CELEX: 51988PC0729
Language: it
Date: 1989-01-02
Title: PROPOSTA DI SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COORDINA LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L'ASSICURAZIONE DIRETTA SULLA VITA, FISSA LE DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE L'ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI E MODIFICA LA DIRETTIVA 79/267/CEE (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 729
Vol. 1988/0240
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM ( 88 ) 729  def . SYN 177
                                            Bruxelles , 16 gennaio 1989
                                  PROPOSTA Dl
                      SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         CHE COORDINA LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E
  AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ASSICURAZIONE DIRETTA SULLA VITA , FISSA LE
  DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA
         PRESTAZIONE DI SERVIZI E MODIFICA LA DIRETTIVA 79 / 267 / CEE
                       ( presentata dalla Commissione )
                             \
 ---pagebreak---                                       PROPOSTA Dl
                           SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            CHE COORDINA LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E
    AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ASSICURAZIONE DIRETTA SULLA VITA, FISSA LE
     DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA
            PRESTAZIONE DI SERVIZI E MODIFICA LA DIRETTIVA 79/ 267 / CEE
                                        RELAZIONE
I. Introduzione
   La realizzazione effettiva di un mercato comune nel campo
   dell' assicurazione sulla vita costituisce un elemento importante dello
   spazio finanziario europeo che gli Stati membri si sono impegnati a creare
   entro la fine del 1992 .
   Se è vero che la direttiva 79 / 267/ CEE del 5 marzo 1979 ha coordinato le
   condizioni alle quali un' impresa di assicurazione sulla vita di un paese
   della Comunità può costituire un' agenzia o una succursale in un altro paese
   comunitario , resta il fatto che il cittadino di un paese della Comunità che
   desideri concludere direttamente un contratto di assicurazione sulla vita
   in un altro paese incontra tuttora numerosi ostacoli di diritto o di fatto .
   All' interno del mercato finanziario europeo qualsiasi cittadino deve avere
   la possibilità di rivolgersi a una qualsiasi impresa nella Comunità e
   disporre in questo modo della scelta più ampia possibile di forme di
   assicurazione e di assicuratori .
   La seconda relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo
   sull' attuazione del Libro bianco della Commissione relativo al
   completamento del mercato interno precisa che la Commissione presenterà al
   Consiglio prima del 31 dicembre 1988 una proposta di direttiva sulla libera
   prestazione dei servizi nel campo dell' assicurazione sulla vita
    ( C0MC87) 203 def . par . 67, pag . 20 ).
 ---pagebreak---                                               - 2 -
La base giuridica di tale proposta è costituita dall' articolo 57, paragrafo 2 ,
e   dall' articolo    66    del  Trattato    CEE ,    ma  due    avvenimenti      recenti     hanno
apportato importanti chiarimenti in merito alla libera prestazione dei servizi
nel settore delle assicurazioni .
La Corte di giustizia delle Comunità europee ha pronunciato il 4 dicembre 1986
diverse sentenze a questo riguardo,             in particolare la sentenza 205 / 84 nella
causa promossa contro la Repubblica federale di Germania .
Tali  sentenze da un lato hanno posto fine alle divergenze d' interpretazione
della    direttiva                    del    Consiglio     del      30 maggio      1978    recante
coordinamento delle disposizioni legislative,              regolamentari ed amministrative
in materia di coassicurazione comunitaria ,              e dall' altro,      hanno permesso di
riprendere    la discussione della proposta di            seconda direttiva del Consiglio
che coordina      le disposizioni       legislative ,    regolamentari       ed amministrative
concernenti     l' assicurazione     diretta    diversa   dall' assicurazione        sulla vita ,
fissa    le   disposizioni      destinate     ad   agevolare      l' esercizio      della   libera
prestazione di servizi e modifica la direttiva 73 /239/ CEE ,                    proposta che è
stata adottata il 22 giugno 1988 .
Nella sentenza      205 / 84 la  Corte riconosce      che allo     stato attuale del diritto
comunitario     si   giustifica     che ,   per    assicurare     la   tutela    dei   contraenti
dell' assicurazione e degli' assicurati ,           lo Stato membro destinatario di una
prestazione     di   servizi    assicurativi      imponga    l' applicazione      della    propria
legislazione      per    quanto   riguarda     le   riserve     tecniche     e    le   condizioni
d' assicurazione (considerando n . 41 ).
Tuttavia nella stessa sentenza la Corte sottolinea che le esigenze di tutela
del  contraente      dell' assicurazione     e   dell' assicurato      " non   hanno    la  stessa
importanza per tutti i rami assicurativi e che possono esistere                      casi in cui ,
dato il carattere del rischio assicurato e del contraente dell' assicurazione ,
non vi è alcuna necessità di            tutelare quest' ultimo mediante l' applicazione
de'le norme imperative del suo ordinamento nazionale " ( considerando n . 49 ).
 ---pagebreak---                                          - 3 ~
Questi due considerando si applicano sia all’assicurazione non vita che
all' assicurazione vita .
Il secondo avvenimento recente è la menzionata direttiva del 22 giugno 1988
 che suddivide l’insieme dei rischi "danni " in due categorie definite in
funzione del grado di        protezione di      cui   hanno bisogno i       contraenti
dell’assicurazione .
Per la prima categoria, detta dei "grandi rischi ", definita in funzione del
carattere e dell' importanza del contraente e della natura del rischio, e per
la quale non esiste l' esigenza di una tutela così elevata, si applicano le
norme di controllo del paese dell' assicuratore ( home country control ). La
situazione è inversa per la seconda categoria , detta dei " rischi di massa", ai
quali si applicano le norme di controllo del paese del rischio ( risk country
control ) almeno fino al coordinamento ulteriore,        in particolare delle riserve
tecniche .   Tale   coordinamento,   oggetto    di  una seconda      fase,   faciliterà
ulteriormente l' esercizio effettivo della prestazione di servizi ed estenderà
il campo di applicazione delle norme di controllo del paese dell' assicuratore .
La Commissione propone di procedere allo stesso modo per gli impegni previsti
dalla direttiva concernente l’assicurazione sulla vita .         In una prima fase, si
fa distinzione fra , da un lato, gli impegni per i quali i contraenti non hanno
un grande bisogno di protezione e ai quali si applicano le norme di controllo
del paese dello stabilimento , e dall’altro, gli altri impegni che sono
soggetti alla legislazione del paese dell' impegno, ossia generalmente il paese
di   residenza  del   contraente   dell' assicurazione .    Tale   disposizione   viene
 adottata in attesa di un ulteriore coordinamento .
 ---pagebreak---                                                    - 4 -
La struttura della presente proposta ricalca quella della direttiva 88 / 357/ CEE
del    22 giugno 1988 .       Il     titolo I      " Disposizioni    generali "      e il     titolo II
" Disposizioni complementari alla prima direttiva " (79 / 267/ CEE del 5.3.1979) si
applicano indistintamente a tutti i rami previsti dalla direttiva stessa .                             Il
titolo IH ,        invece,    enuncia disposizioni particolari in materia di                      libera
prestazione di servizi .
Per quanto concerne le assicurazioni di                    gruppo e determinate assicurazioni
individuali di vecchiaia, la molteplicità e complessità dei differenti sistemi
e la loro stretta connessione con i regimi di previdenza sociale richiedono
uno studio approfondito che è ancora in corso . Tale settore è pertanto escluso
dal titolo 111 della presente proposta .                  Esso formerà oggetto di una proposta
di    direttiva      distinta     che    sarà     presentata    entro     i   più   brevi    termini    e
costituirà pertanto la seconda parte della prima tappa .
Il titolo 111 della presente proposta riguarda soltanto contratti individuali
non connessi con un' attività professionale .                 In questo campo,        una persona che
prende    l' iniziativa di       rivolgersi       ad un assicuratore stabilito in un altro
Stato membro e soggetto alle norme di controllo di tale Stato ,                              si  sottrae
volontariamente e scientemente alle norme di controllo del proprio Stato di
residenza     e    mostra con        il  suo    comportamento di        non     avere   bisogno     della
protezione di        quest' ultimo.        L' iniziativa del      contraente,         il   quale dovrà
prendere      atto    del   fatto / che        si    sottrae    a   tale     protezione      nazionale ,
costituisce pertanto il criterio che delimita la categoria d' impegni a cui si
applica la regolamentazione del paese di stabilimento dell' assicuratore .
Attualmente       la   legislazione       di    vari   Stati    membri      vieta   ai   residenti     di
prendere       l' iniziativa       di     stipulare       contratti     all' estero       o    restringe
considerevolmente tale possibilità .
 Il  controllo dell' osservanza di            tale divieto e di       tali     restrizioni diventerà
tuttavia      difficile     allorché       entrerà      in   vigore    la     direttiva     88 /361   del
24 giugno 1988 sulla         libertà dei         movimenti di capitali .           E' quindi urgente
df inire nella regolamentazione comunitaria le condizioni in cui un contraente
  iuò agire di propria iniziativa .
                                   i
 ---pagebreak---                                         - 5 -
 La presente proposta permetterà ai contraenti meglio informati di profittare
 pienamente del grande mercato interno, pur restando tutelati in forza della
 normativa nazionale nei casi in cui è l' impresa di assicurazione a promuovere
 attivamente la vendita dei suoi prodotti all' estero .
 L' obiettivo della Commissione resta comunque l' applicazione delle norme di
 controllo dello Stato di stabilimento dell' assicuratore .. Ciò richiederà come
 nell' assicurazione non vita un ulteriore coordinamento che formerà l' oggetto
 di una seconda fase dei lavori .
 La presente proposta costituisce pertanto , insieme alla menzionata proposta
 complementare in materia di assicurazione di gruppo, un paslso importante verso
 la realizzazione del mercato interno dell' assicurazione vita , ma non basta da
 sola per raggiungere questo obiettivo .
 La direttiva 79/ 267/ CEE del 5 marzo 1979 prevede disposizioni specifiche per
 l' autorizzazione di agenzie e succursali di imprese aventi la sede sociale
iall 'esterno della Comunità , ma non contiene alcuna norma relativamente alle
 domande di autorizzazione di affiliate di tali imprese o quando tali
 imprese intendono acquisire una partecipazione di controllo in un' impresa
 di assicurazione della Comunità .   Per colmare tale lacuna la presente
 proposta istituisce una procedura , che si ispira ampiamente a quella
 dell' articolo 7 della proposta di seconda direttiva di coordinamento
 bancario, e che dovrebbe assicurare alle imprese della Comunità condizioni
 di reciprocità nel paese della società madre dell' impresa .
