CELEX: 61986CO0101
Language: it
Date: 1987-02-19
Title: Ordinanza della Corte (Terza Sezione) del 19 febbraio 1987. # Sven-Ole Mogensen contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Ricevibilità - Tardività della domanda di reinquadramento. # Causa 101/86.

Avis juridique important

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61986O0101

ORDINANZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 19 FEBBRAIO 1987.  -  SVEN-OLE MOGENSEN CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTE - RICEVIBILITA - RICHIESTA TARDIVA DI REINQUADRAMENTO.  -  CAUSA 101/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00825

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - TERMINE - DECADENZA - NUOVO TERMINE - PRESUPPOSTI - FATTO NUOVO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 90 E 91 )  

Massima

BENCHE, A NORMA DELL' ART . 90, N . 1, DELLO STATUTO, IL DIPENDENTE POSSA CHIEDERE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO NEI SUOI CONFRONTI, QUESTA FACOLTA NON CONSENTE AL DIPENDENTE DI ELUDERE I TERMINI STABILITI DAGLI ARTT . 90 E 91 PER PROPORRE IL RECLAMO ED IL RICORSO, METTENDO INDIRETTAMENTE IN DISCUSSIONE, MEDIANTE UNA DOMANDA, UNA DECISIONE PRECEDENTE NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATA . SOLO L' ESISTENZA DI FATTI NUOVI SOSTANZIALI PUO GIUSTIFICARE LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DIRETTA AL RIESAME DI DETTA DECISIONE .  NON SI PUO CONSIDERARE FATTO NUOVO LA CIRCOSTANZA CHE DEI COLLEGHI DEL RICORRENTE ABBIANO FRUITO DI UN REINQUADRAMENTO, DAL MOMENTO CHE IL RICORRENTE NON SI E VALSO, ENTRO IL TERMINE STABILITO DALL' AMMINISTRAZIONE, DELLA POSSIBILITA DA QUESTA OFFERTA A TUTTI I DIPENDENTI DI PRESENTARE DOMANDA A TALE SCOPO .  

Parti

NELLA CAUSA 101/86,  SVEN-OLE MOGENSEN, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . JEAN-NOEL LOUIS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ALEX SCHMITT, 13, BOULEVARD ROYAL,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA MARIE WOLFCARIUS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO, NELLA FASE ATTUALE DEL PROCEDIMENTO, LA RICEVIBILITA DEL RICORSO,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI Y . GALMOT, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : P . HEIM  SENTITO L' AVVOCATO GENERALE,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 23 APRILE 1986, IL SIG . MOGENSEN HA PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 24 GIUGNO 1985, CON LA QUALE IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL' AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE HA RESPINTO LA SUA DOMANDA DI MODIFICA DELL' INQUADRAMENTO DA LUI PRESENTATA IL 29 OTTOBRE 1984, NONCHE DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO DA LUI PRESENTATO IL 24 SETTEMBRE 1985 AVVERSO LA STESSA DECISIONE .  2 LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO, IL 25 GIUGNO 1986, AI SENSI DELL' ART . 91,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA CONTRO DETTO RICORSO, DEDUCENDO CHE SIA LA DOMANDA SIA IL RECLAMO DEL RICORRENTE SONO TARDIVI .  3 IL MOGENSEN VENIVA NOMINATO IN RUOLO NEL GRADO LA 6, 3* SCATTO, IL 4 APRILE 1977 . IL 29 OTTOBRE 1984 EGLI CHIEDEVA DI ESSERE REINQUADRATO CON DECORRENZA 1* APRILE 1977 .  4 IL COMITATO PER L' INQUADRAMENTO, DOPO AVER CHIESTO AL MOGENSEN, CON LETTERA 29 GENNAIO 1985, DI PRODURRE DETERMINATI DOCUMENTI E ATTESTATI, EMETTEVA, IL 19 APRILE 1985, UN PARERE FAVOREVOLE ALLA SUA DOMANDA . QUEST' ULTIMA, TUTTAVIA, VENIVA RESPINTA DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, CON DECISIONE 24 GIUGNO 1985 . CONTRO QUESTA DECISIONE IL MOGENSEN PRESENTAVA UN RECLAMO RIMASTO SENZA RISPOSTA .  5 A SOSTEGNO DELL' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA, LA COMMISSIONE DEDUCE, IN PRIMO LUOGO, CHE LA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO DEL MOGENSEN ERA TARDIVA IN QUANTO L' ATTO PER LUI PREGIUDIZIEVOLE ERA, IN REALTA, LA DECISIONE DI NOMINA 1* APRILE 1977 : IL RICORRENTE NON HA PROPOSTO GRAVAMI CONTRO DETTA DECISIONE E QUESTA E DIVENUTA DEFINITIVA . LA COMMISSIONE RICONOSCE CHE IL MOGENSEN HA PRESENTATO LA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE RELATIVA AI "CRITERI PER L' ATTRIBUZIONE DEL GRADO E DELLO SCATTO ALL' ATTO DELL' ASSUNZIONE" ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IL 1* SETTEMBRE 1983, E CHE HA SOSTITUITO LA DECISIONE 6 GIUGNO 1973, VIGENTE AL MOMENTO DELL' ASSUNZIONE DELL' INTERESSATO . TUTTAVIA, NELLA COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL' AMMINISTRAZIONE 21 OTTOBRE 1983, CHE PRECEDEVA LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE DI CUI SOPRA, NEL BOLLETTINO "INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE" ERA STABILITO IL TERMINE DI TRE MESI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO . ORBENE, IL MOGENSEN HA PRESENTATO LA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO SOLO IL 29 OTTOBRE 1984, MENTRE DETTO TERMINE DI TRE MESI ERA SCADUTO IL 21 GENNAIO 1984 .  6 IN SECONDO LUOGO, LA COMMISSIONE FA VALERE CHE, QUAND' ANCHE SI AMMETTESSE CHE LA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO SIA STATA PRESENTATA TEMPESTIVAMENTE, IL RECLAMO 24 SETTEMBRE 1985 RESTEREBBE, IN OGNI CASO, TARDIVO . IN EFFETTI, DETTA DOMANDA SAREBBE STATA TACITAMENTE RESPINTA IL 29 FEBBRAIO 1985 E IL MOGENSEN NON HA PROPOSTO RECLAMO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO NEL TERMINE DI TRE MESI . LA DECISIONE ESPRESSA DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO, EMESSA IL 24 GIUGNO 1985, NON AVREBBE POTUTO AVERE L' EFFETTO DI FAR DECORRERE NUOVAMENTE IL TERMINE DI RECLAMO, ALLORA SCADUTO .  7 IL RICORRENTE CONTRODEDUCE CHE L' ART . 90, N . 