CELEX: 22017D0028
Language: it
Date: 2015-07-10 00:00:00
Title: Decisione del comitato misto SEE n. 188/2015, del 10 luglio 2015, che modifica l'allegato XIII (Trasporti) dell'accordo SEE [2017/28]

12.1.2017   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 8/20
               
            DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
      N. 188/2015
      del 10 luglio 2015
      che modifica l'allegato XIII (Trasporti) dell'accordo SEE [2017/28]
      IL COMITATO MISTO SEE,
      visto l'accordo sullo Spazio economico europeo («l'accordo SEE»), in particolare l'articolo 98,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni (1).
               
            
                  (2)
               
               
                  Occorre pertanto modificare opportunamente l'allegato XIII dell'accordo SEE,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      L'allegato XIII dell'accordo SEE è così modificato:
      
                  1.
               
               
                  il testo di adattamento del punto 56v (Direttiva 2005/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è soppresso.
               
            
                  2.
               
               
                  Al punto 56v (Direttiva 2005/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto quanto segue:
                  «, modificata da:
                  
                              —
                           
                           
                              
                                 32009 L 0123: Direttiva 2009/123/CE del Parlamento e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 (GU L 280 del 27.10.2009, pag. 52).»
                           
                        
            Articolo 2
      I testi della direttiva 2009/123/CE nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
      Articolo 3
      La presente decisione entra in vigore l'11 luglio 2015, purché siano state effettuate tutte le notifiche previste all'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE (*1).
      Articolo 4
      La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
      
         Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 2015
         
            
               Per il Comitato misto SEE
            
            
               Il presidente
            
            Atle LEIKVOLL
         
      
      
         (1)  GU L 280 del 27.10.2009, pag. 52.
      
         (*1)  Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.
      
         ALLEGATO
         
            DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI
         
         
            relativa alla decisione del Comitato misto SEE n. 188/2015, del 10 luglio 2015, che integra la direttiva 2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio nell'accordo SEE
         
         
            «La direttiva 2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio si basa sull'articolo 308 TCE (ora articolo 100 TFUE) e mira ad aumentare la sicurezza marittima e a migliorare la protezione dell'ambiente marino utilizzando i mezzi giuridici previsti dal diritto penale. Le parti contraenti hanno convenuto che tale direttiva deve essere integrata nell'accordo SEE. Le parti contraenti convengono che l'integrazione della direttiva 2009/123/CE lascia impregiudicato il campo di applicazione dell'accordo SEE e prendono atto che, in seguito all'entrata in vigore del TFUE, il legislatore dell'UE può stabilire, ai sensi dell'articolo 83, paragrafo 2, del TFUE, norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni in un particolare settore di competenza dell'UE se questo «si rivela indispensabile per garantire l'attuazione efficace di una politica dell'Unione in un settore che è stato oggetto di misure di armonizzazione». Le future misure legislative adottate a norma dell'articolo 83, paragrafo 2, non saranno rilevanti ai fini del SEE.»