CELEX: 51968PC0248
Language: it
Date: 1968-04-30
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di talune carni fresche in pezzi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 248
Vol. 1968/0052
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM ( 68 ) 248 def .
                                          Bruxelles , 30 aprile 1 968
                             Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              relativa a problemi sanitari in materia
                 di scambi intraoomunitari di talune
                      carni fresche in pezzi
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(68 ) 248 def .
 ---pagebreak---                                          RETLAZIONE
1 . La direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964 relativa a problemi sani­
    tari in materia di scambi, intracomunitari, di carni fresche ( 1 ), modificata    ['
    dalla direttiva del Consiglio del 25 ottobre 1 966 ( 2 ), era la prima di         P
    una serie di disposizioni per armonizzare e unificare gradualmente tutte
    le norme della legislazione veterinaria intese a proteggere la salute
    umana nel commercio dei prodotti di origine animale . Tale direttiva com­
    porta una prima regolanaen-b^aione particolareggiata di alcuni problemi
    veterinari e designa inoltre i settori nei quali è possibile uil'armoniz-          ;
    zazione più spinta , ne annuncia l' applicazione e prevede in' alcuni 'casi
    regolamentazioni provvisorie . Fra i settori ih causa è il Caso , di        cita­
    re le carni fresche in piccole pezzature , per le quali , a norma dell' ar-        j
    ticolo 6 dèlia suddetta direttiva , le disposizioni degli Stati membri sono rima­
    sto1 immutate nel senso che prevedono un divièto o una limitazione del-              '
    l' introduzione di tali peszi nel loro territorio . '
2 . L' allegato progetto di direttiva rappresenta un nuòvo passo avanti nel-             :
   'l'instaurazione di disposizioni comuni destinate a sostituirsi alle di­
    sposizioni divergenti attualmente in vigore negli Stati membri, in mate­
    ria di legislazione veterinaria . Il progetto ha lo scopo di armonizzare
    taluni provvedimenti presi in materia dagli Stati membri .,è di' areare le
    condizioni uniformi necessarie per garantire nella più ampia misura pos­
    sibile la libera circolazione delle carni in pezzi all' interno della Co­
    munità .                              ■  .
3 . La presente direttiva è giuridicamente fondata sull' articolo 43 . del Trat­
    tato } le obiezioni di . ordine giuridico formulate dalla delegazione tede-
    soa contro - tutti i progetti finora presentati in materia di armonizzazione
    della legislazione veterinaria valgono anche per il .presente progetto .
4 . L' armonizzazione in causa Comporta condizioni precise per il sezionamen­
    to delle carni fresche e per il trattamento delle carni sezionate desti­
    nate alla spedizione verso un-al"t;ro Stato membro . Le condizioni valgono
    tanto per le carni fresche prodotte in uno Stato membro secondo le dispo-
                                                                    • • •/ • • •
            « *- . , / ,
     (1 ) G.U. n . 121 del Î9 . 1 .1 964
     ( 2 ) G.U., n . 192 del 27.10.1966
 ---pagebreak---                                         - 2 -
      sizioni della succitata direttiva del 26.6.1964 quanto , a titolo, di nor­
      ma minima , per le carni fresche importate dai paesi terzi o sezionate in
      un laboratorio di sezionamento e di disossamento riconosciuto di uno Sta­
      to membro .
      Le norme interessano essenzialmente gli impianti , le condizioni alle
      quali deve soddisfare il personale e il metodo di lavorazione dei labora­
      tori di sezionamento e di disossamento , nonché le condizioni applicabili
    , alle oarni destinate al sezionamento , il sezionamento stesso , l' imballag­
      gio , il deposito e il trasporto delle carni sezionate .
      Sarà cosi' possibile offrire ai paesi destinatari garanzie supplementa­
      ri e ai paesi speditori , che dovranno vigilare al rispetto delle dispo­
      sizioni della presente direttiva nel loro territorio , delle possibilità
      supplementari in materia d' importazione di carni in pezzi nel territo­
      rio degli altri Stati membri .
5 . Il controllo dell' osservanza di tali condizioni spetta all' autorità com­
      petente di ciascuno Stato membro . La competenza di tale autorità si esten­
      de anche al riconoscimento    dei laboratori di sezionamento e di disossa-
      mento e alla costante vigilanza sul loro funzionamento 5 essa è tenuta a
      revocare il riconoscimento quando le condizioni della direttiva non sia­
      no prìj. rispettate .
      Per assicurare il rispetto delle norme fissate è stata prevista la pro­
      cedura del Comitato permanente veterinario , con possibilità di ricorso
      a una perizia indipendente .
6 . Se , malgrado un controllo alla spedizione , risulta all' arrivo che una
      fornitura di carni in pezzi è inadatta al consumo umano o che le dispo­
      sizioni della direttiva non sono state rispettate nel paese speditore ,
      il paese destinatario può' vietare la commercializzazione delle carni
      in causa nel proprio territorio .
      In tal caso , tuttavia , la posizione giuridica del proprietario delle
      carni è stata potenziata .
                                                               • • •/ • • •
 ---pagebreak---  7 . Fino alla promulgazione da parte della CEE di un' altra regolamentazione
    '■;per alcuni settori parziali , rimangono in vigore le disposizioni legisla­
      tive attuali dei "diversi S-tati membri * Si tratta anzitutto di settori Che
      già sono stati contemplati nella direttiva par le carni fresche , escluse
      le carni in pezzi . Ma -è opportuno "osservare che anche per i pezzi non si
    . sono ancora potuti disciplinare tutti gli aspetti ( ad. esempio quello delle
  . carni preimballate ).                                   ;
 8 . L' esperienza acquisita negli' ultimi anni in occasione della comparsa di
      epizoozie gravi nel territorio 'della Comunità fca dimostrato' che tutti
      gli Stati membri e la Commissione sono stati informati rapidamente e com­
      pletamente circa l' evoluzione delle epizoozie e circa le misure adotta­
      te dai singoli Stati membri nei confronti dello Stato membro nel quale
      il morbo si era dichiarato . E' stato previsto che lo Stato membro inte­
      ressato da un' epizoozia segnalerà non soltanto la sua comparsa , ma anche
      la sua scomparsa, e che tanto le misure applicate nei confronti dello
      Stato membro colpito dall' epizoozia , quanto la loro abrogazione verran­
      no comunicate il più rapidamente possibile agli altri Stati membri e al­
      la Commissione .                                          '
 9 . In alcuni casi è risultato necessario prevedere il ricorso alla procedura
      del Comitato permanente veterinario , la cui istituzione è già stata pro­
      posta dalla Commissione ( 1 ). Si tratta in particolare di oasi in cui ima
      epizoozia grave si è dichiarata nel territorio della Comunità e che ren­
      dono necessaria l' applicazione comune tanto delle misure applicate dallo
      Stato membro Oolpito dall' epizoozia , quanto di quelle adottate dagli al­
      tri Stati membri . Due formule procedurali sono stato previste in funzione
      dell' urgenza delle misure da adottare ( 1 ).
