CELEX: 32020H1039
Language: it
Date: 2020-07-14 00:00:00
Title: Raccomandazione (UE) 2020/1039 della Commissione del 14 luglio 2020 relativa alla subordinazione del sostegno finanziario statale destinato alle imprese dell’Unione all’assenza di legami con giurisdizioni non cooperative

16.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 227/76
            
         
      RACCOMANDAZIONE (UE) 2020/1039 DELLA COMMISSIONE
      del 14 luglio 2020
      relativa alla subordinazione del sostegno finanziario statale destinato alle imprese dell’Unione all’assenza di legami con giurisdizioni non cooperative
      LA COMMISSIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  La deviazione di aiuti finanziari verso i paradisi fiscali può minare l’integrità delle finanze pubbliche degli Stati membri e il buon funzionamento del sistema finanziario e del mercato interno dell’Unione. Negli ultimi anni la Commissione ha preso nettamente posizione contro i paradisi fiscali nella strategia esterna per un’imposizione effettiva (1).
               
            
                  (2)
               
               
                  La pandemia di COVID-19 ha dato luogo a un’azione senza precedenti a livello nazionale e dell’Unione per sostenere le economie degli Stati membri e facilitarne la ripresa. Ciò comprende interventi statali, in gran parte soggetti alle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato, volti a garantire alle imprese liquidità e accesso ai finanziamenti.
               
            
                  (3)
               
               
                  Il volume del sostegno finanziario, segnatamente quello alla liquidità, concesso alle imprese nell’attuale congiuntura dettata dalla COVID-19 rende necessaria un’azione immediata e coordinata per evitare l’uso improprio dei finanziamenti pubblici. Finora tale azione è stata adottata principalmente nel quadro delle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato. Al di là delle circostanze connesse alla COVID-19, è inoltre opportuno che la concessione di sostegno finanziario tenga conto della necessità di contrastare l’elusione e la frode fiscale, come pure l’abuso dei bilanci nazionali e dell’Unione a scapito dei contribuenti e dei sistemi di sicurezza sociale.
               
            
                  (4)
               
               
                  Per perseguire efficacemente il contrasto all’elusione, alla frode e all’abuso fiscali, è altrettanto importante adoperarsi per il buon funzionamento del mercato interno. A tal fine è opportuno che gli Stati membri coordinino le rispettive azioni, così da prevenire l’indebita erosione delle basi imponibili e garantire che le soluzioni da essi adottate non creino discrepanze significative o distorsioni del mercato.
               
            
                  (5)
               
               
                  La lista dell’Unione delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali (la «lista UE delle giurisdizioni non cooperative» o la «lista UE») (2) è pensata per rispondere alle minacce alle basi imponibili degli Stati membri dell’UE. In tale contesto sarebbe opportuno raccomandare agli Stati membri di subordinare il sostegno finanziario destinato alle imprese dell’Unione all’assenza di legami tra queste ultime e le giurisdizioni che figurano nella lista UE. La Commissione rileva inoltre che, nell’ambito della concessione di aiuti di Stato sotto forma di ricapitalizzazioni, vari Stati membri hanno manifestato l’intenzione di instaurare un forte nesso tra il sostegno finanziario e il versamento di una quota congrua di imposte da parte del beneficiario.
               
            
                  (6)
               
               
                  Ciò nondimeno, è essenziale che gli Stati membri tutelino le attività economiche effettive nelle giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE e garantiscano che dette attività economiche non siano inavvertitamente danneggiate. A tal fine è opportuno che la legislazione degli Stati membri ammetta le dovute eccezioni, in modo tale che il sostegno finanziario non sia precluso laddove esiste un’attività economica effettiva.
               
            
                  (7)
               
               
                  Per garantire che le imprese ammissibili possano beneficiare del sostegno finanziario, è opportuno che gli Stati membri fissino requisiti ragionevoli atti a dimostrare l’assenza di legami con giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative. Al tempo stesso è fondamentale far sì che le imprese non possano eludere i requisiti che danno diritto al sostegno finanziario.
               
