CELEX: 62008CA0467
Language: it
Date: 2010-10-21 00:00:00
Title: Causa C-467/08: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 ottobre 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Barcelona — Spagna) — Padawan SL/Sociedad General de Autores y Editores de España (SGAE) (Ravvicinamento delle legislazioni — Diritti d’autore e diritti connessi — Direttiva 2001/29/CE — Diritto di riproduzione — Eccezioni e limitazioni — Eccezione della copia per uso privato — Nozione di equo compenso — Interpretazione uniforme — Attuazione da parte degli Stati membri — Criteri — Limiti — Prelievo per copie private applicato a dispositivi, apparecchi e materiali collegati alla riproduzione digitale)

18.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 346/5
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 ottobre 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Barcelona — Spagna) — Padawan SL/Sociedad General de Autores y Editores de España (SGAE)
   (Causa C-467/08) (1)
   
   (Ravvicinamento delle legislazioni - Diritti d’autore e diritti connessi - Direttiva 2001/29/CE - Diritto di riproduzione - Eccezioni e limitazioni - Eccezione della copia per uso privato - Nozione di «equo compenso» - Interpretazione uniforme - Attuazione da parte degli Stati membri - Criteri - Limiti - Prelievo per copie private applicato a dispositivi, apparecchi e materiali collegati alla riproduzione digitale)
   2010/C 346/08
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Audiencia Provincial de Barcelona
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Padawan SL
   
      Convenuta: Sociedad General de Autores y Editores de España (SGAE)
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Audiencia Provincial de Barcelona — Interpretazione dell’art. 5, n. 2, lett. b), della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 22 maggio 2001, 2001/29/CE, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione (GU L 167, pag. 10) — Diritto di riproduzione — Eccezioni e restrizioni — Equo compenso — Sistema di prelievo per gli apparecchi, dispositivi e materiali collegati alla riproduzione digitale
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La nozione di «equo compenso», di cui all’art. 5, n. 2, lett. b), della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 22 maggio 2001, 2001/29/CE, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, costituisce una nozione autonoma del diritto dell’Unione, che dev’essere interpretata in modo uniforme in tutti gli Stati membri che abbiano introdotto l’eccezione per copia privata, a prescindere dalla facoltà riconosciuta dagli Stati medesimi di determinare, entro i limiti imposti dal diritto dell’Unione, segnatamente dalla stessa direttiva, la forma, le modalità di finanziamento e di prelievo nonché l’entità di tale equo compenso.
            
         
               2)
            
            
               L’art. 5, n. 2, lett. b), della direttiva 2001/29 dev’essere interpretato nel senso che il «giusto equilibrio» da realizzare tra i soggetti interessati implica che l’equo compenso venga necessariamente determinato sulla base del criterio del pregiudizio causato agli autori delle opere protette in conseguenza dell’introduzione dell’eccezione per copia privata. È conforme alle esigenze di tale «giusto equilibrio» prevedere che i soggetti che dispongano di apparecchiature, dispositivi nonché di supporti di riproduzione digitale e che, a tal titolo, di diritto o di fatto, mettano tali apparecchiature a disposizione degli utenti privati ovvero rendano loro un servizio di riproduzione costituiscano i debitori del finanziamento dell’equo compenso, tenuto conto che tali soggetti dispongono della possibilità di ripercuotere l’onere reale del finanziamento sugli utenti privati.
            
         
               3)
            
            
               L’art. 5, n. 2, lett. b), della direttiva 2001/29 dev’essere interpretato nel senso che è necessario un collegamento tra l’applicazione del prelievo destinato a finanziare l’equo compenso con riguardo alle apparecchiature, ai dispositivi nonché ai supporti di riproduzione digitale ed il presunto uso di questi ultimi a fini di riproduzione privata. Conseguentemente, l’applicazione indiscriminata del prelievo per copie private, segnatamente nei confronti di apparecchiature, dispositivi nonché di supporti di riproduzione digitale non messi a disposizione di utenti privati e manifestamente riservati ad usi diversi dalla realizzazione di copie ad uso privato, non risulta conforme con la direttiva 2001/29.
            
         
      (1)  GU C 19 del 24.1.2009, pag. 12.