CELEX: 51994PC0068(05)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(05)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0083 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0068

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998) (94/C 228/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0083(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST), per il periodo 1994-1998, che definisce le attività che verranno svolte nel settore della normazione, misure e prove; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione di spese, azioni concertate, misure di preparazione, di accompagnamento e di supporto e misure sepcifiche;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico (che gli importi definitivi sono definiti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro);considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» (1);considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996, in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che gli sviluppi nel settore delle misure e prove contribuiscono ad accrescere la competitività industriale facilitando la ricerca scientifica e l'innovazione tecnica;considerando che, ai fini dell'attuazione e del consolidamento del mercato unico, occorrono lo sviluppo continuo di sistemi armonizzati di misure, di metodi di prova, di norme e il riconoscimento reciproco dei certificati di conformità;considerando che l'applicazione uniforme della legislazione comunitaria in settori quali la politica agraria comune, la salute e la sicurezza, l'ambiente, la protezione dei consumatori e la protezione delle frontiere esterne può essere raggiunta soltanto tramite metodi migliorati di misura e di prova;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della normazione, delle misure e delle prove;considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, nel rispetto dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore della normazione, delle misure e delle prove dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che al presente programma specifico si applicano le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati di ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi contemplati dall'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando che nell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione tecnologica;considerando la necessità di incoraggiare la ricerca di base nel settore delle misure, onde promuovere un'infrastruttura metrologica europea;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando la necessità, da un lato, di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che con il proprio programma il CCR contribuisce anche alla realizzazione degli obiettivi della RST comunitaria nei campi contemplati dal presente programma;considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della normazione, delle misure e delle prove, quale definito all'allegato I.Articolo 21. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 167 Mio di ECU, comprensivi del 10,9 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Detto importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro).4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41. La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie previste all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, la Commissione fa eseguire in tempo utile, a cura di esperti indipendenti, una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente oggetto del presente regolamento e della gestione nei cinque anni precedenti la valutazione.3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51. La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può anche prevedere la partecipazione a talune attività nell'ambito di Eureka.2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 71. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario e dell'importo del finanziamento per progetto, se quest'ultimo supera 0,25 Mio di ECU;- misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo ritenuto necessario indicata nell'allegato II;2. La Commissione informa il comitato, almeno una volta l'anno, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Doc. COM(93) 700 def.