CELEX: 51996PC0423
Language: it
Date: 1996-09-04 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva la firma di un accordo di cooperazione scientifica e technologica tra la Comunità e la Repubblica sudafricana

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                         Bruxelles, 04.09.1996
                                         COM(96)423 def.
                         Raccomandazione di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
che approva la firma di un accordo di cooperazione scientifica e
    technologica tra la Comunità e la Repubblica sudafricana
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---         Raccomandazione di decisione del Consiglio che approva la firma di un
        accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità e la
        Repubblica sudafricana
Nel quadro delle nuove relazioni tra l'Unione europea e il Sudafrica le autorità di
quest'ultimo paese hanno reiteratamente chiesto di intensificare le relazioni con
l'Unione europea nel campo scientifico e tecnologico.
La reazione della Commissione è stata favorevole tanto che nell'ottobre 1994 ha
inviato una missione esplorativa in Sudafrica che è pervenuta alla conclusione del
reciproco interesse alla cooperazione in un'ampia serie di settori di ricerca.
La missione ha inoltre ritenuto che una collaborazione più stretta con il Sudafrica in
campo scientifico e tecnologico potrebbe avere ripercussioni positive sulla più ampia
regione dell'Africa del sud, tenendo conto del ruolo che svolge il Sudafrica quale
perno della Comunità per lo sviluppo dell'Africa meridionale (SADC).
Dopo che in data 22 dicembre 1994 è pervenuta una proposta di un accordo di
cooperazione scientifica e tecnologica da parte del governo sudafricano e a seguito di
ulteriori discussioni esplorative e consultazioni tra i suoi servizi, la Commissione ha
chiesto al Consiglio linee direttrici per un eventuale negoziato di un accordo di
cooperazione scientifica e tecnologica riguardante tutte le attività connesse con il
programma quadro pluriennale della Comunità europea per la RST (1994-1998).
Il 22 gennaio 1996 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare l'accordo
in questione.
I negoziati sono sfociati sul progetto di accordo allegato, che comprende altresì
l'allegato relativo alla divulgazione e all'utilizzazione delle informazioni nonché alla
gestione, attribuzione ed esercizio dei diritti di proprietà intellettuale.
II progetto di accordo disciplina:
        la partecipazione di enti di ricerca, comprese le Parti stesse, ai progetti di RST
        condotti dal Sudafrica e dalla Comunità in settori di ricerca che rientrano nel
        Quarto programma quadro della Comunità europea;
        l'uso in comune di apparecchiature di ricerca;
        visite e scambi di ricercatori, ingegneri e tecnici;
        lo scambio di informazioni;
                                        x.
 ---pagebreak---            altre attività che possono essere definite congiuntamente dal comitato misto di
           cooperazione per la scienza e la tecnologia in conformità con le politiche e i
           programmi delle parti;
           l'approvazione ad opera delle Parti dei piani di gestione tecnologici in quanto
           condizione per far scattare i progetti di ricerca come descritto nell'allegato al
           progetto di accordo;
           attività di cooperazione che sono subordinate alla disponibilità di fondi nonché
           alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili e alle politiche e
           programmi del Sudafrica e della Comunità; è escluso il trasferimento di fondi
           se non a fini di partecipazione di enti di ricerca sudafricani allo specifico
           programma di RST nel settore della cooperazione con paesi terzi e
           organizzazioni internazionali, per cui l'Africa è considerata un paese in via di
           sviluppo.
4. Il progetto di accordo è stato siglato il 7 maggio 1996. I risultati dei negoziati sono
   conformi con le linee direttrici di negoziazione adottate dal Consiglio
   il 22 gennaio 1996.
5. Alla luce delle considerazioni sopra esposte la Commissione propone al Consiglio,
   fatta riserva della conclusione dell'accordo previa consultazione del Parlamento
   europeo:
           di decidere la firma dell'accordo in nome della Comunità e
           di autorizzare il presidente del Consiglio a designare le persone abilitate a
           firmare in nome della Comunità.
 ---pagebreak---                                            Progetto
                                         ACCORDO
                          di cooperazione scientifica e tecnologica
                  tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, a nome della Comunità europea, da una parte,
e
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA SUDAFRICANA, dall'altra,
qui di seguito denominati le "Parti";
CONSIDERANDO l'importanza che riveste la ricerca scientifica e tecnologica per il loro
sviluppo economico e sociale;
VISTO che la Comunità europea e il Sudafrica stanno attuando programmi di ricerca e di
sviluppo tecnologico e dimostrazione in vari settori di interesse comune e che le Parti possono -
trarre reciproco vantaggio agevolando ogni ulteriore cooperazione,
VISTO che detta cooperazione, ove possibile e giustificato, deve andare anche a vantaggio
della Comunità per lo sviluppo dell'Africa meridionale,
VISTO che a tale scopo è auspicabile la fissazione di un quadro di cooperazione,
VISTO che il Sudafrica, da un lato, e la Comunità e i suoi Stati membri, dall'altro,
conducono negoziati per un accordo che riguarda, tra l'altro, la negoziazione di un accordo
di cooperazione scientifica e tecnologica,
VISTO che con decisione n. 1110/94/CE il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione
europea hanno adottato un programma quadro di attività della Comunità europea nel settore
della ricerca, dello sviluppo tecnologico e della dimostrazione (1994-1998), in appresso
denominato "Quarto programma quadro",
VISTO che, salve restando le pertinenti disposizioni del trattato che istituisce la Comunità
europea, il presente accordo e le eventuali attività svolte in sua applicazione lasciano
assolutamente impregiudicata la potestà degli Stati membri di intraprendere attività bilaterali
con il Sudafrica in campo scientifico, tecnologico, della ricerca e sviluppo e di stipulare, se
del caso, accordi in tal senso,
 ---pagebreak--- HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                         ARTICOLO 1
                                            Obiettivi
Le Parti promuovono e agevolano la cooperazione tra la Comunità e il Sudafrica nei settori
d'interesse comune in cui sostengono attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione volte a dare
impulso al progresso scientìfico e/o tecnologico.
                                         ARTICOLO 2
                                           Definizioni
Ai fini del presente accordo, si intende per:
a)     "attività di cooperàzione": ogni attività svolta ai sensi del presente accordo, ivi
       compresa la ricerca congiunta;
b)     "informazioni": dati scientifici o tecnici, risultati o metodi di ricerca e sviluppo
       derivanti dalla ricerca congiunta e qualsiasi altra informazione che i partecipanti
       impegnati in una ricerca congiunta e, eventualmente, le Parti stesse ritengano
       necessaria;
e)     "proprietà intellettuale": la definizione che ne dà l'articolo 2 della Convenzione che
       istituisce l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, firmata a Stoccolma
       il 14 luglio 1967;
d)     "ricerca congiunta" : ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione condotti con o senza
       contributo finanziario di una delle due Parti o di entrambe e che comporti la
       collaborazione dei partecipanti della Comunità e del Sudafrica;
e)     "partecipante" o "ente di ricerca": qualsiasi persona fisica o giuridica, università,
       istituto di ricerca o altro organismo o impresa, nonché le Parti stesse, che si impegni
       a partecipare ad una attività di cooperazione.
                                                5~
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 3
                                                 Principi
L'attività di cooperazione è svolta sulla base dei seguenti principi:
a)      la reciprocità dei vantaggi;
b)      lo scambio tempestivo delle informazioni che possono incidere sull'azione dei
        partecipanti nelle attività di cooperazione; e
e)      nell'ambito delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, la tutela efficace della
        proprietà intellettuale e la distribuzione equa dei diritti di proprietà intellettuale, in
        conformità di quanto disposto nell'allegato che costituisce parte integrante del presente
        accordo.
                                             ARTICOLO 4
                                      Portata della cooperazione
La cooperazione in forza del presente accordo può coprire tutte le attività di ricerca e
sviluppo tecnologico e dimostrazione (in appresso RST) connesse al Quarto programma
quadro e tutte le analoghe attività RST effettuate in Sudafrica.
                                             ARTICOLO 5
                                      Modalità della cooperazione
La cooperazione può assumere le seguenti forme:
(a) (i) la partecipazione di enti di ricerca sudafricani a progetti RST connessi con il Quarto
          programma quadro e reciprocamente la partecipazione di enti di ricerca della
          Comunità europea a progetti sudafricani in aree di ricerca analoghe; per quanto
          riguarda la partecipazione sudafricana ai progetti RST comunitari, essa è soggetta alle
          norme applicabili per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università agli
          specifici programmi RST della Comunità1;
    (ii) ai fini della partecipazione degli enti di ricerca sudafricani allo specifico programma
          di RST nell'ambito della cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni
          internazionali (1994-1998) il Sudafrica è considerato un paese in via di sviluppo;
          Decisione del Consiglio del 21.11.1994 relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei
          centri di ricerca e delle università ai programmi specifici di ricerca, sviluppo tecnologico e
          dimostrazione della Comunità europea (GU L 306 del 30.1 1.1994, pag. 8).
 ---pagebreak--- b) l'utilizzazione in comune delle infrastrutture di ricerca;
e) le visite e gli scambi di addetti alla ricerca, ingegneri o tecnici;
d) la partecipazione di esperti a seminari, simposi e corsi pratici;
e) le reti scientifiche e la formazione di ricercatori;
f) lo scambio di informazioni sulle prassi, le leggi, i regolamenti e i programmi che
    rientrano nell'ambito della cooperazione prevista dal presente accordo;
g) altre attività che possono essere raccomandate dal comitato misto di cooperazione per la
    scienza e la tecnologia, conformemente alle politiche ed ai programmi delle Parti.
Ad esclusione dei progetti menzionati alla precedente lettera (a)(ii), i progetti RST saranno
attuati solo dopo l'approvazione da parte dei partecipanti di un piano congiunto di gestione
tecnologica, come indicato nell'allegato al presente accordo.
                                          ARTICOLO 6
                 Comitato misto di cooperazione per la scienza e la tecnologia
a) Il presente accordo è gestito dal comitato misto di cooperazione per la scienza e la
    tecnologia composto da rappresentanti della Commissione e del Sudafrica e che provvede
    a stabilire il proprio regolamento interno.
b) I compiti del comitato consistono nel:
    1.   promuovere e sottoporre a verifica le attività di cooperazione previste dal presente
         accordo;
    2.   formulare raccomandazioni ai sensi dell'articolo 5, lettera g);
    3.   fornire pareri alle Parti sulle modalità di promuovere la cooperazione conformemente
         ai principi che informano il presente accordo;
    4.   verificare se l'accordo funziona in maniera efficace ed efficiente;
    5.   redigere una relazione annuale, destinata alle Parti, relativa al livello, allo stato di
         avanzamento e all'efficacia delle attività di cooperazione intraprese in virtù del
         presente accordo.
                                                 ¥
 ---pagebreak--- e) Il comitato si riunisce, in base a quanto congiuntamente stabilito, alternativamente nella
    Comunità e nel Sudafrica.
d) Le spese sostenute dal comitato o per suo conto sono a carico della Parte nei cui confronti
    i membri sono responsabili. Le spese diverse da quelle di viaggio e alloggio occasionate
    direttamente dalle riunioni del comitato sono a carico della Parte ospitante.
                                           ARTICOLO 7
                                           Finanziamento
a) Le attività di cooperazione sono subordinate alla disponibilità di fondi e alle vigenti
    disposizioni legislative e regolamentari, alle politiche e ai programmi delle Parti.
b) Le spese sostenute dai partecipanti per le attività di cooperazione non richiedono alcun
    trasferimento di fondi da una Parte all'altra, ad esclusione della partecipazione di cui
    all'articolo 5, lettera a)(ii).
                                           ARTICOLO 8
                          Circolazione del personale e delle attrezzature
Ogni Parte adotta qualsiasi misura ragionevole e si adopera al meglio, nel rispetto delle
disposizioni legislative e regolamentari vigenti, al fine di agevolare l'entrata e l'uscita dal suo
territorio del personale, del materiale e delle attrezzature del (dei) partecipante(i) destinati o
impiegati nelle attività di cooperazione a norma del presente accordo.
                                           ARTICOLO 9
                         Divulgazione ed utilizzazione delle informazioni
Gli enti di ricerca con sede nel Sudafrica che partecipano a progetti RST della Comunità sono
tenuti, in materia di proprietà, divulgazione e utilizzazione delle informazioni, nonché di
diritti di proprietà intellettuale derivanti dalla loro partecipazione, a conformarsi alle regole
previste per la divulgazione dei risultati della ricerca realizzati mediante gli specifici
programmi RST della Comunità nonché a quanto stabilito nell'allegato al presente accordo.
Gli enti di ricerca con sede nella Comunità che partecipano a progetti RST sudafricani
godono, in materia di proprietà, divulgazione e utilizzazione delle informazioni, nonché di
diritti di proprietà intellettuale derivanti dalla loro partecipazione, dei medesimi diritti e sono
soggetti ai medesimi obblighi previsti per gli enti di ricerca sudafricani nonché a quanto
stabilito nell'allegato al presente accordo.
                                                  s
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 10
                                 Ambito di applicazione territoriale
U presente accordo si applica, da una parte, al territorio in cui vige il trattato che istituisce
la Comunità europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio del Sudafrica.
                                          ARTICOLO 11
                    Entrata in vigore, denuncia e composizione delle vertenze
a) Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le Parti si notificano per iscritto che
     sono state soddisfatte le condizioni giuridiche richieste dal loro ordinamento.
b) Il presente accordo è concluso per la durata del Quarto programma quadro ed è
     prorogabile di comune accordo tra le Parti (rinnovo tacito) per gli specifici programmi
     che danno esecuzione a successivi programmi quadro della Comunità.
e) L'accordo può essere modificato dalle Parti di comune accordo. Le modificazioni entrano
     in vigore alla data in cui le Parti si sono notificate per iscritto che le proprie condizioni
     giuridiche sono state soddisfatte.
d) Il presente accordo può essere denunciato in qualsiasi momento da ciascuna delle Parti
     con un preavviso scritto di sei mesi. La scadenza o la denuncia del presente accordo
     lascia impregiudicata la validità e la durata delle intese concordate nel quadro dello stesso
     o i diritti e gli obblighi specifici maturati in conformità dell'allegato.
e) Qualsiasi questione o vertenza connessa con l'interpretazione o attuazione del presente
     accordo è risolta per mutuo consenso delle Parti.
                                          ARTICOLO 12
Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, finlandese, francese, greca,
inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente
ugualmente fede.
Per il Consiglio dell'Unione europea
Per il governo della Repubblica sudafricana
                                                 ^
 ---pagebreak---                                                                                   ALLEGATO
       DIVULGAZIONE ED UTILIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI,
     NONCHÉ GESTIONE, ATTRIBUZIONE E ESERCIZIO DEI DIRITTI
                         DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
I. PROPRIETÀ. ATTRIBUZIONE ED ESERCIZIO DEI DIRITTI
1. L'attività di ricerca svolta in conformità del presente accordo è "attività di ricerca
   congiunta". I partecipanti a detta ricerca congiunta elaborano programmi comuni di
   gestione della tecnologia (PCGT)(1) che contengono, almeno, i principi applicabili in
   materia di proprietà e di utilizzazione, inclusa la pubblicazione, delle informazioni e
   della proprietà intellettuale (PI) derivanti dalla ricerca congiunta.