10 . Poiché la presente direttiva costituisce un complemento delle disposi­
      zioni già in vigore dal 30 giugno 1965 in materia di scambi intracomuni-
      tari di carni fresche , è necessario ohe queste disposizioni per le carni
      in pezzi entrino in vigore il più presto possibile .
                                                                  • • •/• • •
       ( 1 ) Doe . R/679/67 (AGRI 273 ) dei 31.5.1967
             Com/67 , 230-240 def .
 ---pagebreak---                                     - 4 -
11 . In lina fase ulterióre sarà opportuno non conservare la presente diret­
     tiva come direttiva autonoma , bensì ' incorporarla nella direttiva del
     Consiglio del 26 giugno 1964 relativa a problemi sanitari in materia
     di scambi intracomunitari di carni fresche .
     L' incorporazione potrebbe effettuarsi nel quadro di una codificazione
     di tutte le disposizioni veterinarie per le carni fresche , codificazio­
     ne che appare tanto più necessaria , quanto più si sviluppa la regola­
     mentazione comunitaria in materia .
 ---pagebreak---                                   Propoßta di
                            DIRETTIVA DSL CONSIGLIO
                    relativa a problemi sanitari in materia
                      di scambi intracoinunital-i di talune
                           carni fresche in pezzi -    *
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 43 )
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo , •
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che taluni problemi sanitari degli scambi intrac omunitari di
carni fresche sono stati disciplinati dalla direttiva del Consiglio del '
26 giugno 1964 ( l)j che tale direttiva comporta tuttavia disposizioni co­
munitarie soltanto per gli scambi . di carcasse intere di animali 0 ài pgrti
importanti delle stesse ;                                      ...
Considerando ok® è necessàrio prevedere una regolamentazione conrune anche per le
pezzature ;
Considerando che l' instaurazione delle organizzazioni comuni dei mercati
nei due settori delle carni suine e delle carni bovine non av?à gli effet­
ti previsti fintantoché gli scambi intracomunitari saranno frenati dalle
disparità delle disposizioni sanitarie vigenti negli Stati membri per le car­
ni in pezzi ; che per eliminare tali disparità è necessario procedere ad un
ravvicinamento delle disposizioni in causa ;                           .  .
Considerando che il ravvicinamento dev' essere inteso in particolare a rèn-
dere uniformi le condizioni igieniche nei laboratori di sezionamento e>di
disossamento , nonché le norme relative al deposito e al trasporto delle carni
in pezzi ; che è tuttavia opportuno lasciare alle autorità competenti degli
Stati membri il compito di riconoscere i laboratori di sezionamento e di disos-
samento rispondenti alle condizioni igieniche stabilite dalla presente diretti­
va e di vigilare al rispetto delle condizioni previste por tale riconoscimento ;
Considerando che il rilascio di un certificato sanitario redatto da un veteri­
nario ufficiale del paese speditore è stato giudicato il mezzo più idoneo per
fornire alle autorità competenti del paese destinatario la garanzia che la spe­
dizione di carni risponde alle disposizioni della presente direttiva ; che tale cor
tifioato deve accompagnare la spedizione fino al luogo di destinazione ;
( 1 ) G.U. n. 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64                            .../•••
 ---pagebreak--- Considerando che gli Stati membri devono avere la facoltà di rifiutare
l' introduzione nel loro territorio di carni che risultassero inadatte al
consumo umano o che non rispondessero alle disposizioni comunitarie in ma­
teria sanitaria ;
Considerando che , se non vi si oppongono motivi di ordine sanitario e se
lo speditore o il suo mandatario ne fa richiesta , occorre consentire la ri­
spedizione delle carni ; '
Considerando che , per consentire agli interessati di valutare le ragioni
che hanno determinato un divieto o una limitazione , è necessario che i re­
lativi motivi siano resi noti allo speditore o al suo mandatario e , in ta­
luni casi , alle autorità competenti del paese speditore ;
Considerando che occorre dare allo speditore , nel caso in cui sorgesse una
controversia fra lo stesso e l' autorità dello Stato membro destinatario
circa la fondatezza di un divieto o di una limitazione , la possibilità di
chiedere il parere di un esperto veterinario ;
Considerando che è tuttavia opportuno prevedere una rapida procedura comu­
nitaria per comporre i conflitti che potrebbero sorgere fra Stati membri
circa la fondatezza del riconoscimento di un macello o di un laboratorio
di sezionamento ;
Considerando che in taluni settori per i quali si pongono problemi specia­
li il ravvicinamento delle norme degli Stati membri può 1 essere attuato
                   - 1
soltanto dopo un esame più approfondito ;
Considerando che le disposizioni di polizia sanitaria contro le epizoozie
saranno oggetto di altre direttive comunitarie ; che è tuttavia possibile
già fin d' ora effettuare un primo ravvicinamento delle disposizioni nazio­
nali in materia , precisando determinate condizioni alle quali gli Stati
membri possono rifiutare o limitare 1' introduzione di carni in pezzi nel
loro territorio per motivi connessi con la lotta contro le malattie conta­
 ---pagebreak--- giose degli animali } che , in cp,so di apparizione di una tale malattia nel
territorio di uno Stato membro , è necessario prendere rapidamente misure
adeguate ; che è tuttavia indispensabile che i rischi relativi a tali ma­
lattie si.ano. valutati in maniera uniforme in tutta la Comunità ; ohe a tal
fine è opportuno prevedere una procedura comunitaria, d' urgenza nell' ambito
del Comitato permanente veterinario isituito per decisione del Consiglio
del         secondo la quale le misure eventualmente applicate da uno Stato
membro potranno essere esaminate e all' occorrenza modificate o abrogate
in stretta cooperazione tra gli Stati membri e' la Commissione ;
Considerando che i conflitti che possono sorgere fra gli Stati membri
