CELEX: 52002PC0473
Language: it
Date: 2002-08-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio che modica la decisione 89/688/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1989 relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare

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52002PC0473

Proposta di decisione del Consiglio che modica la decisione 89/688/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1989 relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare  /* COM/2002/0473 def. - CNS 2002/0209 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modica la decisione 89/688/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1989 relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. La decisione 89/688/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1989, relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare [1] sancisce all'articolo 2, paragrafo 3 che, tenuto conto dei condizionamenti particolari dei dipartimenti d'oltremare, possono essere autorizzate a favore delle produzioni locali, per un periodo che non superi i dieci anni a decorrere dall'introduzione dell'imposta "dazi di mare" (octroi de mer), esenzioni parziali o totali da essa. Questo periodo scade il 31 dicembre 2002 in quanto la data di introduzione di tale imposta è il 1° gennaio 1993, come previsto dalla legge n. 92-676 del 17 luglio 1992 [2] che recepisce nel diritto francese la decisione 89/688/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1989.[1]  GU L 399 del 30.12.1989, pag. 46.[2]  Gazzetta ufficiale del 19.7.2002, pag. 9697.2. L'articolo 299, paragrafo 2 del trattato istitutivo della Comunità europea, in vigore dal 1° maggio 1999, ha sostituito l'articolo 227, paragrafo 2 sul quale si fondava la decisione del Consiglio del 1989. Esso costituisce il contesto giuridico applicabile alle regioni ultraperiferiche dell'Unione europea che consente di adottare misure per ovviare ai loro handicap permanenti. La Commissione ha adottato il 14 marzo 2000 una relazione sulle misure destinate ad attuare l'articolo 299, paragrafo 2 del trattato CE alle regioni ultraperiferiche [3]. La relazione indica che, in materia di imposizione fiscale, l'articolo 299, paragrafo 2 autorizza misure particolari a favore delle regioni ultraperiferiche, finché le domande saranno giustificate in considerazione degli handicap di queste regioni. Inoltre, in futuro, le misure fiscali applicabili alle regioni ultraperiferiche dovranno essere fondate su domande circostanziate presentate dagli Stati membri interessati.[3]  COM(2000) 147 def.3. Il 24 novembre 1999 la Commissione ha presentato inoltre una relazione al Consiglio in applicazione dell'articolo 3 della decisione 89/688/CEE del Consiglio [4], la quale analizza il regime comunitario dei dazi di mare dalla sua entrata in vigore. La Commissione constata che i quattro dipartimenti d'oltremare della Francia si trovano, per via della loro natura di regioni ultraperiferiche, in una situazione economica e sociale più fragile del resto dell'Unione europea. La Commissione sottolinea l'importanza dell'imposta "dazi di mare" e delle esenzioni a favore della produzione locale individuando i seguenti elementi. Il regime dei dazi di mare offre agli enti locali gli strumenti per aiutare i settori di attività minacciati a sopravvivere in un contesto economico sfavorevole, fornendo loro le risorse necessarie per sostenere lo sviluppo economico e sociale di ogni regione, come complemento delle politiche comunitarie, e per mantenere un certo livello di istruzione e sanità. La Commissione ricorda tuttavia, nella stessa relazione, i criteri fissati dalla Corte di giustizia europea in materia di esenzioni dal regime dei dazi di mare, in virtù dei quali le esenzioni devono essere necessarie, proporzionali e precisamente determinate.[4]  COM(1999) 621 def.4. La Francia ha presentato, il 12 marzo 2002, una domanda circostanziata alla Commissione europea per la proroga del dispositivo di esenzione dall'imposta "dazi di mare" per una durata di dieci anni.5. La Commissione ha esaminato questa richiesta e ritiene che il contenuto delle esenzioni applicabili alla scadenza del regime attualmente in vigore debba essere precisato. Infatti, è indispensabile determinare le future esenzioni per permettere di valutare la loro proporzionalità e necessità e, inoltre, per consentire una valutazione della condizione di cui all'articolo 299, paragrafo 2 del trattato CE, secondo cui le misure adottate in virtù della presente disposizione non devono compromettere l'integrità e la coerenza dell'ordinamento giuridico comunitario, ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni. L'elaborazione di un regime di lunga durata necessita che siano fornite informazioni complementari dalle autorità francesi e una valutazione da parte della Commissione.6. Tali sviluppi non dovrebbero tuttavia mettere a repentaglio la necessaria continuità del regime fiscale specifico applicabile ai dipartimenti d'oltremare. Infatti, è generalmente riconosciuto che i dipartimenti francesi d'oltremare continuano ad essere caratterizzati da un forte ritardo strutturale di sviluppo. I fattori e i fenomeni aggravanti, presi singolarmente o nel loro insieme, compromettono gravemente lo sviluppo economico e sociale di questi dipartimenti. Tale ritardo è dimostrato da livelli medi di PIL che continuano ad essere inferiori al 50% della media comunitaria e dai tassi di disoccupazione persistenti, tra i più elevati dell'Unione europea, in una popolazione prevalentemente giovane. Questi indicatori confermano che il perdurare degli handicap, di cui all'articolo 299, paragrafo 2 del trattato CE, continua ad ipotecare pesantemente lo sviluppo di queste regioni e a giustificare il mantenimento di misure di compensazione.7. La compensazione degli handicap implica, in particolare, che la produzione locale possa mantenersi stabile e perfino svilupparsi. Si osserva che la lontananza e l'isolamento di queste regioni rispetto ai loro fornitori e ai loro sbocchi esterni comportano costi aggiuntivi a livello delle produzioni locali. La fragilità del tessuto economico è inoltre aggravata dalla dimensione estremamente ridotta dei mercati e dalla debole dimensione delle imprese, cosi come dalla scarsa diversificazione delle produzioni. Si osserva per di più che la redditività del sistema produttivo è inferiore alla media di quella negli altri dipartimenti francesi, per via delle difficoltà legate alle attrezzature industriali e alla qualifica dei lavoratori. Inoltre, la posizione geografica di questi dipartimenti contribuisce a minare la competitività delle imprese, essendo queste situate all'interno di regioni in via di sviluppo, poco solvibili ma estremamente competitive a livello dei costi di produzione e relativamente chiuse alle importazioni.8. Le esenzioni dall'imposta "dazi di mare" rientrano tra le misure di sostegno alla produzione locale. E' opportuno quindi garantirne la continuità, come è stato sottolineato dalla relazione della Commissione del 14 marzo 2000 succitata, dalla risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2000 [5] e, più di recente, dal paragrafo 59 delle conclusioni del Consiglio europeo di Siviglia del 22 e 23 giugno 2002.[5]  GU C 197 del 12.7.2001, pag. 197.9. In conclusione, è opportuno prorogare temporaneamente, a decorrere dal 1° gennaio 2003, per un breve periodo di un anno, l'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3 della decisione 89/688/CEE del Consiglio, che autorizza le esenzioni dall'imposta "dazi di mare" a favore della produzione locale dei dipartimenti francesi d'oltremare. Occorre ricordare che le disposizioni della presente decisione si applicano fatta salva l'eventuale applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE.Osservazioni sugli articoli.Articolo 1La presente disposizione proroga per un breve periodo di un anno il periodo fissato dalla decisione 89/688/CEE del Consiglio durante il quale possono essere autorizzate esenzioni dall'imposta "dazi di mare" a favore della produzione locale dei dipartimenti francesi d'oltremare.Articolo 2La presente disposizione fissa la data di applicabilità della decisione. Al fine di evitare interruzioni, la data è fissata al 1° gennaio 2003.Articolo 3La presente disposizione identifica il destinatario dell'atto.2002/0209 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modica la decisione 89/688/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1989 relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremareIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato istitutivo della Comunità europea, in particolare l'articolo 299, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) La decisione 89/688/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1989, relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare sancisce all'articolo 2, paragrafo 3 che, tenuto conto dei condizionamenti particolari dei dipartimenti d'oltremare, possono essere autorizzate a favore delle produzioni locali, per un periodo che non superi i dieci anni a decorrere dall'introduzione dell'imposta "dazi di mare" (octroi de mer), esenzioni parziali o totali da essa. Questo periodo scade il 31 dicembre 2002 in quanto la data di introduzione di tale imposta è il 1° gennaio 1993, come previsto dalla legge francese del 17 luglio 1992.(2) In conformità dell'articolo 3 della decisione 89/688/CEE, la Commissione presenta una relazione sull'applicazione del regime allo scopo di verificare l'incidenza delle esenzioni e l'eventuale necessità di mantenerle. Nella relazione rivolta al Consiglio il 24 novembre 1999 [8], la Commissione constata che i quattro dipartimenti d'oltremare della Francia si trovano, per via della loro natura di regioni ultraperiferiche, in una situazione economica e sociale più fragile del resto della Comunità e sottolinea l'importanza dell'imposta "dazi di mare" e delle esenzioni a favore della produzione locale ai fini dello sviluppo socioeconomico di queste regioni.[8]  COM(1999) 621 def.(3) Secondo la relazione della Commissione del 14 marzo 2000 sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato [9], questo articolo, che in virtù del trattato di Amsterdam ha sostituito, modificandolo, l'articolo 227, deve essere attuato nell'ambito di un partenariato con gli Stati membri interessati sulla base di domande circostanziate da loro presentate.[9]  COM(2000) 147 def.(4) La Francia ha presentato, il 12 marzo 2002, una domanda circostanziata alla Commissione europea per la proroga del dispositivo di esenzione dall'imposta "dazi di mare" per una durata di dieci anni.(5) La Commissione ha esaminato questa richiesta e ritiene che il contenuto delle esenzioni applicabili alla scadenza del regime attualmente in vigore debba essere precisato. L'elaborazione di un regime di lunga durata necessita che siano fornite informazioni complementari dalle autorità francesi e una valutazione da parte della Commissione.(6) Tali sviluppi non dovrebbero tuttavia mettere a repentaglio la necessaria continuità del regime fiscale specifico applicabile ai dipartimenti d'oltremare.(7) E' generalmente riconosciuto che i dipartimenti francesi d'oltremare continuano ad essere caratterizzati da un forte ritardo strutturale di sviluppo. I fattori e i fenomeni aggravanti, presi singolarmente o nel loro insieme, compromettono gravemente lo sviluppo economico e sociale di questi dipartimenti. Tale ritardo è dimostrato da livelli medi di PIL che continuano ad essere inferiori al 50% della media comunitaria e dai tassi di disoccupazione persistenti, tra i più elevati dell'Unione europea, in una popolazione prevalentemente giovane. Questi indicatori confermano che il perdurare degli handicap, di cui all'articolo 299, paragrafo 2 del trattato CE, continua ad ipotecare pesantemente lo sviluppo di queste regioni e a giustificare il mantenimento di misure di compensazione.(8) La compensazione degli handicap implica, in particolare, che la produzione locale possa mantenersi stabile e perfino svilupparsi. Si osserva che la lontananza e l'isolamento di queste regioni rispetto ai loro fornitori e ai loro sbocchi esterni comportano costi aggiuntivi a livello delle produzioni locali. La fragilità del tessuto economico è inoltre aggravata dalla dimensione estremamente ridotta dei mercati e dalla debole dimensione delle imprese, cosi come dalla scarsa diversificazione delle produzioni. Si osserva per di più che la redditività del sistema produttivo è inferiore alla media di quella negli altri dipartimenti francesi, per via delle difficoltà legate alle attrezzature industriali e alla qualifica dei lavoratori. Inoltre, la posizione geografica di questi dipartimenti contribuisce a minare la competitività delle imprese, essendo queste situate all'interno di regioni in via di sviluppo, poco solvibili ma estremamente competitive a livello dei costi di produzione e relativamente chiuse alle importazioni.(9) Le esenzioni dall'imposta "dazi di mare" rientrano tra le misure di sostegno alla produzione locale. E' opportuno quindi garantirne la continuità.(10) Per i motivi succitati è opportuno prorogare per un breve periodo la decisione 89/688/CEE.(11) E' opportuno modificare di conseguenza la decisione 89/688/CEE.(12) La presente decisione lascia impregiudicata l'eventuale applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1All'articolo 2, paragrafo 3, della decisione 89/688/CEE, i termini "per un periodo che non superi i dieci anni" sono sostituiti dai termini "per un periodo che non superi gli undici anni".Articolo 2La presente decisione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2003.Articolo 3La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;