CELEX: 61983CJ0272
Language: it
Date: 1985-03-28
Title: Sentenza della Corte del 28 marzo 1985. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Associazione di produttori agricoli. # Causa 272/83.

Avis juridique important

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61983J0272

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 MARZO 1985.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AGRICOLI.  -  CAUSA 272/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 01057 edizione speciale svedese pagina 00147 edizione speciale finlandese pagina 00153

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - EFFICACIA DIRETTA - MODALITA D ' ESECUZIONE NAZIONALI - LEGISLAZIONE REGIONALE CHE RIPRODUCA IN PARTE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1360/78 )    

Massima

I REGOLAMENTI DELLA COMUNITA SONO DI PER SE DIRETTAMENTE EFFICACI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI ED ENTRANO IN VIGORE PER IL SEMPLICE FATTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA . DI CONSEGUENZA , UNO STATO MEMBRO NON E LIBERO DI CREARE UNA SITUAZIONE IN CUI L ' EFFICACIA DIRETTA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI SIA COMPROMESSA .   TUTTAVIA , QUALORA IN UNO STATO MEMBRO L ' ATTUAZIONE DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA ,  COME QUELLA RELATIVA ALLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AGRICOLI , DIPENDA DALLA CONVERGENZA DI UN COMPLESSO DI DISPOSIZIONI , COMUNITARIE , NAZIONALI E REGIONALI , IL FATTO CHE TALUNE LEGGI REGIONALI RIPRODUCANO , NELL ' INTERESSE DELLA COERENZA DELLE LORO DISPOSIZIONI E DELLA BUONA COMPRENSIONE DI QUESTE DA PARTE DEI DESTINATARI , TALUNI ELEMENTI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI , NON PUO ESSERE CONSIDERATO COME UNA TRASGRESSIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO .    

Parti

NELLA CAUSA 272/83 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO AVV . GIANLUIGI CAMPOGRANDE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DA ARNALDO SQUILLANTE , CAPO SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DIRETTA A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO APPLICATO IN MODO CORRETTO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1978 , N . 1360/78 , CONCERNENTE LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E LE RELATIVE UNIONI ( GU L 166 , PAG . 1 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 14 DICEMBRE 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO APPLICATO IN MODO CORRETTO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1978 , N . 1360 , CONCERNENTE LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E LE RELATIVE UNIONI ( GU L 166 , PAG . 1 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO CEE .  2 IL REGOLAMENTO N . 1360/78 ISTITUISCE , IN TALUNE REGIONI DELLA COMUNITA FRA CUI L ' INTERO TERRITORIO ITALIANO , UN REGIME DI INCENTIVAZIONE ALLA COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AGRICOLI , CON LO SCOPO DI STIMOLARE SIA UNA CONCENTRAZIONE DELL ' OFFERTA DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI SIA UN ADEGUAMENTO DELLA LORO PRODUZIONE ALLE ESIGENZE DEL MERCATO . AI SENSI DEGLI ARTT . 4 , 7 E 10 DEL REGOLAMENTO , SPETTA AGLI STATI MEMBRI INTERESSATI RICONOSCERE LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI CHE RISPONDONO ALLE CONDIZIONI ELENCATE NEL REGOLAMENTO STESSO , CONTROLLARE CHE QUESTE CONDIZIONI CONTINUINO A RICORRERE , E , INFINE , CONCEDERE ALLE ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE AIUTI PER INCORAGGIARNE LA COSTITUZIONE E AGEVOLARNE IL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO . QUESTI AIUTI SONO IMPUTABILI AL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E GARANZIA ( FEAOG ), SEZIONE '  ORIENTAMENTO ' .    