CELEX: C1997/040/23
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van eerste aanleg di Bruxelles con ordinanza 26 novembre 1996, nella causa Società Lease Plan Luxembourg SA contro Stato belga (Causa C-390/96)

8 . 2 . 97             | IT I                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 40/ 11
nunciata il 24 settembre 1996 dalla Terza Sezione del Tri­                del contratto medesimo « le parti contraenti convengono di
bunale di primo grado delle Comunità europee, nella cau­                  sottoporre alla giurisdizione della Corte di giustizia delle
sa T-485/93 tra la Société Louis Dreyfus e la Commissione                 Comunità europee ogni eventuale controversia vertente
delle Comunità europee .                                                  sulla validità, interpretazione ed applicazione del presente
                                                                          contratto » che , ai termini dell' art. 14, « sarà disciplinato
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                              dalla legge francese ».
— annullare la sentenza del Tribunale 24 settembre 1996                   (') Due immobili condominiali ad uso locativo di 15 appartamen­
      nella parte in cui è dichiarato irricevibile il ricorso di               ti F4 di 80 m2 cadauno a Orsay, dotati ciascuno di una micro­
                                                                               centrale termoelettrica Glasoltherm che consente di sperimen­
      annullamento proposto dalla Louis Dreyfus contro la                      tare due modelli di pompe a calore Glasoltherm già utilizzate
      decisione della Commissione 1° aprile 1993 .                             per una durata di 10 anni in un' abitazione dimostrativa Z.A.I.
                                                                               in Courtaboeuf-les-Ulis .
Motivi e principali argomenti
— Violazione dell'art. 173 , quarto comma, del Trattato
      CE: la sentenza è troppo restrittiva in quanto conside­
      ra che la Louis Dreyfus, in assenza di rapporti giuridici
      diretti con la Commissione, non può essere diretta­                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Recht­
      mente interessata, non avendosi ripercussioni sulla                 bank van eerste aanleg di Bruxelles con ordinanza 26 no­
       « validità del contratto » o sui « termini » nei quali esso        vembre 1996, nella causa Società Lease Pian Luxembourg
      è stato stipulato. La decisione impugnata si ripercuote­                                       SA contro Stato belga
      va seriamente sulla situazione giuridica e di fatto della                                        ( Causa C-390/96 )
      ricorrente : il contratto tra la Louis Dreydus e la Ex­
                                                                                                          ( 97/C 40/23 )
      portkhleb era già stato concluso e il pagamento del
      prezzo doveva avvenire tramite il prestito comunitario .
      Il fatto che la Louis Dreyfus non poteva più essere pa­             Con ordinanza 26 novembre 1996 , pervenuta nella cancel­
      gata al nuovo prezzo era dovuto al contratto, nei ter­              leria della Corte il 2 dicembre 1996 , nella causa Società
      mini in cui esso era stato stipulato (e non ad una « de­            Lease Pian Luxembourg SA contro Stato belga , il Recht­
      cisione » dei Russi ). Il contratto e l' accordo quadro,            bank van eerste aanleg di Bruxelles ha sottoposto alla Cor­
      infatti , legano indissolubilmente il pagamento al presti­          te di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
      to della Comunità .                                                 pregiudiziali :
— Contraddittorietà della motivazione .                                    1 ) Se il concetto di « centro di attività stabile » di cui
                                                                                 all'art. 9, n . 1 , della sesta direttiva IVA ( 1 ) debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che un' impresa stabilita in uno
                                                                                 Stato membro, la quale conceda in affitto o in leasing
                                                                                 parte dei suoi autoveicoli a clienti stabiliti in un altro
                                                                                 Stato membro, disponga per tale motivo ipso facto di
Ricorso della Glasoltherm Sàrl contro la Commissione                             un centro di attività stabile nell' altro Stato membro .
