CELEX: 31988H0349
Language: it
Date: 1988-06-09 00:00:00
Title: 88/349/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 9 giugno 1988 riguardante lo sviluppo dello sfruttamento delle energie rinnovabili nella Comunità

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31988H0349

88/349/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 9 giugno 1988 riguardante lo sviluppo dello sfruttamento delle energie rinnovabili nella Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 160 del 28/06/1988 pag. 0046 - 0048

*****RACCOMANDAZIONE  DEL CONSIGLIO  del 9 giugno 1988  riguardante lo sviluppo dello sfruttamento delle energie rinnovabili nella Comunità  (88/349/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che nella risoluzione del 16 settembre 1986 relativa a nuovi obiettivi comunitari di politica energetica per il 1995 e alla convergenza delle politiche degli Stati membri (4) il Consiglio ha approvato l'obiettivo di proseguire nello sviluppo delle energie nuove e rinnovabili e di aumentare il loro contributo al bilancio energetico globale;  considerando che nella risoluzione del 26 novembre 1986 concernente un orientamento comunitario di sviluppo delle fonti di energia nuove e rinnovabili (5) il Consiglio ha invitato la Commissione a presentare proposte per sviluppare le fonti rinnovabili di energia nella Comunità;  considerando che tali fonti sono per loro natura locali e che il loro sfruttamento si ripercuote favorevolmente sulla diversificazione, sulla compatibilità in diversi casi rispetto all'ambiente, sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico comunitario e sullo sviluppo delle regioni svantaggiate;  considerando che, con il regolamento (CEE) n. 3301/86 (6), il Consiglio ha istituito un programma comunitario relativo allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della Comunità mediante la valorizzazione del potenziale energetico endogeno (programma VALOREN);  considerando che tra le azioni prioritarie per il concorso del Fondo sociale europeo figurano le azioni di formazione professionale che preparano direttamente ad impieghi specifici nelle imprese di meno di 500 persone e che sono collegate all'applicazione delle nuove tecnologie oggetto dei programmi comunitari di ricerca e sviluppo;  considerando che per sviluppare le energie rinnovabili occorrono opportuni interventi di carattere legislativo, amministrativo e finanziario;  considerando che si deve perseguire lo sfruttamento ottimale di queste energie nella Comunità, tenendo conto delle prospettive economiche che esse offrono e delle disponibilità esistenti negli Stati membri;  considerando che i calcoli di redditività di queste energie devono tener conto delle prospettive economiche a medio ed a lungo termine;  considerando che, a livello comunitario, occorrerebbe sviluppare la coerenza delle attività intrapese ed un'ampia diffusione dei risultati e delle esperienze acquisite, mirando alla redditività degli sforzi per lo sviluppo di tali energie;  considerando che nell'ottica del completamento del mercato interno devono essere agevolati la cooperazione tra industrie che producono impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili nonché l'ampliamento dei mercati;  considerando che energie rinnovabili possono contribuire validamente alla copertura del fabbisogno energetico nei paesi in via di sviluppo;  considerando che allo stadio attuale della tecnologia le fonti che offrono le prospettive più concrete di sviluppo a breve e medio termine sono l'energia solare, quella geotermica e quella eolica, la biomassa, la valorizzazione a fini energetici dei rifiuti e l'energie idroelettrica, particolarmente di piccola potenza;  considerando che la Commissione ha in programma di elaborare proposte settoriali relative a queste diverse energie, in particolare per quanto riguarda i principi che disciplinano le condizioni contrattuali tra i produttori d'energia elettrica, ottenuta sfruttando le energie rinnovabili, e le aziende elettriche pubbliche;  considerando che la Commissione presenterà, ove opportuno, norme comuni in materie di certificazione, in modo che la maggior coerenza così conseguita renda la certificazione, concessa da uno Stato membro, accettabile in tutta la Comunità e favorisca la libera circolazione degli impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili,  RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:  1) di varare, ove risulti opportuno e necessario, le disposizioni legislative e/o le procedure amministrative atte a superare, su una base non discriminatoria, gli ostacoli che si frappongono allo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili;  2) di proseguire, in particolare garantendo