circa la fondatezza del riconoscimento di un laboratorio di sezionamento
e di disossamento devono à loro volta essere composti secondo lina proce­
dura comunitaria particolare che associ nella sua attuazione gli Stati mem­
bri e la Commissione ;                  x'
         i                                 i
Considerando che la stessa procedura dev' essere applicata per la compli-
lazione dell' elenco degli esperti veterinari al cui parere gli speditori
possono ricorrere in determinati casi di controveria con lo' Stato destina­
tario , nonché per la fissazione delle modalità sia della perizia che dell' as
sistenza che può' essere prestata al veterinario ufficiale da personale ausi
liario ;
Considerando che , fino al momento dell' entrata in vigore di una regolamen­
tazione comunitaria relativa alle importazioni di carni in pezzi provenien­
ti dai paesi terzi , . le disposizioni applicabili in materia dipendono dalle
legislazioni nazionali , che occorre tuttavia stabilire che tali legisla­
zioni non possono essere più favorevoli del regime applicabile agli scambi
tra gli Stati membri ai sensi della presente direttiva ,
HA ADOTTATO LA PESSENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                 Articolo 1 ,
Ai sensi della presente direttiva si intende per :
a ) carni : tutte le parti adatte al consumo limano provenienti da anima­
   ■ li domestici delle specie seguenti :
     bovina , suina , ovina, caprina., nonché di solipedi domestici ;
b ) carni fresche : tutte le carni che non hanno subito alcun trattamen­
     to tale da assicurarne la conservazione } ai fini dell' applicazione
     della presente direttiva sono tuttavia considerate fresche le carni
     trattate per mezzo del freddo ;
e ) carcassa : il corpo intero di un animale da macello dopo dissangua­
     mento ed eviscerazione , ablazione delle estremità degli arti in cor­
     rispondenza del carpo e del tarso , della testa , della coda e delle
     mammelle ; inoltre , per i bovini , i caprini e i solipedi , dopo scuoia­
     mento ;
d ) frattaglie : le carni fresche diverse da quelle della carcassa defi­
     nita alla lettera c ), anche se rimangono naturalmente connesse alla
     stessa ;
e ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall' autorità centra­
     le competente dello Stato membro ;
f ) paese speditore : lo Stato membro dal quale le carni fresche in pez­
     zi sono spedite verso un altro Stato membro ;
g ) paese destinatario : lo Stato membro verso il quale sono spedite le
     carni fresche in pezzi provenienti da un altro Stato membro .
 ---pagebreak---                                             - 5 -
                                      Articolo 2
          La presente direttiva riguarda gli scambi intr acomuni tari di carni
fresche in pezzi , disossate o non disossate , diverse dalle- parti di car­
cassa seguenti s                                                ..        •     -
a ) ' per i bovini                     ' '     1 ■'
        le mezzene e i quarti ;                          !
b ) per i suini :
      - le mezzene e i quarti'}          "■            '   .'■
      - i prosciutti interi con ossoj
      - le spalle intére con ossoj           '
e , quando pesino più di 3 kg :
      - la regione dorso>-lombare con ossoj                  -•
      - i lardi ; ■                                                  , ,;
      - le pancette .
                                   : Articolo 3                              :
          Ogni Stato membro vigila affinché vengano spedite dal suo terri­
torio verso il territorio di un altro "Stato membro soltanto le carni
designate all' articolo 2 che , fatte salve le disposizioni dell' articolo
8 , rispondano alle condizioni seguenti :
a ) siano state sezionate in un laboratorio riconosciuto e controllato
      conformemente ali 'articolq 4 > paragrafo 1f
b ) siano state sezionate
      - da carni fresche rispondenti alle condizioni previste all' articolo 3
        paragrafo 1 , eccettuate le lettere g ) ed i ) quando le carni proven­
        gono da maoelli riconosciuti dallo stesso Stato membro , e al para­
        grafo 2 , nonché al paragrafo 3 , lettere a ), b ), c ) e d ) della di­
         rettiva del Consiglio del 26 giugno 1964 relativa a problemi sani­
         tari in materia di soambi intrac omuni tari di carni fresohe , modifi­
        cata l' ultima volta dalla direttiva del 25 ottobre . 1 966 \
      - o da carni fresche rispondenti alle condizioni stabilite dalle dispo
         sizioni nazionali adottate a norma dell' articolo 9 della suddetta di
      ■ irettiva per le importazioni di ,carni fresche in provenienza dai pae­
         si terzi e " applicabili - fino all' entrata in vigore delle eventuali
         disposizioni comunitarie f                 .•             ,        • •
 ---pagebreak---                                          - 6 -
        -àsse devono rispondere alle condizioni dì cui al capitolo III dell' al­
         legato I ;
    c ) siano state sottoposte , conformemente alle disposizioni del capìtolo
         IV dell' allegato I , a un controllo effettuato da tìn veterinario uffi­
        ciale ; il veterinario ufficiale può' essere assistito , nei compiti
        puramente manuali , da personale ausiliario specialmente addestrato a
        tal fine ; le modalità dell' assistenza possono essere determinate se­
        condo la procedura prevista all' articolo 10 }
    d ) sianp imballate conformemente alle disposizioni del capitolo V. del­
         l' allegato I ;
    e ) siano munite di un bollo sanitario conformemente alle disposizioni
        del capitlo VI dell' allegato I ;
    f ) siano accompagnate conformemente alle disposizioni del capitolo VII
        dell' allegato I , da un certificato sanitario nel corso del trasporto
        verso il paese destinatario ;
    g ) siano conservate e trasportate verso il paese destinatario in condi­
         zioni sanitarie soddisfacenti conformemente alle disposizioni del ca­
        pitolo VIII dell' allegato I.
