CELEX: 51988PC0275
Language: it
Date: 1988-05-18
Title: Proposta di Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 347/79 relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti, e del regolamento (CEE) n. 355/79 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 275
Vol. 1988/0086
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                            COM(88 ) 275 def .
                                                            Bruxelles , 18 maggio 1988
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                                       Proposta di
                          REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 347/ 79 relativo alle norme generali per
   la classificazione delle varietà di viti , e del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79
     che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione
                             dei vini e dei mosti di uve
                           ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                       Relazlone
1 . Le norme generali per la classificazione delle varietà di viti accordano
    attualmente agli Stati membri , In via derogatoria , la facoltà di procedere
    all' esame dell’attitudine alla coltura di una varietà non compresa In tale
    classificazione . Oggi si dovrebbe compiere un altro passo : per consentire
    alle autorità competenti d ! emettere un giudizio approfondito
    sull' opportunità o meno di ammettere siffatta varietà , si dovrebbe
    autorizzare , per un periodo limitato l' Immissione In commercio del vini da
    essa ottenuti ; detti vini dovrebbero essere messi in circolazione nelle
    stessa categoria di prodotti In cui verrebbero Inclusi più tardi per essere
    offerti al consumatori , dopo un' eventuale ammissione della varietà in cauSci .
2 . Per quanto riguarda la produzione di vini di qualità prodotti In regioni
    determinate (VQPRD ) , ogni Stato membro predispone un elenco delle varietà
    ammesse per l' elaborazione di questi vini . Tali varietà devono essere
    unicamente della specie " vltls vinifera ".
    In Germania , ò stato possibile ottenere varietà altamente resistenti alle
    malattie crittogamiche e Idonee a fornire vini di buona qualità mediante
    Incroci Interspecifici ( tra specie diverse ) e Incroci di ritorno dapprima tr ?
    varietà della specie " vltls vinifera " ed altre specie , poi tra le varietà
    cosi ottenute e varietà della specie " vltls vinifera ", operazioni cui hanno
    fatto seguito lavori di selezionamento condotti per varie decine di anni . Dì
    fronte a questi risultati , appare logico , Impostare l' esame dell' attitudine
    della coltura di tali varietà su basi più ampie in numerose aziende viticole
    ed esaminare se II consumatore sla disposto ad accettare come VQPRD l vini
    ottenut I .
3 . La coltura di tali varietà rende Inoltre superflui I trattamenti contro le
    malattie crittogamiche e , di conseguenza , evita l' Inquinamento ; In quanto
    contribuiscono efficacemente alla protezione dei vigneti e alla tutela
    dell 'ambiente , le varietà In questione meritano che l' esame della loro
    attitudine alla coltura e dell' apprezzamento del vino ricavatone venga
    accelerato , affinché le migliori varietà , fra quelle ottenute da Incroci
    interspecifici , possano essere rapidamente ammesse nell' elenco delle varietà
    di viti .
                                                                                <3
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    Sono pure proposti I necessari adeguamenti delle disposizioni relative alla
    designazione del vini esistenti .
4 . Infine , per evitare un' Interpretazione erronea della direttiva 85 / 339 / CEE ,
    concernente gli Imballaggi per liquidi alimentari , e più specialmente delle
    sue disposizioni riguardanti il riciclaggio ed II riutilizzo , si propone di
    specificare che le Indicazioni riportate sull' Imballaggio In virtù di detea
    direttiva non fanno parte dell' etichettatura del vini e dei mosti di uve .
5 . Le misure proposte non hanno alcuna incidenza finanziarla .
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                            REGOLAMENTO ( CEE )   DEL CONSIGLIO
   recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 347/79 relativo alle norme generali
per la classificazione delle varietà di viti , e del regolamento ( CEE ) n . 355/79
che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione del vini
e del mosti di uve .                           -
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea ,
visto II regolamento ( CEE ) n . 822/ 87 del Consiglio del 18 marzo 1387 , relativo
all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( D , modificato da ultimo
dal regolamento ( CEE ) N. 3992/87 della Commissione ( 2 ), in particolare l' ar¬
ticolo 13, paragrafo 1 , e l' articolo 72 , paragrafo 1 ,
visto II regolamento ( CEE ) n . 823/87 del Consiglio , del 16 marzo 1987 , che
stabilisce disposizioni particolari per I vini di qualità prodotti in regioni
determinate ( 3 ), In particolare l' articolo 4 , paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che II regolamento ( CEE ) n . 347/79 del Consiglio
( 4 ),      modificato     da   'Ultimo      dal   regolamento ( CEE ) n .
3805/85 ( 5 ), ha stabilito le norme generali per la classificazione delle
varietà di viti ; che , a norma dell' articolo 13 , paragrafo 2 di detto
regolamento , gli Stati membri possono ammettere , In via derogatoria , l' esame
dell' attitudine alla coltura di una varietà di vite che non figuri nella
classificazione delle varietà di viti ; che , per consentire alle autorità
compententi di formarsi un' Idea precisa circa l' utilità di ammettere la coltura
di una varietà che non figuri nella classificazione e per la quale sla in corso
 l' esame dell' attitudine alla coltura , ò opportuno disporre che I vini ottenuti
da tale varietà possano , per un periodo limitato essere messi In circolazione
nella stessa categoria di prodotti In cui si Intende offrirli al consumatore
dopo l' eventuale ammissione nella classificazione della varietà In causa ;
 ( 1 ) GU n.L  84 del 27.3.1987 , pag . 1 .
 ( 2 ) GU n. L 377 del 31.12.1987 , pag . 20 .
 ( 3 ) GU n.L  84 del 27.3.1987 , pag . 59 .
 ( 4 ) GU n. L 54 del 5.3.1979 , pag . 75 .
 ( 5 ) GU n. L 367 del 31.12.1985 , pag . 39 .
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considerando che , conformemente all' articolo 4 , paragrafo 1 , primo comma      da ;
regolamento ( CEE ) n . 823 / 87 , ogni Stato membro compila un elenco delle varietà
di viti atte alla produzione di ciascuno del vini di qualità prodotti In una
regione determinata del suo territorio , denominati In appresso v . q.p . r.d . , varietà
che possono essere soltanto della specie " vltls vinifera "; che alcune varietà di
questa specie sono state Incrociate con varietà di altre specie onde ottenerne
varietà altamente resistenti alle malattie crittogamiche ; che alcune varetà
ottenute da siffatti Incroci Interspecifici sono state Incrociate con varietà
della specie " vltls vinifera ", affinché nel discendenti di questi Incroci di
ritorno la buona qualità del vino ottenuto si combini con una forte resistenza
alle malattie crittogamiche ; che da tali Incroci interspecifici , seguiti da
 lavori di seleziono condotti per varie decine di anni , si sono ricavate in
Germania alcune varietà che sembrano possedere le carattor Ist Icho testé
descritte ; che è quindi opportuno Impostare l' esame dell' attitudine alla coltura
di tali varietà su una base più ampia In numerose azienda viticole e studiare la
disponlbMità del consumatori ad accettare come v . q.p . r.d . i vini ottenuti da
dette varietà ;
considerando che la coltura delle succitate varietà rende superflui i
trattamenti contro le malattie crittogamiche od avite cosi I ' Inquinami. rito
dell' ambiente ; che il diffondersi di detta coltura contribuisce pertanto
efficacemente alia protezione della flora e della fauna nel vigneti ; che occorre
pertanto accelerare l' esame          dell' attitudine alla coltura delle varietà
ricavate da Incroci Interspecifici e quello delle disponibilità dei consumatori ad
accettare II vino ottenutone , allo scope di poter valutare al più presto se sia
possibile ammettere a titolo definitivo le migliori varietà fra quelle ottenute
da incroci Interspecifici ;
                                                                           X
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 considerando che , a seguito delle modifiche di cui sopra ed al fini di una
 commercializzazione soddisfacente del prodotti In oggetto , è opportuno modificare
 l' articolo 15 , paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n . 355/79 del Conslgl I o ( 6 ),
 modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3485 / 87 ( 7 );
 considerando che , per evitare qualsiasi ambiguità nell 'apoi Icaz Ione della
direttiva 85/ 339/CEE del Consiglio , del 27 giugno 1985 , concernente gM
 Imballaggi per liquidi alimentari ( 8 ), -j n particolare per quanto riguarda le
disposizioni In materia di riciclaggio e d ! nuova riempitura , è opportuno
 precisare all' articolo 41 del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 che le Indicazioni , I
 contrassegni e gli altri marchi sul recipienti , previsti dalle disposizioni
 adottate In virtù della suddetta direttiva , non fanno parte dell 'et ichetf atara
 del vini e del mosti di uve ,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                            ArllCQlQ J
Il testo dell' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 347 / 79 è sostituito dal
Seguente testo :
       " Artlcolo 13
      1 . Sono vietati : l' impianto , anche se effettuato per sostituire ceppi
           mancanti , l' Innesto In loco e II sovra Innesto
           - delle varietà di viti che non figurano nella classificazione ,
           - delle varietà di viti temporaneamente autorizzate .
 ( 6 )GU n.L 54 dei 5.3.1979 , pag . 99 .
 ( 7 )GU n . L 330 del 21.11.1987 , pag . 1 .
 ( 8 )GU n.L 176 del 6.7.1985 , pag . 18 .
                                                                                €
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2 . In deroga al paragrafo 1 , primo trattino , gli Stati membri possono
    autorizzare , nel loro territorio , piantagioni effettuate con varietà di viti che
    non figurano nella classificazione per l' unità amministrativa o parte di
    unità amministrativa In causa o per l' Intero territorio della Comunità ,
    per i seguenti fini :
    - esame dell' attitudine alla coltura di una varietà di vite e
       dell' accettazione , da parte del consumatori , del prodotti ottenuti ,
    - rlcerche sc lent I fiche ,
    - lavor I dl selezlone o d'lncroclo .
    - produzione del materiali di moltiplicazione vegetativa della vite ,
       riservati esclusivamente all' esportazione verso I paesi ferzi , previo
       adeguato controllo delta produzione .
    Le autorizzazioni di cui al primo comma , primo trattine , non possono supera ¬
     re la durata dell' esame dell' attitudine alla coltura della varietà in que ¬
    stione . Esse sono concesse per particelle distinte . Se le
    autorizzazioni sono accordate per l' esame di una varietà ottenuta da un
    Incrocio tra la specie " vitls vinifera " e un' altra specie del genere " vitls "
    oppure da un Incrocio fra detta varietà ed una varietà della specie " vitls
    vinifera” , la superficie totale Investita a viti delie predette varietà non
    può superare , nello Stato membro Interessato , li limite di 50 ha .
3 . Qualora uno Stato membro ammetta deroghe a norma del paragrafo 2 , esso
    provvede ogni anno a un controllo sistematico delle viti la cui piantagione è
    stata autorizzata e vigila affinché un' eventuale distribuzione del materiali
    di moltiplicazione ottenuti rientri nel fini predetti . Sono conclusi
    contratti individuali di coltura tra le autorità designate dagli Stati membri
    e le persone fisiche o giuridiche o associazioni di persone aventi
    l' Intenzione di coltivare una varietà di vite che non figura nella
    classificazione per l' unità amministrativa o parte di unità amministrativa in
    questione o per II territorio della Comunità .
                                                                           9
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      GII Stati membri provvedono a che le viti piantate al fini di un esame
      dell' attitudine alla coltura di una varietà di vite vengano estirpate ad
     esame ultimato , ove I risultati ottenuti non siano soddisfacenti .
4 . I prodotti appartenenti a una varietà di vite per la quale siano In corso
     esami sull' attitudine alla coltura , ovvero ricerche scientifiche o lavori di
     selezione o d' incrocio ai sensi del paragrafo 2 , sono considerati equivalenti
     al prodotti ottenuti da varietà di viti autorizzate .
5 . Secondo ia procedura descritta all' articolo 83 del regolamento ( CEE ) n. 822/87 del
    Consiglio (*) la Commissione può autorizzare uno Stato membro , In via derogatoria
     e per un periodo limitato , ad Inserire nell' elenco delle varietà atte a
     produrre v.q.p.r.d. di cui         all' articolo 4 , paragrafo 1        csel regolamento ( CEE )
     n . 823/87 del Consiglio (*), una varietà citata al paragrai'o 1 , anche net caso in cui sia
     ottenuta da un incrocio tra la specie " vltls vinifera " ed un’altra specie del
     genere " vltls " o da un Incrocio di ritorno fra tal© varietà ed una varietà
     della specie " vltls vinifera ".
     Dopo il completamento dell'esame dell' attitudine alla coltura di una varietà di cui al primo
     cornila e dopo la sua ammissione nella classificazione delle varietà di viti ,
      la Commissione      decide , secondo la stessa procedura , se lo Stato membro
      Interessato possa essere autorizzato ad Iscrivere definitivamente tale
     var ietà ne I l' e lenco de I le var letà d I viti atte a produrre v.q.p.r.d . di cui
     all’articolo 4 , paragrafo 1 , primo comma del regolamento ( CEE ) n . 823 / 87 .
   (*) Gl) n . L 84 del 27.3.1987, pag . 1 .
  (*) GU n . L 84 del 27.3.1987 , pag . 59 .".
                                                                                            o
 ---pagebreak--- Il regolamento ( CEE ) n . 3SS /79 è modificato come segue :
1 . All' articolo 15 , paragrafo 2 , quarto trattino , è soppresso II trattino
    seguente :
        si tratti di una varietà della specie vitls vinifera ".
2 . All' articolo 41 , paragrafo 1 , secondo comma , è aggiunto II trattino seguente
        previsti dalle disposizioni adottate dagli Stati membri In applicazione
    della direttiva 85/ 339/CEE de 1. Consiglio (*) e relative al riciclaggio dei
     recipienti utilizzati .
      (*) Gl! n . L 176 del 6.7.1985 , pag . 18 ."
                                        Ar_LL£û±0_3
 Il presente regolamento entra In vigore II terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suoi elementi e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                 1988
                                                         Per I I Cons Ig I lo
                                                                              S
 ---pagebreak---                            FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
     Promouvoir des variétés de vigne issues de croisement très résistantes
     aux maladies cryptogamiques . ( protection de l' environnement ).
II . Caractéristiques des entreprises concernées
      En particulier :
      - Y a -t - il un grand nombre de PME ? oui
      - note -t -on des concentrations dans des régions
        - éligibles aux aidesrégionales des E.M. ? non
        - éligibles au Feder ? non
III . Quelles sont - les obligations imposées directement aux entreprises ?
       aucune
IV . Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités locales ?
      aucune
V. Y a -t - il des mesures spéciales pour les PME ? non
    - Lesquelles ?
VI . Quel est l' effet prévisible ?
      - sur la compétitivité des entreprises ? à longue haleine une certaine
                                                   diminution des frais de productipn
        sur l' emploi ? aucun
VII . Les partenaires sociaux ontils été consultés ?
       - avis des partenaires sociaux Consultation en cours
                                                                              Ίο