CELEX: 61975CJ0007
Language: it
Date: 1975-06-17
Title: Sentenza della Corte del 17 giugno 1975. # Coniugi F. contro Stato belga. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Nivelles - Belgio. # Causa 7-75.

Avis juridique important

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61975J0007

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 GIUGNO 1975.  -  CONIUGI F. CONTRO STATO BELGA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DE NIVELLES).  -  CAUSA 7/75.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00679 edizione speciale greca pagina 00195 edizione speciale portoghese pagina 00225 edizione speciale spagnola pagina 00185

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - FAMIGLIA DEL LAVORATORE - MEMBRI - STATO DI RESIDENZA - LEGISLAZIONE - TRATTAMENTO NAZIONALE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 2, N . 1, ART . 3, N . 1 )  3 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - FIGLIO MINORATO DEL LAVORATORE - ASSEGNI CONTEMPLATI DAL DIRITTO DELLO STATO DI RESIDENZA - SPETTANZE - TRATTAMENTO NAZIONALE - DURATA - ESTENSIONE OLTRE LA FINE DELLA MINORE ETA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, MOTIVAZIONE, QUINTO CONSIDERANDO; ART . 2, N . 1, ART . 3, N . 1 )  

Massima

1 . BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 NON POSSA APPLICARE LA NORMA COMUNITARIA AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE, E QUINDI NON POSSA QUALIFICARE UNA LEGGE INTERNA RISPETTO A TALE NORMA, LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE ELEMENTI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CHE POTRANNO GUIDARLO NELLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETTA LEGGE .  2 . DAL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 3, N . 1, E DELL' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI DESUME CHE, PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL REGOLAMENTO E IN MANCANZA DI UNA DISPOSIZIONE PARTICOLARE IN SENSO CONTRARIO, IL MINORE IN QUANTO MEMBRO DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE DEV' ESSERE AMMESSO A FRUIRE DELLE LEGGI DELLO STATO IN CUI RISIEDE ALLE STESSE CONDIZIONI DEI CITTADINI DI QUESTO STATO .  3 . SE UN MINORATO CHE, A CAUSA DELLA SUA MENOMAZIONE, NON PUO' DIVENIRE LUI STESSO UN LAVORATORE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 1408/71, POSSIEDE GIA DURANTE LA SUA MINOR ETA I REQUISITI OCCORRENTI PER FRUIRE, IN QUANTO MEMBRO DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE, DEGLI ASSEGNI PER MINORATI, LA PARITA DI TRATTAMENTO NON PUO' AVER TERMINE ALLA FINE DELLA MINORE ETA .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 7-75,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  CONIUGI F ., RESIDENTI NEL BELGIO,  E  STATO BELGA, NELLA PERSONA DEL MINISTRO DELLA PREVIDENZA SOCIALE, BRUXELLES,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, " RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA " ( GU L 257 DEL 19 . 10 . 1968 ) E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, " RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEL REGIME DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA " ( GU L 149 DEL 5 . 7 . 1971 ), IN RELAZIONE AGLI ASSEGNI A FAVORE DEI MINORATI, 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 13 GENNAIO 1975, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 27 SEGUENTE, IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ED ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI ED ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, CON RIFERIMENTO ALLA LEGGE BELGA 27 GIUGNO 1969, RELATIVA ALL' ATTRIBUZIONE DI ASSEGNI AI MINORATI .  2/4 DALLA SENTENZA DI RINVIO SI DESUME CHE LA CAUSA PRINCIPALE RIGUARDA LA DOMANDA, PRESENTATA NEL 1973 DAI GENITORI DI UN RAGAZZO MINORATO, DI FRUIRE DI DETTA LEGGE . I GENITORI, CITTADINI ITALIANI, RISIEDONO DAL 1947 NEL BELGIO, DOVE IL PADRE E REGOLARMENTE OCCUPATO COME LAVORATORE DIPENDENTE E DOVE IL RAGAZZO E NATO NEL 1959 E DA ALLORA RISIEDE . IL MINISTERO BELGA DELLA PREVIDENZA SOCIALE HA RESPINTO LA DOMANDA ADDUCENDO CHE IL RAGAZZO, CHE NON E CITTADINO BELGA, NON POSSIEDE I REQUISITI DI RESIDENZA CONTEMPLATI DALL' ACCORDO PROVVISORIO EUROPEO 11 DICEMBRE 1953, CIOE L' AVER RISIEDUTO NEL BELGIO PER 15 ANNI DOPO IL COMPIMENTO DEL 20 ) ANNO .  5/6 IL TRIBUNAL DU TRAVAIL, DINANZI AL QUALE I GENITORI HANNO IMPUGNATO IL PROVVEDIMENTO DEL MINISTERO, HA RITENUTO CHE L' AZIONE ERA STATA ESPERITA DAI GENITORI PER OTTENERE PROVVIDENZE SOCIALI ALLE QUALI ESSI HANNO PERSONALMENTE DIRITTO NELLA LORO QUALITA DI GENITORI AVENTI A CARICO UN RAGAZZO MINORATO, PROVVIDENZE CHE QUINDI SPETTANO LORO DIRETTAMENTE . IL TRIBUNAL DU TRAVAIL HA AFFERMATO INOLTRE CHE L' ACCORDO PROVVISORIO EUROPEO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE I REQUISITI DI RESIDENZA NECESSARI PER FRUIRE DEGLI ASSEGNI DEVONO ESSERE POSSEDUTI DAI GENITORI, NON GIA DAL FIGLIO .  7 CON LE DUE PRIME QUESTIONI SI CHIEDE IN SOSTANZA SE IL REGIME DEGLI ASSEGNI CONTEMPLATI DALLA LEGGE BELGA 27 GIUGNO 1969, IN QUANTO ESSI RIGUARDANO I FIGLI MINORATI DI LAVORATORI DIPENDENTI, RICADA SOTTO L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612 ( RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ) O SOTTO IL REGOLAMENTO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI ED ALLA LORO FAMIGLIA CHE SI SPOSTANO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  8 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE, PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DI UNA DELLE DUE PRIME QUESTIONI, SE I MINORI CHE FRUISCONO DEGLI ASSEGNI PER IL FATTO CHE IL LORO DANTE CAUSA, AL MOMENTO DELL' APPLICAZIONE DEL REGIME, POSSEDEVA I REQUISITI PRESCRITTI, CONTINUINO A FRUIRNE, UNA VOLTA USCITI DALLO STATO DI MINORITA, ANCHE SE NON POSSIEDONO PERSONALMENTE I REQUISITI DI RESIDENZA PRESCRITTI SINO A QUEL MOMENTO PER IL LORO DANTE CAUSA .  