CELEX: C1999/160/54
Language: it
Date: 1999-06-05 00:00:00
Title: Causa T-81/99: Ricorso della signora Lily Karoline Schuerer contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 aprile 1999

C 160/30                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.6.1999
Ricorso della signora Lily Karoline Schuerer contro la                       Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Commissione delle Comunità europee, presentato il
                          12 aprile 1999
                                                                             — annullare, ex art. 173 del Trattato CE — previo accertamen-
                         (Causa T-81/99)                                          to dell’inapplicabilità, ex art. 184 del trattato CE, del
                                                                                  termine semestrale previsto all’art. 3, n. 1, dell’Allegato III,
                                                                                  della «Regolamentazione riguardante le spese e le indennità
                         (1999/C 160/54)                                          dei deputati al Parlamento europeo» — della decisione del
                                                                                  Collegio dei questori del 4 febbraio 1999, prot. 300762,
                                                                                  con la quale è stata respinta la richiesta dell’On. Ripa di
                    (Lingua processuale: il tedesco)                              Meana di applicazione, con effetto retroattivo a partire
                                                                                  dall’inizio della presente legislatura, del regime pensionisti-
Il 12 aprile 1999 la signora Lily Karoline Schuerer, residente                    co provvisorio di cui a detto Allegato;
in Monaco di Baviera, rappresentata dall’avv. H. J. Winzen, di
Monaco di Baviera, con domicilio eletto in Lussemburgo,
presso lo studio degli avv. Decker e associati, 18, avenue                   — la condanna del Parlamento europeo al rimborso delle
Marie-Thérèse, ha proposto al Tribunale di primo grado delle                      spese di giudizio.
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia condannare la                   Motivi e principali argomenti
Commissione al pagamento della somma di 17 677,57 DEM,
oltre agli interessi e condannare la Commissione al pagamento
delle spese processuali.                                                     Il ricorrente, membro italiano del Parlamento europeo dal
                                                                             luglio 1994, impugna la decisione con cui il Collegio dei
                                                                             questori ha respinto la sua domanda di applicazione del
Motivi e principali argomenti                                                regime pensionistico provvisorio previsto nell’Allegato III della
                                                                             Regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei
La ricorrente, già dipendente della Commissione, espone di                   deputati al Parlamento europeo.
aver proceduto, fin dal momento del trasferimento della
capitale in Germania avvenuto il 3 ottobre 1990, a richiedere
la modifica del coefficiente correttore per il calcolo della sua             Viene ricordato a questo riguardo che, in attesa dell’istituzione
pensione. Ritiene che la mancata adozione di una compensa-                   di un regime pensionistico comunitario definitivo per tutti i
zione, che si sarebbe resa necessaria per la prima volta, a causa            deputati, l’Ufficio di presidenza, in data 4 novembre 1981 e
delle circostanze, alla fine del 1990, abbia leso i suoi diritti.            24-25 maggio 1982, ha istituito e disciplinato il regime
Per i mutamenti avvenuti nel corso dell’anno è prevista una                  pensionistico sovraccitato per i deputati di quei paesi le cui
compensazione fino alla fine dell’annata, che a tutt’oggi non è              autorità nazionali non prevedono un regime pensionistico
ancora stata corrisposta. La pensione della ricorrente è stata               per i membri del Parlamento europeo. Questo regime è
calcolata e pagata nell’ammontare previsto dalle norme soltan-               amministrato dal Parlamento europeo per conto dei governi di
to a decorrere dal mese di luglio 1994. L’errato calcolo della               alcuni paesi determinati.
pensione effettuato dall’ottobre 1990 fino al luglio 1994
(45 mesi) ha causato alla ricorrente un danno netto pari alla
somma di 17 677,57 DEM.
                                                                             Dato l’allineamento della disciplina pensionistica in questione
                                                                             a quella prevista per i deputati al parlamento italiano, il
                                                                             ricorrente era convinto di essere stato assoggettato d’ufficio al
                                                                             regime provvisorio fin dal momento della sua investitura e che
                                                                             i relativi contributi fossero stati trattenuti automaticamente
                                                                             sulla sua indennità. Tuttavia, nel 1998, egli veniva a sapere che
                                                                             non godeva, in realtà, di alcuna tutela pensionistica, dato che
Ricorso del sig. Carlo Ripa di Meana contro il Parlamento                    non aveva espressamente aderito al relativo regime entro il
              europeo, proposto il 13 aprile 1999                            termine di sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo art. 3, n. 1,
                                                                             dell’Allegato III, cosı̀ come modificato con decisione dell’Uffi-
                                                                             cio di presidenza del 13 settembre 1995. Il motivo della
                         (Causa T-83/99)                                     decisione di rifiuto impugnata riposava precisamente sul non
                                                                             rispetto di questo termine.
                         (1999/C 160/55)
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Il 13 aprile 1999, Carlo Ripa di Meana, con l’avv. W. Viscardini             — l’esistenza nella fattispecie di un abuso di potere, nella
Donà, assistita dal dr. G. Donà, entrambi del foro di Padova,                     misura in cui, stante il rinvio alla regolamentazione italiana,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                    l’Allegato III avrebbe dovuto prevedere l’assoggettamento
E. Arendt, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al Tribunale                    d’ufficio al regime provvisorio e, in ogni caso, non avrebbe
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                        assolutamente potuto subordinare l’applicazione di tale
Parlamento europeo.                                                               regime ad un termine;