CELEX: C2003/275/46
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa C-380/03: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 10 settembre 2003 (fax: 9 settembre 2003)

15.11.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 275/31
      riparazioni. Un’autorizzazione ulteriore alla guida di                   Plessing, Ministerialrat, e Moritz Lumma, Regierungsdirektor,
      veicoli della categoria D con una patente di guida C è                   dal Ministero federale delle Finanze, e dall’avv. Joachim Sede-
      chiaramente in contrasto con il tenore dell’art. 3, n. 1,                mund, con domicilio eletto presso il Ministero federale delle
      quinto trattino, della direttiva.                                        Finanze, Berlino, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                               delle Comunità europee, un ricorso contro il Parlamento
—     Età minima per l’accesso alle categorie C1 e C1E                         europeo ed il Consiglio dell’Unione europea.
      Il FeV consente all’art. 10, n. 2, prima frase, l’accesso alle
      categorie C1 e C1E all’età di 17 anni, purché si tratti di
      persone che stanno seguendo la formazione professionale                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      per conducenti di professione. Tale norma è in contrasto
      con le disposizioni dell’art. 6, n. 1, lett. b), terzo trattino,
      della direttiva in combinato disposto, per quanto riguarda               1.    annullare gli artt. 3 e 4 della direttiva del Parlamento
      l’accesso ai veicoli delle categorie C1 e C1E di peso                          europeo e del Consiglio 26 maggio 2003, 2003/33/CE,
      superiore alle 7,5 tonnellate, con l’art. 5, n. 1, lett. b),                   sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regola-
      secondo trattino, del regolamento (CEE) n. 3820/85.                            mentari e amministrative degli Stati membri in materia di
                                                                                     pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del
—     Registrazione di patenti di guida rilasciate negli altri Stati                 tabacco (1);
      membri
      La procedura di registrazione sistematica contenuta nel-                 2.    condannare la convenuta alle spese;
      l’art. 29, n. 1, del FeV, nonché la disposizione penale di cui
      all’art. 75, sub 11, del FeV contrastano fondamentalmente
      con il principio del riconoscimento reciproco sancito
      all’art. 1, n. 2, della direttiva.
—     Sostituzione delle patenti rilasciate in altri Stati membri
                                                                               Motivi e principali argomenti
      La sostituzione della patente di guida di prevista all’art. 29,
      n. 3, del FeV, a causa della registrazione di un eventuale
      periodo di validità nazionale più breve contrasta con
      il diritto comunitario vigente. Per quanto riguarda la                   Con il ricorso il governo federale sostiene che il Parlamento ed
      sostituzione della patente di guida prevista dall’art. 47,               il Consiglio, con l’adozione delle disposizioni impugnate
      n. 2, del FeV, nel caso in cui la registrazione dei limiti o             abbiano ecceduto i limiti della competenza del legislatore
      delle condizioni non sia possibile per la natura della                   comunitario definiti dalla Corte di giustizia nella sentenza
      patente di guida, essa è certamente ammessa in base ai                   5 ottobre 2000, nella causa C-376/98 (Racc. 2000 pag. I-
      motivi citati nell’art. 8, n. 2, della direttiva (che comprende          8419) e hanno disconosciuto le condizioni di fatto della
      anche l’annotazione delle restrizioni mediche). Tuttavia,                competenza comunitaria stabilite dalla Corte. Le disposizioni
      la registrazione di altre annotazioni amministrative (ad                 impugnate disciplinerebbero quasi esclusivamente fattispecie
      es. dell’applicazione delle disposizioni sulla patente in                prive di efficacia transfrontaliera. Perciò non sussisterebbero
      prova) non rientra nell’art. 8, n. 2, della direttiva, pertanto          né ostacoli effettivi al commercio, né distorsioni sensibili della
      né siffatte annotazioni, né la sostituzione sarebbero                    concorrenza la cui eliminazione, secondo la sentenza della
      conformi al diritto comunitario.                                         Corte nella causa C-376/98 è un presupposto di fatto necessa-
                                                                               rio per la competenza comunitaria ai sensi dell’art. 95 CE.
                                                                               L’art. 95 CE per tali motivi non giustificherebbe una competen-
(1) GU 1991, L 237, pag. 1.                                                    za del legislatore comunitario per le disposizioni impugnate.
                                                                               Poiché, in mancanza di ostacoli al commercio e di distorsioni
                                                                               sensibili della concorrenza, con le disposizioni impugnate non
                                                                               viene effettivamente perseguito lo scopo del miglioramento
                                                                               del mercato interno, ma scopi di protezione della salute, vi
                                                                               sarebbe anche una violazione del divieto di armonizzazione di
                                                                               cui all’art. 152, n. 4, lett. c), CE.
