CELEX: C2007/042/17
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-500/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice di pace di Genova (Italia) l' 8 dicembre 2006 — Corporación Dermoestética SA/To Me Group Advertising Media

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice di pace di Genova (Italia) l'8 dicembre 2006 — Corporación Dermoestética SA/To Me Group Advertising Media
   (Causa C-500/06)
   (2007/C 42/17)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Giudice di pace di Genova
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Corporación Dermoestética SA
   
      Convenuto: To Me Group Advertising Media
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               se l'art. 49 del Trattato CE sia compatibile con una normativa nazionale come quella di cui agli artt. 4, 5 e 9 Bis della L. 175 del 1992 e di cui al D.M. 16.09.1994 N. 657 e/o con prassi amministrative che vietino la pubblicità televisiva a diffusione nazionale di trattamenti medici-chirurgici svolti in strutture sanitarie private a ciò debitamente autorizzate, anche quando la stessa pubblicità sia autorizzata su reti televisive a diffusione locale e, che, al contempo, impongano, per la diffusione di tali pubblicità, un limite di spesa del cinque per cento del reddito dichiarato nell'anno precedente;
            
         
               2)
            
            
               se l'art. 43 del Trattato CE sia compatibile con una normativa nazionale come quella di cui agli artt. 4, 5 e 9 Bis della L. 175 del 1992 e di cui al D.M. N. 657/1994 e/o con prassi amministrative che vietino la pubblicità televisiva a diffusione nazionale di trattamenti medici-chirurgici svolti in strutture private a ciò debitamente autorizzate, anche quando detta pubblicità sia autorizzata su reti televisive a diffusione locale e, che, al contempo, impongano, per quest'ultimo tipo di diffusione, una previa autorizzazione da parte di ogni singolo Comune, sentito l'ordine professionale provinciale di riferimento, nonché un limite di spesa del cinque per cento del reddito dichiarato per l'anno precedente;
            
         
               3)
            
            
               se gli artt. 43 e/o 49 Trattato CE ostino a che la diffusione della pubblicità informativa sui trattamenti medici-chirurgici di natura estetica resi in strutture sanitarie private a ciò debitamente autorizzate sia subordinata ad un'ulteriore previa autorizzazione da parte delle autorità amministrative locali e/o degli ordini professionali;
            
         
               4)
            
            
               se la Federazione nazionale degli ordini dei medici (FNOMCEO) e gli ordini dei medici associati, avendo adottato un codice deontologico che prescrive limiti alla pubblicità delle professioni sanitarie, nonché una prassi interpretativa della normativa vigente in materia di pubblicità medica, fortemente limitativa del diritto dei medici a pubblicizzare la propria attività, entrambi provvedimenti vincolanti per tutti i medici, abbiano limitato la concorrenza al di là di quanto ammesso dalla conferente normativa nazionale ed in violazione dell'art. 81 n. 1 CE;
            
         
               5)
            
            
               se, in ogni caso, la prassi interpretativa adottata dalla FNOMCEO sia in contrasto con gli artt. 3, lettera g), 4, 98, 10, 8l ed eventualmente 86 del Trattato CE nella misura in cui tale prassi sia consentita da una normativa nazionale che demanda agli ordini provinciali competenti la verifica della trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari dei medici senza indicare i criteri e le modalità di esercizio di tale potere.