CELEX: 52007PC0659
Language: it
Date: 2007-11-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che abroga la decisione 2006/57/CE

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52007PC0659

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che abroga la decisione 2006/57/CE  /* COM/2007/0659 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 6.11.2007COM(2007) 659 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che abroga la decisione 2006/57/CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha approvato l""Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali", che ha introdotto i partenariati europei quali strumenti utili per dare contenuti concreti alla prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali.Il 30 gennaio 2006, il Consiglio ha adottato il partenariato europeo riveduto con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, basato sulla proposta presentata dalla Commissione il 9 novembre 2005. I partenariati contengono priorità a breve e a medio termine. Il Consiglio europeo del 17 dicembre 2005 ha conferito all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia lo status di paese candidato.La Commissione ritiene quindi opportuno presentare una proposta di partenariato di adesione aggiornato con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Il partenariato riveduto si basa sulle disposizioni del regolamento (CE) n. n. 533/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, e tiene conto dei nuovi sviluppi illustrati nella relazione del 2007. Nel partenariato sono elencate le priorità a breve e a medio termine per i preparativi del paese in vista dell'ulteriore integrazione nell'Unione europea.In risposta al partenariato di adesione, le autorità competenti dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia devono preparare un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche che il paese intende adottate a tal fine. La Commissione verificherà periodicamente i progressi registrati nell'attuazione delle priorità.Le priorità del partenariato di adesione costituiscono la base per la programmazione dell'assistenza finanziaria comunitaria, che continuerà ad essere erogata a titolo dei pertinenti strumenti finanziari, segnatamente il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA).La presente proposta di decisione del Consiglio non ha alcuna incidenza finanziaria. In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la proposta di decisione del Consiglio acclusa.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che abroga la decisione 2006/57/CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 533/2004 del Consiglio del 22 marzo 2004 relativo all'istituzione di partenariati nell'ambito del processo di stabilizzazione e associazione[1], in particolare l'articolo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha approvato l'introduzione dei partenariati quali strumenti utili per dare contenuti concreti alla prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali.(2) Il regolamento (CE) n. 533/2004 prevede che il Consiglio decida i principi, le priorità e le condizioni da inserire nei partenariati, nonché qualsiasi successivo adeguamento. A norma del regolamento, inoltre, il controllo dei partenariati è assicurato nell'ambito dei meccanismi istituiti in virtù del processo di stabilizzazione e di associazione, segnatamente le relazioni annuali.(3) Il Consiglio europeo del 17 dicembre 2005 ha conferito all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia lo status di paese candidato. Si è quindi proposto di modificare il regolamento 533/2004 per cambiare la denominazione del partenariato con questo paese da "partenariato europeo" a "partenariato di adesione"[2].(4) Il 30 gennaio 2006 il Consiglio ha adottato il secondo partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia[3], come proposto dalla Commissione nel novembre 2005.(5) Nel documento sulla strategia di allargamento e sulle sfide principali per il periodo 2006–2007, la Commissione indicava che i partenariati sarebbero stati aggiornati alla fine del 2007.(6) Il regolamento (CE) n. 1085/2006 che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA)[4], adottato dal Consiglio il 12 giugno 2006, costituisce il nuovo quadro per l'assistenza preadesione.(7) Occorre pertanto adottare un partenariato di adesione che aggiorni il partenariato attuale onde definire le nuove priorità per gli ulteriori interventi in base alle conclusioni della relazione del 2007 sui preparativi dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.(8) Al fine di prepararsi all'ulteriore integrazione con l'Unione europea, le autorità competenti dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia devono mettere a punto un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche con cui realizzare le priorità stabilite dal presente partenariato di adesione.(9) La decisione 2006/57/CE deve pertanto essere abrogata,DECIDE:Articolo 1In allegato figurano i principi, le priorità e le condizioni contenuti nel partenariato di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.Articolo 2L'attuazione del partenariato di adesione è valutata tramite i meccanismi istituiti nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, segnatamente le relazioni annuali sui progressi compiuti presentate dalla Commissione.Articolo 3La decisione 2006/57/CE è abrogata.Articolo 4La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a Bruxelles, […]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO: PARTENARIATO DI ADESIONE 2007 CON L 'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA1. INTRODUZIONEIl Consiglio europeo ha approvato l'introduzione dei partenariati quali strumenti utili per realizzare la prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali. Il partenariato di adesione proposto aggiorna il partenariato europeo del gennaio 2006 sulla base dei risultati illustrati nella relazione della Commissione del 2007 sui progressi compiuti dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Individua le nuove priorità d'azione e quelle rimanenti. Le nuove priorità sono adattate alle esigenze specifiche dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e al suo specifico stadio di preparazione e saranno aggiornate secondo le necessità. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia deve mettere a punto un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche con cui realizzare le priorità stabilite dal partenariato di adesione. Il partenariato fornisce inoltre l'orientamento per l'assistenza finanziaria da erogare al paese.2. PRINCIPIIl processo di stabilizzazione e di associazione rimane il quadro generale entro cui si inscrive il percorso europeo dei paesi dei Balcani occidentali fino alla loro futura adesione. Le principali priorità identificate per l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia riguardano la sua capacità di soddisfare i criteri stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993 e le condizioni associate al processo di stabilizzazione e associazione, segnatamente quelle definite dal Consiglio nelle sue conclusioni del 29 aprile 1997 e del 21-22 giugno 1999, nella dichiarazione finale del vertice di Zagabria del 24 novembre 2000 e nell'Agenda di Salonicco.3. PRIORITÀLe priorità elencate nel presente partenariato di adesione sono state selezionate sulla base dell'ipotesi realistica che l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia riesca ad attuarle o a conseguire risultati sostanziali nei prossimi anni. Viene fatta una distinzione tra priorità a breve termine, che dovrebbero essere realizzate in uno o due anni, e priorità a medio termine, che dovrebbero essere realizzate in tre o quattro anni. Le priorità riguardano tanto la legislazione quanto l'attuazione di quest'ultima.Vista la necessità di definire delle priorità, altri compiti che l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia deve indubbiamente svolgere potrebbero diventare le priorità di un futuro partenariato, anche in funzione dei progressi che il paese compirà.Tra le priorità a breve termine è stata individuata una serie di priorità fondamentali che vengono raggruppate all'inizio dell'elenco.. Le priorità fondamentali non sono elencate per ordine di importanza.3.1. Priorità a breve terminePriorità fondamentali-  Garantire la corretta attuazione degli impegni sottoscritti nel quadro dell'accordo di stabilizzazione e di associazione.-  Promuovere un dialogo costruttivo e globale, specialmente nei settori che richiedono un consenso tra tutti i partiti politici, nell'ambito delle istituzioni democratiche.-  Garantire l'effettiva applicazione della legge sulla polizia.-  Garantire un'attuazione ininterrotta delle riforme giudiziarie; rafforzare l'indipendenza e la capacità generale dell'apparato giudiziario. Portare a termine la riforma della procura e rendere definitiva la nomina del consiglio giudiziario.-  Garantire un'attuazione ininterrotta della legislazione anticorruzione.-  Tutelare dalle ingerenze politiche le procedure di assunzione e di promozione dei funzionari statali, sviluppare ulteriormente un sistema di promozione fondato sul merito e dare piena attuazione alla legge sul pubblico impiego.-  Ridurre gli ostacoli alla creazione di posti di lavoro e affrontare in particolare il problema della disoccupazione giovanile e di lunga durata.-  Migliorare il contesto generale in cui operano le imprese promuovendo ulteriormente lo Stato di diritto, rafforzando l'indipendenza degli enti normativi e di vigilanza, accelerando le procedure giuridiche e proseguendo la registrazione dei diritti di proprietà.Criteri politiciDemocrazia e Stato di diritto-  Continuare ad attuare l'accordo quadro di Ohrid onde promuovere, tra l'altro, il consolidamento della fiducia tra le etnie.Parlamento/Elezioni-  Fare in modo che le prossime elezioni presidenziali e comunali si svolgano in conformità del codice elettorale.-  Adottare decisioni tempestive in merito alle eventuali irregolarità elettorali e infliggere sanzioni per evitare il ripetersi di questo fenomeno.-  Rafforzare la capacità del parlamento aumentandone, in particolare, le risorse.Governo-  Rafforzare la trasparenza e la responsabilità delle amministrazioni locali. Potenziare, in particolare, il controllo interno e gli audit.-  Raggiungere un livello soddisfacente di riscossione delle tasse comunali in tutto il paese.-  Sviluppare la capacità dei comuni di gestire i terreni demaniali.-  Garantire ai comuni un organico numericamente adeguato e dotato di competenze sufficienti.Pubblica amministrazione-  Introdurre un sistema di promozione fondato sul merito onde disporre di una pubblica amministrazione responsabile, efficiente e professionale a livello centrale e locale.-  Garantire l'effettiva applicazione del codice deontologico per i funzionari statali.-  Rafforzare la capacità amministrativa sviluppando, in particolare, la capacità di pianificazione strategica e definizione delle politiche e potenziando la formazione; definire una strategia generale per la formazione dei funzionari statali.