CELEX: C2003/019/31
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-422/02 P: Ricorso della Europe Chemi-Con (Deutschland) GmbH contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) nella causa T-89/00, Europe Chemi-Con (Deutschland) GmbH contro Consiglio dell'Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 novembre 2002

25.1.2003               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 19/17
      —    consentendo che il Techniko Epimelitirio Elladas                   1.    La vendita al dettaglio di merci costituisce un servizio ai
           (Consiglio dell’Ordine Tecnico di Grecia, TEE), l’iscri-                 sensi dell’art. 2 della direttiva?
           zione al quale costituisce presupposto indispensabile
           per esercitare la professione di architetto in Grecia,                   In caso di soluzione positiva a tale questione:
           neghi sistematicamente l’iscrizione ai cittadini
           comunitari, in possesso di diplomi non greci, che
                                                                              2.    In che misura il contenuto dei suddetti servizi forniti da
           dovrebbero essere riconosciuti in forza della direttiva
                                                                                    un dettagliante debba essere specificato al fine di garantire
           85/384/CEE ( 1),
                                                                                    la determinazione dell’oggetto della tutela dei marchi,
           concernente il reciproco riconoscimento dei diplo-                       determinazione necessaria
           mi, certificati ed altri titoli del settore dell’architettura
           e comportante misure destinate ad agevolare l’eserci-
                                                                                    a)    per la funzione del marchio, definita dall’art. 2 della
           zio effettivo del diritto di stabilimento e di libera
                                                                                          direttiva, di distinguere i prodotti o i servizi di
           prestazione di servizi, è venuta meno agli obblighi
                                                                                          un’impresa da quelli di altre imprese,
           ad essa incombenti in forza degli artt. 6, n. 2, 10
           e 12 della direttiva del Consiglio 10 giugno 1985,
           85/384/CEE;                                                              b)    per la delimitazione dell’ambito di tutela di tale
                                                                                          marchio in caso di conflitto.
b)    condannare la Repubblica ellenica alle spese.
                                                                              3.    In che misura debba essere delimitato l’ambito della
Motivi e principali argomenti                                                       somiglianza [artt. 4, n. 1, lett. b), e 5, n. 1, lett. b), della
                                                                                    direttiva] tra i suddetti servizi forniti da un dettagliante e
La ricorrente contesta alla Repubblica ellenica la non corretta
attuazione della direttiva 85/384/CEE nell’ordinamento giuri-                       a)    altri servizi forniti nell’ambito della distribuzione di
dico interno, in quanto la normativa greca istituisce: 1) un                              merci o
sistema parallelo di contestazione dei diplomi, certificati
e titoli oltre a quello previsto dalla direttiva (ricorso alla                      b)    le merci distribuite dal dettagliante di cui trattasi.
commissione consultiva per l’architettura) e 2) un obbligo
ulteriore, per gli altri Stati membri, rispetto a quello cui sono
soggetti ai sensi dell’art. 6, n. 1, della direttiva.
La Commissione contesta inoltre alla convenuta l’applicazione
non corretta della direttiva a causa dell’erronea prassi ammini-
strativa seguita dal TEE. Il TEE, secondo la ricorrente, o non
procede all’esame tempestivo delle domande d’iscrizione ai
suoi albi o non informa i richiedenti, con la debita motivazione,
in merito al diniego della loro iscrizione.                                   Ricorso della Europe Chemi-Con (Deutschland) GmbH
                                                                              contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
( 1) GU L 223 del 21.8.1985, pag. 15.                                         grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata)
                                                                              nella causa T-89/00 (1), Europe Chemi-Con (Deutschland)
                                                                              GmbH contro Consiglio dell’Unione europea, sostenuto
                                                                              dalla Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                      21 novembre 2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
patentgericht, con ordinanza 15 ottobre 2002, nella causa                                             (Causa C-422/02 P)
avente ad oggetto un ricorso della PRAKTIKER Bau- und
                     Heimwerkermärkte AG
                                                                                                         (2003/C 19/31)
                         (Causa C-418/02)
                          (2003/C 19/30)
                                                                              Il 21 novembre 2002 la Europe Chemi-Con (Deutschland)
Con ordinanza 15 ottobre 2002, pervenuta nella cancelleria                    GmbH, avente sede in Norimberga (Germania), con i sigg.
della Corte il 20 novembre 2002, nella causa avente ad oggetto                K. Adamantopoulos, J.J. Gutiérrez Gisbert e J. Branton, lawyers,
un ricorso della PRAKTIKER Bau- und Heimwerkermärkte AG,                      con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
il Bundespatentgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia                  Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali                    sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
relative all’interpretazione della prima direttiva del Consiglio              Comunità europee il 12 settembre 2002 nella causa T-89/00,
21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle                        Europe Chemi-Con (Deutschland) GmbH contro Consiglio
legislazioni degli Stati membri in materia di marchi (GU L 40                 dell’Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle
dell’11.2.1989, pag. 1):                                                      Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 19/18                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             25.1.2003
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Pertanto, sebbene il caso della ricorrente non sia basato su una
                                                                           violazione del principio generale della parità di trattamento, la
                                                                           stessa sostiene che il Tribunale di primo grado ha commesso
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                   in ogni caso un errore di diritto (e ha omesso di motivare
      pronunciatata il 12 settembre 2002 nella causa T-89/00;              adeguatamente la propria decisione) nel concludere, al pun-
                                                                           to 57 della sentenza, che il diverso fondamento giuridico
2.    condannare il Consiglio alle spese del presente grado del            alla base dell’applicazione dei dazi antidumping ai LAEC
      giudizio e quelle del procedimento dinanzi al Tribunale              provenienti, da un lato, dal Giappone, e a quelli provenienti
      di primo grado;                                                      dagli Stati Uniti e dalla Tailandia, dall’altro, rappresentava un
                                                                           motivo sufficiente per rendere inapplicabile il principio di
                                                                           parità di trattamento date le circostanze del caso di cui trattasi.
3.    annullare l’art. 3, ultimo comma, del regolamento (CE)
      del Consiglio 24 gennaio 2000, n. 173, che chiude i
      procedimenti antidumping concernenti le importazioni                 (1 ) GU C 163 del 10.6.2000, pag. 32.
      di alcuni tipi di grandi condensatori elettrolitici all’allumi-      (2 ) GU L 22 del 27.1.2000, pag. 1.
      nio (in prosieguo: i «LAEC») originari del Giappone, della           (3 ) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96,
      Repubblica di Corea e di Taiwan ( 2), in quanto esso                      relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da
      non dispone la decorrenza retroattiva degli effetti del                   parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 56 del
      regolamento a partire dal 4 dicembre 1997; o, in                          6.3.1996, pag. 1).
      subordine, rinviare la causa al Tribunale di primo grado.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
La ricorrente rileva che il Tribunale di primo grado ha
                                                                           tro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
erroneamente sostituito la domanda della ricorrente con la                                    proposto il 22 novembre 2002
propria interpretazione avendo dichiarato, al punto 48 della
sentenza, che la ricorrente «denuncia in sostanza un errore di
diritto nell’applicazione del principio della parità di trattamen-
                                                                                                       (Causa C-423/02)
to nel regolamento impugnato». Il Tribunale di primo grado
avrebbe invece dovuto sostenere che la ricorrente aveva
denunciato in sostanza un errore di diritto nell’applicazione
                                                                                                        (2003/C 19/32)
del principio di non discriminazione, sancito dall’art. 9, n. 5,
del regolamento di base antidumping ( 3) (in prosieguo: il
«regolamento di base»), ai fatti del caso di specie. Se il Tribunale
di primo grado avesse debitamente preso in considerazione
l’applicazione del principio di non discriminazione stabilito
                                                                           Il 22 novembre 2002, la Commissione delle Comunità euro-
dall’art. 9, n. 5, del regolamento di base anziché concentrarsi
                                                                           pee, rappresentata dai sigg. X. Lewis e M. Konstantinidis, in
sul principio della parità di trattamento, sarebbe pervenuto a
                                                                           qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
una diversa conclusione.
                                                                           proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee, un ricorso contro il Regno Unito di Gran Bretagna e
                                                                           Irlanda del Nord.
La ricorrente fa valere inoltre che il Tribunale di primo grado
ha commesso un errore di diritto laddove dichiarava al
punto 58 della sentenza, in merito all’art. 9, n. 5, del                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
regolamento di base, che detto articolo:
                                                                           1)     dichiarare che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
i)    ha ad oggetto soltanto l’iniziale imposizione dei dazi                      del Nord, avendo omesso di adottare i provvedimenti
      antidumping;                                                                legislativi, regolamentari ed amministrativi necessari per
                                                                                  conformarsi pienamente alla direttiva del Consiglio
                                                                                  26 aprile 1999, 1999/31/CE, relativa alle discariche di
ii)   non si applica necessariamente al mantenimento in vigore                    rifiuti (1) o, comunque, non avendo comunicato tali
      dei suddetti dazi, e ai sensi dell’art. 11, n. 2, del                       provvedimenti alla Commissione, è venuto meno agli
      regolamento di base;                                                        obblighi ad esso incombenti in forza dell’art. 18 della
                                                                                  suddetta direttiva;
iii)  può essere applicato a discrezione del Consiglio e non
      costituisce in quanto tale una norma di legge non                    2)     condannare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
      vincolante.                                                                 Nord alle spese.