CELEX: 52022PC0018
Language: it
Date: 2022-01-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO riguardante l'Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti

COMMISSIONE
                          EUROPEA
                                                   Bruxelles, 12.1.2022
                                                   COM(2022) 18 final
                                                   2022/0009 (COD)
                                       Proposta di
       REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
   riguardante l'Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti
           {SEC(2022) 45 final} - {SWD(2022) 8 final} - {SWD(2022) 9 final}
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.         CONTESTO DELLA PROPOSTA
   •          Motivi e obiettivi della proposta
   Le droghe illecite rappresentano un complesso problema di salute e sicurezza che interessa
   milioni di persone nell'UE e a livello mondiale. La relazione europea sulla droga 20211
   sottolinea che, secondo le stime, 83 milioni di adulti nell'UE hanno provato droghe illecite nel
   corso della vita. Nel 2019 nell'UE si sono verificati almeno 5 150 decessi per overdose, in
   costante aumento ogni anno dal 2012, anche tra gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19
   anni. Dalla relazione emerge inoltre un peggioramento della situazione per quanto riguarda i
   volumi di cocaina ed eroina introdotti nell'UE che sono ai massimi storici. Gli stupefacenti, in
   particolare le droghe sintetiche (amfetamine ed ecstasy), sono prodotti nell'UE sia per il
   consumo interno sia per l'esportazione2. Si stima che il valore minimo al dettaglio del mercato
   della droga sia pari a 30 miliardi di EUR all'anno3, confermandosi come il più grande mercato
   criminale dell'UE e un'importante fonte di reddito per i gruppi della criminalità organizzata4.
   La cannabis è la droga più utilizzata. L'uso di eroina e di altri oppioidi continua a essere più
   comunemente associato alle forme più nocive di uso di stupefacenti. È in crescente aumento
   la disponibilità di cocaina crack; diverse droghe illecite stanno diventando reperibili anche in
   dosi più piccole o in confezioni più economiche, considerate più adatte all'uso domestico.
   L'aumento del consumo di benzodiazepine5 è stato inoltre osservato tra i tossicodipendenti ad
   alto rischio, i detenuti e alcuni gruppi di consumatori di droga per scopi ricreativi, il che
   riflette potenzialmente l'elevata disponibilità e il basso costo di tali sostanze e i problemi di
   salute mentale legati alla pandemia. Tra i tossicodipendenti è diffuso il policonsumo6, che ha
   un impatto negativo sulla salute pubblica. Inoltre la maggiore disponibilità di altri
   stupefacenti, in particolare la cocaina e talune sostanze sintetiche, è associata a un aumento
   dei livelli di violenza legata alla droga e di altre forme di criminalità7.
   Secondo gli studi più recenti8, i mercati degli stupefacenti sono stati particolarmente resilienti
   alle interruzioni causate dalla pandemia. Non solo la produzione e il traffico di stupefacenti
   non hanno subito pressoché alcuna ripercussione, ma la pandemia ha altresì comportato
   1
            Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (European Monitoring Centre for Drugs
            and Drug Addiction, EMCDDA), relazione europea sulla droga 2021, Relazione europea sulla droga
            2021 | www.emcdda.europa.eu.
   2
            Nel 2019 in Europa sono stati smantellati più di 370 laboratori di produzione illegale di stupefacenti;
            Relazione europea sulla droga 2021.
   3
            EMCDDA/Europol, EU Drug Markets Report 2019, https://www.emcdda.europa.eu/2019/drug-
            markets.
   4
            Cfr. Transcrime, From illegal markets to legitimate businesses: the portfolio of organised crime in
            Europe, 2015, http://www.transcrime.it/wp-content/uploads/2015/03/OCP-Full-Report.pdf; Europol,
            Serious and Organised Crime Threat Assessment (SOCTA), 2021.
   5
            Vi rientra l'uso improprio di benzodiazepine destinate a usi diversi da quello terapeutico o che
            compaiono sul mercato come nuove benzodiazepine. Le "nuove benzodiazepine" sono definite come
            nuove sostanze psicoattive a base di benzodiazepina che non sono sorvegliate nell'ambito del sistema
            internazionale di controllo delle droghe.
   6
            L'Organizzazione mondiale della sanità definisce il policonsumo come l'uso contemporaneo o in
            successione di una o più sostanze o di uno o più tipi di sostanza in un breve lasso di tempo. Fonte:
            https://www.who.int/substance_abuse/terminology/who_lexicon/en/.
   7
            EMCDDA/Europol, EU Drug Markets Report 2019, https://www.emcdda.europa.eu/2019/drug-
            markets.
   8
            EMCDDA, Relazione europea sulla droga 2021; EMCDDA, Impact of COVID-19 on drug markets,
            use, harms and drug services in the community and prisons, aprile 2021,| www.emcdda.europa.eu.
IT                                                       1                                                          IT
 ---pagebreak---    maggiori rischi per le popolazioni emarginate. Durante i primi periodi di confinamento dovuti
   alla pandemia di COVID-19 sono stati osservati alcuni cambiamenti nei circuiti e nei metodi a
   livello di commercio all'ingrosso, oltre a interruzioni e ad alcune carenze a livello locale.
   Ciononostante i trafficanti e gli acquirenti di stupefacenti si sono rapidamente adattati alla
   nuova situazione, in particolare sfruttando maggiormente servizi di messaggistica criptata,
   applicazioni per social media, fonti online e servizi postali e di consegna a domicilio. Le
   riduzioni del consumo di stupefacenti osservate durante i primi periodi di confinamento sono
   scomparse quando sono state allentate le restrizioni della circolazione. Di conseguenza, entro
   la metà del 2021, i livelli di consumo della maggior parte degli stupefacenti sono tornati ai
   livelli pre-COVID o sono addirittura aumentati. Non è stato inoltre riscontrato alcun calo
   dell'offerta. Al contrario, nel 2020 e all'inizio del 2021 sono stati segnalati sequestri di molte
   tonnellate di cocaina nei porti europei, mentre la coltivazione della cannabis e la produzione
   di droghe sintetiche nell'Unione europea sono proseguite ai livelli pre-pandemici nel corso del
   2020, con un numero crescente di casi di cannabis adulterata con cannabinoidi sintetici.
   Sebbene i servizi per la tossicodipendenza in tutta Europa, tra cui i servizi a bassa soglia, i
   locali di consumo controllati e i servizi di trattamento domiciliari e ambulatoriali, abbiano
   ripreso le loro attività, essi continuano a risentire delle limitazioni imposte dalle rigorose
   misure connesse alla COVID-19 e operano a capacità ridotta.
   Questi sviluppi richiedono un'azione efficace a livello dell'Unione. La strategia dell'UE in
   materia di droghe per il periodo 2021-20259 e il piano d'azione dell'UE in materia di droghe
   per il periodo 2021-202510 definiscono il quadro strategico al riguardo. La strategia invita tra
   l'altro la Commissione a "presentare una proposta per rivedere quanto prima il mandato
   dell'EMCDDA [Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze11], al fine di
   garantire che l'agenzia svolga un ruolo più incisivo nell'affrontare le sfide attuali e future
   poste dal fenomeno delle droghe"12. La presente proposta rispetta tale impegno.
   Nel periodo 2018-2019 la Commissione ha effettuato la quarta valutazione dell'Osservatorio
   in linea con le prescrizioni del regolamento (CE) n. 1920/200613. Tale valutazione è giunta
   alla conclusione che l'Osservatorio funziona nel complesso bene, ma che sono possibili
   ulteriori miglioramenti in diversi ambiti, in particolare alla luce dell'evoluzione del fenomeno
   delle droghe.
   Questo dato è stato ulteriormente comprovato nel corso di contatti periodici con l'Osservatorio
   e i relativi portatori di interessi, che hanno evidenziato un crescente divario tra la complessità
   e la rapida evoluzione del fenomeno degli stupefacenti e quanto previsto dal mandato
   dell'Osservatorio. Il regolamento (CE) n. 1920/2006 non rispecchia la realtà effettiva del
   fenomeno degli stupefacenti e non è in linea con i compiti che l'Osservatorio deve svolgere
   per affrontare le sfide attuali e future di tale fenomeno.
   La presente proposta prevede pertanto una revisione mirata del mandato dell'Osservatorio
   europeo delle droghe e delle tossicodipendenze e intende rafforzarlo al fine di garantire che la
   futura Agenzia possa reagire efficacemente alle nuove sfide, offrire un sostegno più adeguato
   agli Stati membri e contribuire agli sviluppi a livello internazionale. In particolare, la proposta
   9
            GU C 102I del 24.3.2021, pag. 1.
   10
            GU C 272 dell'8.7.2021, pag. 2.
   11
            Regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006,
            relativo all'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione)
            (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 1).
   12
            Strategia dell'UE in materia di droghe per il periodo 2021-2025, priorità strategica 11, punto 5.
   13
            COM(2019) 228.
IT                                                          2                                                      IT
 ---pagebreak---    mira a: tenere espressamente conto del policonsumo, ossia la dipendenza da altre sostanze
   quando tali sostanze sono assunte insieme a droghe illecite; rafforzare le capacità di
   monitoraggio e di valutazione delle minacce; istituire un laboratorio per garantire che
   l'Agenzia disponga di tutte le informazioni medico-legali e tossicologiche; rafforzare la
   posizione dei punti focali nazionali per garantire che siano in grado di fornire dati pertinenti;
   definire le competenze dell'Agenzia per organizzare campagne di prevenzione e
   sensibilizzazione a livello dell'UE nonché per emanare allarmi nel caso siano disponibili sul
   mercato sostanze particolarmente pericolose. Infine, la proposta chiarisce il ruolo dell'Agenzia
   sulla scena internazionale14. Allo stesso tempo, la proposta adeguerà il quadro istituzionale
   dell'Agenzia all'orientamento comune del Parlamento europeo, del Consiglio dell'UE e della
   Commissione europea sulle agenzie decentrate dell'UE15.
   •         Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
   La presente proposta legislativa tiene conto di un'ampia gamma di politiche dell'UE nel
   settore della sicurezza interna e della salute pubblica.
   Per quanto riguarda le politiche in materia di droghe, la presente proposta legislativa tiene
   conto della strategia dell'UE in materia di droghe per il periodo 2021-2025 e del relativo
   piano d'azione. Tiene inoltre conto della modifica del regolamento (CE) n. 1920/200616 e di
   diversi atti volti ad aggiungere sostanze alla definizione di stupefacenti di cui alla decisione
   quadro 2004/757/GAI del Consiglio17.
   La presente proposta legislativa tiene inoltre conto della cooperazione dell'Osservatorio
   europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) con altri organismi dell'Unione,
   in particolare l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto
   (Europol)18, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale
   14
           Per maggiori dettagli cfr. l'opzione prescelta descritta di seguito nella sezione 3.
   15
           L'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'UE pone in essere una serie completa di principi
           guida per rendere il funzionamento delle agenzie decentrate dell'UE più coerente, efficace e
           responsabile; cfr. dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'UE e della
           Commissione europea sulle agenzie decentrate – orientamento comune, 2012; https://europa.eu/european-
           union/sites/europaeu/files/docs/body/joint_statement_and_common_approach_2012_it.pdf.
   16
           Regolamento (UE) 2017/2101 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, che
           modifica il regolamento (CE) n. 1920/2006 per quanto riguarda lo scambio di informazioni, il sistema
           di allerta precoce e la procedura di valutazione del rischio in relazione alle nuove sostanze psicoattive
           (GU L 305 del 21.11.2017, pag. 1).
   17
           GU L 335 dell'11.11.2004, pag. 8. Cfr. anche la direttiva (UE) 2017/2103 del Parlamento europeo e del
           Consiglio, del 15 novembre 2017, che modifica la decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio al fine
           di includere nuove sostanze psicoattive nella definizione di "stupefacenti" e che abroga la decisione
           2005/387/GAI (GU L 305 del 21.11.2017, pag. 12); la direttiva delegata (UE) 2019/369 della
           Commissione, del 13 dicembre 2018, che modifica l'allegato della decisione quadro 2004/757/GAI del
           Consiglio per quanto riguarda l'inclusione di nuove sostanze psicoattive nella definizione di
           "stupefacenti" (GU L 66 del 7.3.2019, pag. 3); la direttiva delegata (UE) 2020/1687 della Commissione,
           del 2 settembre 2020, che modifica l'allegato della decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio per
           quanto      riguarda     l'inclusione     della   nuova      sostanza     psicoattiva N,N-dietil-2-[[4-(1-
           metiletossi)fenil]metil]-5-nitro-1H-benzimidazol-1-etanammina (isotonitazene) nella definizione di
           "stupefacenti" (GU L 379 del 13.11.2020, pag. 55); la direttiva delegata (UE) 2021/802 della
           Commissione, del 12 marzo 2021, che modifica l'allegato della decisione quadro 2004/757/GAI del
           Consiglio per quanto riguarda l'inclusione delle nuove sostanze psicoattive metil 3,3-dimetil-2-{[1-
           (penta-4-en-1-il)-1H-indazolo-3-carbonil]ammino}butanoato (MDMB-4en-PINACA) e metil 2-{[1-(4-
           fluorobutil)-1H-indolo-3-carbonil]ammino}-3,3-dimetilbutanoato (4F-MDMB-BICA) nella definizione
           di "stupefacenti" (GU L 178 del 20.5.2021, pag. 1).
   18
           Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che
           istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e
IT                                                           3                                                        IT
 ---pagebreak---    (Eurojust)19, l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto
   (CEPOL), l'Agenzia europea per i medicinali (EMA)20 e il Centro europeo per la prevenzione
   e il controllo delle malattie (ECDC)21, ma anche altri organismi e agenzie decentrate dell'UE.
   •          Coerenza con le altre normative dell'Unione
   La presente proposta legislativa tiene conto di altre politiche pertinenti dell'Unione adottate o
   avviate dall'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1920/2006 relativo all'istituzione di un
   Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione).
   Per quanto riguarda l'innovazione, la presente proposta legislativa tiene conto dei
   finanziamenti dell'UE per la politica in materia di droghe nell'ambito di Orizzonte 202022, del
   Fondo Sicurezza interna23, delle iniziative politiche in materia di droghe nell'ambito del
   programma Giustizia24, del programma EU4Health25 e di Orizzonte Europa26.
   Per quanto riguarda la salute pubblica, la presente proposta legislativa tiene conto
   dell'istituzione di un sistema di allarme rapido e di reazione in relazione a gravi minacce per
   la salute a carattere transfrontaliero2728 e delle proposte di modifica dei mandati di alcune
            sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI,
            2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53).
   19
            Regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che
            istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che
            sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI del Consiglio (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 138).
   20
            Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che
            istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e
            veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1).
   21
            Regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale
            si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (GU L 142 del 30.4.2004,
            pag. 1).
   22
            Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce
            il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di
            partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013
            (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).
   23
            Regolamento (UE) n. 513/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che
            istituisce, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per la
            cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi e che abroga la
            decisione 2007/125/GAI del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 93). Cfr. anche la proposta della
            Commissione relativa al Fondo Sicurezza interna per il prossimo quadro finanziario pluriennale
            (COM(2018) 472 final).
   24
            Regolamento (UE) n. 1382/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che
            istituisce un programma Giustizia per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 73).
   25
            Regolamento (UE) 2021/522 che istituisce un programma d'azione dell'Unione in materia di salute per
            il periodo 2021-2027 ("programma UE per la salute") (EU4Health) e che abroga il regolamento (UE)
            n. 282/2014 (GU L 107 del 26.3.2021, pag. 1).
   26
            COM(2018) 435 final.
   27
            Decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alle
            gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 2119/98/CE
            (GU L 293 del 5.11.2013, pag.1); cfr. anche la proposta della Commissione di regolamento del
            Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero
            e che abroga la decisione n. 1082/2013/UE (COM(2020) 727 final).
   28
            Decisione di esecuzione (UE) 2017/253 della Commissione, del 13 febbraio 2017, che stabilisce le
            procedure per la notifica degli allarmi nell'ambito del sistema di allarme rapido e di reazione istituito in
            relazione a gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e per lo scambio delle informazioni,
            la consultazione e il coordinamento delle risposte a tali minacce a norma della decisione
            n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 37 del 14.2.2017, pag. 23), che
            comprende le minacce connesse alle droghe illecite.
IT                                                           4                                                            IT
 ---pagebreak---    delle agenzie summenzionate29. Nel valutare la cooperazione con le agenzie e gli organismi
   dell'Unione, la proposta ha anche preso in considerazione l'istituzione dell'Autorità dell'UE
   per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA)30.
   Per quanto riguarda la cooperazione dell'Agenzia con i paesi terzi, la presente proposta
   legislativa tiene conto delle politiche esterne dell'Unione.
   2.         BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
   •          Base giuridica
   Il regolamento (CE) n. 1920/2006 dell'Agenzia si fonda sull'articolo 152 del trattato che
   istituisce la Comunità europea, vale a dire su una base giuridica relativa alla salute pubblica.
   Tale disposizione corrisponde all'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione
   europea (TFUE).
   L'articolo 168, paragrafo 1, terzo comma, TFUE recita: "L'Unione completa l'azione degli
   Stati membri volta a ridurre gli effetti nocivi per la salute umana derivanti dall'uso di
   stupefacenti, comprese l'informazione e la prevenzione". L'articolo 168, paragrafo 5, TFUE
   stabilisce che il Parlamento europeo e il Consiglio possono adottare "misure concernenti la
   sorveglianza, l'allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere
   transfrontaliero".
   Affrontare i problemi connessi all'offerta e al mercato degli stupefacenti contribuisce a
   ridurne la disponibilità nell'UE, a contenerne la domanda e promuove, in ultima analisi, la
   salute pubblica. Le dimensioni relative alla salute e alla sicurezza del fenomeno degli
   stupefacenti sono intrinsecamente collegate e non possono essere trattate separatamente.
   Pertanto il contenuto della presente proposta legislativa è contemplato dalla base giuridica
   relativa alla salute pubblica e non esula da quanto autorizzato ai sensi della stessa.
   •          Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)
   È necessaria un'azione dell'UE volta alla revisione del mandato dell'Agenzia.
   Il fenomeno degli stupefacenti interessa tutti gli europei ed è di natura transfrontaliera e
   plurigiurisdizionale, in particolare per quanto riguarda i mercati della droga e la criminalità
   organizzata. Le sfide in termini di salute e sicurezza comuni a tutti gli Stati membri sono
   numerose e devono essere affrontate. Non è possibile affrontare il fenomeno degli
   stupefacenti solo a livello nazionale o regionale/subnazionale, in quanto il narcotraffico è un
   reato transnazionale. I gruppi della criminalità organizzata coinvolti nel narcotraffico
   sfruttano le differenze di approccio normativo e giuridico tra gli Stati membri. Una tendenza
   problematica in termini di salute o sicurezza individuata in uno Stato membro molto spesso si
   presenta anche in altri Stati membri. La legislazione nazionale o persino le migliori pratiche
   nazionali non riuscirebbero ad affrontare gli aspetti transfrontalieri del fenomeno delle
   droghe. A causa di questo carattere transnazionale è pertanto necessaria un'azione a livello
   dell'UE.
   La presente proposta legislativa apporterà un notevole valore aggiunto dell'UE. L'adozione
   di una revisione mirata del mandato dell'Agenzia, che le consenta di affrontare le sfide attuali
   29
            Per Europol cfr. COM(2020) 796 final; per le agenzie sanitarie in generale cfr. COM(2020) 724, e più
            in dettaglio per l'EMA COM(2020) 725 e per l'ECDC COM(2020) 726.
   30
            La relativa valutazione d'impatto iniziale è disponibile al seguente indirizzo: Autorità dell'UE per la
            preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA)(europa.eu).
IT                                                         5                                                        IT
 ---pagebreak---    e future, è nell'interesse dell'UE, in particolare alla luce del recente peggioramento del
   fenomeno delle droghe nell'UE, caratterizzato dalla diffusa disponibilità di una gamma
   diversificata di stupefacenti aventi purezza o potenza sempre più elevate, sostenuta dall'uso
   improprio dell'innovazione e degli sviluppi tecnologici che favorisce tendenze di consumo più
   complesse e un impatto crescente sulla salute pubblica e la sicurezza. La revisione del
   mandato dell'Agenzia rientra nella reazione dell'UE a tali sviluppi.
   Come emerge dalla valutazione, l'Agenzia apporta un importante valore aggiunto rispetto alla
   lotta al fenomeno degli stupefacenti unicamente a livello nazionale. Molti dei fenomeni sono
   di natura transfrontaliera e sempre più globale e pertanto non possono essere contrastati dai
   singoli Stati membri. Tuttavia l'attuale mandato dell'Agenzia ne limita l'azione, il sostegno
   che può fornire agli Stati membri e il ruolo che può svolgere a livello internazionale. Il fatto
   che, ad esempio, l'attuale mandato dell'Agenzia tenga conto solo in misura limitata del
   policonsumo comporta la perdita di una visione d'insieme a livello dell'UE del fenomeno delle
   droghe, con la raccolta di dati frammentati o anche inesistenti. Ciò sarebbe contrario ai
   requisiti di elaborazione di una politica dell'UE in materia di stupefacenti che si fondi su dati
   probanti, e che si avvalga di un organismo neutrale per la fornitura dati oggettivi e fattuali. La
   revisione mirata di cui alla presente proposta legislativa rafforza l'Agenzia in settori cruciali
   per consentirle di far fronte in modo più efficace a tali problemi comuni.
   La revisione dell'attuale mandato contribuirebbe inoltre a ridurre gli oneri amministrativi e a
   semplificare le procedure amministrative negli Stati membri. Tra i fattori che contribuiscono a
   questo obiettivo figurano la proposta di razionalizzare e centralizzare gli obblighi di
   informazione degli Stati membri attraverso i punti focali nazionali, il monitoraggio dei
   mercati della droga e il mantenimento di un sistema di allerta precoce e di allarme
   antistupefacenti, l'organizzazione della formazione, la definizione di migliori pratiche, ecc.
   Ciò determinerebbe una riduzione dei costi amministrativi negli Stati membri. Un altro
   esempio è che l'Agenzia disporrebbe di migliori informazioni a beneficio non solo dell'UE ma
   anche degli Stati membri. Gli Stati membri, da soli, non sarebbero in grado di raccogliere e
   analizzare i dati nella medesima misura poiché non dispongono delle conoscenze o delle
   risorse o perché il problema è di natura transfrontaliera. Quest'ultimo elemento costituisce
   altresì un argomento a favore della semplificazione amministrativa, in quanto nessuno Stato
   membro potrebbe far fronte da solo a tali problemi e la cooperazione con numerosi paesi
   comporterebbe un onere amministrativo elevato.
   •         Proporzionalità
   La proposta è proporzionata in quanto rappresenta l'unico modo per apportare le modifiche
   necessarie al mandato dell'Agenzia.
   L'azione a livello dell'UE non intende sostituire le azioni o le autorità nazionali né metterne in
   discussione la pertinenza. Il fenomeno degli stupefacenti può essere contrastato solo mediante
   la cooperazione a tutti i livelli (UE, nazionale e locale). La presente proposta non andrà al di
   là di quanto è proporzionato per far fronte a un fenomeno che interessa tutta l'UE.
   Per quanto riguarda le eventuali nuove norme e responsabilità dei punti focali nazionali,
   spetterà agli Stati membri decidere con precisione le modalità di istituzione degli stessi.
   Tuttavia, al fine di garantire che i punti focali nazionali siano in grado di fornire a livello
   dell'UE ciò che è necessario e di accedere ai finanziamenti disponibili a livello dell'UE, essi
   dovrebbero rispettare una serie di requisiti minimi. Inoltre, poiché la trasmissione dei dati
   essenziali dagli Stati membri all'Agenzia attraverso i punti focali nazionali costituisce la base
   del sistema generale di monitoraggio degli stupefacenti, è proporzionato fissare tali requisiti
   minimi.
IT                                                 6                                                  IT
 ---pagebreak---    •          Scelta dell'atto giuridico
   Dato che il mandato dell'Agenzia è definito nel regolamento (CE) n. 1920/2006, anche la sua
   revisione deve rivestire la forma di regolamento.
   3.         RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI
              DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
   •          Consultazioni dei portatori di interessi
   La principale consultazione dei portatori di interessi per la presente proposta è stata avviata
   nell'ambito della valutazione dell'Agenzia svolta nel periodo 2018-2019. Tale processo ha
   previsto l'organizzazione di un'ampia consultazione dei portatori di interessi, compresa una
   consultazione pubblica di 12 settimane. I dettagli della consultazione dei portatori di interessi
   sono consultabili nell'allegato III del relativo documento di lavoro dei servizi della
   Commissione31. L'allegato contiene anche una breve sintesi dei risultati della consultazione
   pubblica. La relazione riepilogativa della consultazione pubblica è stata pubblicata
   nell'allegato 5 della relazione di valutazione32.
   Sono inoltre state adeguatamente prese in considerazione, attraverso riunioni e/o specifiche
   richieste di informazioni, le opinioni di determinati portatori di interessi, quali gli Stati
   membri, i punti focali nazionali o altre agenzie.
   Dopo lo studio condotto dal consulente si sono svolte varie discussioni in vista della revisione
   del mandato dell'Agenzia, tra cui le discussioni in seno al consiglio di amministrazione
   dell'EMCDDA nel dicembre 2018 e nel giugno 2019, la presentazione dei risultati della
   valutazione al gruppo orizzontale "Droga" nel luglio 2019 e la presentazione ai direttori dei
   punti focali nazionali durante la riunione del maggio 2019.
   Nel 2019 e nel 2020 si sono tenute diverse riunioni formali e informali, tra cui riunioni
   informali con diversi membri del personale dell'Agenzia, il direttore dei punti focali nazionali,
   il Forum della società civile sulle droghe e i rappresentanti degli Stati membri.
   I servizi della Commissione hanno inoltre organizzato riunioni più formali. Il 1º luglio 2020 si
   è tenuta una riunione virtuale con il gruppo centrale del Forum della società civile sulle
   droghe. La proposta di revisione del mandato dell'EMCDDA è stata discussa anche nella
   riunione plenaria del Forum della società civile sulle droghe dell'8 ottobre 2020. Un dibattito
   sugli aspetti attinenti ai punti focali nazionali si è svolto in occasione della riunione tecnica
   della rete Reitox del 7 ottobre 2020 e della riunione dei direttori dei punti focali nazionali
   del 26 novembre 2020. Il 26 ottobre 2020 è stato organizzato un seminario informale virtuale
   per i membri del consiglio di amministrazione dell'EMCDDA in cui si è discusso dell'opzione
   strategica e delle idee principali per l'opzione prescelta.
   Nel corso di tali scambi è stata sottolineata la necessità di adeguare il regolamento
   dell'EMCDDA alle sfide attuali in materia di stupefacenti, come il policonsumo, e di garantire
   finanziamenti adeguati all'Agenzia. I partecipanti hanno chiesto un ulteriore sviluppo delle
   capacità di monitoraggio, raccolta di dati e valutazione dell'Agenzia nonché della sua
   competenza ad avviare campagne di informazione e comunicazione dei rischi, rafforzando le
   31
            SWD(2019) 174.
   32
            ICF, Final report – External evaluation of the EMCDDA, novembre 2018; link:
            https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/4eaca79c-72f6-11e9-9f05-01aa75ed71a1/language-
            en/format-PDF/source-search.
IT                                                             7                                                    IT
 ---pagebreak---    sue relazioni con le autorità degli Stati membri, in particolare i punti focali nazionali. È stato
   inoltre posto l'accento sul ruolo dell'Osservatorio in relazione alla politica internazionale in
   materia di stupefacenti ed è stata messa in evidenza anche la necessità di un'adeguata capacità
   dei laboratori medico-legali e tossicologici.
   •          Raccolta di dati e uso di perizie
   La Commissione ha effettuato una valutazione dell'Agenzia con il sostegno di un consulente
   in linea con i requisiti di cui all'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1920/2006. I risultati
   principali della valutazione sono stati sintetizzati in una relazione della Commissione al
   Parlamento europeo e al Consiglio33 e in un documento di lavoro dei servizi della
   Commissione che la accompagna34. Nel complesso la valutazione è stata positiva per quanto
   riguarda i cinque criteri di valutazione (pertinenza, efficacia, efficienza, coerenza, valore
   aggiunto dell'UE), ma ha anche rilevato che sono possibili miglioramenti in diversi ambiti.
