CELEX: E1997P0003
Language: it
Date: 1997-09-04 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Nedre Romerike herredsrett con ordinanza del 2 settembre 1997 nella causa Jan e Kristian Jæger AS c/Opel Norge AS (Causa E-3/97)

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E1997P0003

Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Nedre Romerike herredsrett con ordinanza del 2 settembre 1997 nella causa Jan e Kristian Jæger AS c/Opel Norge AS (Causa E-3/97)  

Gazzetta ufficiale n. C 376 del 11/12/1997 pag. 0013 - 0013

Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Nedre Romerike herredsrett con ordinanza del 2 settembre 1997 nella causa Jan e Kristian Jæger AS c/Opel Norge AS (Causa E-3/97) (97/C 376/12)Con decisione del 2 settembre 1997, pervenuta alla cancelleria della Corte il 4 settembre 1997, il Nedre Romerike herredsrett (tribunale municipale di Nedre Romerike), Norvegia, ha chiesto alla Corte EFTA un parere consultivo previo nella causa dinanzi ad esso pendente Jan e Kristian Jæger AS c/Opel Norge AS, vertente sui seguenti quesiti:1. a) Se l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE (in riferimento alle regole di distribuzione selettiva) vieti ad un importatore che abbia sottoscritto un accordo di distribuzione di autoveicoli, di imporre determinate condizioni in ordine ad un determinato assetto azionario del distributore.b) Se, in caso affermativo tale divieto sia applicabile a prescindere dallo scopo e dall'effetto delle predette condizioni.c) Se tale divieto sussistesse nel settembre 1995.2. a) Se l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE (con riferimento alle regole di distribuzione selettiva) vieti ad un importatore che stipuli un accordo di distribuzione di autoveicoli di imporre determinate condizioni in ordine al possesso, da parte dei proprietari o del direttore della società distributrice (o di entrambi) di partecipazioni in altre società che distribuiscono autoveicoli o che detengono partecipazioni in altre società che pure distribuiscono autoveicoli.b) Se, in caso affermativo, tale divieto sia apllicabile a prescindere dagli scopi o dagli effetti di tali condizioni.c) Se tale divieto sussistesse nel settembre 1995.3. Se dall'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE si possa trarre la conclusione che un importatore di autoveicoli, nel settembre 1995, avesse l'obbligo di stipulare un accordo di distribuzione con chiunque desiderasse accedere allo status di distributore e che comunque possedesse i criteri qualitativi che l'importatore poteva legittimamente imporre ai distributori.4. Se l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE vada interpretato nel senso che le trattive che precedono la stipulazione di un accordo o un accordo inteso alla stipulazione di un successivo accordo equivalgano ad un «accordo (agreement)» e, di conseguenza, siano sufficienti a configurare una fattispecie ricadente nella sfera di operatività dell'articolo 53, paragrafo 1.5. Se l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE vada interpretato nel senso che il rifiuto di accettare un distributore debba valutarsi alla luce dell'articolo 53 qualora tale rifiuto possa servire a mettere in atto una politica o una prassi contrattuale anticoncorrenziali fra l'importatore ed altri distributori già attivi sul mercato.6. Se l'articolo 53, paragrafo 2 dell'accordo SEE vada interpretato nel senso che l'intero contratto è nullo o inefficace qualora contenga una clausola in contrasto con le disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 e/o con le regole di distribuzione