CELEX: 62017CB0119
Language: it
Date: 2018-02-22 00:00:00
Title: Causa C-119/17: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 22 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Sibiu — Romania) — Liviu Petru Lupean, Oana Andreea Lupean / SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA, tramite la Sucursala SIBIU, SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Tutela dei consumatori — Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori — Articolo 3, paragrafo 1, articolo 4, paragrafi 1 e 2, e articolo 5 — Valutazione del carattere abusivo delle clausole contrattuali — Contratto di credito concluso in una valuta estera — Rischio di cambio interamente a carico del consumatore — Significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto — Oggetto principale del contratto di mutuo)

23.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 142/16
            
         Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 22 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Sibiu — Romania) — Liviu Petru Lupean, Oana Andreea Lupean / SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA, tramite la Sucursala SIBIU, SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA
   (Causa C-119/17) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Tutela dei consumatori - Direttiva 93/13/CEE - Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - Articolo 3, paragrafo 1, articolo 4, paragrafi 1 e 2, e articolo 5 - Valutazione del carattere abusivo delle clausole contrattuali - Contratto di credito concluso in una valuta estera - Rischio di cambio interamente a carico del consumatore - Significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto - Oggetto principale del contratto di mutuo))
   (2018/C 142/21)
   Lingua processuale: il rumeno
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunalul Sibiu
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Liviu Petru Lupean, Oana Andreea Lupean
   
      Convenute: SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA, tramite la Sucursala SIBIU, SC OTP BAAK Nyrt., tramite OTP BANK SA
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di «oggetto principale del contratto», ai sensi di tale disposizione, una clausola inserita in un contratto di credito stipulato in una valuta estera tra un professionista e un consumatore senza essere stata oggetto di un negoziato individuale, come quella di cui al procedimento principale, ai sensi della quale il credito deve essere restituito in tale medesima valuta, poiché tale clausola fissa una prestazione essenziale che caratterizza tale contratto.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli da 3 a 5 della direttiva 93/13 devono essere interpretati nel senso che la clausola di un contratto di credito, come quella di cui al procedimento principale, in conseguenza della quale l’intero rischio di cambio è trasferito sul mutuatario, e che non è redatta in maniera trasparente, in modo che il mutuatario non è in grado di valutare, sulla base di criteri chiari e comprensibili, le conseguenze economiche della conclusione di tale contratto, può essere ritenuta abusiva dal giudice nazionale in sede d’esame di tale clausola, qualora si constati che, in contrasto con il requisito della buona fede, questa determina, a danno del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto. A tal riguardo, spetta al giudice del rinvio, valutare, alla luce di tutte le circostanze della controversia di cui al procedimento principale, e tenendo conto in particolare delle competenze e delle conoscenze del professionista riguardo alle possibili variazioni dei tassi di cambio e ai rischi inerenti alla sottoscrizione di un mutuo espresso in valuta estera, in un primo momento, la possibile violazione del requisito della buona fede e, in un secondo momento, la sussistenza di un eventuale significativo squilibrio, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 93/13.
            
         
      (1)  GU C 178 del 6.6.2017.