CELEX: 52013PC0907
Language: it
Date: 2013-11-15 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013

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		52013PC0907
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 /* COM/2013/0907 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce che la Polonia non ha dato
seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 126,
paragrafo 8,
vista la raccomandazione
della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Conformemente all’articolo 126
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), gli Stati membri
devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)       Il 7 luglio 2009 il Consiglio
ha deciso, conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattato che
istituisce la Comunità europea (TCE), che in Polonia esisteva una situazione di
disavanzo eccessivo e ha emanato una raccomandazione ai fini della sua
correzione entro il 2012, conformemente all’articolo 104, paragrafo 7, del TCE
e all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7
luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione
della procedura per i disavanzi eccessivi[1]. Per
portare il disavanzo pubblico al 3% del PIL, o al di sotto di tale soglia, in
modo credibile e sostenibile, è stato raccomandato alle autorità polacche di
attuare nel 2009 le misure di stimolo fiscale previste, di garantire un aggiustamento
del bilancio strutturale annuale di almeno 1¼ punti percentuali del PIL a
partire dal 2010, di elaborare nel dettaglio le misure necessarie per portare
il disavanzo al di sotto del valore di riferimento entro il 2012 e di
introdurre riforme volte a limitare la spesa primaria corrente negli anni successivi.
Il Consiglio ha fissato al 7 gennaio 2010 il termine per adottare misure
efficaci.
(4)       Il 3 febbraio 2010 la
Commissione ha concluso che, sulla base delle sue previsioni dell’autunno 2009,
la Polonia aveva dato il necessario seguito alla raccomandazione del Consiglio
del 7 luglio 2009 che chiedeva di portare il disavanzo pubblico entro il valore
di riferimento stabilito dal trattato e ha pertanto ritenuto che non fossero
necessari ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi
eccessivi. Sulla base delle sue previsioni dell’autunno 2011, la Commissione ha
ritenuto che la Polonia non fosse ancora sulla buona strada e ha chiesto misure
supplementari, che la Polonia ha adottato, annunciandole pubblicamente, fino al
10 gennaio 2012. Di conseguenza, l’11 gennaio 2012, la Commissione ha
confermato che le autorità polacche avevano intrapreso misure efficaci verso
una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo e che in quel
momento non era necessaria l’adozione di ulteriori misure nel quadro della
procedura per i disavanzi eccessivi da parte della Polonia[2].
(5)       Il 21 giugno 2013 il
Consiglio ha concluso che la Polonia aveva adottato misure efficaci ma che si
erano verificati eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti
conseguenze negative per le finanze pubbliche e ha adottato raccomandazioni
riviste[3]. La Polonia soddisfaceva pertanto le condizioni per la proroga del
termine per la correzione del disavanzo pubblico eccessivo prevista dall’articolo
3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97. Il Consiglio ha
raccomandato alla Polonia di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo
entro il 2014. Sulla base delle previsioni aggiornate della primavera 2013 della
Commissione, la Polonia deve portare il disavanzo pubblico nominale al 3,6% del
PIL nel 2013 e al 3,0% del PIL nel 2014, il che è in linea con un miglioramento
annuo del saldo strutturale pari almeno allo 0,8% del PIL nel 2013 e all’1,3%
del PIL nel 2014. La Polonia deve attuare con rigore le misure già adottate,
integrandole con misure supplementari sufficienti per conseguire l’obiettivo di
una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2014. La Polonia deve destinare
tutte le entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo. Il Consiglio ha
fissato al 1° ottobre 2013 il termine entro il quale la Polonia deve dare
seguito effettivo alla sua raccomandazione e, a norma dell’articolo 3,
paragrafo 4bis, del regolamento (CE) n. 1467/97, riferire in dettaglio
sulla strategia di risanamento prospettata per il conseguimento degli obiettivi
fissati.
(6)       Il 2 ottobre 2013 la Polonia
ha presentato la relazione sul seguito effettivo dato alle raccomandazioni. Lo
scenario macroeconomico su cui si basa la relazione è simile a quello
utilizzato per il programma di convergenza del 2013. Dopo aver registrato una
crescita annua media del PIL reale del 4% nel periodo 2001-2011, nel 2012 il
ritmo dell’attività economica è sceso all’1,9%. Secondo lo scenario
macroeconomico su cui si basa la relazione sul seguito effettivo dato alle
raccomandazioni, nel 2013 la crescita del PIL reale subirà un ulteriore
rallentamento (fino all’1,5%), per poi risalire al 2,5% e al 3,8%
rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Secondo le previsioni dell’autunno 2013
della Commissione, la crescita del PIL reale dovrebbe arrivare all’1,3% nel 2013,
per toccare il 2,5% nel 2014 e il 2,9% nel 2015. Contrariamente alle autorità
polacche, la Commissione ha una visione meno ottimistica della crescita della
domanda interna nel periodo considerato, in particolare per quanto riguarda i
consumi e gli investimenti privati. 
(7)       Le autorità polacche
prevedono un disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 4,8% del PIL nel
2013 (rispetto al 3,9% del 2012), un dato peggiore rispetto al 3,5% del PIL
indicato nell’aggiornamento 2013 del programma di convergenza e dovuto a una
consistente diminuzione delle entrate pari all’1,2% del PIL e a uno scostamento
di spesa dello 0,1% del PIL. Nel 2014, a seguito della prevista riforma delle
pensioni, il ministero polacco delle Finanze prevede un avanzo del 4,5% del
PIL, che comporterà in particolare un trasferimento di attivi una tantum pari
all’8,5% del PIL. Nel 2015 si prevede che il saldo delle amministrazioni
pubbliche registri nuovamente un disavanzo pari al 3% del PIL.
(8)       Per il 2013 e il 2014 le
previsioni della Commissione sono simili a quelle delle autorità polacche e
ipotizzano un disavanzo pari al 4,8% del PIL nel 2013. Una diminuzione delle
entrate è la causa principale del peggioramento di questo dato rispetto al 3,9%
del PIL nello scenario di base utilizzato nel quadro della procedura per i
disavanzi eccessivi. Nel 2014 il saldo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe
chiudersi in positivo (+ 4,6% del PIL), a seguito della prevista riforma
delle pensioni. Per il 2015 le previsioni della Commissione sono meno
ottimistiche di quelle delle autorità polacche e prevedono un disavanzo
pubblico del 3,3% del PIL. La differenza di 0,3 punti percentuali del PIL è
dovuta soprattutto al minore afflusso di entrate correnti previsto sulla base
di una proiezione di crescita del PIL nominale più bassa e di un aumento della
spesa delle amministrazioni pubbliche per i consumi intermedi. Il
raggiungimento degli obiettivi di bilancio è esposto a rischi di attuazione. 
(9)       Sia le autorità polacche che
la Commissione prevedono che il debito pubblico lordo rimarrà sotto la soglia
del 60% per tutto il periodo in esame. Nelle previsioni dell’autunno 2013 la
Commissione ipotizza che il rapporto debito/PIL scenderà dal 55,6% nel 2012 al 51%
nel 2014, essenzialmente per effetto dell’annunciato trasferimento di attivi
dei fondi pensione, pari all’8,5% del PIL, per poi assestarsi intorno al 52,5%
nel 2015.
(10)     Poiché, secondo le previsioni dell’autunno
2013 della Commissione, nel 2013 il disavanzo della delle amministrazioni
pubbliche dovrebbe raggiungere il 4,8% del PIL, la Polonia difficilmente
conseguirà l’obiettivo di disavanzo nominale del 3,6% del PIL raccomandato dal
Consiglio. Anche lo sforzo strutturale annuo aggiustato nel 2013 (0,3% del PIL)
è nettamente inferiore allo sforzo di bilancio annuo raccomandato (0,8% del
PIL). L’analisi dal basso verso l’alto delle nuove misure discrezionali,
integrate da una valutazione dell’andamento della spesa[4], indica un
sforzo di bilancio complessivo pari allo 0,2% del PIL, che è ben lontano dallo 0,4%
del PIL previsto dalle misure aggiuntive richieste sottostanti allo sforzo di
bilancio stabilito nella raccomandazione del Consiglio e conferma che nel 2013
la Polonia non ha attuato lo sforzo di bilancio raccomandato dal Consiglio. 
(11)     Nel 2014 la Commissione
prevede un avanzo delle amministrazioni pubbliche del 4,6% del PIL. Pertanto, l’obiettivo
di disavanzo nominale potrà essere conseguito solo grazie al trasferimento una
tantum di attivi dei fondi pensione. Lo sforzo strutturale annuo aggiustato
previsto nel 2014 (1,4% del PIL) è superiore allo sforzo di bilancio annuo
raccomandato (1,3% del PIL).
(12)     Nel complesso, la Polonia non
ha rispettato gli obiettivi di bilancio raccomandati per il 2013, mentre si
prevede che nel 2014 riuscirà a conseguire gli obiettivi previsti nella
raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013. Tuttavia, secondo le
proiezioni della Commissione per il 2015, la correzione del disavanzo eccessivo
nel 2014 non sarà sostenibile poiché si prevede che il disavanzo toccherà il 3,3%
del PIL,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Polonia non ha dato seguito effettivo alla
raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 a norma dell’articolo
126, paragrafo 7, del trattato. 
Articolo 2
La Repubblica di Polonia è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
[2]               Comunicazione della Commissione al Consiglio sulla
valutazione dell’esecuzione del bilancio nel quadro delle procedure in corso
per i disavanzi eccessivi nel periodo successivo alla pubblicazione delle
previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione — COM (2012) 4 final
dell’11.1.2012.
[3]               Raccomandazione del Consiglio, del 21 giugno 2013,
intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Polonia.
[4]               Corretto per la sovraesecuzione e sottoesecuzione della
spesa, che non sono controllabili dal governo.