CELEX: 
Language: it
Date: 2016-12-07
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio ,dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE […]

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                              Bruxelles, 7 dicembre 2016
                                                              (OR. en)
                                                              10755/16
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0140 (COD)
                                                              AGRI 381
                                                              VETER 66
                                                              AGRILEG 103
                                                              ANIMAUX 19
                                                              SAN 286
                                                              DENLEG 65
                                                              PHYTOSAN 18
                                                              SEMENCES 9
                                                              CODEC 985
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
                  l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme
                  sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché
                  sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001,
                  (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009,
                  (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031
                  del Parlamento europeo e del Consiglio ,dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e
                  (CE) n.1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE,
                  2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i
                  regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 854/2004 e
                  (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le
                  direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE,
                  96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del
                  Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali)
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                                               DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                    REGOLAMENTO (UE) 2016/...
                     DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                     del
 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
  della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli
     animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei
     regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009,
    (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento
   europeo e del Consiglio ,dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 del Consiglio
e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio,
      e che abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 854/2004
      e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE,
      89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio
           e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali)
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
l'articolo 114 e l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b),
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         GU C 67 del 6.3.2014, pag. 166.
2
         GU C 114 del 15.4.2014, pag. 96.
3
         Posizione del Parlamento europeo del 15 aprile 2014 (non ancora pubblicata nella Gazzetta
         ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura del … (non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale) posizione del Parlamento europeo. del … … (non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale).
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                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)     Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) stabilisce che nella definizione e
        nell'attuazione delle politiche e delle attività dell'Unione sia garantito un elevato livello di
        protezione della salute umana e animale nonché dell'ambiente. È opportuno perseguire tale
        obiettivo anche attraverso misure nei settori veterinario e fitosanitario il cui obiettivo finale
        sia la protezione della salute umana.
(2)     Il TFUE prevede inoltre che l'Unione contribuisca al conseguimento di un livello elevato di
        protezione dei consumatori mediante le misure che essa adotta nel contesto della
        realizzazione del mercato interno.
(3)     La legislazione dell'Unione prevede una serie di norme armonizzate per garantire che gli
        alimenti e i mangimi siano sicuri e sani e che le attività che potrebbero avere un impatto
        sulla sicurezza della filiera agroalimentare o sulla tutela degli interessi dei consumatori in
        relazione agli alimenti e alle informazioni sugli alimenti siano eseguite nel rispetto di
        prescrizioni specifiche. La normativa dell'Unione si propone inoltre di garantire un elevato
        livello di salute umana, animale e vegetale, nonché di benessere degli animali nella filiera
        agroalimentare e in tutti i settori di attività che hanno come obiettivo fondamentale la lotta
        alla possibile diffusione delle malattie degli animali, in alcuni casi trasmissibili all'uomo, o
        degli organismi nocivi per le piante o per i prodotti vegetali, nonché di garantire la tutela
        dell'ambiente dai rischi derivanti da organismi geneticamente modificati (OGM) o da
        prodotti fitosanitari. L'applicazione corretta di tale normativa, indicata in seguito
        collettivamente come "legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare",
        contribuisce al funzionamento del mercato interno.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (4)     La normativa di base dell'Unione in materia di alimenti e mangimi è contenuta nel
        regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio 1. Oltre a tale
        normativa di base, una legislazione più specifica in materia di alimenti e mangimi
        comprende diversi settori quali l'alimentazione degli animali (compresi i mangimi
        medicati), l'igiene degli alimenti e dei mangimi, le zoonosi, i sottoprodotti di origine
        animale, i residui dei medicinali veterinari, i contaminanti, la lotta a malattie degli animali
        aventi un impatto sulla salute umana e la loro eradicazione, l'etichettatura degli alimenti e
        dei mangimi, i prodotti fitosanitari, gli additivi per alimenti e mangimi, le vitamine, i sali
        minerali, gli oligoelementi ed altri additivi, i materiali a contatto con gli alimenti, i requisiti
        di qualità e composizione, l'acqua potabile, la ionizzazione, i nuovi alimenti e gli OGM.
(5)     La legislazione dell'Unione in materia di salute animale ha l'obiettivo di garantire un
        elevato livello di salute umana e animale nell'Unione, lo sviluppo razionale dell'agricoltura
        e dell'acquacoltura, e l'incremento della produttività. Tale legislazione costituisce un
        contributo indispensabile alla realizzazione del mercato interno per gli animali e i prodotti
        di origine animale e alla prevenzione della diffusione di malattie infettive nei casi di
        pertinenza dell'Unione. Essa si applica a settori che comprendono gli scambi all'interno
        dell'Unione, l'ingresso nell'Unione, l'eradicazione delle malattie, i controlli veterinari e la
        notifica delle malattie, contribuendo inoltre alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi.
1
      Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare,
      istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della
      sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).
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                                               DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- (6)     Le malattie animali trasmissibili, comprese quelle causate da microrganismi che sono
        diventati resistenti agli antimicrobici, possono avere un impatto significativo sulla sanità
        pubblica, sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi nonché sulla salute e sul benessere
        degli animali. Al fine di garantire livelli elevati di salute animale e di sanità pubblica
        nell'Unione, sono stabilite a livello di Unione norme relative alle misure di salute animale e
        alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi. È opportuno che il rispetto di tali norme,
        comprese quelle volte ad affrontare il problema della resistenza agli antimicrobici, sia
        soggetto ai controlli ufficiali previsti dal presente regolamento. Inoltre, la legislazione
        dell'Unione contempla norme relative all'immissione sul mercato e all'uso di medicinali
        veterinari che contribuiscono all'azione coerente a livello dell'Unione volta a far rispettare
        un uso prudente di antimicrobici a livello delle aziende agricole e a ridurre al minimo lo
        sviluppo della resistenza agli antimicrobici negli animali e la loro trasmissione attraverso
        alimenti di origine animale. Le azioni numero 2 e 3 sollecitate dalla comunicazione del
        15 novembre 2011 della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dal titolo
        "Piano d'azione di lotta ai crescenti rischi di resistenza antimicrobica" sottolineano il ruolo
        essenziale delle specifiche norme dell'Unione nel settore dei medicinali veterinari. È
        opportuno che il rispetto di tali norme specifiche sia soggetto ai controlli previsti in tale
        legislazione dell'Unione; esse non rientrano pertanto nell'ambito di applicazione del
        presente regolamento.
(7)     L'articolo 13 TFUE riconosce che gli animali sono esseri senzienti. La legislazione
        dell'Unione in materia di benessere degli animali impone a proprietari e detentori di
        animali e alle autorità competenti di rispettare gli obblighi in materia di benessere degli
        animali al fine di garantire loro un trattamento umano e di evitare di cagionare loro dolore
        e sofferenze inutili. Tali norme sono basate su prove scientifiche e possono migliorare la
        qualità e la sicurezza degli alimenti di origine animale.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (8)     La legislazione dell'Unione in materia di sanità delle piante disciplina l'immissione,
        l'insediamento e la diffusione di organismi nocivi per le piante che non sono presenti
        nell'Unione o presenti in misura modesta. Essa persegue l'obiettivo di proteggere la sanità
        delle colture, degli spazi verdi pubblici e privati, nonché delle foreste dell'Unione,
        salvaguardando al contempo la biodiversità e l'ambiente, e di assicurare la qualità delle
        piante e dei prodotti vegetali e la sicurezza degli alimenti e dei mangimi prodotti a partire
        dalle piante.
(9)     La legislazione dell'Unione in materia di prodotti fitosanitari disciplina l'autorizzazione,
        l'immissione in commercio, l'impiego e il controllo dei prodotti fitosanitari e delle sostanze
        attive, degli antidoti agronomici, dei sinergizzanti, dei coformulanti e dei coadiuvanti che
        essi possono contenere o di cui possono essere costituiti. Dette norme intendono assicurare
        un elevato livello di protezione sia della salute umana e animale che dell'ambiente
        attraverso la valutazione dei rischi posti dai prodotti fitosanitari, migliorando al contempo
        il funzionamento del mercato dell'Unione mediante l'armonizzazione delle norme relative
        alla loro immissione in commercio e migliorando al contempo la produzione agricola.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (10)    La direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e il regolamento
        (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 prevedono l'autorizzazione
        preventiva, la tracciabilità e l'etichettatura degli OGM e degli alimenti e dei mangimi
        geneticamente modificati. Gli OGM non destinati al consumo diretto, quali le sementi
        utilizzate come materia prima per la produzione di alimenti e mangimi, possono essere
        autorizzati a norma della direttiva 2001/18/CE o del regolamento (CE) n. 1829/2003.
        Indipendentemente dalla base giuridica ai sensi della quale potrebbero essere autorizzati gli
        OGM, dovrebbero applicarsi le stesse norme in materia di controlli ufficiali.
(11)    La legislazione dell'Unione sulla produzione biologica e sull'etichettatura dei prodotti
        biologici fornisce una base per lo sviluppo sostenibile della produzione biologica e mira a
        contribuire alla tutela delle risorse naturali, della biodiversità e del benessere degli animali
        nonché allo sviluppo delle zone rurali.
(12)    La legislazione dell'Unione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari identifica
        i prodotti agricoli e alimentari coltivati e ottenuti secondo precisi disciplinari,
        incoraggiando al contempo la diversificazione della produzione agricola, proteggendo le
        denominazioni dei prodotti e informando i consumatori sulle specificità dei prodotti
        agricoli e alimentari.
(13)    La legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare si basa sul principio
        secondo cui gli operatori sono responsabili, in tutte le fasi della produzione, della
        trasformazione e della distribuzione che sono sotto il loro controllo, di assicurare il rispetto
        di tutte le prescrizioni pertinenti alle loro attività stabilite dalla legislazione dell'Unione in
        materia di filiera agroalimentare.
1
      Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001,
      sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga
      la direttiva 90/220/CEE del Consiglio (GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1).
2
      Regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati (GU L 268
      del 18.10.2003, pag. 1).
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (14)    Le disposizioni dell'Unione in materia di norme di commercializzazione dei prodotti della
        pesca e dell'acquacoltura assicurano prodotti sostenibili e la realizzazione del pieno
        potenziale del mercato interno; facilitano le attività di commercializzazione basate su una
        concorrenza leale, contribuendo in tal modo a migliorare la redditività della produzione.
        Tali disposizioni garantiscono il rispetto di uno stesso requisito sia per le importazioni che
        per i prodotti originari dell'Unione. Le disposizioni dell'Unione in materia di norme di
        commercializzazione dei prodotti agricoli contribuiscono a migliorare le condizioni
        economiche della produzione e della commercializzazione nonché la qualità dei prodotti
        stessi.
(15)    La responsabilità di far rispettare la legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare ricade sugli Stati membri, le cui autorità competenti provvedono a
        monitorare e verificare, predisponendo controlli ufficiali, che le pertinenti prescrizioni
        dell'Unione siano effettivamente rispettate e fatte rispettare.
(16)    Il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1, ha istituito un
        quadro normativo unico sull'organizzazione dei controlli ufficiali. Tale quadro normativo
        ha migliorato in modo significativo l'efficacia dei controlli ufficiali, l'attuazione della
        legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare e il livello di protezione dai
        rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante e per il benessere degli animali
        nell'Unione, nonché il livello di protezione dell'ambiente dai rischi derivanti da OGM e
        prodotti fitosanitari. Esso ha anche fornito un quadro giuridico consolidato a supporto di un
        approccio integrato finalizzato all'esecuzione dei controlli ufficiali nella filiera
        agroalimentare.
1
      Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004
      relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di
      mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165
      del 30.4.2004, pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (17)    Esistono nella legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare varie
        disposizioni la cui verifica dell'esecuzione non è disciplinata dal regolamento
        (CE) n. 882/2004 o lo è solo parzialmente. In particolare sono state mantenute in vigore
        norme specifiche in materia di controlli ufficiali nel regolamento (CE) n. 1069/2009 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 1. Anche la sanità delle piante resta in larga misura al
        di fuori dall'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 882/2004, in quanto
        determinate norme in materia di controlli ufficiali sono state emanate nella direttiva
        2000/29/CE del Consiglio 2.
(18)    Anche la direttiva 96/23/CE del Consiglio 3 detta norme molto dettagliate che stabiliscono
        tra l'altro la frequenza minima dei controlli ufficiali e le misure esecutive specifiche da
        adottare in caso di non conformità.
(19)    Al fine di razionalizzare e di semplificare il quadro normativo globale, perseguendo
        contestualmente l'obiettivo di legiferare meglio, le norme relative ai controlli ufficiali in
        settori specifici dovrebbero essere integrate in un unico quadro normativo relativo ai
        controlli ufficiali. A tal fine, il regolamento (CE) n. 882/2004 e gli altri atti dell'Unione che
        attualmente disciplinano i controlli ufficiali in settori specifici dovrebbero essere abrogati e
        sostituiti dal presente regolamento.
1
      Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai
      prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento
      (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale) (GU L 300
      del 14.11.2009, pag. 1).
2
      Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di
      protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti
      vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1).
3
      Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su
      talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le
      direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125
      del 23.5.1996, pag. 10).
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (20)    Il presente regolamento mira a stabilire un quadro armonizzato a livello dell'Unione per
        l'organizzazione di controlli ufficiali, e di attività ufficiali diverse dai controlli ufficiali,
        nell'intera filiera agroalimentare, tenendo conto delle norme sui controlli ufficiali di cui al
        regolamento (CE) n. 882/2004 e alla pertinente legislazione settoriale, e dell'esperienza
        acquisita con l'applicazione di tali norme.
(21)    Le norme che stabiliscono i requisiti per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari di cui alla
        direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1, includono, all'articolo 8,
        disposizioni relative all'ispezione delle attrezzature per l'applicazione di pesticidi che
        continueranno ad applicarsi mentre le norme sui controlli ufficiali del presente
        regolamento non si applicano a dette attività di ispezione.
1
      Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che
      istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi
      (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71).
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                                                DGB 2B                                                    IT
 ---pagebreak--- (22)    Per la verifica della conformità alle norme sull'organizzazione comune dei mercati dei
        prodotti agricoli (seminativi, vino, olio d'oliva, ortofrutta, luppolo, latte e prodotti a base di
        latte, carne di manzo e di vitello, carni ovine e caprine e miele) esiste già un sistema
        consolidato e specifico di controlli. Il presente regolamento non dovrebbe quindi applicarsi
        alla verifica della conformità al regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e
        del Consiglio 1, che disciplina le organizzazioni comuni dei mercati dei prodotti agricoli,
        salvo qualora i controlli svolti in relazione alle norme di commercializzazione ai sensi del
        regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 indichino
        possibili casi di pratiche fraudolente o ingannevoli.
(23)    Alcune definizioni attualmente contenute nel regolamento (CE) n. 882/2004 dovrebbero
        essere adattate per tenere conto dell'ampliamento dell'ambito di applicazione del presente
        regolamento, per assicurarne la coerenza con quelle contenute in altri atti dell'Unione e per
        chiarire, o se opportuno sostituire, i termini che rivestono significati diversi in settori
        diversi.
(24)    Qualora la legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare imponga alle
        autorità competenti di verificare che gli operatori rispettino le pertinenti norme dell'Unione
        e che gli animali o le merci soddisfino requisiti specifici ai fini del rilascio di certificati o
        attestati ufficiali, tale verifica della conformità dovrebbe essere considerata come un
        controllo ufficiale.
1
      Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che
      abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e
      (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671).
2
      Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica
      agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94,
      (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347
      del 20.12.2013, pag. 549).
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                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (25)    La legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare affida inoltre alle autorità
        competenti degli Stati membri compiti specializzati che devono essere svolti a fini di tutela
        della salute animale, della sanità delle piante e del benessere degli animali e di protezione
        dell'ambiente in rapporto a OGM e prodotti fitosanitari. Tali compiti costituiscono attività
        di interesse pubblico che le autorità competenti degli Stati membri devono svolgere al fine
        di eliminare, contenere o ridurre eventuali pericoli di ordine sanitario per l'uomo, per gli
        animali o per le piante, per il benessere degli animali o anche per l'ambiente. Tali altre
        attività ufficiali, che comprendono la concessione di autorizzazioni o approvazioni, la
        sorveglianza e il monitoraggio epidemiologici, l'eradicazione ed il contenimento delle
        malattie o degli organismi nocivi, nonché il rilascio di certificati o attestati ufficiali, sono
        disciplinate dalle stesse norme settoriali la cui attuazione è verificata mediante i controlli
        ufficiali e pertanto dal presente regolamento.
(26)    Occorre che gli Stati membri designino autorità competenti in tutti i settori che rientrano
        nell'ambito di applicazione del presente regolamento. Gli Stati membri sono nella
        posizione migliore per individuare e decidere quali autorità competenti designare per ogni
        settore o sottosettore; essi sono altresì tenuti a designare un'autorità unica che garantisca in
        ogni settore o sottosettore comunicazioni debitamente coordinate con le autorità
        competenti degli altri Stati membri e con la Commissione.
(27)    Per l'esecuzione dei controlli ufficiali volti a verificare la corretta applicazione della
        legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, nonché delle altre attività
        ufficiali affidate alle autorità degli Stati membri dalla stessa legislazione, occorre che gli
        Stati membri designino autorità competenti che agiscano nel pubblico interesse, siano
        adeguatamente finanziate e attrezzate e offrano garanzie di imparzialità e professionalità.
        Le autorità competenti sono tenute a garantire la qualità, la coerenza e l'efficacia dei
        controlli ufficiali.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (28)    La corretta applicazione ed esecuzione della normativa rientrante nell'ambito di
        applicazione del presente regolamento richiedono una conoscenza adeguata sia di tale
        normativa sia delle norme del presente regolamento. È quindi importante che il personale
        addetto ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali riceva regolarmente formazione
        sulla legislazione applicabile, conformemente al suo ambito di competenza professionale,
        oltre che in merito agli obblighi derivanti dal presente regolamento.
(29)    Le autorità competenti dovrebbero svolgere audit interni o far svolgere audit in loro vece al
        fine di accertare la conformità al presente regolamento. Detti audit dovrebbero essere svolti
        in modo trasparente ed essere soggetti a un esame indipendente.
(30)    Agli operatori dovrebbe essere riconosciuto il diritto di impugnare, le decisioni adottate
        dalle autorità competenti conformemente al diritto nazionale. Le autorità competenti
        dovrebbero informarli di tale diritto.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (31)    Le autorità competenti dovrebbero assicurare che il personale responsabile dei controlli
        ufficiali non divulghi le informazioni ottenute durante l'esecuzione di tali controlli qualora
        tali informazioni siano coperte dal segreto professionale. Se non sussiste un interesse
        prevalente che giustifichi la divulgazione, il segreto professionale dovrebbe comprendere
        le informazioni tali da porre a rischio gli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di
        audit, nonché la tutela degli interessi commerciali o delle procedure giurisdizionali e dei
        pareri legali. Il segreto professionale non dovrebbe tuttavia impedire alle autorità
        competenti di pubblicare informazioni fattuali sull'esito dei controlli ufficiali relativi a
        singoli operatori, se all'operatore in questione è stata data la possibilità di presentare le
        proprie osservazioni al riguardo prima della divulgazione e se tali osservazioni sono state
        prese in considerazione o pubblicate in concomitanza con le informazioni divulgate dalle
        autorità competenti. La necessità di rispettare il segreto professionale non deve inoltre
        pregiudicare l'obbligo per le autorità competenti di informare il pubblico qualora vi siano
        ragionevoli motivi per sospettare che alimenti o mangimi costituiscano un rischio sanitario
        ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. 178/2002. Il diritto dei singoli alla tutela
        dei dati personali di cui alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1
        non dovrebbe essere pregiudicato dal presente regolamento. Tali norme non dovrebbero
        inoltre pregiudicare le situazioni in cui la divulgazione sia prescritta dalla legislazione
        dell'Unione o da quella nazionale.
1
      Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa
      alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
      libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (32)    Le autorità competenti dovrebbero effettuare controlli ufficiali a intervalli regolari, sulla
        base del rischio e con frequenza adeguata, in tutti i settori e in merito a tutti gli operatori, le
        attività, gli animali e le merci disciplinati dalla legislazione in materia di filiera
        agroalimentare dell'Unione. La frequenza dei controlli ufficiali dovrebbe essere stabilita
        dalle autorità competenti tenendo conto della necessità che l'impegno nei controlli sia
        proporzionato al rischio e al livello di conformità previsto nelle diverse situazioni,
        comprese le eventuali violazioni della legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare commesse mediante pratiche ingannevoli o fraudolente. Di conseguenza,
        nel rendere proporzionato l'impegno nei controlli, si dovrebbe tener conto della probabilità
        di una mancata conformità a tutti i settori della legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare rientranti nell'ambito di applicazione del presente regolamento. In alcuni
        casi, tuttavia, e ai fini del rilascio di un certificato o attestato ufficiale che costituisce un
        requisito preliminare per l'immissione in commercio o per gli spostamenti di animali o
        merci, la legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare impone di effettuare i
        controlli ufficiali indipendentemente dal livello di rischio o dalla probabilità di non
        conformità. In tali casi, la frequenza dei controlli ufficiali è dettata dalla necessità di
        certificazione o attestazione.
(33)    Al fine di salvaguardare l'efficacia dei controlli ufficiali in sede di verifica della
        conformità, non sono previsti preavvisi prima di eseguire controlli, a meno che ciò sia
        assolutamente necessario ai fini dell'esecuzione dei controlli (ad esempio nel caso in cui
        tali controlli ufficiali siano eseguiti nei macelli durante le attività di macellazione e
        necessitino della presenza continua o periodica del personale o di rappresentanti delle
        autorità competenti presso i locali dell'operatore) o la natura delle attività ufficiali di
        controllo lo richieda (come è il caso in particolare relativamente alle attività di audit).
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (34)    I controlli ufficiali dovrebbero essere completi ed efficaci e garantire che la normativa
        dell'Unione sia applicata correttamente. Poiché i controlli ufficiali possono rappresentare
        un onere per gli operatori, le autorità competenti dovrebbero organizzare e svolgere le
        attività ufficiali di controllo tenendo conto degli interessi degli operatori e limitando tale
        onere a quanto necessario per eseguire controlli ufficiali efficienti ed efficaci.
(35)    I controlli ufficiali dovrebbero essere eseguiti da personale indipendente, che non presenti
        alcun conflitto di interessi e, in particolare, che non si trovi in una situazione che potrebbe
        compromettere, direttamente o indirettamente, la sua capacità di svolgere i propri incarichi
        professionali in modo imparziale. Dovrebbero inoltre essere predisposti meccanismi
        adeguati al fine di garantire l'imparzialità nei casi in cui siano eseguiti controlli ufficiali su
        animali, merci, luoghi o attività appartenenti a un'autorità o a un organismo pubblici.
(36)    I controlli ufficiali dovrebbero essere effettuati dalle autorità competenti dello Stato
        membro con lo stesso livello di accuratezza a prescindere dal fatto che le norme di cui si
        controlla l'esecuzione riguardino solo attività pertinenti al territorio di tale Stato membro o
        che si tratti di attività tali da avere un impatto sulla conformità alla legislazione dell'Unione
        in materia di animali e merci destinati a essere spostati o immessi in commercio in un altro
        Stato membro o esportati al di fuori dell'Unione. Nel caso di esportazioni al di fuori
        dell'Unione, le autorità competenti possono anche essere tenute, conformemente alla
        normativa dell'Unione, a verificare la conformità degli animali e delle merci a quanto
        prescritto dal paese terzo destinatario di tali animali o merci. In aggiunta, per quanto
        riguarda l'elaborazione di modelli di certificati di esportazione, le competenze di
        esecuzione di cui al presente regolamento, lettera a), dovrebbero applicarsi soltanto ove
        tale certificazione sia prevista dal diritto dell'Unione, e in particolare negli accordi
        bilaterali conclusi tra l'Unione e un paese terzo o un'associazione di paesi terzi.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (37)    Fatte salve le prescrizioni in materia di tracciabilità stabilite nella legislazione settoriale, ed
        entro i limiti di quanto strettamente necessario per l'organizzazione dei controlli ufficiali, le
        autorità competenti di uno Stato membro dovrebbero poter richiedere in circostanze
        eccezionali agli operatori di segnalare l'arrivo di animali e merci provenienti da un altro
        Stato membro.
(38)    Per garantire la corretta attuazione della legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare le autorità competenti dovrebbero avere la facoltà di eseguire controlli
        ufficiali in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di
        animali e merci interessati da tale legislazione. Per garantire che i controlli ufficiali siano
        effettuati in modo esauriente ed efficace le autorità competenti dovrebbero anche poter
        effettuare controlli ufficiali in tutte le fasi della produzione e della distribuzione di merci,
        sostanze, materiali o oggetti non soggetti alla legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare, nella misura in cui sia necessario per indagare in modo approfondito su
        eventuali violazioni di tale legislazione e individuare le cause di tale violazione. Ai fini
        dell'efficiente esecuzione dei controlli ufficiali, le autorità competenti dovrebbero elaborare
        e mantenere un elenco o registro degli operatori da controllare.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (39)    Le autorità competenti agiscono nell'interesse degli operatori e del pubblico in quanto,
        esperendo le opportune azioni di verifica, garantiscono il mantenimento degli elevati livelli
        di protezione stabiliti dalla legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare e
        assicurano che l'osservanza di tale legislazione sia verificata in tutta la filiera
        agroalimentare a mezzo dei controlli ufficiali. Le autorità competenti, nonché gli organismi
        delegati e le persone fisiche cui sono stati delegati taluni compiti, dovrebbero quindi essere
        responsabili nei confronti degli operatori e del pubblico dell'efficienza e dell'efficacia dei
        controlli ufficiali da essi svolti. Essi devono garantire l'accesso alle informazioni
        riguardanti l'organizzazione e l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività
        ufficiali e pubblicare regolarmente informazioni sui controlli ufficiali e sui risultati
        ottenuti. Alle autorità competenti dovrebbe altresì, a determinate condizioni, essere
        riconosciuto il diritto di pubblicare o rendere disponibili le informazioni relative al rating
        dei singoli operatori in base ai risultati dei controlli ufficiali. L'utilizzo di regimi di rating
        da parte degli Stati membri dovrebbe essere consentito e incoraggiato quale mezzo per
        accrescere la trasparenza nella filiera agroalimentare, a condizione che tali regimi offrano
        le adeguate garanzie di equità, coerenza, trasparenza e obiettività. Le autorità competenti
        dovrebbero disporre dei necessari meccanismi che garantiscano che il rating rispecchi
        accuratamente l'effettivo livello di conformità; in particolare si dovrebbero incoraggiare le
        autorità competenti a garantire che il rating si basi sui risultati di vari controlli ufficiali
        oppure, nel caso in cui il rating si basi sul risultato di un singolo controllo ufficiale e i
        risultati sono sfavorevoli, che i controlli ufficiali seguenti siano eseguiti entro tempi
        ragionevoli. È particolarmente necessaria la trasparenza dei criteri di rating affinché
        possano essere raffrontate le migliori prassi e possa essere preso in considerazione nel
        tempo lo sviluppo di un approccio coerente a livello di Unione.
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                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- (40)    È importante che le autorità competenti, nonché gli organismi delegati e le persone fisiche
        cui sono stati delegati taluni compiti, garantiscano e verifichino l'efficacia e la coerenza dei
        controlli ufficiali che svolgono. A tal fine essi dovrebbero seguire procedure documentate
        per iscritto e fornire informazioni e istruzioni al personale che esegue i controlli ufficiali. È
        opportuno che esse dispongano altresì dei meccanismi e delle procedure documentate
        appropriati per verificare continuamente che la loro azione sia efficace e coerente e
        adottare azioni correttive quando si riscontrano carenze.
(41)    Per facilitare l'individuazione dei casi di non conformità e agevolare l'adozione di azioni
        correttive da parte dell'operatore interessato, i risultati dei controlli ufficiali dovrebbero
        essere registrati in forma scritta e una copia dovrebbe essere rilasciata all'operatore, ove
        questi lo richieda. Qualora i controlli ufficiali impongano la presenza continua o regolare
        del personale delle autorità competenti al fine di monitorare le attività dell'operatore, la
        redazione un documento scritto su ogni singola ispezione o visita presso la sede
        dell'operatore sarebbe sproporzionata. In tali casi la documentazione scritta dovrebbe
        essere redatta con una frequenza che consenta alle autorità competenti e all'operatore di
        essere regolarmente informati del livello di conformità e di ricevere immediatamente
        notizia di eventuali carenze o non conformità individuate.
(42)    Gli operatori dovrebbero collaborare pienamente con le autorità competenti, gli organismi
        delegati o le persone fisiche cui sono stati delegati taluni compiti, al fine di garantire il
        buon svolgimento dei controlli ufficiali e consentire alle autorità competenti di svolgere le
        altre attività ufficiali. Gli operatori responsabili di una partita che entra nell'Unione
        dovrebbero fornire tutte le informazioni disponibili relative a detta partita. Tutti gli
        operatori dovrebbero fornire alle autorità competenti almeno le informazioni necessarie per
        identificarli, per identificare le loro attività e gli operatori che riforniscono e da cui sono
        riforniti.
10755/16                                                                     LA/lmm                     19
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (43)    Il presente regolamento stabilisce un quadro legislativo unico per l'organizzazione dei
        controlli ufficiali al fine di verificare la conformità alla legislazione sulla filiera
        agroalimentare dell'Unione in tutti i settori disciplinati da tale legislazione. In alcuni di tali
        settori, la legislazione dell'Unione stabilisce prescrizioni dettagliate da rispettare, che
        richiedono competenze speciali e strumenti specifici per l'esecuzione dei controlli ufficiali.
        Al fine di evitare prassi attuative divergenti, che potrebbero generare disparità nella
        protezione della sanità umana, animale e vegetale, del benessere degli animali, anche nella
        protezione dell'ambiente in rapporto a OGM e prodotti fitosanitari, turbare il
        funzionamento del mercato interno di animali e merci rientranti nell'ambito di applicazione
        del presente regolamento e falsare la concorrenza, la Commissione dovrebbe poter adottare
        norme aggiuntive rispetto a quelle di cui al presente regolamento in grado di rispondere
        alle esigenze di controllo dei settori suddetti. In particolare, tali norme dovrebbero stabilire
        prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali e la frequenza minima di tali
        controlli, misure specifiche o aggiuntive a quelle di cui al presente regolamento, che le
        autorità competenti dovrebbero adottare nei casi di non conformità, responsabilità e
        compiti specifici delle competenti autorità oltre a quanto previsto dal presente regolamento
        e criteri specifici per attivare i meccanismi di assistenza amministrativa stabiliti dal
        presente regolamento. In altri casi, tali norme aggiuntive potrebbero risultare necessarie
        per fornire un quadro più dettagliato per l'esecuzione di controlli ufficiali su alimenti e
        mangimi qualora emergano nuovi elementi riguardo ai rischi sanitari per l'uomo e per gli
        animali, o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, nonché rischi per l'ambiente, se tali
        elementi indicano che in assenza di specifiche comuni per l'esecuzione dei controlli
        ufficiali negli Stati membri i detti controlli non garantirebbero il livello di protezione da
        tali rischi richiesto dalla legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (44)    Per consentire l'efficiente organizzazione dei controlli ufficiali disciplinati dal presente
        regolamento, gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di individuare il personale più
        adatto a eseguire tali controlli, a condizione che in tutta la filiera agroalimentare sia
        assicurato un livello elevato di protezione della sanità umana, animale e vegetale, nonché
        del benessere degli animali, e che siano rispettati le norme e gli obblighi internazionali.
        Tuttavia, in alcuni casi, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a rivolgersi ai veterinari
        ufficiali, ai responsabili fitosanitari ufficiali o ad altre persone specificamente designate, se
        le loro competenze specifiche sono necessarie a garantire il buon esito dei controlli
        ufficiali. Ciò non dovrebbe pregiudicare la possibilità per gli Stati membri di ricorrere
        anche ai veterinari ufficiali (anche per i controlli ufficiali su pollame e lagomorfi) ai
        responsabili fitosanitari o ad altre persone specificamente designate ove ciò non sia
        richiesto ai sensi del presente regolamento.
(45)    Al fine di mettere a punto nuovi metodi e tecniche di controllo relativi ai controlli ufficiali
        sulla produzione di carni, le autorità competenti dovrebbero avere la facoltà di adottare
        misure nazionali per attuare progetti pilota di durata e portata limitate. Tali misure
        dovrebbero garantire che le autorità competenti verifichino il rispetto, da parte degli
        operatori, di tutte le disposizioni fondamentali applicabili alla produzione di carni, incluso
        il requisito che le carni siano sicure e idonee al consumo umano. Per garantire che la
        Commissione e gli Stati membri abbiano la possibilità di valutare l'impatto di tali misure
        nazionali ed esprimano la propria opinione prima della loro adozione, e adottinodunque le
        azioni più appropriate, tali misure dovrebbero essere notificate alla Commissione ai sensi e
        per gli effetti degli articoli5 e 6 della direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e
        del Consiglio 1.
1
      Direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che
      prevede una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle
      regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 241 del 17.9.2015, pag. 1).
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (46)    Le autorità competenti dovrebbero avere la facoltà di delegare parte dei loro compiti ad
        altri organismi. È opportuno stabilire condizioni appropriate per garantire l'imparzialità, la
        qualità e la coerenza dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali. Ogni organismo
        delegato, in particolare, dovrebbe essere accreditato dall'Organizzazione internazionale per
        la standardizzazione (ISO) per lo svolgimento delle ispezioni.
(47)    Per garantire l'affidabilità e la coerenza dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali in
        tutta l'Unione, i metodi utilizzati per campionamento, analisi, prove e diagnosi di
        laboratorio dovrebbero rispondere agli standard scientifici e soddisfare le specifiche
        necessità del laboratorio interessato in fatto di analisi, prove e diagnosi, permettendo di
        giungere a risultati solidi e affidabili. È opportuno istituire norme univoche per la scelta del
        metodo da utilizzare quando esistano diversi metodi raccomandati da varie fonti, quali ad
        esempio l'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (OEPP), la
        convenzione internazionale per la protezione delle piante (IPPC), l'Organizzazione
        mondiale per la salute animale (OIE), i laboratori di riferimento a livello di Unione e
        nazionale, o il diritto nazionale.
(48)    Gli operatori i cui animali o le cui merci sono sottoposti a campionamento, analisi, prove o
        diagnosi nel contesto di controlli ufficiali dovrebbero avere il diritto a una controperizia a
        loro spese. Tale diritto dovrebbe consentire all'operatore di richiedere un esame
        documentale, a cura di un altro perito, del campionamento, dell'analisi, della prova o della
        diagnosi iniziale, nonché una seconda analisi, prova o diagnosi delle parti del materiale di
        campionamento inizialmente prelevato, a meno che tale seconda analisi, prova o diagnosi
        sia tecnicamente impossibile o irrilevante. Ciò si verificherebbe ad esempio quando la
        prevalenza del pericolo è particolarmente bassa per l'animale o merce in questione, o la sua
        distribuzione particolarmente scarsa o discontinua per valutare la presenza di organismi
        nocivi soggetti a quarantena o, a seconda del caso, eseguire analisi microbiologiche.
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                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- (49)    Per eseguire controlli ufficiali sul commercio tramite internet o altre modalità a distanza, le
        autorità competenti dovrebbero poter ottenere campioni mediante ordini effettuati in modo
        anonimo (noti anche come "acquisto con clienti civetta") da sottoporre successivamente ad
        analisi, prove o verifica della conformità. Le autorità competenti dovrebbero adottare tutte
        le misure necessarie per tutelare i diritti degli operatori a una controperizia.
(50)    I laboratori designati dalle autorità competenti per effettuare analisi, prove e diagnosi a
        partire da campioni prelevati nel contesto di controlli ufficiali e di altre attività ufficiali
        dovrebbero possedere competenze, attrezzature, infrastrutture e personale adeguati per
        eseguire tali compiti nel rispetto degli standard più elevati. Per garantire risultati solidi e
        affidabili, tali laboratori dovrebbero essere accreditati per l'utilizzo di questi metodi
        secondo la norma EN ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la competenza dei laboratori
        di prova e di taratura". L'accreditamento dovrebbe essere rilasciato da un organismo di
        accreditamento nazionale operante in conformità del regolamento (CE) n. 765/2008 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 1.
1
      Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008,
      che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
      commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU L 218
      del 13.8.2008, pag. 30).
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                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- (51)    L'accreditamento, se da un lato costituisce lo strumento d'elezione per garantire che i
        laboratori ufficiali agiscano in conformità di standard elevati, costituisce altresì un
        processo complesso e costoso, tale da comportare un onere sproporzionato per il
        laboratorio qualora il metodo di analisi, prova o diagnosi sia particolarmente semplice da
        eseguire e non richieda procedure o apparecchiature specializzate, come avviene per
        l'individuazione di Trichine in sede di ispezione, e, a certe condizioni, qualora il
        laboratorio svolga analisi, prove e diagnosi unicamente nel contesto di altre attività
        ufficiali ma non di controlli ufficiali.
(52)    Per assicurare un approccio flessibile e proporzionato, in particolare per i laboratori che
        accertano la sanità di animali o piante, si dovrebbe prevedere l'adozione di deroghe al fine
        di consentire che alcuni laboratori non siano accreditati per tutti i metodi che essi
        utilizzano. Ciò avviene in particolare quando non sono disponibili metodi convalidati per
        individuare organismi nocivi per le piante. L'accreditamento di un laboratorio per tutti i
        metodi da esso utilizzati a titolo di laboratorio ufficiale potrebbe inoltre non essere
        immediatamente ottenibile qualora si debba ricorrere a metodi nuovi o modificati di
        recente, nel caso di rischi emergenti o in situazioni di emergenza. I laboratori ufficiali
        dovrebbero pertanto essere autorizzati in determinate circostanze ad effettuare analisi,
        prove e diagnosi per le autorità competenti prima di ottenere il relativo certificato di
        accreditamento.
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                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (53)    I controlli ufficiali eseguiti su animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi sono
        di importanza fondamentale poiché tali controlli ne garantiscono la conformità alla
        legislazione applicabile all'interno dell'Unione e in particolare alle norme stabilite per
        tutelare la sanità umana, animale e vegetale, il benessere degli animali, nonché l'ambiente
        dai rischi derivanti da OGM e prodotti fitosanitari. Tali controlli ufficiali dovrebbero
        essere effettuati prima che animali o merci siano immessi in libera pratica all'interno
        dell'Unione. La frequenza dei controlli ufficiali dovrebbe essere proporzionata ai possibili
        rischi per la sanità umana, animale e vegetale, o per il benessere degli animali e per
        l'ambiente, costituiti da animali e merci che entrano nell'Unione, tenendo in considerazione
        i precedenti dell'operatore relativamente alla conformità a quanto disposto dalla
        legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, i controlli già effettuati su tali
        animali e merci nel paese terzo interessato e le garanzie fornite da tale paese terzo che
        animali e merci esportati nell'Unione rispettano le prescrizioni stabilite dalla legislazione
        dell'Unione.
(54)    Occorre stabilire le categorie di animali e merci che dovrebbero essere sempre presentate
        al posto di controllo frontaliero al fine di essere sottoposti a controlli ufficiali prima di
        entrare nell'Unione. Occorre altresì prevedere la possibilità di richiedere che altre categorie
        di merci siano temporaneamente soggette allo stesso requisito sulla base di misure
        specifiche in tal senso nonché la possibilità di richiedere che talune altre categorie di
        merci, in particolare taluni alimenti contenenti sia prodotti di origine vegetale sia prodotti
        trasformati di origine animale (prodotti compositi), siano sempre presentate al posto di
        controllo frontaliero al fine di essere sottoposte a controlli ufficiali prima di entrare
        nell'Unione.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (55)    Considerati i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli
        animali o per l'ambiente, che certi animali o merci possono presentare, dovrebbero essere
        oggetto di controlli ufficiali specifici al loro ingresso nell'Unione. La normativa vigente
        dell'Unione impone di eseguire controlli ufficiali alle frontiere dell'Unione al fine di
        verificare che siano soddisfatti i requisiti in materia di salute umana e salute e benessere
        degli animali applicabili ad animali, prodotti di origine animale, materiale germinale e
        sottoprodotti di origine animale, come anche che piante e prodotti vegetali rispettino le
        prescrizioni fitosanitarie. Controlli più frequenti sono inoltre effettuati all'ingresso
        nell'Unione su certe altre merci quando ciò si impone a causa di rischi emergenti o noti. Il
        presente regolamento dovrebbe stabilire le caratteristiche specifiche di tali controlli, che
        sono attualmente disciplinati dalle direttive 97/78/CE 1, 91/496/CEE 2, 2000/29/CE del
        Consiglio e dal regolamento (CE) n. 669/2009 della Commissione 3.
1
      Direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi
      all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che
      sono introdotti nella Comunità (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9).
2
      Direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi
      all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e
      che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE
      e 90/675/CEE (GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56).
3
      Regolamento (CE) n. 669/2009 della Commissione, del 24 luglio 2009, recante modalità di
      applicazione del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio
      relativo al livello accresciuto di controlli ufficiali sulle importazioni di alcuni mangimi e
      alimenti di origine non animale e che modifica la decisione 2006/504/CE della
      Commissione (GU L 194 del 25.7.2009, pag. 11).
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (56)    Al fine di migliorare l'efficienza del sistema dei controlli ufficiali dell'Unione, di garantire
        una distribuzione ottimale delle risorse per i controlli ufficiali assegnate ai controlli alle
        frontiere e di facilitare la verifica dell'attuazione della legislazione dell'Unione in materia
        di filiera agroalimentare è opportuno istituire, in sostituzione dell'attuale quadro normativo
        frammentato relativo ai controlli, un sistema comune integrato di controlli ufficiali ai posti
        di controllo frontalieri in modo da gestire tutte le partite che, dato il rischio che possono
        comportare, dovrebbero essere controllate al loro ingresso nell'Unione.
(57)    I controlli ufficiali sulle partite dovrebbero essere eseguiti al loro arrivo al posto di
        controllo frontaliero. Tali controlli ufficiali dovrebbero comprendere controlli documentali
        su tutte le partite, compresi, se del caso, controlli con strumenti elettronici, e controlli di
        identità e controlli fisici effettuati con una frequenza che dipende dal rischio presentato da
        ciascuna partita di animali o merci.
(58)    La frequenza dei controlli fisici dovrebbe essere definita e modificata in base ai rischi
        sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante, ai rischi per il benessere degli animali o,
        relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente. Questo approccio
        dovrebbe consentire alle autorità competenti di attribuire risorse per i controlli alle
        situazioni in cui il rischio è più elevato. È del pari opportuno ridurre la frequenza dei
        controlli di identità, o limitare il controllo alla verifica del sigillo ufficiale della partita, ove
        ciò sia giustificato dal basso livello di rischio costituito dalle partite in entrata nell'Unione.
        Tale approccio di proporzionalità al rischio per i controlli di identità e fisici dovrebbe
        essere perseguito avvalendosi delle serie di dati e delle informazioni disponibili, nonché
        dei sistemi informatici per la raccolta e il trattamento dei dati.
10755/16                                                                      LA/lmm                       27
                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- (59)    In alcuni casi, e a condizione che siano garantiti elevati livelli di sanità umana, animale e
        vegetale, di benessere degli animali e di protezione dell'ambiente in relazione a OGM e
        prodotti fitosanitari, i controlli ufficiali normalmente svolti dalle autorità competenti ai
        posti di controllo frontalieri potrebbero essere effettuati in altri posti di controllo o da altre
        autorità.
(60)    Al fine di organizzare un sistema efficiente di controlli ufficiali, le partite provenienti da
        paesi terzi per le quali si impongono controlli all'ingresso nell'Unione dovrebbero essere
        accompagnate da un documento sanitario comune di entrata (DSCE) da utilizzare per la
        notifica preventiva dell'arrivo delle partite ai posti di controllo frontalieri e per registrare
        l'esito dei controlli ufficiali eseguiti e delle decisioni adottate dalle autorità competenti in
        merito alla partita a cui sono allegati. Lo stesso documento dovrebbe essere utilizzato
        dall'operatore per lo sdoganamento dopo che sono stati effettuati tutti i controlli ufficiali.
(61)    In alcuni Stati membri, a causa di specifici vincoli geografici, quali lunghe coste o
        frontiere, i requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri sono difficili da soddisfare su
        base permanente. Le importazioni di tronchi di legno non trasformati sono solitamente
        effettuate in grandi volumi attraverso porti o punti di controllo specializzati e con una
        frequenza irregolare, il che rende difficile disporre di posti di controllo frontalieri
        permanentemente dotati di personale e pienamente attrezzati. Dovrebbero essere consentite
        deroghe ai requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri per garantire controlli ufficiali
        efficaci su specifici tronchi di legno non trasformati.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (62)    I controlli ufficiali su animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi dovrebbero
        essere effettuati ai posti di controllo frontalieri designati dagli Stati membri in conformità
        ad una serie di requisiti minimi. Tali posti di controllo, una volta designati, dovrebbero
        essere soggetti a revoca o sospensione se non rispondono più ai predetti requisiti o quando
        la loro attività possa comportare un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali o per le
        piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche
        per l'ambiente. La decisione relativa alla revoca o alla sospensione di tale designazione
        dovrebbe tener conto del grado di gravità del rischio e del principio di proporzionalità.
(63)    Al fine di garantire l'applicazione uniforme delle norme sui controlli ufficiali sulle partite
        provenienti da paesi terzi, dovrebbero essere stabilite norme comuni per determinare gli
        interventi a cui le autorità competenti e gli operatori sono tenuti in caso di sospetta non
        conformità, nei confronti di partite non conformi e di partite che potrebbero comportare un
        rischio sanitario per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o,
        relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente.
(64)    Al fine di evitare incoerenze e duplicazioni nello svolgimento dei controlli ufficiali, di
        poter individuare tempestivamente le partite che sono soggette a controlli ufficiali ai posti
        di controllo frontalieri e in altri punti di controllo e di garantire che i controlli siano
        effettuati in modo efficiente, dovrebbero essere assicurati la collaborazione e lo scambio di
        informazioni tra le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità preposte a
        gestire partite provenienti da paesi terzi.
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (65)    Gli Stati membri dovrebbero garantire la costante disponibilità di adeguate risorse
        finanziarie per dotare congruamente di personale e attrezzature le autorità competenti che
        effettuano i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali. Sebbene la responsabilità
        principale di assicurare che la loro attività rispetti la legislazione dell'Unione in materia di
        filiera agroalimentare ricada sugli operatori, il sistema di controlli attuati dagli operatori
        stessi a tal fine dovrebbe essere integrato, per garantire un'efficace sorveglianza dei mercati
        nella filiera agroalimentare dell'Unione, da un apposito sistema dei controlli ufficiali
        gestito da ciascuno Stato membro. Un tale sistema è intrinsecamente complesso, richiede
        ingenti risorse e dovrebbe essere dotato di uno stabile afflusso di risorse per i controlli
        ufficiali, in misura congrua ai bisogni operativi in ogni momento. Per ridurre la dipendenza
        del sistema dei controlli ufficiali dalle finanze pubbliche, le autorità competenti dovrebbero
        riscuotere tariffe o diritti a copertura dei costi da esse sostenuti per effettuare i controlli
        ufficiali su certi operatori, nonché per certe attività per le quali la legislazione dell'Unione
        sulla filiera agroalimentare impone una registrazione o autorizzazione in conformità della
        normativa dell'Unione in materia di igiene degli alimenti e dei mangimi o della normativa
        sulla sanità delle piante. Dovrebbero essere altresì riscossi tariffe o diritti a carico degli
        operatori per compensare i costi dei controlli ufficiali svolti ai fini del rilascio di un
        certificato o attestato ufficiale e i costi dei controlli ufficiali effettuati dalle autorità
        competenti nei posti di controllo frontalieri.
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (66)    Le tariffe o i diritti dovrebbero coprire, ma non superare, i costi, comprese le spese
        generali, sostenuti dalle autorità competenti per eseguire i controlli ufficiali. Le spese
        generali potrebbero comprendere i costi di sostegno e di organizzazione necessari per la
        pianificazione ed esecuzione dei controlli ufficiali. Tali costi dovrebbero essere calcolati in
        base ad ogni singolo controllo ufficiale individuale oppure in base a tutti i controlli ufficiali
        effettuati in un determinato periodo di tempo. Se le tariffe o i diritti sono applicati in base
        al costo effettivo di controlli ufficiali individuali, gli operatori con buoni precedenti di
        conformità dovrebbero corrispondere tariffe nel complesso inferiori a quelle imposte agli
        operatori non conformi, in quanto i primi dovrebbero essere soggetti a controlli ufficiali
        con frequenza minore. Al fine di promuovere il rispetto della legislazione dell'Unione da
        parte di tutti gli operatori, indipendentemente dal metodo scelto da ogni Stato membro per
        calcolare le tariffe o i diritti (in base ai costi effettivi o come importi fissi), qualora questi
        vengano calcolati in base ai costi complessivi sostenuti dalle autorità competenti in un
        determinato arco di tempo ed imposti a tutti gli operatori, indipendentemente dal fatto che
        questi siano sottoposti o no ad un controllo ufficiale durante il periodo di riferimento, tali
        tariffe o diritti dovrebbero essere calcolati in modo da premiare gli operatori i cui
        precedenti indicano una costante conformità alla legislazione dell'Unione in materia di
        filiera agroalimentare.
(67)    Il rimborso diretto o indiretto delle tariffe o dei diritti riscossi dalle autorità competenti
        dovrebbe essere vietato in quanto esso porrebbe in posizione di svantaggio gli operatori
        che non beneficiano del rimborso e darebbe adito a potenziali distorsioni della
        concorrenza.
(68)    Il finanziamento dei controlli ufficiali mediante le tariffe o i diritti riscossi a carico degli
        operatori dovrebbe essere improntato alla massima trasparenza, in modo da consentire ai
        cittadini e alle imprese di comprendere il metodo e i dati utilizzati per stabilire le tariffe o i
        diritti.
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                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (69)    La legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare stabilisce i casi in cui
        l'immissione in commercio o lo spostamento di certi animali o merci dovrebbero essere
        accompagnati da un certificato ufficiale firmato dal certificatore. È opportuno stabilire un
        complesso di norme comuni che definiscano gli obblighi delle autorità competenti e dei
        certificatori in merito al rilascio di certificati ufficiali nonché le caratteristiche che i
        certificati ufficiali dovrebbero possedere affinché la loro affidabilità sia garantita.
(70)    In altri casi, le norme che rientrano nell'ambito di applicazione del presente regolamento
        prevedono che l'immissione in commercio o lo spostamento di certi animali o merci
        debbano essere corredati di un'etichetta ufficiale, di un marchio ufficiale o di altro attestato
        ufficiale, emesso dagli operatori sotto la sorveglianza ufficiale delle autorità competenti o
        dalle stesse autorità competenti. Gli attestati ufficiali includono, ad esempio, passaporti
        delle piante, loghi biologici e marchi di identificazione, ove prescritti dalla legislazione
        dell'Unione, e marchi di denominazioni d'origine protetta, indicazioni geografiche protette
        o specialità tradizionali garantite. È opportuno stabilire un complesso minimo di norme al
        fine di garantire che anche il rilascio di attestati ufficiali possa avvenire secondo adeguate
        garanzie di affidabilità.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (71)    I controlli ufficiali e le altre attività ufficiali dovrebbero avvalersi di metodi analitici, di
        prova e diagnostici conformi ai più avanzati standard scientifici e tali da garantire risultati
        solidi, affidabili e comparabili in tutta l'Unione. I metodi utilizzati dai laboratori ufficiali,
        come anche la qualità e l'uniformità dei dati analitici, di prova e diagnostici generati,
        dovrebbero pertanto essere migliorati continuamente. A tal fine, la Commissione dovrebbe
        poter designare laboratori di riferimento dell'Unione europea, e poter contare sulla loro
        assistenza specialistica, per tutti i settori della filiera agroalimentare ove esiste necessità di
        risultati precisi e affidabili in materia di analisi, di prova e diagnosi. I laboratori di
        riferimento dell'Unione europea dovrebbero segnatamente garantire che i laboratori
        nazionali di riferimento e i laboratori ufficiali dispongano di informazioni aggiornate sui
        metodi disponibili, organizzare o partecipare attivamente alle prove comparative
        interlaboratorio e offrire corsi di formazione per i laboratori nazionali di riferimento o i
        laboratori ufficiali.
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (72)    Il primo comma dell''articolo 32 del regolamento (CE) n. 1829/2003 e il primo comma
        dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1 conferiscono, rispettivamente al laboratorio di riferimento dell'Unione europea
        per gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati e al laboratorio di riferimento
        dell'Unione europea per gli additivi nei mangimi, specifici compiti nell'ambito della
        procedura di autorizzazione di alimenti o mangimi geneticamente modificati o di additivi
        nei mangimi, relativi in particolare alla verifica, alla valutazione e alla convalida del
        metodo di rilevamento o di analisi proposto dal richiedente. Detti laboratori dovrebbero
        quindi agire come laboratori europei di riferimento dell'Unione europea ai fini del presente
        regolamento.
(73)    Per l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali volte a individuare
        eventuali violazioni della normativa, comprese quelle commesse mediante pratiche
        ingannevoli o fraudolente, e in materia di benessere animale, le autorità competenti
        dovrebbero avere accesso a dati tecnici aggiornati, affidabili e coerenti, a risultati della
        ricerca, a nuove tecniche e competenze necessarie per la corretta applicazione della
        normativa dell'Unione applicabile in tali due settori. A tal fine, la Commissione dovrebbe
        poter designare centri di riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della
        filiera agroalimentare e per il benessere degli animali e contare sulla loro assistenza
        tecnica.
1
      Regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      22 settembre 2003, sugli additivi destinati all'alimentazione animale (GU L 268
      del 18.10.2003, pag. 29).
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (74)    Per conseguire gli obiettivi del presente regolamento e contribuire al buon funzionamento
        del mercato interno, garantendo la fiducia dei consumatori, dovrebbero essere perseguiti in
        modo efficiente e coerente i casi di non conformità alla legislazione dell'Unione in materia
        di filiera agroalimentare che impongono interventi in più di uno Stato membro. È già attivo
        il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF), istituito a norma
        dell'articolo 50 del regolamento (CE) n. 178/2002, che permette alle autorità competenti di
        scambiarsi rapidamente e diffondere informazioni in caso di gravi rischi sanitari diretti o
        indiretti per l'uomo connessi ad alimenti o mangimi, o di gravi rischi sanitari per l'uomo,
        per gli animali o per l'ambiente connessi ai mangimi, al fine di consentire l'adozione rapida
        di misure per contrastare tali gravi rischi. Tale strumento, tuttavia, pur consentendo
        un'azione tempestiva in tutti gli Stati membri interessati per contrastare alcuni gravi rischi
        nella filiera agroalimentare, non è in grado di consentire un'efficace assistenza e
        collaborazione transfrontaliera tra le autorità competenti in modo da garantire che i casi di
        non conformità alla legislazione dell'Unione in materia di filiera alimentare aventi una
        dimensione transfrontaliera siano effettivamente perseguiti non solo nello Stato membro in
        cui il caso di non conformità viene rilevato, ma anche nello Stato membro ove esso ha
        avuto origine. In particolare, l'assistenza amministrativa e la collaborazione dovrebbero
        consentire alle autorità competenti di condividere informazioni, individuare, indagare e
        agire in maniera efficace e proporzionata per perseguire le violazioni transfrontaliere della
        legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, anche nei casi in cui pratiche
        potenzialmente fraudolente o ingannevoli possano avere una dimensione transfrontaliera.
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (75)    Alle richieste di assistenza amministrativa e a tutte le notifiche occorre dare il debito
        seguito. Per agevolare l'assistenza amministrativa e la collaborazione, gli Stati membri
        dovrebbero designare uno o più organi di collegamento che curino e coordinino i flussi di
        comunicazione tra le autorità competenti dei vari Stati membri. È opportuno attribuire alla
        Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di
        esecuzione del presente regolamento e di razionalizzare e semplificare la collaborazione tra
        gli Stati membri, per stabilire le specifiche degli strumenti tecnici da utilizzare, le
        procedure di comunicazione tra gli organismi di collegamento e il formato standard per
        richieste di assistenza, notifiche e risposte.
