CELEX: C2007/269/102
Language: it
Date: 2007-11-10 00:00:00
Title: Causa T-338/07 P: Ricorso proposto il 4 settembre 2007 da Irene Bianchi avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica 28 giugno 2007 , causa F-38/06, Bianchi/Fondazione europea per la formazione professionale

10.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/57
            
         Ricorso proposto il 4 settembre 2007 da Irene Bianchi avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica 28 giugno 2007, causa F-38/06, Bianchi/Fondazione europea per la formazione professionale
   (Causa T-338/07 P)
   (2007/C 269/102)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Irene Bianchi (Torino, Italia) (rappresentante: avv. A. Lucas)
   
      Altra parte nel procedimento: Fondazione europea per la formazione professionale
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullamento della sentenza della seconda Sezione del Tribunale della funzione pubblica 28 giugno 2007 nella causa F-38/06;
            
         
               —
            
            
               accogliere le conclusioni della ricorrente in primo grado;
            
         
               —
            
            
               condannare la Fondazione europea per la formazione professionale alle spese dei due gradi di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del ricorso, la ricorrente fa valere che il Tribunale avrebbe omesso di tener conto di taluni fatti ovvero li avrebbe snaturati, compiendo in tal modo una valutazione inesatta dei fatti stessi, in violazione degli artt. 25, secondo comma, e 26 dello Statuto. Essa asserisce, del pari, che il Tribunale avrebbe violato il diritto comunitario e, in particolare, talune norme procedurali con l'asserito snaturamento di elementi di prova dedotti dalla ricorrente. Infine, essa invoca un motivo attinente alla violazione dell'obbligo di motivazione e ad un errore di diritto, risultante dall'asserita omessa considerazione o dall'asserito snaturamento dei fatti ovvero dei relativi elementi probatori nonché un inesatto rilievo di fatto.