   Tali programmi devono essere approvati dall'organismo finanziatore responsabile o dal
   dipartimento della Parte che si occupa del finanziamento della ricerca prima che sia
   concluso qualsiasi contratto specifico di ricerca e sviluppo cui essi si riferiscono. I
   PCGT sono elaborati tenendo conto degli obiettivi della ricerca congiunta, dei contributi
   dei singoli partecipanti, dei vantaggi e degli svantaggi della concessione di licenze per
   territorio o campo di utilizzazione, dei requisiti imposti dalle norme legislative
   applicabili in materia, nonché della necessità di stabilire procedure di composizione delle
   controversie e, infine, di altri fattori considerati rilevanti dai partecipanti. I PCGT
   disciplinano anche i diritti e gli obblighi in materia di PI relativi alle attività di ricerca
   e di informazione svolte dai ricercatori ospiti.
2. Le informazioni o la PI derivanti da attività di ricerca congiunta e non disciplinate da
   un determinato PCGT sono attribuite in base alle procedure descritte alla sezione I,
   punto 1, applicando i principi stabiliti nel medesimo PCGT. In caso di disaccordo che
   non possa essere risolto con la procedura di composizione delle controversie concordata,
   le informazioni o la PI non attribuite diventano di proprietà comune di tutti i partecipanti
   alla ricerca congiunta di cui esse sono il risultato e ciascun partecipante cui si applica
   questa disposizione ha il diritto di utilizzare in proprio le informazioni o la PI a scopi
   commerciali, senza limiti geografici.
3. Conformemente alla normativa applicabile in materia, ciascuna Parte provvede affinché
   l'altra Parte e i partecipanti possano disporre dei diritti relativi alla PI loro attribuiti
   conformemente ai principi enunciati nella sezione I del presente allegato.
4. Pur assicurando il mantenimento delle condizioni di concorrenza nei settori oggetto
   all'accordo, ciascuna Parte si adopera per garantire che i diritti acquisiti in virtù del
0) Le caratteristiche indicative dei PCGT sono esposte nell'appendice.
                                             -A&
 ---pagebreak---       presente accordo e delle intese stabilite nel quadro dello stesso siano esercitati in modo
      tale da promuovere in particolare:
      i) la divulgazione e 1 ' utilizzazione delle informazioni create, divulgate o altrimenti rese
           disponibili nell'ambito del presente accordo;
      ii) l'adozione e l'applicazione di norme internazionali.
II.   OPERE OGGETTO DI DIRITTO D'AUTORE
Per i diritti d'autore appartenenti alle Parti o ai partecipanti si applica una disciplina conforme
alla Convenzione di Berna (Atto di Parigi 1971).
III. PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
Fatta salva la sezione IV, se non altrimenti convenuto nel PCGT, i risultati della ricerca sono
pubblicati congiuntamente dai partecipanti. Oltre a questa norma generale, si applicano le
seguenti regole:
1.    Nell'eventualità che una Parte o un ente pubblico di tale Parte pubblichi opere di
      carattere scientifico e tecnico (giornali, articoli, relazioni, libri, nonché cassette video
      e software) risultanti da una ricerca congiunta ai sensi del presente accordo, l'altra Parte
      ha diritto, previa autorizzazione scritta rilasciata dall'editore, ad una licenza mondiale,
      non esclusiva, irrevocabile e gratuita per la traduzione, la riproduzione, l'adattamento,
      la trasmissione e la divulgazione di tali pubblicazioni al pubblico.
2.    Le Parti si adoperano affinché sia data la massima divulgazione alle pubblicazioni
      scientifiche risultanti dalla ricerca congiunta svolta ai sensi del presente accordo e
      realizzate da editori indipendenti.
3.    Tutte le copie di un'opera tutelata dai diritti d'autore, destinata alla divulgazione al
      pubblico e redatta in base alla presente clausola, devono riportare i nomi dell'autore o
      degli autori, a meno che l'autore o gli autori non abbiano richiesto espressamente di non
      essere menzionati. Esse devono menzionare anche, in modo chiaramente visibile, il
      sostegno dato congiuntamente dalle Parti.
IV. INFORMAZIONI NON DIVULGABILI
A.    Informazioni documentarie non divulgagli
1.    Ciascuna Parte o i partecipanti individuano senza indugio, e preferibilmente in sede di
      elaborazione del PCGT, le informazioni che essi desiderano non vengano divulgate nel
                                                 M
 ---pagebreak---    quadro del presente accordo, tenendo conto, tra l'altro, dei seguenti criteri
        la segretezza dell'informazione, nel senso che l'informazione non è, nell'insieme
       o nella particolare configurazione o combinazione delle sue componenti,
        generalmente nota, o facilmente accessibile con mezzi leciti, agli esperti del settore;
        il valore commerciale reale e potenziale dell'informazione in virtù della sua
        segretezza;
        i precedenti provvedimenti di tutela dell'informazione, adeguati in rapporto alle
        circostanze, adottati dalla persona che ne aveva legalmente il controllo per
        mantenerne la segretezza.
2. Di norma, ai partecipanti non è richiesto di fornire alle Parti informazioni non
   divulgabili. Tuttavia, qualora dovessero venire a conoscenza di tali informazioni, le
   Parti ne rispettano il carattere particolare e non le rivelano né all'esterno, né al loro
   interno, né tra di loro senza il consenso scritto del partecipante, o dei partecipanti, cui
   appartengono le informazioni. Queste limitazioni cessano automaticamente allorché le
   informazioni vengono divulgate dal proprietario senza restrizioni agli esperti del settore.
3. Ciascuna Parte provvede affinché le informazioni non divulgabili, scambiate tra di esse
   in applicazione del presente accordo e il loro carattere particolare siano facilmente
   riconoscibili in quanto tali dall'altra Parte, ad esempio apponendovi un particolare
   contrassegno o una prescrizione restrittiva. La stessa disposizione si applica a qualsiasi
   riproduzione, totale o parziale, delle suddette informazioni.
4. Le informazioni non divulgabili comunicate ai sensi del presente accordo e ricevute
   dall'altra Parte possono essere divulgate dalla Parte che le riceve a personale interno o
   da essa assunto, nonché ad altri suoi dipartimenti o uffici autorizzati ai fini specifici
   della ricerca congiunta in corso, a condizione che le informazioni non divulgabili così
   comunicate siano regolate da un accordo scritto sulla riservatezza e siano rese facilmente
   riconoscibili in quanto tali nel modo sopra indicato.
5. Previo assenso scritto della Parte che fornisce le informazioni non divulgabili ai sensi
   del presente accordo, la Parte che le riceve può darvi divulgazione più ampia di quella
   consentita dal paragrafo 3. Le Parti cooperano nell'istituire apposite procedure per
   richiedere e ottenere il suddetto assenso preliminare scritto. Ciascuna Parte concede il
   suo assenso nei limiti consentiti dalle rispettive politiche, dai regolamenti e dalle
   legislazioni nazionali.
                                            A%-
 ---pagebreak--- B.     Informazioni non documentarie non divulgabili
Le informazioni non documentarie non divulgabili, le altre informazioni riservate o
confidenziali fornite in occasione di seminari e riunioni organizzati nel quadro del presente
accordo o le informazioni raccolte in seguito al distacco di personale, all'utilizzazione di
attrezzature o all'esecuzione di progetti comuni, sono trattate dalle Parti o dai partecipanti
conformemente ai principi stabiliti alla sezione IV, lettera A del presente allegato, a
condizione tuttavia che chi riceve tali informazioni non divulgabili,riservateo confidenziali,
sia informato del loro carattere particolare in anticipo e per iscritto.
