CELEX: C1998/072/15
Language: it
Date: 1998-03-07 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 7 gennaio 1998 dalla British Steel plc avverso la sentenza pronunciata il 24 ottobre 1997 dalla Prima Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-243/94 tra la British Steel plc, sostenuta dalla SSAB Svenkst Stål AB e dalla Det Danske Stålvalseværk A/S e la Commissione delle Comunità europee sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea, dalla Repubblica italiana, dal Regno di Spagna e dall'Ilva Laminati Piani SpA (Causa C-1/98 P)

C 72/8                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       7.3.98
Motivi e principali argomenti                                        Ricorso proposto il 7 gennaio 1998 dalla British Steel plc
                                                                     avverso la sentenza pronunciata il 24 ottobre 1997 dalla
Atti impugnabili                                                     Prima Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
                                                                     ComunitaÁ europee nella causa T-243/94 tra la British Steel
                                                                     plc, sostenuta dalla SSAB Svenkst Stål AB e dalla Det
Il Regno di Spagna impugna gli «orientamenti della Com-              Danske Stålvalsevñrk A/S e la Commissione delle Comu-
missione» volti ad agevolare l'opera dei suoi servizi in             nitaÁ europee sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea,
sede di applicazione dell'art. 24 del regolamento n. 4253/           dalla Repubblica italiana, dal Regno di Spagna e dall'Ilva
88. Nonostante la denominazione utilizzata dall'istituzione                               Laminati Piani SpA
autrice dell'atto impugnato, esso ritiene di trovarsi in pre-
senza di un atto impugnabile, ai sensi dell'art. 173 del                                   (Causa C-1/98 P)
Trattato CE, nell'interpretazione data a questa norma                                         (98/C 72/15)
dalla Corte di giustizia.
Incompetenza della Commissione
                                                                     Il 7 gennaio 1998, la British Steel plc, con gli avvocati
                                                                     Richard Plender QC e William Sibree, solicitor della
L'art. 24 del Regolamento n. 4253/88 attribuisce alla                Supreme Court, con domicilio eletto in Lussemburgo,
Commissione solo il potere di ridurre, sospendere o sop-             presso lo studio Elvinger, Hoss e Prussen, 15 Côte d'Eich,
primere i contributi quando l'azione o la misura da finan-           ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
ziare non sembri giustificare neÂ in parte neÂ integralmente         europee un ricorso avverso la sentenza pronunciata il
il contributo finanziario assegnato ed esista un'irregolaritaÁ       24 ottobre 1997 dalla Prima Sezione ampliata del Tribu-
o una modifica importante che riguardi la natura o le con-           nale di primo grado delle ComunitaÁ europee, nella causa
dizioni di attuazione dell'azione o della misura e per la            T-243/94 tra la British Steel plc, sostenuta dalla SSAB
quale non sia stata chiesta l'approvazione della Commis-             Svenkst Stål AB e dalla Det Danske Stålfalsevñrk A/S, e la
sione.                                                               Commissione delle ComunitaÁ europee, sostenuta dal Con-
                                                                     siglio dell'Unione europea, dalla Repubblica italiana, dal
Il potere riconosciuto dall'art. 24 alla Commissione di              Regno di Spagna, e dall'Ilva Laminati Piani SpA.
ridurre, sospendere o sopprimere il contributo ha il solo
scopo di evitare che i suddetti contributi siano destinati a
qualcosa di diverso dall'obiettivo per il quale furono asse-         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
gnati. In nessun modo tale potere attribuito alla Commis-
sione ha il fine di servire da strumento per punire determi-
nati inadempimenti degli Stati membri in relazione agli              i)   annullare la sentenza del Tribunale di primo grado,
obblighi ad essi imposti dall'art. 23 del regolamento.
La Commissione non può far ricorso ai poteri attribuitile            ii) annullare le decisioni della Commissione 12 aprile
dall'art. 24 per applicare sanzioni economiche agli Stati                 1994 94/258/CECA (1) e 94/259/CECA (2); e
membri a causa dell'inadempimento di altri precetti. La
Commissione eÁ competente solo in sede di assegnazione e,
di conseguenza, a meno che non esista una norma speci-               iii) condannare la Commissione alle spese del giudizio
fica che le attribuisca una concreta competenza in materia                dinanzi alla Corte di giustizia e al Tribunale di primo
di sanzioni, in caso di inadempimento degli obblighi ex                   grado.
art. 23, questa istituzione ha a disposizione soltanto, nei
confronti degli Stati membri inadempienti, la procedura
generale ex art. 169 del Trattato CE, che mira solo a che
si accerti e cessi il comportamento di uno Stato membro              In subordine, qualora la Corte di giustizia ritenga che allo
contrario al diritto comunitario, senza che però ciò impli-          stato il procedimento non consenta di emettere una pro-
                                                                     nuncia definitiva in materia, la ricorrente chiede alla Corte
chi l'applicazione di una sanzione pecuniaria, tranne che
nell'ipotesi di inottemperanza alle sentenze, di cui                 di rinviare la causa al Tribunale di primo grado per la pro-
all'art. 171 del Trattato CE.                                        nuncia, riservandosi sulle spese.
Difetto di motivazione                                               Motivi e principali argomenti
Nell'adottare gli «orientamenti», impugnati dal Regno di
Spagna, la Commissione non spiega per quale ragione essa             Il presente procedimento solleva una questione di generale
abbia deciso di applicare sanzioni economiche agli Stati             importanza, in particolare per le industrie del carbone e
membri a causa dell'inadempimento dei loro obblighi ex               siderurgiche. Tale questione può essere sintetizzata come
art. 23 del regolamento n. 4253/88, neÂ quale sia il fonda-          segue.
mento di questa competenza in materia di sanzioni.
(1) GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1.                                 Nel caso sia in vigore una decisione generale nella quale si
                                                                     dichiara che tutti gli aiuti specifici o non specifici, finan-
                                                                     ziati da uno Stato membro sotto qualsiasi forma, che gli
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Stati membri concedano alle industrie siderurgiche sono              i programmi di aiuti regionali generali). Nel caso di aiuti
vietati, e nel caso tale decisione stabilisca che gli aiuti alle     per altri scopi il Tribunale ha statuito (al punto 51) che:
industrie siderurgiche . . . possono essere considerati aiuti
comunitari e pertanto compatibili con il corretto funziona-
mento del mercato comune soltanto se conformi a deter-               «il codice degli aiuti mira soltanto ad autorizzare in gene-
minate condizioni prescritte per specifiche categorie di             rale, e a talune condizioni, deroghe al divieto degli aiuti a
aiuto, se la Commissione possa legittimamente emanare                favore di determinate categorie di aiuti da esso elencate in
decisioni individuali che autorizzano la concessione di              modo completo (. . .). Gli aiuti che non rientrano nelle
aiuti di Stato che non rientrano in tali categorie.                  categorie che il codice esenta da detto divieto rimangono
                                                                     pertanto esclusivamente soggetti all'ambito di applicazione
                                                                     dell'art. 4, lett. c). Ne consegue che, qualora siffatti aiuti
La ricorrente ritiene che la soluzione sia negativa. Il codice       risultino tuttavia necessari per realizzare gli obiettivi del
degli aiuti in vigore all'epoca era il quinto codice degli           Trattato, la Commissione eÁ legittimata ad avvalersi
aiuti alla siderurgia adottato con decisione della Commis-           dell'art. 95 del Trattato, al fine di far fronte a tale situa-
sione 27 novembre 1991, 3855/91/CECA (3). L'art. 1 sta-              zione imprevista, se del caso, mediante una decisione indi-
biliva quanto segue:                                                 viduale.»
                                                                     La ricorrente sostiene che tale affermazione non eÁ corretta.
«Tutti gli aiuti, specifici o non specifici, a favore della          Il principio secondo cui la Commissione non può autoriz-
siderurgia, finanziati da uno Stato membro, da enti territo-         zare gli aiuti di Stato all'industria siderurgica in tale situa-
riali o mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma, pos-        zione può essere configurato come fattispecie di incompe-
sono essere considerati aiuti comunitari e pertanto compa-           tenza.
tibili con il corretto funzionamento del mercato comune,
soltanto se conformi alle disposizioni degli articoli da 2 a
5.»                                                                  (1) Decisione relativa alla concessione da parte della Spagna di
                                                                         aiuti a favore dell'impresa siderurgica integrata pubblica Cor-
                                                                         poración de la Siderurgia Integral (GU L 112 del 3.5.1994,
                                                                         pag. 58).
Gli artt. 2-5 stabilivano che gli aiuti potevano essere consi-       (2) Decisione relativa alla concessione da parte dell'Italia di aiuti
derati compatibili con il mercato comune a condizione che                di Stato alle imprese siderurgiche del settore pubblico (gruppo
fossero concessi a favore della ricerca e dello sviluppo                 siderurgico ILVA) (GU L 112 del 3.5.1994, pag. 64).
(art. 2), della tutela dell'ambiente (art. 3), per le chiusure       (3) GU L 362 del 31.12.1991, pag. 57.
(art. 4) e per i programmi di aiuti regionali generali in
Grecia, Portogallo e nella ex Repubblica democratica tede-
sca (art. 5).
Con le decisioni 12 aprile 1994 94/258/CECA e 94/259/
                                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Hof
CECA, la Commissione ha inteso autorizzare gli aiuti alle
                                                                     van Beroep di Gent con ordinanza 18 dicembre 1997 nella
industrie siderurgiche pubbliche italiane e spagnole che
                                                                        causa: Pubblico ministero contro D.R.C. Schacht e altri
non rientravano nelle disposizioni degli artt. 2-5. Lo scopo
del quinto codice degli aiuti siderurgici era di vietare                                       (Causa C-3/98)
l'autorizzazione di tali aiuti; e la Commissione non poteva
autorizzarli nel periodo in cui il Codice era in vigore senza                                   (98/C 72/16)
che prima fossero stati apportati emendamenti a quest'ul-
timo. Tale soluzione si fonda sia su considerazioni pratiche
sia su considerazioni legali. Se la Commissione potesse              Con ordinanza 18 dicembre 1997, pervenuta nella cancel-
autorizzare concessioni di aiuti di Stato individuali, senza         leria della Corte di giustizia il 9 gennaio 1998, nella causa
rispettare le norme del codice degli aiuti, il divieto conte-        Pubblico ministero contro D.R.C. Schacht e altri, lo Hof
nuto in tale codice sarebbe inefficace: nella realtaÁ sarebbe        Van Beroep di Gent ha sottoposto alla Corte di giustizia
«scritto sull'acqua».                                                delle ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudi-
                                                                     ziale:
Peraltro il Tribunale di primo grado (al punto 50) ha sta-
tuito che                                                            Se il combinato disposto di cui all'art. 14 bis, n. 1, lett. a)
                                                                     e all'art. 1, lett. a), sub i), del regolamento (CEE) n. 1408/
                                                                     71, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale
                                                                     ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro
«il [quinto] codice [degli aiuti alla siderurgia] costituisce        familiari che si spostano all'interno della ComunitaÁ, debba
una cornice giuridica vincolante soltanto per gli aiuti com-         essere interpretato nel senso che colui che esercita abitual-
patibili col Trattato da esso elencati»                              mente attivitaÁ autonoma e che svolge temporaneamente un
                                                                     lavoro nel territorio di un altro Stato membro, conserva,
                                                                     nel periodo durante il quale continua a rimanere soggetto
(cioeÁ, aiuti a favore della ricerca e dello sviluppo, aiuti a       alla legislazione dello Stato membro dove egli abitual-
favore della tutela dell'ambiente, aiuti per le chiusure e per       mente lavora, la sua qualifica di persona che esercita atti-