CELEX: 62018TN0231
Language: it
Date: 2018-04-04 00:00:00
Title: Causa T-231/18: Ricorso proposto il 4 aprile 2018 — Et Djili Soy Dzhihangir Ibryam /EUIPO — Lupu (Djili)

201805250501897042018/C 200/582312018TC20020180611IT01ITINFO_JUDICIAL20180404464611Causa T-231/18: Ricorso proposto il 4 aprile 2018 — Et Djili Soy Dzhihangir Ibryam /EUIPO — Lupu (Djili)
 ---documentbreak--- C2002018IT4610120180404IT0058461461Ricorso proposto il 4 aprile 2018 — Et Djili Soy Dzhihangir Ibryam /EUIPO — Lupu (Djili)
   (Causa T-231/18)2018/C 200/58Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: Et Djili Soy Dzhihangir Ibryam (Dulovo, Bulgaria) (rappresentante: C. Romiţan, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso: Victor Lupu (Bucarest, Romania)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Richiedente il marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea figurativo Djili — Domanda di registrazione n. 15 497 662
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’EUIPO del 31 gennaio 2018 nel procedimento R 1902/2017-5
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione impugnata;
         
      
            —
         
         
            respingere il ricorso di Lupu Victor dinanzi alla commissione di ricorso;
         
      
            —
         
         
            condannare il convenuto e il ricorrente dinanzi alla commissione di ricorso, Lupu Victor, alle spese.
         
      
      Motivi invocati
   
   
            —
         
         
            La commissione di ricorso è incorsa in errore per aver affermato che vi era una somiglianza fonetica tra i segni;
         
      
            —
         
         
            la commissione di ricorso è incorsa in errore per aver ritenuto che il confronto concettuale fosse privo di pertinenza nel caso di specie.