CELEX: 52001PC0056
Language: it
Date: 2001-02-02
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla formazione professionale per l’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci e passeggeri

Avis juridique important

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52001PC0056

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla formazione professionale per l’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci e passeggeri  /* COM/2001/0056 def. - COD 2001/0033 */  

Gazzetta ufficiale n. 154 E del 29/05/2001 pag. 0258 - 0264

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla formazione professionale per l'esercizio dell'attività di autotrasporto di merci e passeggeri(2001/C 154 E/23)(Testo rilevante ai fini del SEE)COM(2001) 56 def. - 2001/0033(COD)(Presentata dalla Commissione il 2 febbraio 2001)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Con la direttiva 76/914/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1976, sul livello minimo di formazione di alcuni conducenti di veicoli adibiti al trasporto su strada(1) e con il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada(2), sono stati compiuti progressi in direzione dell'armonizzazione delle norme in materia di formazione professionale.(2) Tra le legislazioni degli Stati membri sussistono tuttavia divergenze ed occorre una maggiore armonizzazione per contribuire alla realizzazione delle politiche comunitarie in materia di libera circolazione dei lavoratori, libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi e politica comune dei trasporti.(3) Ai sensi del regolamento (CEE) n. 3820/85, l'obbligo di formazione professionale si applica a tutt'oggi solo ad una piccola percentuale degli autotrasportatori. La maggioranza di essi esercita la professione in base alla sola patente di guida.(4) Una formazione professionale iniziale completa adeguata alle odierne esigenze del comparto dell'autotrasporto, come peraltro prevista dalla direttiva 76/914/CEE e dal regolamento (CEE) n. 3820/85, resta il modello esemplare cui ambire nel lungo periodo. In quest'ottica occorre rinforzare i vantaggi accordati a chi abbia frequentato tale formazione per potere accedere a determinate categorie di veicoli in più giovane età.(5) L'imposizione di un livello così elevato a tutti i nuovi conducenti rischia tuttavia di produrre in un primo tempo distorsioni sul mercato del lavoro. È pertanto opportuno prevedere un corso iniziale di formazione minima, che permetta di impartire una formazione sufficiente ed efficace, seppur ridotta, a tutti i nuovi conducenti, a prescindere dalla loro età e dalla categoria del veicolo guidato.(6) Dal punto di vista metodico la formazione professionale obbligatoria deve soffermarsi sulle norme di sicurezza da rispettare sia in fase di guida che a veicolo fermo. Lo sviluppo di uno stile di guida cautelativo (previsione dei pericoli, rispetto degli altri utenti della strada) abbinato ad una razionalizzazione del consumo di carburante, porterà beneficio sia alla società che al comparto stesso dei trasporti. La formazione professionale obbligatoria deve incoraggiare l'ottemperanza alle norme in materia di trasporti, circolazione e lavoro, ivi comprese quelle relative ai riposi minimi e ai periodi massimi di guida e di attività lavorativa. Non deve peraltro escludere i fondamenti, di importanza essenziale per i professionisti del settore, in materia di salute, sicurezza, prestazione di servizi e logistica. È opportuno coinvolgere le imprese e le associazioni di categoria nella messa a punto e nell'attuazione di questo programma di formazione.(7) Gli autotrasportatori che esercitano già la professione prima dell'entrata in vigore della presente direttiva devono mantenere i propri diritti acquisiti. Occorre istituire un programma di formazione permanente che permetta nella fattispecie a loro, e successivamente ai nuovi, di aggiornare le proprie conoscenze e di perfezionare la propria esperienza pratica in fatto di sicurezza e di regolamentazione della professione.(8) La presente direttiva lascia impregiudicato il disposto della direttiva 91/439/CEE del Consiglio concernente la patente di guida(3), modificata da ultimo dalla direttiva 2000/56/CE della Commissione(4), della direttiva 94/55/CE del Consiglio, relativa al trasporto di merci pericolose su strada(5), modificata da ultimo dalla direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(6), e della direttiva 96/26/CE del Consiglio, riguardante l'accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e di viaggiatori(7), modificata dalla direttiva 98/76/CE del Consiglio(8).(9) Per lasciare impregiudicato il diritto delle parti sociali di stipulare, nel quadro di contratti collettivi di lavoro, disposizioni più favorevoli per i lavoratori, l'allegato alla presente direttiva fissa i requisiti minimi della formazione professionale.(10) Dato che le misure necessarie all'adeguamento al progresso tecnico dell'allegato alla presente direttiva sono misure di portata generale nel senso dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(9), è opportuno che tali misure siano adottate con la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 di detta decisione.(11) È necessario modificare gli allegati I e I bis della direttiva 91/439/CEE del Consiglio al fine di aggiungere i codici corrispondenti al corso di formazione obbligatoria frequentato.(12) La direttiva 76/914/CEE deve essere abrogata,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Ambito di applicazioneL'esercizio della professione di autotrasportatore è regolato dalle disposizioni adottate dagli Stati membri in attuazione delle norme comuni di cui alla presente direttiva.Articolo 2DefinizioniAi fini della presente direttiva valgono le seguenti definizioni:a) Per "autotrasportatore di merci" si intende un conducente che effettua trasporto di merci su strada a titolo oneroso;b) per "autotrasportatore di passeggeri" si intende un conducente che effettua trasporto di passeggeri su strada contro corrispettivo;c) per "categoria di patente di guida C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE" si intendono le categorie definite alla direttiva 91/439/CEE;d) per "residenza normale" si intende la residenza definita all'articolo 9 della direttiva 91/439/CEE.Articolo 3Deroghe1. La presente direttiva non si applica ai trasporti effettuati per mezzo di:a) veicoli soggetti a limitazione di velocità a 30 chilometri orari;b) veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico, o messi a loro disposizione;c) veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;d) veicoli utilizzati per il trasporto di beni a fini privati e non commerciali;e) veicoli che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati nell'esercizio della professione di autotrasportatore, in un raggio di 50 chilometri dalla sede abituale, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente e che l'esenzione non pregiudichi gli obiettivi perseguiti dalla presente direttiva. Gli Stati membri possono assoggettare questa deroga al rilascio di un'autorizzazione individuale.2. Le disposizioni della presente direttiva che stabiliscono norme comuni con la direttiva 96/26/CE non si applicano ai partecipanti alla formazione iniziale che alla data di entrata in vigore della presente direttiva ottemperano già ai requisiti della direttiva 96/26/CE.Articolo 4Obbligo di formazioneL'esercizio della professione di autotrasportatore di merci o passeggeri è subordinato al superamento dei corsi di formazione iniziale e alla frequenza dei corsi di formazione permanente previsti dalla presente direttiva.Il superamento dei corsi è sancito dal rilascio di un brevetto, certificato o attestato, in base al quale le autorità competenti appongono sulla patente di guida il codice comunitario corrispondente al corso frequentato.Articolo 5Diritti acquisitiGli autotrasportatori di merci o passeggeri che esercitano dalla data di entrata in vigore della presente direttiva o che hanno esercitato l'attività per tre anni nell'arco dei cinque anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva sono esentati dall'obbligo di frequentare un corso di formazione iniziale, ferme restando le disposizioni comunitarie e nazionali relative alle età minime e alle categorie della patente di guida.Articolo 6Formazione iniziale1. Per accedere alla professione di autotrasportatore di merci o passeggeri dopo l'entrata in vigore della presente direttiva è necessario frequentare un corso di formazione professionale iniziale descritto all'allegato della presente direttiva.2. La formazione professionale iniziale può consistere in una formazione iniziale completa, o in una formazione iniziale minima, a seconda dell'età minima e delle categorie di veicolo guidate. Questi due programmi di formazione iniziali, che sono descritti in allegato alla presente direttiva, differiscono solo per la durata dei corsi e per il grado di dettaglio degli insegnamenti impartiti.3. Per avere accesso alla formazione iniziale, il candidato deve essere in possesso della relativa patente di guida. Tuttavia per accedere ai corsi di formazione iniziale completa, impartiti nel quadro della formazione professionale a giovani al di sotto dei 18 anni, non è richiesto il previo possesso della patente di guida.4. L'autotrasportatore di merci può esercitare la professione:a) a partire dai 18 anni di età:i) su veicoli di categoria C e CE a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale completa;ii) su veicoli di categoria C1 e C1E a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale minima;b) a partire dai 21 anni di età su veicoli di categoria C e CE, a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale minima.5. L'autotrasportatore di passeggeri può esercitare la professione:a) a partire dai 18 anni di età:i) su veicoli di categoria D e DE adibiti al trasporto di passeggeri con servizio di linea di percorrenza non superiore a 50 chilometri, a condizione di aver ferquentato un corso di formazione iniziale completa;ii) su veicoli di categoria D1 e D1E a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale completa;b) a partire dai 21 anni di età:i) su veicoli di categoria D e DE a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale completa;ii) su veicoli di categoria D1 e D1E a condizione di aver frequentato un corso formazione iniziale minima;c) a partire dai 24 anni di età su veicoli di categoria D et DE a condizione di aver frequentato un corso di formazione iniziale minima.6. Gli autotrasportatori di merci o passeggeri che abbiano frequentato un corso di formazione iniziale completa per una delle categorie di cui ai paragrafi 4 e 5 sono esentati dalla formazione iniziale per le altre categorie di veicoli di cui ai paragrafi stessi.Gli autotrasportatori di merci che ampliano o cambiano la propria attività per effettuare trasporti di passeggeri, o viceversa, non sono tenuti a ripetere le sezioni comuni dei relativi corsi di formazione.Articolo 7Verifica del grado di apprendimento1. La sezione comune della formazione iniziale minima si conclude con un esame finale. Superato tale esame, l'aspirante alla professione di autotrasportatore svolge la formazione specifica presso un'impresa o un centro di formazione convenzionato. A conclusione del corso di formazione nelle sue due parti, sezione comune e formazione specifica, è rilasciato al partecipante un brevetto di formazione iniziale minima.2. La sezione comune della formazione iniziale completa si conclude con un esame finale. Superato tale esame, l'aspirante alla professione di autotrasportatore svolge la formazione specifica presso un'impresa o un centro di formazione convenzionato. A conclusione del corso di formazione nelle sue due parti, sezione comune e formazione specifica, è rilasciato al partecipante un certificato di idoneità professionale.Articolo 8Formazione permanente1. La formazione permanente consiste in un aggiornamento professionale che permette a coloro che alla data di entrata in vigore della presente direttiva esercitano già la professione di autotrasportatore di perfezionare le proprie conoscenze sugli aspetti essenziali allo svolgimento delle funzioni di autotrasportatore, con particolare enfasi sulla sicurezza stradale e sulla razionalizzazione del consumo di carburante.I corsi di formazione permanente sono impartiti per moduli temporali.2. Gli autotrasportatori di merci o passeggeri svolgono il programma di formazione permanente descritto all'allegato della presente direttiva. I contenuti della formazione permanente variano in funzione del profilo del singolo partecipante e sono determinati in base ad un colloquio orientativo mirante ad identificare le materie della formazione iniziale che meritano un ripasso o un approfondimento.3. Al termine del corso è rilasciato al partecipante un attestato di formazione permanente.4. Gli autotrasportatori di merci o passeggeri che esercitano dalla data di entrata in vigore della presente direttiva o che hanno esercitato l'attività per tre anni nell'arco dei cinque anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva svolgono un corso di formazione permanente in occasione del primo rinnovo della patente di guida o in ogni caso entro cinque anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.Articolo 9Luogo di svolgimento della formazione e validità dei documenti attestanti la formazione1. Gli autotrasportatori svolgono i corsi di formazione professionale iniziale e permanente nello Stato membro di residenza normale o in uno Stato in cui abbiano svolto una comprovata esperienza di studio per un periodo di almeno sei mesi.2. Il brevetto di formazione iniziale minima, il certificato di idoneità professionale e l'attestato di formazione continua sono riconosciuti da tutti gli Stati membri. La validità dell'attestato di formazione permanente non può superare cinque anni.3. I certificati, brevetti ed attestati rilasciati dagli Stati membri in base alle disposizioni nazionali vigenti anteriormente alla data in cui la presente direttiva prende effetto sono riconosciuti come certificati, brevetti ed attestati di formazione ai sensi della presente direttiva.Articolo 10Codici comunitariAll'elenco dei codici comunitari armonizzati di cui agli allegati I e I bis della direttiva 91/439/CEE sono aggiunti i seguenti:95. Titolare di brevetto di formazione iniziale minima.96. Titolare di certificato di idoneità professionale.97. Titolare di attestato di formazione permanente.Articolo 11Adeguamento al progresso tecnico-scientificoLe modifiche necessarie per adeguare l'allegato al progresso tecnico-scientifico sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 12.Articolo 12Comitato1. La Commissione è assistita dal "comitato per la patente" istituito dall'articolo 7 ter della direttiva 91/439/CEE concernente la patente di guida.2. Nei casi in cui si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, conformemente al disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 della stessa.3. Il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è di tre mesi.Articolo 13Disposizioni di attuazioneGli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o gennaio 2004. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.Articolo 14AbrogazioneLa direttiva 76/914/CEE è abrogata a partire dal 1o gennaio 2004.Articolo 15Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 16DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 357 del 29.12.1976, pag. 36.(2) GU L 370 del 31.12.1985, pag. 1.(3) GU L 237 del 24.8.1991, pag. 1.(4) GU L 237 del 21.9.2000, pag. 45.(5) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 7.(6) GU L 279 dell'1.11.2000, pag. 40.(7) GU L 124 del 23.5.1996, pag. 1.(8) GU L 277 del 14.10.1998, pag. 17.(9) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.ALLEGATOREQUISITI MINIMI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALESEZIONE 1 - PROGRAMMA DEI CORSI DI FORMAZIONE1. Programma dei corsi di formazione1.1. Perfezionamento per una guida razionale improntata alle norme di sicurezza1.1.1. caratteristiche tecniche: sistema di trasmissione, curve di coppia, di potenza e di consumo specifico del motore, zona di uso ottimale del contagiri, diagrammi di ricoprimento dei rapporti di trasmissione;1.1.2. frenatura, ABS, rallentatore, limitatore di velocità: principi di funzionamento, peculiarità del circuito di frenatura oleo-pneumatico, limiti dell'utilizzo di freni e rallentatori, uso combinato di freni e rallentatore, uso dei dispositivi di frenatura su diversi tipi di fondo stradale e in diverse condizioni meteorologiche, distanza di sicurezza e spazio di frenatura, ricerca del miglior compromesso fra velocità e rapporto del cambio, ricorso all'inerzia del veicolo, utilizzo dei dispositivi di rallentamento e frenatura in discesa, effetti di massa e sagoma, verifiche e controllo che incombono al conducente, condotta in caso di avaria;1.1.3. prevenzione degli incidenti: guida previdente, atteggiamento e vigilanza del conducente; fattori favorenti gli incidenti stradali, fattori aggravanti che riguardano gli automezzi pesanti; rischi connessi alle condizioni del fondo stradale e alle loro variazioni a seconda delle condizioni meteorologiche o dell'ora del giorno o della notte; guida su percorsi accidentati e in galleria, parcheggio, impatto della velocità sul veicolo;1.1.4. rispetto degli altri utenti della strada: valutazione delle intenzioni degli altri utenti della strada, caratteristiche specifiche degli altri utenti (veicoli lenti, veicoli leggeri, veicoli a due ruote, pedoni), misure adottate a favore della sicurezza stradale;1.1.5. manovre professionali: individuazione degli ostacoli, preparazione alla manovra, visibilità, angoli morti, spazio d'ingombro, condotta e sicurezza in fase di manovra, realizzazione di manovre professionali;1.1.6. ambiente: ottimizzazione del consumo di carburante mediante attuazione di tutte le cognizioni di cui sopra;1.1.7. carico: forze agenti sui veicoli in movimento, uso dei rapporti del cambio di velocità in funzione del carico del veicolo e delle caratteristiche stradali, calcolo del carico utile di un veicolo o di un complesso di veicoli, calcolo del volume utile, ripartizione del carico, conseguenze del sovraccarico assiale, stabilità del veicolo e baricentro, tipi di imballaggio e supporto del carico, maneggio della sponda montacarico (esclusivamente categorie C1, C1E, C, CE);1.1.8. stivaggio: principali categorie di merci bisognose di stivaggio, tecniche di ancoraggio e di stivaggio, uso delle cinghie di stivaggio, verifica dei dispositivi di stivaggio, uso delle attrezzature di movimentazione, montaggio e smontaggio delle coperture telate (esclusivamente categorie C1, C1E, C, CE);1.1.9. sicurezza e confort dei passeggeri: responsabilità del conducente, trasporto di bambini, verifiche previe alla partenza (esclusivamente categorie D1, D1E, D, DE);1.2. Applicazione della normativa1.2.1. regolamentazione dei trasporti e delle attività corollarie: regolamentazione della professione, licenze per l'esercizio dell'attività, obblighi previsti dai contratti standard per il trasporto di merci, redazione dei documenti che costituiscono il contratto di trasporto, autorizzazioni al trasporto internazionale, obblighi previsti dalla convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR), redazione della lettera di vettura internazionale, attraversamento di frontiere, commissionari di trasporto, documenti particolari di accompagnamento delle merci;1.2.2. regole di circolazione stradale: segnaletica stradale, limitazioni e divieti di circolazione, fermata e sosta, utilizzo di particolari infrastrutture, distanza di sicurezza e spazio di frenatura, limiti di velocità specificamente applicabili ad automezzi pesanti/autobus, controlli e sanzioni;1.2.3. regolamentazione sociale: durata massima della prestazione lavorativa nei trasporti, principi, applicazione e conseguenze dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e n. 3821/85, sanzioni per omissione di uso, uso illecito o manomissione del cronotachigrafo;1.3. Salute, sicurezza, servizi, logistica1.3.1. sensibilizzazione agli infortuni sul lavoro: tipologia degli infortuni sul lavoro nel settore dei trasporti, statistiche sugli incidenti stradali, percentuale di automezzi pesanti/autobus, danni in termini umani, materiali, economici;1.3.2. traffico di clandestini ed immigrazione illegale: informazioni generali, implicazioni per gli autotrasportatori, misure preventive, promemoria verifiche, normativa in materia di responsabilità degli autotrasportatori;1.3.3. principi di ergonomia: movimenti e posture a rischio, posizione del corpo nello spazio, condizione fisica (importanza del lavoro muscolare), posture e coordinazione dei movimenti, esercizi di mantenimento, protezione individuale;1.3.4. igiene di vita: scelte alimentari, effetti dell'alcool, dei farmaci e di tutte le sostanze che inducono stati di alterazione; sintomi, cause ed effetti dell'affaticamento e dello stress, ruolo fondamentale del ciclo di base attività lavorativa/riposo;1.3.5. condotta in situazione di emergenza: valutare la situazione, evitare di aggravare l'incidente, chiamare soccorsi, prestare assistenza ai feriti, condotta in caso di incendio, principi di base per la compilazione della constatazione amichevole;1.3.6. conoscenza del contesto economico dell'autotrasporto: il comparto e gli altri settori economici, l'autotrasporto rispetto agli altri modi di trasporto, diverse attività connesse all'autotrasporto (trasporti per conto terzi, in conto proprio, attività corollarie al trasporto), organizzazione dei principali tipi di impresa di trasporti o di attività corollarie ai trasporti, diverse specializzazioni tecniche (trasporti per autocisterna, a temperatura controllata, ecc.), evoluzioni del settore (diversificazione dell'offerta, strada-ferrovia, subappalto ecc.);1.3.7. conoscenza del contesto sociale dell'autotrasporto: formazione iniziale e permanente degli autotrasportatori, tipi di formazione professionale;1.3.8. impresa e qualità: l'impresa e il suo ambiente (concorrenza, spedizionieri), conseguenze delle vertenze sul piano commerciale e finanziario, formalità di certificazione delle imprese di trasporto;1.3.9. condotta del conducente e immagine aziendale: importanza della qualità della prestazione del conducente per l'impresa, pluralità dei ruoli e degli interlocutori del conducente, manutenzione del veicolo, organizzazione del lavoro, aspetti relazionali.SEZIONE 2 - STRUTTURA DEI CORSI DI FORMAZIONE INIZIALEIl corso di formazione professionale iniziale consta di due parti: una sezione comune a tutti i partecipanti, con distinzione di indirizzo fra trasporto di merci o passeggeri, e una formazione specifica da svolgere all'interno di un'impresa del settore in cui l'aspirante autotrasportatore opererà o in un centro di formazione convenzionato.La sezione comune deve orientare il perfezionamento verso una guida razionale ed improntata alle norme di sicurezza, l'applicazione del complesso delle norme in materia di trasporti, di circolazione e di lavoro, e le nozioni in materia di salute, sicurezza, prestazione di servizi e logistica descritte all'allegato della presente direttiva.La formazione specifica deve permettere di trasporre gli insegnamenti dello strumento pedagogico comune direttamente e concretamente nell'ambiente di lavoro dell'aspirante autotrasportatore. Questa parte della formazione verte sulle stesse materie trattate nella sezione comune, ma le applica alle peculiarità dell'impresa o del comparto in questione. In questo modo l'aspirante autotrasportatore svolge una parte della sua formazione sul tipo di veicoli che successivamente utilizzerà; viene a conoscenza della normativa applicabile e acquisisce dimestichezza con la contrattistica, la documentazione e le catene logistiche del caso. Questa formazione specifica garantisce così che le imprese del settore interessato partecipino alla formazione iniziale degli autotrasportatori.SEZIONE 3 - DURATA DEI CORSI FORMAZIONEIl corso di formazione professionale iniziale minima ha una durata di 140 ore per la sezione comune e di 70 ore per la formazione specifica.Il corso di formazione professionale iniziale completa ha una durata di 420 ore per la sezione comune e di 210 ore per la formazione specifica.Ciascun corso di formazione iniziale dedica almeno il 30 % del tempo disponibile rispettivamente a ciascuno dei punti 1.1, 1.2 e 1.3, mentre il tempo residuo sarà distribuito in funzione delle esigenze dei partecipanti.Almeno la metà della formazione iniziale di cui al punto 1.1 consisterà in esercitazioni pratiche di guida, a bordo di veicoli della categoria pertinente e rispondenti ai criteri per i veicoli di esame di cui alla direttiva 91/439/CEE. Tenuto conto della possibilità che più persone prendano parte contemporaneamente alle esercitazioni pratiche a bordo di uno stesso veicolo, è specificato che ciascun partecipante deve effettuare individualmente almeno dieci ore di guida.Il corso di formazione professionale permanente ha una durata di 35 ore ogni cinque anni. Il contenuto è determinato in funzione delle specifiche esigenze del singolo partecipante.SEZIONE 4 - VERIFICA DEL GRADO DI APPRENDIMENTOIl corso di formazione professionale iniziale minima termina con una verifica delle cognizioni acquisite con il corso medesimo, finalizzata all'accertamento del grado di apprendimento delle nozioni salienti del corso da parte di ciascun partecipante.Il corso di formazione professionale iniziale completa termina con una verifica delle cognizioni acquisite con il corso medesimo. La verifica verte su tutte le materie trattate, e comprende almeno una domanda su ciascuno dei paragrafi ai punti 1.1, 1.2 e 1.3.SEZIONE 5 - AUTORIZZAZIONE DEI CORSI DI FORMAZIONE5.1. I corsi di formazione relativi alla sezione comune dei corsi di formazione iniziale e permanente devono essere autorizzati dall'autorità competente. L'autorizzazione è concessa solo su richiesta scritta. La richiesta di autorizzazione deve essere corredata dei seguenti documenti:5.1.1. un piano formativo dettagliato che specifichi le materie di insegnamento, il programma didattico e i metodi didattici previsti;5.1.2. qualifiche e settori di attività degli insegnanti;5.1.3. informazioni sulle sedi di svolgimento dei corsi, sul materiale didattico, sui mezzi messi a disposizione per le esercitazioni pratiche, sul parco veicoli utilizzato;5.1.4. le condizioni di partecipazione ai corsi (numero dei partecipanti);5.2. L'autorità competente rilascia l'autorizzazione per iscritto purché sussistano le seguenti condizioni:5.2.1. i corsi di formazione devono essere impartiti conformemente ai documenti che corredano la domanda;5.2.2. l'autorità competente si riserva la facoltà di far assistere ai corsi e agli esami persone all'uopo delegate;5.2.3. l'autorità competente deve essere informata in tempo utile delle date e sedi di svolgimento dei corsi;5.2.4. l'autorizzazione può essere revocata se le relative condizioni non sono soddisfatte.Gli enti che istituiscono i corsi di formazione garantiscono che gli insegnanti conoscano e insegnino lo stato dell'arte della normativa e della disciplina specifica in materia di formazione professionale. Gli insegnanti devono avere un'esperienza di 5 anni come autotrasportatori professionisti, aver a loro volta svolto la formazione iniziale completa e la formazione permanente ed avere cognizioni di attività didattiche e pedagogiche. Il programma didattico si attiene a quello autorizzato e verte sulle materie di cui ai punti 1.1, 1.2 e 1.3.