CELEX: 51971PC0081
Language: it
Date: 1971-01-29
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente la fissazione delle aliquote comuni dell'imposta sui conferimenti (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 81
Vol. 1971/0011
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
 Questo doc . annulla e                  COM(71)81 def./2             t
 sostituisce il C0M(7l )
 81 def . del 29-1-1971                  BrujroHes-,   fab-br&io . 1971
 Riguarda solamente il
 testo italiano
                         Proposta di
                   DIRETTIVA BEL CONSIGLIO
              concernente la fissazione delle aliquote
                     comuni dell' imposta sui conferimenti
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(7l ) 8l def. /2
 ---pagebreak---                                       RBLAZIOKB
   I. Introduzione
            L' articolo . 7 » paragrafo 2 della direttiva del Consiglio del 17
  luglio 19^9 concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali
  ( direttiva n . 69/335 CES ( 1 ) dispone che "per permettere al Consiglio di
  fissare' la aliquote cornimi dell' imposta sui conferimenti , la Commissione
  sottoporrà al Consiglio una proposta in merito anteriormente al 1 0 gennaio
  1971 " . E' nel quadro di questo articolo 7 » paragrafo 2 , che s' inscrive la
  presente proposta di direttiva .
                                                           \
            La fissazione delle aliquote comuni dell' imposta sui conferimenti ,
  in conformità del paragrafo 1 di detto articolo , concerne :
  - l' aliquota ordinaria dell' imposta sui conferimenti }
  - l' aliquota dell' imposta sui conferimenti applicabile in caso di raggrup­
      pamenti di società ( fusioni , scissioni , assorbimenti o conferimenti di
      rami d' attività ) 5
  - l' aliquota dell' imposta sui conferimenti applicabile in caso di conferi­
     mento a società di partecipazione finanziaria .
  II . Aliquota orcllnaria dell' imposta sui conferinenti
            La direttiva del Consiglio del 17 luglio 19^9 » nell' articolo 1 ,
  paragrafo 1 , lettera a ), prevede che fina a?;.l ren.trata in vigore delle di­
  sposizioni che dovranno essere adottate dal Consiglio in conformità del­
  l' articolo 7 , paragrafo 2 , l' aliquota ordinaria dell' imposta sui - cor-feri–
■ menti non potrà essere né superiore al 2/° , he inferiore all' 1 ^» L' adozione
  di una forcella in luogo di un' aliquota unica , quale era stata prevista
  nella proposta iniziale della' Commi FSÌ cne ( aliquota dell' 1 ^) ha costitui­
  to una soluzione di compromesso tra le esigenze opposte di taluni Etati
  membri . Infatti , in Belgio e in Germania l' imposta sui conferimenti - con
  un' aliquota ordinaria, del 2,5/° - garantisce delle entrate non trascurabi­
  li , cui detti paesi non hanno ritenuto di poter, rinunciare , quando meno
  subito . Vicerversa , altri Stati membri non hanno ritenuto possibile pre­
  vedere un' aliquota superiore all' 1^ nel quadro dell' imposta armonizzata .
  ( 1 ) G.U. n . L 249 del 3.IO.I969 , pag . 25 .
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          La presente proposta di direttiva prevede l' applicazione in tutti
gli Stati memori , a decorrere dal 1° * 1.1974 » d.i un' aliquota ordinaria co­
mune dell' l 'fn .
          I principali motivi a favore della fissazione della suddetta ali­
quota a tale livello possono essere cosi' sintetizzati ?
- in primo luogo e su un piano generale , si può' ritenere che le imposte
  indirette sulla raccolta di capitali non trovano più posto in un siste­
  ma fiscale razionale . Infatti , dal punto dì vista economico * non sembra
  giustificabile tassare i raggruppamenti e le raccolte di capitali che
  l' istituzione del Mercato comune rende più che mai necessari e che il
  Trattato cerca di facilitare . Tale tassazione poteva trovare giustifi-
  o&Èlon©     in un' epoca in cui l' imposta sul reddito era solo al suo primo
  stadio di sviluppo ; attualmente , le amministrazioni fiscali dispongono
  di mezzi molto più efficienti per tassare i redditi e ciò' rende super­
  flua un' imposizione forfettaria dei redditi futuri .