C.     Controllo
Ciascuna Parte si adopera per garantire che le informazioni non divulgabili da essa ricevute
in virtù del presente accordo siano sottoposte a controllo nel modo ivi previsto. Se una Parte
si rende conto che non è, o con molta probabilità non sarà in grado di conformarsi alle
disposizioni sulla non divulgabilità di cui alle lettere A o B, ne informa immediatamente
l'altra Parte che può essere lesa da tale divulgazione. Le Parti, quindi, si consultano per
definire una linea d'azione appropriata.
                                              >IÌ
 ---pagebreak---                                                                                        APPENDICE
                           CARATTERISTICHE INDICATIVE DEI
       PROGRAMMI COMUNI DI GESTIONE DELLA TECNOLOGIA (PCGT)
Il PCGT è un accordo specifico che i partecipanti concludono per eseguire la ricerca
congiunta e stabilire i rispettivi diritti ed obblighi. Riguardo ai diritti di proprietà intellettuale,
il PCGT, di norma, disciplina, tra l'altro, la proprietà, la tutela, i diritti d'uso ai fini della
ricerca e dello sviluppo, lo sfruttamento e la divulgazione, ivi compresi le intese per la
pubblicazione comune dei risultati, nonché i diritti e gli obblighi dei ricercatori ospiti e le
procedure per la composizione delle controversie. Il PCGT può inoltre contenere disposizioni
sulle conoscenze acquisite, sulle conoscenze di base, sulle norme che regolano la
comunicazione di informazioni non divulgabili, sulla concessione di licenze e sulla consegna
dei risultati finali.
                                                  vU)
 ---pagebreak---                                    SCHEDA FINANZIARIA
1.     Denominazione dell'azione
Cooperazione scientifica internazionale: accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con
la Repubblica sudafricana.
2.     Linea di bilancio
Spese di viaggio per funzionari CE ed esperti CE imputate alle linee di bilancio specifiche
dei programmi nell'ambito del Quarto programma quadro RST della Comunità/parte CE.
3.     Base giuridica
Articoli 130 I e 130 M nonché articolo 228 del trattato CE.
Decisioni del Consiglio e del Parlamento 1110/94/CE del 26 aprile 1994 e 616/96/CE del
25 marzo 1996.
4.      Descrizione dell'azione
4.1     Obiettivi specifici dell'azione
        Promuovere la cooperazione nel campo RST tra la CE e il Sudafrica in termini di
       progetti di ricerca che rientrano nel programma quadro.
4.2     Periodo previsto
        L'accordo è concluso per il periodo di applicazione del programma quadro (1994-
        1998) e sarà prorogabile di comune accordo tra le parti (rinnovo tacito) per tutti i
        programmi specifici che danno esecuzione a successivi programmi quadro. L'accordo
       può essere denunciato in qualsiasi momento da ciascuna delle parti con preavviso
        scritto di sei mesi.
5.      Classificazione delle spese
5.1     Spesa non obbligatoria
5.2     Stanziamenti dissociati
6.      Natura delle spese
Finanziamento di missioni di funzionari della Commissione in Sudafrica; organizzazione di
corsi pratici, seminari e riunioni in Europa e Sudafrica.
