CELEX: 51988PC0780
Language: it
Date: 1988-12-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI STRUMENTI PER PESARE A FUNZIONAMENTO NON AUTOMATICO

N. C 55/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      4. 3. 89
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati
                       membri in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico
                                                COM(88)    780 def. — SYN 174
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 3 gennaio 1989)
                                                         (89/C 55/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE;                                merci, prevede che gli ostacoli agli scambi intracomuni-
                                                                    tari dovuti alla disparità delle legislazioni nazionali rela-
                                                                    tive all'utilizzazione di determinati prodotti devono es-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              sere ammessi solo qualora dette legislazioni sono ricono-
europea, in particolare l'articolo 100 A,                           sciute necessarie al fine di garantire la conformità dei
                                                                    prodotti in questione ai requisiti essenziali; che pertanto
                                                                    l'armonizzazione delle legislazioni nella fattispecie deve
vista la proposta della Commissione,                                limitarsi soltanto alle disposizioni necessarie a garantire
                                                                    che gli strumenti per pesare a funzionamento non auto-
                                                                    matico soddisfino ai requisiti metrologici e di prestazione
                                                                    essenziali; che, in quanto essenziali, tali requisiti devono
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          sostituire le corrispondenti disposizioni nazionali al ri-
                                                                    guardo;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                    considerando che la presente direttiva deve prevedere
                                                                    pertanto soltanto requisiti essenziali e di carattere impe-
considerando che gli Stati membri sono tenuti a tutelare            rativo; che al fine di agevolare la prova della conformità
le persone contro la possibilità di risultati scorretti di          ai requisiti essenziali è necessario disporre di norme ar-
operazioni di pesatura effettuate mediante strumenti per            monizzate a livello europeo, in particolare per quanto ri-
pesare a funzionamento non automatico utilizzati in ta-             guarda le caratteristiche metrologiche, di progettazione e
lune categorie di applicazioni;                                     di costruzione in modo tale che gli strumenti soddisfa-
                                                                    centi a tali norme armonizzate possano essere considerati
                                                                    conformi ai requisiti essenziali; che tali norme armoniz-
considerando che in ciascuno Stato membro sono in vi-               zate a livello europeo sono elaborate da organismi privati
gore disposizioni di carattere imperativo che fissano, in           e devono rimanere norme di carattere non imperativo;
particolare, i necessari requisiti di prestazione degli stru-       che a tal fine il Comitato europeo di normalizzazione
menti per pesare a funzionamento non automatico speci-              (CEN) e il Comitato europeo di normalizzazione elet-
ficandone le caratteristiche metrologiche e tecniche, non-          trotecnica (Cenelec) sono riconosciuti quali organismi
ché le relative procedure di ispezione prima e dopo l'im-           competenti per l'adozione di norme armonizzate confor-
missione in servizio; che tali disposizioni non implicano           memente agli orientamenti generali di cooperazione tra
necessariamente livelli di tutela differenti da uno Stato           la Commissione e i due suddetti organismi, sottoscritti il
membro all'altro, ma peraltro ostacolano, a causa delle              13 novembre 1984; che, ai fini della presente direttiva,
loro discordanze, gli scambi all'interno della Comunità;            per norma armonizzata si intende una specificazione tec-
                                                                    nica (norma europea o documento di armonizzazione)
                                                                    adottata da uno dei suddetti organismi, oppure da en-
                                                                    trambi, su mandato della Commissione e conformemente
considerando che le disposizioni nazionali di tutela al ri-
                                                                    alle disposizioni della direttiva 83/189/CEE del Consi-
guardo devono essere armonizzate al fine di consentire
                                                                    glio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura di
la libera circolazione degli strumenti per pesare a funzio-
                                                                    informazione nel settore delle norme e delle regolamen-
namento non automatico garantendo al contempo un
                                                                    tazioni tecniche ('), nonché ai succitati orientamenti ge-
equo livello di protezione nella Comunità;
                                                                    nerali;
considerando che il diritto comunitario, allo stadio at-
tuale, in deroga a una delle regole fondamentali della
Comunità e cioè quella della libera circolazione delle               O GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak---  4. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 55/7
 considerando che per un'efficace tutela degli utilizzatori         Uno strumento per pesare non automatico può inoltre
 e di parti terze è necessaria una valutazione della confor-         indicare e/o stampare valori di quantità derivati diretta-
 mità ai relativi requisiti metrologici e tecnici; che le pro-       mente dal valore della massa del corpo.
 cedure di valutazione della conformità attualmente in vi-
 gore differiscono da uno Stato membro all'altro; che per
 evitare molteplici valutazioni della conformità che effetti-       Uno strumento di misura a funzionamento non automa-
vamente rappresentano ostacoli alla libera circolazione             tico per la misurazione di quantità connesse alla massa o
 degli strumenti è opportuno prevedere disposizioni di re-          di valori derivati dalla massa è uno strumento per pesare
ciproco riconoscimento delle procedure di valutazione               a funzionamento non automatico come definito più so-
 della conformità da parte degli Stati membri; che, per             pra se esso si basa sull'azione della forza di gravità e se,
agevolare il reciproco riconoscimento delle procedure di            e solo se, indica valori della massa.
valutazione della conformità, occorre definire procedure
armonizzate a livello comunitario, nonché criteri armo-
nizzati per la designazione degli organismi incaricati di           La presente direttiva si applica agli strumenti per pesare a
espletare le operazioni relative alle procedure di valuta-          funzionamento non automatico, in appresso denominati
zione della conformità;                                             «strumenti».
considerando che la presenza del marchio di conformità              2.     Ai fini della presente direttiva sono prese in consi-
CE su uno strumento per pesare a funzionamento non                  derazione le seguenti categorie di applicazione:
automatico attesta che quest'ultimo soddisfa le disposi-
zioni della presente direttiva e rende quindi superfluo ri-
petere le operazioni di valutazione della conformità già            a) 1. transazioni commerciali;
effettuate;                                                             2. determinazione di una tariffa, un prezzo, una
                                                                            tassa, uno sconto, una franchigia, una esenzione o
                                                                            tipi analoghi di pagamento;
considerando che è necessario adottare le misure intese                 3. applicazioni legali e perizie;
ad instaurare gradualmente il mercato interno entro il 31
dicembre 1992; che detto mercato comporta uno spazio                    4. controlli sanitari, diagnosi e trattamenti di infer-
senza frontiere interne nel quale è garantita la libera cir-                mità e di disturbi nel campo della professione me-
colazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei ca-                 dica (umana e veterinaria) ;
pitali,
                                                                    b) tutte le applicazioni diverse da quelle di cui alla
                                                                        lettera a).
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                                              Articolo 2
                             CAPO I                                 Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie al
                                                                    fine di garantire che gli strumenti possano essere immessi
Campo d'applicazione, immissione sul mercato, libera cir-           sul mercato e posti in servizio solo se, quando corretta-
                            colazione                               mente installati e utilizzati per gli scopi cui sono desti-
                                                                    nati, soddisfano le disposizioni della presente direttiva ad
                                                                    essi applicabili.
