CELEX: E1994A1231(05)
Language: it
Date: 1992-05-02 00:00:00
Title: PROTOCOLLO 4 sulle funzioni ed i poteri dell'Autorità di sorveglianza AELS (EFTA) in materia di concorrenza

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E1994A1231(05)

PROTOCOLLO 4 sulle funzioni ed i poteri dell'Autorità di sorveglianza AELS (EFTA) in materia di concorrenza  

Gazzetta ufficiale n. L 344 del 31/12/1994 pag. 0012 - 0067

PROTOCOLLO 4 sulle funzioni ed i poteri dell'Autorità di sorveglianza AELS (EFTA) in materia di concorrenza Indice con riferimento ai corrispondenti atti CE o disposizioni dell'accordo SEEPaginaPARTE I NORME GENERALI . 14Capitolo I Introduzione . 14Capitolo II Norme procedurali generali di attuazione degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE (cfr. regolamento n. 17) . 14Capitolo III Forma, contenuto e altri dettagli concernenti le domande e notificazioni (cfr. regolamento n. 27) . 20Capitolo IV Audizioni previste dall'articolo 19 paragrafi 1 e 2 del capitolo II (cfr. regolamento n. 99/63/CEE) . 20Capitolo V Termini di prescrizione dei ricorsi e imposizione di sanzioni secondo le regole in materia di trasporti e di concorrenza previste nei capitoli da II a IV e da VI a XIV [cfr. regolamento (CEE) n. 2988/74] . 22PARTE IISezione IIPARTE V DISPOSIZIONI TRANSITORIE . 64Capitolo XVI Disposizioni transitorie . 64Sezione I Disposizioni applicabili ai capitoli da II a XII e al capitolo XV (cfr. articoli 3 e seg. del protocollo 1 dell'accordo SEE) . 64Sezione II Regole applicabili ai capitoli XIII e XIV [cfr. articolo 25, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89] . 66APPENDICIAppendice 7 Elenco di alcuni accordi tecnici nel settore dei trasporti aerei di cui all'articolo 2 del capitolo XI . 67PARTE I NORME GENERALI CAPITOLO I Introduzione Articolo 1Il presente protocollo definisce le disposizioni per l'attuazione delle regole di concorrenza applicabili alle imprese nell'accordo SEE, e in particolare per l'attuazione dei protocolli da 21 a 25 di tale accordo.Articolo 21. I capitoli da II a V, XIII e XIV si applicano a tutti i settori contemplati dall'accordo SEE, salvo diversamente disposto.2. I capitoli da II a IV non si applicano ad accordi, decisioni o pratiche concordate nel settore dei trasporti aventi per oggetto od effetto di fissare i prezzi e le condizioni di trasporto, limitare o controllare l'offerta di trasporto, ovvero ripartire il mercato dei trasporti; né si applicano all'abuso di una posizione dominante, come definito dall'articolo 54 dell'accordo SEE, sul mercato dei trasporti. Tali casi sono contemplati nei capitoli da VI a XII.3. I capitoli da II a V, XIII e XIV, non si applicano ai casi contemplati nel capitolo XV alle condizioni ivi definite.Articolo 3Il capitolo XVI definisce le norme di transizione applicabili per i capitoli da II a XV.Articolo 4L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente all'articolo 49 del presente accordo, può presentare ai governi degli Stati AELS (EFTA), proposte di modifiche del presente protocollo e delle sue appendici.CAPITOLO II Norme procedurali generali di attuazione degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE Articolo 1Disposizione di principioGli accordi, le decisioni e le pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante sul mercato ai sensi dell'articolo 54 dell'accordo SEE, sono vietati senza che occorra una decisione preventiva in tal senso, fatti salvi l'articolo 6, del presente capitolo, e l'articolo 3 del capitolo XVI.Articolo 2Attestazione negativaL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può accertare, su domanda delle imprese e associazioni di imprese interessate, che, in base agli elementi a sua conoscenza, essa non ha motivo di intervenire, a norma dell'articolo 53, paragrafo 1 o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, nei riguardi di un determinato accordo, decisione o pratica.Articolo 3Eliminazione delle infrazioni1. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata, su domanda o d'ufficio, una infrazione alle disposizioni dell'articolo 53, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, essa può obbligare, mediante decisione, le imprese ed associazioni di imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata.2. Sono autorizzati a presentare domanda a tal fine:a) gli Stati AELS (EFTA),b) le persone fisiche o giuridiche che sostengano di avervi interesse.3. Fatte salve le altre disposizioni del presente protocollo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prima di prendere la decisione di cui al paragrafo 1, può rivolgere alle imprese ed alle associazioni di imprese interessate raccomandazioni dirette a far cessare l'infrazione.Articolo 4Notificazione dei nuovi accordi, decisioni e pratiche1. Gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate, di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, intervenuti dopo l'entrata in vigore dell'accordo SEE, e per i quali le imprese interessate intendono avvalersi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE devono essere notificati all'Autorità di vigilanza dell'AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo SEE, delle norme cui è fatto riferimento negli articoli da 1 a 3 del protocollo 21 e nel protocollo 23 dell'accordo SEE, così come nei capitoli III, VI, VII, IX, X, XI, XII et XV. Fino a quando non siano stati notificati, la dichiarazione di cui all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, non può essere rilasciata.2. Il paragrafo 1 non si applica agli accordi, decisioni e pratiche concordate, quando1) vi partecipano imprese di un solo Stato membro della Comunità europea o di uno Stato AELS (EFTA) e gli accordi, le decisioni e le pratiche non riguardano l'importazione o l'esportazione tra Stati membri dell'accordo SEE;2) vi partecipano soltanto due imprese e gli accordi hanno unicamente per effetto:a) di limitare la libertà di formazione dei prezzi o delle condizioni contrattuali di uno dei contraenti nella rivendita di merci che egli acquista dall'altro contraente; ob) di imporre all'acquirente o all'utilizzatore di diritti relativi alla proprietà industriale, e in particolare di brevetti, modelli di utilità, modelli e disegni ornamentali o marchi, limitazioni all'esercizio di tali diritti oppure di imporre al beneficiario di contratti di cessione o di concessione di procedimenti di fabbricazione o di cognizioni relative all'utilizzazione o all'applicazione di tecniche industriali, limitazioni all'utilizzazione di questi procedimenti o cognizioni;3) hanno come unico oggetto:a) l'elaborazione o l'applicazione uniforme di norme e tipi,b) la ricerca e lo sviluppo in comune,c) la specializzazione nella fabbricazione di prodotti, ivi compresi gli accordi necessari alla sua realizzazione,- quando i prodotti che sono oggetto della specializzazione non rappresentano, in una parte sostanziale del territorio del presente accordo, più del 15 % del fatturato realizzato con prodotti identici o considerati come analoghi dall'utilizzatore per qualità, prezzo e uso, e- quando il fatturato totale annuo delle imprese partecipanti non supera 200 milioni di ECU.Questi accordi, decisioni e pratiche concordate possono essere notificati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo SEE, delle norme cui è fatto riferimento negli articoli da 1 a 3, del protocollo 21, delle norme cui è fatto riferimento nel protocollo 23, dell'accordo SEE così come nei capitoli III, VI, VII, IX, X, XI, XII e XV.Articolo 5Notificazione degli accordi, decisioni e pratiche esistenti(vedasi l'articolo 1 del capitolo XVI)Articolo 6Dichiarazioni ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE1. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rilascia una dichiarazione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, essa indica la data a decorrere dalla quale la dichiarazione prende effetto. Questa data non può essere anteriore a quella della notificazione.2. La seconda parte del paragrafo 1 non si applica agli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del presente capitolo, e all'articolo 1, paragrafo 2 del capitolo XVI, né agli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del capitolo XVI, che siano stati notificati nel termine fissato nell'articolo 1, paragrafo 1 del capitolo XVI.Articolo 7Disposizioni particolari per gli accordi, decisioni e pratiche esistenti(vedasi l'articolo 3 del capitolo XVI)Articolo 8Durata della validità e revoca delle dichiarazioni ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE1. La dichiarazione di cui all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri.2. La dichiarazione può essere rinnovata su domanda, qualora continuino a sussistere le condizioni previste dall'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può revocare o modificare la dichiarazione o vietare agli interessati determinati comportamenti:a) se cambia la situazione di fatto relativa ad un elemento essenziale della dichiarazione;b) se gli interessati non osservano un onere imposto dalla dichiarazione;c) se la dichiarazione è stata rilasciata in base a indicazioni inesatte ovvero ottenuta con frode;d) se gli interessati abusano dell'esenzione dalle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, che è stata loro concessa con la dichiarazione.Nei casi di cui alle lettere b), c) e d), la dichiarazione può essere revocata anche con effetto retroattivo.Articolo 9Competenza1. Fatta salva la verifica della decisione da parte della Corte AELS (EFTA) in accordo con l'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e in accordo con le relative disposizioni del presente accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva per dichiarare inapplicabili, ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, le disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, conformemente alle condizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) è competente per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1, e dell'articolo 54 dell'accordo SEE anche se non sono scaduti i termini per la notificazione, indicati nell'articolo 1, paragrafo 1 e nell'articolo 3, paragrafo 2 del capitolo XVI.3. Fino a quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non abbia iniziato alcuna procedura a norma degli articoli 2, 3 o 6, le autorità degli Stati membri dell'AELS (EFTA) restano competenti per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1, e dell'articolo 54 dell'accordo SEE; esse restano competenti anche se non sono scaduti i termini per la notificazione indicati nell'articolo 1, paragrafo 1 e nell'articolo 3, paragrafo 2 del capitolo XVI.Articolo 10Collegamento con le autorità degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle domande, delle notificazioni e dei documenti più importanti che le sono presentati ai fini della constatazione delle infrazioni all'articolo 53 o all'articolo 54 dell'accordo SEE, del rilascio di un'attestazione negativa o di una dichiarazione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notificazioni, reclami e informazioni sull'apertura ex officio di procedure ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee relativi agli articoli 2 e 10 del protocollo 23 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia dei documenti ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee relativi all'articolo 7 del protocollo 23 dell'accordo SEE.2. Essa svolge le procedure di cui al comma 1 del paragrafo 1 in collegamento stretto e costante con le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le quali sono autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure.3. Un comitato consultivo in materia di concorrenza deve essere sentito prima di ogni decisione da prendere in seguito a una delle procedure di cui al primo comma del paragrafo 1, e prima di ogni decisione relativa al rinnovo, alla modifica o alla revoca di una dichiarazione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.Il comitato consultivo deve essere consultato prima di proporre l'applicazione di norme cui è fatto riferimento nell'articolo 22.4. Il comitato consultivo è composto di funzionari competenti in materia di pratiche di concorrenza restrittive e di monopoli. Ogni Stato AELS (EFTA) designa un funzionario che lo rappresenta e che, in caso d'impedimento, può essere sostituito da un altro funzionario.La Commissione delle Comunità europee ed i suoi Stati membri sono intitolati ad esser presenti alle riunioni del comitato consultivo e di esprimervi le loro opinioni. I rispettivi rappresentanti non hanno tuttavia il diritto di voto.5. La consultazione viene effettuata nel corso di una riunione comune, su invito dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), e comunque non prima di quattordici giorni dall'invio della convocazione. A quest'ultima saranno allegati un'esposizione della questione, con l'indicazione dei documenti più importanti della pratica, e un progetto preliminare di decisione per ogni caso da esaminare.In vista della partecipazione prevista dal secondo comma del paragrafo 4, la Commissione delle Comunità europee riceverà l'invito alla consultazione cui sarà allegata un'esposizione della questione, conformemente all'articolo 6 del protocollo 23 dell'accordo SEE.6. Il comitato consultivo può dare il suo parere, anche se alcuni dei membri sono assenti e non si sono fatti rappresentare. L'esito della consultazione è riportato in un rendiconto scritto che viene unito al progetto di decisione e non è reso pubblico.Articolo 11Richiesta di informazioni1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 23 e dall'allegato XIV all'accordo SEE o norme del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i governi e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché presso le imprese e associazioni di imprese.2. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rivolge una domanda di informazioni ad un'impresa o ad un'associazione di imprese, invia contemporaneamente una copia di questa domanda all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.3. Nella sua domanda l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica le basi giuridiche e lo scopo della domanda, nonché le sanzioni previste dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera b), nel caso in cui siano fornite informazioni inesatte.4. L'obbligo di fornire le informazioni richieste incombe ai proprietari delle imprese o ai loro rappresentanti e, se si tratta di persone giuridiche, di società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica, a coloro che, per legge o in base allo statuto, ne hanno la rappresentanza.5. Se un'impresa o un'associazione di imprese non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) oppure dà informazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) le richiede mediante decisione. Tale decisione precisa le informazioni richieste, stabilisce un termine adeguato entro il quale esse devono essere fornite ed indica le sanzioni previste dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera b), e dall'articolo 16, paragrafo 1, lettera c), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e le norme ad esso attinenti del presente accordo, in particolare l'articolo 36.6. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente copia della decisione all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.Articolo 12Inchieste per settore economico1. Se in un settore economico l'evoluzione degli scambi, le fluttuazioni di prezzo, la rigidità dei prezzi o altre circostanze fanno presumere che nel settore economico considerato la concorrenza è ristretta o falsata all'interno del territorio dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può decidere, conformemente alle disposizioni del protocollo 23 dell'accordo SEE, di procedere ad una inchiesta generale e, nel quadro di quest'ultima, richiedere alle imprese di detto settore economico le informazioni necessarie per l'applicazione dei principi contemplati dagli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE, e per l'assolvimento dei compiti che le sono affidati.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, in particolare, chiedere a tutte le imprese e gruppi di imprese del settore considerato di comunicarle tutti gli accordi, decisioni e pratiche concordate esentati dalla notificazione in virtù dell'articolo 4, paragrafo 2 del presente capitolo, e dell'articolo 1, paragrafo 2 del capitolo XVI.3. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede alle inchieste ai sensi del paragrafo 2, chiede anche alle imprese e ai gruppi di imprese, la cui dimensione fa presumere che occupino una posizione dominante sul territorio dell'accordo SEE o su una parte sostanziale di questo, di comunicare gli elementi relativi alla struttura delle imprese ed al loro comportamento, necessari per valutare la loro posizione alla luce dell'articolo 54 dell'accordo SEE.4. Sono applicabili, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 10, paragrafi 3, 4, 5 e 6, e degli articoli 11, 13 e 14.Articolo 13Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati AELS (EFTA)1. Su domanda dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) procedono agli accertamenti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene opportuni a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, o che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3. Gli agenti delle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) incaricati di procedere agli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto rilasciato dall'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento. Tale mandato specifica l'oggetto e lo scopo dell'accertamento.2. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono, su domanda di questa o dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, assistere gli agenti di tale autorità nell'assolvimento dei loro compiti.Articolo 14Poteri di accertamento dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Per l'assolvimento dei compiti previsti dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 23, dall'allegato XIV all'accordo SEE o dalle norme del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le imprese e le associazioni di imprese all'interno del territorio di uno Stato AELS (EFTA). Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) incaricati a tal fine dispongono dei seguenti poteri:a) controllare i libri e gli altri documenti aziendali;b) prendere copie o estratti dei libri e degli altri documenti aziendali;c) richiedere spiegazioni orali «in loco»;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto delle imprese.2. Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere ai suddetti accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto che precisi l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, nonché la sanzione prevista dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera c), per l'ipotesi in cui i libri e gli altri documenti aziendali richiesti siano presentati in modo incompleto. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvisa in tempo utile, prima dell'accertamento, l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento della missione di accertamento e dell'identità dei suddetti agenti. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procura altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che potranno partecipare all'accertamento conformemente all'articolo 8, paragrafo 4 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli accertamenti ordinati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mediante decisione. La decisione precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, ne fissa la data di inizio ed indica le sanzioni previste dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera c), e dall'articolo 16, paragrafo 1, lettera d), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione in accordo con l'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e delle attinenti norme del presente accordo, in particolare dell'articolo 36.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende le decisioni di cui al paragrafo 3, dopo aver sentito l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento.5. Gli agenti dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento possono, su domanda di tale autorità o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prestare assistenza agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'assolvimento dei loro compiti.6. Quando un'impresa si oppone ad un accertamento ordinato a norma del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato presta agli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'assistenza necessaria per l'esecuzione del loro mandato.7. A tal fine, gli Stati AELS (EFTA), dopo aver consultato l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prendono le necessarie misure entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 15Ammende1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende varianti da 100 a 5 000 ECU quando intenzionalmente o per negligenza:a) forniscano indicazioni inesatte o alterate all'atto della domanda ai sensi dell'articolo 2, o della notificazione ai sensi dell'articolo 4 del presente capitolo o dell'articolo 1 del capitolo XVI; ob) forniscano informazioni inesatte in risposta a una domanda rivolta a norma dell'articolo 11, paragrafi 3 e 5, o dell'articolo 12, o non forniscano un'informazione entro il termine stabilito da una decisione presa a norma dell'articolo 11, paragrafo 5; oc) presentino in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati a norma dell'articolo 13 o dell'articolo 14, i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongano agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 ECU ad un massimo di 1 000 000 di ECU, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % de volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza:a) commettano una infrazione alle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE;b) non osservino un onere imposto ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1.Per determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.3. Sono applicabili le disposizioni dell'articolo 10, paragrafi 3, 4, 5 e 6.4. Le decisioni prese a norma dei paragrafi 1 e 2 non hanno un carattere penale.5. Le ammende previste al paragrafo 2, lettera a) non possono essere inflitte per comportamenti:a) posteriori alla notificazione all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ed anteriori alla decisione con la quale questa concede o rifiuta l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, nella misura in cui essi restano nei limiti dell'attività descritta nella notificazione;b) anteriori alla notificazione e che restino nei limiti degli accordi, decisioni e pratiche concordate, esistenti alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE, purché la notificazione sia stata fatta nei termini indicati nell'articolo 1, paragrafo 1 del capitolo XVI, e nell'articolo 3, paragrafo 2 del capitolo XVI.6. Le disposizioni del paragrafo 5 non si applicano dal momento in cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha informato le imprese interessate di ritenere, sulla base di un esame provvisorio, che sussistono le condizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE e che l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE non è giustificata.Articolo 16Penalità di mora1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed associazioni di imprese penalità di mora varianti da 50 a 1 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a porre fine ad un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 53 o dell'articolo 54 dell'accordo SEE conformemente ad una decisione presa in applicazione dell'articolo 3 del presente capitolo;b) a porre fine ad ogni azione vietata ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3;c) a fornire in maniera completa ed esatta un'informazione richiesta mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 5;d) a sottoporsi ad un accertamento che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3.2. Quando le imprese o associazioni di imprese hanno adempiuto all'obbligo, per costringerle all'osservanza del quale era stata inflitta la penalità di mora, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può fissare l'ammontare definitivo di questa in una misura inferiore a quella che risulterebbe dalla decisione originaria.3. Sono applicabili le disposizioni dell'articolo 10, paragrafi 3, 4, 5 e 6.Articolo 17Controllo della Corte AELS (EFTA)La Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e delle attinenti norme del presente accordo, ha competenza giurisdizionale illimitata ai sensi dell'articolo 35, del presente accordo per decidere sui ricorsi presentati avverso le decisioni con le quali l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) commina una ammenda o una penalità di mora; essa può sopprimere, ridurre o maggiorare l'ammenda o la penalità di mora inflitta.Articolo 18ECUPer l'applicazione degli articoli 15, 16 e 17, ECU sta per l'ECU come definito dalle autorità competenti delle Comunità europee.Articolo 19Audizione degli interessati e dei terzi1. Prima di ogni decisione ai sensi degli articoli 2, 3, 6, 8, 15 e 16 del presente capitolo e dell'articolo 3 del capitolo XVI, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà modo alle imprese e associazioni di imprese interessate di manifestare il proprio punto di vista relativamente agli addebiti su cui essa si basa.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) possono sentire, nella misura in cui lo ritengano necessario, ogni altra persona fisica o giuridica. Qualora tali persone fisiche o giuridiche chiedano di esser sentite, dimostrando di avervi un interesse, la loro domanda deve essere accolta.3. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende rilasciare un'attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 o una dichiarazione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, pubblica il contenuto essenziale della domanda o della notificazione e invita i terzi interessati a presentare le loro osservazioni nel termine che essa fissa e che non può essere inferiore a un mese. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 20Segreto professionale1. Fatto salvo l'articolo 9, paragrafo 3 del protocollo 23 dell'accordo SEE, le informazioni raccolte in applicazione degli articoli 11, 12, 13 e 14 del presente capitolo, o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste.2. Fatte salve le disposizioni degli articoli 19 e 21, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché i loro funzionari ed altri agenti sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione del presente protocollo, oppure dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, e che per loro natura, sono protette dal segreto professionale. Sono soggetti a questi obblighi anche i rappresentanti della Commissione delle Comunità europee, e gli Stati membri delle Comunità europee che partecipano al comitato consultivo ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4, e alle audizioni ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2 del capitolo IV.3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi nei quali non compaiano indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese.Articolo 21Pubblicazione delle decisioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica le decisioni che prende ai sensi degli articoli 2, 3, 6 e 8 del presente capitolo e dell'articolo 3 del capitolo XVI.2. La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della decisione; essa deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 22Disposizioni particolari1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può sottoporre all'attenzione degli Stati AELS (EFTA), per consultazione nell'ambito del Comitato permanente conformemente all'articolo 2 dell'accordo sul Comitato permanente degli Stati AELS (EFTA), proposte per esentare, conformemente all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, determinate categorie di accordi, decisioni e pratiche concordate dal divieto di cui all'articolo 53, paragrafo 1 di tale accordo.CAPITOLO III Forma, contenuto e altri dettagli concernenti le domande e notificazioni Articolo 1Legittimazione alla presentazione delle domande e delle notificazioni1. È autorizzata a presentare una domanda a norma dell'articolo 2 del capitolo II, o una notificazione a norma dell'articolo 4 del capitolo II, e dell'articolo 1 del capitolo XVI, ogni impresa che partecipi agli accordi, decisioni o pratiche di cui agli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE. Se solo alcune delle imprese partecipanti presentano la domanda o la notificazione, esse ne informano le altre imprese interessate.2. Se le domande e le notificazioni a norma dell'articolo 2, dell'articolo 3, paragrafo 1, dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera b) e dell'articolo 4 del capitolo II, e dell'articolo 1 del capitolo XVI, vengono firmate dai rappresentanti di imprese, di persone fisiche o giuridiche o di associazioni, essi devono provare per iscritto di disporre dei poteri di rappresentanza.3. In caso di domanda o di notificazione collettiva si raccomanda la designazione di un mandatario comune.Articolo 2Presentazione delle domande e delle notificazioni1. Le domande e le notificazioni, nonché i rispettivi allegati, devono essere presentati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in nove esemplari.2. I documenti allegati devono essere presentati in originale o in copia. La copia deve essere certificata conforme all'originale.3. Le domande e le notificazioni devono essere redatte in una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee. I documenti devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee, deve allegarsi la traduzione in una delle lingue ufficiali.Articolo 3Efficacia delle domande e delle notificazioniLa domanda o la notificazione producono i loro effetti dal momento in cui sono ricevute dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), fatto salvo l'articolo 11 del protocollo 23 dell'accordo SEE. Tuttavia, nel caso in cui la domanda o la notificazione siano inviate per plico raccomandato, ha valore la data del timbro postale del luogo di spedizione.Articolo 4Contenuto delle domande e delle notificazioni1. Le domande a norma dell'articolo 2 del capitolo II e concernenti l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e le notificazioni a norma dell'articolo 4 del capitolo II, o dell'articolo 1, paragrafo 2 del capitolo XVI, devono essere presentate per mezzo di formulari emessi allo scopo dagli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, come in allegato I, o dalla Commissione delle Comunità europee.2. Le domande e le notificazioni devono contenere i dati richiesti in questi formulari.3. Più imprese interessate possono usare un unico formulario per la domanda o la notificazione.4. Le domande a norma dell'articolo 2 del capitolo II, e concernenti l'applicazione dell'articolo 54 dell'accordo SEE, devono contenere una descrizione completa dei fatti, indicando in particolar modo la pratica di cui trattasi e la posizione che l'impresa o le imprese occupano all'interno del territorio dell'accordo SEE o in una parte sostanziale di questo per il prodotto o servizio cui la pratica si riferisce. Si possono utilizzare allo scopo i formulari emessi dagli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, come in allegato I, o dalla Commissione delle Comunità europee.Articolo 5Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, può presentare ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte su formulari e note complementari.CAPITOLO IV Audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del capitolo II Articolo 1Prima di sentire il comitato consultivo in materia di concorrenza, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede all'audizione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 1 del capitolo II.Articolo 21. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) comunica per iscritto alle imprese e associazioni di imprese gli addebiti che essa loro contesta. La comunicazione è diretta ad ogni impresa o associazioni di imprese ovvero al rappresentante comune da esse designato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può effettuare altresì la comunicazione mediante pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ove le circostanze del caso quali, in specie, il numero delle imprese da informare o l'assenza di un rappresentante comune lo giustifichino. Nella pubblicazione si tiene conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Ammende o penalità di mora possono essere inflitte alle imprese ed associazioni di imprese soltanto quando gli addebiti sono stati comunicati nella forma prevista dal paragrafo 1.4. Nel comunicare gli addebiti, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fissa un termine entro il quale le imprese e associazioni di imprese possono manifestare il proprio punto di vista.Articolo 31. Le imprese e associazioni di imprese manifestano, per iscritto e nel termine fissato, il proprio punto di vista sugli addebiti loro contestati.2. Nelle osservazioni scritte esse possono esporre tutti gli argomenti utili per la loro difesa.3. Possono altresì allegare tutti i documenti utili per fornire la prova dei fatti esposti, nonché domandare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di sentire persone in grado di confermare i fatti esposti.Articolo 4L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nel decidere, prende in considerazione soltanto quegli addebiti sui quali le imprese ed associazioni di imprese, contro cui la decisione è diretta, hanno avuto modo di manifestare il proprio punto di vista.Articolo 5Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano, ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2 del capitolo II, di essere sentite e dimostrino di avervi interesse, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà loro modo di manifestare il proprio punto di vista, per iscritto, nel termine da essa fissato.Articolo 6Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che gli elementi di cui dispone non consentono di accogliere una domanda presentata a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del capitolo II, ne indica i motivi ai richiedenti e fissa loro un termine per la presentazione di eventuali osservazioni scritte.Articolo 71. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà la possibilità di sviluppare oralmente le proprie osservazioni a coloro che l'abbiano chiesto per iscritto e che dimostrino di avervi interesse, ovvero quando intende infliggere loro un'ammenda od una penalità di mora.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dare altresì la possibilità a chiunque di manifestare oralmente il proprio punto di vista.Articolo 81. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca le persone che devono essere sentite per il giorno da essa fissato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente una copia della convocazione alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), che possono incaricare un funzionario di partecipare all'audizione. Inoltre invita la Commissione delle Comunità europee a essere rappresentata all'audizione. L'invito è esteso anche agli Stati membri delle Comunità europee.Articolo 91. Procedono all'audizione le persone che hanno avuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mandato a tale fine.2. Chi è convocato compare personalmente oppure in persona del proprio rappresentante legale o statutario. Le imprese e associazioni di imprese possono essere rappresentate anche da un procuratore scelto fra il loro personale in servizio permanente.Le persone sentite dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono essere assistite da avvocati o consulenti legali che, a norma dell'articolo 17, del Protocollo sullo Statuto della Corte AELS (EFTA), sono ammessi al patrocinio davanti alla Corte, o da qualsiasi altra persona qualificata.3. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.4. Le principali dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite sono messe a verbale. Il processo verbale viene letto e approvato dalle persone sentite.Articolo 10Salvo quanto disposto nell'articolo 2, paragrafo 2, le comunicazioni e le convocazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) sono trasmesse al destinatario mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e consegnate dietro rilascio di ricevuta.Articolo 111. Nel fisare i termini di cui agli articoli 2, 5 e 6, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto del tempo necessario per presentare le osservazioni e dell'urgenza del caso. Il termine non dev'essere inferiore a due settimane e può essere prorogato.2. Non si computa nei termini il giorno in cui la comunicazione è stata ricevuta o è stata consegnata.3. Le osservazioni scritte devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) od essere spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine fissato. Tuttavia, quando il termine scade in una domenica o in un giorno festivo, è prorogato allo spirare del giorno seguente non festivo. Ai fini della proroga i giorni festivi sono quelli elencati nell'allegato 2 al presente protocollo, ove sia presa in considerazione la data della ricezione delle osservazioni scritte, oppure quelli fissati dalla legge del paese di spedizione, ove sia presa in considerazione la data dell'invio.CAPITOLO V Termini di prescrizione dei ricorsi e imposizione di sanzioni secondo le regole in materia di trasporti e di concorrenza previste nei capitoli da II a IV e da VI a XIV Articolo 1Prescrizione dell'azione1. Il potere dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di comminare ammende o sanzioni per le infrazioni alle disposizioni dell'accordo SEE del diritto dei trasporti e della concorrenza è soggetto ad un termine di prescrizione di:a) tre anni per le infrazioni alle disposizioni relative alle domande o notificazioni delle imprese o associazioni di imprese, alla ricerca di informazioni o all'esecuzione di accertamenti;b) cinque anni per le altre infrazioni.2. La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui è stata commessa l'infrazione. Tuttavia, per quanto concerne le infrazioni permanenti o continuate, la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui è cessata l'infrazione.Articolo 2Interruzione della prescrizione dell'azione1. La prescrizione dell'azione si interrompe con qualsiasi atto dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), della Commissione delle Comunità europee, agente su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 8 del protocollo 23 dell'accordo SEE, o di uno Stato AELS (EFTA), agente su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), ai fini dell'accertamento o della repressione dell'infrazione. La prescrizione è interrotta a partire dal giorno in cui l'atto è notificato ad almeno un'impresa, o associazione di imprese, che abbia partecipato all'infrazione.Costituiscono in particolare atti interruttivi della prescrizione:a) le domande scritte di informazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o dell'autorità competente di uno Stato AELS (EFTA), agente su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nonché una decisione con cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) esige le informazioni richieste;b) i mandati scritti di accertamento rilasciati ai propri agenti dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o dall'autorità competente di uno Stato AELS (EFTA), su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nonché una decisione con cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ordina accertamenti;c) l'apertura di un procedimento da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA);d) la comunicazione degli addebiti mossi dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. L'interruzione della prescrizione vale nei confronti di tutte le imprese ed associazioni di imprese che abbiano partecipato all'infrazione.3. Per effetto dell'interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione. La prescrizione opera tuttavia al più tardi allo spirare del doppio del termine previsto, se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non ha comminato una sanzione o un'ammenda entro tale termine; questo termine è prolungato della durata della sospensione ai sensi dell'articolo 3.Articolo 3Sospensione della prescrizione dell'azioneLa prescrizione dell'azione rimane sospesa per il tempo in cui pende dinanzi alla Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e alle attinenti disposizioni del presente accordo, una decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).Articolo 4Prescrizione dell'esecuzione1. Il potere dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere all'esecuzione delle decisioni che comminano ammende, sanzioni o penalità di mora per infrazioni alle disposizioni del diritto dei trasporti o della concorrenza dell'accordo SEE si prescrive in cinque anni.2. La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui la decisione è divenuta inoppugnabile.Articolo 5Interruzione della prescrizione dell'esecuzione1. La prescrizione dell'esecuzione è interrotta:a) dalla notificazione di una decisione che modifica l'ammontare iniziale dell'ammenda, della sanzione o della penalità di mora, oppure respinge una domanda intesa ad ottenere una tale modifica;b) da ogni atto compiuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o da uno Stato AELS (EFTA), agente su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), ai fini dell'esecuzione forzata dell'ammenda, della sanzione o della penalità di mora.2. Dopo ogni interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione.Articolo 6Sospensione della prescrizione dell'esecuzioneLa prescrizione dell'esecuzione rimane sospesa:a) per tutto il periodo per il quale è stata concessa un'agevolazione di pagamento;b) per tutto il periodo in cui l'esecuzione forzata è sospesa in virtù di una decisione della Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e alle attinenti disposizioni del presente accordo.PARTE II TRASPORTI CAPITOLO VI Applicazione delle disposizioni sulla concorrenza riguardanti il trasporto ferroviario, stradale e la navigazione interna A causa della divisione del testo del regolamento (CEE) n. 1017/68 tra l'allegato XIV all'accordo SEE (norme sostanziali) e il presente capitolo (norme procedurali), i testi adattati degli articoli da 1 a 5 e degli articoli da 7 a 9 sono reperibili nell'atto cui è fatto riferimento al punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68]. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) decide in tali casi in conformità alle disposizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE, in particolare al paragrafo 1, lettere a) e b) e al paragrafo 3.Articoli da 1 a 5(senza testo)Articolo 6Accordi destinati a ridurre le perturbazioni derivanti dalla struttura del mercato dei trasporti1. Fintanto che non saranno poste in applicazione le misure atte a garantire la stabilità di un mercato dei trasporti, il divieto di cui all'articolo 2 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68] può essere dichiarato inapplicabile agli accordi, decisioni e pratiche concordate la cui natura è tale da ridurre le perturbazioni su tale mercato.2. Una decisione di non applicazione del divieto di cui all'articolo 2 del suddetto atto, presa conformemente alla procedura dell'articolo 14, può essere adottata solo dopo che il Comitato permanente abbia constatato, in base ad una relazione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), uno stato di crisi su tutto il mercato dei trasporti o su parte di esso.3. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del suddetto atto, la decisione di non applicazione del divieto di cui all'articolo 2 del suddetto atto è subordinata alla condizione che:a) gli accordi, decisioni o pratiche concordate non impongano alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per la riduzione delle perturbazioni; eb) non diano a queste imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale del mercato dei trasporti in parola.Articoli da 7 a 9(sensa testo)Articolo 10Procedure su denuncia o d'ufficio dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvia le procedure al fine di far cessare un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 2 o dell'articolo 8 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], nonché la procedura ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2 del suddetto atto, su denuncia o d'ufficio.Sono autorizzati a presentare denuncia a tal fine:a) gli Stati AELS (EFTA),b) le persone fisiche o giuridiche che sostengano di avervi interesse.Articolo 11Espletamento delle procedure su denuncia o d'ufficio dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 2 o dell'articolo 8, cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], essa può obbligare, mediante decisione, le imprese ed associazioni di imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata.Fatte salve le altre disposizioni del presente capitolo e del suddetto atto, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prima di prendere la decisione di cui al comma precedente, può rivolgere alle imprese ed alle associazioni di imprese interessate raccomandazioni dirette a far cessare l'infrazione.2. Le disposizioni del paragrafo 1 sono applicabili anche nei casi previsti all'articolo 4, paragrafo 2 del suddetto atto.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, fondandosi sugli elementi di cui è a conoscenza, che non vi è motivo di intervenire, ai sensi dell'articolo 2, dell'articolo 4, paragrafo 2, o dell'articolo 8 del suddetto atto, nei riguardi di un accordo, di una decisione o di una pratica, essa emette una decisione che respinge la denuncia come infondata, se la procedura è stata avviata su denuncia.4. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, al termine di una procedura avviata su denuncia o d'ufficio, che un accordo, una decisione o una pratica concordata soddisfano alle condizioni previste agli articoli 2 e 5 del suddetto atto, essa emette una decisione di applicazione dell'articolo 5. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa prende effetto. Tale data può essere anteriore a quella della decisione.Articolo 12Applicazione dell'articolo 5, cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68]: procedura di opposizione1. Le imprese e associazioni di imprese che intendano avvalersi delle disposizioni dell'articolo 5, cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68] in favore degli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 2 del suddetto atto ai quali esse partecipano possono rivolgere una domanda all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giudica la domanda ricevibile, a decorrere dal momento in cui essa è in possesso di tutti gli elementi della pratica e a condizione che nessuna procedura sia stata iniziata in applicazione dell'articolo 10 nei confronti dell'accordo, della decisione o della pratica concordata, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica senza indugio nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il contenuto essenziale della domanda, invitando tutti i terzi interessati a presentarle le loro osservazioni nel termine di 30 giorni. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Se, entro un termine di 90 giorni a decorrere dal giorno della pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non comunica alle imprese che le hanno rivolto la domanda che esistono seri dubbi quanto all'applicabilità dell'articolo 5 del suddetto atto, l'accordo, la decisione o la pratica concordata, quali descritti nella domanda, sono considerati esenti dal divieto per il periodo anteriore e per tre anni al massimo a decorrere dal giorno della pubblicazione della domanda nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata, dopo la scadenza del termine di 90 giorni, ma prima della scadenza del termine di tre anni, che non sono soddisfatte le condizioni per l'applicazione dell'articolo 5 del suddetto atto, essa adotta una decisione che dichiara applicabile il divieto di cui all'articolo 2 del suddetto atto. Tale decisione può essere retroattiva quando gli interessati hanno fornito indicazioni inesatte o quando abusano dell'esenzione dalle disposizioni dell'articolo 2 del suddetto atto.4. Se nel termine di 90 giorni l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha inviato alle imprese che hanno presentato una domanda la comunicazione prevista al paragrafo 3, primo comma, essa esamina se le condizioni previste all'articolo 2 e all'articolo 5 del suddetto atto, sono soddisfatte.Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata che le condizioni previste all'articolo 2 e all'articolo 5 del suddetto atto sono soddisfatte, adotta una decisione di applicazione dell'articolo 5. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa prende effetto. Tale data può essere anteriore a quella della domanda.Articolo 13Durata della validità e revoca delle decisioni di applicazione dell'articolo 5 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68]1. La decisione di applicazione dell'articolo 5 del suddetto atto, adottata conformemente alle disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 4, o dell'articolo 12, paragrafo 4, secondo comma, deve indicare per quale periodo essa ha effetto; in linea di massima, tale periodo non è inferiore a sei anni. La decisione può essere sottoposta a condizioni ed oneri.2. La decisione può essere rinnovata qualora continuino a sussistere le condizioni per l'applicabilità dell'articolo 5 del suddetto atto.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può revocare o modificare la sua decisione o vietare agli interessati determinati comportamenti:a) se cambia la situazione di fatto relativa ad un elemento essenziale della decisione;b) se gli interessati non osservano un onere imposto dalla decisione;c) se la decisione è stata rilasciata in base a indicazioni inesatte ovvero ottenuta con frode;d) se gli interessati abusano dell'esenzione dalle disposizioni dell'articolo 2 del suddetto atto che è stata loro concessa con la decisione.Nei casi di cui alle lettere b), c) o d) la decisione può essere revocata con effetto retroattivo.Articolo 14Decisione per l'applicazione dell'articolo 61. Gli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 2 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], a favore dei quali gli interessati intendono avvalersi delle disposizioni dell'articolo 6, debbono essere notificati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. La decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) per l'applicazione dell'articolo 5 del suddetto atto ha effetto soltanto a decorrere dalla data della sua adozione. Essa deve precisare per quale periodo viene applicata. La sua validità non può oltrepassare tre anni a decorrere dalla constatazione dello stato di crisi, fatta dal Comitato permanente alle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2.3. La decisione può essere rinnovata dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), se il Comitato permanente constata nuovamente, alle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lo stato di crisi e se le altre condizioni di applicazione dell'articolo 6 continuano a sussistere.4. La decisione può essere sottoposta a condizioni e ad oneri.5. La decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) cessa di essere valida al più tardi sei mesi dopo che le misure di cui all'articolo 6, paragrafo 1 siano state poste in applicazione.6. Le disposizioni dell'articolo 13, paragrafo 3 sono applicabili.Articolo 15CompetenzaFatto salvo il controllo della decisione da parte della Corte AELS (EFTA) conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e in accordo con le attinenti disposizioni del presente accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva, in base alle condizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE:- per imporre obblighi ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68];- per emettere una decisione ai sensi dell'articolo 5 del suddetto atto e dell'articolo 6 del presente capitolo.Fino a quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non abbia iniziato alcuna procedura ai fini dell'elaborazione di una decisione sulla questione di cui trattasi o non abbia indirizzato la comunicazione prevista all'articolo 12, paragrafo 3, primo comma, le autorità degli Stati AELS (EFTA) restano competenti per decidere se le condizioni dell'articolo 2, o dell'articolo 8 del suddetto atto sono state rispettate.Articolo 16Collegamento con le autorità degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) svolge le procedure previste nel presente capitolo in collegamento stretto e costante con le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le quali sono autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle denunce e delle domande e dei documenti più importanti che riceve o trasmette nel quadro di tali procedure.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notificazioni, reclami e informazioni sull'apertura ex officio di procedure ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee relativi agli articoli 2 e 10 del protocollo 23 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia dei documenti ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee ai sensi dell'articolo 7 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Un comitato consultivo in materia di concorrenza nell'industria dei trasporti deve essere sentito prima di ogni decisione da prendere in seguito ad una delle procedure ai sensi dell'articolo 10, e prima di ogni decisione emessa ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, o del paragrafo 4, secondo comma, dello stesso articolo, o dell'articolo 14, paragrafi 2 oppure 3. Del pari, il comitato consultivo deve essere sentito prima di porgere una proposta per adozione di disposizioni d'applicazione di cui all'articolo 29.4. Il comitato consultivo è composto di funzionari competenti in materia di intese e di posizioni dominanti nel settore dei trasporti. Ogni Stato AELS (EFTA) designa due funzionari che lo rappresentano e che, in caso di impedimento, possono essere sostituiti da un altro funzionario.La Commissione delle Comunità europee e gli Stati membri delle Comunità europee sono intitolati ad assistere al comitato consultivo e di esprimere il loro punto di vista. I relativi rappresentanti non hanno tuttavia il diritto al voto.5. La consultazione viene effettuata nel corso di una riunione comune, su invito dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), e comunque non prima di quattordici giorni dall'invio della convocazione. A quest'ultima sono allegati un'esposizione della questione, con l'indicazione dei documenti piu importanti della pratica, e un progetto preliminare di decisione per ogni caso da esaminare.In vista della partecipazione prevista al secondo comma del paragrafo 4, la Commissione delle Comunità europee riceve un invito alla riunione con allegata un'esposizione della questione, come previsto dall'articolo 6 del protocollo 23 dell'accordo SEE.6. Il comitato consultivo può dare il suo parere, anche se alcuni dei membri sono assenti e non si sono fatti rappresentare. L'esito della consultazione è riportato in un rendiconto scritto che viene allegato al progetto di decisione e non è reso pubblico.Articolo 17Esame da parte del Comitato permanente di una questione di principio concernente la politica dei trasporti dell'accordo SEE sollevata in relazione ad un caso specifico1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) emette una decisione per la quale è obbligatoria la consultazione di cui all'articolo 16, solo dopo che siano trascorsi 20 giorni dalla data in cui il comitato consultivo ha espresso il suo parere.2. Prima dello scadere del termine di cui al paragrafo 1, ogni Stato AELS (EFTA) può chiedere la convocazione del Comitato permanente per esaminare con l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) qualsiasi questione di principio concernente le disposizioni sui trasporti stabilite nell'accordo SEE, che esso ritenga connesse con il caso particolare destinato a formare oggetto della decisione.Il Comitato permanente si riunisce entro 30 giorni dalla data in cui lo Stato AELS (EFTA) interessato ha presentato la richiesta, per esaminare esclusivamente dette questioni di principio.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) emette la sua decisione solo dopo la sessione del Comitato permanente.3. Il Comitato permanente può inoltre esaminare in ogni momento, a richiesta di uno Stato AELS (EFTA) o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), i problemi di carattere generale posti dall'attuazione della politica di concorrenza nel settore dei trasporti.4. Ogni volta che il Comitato permanente deve riunirsi per esaminare questioni di principio, ai sensi del paragrafo 2, o problemi di carattere generale, ai sensi del paragrafo 3, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto, nell'ambito del presente capitolo, degli orientamenti delineati in sede del Comitato.Articolo 18Inchieste per settori di trasporto1. Se l'evoluzione dei trasporti, le fluttuazioni, la rigidità dei prezzi di trasporto o altre circostanze fanno presumere che la concorrenza nel settore dei trasporti è ristretta o falsata all'interno del territorio dell'accordo SEE, o in una zona geografica determinata o in una o più linee di trasporto, o in riguardo a trasporti di passeggeri o di prodotti appartenenti ad una o più categorie determinate, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può decidere, conformemente alle disposizioni del protocollo 23 dell'accordo SEE, di procedere ad un'inchiesta generale in tale settore e, nel quadro di tale inchiesta, richiedere alle imprese di trasporto del settore considerato le informazioni e la documentazione necessarie per l'applicazione dei principi contemplati dagli articoli da 2 a 8 dell'atto al quale si fa riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], e all'articolo 6 del presente capitolo.2. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede alle inchieste ai sensi del paragrafo 1, chiede anche alle imprese e ai gruppi di imprese, le cui dimensioni fanno presumere che occupino una posizione dominante all'interno del territorio dell'accordo SEE, o in una parte sostanziale di questo, di comunicare gli elementi relativi alla struttura delle imprese e al loro comportamento, necessari per valutare la loro posizione alla luce delle disposizioni dell'articolo 8 del suddetto atto.3. Le disposizioni dell'articolo 16, paragrafi 2 a 6, e degli articoli 17, 19, 20 e 21 sono applicabili.Articolo 19Richiesta d'informazioni1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dall'articolo 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 23 e dall'allegato XIV all'accordo SEE, o dalle attinenti disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i governi e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché presso le imprese e associazioni di imprese.2. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rivolge una domanda di informazioni ad un'impresa o ad un'associazione di imprese, essa invia contemporaneamente una copia di questa domanda all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.3. Nella sua domanda l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica le basi giuridiche e lo scopo della domanda, nonché le sanzioni previste all'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), nel caso in cui siano fornite informazioni inesatte.4. L'obbligo di fornire le informazioni richieste incombe ai proprietari delle imprese o ai loro rappresentanti e, se si tratta di persone giuridiche, di società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica, a coloro che, per legge o in base allo statuto, ne hanno la rappresentanza.5. Se un'impresa o un'associazione di imprese non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) oppure dà informazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) le richiede mediante decisione. Tale decisione precisa le informazioni richieste, stabilisce un termine adeguato entro il quale le informazioni devono essere fornite e indica le sanzioni previste dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), e dall'articolo 23, paragrafo 1, lettera c), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione secondo l'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e le attinenti disposizioni del presente accordo, in particolare con l'articolo 36.6. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente copia della decisione all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.Articolo 20Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati AELS (EFTA)1. Su domanda dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) procedono agli accertamenti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene opportuni ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, o che essa ha ordinato mediante decisione presa in applicazione dell'articolo 21, paragrafo 3. Gli agenti delle autorità competenti degli Stati membri incaricati di procedere agli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto rilasciato dall'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento. Tale mandato specifica l'oggetto e lo scopo dell'accertamento.2. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono, su domanda di quest'ultima o dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, assistere gli agenti di tale autorità nell'assolvimento dei loro compiti.Articolo 21Poteri di accertamento dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 23 e dall'allegato XIV all'accordo SEE, o dalle disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le imprese e le associazioni di imprese all'interno del territorio di uno Stato AELS (EFTA). Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) a tal fine dispongono dei seguenti poteri:a) controllare i libri e gli altri documenti aziendali;b) prendere copie o estratti dei libri e degli altri documenti aziendali;c) richiedere spiegazioni orali «in loco»;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto delle imprese.2. Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere ai suddetti accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto che precisi l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, nonché le sanzioni previste dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera c), nell'ipotesi in cui i libri e gli altri documenti aziendali richiesti siano presentati in modo incompleto.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvisa in tempo utile, prima dell'accertamento, l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, della missione di accertamento e dell'identità dei suddetti agenti. L'Autorità di vigilanza dell'AELS (EFTA) procura altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che potranno partecipare all'accertamento conformemente all'articolo 8, paragrafo 4 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli accertamenti ordinati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mediante decisione. La decisione precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, ne fissa la data di inizio ed indica le sanzioni previste dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera c), e dall'articolo 23, paragrafo 1, lettera d), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende le decisioni di cui al paragrafo 3, dopo aver sentito l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento.5. Gli agenti dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento possono, su domanda di tale autorità o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prestare assistenza agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'assolvimento dei loro compiti.6. Quando un'impresa si oppone ad un accertamento ordinato ai sensi del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato presta agli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'assistenza necessaria per l'esecuzione del loro mandato. A tale fine, e dopo essersi consultati con l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) gli Stati AELS (EFTA) prendono le misure necessarie entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 22Ammende1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende varianti da 100 a 5 000 ECU, quando intenzionalmente o per negligenza:a) forniscano indicazioni inesatte o alterate all'atto della domanda ai sensi dell'articolo 12 o della notificazione ai sensi dell'articolo 14;b) forniscano informazioni inesatte in risposta a una domanda rivolta ai sensi dell'articolo 18 o dell'articolo 19, paragrafi 3 o 5, o non forniscano un'informazione entro il termine stabilito da una decisione presa ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 5;c) presentino in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati ai sensi dell'articolo 20 o dell'articolo 21, i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongano agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in applicazione dell'articolo 21, paragrafo 3.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese e alle associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 ECU ad un massimo di 1 000 000 di ECU, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza:a) commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 2, o dell'articolo 8, dell'atto cui è fatto riferimento in punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68]; ob) non osservino un onere imposto in virtù dell'articolo 13, paragrafo 1, o dell'articolo 14, paragrafo 4.Per determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto, oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.3. Le disposizioni dell'articolo 16, paragrafi da 3 a 6, e dell'articolo 17 sono applicabili.4. Le decisioni prese ai sensi dei paragrafi 1 e 2 non hanno un carattere penale.Articolo 23Penalità di mora1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed associazioni di imprese penalità di mora varianti da 50 a 1 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a porre fine ad un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 2, o dell'articolo 8 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], delle attinenti disposizioni del presente capitolo, di cui essa ha ordinato la cessazione ai sensi dell'articolo 11, o a conformarsi ad un obbligo imposto ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del detto atto;b) a porre fine ad ogni azione vietata ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3;c) a fornire in maniera completa ed esatta un'informazione richiesta mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 5;d) a sottoporsi ad un accertamento che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3.2. Quando le imprese o associazioni di imprese hanno soddisfatto all'obbligo, per costringerle all'osservanza del quale era stata inflitta la penalità di mora, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può fissare l'ammontare definitivo di questa in una misura inferiore a quella che risulterebbe dalla decisione originaria.3. Le disposizioni dell'articolo 16, paragrafi da 3 a 6, e dell'articolo 17 sono applicabili.Articolo 24Controllo della Corte AELS (EFTA)La Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e alle pertinenti disposizioni del presente accordo, ha competenza giurisdizionale illimitata anche ai sensi dell'articolo 35 del presente accordo, per decidere sui ricorsi presentati avverso le decisioni con le quali l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) commina una ammenda o una penalità di mora; essa può sopprimere, ridurre o maggiorare l'ammenda o la penalità di mora inflitta.Articolo 25ECUPer l'applicazione degli articoli 22, 23 e 24, ECU ha il significato dato all'ECU dalle autorità competenti delle Comunità europee.Articolo 26Audizione degli interessati e dei terzi1. Prima di ogni decisione prevista dall'articolo 11, dall'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, dall'articolo 12, paragrafo 4, dall'articolo 13, paragrafo 3, dall'articolo 14, paragrafi 2 e 3, e dagli articoli 22 e 23, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà modo alle imprese e associazioni di imprese interessate di manifestare il proprio punto di vista relativamente agli addebiti su cui essa si basa.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e la autorità degli Stati AELS (EFTA) possono sentire, nella misura in cui lo ritengano necessario, ogni altra persona fisica o giuridica. Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano di essere sentite, dimostrando di avervi un interesse, la loro istanza deve essere accolta.3. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende prendere una decisione ai sensi dell'articolo 5 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68], o dell'articolo 6 del presente capitolo, pubblica il contenuto essenziale dell'accordo, della decisione o della pratica concordata in causa e invita i terzi interessati a presentare le loro osservazioni nel termine che essa fissa e che non può essere inferiore ad un mese. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 27Segreto professionale1. Fatto salvo l'articolo 9 del protocollo 23, le informazioni raccolte in applicazione degli articoli 18, 19, 20, e 21 del presente capitolo, o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste.2. Fatte salve le disposizioni degli articoli 26 e 28, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) nonché i loro funzionari ed altri agenti, sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione del presente protocollo, oppure dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, e che, per la loro natura, sono protette dal segreto professionale. Sono soggetti a questi obblighi anche i rappresentanti della Commissione delle Comunità europee, così come gli Stati membri delle Comunità europee che partecipano al comitato consultivo in conformità all'articolo 16, paragrafo 4, e durante i preliminari ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2 del capitolo VIII.3. Le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi nei quali non compaiano indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese.Articolo 28Pubblicazione delle decisioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica le decisioni che prende in applicazione dell'articolo 11, dell'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, dell'articolo 12, paragrafo 4, dell'articolo 13, paragrafo 3 e dell'articolo 14, paragrafi 2 e 3.2. La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della decisione; essa deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 29Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, può sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte su formulari da utilizzare per le denunce ai sensi dell'articolo 10, per le domande ai sensi dell'articolo 12, e delle notificazioni ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, nonché delle proposte per delle note complementari ai formulari.CAPITOLO VII Forma, contenuto e altri dettagli delle denunce relative all'articolo 10, domande a norma dell'articolo 12 e notificazioni a norma dell'articolo 14, paragrafo 1 del capitolo VI Articolo 1Denunce1. Le denunce di cui all'articolo 10 del capitolo VI, sono presentate per iscritto e redatte in una delle lingue ufficiali di un Stato AELS (EFTA) oppure della Comunità europea. Esse possono essere presentate per mezzo dei formulari emessi allo scopo dagli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, come indicato all'appendice 3, o dalla Commissione delle Comunità europee2. Se le denunce vengono firmate dai rappresentanti di imprese, di persone fisiche o giuridiche o di associazioni, essi devono provare per iscritto di disporre dei poteri di rappresentanza.Articolo 2Legittimazione alla presentazione delle domande e delle notificazioni1. È autorizzata a presentare una domanda a norma dell'articolo 12, o una notificazione a norma dell'articolo 14, paragrafo 1 del capitolo VI, ogni impresa che partecipi agli accordi, decisioni o pratiche di cui all'articolo 2 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 1017/68]. Se solo alcune delle imprese partecipanti presentano la domanda o la notificazione, esse ne informano le altre imprese interessate.2. Se le domande e le notificazioni a norma dell'articolo 12 e dell'articolo 14, paragrafo 1 del capitolo VI, vengono firmate dai rappresentanti di imprese, di persone fisiche o giuridiche o di associazioni di imprese, essi devono provare per iscritto di disporre dei poteri di rappresentanza.3. In caso di domanda o di notificazione collettiva si raccomanda la designazione di un mandatario comune.Articolo 3Presentazione delle domande e delle notificazioni1. Le domande ai sensi dell'articolo 12 del capitolo VI, devono essere presentate per mezzo dei formulari emessi allo scopo dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, come indicato all'appendice 4, o dalla Commissione delle Comunità europee.2. Le notificazioni ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1 del capitolo VI, devono essere presentate per mezzo dei formulari emessi allo scopo dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, come indicato all'appendice 5, o dalla Commissione delle Comunità europee.3. Più imprese interessate possono utilizzare un unico formulario per la domanda o la notificazione.4. Le domande e le notificazioni devono contenere i dati richiesti nei formulari.5. Le domande e le notificazioni, nonché i relativi allegati, devono essere presentati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in nove esemplari.6. I documenti allegati devono essere presentati in originale o in copia. La copia dev'essere certificata conforme all'originale.7. Le domande e le notificazioni devono essere redatte in una delle lingue ufficiali degli Stati AELS (EFTA) oppure delle Comunità europee. I documenti devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una delle lingue ufficiali, deve allegarsi la traduzione in una delle lingue ufficiali.Articolo 4Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA), in conformità colle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, proposte riguardo ai formulari e note complementari.CAPITOLO VIII Audizioni previste dall'articolo 26, paragrafo 1 del capitolo VI Articolo 1Prima di sentire il comitato consultivo in materia di concorrenza nell'industria dei trasporti, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede all'audizione ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1 del capitolo VI.Articolo 21. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) comunica per iscritto alle imprese ed associazioni di imprese gli addebiti ch'essa loro contesta. La comunicazione è diretta ad ogni impresa o associazione di imprese ovvero al rappresentante comune da esse designato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può effettuare altresì la comunicazione mediante pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ove le circostanze del caso, quale in specie la mancanza di un rappresentante comune quando le imprese da informare siano numerose, lo giustifichino. Nella pubblicazione si tiene conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Ammende o penalità di mora possono essere inflitte alle imprese o associazioni di imprese soltanto quando gli addebiti sono stati comunicati nella forma prevista dal paragrafo 1.4. Nel comunicare gli addebiti l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fissa un termine entro il quale le imprese e associazioni di imprese possono manifestare il loro punto di vista.Articolo 31. Le imprese e associazioni di imprese manifestano, per iscritto e nel termine fissato, il loro punto di vista sugli addebiti loro contestati.2. Nelle osservazioni scritte esse possono esporre tutti gli argomenti utili per la loro difesa.3. Possono altresì allegare tutti i documenti utili per fornire la prova dei fatti esposti, nonché domandare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di sentire persone in grado di confermare i fatti esposti.Articolo 4L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nel decidere, prende in considerazione soltanto quegli addebiti sui quali le imprese e associazioni di imprese, ai quali la decisione è diretta, hanno avuto modo di manifestare il loro punto di vista.Articolo 5Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano in virtù dell'articolo 26, paragrafo 2 del capitolo VI, di essere sentite e dimostrino di avervi interesse, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà loro modo di manifestare per iscritto il loro punto di vista, nel termine da essa fissato.Articolo 6Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che gli elementi di cui dispone non consentono di accogliere una denuncia presentata ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2 del capitolo VI, ne indica i motivi ai ricorrenti e fissa loro un termine per la presentazione di eventuali osservazioni scritte.Articolo 71. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà la possibilità di sviluppare oralmente le loro osservazioni a coloro che l'abbiano chiesto per iscritto e che dimostrino di avervi interesse, ovvero quando intende infliggere loro un'ammenda o una penalità di mora.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dare altresì a chiunque la possibilità di esporre oralmente il proprio punto di vista.Articolo 81. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca le persone che devono essere sentite per il giorno da essa fissato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette senza indugio copia della convocazione alle competenti autorità degli Stati AELS (EFTA), le quali possono incaricare dei funzionari di partecipare all'audizione. Inoltre invita la Commissione delle Comunità europee a essere rappresentata all'audizione. L'invito è esteso anche agli Stati membri della Comunità europea.Articolo 91. Procedono all'audizione le persone che hanno avuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mandato a tal fine.2. Chi è convocato compare personalmente oppure in persona dei propri rappresentanti legali o statutari. Le imprese e associazioni di imprese possono essere rappresentate anche da un procuratore a tal fine autorizzato e scelto fra il loro personale in servizio permanente.Le persone sentite dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono essere assistite da avvocati o consulenti ammessi al patrocinio davanti alla Corte AELS (EFTA) o da qualsiasi altra persona qualificata.3. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.4. Le principali dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite sono messe a verbale. Il processo verbale viene letto e approvato dalle persone sentite.Articolo 10Salvo quanto disposto all'articolo 2, paragrafo 2, le comunicazioni e le convocazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) sono trasmesse al destinatario mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate dietro rilascio di ricevuta.Articolo 111. Nel fissare i termini di cui agli articoli 2, 5 e 6, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto del tempo necessario per presentare le osservazioni e dell'urgenza del caso. Il termine non deve essere inferiore a due settimane e può essere prorogato.2. Non si computa nei termini il giorno in cui la comunicazione è stata ricevuta o consegnata.3. Le osservazioni scritte devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o essere spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine fissato. Tuttavia quando il termine scade in una domenica o in un giorno festivo, esso è prorogato allo spirare del giorno seguente non festivo. Ai fini della proroga, i giorni festivi sono quelli elencati nell'appendice 2 al presente protocollo, ove sia presa in considerazione la data della ricezione delle osservazioni scritte, oppure quelli fissati dalla legge del paese di spedizione, ove sia presa in considerazione la data dell'invio.CAPITOLO IX Norme di applicazione degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE ai trasporti marittimi A causa della divisione del testo del regolamento (CEE) n. 4056/86 tra l'allegato XIV all'accordo SEE (norme sostanziali) e il presente capitolo (norme procedurali), il testo, come adattato, della sezione I, articoli da 1 a 9, è reperibile nell'atto cui è fatto riferimento al punto 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86]. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) decide in tali casi in conformità alle disposizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE, in particolare del paragrafo 1, lettere a) e b) e del paragrafo 3.Sezione I Articoli da 1 a 9(Senza testo)Sezione II Disposizioni procedurali Articolo 10Procedure - su denuncia o d'ufficio - dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvia - su denuncia o d'ufficio - le procedure per far cessare un'infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE, nonché la procedura ai fini dell'applicazione dell'articolo 7 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86].Sono autorizzati a presentare denuncia:a) gli Stati AELS (EFTA);b) le persone fisiche o giuridiche che sostengano di avervi interesse legittimo.Articolo 11Espletamento delle procedure - su denuncia o d'ufficio1. Se constata un'infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può obbligare, mediante decisione, le imprese ed associazioni di imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata.Fatte salve le altre disposizioni del presente Capitolo o dell'atto cui è fatto riferimento al punto 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86] del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prima di prendere la decisione di cui al primo comma, può rivolgere alle imprese ed alle associazioni di imprese interessate raccomandazioni dirette a far cessare l'infrazione.2. Il paragrafo 1 è applicabile anche nei casi previsti all'articolo 7 del suddetto atto.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, fondandosi sugli elementi di cui è a conoscenza, che non vi è motivo di intervenire, a norma dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, o dell'articolo 7 del suddetto atto, in riguardo di un accordo, di una decisione o di una pratica, essa emette una decisione che respinge la denuncia come infondata, se la procedura è stata avviata su denuncia.4. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, al termine di una procedura avviata su denuncia o d'ufficio, che un accordo, una decisione o una pratica concordata soddisfano alle condizioni previste all'articolo 53, paragrafo 1, e all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, essa emette una decisione di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa prende effetto. Tale data può essere anteriore a quella della decisione.Articolo 12Applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE - procedura di opposizione1. Le imprese e associazioni di imprese che intendano avvalersi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, a favore degli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, ai quali esse partecipano, possono rivolgere una domanda all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), fatto salvo l'articolo 11 del protocollo 23 dell'accordo SEE.2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giudica la domanda ricevibile, a decorrere dal momento in cui essa è in possesso di tutti gli elementi della pratica e a condizione che nessuna procedura sia stata iniziata in applicazione dell'articolo 10, nei confronti dell'accordo, della decisione o della pratica concordata, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica senza indugio nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il contenuto essenziale della domanda, invitando tutti i terzi interessati e gli Stati AELS (EFTA) a presentarle le loro osservazioni nel termine di 30 giorni. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Se, entro un termine di 90 giorni a decorrere dal giorno della pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non comunica alle imprese che le hanno rivolto la domanda, che esistono seri dubbi quanto all'applicabilità dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, l'accordo, la decisione o la pratica concordata, quali descritti nella domanda, sono considerati esenti dal divieto per il periodo anteriore e per sei anni al massimo, a decorrere dal giorno della pubblicazione della domanda nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata, dopo la scadenza del termine di 90 giorni, ma prima della scadenza del termine di sei anni, che non sono soddisfatte le condizioni per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE essa adotta una decisione che dichiara applicabile il divieto di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Tale decisione può essere retroattiva quando gli interessati hanno fornito indicazioni inesatte o quando abusano dell'esenzione delle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può inviare la comunicazione prevista al paragrafo 3, primo comma, alle imprese che hanno presentato una domanda; essa deve inviarla se uno Stato AELS (EFTA) lo richiede entro 45 giorni dalla trasmissione allo stesso Stato AELS (EFTA), conformemente all'articolo 15, paragrafo 2, della domanda di tali imprese. La domanda dello Stato AELS (EFTA) dev'essere giustificata da considerazioni basate sulle regole di concorrenza dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), se constata che le condizioni previste all'articolo 53, paragrafo 1 e 3 dell'accordo SEE sono soddisfatte, adotta una decisione di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa prende effetto. Tale data può essere anteriore a quella della domanda.Articolo 13Durata della validità e revoca delle decisioni di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE1. La decisione di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, adottata a norma delle disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 4, o dell'articolo 12, paragrafo 4, secondo comma, deve indicare per quale periodo essa ha effetto; in linea di massima, tale periodo non è inferiore a sei anni. La decisione può essere sottoposta a condizioni ed oneri.2. La decisione può essere rinnovata qualora continuino a sussistere le condizioni per l'applicabilità dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può revocare o modificare la sua decisione o vietare agli interessati determinati comportamenti:a) se cambia la situazione di fatto relativa ad un elemento essenziale della decisione;b) se gli interessati non osservano un onere imposto dalla decisione;c) se la decisione è stata rilasciata in base a indicazioni inesatte ovvero ottenuta con frode;d) se gli interessati abusano dell'esenzione dalle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, che è stata loro concessa con la decisione.Nei casi di cui alle lettere b), c) e d) la decisione può essere revocata con effetto retroattivo.Articolo 14CompetenzaFatto salvo il controllo della decisione da parte della Corte AELS (EFTA) in accordo con l'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e in accordo con le attinenti disposizioni del presente accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva, in base alle condizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE:- per applicare le disposizioni dell'articolo 7 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 11 dell'allegato XIV dell'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86];- per emettere una decisione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.Fino a quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non abbia iniziato alcuna procedura ai fini dell'elaborazione di una decisione sulla questione di cui trattasi o non abbia indirizzato la comunicazione prevista all'articolo 12, paragrafo 3, primo comma, le autorità degli Stati AELS (EFTA) restano competenti per decidere se sussistono le condizioni previste dall'articolo 53, paragrafo 1, o dall'articolo 54 dell'accordo SEE.Articolo 15Collegamento con le autorità degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) svolge le procedure previste nel presente capitolo in collegamento stretto e costante con le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le quali sono autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle denunce e delle domande e dei documenti più importanti che riceve o trasmette nel quadro di tali procedure.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notificazioni, reclami e informazioni sull'apertura ex officio di procedure ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee relativi agli articoli 2 e 10 del protocollo 23 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia dei documenti ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee relativi all'articolo 7 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Il comitato consultivo in materia di concorrenza nel settore dei trasporti marittimi è sentito prima di ogni decisione da prendere in seguito ad una delle procedure a norma dell'articolo 10, e prima di ogni decisione emessa a norma dell'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, o dell'articolo 12, paragrafo 4, secondo comma. Il comitato consultivo è consultato prima di una proposta cui è fatto riferimento nell'articolo 26.4. Il comitato consultivo è composto di funzionari competenti nel settore dei trasporti marittimi e in materia di accordi e di posizioni dominanti. Ogni Stato AELS (EFTA) designa due funzionari che lo rappresentano e che, in caso di impedimento, possono essere sostituiti da un altro funzionario.La Commissione delle Comunità europee ed i suoi Stati membri possono essere presenti alle riunioni del comitato consultivo ed esprimere le loro opinioni in materia. I rispettivi rappresentanti non hanno tuttavia diritto al voto.5. La consultazione viene effettuata nel corso di una riunione comune, su invito dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), e comunque non prima di quattordici giorni dall'invio della convocazione. A quest'ultima sono allegati un'esposizione della questione, con l'indicazione dei documenti più importanti della pratica, e un progetto preliminare di decisione per ogni caso da esaminare.In vista della partecipazione prevista dal secondo comma del paragrafo 4, la Commissione delle Comunità europee riceve un'invito alla consultazione con allegata un'esposizione della questione, conformemente all'articolo 6 del protocollo 23 dell'accordo SEE.6. Il comitato consultivo può dare il suo parere, anche se alcuni dei suoi membri sono assenti e non si sono fatti rappresentare. L'esito della consultazione è riportato in un rendiconto scritto che viene unito al progetto di decisione e non è reso pubblico.Articolo 16Richiesta d'informazioni1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle norme del protocollo 23 e dall'allegato XIV, o dalle disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i governi e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché presso le imprese e associazioni di imprese.2. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rivolge una domanda di informazioni ad un'impresa o ad un'associazione di imprese, invia contemporaneamente una copia di questa domanda all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.3. Nella sua domanda l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica le basi giuridiche e lo scopo della domanda, nonché le sanzioni previste dall'articolo 19, paragrafo 1, lettera b), nel caso in cui siano fornite informazioni inesatte.4. L'obbligo di fornire le informazioni richieste incombe ai proprietari delle imprese o ai loro rappresentanti e, se si tratta di persone giuridiche, di società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica, a coloro che, per legge o in base allo statuto, ne hanno la rappresentanza.5. Se un'impresa o un'associazione di imprese non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) oppure dà informazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) le richiede mediante decisione. Tale decisione precisa le informazioni richieste, stabilisce un termine adeguato entro il quale le informazioni devono essere fornite e indica le sanzioni previste dall'articolo 19, paragrafo 1, lettera b), e dall'articolo 20, paragrafo 1, lettera c), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione conformemente all'articolo 108, paragrafo 2, dell'accordo SEE e le pertinenti disposizioni del presente accordo, in particolare l'articolo 36.6. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente copia della decisione all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.Articolo 17Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati AELS (EFTA)1. Su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) procedono agli accertamenti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene opportuni ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, o che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 3. Gli agenti delle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) incaricati di procedere agli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto rilasciato dall'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento. Tale mandato specifica l'oggetto e lo scopo dell'accertamento.2. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono, su domanda di quest'ultima o dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, assistere gli agenti di tale autorità nell'assolvimento dei loro compiti.Articolo 18Poteri di accertamento dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 23 e dall'allegato XIV dell'accordo SEE, o dalle pertinenti disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le imprese e le associazioni di imprese sul territorio di uno Stato AELS (EFTA).Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) a tal fine dispongono dei seguenti poteri:a) controllare i libri e gli altri documenti aziendali;b) prendere copie e estratti dei libri e degli altri documenti aziendali;c) richiedere spiegazioni orali «in loco»;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto delle imprese.2. Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere ai suddetti accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto che precisi l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, nonché le sanzioni previste dall'articolo 19, paragrafo 1, lettera c), per l'ipotesi in cui i libri e gli altri documenti aziendali richiesti siano presentati in modo incompleto. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvisa in tempo utile prima dell'accertamento l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, della missione di accertamento e dell'identità dei suddetti agenti. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procura altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che potranno contribuire alle investigazioni conformemente all'articolo 8, paragrafo 4 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli accertamenti ordinati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mediante decisione. La decisione precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, ne fissa la data di inizio ed indica le sanzioni previste dall'articolo 19, paragrafo 1, lettera c), e dall'articolo 20, paragrafo 1, lettera d), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e le pertinenti disposizioni del presente accordo, in particolare l'articolo 36.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende le decisioni di cui al paragrafo 3 dopo aver sentito l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento.5. Gli agenti dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento possono, su domanda di tale autorità o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prestare assistenza agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'assolvimento dei loro compiti.6. Quando un'impresa si oppone ad un accertamento ordinato ai sensi del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato presta agli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'assistenza necessaria per l'esecuzione del loro mandato. A tal fine, gli Stati AELS (EFTA), dopo aver consultato l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prendono le misure necessarie entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 19Ammende1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende varianti da 100 a 5 000 ECU, quando intenzionalmente o per negligenza:a) forniscano indicazioni inesatte o alterate nella comunicazione effettuata ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 5 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86], o nella domanda presentata in applicazione dell'articolo 12 del presente capitolo;b) forniscano informazioni inesatte in risposta a una domanda rivolta a norma dell'articolo 16, paragrafo 3 o paragrafo 5, o non forniscano un'informazione entro il termine stabilito da una decisione presa in virtù dell'articolo 16, paragrafo 5;c) presentino in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati ai sensi dell'articolo 17, o dell'articolo 18, i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongano agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in virtù dell'articolo 18, paragrafo 3.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 ad un massimo di 1 000 000 di ECU, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato alla infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza:a) commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, o contravvengano ad un obbligo imposto ai sensi dell'articolo 7 del suddetto atto;b) non assolvano un onere imposto ai sensi dell'articolo 5 o dell'articolo 13, paragrafo 1.Nel determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto, oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.3. Le disposizioni dell'articolo 15, paragrafi 3 e 4 sono applicabili.4. Le decisioni prese ai sensi dei paragrafi 1 e 2 non hanno un carattere penale.5. Le ammende previste al paragrafo 2, lettera a), non possono essere inflitte per comportamenti posteriori alla notificazione all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ed anteriori alla decisione con la quale questa concede o rifiuta l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, nella misura in cui essi restano nei limiti dell'attività descritta nella notificazione.Tuttavia, questa disposizione non si applica dal momento in cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha informato le imprese interessate di ritenere, sulla base di un esame provvisorio, che sussistono le condizioni per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e che l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, non è giustificata.Articolo 20Penalità di mora1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed associazioni di imprese penalità di mora varianti da 50 a 1 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a porre fine ad un'infrazione delle disposizioni dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54, dell'accordo SEE di cui essa ha ordinato la cessazione ai sensi dell'articolo 11, o a conformarsi ad un obbligo imposto ai sensi dell'articolo 7 dell'atto cui è fatto riferimento nel punto 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento CEE) n. 4056/86];b) a porre fine ad ogni azione vietata a norma dell'articolo 13, paragrafo 3;c) a fornire in maniera completa ed esatta un'informazione richiesta mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 5;d) a sottoporsi ad un accertamento che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 3.2. Quando le imprese o associazioni di imprese hanno soddisfatto l'obbligo per l'osservanza del quale era stata inflitta la penalità di mora, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può fissare l'ammontare definitivo di questa in una misura inferiore a quella che risulterebbe dalla decisione originaria.3. Le disposizioni dell'articolo 15, paragrafi 3 e 4 sono applicabili.Articolo 21Controllo della Corte AELS (EFTA)La Corte AELS (EFTA) ha competenza giurisdizionale illimitata ai sensi dell'articolo 35 del presente accordo, conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e con le pertinenti disposizioni del presente accordo, per decidere sui ricorsi presentati avverso le decisioni con le quali l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) commina un'ammenda o una penalità di mora; essa può sopprimere, ridurre o maggiorare l'ammenda o la penalità di mora inflitta.Articolo 22ECUPer l'applicazione degli articoli 19, 20 e 21, ECU ha il significato dato all'ECU dalle autorità competenti delle Comunità europee.Articolo 23Audizione degli interessati e dei terzi1. Prima di ogni decisione prevista dall'articolo 11, dall'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, dall'articolo 12, paragrafo 4, dall'articolo 13, paragrafo 3 e dagli articoli 19 e 20, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà modo alle imprese e associazioni di imprese interessate di manifestare il proprio punto di vista relativamente agli addebiti su cui essa si basa.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità degli Stati AELS (EFTA) possono sentire, se lo ritengono necessario, ogni altra persona fisica o giuridica. Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano di essere sentite, dimostrando di avervi un interesse, la loro domanda deve essere accolta.3. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende prendere una decisione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, essa pubblica il contenuto essenziale dell'accordo, della decisione o della pratica concordata in causa e invita i terzi interessati a presentare le loro osservazioni nel termine che essa fissa e che non può essere inferiore ad un mese. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 24Segreto professionale1. Fatto salvo l'articolo 9 del protocollo 23 dell'accordo SEE, le informazioni raccolte in applicazione degli articoli 17 e 18 del presente capitolo o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste.2. Fatte salve le disposizioni degli articoli 23 e 25, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché i loro funzionari ed altri agenti, sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione del presente protocollo o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, e che, per la loro natura, sono protette dal segreto professionale. Sono soggetti a questi obblighi anche i rappresentanti della Commissione delle Comunità europee, così come i rappresentanti degli Stati membri delle Comunità europee che partecipano al comitato consultivo in base all'articolo 15, paragrafo 4, e durante le audizioni ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2 del capitolo X.3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi nei quali non compaiano indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese.Articolo 25Pubblicazione delle decisioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica le decisioni che prende ai sensi dell'articolo 11, dell'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, dell'articolo 12, paragrafo 4, e dell'articolo 13, paragrafo 3.2. La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della decisione; essa deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 26Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, è autorizzata a sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte per formulari da utilizzare per le denunce ai sensi dell'articolo 10, e per le domande ai sensi dell'articolo 12, nonché proposte per note complementari ai formulari.CAPITOLO X L'obbligo di comunicazione, la forma, il contenuto ed altri particolari delle denunce e domande, e le audizioni contemplate nel capitolo IX Sezione I Notifiche, denunce e domande Articolo 1Comunicazione1. Le sentenze arbitrali e le raccomandazioni di conciliatori accettate dalle parti devono essere comunicate all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) quando riguardano la composizione di controversie relative alle pratiche di conferenze di cui all'articolo 4 e all'articolo 5, punti 2 e 3 dell'atto cui si fa riferimento nel punto 10 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4056/86].2. L'obbligo della comunicazione vige per ciascuna parte della controversia composta mediante sentenza arbitrale o raccomandazione.3. Le comunicazioni devono essere presentate senza indugio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnate dietro rilascio di ricevuta. Esse devono essere redatte in una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee.I documenti allegati devono essere originali o copie. Le copie debbono essere autenticate e devono essere presentate nella loro lingua originale. Quando la lingua originale non è una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee, deve essere allegata una traduzione in una delle lingue ufficiali.4. Quando rappresentanti di imprese o di associazioni di imprese, oppure di persone fisiche o giuridiche firmano tali comunicazioni, essi devono comprovare con uno scritto i loro poteri di rappresentanza.Articolo 2Denunce1. Le denunce ai sensi dell'articolo 10 del capitolo IX, devono essere presentate per iscritto in una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee, la loro forma, il loro contenuto e altre modalità sono lasciati alla discrezione dei ricorrenti.2. Le denunce possono essere presentate:a) dagli Stati AELS (EFTA);b) dalle persone fisiche o giuridiche che fanno valere un interesse legittimo.3. Quando rappresentanti di imprese o di associazioni di imprese, oppure di persone fisiche o giuridiche firmano tali denunce, essi debbono comprovare con uno scritto i loro poteri di rappresentanza.Articolo 3Soggetti legittimati alla presentazione delle domande1. È autorizzata a presentare una domanda ai sensi dell'articolo 12 del capitolo IX, ogni impresa che partecipi agli accordi, decisioni o pratiche di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Se la domanda non è presentata da tutte le imprese partecipanti, quelle che la presentano ne danno comunicazione alle altre imprese.2. Se le domande a norma dell'articolo 12 del capitolo IX, vengono firmate dai rappresentanti di imprese, di persone fisiche o giuridiche o di associazioni di imprese, codesti devono comprovare con uno scritto i loro poteri di rappresentanza.3. Se viene presentata domanda collettiva, deve essere designato un rappresentante comune.Articolo 4Presentazione delle domande1. Le domande ai sensi dell'articolo 12 del capitolo IX devono essere presentate per mezzo di formulari emessi a questo scopo, di comune intesa, dai governi degli Stati AELS (EFTA), come specificato all'appendice 6, o dalla Commissione delle Comunità europee.2. Più imprese partecipanti possono utilizzare un unico formulario per la domanda.3. Le domande devono contenere le informazioni richieste nei formulari.4. Le domande e i relativi allegati devono essere presentati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in nove esemplari.5. I documenti allegati devono essere presentati nell'originale o in copia. La copia deve essere autenticata.6. Le domande devono essere redatte in una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee. I documenti allegati devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o delle Comunità europee, deve allegarsi la traduzione in una di queste lingue.7. Fatto salvo l'articolo 11 del protocollo 23 dell'accordo SEE, la domanda ha effetto dal momento in cui è pervenuta all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA). Tuttavia, se è inviata mediante lettera raccomandata, essa ha effetto dalla data del timbro postale del luogo di spedizione.8. Qualora una domanda presentata ai sensi dell'articolo 12 del capitolo IX non rientri nel campo d'applicazione di questo capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) informa senza indugio il richiedente che essa intende esaminare la domanda ai sensi di un eventuale atto cui è fatto riferimento all'allegato XIV all'accordo SEE e applicabile nella fattispecie. La data da cui ha effetto la domanda rimane tuttavia quella prevista dall'articolo 4, paragrafo 7 del presente protocollo. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ne espone i motivi al richiedente e gli assegna un termine per la presentazione delle eventuali osservazioni scritte prima di procedere all'esame della domanda ai sensi di detto altro atto.Sezione II Audizioni Articolo 5Prima di sentire il comitato consultivo in materia di concorrenza nel settore dei trasporti marittimi, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede all'audizione ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 1 del capitolo IX.Articolo 61. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) comunica per iscritto alle imprese ed associazioni di imprese gli addebiti ch'essa loro contesta. La comunicazione è diretta ad ogni impresa o associazione di imprese ovvero al rappresentante comune da esse designato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può effettuare altresì la comunicazione mediante pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ove le circostanze del caso - quale in specie la mancanza di un rappresentante comune quando le imprese da informare siano numerose - lo giustifichino. Nella pubblicazione si tiene conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i loro segreti commerciali.3. Ammende o penalità di mora possono essere inflitte alle imprese o associazioni di imprese soltanto quando gli addebiti sono stati comunicati nella forma prevista dal paragrafo 1.4. Nel comunicare gli addebiti, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fissa un termine entro il quale le imprese e associazioni di imprese possono manifestarle il loro punto di vista.Articolo 71. Le imprese e associazioni di imprese manifestano per iscritto nel termine assegnato il loro punto di vista sugli addebiti ad esse contestati.2. Nelle osservazioni scritte esse possono esporre tutti i motivi e fatti utili per la loro difesa.3. Possono altresì allegare per quanto necessario, documenti per comprovare i fatti addotti, nonché domandare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di sentire persone in grado di confermare questi fatti.Articolo 8Nella sua decisione l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende in considerazione soltanto gli addebiti sui quali le imprese e associazioni di imprese, cui la decisione è diretta, hanno avuto modo di manifestare il loro punto di vista.Articolo 9Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano, ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 2 del capitolo IX, di essere sentite e dimostrino di avervi sufficiente interesse, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà loro modo di manifestare per iscritto il loro punto di vista entro un termine da essa fissato.Articolo 10Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che gli elementi di cui dispone non consentano di dare un seguito favorevole a una denuncia presentata ai sensi dell'articolo 10 del capitolo IX, ne indica i motivi ai ricorrenti e assegna loro un termine per la presentazione di eventuali osservazioni scritte.Articolo 111. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca per sentire le loro osservazioni orali, le persone che ne abbiano fatto richiesta per iscritto, se queste dimostrino di avervi sufficiente interesse, o quando intende infliggere loro un'ammenda o una penalità di mora.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dare altresì a qualunque altra persona la possibilità di esporre oralmente il suo punto di vista.Articolo 121. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca a una data da essa stabilita le persone che devono essere sentite.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette senza indugio copia della convocazione alle competenti autorità degli Stati AELS (EFTA), i quali possono incaricare un funzionario di partecipare all'audizione. Inoltre l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invita la Commissione delle Comunità europee a essere rappresentata all'audizione. L'invito è esteso anche agli Stati membri delle Comunità europee.Articolo 131. Procedono all'audizione le persone che hanno ricevuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) un mandato a tal fine.2. Le persone convocate compaiono personalmente o sono rappresentate dai loro rappresentanti legali o statutari. Le imprese e associazioni di imprese possono inoltre essere rappresentate da un mandatario debitamente autorizzato e scelto fra il loro personale in servizio permanente.Le persone sentite dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono essere assistite da avvocati o da consulenti che sono ammessi al patrocinio davanti alla Corte AELS (EFTA), o da qualsiasi altra persona qualificata.3. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i loro segreti commerciali.4. Il contenuto essenziale delle dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite è messo a verbale. Il verbale viene letto e approvato dalle persone sentite.Articolo 14Salvo quanto disposto all'articolo 6, paragrafo 2, le comunicazioni e le convocazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) sono trasmesse al destinatario mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate dietro rilascio di ricevuta.Articolo 151. Nel fissare i termini di cui all'articolo 4, paragrafo 8, nonché agli articoli 6, 9 e 10, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto del tempo necessario per presentare le osservazioni e dell'urgenza del caso. Il termine non deve essere inferiore a due settimane e può essere prorogato.2. I termini decorrono dal giorno successivo a quello in cui la comunicazione è stata ricevuta o consegnata.3. Le osservazioni scritte devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o essere spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine fissato; tuttavia quando il termine scade in una domenica o in un giorno festivo, esso è prorogato sino alla fine del giorno seguente non festivo. Ai fini della proroga, i giorni festivi sono quelli elencati nell'appendice 2 al presente protocollo, ove sia presa in considerazione la data della ricezione delle osservazioni scritte, oppure quelli fissati dalla legge del paese di spedizione, ove sia presa in considerazione la data dell'invio.Articolo 16Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), in base alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, è autorizzata a sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte riguardanti i formulari e le note complementari.CAPITOLO XI Modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese dei trasporti aerei Articolo 1Campo d'applicazione1. Il presente capitolo determina le norme particolareggiate di applicazione degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE ai servizi di trasporto aereo.2. Il presente capitolo riguarda soltanto i trasporti aerei internazionali tra aeroporti all'interno del territorio dell'accordo SEE.Articolo 2Eccezioni per taluni accordi tecnici1. Il divieto sancito dall'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, non è applicabile agli accordi, decisioni e pratiche concordate, elencati nell'appendice 7 del presente protocollo, qualora abbiano per unico oggetto o effetto il raggiungimento di miglioramenti e l'instaurazione di una cooperazione sul piano tecnico. Tale elenco non è tassativo.2. Se necessario l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), in base alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, può presentare ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte per la modifica dell'elenco riportato nell'appendice 7.Articolo 3Procedure avviate su denuncia o avviate d'ufficio dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), su denuncia o d'ufficio, avvia le procedure al fine di far cessare una infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE.Le denunce possono essere presentate:a) dagli Stati AELS (EFTA);b) dalle persone fisiche o giuridiche che fanno valere un interesse legittimo.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), su domanda delle imprese o associazioni di imprese interessate, può attestare che, in base agli elementi a sua conoscenza, essa non ha motivo di intervenire, a norma dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, nei riguardi di un determinato accordo, decisione o pratica concordata.Articolo 4Espletamento delle procedure avviate su denuncia o avviate d'ufficio dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata un'infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE, essa può esigere, mediante decisione, che le imprese o associazioni di imprese interessate pongano fine a detta infrazione.Fatte salve le altre disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prima di prendere la decisione di cui al primo comma, può rivolgere alle imprese o associazioni di imprese interessate delle raccomandazioni dirette a far cessare l'infrazione.2. Se in seguito a denuncia l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, fondandosi sugli elementi di cui è a conoscenza, che non vi è motivo di intervenire, a norma dell'articolo 53, paragrafo 1, o dell'articolo 54 dell'accordo SEE, nei riguardi di un accordo, di una decisione o di una pratica concordata, essa prende una decisione che respinge la denuncia come infondata.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giunge alla conclusione, al termine di una procedura avviata su denuncia o d'ufficio, che un accordo, una decisione o una pratica concordata soddisfano le condizioni previste all'articolo 53, paragrafi 1 e 3 dell'accordo SEE, essa prende una decisione di applicazione del paragrafo 3 del detto articolo. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa ha efficacia. Tale data può essere anteriore a quella della decisione.Articolo 4aMisure transitorie avverso pratiche anticoncorrenziali1. Fatto salva l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, qualora l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) è in possesso di chiari e patenti indizi che certe pratiche sono contrarie all'articolo 53 o 54 dell'accordo SEE, ed hanno per oggetto o effetto di mettere direttamente in causa l'esistenza di un servizio aereo, e qualora il ricorso a delle procedure normali non sia sufficiente a proteggere il servizio aereo o la compagnia aerea in questione, essa può, con decisione prendere delle misure interimistiche per assicurare che queste pratiche non vengano messe in atto, o che cessino di essere messe in atto, e può dare tutte le istruzioni necessarie per prevenire la messa in atto di tali pratiche sino a che una decisione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 sia presa.2. La decisione presa ai sensi del paragrafo 1 si applica per un periodo che non eccederà i sei mesi. L'articolo 8, paragrafo 5 non si applica.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può rivedere la decisione iniziale con o senza modificazioni, per un periodo che non ecceda tre mesi. In questo caso l'articolo 8, paragrafo 5 si applica.Articolo 5Applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE: Procedura di opposizione1. Le imprese e associazioni di imprese che intendono avvalersi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, nei riguardi degli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1, ai quali esse partecipano, possono rivolgere una domanda all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) giudica la domanda ricevibile ed è in possesso di tutti gli elementi della pratica e nessuna procedura è stata iniziata in applicazione dell'articolo 3, nei confronti dell'accordo, della decisione o della pratica concordata, essa pubblica senza indugio nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il contenuto essenziale della domanda ed invita i terzi interessati e gli Stati AELS (EFTA) a presentarle le loro osservazioni nel termine di 30 giorni. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Se, entro un termine di 90 giorni a decorrere dal giorno della pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non comunica alle imprese che le hanno rivolto la domanda che esistono seri dubbi quanto all'applicabilità dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, l'accordo, la decisione o la pratica concordata, quali descritti nella domanda, sono considerati esenti dal divieto per il periodo anteriore e per sei anni al massimo a decorrere dal giorno della pubblicazione della domanda nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata, dopo la scadenza del termine di 90 giorni, ma prima della scadenza del termine di sei anni, che non sono soddisfatte le condizioni per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, essa adotta una decisione che dichiara che si applica il divieto di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Tale decisione può essere retroattiva quando gli interessati hanno fornito indicazioni inesatte o quando abusano della deroga all'articolo 53, paragrafo 1, o hanno contravvenuto all'articolo 54.