3 LA LEGGE ITALIANA 20 OTTOBRE 1978 , N . 674 , CONTENENTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AGRICOLI ( GURI N . 311 , PAG . 8011 ) HA COME OGGETTO L ' ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA ITALIANA ALLA PRECITATA NORMATIVA COMUNITARIA . TUTTAVIA , IN RELAZIONE ALL ' ASSETTO COSTITUZIONALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , CHE ASSEGNA A DICIANNOVE REGIONI ED ALLE DUE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO AMPI POTERI IN MATERIA DI AGRICOLTURA , SPETTA A QUESTE REGIONI ED ALLE DUE PROVINCE AUTONOME , A NORMA DELL ' ART . 2 , 1* COMMA , DELLA LEGGE N . 674 , ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI , IN PARTICOLARE PER QUEL CHE RIGUARDA LE MODALITA DI RICONOSCIMENTO DELLE     ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI ; QUESTI PROVVEDIMENTI DEVONO TENER CONTO DELLE NORME DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 E DI QUELLE DELLA LEGGE N . 674 . L ' ART . 2 , 2* COMMA , DELLA LEGGE N . 674 PRESCRIVE CHE GLI STATUTI DELLE ASSOCIAZIONI DEVONO FRA L ' ALTRO STABILIRE , PER IL LORO FUNZIONAMENTO E PER IL RISPETTO DELLE NORME DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO , TALUNE DISPOSIZIONI , PIU O MENO DETTAGLIATE , CONTENUTE NEI NN . 1-10 DEL DETTO ART . 2 , 2* COMMA .    4 LA COMMISSIONE CONTESTA ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI AVER MANCATO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO :   - PREVEDENDO , NELLA LEGGE N . 674 E NELLA LEGISLAZIONE REGIONALE DI APPLICAZIONE , CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE E LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E DELLE RELATIVE UNIONI DIVERSE DA QUELLE PREVISTE DAL REGOLAMENTO N . 1360/78 ;   -MANTENENDO NELLA LEGISLAZIONE REGIONALE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ESCLUSIVA COMPETENZA COMUNITARIA , NONCHE DISPOSIZIONI RIPETITIVE DI NORME COMUNITARIE ;   -NON ADOTTANDO IN PARTE DEL SUO TERRITORIO , LA LEGISLAZIONE INTEGRATIVA NECESSARIA PER L ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 .    5 E OPPORTUNO ESAMINARE SUCCESSIVAMENTE QUESTE TRE DIVERSE CENSURE .   A ) LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE E LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI   6 PER QUEL CHE RIGUARDA LA CONCESSIONE DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA NORMATIVA ITALIANA IMPONE CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE DISPOSTE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA RELATIVAMENTE A DUE PUNTI . INNANZITUTTO , LA LEGGE N . 674 , ALL ' ART . 2 , 2* COMMA , N . 4 , IMPORREBBE ALLE ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE DI ESERCITARE ATTIVITA COMMERCIALI IN RAPPRESENTANZA DEI LORO ASSOCIATI , MENTRE IL REGOLAMENTO N . 1360/78 LASCEREBBE LE ASSOCIAZIONI LIBERE DI INTERVENIRE ESSE STESSE SUL MERCATO O DI FARLO A NOME E PER CONTO DEI LORO ASSOCIATI . IN SECONDO LUOGO , LA MEDESIMA LEGGE , ALL ' ART . 2 , 2* COMMA , N . 8 , IMPORREBBE ALLE ASSOCIAZIONI DI PROMUOVERE LA COSTITUZIONE DI COOPERATIVE PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI COLLETTIVI DI STOCCAGGIO , DI LAVORAZIONE E DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI , CONDIZIONE NON CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO N . 