 ---pagebreak---                                               - 6 -
                                II . Commento degli articoli
                             Titolo I - Disposizioni generali
                      Articolo 1 - Oggetto della direttiva ( art . 1 )
L' articolo 1 precisa il duplice scopo della direttiva :
1 . completare la direttiva 79 / 267 di coordinamento dell' assicurazione vita del
    5 marzo 1979 , oggetto dei titoli I e II della presente direttiva ,
2 . fissare    le disposizioni      particolari    in materia       di    libera   prestazione di
    servizi , oggetto del titolo III .
Poiché numerosi articoli della presente direttiva sono identici o quanto meno
si     ricollegano      a   quelli      della    seconda      direttiva        di   coordinamento
dell' assicurazione       danni    del   22 giugno 1988 ,        i     numeri     degli    articoli
corrispondenti sono indicati fra parentesi .
                            Articolo 2 - Definizioni        ( art .  2)
In merito alla lettera b ) impresa
L' articolo 6 della prima direttiva riguarda le imprese la cui sede sociale è
situata     all' interno   della    Comunità   e   l' articolo 27      della    stessa    direttiva
quelle     la  cui   sede  sociale    è  situata    all' esterno     della     Comunità .    Questa
distinzione ripresa dalla 2a direttiva danni               significa che gli          assicuratori
dei    paesi   terzi    stabiliti    nella    Comunità    soltanto       mediante    un' agenzia   o
succursale non       beneficiano delle      disposizioni      sulla     libera prestazione       dei
servi , ì della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                         - 7 -
In merito alla Lettera e ) Stato membro dell' impegno
Uno dei due obiettivi della presente direttiva è di modificare la prima
direttiva sull assicurazione vita . Essa deve pertanto applicarsi sia alle
assicurazioni di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , della prima direttiva vita ,
sia alle operazioni di         cui all' articolo 1 ,    paragrafo 2 ,  della stessa
di rett i va .
Per questo motivo è stata scelta l' espressione " Stato membro dell' impegno" che
si ispira all' articolo 9 ,      lettera a ),   della prima direttiva in cui sono
menzionati gli impegni assunti da un' impresa .
                     Articolo 3 - Presenza permanente ( art . 3 )
Questa disposizione , che figura anche nella seconda direttiva danni , è ripresa
dal considerando n . 21 della sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia il
4 dicembre 1986     nella   causa 205 / 84    Commissione / Repubblica federale  di
Germania .
               Articolo 4 - Legge applicabile al contratto (art . 7 )
 In merito al paragrafo 1
                             «
 Le parti del contratto devono sapere chiaramente quali sono le norme
 giuridiche che disciplinano il contratto .
 La seconda direttiva danni ha risposto a questa esigenza legittima di certezza
 giuridica adottando regole uniformi di diritto internazionale privato e
 prevedendo in alcuni casi la libertà di scelta della legge applicabile .
 ---pagebreak---                                        - 8 -
La presente direttiva adotta un approccio analogo :      adozione di una regola
uniforme di diritto internazionale privato e scelta ,    a questo titolo , della
legge dello Stato membro dell' impegno,       ossia dello Stato in cui risiede
abitualmente il contraente , lasciando tuttavia alle parti la possibilità ,   se
il diritto di tale Stato lo consente , di scegliere un' altra legge .
Se il contraente è una persona giuridica , la legge del paese di residenza è
sostituita dalla legge dello Stato membro in cui è situato lo stabilimento di
tale persona giuridica a cui il contratto si riferisce .
In effetti ,   poiché l' assicurazione sulla vita riguarda sempre direttamente o
indirettamente una persona e data l' importanza che il diritto delle persone
assume a questo riguardo, è necessario mantenere il contesto giuridico del
contraente .    Ciò riguarda ad esempio la designazione del beneficiario e
 l' accettazione da parte di questi del beneficio del contratto , la situazione
della moglie divorziata , della moglie attuale e dei loro figli rispettivi , la
situazione della compagna , ecc ..
Occorre evitare di imporre relativamente a questi aspetti un regime giuridico
al quale gli interessati siano estranei se non allergici .
In merito al paragrafo 2
Gli stessi motivi giustificano anche il paragrafo 2 in base al quale , se il
contraente , da un canto , prende l' iniziativa di sottoscrivere all' estero un
 impegno sotto il regime di prestazione di servizi e , dall' altro , risiede
abitualmente in uno Stato membro diverso da quello di cui ha la cittadinanza ,
 le parti possono scegliere la legge dello Stato membro di cui il contraente ha
 la cittadinanza .
 ---pagebreak---                                         9
In merito al paragrafo 3
Tale preoccupazione , espressa dai due primi paragrafi , di mantenere l' ambiente
giuridico del contraente riguarda il diritto privato del contratto .
Ciò   non  impedisce  tuttavia   al  contraente , che   prende   l' iniziativa di
sottoscrivere in un altro Stato membro un impegno in regime di prestazione di
servizi ,  di beneficiare di formule di assicurazioni autorizzate dal diritto
pubblico del paese    dell' assicurato al quale si rivolge     e ciò anche se le
formule di assicurazioni non sono autorizzate nel suo paese di residenza .
 Tale libertà del contraente costituisce del resto uno degli obiettivi della
 presente direttiva .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
In merito ai paragrafi da A a 6
Questi paragrafi sono La riproduzione quasi letterale di una parte delle
disposizioni dell' articolo 7 della seconda direttiva danni .
Il paragrafo 4 che tratta degli Stati comprendenti più unità territoriali di
cui ciascuna ha le proprie norme di diritto in materia di obbligazioni
contrattuali , riguarda in particolare il Regno Unito e la Spagna .
Il paragrafo 5 che ha il suo corrispondente nella seconda direttiva danni ,
riprende un' idea dell' articolo 7 " Disposizioni imperative " della " Convenzione
sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali " aperta alla firma a
Roma il 19 giugno 1980 ( GUCE L 266 del 9.10.1980 ) che ha formato oggetto di
una relazione redatta dai sigg . GIULIANO e LAGARDE ( GUCE C 282 del
31.10.1980 ).
In merito all' articolo 4 nel suo complesso
Si tratta di mettere a punto il regime giuridico più appropriato per tutte le
attività coperte dalla prima direttiva , siano esse esercitate in regime di
stabilimento o di prestazioni di servizio . Pertanto , come nella seconda
direttiva danni , questo articolo sulla legge applicabile al contratto è
inserito nel titolo III contenente " Disposizioni complementari alla prima
di rett i va ".
    Articolo 5 - Sorveglianza delle attività , ivi comprese quelle esercitate
                               all' estero ( art . 10 )
Nella seconda direttiva danni si è ritenuto necessario precisare i poteri
delle autorità di controllo e i mezzi di cui devono disporre per sorvegliare
 le attività degli assicuratori ,   ivi comprese quelle esercitate all' estero . E'
ques J lo scopo dell' articolo 10 della seconda direttiva danni .    Per identità
di   otivi tale articolo è ripreso nella presente direttiva .
 ---pagebreak---                                        - 11
                Articolo 6 ~ Trasferimento di portafoglio (art . 11 )
Per identità di motivi è opportuno riprendere l' articolo 11 della seconda
direttiva danni .
     Articolo 7 ~ Soppressione delle cessioni legali a favore de ll'"Istituto
                      Nazionale delle Assicurazioni " ( I.N.A. )
Le cessioni obbligatorie degli assicuratori ad un organismo nazionale unico
sono state sempre considerate incompatibili con le disposizioni del trattato
CEE . Quelle vigenti in Francia sono state soppresse prima dell' adozione della
direttiva di coordinamento delle assi curazioni vita del 1979 .
La proposta iniziale di tale direttiva presentata dalla Commissione e la
proposta modificata da essa presentata in seguito al parere degli organi
consultivi nonché al parere del Parlamento europeo,                prevedevano la
soppressione di tale eccezione , o alla fine di un periodo transitorio di
cinque anni o al momento dell' entrata in vigore della presente direttiva .
Il Consiglio ha deciso diversamente ; la prima direttiva vita , ossia quella
del 1979 , dispone infatti che l' INA può mantenere a titolo eccezionale tali
cessioni , senza tuttavia aumentarle, e aggiunge che tale regime formerà
oggetto di un nuovo esame nell' ambito della presente direttiva .
E' necessario ora sopprimere questa eccezione , altrimenti le imprese italiane
e straniere, stabilite in Italia sarebbero svantaggiate rispetto alle imprese
stabilite all' estero ed esercenti l' assicurazione sulla vita in Italia in
 regime di prestazioni di servizi , dato che queste ultime imprese non sarebbero
soggette allo stesso obbligo .
          Articolo 8 - Modifica del Titolo III della prima direttiva
  Tale modifica è necessario per permettere di inserire un nuovo articolo 32bis
  nella prima direttiva . Vedere l' articolo 9 della presente proposta .
 ---pagebreak---               Articolo 9 - Reciprocità con i paesi terzi
Questo articolo costituisce un adattamento al settore dell' assicurazione
vita dell' articolo 7 della proposta di seconda direttiva di
coordinamento bancario presentata dalla Commissione al Consiglio
il 23 febbraio 1988 il cui testo è stato modificato soltanto in
funzione del differente contesto .
 ---pagebreak---      Tltolo ..Ii.1     Disposizioni parti colari in materia di libera prestazione
                                          di servizi
   ^r^?. 5.°... P-L–95-9H.1_in regime di Libera prestazione di servizi , previsti
                             dalla presente direttiva (art . 12 )
Questo articolo, che costituisce il primo articolo del titolo III , definisce
il relativo campo d' applicazione, ossia gli impegni assunti in regime di
prestazione di servizi e previsti dalla presente direttiva .
Sono presi in considerazione soltanto gli impegni individuali . Sono pertanto
escluse le assicurazioni previste dall' articolo 1 , paragrafo 1 , della prima
direttiva quando assumono la forma di assicurazioni di gruppo nonché le
operazioni di          gestione di       fondi   collettivi di       pensione previsti
dall' articolo 1 , paragrafo 2 , lettera c ). Tali assicurazioni ed operazioni
formeranno oggetto della proposta di            direttiva sull' assicurazione     vita di
gruppo che la Commissione presenterà prossimamente al Consiglio .