   Potrebbero, ad esempio, essere migliorate la disponibilità di prodotti più innovativi, le
   relazioni con la comunità scientifica e con gli operatori in generale e le misure di
   sensibilizzazione del pubblico. La valutazione ha inoltre sottolineato la necessità di migliorare
   la trasmissione di dati, di affrontare il problema del policonsumo e di sostenere gli Stati
   membri nella valutazione delle rispettive politiche nazionali in materia di droghe. Potrebbe
   essere ulteriormente rafforzata la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni
   internazionali. La valutazione non è stata conclusiva in merito al potenziale ampliamento
   futuro della sfera di azione dell'Agenzia ad altre sostanze lecite e illecite e ai comportamenti
   di dipendenza35.
   L'Agenzia ha fornito un contributo di esperti per la valutazione d'impatto e per la stesura della
   proposta legislativa, comprese le stime dell'impatto sui costi delle diverse opzioni strategiche.
   •          Valutazione d'impatto
   In linea con la politica per legiferare meglio la Commissione ha effettuato una valutazione
   d'impatto in cui sono state prese in considerazione varie opzioni strategiche legislative e di
   altro tipo. Alcune opzioni strategiche36 sono state scartate nella fase iniziale e non sono state
   oggetto di un'analisi e di una valutazione più approfondite. Sono state valutate in dettaglio due
   opzioni strategiche: entrambe hanno obiettivi simili, ma comportano un diverso livello di
   impatto in termini di costi, benefici e oneri amministrativi.
   –          Opzione 4: revisione mirata - valorizzazione della politica in materia di droghe
   Questa opzione prevede una sfera di azione tematica incentrata sulle droghe illecite e volta ad
   approfondire la base di dati sui fenomeni delle droghe, rafforzando nel contempo le capacità
   di monitoraggio e valutazione delle minacce dell'Agenzia al fine di aumentare la sua capacità
   di agire e reagire nei confronti delle nuove sfide, anche a livello internazionale. I punti focali
   nazionali dovrebbero essere abilitati a fungere da intermediari più efficaci per tradurre e
   attuare i contributi principali apportati dall'Agenzia a livello nazionale. Nell'ambito di questa
   opzione strategica, l'Agenzia acquisirebbe inoltre agilità in termini di risposta alle esigenze
   che emergono nel settore della politica in materia di droghe attraverso vari servizi su misura
   per gli Stati membri. Questa opzione comporterebbe una notevole riduzione degli oneri
   33
            COM(2019) 228.
   34
            SWD(2019) 174.
   35
            Una sintesi dei risultati principali figura anche nella sezione 2.1 della valutazione d'impatto.
   36
            Opzione 0: scenario di base - mantenimento dell'impostazione attuale, senza modifiche; opzione 1:
            revisione minima - rafforzamento della cooperazione; opzione 2: smantellamento dell'Agenzia -
            abrogazione del regolamento istitutivo; opzione 3: fusione dell'Agenzia con un altro organismo dell'UE.
IT                                                            8                                                     IT
 ---pagebreak---    amministrativi e una semplificazione delle procedure per gli Stati membri. Sarebbe inoltre più
   adatta per quanto riguarda il rafforzamento necessario delle risorse finanziarie e umane.
   –        Opzione 5: revisione espansiva - attenzione incentrata su diverse dipendenze
   Questa opzione prevede una sfera di azione tematica ampliata che comprende la dipendenza
   in senso lato, al di là delle droghe, e ripropone il sistema di monitoraggio dell'Agenzia basato
   su metodologie e indicatori applicabili che riguardano diverse dipendenze. L'estensione della
   sfera tematica alle dipendenze inciderebbe sul corpus di dati che i punti focali nazionali
   dovrebbero trasmettere all'Agenzia nonché sul ruolo dell'Agenzia quale polo per la
   condivisione delle conoscenze. Infine, il coinvolgimento dell'Agenzia nella cooperazione
   internazionale si limiterebbe principalmente alle attuali attività correlate agli stupefacenti, in
   quanto altre dipendenze non hanno lo stesso livello di esposizione internazionale e
   transfrontaliera. Questa opzione potrebbe dar luogo a possibili sovrapposizioni con le
   politiche esistenti. Solleva inoltre interrogativi in merito a possibili ingerenze nelle
   competenze nazionali e potrebbe risultare difficile dal punto di vista della sussidiarietà.
   Comporterebbe anche un notevole aumento delle risorse finanziarie e umane necessarie
   all'Agenzia per lo svolgimento dei suoi compiti.
   A seguito di una valutazione dettagliata dell'impatto delle suddette opzioni strategiche,
   l'opzione prescelta è la 4, che prevede una revisione mirata del mandato. I principali
   elementi di questa revisione mirata sono illustrati di seguito.
   –        La sfera di azione dell'Agenzia sarebbe ampliata per affrontare il problema del
            policonsumo, ossia la dipendenza da altre sostanze quando tali sostanze sono assunte
            insieme a droghe illecite. La revisione dovrebbe pertanto chiarire cosa rientra nella
            definizione di "policonsumo" e in quali circostanze è possibile applicare il concetto.
            Questo ampliamento limitato del mandato richiederebbe la comunicazione di dati
            pertinenti da parte dei punti focali nazionali.
   –        Il mandato dell'Agenzia sarebbe ampliato al fine di affrontare espressamente i
            problemi connessi all'offerta e al mercato degli stupefacenti in quanto si tratta di una
            dimensione sempre più importante di tale fenomeno, che un'Agenzia dell'UE per le
            questioni relative agli stupefacenti (EUDA) deve essere in grado di affrontare in
            modo esaustivo.
   –        Le capacità di monitoraggio e valutazione delle minacce dell'Agenzia sarebbero
            rafforzate e l'Agenzia fornirebbe ulteriore sostegno agli Stati membri così da
            aumentare il proprio impatto sul fenomeno degli stupefacenti e la propria capacità di
            reagire alle nuove sfide.
   –        Sarebbe istituito un laboratorio virtuale, ossia una rete di laboratori associata a un
            centro di competenza in seno all'Agenzia, al fine di garantire che questa disponga di
            un maggior numero di informazioni medico-legali e tossicologiche.
   –        I punti focali nazionali sarebbero abilitati a trasmettere i dati pertinenti all'Agenzia. Il
            nuovo regolamento fisserebbe requisiti minimi per l'istituzione di tali punti focali,
            successivamente certificati dall'Agenzia. Il mandato dei punti focali nazionali deve
            tener conto della revisione del mandato dell'Agenzia.
   –        L'Agenzia disporrebbe delle competenze necessarie per dare seguito alle sue analisi e
            organizzare campagne di prevenzione e sensibilizzazione a livello dell'UE, nonché
            per emanare allarmi nel caso siano disponibili sul mercato sostanze particolarmente
            pericolose.
IT                                                  9                                                    IT
 ---pagebreak---    –          Questi elementi sarebbero integrati da una cooperazione rafforzata con gli Stati
              membri, gli organismi e le agenzie decentrate dell'Unione, aspetto fondamentale,
              sebbene non realizzi di per sé gli obiettivi della presente iniziativa.
   –          Per quanto riguarda la dimensione internazionale, i compiti dell'Agenzia sarebbero
              chiariti al fine di includere nel mandato stesso le competenze pertinenti.
   Questa opzione strategica trova pieno riscontro nella presente proposta legislativa. Fornirebbe
   all'Agenzia gli strumenti e le capacità per affrontare tutte le dimensioni dell'odierno fenomeno
   degli stupefacenti.
   Oltre a rivedere nella sostanza il mandato dell'Agenzia, la proposta legislativa lo adeguerà
   anche all'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'UE37. Ciò non è ancora avvenuto
   in quanto non è stata intrapresa alcuna revisione sostanziale del regolamento (CE)
   n. 1920/2006 dopo l'accordo sull'orientamento comune del 2012. L'adeguamento
   all'orientamento comune rende necessario l'ampliamento di molte disposizioni relative alle
   norme istituzionali e di governance dell'Agenzia, pur lasciando invariato il contenuto
   essenziale di tali disposizioni. L'adozione di queste nuove norme allineerà la governance
   dell'Agenzia alle normative più recenti riguardo alle questioni attinenti al regolamento
   finanziario, alla protezione dei dati, alla lotta contro le frodi e a questioni analoghe. Allineerà
   inoltre le norme di governance dell'Agenzia a quelle delle altre agenzie decentrate dell'UE.
   Gli impatti principali dell'attuale proposta riguardano la Commissione e l'Agenzia stessa,
   nonché le autorità nazionali. A ciò potrebbero essere associati possibili impatti sulla
   semplificazione e/o sugli oneri amministrativi, come dimostrato in precedenza38. I principali
   impatti economici riguardano il bilancio dell'UE, per quanto attiene al necessario aumento del
   contributo dell'UE al bilancio dell'Agenzia e, in misura molto più limitata, i bilanci nazionali.
   Gli impatti sugli altri portatori di interessi, in particolare i cittadini/gli individui e le imprese,
   sono limitati e sostanzialmente indiretti grazie a una migliore capacità di fronteggiare il
   fenomeno degli stupefacenti nell'UE.
   •          Diritti fondamentali
   La revisione di per sé non ha impatti diretti sui diritti fondamentali. I dati raccolti dall'Agenzia
   e per essa sono di natura statistica, ma non includono dati personali; l'articolo 8 della Carta
   dei diritti fondamentali ("protezione dei dati di carattere personale") non viene quindi
   interessato. La proposta non ha impatti neppure su altri diritti fondamentali.
   È tuttavia opportuno aggiungere che le analisi dell'Agenzia affrontano questioni importanti
   con possibili implicazioni per i diritti fondamentali39, anche se l'Agenzia non decide in merito
   a tali misure o non gestisce essa stessa tali misure. In tal senso, migliorare il funzionamento
   dell'Agenzia potrebbe avere impatti positivi indiretti sui diritti fondamentali.
   37
            Cfr. nota 15.
   38
            Cfr. la sezione "Sussidiarietà", pag. 5. Non sono disponibili dati quantitativi sul potenziale di
            semplificazione e di riduzione degli oneri. Nella recente valutazione della strategia dell'UE in materia di
            droghe per il periodo 2013-2020 si è concluso che non sono disponibili informazioni sulle risorse
            destinate dagli Stati membri ai problemi connessi alla droga. Cfr. Valutazione della strategia dell'UE in
            materia di droghe per il periodo 2013-2020 e del piano d'azione dell'UE in materia di droghe per il
            periodo 2017-2020 (SWD(2020) 150 final).
   39
            Ad esempio, i lavori sulle alternative alle sanzioni coercitive, sulle norme minime di qualità per la
            riduzione della domanda di droga, le migliori pratiche in materia di trattamento e riduzione del danno.
IT                                                         10                                                           IT
 ---pagebreak---    4.        INCIDENZA SUL BILANCIO
   La presente proposta legislativa avrebbe un impatto sul bilancio e sui bisogni di personale
   dell'Agenzia, come attualmente previsti nel quadro finanziario pluriennale (QFP), e che sono
   insufficienti per i compiti che l'Agenzia dovrebbe svolgere per far fronte in modo più efficace
   al fenomeno degli stupefacenti, anche per quanto riguarda i relativi mercati e l'offerta. Si
   stima che sarebbero necessari una dotazione supplementare di circa 63 milioni di EUR e
   circa 40 posti aggiuntivi per il periodo residuo del quadro finanziario pluriennale (QFP) al
   fine di garantire che l'Agenzia disponga delle risorse necessarie per l'applicazione del suo
   mandato riveduto. I nuovi compiti dell'Agenzia prospettati nella presente proposta legislativa
   richiedono pertanto rafforzamenti in termini finanziari e umani rispetto alle risorse stanziate
   nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 adottato, che prevede un incremento annuo
   del 2 % del contributo dell'UE all'Agenzia. L'incidenza sul bilancio delle risorse finanziarie
   supplementari per l'Agenzia dell'UE per le questioni relative agli stupefacenti sarà
   controbilanciata da una riduzione compensativa della spesa programmata per la rubrica 440 e
   dovrebbe anche stabilizzare il fabbisogno di risorse dell'Agenzia nel periodo 2021-2027.
   5.        ALTRI ELEMENTI
   •         Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
   Il monitoraggio e la valutazione del mandato dell'Agenzia sarebbero effettuati in gran parte
   dai meccanismi applicabili a norma del presente regolamento. L'articolo 52 prevede una
   valutazione che analizza, in particolare, l'impatto, l'efficacia e l'efficienza dell'Agenzia e delle
   sue pratiche di lavoro e che può riguardare l'eventuale necessità di modificare la struttura, il
   funzionamento, il campo di azione e i compiti dell'Agenzia nonché le implicazioni finanziarie
   di tali modifiche. Oltre a tale valutazione, la Commissione raccoglierà dati attraverso la sua
   rappresentanza nelle riunioni del consiglio di amministrazione dell'Agenzia e la sua
   supervisione, insieme agli Stati membri, dell'operato dell'Agenzia.
   •         Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
   Il capo I (articoli da 1 a 5) comprende gli obiettivi e i compiti generali dell'Agenzia. Dopo
   aver stabilito che l'Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti
   (EUDA) sostituisce l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze
   (EMCDDA) (articolo 1) e dopo aver definito lo status giuridico e la sede dell'Agenzia
   (articolo 2), oltre a fornire alcune definizioni (articolo 3), all'articolo 4 si definisce
   l'obiettivo dell'Agenzia che rimane lo stesso del regolamento (CE) n. 1920/2006. L'articolo 5
   definisce i compiti generali dell'Agenzia connessi a tre ambiti di competenza principali,
   descritti in dettaglio nei capi da II a IV.
   Il capo II (articoli 6 e 7) chiarisce i compiti di monitoraggio dell'Agenzia. L'articolo 6
   definisce i dati che l'Agenzia deve raccogliere e le azioni che dovrebbe intraprendere per
   disporre delle informazioni più aggiornate per la sua analisi. Definisce inoltre i compiti di
   diffusione dell'Agenzia. L'articolo 7 definisce i principali compiti di monitoraggio
   dell'Agenzia.
   Il capo III (articoli da 8 a 15) definisce i compiti di allerta precoce e di valutazione del
   rischio dell'Agenzia. Gli articoli da 8 a 11 stabiliscono le norme relative allo scambio di
   informazioni, al sistema di allerta precoce e alla procedura di valutazione del rischio in
   relazione alle nuove sostanze psicoattive. Tali disposizioni non sono state modificate rispetto
   agli articoli da 5 bis a 5 quinquies del regolamento (CE) n. 1920/2006 (introdotti dal
   40
            Per maggiori informazioni cfr. la scheda finanziaria legislativa di cui all'allegato I.
IT                                                        11                                            IT
 ---pagebreak---    regolamento (UE) 2017/2101). I lavori svolti dall'Agenzia al riguardo costituiscono la base
   per l'eventuale inclusione di una nuova sostanza psicoattiva nella definizione di "stupefacenti"
   mediante una direttiva delegata ai sensi della decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio.
   L'articolo 12 stabilisce la possibilità per l'Agenzia di preparare valutazioni delle minacce
   relative ai nuovi sviluppi del fenomeno degli stupefacenti che potrebbero avere un impatto
   negativo sulla salute pubblica e la sicurezza. Tali valutazioni delle minacce contribuiranno ad
   aumentare la preparazione dell'UE a reagire alle nuove minacce e a sostenere altri compiti
   dell'Agenzia. L'articolo 13 si basa sulle informazioni disponibili nel sistema di allerta precoce
   dell'UE, sulle valutazioni delle minacce e su altre informazioni fornite dagli Stati membri
   sulla comparsa di un rischio grave, diretto o indiretto, connesso alla droga. Questo articolo
   prevede un sistema europeo di allarme antistupefacenti che faciliti lo scambio rapido di
   informazioni che possono rendere necessaria l'adozione di misure rapide per tutelare la salute
   pubblica, la protezione e la sicurezza. L'articolo 14 stabilisce le competenze dell'Agenzia nel
   settore dei precursori di droghe. Infine, l'articolo 15 istituisce una rete di laboratori medico-
   legali e tossicologici ("laboratorio virtuale").
   Il capo IV (articoli da 16 a 21) definisce i compiti da prendere in considerazione nell'ambito
   dello sviluppo delle competenze. L'articolo 16 stabilisce le competenze dell'Agenzia in
   materia di prevenzione. L'Agenzia sta già lavorando in questo ambito, ad esempio attraverso
   l'elaborazione di un programma europeo di prevenzione o il registro per lo scambio di
   informazioni sulla prevenzione. Tali iniziative dovrebbero essere portate avanti consentendo
   all'Agenzia di predisporre programmi e campagne di prevenzione a livello dell'UE, ma anche
   sostenendo gli Stati membri nell'organizzazione di campagne nazionali. L'articolo 17 prevede
   una procedura di accreditamento e certificazione per i programmi nazionali, in particolare per
   i programmi nazionali di prevenzione, trattamento, riduzione del danno e altri programmi
   connessi. Tale accreditamento o certificazione darebbe alle autorità nazionali o agli organismi
   professionali la certezza che i loro programmi sono in linea con i più recenti progressi
   scientifici e si sono dimostrati utili. L'articolo 18 autorizza l'Agenzia a fornire sostegno agli
   Stati membri, ad esempio nella valutazione e nell'elaborazione delle loro strategie nazionali,
   ma anche nella condivisione delle migliori pratiche innovative o di altre informazioni
   pertinenti. L'articolo 19 consente all'Agenzia di offrire formazione nell'ambito del suo
   mandato come compito fondamentale o di sostegno; in quest'ultimo caso si potrebbe decidere
   di applicare diritti distinti. L'articolo 20 definisce le attività di cooperazione internazionale e
   di assistenza tecnica dell'Agenzia che questa dovrebbe sviluppare ulteriormente. La
   disposizione chiarisce inoltre che la cooperazione internazionale rientra nei compiti
   fondamentali dell'Agenzia. L'articolo 21 conferisce all'Agenzia il mandato di essere più attiva
   nel contesto del ciclo delle conoscenze in materia di ricerca dell'UE. Ciò dovrebbe includere
   anche la partecipazione dell'Agenzia al polo dell'innovazione dell'UE per la sicurezza
   interna41.
   Il capo V (articoli da 22 a 34) stabilisce le norme relative all'organizzazione dell'Agenzia. Le
   norme si basano sul regolamento (CE) n. 1920/2006. Le modifiche apportate alle norme di
   questo capo sono riconducibili all'attuazione dell'orientamento comune. Le specificità
   dell'Agenzia, come l'esistenza di un comitato scientifico o di una rete di punti focali nazionali,
   sono state mantenute, ma adeguate ove opportuno.
   L'articolo 22 definisce la struttura dell'Agenzia. Gli articoli da 23 a 27 stabiliscono la
   composizione, le funzioni e i metodi di lavoro del consiglio di amministrazione. Sono
   elaborati sulla base dell'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1920/2006, del regolamento
   interno del consiglio di amministrazione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle
   41
           Documenti del Consiglio 12837/19, 12496/19, 7829/20.
IT                                                    12                                               IT
 ---pagebreak---    tossicodipendenze (EMCDDA) e dell'orientamento comune. L'articolo 28 stabilisce le norme
   per il comitato esecutivo che assiste il consiglio di amministrazione e ne organizza le riunioni.
   La disposizione si basa sull'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1920/2006, sul regolamento
   interno del consiglio di amministrazione dell'EMCDDA e sull'orientamento comune.
   L'articolo 29 stabilisce le responsabilità del direttore esecutivo e si basa sull'articolo 11 del
   regolamento (CE) n. 1920/2006 e sull'orientamento comune. L'articolo 30 stabilisce le norme
   per il comitato scientifico ed è in linea con l'articolo 13 del regolamento (CE) n. 1920/2006.
   Infine, gli articoli da 31 a 34 stabiliscono le regole per la rete Reitox dei punti focali
   nazionali e per gli stessi punti focali nazionali. I punti focali nazionali devono essere rafforzati
   in linea con la revisione del mandato dell'Agenzia e pertanto le norme sui punti focali
   nazionali sono state ampliate per definire in modo più dettagliato i loro ruoli e le loro
   responsabilità. I punti focali nazionali devono essere abilitati a fungere da organismo centrale
   negli Stati membri per tutti i dati relativi agli stupefacenti e dovrebbero anche avere un ruolo
   adeguato a livello nazionale. Per poter svolgere adeguatamente il loro ruolo, la loro istituzione
   dovrebbe rispettare determinati requisiti minimi, la cui conformità dovrebbe essere certificata
   dall'Agenzia. A parte tali requisiti minimi, spetta agli Stati membri decidere come istituire i
   punti focali nazionali nell'ambito dei rispettivi ordinamenti giuridici nazionali.
   Il capo VI (articoli da 35 a 41) contiene le disposizioni finanziarie. L'articolo 35 stabilisce le
   norme relative al documento unico di programmazione dell'Agenzia che comprende la
   pianificazione triennale e il programma di lavoro dell'anno successivo. Questa disposizione è
   stata adattata ai regolamenti finanziari più recenti42. Le modifiche delle disposizioni
   finanziarie rispetto al regolamento (CE) n. 1920/2006 sono riconducibili all'attuazione
   dell'orientamento comune e alle norme finanziarie attualmente applicabili alle agenzie
   decentrate dell'UE. Le modifiche introdotte per quanto riguarda le procedure di bilancio, la
   rendicontazione e il discarico sono di minore entità. L'unica nuova disposizione di questo
   capo è l'articolo 37 che consentirebbe all'Agenzia di riscuotere diritti per l'esecuzione di
   determinati compiti che non rientrano nelle sue funzioni fondamentali. Spetterà all'Agenzia
   decidere in un momento successivo, una volta che il presente regolamento sarà applicabile, se
   avvalersi o meno di questa opzione.
   Il capo VII (articoli da 42 a 44) contiene le norme relative al personale. Le modifiche
   rispetto al regolamento (CE) n. 1920/2006 sono riconducibili all'attuazione dell'orientamento
   comune e a modifiche dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti
   (articoli 42 e 44)43. L'articolo 43 contiene le norme applicabili al direttore esecutivo.
   Il capo VIII (articoli da 45 a 63) contiene le disposizioni generali e finali. Le modifiche
   rispetto al regolamento (CE) n. 1920/2006 sono riconducibili all'attuazione dell'orientamento
   comune e agli adeguamenti alla legislazione più recente. La maggior parte di tali disposizioni
   era già inclusa nel regolamento (CE) n. 1920/2006. Questo capo contiene anche disposizioni
   transitorie (articoli da 58 a 61) per consentire un'adeguata transizione dall'Osservatorio
   europeo delle droghe e delle tossicodipendenze all'Agenzia dell'Unione europea per le
   questioni relative agli stupefacenti.
   42
           Regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al
           regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui
           all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio
           (GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1).
   43
           GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
IT                                                     13                                                            IT
 ---pagebreak---                                                                   2022/0009 (COD)
                                                      Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
      riguardante l'Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 168, paragrafo 5,
   vista la proposta della Commissione europea,
   previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
   previa consultazione del Comitato economico e sociale europeo1,
   previa consultazione del Comitato delle regioni2,
   deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio ha istituito l'Osservatorio europeo delle
            droghe e delle tossicodipendenze3. Tale atto fondante è stato oggetto di una rifusione
            nel 2006 attraverso il regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del
            Consiglio4.
   (2)      L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze è stato istituito per
            fornire informazioni fattuali, obiettive, affidabili e comparabili a livello dell'Unione
            sul fenomeno degli stupefacenti e delle tossicodipendenze, nonché sulle loro
            conseguenze, onde fornire all'Unione e agli Stati membri elementi concreti per
            orientare l'elaborazione delle politiche e guidare le iniziative per affrontare il problema
            degli stupefacenti, e offrire loro un valore aggiunto allorquando, nei settori delle
            rispettive competenze, essi adottano misure o definiscono azioni per affrontare tale
            fenomeno. La creazione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle
            tossicodipendenze ha manifestamente migliorato la disponibilità di informazioni sugli
            stupefacenti e sulle tossicodipendenze in tutta Europa.
   (3)      Anche se il suo obiettivo generale è sempre valido e andrebbe mantenuto, il
            regolamento (CE) n. 1920/2006, come tale, non è più adatto per affrontare le sfide
            attuali e future in materia di stupefacenti. È quindi opportuno rivedere il mandato
            dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, sostituendolo e
            rinominandolo "Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli
   1
            GU C , del , pag. .
   2
            GU C , del , pag. .
   3
            Regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio, dell'8 febbraio 1993, relativo all'istituzione di un
            Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (GU L 36 del 12.2.1993, pag. 1).
   4
            Regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006,
            relativo all'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione)
            (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 1).
IT                                                         14                                                      IT
 ---pagebreak---        stupefacenti" (in appresso "l'Agenzia"). Poiché per adeguarsi all'orientamento comune
       per le agenzie decentrate dell'Unione5 e per tenere conto dell'evoluzione del fenomeno
       degli stupefacenti sono necessarie modifiche significative del regolamento (CE)
       n. 1920/2006, a fini di chiarezza tale regolamento dovrebbe essere sostituito da un
       nuovo regolamento.
   (4) Il regolamento (CE) n. 1920/2006 è incentrato principalmente sulle questioni relative
       alla salute. Tuttavia, per capire l'impatto del fenomeno degli stupefacenti sulla sanità
       pubblica, ridurre la disponibilità di stupefacenti nell'Unione e farne flettere la
       domanda, è necessario affrontare anche le questioni relative ai mercati degli
       stupefacenti e alla loro offerta. Le questioni relative alla salute e quelle riguardanti
       l'offerta sono intrinsecamente collegate. L'Agenzia dovrebbe pertanto affrontare il
       fenomeno degli stupefacenti in maniera più olistica.
   (5) I lavori dell'Agenzia dovrebbero essere svolti nel rispetto delle rispettive competenze
       dell'Unione e dei suoi Stati membri in materia di stupefacenti. Dovrebbero riguardare i
       vari aspetti del fenomeno, nonché le risposte che vi sono date. In proposito, l'Agenzia
       dovrebbe essere guidata dalle strategie e dai piani di azione rilevanti adottati
       dall'Unione, in particolare l'applicabile strategia e piano d'azione dell'UE in materia di
       droghe.
   (6) Nell'esercizio delle proprie attività l'Agenzia dovrebbe cooperare con altri organismi e
       agenzie dell'Unione, in particolare l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione
       nell'attività di contrasto (Europol), l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione
       delle autorità di contrasto (CEPOL), l'Agenzia dell'Unione europea per la
       cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), l'Agenzia europea per i medicinali (EMA),
       il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Agenzia
       esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA), e dovrebbe tenere conto delle
       loro attività al fine di evitare sovrapposizioni. La cooperazione dovrebbe avere luogo
       anche a livello internazionale con le autorità e gli organismi competenti dei paesi terzi
       e a livello delle Nazioni Unite.
   (7) Il policonsumo, ossia l'uso concomitante di una o più sostanze psicoattive o tipi di
       sostanze, di natura lecita o illecita, in cui tali sostanze sono assunte insieme agli
       stupefacenti, sta diventando sempre più comune. L'Agenzia dovrebbe quindi occuparsi
       di altri tipi di dipendenze da sostanze per i casi in cui tali sostanze siano assunte
       insieme agli stupefacenti, sviluppando sistemi di monitoraggio che, invece di
       concentrarsi solo su una sostanza, ad esempio l'eroina, prendano in considerazione
       l'importante ruolo svolto dall'uso concomitante o in sequenza anche di altre sostanze,
       come oppioidi non controllati o medicinali impropriamente utilizzati.
   (8) L'Agenzia dovrebbe sviluppare le proprie attività intorno a tre settori di competenza
       principali, ossia: il monitoraggio, ai fini di politiche basate su informazioni più
       fondate; l'allerta precoce e la valutazione del rischio, per condurre azioni basate su
       informazioni più precise; lo sviluppo delle competenze, ai fini di risposte più incisive
       da parte dell'Unione al fenomeno degli stupefacenti.
   (9) La raccolta, l'analisi e la diffusione dei dati dovrebbero continuare ad essere il compito
       principale dell'Agenzia. I dati standard sono raccolti tramite i punti focali nazionali,
       che dovrebbero restare uno dei fornitori principali di dati per l'Agenzia. In aggiunta a
   5
       Dichiarazione congiunta del 19 luglio 2012 del Parlamento europeo, del Consiglio dell'UE e della
       Commissione europea sulle agenzie decentrate,
       https://european-union.europa.eu/sites/default/files/docs/body/joint_statement_and_common_approach_2012_e
       n.pdf.
IT                                                        15                                                     IT
 ---pagebreak---         ciò, i metodi innovativi di raccolta dei dati rendono sempre più disponibili fonti di dati
        più vicini al tempo reale. L'Agenzia dovrebbe quindi avere accesso a tutti i dati
        disponibili per ottenere un quadro olistico del fenomeno degli stupefacenti nell'Unione
        e dei fattori esterni che lo influenzano.
