CELEX: C1995/087/02
Language: it
Date: 1995-04-08 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 23 febbraio 1995 nel procedimento C-334/93 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Finanzgericht di Düsseldorf): Bonapharma Arzneimittel GmbH contro Hauptzollamt Krefeld («Accordo di libero scambio CEE-Repubblica d'Austria - Nozione di prodotto originario - Protocollo n. 3 - Metodi di cooperazione amministrativa - Certificato EUR. 1»)

8 . 4 . 95         I  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 87/1
                                                                  I
                                                          (Comunicazioni)
                                             CORTE DI GIUSTIZIA
                                                       CORTE DI GIUSTIZIA
                SENTENZA DELLA CORTE                                  ad una normativa di uno Stato membro la quale, per la
                       ( Quarta Sezione )                             gestione di un salone di parrucchiere, richieda ai cittadini di
                                                                      tale Stato il possesso di un diploma, mentre consente ai
                       16 febbraio 1995                               parrucchieri cittadini degli altri Stati membri di gestire un
nei procedimenti riuniti C-29/94 , C-30/94 , C-31/94, C­              salone di parrucchiere senza essere titolari di diploma e
32/94, C-33/94, C-34/94 e C-35/94 [domanda di pronun­                 senza essere tenuti ad affidare l'esercizio del salone ad un
cia pregiudiziale proposta dal Tribunal de grande instance            gestore tecnico diplomato.
di Charleville-Mézières (Francia )], nei procedimenti penali
contro Jean Louis Aubertin, Bernard Collignon, Guy                    (!) GU n . C 76 del 12 . 3 . 1993 .
Creusot, Isabelle Diblanc, Gilles Josse, Jaqueline Martin,
                     Claudie Normand ( a )
  («Parrucchieri — Direttiva 82/489/CEE del Consiglio» )
                          ( 95/C 87/01 )
                                                                                       SENTENZA DELLA CORTE
               (Lingua processuale: il francese)
                                                                                              ( Quinta Sezione )
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                                  23 febbraio 1995
blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)          nel procedimento C-334/93 ( domanda di pronuncia pregiu­
                                                                      diziale del Finanzgericht di Dusseldorf): Bonapharma
Nei procedimenti riuniti C-29/94 , C-30/94, C-31 /94 , C-                 Arzneimittel GmbH contro Hauptzollamt Krefeld ( a )
32/94, C-33/94, C-34/94 e C-35/94, aventi ad oggetto le                («Accordo di libero scambio CEE-Repubblica d'Austria —
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a             Nozione diprodotto originario — Protocollo n. 3 — Metodi
norma dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunal de grande             di cooperazione amministrativa — Certificato EUR. 1 »)
instance di Charleville-Mézières ( Francia ), nei procedimenti                                   ( 95/C 87/02 )
penali dinanzi ad esso pendenti nei confronti di Jean Louis
Aubertin, Bernard Collignon, Guy Creusot, Isabelle
Diblanc, Gilles Josse, Jaqueline Martin, Claudie Normand,                             (Lingua processuale: il tedesco)
domande vertenti sull'interpretazione della direttiva del
Consiglio 19 luglio 1982, 82/489/CEE, comportante misure              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di           blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
stabilimento e di libera prestazione dei servizi dei parruc­
chieri ( GU L 218 , pag . 24 ), la Corte ( Quarta Sezione ),
composta dai signori P. J. G. Kapteyn, presidente di sezione,         Nel procedimento C-334/93 , avente ad oggetto la domanda
C. N. Kakouris ( relatore ) e J. L. Murray, giudici, avvocato         di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
generale : C. O. Lenz, cancelliere : R. Grass, ha pronunciato il      dell'art. 177 del Trattato CEE, dal Finanzgericht di Dussel­
16 febbraio 1995 , una sentenza il cui dispositivo è del              dorf ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente fra
                                                                      Bonapharma Arzneimittel GmbH e Hauptzollamt Krefeld,
seguente tenore :
                                                                      domanda vertente sull'interpretazione dell' accordo tra la
                                                                      Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria,
Il diritto comunitario, in particolare la direttiva del Consi­        concluso a Bruxelles il 22 luglio 1972 ed approvato col
glio 19 luglio 1982, 82/489/CEE, comportante misure                   regolamento ( CEE) del Consiglio 19 dicembre 1972 ,
destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di           n. 2836, che reca conclusione di un accordo tra la Comunità
stabilimento e di libera prestazione dei servizi dei parruc­          economica europea e la Repubblica d'Austria e che ne
chieri, deve essere interpretato nel senso che non si oppone          stabilisce le disposizioni d'applicazione ( GU L 300, pag. 1 ), e
 ---pagebreak--- N. C 87/2              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8 . 4 . 95
in particolare del Protocollo n. 3 , ivi allegato, relativo alla      pag. 42 ), la Corte ( Sesta Sezione ) composta dai signori F. A.
