CELEX: 62018TN0160
Language: it
Date: 2018-03-02 00:00:00
Title: Causa T-160/18: Ricorso proposto il 2 marzo 2018 — Theodorakidi / EUIPO — Benopoulou (THYREOS VASSILIKI)

30.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 152/57
            
         Ricorso proposto il 2 marzo 2018 — Theodorakidi / EUIPO — Benopoulou (THYREOS VASSILIKI)
   (Causa T-160/18)
   (2018/C 152/67)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Vassiliki Theodorakidi (Veroia, Grecia) (rappresentante: F. Ikonomidou Ikonomou, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Vassiliki Benopoulou (Kifissia, Grecia).
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Titolare del marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea figurativo THYREOS VASSILIKI — Marchio dell’Unione europea n. 8 206 963
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO del 19/12/2017 nel procedimento R 40/2017-4
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata e, conseguentemente, respingere l’azione di dichiarazione di nullità;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO e l’altra parte alle spese, incluse quelle sostenute dinanzi alla Corte, alla commissione di ricorso dell’EUIPO e alla divisione di annullamento.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 2017/1001;
            
         
               —
            
            
               La commissione di ricorso ha commesso un errore di diritto quando ha statuito che la controinteressata è «ampiamente nota»;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’obbligo di motivazione;
            
         
               —
            
            
               La commissione di ricorso ha commesso un errore riconoscendo che non vi debba essere una limitazione dei beni e dei servizi per i quali la richiesta di nullità deve essere accolta.