CELEX: C1996/269/57
Language: it
Date: 1996-09-14 00:00:00
Title: Ricorso proposto l'8 luglio 1996 dalla SA Pharos contro la Commissione delle Comunità europee (Causa T-105/96)

N. C 269/24               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 9 . 96
Ricorso del signor Franz Eppe contro la Commissione delle                  Egli sostiene anzitutto che l'APN ha rifiutato di riesaminare
       Comunità europee, proposto il 27 giugno 1996                        in maniera obiettiva il livello del posto di consigliere presso il
                            Causa T-99/96 )                                FEAOG, mentre la convenuta ha manifestamente e auto­
                                                                           maticamente allineato il livello del posto da coprire al
                             ( 96/C 269/56 )
                                                                           grado A 4 , senza aver previamente e obiettivamente deciso
                                                                           in ordine al livello del posto di consigliere recentemente
                 (Lingua processuale: il francese)                         istituito, in violazione degli artt. 5 , 7, 25 , 29 e 45 dello
                                                                           Statuto, nonché dell' allegato I della stessa normativa .
Il 27 giugno 1996 il signor Franz Eppe, residente a                        Secondo il ricorrente, dalla procedura seguita risulta che la
Tervueren ( Belgio ), con l'avv . Eric Boigelot, del foro di               decisione di nomina di cui trattasi è stata adottata tenendo
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                   conto della sua identità e del suo fascicolo personale . Così
studio dell'avv . Louis Schiltz, 2 , rue du Fort Rheinsheim, ha            facendo, la convenuta ha violato il principio secondo il quale
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità                        l'APN è tenuta a fissare il livello di un posto di consigliere o
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                    di capo unità in funzione dell'importanza di esso e indipen­
europee .                                                                  dentemente dalle qualità, dall'identità e dal fascicolo perso­
                                                                           nale del candidato chiamato ad esservi nominato . Il posto di
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                           consigliere di cui trattasi non ha quindi mai formato oggetto
                                                                           di una decisione obiettiva , autonoma e preventiva quanto al
— annullare la decisione implicita di rigetto, da parte della              suo livello .
     convenuta , della domanda proposta dal ricorrente il
     3 1 luglio 1 995 , in forza dell' art. 90 dello Statuto e diretta     Il ricorrente vede altresì in questo stato di fatto una
     al riesame obiettivo da parte del Comitato Consultivo                 violazione dei criteri definiti dalle sentenze del Tribunale di
     per le Nomine ( in prosieguo : il « CCN ») e dell'Autorità            primo grado 17 maggio 19 95 ( Kratz e Benecos ), relative alla
     che ha il potere di nomina ( in prosieguo : l' «APN ») del            decisione della Commissione 19 luglio 1988 , riguardante la
     livello del suo posto di consigliere presso il FEAOG;                 copertura dei posti direttivi intermedi, una violazione
                                                                           dell'obbligo di sollecitudine, nonché dei principi del legit­
— annullare la decisione esplicita di rigetto da parte                     timo affidamento e di non discriminazione .
     dell'APN, del 16 novembre 1995 ( nota del signor Franz
     De Koster ), della domanda proposta dal ricorrente il                 Egli constata che la convenuta non dimostra come la
     3 1 luglio 1 995 in forza dell' art. 90 dello Statuto e diretta       domanda diretta ad un riesame obiettivo del livello del posto
     alla concessione, da parte della convenuta, dell' assi­               del ricorrente non possa essere accolta , mentre tale que­
     stenza ai sensi dell' art . 24 dello Statuto in una contro­           stione non è stata discussa dinanzi al giudice comunitario
     versia per risarcimento danni ;                                       nell' ambito delle cause riunite T-59/91 e T-79/91 , che hanno
                                                                           avuto ad oggetto la modifica dell' organigramma della
— annullare la decisione esplicita di rigetto adottata dalla               DG VI, con nomina del ricorrente al posto di consigliere , e il
     convenuta il 29 marzo 1996 , e notificata al ricorrente il            rigetto della sua candidatura al suo vecchio posto di capo
     3 aprile 1996 , contro il reclamo da questi presentato il              unità . Il ricorrente constata altresì che la convenuta non
     1° dicembre 1995 , col n . R. 91 7/95 , contro la decisione           contesta che il modo con cui si è provveduto a determinare il
     implicita di rigetto della domanda formulata dall'inte­                livello del posto del ricorrente sia illegittimo, e neppure che
     ressato ai sensi dell' art . 90 dello Statuto e diretta al             tale posto avrebbe normalmente dovuto essere coperto in
     riesame obiettivo da parte del CCN e dell'APN del livello              grado A 3 .
