CELEX: 62018CA0236
Language: it
Date: 2019-12-19 00:00:00
Title: Causa C-236/18: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation - Francia) – GRDF SA/Eni Gas & Power France SA, Direct énergie, Commission de régulation de l'énergie, Procureur général près la cour d'appel de Paris (Rinvio pregiudiziale – Norme comuni per il mercato interno del gas naturale – Direttiva 2009/73/CE – Articolo 41, paragrafo 11 – Risoluzione delle controversie relative agli obblighi imposti al gestore del sistema – Effetti nel tempo delle decisioni dell’organo per la risoluzione delle controversie – Certezza del diritto – Legittimo affidamento)

2.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 68/7
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation - Francia) – GRDF SA/Eni Gas & Power France SA, Direct énergie, Commission de régulation de l'énergie, Procureur général près la cour d'appel de Paris
      (Causa C-236/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Norme comuni per il mercato interno del gas naturale - Direttiva 2009/73/CE - Articolo 41, paragrafo 11 - Risoluzione delle controversie relative agli obblighi imposti al gestore del sistema - Effetti nel tempo delle decisioni dell’organo per la risoluzione delle controversie - Certezza del diritto - Legittimo affidamento)
      (2020/C 68/03)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Cour de cassation
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: GRDF SA
      
         Convenuti: Eni Gas & Power France SA, Direct énergie, Commission de régulation de l'énergie, Procureur général près la cour d'appel de Paris
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE, deve essere interpretata nel senso che non osta a che gli effetti di una decisione di un’autorità di regolamentazione, in veste di organo per la risoluzione delle controversie, di cui all’articolo 41, paragrafo 11, di tale direttiva, si estendano alla situazione delle parti della controversia di cui essa è investita che esisteva fra le medesime prima dell’insorgere di suddetta controversia, in particolare, nel caso di un contratto di trasporto di gas naturale, imponendo a una parte di suddetta controversia di rendere il contratto in parola conforme al diritto dell’Unione per l’intero periodo contrattuale.
      
         (1)  GU C 190 del 4.6.2018.