CELEX: C1996/388/10
Language: it
Date: 1996-12-21 00:00:00
Title: Ricorso del 25 ottobre 1996 contro il Consiglio dell'Unione europea presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-352/96)

21 . 12 . 96              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 388 / 5
 Motivi e principali argomenti                                              Ricorso del 25 ottobre 1996 contro il Consiglio del­
                                                                               l'Unione europea presentato dalla Repubblica italiana
                                                                                                     ( Causa C-352/96 )
 La tassatività dell' art. 5 , primo comma, e dell'art. 189, ter­
 zo comma, del Trattato CE impone agli Stati membri di                                                   ( 96/C 388/10
trasporre una direttiva loro rivolta nell'ordinamento inter­
 no in modo che alla scadenza del termine per il recepimen­                Il 25 ottobre 1996 la Repubblica italiana, rappresentata
to essa sia direttamente efficace . Tale termine è scaduto il
                                                                           dal suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall'avvo­
5 maggio 1994 per la direttiva 94/3/CE, e il 30 giugno                     cato dello Stato Danilo Del Gaizo ed elettivamente domici­
 1994 per le altre direttive citate nelle conclusioni, senza               liata presso l'Ambasciata d'Italia, rue Marie-Adélaide, 5 ,
che la Repubblica federale di Germania abbia adottato i                    Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
provvedimenti necessari.                                                   Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell'U­
                                                                           nione europea .
(!)  GU   n. L 250 del 7. 10 . 1993 , pag. 29 .
 (2) GU   n. L 250 del 7. 10 . 1993 , pag. 31 .                            La ricorrente conclude che la Corte voglia dichiarare nullo
 (3) GU   n. L 250 del 7. 10 . 1993 , pag. 33 .                            e non avvenuto il regolamento ( CE ) n. 1522/96 del Consi­
(4)  GU   n. L 256 del 14 . 10 . 1993 , pag. 19 .                          glio ( J ), del 24 luglio 1996, ed in particolare gli articoli 3 ,
(5)  GU   n. L 256 del 14 . 10 . 1993 , pag. 25 .                          4 e 9 dello stesso .
(é)  GU   n. L 32 del 5 . 2 . 1994, pag. 37.
                                                                           Motivi e principali argomenti
                                                                           La Repubblica italiana sostiene che, adottando il regola­
                                                                           mento ( CE) n. 1522/96, ed in particolare gli articoli 3 , 4 e
Domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsge­                      9 dello stesso, il Consiglio dell'Unione europea ha violato
richtshof, con ordinanza 8 ottobre 1996, nella causa Clean                 l'articolo XXIV, par. 6 del GATT, l'articolo 43 del Trattato
Car Autoservice Ges.m.b.H. contro Landeshauptmann di                       CE ed il principio generale di proporzionalità . Sostiene,
                                  Vienna                                   inoltre, che c'è stata violazione delle forme sostanziali con
                                                                           particolare riferimento al difetto di motivazione, nonché
                           (Causa C-350/96 )                               sviamento di potere .
                              ( 96/C 388/09
                                                                           (!) GU n. L 190 del 31 . 7. 1996, pag. 1 .
Con ordinanza 8 ottobre 1996, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 24 ottobre 1996, nella causa Clean Car
Autoservice Ges.m.b.H. contro Landeshauptmann di Vien­
na, il Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla Corte di                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pre­                             l'Irlanda, presentato il 29 ottobre 1996
giudiziali :                                                                                        ( Causa C-353/96 )
                                                                                                        ( 96/C 388/11 )
1 ) Se l'art. 48 del Trattato CE e gli artt. 1-3 del regola­
      mento ( CEE) n . 1612/68 ( ] ) debbano essere interpreta­            Il 29 ottóbre 1996 la Commissione delle Comunità euro­
      ti nel senso che da essi deriva anche per datori di lavo­            pee, rappresentata da! signor Richard Wainwright, consi­
      ro nazionali il diritto di occupare lavoratori, cittadini            gliere giuridico principale, in qualità di agente, con domi­
      di un altro Stato membro, senza essere vincolati da                  cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
      condizioni che — anche se non sono basate sulla na­                  de la Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre Wa­
      zionalità — sono tipicamente collegate alla cittadi­                 gner, Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle
      nanza .                                                              Comunità europee un ricorso contro l'Irlanda.
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
2 ) Se, nel caso in cui ai datori di lavoro nazionali spetti il
      diritto menzionato sub 1 ), l'art. 48 del Trattato CE e
                                                                           — dichiarare che, non essendosi conformata alle disposi­
      gli art. 1-3 del regolamento ( CEE ) n. 1612/68 vadano
                                                                                zioni della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1976,
      interpretati nel senso che sia con essi compatibile una
                                                                                77/62/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazio­
      disposizione quale l'art. 39, n. 2, GewO 1994 ( codice
                                                                                ne degli appalti pubblici di forniture ( a ), come modifi­
      delle attività lucrative dipendenti ), secondo cui il tito­
                                                                                cata dalla direttiva 88/295/CEE ( 2 ), ed in particolare
      lare dell'attività può nominare come gestore solo una
                                                                                omettendo di pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle
      persona che ha la sua residenza nel territorio nazionale                   Comunità europee per conto dell'ente irlandese per le
      ( austriaco ).
                                                                                foreste ( il Coillte Teoranta ) il bando di gara per la for­
                                                                                nitura di fertilizzanti, l'Irlanda è venuta meno agli ob­
(!) GU n. L 257 del 19 . 10 . 1968 , pag. 2 .                                   blighi che le incombono ai sensi del Trattato;
                                                                           — condannare l'Irlanda alle spese .