CELEX: C2005/115/43
Language: it
Date: 2005-05-14 00:00:00
Title: Causa T-32/05: Ricorso della sig.ra Claire Staelen contro il Parlamento europeo, presentato il 19 gennaio 2005

14.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 115/22
            
         Ricorso della sig.ra Claire Staelen contro il Parlamento europeo, presentato il 19 gennaio 2005
   (Causa T-32/05)
   (2005/C 115/43)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 gennaio 2005, la sig.ra Claire Staelen, residente in Bridel (Lussemburgo) rappresentata dalla sig.ra Joëlle Choucroun, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Parlamento europeo.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1)
            
            
               annullare la decisione della commissione giudicatrice 18 agosto 2004 adottata nell'ambito del concorso EUR/A/151/98;
            
         
               2)
            
            
               condannare il Parlamento europeo a versare alla ricorrente la somma di 30 000 eur a titolo di risarcimento per il danno morale subito, aumentato dell'interesse legale in vigore nel Granducato di Lussemburgo a partire dalla data della sentenza che verrà pronunciata fino al completo versamento, fatto salvo il danno materiale;
            
         
               3)
            
            
               condannare il Parlamento europeo all'insieme delle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente aveva presentato un ricorso contro la decisione della commissione giudicatrice del concorso EUR/151/98. Con sentenza del Tribunale 5 marzo 2003 pronunciata nella causa T-24/01, tale decisione è stata annullata. A seguito di tale annullamento, il Parlamento ha riaperto il concorso e la commissione giudicatrice ha ripreso i suoi lavori. Con la decisione impugnata nella presente causa, la commissione giudicatrice ha deciso di non iscrivere la ricorrente sulla lista dei laureati.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce una violazione dell'art. 233 CE, il persistere della disparità di trattamento ed una violazione del principio del legittimo affidamento.