CELEX: C2001/186/22
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa T-88/01: Ricorso della Sniace, S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 aprile 2001

C 186/14                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             30.6.2001
                               — la registrazione del marchio               Motivi e principali argomenti
                                   de quo sarebbe allineata alla
                                   prassi decisionale delle com-
                                   missioni di ricorso                      La ricorrente afferma, facendo riferimento alla sentenza Anti-
                                                                            llean Rice Mills, che le misure di salvaguardia debbono avere
                               — violazione ovvero falsa appli-             carattere provvisorio. Sostiene che qualsiasi espediente che
                                   cazione dell’art. 7, n. 1, lett. b)      consente che sia accertata la necessità della proroga non abbia
                                   e c), del regolamento n. 40/94.          ragione di esistere.
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul          Per il resto rinvia ai motivi e ai principali argomenti di cui alle
    marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).                                  cause T-94/00 e T-332/00.
                                                                            (1) Regolamento (CE) della Commissione 27 febbraio 2001,
                                                                                n. 396/2001, proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia
                                                                                per le importazioni in provenienza dai paesi e territori d’oltremare
                                                                                di prodotti del settore dello zucchero con origine cumulata
                                                                                CE/PTOM per il periodo dal 1o marzo 2001 al 30 giugno 2001
                                                                                (GU L 58, del 28.2.2001, pag. 13).
Ricorso promosso il 13 aprile 2001 dalla Rica Foods
(Free Zone) NV, contro la Commissione delle Comunità
                             europee
                         (Causa T-87/01)
                                                                            Ricorso della Sniace, S.A. contro la Commissione delle
                         (2001/C 186/21)                                            Comunità europee, proposto il 24 aprile 2001
                   (Lingua processuale: l’olandese)                                                   (Causa T-88/01)
Il 13 aprile 2001 è stato promosso dinanzi al Tribunale di                                            (2001/C 186/22)
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee da parte della Rico
Foods (Free Zone) NV, con sede in Oranjestad (Aruba),                                          (Lingua processuale: lo spagnolo)
rappresentata dall’avv. G. van der Wal, advocaat, del foro di
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio
dell’avv. A. May, Route d’Esch 398.                                         Il 24 aprile 2001 la Sniace, S.A. di Madrid, con gli avv.ti D. José
                                                                            Luis Baró Fuentes, Miguel Angel Gómez de Liaño y Botella e
                                                                            Fernando Rodrı́guez Carretero, ha proposto dinanzi al Tribu-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                            nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
—     annullare il regolamento CE n. 376/2001 (1);                          la Commissione delle Comunità europee.
—     dichiarare che la Comunità è responsabile per i danni                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      subiti dalla ricorrente per il fatto che fin dal 1o marzo
      2001, l’importazione dei prodotti menzionati nel regola-              —     annullare l’art. 1 della decisione 19 luglio 2000 in quanto
      mento n. 376/2001 è ostacolata o limitata quale conse-                      stabilisce che la costituzione di garanzie per un importo
      guenza del regolamento n. 376/2001, di dichiarare altresı̀                  di 35,80 milioni EUR non rappresenta un aiuto di Stato
      che le parti si debbono accordare sulla portata dei danni                   ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE;
      subiti dalla ricorrente e che, in caso di mancanza di
      accordo, il procedimento debba proseguire fino a un                   —     annullare l’art. 2 della decisione in quanto stabilisce che
      termine da stabilirsi a cura del giudice, al fine di stabilire              l’aiuto che l’Austria ha concesso alla LLG mediante la
      l’ammontare del danno, e di condannare la Comunità al                       costituzione di una garanzia di 14,5 milioni EUR da parte
      pagamento dei danni ancora da quantificare sulla base di                    della WiBAG è compatibile con il regime di garanzie
      una stima provvisoria. In ulteriore subordine condannare                    N 542/95, autorizzato dalla Commissione;
      la Comunità al pagamento del risarcimento dei danni per
      un ammontare che il Tribunale vorrà stabilire in via                  —     annullare l’art. 3 della decisione in quanto stabilisce che
      equitativa, maggiorato degli interessi dell’8 % annui a                     gli aiuti individuali concessi dall’Austria, consistenti in un
      partire dalla data del presente ricorso fino alla data del                  aiuto di 0,4 milioni EUR per l’acquisizione di un terreno
      pagamento integrale;                                                        e in una associazione in partecipazione a destinazione
                                                                                  vincolata del valore di 21,8 milioni EUR, sono compatibili
—     condannare la Commissione alle spese di causa.                              con il mercato comune;
 ---pagebreak--- 30.6.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 186/15
—     in subordine, annullare l’art. 1 della decisione 19 luglio            —     l’errore manifesto nel calcolare l’intensità dell’aiuto totale.
