CELEX: E2000C0068
Language: it
Date: 2000-03-24 00:00:00
Title: Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 68/00/COL, del 24 marzo 2000, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2000

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E2000C0068

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 68/00/COL, del 24 marzo 2000, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2000  

Gazzetta ufficiale n. L 274 del 26/10/2000 pag. 0042 - 0050

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTAn. 68/00/COLdel 24 marzo 2000relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2000L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 109, protocollo 1,visto l'accordo con cui gli Stati EFTA istituiscono un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), protocollo 1,visto l'atto di cui al punto 50 del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE relativo al controllo ufficiale dei prodotti alimentari [direttiva 89/397/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(1)], in particolare l'articolo 14 paragrafo 3,previa consultazione del comitato EFTA dei prodotti alimentari che assiste l'Autorità di vigilanza EFTA,considerando che è necessario, ai fini del buon funzionamento dello Spazio economico europeo, disporre di programmi coordinati di ispezione alimentare a livello SEE;considerando che tali programmi evidenziano l'importanza del rispetto della legislazione sui prodotti alimentari vigente in virtù dell'accordo SEE, della tutela della salute pubblica, degli interessi del consumatore e della deontologia nelle pratiche commerciali;considerando che l'articolo 3 dell'atto di cui al punto 54n del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE (direttiva 93/99/CE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, riguardante misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(2)) stabilisce che i laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE devono essere conformi ai criteri delle norme europee della EN 45000; che solo tali laboratori possono essere considerati adatti ad eseguire le analisi nell'ambito del programma coordinato di controlli ufficiali;considerando che i risultati dei programmi nazionali svolti in concomitanza ai programmi coordinati permettono di acquisire informazioni ed esperienze sulle quali basare le attività future di controllo;considerando che il Liechtenstein si conformerà alle norme di cui al capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE entro il 1o gennaio 2000; che il Liechtenstein è pertanto anch'esso destinatario della presente raccomandazione per l'anno 2000;considerando che la Commissione europea, nella sua raccomandazione del 22 febbraio 2000 relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2000, ha raccomandato agli Stati membri dell'Unione europea di applicare un programma analogo,HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:1. Nel corso del 2000 Islanda, Liechtenstein e Norvegia effettuano controlli che comportano, ove indicato, il prelievo di campioni e la loro analisi in laboratorio e l'esecuzione di verifiche e/o ispezioni per accertare l'effettiva applicazione delle seguenti disposizioni e atti SEE:a) articolo 3, paragrafo 2, dell'atto di cui al punto 54j del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE (direttiva 93/43/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, sull'igiene dei prodotti alimentari(3)) che riguarda l'applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points - Analisi del rischio e punti critici di controllo) in alcuni tipi di imprese alimentari;b) capitolo IV, paragrafo 2, dell'allegato alla direttiva 93/43 relativa al trasporto di prodotti alimentari sfusi;c) atto di cui al punto 53 del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE (direttiva 90/496/CEE del Consiglio, del 24 settembre 1990, relativa all'etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari(4)) per quanto concerne le informazioni nutrizionali sulle bevande a base di latte aromatizzate alla frutta, gli yogurt e le bibite analcoliche.2. Sebbene non sia stata fissata la frequenza delle campionature e delle ispezioni da effettuare, Islanda, Liechtenstein e Norvegia garantiscono che siano in numero sufficiente per dare un quadro della situazione in ciascuno Stato in relazione alla materia in questione. I metodi di analisi da utilizzare saranno proposti in futuro.3. Islanda, Liechtenstein e Norvegia comunicano le informazioni richieste nel formato delle schede di registrazione riportate in allegato alla presente raccomandazione, per garantire la comparabilità dei dati.4. I prodotti alimentari da sottoporre ad analisi nel quadro del programma vanno inviati a laboratori ritenuti conformi in base all'articolo 3 della direttiva 93/99.5. HACCP in alcuni tipi di imprese alimentari5.1. Finalità del programmaL'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 93/43 impone agli operatori delle imprese alimentari contemplate dalla direttiva di applicare determinati principi del sistema di analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (HACCP) nelle loro aziende, oltre ai requisiti generali in materia di igiene specificati nell'allegato della direttiva. Dal dicembre 1995, quando è entrata in vigore la direttiva, gli operatori delle imprese alimentari sono tenuti a predisporre sistemi di analisi e controllo dei rischi relativi alla sicurezza dei prodotti alimentari, che possono basarsi su eventuali manuali di pratiche igieniche da applicare volontariamente. Ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 93/43 Islanda, Liechtenstein e Norvegia incoraggiano l'elaborazione di manuali in materia di corretta prassi igienica che possono essere utilizzati su base volontaria e che definiscono per ogni settore i principi generali in materia di igiene menzionati nell'allegato della direttiva così come i requisiti per l'applicazione dei principi dell'HACCP di cui all'articolo 3, paragrafo 2.L'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 93/43 si applica a tutte le imprese alimentari da essa contemplate, a prescindere dal tipo o dalle dimensioni. Trattandosi dunque di una vasta gamma di tipi d'impresa, ai soli fini della comparabilità dei dati è stata operata una selezione delle imprese alimentari sulla base del tipo e delle dimensioni, ma ciò non significa assolutamente che altre imprese siano più o meno esentate dall'applicazione di tali disposizioni.5.2. MetodoLe autorità competenti di Islanda, Liechtenstein e Norvegia effettuano, nel normale esercizio delle loro funzioni, sopralluoghi nelle sedi di attività delle imprese alimentari contemplate dalla direttiva sull'igiene dei prodotti alimentari, appartenenti alle seguenti categorie:a) esercizi di ristorazione collettiva di massa/industriale;b) macellerie adibite alla vendita al dettaglio direttamente al consumatore.I dati ottenuti a seguito dei controlli sono registrati in apposite schede di cui in allegato.6. Trasporto di prodotti alimentari sfusi6.1. Finalità del programmaNel capitolo IV dell'allegato alla direttiva 93/43 è specificato che gli alimenti sfusi liquidi, granulari o in polvere devono essere trasportati in vani di carico e/o contenitori/cisterne riservati al trasporto di prodotti alimentari. La Commissione ha introdotto deroghe a tale disposizione per due classi di prodotti alimentari, divenute parte dell'accordo SEE: il trasporto via mare di oli e grassi commestibili e lo zucchero grezzo. Questa parte del programma coordinato è finalizzata dunque alla verifica dell'osservanza delle disposizioni in materia di trasporto dei prodotti alimentari per i quali non sussistono deroghe ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 93/43.6.2. MetodoI dati relativi ai seguenti controlli sono registrati in apposite schede di cui in allegato:- Controlli negli stabilimenti di produzione di prodotti alimentari sfusi di origine non animale (olio, farina, amido, ecc.) che prevedano la verifica delle condizioni, della manutenzione e della pulizia dei vani di carico in base alle disposizioni generali di cui al capitolo IV dell'allegato alla direttiva 93/43 e la registrazione dei dati. Scopo di tali controlli è stabilire se il fabbricante abbia adottato opportune procedure per garantire che i vani di carico o i contenitori utilizzati siano effettivamente riservati esclusivamente al trasporto di prodotti alimentari.- Controlli nelle sedi dei trasportatori per verificare il tipo di merce trasportata mediante esame della documentazione e osservazioni dirette in loco.7. Etichettatura nutrizionale7.1. Finalità del programmaLa direttiva 90/496 stabilisce requisiti specifici in materia di etichettatura dei nutrienti presenti in un prodotto alimentare qualora l'etichettatura o la presentazione del prodotto comporti l'indicazione di un'informazione nutrizionale. Sono esclusi i prodotti alimentari destinati a fini particolari ai sensi dell'atto di cui al punto 51 del capitolo XII dell'allegato II all'Accordo SEE (direttiva 89/398/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare(5)).7.2. MetodoI prodotti alimentari appartenenti alle due categorie "succhi di frutta e verdura", e "bevande a base di latte aromatizzate alla frutta e yogurt", la cui etichettatura contiene informazioni relative a determinate proprietà nutrizionali dovrebbero essere controllati per verificare se l'indicazione di tali proprietà sia stata autorizzata e se la formulazione di tali informazioni è conforme alle disposizioni della direttiva 90/496. Inoltre, dovrebbero essere analizzati campioni per stabilire se i valori indicati in etichetta tra le informazioni nutrizionali sono accurati e se rientrano nei limiti di tolleranza accettati. I dati ottenuti vanno registrati in apposite schede di cui in allegato.Fatto a Bruxelles, il 24 marzo 2000.Per l'Autorità di vigilanza EFTAHannes HafsteinMembro del Collegio(1) Di seguito "direttiva 89/397".(2) Di seguito "direttiva 93/99".(3) Di seguito "direttiva 93/99".(4) Di seguito "direttiva 90/496".(5) Di seguito "direttiva 89/398".ALLEGATO>PIC FILE= "L_2000274IT.004502.EPS">>PIC FILE= "L_2000274IT.004601.EPS">>PIC FILE= "L_2000274IT.004701.EPS">>PIC FILE= "L_2000274IT.004702.EPS">>PIC FILE= "L_2000274IT.004801.EPS">>PIC FILE= "L_2000274IT.004901.EPS">