti del programma e per le azioni di messa in rete, la Commissione farà in modo di disporre delle competenze di esperti riconosciuti del settore audiovisivo nel campo della formazione professionale, dello sviluppo, della produzione, della distribuzione e della promozione, nonché della gestione dei diritti in particolare nel nuovo ambiente digitale. Al fine di garantire l'indipendenza dei consulenti e degli esperti cui ricorre, la Commissione stabilisce norme sull'incompatibilità relative alla partecipazione di tali categorie di persone agli inviti a presentare proposte previsti nel quadro del programma.2.3.2 La Commissione, mediante azioni adeguate, informa sulle possibilità offerte dal programma e ne garantisce la promozione.La Commissione inoltre fornisce via Internet informazioni integrate sulle forme di aiuto offerte nel quadro della politica dell'UE nel settore audiovisivo.In particolare, la Commissione e gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per la prosecuzione delle attività dei MEDIA-desk e delle Antenne MEDIA, garantendone il rafforzamento delle competenze professionali per:* informare gli operatori del settore audiovisivo delle differenti forme d'aiuto a loro disposizione nel quadro della politica dell'UE.* assicurare l'informazione e la promozione del programma;* incoraggiare la massima partecipazione degli operatori alle azioni del programma;* assistere gli operatori nella presentazione dei progetti che partecipano all'invito a presentare proposte;* favorire la cooperazione transfrontaliera tra operatori;* garantire un collegamento con le varie istituzioni di sostegno degli Stati membri in vista della complementarità delle azioni di tale programma con le misure nazionali di sostegno.SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProgramma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA Plus) (2001 - 2005)2. LINEA DI BILANCIOB 3 20103. FONDAMENTO GIURIDICOArticolo 150 CE del trattato che istituisce la Comunità europea4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneLo sviluppo delle tecnologie digitali comporta una rapida crescita dell'offerta di programmi audiovisivi. Questo rapido sviluppo dell'industria dei contenuti, tuttavia, non potrà trasformarsi in occupazione se gli operatori del settore non avranno una qualificazione professionale adeguata ai bisogni del mercato. Parimenti, i meccanismi di sostegno all'industria audiovisiva non potranno essere pienamente efficaci se non poggeranno su competenze all'altezza delle nuove sfide.La formazione professionale al giorno d'oggi supera le strutture scolastiche e accademiche tradizionali. La rapida trasformazione del mondo economico e tecnologico rende necessario il rafforzamento della formazione continua in ogni fase della vita professionale.L'importanza della politica di formazione dell'Unione europea è stata riconosciuta tra gli obiettivi del trattato (articolo 150).4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo.Il programma MEDIA Plus Formazione dura dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005. Il suo eventuale rinnovo sarà soggetto alla procedura di decisione in base alle disposizioni del trattato.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SNOSD5.2 Stanziamenti dissociati5.3 Nessuno.6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATE- Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico o privato.- Non sono previsti rimborsi o entrate complementari.La Comunità erogherà un contributo finanziario per le attività di formazione per una quota pari al 50% (60% per azioni di formazione che si svolgono in paesi con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo e/o in zone geografiche o linguistiche limitate) del costo reale dei progetti e a concorrenza massima di un milione di euro all'anno per centro di formazione. Il contributo finanziario sarà concesso in base a contratti di durata non superiore ai tre anni.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azioneGli importi sono stati stabiliti in base a due fonti d'informazione:(1) I dati disponibili nel quadro dell'attuazione del programma MEDIA II (basi di dati quantificati per settore di attività e per linea d'azione). Tali cifre si basano sui fascicoli inviati dai partecipanti (che rappresentano almeno il 50% degli operatori del settore).(2) I dati ricavati dai seguenti documenti: Atti delle conferenze dell'audiovisivo (Conferenza europea dell'audiovisivo di Birmingham, Forum sulla politica audiovisiva di Helsinki), relazione del Gruppo di Alto Livello sulla politica audiovisiva (Gruppo Oreja), relazione sulla valutazione intermedia del programma MEDIA II (BIPE), documenti della Commissione (Libro verde sulla convergenza, comunicazione sulle prossime tappe della politica audiovisiva), ecc. Questi documenti, che contengono analisi di tipo macroeconomico, forniscono i dati economici relativi ai bisogni dell'industria audiovisiva europea.Per attuare il programma nell'arco dei 5 anni complessivi previsti e poter finanziare progetti di durata di due o tre anni, la spesa necessaria per il primo e il quarto anno è più elevata. Le spese previste per i restanti tre anni permetteranno di finanziare progetti di più breve durata.La parte di bilancio dedicata alle parti "gestione", "nuove tecnologie" e "tecniche di scrittura di sceneggiature" dipenderà per ogni elemento dal costo dell'azione e dalle proposte ricevute in seguito agli inviti a presentare proposte. Gli importi indicati nella presente scheda finanziaria si riferiscono al totale dei costi d'intervento della Comunità, cioè al massimo il 60% del costo reale dell'operazione.7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneSI in milioni di euro (valori a prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Al fine di poter sostenere iniziative di formazione della durata di due o tre anni, per gli anni 2001 e 2004 sono stati stanziati importi maggiori rispetto agli altri anni in cui verranno selezionati progetti di durata inferiore.Azioni rispetto al settoreSI in milioni di euro (valori a prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Spese operative per assistenza tecnica incluse nella parte B del bilancioSI in milioni di euro (valori a prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La Commissione prevede di far ricorso ad un'assistenza tecnica e/o amministrativa esterna per effettuare una selezione tra le proposte e per essere coadiuvata nel controllo dei fascicoli. Nel quadro del programma MEDIA I e MEDIA II, la Commissione è stata assistita da Uffici di assistenza tecnica (UAT) che possedevano esperienza nel settore oggetto del programma. La forma di assistenza tecnica e/o amministrativa esterna utilizzata per l'attuazione del presente programma sarà determinata in base agli orientamenti in materia definiti dalla Commissione. Se per l'attuazione del presente programma si dovesse ricorrere alla formula degli UAT, il Collegio ne sarà debitamente informato secondo il vademecum relativo agli Uffici di assistenza tecnica.7.4 Scadenzario degli stanziamenti di impegno/stanziamenti di pagamentoSI in milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTELa selezione dei beneficiari del programma avviene secondo la procedura di invito a presentare proposte, pubblicata più volte all'anno sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il contributo comunitario viene accordato in seguito ad un'attenta valutazione della domanda da parte della Commissione, che ne giudica la conformità alle decisioni del Consiglio e alle condizioni esposte nel bando.Le domande per il contributo comunitario devono comprendere:- un piano finanziario indicante tutte le componenti del finanziamento dei progetti, ivi compreso il sostegno finanziario chiesto alla Commissione;- un calendario provvisorio dei lavori;- qualunque altra informazione utile, richiesta dalla Commissione nel capitolato d'oneri dell'invito a presentare proposte.Nella scelta delle proposte, la Commissione è coadiuvata da UAT esperti dei settori oggetto del programma. Prima che la Commissione europea prenda la decisione finale, i progetti ritenuti ammissibili sono sottoposti agli esperti indipendenti e sono quindi comunicati al Comitato MEDIA, composto dai rappresentanti degli Stati che partecipano al programma. Oltre certi limiti precisati nelle decisioni che istituiscono il programma, i progetti sono sottoposti al parere del Comitato.Il pagamento dei contributi finanziari è soggetto alla presentazione di stati giustificativi dettagliati precedenti il versamento e di relazioni sull'attività. Esso, inoltre, dipende da verifiche in situ (audit) e da un monitoraggio centrale.I vari organismi (Corte dei conti, controllo finanziario e ordinatore) eseguono controlli presso gli organi di gestione delle azioni condotte e presso i beneficiari.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici e quantificabili, pubblico destinatarioL'obiettivo principale è rappresentato dal rafforzamento delle competenze degli operatori europei dell'industria audiovisiva, mediante una maggior conoscenza degli strumenti di gestione, una maggior considerazione del mercato globale e della dimensione europea delle varie attività e, infine, mediante una formazione specifica nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Il risultato atteso è una maggiore competitività delle imprese europee del settore dell'audiovisivo.In particolare, le azioni MEDIA intendono porre rimedio a:- la carenza di formazione commerciale e giuridica dei dirigenti e alla carenza di considerazione di mercati che da tempo caratterizzano una parte del tessuto industriale europeo;- l'insufficiente considerazione della dimensione europea nello sviluppo dei progetti e delle imprese;- la frammentazione delle imprese che non permette di stanziare bilanci sufficienti per azioni di formazione;- la formazione insufficiente rispetto alle nuove tecnologie digitali.Beneficiari:I beneficiari delle azioni intraprese sono varie categorie: operatori, formatori e imprese. Le azioni proposte riguardano la gestione, la scrittura di sceneggiature e le nuove tecnologie. Le azioni condotte dovranno sfociare, a livello del mercato europeo, in posti di lavoro altamente qualificati, nel mantenimento di un tessuto imprenditoriale efficiente a livello europeo e nella sistematizzazione di una dimensione europea nei programmi di formazione iniziale.9.2 Giustificazione dell'azioneNecessità dell'intervento finanziario comunitario, in particolare rispetto al principio di sussidiarietà:Il programma di sostegno proposto rientra nella politica audiovisiva seguita dall'Unione europea.Esso opera secondo il principio di sussidiarietà in modo complementare rispetto alle iniziative esistenti a livello nazionale, sostiene e completa le azioni condotte a livello nazionale e risponde agli obiettivi espressi nel trattato, in particolare nell'articolo 150 poiché è volto a:- facilitare l'adattamento ai mutamenti industriali;- migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione continua;- stimolare la cooperazione in materia di formazione fra centri di insegnamento o di formazione professionale e imprese.