                           Articolo 1
1.     Si definisce strumento per pesare uno strumento                                        Articolo 3
autonomo o un sistema utilizzato per determinare la
massa di un corpo in base alla forza di gravità agente su           1.     Gli strumenti destinati ad applicazioni di cui all'ar-
di esso. Il valore di tale massa deve venire indicato.              ticolo 1, paragrafo 2, lettera a) devono soddisfare i re-
                                                                    quisiti essenziali definiti nell'allegato I. Qualora uno
                                                                    strumento sia costruito come sistema, tutte le apparec-
Un sistema è un insieme di apparecchiature intercon-                chiature componenti il sistema che non intervengono in
nesse, assemblate per svolgere una funzione di pesatura.            alcuna delle applicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo
Uno strumento autonomo può essere parte di un sistema               2, lettera a) sono escluse dall'applicabilità della presente
più grande.                                                         disposizione.
Si definisce strumento per pesare a funzionamento non               2.     Gli strumenti non destinati ad alcuna delle applica-
automatico uno strumento per pesatura che richiede l'in-            zioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) non
tervento di un operatore per determinare il valore di una           sono tenuti, a discrezione del fabbricante, a soddisfare i
massa.                                                              requisiti essenziali definiti nell'allegato I.
 ---pagebreak--- N. C 55/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       4. 3. 89
Se non soddisfano i suddetti requisiti, essi devono co-             Lo Stato membro interessato informa immediatamente la
munque essere stati fabbricati conformemente alle buone             Commissione relativamente all'adozione di una delle
prassi di ingegneria di uno degli Stati membri. Qualora             suddette misure motivandone la decisione e precisando,
soddisfino i requisiti essenziali definiti nell'allegato I, essi    in particolare, se la mancata conformità è dovuta:
possono essere sottoposti, a discrezione del fabbricante,
alla procedura di valutazione della conformità di cui al-           a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui al-
l'articolo 8.                                                           l'articolo 3, qualora lo strumento non soddisfi le
                                                                        norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1 ;
                                                                    b) ad una errata applicazione delle norme di cui all'arti-
                           Articolo 4                                   colo 5, paragrafo 1 ;
Gli Stati membri non possono vietare l'immissione sul
mercato e l'utilizzazione di strumenti che soddisfino le            e) ad una lacuna delle norme stesse di cui all'articolo 5,
disposizioni della presente direttiva.                                  paragrafo 1.
                                                                    2.     La Commissione procede alla consultazione delle
                                                                    parti interessate il più presto possibile.
                           Articolo 5
                                                                    La Commissione comunica immediatamente allo Stato
1.     Gli Stati membri presumono la conformità ai requi-
                                                                    membro che ha intrapreso l'azione il risultato di tale
siti essenziali di cui all'articolo 3 per quanto riguarda gli
                                                                    consultazione. Se essa ritiene che la misura adottata è
strumenti conformi alle relative norme nazionali attuanti
                                                                    giustificata, ne informa immediatamente anche gli altri
le norme armonizzate che soddisfano i requisiti essenziali
                                                                    Stati membri.
di cui all'articolo 3.
                                                                    Se tale misura è stata adottata dallo Stato membro in
                                                                    base a presunte lacune delle norme, la Commissione,
2.     La Commissione pubblica i riferimenti delle norme            dopo aver consultato le parti interessate, interpella il co-
armonizzate di cui al paragrafo 1 nella Gazzetta Ufficiale          mitato entro due mesi qualora lo Stato membro che ha
delle Comunità europee.                                             preso le misure intenda mantenerle, ed avvia quindi le
                                                                    procedure di cui all'articolo 6.
Gli Stati membri pubblicano i riferimenti delle norme na-           3.     Se uno strumento non conforme è munito del mar-
zionali di cui al paragrafo 1.                                      chio di conformità CE, lo Stato membro competente
                                                                    prende le debite misure nei confronti di chi ha apposto il
                                                                    marchio e ne informa la Commissione e gli altri Stati
                                                                    membri.
                           Articolo 6
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga                   4.     La Commissione provvede a che gli Stati membri
che le norme armonizzate di cui all'articolo 5, paragrafo           siano informati degli sviluppi e dell'esito di tale proce-
 1 non soddisfano interamente i requisiti essenziali di cui         dura.
all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro interes-
sato consulta in merito il comitato permanente istituito
dalla direttiva 83/189/CEE, qui di seguito denominato                                           CAPO II
«il comitato», specificandone i motivi. Il comitato si pro-
nuncia senza indugio.                                                               Valutazione della conformità
                                                                                               Articolo 8
In base al parere del comitato la Commissione comunica
agli Stati membri se occorra o meno revocare la pubbli-              1.    Ai fini della presente direttiva è fatta distinzione tra
cazione di quelle norme di cui all'articolo 5, paragrafo 2.         fabbricazione di strumenti standard e fabbricazione di
                                                                    strumenti non stardard. Per fabbricazione di strumenti
                                                                    non standard si intende la fabbricazione di strumenti in
                                                                    esemplare unico o in serie limitate comprendenti normal-
                           Articolo 7                               mente, ma non necessariamente, strumenti fabbricati su
                                                                    progettazione del cliente, strumenti per scopi speciali e
 1.    Qualora uno Stato membro ritenga che gli stru-               simili.
menti recanti il marchio di conformità CE di cui all'alle-
gato 2, paragrafi 2, 3 e 4 non soddisfino le disposizioni
della presente direttiva, allorché correttamente installati         Fabbricazione di strumenti standard
ed utilizzati per gli scopi cui sono destinati, esso prende
tutte le misure opportune per ritirare tali prodotti dal            2.     Gli strumenti destinati ad applicazioni di cui all'ar-
mercato o per vietarne o limitarne l'immissione sul mer-            ticolo 1, paragrafo 2, lettera a) sono soggetti alla proce-
cato.                                                               dura di omologazione CE di cui all'allegato II, punto 1.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 55/9
3.     Gli strumenti non destinati ad alcuna delle applica-        La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle
zioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) che sod-      Comunità europee l'elenco di tali organismi notificati spe-
disfano i requisiti essenziali definiti nell'allegato 1 pos-       cificando le operazioni di loro competenza ai fini della
sono essere sottoposti, a discrezione del fabbricante, alla        presente direttiva e garantisce che detto elenco venga re-
procedura di omologazione CE di cui all'allegato II,               golarmente aggiornato.
punto 1.
4.     In entrambi i casi di cui ai paragrafi 2 e 3, gli stru-     2.     Gli Stati membri applicano i criteri di minima, fis-
menti non contenenti dispositivi elettronici e il cui dispo-       sati all'allegato V, per la designazione degli organismi
sitivo di misurazione del carico non utilizza molle per            suddetti. Gli organismi che soddisfano ai criteri stabiliti
controbilanciare il carico possono non essere sottoposti,          dalle relative norme armonizzate sono considerati soddi-
a discrezione del fabbricante, alla suddetta procedura di          sfacenti i criteri fissati nell'allegato V.
omologazione CE.
