CELEX: 52001PC0716
Language: it
Date: 2001-12-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle esportazioni di alcuni  prodotti siderurgici CECA e CE dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea (sistema di duplice controllo) e che abroga il regolamento (CE) n. 190/98

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52001PC0716

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle esportazioni di alcuni  prodotti siderurgici CECA e CE dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea (sistema di duplice controllo) e che abroga il regolamento (CE) n. 190/98  /* COM/2001/0716 def. - ACC 2001/0283 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle esportazioni di alcuni  prodotti siderurgici CECA e CE dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea (sistema di duplice controllo) e che abroga il regolamento (CE) n. 190/98(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, entrato in vigore il 1° giugno 2001, comprende un protocollo n. 2 relativo ai prodotti siderurgici.Il protocollo istituisce, in particolare, un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi, che sostituisce il sistema analogo creato inizialmente dal precedente accordo interinale tra la Comunità e  l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia per migliorare la trasparenza ed evitare deviazioni degli scambi.La Commissione invita il Consiglio ad adottare l'allegato progetto di regolamento del Consiglio, che autorizza la Comunità ad applicare il sistema di duplice controllo a determinati prodotti siderurgici.2001/0283 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle esportazioni di alcuni prodotti siderurgici CECA e CE dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea (sistema di duplice controllo) e che abroga il regolamento (CE) n. 190/98IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) il 1° giugno 2001 è entrato in vigore un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra [2] (in appresso denominato « l'accordo interinale »).[2]   GU L 124 del 4.5.2001, pag. 2.(2) nel protocollo n. 2 dell'accordo interinale sui prodotti siderurgici, le Parti hanno deciso di istituire, sin dall'entrata in vigore dell'accordo, un sistema di  duplice controllo senza limiti quantitativi per l'importazione nella Comunità di prodotti siderurgici originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;(3) occorre quindi abrogare il regolamento (CE) n. 190/98 del Consiglio, del 19 gennaio 1998, relativo alle esportazioni di alcuni prodotti siderurgici CECA e CE dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea (sistema di duplice controllo) [3] e sostituirlo con un nuovo regolamento,[3]   GU L 20 del 27.1.1998, pag. 1.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo interinale e fino a nuovo avviso, le importazioni nella Comunità di alcuni prodotti siderurgici contemplati dai trattati CECA e CE, elencati nell'allegato I, originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sono subordinate, a norma del protocollo n. 2 dell'accordo interinale relativo ai prodotti siderurgici, alla presentazione di un documento  di vigilanza rilasciato dalle autorità della Comunità.2. La classificazione dei prodotti cui si applica il presente regolamento si basa sulla  nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). L'origine di detti prodotti è determinata secondo le regole vigenti nella Comunità.3. A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo interinale e fino a nuovo avviso, le importazioni nella Comunità dei prodotti originari  dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia elencati nell'allegato I sono subordinate anche alla presentazione di un documento di esportazione rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore. L'importatore deve presentare l'originale del documento di esportazione entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello della spedizione dei prodotti cui si riferisce il documento.4. La spedizione si considera effettuata alla data in cui i prodotti vengono caricati sul mezzo di  trasporto per l'esportazione.5. Il documento di esportazione deve essere conforme al modello che figura nell'allegato II. Esso è  valido per le esportazioni in tutto il territorio doganale della Comunità.Articolo 21. Il documento di vigilanza di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è rilasciato  automaticamente e gratuitamente dalle autorità competenti degli Stati membri, per tutte le quantità  richieste, entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui l'importatore comunitario ha presentato  la richiesta, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.2. Il documento di vigilanza rilasciato da una delle autorità nazionali competenti elencate nell'allegato III è valido in tutta la Comunità.3. Per il documento di vigilanza si deve utilizzare un formulario corrispondente al modello che figura nell'allegato IV. La domanda dell'importatore deve contenere le seguenti indicazioni:a) nome e indirizzo completo del richiedente (compresi i numeri di telefono e di fax e l'eventuale numero di identificazione utilizzato dalle autorità nazionali competenti) e, se del caso, partita IVA;b) se del caso, nome e indirizzo completo del dichiarante o del suo rappresentante (compresi i  numeri di telefono e di fax);c) nome e indirizzo completo dell'esportatore;d) designazione precisa delle merci, compresi:- la denominazione commerciale;- il codice NC;- il paese di origine;- il paese di provenienza;e) il peso netto, espresso in kg, e le quantità nell'unità prescritta, se diverse dal peso netto, per voce della nomenclatura combinata;f) il valore cif delle merci alla frontiera comunitaria, espresso in euro, per voce della nomenclatura  combinata;g) se si tratta di prodotti derivati o di qualità inferiore agli standard;h) il periodo e il luogo proposti per lo sdoganamento;i) se la domanda ripete una domanda precedente relativa al medesimo contratto;j) la seguente dichiarazione, datata e firmata dal richiedente con la trascrizione del suo nome in  stampatello:"Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e  fornite in buona fede e che risiede nella Comunità".L'importatore presenta inoltre una copia del contratto di vendita o di acquisto, della fattura pro forma e/o, qualora le merci non siano acquistate direttamente nel paese di produzione, di un certificato di produzione rilasciato dall'acciaieria produttrice.4. I documenti di vigilanza possono essere utilizzati solo fintanto che il regime di  liberalizzazione delle importazioni continua ad applicarsi alle operazioni in questione. Fatte  salve eventuali modifiche delle normative in vigore in materia di importazione o eventuali  decisioni prese nell'ambito di un accordo o della gestione di un contingente:- il periodo di validità del documento di vigilanza è fissato a quattro mesi;- i documenti di vigilanza inutilizzati o parzialmente utilizzati possono essere rinnovati per un  periodo equivalente.Articolo 31. La constatazione che il prezzo unitario al quale si effettua l'operazione supera di  meno del 5 % quello indicato nel documento di vigilanza oppure che il valore totale o la quantità dei  prodotti presentati all'importazione superano di meno del 5% quelli indicati in detto documento non osta all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.2. Le domande di documenti di vigilanza e i documenti stessi sono riservati, e possono quindi essere consultati solo dalle autorità competenti e dal richiedente.Articolo 41. Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro i primi dieci giorni di ogni  mese:a) i particolari delle quantità e dei valori (calcolati in ECU) per i quali sono stati rilasciati  documenti di vigilanza nel corso del mese precedente;b) i particolari delle importazioni effettuate nel corso del mese che precede quello di cui alla  lettera a).Le informazioni fornite dagli Stati membri, suddivise per prodotto, codice NC e paese, sono  comunicate per via elettronica nella forma concordata.2. Gli Stati membri segnalano tutte le eventuali anomalie o frodi riscontrate nonché, se del caso,  i motivi per cui si sono rifiutati di rilasciare un documento di vigilanza.Articolo 5Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento devono essere inviate alla  Commissione delle Comunità europee (DG Commercio E/2 et DG Imprese E/2).Articolo 6Il regolamento (CE) n. 190/98 è abrogato.Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO IEx Repubblica iugoslava di Macedonia Elenco dei prodotti soggetti a duplice controlloTutto il codice NC 7208Tutto il codice NC 7209Tutto il codice NC 7210Tutto il codice NC 7211Tutto il codice NC 7212ALLEGATO II&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;DOCUMENTO DI ESPORTAZIONE (Prodotti siderurgici)1. Esportatore (nome, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese)6. Paese di origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Designazione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTE15. Autorità competente (nome, indirizzo completo, paese)Fatto a .........................., il .........................(firma) (timbro)(1) Indicare il peso netto in chilogrammi e il quantitativo nell'unità prevista, se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.ALLEGATO IIILISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDERLISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATENÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍLISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTESLISTE DES AUTORITES NATIONALES COMPETENTESELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALILIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIESLISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTESLUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTALISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETERLIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIESBELGIQUE/BELGIËMinistère des Affaires EconomiquesAdministration des Relations EconomiquesServices LicencesRue Général Leman 60B-1040 BruxellesFax: +32-2-230 83 22FRANCEService des Industries ManufacturièresDIGITIP12, rue Villiot - Bâtiment LE BERVILF-75572 Paris cedex 12Fax: +33-1-53 44 91 93Ministerie van Economische ZakenBestuur van de Economische BetrekkingenDienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: +32-2-230 83 22  //  IRELANDLicensing UnitDepartment of Enterprise, Trade and EmploymentKildare StreetIRL-Dublin 2Fax : +353-1-631 28 26DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax : +45-35 46 64 01  //ITALIAMinistero del Commercio con l'EsteroDirezione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambiViale America 341I-00144 RomaFax : +39-6-59 93 22 35 / 59 93 26 36DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle, Frankfurter Strasse, 29-35D-65760 Eschborn 1Fax : +49-61 96 90 88 00   //  LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBP 113L-2011 LuxembourgTéléfax : +352-46 61 38ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Ä.Ï.ÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí ÅîùôåñéêïýÅìðïñßïõÊïñíáñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáFax : +301-3286094  //  NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 30003, Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax : 31-50 526 06 98ESPAÑAMinisterio de Economía y HaciendaDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana 162E-28046 MadridFax : +34-1-563 18 23/349 38 31  //  ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAussenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstrasse 55-57A-1030 WienFax: 43-1-715 83 47PORTUGALMinistério da EconomiaDirecção-Geral das Relações Económicas InternacionaisAv. da República, 79P-1000 LisboaFax : 351-1-793 22 10  //  SVERIGEKommerskollegiumBox 6803S-11386 StockholmFax: 46-8-30 67 59SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: + 358 9 614 28 52  //  UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House - West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax : 44-1642-533 557ALLEGATO IV&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Extension pages to be attached hereto&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Extension pages to be attached heretoCOMUNITÀ EUROPEA /DOCUMENTO DI VIGILANZA1 Originale per il destinatario 12 Copia per l'autorità competente 21. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, numero IVA)2. Numero di rilascio3. Luogo e data previsti per l'importazione4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono)5. Dichiarante/rappresentante (se applicabile) (nome, indirizzo completo)6. Paese di origine (e numero di geonomenclatura)7. Paese di provenienza (e numero di geonomenclatura)8. Ultimo giorno di validità9. Designazione delle merci10. Codice delle merci (NC) e categoria11. Quantitativo espresso in kg (massa netta) o in unità supplementari12. Valore cif frontiera CE in EUR13. Indicazioni complementari14. Visto dell'autorità competenteData: ........................................................Firma:  Timbro:15. IMPUTAZIONIIndicare nella parte 1 della colonna 17 il quantitativo disponibile e nella parte 2 il quantitativo imputato16. Quantitativo netto (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità)17. In cifre18. In lettere per il quantitativo imputato19. Documento doganale (modello e numero) o numero d'estratto e data d'imputazione20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità d'imputazioneIndicare l'eventuale supplemento.