D' altra parte la presente direttiva si limita agli impegni individuali che non
hanno     alcun    nesso    con    il rapporto  di   lavoro    dipendente   o  l' attività
professionale del contraente .         Sono così esclusi    in particolare i    contratti
individuali previsti dall' articolo 1 , paragrafo 3, della prima direttiva .
                                 *
La   presente       direttiva    deve  contribuire   alla    creazione   di   uno   spazio
finanziario europeo e permettere ai cittadini della Comunità di stipulare in
altri paesi contratti equiparabili a quelli in uso nel proprio paese di
residenza ma anche altri tipi di contratti non utilizzati nel proprio paese di
residenza .      Il paragrafo 4 indica semplicemente che l' impresa di assicurazione
deve essere autorizzata nel proprio paese di stabilimento .
Tuttavia, quanto precede non si applica alle operazioni tontinarie previste ,
dall' articolo 1 , paragrafo 2 , lettera a> della prima direttiva . Esse
esistevano nel 1979 soltanto in due Stati membri e il loro mantenimento in
vigore era stato deciso soltanto dopo lunghi dibattiti . E' opportuno
escluderle dalla presente direttiva dato che negli altri Stati membri sono
vietate per motivi di ordine pubblico .
 ---pagebreak---                                                   14 -
         Articolo11 - Informazione delle autorità di controllo ( art . 14 )
Per   identità    di   motivi     è   opportuno   riprendere       l' articolo 14    della   seconda
direttiva danni .
   Articolo 12 - Autorizzazione in regime di prestazione di servizi ( art . 15 )
Questo   articolo ,        ripreso dall' articolo 15          della    seconda    direttiva danni ,
riguarda gli      impegni che possono essere assunti in regime di prestazione di
servizi    ma    in    cui    i   contraenti     dell' assicurazione         meritano . una    tutela
particolare , come è stato indicato dalla Corte di giustizia .
Si   tratta    degli     impegni      previsti    da 1 1 ' arti colo 10,     ossia   degli    impegni
riguardanti l' assicurazione vita individuale ,                 i quali non possono beneficiare
delle disposizioni         più liberali      previste da 1 1 'arti colo 13      relativamente agli
impegni assunti su iniziativa del contraente .
Ci  si  trova dunque nel campo di             applicazione della          legge di    controllo del
paese   destinatario ,         il   che   significa    che    lo   Stato    della  prestazione    dei
servizi     può     imporre       il    requisito     dell' autorizzazione         all' assicuratore
straniero     il    quale     dovrà     produrre   a   tale     scopo    diversi    documenti    come
certificato di        solvibilità ,       certificato di        autorizzazione e       programma di
attività .    E,     come indicato al paragrafo 3 ,              tale Stato può esigere che il
programma      di     attività        sia    conforme       alle     disposizioni       legislative ,
amministrative       o    regolamentari       applicabili       nel    proprio    territorio ,     in
particolare per quanto riguarda le riserve tecniche e quelle matematiche e gli
attivi che ne rappresentano la contropartita .
L' armonizzazione di queste disposizioni costituirà appunto la seconda fase dei
lavori   che permetterà di estendere il sistema del " Home country control " a
tutti gli impegni previsti dalla prima direttiva .
 ---pagebreak---                                          15
            Arti colo_Impegni assunti su iniziativa del contraente
Paragrafo 1 - Campo di applicazione
Questo paragrafo definisce gli impegni per i quali è sufficiente la tutela
offerta dalla legislazione di controllo del paese dell' assicuratore ( il
cosiddetto " Home country control "), ossia gli impegni assunti su iniziativa
del contraente .
Paragrafo 2 - Pubblicità
Si tratta di evitare che questa disposizione riguardante gli impegni assunti
su iniziativa del contraente non venga elusa mediante la prospezione
commerciale e la pubblicità fatta dall' assicuratore .
E' dunque prudente precisare che l' assicuratore può farsi conoscere soltanto
attraverso annunci pubblici in cui segnala il suo indirizzo e i rami per i
quali intende assumere impegni .
Va   sottolineato che   si   tratta per  l' assicuratore semplicemente di  libera
prestazione di servizi passiva .
Paragrafo 3 - Mediatori
L’obiettivo de II 'arti co lo ,13 è di  permettere ai   contraenti di  esercitare
interamente la propria iniziativa e di poter scegliere in tutta la gamma dei
prodotti assicurativi disponibili nei vari Stati membri , e ciò con tutti i
 mezzi disponibili nel proprio paese e all' estero,           in particolare per
 corrispondenza , per telefono o tramite un mediatore .
 Tuttavia non essendo escluso del tutto il rischio che un mediatore possa
 indurre il contraente a ricercare un' assicurazione all' estero contraria al suo
 interesse ,   il contraente deve firmare una dichiarazione attestante che la
 ricerca di contratti di assicurazione all' estero avviene su suo espresso
 desiderio .
 ---pagebreak---                                       - 16
E' coerente con La regola del paragrafo 2 sulla pubblicità che in un caso del
genere il mediatore non faccia pubblicità sulla ricerca dei contratti
al Testerò .
Paragrafo 4 - Dichiarazione del contraente
Questa dichiarazione costituisce una precauzione particolare in tutti i casi
in cui il contraente prende l' iniziativa di rivolgersi all' estero,      qualunque
sia il uti lizzato .
          Articolo 14 - Obbligo di presentazione di certificati ( art . 16 )
Questo articolo riprende l' articolo 16 della seconda direttiva danni .      Quando
un contraente prende l' iniziativa di stipulare un contratto di assicurazione
sulla vita     in  un  altro Stato membro ,   tale  contratto rientra nel campo
d' applicazione della legislazione di controllo di quest’altro Stato membro .
Tuttavia , come indicato nel Libro bianco sul completamento del mercato interno
( par . 103 ), le autorità dello Stato della prestazione dei servizi continuano
ad esercitare il loro controllo, in maniera complementare . Questo controllo si
concretizza in particolare attraverso le disposizioni dell' articolo 14 .
                          Articolo15 - Diritto di rinuncia
I contratti di assicurazione sulla vita sono stipulati generalmente per un
lungo periodo e richiedono il pagamento di premi rilevanti . Occorre dunque
prendere tutte le precauzioni per evitare qualsiasi malinteso .
In vari paesi della Comunità si è constatato, in un numero abbastanza elevato
di contratti , che i contraenti cessano il pagamento dei premi nei primi due o
tre anni .
 ---pagebreak---                                        - 17 -
Per questo motivo vari paesi , in particolare la Francia e la Gran Bretagna ,
hanno introdotto l' obbligo di un termine di rinuncia .
Le legge francese del 7 gennaio 1981 ,                modificata dalla legge
dell 11 giugno 1985 , introduce un termine di rinuncia di 30 giorni ,
applicabile anche quando il contratto comporta una garanzia immediata .
Il Regno Unito ha introdotto dal 1° gennaio 1980 una disposizione analoga che
prevede un termine di 10 giorni lavorativi , applicabile anche quando il
contratto comporta una garanzia immediata .
Una disposizione del genere sembra essere ancora più utile nella presente
proposta di    direttiva poiché    il contraente  che conclude   un contratto   di
assicurazione sulla vita all’estero non si rende sempre esattamente conto , al
momento della firma , delle differenze fra il contratto firmato e quelli in uso
nel proprio paese .
    Articolo 16 - Cumulo tra stabilimento e prestazione di servizi ( art . 13 )
Per identità di motivi questo articolo è la replica dell' articolo 13 della
seconda direttiva danni . Esso prevede tre ipotesi .
1 . Quando si   tratta di un contratto stipulato su iniziativa del contraente ,
    nel qual caso non è richiesto lo stesso livello di protezione e si applica
    quindi il " home country control ", non c' è motivo di impedire ad un
    assicuratore     straniero  di    accettare  tale   contratto   solo   perché
    l' assicuratore è stabilito nel paese del contraente .   Il cumulo è pertanto
    autorizzato .
2 . Un assicuratore di un paese A,      stabilito in un paese B è autorizzato a
    concludere nel paese B , a partire dal paese A , contratti non assunti su
    iniziativa del contraente , purché tali contratti rientrino nei rami per i
    quali l' assicuratore stabilito nel paese B non è autorizzato .   L esercizio
    delle due attività è autorizzato, ma non esiste un vero e proprio cumulo
    poiché i rami in questione sono differenti .
 ---pagebreak---                                             _ 18
3 . Per contro ,      se in quest' ultimo caso i rami sono gli stessi ,            ossia se
    l' assicuratore stabilito nel paese B è autorizzato per              il ramo a cui     si
    riferisce il contratto , le autorità del paese B potrebbero opporsi a questa
    prestazione di servizi .
    Il  cumulo potrebbe pertanto non essere autorizzato .              Taluni  Stati membri
    potrebbero infatti considerare che tale cumulo può creare confusione presso
    il  contraente che non prende l' iniziativa di            rivolgersi   all' estero ,   il
    quale deve pertanto beneficiare di una protezione particolare e al quale lo
    stesso assicuratore potrebbe presentare due volte lo stesso prodotto ,                una
    volta in regime di       stabilimento e una volta       in   regime di  prestazione di
    servizi .     Tale assicuratore potrebbe dunque essere tenuto a non esercitare
    questo ramo nel paese B, se non tramite il suo stabilimento nel paese B.
               Articolol ?  - Modifica ed estensione delle attività ( art . 17 )
    Per identità di motivi tale disposizione è ripresa dalla seconda direttiva
    dann i .
    Il paragrafo 1      riguarda le modifiche delle attività dell' assicuratore nei
    due regimi di libera prestazione di servizi ,          ossia per gli impegni assunti
    o no su      iniziativa del contraente .      Il paragrafo 2 riguarda l' estensione
    delle attività dell' assicuratore ai         contratti non conclusi       su iniziativa
    del contraente e il paragrafo 3 ai           contratti   stipulati su iniziativa del
    cont raent e .
