CELEX: 62019CA0921
Language: it
Date: 2021-06-10 00:00:00
Title: Causa C-921/19: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 giugno 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — LH / Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid (Rinvio pregiudiziale – Controlli alle frontiere, asilo e immigrazione – Politica d’asilo – Procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale – Direttiva 2013/32/UE – Articolo 40, paragrafo 2 – Domanda reiterata – Elementi o risultanze nuovi – Nozione – Documenti la cui autenticità non può essere accertata o la cui fonte non può essere verificata oggettivamente – Direttiva 2011/95/UE – Articolo 4, paragrafi 1 e 2 – Valutazione delle prove – Obbligo di cooperazione dello Stato membro interessato)

26.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/10
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 giugno 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — LH / Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      (Causa C-921/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Controlli alle frontiere, asilo e immigrazione - Politica d’asilo - Procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale - Direttiva 2013/32/UE - Articolo 40, paragrafo 2 - Domanda reiterata - Elementi o risultanze nuovi - Nozione - Documenti la cui autenticità non può essere accertata o la cui fonte non può essere verificata oggettivamente - Direttiva 2011/95/UE - Articolo 4, paragrafi 1 e 2 - Valutazione delle prove - Obbligo di cooperazione dello Stato membro interessato)
      (2021/C 297/08)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: LH
      
         Convenuto: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 40, paragrafo 2, della direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, recante norme sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale in forza della quale si considera automaticamente che qualsiasi documento prodotto da un richiedente protezione internazionale a sostegno di una domanda reiterata non costituisce un «elemento o risultanza nuovo», ai sensi di tale disposizione, qualora l’autenticità di tale documento non possa essere accertata o la fonte di un siffatto documento non possa essere oggettivamente verificata.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 40 della direttiva 2013/32, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2011/95, deve essere interpretato nel senso che, da un lato, la valutazione delle prove addotte a sostegno di una domanda di protezione internazionale non può variare a seconda che si tratti di una prima domanda o di una domanda reiterata e, dall’altro, che uno Stato membro è tenuto a cooperare con un richiedente al fine di valutare gli elementi pertinenti della sua domanda reiterata, qualora quest’ultimo produca, a sostegno di tale domanda, documenti la cui autenticità non può essere accertata.
               
            
         (1)  GU C 103 del 30.3.2020.