                                                                   3.     Lo Stato membro che ritenga che un organismo da
5.     Gli strumenti di cui al paragrafo 2, ivi inclusi quelli     esso designato non soddisfi più i criteri di cui al para-
esenti dalla procedura di omologazione CE in virtù del             grafo 2 ne revoca la designazione. Detto Stato ne in-
disposto del paragrafo 4, devono essere sottoposti, prima          forma immediatamente gli altri Stati membri e la Com-
di essere posti in servizio e a scelta del fabbricante,            missione.
— alla procedura di dichiarazione CE di conformità
     della produzione (tipo 2) di cui all'allegato II,
     punto 2, oppure                                                                           CAPO III
— alla procedura di verifica CE (tipo 1) di cui all'alle-                     Marchio di conformità CE ed iscrizioni
     gato II, punto 3.
6.     Gli strumenti di cui al paragrafo 3 sottoposti a pro-                                  Articolo 10
cedura di omologazione CE o da essa esenti in virtù del
                                                                   1.     Il marchio di conformità CE e gli altri dati richiesti
disposto del paragrafo 4 possono essere sottoposti, a
                                                                   conformemente a quanto specificato nell'allegato IV de-
scelta del fabbricante e prima di essere posti in servizio,
                                                                   vono essere apposti sugli strumenti corrispondenti in
ad una delle due procedure di cui al paragrafo 5.
                                                                   modo chiaramente visibile, facilmente leggibile e indele-
                                                                   bile.
Fabbricazione di strumenti non standard
7.     Gli strumenti destinati ad applicazioni di cui all'ar-      2.     È vietato apporre sugli strumenti marchi che pos-
ticolo 1, paragrafo 2, lettera a) devono essere sottoposti,        sono essere confusi con il marchio di conformità CE.
ciascun esemplare, alla procedura di verifica CE (tipo 2)
di cui all'allegato II, punto 4.
                                                                                              Articolo 11
8.     Gli strumenti non destinati ad alcuna delle applica-
zioni di cui all'articolo I, paragrafo 2, lettera a) che sod-      Qualora risulti che su certi strumenti è stato apposto in
disfano i requisiti essenziali definiti nell'allegato 1 pos-       modo scorretto il marchio di conformità CE per il fatto
sono essere sottoposti, a scelta del fabbricante, alla pro-        che
cedura di verifica CE (tipo 2) di cui all'allegato II,
punto 4.                                                           — gli strumenti in causa non sono conformi alle norme
                                                                        di cui all'articolo 5, paragrafo 1, o
Disposizioni comuni
                                                                   — gli strumenti in causa non sono conformi ad un mo-
9.     I verbali e la corrispondenza relativi alle procedure            dello approvato, o
di cui ai paragrafi da 2 a 8 devono essere redatti in una
lingua ufficiale dello Stato membro in cui dette proce-
dure verranno espletate oppure in una lingua ammessa               — gli strumenti in causa sono conformi ad un modello
dall'organismo competente.                                              approvato che però non soddisfa i requisiti essenziali
                                                                        ad esso applicabili, oppure
                           Articolo 9
                                                                   — il fabbricante non ha assolto agli obblighi che gli in-
 1.    Ciascuno Stato membro notifica agli altri Stati                  combono in base alla dichiarazione CE di confor-
membri e alla Commissione gli organismi che esso ha de-                 mità (tipo 2),
signato per l'espletamento delle operazioni facenti parte
delle procedure di cui all'articolo 8, le operazioni specifi-
che per le quali ciascun organismo è stato designato,              il competente organismo notificato ritira, a seconda dei
nonché i codici di identificazione degli organismi desi-           casi, il certificato di omologazione CE e/o l'approva-
gnati.                                                             zione del sistema di controllo della qualità.
 ---pagebreak--- N. C 55/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     4. 3. 89
                         Articolo 12                                                           CAPO V
                                                                                         Periodo transitorio
Se uno strumento destinato ad applicazioni di cui all'ar-
ticolo 1, paragrafo 2, lettera a) è costruito come sistema                                   Articolo 14
e se detto sistema contiene dispositivi che non sono stati          1.    Le approvazioni CE del modello conformi alla di-
sottoposti alla procedura di valutazione della confor-              rettiva 73/360/CEE del Consiglio (') e le omologazioni
mità di cui all'articolo 8, ciascuno di tali dispositivi deve       nazionali valide alla data del 1° luglio 1992 rimangono
recare l'iscrizione «utilizzazione per scopi commerciali            valide fino alla loro data di scadenza oppure fino al
vietata» nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui lo        1° luglio 2002, se quest'ultima data è la più prossima.
strumento è posto in servizio. Tale iscrizione deve essere          Dopo tale data rimangono comunque valide le approva-
apposta sul dispositivo in modo chiaramente visibile, fa-           zioni o omologazioni relative agli strumenti di cui al pa-
cilmente leggibile e indelebile.                                    ragrafo 2.
                                                                    2.    Gli Stati membri permettono che si continuino ad
                                                                    utilizzare, dopo il 1° luglio 1992, gli strumenti che a
                                                                    quella data siano legalmente in servizio e finché essi sod-
                          CAPO IV
                                                                    disfino le disposizioni ad essi applicabili in base alla loro
            Controllo degli strumenti in servizio                   omologazione o alla loro verifica iniziale.
                                                                                               CAPO VI
                                                                                          Disposizioni finali
                         Articolo 13
                                                                                              Articolo 15
1.    Gli strumenti recanti il marchio di conformità CE
                                                                    Qualsiasi decisione presa in virtù della presente direttiva
ed utilizzati per delle applicazioni di cui all'articolo 1,
                                                                    che comporti limitazioni all'immissione sul mercato e/o
paragrafo 2, lettera a) vengono sottoposti ad ispezione in
                                                                    all'entrata in servizio di uno strumento, deve essere moti-
servizio da parte di un organismo notificato per verifi-
                                                                    vata in modo preciso. Tale decisione è notificata senza
carne la persistente conformità ai modello descritto nel
                                                                    indugio alla parte interessata, la quale allo stesso tempo
certificato di omologazione (se del caso) e alle disposi-
                                                                    viene informata dei ricorsi giurisdizionali di cui può av-
zioni della presente direttiva ad essi applicabili.
                                                                    valersi in virtù della legislazione vigente nello Stato
                                                                    membro in questione, nonché dei termini entro i quali
                                                                    detti ricorsi devono essere introdotti.
2.    Tali strumenti devono essere nuovamente verificati:
                                                                                              Articolo 16
                                                                    1.    Anteriormente 1° gennaio 1992 gli Stati membri
a) dopo riparazione, modifica o riassemblaggio,                     adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regola-
                                                                    mentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
                                                                    presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la
b) dopo trasferimento in una zona geografica in cui il              Commissione.
    valore dell'accelerazione di gravità è sufficientemente         Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° luglio
    differente da giustificare una nuova verifica, in parti-        1992.
    colare per quanto riguarda l'errore di indicazione.
