CELEX: 62016CN0377
Language: it
Date: 2016-07-07 00:00:00
Title: Causa C-377/16: Ricorso proposto il 7 luglio 2016 — Regno di Spagna/Parlamento europeo

29.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 314/13
            
         Ricorso proposto il 7 luglio 2016 — Regno di Spagna/Parlamento europeo
   (Causa C-377/16)
   (2016/C 314/19)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Regno di Spagna (rappresentante: J. García-Valdecasas Dorrego, agente)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’invito a manifestazione d’interesse — Agenti contrattuali — gruppo di funzioni I — Autisti (U/D) — EP/CAST/S/16/2016 (1);
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento europeo alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 1 e 2 del regolamento n. 1/58 (2) e dell’articolo 22 della CDFUE (3), nonché dell’articolo 1 quinquies dello Statuto dei funzionari, in quanto limita il regime di comunicazione tra l’EPSO ed il candidato alle sole lingue inglese, francese e tedesco, ivi compreso il modulo di candidatura.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 82 del Regime applicabile agli altri agenti di cui allo Statuto dei funzionari, in quanto si richiede una conoscenza soddisfacente di una seconda lingua ufficiale dell’Unione, benché ciò non sia necessario all’espletamento delle mansioni che i candidati selezionati sono chiamati a svolgere.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento n. 1/58, dell’articolo 22 CDFUE, nonché dell’articolo 1 quinquies, paragrafi 1 e 6, dello Statuto dei funzionari, e dell’articolo 82 del regime applicabile agli altri agenti, in quanto la scelta della seconda lingua è ingiustificatamente limitata a tre lingue, ossia l’inglese, il francese ed il tedesco, ad esclusione delle altre lingue ufficiali dell’Unione europea.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che la scelta dell’inglese, del francese e del tedesco come seconda lingua dell’invito sia una scelta arbitraria che comporta una discriminazione in ragione della lingua, vietata dall’articolo 1 del regolamento n. 1/58, dall’articolo 22 della CDFUE, nonché dell’articolo 1 quinquies, paragrafi 1 e 6, dello Statuto dei funzionari.
            
         
      (1)  GU 2016, C 131 A, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento n. 1 del Consiglio, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU 1958, 17, pag. 385), recentemente modificato dal regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio (GU 2013, L 158, pag. 1).
   
      (3)  GU 2016, C 202, pag. 389.