CELEX: C2005/057/21
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 20 gennaio 2005, nel procedimento C-412/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Regeringsrätten): Hotel Scandic Gåsabäck AB contro Riksskatteverket («Sesta direttiva IVA — Artt. 2, 5, n. 6, e 6, n. 2 — Distribuzione di pasti nella mensa di una società al prezzo inferiore a quello di costo — Base imponibile»)

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/11
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   20 gennaio 2005
   nel procedimento C-412/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Regeringsrätten): Hotel Scandic Gåsabäck AB contro Riksskatteverket (1)
   
   («Sesta direttiva IVA - Artt. 2, 5, n. 6, e 6, n. 2 - Distribuzione di pasti nella mensa di una società al prezzo inferiore a quello di costo - Base imponibile»)
   (2005/C 57/21)
   Lingua processuale: lo svedese
   Nel procedimento C-412/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dal Regeringsrätten (Svezia) con decisione 29 settembre 2003, pervenuta in cancelleria il 3 ottobre 2003, nella causa Hotel Scandic Gåsabäck AB contro Riksskatteverket, la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di sezione, dai sigg. K. Lenaerts (relatore), J. N. Cunha Rodrigues, E. Juhász e M. Ilešič, giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: sig.ra K. Sztranc, amministratore, ha pronunciato, il 20 gennaio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Gli artt. 2, 5, n. 6, e 6, n. 2, lett. b), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, devono essere interpretate nel senso che ostano ad una normativa nazionale ad una normativa nazionale che consideri quale prelievo di un bene o quale prestazione di servizi per esigenze personali, operazioni per le quali venga effettivamente versato un corrispettivo, ancorché tale corrispettivo sia inferiore al prezzo di costo del bene ceduto o del servizio fornito.
   
      (1)  GU C 289 del 29.11.2003.