- Scelta delle modalità di interventoI contributi comunitari, erogati sotto forma di sovvenzioni limitate al massimale del 50% (60% per azioni di formazione svolte in paesi o regioni con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo e/o delle zone geografiche o linguistiche limitate) delle azioni condotte, sono volti ad incentivare i partner nazionali/regionali spingendoli a concludere le formazioni in corso.La relazione della Commissione sui risultati ottenuti nel quadro del programma MEDIA II nel periodo 1° gennaio 1996 - 30 giugno 1998 sottolinea che i programmi di formazione condotti nel quadro del programma MEDIA "rispondono ad una reale necessità dell'industria audiovisiva europea, sia per il loro contenuto che per il loro carattere internazionale (...). Essi hanno infine permesso di formare vere e proprie reti di operatori europei, che hanno reso più facili le coproduzioni e le vendite e dato talvolta origine a partenariati duraturi".9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIndicatori di esecuzione:Formazione iniziale:- Numero di partecipanti ai corsi;- Numero di partecipanti non nazionali;- Numero di organismi di formazione coinvolti nella rete (per progetto di formazione).Formazione continua:- Numero di partecipanti ai corsi;- Numero di partecipanti non nazionali;- Numero di progetti in sviluppo trattati durante la formazione;- Numero di progetti sviluppati dopo la formazione (e che erano in corso durante la formazione);- Numero di corsi itineranti.Durante l'attuazione del programma la Commissione segue gli indicatori più pertinenti. A norma dei contratti conclusi con la Commissione, i beneficiari di un sostegno finanziario sono tenuti a fornire le informazioni necessarie per la valutazione continua, intermedia e a posteriori.Modalità e periodicità della valutazione prevista:La Commissione stenderà due relazioni di valutazione del programma.Relazione intermedia: la prima relazione sarà stesa dopo due anni dall'attuazione del programma. Questa relazione è volta a dare una prima valutazione dei risultati intermedi ottenuti allo scopo di apportare eventuali modifiche ed adeguamenti necessari per la seconda parte del programma. A tal fine, la Commissione potrà ricorrere alla collaborazione di consulenti esterni che saranno scelti in base alla loro esperienza nel settore, secondo la procedura della gara d'appalto. La relazione della Commissione sarà presentata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.Relazione finale: la seconda relazione sarà stesa alla scadenza dei cinque anni di esecuzione del programma. Questa relazione è volta a valutare i risultati comparati dei sistemi di sostegno rispetto agli obiettivi del programma. Come per la relazione intermedia, la Commissione potrà ricorrere alla collaborazione di consulenti esterni. La relazione finale della Commissione sarà presentata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e socialeInoltre, sulla base dell'esperienza acquisita nel quadro del programma MEDIA II, la Commissione prevede di continuare le verifiche presso i beneficiari (circa 30 all'anno) per verificare la buona utilizzazione dei fondi comunitari. I risultati delle verifiche saranno oggetto di una relazione scritta.Valutazione dei risultati ottenuti:Le informazioni che consentiranno di misurare l'esecuzione, i risultati e gli effetti del programma proverranno dalle fonti seguenti:- dati statistici elaborati sulla base delle informazioni contenute nei fascicoli di candidatura e nei controlli dei contratti con i beneficiari;- relazione delle verifiche su un campione di beneficiari del programma (30 all'anno);- colloqui con i MEDIA-desk e le Antenne e sui mercati nazionali;- colloqui con esperti e organismi istituzionali (associazioni professionali nazionali e internazionali);- colloqui con operatori del settore audiovisivo e con gli organismi di formazione specializzati.10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO GENERALE)Questa parte dev'essere essere trasmessa contemporaneamente alla DG BUDG e alla DG ADMIN; quest'ultima provvederà alla successiva trasmissione alla DG BUDG allegando il proprio parere.La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione in materia di stanziamento delle risorse, che terrà conto del personale e degli importi supplementari autorizzati dall'autorità di bilancio.10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le risorse amministrative necessarie potranno essere mobilizzate nel quadro della decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, considerando in particolare le risorse supplementari autorizzate dall'autorità di bilancio.Di conseguenza la DG EAC dovrà tener conto del rischio che, dopo l'approvazione della presente proposta legislativa, l'autorità di bilancio non accordi alla Commissione le risorse supplementari necessarie. In tal caso e se non è possibile alcuna ridistribuzione da altri servizi della Commissione, la DG EAC dovrà provvedere ai bisogni supplementari di risorse umane esclusivamente tramite una ridistribuzione interna.10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementariPer anno in euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi rappresentano il costo totale dei posti supplementari per la durata totale dell'azione, se questa è a durata determinata, e per 12 mesi se la durata è indeterminata.10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento inerenti all'azione, in particolare spese per riunioni di comitati e gruppi di esperti (euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le spese riferite ai gradi A-7 presenti nei punti 10 saranno coperte dagli stanziamenti della dotazione globale corrispondente alla DG EAC.