   (10) I requisiti in materia di dati dell'Agenzia dovrebbero rispecchiarsi nei punti focali
        nazionali, che, negli Stati membri, dovrebbero essere autorizzati a ricevere tutti i dati
        rilevanti dalle varie autorità nazionali. La raccolta di dati negli Stati membri dovrebbe
        essere ottimizzata il più possibile per evitare doppie comunicazioni e duplicazioni di
        sforzi.
   (11) Per facilitare e strutturare la raccolta dei dati e lo scambio di informazioni, sia
        qualitative che quantitative, e per supportare l'istituzione di un sistema di monitoraggio
        integrato e interoperabile che consenta un controllo in tempo reale, l'Agenzia dovrebbe
        disporre di una soluzione digitale adeguata, che consenta una gestione e uno scambio
        automatizzati di dati e di informazioni. Una tale soluzione dovrebbe anche facilitare il
        monitoraggio in tempo reale dei mercati degli stupefacenti basati sulla tecnologia,
        compresa la rete oscura.
   (12) Per consentire all'Agenzia di utilizzare meglio le informazioni a sua disposizione, ad
        esempio per emanare misure più proattive come valutazioni delle minacce, relazioni di
        intelligence strategica e allarmi, e per rafforzare la preparazione dell'Unione a
        evoluzioni future, la capacità di monitoraggio e di analisi dell'Agenzia dovrebbe essere
        potenziata.
   (13) Per migliorare la preparazione dell'Unione, è inoltre necessario disporre di un quadro
        olistico dei potenziali sviluppi futuri del fenomeno degli stupefacenti. Per preparare sé
        stessa e i responsabili delle politiche a tali sviluppi futuri, l'Agenzia dovrebbe svolgere
        attività previsionali che tengano conto delle megatendenze, ossia di quelle forze
        trainanti di lungo periodo osservabili nel presente e che eserciteranno probabilmente
        un'influenza significativa sul futuro, per individuare le sfide e le opportunità di
        risposta ai problemi relativi agli stupefacenti.
   (14) Il fenomeno degli stupefacenti si basa in misura sempre maggiore sull'ausilio della
        tecnologia, come è stato dimostrato ancora una volta durante la pandemia di
        COVID-19, quando è stato osservato un maggiore ricorso alle nuove tecnologie per
        facilitare la distribuzione della droga. Si stima che due terzi dell'offerta sui mercati
        della rete oscura siano connessi agli stupefacenti. Il commercio degli stupefacenti si
        avvale di diverse piattaforme, comprese le reti dei social media e le applicazioni
        mobili. Queste evoluzioni si rispecchiano nelle risposte al fenomeno degli
        stupefacenti, che vedono un incremento nell'uso delle applicazioni mobili e degli
        interventi di sanità digitale. L'Agenzia, insieme alle altre agenzie competenti
        dell'Unione ed evitando duplicazioni di sforzi, dovrebbe monitorare tali sviluppi come
        parte del suo approccio olistico al fenomeno degli stupefacenti.
   (15) Le nuove sostanze psicoattive che costituiscono un pericolo per la salute pubblica e
        rappresentano rischi sociali in tutta l'Unione dovrebbero essere contrastate a livello
        dell'Unione. È quindi necessario monitorarle e, per innescare una risposta rapida,
        mantenere il sistema di allerta precoce dell'UE. Lo scambio di informazioni sulle
        nuove sostanze psicoattive e il sistema di allerta precoce in relazione a tali sostanze,
        compresi la relazione iniziale e la valutazione del rischio rappresentato da tali nuove
        sostanze psicoattive, sono stati modificati di recente e dovrebbero rimanere invariati.
IT                                                16                                                IT
 ---pagebreak---    (16) Sulla base del rafforzato monitoraggio da essa posto in atto e dell'esperienza acquisita
        nella valutazione del rischio rappresentato dalle nuove sostanze psicoattive, l'Agenzia
        dovrebbe sviluppare delle capacità di valutazione generale delle minacce. Vi è urgente
        necessità di una capacità più proattiva per individuare rapidamente le nuove minacce e
        orientare l'elaborazione di contromisure, poiché a causa del carattere dinamico del
        moderno fenomeno degli stupefacenti i problemi attinenti possono velocemente
        diffondersi oltre frontiera.
   (17) Poiché le sostanze pericolose potrebbero avere conseguenze pregiudizievoli a livello
        di salute pubblica, l'Agenzia dovrebbe poter emanare allarmi. Come ausilio a tale
        funzione dovrebbe sviluppare un sistema europeo di allarme antistupefacenti,
        accessibile alle autorità nazionali. Un tale sistema dovrebbe facilitare quello scambio
        rapido di informazioni che potrebbe essere necessario ai fini dell'adozione di azioni
        rapide a salvaguardia della salute pubblica, della protezione e della sicurezza.
        L'Agenzia dovrebbe essere in grado di informare non solo le autorità nazionali, ma
        anche i potenziali consumatori di tali sostanze.
   (18) I precursori di droghe sono sostanze necessarie per la produzione di droghe quali le
        amfetamine, la cocaina e l'eroina. Poiché nell'Unione la produzione di droga illegale
        sta aumentando, dovrebbe essere rafforzata la prevenzione del traffico dei precursori
        di droghe e della loro diversione dai canali legali alla produzione di droga illegale. A
        sostegno di tali sforzi l'Agenzia dovrebbe avere un ruolo nel monitorare la diversione e
        il traffico dei precursori di droghe e nell'assistere la Commissione nell'attuazione della
        legislazione dell'Unione in materia di precursori di droghe.
   (19) Poiché si riscontra una crescente necessità di dati medico-legali e di dati tossicologici
        così come di competenze specialistiche, e una mancanza di coordinamento fra i
        laboratori degli Stati membri, è necessario istituire un laboratorio "virtuale", ossia una
        rete di laboratori medico-legali e tossicologici esperti nel settore degli stupefacenti e
        dei danni connessi agli stupefacenti. Questo laboratorio "virtuale" dovrebbe consentire
        all'Agenzia di accedere alle informazioni pertinenti, di accrescere le proprie capacità
        nel settore e di coadiuvare lo scambio di conoscenze fra i laboratori rilevanti degli
        Stati membri, senza dover sostenere i costi elevati della creazione e della gestione di
        un proprio laboratorio.
   (20) La rete di laboratori medico-legali e tossicologici dovrebbe essere rappresentativa
        degli Stati membri, nel senso che ciascuno di essi dovrebbe poter designare per la rete
        due laboratori, esperti nel settore medico-legale e tossicologico. Per garantire la più
        ampia copertura possibile dovrebbero poter partecipare alla rete anche esperti di altri
        laboratori rilevanti ai fini del lavoro dell'Agenzia, inclusi quelli della rete europea di
        laboratori doganali. Una tale cooperazione consentirebbe a tutti i laboratori interessati
        di apprendere gli uni dagli altri in diversi settori.
   (21) Per far progredire le conoscenze nel settore in oggetto ed essere di aiuto agli Stati
        membri l'Agenzia dovrebbe definire e finanziare progetti rilevanti, come lo sviluppo di
        norme di riferimento per i nuovi stupefacenti, la realizzazione di studi tossicologici o
        farmacologici, e la profilazione degli stupefacenti. Un tale approccio favorirebbe la
        condivisione di informazioni fra i laboratori rilevanti e diminuirebbe i costi per i
        singoli laboratori.
   (22) Avendo accesso ai dati e disponendo dell'esperienza scientifica necessaria per
        sviluppare e promuovere strategie di prevenzione basate su dati probanti, l'Agenzia
        dovrebbe essere coinvolta nel lavoro di prevenzione, in particolare nello scambio di
        migliori pratiche e risultati di ricerca implementabili nel campo della prevenzione
IT                                               17                                                IT
 ---pagebreak---         degli stupefacenti, della prevenzione dei reati connessi agli stupefacenti e della
        prevenzione dei danni connessi agli stupefacenti, compresa l'elaborazione di principi
        di qualità per la prevenzione degli stupefacenti (standard di qualità europei per la
        prevenzione delle droghe) o di un programma che fornisca ai responsabili del processo
        decisionale e politico le conoscenze sui più efficaci interventi ed approcci di
        prevenzione basati su dati probanti (programma di prevenzione dell'Unione europea).
   (23) Data la sua prospettiva europea, l'Agenzia dovrebbe essere in grado di valutare le
        attività di formazione e le misure intraprese a livello nazionale, ad esempio in materia
        di prevenzione, trattamento, riduzione del danno e altre misure correlate, basandosi
        sulla loro conformità rispetto al più recente stato delle conoscenze scientifiche e sulla
        loro comprovata utilità. Gli Stati membri o gli organismi professionali competenti
        dovrebbero avere la possibilità di utilizzare l'accreditamento o la certificazione come
        un marchio di qualità per il loro lavoro.
   (24) Considerata la sua posizione unica a livello dell'Unione, che le consente di raffrontare
        dati e migliori pratiche, l'Agenzia dovrebbe contribuire in modo più strutturato alla
        valutazione e alla stesura delle strategie in materia di droga degli Stati membri, in
        particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle politiche. Il ruolo svolto dall'Agenzia
        nel fornire formazione e sostegno agli Stati membri ai fini dell'attuazione degli
        standard di qualità e delle buone pratiche dovrebbe essere inoltre rafforzato alla luce
        delle competenze da essa sviluppate nei settori in questione.
   (25) Le responsabilità dell'Agenzia nel settore della cooperazione internazionale
        andrebbero definite in termini più chiari al fine di consentirle di impegnarsi
        pienamente in tali attività e di rispondere alle richieste di paesi o organismi terzi.
        L'Agenzia dovrebbe essere in grado di contribuire allo sviluppo e all'attuazione della
        dimensione esterna della politica dell'Unione europea in materia di stupefacenti e al
        ruolo guida dell'Unione a livello multilaterale, come modo per garantire l'efficiente e
        coerente applicazione delle politiche dell'Unione in materia di stupefacenti sia
        internamente che a livello internazionale. Affinché l'Agenzia possa stanziare livelli di
        risorse adeguati a tale incarico, il lavoro nel settore della cooperazione internazionale
        dovrebbe rientrare fra i suoi compiti fondamentali. Tali attività dovrebbero basarsi su
        un quadro di cooperazione internazionale dell'Agenzia, che dovrebbe essere in linea
        con le priorità dell'Unione in materia di cooperazione internazionale, e che dovrebbe
        essere riveduto periodicamente per garantire che rispecchi adeguatamente gli sviluppi
        internazionali.
   (26) Per contribuire a sfruttare appieno le potenzialità dei finanziamenti dell'Unione alla
        ricerca sulla sicurezza e poter rispondere alle necessità delle politiche in materia di
        stupefacenti, l'Agenzia dovrebbe assistere la Commissione nell'identificazione dei
        principali temi di ricerca e nell'elaborazione e attuazione dei programmi quadro
        dell'Unione per le attività di ricerca e innovazione pertinenti per i propri obiettivi.
        Quando assiste la Commissione nell'individuazione dei principali temi di ricerca e
        nell'elaborazione e attuazione di un programma quadro dell'Unione, l'Agenzia non
        dovrebbe ricevere finanziamenti dal programma in questione per evitare un potenziale
        conflitto di interessi. L'Agenzia dovrebbe infine partecipare ad iniziative a livello
        dell'Unione nel settore della ricerca e dell'innovazione per garantire che vengano
        sviluppate, e che siano disponibili per l'uso, le tecnologie necessarie per le sue attività.
   (27) Nella preparazione delle sue decisioni il consiglio di amministrazione dovrebbe essere
        assistito da un comitato esecutivo. L'Agenzia dovrebbe essere guidata da un direttore
IT                                               18                                                  IT
 ---pagebreak---         esecutivo. Un comitato scientifico dovrebbe assistere costantemente il consiglio di
        amministrazione e il direttore esecutivo sulle questioni scientifiche rilevanti.
   (28) I punti focali nazionali dovrebbero essere uno dei principali fornitori di dati
        dell'Agenzia. È necessario stabilire requisiti minimi per la loro creazione da parte degli
        Stati membri e per la loro certificazione da parte dell'Agenzia. Per garantire il loro
        adeguato funzionamento, i punti focali nazionali dovrebbero essere istituiti su base
        permanente e dovrebbero essere dotati di un apposito bilancio, con un certo grado di
        indipendenza nello svolgimento delle loro funzioni.
   (29) L'Agenzia dovrebbe disporre di risorse adeguate per svolgere i suoi compiti e
        dovrebbe essere dotata di un bilancio autonomo. Dovrebbe essere finanziata
        principalmente mediante un contributo a carico del bilancio generale dell'Unione. Ai
        contributi e alle sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione dovrebbe
        applicarsi la procedura di bilancio dell'Unione. La revisione contabile dovrebbe essere
        effettuata dalla Corte dei conti dell'Unione europea.
   (30) La riscossione di diritti rafforza il finanziamento dell'Agenzia e può essere presa in
        considerazione per questioni specifiche che possono essere chiaramente separate dai
        compiti fondamentali dell'Agenzia. I diritti riscossi dall'Agenzia dovrebbero coprire i
        costi da essa sostenuti per la prestazione dei relativi servizi.
   (31) Il direttore esecutivo dovrebbe presentare la relazione annuale dell'Agenzia al
        Parlamento europeo e al Consiglio. Il Parlamento europeo e il Consiglio dovrebbero
        poter inoltre invitare il direttore esecutivo a riferire in merito allo svolgimento delle
        sue funzioni.
   (32) All'Agenzia dovrebbe applicarsi il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento
        europeo e del Consiglio6. L'Agenzia dovrebbe garantire la massima trasparenza
        possibile in merito alle proprie attività, senza pregiudicare il conseguimento
        dell'obiettivo delle proprie operazioni.
   (33) All'Agenzia dovrebbero altresì applicarsi il regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013
        del Parlamento europeo e del Consiglio7 e l'accordo interistituzionale, del 25 maggio
        1999, tra il Parlamento Europeo, il Consiglio dell'Unione Europea e la Commissione
        delle Comunità europee relativo alle indagini interne svolte dall'Ufficio europeo per la
        lotta antifrode (OLAF)8, a cui l'Osservatorio europeo delle droghe e delle
        tossicodipendenze ha già aderito.
   (34) Per controllare e garantire le prestazioni dell'Agenzia e per provvedere affinché il suo
        mandato le consenta di svolgere le attività necessarie in relazione agli sviluppi del
        mercato degli stupefacenti e delle politiche riguardanti tale fenomeno, dovrebbe essere
        svolta periodicamente una valutazione esterna del suo lavoro e, se necessario, il suo
        mandato dovrebbe essere adattato.
   (35) Nell'attuazione del suo programma di lavoro l'Agenzia dovrebbe cooperare
        strettamente con le organizzazioni internazionali competenti, con altri organismi
   6
        Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo
        all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione
        (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
   7
        Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre
        2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il
        regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom)
        n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
   8
        GU L 136 del 31.5.1999, p. 15.
IT                                                     19                                                      IT
 ---pagebreak---         governativi e non governativi e con gli organismi tecnici competenti, sia all'interno
        che all'esterno dell'Unione, in particolare per evitare sovrapposizioni nel lavoro e per
        garantire l'accesso a tutti i dati e a tutti gli strumenti necessari per l'espletamento del
        suo mandato.
   (36) L'Agenzia succede all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze
        stabilito dal regolamento (CE) n. 1920/2016, e lo sostituisce. È pertanto opportuno che
        essa subentri in tutti i suoi contratti, compresi i contratti di lavoro, le passività a carico
        e le proprietà acquisite. Gli accordi internazionali conclusi dall'Osservatorio europeo
        delle droghe e delle tossicodipendenze prima della data d'applicazione del presente
        regolamento dovrebbero rimanere in vigore.
   (37) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, segnatamente l'istituzione di un'agenzia
        per contrastare il fenomeno degli stupefacenti, non possono essere realizzati in misura
        sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della portata e degli effetti dell'azione,
        possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in
        base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea.
        Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in
        ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                CAPO I
                    OBIETTIVI E COMPITI GENERALI DELL'AGENZIA
                                               Articolo 1
                                       Istituzione dell'Agenzia
   1.     Il presente regolamento istituisce l'Agenzia europea per le questioni relative agli
          stupefacenti ("l'Agenzia").
   2.     L'Agenzia succede all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze
          stabilito dal regolamento (CE) n. 1920/2006 e lo sostituisce.
                                               Articolo 2
                                      Capacità giuridica e sede
   1.     L'Agenzia è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.
   2.     In ciascuno degli Stati membri, l'Agenzia ha la più ampia capacità giuridica
          riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali; essa può in
          particolare acquistare o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.
   3.     L'Agenzia ha sede a Lisbona, Portogallo.
IT                                                 20                                                  IT
 ---pagebreak---                                                       Articolo 3
                                                     Definizioni
   Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:
   (1)       "stupefacenti": gli stupefacenti come definiti all'articolo 1, punto 1, della decisione
             quadro 2004/757/GAI del Consiglio9;
   (2)       "nuove sostanze psicoattive": le sostanze come definite all'articolo 1, punto 4, della
             decisione quadro 2004/757/GAI;
   (3)       "policonsumo": l'uso concomitante di una o più sostanze psicoattive o tipi di
             sostanze, di natura lecita o illecita, in cui tali sostanze sono assunte insieme agli
             stupefacenti;
   (4)       "precursori di droghe": sostanze controllate e monitorate ai sensi del regolamento
             (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio10 e del regolamento (CE)
             n. 111/2005 del Consiglio11.
   (5)        "paesi partecipanti": gli Stati membri e i paesi terzi che hanno concluso un accordo
             con l'Unione ai sensi dell'articolo 54;
   (6)       "organizzazione internazionale": un'organizzazione e gli organismi di diritto
             internazionale pubblico a essa subordinati o qualsiasi altro organismo istituito da un
             accordo o sulla base di un accordo tra due o più paesi;
   (7)       "convenzioni delle Nazioni Unite relative agli stupefacenti": la convenzione unica
             delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961 quale modificata dal protocollo
             del 197212, la convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 197113 e
             la convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di
             sostanze psicotrope del 198814;
   (8)       "sistema delle Nazioni Unite": il meccanismo di controllo istituito dalle convenzioni
             delle Nazioni Unite relative agli stupefacenti.
                                                      Articolo 4
                                        Compito generale dell'Agenzia
   L'Agenzia fornisce all'Unione e ai suoi Stati membri informazioni fattuali, obiettive, affidabili
   e comparabili e diffonde allerte precoci e valutazioni del rischio a livello dell'Unione
   riguardanti gli stupefacenti, le tossicodipendenze, i mercati degli stupefacenti e le relative
   conseguenze, e raccomanda azioni adeguate e pratiche, basate su dati probanti, su come
   affrontare tempestivamente le sfide connesse.
   9
           Decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme
           minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito
           di stupefacenti (GU L 335 dell'11.11.2004, pag. 8).
   10
           Regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativo
           ai precursori di droghe (GU L 47 del 18.2.2004, pag. 1).
   11
           Regolamento (CE) n. 111/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, recante norme per il controllo del
           commercio dei precursori di droghe tra la Comunità e i paesi terzi (GU L 22 del 26.1.2005, pag. 1).
   12
           Organizzazione delle Nazioni Unite, Serie dei trattati, vol. 976, n. 14152.
   13
           Organizzazione delle Nazioni Unite, Serie dei trattati, vol. 1019, n. 14956.
   14
           Organizzazione delle Nazioni Unite, Serie dei trattati, vol. 1582, n. 27627.
IT                                                         21                                                              IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 5
                                         Compiti specifici
   1. Ai fini dell'esecuzione del compito generale di cui all'articolo 4 l'Agenzia svolge:
      (a)    compiti di monitoraggio che comprendono:
             (1)    la raccolta di informazioni e dati ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1;
             (2)    la diffusione di informazioni e dati ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 5, e
             (3)    il monitoraggio del fenomeno degli stupefacenti, includendo gli aspetti
                    della salute pubblica, della protezione e della sicurezza ai sensi
                    dell'articolo 7;
      (b)    compiti di preparazione che comprendono:
             (1)    lo scambio di informazioni sulle nuove sostanze psicoattive e il sistema
                    di allerta precoce in relazione a tali sostanze, inclusa la preparazione di
                    una relazione iniziale e di una valutazione del rischio ai sensi degli
                    articoli da 8 a 11;
             (2)    la valutazione delle minacce e la preparazione ai sensi dell'articolo 12;
             (3)    l'istituzione e il funzionamento di un sistema europeo di allarme
                    antistupefacenti ai sensi dell'articolo 13;
             (4)    il monitoraggio degli sviluppi del traffico e della diversione dei
                    precursori di droghe e l'apporto di contributi all'attuazione della
                    legislazione sui precursori di droghe ai sensi dell'articolo 14;
             (5)    l'istituzione e il funzionamento di una rete di laboratori medico-legali e
                    tossicologici ai sensi dell'articolo 15;
      (c)    compiti di sviluppo delle competenze che comprendono:
             (1)    l'elaborazione, la diffusione e la promozione di programmi e campagne di
                    prevenzione su scala europea ai sensi dell'articolo 16;
             (2)    l'accreditamento e la certificazione delle misure nazionali ai sensi
                    dell'articolo 17;
             (3)    il sostegno agli Stati membri ai sensi dell'articolo 18;
             (4)    la formazione ai sensi dell'articolo 19;
             (5)    la cooperazione        internazionale    e  l'assistenza   tecnica   ai   sensi
                    dell'articolo 20;
             (6)    le attività di ricerca e innovazione ai sensi dell'articolo 21.
   2. L'Agenzia costituisce e coordina, in consultazione e in cooperazione con le autorità e
      organizzazioni competenti dei paesi partecipanti, la rete di cui all'articolo 31.
   3. Nello svolgere ed eseguire i compiti di cui al paragrafo 1 1'Agenzia agisce in modo
      obiettivo, imparziale e scientificamente rigoroso.
   4. L'Agenzia migliora il coordinamento tra le azioni nazionali e dell'Unione nei propri
      settori di attività e facilita gli scambi d'informazione tra i responsabili delle decisioni,
      i ricercatori, gli specialisti e le persone competenti per le questioni connesse agli
      stupefacenti nelle organizzazioni governative e non governative.
IT                                               22                                                 IT
 ---pagebreak---    5. Se del caso, l'Agenzia coadiuva la Commissione, gli Stati membri e gli altri portatori
      di interessi rilevanti, identificati nelle applicabili strategie dell'Unione in materia di
      droghe, nell'attuazione di tali strategie.
   6. Nello svolgere ed eseguire i compiti di cui al paragrafo 1 1'Agenzia può organizzare
      riunioni di esperti, costituire gruppi di lavoro ad hoc e finanziare progetti, se
      necessario.
   7. Nello svolgere ed eseguire i compiti di cui al paragrafo 1 1'Agenzia coopera
      attivamente con gli altri organismi e agenzie decentrate dell'Unione, in particolare
      Europol, Eurojust, l'Agenzia europea per i medicinali, il Centro europeo per la
      prevenzione e il controllo delle malattie, con le organizzazioni della società civile e
      con gli altri portatori di interessi rilevanti, per ottenere la massima efficacia nel
      monitoraggio, nella valutazione e nella risposta al fenomeno degli stupefacenti.
   8. L'Agenzia può svolgere attività di comunicazione di propria iniziativa nell'ambito del
      suo mandato. L'assegnazione di risorse alle attività di comunicazione non reca
      pregiudizio all'esecuzione efficace dei compiti di cui al paragrafo 1. Le attività di
      comunicazione sono effettuate conformemente ai pertinenti piani di comunicazione e
      divulgazione adottati dal consiglio di amministrazione.
                                           CAPO II
                                      MONITORAGGIO
                                           Articolo 6
                         Raccolta e diffusione di informazioni e dati
   1. L'Agenzia:
      (a)   raccoglie tutte le informazioni e tutti i dati rilevanti, compresi le informazioni e
            i dati comunicati dai punti focali nazionali, derivanti da attività di ricerca,
            disponibili da fonti aperte, e i dati provenienti da fonti dell'Unione, da fonti non
            governative, e dalle competenti organizzazioni internazionali;
      (b)   raccoglie le informazioni e i dati necessari per il monitoraggio del policonsumo
            di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera c);
      (c)   raccoglie le informazioni e i dati disponibili dei punti focali nazionali e delle
            unità nazionali Europol sulle nuove sostanze psicoattive e comunica tali
            informazioni senza indebito ritardo ai punti focali nazionali e alle unità
            nazionali Europol, nonché alla Commissione;
      (d)   raccoglie e analizza le informazioni e i dati riguardanti i precursori di droghe,
            la loro diversione e il loro traffico;
      (e)   svolge e commissiona ricerche e studi di monitoraggio, indagini, studi di
            fattibilità, e azioni pilota necessarie allo svolgimento dei propri compiti;
      (f)   assicura una migliore comparabilità, obiettività e affidabilità delle informazioni
            e dei dati a livello dell'Unione elaborando indicatori e criteri comuni di
            carattere non vincolante, ma di cui l'Agenzia può raccomandare il rispetto ai
            fini di una maggiore coerenza dei metodi di misura utilizzati dagli Stati membri
            e dall'Unione; in particolare, l'Agenzia sviluppa mezzi e strumenti intesi a
            facilitare il monitoraggio e la valutazione delle politiche nazionali da parte
IT                                             23                                                IT
 ---pagebreak---              degli Stati membri e il monitoraggio e la valutazione delle politiche
             dell'Unione da parte della Commissione.
   2. L'Agenzia raccoglie i dati nazionali rilevanti attraverso i punti focali nazionali. Essa
      coopera inoltre strettamente con le altre organizzazioni nazionali, europee e
      internazionali e con gli altri organismi già in possesso di informazioni di questa
      natura.
   3. L'Agenzia elabora, nell'ambito del suo mandato, metodi e approcci per la raccolta dei
      dati, anche tramite progetti con partner esterni.
   4. L'Agenzia può sviluppare le necessarie soluzioni digitali per la gestione e lo scambio
      automatico delle informazioni e dei dati.
      Tali soluzioni digitali, qualora sviluppate:
      (a)    consentono la raccolta automatizzata dei dati, comprese le informazioni
             disponibili da fonti aperte, mantenendo al tempo stesso la possibilità di
             fornitura manuale dei dati;
      (b)    applicano l'intelligenza artificiale per la convalida, l'analisi e la comunicazione
             automatizzata dei dati;
      (c)    consentono il trattamento e lo scambio informatizzati di informazioni, dati e
             documenti.
   5. L'Agenzia diffonde informazioni e dati:
      (a)    mettendo a disposizione dell'Unione, degli Stati membri e degli altri portatori
             di interessi le informazioni da essa prodotte, anche per quanto riguarda i nuovi
             sviluppi e i cambiamenti di tendenza;
      (b)    assicurando ampia circolazione delle sue analisi, conclusioni e relazioni;
      (c)    assicurando ampia circolazione di dati affidabili, ad esclusione dei dati
             sensibili non classificati e dei dati classificati, tramite la pubblicazione, sulla
             base dei dati raccolti, di una relazione periodica sull'evoluzione del fenomeno
             degli stupefacenti, compresi dati sulle tendenze emergenti;
      (d)    costituendo e mettendo a disposizione risorse di documentazione scientifica
             aperte e favorendo la promozione delle attività d'informazione;
      (e)    fornendo informazioni sugli standard di qualità, sulle migliori pratiche
             innovative e sui risultati di ricerca implementabili negli Stati membri e
             facilitando lo scambio e l'applicazione di tali standard e pratiche.
   6. L'Agenzia non raccoglie dati che permettano l'identificazione delle persone o di
      piccoli gruppi di persone. Essa si astiene da qualsiasi attività di informazione relativa
      a specifiche persone.
                                          Articolo 7
                       Monitoraggio del fenomeno degli stupefacenti
   1. L'Agenzia monitora:
      (a)    il fenomeno degli stupefacenti nell'Unione secondo un approccio olistico,
             attraverso indicatori epidemiologici o di altro tipo, tenendo conto degli aspetti
             relativi alla salute, alla protezione e alla sicurezza, e includendo l'attuazione
             delle applicabili strategie dell'Unione in materia di droghe;
IT                                             24                                                IT
 ---pagebreak---           (b)    le tendenze emergenti del fenomeno degli stupefacenti nell'Unione, come pure
                 a livello internazionale nella misura in cui queste abbiano un impatto
                 sull'Unione; ciò comprende il monitoraggio dell'uso delle nuove tecnologie per
                 i servizi per le tossicodipendenze o per il traffico di stupefacenti, e il
                 monitoraggio dei collegamenti con altre aree di criminalità, se del caso;
          (c)    il policonsumo e le sue conseguenze, in particolare le implicazioni per le
                 politiche e le risposte da adottare riguardo all'interazione tra l'uso di
                 stupefacenti e una o più sostanze psicoattive o tipi di sostanze, di natura lecita
                 o illecita; questo prendendo in considerazione anche gli accresciuti rischi di
                 problemi sociali e per la salute che possono verificarsi in caso di consumo
                 contemporaneo o in sequenza, entro un breve lasso di tempo, di stupefacenti e
                 altre sostanze psicoattive, o quando diverse sostanze sono prodotte o vendute
                 insieme; la necessità di esaminare le cause comuni del consumo di stupefacenti
                 e delle tossicodipendenze, e le implicazioni, ai fini del monitoraggio e dello
                 scambio di migliori pratiche, di politiche e risposte che interessano, secondo un
                 approccio olistico, più sostanze;
          (d)    i problemi legati agli stupefacenti e le soluzioni applicate, in particolare
                 l'attuazione delle migliori pratiche innovative e dei risultati della ricerca;
          (e)    in cooperazione con Europol e con il supporto dei punti focali nazionali e delle
                 unità nazionali Europol, tutte le nuove sostanze psicoattive notificate dagli
                 Stati membri;
          (f)    i precursori di droghe e il loro traffico e diversione;
          (g)    le politiche dell'Unione e nazionali in materia di stupefacenti, anche per
                 coadiuvare la loro elaborazione e valutazione indipendente;
          (h)    i mercati degli stupefacenti basati sulla tecnologia, in cooperazione con
                 Europol, nell'ambito dei loro rispettivi mandati.
   2.     In base alle sue attività di monitoraggio l'Agenzia individua le migliori pratiche
          innovative e le sviluppa ulteriormente. L'Agenzia fornisce e condivide informazioni
          sulle migliori pratiche innovative negli Stati membri e facilita lo scambio di tali
          pratiche fra di essi.
   3.     L'Agenzia effettua periodici esercizi di anticipazione tenendo conto delle
          informazioni disponibili. Su tale base elabora previsioni rilevanti per lo sviluppo
          della futura politica in materia di stupefacenti.
                                               CAPO III
                                         PREPARAZIONE
                                               Articolo 8
      Scambio di informazioni sulle nuove sostanze psicoattive e sistema di allerta precoce in
                                      relazione a tali sostanze
   1.     Ciascuno Stato membro provvede affinché i propri punti focali nazionali e la propria
          unità nazionale Europol forniscano tempestivamente e senza indebito ritardo le
          informazioni disponibili sulle nuove sostanze psicoattive all'Agenzia e a Europol,
          tenuto conto del loro rispettivo mandato.
IT                                                 25                                               IT
 ---pagebreak---       Le informazioni riguardano il rilevamento e l'identificazione, il consumo e i modelli
      di consumo, la fabbricazione, l'estrazione, la distribuzione e i metodi di distribuzione,
      il traffico e l'uso a fini commerciali, medici e scientifici, i rischi potenziali e quelli
      riscontrati, di tali sostanze.
   2. L'Agenzia, in collaborazione con Europol, raccoglie, raffronta, analizza e valuta le
      informazioni sulle nuove sostanze psicoattive. Comunica quindi tempestivamente tali
      informazioni ai punti focali nazionali, alle unità nazionali Europol e alla
      Commissione, al fine di fornire loro le informazioni necessarie per un'allerta precoce.
      In base alle informazioni raccolte ai sensi del primo comma l'Agenzia redige la
      relazione iniziale o la relazione iniziale cumulativa a norma dell'articolo 9.
                                          Articolo 9
                                       Relazione iniziale
   1. Se, a parere dell'Agenzia, della Commissione o della maggioranza degli Stati
      membri, le informazioni condivise riguardanti una nuova sostanza psicoattiva
      raccolte in uno o più Stati membri destano la preoccupazione che la nuova sostanza
      psicoattiva possa comportare rischi sociali o per la salute a livello dell'Unione,
      l'Agenzia redige una relazione iniziale sulla nuova sostanza psicoattiva.
      Ai fini del primo comma, gli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati
      membri della loro volontà che sia redatta una relazione iniziale. Qualora sia
      raggiunta la maggioranza degli Stati membri, la Commissione incarica in tal senso
      l'Agenzia e ne informa gli Stati membri.
   2. La relazione iniziale contiene:
      (a)    un'indicazione preliminare della natura, del numero e della portata degli
             incidenti da cui emergono problemi sociali e per la salute ai quali può
             potenzialmente essere associata la nuova sostanza psicoattiva e i modelli di
             consumo della nuova sostanza psicoattiva;
      (b)    un'indicazione preliminare della descrizione chimica e fisica della nuova
             sostanza psicoattiva e dei metodi e dei precursori utilizzati per la sua
             fabbricazione o estrazione;
      (c)    un'indicazione preliminare della descrizione farmacologica e tossicologica
             della nuova sostanza psicoattiva;
      (d)    un'indicazione preliminare della partecipazione di gruppi criminali alla
             fabbricazione o distribuzione della nuova sostanza psicoattiva.
      (e)    informazioni circa l'uso umano e veterinario della nuova sostanza psicoattiva,
             anche come sostanza attiva di un medicinale per uso umano o di un medicinale
             veterinario;
      (f)    informazioni sull'uso commerciale e industriale della nuova sostanza
             psicoattiva, sulla portata di tale uso, nonché sul suo utilizzo a fini di ricerca e
             sviluppo scientifici;
      (g)    informazioni indicanti se la nuova sostanza psicoattiva è oggetto di misure
             restrittive negli Stati membri;
      (h)    informazioni indicanti se la nuova sostanza psicoattiva è attualmente, o è stata,
             oggetto di valutazione nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite;
IT                                            26                                                 IT
 ---pagebreak---         (i)     altre informazioni pertinenti, ove disponibili.
   3.   Ai fini della relazione iniziale, l'Agenzia utilizza le informazioni a sua disposizione.
   4.   Se lo ritiene necessario, l'Agenzia chiede ai punti focali nazionali di fornire
        informazioni supplementari sulla nuova sostanza psicoattiva. I punti focali nazionali
        forniscono tali informazioni entro due settimane dal ricevimento della richiesta.
   5.   L'Agenzia, senza indebito ritardo dopo l'inizio della stesura della relazione iniziale ai
        sensi del paragrafo 1, chiede all'Agenzia europea per i medicinali di indicare se, a
        livello dell'Unione o a livello nazionale, la nuova sostanza psicoattiva è una sostanza
        attiva di:
        (a)     un medicinale per uso umano o di un medicinale veterinario che ha ottenuto
                l'autorizzazione all'immissione in commercio a norma della direttiva
                2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio15, della direttiva
                2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 o del regolamento (CE)
                n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio17;
        (b)     un medicinale per uso umano o un medicinale veterinario per il quale è stata
                richiesta l'autorizzazione all'immissione in commercio;
        (c)     un medicinale per uso umano o un medicinale veterinario la cui autorizzazione
                all'immissione in commercio è stata sospesa dall'autorità competente;
        (d)     un medicinale per uso umano                  non autorizzato ai sensi dell'articolo 5,
                paragrafi 1 e 2, della direttiva            2001/83/CE o un medicinale veterinario
                preparato estemporaneamente da              una persona autorizzata secondo il diritto
                nazionale, a norma dell'articolo            10, paragrafo 1, lettera c), della direttiva
                2001/82/CE;
        (e)     un medicinale in fase di sperimentazione, come definito all'articolo 2,
                lettera d), della direttiva 2001/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18.
        Se le informazioni si riferiscono ad autorizzazioni all'immissione in commercio
        rilasciate dagli Stati membri, gli Stati membri interessati forniscono tali informazioni
        all'Agenzia europea per i medicinali, qualora la stessa ne faccia richiesta.
   6.   L'Agenzia, senza indebito ritardo dopo l'inizio della stesura della relazione iniziale ai
        sensi del paragrafo 1, chiede a Europol di fornire informazioni sulla partecipazione di
        gruppi criminali alla fabbricazione, alla distribuzione e ai metodi di distribuzione,
        nonché al traffico della nuova sostanza psicoattiva, e a qualsiasi suo impiego.
   7.   L'Agenzia, senza indebito ritardo dopo l'inizio della stesura della relazione iniziale ai
        sensi del paragrafo 1, chiede all'Agenzia europea per le sostanze chimiche, al Centro
        europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e all'Autorità europea per la
   15
      Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice
      comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67).
   16
      Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice
      comunitario relativo ai medicinali veterinari (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1).
   17
      Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che
      istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e
      veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1).
   18
      Direttiva 2001/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001, concernente il
      ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
      relative all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione della sperimentazione clinica di
      medicinali ad uso umano (GU L 121 dell'1.5.2001, pag. 34).
IT                                                     27                                                    IT
 ---pagebreak---        sicurezza alimentare di fornire le informazioni e i dati a loro disposizione sulla nuova
       sostanza psicoattiva.
   8.  Le modalità di collaborazione tra l'Agenzia e le agenzie decentrate dell'Unione di cui
       ai paragrafi 5, 6 e 7 sono disciplinate da accordi di lavoro. Tali accordi di lavoro
       sono conclusi in conformità dell'articolo 53, paragrafo 2.
   9.  L'Agenzia rispetta le condizioni relative all'uso delle informazioni che le sono
       comunicate, comprese le condizioni relative all'accesso ai documenti, alla sicurezza
       delle informazioni e dei dati, nonché alla protezione dei dati riservati, compresi i dati
       sensibili e le informazioni commerciali riservate di terzi.
   10. L'Agenzia trasmette la relazione iniziale alla Commissione e agli Stati membri entro
       cinque settimane dalle richieste di informazioni di cui ai paragrafi 5, 6 e 7.
   11. Qualora raccolga informazioni su diverse nuove sostanze psicoattive che ritenga
       avere struttura chimica simile l'Agenzia, entro sei settimane dalle richieste di
       informazioni di cui ai paragrafi 5, 6 e 7, presenta alla Commissione e agli Stati
       membri singole relazioni iniziali o relazioni iniziali cumulative che trattano diverse
       nuove sostanze psicoattive, purché le caratteristiche di ciascuna nuova sostanza
       psicoattiva siano chiaramente individuate.
                                          Articolo 10
                       Procedura di valutazione del rischio e relazione
   1.  Entro due settimane dal ricevimento della relazione iniziale di cui all'articolo 9,
       paragrafo 10, la Commissione può chiedere all'Agenzia di valutare i rischi potenziali
       che la nuova sostanza psicoattiva presenta e di elaborare una relazione di valutazione
       del rischio, qualora nella relazione iniziale vi siano indicazioni per ritenere che la
       sostanza possa comportare gravi rischi per la salute pubblica e, se del caso, gravi
       rischi sociali. La valutazione del rischio è effettuata dal comitato scientifico.
   2.  Entro due settimane dal ricevimento della relazione iniziale cumulativa di cui
       all'articolo 9, paragrafo 11, la Commissione può chiedere all'Agenzia di valutare i
       rischi potenziali presentati dalle diverse nuove sostanze psicoattive con struttura
       chimica simile e di elaborare una relazione cumulativa di valutazione del rischio,
       qualora nella relazione iniziale cumulativa ci siano indicazioni che facciano ritenere
       che tali sostanze possano comportare gravi rischi per la salute pubblica e, se del caso,
       gravi rischi sociali. La valutazione cumulativa del rischio è effettuata dal comitato
       scientifico.
   3.  La relazione di valutazione del rischio o la relazione cumulativa di valutazione del
       rischio contiene:
       (a)    le informazioni disponibili sulle proprietà chimiche e fisiche della nuova
              sostanza psicoattiva e sui metodi e sui precursori utilizzati per la sua
              fabbricazione o estrazione;
       (b)    le informazioni disponibili sulle proprietà farmacologiche e tossicologiche
              della nuova sostanza psicoattiva;
       (c)    un'analisi dei rischi per la salute associati alla nuova sostanza psicoattiva, in
              particolare per quanto riguarda la tossicità acuta e cronica, i rischi di abuso, la
              potenzialità di indurre dipendenza e gli effetti fisici, mentali e
              comportamentali;
IT                                            28                                                  IT
 ---pagebreak---       (d)    un'analisi dei rischi sociali associati alla nuova sostanza psicoattiva, in
             particolare le conseguenze per l'interazione sociale, l'ordine pubblico e le
             attività criminali, nonché la partecipazione di gruppi criminali alla
             fabbricazione, alla distribuzione e ai metodi di distribuzione, nonché al traffico
             della nuova sostanza psicoattiva;
      (e)    le informazioni disponibili sulla portata e sui modelli di consumo della nuova
             sostanza psicoattiva, nonché sulla sua disponibilità e potenzialità di diffusione
             all'interno dell'Unione;
      (f)    le informazioni disponibili circa l'uso commerciale e industriale della nuova
             sostanza psicoattiva, sulla portata di tale uso, nonché sul suo utilizzo a fini di
             ricerca e sviluppo scientifici;
      (g)    altre informazioni pertinenti, ove disponibili.
   4. Il comitato scientifico valuta i rischi che la nuova sostanza psicoattiva o il gruppo di
      nuove sostanze psicoattive presentano.
      La Commissione, l'Agenzia, Europol e l'Agenzia europea per i medicinali hanno
      ciascuno il diritto di nominare due osservatori.
   5. Il comitato scientifico effettua la valutazione del rischio sulla base delle informazioni
      disponibili e di ogni altra prova scientifica pertinente. Il comitato tiene conto di tutti i
      pareri espressi dai suoi membri. L'Agenzia organizza la procedura di valutazione del
      rischio, compresa l'individuazione delle future esigenze informative e degli studi
      pertinenti.
   6. L'Agenzia trasmette la relazione di valutazione del rischio o la valutazione
      cumulativa del rischio alla Commissione e agli Stati membri entro sei settimane dal
      ricevimento della richiesta della Commissione di redigere una relazione di
      valutazione del rischio.
   7. Su richiesta debitamente motivata dell'Agenzia, la Commissione può prorogare il
      periodo per completare la valutazione del rischio o la valutazione cumulativa del
      rischio per consentire ricerche e raccolta di dati supplementari. Tale richiesta
      contiene informazioni sul periodo di tempo necessario per completare la valutazione
      del rischio o la valutazione cumulativa del rischio.
   8. L'Agenzia fornisce anche tempestivamente valutazioni rapide del rischio,
      conformemente all'articolo 20 del regolamento (UE).../... relativo alle gravi minacce
      per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 1082/2013/UE,
      nel caso di una minaccia di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), di tale
      regolamento, qualora la minaccia rientri nel mandato dell'Agenzia.
                                         Articolo 11
                           Esclusione dalla valutazione del rischio
   1. La valutazione del rischio è esclusa se la nuova sostanza psicoattiva è in fase di
      valutazione avanzata nel sistema delle Nazioni Unite, in particolare se il comitato di
      esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla dipendenza da sostanze
      stupefacenti ha pubblicato la sua analisi critica e una raccomandazione scritta in
      merito, salvo che vi siano sufficienti dati e informazioni disponibili che suggeriscano
      la necessità di una relazione di valutazione del rischio a livello dell'Unione, i cui
      motivi sono indicati nella relazione iniziale.
IT                                            29                                                   IT
 ---pagebreak---    2. La valutazione del rischio è esclusa se, a seguito di una valutazione nel sistema delle
      Nazioni Unite, è stato deciso di non includervi la nuova sostanza psicoattiva, salvo
      che vi siano sufficienti dati e informazioni disponibili che suggeriscano la necessità
      di una relazione di valutazione del rischio a livello dell'Unione, i cui motivi sono
      indicati nella relazione iniziale.
   3. La valutazione del rischio è esclusa nel caso in cui la nuova sostanza psicoattiva sia
      una sostanza attiva:
      (a)    di un medicinale per uso umano o di un medicinale veterinario che ha ottenuto
             l'autorizzazione all'immissione in commercio a norma della direttiva
             2001/83/CE, della direttiva 2001/82/CE o del regolamento (CE) n. 726/2004;
      (b)    di un medicinale per uso umano o di un medicinale veterinario per il quale è
             stata richiesta l'autorizzazione all'immissione in commercio;
      (c)    di un medicinale per uso umano o di un medicinale veterinario la cui
             autorizzazione all'immissione in commercio è stata sospesa dall'autorità
             competente;
      (d)    di un medicinale in fase di sperimentazione, come definito all'articolo 2,
             lettera d), della direttiva 2001/20/CE.
                                           Articolo 12
                          Valutazione delle minacce e preparazione
   1. L'Agenzia sviluppa una capacità di valutazione strategica generale delle minacce per
      individuare precocemente i nuovi sviluppi del fenomeno degli stupefacenti che
      possono avere ripercussioni negative sulla salute pubblica, la protezione e la
      sicurezza e, così facendo, per contribuire a rafforzare la preparazione dei portatori di
      interessi rilevanti a rispondere alle nuove minacce in maniera tempestiva ed efficace.
   2. L'Agenzia stabilisce una serie di criteri per valutare quando procedere a una
      valutazione delle minacce.
      L'Agenzia può avviare di propria iniziativa una valutazione delle minacce sulla base
      di una disamina interna di segnali emersi dal monitoraggio ordinario, dalle attività di
      ricerca o da altre appropriate fonti di informazioni. Una valutazione delle minacce
      può essere avviata anche su richiesta della Commissione o di uno Stato membro se
      sono soddisfatti i criteri definiti.
   3. La valutazione delle minacce consiste in una rapida disamina delle informazioni
      esistenti e, ove necessario, nella raccolta di nuove informazioni attraverso le reti di
      informazione dell'Agenzia. L'Agenzia elabora adeguati metodi scientifici di
      valutazione rapida.
   4. La relazione sulla valutazione delle minacce descrive la minaccia individuata, la
      situazione attuale che emerge dai dati concreti e i potenziali esiti nel caso in cui non
      venga intrapresa alcuna azione, e illustra le opzioni di preparazione e risposta che
      possono essere adottate per attenuare tale minaccia individuata. Può anche contenere
      eventuali misure di follow-up da adottare. La relazione sulla valutazione delle
      minacce è inviata alla Commissione a agli Stati membri, se del caso.
   5. Nello svolgere la valutazione delle minacce l'Agenzia coopera strettamente con gli
      altri organismi e agenzie decentrate dell'Unione, con le organizzazioni dell'Unione e
      con le organizzazioni internazionali, coinvolgendoli se del caso in tale lavoro. Ove la
IT                                             30                                              IT
 ---pagebreak---       minaccia potenziale sia già oggetto di un'analisi nell'ambito di un altro meccanismo
      dell'Unione l'Agenzia non procede alla valutazione.
   6. Con l'accordo della Commissione l'Agenzia effettua valutazioni delle minacce
      connesse agli stupefacenti che emergono al di fuori dell'Unione e che possono
      ripercuotersi sulla salute pubblica, sulla protezione e sulla sicurezza all'interno
      dell'Unione.
                                           Articolo 13
                         Sistema europeo di allarme antistupefacenti
   1. L'Agenzia istituisce e gestisce un sistema europeo di allarme rapido antistupefacenti.
   2. Gli Stati membri notificano immediatamente all'Agenzia qualsiasi informazione
      relativa all'emergere di un grave rischio per la salute umana, la protezione o la
      sicurezza direttamente o indirettamente collegato agli stupefacenti, come pure
      qualsiasi informazione che possa essere utile ai fini del coordinamento di una
      risposta, ogni volta che vengono a conoscenza di informazioni di tale natura, in
      particolare:
      (a)    la tipologia e l'origine del rischio;
      (b)    la data e il luogo dell'evento da cui è scaturito il rischio;
      (c)    le modalità di esposizione, trasmissione o diffusione;
      (d)    i dati analitici e tossicologici;
      (e)    i metodi di identificazione;
      (f)    i rischi per la salute pubblica;
      (g)    le misure di salute pubblica attuate o che si intendono adottare a livello
             nazionale;
      (h)    altre misure diverse da quelle di salute pubblica;
      (i)    altre eventuali informazioni pertinenti relative al grave rischio per la salute in
             questione.
   3. L'Agenzia analizza e valuta le informazioni e i dati sui potenziali rischi gravi per la
      salute umana e li integra con qualsiasi informazione scientifica e tecnica di cui
      disponga in virtù del sistema di allerta precoce di cui all'articolo 8 e altre valutazioni
      delle minacce intraprese ai sensi dell'articolo 12, e con informazioni provenienti da
      altre agenzie e organismi dell'Unione e da organizzazioni internazionali, in
      particolare l'Organizzazione mondiale della sanità. L'Agenzia tiene conto delle
      informazioni ottenute attraverso i suoi strumenti di raccolta dei dati e delle
      informazioni disponibili da fonti aperte.
   4. In base alle informazioni ricevute a norma del paragrafo 3, l'Agenzia procede a
      inviare notifiche mirate di allarme rapido di rischio o notifiche di intelligence
      strategiche, o entrambe, alle autorità nazionali competenti, compresi i punti focali
      nazionali. Tali notifiche di rischio o notifiche di intelligence strategiche possono
      proporre opzioni di risposta che gli Stati membri possono prendere in considerazione
      nel quadro della pianificazione della loro preparazione e delle loro attività di risposta
      nazionale.
IT                                             31                                                IT
 ---pagebreak---    5. Gli Stati membri informano l'Agenzia di ogni informazione supplementare a loro
      disposizione ai fini di un'ulteriore analisi e valutazione del rischio come pure delle
      azioni intraprese o delle misure adottate a seguito del ricevimento delle notifiche e
      delle informazioni trasmesse nel quadro del sistema europeo di allarme
      antistupefacenti.
   6. L'Agenzia coopera strettamente con la Commissione e con gli Stati membri al fine di
      garantire l'indispensabile coerenza del processo di comunicazione del rischio.
   7. L'Agenzia può estendere a paesi terzi o ad organizzazioni internazionali la
      partecipazione al sistema europeo di allarme antistupefacenti. Tale partecipazione si
      basa sul principio della reciprocità ed è accompagnata da disposizioni sulla
      riservatezza equivalenti a quelle vigenti per l'Agenzia.
   8. L'Agenzia può sviluppare un sistema di allarme rapido attraverso cui raggiungere e
      rivolgersi direttamente ai consumatori o potenziali consumatori di stupefacenti.
                                             Articolo 14
                                       Precursori di droghe
   1. L'Agenzia assiste la Commissione nel monitoraggio degli sviluppi relativi al traffico
      e alla diversione dei precursori di droghe e nella valutazione della necessità di
      aggiunta, rimozione o modifica di categoria per le sostanze classificate e non
      classificate figuranti nell'elenco nel quadro del regolamento (CE) n. 273/2004 e del
      regolamento (CE) n. 111/2005, come pure nell'identificazione e nella valutazione
      degli usi leciti e illeciti di tali sostanze.
   2. L'Agenzia elabora di propria iniziativa o su richiesta della Commissione una
      relazione sulla valutazione delle minacce concernente i precursori di droghe.
                                             Articolo 15
                       Rete di laboratori medico-legali e tossicologici
   1. L'Agenzia istituisce una rete di laboratori medico-legali e tossicologici che si
      occupano in particolare di studi medico-legali e tossicologici sugli stupefacenti e sui
      danni connessi agli stupefacenti.
   2. La rete funge principalmente come spazio per la produzione di dati e lo scambio di
      informazioni sui nuovi sviluppi e le nuove tendenze, per l'organizzazione di
      formazioni ai fini del rafforzamento delle competenze degli esperti medico-legali nel
      settore degli stupefacenti, e per l'apporto di ausilio all'attuazione di sistemi di
      garanzia della qualità e all'ulteriore armonizzazione dei metodi di raccolta dei dati e
      di analisi.
   3. Ogni Stato membro ha il diritto di designare, tramite il suo rappresentante nel
      consiglio di amministrazione, due laboratori, uno specializzato in analisi medico-
      legale e uno specializzato in tossicologia, come laboratori rappresentativi nazionali
      nella rete. L'Agenzia può selezionare, per specifici progetti, altri laboratori o esperti
      che si occupano in particolare di studi medico-legali e tossicologici sugli stupefacenti
      e sui danni connessi agli stupefacenti.
   4. Il Centro comune di ricerca della Commissione è membro della rete e vi rappresenta
      la Commissione.
IT                                               32                                             IT
 ---pagebreak---    5. La rete coopera strettamente con le reti e le organizzazioni esistenti attive in questo
      settore. La rete di cui all'articolo 31 è regolarmente informata del lavoro dei
      laboratori medico-legali e tossicologici.
   6. L'Agenzia presiede la rete e convoca almeno una riunione all'anno. La rete può
      decidere di creare gruppi di lavoro, che possono essere presieduti da suoi membri.
   7. La rete consente all'Agenzia di avere accesso ai laboratori medico-legali e
      tossicologici, anche per l'analisi delle nuove sostanze psicoattive ove necessario.
   8. L'Agenzia definisce e finanzia progetti specifici per sviluppare la rete, se del caso, e
      sulla base di norme e procedure chiare e trasparenti preliminarmente stabilite
      dall'Agenzia stessa.
   9. L'Agenzia crea una banca dati per conservare, analizzare e rendere disponibili le
      informazioni e i dati raccolti o prodotti dalla rete.
                                          CAPO IV
                          SVILUPPO DELLE COMPETENZE
                                         Articolo 16
                                 Campagne di prevenzione
   1. L'Agenzia progetta, sviluppa e promuove programmi e campagne a livello
      dell'Unione per la prevenzione dei problemi legati agli stupefacenti e la
      sensibilizzazione in merito ai loro effetti dannosi.
   2. I programmi e le campagne di cui al paragrafo 1 sono in linea con gli orientamenti
      politici esposti nell'applicabile strategia e piano d'azione dell'UE in materia di
      droghe. Affrontano dimensioni importanti del fenomeno degli stupefacenti, sono
      rivolti a gruppi specifici e si fondano sugli elementi e le migliori pratiche raccolti
      dall'Agenzia.
   3. L'Agenzia sviluppa e promuove l'attuazione degli standard di qualità per la
      prevenzione delle droghe e organizza o sostiene la formazione di cui all'articolo 19.
   4. L'Agenzia assiste gli Stati membri nello sviluppo di campagne nazionali di
      prevenzione nell'ambito del suo mandato, compreso lo sviluppo di programmi di
      prevenzione per ridurre la criminalità connessa agli stupefacenti ed evitare lo
      sfruttamento di soggetti vulnerabili sul mercato degli stupefacenti.
                                         Articolo 17
                 Accreditamento e certificazione dei programmi nazionali
   1. Su richiesta di un'autorità nazionale di un paese partecipante o di un organismo
      professionale competente, qualora il paese partecipante non abbia un analogo
      organismo di accreditamento o certificazione, l'Agenzia provvede all'accreditamento
      e alla certificazione dei programmi nazionali conformemente al protocollo operativo
      standard di cui al paragrafo 3.
   2. Prima di accordare un accreditamento o una certificazione a un programma
      nazionale, l'Agenzia valuta il programma ed esamina se esso sia conforme al più
      recente stato delle conoscenze scientifiche e se si sia rivelato utile per la
      realizzazione degli obiettivi dichiarati.
IT                                            33                                               IT
 ---pagebreak---    3.       L'Agenzia elabora una procedura di accreditamento e certificazione che definisce in
            modo trasparente in un protocollo operativo standard. Il consiglio di amministrazione
            dell'Agenzia approva il protocollo operativo standard ed eventuali sue modifiche
            prima della sua applicazione.
            Il protocollo operativo standard di cui al comma 1 contiene almeno:
            (a)    le condizioni specifiche relative alla capacità e alle risorse dell'Agenzia per
                   svolgere la procedura di accreditamento o di certificazione;
            (b)    i criteri in base ai quali il programma nazionale è valutato ai fini
                   dell'accreditamento o della certificazione e che consentono le verifiche delle
                   condizioni di cui al paragrafo 2; i programmi oggetto di accreditamento o
                   certificazione includono almeno gli aspetti della prevenzione, del trattamento,
                   della riduzione del danno, e altri temi correlati;
            (c)    i dettagli del processo di accreditamento o certificazione svolto dall'Agenzia,
                   compresa l'indicazione della documentazione da fornire e le tempistiche della
                   procedura;
            (d)    le condizioni di limitazione, sospensione o revoca dell'accreditamento o della
                   certificazione;
            (e)    le procedure per la trattazione dei ricorsi, compresi, se del caso, i rimedi
                   giurisdizionali, contro le decisioni in materia di accreditamento o contro la
                   mancata adozione di tali decisioni.
                                               Articolo 18
                                       Sostegno agli Stati membri
   1.       Su richiesta di uno Stato membro, l'Agenzia può aiutarlo nella valutazione
            indipendente delle proprie politiche in materia di stupefacenti e nell'elaborazione di
            politiche in materia di stupefacenti basate su dati probanti in linea con le applicabili
            strategie dell'Unione.
   2.       L'Agenzia aiuta gli Stati membri nell'attuazione delle loro strategie nazionali in
            materia di stupefacenti, dei loro standard di qualità e delle loro migliori pratiche
            innovative, e facilita gli scambi di informazioni fra i responsabili nazionali delle
            decisioni.
   3.       Nell'apportare il proprio aiuto alla valutazione delle politiche, l'Agenzia agisce in
            modo indipendente e segue i propri standard scientifici.
                                               Articolo 19
                                               Formazione
   L'Agenzia, nell'ambito del suo mandato, in funzione delle risorse di personale e di bilancio di
   cui dispone, e in coordinamento con gli altri organismi e agenzie decentrate dell'Unione:
            (a)    organizza formazioni e programmi di studio specializzati in settori di interesse
                   e rilevanza a livello dell'Unione;
            (b)    fornisce strumenti di formazione e sistemi di supporto per facilitare lo scambio
                   di conoscenze in tutta l'Unione;
IT                                                  34                                               IT
 ---pagebreak---       (c)    assiste gli Stati membri nell'organizzazione di iniziative di formazione e di
             sviluppo delle capacità.
                                           Articolo 20
                       Cooperazione allo sviluppo e assistenza tecnica
   1. L'Agenzia:
      (a)    sviluppa un quadro di cooperazione internazionale che deve essere approvato
             dal consiglio di amministrazione previa autorizzazione della Commissione, e
             che guida le attività dell'Agenzia nel settore della cooperazione internazionale;
      (b)    coopera attivamente con le organizzazioni e gli organismi previsti
             all'articolo 53;
      (c)    sostiene lo scambio e la diffusione, a livello internazionale, delle migliori
             pratiche e dei risultati di ricerca implementabili dell'Unione;
      (d)    monitora gli sviluppi del fenomeno degli stupefacenti a livello internazionale
             che potrebbero rappresentare una minaccia o avere implicazioni per l'Unione,
             tenendo sotto controllo e analizzando le informazioni disponibili provenienti da
             organismi internazionali, autorità nazionali, risultati di ricerche e altre fonti di
             informazioni pertinenti;
      (e)    fornisce, nelle apposite riunioni internazionali e sedi tecniche, dati e analisi
             sulla situazione relativa agli stupefacenti in Europa, in stretto coordinamento
             con la Commissione, e coadiuva la Commissione e gli Stati membri nei
             dialoghi internazionali in tale materia;
      (f)    promuove l'integrazione dei dati sugli stupefacenti e sulle tossicodipendenze
             raccolti negli Stati membri o provenienti dall'Unione nei programmi
             internazionali di monitoraggio e di controllo degli stupefacenti, in particolare
             quelli creati dall'ONU e dalle sue agenzie specializzate, fatti salvi gli obblighi
             degli Stati membri in materia di trasmissione di informazioni in virtù delle
             disposizioni delle convenzioni delle Nazioni Unite relative agli stupefacenti;
      (g)    aiuta gli Stati membri nella comunicazione delle informazioni rilevanti e
             nell'invio delle analisi richieste al sistema delle Nazioni Unite, compresa la
             presentazione di tutti i dati rilevanti sulle nuove sostanze psicoattive all'Ufficio
             delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine e all'Organizzazione mondiale
             della sanità;
      (h)    sostiene i paesi terzi nell'elaborazione delle loro politiche in materia di
             stupefacenti in conformità con i principi delle strategie dell'Unione in materia
             di droga, anche fornendo aiuto nella valutazione indipendente delle loro
             politiche.
   2. Il quadro di cooperazione internazionale di cui al paragrafo 1, lettera a), tiene conto
      dei rilevanti documenti politici dell'Unione e prende in considerazione gli sviluppi
      del fenomeno degli stupefacenti, in particolare le rotte del traffico e le zone di
      produzione. Definisce inoltre i paesi o le regioni prioritari per la cooperazione e quali
      siano i risultati principali di tale cooperazione. L'Agenzia valuta e riesamina
      periodicamente il quadro di cooperazione internazionale.
IT                                              35                                                IT
 ---pagebreak---    3. Su richiesta della Commissione e con l'approvazione del consiglio di
      amministrazione, l'Agenzia trasmette il suo know-how e fornisce assistenza tecnica
      ai paesi terzi.
      L'assistenza tecnica si concentra in particolare sull'istituzione o sul consolidamento
      di punti focali nazionali, sistemi nazionali di raccolta di dati e sistemi nazionali di
      allerta precoce, e supporta successivamente la creazione e il potenziamento delle
      connessioni strutturali con il sistema di allerta precoce di cui all'articolo 8 e con la
      rete di cui all'articolo 31. Se il paese terzo lo richiede, l'Agenzia può fornire una
      certificazione per tali organismi nazionali.
   4. La cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali si svolge
      conformemente agli articoli 53 e 54.
                                          Articolo 21
                                    Ricerca e innovazione
   1. L'Agenzia assiste la Commissione e gli Stati membri nell'individuazione dei
      principali temi di ricerca e nell'elaborazione e attuazione dei programmi quadro
      dell'Unione per le attività di ricerca e innovazione pertinenti per il suo compito
      generale di cui all'articolo 4. Quando assiste la Commissione nell'individuazione dei
      principali temi di ricerca e nell'elaborazione e attuazione di un programma quadro
      dell'Unione, l'Agenzia non riceve finanziamenti dal programma in questione.
   2. L'Agenzia, in modo proattivo, monitora le attività di ricerca e di innovazione utili per
      la realizzazione del suo compito generale di cui all'articolo 4 e contribuisce a tali
      attività, sostiene le attività correlate degli Stati membri e attua le proprie attività di
      ricerca e di innovazione nelle materie rientranti nell'ambito di applicazione del
      presente regolamento, compresi lo sviluppo, la formazione, la prova e la convalida di
      algoritmi per lo sviluppo di strumenti. L'Agenzia provvede a divulgare i risultati di
      tali ricerche al Parlamento europeo, agli Stati membri e alla Commissione ai sensi
      dell'articolo 49.
   3. L'Agenzia contribuisce e partecipa alle attività del polo d'innovazione dell'UE nel
      settore della sicurezza interna, o di qualsiasi strumento che lo sostituisca, nel quadro
      del ciclo di ricerca e innovazione.
   4. L'Agenzia può pianificare e attuare progetti pilota concernenti le materie oggetto del
      presente regolamento.
   5. L'Agenzia rende pubbliche le informazioni sui suoi progetti di ricerca, compresi i
      progetti di dimostrazione, i partner della cooperazione partecipanti e il bilancio dei
      progetti.
   6. L'Agenzia crea una banca dati per conservare, analizzare e rendere disponibili i
      programmi di ricerca relativi agli stupefacenti.
IT                                             36                                                IT
 ---pagebreak---                                                  CAPO V
                                ORGANIZZAZIONE DELL'AGENZIA
                                                Articolo 22
                                 Struttura amministrativa e di gestione
   La struttura amministrativa e di gestione dell'Agenzia è composta:
   (a)      da un consiglio di amministrazione, che esercita le funzioni definite all'articolo 24;
   (b)      da un comitato esecutivo, che esercita le funzioni definite all'articolo 28;
   (c)      da un direttore esecutivo, che esercita le responsabilità definite all'articolo 29;
   (d)      da un comitato scientifico, che esercita le funzioni definite all'articolo 30;
   (e)      dalla rete europea di informazione sulle droghe e le tossicodipendenze (Reitox), ai
            sensi dell'articolo 31.
                                                Articolo 23
                            Composizione del consiglio di amministrazione
   1.       Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante di ciascuno Stato
            membro e da due rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto.
   2.       Nel consiglio di amministrazione siedono anche:
            (a)    un esperto indipendente particolarmente competente in materia di stupefacenti,
                   designato dal Parlamento europeo, con diritto di voto;
            (b)    un rappresentante di ciascun paese terzo che ha concluso un accordo con
                   l'Unione ai sensi dell'articolo 54, senza diritto di voto.
   3.       Ciascun membro del consiglio di amministrazione ha un supplente. Il supplente
            rappresenta il membro assente.
   4.       I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base
            alle loro conoscenze in materia di stupefacenti e tossicodipendenze, tenendo conto
            delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti
            rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare
            l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori
            del consiglio di amministrazione. Tutte le parti mirano a conseguire una
            rappresentanza equilibrata di donne e uomini nel consiglio di amministrazione.
   5.       Il consiglio di amministrazione può invitare, come osservatori, rappresentanti delle
            organizzazioni internazionali con cui l'Agenzia coopera a norma dell'articolo 53.
   6.       Il mandato dei membri e dei supplenti ha una durata di quattro anni. Il mandato può
            essere rinnovabile.
                                                Articolo 24
                               Funzioni del consiglio di amministrazione
   1.       Il consiglio di amministrazione:
            (a)    impartisce orientamenti generali per le attività dell'Agenzia;
IT                                                  37                                             IT
 ---pagebreak---         (b)    adotta il progetto di documento unico di programmazione di cui all'articolo 35
               prima che venga trasmesso alla Commissione per parere;
        (c)    adotta, dopo aver chiesto il parere della Commissione e a maggioranza dei due
               terzi dei membri con diritto di voto a norma dell'articolo 23, il documento
               unico di programmazione dell'Agenzia;
        (d)    adotta, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto, il bilancio
               annuale dell'Agenzia ed esercita altre funzioni in relazione al bilancio
               dell'Agenzia a norma del capo VI;
        (e)    valuta e adotta, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto, la
               relazione annuale di attività consolidata su quanto svolto dall'Agenzia, ed entro
               il 1º luglio di ogni anno trasmette sia la relazione che la propria valutazione al
               Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti. La
               relazione annuale di attività consolidata è resa pubblica;
        (f)    adotta le regole          finanziarie      applicabili  all'Agenzia      in    conformità
               dell'articolo 41;
        (g)    adotta una strategia antifrode, proporzionata ai rischi di frode, tenendo conto
               dei costi e dei benefici delle misure da attuare;
        (h)    adotta una strategia per conseguire miglioramenti dell'efficienza e realizzare
               sinergie con gli altri organismi e agenzie decentrate dell'Unione;
        (i)    adotta norme in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in
               relazione ai propri membri, ai membri del comitato esecutivo, del comitato
               scientifico e della rete europea di informazione sulle droghe e le
               tossicodipendenze (Reitox), nonché agli esperti nazionali distaccati e ad altro
               personale non assunto dall'Agenzia ai sensi dell'articolo 44, e pubblica
               annualmente sul proprio sito web le dichiarazioni di interessi dei propri
               membri;
        (j)    adotta il protocollo operativo standard di cui all'articolo 17, paragrafo 3;
        (k)    adotta il quadro di cooperazione internazionale dell'Agenzia di cui
               all'articolo 20, paragrafo 1, e i programmi di assistenza tecnica di cui
               all'articolo 20, paragrafo 3;
        (l)    approva il livello di cofinanziamento minimo di cui all'articolo 32, paragrafo 7;
        (m) adotta e aggiorna regolarmente i piani di comunicazione e divulgazione di cui
               all'articolo 5, paragrafo 8, in base a un'analisi delle esigenze;
        (n)    adotta il proprio regolamento interno;
        (o)    ai sensi del paragrafo 2, esercita, nei confronti del personale dell'Agenzia, i
               poteri conferiti dallo statuto dei funzionari all'autorità che ha il potere di
               nomina e dal regime applicabile agli altri agenti all'autorità abilitata a
               concludere i contratti di assunzione19 ("competenze dell'autorità che ha il
               potere di nomina");
   19
      Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo
      statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali
      Comunità, ed istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione
      (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1).
IT                                                 38                                                      IT
 ---pagebreak---        (p)     in accordo con la Commissione, adotta le disposizioni di esecuzione per
               garantire l'applicazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli
               altri agenti conformemente all'articolo 110, paragrafo 2, dello statuto dei
               funzionari;
       (q)     nomina il direttore esecutivo e, se del caso, decide in merito alla proroga del
               suo mandato o alla rimozione dall'incarico ai sensi dell'articolo 43;
       (r)     nomina un contabile, soggetto allo statuto dei funzionari e al regime applicabile
               agli altri agenti, che è pienamente indipendente nell'esercizio delle sue
               funzioni;
       (s)     nomina i membri del comitato scientifico;
       (t)     approva l'elenco di esperti a cui attingere per ampliare il comitato scientifico di
               cui all'articolo 10, paragrafo 4;
       (u)     assicura un follow-up adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni
               risultanti dalle relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne, così come
               dalle indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) istituito dalla
               decisione 1999/352/CE, CECA, Euratom della Commissione20 e della Procura
               europea (EPPO) istituita dal regolamento UE) 2017/1939 del Consiglio21, ai
               sensi dell'articolo 48;
       (v)     prende tutte le decisioni sull'istituzione delle strutture interne dell'Agenzia e, se
               necessario, sulla loro modifica, in considerazione delle esigenze di attività
               dell'Agenzia e secondo una sana gestione di bilancio;
       (w) autorizza la conclusione di accordi di lavoro conformemente all'articolo 53.
   2.  Il consiglio di amministrazione adotta, in conformità dell'articolo 110 dello statuto
       dei funzionari, una decisione basata sull'articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei
       funzionari e sull'articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui delega al
       direttore esecutivo le pertinenti competenze dell'autorità che ha il potere di nomina e
       definisce le condizioni di sospensione di detta delega di competenze. Il direttore
       esecutivo è autorizzato a subdelegare tali competenze.
       Qualora circostanze eccezionali lo richiedano, il consiglio di amministrazione può,
       mediante decisione, sospendere temporaneamente la delega delle competenze
       dell'autorità che ha il potere di nomina al direttore esecutivo e quelle subdelegate da
       quest'ultimo, ed esercitarle esso stesso o delegarle a uno dei suoi membri o a un
       membro del personale diverso dal direttore esecutivo.
                                               Articolo 25
                            Presidente del consiglio di amministrazione
   1.  Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente scegliendoli
       tra i suoi membri con diritto di voto. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a
       maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di
       voto.
   20
      Decisione 1999/352/CE, CECA, Euratom della Commissione, del 28 aprile 1999, che istituisce l'Ufficio
      europeo per la lotta antifrode (OLAF) (GU L 136 del 31.5.1999, pag. 20).
   21
      Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una
      cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea («EPPO») (GU L 283 del 31.10.2017,
      pag. 1).
IT                                                   39                                                    IT
 ---pagebreak---    2. Il vicepresidente sostituisce d'ufficio il presidente in caso di suo impedimento.
   3. Il mandato del presidente e del vicepresidente ha una durata di quattro anni. È
      rinnovabile una volta. Tuttavia, qualora il presidente o il vicepresidente cessino di far
      parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi momento in corso di mandato,
      questo giunge automaticamente a termine alla stessa data.
   4. La procedura dettagliata per l'elezione del presidente e del vicepresidente figura nel
      regolamento interno del consiglio d'amministrazione.
                                          Articolo 26
                          Riunioni del consiglio di amministrazione
   1. Le riunioni del consiglio di amministrazione sono indette dal presidente.
   2. Il direttore esecutivo dell'Agenzia partecipa alle deliberazioni senza diritto di voto.
   3. Il consiglio di amministrazione tiene almeno una riunione ordinaria all'anno. Si
      riunisce inoltre su istanza del presidente, su richiesta della Commissione o di almeno
      un terzo dei suoi membri.
   4. Il consiglio di amministrazione può invitare a partecipare alle sue riunioni, in veste di
      osservatore, qualsiasi persona il cui parere possa essere rilevante.
   5. I membri del consiglio di amministrazione possono farsi assistere alle riunioni da
      consulenti o esperti, fatte salve le disposizioni del regolamento interno.
   6. L'Agenzia provvede alle funzioni di segretariato del consiglio di amministrazione.
                                          Articolo 27
                       Regole di voto del consiglio di amministrazione
   1. Fatti salvi l'articolo 24, paragrafo 1, lettere c) e d), l'articolo 25, paragrafo 1, l'articolo
      43, paragrafo 8 e l'articolo 53, paragrafo 2, il consiglio di amministrazione decide a
      maggioranza dei membri con diritto di voto.
   2. Ogni membro avente diritto di voto dispone di un voto. In assenza di un membro con
      diritto di voto, è abilitato a esercitare il diritto di voto il suo supplente.
   3. Il presidente e il vicepresidente partecipano al voto.
   4. Il direttore esecutivo non partecipa al voto.
   5. Il regolamento interno del consiglio di amministrazione stabilisce disposizioni più
      dettagliate in materia di voto, in particolare le circostanze in cui un membro può
      agire per conto di un altro.
                                          Articolo 28
                                      Comitato esecutivo
   1. Il comitato esecutivo:
      (a)    delibera sulle questioni previste dalle regole finanziarie adottate a norma
             dell'articolo 41 e non riservate al consiglio di amministrazione ai sensi del
             presente regolamento;
IT                                              40                                                    IT
 ---pagebreak---       (b)    assicura un follow-up adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni
             risultanti dalle relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne, così come
             dalle indagini dell'OLAF e dell'EPPO, ai sensi dell'articolo 48;
      (c)    fatte salve le responsabilità del direttore esecutivo, definite all'articolo 29,
             monitora e sorveglia l'attuazione delle decisioni del consiglio di
             amministrazione, al fine di rafforzare il controllo della gestione amministrativa
             e di bilancio.
   2. Ove necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo può prendere
      determinate decisioni provvisorie in luogo del consiglio di amministrazione, in
      particolare su questioni di gestione amministrativa, tra cui la sospensione della
      delega delle competenze dell'autorità che ha il potere di nomina e le questioni di
      bilancio.
   3. Il comitato esecutivo è composto dal presidente e dal vicepresidente del consiglio di
      amministrazione, da altri due membri nominati dal consiglio di amministrazione tra i
      suoi membri aventi diritto di voto, e da due rappresentanti della Commissione nel
      consiglio di amministrazione.
      Il presidente del consiglio di amministrazione è anche presidente del comitato
      esecutivo.
      Il direttore esecutivo partecipa alle riunioni del comitato esecutivo ma non ha diritto
      di voto. Il comitato esecutivo può invitare altri osservatori a partecipare alle sue
      riunioni.
   4. Il mandato dei membri del comitato esecutivo ha una durata di quattro anni. Il
      mandato dei membri del comitato esecutivo termina quando cessa la loro
      appartenenza al consiglio di amministrazione.
   5. Il comitato esecutivo tiene almeno due riunioni ordinarie all'anno. Si riunisce inoltre
      su istanza del presidente o su richiesta dei suoi membri.
   6. Il comitato esecutivo adotta le decisioni per consensus. Se non riesce ad adottare una
      decisione per consensus, la questione è deferita al consiglio di amministrazione.
   7. Il consiglio di amministrazione stabilisce il regolamento interno del comitato
      esecutivo, comprese le regole di voto per i suoi membri.
                                         Articolo 29
                            Responsabilità del direttore esecutivo
   1. Il direttore esecutivo è responsabile della gestione dell'Agenzia. Il direttore esecutivo
      risponde al consiglio di amministrazione.
   2. Fatte salve le competenze della Commissione, del consiglio di amministrazione e del
      comitato esecutivo, il direttore esecutivo esercita le sue funzioni in piena
      indipendenza e non sollecita né accetta istruzioni da alcun governo o altro
      organismo.
   3. Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo circa l'esercizio
      delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a presentare una
      relazione sull'esercizio delle sue funzioni.
   4. Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Agenzia.
IT                                            41                                                IT
 ---pagebreak---    5. Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti all'Agenzia
      di cui all'articolo 5. In particolare il direttore esecutivo ha la responsabilità:
      (a)    dell'amministrazione ordinaria dell'Agenzia;
      (b)    di preparare ed attuare le decisioni approvate dal consiglio di amministrazione;
      (c)    di preparare il documento unico di programmazione di cui all'articolo 35 e di
             presentarlo al consiglio di amministrazione previa consultazione della
             Commissione;
      (d)    di attuare il documento unico di programmazione e di riferire in merito al
             consiglio di amministrazione;
      (e)    di elaborare la relazione annuale di attività consolidata per l'Agenzia e di
             presentarla al consiglio di amministrazione per valutazione ed adozione;
      (f)    di proporre al consiglio di amministrazione il livello di cofinanziamento
             minimo di cui all'articolo 32, paragrafo 7, se tale cofinanziamento deve essere
             accordato ai punti focali nazionali;
      (g)    di proporre alla Commissione, previa consultazione del consiglio di
             amministrazione, l'importo dei diritti di cui all'articolo 37;
      (h)    di elaborare un piano d'azione di follow-up in relazione alle conclusioni delle
             relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne così come delle indagini
             dell'OLAF e dell'EPPO, ai sensi dell'articolo 48, e di riferire sui progressi
             compiuti, due volte all'anno alla Commissione e periodicamente al consiglio di
             amministrazione e al comitato esecutivo;
      (i)    di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure
             preventive contro le frodi, la corruzione e ogni altra attività illecita, fatti salvi i
             poteri investigativi dell'OLAF e dell'EPPO, mediante controlli effettivi e,
             qualora siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente
             corrisposte e, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative
             effettive, proporzionate e dissuasive, anche di carattere pecuniario;
      (j)    di elaborare per l'Agenzia strategie antifrode e strategie per conseguire
             miglioramenti dell'efficienza e realizzare sinergie, e di presentarle al consiglio
             di amministrazione per approvazione;
      (k)    di predisporre il progetto di regole finanziarie applicabili all'Agenzia;
      (l)    di predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese
             dell'Agenzia e di eseguire il bilancio.
   6. Il direttore esecutivo decide se sia necessario collocare uno o più membri del
      personale in uno o più Stati membri per svolgere i compiti dell'Agenzia in maniera
      efficiente ed efficace. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore
      esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e
      degli Stati membri che devono ospitare l'organismo. La decisione precisa l'ambito
      delle attività da espletarsi presso l'ufficio locale in modo da evitare costi inutili e
      duplicazioni delle funzioni amministrative dell'Agenzia. Può essere concluso un
      accordo di sede con gli Stati membri interessati.
IT                                              42                                                   IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 30
                                       Comitato scientifico
   1. Il comitato scientifico è composto da un massimo di quindici scienziati nominati, in
      ragione della loro eccellenza scientifica e della loro indipendenza, dal consiglio di
      amministrazione, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
      europea di un invito a manifestare interesse. La procedura di selezione assicura che i
      campi di specializzazione dei membri del comitato scientifico comprendano i più
      rilevanti tra i settori scientifici legati agli obiettivi dell'Agenzia.
   2. I membri del comitato scientifico sono nominati a titolo personale per un periodo di
      quattro anni rinnovabile una volta.
   3. I membri del comitato scientifico sono indipendenti e agiscono nell'interesse
      pubblico. Non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo o altro organismo.
   4. Qualora un membro non possieda più i requisiti di indipendenza, ne informa il
      consiglio di amministrazione. Alternativamente, il consiglio di amministrazione può
      dichiarare, su proposta di almeno un terzo dei suoi membri o della Commissione, la
      mancanza di indipendenza e può revocare la persona in questione. Il consiglio di
      amministrazione nomina un nuovo membro per la durata restante del mandato
      conformemente alla procedura applicabile ai membri ordinari.
   5. Il comitato scientifico emette un parere, nei casi previsti dal presente regolamento, o
      su qualsiasi questione scientifica relativa alle attività dell'Agenzia sottopostagli dal
      consiglio di amministrazione o dal direttore esecutivo. I pareri del comitato
      scientifico sono pubblicati sul sito web dell'Agenzia.
   6. Ai fini della valutazione dei rischi presentati da una nuova sostanza psicoattiva o da
      un gruppo di nuove sostanze psicoattive, il direttore esecutivo, sentito il parere del
      presidente del comitato scientifico, può, in funzione di quanto ritiene necessario,
      ampliare tale comitato includendovi esperti nei settori scientifici pertinenti al fine di
      garantire una valutazione equilibrata dei rischi presentati dalla nuova sostanza
      psicoattiva. Il direttore nomina tali esperti sulla base di un apposito elenco. Il
      consiglio di amministrazione approva tale elenco ogni quattro anni.
   7. Il comitato scientifico elegge un presidente e un vicepresidente per la durata del
      mandato del comitato stesso. Il presidente può partecipare in veste di osservatore alle
      riunioni del consiglio di amministrazione.
   8. Il comitato scientifico si riunisce almeno una volta l'anno.
   9. L'elenco dei membri del comitato scientifico è reso pubblico ed è tenuto aggiornato
      dall'Agenzia sul suo sito web.
                                            Articolo 31
        Rete europea di informazione sulle droghe e le tossicodipendenze (Reitox)
   1. L'Agenzia dispone della rete europea di informazione sulle droghe e le
      tossicodipendenze (Reitox). La rete Reitox è formata dai punti focali nazionali
      designati ai sensi dell'articolo 32 e da un punto focale per la Commissione.
   2. La rete Reitox tiene almeno una riunione ordinaria all'anno. Le riunioni sono
      convocate e presiedute dall'Agenzia. La rete Reitox si riunisce inoltre su iniziativa
      del suo portavoce o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
IT                                               43                                             IT
 ---pagebreak---    3. La rete Reitox elegge fra i suoi membri un portavoce e un massimo di tre
      viceportavoce. Il portavoce rappresenta la rete Reitox presso l'Agenzia e può
      partecipare in veste di osservatore alle riunioni del consiglio di amministrazione.
                                         Articolo 32
                                    Punto focale nazionale
   1. Ogni paese partecipante designa, con una legge nazionale o altro atto giuridico
      avente effetto analogo, un singolo punto focale nazionale, istituito su base
      permanente e con un mandato chiaro. La designazione del punto focale nazionale e la
      nomina del suo direttore, come pure ogni cambiamento relativo a tali nomine, sono
      comunicate all'Agenzia tramite il membro nazionale del consiglio di
      amministrazione.
   2. L'autorità nazionale responsabile provvede a conferire al punto focale nazionale i
      compiti di cui all'articolo 33, paragrafo 2. Il direttore del punto focale nazionale
      rappresenta il punto focale nazionale nella rete Reitox.
   3. Il direttore del punto focale nazionale, nello svolgimento di tale funzione, è
      indipendente dalle istruzioni dell'autorità nazionale responsabile.
   4. Il punto focale nazionale pianifica le proprie attività in base a un piano di lavoro
      annuale.
   5. Il punto focale nazionale dispone nel proprio bilancio di una o più linee di bilancio
      (annuali) specifiche per il monitoraggio delle questioni connesse agli stupefacenti, e
      riceve adeguato sostegno da parte dei responsabili delle decisioni e adeguate risorse
      per svolgere i propri compiti. A tale riguardo, il paese partecipante dota il punto
      focale nazionale di risorse finanziarie e umane sufficienti per adempiere al suo
      mandato e ai suoi compiti di cui all'articolo 33, paragrafo 2, e dispone di attrezzature
      e strutture sufficienti per sostenere le sue attività quotidiane. Se l'organismo che
      ospita il punto focale nazionale deve assumersi compiti e obblighi supplementari a
      livello nazionale, sono messe a disposizione risorse umane e finanziarie aggiuntive.
   6. Il punto focale nazionale può ricevere un cofinanziamento minimo per i suoi costi di
      base nella forma di una sovvenzione dell'Agenzia se soddisfa le condizioni di cui ai
      paragrafi da 1 a 6. Per ottenere tale cofinanziamento, il punto focale nazionale firma
      una convenzione di sovvenzione con l'Agenzia su base annua. Il livello di
      cofinanziamento minimo è proposto dal direttore esecutivo, è approvato dal consiglio
      di amministrazione ed è periodicamente rivisto. L'Agenzia può accordare al punto
      focale nazionale un finanziamento supplementare su una base ad hoc per la
      partecipazione e l'esecuzione di progetti specifici.
   7. Il punto focale nazionale è certificato in tale funzione dall'Agenzia conformemente
      all'articolo 34.
                                         Articolo 33
                               Compiti dei punti focali nazionali
   1. I punti focali nazionali costituiscono l'interfaccia tra i paesi partecipanti e l'Agenzia.
   2. I punti focali nazionali svolgono almeno i seguenti compiti:
      (a)    coordinano a livello nazionale le attività di raccolta e monitoraggio dei dati
             relativi agli stupefacenti;
IT                                            44                                                 IT
 ---pagebreak---    (b) promuovono e sostengono l'adozione a livello nazionale di decisioni basate su
       dati probanti e partecipano ai dialoghi sulle politiche nazionali;
   (c) istituiscono o sostengono sistemi nazionali di coordinamento tra la politica in
       materia di stupefacenti e le altre politiche rilevanti, comprese quelle riguardanti
       le attività di contrasto/la sicurezza e l'ambito sanitario/sociale, coinvolgendo i
       portatori di interessi rilevanti nei diversi settori;
   (d) raccolgono, analizzano e interpretano, in maniera obiettiva a livello nazionale,
       tutte le informazioni pertinenti relative agli stupefacenti, alle
       tossicodipendenze, ai mercati degli stupefacenti e all'offerta di stupefacenti,
       nonché alle politiche e alle soluzioni applicate, di cui l'Agenzia ha bisogno per
       adempiere alle disposizioni dell'articolo 6. Nel far questo i punti focali
       nazionali riuniscono le esperienze acquisite in diversi settori - sanità, giustizia e
       attività di contrasto - e cooperano con esperti e organizzazioni internazionali
       operanti nel contesto della politica in materia di stupefacenti;
   (e) monitorano gli stupefacenti e il loro consumo e riferiscono in merito alle
       autorità nazionali, e contribuiscono a informare le organizzazioni
       internazionali;
   (f) sostengono lo sviluppo di nuove fonti di dati epidemiologici per facilitare la
       comunicazione tempestiva delle tendenze nel consumo delle sostanze;
   (g) sostengono esercizi di raccolta di dati ad hoc e mirati riguardanti nuove
       minacce alla salute e alla sicurezza;
   (h) comunicano all'Agenzia informazioni relative alle nuove tendenze per quanto
       concerne il consumo di sostanze psicoattive esistenti o di nuove combinazioni
       di sostanze psicoattive in grado di costituire un pericolo per la salute pubblica,
       nonché informazioni relative alle misure in materia di sanità pubblica che
       potrebbero essere adottate;
   (i) contribuiscono all'elaborazione di indicatori epidemiologici chiave rilevanti e
       di altri insiemi di dati pertinenti, comprese linee direttrici per la loro
       applicazione, allo scopo di ottenere informazioni affidabili e comparabili a
       livello dell'Unione, conformemente all'articolo 6;
   (j) promuovono l'uso di protocolli e norme di raccolta dati concordati a livello
       internazionale per monitorare gli stupefacenti e il loro consumo nel paese;
   (k) presentano una relazione annuale di attività all'Agenzia e ai portatori di
       interessi nazionali, compresi i responsabili nazionali delle decisioni;
   (l) compilano e mantengono aggiornato un inventario delle fonti nazionali di
       informazione sugli stupefacenti;
   (m) mettono in atto processi di valutazione inter pares e altri meccanismi di
       garanzia della qualità per l'input o l'output dei dati e applicano processi di
       controllo della qualità per garantire l'affidabilità dei dati e delle informazioni
       ottenuti;
   (n) valutano le esigenze di informazione dei portatori di interessi nazionali, in
       particolare dei responsabili nazionali delle decisioni; e
   (o) applicano strategie di comunicazione o svolgono altre attività per presentare le
       proprie informazioni ai professionisti o al grande pubblico.
IT                                       45                                                  IT
 ---pagebreak---    3.   Il punto focale nazionale ha il diritto di raccogliere da altre autorità, organismi,
        agenzie ed organizzazioni nazionali tutte le informazioni di cui ha bisogno per
        svolgere i propri compiti ai sensi del paragrafo 2. Il punto focale nazionale mantiene
        un'ampia rete di partner nazionali e fornitori di dati per la raccolta di tali
        informazioni.
                                              Articolo 34
                      Procedura di certificazione dei punti focali nazionali
   1.   Entro il [OP: inserire la data = 18 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento],
        ogni punto focale nazionale richiede la certificazione all'Agenzia.
   2.   L'Agenzia certifica ogni punto focale nazionale in tale funzione se esso soddisfa i
        requisiti di cui all'articolo 32 e se gli è conferito lo svolgimento dei compiti di cui
        all'articolo 33.
        La certificazione non dovrebbe riguardare altre funzioni dell'organismo che ospita il
        punto focale nazionale né la struttura generale in cui è inserito il punto focale
        nazionale.
   3.   Il punto focale nazionale fornisce all'Agenzia tutte le informazioni rilevanti per
        dimostrare la conformità agli articoli 32 e 33. Se necessario, l'Agenzia effettua una
        visita del punto focale nazionale.
   4.   Se un punto focale nazionale non soddisfa i requisiti di cui all'articolo 32 o se non gli
        è conferito lo svolgimento dei compiti di cui all'articolo 33, l'Agenzia gli fornisce un
        elenco di raccomandazioni e certifica tale punto focale nazionale, dopo una nuova
        valutazione, solo dopo che esso vi si è conformato.
                                              CAPO VI
                                 DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                              Articolo 35
                               Documento unico di programmazione
   1.   Entro il 15 dicembre di ogni anno, il consiglio di amministrazione adotta un progetto
        di documento unico di programmazione, contenente la programmazione pluriennale
        e annuale e l'insieme dei documenti elencati all'articolo 32 del regolamento delegato
        (UE) 2019/715 della Commissione22, sulla base di un progetto presentato dal
        direttore esecutivo, previa consultazione del comitato scientifico, tenendo conto del
        parere della Commissione e, per quanto riguarda la programmazione pluriennale,
        previa consultazione il Parlamento europeo. Il consiglio di amministrazione trasmette
        tale documento al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione entro il 31
        gennaio dell'anno successivo.
        Il documento unico di programmazione diventa definitivo dopo l'adozione definitiva
        del bilancio generale e, se necessario, è adattato di conseguenza.
   22
      Regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al
      regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui
      all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio
      (GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1).
IT                                                46                                                            IT
 ---pagebreak---    2. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi,
      compresi gli indicatori di prestazione. Contiene inoltre una descrizione delle azioni
      da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna
      azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione
      per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro
      pluriennale di cui al paragrafo 4. Esso indica chiaramente i compiti aggiunti,
      modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente.
      La programmazione annuale o pluriennale include le informazioni riguardanti
      l'attuazione del quadro di cooperazione internazionale di cui all'articolo 20 e le azioni
      connesse a tale strategia.
   3. Quando all'Agenzia è affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione
      modifica il programma di lavoro annuale adottato.
      Le modifiche sostanziali del programma di lavoro annuale sono adottate con la stessa
      procedura del programma di lavoro annuale iniziale. Il consiglio di amministrazione
      può delegare al direttore esecutivo il potere di apportare modifiche non sostanziali al
      programma di lavoro annuale.
   4. Il programma di lavoro pluriennale definisce la programmazione strategica
      complessiva, compresi gli obiettivi, i risultati attesi e gli indicatori di prestazione.
      Definisce inoltre la programmazione delle risorse, compresi il bilancio pluriennale e
      il personale.
      La programmazione delle risorse è aggiornata ogni anno. La programmazione
      strategica è aggiornata se del caso, in particolare per adattarla all'esito della
      valutazione di cui all'articolo 51.
   5. I programmi di lavoro pluriennali e annuali sono elaborati conformemente
      all'articolo 32 del regolamento delegato (UE) 2019/715.
                                          Articolo 36
                                            Bilancio
   1. Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia formano oggetto di previsioni per ciascun
      esercizio finanziario, che coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio
      dell'Agenzia.
   2. Le entrate e le spese iscritte nel bilancio dell'Agenzia risultano in pareggio.
   3. Fatte salve altre risorse, le entrate dell'Agenzia comprendono:
      (a)    un contributo dell'Unione iscritto al bilancio generale dell'Unione europea;
      (b)    eventuali contributi finanziari volontari degli Stati membri;
      (c)    i diritti versati come corrispettivo per servizi resi ai sensi dell'articolo 37. e
      (d)    eventuali contributi finanziari delle organizzazioni e organismi e dei paesi terzi
             di cui rispettivamente agli articoli 53 e 54.
   4. Le spese dell'Agenzia comprendono le retribuzioni del personale, le spese
      amministrative e di infrastruttura e le spese d'esercizio. Le spese d'esercizio possono
      comprendere le spese di sostegno ai punti focali nazionali, ai sensi dell'articolo 32,
      paragrafo 7.
IT                                             47                                               IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 37
                                             Diritti
   1. L'Agenzia può riscuotere diritti per:
      (a)     programmi di formazione;
      (b)     determinate attività di sostegno agli Stati membri, non individuate come
              prioritarie ma che potrebbero essere realizzate con esiti positivi se finanziate da
              risorse nazionali;
      (c)     programmi di sviluppo delle capacità per i paesi terzi, che non sono oggetto di
              finanziamenti specifici distinti dell'Unione;
      (d)     la certificazione degli organismi nazionali istituiti in paesi terzi ai sensi
              dell'articolo 20, paragrafo 3;
      (e)     altri servizi rientranti nel suo mandato e svolti su richiesta di un paese
              partecipante, e che necessitano dell'investimento di risorse a sostegno di attività
              nazionali.
   2. Su proposta del direttore esecutivo, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia fissa
      l'importo dei diritti e le relative modalità di pagamento.
   3. I diritti sono proporzionati ai costi dei relativi servizi, forniti in modo
      economicamente efficace, e sono sufficienti a coprire tali costi. Sono fissati a un
      livello tale da garantire che non siano discriminatori e che si evitino eccessivi oneri
      finanziari o amministrativi per i portatori di interessi.
   4. I costi dovrebbero essere fissati a un livello tale da evitare un disavanzo o un
      significativo accumulo di eccedenze nel bilancio. Nel caso si registri regolarmente un
      saldo positivo significativo del bilancio risultante dalla prestazione dei servizi coperti
      dai diritti, occorre riesaminare il livello dei diritti o dei contributi dell'Unione. In caso
      di saldo negativo significativo risultante dalla prestazione dei servizi coperti dai
      diritti occorre riesaminare il livello dei diritti.
                                          Articolo 38
                                    Formazione del bilancio
   1. Ogni anno il direttore esecutivo predispone un progetto di stato di previsione delle
      entrate e delle spese dell'Agenzia per l'esercizio finanziario successivo, che
      comprende la tabella dell'organico, e lo trasmette al consiglio di amministrazione.
   2. Sulla base di tale progetto, il consiglio di amministrazione adotta uno stato di
      previsione provvisorio delle entrate e delle spese dell'Agenzia per l'esercizio
      finanziario successivo.
   3. Il progetto di stato di previsione provvisorio delle entrate e delle spese dell'Agenzia è
      trasmesso alla Commissione entro il 31 gennaio di ogni anno. Il consiglio di
      amministrazione trasmette lo stato di previsione definitivo alla Commissione entro
      il 31 marzo.
   4. La Commissione trasmette lo stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al
      progetto di bilancio generale dell'Unione europea.
   5. Sulla base dello stato di previsione, la Commissione inserisce nel progetto di bilancio
      generale dell'Unione le previsioni ritenute necessarie per la tabella dell'organico
IT                                             48                                                   IT
 ---pagebreak---         nonché l'importo della sovvenzione da iscrivere al bilancio generale, che sottopone
        all'autorità di bilancio a norma degli articoli 313 e 314 TFUE.
   6.   L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo di contributo per l'Agenzia.
   7.   L'autorità di bilancio adotta la tabella dell'organico dell'Agenzia.
   8.   Il bilancio dell'Agenzia è approvato dal consiglio di amministrazione a maggioranza
        di due terzi dei membri con diritto di voto. Esso diventa definitivo dopo l'adozione
        definitiva del bilancio generale dell'Unione europea. Se del caso, si procede agli
        opportuni adeguamenti.
   9.   Per qualsiasi progetto di natura immobiliare che possa avere incidenze finanziarie
        significative sul bilancio dell'Agenzia si applicano le disposizioni del regolamento
        delegato (UE) 2019/71523.
                                             Articolo 39
                                      Esecuzione del bilancio
   1.   Il direttore esecutivo provvede all'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.
   2.   Il direttore esecutivo trasmette ogni anno all'autorità di bilancio tutte le informazioni
        pertinenti per le procedure di valutazione di cui all'articolo 51.
                                             Articolo 40
                                   Rendicontazione e discarico
   1.   Entro il 1º marzo dell'esercizio finanziario successivo, il contabile dell'Agenzia
        trasmette al contabile della Commissione e alla Corte dei conti i conti provvisori.
   2.   Entro il 31 marzo dell'esercizio finanziario successivo, l'Agenzia trasmette la
        relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio al Parlamento europeo, al Consiglio
        e alla Corte dei conti.
   3.   Entro il 31 marzo dell'esercizio finanziario successivo, il contabile della
        Commissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia, consolidati con i conti della
        Commissione, alla Corte dei conti.
   4.   Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti in merito ai conti
        provvisori dell'Agenzia ai sensi dell'articolo 246 del regolamento finanziario24, il
        direttore esecutivo stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia sotto la propria
        responsabilità e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.
   5.   Il consiglio di amministrazione formula un parere sui conti definitivi dell'Agenzia.
   6.   Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario il contabile
        trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione,
        al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
   23
      GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.
   24
      Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018,
      che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i
      regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE)
      n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e
      abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).
IT                                                49                                                      IT
 ---pagebreak---    7.      I conti definitivi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea entro
           il 15 novembre dell'esercizio successivo.
   8.      Il direttore esecutivo trasmette alla Corte dei conti una risposta alle sue osservazioni
           entro il 30 settembre. Invia inoltre tale risposta al consiglio di amministrazione.
   9.      Il direttore esecutivo presenta al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso e a
           norma dell'articolo 261, paragrafo 3, del regolamento finanziario, tutte le
           informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per
           l'esercizio in causa.
   10.     Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a
           maggioranza qualificata, dà discarico al direttore esecutivo, prima del 15 maggio
           dell'anno N+2, per l'esecuzione del bilancio dell'esercizio N.
                                                Articolo 41
                                             Regole finanziarie
   Le regole finanziarie applicabili all'Agenzia sono adottate dal consiglio di amministrazione
   previa consultazione della Commissione. Esse si discostano dal regolamento delegato (UE)
   2019/715 solo per esigenze specifiche di funzionamento dell'Agenzia e previo accordo della
   Commissione.
                                                CAPO VII
                                              PERSONALE
                                                Articolo 42
                                          Disposizione generale
   1.      Al personale dell'Agenzia si applicano lo statuto dei funzionari, il regime applicabile
           agli altri agenti e le regole adottate di comune accordo dalle istituzioni dell'Unione
           europea per l'applicazione di detto statuto e di detto regime.
   2.      L'assunzione presso l'Agenzia di personale di paesi terzi a seguito della conclusione
           degli accordi di cui all'articolo 54 è in ogni caso conforme allo statuto dei funzionari
           e al regime di cui al paragrafo 1.
                                                Articolo 43
                                            Direttore esecutivo
   1.      Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Agenzia ai sensi
           dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.
   2.      Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un
           elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di
           selezione aperta e trasparente.
   3.      Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo, l'Agenzia è
           rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.
   4.      Il mandato del direttore esecutivo ha una durata di cinque anni. Entro la fine di tale
           periodo la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti
           dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide futuri dell'Agenzia.
IT                                                   50                                             IT
 ---pagebreak---    5.       Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui
            al paragrafo 4, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore
            esecutivo una sola volta, per non più di cinque anni.
   6.       Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra
            procedura di selezione per lo stesso incarico alla fine del periodo complessivo.
   7.       Il direttore esecutivo può essere rimosso dall'incarico solo su decisione del consiglio
            di amministrazione adottata su proposta della Commissione.
   8.       Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti la nomina del direttore
            esecutivo, la proroga del suo mandato o la sua rimozione dall'incarico a maggioranza
            di due terzi dei suoi membri con diritto di voto.
                                                     Articolo 44
                               Esperti nazionali distaccati e altro personale
   1.       L'Agenzia può fare ricorso a esperti nazionali distaccati o ad altro personale non alle
            dipendenze dell'Agenzia. Lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri
            agenti non si applicano a tale personale.
   2.       Il consiglio di amministrazione adotta una decisione che stabilisce le regole relative
            al distacco di esperti nazionali presso l'Agenzia.
                                                     CAPO VIII
                                         Disposizioni generali e finali
                                                     Articolo 45
                                               Privilegi e immunità
   All'Agenzia e al suo personale si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità
   dell'Unione europea.
                                                     Articolo 46
                                                Regime linguistico
   All'Agenzia si applicano le disposizioni previste dal regolamento n. 1 del Consiglio25.
                                                     Articolo 47
                                                     Trasparenza
   1.       Ai documenti detenuti dall'Agenzia si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001.
   2.       Il trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia è soggetto al regolamento (UE)
            2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio26.
   25
          Regolamento n. 1 del Consiglio che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea
          (GU 17 del 6.10.1958, pag. 385).
   26
          Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela
          delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi
          e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE)
          n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
IT                                                        51                                                            IT
 ---pagebreak---    3.      Entro sei mesi dalla data della sua prima riunione dopo la data di applicazione del
           presente regolamento ai sensi dell'articolo 63, secondo comma, il consiglio di
           amministrazione stabilisce misure per l'applicazione del regolamento (UE)
           2018/1725 da parte dell'Agenzia, comprese quelle relative alla nomina di un
           responsabile della protezione dei dati dell'Agenzia. Tali misure sono stabilite previa
           consultazione del Garante europeo della protezione dei dati.
                                                    Articolo 48
                                              Lotta contro la frode
   1.      Ai fini della lotta contro le frodi, la corruzione ed altre attività illegali si applicano
           all'Agenzia le disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n. 883/201327.
   2.      Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento l'Agenzia
           aderisce all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 relativo alle indagini
           interne svolte dall'OLAF, e adotta le opportune disposizioni applicabili a tutti i propri
           dipendenti utilizzando i modelli riportati nell'allegato di tale accordo.
   3.      La Corte dei conti ha la facoltà di sottoporre ad audit, sulla base di documenti e con
           verifiche sul posto, tutti i beneficiari di sovvenzioni, contraenti e subcontraenti che
           hanno ricevuto fondi dell'Unione.
   4.      L'OLAF e l'EPPO possono svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul
           posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o altra attività illecita lesiva
           degli interessi finanziari dell'Unione in connessione con sovvenzioni o contratti
           finanziati dall'Agenzia, conformemente alle disposizioni e alle procedure previste dal
           regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e dal regolamento (Euratom, CE)
           n. 2185/9628.
   5.      Fatti salvi i paragrafi da 1 a 4, gli accordi di cooperazione con organizzazioni
           internazionali e paesi terzi di cui agli articoli 53 e 54, i contratti, le convenzioni di
           sovvenzione e le decisioni di sovvenzione dell'Agenzia contengono disposizioni che
           abilitano espressamente la Corte dei conti e l'OLAF a procedere a tali audit e
           indagini in base alle rispettive competenze.
                                                    Articolo 49
      Protezione delle informazioni classificate e delle informazioni sensibili non classificate
   1.      L'Agenzia adotta norme di sicurezza equivalenti alle norme di sicurezza della
           Commissione per la protezione delle informazioni classificate UE (ICUE) e delle
           informazioni sensibili non classificate di cui alle decisioni (UE, Euratom) 2015/44329
   27
         Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre
         2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il
         regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom)
         n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
   28
         Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e
         alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle
         Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
   29
         Decisione (UE, Euratom) 2015/443 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulla sicurezza nella
         Commissione (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 41).
IT                                                      52                                                           IT
 ---pagebreak---        e 2015/44430. Le norme di sicurezza dell'Agenzia comprendono, tra l'altro,
       disposizioni per lo scambio, il trattamento e la conservazione di tali informazioni.
   2.  L'Agenzia può scambiare informazioni classificate con le autorità competenti di un
       paese terzo o con un'organizzazione internazionale, o condividere informazioni
       classificate UE con un altro organismo dell'Unione, solo nel quadro di accordi
       amministrativi. Ogni accordo amministrativo di tal tipo è soggetto all'autorizzazione
       del consiglio di amministrazione previa consultazione della Commissione. In
       mancanza di un tale accordo amministrativo, ogni comunicazione eccezionale ad hoc
       di ICUE a tali autorità è soggetta a una decisione del direttore esecutivo previa
       consultazione della Commissione.
                                                Articolo 50
                                              Responsabilità
   1.  La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla legge applicabile al
       contratto in causa.
   2.  La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di
       clausole compromissorie contenute in un contratto concluso dall'Agenzia.
   3.  In materia di responsabilità extracontrattuale l'Agenzia risarcisce, secondo i principi
       generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri, i danni cagionati dai suoi
       servizi o dal suo personale nell'esercizio delle loro funzioni.
   4.  La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a pronunciarsi in merito alle
       controversie relative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.
   5.  La responsabilità individuale del personale nei confronti dell'Agenzia è disciplinata
       dalle disposizioni dello statuto dei funzionari o dal regime applicabile ai membri del
       personale.
                                                Articolo 51
                                        Valutazione e riesame
   1.  Entro il [OP: inserire la data = cinque anni dopo la data di cui all'articolo 63], e in
       seguito ogni cinque anni la Commissione, conformemente ai propri orientamenti,
       valuta i risultati dell'Agenzia in funzione degli obiettivi, del mandato, dei compiti e
       dell'ubicazione di quest'ultima. La valutazione esamina in particolare l'eventuale
       necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le implicazioni finanziarie di tale
       modifica.
   2.  Una valutazione su due comprende anche una disamina dei risultati ottenuti
       dall'Agenzia, tenuto conto degli obiettivi, del mandato e dei compiti, e una
       valutazione della giustificazione del mantenimento dell'Agenzia alla luce di tali
       obiettivi, mandato e compiti.
   3.  La Commissione riferisce al Parlamento europeo, al Consiglio e al consiglio di
       amministrazione sui risultati della valutazione. I risultati della valutazione sono resi
       pubblici.
   30
      Decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulle norme di sicurezza
      per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 53).
IT                                                  53                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 52
                                        Indagini amministrative
   Le attività dell'Agenzia sono soggette alle indagini del Mediatore europeo ai sensi
   dell'articolo 228 TFUE.
                                               Articolo 53
                        Cooperazione con altre organizzazioni e altri organismi
   1.        L'Agenzia ricerca attivamente la cooperazione con le organizzazioni internazionali e
             con altri organismi, governativi o non governativi, in particolare dell'Unione, come
             pure con organismi tecnici, competenti nelle materie contemplate dal presente
             regolamento, nel quadro di accordi di lavoro conclusi con tali organismi,
             conformemente al trattato sul funzionamento dell'Unione europea e alle disposizioni
             sulla competenza di tali organismi. Tali accordi di lavoro non riguardano lo scambio
             di informazioni classificate.
   2.        Gli accordi di lavoro in questione sono adottati dal consiglio di amministrazione
             sulla base di un progetto presentato dal direttore esecutivo e previa approvazione
             della Commissione. Qualora la Commissione non approvi tali accordi di lavoro, essi
             sono adottati dal consiglio di amministrazione a maggioranza dei tre quarti dei
             membri con diritto di voto.
   3.        Le rettifiche o modifiche degli accordi di lavoro esistenti che sono di portata limitata
             e non incidono sul loro ambito e finalità o gli accordi di lavoro tecnici con altri
             organismi tecnici sono adottati dal consiglio di amministrazione sulla base di un
             progetto presentato dal direttore esecutivo e dopo averne informato la Commissione.
                                               Articolo 54
                                     Cooperazione con i paesi terzi
   1.        Possono partecipare ai lavori dell'Agenzia i paesi terzi che hanno concluso con
             l'Unione accordi in tal senso.
   2.        Nell'ambito delle pertinenti disposizioni degli accordi di cui al paragrafo 1 sono
             elaborate regole che specificano, in particolare, la natura, la portata e le modalità di
             partecipazione ai lavori dell'Agenzia dei paesi terzi interessati, comprese disposizioni
             sulla partecipazione alle iniziative da essa intraprese, sui contributi finanziari e sul
             personale.
             In materia di personale, tali accordi di lavoro rispettano in ogni caso lo statuto dei
             funzionari.
                                               Articolo 55
                         Consultazione delle organizzazioni della società civile
   L'Agenzia mantiene uno stretto dialogo con le rilevanti organizzazioni della società civile
   attive nei settori contemplati dal presente regolamento a livello nazionale, dell'Unione o
   internazionale.
IT                                                 54                                                 IT
 ---pagebreak---                                          Articolo 56
                          Accordo di sede e condizioni operative
   1. Le necessarie disposizioni relative all'insediamento dell'Agenzia nello Stato membro
      che la ospita e alle strutture che quest'ultimo deve mettere a disposizione, nonché le
      norme specifiche applicabili in tale Stato membro al direttore esecutivo, ai membri
      del consiglio di amministrazione, al personale dell'Agenzia e ai relativi familiari sono
      stabilite in un accordo di sede concluso tra l'Agenzia e lo Stato membro in cui si
      trova la sede.
   2. Lo Stato membro che ospita l'Agenzia garantisce le migliori condizioni possibili per
      il funzionamento regolare ed efficiente dell'Agenzia, offrendo anche una
      scolarizzazione multilingue e a orientamento europeo e adeguati collegamenti di
      trasporto.
                                         Articolo 57
                             Successione nei rapporti giuridici
   1. L'Agenzia istituita con il presente regolamento subentra in tutti i contratti conclusi,
      nelle passività a carico e nelle proprietà acquisite dall'Osservatorio europeo delle
      droghe e delle tossicodipendenze istituito con regolamento (CE) n. 1920/2006.
   2. Il presente regolamento non pregiudica l'efficacia giuridica degli accordi e dei
      contratti conclusi dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze
      istituito con regolamento (CE) n. 1920/2006 prima del [OP: inserire la data = 12
      mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento].
                                         Articolo 58
              Disposizioni transitorie relative al consiglio di amministrazione
   1. Il consiglio di amministrazione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle
      tossicodipendenze istituito con regolamento (CE) n. 1920/2006 continua a lavorare e
      ad operare in base a tale regolamento e alle norme stabilite nel quadro di tale
      regolamento fino a quando non sono nominati tutti i rappresentanti del consiglio di
      amministrazione ai sensi dell'articolo 23 del presente regolamento.
   2. Entro [OP: inserire la data = 9 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento], gli
      Stati membri comunicano alla Commissione i nomi delle persone nominate come
      membri e supplenti del consiglio di amministrazione a norma dell'articolo 23.
   3. Il consiglio di amministrazione istituito a norma dell'articolo 23 si riunisce la prima
      volta entro il termine di un mese dall'entrata in applicazione del presente
      regolamento. In tale occasione può adottare il proprio regolamento interno.
                                         Articolo 59
                   Disposizioni transitorie relative al direttore esecutivo
   1. Il direttore dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze
      nominato a norma dell'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1920/2006 assume, per il
      periodo rimanente del suo mandato, le responsabilità di direttore esecutivo ai sensi
      dell'articolo 29 del presente regolamento. Le altre condizioni del suo contratto
      rimangono invariate.
IT                                            55                                               IT
 ---pagebreak---              Se il mandato termina tra la data di entrata in vigore e la data di entrata in
             applicazione del presente regolamento, e non è già stato prorogato a norma del
             regolamento (CE) n. 1920/2006, è automaticamente prolungato fino al [OP: inserire
             la data = 24 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento].
   2.        Qualora il direttore nominato a norma dell'articolo 11 del regolamento (CE)
             n. 1920/2006 non intenda o non possa agire conformemente al paragrafo 1, il
             consiglio di amministrazione di cui all'articolo 23, in attesa della nomina di cui
             all'articolo 43, paragrafo 2, designa un direttore esecutivo ad interim che eserciti le
             funzioni assegnate al direttore esecutivo per un periodo massimo di 18 mesi.
                                                Articolo 60
                         Disposizioni transitorie relative ai punti focali nazionali
   Entro il [OP: inserire la data = 11 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento], il membro
   del consiglio di amministrazione fornisce all'Agenzia il nome dell'istituzione designata come
   punto focale nazionale conformemente all'articolo 32, paragrafo 1, e il nome del relativo
   direttore. Tale comunicazione può assumere la forma di un messaggio di posta elettronica che
   conferma lo status quo.
                                                Articolo 61
                                   Disposizioni transitorie di bilancio
   La procedura di discarico relativa ai bilanci, approvata a norma dell'articolo 14 del
   regolamento (CE) n. 1920/2006, è espletata conformemente alle norme stabilite
   dall'articolo 15 del medesimo regolamento.
                                                Articolo 62
                            Abrogazione del regolamento (CE) n. 1920/2006
   1.        Il regolamento (CE) n. 1920/2006 è abrogato a decorrere dal [OP: inserire la data =
             12 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento].
             I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si
             leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato.
   2.        Le norme interne e le misure adottate dal consiglio di amministrazione sulla base del
             regolamento (CE) n. 1920/2006 rimangono in vigore dopo il [OP: inserire la data =
             12 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento], salvo diversa decisione del
             consiglio di amministrazione in applicazione del presente regolamento.
                                                Articolo 63
                                             Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal [OP: inserire la data = 12 mesi dopo l'entrata in vigore del
   regolamento].
IT                                                   56                                              IT
 ---pagebreak---    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
   Per il Parlamento europeo                  Per il Consiglio
   La presidente                              Il presidente
IT                                              57                                               IT
 ---pagebreak---                                     SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
   1.      CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
   1.1.    Titolo della proposta/iniziativa
           Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l'Agenzia
           dell'Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti
   1.2.    Settore/settori interessati
           Settore: affari interni
           Attività: sicurezza
           12 10 03: Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA)
   1.3.    La proposta riguarda
            una nuova azione
            una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria74
            la proroga di un'azione esistente
            la fusione di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione
   1.4.    Obiettivi
   1.4.1.  Obiettivi generali
           L'obiettivo generale della revisione mirata del regolamento istitutivo è garantire che l'Agenzia
           disponga di mezzi adeguati per affrontare le sfide attuali e future poste dagli stupefacenti
           nell'UE, in modo da consentirle di intraprendere un'azione efficace a sostegno degli sforzi
           compiuti degli Stati membri in questo settore.
           Le attività dell'EMCDDA dimostrano una sana gestione finanziaria, poiché l'Agenzia vanta
           una lunga storia di eccellente attuazione delle politiche, con il 99,9 % di esecuzione del
           bilancio ogni anno, pienamente in linea con i requisiti in materia di legittimità e regolarità. Le
           persone e le istituzioni incaricate della gestione e della governance dell'Agenzia ricevono ogni
           anno una relazione di audit esterno positiva. Inoltre le relazioni e le risoluzioni dell'autorità
           competente concedono ogni anno il discarico alla dirigenza per quanto riguarda l'esecuzione
           del bilancio dell'Agenzia, confermando la prestazione costantemente buona della stessa
           nell'ambito del suo attuale mandato.
           Le droghe illecite rappresentano un complesso problema di salute e sicurezza che interessa
           milioni di persone nell'UE e a livello mondiale. La situazione sta peggiorando e i volumi di
           cocaina ed eroina introdotti nell'UE sono ai massimi storici. Anche il consumo di
           benzodiazepine è in aumento, il che riflette potenzialmente l'elevata disponibilità e il basso
           costo di tali sostanze e i problemi di salute mentale legati alla pandemia.
           Gli stupefacenti, in particolare le droghe sintetiche (amfetamine ed ecstasy), sono prodotti nel
           territorio degli Stati membri dell'UE sia per il consumo interno sia per l'esportazione. Si stima
           che il valore minimo al dettaglio del mercato della droga sia pari a 30 miliardi di EUR
           all'anno, confermandosi come il più grande mercato criminale e un'importante fonte di reddito
           per i gruppi della criminalità organizzata dell'UE.
   74
          A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
IT                                                        58                                            IT
 ---pagebreak---              La Commissione ha effettuato una valutazione dell'Agenzia75 nel 2019 e ha concluso che vi è
             un crescente divario tra la complessità del fenomeno delle droghe contemporaneo e il
             regolamento istitutivo dell'Agenzia76. L'Agenzia non è pertanto al passo con i compiti previsti
             dal suo mandato attuale, in quanto non dispone di mezzi adeguati per rispondere con efficacia
             alle richieste provenienti dai principali portatori di interessi. Di recente l'Agenzia non ha
             ricevuto risorse aggiuntive oltre alla rettifica automatica del 2 %, ad eccezione di
             un'integrazione una tantum dei finanziamenti nel bilancio 2020 conformemente ai pertinenti
             obblighi giuridici/contrattuali dovuti a variabili esterne critiche. Il numero di dipendenti è
             rimasto stabile.
             Questi sviluppi richiedono un'azione efficace a livello dell'UE. La strategia dell'UE in materia
             di droghe per il periodo 2021-2025 e il piano d'azione dell'UE in materia di droghe per il
             periodo 2021-2025 definiscono il quadro strategico. La strategia invita la Commissione a
             "presentare una proposta per rivedere quanto prima il mandato dell'EMCDDA, al fine di
             garantire che l'agenzia svolga un ruolo più incisivo nell'affrontare le sfide attuali e future poste
             dal fenomeno delle droghe". La presente proposta intende dare seguito a tale richiesta,
             aggiornando il mandato attuale come illustrato di seguito.
                           Mandato attuale                                 Obiettivi specifici del mandato riveduto
                                                                                                          1) Maggiore
               - Raccolta e analisi dei dati esistenti              3) Istituzione di un laboratorio
                                                                                                          attenzione ai
               - Miglioramento della metodologia di                 virtuale medico-legale e
                                                                                                          problemi
               confronto dei dati                                   tossicologico
                                                                                                          connessi al
               - Diffusione dei dati                                4) Rafforzamento del ruolo dei policonsumo
                                                             >>     punti focali nazionali di REITOX 2) Rafforzamento
               - Cooperazione con enti e                                                                  della capacità di
                                                                    7) Chiarimento della                  valutazione delle
               organizzazioni europei e
                                                                    dimensione internazionale             minacce
               internazionali e con paesi terzi
                                                             >>                                           6) Rafforzamento
                                                                                                          della capacità per
                                                                    5) Rafforzamento delle                i problemi
               - Obblighi di informazione                           competenze in materia di              connessi
                                                                    campagne di informazione e            all'offerta e alla
                                                             >>     comunicazione dei rischi              sicurezza
   1.4.2.    Obiettivi specifici
   Definendo sette obiettivi specifici, la Commissione stabilisce la logica di intervento in linea con i
   principi per l'elaborazione del bilancio delle entità dell'UE. La presente scheda finanziaria legislativa
   risponde al principio della sana gestione finanziaria in quanto presenta il risultato di un'attenta
   mappatura delle risorse complementari al fine di ampliare l'ambito delle attività dell'Agenzia.
   1. Maggiore attenzione ai problemi connessi al policonsumo
   Le sfide derivanti dall'interazione tra l'uso di una o più sostanze psicoattive o tipi di sostanze sono in
   aumento, il che richiede politiche e risposte adeguate. Tra queste sfide figurano i maggiori rischi di
   problemi sanitari e sociali che possono verificarsi quando le sostanze psicoattive sono assunte
   75
           Quarta valutazione dell'EMCDDA, rif. COM(2019) 228.
   76
           Regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativo
           all'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione).
IT                                                         59                                                              IT
 ---pagebreak---    contemporaneamente o in successione insieme a droghe illecite in un breve lasso di tempo.
   Analogamente, è importante far fronte alle situazioni in cui diverse sostanze sono prodotte o vendute
   insieme e tenere conto delle cause comuni del consumo di droghe e della tossicodipendenza, nonché
   delle implicazioni per il monitoraggio e lo scambio di migliori pratiche riguardanti più sostanze nel
   loro complesso. Questo obiettivo specifico intende quindi ampliare la sfera di azione dell'Agenzia al
   fine di affrontare le dipendenze da altre sostanze quando tali sostanze sono assunte insieme alle droghe
   illecite. La revisione mira inoltre a definire meglio il policonsumo e richiede ai punti focali nazionali di
   fornire all'Agenzia informazioni pertinenti, compresi i dati.
   2. Rafforzamento della capacità di valutazione delle minacce
   L'obiettivo è rafforzare le capacità di monitoraggio e valutazione delle minacce dell'Agenzia e la sua
   capacità di reagire alle nuove sfide. La revisione consentirà inoltre all'Agenzia di fornire ulteriore
   sostegno agli Stati membri.
   3. Istituzione di un laboratorio virtuale medico-legale e tossicologico
   L'obiettivo è istituire un laboratorio virtuale, ossia una rete specializzata di scienziati e laboratori
   impegnati in analisi medico-legali e tossicologiche. In seno all'Agenzia sarebbero ancora necessarie
   adeguate competenze ed esperienze di laboratorio e scientifiche per orientare le attività del laboratorio
   virtuale. Una rete di laboratori nazionali già esistenti sarebbe associata a un centro di competenza in
   seno all'Agenzia, al fine garantire che questa disponga di tutte le informazioni medico-legali e
   tossicologiche.
   4. Rafforzamento del ruolo dei punti focali nazionali di REITOX77
   Il ruolo della rete Reitox è attualmente definito all'articolo 5 del regolamento istitutivo. Essa
   rappresenta l'interfaccia tra l'Agenzia e i paesi partecipanti. I punti focali nazionali di Reitox riuniscono
   i dati essenziali sulle droghe e le tossicodipendenze nonché sulle politiche e le soluzioni applicate, e ciò
   costituisce la base per gli indicatori e i dati chiave utilizzati dall'Agenzia. La rete Reitox è la principale
   fonte di informazioni per l'Agenzia. Tuttavia i punti focali nazionali di Reitox si trovano talvolta ad
   affrontare sfide importanti in termini di poteri giuridici e risorse umane e finanziarie, che incidono sulla
   qualità e sulla tempistica dei dati trasmessi. L'obiettivo è pertanto consentire ai punti focali nazionali di
   raccogliere e trasmettere all'Agenzia i dati pertinenti. Il regolamento istitutivo riveduto stabilirà
   requisiti minimi per la loro istituzione e certificazione da parte dell'Agenzia. Il mandato dei punti focali
   nazionali deve tenere conto anche della revisione del mandato dell'Agenzia.
   5. Rafforzamento delle competenze in materia di campagne di informazione e comunicazione dei
   rischi
   L'obiettivo è dotare l'Agenzia delle competenze necessarie per dare seguito alle sue analisi e
   organizzare campagne di prevenzione e sensibilizzazione a livello dell'UE, nonché per emanare allarmi
   nel caso siano disponibili sul mercato sostanze particolarmente pericolose.
   6. Rafforzamento della capacità per i problemi connessi all'offerta e alla sicurezza
   L'obiettivo è ampliare il mandato dell'Agenzia al fine di tenere espressamente conto anche dei problemi
   connessi all'offerta e al mercato degli stupefacenti, in quanto si tratta di una dimensione sempre più
   importante di tale fenomeno. La futura Agenzia dell'Unione europea per le questioni relative agli
   stupefacenti deve essere in grado di agire efficacemente all'interno di tale dimensione.
   77
            Reitox è l'abbreviazione utilizzata per indicare la rete europea di informazione sulle droghe e le tossicodipendenze.
IT                                                          60                                                              IT
 ---pagebreak---    7. Chiarimento della dimensione internazionale
   Nonostante il suo riconoscimento internazionale quale centro di eccellenza e il suo impegno attivo nelle
   questioni internazionali, il regolamento istitutivo non definisce in modo esauriente le responsabilità
   dell'Agenzia in questo ambito. L'Agenzia necessita di un mandato chiaro per analizzare gli sviluppi a
   livello globale e nei paesi terzi con una potenziale incidenza sull'UE. Poiché il fenomeno degli
   stupefacenti diventa sempre più globale nelle sue manifestazioni, è importante comprendere
   chiaramente l'impatto sui mercati dell'UE delle politiche dei paesi terzi in tale materia. Riguardo alle
   questioni su cui l'Agenzia ha competenze a livello dell'UE, essa dovrebbe anche essere in grado di
   contribuire a livello internazionale. Contribuirebbe allo sviluppo e all'attuazione della dimensione
   esterna della politica dell'UE in materia di stupefacenti e al ruolo guida dell'UE a livello multilaterale.
   Ciò dovrebbe portare a riconsiderare l'attuale approccio "ad hoc" e di "finanziamento dei progetti" che
   ostacola la prestazione dell'Agenzia e non consente all'UE di rispondere pienamente alle aspettative e
   agli impegni politici di una maggiore cooperazione con i paesi terzi nel settore delle droghe. L'obiettivo
   è pertanto chiarire i compiti dell'Agenzia per quanto riguarda la dimensione internazionale, al fine di
   includere nel mandato stesso le competenze necessarie.
   1.4.3.     Risultati e incidenza previsti
              Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
   Le autorità degli Stati membri e le istituzioni dell'UE saranno i principali beneficiari del rafforzamento
   del funzionamento dell'Agenzia. La revisione del regolamento istitutivo contribuirebbe a ridurre gli
   oneri amministrativi e a semplificare le procedure amministrative, in particolare negli Stati membri.
   Tra i fattori che contribuiscono a questo processo figurano la proposta di razionalizzare e centralizzare
   gli obblighi di informazione negli Stati membri attraverso i punti focali nazionali, il monitoraggio dei
   mercati della droga e il mantenimento di un sistema di allerta precoce e di allarme antistupefacenti,
   l'organizzazione della formazione, la definizione di migliori pratiche, ecc. Ciò determinerebbe una
   riduzione dei costi amministrativi negli Stati membri. Un altro esempio è che l'Agenzia disporrebbe di
   migliori informazioni a beneficio non solo dell'UE, ma anche degli Stati membri. Gli Stati membri, da
   soli, non sarebbero in grado di raccogliere e analizzare i dati nella medesima misura poiché non
   dispongono delle conoscenze o delle risorse o perché il problema è di natura transfrontaliera.
   Quest'ultimo elemento costituisce altresì un argomento a favore della semplificazione amministrativa,
   in quanto nessuno Stato membro potrebbe far fronte da solo a tali problemi e la cooperazione con
   numerosi paesi comporterebbe un onere amministrativo elevato.
   Un mandato ampliato dell'Agenzia contribuirà positivamente, da un lato, all'economia e alla
   competitività e, dall'altro, alle attività di contrasto. Un mandato rinnovato consentirà all'Agenzia di
   realizzare attività che aiuteranno le autorità nazionali a gestire programmi più mirati di prevenzione
   degli stupefacenti e contribuiranno quindi indirettamente a una forza lavoro più efficace (ossia una
   migliore prevenzione della droga ridurrà l'incapacità lavorativa legata alla tossicodipendenza).
   Contribuirà inoltre alle iniziative di contrasto volte a smantellare le attività dei gruppi della criminalità
   organizzata. Si tratta di impatti indiretti che deriverebbero da una migliore comprensione della
   situazione in materia di droghe. L'impatto economico diretto è sul bilancio dell'UE e sui bilanci
   nazionali.
   L'Agenzia integrerà l'azione dei portatori di interessi pertinenti, in particolare le autorità di contrasto
   degli Stati membri. L'Agenzia migliorerà l'analisi dell'offerta di stupefacenti nell'UE sulla base di
   migliori informazioni sul traffico e sulla produzione, contribuendo in tal modo a rendere più efficace
   l'attività di contrasto e a sostenere la sicurezza interna dell'UE. Inoltre, ai beneficiari dei servizi
   dell'Agenzia saranno garantiti un migliore accesso alle migliori pratiche nel settore della domanda di
IT                                                           61                                                   IT
 ---pagebreak---    droga e altre risposte in materia di salute pubblica. L'Agenzia apporterà inoltre un contributo
   importante alle azioni a sostegno delle politiche in materia di salute mentale negli Stati membri.
   La revisione del mandato avrebbe anche un impatto ambientale indiretto. La produzione di stupefacenti
   nel territorio degli Stati membri dell'UE, in particolare di MDMA (ecstasy) e di (met)amfetamine, ha
   un notevole impatto negativo sull'ambiente, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti da
   essa derivanti. Una migliore conoscenza dei metodi di produzione e della diversione dei precursori
   sosterrebbe il lavoro delle autorità di contrasto nella scoperta dei laboratori di droghe illecite e,
   successivamente, nella riduzione della criminalità ambientale.
   Nello svolgimento della sua attività l'Agenzia affronta questioni connesse ai diritti fondamentali, ad
   esempio i lavori sulle alternative alle sanzioni coercitive, sulle norme minime di qualità per la riduzione
   della domanda di droga, le migliori pratiche in materia di trattamento e riduzione del danno. In tal
   senso, si prevede che il riallineamento del funzionamento dell'Agenzia avrà un impatto positivo
   indiretto sui diritti fondamentali.
   1.4.4.    Indicatori di prestazione
             Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati
   Numero di pubblicazioni che trattano della dipendenza da sostanze quando tali sostanze sono assunte
   insieme a droghe illecite nel contesto del policonsumo.
   Numero di valutazioni generali delle minacce effettuate dall'Agenzia.
   Laboratorio virtuale istituito e coinvolto nei lavori regolari dell'Agenzia.
   Numero di allarmi emanati a livello dell'UE.
   Numero di campagne organizzate o di cui si è sostenuta l'organizzazione.
   Numero di relazioni di intelligence sui problemi connessi all'offerta trasmesse alle autorità di contrasto.
   Numero di notifiche al sistema di allerta precoce dell'UE.
   1.5.      Motivazione della proposta/iniziativa
   1.5.1.    Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione
             dell'iniziativa
   La sfera di azione dell'Agenzia è ampliata al fine di affrontare le dipendenze da altre sostanze quando
   tali sostanze sono assunte insieme a droghe illecite; la revisione chiarisce la definizione di
   policonsumo. L'ampliamento mirato del mandato consente ai punti focali nazionali di fornire
   all'Agenzia informazioni complementari, compresi dati.
   Il mandato dell'Agenzia è ampliato al fine di affrontare espressamente i problemi connessi all'offerta e
   al mercato degli stupefacenti in quanto si tratta di una dimensione sempre più importante di tale
   fenomeno, che un'Agenzia dell'UE per le questioni relative agli stupefacenti deve essere in grado di
   affrontare in modo esaustivo.
   Le capacità di monitoraggio e valutazione delle minacce dell'Agenzia sarebbero rafforzate e l'Agenzia
   fornirebbe ulteriore sostegno agli Stati membri, per aumentare la capacità dell'Agenzia di reagire al
   fenomeno degli stupefacenti e alle nuove sfide.
   Sarebbe istituito un laboratorio virtuale, ossia una rete di laboratori associata a un centro di competenza
   in seno all'Agenzia, al fine di garantire che questa disponga di tutte le informazioni medico-legali e
   tossicologiche.
IT                                                        62                                              IT
 ---pagebreak---    Il nuovo regolamento fissa requisiti minimi per l'istituzione di punti focali nazionali che sono
   successivamente certificati dall'Agenzia. Il mandato dei punti focali nazionali tiene conto della
   revisione del mandato dell'Agenzia.
   L'Agenzia dispone delle competenze per organizzare campagne di prevenzione e sensibilizzazione a
   livello dell'UE nonché per emanare allarmi nel caso siano disponibili sul mercato sostanze
   particolarmente pericolose.
   Per quanto riguarda la dimensione internazionale, i compiti dell'Agenzia sarebbero chiariti al fine di
   includere nel mandato stesso le competenze pertinenti.
   1.5.2.     Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un
              miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori).
              Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il
              valore derivante dall'intervento dell'Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero
              altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.
   Il fenomeno degli stupefacenti interessa tutti gli europei ed è di natura transfrontaliera,
   transcontinentale e plurigiurisdizionale, in particolare per quanto riguarda l'offerta di droga e la
   criminalità organizzata associata. Le sfide in termini di salute e sicurezza comuni a tutti gli Stati
   membri sono numerose ed essi possono affrontarle con efficacia solo agendo in modo coordinato. Non
   è possibile affrontare il fenomeno degli stupefacenti a livello nazionale o regionale/subnazionale, dato
   che le droghe attraversano i confini nazionali e i continenti.
   Una tendenza problematica in termini di salute o sicurezza individuata in uno Stato membro molto
   spesso si presenta in altri Stati membri. La legislazione nazionale o persino le migliori pratiche
   nazionali non riuscirebbero ad affrontare gli aspetti transfrontalieri del fenomeno degli stupefacenti. A
   causa di questo carattere transnazionale è necessaria un'azione a livello dell'UE.
   1.5.3.     Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
   La presente proposta legislativa tiene conto di un'ampia gamma di politiche dell'UE nel settore della
   sicurezza interna e della salute pubblica. Per quanto riguarda le politiche in materia di droghe in senso
   stretto, la presente proposta legislativa tiene conto della strategia dell'UE in materia di droghe per il
   periodo 2021-2025 e del relativo piano d'azione. Tiene inoltre conto della modifica del regolamento
   (CE) n. 1920/2006 e di diversi atti volti ad aggiungere sostanze alla definizione di stupefacenti di cui
   alla decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio. La presente proposta legislativa tiene inoltre conto
   della cooperazione78 dell'Agenzia con altri organismi dell'Unione, in particolare Europol, l'Agenzia
   dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), l'Agenzia europea per i
   medicinali (EMA), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e altre
   agenzie dell'UE.
   1.5.4.     Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti
              pertinenti
   Per quanto riguarda l'innovazione, la presente proposta legislativa tiene conto dei finanziamenti dell'UE
   per la politica in materia di droghe nell'ambito di Orizzonte 2020, del Fondo Sicurezza interna, delle
   iniziative politiche in materia di droghe nell'ambito del programma Giustizia e del nuovo programma di
   78
            Ad esempio, la relazione principale sulle droghe a livello dell'UE (EU Drug Markets Report) è pubblicata
            congiuntamente dall'EMCDDA e da Europol. Un altro esempio è la cooperazione con le agenzie competenti per la
            giustizia e gli affari interni relativamente alla formazione delle autorità di contrasto e dei decisori giudiziari in
            materia di droghe o nel contesto della procedura di valutazione del rischio in relazione alle nuove sostanze
            psicoattive.
IT                                                          63                                                             IT
 ---pagebreak---    ricerca Orizzonte Europa. Per quanto riguarda la salute pubblica, la presente proposta legislativa tiene
   conto dell'istituzione di un sistema di allarme rapido e di reazione in relazione alle gravi minacce per la
   salute a carattere transfrontaliero e delle proposte di modifica dei mandati di alcune delle agenzie
   summenzionate. Ha inoltre preso in considerazione l'istituzione dell'Autorità europea per la
   preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA). Per quanto riguarda la cooperazione
   dell'Agenzia con i paesi terzi, la presente proposta legislativa tiene conto delle politiche esterne
   dell'Unione.
   1.5.5.   Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di
            riassegnazione
   Il contributo dell'UE all'Agenzia è rimasto sostanzialmente stabile nel QFP 2014-2020, nonostante
   l'ampliamento del mandato a seguito dell'adozione della legislazione del 2017 sulle nuove sostanze
   psicoattive e l'inevitabile aumento dei costi operativi dell'Agenzia.
   Il QFP 2021-2027 propone un contributo stabile dell'UE all'Agenzia, con personale stabile e
   un'indicizzazione annuale del 2 %.
   La revisione proposta intende modernizzare il regolamento istitutivo dell'Agenzia, che non è stato
   modificato dal 2006, e chiarire alcune delle sue disposizioni esistenti. Aggiungerà inoltre nuovi compiti
   che sono necessari per affrontare efficacemente i recenti sviluppi della politica relativa ai mercati della
   droga. Il mandato attuale dell'Agenzia non rispecchia infatti la realtà effettiva del fenomeno delle
   droghe. L'Agenzia non è pertanto al passo con i compiti che un'agenzia che funziona efficacemente è
   chiamata a svolgere per far fronte alle sfide del fenomeno degli stupefacenti attuale e di conseguenza
   per rispondere con efficacia alle richieste presentate dai principali portatori di interessi.
   La proposta amplia il mandato dell'Agenzia e chiarirà anche altri compiti, aumentando in tal modo le
   sue capacità in conformità dei trattati.
   L'allineamento del livello delle risorse a un mandato riveduto risponde al principio della sana gestione
   finanziaria. La proposta deve essere sostenuta da risorse finanziarie e umane supplementari rispetto ai
   mezzi stanziati nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 adottato.
IT                                                 64                                                    IT
 ---pagebreak---    1.6.      Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
              durata limitata
             –  Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al [GG/MM]AAAA
             –  Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA
              durata illimitata
   Attuazione con un periodo di avviamento dal 2024 al 2027, seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
   1.7.      Modalità di gestione previste79
              Gestione diretta a opera della Commissione attraverso
             –  agenzie esecutive
              Gestione concorrente con gli Stati membri
              Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:
              a organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);
              alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;
              agli organismi di cui agli articoli 70 e 71;
              a organismi di diritto pubblico;
              a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui
             sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
              a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato
             pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
              alle persone incaricate di attuare azioni specifiche della PESC a norma del titolo V TUE e
             indicate nel pertinente atto di base.
   Osservazioni
   Il valore di riferimento del contributo dell'UE al bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per le
   questioni relative agli stupefacenti è stato individuato sulla base del quadro finanziario pluriennale
   2021-2027 adottato e della scheda n. 6880.
   Al fine di garantire una leggibilità e una trasparenza ottimali, l'incidenza finanziaria prevista
   dell'iniziativa legislativa comprende solo le risorse necessarie in aggiunta al contributo di riferimento
   dell'UE all'Agenzia, come stabilito nel QFP 2021-2027 adottato (sono indicati solo i costi aggiuntivi
   rispetto ai valori di riferimento e non i costi cumulativi, salvo diversa precisazione).
   79
            Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito
            BudgWeb: https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/IT/man/budgmanag/Pages/budgmanag.aspx.
   80
            Documento di lavoro dei servizi della Commissione sulle agenzie decentrate e l'EPPO, 8 giugno 2020.
IT                                                     65                                                           IT
 ---pagebreak---    2.        MISURE DI GESTIONE
   2.1.      Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
             Precisare frequenza e condizioni.
   Le disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni della proposta seguono i principi delineati nel
   regolamento dell'EMCDDA81 e nel relativo regolamento finanziario82, in linea con l'orientamento
   comune sulle agenzie decentrate83.
   In particolare, l'Agenzia invia ogni anno alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio un
   documento unico di programmazione (DOCUP) contenente i programmi di lavoro pluriennali e annuali
   e la programmazione delle risorse. Il DOCUP definisce gli obiettivi, i risultati attesi e gli indicatori di
   prestazione per monitorare il conseguimento degli obiettivi e dei risultati. L'Agenzia presenta al
   consiglio di amministrazione una relazione annuale di attività consolidata che contiene, in particolare,
   informazioni sul conseguimento degli obiettivi e dei risultati indicati nel DOCUP. Tale relazione è
   trasmessa alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Inoltre la Commissione avvia periodicamente una valutazione dei risultati dell'Agenzia in relazione ai
   suoi obiettivi, al suo mandato, ai suoi compiti e alla sua ubicazione (ogni sei anni nel regolamento
   precedente, ogni cinque anni nella presente proposta). La Commissione trasmette la relazione di
   valutazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al consiglio di amministrazione dell'Agenzia.
   La quarta valutazione si è svolta nel periodo 2018-2019 ed è giunta alla conclusione che l'Agenzia
   funziona nel complesso bene, in particolare per quanto riguarda i cinque criteri di valutazione
   (pertinenza, efficacia, efficienza, coerenza, valore aggiunto dell'UE), ma che sono necessari
   miglioramenti in diversi ambiti, in particolare alla luce dei recenti sviluppi del fenomeno degli
   stupefacenti. Quest'ultima valutazione è uno dei motivi alla base della presente proposta di revisione
   del mandato dell'Agenzia.
   Oltre a tale meccanismo di valutazione, la Commissione raccoglierà dati attraverso la sua
   rappresentanza nelle riunioni del consiglio di amministrazione dell'Agenzia e la sua supervisione,
   insieme agli Stati membri, dell'operato dell'Agenzia.
   2.2.      Sistema di gestione e di controllo
   2.2.1.    Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di
             attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo
             proposti
   Dato che la proposta incide sul contributo annuale dell'UE all'Agenzia, il bilancio dell'UE sarà eseguito
   mediante gestione indiretta.
   81
           Regolamento (UE) 2017/2101 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, che modifica il
           regolamento (CE) n. 1920/2006 per quanto riguarda lo scambio di informazioni, il sistema di allerta precoce e la
           procedura di valutazione del rischio in relazione alle nuove sostanze psicoattive. L'Osservatorio europeo delle
           droghe e delle tossicodipendenze è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio. Tale atto
           istitutivo è stato rifuso nel 2006 mediante il regolamento (CE) n. 1920/2006, modificato dal regolamento (UE)
           n. 2017/2101, integrando le norme per quanto riguarda lo scambio di informazioni, il sistema di allerta precoce e la
           procedura di valutazione del rischio in relazione alle nuove sostanze psicoattive.
   82
           Regolamento finanziario dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) -
           https://www.emcdda.europa.eu/system/files/publications/1013/financial-regulation-emcdda-Jun2019.pdf.
   83
           https://europa.eu/european-
           union/sites/europaeu/files/docs/body/joint_statement_and_common_approach_2012_it.pdf.
IT                                                        66                                                             IT
 ---pagebreak---    Conformemente al principio della sana gestione finanziaria, il bilancio dell'EMCDDA è eseguito
   secondo il principio del controllo interno efficace ed efficiente84. L'EMCDDA è pertanto tenuto ad
   attuare un'adeguata strategia di controllo coordinata tra i vari partecipanti richiesta in forza del
   regolamento finanziario dell'UE.
   Per quanto riguarda i controlli ex post, l'EMCDDA, in quanto agenzia decentrata, è soggetta a:
   - un audit interno da parte del servizio di audit interno della Commissione;
   - relazioni annuali da parte della Corte dei conti europea, contenenti una dichiarazione concernente
   l'affidabilità dei conti annuali e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
   - discarico annuale concesso dal Parlamento europeo;
   - eventuali indagini dell'OLAF dirette ad accertare, in particolare, che le risorse stanziate alle agenzie
   siano usate correttamente.
   In quanto direzione generale partner dell'Agenzia, la DG HOME attuerà la sua strategia di controllo
   sulle agenzie decentrate per garantire una rendicontazione affidabile nel quadro della sua relazione
   annuale di attività (RAA). Se le agenzie decentrate hanno la piena responsabilità dell'esecuzione del
   proprio bilancio, la DG HOME è responsabile del regolare pagamento dei contributi annuali stabiliti
   dall'autorità di bilancio.
   Il Mediatore europeo apporta infine un ulteriore livello di controllo e responsabilizzazione.
   2.2.2.    Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per
             ridurli
   L'Agenzia attua norme di controllo interno (NCI) e un quadro di controllo interno (QCI) specifico,
   entrambi derivanti dai principi e dagli orientamenti definiti dalla Commissione europea. L'NCI e il QCI
   costituiscono la base per valutare l'efficacia del sistema di controllo interno dell'Agenzia.
   Il QCI consta di cinque componenti interconnesse e di 17 principi volti a fornire una ragionevole
   garanzia in relazione a: 1. efficacia, efficienza ed economia delle operazioni, 2. affidabilità delle
   relazioni, 3. salvaguardia degli attivi e informazione; 4. prevenzione, individuazione e rettifica delle
   frodi e irregolarità e seguito dato a tali frodi e irregolarità; 5. adeguata gestione dei rischi connessi alla
   legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.
   La procedura di gestione del rischio è un elemento centrale del sistema di controllo interno e si effettua
   regolarmente un esercizio completo di individuazione e valutazione del rischio volto a migliorare la
   gestione del rischio in seno all'Agenzia. Il registro centrale dei rischi è aggiornato regolarmente. Il
   registro individua, per ciascun settore, il livello di rischio stimato, l'impatto e la risposta, le misure di
   attenuazione attualmente in vigore e l'elenco di programmi, progetti e azioni che contribuiranno a
   ridurre i livelli di rischio residuo in corso. L'Agenzia svolge costantemente durante tutto l'anno la
   valutazione del rischio, mentre i dirigenti effettuano un'analisi completa nell'ambito dell'elaborazione
   dei documenti unici di programmazione.
   Inoltre il documento unico di programmazione dell'Agenzia deve fornire informazioni sui sistemi di
   controllo interno, mentre la relazione annuale di attività consolidata, o la relazione generale di attività,
   deve contenere informazioni sull'efficienza e l'efficacia dei sistemi di controllo interno, anche per
   quanto riguarda la valutazione del rischio. Stando alla relazione 2020, il sistema di controllo interno nel
   suo complesso è stato giudicato pienamente efficace e ben funzionante.
   84
           In linea con il regolamento finanziario dell'EMCDDA, articolo 30 "Controllo interno dell'esecuzione del bilancio".
IT                                                        67                                                            IT
 ---pagebreak---    In quanto agenzia decentrata, le attività e le operazioni dell'EMCDDA sono controllate anche, tra
   l'altro, dalla Corte dei conti europea e dal servizio di audit interno.
   Infine, in quanto direzione generale partner dell'Agenzia, la DG HOME effettua ogni anno un esercizio
   di gestione del rischio per individuare e valutare i potenziali rischi elevati connessi alle attività delle
   agenzie, compreso l'EMCDDA. I rischi considerati critici vengono riferiti ogni anno nel piano di
   gestione della DG HOME e sono accompagnati da un piano d'azione che definisce le azioni di
   mitigazione.
   2.2.3.     Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo
              ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento
              e alla chiusura)
   Sul rapporto "costi del controllo/valore dei fondi gestiti" riferisce la Commissione. La RAA 2020 della
   DG HOME indica lo 0,21 % per questo rapporto con riferimento alle entità incaricate della gestione
   indiretta e alle agenzie decentrate, compreso l'EMCDDA.
   La Corte dei conti europea ha confermato la legittimità e la regolarità dei conti annuali dell'EMCDDA
   per il 2020, il che implica un tasso di errore inferiore al 2 %. Non vi sono indicazioni che il tasso di
   errore potrebbe peggiorare nei prossimi anni.
   L'articolo 80 del regolamento finanziario dell'EMCDDA prevede inoltre la possibilità per l'Agenzia di
   condividere una struttura di audit interno con altri organismi dell'Unione che operano nello stesso
   settore se la struttura di audit interno di un solo organismo dell'Unione non è efficiente in termini di
   costi.
IT                                                   68                                                     IT
 ---pagebreak---       2.3.      Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
                Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste, ad esempio strategia antifrode.
                Le misure di lotta contro la frode, la corruzione e altre attività illecite sono indicate, fra l'altro,
                all'articolo 16 del regolamento dell'Agenzia e al titolo X del regolamento finanziario
                dell'Agenzia.
                L'EMCDDA attua una strategia antifrode specifica che rispecchia la metodologia e gli
                orientamenti dell'OLAF, in linea con l'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'UE.
                L'EMCDDA ha iniziato a rivedere la sua strategia antifrode a seguito della revisione effettuata
                dalla stessa Commissione europea nel 2019. I lavori dovrebbero essere realizzati nel corso
                del 2021.
                L'Agenzia attua inoltre una politica specifica per la prevenzione e la gestione dei conflitti di
                interesse che ha tenuto conto delle principali raccomandazioni rivolte alle agenzie in questo
                settore dal Parlamento europeo, dalla Corte dei conti europea, dal Mediatore europeo e dal
                servizio di audit interno della Commissione.
                Nella sua relazione generale di attività 2020 l'Agenzia riferisce che, dalla sua istituzione, non
                vi sono stati casi di frode. Il grado di esposizione dell'EMCDDA al rischio di frode può
                pertanto essere generalmente considerato relativamente ridotto.
                Infine, in quanto direzione generale partner, la DG HOME ha elaborato e attuato la propria
                strategia antifrode sulla base della metodologia indicata dall'OLAF. Le agenzie decentrate,
                compreso l'EMCDDA, rientrano nell'ambito di applicazione di tale strategia. Nella relazione
                annuale di attività 2020 la DG HOME ha concluso di avere la ragionevole certezza
                dell'efficacia delle misure antifrode in vigore.
      3.        INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      3.1.      Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
                interessate
                 Linee di bilancio esistenti
                Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
                                                                       Natura
                                Linea di bilancio                       della                       Partecipazione
   Rubrica del                                                          spesa
     quadro
                                                                                                                    ai sensi dell'articolo
   finanziario                                                                                                        21, paragrafo 2,
   pluriennale  Numero                                               Diss./Non     di paesi   di paesi     di paesi
                                                                                                                        lettera b), del
                                                                       diss85.     EFTA86    candidati87     terzi       regolamento
                                                                                                                          finanziario
                12 10 03                                             Diss./Non
        5                                                               diss.
                                                                                     NO         NO           NO              NO
      85
               Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
      86
               EFTA: Associazione europea di libero scambio.
      87
               Paesi candidati e, se del caso, potenziali candidati dei Balcani occidentali.
IT                                                             69                                                              IT
 ---pagebreak---      3.2.      Incidenza prevista sulle spese
     3.2.1.    Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
                                                                                                              Mio EUR (al terzo decimale)
              Rubrica del quadro finanziario
                                                           Numero   Rubrica 5 - Sicurezza e difesa
                          pluriennale
      Agenzia dell'Unione europea per le                             Anno    Anno      Anno     Anno
                                                                                                      TOTALE
       questioni relative agli stupefacenti                          2024    2025      2026     2027
                                              Impegni           (1)
  Titolo 1:
                                              Pagamenti         (2)
                                              Impegni          (1a)
  Titolo 2:
                                              Pagamenti        (2a)
  Titolo 3:                                   Impegni          (3a)
                                              Pagamenti        (3b)
                                                              =1+1a
                                              Impegni               14,137  15,634    16,376   16,784  62,931
            TOTALE stanziamenti                                +3a
   per l'Agenzia dell'Unione europea per
                                                              =2+2a
    le questioni relative agli stupefacenti   Pagamenti             14,137  15,634    16,376   16,784  62,931
                                                               +3b
IT                                                                               70
 ---pagebreak---              Rubrica del quadro finanziario
                                                           7      "Spese amministrative"
                        pluriennale
                                                                                                               Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                  Anno     Anno      Anno   Anno
                                                                                                   TOTALE
                                                                   2024    2025      2026   2027
                 DG: HOME
   Risorse umane                                                   0,152   0,152     0,152  0,152       0,608
   Altre spese amministrative                                      0,110   0,110     0,110  0,110       0,440
           TOTALE DG HOME                Stanziamenti               0,262   0,262     0,262  0,262       1,048
           TOTALE stanziamenti
                                         (Totale impegni = Totale
             per la RUBRICA 7            pagamenti)
                                                                    0,262   0,262     0,262  0,262       1,048
      del quadro finanziario pluriennale
                                                                                                               Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                  Anno     Anno      Anno   Anno
                                                                                                   TOTALE
                                                                   2024    2025      2026   2027
          TOTALE stanziamenti            Impegni                  14,399   15,896    16,638 17,046      63,979
        per le RUBRICHE da 1 a 7
      del quadro finanziario pluriennale Pagamenti                14,399   15,896    16,638 17,046      63,979
IT                                                                             71
 ---pagebreak---      3.2.2.    Incidenza prevista sugli stanziamenti [dell'organismo]
               –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.
               –  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
     L'incidenza finanziaria prevista dell'iniziativa legislativa comprende solo le risorse necessarie in aggiunta al contributo di riferimento dell'UE
     all'EMCDDA (costi aggiuntivi rispetto allo scenario di base - QFP 2021-2027).
                                                                                                                                       Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
                              Specificare                                       Anno            Anno              Anno                Anno
                                                                                                                                                           TOTALE
                                  gli                                           2024            2025              2026                2027
                              obiettivi e i
                               risultati
                                                                   Costo                                                                                         Costo
                                                   Tipo88                  N.    Costo     N.     Costo      N.      Costo       N.          Costo   N. totale
                                                                   medio                                                                                         totale
                                   
                                    OBIETTIVO SPECIFICO 1
                               Maggiore attenzione ai problemi connessi
                                           al policonsumo
                               - Risultato         Numero di                      1,676           1,858              1,834                   1,903               7,271
                                              pubblicazioni che
                                                 trattano delle
                                               dipendenze al di
                                                là delle droghe
                                                   illecite nel
                                                  contesto del
                                                 policonsumo.
                                  Totale parziale obiettivo specifico 1           1,676           1,858              1,834                   1,903               7,271
                                     OBIETTIVO SPECIFICO 2
                                    Rafforzamento della capacità di
                                      valutazione delle minacce
     88
              I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
IT                                                                                                     72                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                                                3,142 10,068
   - Risultato        Numero di              1,838 2,053 3,035
                      valutazioni
                     generali delle
                  minacce effettuate
                     dall'Agenzia.
                                                   2,053 3,035 3,142 10,068
                                             1,838
      Totale parziale obiettivo specifico 2
           OBIETTIVO SPECIFICO 3
      Istituzione di un laboratorio virtuale
          medico-legale e tossicologico
     - Risultato        Laboratorio
                      virtuale istituito
                      e coinvolto nei
                                             5.277 4.735 3.916 3.916 17,845
                       lavori regolari
                            dell'
                          Agenzia.
      Totale parziale obiettivo specifico 3  5.277 4.735 3.916 3.916 17,845
           OBIETTIVO SPECIFICO 4
   Rafforzamento del ruolo dei punti focali
              nazionali di REITOX
     - Risultato         Numero di           0,800 0,800 0,800 0,800  3,200
                      allarmi emanati
                          a livello
                          dell'UE.
                                                                      3,200
      Totale parziale obiettivo specifico 4  0,800 0,800 0,800 0,800
IT                                                   73                     IT
 ---pagebreak---         OBIETTIVO SPECIFICO 5
    Rafforzamento delle competenze in
   materia di campagne di informazione e
          comunicazione dei rischi
                                                      1,138 1,176 3,583
   - Risultato          Numero di         0.200 1,069
                        campagne
                    organizzate o di
                          cui si è
                         sostenuta
                   l'organizzazione.
                                          0.200 1,069 1,138 1,176 3,583
    Totale parziale obiettivo specifico 5
        OBIETTIVO SPECIFICO 6
     Rafforzamento della capacità per i
     problemi connessi all'offerta e alla
                 sicurezza
                                          3,577 3,804 4,161 4,406 15,949
   - Risultato         Numero di
                       relazioni di
                    intelligence sui
                         problemi
                         connessi
                        all'offerta
                     trasmesse alle
                        autorità di
                        contrasto.
                                          3,577 3,804 4,161 4,406 15,949
    Totale parziale obiettivo specifico 6
IT                                                74                     IT
 ---pagebreak---         OBIETTIVO SPECIFICO 7
       Chiarimento della dimensione
               internazionale
                                          0,769  1,314  1,490   1,440 5,014
   - Risultato        Numero di
                      notifiche al
                       sistema di
                    allerta precoce
                        dell'UE.
                                          0,769  1,314  1,490   1,440 5,014
    Totale parziale obiettivo specifico 7
           IMPORTO TOTALE                 14,137 15,634 16,376 16,784 62,931
IT                                                  75                       IT
 ---pagebreak---           3.2.3.       Incidenza prevista sulle risorse umane [dell'organismo]
          3.2.3.1. Sintesi
                       –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.
                       –  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come
                           spiegato di seguito:
          Mio EUR (al terzo decimale)
                                               Anno            Anno          Anno             Anno
                                                                                                            TOTALE
                                               2024            2025          2026             2027
  Agenti temporanei - scenario di base
      (progetto di bilancio 2022)89
                                              10,524          10,524        10,524           10,524          42,095
   Agenti temporanei - supplementari
      rispetto allo scenario di base           0,900           2,423         3,254            3,600          10,178
               (cumulativi)
  Agenti temporanei - TOTALE90                11,424          12,947        13,778           14,124          52,273
  Agenti contrattuali - scenario di
                                               2,540           2,540         2,540            2,540          10,160
  base (progetto di bilancio 2022)
  Agenti           contrattuali         -
  supplementari         rispetto     allo        -             0,037         0,261            0,485           0,784
  scenario di base (cumulativi)
  Agenti contrattuali - TOTALE                 2,540           2,577         2,801            3,025          10,944
 Esperti nazionali distaccati - scenario
  di base (progetto di bilancio 2022) -        0,078           0,078         0,078            0,078           0,313
      nessun END supplementare
    TOTALE tutto il personale                 14,042          15,603        16,658           17,228          63,530
          Fabbisogno di personale (ETP):
                                               Anno            Anno          Anno             Anno
                                               2024            2025          2026             2027
  Agenti temporanei - scenario di base
       (progetto di bilancio 2022)
                                                76              76             76              76
   Agenti temporanei - supplementari
      rispetto allo scenario di base            13              22             25              27
               (cumulativi)
          89
                     Livelli di personale indicati nel progetto di bilancio 2022, nell'ipotesi che il personale rimanga stabile
                     fino al 2024, calcolato sulla base dei costi unitari medi del personale da utilizzare per la scheda
                     finanziaria legislativa, indicizzati al coefficiente correttore per il Portogallo (91,1 %).
          90
                     In questa fase non è possibile fornire una ripartizione dettagliata tra agenti temporanei - AD e agenti
                     temporanei - AST. Le stime dei costi per il personale sono state effettuate sulla base dei costi medi per
                     gli agenti temporanei, indicizzati al coefficiente correttore per il Portogallo (91,1 %).
IT                                                                     76                                                       IT
 ---pagebreak---    Agenti temporanei - TOTALE              89           98         101          103
  Agenti contrattuali - scenario di
                                           34           34          34           34
  base (progetto di bilancio 2022)
  Agenti          contrattuali          -
  supplementari        rispetto     allo    -            1           6            7
  scenario di base (cumulativi)
  Agenti contrattuali - TOTALE             29           38          40           41
 Esperti nazionali distaccati - scenario
   di base (progetto di bilancio 2022)
                                            1            1           1            1
               TOTALE                         119          137         142            145
          Le risorse umane necessarie per realizzare gli obiettivi del nuovo mandato sono state stimate
          in cooperazione con l'EMCDDA. Le stime tengono conto dell'aumento previsto del carico di
          lavoro, in quanto nel tempo i portatori di interessi ricorrono maggiormente ai servizi
          dell'EMCDDA, e del tempo necessario all'EMCDDA per assorbire le risorse al fine di evitare
          una situazione in cui l'Agenzia non sarebbe in grado di dare piena esecuzione al suo
          contributo dell'UE e di impegnare gli stanziamenti a tempo debito. Le stime comprendono
          anche i costi necessari per l'istituzione del laboratorio virtuale, compresi i costi iniziali una
          tantum.
          Il personale necessario per la revisione del mandato è giustificato da esigenze operative
          persistenti, in particolare nei settori specificati dall'Agenzia. I profili del personale che si
          prevede di aggiungere sono impegnati in operazioni e non rappresentano un aumento degli
          effettivi in termini di spese amministrative/generali, contribuendo in tal modo all'efficienza
          delle operazioni:
                a. scienziati/chimici forensi e tossicologici. Necessari per la valutazione delle
                    minacce, il laboratorio virtuale, l'analisi degli stupefacenti, l'analisi dei precursori,
                    la profilazione dei siti di produzione, dei decessi e degli avvelenamenti, ecc.;
                b. analisti competenti sugli aspetti operativi e strategici delle operazioni di polizia
                    contro la criminalità e sulla sicurezza. Tali competenze sono attualmente
                    estremamente limitate all'interno dell'Agenzia;
                c. analisti strategici e operativi. Necessari per l'elaborazione dell'analisi
                    internazionale e geopolitica, la valutazione delle minacce e l'allerta precoce sia
                    all'interno dell'UE sia nell'individuazione delle minacce esterne;
                d. esperti, modellizzatori e analisti di dati. Necessari per gestire le analisi e
                    presentare un volume maggiore e più complesso di dati che sarebbero raccolti in
                    base a nuovi compiti;
                e. scienziato addetto al sostegno delle politiche/politologo. Necessario per un
                    maggiore sostegno alle politiche e per il ruolo di valutazione delle politiche;
                f. responsabili tecnici di progetti. Per la gestione dei contratti relativi alla raccolta
                    di dati e degli studi di ricerca;
IT                                                            77                                              IT
 ---pagebreak---         g. formatori, esperti di sviluppo di programmi didattici e sviluppo di capacità. Per
           far fronte al rafforzamento del ruolo nella formazione e nello sviluppo di capacità
           all'interno e all'esterno dell'UE;
        h. gestione delle banche dati di supporto alle TIC, ecc. Occorrerà una maggiore
           capacità per sostenere le banche dati previste, le infrastrutture TIC, la sicurezza
           dei sistemi e le piattaforme dei portatori di interessi, necessarie per garantire le
           eventuali nuove capacità e competenze;
        i. architetto di intelligenza artificiale (IA) e analista di business intelligence (BI).
           Per contribuire allo sviluppo e alla manutenzione della piattaforma digitale
           dell'EMCDDA e allo sviluppo di nuove soluzioni, dell'apprendimento automatico
           e dell'analisi dei dati.
   Si propone che il numero totale di membri del personale nell'ambito del mandato riveduto
   entro il 2027 sia pari a 145, di cui 103 agenti temporanei, 41 agenti contrattuali e 1 esperto
   nazionale distaccato. Il totale previsto di 145 membri del personale che lavorerà presso
   l'Agenzia entro il 2027 non comprende il personale assunto nell'ambito di accordi ad hoc di
   sovvenzione/delega/contributo, indicato separatamente nella sezione 4.3 del bilancio dell'UE.
   Le date di assunzione sono programmate a metà anno. Gli importi sono stati adeguati di
   conseguenza: i costi del personale neoassunto sono stati stimati al 50 % dei costi medi per
   l'anno di assunzione. Si ritiene che l'aggiunta di personale proposta aumenti l'efficienza delle
   operazioni, in quanto il numero del personale amministrativo rimane invariato.
IT                                                  78                                              IT
 ---pagebreak---    3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse umane per la DG di riferimento
             –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
             –  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di
                  seguito:
                                                  Stima da esprimere in numeri interi (o, al massimo, con un decimale)
                                                                    Anno     Anno        Anno      Anno
                                                                     2024     2025       2026       2027
                 Posti della tabella dell'organico (funzionari
                  e agenti temporanei)
                            20 01 02 01 + 20 01 02 02 (in sede
                            e negli uffici di rappresentanza           1        1          1          1
                            della Commissione)
                            20 01 02 03 (delegazioni)
                            01 01 01 01 (ricerca indiretta)
                            10 01 05 01 (ricerca diretta)
                 Personale esterno (in equivalenti a
                  tempo pieno: ETP)91
                            20 02 01 (AC, END, INT della
                            dotazione globale)
                            20 02 03 (AC, AL, END, INT e
                            JPD nelle delegazioni)
                            Linee di                  - in sede93
                            bilancio
                            (specificare)             - nelle
                            92
                                                      delegazioni
                            01 01 01 02 (AC, END, INT –
                            ricerca indiretta)
                            10 01 05 02 (AC, END e INT –
                            ricerca diretta)
                            Altre linee di bilancio (specificare)
                            TOTALE                                     1        1          1          1
             Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione
             dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione
             supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di
             assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
   91
           AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale
           interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
   92
           Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA").
   93
           Principalmente per i fondi della politica di coesione dell'UE, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
           rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMP).
IT                                                            79                                                       IT
 ---pagebreak---        Descrizione dei compiti da svolgere:
  Funzionari e agenti temporanei         Rappresentare la Commissione nel consiglio di amministrazione dell'Agenzia; redigere
                                         il parere della Commissione sul programma di lavoro annuale e controllarne
                                         l'attuazione; controllare l'esecuzione del bilancio; aiutare l'Agenzia a sviluppare le sue
                                         attività conformemente alle politiche dell'UE, anche partecipando a riunioni di esperti.
  Personale esterno                      Non è previsto personale esterno.
       La descrizione del calcolo dei costi per equivalente a tempo pieno deve figurare
       nell'allegato V, sezione 3.
IT                                                            80                                                                IT
 ---pagebreak---        3.2.4.      Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
                   –  La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale
                       attuale.
                   –  La proposta/iniziativa richiederà una riprogrammazione della pertinente
                       rubrica del quadro finanziario pluriennale.
                   Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi
                   corrispondenti.
                   La proposta prevede risorse finanziarie e umane supplementari per l'EMCDDA rispetto a quanto
                   attualmente iscritto in bilancio nella proposta del QFP (scheda n. 68). L'incidenza sul bilancio delle
                   risorse finanziarie supplementari per l'EMCDDA sarà controbilanciata da una riduzione compensativa
                   della spesa programmata nell'ambito della rubrica 4.
                   –  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la
                       revisione del quadro finanziario pluriennale94.
                   Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi
                   corrispondenti.
       3.2.5.      Partecipazione di terzi al finanziamento
                   –  La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
                   – La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
                                                                                                Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                                     Inserire gli anni necessari per
                                     Anno         Anno       Anno         Anno
                                                                                          evidenziare la durata         Totale
                                       N          N+1        N+2           N+3
                                                                                     dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
  Specificare l'organismo di
  cofinanziamento
  TOTALE         stanziamenti
  cofinanziati
       94
                  Cfr. gli articoli 12 e 13 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020,
                  che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.
IT                                                                81                                                           IT
 ---pagebreak---           3.3.    Incidenza prevista sulle entrate
                  –  La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
                  –  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
                           –                 sulle risorse proprie
                           –                 su altre entrate
                           –            indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche
                                                                                                 Mio EUR (al terzo decimale)
                              Stanziamenti                               Incidenza della proposta/iniziativa95
 Linea di bilancio delle     disponibili per
 entrate:                     l'esercizio in    Anno         Anno       Anno         Anno        Inserire gli anni necessari per evidenziare
                                  corso          N           N+1        N+2           N+3          la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
 Articolo ………….
                  Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa
                  interessate.
                  Precisare il metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate.
          95
                 Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli
                 importi lordi al netto del 20 % per spese di riscossione.
IT                                                               82                                                                      IT
 ---documentbreak---                           COMMISSIONE
                          EUROPEA
                                                  Bruxelles, 12.1.2022
                                                  COM(2022) 18 final
                                                  ANNEX
                                      ALLEGATO
                                          della
                                       Proposta di
                  regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio
   riguardante l’Agenzia dell’Unione europea per le questioni relative agli stupefacenti
           {SEC(2022) 45 final} - {SWD(2022) 8 final} - {SWD(2022) 9 final}
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO
                                        Tavola di concordanza
        Regolamento (CE) n. 1920/2006                        Il presente regolamento
        modificato dal regolamento (UE)
                    2017/2101
              Articolo 1, paragrafo 1                                Articolo 1
                    Articolo 8                                       Articolo 2
                         ---                                         Articolo 3
              Articolo 1, paragrafo 2                                Articolo 4
                    Articolo 2                                       Articolo 5
   Articolo 1, paragrafi 3 e 5, articolo 2, lettere                  Articolo 6
                     da a) a d)
                    Allegato I                                       Articolo 7
          Articoli da 5 bis a 5 quinquies                        Articoli da 8 a 11
                         ---                                        Articolo 12
                         ---                                        Articolo 13
                         ---                                        Articolo 14
                         ---                                        Articolo 15
                         ---                                        Articolo 16
                         ---                                        Articolo 17
                         ---                                        Articolo 18
                         ---                                        Articolo 19
               Articolo 2, lettera d)                               Articolo 20
                         ---                                        Articolo 21
                         ---                                        Articolo 22
              Articolo 9, paragrafo 1                               Articolo 23
                         ---                                        Articolo 24
              Articolo 9, paragrafo 2                               Articolo 25
              Articolo 9, paragrafo 3                               Articolo 26
      Articolo 9, paragrafo 1, terzo comma                          Articolo 27
                    Articolo 10                                     Articolo 28
                    Articolo 11                                     Articolo 29
                    Articolo 13                                     Articolo 30
              Articolo 5, paragrafo 1                               Articolo 31
IT                                                  1                                IT
 ---pagebreak---       Articolo 5, paragrafo 3        Articolo 32
      Articolo 5, paragrafo 2        Articolo 33
                 ---                 Articolo 34
   Articolo 9, paragrafi 4, 5 e 6    Articolo 35
   Articolo 14, paragrafi da 1 a 4   Articolo 36
                 ---                 Articolo 37
   Articolo 14, paragrafi da 5 a 9   Articolo 38
      Articolo 15, paragrafo 1       Articolo 39
   Articolo 15, paragrafi da 2 a 9   Articolo 40
                 ---                 Articolo 41
            Articolo 18              Articolo 42
            Articolo 11              Articolo 43
       Articolo 18, comma 5          Articolo 44
            Articolo 17              Articolo 45
                 ---                 Articolo 46
           Articoli 6 e 7            Articolo 47
            Articolo 16              Articolo 48
                 ---                 Articolo 49
            Articolo 19              Articolo 50
            Articolo 23              Articolo 51
                 ---                 Articolo 52
            Articolo 20              Articolo 53
            Articolo 21              Articolo 54
                 ---                 Articolo 55
                 ---                 Articolo 56
                 ---                 Articolo 57
                 ---                 Articolo 58
                 ---                 Articolo 59
                 ---                 Articolo 60
                 ---                 Articolo 61
            Articolo 24              Articolo 62
            Articolo 25              Articolo 63
IT                                 2             IT