  E' per tale motivo , insieme del resto ad altri , che la Commissione è sta­
  ta indotta a proporre al Consiglio di sopprimere T' imposta di "bollo sui
  titoli , proposta che è stata accolta dal Consiglio nel quadro della sua
  direttiva del 17 luglio- 1 969 . Se allora la Commissione non ha ritenuto
  utile di proporre , per il medesimo motivo , anche la soppressione della
  imposta sui conferimenti è perché è apparso , cerne già indicato , che gli
  Stati membri non erano disposti a rinunciare totalmente al gettito deri­
  vante da tale imposta . Pero' , se non è possibile prevedere la soppres­
  sione pura 9 semplice dell' imposta sui conferimenti , è opportuno almeno
  stabilire l' aliquota armonizzata al livello più basso' possibile .
- La percezione di un' imposta sui conferimenti elevata scoraggia l' emis­
  sione di azieM da parte delle imprese , ed incita queste a ricorrere
  piuttosto a ferme esterne di finanziamento che non sono sottoposte a tale
  imposta ( credito , obbligazioni )» Cra , l' impresa , che opera su un volume
  relativamente ristretto di capitali propri , esita a correre i rischi ine­
  renti alle nuove tecniche di produzione , e ciò' frena il processo di
  sviluppo economico . Una simile situazione contribuisce ugualmente ad accre­
  scere l' instabilità dei corsi delle azioni ed a sviare , perciò *, il ri-
                                                                            •A
 ---pagebreak---    sparmio dal mercato delle azioni .
- Un' aliquota troppo elevata dell' imposta sui conferimenti potrebbe con­
   tribuire a trattenere dei capitali presso imprese dove questi non avre Tu­
   bero , da un plinto di vista macro9conom.ico , la migliore utilizzazione .
   Una simile fiscalità che favorirebbe l' autofinanziamento , potrebbe in­
   fatti incitare le imprese ad èffettuare , per ragioni fiscali , investi­
   menti eccessivi mentre sarebbe preferibile o - in questo caso - porre
   questi capitali a disposizione di al ere imprese tramito il mercato finan­
   ziario .
             Per tutti questi motivi , appare quindi opportuno stabilire l ? £\li-
quota comune dell' imposta sui conferimenti ad un livello sufficientemen-
te basso e c5.oè all' 1^. Tuttavia , in considerazione delle difficoltà di
bilancio che la fissazione dell' aliquota a detto livello potrebbe deter­
minare in taluni Stati membri , la presente proposta offre loro la possibilit
di adeguarsi progressivamente . Infatti si propone cliz questa aliquota sia
applicata obbligatoriamente solo a decorrere dal 1° . 1,1974 * Gli Stati mem­
bri disporranno cosi * di un periodo di adattamento di due anni a decorre­
re dalla da.ta di entrata in vigore della direttiva del 17 luglio 19^9
( 1° . 1 . 1972 ).
             La Commissione si riserva di riesaminare , nel corso dei prossimi
anni , se non sia possibile , tenendo conto delle posaibilità di bilancio
degli Stati membri , di proporre la soppressione pura e semplice dell' im­
posta sui conferimenti .-      •
III . Aliquota dell' jmposta sui conferimenti in cago di fusione , scissione ,
        assorbimento o 'conferimento di rami d' attività
             In virtù dell' articolo 7j paragrafo 1 , lettera b ) della direttiva
del 17 luglio 19^9 > , l' aliquota ordinaria dell' imposta sui conferimenti
stabilita da detta direttiva è ridotte, del           0 più , quando (una o più
società di capitali conferiscono - a determinate condizioni - la totalità
del loro patrimonio 0 uno o più rami della loro attività , ad una o più
società di capitali in via di creazione o già esistenti . Nel regime previ­
sto dalla direttiva in parola , l' aliquota che uno Stato membro applica in
caso di fusione ,      sois3ione   assorbimento o conferimento di rami d' attivi­
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ta , può' quindi essere fissata entro una forcella , avente come limite
inferiore l' aliquota zero e come limite superiore un' aliquota che rappre­
senta il         di quella ordinaria applicata dallo stesso Stato .
