CELEX: C2001/150/19
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Causa C-87/01 P: Ricorso proposto il 21 febbraio 2001 dalla Commissione delle Comunità europee contro la sentenza emessa il 14 dicembre 2000 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-105/99 tra il Conseil des communes et régions d'Europe (CCRE) e la Commissione delle Comunità europee

C 150/10                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         19.5.2001
Motivi e principali argomenti                                             —     Violazione dell’art. 88 CE:
                                                                                Contestando alla Commissione di non aver esaminato
—    Violazione dell’art. 87 CE:                                                l’eventuale esistenza di un aiuto dello Stato francese a
                                                                                favore di La Poste, il Tribunale invita la Commissione a
                                                                                violare il procedimento di cui all’art. 88 CE, n. 2, nonché
     Contrariamente all’affermazione del Tribunale, un aiuto,                   i diritti della difesa del governo francese.
     ai sensi dell’art. 87, non soltanto deve attribuire un
     vantaggio ad un’impresa, ma occorre anche che tale                         Contestando alla Commissione di non aver accertato che
     vantaggio sia finanziato direttamente o indirettamente                     La Poste aveva ben fatturato alla propria succursale non
     mediante risorse statali.
                                                                                soltanto l’integralità dei suoi costi, ma anche la differenza
                                                                                di costo che La Poste avrebbe sopportato se essa fosse
                                                                                un operatore privato non fruente di diritti riservati, il
     Nell’obbligare la Commissione ad esaminare se La Poste,                    Tribunale pone in essere una confusione di procedimenti
     in ragione dell’esistenza dei suoi diritti riservati sulla                 partendo dall’intento di essere certo che l’ingresso della
     posta normale, abbia potuto realizzare economie che                        succursale di un’impresa pubblica su un mercato concor-
     le consentono di non fatturare le sue prestazioni «in                      renziale si sia svolto in condizioni «normali».
     condizioni normali di mercato», il Tribunale obbliga la
     Commissione a muovere verso la ricerca delle cause di un
     eventuale aiuto, mentre la Corte ha sempre affermato che
     la nozione di aiuto faceva astrazione dalle cause e dai
     motivi dell’intervento statale e che ci si doveva risolvere
     in funzione dei suoi effetti.
     Il Tribunale trasla la sfera di applicazione dal criterio della
     condotta di un investitore o di un operatore privato del
     mercato su cui opera la succursale e che è oggetto delle             Ricorso proposto il 21 febbraio 2001 dalla Commissione
     prestazioni fornite dalla società madre, al diverso mercato          delle Comunità europee contro la sentenza emessa il
     su cui opera detta società madre. Ed il Tribunale snatura            14 dicembre 2000 dalla Quarta Sezione del Tribunale di
     la regola di cui all’art. 87 CE una seconda volta astraendo          primo grado delle Comunità europee nella causa T-105/99
     dalla situazione dell’operatore pubblico tal qual esiste per         tra il Conseil des communes et régions d’Europe (CCRE)
     sostituirle quella di un operatore privato ideale, cioè in                     e la Commissione delle Comunità europee
     definitiva ricostruendo un mercato ideale in cui figurereb-
     be una concorrenza ideale. Una concezione siffatta con-
     duce, indirettamente ma sicuramente, a rimettere in                                            (Causa C-87/01 P)
     questione tutta la politica e le misure di questi ultimi anni
     relative all’apertura di settori in passato sottratti alla
     concorrenza. Infatti essa non permetterebbe più, pur                                            (2001/C 150/19)
     nell’ipotesi di una suddivisione in filiali e del rispetto del
     principio di trasparenza, alle imprese pubbliche di essere
     partecipi della concorrenza su codesti nuovi mercati.                Il 21 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
     Parimenti, prendere le mosse dal principio che il servizio           rappresentata dai sigg. P. Oliver e M.H. Speyart, in qualità di
     pubblico gestito da La Poste fruisce di un «aiuto» in forza          agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
     dei diritti riservati che la mette in grado di abbassare i           dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     suoi costi di funzionamento, aiuto quindi trasmissibile              ricorso contro la sentenza emessa il 14 dicembre 2000 dalla
     da parte sua alla propria succursale grazie ad una                   Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
     sottofatturazione dei suoi servizi, equivale in certo qual           europee nella causa T-105/99 tra il Conseil des communes et
     modo, da un lato, a dar per scontata l’esistenza di un               régions d’Europe (CCRE) e la Commissione delle Comunità
     aiuto a favore di La Poste per l’adempimento della                   europee.
     missione di servizio pubblico e, dall’altro, ad esigere che
     quest’ultimo sia neutralizzato onde evitare un trasferi-
     mento a vantaggio della sua succursale. Il che più o meno            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     equivale a rimettere in discussione il finanziamento
     del servizio pubblico, contrariamente all’art. 16 CE,
     finanziamento che, comunque, dovrebbe esulare dalla                  —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
     sfera di applicazione dell’art. 87 CE sulla base dell’art. 86              14 dicembre 2000, causa T-105/99, e trarre dall’annulla-
     CE, n. 2. E’ infine da temere che la concezione del                        mento tutte le conseguenze di diritto;
     Tribunale sia in contrasto col disposto degli artt. 86, n. 1,
     e 82 CE che, al contrario, preconizzano una condotta
     fondata sui costi in materia di tarificazione dell’accesso           —     condannare la ricorrente in primo grado alle spese del
     alla rete.                                                                 presente grado di giudizio.
 ---pagebreak--- 19.5.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 150/11
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso della Repubblica francese contro la sentenza
                                                                           pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
—     Violazione del principio di diritto comunitario della                europee (Quarta Sezione ampliata) il 14 dicembre 2000
      nozione della compensazione dei crediti: la distinzione              nella causa T-613/97, Union française de l’express (UFEX),
      che il Tribunale ha operato tra «effettivo versamento» e             DHL International, Federal Express International (France),
      pagamento per compensazione non esiste in diritto,                   CRIE contro Commissione delle Comunità europee, soste-
      poiché queste due modalità di pagamento hanno le                     nuta da Repubblica francese, Chronopost SA e La Poste,
      medesime conseguenze giuridiche e contabili.                                           proposto il 26 febbraio 2001
—     Violazione del principio dell’efficacia del diritto comunita-
      rio: il Tribunale a torto si concentra sulla buona esecuzio-
      ne delle azioni relative alla compensazione dei pagamenti                                     (Causa C-93/01 P)
      e non si sofferma sull’imperativo della tutela degli interessi
      finanziari delle Comunità. Il Tribunale inoltre non spiega
      perché, riguardo all’esecuzione delle azioni contestate, la
      compensazione recherebbe un pregiudizio più grave                                               (2001/C 150/21)
      rispetto ad un’esecuzione forzata. Dichiarando che il
      mancato pagamento delle somme destinate alle azioni
      controverse ne metteva in pericolo l’esecuzione, il Tribu-           Il 26 febbraio 2001 la Repubblica francese, rappresentata dai
      nale snatura i fatti, o quanto meno omette di motivare le            sigg. G. de Bergues e F. Million, in qualità di agenti, con
      proprie osservazioni, tanto più che sottolinea che il CCRE           domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
      non versava in stato di insolvenza.                                  Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
—     Violazione del principio della buona gestione finanziaria            sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
      e della sana amministrazione della giustizia: il Tribunal            Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) il 14 dicembre
      disconosce la principale ragion d’essere della compensa-             2000 nella causa T-613/97, Union française de l’express
      zione, la quale mira a un’economia di procedura e                    (UFEX), DHL International, Federal Express International
      di spese, non solo nell’ambito degli scambi finanziari               (France), CRIE contro Commissione delle Comunità europee,
      reciproci ma anche nell’ambito di una sana amministra-               sostenuta da Repubblica francese, Chronopost SA e La Poste.
      zione della giustizia.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           —     annullare la sentenza del Tribunale;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Mono-
meles Dioikitiko Protodikeio di Iraklion [(Tribunale
amministrativo di primo grado composto da un unico                         —     condannare l’UFEX alle spese del giudizio dinanzi alla
membro) (Seconda Sezione)] con ordinanza 31 ottobre                              Corte e statuire nuovamente sulle spese del procedimento
2000 nella causa del sig. Georgios Stilianakis contro la                         dinanzi al Tribunale.
                       Repubblica ellenica
                          (Causa C-92/01)
                         (2001/C 150/20)                                   Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 31 ottobre 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 22 febbraio 2001, il Monomeles Dioikitiko                   —     Interpretazione errata della nozione di «condizioni nor-
Protodikeio di Iraklion (Seconda Sezione), nella causa dinanzi                   mali di mercato»: il Tribunale cerca di imporre alla
ad esso pendente tra sig. Georgios Stilianakis c la Repubblica                   Commissione, a torto, di prendere in considerazione,
ellenica, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                   nell’analisi dei fattori economici che dovrebbero consenti-
europee la seguente questione pregiudiziale:                                     re di valutare la normalità della remunerazione ricevuta,
                                                                                 l’incidenza della situazione strutturale della Poste (il
«Se gli artt. 8 A e 59 del Trattato sull’Unione europea e l’art. 3,              suo settore riservato) sui suoi costi, e dunque sulla
n. 1, del regolamento del Consiglio n. 2408/93 (1) siano da                      remunerazione richiesta dalla sua controllata.
interpretare nel senso che è vietata l’imposizione, da parte di
uno Stato membro, di un onere fiscale differenziato sui voli
interni e intracomunitari, disciplinata in modo tale che l’onere                 La tesi sostenuta dal Tribunale si basa su una pura
imposto sui voli intracomunitari sia di importo doppio rispetto                  finzione, dal momento che un operatore privato che non
a quello imposto sui voli interni allo Stato membro».                            disponga di un settore riservato non intenderebbe mai
                                                                                 dotarsi di una rete paragonabile a quella della Poste,
                                                                                 realizzata esclusivamente per i bisogni del settore riserva-
(1) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.                                              to. Nessun operatore privato intende d’altronde beneficia-
                                                                                 re di un accesso alla rete della Poste, nonostante i prezzi
                                                                                 assertivamente ridotti che quest’ultima propone;