9 E' OPPORTUNO AFFRONTARE LE QUESTIONI ESAMINANDO I PROBLEMI D' INTERPRETAZIONE RELATIVI AL REGOLAMENTO N . 1408/71 SULLO SFONDO DEGLI ARTT . 2, 7 E 51 DEL TRATTATO, CHE NE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO .  10 BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 NON POSSA APPLICARE LA NORMA COMUNITARIA AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE, E QUINDI NON POSSA QUALIFICARE UNA LEGGE INTERNA RISPETTO A TALE NORMA, LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE ELEMENTI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CHE POTRANNO GUIDARLO NELLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETTA LEGGE .  11/12 NELLA SENTENZA 13 NOVEMBRE 1974 ( CAUSA 39-74; RACC . 1974, PAG . 1251 ), LA CORTE HA AFFERMATO CHE " UNA LEGISLAZIONE NAZIONALE CHE PREVEDA A FAVORE DELLE PERSONE CUI SI RIFERISCE IL REGOLAMENTO N . 3 UN DIRITTO SOGGETTIVO A RISCUOTERE GLI ASSEGNI PER I MINORATI, RIENTRA NELL' AMBITO DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DISCIPLINATA DALL' ART . 51 DEL TRATTATO E DALLE SUE NORME D' ATTUAZIONE ". DATO CHE IL REGOLAMENTO N . 3 E STATO SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, LA STESSA INTERPRETAZIONE VALE PER LE DISPOSIZIONI DI QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO, IN QUANTO DETERMININO LA SUA SFERA DI APPLICAZIONE SOSTANZIALE .  13 AI SENSI DEL QUINTO CONSIDERANDO DELLA SUA MOTIVAZIONE, LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 " S' INSERISCONO NEL QUADRO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI E DEVONO PERCIO' CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DEL LORO TENORE DI VITA E CONDIZIONI DI LAVORO, GARANTENDO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, DA UN LATO, A TUTTI I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI LA PARITA DI TRATTAMENTO DI FRONTE ALLE DIVERSE LEGISLAZIONI NAZIONALI E, DALL' ALTRO, AI LAVORATORI E AI LORO RISPETTIVI AVENTI DIRITTO IL BENEFICIO DELLE PRESTAZIONI DI SICUREZZA SOCIALE, QUALUNQUE SIA IL LUOGO DI OCCUPAZIONE O DI RESIDENZA . "  14 PER QUANTO RIGUARDA L' AMBITO DI APPLICAZIONE PERSONALE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, L' ART . 2, N . 1 STABILISCE CHE DETTO REGOLAMENTO SI APPLICA " AI LAVORATORI CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI E CHE SONO CITTADINI DI UNO DEGLI STATI MEMBRI ... NONCHE AI LORO FAMILIARI E AI LORO SUPERSTITI ".  15 L' ART . 3, N . 1, IL QUALE SANCISCE IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA PARITA DI TRATTAMENTO, STABILISCE CHE " LE PERSONE CHE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI ED ALLE QUALI SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO, SONO SOGGETTE AGLI OBBLIGHI E SONO AMMESSE AL BENEFICIO DELLA LEGISLAZIONE DI CIASCUNO STATO MEMBRO ALLE STESSE CONDIZIONI DEI CITTADINI DI TALE STATO, FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI DEL PRESENTE REGOLAMENTO . "  16/17 DA QUEST' ULTIMA DEFINIZIONE, COMBINATA CON L' ART . 2, N . 1, SI DESUME CHE, PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL REGOLAMENTO E IN MANCANZA DI UNA DISPOSIZIONE PARTICOLARE IN SENSO CONTRARIO, I MEMBRI DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE DEVONO ESSERE AMMESSI A FRUIRE DELLE LEGGI DELLO STATO IN CUI RISIEDONO ALLE STESSE CONDIZIONI DEI CITTADINI DI QUESTO STATO . PER QUANTO RIGUARDA QUINDI IL GODIMENTO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DA UNA LEGGE NAZIONALE RELATIVA AGLI ASSEGNI PER MINORATI, NE IL LAVORATORE STESSO NE I MEMBRI DELLA SUA FAMIGLIA POSSONO ESSERE SVANTAGGIATI RISPETTO AI CITTADINI DELLO STATO IN CUI RISIEDONO, PER IL SOLO FATTO DI NON POSSEDERE LA CITTADINANZA DI QUESTO .  18 LA NOZIONE DI MEMBRO DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE COMPRENDE INCONTESTABILMENTE, COME IL GIUDICE PROPONENTE RICONOSCE NELLA SENTENZA DI RINVIO, IL MINORE A CARICO DEI GENITORI .  19 PER QUANTO RIGUARDA PIU IN PARTICOLARE IL CASO DI UN MINORATO CHE POSSIEDA GIA DURANTE LA SUA MINORE ETA I REQUISITI OCCORRENTI PER FRUIRE, IN QUANTO MEMBRO DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE, DEGLI ASSEGNI PER MINORATI, LA PARITA DI TRATTAMENTO IN FORZA DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON PUO' AVER TERMINE ALLA FINE DELLA MINORE ETA, QUALORA L' INTERESSATO, A CAUSA DELLA SUA MENOMAZIONE, NON POSSA DIVENIRE LUI STESSO UN LAVORATORE AI SENSI DEL REGOLAMENTO .  20 IN CASO DIVERSO INFATTI IL LAVORATORE, DESIDERANDO GARANTIRE AL FIGLIO LA CONSERVAZIONE DEGLI ASSEGNI RESI NECESSARI DALLA SUA MENOMAZIONE, SAREBBE INDOTTO A NON RIMANERE NELLO STATO MEMBRO IN CUI SI E STABILITO ED HA TROVATO LAVORO, IL CHE SAREBBE IN CONTRASTO CON LO SCOPO PERSEGUITO DAL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, TENUTO CONTO, FRA L' ALTRO, DEL DIRITTO ATTRIBUITO IN FORZA DI QUESTO PRINCIPIO AL LAVORATORE ED AI MEMBRI DELLA SUA FAMIGLIA DI RESTARE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO NEL QUALE IL LAVORATORE HA OCCUPATO UN POSTO, ALLE CONDIZIONI POSTE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 GIUGNO 1970 N . 1251 ( GU L 142 DEL 30 . 6 . 1970, PAG . 24 ).  21 POSTO CHE IL REGOLAMENTO N . 1408/71 VA INTERPRETATO NEL SENSO SOPRA INDICATO, APPARE SUPERFLUO ACCERTARE SE A CONCLUSIONI ANALOGHE SI POSSA GIUNGERE ESAMINANDO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  

Decisione relativa alle spese

22/23 LE SPESE SOSTENUTE DALLO STATO BELGA, DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PRESENTE PROCEDIMENTO, NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES, CON SENTENZA 13 GENNAIO 1975, AFFERMA PER DIRITTO :  LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE :  A ) ESSE COMPRENDONO UN REGIME LEGISLATIVO NAZIONALE CHE CONTEMPLI IL DIRITTO, LEGALMENTE TUTELATO, AGLI ASSEGNI PER MINORATI;  B ) NELL' APPLICARE DETTO REGIME, IL FIGLIO MINORATO DI UN LAVORATORE NON PUO' ESSERE SVANTAGGIATO RISPETTO AI CITTADINI DELLO STATO DI RESIDENZA, PER IL SOLO FATTO DI NON POSSEDERE LA CITTADINANZA DI QUESTO;  C ) NEL CASO DI UN MINORATO CHE POSSIEDA GIA DURANTE LA SUA MINOR ETA I REQUISITI OCCORRENTI PER FRUIRE, IN QUANTO MEMBRO DELLA FAMIGLIA DI UN LAVORATORE, DEGLI ASSEGNI PER MINORATI, LA PARITA DI TRATTAMENTO NON PUO' AVER TERMINE ALLA FINE DELLA MINORE ETA, QUALORA L' INTERESSATO, A CAUSA DELLA SUA MENOMAZIONE, NON POSSA DIVENIRE LUI STESSO UN LAVORATORE AI SENSI DEL REGOLAMENTO .