     del suo posto di consigliere presso il FEAOG;
                                                                            Il ricorrente contesta altresì il rifiuto della convenuta di
— annullare la decisione esplicita di rigetto adottata dalla                assisterlo, conformemente all' art.        24   dello   Statuto ,
     Commissione il 29 marzo 1996 e notificata al ricorrente                nell' azione che esso intende intentare contro il suo ex
     il 3 aprile 1996 , contro il reclamo da questi presentato il           avvocato, per il modo negligente con cui esso ha difeso i suoi
      1° dicembre 1995 , col n . R. 917/95 , in quanto esso                 interessi dinanzi al Tribunale .
     riguarda il rigetto esplicito della domanda proposta dal
     ricorrente in forza dell' art . 90 dello Statuto e diretta ad
     ottenere l' assistenza della Commissione ai sensi
     dell' art . 24 dello Statuto in una controversia per
     risarcimento danni ;                                                   Ricorso proposto l' 8 luglio 1996 dalla SA Pharos contro la
                                                                                        Commissione delle Comunità europee
— accertare che la convenuta è tenuta a risarcire il
                                                                                                    Causa T-105 /96
      ricorrente ;
                                                                                                     ( 96/C 269/57 )
 — condannare in ogni caso la convenuta alla totalità delle
      spese .                                                                              (Lingua processuale: il francese)
 Motivi e principali argomenti                                              L' 8 luglio 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                             Comunità europee, è stato presentato un ricorso contro la
 Il ricorrente , ex capo unità di grado A 4 in seno alla                     Commissione delle Comunità europee da parte della SA
 Direzione Generale IV, impugna il rifiuto, da parte                         Pharos , con sede sociale in Seraing ( Belgio ), rappresentata
 dell'APN , di riconsiderare le condizioni della sua nomina                  dall'avv . Alexandre Vandencasteele , del foro di Bruxelles,
 come consigliere presso il FEAOG, intervenuta il 1° novem­                  con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale
 bre 1990 senza promozione al grado A 3 .                                    Ernest Arendt, 8-10 , rue Mathias Hardt.
 ---pagebreak--- 14. 9 . 96            IJI                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 269/25
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                           alla produzione di alimenti sarà vietata dal 1° gennaio 1997,
                                                                       salvo nei casi di sperimentazione chimica consentiti dalle
— constatare che la Commissione, venendo meno ai suoi                  autorità competenti previa notifica o autorizzazione a
     obblighi , non ha proseguito la procedura mirante a far           norma della legge vigente e che non hanno provocato la
     includere il somatosalm, prodotto dalla ricorrente,               formazione di residui che presentano rischi per la salute
     nell'elenco delle sostanze non soggette ad un limite              umana . In ogni caso, la Commissione non potrebbe invocare
     massimo di residui di cui all' allegato II del regolamento        la moratoria sulla BST per opporsi alla classificazione del
      ( CEE ) n . 2377/90 ;                                            prodotto di cui trattasi nell'allegato II del regolamento
                                                                       ( CEE ) n . 2377/90 .
— condannare la Commissione a risarcire alla ricorrente un
     danno valutato prò tempore a 512 milioni di franchi               Infine , l'omissione impugnata pone in non cale, secondo la
      belgi , o quanto meno e sempre in via provvisoria a 353          ricorrente, il principio della buona amministrazione, in
     milioni di franchi belgi ;                                        quanto stride con le finalità che si è riproposta la Comunità,
                                                                       vale a dire stimolare la ricerca e lo sviluppo nel settore della
— condannare alle spese la convenuta .                                 biotecnologia , nel quale l'Europa registra un grave
                                                                       ritardo .