(76)    Ogni Stato membro dovrebbe essere tenuto a elaborare e aggiornare regolarmente un piano
        di controllo nazionale pluriennale (PCNP) che copra tutti i settori disciplinati dalla
        legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare e contenga informazioni sulla struttura
        e l'organizzazione del proprio sistema di controlli ufficiali. Tali PCNP sono lo strumento
        con cui ciascuno Stato membro dovrebbe garantire che i controlli ufficiali siano effettuati
        in modo proporzionato al rischio ed efficace nel suo territorio e in tutta la filiera
        agroalimentare, nonché nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento.
        L'opportuna consultazione delle pertinenti parti interessate prima della preparazione dei
        piani dovrebbe garantirne l'idoneità allo scopo.
(77)    Al fine di garantire la coerenza e la completezza del piano di controllo nazionale
        pluriennale, ogni Stato membro dovrebbe designare un organismo unico incaricato di
        coordinare l'elaborazione del proprio PCNP e di raccogliere, secondo necessità,
        informazioni sull'esecuzione, il riesame e l'aggiornamento dello stesso.
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                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- (78)    Gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a presentare alla Commissione una relazione
        annuale contenente informazioni sulle attività di controllo e sull'attuazione dei PCNP. È
        opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire
        condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento e di agevolare la raccolta e la
        trasmissione di dati comparabili, il successivo inserimento di tali dati nelle statistiche
        dell'Unione e la preparazione di relazioni della Commissione sul funzionamento dei
        controlli ufficiali nell'Unione, per quanto riguarda l'adozione di modelli standard di
        formulari per le relazioni annuali.
(79)    Gli esperti della Commissione dovrebbero poter effettuare controlli, compresi audit, negli
        Stati membri per verificare l'applicazione della pertinente legislazione dell'Unione e il
        funzionamento dei sistemi di controllo nazionali e delle autorità competenti. I controlli da
        parte della Commissione dovrebbero inoltre servire a studiare le pratiche di verifica
        dell'attuazione o eventuali problemi, emergenze e nuovi sviluppi negli Stati membri,
        raccogliendo informazioni in merito. Su richiesta degli Stati membri interessati, gli esperti
        della Commissione dovrebbero poter partecipare anche ai controlli eseguiti dalle autorità
        competenti di paesi terzi sul territorio dello Stato membro in questione; tali controlli
        dovrebbero essere organizzati in stretta cooperazione tra gli Stati membri interessati e la
        Commissione.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (80)    Animali e merci provenienti da paesi terzi dovrebbero rispettare le stesse prescrizioni che
        si applicano ad animali e merci dell'Unione, o norme riconosciute almeno equivalenti in
        relazione agli obiettivi perseguiti dalla legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare. Questo principio è sancito dall'articolo 11 del regolamento
        (CE) n. 178/2002, a norma del quale alimenti e mangimi importati nell'Unione rispettino le
        pertinenti disposizioni della legislazione alimentare dell'Unione o condizioni riconosciute
        almeno equivalenti. Specifiche prescrizioni di applicazione di tale principio sono contenute
        nella normativa dell'Unione relativa alle misure di protezione contro gli organismi nocivi
        per le piante, che vietano l'introduzione nell'Unione di determinati organismi nocivi che
        non vi sono presenti (o lo sono solo in misura limitata); nella normativa dell'Unione in
        materia di salute animale, che permette l'ingresso nell'Unione di animali e di certi prodotti
        di origine animale solo se provenienti dai paesi terzi che figurano in un elenco creato a tale
        scopo; e nella normativa dell'Unione sull'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di
        origine animale destinati al consumo umano, che prevede anch'essa la redazione di un
        elenco di paesi terzi dai quali detti prodotti possono essere introdotti nell'Unione.
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                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (81)    Al fine di garantire che gli animali e le merci che entrano nell'Unione da paesi terzi siano
        conformi a tutte le prescrizioni stabilite dalla legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare o a prescrizioni considerate equivalenti, in aggiunta alle prescrizioni
        stabilite dalla normativa dell'Unione in materia di misure di protezione contro gli
        organismi nocivi per le piante, dalla normativa dell'Unione in materia di salute animale, e
        dalla normativa dell'Unione che stabilisce norme igieniche specifiche per gli alimenti di
        origine animale, onde garantire il rispetto delle prescrizioni veterinarie e fitosanitarie
        stabilite dalla legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, alla
        Commissione dovrebbe essere conferito il potere di stabilire le condizioni relative
        all'ingresso di animali e merci nell'Unione nella misura necessaria a garantire che tali
        animali e merci rispettino tutte le prescrizioni pertinenti della legislazione dell'Unione in
        materia di filiera agroalimentare o prescrizioni equivalenti. Tali prescrizioni dovrebbero
        applicarsi ad animali o merci o categorie di animali o merci provenienti da tutti i paesi terzi
        o da taluni paesi terzi o regioni degli stessi.
(82)    Se, in casi specifici, sussistono prove che determinati animali o merci provenienti da un
        paese terzo, da un gruppo o da regioni di paesi terzi, comportano rischi sanitari per l'uomo,
        per gli animali o per le piante o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per
        l'ambiente e, o quando sussistono prove di grave e diffusa non conformità alla legislazione
        dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, la Commissione dovrebbe poter adottare
        misure volte a contenere tali rischi.
10755/16                                                                   LA/lmm                      39
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (83)    L'esecuzione di controlli ufficiali e altre attività ufficiali efficaci ed efficienti, e in
        definitiva la sicurezza e la sanità umana, animale e vegetale e la tutela dell'ambiente,
        dipendono anche dal fatto che le autorità di controllo dispongano di personale
        adeguatamente formato, in possesso di un'idonea conoscenza di tutto quanto rilevante per
        la corretta applicazione della legislazione dell'Unione. La Commissione dovrebbe erogare
        formazione idonea e specifica al fine di promuovere un approccio uniforme ai controlli
        ufficiali e alle altre attività ufficiali delle autorità competenti. Al fine di promuovere la
        conoscenza della legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare e delle
        pertinenti prescrizioni nei paesi terzi, tale formazione dovrebbe essere offerta al personale
        delle autorità competenti nei paesi terzi. In tale ultimo caso, le attività di formazione
        dovrebbero essere ideate al fine di tenere conto delle specifiche esigenze dei paesi in via di
        sviluppo di sostenere i propri controlli e azioni di esecuzione, affinché possano soddisfare i
        requisiti applicabili all'importazione di animali e merci nell'Unione.
(84)    Al fine di promuovere la condivisione di esperienze e pratiche esemplari tra le autorità
        competenti, la Commissione dovrebbe inoltre poter organizzare, in collaborazione con gli
        Stati membri, programmi di scambio tra gli Stati membri del personale addetto ai controlli
        ufficiali o ad altre attività ufficiali.
10755/16                                                                     LA/lmm                    40
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (85)    Per poter eseguire controlli ufficiali e altre attività ufficiali in modo efficace è importante
        che le autorità competenti degli Stati membri, la Commissione e, se del caso, gli operatori
        possano scambiarsi dati e informazioni relativi ai controlli ufficiali o ai loro risultati in
        maniera rapida ed efficace. Diversi sistemi di informazione sono stati istituiti dalla
        legislazione dell'Unione e sono gestiti dalla Commissione per elaborare e trattare tali dati e
        informazioni in tutta l'Unione attraverso strumenti informatici basati su internet. Un
        sistema dedicato alla registrazione e al monitoraggio dei risultati dei controlli ufficiali è
        rappresentato dal sistema esperto per il controllo degli scambi (sistema Traces), istituito
        con decisioni 2003/24/CE 1 e 2004/292/CE 2 della Commissione, conformemente alla
        direttiva 90/425/CEE 3 del Consiglio e attualmente utilizzato per il trattamento di dati e
        informazioni su animali e prodotti di origine animale e sui controlli ufficiali in merito. Il
        presente regolamento dovrebbe permettere di mantenere e perfezionare tale sistema in
        modo da consentirne l'uso per tutte le merci per le quali la legislazione dell'Unione in
        materia di filiera agroalimentare stabilisce specifiche prescrizioni o modalità pratiche dei
        controlli ufficiali.
1
      Decisione della Commissione 2003/24/CE, del 30 dicembre 2002 relativa all'applicazione
      del sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 8 del 14.1.2003,
      pag. 44).
2
      Decisione della Commissione 2004/292/CE, del 30 marzo 2004, relativa all'applicazione del
      sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004,
      pag. 63).
3
      Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e
      zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di
      origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224
      del 18.8.1990, pag. 29).
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         Esistono anche sistemi informatici dedicati per lo scambio rapido di informazioni fra gli
        Stati membri e con la Commissione in merito ai rischi che possono manifestarsi nella
        filiera agroalimentare o ai rischi sanitari per animali e piante. L'articolo 50 del regolamento
        (CE) n. 178/2002 stabilisce il sistema RASFF, che è un sistema per la notificazione di un
        rischio diretto o indiretto per la salute umana dovuto ad alimenti o mangimi, l'articolo 20
        del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 istituisce un
        sistema di notifica e comunicazione sulle misure di lotta alle malattie elencate, e l'articolo
        103 del regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 mette in
        opera un sistema di notifica della presenza di organismi nocivi e dei casi di non
        conformità. Tutti i suddetti sistemi dovrebbero interfacciarsi armoniosamente e con
        coerenza in modo che se ne possano sfruttare le sinergie, evitando duplicazioni,
        semplificando l'operatività e incrementandone l'efficienza.
1
      Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016,
      relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di
      salute animale ("normativa in materia di salute animale")
2
      Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016,
      relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i
      regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento
      europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE,
      98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio (GU L 317 del 23.11.2016,
      pag. 4).
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (86)    A sostegno di una gestione più efficace dei controlli ufficiali occorre che la Commissione
        istituisca un sistema informatico per il trattamento delle informazioni che permetta di
        integrare e migliorare secondo necessità tutti i pertinenti sistemi informatici esistenti, in
        modo da consentire l'uso di strumenti avanzati di comunicazione e di certificazione e l'uso
        più efficiente possibile dei dati e delle informazioni relativi ai controlli ufficiali. Al fine di
        evitare inutili duplicazioni dei requisiti in materia di informazione, il progetto di tale
        sistema informatico dovrebbe prendere in considerazione la necessità di assicurare, ogni
        qualvolta sia necessaria, la compatibilità e l'interoperabilità di tale sistema con gli altri
        sistemi informatici per lo scambio o la pubblicazione automatici di dati pertinenti gestiti
        dalle autorità pubbliche. Occorre altresì prevedere, coerentemente con l'agenda digitale
        europea, la possibilità di utilizzare le firme elettroniche ai sensi della direttiva 1999/93/CE
        del Parlamento europeo e del Consiglio 1. Il garante europeo della protezione dei dati
        dovrebbe essere consultato durante la fase di sviluppo di qualsiasi nuova funzionalità di
        tale sistema informatico, nonché durante l'elaborazione delle pertinenti misure di
        esecuzione che potrebbero incidere sul trattamento dei dati personali e sulla vita privata.
(87)    È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire
        condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento con riguardo a un corretto
        funzionamento del sistema informatico per il trattamento delle informazioni, alle sue
        specifiche tecniche, nonché ai compiti e alle prerogative dei vari attori e utilizzatori
        interessati, tenendo conto in particolare della necessità di ridurre al minimo gli oneri
        amministrativi utilizzando, se del caso, un linguaggio, una struttura di messaggi e
        protocolli di scambio standardizzati a livello internazionale.
1
      Direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999,
      relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche (GU L 13 del 19.1.2000,
      pag. 12).
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (88)    Le autorità competenti dovrebbero indagare sui casi di sospetta non conformità alla
        legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare e, qualora si accerti un caso di
        non conformità, determinarne l'origine e la portata nonché le responsabilità degli operatori.
        Le autorità competenti dovrebbero inoltre adottare le misure opportune per garantire che
        gli operatori in questione pongano rimedio alla situazione e per prevenire ulteriori casi di
        non conformità. L'organizzazione e lo svolgimento di indagini e azioni di esecuzione da
        parte delle autorità competenti dovrebbe tenere debitamente conto dei potenziali rischi e
        della probabilità che vi siano pratiche fraudolente o ingannevoli nella filiera
        agroalimentare.
(89)    La verifica del rispetto della legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare
        mediante controlli ufficiali è di fondamentale importanza per garantire che gli obiettivi di
        tale legislazione siano effettivamente conseguiti in tutta l'Unione. Disfunzioni nei sistemi
        di controllo di uno Stato membro possono in certi casi ostacolare fortemente la
        realizzazione di tali obiettivi e causare l'insorgenza di rischi sanitari per l'uomo, per gli
        animali e per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
        fitosanitari, anche rischi per l'ambiente, indipendentemente dal coinvolgimento o dalla
        responsabilità degli operatori o di altre parti coinvolte, oppure comportare situazioni di
        grave e diffusa non conformità alla legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare. Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente
        regolamento la Commissione dovrebbe poter reagire, nel caso di gravi disfunzioni nel
        sistema di controllo di uno Stato membro, adottando misure dirette a contenere o eliminare
        tali rischi dalla filiera agroalimentare fino a quando lo Stato membro in questione non
        metta in atto quanto necessario per porre rimedio alle disfunzioni del sistema dei controlli.
        È pertanto opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (90)    Le infrazioni delle norme contenute nella legislazione dell'Unione in materia di filiera
        agroalimentare e nel presente regolamento dovrebbero essere punite con sanzioni a livello
        nazionale effettive, dissuasive e proporzionate in tutta l'Unione, la cui severità tenga conto
        tra l'altro dei potenziali danni alla salute umana che possono derivare dalle infrazioni,
        anche nei casi in cui gli operatori non cooperino durante un controllo ufficiale e nei casi in
        cui siano prodotti o utilizzati certificati o attestati ufficiali falsi o ingannevoli. Affinché le
        sanzioni pecuniarie applicabili a infrazioni alla normativa commesse mediante pratiche
        fraudolente o ingannevoli siano sufficientemente deterrenti, dovrebbero essere fissate a un
        livello possibilmente superiore al vantaggio indebito che otterrebbe l’autore da tali
        pratiche.
(91)    Chiunque dovrebbe poter portare all'attenzione delle autorità competenti nuove
        informazioni che le assistano nell'individuazione di casi di infrazione al presente
        regolamento e alle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e nella relativa irrogazione di
        sanzioni. La denuncia di irregolarità potrebbe tuttavia essere scoraggiata dalla mancanza di
        procedure chiare o dal timore di ritorsioni. La segnalazione delle infrazioni al presente
        regolamento è uno strumento utile per garantire che un'autorità competente possa
        individuare le infrazioni e irrogare le relative sanzioni. Il presente regolamento dovrebbe
        pertanto garantire la sussistenza di modalità adeguate per consentire a chiunque di
        segnalare alle autorità competenti eventuali infrazioni al presente regolamento,
        proteggendo la persona che effettua la segnalazione da ritorsioni.
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- (92)    Il presente regolamento riguarda settori già interessati da alcuni atti attualmente in vigore.
        Al fine di evitare duplicazioni e di istituire un quadro normativo coerente, gli atti seguenti
        dovrebbero essere abrogati e sostituiti dal presente regolamento: regolamento (CE) n.
        882/2004 e regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1,
        direttive 89/608/CEE 2, 89/662/CEE 3, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE 4 e
        97/78/CE del Consiglio, e decisione 92/438/CEE del Consiglio 5.
1
      Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
      che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di
      origine animale destinati al consumo umano (GU 139 del 30.4.2004, pag. 206).
2
      Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza
      tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la
      Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e
      zootecnica (GU L 351 del 21.12.1989, pag. 34).
3
      Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari
      applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato
      interno (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13).
4
      Direttiva 96/93/CE del Consiglio, del 17 dicembre 1996, relativa alla certificazione di
      animali e di prodotti di origine animale (GU L 13 del 16.1.1997, pag. 28).
5
      Decisione 92/438/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, relativa all'informatizzazione delle
      procedure veterinarie per l'importazione (progetto Shift) e recante modifica delle direttive
      90/675/CEE, 91/496/CEE e 91/628/CEE e della decisione 90/424/CEE, nonché abrogazione
      della decisione 88/192/CEE (GU L 243 del 25.8.1992, pag. 27).
10755/16                                                                 LA/lmm                      46
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (93)    Per assicurare coerenza normativa occorre apportare modifiche anche ai seguenti atti:
        regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 1; regolamento
        (CE) n. 1/2005 del Consiglio 2; regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e
        del Consiglio 3; regolamento (CE) n. 1069/2009; regolamento (CE) n. 1099/2009 del
        Consiglio 4; regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio 5;
        regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio 6 e direttive
        98/58/CE 7, 1999/74/CE 8, 2007/43/CE 9, 2008/119/CE 10 e 2008/120/CE del Consiglio 11.
1
      Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 maggio 2001
      recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie
      spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1).
2
      Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli
      animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE
      e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97 (GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1).
3
      Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del
      23 febbraio 2005 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti
      alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE
      del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1).
4
      Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009, relativo alla
      protezione degli animali durante l’abbattimento (GU L 303 del 18.11.2009, pag. 1).
5
      Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le
      direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
6
      Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del
      21 novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 343
      del 14.12.2012, pag. 1).
7
      Direttiva 98/58/CE del Consiglio del 20 luglio 1998 riguardante la protezione degli animali
      negli allevamenti (GU L 221 dell'8.8.1998, pag. 23).
8
      Direttiva 1999/74/CE del Consiglio del 19 luglio 1999 che stabilisce le norme minime per la
      protezione delle galline ovaiole (GU L 203 del 3.8.1999, pag. 53).
9
      (GU L 812 del 12.7.2007, pag. 19).
10
      Direttiva 2008/119/CE del Consiglio del 18 dicembre 2008 che stabilisce le norme minime
      per la protezione dei vitelli (GU L 10 del 15.1.2009, pag. 7).
11
      Direttiva 2008/120/CE del Consiglio del 18 dicembre 2008 che stabilisce le norme minime
      per la protezione dei suini (GU L 47 del 18.2.2009, pag. 5).
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                                              DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (94)    Il regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 fornisce un
        quadro normativo per i finanziamenti a carico dell'Unione di azioni e di misure per i settori
        da essa contemplati in tutta la filiera agroalimentare nel contesto del quadro finanziario
        pluriennale 2014-2020. Alcune di tali azioni e misure perseguono l'obiettivo di migliorare
        l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali in tutta l'Unione. Il
        regolamento (UE) n. 652/2014 dovrebbe essere modificato per tenere conto
        dell'abrogazione del regolamento (CE) n. 882/2004 ad opera del presente regolamento.
(95)    In considerazione della specifica situazione del settore vegetale, che finora non è stato
        sottoposto allo stesso livello di controlli di altre merci di cui al presente regolamento, è
        essenziale che l'introduzione del nuovo sistema sia il più possibile uniforme e continua. Per
        tale motivo è necessario introdurre disposizioni specifiche relativamente ai tempi di
        adozione degli atti delegati pertinenti. È chiaro altresì che è giustificato prevedere
        un'esenzione dall'obbligo di effettuare nei posti di controllo frontalieri controlli
        documentali per il settore vegetale in caso di piante, prodotti vegetali e altri oggetti che
        comportano un basso livello di rischio, nonché consentire l'esecuzione di controlli
        documentali a distanza da un posto di controllo frontaliero per piante, prodotti vegetali e
        altri oggetti, laddove tali controlli a distanza consentano di assicurare lo stesso livello di
        garanzia.
1
      Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014
      che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute
      e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che
      modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE)
      n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio,
      la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento
      (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le
      decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014,
      pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (96)    Al fine di modificare i riferimenti alle norme europee e gli allegati II e III del presente
        regolamento per tenere conto delle innovazioni legislative e dei nuovi sviluppi tecnici e
        scientifici, nonché di completare il presente regolamento con norme specifiche che
        disciplinano i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali nei settori di competenza, anche
        in materia di qualificazione e formazione del personale, di responsabilità e compiti
        supplementari delle autorità competenti, di casi in cui non è obbligatorio l'accreditamento
        dei laboratori, di alcune esenzioni dai controlli ufficiali alle frontiere, di criteri da utilizzare
        per determinare la frequenza dei controlli di identità e fisici, di definizione delle condizioni
        che devono rispettare determinati animali o merci che entrano nell'Unione da paesi terzi, di
        requisiti e compiti aggiuntivi dei laboratori e centri di riferimento dell'Unione europea e di
        requisiti aggiuntivi per i laboratori nazionali di riferimento, è opportuno delegare alla
        Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE. È di
        particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate
        consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo
        interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016 1. In particolare, al fine di garantire
        la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il
        Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e
        i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della
        Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
1
      GU L 123 del 12.5. 2016, pag. 1.
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- (97)    È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire
        condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento in merito alla designazione dei
        laboratori di riferimento dell'Unione europea e dei centri di riferimento dell'Unione
        europea per l'autenticità e l'integrità della filiera agroalimentare e per il benessere degli
        animali, all'adozione del programma di controlli della Commissione negli Stati membri e
        all'esecuzione di controlli ufficiali incrementati nel caso di infrazioni alla legislazione in
        materia di filiera agroalimentare dell'Unione tali da imporre un coordinamento
        dell'assistenza e il follow-up a cura della Commissione.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (98)    È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire
        condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, compresi, tra l'altro, le norme
        e le modalità pratiche di audit, il formato di certificati e di altri documenti, l'istituzione di
        sistemi informatici di trattamento delle informazioni, la collaborazione tra gli operatori e le
        autorità competenti e tra le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità, i
        metodi di campionamento, analisi, prova e diagnosi di laboratorio nonché la loro convalida
        e interpretazione, la tracciabilità, l'inserimento in elenco di animali o di merci soggetti a
        controlli e l'elenco di paesi o regioni che possono esportare determinati animali e merci
        verso l'Unione, la notifica preventiva delle partite, gli scambi di informazioni, i posti di
        controllo frontalieri, l'isolamento e la quarantena, l'approvazione dei controlli pre-
        esportazione effettuati da paesi terzi, le misure volte a contenere un rischio o a far cessare
        casi diffusi e gravi di non conformità relativi a determinati animali o merci originari di un
        paese terzo o di una regione degli stessi, il riconoscimento e la revoca dei paesi terzi o
        delle regioni che presentano garanzie equivalenti a quelle applicate nell'Unione, le attività
        di formazione e i programmi di scambio di personale tra gli Stati membri e i piani di
        gestione delle crisi riguardanti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi per l'applicazione
        del piano generale per la gestione delle crisi di cui all'articolo 55, paragrafo 1, del
        regolamento (CE) n. 178/2002. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate
        conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di
      controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite
      alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (99)    Poiché che l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire assicurare un approccio
        armonizzato in materia di controlli ufficiali e di altre attività ufficiali effettuati al fine di
        garantire l'applicazione della legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare,
        non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo dei suoi
        effetti, complessità, carattere transfrontaliero e internazionale, può essere conseguito
        meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà
        sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a
        quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di
        proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                TITOLO I
     OGGETTO, AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
                                                Articolo 1
                                    Oggetto e ambito di applicazione
1.      Il presente regolamento disciplina:
        a)     l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali effettuate dalle
               autorità competenti degli Stati membri;
        b)     il finanziamento dei controlli ufficiali;
        c)     l'assistenza amministrativa e la collaborazione tra gli Stati membri ai fini della
               corretta applicazione delle norme di cui al paragrafo 2;
        d)     l'esecuzione dei controlli da parte della Commissione negli Stati membri e nei paesi
               terzi;
        e)     l'adozione delle condizioni che devono essere soddisfatte in relazione a animali e
               merci che entrano nell'Unione da un paese terzo;
        f)     l'istituzione di un sistema informatico per il trattamento delle informazioni e dei dati
               relativi ai controlli ufficiali.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Il presente regolamento si applica ai controlli ufficiali effettuati per verificare la conformità
        alla normativa, emanata dall'Unione o dagli Stati membri in applicazione della normativa
        dell'Unione nei seguenti settori relativi a:
        a)     gli alimenti e la sicurezza alimentare, l'integrità e la salubrità, in tutte le fasi della
               produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, comprese le norme
               volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l'informazione
               dei consumatori, la fabbricazione e l'uso di materiali e oggetti destinati a venire a
               contatto con alimenti;
        b)     l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a
               fini di produzione di alimenti e mangimi;
        c)     i mangimi e la sicurezza dei mangimi in qualsiasi fase della produzione, della
               trasformazione, della distribuzione e dell'uso di mangimi, comprese le norme volte a
               garantire pratiche commerciali leali e a tutelare la salute, gli interessi e
               l'informazione dei consumatori;
        d)     le prescrizioni in materia di salute animale;
        e)     la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi sanitari per l'uomo e per gli
               animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati;
        f)     le prescrizioni in materia di benessere degli animali;
        g)     le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;
        h)     le prescrizioni per l'immissione in commercio e l'uso di prodotti fitosanitari e
               l'utilizzo sostenibile dei pesticidi, ad eccezione dell'attrezzatura per l'applicazione di
               pesticidi;
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                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         i)     la produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici;
        j)     l'uso e l'etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni
               geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite.
3.      Il presente regolamento si applica anche ai controlli ufficiali eseguiti per verificare la
        conformità a quanto prescritto dalla normativa di cui al paragrafo 2 ove tali prescrizioni
        siano applicabili ad animali e merci che entrano nell'Unione destinati all'esportazione
        dall'Unione.
4.      Il presente regolamento non si applica ai controlli ufficiali per la verifica della conformità:
        a)     al regolamento (UE) n. 1308/2013; tuttavia il presente regolamento si applica ai
               controlli effettuati a norma dell'articolo 89 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
               laddove individuino eventuali pratiche fraudolente o ingannevoli relativamente alle
               norme di commercializzazione di cui articoli da 73 a 91 del regolamento
               (UE) n. 1308/2013;
        b)     alla direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
        c)     alla direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 2.
1
      Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla
      protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).
2
      Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante
      un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 5.      Gli articoli 4, 5, 6, 8, l'articolo 12, paragrafi 2 e 3, l'articolo 15, gli articoli da 18 a 27, gli
        articoli da 31 a 34, da 37 a 42 e l'articolo 78, gli articoli da 86 a 108, l'articolo 112,
        lettera b), l'articolo 130 e gli articoli da 131 a 141 si applicano anche alle altre attività
        ufficiali effettuate dalle autorità competenti in conformità del presente regolamento o della
        normativa di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
                                                 Articolo 2
                                Controlli ufficiali e altre attività ufficiali
1.      Ai fini del presente regolamento, per "controlli ufficiali" si intendono attività eseguite dalle
        autorità competenti, o dagli organismi delegati o dalle persone fisiche cui sono stati
        delegati determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali a norma del presente
        regolamento al fine di verificare:
        a)     il rispetto da parte degli operatori delle norme del presente regolamento e della
               normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        b)     che gli animali e le merci soddisfino i requisiti prescritti dalla normativa di cui
               all'articolo 1, paragrafo 2, anche per quanto riguarda il rilascio di un certificato
               ufficiale o di un attestato ufficiale.
2.      Ai fini del presente regolamento, per "altre attività ufficiali" si intendono attività, diverse
        dai controlli ufficiali, che sono effettuate dalle autorità competenti, o dagli organismi
        delegati o dalle persone fisiche cui sono state delegate alcune altre attività ufficiali a norma
        del presente regolamento e della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, incluse le
        attività tese ad accertare la presenza di malattie animali o di organismi nocivi per le piante,
        a prevenire o contenere la diffusione di tali malattie animali od organismi nocivi per le
        piante, a eradicare tali malattie animali od organismi nocivi per le piante, a rilasciare
        autorizzazioni o approvazioni e a rilasciare certificati ufficiali o attestati ufficiali.
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                                                   DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                    Articolo 3
                                                  Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1)       "normativa alimentare": la legislazione alimentare come definita all'articolo 3, punto 1, del
         regolamento (CE) n. 178/2002;
2)       "normativa in materia di mangimi": le disposizioni legislative, regolamentari e
         amministrative che disciplinano i mangimi in generale e la sicurezza dei mangimi in
         particolare, a livello dell'Unione o nazionale in tutte le fasi della produzione, della
         trasformazione, della distribuzione o dell'uso dei mangimi;
3)       "autorità competenti":
         a)     le autorità centrali di uno Stato membro responsabili di organizzare controlli ufficiali
                e altre attività ufficiali, in conformità al presente regolamento e alle norme di cui
                all'articolo 1, paragrafo 2;
         b)     qualsiasi altra autorità cui è stata conferita tale competenza;
         c)     secondo i casi, le autorità corrispondenti di un paese terzo;
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                                                    DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 4)      "autorità di controllo competente per il settore biologico": un organismo pubblico di uno
        Stato membro per la produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici, cui le
        autorità competenti hanno conferito, in tutto o in parte, le proprie competenze in relazione
        all'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio 1, inclusa, se del caso,
        l'autorità corrispondente di un paese terzo od operante in un paese terzo;
5)      "organismo delegato": una persona giuridica distinta alla quale le autorità competenti
        hanno delegato determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali o determinati compiti
        riguardanti altre attività ufficiali;
6)      "procedure di verifica dei controlli": le disposizioni adottate e le azioni poste in essere
        dalle autorità competenti al fine di garantire che i controlli ufficiali e le altre attività
        ufficiali siano coerenti ed efficaci;
7)      "sistema di controllo": un sistema comprendente le autorità competenti e le risorse, le
        strutture, le disposizioni e le procedure predisposte in uno Stato membro al fine di
        garantire che i controlli ufficiali siano effettuati in conformità del presente regolamento e
        delle norme di cui agli articoli da 18 a 27;
8)      "piano di controllo": una descrizione elaborata dalle autorità competenti contenente
        informazioni sulla struttura e sull'organizzazione del sistema dei controlli ufficiali e del suo
        funzionamento e la pianificazione dettagliata dei controlli ufficiali da effettuare nel corso
        di un determinato lasso temporale in ciascuno dei settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
9)      "animali": gli animali come definiti all'articolo 4, punto 1), del regolamento
        (UE) 2016/429;
1
      Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione
      biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento
      (CEE) n. 2092/91 (GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 10)     "malattia animale": una malattia come definita all'articolo 4, punto 16), del regolamento
        (UE) 2016/429;
11)     "merci": tutto ciò che è assoggettato ad una o più norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
        esclusi gli animali;
12)     "alimento": un alimento come definito all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002;
13)     "mangime": un mangime come definito all'articolo 3, punto 4), del regolamento
        (CE) n. 178/2002;
14)     "sottoprodotti di origine animale": i sottoprodotti di origine animale come definiti
        all'articolo 3, punto 1), del regolamento (CE) n. 1069/2009;
15)     "prodotti derivati": i prodotti derivati come definiti all'articolo 3, punto 2), del regolamento
        (CE) n. 1069/2009;
16)     "piante": le piante come definite all'articolo 2, punto 1), del regolamento (UE) 2016/2031;
17)     "organismi nocivi per le piante": gli organismi nocivi come definiti all'articolo 1,
        paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031;
18)     "prodotti fitosanitari": i prodotti fitosanitari di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del
        regolamento (CE) n. 1107/2009;
19)     "prodotti di origine animale": i prodotti di origine animale come definiti al punto 8.1
        dell'allegato I del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
1
      Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004
      che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
      (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 20)     "materiale germinale": il materiale germinale come definito all'articolo 4, punto 28), del
        regolamento (UE) 2016/429;
21)     "prodotti vegetali": i prodotti vegetali come definiti all'articolo 2, punto 2), del
        regolamento (UE) 2016/2031;
22)     "altri oggetti": gli altri oggetti come definiti all'articolo 2, punto 5), del regolamento
        (UE) 2016/2031;
23)     "pericolo": qualsiasi agente o condizione avente potenziali effetti nocivi sulla salute
        umana, animale o vegetale, sul benessere degli animali o sull'ambiente;
24)     "rischio": una funzione della probabilità e della gravità di un effetto nocivo sulla salute
        umana, animale o vegetale, sul benessere degli animali o sull'ambiente, conseguente alla
        presenza di un pericolo;
25)     "certificazione ufficiale": la procedura con cui le autorità competenti garantiscono il
        rispetto di uno o più requisiti previsti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
26)     "certificatore":
        a)     qualsiasi funzionario, appartenente ad un'autorità competente, autorizzato dalla stessa
               a firmare certificati ufficiali; o
        b)     qualsiasi altra persona fisica autorizzata dalle autorità competenti a firmare certificati
               ufficiali in conformità della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 27)     "certificato ufficiale": un documento in forma cartacea o elettronica, firmato dal
        certificatore, che garantisce la conformità a uno o più requisiti previsti dalla normativa di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2;
28)     "attestato ufficiale": qualsiasi etichetta, marchio o altra forma di attestato rilasciato dagli
        operatori sotto la supervisione, esperita attraverso appositi controlli ufficiali, delle autorità
        competenti, o rilasciato dalle autorità competenti medesime, che garantisce la conformità a
        uno o più requisiti previsti dal presente regolamento o dalla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2;
29)     "operatore": qualsiasi persona fisica o giuridica soggetta a uno o più obblighi previsti dalla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
30)     "audit": un esame sistematico e indipendente per accertare se determinate attività e i
        risultati di tali attività sono conformi alle disposizioni previste e se tali disposizioni sono
        applicate efficacemente e sono idonee a conseguire gli obiettivi;
31)     "rating": una classificazione degli operatori fondata sulla valutazione della loro
        corrispondenza ai criteri di rating;
32)     "veterinario ufficiale": un veterinario designato dalle autorità competenti quale membro del
        personale o con altro inquadramento e adeguatamente qualificato a svolgere controlli
        ufficiali e altre attività ufficiali in conformità del presente regolamento e della normativa
        pertinente di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
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                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 33)     "responsabile fitosanitario ufficiale": una persona fisica designata da un'autorità
        competente quale membro del personale o con altro inquadramento e adeguatamente
        formata per svolgere controlli ufficiali e altre attività ufficiali in conformità del presente
        regolamento e della normativa pertinente di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g);
34)     "materiale specifico a rischio": il materiale specifico a rischio come definito all'articolo 3,
        punto 1, lettera g), del regolamento (CE) n. 999/2001;
35)     "lungo viaggio": un lungo viaggio come definito all'articolo 2, lettera m), del regolamento
        (CE) n. 1/2005;
36)     "attrezzatura per l'applicazione di pesticidi": un’attrezzatura per l'applicazione di pesticidi
        come definita all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2009/128/CE;
37)     "partita": un numero di animali o un quantitativo di merce inserito nello stesso certificato
        ufficiale, attestato ufficiale o altro documento, viaggiante con lo stesso mezzo di trasporto
        e proveniente dallo stesso territorio o paese terzo e, ad eccezione delle merci soggette alla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), di identico tipo, classe o descrizione;
38)     "posto di controllo frontaliero": un luogo, nonché le strutture ad esso pertinenti, designato
        da uno Stato membro per l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui all'articolo 47,
        paragrafo 1;
39)     "punto di uscita": un posto di controllo frontaliero, o qualsiasi altro luogo designato da uno
        Stato membro, attraverso il quale gli animali di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 escono
        dal territorio doganale dell'Unione;
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 40)     "entrare nell'Unione europea" o "ingresso nell'Unione europea": l'atto di portare animali e
        merci in uno dei territori elencati nell'allegato I del presente regolamento dall'esterno di tali
        territori, a eccezione di quanto previsto dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
        lettera g), nel qual caso indica l'azione di portare merci all'interno del "territorio
        dell'Unione" secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, secondo comma, del
        regolamento (UE) 2016/2031;
41)     "controllo documentale": la verifica dei certificati ufficiali, degli attestati ufficiali e degli
        altri documenti, compresi i documenti di natura commerciale, che devono accompagnare la
        partita, come previsto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, all'articolo 56,
        paragrafo 1, o da atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 77, paragrafo 3,
        dell'articolo 126, paragrafo 3, dell'articolo 128, paragrafo 1, e dell'articolo 129,
        paragrafo 1;
42)     "controllo di identità": un esame visivo per verificare che il contenuto e l'etichettatura di
        una partita, inclusi marchi sugli animali, sigilli e mezzi di trasporto, corrispondano alle
        informazioni contenute nei certificati ufficiali, negli attestati e negli altri documenti
        ufficiali di accompagnamento;
43)     "controllo fisico": un controllo di animali o merci e, se del caso, controlli degli imballaggi,
        dei mezzi di trasporto, dell'etichettatura e della temperatura, campionamento a fini di
        analisi, prova e diagnosi e qualsiasi altro controllo necessario a verificare la conformità alla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 44)     "transito": lo spostamento da un paese terzo verso un altro paese terzo che comporta il
        passaggio, in regime di sorveglianza doganale, attraverso uno dei territori elencati
        nell'allegato I, oppure da uno dei territori elencati nell'allegato I ad un altro territorio
        figurante nello stesso allegato dopo aver attraversato il territorio di un paese terzo, a
        eccezione di quanto previsto dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), nel
        qual caso indica una delle seguenti opzioni:
        a)     spostamento da un paese terzo verso un altro paese terzo, secondo la definizione di
               cui all'articolo 1, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (UE) 2016/2031, che
               comporta il passaggio, in regime di sorveglianza doganale, attraverso il "territorio
               dell'Unione" secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, secondo
               comma, di tale regolamento; oppure
        b)     spostamento dal "territorio dell'Unione" a un'altra parte del "territorio dell'Unione",
               secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, secondo comma, del
               regolamento (UE) 2016/2031, che comporta il passaggio attraverso il territorio di un
               paese terzo secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, primo comma, di
               tale regolamento;
45)     "vigilanza dell'autorità doganale": ogni provvedimento come definito all'articolo 5,
        punto 27), del regolamento (UE) n. 952/13 del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
46)     "controlli doganali": i controlli doganali come definiti all'articolo 5, punto 3), del
        regolamento (UE) n. 952/2013;
1
      Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013,
      che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 47)     "blocco ufficiale": la procedura mediante la quale le autorità competenti fanno sì che gli
        animali e le merci soggetti a controlli ufficiali non siano rimossi o manomessi in attesa di
        una decisione sulla loro destinazione; comprende il magazzinaggio da parte degli operatori
        secondo le istruzioni e sotto il controllo delle autorità competenti;
48)     "giornale di viaggio": il documento di cui ai punti da 1) a 5) dell'allegato II del
        regolamento (CE) n. 1/2005;
49)     "assistente specializzato ufficiale": un rappresentante delle autorità competenti formato in
        conformità ai requisiti di cui all'articolo 18 e impiegato per eseguire determinati compiti
        riguardanti i controlli ufficiali o determinati compiti riguardanti altre attività ufficiali;
50)     "carni e frattaglie commestibili": ai fini dell'articolo 49, paragrafo 2, lettera a), del presente
        regolamento, i prodotti di cui all'allegato I, parte 2, sezione I, capitolo 2, sottocapitoli
        da 0201 a 0208, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio 1.
51)     "bollo sanitario": un bollo applicato dopo che sono stati effettuati i controlli ufficiali di cui
        all'articolo 18, paragrafo 2, lettere a) e c), e attestante che la carne è adatta al consumo
        umano.
1
      Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura
      tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                               TITOLO II
    CONTROLLI UFFICIALI E ALTRE ATTIVITÀ UFFICIALI
                                   NEGLI STATI MEMBRI
                                                  Capo I
                                       Autorità competenti
                                                  Articolo 4
                                 Designazione delle autorità competenti
1.      Per ciascuno dei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, gli
        Stati membri designano le autorità competenti a cui essi conferiscono la responsabilità di
        organizzare o effettuare controlli ufficiali e altre attività ufficiali.
2.      Se uno Stato membro conferisce la responsabilità di organizzare o effettuare controlli
        ufficiali o altre attività ufficiali per lo stesso settore a più di una autorità competente, a
        livello nazionale, regionale o locale, o quando le autorità competenti designate ai sensi del
        paragrafo 1 sono autorizzate in virtù di tale designazione a trasferire competenze specifiche
        in materia di controlli ufficiali o di altre attività ufficiali ad altre autorità pubbliche, lo
        Stato membro:
        a)     garantisce un coordinamento efficiente ed efficace tra tutte le autorità coinvolte e la
               coerenza e l'efficacia dei controlli ufficiali o delle altre attività ufficiali in tutto il suo
               territorio; e
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                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         b)     designa, in conformità delle norme costituzionali degli Stati membri, un'autorità
               unica per coordinare la collaborazione e i contatti con la Commissione e con gli altri
               Stati membri in relazione ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati in
               ogni settore disciplinato dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
3.      Le autorità competenti responsabili di verificare la conformità alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i), possono affidare determinate responsabilità riguardanti
        i controlli ufficiali o altre attività ufficiali ad una o più autorità di controllo competenti per
        il settore biologico. In tal caso, si attribuisce un numero di codice a ciascuna autorità
        delegata.
4.      Gli Stati membri provvedono affinché la Commissione sia informata dei recapiti e di tutte
        le eventuali modifiche:
        a)     delle autorità competenti designate a norma del paragrafo 1;
        b)     dell'autorità unica designata a norma del paragrafo 2, lettera b);
        c)     delle autorità di controllo competenti per il settore biologico di cui al paragrafo 3;
        d)     degli organismi delegati di cui all'articolo 28, paragrafo 1.
        Le informazioni di cui al primo comma devono inoltre essere messe a disposizione del
        pubblico da parte degli Stati membri, anche su internet.
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 5
                         Obblighi generali relativi alle autorità competenti
                   e alle autorità di controllo competenti per il settore biologico
1.      Le autorità competenti e le autorità di controllo competenti per il settore biologico:
        a)   dispongono di procedure e/o meccanismi atti a garantire l'efficacia e l'adeguatezza
             dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali;
        b)   dispongono di procedure e/o meccanismi atti a garantire l'imparzialità, la qualità e la
             coerenza dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali a tutti i livelli;
        c)   dispongono di procedure e/o meccanismi atti a garantire che il personale addetto ai
             controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali non presenti alcun conflitto di interessi;
        d)   dispongono di adeguate strutture di laboratorio per eseguire analisi, prove e diagnosi,
             o vi hanno accesso;
        e)   dispongono di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati ed esperti
             per eseguire i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali in modo efficiente ed
             efficace, o vi hanno accesso;
        f)   dispongono di strutture e attrezzature idonee e in adeguato stato di manutenzione per
             garantire che il personale possa eseguire i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali
             in modo efficiente ed efficace;
10755/16                                                                     LA/lmm                      68
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         g)     sono legittimate ad effettuare i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali e ad
               adottare le misure previste dal presente regolamento e dalla normativa di cui
               all'articolo 1, paragrafo 2;
        h)     dispongono di procedure giuridiche tali da garantire al loro personale l'accesso ai
               locali degli operatori, e alla documentazione tenuta da questi, così da poter svolgere
               adeguatamente i propri compiti;
        i)     dispongono dei piani di emergenza e sono preparate a gestire tali piani in caso di
               emergenza e a seconda dei casi in conformità della normativa di cui all'articolo 1,
               paragrafo 2.
2.      Ogni designazione di un veterinario ufficiale avviene in forma scritta e definisce i controlli
        ufficiali e le altre attività ufficiali e compiti correlati per cui la designazione è stata
        effettuata. I requisiti stabiliti dal presente regolamento che devono essere soddisfatti da
        parte del personale delle autorità competenti, incluso il requisito relativo all'assenza di
        conflitti di interessi, si applicano a tutti i veterinari ufficiali.
3.      Ogni designazione di un responsabile fitosanitario ufficiale avviene in forma scritta e
        definisce i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali e compiti correlati per cui la
        designazione è stata effettuata. I requisiti stabiliti dal presente regolamento che devono
        essere soddisfatti da parte del personale delle autorità competenti, , incluso il requisito
        relativo all'assenza di conflitti di interessi, si applicano a tutti i responsabili fitosanitari
        ufficiali.
10755/16                                                                       LA/lmm                     69
                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Il personale che esegue i controlli ufficiali e altre attività ufficiali:
        a)     riceve, per il proprio ambito di competenza, una formazione adeguata che gli
               consente di svolgere i propri compiti con competenza e di effettuare i controlli
               ufficiali e le altre attività ufficiali in modo coerente;
        b)     si mantiene aggiornato nel proprio ambito di competenza e riceve, se del caso,
               ulteriore formazione su base regolare; e
        c)     riceve formazione sui temi di cui al capo I dell'allegato II e sugli obblighi inerenti
               alle autorità competenti in forza del presente regolamento, se del caso.
        Le autorità competenti, le autorità di controllo competenti per il settore biologico e gli
        organismi delegati elaborano e attuano programmi di formazione al fine di assicurare che il
        personale che esegue controlli ufficiali e altre attività ufficiali riceva la formazione di cui
        alle lettere a), b) e c).
5.      Se tra i servizi di un'autorità competente esiste più di un'unità preposta a eseguire i
        controlli ufficiali o le altre attività ufficiali, devono essere garantiti coordinamento e
        collaborazione efficienti ed efficaci tra le varie unità.
10755/16                                                                     LA/lmm                    70
                                                    DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 6
                                      Audit delle autorità competenti
1.         Al fine di garantire la conformità al presente regolamento, le autorità competenti
           procedono ad audit interni sono oggetto di audit e adottano le misure appropriate alla luce
           dei relativi risultati.
2.         Gli audit di cui al paragrafo 1 sono soggetti a uno scrutinio indipendente e svolti in modo
           trasparente.
                                                  Articolo 7
                                              Diritto di ricorso
Contro le decisioni adottate dalle autorità competenti in conformità dell'articolo 55, dell'articolo 66,
paragrafi 3 e 6, dell'articolo 67, lettera b), dell'articolo 137, paragrafo 3, e all'articolo 138,
paragrafi 1 e 2, riguardanti le persone fisiche o giuridiche, è ammesso il ricorso da parte di queste
ultime in conformità del diritto nazionale.
Il diritto di ricorso non pregiudica l'obbligo delle autorità competenti di intervenire rapidamente per
eliminare o limitare i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli
animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, in conformità del
presente regolamento e della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
10755/16                                                                     LA/lmm                     71
                                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 8
                            Obblighi di riservatezza delle autorità competenti
1.      Le autorità competenti provvedono affinché, fatto salvo il paragrafo 3, le informazioni
        ottenute nell'adempimento dei loro doveri in occasione di controlli ufficiali e di altre
        attività ufficiali non siano divulgate a parti terze qualora, conformemente alla legislazione
        nazionale o dell'Unione, tali informazioni siano coperte per la loro natura dal segreto
        professionale.
        A tal fine gli Stati membri provvedono affinché siano stabiliti opportuni obblighi di
        riservatezza per il personale e altre persone impiegate durante controlli ufficiali e le altre
        attività ufficiali.
2.      Il paragrafo 1 si applica anche alle autorità di controllo competenti per il settore biologico,
        agli organismi delegati e alle persone fisiche cui sono stati delegati compiti specifici
        riguardanti i controlli ufficiali e ai laboratori ufficiali.
3.      Salvo che esista un interesse pubblico prevalente alla divulgazione delle informazioni
        coperte dal segreto professionale di cui al paragrafo 1, e fatte salve le situazioni in cui la
        divulgazione è prescritta dalla legislazione dell'Unione o nazionale, tali informazioni
        comprendono le informazioni la cui divulgazione arrecherebbe pregiudizio:
        a)     agli obiettivi delle attività ispettive, di indagine o audit;
        b)     alla tutela degli interessi commerciali di un operatore o qualsiasi altra persona fisica
               o giuridica; o
        c)     alla tutela delle procedure giurisdizionali e della consulenza giuridica.
10755/16                                                                     LA/lmm                    72
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      Le autorità competenti, nel determinare se vi sia un interesse pubblico prevalente alla
        divulgazione delle informazioni coperte da segreto professionale di cui al paragrafo 1,
        tengono conto tra l'altro dei possibili rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le
        piante o per l'ambiente, e la natura, la gravità e la portata di tali rischi.
5.      Gli obblighi di riservatezza stabiliti nel presente articolo non impediscono alle autorità
        competenti di pubblicare o rendere altrimenti disponibili al pubblico informazioni in
        merito ai risultati dei controlli ufficiali su singoli operatori, fatte salve le situazioni in cui la
        divulgazione è prescritta dalla legislazione dell'Unione o nazionale, purché siano
        soddisfatte le seguenti condizioni:
        a)    all'operatore interessato è data la possibilità di presentare osservazioni sulle
              informazioni che l'autorità competente intende pubblicare o rendere altrimenti
              disponibili al pubblico prima della loro divulgazione, tenendo conto dell'urgenza
              della situazione; e
        b)    le informazioni pubblicate o altrimenti rese disponibili al pubblico tengono conto
              delle osservazioni espresse dall'operatore interessato o sono pubblicate unitamente a
              tali osservazioni.
10755/16                                                                     LA/lmm                       73
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Capo II
                                         Controlli ufficiali
                                                SEZIONE I
                                        REQUISITI GENERALI
                                                 Articolo 9
                            Norme generali in materia di controlli ufficiali
1.      Le autorità competenti effettuano regolarmente controlli ufficiali su tutti gli operatori in
        base al rischio e con frequenza adeguata, in considerazione:
        a)    dei rischi identificati associati:
              i)     ad animali e merci;
              ii)    alle attività sotto il controllo degli operatori;
              iii)   al luogo delle attività o delle operazioni degli operatori;
              iv)    all'impiego di prodotti, processi, materiali o sostanze che possono influire sulla
                     sicurezza, l'integrità e la salubrità degli alimenti, o la sicurezza dei mangimi,
                     sulla salute o sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante o, nel caso di
                     OGM e prodotti fitosanitari, possono anche avere un impatto negativo
                     sull'ambiente;
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)    di eventuali informazioni indicanti la probabilità che i consumatori siano indotti in
              errore, in particolare relativamente alla natura, l'identità, le proprietà, la
              composizione, la quantità, il periodo di conservazione, il paese di origine o il luogo
              di provenienza, il metodo di fabbricazione o produzione degli alimenti;
        c)    dei precedenti degli operatori in merito agli esiti dei controlli ufficiali effettuati su di
              essi e alla loro conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
        d)    dell'affidabilità e dei risultati dei controlli effettuati dagli operatori stessi, o da terzi
              su loro richiesta, compresi, se del caso, regimi di certificazione di qualità privati, al
              fine di accertare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        e)    di qualsiasi informazione che possa indicare un'eventuale non conformità alla
              normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
2.      Le autorità competenti effettuano regolarmente controlli ufficiali, con la frequenza
        opportuna determinata in base al rischio, per individuare eventuali violazioni intenzionali
        della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, commesse mediante pratiche ingannevoli
        o fraudolente e tenendo conto delle informazioni in merito a tali violazioni condivise
        attraverso i meccanismi di assistenza amministrativa di cui agli articoli da 102 a 108 e di
        qualsiasi altra informazione che indichi la possibilità di tali violazioni.
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                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      I controlli ufficiali eseguiti prima dell'immissione in commercio o dello spostamento di
        determinati animali e merci in vista del rilascio di certificati o attestazioni ufficiali
        prescritti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, come condizione per
        l'immissione in commercio o per lo spostamento di animali o merci, sono effettuati in
        conformità:
        a)     della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        b)     degli atti delegati e di esecuzione applicabili, adottati dalla Commissione
               conformemente alle disposizioni degli articoli da 18 a 27.
4.      I controlli ufficiali sono eseguiti senza preavviso, tranne nel caso in cui tale preavviso è
        necessario e debitamente giustificato per l'esecuzione del controllo ufficiale. Per quanto
        riguarda i controlli ufficiali su richiesta dell'operatore, l'autorità competente può decidere
        se il controllo ufficiale va eseguito con o senza preavviso. I controlli ufficiali con
        preavviso non precludono controlli ufficiali senza preavviso.
5.      I controlli ufficiali sono effettuati, per quanto possibile, in modo da mantenere al minimo
        necessario gli oneri amministrativi e le limitazioni delle attività operative per gli operatori,
        ma senza che ciò influisca negativamente sull'efficacia del controllo.
6.      Le autorità competenti effettuano i controlli ufficiali allo stesso modo, tenendo conto della
        necessità di adattare i controlli alle situazioni specifiche, a prescindere dal fatto che essi
        riguardino animali e merci:
        a)     disponibili sul mercato dell'Unione, indipendentemente dal fatto che provengano
               dallo Stato membro in cui si effettuano i controlli ufficiali o da un altro Stato
               membro; oppure
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     destinati ad essere esportati fuori dall'Unione; oppure
        c)     che entrano nell'Unione.
7.      Entro i limiti di quanto strettamente necessario per l'organizzazione dei controlli ufficiali,
        gli Stati membri di destinazione possono chiedere agli operatori cui sono consegnati
        animali o merci provenienti da un altro Stato membro di segnalare l'arrivo di detti animali
        o merci.
                                               Articolo 10
                       Operatori, processi e attività soggetti a controlli ufficiali
1.      Entro i limiti di quanto necessario per verificare la conformità alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, le autorità competenti effettuano controlli ufficiali:
        a)     su animali e merci in tutte le fasi della produzione, della trasformazione, della
               distribuzione e dell'uso;
        b)     su sostanze, materiali o altri oggetti che possono avere un impatto sulle
               caratteristiche o la salute degli animali e delle merci e sul loro rispetto delle
               prescrizioni applicabili, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione, della
               distribuzione e dell'uso;
        c)     sugli operatori per quanto riguarda le attività, compreso il mantenimento di animali,
               attrezzature, mezzi di trasporto, locali e altri luoghi sotto il loro controllo e relative
               adiacenze, e sulla relativa documentazione.
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Fatte salve le norme relative agli elenchi o registri esistenti elaborati ai sensi della
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, le autorità competenti redigono e tengono
        aggiornato un elenco degli operatori. Se un simile elenco o registro esiste già per altri fini,
        può essere anche usato ai fini del presente regolamento.
3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 144 per modificare il
        presente regolamento con riguardo alla definizione di categorie di operatori esonerati
        dall'elenco degli operatori di cui al paragrafo 2 del presente articolo nei casi in cui il loro
        inserimento in un tale elenco costituisca un onere amministrativo per loro sproporzionato
        rispetto al rischio relativo alle loro attività.
                                                 Articolo 11
                                   Trasparenza dei controlli ufficiali
1.      Le autorità competenti effettuano i controlli ufficiali con un livello elevato di trasparenza e,
        almeno una volta l'anno, mettono a disposizione del pubblico, anche pubblicandole su
        internet le informazioni pertinenti riguardanti l'organizzazione e lo svolgimento dei
        controlli ufficiali.
        Esse garantiscono inoltre la regolare e tempestiva pubblicazione di informazioni
        concernenti:
        a)     il tipo, il numero e i risultati dei controlli ufficiali;
        b)     il tipo e il numero dei casi di non conformità rilevati;
        c)     il tipo e il numero dei casi in cui le autorità competenti hanno adottato le misure di
               cui all'articolo 138; e
10755/16                                                                   LA/lmm                       78
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         d)     il tipo e il numero dei casi in cui sono state inflitte le sanzioni di cui all'articolo 139.
        Le informazioni di cui alle lettere da a) a d) del secondo comma del presente paragrafo
        possono essere fornite, se del caso, tramite la pubblicazione della relazione annuale di cui
        all'articolo 113, paragrafo 1.
2.      Le autorità competenti stabiliscono procedure per garantire che le eventuali inesattezze
        nelle informazioni messe a disposizione del pubblico siano opportunamente rettificate.
3.      Le autorità competenti possono pubblicare o rendere altrimenti disponibili al pubblico
        informazioni circa il rating dei singoli operatori in base ai risultati di uno o più controlli
        ufficiali, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
        a)     i criteri di rating sono oggettivi, trasparenti e pubblici; e
        b)     esistono procedure atte a garantire l'equità, la coerenza e la trasparenza del processo
               di attribuzione del rating.
                                               Articolo 12
                                   Procedure documentate di controllo
1.      I controlli ufficiali ad opera delle autorità competenti sono eseguiti secondo procedure
        documentate.
        Tali procedure riguardano le aree tematiche delle procedure di controllo di cui al capo II
        dell'allegato II e contengono istruzioni per il personale addetto ai controlli ufficiali.
10755/16                                                                     LA/lmm                       79
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.      Le autorità competenti dispongono di procedure di verifica dei controlli.
3.      Le autorità competenti:
        a)     adottano azioni correttive in tutti i casi in cui le procedure di cui al paragrafo 2
               rilevano carenze; e
        b)     aggiornano secondo necessità le procedure documentate di cui al paragrafo 1.
4.      I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano anche agli organismi delegati e alle autorità di controllo
        competenti per il settore biologico.
                                                  Articolo 13
                              Documentazione scritta dei controlli ufficiali
1.      Le autorità competenti elaborano la documentazione scritta di tutti i controlli ufficiali da
        esse effettuati. Tale documentazione può essere su supporto cartaceo o avere formato
        elettronico.