                               Articolo ^    - Imprese multirami
    Dopo     lunghe discussioni     la prima direttiva vita ha accolto il principio
    della specializzazione in base aL quale un' impresa di assicurazione danni
    non    può    praticare   nello   stesso  tempo   le   operazioni    previste   da   tale
    J' attiva e ciò allo scopo di          proteggere il contraente .       Tale principio
    costituisce l' oggetto dell' articolo 13 ,       paragrafo 1 , della prima direttiva
    J ita.
 ---pagebreak---                                      19
Nello stesso tempo e stato ammesso che le imprese multirami ossia , quelle
che praticano allo stesso tempo l' assicurazione vita e l' assicurazione
danni al momento della notifica della direttiva , possono continuare a
praticare tale cumulo (art . 13, par . 3 ).
Tali imprese sono abilitate a costituire negli altri Stati membri agenzie o
succursali nel ramo danni , ma non nel ramo vita (art . 13, par 4 ).
Per le operazioni svolte in regime di prestazione di servizi è opportuno
applicare la soluzione adottata nel 1979 per le operazioni svolte in regime
di stabilimento, il che significa che così come un' impresa multirami non
può esercitare l' assicurazione vita all' estero attraverso lo stabilimento ,
non può farlo neanche in regime di prestazione di servizi .
    Articolo19 - Approvazione delle condizioni di polizza e delle tariffe
                                   ( art .  18 )
Il paragrafo 1    di questo articolo,      che si ispira all' articolo 18 della
seconda direttiva danni ,   dispone che gli Stati membri di prestazione dei
servizi possono mantenere o introdurre un certo controllo delle condizioni
di   assicurazione e delle tariffe per gli impegni       assunti in regime di
prestazione di servizi ,4‘ ma unicamente per asssi curare la protezione del
contraente .
Tali disposizioni non si applicano tuttavia agli impegni             assunti su
iniziativa del contraente , per i quali gli Stati membri non possono esigere
 l' approvazione o la comunicazione delle condizioni di assicurazione e delle
tariffe .
 ---pagebreak---                                     -20
                       Articolo 20 - Sanzioni      ( art . 19 )
Per  identità   di  motivi ,   è  opportuno      riprendere     l' articolo 19 della
seconda direttiva danni   che prevede diversi mezzi di intervento e sanzioni
da parte delle autorità competenti degli Stati membri interessati in caso
di violazione degli obblighi incombenti alle imprese operanti in regime di
prestazione di servizi .
                     Articolo 21 - Liquidazione ( art . 20 )
Per  identità   di  motivi ,   è  opportuno      riprendere     l' articolo 20 della
seconda direttiva danni .
    Articolo 22 - Informazione del contraente in merito all' assicuratore
                                    ( art . 21 )
Per identità di motivi ,       è opportuno riprendere l' articolo 21 della
seconda direttiva danni . Occorre che il contraente sappia che sta trattando
con un assicuratore straniero e che conosca l' identità di tale assicuratore
e il paese in cui è stabilito .
Mentre nell' assicurazione " danni " questo obbligo è attenuato per i grandi
rischi , lo stesso non , avviene per gli impegni assunti su iniziativa del
contraente nell' ambito della presente direttiva poiché             in questo caso è
opportuno che il contraente sia informato nel miglior modo possibile .
Articolo 23 - Controllo delle riserve e di altri elementi tecnici ( art . 23 )
Per identità di motivi ,   è opportuno riprendere l' articolo 23 della seconda
dirpftiva danni .
 ---pagebreak---                                       - 21
Come già indicato nella presente relazione ,           il controllo delle riserve
matematiche è effettuato dall' autorità di controllo del paese della
prestazione quando questa richiede un' autorizzazione dell' assicuratore
straniero . Si tratta del " controllo ... del paese destinatario" applicabile
agli impegni che non sono presi su iniziativa del contraente . E' questo lo
scopo del paragrafo 1 dell' articolo 23 .
Il paragrafo 2 prevede invece il "Home country control " negli altri casi .
I paragrafi 3 e 4 non richiedono commenti particolari .
                         Arti colo 24 - Imposte (art . 25 )
Per gli stessi motivi       l' articolo 24 s' ispira ampiamente all' articolo 25
della seconda direttiva danni .
Il problema della tassazione dei premi e del suo impatto finanziario, ben
noto nell' assicurazione danni , dove i tassi oscillano fra lo 0% e il 30% ,
si ritrova nel ramo vita con tassi compresi fra lo 0% e i l 5,15% .
Lasciando da parte     l' imposta di bollo minima ,      calcolata  in percentuale
della somma assicurata ,^ si può dire schematicamente che in Germania ,        Gran
Bretagna ,    Paesi Bassi e Spagna l' aliquota è pari a 0% ,     mentre altri paesi
applicano aliquote del 2% ,       2,4% e 4,4% ,    e la Francia applica aliquote
diverse    che  vanno  dallo 0% per     l' assicurazione di   gruppo al  5,15% per
l' assicurazione individuale .
Come nel caso dell' assicurazione danni ,       la presente direttiva non realizza
 l' armonizzazione del regime fiscale ,       optando cioè per il sistema della
territorialità ,    ossia per l' applicazione del regime fiscale del paese del
contraente e a beneficio di tale paese .
 ---pagebreak---                                     - 22
D' altra parte ciascuno Stato membro applicherà alle imprese che forniscono
servizi nel suo territorio le proprie disposizioni nazionali concernenti le
misure destinate a garantire la riscossione di tali tasse .
      Articolo25 - Collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri
                                     ( art . 28 )
Per    identità    di  motivi ,    occorre       riprendere   l' articolo 28  della
seconda direttiva “ danni ".
    Articolo 26 - Relazioni periodiche della Commissione al Consiglio e al
                           Parlamento Europeo ( art . 24 )
Stessa osservazione .
Il termine di cinque anni tra la data di adozione della direttiva e la
presentazione della prima relazione al Consiglio e al Parlamento Europeo,
previsto nella seconda direttiva " danni ", è proposto nella presente
di rett iva .
        Articolo 27 - Termini di applicazione della direttiva ( art . 32 )
Per    identità   di  motivi    è opportuno        riprendere  l' articolo 32 della
                         4
seconda direttiva " danni ".
   Articolo 28 - Comunicazione delle disposizoni di applicazione (art . 33 )
Stessa osservazione .
              Articolo 29 - Destinatari della direttiva (art . 35 )
Stessa osservazione .
 ---pagebreak---                             PROPOSTA Dl
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     CHE COORDINA LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI
ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L’ASSICURAZIONE DIRETTA SULLA VITA ,
    FISSA LE DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE L’ESERCIZIO
         EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI E
                 MODIFICA LA DIRETTIVA 79/ 267 / CEE
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 57 paragrafo 2 e l' articolo 66 ,
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che è necessario sviluppare il mercato interno dell' assicurazione
sulla vita e delle operazioni           previste dalla direttiva       < 79/ 267/CEE )  del
Consiglio       del   5 marzo 1979 ,    recante     coordinamento   delle     disposizioni
legislative ,        regolamentari     ed     amministrative    riguardanti      l' accesso
all' attività di assicurazione diretta sulla vita e al suo esercizio ( 1 ),             qui
di seguito denominata "prima direttiva ";          che per raggiungere questo obiettivo
è opportuno agevolare per le imprese di assicurazione con sede sociale nella
Comunità la prestazione di servizi negli Stati membri in modo da consentire ai
contraenti di rivolgersi non solo ad assicuratori stabiliti nel proprio paese
ma anche ad assicuratori aventi la sede sociale nella Comunità e stabiliti in
altri Stati membri ;
considerando che in applicazione del trattato ,             sin dalla fine del periodo
transitorio ,      è vietato qualsiasi trattamento discriminatorio in materia di
prestazione di servizi basato sul fatto che un' impresa non è stabilita nello
Stato membro in cui è fornita la prestazione ; che tale divieto si applica alle
prestazioni di servizi effettuate da qualsiasi stabilimento situato nella
Comunità , sia che si tratti della sede sociale di un’impresa o di un' agenzia o
succurc ale ;
rr-rr Aerando che , per ragioni pratiche , è opportuno definire la prestazione di
.^ t'vizi tenendo conto , da una parte ,            dello stabilimento dell' impresa e
  J LI 'altra ,   del   luogo dell' impegno ;    che occorre ugualmente      adottare una
definizione dell ' impegno "      che è opportuno inoltre delimitare l’attività
esercitata in stabilimento rispetto a quella esercitata in libera prestazione
di servizi ;
( 1 ) GU L 63 del 13.3.1979 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                         3
considerando che occorre completare     la prima direttiva del    Consiglio del
5 marzo 1979 , in particolare per precisare i poteri e i mezzi di controllo
degli organi di sorveglianza ; che occorre inoltre prevedere disposizioni
specifiche riguardanti l' accesso , l' esercizio e il controllo dell' attività
svolta in libera prestazione di servizi ;
considerando che    occorre accordare  ai  contraenti  i  quali ,  avendo preso
l' iniziativa di contrarre un impegno in un altro paese mettendosi in tal modo
sotto la protezione del sistema giuridico di tale altro paese , non hanno
bisogno di una tutela particolare nello Stato dell' impegno , la piena libertà
di fare ricorso al più ampio mercato possibile delle assicurazioni sulla vita
e delle operazioni previste dalla prima direttiva ; che occorre d' altra parte
garantire un adeguato livello di protezione agli altri contraenti ;
considerando che le assicurazioni di gruppo e alcune assicurazioni individuali
di vecchiaia richiedono uno studio approfondito in ragione della molteplicità
e complessità dei vari sistemi assicurativi e della loro stretta connessione
con i regimi di previdenza sociale ;   che è opportuno pertanto escluderle dal
campo di applicazione delle disposizioni particolari della presente direttiva
in materia di libera prestazione dei servizi ;   che esse formeranno oggetto di
un' altra proposta di direttiva ;
considerando che le disposizioni vigenti negli Stati membri per quanto
riguarda la legge applicabile al contratto relativo alle attività previste
dalla prima direttiva restano divergenti ; che la libertà di scegliere come
legge applicabile al contratto una legge diversa da quella dello Stato
dell' impegno può essere accordata in taluni casi secondo regole che tengano
conto delle circostanze specifiche ;
considerando che è opportuno rafforzare le disposizioni della prima direttiva
relative al trasferimento di portafoglio , completandole con disposizioni che
riguardino specificamente il caso in cui il portafoglio di contratti conclusi
in regime di prestazione di servizi è trasferito ad un' altra impresa ;
 ---pagebreak---                                        - 4 -
considerando che allo stadio attuale del coordinamento , occorre accordare agli