1, DELLO STATUTO NON STABILISCE TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA E CHE QUINDI IL DIPENDENTE PUO PRESENTARE PIU VOLTE, ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, LA STESSA DOMANDA . INOLTRE, RICHIAMANDOSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, IL RICORRENTE ASSUME CHE IL REINQUADRAMENTO DI UNO O PIU DEI SUOI COLLEGHI CHE VERSANO IN UNA SITUAZIONE SIMILE ALLA SUA DEVE ESSERE CONSIDERATO UN FATTO NUOVO, SUFFICIENTEMENTE RILEVANTE PER CONSENTIRGLI DI CHIEDERE IL SUO REINQUADRAMENTO . NEL CASO DI SPECIE, IL SUO COLLEGA PEDERSEN - CHE, SECONDO QUANTO AFFERMATO DAL RICORRENTE, SI TROVAVA IN UNA SITUAZIONE SIMILE ALLA SUA - AVREBBE OTTENUTO, IL 20 NOVEMBRE 1984, UN PROVVEDIMENTO DI REINQUADRAMENTO A SEGUITO DEL PARERE FAVOREVOLE EMESSO IL 21 SETTEMBRE 1984 DAL COMITATO PER L' INQUADRAMENTO . DI CONSEGUENZA, LA DOMANDA DEL RICORRENTE, PRESENTATA IL 29 OTTOBRE 1984, NON E TARDIVA .  8 PER QUANTO RIGUARDA LA TARDIVITA DEL RECLAMO, IL RICORRENTE SOSTIENE CHE IL TERMINE DI QUATTRO MESI, DI CUI L' AMMINISTRAZIONE DISPONEVA PER RISPONDERE ALLA SUA DOMANDA, HA INIZIATO A CORRERE IL 1* MARZO 1985, GIORNO IN CUI ALLA COMMISSIONE E STATA PRESENTATA LA DOMANDA COMPLETA . POICHE LA DECISIONE ESPRESSA DI RIGETTO E STATA EMESSA IL 24 GIUGNO 1985, IL RICORRENTE AVREBBE INCONTESTABILMENTE PROPOSTO RECLAMO NEL TERMINE DI TRE MESI FISSATO DALL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO .  9 SI DEVE RICORDARE, IN PRIMO LUOGO, CHE, A NORMA DELL' ART . 90, N . 1, DELLO STATUTO, OGNI DIPENDENTE PUO CHIEDERE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO NEI SUOI CONFRONTI . TUTTAVIA, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, DETTA FACOLTA NON CONSENTE AL DIPENDENTE DI ELUDERE I TERMINI FISSATI DAGLI ARTT . 90 E 91 PER LA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO E DEL RICORSO, METTENDO INDIRETTAMENTE IN DISCUSSIONE, MEDIANTE UNA DOMANDA, UNA DECISIONE PRECEDENTE NON IMPUGNATA TEMPESTIVAMENTE . SOLO L' ESISTENZA DI FATTI NUOVI RILEVANTI PUO GIUSTIFICARE LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA MIRANTE AL RIESAME DI UNA SIFFATTA DECISIONE .  10 A QUESTO PROPOSITO OCCORRE RILEVARE CHE, ANCHE SE LA DECISIONE 1* APRILE 1977, RELATIVA ALLA NOMINA DEL MOGENSEN NON VENNE IMPUGNATA NEI TERMINI, LA COMMISSIONE NON NEGA CHE LA SUA DECISIONE 1* SETTEMBRE 1983, SOPRA MENZIONATA, COSTITUISSE UN FATTO NUOVO, IDONEO A FAR DECORRERE, A BENEFICIO DEL RICORRENTE, UN NUOVO TERMINE PER CONTESTARE L' INQUADRAMENTO INIZIALMENTE ATTRIBUITOGLI ( VEDASI PERALTRO, IN QUESTO SENSO, LA SENTENZA 1* DICEMBRE 1983, CAUSA BLOMEFIELD / COMMISSIONE, RACC . PAG . 3981 ). E' TUTTAVIA ASSODATO CHE L' INTERESSATO NON HA PRESENTATO DOMANDA DI REINQUADRAMENTO ENTRO IL TERMINE DI TRE MESI IMPARTITOGLI DALLA PREDETTA DECISIONE .  11 CIONONDIMENO, PER OTTENERE LA DECORRENZA DI UN NUOVO TERMINE DI GRAVAME CONTRO IL SUO INQUADRAMENTO, IL RICORRENTE SOTTOLINEA DI AVER PRESENTATO LA DOMANDA DOPO CHE UN SUO COLLEGA, IL SIG . PEDERSEN, AVEVA OTTENUTO IL REINQUADRAMENTO . CIO COSTITUIREBBE UN FATTO NUOVO RILEVANTE, CHE LO LEGITTIMEREBBE A CHIEDERE A SUA VOLTA IL REINQUADRAMENTO ( SENTENZA 1* MAGGIO 1985, CAUSA 127/84, ESLY / COMMISSIONE, RACC . 1985, PAG . 1437 ).  12 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE NELLA CITATA SENTENZA 15 MAGGIO 1985, LA CORTE HA CONSIDERATO IL REINQUADRAMENTO DI UNO O PIU COLLEGHI DI UN DIPENDENTE, CHE SI TROVAVANO IN UNA "SITUAZIONE SIMILE" ALLA SUA, COME UN FATTO NUOVO CHE CONSENTIVA LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO, NONOSTANTE L' ESISTENZA DI UNA PRECEDENTE DECISIONE NON IMPUGNATA .  13 OCCORRE PERO RILEVARE CHE IL TERMINE FISSATO DALL' AMMINISTRAZIONE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI REINQUADRAMENTO VALEVA INDISTINTAMENTE PER TUTTI I DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE . IL MOGENSEN AVREBBE QUINDI DOVUTO ASPETTARSI CHE ALTRI COLLEGHI, IN UNA SITUAZIONE SIMILE ALLA SUA, VENISSERO REINQUADRATI SU LORO TEMPESTIVA DOMANDA .  14 DI CONSEGUENZA, IL REINQUADRAMENTO DEL PEDERSEN NON PUO ESSERE CONSIDERATO UN FATTO NUOVO, IDONEO A GIUSTIFICARE IL RIESAME DELL' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE . NE CONSEGUE CHE LA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO DA QUESTI PRESENTATA IL 29 OTTOBRE 1984 ERA TARDIVA .  15 PERTANTO, SENZA CHE OCCORRA STATUIRE SUL SECONDO MEZZO DI IRRICEVIBILITA DEDOTTO DALLA COMMISSIONE, IL RICORSO DEV' ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 A TENORE DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  COSI PROVVEDE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .  LUSSEMBURGO, 19 FEBBRAIO 1987