                                                                    2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                    testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
                                                                    tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
3.     Nell'ambito di tali ispezioni l'organismo notificato
effettua le opportune prove definite nelle relative norme           3.    A decorrere dal 1°          luglio  1992  la  direttiva
di cui all'articolo V o prove equivalenti. Nel casi previsti        73/360/CEE è abrogata.
al paragrafo 2, detto organismo si attiene ai valori del-
                                                                                              Articolo 17
l'errore massimo tollerabile specificati nell'allegato I, pa-
ragrafo 4, punto 1. In tutti gli altri casi esso prende in          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
considerazione i valori dell'errore massimo tollerabile
specificati nell'allegato I, paragrafo 4, punto 2.                  (') GU n. L 335 del 5. 12. 1973, pag. 1.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             N. C 55/11
                                                                ALLEGATO        I
         Requisiti essenziali cui devono soddisfare gli strumenti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a). (La
         terminologia utilizzata è quella adottata dall'Organizzazione internazionale di metrologia legale.)
                                                        REQUISITI METROLOGICI
         1.      Unità di massa
                 Le unità di massa utilizzate devono essere legali ai sensi della direttiva 80/181/CEE (').
                 Fatta salva la suddetta condizione, sono ammesse le seguenti unità:
                 — unità SI: chilogrammo, microgrammo, milligrammo, grammo, tonnellata;
                 — unità del «sistema imperiale»: libbra, oncia, (avoirdupois), oncia troy;
                 — altre unità: carato metrico (per la pesatura di pietre preziose).
                 Per gli strumenti che utilizzano le unità di massa del sistema imperiale di cui sopra, i corrispondenti
                 requisiti essenziali specificati in appresso devono essere convertiti, per interpolazione semplice, nelle
                 suddette unità imperiali.
         2.      Classi di precisione
         2.1.    Si definiscono le seguenti classi di precisione:
                   I. Precisione speciale
                  II. Precisione fine
                 III. Precisione media
                 IV. Precisione ordinaria
                 Le caratteristiche di queste classi sono indicate nella tabella 1.
                                                                     TABELLA 1
                                                                  Classi di precisione
                                                                           Portata minima                   Portata massima
                      Classe                  Divisione di
                                               verifica (e)
                                                                           Valore minimo          Valore minimo      Valore massimo
                          I            0,001 g < e                              100 e                50 000 e                 —
                         II            0,001 g < e < 0,05 g                       20 e                   100 e           100 000 e
                                       0,1 g < e                                  50 e                 5 000 e           100 000 e
                        III            0,1    g < e < 2g                          20 e                   100 e            10 000 e
                                       5      g< e                                20 e                   500 e            10 000 e
                         IV            5      g< e                                10 e                   100 e             1 000 e
          2.2.     Divisioni
          2.2.1. La divisione reale (d) e la divisione di verifica (e) devono corrispondere a:
                  1 x 10k, 2 x 10k, o 5 x 10k unità di massa, essendo k un numero intero (zero compreso).
          2.2.2. Per tutti gli strumenti senza dispositivi indicatori complementari d è uguale ad e.
          2.2.3. Per gli strumenti con dispositivi indicatori complementari si deve avere:
                  e = 1 x 10 k g
                  d < e < 10 d,
                  eccezione fatta per gli strumenti della classe I con d < IO"4 g,
                  per i quali e = IO"3 g.
          0) GU n. L 39 del 15. 2. 1980, p. 39.
 ---pagebreak--- N. C 55/12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          4. 3. 89
           3.     Classificazione
           3.1.   Strumenti con un solo campo di pesatura
           3.1.1. Gli strumenti non equipaggiati di un dispositivo indicatore complementare possono rientrare in una
                  delle quattro classi di precisione definite.
           3.1.2. Gli strumenti equipaggiati di un dispositivo indicatore complementare rientrano nella classe I o nella
                  classe II. Per questi strumenti i limiti inferiori della portata minima di queste due classi sono ottenuti
                  sostituendo nella colonna 3 della tabella I la divisione di verifica (e) con la divisione reale (d).
                  Se d < IO"4 g, la portata massima della classe I può essere minore di 50 000 e.
           3.1.3. Se uno strumento risponde alle caratteristiche di più di una classe di precisione, la scelta della classe
                  di appartenenza è lasciata al fabbricante. Lo strumento deve soddisfare a tutti i requisiti della pre-
                  sente direttiva per la classe scelta.
           3.2.   Strumenti con più campi di pesatura
                  Sono consentiti più campi di pesatura purché chiaramente indicati sullo strumento. Ogni singolo
                  campo di pesatura è classificato in base al disposto del precedente punto 3.1. Se i campi di pesatura
                  rientrano in classi di precisione differenti lo strumento deve soddisfare ai requisiti più restrittivi
                  applicabili alle classi di precisione in cui rientrano i campi di pesatura.
           3.3.   Strumenti a più scale di divisione
           3.3.1. Gli strumenti con un solo campo di pesatura possono avere più campi di pesatura parziali (strumenti
                  a più scale di divisione).
                  Tali strumenti non devono essere equipaggiati di un dispositivo complementare.
           3.3.2. Ciascun campo di pesatura parziale e di strumenti a più scale di divisione è definito dalla
                  — sua divisione di verifica e;, con e; + j > e;
                  — sua portata massima max;, con maxr = max
                  — sua portata minima min;, con min; = maxj.j, e minj = min,
                  dove:
                  i = 1, 2 . . . r,
                  i = numero del campo di pesatura parziale,
                  r = numero totale dei campi di pesatura parziale.
                  Tutte le portate sono portate del carico netto, indipendentemente dal valore della tara utilizzata.
           3.3.3. I campi di pesatura parziale sono classificati in base alla tabella 2. Tutti i campi di pesatura parziale
                  devono rientrare nella stessa classe di precisione, la quale determina la classe di precisione dello
                  strumento.
                                                                   TABELLA 2
                                                         Strumenti a più scale di divisione
                  i -    1,2, . . . r
                  i = numero del campo di pesatura parziale
                  r = numero totale dei campi di pesatura parziali
                                                                        Portata minima              Portata massima
                       Classe                  Divisione di                  (min)                        (max;)
                                               verifica (e)
                                                                        Valore minimo     Valore minimo (')    Valore massimo
                            I           0,001 g < e ;                       100 e,          50 000 e ; + ,            —
                           II           0,001 g < e ; < 0,05 g               20 e,           5 000 e j + ,       100 000 e ;
                                        0,1     g<e;                         50 ej           5 000 e ; + ,       100 000 e ;
                          III           0,1     g<   e i                     20 ej             500 e i + 1        10 000 e;
                          IV            5       g «  e i                      10 e.             50 e i + i         1 000 e ;
                   (') Per ; = r i valori sono quelli della corrispondente colonna della tabella 1 sostituendo e con e r
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 55/13
              4.     Precisione
              4.1.  Alla valutazione iniziale di conformità CE l'errore dell'indicazione non deve superare l'errore mas-
                     simo tollerabile d'indicazione specificato nella tabella 3. In caso d'indicazione digitale, Terrore del-
                     l'indicazione deve essere corretto per arrotondamento.
                     Gli errori massimi tollerabili si riferiscono al valore di peso netto e di tara di tutti i possibili carichi,
                     ad esclusione dei valori di tara prefissati.
                                                                  TABELLA 3
                                                          Errori massimi tollerabili
                                                         Carico                                                               Errore massimo
                                                                                                                               tollerabile alla
                                                                                                                           valutazione iniziale di
          Classe I                       Classe II                     Classe III                    Classe IV                 conformità CE
      0   < m <    50 000 e          0   < m <       5 000 e       0   < m <        500 e     0    < m <       50 e                ± 0,5 e
 50 000 e < m < 200 000 e        5 000 e < m <     20 000 e      500e<m<          2 000 e    50 e < m <       200 e                ± 1,0 e
200 000 e < m                   20 000 e < m < 100 000 e       2 000 e < m < 10 000 e       200 e < m < 1 000 e                    ± 1,5 e
              4.2.   Per strumenti in servizio gli errori massimi tollerabili sono pari al doppio degli errori massimi tolle-
                     rabili alla valutazione iniziale di conformità CE.
              5.     I risultati della pesatura di uno strumento devono essere ripetibili e riproducibili con i dispositivi
                     indicatori utilizzati ed i metodi di bilanciamento utilizzati.
                     I risultati della pesatura devono essere sufficientemente indipendenti da variazioni della posizione
                     del carico sull'apposito ricettore.
              6.     Lo strumento deve essere sensibile a piccole variazioni del carico.
              7.     Fattori che possono influenzare il corretto funzionamento
              7.1.   Gli strumenti delle classi II, III e IV che possono essere utilizzati in posizione inclinata devono
                     essere sufficientemente insensibili alle alterazioni di livello che possono verificarsi durante il normale
                     funzionamento.
              7.2.   Gli strumenti devono soddisfare ai requisiti metrologici entro l'intervallo di temperature specificato
                     dal fabbricante. Tale intervallo deve essere almeno pari a:
                       5 ° C per uno strumento della classe I,
                     15 °C per uno strumento della classe II,
                     30 °C per uno strumento della classe III o IV.
                     In mancanza di precisazioni al riguardo da parte del fabbricante l'intervallo di temperatura è da
                     - 1 0 ° C a +40 °C.
              7.3.   Gli strumenti alimentati a corrente elettrica di rete devono soddisfare ai requisiti metrologici in
                     condizioni di alimentazione entro i limiti di normale fluttuazione.
                     Gli strumenti alimentati a corrente elettrica di batteria devono indicare quando la tensione elettrica
                     della batteria scende al di sotto del valore minimo richiesto e, in tali circostanze, devono continuare
                     a funzionare correttamente oppure essere automaticamente posti fuori servizio.
              7.4.   Gli strumenti elettronici, ad eccezione di quelli della classe I e della classe II se «e» è inferiore a 1 g,
                     devono soddisfare ai requisiti metrologici in condizioni di umidità relativa elevata, al valore supe-
                     riore del loro intervallo di temperatura.
 ---pagebreak--- N. C 55/14                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    4. 3. 89
           7.5.   La permanenza sotto carico di uno strumento delle classi II, III o IV per un periodo di tempo
                  prolungato deve avere un'influenza trascurabile sull'indicazione sotto carico oppure sull'indicazione
                  dello 0, immediatamente dopo che il carico è stato rimosso.
           7.6.   In altre condizioni gli strumenti devono continuare a funzionare correttamente oppure automatica-
                  mente posti fuori servizio.
                                                    PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE
           8.     Requisiti generali
           8.1.   La progettazione e la costruzione degli strumenti devono essere tali che le loro caratteristiche me-
                  trologiche non si alterino se correttamente utilizzati e installati, nonché se impiegati in un ambiente
                  al quale sono destinati.
           8.2.   Gli strumenti elettronici esposti a perturbazioni non devono mostrare anomalie significative, oppure
                  devono rivelare automaticamente tali anomalie e reagire di conseguenza.
                  Alla rivelazione automatica di un'anomalia significativa, gli strumenti elettronici devono produrre
                  un segnale d'allarme visivo o sonoro continuo finché l'utilizzatore non intervenga per correggere
                  l'anomalia oppure finché quest'ultima non scompaia.
           8.3.   I requisiti di cui ai punti 8.1 e 8.2 devono essere soddisfatti durevolmente. Gli strumenti elettronici
                  non devono quindi mostrare errori significativi di durabilità per un periodo di tempo ritenuto nor-
                  male per l'uso cui sono destinati oppure devono rivelare automaticamente gli errori significativi di
                  durabilità e reagire di conseguenza.
                  I dispositivi elettronici digitali devono sempre effettuare un controllo adeguato del funzionamento
                  del processo di misurazione, dei dispositivi indicatori e di tutte le operazioni di memorizzazione e
                  di trasferimento dei dati.
                  Alla rivelazione automatica di un errore significativo di durabilità, gli strumenti elettronici devono
                  produrre un segnale d'allarme visivo o sonoro continuo finché l'utilizzatore non intervenga per
                  correggere l'errore oppure finché quest'ultimo non scompaia.
           8.4.   Se un'apparecchiatura esterna viene connessa ad uno strumento elettronico mediante un'opportuna
                  interfaccia, le caratteristiche metrologiche dello strumento non devono risultare compromesse.
           8.5.   Gli strumenti non devono possedere caratteristiche che potrebbero indurre ad un'utilizzazione frau-
                  dolenta; peraltro, le possibilità di utilizzazione involontariamente scorretta devono essere ridotte al
                  minimo. I componenti che non devono essere smontati o adattati dall'utilizzatore devono essere
                  protetti contro azioni di questo tipo.
           8.6.   Gli strumenti devono essere progettati in modo tale da consentire la rapida esecuzione dei controlli
                  previsti dalla presente direttiva.
           9.     Indicazione dei risultati della pesatura e di altri valori di peso
                  L'indicazione dei risultati della pesatura e di altri valori di peso dev'essere precisa, inequivocabile e
                  non ingannevole; il dispositivo indicatore deve consentire una facile lettura dell'indicazione in nor-
                  mali condizioni di utilizzazione.
                  I nomi ed i simboli delle unità di cui al punto 1 del presente allegato devono essere conformi alle
                  disposizioni della direttiva 80/181/CEE ('), con l'aggiunta del carato metrico il cui simbolo è «et».
                  L'indicazione deve risultare impossibile al di là del valore della portata massima (max), aumentata di
                  9 e.
                  È consentita l'utilizzazione di un dispositivo indicatore complementare soltanto per l'indicazione
                  delle cifre decimali. I dispositivi indicatori annessi possono essere utilizzati soltanto provvisoria-
                  mente e l'operazione di stampa deve essere impedita durante il loro funzionamento.
                  Sono consentite indicazioni secondarie se non vi è possibilità di interpretarle come indicazioni pri-
                  marie.
           (') GU n. L 39 del 15. 2. 1980, p. 39.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                              G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N. C 55/15
         10. Stampa dei risultati della pesatura e di altri valori di peso
             I risultati stampati devono essere corretti, opportunamente individuati e inequivocabili. La stampa
             deve essere chiara, leggibile, non cancellabile e permanente.
         11. Livellamento
             All'occorrenza, gli strumenti devono essere muniti di un dispositivo di livellamento e di un indica-
             tore di livello sufficientemente sensibile per consentire una corretta installazione.
         12. Azzeramento
             Gli strumenti possono essere muniti di dispositivi di azzeramento. L'azione di questi dispositivi deve
             produrre un azzeramento preciso e non deve causare risultati incorretti della misurazione.
         13. Dispositivi di tara e di prefissazione della tara
             Gli strumenti possono essere muniti di uno o più dispositivi di tara e di un dispositivo di prefissa-
             zione della tara. Il funzionamento dei dispositivi di tara deve produrre un azzeramento preciso e
             deve garantire una corretta pesatura del carico netto. Il funzionamento del dispositivo di prefissa-
             zione della tara deve garantire una corretta determinazione del peso netto.
         14. Strumenti per la vendita diretta al pubblico, di portata massima non superiore a 100 kg: requisiti
             supplementari
             Gli strumenti per la vendita diretta al pubblico devono fornire chiaramente al cliente tutte le infor-
             mazioni essenziali sull'operazione di pesatura e, nel caso di strumenti ad indicazione del prezzo, il
             calcolo del prezzo del prodotto che deve essere acquistato.
             II prezzo da pagare, se indicato, deve essere preciso.
             Gli strumenti corredati di calcolatore del prezzo devono indicare i dati essenziali per un tempo
             sufficientemente lungo perché il cliente possa leggerli chiaramente.
             Gli strumenti corredati di calcolatore del prezzo possono svolgere altre funzioni oltre a quelle della
             pesatura del prodotto e del calcolo del prezzo soltanto se tutte le indicazioni relative a tutte le
             transazioni vengono stampate in modo chiaro, inequivocabile e adeguatamente riprodotte su un
             biglietto o talloncino destinato al cliente.
             Gli strumenti non devono presentare caratteristiche che, direttamente o indirettamente, possano
             causare difficoltà d'interpretazione o scarsa chiarezza delle indicazioni.
             Gli strumenti devono essere tali che il cliente sia tutelato contro scorrettezze di vendita causate da
             disfunzioni degli strumenti stessi.
             I dispositivi indicatori complementari e i dispositivi indicatori annessi sono vietati.
             I dispositivi supplementari sono ammessi soltanto se non consentono una utilizzazione fraudolenta
             da parte del venditore all'insaputa del cliente.
             Gli strumenti che presentano le caratteristiche di quelli utilizzati per la vendita diretta al pubblico
             ma che tuttavia non soddisfano ai requisiti del presente punto devono recare la dicitura indelebile
             «da non usarsi per la vendita diretta al pubblico». Tale dicitura deve essere chiaramente visibile sul
             lato dello strumento che normalmente dovrebbe trovarsi di fronte al cliente se lo strumento fosse
             utilizzato per la vendita diretta al pubblico.
         15. Strumenti a stampa del prezzo su di un'etichetta
             Gli strumenti a stampa del prezzo su di un'etichetta devono soddisfare ai requisiti degli strumenti ad
             indicazione del prezzo per la vendita diretta al pubblico se ed in quanto applicabili allo strumento in
             questione. La stampa del prezzo sull'etichetta deve risultare impossibile al di sotto della portata
             minima.
 ---pagebreak--- N. C 55/16                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      4. 3. 89
                                                                 ALLEGATO      II
           1.     Omologazione CE
           1.1.   La procedura di omologazione CE è la procedura mediante la quale un organismo notificato con-
                  stata e certifica che uno strumento, rappresentativo della produzione prevista, soddisfa alle disposi-
                  zioni della presente direttiva ad esso applicabili.
           1.2.   La domanda di omologazione deve essere inoltrata dal fabbricante o dal suo rappresentante stabilito
                  nella Comunità presso un solo organismo notificato.
                  La domanda deve contenere:
                  — il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda venga inoltrata dal rappresentante,
                       anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo,
                  — una dichiarazione scritta che la stessa domanda non è stata inoltrata presso altri organismi noti-
                       ficati,
                  — la documentazione relativa al progetto come descritto all'allegato III.
                  Il richiedente pone a disposizione dell'organismo notificato un esemplare di strumento rappresenta-
                  tivo della produzione prevista, in appresso denominato «esemplare tipo».
           1.3.   L'organismo notificato.
           1.3.1. Esamina la documentazione della progettazione, verifica se l'esemplare tipo è stato fabbricato con-
                  formemente alla documentazione della progettazione e identifica gli elementi che sono stati proget-
                  tati conformemente alle relative disposizioni delle norme e ai requisiti essenziali di cui alla presente
                  direttiva.
           1.3.2. Effettua o avrà effettuato gli opportuni esami e/o prove per verificare se le soluzioni adottate dal
                  fabbricante soddisfino ai requisiti essenziali nel caso in cui le norme di cui all'articolo 5 non siano
                  state applicate.
           1.3.3. Effettua o avrà effettuato gli opportuni esami e/o prove per verificare se, qualora il fabbricante
                  abbia scelto di applicare le relative norme, queste ultime siano state realmente applicate assicuran-
                  done in tal modo la conformità ai requisiti essenziali.
           1.3.4. Concorda con il richiedente il luogo per l'effettuazione degli esami e/o delle prove.
           1.4.   Se l'esemplare tipo soddisfa alle disposizioni della presente direttiva l'organismo notificato rilascia al
                  richiedente un certificato di omologazione CE. In detto certificato sono indicati l'esito dell'esame, le
                  eventuali condizioni di validità del certificato stesso, i dati necessari per l'identificazione dello stru-
                  mento omologato e, se del caso, una descrizione del suo funzionamento. I relativi elementi tecnici,
                  quali ad esempio disegni o schemi, devono essere allegati al certificato.
                  Il periodo di validità del certificato è di dieci anni a decorrere dalla data del rilascio e può essere
                  rinnovato per periodi successivi di 10 anni ciascuno.
           1.5.   Gli altri organismi notificati vengono immediatamente informati del rilascio del certificato di omo-
                  logazione CE per il suddetto tipo di strumento, nonché dei supplementi di cui al punto 1.7. Essi
                  possono ottenere copia del suddetto certificato e, su richiesta motivata, copia degli allegati al certifi-
                  cato e dei verbali degli esami e prove effettuati.
           1.6.   L'organismo notificato che rifiuti di rilasciare o ritiri un certificato di omologazione CE o qualche
                  suo supplemento di cui al punto 1.7, ne informa lo Stato membro che ha notificato l'organismo
                  stesso e gli altri organismi notificati, precisandone i motivi.
           1.7.   Il richiedente comunica all'organismo notificato che ha rilasciato il certificato di omologazione CE
                  le eventuali modifiche del tipo di strumento omologato.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 55/17
                 Le modifiche al tipo di strumento omologato devono essere a loro volta approvate dall'organismo
                 notificato che ha rilasciato il certificato di omologazione CE qualora tali modifiche compromettano
                 la conformità dello strumento in questione ai requisiti essenziali della presente direttiva o ne alterino
                 le condizioni di utilizzazione prescritte. Questa approvazione complementare viene rilasciata sotto
                 forma di supplemento al certificato originario di omologazione CE.