          L' aliquota ridotta trova la sua giustificazione nella necessità
di sopprimere gli eventuali effetti cumulativi dell' imposta sili conferi­
menti in caso di raggruppamenti di attività , operazioni che il Mercato
comune rende necessarie . Infatti , dette operazioni - che in vari Paesi
membri "beneficiano già di facilitazioni fiscali - concorrono tutte , attra­
verso un' organizzazione strutturale più razionale , a migliorare e a svi­
luppare il potenziale di produzione e la competitività delle società .
          In consideraziono di tali motivi e del fatto che l' aliquota comune
ordinaria proposta per l' imposta sui conferimenti è dell' 1 ^, è sufficien­
te adottare , per l' imposta sui conferimenti relativa ad operazioni di rag­
gruppamento di società , a decorrere dall' i 0 .1 .1 974 » un' aliquota ridotta
della metà in rapporto all' aliquota ordinaria . Tale riduzione - che si
tradurrà praticamente nell' applicazione di un' aliquota comune dello 0, ^ Ofo
- appare infatti abbastanza tassa per evitare il pericolo degli effetti . cu­
mulativi di cui si è parlato e sufficientemente alta per evitare che dette
operazioni "beneficino di un regime preferenziale rispetto alle normali
operazioni d' aumento di capitale .
IV . A liquota dell' imposta sui conferimenti in. caso di conferimento effet­
     tuato a talune società di partecipazione finanziaria
          L' articolo 7 » paragrafo 1° , lettera c ) della direttiva del Consi­
glio del 17 luglio '[969 prevede una regolamentazione particolare per le
società di partecipazione finanziaria , aventi per solo scopo la partecipa­
zione in altre imprese , nonché la gestione e la -valorizzazione di dette
partecipazioni , a condizione che queste società non esercitino alcuna at­
tività industriale o commerciale propria e non posseggano un ufficio com­
merciale aparto al pubblico . Per dette società , l' aliquota dell' imposba sui
conforimenti può' essere ridotta , in virtù del citato articolo 7 » allo 0,50^
a decorrere dal 1° gennaio 1972 e fino al 1° gennaio 1973 ed all' 1^ a de­
correre da quest' ultima data .
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          Poiché si propone di fissare , a decorrere dal 1° . 1.1974 » l' ali­
quota ordinaria dell' imposta sui confsrimenti a 1 ^, la società di parte­
cipazione finanziaria saranno automaticamente sottoposte , a decorrere
dalla stessa data , al regime comune , senza che sia per ciò' necessario
modificare l' aliquota di cui ali 'articolo 7 » paragrafo 1 , lettera c ) del­
la direttiva dal Consiglio del 17 luglio 1$69 «
V. Aliquota de l l' imposta sui conferimenti in caso dì aumento del capita­
   le sociale di una società di capitali mediante Scorporatone di utili ,
   riserve o provvigioni
         La Direttiva del Consiglio del 17 luglio 19      lascia agli Stati
membri la libertà di sottoporre ( mediante applicazione dell' aliquota nor­
male o di un' aliquota ridotta ) o di non sottoporre all' imposta sui conferi­
menti , gli amenti del capitale sociale delle società di capitale trami­
te incorporazione di utili , riserve o provvigioni ( articolo 4 » paragrafo
2, lettera a ) e articolo 7 » paragrafo 4 ).
         Questa facoltà lasciata agli Stati membri trova la sua giustifi­
cazione nel fatto che il trattamento applicabile a tali forrfie di finanzia­
mento differisce da uno S^ato membro all' altro ugualmente sul piano della
fiscalità diretta , la cui incidenza sulle operazioni in oggetto è molto
più importante che quella dell' imposta sui conferimenti .