        Tale documentazione comprende:
        a)     una descrizione degli obiettivi dei controlli ufficiali;
        b)     i metodi di controllo applicati;
        c)     gli esiti dei controlli ufficiali; e
        d)     se opportuno, l'indicazione delle azioni che le autorità competenti richiedono
               all'operatore interessato di porre in essere sulla base degli esiti dei controlli ufficiali.
10755/16                                                                    LA/lmm                       80
                                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.       A meno che sia richiesto diversamente a fini di indagini giudiziarie o per la tutela di
         procedure giudiziarie, agli operatori sottoposti a un controllo ufficiale è fornita, su loro
         richiesta, una copia della documentazione di cui al paragrafo 1, eccetto nei casi in cui è
         stato rilasciato un certificato o un attestato ufficiale. Le autorità competenti informano
         tempestivamente per iscritto l'operatore in merito a qualsiasi caso di non conformità
         individuato mediante i controlli ufficiali.
3.       Se i controlli ufficiali richiedono la presenza continua o periodica di personale o di
         rappresentanti delle autorità competenti presso i locali dell'operatore, la documentazione di
         cui al paragrafo 1 è elaborata con una frequenza che consenta alle autorità competenti e
         all'operatore:
         a)     di essere regolarmente informati del livello di conformità; e
         b)     di ricevere tempestivamente notizia di qualsiasi caso di non conformità individuato
                mediante i controlli ufficiali.
4.       I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano anche agli organismi delegati, alle autorità di controllo
         competenti per il settore biologico e alle persone fisiche cui sono stati delegati taluni
         compiti relativi ai controlli ufficiali.
                                                Articolo 14
                                  Metodi e tecniche dei controlli ufficiali
I metodi e le tecniche dei controlli ufficiali comprendono quanto segue, a seconda dei casi:
a)       l'esame dei controlli applicati dagli operatori e dei risultati così ottenuti;
10755/16                                                                     LA/lmm                    81
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- b)      l'ispezione:
        i)     delle attrezzature, dei mezzi di trasporto, dei locali e degli altri luoghi sotto il loro
               controllo e relative adiacenze;
        ii)    di animali e merci, compresi prodotti semilavorati, materie prime, ingredienti,
               coadiuvanti tecnologici e altri prodotti utilizzati per la preparazione e la produzione
               di merci o per l'alimentazione o l'accudimento degli animali;
        iii)   di prodotti e procedimenti di pulizia e di manutenzione;
        iv)    della tracciabilità, dell'etichettatura, della presentazione, della pubblicità e dei
               materiali di imballaggio pertinenti compresi materiali destinati a venire a contatto
               con alimenti;
c)      controlli delle condizioni igieniche nei locali degli operatori;
d)      la valutazione delle procedure in materia di buone prassi di fabbricazione, di corrette prassi
        igieniche, di buone prassi agricole e delle procedure basate sui principi dell'analisi dei
        rischi e dei punti critici di controllo (HACCP);
e)      l'esame di documenti, dati sulla tracciabilità e altri dati che possano essere pertinenti per la
        valutazione della conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, compresi, se
        del caso, documenti di accompagnamento degli alimenti, dei mangimi e di qualsiasi
        sostanza o materiale che entra o esce da uno stabilimento;
f)      interviste con gli operatori e con il loro personale;
10755/16                                                                     LA/lmm                      82
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- g)      la verifica delle misure rilevate dall'operatore e degli altri risultati di prove;
h)      campionamento, analisi, diagnosi e prove;
i)      audit degli operatori;
j)      qualsiasi altra attività necessaria per rilevare casi di non conformità.
                                                Articolo 15
                                         Obblighi degli operatori
1.      Entro i limiti di quanto necessario per l'esecuzione di controlli ufficiali o di altre attività
        ufficiali, gli operatori, su richiesta delle autorità competenti, concedono al personale delle
        autorità competenti l'accesso:
        a)    alle attrezzature, ai mezzi di trasporto, ai locali e agli altri luoghi sotto il loro
              controllo e relative adiacenze;
        b)    ai propri sistemi informatici di trattamento delle informazioni;
        c)    agli animali e alle merci sotto il loro controllo;
        d)    ai propri documenti e a tutte le altre informazioni pertinenti.
2.      Durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali, gli operatori forniscono assistenza e
        collaborano con il personale delle autorità competenti e delle autorità di controllo per il
        settore biologico nell'adempimento dei suoi compiti.
10755/16                                                                      LA/lmm                      83
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Oltre agli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2, l'operatore responsabile di una partita che entra
        nell'Unione rende disponibili, in forma cartacea o elettronica, e tempestivamente, tutte le
        informazioni riguardanti animali e merci.
4.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme sulla collaborazione e lo
        scambio di informazioni tra gli operatori e le autorità competenti in materia di arrivo e
        scarico degli animali e delle merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, laddove sia necessario
        assicurare la loro identificazione completa e l'esecuzione efficiente dei controlli ufficiali su
        tali animali e merci. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di
        cui all'articolo 145, paragrafo 2.
5.      Ai fini dell'articolo 10, paragrafo 2, e fatto salvo l'articolo 10, paragrafo 3, gli operatori
        forniscono alle autorità competenti almeno i seguenti dettagli aggiornati:
        a)     nome e forma giuridica; e
        b)     le specifiche attività svolte, comprese le attività effettuate mediante tecniche di
               comunicazione a distanza, e i luoghi sotto il loro controllo.
6.      Gli obblighi degli operatori di cui al presente articolo si applicano anche nei casi in cui i
        controlli ufficiali e le altre attività ufficiali sono svolti da veterinari ufficiali, responsabili
        fitosanitari ufficiali, organismi delegati, autorità di controllo e persone fisiche a cui sono
        stati delegati determinati compiti di controllo ufficiali o determinati compiti relativi ad
        altre attività.
10755/16                                                                      LA/lmm                        84
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE II
                  PRESCRIZIONI AGGIUNTIVE PER CONTROLLI UFFICIALI
                 E ALTRE ATTIVITÀ UFFICIALI IN DETERMINATI SETTORI
                                                Articolo 16
                                           Requisiti aggiuntivi
1.      Nei settori disciplinati dalle norme di cui alla presente sezione, tali norme si applicano in
        aggiunta alle altre norme di cui al presente regolamento.
2.      Nell'adottare atti delegati e atti di esecuzione ai sensi della presente sezione la
        Commissione prende in considerazione:
        a)    l'esperienza acquisita dalle autorità competenti e dagli operatori del settore
              alimentare e dei mangimi nell'applicare le procedure di cui all'articolo 5 del
              regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e
              all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del
              Consiglio 2;;
        b)    i progressi scientifici e tecnologici;
        c)    le aspettative dei consumatori in materia di composizione degli alimenti e i
              cambiamenti nei modelli di consumo degli alimenti;
1
      Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
      sull'igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1).
2
      Regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      12 gennaio 2005, che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi (GU L 35 dell'8.2.2005,
      pag. 1).
10755/16                                                                   LA/lmm                     85
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---          d)      i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante connessi ad animali e
                 merci; e
         e)      le informazioni su eventuali violazioni intenzionali commesse mediante pratiche
                 ingannevoli o fraudolente.
3.       Nell'adottare atti delegati e atti di esecuzione ai sensi della presente sezione e nella misura
         in cui ciò non impedisca il conseguimento degli obiettivi perseguiti dalle norme di cui
         all'articolo 1, paragrafo 2, la Commissione tiene altresì conto dei seguenti elementi:
         a)      la necessità di agevolare l'applicazione degli atti delegati e degli atti di esecuzione,
                 tenendo conto della natura e delle dimensioni delle piccole imprese;
         b)      la necessità di consentire la continuazione dell'uso di metodi tradizionali in qualsiasi
                 fase di produzione, trasformazione o distribuzione degli alimenti e produzione di
                 alimenti tradizionali; e
         c)      le esigenze degli operatori situati in regioni soggette a specifici vincoli geografici.
                                                 Articolo 17
                                            Definizioni specifiche
Ai fini dell'articolo 18 si intende per:
a)       "sotto la responsabilità del veterinario ufficiale": il veterinario ufficiale assegna
         l'esecuzione di un compito a un assistente specializzato ufficiale;
10755/16                                                                      LA/lmm                      86
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- b)      "sotto la supervisione del veterinario ufficiale": un compito è svolto da un assistente
        ufficiale sotto la responsabilità del veterinario ufficiale e il veterinario ufficiale è presente
        nei locali per il tempo necessario a eseguire tale compito;
c)      "ispezione ante mortem": la verifica, prima delle attività di macellazione, delle prescrizioni
        in materia di salute umana e animale di benessere degli animali, compreso, se del caso,
        l'esame clinico di ogni singolo animale, e la verifica delle informazioni sulla catena
        alimentare di cui alla sezione III dell'allegato II del regolamento (CE) n. 853/2004;
d)      "ispezione post mortem": la verifica presso macelli o stabilimenti per la lavorazione della
        selvaggina della conformità a quanto prescritto in materia di:
        i)    carcasse, come definite all'allegato I, punto 1.9 del regolamento (CE) n. 853/2004, e
              frattaglie, come definite all'allegato I, punto 1.11, per decidere se la carne è idonea al
              consumo umano;
        ii)   rimozione sicura di materiale specifico a rischio; e
        iii)  salute e benessere degli animali.
10755/16                                                                    LA/lmm                      87
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 18
                         Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
                     adottate dalle autorità competenti in merito alla produzione
                      di prodotti di origine animale destinati al consumo umano
1.      I controlli ufficiali effettuati per verificare la conformità alle norme di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2 del presente regolamento, in relazione ai prodotti di origine animale destinati al
        consumo umano, comprendono la verifica della conformità alle prescrizioni di cui ai
        regolamenti (CE) n. 852/2004, (CE) n. 853/2004, (CE) n. 1069/2009 e (CE) n. 1099/2009,
        a seconda dei casi.
2.      I controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 effettuati in relazione alla produzione delle carni
        comprendono:
        a)    l'ispezione ante mortem effettuata presso il macello da parte di un veterinario
              ufficiale che, nella preselezione degli animali, può essere assistito da assistenti
              ufficiali formati a tale scopo;
        b)    in deroga alla lettera a), per quanto riguarda pollame e lagomorfi, l'ispezione ante
              mortem effettuata da un veterinario ufficiale, sotto la supervisione del veterinario
              ufficiale o, se sussistono garanzie sufficienti, sotto la responsabilità del veterinario
              ufficiale;
10755/16                                                                     LA/lmm                      88
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)  l'ispezione post mortem effettuata da un veterinario ufficiale, sotto la supervisione
            del veterinario ufficiale o, se sussistono garanzie sufficienti, sotto la responsabilità
            del veterinario ufficiale;
        d)  gli altri controlli ufficiali presso macelli, laboratori di sezionamento e stabilimenti
            per la lavorazione della selvaggina effettuati da un veterinario ufficiale, sotto la
            supervisione del veterinario ufficiale o, se sussistono garanzie sufficienti, sotto la
            responsabilità del veterinario ufficiale per verificare la conformità a quanto prescritto
            in materia di:
            i)     igiene della produzione delle carni;
            ii)    presenza di residui di medicinali veterinari e contaminanti nei prodotti di
                   origine animale destinati al consumo umano;
            iii)   audit delle buone prassi igieniche e delle procedure baste sui principi HACCP;
            iv)    prove di laboratorio per rilevare la presenza di agenti zoonotici e malattie
                   animali nonché per verificare la conformità ai criteri microbiologici come
                   definiti all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 2073/2005 della
                   Commissione 1;
            v)     trattamento e smaltimento di sottoprodotti di origine animale e di materiale
                   specifico a rischio;
            vi)    salute e benessere degli animali.
1
      Regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione, del 15 novembre 2005, sui criteri
      microbiologici applicabili ai prodotti alimentari (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 1).
10755/16                                                                  LA/lmm                     89
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      Sulla base di un'analisi del rischio l'autorità competente può consentire al personale del
        macello di assistere nell'esecuzione dei compiti connessi ai controlli ufficiali di cui al
        paragrafo 2 presso gli stabilimenti che macellano pollame o lagomorfi, o presso gli
        stabilimenti che macellano animali di altre specie, di svolgere specifici compiti di
        campionamento e analisi relativi a tali controlli, a condizione che il personale:
        a)     operi in modo indipendente dal personale del reparto produzione del macello;
        b)     abbia ricevuto una formazione adeguata per svolgere tali compiti; e
        c)     svolga tali compiti in presenza del veterinario ufficiale o dell'assistente specializzato
               ufficiale, seguendone le istruzioni.
4.      Se i controlli ufficiali di cui al paragrafo 2, lettere a) e c) non individuano alcuna carenza
        che renderebbe le carni non idonee al consumo umano, agli ungulati domestici, ai
        mammiferi di selvaggina di allevamento diversi dai lagomorfi e alla selvaggina in libertà di
        grosse dimensioni è applicato il bollo sanitario da parte del veterinario ufficiale, sotto la
        responsabilità o la supervisione del veterinario ufficiale, o nel rispetto delle condizioni di
        cui al paragrafo 3, da parte del personale del macello.
5.      Il veterinario ufficiale rimane responsabile delle decisioni adottate in seguito ai controlli
        ufficiali di cui ai paragrafi 2 e 4, anche se assegna l'esecuzione di un compito all'assistente
        specializzato ufficiale.
6.      Ai fini dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 effettuati in relazione a molluschi bivalvi
        vivi, le autorità competenti classificano le zone di produzione e di stabulazione.
10755/16                                                                     LA/lmm                    90
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 7.      La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il
        presente regolamento relativamente a norme specifiche per l'esecuzione dei controlli
        ufficiali di cui ai paragrafi da 2 a 6 del presente articolo riguardanti:
        a)    criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 2, lettera a), quando in
              taluni macelli l'ispezione ante mortem può essere effettuata sotto la supervisione o
              sotto la responsabilità di un veterinario ufficiale, a condizione che le deroghe non
              pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi del presente regolamento;
        b)    criteri e condizioni per determinare, relativamente a pollame e lagomorfi, quando
              sono soddisfatte garanzie sufficienti per l'esecuzione dei controlli ufficiali sotto la
              responsabilità di un veterinario ufficiale in relazione alle ispezioni ante mortem di
              cui al paragrafo 2, lettera b);
        c)    criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 2, lettera a), quando
              l'ispezione ante mortem può essere effettuata al di fuori del macello in caso di
              macellazione d'urgenza;
        d)    criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 2, lettere a) e b), quando
              l'ispezione ante mortem può essere effettuata presso l'azienda di provenienza;
        e)    criteri e condizioni per determinare quando sono soddisfatte garanzie sufficienti per
              l'esecuzione dei controlli ufficiali sotto la responsabilità di un veterinario ufficiale in
              relazione all'ispezione post mortem e alle attività di audit di cui al paragrafo 2,
              lettere c) e d);
10755/16                                                                   LA/lmm                       91
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         f) in caso di macellazione d'urgenza, criteri e condizioni per determinare, in deroga al
           paragrafo 2, lettera c), quando l'ispezione post mortem deve essere effettuata dal
           veterinario ufficiale;
        g) in relazione a pettinidi, gasteropodi marini e oloturoidei, criteri e condizioni per
           determinare, in deroga al paragrafo 6, quando le zone di produzione e di stabulazione
           non sono classificate;
        h) deroghe specifiche riguardo al Rangifer tarandus tarandus, al Lagopus lagopus e al
           Lagopus mutus al fine di consentire la continuazione di antiche usanze e prassi
           tradizionali e locali, a condizione che le deroghe non pregiudichino il
           raggiungimento degli obiettivi del presente regolamento;
        i) criteri e condizioni per determinare, in deroga al paragrafo 2, lettera d), quando i
           controlli ufficiali presso i laboratori di sezionamento possono essere effettuati da
           personale designato dalle autorità competenti a tale scopo e adeguatamente formato;
        j) prescrizioni minime specifiche per il personale delle autorità competenti e per il
           veterinario ufficiale e l'assistente specializzato ufficiale volte ad assicurare
           l'esecuzione adeguata dei loro compiti di cui al presente articolo, comprese
           prescrizioni minime in materia di formazione;
        k) adeguate prescrizioni minime in materia di formazione del personale del macello che
           fornisce assistenza nell'esecuzione di compiti connessi ai controlli ufficiali e ad altre
           attività ufficiali ai sensi del paragrafo 3.
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                                              DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 8.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme che definiscono modalità
        pratiche uniformi di esecuzione dei controlli ufficiali di cui al presente articolo riguardanti:
        a)    requisiti specifici per l'esecuzione dei controlli ufficiali e la frequenza minima
              uniforme di tali controlli ufficiali, tenendo conto degli specifici pericoli e rischi
              esistenti in relazione a ciascun prodotto di origine animale e ai diversi processi a cui
              è sottoposto, laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia necessario per
              riconoscere in modo uniforme ai pericoli e rischi riconosciuti che i prodotti di origine
              animale potrebbero comportare;
        b)    le condizioni per la classificazione e il monitoraggio delle zone classificate di
              produzione e di stabulazione di molluschi bivalvi vivi;
        c)    i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifiche non conformità, devono
              adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2 e all'articolo 138,
              paragrafo 2;
        d)    le modalità pratiche di ispezione ante mortem e post mortem di cui al paragrafo 2,
              lettere a), b) e c), comprese le prescrizioni uniformi necessarie per assicurare che
              sussistano garanzie sufficienti nei casi in cui i controlli ufficiali sono effettuati sotto
              la responsabilità del veterinario ufficiale;
        e)    le prescrizioni tecniche del bollo sanitario e le modalità pratiche di applicazione;
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                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         f)    prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali e la frequenza minima
              uniforme di tali controlli ufficiali su latte crudo, prodotti a base di latte e prodotti
              della pesca, laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia necessario per
              rispondere a pericoli e rischi uniformi e riconosciuti che tali prodotti potrebbero
              comportare.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
9.      Nel rispetto degli obiettivi del presente regolamento, in particolare per quanto riguarda le
        prescrizioni in materia di sicurezza alimentare, gli Stati membri possono adottare misure
        nazionali per attuare progetti pilota, limitati nel tempo e nella portata, al fine di valutare
        modalità pratiche alternative per l'esecuzione di controlli ufficiali sulla produzione delle
        carni. Tali misure nazionali sono notificate ai sensi della procedura di cui agli articoli 5 e 6
        della direttiva (UE) 2015/1535. Non appena disponibile, l'esito della valutazione effettuata
        mediante i progetti pilota è comunicato alla Commissione.
10.     Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
10755/16                                                                    LA/lmm                      94
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 19
                         Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
                                   adottate dalle autorità competenti
                in merito a residui di sostanze pertinenti negli alimenti e nei mangimi
1.      Controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettere a) e c), includono controlli ufficiali, da eseguire in tutte le fasi di
        produzione, trasformazione e distribuzione, su sostanze pertinenti, comprese sostanze
        destinate a essere utilizzate in materiali a contatto con gli alimenti, contaminanti, sostanze
        non autorizzate, proibite e indesiderabili, il cui impiego o la cui presenza su colture o in
        animali o per produrre o trasformare alimenti o mangimi possa dar luogo a residui di tali
        sostanze negli alimenti o nei mangimi.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 del presente articolo e sulle azioni
        che devono essere adottate dalle autorità competenti in seguito a tali controlli ufficiali. Tali
        atti delegati stabiliscono norme riguardanti:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali, compresa, se del caso,
               la serie di campioni e la fase di produzione, trasformazione e distribuzione in cui
               vanno prelevati i campioni secondo i metodi che devono essere utilizzati per il
               campionamento e per le analisi di laboratorio stabiliti ai sensi dell'articolo 34,
               paragrafo 7, lettere a) e b), tenendo conto dei pericoli e rischi specifici relativi alle
               sostanze di cui al paragrafo 1 del presente articolo;
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)    i casi in cui le autorità competenti, in relazione alla non conformità o sospetta non
              conformità, devono adottare uno o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2, e
              all'articolo 138, paragrafo 2;
        c)    i casi in cui le autorità competenti, in relazione a casi di non conformità o di sospetta
              non conformità di animali e merci provenienti da paesi terzi, devono adottare una o
              più misure di cui agli articoli da 65 a 72.
3.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme sulle modalità pratiche
        uniformi di esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 e per i azioni che devono
        essere adottate dalle autorità competenti in seguito a tali controlli ufficiali, riguardanti:
        a)    frequenza minima uniforme di tali controlli ufficiali, tenendo conto dei pericoli e
              rischi relativi alle sostanze di cui al paragrafo 1;
        b)    modalità specifiche aggiuntive e contenuti specifici aggiuntivi oltre a quanto previsto
              dall'articolo 110 per l'elaborazione delle parti pertinenti del piano di controllo
              nazionale pluriennale (PCNP) di cui all'articolo 109, paragrafo 1;
        c)    modalità pratiche specifiche per l'attivazione del meccanismo di assistenza
              amministrativa di cui agli articoli da 102 a 108.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 20
                        Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
                       adottate dalle autorità competenti in merito ad animali,
                           prodotti di origine animale, materiale germinale,
                          sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati
1.      I controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettere a), c), d) ed e), includono controlli ufficiali, da eseguire in tutte le fasi
        di produzione, trasformazione e distribuzione, su animali, prodotti di origine animale,
        materiale germinale, sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione dei controlli ufficiali su animali, su prodotti di origine animale, su materiale
        germinale, su sottoprodotti di origine animale e su prodotti derivati intesi a verificare la
        conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), e
        per gli interventi delle autorità competenti in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti delegati
        stabiliscono norme riguardanti:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali su animali, prodotti di
               origine animale e materiale germinale in risposta a pericoli e rischi riconosciuti per la
               sanità umana e animale mediante controlli ufficiali intesi a verificare la conformità
               alle misure di prevenzione delle malattie e di lotta contro le stesse stabilite nel
               rispetto della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera d);
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)    prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali su sottoprodotti di
              origine animale e su prodotti derivati per rispondere a specifici pericoli e rischi per la
              sanità umana e animale mediante controlli ufficiali intesi a verificare la conformità
              alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e);
        c)    i casi in cui le autorità competenti, in relazione a casi di non conformità o di sospetta
              non conformità, devono adottare uno o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2
              e all'articolo 138, paragrafo 2.
3.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme che definiscono
        modalità pratiche uniformi di esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1
        riguardanti:
        a)    frequenza minima uniforme di tali controlli ufficiali su animali, prodotti di origine
              animale e materiale germinale laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia
              necessario per rispondere a pericoli e rischi uniformi e riconosciuti per la sanità
              umana e animale mediante controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle
              misure di prevenzione delle malattie e di lotta contro le stesse stabilite nel rispetto
              della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera d); e
        b)    frequenza minima uniforme di tali controlli ufficiali su sottoprodotti di origine
              animale e su prodotti derivati laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia
              necessario per rispondere a specifici pericoli e rischi per la sanità umana e animale
              mediante controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui
              all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e).
10755/16                                                                   LA/lmm                     98
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
                                                 Articolo 21
                         Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
                              adottate dalle autorità competenti in merito
                        alle prescrizioni in materia di benessere degli animali
1.      I controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera f), sono effettuati in tutte le fasi pertinenti di produzione,
        trasformazione e distribuzione nella filiera agroalimentare dell'Unione.
2.      I controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle prescrizioni in materia di benessere
        degli animali in caso di trasporto, in particolare al regolamento (CE) n. 1/2005,
        comprendono:
        a)    in caso di lunghi viaggi tra Stati membri, e in paesi terzi, i controlli ufficiali eseguiti
              prima del carico per verificare l'idoneità degli animali al trasporto;
        b)    in caso di lunghi viaggi tra Stati membri, e in paesi terzi, di equidi domestici diversi
              dagli equidi registrati e di animali domestici delle specie bovina, ovina, caprina e
              suina, prima del viaggio:
              i)      controlli ufficiali sul giornale di viaggio per verificare che il documento in
                      questione sia realistico e che esso indichi la conformità al regolamento
                      (CE) n. 1/2005; e
10755/16                                                                     LA/lmm                     99
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                ii)   controlli ufficiali per verificare che il trasportatore indicato nel giornale di
                     viaggio sia in possesso di una valida autorizzazione del trasportatore, di
                     certificato di omologazione del mezzo di trasporto per lunghi viaggi e di
                     certificati di idoneità per i conducenti e i guardiani;
        c)     ai posti di controllo frontalieri di cui all'articolo 59, paragrafo 1, e ai punti di uscita:
               i)    controlli ufficiali dell'idoneità degli animali trasportati e dei mezzi di trasporto,
                     al fine di verificare la conformità all'allegato I, capo II, e, se del caso, capo VI,
                     del regolamento (CE) n. 1/2005;
               ii)   controlli ufficiali per verificare che i trasportatori rispettino gli accordi
                     internazionali applicabili e siano in possesso di valide autorizzazioni del
                     trasportatore e di certificati di idoneità per i conducenti e i guardiani; e
               iii)  controlli ufficiali per verificare se equidi domestici e animali domestici delle
                     specie bovina, ovina, caprina e suina siano stati o debbano essere sottoposti a
                     lunghi viaggi.
3.      Nell'effettuare i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali, le autorità competenti adottano
        le misure necessarie per prevenire o ridurre al minimo i ritardi tra il carico degli animali e
        la loro partenza o durante il trasporto.
        Le autorità competenti non trattengono gli animali durante il trasporto a meno che ciò non
        sia strettamente necessario per il benessere degli animali o per motivi di salute umana o
        animale. Se gli animali devono essere trattenuti durante il trasporto per più di due ore, le
        autorità competenti assicurano che siano adottate disposizioni appropriate per la loro cura
        e, ove necessario, per nutrirli, abbeverarli, scaricarli e alloggiarli.
10755/16                                                                        LA/lmm                   100
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.      Se, in seguito ai controlli ufficiali di cui al paragrafo 2, lettera b), si accerta un caso di non
        conformità ed esso non è corretto dall'organizzatore prima del lungo viaggio, apportando
        opportune modifiche alle modalità di trasporto, l'autorità competente non autorizza tale
        lungo viaggio.
5.      Se, in seguito ai controlli ufficiali di cui al paragrafo 1, lettera c), accertano che gli animali
        non sono idonei a completare il viaggio, le autorità competenti ordinano che gli animali
        siano scaricati, abbeverati, nutriti e fatti riposare, fino a che non siano in grado di
        continuare il viaggio.
6.      La notifica di non conformità alla normativa di cui al paragrafo 1 del presente articolo ai
        fini degli articoli 105 e 106 è effettuata:
        a)     agli Stati membri che hanno rilasciato l'autorizzazione al trasportatore;
        b)     qualora sia individuata una non conformità a qualsiasi normativa applicabile ai mezzi
               di trasporto, allo Stato membro che ha rilasciato il certificato di omologazione del
               mezzo di trasporto;
        c)     qualora sia individuata una non conformità a qualsiasi normativa applicabile ai
               conducenti, allo Stato membro che ha rilasciato il certificato di idoneità del
               conducente.
7.      Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
10755/16                                                                     LA/lmm                     101
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 8.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa
        dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f). Tali atti delegati prendono in
        considerazione il rischio per il benessere degli animali connesso alle attività agricole e al
        trasporto, alla macellazione e all'abbattimento degli animali, e stabiliscono:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione di tali controlli ufficiali per rispondere al
               rischio associato a diverse specie animali e a diversi mezzi di trasporto e alla
               necessità di prevenire pratiche non conformi e di limitare le sofferenze degli animali;
        b)     i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
               devono adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2, e
               all'articolo 138, paragrafo 2;
        c)     la verifica delle prescrizioni in materia di benessere degli animali ai posti di controllo
               frontalieri e ai punti di uscita e i requisiti minimi applicabili a tali punti di uscita;
        d)     criteri e condizioni specifici per l'attivazione dei meccanismi di assistenza
               amministrativa di cui agli articoli da 102 a 108;
        e)     in quali casi e a quali condizioni i controlli ufficiali intesi a verificare il rispetto delle
               prescrizioni in materia di benessere degli animali possono includere l'uso di specifici
               indicatori di benessere degli animali basati su criteri misurabili di risultato, e
               l'elaborazione di tali indicatori in base alle conoscenze scientifiche e tecniche.
10755/16                                                                     LA/lmm                       102
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 9.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme che definiscono modalità
        pratiche uniformi di esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla
        normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f), che definisce prescrizioni
        in materia di benessere degli animali e per gli interventi delle autorità competenti in
        seguito ai controlli ufficiali, riguardanti:
        a)    frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali laddove un livello minimo di
              controlli ufficiali sia necessario per rispondere al rischio associato a diverse specie
              animali e a diversi mezzi di trasporto e alla necessità di prevenire pratiche non
              conformi e di limitare le sofferenze degli animali; e
        b)    le modalità pratiche per la conservazione della documentazione scritta dei controlli
              ufficiali eseguiti e il relativo periodo di conservazione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                                 Articolo 22
                    Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni adottate
                      dalle autorità competenti in materia di sanità delle piante
1.      I controlli ufficiali tesi a verificare la conformità alle norme di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera g), comprendono controlli ufficiali su organismi nocivi, piante, prodotti
        vegetali e altri oggetti nonché su operatori professionali e altre persone soggette a tali
        norme.
10755/16                                                                   LA/lmm                    103
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione di controlli ufficiali su piante, prodotti vegetali e altri oggetti al fine di
        verificare la conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
        lettera g), applicabile a tali merci e per le azioni adottate dalle autorità competenti in
        seguito all'esecuzione di tali controlli ufficiali. Tali atti delegati stabiliscono norme
        riguardanti:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione di tali controlli ufficiali sull'introduzione
               nell'Unione, e lo spostamento al suo interno, di determinate piante, prodotti vegetali
               e altri oggetti soggetti alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), per
               rispondere a pericoli e rischi riconosciuti per la sanità delle piante associati a
               determinate piante, prodotti vegetali e altri oggetti aventi particolare origine o
               provenienza; e
        b)     i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
               devono adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2, e
               all'articolo 138, paragrafo 2.
3.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme sulle modalità pratiche
        uniformi per l'esecuzione di controlli ufficiali su piante, prodotti vegetali e altri oggetti al
        fine di verificare la conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
        lettera g), applicabile a tali merci e norme per le azioni adottate dalle autorità competenti in
        seguito ai controlli ufficiali riguardanti:
        a)     la frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali, laddove un livello minimo di
               controlli ufficiali sia necessario per rispondere a pericoli e rischi uniformi e
               riconosciuti per la sanità delle piante associati a determinate piante, prodotti vegetali
               e altri oggetti aventi particolare origine o provenienza;
10755/16                                                                     LA/lmm                     104
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     frequenza uniforme dei controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti sugli
               operatori autorizzati ad emettere passaporti delle piante ai sensi dell'articolo 84,
               paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031; tale frequenza è definita in funzione
               del fatto che gli operatori abbiano o meno attuato un piano di gestione del rischio di
               organismi nocivi ai sensi dell'articolo 91 di tale regolamento per le piante, i prodotti
               vegetali e gli altri oggetti da essi prodotti;
        c)     frequenza uniforme dei controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti sugli
               operatori autorizzati ad applicare il bollo di cui all'articolo 96, paragrafo 1 del
               regolamento (UE) 2016/2031 o a rilasciare l'attestato ufficiale di cui all'articolo 99,
               paragrafo 2, lettera a), di tale regolamento.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
                                                Articolo 23
                         Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
                          adottate dalle autorità competenti in merito a OGM
                                 per la produzione di alimenti e mangimi
                          e ad alimenti e a mangimi geneticamente modificati
1.      I controlli ufficiali per verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettere a), b) e c), comprendono controlli ufficiali sugli OGM per la
        produzione di alimenti e mangimi e su alimenti e mangimi geneticamente modificati
        effettuati in tutte le fasi pertinenti di produzione, trasformazione e distribuzione nella
        filiera agroalimentare dell'Unione.
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento mediante la previsione di norme
        per l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 del presente articolo e per le
        azioni delle autorità competenti in seguito a tali controlli ufficiali. Tali atti delegati tengono
        in considerazione la necessità di assicurare un livello minimo di controlli ufficiali per
        impedire pratiche che violino le norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) e
        stabiliscono:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali in risposta a pericoli e
               rischi uniformi e riconosciuti connessi:
               i)     alla presenza, nella filiera agroalimentare, di OGM per la produzione di
                      alimenti e mangimi e di alimenti e mangimi geneticamente modificati che non
                      sono stati autorizzati in conformità della direttiva 2001/18/CE o del
                      regolamento (CE) n. 1829/2003;
               ii)    alla coltivazione di OGM per la produzione di alimenti e mangimi e alla
                      corretta applicazione del piano di monitoraggio di cui all'articolo 13,
                      paragrafo 2, lettera e), della direttiva 2001/18/CE e all'articolo 5, paragrafo 5,
                      lettera b), dell'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1829/2003;
        b)     i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
               devono adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2 e
               all'articolo 138, paragrafo 2.
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                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme che definiscono
        modalità pratiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1,
        tenendo in considerazione la necessità di assicurare un livello minimo di controlli ufficiali
        per impedire pratiche che violino le norme relative alla frequenza minima uniforme dei
        controlli ufficiali, laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia necessario per
        rispondere a pericoli e rischi uniformi e riconosciuti connessi:
        a)    alla presenza, nella filiera agroalimentare dell'Unione, di OGM per la produzione di
              alimenti e mangimi e di alimenti e mangimi geneticamente modificati che non sono
              stati autorizzati in conformità della direttiva 2001/18/CE o del regolamento
              (CE) n. 1829/2003;
        b)    alla coltivazione di OGM per la produzione di alimenti e mangimi e alla corretta
              applicazione del piano di monitoraggio di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettera e),
              della direttiva 2001/18/CE e all'articolo 5, paragrafo 5, lettera b), dell'articolo 17,
              paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1829/2003.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      Ai fini dell'articolo 30 è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
10755/16                                                                    LA/lmm                    107
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 24
                    Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni adottate
                       delle autorità competenti in merito a prodotti fitosanitari
1.      Tra i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera h), del presente regolamento figurano i controlli ufficiali su sostanze
        attive e antidoti agronomici, sinergizzanti, coformulanti e coadiuvanti di cui all'articolo 2,
        paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 1107/2009.
2.      Per stabilire la frequenza dei controlli ufficiali proporzionati al rischio di cui al
        paragrafo 1, le autorità competenti tengono in considerazione anche quanto segue:
        a)     i risultati di attività di monitoraggio pertinenti, tra cui quelle sui residui di
               antiparassitari svolte ai fini dell'articolo 32, paragrafo 2 del regolamento
               (CE) n. 396/2005 e dell'articolo 8 della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo
               e del Consiglio 1;
        b)     le informazioni su prodotti fitosanitari non autorizzati, compreso il commercio
               illegale di prodotti fitosanitari, e i risultati dei controlli pertinenti da parte delle
               autorità di cui all'articolo 8 del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento
               europeo e del Consiglio 2; e
1
      Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che
      istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000,
      pag. 1).
2
      Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012,
      sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012,
      pag. 60).
10755/16                                                                       LA/lmm                   108
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)     le informazioni su avvelenamenti collegati a prodotti fitosanitari, comprese le
               informazioni disponibili ai sensi dell'articolo 56 del regolamento (CE) n. 1107/2009
               e le informazioni sulle risposte di emergenza sanitaria rese disponibili dai centri di
               cui all'articolo 45, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento
               europeo e del Consiglio 1.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 del presente articolo. Tali atti
        delegati stabiliscono norme riguardanti:
        a)     prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali per rispondere a pericoli
               e rischi uniformi e riconosciuti che i prodotti fitosanitari potrebbero comportare,
               relativi alla fabbricazione, all'immissione in commercio, all'ingresso nell'Unione,
               all'etichettatura, all'imballaggio, al trasporto, al magazzinaggio e all'uso di prodotti
               fitosanitari per assicurarne l'uso sicuro e sostenibile e combatterne il commercio
               illegale; e
        b)     i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
               devono adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2, e
               all'articolo 138, paragrafo 2.
1
      Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle
      sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che
      reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1).
10755/16                                                                    LA/lmm                    109
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme dettagliate sulle
        modalità pratiche uniformi per l'esecuzione di controlli ufficiali sui prodotti di cui al
        paragrafo 1 riguardanti:
        a)    la frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali laddove un livello minimo di
              controlli ufficiali sia necessario per rispondere a pericoli e rischi uniformi e
              riconosciuti che i prodotti fitosanitari potrebbero comportare, relativi alla
              fabbricazione, all'immissione in commercio, all'ingresso nell'Unione,
              all'etichettatura, all'imballaggio, al trasporto, al magazzinaggio e all'uso di prodotti
              fitosanitari per assicurarne l'uso sicuro e sostenibile e combatterne il commercio
              illegale;
        b)    la raccolta di informazioni, il monitoraggio e la presentazione di relazioni su casi di
              sospetto avvelenamento da prodotti fitosanitari;
        c)    la raccolta di informazioni, il monitoraggio e la presentazione di relazioni su prodotti
              fitosanitari non autorizzati, compreso il commercio illegale dei prodotti fitosanitari.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
5.      Ai fini dell'articolo 30, è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
10755/16                                                                    LA/lmm                   110
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 25
                      Norme specifiche sui controlli ufficiali e altre attività ufficiali
                    per la produzione organica e l'etichettatura dei prodotti biologici
La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme sulle modalità uniformi di
esecuzione dei controlli ufficiali per verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
paragrafo 2, lettera i), riguardanti:
a)        prescrizioni specifiche e contenuti aggiuntivi, oltre a quelli di cui all'articolo 110, per
          l'elaborazione delle parti pertinenti del PCNP di cui all'articolo 109, paragrafo 1, e
          contenuti specifici aggiuntivi per la relazione di cui all'articolo 113;
b)        responsabilità e compiti specifici per i laboratori di riferimento dell'Unione europea oltre a
          quelli di cui all'articolo 98;
c)        modalità pratiche di attivazione dei meccanismi di assistenza amministrativa di cui agli
          articoli da 102 a 108, compreso lo scambio di informazioni tra autorità competenti e
          organismi delegati riguardo a casi di non conformità o probabile non conformità;
d)        i metodi da usare per il campionamento, le analisi e le prove di laboratorio, a esclusione
          delle norme che riguardano la fissazione di soglie.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
paragrafo 2.
10755/16                                                                      LA/lmm                  111
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 26
               Norme specifiche sui controlli ufficiali e altre attività ufficiali effettuate
     dalle autorità competenti in materia di denominazioni di origine protette, di indicazioni
                       geografiche protette e di specialità tradizionali garantite
1.      In deroga all'articolo 31, paragrafo 3, in relazione alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera j), se le autorità competenti hanno delegato le decisioni relative
        all'autorizzazione a utilizzare il nome registrato di un prodotto, possono altresì delegare
        l'applicazione delle misure seguenti :
        a)     disposizioni affinché determinate attività dell'operatore interessato siano soggette a
               controlli ufficiali sistematici o più numerosi;
        b)     disposizioni affinché l'operatore aumenti la frequenza dei propri controlli;
        c)     disposizioni per la modifica dell'etichetta affinché sia conforme ai disciplinari e alla
               normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j).
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per
        l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j). Tali atti delegati stabiliscono norme riguardanti:
        a)     prescrizioni, metodi e tecniche di cui agli articoli 12 e 14 per i controlli ufficiali
               intesi a verificare la conformità ai disciplinari e ai requisiti di etichettatura;
10755/16                                                                      LA/lmm                  112
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)    metodi e tecniche specifici di cui all'articolo 14 per l'esecuzione dei controlli ufficiali
              intesi a garantire in tutte le fasi della produzione, della preparazione e della
              distribuzione la tracciabilità di merci e animali soggetti alla normativa di cui
              all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j), nonché a fornire garanzie di conformità a tale
              normativa;
        c)    i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
              devono adottare una o più misure di cui all'articolo 138, paragrafi 1 e 2.
3.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme che definiscono
        modalità pratiche uniformi di esecuzione dei controlli ufficiali per verificare la conformità
        alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j), riguardanti:
        a)    specifiche modalità pratiche di attivazione dei meccanismi di assistenza
              amministrativa di cui agli articoli da 102 a 108, compreso lo scambio di informazioni
              tra autorità competenti e organismi delegati riguardo a casi di non conformità o
              probabile non conformità; e
        b)    obblighi specifici degli organismi delegati in materia di stesura di relazioni.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      Ai fini dell'articolo 30, è consentita la delega a una o più persone fisiche di determinati
        compiti riguardanti i controlli ufficiali di cui al presente articolo.
10755/16                                                                    LA/lmm                    113
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 27
                         Norme specifiche sui controlli ufficiali e per le azioni
           adottate dalle autorità competenti in merito a rischi recentemente individuati
                                     relativi ad alimenti e a mangimi
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme relative
        all'esecuzione dei controlli ufficiali effettuati su certe categorie di alimenti o mangimi al
        fine di verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere da a)
        a e), e norme sulle azioni che devono essere adottate dalle autorità competenti in seguito ai
        controlli ufficiali. Tali atti delegati affrontano i rischi recentemente individuati per la sanità
        umana e animale veicolati da alimenti o mangimi, o, relativamente a OGM e prodotti
        fitosanitari, nonché i rischi per l'ambiente o tutti i rischi che derivano da nuovi modelli di
        produzione o di consumo di alimenti o mangimi e che non possono essere gestiti in
        maniera efficace in assenza di tali norme comuni. Tali atti delegati stabiliscono norme
        riguardanti:
        a)     prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali in risposta agli
               specifici pericoli e rischi che esistono in relazione ad ogni categoria di alimenti e
               mangimi e ai diversi trattamenti a cui sono sottoposti; e
        b)     i casi in cui le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
               devono adottare una o più misure di cui all'articolo 137, paragrafo 2, e
               all'articolo 138, paragrafo 2.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, norme relative alle modalità
        pratiche uniformi sull'esecuzione dei controlli ufficiali effettuati su certe categorie di
        alimenti o mangimi al fine di verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettere da a) a e), per affrontare i possibili rischi recentemente individuati per
        la sanità umana e animale veicolati da alimenti o mangimi, o, relativamente a OGM e
        prodotti fitosanitari, nonché i rischi per l'ambiente o tutti i rischi che derivano da nuovi
        modelli di produzione o di consumo di alimenti o mangimi, e che non possono essere
        gestiti in maniera efficace in assenza di tali norme comuni riguardanti : la frequenza
        minima uniforme dei controlli ufficiali laddove un livello minimo di controlli ufficiali sia
        necessario per rispondere agli specifici pericoli e rischi che esistono in relazione ad ogni
        categoria di alimenti e mangimi e ai diversi trattamenti a cui sono sottoposti. Tali atti di
        esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
3.      Per motivi di urgenza imperativi e debitamente giustificati connessi a casi di grave rischio
        sanitario per l'uomo o per gli animali o per l'ambiente, la Commissione adotta atti di
        esecuzione immediatamente applicabili conformemente alla procedura di cui
        all'articolo 145, paragrafo 3.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Capo III
          Delega di determinati compiti delle autorità competenti
                                                Articolo 28
                               Delega da parte delle autorità competenti
                         di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali
1.      Le autorità competenti possono delegare determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali
        ad uno o più organismi delegati o persone fisiche nell'osservanza delle condizioni di cui
        rispettivamente agli articoli 29 e 30. L'autorità competente assicura che l'organismo
        delegato o la persona fisica a cui sono stati delegati tali compiti abbia i poteri necessari per
        eseguirli efficacemente.
2.      Quando un'autorità competente o uno Stato membro decide di delegare determinati compiti
        riguardanti i controlli ufficiali intesi a verificare il rispetto della normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i) ad uno o più organismi delegati, attribuisce un numero
        di codice a ciascun organismo delegato, e designa le pertinenti autorità responsabili
        dell'approvazione e della supervisione di tali organismi delegati.
10755/16                                                                      LA/lmm                 116
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 29
                              Condizioni per la delega di determinati compiti
                            riguardanti i controlli ufficiali a organismi delegati
La delega di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali a un organismo delegato di cui
all'articolo 28, paragrafo 1, è effettuata in forma scritta e soddisfa le seguenti condizioni:
a)        la delega contiene una descrizione dettagliata di tali compiti riguardanti i controlli ufficiali
          che l'organismo delegato può eseguire e delle condizioni alle quali esso può eseguirli;
b)        l'organismo delegato:
          i)     possiede le competenze, le attrezzature e le infrastrutture necessarie per eseguire tali
                 compiti riguardanti i controlli ufficiali che gli sono stati delegati;
          ii)    dispone di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati ed esperti;
          iii)   è imparziale ed esente da qualsiasi conflitto di interessi, e in particolare non si trova
                 in una situazione che potrebbe compromettere, direttamente o indirettamente,
                 l'imparzialità della sua condotta professionale per quanto riguarda l'adempimento di
                 tali compiti riguardanti i controlli ufficiali che gli sono stati delegati;
          iv)    opera ed è accreditato conformemente alle norme pertinenti ai compiti delegati in
                 questione, tra cui la norma EN ISO/IEC 17020 "Requisiti per il funzionamento dei
                 vari tipi di organismi che effettuano attività di ispezione";
          v)     dispone di poteri sufficienti a svolgere i compiti relativi ai controlli ufficiali che gli
                 sono stati delegati; e
c)        esistono procedure atte a garantire un coordinamento efficiente ed efficace tra l'autorità
          competente che delega e l'organismo delegato.
10755/16                                                                      LA/lmm                     117
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 30
                                Condizioni per la delega a persone fisiche
                         di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali
Le autorità competenti possono delegare determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali a una o
più persone fisiche laddove le norme di cui agli articoli da 18 a 27 lo consentano. Tale delega deve
essere effettuata per iscritto e nell'osservanza delle seguenti condizioni:
a)       la delega contiene una descrizione dettagliata dei compiti riguardanti i controlli ufficiali
         che le persone fisiche possono eseguire, e delle condizioni secondo cui le persone fisiche
         possono eseguire tali compiti;
b)       le persone fisiche:
         i)     possiedono le competenze, le attrezzature e le infrastrutture necessarie per eseguire i
                compiti riguardanti i controlli ufficiali che sono stati loro delegati;
         ii)    possiedono le qualifiche e l’esperienza adeguate;
         iii)   agiscono in modo imparziale ed esente da qualsiasi conflitto di interessi per quanto
                riguarda l'adempimento dei compiti riguardanti i controlli ufficiali che sono stati loro
                delegati; e
c)       esistono procedure atte a garantire un coordinamento efficiente ed efficace tra l'autorità
         competente che delega e le persone fisiche.
10755/16                                                                     LA/lmm                  118
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 31
         Condizioni per la delega di determinati compiti riguardanti altre attività ufficiali
1.      Le autorità competenti possono delegare determinati compiti riguardanti altre attività
        ufficiali a uno o più organismi delegati, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
        a)     la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, non proibisce tale delega; e
        b)     sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 29, paragrafo 1, ad eccezione di
               quella di cui alla lettera b), punto iv).
2.      Le autorità competenti possono delegare taluni compiti riguardanti altre attività ufficiali a
        una o più persone fisiche, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
        a)     tale deroga è consentita dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        b)     sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 30, applicate mutatis mutandis.
3.      Le autorità competenti non delegano a un organismo delegato o a una persona fisica la
        decisione in merito ai compiti di cui all'articolo 138, paragrafo 1, lettera b), e
        all'articolo 138, paragrafi 2 e 3.
10755/16                                                                   LA/lmm                  119
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 32
                         Obblighi degli organismi delegati e delle persone fisiche
Gli organismi delegati o le persone fisiche a cui sono stati delegati determinati compiti riguardanti i
controlli ufficiali ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 1, o determinati compiti riguardanti altre attività
ufficiali ai sensi dell'articolo 31:
a)        comunicano gli esiti dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali da essi effettuati alle
          autorità competenti deleganti, con regolarità e ogni volta che queste ultime ne facciano
          richiesta;
b)        informano immediatamente le autorità competenti deleganti ogni volta che gli esiti dei
          controlli ufficiali rivelano una non conformità o indicano una probabile non conformità, se
          non diversamente disposto dalle modalità specifiche stabilite tra l'autorità competente e
          l'organismo delegato o la persona fisica in questione; e
c)        consentono l'accesso da parte delle autorità competenti ai propri locali e strutture,
          collaborano e forniscono assistenza.
10755/16                                                                      LA/lmm                       120
                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 33
                               Obblighi delle autorità competenti deleganti
Le autorità competenti che hanno delegato determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali a
organismi delegati o persone fisiche ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 1, o determinati compiti
riguardanti altre attività ufficiali a organismi delegati o persone fisiche ai sensi dell'articolo 31:
a)       organizzano audit o ispezioni di tali organismi o persone, per quanto necessario ed
         evitando duplicazioni, tenendo conto di tutti gli accreditamenti di cui all'articolo 29,
         paragrafo 1, lettera b), punto iv);
b)       revocano interamente o parzialmente la delega senza indugio se:
         i)     è comprovato che tale organismo delegato o persona fisica non esegue
                adeguatamente i compiti che gli/le sono stati delegati;
         ii)    l'organismo delegato o la persona fisica non adotta misure adeguate e tempestive per
                porre rimedio alle carenze individuate; o
         iii)   è stato dimostrato che l'indipendenza o imparzialità dell'organismo delegato o della
                persona fisica sono state compromesse.
         La presente lettera non pregiudica la facoltà delle autorità competenti di ritirare la delega
         per ragioni diverse da quelle di cui al presente regolamento.
10755/16                                                                    LA/lmm                     121
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Capo IV
                      Campionamento, analisi, prove e diagnosi
                                                 Articolo 34
                          Metodi di campionamento, analisi, prova e diagnosi
1.      I metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi di laboratorio utilizzati nel
        contesto dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali sono conformi alle norme
        dell'Unione che stabiliscono tali metodi o ai relativi criteri di efficienza.
2.      In assenza di norme dell'Unione di cui al paragrafo 1, e nel contesto di controlli ufficiali e
        altre attività ufficiali, i laboratori ufficiali applicano uno dei seguenti metodi a seconda
        della relativa idoneità per le esigenze specifiche di analisi, prova e diagnosi:
        a)     metodi disponibili conformi a pertinenti norme o protocolli riconosciuti
               internazionalmente, compresi quelli accettati dal comitato europeo di
               normalizzazione (CEN); o
               metodi pertinenti sviluppati o raccomandati dai laboratori di riferimento dell'Unione
               europea e convalidati in base a protocolli scientifici accettati internazionalmente;,
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                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         b)     in assenza delle norme o dei protocolli opportuni di cui alla lettera a), metodi
               conformi alle norme pertinenti definite a livello nazionale o, se tali norme non
               esistono, metodi pertinenti sviluppati o raccomandati dai laboratori di riferimento
               dell'Unione europea e convalidati in base a protocolli scientifici accettati
               internazionalmente;
               o metodi pertinenti sviluppati e convalidati da studi interlaboratorio o
               intralaboratorio sulla convalida dei metodi in base a protocolli scientifici accettati
               internazionalmente.
3.      Qualora vi sia urgenza di eseguire analisi, prove o diagnosi di laboratorio e non esista
        alcuno dei metodi di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, il pertinente laboratorio
        nazionale di riferimento oppure, se non esiste un laboratorio nazionale di riferimento,
        qualsiasi altro laboratorio designato in conformità dell'articolo 37, paragrafo 1, può
        utilizzare metodi diversi da quelli di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo in attesa
        della convalida di un metodo appropriato in base a protocolli scientifici accettati
        internazionalmente.
4.      I metodi utilizzati per le analisi di laboratorio devono essere caratterizzati, ogniqualvolta
        possibile, dai criteri opportuni stabiliti nell'allegato III.
5.      I campioni devono essere prelevati, manipolati ed etichettati in modo tale da garantirne il
        valore legale e la validità scientifica e tecnica.
6.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione:
        a)     i metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi di laboratorio;
        b)     criteri di efficienza, parametri di analisi, prova o diagnosi, specifica della tolleranza e
               procedure di convalida di tali metodi;
10755/16                                                                   LA/lmm                     123
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)    l'interpretazione dei risultati di analisi, prove e diagnosi.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 35
                                              Controperizia
1.      Le autorità competenti provvedono affinché gli operatori i cui animali o merci sono
        soggetti a campionamento, analisi, prova o diagnosi nel contesto dei controlli ufficiali
        abbiano diritto a una controperizia, a spese dell'operatore.
        Tale diritto a una controperizia conferisce all'operatore il diritto di chiedere un esame
        documentale del campionamento, dell'analisi, della prova o della diagnosi a cura di un altro
        perito riconosciuto e adeguatamente qualificato.
2.      Se opportuno, pertinente e tecnicamente fattibile, in particolare in considerazione della
        diffusione e della distribuzione del rischio negli animali o nelle merci, della deperibilità dei
        campioni o delle merci e del quantitativo di substrato disponibile, l'autorità competente:
        a)    su richiesta dell'operatore, assicura che nel prelevare i campioni ne sia prelevata una
              quantità sufficiente per consentire una controperizia e, se dovesse rivelarsi
              necessario, per l'esame di cui al paragrafo 3; o
        b)    se non è possibile prelevare una quantità sufficiente di cui alla lettera a), ne informa
              l'operatore.
10755/16                                                                    LA/lmm                   124
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         Il presente paragrafo non si applica quando si valuta la presenza di organismi nocivi da
        quarantena nelle piante, nei prodotti vegetali o negli altri oggetti a fini di verifica della
        conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g).
3.      In caso di controversia tra le autorità competenti e gli operatori sulla base della
        controperizia di cui al paragrafo 1, gli Stati membri possono decidere che gli operatori
        abbiano la possibilità di richiedere a proprie spese l'esame documentale dell'analisi, della
        prova o della diagnosi iniziale e, se del caso, di altre analisi, prove o diagnosi da parte di
        un laboratorio ufficiale.
4.      La richiesta di una controperizia da parte dell'operatore in conformità del paragrafo 1 del
        presente articolo non pregiudica l'obbligo delle autorità competenti di intervenire
        rapidamente per eliminare o limitare i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le
        piante, o i rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
        fitosanitari, anche i rischi per l'ambiente in conformità del presente regolamento e della
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
                                               Articolo 36
                               Operazioni di campionamento su animali
              e merci messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza
1.      Nel caso di animali e merci messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a
        distanza, si possono impiegare ai fini di un controllo ufficiale campioni che le autorità
        competenti ordinano dagli operatori senza svelare la propria identità.
10755/16                                                                    LA/lmm                    125
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Le autorità competenti, una volta in possesso dei campioni, adottano tutte le misure
        necessarie affinché gli operatori dai quali sono stati ordinati detti campioni in conformità
        del paragrafo 1:
        a)     siano informati del fatto che tali campioni sono stati prelevati nel contesto di un
               controllo ufficiale e, a seconda dei casi, sono analizzati o sottoposti a prove al fine di
               eseguire tale controllo ufficiale; e
        b)     se i campioni di cui a detto paragrafo sono analizzati o sottoposti a prove, possano
               esercitare il diritto a una controperizia come previsto all'articolo 35, paragrafo 1.
3.      I paragrafi 1 e 2 si applicano agli organismi delegati e alle persone fisiche a cui sono stati
        delegati determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali.
                                                Articolo 37
                                   Designazione dei laboratori ufficiali
1.      Le autorità competenti designano laboratori ufficiali cui far effettuare analisi, prove e
        diagnosi di laboratorio a partire dai campioni prelevati durante i controlli ufficiali nello
        Stato membro nel cui territorio operano tali autorità competenti o in un altro Stato membro
        e le altre attività ufficiali o in un paese terzo che è parte contraente dell’Accordo sullo
        Spazio economico europeo.
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Le autorità competenti possono designare come laboratorio ufficiale un laboratorio situato
        in un altro Stato membro o in un paese terzo che è parte contraente dell’Accordo sullo
        Spazio economico europeo purché siano rispettate le seguenti condizioni:
        a)    esistono disposizioni appropriate che autorizzano le autorità competenti a svolgere
              gli audit e le ispezioni di cui all'articolo 39, paragrafo 1, o a delegare l'esecuzione
              degli audit e delle ispezioni alle autorità competenti dello Stato membro o del paese
              terzo che è parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo in cui il
              laboratorio è situato; e
        b)    tale laboratorio è già designato come laboratorio ufficiale dalle autorità competenti
              dello Stato membro nel cui territorio esso è situato.
3.      La designazione di un laboratorio ufficiale avviene in forma scritta e contiene una
        descrizione dettagliata:
        a)    dei compiti che il laboratorio svolge in qualità laboratorio ufficiale;
        b)    delle condizioni alle quali esso svolge i compiti di cui alla lettera a); e
        c)    delle soluzioni necessarie per assicurare coordinamento e collaborazione in modo
              efficiente ed efficace tra i laboratori e le autorità competenti.
