CELEX: C1998/327/14
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pretura Circondariale di Udine - Sezione distaccata di Cividale del Friuli - con ordinanza 21 luglio 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente contro Chiarotti Claudio e Chillemi Antonio (Causa C-317/98)

C 327/10                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       24.10.98
Motivi e principali argomenti                                         Ð Se l'attivitaÁ contestata agli imputati, di deposito di
                                                                           2 985 kg, di rifiuti pericolosi all'interno del luogo di
                                                                           produzione, che in base alla vigente normativa nazio-
                                                                           nale può protrarsi per un anno, costituisca deposito
L'articolo 189 del trattato CE, secondo il quale la direttiva              temporaneo, secondo le direttive comunitarie.
vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 30 giugno
1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-
zionata nelle conclusioni della Commissione.
(1) GU L 157, del 7.7.1995, pag. 1.
                                                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Pretura
                                                                      Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Cividale
                                                                      del Friuli, con ordinanza 16 luglio 1998, nel procedimento
                                                                      penale dinanzi ad essa pendente contro Fornasar Gian-
                                                                      carlo, Strizzolo Andrea, Toso Giancarlo, Mucchino Lucio,
                                                                                     Peressutti Enzo e Chiarcosso Sante
                                                                                              (Causa C-318/98)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-                                       (98/C 327/15)
dale del Friuli Ð con ordinanza 21 luglio 1998, nel proce-
dimento penale dinanzi ad essa pendente contro Chiarotti
                  Claudio e Chillemi Antonio
                                                                      Con ordinanza 16 luglio 1998, pervenuta nella Cancelleria
                        (Causa C-317/98)                              della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ Europee il 18 ago-
                                                                      sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
                          (98/C 327/14)                               dente contro Fornasar Giancarlo, Strizzolo Andrea, Toso
                                                                      Giancarlo, Mucchino Lucio, Peressutti Enzo e Chiarcosso
                                                                      Sante, la Pretura Circondariale di Udine Ð Sezione distac-
                                                                      cata di Cividale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di
Con ordinanza 21 luglio 1998 pervenuta nella Cancelleria              Giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ europee il 18 ago-           giudiziali:
sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
dente contro Chiarotti Claudio e Chillemi Antonio, la Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-
dale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di giustizia delle         Ð se ai fini della qualificazione di un rifiuto come perico-
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                     loso, ai sensi dell'articolo 1 paragrafo 4 della direttiva
                                                                           del Consiglio 91/689/CEE (1) e della decisione 904/94/
                                                                           CE del Consiglio (2), sia necessaria l'individuazione in
                                                                           concreto della genesi del rifiuto, alla quale l'elenco dei
Ð Qual'eÁ la differenza (se c'eÁ) tra il deposito temporaneo               rifiuti pericolosi adottato con tale decisione faccia rife-
     e il deposito preliminare (o messa in riserva) di rifiuti,            rimento a fini classificatori, ovvero se sia sufficiente a
     effettuati all'interno dell'insediamento produttivo, e                tali fini che la sostanza sia, per la sua composizione,
     quali sono i criteri per individuare, in concreto, l'uno              anche solo astrattamente utilizzabile in un determinato
     o l'altro accumulo di rifiuti.                                        procedimento produttivo o da questo derivante come
                                                                           prodotto finale;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ escluso dal concetto di                Ð se l'elenco adottato con la decisione del Consiglio 904/
     «gestione» dei rifiuti di cui all'art. 1, lett. d), dir. 91/          94 sia tassativo, e quindi ne restino esclusi rifiuti in
     156/CEE (1) da tutti gli obblighi ad essa relativi, ivi               esso non contemplati che presentino comunque le
     compresa la comunicazione di tale attivitaÁ alle autoritaÁ            caratteristiche di cui agli allegati I, II e III della diret-
     preposte ai controlli.                                                tiva 91/689/CEE;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ assoggettato a sorve-                  Ð se, nell'ipotesi in cui l'elenco dei rifiuti pericolosi non
     glianza e, in caso di risposta positiva, a quale tipologia            venga ritenuto tassativo da codesta Ecc.ma Corte, deve
     di misure; se, rispetto ad esso, sono operativi i principi            ritenersi operativa una integrazione automatica dell'e-
     di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della dir. 91/156/CEE e               lenco dei rifiuti pericolosi sulla base degli allegati I, II
     in che termini.                                                       e III della direttiva 91/689/CEE;