Motivi e principali argomenti
La ricorrente è una società di diritto belga che si occupa di
biotecnologia . Lo sviluppo e lo sfruttamento della Smottine,
derivato di una proteina , il somatosalm, naturalmente
utilizzato per il salmone per controllarne la capacità di              Ricorso proposto il 10 luglio 1996 dinanzi al Tribunale di
osmoregolazione , rappresentano una prospettiva estrema­               primo grado delle Comunità europee contro la Commis­
mente importante per il futuro della ricorrente, che intende           sione delle Comunità europee da parte della Wirtschaftsve­
sviluppare le sue attività nel settore dei prodotti farmaceutici                                  reinigung Stahl
per l' idrocoltura .                                                                            ( Causa T-106/96 )
                                                                                                   ( 96/C 269/58 )
La ricorrente fa carico alla Commissione di aver impedito
l' adozione di un regolamento d'applicazione che prevede
                                                                                        (Lingua processuale: il tedesco)
l' inclusione del somatosalm nell'allegato I, II o III del
regolamento ( CEE ) n . 2377/90 che definisce una procedura
comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di                 Il 10 luglio 1996 , dinanzi al Tribunale di primo grado delle
residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine              Comunità europee è stato proposto un ricorso contro la
animale , il che avrebbe consentito la vendita del prodotto in          Commissione delle Comunità europee da parte della Wir­
questione . A questo proposito ricorda che, conformemente               tschaftsvereinigung Stahl di Dusseldorf ( associazione eco­
all'art. 8 , n . 3 , di detto regolamento, la Commissione               nomica ), rappresentata dall' avv. Joachim Sedemund, del
avrebbe dovuto, se non vi era alcun parere del Comitato dei             foro di Berlino , con domicilio eletto in Lussemburgo presso
medicinali veterinari ( CMV ) presentare senza indugio al               lo studio legale Aloyse May, 31 , Grand-rue .
Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare .
Pare infatti che l' istituzione convenuta abbia presentato al           La ricorrente chiede :
CMV un progetto di regolamento d'esecuzione che include
il somatosalm nell' allegato II del regolamento ( CEE )                 — l' annullamento della decisione della convenuta del
n . 2377/90 . Il Comitato non si è però pronunciato, non
                                                                            7 febbraio 1996 , relativa ad aiuti di Stato che l'Irlanda
avendo raggiunto una maggioranza qualificata, per l' oppo­
sizione di quattro Stati membri e l' astensione di sei altri, che           intende concedere a favore dell'impresa siderurgica Irish
dichiararono che la moratoria decisa dal Consiglio sulla                    Steel 96/3 15/CECA, ( GU L 121 / 16 );
somatotropina bovina ( BST ) sarebbe stata « indiretta­
mente » pregiudicata dall' apparizione sul mercato di un' al­           — in subordine , l' annullamento della decisione impugnata ,
tra somatotropina .                                                         nei punti in cui concede alla Irish Steel un aumento di
                                                                            produzione rispetto alla produzione complessiva
                                                                            dell'esercizio 1994/95 ;
La ricorrente , sotto il profilo del diritto, sostiene che è
generalmente riconosciuto che l' astensione della Commis­
sione dal presentare una proposta di misura da adottare                 — la condanna alle spese della convenuta .
costituisce un' omissione impugnabile in giudizio e che
l' inesistenza di una proposta della Commissione impedisce              Motivi e principali argomenti
l'adozione di un regolamento d'esecuzione che possa
consentire la vendita della Smoltina nel mercato comunita­              La ricorrente contesta l'infrazione all'art. 4 lett . c ) del
rio .                                                                   Trattato CECA, non giustificata in base all' art. 95 dello
                                                                        stesso Trattato, commessa con la decisione impugnata ,
Sottolinea che gli effetti di detta carenza sono tanto più              nonché l' infrazione al Codice di aiuti nel settore siderurgico .
sfavorevoli in quanto la somministrazione di medicinali                 La Commissione permette a singoli Stati membri di sovven­
veterinari contenenti sostanze farmacologicamente attive                zionare imprese non redditizie, statalizzate , con frequenza e
che non figurano negli allegati I, II o III ad animali destinati        in misura tali , che le sovvenzioni superano il capitale sociale