CELEX: C2000/233/47
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Causa C-251/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Tributário de 1a Instância di Lisbona secondo grado — 1° sezione, con ordinanza 13 marzo 2000, nella causa Ilumitrónica — Iluminação e Electrónica, Lda., contro Chefe da Divisão de Procedimentos Aduaneiros e Fiscais/Direcção das Alfândegas de Lisboa

C 233/24                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.8.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                   Motivi e principali argomenti
1.    dichiarare che, omettendo di adottare entro i termini                   L’art. 12 CE vieta ogni discriminazione in base alla nazionalità.
      prescritti le disposizioni legislative, regolamentari e am-             L’art. 49 CE, a sua volta, afferma il principio della libera
      ministrative necessarie per conformarsi alla direttiva della            prestazione dei servizi, secondo cui un operatore economico
      Commissione 7 settembre 1998, 98/67/CE, che modifica                    stabilito in uno Stato membro deve poter esercitare la sua
      le direttive del Consiglio 80/511/CEE, 82/475/CEE                       attività nel territorio di un altro Stato membro, senza discrimi-
      91/357/CEE e 96/25/CE e che abroga la direttiva                         nazione in ragione della sua nazionalità, nei confronti dei
      92/87/CEE (1) la Repubblica francese è venuta meno agli                 cittadini di tale Stato membro. Orbene, l’art. 6 dell’Ordinanza
      obblighi che le incombono in forza dell’art. 7 della                    6 febbraio 1960, n. 17568, esige che si ottenga un’autorizza-
      direttiva 98/67/CE;                                                     zione per realizzare fotografie o film aerei di «enti o individui
                                                                              di nazionalità straniera». Le autorità portoghesi affermano che
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                           applicano la normativa controversa, interpretandola nel senso
                                                                              che tal i restrizioni siano necessarie, non in ragione della
                                                                              nazionalità dell’ente che richiede l’autorizzazione o che utiliz-
                                                                              zerà le fotografie in questione, ma in base a considerazioni
Motivi e principali argomenti                                                 inerenti alla necessità di salvaguardare gli interessi strategici di
                                                                              difesa nazionale. Tuttavia, una mera interpretazione ad opera
                                                                              dell’amministrazione portoghese che risultasse più flessibile
I motivi e principali argomenti dedotti sono simili a quelli                  delle disposizioni della citata ordinanza, tendendo ad avvicina-
esposti nella causa C-236/00 (2); il termine impartito per la                 re le condizioni stabilite per gli stranieri a quelle che lo
trasposizione è scaduto il 31 dicembre 1998.                                  sono per i cittadini, non è sufficiente a porre rimedio
                                                                              all’incompatibilità.
(1) GU L 261, del 24.9.1999, pag. 10.
(2) Vedi pag. 21 nella presente Gazzetta ufficiale.
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
                                                                              nal Tributário de 1a Instância di Lisbona secondo grado
                                                                              — 1o sezione, con ordinanza 13 marzo 2000, nella causa
                                                                              Ilumitrónica — Iluminação e Electrónica, Lda., contro
                                                                              Chefe da Divisão de Procedimentos Aduaneiros e Fis-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                                           cais/Direcção das Alfândegas de Lisboa
contro la Repubblica portoghese, presentato il 22 giugno
                                2000
                                                                                                       (Causa C-251/00)
                         (Causa C-250/00)                                                               (2000/C 233/47)
                          (2000/C 233/46)                                     Con ordinanza 13 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 26 giugno 2000, nella causa Ilumitrónica —
Il 2 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       Iluminação e Electrónica, Lda., contro Chefe da Divisão de
rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Miguel                 Procedimentos Aduaneiros e Fiscais/Direcção das Alfândegas
França, membri del servizio giuridico, in qualità di agenti, con              de Lisboa, il Tribunal Tributário de 1a Instância di Lisbona
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                secondo grado — 1o sezione ha proposto una domanda di
de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi                   pronuncia pregiudiziale. Il Tribunal Tributário de 1a Instância
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                     di Lisbona chiede alla Corte di giustizia delle Comunità europee
contro la Repubblica portoghese.                                              di pronunciarsi in ordine: a) all’interpretazione da attribuire
                                                                              all’art. 201, n. 3, del codice doganale comunitario (CDC),
                                                                              istituito dal regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992,
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                     n. 2913 (1); b) alla validità della decisione adottata dalla Com-
                                                                              missione.
—     dichiarare che la Repubblica portoghese, mantenendo in
                                                                              1.     Se sia legittimo esigere il pagamento di un debito
      vigore una normativa che autorizza i cittadini comunitari
                                                                                     doganale nei confronti di importatori i quali, agendo in
      a realizzare fotografie o film aerei solo in casi eccezionali                  buona fede e facendo uso della normale diligenza,
      debitamente giustificati, è venuta meno agli obblighi
                                                                                     abbiano effettuato le loro dichiarazioni, per vari anni,
      incombentile in forza degli artt. 12 e 49 CE;
                                                                                     senza avere conoscenza dell’irregolarità di cui erano
                                                                                     inficiate e di cui erano a conoscenza vuoi le autorità
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                                turche vuoi quelle comunitarie.
 ---pagebreak--- 12.8.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 233/25
2.    Se, avendo le autorità turche nozione dell’inesattezza del         Se l’art. 5, P comma, della Convenzione 27 settembre 1968,
      contenuto dei certificati ATR che esse hanno autenticato,          concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle
      debba escludersi la possibilità di considerare lo Stato            sentenze in materia civile e commerciale (GU 1972, L 299,
      turco responsabile del pagamento del debito doganale.              pag. 32), come modificata dalla Convenzione 9 ottobre 1978,
                                                                         relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del
                                                                         Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304,
3.    Se, avendo gli uffici della Commissione sospetti o conos-          pag. 1, con rettifica pag. 77) e dalla Convenzione 25 ottobre
      cenza dell’operato delle autorità turche, di cui al punto 2,       1982, relativa all’adesione della Repubblica greca (GU L 388,
      fosse la stessa Commissione tenuta ad avvertire gli                pag. 1), debba essere interpretato nel senso che il convenuto
      operatori comunitari.                                              domiciliato sul territorio di uno Stato contraente possa essere
                                                                         citato, in materia contrattuale, in un altro Stato contraente
4.    Se la violazione di tale eventuale dovere sia idonea ad            dinanzi al giudice di uno qualsiasi dei luoghi in cui l’obbligazio-
      escludere la responsabilità dei dichiaranti (in dogana) i          ne sia stata o debba essere eseguita, in particolare allorché,
      quali, nel corso di questi anni, abbiano agito in buona            trattandosi di un’obbligo di non fare — come, nel caso di
      fede nel determinare il contenuto delle loro dichiarazioni.        specie, un impegno ad agire in esclusiva con un contraente ai
                                                                         fini della presentazione di un’offerta congiunta nell’ambito di
                                                                         un appalto pubblico e a non vincolarsi con altri soci —, tale
5.    Se sia valida la decisione della Commissione e, su                 obbligazione debba essere eseguita in un luogo qualsiasi del
      raccomandazione di questa, delle autorità doganali por-            mondo.
      toghesi di procedere al ricupero ex post dei dazi all’impor-
      tazione senza previo svolgimento del procedimento pre-
      visto dagli artt. 22 e 25 dell’accordo di associazione             In caso di soluzione negativa, se il convenuto debba essere
      CEE/Turchia (firmato a Bruxelles il 23 novembre 1970).             citato dinanzi al giudice di un luogo preciso tra quelli in cui
                                                                         l’obbligazione sia stata o debba essere eseguita e, in tal caso, in
                                                                         base a quale criterio tale luogo debba essere determinato.
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913 (GU
    L 302, del 9.10.1992, pag. 1).
                                                                         Ricorso proposto il 10 luglio 2000 dalla signora Odette
                                                                         Simon avverso la sentenza pronunciata il 10 maggio 2000
                                                                         dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla Cour                  (giudice unico) nella causa T-177/97 tra la signora Odette
d’appel di Bruxelles (Quarta Sezione) con sentenza 19 gi-                     Simon e la Commissione delle Comunità europee
ugno 2000, nella causa S.A Besix N.V., già denominata
S.A. Enterprises S.M.M. e Six Construct, contro società
di diritto tedesco WABAG Wasserreinigungsbau Alfred                                             (Causa C-274/00 P)
Kretzschmer GmbH & Co KG e società di diritto tedesco
Planungs und Forschungsgesellschaft Dipl. Ing.
               W. Kretzschmar GmbH & Co KG                                                       (2000/C 233/49)
                        (Causa C-256/00)                                 Il 10 luglio 2000 la signora Odette Simon, rappresentata dagli
                                                                         avv.ti Jean-Noël Louis e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,
                                                                         con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Société de
                         (2000/C 233/48)                                 Gestion Fiduciaire Sàrl, 2-4 rue Beck, ha proposto, dinanzi alla
                                                                         Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                         sentenza pronunciata il 10 maggio 2000 dal Tribunale di
Con sentenza 19 giugno 2000, pervenuta nella cancelleria                 primo grado delle Comunità europee (giudice unico) nella
della Corte il 28 giugno 2000, nella causa S.A. Besix N.V., già          causa T-177/97 (1) tra la signora Odette Simon e la Commissio-
denominata S.A. Enterprises S.B.B.M. e Six Construct, contro             ne delle Comunità europee.
società di diritto tedesco WABAG Wasserreinigungsbau Alfred
Kretzschmer GmbH & Co KG e società di diritto tedesco
Planungs       und      Forschungsgesellschaft      Dipl.     Ing.       La ricorrente conclude che la Corte voglia:
W. Kretzschmar GmbH & Co KG, la Cour d’appel di Bruxelles
(Quarta Sezione) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee una domanda di pronuncia pregiudı́ziale.                —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
La Cour d’appel di Bruxelles (Quarta Sezione) chiede alla Corte                Comunità europee (giudice unico) del 10 maggio 2000
di giustizia di pronunciarsi sulla seguente questione:                         nella causa T-177/97 Odette Simon/Commissione;