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro il
Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unione europea,
   proposto il 10 settembre 2003 (fax: 9 settembre 2003)
                                                                               Inoltre, in subordine, il governo federale fa valere un difetto di
                                                                               motivazione. Il legislatore comunitario non avrebbe sufficien-
                           (Causa C-380/03)                                    temente motivato la sussistenza di condizioni di fatto giustifi-
                                                                               canti la competenza di cui all’art. 95 CE, in particolare l’effettiva
                            (2003/C 275/46)                                    esistenza di ostacoli al commercio, e nei «considerando»
                                                                               non avrebbe nemmeno accennato all’esistenza di distorsioni
                                                                               sensibili della concorrenza per quanto riguarda la stampa e le
                                                                               trasmissioni radiofoniche, per cui la direttiva, in ogni caso,
Il 10 settembre 2003 (fax: 9 settembre 2003) la Repubblica                     contrasterebbe, a tal riguardo, con l’obbligo di motivazione di
federale di Germania, rappresentata dai sigg. Wolf-Dieter                      cui all’art. 253 CE.
 ---pagebreak--- C 275/32                   IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        15.11.2003
Inoltre, le modifiche materiali apportate alla direttiva dal                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
Consiglio dopo la decisione del Parlamento potrebbero essere                finanzhof, con ordinanza 30 luglio 2003, nella causa
oggetto della censura, formulata a titolo conservativo, che in              Hauptzollamt Hamburg-Jonas contro Käserei Champi-
tal modo sarebbe stato violato il potere di codecisione del                                gnon Hofmeister GmbH & Co. KG
Parlamento ai sensi dell’art. 251 CE.
                                                                                                    (Causa C-385/03)
Infine, il governo federale fa valere, in via subordinata, una
violazione del principio di proporzionalità, in quanto i divieti
totali di pubblicità a mezzo stampa e mediante altre pubblica-                                       (2003/C 275/48)
zioni stampate nonché mediante trasmissioni radiofoniche e
internet previsti dagli artt. 3 e 4 si riferiscono in modo mirato
e consapevole quasi esclusivamente a fattispecie locali o
regionali, prive di un elemento transfrontaliero; di conseguenza
tali disposizioni di divieto dalla portata molto estesa non sono            Con ordinanza 30 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
necessarie per il miglioramento del mercato interno ai sensi                della Corte il 12 settembre 2003, nella causa Hauptzollamt
dell’art. 14, n. 1, CE e sono quindi sproporzionate. Tale                   Hamburg-Jonas contro Käserei Champignon Hofmeister
violazione del principio di proporzionalità sarebbe tanto più               GmbH & Co. KG, il Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte
grave in quanto tali divieti, allo stesso tempo, a causa                    di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
della definizione estremamente ampia dei termini «pubblicità»               pregiudiziale:
all’art. 2, lett. b) e «stampa e altre pubblicazioni stampate» agli
artt. 1, lett. a) e 3 della direttiva, pregiudicano in modo
sostanziale i diritti fondamentali della libertà di opinione e              Se l’art. 11, n. 1, commi 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 3665/
della libertà di stampa.                                                    87 (1), nel testo modificato dal regolamento (CEE) n. 2945/
                                                                            94 (2) — anche alla luce del principio di proporzionalità —
(1) GU L 152, pag. 16.
                                                                            debba essere interpretato nel senso che false informazioni,
                                                                            riguardanti singole voci doganali elencate nella dichiarazione
                                                                            d’esportazione, che possono condurre a una restituzione
                                                                            all’esportazione più elevata di quella spettante all’esportatore,
                                                                            determinano da sole la riduzione a titolo di sanzione della
                                                                            restituzione all’esportazione nell’importo stabilito in tali dispo-
                                                                            sizioni, anche se viene espressamente indicato in relazione alla
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla                           domanda di pagamento che deve essere effettuata a norma del
Supreme Court (Irlanda), con ordinanza 2 aprile 2003,                       diritto nazionale che non è richiesto il pagamento della
          nella causa tra Ryanair Ltd e Aer Rianta cpt                      restituzione all’esportazione per le voci doganali di cui si tratta
                                                                            nella dichiarazione d’esportazione.
                            (Causa C-382/03)
                             (2003/C 275/47)                                (1) GU L 351, pag. 1.
                                                                            (2) GU L 310, pag. 57.
Con ordinanza 2 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 10 settembre 2003, nella causa tra Ryanair Ltd e Aer
Rianta cpt, la Supreme Court (Irlanda) ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
A.     Se un banco accettazione passeggeri in un aeroporto
       costituisca un «impianto aeroportuale» ai sensi dell’art. 16,        Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
       n. 3, della direttiva (1).                                             delle Comunità europee presentato il 5 settembre 2003
B.     Nell’ipotesi in cui la soluzione alla questione sub A sia
       affermativa, se il canone di locazione richiesto per il                                      (Causa C-388/03)
       diritto esclusivo di occupazione di un determinato banco
       accettazione passeggeri per un periodo di un anno o
       superiore costituisca un corrispettivo economico per                                          (2003/C 275/49)
       l’accesso ad impianti aeroportuali ai sensi dell’art. 16,
       n. 3, della direttiva.
(1) Direttiva del Consiglio 15 ottobre 1996, 96/67/CE, relativa             Il 5 settembre 2003 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato da
    all’accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli          H. G. van Sevenster, capo della divisione Diritto europeo del
    aeroporti della Comunità (GU L 272, pagg. 36-45).                       Ministero degli Affari esteri all’Aia, ha proposto dinanzi alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee.