CELEX: 51967PC0164
Language: it
Date: 1967-05-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo al risanamento del mercato dei prodotti risultanti dalla macinazione dei cereali panificabili (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 164
Vol. 1967/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA ECONÓMICA EUROPEA
                     COMMISSIONE
                                       COM(67)164 def.
                                       Bruxelles , 26 maggio 1967
                                  Proposta ai
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                   relativo al risamento del mercato dei
                prodotti risultanti dalla macinazione dei
                            cereali  panificabili
               (presentata dalla Commissiono al Consiglio )
  COM(67 ) 164 def
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                                 RELAZIOITE
1.     L' attuale situazione dell' industria molitoria nella Comunità
è caratterizzata    da una supercapacità strutturale . Nella maggior
parte degli Stati membri , l' attuale capacità di macinazione rappre­
senta circa il doppio dei fabbisogni . Tale situazione risulta es­
senzialmente dal fatto che negli scorsi decenni la capacità di maci-       .
nazione è aumentata in proporzioni eccezionali a causa di progressi
tecnici nel settore dell' industria molitoria e della modifica del­
le fonti di approvvigionamento di grano ; tali fonti hanno infatti
subito le conseguenze dello sviluppo intensivo delle politiche cerea­
licole nazionali volte ad ovviare agli effetti della mancanza di ap­
provvigionamento di grano dei fornitori dei paesi terzi .
       Inoltre , il consumo di farina1 rimaneva ugual© o diminuiva persino , per
il fatto che il miglioramento del tenore di vita ha determinato una '
diminuzione del consumo prò capite , diminuzione che non è stata co m- •
pensata dall' incremento demografico .                       ,,
       L' insufficiente utilizzazione delle capacità determina un no­
tevole rialzo dei costi di macinazione . Dato che l' attività molito­
ria richiede ingenti capitali , ne consegue che le spese fisse rap- '
presentano oltre la metà delle spese totali . La notevole regressivi-        ^
tà delle spese , quando aumenta il grado d' attività , porta in genera­
le a lana lotta molto aspra dei prezzi sul mercato delle farine che ha
                                                                      t • •/ « • •
 ---pagebreak--- a sua volta delle ripercussioni sul mercato dei cereali .
2.     Si potrebbe attendere che la concorrenza provochi , mediante il
meccanismo del mercato , il processo di adattamento volto a portare al
riassorbimento della super capacità . L' esperienza pero' ha dimostrato che
il processo di adattamento con tale mezzo si estende su un periodo mol­
to lungo .
       Ciò 1 è dovuto principalmente al fatto che , in generale , le im­
prese continuano a lavorare , anche se non possono più essere ottenu­
ti gli interessi e gli ammortamenti . Quasi sempre l' impresa viene
abbandonata solo dopo il totale esaurimento del capitale proprio ,
quando non è più possibile coprire le spese correnti . Ma , anche in tal
caso , accade spesso che l' impresa non scompare ancora dal mercato ;
dopo il fallimento , il nuovo acquirente continua la gestione dell' im­
presa . Tale transizione è spesso favorita dai creditori al fine di
ridurre le perdite finanziarie . Per l' acquirente , a sua volta , un
prezzo d' acquisto relativamente basso significa un miglioramento del­
la propria situazione competitiva , dato che la parte dei costi fissi
è minore . La situazione competitiva delle imprese che funzionano con
costi normali   continua cosi' a deteriorarsi .
       Occorre far osservare in parti colar modo il fatto che , a causa
di continue lotte di prezzi , la selezione delle imprese che abbando­
nano la propria attività non avviene soltanto socondo la loro capa­
cità economica e la loro ubicazione , ma soprattutto in funzione del­
le loro riserve finanziarie .
3.     Per attenuare le conseguenze pregiudizievoli della supercapaci-
tà , vari Stati membri hanno emanato in passato norme di contingenta­
mento della macinazione . Tuttavia , il problema specifico non è stato
risolto in questo modo , anzi è stata mantenuta la super capacità .
4.     La lotta di prezzi descritta al punto 2 aumenterà ancora man
mano   che si svilupperà il Mercato Comune . La politica ooimine per
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la farina prevedo un proliovo noi confronti dei paesi terzi alla frontie­
ra esterna della Comunità . All' interno della Comunità , viceversa , la pro­
duzione e il commercio della farina saranno totalmente liberi a decorrere
dal 1° luglio 19675 non potrà essere datane una garanzia di prezzo né
una garanzia di smaltimento . Con la scomparsa della protezione alla fron­
tiera dogli Stati membri "bisogna prevedere che la concorrenza s' intensi­
ficherà nuovamente in modo eccezionale dato che le imprese cercheranno
di aumentare la propria attività acquistando nuovi shocchi al di là
della frontiera .
       Secondo l' esperienza acquisita ( ad esempio la Sarro ), i prezzi
d' offerta saranno allora determinati unicamente dalla pressione della
concorrenza , indipendentemente dai costi fissi .
       In tali condizioni , una sana struttura avrebbe potuto essere
data all' industria molitoria e mantenuta solo se l' adattamento della
capacità ai fabbisogni , mediante misure statali , fosse stato attuato
                                         t
in misura essenziale prima dell' instaurazione del Mercato Comune nel
settore della farina . Tuttavia , dato che l' attuazione del mercato
unico è stata anticipata di vari anni , l' adattamento della capacità
di macinazione ai fabbisogni non ha potuto avere luogo ..
5.     Il risanamento dell' industria molitoria ha un' importanza ca­
pitale per l' agricoltura .:
a)     Secondo l' articolo 39 del Trattato , la politica agraria comune
ha in particolare lo scopo di stabilizzare i mercati e assicurare un
equo tenore di vita "alla popolazione agricola .
       Il risanamento dell' industria molitoria contribuisce ad attuare
questi due obiettivi . L' industria molitoria , parte integrante del set­
tore dei cereali , è strettamento connessa all' agricoltura . La parteci­
pazione dei mulini all' assorbimento del raccolto è determinante sia
a causa dei loro acquisti presso il commercio e le cooperative che
per i loro acquisti diretti presso . i produttori . La loro capacità
d' immagazzinamento ha un grande influsso sulla ripartizione dell' ap­
provvigionamento. stagionale e può' pertanto liberare il mercato , in
particolare durante il grande afflusso delle offerte dopo il raccolto .
Possono pertanto contribuire ad evitare     degli interventi sul mercato
                                                                      t • •/ • « •
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cerealicolo o a mantencro le spese di commercializzazione e di trasporto
al più basso livello .
       Più la resa doi mulini è buona , più i prezzi che essi possono
pagare ai produttori sono elevati , mentre una situazione sfavorevole
alla supercapacità ha un influsso negativo sulla formazione dei prez­
zi del mercato dei    cereali .
b)     Secondo l' articolo 39 del Trattato la politica agraria comune
ha altresì' lo scopo di assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne
ai consumatori .
       Se alla lettera a ) si è trattato di pressione sui prezzi della
farina , ciò' non significa che tali prezzi siano bassi , ma soltanto
che sono inferiori al livello ammissibile secondo il grado di utiliz­
zazione delle capacità . Il risanamento dell' industria molitoria consen­
tirà invece , in seguito alla / Betta regressività delle spese quando au­
menta il grado di attività , non solo dei benefici equi per gli impren­
ditori e prezzi equi alla produzione , ma altresì' un ribasso dei prezzi
al consumo .»
       Se si giunge a ravvicinare l' attuale grado di attività dell' in­
dustria molitoria al grado di attività ottimale , ne risulterà una
diminuzione molto notevole delle spese di macinazione nella Cornimi tà
( che è stata precedentomente stimata a 100 milioni di U.C. l' anno ).
Questa via è senza dubbio l' unica che consentirà di risanare le indu­
strie in questione entro un termine relativamente breve .
6.     Tutte lo esperienze acquisite hanno mosso in rilievo l' opportu­
nità di prendere misure speciali per un riassorbimento accelerato del­
la supercapaoità .
