CELEX: 52002PC0152
Language: it
Date: 2002-03-22
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali

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52002PC0152

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali  /* COM/2002/0152 def. - COD 2002/0071 */  

Gazzetta ufficiale n. 203 E del 27/08/2002 pag. 0006 - 0009

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa decisione n. 276/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 gennaio 1999, (in appresso denominata la "decisione") che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali (in appresso denominato il "piano d'azione") è stata adottata per un periodo di quattro anni.Conformemente all'articolo 6, paragrafo 4 della decisione, la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione sui risultati ottenuti dopo due anni nell'esecuzione delle linee d'azione di cui all'allegato I.I risultati della valutazione sono confluiti nella documentazione di base per un seminario sull'uso sicuro delle nuove tecnologie online, in occasione del quale esperti di spicco nel settore hanno esaminato la probabile evoluzione futura dei temi trattati nel piano d'azione e hanno formulato raccomandazioni alla Commissione.Le conclusioni della relazione di valutazione e del seminario possono essere riassunte come segue:- Le nuove tecnologie online, i nuovi utenti e le nuove tipologie d'uso accentuano i pericoli esistenti o ne creano di nuovi e al contempo aprono un'infinità di nuove opportunità.- Sia a livello nazionale che europeo occorre garantire il coordinamento negli ambienti sicuri di Internet. Si deve garantire un ampio margine di decentramento attraverso il ricorso alla rete di punti di contatto nazionali. Bisogna promuovere la partecipazione di tutte le parti interessate, in particolar modo di un numero crescente di fornitori di contenuti di diversi settori. La Commissione deve agevolare e sostenere la cooperazione europea e mondiale. Bisogna potenziare la cooperazione tra la Comunità e i paesi candidati.- Occorre più tempo per attuare le azioni volte ad intensificare la creazione di reti, a conseguire gli obiettivi del piano d'azione e a tener conto delle nuove tecnologie online.E' opportuno prorogare di due anni la durata del piano d'azione ("la seconda fase"). Il campo di applicazione e attuazione dovrà essere adeguato per tener conto degli insegnamenti tratti e delle nuove tecnologie.Necessità di coordinamento a livello europeoSono previste varie misure:Partecipazione dei partnerPromuovere una partecipazione più attiva dell'industria dei contenuti e dei media, ampliare la collaborazione con gli organismi pubblici attivi nel settore.Struttura del progettoProcedere verso la creazione di una o più reti integrate con meccanismi interni di sensibilizzazione e diffusione delle informazioni e più punti centrali di accesso, associati a punti di contatto nazionali per costituire un Forum per l'uso sicuro di Internet collegato ad una Tavola rotonda internazionale.Struttura del programmaLegami più stretti tra linee d'azione, ad esempio creazione di hotlines e attività di sensibilizzazione, classificazione e autoregolamentazione.Copertura tematicaL'interesse prioritario per la tutela dei minori verrà esteso ad una tipologia più ampia di contenuti illegali e nocivi (a carattere razzista o violento, ecc.) e comprenderà questioni relative alla tutela dei consumatori, alla protezione dei dati e della vita privata, alla sicurezza delle reti e dei dati.Copertura tecnologicaL'interesse del piano d'azione sarà esteso ai contenuti mobili e a banda larga (in particolare video), le chat room, la messaggeria istantanea, i giochi online, e così via. Il titolo della decisione verrà modificato di conseguenza.Adeguamento della dotazione finanziaria e ripartizione indicativa delle speseÈ necessario un aumento della dotazione finanziaria per finanziare due altri anni di attività. La ripartizione indicativa tra linee d'azione deve essere adeguata per rispecchiare le implicazioni in termini di costi delle nuove priorità e dei nuovi metodi.Copertura geografica, modifica della lista dei paesi candidatiE' prevista una graduale apertura ai paesi candidati all'adesione. La lista dei paesi candidati ammessi a partecipare deve essere modificata per includere Malta e la Turchia, diventate paesi candidati dopo l'adozione della decisione originaria. Viene promossa una maggiore collaborazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.Alla luce delle suddette considerazioni, la Commissione propone che il Parlamento europeo e il Consiglio adottino la decisione che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali.2002/0071 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globaliIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 153, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3]  GU C , , pag. .deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU C , , pag. .considerando quando segue:(1) La decisione n. 276/1999/CE [5] è stata adottata per un periodo di quattro anni.[5]  GU L 33 del 6.2.1999, pag. 1.(2) Conformemente all'articolo 6, paragrafo 4 della decisione n. 276/1999/CE, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione [6] sui risultati ottenuti nell'esecuzione delle linee d'azione di cui all'allegato I.[6]  COM(2001) 690 del 23.11.2001.(3) I risultati della valutazione sono confluiti nella documentazione di base per un seminario sull'uso sicuro delle nuove tecnologie online, in occasione del quale esperti di spicco nel settore hanno esaminato la probabile evoluzione futura dei temi trattati nel piano d'azione previsto nella decisione n. 276/1999/CE (in appresso denominato il "piano d'azione") e hanno formulato raccomandazioni alla Commissione.(4) Le nuove tecnologie online, i nuovi utenti e le nuove tipologie d'uso accentuano i pericoli esistenti o ne creano dei nuovi e al contempo aprono un'infinità di nuove opportunità.(5) Sia a livello nazionale che europeo bisogna garantire il coordinamento negli ambienti sicuri su Internet sulla base di un ampio margine di decentramento attraverso la rete di punti di contatto nazionali e bisogna incoraggiare la partecipazione di tutti i soggetti interessati, in particolare di un numero maggiore di fornitori di contenuti di diversi settori. La Commissione deve agevolare e sostenere la cooperazione europea e mondiale. E' opportuno potenziare la cooperazione tra l'Unione europea e i paesi candidati.(6) Occorre più tempo per attuare le azioni volte ad intensificare la creazione di reti, conseguire gli obiettivi del piano d'azione e tener conto delle nuove tecnologie online.(7) Bisogna modificare di conseguenza la dotazione finanziaria che costituisce, per l'autorità di bilancio, il principale punto di riferimento nel quadro della procedura di bilancio annuale.(8) La Commissione deve presentare, dopo quattro anni, una seconda relazione sui risultati ottenuti nell'attuazione delle linee d'azione e una relazione finale alla conclusione del piano d'azione.(9) La lista dei paesi candidati ammessi a partecipare deve essere modificata per includere Malta e la Turchia.(10) Il piano d'azione deve essere prorogato di due anni (seconda fase). Ai fini dell'attuazione specifica della seconda fase, le linee d'azione devono essere modificate per tener conto delle esperienze raccolte e dei risultati della relazione di valutazione.(11) La decisione n. 276/1999/CE va modificata di conseguenza,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La decisione n. 276/1999/CE è modificata come segue:(1) Il titolo è sostituito dal seguente titolo:"Decisione n. 276/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 gennaio 1999, che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo (eSafe)"(2) L'articolo 1, paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:"Il piano d'azione ha una durata di sei anni, dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2004".(3) L'articolo 1, paragrafo 3, primo comma è sostituito dal seguente testo:"La dotazione finanziaria per l'esecuzione del piano d'azione per il periodo dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2004 è fissata in 38,3 milioni di euro".(4) L'articolo 6, paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:"Dopo due anni, dopo quattro anni e alla fine del piano d'azione, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, previo esame del comitato di cui all'articolo 5, una relazione di valutazione sui risultati ottenuti nell'esecuzione del piano d'azione di cui all'articolo 2. In base a tali risultati la Commissione può presentare proposte per correggere l'orientamento del piano d'azione".(5) L'articolo 7, paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:"2. La partecipazione al piano d'azione può essere estesa ai paesi candidati nel modo seguente:(a) ai paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO), conformemente alle condizioni stabilite negli accordi europei, nei protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione;(b) a Cipro, a Malta e alla Turchia conformemente ad accordi bilaterali da concludere".(6) L'allegato I è modificato conformemente a quanto indicato nell'allegato I della presente  decisione.(7) L'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione.Articolo 2Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IL'allegato I della decisione n. 276/1999/CE è modificato come segue:(1) Nel paragrafo Linee d'azione è aggiunto il seguente terzo comma:"Dopo la fase iniziale (1° gennaio 1999 - 31 dicembre 2002), è avviata una seconda fase che copre il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2004, nella quale ci si avvale dei risultati conseguiti nella fase iniziale e si apportano le modifiche necessarie per tener conto delle esperienze raccolte e dell'impatto delle nuove tecnologie. Più in particolare:i. La normativa sull'uso più sicuro viene estesa alle nuove tecnologie online, compresi i contenuti mobili e a banda larga, i giochi online, il trasferimento di file peer-to-peer, i messaggi di testo e interattivi e tutte le forme di comunicazioni in tempo reale, quali le chat rooms e la messaggeria istantanea;ii. saranno coperti contenuti illegali e nocivi e comportamenti preoccupanti, come il razzismo e la violenza;iii. sarà incoraggiata una partecipazione più attiva dell'industria dei contenuti e dei media e sarà potenziata la collaborazione con gli organismi pubblici attivi nel settore;iv. sarà promossa un maggiore messa in rete tra partecipanti ai progetti sulle diverse linee d'azione (hotlines, classificazione dei contenuti, autoregolamentazione e sensibilizzazione);v. si cercherà di associare i paesi candidati alle attività in corso, condividendo esperienze e know-how, e di moltiplicare i contatti e la collaborazione con attività simili in paesi terzi e con organizzazioni internazionali".(2) Al paragrafo 1.1 è aggiunto il seguente sesto comma:"Nella seconda fase, l'obiettivo sarà migliorare ulteriormente l'efficacia operativa della rete esistente, collaborare strettamente con le iniziative di sensibilizzazione sull'uso sicuro di Internet, adattare gli orientamenti sulle migliori pratiche alle nuove tecnologie, completare la copertura della rete negli Stati membri, fornire assistenza pratica ai paesi candidati che intendono istituire hotline e potenziare i legami con hotlines al di fuori dell'Europa".(3) Al paragrafo 1.2 è aggiunto il seguente quarto comma:"Nella seconda fase, saranno fornite consulenza e assistenza per garantire la cooperazione a livello comunitario attraverso la messa in rete di strutture appropriate negli Stati membri e tramite una revisione sistematica e un resoconto delle questioni giuridiche e normative pertinenti, per elaborare metodologie comparabili di valutazione delle norme di autoregolamentazione, adattare le pratiche di autoregolamentazione alla nuova tecnologia fornendo informazioni sistematiche sugli sviluppi di tale tecnologia e le sue modalità d'uso, fornire assistenza pratica ai paesi candidati che desiderano istituire organismi di autoregolamentazione e potenziare i legami con gli organismi di autoregolamentazione al di fuori dell'Europa".(4) Al paragrafo 2.1 è aggiunto il seguente settimo comma:"Nella seconda fase, si porrà l'accento sul raffronto tra software e servizi di filtraggio (in termini di prestazioni, facilità d'uso e adattabilità ai mercati europei e alle nuove forme di contenuti digitali). L'assistenza allo sviluppo di tecnologie di filtraggio sarà fornita nel quadro del programma comunitario di ricerca in stretto collegamento con attività di filtraggio nel quadro del piano d'azione".(5) Al paragrafo 2.2 è aggiunto il seguente terzo comma:"Nella seconda fase, si sosterrà la collaborazione tra l'industria e le parti interessate (fornitori di contenuti, organismi di regolamentazione e autoregolamentazione, società di classificazione dei software e di Internet e associazioni dei consumatori) al fine di promuovere condizioni propizie allo sviluppo e all'applicazione di sistemi di classificazione di facile comprensione per i fornitori di contenuti e di facile uso per i consumatori, che forniscano ai genitori e agli insegnanti europei le informazioni necessarie per adottare decisioni in sintonia con i loro valori culturali e linguistici e che tengano conto della convergenza tecnologica di telecomunicazioni, mezzi audiovisivi e informazioni".(6) Il paragrafo 3.2 è modificato nel modo seguente:(a) Il quarto comma è sostituito dal testo seguente:"Scopo del sostegno comunitario è incentivare la sensibilizzazione su vasta scala e fornire un coordinamento complessivo e uno scambio di esperienze in modo da trarre insegnamenti dai risultati dell'azione (ad esempio aggiornando il materiale distribuito). L'uso delle reti esistenti consentirà un risparmio sui costi ma sarà necessario un finanziamento supplementare per produrre il relativo contenuto e raggiungere i gruppi destinatari".(b) È aggiunto il seguente quinto comma:"Nella seconda fase, sarà sostenuto lo scambio di migliori pratiche in materia di conoscenza dei nuovi media attraverso la creazione di una rete europea coerente finalizzata alla sensibilizzazione sull'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online assistita da:- un centro di smistamento transnazionale (un portale web) delle informazioni e risorse di sensibilizzazione e- una ricerca sociologica applicata che coinvolga tutte le parti interessate (settore dell'istruzione, organismi di tutela dei minori ufficiali e di volontariato, associazioni dei genitori, industria e organi di applicazione della legge) sull'uso delle nuove tecnologie da parte dei minori, per individuare gli strumenti educativi e tecnologici atti a proteggerli.La rete fornirà altresì assistenza ai paesi candidati che intendono avviare azioni di sensibilizzazione e potenzierà i legami con le attività di sensibilizzazione svolte al di fuori dell'Europa".(7) Al paragrafo 4.2, il secondo, terzo e quarto comma sono sostituiti dal seguente testo:"La Commissione organizza pertanto seminari e workshop a scadenze regolari per trattare i vari temi del piano d'azione. Sono chiamati a partecipare l'industria, i gruppi di utenti, di consumatori, di difesa dei diritti civili e organismi statali incaricati della regolamentazione del settore e dell'applicazione della legge nonché esperti e ricercatori affermati. La Commissione cercherà di garantire un'ampia partecipazione dei paesi del SEE, dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali".ALLEGATO IIRIPARTIZIONE INDICATIVA DELLE SPESE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIASettore: Società dell'informazioneAttività: Contenuti e servizi della società dell'informazione1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB5-821- Azione contro i contenuti illegali e nocivi su Internet.2. DATI COMPLESSIVI2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 13,3 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno:Proposta: proroga di due anni dell'attuale Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet (25 milioni di euro per 4 anni nel periodo 1999-2002).La dotazione di bilancio proposta per la seconda fase è di 13,3 milioni di EUR per due anni. Questa somma si fonda sull'attuale spesa annuale, modificata per corrispondere a un diverso equilibrio tra le azioni (aumento relativo per la sensibilizzazione), alla spesa aggiuntiva derivante dall'assistenza tecnica ai paesi candidati e ad un aumento dei costi (per riunioni e viaggi) dovuto a più intensi legami internazionali. Si tratta di una spesa costante in termini reali, caratterizzata da un'inflazione del 2% annuo e l'estensione del piano prevista nella seconda fase potrà essere realizzata attraverso economie di scala (pochi progetti di grandi dimensioni) e una maggiore efficienza.2.2. Periodo di applicazione:2003-2004.2.3. Stima complessiva pluriennale delle spese:14,480 milioni di euro.a) Scadenzario stanziamenti di impegno / stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Esclusi i pagamenti programmati che derivano da impegni assunti nel corso dell'attuale Piano d'azione (1999-2002).b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di supporto (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria complessiva delle spese per risorse umane e delle altre spese amministrative (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie- Proposta compatibile con l'attuale programmazione finanziaria.| | La presente proposta comporterà la riprogrammazione della rubrica pertinente nelle prospettive finanziarie| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate- Nessuna implicazione finanziaria (comporta aspetti tecnici concernenti l'applicazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - effetti sulle entrate:3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 153 del trattato che istituisce la Comunità Europea.La decisione proposta proroga il periodo di validità della decisione n. 276/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 gennaio 1999, che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali [7] e vi apporta le necessarie modifiche.[7]  GU L 33 del 6.2.1999, pag. 1.5. DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE5.1. Necessità dell'intervento comunitario [8][8]  Per altre informazioni cfr. valutazione ex ante.5.1.1 Obiettivi perseguitiGli obiettivi generali del piano sono promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online attraverso la lotta ai contenuti illegali e nocivi nel corso di una seconda fase.Gli obiettivi specifici della seconda fase sono:(1) Consentire agli utenti di denunciare contenuti illegali grazie ad una rete europea più estesa di hotlines;(2) Promuovere l'autoregolamentazione e garantire la cooperazione a livello comunitario;(3) Mettere in grado gli utenti di evitare contenuti nocivi, attraverso il raffronto tra sistemi e servizi di filtraggio e incentivi per un sistema di classificazione di facile uso;(4) Sensibilizzare all'uso sicuro istituendo una rete europea di attività di sensibilizzazione.5.1.2. Misure prese in connessione con una valutazione ex anteE ' stata elaborata una dettagliata valutazione ex ante basata su una serie di contributi, tra cui la valutazione intermedia del piano d'azione, i risultati di un seminario di esperti ad alto livello e le informazioni raccolte dalla Commissione attraverso i suoi contatti con i soggetti principali e fonti di informazione generalmente disponibili.5.2. Azioni previste e modalità di intervento finanziarioa) Consentire agli utenti di denunciare contenuti illegaliMigliorare ulteriormente l'efficacia operativa della rete esistente, collaborare strettamente con le iniziative di sensibilizzazione sull'uso sicuro di Internet, adattare gli orientamenti sulle migliori pratiche alle nuove tecnologie, completare la copertura della rete negli Stati membri, fornire assistenza pratica ai paesi candidati che intendono istituire hotlines e potenziare i legami con hotlines al di fuori dell'Europa.b) Promuovere l'autoregolamentazioneGarantire la cooperazione a livello comunitario attraverso la messa in rete di strutture negli Stati membri e tramite una revisione sistematica e un resoconto delle questioni giuridiche e normative pertinenti, fornire informazioni sistematiche sugli sviluppi tecnologici e modalità d'uso, fornire assistenza ai paesi candidati che desiderano istituire organismi di autoregolamentazione e potenziare i legami con organismi di autoregolamentazione al di fuori dell'Europa.c) Mettere in grado gli utenti di evitare contenuti dannosiComparare software e servizi di filtraggio (in termini di prestazioni, facilità d'uso e adattabilità ai mercati europei e alle nuove forme di contenuti digitali). L'assistenza allo sviluppo di tecnologie di filtraggio sarà fornita nel quadro del programma comunitario di ricerca in stretta collaborazione con attività di filtraggio del piano d'azione.d) Promuovere un sistema di facile uso per la classificazione dei contenutiRiunire l'industria e le parti interessate (fornitori di contenuti, organismi di regolamentazione e autoregolamentazione, società di classificazione dei software e di Internet e associazioni dei consumatori) al fine di promuovere le condizioni più propizie per sviluppare e applicare sistemi di classificazione di facile comprensione per i fornitori di contenuto e di facile uso per i consumatori, che forniscano ai genitori e agli insegnanti europei le informazioni necessarie per prendere decisioni conformemente ai loro valori culturali e linguistici e che tengano conto della convergenza delle telecomunicazioni, dei mezzi audiovisivi e della tecnologia delle informazioni.e) Sensibilizzazione all'uso sicuroSostenere lo scambio di migliori pratiche in materia di conoscenza dei nuovi media attraverso la creazione di una rete europea coerente finalizzata alla sensibilizzazione sull'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online, che sarà assistita da un centro di smistamento transnazionale (un portale web) delle informazioni e risorse di sensibilizzazione e da una ricerca sociologica applicata che coinvolga tutte le parti interessate (settore dell'istruzione e organismi di tutela dei minori ufficiali e di volontariato, associazioni dei genitori, industria e organi di applicazione della legge) nell'analisi dell'uso delle nuove tecnologie da parte dei minori finalizzata ad individuare gli strumenti educativi e tecnologici per proteggerli. La rete fornirà altresì assistenza ai paesi candidati che intendono avviare azioni di sensibilizzazione e potenzierà i legami con le attività di sensibilizzazione svolte al di fuori dell'Europa.5.3. Metodi di attuazioneSaranno potenziate la creazione di reti e la condivisione delle informazioni tra i soggetti attivi nel settore avvalendosi dei successi conseguiti dal piano d'azione per rafforzarli. Le azioni terranno conto della natura globale di Internet e saranno pertanto estese ai paesi candidati e ai principali soggetti nei paesi terzi.Gli strumenti saranno un insieme di progetti a compartecipazione finanziaria con una varietà di partner e progetti finanziati al 100%, solitamente contratti di servizio per determinati compiti, che richiedono competenze specialistiche e sostegno logistico.Una parte essenziale delle attività di creazione di reti sarà costituita da incontri veri e propri, che sono indispensabili anche nella società dell'informazione. Le comunicazioni elettroniche verranno utilizzate per mantenere i contatti o distribuire le informazioni tra una riunione e l'altra. Si chiederà all'autorità di bilancio di accludere una nota per confermare che le conferenze, i seminari e le riunioni di esperti, compresi quelli organizzati dalla Commissione e finanziati con il bilancio del piano d'azione (il che non include ad esempio le riunioni del comitato del programma) devono essere trattati come spese operative e non amministrative.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioStanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2. Assistenza tecnica e amministrativa, spese di supporto e spese TI (stanziamenti d'impegno)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B per il 2003Stanziamenti di impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Questa cifra può essere successivamente modificata sulla base di una valutazione più precisa del livello delle risorse esistenti necessarie per attuare le azioni della presente comunicazione.7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alla spesa complessiva per dodici mesi.7.3 Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alla spesa complessiva per dodici mesi.I. Totale annuo (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  590 000 EUR2 anni1 181 000 EUR8. CONTROLLO E VALUTAZIONE DELL'AZIONE8.1. Modalità di controlloNella valutazione ex ante sono stati individuati vari indicatori di risultato a livello del programma e dei progetti per i diversi livelli di obiettivi e attività i quali verranno comparati alle cifre indicative fissate prima dell'inizio del programma.8.2. Modalità e periodicità delle valutazioni previsteLa Commissione riferirà al Consiglio europeo e al Parlamento europeo in merito ai progressi alla fine del 2002 e del 2004. Nella seconda fase saranno elaborate due relazioni di valutazione, entrambe da un contraente selezionato in base ad una procedura di gara d'appalto aperta indetta conformemente alle norme sugli appalti pubblici. Le due relazioni serviranno a:- dimostrare i risultati, in particolare il conseguimento degli obiettivi dell'iniziativa, il suo impatto, la sua efficacia in termini di costi, mirando ad un pubblico ampio, non specializzato, composto dai principali gruppi interessati;- adeguare l'iniziativa alle nuove esigenze e condizioni, considerando i gestori dell'iniziativa come i principali utenti;- contribuire alle future decisioni sulla progettazione e l'attuazione di interventi analoghi, quali l'iniziativa su vasta scala relativa al contenuto su Internet e ai nuovi media online.I responsabili della valutazione attingeranno ai risultati degli osservatori giuridici e tecnici previsti dalla linea d'azione 1.9. MISURE ANTIFRODELe operazioni finanziate nel quadro del presente accordo sono soggette al controllo e alla supervisione degli organismi competenti, tra cui l'OLAF e la Corte dei Conti, che saranno effettuati sia da Bruxelles che sul campo. Un revisore esterno incaricato dalla Commissione verificherà la contabilità e i registri di spesa.