         2.      Dichiarazione CE di conformità della produzione (tipo 2)
         2.1.    La procedura di dichiarazione CE di conformità della produzione (tipo 2) è la procedura mediante
                 la quale il fabbricante che adempia agli obblighi di cui al punto 2.2 dichiara che gli strumenti in
                 questione sono conformi all'esemplare tipo descritto nel certificato di omologazione CE e soddi-
                 sfano alle disposizioni della presente direttiva ad essi applicabili.
                 Il fabbricante deve affiggere il marchio CE su ciascuno strumento e redigere una dichiarazione di
                 conformità per ciascuno strumento.
                 Accanto al marchio CE deve figurare il simbolo di identificazione dell'organismo notificato compe-
                 tente per la sorveglianza CE di cui al punto 2.2. Il certificato di conformità deve accompagnare lo
                 strumento cui si riferisce.
         2.2.    Il fabbricante deve avere opportunamente installato un sistema di controllo della qualità come indi-
                 cato al punto 2.3 ed è soggetto alla sorveglianza CE di cui al punto 2.4.
         2.3.     Sistema di controllo della qualità
         2.3.1. Il fabbricante deve presentare ad un organismo notificato una domanda d'approvazione del proprio
                 sistema di controllo della qualità.
                 La domanda deve contenere:
                 — tutte le informazioni pertinenti, in particolare la documentazione sul sistema di controllo della
                       qualità e la documentazione relativa al progetto del modello di strumento approvato;
                 — l'impegno di adempiere agli obblighi derivanti dal sistema di controllo della qualità quale verrà
                       approvato;
                 — l'impegno di mantenere in efficienza il sistema di controllo della qualità approvato al fine di
                       garantirne l'adeguatezza e l'efficienza continue.
         2.3.2. Il sistema di controllo della qualità deve garantire la conformità degli strumenti all'esemplare tipo
                  descritto nel certificato di omologazione CE ed ai requisiti della presente direttiva ad essi applica-
                  bili.
                  Tutti gli elementi, requisiti e disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati in
                  modo sistematico, ordinato e per iscritto sotto forma di procedure, metodi e istruzioni. Tale docu-
                  mentazione deve consentire una comprensione chiara e univoca dei programmi, dei piani, dei ma-
                  nuali e dei documenti vari riguardanti la qualità.
                  Tale documentazione deve contenere, in particolare, un'adeguata descrizione:
                  — degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità e dei poteri della dire-
                        zione dell'impresa per quanto concerne la qualità del prodotto;
                  — del processo di fabbricazione, nonché delle tecniche di controllo e di garanzia della qualità,
                        nonché delle azioni sistematiche che verranno messe in atto;
                  — degli esami e delle prove che verranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione, con
                        indicazione della loro frequenza;
                  — degli strumenti atti a controllare l'ottenimento della qualità richiesta del prodotto e il reale fun-
                        zionamento del sistema di controllo della qualità.
          2.3.3. L'organismo notificato esamina e valuta il sistema di controllo della qualità al fine di determinare se
                  esso soddisfi ai requisiti di cui al punto 2.3.2. Esso considera conformi ai suddetti requisiti i sistemi
                  di controllo della qualità che soddisfano alle corrispondenti norme armonizzate.
 ---pagebreak--- N. C 55/18                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    4. 3. 89
                  Esso notifica al fabbricante la propria decisione in merito, e ne informa gli altri organismi notificati.
                  La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la decisione motivata della valutazione.
           2.3.4. Il fabbricante o il suo rappresentante comunica all'organismo notificato che ha approvato il sistema
                  di controllo della qualità le modifiche eventualmente apportate a tale sistema per aggiornarlo, ad
                  esempio, in base all'evoluzione delle tecnologie e a nuove concezioni della qualità.
           2.3.5. L'organismo notificato che revochi l'approvazione di un sistema di controllo della qualità ne in-
                  forma gli altri organismi notificati precisandone i motivi.
           2.4.   Sorveglianza CE
           2.4.1. La sorveglianza CE ha lo scopo di garantire che il fabbricante assolva debitamente agli obblighi
                  impostigli dal sistema di qualità approvato.
           2.4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere, a fini ispettivi, ai luoghi di fabbrica-
                  zione, di ispezione, di prova e di immagazzinamento e gli fornisce inoltre tutte le informazioni
                  necessarie, in particolare :
                  — la documentazione relativa ai sistema di controllo della qualità,
                  — la documentazione relativa al progetto,
                  — i documenti relativi a tale sistema quali, ad esempio, i rapporti di ispezione, i dati relativi alle
                       prove, i dati riguardanti la taratura, i rapporti relativi al personale ad esso adibito, ecc.
           2.4.3. L'organismo notificato garantisce che il fabbricante mantenga in efficienza ed applichi il sistema di
                  controllo della qualità e gli invia un rapporto sulla sorveglianza effettuata.
           3.     Verifica CE (tipo 1)
           3.1.   La procedura della verifica CE (tipo 1) è la procedura mediante la quale un organismo notificato
                  verifica e certifica che gli strumenti in questione sono conformi all'esemplare tipo descritto nel certi-
                  ficato di omologazione CE e soddisfano ai requisiti della presente direttiva ad essi applicabili. L'or-
                  ganismo notificato appone il marchio CE su ciascuno strumento e redige un certificato di confor-
                  mità per ciascuno strumento. Il certificato di conformità accompagna lo strumento cui si riferisce.
           3.2.   Ogni strumento viene esaminato e sottoposto ad opportune prove come indicato nelle relative
                  norme di cui all'allegato 5, o a prove equivalenti, al fine di garantirne la conformità ai relativi
                  requisiti della presente direttiva.
           3.3.   Accanto al marchio CE di cui al precedente paragrafo 1 deve figurare il simbolo di identificazione
                  dell'organismo notificato.
           4.     Verifica CE (tipo 2)
           4.1.   La procedura di verifica CE (tipo 2) è la procedura mediante la quale un organismo notificato
                  verifica e certifica che gli strumenti in questione soddisfano ai requisiti della presente direttiva ad
                  essi applicabili. L'organismo notificato appone su ciascuno strumento il marchio CE e redige un
                  certificato di conformità per ciascuno strumento.
                  Il periodo di validità del certificato è di 10 anni a decorrere dalla data del rilascio e può essere
                  rinnovato per periodi successivi di 10 anni ciascuno. Detto certificato accompagna lo strumento cui
                  si riferisce.
           4.2.   Ogni strumento viene esaminato e sottoposto ad opportune prove come indicato nelle relative
                  norme di cui all'articolo 5, o a prove equivalenti, al fine di garantirne la conformità ai relativi
                  requisiti della presente direttiva.
           4.3.   Accanto al marchio CE di cui al precedente paragrafo 1 deve figurare il simbolo di identificazione
                  dell'organismo notificato.