1360/78 .        7 LA COMMISSIONE RICORDA , SUL PRIMO PUNTO , CHE AI SENSI DELL ' ART . 2 , 2* COMMA , DELLA LEGGE ITALIANA , GLI STATUTI DELLE ASSOCIAZIONI DEI PRODUTTORI '  DEVONO PREVEDERE ' , FRA L ' ALTRO :    '  4 ) CHE L ' ASSOCIAZIONE ADOTTI REGOLAMENTI PER IL PROPRIO FUNZIONAMENTO ; DEFINISCA PROGRAMMI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE ; STIPULI CONVENZIONI E CONTRATTI , ANCHE INTERPROFESSIONALI , IN RAPPRESENTANZA DEI PROPRI ASSOCIATI PER LA CESSIONE , IL RITIRO , LO STOCCAGGIO E L ' IMMISSIONE SUL MERCATO DEI PRODOTTI ' .    8 LA COMMISSIONE DEDUCE DA QUESTA DISPOSIZIONE CHE LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI , IN FORZA DELLA LEGGE ITALIANA , NON POSSONO ORGANIZZARSI IN MODO DA AGIRE , PER L ' IMMISSIONE SUL MERCATO DEI PRODOTTI , A NOME DEI PROPRI ASSOCIATI MA PER CONTO DELL ' ASSOCIAZIONE O ADDIRITTURA A NOME E PER CONTO DELL ' ASSOCIAZIONE . L ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 AVREBBE TUTTAVIA PROVVEDUTO A DISPORRE CHE GLI STATUTI DELLE ASSOCIAZIONI DEVONO PREVEDERE L ' OBBLIGO PER GLI ASSOCIATI   '  - DI EFFETTUARE L ' IMMISSIONE SUL MERCATO DI TUTTA LA PRODUZIONE DESTINATA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE ... SECONDO LE NORME DI CONFERIMENTO E D ' IMMISSIONE SUL MERCATO STABILITE E CONTROLLATE ... DALL ' ASSOCIAZIONE ...,    -OVVERO DI FAR EFFETTUARE ... DALL ' ASSOCIAZIONE ... L ' IMMISSIONE SUL MERCATO DI TUTTA LA PRODUZIONE DESTINATA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE ..., A LORO NOME E PER LORO CONTO , OPPURE A LORO NOME E PER CONTO DELL ' ASSOCIAZIONE ..., OPPURE A NOME E PER CONTO DELL ' ASSOCIAZIONE ... '  IL DIRITTO COMUNITARIO LASCEREBBE QUINDI LE ASSOCIAZIONI DEI PRODUTTORI LIBERE DI ESERCITARE ATTIVITA NORMATIVE O COMMERCIALI , E OFFRIREBBE ALLE ASSOCIAZIONI , PER QUEL CHE RIGUARDA LE ATTIVITA COMMERCIALI , UNA SCELTA CHE LA LEGGE ITALIANA NON CONSENTIREBBE LORO .    9 IL GOVERNO ITALIANO ATTIRA L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE LA LEGGE N . 674 E UNA LEGGE-QUADRO , CHE NON E DIRETTA DI PER SE ALLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI BENSI OBBLIGA LE REGIONI , COMPETENTI IN MATERIA , A DEFINIRE NORME PER IL RICONOSCIMENTO CHE LASCINO ALLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI LA SCELTA DI ESERCITARE ATTIVITA NORMATIVE ( ADOTTARE REGOLAMENTI E PROGRAMMI ) O COMMERCIALI ( STIPULARE CONTRATTI ). PER QUEL CHE RIGUARDA LE ATTIVITA COMMERCIALI , NON SAREBBE STATO NECESSARIO STABILIRE CHE L ' ASSOCIAZIONE POSSA AGIRE IN FORMA DIRETTA SUL MERCATO , IN QUANTO TALE POTERE DISCENDE DALLA     FINALITA PERSEGUITA DALL ' ASSOCIAZIONE , CHE E LA CONCENTRAZIONE DELL ' OFFERTA . POICHE IL REGOLAMENTO N . 1360/78 CONTEMPLA ALTRESI LA POSSIBILITA PER LE ASSOCIAZIONI DI AGIRE A NOME E PER CONTO DEI PROPRI ASSOCIATI , IL LEGISLATORE ITALIANO AVREBBE RITENUTO OPPORTUNO CHE NEGLI STATUTI FOSSERO DETERMINATI GLI STRUMENTI CON CUI L ' ASSOCIAZIONE POTREBBE AGIRE , QUALORA LO DESIDERI , IN FORMA INDIRETTA , CIOE IN RAPPRESENTANZA DEI PROPRI ASSOCIATI .    10 VA OSSERVATO INNANZITUTTO CHE , IN BASE ALLA FORMULAZIONE DELL ' ART . 2 , 2* COMMA , N . 4 , DELLA LEGGE N . 674 , IL RICONOSCIMENTO DI UN ' ASSOCIAZIONE PUO ESSERE RIFIUTATO SE QUEST ' ULTIMA NON ABBIA INSERITO NEL PROPRIO STATUTO LA FORMA DI ATTIVITA CONTEMPLATA DA TALE DISPOSIZIONE MA ADOTTI UNA DELLE ALTRE FORME DI ATTIVITA DI CUI ALL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 . IN TALE IPOTESI , L ' ASSOCIAZIONE AVREBBE TUTTAVIA IL DIRITTO DI ESSERE RICONOSCIUTA A NORMA DELLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA .    11 L ' ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI LA LEGGE N . 674 NON OBBLIGA LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AD ESERCITARE UN ' ATTIVITA COMMERCIALE IN RAPPRESENTANZA DEI PROPRI MEMBRI , BENSI SI LIMITA AD INVITARE LE AUTORITA REGIONALI A NON TRASCURARE QUESTA FORMA DI AZIONE , NON PUO ESSERE ACCOLTO . RISULTA INFATTI , DA UN CERTO NUMERO DI LEGGI REGIONALI , CHE QUESTE ULTIME OBBLIGANO LE ASSOCIAZIONI AD INSERIRE NEI LORO STATUTI LA RAPPRESENTANZA DEI LORO ASSOCIATI PER LA CESSIONE , IL RITIRO , L ' IMMISSIONE SUL MERCATO E LO STOCCAGGIO DEI PRODOTTI , SENZA MENZIONARE LA POSSIBILITA , TUTTAVIA CONCESSA DAL REGOLAMENTO N . 1360/78 , CHE LE ASSOCIAZIONI AGISCANO , A QUESTO PROPOSITO , A NOME PROPRIO E PER PROPRIO CONTO . COSI , LA LEGGE REGIONALE DELLA REGIONE LOMBARDIA ( BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 20 NOVEMBRE 1980 , N . 47 ) RIPETE ALL ' ART . 3 , I REQUISITI DI CUI ALLA LEGGE N . 674 E LA LEGGE REGIONALE DELLA REGIONE SICILIA ( BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 9 MAGGIO 1981 , N . 23 ) SI LIMITA , AGLI ARTT . 2 E 3 , A FARVI RIFERIMENTO . TALE RINVIO FIGURA ALTRESI NELLE LEGGI REGIONALI DELL ' EMILIA ROMAGNA ( BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 5 SETTEMBRE 1981 , N . 15 ), ALL ' ART . 3 , E DELLA CAMPANIA ( BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 2 GIUGNO 1982 , N . 36 ), ALL ' ART . 4 .    12 DI CONSEGUENZA , L ' EFFETTO CONGIUNTO DELLA LEGGE NAZIONALE E DELLE LEGGI REGIONALI TOGLIE ALLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI , SU UNA PARTE RILEVANTE DEL TERRITORIO ITALIANO , LA LIBERTA DI SCEGLIERE UNA FORMA DI ATTIVITA LORO PERMESSA DALLA NORMATIVA COMUNITARIA .        13 IL SECONDO PUNTO TRATTATO , A QUESTO PROPOSITO , DALLA COMMISSIONE RIGUARDA L ' ART . 2 , N . 8 , DELLA LEGGE N . 674 . A NORMA DI TALE DISPOSIZIONE , GLI STATUTI DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI DEVONO STABILIRE '  CHE VENGA PROMOSSA LA COSTITUZIONE DI IMPRESE COOPERATIVE O DI ALTRE FORME ASSOCIATIVE PER LA REALIZZAZIONE E LA GESTIONE DI IMPIANTI COLLETTIVI DI STOCCAGGIO , DI LAVORAZIONE E DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ' . LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE UNA DISPOSIZIONE DEL GENERE NON FIGURA NEL REGOLAMENTO N . 1360/78 E CHE LA NORMATIVA ITALIANA COSTRINGE QUINDI LE ASSOCIAZIONI AD ADOTTARE FORME DI ATTIVITA SCONOSCIUTE AL DIRITTO COMUNITARIO .    14 IL GOVERNO ITALIANO RICORDA CHE LO SCOPO DELL ' ISTITUZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI CONSISTE NELL ' ADATTARE LA PRODUZIONE E L ' OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO TRAMITE FORME DI ATTIVITA COMUNI . NELL ' AGRICOLTURA ITALIANA , LA COOPERAZIONE RAPPRESENTEREBBE IL PRIMO STADIO ASSOCIATIVO ATTO A FAVORIRE L ' ACCORCIAMENTO DEI CIRCUITI COMMERCIALI TRAMITE LA CONCENTRAZIONE DELL ' OFFERTA E L ' UTILIZZAZIONE COMUNE DEGLI IMPIANTI DI TRASFORMAZIONE . LUNGI DAL TURBARE IL FUNZIONAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI , LA FORMAZIONE DI COOPERATIVE AGIREBBE NEL MEDESIMO SENSO E SAREBBE QUINDI IDONEA AD OVVIARE ALLE DEFICIENZE STRUTTURALI CUI IL REGOLAMENTO COMUNITARIO SI PROPONE DI RIMEDIARE PROGRESSIVAMENTE .    