       In tal senso , vari Stati membri hanno , da un lato , emanato un
divieto di costruzione e di estensione di mulini , limitato nel tempo ,
e dall' altro , creato Fondi per risarcire i proprietari che cessano
volon tori amen te la propria attività .
1.     Per l' attuazione del mercato comune nel settore dei cereali oc­
                                                                    • • • I• • •
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corro sostituire tali misuro adottato nell' ambito nazionale con misuro
comuni tarie che consentano anteriormente al 1° gennaio 1970 il rias­
sorbimento della supercapacità ancora esistente .
 I                                                            , ' y
       Tale scopo può 1 essere conseguito mediante l' offerta di inden­
nità ai proprietari di mulini che cessano volontariamente la propria
attività .
       Affinché l' azione di riassorbimento non sia ostacolata dal fun­
zionamento di nuove capacità risulta necessario sottoporre a autoriz­
zazioni gli eventuali ampliamenti , costruzioni o riaperture di iriili-
ni .
8.    Per assicurare il finanziamento dell' operazione di riassorbimen­
to da parto dell' industria molitoria della Comunità occorro stabilire
il costo totale di tale operazione e imporre a tale industria una tas­
sa di risanamento calcolata in modo ohe tale costo totale sia coperto
entro un termine ragionevole .
                                                                    • • •/ • • •
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                                         STIMA PROVVISORIA CONCERNENTE LA SUPER CAPACITA' DA RIASSORBIRE, I COSTI INERENT I AL RIASSORBIMENTO E
                                                            GLI INTROITI PREVEDIBILI PROVENIENTI DALLA TASSA DI RIASSORBIMENTO
                                                                                                              GERMAN IA~j FRANCIA | ITALIA       PAESI BASSI  6ELGI0 LUSSEMBURG0            CEE
                                                                                                                6.143       3.150     17.540        120         126     13               27 . m
   1 . Numero totale di »ul ini
                                                                                                              37.989      39.000       63.650    6.050       6,418     350             15 30 ^7
   2. Capaciti giornaliera (per tonnellata )
       Di cui mulini aventi una capacità giornaliera inferiore a , 3 t
       e aventi solo un doppio cilindro (esclusi dall' applicazione
       del regolamento ]
                                                                                                                3.766         500    ( 15.000)      100                                ( 19,355
'   3. Numero dl mulinl
                                                                                                                 6.595         928    ( 20.000)      300
i 4. Capacità giornaliera (per tonnellata )
        . 0) cui altri mulini (soggetto all'applicazione del regolamento )
                                                                                                                2.377       2.650         2.540              ; 126        13               7.716
    5. Numero di mulini         -,
                                                                                                               31.394      38.072        43.650    5.750     6.418       350           125. 6 34
    6. Capacità giornaliera (per tonnellata)            . ,
                                                                                                                                                                               " ' !I
    7. Capacità giornaliera economicamente utilizzabile :    ■
       stimata al 95? (per tonnellata )                                                                        29.824      36.168        41.468    5.463     f.097
                                                                                                                                                                         333       |1119.355
   8.  Capacità annua: 250 giorni lavorativi (per 1.000 tonnellate                                                                       10.367    Ш66       1.542        83              29.856
                                                                                                                7.456       9.042
    9. Fabbisogni di macinazione nel 1970 (per 1.000 tonnellate )
                                                                                                                4.700       5.75(1        7.200    1.160     1.005        40              1918 .^
       a) per il mercato intemo senza macinazione per conto terzi                                                  700-        600           150       60         50      • m
                                                                                                                                                                                           1
       b ) per l' esportazione versi i paesi tèrzi                                                                                                 1.220      1.055       40       ;; 21.4,5
                                                                                                                 5.400      6*350         7.350
       c ) totale a ♦ b                                                                                                                                                            ii