4.      Le autorità competenti possono designare come laboratorio ufficiale un laboratorio che:
        a)    possiede l'esperienza, le attrezzature e le infrastrutture necessarie per effettuare
              analisi, prove o diagnosi sui campioni;
        b)    dispone di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati, formati ed
              esperti; e
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)    garantisce che i compiti attribuitigli ai sensi del paragrafo 1 sono effettuati in modo
              imparziale ed esente da qualsiasi conflitto di interessi per quando riguarda
              l'adempimento dei propri compiti in qualità laboratorio ufficiale;
        d)    è in grado di fornire tempestivamente i risultati delle analisi, prove o diagnosi
              effettuate sui campioni prelevati durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali;
        e)    opera secondo la norma EN ISO/IEC 17025 ed è stato accreditato secondo tale
              norma da un organismo nazionale di accreditamento operante in conformità del
              regolamento (CE) n. 765/2008.
5.      L'accreditamento di un laboratorio ufficiale di cui al paragrafo 4, lettera e):
        a)    deve includere i metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio che il laboratorio
              deve utilizzare per le analisi, prove o diagnosi quando esso opera in qualità di
              laboratorio ufficiale;
        b)    può comprendere uno o più metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio, o
              gruppi di metodi;
        c)    può essere definito in maniera flessibile, in modo da consentire di integrare l'ambito
              dell'accreditamento per comprendere versioni modificate dei metodi impiegati dal
              laboratorio all'epoca dell'accreditamento, o nuovi metodi supplementari, sulla base
              delle convalide effettuate dal laboratorio stesso senza una valutazione preliminare
              dell'organismo nazionale di accreditamento prima dell'impiego di tali metodi
              modificati o nuovi.
10755/16                                                                  LA/lmm                        128
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 6.      Nel caso in cui nessun laboratorio ufficiale designato nell'Unione o in un paese terzo che è
        parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo ai sensi del paragrafo 1
        disponga delle competenze, attrezzature, infrastrutture e personale necessari per eseguire
        analisi, prove o diagnosi di laboratorio nuove o particolarmente rare, le autorità competenti
        possono incaricare un laboratorio o centro di diagnosi che non soddisfa uno o più requisiti
        di cui ai paragrafi 3 e 4 di effettuare tali analisi, prove e diagnosi.
                                                 Articolo 38
                                     Obblighi dei laboratori ufficiali
1.      Quando i risultati di analisi, prove o diagnosi effettuate sui campioni prelevati durante i
        controlli ufficiali o altre attività ufficiali rivelano un rischio sanitario per l'uomo, per gli
        animali o per le piante o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente,
        o rivelano un caso di probabile non conformità, i laboratori ufficiali informano
        immediatamente le autorità competenti che li hanno designati per tali analisi, prove o
        diagnosi e, se del caso, gli organismi delegati o le persone fisiche a cui sono stati delegati
        tali compiti. Tale informazione può tuttavia non essere fornita immediatamente qualora
        modalità specifiche stabilite tra le autorità competenti, gli organismi delegati o le persone
        fisiche a cui sono stati delegati i compiti, nonché i laboratori ufficiali così prevedano.
2.      Su richiesta di un laboratorio di riferimento dell'Unione europea o di un laboratorio
        nazionale di riferimento, i laboratori ufficiali partecipano alle prove comparative
        interlaboratorio o alle prove valutative organizzate in merito alle analisi, prove e diagnosi
        che essi effettuano in qualità di laboratori ufficiali.
10755/16                                                                     LA/lmm                      129
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      Su richiesta delle autorità competenti, i laboratori ufficiali rendono disponibili al pubblico
        le denominazioni dei metodi impiegati per le analisi, prove e diagnosi eseguite nel contesto
        dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali.
4.      Su richiesta delle autorità competenti, i laboratori ufficiali indicano, unitamente ai risultati,
        il metodo impiegato per ciascuna analisi, prova o diagnosi eseguita nel contesto dei
        controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali.
                                                 Articolo 39
                                       Audit dei laboratori ufficiali
1.      Le autorità competenti organizzano audit dei laboratori ufficiali da esse designati in
        conformità all'articolo 37, paragrafo 1, con regolarità; e in qualsiasi momento esse
        ritengano necessario eseguire un audit, salvo che ritengano tali audit superflui considerata
        la valutazione di accreditamento di cui all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e).
2.      Le autorità competenti revocano immediatamente la designazione di un laboratorio
        ufficiale, in tutto o per determinati compiti, se esso omette di adottare correttivi appropriati
        e tempestivi dopo che un audit di cui al paragrafo 1 ha rilevato:
        a)    che esso non soddisfa più le condizioni di cui all'articolo 37, paragrafi 4 e 5;
        b)    che esso non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 38;
        c)    che esso si colloca al di sotto della media nelle prove comparative interlaboratorio di
              cui all'articolo 38, paragrafo 2.
10755/16                                                                   LA/lmm                    130
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 40
               Deroghe all'obbligo di accreditamento per alcuni laboratori ufficiali
1.      In deroga all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e), le autorità competenti possono designare in
        qualità di laboratori ufficiali, anche se non soddisfano la condizione ivi specificata:
        a)    laboratori
              i)     la cui unica attività è la ricerca di Trichine nelle carni;
              ii)    che impiegano per l'individuazione di Trichine unicamente i metodi di cui
                     all'articolo 6 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della
                     Commissione 1;
              iii)   che effettuano l'individuazione di Trichine sotto la supervisione delle autorità
                     competenti o di un laboratorio ufficiale designato in conformità
                     dell'articolo 37, paragrafo 1, e accreditato secondo la norma EN
                     ISO/IEC 17025 per l'utilizzo dei metodi di cui al punto ii), del presente
                     paragrafo; e
              iv)    che partecipano regolarmente e con prestazioni soddisfacenti alle prove
                     comparative interlaboratorio o alle prove valutative organizzate dai laboratori
                     nazioni di riferimento per i metodi impiegati per l'individuazione di Trichine.
1
      Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della Commissione, del 10 agosto 2015, che
      definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine
      nelle carni (GU L 212 dell'11.8.2015, pag. 7).
10755/16                                                                    LA/lmm                  131
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         b)    laboratori che eseguono unicamente analisi, prove o diagnosi nel contesto di altre
              attività ufficiali, purché essi:
              i)     impieghino unicamente i metodi di analisi, prove e diagnosi di laboratorio di
                     cui all'articolo 34, paragrafo 1, e all'articolo 34, paragrafo 2, lettere a) o b);
              ii)    eseguano analisi, prove o diagnosi sotto la supervisione delle autorità
                     competenti o dei laboratori nazionali di riferimento in relazione ai metodi
                     impiegati;
              iii)   partecipino regolarmente e con prestazioni soddisfacenti alle prove
                     comparative interlaboratorio o alle prove valutative organizzate dai laboratori
                     internazionali di riferimento in relazione ai metodi impiegati; e
              iv)    applichino un sistema di assicurazione della qualità per garantire che i metodi
                     di analisi, prove e diagnosi di laboratorio utilizzati portino a risultati solidi e
                     attendibili.
2.      Se i metodi impiegati dai laboratori di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo
        richiedono una conferma dei risultati delle analisi, prove o diagnosi di laboratorio, le
        necessarie analisi, prove o diagnosi di conferma sono effettuate da un laboratorio ufficiale
        che soddisfa i requisiti di cui all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e).
3.      I laboratori ufficiali designati in conformità del paragrafo 1 sono situati negli Stati membri
        nel cui territorio si trovano le autorità competenti che li hanno designati.
10755/16                                                                    LA/lmm                      132
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                    Articolo 41
       Facoltà di statuire deroghe all'obbligo di accreditamento per tutti i metodi di analisi,
                     prova e diagnosi di laboratorio utilizzati dai laboratori ufficiali
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 144 al fine di integrare il presente
regolamento riguardo ai casi e alle condizioni in cui le autorità competenti possono designare come
laboratori ufficiali in conformità dell'articolo 37, paragrafo 1, laboratori che non soddisfano le
condizioni di cui all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e), per tutti i metodi da essi impiegati per i
controlli ufficiali o altre attività ufficiali, a condizione che tali laboratori soddisfino le seguenti
condizioni:
a)        essi operano e sono accreditati secondo la norma EN ISO/IEC 17025 per l'impiego di uno
          o più metodi che siano simili agli altri metodi da essi utilizzati e rappresentativi di questi
          ultimi; e
b)        essi impiegano in modo continuativo e significativo i metodi per cui hanno ottenuto
          l'accreditamento di cui alla lettera a) del presente articolo, eccetto, per quanto riguarda il
          settore disciplinato dall'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), nei casi in cui non esiste un
          metodo convalidato per l'individuazione di particolari organismi nocivi delle piante di cui
          all'articolo 34, paragrafi 1 e 2.
10755/16                                                                       LA/lmm                   133
                                                     DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 42
            Deroghe temporanee all'obbligo di accreditamento dei laboratori ufficiali
1.      In deroga all'articolo 37, paragrafo 5, lettera a), le autorità competenti possono designare
        temporaneamente un laboratorio ufficiale esistente in qualità di laboratorio ufficiale ai
        sensi dell'articolo 37, paragrafo 1, per l'utilizzo di un metodo di analisi, prova o diagnosi di
        laboratorio per il quale esso non ha ottenuto l'accreditamento di cui all'articolo 37,
        paragrafo 4, lettera e):
        a)    se l'obbligo di utilizzo di tale metodo è stato introdotto di recente nella normativa
              dell'Unione;
        b)    quando le modifiche del metodo in vigore richiedono un nuovo accreditamento o
              un'integrazione dell'accreditamento ottenuto dal laboratorio ufficiale;
        c)    quando l'utilizzo di tale metodo sia imposto da una situazione di emergenza o da un
              rischio sanitario emergente per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il
              benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per
              l'ambiente.
2.      La designazione temporanea di cui al paragrafo 1 è soggetta alle seguenti condizioni:
        a)    il laboratorio ufficiale è già accreditato in conformità della norma EN
              ISO/IEC 17025 per l'utilizzo di un metodo simile a quello per il quale non è
              accreditato;
        b)    il laboratorio ufficiale applica un sistema di assicurazione della qualità per garantire
              risultati solidi e attendibili dall'impiego del metodo per il quale non è attualmente
              accreditato;
10755/16                                                                   LA/lmm                   134
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---          c)      le analisi, prove o diagnosi sono effettuate sotto la supervisione delle autorità
                 competenti o del laboratorio nazionale di riferimento per tale metodo.
3.       La designazione temporanea di cui al paragrafo 1 non eccede la durata di un anno ed è
         rinnovabile una sola volta per un ulteriore periodo di un anno.
4.       I laboratori ufficiali designati a norma del paragrafo 1 sono situati negli Stati membri nel
         cui territorio si trovano le autorità competenti che li hanno designati.
                                                 Capo V
                                Controlli ufficiali sugli animali
                             e sulle merci in entrata nell'Unione
                                                Articolo 43
                  Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell’Unione
I controlli ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell'Unione sono organizzati in base al
rischio. Relativamente agli animali e alle merci di cui agli articoli 47 e 48, tali controlli ufficiali
sono effettuati conformemente agli articoli da 47 a 64.
10755/16                                                                    LA/lmm                      135
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE I
                      ANIMALI E MERCI DIVERSI DA QUELLI SOGGETTI
       A CONTROLLI UFFICIALI PRESSO I POSTI DI CONTROLLO FRONTALIERO
                                    AI SENSI DELLA SEZIONE          II
                                               Articolo 44
               Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci diversi da quelli soggetti
         a controlli ufficiali presso i posti di controllo frontaliero ai sensi della sezione II
1.      Al fine di verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, le
        autorità competenti effettuano controlli ufficiali periodici, in base al rischio e con
        frequenza adeguata, sugli animali e sulle merci che entrano nell'Unione e a cui non si
        applicano gli articoli 47 e 48.
2.      Relativamente agli animali e alle merci di cui al paragrafo 1 la frequenza adeguata dei
        controlli ufficiali è determinata prendendo in considerazione:
        a)    i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante o i rischi per il benessere
              degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente
              connessi con i diversi tipi di animali e merci;
        b)    eventuali informazioni indicanti la probabilità che i consumatori siano indotti in
              errore, in particolare relativamente alla natura, l'identità, le proprietà, la
              composizione, la quantità, il periodo di conservazione, il paese di origine o il luogo
              di provenienza, il metodo di fabbricazione o produzione delle merci;
10755/16                                                                    LA/lmm                     136
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)     i precedenti di conformità a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1,
               paragrafo 2, relativamente agli animali o alle merci in questione:
               i)     del paese terzo e dello stabilimento di origine o del luogo di produzione, se del
                      caso;
               ii)    dell'esportatore;
               iii)   dell'operatore responsabile della partita;
        d)     i controlli già eseguiti sugli animali e sulle merci in questione; e
        e)     le garanzie fornite dalle autorità competenti del paese terzo di origine in merito alla
               conformità degli animali e delle merci a quanto prescritto dalla normativa di cui
               all'articolo 1, paragrafo 2, o a prescrizioni riconosciute come almeno equivalenti.
3.      I controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 sono effettuati in un luogo adeguato all'interno del
        territorio doganale dell'Unione, quale:
        a)     il punto di entrata nell'Unione;
        b)     un posto di controllo frontaliero;
        c)     il punto di immissione in libera pratica nell'Unione;
        d)     i depositi e i locali dell'operatore responsabile della partita;
        e)     il luogo di destinazione.
10755/16                                                                    LA/lmm                   137
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      In deroga ai paragrafi 1 e 3, le autorità competenti presso i posti di controllo frontalieri e
        gli altri punti di entrata nell'Unione effettuano controlli ufficiali sulle categorie indicate più
        oltre ogni qual volta vi sia motivo di ritenere che la loro entrata nell'Unione possa
        comportare un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali e per le piante o per il benessere
        degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente:
        a)     i mezzi di trasporto, anche vuoti; e
        b)     gli imballaggi, palette di carico incluse.
5.      Le autorità competenti possono anche effettuare controlli ufficiali su merci che sono
        vincolate a uno dei regimi doganali di cui all'articolo 5, paragrafo 16, lettere a), b) e c), del
        regolamento (UE) n. 952/2013 e in custodia temporanea quale definita al punto 17)
        dell'articolo 5 di tale regolamento.
                                               Articolo 45
                                 Tipi di controlli ufficiali sugli animali
                      e sulle merci diversi da quelli soggetti a controlli ufficiali
                    presso i posti di controllo frontaliero ai sensi della sezione II
1.      Se effettuati in conformità dell'articolo 44, paragrafo 1, i controlli ufficiali:
        a)     comprendono sempre un controllo documentale; e
        b)     comprendono controlli di identità e controlli fisici in funzione dei rischi sanitari per
               l'uomo, per gli animali e per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente
               a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente.
10755/16                                                                   LA/lmm                      138
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le autorità competenti effettuano i controlli fisici di cui al paragrafo 1, lettera b), in
        condizioni idonee a consentire di svolgere adeguatamente le indagini.
3.      Se i controlli documentali, ci controlli di identità o i controlli fisici di cui al paragrafo 1 del
        presente articolo rivelano che gli animali e le merci non sono conformi alla normativa di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2, si applicano l'articolo 66, paragrafi 1, 3, e 5, gli articoli 67,
        68 e 69, l'articolo 71, paragrafi 1 e 2, l'articolo 72, paragrafi 1 e 2, gli articoli 137 e 138.
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo ai casi e alle condizioni
        in cui le autorità competenti possono chiedere agli operatori di notificare l'arrivo di talune
        merci in entrata nell'Unione.
                                                Articolo 46
                   Campioni prelevati da animali e merci diversi da quelli soggetti
         a controlli ufficiali presso i posti di controllo frontaliero ai sensi della sezione II
1.      Fatti salvi gli articoli da 34 a 42, in caso di prelievo di campioni degli animali e delle merci
        le autorità competenti:
        a)     informano gli operatori interessati e, se del caso, le autorità doganali; e
        b)     decidono se è necessario o meno trattenere gli animali o le merci in attesa dei risultati
               delle analisi, prove o diagnosi effettuate, a condizione che sia assicurata la
               tracciabilità degli animali o delle merci.
10755/16                                                                    LA/lmm                       139
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione:
        a)    stabilisce le procedure necessarie per assicurare la rintracciabilità degli animali o
              delle merci di cui al paragrafo 1, lettera b); e
        b)    indica i documenti che devono accompagnare gli animali o le merci di cui al
              paragrafo 1 se sono stati prelevati campioni dalle autorità competenti.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                            SEZIONE II
                         CONTROLLI UFFICIALI SU ANIMALI E MERCI
                            AI POSTI DI CONTROLLO FRONTALIERI
                                             Articolo 47
            Animali e merci soggetti a controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
1.      Al fine di accertare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, le
        autorità competenti effettuano i controlli ufficiali presso il posto di controllo frontaliero di
        primo ingresso nell'Unione su ciascuna partita delle seguenti categorie di animali e merci
        che entrano nell'Unione:
        a)    animali;
        b)    prodotti di origine animale, materiale germinale e sottoprodotti di origine animale;
10755/16                                                                  LA/lmm                     140
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)   piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui agli elenchi stabiliti a norma
             dell'articolo 72, paragrafo 1, e dell'articolo 74, paragrafo 1, del regolamento
             (UE) 2016/2031;
        d)   merci provenienti da alcuni paesi terzi per i quali la Commissione ha deciso,
             mediante atti di esecuzione di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo che è
             necessario un provvedimento che impone un incremento temporaneo dei controlli
             ufficiali alla loro entrata a causa di un rischio noto o emergente o in quanto si ha
             motivo di temere che possano avere luogo casi gravi e diffusi di non conformità alla
             normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
        e)   animali e merci che sono oggetto di una misura di emergenza prevista da un atto
             adottato conformemente all'articolo 53 del regolamento (CE) n. 178/2002,
             all'articolo 249 del regolamento (UE) 2016/429, o all'articolo 28, paragrafo 1,
             all'articolo 30, paragrafo 1, all'articolo 40, paragrafo 3, all'articolo 41, paragrafo 3,
             all'articolo 49, paragrafo 1, all'articolo 53, paragrafo 3, e all'articolo 54, paragrafo 3,
             del regolamento (UE) 2016/2031 che impone di sottoporre a controlli ufficiali, al
             loro ingresso nell'Unione, le partite di tali animali o merci, identificati mediante i
             loro codici della nomenclatura combinata;
        f)   animali e merci in relazione alla cui entrata nell'Unione sono state stabilite, con atti
             adottati conformemente agli articoli 126 o 128, o in base alla normativa di cui
             all'articolo 1, paragrafo 2, condizioni o misure che impongono di accertare, all'entrata
             degli animali o delle merci nell'Unione, la conformità alle condizioni o misure di cui
             sopra.
2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione:
        a)   stabilisce elenchi che indicano tutti gli animali e tutte le merci di cui al paragrafo 1,
             lettere a) e b), precisando i loro codici nella nomenclatura combinata; e
10755/16                                                                   LA/lmm                    141
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     stabilisce l'elenco delle merci appartenenti alla categoria di cui al paragrafo 1,
               lettera d), indicando i loro codici nella nomenclatura combinata e lo aggiorna
               secondo necessità in relazione ai rischi di cui al suddetto punto.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di modificare il presente regolamento riguardo alle categorie di
        partite di cui al paragrafo 1 del presente articolo al fine di includere prodotti compositi,
        fieno e paglia e altri prodotti, limitandosi strettamente a prodotti che comportano un rischio
        sanitario, recentemente individuato o significativamente accresciuto, per l'uomo, per gli
        animali e per le piante, o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per
        l'ambiente.
4.      Se non diversamente disposto dagli atti che istituiscono le misure o condizioni di cui al
        paragrafo 1, lettere d), e) ed f), il presente articolo si applica anche alle partite di animali e
        merci delle categorie di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c), quando sono di natura non
        commerciale.
5.      Gli operatori responsabili della partita assicurano che gli animali e le merci appartenenti
        alle categorie di cui al paragrafo 1 siano presentati per i controlli ufficiali presso il punto di
        controllo frontaliero ivi definito.
10755/16                                                                     LA/lmm                    142
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 48
             Animali e merci esenti da controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il presente
regolamento con riguardo ai casi e alle condizioni in cui le seguenti categorie di animali e di merci
sono esenti dal disposto dell'articolo 47, e quando tale esenzione è giustificata:
a)      merci spedite come campioni commerciali o per esposizione in fiere, non destinate
        all'immissione in commercio;
b)      animali e merci destinati a scopi scientifici;
c)      merci, a bordo di mezzi di trasporto che effettuano tragitti internazionali, che non vengono
        scaricate e sono destinate al consumo dell'equipaggio e dei passeggeri;
d)      merci contenute nei bagagli personali dei viaggiatori e destinate al loro impiego o consumo
        personale;
e)      piccole partite di merci spedite a persone fisiche, non destinate all'immissione in
        commercio;
f)      animali da compagnia come definiti all'articolo 4, punto 11), del regolamento
        (UE) 2016/429;
g)      merci che sono state sottoposte a un trattamento specifico e non superano le quantità che
        saranno stabilite in tali atti delegati;
10755/16                                                                  LA/lmm                   143
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- h)      le categorie di animali o di merci che comportano un basso rischio o che non comportano
        alcun rischio specifico e per le quali, pertanto, non sono necessari controlli ai posti di
        controllo frontalieri.
                                                Articolo 49
                            Controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
1.      Al fine di verificare la conformità con le prescrizioni applicabili stabilite nella normativa di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2, le autorità competenti effettuano controlli ufficiali sulle
        partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1,
        all'arrivo della partita al posto di controllo frontaliero. Tali controlli ufficiali comprendono
        controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici.
2.      I controlli fisici sono eseguiti laddove riguardino:
        a)     animali, ad eccezione di animali acquatici, o carni e frattaglie commestibili, da un
               veterinario ufficiale, che può essere assistito da personale formato in ambito
               veterinario conformemente alle prescrizioni stabilite ai sensi del paragrafo 5 e
               designato dalle autorità competenti a tal fine;
        b)     animali acquatici, prodotti di origine animale diversi da quelli di cui alla lettera a),
               del presente paragrafo, materiale germinale o sottoprodotti di origine animale, da un
               veterinario ufficiale o da personale formato conformemente alle prescrizioni stabilite
               ai sensi del paragrafo 5 e designato dalle autorità competenti a tal fine;
        c)     piante, prodotti vegetali o altri oggetti, da un responsabile fitosanitario ufficiale.
10755/16                                                                     LA/lmm                   144
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      Le autorità competenti ai posti di controllo frontalieri effettuano sistematicamente controlli
        ufficiali sulle partite di animali trasportati e sui mezzi di trasporto per verificare il rispetto
        delle prescrizioni in materia di benessere degli animali stabilite dalla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2. Le autorità competenti stabiliscono meccanismi per dare priorità
        ai controlli ufficiali sugli animali trasportati e ridurre i ritardi in tali controlli.
4.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, le modalità di presentazione di
        partite di animali e merci delle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, le unità di
        trasporto o i sottoinsiemi di tali partite che possono costituire una partita singola e il
        numero massimo di unità di trasporto o sottoinsiemi in ogni partita, tenendo conto della
        necessità di garantire una movimentazione rapida ed efficiente delle partite e l'esigenza di
        fare effettuare i controlli ufficiali alle autorità competenti nonché, se del caso, le norme
        internazionali. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
        all'articolo 145, paragrafo 2.
5       La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 144 al fine di integrare il
        presente regolamento con riguardo alle norme che stabiliscono prescrizioni specifiche in
        materia di formazione del personale di cui al paragrafo 2 del presente articolo per
        l'esecuzione dei controlli fisici presso i punti di controllo frontalieri.
10755/16                                                                      LA/lmm                    145
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 50
             Certificati e documenti che accompagnano le partite e le partite frazionate
1.      I certificati o documenti ufficiali, o equivalenti elettronici, che in forza della normativa di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2, devono accompagnare partite di animali e merci appartenenti
        alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, sono presentati in originale alle autorità
        competenti del posto di controllo frontaliero e da queste trattenuti, salvo diversamente
        disposto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
2.      Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero rilasciano all'operatore
        responsabile della partita una copia autenticata in formato cartaceo o elettronico dei
        certificati o documenti ufficiali di cui al paragrafo 1 o, in caso di partita frazionata, più
        copie in formato cartaceo o elettronico, ognuna autenticata individualmente, dei certificati
        o documenti.
3.      Le partite non vanno frazionate fino a dopo che siano stati effettuati i controlli ufficiali e
        che il documento sanitario comune di entrata (DSCE) di cui all'articolo 56 sia stato
        finalizzato a norma dell'articolo 56, paragrafo 3, e dell'articolo 57,
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo ai casi e alle condizioni
        in cui è obbligatorio che il DSCE accompagni le partite di animali e merci appartenenti alle
        categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, fino al luogo di destinazione.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 51
             Norme specifiche per i controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
1.      La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il
        presente regolamento con norme che stabiliscano:
        a)    in quali casi e a quali condizioni le autorità competenti di un posto di controllo
              frontaliero possono autorizzare il proseguimento verso il luogo di destinazione finale
              di partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
              paragrafo 1, prima che siano disponibili i risultati dei controlli fisici, ove questi siano
              richiesti;
        b)    i limiti temporali e le modalità di esecuzione dei controlli documentali, e, laddove
              necessario, dei controlli di identità e dei controlli fisici sugli animali e le merci
              soggetti ai controlli ufficiali di cui all'articolo 47, paragrafo 1, che entrano
              nell'Unione via mare o per via aerea da un paese terzo, qualora tali animali o merci
              siano trasportati a mezzo nave o aeromobile e siano trasportati in regime di
              sorveglianza doganale su altra nave o altro aeromobile nello stesso porto o aeroporto
              per il proseguimento del viaggio (partite "trasbordate");
        c)    in quali casi e a quali condizioni i controlli di identità e i controlli fisici delle partite
              trasbordate, e di animali trasportati per via aerea o marittima che proseguono il
              viaggio con lo stesso mezzo di trasporto, possono essere effettuati ad un posto di
              controllo frontaliero diverso da quello del primo arrivo nell'Unione;
10755/16                                                                    LA/lmm                       147
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---          d)      in quali casi e a quali condizioni può essere autorizzato il transito di partite di animali
                 e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, e i determinati
                 controlli ufficiali che devono essere effettuati ai posti di controllo frontalieri su tali
                 partite, inclusi i casi e le condizioni del magazzinaggio delle merci in depositi
                 doganali riconosciuti per questo scopo o in zone franche;
         e)      in quali casi e a quali condizioni si applicano deroghe alle norme sui controlli di
                 identità e sui controlli fisici per quanto riguarda le partite trasbordate e il transito di
                 partite di merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettera c).
2.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare conformemente all'articolo 144 atti
         delegati al fine di integrare il presente regolamento con riguardo a norme che stabiliscano
         in quali casi e a quali condizioni si applicano deroghe alle norme sui controlli documentali
         per quanto riguarda le partite trasbordate e il transito di partite di merci di cui
         all'articolo 47, paragrafo 1, lettera c).
                                                  Articolo 52
                            Dettagli dei controlli documentali, di identità e fisici
Al fine di garantire l'applicazione uniforme di quanto disposto dagli articoli 49, 50 e 51, la
Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione le modalità delle operazioni da svolgere durante
e dopo i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici di cui a tali articoli, per
garantire l'efficiente svolgimento dei controlli ufficiali. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo
la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
10755/16                                                                       LA/lmm                     148
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 53
                  Controlli ufficiali non effettuati al posto di controllo frontaliero
1.      La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il
        presente regolamento con riguardo a norme che stabiliscono in quali casi e a quali
        condizioni:
        a)    per le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
              paragrafo 1, i controlli di identità e i controlli fisici possono essere effettuati dalle
              autorità competenti in punti di controllo diversi dai posti di controllo frontalieri,
              purché tali punti di controllo possiedano i requisiti di cui all'articolo 64, paragrafo 3,
             e agli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 64, paragrafo 4;
        b)   per le partite che sono state sottoposte a controlli documentali e a controlli di identità
             nei posti di controllo frontalieri di primo arrivo nell'Unione i controlli fisici possono
             essere effettuati in un altro posto di controllo frontaliero in un diverso Stato membro;
        c)   per le partite che sono state sottoposte a controlli documentali in un posto di
             controllo frontaliero di primo arrivo nell'Unione i controlli di identità e i controlli
             fisici possono essere effettuati in un altro posto di controllo frontaliero in un diverso
             Stato membro;
        d)   le autorità doganali o altre autorità pubbliche possono eseguire compiti specifici di
             controllo, nella misura in cui tali compiti non rientrino già nella responsabilità di tali
             autorità relativamente:
             i)     alle partite di cui all'articolo 65, paragrafo 2;
10755/16                                                                    LA/lmm                      149
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                ii)    al bagaglio personale dei passeggeri;
               iii)   a merci ordinate mediante vendite tramite contratti a distanza, incluso via
                      telefono o via internet;
               iv)    agli animali da compagnia che rispondono alle condizioni stabilite
                      dall'articolo 5 del regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e
                      del Consiglio 1;
        e)     i controlli documentali sulle partite di piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui
               all'articolo 47, paragrafo 1, lettera c), possono essere eseguiti a distanza da un posto
               di controllo frontaliero.
2.      Ai punti di controllo di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo si applica altresì
        quanto disposto dall'articolo 56, paragrafo 3, lettera b), dall'articolo 57, paragrafo 2,
        lettera a), dall'articolo 59, paragrafo 1, dall'articolo 60, paragrafo 1, lettere a) e d), e dagli
        articoli 62 e 63.
                                                Articolo 54
         Frequenza dei controlli documentali, dei controlli di identità e dei controlli fisici
1.      Tutte le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
        paragrafo 1, sono soggette a controlli documentali.
1
      Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che
      abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1).
10755/16                                                                    LA/lmm                      150
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Tutte le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
        paragrafo 1, sono sottoposte a controlli di identità e a controlli fisici con una frequenza che
        dipende dal rischio costituito da ciascun animale, merce o categoria di animali o merci:
        rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o,
        relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente.
3.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme relative all'applicazione
        uniforme della frequenza adeguata di cui al paragrafo 2. Tali norme garantiscono che tale
        frequenza sia superiore a zero e stabiliscono:
        a)     i criteri e le procedure per determinare e modificare la frequenza dei controlli di
               identità e dei controlli fisici da effettuare sulle partite di animali e merci appartenenti
               alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettere a), b) e c), in modo da
               adeguarla al livello di rischio associato a tali categorie, prendendo in considerazione:
               i)     le informazioni raccolte dalla Commissione ai sensi dell'articolo 125,
                      paragrafo 1;
               ii)    il risultato dei controlli effettuati dagli esperti della Commissione ai sensi
                      dell'articolo 120, paragrafo 1;
               iii)   i precedenti degli operatori per quanto riguarda la conformità alla normativa di
                      cui all'articolo 1, paragrafo 2;
               iv)    i dati e le informazioni raccolti mediante il sistema di trattamento delle
                      informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC) di cui all'articolo 131;
10755/16                                                                       LA/lmm                  151
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---               v)      le valutazioni scientifiche disponibili; e
              vi)     qualsiasi altra informazione relativa ai rischi associati alle categorie di animali
                      e di merci;
        b)    le condizioni alle quali gli Stati membri possono aumentare la frequenza dei controlli
              di identità e dei controlli fisici stabilita a norma della lettera a), per tenere conto dei
              fattori di rischio locali;
        c)    le procedure atte a garantire che la frequenza dei controlli di identità e dei controlli
              fisici, determinata come alla lettera a), sia applicata in modo tempestivo ed in
              maniera uniforme.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
4.      La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione:
        a)    la frequenza dei controlli di identità e dei controlli fisici per le categorie di merci di
              cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettera d); e
        b)    la frequenza dei controlli di identità e dei controlli fisici per le categorie di animali e
              merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettere e) ed f), se non già prescritta negli atti
              ivi specificati.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 55
                                     Decisioni relative alle partite
1.      In merito a ciascuna partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui
        all'articolo 47, paragrafo 1, dopo l'esecuzione dei controlli ufficiali, ivi inclusi i controlli
        documentali e, laddove necessario, di controlli di identità e di controlli fisici, le autorità
        competenti adottano una decisione indicando se la partita è conforme alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, e, se pertinente, il regime doganale applicabile.
2.      Le decisioni relative alle partite sono adottate da:
        a)     un veterinario ufficiale se riguardano animali, prodotti di origine animale, materiale
               germinale o sottoprodotti di origine animale; o
        b)     un responsabile fitosanitario ufficiale se riguardano piante, prodotti vegetali o altri
               oggetti.
3.      In deroga al paragrafo 2, lettera a), le autorità competenti possono decidere che la
        decisione relativa a partite di prodotti della pesca, molluschi bivalvi vivi, echinodermi vivi,
        tunicati vivi e gasteropodi marini vivi destinati al consumo umano sia presa da personale
        adeguatamente formato, specificatamente designato dalle autorità competenti a tale scopo.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 56
                       Uso del documento sanitario comune di entrata (DSCE)
                           da parte dell'operatore e delle autorità competenti
1.      Per ciascuna partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
        paragrafo 1, l'operatore responsabile della partita compila la parte pertinente del DSCE
        fornendo le informazioni necessarie per l'identificazione immediata e completa della partita
        e della sua destinazione.
2.      I riferimenti nel presente regolamento al DSCE comprendono anche l'equivalente
        elettronico.
3.      Il DSCE è usato:
        a)     dagli operatori responsabili delle partite di animali e merci appartenenti alle categorie
               di cui all'articolo 47, paragrafo 1, al fine di effettuare la notifica preventiva alle
               autorità competenti del posto di controllo frontaliero di arrivo di tali partite; e
        b)     dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero, al fine di:
               i)    registrare i risultati dei controlli ufficiali effettuati e delle eventuali decisioni
                     adottate di conseguenza, compresa la decisione di respingere una partita;
               ii)   comunicare le informazioni di cui al punto i) mediante l’IMSOC integrato.
4.      Gli operatori responsabili della partita effettuano la notifica preventiva a norma
        del paragrafo 3, lettera a), compilando e inserendo la parte pertinente del DSCE
        nell’IMSOC per la trasmissione alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero
        prima dell'arrivo fisico della partita nell'Unione.
10755/16                                                                       LA/lmm                    154
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 5.      Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero finalizzano il DSCE non appena:
        a)    sono stati effettuati tutti i controlli ufficiali di cui all'articolo 49, paragrafo 1;
        b)    sono disponibili i risultati dei controlli fisici, ove questi siano richiesti; e
        c)    è stata adottata e registrata nel DSCE la decisione relativa alla partita ai sensi
              dell'articolo 55.
                                                Articolo 57
                           Uso del DSCE da parte delle autorità doganali
1.      La movimentazione e l'assoggettamento a una procedura doganale delle partite di animali e
        merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, compresi l'ingresso o la
        movimentazione in depositi doganali o zone franche, sono subordinati alla presentazione
        del DSCE alle autorità doganali da parte dell'operatore responsabile della partita, fatte
        salve le esenzioni di cui all'articolo 48 e le norme di cui agli articoli 53 e 54. A tale stadio,
        il DSCE deve essere stato debitamente finalizzato nell'IMSOC dalle autorità competenti
        del posto di controllo frontaliero.
2.      Le autorità doganali:
        a)    non consentono l'assoggettamento della partita ad un regime doganale diverso da
              quello indicato dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero; e
10755/16                                                                        LA/lmm                155
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---           b)     fatte salve le esenzioni di cui all'articolo 48 e le norme di cui agli articoli 53 e 54,
                 consentono l'immissione in libera pratica di una partita unicamente dietro
                 presentazione di un DSCE debitamente compilato che confermi che la partita è
                 conforme alle norme applicabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
3.        Se è presentata una dichiarazione doganale relativa a una partita di animali o merci
          appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, senza presentazione del
          DSCE, l'autorità doganale trattiene la partita e ne dà immediatamente comunicazione alle
          autorità competenti del posto di controllo frontaliero. Le autorità competenti adottano le
          misure necessarie conformemente all'articolo 66, paragrafo 6.
                                                 Articolo 58
                         Formato, termini e norme specifiche per l'uso del DSCE
La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione norme relative a:
a)        il formato del DSCE e le istruzioni per la sua presentazione e il suo uso, tenendo conto
          delle norme internazionali pertinenti; e
b)        i termini minimi di notifica preliminare delle partite da parte degli operatori responsabili
          della partita, come previsto all'articolo 56, paragrafo 3, lettera a), al fine di consentire alle
          autorità competenti del posto di controllo frontaliero di eseguire i controlli ufficiali in
          modo tempestivo ed efficace.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
paragrafo 2.
10755/16                                                                     LA/lmm                       156
                                                   DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 59
                            Designazione dei posti di controllo frontalieri
1.      Gli Stati membri designano i posti di controllo frontalieri preposti ad eseguire i controlli
        ufficiali su una o più categorie di animali e merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1.
2.      Gli Stati membri inviano una notifica alla Commissione prima della designazione di un
        posto di controllo frontaliero. Tale notifica contiene tutte le informazioni necessarie per
        consentire alla Commissione di verificare che il posto di controllo frontaliero proposto
        possieda i requisiti minimi di cui all'articolo 64.
3.      Entro tre mesi dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2, la Commissione
        comunica allo Stato membro:
        a)    se la designazione del posto di controllo frontaliero proposto è subordinata all'esito
              favorevole di un controllo eseguito da esperti della Commissione conformemente
              all'articolo 116, al fine di verificare la conformità ai requisiti minimi di cui
              all'articolo 64; e
        b)    la data di tale controllo, che non deve essere successiva a sei mesi dalla notifica.
4.      Nei casi in cui la Commissione ha informato uno Stato membro, ai sensi del paragrafo 3,
        che un controllo non è necessario, lo Stato membro può procedere alla designazione.
10755/16                                                                   LA/lmm                   157
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 5.      Lo Stato membro non procede alla designazione del posto di controllo frontaliero fino a
        quando non riceve comunicazione dalla Commissione dell'esito positivo del controllo. La
        Commissione comunica l'esito del controllo di cui al paragrafo 3, lettera a), al più tardi
        entro tre mesi dalla data dello stesso.
                                               Articolo 60
                         Inserimento in elenco dei posti di controllo frontalieri
1.      Ciascuno Stato membro mette a disposizione su internet elenchi aggiornati dei posti di
        controllo frontalieri sul suo territorio con le seguenti informazioni per ciascuno di tali
        posti:
        a)     recapiti;
        b)     orari di apertura;
        c)     l'esatta ubicazione e la precisazione se il punto di entrata sia sito in un porto, in un
               aeroporto, su ferrovia o su strada; e
        d)     le categorie di animali e merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, per le quali esso è
               stato designato.
2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, il formato, le categorie, le
        abbreviazioni identificative delle designazioni e le altre informazioni che gli Stati membri
        devono utilizzare negli elenchi dei posti di controllo frontalieri. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 61
                      Revoca delle approvazioni dei punti di controllo esistenti
                                 e nuova designazione delle strutture
1.      È revocato il riconoscimento dei posti d'ispezione frontalieri di cui all'articolo 6 della
        direttiva 97/78/CE e all'articolo 6 della direttiva 91/496/CEE, unitamente alla designazione
        dei punti di entrata di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 669/2009 e
        all'articolo 13 quater, paragrafo 4, della direttiva 2000/29/CE e alla designazione dei punti
        di ingresso ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 284/2011 della Commissione 1.
2.      Gli Stati membri possono designare nuovamente i posti d'ispezione frontalieri, i punti di
        entrata designati, i punti di entrata e i punti di ingresso di cui al paragrafo 1 del presente
        articolo in qualità di posti di controllo frontalieri di cui all'articolo 59, paragrafo 1, purché
        siano soddisfatti i requisiti minimi di cui all'articolo 64.
3.      Alla nuova designazione di cui al paragrafo 2 del presente articolo non si applica
        l'articolo 59, paragrafi 2, 3 e 5.
1
      Regolamento (UE) n. 284/2011 della Commissione, del 22 marzo 2011, che stabilisce
      condizioni particolari e procedure dettagliate per l’importazione di utensili per cucina in
      plastica a base di poliammide e di melammina originari della Repubblica popolare cinese e
      della regione amministrativa speciale di Hong Kong, Cina, o da esse provenienti (GU L 77
      del 23.3.2011, pag. 25).
10755/16                                                                      LA/lmm                   159
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 62
                      Revoca della designazione dei posti di controllo frontalieri
1.      Qualora un posto di controllo frontaliero cessi di possedere i requisiti di cui all'articolo 64,
        lo Stato membro:
        a)     revoca la designazione di cui all'articolo 59, paragrafo 1, per tutte le categorie di
               animali e merci comprese nella designazione, o per alcune di esse; e
        b)     rimuove il posto di controllo dagli elenchi di cui all'articolo 60, paragrafo 1,
               relativamente alle categorie di animali e merci per le quali la designazione è
               revocata.
2.      Lo Stato membro informa la Commissione e gli altri Stati membri della revoca della
        designazione di un posto di controllo frontaliero di cui al paragrafo 1 e dei motivi della
        revoca.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare conformemente all'articolo 144 atti
        delegati al fine di integrare il presente regolamento riguardo ai casi, e alle pertinenti
        procedure, in cui un posto di controllo frontaliero, la cui designazione è stata revocata solo
        parzialmente in applicazione del paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, può essere
        designato nuovamente in deroga all'articolo 59.
4.      Il presente articolo non pregiudica la facoltà degli Stati membri di adottare una decisione
        sul ritiro della designazione dei posti di controllo frontalieri per ragioni diverse da quelle di
        cui al presente regolamento.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 63
                   Sospensione della designazione dei posti di controllo frontalieri
1.      Uno Stato membro sospende la designazione di un posto di controllo frontaliero e ordina il
        fermo delle attività, per tutte o per alcune delle categorie di animali e merci per le quali era
        avvenuta la designazione, nei casi in cui tali attività possono comportare rischi sanitari per
        l'uomo, per gli animali e per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a
        OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente. In caso di rischio grave la sospensione
        ha effetto immediato.
2.      Lo Stato membro informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri di
        qualsiasi sospensione della designazione di un posto di controllo frontaliero e dei motivi di
        tale sospensione.
3.      Lo Stato membro indica la sospensione della designazione di un posto di controllo
        frontaliero negli elenchi di cui all'articolo 60, paragrafo 1.
4.      Lo Stato membro revoca la sospensione di cui al paragrafo 1 non appena:
        a)     le autorità competenti hanno accertato che il rischio di cui al paragrafo 1 ha cessato
               di esistere; e
        b)     le stesse hanno comunicato alla Commissione e agli altri Stati membri le
               informazioni in base alle quali è revocata la sospensione.
5.      Il presente articolo non pregiudica la facoltà degli Stati membri di adottare una decisione
        sulla sospensione della designazione dei posti di controllo frontalieri per ragioni diverse da
        quelle di cui al presente regolamento.
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 64
                          Requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri
1.      I posti di controllo frontalieri sono situati nelle immediate vicinanze del punto di entrata
        nell'Unione e in un luogo designato dalle autorità doganali in conformità dell'articolo 135,
        paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 952/2013, o in una zona franca.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare conformemente all'articolo 144 atti
        delegati al fine di integrare il presente regolamento riguardo ai casi in cui e alle condizioni
        alle quali un posto di controllo frontaliero può essere situato ad una distanza diversa dalle
        immediate vicinanze del punto di entrata nell'Unione in caso di specifici vincoli geografici.
3.      I posti di controllo frontalieri dispongono:
        a)    di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati;
        b)    di locali o altre strutture adeguati alla natura e al volume delle categorie di animali e
              merci trattate;
        c)    di attrezzature e locali o altre strutture idonei a consentire l'esecuzione dei controlli
              ufficiali per ciascuna delle categorie di animali e merci per le quali il posto di
              controllo frontaliero è stato designato;
        d)    di meccanismi per garantire l'accesso a qualsiasi altro tipo di materiale, locale e
              servizio, a seconda dei casi, necessario per applicare le misure adottate a norma degli
              articoli 65, 66 e 67 in caso di sospetta non conformità, partite non conformi o partite
              che comportano un rischio;
10755/16                                                                   LA/lmm                    162
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         e)     di dispositivi di emergenza da adottare per garantire il buon funzionamento dei
               controlli ufficiali e l'effettiva applicazione delle misure adottate a norma degli
               articoli 65, 66 e 67 in caso di situazioni o eventi inattesi e imprevedibili;
        f)     della tecnologia e delle attrezzature necessarie per il funzionamento efficiente
               dell'IMSOC e, se del caso, di altri sistemi informatici di trattamento delle
              informazioni necessari per il trattamento e lo scambio dei dati e delle informazioni;
        g)    dell'accesso ai servizi di laboratori ufficiali che siano in grado di fornire risultati di
              analisi, prove e diagnosi entro i termini appropriati e siano dotati degli strumenti
              informatici necessari a garantire che i risultati delle analisi, prove o diagnosi
              effettuate siano se del caso inseriti nell'IMSOC;
        h)     di dispositivi adeguati per trattare correttamente le diverse categorie di animali e
               merci e per prevenire gli eventuali rischi da contaminazione incrociata; e
        i)     di meccanismi per rispettare le pertinenti norme di biosicurezza al fine di prevenire la
               diffusione di malattie nell'Unione.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, precisare i requisiti di cui al paragrafo 3
        del presente articolo al fine di tenere in considerazione aspetti specifici e necessità
        logistiche connessi all'esecuzione dei controlli ufficiali e all'applicazione delle misure
        adottate a norma dell'articolo 66, paragrafi 3 e 6, e dell'articolo 67, in ordine alle varie
        categorie di animali e merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
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                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 5.      La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il
        presente regolamento riguardo ai casi in cui e alle condizioni alle quali i posti di controllo
        frontalieri designati per le importazioni di tronchi non trattati e legno segato e tagliato
        possono essere esonerati da uno o più degli obblighi di cui al paragrafo 3 del presente
        articolo per tener conto delle esigenze delle autorità competenti responsabili dei controlli
        ufficiali che operano in specifici vincoli geografici, garantendo nel contempo la corretta
        esecuzione dei controlli.
                                             SEZIONE III
                      AZIONI IN CASO DI SOSPETTA NON CONFORMITÀ
      E DI NON CONFORMITÀ DI ANIMALI E MERCI CHE ENTRANO NELL'UNIONE
                                               Articolo 65
                   Sospetta non conformità e intensificazione dei controlli ufficiali
1.      In caso di sospetta non conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, di
        partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 44, paragrafo 1, e
        all'articolo 47, paragrafo 1, le autorità competenti effettuano controlli ufficiali per
        confermare il sospetto o dimostrarne l'infondatezza.
2.      Le partite di animali e merci che gli operatori hanno dichiarato non appartenere alle
        categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, sono soggette a controlli ufficiali da parte delle
        autorità competenti qualora vi sia motivo di ritenere che tali categorie di animali o merci
        sono presenti nella partita.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      Le autorità competenti dispongono il blocco ufficiale delle partite di cui ai paragrafi 1 e 2
        in attesa dei risultati dei controlli ufficiali di cui ai suddetti paragrafi.
        Tali partite devono essere sottoposte, se del caso, a isolamento o quarantena e si provvede
        affinché gli animali siano riparati, abbeverati, nutriti e, se necessario, accuditi in attesa
        degli esiti dei controlli ufficiali.
4.      Se le autorità competenti hanno motivo di sospettare pratiche fraudolente o ingannevoli da
        parte di un operatore responsabile della partita o se i controlli ufficiali inducono a ritenere
        che la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, sia stata violata gravemente o
        ripetutamente, le stesse autorità, ove opportuno, e in aggiunta alle misure di cui
        all'articolo 66, paragrafo 3, intensificano i controlli ufficiali sulle partite aventi la stessa
        origine o impiego.
5.      Le autorità competenti notificano alla Commissione e agli Stati membri mediante l'IMSOC
        la propria decisione di intensificare l'esecuzione dei controlli ufficiali di cui al paragrafo 4
        del presente articolo, indicandone le motivazioni.
6.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme in merito alle procedure per
        l'esecuzione coordinata ad opera delle autorità competenti dei controlli ufficiali in forma
        intensificata di cui ai paragrafi 4 e 5 del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
10755/16                                                                      LA/lmm                     165
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 66
            Misure da adottare in caso di partite non conformi che entrano nell'Unione
1.      Le autorità competenti dispongono il blocco ufficiale di qualsiasi partita di animali o merci
        che entra nell'Unione che sia non conforme alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
        e ne rifiutano l'ingresso nell'Unione.
        Le autorità competenti devono sottoporre tali partite, a seconda dei casi, a isolamento o
        quarantena e gli animali che ne facciano parte devono essere tenuti, curati o accuditi in
        condizioni adeguate in attesa di ulteriore decisione. Se possibile, le autorità competenti
        tengono anche conto dell'interesse di fornire cure particolari per quanto riguarda tipologie
        specifiche di merci.
2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme in merito alle modalità di
        isolamento e quarantena di cui al paragrafo 1 del presente articolo, secondo comma. Tali
        atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
3.      L'autorità competente, per quanto riguarda la partita di cui al paragrafo 1, ordina senza
        indugio all'operatore responsabile della partita di:
        a)     distruggere la partita;
        b)     rinviare la partita al di fuori dell'Unione in applicazione dell'articolo 72, paragrafi 1
               e 2; o
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)     sottoporre la partita ad un trattamento speciale ai sensi dell'articolo 71, paragrafi 1
               e 2, o a qualsiasi altra misura necessaria per garantire la conformità alla normativa di
               cui all'articolo 1, paragrafo 2, e, ove opportuno, di destinare la partita ad usi diversi
               da quelli previsti originariamente.
        Le azioni di cui al primo comma, lettere a), b) e c), sono eseguite in conformità delle
        norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, incluse in particolare, per quanto riguardale partite
        di animali vivi, quelle intese a risparmiare agli animali dolori, ansia o sofferenze evitabili.
        Se la partita consiste di piante, prodotti vegetali o altro oggetti, le lettere a), b) e c) del
        primo comma si applicano o alla partita o ai suoi lotti.
        Prima di ordinare all'operatore di intraprendere un'azione ai sensi delle lettere a), b) e c),
        del primo comma, l'autorità competente consulta l'operatore interessato, a meno che non
        sia necessaria un'azione immediata al fine di rispondere a un rischio sanitario per l'uomo,
        per gli animali e per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e
        prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente.
4.      Laddove l'autorità competente ordini all'operatore di intraprendere una o più azioni di cui
        al paragrafo 3, primo comma, lettere a), b) o c), tale autorità competente può
        eccezionalmente autorizzare che l'azione sia intrapresa soltanto riguardo a una parte della
        partita, a condizione che la distruzione parziale, il rinvio, il trattamento speciale o le altre
        misure:
        a)     siano tali da garantire la conformità;
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)     non comportino un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il
               benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per
               l'ambiente; e
        c)     non perturbino l'esecuzione dei controlli ufficiali.
5.      Le autorità competenti notificano immediatamente qualsiasi decisione di negare l'ingresso
        ad una partita come disposto al paragrafo 1 del presente articolo, e qualsiasi ordine
        emanato ai sensi dei paragrafi 3 e 6 e dell'articolo 67:
        a)     alla Commissione;
        b)     alle autorità competenti degli altri Stati membri;
        c)     alle autorità doganali;
        d)     alle autorità competenti del paese terzo di origine; e
        e)     all'operatore responsabile della partita.
        Tale notifica si effettua mediante l'IMSOC.
6.      Se una partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47,
        paragrafo 1, non è presentata per i controlli ufficiali di cui allo stesso articolo, o non è
        presentata come prescritto dagli articoli 50, paragrafi 1 e 3, dall'articolo 56, paragrafi 1, 3
        e 4, o conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 48, dell'articolo 49,
        paragrafo 6, dell'articolo 51, dell'articolo 53, paragrafo 1, e dell'articolo 58, le autorità
        competenti ordinano il trattenimento di tale partita o il richiamo della stessa e ne
        dispongono il blocco ufficiale senza ritardo .
        A tali partite si applicano i paragrafi 1, 3 e 5 del presente articolo.
10755/16                                                                   LA/lmm                     168
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 7.        Le misure di cui al presente articolo si applicano a spese dell'operatore responsabile della
          partita.
                                                Articolo 67
                           Misure da adottare in relazione ad animali o merci
                   che entrano nell'Unione da paesi terzi che comportano un rischio
Se i controlli ufficiali indicano che una partita di animali o merci comporta rischi sanitari per
l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e
prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, tale partita è sottoposta a isolamento o quarantena e gli
animali che ne fanno parte devono essere tenuti, curati o accuditi in condizioni adeguate in attesa di
ulteriore decisione.
Le autorità competenti trattengono la partita in questione imponendo il blocco ufficiale e, senza
ritardo, ordinano che l'operatore responsabile della partita:
a)        distrugga la partita in conformità della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
          adottando tutte le misure necessarie a proteggere la sanità umana, animale o vegetale, il
          benessere degli animali o l'ambiente e, per quanto riguarda gli animali vivi, anche in
          particolare le norme intese a risparmiare dolori, ansia o sofferenze evitabili; o
b)        sottopongono la partita ad un trattamento speciale in applicazione dell'articolo 71,
          paragrafi 1 e 2.
Le misure di cui al presente articolo si applicano a spese dell'operatore responsabile della partita.
10755/16                                                                     LA/lmm                  169
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 68
                 Seguito delle decisioni adottate in relazione a partite non conformi
                                 che entrano nell'Unione da paesi terzi
1.      Le autorità competenti:
        a)     annullano i certificati ufficiali e, se del caso, gli altri documenti di accompagnamento
               pertinenti delle partite che sono state oggetto di misure ai sensi dell'articolo 66,
               paragrafi 3 e 6, e dell'articolo 67; e
        b)     collaborano conformemente agli articoli da 102 a 108 per adottare le ulteriori misure
               necessarie a garantire che non sia possibile reintrodurre nell'Unione le partite cui sia
               stato negato l'ingresso in conformità dell'articolo 66, paragrafo 1.
2.      Le autorità competenti dello Stato membro in cui sono stati effettuati i controlli ufficiali
        sorvegliano l'applicazione delle misure disposte in conformità dell'articolo 66, paragrafi 3
        e 6, e dell'articolo 67, al fine di garantire che la partita non provochi effetti nocivi per la
        sanità umana, animale o vegetale, il benessere degli animali o l'ambiente, durante
        l'applicazione di tali misure o fino a tale applicazione.
        Ove opportuno, tali misure sono applicate sotto la supervisione delle autorità competenti di
        un altro Stato membro.
10755/16                                                                      LA/lmm                    170
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 69
     Inadempienza dell'operatore nell'applicare le misure imposte dalle autorità competenti
1.      L'operatore responsabile della partita adotta tutte le misure imposte dalle autorità
        competenti in conformità dell'articolo 66, paragrafi 3 e 6, e dell'articolo 67 senza ritardo e
        comunque entro sessanta giorni dalla data in cui le autorità competenti hanno comunicato
        all'operatore interessato la propria decisione in conformità dell'articolo 66, paragrafo 5. Le
        autorità competenti possono specificare un periodo più breve rispetto a quello di 60 giorni.
2.      Se, allo scadere del periodo di cui al paragrafo 1, l'operatore interessato non ha adottato
        alcuna misura, le autorità competenti impongono:
        a)     che la partita sia distrutta o soggetta a qualsiasi altro intervento adeguato;
        b)     nei casi di cui all'articolo 67, che la partita sia distrutta presso strutture adeguate site
               il più vicino possibile al posto di controllo frontaliero, adottando tutte le misure
               necessarie a proteggere la sanità umana, animale o vegetale, il benessere degli
               animali o l'ambiente.
3.      Le autorità competenti possono prorogare il periodo di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente
        articolo per il tempo necessario a ottenere i risultati della controperizia di cui
        all'articolo 35, purché ciò non abbia effetti nocivi per la sanità umana, animale e vegetale,
        per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, nonché per
        l'ambiente.
4.      Le misure di cui al presente articolo si applicano a spese dell'operatore responsabile della
        partita.
10755/16                                                                      LA/lmm                    171
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 70
                              Applicazione uniforme degli articoli 66, 67 e 68
La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme atte a garantire la coerenza in tutti i
posti di controllo frontalieri di cui all'articolo 59, paragrafo 1, e in tutti i punti di controllo di cui
all'articolo 53, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni e delle misure adottate, e degli ordini emanati
dalle autorità competenti in conformità degli articoli 66, 67 e 68, a cui le autorità competenti si
attengono nel far fronte a situazioni comuni o ricorrenti di non conformità o di rischio. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
                                                  Articolo 71
                                       Trattamenti speciali delle partite
1.        Il trattamento speciale delle partite di cui all'articolo 66, paragrafo 3, lettera c), e
          all'articolo 67, lettera b), comprende, a seconda dei casi:
          a)      il trattamento o la lavorazione, compresa la decontaminazione, se del caso, ma
                  esclusa la diluizione, affinché la partita risulti conforme a quanto prescritto dalla
                  normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o alla normativa di un eventuale paese
                  terzo di rinvio; o
          b)      il trattamento in qualsiasi altro modo adeguato a garantire la sicurezza per il consumo
                  animale o umano o per scopi diversi dal consumo animale o umano.
10755/16                                                                       LA/lmm                      172
                                                    DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Il trattamento speciale di cui al paragrafo 1 deve essere:
        a)      effettuato in modo efficiente e garantire l'eliminazione di qualsiasi rischio sanitario
                per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o,
                relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente;
        b)      documentato ed eseguito sotto il controllo delle autorità competenti o, se del caso,
                sotto il controllo delle autorità competenti di un altro Stato membro, di comune
                accordo; e
        c)      conforme a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo alle prescrizioni e alle
        condizioni in base alle quali deve essere effettuato il trattamento speciale di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
        In assenza di norme adottate mediante atti delegati, il trattamento speciale viene eseguito in
        conformità al diritto nazionale.
                                                 Articolo 72
                                             Rinvio di partite
1.      Le autorità competenti autorizzano il rinvio delle partite purché siano soddisfatte le
        seguenti condizioni:
        a)      la destinazione è stata convenuta con l'operatore responsabile della partita;
10755/16                                                                    LA/lmm                    173
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)    l'operatore responsabile della partita ha informato le autorità competenti dello Stato
              membro per iscritto del fatto che le autorità competenti del paese terzo di origine o,
              se diverso, del paese terzo di destinazione, sono state informate dei motivi e delle
              circostanze per cui è stato negato l'ingresso nell'Unione alla partita di animali o merci
              in questione;
        c)    se il paese terzo di destinazione non è il paese terzo di origine, l'operatore ha ottenuto
              l'accordo delle autorità competenti di tale paese terzo di destinazione e tali autorità
              competenti hanno notificato alle autorità competenti dello Stato membro la propria
              disponibilità ad accettare la partita; e
        d)    nel caso di partite di animali, il rinvio è conforme alla normativa in materia di
              benessere degli animali.
2.      Le condizioni di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), del presente articolo, non si applicano
        alle partite di merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettera c).
10755/16                                                                    LA/lmm                     174
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE IV
                   APPROVAZIONE DEI CONTROLLI PRE-ESPORTAZIONE
                                               Articolo 73
                Approvazione dei controlli pre-esportazione ad opera dei paesi terzi
1.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, approvare, su richiesta di un paese
        terzo, i controlli specifici pre-esportazione che tale paese terzo effettua su partite di animali
        e merci prima della loro esportazione verso l'Unione al fine di verificare che le partite
        esportate siano conformi a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2. Tale approvazione si applica solo alle partite provenienti dal paese terzo in
        questione e può essere concessa per una o più categorie di animali o merci. Tali atti di
        esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
2.      L'approvazione di cui al paragrafo 1 specifica:
        a)    la frequenza massima dei controlli ufficiali che devono essere effettuati dalle autorità
              competenti degli Stati membri all'ingresso delle partite nell'Unione, se non si ha
              motivo di sospettare casi di non conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
              paragrafo 2, o pratiche fraudolente o ingannevoli;
        b)    i certificati ufficiali che devono accompagnare le partite in entrata nell'Unione;
        c)    un modello per i certificati di cui alla lettera b);
10755/16                                                                  LA/lmm                     175
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)    le autorità competenti del paese terzo sotto la cui responsabilità devono essere
              effettuati i controlli pre-esportazione; e
        e)    se del caso, qualsiasi eventuale organismo delegato cui tali autorità competenti
              possono delegare alcuni compiti. Tale delega può essere approvata unicamente se
              sono soddisfatti i criteri di cui agli articoli da 28 a 33 o condizioni equivalenti.
3.      L'approvazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo può essere concessa a un paese
        terzo unicamente se gli elementi di prova disponibili e, se del caso, un controllo della
        Commissione effettuato in conformità dell'articolo 120, dimostrano che il sistema dei
        controlli ufficiali in tale paese terzo è idoneo a garantire:
        a)    che le partite di animali o di merci esportate verso l'Unione siano conformi a quanto
              prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o a prescrizioni
              equivalenti; e
        b)    che i controlli effettuati nel paese terzo prima dell'invio nell'Unione siano
              sufficientemente efficaci da sostituire i controlli documentali, di identità e i controlli
              fisici stabiliti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o da permettere di
              ridurne la frequenza.
4.      Le autorità competenti o un organismo delegato specificato nel testo dell'approvazione:
        a)    sono responsabili dei contatti con l'Unione; e
        b)    garantiscono che i certificati ufficiali di cui al paragrafo 2, lettera b), accompagnino
              ciascuna partita controllata.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, le norme particolareggiate e i
        criteri per l'approvazione dei controlli pre-esportazione effettuati da paesi terzi di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo e per i controlli ufficiali eseguiti dalle autorità competenti
        dello Stato membro sugli animali e le merci soggetti all'accordo di cui a tale paragrafo.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 74
              Casi di non conformità successivi ai controlli pre-esportazione effettuati
                               da paesi terzi e revoca dell'approvazione
1.      Quando i controlli ufficiali effettuati su partite di categorie di animali e merci per le quali
        sono stati approvati controlli specifici pre-esportazione in conformità all'articolo 73,
        paragrafo 1, mettono in luce casi gravi e ricorrenti di non conformità alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri:
        a)     lo notificano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri e agli
               operatori interessati mediante l'IMSOC oltre a richiedere assistenza amministrativa
               in conformità delle procedure stabilite agli articoli da 102 a 108; e
        b)     aumentano immediatamente il numero di controlli ufficiali effettuati sulle partite
               originarie del paese in questione e, ove necessario per consentire un adeguato esame
               analitico della situazione, conservano un numero opportuno di campioni in
               condizioni di magazzinaggio appropriate.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, revocare l'approvazione di cui
        all'articolo 73, paragrafo 1, se, in seguito ai controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 del
        presente articolo, vi sono indicazioni sul fatto che le prescrizioni di cui all'articolo 73,
        paragrafi 3 e 4, non sono più rispettate. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
        procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
                                               SEZIONE V
                      COLLABORAZIONE TRA LE AUTORITÀ IN MERITO
                           A PARTITE PROVENIENTI DA PAESI TERZI
                                                Articolo 75
                           Collaborazione tra le autorità in merito a partite
                                 che entrano nell'Unione da paesi terzi
1.      Le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità degli Stati membri che si
        occupano di animali e merci che entrano nell'Unione collaborano strettamente per garantire
        che i controlli ufficiali sulle partite di animali e merci che entrano nell'Unione siano
        effettuati secondo quanto prescritto dal presente regolamento.
        A tal fine, le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità:
        a)     si assicurano reciprocamente l'accesso alle informazioni necessarie
               all'organizzazione e allo svolgimento delle rispettive attività in relazione agli animali
               e alle merci che entrano nell'Unione; e
        b)     garantiscono il tempestivo scambio di tali informazioni, anche per via elettronica.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme uniformi in merito ai
        meccanismi di collaborazione che le autorità competenti, le autorità doganali e le altre
        autorità di cui al paragrafo 1 sono tenute a predisporre per garantire:
        a)    l'accesso delle autorità competenti alle informazioni necessarie per l'identificazione
              immediata e completa delle partite di animali e merci in ingresso nell'Unione che
              sono soggette a controlli ufficiali presso i posti di controllo frontalieri ai sensi
              dell'articolo 47, paragrafo 1;
        b)    l'aggiornamento reciproco, mediante scambi di informazioni o sincronizzazione delle
              pertinenti banche dati, delle informazioni raccolte dalle autorità competenti, dalle
              autorità doganali e da altre autorità sulle partite di animali e di merci che entrano
              nell'Unione; e
        c)    la rapida comunicazione delle decisioni prese da tali autorità sulla base delle
              informazioni di cui alle lettere a) e b).
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
10755/16                                                                  LA/lmm                    179
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 76
                           Collaborazione tra le autorità in merito a partite
                            non soggette a controlli specifici alle frontiere
1.      I paragrafi 2, 3, e 4 del presente articolo si applicano alle partite di animali e merci diverse
        da quelle assoggettate a controlli all'ingresso nell'Unione di cui all'articolo 47, paragrafo 1,
        del presente regolamento per le quali sia stata presentata una dichiarazione doganale ai fini
        dell'immissione in libera pratica in conformità dell'articolo 5, punto 12, del regolamento
        (UE) n. 952/2013 e degli articoli da 158 a 202 di tale regolamento.
2.      Le autorità doganali sospendono l'immissione in libera pratica quando hanno motivo di
        ritenere che la partita possa comportare rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le
        piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche
        per l'ambiente, e informano immediatamente le autorità competenti di tale sospensione.
3.      Una partita la cui immissione in libera pratica è stata sospesa ai sensi del paragrafo 2 è
        svincolata se, entro un termine di tre giorni lavorativi dalla sospensione, le autorità
        competenti non hanno richiesto alle autorità doganali di prorogare la sospensione o se
        hanno informato le autorità doganali che non vi sono rischi.
10755/16                                                                    LA/lmm                   180
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Se le autorità competenti ritengono che sia presente un rischio sanitario per l'uomo, per gli
        animali o per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
        fitosanitari, anche per l'ambiente:
        a)    chiedono alle autorità doganali di non svincolare la partita per l'immissione in libera
              pratica e di inserire la seguente dicitura nella fattura commerciale che accompagna la
              partita e in qualsiasi altro documento di accompagnamento o nei pertinenti
              equivalenti elettronici:
              "Il prodotto presenta un rischio — immissione in libera pratica non autorizzata —
              Regolamento (UE) …/… ++++";
        b)    nessun'altra procedura doganale è permessa senza il consenso delle autorità
              competenti; e
        c)    si applicano l'articolo 66, paragrafi 1, 3, 5 e 6, gli articoli 67, 68, 69, l'articolo 71,
              paragrafi 1 e 2, e l'articolo 72, paragrafi 1 e 2.
5.      Nel caso di partite di animali e merci diverse da quelle assoggettate a controlli all'ingresso
        nell'Unione di cui all'articolo 47, paragrafo 1, per le quali non sia stata presentata una
        dichiarazione doganale ai fini dell'immissione in libera pratica, le autorità doganali, quando
        hanno motivo di ritenere che la spedizione possa costituire un rischio sanitario per l'uomo,
        per gli animali e per le piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e
        prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, trasmettono tutte le informazioni pertinenti alle
        autorità doganali degli Stati membri di destinazione finale.
++++
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento ST 10755/16
      (2013/0140(COD)). Tale istruzione è presente in tutto il testo con il segno "++++" senza il
      testo corrispondente.
10755/16                                                                     LA/lmm                      181
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                             SEZIONE VI
                                       MISURE SPECIFICHE
                                              Articolo 77
                            Norme in merito a controlli ufficiali specifici
                 e alle misure da adottare in seguito all'esecuzione di tali controlli
1.      La Commissione adotta conformemente all'articolo 144 atti delegati al fine di integrare il
        presente regolamento con norme per l'esecuzione di controlli ufficiali specifici e in materia
        di misure in caso di non conformità, al fine di tener conto delle specificità delle seguenti
        categorie di animali e merci o delle relative modalità e mezzi di trasporto:
        a)    partite di prodotti freschi della pesca sbarcate da pescherecci di paesi terzi
              direttamente nei porti designati dagli Stati membri conformemente all'articolo 5,
              paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio 1;
        b)    partite di selvaggina di pelo con la pelle;
        c)    partite di merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 47, paragrafo 1,
              lettera b), consegnate, con o senza magazzinaggio in depositi doganali riconosciuti
              per tale scopo o in zone franche, alle navi in uscita dal territorio dell'Unione e
              destinate all'approvvigionamento delle navi o al consumo del personale e dei
              passeggeri;
1
      Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un
      regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata
      e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e
      (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999
      (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
10755/16                                                                   LA/lmm                  182
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         d) materiale da imballaggio in legno;
        e) mangimi che accompagnano gli animali e destinati all'alimentazione di tali animali;
        f) animali e merci ordinati mediante vendite tramite contratti a distanza e consegnati da
           un paese terzo a un indirizzo nell'Unione, nonché i necessari obblighi di notifica per
           consentire la corretta esecuzione dei controlli ufficiali;
        g) prodotti vegetali che, in considerazione della loro successiva destinazione, possono
           comportare il rischio di diffusione di malattie infettive o contagiose degli animali;
        h) partite di animali e merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettere a), b) e c), che
           siano originarie dell'Unione e vi facciano ritorno in quanto non ammesse in un paese
           terzo;
        i) merci sfuse che entrano nell'Unione da un paese terzo, indipendentemente dal fatto
           che siano tutte originarie di tale paese terzo;
        j) partite di merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1, provenienti dal territorio della
           Croazia, che transitano attraverso il territorio della Bosnia-Erzegovina a Neum
           ("corridoio di Neum") prima di rientrare nel territorio della Croazia attraverso i punti
           di entrata di Klek o Zaton Doli;
        k) animali e merci esenti dall'articolo 47 in conformità dell'articolo 48.
10755/16                                                               LA/lmm                       183
                                              DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare conformemente all'articolo 144 atti
        delegati al fine di integrare il presente regolamento riguardo alle condizioni di controllo del
        trasporto e dell'arrivo di partite di taluni animali e merci dal posto di controllo frontaliero
        d'arrivo fino allo stabilimento nel luogo di destinazione nell'Unione o al posto di controllo
        frontaliero presso il luogo di destinazione o al posto di controllo frontaliero di uscita.
3.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione:
        a)     i modelli di certificati ufficiali e le norme per il loro rilascio; e
        b)     il formato dei documenti che devono accompagnare le categorie di animali o merci di
               cui al paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                                Capo VI
                          Finanziamento dei controlli ufficiali
                                   e di altre attività ufficiali
                                                 Articolo 78
                                              Norme generali
1.      Gli Stati membri provvedono affinché siano disponibili risorse finanziarie adeguate per
        fornire alle autorità competenti il personale e le altre risorse necessarie per effettuare
        controlli ufficiali e altre attività ufficiali.
10755/16                                                                      LA/lmm                  184
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Il presente capo si applica anche in caso di delega di determinati compiti riguardanti i
        controlli ufficiali e altre attività ufficiali conformemente all'articolo 28 e all'articolo 31.
                                                 Articolo 79
                                        Tariffe o diritti obbligatori
1.      Le autorità competenti riscuotono le tariffe o i diritti per i controlli ufficiali effettuati in
        relazione alle attività di cui all'allegato IV, capo II, e sugli animali e le merci di cui
        all'articolo 47, paragrafo 1, lettere a), b) e c), presso i posti di controllo frontalieri o i punti
        di controllo di cui all'articolo 53, paragrafo 1, lettera a)
        a)     a livello di costo calcolato conformemente all'articolo 82, paragrafo 1; o
        b)     in base agli importi di cui all'allegato IV.
2.      Le autorità competenti riscuotono tariffe o diritti per recuperare i costi sostenuti in
        relazione a:
        a)     controlli ufficiali effettuati su animali e merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1,
               lettere d), e) e f);
        b)     controlli ufficiali effettuati su richiesta dell'operatore per ottenere il riconoscimento
               di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del
               Consiglio 1;
1
      Regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      12 gennaio 2005, che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi (GU L 35 dell'8.2.2005,
      pag. 1).
10755/16                                                                      LA/lmm                     185
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)     controlli ufficiali originariamente non programmati:
               i)     che si sono resi necessari in seguito all'individuazione di un caso di non
                      conformità da parte dell'operatore stesso nel corso di un controllo ufficiale
                      effettuato a norma del presente regolamento; e
               ii)    che sono eseguiti per valutare la portata e le conseguenze del caso di non
                      conformità o per verificare che essa sia stata sanata.
3.      Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono ridurre su base oggettiva e non
        discriminatoria l'importo delle tariffe o dei diritti in relazione alle attività di cui
        all'allegato IV, capo II, tenendo conto:
        a)     degli interessi degli operatori a bassa capacità produttiva;
        b)     dei metodi tradizionali utilizzati per la produzione, il trattamento e la distribuzione;
        c)     delle esigenze degli operatori situati in regioni soggette a specifici vincoli geografici;
               e
        d)     dei precedenti di conformità degli operatori alle norme pertinenti di cui all'articolo 1,
               paragrafo 2, così come verificati mediante controlli ufficiali.
4.      Gli Stati membri possono decidere di non riscuotere tariffe e diritti calcolati
        conformemente all'articolo 82, paragrafo 1, lettera b) al di sotto di un importo per il quale,
        considerati il costo della riscossione e le entrate complessive attese da tariffe e diritti, la
        riscossione di tale tariffa o diritto sarebbe antieconomica.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 5.        Il presente articolo non si applica ai controlli ufficiali eseguiti per verificare la conformità
          alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere i) e j).
                                                  Articolo 80
                                             Altre tariffe o diritti
Per coprire i costi dei controlli ufficiali e di altre attività ufficiali, gli Stati membri possono
riscuotere tariffe o diritti diversi da quelli di cui all'articolo 79, se non proibito dalle disposizioni
legislative applicabili nei settori disciplinati dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
                                                  Articolo 81
                                                     Costi
Le tariffe o i diritti che devono essere riscossi in conformità all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), e
dell'articolo 79, paragrafo 2, sono determinati sulla base dei costi seguenti, nella misura in cui
questi ultimi derivino dai controlli ufficiali in questione:
a)        gli stipendi del personale, ivi compresi il personale ausiliario e amministrativo, coinvolto
          nell'esecuzione dei controlli ufficiali, anche per quanto riguarda la sicurezza sociale, le
          pensioni e le assicurazioni;
b)        il costo degli impianti e delle attrezzature, inclusa la manutenzione e gli oneri assicurativi
          nonché altri costi correlati;
c)        il costo dei materiali di consumo, dei servizi e degli strumenti;
d)        i costi dei servizi applicati alle autorità competenti dagli organismi delegati per i controlli
          ufficiali che sono stati delegati agli organismi delegati;
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                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- e)      il costo della formazione del personale di cui alla lettera a), ad esclusione della formazione
        richiesta per ottenere le qualifiche necessarie per essere impiegati dalle autorità
        competenti;
f)      le spese di viaggio del personale di cui alla lettera a), nonché le relative spese di soggiorno;
g)      il costo del campionamento e delle analisi, prove e diagnosi di laboratorio applicato dai
        laboratori ufficiali per tali compiti.
                                                  Articolo 82
                                     Calcolo delle tariffe o dei diritti
1.      Le tariffe o i diritti riscossi a norma dell'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), e
        dell'articolo 79, paragrafo 2, sono stabiliti secondo uno dei seguenti metodi di calcolo o
        una loro combinazione:
        a)     forfettariamente sulla base dei costi complessivi dei controlli ufficiali sostenuti dalle
               autorità competenti in un determinato arco di tempo e applicati a tutti gli operatori,
               indipendentemente dal fatto che siano stati eseguiti o no controlli ufficiali nel corso
               del periodo di riferimento in relazione a ciascun operatore soggetto alla tariffa; nello
               stabilire il livello delle tariffe da riscuotere per ciascun settore, attività e categoria di
               operatori, le autorità competenti prendono in considerazione l'impatto che il tipo e le
               dimensioni dell'attività in questione e i relativi fattori di rischio hanno sulla
               distribuzione dei costi complessivi di tali controlli ufficiali; o
        b)     sulla base del calcolo dei costi reali di ogni singolo controllo ufficiale e applicati agli
               operatori soggetti a tale controllo ufficiale.
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Per il calcolo delle tariffe o dei diritti di cui all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), e
        paragrafo 2, le spese di viaggio di cui all'articolo 81, lettera f), devono essere prese in
        considerazione in modo tale da non discriminare gli operatori in base alla distanza dei loro
        locali dalla sede delle autorità competenti.
3.      Se le tariffe o i diritti sono calcolati conformemente al paragrafo 1, lettera a), le tariffe o i
        diritti riscossi dalle autorità competenti non superano i costi complessivi sostenuti per i
        controlli ufficiali effettuati durante il periodo di tempo ivi specificato.
4.      Se sono calcolati conformemente al paragrafo 1, lettera b), le tariffe o i diritti non
        eccedono il costo effettivo del controllo ufficiale effettuato.
                                                Articolo 83
                               Riscossione e applicazione di tariffe o diritti
1.      Le tariffe o i diritti sono posti a carico di un operatore per un controllo ufficiale o altra
        attività ufficiale effettuati sulla base di un reclamo solo se tale controllo porta alla
        conferma della non conformità.
2.      Le tariffe o i diritti riscossi conformemente all'articolo 79 e all'articolo 80 non sono
        rimborsati né direttamente né indirettamente, salvo che siano stati indebitamente riscossi.
3.      Gli Stati membri possono decidere che le tariffe o i diritti siano riscossi da autorità diverse
        dalle autorità competenti o da organismi delegati.
10755/16                                                                      LA/lmm                   189
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 84
                                    Corresponsione di tariffe o diritti
1       Le autorità competenti provvedono affinché, su richiesta, gli operatori ricevano prova del
        pagamento delle tariffe o dei diritti, nel caso in cui gli operatori non possano accedere
        altrimenti a tale prova.
2.      Le tariffe o i diritti riscossi conformemente all'articolo 79, paragrafo 1, sono corrisposti
        dall'operatore responsabile della partita o dal suo rappresentante.
                                                 Articolo 85
                                                Trasparenza
1.      Gli Stati membri assicurano un alto livello di trasparenza in merito:
        a)    alle tariffe o ai diritti di cui all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2, e
              all'articolo 80, segnatamente in relazione a
              i)     il metodo e ai dati utilizzati per stabilire tali tariffe o diritti;
              ii)    l'importo delle tariffe o dei diritti applicati per ciascuna categoria di operatori e
                     per ciascuna categoria di controlli ufficiali o altre attività ufficiali;
              iii)   alla composizione dei costi, ai sensi dell'articolo 81;
        b)    l'identità delle autorità o degli organismi responsabili per la riscossione delle tariffe o
              dei diritti.
10755/16                                                                      LA/lmm                      190
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Ciascuna autorità competente rende disponibili al pubblico le informazioni di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo per ciascun periodo di riferimento e i costi dell'autorità
        competente per cui è dovuta una tariffa o un diritto a norma dell'articolo 79, paragrafo 1,
        lettera a), dell'articolo 79, paragrafo 2, e dell'articolo 80.
3.      Gli Stati membri consultano le pertinenti parti interessate in merito ai metodi generali
        impiegati per calcolare le tariffe o i diritti di cui all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), e
        paragrafo 2, e all'articolo 80.
                                                 Capo VII
                                      Certificazione ufficiale
                                                  Articolo 86
                       Prescrizioni generali relative alla certificazione ufficiale
1.      La certificazione ufficiale ha come risultato il rilascio di:
        a)     certificati ufficiali; o
        b)     nei casi contemplati dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, attestati ufficiali.
2.      Laddove le autorità competenti delegano determinati compiti connessi al rilascio di
        certificati o attestati ufficiali, o alla supervisione ufficiale di cui all'articolo 91, paragrafo 1,
        tale delega è conforme alle disposizioni degli articoli da 28 a 33.
10755/16                                                                      LA/lmm                      191
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 87
                                             Certificati ufficiali
Gli articoli 88, 89 e 90 si applicano:
a)       quando le norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, prescrivono il rilascio di un certificato
         ufficiale; e
b)       ai certificati ufficiali necessari ai fini dell'esportazione di partite di animali e di merci in
         paesi terzi o richiesti all'autorità competente di uno Stato membro di spedizione
         dall'autorità competente di uno Stato membro di destinazione in relazione a partite di
         animali e merci che devono essere esportate in paesi terzi.
                                                  Articolo 88
                                   Firma e rilascio di certificati ufficiali
1.       I certificati ufficiali sono rilasciati dalle autorità competenti.
2.       Le autorità competenti designano i certificatori autorizzati a firmare certificati ufficiali e
         provvedono affinché tali certificatori:
         a)     siano imparziali, esenti da qualsiasi conflitto di interessi e, in particolare, non si
                trovino in una situazione che potrebbe compromettere, direttamente o indirettamente,
                l'imparzialità della loro condotta professionale in relazione a quanto oggetto della
                certificazione; e
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                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     abbiano ricevuto adeguata formazione sulla normativa la conformità alla quale è
               attestata dal certificato ufficiale e sulla valutazione tecnica di conformità a tali norme
               nonché sulle norme pertinenti di cui al presente regolamento.
3.      I certificati ufficiali sono firmati dal certificatore e rilasciati in base a uno dei seguenti
        presupposti:
        a)     conoscenza diretta, da parte del certificatore, dei fatti e dei dati aggiornati pertinenti
               per la certificazione, acquisita tramite:
               i)     un controllo ufficiale; o
               ii)    l'acquisizione di un altro certificato ufficiale rilasciato dalle autorità
                      competenti;
        b)     fatti e dati pertinenti per la certificazione, la cui conoscenza è stata accertata da
               un'altra persona autorizzata a tal fine dalle autorità competenti e operante sotto il loro
               controllo, a condizione che il certificatore possa verificare l'esattezza di tali fatti e
               dati;
        c)     fatti e dati pertinenti per la certificazione ottenuti dai sistemi di controllo interni degli
               operatori, integrati e confermati dai risultati dei controlli ufficiali regolari, così che il
               certificatore abbia accertato che le condizioni per il rilascio del certificato ufficiale
               sono soddisfatte.
4.      I certificati ufficiali sono firmati dal certificatore e rilasciati solo sulla base del paragrafo 3,
        lettera a), del presente articolo, quando la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lo
        richieda.
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                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 89
                            Garanzie di affidabilità per i certificati ufficiali
1.      I certificati ufficiali:
        a)     recano un codice unico;
        b)     non sono firmati dal certificatore se non sono compilati o sono incompleti;
        c)     sono redatti in una o più lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea
               comprese dal certificatore e, se del caso, in una delle lingue ufficiali dello Stato
               membro di destinazione;
        d)     sono autentici ed esatti;
        e)     consentono l'identificazione della persona che li ha firmati e della data di rilascio; e
        f)     consentono di verificare facilmente il collegamento tra il certificato, l'autorità che lo
               ha rilasciato e la partita, il lotto o il singolo animale o la singola merce cui il
               certificato si riferisce.
2.      Le autorità competenti adottano tutte le misure opportune per impedire il rilascio di
        certificati ufficiali falsi o ingannevoli e l'uso improprio di certificati ufficiali.
10755/16                                                                      LA/lmm                 194
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 90
                            Competenze di esecuzione per i certificati ufficiali
La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire le norme atte a garantire l'applicazione
uniforme degli articoli 88 e 89 relativamente a:
a)        i modelli di certificati ufficiali e le norme per il loro rilascio, se le prescrizioni non sono
          definite nella normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
b)        i meccanismi e le disposizioni tecniche per garantire il rilascio di certificati ufficiali esatti e
          affidabili e prevenire i rischi di frode;
c)        le procedure da seguire in caso di ritiro dei certificati ufficiali e per il rilascio di certificati
          di sostituzione;
d)        le norme per il rilascio di copie autenticate dei certificati ufficiali;
e)        il formato dei documenti che devono accompagnare animali e merci dopo l'effettuazione
          dei controlli ufficiali;
f)        le norme per il rilascio di certificati elettronici e per l'uso di firme elettroniche.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
paragrafo 2.
10755/16                                                                        LA/lmm                     195
                                                    DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 91
                                              Attestati ufficiali
1.      Quando il presente regolamento o le norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, prescrivono il
        rilascio di attestati ufficiali da parte degli operatori sotto la supervisione ufficiale delle
        autorità competenti, o da parte delle autorità stesse, si applicano i paragrafi 2, 3 e 4 del
        presente articolo.
2.      Gli attestati ufficiali:
        a)     sono autentici ed esatti;
        b)     sono redatti in una o più lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea
               comprese dal certificatore e, se del caso, in una delle lingue ufficiali dello Stato
               membro di destinazione; e
        c)     se riguardano una partita o un lotto, consentono la verifica del collegamento tra
               l'attestato ufficiale e tale partita o lotto.
3.      Le autorità competenti provvedono affinché il personale che esegue i controlli ufficiali per
        supervisionare il rilascio di attestati ufficiali o, nel caso in cui gli attestati siano rilasciati
        dalle autorità competenti, il personale coinvolto nel rilascio di tali attestati ufficiali:
        a)     sia imparziale e esente da qualsiasi conflitto di interessi e in particolare non si trovi
               in una situazione che potrebbe compromettere, direttamente o indirettamente,
               l'imparzialità della sua condotta professionale rispetto a quanto è certificato
               dall'attestato ufficiale; e
10755/16                                                                     LA/lmm                       196
                                                   DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)   abbia ricevuto adeguata formazione riguardo a:
             i)     le norme la conformità alle quali è certificata dall'attestato ufficiale e la
                    valutazione tecnica di conformità a tali norme;
             ii)    le norme pertinenti figuranti nel presente regolamento.
4.      Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali regolari per verificare che:
        a)   gli operatori che rilasciano gli attestati si conformino alle condizioni stabilite nelle
             norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        b)   l'attestato sia rilasciato sulla base di fatti e dati pertinenti, corretti e verificabili.
10755/16                                                                     LA/lmm                     197
                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                              TITOLO III
                          LABORATORI DI RIFERIMENTO
                              E CENTRI DI RIFERIMENTO
                                                Articolo 92
              Decisione di istituire un laboratorio di riferimento dell'Unione europea
1.      Nei settori disciplinati dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è istituito un
        laboratorio di riferimento dell'Unione europea se l'efficacia dei controlli ufficiali e delle
        altre attività ufficiali dipende anche dalla qualità, uniformità e affidabilità:
        a)     dei metodi di analisi, prova e diagnosi impiegati dai laboratori ufficiali designati
               conformemente all'articolo 37, paragrafo 1; e
        b)     dei risultati delle analisi, prove e diagnosi eseguite da tali laboratori ufficiali.
2.      È istituito un laboratorio di riferimento dell'Unione europea se vi è una necessità
        riconosciuta di promuovere pratiche uniformi in relazione allo sviluppo o all'utilizzo dei
        metodi di cui al paragrafo 1, lettera a).
3.      La Commissione riesamina regolarmente il mandato e il funzionamento del laboratorio di
        riferimento dell'Unione europea.
10755/16                                                                    LA/lmm                    198
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione integra il presente regolamento mediante l'adozione della decisione di
        istituire tale laboratorio di riferimento dell'Unione europea mediante un atto delegato
        conformemente all'articolo 144.
                                               Articolo 93
                   Designazione dei laboratori di riferimento dell'Unione europea
1.      La Commissione designa, mediante atti di esecuzione, laboratori di riferimento dell'Unione
        europea nei casi in cui è stata adottata la decisione di istituire tale laboratorio
        conformemente all'articolo 92.
2.      Le designazioni di cui al paragrafo 1:
        a)     seguono una procedura di selezione pubblica; e
        b)     sono limitate nel tempo e per un periodo minimo di cinque anni o riesaminate a
               intervalli regolari.
3.      I laboratori di riferimento dell'Unione europea:
        a)     operano secondo la norma EN ISO/IEC 17025 e sono accreditati in conformità di tale
               norma da un organismo nazionale di accreditamento operante in conformità del
               regolamento (CE) n. 765/2008. Tale accreditamento:
               i)     deve includere tutti i metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio che il
                      laboratorio deve utilizzare quando opera in qualità di laboratorio di riferimento
                      dell'Unione europea;
               ii)    può comprendere uno o più metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio, o
                      gruppi di metodi;
10755/16                                                                    LA/lmm                    199
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---            iii)   può essere definito in maniera flessibile, in modo da consentire di integrare
                  l'ambito dell'accreditamento per comprendere versioni modificate dei metodi
                  utilizzati dal laboratorio di riferimento dell'Unione europea, o nuovi metodi
                  supplementari, sulla base delle convalide effettuate dal laboratorio stesso senza
                  una valutazione specifica, preliminare all'utilizzo di tali metodi modificati o
                  nuovi, da parte dell'organismo nazionale di accreditamento dello Stato membro
                  in cui è situato il laboratorio di riferimento dell'Unione europea;
        b) sono imparziali, esenti da qualsiasi conflitto di interesse e, in particolare, non si
           trovano in una situazione che potrebbe compromettere, direttamente o
           indirettamente, l'imparzialità della loro condotta professionale per quanto riguarda
           l'esecuzione dei loro compiti in qualità di laboratori di riferimento dell'Unione
           europea;
        c) dispongono o possono disporre per contratto di personale adeguatamente qualificato
           e formato alle tecniche di analisi, prova e diagnosi applicate nel loro ambito di
           competenza, e di personale di sostegno ove necessario;
        d) possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti necessari
           per svolgere i compiti loro assegnati;
        e) garantiscono che il loro personale o qualsiasi altro personale a contratto abbia una
           buona conoscenza delle norme e prassi internazionali e che nel corso delle attività di
           lavoro siano presi in considerazione i più recenti sviluppi nel settore della ricerca a
           livello nazionale, dell'Unione e internazionale;
        f) dispongono degli strumenti necessari per svolgere i loro compiti in situazioni di
           emergenza, o vi hanno accesso; e
        g) se del caso, dispongono degli strumenti per rispettare le norme di biosicurezza.
10755/16                                                                LA/lmm                    200
                                              DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      In deroga al paragrafo 3, lettera a) del presente articolo, per il settore disciplinato dalla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), la Commissione può designare
        laboratori ufficiali, così designati dalle autorità competenti sulla base di una deroga
        adottata ai sensi dell'articolo 41, come laboratori di riferimento dell'Unione europea
        indipendentemente dal fatto che rispettino o meno le condizioni di cui al paragrafo 3,
        lettera a), del presente articolo.
5.      In deroga ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, i laboratori di cui all'articolo 32, primo
        comma del regolamento (CE) n. 1829/2003 e all'articolo 21, primo comma del
        regolamento (CE) n. 1831/2003 sono laboratori di riferimento dell'Unione europea che
        hanno le responsabilità ed eseguono i compiti di cui all'articolo 94 del presente
        regolamento, nei settori rispettivamente:
        a)     degli OGM e degli alimenti e mangimi geneticamente modificati; e
        b)     degli additivi dei mangimi.
6.      Gli obblighi di riservatezza del personale, di cui all'articolo 8, si applicano mutatis
        mutandis al personale dei laboratori di riferimento dell'Unione europea.
                                                Articolo 94
             Responsabilità e compiti dei laboratori di riferimento dell'Unione europea
1.      I laboratori di riferimento dell'Unione europea contribuiscono al miglioramento e
        all'armonizzazione dei metodi di analisi, prova o diagnosi da utilizzare nei laboratori
        ufficiali designati ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 1, e dei dati relativi alle analisi, prove
        e diagnosi da essi generati.
10755/16                                                                    LA/lmm                       201
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.      I laboratori di riferimento dell'Unione europea designati a norma dell'articolo 93,
        paragrafo 1, sono responsabili dei seguenti compiti, nella misura in cui questi sono
        contenuti nei programmi di lavoro annuali o pluriennali dei laboratori di riferimento che
        sono stati stabiliti in conformità con gli obiettivi e le priorità dei programmi di lavoro
        pertinenti adottati dalla Commissione a norma dell'articolo 36, del regolamento
        (UE) n. 652/2014:
        a)    fornire ai laboratori nazionali di riferimento dettagli e orientamenti in merito ai
              metodi di analisi, prova o diagnosi, compresi i metodi di riferimento;
        b)    fornire materiale di riferimento ai laboratori nazionali di riferimento;
        c)    coordinare l'applicazione ad opera dei laboratori nazionali di riferimento e, se
              necessario, di altri laboratori ufficiali, dei metodi di cui alla lettera a), in particolare
              organizzando periodicamente prove comparative interlaboratorio o prove valutative e
              assicurando di dare debito seguito a tali prove comparative o valutative queste ultime
              conformemente a protocolli internazionalmente accettati, se disponibili, e
              informando la Commissione e gli Stati membri dei risultati e del follow-up di tali
              prove;
        d)    coordinare le soluzioni pratiche necessarie per applicare nuovi metodi di analisi,
              prova o diagnosi di laboratorio e informare i laboratori nazionali di riferimento dei
              progressi in tale ambito;
        e)    condurre corsi di formazione per il personale dei laboratori nazionali di riferimento e,
              se necessario, di altri laboratori ufficiali, nonché di esperti provenienti da paesi terzi;
        f)    fornire assistenza scientifica e tecnica alla Commissione nell'ambito della loro
              missione;
10755/16                                                                    LA/lmm                      202
                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         g) fornire ai laboratori nazionali di riferimento informazioni sulle pertinenti attività di
           ricerca nazionali, dell'Unione e internazionali;
        h) collaborare nell'ambito della loro missione con i laboratori di paesi terzi e con
           l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), l'Agenzia europea per i
           medicinali (EMA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
           (EFDC);
        i) assistere attivamente nella diagnosi dei focolai di malattie di origine alimentare,
           zoonotica o animale negli Stati membri, o di organismi nocivi per le piante,
           effettuando diagnosi di conferma e studi di caratterizzazione, tassonomici o
           epizooziologici su agenti patogeni isolati o esemplari di organismi nocivi;
        j) coordinare o eseguire prove per la verifica della qualità dei reagenti e dei lotti dei
           reagenti usati per la diagnosi delle malattie di origine alimentare, zoonotiche o
           animali, e la diagnosi di organismi nocivi per le piante;
        k) ove pertinente per il loro ambito di competenza, stabilire e mantenere:
           i)     collezioni di riferimento di organismi nocivi per le piante e/o di ceppi di
                  riferimento di agenti patogeni;
           ii)   collezioni di riferimento di materiali destinati ad entrare in contatto con
                 prodotti alimentari, utilizzati per calibrare apparecchiature di analisi e fornire
                 campioni ai laboratori nazionali di riferimento;
           iii)  elenchi aggiornati di sostanze e reagenti di riferimento disponibili e dei
                 fabbricanti e fornitori di tali sostanze e reagenti; e
10755/16                                                                LA/lmm                    203
                                             DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         l)     ove pertinente per il loro ambito di competenza, cooperare tra loro e con la
               Commissione, se del caso, al fine di sviluppare metodi di analisi, prova o diagnosi di
               livello elevato.
        Per quanto riguarda il punto i) del punto k), il laboratorio di riferimento dell'Unione
        europea può stabilire e mantenere tali collezioni e ceppi di riferimento esternalizzandoli
        per contratto ad altri laboratori ufficiali e a organizzazioni scientifiche.
3.      I laboratori di riferimento dell'Unione europea pubblicano l'elenco dei laboratori nazionali
        di riferimento designati dagli Stati membri in conformità all'articolo 100, paragrafo 1.
                                                Articolo 95
                      Designazione dei centri di riferimento dell'Unione europea
                                      per il benessere degli animali
1.      La Commissione designa, mediante atti di esecuzione, i centri di riferimento dell'Unione
        europea per il benessere degli animali che sostengono le attività svolte dalla Commissione
        e dagli Stati membri in relazione all'applicazione delle norme di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera f).
2.      Le designazioni di cui al paragrafo 1:
        a)     seguono una procedura di selezione pubblica; e
        b)     sono limitate nel tempo o riesaminate a intervalli regolari.
3.      I centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali:
        a)     agiscono in modo imparziale per quanto riguarda l'esecuzione dei loro compiti in
               qualità di centri di riferimento dell'Unione europea;
10755/16                                                                   LA/lmm                 204
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---         b) possiedono un elevato livello di competenza scientifica e tecnica su rapporto uomo-
           animale, comportamento animale, fisiologia animale, genetica animale, salute e
           nutrizione animale in relazione al benessere degli animali, e aspetti di tale benessere
           connessi all'impiego commerciale e scientifico degli animali;
        c) dispongono di personale debitamente qualificato con una formazione adeguata nei
           settori di cui alla lettera a) e nelle questioni etiche relative agli animali, e di personale
           di sostegno ove necessario;
        d) possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti necessari
           per svolgere i compiti loro assegnati; e
        e) garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
           internazionali nei settori di cui alla lettera b) e che nel corso delle attività di lavoro
           siano presi in considerazione i più recenti sviluppi nel campo della ricerca a livello
           nazionale, dell'Unione e internazionale, inclusi gli studi eseguiti e le azioni intraprese
           da altri centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali.
10755/16                                                                  LA/lmm                    205
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 96
                 Responsabilità e compiti dei centri di riferimento dell'Unione europea
                                       per il benessere degli animali
I laboratori di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali sono responsabili dei
seguenti compiti di sostegno, nella misura in cui questi sono contenuti nei programmi di lavoro
annuali o pluriennali dei centri di riferimento che sono stati stabiliti in conformità con gli obiettivi e
le priorità dei programmi di lavoro pertinenti adottati dalla Commissione a norma dell'articolo 36
del regolamento (UE) n. 652/2014:
a)        fornire assistenza scientifica e tecnica nell'ambito della loro missione anche, se del caso,
          sotto forma di assistenza coordinata, alle reti e organismi nazionali di sostegno pertinenti
          nel settore disciplinato dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f);
b)        fornire competenze scientifiche e tecniche per lo sviluppo e l'applicazione degli indicatori
          di benessere degli animali di cui all'articolo 21, paragrafo 8, lettera e);
c)        sviluppare o coordinare lo sviluppo di metodi per la valutazione del livello di benessere
          degli animali e di metodi per migliorarlo;
d)        effettuare studi scientifici e tecnici sul benessere degli animali utilizzati per scopi
          commerciali o scientifici;
e)        svolgere corsi di formazione per il personale delle reti e degli organismi nazionali di
          sostegno scientifico di cui alla lettera a), per il personale delle autorità competenti e per
          esperti dei paesi terzi; e
10755/16                                                                      LA/lmm                    206
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- f)      diffondere i risultati delle ricerche e le innovazioni tecniche e collaborare con gli enti di
        ricerca dell'Unione nei settori che rientrano nell'ambito della loro missione.
                                                 Articolo 97
                      Designazione dei centri di riferimento dell'Unione europea
                       per l'autenticità e l'integrità della catena agroalimentare
1.      La Commissione può designare, mediante atti di esecuzione, i centri di riferimento
        dell'Unione europea che sostengono le attività della Commissione e degli Stati membri per
        prevenire, individuare e contrastare le violazioni della normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, commesse mediante pratiche ingannevoli o fraudolente.
2.      Le designazioni di cui al paragrafo 1:
        a)    seguono una procedura di selezione pubblica; e
        b)    sono limitate nel tempo o riesaminate a intervalli regolari.
3.      I centri di riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della filiera
        agroalimentare:
        a)    agiscono in modo imparziale per quanto riguarda l'esecuzione dei loro compiti in
              qualità di centri di riferimento dell'Unione europea;
10755/16                                                                   LA/lmm                     207
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b) possiedono un elevato livello di competenza scientifica e tecnica nei settori
           disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2) e nella scienza forense
           applicata in quei settori, al fine di conseguire la capacità di svolgere o coordinare
           ricerche ai livelli più avanzati in materia di autenticità e integrità delle merci e di
           sviluppare, applicare e convalidare i metodi da utilizzare per la rilevazione di
           violazioni delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, commesse mediante pratiche
           ingannevoli o fraudolente;
        c) dispongono di personale debitamente qualificato con una formazione adeguata nei
           settori di cui alla lettera b) e del personale di sostegno necessario;
        d) possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti necessari
           per svolgere i compiti loro assegnati; e
        e) garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
           internazionali nei settori di cui alla lettera b) e che nel corso delle attività di lavoro
           siano presi in considerazione i più recenti sviluppi della ricerca a livello nazionale,
           dell'Unione e internazionale in quei settori.
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                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 98
                  Responsabilità e compiti dei centri di riferimento dell'Unione europea
                        per l'autenticità e l'integrità della catena agroalimentare
I centri di riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della catena agroalimentare
dell'Unione sono responsabili dei seguenti compiti di sostegno, nella misura in cui questi sono
contenuti nei programmi di lavoro annuali o pluriennali dei centri di riferimento che sono stati
stabiliti in conformità con gli obiettivi e le priorità dei programmi di lavoro pertinenti adottati dalla
Commissione a norma dell'articolo 36 del regolamento (UE) n. 652/2014:
a)         fornire conoscenze specializzate in materia di autenticità e integrità della catena
           agroalimentare e dei metodi per rilevare violazioni della normativa di cui all'articolo 1,
           paragrafo 2, del presente regolamento commesse mediante pratiche fraudolente o
           ingannevoli, in relazione alle scienze forensi applicate ai settori disciplinati da tali norme;
b)         fornire analisi specifiche volte a individuare i segmenti della filiera agroalimentare
           potenzialmente soggetti a violazioni della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del
           presente regolamento commesse mediante pratiche fraudolente o ingannevoli e prestare
           assistenza nell'elaborazione di tecniche e protocolli specifici per i controlli ufficiali;
c)         se necessario, eseguire i compiti di cui all'articolo 94, paragrafo 2, lettere da a) a h), del
           presente regolamento evitando duplicazioni con i compiti dei laboratori di riferimento
           dell'Unione europea designati a norma dell'articolo 93 del presente regolamento;
d)         se necessario, stabilire e mantenere collezioni o banche dati di materiali di riferimento
           autenticati da utilizzare per la rilevazione di violazioni della normativa di cui all'articolo 1,
           paragrafo 2, del presente regolamento commesse mediante pratiche fraudolente o
           ingannevoli; e
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                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- e)      diffondere i risultati delle ricerche e le innovazioni tecniche nei settori che rientrano
        nell'ambito della rispettiva missione.
                                                Articolo 99
                                      Obblighi della Commissione
1.      La Commissione pubblica e aggiorna, ogni volta che è necessario, l'elenco:
        a)     dei laboratori di riferimento dell'Unione europea di cui all'articolo 93;
        b)     dei centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali di cui
               all'articolo 95;
        c)     dei centri di riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della filiera
               agroalimentare dell'Unione di cui all'articolo 97.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo alla previsione di
        requisiti, responsabilità e compiti dei laboratori di riferimento dell'Unione europea, dei
        centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali e dei centri di
        riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della filiera agroalimentare
        dell'Unione in aggiunta a quelli stabiliti nell'articolo 93, paragrafo 3, nell'articolo 94,
        nell'articolo 95, paragrafo 3, nell'articolo 96, nell'articolo 97, paragrafo 3, e nell'articolo 98.
        Tali atti delegati sono limitati a casi di rischi nuovi o emergenti, malattie animali o
        organismi nocivi per le piante nuovi o emergenti, o a casi giustificati da nuove prescrizioni
        legali.
3.      I laboratori di riferimento e i centri di riferimento dell'Unione europea sono soggetti a
        controlli della Commissione per verificare la conformità alle prescrizioni dell'articolo 93,
        paragrafo 3, dell'articolo 94, dell'articolo 95, paragrafo 3, e dell'articolo 97, paragrafo 3.
10755/16                                                                    LA/lmm                     210
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Se i controlli della Commissione di cui al paragrafo 3 del presente articolo dimostrano la
        non conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 93, paragrafo 3, all'articolo 94,
        all'articolo 95, paragrafo 3, e all'articolo 97 paragrafo 3, la Commissione, dopo aver
        ricevuto le osservazioni del laboratorio di riferimento o del centro di riferimento
        dell'Unione europea:
        a)     revoca, mediante atti di esecuzione, la designazione di tale laboratorio o centro; o
        b)     adotta ogni altra misura adeguata.
                                               Articolo 100
                         Designazione dei laboratori nazionali di riferimento
1.      Gli Stati membri designano uno o più laboratori nazionali di riferimento per ogni
        laboratorio di riferimento dell'Unione europea designato a norma dell'articolo 93,
        paragrafo 1.
        Gli Stati membri possono designare un laboratorio nazionale di riferimento anche nei casi
        in cui non vi sia un corrispondente laboratorio di riferimento dell'Unione europea.
        Uno Stato membro può designare un laboratorio situato in un altro Stato membro o in un
        paese terzo che sia parte contraente dell’accordo sullo Spazio economico europeo.
        Un singolo laboratorio può essere designato come laboratorio nazionale di riferimento di
        più di uno Stato membro.
2.      Le prescrizioni di cui all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e), all'articolo 37, paragrafo 5,
        all'articolo 39, all'articolo 42, paragrafo 1, e paragrafo 2, lettere a) e b), e all'articolo 42,
        paragrafo 3, si applicano ai laboratori nazionali di riferimento.
10755/16                                                                     LA/lmm                       211
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         In deroga all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e), per il settore disciplinato dall'articolo 1,
        paragrafo 2, lettera g), la Commissione può designare laboratori ufficiali, così designati
        dalle autorità competenti sulla base di una deroga adottata ai sensi dell'articolo 41, come
        laboratori nazionali di riferimento indipendentemente dal fatto che rispettino o meno le
        condizioni di cui all'articolo 37, paragrafo 4, lettera e).
3.      I laboratori nazionali di riferimento:
        a)    sono imparziali, esenti da qualsiasi conflitto di interesse e, in particolare, non si
              trovano in una situazione che potrebbe compromettere, direttamente o
              indirettamente, l'imparzialità della loro condotta professionale per quanto riguarda
              l'esecuzione dei loro compiti in qualità di laboratori di riferimento nazionali;
        b)    dispongono o possono disporre per contratto di personale adeguatamente qualificato
              e formato alle tecniche di analisi, prova e diagnosi applicate nel loro ambito di
              competenze, e di personale di sostegno ove necessario;
        c)    possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti necessari
              per svolgere i compiti loro assegnati;
        d)    garantiscono che il loro personale o qualsiasi personale assunto per contratto abbia
              una buona conoscenza delle norme e prassi internazionali e che nel corso delle
              attività di lavoro siano presi in considerazione i più recenti sviluppi nel settore della
              ricerca a livello nazionale, dell'Unione e internazionale;
        e)    dispongono degli strumenti necessari per svolgere i loro compiti in situazioni di
              emergenza, o vi hanno accesso; e
        f)    se del caso, dispongono degli strumenti per rispettare le norme di biosicurezza.
10755/16                                                                    LA/lmm                       212
                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 4.      Gli Stati membri:
        a)     comunicano la denominazione e l'indirizzo di ciascun laboratorio nazionale di
               riferimento alla Commissione, al pertinente laboratorio di riferimento dell'Unione
               europea e agli altri Stati membri;
        b)     rendono le informazioni di cui alla lettera a) disponibili al pubblico; e
        c)     aggiornano le informazioni di cui alla lettera a) ogniqualvolta ciò risulti necessario.
5.      Gli Stati membri che hanno più di un laboratorio nazionale di riferimento per laboratorio di
        riferimento dell'Unione europea provvedono affinché tali laboratori operino in stretta
        collaborazione in modo da assicurare un efficiente coordinamento tra di loro, con gli altri
        laboratori nazionali e con il laboratorio di riferimento dell'Unione europea.
6.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo l'introduzione di
        prescrizioni per i laboratori nazionali di riferimento in aggiunta a quelle di cui ai
        paragrafi 2 e 3 del presente articolo. Tali atti delegati si limitano a garantire la coerenza
        con eventuali requisiti aggiuntivi adottati a norma dell'articolo 99, paragrafo 2.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 101
                  Responsabilità e compiti dei laboratori nazionali di riferimento
1.      I laboratori nazionali di riferimento, nell'area di loro competenza:
        a)    collaborano con i laboratori di riferimento dell'Unione europea e partecipano a corsi
              di formazione e a prove comparative interlaboratorio da essi organizzati;
        b)    coordinano le attività dei laboratori ufficiali designati ai sensi dell'articolo 37,
              paragrafo 1, al fine di armonizzare e migliorare i metodi di analisi, prova o diagnosi
              di laboratorio e il loro impiego;
        c)    se del caso, organizzano prove comparative interlaboratorio o prove valutative tra
              laboratori ufficiali, assicurano un debito follow-up di tali prove e comunicano alle
              autorità competenti i relativi risultati e follow-up;
        d)    assicurano la trasmissione alle autorità competenti e ai laboratori ufficiali delle
              informazioni fornite dai laboratori di riferimento dell'Unione europea;
        e)    offrono, nell'ambito della loro missione, assistenza scientifica e tecnica alle autorità
              competenti per l'attuazione di PCNP di cui all'articolo 109 e di programmi di
              controllo coordinati adottati a norma dell'articolo 112;
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         f)     se del caso, convalidano i reagenti e i lotti di reagenti, istituiscono e mantengono
               elenchi aggiornati delle sostanze e dei reagenti di riferimento disponibili e dei
               fabbricanti e fornitori di tali sostanze e reagenti;
        g)     se necessario svolgono corsi di formazione per il personale dei laboratori ufficiali
               designati ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 1; e
        h)     assistono attivamente gli Stati membri che li hanno designati nella diagnosi di focolai
               di malattie di origine alimentare, zoonotica o animale, o nella diagnosi di organismi
               nocivi per le piante e in caso di non conformità di partite, effettuando diagnosi di
               conferma e studi di caratterizzazione, epizooziologici o tassonomici su agenti
               patogeni isolati o esemplari di organismi nocivi.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo alla definizione di
        responsabilità e compiti dei laboratori nazionali di riferimento in aggiunta a quelli di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo. Tali atti delegati si limitano a garantire la coerenza con
        eventuali responsabilità e compiti aggiuntivi adottati a norma dell'articolo 99, paragrafo 2.
10755/16                                                                     LA/lmm                 215
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                            TITOLO IV
     ASSISTENZA AMMINISTRATIVA E COLLABORAZIONE
                                             Articolo 102
                                           Norme generali
1.      Le autorità competenti degli Stati membri interessati si prestano reciprocamente assistenza
        amministrativa in conformità agli articoli da 104 a 107, al fine di garantire la corretta
        applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, nei casi che presentano
        rilevanza in più di uno Stato membro.
2.      L'assistenza amministrativa comprende, se del caso e nell'ambito di un accordo tra le
        autorità competenti interessate, la partecipazione delle autorità competenti di uno Stato
        membro ai controlli ufficiali in loco svolti dalle autorità competenti di un altro Stato
        membro.
3.      Le disposizioni del presente titolo non pregiudicano il diritto nazionale:
        a)    applicabile al rilascio di documenti e informazioni che sono oggetto di indagini,
              anche penali, e procedimenti giudiziari, o ad essi collegati; e
        b)    volte a garantire la protezione degli interessi commerciali di persone fisiche o
              giuridiche.
10755/16                                                                 LA/lmm                   216
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      Gli Stati membri adottano misure per agevolare la trasmissione, da altre autorità incaricate
        dell'applicazione della legge, pubblici ministeri e autorità giudiziarie, alle autorità
        competenti, di informazioni relative all'eventuale non conformità con la normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, pertinente per l'applicazione del presente titolo, non conformità
        che può costituire:
        a)     un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli
               animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente; o
        b)     un'eventuale violazione delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, commessa
               mediante pratiche fraudolente o ingannevoli.
5.      Tutte le comunicazioni tra le autorità competenti ai sensi degli articoli da 104 a 107
        avvengono per iscritto su supporto cartaceo o elettronico.
6.      Al fine di snellire semplificare gli scambi di comunicazioni, la Commissione, mediante atti
        di esecuzione, stabilisce un formato standard per:
        a)     le richieste di assistenza di cui all'articolo 104, paragrafo 1; e
        b)     la comunicazione di notifiche e risposte comuni e ricorrenti.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 103
                                       Organi di collegamento
1.      Ogni Stato membro designa uno o più organi di collegamento che fungano da punti di
        contatto responsabili di agevolare lo scambio di comunicazioni tra le autorità competenti ai
        sensi degli articoli da 104 a 107.
2.      La designazione di organi di collegamento non preclude contatti diretti, scambi di
        informazioni o collaborazione tra il personale delle autorità competenti nei vari Stati
        membri.
3.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i recapiti relativi
        ai propri organi di collegamento designati a norma del paragrafo 1, e ogni ulteriore
        modifica di tali dati.
4.      La Commissione pubblica e aggiorna sul suo sito web l'elenco degli organi di
        collegamento comunicati dagli Stati membri in conformità del paragrafo 3.
5.      Tutte le richieste di assistenza ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 1, e le notifiche e le
        comunicazioni ai sensi degli articoli 105, 106 e 107, sono trasmesse da un organo di
        collegamento al suo omologo nello Stato membro destinatario della domanda o della
        notifica.
6.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le specifiche degli strumenti
        tecnici e le procedure di comunicazione tra gli organi di collegamento designati a norma
        del paragrafo 1 del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
        procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 104
                                         Assistenza su richiesta
1.      Se le autorità competenti di uno Stato membro ritengono che, per l'esecuzione di controlli
        ufficiali o per dar efficacemente seguito a tali controlli nel loro territorio, esse necessitino
        di dati e informazioni da parte delle autorità competenti di un altro Stato membro, esse
        presentano una richiesta motivata di assistenza amministrativa alle autorità competenti di
        detto Stato membro. Le autorità competenti destinatarie della richiesta:
        a)     accusano la ricevuta della richiesta senza ritardo;
        b)     ove specificato dall'autorità competente richiedente, indicano, entro dieci giorni
               lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta, il tempo stimato necessario per
               fornire una risposta informata; e
        c)     eseguono i controlli ufficiali o le indagini necessarie per fornire senza ritardo alle
               autorità competenti richiedenti tutte le informazioni e i documenti necessari al fine di
               consentire loro di adottare decisioni informate e verificare la conformità alle norme
               dell'Unione nel territorio soggetto alla loro giurisdizione.
2.      I documenti possono essere trasmessi in originale o in copia.
3.      Previo accordo tra le autorità competenti richiedenti e le autorità competenti destinatarie
        della richiesta, il personale designato dalle prime può presenziare ai controlli ufficiali e alle
        indagini di cui al paragrafo 1, lettera c), effettuati dalle autorità competenti destinatarie
        della richiesta.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         In tali casi il personale delle autorità competenti richiedenti:
        a)     deve essere in grado di produrre, in qualsiasi momento, un mandato scritto in cui
               siano indicate l'identità e le qualifiche ufficiali;
        b)     deve ottenere, dall'operatore, l'accesso agli stessi locali e agli stessi documenti del
               personale delle autorità competenti destinatarie della richiesta, per il loro tramite e ai
               soli fini dell'indagine amministrativa in corso; e
        c)     non deve, di propria iniziativa, esercitare i poteri di indagine conferiti ai funzionari
               delle autorità competenti destinatarie della richiesta.
                                                Articolo 105
                            Assistenza spontanea in caso di non conformità
1.      Quando le autorità competenti di uno Stato membro vengono a conoscenza di un caso di
        non conformità che potrebbe avere conseguenze per un altro Stato membro, esse
        comunicano dette informazioni alle autorità competenti di tale altro Stato membro senza
        averne ricevuto esplicita richiesta e senza indebito ritardo.
2.      Le autorità competenti che ricevono la notifica a norma del paragrafo 1:
        a)     accusano ricevuta della notifica senza indebito ritardo;
        b)     ove specificato dall'autorità competente notificante, indicano entro dieci giorni
               lavorativi dalla data di ricevimento della notifica:
               i)     quali indagini intendono svolgere; o
               ii)    le ragioni per le quali ritengono che non siano necessarie indagini; e
10755/16                                                                    LA/lmm                    220
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)    quando le indagini di cui alla lettera b) sono considerate necessarie, esse esaminano
              la questione e informano senza ritardo le autorità competenti che le hanno
              interpellate dei risultati e, se del caso, delle misure adottate.
                                               Articolo 106
                  Assistenza in caso di non conformità che costituisce un rischio
                       o una violazione ripetuta o possibile grave violazione
1.      Qualora, durante i controlli ufficiali eseguiti su animali o merci originari di un altro Stato
        membro, le autorità competenti constatino che tali animali o merci non sono conformi alla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, al punto da costituire un rischio sanitario per
        l'uomo, gli animali o le piante, per il benessere degli animali o, per quanto riguarda gli
        OGM e i prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, o da rappresentare una possibile grave
        violazione di tali norme, esse informano senza ritardo le autorità competenti dello Stato
        membro di spedizione e di ogni altro Stato membro interessato al fine di consentire a tali
        autorità competenti di intraprendere opportune indagini.
2.      Le autorità competenti notificate, senza ritardo:
        a)    accusano ricevuta della notifica;
        b)    ove specificato dall'autorità competente notificante, indicano le indagini che
              intendono svolgere; e
        c)    indagano in merito, adottano tutte le misure necessarie e comunicano alle autorità
              competenti notificanti la natura delle indagini e dei controlli ufficiali effettuati, le
              decisioni adottate e le relative motivazioni.
10755/16                                                                   LA/lmm                      221
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Se le autorità competenti notificanti hanno motivo di credere che le indagini eseguite o le
        le misure adottate dalle autorità competenti destinatarie della notifica non siano adeguati a
        far fronte al caso accertato di non conformità, esse richiedono alle autorità competenti
        destinatarie della notifica di integrare tali controlli ufficiali o misure. In tal caso, le autorità
        competenti dei due Stati membri:
        a)     cercano un approccio comune al fine di far fronte in maniera adeguata al caso di non
               conformità, anche tramite indagini e controlli ufficiali congiunti effettuati in
               conformità dell'articolo 104, paragrafo 3; e
        b)     informano la Commissione senza ritardo se non sono in grado di concordare misure
               appropriate.
4.      Nel caso in cui i controlli ufficiali eseguiti su animali o merci originari di un altro Stato
        membro mostrino ripetuti casi di non conformità di cui al paragrafo 1, le autorità
        competenti dello Stato membro di destinazione informano la Commissione e le autorità
        competenti degli altri Stati membri senza ritardo.
                                              Articolo 107
                      Assistenza sulla base di informazioni fornite da paesi terzi
1.      Quando le autorità competenti ricevono informazioni da un paese terzo indicanti una non
        conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o un rischio sanitario per
        l'uomo, gli animali o le piante, per il benessere degli animali o, per quanto riguarda gli
        OGM e i prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, esse, senza ritardo:
        a)     notificano tali informazioni alle autorità competenti degli altri Stati membri
               interessati; e
10755/16                                                                     LA/lmm                     222
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)    comunicano tali informazioni alla Commissione se sono, o possono essere, rilevanti a
              livello dell'Unione.
2.      Le informazioni ottenute attraverso indagini e controlli ufficiali effettuati conformemente
        al presente regolamento possono essere comunicate al paese terzo di cui al paragrafo 1, a
        condizione che:
        a)    le autorità competenti che hanno fornito le informazioni diano il loro assenso alla
              comunicazione;
        b)    il paese terzo si sia impegnato a fornire l'assistenza necessaria per raccogliere gli
              elementi comprovanti le pratiche che sono o sembrano essere in contrasto con le
              norme dell'Unione o che costituiscono un rischio per l'uomo, per gli animali o per le
              piante o per l'ambiente; e
        c)    le pertinenti norme nazionali e dell'Unione applicabili alla comunicazione di dati
              personali a paesi terzi siano rispettate.
10755/16                                                                 LA/lmm                     223
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 108
                         Assistenza coordinata e follow-up della Commissione
1.      Qualora le autorità competenti degli Stati membri interessati non siano in grado di
        concordare azioni appropriate per contrastare la non conformità alla normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, la Commissione coordina senza indugio le misure e le azioni
        intraprese dalle autorità competenti in conformità del presente titolo, ove le informazioni in
        possesso della Commissione:
        a)     riportino attività che sono o sembrano essere non conformi alla normativa di cui
               all'articolo 1, paragrafo 2, e hanno o possono avere ramificazioni in più Stati
               membri; o
        b)     indichino che è possibile che le stesse attività, o attività simili, che sono o sembrano
               essere non conformi alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, stiano avendo
               luogo in più Stati membri.
2.      Nei casi di cui al paragrafo 1, la Commissione può:
        a)     in collaborazione con lo Stato membro interessato, inviare una squadra di ispettori
               per effettuare un controllo ufficiale in loco;
        b)     richiedere, mediante atti di esecuzione, che le autorità competenti dello Stato
               membro di spedizione e, se del caso, di altri Stati membri interessati, intensifichino
               opportunamente i controlli ufficiali e riferiscano alla Commissione riguardo ai
               misure da esse adottate;
10755/16                                                                     LA/lmm                  224
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)     adottare ogni altro provvedimento opportuno in conformità della normativa di cui
               all'articolo 1, paragrafo 2.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme per lo scambio
        rapido di informazioni nei casi di cui al paragrafo 1.
                                            TITOLO V
                        PROGRAMMAZIONE E RELAZIONI
                                               Articolo 109
                            Piani di controllo nazionali pluriennali (PCNP)
                                     e organismo unico per il PCNP
1.      Gli Stati membri assicurano che i controlli ufficiali disciplinati dal presente regolamento
        siano eseguiti dalle autorità competenti sulla base di un PCNP, la cui elaborazione e
        attuazione sono coordinate in tutto il loro territorio.
2.      Gli Stati membri designano un organismo unico incaricato di:
        a)     coordinare la preparazione del PCNP fra tutte le autorità competenti responsabili dei
               controlli ufficiali;
        b)     garantire che tale PCNP sia coerente;
10755/16                                                                  LA/lmm                  225
                                                  DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---         c)      raccogliere informazioni sull'attuazione del PCNP in vista della presentazione delle
                relazioni annuali di cui all'articolo 113 e del riesame e aggiornamento dello stesso,
                secondo necessità, a norma dell'articolo 111, paragrafo 2.
                                                Articolo 110
                                            Contenuto dei PCNP
1.      I PCNP sono preparati in modo da garantire che siano programmati controlli ufficiali in
        tutti i settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e in conformità
        dei criteri fissati all'articolo 9 e delle norme di cui agli articoli da 18 a 27.
2.      I PCNP contengono informazioni generali sulla struttura e sull'organizzazione dei sistemi
        di controllo ufficiale nello Stato membro interessato in ciascuno dei settori disciplinati, e
        almeno le seguenti informazioni:
        a)      gli obiettivi strategici del PCNP e il modo in cui le priorità dei controlli e
                l'allocazione delle risorse rispecchiano tali obiettivi;
        b)      la classificazione dei controlli ufficiali in base al rischio;
        c)      la designazione delle autorità competenti e dei loro compiti a livello centrale,
                regionale e locale, nonché le risorse di cui esse dispongono;
        d)      se del caso, la delega di compiti agli organismi delegati;
        e)      l'organizzazione e la gestione generali dei controlli ufficiali a livello nazionale,
                regionale e locale, compresi i controlli ufficiali in singoli stabilimenti;
10755/16                                                                      LA/lmm                   226
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         f)     i sistemi di controllo applicati ai diversi settori e il coordinamento tra i diversi servizi
               delle autorità competenti incaricati dei controlli ufficiali in tali settori;
        g)     le procedure e soluzioni introdotte per garantire la conformità agli obblighi delle
               autorità competenti di cui all'articolo 5, paragrafo 1;
        h)     la formazione del personale delle autorità competenti;
        i)     le procedure documentate di cui all'articolo 12, paragrafo 1;
        j)     l'organizzazione e il funzionamento generali dei piani di emergenza in conformità
               della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
        k)     l'organizzazione generale della collaborazione e dell'assistenza reciproca tra le
               autorità competenti degli Stati membri.
                                              Articolo 111
                          Preparazione, aggiornamento e riesame dei PCNP
1.      Gli Stati membri provvedono affinché il PCNP di cui all'articolo 109, paragrafo 1, sia
        messo a disposizione del pubblico, ad eccezione delle parti del piano la cui divulgazione
        potrebbe compromettere l'efficacia dei controlli ufficiali.
2.      Il PCNP è aggiornato regolarmente per adeguarlo alle modifiche della normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, ed è riesaminato per tener conto almeno dei seguenti fattori:
        a)     il manifestarsi di nuove malattie, nuovi organismi nocivi per le piante o altri rischi
               sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o,
               nel caso di OGM e prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente;
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---           b)     i cambiamenti significativi nella struttura, nella gestione o nel funzionamento delle
                 autorità competenti dello Stato membro;
          c)     gli esiti dei controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri;
          d)     gli esiti dei controlli della Commissione effettuati nello Stato membro in conformità
                 all'articolo 116, paragrafo 1;
          e)     i risultati scientifici; e
          f)     gli esiti dei controlli ufficiali eseguiti dalle autorità competenti del paese terzo in uno
                 Stato membro.
3.        Su richiesta, gli Stati membri forniscono alla Commissione l'ultima versione aggiornata dei
          rispettivi PNCP.
                                                   Articolo 112
                   Programmi di controllo coordinati e raccolta di dati e informazioni
Allo scopo di effettuare una valutazione su vasta scala a livello dell'Unione del grado di
applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o di stabilire la prevalenza di alcuni
pericoli sull'intero territorio dell'Unione, la Commissione può adottare atti di esecuzione
riguardanti:
a)        l'attuazione di programmi di controllo coordinati di durata limitata in uno dei settori
          disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2; e
b)        l'organizzazione ad hoc della raccolta di dati e informazioni riguardanti l'applicazione di
          uno specifico insieme delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o riguardanti la
          prevalenza di determinati pericoli.
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                                                     DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
paragrafo 2.
                                                  Articolo 113
                                   Relazioni annuali degli Stati membri
1.        Entro il 31 agosto di ogni anno, ciascuno Stato membro presenta alla Commissione una
          relazione contenente:
          a)    eventuali modifiche al suo PNCP per tener conto dei fattori di cui all'articolo 111,
                paragrafo 2;
          b)    gli esiti dei controlli ufficiali effettuati nell'anno precedente nel quadro del suo
                PNCP;
          c)    il tipo e il numero di casi di non conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
                paragrafo 2, rilevati nel corso dell'anno precedente dalle autorità competenti, per
                area;
          d)    le misure adottate per assicurare il funzionamento efficace del PNCP, comprese le
                azioni di verifica dell'attuazione e i risultati di tali misure; e
          e)    un link alla pagina web dell'autorità competente contenente le informazioni
                pubbliche sulle tariffe o i diritti di cui all'articolo 85, paragrafo 2.
2.        Per garantire una presentazione uniforme delle relazioni annuali di cui al paragrafo 1, la
          Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce e aggiorna ove necessario i modelli
          standard dei formulari per la presentazione delle informazioni e dei dati di cui a tale
          paragrafo.
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                                                    DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---         Tali atti di esecuzione permettono, quando possibile, l'uso del modello standard di
        formulario adottato dalla Commissione per la presentazione di altre relazioni sui controlli
        ufficiali che le autorità competenti sono tenute a presentare alla Commissione in
        conformità della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
                                               Articolo 114
                                 Relazioni annuali della Commissione
1.      Entro il 31 gennaio di ogni anno, la Commissione mette a disposizione del pubblico una
        relazione annuale sul funzionamento dei controlli ufficiali negli Stati membri, tenendo
        conto:
        a)    delle relazioni annuali presentate dagli Stati membri a norma dell'articolo 113; e
        b)    dei risultati dei controlli della Commissione effettuati in conformità all'articolo 116,
              paragrafo 1.
2.      La relazione annuale di cui al paragrafo 1 può, se del caso, comprendere raccomandazioni
        in merito ad eventuali miglioramenti ai sistemi dei controlli ufficiali negli Stati membri e a
        taluni controlli ufficiali in determinati settori.
10755/16                                                                  LA/lmm                    230
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 115
                               Piani di emergenza per alimenti e mangimi
1.      Per l'applicazione del piano generale per la gestione delle crisi di cui all'articolo 55,
        paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002, gli Stati membri elaborano piani di
        emergenza per i mangimi e gli alimenti in cui si stabiliscono le misure da applicare senza
        indugio allorché risulti che mangimi o alimenti comportano un serio rischio sanitario per
        l'uomo o gli animali, direttamente o mediante l'ambiente.
2.      I piani di emergenza per gli alimenti e i mangimi di cui al paragrafo 1 indicano:
        a)     le autorità competenti da interpellare;
        b)     le competenze e le responsabilità delle autorità di cui alla lettera a); e
        c)     i canali e le procedure di condivisione delle informazioni tra le autorità competenti e
               le altre parti interessate, a seconda dei casi.
3.      Gli Stati membri rivedono periodicamente i loro piani di emergenza per gli alimenti e i
        mangimi per tener conto dei cambiamenti nell'organizzazione delle autorità competenti e
        dell'esperienza acquisita con l'attuazione del piano e degli esercizi di simulazione.
4.      La Commissione può adottare atti di esecuzione per quanto riguarda:
        a)     le norme per la definizione dei piani di emergenza di cui al paragrafo 1 del presente
               articolo, nella misura necessaria ad assicurare l'uso coerente ed efficace del piano
               generale per la gestione delle crisi di cui all'articolo 55, paragrafo 1, del regolamento
               (CE) n. 178/2002; e
10755/16                                                                     LA/lmm                  231
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)     il ruolo delle parti interessate nell'elaborazione e gestione dei piani di emergenza.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
                                            TITOLO VI
                                ATTIVITÀ DELL'UNIONE
                                                 Capo I
                                Controlli della Commissione
                                               Articolo 116
                            Controlli della Commissione negli Stati membri
1.      Esperti della Commissione eseguono controlli, compresi audit, in ciascuno Stato membro
        al fine di:
        a)     verificare l'applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e di quella
               di cui al presente regolamento;
        b)     verificare il funzionamento dei sistemi nazionali di controllo nei settori disciplinati
               dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e da quella del presente
               regolamento, e delle autorità competenti che li attuano;
10755/16                                                                   LA/lmm                     232
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)    indagare e raccogliere informazioni:
              i)     sui controlli ufficiali e le pratiche di verifica dell'attuazione nei settori
                     disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e da quella di cui
                     al presente regolamento;
              ii)    su problemi importanti o ricorrenti nell'applicazione o verifica dell'attuazione
                     della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
              iii)   in relazione a situazioni di emergenza, problemi emergenti o nuovi sviluppi
                     negli Stati membri nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1,
                     paragrafo 2, e da quella di cui al presente regolamento.
2.      I controlli di cui al paragrafo 1 sono organizzati in collaborazione con le autorità
        competenti degli Stati membri e sono effettuati a intervalli regolari.
3.      I controlli di cui al paragrafo 1 possono includere verifiche in loco. Gli esperti della
        Commissione possono accompagnare il personale delle autorità competenti che effettua i
        controlli ufficiali.
4.      Esperti degli Stati membri possono assistere gli esperti della Commissione. Gli esperti
        nazionali che accompagnano gli esperti della Commissione hanno i loro stessi diritti di
        accesso.
10755/16                                                                      LA/lmm                  233
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 117
                           Relazioni della Commissione sui controlli eseguiti
                                   dai suoi esperti negli Stati membri
La Commissione:
a)      elabora un progetto di relazione sui risultati e sulle raccomandazioni che affrontano le
        carenze individuate dai suoi esperti durante i controlli effettuati conformemente
        all'articolo 116, paragrafo 1;
b)      invia allo Stato membro in cui tali controlli sono stati effettuati una copia del progetto di
        relazione di cui alla lettera a) perché presenti le sue osservazioni;
c)      tiene in considerazione le osservazioni dello Stato membro di cui alla lettera b) per
        l'elaborazione della relazione finale sui risultati dei controlli eseguiti dai suoi esperti negli
        Stati membri, a norma dell'articolo 116, paragrafo 1; e
d)      rende disponibile al pubblico la relazione finale di cui alla lettera c) e le osservazioni dello
        Stato membro di cui alla lettera b).
                                              Articolo 118
                    Programma dei controlli della Commissione negli Stati membri
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione:
        a)     istituisce un programma di controllo annuale o pluriennale per i controlli da far
               eseguire ai suoi esperti negli Stati membri a norma dell'articolo 116, paragrafo 1; e
10755/16                                                                    LA/lmm                    234
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---           b)     entro la fine di ogni anno, comunica agli Stati membri il programma di controllo
                 annuale o qualunque aggiornamento del programma di controllo pluriennale per
                 l'anno successivo.
2.        La Commissione può, mediante atti di esecuzione, modificare il proprio programma di
          controllo per tenere conto degli sviluppi nei settori disciplinati dalla normativa di cui
          all'articolo 1, paragrafo 2. Qualsiasi modifica deve essere comunicata senza ritardo agli
          Stati membri.
                                                 Articolo 119
                  Obblighi degli Stati membri in materia di controlli della Commissione
Gli Stati membri:
a)        adottano opportune misure di follow-up per porre rimedio alle carenze specifiche o di
          sistema individuate dai suoi esperti mediante i controlli effettuati ai sensi dell'articolo 116,
          paragrafo 1;
b)        forniscono l'assistenza tecnica necessaria e la documentazione disponibile, inclusi i risultati
          degli audit di cui all'articolo 6, su richiesta motivata, e ogni altro sostegno tecnico richiesto
          dagli esperti della Commissione per consentire loro di eseguire i controlli in modo
          efficiente ed efficace; e
c)        forniscono l'assistenza necessaria per assicurare che gli esperti della Commissione abbiano
          accesso a tutti i locali o parti di locali, animali e merci, e alle informazioni, compresi i
          sistemi informatici, pertinenti per l'esecuzione dei loro compiti.
10755/16                                                                       LA/lmm                   235
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 120
                               Controlli della Commissione in paesi terzi
1.      Gli esperti della Commissione possono eseguire controlli in paesi terzi, al fine di:
        a)    verificare la conformità o l'equivalenza della legislazione e dei sistemi del paese
              terzo, compresa la certificazione ufficiale e il rilascio di certificati ufficiali, etichette
              ufficiali, marchi ufficiali e altri attestati ufficiali, a quanto prescritto dalla normativa
              di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
        b)    verificare la capacità del sistema di controllo del paese terzo di garantire che le
              partite di animali e merci esportate nell'Unione siano conformi a quanto prescritto
              dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o a prescrizioni riconosciute come
              almeno equivalenti;
        c)    raccogliere informazioni e dati per chiarire le cause di problemi ricorrenti o
              emergenti in relazione alle esportazioni di animali e di merci da un paese terzo.
2.      I controlli di cui al paragrafo 1 tengono conto in particolare:
        a)    della legislazione del paese terzo;
        b)    dell'organizzazione delle autorità competenti del paese terzo, dei poteri di cui
              dispongono e del loro livello di indipendenza, della vigilanza cui sono sottoposte
              nonché dell'autorità di cui godono per verificare efficacemente l'attuazione della
              legislazione pertinente;
        c)    della formazione del personale dell'autorità competente del paese terzo per
              l'esecuzione dei controlli ufficiali;
10755/16                                                                      LA/lmm                    236
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         d)    delle risorse di cui dispongono le autorità competenti, comprese le strutture di
              analisi, prova e diagnosi;
        e)    dell'esistenza e del funzionamento di procedure di controllo documentate e di sistemi
              di controllo basati su priorità;
        f)    se del caso, della situazione riguardante la sanità degli animali, il benessere degli
              animali, le zoonosi e la sanità delle piante, nonché delle procedure di notifica alla
              Commissione e agli organismi internazionali pertinenti in caso di insorgenza di
              malattie degli animali e di organismi nocivi per le piante;
        g)    dell'entità e del funzionamento dei controlli eseguiti dall'autorità competente del
              paese terzo su animali, piante e loro prodotti provenienti da altri paesi terzi; e
        h)    delle assicurazioni che il paese terzo può fornire in materia di conformità o di
              equivalenza a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
3.      Al fine di promuovere l'efficienza e l'efficacia dei controlli di cui al paragrafo 1, la
        Commissione può, prima di eseguire tali controlli, richiedere che il paese terzo interessato
        presenti:
        a)    le informazioni necessarie di cui all'articolo 125, paragrafo 1; e
        b)    se del caso e ove necessario, la documentazione scritta relativa ai controlli eseguiti
              dalle sue autorità competenti.
4.      La Commissione può nominare esperti degli Stati membri che assistano i propri esperti
        durante i controlli di cui al paragrafo 1.
10755/16                                                                  LA/lmm                    237
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 121
                        Frequenza dei controlli della Commissione in paesi terzi
La frequenza dei controlli della Commissione in paesi terzi di cui all'articolo 120 è determinata in
base ai seguenti criteri:
a)       una valutazione del rischio relativo ad animali e merci esportati nell'Unione dai paesi terzi
         interessati;
b)       la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
c)       il volume e la natura degli animali e delle merci che entrano nell'Unione dal paese terzo
         interessato;
d)       gli esiti dei controlli già effettuati dagli esperti della Commissione o da altri organi
         ispettivi;
e)       gli esiti dei controlli ufficiali su animali e merci che entrano nell'Unione dal paese terzo
         interessato e di ogni altro controllo ufficiale eseguito dalle autorità competenti degli Stati
         membri;
f)       le informazioni ricevute dall'EFSA o da organismi analoghi;
g)       le informazioni ricevute da organismi internazionalmente riconosciuti, quali ad esempio:
         i)     l'Organizzazione Mondiale della Sanità;
         ii)    la commissione del Codex Alimentarius;
10755/16                                                                    LA/lmm                    238
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---          iii)   l'organizzazione mondiale per la salute animale (OIE);
         iv)    l'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante e qualsiasi
                altra organizzazione regionale per la protezione delle piante istituita ai sensi della
                convenzione internazionale per la protezione delle piante (IPPC);
         v)     il segretariato dell'IPPC;
         vi)    l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico;
         vii) la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite;
         viii) il segretariato del protocollo di Cartagena sulla prevenzione dei rischi biotecnologici
                relativo alla convenzione sulla diversità biologica;
h)       prove della comparsa di situazioni di malattia o di altre circostanze che possono dar luogo
         all'entrata nell'Unione da un paese terzo di animali e merci che comportano rischi per la
         salute o per l'ambiente oppure un rischio di pratiche fraudolente o ingannevoli;
i)       la necessità di indagare o reagire riguardo a situazioni di emergenza in singoli paesi terzi.
                                              Articolo 122
                         Relazioni della Commissione sui controlli in paesi terzi
La Commissione riferisce sui risultati di ciascun controllo effettuato ai sensi degli articoli 120
e 121. Se del caso, la relazione contiene raccomandazioni.
La Commissione mette le relazioni a disposizione del pubblico.
10755/16                                                                  LA/lmm                       239
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 123
                        Programma dei controlli della Commissione in paesi terzi
La Commissione comunica anticipatamente agli Stati membri il suo programma dei controlli in
paesi terzi e riferisce sui risultati. La Commissione può modificare tale programma per tenere conto
degli sviluppi nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2. Qualsiasi
modifica è comunicata agli Stati membri in anticipo.
                                                 Articolo 124
                                Controlli dei paesi terzi negli Stati membri
1.       Gli Stati membri informano la Commissione circa i controlli programmati nei settori
         disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, sul loro territorio dalle autorità
         competenti di paesi terzi.
2.       Gli esperti della Commissione possono partecipare ai controlli di cui al paragrafo 1, su
         richiesta delle autorità competenti degli Stati membri in cui tali controlli sono effettuati.
3.       La partecipazione di esperti della Commissione ai controlli di cui al paragrafo 1 ha in
         particolare lo scopo di:
         a)      fornire consulenza riguardo alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
         b)      fornire informazioni e dati disponibili a livello dell'Unione che possano essere utili
                 per il controllo effettuato dalle autorità competenti del paese terzo;
10755/16                                                                     LA/lmm                     240
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)     favorire la coerenza e l'uniformità per quanto riguarda i controlli effettuati dalle
               autorità competenti di paesi terzi in diversi Stati membri.
                                               Capo II
           Condizioni per l'entrata nell'Unione di animali e merci
                                              Articolo 125
                          Informazioni sui sistemi dei controlli di paesi terzi
1.      La Commissione chiede ai paesi terzi che intendono esportare animali e merci nell'Unione
        di fornire le seguenti informazioni accurate e aggiornate sull'organizzazione e sulla
        gestione generali dei sistemi dei controlli sanitari e fitosanitari all'interno del loro
        territorio:
        a)     la normativa di ordine sanitario o fitosanitario adottata o proposta sul loro territorio;
        b)     le procedure di valutazione del rischio e i fattori di cui si tiene conto per tale
               valutazione nonché per la determinazione del livello adeguato di protezione sanitaria
               o fitosanitaria;
        c)     le procedure e i meccanismi di controllo e d'ispezione, ivi compresi, se del caso,
               quelli sugli animali o sulle merci provenienti da altri paesi terzi;
        d)     i meccanismi di certificazione ufficiale;
10755/16                                                                    LA/lmm                    241
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         e)     se del caso, tutte le misure eventualmente adottate a seguito delle raccomandazioni di
               cui all'articolo 122, primo comma;
        f)     se del caso, i risultati dei controlli effettuati sugli animali e le merci destinati ad
               essere esportati nell'Unione; e
        g)     se del caso, le informazioni sulle modifiche apportate alla struttura e al
               funzionamento dei sistemi dei controlli adottati per soddisfare le prescrizioni
               sanitarie o fitosanitarie dell'Unione o le raccomandazioni di cui all'articolo 122,
               primo comma.
2.      La richiesta di informazioni di cui al paragrafo 1 è proporzionata e tiene conto della natura
        degli animali e delle merci destinati a essere esportati nell'Unione e della situazione e
        struttura specifiche del paese terzo.
                                               Articolo 126
         Definizione di condizioni aggiuntive per l'entrata nell'Unione di animali e merci
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di integrare il presente regolamento riguardo alle condizioni che
        devono essere rispettate da animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi che sono
        necessarie per garantire che gli animali e le merci siano conformi a quanto prescritto dalla
        normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, ad esclusione delle lettere d), e), g) e h) del
        suddetto articolo, o a prescrizioni riconosciute come almeno equivalenti.
10755/16                                                                     LA/lmm                    242
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le condizioni stabilite negli atti delegati di cui al paragrafo 1 identificano gli animali e le
        merci facendo riferimento ai loro codici della nomenclatura combinata, e possono
        prescrivere:
        a)    che determinati animali e merci entrino nell'Unione esclusivamente da un paese terzo
              o da una regione di un paese terzo che figura in un elenco compilato dalla
              Commissione a tale scopo;
        b)    che le partite di determinati animali e merci provenienti da paesi terzi siano spedite
              da, e ottenute o preparate in, stabilimenti conformi alle prescrizioni di cui al
              paragrafo 1 o a prescrizioni riconosciute come almeno equivalenti, e spedite da tali
              stabilimenti;
        c)    che le partite di determinati animali e merci siano accompagnate da un certificato
              ufficiale, un attestato ufficiale, o qualsiasi altra prova che le partite siano conformi
              alle prescrizioni pertinenti di cui al paragrafo 1 o a prescrizioni riconosciute come
              almeno equivalenti, compresi i risultati delle analisi effettuate da un laboratorio
              accreditato;
        d)    che le prove di cui alla lettera c) siano fornite con l'uso di un formato specifico;
        e)    che sia soddisfatta ogni altra prescrizione necessaria a garantire che determinati
              animali e merci offrano un livello di protezione della salute, nonché, per quanto
              riguarda gli OGM, anche dell'ambiente, equivalente a quello garantito dalle
              prescrizioni di cui al paragrafo 1.
10755/16                                                                   LA/lmm                     243
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire il formato e il tipo di certificati
        ufficiali, attestati ufficiali o documenti di prova richiesti in applicazione di quanto
        prescritto dal paragrafo 2, lettera c) del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
                                                Articolo 127
                                    Inclusione nell'elenco di paesi terzi
                              di cui all'articolo 126, paragrafo 2, lettera a)
1.      L'inclusione di un paese terzo o di una sua regione nell'elenco di cui all'articolo 126,
        paragrafo 2, lettera a), è effettuata in conformità dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
2.      La Commissione approva, mediante atti di esecuzione, la richiesta ricevuta per il fine di cui
        al paragrafo 1 del presente articolo da parte del paese terzo in questione, accompagnata da
        adeguate prove e garanzie che gli animali e le merci in questione, provenienti da tale paese
        terzo, siano conformi a quanto prescritto dall'articolo 126, paragrafo 1, del presente
        articolo o a prescrizioni equivalenti. Tali atti di esecuzione sono adottati e aggiornati
        secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
3.      La Commissione decide in merito alla richiesta di cui al paragrafo 2 tenendo conto, a
        seconda dei casi:
        a)    della legislazione del paese terzo nel settore in questione;
10755/16                                                                    LA/lmm                   244
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         b) della struttura e dell'organizzazione delle autorità competenti del paese terzo e dei
           suoi servizi di controllo, dei poteri di cui dispongono, delle garanzie che possono
           essere fornite per quanto concerne l'applicazione e la verifica dell'attuazione della
           legislazione del paese terzo applicabile al settore interessato, e dell'affidabilità delle
           procedure di certificazione ufficiale;
        c) dell'effettuazione da parte delle autorità competenti del paese terzo di adeguati
           controlli ufficiali e di altre attività per valutare la presenza di pericoli sanitari per
           l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o, in relazione
           agli OGM e ai prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente;
        d) della regolarità e della rapidità delle informazioni fornite dal paese terzo sulla
           presenza pericoli sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere
           degli animali o, in relazione agli OGM e ai prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente;
        e) delle garanzie fornite dal paese terzo che:
           i)     le condizioni applicate agli stabilimenti da cui gli animali o le merci sono
                  esportati verso l'Unione siano conformi a prescrizioni equivalenti a quelle di
                  cui all'articolo 126, paragrafo 1;
           ii)    sia redatto e aggiornato un elenco degli stabilimenti di cui al punto i);
           iii)   l'elenco degli stabilimenti di cui al punto i) e i suoi aggiornamenti siano
                  comunicati alla Commissione senza ritardo;
           iv)    gli stabilimenti di cui al punto i) siano oggetto di controlli regolari ed efficaci
                  da parte delle autorità competenti del paese terzo;
10755/16                                                                 LA/lmm                      245
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         f)     dei risultati dei controlli effettuati dalla Commissione nel paese terzo ai sensi
               dell'articolo 120, paragrafo 1;
        g)     di qualsiasi altra informazione o dato sulla capacità del paese terzo di garantire che
               entrino nell'Unione solo animali o merci che forniscono lo stesso livello di
               protezione di quello assicurato dalle prescrizioni pertinenti di cui all'articolo 126,
               paragrafo 1, o un livello equivalente.
4.      La Commissione cancella il riferimento a un paese terzo o una regione di un paese terzo
        dall'elenco di cui all'articolo 126, paragrafo 2, lettera a), qualora cessino di sussistere le
        condizioni per l'inclusione nell'elenco. Si applica la procedura di cui al paragrafo 2 del
        presente articolo.
                                                Articolo 128
           Misure speciali relative all'entrata nell'Unione di determinati animali e merci
1.      Qualora, in casi diversi da quelli di cui all'articolo 53 del regolamento (CE) n. 178/2002 e
        all'articolo 249 del regolamento (UE) 2016/429, si abbia motivo di temere che l'ingresso
        nell'Unione di determinati animali o merci originari di un paese terzo, di una sua regione o
        di un gruppo di paesi terzi, comporti un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali o per le
        piante, o, in relazione agli OGM, anche per l'ambiente, o qualora si abbia motivo di temere
        che siano in atto casi gravi e diffusi di non conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, del presente regolamento, la Commissione adotta, mediante atti di esecuzione,
        le misure necessarie a contenere tale rischio o a far cessare i casi di non conformità. Tali
        atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2, del presente regolamento.
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                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le misure di cui al paragrafo 1 identificano gli animali e le merci facendo riferimento ai
        loro codici della nomenclatura combinata, e possono prevedere:
        a)    il divieto di ingresso nell'Unione degli animali e delle merci di cui al paragrafo 1
              originari o spediti dai paesi terzi interessati o da loro regioni;
        b)    che gli animali e le merci di cui al paragrafo 1 originari o spediti da determinati paesi
              terzi o loro regioni, siano soggetti, prima dell'invio, a un trattamento o a controlli
              specifici;
        c)    che gli animali e le merci di cui al paragrafo 1 originari o spediti da determinati paesi
              terzi o da loro regioni siano soggetti, all'ingresso nell'Unione, a un trattamento o a
              controlli specifici;
        d)    che le partite degli animali e merci di cui al paragrafo 1 del presente articolo
              originarie o spedite da determinati paesi terzi o da loro regioni siano accompagnate
              da un certificato ufficiale, un attestato ufficiale, o qualsiasi altra prova che le partite
              siano conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2 o a prescrizioni
              riconosciute come almeno equivalenti;
        e)    che le prove di cui alla lettera d) siano fornite con l'uso di un formato specifico;
        f)    altre misure necessarie per contenere i rischi.
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                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Nell'adottare le misure di cui al paragrafo 2 si deve tener conto:
        a)     delle informazioni raccolte in conformità dell'articolo 125;
        b)     di eventuali altre informazioni presentate dai paesi terzi interessati; e
        c)     se necessario, dei risultati dei controlli di cui all'articolo 120, paragrafo 1.
4.      Per motivi imperativi di urgenza debitamente giustificati connessi alla sanità umana e
        animale o, per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, anche alla protezione
        dell'ambiente, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili,
        secondo la procedura di cui all'articolo 145, paragrafo 3.
                                               Articolo 129
                                               Equivalenza
1.      Nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, ad esclusione delle
        lettere d), e), g) e h) del suddetto articolo, la Commissione può, mediante atti di
        esecuzione, riconoscere che le misure applicate in un paese terzo o una delle sue regioni
        sono equivalenti alle prescrizioni delle norme suddette, sulla base dei seguenti elementi:
        a)     un esame approfondito delle informazioni e dei dati forniti dal paese terzo in
               questione a norma dell'articolo 125, paragrafo 1; e
        b)     se del caso, il risultato soddisfacente di un controllo eseguito conformemente
               all'articolo 120, paragrafo 1.
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                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
2.      Gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 1 stabiliscono le modalità pratiche che
        disciplinano l'ingresso di animali e merci nell'Unione dal paese terzo interessato o da una
        sua regione, e possono comprendere:
        a)     la natura e il contenuto dei certificati o attestati ufficiali che devono accompagnare
               gli animali o le merci;
        b)     le prescrizioni specifiche applicabili all'ingresso nell'Unione degli animali o delle
               merci, nonché i controlli ufficiali da eseguire all'ingresso nell'Unione;
        c)     ove necessario, le procedure per la compilazione e la modifica degli elenchi di
               regioni o di stabilimenti nel paese terzo interessato dai quali è consentito l'ingresso di
               animali e merci nell'Unione.
3.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, revoca senza ritardo gli atti di esecuzione di
        cui al paragrafo 1 del presente articolo se una qualsiasi delle condizioni per il
        riconoscimento dell'equivalenza cessa di essere soddisfatta. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Capo III
              Formazione del personale delle autorità competenti
                                         e di altre autorità
                                                Articolo 130
                                   Formazione e scambio del personale
1.      La Commissione può organizzare attività di formazione per il personale delle autorità
        competenti e, se del caso, per il personale di altre autorità degli Stati membri coinvolte
        nelle indagini sulla possibile infrazioni al presente regolamento e della normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2.
        La Commissione organizza tali attività in collaborazione con gli Stati membri interessati.
2.      Le attività di formazione di cui al paragrafo 1 agevolano lo sviluppo di un approccio
        armonizzato ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali negli Stati membri. Esse
        comprendono, ove opportuno, una formazione:
        a)     sul presente regolamento e sulla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
        b)     sui metodi e le tecniche di controllo pertinenti per i controlli ufficiali e per le altre
               attività ufficiali delle autorità competenti;
        c)     su metodi e tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione.
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Le attività di formazione di cui al paragrafo 1 possono essere aperte al personale delle
        autorità competenti di paesi terzi e possono essere organizzate al di fuori dell'Unione.
4.      Le autorità competenti provvedono affinché le conoscenze acquisite tramite le attività di
        formazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo siano diffuse secondo necessità e
        adeguatamente utilizzate in attività di formazione del personale di cui all'articolo 5,
        paragrafo 4.
        Nei programmi di formazione di cui all'articolo 5, paragrafo 4, sono incluse attività di
        formazione volte alla diffusione di tali conoscenze.
5.      La Commissione può organizzare, in collaborazione con gli Stati membri, programmi per
        lo scambio tra due o più Stati membri di personale delle autorità competenti che esegue
        controlli ufficiali o altre attività ufficiali.
        Tale scambio può avvenire attraverso il distacco temporaneo di personale delle autorità
        competenti da uno Stato membro all'altro, oppure attraverso lo scambio di personale tra le
        autorità competenti interessate.
6.      La Commissione può adottare, mediante atti di esecuzione, norme riguardanti
        l'organizzazione delle attività di formazione di cui al paragrafo 1 e dei programmi di cui al
        paragrafo 5 del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
        di esame di cui all'articolo 145, paragrafo 2.
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                                                   DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak---                                                 Capo IV
                   Sistema per il trattamento delle informazioni
                                                Articolo 131
           Sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC)
1.      La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, istituisce e gestisce un sistema
        informatico per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC) dedicato
        al funzionamento integrato dei meccanismi e degli strumenti attraverso i quali sono
        elaborati, trattati e scambiati in modo automatico i dati, le informazioni e i documenti
        relativi ai controlli ufficiali e ad altre attività ufficiali
2.      Il trattamento dei dati personali da parte degli Stati membri e della Commissione mediante
        il sistema IMSOC e qualsiasi sua componente è effettuato soltanto ai fini dell'esecuzione
        dei controlli ufficiali e di altre attività ufficiali conformemente al presente regolamento e
        alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
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                                                   DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 132
                                     Funzioni generali dell'IMSOC
L'IMSOC:
a)      consente il trattamento e lo scambio con ausili informatici delle informazioni, dei dati e dei
        documenti necessari per eseguire i controlli ufficiali, derivanti dall'esecuzione di controlli
        ufficiali o dalla registrazione dell'effettuazione o dai risultati dei controlli ufficiali in tutti i
        casi in cui il presente regolamento, la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o gli atti
        delegati e di esecuzione di cui agli articoli da 16 a 27 prevedono lo scambio tra le autorità
        competenti, tra le autorità competenti e la Commissione e, se del caso, con altre autorità e
        operatori, di tali informazioni, dati e documenti;
b)      fornisce un meccanismo per lo scambio di dati, informazioni e documenti in conformità
        degli articoli da 102 a 108;
c)      fornisce uno strumento che consente di raccogliere e gestire le relazioni sui controlli
        ufficiali trasmesse dagli Stati membri alla Commissione;
d)      permette l'elaborazione, il trattamento e la trasmissione, anche in forma elettronica, del
        giornale di viaggio di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1/2005, delle
        registrazioni ottenute dal sistema di navigazione di cui all'articolo 6, paragrafo 9, di tale
        regolamento, di certificati ufficiali e del DSCE di cui all'articolo 56 del presente
        regolamento; e
10755/16                                                                    LA/lmm                       253
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- e)      integra gli attuali sistemi informatici gestiti dalla Commissione e utilizzati per lo scambio
        rapido di dati, informazioni e documenti riguardanti i rischi per la salute umana, per la
        salute e il benessere degli animali e per la sanità delle piante di cui all'articolo 50 del
        regolamento (CE) n. 178/2002, all'articolo 20 del regolamento (UE) 2016/429 e
        all'articolo 103 del regolamento (UE) 2016/2031 e fornisce gli opportuni collegamenti tra
        tali sistemi e i suoi altri elementi.
                                               Articolo 133
                              Uso dell'IMSOC nel caso di animali e merci
                                 soggetti a determinati controlli ufficiali
1.      Nel caso di animali o merci i cui spostamenti all'interno dell'Unione o la cui immissione in
        commercio siano soggetti a specifiche prescrizioni o procedure stabilite dalla normativa di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2, l'IMSOC consente alle autorità competenti del luogo di
        spedizione e alle altre autorità competenti responsabili dell'esecuzione dei controlli
        ufficiali su tali animali o merci di scambiarsi in tempo reale dati, informazioni e documenti
        relativi ad animali o merci trasferiti da uno Stato membro ad un altro e ai controlli ufficiali
        eseguiti.
        Il primo comma del presente paragrafo non si applica alle merci soggette alle norme di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2, lettere g) e h).
10755/16                                                                    LA/lmm                  254
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Nel caso di animali e merci esportati ai quali si applica la normativa dell'Unione in materia
        di rilascio di titoli d'esportazione, l'IMSOC consente alle autorità competenti del luogo di
        spedizione e alle altre autorità competenti responsabili dell'esecuzione dei controlli
        ufficiali di scambiarsi in tempo reale dati, informazioni e documenti riguardanti tali
        animali e merci e l'esito dei controlli effettuati su di essi.
3.      Nel caso di animali o merci soggetti ai controlli ufficiali di cui agli articoli da 44 a 64,
        l'IMSOC:
        a)     consente alle autorità competenti ai posti di controllo frontalieri e alle altre autorità
               competenti responsabili dell'esecuzione dei controlli ufficiali su tali animali o merci
               di scambiarsi in tempo reale dati, informazioni e documenti riguardanti tali animali e
               merci e i controlli effettuati su tali animali o merci;
        b)     consente alle autorità competenti ai posti di controllo frontalieri di condividere e
               scambiare dati, informazioni e documenti pertinenti con le autorità doganali e le altre
               autorità responsabili dell'esecuzione di controlli su animali o merci che entrano
               nell'Unione da paesi terzi, e con gli operatori che intervengono nelle procedure
               d'ingresso, in conformità alle norme adottate ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 4, e
               dell'articolo 75, paragrafo 2, e ad altre norme dell'Unione in materia; e
        c)     integra ed esegue le procedure di cui all'articolo 54, paragrafo 3, lettera a), e
               all'articolo 65, paragrafo 6.
4.      Ai fini del presente articolo, l'IMSOC integra il sistema Traces esistente.
10755/16                                                                  LA/lmm                       255
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 134
                                       Funzionamento dell'IMSOC
La Commissione adotta atti di esecuzione relativi al funzionamento dell'IMSOC che definiscono:
a)      le specifiche tecniche dell'IMSOC e dei suoi elementi di sistema, inclusi il meccanismo
        elettronico di scambio di dati per gli scambi con i sistemi nazionali esistenti,
        l'identificazione delle norme applicabili, la definizione delle strutture di messaggi, i
        dizionari dei dati, lo scambio di protocolli e le procedure;
b)      le norme specifiche di funzionamento dell'IMSOC e dei suoi elementi di sistema al fine di
        garantire la protezione dei dati personali e la sicurezza dello scambio di informazioni;
c)      le norme specifiche di funzionamento e uso dell'IMSOC e dei suoi elementi, incluse le
        norme al fine di aggiornare e creare i collegamenti necessari tra i sistemi di cui
        all'articolo 132, lettera e), e all'articolo 133, paragrafo 4;
d)      i dispositivi di emergenza da applicare in caso di indisponibilità di una delle funzioni
        dell'IMSOC;
e)      in quali casi, e a quali condizioni, può essere concesso a organizzazioni internazionali e
        paesi terzi interessati un accesso parziale alle funzioni dell'IMSOC, e le modalità pratiche
        di tale accesso;
f)      in quali casi, e a quali condizioni, i dati, le informazioni e i documenti devono essere
        trasmessi utilizzando l'IMSOC;
10755/16                                                                   LA/lmm                  256
                                                   DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- g)        la normativa relativa a un sistema elettronico per l'approvazione, ad opera delle autorità
          competenti, di certificati elettronici rilasciati da autorità competenti dei paesi terzi; e
h)        in quali casi, e a quali condizioni, agli utilizzatori occasionali possono essere concesse
          esenzioni dall'utilizzo dell'IMSOC.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
paragrafo 2.
                                                 Articolo 135
                                              Protezione dei dati
1.        La direttiva 95/46/CE e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del
          Consiglio 1 si applicano nella misura in cui le informazioni trattate tramite IMSOC
          contengono dati personali ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della direttiva 95/46/CE e
          dell'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 45/2001.
2.        In relazione alle loro responsabilità di trasmettere le informazioni pertinenti all'IMSOC e al
          trattamento di dati personali che potrebbe risultare da tali attività, le autorità competenti
          degli Stati membri sono considerate responsabili del trattamento ai sensi dell'articolo 2,
          lettera d), della direttiva 95/46/CE.
1
        Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei
        dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera
        circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
10755/16                                                                     LA/lmm                    257
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.        In relazione alla sua responsabilità di gestire l'IMSOC e al trattamento di dati personali che
          potrebbe risultare da tale attività, la Commissione è considerata responsabile del
          trattamento ai sensi dell'articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 45/2001.
4.        Gli Stati membri possono limitare i diritti e gli obblighi di cui all'articolo 6, paragrafo 1,
          all'articolo 10, all'articolo 11, paragrafo 1, e all'articolo 12 della direttiva 95/46/CE nella
          misura del necessario al fine di salvaguardare l'interesse di cui all'articolo 13, paragrafo 1,
          lettere d) e f) di tale direttiva.
5.        La Commissione può limitare i diritti e gli obblighi di cui all'articolo 4, paragrafo 1,
          all'articolo 11, all'articolo 12, paragrafo 1, e agli articoli da 13 a 17 del regolamento
          (CE) n. 45/2001 laddove tale limitazione costituisca una misura necessaria a salvaguardare
          gli interessi di cui all'articolo 20, paragrafo 1, lettere a) ed e), di tale regolamento, durante
          il periodo in cui si pianificano o eseguono azioni tese a verificare la conformità alla
          normativa in materia di mangimi o di alimenti o a garantire l'applicazione di tale normativa
          nel caso specifico cui fanno riferimento le informazioni.
                                                 Articolo 136
                                              Sicurezza dei dati
Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché l'IMSOC sia conforme alle norme sulla
sicurezza dei dati adottate dalla Commissione ai sensi dell'articolo 17 della direttiva 95/46/CE e
dell'articolo 22 del regolamento (CE) n. 45/2001 rispettivamente.
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                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                           TITOLO VII
                                    AZIONI ESECUTIVE
                                               Capo I
                     Azioni delle autorità competenti e sanzioni
                                              Articolo 137
    Obblighi generali delle autorità competenti per quanto concerne la verifica dell'attuazione
1.      Quando agiscono in conformità al presente capo, le autorità competenti danno la priorità
        alle azioni da adottare per eliminare o contenere i rischi per la sanità umana, animale e
        vegetale, per il benessere degli animali o, per quanto riguarda gli OGM e prodotti
        fitosanitari, anche per l'ambiente.
2.      In caso di sospetta non conformità, le autorità competenti svolgono un'indagine per
        confermare o eliminare tale sospetto.
3.      Se necessario, le azioni intraprese ai sensi del paragrafo 2 comprendono:
        a)     un'intensificazione dei controlli ufficiali su animali, merci e operatori per un periodo
               di tempo opportuno;
        b)     il fermo ufficiale di animali e merci e di eventuali sostanze o prodotti non autorizzati,
               a seconda del caso.
10755/16                                                                  LA/lmm                     259
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 138
                              Azioni in caso di accertata non conformità
1.      Se il caso di non conformità è accertato, le autorità competenti:
        a)     intraprendono ogni azione necessaria al fine di determinare l'origine e l'entità della
               non conformità e per stabilire le responsabilità dell'operatore; e
        b)     adottano le misure opportune per assicurare che l'operatore interessato ponga rimedio
               ai casi di non conformità e ne impedisca il ripetersi.
        Nel decidere le misure da adottare, le autorità competenti tengono conto della natura di tale
        non conformità e dei precedenti dell'operatore per quanto riguarda la conformità.
2.      Quando agiscono conformemente al paragrafo 1 del presente articolo le autorità
        competenti adottano ogni provvedimento che ritengono opportuno per garantire la
        conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, tra cui i seguenti:
        a)     dispongono o eseguono trattamenti su animali;
        b)     dispongono lo scarico, il trasbordo su un altro mezzo di trasporto, la detenzione e
               cura, i periodi di quarantena, il rinvio dell'abbattimento degli animali, e se
               necessario, dispongono il ricorso ad assistenza veterinaria;
        c)     dispongono i trattamenti sulle merci, la modifica delle etichette o le informazioni
               correttive da fornire ai consumatori;
10755/16                                                                   LA/lmm                   260
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         d) limitano o vietano l'immissione in commercio, lo spostamento, l'ingresso nell'Unione
           o l'esportazione di animali e di merci e ne vietano o ne dispongono il ritorno nello
           Stato membro di spedizione;
        e) dispongono che l'operatore aumenti la frequenza dei propri controlli;
        f) dispongono che determinate attività dell'operatore interessato siano soggette a
           controlli ufficiali più numerosi o sistematici;
        g) dispongono il richiamo, il ritiro, la rimozione e la distruzione di merci, autorizzando
           se del caso, il loro impiego per fini diversi da quelli originariamente previsti;
        h) dispongono l'isolamento o la chiusura, per un periodo di tempo appropriato, della
           totalità o di una parte delle attività dell'operatore interessato o dei suoi stabilimenti,
           sedi o altri locali;
        i) dispongono la cessazione per un periodo di tempo appropriato della totalità o di una
           parte delle attività dell'operatore interessato e, se del caso, dei siti internet che
           gestisce o utilizza;
        j) dispongono la sospensione o il ritiro della registrazione o dell'autorizzazione dello
           stabilimento, impianto, sede o mezzo di trasporto interessato, dell'autorizzazione del
           trasportatore o del certificato di idoneità del conducente;
        k) dispongono la macellazione o l'abbattimento di animali, a condizione che si tratti
           della misura più appropriata ai fini della tutela della sanità umana nonché della salute
           e del benessere degli animali.
10755/16                                                                 LA/lmm                    261
                                              DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      Le autorità competenti trasmettono all'operatore interessato o a un suo rappresentante:
        a)     notifica scritta della loro decisione concernente l'azione o il provvedimento da
               adottare a norma dei paragrafi 1 e 2, unitamente alle relative motivazioni; e
        b)     informazioni su ogni diritto di ricorso contro tali decisioni e sulla procedura e sui
               termini applicabili a tale diritto di ricorso.
4.      Tutti i costi sostenuti a norma del presente articolo sono a carico degli operatori
        responsabili.
5.      In caso di rilascio di certificati ufficiali falsi o ingannevoli o in caso di uso improprio di
        certificati ufficiali, le autorità competenti adottano misure opportune, tra cui:
        a)     la sospensione temporanea del certificatore dalle sue funzioni;
        b)     la revoca dell'autorizzazione a firmare certificati ufficiali;
        c)     qualsiasi altro provvedimento volto a prevenire la ripetizione dei reati di cui
               all'articolo 89, paragrafo 2.
                                               Articolo 139
                                                 Sanzioni
1.      Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di
        violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie
        ad assicurare la loro attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e
        dissuasive. Gli Stati membri, entro il 14 dicembre 2019 notificano tali disposizioni alla
        Commissione, e provvedono a notificare senza ritardo alla stessa ogni successiva modifica
        delle stesse.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli Stati membri provvedono affinché le sanzioni pecuniarie per violazioni del presente
        regolamento e della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, commesse mediante
        pratiche fraudolente o ingannevoli, rispecchino, conformemente al diritto nazionale, come
        minimo il vantaggio economico per l'operatore o, se del caso, una percentuale del fatturato
        dell'operatore.
                                              Articolo 140
                                     Segnalazione di violazioni
1.      Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti dispongano di meccanismi
        efficaci che consentano la segnalazione di violazioni, potenziali o effettive, del presente
        regolamento.
2.      I meccanismi di cui al paragrafo 1 includono almeno:
        a)    procedure per il ricevimento di segnalazioni di violazioni e per il relativo seguito;
        b)    protezione adeguata delle persone che segnalano una violazione da ritorsioni,
              discriminazioni o altri tipi di trattamento iniquo; e
        c)    protezione dei dati personali delle persone che segnalano una violazione in
              conformità del diritto dell'Unione e nazionale.
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                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Capo II
                   Misure di verifica dell'attuazione dell'Unione
                                               Articolo 141
                   Gravi disfunzioni del sistema di controllo di uno Stato membro
1.      Se la Commissione dispone di prove di gravi disfunzioni del sistema di controllo di uno
        Stato membro e se tali disfunzioni possono costituire un rischio sanitario diffuso per
        l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o, per quanto riguarda
        gli OGM e i prodotti fitosanitari, anche per l'ambiente, o comportare una diffusa violazione
        della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, essa adotta, mediante atti di esecuzione,
        una o più tra le seguenti misure, da applicare finché tali disfunzioni non siano eliminate:
        a)    il divieto di mettere a disposizione sul mercato o trasportare, spostare o altrimenti
              movimentare determinati animali o merci a cui sono attinenti le disfunzioni del
              sistema di controllo;
        b)    condizioni particolari per le attività, gli animali o le merci di cui alla lettera a);
        c)    la sospensione dello svolgimento dei controlli ufficiali nei posti di controllo
              frontalieri o in altri punti di controllo interessati dalle disfunzioni del sistema dei
              controlli ufficiali, o la revoca di tali posti di controllo frontalieri o punti di controllo;
        d)    altre misure temporanee necessarie per contenere tale rischio finché le disfunzioni
              non siano eliminate.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 145,
        paragrafo 2.
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Le misure di cui al paragrafo 1 sono adottati solo quando lo Stato membro interessato non
        ha posto rimedio alla situazione su richiesta della Commissione ed entro i termini
        opportuni da essa stabiliti.
3.      Per motivi imperativi di urgenza debitamente giustificati connessi alla sanità umana e
        animale o, per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, anche alla protezione
        dell'ambiente, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili,
        secondo la procedura di cui all'articolo 145, paragrafo 3.
                                            TITOLO VIII
                                  DISPOSIZIONI COMUNI
                                                 Capo I
                                    Disposizioni procedurali
                                                Articolo 142
                         Modifica degli allegati e riferimenti a norme europee
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144, al fine di modificare il presente regolamento riguardo alle modifiche degli
        allegati II e III, al fine di tener conto dei cambiamenti alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, del progresso tecnico e degli sviluppi scientifici.
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                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 al fine di modificare il presente regolamento riguardo ai riferimenti alle
        norme europee di cui all'articolo 29, paragrafo 1, lettera b), punto iv), all'articolo 37,
        paragrafo 4, lettera e), e all'articolo 93, paragrafo 3, lettera a), nel caso in cui il CEN
        modifichi tali norme.
                                               Articolo 143
                                            Protezione dei dati
1.      Gli Stati membri applicano la direttiva 95/46/CE al trattamento dei dati personali effettuato
        nel loro territorio a norma del presente regolamento.
2.      Il regolamento (CE) n. 45/2001 si applica al trattamento dei dati personali effettuato dalla
        Commissione a norma del presente regolamento.
                                               Articolo 144
                                          Esercizio della delega
1.      Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
        presente articolo.
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 18, paragrafo 7, all'articolo 21,
        paragrafo 8, all'articolo 41, all'articolo 45, paragrafo 4, all'articolo 47, paragrafo 3,
        all'articolo 48, all'articolo 50, paragrafo 4, all'articolo 51, all'articolo 53, paragrafo 1,
        all'articolo 62, paragrafo 3, all'articolo 64, paragrafi 2 e 5, all'articolo 77, paragrafi 1 e 2,
        all'articolo 99, paragrafo 2, all'articolo 100, paragrafo 6, all'articolo 101, paragrafo 2,
        all'articolo 126, paragrafo 1, all'articolo 149, paragrafo 2, all'articolo 150, paragrafo 3,
        all'articolo 154, paragrafo 3, all'articolo 155, paragrafo 3, all'articolo 165, paragrafo 3, è
        conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata
        in vigore del presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sulla delega di
        potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di
        potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento
        europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della
        scadenza di ciascun periodo.
3.      La delega di potere di cui all'articolo 18, paragrafo 7, all'articolo 21, paragrafo 8,
        all'articolo 41, all'articolo 45, paragrafo 4, all'articolo 47, paragrafo 3, all'articolo 48,
        all'articolo 50, paragrafo 4, all'articolo 51, all'articolo 53, paragrafo 1, all'articolo 62,
        paragrafo 3, all'articolo 64, paragrafi 2 e 5, all'articolo 77, paragrafi 1 e 2, all'articolo 99,
        paragrafo 2, all'articolo 100, paragrafo 6, all'articolo 101, paragrafo 2, all'articolo 126,
        paragrafo 1, all'articolo 142, paragrafi 1 e 2, all'articolo 149, paragrafo 2, all'articolo 150,
        paragrafo 3, all'articolo 154, paragrafo 3, all'articolo 155, paragrafo 3 e all'articolo 165,
        paragrafo 3, può essere revocato in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal
        Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti
        della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella
        Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non
        pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4.      Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da
        ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale
        "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
5.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al
        Parlamento europeo e al Consiglio.
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 6.      Un atto delegato adottato a norma dell'articolo 18, paragrafo 7, dell'articolo 21,
        paragrafo 8, dell'articolo 41, dell'articolo 45, paragrafo 4, dell'articolo 47, paragrafo 3,
        dell'articolo 48, dell'articolo 50, paragrafo 4, dell'articolo 51, dell'articolo 53, paragrafo 1,
        dell'articolo 62, paragrafo 3, dell'articolo 64, paragrafi 2 e 5, dell'articolo 77, paragrafi 1
        e 2, dell'articolo 99, paragrafo 2, dell'articolo 100, paragrafo 6, dell'articolo 101,
        paragrafo 2, dell'articolo 126, paragrafo 1, dell'articolo 142, paragrafi 1 e 2,
        dell'articolo 149, paragrafo 2, dell'articolo 150, paragrafo 3, dell'articolo 154, paragrafo 3,
        dell'articolo 155, paragrafo 3, e dell'articolo 165, paragrafo 3, entra in vigore solo se
        nessuna obiezione è stata espressa dal Parlamento europeo o dal Consiglio entro un
        termine di due mesi a decorrere dalla notifica dell'atto al Parlamento europeo e al
        Consiglio stesso o se, prima della scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il
        Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non sollevare
        obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o
        del Consiglio.
                                              Articolo 145
                                         Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato permanente per i vegetali, gli animali, gli alimenti
        e i mangimi istituito dall'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002,
        eccetto per quanto riguarda gli articoli 25 e 26 del presente regolamento, per i quali la
        Commissione è assistita rispettivamente dai comitati istituiti ai sensi del regolamento
        (CE) n. 834/2007 e del regolamento (UE) n. 1151/2012. Essi sono comitati ai sensi del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
        Qualora il comitato non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il progetto di
        atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento
        (UE) n. 182/2011.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del
         regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con l'articolo 5 dello stesso.
                                                 Capo II
                               Disposizioni transitorie e finali
                                                Articolo 146
                                                Abrogazioni
1.       I regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, le direttive 89/608/CEE, 90/425/CEE,
         91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE, e 97/78/CE e la decisione 92/438/CEE sono abrogati
         con effetto dal 14 dicembre 2019.
2.       I riferimenti agli atti abrogati si intendono fatti al presente regolamento e si leggono
         secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato V.
                                                Articolo 147
                            Relazione con il regolamento (CE) n. 882/2004
La designazione di ciascun laboratorio di riferimento dell'Unione europea di cui all'allegato VII del
regolamento (CE) n. 882/2004 rimane valida fino alla designazione di un laboratorio di riferimento
dell'Unione europea nella stessa aerea a norma dell'articolo 93 del presente regolamento.
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                                                  DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 148
                  Relazione con il regolamento (CE) n. 852/2004 e (CE) n. 853/2004
                 per quanto riguarda il riconoscimento di uno stabilimento alimentare
1.      Le autorità competenti stabiliscono procedure che gli operatori del settore alimentare
        devono seguire quando chiedono il riconoscimento del loro stabilimento conformemente ai
        regolamenti (CE) n. 852/2004 e (CE) n. 853/2004.
2.      Al ricevimento di una domanda di riconoscimento presentata da un operatore del settore
        alimentare, l'autorità competente effettua una visita in loco.
3.      L'autorità competente procede al riconoscimento dello stabilimento per le attività
        interessate soltanto se l'operatore del settore alimentare ha dimostrato di soddisfare i
        pertinenti requisiti della normativa in materia di alimenti.
4.      L'autorità competente può concedere un riconoscimento condizionato qualora risulti che lo
        stabilimento soddisfa tutti i requisiti relativi alle infrastrutture e alle attrezzature. Concede
        il riconoscimento definitivo soltanto qualora da un nuovo controllo ufficiale dello
        stabilimento, effettuato entro tre mesi dalla concessione del riconoscimento condizionato,
        risulti che lo stabilimento soddisfa gli altri requisiti pertinenti della normativa in materia di
        alimenti. Se sono stati compiuti progressi evidenti ma lo stabilimento non soddisfa ancora
        tutti i requisiti pertinenti, l'autorità competente può prorogare il riconoscimento
        condizionato. Il riconoscimento condizionato non eccede tuttavia complessivamente sei
        mesi, ad eccezione del caso delle navi officina e delle navi congelatrici battenti bandiera
        degli Stati membri, per le quali tale riconoscimento condizionato non eccede
        complessivamente dodici mesi.
5.      L'autorità competente riesamina il riconoscimento degli stabilimenti in occasione dei
        controlli ufficiali.
10755/16                                                                     LA/lmm                    270
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 149
                               Misure transitorie relative all'abrogazione
                                  delle direttive 91/496/CEE e 97/78/CE
1.      Le disposizioni pertinenti delle direttive 91/496/CEE e 97/78/CE che disciplinano
        questioni di cui all'articolo 47, paragrafo 2, all'articolo 48, all'articolo 51, paragrafo 1,
        lettere b), c) e d), all'articolo 53, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 54, paragrafi 1 e 3, e
        all'articolo 58, lettera a), del presente regolamento continuano ad applicarsi, invece delle
        disposizioni corrispondenti del presente regolamento, fino al 14 dicembre 2022o a una data
        anteriore fissata nell'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144, al fine di emendare il presente regolamento riguardo alla data di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo. Tale data è la data di applicazione delle corrispondenti
        norme da stabilirsi in conformità agli atti delegati o di esecuzione di cui all'articolo 47,
        paragrafo 2, all'articolo 48, all'articolo 51, paragrafo 1, lettere b), c) e d), all'articolo 53,
        paragrafo 1, lettera a), all'articolo 54, paragrafi 1 e 3, e all'articolo 58, lettera a).
                                                Articolo 150
                Misure transitorie concernenti l'abrogazione della direttiva 96/23/CE
1.      Le autorità competenti continuano a svolgere i controlli ufficiali necessari per individuare
        la presenza delle sostanze e dei gruppi di residui di cui all'allegato I della
        direttiva 96/23/CE, in applicazione degli allegati II, III e IV di tale direttiva, invece delle
        disposizioni corrispondenti del presente regolamento, fino al 14 dicembre 2022 o a una
        data anteriore da stabilire nell'atto delegato adottato in conformità al paragrafo 3 del
        presente articolo.
10755/16                                                                        LA/lmm                     271
                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.       L'articolo 29, paragrafi 1 e 2, della direttiva 96/23/CE, continua ad applicarsi invece delle
         disposizioni corrispondenti del presente regolamento fino al 14 dicembre 2022 o a una data
         anteriore stabilita nell'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 3 del presente articolo.
3.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
         all'articolo 144 del presente regolamento al fine di emendare il presente regolamento
         riguardo alla data antecedente di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo Tale data è la
         data di applicazione delle norme corrispondenti da stabilirsi in conformità agli atti delegati
         o di esecuzione di cui agli articoli 19 e 112.
                                                Articolo 151
                                    Modifiche della direttiva 98/58/CE
La direttiva 98/58/CE è modificata come segue:
1)       l'articolo 2 è così modificato:
         a)     il punto 3) è sostituito dal seguente:
                "3.   "autorità competenti": le autorità competenti come definite all'articolo 3,
                      punto 3, del regolamento (UE) .../... del Parlamento europeo e del
                      Consiglio +++*
+++
       GU: inserire nel testo il numero del regolamento di cui al documento ST 10755/16
       (2013/0140(COD)) e inserire il numero, il titolo, la data e il riferimento GU di tale
       regolamento nella nota a piè di pagina. Tale istruzione è presente in tutto il testo con il
       segno "+++" senza il testo corrispondente.
10755/16                                                                    LA/lmm                    272
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         ___________________
        *      Regolamento (UE) …2016/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
               relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
               l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla
               salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti
               fitosanitari, recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio
               (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n.1107/2009,
               (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei
               regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del
               Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che
               abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
               (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
               91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
               (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L…, pag.….).";
2)      l'articolo 6 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è abrogato;
        b)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
               "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni anno
                      una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le ispezioni
                      eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                      presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                      mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale per
                      prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                      Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
        c)     al paragrafo 3, la lettera a) è abrogata;
3)      l'articolo 7 è abrogato.
10755/16                                                                        LA/lmm                  273
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 152
                                  Modifiche della direttiva 1999/74/CE
La direttiva 1999/74/CE è modificata come segue:
1)       l'articolo 8 è così modificato:
         a)     il paragrafo 1 è abrogato;
         b)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
                "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni anno
                       una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le ispezioni
                       eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                       presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                       mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale per
                       prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                       Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
         c)     al paragrafo 3, la lettera a) è abrogata;
2)       l'articolo 9 è abrogato.
                                                Articolo 153
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 999/2001
Il regolamento (CE) n. 999/2001 è così modificato:
1)       gli articoli 19 e 21 sono abrogati;
10755/16                                                                      LA/lmm                    274
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2)      i capitoli A e B dell'allegato X sono abrogati.
                                                 Articolo 154
              Modifiche del regolamento (CE) n. 1/2005 e relative misure transitorie
1.      Il regolamento (CE) n. 1/2005 è così modificato:
        1)     l'articolo 2 è così modificato:
               a)     la lettera d) è sostituita dalla seguente:
                      "d)    "posto di ispezione frontaliero": posto di ispezione frontaliero come
                             definito all'articolo 3, punto 38), del regolamento (UE) .../... del
                             Parlamento europeo e del Consiglio+++*
                      ___________________
                      *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
                             relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per
                             garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi,
                             delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle
                             piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti
                             del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 999/2001, (CE) n.
                             396/2005, (CE) n. 1069/2009,(CE) n.1107/2009, (UE) n. 1151/2012,
                             (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei regolamenti
                             del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del
                             Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e
                             2008/120/CE, e che abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del
                             Consiglio CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio
                             89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE,
                             96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
                             (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L…, pag.…).";
10755/16                                                                        LA/lmm                      275
                                                   DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak---            b)     la lettera f) è sostituita dalla seguente:
                  "f)    "autorità competente": autorità competenti come definite all'articolo 3,
                         punto 3), del regolamento (UE) .../...++++";
           c)     la lettera i) è sostituita dalla seguente:
                  "'i)   "punto di uscita": punto di uscita come definito all'articolo 3, punto 39),
                         del regolamento (UE) .../...++++";
           d)     la lettera p) è sostituita dalla seguente:
                  "p)    "veterinario ufficiale": veterinario ufficiale come definito all'articolo 3,
                         punto 32), del regolamento (UE) .../...++++";
        2) gli articoli 14, 15, 16, e 21, l'articolo 22, paragrafo 2, gli articoli 23, 24 e 26 sono
           soppressi;
        3) l'articolo 27 è così modificato:
           a)     il paragrafo 1 è abrogato;
           b)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
                  "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni
                         anno una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le
                         ispezioni eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai
                         requisiti del presente regolamento. La relazione è corredata di un'analisi
                         delle principali irregolarità riscontrate e di un piano d'azione per porvi
                         rimedio.";
10755/16                                                                  LA/lmm                    276
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         4)     l'articolo 28 è abrogato.
2.      Gli articoli 14, 15, 16 e 21, l'articolo 22, paragrafo 2, e gli articoli 23, 24 e 26 del
        regolamento (CE) n. 1/2005 continuano ad applicarsi, invece delle disposizioni
        corrispondenti del presente regolamento, fino al 14 dicembre 2022 o a una data anteriore
        da stabilire nell'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 3 del presente articolo.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144 del presente regolamento, riguardo alla data di cui al paragrafo 2 del
        presente articolo. Tale data è la data di applicazione delle norme corrispondenti da stabilire
        in conformità agli atti delegati o di esecuzione di cui all'articolo 21.
                                               Articolo 155
             Modifiche del regolamento (CE) n. 396/2005 e relative misure transitorie
1.      Gli articoli 26 e 27, l'articolo 28, paragrafi 1 e 2 e l'articolo 30 del regolamento
        (CE) n. 396/2005 sono abrogati.
2.      L'articolo 26, l'articolo 27, paragrafo 1, e l'articolo 30 del regolamento (CE) n. 396/2005
        continuano ad applicarsi, invece delle disposizioni corrispondenti del presente
        regolamento, fino al 14 dicembre 2022 o a una data anteriore da stabilire nell'atto delegato
        adottato ai sensi del paragrafo 3 del presente articolo.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 144, al fine di emendare il presente regolamento riguardo alla data di cui al
        paragrafo 2 del presente articolo. Tale data è la data di applicazione delle norme
        corrispondenti da stabilire in conformità agli atti delegati o di esecuzione di cui
        all'articolo 19.
10755/16                                                                     LA/lmm                277
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 156
                                  Modifiche della direttiva 2007/43/CE
La direttiva 2007/43/CE è modificata come segue:
1)       all'articolo 2, paragrafo 1, le lettere c) e d) sono sostituite dalle seguenti:
         "c)    "autorità competenti": autorità competenti come definite all'articolo 3, punto 3), del
                regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio+++*;
         d)     "veterinario ufficiale": veterinario ufficiale come definito all'articolo 3, punto 32),
                del regolamento (UE) …/…++++;
         __________________
         *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo ai
                controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
                della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul
                benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari,
                recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio
                (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n.1107/2009,
                (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei
                regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 e delle direttive del
                Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che
                abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
                (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
                91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
                (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
10755/16                                                                         LA/lmm                     278
                                                    DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2)       l'articolo 7 è così modificato:
         a)     il paragrafo 1 è abrogato;
         b)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
                "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni anno
                       una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le ispezioni
                       eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                       presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                       mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale per
                       prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                       Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.".
                                                 Articolo 157
                                  Modifiche della direttiva 2008/119/CE
La direttiva 2008/119/CE è modificata come segue:
1)       all'articolo 2, il punto 2) è sostituito dal seguente:
         "2)    "autorità competente": autorità competente come definita all'articolo 3, punto 3), del
                regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio+++*
10755/16                                                                      LA/lmm                    279
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         ___________________
        *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo ai
               controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
               della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul
               benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari,
               recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio
               (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009,(CE) n.1107/2009,
               (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei
               regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del
               Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che
               abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
               (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
               91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
               (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
2)      l'articolo 7 è così modificato:
        a)     i paragrafi 1 e 2 sono abrogati;
        b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
               "3.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni anno
                      una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le ispezioni
                      eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                      presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                      mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale per
                      prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                      Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
3)      l'articolo 9 è abrogato.
10755/16                                                                        LA/lmm                     280
                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 158
                                  Modifiche della direttiva 2008/120/CE
La direttiva 2008/120/CE è modificata come segue:
1)       all'articolo 2, il punto 10) è sostituito dal seguente:
         "10) "autorità competente": autorità competente come definita all'articolo 3, punto 3), del
                regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio+++*
         _________________
         *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo ai
                controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
                della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul
                benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari,
                recante modifica dei regolamenti del Parlamento
                europeo e del Consiglio (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005,
                (CE) n. 1069/2009,(CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014,
                (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e
                (CE) n.1099/2009 e delle direttive del Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE,
                2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che abroga i regolamenti del
                Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, le direttive
                del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE,
                96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE (regolamento sui
                controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
2)       l'articolo 8 è così modificato:
         a)     i paragrafi 1 e 2 sono soppressi;
10755/16                                                                         LA/lmm                     281
                                                    DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---          b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
                "3.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 31 agosto di ogni anno
                       una relazione annuale per l'anno precedente per quanto riguarda le ispezioni
                       eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                       presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                       mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale per
                       prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                       Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
3)       l'articolo 10 è abrogato.
                                                  Articolo 159
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1099/2009
Il regolamento (CE) n. 1099/2009 è così modificato:
1)       all'articolo 2, la lettera q) è sostituita dalla seguente:
         "q)    "autorità competente": autorità competente come definita all'articolo 3, punto 3), del
                regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio+++*.
10755/16                                                                      LA/lmm                    282
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---          ___________________
         *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo ai
                controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
                della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul
                benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari,
                recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio
                (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009,(CE) n.1107/2009,
                (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei
                regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del
                Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che
                abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
                (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
                91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
                (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
2)       l'articolo 22 è abrogato.
                                                 Articolo 160
                             Modifiche del regolamento (CE) n. 1069/2009
Il regolamento (CE) n. 1069/2009 è così modificato:
1)       l'articolo 3 è così modificato:
         a)     il punto 10) è sostituito dal seguente:
                "10) "autorità competente": autorità competente come definita all'articolo 3,
                       punto 3), del regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del
                       Consiglio+++*.
10755/16                                                                         LA/lmm                     283
                                                    DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         ____________________
        *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo ai
               controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione
               della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul
               benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari,
               recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio
               (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n.1107/2009,
               (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei
               regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del
               Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che
               abroga i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
               (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
               91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
               (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
        b)     il punto 15) è sostituito dal seguente:
               "15) "transito": transito come definito all'articolo 3, punto 44), del regolamento
                      (UE) …/…++++";
2)      gli articoli 45, 49 e 50 sono abrogati.
10755/16                                                                        LA/lmm                     284
                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 161
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1107/2009
Il regolamento (CE) n. 1107/2009 è così modificato:
1)       l'articolo 68 è così modificato:
         a)     il primo comma è sostituito dal seguente:
                "Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 31 agosto di ogni anno,
                una relazione in riferimento all'anno precedente sulla portata e sugli esiti dei controlli
                ufficiali effettuati per verificare la conformità al presente regolamento.";
         b)     il secondo e il terzo comma sono abrogati;
2)       all'articolo 78, paragrafo 1, la lettera n) è abrogata.
                                                 Articolo 162
                              Modifiche del regolamento (UE) n. 1151/2012
Il regolamento (UE) n. 1151/2012 è così modificato:
1)       l'articolo 36 è così modificato:
         a)     il titolo è sostituito dal seguente: "Contenuto dei controlli ufficiali";
         b)     i paragrafi 1 e 2 sono abrogati;
10755/16                                                                     LA/lmm                   285
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         c) al paragrafo 3 la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
           "3.   I controlli ufficiali svolti in conformità del regolamento (UE) …/… del
                 Parlamento europeo e del +++* comprendono:
           __________________
           *     Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
                 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
                 l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla
                 salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui
                 prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo e
                 del Consiglio (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009,
                 (CE) n.1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e
                 (UE) 2016/2031, dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e
                 (CE) n.1099/2009 e delle direttive del Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE,
                 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che abroga i regolamenti del
                 Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, le
                 direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE,
                 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
                 (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
10755/16                                                                   LA/lmm                      286
                                              DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak--- 2)      l'articolo 37 è così modificato:
        a)     al paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "1.   Per quanto riguarda le denominazioni di origine protette, le indicazioni
                     geografiche protette e le specialità tradizionali garantite che designano prodotti
                     originari dell'Unione, la verifica della conformità al disciplinare è effettuata,
                     anteriormente all'immissione in commercio del prodotto, da:
                     a)    le autorità competenti designate in conformità all'articolo 4 del
                           regolamento (UE) …/…++++; o
                     b)    gli organismi delegati come definiti all'articolo 3, punto 5, del
                           regolamento (UE) …/…++++;
        b)     al paragrafo 3, il primo comma è abrogato;
        c)     al paragrafo 4, i termini "ai paragrafi 1 e 2" sono sostituiti da: "al paragrafo 2";
3)      l'articolo 38 è abrogato;
10755/16                                                                   LA/lmm                    287
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4)      l'articolo 39 è sostituito dal seguente:
        "Articolo 39
        Organismi delegati che effettuano controlli in paesi terzi
        Gli organismi delegati che effettuano controlli in paesi terzi di cui all'articolo 37,
        paragrafo 2, lettera b), sono accreditati ai sensi delle pertinenti norme armonizzate in
        materia di "Valutazione della conformità. Requisiti per organismi che certificano prodotti,
        processi e servizi". Tali organismi delegati possono essere accreditati da un organismo
        nazionale di accreditamento situato all'interno dell'Unione a norma del regolamento
        (CE) n. 765/2008, o da un organismo di accreditamento situato al di fuori dall’Unione,
        firmatario di un accordo di riconoscimento multilaterale sotto l’egida del Forum
        internazionale per l’accreditamento.".
10755/16                                                                   LA/lmm                288
                                                 DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 163
                               Modifiche del regolamento (UE) n. 652/2014
Il regolamento (UE) n. 652/2014 è così modificato:
1)       l'articolo 30, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:
         "1.    Al fine di coprire i costi da essi sostenuti per attuare i programmi di lavoro approvati
                dalla Commissione, possono essere concesse sovvenzioni a:
                a)    i laboratori di riferimento dell'Unione europea di cui all'articolo 93 del
                      regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio+++* e i centri
                      di riferimento dell’Unione europea di cui all’articolo 29 del regolamento
                      (UE) 2016/1012 del Parlamento europeo e del Consiglio**;
                b)    i centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali di cui
                      all'articolo 95 del regolamento (UE) …/…++++;
                c)    i centri di riferimento dell'Unione europea per l'autenticità e l'integrità della
                      filiera agroalimentare di cui all'articolo 97 del regolamento (UE) …/...++++.
10755/16                                                                     LA/lmm                     289
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---          ___________________
         *    Regolamento (UE) 2016/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
              relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
              l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla
              salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui
              prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo
              e del Consiglio (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009,
              (CE) n.1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e
              (UE) 2016/…+, dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e
              (CE) n.1099/2009 e delle direttive del Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE,
              2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che abroga i regolamenti del
              Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, le
              direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE,
              96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio 92/438/CEE
              (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L ..., pag. ...)".
         **   Regolamento (UE) 2016/1012 del Parlamento europeo e del Consiglio,
              dell'8 giugno 2016, relativo alle condizioni zootecniche e genealogiche
              applicabili alla riproduzione, agli scambi commerciali e all'ingresso
              nell'Unione di animali riproduttori di razza pura, di suini ibridi riproduttori e
              del loro materiale germinale, che modifica il regolamento (UE) n. 652/2014, le
              direttive 89/608/CEE e 90/425/CEE del Consiglio, e che abroga taluni atti in
              materia di riproduzione animale ("regolamento sulla riproduzione degli
              animali") (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 66).";
10755/16                                                                LA/lmm                      290
                                          DGB 2B                                                    IT
 ---pagebreak--- 2)      è inserito l'articolo seguente:
        "Articolo 30 bis
        Accreditamento dei laboratori nazionali di riferimento per la sanità delle piante
        1.    Possono essere concesse sovvenzioni ai laboratori nazionali di riferimento di cui
              all'articolo 100 del regolamento (UE) …/…++++ per i costi sostenuti per ottenere
              l'accreditamento secondo la norma EN ISO/IEC 17025 sui "Requisiti generali per la
              competenza dei laboratori di prova e di taratura" per l'uso di metodi di analisi, prova
              e diagnosi di laboratorio al fine di verificare la conformità alle norme in materia di
              misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante.
        2.    Possono essere concesse sovvenzioni a un unico laboratorio nazionale di riferimento
              in ogni Stato membro per ogni laboratorio di riferimento dell'Unione europea per la
              sanità delle piante, fino a tre anni dopo la designazione del laboratorio di riferimento
              dell'Unione europea.".
10755/16                                                                 LA/lmm                    291
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 164
            Modifiche del regolamento (UE) 2016/429 e relative disposizioni transitorie
1.      Il regolamento (UE) 2016/429 è così modificato:
        1)    l'articolo 4 è così modificato:
              a)     il punto 33) è sostituito dal seguente:
                     "33) "controllo ufficiale": qualsiasi forma di controllo eseguito
                           conformemente al regolamento (UE) .../... del Parlamento europeo e del
                           Consiglio+++*
                     ___________________
                     *     Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
                           relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per
                           garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi,
                           delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle
                           piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti
                           del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 999/2001,
                           (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009,(CE) n.1107/2009,
                           (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) n. 2016/429 e
                           (UE) 2016/2031, dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 1/2005 e
                           (CE) n.1099/2009 e delle direttive del Consiglio 98/58/CE, 1999/74/CE,
                           2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che abroga i regolamenti del
                           Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004,
                           le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
                           91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del Consiglio
                           92/438/CEE (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L …, pag. …).";
10755/16                                                                      LA/lmm                      292
                                                 DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak---            b)     il punto 51) è sostituito dal seguente:
                  "51) "Traces": un elemento di sistema integrato in IMSOC di cui agli articoli
                         da 131 a 136 del regolamento (UE) .../...++++;";
           c)     il punto 53) è sostituito dal seguente:
                  "53) "veterinario ufficiale": un veterinario ufficiale come definito
                         all'articolo 3, punto 32), del regolamento (UE) .../...++++;";
           d)     il punto 55) è sostituito dal seguente:
                  "55) "autorità competente": l'autorità veterinaria centrale di uno Stato membro
                         responsabile dell'organizzazione dei controlli ufficiali e delle altre attività
                         ufficiali conformemente al presente regolamento e al regolamento
                         (UE) .../...++++, ovvero qualsiasi altra autorità cui è stata delegata tale
                         responsabilità;";
        2) all'articolo 229, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
           "2.    Gli operatori responsabili della partita in questione presentano le partite di
                  animali, materiale germinale e prodotti di origine animale provenienti da paesi
                  terzi o territori ai fini dei controlli ufficiali di cui all'articolo 47 del
                  regolamento (UE) .../...++++.";
        3) l'articolo 281 è abrogato.
10755/16                                                                    LA/lmm                   293
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le seguenti disposizioni continuano ad applicarsi in relazione alle questioni disciplinate
        dal regolamento (UE) 2016/429, fino alla data di applicazione di tale regolamento:
        a)    l'articolo 9 della direttiva 89/662/CEE;
        b)    l'articolo 10 della direttiva 90/425/CEE;
        c)    l'articolo 18, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8, della direttiva 91/496/CEE;
        d)    l'articolo 22, paragrafi 1, 3, 4, 5, 6 e 7, della direttiva 97/78/CE.
3.      Visto l'articolo 14 del regolamento (UE) 2016/429 e nonostante la data di applicazione
        prevista in tale regolamento, ai fini dell'articolo 31, paragrafo 2, del presente regolamento,
        la condizione per la sua applicazione è considerata soddisfatta già a decorrere dal
        14 dicembre 2019.
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                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 165
            Modifiche del regolamento (UE) 2016/2031e relative disposizioni transitorie
1.      Il regolamento (UE) 2016/2031 è così modificato:
        1)    all'articolo 2, il punto 6) è sostituito dal seguente:
              "6)    "autorità competenti": autorità competenti come definite all'articolo 3,
                     punto 3), del regolamento (UE) …/... del Parlamento europeo e del
                     Consiglio+++*;
              ___________________
              *      Regolamento (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del …,
                     relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
                     l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla
                     salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui
                     prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti del Parlamento europeo
                     e del Consiglio (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005,
                     (CE) n. 1069/2009,(CE) n.1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014,
                     (UE) n. 2016/429 e (UE) 2016/2031, dei regolamenti del Consiglio
                     (CE) n. 1/2005 e (CE) n.1099/2009 e delle direttive del Consiglio 98/58/CE,
                     1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE, e che abroga i
                     regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio CE) n. 854/2004 e
                     (CE) n. 882/2004, le direttive del Consiglio 89/608/CEE, 89/662/CEE,
                     90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE e decisione del
                     Consiglio 92/438/CEE (regolamento sui controlli ufficiali)
                     (GU L …, pag. …).";
10755/16                                                                       LA/lmm                      295
                                                  DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak---         2) l'articolo 10 è sostituito dal seguente:
           "Articolo 10
           Conferma ufficiale da parte delle autorità competenti della presenza di un
           organismo nocivo da quarantena rilevante per l'Unione
           "Qualora un'autorità competente sospetti o abbia ricevuto elementi di prova
           riguardanti la presenza di un organismo nocivo da quarantena rilevante per l'Unione
           o di un organismo nocivo soggetto alle misure adottate ai sensi dell'articolo 30,
           paragrafo 1, in una parte del territorio del rispettivo Stato membro in cui non era
           precedentemente nota la presenza dell'organismo nocivo in questione, o in una partita
           di piante, prodotti vegetali o altri oggetti introdotta o destinata all'introduzione o allo
           spostamento nel territorio dell'Unione, essa adotta immediatamente tutte le misure
           necessarie per confermare, sulla base di una diagnosi di un laboratorio ufficiale ai
           sensi dell'articolo 37 del regolamento (UE) …/…++++ ("confermare in via ufficiale"),
           se tale organismo nocivo sia o non sia presente.
           In attesa della conferma ufficiale della presenza dell'organismo nocivo in questione,
           lo Stato membro interessato, se del caso, adotta misure fitosanitarie per eliminare il
           rischio di diffusione di tale organismo nocivo.
           Il sospetto o gli elementi di prova di cui al primo comma del presente articolo
           possono basarsi su informazioni ricevute ai sensi degli articoli 14 e 15, o su qualsiasi
           altra fonte.";
10755/16                                                                LA/lmm                     296
                                             DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         3) all'articolo 11, il secondo comma è sostituito dal seguente:
           "Le notifiche di cui al primo paragrafo sono effettuate dall'autorità unica di cui
           all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) .../...++++ dello Stato membro
           interessato e attraverso il sistema di notificazione elettronica di cui all'articolo 103.";
        4) all'articolo 25, paragrafo 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
           "a)    I ruoli e le responsabilità degli organismi partecipanti alla sua esecuzione, in
                  caso di presenza confermata o sospetta dell'organismo prioritario in questione,
                  la linea di comando nonché le procedure di coordinamento degli interventi
                  delle autorità competenti, delle altre autorità pubbliche di cui all'articolo 4,
                  paragrafo 2, del regolamento (UE) …/…++++, degli organismi delegati o delle
                  persone fisiche partecipanti di cui all'articolo 28, paragrafo 1, di tale
                  regolamento, dei laboratori e degli operatori professionali, compreso il
                  coordinamento con gli Stati membri vicini e, se del caso, con i paesi terzi
                  vicini;";
        5) all'articolo 41, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
           "4.    Qualora piante, prodotti vegetali o altri oggetti siano stati introdotti o spostati
                  nel territorio dell'Unione in violazione del paragrafo 1 del presente articolo, gli
                  Stati membri adottano le misure necessarie di cui all'articolo 66, paragrafo 3,
                  del regolamento (UE) …/…++++ e ne danno notifica alla Commissione e agli
                  altri Stati membri attraverso il sistema elettronico per le notifiche di cui
                  all'articolo 103.
10755/16                                                                  LA/lmm                   297
                                              DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                   Se del caso, tale notifica deve essere effettuata altresì al paese terzo dal quale le
                  piante, i prodotti vegetali o gli altri oggetti sono stati introdotti nel territorio
                  dell'Unione.";
        6) all'articolo 44, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
           "2.    La Commissione svolge, se del caso, indagini nel paese terzo in questione e
                  conformemente all'articolo 1201 del regolamento (UE) …/…++++ per verificare
                  se siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, lettere a)
                  e b), del presente articolo.";
        7) all'articolo 49, paragrafo 6, il terzo comma è sostituito dal seguente:
           "In qualsiasi caso in cui l'introduzione di una pianta, di un prodotto vegetale o di
           altro oggetto nel territorio dell'Unione non è stata consentita oppure se il loro
           spostamento nel territorio dell'Unione è stato vietato in quanto lo Stato membro
           interessato ha ritenuto violato il divieto di cui al paragrafo 2 del presente articolo,
           secondo comma, lettera c), gli Stati membri ne danno notifica alla Commissione e
           agli altri Stati membri attraverso il sistema elettronico per le notifiche di cui
           all'articolo 103 del presente regolamento. Se del caso, tale notifica include le misure
           adottate dagli Stati membri nei confronti delle piante, dei prodotti vegetali o degli
           altri oggetti in questione a norma dell'articolo 66, paragrafo 3, del regolamento
           (UE) …/…++++.";
10755/16                                                                  LA/lmm                       298
                                              DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         8) all'articolo 76, i paragrafi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
           "4.    Qualora il paese terzo non sia parte contraente dell'IPPC, l'autorità competente
                  accetta solo i certificati fitosanitari rilasciati dalle autorità che sono competenti
                  in conformità delle norme nazionali di tale paese terzo e sono state notificate
                  alla Commissione. La Commissione informa gli Stati membri e gli operatori,
                  attraverso il sistema elettronico per le notifiche di cui all'articolo 103, in
                  conformità dell'articolo 132, lettera a), del regolamento (UE) …/…++++, delle
                  notifiche ricevute.
                  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
                  all'articolo 105 al fine di integrare il presente regolamento riguardo alle
                  condizioni di accettazione di cui al primo comma del presente paragrafo, al
                  fine di garantire l'affidabilità dei suddetti certificati.
           "5.    I certificati fitosanitari in formato elettronico sono accettati solo se presentati
                  attraverso l'IMSOC di cui all'articolo 131, paragrafo 1, del regolamento
                  (UE) .../...++++ o nel quadro di uno scambio elettronico con detto sistema.";
10755/16                                                                    LA/lmm                  299
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         9)  all'articolo 77, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:
            "1.    Se un certificato fitosanitario è stato rilasciato in conformità dell'articolo 71,
                   paragrafi 1, 2 e 3, e l'autorità competente interessata conclude che le condizioni
                   di cui all'articolo 76 non sono soddisfatte, essa annulla il certificato
                   fitosanitario e assicura che non accompagni più le piante, i prodotti vegetali o
                   gli altri oggetti in questione. In tal caso, e per quanto riguarda tali piante,
                   prodotti vegetali o altri oggetti, l'autorità competente adotta una delle misure di
                   cui all'articolo 66, paragrafo 3, del regolamento (UE) …/…++++.";
        10) all'articolo 91, paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:
            "Gli operatori autorizzati che attuano un piano di gestione dei rischi connessi agli
            organismi nocivi che è stato approvato possono essere sottoposti a ispezioni con
            frequenza ridotta ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 3, lettera b), del regolamento
            (UE) …/...++++.";
10755/16                                                                  LA/lmm                    300
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         11) all'articolo 94, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:
            "1.    In deroga all'articolo 87 del presente regolamento, se una pianta, un prodotto
                   vegetale o un altro oggetto introdotti nel territorio dell'Unione da un paese
                   terzo necessitano, per lo spostamento nel territorio dell'Unione, di un
                   passaporto delle piante ai sensi dell'articolo 79, paragrafo 1, e all'articolo 80,
                   paragrafo 1, del presente regolamento, tale passaporto è rilasciato se i controlli
                   ai sensi dell'articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (UE).../...++++ riguardanti
                   la sua introduzione sono stati ultimati in modo soddisfacente e hanno condotto
                   alla conclusione che le piante, i prodotti vegetali o gli altri oggetti interessati
                   soddisfano le prescrizioni sostanziali per il rilascio di un passaporto delle
                   piante ai sensi dell'articolo 85 del presente regolamento e, se del caso,
                   dell'articolo 86, del presente regolamento.";
        12) all'articolo 100, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
            "5.    I certificati fitosanitari in formato elettronico per l'esportazione sono presentati
                   attraverso il sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali
                   ("IMSOC")++++";
        13) l'articolo 101, paragrafo 6, è sostituito dal seguente:
            "6.    I certificati fitosanitari in formato elettronico per la riesportazione sono
                   presentati attraverso l'IMSOC o mediante uno scambio elettronico con esso.";
10755/16                                                                   LA/lmm                    301
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         14) l'articolo 102, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:
            "4.    Il certificato di pre-esportazione accompagna le piante, i prodotti vegetali e
                   altri oggetti in questione durante lo spostamento nel territorio dell'Unione, a
                   meno che le informazioni ivi contenute siano scambiate tra gli Stati membri
                   interessati attraverso l'IMSOC.";
        15) l'articolo103 è sostituito dal seguente:
            "Articolo 103
            Introduzione di un sistema elettronico di trasmissione delle notifiche
            La Commissione istituisce un sistema elettronico per la trasmissione delle notifiche
            da parte degli Stati membri.
            Tale sistema è collegato e compatibile con l'IMSOC.";
        16) all'articolo 109, il paragrafo 1, è sostituito dal seguente:
            "La direttiva 2000/29/CE è abrogata, fatto salvo l'articolo 165, paragrafi 2, 3 e 4, del
            regolamento (UE) .../...++++.".
10755/16                                                                 LA/lmm                    302
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.        Gli articoli pertinenti della direttiva 2000/29/CE continuano ad applicarsi in relazione alle
          questioni disciplinate dall'articolo 47, paragrafo 2, dall'articolo 48, dall'articolo 51,
          lettere b), c) e d), dall'articolo 53, paragrafo 1, lettera a), dall'articolo 54, paragrafi 1 e 2, e
          dall'articolo 58, lettera a), del presente regolamento invece di queste ultime disposizioni,
          fino al 14 dicembre 2022 o a una data anteriore, successiva alla data di applicazione del
          presente regolamento, stabilita nell'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 3 del
          presente articolo.
3.        Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
          all'articolo 144 del presente regolamento, al fine di emendare il presente regolamento
          riguardo alla data di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
4.        Fatti salvi i paragrafi 2 e 3 del presente articolo e la data di applicazione di cui
          all'articolo 167, paragrafo 1, la Commissione adotta gli atti delegati di cui all'articolo 53,
          paragrafo 1, lettere a) ed e), per quanto riguarda le merci di cui all'articolo 47, paragrafo 1,
          lettera c), al più tardi 12 mesi prima della data della loro applicazione.
                                                  Articolo 166
                     Misure transitorie per l'adozione di atti delegati e di esecuzione
Fatte salve le date di applicazione di cui all'articolo 167 e le disposizioni transitorie di cui al
presente capo, alla Commissione è conferito il potere di adottare gli atti delegati e di esecuzione
previsti dal presente regolamento a decorrere dalla data di entrata in vigore di cui all'articolo 167,
paragrafo 1. Tali atti si applicano a decorrere dalla data di applicazione in conformità
dell'articolo 167, fatte salve le norme transitorie di cui al presente capo.
10755/16                                                                        LA/lmm                     303
                                                    DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 167
                                     Entrata in vigore e applicazione
1.       Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
         nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
         Salvo diversamente disposto nei paragrafi da 2 a 4, esso si applica a decorrere dal
         14 dicembre 2019.
2.       Nel settore disciplinato dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g),
         l'articolo 34, paragrafi 1, 2 e 3, l'articolo 37, paragrafo 4, lettera e), e l'articolo 37,
         paragrafo 5, si applicano dal … [GU: inserire la data di entrata in vigore del presente
         regolamento + 5 anni].
3.       Gli articoli da 92 a 101 del presente regolamento si applicano dal … [GU: inserire la data
         di entrata in vigore del presente regolamento + 1 anno], invece degli articoli 32 e 33 del
         regolamento (CE) n. 882/2004, abrogato dal presente regolamento.
4.       L'articolo 163 si applica dal … [GU: inserire la data di entrata in vigore del presente
         regolamento].
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a …., il
Per il Consiglio                                                Per il Parlamento europeo
Il presidente                                                   Il presidente
10755/16                                                                      LA/lmm                 304
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO I
    TERRITORI DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PUNTO 40), ECCETTO PER L'APPLICAZIONE
                         DELL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 2, LETTERA G).
1.      Il territorio del Regno del Belgio
2.      Il territorio della Repubblica di Bulgaria
3.      Il territorio della Repubblica Ceca
4.      Il territorio del Regno di Danimarca, ad eccezione delle Isole Færøer e della Groenlandia
5.      Il territorio della Repubblica federale di Germania
6.      Il territorio della Repubblica di Estonia
7.      Il territorio dell'Irlanda
8.      Il territorio della Repubblica Ellenica
9.      Il territorio del Regno di Spagna, ad eccezione di Ceuta e Melilla
10.     Il territorio della Repubblica francese
11      Il territorio della Repubblica di Croazia
12.     Il territorio della Repubblica italiana
13.     Il territorio della Repubblica di Cipro
10755/16                                                                LA/lmm                    1
ALLEGATO I                                      DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- 14.     Il territorio della Repubblica di Lettonia
15.     Il territorio della Repubblica di Lituania
16.     Il territorio del Granducato di Lussemburgo
17.     Il territorio dell'Ungheria.
18.     Il territorio della Repubblica di Malta
19.     Il territorio del Regno dei Paesi Bassi in Europa
20.     Il territorio della Repubblica d'Austria
21.     Il territorio della Repubblica di Polonia
22.     Il territorio della Repubblica portoghese
23.     Il territorio della Romania
24.     Il territorio della Repubblica di Slovenia
25.     Il territorio della Repubblica slovacca
26.     Il territorio della Repubblica di Finlandia
27.     Il territorio del Regno di Svezia
28.     Il territorio del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
10755/16                                                               LA/lmm  2
ALLEGATO I                                     DGB 2B                         IT
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO II
             FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI
                                             CAPO I
             TEMI PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
                  CHE ESEGUE I CONTROLLI UFFICIALI E
                            ALTRE ATTIVITÀ UFFICIALI
1.      Differenti metodi e tecniche di controllo, quali ispezione, verifica, screening, screening
        mirato, campionamento, e analisi, prove e diagnosi di laboratorio
2.      Procedure di controllo
3.      Normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2
4.      Valutazione della non conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2
5.      Pericoli nel settore della produzione, trasformazione e distribuzione di animali e merci
6.      Diverse fasi della produzione, trasformazione e distribuzione e possibili rischi sanitari per
        l'uomo e, ove del caso, per gli animali o per le piante, possibili rischi per il benessere degli
        animali, per l'ambiente
7.      Valutazione dell'applicazione delle procedure HACCP e delle buone pratiche agricole
8.      Sistemi di gestione, quali i programmi di garanzia della qualità che gli operatori gestiscono
        e loro valutazione nella misura pertinente alle prescrizioni fissate nella normativa di cui
        all'articolo 1, paragrafo 2
10755/16                                                                  LA/lmm                        1
ALLEGATO II                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 9.      Sistemi ufficiali di certificazione
10.     Provvedimenti da adottare in caso di emergenza, compresa la comunicazione tra Stati
        membri e Commissione
11.     Procedimenti giudiziari e implicazioni dei controlli ufficiali
12.     Esame di materiale scritto, documenti e altre registrazioni, compresi quelli legati a prove
        comparative interlaboratorio, accreditamento e valutazione del rischio, che possono essere
        pertinenti per la valutazione della conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2; ciò può comprendere aspetti finanziari e commerciali
13.     Procedure di controllo e requisiti per l'ingresso nell'Unione di animali e merci provenienti
        da paesi terzi
14.     Qualsiasi altro settore necessario al fine di garantire che i controlli ufficiali siano effettuati
        conformemente al presente regolamento
                                             CAPO II
    AREE TEMATICHE PER LE PROCEDURE DI CONTROLLO
1.      Organizzazione delle autorità competenti e relazione tra autorità competenti centrali e
        autorità cui esse hanno conferito il compito di eseguire i controlli ufficiali o altre attività
        ufficiali
2.      Relazione tra le autorità competenti e gli organismi delegati o persone fisiche cui esse
        hanno delegato compiti connessi ai controlli ufficiali o ad altre attività ufficiali
10755/16                                                                  LA/lmm                          2
ALLEGATO II                                     DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Dichiarazione sugli obiettivi da raggiungere
4.      Compiti, responsabilità e obblighi del personale
5.      Procedure di campionamento, metodi e tecniche di controllo comprese analisi, prove e
        diagnosi di laboratorio, interpretazione dei risultati e successive decisioni
6.      Programmi di screening e screening mirato
7.      Assistenza reciproca qualora i controlli ufficiali richiedano l'intervento di più di uno Stato
        membro
8.      Azioni da adottare a seguito dei controlli ufficiali
9.      Collaborazione con altri servizi e dipartimenti che possano avere responsabilità in materia
        o con operatori
10.     Verifica dell'adeguatezza dei metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi di
        laboratorio
11.     Qualsiasi altra attività o informazione necessaria per il buon funzionamento dei controlli
        ufficiali
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ALLEGATO II                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO III
                         CARATTERIZZAZIONE DEI METODI DI ANALISI
1.      I metodi di analisi e i risultati delle misurazioni devono essere caratterizzati dai seguenti
        criteri:
        a)     accuratezza (esattezza e precisione),
        b)     applicabilità (matrice e gamma di concentrazione),
        c)     limite di rilevazione,
        d)     limite di quantificazione,
        e)     precisione,
        f)     ripetibilità,
        g)     riproducibilità,
        h)     recupero,
        i)     selettività,
        j)     sensibilità,
        k)     linearità,
        l)     incertezza delle misurazioni,
        m)     altri criteri a scelta.
10755/16                                                                  LA/lmm                      1
ALLEGATO III                                     DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      I valori di precisione di cui al punto 1, lettera e), sono ottenuti in seguito a una prova
        interlaboratorio condotta conformemente a un protocollo internazionalmente riconosciuto
        sulle prove interlaboratorio (ad esempio ISO 5725 "Accuratezza (esattezza e precisione)
        dei risultati e dei metodi di misurazione") oppure, qualora si siano stabiliti criteri di
        risultato per i metodi analitici, sono basati su prove di conformità ai criteri. I valori di
        ripetibilità e riproducibilità sono espressi in forma internazionalmente riconosciuta (ad
        esempio con intervalli di confidenza del 95 % secondo quanto definito dalla norma
        ISO 5725 "Accuratezza (esattezza e precisione) dei risultati e dei metodi di misurazione").
        I risultati della prova interlaboratorio sono pubblicati o disponibili senza restrizioni.
3.      Dovrebbe essere data preferenza a metodi di analisi uniformemente applicabili a più
        categorie di prodotti, rispetto a quelli che si applicano soltanto a singoli prodotti.
4.      Nei casi in cui i metodi di analisi possano essere convalidati soltanto nell'ambito di un
        singolo laboratorio, tali metodi dovrebbero essere convalidati conformemente a
        orientamenti o protocolli scientifici accettati internazionalmente, oppure, qualora si siano
        stabiliti criteri di risultato per i metodi analitici, sulla base di prove di conformità ai criteri.
5.      I metodi di analisi adottati ai sensi del presente regolamento dovrebbero essere enunciati
        secondo la presentazione standard dei metodi di analisi raccomandata dall'ISO.
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ALLEGATO III                                      DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO IV
                                           CAPO I
          TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI
                    SU PARTITE DI ANIMALI E MERCI
                       CHE ENTRANO NELL'UNIONE
I.      PARTITE DI ANIMALI VIVI
        a)  Bovini, equini, suini, ovini, caprini, volatili da cortile, conigli e piccola selvaggina di
            penna o di pelo, cinghiali e ruminanti:
            –     55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate, e
            –     9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, o
            –     420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate; o
        b)  Altre specie animali:
            –     55 EUR per partita, fino a 46 tonnellate, o
            –     420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate;
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ALLEGATO IV                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- II.     PARTITE DI CARNI
            –    55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate, e
            –    9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, o
            –    420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate.
III.    PARTITE DI PRODOTTI DELLA PESCA
        a)  Prodotti della pesca non alla rinfusa:
            i)   55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate, e
            ii)  9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, o
            iii) 420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate;
        b)  Prodotti della pesca trasportati come carico alla rinfusa:
            i)   600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti della pesca fino a
                 500 tonnellate,
            ii)  1 200 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti della pesca superiore a
                 500 tonnellate e fino a 1 000 tonnellate,
            iii) 2 400 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti della pesca superiore a
                 1000 tonnellate e fino a 2 000 tonnellate,
            iv)  3 600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti della pesca superiore a
                 2 000 tonnellate.
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ALLEGATO IV                                  DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak--- IV.     PARTITE DI PRODOTTI A BASE DI CARNE, DI CARNI DI POLLAME,
        SELVAGGINA SELVATICA, CONIGLIO O SELVAGGINA DI ALLEVAMENTO
        a)   55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate, e
        b)   9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, oppure
        c)   420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate;
V.      PARTITE DI ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE DIVERSI
        DAI PRODOTTI A BASE DI CARNE DESTINATI AL CONSUMO UMANO
        a)   Altri prodotti di origine animale destinati al consumo umano non alla rinfusa:
             i)     55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate, e
             ii)    9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, oppure
             iii)   420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate.
        b)   Altri prodotti di origine animale destinati al consumo umano trasportati come carico
             alla rinfusa:
             i)     600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti della pesca fino a
                    500 tonnellate,
             ii)    1 200 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 500
                    tonnellate e fino a 1 000 tonnellate,
             iii)   2 400 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 1000
                    tonnellate e fino a 2 000 tonnellate,
             iv)    3 600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 2 000
                    tonnellate.
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ALLEGATO IV                                    DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- VI.     PARTITE DI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
        O DI MANGIMI DI ORIGINE ANIMALE
        a)    Partite di sottoprodotti di origine animale e mangimi di origine animale trasportate
              non alla rinfusa:
              i)    55 EUR per partita, fino a 6 tonnellate,
              ii)   9 EUR per tonnellata supplementare, fino a 46 tonnellate, o
              iii)  420 EUR per partita, oltre le 46 tonnellate;
        b)    Partite di sottoprodotti di origine animale e mangimi di origine animale trasportate
              come carico alla rinfusa:
              i)    600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti fino a 500 tonnellate,
              ii)   1 200 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 500
                    tonnellate e fino a 1 000 tonnellate,
              iii)  2 400 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 1000
                    tonnellae fino a 2 000 tonnellate,
              iv)   3 600 EUR per peschereccio, con un carico di prodotti superiore a 2 000
                    tonnellate.
VII.    PARTITE DI ANIMALI E MERCI IN TRANSITO O TRASBORDATE
        PROVENIENTI DA PAESI TERZI
        30 EUR per partita, con una maggiorazione di 20 EUR per quarto d'ora di lavoro svolto da
        ogni addetto ai controlli.
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ALLEGATO IV                                     DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- VIII.   PARTITE DI PIANTE, PRODOTTI VEGETALI O ALTRI PRODOTTI, OGGETTI E
        MATERIALI IN GRADO DI CONTENERE O DIFFONDERE ORGANISMI NOCIVI
        PER LE PIANTE
        a)  Per i controlli documentali: 7 EUR per partita
        b)  Per i controlli di identità:
            i)     7 EUR per partita di dimensioni equivalenti al massimo al carico di un camion,
                   di un vagone ferroviario o di un container di capacità comparabile,
            ii)    14 EUR per partite di dimensioni maggiori.
        c)  Per i controlli fitosanitari secondo le seguenti specifiche:
            i)     talee, piantine (eccetto i materiali forestali di moltiplicazione), giovani piante
                   di fragole o di vegetali:
                   –      17,5 EUR per partita, fino a 10 000 unità,
                   –      0,70 EUR per partita ogni 1 000 unità aggiuntive,
                   –      140 EUR come tariffa massima per partita,
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ALLEGATO IV                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---           ii)  alberi, arbusti (diversi dagli alberi di Natale), altre piante legnose da vivaio,
               compresi i materiali forestali di moltiplicazione (diversi dalle sementi):
               –     17,5 EUR per partita, fino a 10 000 unità,
               –     0,44 EUR per partita ogni 1 000 unità aggiuntive,
               –     140 EUR come tariffa massima per partita,
          iii) bulbi, zampe, rizomi, tuberi, destinati alla piantagione (diversi dalle patate):
               –     17,5 EUR per partita, fino a 200 kg di peso,
               –     0,16 EUR per partita ogni 10 kg aggiuntivi,
               –     140 EUR come tariffa massima per partita,
          iv)  sementi, colture di tessuti vegetali:
               –     7,5 EUR per partita, fino a 100 kg di peso,
               –     0,175 EUR per partita ogni 10 kg aggiuntivi,
               –     140 EUR come tariffa massima per partita,
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ALLEGATO IV                               DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---           v)    altre piante destinate alla piantagione, non altrove specificate in questo punto:
                –      17,5 EUR per partita, fino a 5 000 unità,
                –      0,18 EUR per partita ogni 100 unità aggiuntive,
                –      140 EUR come tariffa massima per partita,
          vi)   fiori recisi:
                –      17,5 EUR per partita, fino a 20 000 unità,
                –      0,14 EUR per partita ogni 1 000 unità aggiuntive,
                –      140 EUR come tariffa massima per partita,
          vii) rami con foglie, parti di conifere (diversi dagli alberi di Natale tagliati):
                –      17,5 EUR per partita, fino a 100 kg di peso,
                –      1,75 EUR per partita ogni 100 kg aggiuntivi,
                –      140 EUR come tariffa massima per partita,
          viii) alberi di Natale tagliati:
                –      17,5 EUR per partita, fino a 1 000 unità,
                –      1,75 EUR per partita ogni 100 unità aggiuntive,
                –      140 EUR come tariffa massima per partita.
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ALLEGATO IV                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---           ix)  foglie di piante, quali erbe aromatiche, spezie e vegetali da foglia:
               –      17,5 EUR per partita, fino a 100 kg di peso,
               –      1,75 EUR per partita ogni 10 kg aggiuntivi,
               –      140 EUR come tariffa massimo per partita,
          x)   frutta, ortaggi (diversi dai vegetali da foglia):
               –      17,5 EUR per partita, fino a 25 000 kg di peso,
               –      0,7 EUR per partita ogni 1 000 kg aggiuntivi,
          xi)  tuberi di patata:
               –      52,5 EUR per partita, fino a 25 000 kg di peso,
               –      52,5 EUR per partita ogni 25 000 kg aggiuntivi,
          xii) legname (diverso dalla corteccia):
               –      17,5 EUR per partita, fino a 1 000 m3 di volume,
               –      0,175 EUR per partita ogni 10 m3 aggiuntivi,
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ALLEGATO IV                                DGB 2B                                    IT
 ---pagebreak---               xiii) terra e terreno di coltura, corteccia:
                    –      17,5 EUR per partita, fino a 25 000 kg di peso,
                    –      0,7 EUR per partita ogni 1 000 kg aggiuntivi,
                    –      140 EUR come tariffa massima per partita,
              xiv) semi:
                    –      17,5 EUR per partita, fino a 25 000 kg di peso,
                    –      0,7 EUR per partita ogni 1 000 kg aggiuntivi,
                    –      700 EUR come tariffa massima per partita,
              xv)   Altri vegetali o prodotti vegetali non altrove specificati in questo punto:
                    –      17,5 EUR per partita
        Qualora una spedizione non sia costituita esclusivamente di prodotti che rientrano nella
        descrizione dei rispettivi trattini, la parte della spedizione costituita da prodotti che
        rientrano nella descrizione del rispettivo trattino (partita o partite) è considerata come una
        spedizione separata.
10755/16                                                                    LA/lmm                     9
ALLEGATO IV                                      DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                           CAPO II
          TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI
     NEI MACELLI, NEI LABORATORI DI SEZIONAMENTO,
                  NEI LABORATORI DI LAVORAZIONE
   DELLA SELVAGGINA, NEI LABORATORI DI LAVORAZIONE
     DELLA SELVAGGINA, DELLA PRODUZIONE DI LATTE
    E DELLA PRODUZIONE E IMMISSIONE IN COMMERCIO
    DEI PRODOTTI DELLA PESCA E DELL'ACQUICOLTURA
I.      TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI NEI MACELLI
        a)  Carni bovine:
            i)    bovini adulti: 5 EUR/capo,
            ii)   bovini giovani: 2 EUR/capo,
        b)  carni equine: 3 EUR/capo,
        c)  carni suine: animali con carcassa di peso:
            i)    inferiore a 25 kg: 0,5 EUR/capo,
            ii)   pari o superiore a 25 kg: 1 EUR/capo,
10755/16                                                LA/lmm  10
ALLEGATO IV                                 DGB 2B             IT
 ---pagebreak---         d)    carni ovine e caprine: animali con carcassa di peso:
              i)    inferiore a 12 kg: 0,15 EUR/capo,
              ii)   pari o superiore a 12 kg: 0,25 EUR/capo,
        e)    carni di pollame:
              i)    pollame del genere Gallus e faraone: 0,005 EUR/capo,
              ii)   anatre e oche: 0,01 EUR/capo,
              iii)  tacchini: 0,025 EUR/capo,
              iv)   carni di conigli di allevamento: 0,005 EUR/capo,
              v)    quaglie e pernici 0,002 EUR/capo.
II.     TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI NEI LABORATORI
        DI SEZIONAMENTO
        Per tonnellata di carne:
        a)    carni bovine, suine, equine, ovine e caprine: 2 EUR,
        b)    carni di pollame e di conigli di allevamento: 1,5 EUR,
10755/16                                                             LA/lmm  11
ALLEGATO IV                                    DGB 2B                       IT
 ---pagebreak---         c)  carni di selvaggina di allevamento e selvatica:
            –       piccola selvaggina di penna e di pelo: 1,5 EUR,
            –       ratiti (struzzo, emù, nandù): 3 EUR,
            –       cinghiali e ruminanti: 2 EUR.
III.    TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI NEI LABORATORI DI
        LAVORAZIONE DELLA SELVAGGINA
        a)  piccola selvaggina di penna: 0,005 EUR/capo,
        b)  piccola selvaggina di pelo: 0,01 EUR/capo,
        c)  ratiti: 0,5 EUR/capo,
        d)  mammiferi terrestri:
            i)      cinghiali: 1,5 EUR/capo,
            ii)     ruminanti: 0,5 EUR/capo.
IV.     TARIFFE O DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI DELLA PRODUZIONE DI
        LATTE
        a)  1 EUR per 30 tonnellate
        e
        b)  0,5 EUR per tonnellata supplementare.
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ALLEGATO IV                                   DGB 2B                       IT
 ---pagebreak--- V.      TARIFFE E DIRITTI PER CONTROLLI UFFICIALI DELLA PRODUZIONE E
        IMMISSIONE IN COMMERCIO DEI PRODOTTI DELLA PESCA E
        DELL'ACQUICOLTURA
        a)  Prima immissione in commercio di prodotti della pesca e dell'acquicoltura:
            i)   1 EUR/tonnellata per le prime 50 tonnellate del mese;
            ii)  0,5 EUR per tonnellata supplementare.
        b)  Prima vendita nel mercato del pesce
            i)   0,5 EUR/tonnellata per le prime 50 tonnellate del mese;
            ii)  0,25 EUR per tonnellata supplementare;
        c)  Prima vendita in caso di mancanza o insufficienza del grado di freschezza e/o delle
            dimensioni:
            i)   1 EUR/tonnellata per le prime 50 tonnellate del mese;
            ii)  0,5 EUR per tonnellata supplementare.
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ALLEGATO IV                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO V
         TAVOLA DI CONCORDANZA DI CUI ALL'ARTICOLO 146, PARAGRAFO 2
1.       Regolamento (CE) n. 882/2004
       Regolamento (CE) n. 882/2004                    Presente regolamento
Articolo 1, paragrafo 1, primo comma       Articolo 1, paragrafo 1
Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma     Articolo 1, paragrafo 2
Articolo 1, paragrafo 2                    Articolo 1, paragrafo 4
Articolo 1, paragrafo 3                    -
Articolo 1, paragrafo 4                    -
Articolo 2                                 Articolo 3
Articolo 3, paragrafo 1                    Articolo 9, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 2                    Articolo 9, paragrafo 4
Articolo 3, paragrafo 3                    Articolo 10
Articolo 3, paragrafo 4                    Articolo 9, paragrafo 6
Articolo 3, paragrafo 5                    Articolo 9, paragrafo 6
Articolo 3, paragrafo 6                    Articolo 9, paragrafo 7
Articolo 3, paragrafo 7                    -
Articolo 4, paragrafo 1                    Articolo 4, paragrafo 1
Articolo 4, paragrafo 2                    Articolo 5, paragrafo 1, lettere a), c), d), e),
                                           f), g) e i)
Articolo 4, paragrafo 3                    Articolo 4, paragrafo 2
Articolo 4, paragrafo 4                    Articolo 5, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 4, paragrafo 5                    Articolo 5, paragrafo 5
Articolo 4, paragrafo 6                    Articolo 6, paragrafo 1
Articolo 4, paragrafo 7                    -
10755/16                                                           LA/lmm                    1
ALLEGATO V                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         Regolamento (CE) n. 882/2004                          Presente regolamento
Articolo 5, paragrafo 1, primo comma              Articolo 28, paragrafo 1
Articolo 5, paragrafo 1, secondo comma            -
Articolo 5, paragrafo 1, terzo comma              Articolo 31, paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 2, lettere a), b), c) e f)  Articolo 29
Articolo 5, paragrafo 2, lettera d)               -
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e)               Articolo 32
Articolo 5, paragrafo 3                           Articolo 33
Articolo 5, paragrafo 4                           -
Articolo 6                                        Articolo 5, paragrafo 4
Articolo 7, paragrafo 1, primo comma              Articolo 11, paragrafo 1, primo comma
Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma,           Articolo 11, paragrafo 1, secondo comma
lettera a)
Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma,           -
lettera b)
Articolo 7, paragrafo 2, prima frase              Articolo 8, paragrafo 1
Articolo 7, paragrafo 2, seconda frase            -
Articolo 7, paragrafo 2, terza frase              -
Articolo 7, paragrafo 3                           Articolo 8, paragrafo 3
Articolo 8, paragrafo 1                           Articolo 12, paragrafo 1
Articolo 8, paragrafo 2                           Articolo 5, paragrafo 1, lettera h)
Articolo 8, paragrafo 3, lettera a)               Articolo 12, paragrafo 2
Articolo 8, paragrafo 3, lettera b)               Articolo 12, paragrafo 3
Articolo 8, paragrafo 4                           -
Articolo 9, paragrafo 1                           Articolo 13, paragrafo 1, primo comma
Articolo 9, paragrafo 2                           Articolo 13, paragrafo 1, secondo comma
Articolo 9, paragrafo 3                           Articolo 13, paragrafo 2
Articolo 10                                       Articolo 14
10755/16                                                                  LA/lmm           2
ALLEGATO V                                       DGB 2B                                   IT
 ---pagebreak---        Regolamento (CE) n. 882/2004                  Presente regolamento
Articolo 11, paragrafo 1                 Articolo 34, paragrafi 1 e 2
Articolo 11, paragrafo 2                 -
Articolo 11, paragrafo 3                 Articolo 34, paragrafo 4
Articolo 11, paragrafo 4                 Articolo 34, paragrafo 6
Articolo 11, paragrafo 5                 Articolo 35, paragrafo 1
Articolo 11, paragrafo 6                 Articolo 35, paragrafo 2
Articolo 11, paragrafo 7                 Articolo 34, paragrafo 5
Articolo 12, paragrafo 1                 Articolo 37, paragrafo 1
Articolo 12, paragrafo 2                 Articolo 37, paragrafo 4, lettera e)
Articolo 12, paragrafo 3                 Articolo 37, paragrafo 5, lettera c)
Articolo 12, paragrafo 4                 Articolo 39, paragrafo 2
Articolo 13                              Articolo 115
Articolo 14, paragrafo 1                 -
Articolo 14, paragrafo 2                 Articolo 45, paragrafo 3
Articolo 14, paragrafo 3                 -
Articolo 15, paragrafo 1                 Articolo 44, paragrafo 1, prima frase
Articolo 15, paragrafo 2                 Articolo 44, paragrafi 3 e 5
Articolo 15, paragrafo 3                 Articolo 44, paragrafi 3 e 5
Articolo 15, paragrafo 4                 -
Articolo 15, paragrafo 5                 Articolo 47, paragrafo 1, lettera d),
                                         articolo 47, paragrafo 2, lettera b) e
                                         articolo 54, paragrafo 4, prima frase
Articolo 16, paragrafo 1                 Articolo 45, paragrafo 1
Articolo 16, paragrafo 2                 Articolo 44, paragrafo 2
Articolo 16, paragrafo 3, prima frase    Articolo 45, paragrafo 2
Articolo 16, paragrafo 3, seconda frase  Articolo 34, paragrafo 5
10755/16                                                         LA/lmm          3
ALLEGATO V                              DGB 2B                                  IT
 ---pagebreak---        Regolamento (CE) n. 882/2004                      Presente regolamento
Articolo 17, paragrafo 1, primo trattino    Articolo 59, paragrafo 1
Articolo 17, paragrafo 1, secondo trattino  Articolo 56, paragrafo 1, articolo 56,
                                            paragrafo 3, lettera a) e paragrafo 4, e
                                            articolo 58
Articolo 17, paragrafo 2                    -
Articolo 18                                 Articolo 65, paragrafi 1, 2 e 3
Articolo 19, paragrafo 1                    Articolo 66, paragrafi 1 e 3
Articolo 19, paragrafo 2, lettera a)        Articolo 67
Articolo 19, paragrafo 2, lettera b)        Articolo 66, paragrafo 6
Articolo 19, paragrafo 3                    Articolo 66, paragrafo 5
Articolo 19, paragrafo 4                    Articolo 7
Articolo 20                                 Articolo 71
Articolo 21, paragrafo 1                    Articolo 72, paragrafo 1
Articolo 21, paragrafo 2                    Articolo 69
Articolo 21, paragrafo 3                    Articolo 66, paragrafo 1
Articolo 21, paragrafo 4                    Articolo 66, paragrafo 5
Articolo 22                                 Articolo 66, paragrafo 7, articolo 67, ultima
                                            frase, e articolo 69, paragrafo 4
Articolo 23, paragrafo 1                    Articolo 73, paragrafo 1
Articolo 23, paragrafo 2                    Articolo 73, paragrafo 2, e articolo 74
Articolo 23, paragrafo 3                    Articolo 73, paragrafo 3
Articolo 23, paragrafo 4                    Articolo 73, paragrafo 2
Articolo 23, paragrafo 5                    Articolo 73, paragrafo 4, lettera a)
Articolo 23, paragrafo 6                    Articolo 73, paragrafo 2, lettera c), e
                                            paragrafo 4, lettera b)
Articolo 23, paragrafo 7                    Articolo 74
Articolo 23, paragrafo 8                    Articolo 74
10755/16                                                             LA/lmm                4
ALLEGATO V                                 DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak---        Regolamento (CE) n. 882/2004               Presente regolamento
Articolo 24, paragrafo 1              Articolo 75, paragrafo 1
Articolo 24, paragrafo 2              Articolo 57
Articolo 24, paragrafo 3              Articolo 46
Articolo 24, paragrafo 4              Articolo 76
Articolo 25, paragrafo 1              -
Articolo 25, paragrafo 2, lettera a)  -
Articolo 25, paragrafo 2, lettera b)  Articolo 77, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 25, paragrafo 2, lettera c)  Articolo 77, paragrafo 1, lettera f)
Articolo 25, paragrafo 2, lettera d)  Articolo 48, lettere c) e d), e articolo 77,
                                      paragrafo 1, lettere e) e k)
Articolo 25, paragrafo 2, lettera e)  -
Articolo 25, paragrafo 2, lettera f)  Articolo 70
Articolo 25, paragrafo 2, lettera g)  Articolo 77, paragrafo 1, lettera h)
Articolo 25, paragrafo 2, lettera h)  Articolo 46, paragrafo 2, lettera b)
Articolo 26                           Articolo 78, paragrafo 1
Articolo 27, paragrafo 1              Articolo 80
Articolo 27, paragrafo 2              Articolo 79
Articolo 27, paragrafo 3              -
Articolo 27, paragrafo 4              Articolo 79, paragrafo 1
Articolo 27, paragrafo 5              -
Articolo 27, paragrafo 6              -
Articolo 27, paragrafo 7              -
Articolo 27, paragrafo 8              Articolo 84, paragrafo 2
Articolo 27, paragrafo 9              Articolo 83, paragrafo 2
Articolo 27, paragrafo 10             -
Articolo 27, paragrafo 11             Articolo 84, paragrafo 1
10755/16                                                       LA/lmm               5
ALLEGATO V                           DGB 2B                                        IT
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Articolo 27, paragrafo 12, prima frase    Articolo 85
Articolo 27, paragrafo 12, seconda frase  -
Articolo 28                               -
Articolo 29                               -
Articolo 30, paragrafo 1, lettera a)      Articolo 87
Articolo 30, paragrafo 1, lettera b)      Articolo 90, lettera a)
Articolo 30, paragrafo 1, lettera c)      Articolo 88, paragrafo 2
Articolo 30, paragrafo 1, lettera d)      Articolo 90, lettere b) e f)
Articolo 30, paragrafo 1, lettera e)      Articolo 90, lettera c)
Articolo 30, paragrafo 1, lettera f)      Articolo 90, lettera d)
Articolo 30, paragrafo 1, lettera g)      Articolo 90, lettera e)
Articolo 30, paragrafo 2, lettera a)      Articolo 89, paragrafo 1, lettera f)
Articolo 30, paragrafo 2, lettera b)      Articolo 89, paragrafo 1, lettera d)
Articolo 30, paragrafo 3                  -
Articolo 31                               -
Articolo 32, paragrafo 1, lettera a)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 32, paragrafo 1, lettera b)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera c)
Articolo 32, paragrafo 1, lettera c)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 32, paragrafo 1, lettera d)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 32, paragrafo 1, lettera e)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera f)
Articolo 32, paragrafo 1, lettera f)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera h)
Articolo 32, paragrafo 2, lettera a)      Articolo 94, paragrafo 2, lettere a), c) e d)
Articolo 32, paragrafo 2, lettera b)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera i)
Articolo 32, paragrafo 2, lettera c)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 32, paragrafo 2, lettera d)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera h)
Articolo 32, paragrafo 2, lettera e)      Articolo 94, paragrafo 2, lettera e)
10755/16                                                           LA/lmm                6
ALLEGATO V                               DGB 2B                                         IT
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Articolo 32, paragrafo 3                 Articolo 93, paragrafo 3, lettera a)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera a)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera c)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera b)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera d)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera c)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera d)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera d)     Articolo 8
Articolo 32, paragrafo 4, lettera e)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera e)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera f)     Articolo 94, paragrafo 2, lettera k), punto iii)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera g)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera e)
Articolo 32, paragrafo 4, lettera h)     Articolo 93, paragrafo 3, lettera f)
Articolo 32, paragrafo 5                 Articolo 99, paragrafo 1
Articolo 32, paragrafo 6                 Articolo 99, paragrafo 2
Articolo 32, paragrafo 7                 -
Articolo 32, paragrafo 8, prima frase    Articolo 99, paragrafo 3
Articolo 32, paragrafo 8, seconda frase  Articolo 99, paragrafo 4
Articolo 32, paragrafo 9                 -
Articolo 33, paragrafo 1                 Articolo 100, paragrafo 1
Articolo 33, paragrafo 2                 Articolo 101, paragrafo 1
Articolo 33, paragrafo 3                 Articolo 100, paragrafo 2
Articolo 33, paragrafo 4                 Articolo 100, paragrafo 4
Articolo 33, paragrafo 5                 Articolo 100, paragrafo 5
Articolo 33, paragrafo 6                 Articolo 101, paragrafo 2
Articolo 33, paragrafo 7                 -
Articolo 34, paragrafo 1                 Articolo 102, paragrafo 1
Articolo 34, paragrafo 2                 Articolo 102, paragrafi 1 e 2
Articolo 34, paragrafo 3                 Articolo 102, paragrafo 3
10755/16                                                        LA/lmm                     7
ALLEGATO V                              DGB 2B                                            IT
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Articolo 35, paragrafo 1                      Articolo 103, paragrafo 1
Articolo 35, paragrafo 2                      Articolo 103, paragrafo 3
Articolo 35, paragrafo 3                      Articolo 103, paragrafo 2
Articolo 35, paragrafo 4                      -
Articolo 36, paragrafo 1                      Articolo 104, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 36, paragrafo 2, prima frase         -
Articolo 36, paragrafo 2, seconda frase       Articolo 104, paragrafo 2
Articolo 36, paragrafo 3, primo comma         Articolo 104, paragrafo 3, prima frase
Articolo 36, paragrafo 3, secondo comma       -
Articolo 36, paragrafo 3, terzo comma, prima  Articolo 104, paragrafo 3, lettera c)
frase
Articolo 36, paragrafo 3, terzo comma,        Articolo 104, paragrafo 3, lettera b)
seconda frase
Articolo 36, paragrafo 4                      Articolo 104, paragrafo 3, lettera a)
Articolo 37, paragrafo 1                      Articolo 105, paragrafo 1
Articolo 37, paragrafo 2                      Articolo 105, paragrafo 2
Articolo 38, paragrafo 1                      Articolo 106, paragrafo 1
Articolo 38, paragrafo 2                      Articolo 106, paragrafo 2, lettera c)
Articolo 38, paragrafo 3                      Articolo 106, paragrafo 3
Articolo 39, paragrafo 1                      Articolo 107, paragrafo 1
Articolo 39, paragrafo 2                      Articolo 107, paragrafo 2
Articolo 40, paragrafo 1                      Articolo 108, paragrafo 1
Articolo 40, paragrafo 2                      -
Articolo 40, paragrafo 3                      Articolo 108, paragrafo 2
Articolo 40, paragrafo 4                      -
Articolo 41                                   Articolo 109, paragrafo 1
10755/16                                                             LA/lmm           8
ALLEGATO V                                   DGB 2B                                  IT
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Articolo 42, paragrafo 1, lettera a)          -
Articolo 42, paragrafo 1, lettera b)          Articolo 111, paragrafo 2
Articolo 42, paragrafo 1, lettera c)          Articolo 111, paragrafo 3
Articolo 42, paragrafo 2                      Articolo 110, paragrafo 2
Articolo 42, paragrafo 3                      Articolo 111, paragrafo 2
Articolo 43, paragrafo 1, prima frase
Articolo 43, paragrafo 1, seconda frase
Articolo 43, paragrafo 1, lettera a)          -
Articolo 43, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 43, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 43, paragrafo 1, lettere da d) a j)
Articolo 43, paragrafo 1, lettera k)          -
Articolo 43, paragrafo 2                      -
Articolo 44, paragrafo 1                      Articolo 113, paragrafo 1
Articolo 44, paragrafo 2                      -
Articolo 44, paragrafo 3                      Articolo 113, paragrafo 1
Articolo 44, paragrafo 4, primo comma,        Articolo 114, paragrafo 1
prima frase
Articolo 44, paragrafo 4, primo comma,        Articolo 114, paragrafo 2
seconda frase
Articolo 44, paragrafo 5                      -
Articolo 44, paragrafo 6                      Articolo 114, paragrafo 1
Articolo 45, paragrafo 1                      Articolo 116, paragrafi 1, 2 e 4
Articolo 45, paragrafo 2                      Articolo 116, paragrafo 3
Articolo 45, paragrafo 3                      Articolo 117
10755/16                                                             LA/lmm     9
ALLEGATO V                                   DGB 2B                            IT
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Articolo 45, paragrafo 4                   Articolo 118
Articolo 45, paragrafo 5                   Articolo 119
Articolo 45, paragrafo 6                   -
Articolo 46, paragrafo 1, prima frase      Articolo 120, paragrafo 1
Articolo 46, paragrafo 1, seconda frase    Articolo 120, paragrafo 4
Articolo 46, paragrafo 1, terza frase      Articolo 120, paragrafo 2
Articolo 46, paragrafo 2                   Articolo 120, paragrafo 3
Articolo 46, paragrafo 3                   Articolo 121
Articolo 46, paragrafo 4                   -
Articolo 46, paragrafo 5                   -
Articolo 46, paragrafo 6                   Articolo 122
Articolo 46, paragrafo 7                   Articolo 123
Articolo 47, paragrafo 1                   Articolo 125, paragrafo 1, lettere da a) a e)
Articolo 47, paragrafo 2                   Articolo 125, paragrafo 2
Articolo 47, paragrafo 3                   Articolo 125, paragrafo 1, lettere f) e g)
Articolo 47, paragrafo 4                   -
Articolo 47, paragrafo 5                   -
Articolo 48, paragrafo 1                   Articolo 126, paragrafo 1
Articolo 48, paragrafo 2                   Articolo 126, paragrafo 2
Articolo 48, paragrafo 3                   Articolo 127, paragrafi 1 e 2
Articolo 48, paragrafo 4                   Articolo 127, paragrafo 3
Articolo 48, paragrafo 5, prima frase      Articolo 127, paragrafo 3, lettera f)
Articolo 48, paragrafo 5, seconda e terza  -
frase
Articolo 49                                Articolo 129
Articolo 50                                -
10755/16                                                          LA/lmm                  10
ALLEGATO V                                DGB 2B                                         IT
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Articolo 51, paragrafo 1              Articolo 130, paragrafi 1 e 2
Articolo 51, paragrafo 2              Articolo 130, paragrafo 3
Articolo 51, paragrafo 3              -
Articolo 52                           Articolo 124
Articolo 53                           Articolo 112
Articolo 54, paragrafo 1              Articolo 138, paragrafo 1
Articolo 54, paragrafo 2              Articolo 138, paragrafo 2
Articolo 54, paragrafo 3              Articolo 138, paragrafo 3
Articolo 54, paragrafo 4              Articolo 105, paragrafo 1
Articolo 54, paragrafo 5              Articolo 138, paragrafo 4
Articolo 55, paragrafo 1              Articolo 139, paragrafo 1
Articolo 55, paragrafo 2              Articolo 139, paragrafo 1
Articolo 56, paragrafo 1              Articolo 141, paragrafo 1
Articolo 56, paragrafo 2, lettera a)  -
Articolo 56, paragrafo 2, lettera b)  Articolo 141, paragrafo 2
Articoli da 57 a 61                   -
Articolo 62                           Articolo 145
Articolo 63, paragrafo 1              -
Articolo 63, paragrafo 2              Articolo 25
Articolo 64, primo comma              Articolo 142, paragrafo 1
Articolo 64, punto 1                  Articolo 142, paragrafo 1
Articolo 64, punto 2                  Articolo 142, paragrafo 2
Articolo 65                           -
Articolo 66                           -
Articolo 67
10755/16                                                     LA/lmm     11
ALLEGATO V                           DGB 2B                            IT
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Allegato I                           Allegato I
Allegato II                          Allegato II
Allegato III                         Allegato III
Allegato IV                          -
Allegato V                           -
Allegato VI                          Articolo 81 e articolo 82, paragrafo 2
Allegato VII                         -
Allegato VIII                        -
2.       Direttiva 96/23/CE
              Direttiva 96/23/CE                 Presente regolamento
Articolo 1                           -
Articolo 2, lettera a)               Articolo 19
Articolo 2, lettera b)               -
Articolo 2, lettera c)               Articolo 19
Articolo 2, lettera d)               Articolo 3, punto 3
Articolo 2, lettera e)               Articolo 19
Articolo 2, lettera f)               Articolo 37, paragrafo 1
Articolo 2, lettera g)               -
Articolo 2, lettera h)               Articolo 19
Articolo 2, lettera i)               -
Articolo 3                           Articolo 9, paragrafi 1 e 2, articolo 19,
                                     articolo 109, paragrafo 1, e articolo 112
10755/16                                                     LA/lmm             12
ALLEGATO V                          DGB 2B                                     IT
 ---pagebreak---               Direttiva 96/23/CE                     Presente regolamento
Articolo 4, paragrafo 1                  Articolo 4, paragrafo 1
Articolo 4, paragrafo 2                  Articolo 4, paragrafo 2, lettera a),
                                         articolo 109, paragrafo 2, e articolo 113
Articolo 4, paragrafo 3                  -
Articolo 5                               Articolo 111, paragrafi 2 e 3, articolo 113,
                                         paragrafo 1, lettera a), e articolo 110,
                                         paragrafo 2
Articolo 6                               Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Articolo 7                               Articolo 110, paragrafo 2
Articolo 8, paragrafo 1                  -
Articolo 8, paragrafo 2                  -
Articolo 8, paragrafi 3, 4 e 5           Articoli 11, 113 e 114
Articolo 9, lettera A                    -
Articolo 9, lettera B                    -
Articolo 10                              Articolo 15
Articolo 11, paragrafi 1 e 2             Articoli 9 e 10
Articolo 11, paragrafo 3                 Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e articoli
                                         137 e articolo 138
Articolo 12, primo comma                 Articolo 9, paragrafo 4
Articolo 12, secondo comma               Articolo 15
Articolo 13                              Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e articoli
                                         137 e articolo 138
Articolo 14, paragrafo 1                 Articoli 100 e 101
Articolo 14, paragrafo 2                 Articolo 93
Articolo 15, paragrafo 1, primo comma    Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Articolo 15, paragrafo 1, secondo comma  Articolo 34, paragrafo 6
Articolo 15, paragrafo 1, terzo comma    -
10755/16                                                          LA/lmm                   13
ALLEGATO V                              DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---               Direttiva 96/23/CE                        Presente regolamento
Articolo 15, paragrafo 2, primo comma       Articolo 34, paragrafo 6
Articolo 15, paragrafo 2, secondo comma     Articolo 35, paragrafo 3
Articolo 15, paragrafo 3, primo, secondo e  Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
terzo comma                                 articolo 138
Articolo 15, paragrafo 3, quarto comma      Articoli da 65 a 72
Articolo 16, paragrafo 1                    Articolo 105, paragrafo 1, articolo 108,
                                            paragrafo 1, e articolo 138
Articolo 16, paragrafi 2 e 3                Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 17                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 18                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 19                                 Articolo 138, paragrafo 4
Articolo 20, paragrafo 1                    Articoli da 102 a 108
Articolo 20, paragrafo 2, primo comma       Articolo 106, paragrafi 1 e 2
Articolo 20, paragrafo 2, secondo comma     Articolo 106, paragrafo 3
Articolo 20, paragrafo 2, terzo e quarto    Articolo 108, paragrafo 1
comma
Articolo 20, paragrafo 2, quinto e sesto    Articolo 108, paragrafo 2
comma
Articolo 21                                 Articoli 116, 117 e 119
Articolo 22                                 Articolo 137
Articolo 23                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 24, paragrafi 1 e 2                Articolo 18, paragrafo 2, lettera d),
                                            articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 24, paragrafo 3                    Articolo 18, paragrafo 2, lettera d),
                                            articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138
Articolo 25                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettera c), e
                                            articolo 138, paragrafo 2
Articolo 26                                 Articolo 7
Articolo 27                                 Articolo 139
Articolo 28                                 Articolo 139
10755/16                                                            LA/lmm            14
ALLEGATO V                                 DGB 2B                                    IT
 ---pagebreak---               Direttiva 96/23/CE                        Presente regolamento
Articolo 29, paragrafi 1 e 2                Articoli 125, 126, 127 e 129
Articolo 29, paragrafo 3                    Articoli da 47 a 64
Articolo 29, paragrafo 4                    Articolo 113, paragrafo 1
Articolo 30, paragrafi 1 e 2                Articoli da 65 a 72
Articolo 30, paragrafo 3                    Articolo 129, paragrafo 3
Articolo 31                                 Articoli da 78 a 85
Articolo 33                                 Articolo 145
Articolo 34                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Articolo 35                                 -
Articolo 36                                 -
Articolo 37                                 -
Articolo 38                                 -
Articolo 39                                 -
Allegato I                                  Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Allegato II                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Allegato III                                Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
Allegato IV                                 Articolo 19, paragrafo 2, lettere a) e b)
3.       Direttive 89/662/CEE e 90/425/CEE
             Direttiva 89/662/CEE                       Presente regolamento
Articolo 1                                  -
Articolo 2, punti 1, 2 e 3                  -
Articolo 2, punto 4                         Articolo 3, punto 3
Articolo 2, punto 5                         Articolo 3, punto 32
10755/16                                                           LA/lmm              15
ALLEGATO V                                 DGB 2B                                     IT
 ---pagebreak---              Direttiva 89/662/CEE                         Presente regolamento
Articolo 3, paragrafo 1, primo e secondo      -
comma
Articolo 3, paragrafo 1, terzo comma          Articolo 9, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 1, quarto comma         Articolo 137, paragrafi 2 e 3, e articolo 138
Articolo 3, paragrafo 2                       -
Articolo 3, paragrafo 3                       -
Articolo 4, paragrafo 1, prima frase          Articolo 9, paragrafo 1, e articoli 10, 137
                                              e 138
Articolo 4, paragrafo 1, primo trattino       Articolo 9, paragrafo 6, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 1, secondo trattino     -
Articolo 4, paragrafo 2                       Articolo 139
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), primo    Articolo 9
comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), secondo  Articolo 137, paragrafi 2 e 3
comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera b)           -
Articolo 5, paragrafo 2                       -
Articolo 5, paragrafo 3, lettere a), b) e d)  -
Articolo 5, paragrafo 3, lettera c)           Articolo 9, paragrafo 7
Articolo 5, paragrafi 4 e 5                   -
Articolo 6, paragrafo 1                       Articolo 49
Articolo 6, paragrafo 2                       -
Articolo 7, paragrafo 1                       Articoli da 102 a 108 e articolo 138
Articolo 7, paragrafo 2                       -
Articolo 8, paragrafo 1                       Articoli da 102 a 108
Articolo 8, paragrafo 2                       Articolo 7 e articolo 138, paragrafo 3
Articolo 8, paragrafo 3                       Articolo 138, paragrafo 4
Articolo 9                                    -
10755/16                                                              LA/lmm                 16
ALLEGATO V                                   DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak---              Direttiva 89/662/CEE              Presente regolamento
Articolo 10                        Articolo 4, paragrafo 1
Articolo 11                        Articoli 10, 14 e 15
Articolo 12                        -
Articolo 13                        -
Articolo 14                        -
Articolo 15                        -
Articolo 16, paragrafo 1           Articolo 113, paragrafo 1
Articolo 16, paragrafo 2           -
Articolo 16, paragrafo 3           Articolo 113, paragrafo 2
Articolo 17                        Articolo 145
Articolo 18                        Articolo 145
Articolo 19                        -
Articolo 20                        -
Articolo 22                        -
Articolo 23                        -
Allegato A                         -
Allegato B                         -
             Direttiva 90/425/CEE              Presente regolamento
Articolo 1                         -
Articolo 2, punti da 1 a 5         -
Articolo 2, punto 6                Articolo 3, punto 3
Articolo 2, punto 7                Articolo 3, punto 32
Articolo 3, paragrafi 1 e 2        -
10755/16                                                   LA/lmm    17
ALLEGATO V                        DGB 2B                            IT
 ---pagebreak---              Direttiva 90/425/CEE                            Presente regolamento
Articolo 3, paragrafo 3                          Articolo 9, articolo 137, paragrafi 2 e 3, e
                                                 articolo 138
Articolo 3, paragrafo 4                          -
Articolo 4, paragrafo 1                          Articolo 9
Articolo 4, paragrafo 2                          -
Articolo 4, paragrafo 3                          Articolo 139
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), primo
                                                 Articolo 9
comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), secondo
                                                 Articolo 137, paragrafi 2 e 3
comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punto i),
                                                 -
primo comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punto i),
                                                 Articolo 9
secondo comma
Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punti ii),
                                                 -
iii) e iv)
Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), primo
                                                 Articolo 9, paragrafo 7
comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), secondo e   -
terzo comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera b)              -
Articolo 5, paragrafo 3                          -
Articolo 6                                       -
Articolo 7, paragrafo 1                          Articolo 49
Articolo 7, paragrafo 2                          -
Articolo 8, paragrafo 1                          Articoli da 102 a 108, e articolo 138
Articolo 8, paragrafo 2                          -
Articolo 9, paragrafo 1                          Articoli da 102 a 108
Articolo 9, paragrafo 2                          Articolo 7 e articolo 138, paragrafo 3
Articolo 9, paragrafo 3                          Articolo 138, paragrafo 4
Articolo 9, paragrafo 4                          -
10755/16                                                                 LA/lmm                18
ALLEGATO V                                      DGB 2B                                        IT
 ---pagebreak---             Direttiva 90/425/CEE              Presente regolamento
Articolo 10                       -
Articolo 11                       Articolo 4, paragrafo 1
Articolo 12                       -
Articolo 13                       Articoli 10, 14 e 15
Articolo 14                       -
Articolo 15                       -
Articolo 16                       -
Articolo 17                       Articolo 145
Articolo 18                       Articolo 145
Articolo 19                       Articolo 145
Articolo 20                       Articoli 131, 132, 133 e 134
Articolo 21                       -
Articolo 22, paragrafo 1          Articolo 113, paragrafo 1
Articolo 22, paragrafo 2          -
Articolo 22, paragrafo 3          Articolo 113, paragrafo 2
Articolo 23                       -
Articolo 24                       -
Articolo 26                       -
Articolo 27                       -
Allegato A                        -
Allegato B                        -
Allegato C                        -
10755/16                                                  LA/lmm    19
ALLEGATO V                       DGB 2B                            IT
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              Direttiva 97/78/CE                      Presente regolamento
Articolo 1                                -
Articolo 2                                Articolo 3
Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)       Articolo 3, punto 19
Articolo 2, paragrafo 2, lettera b)       Articolo 3, punto 41
Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)       Articolo 3, punto 42
Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)       Articolo 3, punto 43
Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)       -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)       Articolo 3, punto 37
Articolo 2, paragrafo 2, lettera g)       Articolo 3, punto 38
Articolo 2, paragrafo 2, lettera h)       -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera i)       -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera j)       -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera k)       Articolo 3, punto 3
Articolo 3, paragrafi 1 e 2               Articolo 47, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 3                   Articolo 15 e articolo 56, paragrafi 1 e 3
Articolo 3, paragrafo 4                   Articolo 57
Articolo 3, paragrafo 5                   Articolo 47, paragrafi 2 e 3, e articolo 58
Articolo 4, paragrafo 1                   Articolo 49, paragrafo 2
Articolo 4, paragrafo 2                   -
Articolo 4, paragrafi 3 e 4               Articolo 49, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 52
Articolo 4, paragrafo 5                   Articolo 52
10755/16                                                          LA/lmm                  20
ALLEGATO V                               DGB 2B                                          IT
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Articolo 5, paragrafo 1                       Articolo 56, paragrafo 3, lettera b), e
                                              paragrafo 4
Articolo 5, paragrafo 2                       Articolo 50, paragrafo 4
Articolo 5, paragrafo 3                       Articolo 50, paragrafi 2 e 3
Articolo 5, paragrafo 4                       Articolo 58
Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), primo    Articolo 64, paragrafo 1
comma
Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), secondo  Articolo 64, paragrafo 2
comma
Articolo 6, paragrafo 1, lettera b)           -
Articolo 6, paragrafo 2                       Articoli 59 e 62
Articolo 6, paragrafo 3                       Articolo 63
Articolo 6, paragrafo 4                       Articolo 60, paragrafo 1, e articolo 63,
                                              paragrafo 3
Articolo 6, paragrafo 5                       -
Articolo 6, paragrafo 6                       Articolo 60, paragrafo 2, articolo 62,
                                              paragrafo 3, articolo 63, paragrafo 5, e
                                              articolo 64, paragrafi 2 e 4
Articolo 7, paragrafo 1                       Articolo 50, paragrafo 1
Articolo 7, paragrafo 2                       Articolo 49, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 52
Articolo 7, paragrafo 3                       Articolo 57
Articolo 7, paragrafo 4                       Articolo 50, paragrafo 2, articolo 55 e
                                              articolo 56, paragrafo 4
Articolo 7, paragrafo 5                       -
Articolo 7, paragrafo 6                       Articoli 52 e 58
Articolo 8, paragrafo 1                       -
Articolo 8, paragrafo 2                       Articolo 77, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 8, paragrafi 3, 4, 5, 6 e 7          Articolo 77, paragrafo 2
Articolo 9                                    Articolo 51, paragrafo 1, lettere b) e c)
Articolo 10, paragrafi 1, 2 e 4               Articolo 54, paragrafo 2
Articolo 10, paragrafo 3                      -
10755/16                                                              LA/lmm                  21
ALLEGATO V                                   DGB 2B                                          IT
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Articolo 11                                    Articolo 51, paragrafo 1, lettera d)
Articolo 12                                    Articolo 48, lettera h), e articolo 77,
                                               paragrafo 1, lettera k)
Articolo 13                                    Articolo 77, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 14                                    -
Articolo 15                                    Articolo 77, paragrafo 1, lettera h)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera a)           Articolo 48, lettera d)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera b)           Articolo 48, lettera e)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera c)           Articolo 48, lettera c)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera d)           Articolo 48, lettera g)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera e)           Articolo 48, lettera a)
Articolo 16, paragrafo 1, lettera f)           Articolo 48, lettera b)
Articolo 16, paragrafo 2                       -
Articolo 16, paragrafo 3                       -
Articolo 16, paragrafo 4                       Articolo 77 paragrafo 1, lettere c) e f)
Articolo 17, paragrafo 1                       Articolo 66, paragrafo 3
Articolo 17, paragrafo 2                       Articolo 66, paragrafi 1, 2 e 3
Articolo 17, paragrafo 2, lettera a)           Articolo 66, paragrafo 3, lettera b), e articoli
                                               69 e 72
Articolo 17, paragrafo 2, lettera a), primo    -
trattino
Articolo 17, paragrafo 2, lettera a), secondo  Articolo 68, paragrafo 1, lettera a)
trattino
Articolo 17, paragrafo 2, lettera b)           Articolo 69
Articolo 17, paragrafo 3                       Articolo 65, paragrafi 4, 5 e 6
Articolo 17, paragrafo 4                       -
Articolo 17, paragrafo 5                       Articolo 66, paragrafo 7, e articolo 69,
                                               paragrafo 4
Articolo 17, paragrafo 6                       -
Articolo 17, paragrafo 7                       Articolo 65, paragrafo 6, articolo 70 e
                                               articolo 71, paragrafo 3
10755/16                                                                LA/lmm                   22
ALLEGATO V                                    DGB 2B                                            IT
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Articolo 18                       Articolo 64, paragrafo 2
Articolo 19, paragrafo 1          Articolo 77, paragrafo 1, lettera g)
Articolo 19, paragrafo 2          Articolo 77, paragrafo 1, lettera a)
Articolo 19, paragrafo 3          Articolo 64, paragrafo 3, lettera a), e
                                  articolo 64, paragrafo 4
Articolo 20, paragrafo 1          Articolo 65
Articolo 20, paragrafo 2          -
Articolo 22, paragrafo 1          -
Articolo 22, paragrafo 2          Articolo 67
Articolo 22, paragrafo 3          -
Articolo 22, paragrafo 4          -
Articolo 22, paragrafo 5          -
Articolo 22, paragrafo 6          -
Articolo 22, paragrafo 7          -
Articolo 24                       Articolo 65, paragrafi 4, 5 e 6
Articolo 24, paragrafo 3          Articoli 73 e 129
Articolo 25, paragrafo 1          Articoli da 102 a 108
Articolo 25, paragrafo 2          Articolo 7
Articolo 25, paragrafo 3          -
Articolo 26                       Articolo 130, paragrafi 5 e 6
Articolo 27                       Articolo 5, paragrafo 4, e articolo 130,
                                  paragrafi 1 e 6
Articolo 28                       -
Articolo 29                       -
10755/16                                                  LA/lmm            23
ALLEGATO V                       DGB 2B                                    IT
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Articolo 30                                    -
Articolo 31                                    -
Articolo 32                                    -
Articolo 33                                    -
Articolo 34                                    -
Articolo 35                                    -
Articolo 36                                    -
Allegato I                                     Allegato I
Allegato II                                    Articolo 64
Allegato III                                   Articolo 52
             Direttiva 91/496/CEE                            Presente regolamento
Articolo 1                                     -
Articolo 2, paragrafo 1                        -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)            Articolo 3, punto 41
Articolo 2, paragrafo 2, lettera b)            Articolo 3, punto 42
Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)            Articolo 3, punto 43
Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)            -
Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)            Articolo 3, punto 37
Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)            Articolo 3, punto 38
Articolo 3, paragrafo 1, lettera a)            Articolo 56, paragrafo 1 e paragrafo 3,
                                               lettera a), e articolo 58, lettera b)
Articolo 3, paragrafo 1, lettera b)            Articolo 47, paragrafo 1, e articolo 66,
                                               paragrafo 2
Articolo 3, paragrafo 1, lettera c), punto i)  Articolo 56, paragrafo 3, lettera b),
                                               articolo 56, paragrafo 5, e articolo 57
10755/16                                                                 LA/lmm          24
ALLEGATO V                                    DGB 2B                                    IT
 ---pagebreak---              Direttiva 91/496/CEE                             Presente regolamento
Articolo 3, paragrafo 1, lettera c), punto ii)  Articolo 79, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 1, lettera d)             Articolo 57
Articolo 3, paragrafo 2                         -
Articolo 4, paragrafo 1                         Articolo 49, paragrafo 1, e articolo 52
Articolo 4, paragrafo 2                         Articolo 49, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 52
Articolo 4, paragrafo 3                         Articolo 51, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 4, paragrafo 4                         Articolo 79, paragrafo 1
Articolo 4, paragrafo 5                         Articolo 5, paragrafo 4, articolo 51,
                                                paragrafo 1, lettera c), e articolo 52
Articolo 5                                      Articolo 55, articolo 56, paragrafo 3,
                                                lettera b), e paragrafo 5, articolo 57,
                                                articolo 58, lettera a), e articolo 66,
                                                paragrafo 1
Articolo 6, paragrafo 1                         -
Articolo 6, paragrafo 2, lettera a)             Articolo 64, paragrafi 1 e 2
Articolo 6, paragrafo 2, lettera b)             Articolo 64, paragrafo 1
Articolo 6, paragrafo 2, lettera c)             Articolo 59
Articolo 6, paragrafo 2, lettera d)             Articolo 64, paragrafo 3, lettera a), e
                                                paragrafo 4
Articolo 6, paragrafo 3                         Articolo 60
Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)             Articolo 60, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 6, paragrafo 3, lettera b)             Articolo 60, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 6, paragrafo 3, lettera c)             Articolo 59, paragrafo 2, e articolo 64,
                                                paragrafo 3
Articolo 6, paragrafo 3, lettera d)             -
Articolo 6, paragrafo 3, lettera e)             Articolo 59, paragrafo 2, e articolo 64,
                                                paragrafo 3
Articolo 6, paragrafo 3, lettera f)             Articolo 59, paragrafo 2, e articolo 64,
                                                paragrafo 3
Articolo 6, paragrafo 3, lettera g)             -
10755/16                                                                  LA/lmm                25
ALLEGATO V                                     DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---              Direttiva 91/496/CEE                       Presente regolamento
Articolo 6, paragrafo 4                    Articolo 59 e articolo 60, paragrafo 1
Articolo 6, paragrafo 5                    Articolo 60, paragrafo 2
Articolo 7, paragrafo 1, primo trattino    Articolo 50, paragrafo 2
Articolo 7, paragrafo 1, secondo trattino  Articolo 56, paragrafo 3, lettera b),
                                           articolo 56, paragrafo 5, e articolo 58
Articolo 7, paragrafo 1, terzo trattino    Articolo 50, paragrafo 1
Articolo 7, paragrafo 2                    Articolo 58
Articolo 7, paragrafo 3                    -
Articolo 8                                 Articolo 53, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 9                                 Articolo 51, paragrafo 1, lettera d)
Articolo 10                                Articolo 66, paragrafo 2
Articolo 11, paragrafo 1                   Articolo 65
Articolo 11, paragrafo 2                   -
Articolo 12, paragrafo 1                   Articoli 66, 68 e 69
Articolo 12, paragrafo 2                   Articolo 66, paragrafo 3, e articolo 9
Articolo 12, paragrafo 3                   Articolo 70, articolo 71, paragrafo 3, e
                                           articolo 72, paragrafo 3
Articolo 12, paragrafo 4                   -
Articolo 12, paragrafo 5                   -
Articolo 13                                Articolo 64, paragrafo 2
Articolo 14                                -
Articolo 15                                Articolo 79, paragrafo 1
Articolo 16                                Articolo 54
Articolo 17                                Articolo 7
Articolo 17 bis                            -
10755/16                                                           LA/lmm            26
ALLEGATO V                                DGB 2B                                    IT
 ---pagebreak---             Direttiva 91/496/CEE              Presente regolamento
Articolo 18, paragrafo 1          -
Articolo 18, paragrafo 2          Articolo 67
Articolo 18, paragrafo 3          -
Articolo 18, paragrafo 4          -
Articolo 18, paragrafo 5          -
Articolo 18, paragrafo 6          -
Articolo 18, paragrafo 7          -
Articolo 18, paragrafo 8          -
Articolo 19                       Articoli 116 e 117
Articolo 20                       Articoli da 102 a 108
Articolo 21                       Articolo 130, paragrafi 5 e 6
Articolo 22                       -
Articolo 23                       -
Articolo 24                       -
Articolo 25                       -
Articolo 26                       -
Articolo 27                       -
Articolo 28                       -
Articolo 29                       -
Articolo 30                       -
Articolo 31                       -
Allegato A                        Articolo 64
Allegato B                        Articolo 66, paragrafo 2
10755/16                                                 LA/lmm     27
ALLEGATO V                       DGB 2B                            IT
 ---pagebreak--- 5.       Direttiva 96/93/CE
              Direttiva 96/93/CE                    Presente regolamento
Articolo 1                              -
Articolo 2, paragrafo 1, primo comma    -
Articolo 2, paragrafo 1, secondo comma  Articolo 3, punto 26
Articolo 2, paragrafo 2                 Articolo 3
Articolo 3, paragrafo 1                 Articolo 88, paragrafo 2, lettera b)
Articolo 3, paragrafo 2                 Articolo 88, paragrafo 3, lettere a) e b)
Articolo 3, paragrafo 3                 Articolo 89, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 3, paragrafo 4                 Articolo 88, paragrafo 3, lettera b)
Articolo 3, paragrafo 5                 Articolo 90
Articolo 4, paragrafo 1                 Articolo 88, paragrafo 2, lettera a), e
                                        articolo 89, paragrafo 2
Articolo 4, paragrafo 2                 Articolo 89, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 4, paragrafo 3                 Articolo 89, paragrafo 1, lettera e)
Articolo 5                              Articolo 89, paragrafo 2
Articolo 6                              Articolo 129
Articolo 7                              Articolo 145
Articolo 8                              -
Articolo 9                              -
Articolo 10                             -
10755/16                                                        LA/lmm             28
ALLEGATO V                             DGB 2B                                     IT
 ---pagebreak--- 6.       Direttiva 89/608/CEE
            Direttiva 89/608/CEE               Presente regolamento
Articolo 1                        -
Articolo 2                        -
Articolo 3                        Articoli da 102 a 108
Articolo 4                        Articoli da 102 a 108
Articolo 5                        Articoli da 102 a 108
Articolo 6                        Articoli da 102 a 108
Articolo 7                        Articoli da 102 a 108
Articolo 8                        Articoli da 102 a 108
Articolo 9                        Articoli da 102 a 108
Articolo 10                       Articolo 8 e articoli da 102 a 108
Articolo 11                       -
Articolo 12                       Articoli da 102 a 108
Articolo 13                       -
Articolo 14                       -
Articolo 15                       Articolo 8 e articoli da 102 a 108
Articolo 16                       -
Articolo 17                       -
Articolo 18                       -
Articolo 19                       -
Articolo 20                       -
10755/16                                                   LA/lmm     29
ALLEGATO V                       DGB 2B                              IT
 ---pagebreak--- 7.       Decisione 92/438/CEE
            Decisione 92/438/CEE              Presente regolamento
Articolo 1                        Articoli da 131 a 136
Articolo 2                        -
Articolo 3                        Articoli da 131 a 136
Articolo 4                        Articoli da 131 a 136
Articolo 5                        Articoli da 131 a 136
Articolo 6                        Articolo 64, paragrafo 3, lettera f)
Articolo 7                        -
Articolo 8                        -
Articolo 9                        -
Articolo 10                       -
Articolo 11                       -
Articolo 12                       -
Articolo 13                       -
Articolo 14                       -
Articolo 15                       -
Allegato I                        Articoli da 131 a 136
Allegato II                       Articoli da 131 a 136
Allegato III                      Articoli da 131 a 136
10755/16                                                 LA/lmm         30
ALLEGATO V                       DGB 2B                                IT
 ---pagebreak--- 8.       Regolamento (CE) n. 854/2004
       Regolamento (CE) n. 854/2004                Presente regolamento
Articolo 1, paragrafo 1                Articolo 1, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 1, paragrafo 1 bis            -
Articolo 1, paragrafo 2                -
Articolo 1, paragrafo 3                -
Articolo 2, paragrafo 1, lettera c)    Articolo 3, paragrafo 3
Articolo 2, paragrafo 1, lettera f)    Articolo 3, punto 32
Articolo 2, paragrafo 1, lettera g)
Articolo 2, paragrafo 1, lettera h)    Articolo 3, punto 49
Articolo 2, paragrafo 1, lettera i)
Articolo 2, paragrafo 2                -
Articolo 3                             Articolo 148
Articolo 4, paragrafo 1                Articolo 15, paragrafi 1 e 2
Articolo 4, paragrafo 2                Articolo 18, paragrafo 1
Articolo 4, paragrafo 3                Articolo 18
Articolo 4, paragrafo 4                Articolo 18, paragrafo 2, lettera d), e articolo
                                       18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 5                Articolo 18, paragrafo 2, lettera d), e articolo
                                       18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 6                -
Articolo 4, paragrafo 7                Articolo 17, lettere a) e b), articolo 18,
                                       paragrafo 2, lettera d), e paragrafo 5
Articolo 4, paragrafo 8                Articolo 9, paragrafo 1, e articolo 18,
                                       paragrafo 8, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 9
                                       Articolo 9, paragrafo 1, e articolo 18,
                                       paragrafo 8, lettera a)
10755/16                                                        LA/lmm                   31
ALLEGATO V                            DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---        Regolamento (CE) n. 854/2004                Presente regolamento
Articolo 5, paragrafo 1              Articolo 17, articolo 18, paragrafi 1 e 2,
                                     articolo 18, paragrafo 7, lettere a) e b), e
                                     articolo 18, paragrafo 8, lettere a) e d)
Articolo 5, paragrafo 2              Articolo 17, lettere a) e b), articolo 18,
                                     paragrafi 4 e 5, e articolo 18, paragrafo 8,
                                     lettera e)
                                     Articolo 18, paragrafo 8, lettera c), e
Articolo 5, paragrafo 3
                                     articolo 38
Articolo 5, paragrafo 4              Articolo 17, lettere a) e b), articolo 18,
                                     paragrafo 5, articolo 18, paragrafo 7, lettere
                                     a), b), e) e j), e articolo 18, paragrafo 8,
                                     lettere a) e d)
Articolo 5, paragrafo 5              Articolo 5, paragrafo 1, lettere e), g) e h),
Articolo 5, paragrafo 6              Articolo 18, paragrafo 3, articolo 18,
                                     paragrafo 4, e articolo 18, paragrafo 7,
                                     lettera k)
Articolo 5, paragrafo 7              Articolo 18, paragrafo 7, lettera j)
Articolo 6                           Articolo 18, paragrafo 6, articolo 18,
                                     paragrafo 7, lettera g), e articolo 18,
                                     paragrafo 8, lettera b)
Articolo 7                           Articolo 18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 8                           Articolo 18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 10                          -
Articolo 11                          Articoli 126 e 127
Articolo 12                          Articolo 126
Articolo 13                          Articoli 126 e 127
Articolo 14                          Articolo 126
Articolo 15, paragrafo 1             Articolo 18, paragrafo 1, e articolo 18,
                                     paragrafo 8, lettera a)
Articolo 15, paragrafo 2             Articolo 126
Articolo 15, paragrafo 3             Articolo 18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 15, paragrafo 4             Articolo 18, paragrafo 8, lettera a)
Articolo 16, paragrafo 1             Articolo 18, paragrafo 7
Articolo 16, paragrafo 2             Articolo 18, paragrafo 8
10755/16                                                        LA/lmm               32
ALLEGATO V                          DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---         Regolamento (CE) n. 854/2004                               Presente regolamento
Articolo 17, paragrafo 1                            Articolo 18, paragrafi 7 e 8
Articolo 17, paragrafo 2                            Articolo 18, paragrafo 7
Articolo 17, paragrafi da 3 a 7, eccettuati i
casi di cui al paragrafo 4, lettera a), punto iii)
Articolo 17, paragrafi da 3 a 8, applicabili ai     Articolo 18, paragrafo 9
casi di cui al paragrafo 4, lettera a), punto iii)
Articolo 18                                         Articolo 18, paragrafo 7, e articolo 18,
                                                    paragrafo 8
Articolo 19                                         Articolo 145
Articolo 20                                         -
Articolo 21, paragrafo 1                            Articolo 114
Articolo 22                                         Articolo 167
Allegato I                                          Articolo 17, articolo 18, paragrafi 1, 2, 3 e 4,
                                                    articolo 18, paragrafo 7, lettere a), b), c), d),
                                                    f), k) e j), articolo 18, paragrafo 7, lettere c)
                                                    d) ed e), articolo 18, paragrafo 8, lettere a),
                                                    c), d) ed e)
Allegato II                                         Articolo 18, paragrafi 1 e 6, articolo 18,
                                                    paragrafo 7, lettera g), e articolo 18,
                                                    paragrafo 8, lettere a) e b)
Allegato III                                        Articolo 18, paragrafo 1, e articolo 18,
                                                    paragrafo 8, lettera a)
Allegato IV                                         Articolo 18, paragrafo 1, e articolo 18,
                                                    paragrafo 8, lettere a) e f)
Allegato V                                          Articolo 126
Allegato VI                                         Articolo 126
10755/16                                                                       LA/lmm                  33
ALLEGATO V                                         DGB 2B                                             IT