  delle Comunità europee, presentato il 22 novembre 1996
                                                                          2 ) In caso di soluzione affermativa della precedente que­
                         ( Causa C-388/96 )
                                                                                 stione, se l' art. 9 , n . 1 , della sesta direttiva IVA vada
                            ( 97/C 40/22 )                                       pertanto interpretato nel senso che i servizi consistenti
                                                                                 nella concessione in leasing di autoveicoli possano con­
                                                                                 siderarsi prestati a partire da un centro di attività sta­
II 22 novembre 1996 la Glasoltherm Sàrl, rappresentata                           bile in Belgio, pur quando la sede del prestatore di ser­
dall' avv. Penciolelli , con studio in 18 , avenue de la Libera­
                                                                                 vizi sia in Lussemburgo e, al riguardo, quasi tutti i
tion, 91130 Ris Orangis ( Francia ), ha presentato dinanzi                       contratti vengano negoziati e stipulati da tale sede lus­
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                        semburghese con clienti stabiliti in Lussemburgo e sol­
contro la Commissione delle Comunità europee .
                                                                                 tanto una limitata percentuale di autoveicoli ( pari a
                                                                                 una decina di unità su un parco di quasi mille autovei­
La Glasoltherm Sàrl conclude che la Corte voglia condan­                         coli ) sia concessa in affitto in Belgio e gli autoveicoli
nare la Commissione delle Comunità europee a sostenere,                          vengano sottoposti a manutenzione o riparazioni in
per la durata di 10 anni a decorrere dalla data di messa in                      territorio belga .
opera industriale delle due operazioni dimostrative di cui
trattasi ... (') sotto tutti i profili , ivi compreso sul piano fi­        3 ) Se gli artt. 6 e 59 del Trattato CE vadano interpretati
nanziario, l' azione della società commerciale creata dalla                      nel senso che essi ostano a che un soggetto passivo
Glasoltherm Sàrl ed incaricata della commercializzazione
                                                                                 straniero, a cui vengano forniti in Belgio beni o servizi
nella Comunità europea della tecnologia « microcentrale                          e che chieda in relazione a questi ultimi il rimborso
termoelettrica Glasoltherm ».
                                                                                 dell 'IVA a norma dell' ottava direttiva, riceva in caso di
                                                                                 rimborso tardivo un interesse meno elevato, oltretutto
Motivi e principali argomenti                                                    decorrente dal momento in cui lo stesso soggetto passi­
                                                                                 vo straniero abbia costituito in mora lo Stato belga ,
Il ricorso è fondato sul contratto n . EE 252/84 concluso                         mentre in caso di rimborso tardivo nei confronti di
tra le parti in data 28 ottobre 1986 . A termini dell' art . 13                   soggetti passivi belgi sia applicato un interesse più ele
 ---pagebreak--- N. C 40/ 12           I IT 1                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8 . 2 . 97
     vato, decorrente ipso iure, e senza necessità di costitu­          La ricorrente conclude che la Corte voglia :
      zione in mora, dal termine massimo previsto dalla leg­
      ge per il rimborso .                                              — dichiarare che , non avendo adottato tutti i provvedi­
                                                                              menti necessari a garantire l'adeguata attuazione della
0 GU n . L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .                                    direttiva 85/337/CEE H , concernente la valutazione
                                                                              dell'impatto ambientale di determinati progetti pubbli­
                                                                              ci e privati, l'Irlanda è venuta meno agli obblighi ad
                                                                              essa incombenti in forza della suddetta direttiva, e in
                                                                              particolare dell'art. 12 di quest'ultima, e del Trattato;
Ricorso della Compagnie Continentale ( France ) contro la               — condannare l'Irlanda alle spese .
sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità eu­
ropee (Terza Sezione) 24 settembre 1996, causa T-494/93 ,               Motivi e principali argomenti
Compagnie Continentale (France) contro Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 4 dicembre 1996                 Art. 4, n. 2, della direttiva e Allegato II
                         (Causa C-391/96 )
                             ( 97/C 40/24 )                             Nel fissare criteri e/o soglie limite per determinare se una
                                                                         valutazione d' impatto ambientale (« VIA ») sia o meno ne­
                                                                         cessaria per un singolo progetto tra quelli rientranti nelle
Il 4 dicembre 1996 la Compagnie Continentale ( France ),                 classi di cui agli Allegati II.l , lett. b ) (« progetti volti a de­
                                                                         stinare terre incolte o estensioni seminaturali alla coltiva­
rappresentata dall'avv. Patrick Chabrier, domiciliato in Gi­
nevra, 15, rue Toepffer, ha proposto dinanzi alla Corte di               zione agricola intensiva »), II.2, lett. a ) (« estrazione della
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sen­               torba ») e II.l , lett. d ) (« primi rimboschimenti , qualora ri­
tenza pronunciata il 24 settembre 1996 dalla Terza Sezio­                schino di provocare trasformazioni ecologiche negative , e
                                                                         dissodamenti destinati a consentire la conversione ad un
ne del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
nella causa T-494/93 , tra la Compagnie Continentale                     altro tipo di sfruttamento del suolo »), sussiste un' esigenza
( France ) e la Commissione delle Comunità europee .                     particolare di assicurare che aree importanti per la tutela
                                                                         della natura siano tenute in considerazione in modo soddi­
                                                                         sfacente . La Commissione allega che, valutato nel suo
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                             complesso, il sistema irlandese di soglie limite per queste
                                                                         classi di progetti non terrebbe conto in modo soddisfacen­
                                                                         te di tali aree per tutta una serie di ragioni .
— annullare la sentenza 24 settembre 1996 che dichiara
      irricevibile il ricorso di annullamento proposto dalla
      Compagnie Continentale contro la decisione della                   In primo luogo, le soglie limite non distinguerebbero tra
      Commissione 1° aprile 1992 ;                                       aree riconosciute importanti e di valore per la tutela della
                                                                         natura e aree che tali non sono .
 — condannare la Commissione alle spese .                                In secondo luogo, le soglie limite non terrebbero in consi­
                                                                          derazione il fatto che aree importanti di valore per la tute­
 1 motivi e i principali argomenti dedotti sono analoghi a                la della natura sono spesso relativamente ridotte in relazio­
 quelli della causa C-386/96 P ( ! ).                                     ne alle soglie limite.
 (') Vedi pagina 10 della presente Gazzetta ufficiale.                    In terzo luogo, le soglie limite non terrebbero in considera­
                                                                          zione l'assenza in Irlanda di altri sistemi che potrebbero
                                                                          rendere superfluo il ricorso alla VIA.
                                                                          In quarto luogo, le soglie limite non tengono in considera­
                                                                          zione, o lo fanno in modo inadeguato, il fatto che, pro­
                                                                          gressivamente o cumulativamente, i progetti rientranti in
 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                  tali classi possono produrre effetti rilevanti nell' ambiente .
              l'Irlanda, proposto il 5 dicembre 1996
                          ( Causa C-392/96 )                              Art. 2, n. 3 , esenzioni
                               ( 97/C 40/25
                                                                           La legislazione irlandese avrebbe istituito un meccanismo
                                                                           di esenzioni in base al quale il ministro competente ai sensi
  Il 5 dicembre 1996 la Commissione delle Comunità euro­                   del decreto sulla specifica materia potrebbe esentare dal
  pee, rappresentata dal signor Richard Wainwright, consi­                 requisito della VIA qualora sia convinto che ciò sia giusti­
  gliere giuridico principale, in qualità di agente, con domi­             ficato da circostanze eccezionali . Detto meccanismo non
  cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                obbligherebbe il ministero interessato ad esaminare se sia
  de la Gruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,                opportuna un'altra forma di valutazione e se si debbano
  ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità               mettere a disposizione del pubblico le informazioni così
  europee un ricorso contro l'Irlanda .                                    raccolte, come disposto dall' art. 2, n . 3 , lett. a ) e b ) della