                                                                                                                 2.056      2.692         3.017       146        469      43         !     8.42 >*
  10.   Capacità annua eccedentaria; righe 8-9 (per 100 tonnellate )                                                                                                               i
                                                                                                                8.224      10.768        12.068       584     1.876      172            ■ 33. 6 y;
  11.   Capacità giornaliera: riga 10/250 (per tonnellata )
 ---pagebreak---     ALLEGATO
                                                                                          ι
                                                                                            S GERHAHIH f FRANCIA   ITALIA 1 PAESI BASSI   1     BELGIO         LUSSEMB 'JRûC     CEE
    12. Utilizzazione media della capacititi ^ 93 -Sa ––           -( in %)                    59,9        60,4     66,0       ec;7             62,6       j       45,5         63,2
                                               riga 6x250                                                                                                           20-         5.281
    13. Capacità annua eccedentaria utilizzata: riga 1 0 x riga 12 (per 1 00 tonnellate )     1.232       1.626    1.991      118               294
  . 14.. Indennità , prima parte : riga 13 x 20 UC/t (per milioni di UC )                        24,6      32,5     39,8      2.»               5,9                0,4          105,6
I 15. Capacità giornaliera non utilizzata; riga 11 x /100_riga 12/ (per t )                   3.298   ι   4.264    4.103     113                702        i        94         12.574
    16. Indennità , seconda parte : riga 15 x 500 UC/t ( per milioni di UC)                ,     1.6        2,1     2,1   |   0,1               0,4                0,1           6,4
j 17. Indennità totale: riga 14 ♦ riga 16 (per milioni di UC)                             !    26,2        34,6     41.9      2,5               6,3                0,5         112,0
I 18. Interessi per il finanziamento in anticipo (per milioni di UC)                             3' 4 I     ♦.5     5,5 ' | 0,3                 0,8                0,1    .     34,6
                                                                                                      I                                 l
    19. Spese di gestione : 0,50 UC/t di cereali macinati , riga 9a                                   I
         ( per mil i on I di UC )                                                                14         1.7     2,2       0.4       I       0,3                0,0           6,0
I        Costi totali (righe J7*13+19) (per milioni di UC)                                j    31,0 ;      40,8    49,6       3.2       j       M                  0,6      ; 132,6
    21 . Ripartizione dei costi totali CEE tra                    ( in ?)                      23,4        30,8    37,4       2.*               5,6        j       0,4         100,0
    22. Importo della tassa di risanamento: riga 9a x riga 20'. CEE ( per UC/t )                                                                                              1,11307
                                                           ^                              i           I
                                                                                                                 I
    23. Introiti totali provenienti dalla tassa di risanamento : 6x riga »a x riga 22
         (per milioni di UC)                                                                    31,4       38,4  ! 48,1       7.7               6,7                0,3       132,6
    24. Ripartizione degli introiti totali CEE tra Stati membri ( in %)                        23,7        29,0  j 36,3    I 5,3          1     5.0                0,2       100,0
    25. Saldi : introiti riga 23 - costi totali riga 20 (per milioni di UC)                    ♦0,4     !  -2.*    .1,5      «45              - 0,7          i   - 0.3
                                                                                                                                          ........ .......1
,
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                                 Proposta di
                          REGOLAMENTO DSL CONSIGLIO
                   . J.
                  relativo al risanamento dol mercato dei
                 prodotti risultanti dalla macinazione dei
                           cereali   panificatili
                                                       s         ,
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Commi tà Economica Europea e in
particolare gli articoli 43 e 200 , paragrafo 3 ,
Vista la proposta della Commissiono 5
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Considerando che , negli ultimi decenni , la capacità di macinazione dei
mulini nella Comunità è aumentata in proporzioni eccezionali in parti­
colare a causa dei progressi tecnici nel settore della macinazione ,
mentre il consumo dei prodotti dell' industria molitoria rimaneva sta­
zionario o persino diminuiva ;
Considerando che l' attuale situazione dell' industria molitoria nella
Comunità è caratterizzata da una supercapacità strutturale ; che , nella
maggior parto degli Stati membri ,- l' attuale capacità di macinazione rap-
proscnta quasi il doppio dei fabbisogni ; che è opportuno constatare che
l' insufficiente utilizzazione della capacità determina direttamente .
un netto rialzo dei costi di macinazione , dato che oltre la metà delle
spese totali dell' industria molitoria è costituita da speso fisse 5
Considerando che il riassorbimento di tale capacità eccedentaria è
necessario per conseguire gli obiettivi di cui all' articolo 39 , para­
grafo 1 , del Trattato ; che , infatti , l' industria molitoria fa parte
integrante dell,' economia cerealicola ; che la partecipazione dei : mulini
all' assorbimento del raccolto , si manifesta non solo mediante i loro
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acquisti presso il commercio e le cooperative , ma altresì' mediante
acquisti diretti alla produzione ; che , in caso di normale redditività ,
i mulini contribuiscono in modo decisivo allo smaltimento della produ­
zione , in particolare al momento del brusco eccesso di attività che si
verifica sul mercato dei cereali al momento del raccolto ; che , in caso
di cattiva redditività , i mulini non possono più assolvere tale funzio­
ne o la loro situazione sfavorevole ha ian influsso negativo sulla for­
mazione dei prezzi del mercato dei cereali ; che , pertanto , il risanamen­
to dell' industria molitoria contribuisce ad assicurare un equo tenore di
vita alla popolazione agricola , conformemente all' obiettivo espresso
nell' articolo 39 ? paragrafo 1 , lettera b ), del Trattato ;
Considerando inoltre che la capacità d' immagazzinamento dei mulini ha
un grande influsso sulla ripartizione dell' offerta stagionale di ce­
reali e che può' quindi liberare il mercato , in particolare al momento
del grande afflusso delle offerte dopo il raccolto ; che può' pertanto
contribuire ad evitare degli interventi sul mercato cerealicolo e a
mantenere le spese di commercializzazione e di trasporto al più basso
livello possibile ; che , pertanto , il risanamento dei mulini consenti­
rà di stabilizzare i mercati , conformemente all' obiettivo di cui al­
l' articolo 39 > paragrafo 1 , lettera c ), del Trattato ;
Considerando infine che , se si giunge a ravvicinare l' attuale livello
di utilizzazione dei mulini al livello ottimale , la conseguente ridu­
zione dei costi di macinazione costituirà la condizione preliminare
per la riduzione del prezzo della farina ; che il risanamento dell' indù-
stria molitoria contribuirà pertanto altresì' a garantire prezzi ra­
gionevoli nelle consegne ai consumatori , conformemente all' obiettivo
espresso nell' articolo 39 » paragrafo 1 , lettera e ), del Trattato ;
Considerando che il risanamento dell' industria molitoria potrebbe es­
sere attuato mediante il processo di adattamento , provocato dal mec­
canismo del mercato in regime di libera concorrenza , solo in un perio­
do molto lungo ; che tenuto conto tuttavia dell' instaurazione del mer­
cato unico dei cereali a decorrere dalla campagna 1967/ 1968 è necessario
attuare tale risanamento il più rapidamente possibile ;
Considerando che le condizioni eccezionali esistenti nell' industria moli­
toria hanno indotto la maggior parte degli Stati membri a prendere già
                                                                       • ••/ • • •
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alcione misure destinate a riassorbire la sua supercapacita strutturale ?
che risulta necessario sostituire le misure prese da ciascuno Stato con
misuro adottate al livello comunitario ;
Considerando che il riassorbimento della supercapacita può' essere con­
seguito nelle migliori condizioni offrendo dello indennità ai proprieta­
ri di mulini per incitarli a convertire o cessare volontariamente la lo­
ro produzione ; che , pertanto , la determinazione della capacità totale
da riassorbire , la fissazione dell' importo delle indennità ed il finan­
ziamento complessivo dell' operazione costituiscono i principali proble­
mi da risolvere ;
Considerando eh® la supercapacità di riassorbimento può 1 essere determi­
nata in base alla differenza tra la capacità esistente attualmente e i
fabbisogni di macinazione prevedibili per la fine del periodo transito­
rio ;
Considerando che. l' attuazione della politica agraria comune non deve
determinare conseguenze atte a compromettere l' attuazione degli obiet­
tivi generali del Trattato , in particolare quelli di cui all' artico­
lo 2 ; che la conversione o cessazione d' attività di taluli mulini in
applicazione delle disposizioni comunitarie emanate dal presente rego­
lamento potrebbe avere simili conseguenze noi confronti dei lavoratori
subordinati che lavorano in detti mulini ; che è pertanto opportuno as­
sicurare a tali lavoratori il mantenimento dello stesso livello- di re­
tribuzione concedendo un' appropriata temporanea e prevedere che , nella-
misura del possibile , tali lavoratori formeranno oggetto di rieducazip-
ne professionale o nuova sistemazione con l' aiuto del Pondo sociale
 europeo ;
Considerando che per attuare il più efficacemente possibile i mezzi-'
finanziari da prevedere per il riassorbimento della supercapacità , è
opportuno prendere in considerazione - per il calcolo delle indennità
 offerte al mugnaio che procedere alla riconversione o cessa la propria
produzione - i quantitativi effettivamente macinati durante un periodo
di riferimento ;
                                                                     • • ■/ • *
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Considerando che , dato che dell' operazione di risanamento "beneficeranno
alla fine tutte le industrie molitorie della Comunità , è opportuno che
quest' ultime diano il proprio contributo al supplemento di oneri che il
finanziamento di tale operazione determinerà por lo finanze pubbliche ;
cho , affinché siano agevolate la base e l' esazione di tale contributo ,
sembra opportuno che esso sia effettuato sotto forma di tassa che col­
pisce in modo uniforme ogni unità di prodotto di base utilizzata dal­
l' industria per la trasformazione in prodotti della macinazione ; che
l' aliquota e la durata di riscossione di tale tassa devono essere deter­
minate in modo cho il contributo dell' industria molitoria al costo
totale dell' operazione di risanamento , per tutti gli Stati membri , non
determini un onere eccessivo ;
Considerando che il riassorbimento della capacità eccedentaria di maci­
nazione determinerà por ciascuno Stato membro delle spese che devono es­
sere sostenute dalla Comunità nel limite del costo totale stabilito in
anticipo ; che a tal fine sembra opportuno che tali spese siano assunte
in carico dalla sezione speciale del Fondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia ; che , tuttavia , le spese della sezione speciale in
virtù di questo nuovo capitolo devono essere coperte mediante contri­
buti degli Stati membri calcolati secondo una chiave di ripartizione
appropriata , stabilita per tener conto degli introiti supplementari
che , gli Stati membri trarranno dalla riscossione della tassa di risana­
mento in base al gettito provedibile di quest' ultima ;
Considerando che sarebbe vano finanziare l' abolizione di capacità di
macinazione esistenti se ci fosse una completa libertà di aumentarne
altre o crearne delle nuove ; che occorre pertanto autorizzare la co­
struzione , la riapertura o l' ampliamento di mulini a condizioni atte ad
impedire che tali operazioni abbiano luogo in vasto numero , quali
l' esistenza dell' abolizione preliminare di capacità per lo meno equiva­
lente a quelle cosi' previste ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMSNTO ,
                                                                    • * •I• • •
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
1.      Per "prodotti della macinazione" ai sensi dol presente regolamento
s' intendono le farine ed altri prodotti della macinazione , ad . esclu­
sione dei prodotti destinati all' alimentazione del bestiame , fabbricati
con i seguenti cereali : grano tenero ( inclusa la spelta), grano duro e
segala .
        Per i " mulini " ai sensi dol presente regolamento s' intendono gli
stabilimenti o le parti di stabilimenti che servono per la fabbricazione
dei prodotti della macinazione cosi' definiti .
2.    . Non sono soggetti all' applicazione del presente regolamento i mu­
lini la cui capacità di macinazione non raggiunge una corta quantità di
farina fine o la cui attrezzatura non è conforme a . taluno condizioni .
        La quantità $ le condizioni di cui sopra sono determinate secondo
la procedura di cui all' articolo 24 del regolamento n . . . ./67/CEE.
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                                  Articolo 2
1.      A decorrerò dall' entrata in vigore del presente regolamento e fino
al 31 dicembre 1969 » la costruzione di nuovi mulini , l' aumento della ca­
pacità di macinazione di mulini esistenti o la riapertura di mulini che
avevano precedont emonte cessato la propria attività sono autorizzati so­
lo so sono osservate lo condizioni previste in uno dei seguenti para­
grafi :
a ) gli edifici o le installazioni destinate alla fabbricazione dei pro­
    dotti della macinazione formano oggetto di lavori intrapresi anto-
    riormonto al 1° gennaio 1967 oppure degli impegni contrattuali sono
    stati presi anteriormente a tale data per tali lavori ; la domanda di
    autorizzazione dove essere presentata entro un termine di 6 settima­
    ne dopo l' entrata in vigore del presente regolamento ;
b ) la persona che prevede l' operazione in oggetto ha assicurato pre­
    cedentemente , a  sue spese , l' abolizione , entro un raggio determi­
    nato intorno al luogo in cui è situato il mulino , di una capacità
    di macinazione effettivamente utilizzata per le meno uguale a quel­
    la croata dall' operazione provista ; deve essere garantito inoltro ,
    mediante qualsiasi mezzo giuridico , cho per una durata di 30 anni ,
    nessuna operazione di fabbricazione di prodotti della macinazione
    sarà effettuata nel luogo in cui è situato il mulino che ha formato
    oggetto dell' abolizione di capacità ;
c ) la persona che prevede l' operazione in oggetto ha versato , prece­
    dentemente , una tassa allo Stato membro in questione il cui importo
    è fissato dal Consiglio che delibera , su preposta della Commissiono ,
    secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 ,
    del Trattato .
2.      Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate
secondo la prooedura di cui all' articolo 24 del regolamento n . .../67 /CEE .
                                                                       • • •I• • •
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                                  Articolo 3
1.   'La capacità eccedentaria di macinazione e determinata per cia­
scuno Stato membro sulla base della differenza tra , da un lato , la
capacità annua Constatata ò stimata per la campagna di commercializ­
zazione dei cereali 1966/ 1967 P er     produzione di prodotti della
macinazione e , dall' altra , quella stimata necessaria per i fabbiso­
gni del mercato prevedibili por il 1970 .
2.     Il Consiglio , ch.o delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto dell' articolo 43 , paragrafo 2 dol Trattato , de­
termina la capacità eccedentaria e può 1 modificare l' importo in base a
nuove stimo o risultati di un censimento che sarà eventualmente imposto
secondo la stessa procedura .
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                                  Articolo 4
1.     Gli Stati membri precedono al riassorbimonto della capacità ecce-
dentaria di cui all' articolo 3 mediante versamento di un' indennità ai
proprietari di mulini che cessano volontariamente , anteriormente al
1° gennaio 1970 » la fabbricazione dei prodotti della macinazione .
       L' ammontare dell' indennità è uguale , per ciascun mulino , alla
somma di due importi indicativi moltiplicati , il primo , per la quanti­
tà di ceroale macinato per il mercato interno della Comunità durante
un periodo di riferimento e , l' altro , per la capacità di macinazione
non utilizzata durante lo stesso periodo .
   L' importo cosi' determinato può' formaro oggetto di adattamenti ,
da parte degli Stati membri , per tener conto del tipo , dello stato di
manutenzione o della vetusta delle installazioni in oggetto .
2.     Gli Stati membri assicurano ai lavoratori salariati che lavorano
nei mulini di cui al paragrafo 1 il mantenimento dello stesso livello
di retribuzione mediante il versamento di una indennità appropriata
durante tutto il periodo in cui il lavoratore non ha potuto trovare
una nuova occupazione e durante un periodo massimo di un anno .
   Hella ' misura del possibile , tali lavoratori dovranno formaro oggotto
di un' operazione di rieducazione professionale o di nuova sistemazione
che potrebbe benericiare del concorso del Fondo socialo europeo
3.     Il Consiglio che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto dell' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato fissa per
tutta la Comunità gli importi indicativi di cui al paragrafo 1 , nonché
le norme concernenti gli adattamenti .
4.     Le modalità di applicazione del pressante articolo sono adottato
secondo la procedura di cui all' articolo 24 del regolamento n . .../67/CE3 .
                                                                         • • •/• ♦ •
 ---pagebreak---                                 Articolo 15
      Il versamento di un' indennità è soggetto alla condizione che
sia garantito mediante qualsiasi mezzo giuridico che per una durata
di 30 anni nessuna operazione di fabbricazione dei prodotti della ma­
cinazione sarà effettuata nel luogo in cui è situato il mulino .
 ---pagebreak---                                        - 16 -
                                     Articolo 6
1.        Dal 1° agosto 1967 al 31 luglio 1973 gli Stati membri riscuotono
una tassa di risanamento di un importo uniforme sui cereali macinati
per la fabbricazione dei prodotti della macinazione destinati al consu­
mo interno della Comunità .
2.         Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto dell' articolo 43j paragrafo 2 , del Trattato , stabi­
lisce il costo totale dell' operazione di riassorbimento per ciascuno
Stato membro tenendo conto :
- della capacità eccedentaria di cui all' articolo 3 ?
- del tasso medio di utilizzazione della capacità nello Stato membro
     in questione ;
 - degli importi indicativi di cui all' articolo 4 5
 - di una somma forfettaria per le spese di gestione ?
 - dello spese d' interesso determinate dal finanziamento dell ' operazione
     fi 1 ' inizio .
"3 .       L' ammontare della tassa di risanamento 3 fissato secondo la pro­
 cedura di cui al paragrafo 2 in modo che il suo gettito totale per la
 Comunità corrisponda , al termine del periodo di cui al paragrafo 1 , al
 costo totale dell' operazione .
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                                   Articolo 7
1.      Lo spese risultanti dalle indennità di cui all' articolo 4 sono
imputabili al Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia ,
sezione speciale , nel limite dei costi totali stabiliti per ciascuno
State membro , se«<™<ìo l' articolo 6 , paragrafo
2.      In deroga all' articolo 3 del regolamento n . .«./67/CB3 del Consi­
glio , del ...         1967 , relativo alla sezione speciale del Pondo euro­
peo agricolo di orientamento e di garanzia, i contributi finanziari dogli
 Stati membri destinati a coprire le spese di cui al paragrafo preceden­
 te sono calcolati secondo la seguente chiave di ripartizione :
 Belgio :
 Germania :                    23»7$
 Francia :                     29,0%
 Italia :                      36,3%
 Lussemburgo :                  0,2$
 Paesi Bassi :                  5>8$
 3.     Gli Stati membri interessati presentano alla Commissione una volta
 all' anno , anteriormente al 1° aprile , una domanda di rimborso accompa­
 gnata dai documenti giustificativi concementi i pagamenti avvenuti ,
 conformemente all' articolo 4 » durante il precedente periodo di conta­
 bilizzazione del Fondo . Previa consultazione del Comitato del Fondo ,
 la Commissione decide in merito al concorso del Fondo anteriormente al
 1° gennaio dell' anno snocessivo .
                                                                     fit / * • •
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                                Articolo 8
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati necossari per
l' applicazione del presente regolamento secondo le modalità adottate
secondo la procedura di cui all' articolo 24 del regolamento n . .../67/CE3 .
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                                Articolo 9
       Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successi­
vo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
La data per l' entrata in applicazione degli articoli da 3 a 8 è fissata
al 1° agosto 1967 .
       Il presente regolamento è applicabile fino al 31 dicembre 19&9 »
fatto salvo le disposizioni dogli articoli 60 ].
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                     Patto a Bruxelles , il
                                     Per il Consiglio
                                     Il Presidente                       *!•