CELEX: C1996/370/33
Language: it
Date: 1996-12-07 00:00:00
Title: Ricorso della Federazione Italiana del Commercio Oleario contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 agosto 1996 (Causa T-122/96)

7 . 12 . 96             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 370/ 15
Ricorso della Federazione Italiana del Commercio Oleario                La ricorrente sostiene a questo riguardo che è violato il
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il               principio di non discriminazione sancito dall'art. 40, par. 3 ,
                           6 agosto 1996                                comma 2 del Trattato secondo il quale, condizioni di produ­
                        ( Causa T- 122/96 )                             zione o di consumo potrebbero essere differenziate solo in
                                                                        relazione a criteri di natura obiettiva .
                           ( 96/C 370/33 )
                                                                       — Violazione dei principi di proporzionalità, di legalità e
                 (Lingua processuale: l'italiano)                            di determinatezza della sanzione
Il 6 agosto 1996 , la Federazione Italiana del Commercio                La ricorrente afferma che le sanzioni sono costruite come
Oleario, con sede in Roma, con l' avvocato Livia Magrone                reazione dell'ordinamento giuridico ad un comportamento
Furlotti, del foro di Roma, con domicilio eletto in Lussem­             illecito tenuto in violazione di un precetto. Conseguente­
burgo presso lo studio dell' avvocato Marc Loesch, 11 rue               mente, la previsione di una sanzione in un caso nel quale si
Goethe, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                può verificare la trasformazione della materia viva per cau­
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                se naturali e non per effetto di un comportamento illecito
delle Comunità europee .                                               del soggetto ammesso all'aiuto è illegittima .
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         Secondo la ricorrente, la sanzione deve essere commisurata
                                                                       alla infrazione e se nessuna infrazione è riscontrabile, nessu­
                                                                       na sanzione è applicabile . La previsione di una sanzione per
— annullare l'art. 1 del regolamento CE della Commissio­               una responsabilità sostanzialmente oggettiva è illegittima
     ne n . 887/96 del 15 maggio 1996 , di modifica del rego­          anche sotto tale specifico profilo. La ricorrente afferma
     lamento CEE della Commissione n . 2677/85 relativo                inoltre che una responsabilità sostanzialmente oggettiva
     alle modalità di applicazione del regime dell'aiuto al            delle imprese confezionatrici, le quali si trovano a dover ri­
     consumo dell'olio di oliva ( ] );                                 spondere di variazioni della qualità del prodotto non soltan­
                                                                       to non collegabili ad alcun loro comportamento volontario,
                                                                       ma altresì al di fuori delle loro possibilità di controllo e di
— condannare la Commissione al pagamento delle spese e                 intervento, esulano dalle finalità della legislazione comuni­
     degli onorari del presente giudizio.                              taria in materia di repressione delle frodi nella percezione di
                                                                       aiuti . Ne consegue una violazione del fondamentale princi­
Motivi e principali argomenti                                          pio di proporzionalità .
La ricorrente, un organismo professionale incaricato dell'e­           — Violazione e falsa applicazione del principio di impar­
                                                                             zialità
rogazione degli aiuti alle imprese confezionatrici di olio di
oliva, domanda l'annullamento del regolamento n. 887/96
nella parte in cui prevede un regime sanzionatorio collegato           La ricorrente fa valere che la mancanza di adeguate proce­
ad una responsabilità sostanzialmente oggettiva e cioè a               dure di campionamento e di garanzie sulle modalità di pre­
non conformità del prodotto alle caratteristiche del prodot­           levamento e conservazione del campione espone le imprese
to nelle tabelle allegate al regolamento n. 2568/91 , senza            confezionatrici a rischi connessi alla reiterazione dei con­
precisare che deve trattarsi di non conformità provocata dal           trolli e sanzioni previsti dal regolamento impugnato.
destinatario della sanzione .
                                                                       — Sviamento di potere — Violazione dell'art. 173,
Il ricorso poggia sui seguenti motivi :                                      comma 2, del Trattato
— Violazione del principio di uguaglianza                              Secondo la ricorrente, la Commissione, nel sanzionare con
                                                                       il regolamento impugnato anche le ipotesi in cui lo scosta­
                                                                       mento dei parametri fissati nel regolamento n . 2568 non è
La ricorrente segnala che l'aiuto alla produzione è erogato            dovuto a dolo o colpa, sovverte la ratio stessa che è alla
senza prevedere né controlli di qualità, né sanzioni in caso           base della legislazione comunitaria in materia di repressione
di difformità del prodotto dai prefissati parametri qualitati­         di illegittime percezioni di aiuti, con la conseguenza di osta­
vi, mentre il regolamento impugnato, relativo all'aiuto al             colare il sistema degli aiuti al mercato comunitario dell'olio
consumo — che, secondo la ricorrente, è parallelo all'aiuto            di oliva . Infatti , le imprese confezionatrici preferiranno ri­
alla produzione — prevede sanzioni pecuniarie pesantissime             nunciare all'aiuto piuttosto che incorrere in sanzioni pesan­
a carico dei soli confezionatori, anche per minimi scosta­             tissime, la cui irrogazione, essendo sganciata da qualsiasi
menti da una delle 28 determinazioni contenute nel regola­             colpevolezza, finisce per risolversi in un rischio assoluta­
mento n . 2568/91 .
                                                                       mente incontrollabile ed estraneo al processo decisionale
                                                                       dell'impresa .
Secondo la ricorrente, tale disparità di trattamento non è
oggettivamente giustificata e rende la discriminazione tra             (!) GU n . L 119 del 16 . 5 . 1996 , pag . 16 .
produttori e altri operatori, da una parte, e confezionatori,
dall'altra, intollerabile.