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO 1. SITUAZIONE Il presente programma specifico riflette pienamente gli orientamenti del quarto programma quadro, ne applica i criteri di selezione e ne precisa i criteri scientifici e tecnologici.Il paragrafo 2, settore d, dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, costituisce parte integrante del presente programma.2. OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNICI DEL PROGRAMMA DI RICERCA NEL SETTORE DELLA NORMAZIONE DELLE MISURE E DELLE PROVE La disponibilità di misure precise ed affidabili, di natura fisica, chimica o biologica, è essenziale per il buon funzionamento della società moderna. Senza tali misure le industrie, in particolare quelle ad alta tecnologia, non possono funzionare, gli scambi sono deteriorati da vertenze, le cure sanitarie diventano empiriche, le legislazioni nei settori quali la protezione dell'ambiente e dei lavoratori, il funzionamento della politica agraria comune e del mercato unico risultano inapplicabili. Per tali motivi i paesi industrialmente avanzati assegnano oltre il 6 % del loro prodotto nazionale lordo alle misure e alle attività direttamente ad esse collegate. L'azione della Comunità in favore della realizzazione di sistemi armonizzati di misura, di materiali di riferimento e di norme è pienamente rispondente ai principi di sussidiarietà e di coesione e sostiene gli obiettivi del libro bianco della Commissione sulla crescita, la competitività e l'occupazione.Avendo accesso a misure giuste e all'incertezza loro collegata, l'industria, soprattutto quella ad alta tecnologia, disporrà degli strumenti necessari per sviluppare efficacemente prodotti e processi nuovi oppure potrà attuare processi di controllo e procedure di garanzia e di qualità, necessari ai fini della competitività. Pochi prodotti sono fabbricati a partire da materiali provenienti da una stessa impresa e, di conseguenza, l'esistenza di un'infrastruttura comune di misura e di prova, rafforzata da un riconoscimento reciproco dei risultati e da norme tecniche adattate è un necessario prerequisito per lo sviluppo dell'industria.Riconoscendo che le divergenze sui risultati delle misure o sulla loro interpretazione incidono negativamente sugli scambi, alcune direttive trattano l'armonizzazione delle misure all'interno della Comunità. Esse specificano nei particolari le tecniche e le procedure da seguire per dimostrare il grado di conformità. La complessità superflua di queste procedure limita questo approccio e blocca il progresso. Le direttive utilizzate per attuare il mercato unico sono del tipo «nuovo approccio». Esse enumerano i requisiti essenziali da rispettare e consentono la dimostrazione, sotto forme diverse, del rispetto di tali requisiti; la forma più diretta è l'utilizzazione di norme europee. Per sostenere questa politica occorre una ricerca comunitaria prenormativa a breve e medio termine onde elaborare le migliaia di norme che dovranno essere preparate dal CEN/CENELEC/ETSI su mandato della Commissione entro la fine del presente decennio. L'urgenza di questo supporto tecnico e il sostegno da fornire agli organismi di accreditamento sono sottolineati dall'indagine del 1993 sulla realizzazione del mercato unico effettuata dai centri Euro Info (EIC). Tra gli EIC che hanno risposto, l'81 % ha individuato imprese che ritengono necessario, per motivi pratici o commerciali, che i loro prodotti siano certificati in altri Stati membri mentre il 41 % ha denunciato problemi di riconoscimento di norme nazionali o di prove in altri Stati membri.Lo sviluppo del mercato unico e l'entrata in vigore del trattato di Maastricht hanno anche sottolineato la necessità di armonizzare i metodi di misura e di prova regolamentari utilizzati delle autorità stesse, ad esempio, quelli utilizzati dai laboratori doganali nella protezione delle frontiere esterne della Comunità contro le importazioni di sostanze illegali, di prodotti di carente qualità o contraffatti, o di materiali etichettati in modo fraudolento. Simili azioni sono anche necessarie per attuare la politica agraria comune.Poter disporre di misure affidabili è utile non soltanto per le industrie o a scopi commerciali. Le misure sono anche essenziali per garantire la salute e l'applicazione delle legislazioni sulla protezione dell'ambiente e dei lavoratori. Queste misure spesso necessitano di analisi chimiche o biologiche la cui riferibilità è insufficiente rispetto a quella sviluppata negli ultimi 100 anni nel settore delle misure fisiche. Molto spesso le differenze tra i risultati di analisi effettuate in laboratori diversi con metodi apparentemente identici superano le incertezze ipotizzate a priori, qualora questi calcoli esistano. Evidenti sono le conseguenze per la salute umana ed animale derivanti, ad esempio, da errori nelle analisi biomediche oppure dalla contaminazione degli alimenti dovuta a residui di sostanze tossiche. Lo sviluppo di misure associate ad incertezze note deve essere collegato ad un sistema di riferimento riconosciuto e riferibile alle unità fondamentali definite dalla Convenzione del metro. L'importanza di questa attività per la qualità della vita e l'applicazione delle politiche comunitarie giustifica un'azione coordinata a livello europeo.Gli obiettivi di questo programma sono, per tutti i settori di misura e di prova:- il miglioramento della posizione concorrenziale di tutti i settori dell'industria europea (comprese le PMI) promuovendo misure migliori a livello della ricerca e dello sviluppo tecnologico, una migliore definizione e un migliore controllo della qualità dei prodotti, misure durante la produzione più efficaci ed un'assistenza tecnica per il riconoscimento reciproco dei certificati, in conformità con l'approccio globale per la valutazione della conformità;- la promozione della ricerca e qualsiasi altro supporto tecnico necessario per sviluppare e attuare altre politiche comunitarie (mercato unico, ambiente, agricoltura, salute, trasporti e protezione delle frontiere esterne della Comunità);- la promozione della ricerca a sostegno dell'attività del CEN, CENELEC, ESTI e di altri organismi europei che hanno l'obiettivo di mantenere o introdurre requisiti di qualità tramite norme nuove o già in vigore, o tramite codici di buona prassi;- il sostegno al futuro sviluppo di un'infrastruttura europea di misura, facilitando il coordinamento delle attività nazionali, lo sviluppo di campioni di misura, di metodi e di sistemi avanzati e il riconoscimento reciproco dei risultati e dei sistemi di accreditamento;- la promozione della diffusione e dell'utilizzazione di una buona prassi di misura in tutta Europa, in particolare nelle regioni più sfavorite (ad esempio tramite l'organizzazione di corsi di formazione e la realizzazione di reti).Perseguendo questi obiettivi, il programma Normazione, misure e prove svolgerà le sue attività in stretta collaborazione con altri programmi specifici (ad es.: Tecnologie industriali e dei materiali, Ambiente e clima, Scienze e tecnologie marine, Biotecnologia, Biomedicina e salute, Agroindustria e tecnologie alimentari, Ricerca socioeconomica). Analogamente le attività intese a rafforzare l'infrastruttura metrologica a livello europeo saranno svolte in consultazione con le reti esistenti di laboratori nazionali, quali Euromet, Eurachem, Eurolab, WECC e WELAC. Data la crescente importanza assegnata alla soluzione di difficoltà imprevedibili a breve e medio termine, che emergono nel corso dell'elaborazione e dell'attuazione di numerose politiche comunitarie, è anche necessario realizzare nuove reti tematiche di eccellenza.Nei suoi settori di competenza, il CCR svolgerà azioni complementari, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali, soprattutto in materia di normazione relativa al settore dell'ediliza e di introduzione di nuove misure e nuovi materiali di riferimento (1).La distribuzione dei materiali di riferimento prodotti nell'ambito del programma Normazione, misure e prove, sarà a cura del CCR (IRMM).3. CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO Le attività del programma possono essere suddivise in tre categorie, in funzione dei loro obiettivo:Settore I: Misure per prodotti europei di qualità,Settore II: Ricerca relativa alle norme e sostegno tecnico al commercio,Settore III: Misure al servizio della società.Data la diversità delle esigenze da soddisfare, è indispensabile una certa flessibilità e alcuni argomenti potranno rientrare in rubriche diverse. Per incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI e delle regioni meno sviluppate, saranno attuate misure di incentivazione tecnologica, sulla base dell'esperienza delle azioni Craft e dei premi di fattibilità.Settore I: Misure per prodotti europei di qualità Situazione In relazione alle condizioni di crescita e di competitività, il libro bianco ha sottolineato l'importanza di promuovere l'affermarsi di nuove generazioni di prodotti che sfruttino al massimo tutte le tecnologie disponibili nonché di promuovere un inserimento dinamico dell'innovazione nei processi di fabbricazione e nei prodotti. La posizione concorrenziale dell'industria dipende dalla sua capacità a svolgere ricerche, a sviluppare i risultati di queste ultime e a fabbricare prodotti di buona qualità al momento opportuno e a prezzi competitivi. Per svolgere efficacemente questi compiti, occorre avvalersi di tecniche di misura e/o prova sufficientemente sensibili, ripetibili e riproducibili in base a criteri noti ed adattati e abbinate ad efficaci processi di garanzia di qualità. Le caratteristiche dei sistemi di misura e di garanzia di qualità da utilizzare in tutte le fasi della ricerca, dello studio e della produzione dipendono dalla natura dell'industria interessata.Le attività di RST proposte sono:- Sviluppo di metodi di misura e di strumenti indispensabili ai ricercatori per studiare e sfruttare i fenomeni fisici, chimici e biologici, a livello macroscopico e microscopico a partire dai quali potrebbero essere sviluppati i prodotti futuri. Questa attività, coordinata a livello europeo, comprenderebbe anche la produzione di dati di riferimento di alta qualità, essenziali per sviluppare e convalidare le teorie scientifiche e la modellazione dei sistemi. Utilizzando le reti di laboratori aventi una responsabilità nazionale, saranno apportati miglioramenti nella realizzazione e nella riferibilità delle scale di misura utilizzate nei laboratori di ricerca, nei laboratori di prova e nel commercio e nell'industria. La ricerca mirerà anche a migliorare l'analisi e l'utilizzazione dei dati, compreso lo sviluppo di sistemi esperti per la presa decisionale.- Sviluppo di metodi generici di misura e prova, di materiali di riferimento e degli strumenti necessari per la messa a punto di prodotti. Queste misure sono necessarie per ottimizzare la progettazione ed il controllo dei prodotti, rispetto alle loro caratteristiche funzionali ed ergonomiche, ecologiche e di sicurezza, ecc. Grazie ad una migliore caratterizzazione delle materie prime, dei componenti e dei prodotti finiti si potranno ridurre gli sprechi dovuti ad una cattiva progettazione e a fallimenti. Il perfezionamento delle misure contribuirà anche a ridurre l'impatto ecologico dei processi industriali e dell'impiego o dell'eliminiazione dei prodotti (riciclaggio, degradabilità). Apportando un supporto tecnico allo sviluppo di prodotti generici, di processi o di campioni, si migliorerà l'efficacia e quindi la competitività dell'industria europea.- Elaborazione di metodi di misura generici, di campioni di riferimento e di strumenti necessari nella fabbricazione in vista di un migliore rapporto qualità del prodotto/costo di produzione. Sarà data importanza all'applicazione di metodi avanzati di campionamento, alla riferibilità dei risultati e delle misure indispensabili per il controllo dei processi e alla garanzia di qualità. Le azioni comprenderanno misure relative al rilevamento, all'elaborazione diagnostica, alla fabbricazione automatizzata e alle prove non distruttive in condizioni di produzione reale. Ci si adopererà per consentire alle PMI di dotarsi di nuove tecnologie metrologiche e di sistemi di garanzia di qualità adeguati alle loro esigenze. Ove necessario, sarà appoggiata una ricerca prenormativa per aiutare l'industria a rispondere ai requisiti della legislazione comunitaria, in particolare in termini di protezione dei consumatori e di una gestione dei rifiuti rispettosa dell'ambiente.Settore II: Ricerca relativa alle norme e sostegno tecnico al commercio Situazione Il libro bianco afferma la necessità di ottimizzare i vantaggi del mercato unico, menziona che la Comunità deve essere un partner aperto e solidale e raccomanda l'introduzione di regole più armoniose e severe nell'economia mondiale. A tal fine occorrono attività di ricerca e sviluppo tecnologico in vista della messa a punto e dell'applicazione di un sistema comune di direttive, regolamentazioni e norme che, attraverso il riconoscimento reciproco dei risultati e dei certificati, costituisca la base degli scambi di beni, prodotti e servizi nel mercato unico e al tempo stesso della protezione del consumatore e dell'ambiente.Le attività di RST proposte sono:- Sostegno alla legislazione: la ricerca sui metodi e sugli strumenti di misura è indispensabile a fini legislativi quando si devono definire i requisiti che figureranno nei progetti di direttiva. Per le direttive del cosiddetto «nuovo approccio», la ricerca prenormativa sarà necessaria nei casi in cui non esiste la base scientifica e tecnica appropriata per elaborare queste norme. Sarà inoltre necessario un sostegno per risolvere gli eventuali problemi nell'attuazione e revisione delle direttive e delle norme esistenti, sia nel caso che gli attuali metodi di misura non siano sufficientemente precisi che in quello in cui portino a risultati contraddittori. Questa categoria di azioni comprende le misure e i campioni necessari per individuare le frodi nell'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare in campo agricolo e, grazie ad una ricerca prenormativa, l'industria potrà conformarsi alla legislazione comunitaria.- Sostegno all'industria: alcuni settori industriali, anche se non sono disciplinati dalla legislazione comunitaria, possono segnalare, in consultazione con il CEN/CENELEC, l'esigenza di sviluppare norme armonizzate per incoraggiare l'innovazione, l'integrazione, gli scambi o l'adozione di tecniche di fabbricazione o di materiali avanzati. Data la rapida evoluzione della normazione a livello internazionale, si presenteranno continuamente nuove priorità e di conseguenza la situazione dovrà esser periodicamente rivista.- Promozione di un'infrastruttura metrologica europea: per essere pienamente funzionante, il mercato interno deve disporre di un'adeguata infrastruttura metrologica europea, efficace ed affidabile, basata sulla riferibilità rispetto a campioni fisici, chimici e biologici riconosciuti. Ciò presuppone un approccio coordinato della ricerca e sviluppo relativi alle misure fondamentali e derivate, ai materiali di riferimento e alla riferibilità, in modo da evitare un'inutile ripetizione dei lavori degli Stati membri. La creazione di un sistema metrologico strutturato per la chimica, grazie ad un'azione europea coordinata in relazione con Eurachem e Euromet, favorirà la riferibilità delle misure corrispondenti rispetto a riferimenti riconosciuti internazionalmente, come avviene attualmente per le misure fisiche. La promozione della riferibilità nei laboratori degli Stati membri arrecherà vantaggi soprattutto ai paesi più piccoli e la formazione impartita nelle regioni più sfavorite rafforzerà la coesione. Nelle misura in cui ciò si riveli utile per gli interessi europei, si potrà pensare ad un ampliamento della collaborazione internazionale con organismi quali il BIPM, l'OMS e il NIST.- Sostegno tecnico al riconoscimento reciproco e all'accreditamento: è necessario un sostegno tecnico per il buon funzionamento dei sistemi e delle reti europee di campionamento, di prova e di riconoscimento (ad es. EOTC, WECC, WELAC) responsabili dell'omologazione, delle prove di conformità e di competenza e della garanzia di qualità industriale.- Misure indispensabili per i laboratori doganali: la protezione delle frontiere esterne della Comunità dall'importazione di sostanze importate, di prodotti di qualità inferiore, di prodotti contraffatti o di materiali etichettati in modo fraudolento, necessita l'elaborazione di nuovi metodi di campionatura e di misura migliorati e armonizzati. Occorrono inoltre delle misure per determinare gli importi dei dazi da prelevare o rimborsare.Settore III: Misure al servizo della società Situazione I risultati di misure e di prove distinti da quelle necessarie per l'industria e gli scambi hanno precisi effetti per la società. Essi sono utilizzati per determinare se delle sostanze, delle strutture o delle situazioni comportino un rischio potenziale o incidano in modo sottile e pericoloso sullo stato dell'ambiente. Le analisi realizzate in vista di una diagnosi medica o di inchieste criminologiche possono avere serie conseguenze per le persone. Occorre migliorare i metodi e gli strumenti e sciogliere le incertezze legate a queste misure attraverso campagne tra laboratori.- Salute e sicurezza: l'attuazione della legislazione comunitaria presuppone la misura dell'esposizione dei lavoratori a determinati agenti fisici, chimici e biologici, la valutazione dei rischi che essa comporta e l'efficacia dei provvedimenti presi per limitarli. Sono anche indispensabili miglioramenti nelle misure e nelle prove utilizzate per valutare la salute della popolazione e degli animali, l'igiene dei prodotti alimentari, la sicurezza dei prodotti e la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro. Se necessario, in vista dell'applicazione di tale legislazione, saranno elaborati metodi di misura nuovi o migliorati e/o campioni di riferimento.- Sorveglianza dell'ambiente: l'attuazione della legislazione in materia ambientale e il sostegno alle attività dell'Agenzia europea dell'ambiente presuppongono lo sviluppo di tecniche di misura nuove e perfezionate per definire la qualità dell'ambiente (aria, acqua dolce e marina, suolo, rifiuti, tossicità, attività microbiologiche, ecc.).- Sistema giudiziario: sono necessarie attività coordinate per elaborare ed armonizzare le misure specifiche utilizzate in criminologia per il controllo degli stupefacenti e per favorire la cooperazione giudiziaria di recente costituzione. Benché queste misure riguardino un numero limitato di laboratori, il loro carattere precursore e le conseguenze dei loro risultati giustificano un'azione coordinata.- Sostegno al patrimonio culturale europeo: la tutela del patrimonio culturale europeo dipende dalla capacità di valutare quantitativamente lo stato degli oggetti materiali e l'efficacia dei metodi previsti per la loro preservazione dall'inquinamento e dall'azione del tempo.Ove necessario, tutte queste attività comprenderanno anche l'elaborazione di nuovi materiali di riferimento e il sostegno alla creazione di reti di laboratori.(1) Una descrizione più dettagliata di queste attività di ricerca del CCR, che sono definite in una proposta di decisione separata del Consiglio, è presentata per informazione nell'allegato IV, al fine di assicurare la trasparenza quanto allo loro complementarietà con le corrispondenti azioni indirette.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia applicabili le precisazioni/deroghe seguenti:1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti gli enti giuridici che sono stabiliti e svolgono abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o parzialmente, all'attuazione del programma di cui si tratta, a seguito di un accordo concluso tra la Comunità e detto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno della Comunità e a condizione che essa presenti un interesse per le politiche comunitarie:a) agli enti giuridici stabiliti in un paese che ha concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica concernente azioni contemplate dal programma, a condizione che la partecipazione sia conforme al disposto dell'accordo di cui si tratta,b) agli enti giuridici stabiliti in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3. Le organizzazioni internazionali europee potranno essere finanziate, in casi debitamente motivati, alla stregua di quelle comunitarie.2. Il presente programma è realizzato sotto forma di azioni indirette, cioè mediante partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o mediante istituiti del CCR in associazione con terzi:2.1. Azioni a compartecipazione di spese comprendenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un tema comune;- incentivazione tecnologia mirata a incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI mediante l'erogazione di un premio che copra la fase esplorativa di un'azione di RST, ivi compresa la ricerca di partners, e mediante la ricerca cooperativa. Il premio sarà concesso previa selezione dei progetti di proposta, che potranno essere presentati in qualsiasi momento;- sostegno al finanziamento di infrastrutture o di impianti indispensabili alla realizzazione di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).2.2. Azioni concertate che consistono nel coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione di progetti di RST già finanziati da pubblici poteri o da organismi privati. L'azione concertata può contribuire anche al coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione di spese (cfr. 2.1, primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, unversità e centri di ricerca.2.3. Misure specifiche necessarie per fornire una ricerca scientifica e tecnica, a breve e medio termine, volta allo sviluppo o all'applicazione delle politiche comunitarie, comprese le azioni da svolgere in collaborazione con gli organismi di normazione, quali CEN/CENELEC/ETSI. Esse comprenderanno l'istituzione di reti tematiche di eccellenza per i vari settori oggetto di politiche comunitarie e un invito a presentare proposte aperto per tutta la durata del programma. Per poter assicurare una rapida risposta alle esigenze formulate nel bando aperto, nel caso di azioni a compartecipazione di spese i partecipanti saranno selezionati all'interno delle reti tematiche in base alla loro esperienza e alla loro disponibilità entro i termini richiesti. La partecipazione della Comunità copre il 100 % dei costi di coordinamento e sino al 100 % dei costi delle misure a compartecipazione di spese.2.4. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, workshop e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne, compreso l'accesso a basi di dati scientifici;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati;- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma, in collegamento con il programma «Ricerca socio-economica finalizzata»;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma;- misure di sostegno al funzionamento delle reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma;- diffusione dei materiali di riferimento mediante terzi.Le misure saranno complementari a quelle realizzate dall'azione 3 del programma quadro di ricerca e sviluppo e saranno attuate in collaborazione con quest'ultima.I partners dei progetti di RST costituiscono reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Esse saranno affiancate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. Ai fini di una valorizzazione ottimale sin dall'avvio del progetti di RST e nel successivo periodo di controllo occorre prendere in considerazione tutti i fattori in grado di favorire un ulteriore utilizzo dei risultati.ALLEGATO IV DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) CORRISPONDENTI AI SETTORI COPERTI DA QUESTO PROGRAMMA SPECIFICO E FACENTI L'OGGETTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO PER IL PROGRAMMA DEL CCR (COM(94) 68 final - 94/0095(CNS)) Il contributo del CCR a questo settore mira a promuovere la competitività dell'industria europea, realizzata in stretto collegamento con i relativi programmi di azioni a compartecipazione finanziaria. Particolare attenzione sarà prestata alla ricerca prenormativa che, tranne qualche eccezione, sarà condotta nel quadro di reti di organismi europei che si occupano e sono competenti in questo tipo di ricerca, nonché in associazione con organismi di normalizzazione, in particolare il Comitato europeo di normalizazione (CEN), al fine di garantire fin dall'inizio un orientamento conforme per le esigenze generali dell'industria.Le attività sono direttamente legate alla normalizzazione. Esse comprendono:a) La ricerca prenormativa sui materiali di riferimento, nonché la ricerca prenormativa e normativa sulle misure di riferimento, in particolare nei seguenti settori:- preparazione, caratterizzazione e certificazione dei materiali di riferimento di elevata qualità. Si realizzeranno programmi internazionali di raffronto al fine di garantire un'adeguata qualità e agevolare l'armonizzazione;- definizione di una base scientifica comune per le misure chimiche di riferimento;- misure e valutazione di dati fondamentali, miglioramento della loro qualità e precisione mediante l'ausilio di impianti sperimentali disponibili, nonché ricorrendo ad una collaborazione europea e internazionale, in particolare mediante reti. La distribuzione dei materiali di riferimento prodotti nell'ambito comunitario è garantita dall'Istituto delle misure e dei materiali di riferimento (IMMR). I risultati ottenuti dall'IMMR, stabilendo misure di altissima precisione, lo hanno portato ad essere riconosciuto come centro di riferimento. Nel quadro delle campagne di intercalibrazione condotte in rete con tutti i laboratori interessati della Comunità, l'IMMR garantirà a ciascuno di tali laboratori una valutazione neutrale e affidabile della qualità delle sue misure. Questo servizio sarà esteso, mediante un'adeguata retribuzione, a qualsiasi laboratorio di paesi terzi che ne faccia richiesta.b) Ricerca prenormativa, nel campo della sicurezza e dell'affidabilità delle strutture, destinata a perfezionare le specifiche di studio delle opere pubbliche per l'elaborazione di norme (Eurocodes), in particolare tenendo conto delle scosse sismiche, nonché le tecnologie di costruzione dell'industria europea. Questa ricerca continuerà ad essere condotta con le organizzazioni degli Stati membri riunite dal 1989 nell'Associazione europea dei laboratori di meccanica delle strutture. Al fine di procedere a prove dinamiche distruttive su opere pubbliche o strutture industriali costruite in acciaio, cemento, muratura o materiali compositi, il CCR ha costruito un grande muro di reazione ELSA («European Laboratory for Structural Assessment») e il LDTF («Large Dynamic Test Facility»), strutture che sono uniche in Europa.D'altra parte, si proseguirà con lo sviluppo di tecniche non distruttive di valutazione destinate allo studio dell'affidabilità e del tempo di vita delle opere meccaniche, al fine di elaborare tecniche di ispezione dei componenti e di armonizzare le procedure di qualificazione. Questi lavori continueranno ad essere svolti nell'ambito di reti di laboratori esistenti da molti anni che saranno progressivamente ampliate in funzione dei bisogni.