                                    Articolo 4
1 . L' autorità centrale competente dello Stato membro nel cui territorio è
    situato il laboratorio di sezionamento e di disossamento vigila a che
    il riconoscimento di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 , lettera a ), venga
    concesso soltanto quando siano rispettate le disposizioni di cui ai ca­
 . pitoli I e II dell' allegato I ; essa provvede altresì' a che un veterina­
    rio ufficiale controlli il rispetto di tali disposizioni e revoca il ri­
    conoscimento quando le disposizioni stesse non tìono più osservate ,
2 . Tutti i laboratori di sezionamento e di disossamento riconosciuti devo­
    no essere iscritti in un elenco e provvisti ciascuno di un numero di ri­
    conoscimento veterinario . Ciascuno Stato membro comunica agli altri Sta­
    ti membri e alla Commissione l' elenco dei laboratori riconosciuti e i re­
    lativi numeri di riconoscimento veterinario e notifica loro , ove si ve­
    rifichi il caso , la revoca del riconoscimento .
3 . Quando uno Stato membro ritenga che in un laboratorio di un altro Stato
    membro le disposizioni alle quali è subordinato il riconoscimento non sia­
    no più rispettate , ne informa l' autorità centrale competente di tale Stato
                                                                      • • • (• • •
 ---pagebreak---        Quest' ultima prende tutte le misure , necessàrie' è comunità ali ? autorità
       centrale . competente - del primo Stato meftbro' le decisioni prese ! e i 1 loro
       motivi .
  ... Se questo. Stato membro teme che tali misure non vengano adottate e non etano
       più -  sufficiènti# esso può' sottoporre il caso alla Commissione , la
       quale incarica uno o più. esperti veterinari di . esprimere uh parére . Te­
       nuto conto di tàle . pai-ere , gli Stati membri possono essere autorizzati ,
       seoondo la procedura prevista all' articolo 9 > a rifiutare provvisoria­
       mente l' introduzione nel proprio . territorio di carni in pezzi provenien­
       ti da tale laboratorio .
       L' autorizzazione può' essere revocata sulla base di un nuovo parere elabo­
       rato da uno o più esperti veterinari secondo la procedura prevista all' ar­
       ticolo 9 *-
       Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di uno degli Stati
       membri ohe non siano quelli tra i quali e sorta la controversia .
       Le modalità generali di applicazione del presente paragrafo , specie per
       quanto riguarda la designazione degli esperti veterinari e la procedura
       da seguire nell' elaborazione dei loro pareri , sono stabilite secondo la
       procedura prevista all' articolo 10 .                  ...
                        <   ■           Articolo 10
1 . Patti salvi i poteri derivanti dalle disposizioni dell' articolo 4 » para­
       grafo 3j secondo oomma , seconda frase , uno Stato membro può' vietare la
   : commercializzazione nel suo territorio di oarni in pezzi provenienti da
       un altro Stato membro , quando al controllo sanitario effettuato nel pae-,
       se destinatario sia. stato constatato *. ...
       a ) ohe sono inadatte al consumo umano o
     . b ) che non sono state rispettato le disposizioni di cui all' articolo 3 »
2 . Le decisioni prese a norma del paragrafo 1 devono autorizzare , su richie­
       sta dello speditore o del suo mandatario , la rispedizione delle carni in
                                                                   \
       pezzi , purché non vi si oppongano motivi di carattere sanitario .
3 . Tali decisioni devono essere comunicate allo speditore o al suo mandata­
       rio con l' indicazione dei motivi . Quando ne venga fatta richiesta , le de­
       cisioni motivate devono essere comunicate agli interessati immediatamente
 ---pagebreak---                                         - 8 -
    e per iscritto , con l' indicazione delle vie di ricorso previste dalla le­
    gislazione vigente , nonché delle forme e dei termini prescritti per avva­
    lersi da tali vie .
4 » Quando le decisioni sono fondate sulla constatazione di una malattia con­
    tagiosa , di un' alterazione pericolosa per la sanità pubblica o di una gra­
    ve violazione delle disposizioni della presente' direttiva,' vengono comuni­
    cate immediatamente , con l' indicazione dei motivi , all' autorità centrale
    competente del paese speditore .
                                      Articolo 6
1 . Pino all' entrata in vigore di eventuali disposizioni comunitarie , la pre­
    sente direttiva lascia impregiudicate le disposizioni degli Stati membri !
    a ) relative all' aggiunta alle carni in pezzi di sostanze estranee e al lo­
        ro trattamento con raggi ionizzanti o ultravioletti ;
    b ) che vietano o limitano l' introduzione nel territorio nazionale
        - di carni in pezzi di solipedi ,
        - di frattaglie separate dalla carcassa e tagliate in pezzi ,
        - di carni in pezzi preimballate in unità commerciali indivisibili
          destinate alla vendita diretta al consumatore ,
        - di carni in piccole pezzature di peso inferiore a 3 kg , in partico­
          lare la carne tritata e quella sminuzzata in maniera analoga .
2 . Pino all' entrata in vigore di eventuali disposizioni comunitarie relati­
    ve all' accertamento della presenza di trichine nelle carni suine destina­
    te al commercio , gli Stati membri nei quali tin tale accertamento è o sarà
    prescritto conservano la facoltà di vietare la commercializzazione nel lo­
    ro territorio delle carni suine in pezzi , salvo quando
    a ) provengano da uno Stato membro nel quale l' accertamento della presen­
        za di trichine nelle carni suine destinate al commercio è obbligatorio :
                                                             • ••/•• •
 ---pagebreak---        b ) siano interamente liberate delle parti muscolari direttamente connesso
           con lo scheletro ,
       c ) siano presentate in pezzature del peso minimo di 3 kg che permettano
           1' evidenziazione delle triohine nel paese di destinazione ,
       d ) o provengano dà un laboratorio di sezionamento nel quale tutte le car­
           ni suine sono sottoposte a un accertamento regolare e ufficiale della
           presenza di trichine conformemente alle disposizioni vigenti nel paese
           di destinazione .              ,       -
       Gli Stati membri provvedono ad escludere dal traffico commerciale intra-
 ,     comunitario le carni suine dichiarate infette da trichinosi .