Stati membri ,  ai fini della tutela dei contraenti ,        la facoltà di limitare
l' esercizio simultaneo dell' attività in libera prestazione di servizi e di
quella svolta tramite uno stabilimento ; che detta limitazione non può essere
prevista per gli impegni i cui contraenti non hanno necessità di tale
protezione ;
considerando che occorre     sottoporre   l' accesso all' esercizio    della   libera
prestazione di servizi a procedure che garantiscano il rispetto da parte
dell' impresa assicuratrice delle disposizioni relative sia alle garanzie
finanziarie che alle condizioni di assicurazione e alle tariffe ; che tali
procedure possono essere snellite se l' attività svolta in regime di
prestazione di servizi riguarda contraenti che ,           date le caratteristiche
dell' impegno che intendono contrarre ,      non necessitano di una particolare
tutela nello Stato dell' impegno ;
considerando tuttavia    che per   questa seconda       categoria di   contraenti   e
allorché si tratta di un contratto di assicurazione sulla vita ,          è opportuno
consentire ai contraenti di revocare il contratto entro il termine di trenta
giorni ;
considerando che la prima direttiva ha adottato il principio del divieto del
cumulo   delle  attività  previste    dalla   prima    direttiva  di   coordinamento
dell’assicurazione   danni * con   quelle    della    prima   direttiva ;    che  pur
autorizzando le imprese multirami esistenti a continuare l' esercizio delle
loro attività ,  la prima direttiva ha fatto loro divieto di costituire agenzie
o succursali esercenti l' assicurazione vita ;      che occorre ugualmente vietare
che queste imprese contraggano ,     in regime di prestazione di servizi ,        gli
impegni previsti dalla prima direttiva ;
considerando che occorre prevedere nel campo della libera prestazione dei
servizi una collaborazione particolare tra le competenti autorità di controllo
degli Stati membri , nonché tra queste e la Commissione ; che occorre inoltre
prevedere un regime di sanzioni applicabili qualora l' impresa prestatrice di
servizi non si conformi alle disposizioni dello Stato membro della
prestazione ;
considerando che , in attesa di un ulteriore coordinamento , occorre sottoporre
le riserve tecniche , comprese quelle matematiche , alle norme e al controllo
dello Stato membro della prestazione' se l' attività di prestazione dei servizi
 ---pagebreak---                                         - 5 -
concerne rischi per i quali lo Stato destinatario della prestazione vuole
offrire ai contraenti una tutela particolare ; che , per contro , le riserve
tecniche e quelle matematiche restano sottoposte alle norme e al controllo
dello Stato membro in cui l' impresa assicuratrice è stabilita , qualora questa
esigenza di tutela del contraente non si giustifichi ;
considerando   che   diversi  Stati   membri  non  sottopongono    i  contratti  di
assicurazione vita e le altre operazioni previste dalla prima direttiva ad
alcuna forma di imposizione indiretta , mentre altri Stati applicano nei loro
riguardi tasse particolari ; che in questi ultimi Stati membri le strutture e
le aliquote di tali tasse divergono sensibilmente ; che è opportuno evitare che
queste differenze provochino per le imprese distorsioni di concorrenza fra gli
Stati membri ; che , fatta salva un' ulteriore armonizzazione , l' applicazione del
regime fiscale vigente nello Stato membro in cui è assunto l' impegno permette
di ovviare a tale inconveniente ;     che spetta agli Stati membri stabilire le
modalità destinate ad assicurare la riscossione di tali tasse ;
considerando che la prima direttiva del Consiglio 79 / 267 / CEE del 5 marzo 1979
prevede espressamente norme specifiche per l' autorizzazione di agenzie e
succursali dipendenti da imprese la cui sede sociale si trova fuori
della Comunità ;
considerando che occorre ugualmente prevedere una procedura specifica per
qualsiasi domanda di autorizzazione di un' affiliata o di acquisizione di
una partecipazione da parte di un' impresa soggetta alla legislazione da un
paese terzo in modo da garantire alle imprese della Comunità un regime
di reciprocità nei paesi terzi in questione ; que la presente direttiva ha lo
scopo di fissare le modalità di tale procedura ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                         - 6 -
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
                                     Articolo 1
La presente direttiva ha lo scopo :
a ) di completare la prima direttiva 79/ 267/CEE ;
b ) di stabilire le disposizioni particolari in materia di libera prestazione
    di servizi per le attività previste dalla prima direttiva e specificate al
    titolo III della presente direttiva .
                                       Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intende per :
a ) prima direttiva : la direttiva 79/ 267/ CEE ;
b ) impresa :
    - per l' applicazione dei titoli I e II ,      ogni impresa che abbia ottenuto
      l' autorizzazione    amministrativa     conformemente     all' articolo  6   o
      all' articolo 27 della prima direttiva ;
                             «
    - per 1 'applicazione dei titolo III e IV ,     ogni impresa che abbia ottenuto
      l’autorizzazione amministrativa conformemente all' articolo 6 della prima
      direttiva ;
c ) stabilimento :
    sede   sociale ,   agenzia   o  succursale    di    un' impresa ,   tenuto conto
    dell' articolo 3 ;
d ) impegno :
    impegno   che   si concretizza  in una    delle forme di assicurazioni      o di
    operazioni previste dall' articolo 1 della prima direttiva ;
 ---pagebreak---                                               7
e ) Stato membro dell' impegno :
     Stato membro in cui il contraente ha la residenza abituale , ovvero , se il
     contraente è una persona giuridica , lo Stato membro in cui è situato lo
     stabilimento di tale persona giuridica a cui si riferisce il contratto ;
f ) Stato membro dello stabilimento :
      lo Stato membro in cui è situato lo stabilimento che assume l' impegno ;
g ) Stato membro della prestazione di servizi :
      Stato membro dell' impegno quando l' impegno è assunto da uno stabilimento
      situato in un altro Stato membro .
h ) impresa madre : un' impresa madre al sensi dell' articolo 1 della settima
                        direttiva del Consiglio 83/ 349/.CEE del 13 giugno 1983
                        fondata sull' articolo 54 , paragrafo 3 , punto g ) del
                        trattato , riguardante I conti consolidati (
 i ) affiliata :        un' impresa figlia ai sensi dell' articolo 1 della
                        dlrettiva 83/ 349 / CEE .
                                        Articolo 3
  Ai fini dell' applicazione della prima direttiva e della presente direttiva , è
  assimilata ad un' agenzia o succursale qualsiasi presenza permanente di
  un' impresa nel territorio di uno Stato membro , anche se questa presenza non ha
  assunto la forma di una succursale o agenzia ma si manifesta tramite un
  semplice ufficio , gestito da personale dipendente dall' impresa , o tramite una
  persona indipendente ,        ma incaricata di agire in permanenza per conto
  dell' impresa alla stessa stregua di un' agenzia .
  (1 )   J.O. n . L 193 del 18.7.1983
 ---pagebreak---                                         - 8 -
TITOLO II - DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI ALLA PRIMA DIRETTIVA
                                    Articolo A
1 . La legge applicabile ai contratti relativi alle attività previste dalla
    prima direttiva è quella dello Stato membro dell' impegno . Tuttavia se il
    diritto di tale Stato lo permette , le parti possono scegliere la legge di
    un altro paese .
2 . Quando in uno dei casi previsti dall' articolo 13       il contraente ha la
    residenza abituale in uno Stato membro diverso da quello di cui ha la
    cittadinanza , le parti possono scegliere la legge dello Stato membro di cui
    il contraente ha la cittadinanza .
3 . Lo Stato membro la cui legge regola il contratto ,        non può ,  nei casi
    previsti all' articolo 13 ,    impedire al contraente di sottoscrivere un
    impegno    autorizzato    dalla    regolamentazione   dello    Stato    membro
    dell' istituzione .
4 . Se uno Stato membro si compone di più unità territoriali di cui ciascuna ha
    le proprie norme in materia di obbligazioni contrattuali ,       ogni unità è
    considerata come un paese ai fini della determinazione            della  legge
    applicabile ai sensi della presente direttiva .
    Uno Stato membro in cui differenti unità territoriali abbiano le proprie
    norme in materia di obbligazioni contrattuali non è tenuto ad applicare le
    disposizioni della presente direttiva ai conflitti che insorgono fra le
    diverse norme di diritto di tali unità territoriali .
5 . Il presente articolo non può pregiudicare l' applicazione delle norme in
    vigore nel paese del giudice le quali disciplinano imperativamente la
    situazione , indipendentemente dalla legge applicabile al contratto . Qualora
    il diritto di uno Stato lo preveda , può essere data esecuzione alle norme
    imperative della legge dello Stato membro dell' impegno , se e nella misura
    in cui , secondo il diritto di questo Stato , tali norme siano applicabili
    indipendentemente dalla legge che disciplina il contratto .
 ---pagebreak---                                             - 9 -
6 . Fatti salvi i paragrafi precedenti , gli Stati membri applicano ai contratti
      di assicurazione previsti dalla presente direttiva le loro norme generali
      di diritto internazionale privato in materia di obbligazioni contrattuali .
                                         Articolo 5
L' articolo 23 della prima direttiva è completata dal paragrafo seguente :
" 3 . Ogni Stato membro prende le disposizioni opportune affinché le autorità
preposte al controllo delle imprese di assicurazione dispongano dei poteri e
dei mezzi necessari per la sorveglianza delle attività delle imprese di
assicurazione stabilite nel loro territorio ,               ivi comprese le attività
esercitate fuori di tale territorio ,             conformemente alle direttive del
Consiglio concernenti tali attività e ai fini della loro applicazione .
Tali     poteri e mezzi devono         in particolare consentire alle     autorità di
 controllo :
 - di informarsi in maniera dettagliata circa la situazione dell' impresa e
    l' insieme delle sue attività , in particolare :
     . raccogliendo informazioni o richiedendo documenti riguardanti l' attività
       assicurativa ,
                                ■«
     . procedendo a controlli divertti nei locali dell' impresa ,
- di prendere nei riguardi dell' impresa tutti i provvedimenti adeguati e
    necessari per garantire che le attività dell' impresa siano conformi alle
    disposizioni legislative ,       regolamentari ed amministrative che l' impresa è
    tenuta a rispettare nei vari Stati membri , ed in particolare al programma di
    attività ,   qualora    sia    obbligatorio ,   nonché   per  evitare o  eliminare
    irregolarità che possano ledere gli interessi degli assicurati ;
 - di    assicurare   l' applicazione    delle misure    richieste dalle  autorità di
    controllo , se necessario mediante esecuzione coattiva , facendo eventualmente
    ricorso agli organi giudiziari .
