CELEX: 62015TN0367
Language: it
Date: 2015-07-09 00:00:00
Title: Causa T-367/15: Ricorso proposto il 9 luglio 2015 — Renfe-Operadora/UAMI (AVE)

19.10.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 346/31
            
         Ricorso proposto il 9 luglio 2015 — Renfe-Operadora/UAMI (AVE)
   (Causa T-367/15)
   (2015/C 346/37)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Renfe-Operadora, Ente pubblico economico (Madrid, Spagna) (rappresentanti: J.-B. Devaureix, e M. Hernández Sandoval, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario figurativo contenente l’elemento denominativo «AVE» — Domanda di restitutio in integrum — Domanda di registrazione n. 5 640 198
   
      Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’UAMI del 24 aprile 2015 nel procedimento R 712/2014-5
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata, decidendo di concedere la «restitutio in integrum» e, di conseguenza, dichiarare ricevibile il ricorso proposto dalla ricorrente avverso la decisione della divisione di annullamento del 4 febbraio 2014, che dovrà essere deciso dalla quinta commissione di ricorso dell’UAMI nell’ambito del procedimento corrispondente.
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Esposizione incompleta dei fatti contenuta nella decisione impugnata, irregolarità procedurali che hanno causato una violazione dei diritti della difesa e rispetto, da parte della ricorrente, del dovere di diligenza.
            
         
               —
            
            
               Erronea valutazione della prova, sproporzione tra il vizio formale asseritamente commesso dalla ricorrente e le conseguenze derivanti dal medesimo, in quanto la ricorrente è stata privata del suo diritto di impugnare una decisione pregiudizievole ai suoi interessi, ed eccessivo rigore della decisione adottata.
            
         
               —
            
            
               Violazione dei diritti della difesa della ricorrente stante l’impossibilità di contestare le ragioni di merito su cui si basa la dichiarazione di nullità parziale del marchio «AVE».