CELEX: 62018TN0683
Language: it
Date: 2018-11-20 00:00:00
Title: Causa T-683/18: Ricorso proposto il 20 novembre 2018 — Conte/EUIPO (CANNABIS STORE AMSTERDAM)

21.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 25/56
            
         
      Ricorso proposto il 20 novembre 2018 — Conte/EUIPO (CANNABIS STORE AMSTERDAM)
      (Causa T-683/18)
      (2019/C 25/73)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Santa Conte (Napoli, Italia) (rappresentanti: C. Demichelis, E. Ortaglio e G. Iorio Fiorelli, avvocati)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Marchio controverso: Domanda di marchio dell’Unione europea figurativo dei colori nero, verde oliva, verde chiaro e bianco CANNABIS STORE AMSTERDAM — Domanda di registrazione n. 16 176 968
      
         Decisione impugnata: Decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 31 agosto 2018 nel procedimento R 2181/2017-2
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO al pagamento delle spese del presente ricorso, incluse le spese sostenute dalla ricorrente nel procedimento davanti all’esaminatore e alla seconda commissione di ricorso dell’EUIPO..
               
            
         Motivi invocati
      
      
                  —
               
               
                  Violazione del combinato disposto dell’articolo 71, paragrafo 1, e dell’articolo 95, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Mancata valutazione di un fatto rilevante per la registrazione del marchio contestato;
               
            
                  —
               
               
                  Mancata imparzialità e cura nella valutazione del significato del marchio contestato e della relativa percezione del pubblico rilevante;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione del combinato disposto dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera f, e dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Errata identificazione del pubblico rilevante e della percezione del marchio contestato;
               
            
                  —
               
               
                  Mancanza di contrarietà all’ordine pubblico.