15 LA CORTE RITIENE CHE QUESTO ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO DEBBA ESSERE ACCOLTO . LA DISPOSIZIONE CONTESTATA NON COMPORTA , COME ASSERITO DALLA COMMISSIONE , UN OBBLIGO DI PROMUOVERE LA SOLA COSTITUZIONE DI IMPRESE COOPERATIVE ; ESSA LASCIA ALLE ASSOCIAZIONI LA SCELTA DI INCORAGGIARE LA COSTITUZIONE SIA DI TALI IMPRESE SIA DI ALTRE '  FORME ASSOCIATIVE '  CHE POTREBBERO GESTIRE IMPIANTI COLLETTIVI DI LAVORAZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE . E DIFFICILE IMMAGINARE CHE LA PROMOZIONE , IN UNA FORMA O IN UN ' ALTRA , DI TALI ATTIVITA COOPERATIVE O COLLETTIVE POSSA ESSERE CONTRARIA AL REGOLAMENTO N . 1360/78 , QUANDO QUEST ' ULTIMO MIRA PRECISAMENTE , AI SENSI DEL SUO SESTO CONSIDERANDO , AD INCORAGGIARE '  L ' ASSOCIAZIONE DEGLI AGRICOLTORI AL FINE DI INTERVENIRE NEL PROCESSO ECONOMICO MEDIANTE FORME DI AZIONE COMUNE ' .    16 SU QUESTO PUNTO , IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .    17 PER QUEL CHE RIGUARDA LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO CONCESSO ALLE ASSOCIAZIONI , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE GLI ARTT . 4 E 5 DELLA LEGGE N . 674 OBBLIGANO LE REGIONI A DISPORRE TALE REVOCA QUALORA L ' ASSOCIAZIONE ABBIA COMPIUTO RIPETUTE E GRAVI INFRAZIONI ALLE NORME COMUNITARIE E NAZIONALI .        18 NEL RICORSO LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE UNO STATO MEMBRO HA LA FACOLTA DI IMPORRE LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO ALLORCHE L ' ASSOCIAZIONE VIOLI NORME NAZIONALI GENERALI , VIGENTI PER L ' INSIEME DELLE PERSONE GIURIDICHE E NON ATTINENTI AI REQUISITI ED AGLI OBBLIGHI SPECIFICI DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI AGRICOLI . SAREBBE INVECE INAMMISSIBILE CHE IL RICONOSCIMENTO POTESSE ESSERE REVOCATO ALLORCHE L ' ASSOCIAZIONE RISPONDE A TUTTE LE CONDIZIONI STABILITE DALLE NORME COMUNITARIE MA NON SI CONFORMA AGLI OBBLIGHI AGGIUNTIVI IMPOSTI DALLA LEGGE N . 674 .    19 STANDO COSI LE COSE , QUESTA PARTE DELLA DOMANDA SI FONDE CON QUELLA RELATIVA ALLA CONCESSIONE DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI .    20 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON HA ESEGUITO IL REGOLAMENTO N . 1360/78 IN MODO CORRETTO IN QUANTO , FRA I REQUISITI PER LA CONCESSIONE E LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI , HA INSERITO L ' OBBLIGO , PER TALI ASSOCIAZIONI , DI ESERCITARE LE LORO ATTIVITA COMMERCIALI IN RAPPRESENTANZA DEI PROPRI ASSOCIATI .   B ) IL CONTENUTO DELLE NORME DELLE LEGGI REGIONALI   21 LA COMMISSIONE FA VALERE CHE LE LEGGI REGIONALI DI APPLICAZIONE CONTENGONO DISPOSIZIONI CHE SI LIMITANO A RIPETERE LE NORME COMUNITARIE NONCHE NORME RELATIVE A MATERIE CHE SONO ORMAI DI ESCLUSIVA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .    22 LA COMMISSIONE SI RIFERISCE PER ESEMPIO ALL ' ART . 12 DELLA LEGGE REGIONALE DEL PIEMONTE ( BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 30 APRILE 1980 , N . 18 ) CHE ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO REGIONALE IL POTERE DI ADOTTARE , FRA L ' ALTRO , NORME COMUNI DI PRODUZIONE E DI IMMISSIONE SUL MERCATO NONCHE NORME IN MATERIA DI DIMENSIONI MINIME DELLE ASSOCIAZIONI , DI DETERMINAZIONE DEI SETTORI INTERESSATI , DI DEFINIZIONE DI SPESE ELIGIBILI PER GLI AIUTI . ORA , GLI ARTT . 6 , N . 3 , E 11 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 RISERVEREBBERO ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI ADOTTARE NORME DEL GENERE . LE DIMENSIONI MINIME DELLE ASSOCIAZIONI E LE SPESE ELIGIBILI PER GLI AIUTI SAREBBERO GIA STATE DEFINITE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 31 LUGLIO 1980 , N . 2083/80 , RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE RELATIVE ALL ' ATTIVITA ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E DELLE RELATIVE UNIONI ( GU L 203 , PAG . 5 ).        23 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE LA LEGGE REGIONALE DEL PIEMONTE E ANTERIORE AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2083/80 DI CUI NON POTEVA DUNQUE ESSERE TENUTO CONTO E CHE L ' ART . 12 DI QUESTA LEGGE REGIONALE PRECISA ESPLICITAMENTE CHE IL CONSIGLIO REGIONALE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE RELATIVE A TALUNE MATERIE '  NEL RISPETTO DELLE DETERMINAZIONI ASSUNTE DAI COMPETENTI ORGANI AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 19 GIUGNO 1978 , N . 1360 ' . SAREBBE D ' ALTRONDE ESTREMAMENTE DIFFICILE EVITARE TALI SOVRAPPOSIZIONI , COSI COME TALUNE RIPETIZIONI , IN UNA SITUAZIONE IN CUI LA PRODUZIONE NORMATIVA E RIPARTITA SU QUATTRO DIVERSI LIVELLI , QUELLO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , QUELLO DELLA COMMISSIONE , IL LIVELLO NAZIONALE ED IL LIVELLO REGIONALE . LE LEGGI REGIONALI COSTITUIREBBERO PER IL DESTINATARIO LA FONTE DI INFORMAZIONI PIU ACCESSIBILE ; ESSE DOVREBBERO DUNQUE NECESSARIAMENTE RIPETERE , PER MAGGIOR CHIAREZZA , IL CONTENUTO DI TALUNE DISPOSIZIONI CHE SI TROVANO A MONTE .    24 VA OSSERVATO IN PRIMO LUOGO CHE IL REGOLAMENTO N . 1360/78 NON FISSA , PER LA PROPRIA ESECUZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , UNA SCADENZA PRECISA . TALUNE DELLE SUE DISPOSIZIONI IMPONGONO OBBLIGHI AGLI STATI MEMBRI ( ARTT . 4 , 7 E 10 , N . 1 ), ALTRE OBBLIGANO LA COMMISSIONE A STABILIRE , SECONDO IL PROCEDIMENTO COSIDDETTO DEL COMITATO DI GESTIONE , TALUNE MODALITA DI APPLICAZIONE ( ARTT . 6 , N . 3 , E 11 , N . 3 ). SOLAMENTE L ' ART . 11 , N . 3 , CHE CONCERNE LE PRECISAZIONI NECESSARIE A DELIMITARE LA NOZIONE DI SPESE REALI DI COSTITUZIONE E DI FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE ASSOCIAZIONI , CONTIENE UNA SCADENZA , DISPONENDO CHE TALI PRECISAZIONI SARANNO ADOTTATE '  ENTRO SEI MESI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO ' . IL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE , CIOE IL PRECITATO REGOLAMENTO N . 2083/80 , E STATO ADOTTATO PIU DI DUE ANNI DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE , AVVENUTA IL 26 GIUGNO 1978 , DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 ( ART . 20 DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 ).    25 LA COMMISSIONE HA RICONOSCIUTO CHE IN ITALIA , PER RAGIONI COSTITUZIONALI , LE MODALITA PRATICHE PER LA CONCESSIONE E LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI VANNO DEFINITE DALLE AUTORITA REGIONALI . NON E POSSIBILE CONTESTARE A TALI AUTORITA IL FATTO DI AVER ADOTTATO LA NORMATIVA REGIONALE NECESSARIA PRIMA CHE LA COMMISSIONE AVESSE ASSOLTO IL PROPRIO COMPITO E , IN TALI CONDIZIONI , MANCANDO LA POSSIBILITA DI FAR RIFERIMENTO AI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE , DI AVER AUTORIZZATO IL CONSIGLIO REGIONALE A FARE QUANTO NECESSARIO NEL RISPETTO DELLE EVENTUALI DECISIONI DELLA COMMISSIONE .        26 QUANTO ALLA CENSURA RELATIVA ALLA RIPETIZIONE , DA PARTE DELLE LEGGI REGIONALI , O DI TALUNE DI QUESTE , DEL CONTENUTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA , E VERO CHE LA CORTE , COME RILEVATO DALLA COMMISSIONE , HA SOTTOLINEATO NELLA SUA SENTENZA 7 FEBBRAIO 1973 ( CAUSA 39/72 , ITALIA , RACC . PAG . 101 ) CHE I REGOLAMENTI DELLA COMUNITA SONO DI PER SE DIRETTAMENTE EFFICACI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI ED ENTRANO IN VIGORE PER IL SEMPLICE FATTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA . DI CONSEGUENZA , UNO STATO MEMBRO NON E LIBERO DI CREARE UNA SITUAZIONE IN CUI L ' EFFICACIA DIRETTA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI VERREBBE COMPROMESSA .    27 QUESTO NON E TUTTAVIA IL CASO DI SPECIE . L ' ATTUAZIONE DEL REGIME DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI IN ITALIA NON PUO ESSERE GARANTITA DAI SOLI REGOLAMENTI COMUNITARI ; ESSA DIPENDE , COME LA COMMISSIONE STESSA HA RICONOSCIUTO , DALLA CONVERGENZA DI UN INSIEME DI DISPOSIZIONI , COMUNITARIE , NAZIONALI E REGIONALI . IN UNA TALE SITUAZIONE PARTICOLARE , IL FATTO CHE TALUNE LEGGI REGIONALI RIPORTINO , AI FINI DELLA COERENZA DELLE LORO DISPOSIZIONI E DELLA BUONA COMPRENSIONE DI QUESTE ULTIME DA PARTE DEI LORO DESTINATARI , TALUNI ELEMENTI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI NON PUO ESSERE CONSIDERATO COME UNA TRASGRESSIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO .    28 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE QUESTA PARTE DEL RICORSO DELLA COMMISSIONE VA RESPINTA .   C ) LA MANCATA ADOZIONE DI LEGGI REGIONALI   29 LA COMMISSIONE SOSTIENE NEL RICORSO CHE , IN VIOLAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE , IL REGOLAMENTO N . 1360/78 SAREBBE APPLICATO SOLAMENTE IN UNDICI REGIONI ITALIANE , NON ESSENDO STATI ANCORA ADOTTATI PROVVEDIMENTI REGIONALI DI APPLICAZIONE NELLE REGIONI VALLE D ' AOSTA , LIGURIA , FRIULI , LAZIO , MOLISE , BASILICATA , CALABRIA E SARDEGNA NE NELLE DUE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO .    30 IL GOVERNO ITALIANO HA AMMESSO IL RITARDO .    31 POICHE TALUNE REGIONI HANNO NEL FRATTEMPO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI , RISULTA CHE AL TERMINE DELLA FASE ORALE , DUE REGIONI , E CIOE LA VALLE D ' AOSTA E IL FRIULI , E LE DUE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO NON AVEVANO ANCORA PROVVEDUTO AL RIGUARDO .        32 VA DUNQUE CONSTATATO , SU QUESTO PUNTO , CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO NON AVENDO ADOTTATO , PER UNA PARTE DEL SUO TERRITORIO , I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL ' ATTUAZIONE INTEGRALE DEL REGOLAMENTO N . 1360/78 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 , 1* COMMA , DEL MEDESIMO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI .    34 POICHE ENTRAMBE LE PARTI SONO RISULTATE SOCCOMBENTI SU TALUNI DEI PROPRI MEZZI , CIASCUNA DI ESSE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) INCLUDENDO FRA I REQUISITI PER LA CONCESSIONE E LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI , DI CUI AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1978 , N . 1360/78 , CONCERNENTE LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E LE RELATIVE UNIONI ( GU L 166 , PAG . 1 ), L ' OBBLIGO PER QUESTE ASSOCIAZIONI DI ESERCITARE LE LORO ATTIVITA COMMERCIALI IN RAPPRESENTANZA DEI LORO ASSOCIATI , E NON AVENDO ADOTTATO , PER UNA PARTE DEL SUO TERRITORIO , I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL ' ATTUAZIONE INTEGRALE DI QUESTO REGOLAMENTO , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .   2 ) PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .       3 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .