CELEX: 51966PC0095
Language: it
Date: 1966-03-30
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che fissa, in applicazione dell'articolo 94 CEE, le condizioni e le modalità d'applicazione di talune disposizioni dello articolo 93 CEE (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 95
Vol. 1966/0029
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- C O MJJ-N - I T A"            ECONOMICA                           EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                             COM(66)95 def.
                                             Bruxelles . 30 marzo 19 66
                                      Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
           che fissa , in applicazione dell' articolo 94 CEE , le condizioni
               e le modalità d' applicazione di talune disposizioni dello
                                   articolo 93 CEE
                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                    I
    COM ( 66 ) 95 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
                                     I
                                Generalità
 1 . L' articolo 94 del Trattato dà alla Commissione la facoltà dì proporre
al Consiglio l' adozione di regolamenti utili ai fini dell' applicazione de­
gli articoli 92 e 93 e » segnatamente , dell' articolo 93 » paragrafo 3 » che
prescrive l' obbligo degli Stati membri di notificare in tempo utile alla Commis­
sione i progetti diretti a modificare od istituire aiuti . L' articolo 94
prevede espressamente che tali regolamenti potranno fissare " in particolare
le condizioni per l' applicazione dell' articolo 93 » paragrafo 3 , nonché le
categorie di aiuti che sono dispensate da tale procedura".
2.    Dall' esperienza finora acquisita emerge l' opportunità di semplificare
e precisare talune condizioni e modalità di applicazione della procedura di
esame preliminare , prevista all' articolo 93 » paragrafo 3 »       Trattato .
      Per raggiungere quest' obiettivo , la Commissione ritiene di dover pro­
porre - al Consiglio :
ai da un lato una certa limitazione del campo d' applicazione ratione materiae
dell' articolo 93 » paragrafo 3 » del Trattato , in guisa che l' esame , che deve
essere effettuato dalla Commissione , si limiti per quanto possibile , per ragioni
di efficacia ed economia del lavoro , ai progetti di cui importa valutare gli
effetti prevedibili prima della loro entrata in vigore :
b ) dall' altro di definire la durata del termine corrispondente alla nozione di
" tempo utile" di cui alla prima frase dell' articolo 93 » paragrafo 3 » al fine
di evitare gli inconvenienti di ordine giuridico e pratico derivanti da una
valutazione puramente casuale di questo problema .
    Presentando in appresso delle proposte in tal senso , la Commissione ha tenuto
conto , nella misura del possibile , delle opinioni espresse dagli esperti go­
vernativi cui erano stati sottoposti gli elementi essenziali delle proposte
in questione .
 ---pagebreak---                                    -   2  -
                                     II .
     Categorie di aiuti che , in applicazione delle disposizioni
     dell' articolo 94 del Trattato , potrebbero essere dispensate
     dall' obbligo previsto dall' articolo 93 » paragrafo 3 « di no­
     tificare alla Commissione i relativi progetti
3.   Il metodo più appropriato volto a precisare l' ampiezza del campo di ap­
plicazione "ratiorte materiae" dell' articolo 93 » paragrafo 3 » sembra consi­
stere nell' elaborazione di un elenco tassativo delle categorie di aiuti
che possono essere dispensate dalla procedura prevista all' articolo 94 del
Trattato . Detti aiuti sono stati scelti in base alla loro natura e tenuto
conto dell' esperienza acquisita relativamente alla loro applicazione sul
piano comunitario . Secondo i casi , è lecito ritenere che essi abbiano una
incidenza limitata sugli scambi intracomunitari o che i loro effetti siano
troppo dispersi per minacciare la concorrenza nella Comunità , ovvero , ancora ,
che.i presupposti cui il Trattato ha subordinato la loro compatibilità con
il Mercato Comune siano , naturalmente rispettati dai Governi . Gli elenchi
in questione sono allegati al regolamento .
     Trattandosi per quanto attiene all' elenco di cui all' allegato I , degli aiuti
destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi
eccezionali - vale a dire degli aiuti previsti all' articolo 92 , paragrafo 2 ,
lettera b \ del Trattato , si è ritenuto opportuno , là dove si tratti di cala­
mità naturali o di avvenimenti assicurabili , di non estendere il beneficio
della dispensa agli aiuti concessi alla produzione o al commercio dei pro­
dotti agricoli . Inoltre , al fine di prevenire ogni rischio di misure con­
trarie ai regolamenti relativi all' organizzazione comune dei mercati agricoli ,
si è ritenuto opportuno escludere dalla dispensa anche gli aiuti concessi
in agricoltura , alle regioni colpite dalla divisione della Germania . ( cfr . art .
92 , § 2 . lettera ci , del Trattato ^.
                                                                      • • •J• • •
 ---pagebreak---  4 . La dispensa della notificazione di cui è questione non libera gli Stati
 membri dagli altri obblighi loro imposti dal Trattato o dalle disposizioni
 adottate in applicazione di quest' ultimo , in particolare dalla decisione
 del Consiglio del 4 dicembre 1962 , relativa al coordinamento delle politiche
 di struttura agraria e da quella del 31 marzo 1962 , che istituisce una pro­
 cedura d' esame e di consultazione preliminari per talune disposizioni le­
 gislative , regolamentari o amministrative previste dagli Stati membri nel
 settore dei trasporti . Spetta in primo luogo agli Stati membri stabilire se
 il progetto di aiuti possa effettivamente essere dispensato dalla notificazione ,
 La Commissione dovrà giudicare in materia a posteriori giacche , dopo l' entrata
 in vigore dei progetti , agli aiuti in questione restano applicabili le dispo­
 sizioni dell' articolo 93 , paragrafi 1 e 2 , relative all' esame permanente degli
 aiuti esistenti . E' pertanto opportuno prescrivere che i progetti di aiuti
 dispensati dalla notificazione vangano comunicati alla Commissione al più
 tardi al momento della loro entrata in vigore .
       Infine , i limiti apportati al campo d' applicazione del controllo preli­
minare non hanno carattere definitivo . L' esperienza acquisita e lo sviluppo
del Mercato comune potranno in ogni momento giustificare ulteriori proposte
della Comissione al Consiglio tendenti a limitare od a estendere il campo
delle dispense .
                                  III
Fissazione di un termine corrispondente al " tempo utile " di cui all' articolo
93 . paragrafo 3 t prima frase
5.    A termini dell' articolo 93 , paragrafo 3 , prima frase , la Commissione
dev' essere informata dei progetti " in tempo utile perchè presenti le sue
osservazioni ". La Commissione deve quindi poter disporre di elementi di valu -
tazione e di un termine sufficiente     per formarsi un' opin one provvisoria o
definitiva prima dell' applicazione dei progetti in questione .
      Secondo i casi , la Commissione sarà indotta ad iniziare e viceversa a rinur
ciare alla procedura formale di cui al paragrafo 2 , comma 1 , dell' articolo 93 .
6.    Ad ogni modo non è possibile fissare un termine uniforme valido per
l' insieme dei casi che si possono presentare . E' intuitivo che la durata
dell' esame preliminare di cui all' articolo 93 , paragrafo 3 , prima frase , è stret
tamente connessa con l' importanza e la complessità dei progetti e varia , in
funzione dell' eventuale decisione di procedere ad un esame multilaterale
dei progetti con i rappresentanti degli Stati membri interessati . Inoltre ,
 ---pagebreak---                                   -  4   -
 il termina da prevedere deve permettere la comunicazione , m quattro lingue ,
 - eventualmente sistematica, come richiesto alla Commissione dagli esperti degli
 Stati membri - ai Governi degli altri Stati membri , delle informazioni relative
 ai progetti notificati .
       Per converso , l' interesse legittimo degli Stati membri postula una presa di
 posizione più sollecita possibile della Commissione in ordine ai progetti no-
 tificatili regolarmente .
7.     In presenza di esigenze che possono rivelarsi contradditorie , sembra op-
purtuna una soluzione intermedia .
       La formula proposta dalla Commissione agli articoli 1 e 2 del progetto
di regolamento consiste nel fissare un termine di base di 8 settimane , che
decorre il giorno lavorativo successivo alla ricezione di un progetto comuni­
cato in conformità al disposto dell' articolo 93 » paragrafo 3 , del Trattato .
Se entro tale termine la Commissione non adotti alcuna iniziativa , il si­
lenzio implica che la Commissione non ritiene di doversi opporre all' appli­
cazione del progetto in questione .
8.    Si è fatto osservare che un termine di otto settimane potrebbe dimostrar­
si in certi casi assai lungo . Infatti circostanze particolari possono confe­
rire all' adozione di un progetto di aiuto un' urgenza particolare . Pertanto
non sembra possibile stabilire regola precise per tali situazioni .
      E' intuitivo che il progetto , in ordine al quale un governo invochi la
procedura d' urgenza , verrà esaminato dalla Commissione con la dovuta dili­
genza . Ove le circostanze lo permettano , la commissione avrà la possibili­
tà - come lo prevede l' articolo 1 del progetto di regolamento - di comunicare
al governo •'interessato , prima dello scadere del termone di base , la volontà
di non opporsi alla adozione del , progetto .di aiuto in causa .
                                                     • • • I• • •
 ---pagebreak---  9 . La procedura potrà svolgersi nel modo testé specificato ogniqualvolta
 i dati comunicati alla Commissione siano tali da fornire , dopo esame som­
 mario , sufficienti garanzie in ordine all' utilità di un progetto . Negli
 altri casi - vale a dire là dove la posizione della Commissione può' esse­
 re definita dopo un esame più approfondito - il termine di base potrà essere
 interrotto ogniqualvolta la Commissione riterrà di dover :
 a ) chiedere allo Stato membro in questione informazioni relative alla va­
    • lutaaione degli effetti del suo progetto :
 b ) invitare gli altri Stati membri interessati a presentarle , entro un
      certo termine , osservazioni scritte sul progetto r
 c ^ invitare gli Stati membri interessati ad un esame multilaterale di
      detto progetto-
d ) consultare il Comitato Permanente per le strutture agricole , conforme­
      mente all' articolo 6 della decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 relat
      al coordinamento delle politiche di struttura agraria ^                              i
                                                                                           I
e ) comunicare allo Stato membro in questione un parere o una raccomandazione j
     diretti a modificare il progetto o a facilitare l' esame dell' aiuto,               j
     secondo la procedura prevista all' articolo 93 , paragrafo 1 del Trattato .         |
                                                                                         I
10 .    Secondo le circostanze , le suddette cause d' interruzione possono cumuì*       j
larei , sia simultaneamente , che consecutivamente , essendo quest' ultima              '
eventualità prevista dall' articolo 2 , paragrafo 4 del progetto di regola-            !
                                                                                       I
mento .                                                                               i
        Dopo l' ultima interruzione , la Commissione dovrebbe disporre di un
nuovo periodo di otto settimane. -per completare l' esame del progetto in
questione . Se entro tale termine la Commissione non adotta alcuna misura ,
il silenzio implica che la Commissione non ritiene di doversi opporre alla
attuazione del progetto . Viceversa ove essa desse corso , prima dell' espi-        ;
razione di questo termine , alla procedura formale di cui al paragrafo 2 ,
comma 1 dell' articolo 93 » lo Stato membro interessato non può' dar esecu­
zione al suo progetto prima che la Commissione si sia espressamente pronunciai 1
                                                                                  1
progetto stesso .                                                                 i
 ---pagebreak---                                    IV
        Informazioni da fornire in merito ai progetti di aiuti
        effettivamente messi in vigore
11 .    L' interesse della Commissione ad un' informazione completa e circo­
stanziata va al di là dell' esame preliminare dei progetti di aiuti aulla
base dell' articolo 93 » paragrafo 3 , prima frase , del Trattato . Quanto agli
aiuti che hanno beneficiato della dispensa di cui alla presente proposta
di regolamento , s' impone necessariamente un' informazione a posteriori .
        Pertanto , all' articolo 4 del progetto di regolamento si è proposto
che , sin dall' entrata in vigore di uno dei progetti di cui al comma pre­
cedente , lo Stato membro interessato ne informi senza indugio la Commissio­
ne , comunicandole la stesura definitiva dei relativi testi legislativi ,
regolamentari e amministrativi .
 ---pagebreak---                                        I
                              -     7
                                  ν
                                                    ' ■ .           *           (
        Partecipazione depili Stati membri all' esame preliminare
        dei progetti "basati sull' articolo 93 » paragrafo 3 , prima
        frase del Trattato
12 :    Ci si e chiesti se l' elaborazione del progetto di regolamento in
questione non desse la possibilità di prevedere la partecipazione siste­
matica . degli Stati membri all' esame preliminare dei progetti , previsto
al paragrafo 3 dell' articolo 93 , del Trattato CEE .
        Finora infatti la Commissione ha agito pragmaticamente . Di frequente essa
ha ritenuto dì poter definire la sua posizione sulla base delle informazioni       '
ottenute direttamente dallo Stato membro interessato e tenuto conto della
sua conoscenza dell' economia comunitaria . Nei casi più importanti e ogni-
qualvota essa ha deciso di aprire la procedura formale prevista al paragrafo
2 , comma 1 , del citato articolo 93 » la Commissione ha associato gli altri
Stati membri alla sua azione .
        Inoltre , gli Stati membri sono stati informati sempre della posizione
adottata dalla Commissione in ordine ai progetti notificati .
13 .    In linea di massima appare opportuno attenersi alla suddetta prassi .
Tuttavia l' esame dei progetti notificati in materia di regimi generali di aiuti
dovrebbe aver luogo in futuro , in modo più sistematico , nell' ambito di riunioni
multilaterali " giova tuttavia rilevare che numerosi progetti sono per loro
natura di assai modesta entità ovvero rientrano , in linea di massima , tra le
eccezioni previste dal Trattato . Sarebbe quindi superfluo istituzionalizzare
la partecipazione di tutti gli Stati membri all' esame di tutti i casi cui
si applica la procedura d' esame in questione .
                                                              • ••I
 ---pagebreak---                                    8
     Tuttavia , per soddisfare il desiderio manifestato , dai rappresentanti
degli Stati membri e premunirsi di tutte le garanzie , la Commissione è dispo­
sta a comunicare a tutti gli Stati membri informazioni relative ai progetti cht
le vengono notificati , non appena le siano pervenuti .                            '
     Va rilevato che la presente formula comporterà gravi oneri amministrativi
                                                                                  I
segnatamente nel caso in cui sia necessario tradurre le informazioni in            \
                                                                                  1
questione nelle lingue ufficiali dèlia Comunità .                                 j
                                                                                  I
                                                                                  i
14 . Cosi' informato , ogni Stato membro avra comunque la possibilità di
comunicare alla Commissione , entro un termine prestabilito , le sue osser­
vazioni e , se del caso , l' opportunità ravvisata di procedere ad un esame più !
approfondito della questione .                                                    !
                                                       1 ·
     D' altra parte si è già visto come a proposito della procedura d' interru­
zione del termine di base , la Commissione si riservasse di sollecitare essa
stessa la . partecipazione dei vari Stati membri interessati all' esame dei       !
progetti .                                                                        I
                                                                                  I
                                                                                  I
                                                                                  !
                                                                                  I
                                                                                  I
                                                                • • • I• * •
                                                                                I
                                                                                I
 ---pagebreak---                                    Proposta di
        (        -, ,         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          che . fissa le condizioni e modalità di applicazione di talune
          disposizioni dell' articolo 93 , del Trattato CEE
                      (Presentata dalla commissione al Consiglio )
                              f
  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ « ECONOMICA EUROPEA
  Visto il Trattato che. istituisce la Comunità Economica Europea e in
  particolare l' articolo , 94 »
  Vista la proposta della Commissione ,
  Considerando che è opportuno precisare talune modalità di esecuzione
  dell' esame preliminare dei progetti di aiuti , previsto all' artcolo 93 ,
  paragrafo 3 del Trattato , e in particolare la durata dell' esame at conclusio­
  ne del quale la Commissione deve presentare le sue osservazioni nonché le
  modalità di consultazione degli Stati membri *
  Considèrando che' è iiioltre necessario che la Commissione venga sistema­
  ticamente informata delle misure adottate dagli Stati membri per l' appli­
  cazione dei progetti di aiuti ;
  Considerando che un termine di "base di 8 settimane appare sufficiente in
  linea di massima , per permettere alla Commissione di procedere ad un esame
  sommario di un progetto notificato da uno Stato membro , ma. che la Commis­
  sione deve essere in grado di prorogare detto termine qualora ritenga ohe
  il progetto richieda un esame più approfondito :
                                                                   ■ '
  Considerando che la Commissione deve essere pertanto abilitata ad interrompe­
  re questo termine di base per chiedere informazioni allo Stato membro in
  questione !, per consultare gli altri Stati membri interessati , per iscrittó
  o . nel corso di ; una riunione multilaterale ; per consultare il Comitato
• Permanente delle strutture agrarie , in conformità dell' articolo 6 della
  decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 , relativa al coordinamento
  delle politiche di struttura agraria : per comunicare allo Stato membro
  interessato i pareri o raccomandazioni opportuni ?
 ---pagebreak---                                    10  -
 Considerando che , dopo aver adottato una o più delle misure suddette ,
 la Commissione deve poter disporre di un nuovo termine di 8 settimane per
 presentare eventuali osservazioni finali e iniziare , se del caso , la pro­
 cedura di cui all' articolo 93 , paragrafo 2 , comma 1 , nei confronti del
 progetto esaminato :
 Considerando che è inoltre opportuno dispensare dall' esame preliminare
 previsto all' articolo 93 , paragrafo 3 , del Trattato talune categorie
 di aiuti che sono compatibili con il : Mercato Comune     ai sensi dell' arti­
 colo 92 , paragrafo 2 , del Trattato o che , per loro natura e modalità
di applicazione , non appaiono suscettibili di falsare la concorrenza e gli
scambi fra gli Stati membri , tranne in alcuni casi eccezionali *
Considerando che è altrssi ' opportuno prevedere tale dispensa in favore
della categorie di aiuti agricoli che possono essere considerati compati-–
bili con il Mercato Comune in virtù dell' articolo 2 del regolamento n ..../
66/CEE del Consiglio , che modifica il regolamento n . 26 del Consiglio ,
nonché in favore di talune altre categorie di aiuti agricoli che , attualmente ,
non appaiono suscettibili di falsare la concorrenza a breve ,0 a medio termi­
ne ?       ,
Considerando 1 'ooportunità che la Commissione venga informata , senza indu­
gio , dell' applicazione di ogni aiuto che rientri nella sfera di applica­
zione dell' articolo 93 , paragrafo 3 , del Trattato o che abbia beneficiato
della dispensa di cui alla citata disposizione­
     (                                                                              ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                                               !
                                                                                   I
                                                                                   I
                              Articolo 1
       Non si può' dar esecuzione ad un progetto diretto a istituire o a          :
modificare un aiuto prima che la Commissione abbia comunicato , espressamente j
o per effetto del decorso del termine di cui all' articolo 2 , che essa non vi \
si oppone in virtù dell' articolo 93 , paragrafo 3 , del Trattato ,
                                                                                I
                                                            • • •J « • •
 ---pagebreak---                                Α Γ Ί ΪΟΟ Ι Ο 2                               '
Il tèrmine di. otto' settimane decorre dal giorno lavorativo successivo alla
data di ricezione di un progetto comunicato conformemente all' articolo 93 »
paragrafo . 3 » del Trattato .
Tale termine si interrompe , quando la Commissione , secondo i' casi :
a) chiede allo Stato membro interessato delle informazioni ;
b ) invita gli altri Stati membri interessati a presentarle , entro un cer­
    to termine , le loro osservazioni scritte concernenti il progetto-
d ) invita " gli Stati membri interessati ad un esame multilaterale del pro­
    getto : '
d ) consulta il Comitato permanente dèlie strutture agrarie in conformità
                                                             '            ι;  (
    all' articolo 6 della decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 » re­
    lativa al coordinamento delle politiche di struttura agraria' . .
e ) comunica allo Stato membro in questione un parere o una raccomandazio­
    ne diretta a modificare il progetto o a facilitare l' esame dell' aiuto
    secondo la procedura dell' articolo 93 , paragrafo 1 , del Trattato .
L' interruzione del termine cessa , secondo i casi , alla data
a) della ricezione delle informazioni richieste allo Stato membro in
    questione ;
b) dell' espirazione del termine fissato per la presentazione delle os­
    servazioni degli    altri Stati membri interessati ;
c ) dell' ultima riunione convocata per l' esame multilaterale del progetto
    con gli altri Stati membri interessati ;
d ) in cui è terminata la consultazione del Comitato permanente delle strut
    ture agrarie ;
e ) di ricezione della risposta dello Stato membro interessato al parere
    o alla raccomandazione della Commissione o , in mancanza , alla data fis­
    sata dalla Commissione per detta risposta .
Un nuovo termine di otto settimane comincia a decorrere dal giorno lavo­
rativo successivo alla data alla quale l' interruzione è cessata .
    Questo termine può' eventualmente venire interrotto in conformità delle
precedenti disposizioni .
 ---pagebreak---                                    - 12 -
                                   Articolo 3
 Le categorie di aiuti menzionate nell' elenco di cui all' Allegato I , nonché
 gli aiuti di cui agli Allegati II e III del presente regolamento , sono di­
 spensate dalla procédura di notificazione prevista all' articolo 93 » para­
 grafo 3 , prima frase , del Trattato .
                                   Articolo 4
 Gli Stati membri informano senza indugio la Commissione , dell' applicazione
 di ogni progetto di aiuto che rientri nella sfera di applicazione dell' ar­
 ticolo 93 » paragrafo 3 , del Trattato ivi compresi quegli aiuti che hanno
"beneficiato della dispensa prevista all' articolo 3 del presente regolamento .
A tale effetto essi comunicano alla Commissione i relativi testi legislativi ,
regolamentari e amministrativi .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in tutti gli Stati membri .
                                    Patto a Bruxelles , il
                                    Per il Consiglio ,
                                    Il Presidente
 ---pagebreak---                                  Allegato            I
                         ( conlfetraplato dall' articolo 3 )
 a) Gli aiuti di cui all' articolo 92 , paragrafo 2 , lettera a), del Tratta
      to , quando vengono concessi a categorie determinate di consumatori in
      dividuali .
b) Gli aiuti di cui all' articolo 92 , paragrafo 2 , lettera b), del Tratta
      to , salvo il caso di aiuti concessi alla produzione o al commercio di
      prodotti agricoli per ovviare ai danni arrecati da calamità naturali
      oppure da altri eventi eccezionali assicurabili .
 c ) Gli aiuti di cui all' articolo 92 , paragrafo 2 , lettera c ) del Tratta­
      to , sempreché non siano concessi alla produzione e al commercio di
     prodotti agricoli .
a) Gli aiuti alla ricerca scientifica , quando i risultati dei lavori sia­
     no accessibili , senza discriminazioni , ai cittadini di tutti gli Stati
     membri .
b) Gli aiuti concessi alla costruzione :
     i/ di edifici destinati ad attività sociali e culturali a carattere
          pubblico ;
     ii/di condotte di acque luride o non luride , di reti locali di distri­
          buzione pubblica di gas o di elettricità , di reti di teleccmunica-
          zioni gestite da un servizio pubblico .
c ) Gli aiuti in favore delle professioni liberali .
d) Gli aiuti al commercio al minuto ( compresa l' attività commerciale del­
     l' artigiano ), ad esclusione della vendita per corrispondenza .
Le misure dirette a ridurre o a supprimere un aiutD esistente .
 ---pagebreak---                                       - 14
                                   Allegato II
                           ( Contemplato all' articolo 3 )
 Gli aiuti alla produzione o al commercio dèi prodotti agricoli enumerati
 in appresso :
 a) aiuti destinati a migliorare le strutture di produzione , cioè :
     1 °f aiuti in favore del riordinamento fondiario mediante ;
          - la ricomposizione , vale a dire la modifica della forma odelle dimen­
            sioni delle particelle
          - le permute volontarie
          - i lavori di viabilità rurale
          - i lavori di conservazione del suolo
          - le misure volte a diminuire talune produzioni ( és .: estirpazione di
            vigne )
          - lemisure volte alla consersione delle terre verso scopo non agricoli .
    2°/ aiuti in favore dell' allacciamento delle aziende agrarie alla reti
          pubbliche per ;  '  .
          - 1 'élettrificazione     >
          - l' adduzione di gas
          - l' adduzione di acqua potabile
          - l' evacuazione delle acque luride
          - l' impianto del telefono
    3°/ aiuti in fa7r<re della costruzione e del miglioramento dell' habitat ,
          rurale ( locali ad uso abitazione )
    4°/ aiuti intesi a :
          - facilitare l' assunzione dei beni di successione
         - incoraggiare taluni agricoltori a cessare l' attività agricola
b ) aiuti destinati a migliorare l' infrastruttura istituzionale , per quanto
    concerne ;
    2° la ricerca scentifica e applicata
    3° la divulgazione , ad esclusione della concessione sovvenzionata di mezzi
        di produzione a un aumento di coltivatori superiore alle necessità della
        diffusione delle tecniche
                                                                   • • •/• • •
 ---pagebreak---                                        - 15 -
      3° la rieducazione professionale
 c ) aiuti destinati a promuovere il miglioramento di specie e di produzioni
      vegetali e animali , per quanto concerne ;
      1° la gestione amministrativa
         - del controllo sanitario effettuato conformemente alle disposizioni
           legislative nazionali e comunitarie , relative :
           a ) alle derrate destinate all' alimentazione umana
           b ) ai prodotti vegetali
           - del controllo delle rese e della qualità
     2° la previsione e la lotta contro le epizoozie mediante :
         - la concessione di premi per la macellazione di animali malati
         - le vaccinazioni obbligatorie conformemente alle disposizioni legisla­
           tive nazionali e comunitarie
     3° la protezione e la lotta collettiva contro i parassiti animali delle
         colture ( roditori , uccelli ) ed altri organismi nocivi
     4° le installazioni per la prevenzione delle òalamità naturali
     5° il miglioramento delle razze animali , dei tipi e delle varietà di
         piante ( controllo zootecnico , studbook, herdbook)
     6° le colture sperimentali nelle aziende
d ) aiuti destinati a favorire il consumo mediante :
     1° la propaganda impersonale per un prodotto o un gruppo di prodotti
     2° la divulgazione impersonale in materia di alimentazione
 ---pagebreak---                                       - 16 -
                                  Allegato         III
                           ( Contemplato all' articolo 3 )
        Gli aiuti alla produzione o al commercio dei prodotti agricoli
        enumerati in appresso :
 a) aiuti destinati a promuovere il riordinamento fondiario mediante :
     - il dissodamento , l' eliminazione delle rocce , la spietratura , lo spia­
        namento , la dissalazione , 2 'ammendamento calcareo , l' eliminazione di
        un orizzonte non fertile
     - il miglioramento delle ricezioni
     - i lavori idraulici di carattere agricolo
     - l' imboschimento
b) aiuti destinati a promuovere la costruzione , il miglioramento e l' amplia¬
    mento di fabbricati , per guanto concerne :                                   /
     i)     i fabbricati ad uso agricolo , ad eccezione :
            - dei fabbricati di cui ali 'allegato. II
            - dei pollai , dei porcili , delle serre e dei sili
    ii )    i fabbricati ( costruiti o acquistati ) resi necessari dall' amplia­
            mento della azienda
     . ..\                                                       necessari
    in ;    gli edifici di abitazione e i fabbricati aziendali per il trasféri-
            mento di aziende , per migrazioni regionali per operazioni di colo­
            nizzazione interna o di bonifica
    iv)     i fabbricati necessari per l' applicazione di disposizioni legislati­
            ve nazionali o comunitarie relative alla lavorazione delle carni
            e dei prodotti a base di carne , a scopo puramente sanitario
c ) aiuti destinati a migliorare l' attrezzatura delle aziende mediante la
    sistemazione interna dei fabbricati agricoli (ad esempio : essiccazione
    dei cereali o dei foraggi , evaquazione del letame e del concime semili­
    quido , installazione per la mungitura e la refrigerazione del latte )
d) aiuti destinati a migliorare la produzione mediante :
    - la produzione e l' acquisto di sementi selezionate edimateriale di molti­
       plicazione di qualità , incluso quello per la silvicoltura ,
    - l' acquisto di animali selezionati ( compresi i riproduttori maschi di
       qualità)
    - la fecondazione artificiale
    - il miglioramento delle piantagioni forestali , frutticole o viticole
       esistenti .