            
                  (8)
               
               
                  Nell’intento di definire un quadro globale, è opportuno che gli Stati membri amplino le condizioni per la concessione di sostegno finanziario statale alle imprese oltre l’assenza di legami con le giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE fino a includere i casi in cui sia accertato che un’impresa o i suoi proprietari sono stati condannati per un reato grave o non hanno ottemperato agli obblighi relativi al versamento di imposte o contributi sociali,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
      1.   OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE
      
      La presente raccomandazione definisce un approccio coordinato finalizzato a subordinare la concessione di sostegno finanziario da parte degli Stati membri all’assenza di legami tra l’impresa beneficiaria e le giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative.
      2.   DEFINIZIONI
      
      «Proprietà»: partecipazioni dirette e indirette, nonché il titolare effettivo ai sensi dell’articolo 3, punto 6, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio (3).
      «Sostegno finanziario»: l’assistenza finanziaria di qualunque tipo a disposizione di tutte le imprese o le misure selettive, compresi gli aiuti di Stato concessi in applicazione del nuovo quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato (4).
      «Impresa»: il soggetto o la persona fisica che esercita un’attività economica, a prescindere dalla forma giuridica o dal settore di attività.
      3.   SUBORDINAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STATALE DESTINATO ALLE IMPRESE DELL’UNIONE ALL’ASSENZA DI LEGAMI CON GIURISDIZIONI FIGURANTI NELLA LISTA UE DELLE GIURISDIZIONI NON COOPERATIVE
      
      Qualora adottino misure che forniscono sostegno finanziario alle imprese ammissibili nella loro giurisdizione, gli Stati membri dovrebbero subordinare la concessione di tale sostegno finanziario a una serie di condizioni. Pertanto, le imprese che ricevono sostegno finanziario non dovrebbero:
      
                  (a)
               
               
                  essere residenti a fini fiscali in giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative né essere costituite a norma del diritto di tali giurisdizioni;
               
            
                  (b)
               
               
                  essere controllate, direttamente o indirettamente, da azionisti in giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative, fino al livello del titolare effettivo ai sensi dell’articolo 3, punto 6, della direttiva (UE) 2015/849;
               
            
                  (c)
               
               
                  controllare, direttamente o indirettamente, filiazioni in giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative né possedere organizzazioni stabili in tali giurisdizioni;
               
            
                  (d)
               
               
                  condividere la proprietà con imprese in giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative.
               
            Nel verificare il rispetto della norma che prescrive l’assenza di legami con giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative, gli Stati membri dovrebbero assicurarsi che non solo gli azionisti immediati, ma anche il proprietario finale e tutte le altre imprese aventi gli stessi proprietari non siano residenti a fini fiscali in tali giurisdizioni o costituiti a norma del diritto di tali giurisdizioni. I proprietari dell’impresa che riceve il sostegno finanziario possono essere soggetti giuridici (ad esempio società di persone, società di capitali, ecc.), istituti giuridici (ad esempio trust) o persone fisiche.
      Al fine di determinare se un’impresa può beneficiare del sostegno finanziario, il numero di livelli di soggetti giuridici o istituti giuridici che intercorrono tra l’impresa con sede nello Stato membro che concede il sostegno finanziario e il soggetto nella giurisdizione figurante nella lista UE dovrebbe essere irrilevante.
      4.   DEROGHE
      
      Gli Stati membri possono ignorare l’esistenza di legami con giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE se l’impresa dimostra il sussistere di una delle seguenti circostanze:
      
                  (a)
               
               
                  il livello di imposizione cui l’impresa beneficiaria è stata soggetta in un dato periodo (ad esempio gli ultimi tre anni) nello Stato membro che concede il sostegno è considerato congruo rispetto al fatturato complessivo o al livello di attività dell’impresa, a livello nazionale e del gruppo, nello stesso periodo;
               
            
                  (b)
               
               
                  l’impresa assume impegni giuridicamente vincolanti a scindere in tempi brevi i legami con le giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE, fermi restando un adeguato controllo del seguito dato e sanzioni in caso di inosservanza.
               