           4.4.   La documentazione sulla progettazione dello strumento come specificato nell'allegato 3 deve essere
                  posta a disposizione dell'organismo notificato.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      N. C 55/19
         5.       Disposizioni comuni
         5.1.     Le operazioni relative alle procedure di dichiarazione CE di conformità della produzione (tipo 2),
                  di verifica CE (tipo 1) e di verifica CE (tipo 2) possono essere effettuate presso lo stabilimento del
                  fabbricante o in qualsiasi altro luogo se il trasporto nel luogo di utilizzazione non richiede lo smon-
                  taggio dello strumento, se la messa in funzionamento nel luogo di utilizzazione non richiede l'as-
                  semblaggio dello strumento o altre operazioni tecniche di installazione che potrebbero influire sulle
                  prestazioni dello strumento o se queste ultime non sono sensibili a variazioni dell'accelerazione di
                  gravità. In tutti gli altri casi dette operazioni devono essere effettuate nel luogo di utilizzazione
                  dello strumento.
         5.2.     Se le prestazioni dello strumento sono sensibili a variazioni dell'accelerazione di gravità, le proce-
                  dure di cui al paragrafo 5.1 possono essere espletate in due fasi, la seconda delle quali comprende
                  tutti gli esami e prove i cui risultati dipendono dall'accelerazione di gravità, mentre la prima fase
                  comprende tutti gli altri esami e prove. Le operazioni relative alla seconda fase devono essere effet-
                  tuate nel luogo di utilizzazione dello strumento. Qualora uno Stato membro abbia stabilito zone di
                  gravità sul proprio territorio, l'espressione «nel luogo di utilizzazione dello strumento» può essere
                  intesa come «nella zona di gravità di utilizzazione dello strumento».
         5.3.1. Qualora il fabbricante abbia scelto l'espletamento in due fasi di una delle procedure di cui al para-
                  grafo 5.1 e qualora queste due fasi vengano espletate da organismi differenti, lo strumento che è
                  stato sottoposto alle operazioni della prima fase della procedura in questione deve recare il simbolo
                  di identificazione dell'organismo notificato che si è occupato della prima fase.
         5.3.2. L'organismo che ha effettuato le operazioni della prima fase della procedura rilascia, per ciascuno
                  degli strumenti, un certificato in cui sono specificati i dati necessari per l'identificazione dello stru-
                  mento, nonché gli esami e le prove effettuate.
                  L'organismo che svolge le operazioni della seconda fase della procedura effettua gli esami e le prove
                  non ancora effettuati.
         5.3.3. Il fabbricante che ha scelto la procedura della dichiarazione CE di conformità della produzione
                  (tipo 2) nella prima fase, può seguire questa stessa procedura nella seconda fase oppure decidere di
                  proseguire nella seconda fase seguendo la procedura della verifica CE (tipo 1).
         5.3.4. Dopo completamento delle operazioni della seconda fase, sullo strumento vengono apposti il mar-
                  chio CE e il simbolo di identificazione dell'organismo notificato che si è occupato della seconda
                  fase.
                                                               ALLEGATO      III
                                             Documentazione relativa alla progettazione
         La documentazione relativa alla progettazione deve contenere, per quanto utile ai fini della valutazione:
         — una descrizione generale dell'esemplare tipo;
         — disegni e schizzi della progettazione e della fabbricazione, schemi dei componenti, delle varie unità, dei
              circuiti, ecc.;
         — le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di quanto specificato più sopra e del funzio-
              namento del prodotto;
         — un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle soluzioni
              adottate per soddisfare ai requisiti essenziali qualora le norme di cui all'articolo 5 non siano state
              applicate;
         — i risultati dei calcoli di progettazione e degli esami, ecc.;
         — i rapporti delle prove effettuate.
 ---pagebreak--- N. C 55/20                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4. 3. 89
                                                           ALLEGATO           IV
           1. Gli strumenti destinati alle applicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) e gli strumenti desti-
              nati alle applicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) che siano stati sottoposti alla relativa
              procedura di valutazione della conformità CE devono recare, chiaramente raggruppati :
              a) — il marchio di conformità CE come descritto al punto 3,
                  — il/i simbolo/i di identificazione dello/degli organismo/i notificato/i che ha/hanno effettuato le
                      operazioni di sorveglianza CE o di verifica CE.
              b) le seguenti iscrizioni:
                  — marchio o nome del fabbricante,
                  — la classe di precisione, racchiusa in un ovale o in due lineette orizzontali unite da due semicerchi,
                  — portata massima, nella forma max . . .
                  — portata minima, nella forma min . . .
                  — divisione di verifica, nella forma e = . . .
                  nonché, se del caso:
                  — numero di serie,
                  — per gli strumenti costituiti di unità distinte ma associate: marchio di identificazione su ciascuna
                      unità,
                  — divisione, nella forma d = . . .
                  — effetto massimo additivo di tara, nella forma T = + . . .
                  — effetto massimo sottrattivo di tara, nella forma T = — . . .
                  — divisione di tara, nella forma d y = . . .
                  — carico limite, nella forma Lim .. .
                  — valori limite di temperatura, nella forma . . . ° C / . . .°C
           2. Gli strumenti destinati alle applicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) non sottoposti alla
              relativa procedura di valutazione della conformità CE devono recare :
              — il marchio o il nome del fabbricante,
              — la portata massima, nella forma max . . .
           3. Il marchio di conformità CE è costituito dalle lettere CE come indicato nell'allegato VI seguite dalle
              ultime due cifre dell'anno in cui è stato apposto.
           4. Gli strumenti devono essere muniti di opportuni spazi per l'apposizione del marchio di conformità CE
              e/o delle iscrizioni. Questi devono essere tali da rendere impossibile l'asportazione del marchio e delle
              iscrizioni senza danneggiarli, nonché tali che il marchio e le iscrizioni siano chiaramente visibili quando
              lo strumento è installato nella sua regolare posizione di funzionamento.
           5. Se si utilizza una targhetta di supporto, questa deve poter essere sigillata, a meno che la sua eventuale
              asportazione dallo strumento comporti il danneggiamento della medesima. Se la targhetta è sigillabile,
              deve essere possibile apporvi un marchio di controllo.
           6. Le iscrizioni Max, Min, e, d devono essere ripetute vicino al dispositivo di visualizzazione del risultato
              della pesata, se già non vi si trovano.
           7. Su ciascun dispositivo di misurazione del carico che sia o possa essere collegato ad uno o più ricettori
              del carico devono essere riportate le iscrizioni relative ai suddetti ricettori.
 ---pagebreak--- 4. 3. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 55/21
                                                          ALLEGATO V
         Criteri di minima per la designazione, da parte degli Stati membri, degli organismi incaricati delle opera-
         zioni relative alle procedure di cui all'articolo 8.
         1. Gli organismi devono disporre del personale, degli strumenti e delle apparecchiature necessari.
         2. Il personale deve essere indipendente da tutti gli ambienti, gruppi o persone aventi un interesse diretto o
            indiretto nel settore degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico per quanto concerne
            l'effettuazione delle prove, la preparazione delle relazioni, il rilascio dei certificati e la sorveglianza di
            cui alla presente direttiva.
         4. Il personale deve rispettare il vincolo del segreto professionale.
         5. Gli organismi devono aver contratto una assicurazione di responsabilità civile se la loro responsabilità
            civile non è coperta dallo Stato per legge.
         Gli Stati membri devono verificare periodicamente la sussistenza delle condizioni di cui ai precedenti punti
         1 e 2.
                                                         ALLEGATO VI