definizione della nozione « prodotti originari » e ai metodi di       Schockweiler (relatore ), presidente di sezione, G. F. Man­
cooperazione amministrativa, la Corte ( Quinta Sezione ),             cini, C. N. Kakouris , J. L. Murray e G. Hirsch, giudici;
composta dai signori C. Gulmann, presidente di sezione,               avvocato generale : F. G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha
J. C. Moitinho de Almeida e D. A. O. Edward (relatore ),              pronunciato, il 23 febbraio 1995 , una sentenza il cui
giudici; avvocato generale : C. O. Lenz; cancelliere : H. von         dispositivo è del seguente tenore:
Holstein, cancelliere, ha pronunciato, il 23 febbraio 1995 ,
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                       1 ) La Repubblica italiana, omettendo di esigere il rimboro
                                                                           degli aiuti indebitamente versati nel 1987 alla società
E possibile derogare alla presentazione dei documenti di cui               Aluminia e alla società Comsal, appartenenti al gruppo
al titolo II del Protocollo n. 3 dell'Accordo tra la Comunità              EFIM, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
economica europea e la Repubblica d'Austria, nella versione                virtù del Trattato CEE e, in particolare, della decisione
risultante dal regolamento (CEE) del Consiglio 24 maggio                   della Commissione 24 maggio 1989, 90/224/CEE,
1988, n. 1598, relativo all'applicazione della decisione                   relativa agli aiuti erogati dal governo italiano a Aluminia
n. 1 /88 del comitato misto CEE-Austria che modifica il                    e Comsal, imprese appartenenti al settore pubblico
Protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione                    dell'aluminio.
 «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione ammini­
strativa, qualora l'origine delle merci sia stata determinata
con certezza mediante prove oggettive, non suscettibili di            2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
manipolazione o falsificazione da parte degli interessati, si
constati che tanto l'importatore quanto l'esportatore hanno
impiegato la necessaria diligenza per ottenere i documenti             (M GU n . C 231 del 27. 8 . 1993 .
contemplati dal Protocollo, e costoro si trovino nell'impos­
sibilità di presentarli per ragioni a loro non imputabili quali,
segnatamente, un comportamento anticoncorrenziale da
parte di altre persone interessate, incompatibile tanto con lo
scopo quanto con i termini dell'Accrdo.
(M GU n . C 215 del 10 . 8 . 1993 .
                                                                                       SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                               23 febbraio 1995
                                                                      nei procedimenti riuniti C-358/93 e C-416/93 ( domande di
                                                                      pronuncia pregiudiziale proposte dallo Juzgado Central de
                                                                      lo Penai de l'Audiencia Nacional Aldo Bordessa e Vicente
                                                                             Mari Mellado, Concepcíon Barbero Maestre (')
                 SENTENZA DELLA CORTE                                  («Direttiva 88/361/CEE — Autorizzazione nazionale per il
                         ( Sesta Sezione )                                          trasferimento di biglietti di banca»)
                                                                                                 ( 95/C 87/04 )
                        23 febbraio 1995
nella causa C-349/93 : Commissione delle Comunità euro­
               pee contro Repubblica italiana ( ')                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
 («Aiuti di Stato — Decisione della Commissione che ordina
           la restituzione — Mancata esecuzione»)
                           ( 95/C 87/03                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                       blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                 (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                       Nei procedimenti riuniti C-358/93 e C-416/93 , aventi ad
                                                                       oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla
Nella causa C-349/93 , Commissione delle Comunità euro­                Corte, a norma dell'art. 177 del Trattato CEE, dallo
pee ( agenti : signori Antonino Abate e Vittorio Di Bucci )           Juzgado Central de lo Penai de l'Audiencia Nacional, nei
contro Repubblica italiana ( agente : signor Luigi Ferrari             procedimenti penali dinanzi ad esso pendenti contro Aldo
Bravo ), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare         Bordessa (causa C-258/93 ) e contro Vicente Mari Mellado,
che la Repubblica italiana, omettendo di esigere il rimborso           Concepcíon Barbero Maestre (causa C-416/93 ), vertenti
degli aiuti indebitamente versati nel 1987 alla società                sull'interpretazione degli artt. 30 e 59 del Trattato CEE,
Aluminia e alla società Comsal, del gruppo EFIM, è venuta              nonché degli artt. 1 e 4 della direttiva del Consiglio
meno agli obblighi che le incombono in virtù del Trattato              24 giugno 1988 , 88/361 /CEE, per l'attuazione dell'art. 67
CEE e, in particolare, delle decisione della Commissione               del Trattato CEE ( GU n. L 178 , pag. 5 ), la Corte, composta
24 maggio 1989, 90/224/CEE, relativa agli aiuti erogati dal            dai signori G. C. Rodríguez Iglesias, presidente, F. A.
governo italiano a Aluminia e Comsal, imprese appartenenti             Schockweiler e P. J. G. Kapteyn (relatore ), presidenti di
al settore pubblico dell'alluminio ( GU 1990, L 118 ,                  sezione, G. F. Mancini, C. N. Kakouris, J. C. Moitinho de