-  Attuare correttamente le misure adottate onde garantire la trasparenza dell'amministrazione, segnatamente per quanto riguarda il processo decisionale, e promuovere ulteriormente la partecipazione attiva della società civile.-  Proseguire la riforma degli organi preposti all'applicazione della legge.Sistema giudiziario-  Continuare a sviluppare la formazione iniziale e permanente per i giudici e i pubblici ministeri.-  Completare l'allestimento delle nuove strutture dei tribunali e stanziare mezzi adeguati per garantirne la piena operatività e migliorarne l'efficienza.-  Garantire un'esecuzione integrale e corretta delle sentenze dei tribunali.Politica di lotta alla corruzione-  Applicare correttamente le raccomandazioni formulate dalla Commissione statale per la prevenzione della corruzione e dall'Ufficio statale per la revisione contabile.-  Dare piena attuazione alle raccomandazioni del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO).-  Garantire la capacità amministrativa necessaria per applicare le norme adottate riguardanti il finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali. Applicare sanzioni efficaci in caso di violazione di tali norme.-  Prendere misure ad hoc dopo il riesame dei poteri discrezionali di determinate categorie di pubblici ufficiali.-  Garantire la piena attuazione della legge sull'accesso pubblico all'informazione.Diritti umani e tutela delle minoranze-  Garantire il pieno rispetto della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, delle raccomandazioni formulate dal Comitato per la prevenzione della tortura e della Convenzione quadro per la tutela delle minoranze nazionali.-  Dare piena applicazione alle norme in materia di deontologia, controlli interni, standard professionali e standard sui diritti umani negli organi preposti all'applicazione della legge, nel settore giudiziario e nelle amministrazioni penitenziarie, anche attraverso una formazione regolare.-  Stanziare mezzi sufficienti per migliorare le condizioni nelle prigioni.-  Predisporre meccanismi efficaci per individuare, perseguire e reprimere tutte le forme di discriminazione da parte di organismi statali e non statali nei confronti di singoli o gruppi.-  Migliorare e attuare la strategia per un'equa rappresentanza delle comunità non maggioritarie, in particolare stanziando risorse adeguate e applicando sanzioni efficaci in caso di non rispetto degli obiettivi.-  Promuovere l'accesso all'istruzione, alla giustizia e ai servizi sociali per i membri delle minoranze.Questioni regionali e obblighi in campo internazionale-  Mantenere una cooperazione totale con il TPII e soddisfare tutti i requisiti preliminari necessari per trattare correttamente gli eventuali dossier restituiti dal Tribunale.-  Contribuire a sostenere la transizione dal patto di stabilità a un quadro di cooperazione più regionalizzato e l'applicazione effettiva dell'accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA).-  Garantire il mantenimento di relazioni di buon vicinato, in particolare attraverso un maggiore impegno per trovare con la Grecia una soluzione negoziata e reciprocamente accettabile sulla questione del nome, nel quadro delle risoluzioni 817/93 e 845/93 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.-  Intensificare la cooperazione con i paesi limitrofi e garantirne un'applicazione effettiva, segnatamente in materia di cooperazione transfrontaliera, lotta contro la criminalità organizzata, i traffici illeciti e il contrabbando, cooperazione giudiziaria, gestione delle frontiere, riammissione e ambiente.Criteri economici-  Continuare l'accatastamento della proprietà fondiaria e immobiliare e potenziare il catasto onde garantire la certezza del diritto per gli operatori economici e migliorare il funzionamento dei meccanismi dell'economia di mercato.-  Migliorare l'efficienza dei servizi pubblici, stanziando in particolare fondi supplementari per la formazione e il potenziamento delle infrastrutture.Capacità di assumersi gli obblighi che comporta l'adesioneCapitolo 1: Libera circolazione delle merci-  Adottare e applicare una legislazione quadro orizzontale per completare le infrastrutture necessarie e garantire la separazione dei compiti tra le diverse funzioni (regolamentazione, standardizzazione, accreditamento, metrologia, valutazione della conformità e vigilanza del mercato) per le procedure di valutazione della conformità.-  Adottare una strategia globale per l'applicazione dell'acquis a livello delle organizzazioni orizzontali pertinenti (standardizzazione, accreditamento, metrologia e vigilanza del mercato), definendo chiaramente tappe, date e competenze per l'introduzione e l'effettiva applicazione delle misure legislative e il rafforzamento della capacità amministrativa nei vari settori.-  Elaborare un piano d'azione per la conformità con gli articoli 28-30 del trattato CE, indicando le varie tappe dello screening interno della legislazione e delle pratiche amministrative nazionali, per l'introduzione delle clausole di riconoscimento reciproco e per le modifiche successive necessarie.-  Accelerare l'adozione degli standard europei e moltiplicare gli sforzi per diventare membro a pieno titolo degli organismi di standardizzazione europei.Capitolo 3: Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi-  Eliminare gli ultimi ostacoli allo stabilimento e alla prestazione di servizi transfrontalieri da parte di persone fisiche o giuridiche dell'UE.-  Introdurre nella legislazione una distinzione fra la prestazione di servizi attraverso lo stabilimento permanente o su base temporanea.Capitolo 4: Libera circolazione dei capitali-  Rafforzare ulteriormente il quadro della lotta contro il riciclaggio del denaro, sensibilizzando in particolare gli organismi responsabili delle segnalazioni e ottenendo un'adeguata applicazione delle norme pertinenti da parte delle istituzioni coinvolte.-  Continuare ad abolire le restrizioni ai movimenti di capitali.Capitolo 5: Appalti pubblici-  Potenziare la commissione per i ricorsi onde predisporre un sistema di ricorso efficace.Capitolo 6: Diritto societario-  Creare sistemi efficaci e indipendenti di garanzia della qualità e controllo pubblico per i revisori legali e le società di revisione contabile. Rafforzare la capacità amministrativa pertinente.Capitolo 7: Legislazione in materia di proprietà intellettuale-  Elaborare una strategia nazionale e un piano d'azione onde dotarsi della capacità necessaria per applicare l'acquis in ciascuno dei settori contemplati dal presente capitolo, concentrandosi in particolare sulla necessità di impartire una formazione specializzata agli organi preposti all'applicazione della legge, ai giudici, ai pubblici ministeri e ai funzionari doganali.-  Lanciare campagne di sensibilizzazione dei cittadini e migliorare la cooperazione all'interno degli organi preposti all'applicazione della legge e fra tutte le parti interessate.Capitolo 8: Politica di concorrenza-  Arrivare a un'applicazione credibile delle norme antitrust e concentrarsi sulle violazioni più gravi della legge sulla concorrenza.-  Instaurare un controllo efficace ex ante degli aiuti di Stato.-  Rafforzare la capacità amministrativa della commissione per la protezione della concorrenza dotandola di risorse finanziarie e umane sufficienti.Capitolo 9: Servizi finanziari-  Rafforzare la legislazione e il quadro di vigilanza, incluse le misure di esecuzione, per il settore finanziario, in particolare per quanto riguarda il settore assicurativo e i mercati mobiliari.-  Far sì che l'autorità di vigilanza indipendente nel settore assicurativo sia operativa e provvista di personale adeguato.Capitolo 10: Società dell'informazione e media-  Mettere fine alla violazione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione adottando tutte le misure necessarie per liberalizzare il settore delle comunicazioni elettroniche, in particolare tramite l'adozione di tutto il diritto derivato necessario e il potenziamento degli enti normativi.-  Istituire salvaguardie in materia di concorrenza per gli operatori che godono di un peso significativo sul mercato.-  Consolidare l'indipendenza e la capacità amministrativa degli enti normativi per le comunicazioni e i media elettronici.-  Predisporre una fonte di finanziamento stabile e duratura per l'emittente pubblica e il consiglio radiotelevisivo.Capitolo 11: Agricoltura e sviluppo rurale-  Accelerare l'accatastamento dei terreni agricoli.-  Provvedere alla raccolta e al trattamento di dati agricoli precisi e attendibili.-  Continuare i preparativi per l'istituzione di organismi pagatori efficienti e finanziariamente affidabili per la gestione e il controllo dei fondi agricoli, conformemente ai requisiti comunitari e ai principi internazionali di revisione contabile.Capitolo 12: Sicurezza alimentare e politica veterinaria e fitosanitaria-  Proseguire l'allineamento della normativa all'acquis veterinario e fitosanitario, concentrandosi sulla legislazione quadro compatibile con l'acquis.-  Continuare a rafforzare la capacità del servizio veterinario, a livello sia centrale che locale, al fine di creare un sistema di controllo compatibile con i meccanismi dell'UE, in particolare per quanto concerne i controlli all'importazione.-  Garantire l'operatività del sistema di identificazione dei bovini e di registrazione dei loro movimenti e iniziare ad applicare un sistema di identificazione di suini, ovini e caprini.-  Proseguire la messa in regola dei sistemi per la lotta contro le malattie degli animali e il controllo sanitario degli animali con i requisiti legislativi e istituzionali dell'UE nonché con i piani di emergenza per le malattie soggette a obbligo di denuncia.-  Garantire la conformità degli stabilimenti agroalimentari con i requisiti dell'UE, su cui ci si baserà per elaborare un futuro programma di ammodernamento di questi stabilimenti.Capitolo 14: Politica dei trasporti-  Proseguire l'attuazione del memorandum d'intesa sullo sviluppo della rete principale di trasporto regionale dell'Europa sudorientale e intensificare la cooperazione con l'osservatorio dei trasporti dell'Europa sudorientale.-  Proseguire l'allineamento all'acquis in materia di trasporti stradali, in particolare per quanto concerne il trasporto di merci pericolose, l'accesso ai mercati, le condizioni sociali, l'uso dei tachigrafi digitali e il miglioramento della sicurezza stradale.-  Nel settore ferroviario, creare un organo di regolamentazione indipendente dal gestore delle infrastrutture e dagli enti delle ferrovie e un'autorità per la sicurezza incaricata del rilascio di certificati di sicurezza. Allineare la legislazione con le norme dell'UE sul trasporto ferroviario di merci pericolose. Garantire la stabilità finanziaria mediante la compensazione degli obblighi del servizio pubblico nel trasporto di passeggeri e la riduzione dell'indebitamento.-  Rispettare gli impegni assunti nella prima fase transitoria dell'accordo sullo Spazio aereo comune europeo, compresa l'attuazione della legislazione pertinente in materia di aviazione.-  Rafforzare la capacità amministrativa dell'autorità competente per l'aviazione civile.Capitolo 15: Energia-  Proseguire l'allineamento con l'acquis della legislazione relativa ai mercati interni dell'elettricità e del gas, all'efficienza energetica e alle fonti energetiche rinnovabili al fine di aprire progressivamente alla concorrenza il mercato dell'energia.-  Rafforzare ulteriormente l'indipendenza della commissione di regolamentazione del settore energetico.-  Adempiere gli obblighi derivanti dal trattato che istituisce la Comunità dell'energia per quanto concerne la piena attuazione dell'acquis relativo ai mercati interni dell'elettricità e del gas e agli scambi transfrontalieri di elettricità.-  Rafforzare la capacità amministrativa in tutti i settori dell'energia, potenziando tra l'altro l'agenzia per l'energia per quanto concerne l'efficienza energetica e le fonti energetiche rinnovabili.-  Costruire un impianto di stoccaggio per i materiali radioattivi.-  Garantire il buon funzionamento e l'indipendenza della direzione "Radioprotezione".Capitolo 16: Fiscalità-  Accrescere la capacità amministrativa in materia di attuazione della normativa fiscale e lotta contro l'evasione fiscale.-  Adottare con urgenza le misure strutturali necessarie per riformare i meccanismi di controllo e migliorare la capacità delle istanze responsabili di tali controlli.-  Elaborare una strategia in materia di revisione contabile e sviluppare adeguati sistemi informatici.-  Sottoscrivere i principi del codice di condotta per le imposizioni sugli utili di impresa e garantire che i nuovi provvedimenti in materia fiscale siano conformi a tali principi.Capitolo 18: Statistiche-  Potenziare la capacità dell'Istituto nazionale di statistica per garantire la realizzazione entro i tempi stabiliti del prossimo censimento demografico nonché lo sviluppo della contabilità nazionale e delle statistiche ad essa correlate. Ovviare, in particolare, alle carenze rimanenti per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei dati statistici sull'agricoltura e sulle imprese conformemente agli standard e alla metodologia dell'UE e incrementare la trasmissione dei dati statistici a Eurostat.-  Portare a termine la creazione del registro statistico delle imprese e delle aziende agricole, compresa l'introduzione di procedure volte a garantire che i registri contengano informazioni aggiornate.Capitolo 19: Politica occupazionale e sociale-  Proseguire il recepimento dell'acquis e potenziare le relative strutture amministrative e attuative, compreso l'ispettorato del lavoro.-  Predisporre la capacità amministrativa necessaria per attuare le politiche di inclusione e protezione sociale.-  Garantire un dialogo sociale efficace e rappresentativo.-  Prendere ulteriori misure per migliorare la situazione dei disabili.Capitolo 20: Politica industriale e delle imprese-  Definire e attuare una strategia industriale favorevole alla crescita e all'innovazione.-  Introdurre una valutazione sistematica dell'impatto della nuova regolamentazione sulle imprese.-  Aumentare le risorse del dipartimento e dell'agenzia per le PMI; garantire l'attuazione della strategia e del piano d'azione per le PMI e della Carta europea per le piccole imprese.-  Proseguire i lavori per quanto riguarda la semplificazione normativa, la "ghigliottina normativa" e la riduzione degli ostacoli burocratici alle attività commerciali; introdurre le valutazioni dell'impatto normativo.Capitolo 22: Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali-  Potenziare le strutture istituzionali e rafforzare la capacità amministrativa in materia di programmazione, preparazione dei progetti, monitoraggio, valutazione, gestione e controllo finanziario, segnatamente a livello dei ministeri competenti, onde attuare i programmi preadesione dell'UE per preparare l'attuazione della politica di coesione della Comunità.-  Dare veste definitiva alla strategia nazionale per lo sviluppo regionale.Capitolo 23: Diritti giudiziari e fondamentali-  Applicare la legge nazionale sulla protezione dei dati personali. Firmare e ratificare il protocollo aggiuntivo alla convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati a carattere personale concernente le autorità di controllo ed i flussi transfrontalieri.-  Per le altre priorità vedi la sezione Criteri politici.Capitolo 24: Giustizia, libertà e sicurezza-  Continuare ad attuare il piano d'azione per la gestione integrata delle frontiere, provvedere allo sviluppo delle banche dati principali per il controllo delle frontiere e accertarne il collegamento, modernizzare il materiale per l'analisi dei documenti e la sorveglianza delle frontiere, introdurre documenti di viaggio e d'identità di elevata qualità e impartire una formazione complementare al personale.-  Fornire finanziamenti e formazione sufficienti per attuare la riforma della polizia, rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra i corpi di polizia e tra la polizia e gli altri organi preposti all'applicazione della legge e intensificare la cooperazione fra la polizia criminale e le procure.-  Elaborare e mettere in atto una strategia globale di sviluppo delle risorse umane e di formazione per la polizia e potenziarne le attrezzature.-  Intensificare ulteriormente la lotta contro la criminalità organizzata, in particolare utilizzando meglio le misure investigative speciali e accelerando il rilascio e l'esecuzione dei mandati di cattura internazionali (anche per la criminalità informatica, con speciale attenzione alla pornografia infantile) e creare un sistema integrato di intelligence interagenzie per la lotta contro la criminalità organizzata, tra cui la tratta di esseri umani e il traffico di armi e di droga.-  Adoperarsi con maggiore impegno per attuare il piano d'azione nazionale volto a combattere la tratta di esseri umani e rafforzare la capacità investigativa riguardo alla criminalità informatica.-  Applicare l'accordo di riammissione CE/ex Repubblica iugoslava di Macedonia e negoziare accordi di riammissione con i paesi di origine dei migranti in transito.-  Accelerare l'introduzione di strumenti giuridici che tutelino i diritti delle persone bisognose di protezione (internazionale).-  Allineare la legge sull'asilo e la legge sugli stranieri con l'acquis pertinente.Capitolo 25: Scienza e ricerca-  Potenziare la capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico per poter partecipare con successo ai programmi quadro comunitari.-  Avviare l'elaborazione e l'attuazione di una politica integrata in materia di ricerca e prendere misure finalizzate all'integrazione nello Spazio europeo della ricerca.Capitolo 26: Istruzione e cultura-  Completare il quadro legislativo e amministrativo per la gestione dei programmi “Apprendimento permanente" e "Gioventù in azione” e potenziare gli organi di attuazione.Capitolo 27: Ambiente-  Proseguire l'allineamento legislativo con l'acquis, specie per quanto riguarda la qualità dell'aria, la gestione dei rifiuti e la qualità dell'acqua, e migliorare considerevolmente l'applicazione della legislazione e il monitoraggio ambientale.-  Rafforzare l'Ispettorato dell'ambiente e gli altri organi preposti all'applicazione della legge, ottenere risultati adeguati per quanto concerne l'applicazione delle norme e provvedere affinché le ammende e le altre sanzioni siano effettivamente applicate e abbiano un effetto dissuasivo.-  Rafforzare la capacità amministrativa a livello nazionale e locale e migliorare il coordinamento fra gli organi amministrativi competenti per le questioni ambientali.-  Elaborare piani strategici comprensivi di strategie finanziarie e definire una strategia e un piano nazionali per la gestione dei rifiuti.-  Elaborare una strategia di investimento in campo ambientale basata sulle stime dei costi dell'allineamento.-  Integrare i requisiti di protezione ambientale nelle altre politiche settoriali, in particolare tramite lo sviluppo delle valutazioni di impatto ambientale.-  Potenziare gli investimenti nelle infrastrutture ambientali, con particolare riguardo alla raccolta e al trattamento delle acque reflue, all'approvvigionamento di acqua potabile, alla lotta contro l'inquinamento atmosferico e alla gestione dei rifiuti.Capitolo 29: Unione doganale-  Accrescere la capacità amministrativa in materia di attuazione della normativa doganale e di lotta contro la criminalità transfrontaliera.-  Proseguire il ravvicinamento della normativa e delle procedure all'acquis, segnatamente in materia di transito e di contingenti tariffari.-  Allineare con l'acquis la legge sulle zone di sviluppo tecnologico/industriale.Capitolo 31: Politica estera, di sicurezza e di difesa-  Applicare la legislazione riguardante l'adozione di una posizione comune in merito alle misure restrittive di portata internazionale.Capitolo 32: Controllo finanziario-  Rivedere il documento strategico sul controllo interno delle finanze pubbliche (PIFC) e presentare disegni di legge sul PIFC e sull'audit interno, onde conferire completezza e coerenza alle politiche e alla legislazione attuali in materia di PIFC, e aggiornare il piano d'azione per la realizzazione delle priorità a medio termine connesse al PIFC.-  Portare a termine la creazione di unità di audit interno nell'ambito delle istituzioni centrali dello Stato, creare, all'occorrenza, unità di questo tipo a livello comunale e fornire loro personale, formazione e attrezzature adeguate.-  Creare sistemi efficaci di gestione, sorveglianza, controllo e audit, indispensabili per l'attuazione decentrata dei programmi nell'ambito degli strumenti di preadesione dell'UE.-  Rafforzare l'indipendenza operativa e finanziaria dell'Ufficio statale per la revisione contabile e garantire un seguito alle conclusioni dei suoi rapporti.3.2. Priorità a medio termineCriteri politiciDemocrazia e Stato di dirittoGoverno-  Portare a termine il processo di decentramento.Pubblica amministrazione-  Continuare a potenziare la capacità dell'amministrazione ai fini dell'attuazione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione.Politica di lotta alla corruzione-  Completare l'attuazione della strategia di lotta alla corruzione.-  Applicare normative sulla prevenzione del conflitto d'interessi, in linea con gli standard internazionali.Diritti umani e tutela delle minoranze-  Continuare a promuovere il rispetto dei diritti umani da parte degli organi preposti all'applicazione della legge, nei centri di detenzione e nelle prigioni.-  Proseguire l'attuazione della strategia finalizzata a un'equa rappresentanza delle comunità non maggioritarie.Questioni regionali e obblighi in campo internazionale-  Promuovere il dialogo, la stabilità, i rapporti di buon vicinato e la cooperazione a livello regionale.Criteri economici-  Intensificare gli sforzi per preservare la sostenibilità del mercato dell'elettricità, sulla base degli impegni del paese in materia di liberalizzazione, eliminando le distorsioni esistenti dovute al fatto che il livello dei prezzi non consente il recupero dei costi e potenziando gli organi normativi e le infrastrutture fisiche.-  Migliorare la qualità della spesa pubblica rafforzando la capacità del settore pubblico in termini di pianificazione a medio termine e migliorando l'esecuzione del bilancio. Continuare a migliorare la qualità dell'istruzione stanziando fondi sufficienti per potenziare le infrastrutture e mettendo a disposizione il personale necessario per attuare integralmente le recenti riforme nel settore dell'istruzione.-  Continuare a migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e a ridurre la disoccupazione, prendendo in particolare ulteriori provvedimenti per affrontare il problema della disoccupazione giovanile e di lunga durata e modernizzando il regime previdenziale e il sistema didattico.-  Adottare altre misure volte ad integrare le attività sommerse nell'economia formale.-  Potenziare le infrastrutture del paese, specialmente nei settori dell'energia e dei trasporti, onde migliorare la competitività generale dell'economia.Capacità di assumersi gli obblighi che comporta l'adesioneCapitolo 1: Libera circolazione delle merci-  Predisporre una struttura di vigilanza del mercato in linea con l'acquis.Capitolo 3: Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi-  Allinearsi con l'acquis dell'UE sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, comprese le disposizioni riguardanti la formazione, e sviluppare le strutture amministrative necessarie.-  Allinearsi con l'acquis sui servizi postali, creando fra l'altro un'autorità normativa nazionale indipendente.Capitolo 5: Appalti pubblici-  Realizzare strutture pienamente operative nel settore degli appalti pubblici, garantendo che le procedure vengano applicate in piena conformità con gli standard comunitari. Sviluppare procedure di appalto elettroniche.Capitolo 7: Legislazione in materia di proprietà intellettuale-  Dotarsi della capacità necessaria per applicare l'acquis in ciascuno dei settori contemplati dal presente capitolo e raggiungere risultati soddisfacenti in termini di indagini e azioni giudiziarie riguardanti i casi di pirateria e contraffazione.Capitolo 8: Politica di concorrenza-  Proseguire l'allineamento legislativo con l'acquis UE sul controllo degli aiuti di Stato e in materia di antitrust.-  Continuare a migliorare il livello di applicazione della normativa nei settori dell'antitrust e del controllo degli aiuti di Stato.-  Sensibilizzare maggiormente gli enti governativi, le imprese e la popolazione in generale.Capitolo 9: Servizi finanziari-  Ottenere risultati credibili per quanto concerne l'applicazione delle norme contro la guida non assicurata.-  Proseguire l'allineamento con la legislazione dell'UE sui servizi finanziari.Capitolo 11: Agricoltura e sviluppo rurale-  Migliorare la capacità dell'amministrazione del settore agricolo e completare i preparativi per l'applicazione e l'attuazione pratica dei meccanismi gestionali previsti dalla politica agricola comune (PAC), con particolare riguardo al sistema integrato di amministrazione e controllo (IACS), e garantire il buon funzionamento del sistema di identificazione delle parcelle agricole (LPIS).Capitolo 12: Sicurezza alimentare e politica veterinaria e fitosanitaria-  Proseguire l'allineamento della legislazione all'acquis con riguardo alle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) e ai sottoprodotti di origine animale, applicarla e controllarne il rispetto e creare il sistema di raccolta e trattamento necessario.-  Istituire un'autorità fitosanitaria dotandola del personale necessario. Proseguire l'allineamento della normativa fitosanitaria con l'acquis.-  Adottare un programma di ammodernamento degli stabilimenti agroalimentari e iniziare ad attuarlo.-  Potenziare le capacità di laboratorio nei settori veterinario, fitosanitario e della sicurezza alimentare.Capitolo 14: Politica dei trasporti-  Continuare a progredire verso l'allineamento totale con l'acquis in materia di trasporto stradale (compreso l'uso dei tachigrafi digitali), proseguire l'allineamento con l'acquis sul trasporto ferroviario (primo e secondo pacchetto ferroviario e interoperabilità), completare l'allineamento con la legislazione sui trasporti aerei e garantire l'attuazione rigorosa della normativa corrispondente.-  Rispettare gli impegni assunti nella seconda fase transitoria dell'accordo sullo Spazio aereo comune europeo.Capitolo 17: Politica economica e monetaria-  Allineare il quadro legislativo per garantire l'indipendenza totale della banca centrale.Capitolo 18: Statistiche-  Sviluppare ulteriormente tutti i settori statistici, portare a termine l'armonizzazione nei settori principali in termini di frequenza, portata, classificazioni, tempestività e qualità e predisporre un sistema uniforme di gestione e di produzione.-  Predisporre un sistema statistico nazionale ben coordinato.Capitolo 19: Politica sociale e occupazione-  Predisporre un meccanismo permanente di dialogo sociale.-  Definire politiche di inclusione sociale a lungo termine e migliorare l'accesso delle fasce vulnerabili al mercato del lavoro.-  Potenziare ulteriormente le politiche di protezione sociale.-  Predisporre meccanismi volti a monitorare la situazione dei disabili.Capitolo 20: Politica industriale e delle imprese-  Sviluppare ulteriormente i meccanismi di sostegno per le PMI e migliorare l'accesso di queste ultime ai servizi finanziari. Definire e attuare una strategia industriale favorevole alla crescita e all'innovazione.-  Prendere in considerazione la possibilità di definire una strategia volta a integrare l'educazione all'imprenditorialità basata sui progetti pilota riusciti finanziati dai donatori.Capitolo 22: Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali-  Rafforzare la capacità amministrativa a livello centrale e crearla a livello regionale e locale. Stabilire una chiara separazione delle competenze e rafforzare la capacità delle autorità/strutture di attuazione designate, comprese le autorità locali, migliorando il coordinamento fra di esse.Capitolo 24: Giustizia, libertà e sicurezza-  Provvedere all'allineamento con l'acquis in materia di asilo e immigrazione.Capitolo 25: Scienza e ricerca-  Attuare una politica integrata in materia di ricerca.Capitolo 26: Istruzione e cultura-  Continuare a migliorare la qualità dell'istruzione, compresa quella elementare. Cercare di creare un sistema moderno di istruzione e formazione professionale e un settore dell'istruzione superiore collegati alle esigenze del mercato del lavoro e dell'economia e tali da promuovere la cooperazione regionale in materia di istruzione superiore.Capitolo 27: Ambiente-  Continuare ad integrare i requisiti di protezione ambientale nelle altre politiche settoriali, in particolare tramite lo sviluppo delle valutazioni di impatto ambientale.-  Potenziare ulteriormente gli investimenti nelle infrastrutture ambientali, con particolare riguardo alla raccolta e al trattamento delle acque reflue, all'approvvigionamento di acqua potabile, alla lotta contro l'inquinamento atmosferico e alla gestione dei rifiuti.Capitolo 28: Salute e tutela dei consumatori-  Portare a termine l'allineamento con l'acquis UE sulla tutela dei consumatori e rafforzare la capacità amministrativa ai fini di una vigilanza efficace del mercato.-  Proseguire l'allineamento con l'acquis dell'UE sulla pubblica sanità, specie per quanto riguarda il tabacco, il sangue, i tessuti, le cellule e le malattie trasmissibili. Rafforzare la capacità istituzionale, amministrativa e finanziaria nel campo della pubblica sanità.-  Sviluppare presso le comunità servizi alternativi al ricovero in istituto per problemi di salute mentale e stanziare mezzi finanziari sufficienti per l'assistenza psichiatrica.Capitolo 31: Politica estera, di sicurezza e di difesa-  Allineare l'accordo con gli Stati Uniti sulle condizioni di consegna degli imputati al Tribunale penale internazionale con i principi guida dell'UE adottati dal Consiglio europeo nel settembre 2002.Capitolo 32: Controllo finanziario-  Sviluppare ulteriormente e applicare il modello di controllo interno delle finanze pubbliche (PIFC) dell'UE (responsabilità gestionale decentrata e audit interno indipendente dal punto di vista operativo) tramite una legislazione coerente e una capacità istituzionale adeguata sotto la guida del ministero degli Affari finanziari.-  Rafforzare ulteriormente la capacità operativa e funzionale nonché l'indipendenza finanziaria dell'Ufficio statale per la revisione contabile.-  Applicare le procedure e utilizzare la capacità amministrativa per garantire un'efficace protezione degli interessi finanziari della CE.4. PROGRAMMAZIONEL'assistenza comunitaria ai paesi dei Balcani occidentali nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione sarà erogata mediante gli strumenti finanziari in vigore, in particolare il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio e, nel caso dei programmi adottati prima del 2007, il regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio del 5 dicembre 2000 (regolamento CARDS)[5]. Gli accordi di finanziamento fungeranno da base giuridica per l'attuazione dei programmi concreti. Pertanto, la presente decisione non avrà alcuna incidenza finanziaria. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia può inoltre accedere a finanziamenti nel quadro di programmi plurinazionali e orizzontali.5. CONDIZIONIL'assistenza ai paesi dei Balcani occidentali è subordinata alla realizzazione di progressi in materia di conformità ai criteri di Copenaghen, ai requisiti dell'accordo di stabilizzazione e di associazione e delle specifiche priorità del presente partenariato di adesione. Qualora tali condizioni non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe adottare misure adeguate ai sensi dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1085/2006 o, nel caso dei programmi pre-2007, ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2666/2000. L'assistenza è subordinata altresì alle condizioni definite dal Consiglio nelle conclusioni del 29 aprile 1997, specie per quanto riguarda l'impegno dei beneficiari ad attuare riforme democratiche, economiche e istituzionali. Condizioni specifiche figurano anche nei singoli programmi annuali. Le decisioni di finanziamento saranno seguite dalla firma di un accordo di finanziamento con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.6. MONITORAGGIOL'attuazione del partenariato di adesione è valutata tramite i meccanismi istituiti nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, segnatamente le relazioni annuali presentate dalla Commissione.[1] GU L 86 del 24.3.2004, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 269/2006 ( GU L 47 del 17.2.2006, pag. 7 ).[2] Decisione CE XX del [data] (proposta presentata il 6 novembre 2007).[3] Decisione 2006/57/CE del Consiglio, del 30 gennaio 2006, relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato europeo con l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che abroga la decisione 2004/518/CE (GU L 35 del 7.2.2006, pag. 32).[4] GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82.[5] GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2112/2005 ( GU L 344 del 27.12.2005, pag. 23 ).