      2000 in quanto stabilisce che l’istituzione di prezzi fissi                 La ricorrente rileva che sono stati lasciati fuori dal calcolo
      garantiti da parte dello Stato federato del Burgenland al                   gli aiuti a finalità ambientale e altri costi sovvenzionabili,
      fine di mettere a disposizione una serie di risorse di base                 nonché gli aiuti esistenti. D’altra parte la convenuta
      e la messa a disposizione di un aiuto di importo                            avrebbe dovuto esaminare non solo se sia stata rispettata
      sconosciuto per la creazione di infrastrutture adeguate                     la soglia stabilita nel regime, ma anche se gli aiuti,
      alle esigenze specifiche dell’impresa non rappresentano                     pur essendo diretti ad un fine distinto, coprano costi
      un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE;                          sovvenzionabili comuni, secondo quanto stabiliscono gli
                                                                                  orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità
                                                                                  regionale.
—     condannare la Commissione europea a pagare tutte le
      spese.
                                                                            Infine, la ricorrente adduce l’illegittimità dell’applicazione delle
                                                                            eccezioni previste dall’art. 87, n. 3, CE e la violazione delle
                                                                            norme procedurali di cui all’art. 88, n. 3, CE.
Motivi e principali argomenti
                                                                            (1) GU L 38 del 08.02.2001, pag. 33.
Il presente ricorso è diretto contro la decisione della Commis-
sione 19 luglio 2000, 2001/102/CE, relativa all’aiuto di Stato
al quale l’Austria ha dato esecuzione in favore di Lenzing
Lyocell GmbH & Co. KG (in prosieguo: la «LLG»), notificata
con il numero C(2000) 2454 (1). Il detto aiuto è vincolato ad
un progetto di costruzione di un nuovo impianto per la
produzione di Lyocell, un nuovo tipo di fibra sintetica prodotta
a partire dalla cellulosa naturale.                                         Ricorso della sig.ra Marie-Claude Girardot contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                        27 aprile 2001
A sostegno delle sue domande la ricorrente deduce:
                                                                                                       (Causa T-92/01)
—     l’errore di diritto consistente nella mancata presa in
      considerazione degli effetti settoriali degli aiuti concessi                                     (2001/C 186/23)
      alla LLG. La ricorrente afferma che nella decisione
      impugnata la Commissione ha anteposto l’aspetto regio-
      nale all’aspetto settoriale degli aiuti, per quanto riguarda                              (Lingua processuale: il francese)
      sia le norme di compatibilità sia le norme procedurali. In
      concreto, la ricorrente si chiede come la convenuta abbia
      potuto autorizzare aiuti statali alla LLG per la creazione            Il 27 aprile 2001 la sig.ra Marie-Claude Girardot, residente in
      nel Burgenland di nuova capacità produttiva, pur sapendo              Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis e Véroni-
      dell’eccesso di capacità che affligge il mercato delle fibre.         que Peere, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
      La ricorrente ritiene inoltre che la Commissione non abbia            proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      tenuto conto dell’esistenza di provvedimenti specifici                europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
      applicabili al settore delle fibre sintetiche;                        europee.
—     l’errore manifesto nella valutazione del carattere innovati-          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      vo del prodotto. La ricorrente osserva che uno dei
      requisiti presi in considerazione dalla Commissione per               —     annullare la decisione del Comitato di selezione
      autorizzare alcuni dei provvedimenti controversi è quello                   COM/R/A/01/1999 di attribuire alla ricorrente una vota-
      del carattere innovativo del prodotto e del processo di                     zione insufficiente ad iscriverla nell’elenco di riserva,
      fabbricazione. Stando alla ricorrente, il Lyocell non è
      innovativo né come prodotto né come processo di                       —     condannare la convenuta alle spese.
      fabbricazione. Conseguentemente, non esisterebbero due
      mercati distinti tali da limitare le ripercussioni sulla
      concorrenza;
                                                                            Motivi e principali argomenti
—     la violazione del dovere di motivazione, in quanto la
      Commissione non avrebbe spiegato perché gli investi-                  La ricorrente nella causa in esame si oppone alla sua mancata
      menti di cui trattasi incidono solo limitatamente sulla               iscrizione nell’elenco di riserva del concorso COM/R/A/
      concorrenza;                                                          01/1999.