CELEX: C2000/285/07
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Cause C-295/00: Ricorso del 1° agosto 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

7.10.2000                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 285/3
Nel caso di risposta affermativa alla prima domanda:                        Se uno Stato membro possa, in particolare dopo l’emanazione
                                                                            della seconda direttiva generale di riconoscimento
                                                                            92/51/CEE (1), limitare un’attività paramedica come quella di
2.    Se gli artt. 48, n. 2, e 51 del Trattato CE (divenuti artt. 39,       un Heilpraktiker (terapeuta non medico, in prosieguo: il
      n. 2, e 42 CE), cosı̀ come il regolamento (CEE) n. 1408/71            «terapeuta») ai sensi della legge tedesca sui terapeuti (Heilprakti-
      debbano essere interpretati nel senso che ostano a che                kergesetz) RGB1 I 251/1939 nella sua versione attuale al
      una normativa nazionale presupponga, per l’esclusione                 titolare di un diploma medico, ovvero se gli artt; 43 CE (ex 52
      del periodo di carenza ai fini di una prestazione previden-           CEE) sulla libertà di stabilimento e 50 CE (ex 60 CEE) sulla
      ziale contro il rischio assicurato di riduzione della capacità        libera prestazione di servizi ostino a tale divieto.
      lavorativa, accanto alla circostanza che il sinistro sia
      conseguenza di un incidente sul lavoro, che il detto
      sinistro sia occorso a un soggetto titolare di un’assicura-           Se le citate norme comunitarie ostino a norme nazionali che
      zione previdenziale obbligatoria ai sensi dell’Allgemeines            limitano la formazione alle attività regolate da norme in
      Sozialversicherungsgesetz (austriaca) ASVG (legge sull’as-            materia sanitaria alle istituzioni previste a tal fine e che vietano
      sicurazione sociale generale austriaca) o di un’altra legge           l’offerta e la mediazione di siffatte formazioni da parte di altre
      federale (austriaca), o sia occorso al titolare di un’assicura-       persone o istituzioni nonché la loro pubblicità, sebbene tale
      zione volontaria ai sensi dell’art. 19 bis dell’ASVG                  formazione si riferisca solo a determinati settori dell’attività
      (austriaca) e pertanto non comprenda gli infortuni sul                medica.
      lavoro verificatisi nel corso di un’attività lavorativa svolta
      in un altro Stato membro.
                                                                            (1) GU L 209, pag. 25.
3.    Se gli artt. 48, n. 2, e 51 del Trattato CE (divenuti artt. 39,
      n. 2, e 42 CE) debbano essere interpretati nel senso
      che ostano a che l’art. 9 bis del regolamento (CEE)
      n. 1408/71, cosı̀ come una normativa nazionale, escluda-
      no in generale la proroga del periodo di riferimento per
      un tempo pari a quello di godimento di una rendita,
      oppure la limitino al caso di un diritto alla rendita
      sancito dall’assicurazione legale sugli infortuni dello Stato
      membro interessato.
                                                                            Ricorso del 1o agosto 2000 contro la Repubblica italiana,
                                                                              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
(1) GU 1971, L 149, pag. 2.
(2) GU 1983, L 230, pag. 6.
(3) GU 1992, L 136, pag. 28.
                                                                                                    (Cause C-295/00)
                                                                                                     (2000/C 285/07)
                                                                            Il 1o agosto 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. Enrico Traversa, consigliere giuridico, e
                                                                            del signor Bernard Mongin, membro del suo servizio giuridico,
                                                                            in qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig.
                                                                            Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-                      Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
ster Gerichtshof della Repubblica d’Austria, con ordinan-                   Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
za 13 luglio 2000, nella causa Deutsche Paracelsus Schulen
    für Naturheilverfahren GmbH contro Kurt Gräbner
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (Causa C-294/00)
                                                                            a)    dichiarare che, mantenendo in vigore una tassa per
                                                                                  passeggeri sbarcati e imbarcati nei porti di Genova, Napoli
                           (2000/C 285/06)                                        e Trieste, qualora i passeggeri provengano da porti di un
                                                                                  altro Stato membro o di un paese terzo o vi siano diretti,
                                                                                  mentre nel caso di un trasporto fra due porti situati nel
Con ordinanza 13 luglio 2000, pervenuta nella cancelleria                         territorio nazionale tale tassa non è riscossa, la Repubblica
della Corte il 31 luglio 2000, nella causa Deutsche Paracelsus                    italiana ha violato gli obblighi ad essa imposti dall’artico-
Schulen für Naturheilverfahren GmbH contro Kurt Gräbner,                          lo 1 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 4055/86 (1)
l’Oberster Gerichtoshof della Repubblica d’Austria ha sottopo-                    del 22 dicembre 1986, che applica il principio della libera
sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                    prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati
questioni pregiudiziali:                                                          membri e tra Stati membri e paesi terzi;
 ---pagebreak--- C 285/4                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7.10.2000
b)    condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                nelle cause riunite T-298/97, T-312/97, T-313/97, T-
                                                                               315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da T-3/98 a T-
                                                                               6/98 e T-23/98;
Motivi e principali argomenti
                                                                         2.    in via subordinata annullare la decisione stessa nella parte
                                                                               in cui impone l’obbligo di recuperare le sovvenzioni
L’articolo 32. d) della legge italiana n. 82/1963 prevede una                  concesse con i relativi interessi;
tassa per i passeggeri sbarcati e imbarcati nei porti di Genova,
Napoli e Trieste qualora i passeggeri provengano da posti di
un altro Stato membro o di un paese terzo, mentre nel caso di            3.    in entrambi i casi condannare la Commissione delle
un trasporto tra due posti situati nel territorio nazionale tale               Communità europee alle spese.
tassa non è riscossa.
Questa flagrante differenza di regime impositivo incide pesan-           Motivi e principali argomenti
temente sull’esercizio della libera prestazione dei servizi da
parte degli operatori economici interessati, e costituisce quindi
un’evidente restrizione alla libera prestazione dei servizi di           Il primo motivo riguarda l’erronea qualificazione delle misure
trasporto marittimo di passeggeri vietata dall’articolo 1, para-         come aiuto «nuovo» ed il difetto di motivazione della sentenza
grafo 1, del regolamento n. 4055/86.                                     del Tribunale. Gli aiuti forniti dalla Regione Friuli Venezia
                                                                         Giulia e previsti da leggi del 1981 e 1985 non possono essere
                                                                         considerati come «nuovi», benché cronologicamente posteriori
(1) GU L 378, del 31.12.1986, pag. 1.
                                                                         all’entrata in vigore del regolamento 1018/68 (1) che ha aperto
                                                                         tale attività alla concorrenza, perché il settore dell’autotraspor-
                                                                         to internazionale non poteva considerarsi ancora completa-
                                                                         mente liberalizzato. Inoltre, tali aiuti non honno inciso sugli
                                                                         scambi intracommunitari ed erano inidonei ad incidere sulla
                                                                         concorrenza, e su questi punti la sentenza del Tribunale di
                                                                         primo grado manca di una sufficiente motivazione.
                                                                         Il secondo motivo riguarda la violazione del principio del
Ricorso proposto il 3 agosto 2000 dalla Repubblica Italia-               legittimo affidamento e del principio di ragionevolezza. La
na contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000 dalla                sentenza del Tribunale di primo grado obbligando l’Italia a
IVa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle                  recuperare gli aiuti al trasporto internazionale dal 1o luglio
Comunità europee nelle cause riunite T-298/97, T-312/97,                 1990 risulta lesiva dei principi soprammenzionati, in particole
T-313/97, T-315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da                   perché la procedure di contestazione da parte della Commis-
T-3/98 a T-6/98 e T-23/98, tra Mauro Alzetta ed altri,                   sione non è stata aperta che nel novembre 1995. L’applicazione
sostenuti dalla Repubblica Italiana, contro la Commis-                   della decisione provocherebbe anche gravissime crisi occupa-
                sione delle Comunità europee                             zionali e sociali.
                       (Causa C-298/00 P)
                                                                         (1) GU L 175, del 23.7.1968, pag. 13.
                         (2000/C 285/08)
Il 3 agosto 2000, la Repubblica Italiana, rappresentata dal suo
agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
Stato Giacomo Aiello, e domiciliata in Lussemburgo presso
l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaide, 5, ha proposto
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
ricorso contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000,
dalla IVa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Comunità europee nelle cause riunite T-298/97, T-312/97,                    tro la Repubblica francese, proposto il 7 agosto 1999
T-313/97, T-315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da
T-3/98 a T-6/98 e T-23/98 tra Maura Alzetta ed altri, sostenuti
dalla Repubblica Italiana, contro la Commissione delle Comu-                                     (Causa C-302/00)
nità europee.
                                                                                                  (2000/C 285/09)
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
1.    annullare in toto la decisione del Tribunale di primo grado        Il 7 agosto 1999 la Commissione delle Comunità europee,
      (quarta Sezione ampliata) del 15 giugno 2000 emessa                rappresentata dai signori Enrico Traversa, consigliere giuridico,