         E' tuttavia evidente che , ss si vuole che l' izloidenza dell' impo­
sta sui conferimenti sia uniformo in tutti gli Stati membri - obiettivo
perseguito dalla direttiva del 17 luglio 19^9 - è necessario che gli Stati
applichino alle operazioni in oggetto un' aliquota comune dell' imposta sui
conferimenti ( aliquota che potrebbe , all' occorrenza , essere anche uguale
a 0) . E' per questo motivo che la Commissione si propone di eseminare pros­
simamente questo problema e di presentare una proposta globale che concerna
sia la fiscalità diretta , sia l' imposta sui conferimenti .
 ---pagebreak--- VI . Conclus : one ■
             Nel quadro della fissazione .celle aliquote comuni dell' imposta
sui conferimenti prevista dall' articolo 7 > paragrafo 2 della direttiva
del Consiglio del 17 luglio           concernente le imposte indirette sulla
raccolta di capitali , si propone quindi di adottare le seguenti aliquote s
- aliquota ordinaria dell' imposta sui conferimentis          a decorrere dal
'  1° . 1 . 1974 ?
- aliquota dell' imposta, sui conferimenti por le operazioni di raggruppa­
  mento di società : aliquota ridotta del 5         rispetto a quella ordinaria
  a decorrere dall' 1 .1 , 1974 «
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                                Proposta di una
                          DIRETTIVA DEL CONIGLIO
                    cho fisca lo aliquote comuni dell'' imposta
                    sui conferimenti ( presentata dalla Commissione
                    al Consiglio )
           Il Consiglio delle Comunità Europee ,
          Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Uuropea ,
in particolare gli articoli 99 © 100 »
          Vista la proposta della CcmmiRsione ,
          Visto il parere del Parlamento Europeo ,
          Visto il parere del Comitato Economico e Sociale , ;
           Considerando che , ai sensi dell' articolo 7 » paragrafo 2 della di­
rettiva del Consiglio del 17 luglio 19 69 concernente le imposto indirette
sulla raccolta di capitali ( 1 ), la Commissione doveva presentare al Consiglio ,
entro il 1° gennaio 1 97 1 « una proposta per la fissazione della aliquote comuni
dell' imposta sui conferimenti , ..
          Considerando che , per ridurre al massimo gli ostacoli allo sviluppo
ed al funzionamento      del cercato     comune dei capitali , è oppoi-tuno   fissa­
re l' aliquota ordinaria dell' imposta sui conferimenti di cui al paragra­
fo 1 , lettera a ) del detto articolo 7         livello più basso possibile , pur
tenendo conto delle neces3ità di bilancio degli Stati membri ; che , a tal
fine , risulta aderuat a l t aliqucta dell' IP;
           Considerando che l' aliquota ridotta prevista al paragre.fo 1 , let­
tera b ) dello stesso articolo 7 per talune operazioni di raggruppamento
di società deve essere fissata ad un livello sufficientemente basso per
sopprimere gli eventuali effetti cumulativi dell' imposta sui conferimenti
e suff icientemento alto per evitare che dette operazioni beneficino di vii
regime troppo preferenziale rispetto alle nomali operasioni d' aumento di
capitale *, che una riduzione del 50% rispetto all' aliquota ordinaria del­
( 1 ) G.U. n . L 249 del 3.1 0 . I969 » pag . 25 .
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l' imposta sui conferimenti risulta conforme a tali esigente ;
         Considerando che è opportuno permettere agli Stati membri,! fucili 3o
desiderino ,  di adeguarsi progressivamente a questa nuova situazione ,
         HA ADOTTATO LA PRES3NT3 DIRETTIVA :
                                  Articolo 1
1.       L' aliquota dell' imposta sui conferimenti di cui all' articolo 7 >
paragrafo 1 , lettera a ) della direttiva del Consiglio del 17 luglio
concernente le imposte in&irette sulla raccolta di capitali ( 69/335/CES )
è fissata all ? 1^ a decorrere dal 1° gennaio 1974 *
2.       La riduzione di cui all' articolo 7 ? paragrafo 1 , lettera "b ) della .
stessa direttiva è fissata al ^ Gf- a decorrere dal 1° gennaio 1974 »
                                  Articolo 2
         Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .