CELEX: 62019CA0543
Language: it
Date: 2020-10-15 00:00:00
Title: Causa C-543/19: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) — Jebsen & Jessen (GmbH & Co.) KG / Hauptzollamt Hamburg [Rinvio pregiudiziale – Unione doganale – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Articolo 78 – Articolo 236, paragrafo 1 – Procedura d’importazione – Revisione della dichiarazione in dogana – Politica commerciale – Antidumping – Regolamento di esecuzione (UE) 2015/82 – Dazio antidumping definitivo – Impegni su prezzi – Esenzione – Articolo 2, paragrafo 1 – Condizione di presentazione di una fattura corrispondente all’impegno – Omessa menzione di un elemento elencato nell’allegato del regolamento di esecuzione 2015/82]

7.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 423/10
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) — Jebsen & Jessen (GmbH & Co.) KG / Hauptzollamt Hamburg
      (Causa C-543/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Unione doganale - Regolamento (CEE) n. 2913/92 - Articolo 78 - Articolo 236, paragrafo 1 - Procedura d’importazione - Revisione della dichiarazione in dogana - Politica commerciale - Antidumping - Regolamento di esecuzione (UE) 2015/82 - Dazio antidumping definitivo - Impegni su prezzi - Esenzione - Articolo 2, paragrafo 1 - Condizione di presentazione di una fattura corrispondente all’impegno - Omessa menzione di un elemento elencato nell’allegato del regolamento di esecuzione 2015/82)
      (2020/C 423/15)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Finanzgericht Hamburg
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Jebsen & Jessen (GmbH & Co.) KG
      
         Convenuto: Hauptzollamt Hamburg
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/82 della Commissione, del 21 gennaio 2015, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido citrico originario della Repubblica popolare cinese in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio e ai riesami intermedi parziali a norma dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1225/2009, deve essere interpretato nel senso che importazioni di merci non possono essere esentate dal dazio antidumping istituito dall’articolo 1 di tale regolamento di esecuzione qualora la fattura necessaria per ottenere tale esenzione menzioni, nella dichiarazione di cui al punto 9 dell’elenco contenuto nell’allegato del regolamento di esecuzione di cui trattasi, non la decisione di esecuzione (UE) 2015/87 della Commissione, del 21 gennaio 2015, che accetta gli impegni offerti in relazione al procedimento antidumping riguardante le importazioni di acido citrico originario della Repubblica popolare cinese, bensì la decisione 2008/899/CE della Commissione, del 2 dicembre 2008, che accetta gli impegni offerti in relazione al procedimento antidumping riguardante le importazioni di acido citrico originario della Repubblica popolare cinese.
               
            
                  2)
               
               
                  Una fattura corrispondente all’impegno, contenente tutte le informazioni elencate nell’allegato del regolamento di esecuzione 2015/82, non può essere presentata, ai fini dell’ottenimento dell’esenzione di cui all’articolo 2, paragrafo 1, di tale regolamento di esecuzione, nell’ambito del procedimento istituito dall’articolo 236 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, come modificato dal regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, avviato ai fini del rimborso dei dazi antidumping.
               
            
         (1)  GU C 328 del 30.9.2019.