 ---pagebreak---                                             - 10 -
\
  Gli Stati membri possono anche prevedere la possibilità per le autorità di
  controllo di ottenere qualsiasi informazione riguardante i contratti detenuti
  dagli intermediari ."
                                         Articolo 6
  1 . L' articolo 25 della prima direttiva è soppresso .
  2 . Ogni Stato membro autorizza ,          alle condizioni previste dal diritto
      nazionale , le imprese stabilite nel suo territorio a trasferire totalmente
      o in parte il loro portafoglio di contratti per i quali tale Stato è lo
      Stato dell' impegno , ad un cessionario stabilito nello stesso Stato membro ,
      purché le autorità di controllo dello Stato membro della sede sociale del
      cessionario attestino che questi dispone , tenuto conto del trasferimento ,
      del margine di solvibilità necessario .
  3 . Ogni Stato membro autorizza ,          alle condizioni previste dal diritto
      nazionale , le imprese stabilite nel suo territorio a trasferire totalmente
      o in parte il loro portafoglio di contratti stipulati nelle circostanze di
      cui all' articololO ,  paragrafo 1 ,     ad un cessionario stabilito nello Stato
      membro della prestazione di servizi , purché le autorità di controllo dello
      Stato membro della sede sociale del cessionario attestino che questi
      dispone ,    tenuto contd del trasferimento ,        del margine di solvibilità
      necessário .
  4 . Ogni   Stato   membro  autorizza ,     alle   condizioni  previste  dal  diritto
      nazionale , le imprese stabilite nel suo territorio a trasferire totalmente
      o in parte il loro portafoglio di contratti stipulati nelle circostanze di
      cui all 'articololO , paragrafo 1 ,     ad un cessionario stabilito nello stesso
      Stato membro , purché le autorità di controllo dello Stato membro della sede
      sociale attestino che il cessionario dispone ,                tenuto conto del
      trasferimento ,    del margine di solvibilità necessario e purché il
      cessionario soddisfi , nello Stato membro della prestazione di servizi , alle
      condizioni previste dagli articolili , 12 , 14 e16 .
 ---pagebreak---                                            11
5 . Nei casi previsti ai paragrafi 3 e 4 ,       le autorità di controllo dello Stato
    membro in cui l' impresa cedente è stabilita autorizzano il trasferimento
    dopo aver ricevuto l' accordo delle autorità di controllo delio Slato membro
    della prestazione di servizi .
6 . Se uno Stato membro autorizza ,         alle condizioni previste dal diritto
    nazionale , le imprese stabilite nel suo territorio a trasferire totalmente
    o in parte il loro portafoglio di contratti ad uri cessionario stabilito in
    un altro Stato membro che non sia lo Stato membro della prestazione di
    servizi , esso si accerta che siano soddisfatte le seguenti condizioni :
    - le autorità di    controllo dello       Stato membro della sede     sociale del
      cessionario attestano che questi dispone , tenuto conto del trasferimento ,
      del margine di solvibilità necessario ,
    - lo Stato membro in cui è stabilito il cessionario è d’accordo ,
    - il cessonario soddisfa , nello Stato membro della prestazione di servizi ,
      alle condizioni di cui agli articolilo , 12 , 14 e16 , la legislazione di
      tale Stato prevede la possibilità di un siffatto trasferimento e tale
      Stato è d' accordo sul trasferimento .
7 . Il trasferimento autorizzato in conformità del presente articolo forma
    oggetto , nello Stato meitibro dell' impegno , di un provvedimento relativo alla
    pubblicità ,   alle  condizioni     stabilite    dal   diritto  nazionale .  Tale
    trasferimento è opponibile di diritto ai contraenti , agli assicurati nonché
    a qualsiasi altra persona avente diritti o obblighi derivanti dai contratti
    trasferiti .
    La presente disposizione lascia impregiudicato il diritto degli Stati
    membri di prevedere che i contraenti abbiano la facoltà di recedere dal
    contratto entro un termine prestabilito a decorrere dal trasferimento .
 ---pagebreak---                                         Articolo 7
L' articolo 22 ,      paragrafo 2 , della prima direttiva è sostituito dal testo
seguente :
"La Repubblica italiana prende le misure opportune affinché l' obbligo imposto
alle imprese stabilite nel proprio territorio di cedere una parte delle loro
sottoscrizioni all' Istituto nazionale delle assicurazioni sia abolito al più
tardi entro due anni dall' entrata in vigore della presente direttiva ."
                                      Artlcolo   8
  1 . Il testo del titolo III della prima direttiva danni e della prima
      direttiva vita è sostituito dal seguente testo :
                                                      ¥
      TITOLO I I I A
      Norme applicabili alle agenzie o succursali stabilite all' interno della
      Comunità e dipendenti da imprese la cui sede sociale si trova fuori
      della Comun i t à .
  2 . Il seguente titolo è inserito dopo l' articolo 29 della prima direttiva
      danni e dopo l’articolo 32 della prima direttiva vita .
      TITOLO  I I I B
      Norme applicabili alle affiliate o acquisizioni di una partecipazione da
      parte di un' impresa madre soggetta alla legislazione di un paese terzo .
 ---pagebreak---                                      13    -
                                    Art I col o 9
 Il titolo III B è completato da uno stesso articolo che reca il n . 29b i s
nella prima direttiva danni e 32bis nella prima direttiva vita . Il testo
dell' articolo è il seguente :
1 . Le domande di autorizzazione di una affiliata o di acquisizione di una
     partecipazione ai sensi del paragrafo 3 da parte di una impresa madre
     soggetta alla legislazione di un paese terzo , sono assoggettate alla
     procedura prevista dal presente articolo .
2 . Le autorità competenti dello Stato membro interessato informano le
     autorità competenti degli altri Stati membri nonché la Commissione delle
     domande di autorizzazione di affiliate .
 3 . GII Stati membri prevedono che quando un' impresa soggetta alla
      legislazione di un paese terzo intende acquisire direttamente o
      indirettamente una partecipazione in un' impresa di assicurazioni
      stabilita nella Comunità di modo che tale impresa diventi sua affiliata ,
      essa ne informa le autorità di controllo dello Stato membro in
      questione . Questi ultimi informano a loro volta le autorità competenti
      degli altri Stati membri nonché la Commissione .
 4 . Le autorità competenti dello Stato membro in questione devono sospendere
      la loro decisione in mer'ito alle domande di cui ai paragrafi 2 e 3 fino
      alla conclusione della procedura prevista ai paragrafi 5 e 6 .
 5 . La Commissione verifica entro il termine di tre mesi dal ricevimento
      delle informazioni di cui ai paragrafi 2 e 3 , se tutte le imprese della
      Comunità beneficiano di un trattamento di reciprocità , in particolare
      per quel che attiene alla creazione di affiliate o all' acquisizione di
      partecipazioni in imprese di assicurazione nel paese terz.o in questione .
6 . Se la Commissione constata che la reciprocità non è garantita , essa può
     ulteriormente sospendere la decisione di cui al paragrafo 4 , dopo aver
     consultato le autorità competenti degli Stati membri nell' ambito della
     procedura di collaborazione prevista dall’articolo 33 della prima
     direttiva danni e dall' articolo 38 della prima direttiva vita .
7 . La Commissione sottopone al Consiglio le proposte appropriate al fine di
     pervenire ad un trattamento di reciprocità con il paese terzo in
     quest ione .
 ---pagebreak---                                          _ 14- .
TITOLO III - DISPOSIZIONI PARTICOLARI IN MATERIA DI LIBERA PRESTAZIONE DI
                SERVIZI
                                       ArtieololO
1 . Le disposizioni del presente titolo si applicano quando un' impresa assume ,
    a partire da uno stabilimento situato in uno Stato membro , un impegno in un
    altro Stato membro .
2 . Tali disposizioni non si applicano alle operazioni ,        alle imprese e agli
    organismi ai quali non si applica la prima direttiva .
3 . Inoltre tali disposizioni non si applicano agli impegni
    - assunti con persone diverse da persone fisiche che agiscono per proprio
      conto ;
    - assunti con persone aventi un legame commerciale ,          professionale o di
      lavoro con     la o   le persone sulla cui    testa è basato il contratto , a
      prescindere dal carattere passato ,        presente o futuro di tale legame
      purché l' impegno sia assunto in virtù di tale legame ;
    - assunti con una persona sulla cui testa è basato il contratto , qualora la
      stipulazione sia avvenuta in virtù del rapporto di lavoro o dell' attività
      professionale di tale persona ;
    - relativi alle operazioni previste dall' articolo 1 ,    paragrafo 2 ,   lettere
      a ), c ), d ) ed e ), e paragrafo 3 della prima direttiva .
4 . Una impresa può assumere impegni         in un altro Stato membro purché nel
    proprio Stato membro di stabilimento sia autorizzata ad assumere lo stesso
    tipo di impegni , a norma dell' articolo 6 della prima direttiva .
 ---pagebreak---                                           ■ 15  -
                                         Artico l o 11
L ’ impresa che intende effettuare prestazioni di servizi è tenuta ad informarne
preventivamente le autorità competenti dello Stato membro della sede sociale
ed eventualmente dello        Stato membro dello stabilimento di      cui  trattasi ,
indicando lo Stato membro o gli Stati membri nel cui territorio intende
effettuare prestazioni di servizi nonché la natura degli impegni che intende
assumere .
                                       Articol o 1 ?
1 . Lo Stato membro nel cui territorio un' impresa intende assumere ,      in regime
     di prestazioni di servizi , gli impegni di cui all' articololO della presente
     direttiva può subordinare l' accesso a tale attività ad un' autorizzazione
     amministrativa , purché tali impegni non siano previsti dall' articolo 13 ; a
     tale scopo , lo Stato membro può esigere che l' impresa :
     a ) presenti un certificato , rilasciato dalle autorità competenti dello
         Stato membro della sede sociale , attestante che l' impresa dispone per
         l' insieme delle sue attività del margine di solvibilità minimo
         conformemente all' articolo 19 della prima direttiva e che , conformemente
         all' articolo 6 , paragrafo 1 , della prima direttiva , l' autorizzazione
         permette all' impresa di esercitare la propria attività al di fuori dello
         Stato membro dello stabilimento ;
     b ) presenti un certificato ,     rilasciato dalle autorità competenti dello
         Stato membro dello stabilimento ,        indicante i rami che l' impresa è
         abilitata ad esercitare e attestante che tali autorità non formulano
         obiezioni a che l’impresa eserciti una attività in regime dì prestazione
         di servizi ;
     c ) presenti un programma di attività contenente le indicazioni concernenti :
         - la natura degli impegni che l' impresa intende assumere nello Stato
           membro della prestazione di servizi ,
         - le condizioni generali e speciali delle polizze di assicurazione che
            l' impresa intende utilizzare in tale paese ,
 ---pagebreak---                                                16 -
        - le tariffe che l' impresa intende applicare per ciascuna categoria di
           operazioni e le basi tecniche che l' impresa intende utilizzare per
           ciascuna categoria di operazioni ,
        - i moduli e gli altri stampati che l' impresa intende utilizzare nei
          rapporti con i contraenti ,
        qualora siano richiesti anche alle imprese stabilite .
2 . Le autorità competenti         dello Stato membro di       prestazione dei servizi
    possono esigere che le indicazioni di cui al paragrafo 1 ,               lettera c ),
    vengano loro trasmesse nella lingua ufficiale di tale Stato .
3 . Le   autorità   competenti     dello   Stato   membro di   prestazione dei servizi
    dispongono di      un termine     di   sei   mesi   dalla  ricezione dei    documenti
    menzionati al paragrafo 1 per accordare o rifiutare 1 'autorizzazione in
    base alla conformità o non conformità degli elementi del programma di
    attività      presentato      dall' impresa     alle    disposizioni    legislative ,
    amministrative o regolamentari applicabili in tale Stato .
4 . Se le autorità competenti dello Stato membro di prestazione dei servizi non
    si    sono   pronunciate      entro   il    termine   previsto   dal  paragrafo    3,
    1 'autorizzazione si considera rifiutata .
                                «
5 . La decisione di rifiuto dell' autorizzazione o di rifiuto del certificato di
    cui al paragrafo 1 ,       lettera a ) o b ),     deve essere motivata in maniera
    circostanziata e notificata all' impresa interessata .
6 . Ciascuno Stato      membro istituisce      un ricorso giurisdizionale      contro  il
    rifiuto dell' autorizzazione o il rifiuto di rilascio del certificato di cui
    al paragrafo 1 , lettera a ) o b ).
                                         Articolo 13
1 . Gli impegni assunti in regime di prestazione di servizi non sono soggetti
    all' articolo 12 t    bensì all' articolo 14 ,    qualora il contraente abbia preso
    l' iniziativa di sollecitare l' impegno presso l' impresa .
 ---pagebreak---                                         - 17
    i,' iniziativa -si considera presa dal contraente :
    - quando il primo contatto tra il contraente c l' impresa è effettuato dal
        contraente , qualunque sia il mozzo utilizzato ,
        oppure
     - quando il contratto è concluso nello Stato membro in cui l' impresa è
        stabilita senza che abbia avuto luogo un contatto preliminare tra il
        contraente e l' impresa nello Stato membro in cui il contraente ha la
        residenza abituale .
2 . L' impresa che intende assumere impegni in uno Stato membro nell' ambito del
     regime previsto dal presente articolo non svolge alcuna prospezione
     commerciale né pubblicità , relativamente a tale attività , salvo annunci
     pubblici in cui segnala il proprio indirizzo e i rami per i quali è
     autorizzata nello Stato membro dello stabilimento a partire dal quale
     intende assumere gli impegni .
3 . Se il contraente prende l' iniziativa di sollecitare l' impegno presso
    l' impresa tramite un mediatore , il contraente firma , prima che abbia luogo
    il contatto con l’impresa , una dichiarazione attestante che egli auspica
    che il mediatore ricerchi formule di assicurazione in uno o più Stati
    membri diversi da quello in cui il contraente ha la residenza abituale ;
    tale mediatore è la persona prevista dall’articolo 2 ,          paragrafo 1 ,
    lettera a ) della direttiva 77/ 92 /CF.E. Il mediatore non svolge pubblicità
    riguardante la possibilità di sollecitare impegni sotto il regime previsto
    dal presente articolo .
4 . Prima di concludere un impegno sotto il regime previsto dal presente
    articolo , il contraente firma una dichiarazione in base alla quale prende
    atto che l' impegno è soggetto alle norme di controllo del paese
    dell' impresa che assume l' impegno .
 ---pagebreak---                                          - 18
                                      Articolo H
1 . Lo Stato membro nel cui territorio un' impresa intende assumere ,     in regime
    di prestazione di servizi ,       gli impegni di cui    all’articolo 13   della
    presente direttiva , esige che l' impresa :
    a ) presenti un certificato ,     rilasciato dalle autorità competenti dello
         Stato membro della sede sociale , attestante che l' impresa dispone per
         l' insieme delle sue attività del margine di solvibilità minimo
         conformemente all' articolo 19 della prima direttiva e che , conformemente
         all’articolo 6 , paragrafo 1 , della prima direttiva , l' autorizzazione
         permette all' impresa di esercitare la propria attività fuori dello Stato
         membro dello stabilimento ;
    b ) presenti un certificato ,     rilasciato dalle autorità competenti dello
         Stato membro dello stabilimento ,      indicante i  rami che l’impresa è
         abilitata ad esercitare ed attestante che tali autorità non formulano
         obiezioni a che l' impresa eserciti un' attività in regime di prestazione
         di servizi ;
    c ) indichi la natura degli impegni che intende assumere nello Stato membro
         di prestazione dei servizi .
                              4
2 . Ciascuno Stato membro istituisce un ricorso giurisdizionale contro            il
    rifiuto di rilascio del certificato previsto dal paragrafo 1 ,     lettera a ) o
    b ).
3 . L' impresa può iniziare la sua attività a partire dalla data certificata in
    cui le autorità dello Stato membro di prestazione dei servizi sono in
    possesso dei documenti previsti dal paragrafo 1 .
4 . Il presente articolo si applica anche nei casi in cui lo Stato membro , nel
    cui territorio un' impresa intende assumere , in regime di prestazione di
    servizi , impegni diversi da quelli previsti dall' articolo 13 della presente
    direttiva , non subordina l' accesso a tale attività ad una autorizzazione
    amministrativa .
 ---pagebreak---                                           - 19 -
                                       Artico lo 15
Il   contraente    di   un   contratto  dì    assicurazione   sulla   vita  individuale
sottoscritto    nell' ambito     del regime    di  prestazione   di   servizi  previsto
dall' articlo 13 f    dispone di un termine di almeno trenta giorni dalla data
dell' impegno delle parti per rinunciare agli effetti del contratto .
La notifica della rinuncia al contratto da parte del contraente ha l' effetto
di liberarlo da qualsiasi obbligazione derivante dal contratto .
Tali disposizioni non si applicano ai contratti di durata pari o inferiore a
due mesi .
Gli effetti giuridici della rinuncia sono disciplinati dalla legge applicabile
al contratto , definita all’articolo 4 , in particolare per quanto riguarda la
determinazione del momento a partire dal quale le parti si sono impegnate .
                                       Articolo 16
La legislazione degli Stati membri prescrive che un' impresa stabilita in uno
Stato membro può ivi assumere , in regime di prestazione di servizi , a partire
da uno stabilimento di un altro Stato membro , almeno :
                               «
- gli impegni previsti dall' articolo 13 della presente direttiva ,
- gli impegni previsti dall' articololO e non ricompresi nell' articolo13 ,
   riguardanti rami assicurativi per i quali l' impresa stabilita nel primo
   Stato   membro    non   è   autorizzata    in  tale   Stato   membro   conformemente
   all' articolo 6 della prima direttiva .
Per contro , se in quest' ultimo caso l’impresa ha tale autorizzazione , il primo
Stato membro può opporsi a questa prestazione di servizi .
 ---pagebreak---                                          _ 20
                                     Articolo 17.
1 . Se l' impresa prevista dall' articolo 11 intende apportare modifiche alle
    indicazioni previste dall' articolo 12 ,              paragrafo 1 ,      lettera c ), o
    dall' articolo 14    paragrafo 1 , lettera c ), essa comunica tali modifiche
    alle autorità competenti dello Stato membro di prestazione dei servizi .
    Tali   modifiche   sono   soggette ,      secondo      il   caso ,    alle  disposizioni
    dell’articolo 12, paragrafo 3 , e dell' articolo 14, paragrafo 1 .
2 . Se l’impresa intende estendere la propria attività agli impegni previsti
    dall' articolo 10 e non ricompresi nell 'articolo 13 della presente direttiva ,
    essa è soggetta alla procedura prevista dagli articoli 11 e 12 .
3 . Se l' impresa intende estendere la propria attività agli impegni previsti
    dall' articolo 13o dall’articolo 14 , paragrafo 4 , della presente direttiva ,
    essa è soggetta alla procedura prevista dagli articolili e 14 .
                                     Articolo 18
Le imprese che in base all' articolo 13 , paragrafo 3 , della prima direttiva
praticano il cumulo delle attività previste dall' allegato della prima
direttiva di     coordinamento "danni "     ( 73 / 239/ CEE )  con l' esercizio di quelle
elencate all' articolo 1 dàlia prima direttiva ,              non assumono ,   in regime di
prestazioni di     servizi ,   impegni    in uno       dei    rami   previsti   dalla  prima
direttiva .
                                     Articolo 19
1 . Gli Stati membri delle prestazioni di servizi possono mantenere o
    introdurre delle disposizioni legislative , regolamentari od amministrative ,
    giustificate dalla preoccupazione della protezione del contraente ,                   in
    particolare per quanto riguarda l' approvazione delle condizioni generali e
    speciali delle polizze assicurative , dei moduli ed altri stampati destinati
    ad essere utilizzati nei rapporti con i contraenti ,                delle tariffe e di
    qualsiasi altro documento necessario all' esercizio normale del controllo , a
    condizione tuttavia che le     norme      dello    Stato membro      dello  stabilimento
    siano insufficienti per assicurare il livello di protezione necessario e le
    condizioni imnocte dallo Stato membro di prestazione dei servizi non vadano
    al di là di quanto necessario al riguardo .