       Le disposizioni dell' articolo 6 , punto A, lettera a ), della suddetta di­
       rettiva del 26 giugno 1964 sono abrogate .
                                       Articolo 7
1 . La presente direttiva non pregiudica le possibilità di ricorso previste
       dalla legislazione vigente negli Stati membri contro le decisioni delle
       autorità competenti e menzionate nella presente direttiva .
2 . Ciascuno Stato membro accorda agli speditori di oarni in pezzi la cui
       commercializzazione venga vietata conformemente all' articolo 5 » paragrafo
       1 , il diritto di ottenere il parere di un esperto . Ciascuno Stato membro
       fa in modo che gli esperti possano stabilire * prima ohe le autorità com­
       petenti adottino altre misure , come ad esempio la distribuzione delle
       carni , se sono soddisfatte le condizioni di cui all' articolo 5 , paragra­
       fo 1 .
       L' esperto deve avere la cittadinanza di uno degli Stati membri che non
   ' . sia UT paese speditore o il paese destinatario .
       Ii'elenoo degli « aperti veterinari che potranno essere incaricati di ela­
       borare tali pareri viene stabilito su proposta degli Stati membri , se­
    , condo la procedura prevista all' articolo 10 . Secondo la stessa procedu­
       ra verranno determinate le modalità generali di applicazione , specie
       per quanto riguarda la procedura da seguire nell' elaborazione dei pareri .
                                                                  • • •/• • •
 ---pagebreak---                                      - 10 -
                                    Articolo 8
 1 . Fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 2 a 4 » le disposizioni
      degli Stati membri in materia di polizia sanitaria per gli scambi di
      carni in pezzi rimangono applicabili fino all' entrata in vigore di
      disposizioni comunitarie eventualmente adottate in materia .
 2 . Qualora vi sia il rischio di una propagazione di malattie degli animali
      in seguito all' introduzione nel territorio di uno Stato membro di carni
      in pezzi provenienti da un altro Stato membro , il primo Stato membro
      può prendere i provvedimenti seguenti :
      a) qualora un morbo epizootico insorga nell 1 altro Stato membro , può
         vietare o limitare temporaneamente l' introduzione nel proprio
         territorio dei suddetti prodotti provenienti dalle zone del terri­
         torio dell' altro Stato nelle quali si è manifestato il morbo ;
     b ) qualora un morbo epizootico assuma carattere estensivo o appaia
         una nuova malattia grave e contagiosa degli animali , può vietare
         o limitare temporaneamente l' introduzione delle carni in pezzi
         provenienti da tutto il territorio di tale Stato .
3 » Qualora nel territorio di uno Stato membro si manifesti una malattia
     ai sensi del paragrafo 2 , tale Stato comunica immediatamente agli altri
     Stati membri e alla Commissione l' apparizione della malattia , le misure
     di lotta adottate e la scomparsa della stessa .
4 . Le misure adottate da uno Stato membro sulla base del paragrafo 2 ,
     nonché la loro abrogazione , devono essere comunicate immediatamente
     agli altri Stati membri e alla Commissione con l' esatta indicazione
     dei motivi .
5 . Le misure adottate ai sensi dei paragrafi 2 e 3 possono essere
     esaminate e all' occorrenza modificate secondo la procedura prevista
     all' articolo 9 «
                                    Articolo 9
1 , Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
     articolo , la Commissione , dopo consultazione del Comitato permanente
     veterinario istituito con decisione del Consiglio del
     decide con procedura d' urgenza le misure da applicare . Tali misure
     vengono notificate immediatamente a tutti gli Stati membri e sono di
     immediata applicazione .
2 . Ciascuno Stato membro può rinviare le misure adottate dalla Commissione
     al Consiglio entro il termine di una settimana a decorrere dalla loro
 ---pagebreak--- notifica . Il Consiglio si riunisce immediatamente . Esso può , deliberando
a maggioranza qualificata , modificare o annullare dette misure .
                                      Articolo 10
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura prevista dal presente
    articolo , il Comitato permanente veterinario istituito con decisione
    del Consiglio del ......     , in appresso denominato "Comitato", è chiamato
    a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo ,
    sia a richiesta del rappresentante 'di vino Stato membro .
2 . Nel Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione di
    cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presidente non
    partecipa al voto .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
    da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misure
    nel termine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza
    dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 12 voti .
4. La Commissione adotta misure che , quando sono conformi al parere del
    Comitato , sono di immediata applicazione . Qualora esse non siano conformi
    al parere formulato dal Comitato o in mancanza di un parere , la Commissione
    presenta immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure
    da adottare .
    Se il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , non ha adottato
    delle misure allo scadere di un termine di tre mesi , la Commissione adotta
    le misure da essa proposte , che sono di immediata applicazione .
                                     Articolo 11
Qualora al momento dell' entrata in vigore della presente direttiva il regime
comunitario relativo alle importazioni dai paesi terzi di carni in pezzi non
fosse ancora applicabile , e in attesa della sua applicazione , le disposizioni
nazionali valide per i prodotti importati non dovranno essere più favorevoli
di quelle che disciplinano gli scambi intracomunitari .
                                     Articolo 12
Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per conformarsi alle
disposizioni della presente direttiva e dei relativi allegati entro un
termine di 12 mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediata­
mente la Commissione .
 ---pagebreak---                                    - 12 -
A partire dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
informano inoltre la Commissiono , in tempo utile affinchè possa presentare
le sue osservazioni , in merito a qualsiasi ulteriore progetto di dispo­
sizioni essenziali di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo
che essi intendono adottare nella materia disciplinata dalla presente
direttiva .
                                  Articolo 13
La presente decisione è destinata agli Stati membri .
                                 Patto a Bruxelles , il
                                 Per il Consiglio
                                 Il Presidente
 ---pagebreak---                                          - 1 -               ALLEGATO I
  CAPITOLO I
  Condizioni per il riconoscimento dei laboratori di sezionamento e di
  disossamelo di carni fresche
. 1 , I laboratori di sezionamento e di disossamento devono avere almeno :
      a) un, locale frigorifero di capaoità adeguata per la conservazione
          delle carni ;
      b ) un locale per le operazioni di sezionamento e di disossamento delle
          carni , nonché per 1 ' imballaggio di cui al n. 20 ;
      c ) un locale per l' imballagio previsto al n. 19 e per la spedizione
          delle carni ;
      d ) un locale adeguatamente attreazato , che possa essere chiuso a chiave ,
          riservato all l uso esclusivo per servizio veterinario ;
      e ) un locale provvisto dell' apparecchiatura adeguata per rendere
          possibile un esame trichinoscopico , semprechè tale esame venga
          effettuato nel laboratorio ;      .
      f) spogliatoi , docce e latrine a sciaquone , queste ultime situate
          in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro ;
      g) lavabi forniti di acqua corrente calda e fredda , di detersivi ,
          di disinfettanti e di asciugamani da utilizzare una sola volta ;
          lavabi del genere devono essere collocati in prossimità delle
          latrine e dei locali di lavoro ;
      h) reciprienti speciali a perfetta tenuta, di materiali inalterabili ,
          muniti di coperchio e di un sistema di chiusura che impedisca
          qualsiasi prelevamento , destinati ad accogliere le carni e i cascami
          provenienti dal. sezionamento e non destinati al consumo umano ,
          oppure un locale che possa essere chiuso a chiave e destinato ad
          accogliere tali carni e cascami se la loro abbondanza lo rende
          necessario o se non vengono evacuati o distrutti al termine di
          ogni giornata di lavoro :
 ---pagebreak---  i ) nei locali di cui alle lettere a) e b ) :
     – pavimenti in materiali impermeatili , facilmente lavabili e dislnfetta-
        bili , imputrescibili , leggermente inclinati e provvisti di un adeguato
        sistema di evacuazione dei liquidi mediante chiusini a sifone ;
     – pareti lisce rivestite e verniciate con materiale lavabile e chiaro
        fino all' altezza di almeno due metri , ad angoli e spigoli arrotondati
j ) nei locali di cui alle lettere a) e b ), un sistema di raffreddamento che
     permetta di mantenere costantemente le carni ad una temperatura interna
     inferiore o uguale a + 7° C , nonché un termometro o un teletermometro
     per la registrazione ;
k ) attrezzature che permettano di effettuare in qualsiasi momento e in
     maniera efficace le operazioni d' ispezione e di controllo veterinario
     prescritto dalla presente direttiva ;
l ) dispositivi che assicurino un' aerazione adeguata dei locali nei quali
     sì lavorano le carni ;
m ) nei locali in cui si lavorano le carni , un' illuminazione naturale o
     artificiale che non alteri i colori ;
n ) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione
     e in quantità sufficiente ; tuttavia , eccezionalmente , è autorizzato
     l' uso di acqua non potabile per la produzione di vapore , purché le
     condutture impiantate a tal fine non permettano di utilizzare tale
     acqua per altri scopi 5
o ) un impianto che fornisca in quantità sufficiente acqua potabile calda
     sotto pressione ;
p ) un impianto per l' evacuazione delle acque di scarico che risponda
     alle norme igieniche ;
q ) nei locali in cui si lavorano le carni , dispositivi adeguati per la
     pulizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi di lavoro ;
r ) un' attrezzatura rispondente alle norme igieniche per la manutenzione
     delle carni , in modo che non vengano a contatto con il suolo ;
 ---pagebreak---      e ) dispositivi di protezione contro gli insetti e i roditori ;
    t )v attrezzi e utensili , come ad esempio tavoli di sezionamento , piani
          di sezionamento amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe
          in materiale resistente alla corrosione , che -non alterino le carni
          e siano facilmente 'lavabili e disinfettabili ,
CAPITOLO II
Igiene del personale , dei locali , delle attrezzature e dol lavoro nei
laboratori di sezionamento e di disossamento
2 . Il personale , i locali , le attrezzature e gli utensili devono trovarsi
    sempre nelle migliori condizioni di pulizia ;
    a) in particolare , il personale deve indossare abiti da lavoro e un
          copricapo di colore chiaro e , quando necessario , un coprinuca , tutti
          facilmente lavabili e puliti . Il personale addetto alla lavorazione
          e manipolazione delle carni è tenuto a lavarsi e a disinfettarsi le
        . mani . ad ogni ripresa del lavoro . E' vietato filmare nelle sale di
          lavorazione e di deposito ;
    b ) nessun animale è ammesso nei locali del laboratorio ; deve essere
          assicurata la distruzione sistematica dei roditori , degli insetti
          e di ogni altro parassita ;
    c ) le attrezzature utilizzate per la lavorazione delle carni devono
          essere sempre in ottimo 6tato di manutenzione e di pulizia. Esse
          devono essere pulite e disinfettate con cura secondo le necessità
          e in ogni caso alla fine delle operazioni delle giornata e prima di
          essere riutilizzate ogniqualvolta siano state insudiciate .
3 » I locali e le attrezzature non devono essere' adibiti ad altri usi che
    non siano quelli per i quali sono previsti .
4. Le carni non devono entrare in contattò col suolo .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
 5 . Le carni devono essere introdotte nei locali di cui al n . 1 , lettera b ),
      corrispondentemente alle necessità e soggiornavi per il più breve
      tempo possibile .
 6 . Durante il lavoro di sezionamento e di disossamento e durante le
      operazioni d' imballagio previste ai nn . 19 e 20 , fatta salva la
     disposizione di cui al n . 16 , le carni devono essere mantenute
      costantemente ad una temperatura interna inferiore o uguale a + 7° C.
 7 . Il sezionamento viene eseguito in modo da evitare qualsiasi insudicia-
     mente delle carni e per quanto possibile seguendo i diversi piani musco­
     lari in modo da evitare il sezionamento trasversale dei muscoli .
     Le schegge d' ossa e i grumi di sangue vengono eliminati . Le carni
     provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano vengono
     raccolte man mano nei recipienti di cui al precedente n . 1 , lettera h ).
 8 . L' uso di detersivi , disinfettanti e antiparassitari deve essere tale
     da non pregiudicare la salubrità delle carni .
 9 . L' utilizzazione dell' acqua potabile è prescritta per tutti gli usi ;
     a titolo eccezionale è tuttavia autorizzato l' uso di acqua non potabile
     per la produzione di vapore , purché le condutture impiantate a tal
     fine non permettano di usare tale acqua per altri scopi .
10 . E' vietato spargere segatura o altro materiale analogo sul pavimento
     dei locali di cui al n . 1 , lettera a ), b ) e c ).
11 . La lavorazione e la manipolazione delle carni sono vietate alle
     persone che possono contaminare le carni stesse , e in particolare
     a quelle :
     a ) affette o sospette di essere affette da tifo addominale ,
         paratifo A e B , enterite infettiva ( salmonellosi ) , dissenteria ,
         epatite infettiva , scarlattina , o portatrici degli agenti di tali
         malattie ;
     b ) affette o sospette di essere affette da tubercolosi contagiante ;
     c ) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa
         della pelle :
                                                                  • • • ! • • •
 ---pagebreak---  d ) che esercitano contemporaneamente un' altra attività che esponga le carni
      ad inquinamenti ;
  e ) che portano medicazioni alle mani , eccettuate quelle in materia plastica
      che proteggono una ferita delle dita fresca e non infettata.
12 , Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni deve essere
      provvista di un certificato medico attestante ohe nulla osta all' eser­
      cizio di. tale attività . Il certificato medico deve essere rinnovato ogni
      anno ed ogniqualvolta il veterinario ufficiale lo richieda. Inoltre ,
      esso . deve essere tenuto costantemente a disposizione di quest' ultimo .
 CAPITOLO III
 Norme relative' alle carni destinate al sezionamento
 13 . Le carni fresche devono essere trasportate fino al laboratorio di
       sezionamento e di disossamento in condizioni sanitarie soddisfacenti
       conformemente alle disposizioni del Capitolo X dell' allegato I della
       direttiva del Consiglia del 26 giugno 1964 5 il sigillo prescritto
       al n . 36 dello stesso allegato non è tuttavia necessario quando le carni
       fresche provengono da un macello situato nello stesso paese in cui si
       trova il laboratorio di sezionamento .
 14 . Il responsabile del laboratorio 0 il suo rappreBentante è tenuto
       ad agevolare le operazioni di controllo , in particolare ad effettuare
       qualsiasi manipolazione ritenuta utile e a mettere a disposizione del
       servizio di controllo le attrezzature necessarie ; tra l' altro , egli
       deve essere in grado , in caso di sequestro , di indicare al veterinario
       ufficiale incaricato del controllo l' origine delle carni introdotte
       nel proprio laboratorio .
 15 . Le carni che si trovano nei laboratori di sezionamento e di disossa-
       mento riconosciuti devono rispondere ai requisiti previsti all' articolo 3 »
       lettera b ), della presente direttiva ; questa disposizione non si applica
       tuttavia alle carni destinate ad essere sezionate per il consumo sul
       piano nazionale o per l' esportazione verso i paesi terzi , purché tali
       carni vengano depositate in locali speciali e sezionate in momenti
       diversi .
 ---pagebreak---                                         - 6 -
16 . Le carni fresche destinate al sezionamento devono essere depositate ,
      subito dopo l' introduzione nel laboratorio di sezionamento e di
      disossamento e fino al momento della loro utilizzazione , nel locale
      di cui al n . 1 , lettera a) ; in tale locale le carcasse e le loro
      parti devono essere mantenute costantemente a lina temperatura interna
      inferiore o uguale a + 7° C «
      Tuttavia , in deroga al paragrafo 35 dell' allegato I della suddetta
      direttiva del 26 giugno 1964 » le carni possono essere trasportate
      direttamente dal locale di macellazione al locale di sezionamento
      di cui al n . 1 , lettera b ), senza passare per il locale frigorifero .
      In tal caso il locale di macellazione e quello di sezionamento devono
      essere situati in uno stesso isolato ed essere sufficientemente vicini
      l' uno all' altro , le carni da sezionare devono essere trasferite senza
     rottura del carico da un locale all' altro grazie ad un' estensione
     della rete aerea di guidovie del locale di macellazione e il seziona­
     mento deve essere effettuato immediatamente . Subito dopo il sezionamento
     e l' imballagio previsto , le carni devono essere trasportate nel locale
     frigerifero di cui al n . 1 , lettera a ).
     Durante il sezionamento la temperatura del locale deve essere inferiore
     o uguale a + 10° C. Se la carne non è sezionata a caldo , il suo pH ,
     misurato 24 ore dopo la macellazione , deve essere inferiore a 6,0 .
 CAPITOLO IV
 Controllo sanitario delle carni in pezzi
 17 . I laboratori di sezionamento e di disossamento sono soggetti a un
       controllo permanente da parte di un veterinario ufficiale .
 18 . Il veterinario ufficiale si assicura che le carni destinate al sezio­
       namento sono conformi alle disposizioni dell' articolo 3 » lettera b ).
       Il veterinario ufficiale controlla l' osservanza delle condizioni
       d' igiene durante la lavorazione , nonché durante la manipolazione e il
       deposito delle carni sezionate .
                                                                  • • • I• • •
 ---pagebreak---                                           - 7 -
  CAPITOLO V
   Imballagio delle carni in pezzi
  19 . a) Gli imballaggi ( casse , cartoni ) devono rispondere a tutte le norme
            d' igiene , in particolare :
            - essere tali da non alterare le caratteristiche- organolettiche
               delle carni ;
           - non trasmettere alle carni sostanze nocive per la salute umana 5
           - essere sufficientemente solidi per garantire una protezione
               efficace delle carni durante il trasporto e le manipolazioni ,
       b) Gli imballaggi non possono essere riutilizzati per imballare oarni ,
           salvo se sono fabbricati in materiali resistenti alla corrosione ,
           facilmente lavabili , e se sono stati preventivamente puliti e
           disinfettati .
       c ) Un bollo conforme ai nn . 28 o 31 dell' allegato I della suddetta
           direttiva del 26 giugno 1964 deve essere apposto su un' etichetta
           ben visibile fissata all' imballaggio in modo da dover essere
           necessariamente strappata all' apertura dello stesso .
           L' etichetta reca , oltre al bollo , le indicazioni seguenti :
           - numero di serie ,
           - designazione anatomica dei pezzi ,
           - denominazione della specie animale cui appartengono i pezzi ,
           -.. peso netto dell'unità d' imballaggio ,
               data d' imballaggio .
• 20 . Quando le carni fresche in pezzi sono confezionate in imballaggio
       diretto , quest' operazione deve essere effettuata subito dopo il
       sezionamento in maniera rispondente alle norme d' igiene .
       Questi imballaggio devono essere nuovi , trasparenti , incolori e
       rispondere inoltre alle condizioni di cui al n . 19 , lettera a).
                                                                   •••/•••  »
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21 . Gli imballaggi di cui ai nn . 19 e 20 possono contenere soltanto
      carni in pezzi appartenenti a una stessa specie animale .
CAPITOLO VI
Bollatura sanitaria
22 . La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità
     del veterinario ufficiale .
23 . Le parti , ad ecceaione del sego , della sugna , della coda , delle
     orecchie e dei piedi , ricavate nei laboratori di sezionamento e di
     disossamento dalle carcasse regolarmente bollate devono , se prive di
     bollo , essere contrassegnate a inchiostro o a fuoco conformemente
     al n . 28 dell' allegato I della suddetta direttiva del 26 giugno
     1964 e recare , invece del numero di riconoscimento veterinario del
     macello , quello del laboratorio di sezionamento e di disossamento »
     Le parti di lardo la cui cotenna è stata tolta devono essere
     raggruppata in partite di 5 pezzi , sigillate sotto controllo ufficiale
     e munito di un' etichetta conforme a quanto previsto al n , 19 , lettera
     c ).
CAPITOLO VII
Certificato sanitario
24. L' originale del certificato sanitario che deve accompagnare le carni
     in pezzi durante il trasporto verso il paese destinatario deve essere
     rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della spedizione .
     Il certificato sanitario deve corrispondere nella presentazione e nel
     contenuto al modello che figura all' allegato II e deve essere redatto
     per lo meno nella lingua del paese destinatario e recare le informa­
     zioni previste nel suddetto modello .
                                                           • ••/•••
 ---pagebreak--- CAPITOLO Vili
Deposito e trasporto
25 . Le carni in pezzi devono essere mantenute costantemente ad -una
      temperatura interna inferiore 0 uguale a + 7° C.
26 . Le carni in pezzi devono essere trasportate in veicoli o mezzi
      costruiti e attrezzati in modo che la temperatura prevista al n . 25
      sia assicurata per tutta la durata del trasporto .
27» I veicoli o mezzi destinati al trasporto di dette carni devono
      corrispondere ai requisiti seguenti :
      a) le loro pareti interne devono essere lisce , di facile pulizia
          e disinfezione ;
     "b ) devono essere provvisti di dispositivi atti ad assicurare la
          protezione delle carni contro insetti e polvere e costruiti in
          modo da impedire ogni fuoriuscita di liquidi .
28 . I veicoli o mezzi destinati al trasporto delle carni in pezzi non
     possono in alcun caso essere adibiti al trasporto di animali vivi
     o di prodotti che possano alterare 0 contaminare le carni ,
29 » Le carni in pezzi non possono essere trasportate in un veicolo 0
     mezzo che non sia pulito e disinfettato ,
30 , I veicoli o mezzi di trasporto e le condizioni di carico sono soggetti
     alla vigilanza di un veterinario ufficiale .
 ---pagebreak---                             • , .       v ..                   - ALLEGATO II      /
MODELLO
 ■ ■  ■ ■■■ ■
                       .  '             k ■■                                  »»•
                          ■        - CERTIFICATO SANITARIO
relativo a carni fresche in pezzi destinate ad uno Stato membro della
                                             , C.E.E. (1 )
                      ♦•                 .    ■ T'       ' '
                                                             Ν
Paese speditore
Ministero
Servizio
Rif                            .                                      (facoltàtivo )
     I , Identificazione delle carni in pezzi
           Carni di                                                          ;;      "
                                     ( specie animale )                   • ...
          Natura dei pezzi
          Natura dell ' imballaggio
          Numero- di pezzi o di imballaggi
          Peso netto «...
   II , Provenienza delle carni in pezzi
           Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di riconoscimento veterinario del ( i )
           macello ( i ) riconosciuto ( i )
           Indirizzo (i) e numero ( i ) di riconoscimento veterinario del ( i )
           laboratorio ( i ) di sezionamento e di disossamento riconosciuto ( i )
 III . Destinazione delle carni in pezzi
          Le carni sono spedite da
                                           tlu°g° di spedizione )
                                   a
                                           (paese e luogo di destinazione )
           col seguente mezzo di trasporto (2 )
          Nome e indirizzo dello speditore
          Nome e indirizzo del destinatario
   IV . Attestato sanitario :
           Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica :
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a ) che le carni in pezzi sopraindicate ( 3 ) - che le stiohette fissate
     agli imballaggi delle carni in pezzi sopraindicate ( 3 ) - recano il
     bollo comprovante che le carni provengono esclusivamente da animali
     macellati in macelli riconosciuti ;
b ) che queste carni sono, state riconosciute adatte al consumo umano a
     seguito di ispezione veterinaria effettuata conformemente alla direttiva
     relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di
     carni fresche ;
c ) che esse sono state sezionate in un laboratorio di sezionamento e di
     disossamento riconosciuto ( 3 ) ;                               -
d ) che sono state - non sono state - sottoposte ad esame trichinoscopico ( 3 ) ;
e ) che i veicoli o mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di carico
     della spedizione corrispondono alle prescrizioni d' igiene stabilito
     nella succitata direttiva .
                                            Fatto a            , il
                                            Firma del veterinario ufficiale
( 1 ) Carni fresche : a norma della direttiva di cui al n . IV , lettera b ),
      dol presente certificato , sono considerate tali tutto le parti ,
      adatto al consumo umano , di animali domestici delle specie bovina ,
      suina , ovina , caprina , nonché dei solipedi , che non abbiano subito
      alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione ; sono
      tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo ,
(2 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di
      immatricolazione e per gli aerei il numero del volo .
( 3 ) Cancellare la menzione unutile .