            Gli Stati membri dovrebbero ignorare l’esistenza di legami con giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE se l’impresa ha una presenza economica sostanziale (sostenuta da personale, attrezzature, attività e locali, come attestato da fatti e circostanze pertinenti) e svolge un’attività economica sostanziale nelle giurisdizioni non cooperative figuranti nella lista UE.
      Gli Stati membri non dovrebbero applicare le suddette eccezioni se non sono in grado di verificare l’accuratezza delle informazioni. Ciò potrebbe essere dovuto a uno scambio insufficiente di informazioni su richiesta con il paese terzo interessato, in particolare a causa dell’assenza di un trattato fiscale che consenta lo scambio di informazioni o della mancata cooperazione del paese terzo interessato.
      5.   ATTUAZIONE E APPLICAZIONE
      
      Gli Stati membri dovrebbero concordare requisiti ragionevoli atti a dimostrare l’assenza di legami con le giurisdizioni figuranti nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative. I seguenti principi mirano ad aiutare gli Stati membri a garantire la rapida attuazione e l’applicazione efficace dei requisiti:
      
                  (a)
               
               
                  per semplificare le procedure e agevolare l’accesso al sostegno finanziario, gli Stati membri potrebbero accettare l’autocertificazione del richiedente come prova del pieno possesso dei requisiti per ricevere il sostegno finanziario. Il processo potrebbe essere integrato in una fase successiva da audit/controlli rafforzati che sfruttino appieno gli strumenti disponibili per mitigare il rischio di non conformità, quali relazioni per paese, lo scambio automatico di informazioni finanziarie, lo scambio di informazioni su richiesta o l’accesso alle informazioni relative alla titolarità effettiva;
               
            
                  (b)
               
               
                  gli Stati membri dovrebbero prevedere sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive per scoraggiare la presentazione da parte dei richiedenti di informazioni false o inesatte, compreso come minimo il recupero del sostegno finanziario indebitamente concesso;
               
            
                  (c)
               
               
                  gli Stati membri non dovrebbero consentire l’autocertificazione e dovrebbero effettuare verifiche più approfondite qualora l’impresa in questione abbia legami con giurisdizioni figuranti nella lista UE e chieda una deroga.
               
            6.   ALTRE RESTRIZIONI
      
      Gli Stati membri dovrebbero astenersi dal fornire sostegno finanziario alle imprese nei seguenti casi:
      
                  —
               
               
                  qualora sia stato accertato che l’impresa o i suoi proprietari sono stati condannati con sentenza definitiva per uno dei reati di cui all’articolo 57, paragrafo 1, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (5);
               
            
                  —
               
               
                  qualora sia stato accertato da una sentenza definitiva o da una decisione amministrativa definitiva che l’impresa o i suoi proprietari non hanno ottemperato agli obblighi relativi al versamento di imposte o contributi sociali secondo il diritto applicabile.
               
            7.   TAPPE SUCCESSIVE
      
      Gli Stati membri sono invitati a informare la Commissione delle misure adottate in seguito alla presente raccomandazione.
      La Commissione è pronta a discutere con gli Stati membri i loro piani tesi a garantire che la concessione di aiuti di Stato, in particolare sotto forma di ricapitalizzazioni, sia circoscritta alle imprese che versano una quota congrua di imposte.
      La Commissione pubblicherà una relazione sull’applicazione della presente raccomandazione entro tre anni dalla sua adozione.
      
         Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2020
         
            
               Per la Commissione
            
            Paolo GENTOLINI
            
               Membro della Commissione 
            
         
      
      
         (1)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio su una strategia esterna per un’imposizione effettiva, del 28 gennaio 2016 (https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b5aef3db-c5a7-11e5-a4b5-01aa75ed71a1.0010.02/DOC_1&format=PDF).
      
         (2)  Giurisdizioni che figurano nell’allegato I delle pertinenti conclusioni del Consiglio (la cosiddetta "lista nera"). La lista è aggiornata periodicamente: https://ec.europa.eu/taxation_customs/tax-common-eu-list_en
      
         (3)  Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73).
      
         (4)  Comunicazione della Commissione "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19", C/2020/1863 (GU C 91I del 20.3.2020, pag. 1), modificata il 3 aprile, l’8 maggio e il 29 giugno 2020.
      
         (5)  Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 65).