la continuità delle iniziative prese, i programmi esistenti di ricerca e dimostrazione, a livello della Comunità e degli Stati membri, e di valutarli periodicamente dal punto di vista tecnico-economico, con riferimento alle potenzialità del mercato, e di adattarli conseguentemente;  3) di tener particolarmente conto dello sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio di energia, in coordinamento con i programmi corrispondenti del Fondo europeo di sviluppo regionale, in particolare il programma VALOREN, e del Fondo sociale europeo;  4) di perfezionare gli inventari nazionali delle ricorse energetiche rinnovabili dando loro la più ampia diffusione possibile ai livelli regionale e locale;  5) di promuovere la cooperazione tra le industrie produttrici di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili e di facilitare i trasferimenti di tecnologie e la cooperazione tra le piccole e medie imprese per permettere alle suddette imprese di adattarsi alla domanda potenziale;  6) in vista dell'allargamento della portata del mercato interno, di tener presenti i loro obblighi stabiliti dalla direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura di informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (1), per i progetti di norme e regolamentazioni tecniche per lo sfruttamento di impianti nel settore delle energie rinnovabili;  7) di incoraggiare condizioni contrattuali che disciplinino le forniture alle aziende elettriche dell'energia prodotta da produttori privati a partire da energie rinnovabili le quali siano adeguate per facilitare, su una base non discriminatoria, lo sfruttamento economico delle suddette energie e di far sì che tali condizioni rispondano ai bisogni;  8) di prendere in considerazione, in particolare a profitto degli enti locali e delle piccole e medie imprese, provvedimenti di sostegno finanziario, o di altro tipo, per gli studi di fattibilità dei progetti di sfruttamento delle energie rinnovabili, laddove ciò sia opportuno;  9) di provvedere affinché, nell'ambito degli investimenti pubblici, si tenga conto della possibilità di ricorrere all'utilizzazione delle energie rinnovabili, nonché a provvedimenti di risparmio di energia;  10) di prendere in considerazione le più recenti prospettive di validità economica per promuovere una determinata fonte di energia rinnovabile;  11) di prevedere, conformemente alla sua risoluzione del 26 novembre 1986, negli Stati membri che ne siano attualmente sprovvisti, organismi di consulenza per predisporre o facilitare l'elaborazione di studi di fattibilità, nonché la strutturazione tecnica e finanziaria dei progetti volti allo sfruttamento delle energie rinnovabili; detti organismi dovrebbero anche accordare particolare importanza all'informazione del pubblico sulle concrete possibilità di sfruttamento di queste fonti e agli aspetti connessi all'ambiente;  12) di facilitare lo scambio delle informazioni relative allo sviluppo delle energie rinnovabili tra gli Stati membri ed a livello comunitario, in particolare grazie ad accordi che prevedano l'accesso alle basi di dati nazionali; di assistere la Commissione al fine di proseguire fino a completo sviluppo la base di dati comunitaria SESAME, relativa ai progetti realizzati nell'ambito di programmi nazionali e comunitari;  13) di esaminare la possibilità di elaborare ed attuare un sistema di censimento statistico adattato alle esigenze delle energie rinnovabili, in collaborazione con l'Instituto statistico delle Comunità europee;  14) di comunicare regolarmente alla Commissione i provvedimenti presi o previsti nel settore cui si riferisce la presente raccomandazione, nonché gli effetti ottenuti o previsti da tali provvedimenti; in particolare gli Stati membri sono invitati ad informare la Commissione, ad intervalli regolari, in merito ai progressi realizzati nell'eliminazione degli ostacoli amministrativi e legislativi incontrati nello sfruttamento delle energie rinnovabili; in questo ambito la Commissione proporrà o prenderà le misure più idonee a coordinare le iniziative degli Stati membri e organizzerà periodicamente, di propria iniziativa o su domanda di uno Stato membro, riunioni per lo scambio d'informazioni a livello comunitario al fine di accertarsi della coerenza dei provvedimenti in questione.  Fatto a Lussemburgo, addì 9 giugno 1988.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. BANGEMANN  (1) GU n. C 279 del 17. 10. 1987, pag. 6.  (2) GU n. C 167 del 27. 6. 1988.  (3) GU n. C 80 del 28. 3. 1988, pag. 5.  (4) GU n. C 241 del 25. 9. 1986, pag. 1.  (5) GU n. C 316 dell'1. 12. 1986, pag. 1.  (6) GU n. L 305 del 31. 10. 1986, pag. 6.  (1) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.