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può inviare la comunicazione prevista al paragrafo 3, primo comma, alle imprese che hanno presentato una domanda; essa deve inviarla se uno Stato AELS (EFTA) lo richiede entro 45 giorni dalla trasmissione della domanda agli Stati AELS (EFTA) in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 2. Tale domanda deve essere giustificata da considerazioni basate sulle regole di concorrenza dell'accordo SEE.Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata che le condizioni previste all'articolo 53, paragrafi 1 e 3 dell'accordo SEE, sono soddisfatte, essa adotta una decisione di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3. Nella decisione è indicata la data a decorrere dalla quale la decisione stessa prende effetto. Tale data può essere anteriore a quella della domanda.Articolo 6Durata di validità e revoca delle decisioni di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE1. La decisione di applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, adottata conformemente agli articoli 4 o 5 del presente capitolo, deve indicare la propria durata di validità; in linea di massima tale periodo non è inferiore a sei anni. La decisione può essere sottoposta a condizioni ed obblighi.2. La decisione può essere rinnovata qualora continuino a sussistere le condizioni per l'applicabilità dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può revocare o modificare la propria decisione o vietare agli interessati determinati comportamenti:a) se cambia la situazione di fatto relativa ad un elemento essenziale della decisione; ob) se gli interessati non osservano un obbligo imposto dalla decisione; oc) se la decisione si basa su indicazioni inesatte o è stata ottenuta con frode; od) se gli interessati abusano della deroga all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, concessa loro dalla decisione.Nei casi di cui alle lettere b), c) e d), la decisione può essere revocata con effetto retroattivo.Articolo 7CompetenzaFatto salvo il controllo della decisione da parte della Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e con le attinenti disposizioni del presente accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva per emettere una decisione in virtù dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, in base alle condizioni dell'articolo 56 dell'accordo SEE.Fino a quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non abbia iniziato una procedura ai fini dell'elaborazione di una decisione sulla questione di cui trattasi o non abbia indirizzato la comunicazione prevista all'articolo 5, paragrafo 3, primo comma del presente capitolo, le autorità degli Stati AELS (EFTA) restano competenti per decidere se siano applicabili l'articolo 53, paragrafo 1, o l'articolo 54 dell'accordo SEE.Articolo 8Collegamento con le autorità degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) svolge le procedure previste nel presente capitolo in collegamento stretto e costante con le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le quali sono autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle denunce e delle domande e dei documenti più importanti che riceve o trasmette nel quadro di tali procedure.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notificazioni, reclami e informazioni sull'apertura ex officio di procedure ricevute da parte della Commissione delle Comunità europee ai sensi degli articoli 2 e 10 del protocollo 23 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia dei documenti ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee ai sensi dell'articolo 7 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Il comitato consultivo in materia di concorrenza nel settore dei trasporti aerei deve essere consultato prima di ogni decisione da prendere in seguito ad una procedura a norma dell'articolo 3 o prima di ogni decisione emessa a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, secondo comma, o dell'articolo 5, paragrafo 4, secondo comma, o dell'articolo 6. Esso deve essere anche consultato prima di una proposta per l'adozione delle disposizioni di applicazione di cui all'articolo 19.4. Il comitato consultivo è composto di funzionari competenti nel settore dei trasporti aerei e sulle intese e posizioni dominanti. Ogni Stato AELS (EFTA) nomina due funzionari per rappresentarlo; ciascun funzionario può essere sostituito, in caso di impedimento, da un altro funzionario.La Commissione delle Comunità europee ed i suoi Stati membri possono essere presenti al comitato consultivo e esprimere il loro punto di vista in materia. I rispettivi rappresentanti non hanno tuttavia diritto al voto.5. La consultazione viene effettuata nel corso di una riunione comune che è convocata dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e che si svolge non prima di quattordici giorni dall'invio della convocazione. A quest'ultima sono allegati, per ogni caso da esaminare, un'esposizione della questione, con l'indicazione dei documenti più importanti della pratica, ed un progetto preliminare di decisione.In vista della partecipazione prevista dal paragrafo 4, secondo comma, la Commissione delle Comunità europee riceve un invito alla consultazione con allegata un'esposizione della questione, come previsto dall'articolo 6 del protocollo 23 dell'accordo SEE.6. Il comitato consultivo può rendere il proprio parere anche se alcuni membri sono assenti e non si sono fatti rappresentare. L'esito della consultazione è riportato in un rendiconto scritto che viene accluso al progetto di decisione. Esso non è reso pubblico.Articolo 9Richiesta d'informazioni1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle norme del protocollo 23 e dall'allegato XIV, o dalle norme del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i governi e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) nonché presso le imprese e le associazioni di imprese.2. Quando rivolge una domanda di informazioni ad un'impresa o ad un'associazione di imprese, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente una copia di questa domanda all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.3. Nella sua domanda l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica la base giuridica e lo scopo della domanda, nonché le sanzioni previste all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) nel caso in cui siano fornite informazioni inesatte.4. All'obbligo di fornire le informazioni richieste sono soggetti i proprietari delle imprese o i loro rappresentanti e, se si tratta di persone giuridiche o di società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica, coloro che per legge o in base allo statuto ne hanno la rappresentanza.5. Se un'impresa o un'associazione di imprese non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) oppure dà informazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) le richiede mediante decisione. Tale decisione precisa le informazioni richieste, stabilisce un termine adeguato entro cui le informazioni devono essere fornite e indica le sanzioni previste all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera c) nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione conformemente all'articolo 108, paragrafo 2, dell'accordo SEE, e le attinenti disposizioni del presente accordo, in particolare con l'articolo 36.6. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente copia della decisione all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.Articolo 10Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati AELS (EFTA)1. Su domanda dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) procedono agli accertamenti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene opportuni a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, o che essa ha ordinato mediante decisione presa in forza dell'articolo 11, paragrafo 3. Gli agenti delle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) incaricati di procedere agli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto rilasciato dall'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento. Tale mandato specifica l'oggetto e lo scopo dell'accertamento.2. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono, su domanda di quest'ultima o dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio dev'essere compiuto l'accertamento, assistere gli agenti dell'autorità competente nell'assolvimento dei loro compiti.Articolo 11Poteri di accertamento dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, dalle pertinenti disposizioni del protocollo 23, dall'allegato XIV, o dalle norme del presente capitolo dell'accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le imprese e le associazioni di imprese. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) incaricati a tal fine dispongono dei poteri seguenti:a) controllare i libri e gli altri documenti aziendali;b) prendere copie o estratti dei libri e degli altri documenti aziendali;c) richiedere spiegazioni orali «in loco»;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto usati dalle imprese o dalle associazioni di imprese.2. Gli agenti autorizzati dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) esercitano i propri poteri su presentazione di un mandato scritto che precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, nonché la sanzione prevista all'articolo 12, paragrafo 1, lettera c), qualora i libri o gli altri documenti aziendali richiesti siano presentati in modo incompleto. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvisa in tempo utile, prima dell'accertamento, l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio esso deve avere luogo, della missione di accertamento e dell'identità dei suddetti agenti. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procura altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che potranno partecipare alle investigazioni in virtù dell'articolo 8, paragrafo 4 del protocollo 23 dell'accordo SEE.3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli accertamenti ordinati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mediante decisione. La decisione precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, ne fissa la data di inizio ed indica le sanzioni previste all'articolo 12, paragrafo 1, lettera c) e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera d), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende le decisioni di cui al paragrafo 3, dopo aver consultato l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento.5. Gli agenti dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento possono, su domanda di tale autorità o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prestare assistenza agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'assolvimento dei loro compiti.6. Quando un'impresa si oppone ad un accertamento ordinato a norma del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato presta agli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'assistenza necessaria per l'esecuzione dell'accertamento. A tal fine, gli Stati AELS (EFTA) prendono le misure necessarie dopo aver consultato l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 12Ammende1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende varianti da 100 a 5 000 ECU quando esse intenzionalmente o per negligenza:a) forniscono indicazioni inesatte o alterate all'atto della domanda presentata ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, o dell'articolo 5; ob) forniscono indicazioni inesatte in risposta a una domanda presentata ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 o 5, o non forniscono una informazione entro il termine stabilito da una decisione presa in virtù dell'articolo 9, paragrafo 5; oc) presentano in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati a norma dell'articolo 10, o dell'articolo 11, i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongono agli accertamenti ordinati mediante decisione presa conformemente all'articolo 11, paragrafo 3.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 ad un massimo di 1 000 000 di ECU; questo ultimo importo può essere aumentato, ma non può superare il 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente dalle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando esse intenzionalmente o per negligenza:a) commettono un'infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE, oppureb) non osservano un obbligo imposto in virtù dell'articolo 6, paragrafo 1 del presente capitolo.Per determinare l'importo dell'ammenda occorre tener conto, oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.3. L'articolo 8 è applicabile.4. Le decisioni prese in virtù dei paragrafi 1 e 2 non hanno carattere penale.5. Le ammende previste al paragrafo 2, lettera a) non possono essere inflitte per comportamenti posteriori alla notificazione all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ed anteriori alla decisione con cui questa concede o rifiuta l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, nella misura in cui essi restano nei limiti dell'attività descritta nella notificazione.Tuttavia, questa disposizione non si applica dal momento in cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha informato le imprese o associazioni di imprese interessate di ritenere, sulla base di un esame provvisorio, che sussistono le condizioni dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e che l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3 non è giustificata.Articolo 13Penalità di mora1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed associazioni di imprese penalità di mora varianti da 50 a 1 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a porre fine ad un'infrazione all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE, di cui sia stata ordinata la cessazione in virtù dell'articolo 4 del presente capitolo;b) ad astenersi da ogni azione vietata ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3;c) a fornire in maniera completa ed esatta un'informazione richiesta mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 5;d) a sottoporsi ad un accertamento che sia stato ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3;e) ottemperare a qualsiasi misura imposta con decisione in virtù dell'articolo 4, lettera a).2. Se le imprese o associazioni di imprese hanno soddisfatto l'obbligo per il cui rispetto era stata inflitta la penalità di mora, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può fissare l'importo definitivo di questa in una misura inferiore a quella che risulterebbe dalla decisione originaria.3. L'articolo 8 è applicabile.Articolo 14Controllo della Corte AELS (EFTA)La Corte AELS (EFTA), conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e relative norme, ha competenza giurisdizionale illimitata ai sensi dell'articolo 35 del presente accordo, per decidere sui ricorsi presentati avverso le decisioni con cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha inflitto un'ammenda o una penalità di mora; essa può annullare, ridurre o maggiorare l'ammenda o la penalità di mora inflitta.Articolo 15ECUPer l'applicazione degli articoli 12, 13 e 14, ECU ha il significato dato all'ECU come definito dalle autorità competenti delle Comunità europee.Articolo 16Audizione degli interessati e dei terzi1. Prima di rifiutare il rilascio dell'attestazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, o prima di ogni decisione prevista all'articolo 4, all'articolo 5, paragrafo 3, secondo comma, all'articolo 5, paragrafo 4, all'articolo 6, paragrafo 3, e agli articoli 12 e 13, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà modo alle imprese e associazioni di imprese interessate di manifestare il loro punto di vista relativamente agli addebiti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha preso in considerazione.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) possono sentire, nella misura in cui lo ritengano necessario, ogni altra persona fisica o giuridica. Qualora queste ultime chiedano di essere sentite, dimostrando di avervi un interesse, la loro domanda deve essere accolta.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende prendere una decisione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, essa pubblica nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il contenuto essenziale dell'accordo, della decisione o della pratica concordata in causa ed invita i terzi interessati a presentare le loro osservazioni nel termine che essa fissa e che non può essere inferiore ad un mese. La pubblicazione deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 17Segreto professionale1. Fatto salvo l'articolo 9 del protocollo 23, le informazioni raccolte in applicazione degli articoli 9, 10 e 11 del presente capitolo, o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23, possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per cui sono state richieste.2. Fatti salvi gli articoli 16 e 18, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché i loro funzionari ed altri agenti sono tenuti a non divulgare le informazioni che, per la loro natura, sono protette dal segreto professionale e che essi hanno raccolto nell'ambito dell'applicazione del presente protocollo o dell'articolo 58 dell'accordo SEE e del suo protocollo 23. Sono soggetti a questi obblighi anche i rappresentanti della Commissione delle Comunità europee, così come i rappresentanti degli Stati membri della Comunità europea che partecipano al comitato consultivo in virtù dell'articolo 8, paragrafo 4, e durante i preliminari in virtù dell'articolo 11, paragrafo 2 del capitolo XII.3. I paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi in cui non compaiono indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese.Articolo 18Pubblicazione delle decisioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica le decisioni che essa adotta ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, dell'articolo 4, dell'articolo 5, paragrafo 3, secondo comma, dell'articolo 5, paragrafo 4, e dell'articolo 6, paragrafo 3.2. La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della decisione; essa deve tener conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 19Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, è autorizzata a sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte per formulari da utilizzare per le denunce relative al contenuto e alle altre modalità all'articolo 3, delle domande prevista all'articolo 3, paragrafo 2, e all'articolo 5, nonché proposte su note complementari ai formulari.CAPITOLO XII Forma, contenuto ed altri particolari relativi alle denunce e domande, e delle audizioni di cui al capitolo XI, relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese del settore dei trasporti aerei Sezione I Denunce e domande Articolo 1Denunce1. Le denunce a norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del capitolo XI devono essere presentate per iscritto in una delle lingue ufficiali di uno Stato AELS (EFTA); la loro forma, il loro contenuto e altre modalità sono lasciati alla discrezione dei ricorrenti.2. Le denunce possono essere presentate:a) dagli Stati AELS (EFTA);b) dalle persone fisiche o giuridiche che fanno valere un interesse legittimo.3. Quando rappresentanti di imprese o di associazioni di imprese, oppure di persone fisiche o giuridiche firmano tali denunce, essi debbono comprovare con uno scritto i loro poteri di rappresentanza.Articolo 2Soggetti legittimati alla presentazione delle domande1. È autorizzata a presentare una domanda ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, e articolo 5 del capitolo XI, ogni impresa che partecipi agli accordi, decisioni o pratiche di cui all'articolo 53, paragrafo 1, o all'articolo 54 dell'accordo SEE. Se la domanda non viene presentata da tutte le imprese partecipanti, quelle che la presentano ne danno comunicazione alle altre imprese.2. Se le domande a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, e articolo 5 del capitolo XI, vengono firmate dai rappresentanti di imprese, di persone fisiche o giuridiche o di associazioni di imprese, questi devono comprovare con uno scritto i loro poteri di rappresentanza.3. Se viene presentata domanda collettiva, deve essere designato un rappresentante comune.Articolo 3Presentazione delle domande1. Le domande di cui all'articolo 3, paragrafo 2, e articolo 5 del capitolo XI, devono essere presentate per mezzo dei formulari emessi a tale scopo dal Comitato permanente degli Stati AELS (EFTA) o dalla Commissione delle Comunità europee.2. Più imprese partecipanti possono utilizzare un unico formulario per la domanda.3. Le domande devono contenere i dati richiesti nei formulari.4. Le domande e i relativi allegati devono essere presentati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in nove esemplari.5. I documenti allegati devono essere presentati nell'originale o in copia. La copia deve essere autenticata.6. Le domande devono essere redatte in una delle lingue ufficiali di uno Stato AELS (EFTA) o della Comunità europea. I documenti allegati devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una lingua ufficiale di uno Stato AELS (EFTA) o della Comunità europea, deve allegarsi la traduzione in una di queste lingue.7. La domanda ha effetto dal momento in cui è pervenuta all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), fatto salvo l'articolo 11 del protocollo 23 dell'accordo SEE. Tuttavia, se è inviata mediante lettera raccomandata, essa ha effetto dalla data del timbro postale del luogo di spedizione.8. Qualora una domanda presentata ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, e dell'articolo 5 del capitolo XI, non rientri nel campo d'applicazione del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) informa senza indugio il richiedente che essa intende esaminare la domanda a norma di eventuali altri atti cui è fatto riferimento nell'allegato XIV all'accordo SEE come è applicabile nella fattispecie; la data da cui ha effetto la domanda resta tuttavia quella prevista dall'articolo 4, paragrafo 7. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ne espone i motivi al richiedente e gli assegna un termine per la presentazione di eventuali osservazioni scritte prima di procedere all'esame della domanda a norma di detto altro atto o capitolo.Sezione II Audizioni Articolo 4Prima di sentire il comitato consultivo in materia di concorrenza nel settore dei trasporti aerei, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede all'audizione ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 del capitolo XI.Articolo 51. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) comunica per iscritto alle imprese ed associazioni di imprese gli addebiti ch'essa loro contesta. La comunicazione è diretta ad ogni impresa o associazioni di imprese ovvero al rappresentante comune da esse designato.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può effettuare altresì comunicazione mediante pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ove le circostanze del caso - quale in specie la mancanza di un rappresentante comune quando le imprese da informare siano numerose - lo giustifichino. Nella pubblicazione si tiene conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.3. Ammende o penalità di mora possono essere inflitte alle imprese o associazioni di imprese soltanto quando gli addebiti sono stati comunicati nella forma prevista dal paragrafo 1.4. Nel comunicare gli addebiti, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fissa un termine entro il quale le imprese e associazioni di imprese possono manifestare il loro punto di vista.Articolo 61. Le imprese e associazioni di imprese manifestano per inscritto, nel termine assegnato, il loro punto di vista sugli addebiti ad esse contestati.2. Nelle osservazioni scritte esse possono esporre tutti i motivi e fatti utili per la loro difesa.3. Possono altresì allegare tutti i documenti per comprovare i fatti addotti, nonché domandare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di sentire persone in grado di confermare questi fatti.Articolo 7Nella sua decisione l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende in considerazione soltanto gli addebiti sui quali le imprese e associazioni di imprese, cui la decisione è diretta, hanno avuto modo di manifestare il loro punto di vista.Articolo 8Qualora persone fisiche o giuridiche chiedano, in base all'articolo 16, paragrafo 2 del capitolo XI, di essere sentite e dimostrino di avervi sufficiente interesse, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà loro modo di manifestare per iscritto il loro punto di vista entro un termine da essa fissato.Articolo 9Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che gli elementi di cui dispone non consentano di dare un seguito favorevole alla denuncia presentata a norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del capitolo XI, ne indica i motivi ai ricorrenti e assegna loro un termine per la presentazione di eventuali osservazioni scritte.Articolo 101. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca per sentire le loro osservazioni orali le persone che ne abbiano fatto richiesta per iscritto, se queste dimostrino di avervi sufficiente interesse, o quando intende infliggere loro un'ammenda o una penalità di mora.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dare altresì a qualunque altra persona la possibilità di esporre oralmente il suo punto di vista.Articolo 111. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca per una data da essa stabilita le persone che devono essere sentite.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette senza indugio copia della convocazione alle competenti autorità degli Stati AELS (EFTA), le quali possono incaricare un funzionario di partecipare all'audizione. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) inoltre invita la Commissione delle Comunità europee a essere presente all'audizione. L'invito deve essere esteso anche agli Stati membri della Comunità europea.Articolo 121. Procedono all'audizione le persone che hanno ricevuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mandato a tal fine.2. Le persone convocate compaiono personalmente o sono rappresentate dai loro rappresentanti legali o statutari. Le imprese e associazioni di imprese possono inoltre essere rappresentate da un procuratore debitamente autorizzato e scelto fra il loro personale in servizio permanente.Le persone sentite dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono essere assistite da avvocati o consulenti legali che sono ammessi al patrocinio davanti alla Corte AELS (EFTA), o da qualsiasi altra persona qualificata.3. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti dei loro affari.4. Il contenuto essenziale delle dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite è messo a verbale. Il verbale viene letto e approvato dalle persone sentite.Articolo 13Salvo quanto disposto all'articolo 5, paragrafo 2, le comunicazioni e le convocazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) sono trasmesse al destinatario mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate dietro rilascio di ricevuta.Articolo 141. Nel fissare i termini di cui all'articolo 3, paragrafo 8, e agli articoli 5, 8 e 9, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto del tempo necessario per presentare le osservazioni e dell'urgenza del caso. Il termine non deve essere inferiore a due settimane e può essere prorogato.2. I termini decorrono dal giorno successivo a quello in cui la comunicazione è stata ricevuta o consegnata.3. Le osservazioni scritte devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o essere spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine fissato. Tuttavia quando il termine scade in una domenica o in un giorno festivo, esso è prorogato sino alla fine del giorno seguente non festivo. Ai fini della proroga, i giorni festivi sono quelli elencati nell'appendice 2 del presente protocollo, ove sia presa in considerazione la data della ricezione delle osservazioni scritte, oppure quelli fissati dalla legge del paese di spedizione, ove sia presa in considerazione la data dell'invio.Articolo 15Disposizioni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), in base alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, è autorizzata a sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte per formulari e note complementari.PARTE III CONTROLLO DELLE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE CAPITOLO XIII Norme relative al controllo delle operazioni di concentrazioni fra imprese A causa della divisione del testo del regolamento (CEE) n. 4064/89 tra l'allegato XIV all'accordo SEE (norme sostanziali) e il presente capitolo (norme procedurali), il testo, come adattato, degli articoli da 1 a 5 si trova all'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89]. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) esegue il controllo delle operazioni di concentrazione fra imprese ai sensi delle disposizioni dell'articolo 57 dell'accordo SEE, e particolarmente del paragrafo 2, lettera b).Articoli da 1 a 5(senza testo)Articolo 6Esame della notificazione e avvio della procedura1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede, conformemente alle disposizioni dell'articolo 57, paragrafo 1, e dell'articolo 57, paragrafo 2, lettera b) dell'accordo SEE, all'esame della notificazione non appena questa le è pervenuta.a) Se essa conclude che l'operazione di concentrazione notificata non rientra nell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], lo constata mediante una decisione.b) Se essa constata che l'operazione di concentrazione notificata, pur rientrando nel suddetto atto, non suscita gravi perplessità per quanto riguarda la sua compatibilità con il funzionamento dell'accordo SEE, decide di non opporvisi e la dichiara compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE.c) Se, invece, essa constata che l'operazione di concentrazione notificata rientra nel suddetto atto e suscita gravi perplessità per quanto riguarda la sua compatibilità con il funzionamento dell'accordo SEE, decide di avviare la procedura.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) informa immediatamente della sua decisione le imprese interessate, nonché le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA).Articolo 7Sospensione dell'operazione di concentrazione1. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2 una concentrazione, quale è definita all'articolo 1 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], non potrà essere realizzata anteriormente alla relativa notifica o entro le prime quattro settimane successive alla suddetta notifica.2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), dopo un esame provvisorio della notifica, che va fatta entro il periodo di tempo di cui al paragrafo 1, lo ritiene necessario allo scopo di garantire la piena efficacia di ogni eventuale decisione ulteriore ai sensi dell'articolo 8, paragrafi 3 e 4, essa può di propria iniziativa decidere di prolungare la sospensione di un'operazione di concentrazione in parte o totalmente, fino all'adozione di una decisione definitiva, o di addottare altre misure transitorie a questo scopo.3. I paragrafi 1 e 2 non ostano alla realizzazione di un'offerta pubblica di acquisto o di permuta che sia stata notificata all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) conformemente all'articolo 4, paragrafo 1 del suddetto atto, sempreché l'acquirente non eserciti i diritti di voto inerenti alle partecipazioni in questione o li eserciti soltanto ai fini di mantenere il pieno valore dei suoi investimenti e in base a una deroga accordata dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) conformemente al paragrafo 4.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può accordare, su domanda, una deroga agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 3 per evitare un pregiudizio grave ad una o più imprese partecipanti all'operazione di concentrazione o a una parte terza. La deroga può essere subordinata a condizioni ed oneri destinati a garantire condizioni di effettiva concorrenza. Essa può essere chiesta e accordata in qualsiasi momento, sia prima della notifica o dopo la transazione.5. La validità di ogni transazione realizzata non rispettando i paragrafi 1 e 2 dipende della decisione presa in applicazione all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), o dell'articolo 8, paragrafi 2 o 3, o dalla presunzione di cui all'articolo 10, paragrafo 6.Tuttavia, il presente articolo non ha alcun effetto sulla validità delle transazioni su titoli, compresi quelli convertibili in altri titoli, che si possono negoziare su un mercato che è regolamentato e sorvegliato da autorità riconosciute dai pubblici poteri, il cui funzionamento è regolare e che è direttamente o indirettamente accessibile al pubblico, salvo che gli acquirenti e i venditori sanno o dovrebbero sapere che la transazione è realizzata non rispettando i paragrafi 1 o 2.Articolo 8Poteri di decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Ciascuna procedura avviata a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) si conclude mediante una decisione conformemente ai paragrafi 2 e 5 del presente articolo, fatto salvo l'articolo 9.2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) accerta che un'operazione di concentrazione notificata, se dal caso, dopo che le imprese interessate vi abbiano apportato modifiche, soddisfa al criterio di cui all'articolo 2, paragrafo 2 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], essa, mediante decisione, dichiara l'operazione di concentrazione compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE.La decisione può essere subordinata a condizioni e oneri destinati a garantire che le imprese interessate adempiano agli impegni assunti nei confronti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) per modificare il progetto iniziale di concentrazione. La decisione che dichiara la concentrazione compatibile riguarda anche le restrizioni direttamente connesse alla realizzazione della concentrazione e ad essa necessarie.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) accerta che un'operazione di concentrazione soddisfa al criterio di cui all'articolo 2, paragrafo 3 del suddetto atto, essa, mediante decisione, dichiara la concentrazione incompatibile con il funzionamento dell'accordo SEE.4. Se l'operazione di concentrazione è già stata realizzata, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può ordinare, in una decisione adottata a norma del paragrafo 3 o in una decisione distinta, la separazione delle imprese o degli elementi patrimoniali acquistati o incorporati, la cessazione del controllo comune, nonché ogni altra misura idonea a ripristinare una concorrenza effettiva.5. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha facoltà di revocare le decisioni adottate a norma del paragrafo 2:a) quando la decisione di compatibilità sia fondata su indicazioni inesatte di cui sia responsabile una delle imprese partecipanti, o siano state ottenute con frode; oppureb) qualora le imprese partecipanti non osservino uno degli oneri di cui è corredata la decisione.6. Nei casi di cui al paragrafo 5, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può prendere una decisione a norma del paragrafo 3 senza essere vincolata al termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Articolo 9Rinvio alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, che essa notifica senza indugio alle imprese interessate e che porta a conoscenza delle autorità competenti degli altri Stati AELS (EFTA), rinviare alle autorità competenti dello Stato AELS (EFTA) interessato un caso di concentrazione notificata alle seguenti condizioni.2. Entro tre settimane a decorrere dalla data di ricezione della copia della notifica, uno Stato AELS (EFTA) può comunicare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), che a sua volta ne informa le imprese interessate, che un'operazione di concentrazione minaccia di creare o di rafforzare una posizione dominante le cui conseguenze sarebbero che verrebbe ostacolata in modo significativo una concorrenza effettiva in un mercato all'interno del suddetto Stato AELS (EFTA) che presenta tutte le caratteristiche di un mercato distinto, si tratti o meno di una parte sostanziale del territorio degli Stati AELS (EFTA).3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che, tenuto conto del mercato dei prodotti o servizi in questione e del mercato geografico di riferimento ai sensi del paragrafo 7, tale mercato distinto e tale minaccia esistano:a) provvede essa stessa ad affrontare il caso per preservare o ripristinare una concorrenza effettiva sul mercato in questinoe; ob) rinvia il caso alle autorità competenti dello Stato AELS (EFTA) interessato, per l'applicazione della legislazione nazionale sulla concorrenza del suddetto Stato.Se, al contrario, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene che tale mercato distinto o tale minaccia non esistano, essa prende una decisione al riguardo indirizzandola allo Stato AELS (EFTA) interessato.4. La decisione relativa al rinvio o al rifiuto del rinvio presa conformemente al paragrafo 3 interviene:a) in generale entro il termine di sei settimane previsto all'articolo 10, paragrafo 1, secondo coma, se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non ha avviato la procedura ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b); ob) entro il termine massimo di tre mesi a decorrere dalla notifica dell'operazione in questione, se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha avviato la procedura a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) senza intraprendere i passi per predisporre l'adozione delle misure necessarie ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, e paragrafi 3 o 4, per preservare o ripristinare una concorrenza effettiva sul mercato in questione.5. Se, entro il termine di tre mesi di cui al paragrafo 4, lettera b), l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nonostante un richiamo da parte dello Stato AELS (EFTA) interessato, non ha preso la decisione relativa al rinvio o al rifiuto di rinvio prevista al paragrafo 3, né ha intrapreso i passi preparatori di cui al paragrafo 4, lettera b), si ritiene che essa abbia deciso di rinviare il caso allo Stato AELS (EFTA) interessato conformemente al paragrafo 3, lettera b).6. La pubblicazione delle relazioni o l'annuncio delle conclusioni dell'esame dell'operazione in questione da parte delle autorità competenti dello Stato AELS (EFTA) interessato interviene al più tardi quattro mesi dopo il rinvio da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).7. Il mercato geografico di riferimento è costituito da un territorio in cui le imprese interessate intervengono nell'offerta e nella domanda di beni e di servizi, nel quale le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee e che può essere distinto dai territori vicini, in particolare a motivo delle condizioni di concorrenza notevolmente diverse da quelle che prevalgono in quei territori. In questa valutazione occorre tener conto segnatamente della natura e delle caratteristiche dei prodotti o servizi in questione, dell'esistenza di ostacoli all'entrata, di preferenze dei consumatori, nonché dell'esistenza, tra il territorio in oggetto e quelli vicini, di differenze notevoli di parti di mercato delle imprese o di sostanziali differenze di prezzi.8. Per l'applicazione del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato può prendere soltanto le misure strettamente necessarie per preservare o ripristinare una concorrenza effettiva sul mercato interessato.9. Conformemente alle disposizioni pertinenti dell'accordo SEE, ogni Stato AELS (EFTA) può ricorrere innanzi alla Corte AELS (EFTA) conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e le attinenti disposizioni del presente accordo e chiedere in particolare l'applicazione dell'articolo 41 del presente accordo, ai fini dell'applicazione della propria legislazione nazionale in materia di concorrenza.10. Il presente articolo è sottoposto a un riesame entro e non oltre la fine dell'anno 1993.Articolo 10Termini per l'avvio della procedura e per le decisioni1. Le decisioni di cui all'articolo 6, paragrafo 1, debbono intervenire entro il termine massimo di un mese. Tale termine si inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della ricezione della notifica o, qualora le informazioni che devono essere fornite all'atto della notifica siano incomplete, dal giorno successivo a quello della ricezione delle informazioni complete.Il suddetto termine è portato a sei settimane se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) viene investita di una richiesta da parte di uno Stato AELS (EFTA) conformemente all'articolo 9, paragrafo 2.2. Le decisioni adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, e relative ad operazioni di concentrazione notificate debbono intervenire non appena risultino eliminate le gravi perplessità di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), e ciò a seguito delle modifiche apportate dalle imprese interessate ed al più tardi entro il termine di cui al paragrafo 3.3. Fatto salvo l'articolo 8, paragrafo 6, le decisioni prese a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, relative alle operazioni di concentrazione notificate, devono intervenire entro il termine massimo di quattro mesi a decorrere dalla data dell'avvio della procedura.4. Il termine di cui al paragrafo 3 è eccezionalmente sospeso se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), per circostanze delle quali è responsabile una delle imprese che partecipa alla concentrazione, è stata costretta a chiedere un'informazione mediante decisione in applicazione dell'articolo 11, ad ordinare una verifica mediante decisione in virtù dell'articolo 13.5. Se la Corte AELS (EFTA) emette una sentenza che annulla totalmente o parzialmente una decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in virtù del presente capitolo, i termini fissati nel presente capitolo si applicano nuovamente a decorrere della data in cui è stata emessa la sentenza.6. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non ha preso una decisione conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) o c), o in virtù dell'articolo 8, paragrafi 2 o 3, entro i termini rispettivamente stabiliti ai paragrafi 1 e 3 del presente articolo, l'operazione di concentrazione è ritenuta essere dichiarata compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, fatto salvo l'articolo 9.Articolo 11Richiesta di informazioni1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dall'articolo 57 o 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni di cui al protocollo 24, e dall'allegato XIV all'accordo SEE, e le disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i governi, le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le persone di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], nonché presso le imprese e associazioni di imprese.2. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rivolge una domanda di informazione ad una persona, ad un'impresa o ad un'associazione di imprese, invia contemporaneamente una copia di questa domanda all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio è domiciliata la persona ovvero ha sede l'impresa o l'associazione d'imprese.3. Nella sua domanda l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica le basi giuridiche e lo scopo della domanda, nonché le sanzioni previste dall'articolo 14, paragrafo 1, lettera b) per il caso in cui siano fornite informazioni inesatte.4. L'obbligo di fornire le informazioni richieste incombe, se si tratta di imprese, al proprietari od ai rappresentanti delle stesse e, se si tratta di persone giuridiche, di società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica, a coloro che, per legge, o in base allo statuto, ne hanno la rappresentanza.5. Se una persona, un'impresa o un'associazione di imprese non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) oppure dà informazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) richiede tali informazioni mediante decisione. Tale decisione precisa le informazioni richieste, stabilisce un termine adeguato entro il quale esse devono essere fornite e indica le sanzioni previste dall'articolo 14, paragrafo 1, lettera b), e dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera a), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione stessa conformemente all'articolo 108, paragrafo 2, dell'accordo SEE, e le attinenti disposizioni del presente accordo, in particolare l'articolo 36.6. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) invia contemporaneamente copia della decisione all'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio è residente la persona ovvero ha sede l'impresa o l'associazione di imprese.Articolo 12Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati AELS (EFTA)1. Su domanda dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) procedono agli accertamenti che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ritiene opportuni in base all'articolo 13, paragrafo 1, o che essa ha ordinato mediante decisione adottata ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3. Gli agenti delle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) incaricati di procedere agli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto rilasciato dall'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento. Tale mandato specifica l'oggetto e lo scopo dell'accertamento.2. Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono, su domanda di questa o dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, assistere gli agenti di tale autorità nell'assolvimento dei loro compiti.Articolo 13Poteri di accertamento dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile dagli articoli 57 e 58 dell'accordo SEE, dalle disposizioni del protocollo 24 e dall'allegato XIV all'accordo SEE, o dalle disposizioni del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le imprese o le associazioni di imprese.Gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) incaricati a tal fine dispongono dei seguenti poteri:a) controllare i libri e gli altri documenti aziendali;b) prendere o richiedere copie o estratti dei libri o degli altri documenti aziendali;c) richiedere spiegazioni orali sul posto;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto delle imprese.2. Gli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere ai suddetti accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto che precisi l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, nonché la sanzione prevista dall'articolo 14, paragrafo 1, lettera d), per l'ipotesi in cui i libri o altri documenti aziendali richiesti siano presentati in modo incompleto. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) avvisa, per iscritto, in tempo utile prima dell'accertamento, l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere compiuto l'accertamento, della missione di accertamento e dell'identità degli agenti autorizzati ad eseguirlo. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fornisce altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che partecipano all'accertamento conformemente all'articolo 8, paragrafo 5 del protocollo 24 dell'accordo SEE.3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli accertamenti ordinati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) mediante decisione. La decisione precisa l'oggetto e lo scopo dell'accertamento, ne fissa la data di inizio e indica le sanzioni previste dall'articolo 14, paragrafo 1, lettera d), e dall'articolo 15, paragrafo 1, lettera b), nonché il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte AELS (EFTA) avverso la decisione conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e le attinenti disposizioni del presente accordo, in particolare l'articolo 36.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) informa per iscritto in tempo utile l'autorità competente dello Stato AELS (EFTA), nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento, della sua intenzione di adottare una decisione ai sensi del paragrafo 3. Essa adotta la decisione dopo aver sentito le autorità.5. Gli agenti dell'autorità competente dello Stato AELS (EFTA) nel cui territorio deve essere effettuato l'accertamento possono, su domanda di tale autorità o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prestare assistenza agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'assolvimento dei loro compiti.6. Quando un'impresa, o un'associazione di imprese, si oppone ad un accertamento ordinato a norma del presente articolo, lo Stato AELS (EFTA) interessato presta agli agenti incaricati dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'assistenza necessaria per l'esecuzione del loro mandato. A tal fine, dopo aver consultato l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), gli Stati AELS (EFTA) prendono le misure necessarie entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 14Ammende1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle persone di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], alle imprese o alle associazioni di imprese ammende varianti da 1 000 a 50 000 ECU quando, dolosamente o colposamente:a) omettono di notificare un'operazione di concentrazione conformemente all'articolo 4 del suddetto atto;b) forniscono indicazioni inesatte o alterate all'atto della notificazione presentata in conformità all'articolo 4 del suddetto atto;c) forniscono informazioni inesatte in risposta ad una domanda rivolta a norma dell'articolo 11, oppure non forniscono un'informazione entro il termine stabilito da una decisione presa in virtù dell'articolo 11;d) presentano in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati a norma dell'articolo 12 o dell'articolo 13, i libri o altri documenti aziendali o sociali richiesti, o non si sottopongono agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in forza dell'articolo 13.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle persone o alle imprese ammende fino a concorrenza del 10 % del fatturato totale realizzato dalle imprese partecipanti, quali definite all'articolo 5, del suddetto atto, quando dolosamente o colposamente:a) non osservano un onere imposto mediante decisione presa in forza dell'articolo 7, paragrafo 4, o dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma;b) realizzano un'operazione di concentrazione non rispettando l'articolo 7, paragrafo 1, o una decisione presa in applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2;c) realizzano un'operazione di concentrazione dichiarata incompatibile con il funzionamento dell'accordo SEE mediante una decisione presa in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 3, o non prendono le misure ordinate con decisione presa in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 4.3. Nel determinare l'ammontare dell'ammenda occorre tener conto del tipo e della gravità dell'infrazione.4. Le decisioni adottate ai sensi dei paragrafi 1 e 2 non hanno un carattere penale.Articolo 15Penalità di mora1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle persone di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], alle imprese e alle associazioni di imprese penalità di mora per un importo massimo di 25 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a fornire in maniera completa ed esatta un'informazione richiesta mediante decisione adottata a norma dell'articolo 11;b) a sottoporsi ad un accertamento che essa ha ordinato mediante decisione adottata a norma dell'articolo 13.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, mediante decisione, infliggere alle persone di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del suddetto atto, o alle imprese penalità di mora per un importo massimo di 100 000 ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decisione, al fine di costringerle:a) a sottoporsi all'onere imposto mediante una decisione presa ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4, o dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma;b) ad applicare le misure imposte da una decisione presa ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4.3. Quando le persone, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del suddetto atto, le imprese o le associazioni di imprese hanno adempiuto all'obbligo, per costringerle all'osservanza del quale era stata inflitta la penalità di mora, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può fissare l'ammontare definitivo di questa in una misura inferiore a quella che risulterebbe dalla decisione originaria.Articolo 16Controllo della Corte AELS (EFTA)Ai sensi dell'articolo 35 del presente accordo, la Corte AELS (EFTA) ha competenza giurisdizionale illimitata, conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e alle attinenti disposizioni del presente accordo, per decidere sui ricorsi presentati avverso le decisioni con le quali l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) stabilisce un'ammenda o una penalità di mora; essa può sopprimere, ridurre o maggiorare l'ammenda o la penalità di mora inflitta.Articolo 17Segreto professionale1. Fatto salvo l'articolo 9 del protocollo 24 dell'accordo SEE, le informazioni raccolte a norma degli articoli 57 e 58 dell'accordo SEE, del protocollo 24 dell'accordo SEE, e degli articoli 11, 12, 13 e 18 del presente capitolo possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste, per controllo o per l'audizione.2. Fatti salvi l'articolo 4, paragrafo 3 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], e gli articoli 18 e 20 del presente capitolo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), nonché i loro funzionari ed altri agenti sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte a norma del protocollo 24 dell'accordo SEE, dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], o nel presente capitolo e che, per la loro natura, sono protette dal segreto professionale.3. I paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi nei quali non compaiano indicazioni su singole imprese o associazoni di imprese.Articolo 18Audizione degli interessati e dei terzi1. Prima di adottare le decisioni contemplate dall'articolo 7, paragrafi 2 e 4 e dall'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, e paragrafi da 3 a 5, nonché dagli articoli 14 e 15, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà modo alle persone, alle imprese e associazioni di imprese interessate di manifestare in ogni fase della procedura sino alla consultazione del comitato consultivo il proprio punto di vista relativamente alle obiezioni a loro carico.2. In deroga al paragrafo 1, le decisioni relative alla proroga della sospensione ed alla deroga alla sospensione, di cui all'articolo 7, paragrafi 2 e 4, possono essere prese a titolo provvisorio, senza fornire alla persone, imprese e associazioni di imprese interessate l'occasione di far conoscere preliminarmente il loro punto di vista, a condizione che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ne dia loro l'occasione al più presto possibile una volta presa la sua decisione.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) fonda le proprie decisioni soltanto sulle obiezioni in merito alle quali gli interessati hanno potuto fare osservazioni. Nello svolgimento della procedura i diritti della difesa sono pienamente garantiti. Almeno le parti direttamente interessate possono prendere conoscenza del fascicolo, rispettando l'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.4. Ove lo ritengano necessario, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) possono sentire anche altre persone fisiche o giuridiche. Se altre persone fisiche o giuridiche che dimostrino un sufficiente interesse, e segnatamente membri di organi di amministrazione o di direzione delle imprese interessate nonché rappresentanti riconosciuti dei lavoratori delle medesime chiedono di essere sentiti, la loro richiesta viene accolta.Articolo 19Collegamento con le autorità degli Stati AELS (EFTA)1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette entro tre giorni feriali alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notifiche e, quanto prima, i documenti più importanti che le sono presentati o che essa ha a sua volta trasmesso a norma dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1, dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89] e del presente capitolo.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) svolge le procedure previste dal suddetto atto e dal presente capitolo in collegamento stretto e costante con le autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), le quali hanno facoltà di formulare osservazioni su tali procedure. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 9, essa raccoglie le comunicazioni delle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) di cui al paragrafo 2 del succitato articolo e fornisce loro l'occasione di rendere nota la loro opinione in tutte le fasi della procedura fino all'adozione di una decisione ai sensi del paragrafo 3 del suddetto articolo, consentendo loro a questo scopo di avere accesso al fascicolo.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia delle notificazioni e informazioni ricevute da parte della Commissione delle Comunità europee conformemente agli articoli 3 e 10 del protocollo 24 dell'accordo SEE.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA) copia dei documenti ricevuti da parte della Commissione delle Comunità europee conformemente all'articolo 8 del protocollo 24 dell'accordo SEE.3. Un comitato consultivo in materia di concentrazioni di imprese è sentito prima di ogni decisione adottata a norma dell'articolo 8, paragrafi 2 a 5, e degli articoli 14 e 15, ovvero prima delle disposizioni da adottare in forza dell'articolo 23.4. Il comitato consultivo è composto di rappresentanti delle autorità degli Stati AELS (EFTA). Ogni Stato AELS (EFTA) designa uno o due rappresentanti che, in caso di impedimento, possono essere sostituiti da un altro rappresentante. Almeno uno di essi deve essere competente in materia di intese e posizioni dominanti.5. La consultazione viene effettuata nel corso di una riunione comune, su invito dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), che la presiede. A tale invito devono essere allegati un'esposizione della questione con l'indicazione dei documenti più importanti e un progetto preliminare di decisione per ciascun caso da esaminare. La riunione ha luogo non prima di quattordici giorni dall'invio della convocazione. In via eccezionale l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può abbreviare tale termine in maniera adeguata per evitare un danno grave ad una o più imprese interessate all'operazione di concentrazione.6. Il comitato consultivo emette il suo parere sul progetto di decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), eventualmente procedendo a votazione. Il comitato consultivo può emettere il suo parere anche se alcuni membri sono assenti e non si sono fatti rappresentare. Il parere va redatto in forma scritta ed è allegato al progetto di decisione. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene in massima considerazione il parere espresso dal comitato ed informa quest'ultimo del seguito che vi ha dato.7. Il comitato consultivo può raccomandare la pubblicazione del parere. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può procedere alla pubblicazione. La decisione relativa alla pubblicazione tiene debitamente conto dell'interesse legittimo delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 20Pubblicazione delle decisioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) pubblica nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee le decisioni che adotta ai sensi dell'articolo 8, paragrafi da 2 a 5.2. La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della decisione; in essa deve essere tenuto conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.Articolo 21Competenza1. Fatto salvo il controllo da parte della Corte AELS (EFTA) conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e in accordo con le attinenti disposizioni del presente accordo, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva per adottare le decisioni previste dall'atto cui è fatto riferimento al punto 1, dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], e nel presente capitolo, in base alle condizioni dell'articolo 58 dell'accordo SEE.2. Ai sensi dell'articolo 1 del suddetto atto gli Stati AELS (EFTA) non applicano la loro normativa nazionale sulla concorrenza alle operazioni di concentrazione di dimensione AELS (EFTA).Il primo comma lascia impregiudicato il potere degli Stati AELS (EFTA) di procedere alle indagini necessarie all'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 2, e di prendere, dopo il rinvio, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, primo comma, lettera b), o paragrafo 5, le misure strettamente necessarie all'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 8.3. Nonostante i paragrafi 1 e 2, gli Stati AELS (EFTA) possono adottare opportuni provvedimenti per tutelare interessi legittimi diversi da quelli presi in considerazione dal suddetto atto e compatibili con i principi generali ed altre disposizioni previste, direttamente o indirettamente, dall'accordo SEE.A tal fine sono considerati interessi legittimi la sicurezza pubblica, la pluralità dei mezzi di informazione, le misure cautelari.Qualsiasi altro interesse pubblico è comunicato dallo Stato AELS (EFTA) interessato all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ed accettato dalla stessa, previo esame della sua compatibilità con i principi generali e le altre disposizioni previste, direttamente o indirettamente, dall'accordo SEE, prima che siffatte disposizioni possano essere prese. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) notifica la sua decisione allo Stato AELS (EFTA) interessato entro un mese dalla data della suddetta comunicazione.Articolo 22Applicazione dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], e nel presente capitolo1. L'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89] e nel presente capitolo è il solo applicabile alle operazioni di concentrazione quali definite all'articolo 3 del suddetto atto.2. I capitoli II, VI, IX e XI e gli atti cui è fatto riferimento ai punti 10 e 11 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamenti (CEE) n. 1017/68 e (CEE) n. 4056/86] non sono applicabili alle concentrazioni quali definite dall'articolo 3 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89].3. Qualora l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constati, su richiesta di uno Stato AELS (EFTA), che un'operazione di concentrazione quale è definita all'articolo 3 del suddetto atto, ma che sia priva di dimensione AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 1 del suddetto atto, crea o rafforza una posizione dominante tale da ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva nel territorio dello Stato AELS (EFTA) interessato, essa può, nella misura in cui tale concentrazione incida sul commercio tra Stati AELS (EFTA), prendere le decisioni di cui all'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma e paragrafi 3 e 4.4. Si applicano l'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b) e l'articolo 5 del suddetto atto, nonché gli articoli 6, 8 e da 10 a 20 del presente capitolo. Il termine per l'avvio della procedura ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 1 si inizia a decorrere dalla data di ricezione della richiesta dello Stato AELS (EFTA). Tale richiesta deve aver luogo entro e non oltre un mese dalla data in cui l'operazione di concentrazione è stata comunicata allo Stato AELS (EFTA) o realizzata. Questo termine si inizia a decorrere dal momento in cui si verifica il primo di questi eventi.5. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) adotta, in applicazione del paragrafo 3, solo le misure strettamente necessarie per preservare o ripristinare una concorrenza effettiva nel territorio dello Stato AELS (EFTA), in base alla cui richiesta essa è intervenuta.6. I paragrafi 3, 4 e 5 continuano ad essere applicati finché le soglie di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del suddetto atto non siano state rivedute.Articolo 23Disposizoni particolariL'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), conformemente alle disposizioni dell'articolo 49 del presente accordo, è autorizzata a sottoporre ai governi degli Stati AELS (EFTA) proposte per formulari da utilizzare per le notificazioni ai sensi dell'articolo 4 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], nonché delle proposte su note complementari ai formulari.Articolo 24Relazione con stati non facenti parte dell'accordo SEE1. Gli Stati AELS (EFTA) informano l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) delle difficoltà di carattere generale che le rispettive imprese incontrano nelle operazioni di concentrazione definite all'articolo 3 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], in un paese non facente parte dell'accordo SEE.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) elabora, per la prima volta al più tardi un anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo SEE e in seguito periodicamente, una relazione concernente il trattamento riservato alle imprese degli Stati AELS (EFTA) ai sensi dei paragrafi 3 e 4, per quanto riguarda le operazioni di concentrazione negli stati non facenti parte dell'accordo SEE. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette al Comitato permanente degli Stati AELS (EFTA) tali relazioni, corredandole all'occorrenza di raccomandazioni.3. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata, sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 2 o sulla base di altre informazioni, che un paese terzo non concede alle imprese degli Stati AELS (EFTA) un trattamento paragonabile a quello che gli Stati AELS (EFTA) riservano alle imprese di tale paese non facente parte dell'accordo SEE, essa può sottoporre a ciascuno dei governi degli Stati AELS (EFTA) proposte volte a ricevere un mandato di negoziato appropriato per ottenere possibilità di trattamento paragonabili per le imprese degli Stati AELS (EFTA).4. Le misure adottate ai sensi del presente articolo saranno conformi agli obblighi degli Stati AELS (EFTA), a norma di accordi internazionali sia bilaterali che multilaterali.Articolo 25(Vedasi l'articolo 10 del capitolo XVI)CAPITOLO XIV Norme dettagliate concernenti notificazioni, periodo utile e audizioni in materia di controllo delle operazioni di concentrazione fra imprese Sezione I Notificazioni Articolo 1Soggetti autorizzati a presentare le notificazioni1. Le notificazioni sono presentate dai soggetti o imprese di cui all'articolo 4, paragrafo 2 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89].2. Quando la notificazione è firmata dai rappresentanti dei soggetti o delle imprese, essi devono provare per iscritto di disporre dei poteri di rappresentanza.3. Le notificazioni congiunte devono essere presentate da un mandatario comune autorizzato a trasmettere o ricevere documenti per conto di tutte le parti che procedono alla notificazione.Articolo 2Presentazione delle notificazioni1. Le notificazioni devono essere presentate nella forma prescritta dal formulario rilasciato all'uopo dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, o dalla Commissione delle Comunità europee. In caso di notificazione congiunta va utilizzato un unico formulario.2. Le notificazioni e la documentazione allegata devono essere presentate all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in nove esemplari all'indirizzo indicato nel formulario rilasciato dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa.3. I documenti allegati alla notificazione sono degli originali o copie dell'originale. In quest'ultimo caso le parti che presentano la notifica sono tenute a certificare che tali documenti sono completi e conformi agli originali.4. Le notificazioni devono essere redatte in una delle lingue ufficiali di uno Stato AELS (EFTA) o della Comunità. Se le imprese decidono di presentare la notifica all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in una lingua diversa dalle lingue ufficiali degli Stati di competenza di tale Autorità, devono presentare contemporaneamente tutta la documentazione con la traduzione in una lingua ufficiale o in una lingua di lavoro di tale Autorità. La lingua scelta per la traduzione costituirà la lingua in cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) potrà rivolgersi all'impresa. I documenti comprovanti devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una delle lingue ufficiali di cui sopra, deve allegarsi la traduzione nella lingua in cui viene espletata la procedura.Articolo 3Contenuto delle notificazioni1. Le notificazioni devono contenere le informazioni richieste nel formulario rilasciato dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, o dalla Commissione delle Comunità europee. Le informazioni devono essere corrette e complete.2. Qualsiasi modifica essenziale dei fatti dichiarati nella notificazione che è nota o dovrebbe essere nota alle parti deve essere comunicata all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) spontaneamente e immediatamente.3. La comunicazione di dati inesatti o fuorvianti è equiparata a una informazione incompleta.Articolo 4Efficacia delle notificazioni1. Fatto salvo il paragrafo 2, e lasciando impregiudicato l'articolo 11 del protocollo 24 dell'accordo SEE, le notificazioni sono efficaci dal momento in cui sono ricevute dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. Fatto salvo il paragrafo 3, se le informazioni contenute nella notificazione sono incomplete sotto il profilo sostanziale, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) lo comunica immediatamente per iscritto alle parti che hanno effettuato la notificazione o al rappresentante comune, impartendo loro un termine adeguato per il completamento di dette informazioni; in tal caso la notificazione ha efficacia dal momento in cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) riceve i dati completi.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dispensare dall'obbligo di fornire una specifica informazione richiesta ai termini del formulario rilasciato dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, o dalla Commissione delle Comunità europee, qualora non la ritenga necessaria per l'esame del caso.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) conferma immediatamente per iscritto alle parti che hanno effettuato la notificazione o al rappresentante comune l'avvenuto ricevimento della notificazione nonché della risposta alla comunicazione scritta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di cui al paragrafo 2.Articolo 5Conversione delle notificazioni1. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) constata che l'operazione notificata non costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89], essa lo comunica per iscritto alle parti interessate o al rappresentante comune. In questo caso l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), su richiesta delle parti che effettuano la notifica, secondo le circostanze e fatto salvo il successivo paragrafo 2, può considerare la notificazione come domanda ai sensi dell'articolo 2, o come notificazione ai sensi dell'articolo 4 del capitolo II, come domanda ai sensi dell'articolo 12 del capitolo VI, come domanda ai sensi dell'articolo 12 del capitolo IX, o come domanda ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, o dell'articolo 5, del capitolo XI.2. Nei casi di cui al paragrafo 1, seconda frase, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può chiedere che le informazioni fornite nella notificazione vengano completate entro un termine adeguato, da essa fissato, se ciò risulta necessario per la valutazione dell'operazione alla luce dei capitoli sopra citati. La domanda o la notificazione vengono considerate como conformi fin dalla data della prima notifica alle disposizioni di detti capitoli, sempreché le informazioni complementari pervengano all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) entro il termine prescritto.Sezione II Termini per l'avvio della procedura e per le decisioni Articolo 6Inizio della decorrenza del termine1. I termini di cui all'articolo 10, paragrafo 1 del capitolo XIII cominciano a decorrere dall'inizio del giorno successivo alla data effettiva della notificazione di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89].2. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del capitolo XIII comincia a decorrere dall'inizio del giorno successivo all'avvio della procedura.3. Se il primo giorno del termine non è un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 19, il termine comincia a decorrere dall'inizio del giorno lavorativo successivo.Articolo 7Scadenza del termine1. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 1, primo comma del capitolo XIII, scade allo spirare del giorno del mese successivo al mese in cui il termine inizia a decorrere, che porta lo stesso numero del giorno in cui il termine inizia a decorrere. Se nel mese della scadenza manca tale giorno, il termine scade allo spirare dell'ultimo giorno del mese.2. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma del capitolo XIII scade allo spirare del giorno della sesta settimana successiva alla settimana in cui il termine inizia a decorrere, che porta la stessa denominazione del giorno di inizio della decorrenza del termine.3. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del capitolo XIII scade allo spirare del giorno del quarto mese successivo al mese in cui il termine inizia a decorrere, che porta lo stesso numero del giorno in cui il termine inzia a decorrere. Se nel mese della scadenza manca tale giorno, il termine scade allo spirare dell'ultimo giorno del mese.4. Se l'ultimo giorno del termine non è un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 19, il termine scade allo spirare del giorno lavorativo successivo.5. I precedenti paragrafi da 1 a 4 valgono subordinatamente alle disposizioni dell'articolo 8.Articolo 8Aggiunta di giorni festiviSe nei termini di cui all'articolo 10, paragrafo 1 e paragrafo 3 del capitolo XIII sono compresi giorni festivi legali o altri giorni festivi dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) quali menzionati all'articolo 19, i termini vanno prorogati di un numero equivalente di giorni.Articolo 9Sospensione del termine1. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del capitolo XIII è sospeso quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) deve prendere una decisione ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 5, o dell'articolo 13, paragrafo 3 di detto capitolo, in quanto:a) le informazioni richieste dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in forza dell'articolo 11, paragrafo 2 del capitolo XIII ad un'impresa partecipante all'operazione di concentrazione non sono fornite, o sono fornite in modo incompleto, entro il termine fissato dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA);b) un'impresa che partecipa all'operazione di concentrazione rifiuta di sottoporsi ad un accertamento ritenuto necessario dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1 del capitolo XIII, oppure rifiuta nel corso dell'accertamento stesso di prestare la sua collaborazione in conformità di tale disposizione;c) le parti che hanno effettuato la notificazione hanno omesso di comunicare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) cambiamenti essenziali dei fatti dichiarati nella notificazione.2. Il decorso del termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del capitolo XIII è sospeso:a) nei casi di cui al paragrafo 1, lettera a), durante il periodo intercorrente fra la scadenza del termine stabilito nella richiesta di informazioni e il ricevimento, in forma completa ed esatta, delle informazioni richieste mediante decisione;b) nei casi di cui al paragrafo 1, lettera b), durante il periodo intercorrente fra il fallito tentativo di procedere ad un accertamento e la conclusione degli accertamenti ordinati mediante decisione;c) nei casi di cui al paragrafo 1, lettera c), durante il periodo intercorrente tra il verificarsi del cambiamento dei fatti di cui trattasi e il ricevimento, in forma completa ed esatta, delle informazioni richieste mediante decisione o la fine degli accertamenti ordinati con decisione.3. Il decorso del termine è sospeso dal giorno successivo a quello in cui si è verificato il fatto che causa la sospensione e termina allo spirare del giorno in cui è venuta meno la causa della sospensione. Se non si tratta di un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 19, la sospensione del termine finisce allo spirare del giorno lavorativo successivo.Articolo 10Rispetto del termineI termini di cui all'articolo 10, paragrafo 1 e paragrafo 3 del capitolo XIII sono rispettati se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha preso la decisione di cui trattasi prima della scadenza del termine. In tal caso il testo integrale della decisione deve essere comunicato senza indugio alle imprese interessate.Sezione III Audizione degli interessati e dei terzi Articolo 11Decisioni di sospensione dell'operazione di concentrazione1. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende adottare una decisione ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2 del capitolo XIII, o una decisione sfavorevole agli interessati ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4 del medesimo, essa comunica per iscritto agli interessati, a norma dell'articolo 18, paragrafo 1 del medesimo, le sue obiezioni e impartisce loro un termine entro il quale manifestare il loro punto di vista.2. Se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha adottato in via provvisoria una delle decisioni di cui al paragrafo 1, a norma dell'articolo 18, paragrafo 2 del capitolo XIII, senza aver dato agli interessati l'occasione di far conoscere preliminarmente il loro punto di vista, essa comunica loro senza indugio - e comunque prima della scadenza del termine della sospensione in corso - il testo della decisione provvisoria e impartisce loro un termine entro il quale manifestare il loro punto di vista.Dopo che gli interessati hanno formulato le loro asservazioni l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) adotta una decisione definitiva, con la quale revoca, modifica o conferma la decisione provvisoria. Se gli interessati non hanno manifestato il loro punto di vista entro il termine loro impartito, alla scadenza del medesimo la decisione provvisoria dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) diventa definitiva.3. Gli interessati manifestano il proprio punto di vista entro il termine loro impartito per iscritto o oralmente. Essi possono confermare per iscritto de loro dichiarazioni orali.Articolo 12Decisioni di merito1. Quando l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) intende prendere una decisione in conformità all'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, all'articolo 8, paragrafi 3, 4 e 5, all'articolo 14, o all'articolo 15 del capitolo XIII, prima di sentire il comitato consultivo in materia di operazioni di concentrazione procede all'audizione degli interessati a norma dell'articolo 18 del medesimo capitolo.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) comunica agli interessati le sue obiezioni per iscritto. La comunicazione è indirizzata alla parte che ha proceduto alla notificazione o al rappresentante comune. Nel comunicare le sue obiezioni l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) impartisce agli interessati un termine per manifestare il loro punto di vista.3. Dopo la comunicazione delle obiezioni, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) a richiesta degli interessati dà loro la possibilità di prendere conoscenza del fascicolo ai fini di preparare la propria difesa. Sono esclusi dalla consultazione del fascicolo i documenti che contengono segreti relativi agli affari di altre parti interessate o di terzi, che contengono altre informazioni riservate, comprese delicate informazioni commerciali la cui divulgazione avrebbe rilevanti effetti nocivi per il soggetto che le ha fornite, o documenti interni delle autorità.4. Gli interessati formulano per iscritto, entro il termine impartito, le loro osservazioni sulle obiezioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA). Essi vi possono esporre tutti gli argomenti rilevanti per il caso e allegare tutti i documenti attinenti come prova dei fatti esposti. Possono altresì proporre all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'audizione di persone in grado di confermare tali fatti.Articolo 13Audizioni1. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) dà la possibilità di sviluppare oralmente le proprie osservazioni a coloro che l'abbiano chiesto per iscritto e che dimostrino di avervi sufficiente interesse, ovvero quando intende infliggere loro un'ammenda o una penalità di mora. Essa può dare agli interessati l'occasione di manifestare oralmente il loro punto di vista anche in altri casi.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) convoca le persone che devono essere sentite per la data da essa fissata.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) trasmette immediatamente una copia della convocazione alle autorità competenti degli Stati AELS (EFTA), che possono incaricare un funzionario di partecipare all'audizione.Articolo 14Svolgimento delle audizioni1. Procedono all'audizione le persone che ne hanno ricevuto all'uopo mandato dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. Chi è convocato compare personalmente oppure nella persona del proprio rappresentante legale o statutario. Le imprese e associazioni di imprese possono essere rappresentate anche da un procuratore scelto fra il loro personale in servizio permanente.3. Le persone sentite dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) possono essere assistite da avvocati o consulenti che sono ammessi al patrocinio davanti alla Corte AELS (EFTA) o da qualsiasi altra persona qualificata.4. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto del legittimo interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti relativi ai loro affari.5. Le dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite sono registrate.Articolo 15Audizione di terzi1. Se ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 4, seconda frase del capitolo XIII, chiedono per iscritto di essere sentite altre persone fisiche o giuridiche che dimostrino un sufficiente interesse, in particolare membri di organi di amministrazione o di direzione delle imprese interessate o rappresentanti riconosciuti dei lavoratori delle medesime, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) li informa per iscritto della natura e dell'oggetto della procedura e impartisce loro un termine per manifestare il proprio punto di vista.2. I terzi di cui al paragrafo 1, manifestano il proprio punto di vista entro il termine impartito, per iscritto o oralmente. Essi possono confermare le loro dichiarazioni orali per iscritto.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può dare altresì la possibilità a chiunque di manifestare oralmente il proprio punto di vista.Sezione IV Disposizioni varie Articolo 16Trasmissione di documenti1. La trasmissione di documenti e convocazioni da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai destinatari può essere effettuata in uno dei seguenti modi:a) consegna a mano contro ricevuta;b) lettera raccomandata con avviso di ricevimento;c) telefax con domanda di conferma scritta del suo ricevimento;d) telex.2. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 1, le disposizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo si applicano anche alla trasmissione di documenti da parte degli interessati o di terzi all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).3. Qualora un documento sia inviato a mezzo telex o telefax, si considera ricevuto dal destinatario il giorno in cui è stato inviato.Articolo 17Fissazione di termini1. Nel fissare i termini di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafi 1 e 2, all'articolo 12, paragrafo 2 e all'articolo 15, paragrafo 1, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto del tempo necessario per presentare le dichiarazioni e dell'urgenza del caso. Inoltre tiene conto dei giorni festivi legali nel paese dove è ricevuta la comunicazione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).2. Non si computa nei termini il giorno in cui la comunicazione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) è stata ricevuta dal destinatario.Articolo 18Ricevimento di documenti da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)1. Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 1, le notificazioni devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) all'indirizzo indicato nel formulario rilasciato dai governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, o dalla Commissione delle Comunità europee, o devono essere state spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine di cui all'articolo 4, paragrafo 1 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89]. Le informazioni supplementari richieste per completare le notificazioni ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, o che le integrano ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2 di tale atto devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) all'indirizzo sopra indicato o devono essere state spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine stabilito nel singolo caso. Le osservazioni scritte relative a comunicazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 11, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 12, paragrafo 2 e dell'articolo 15, paragrafo 1 devono pervenire all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) all'indirizzo sopra indicato prima della scadenza del termine fissato nel singolo caso.2. Se il giorno di scadenza del termine di cui al paragrafo 1 è il giorno entro il quale devono pervenire i documenti e non è un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 19, il termine scade allo spirare del successivo giorno lavorativo definito come tale.3. Se il giorno di scadenza del termine di cui al paragrafo 1 è il giorno entro il quale devono essere spediti i documenti ed esso è un sabato, una domenica o un giorno festivo legale nel paese di spedizione, il termine scade allo spirare del successivo giorno lavorativo in detto paese.Articolo 19Definizione di giorni lavorativi dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, dell'articolo 7, paragrafo 4, dell'articolo 9, paragrafo 3 e dell'articolo 18, paragrafo 2, per «giorno lavorativo» si intende qualsiasi giorno diverso da sabato, domenica, giorno festivo legale elencato nell'appendice 10 al presente protocollo, o altro giorno festivo stabilito dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e pubblicato nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee prima dell'inizio di ogni anno.PARTE IV CARBONE E ACCIAIO CAPITOLO XV Regole applicabili alle imprese nel settore del carbone e dell'acciaio Sezione I Regole generali inerenti agli accordi e alle operazioni di concentrazione fra imprese Articolo 11. Le autorizzazioni ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE, possono essere concesse a condizioni determinate e per un periodo limitato. In tal caso, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) rinnova l'autorizzazione una o più volte se accerta che al momento del rinnovo le condizioni previste nelle lettere da a) a c), dell'articolo 1, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE, continuano ad essere soddisfatte.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) revoca l'autorizzazione o ne modifica i termini se riconosce che, per effetto di un cambiamento nelle circostanze, l'accordo non risponde più alle condizioni sopra previste, oppure che le conseguenze effettive del presente accordo o della sua applicazione sono contrarie alle condizioni richieste per la sua approvazione.3. Le decisioni che importino concessione, rinnovo, modificazione, rifiuto o revoca d'autorizzazione, e parimenti i loro motivi devono essere pubblicate; le limitazioni disposte all'articolo 3, paragrafo 2 non sono applicabili in questo caso.4. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può ottenere, in virtù dell'articolo 3, ogni informazione necessaria per l'applicazione dell'articolo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE e del presente articolo, sia con richiesta specifica diretta agli interessati, sia con decisione che specifichi la natura degli accordi, delle decisioni o delle pratiche che devono esserle comunicati.5. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha competenza esclusiva, con riserva dei ricorsi avanti alla Corte AELS (EFTA) conformemente all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE e alle pertinenti disposizioni del presente accordo, nonché alle condizioni previste dall'articolo 55 dell'accordo SEE e dai suoi protocolli 22 e 25, per pronunciarsi sulla conformità di tali accordi o decisioni con le disposizioni dell'articolo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE.6. Alle imprese che abbiano concluso un accordo nullo di pieno diritto ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 del protocollo 25 dell'accordo SEE, eseguito o tentato d'eseguire, per mezzo di arbitrato, di pena, boicottaggio o in qualsiasi altro modo, un accordo o una decisione nulli di pieno diritto, o un accordo la cui approvazione è stata rifiutata o revocata; oppure che abbiano ottenuto il beneficio d'una autorizzazione per mezzo di informazioni scientemente false o travisate; oppure che abbiano attuato pratiche contrarie alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può infliggere ammende e penalità di mora al massimo uguali al doppio del volume d'affari ottenuto con i prodotti oggetto dell'accordo, della decisione o della pratica contrari alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE, senza pregiudizio, se il loro scopo è di limitare la produzione, lo sviluppo tecnico o gli investimenti, ad un aumento del massimo così determinato fino al 10 % del volume d'affari annuo delle imprese in argomento, per quanto concerne l'ammenda, e fino al 20 % del volume d'affari giornaliero, per quanto concerne le penalità di mora.Articolo 21. Per giudicare se le condizioni previste all'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE sono soddisfatte, e conformemente al principio di non discriminazione, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto dell'importanza delle imprese di medesima natura esistenti all'interno del territorio parte dell'accordo SEE, nei limiti che essa reputa giustificati per impedire o correggere gli svantaggi risultanti da una disuguaglianza nelle condizioni di concorrenza.2. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può subordinare l'autorizzazione a qualunque condizione che essa reputi appropriata ai fini dell'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE.3. Prima di pronunciarsi su una operazione riguardante imprese di cui una almeno non sia soggetta all'applicazione dell'articolo 3 del protocollo 25 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) raccoglie le osservazioni del governo interessato.4. Senza pregiudizio all'applicazione dell'articolo 3 in riguardo alle imprese dipendenti dalla sua giurisdizione, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può ottenere dalle persone fisiche o giuridiche che hanno acquistato o raggruppato, o che devono acquistare o raggruppare i diritti o gli attivi in argomento, ogni informazione necessaria per l'applicazione dell'articolo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE e del presente articolo sulle operazioni capaci di produrre l'effetto indicato all'articolo 2, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE.5. Qualora sia attuata una concentrazione che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) accerta essersi effettuata in violazione delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE, ma che tuttavia soddisfi alle condizioni previste all'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) subordina l'approvazione di questa concentrazione al pagamento, da parte delle persone che hanno acquistato o raggruppato i diritti o gli attivi in argomento, dell'ammenda prevista al paragrafo 12, lettera b); l'ammontare di essa non può essere minore della metà del massimo previsto a detta lettera b), qualora appaia chiaramente che l'autorizzazione doveva essere richiesta. In mancanza di questo pagamento, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) applica i provvedimenti previsti in appresso per quanto concerne le concentrazioni riconosciute illecite.6. Qualora sia attuata una concentrazione che l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) riconosca incapace di soddisfare alle condizioni generali o particolari alle quali un'autorizzazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE, sarebbe subordinata, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) accerta con decisione motivata il carattere illecito di questa concentrazione e, dopo aver posto gli interessati in condizioni di presentare le loro osservazioni, ordina la separazione delle imprese o degli attivi indebitamente raggruppati o l'abolizione del controllo comune, e qualunque altra azione che essa reputi atta a ristabilire l'amministrazione indipendente delle imprese o degli attivi in argomento e restaurare condizioni normali di concorrenza. Qualunque persona direttamente interessata può proporre ricorso contro queste decisioni alle condizioni previste all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e all'articolo 18 del presente accordo. In conformità all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e alle disposizioni pertinenti del presente accordo, la Corte AELS (EFTA) ha piena competenza per giudicare se l'operazione attuata ha il carattere di concentrazione ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE e degli atti in materia di carbone e acciaio contenuti nell'allegato XIV all'accordo SEE. Questo ricorso è sospensivo. Esso può essere proposto soltanto dopo che siano stati ordinati i provvedimenti sopra previsti, salvo consenso dato dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) alla presentazione d'un ricorso distinto contro la decisione che dichiara illecita l'operazione.7. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, in qualunque momento, e salvo applicazione eventuale delle disposizioni dell'articolo 41 del presente accordo, prendere o provocare i provvedimenti conservativi che essa reputi necessari per tutelare gli interessi delle imprese concorrenti e dei terzi e per prevenire qualsiasi azione capace di ostacolare l'esecuzione delle sue decisioni. Salvo decisione contraria della Corte AELS (EFTA), i ricorsi non sospendono l'applicazione dei provvedimenti conservativi così presi.8. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) concede agli interessati, per eseguire le sue decisioni, un termine ragionevole oltre il quale essa può imporre penalità di mora quotidiane fino ad un massimo di un decimo dell'1 % del valore dei diritti o degli attivi in argomento.9. Inoltre, qualora gli interessati non adempiano ai loro obblighi, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) prende essa stessa provvedimenti esecutivi.10. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha, inoltre, il potere di rivolgere agli Stati AELS (EFTA) interessati le raccomandazioni necessarie per ottenere, nei limiti delle legislazioni nazionali, l'esecuzione dei provvedimenti previsti ai paragrafi precedenti.11. Nell'esercizio dei suoi poteri, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) tiene conto dei diritti dei terzi acquisiti in buona fede.12. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può infliggere ammende fino ad un massimo del:a) 3 % del valore degli attivi acquistati o raggruppati o che dovrebbero essere acquistati o raggruppati, a carico delle persone fisiche o giuridiche che si siano sottratte agli obblighi previsti al paragrafo 4;b) 10 % del valore degli attivi acquistati o raggruppati, a carico delle persone fisiche o giuridiche che si siano sottratte agli obblighi previsti all'articolo 2, paragrafo 1 del protocollo 25 dell'accordo SEE; questo massimo è aumentato, dopo il dodicesimo mese che segue l'attuazione dell'operazione, d'un ventiquattresimo per mese supplementare trascorso fino all'accertamento da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) della trasgressione;c) 10 % del valore degli attivi acquistati o raggruppati, o che dovrebbero essere acquistati o raggruppati, a carico delle persone fisiche o giuridiche che abbiano ottenuto o tentato d'ottenere il beneficio delle disposizioni previste all'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 25 dell'accordo SEE, per mezzo di informazioni false o travisate;d) 15 % del valore degli attivi acquistati o raggruppati, a carico delle imprese soggette alla sua giurisdizione che abbiano partecipato o si siano prestate all'attuazione di operazioni contrarie alle disposizioni dell'articolo 2 del protocollo 5 dell'accordo SEE, o del presente articolo.13. È ammesso il ricorso alla Corte AELS (EFTA), ai sensi dell'articolo 36 del presente accordo, nell'interesse delle persone che sono soggette alle sanzioni previste al paragrafo 12.Articolo 31. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può raccogliere le informazioni necessarie per l'adempimento della sua missione. Essa può far compiere tutti gli accertamenti necessari.2. Senza pregiudizio all'articolo 9 del protocollo 23 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ha l'obbligo di non divulgare le informazioni raccolte per mezzo dell'applicazione degli articoli 55 e 58 dell'accordo SEE, o del protocollo 25 di tale accordo, e delle disposizioni del presente capitolo, e che, per loro natura, sono protette dal segreto professionale, e segnatamente le informazioni concernenti le imprese e le loro relazioni commerciali o gli elementi dei loro costi di produzione. Tale obbligo si applica anche ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e degli Stati membri delle Comunità europee che prendono parte al comitato consultivo ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4 del capitolo II, e all'audizione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2 del capitolo IV.Con questa limitazione, essa deve pubblicare i dati che possano essere utili ai governi o ad ogni altro interessato.3. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può infliggere, a carico delle imprese che si sottraggano agli obblighi loro risultanti dalle decisioni prese in applicazione delle disposizioni del presente articolo, oppure che forniscano scientemente notizie false, ammende o penalità di mora; l'ammenda ammonta al massimo all'1 % del volume d'affari annuale, e le penalità di mora ammontano al massimo al 5 % del volume d'affari medio giornaliero per ogni giorno di ritardo.4. Ogni violazione da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) del segreto professionale, che abbia causato danno a un'impresa, può essere oggetto d'azione di risarcimento avanti alla Corte AELS (EFTA) in conformità all'articolo 108, paragrafo 2 dell'accordo SEE, e alle pertinenti disposizioni del presente accordo, e segnatamente all'articolo 39.Articolo 4L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), prima d'infliggere una delle sanzioni pecuniarie o di fissare una delle penalità di mora previste dal presente capitolo, deve mettere l'interessato in grado di presentare le sue osservazioni.Articolo 5Il volume d'affari che serve di base per il calcolo delle ammende e delle penalità di mora applicabili alle imprese per effetto del presente capitolo è il volume d'affari inerente ai prodotti cui è fatto riferimento nel protocollo 14 dell'accordo SEE.Sezione II Informazioni da comunicare (articolo 2, paragrafo 4 della sezione I) Parte prima Dichiarazioni obbligatorie Articolo 1Sono assoggettate all'obbligo di informazione previsto dalla presente sezione, tutte le persone fisiche o giuridiche diverse da quelle che esercitano nell'interno del territorio dell'accordo SEE, un'attività di produzione o di distribuzione nei settori del carbone e dell'acciaio, eccettuata la vendita ai consumatori domestici o all'artigianato, quando effettuino le operazioni contemplate dagli articoli seguenti.Articolo 2Le persone fisiche o giuridiche di cui all'articolo 1 sono tenute a dichiarare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) l'acquisizione di diritti in una delle imprese contemplate all'articolo 3 del protocollo 25 dell'accordo SEE, così come l'acquisizione del potere di esercitare, in nome proprio o a nome di terzi, dei diritti in detta impresa, quando ottengano la possibilità di esercitare, in ordine alle decisioni degli azionisti o degli altri associati di tale impresa, il diritto di voto per oltre il 10 % del complesso dei voti e quando il valore totale della loro partecipazione superi 100 000 ECU. Sono compresi nel calcolo i diritti o i poteri di esercitare i diritti altrui, spettanti agli interessati anteriormente alle operazioni di cui trattasi.Articolo 3L'articolo 1 si applica, parimenti, all'acquisizione di diritti di un'impresa che eserciti il controllo su altra impresa definita all'articolo 3 del protocollo 25 dell'accordo SEE.Articolo 41. Sono dispensati dall'obbligo della dichiarazione relativa alle operazioni previste agli articoli 2 e 3 le banche o i loro mandatari, sempreché l'esercizio del diritto di voto si riferisca:- alle azioni appartenenti ai clienti delle banche stesse o di altre banche;- ovvero alle azioni nominative di cui la banca eserciti i diritti in qualità di fiduciaria dei propri clienti.2. Il paragrafo 1 non pregiudica:- l'obbligo delle banche di fornire, sulle suddette operazioni, le informazioni ai sensi dell'articolo 7;- l'obbligo dei clienti di dichiarare tali operazioni conformemente agli articoli 2 e 3, o di fornire le informazioni di cui all'articolo 7.Articolo 5L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, con autorizzazione speciale e a determinate condizioni, esentare dalla dichiarazione obbligatoria relativa alle operazioni previste agli articoli 2 e 3, gli agenti di cambio debitamente qualificati, sempreché questi ultimi non esercitino i diritti di voto inerenti ai titoli che detengono.Articolo 6La dichiarazione obbligatoria, prevista agli articoli 2 e 3, deve essere effettuata entro le quattro settimane successive alla data in cui la persona ha preso conoscenza dell'operazione di cui trattasi.Parte seconda Richieste specifiche di informazioni Articolo 71. La Autorità di vigilanza AELS (EFTA) può, con specifica richiesta, ottenere dalle persone di cui all'articolo 1 qualsiasi informazione necessaria all'applicazione dell'articolo 2 della sezione I e concernente:1) l'acquisizione di diritti di proprietà o di godimento di immobili, di impianti industriali o di concessioni di un'impresa, qualora tali immobili, impianti o concessioni abbiano servito, precedentemente all'acquisizione, all'attività dell'impresa stessa;2) l'acquisizione, in un'impresa, di diritti che conferiscano il potere di partecipare al voto nelle deliberazioni degli azionisti o di altri soci dell'impresa stessa;3) l'acquisizione di diritti che permettano di esercitare, in nome proprio o altrui, i diritti di cui al secondo comma, spettanti a terzi;4) l'acquisizione del diritto di decidere, in virtù di contratto, in merito alla contabilizzazione o alla destinazione degli utili di un'impresa;5) l'acquisizione del potere di partecipare, da solo o congiuntamente con altri, sia come proprietario che come usufruttuario, gestore o membro degli organi di direzione, alla gestione di un'impresa;6) la nomina a membro del consiglio di amministrazione di un'impresa.2. Le persone assoggettate all'obbligo di informazione sono parimenti tenute a dichiarare all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), a richiesta di quest'ultima, il nome e il recapito dell'effettivo titolare del diritto quando esse siano abilitate:- ad esercitare i diritti di cui al primo comma, in qualità di fiduciario di un terzo,- ovvero ad esercitare, in nome proprio o altrui, i diritti di cui al primo comma, spettanti a terzi.Sezione III Termini di prescrizione per i ricorsi e per l'imposizione di azioni previsti dal protocollo 25 dell'accordo SEE e nel presente capitolo Articolo 1Prescrizione dell'azione1. Il potere dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di infliggere ammende per infrazioni alle disposizioni degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE e al suo protocollo 25 o alle disposizioni di applicazione contenute in questo capitolo è soggetto ad un termine di prescrizione di:a) tre anni per le infrazioni alle disposizioni relative alle domande o dichiarazioni delle parti interessate, alla ricerca di informazioni o all'esecuzione di accertamenti;b) cinque anni per le altre infrazioni.2. La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui è stata commessa l'infrazione. Tuttavia, per quanto concerne le infrazioni permanenti o continuate, la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui è cessata l'infrazione.Articolo 2Interruzione della prescrizione dell'azione1. La prescrizione dell'azione è interrotta da qualsiasi atto dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) concernente l'istruzione o la repressione dell'infrazione. La prescrizione è interrotta dal giorno in cui l'atto è notificato ad almeno una parte che abbia partecipato all'infrazione.Costituiscono in particolare atti interruttivi della prescrizione:a) le domande scritte di informazioni dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nonché le decisioni con cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) esige le informazioni richieste;b) i mandati scritti di accertamento rilasciati ai propri agenti dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), nonché le decisioni con cui l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ordina accertamenti;c) l'inizio di una procedura da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA);d) l'invio da parte dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di una lettera che intimi alla parte interessata di presentare le proprie osservazioni ai sensi dell'articolo 4 della sezione I.2. L'interruzione della prescrizione vale nei confronti di tutte le parti che abbiano partecipato all'infrazione.3. Per effetto dell'interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione. La prescrizione opera tuttavia al più tardi allo spirare del doppio del termine previsto, se l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) non ha inflitto un'ammenda entro tale termine; quest'ultimo termine è prolungato della durata della sospensione di cui all'articolo 3.Articolo 3Sospensione della prescrizione dell'azioneLa prescrizione dell'azione rimane sospesa per il tempo in cui pende dinanzi alla Corte AELS (EFTA) un ricorso contro la decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).Articolo 4Prescrizione dell'esecuzione1. Il potere dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) di procedere all'esecuzione delle decisioni che infliggono ammende o penalità di mora per infrazioni alle disposizioni dell'accordo SEE, o alle disposizioni di applicazione si prescrive in cinque anni.2. La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui la decisione non è più impugnabile.Articolo 5Interruzione della prescrizione dell'esecuzione1. La prescrizione dell'esecuzione è interrotta:a) dalla notificazione di una decisione che modifica l'ammontare iniziale dell'ammenda o della penalità di mora, ovvero respinge una domanda intesa ad ottenere una tale modifica;b) da ogni atto compiuto dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o da uno Stato AELS (EFTA), su richiesta dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), ai fini dell'esecuzione forzata dell'ammenda o della penalità di mora.2. Dopo ogni interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione.Articolo 6Sospensione della prescrizione dell'esecuzioneLa prescrizione dell'esecuzione rimane sospesa:a) per tutto il periodo per il quale è stata concessa un'agevolazione di pagamento;b) per tutto il periodo in cui l'esecuzione forzata è sospesa in virtù di una decisione della Corte AELS (EFTA).Sezione IV Poteri dei funzionari e degli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) incaricati degli accertamenti previsti dal protocollo 25 dell'accordo SEE e dal presente capitolo Articolo 11. I funzionari e gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) incaricati di svolgere nei confronti delle imprese gli accertamenti previsti dal protocollo 25 e dall'allegato XIV all'accordo SEE, sono investiti dei seguenti poteri:a) effettuare i controlli dei libri e degli altri documenti aziendali e finanziari, necessari per adempiere allo scopo dell'accertamento, ivi compreso il controllo di qualsiasi tipo di documentazione automatizzata, qualunque sia il luogo ove questi libri e documenti siano depositati;b) prendere copia, fotocopia o estratti dei libri e documenti aziendali e finanziari, nonché di ogni tipo di dati memorizzati mediante elaborazione informatica;c) chiedere sul posto spiegazioni orali;d) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto delle imprese ed eventualmente dei terzi presso i quali i libri e i documenti aziendali e finanziari siano stati depositati, per poter accertarsi, al momento della scelta dei libri e documenti da verificare, dell'opportunità e della completezza della scelta stessa.2. Gli Stati interessati sono debitamente informati delle visite di ispezione e delle qualifiche dei funzionari. Su richiesta dello Stato interessato o dell'Autorità di sorveglianza AELS (EFTA) i funzionari di quest'ultimo possono assistere i funzionari dell'Autorità di sorveglianza nell'espletamento delle loro funzioni.3. Le imprese sono tenute ad assistere i funzionari e gli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nello svolgimento dei loro compiti.Articolo 2I funzionari e gli agenti dell'Autorità di sorveglianza AELS (EFTA) incaricati degli accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto che precisa lo scopo dell'accertamento. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procura altresì tale autorizzazione ai rappresentanti della Commissione delle Comunità europee che prendono parte all'indagine a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 del protocollo 23 dell'accordo SEE.Articolo 3Pena l'applicazione delle ammende e delle penalità previste dall'articolo 3, paragrafo 3, sezione I, le imprese sono tenute ad adempiere agli obblighi risultanti dall'articolo 1 della presente sezione, senza che sia necessaria una decisione individuale.PARTE V DISPOSIZIONI TRANSITORIE CAPITOLO XVI Disposizioni transitorie Sezione I Disposizioni applicabili ai capitoli da II a XII e al capitolo XV Articolo 1Notificazione degli accordi, delle decisioni e delle pratiche esistenti1. Gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, esistenti alla data dell'entrata in vigore dell'accordo SEE e per i quali gli interessati intendono avvalersi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, sono notificati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo SEE, delle disposizioni cui è fatto riferimento negli articoli 1, 2 e 3 dei protocolli 21 e 23 dell'accordo SEE, nonché dei capitoli III, VI, VII, IX, X, XI, XII e XV entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dell'accordo SEE.2. Il paragrafo 1 non si applica agli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e che rientrano nelle categorie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del capitolo II; essi possono essere notificati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo SEE, delle disposizioni cui è fatto riferimento negli articoli 1, 2 e 3 del protocollo 21 e 23 dell'accordo SEE, nonché dei capitoli III, VI, VII, IX, X, XI, XII e XV.Articolo 2Decisioni ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3, dell'accordo SEE1. Nell'adottare una decisione ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) indica la data a decorrere dalla quale la decisione prende effetto. Questa data non può essere anteriore a quella della notifica.2. La seconda frase del paragrafo 1 non si applica agli accordi, decisioni o pratiche concordate di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del capitolo II, e all'articolo 1, paragrafo 2 del presente capitolo, né agli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 1, paragrafo 1, che siano stati notificati nei termini ivi fissati.Articolo 3Disposizioni speciali per accordi, decisioni e pratiche esistenti1. Se gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, esistenti alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE e notificati nei termini previsti all'articolo 1, paragrafo 1 del presente capitolo non rispondono alle condizioni di cui all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, e se le imprese od associazioni di imprese interessate vi pongono fine o li modificano in maniera che non siano più soggetti al divieto dell'articolo 53, paragrafo 1, o che rispondano alle condizioni dell'articolo 53, paragrafo 3, il divieto stabilito all'articolo 53, paragrafo 1 si applica solo per il periodo fissato dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA). Una decisione dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) adottata in applicazione di quanto sopra non può essere opposta alle imprese ed associazioni di imprese che non abbiano dato il loro assenso espresso alla notificazione.2. Il paragrafo 1 si applica agli accordi, decisioni e pratiche concordate di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del capitolo II, esistenti alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE, che siano stati notificati nei sei mesi successivi a tale data.Articolo 4Le domande e le notifiche presentate alla Commissione delle Comunità europee prima della data di entrata in vigore dell'accordo SEE sono considerate conformi alle disposizioni dell'accordo SEE relative alle domande e alle notifiche.L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo SEE e dell'articolo 10 del protocollo 23 dell'accordo SEE, può esigere che le venga presentato un formulario debitamente completato, come prescritto per l'attuazione dell'accordo SEE entro il termine che esso ha fissato. In tal caso, le domande e le notifiche sono considerate valide soltanto se i formulari sono presentati nei termini stabiliti e nell'osservanza delle disposizioni dell'accordo SEE e dei capitoli II, III, V, VII, X, XII e XV del presente protocollo.Articolo 5AmmendeLe ammende per violazione dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE non possono essere inflitte per atti compiuti anteriormente alla notifica degli accordi, delle decisioni e delle pratiche concordate di cui agli articoli 1 e 2 del presente capitolo, notificati entro i termini ivi stabiliti.Articolo 6Entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE, gli Stati AELS (EFTA) provvedono a che siano prese le misure atte ad assicurare agli agenti dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e della Commissione delle Comunità europee l'assistenza necessaria affinché possano effettuare gli accertamenti previsti dall'accordo SEE, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dell'accordo SEE.Articolo 7Agli accordi, decisioni e pratiche concordate esistenti alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE che rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, non si applica il divieto ivi sancito qualora vengano modificati nel termine di sei mesi dall'entrata in vigore dell'accordo SEE per soddisfare le condizioni fissate nelle esenzioni per categoria di cui all'allegato XIV all'accordo SEE.Articolo 8Agli accordi, decisioni di associazione di imprese e pratiche concordate esistenti alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE, che rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 1 del medesimo accordo, non si applica il divieto ivi sancito, a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo, qualora vengano modificati, nel termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore dell'accordo SEE, in modo da non essere più soggetti al divieto di cui all'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.Articolo 9Gli accordi, le decisioni di associazione di imprese e le pratiche concordate che, prima dell'entrata in vigore dell'accordo SEE beneficiano di un'esenzione individuale rilasciata in forza dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità economica europea, continuano a beneficiare dell'esenzione riguardo alle disposizioni dell'accordo SEE, fino alla data in cui scade l'esenzione stabilita nelle rispettive decisioni individuali o fino alla data altrimenti stabilita dalla Commissione delle Comunità europee, se quest'ultima è anteriore.Sezione II Regole applicabili ai capitoli XIII e XIV Articolo 10L'atto cui è fatto riferimento al punto 1 dell'allegato XIV all'accordo SEE [regolamento (CEE) n. 4064/89] e il capitolo XII non si applicano ad operazioni di concentrazione che siano state oggetto di un accordo, di una pubblicazione o che siano state realizzate mediante un'acquisizione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del suddetto atto, prima della data di entrata in vigore dell'accordo SEE, e comunque non si applica ad operazioni che siano state oggetto di avvio di procedura da parte di un'autorità competente in materia di concorrenza in uno Stato AELS (EFTA) prima della data summenzionata.APPENDICI (. . .)Appendice 7 Elenco di alcuni accordi tecnici nel settore dei trasporti aerei di cui all'articolo 2 del capitolo XI a) L'introduzione o l'applicazione uniforme di norme tecniche obbligatorie o raccomandate per gli aeromobili, i pezzi di aeromobili, il materiale e l'attrezzatura di aeromobili quando dette norme sono fissate da un'organizzazione normalmente riconosciuta a livello internazionale o da un costruttore di aeromobili o di materiale.b) L'introduzione e l'applicazione di norme standard tecniche per le installazioni fisse per aeromobili, quando dette norme sono fissate da un'organizzazione normalmente riconosciuta a livello internazionale.c) Lo scambio, il leasing, l'utilizzazione in comune o la manutenzione di aeromobili, di pezzi di aeromobili, di materiale o di installazioni fisse per il funzionamento di servizi aerei e l'acquisto in comune di pezzi di aeromobili purché tali intese siano concluse su una base non discriminatoria.d) L'introduzione, il funzionamento e la manutenzione di reti di comunicazione tecnica, purché tali intese siano concluse su una base non discriminatoria.e) Lo scambio, l'utilizzazione in comune o la formazione del personale a fini tecnici od operativi.f) L'organizzazione e l'esecuzione di trasporti sostitutivi di passeggeri, posta e bagagli in caso di avaria o di ritardo di un aeromobile, mediante contratto di nolo o mediante la fornitura di un aeromobile di sostituzione in applicazione di disposizioni contrattuali.g) L'organizzazione e l'esecuzione di trasporti aerei successivi o supplementari nonché la fissazione e l'applicazione di prezzi e condizioni globali per tali trasporti.h) Il raggruppamento di spedizioni isolate.i) L'elaborazione e l'applicazione di norme uniformi relative alla struttura e alle condizioni che regolano l'applicazione delle tariffe di trasporto, purche tali norme non fissino direttamente e indirettamente i prezzi e le condizioni di trasporto.j) Le disposizioni riguardanti la vendita, il trasferimento e l'accettazione dei biglietti tra compagnie aeree («interlining») nonché i sistemi di rimborso, di calcolo proporzionale e di contabilità messi a punto per tali fini.k) La compensazione e la liquidazione dei conti tra le compagnie aeree tramite una camera di compensazione con tutti i servizi connessi o all'uopo necessari; la compensazione e la liquidazione dei conti tra le compagnie aeree e i loro agenti ufficialmente riconosciuti tramite un piano o un sistema di liquidazione centralizzato e automatizzato, con tutti i servizi connessi o all'uopo necessari.