                                            Af
 ---pagebreak--- 7.        Incidenza finanziaria
7.1       Metodo di calcolo del costo totale annuale dell'azione (stima)
a)        Attività preparatorie, analisi della cooperazione: riunioni del comitato misto di
          cooperazione per la scienza e la tecnologia, scambio di informazioni, visite di
          funzionari ed esperti in Sudafrica                                   50 000 Ecu
b)        Corsi pratici/riunioni scientifiche e tecniche                       60 000 Ecu
                                                               Totale:        110 000 Ecu/anno
7.2       Scadenzario indicativo pluriennale (milioni di ECU)
    FP IV-CE
                             1995         1996           1997         1998       1999 +     TOTALE
  Stanz.ti d'impegno      2614,979      2836,804      3166,100      3146,117        -       11764,00
   Stanz.ti di pagamento   894,454      1916,606      2392,420      3350,970    3209,550    11764,00
8.        Disposizioni antifrode previste
In ciascuna fase, dalla firma all'esecuzione dei contratti di ricerca, sono previsti numerosi
controlli amministrativi e finanziari tra cui:
anteriormente alla conclusione
          Selezione iniziale di proposte basata sul merito scientifico del progetto e sul realismo
          dei costi di ricerca rispetto al contenuto, alla durata del progetto e alle sue
          implicazioni potenziali.
          Analisi degli elementi finanziari presentati dai proponenti nel formulario di
          negoziazione del contratto.
posteriormente alla firma del contratto
          Esame delle spese a vari livelli (responsabile finanziario, responsabile scientifico)
          anteriormente al pagamento.
          Controllo interno ad opera del controllore finanziario.
                                               A6
 ---pagebreak---          Controllo in loco che dovrebbe consentire l'individuazione di errori ed altre
         irregolarità su esame dei documenti d'appoggio. Per migliorare l'efficienza dei
         controlli i servizi della Commissione hanno costituito una unità di audit che coordina
         tutti i controlli effettuati. Questi ultimi sono svolti sia da membri della predetta unità
         di audit o da imprese di audit con cui la Commissione ha concluso un contratto sotto
         la vigilanza di personale dell'unità di audit.
         Accertamenti in loco effettuati dal controllorefinanziariodella Commissione e dalla
         Corte dei Conti dell'Unione europea.
9.       Elementi di analisi costo/efficacia
9.1      Obiettivi specifici, beneficiari
         l'accordo mira a porre la Comunità e il Sudafrica nella condizione di avvalersi, sulla
         base del principio del vantaggio reciproco, dei progressi scientifici e tecnici realizzati
         grazie ai loro programmi di ricerca, tramite la partecipazione della comunità
         scientifica e del mondo industriale del Sudafrica ai progetti di ricerca comunitari e
         tramite la partecipazione indipendente e non sovvenzionata di enti con sede nella
         Comunità a progetti di ricerca sudafricani;
         i beneficiari nella Comunità e nel Sudafrica saranno le comunità scientifiche, il mondo
         industriale e il pubblico in genere, grazie agli effetti diretti ed indiretti della
         cooperazione.
9.2      Giustificazione dell'azione
L'intervento del bilancio comunitario è indispensabile poiché la cooperazione in programma
rientra nell'esecuzione del programma quadro, anche sotto il profilo finanziario:
partecipazione del Sudafrica a taluni programmi specifici e spese amministrative sostenute
a livello europeo (missioni di funzionari della Comunità, organizzazione di seminari nella
Comunità e in Sudafrica).
9.3      Controllo e valutazione dell'azione
L'accordo di cooperazione sarà valutato periodicamente dai competenti servizi della
Commissione. Tale valutazione comprenderà i seguenti elementi:
a)     rilevazione di informazioni:
       sulla base dei dati tratti dai programmi specifici dei programmi quadro;
b)     valutazione generale dell'azione:
       la valutazione delle attività di cooperazione nel contesto dell'accordo di cui trattasi sarà
      effettuata dai servizi della Commissione alla fine di ogni anno.
                                                 Af
 ---pagebreak--- 10. Spese amministrative
    La Commissione non chiede posti addizionali per la gestione dell'accordo.
    Nessun funzionario è stato specificamente assegnato alla gestione dell'accordo. Le
    attività di cooperazione e l'esecuzione dell'accordo saranno di competenza del
    personale addetto ai programmi specifici nell'ambito dell'attuale programma quadro
    e degli eventuali successivi programmi quadro.
                                         w
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 423 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                       11 15
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-418-IT-C
                                                             ISBN 92-78-07900-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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