 ---pagebreak---                                        - 21  -
2 . Tuttavia , per gli impegni di cui all' articolo 13 della presente direttiva ,
     gli Stati membri delle prestazioni di servizi non prevedono disposizioni
     che esigano l' approvazione o la comunicazione delle condizioni generali e
     speciali delle polizze assicurative , delle tariffe e dei moduli ed altri
     stampati che l' impresa intende utilizzare nei suoi rapporti ■ con i
     contraenti .
                                      Articolo 20
1 . L' impresa che fornisce prestazioni di servizi deve presentare alle autorità
     competenti dello Stato membro della prestazione di servizi tutti i
     documenti richiesti ai fini dell' applicazione del presente articolo qualora
     tale obbligo incomba anche alle imprese ivi stabilite .
 2 . Se le autorità competenti di uno Stato membro constatano che un' impresa
     operante in regime di prestazione di servizi nel territorio di tale Stato
     non rispetta le norme di legge di tale Stato membro applicabili nei suoi
     riguardi ,   esse invitano l' impresa interessata a porre fine a tale
     situazione irregolare .
3 . Se l' impresa in questione non si conforma all' invito di cui al paragrafo 2 ,
      le autorità competenti dello Stato membro della prestazione di servizi ne
      informano le autorità * competenti dello Stato membro dello stabilimento .
     Queste adottano tutte le misure opportune affinché l' impresa interessata
     ponga fine alla situazione irregolare .        La natura di tali misure è
     comunicata alle autorità dello Stato membro della prestazione di servizi .
     Le autorità competenti dello Stato membro della prestazione di servizi
     possono anche rivolgersi alle autorità competenti della sede sociale
     dell' impresa di assicurazione qualora le prestazioni di servizi siano
     effettuate da una succursale o agenzia .
 4 . Se ,   nonostante le suddette misure adottate      dallo Stato membro dello
     stabilimento o qualora tali misure risultino      insufficienti o non siano
     state adottate affatto , l' impresa continua a    violare le norme di legge
     vigenti nello Stato membro della prestazione di   servizi , quest' ultimo , dopo
     averne   informato  le  autorità   di  controllo  dello   Stato  membro    dello
 ---pagebreak---                                        - 22
    stabilimento , può adottare le misure appropriate per evitare che insorgano
    nuove irregolarità e , se strettamente necessario , impedire che l' impresa
    continui ad assumere impegni in regime di prestazione di servizi nel
    proprio territorio . Nel caso di impegni assunti in regime di prestazione di
    servizi , diversi da quelli di cui all' articolo 13 della presente direttiva ,
    tali misure       comprendono   la    revoca   dell 'autorizzazione  prevista
    dall' articolo 12 .    Gli Stati membri si adoperano affinché nel loro
    territorio sia consentito procedere alle notifiche necessarie per tali
    misure .
5 . Le disposizioni che precedono lasciano impregiudicata la facoltà degli
    Stati membri di sanzionare le irregolarità commesse nel loro territorio .
6 . Se l' impresa che ha commesso l' infrazione ha uno stabilimento o possiede
    dei beni nello Stato membro di prestazione dei servizi , le autorità di
    controllo di quest' ultimo Stato possono , conformemente alla legislazione
    nazionale ,   applicare le sanzioni amministrative previste per tale
    infrazione nei riguardi dello stabilimento o dei beni in questione .
7 . Qualsiasi misura adottata nell' ambito dei paragrafi da 2 a 6 che comporti
    sanzioni o restrizioni all' esercizio della prestazione di servizi deve
    essere debitamente motivata e notificata all' impresa interessata . Essa può
    essere impugnata mediartte ricorso giurisdizionale nello Stato membro in cui
    è stata adottata .
8 . Qualora siano    state adottate misure nell' ambito dell' articolo 24 della
    prima direttiva ,   le autorità competenti dello Stato membro di prestazione
    dei servizi ne sono informate dalle autorità che hanno preso tali misure e
    adottano , quando si tratta di provvedimenti emanati a norma dei paragrafi 1
    e 3 del citato articolo , le misure atte a salvaguardare gli interessi degli
    assicurati .
    In caso di revoca dell' autorizzazione a norma dell' articolo 26 della prima
    direttiva ,  le autorità dello Stato membro di prestazione dei servizi ne
    sono informate e adottano le misure appropriate per impedire nel proprio
    territorio l' ulteriore stipulazione di contratti di assicurazione da parte
    dello stabilimento in questione in regime di prestazione di servizi .
 ---pagebreak---                                              23 -
9 . Ogni due anni la Commissione sottopone al Consiglio una relazione da cui
     risulti in sintesi il      numero e il tipo di casi in cui ,     in ciascuno Stato
     membro ,    sono state notificate ,    a norma dell' articolo 12 ,    decisioni di
     rifiuto    di   autorizzazione  o   sono  state  adottate misure     a norma   del
     paragrafo 4 .     Gli Stati membri cooperano con la Commissione fornendole le
     informazioni necessarie per la stesura della relazione .
                                         Articolo 21
In caso di liquidazione di una impresa di assicurazioni ,                  gli impegni
risultanti da un contratto concluso in regime di prestazione di servizi sono
adempiuti alla stessa stregua degli impegni risultanti dagli altri contratti
di assicurazione di tale impresa , a prescindere dalla nazionalità degli
assicurati e dei beneficiari .
                                       Articolo 22
1 . Quando un' operazione è presentata in regime di prestazione di servizi , il
     contraente , prima della sottoscrizione di qualsiasi impegno , deve essere
     informato del nome dello Stato membro in cui è stabilita la sede sociale ,
     l’agenzia o la succursale con cui sarà stipulato il contratto .
     Qualora vengano forniti' dei documenti al contraente ,      essi devono contenere
      l' informazione prevista al comma precedente .
 2 . Il    contratto    o qualsiasi  altro documento    con  cui  viene   accordata  la
     copertura assicurativa nonché la proposta di assicurazione qualora essa sia
     vincolante per il contraente ,            devono indicare l' indirizzo dello
     stabilimento che concede la copertura nonché quello della sede sociale .
                                        Articolo 23
 1 . Quando    la   prestazione   di  servizi   è  subordinata   alla   concessione  di
     un' autorizzazione da parte dello Stato membro della prestazione di servizi ,
      l’importo delle riserve tecniche e di quelle matematiche e le norme
      riguardanti la partecipazione        agli utili e i valori di riscatto e di
      riduzione inerenti ai contratti in questione sono determinati , sotto il
      controllo di detto Stato membro secondo le norme da esso stabilite o , in
 ---pagebreak---                                              24 -
      mancanza di norme , secondo la prassi in uso in detto Stato . La costituzione
      di queste riserve mediante attivi equivalenti e congrui , la localizzazione
      di detti attivi e 1 'applicazione delle norme sulla partecipazione agli
      utili e sui    valori  di   riscatto e di     riduzione si   effettuano sotto   il
      controllo di detto Stato membro secondo le norme o la prassi               in esso
      vigenti .                                                                   * *
  2 . In ogni altro caso tali operazioni sono effettuate sotto il controllo dello
      Stato membro dello stabilimento secondo le norme o la prassi in esso
      vigenti .
  3 . Lo Stato membro dello       stabilimento vigila affiché le riserve inerenti
      all' insieme dei contratti che l' impresa stipula attraverso lo stabilimento
      in questione siano sufficienti e siano costituite da attivi equivalenti e
      congrui .
  4 . Nel caso previsto dal paragrafo 1 ,     lo Stato membro dello stabilimento e lo
      Stato   membro   della   prestazione    di   servizi    si  scambiano   tutte   le
      informazioni    necessarie    allo   svolgimento     delle  rispettive    funzioni
      conformemente ai paragrafi 1 e 3 .
                                        Articolo 24
                                4
  Ogni contratto di assicurazione concluso in regime di prestazione di servizi è
  soggetto esclusivamente alle imposte indirette e agli oneri parafiscali
  gravanti sui premi di assicurazione nello Stato membro in cui l’impegno è
  assunto ai sensi dell' articolo 2 , lettera e ).
  La legge applicabile al contratto a norma dell' articolo 4 non incide sul
  regime fiscale applicabile .
  Ciascuno Stato membro applica alle imprese che forniscono servizi nel suo
  territorio    le  disposizioni    nazionali    concernenti   le  misure  destinate   a
  garantire la riscossione delle imposte indirette e degli oneri parafiscali
  dovuti ai sensi del primo comma .
*
 ---pagebreak---                                          25-
TITOLO IV - DISPOSIZIONI FINALI
                                    Articolo 25
La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri collaborano
strettamente per agevolare all’interno della Comunità il controllo delle
assicurazioni e delle operazioni previste dalla prima direttiva .
Gli   Stati  membri   informano  la   Commissione  delle  principali  difficoltà
incontrate nell' applicazione della presente direttiva , in particolare delle
difficoltà che si presentano quando uno Stato membro constati un trasferimento
anormale delle attività previste dalla prima direttiva a scapito delle imprese
stabilite nel suo territorio e a vantaggio di agenzie e succursali situate
 alla periferia di tale territorio .
La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri interessati
esaminano tali difficoltà il più rapidamente possibile per trovare una
soluzione adeguata .
Se del caso , la Commissione sottopone al Consiglio proposte appropriate .
                                    Articolo_26
                            4
La Commissione trasmette al Consiglio e al Parlamento Europeo periodicamente ,
e per la prima volta il 1° . ,                una relazione sull’evoluzione del
mercato delle assicurazioni e delle operazioni esercitate in regime di libera
prestazione di servizi .
                                    Articolo 27
Gli Stati membri modificano le disposizioni nazionali conformemente alla
presente direttiva nel termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica
e ne informano immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak---                                        26'
Le disposizioni modificate in conformità del primo comma si applicano nel
termine di ventiquattro mesi a decorrere dalla notifica della presente
direttiva .
                                  Articolo 28
Dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati membri comunicano alla
Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di carattere legislativo ,
regolamentare ed amministrativo da essi adottate nel settore disciplinato
dalla presente direttiva .
                                  Articolo 22
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .