CELEX: C2001/331/17
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa C-361/01 P: Ricorso proposto il 24 settembre 2001 dalla sig.ra Chr. Kik avverso la sentenza pronunciata il 12 luglio 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) nella causa T-120/99 tra la sig.ra Chr. Kik da un lato e l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni, modelli) (UAMI), Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Consiglio dell'UE, dall'altro

24.11.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 331/11
Ricorso proposto il 24 settembre 2001 dalla sig.ra Chr. Kik                        viene mai trattata in lingua olandese e tutti i procedimenti
avverso la sentenza pronunciata il 12 luglio 2001 dal                              relativi all’opposizione, dichiarazione di decadenza e
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                            annullamento vengono trattate i n una delle 1ingue di
Sezione ampliata) nella causa T-120/99 tra la sig.ra                               lavoro dell’UAMI, 1a ricorrente è del parere che il
Chr. Kik da un lato e l’Ufficio per l’armonizzazione                               Consiglio, nel disporre il detto regime linguistico, ha
nel mercato interno (marchi, disegni, modelli) (UAMI),                             violato il suo obbligo di trattare tutti i cittadini dell’Unione
Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Consiglio dell’UE,                           in modo del tutto uguale. Un determinato gruppo di
                              dall’altro                                           cittadini dell’Unione, cioè i cittadini degli Stati membri la
                                                                                   cui lingua non figura tra le lingue di lavoro del1’UAMI si
                                                                                   trovano in posizione svantaggiata rispetto ai cittadini
                         Causa C-361/01 P
                                                                                   degli altri Stati membri per il fatto che i procedimenti che
                                                                                   li riguardano non possono essere svolti dell’UAMI, nella
                          (2001/C 331/17)                                          loro lingua, con conseguenti maggiori costi e un grande
                                                                                   rischio di inesattezze per la loro situazione.
                                                                                   I procuratori in materia di marchi degli Stati membri la
                                                                                   cui lingua non rientra tra le 1ingue di lavoro dell’UAMI,
Il 24 settembre 2001 è stato proposto alla Corte di Giustizia
                                                                                   vengono posti nell’esercizio della loro professione in una
delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun-
                                                                                   situazione notevolmente più’ svantaggiosa dal punto di
ciata il 12 luglio 2001 dal Tribunale di primo grado delle
                                                                                   vista della concorrenza. Per chi presenta domanda di
Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) nella causa
                                                                                   marchio comunitario, è economicamente più conveniente
T-120/99 tra la sig.ra Chr. Kik, rappresentata dai sigg. E.H. Pij-
                                                                                   e quindi più’ interessante farsi assistere da un procuratore
nacker Hordijk e S.B. Noé, advocaten, da un lato e l’Ufficio
                                                                                   la cui madrelingua rientra tra le lingue di lavoro del-
per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni,
                                                                                   l’UAMI.
modelli) (UAMI) rappresentato dai sigg. O. Montalto e
J. Miranda de Sousa, in qualità di agenti, assistiti dal sig.                      Il regime linguistico controverso dà pertanto luogo
J. Bourgeois, advocaat, la Repubblica ellenica, rappresentata                      anche a un significativo sviamento della concorrenza,
dalle sig.re K. Samoni-Randou e S. Vodina in qualità di agenti,                    sul mercato comunitario. A parere della ricorrente la
il Regno di Spagna, rappresentato dal sig. Ortiz Vaamonde, in                      violazione del divieto di discriminazione non può essere
qualità di agente, il Consiglio dell’UE, rappresentato dai sigg.                   giustificato da considerazioni di opportunità pratiche,
G. Houttuin e A. Lo Monaco, in qualità di agenti, dall’altro.                      considerato il carattere di diritto fondamentale del princi-
                                                                                   pio della parità di trattamento.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        Quand’anche considerazioni di natura pratica e finanzia-
                                                                                   ria potessero giustificare una deroga dal detto principio
—     annullare la impugnata sentenza del Tribunale di primo                       di parità, resterebbe il fatto che il regime linguistico di cui
      grado (1);                                                                   al regolamento 40/94 non è proporzionato. Il Consiglio
                                                                                   può invero indicare per tutti i procedimenti presso l’UAMI
                                                                                   una sola lingua ufficiale: per esempio l’inglese. Questo
—     annullare la decisione 19 marzo 1999 della Sezione per i                     avrebbe un effetto considerevolmente meno discriminato-
      ricorsi dell’UAMI;                                                           rio e falsante della concorrenza del regime linguistico ora
                                                                                   in discussione. A parere della ricorrente non vi è alcuna
—     condannare l’UAMI alle spese sostenute dalla ricorrente,                     ragionevole giustificazione per porre in una posizione
      comprese le spese relative al procedimento dinanzi al                        meno favorevole ad esempio l’olandese, lingua parlato da
      Tribunale.                                                                   oltre 20 milioni di cittadini dell’Unione, rispetto allo
                                                                                   spagnolo o all’italiano.
                                                                                   Infine il fatto che il regolamento del Consiglio n. 40/94
Motivi e principali argomenti                                                      sia stato deliberato all’unanimità non costituisce nulla di
                                                                                   rilevante. «Il principio di legalità» implica che anche il
—     Erronea interpretazione dell’art. 115 del regolamento                        legislatore comunitario deve rispettare la legge.
      n. 40/94 (2): il Tribunale è incorso in errore, negando che                  In subordine, quantomeno la seconda frase del quarto
      tale regime implica che tutte le domande siano trattate in                   comma è illegittima. Tale frase è anche in contrasto con
      una delle lingue di lavoro del1’UAMI.                                        il principio che sta alla base del numero 1 e la prima frase
                                                                                   del numero 4, e cioè che la lingua di presentazione della
—     Violazione di legge, in particolare dell’art. 6 CE: dal                      domanda costituisce la lingua di procedura. La seconda
      momento che gli Stati membri, sulla base della detta                         frase del n. 4, toglie ogni valore al detto principio,
      disposizione sono obbligati, nel settore linguistico, a                      come risulta dalla consolidata prassi dell’UAMI. Le varie
      trattare i propri cittadini e quelli degli altri Stati membri in             disposizioni contenute nell’art. 115 sono pertanto anche
      maniera assolutamente uguale nelle situazioni disciplinate                   in contrasto l’una con l’altra.
      dal diritto comunitario, l’art. 6 del Trattato CE (a parere
      della ricorrente — a fortiori —) fa obbligo al legislatore
                                                                             (1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
      comunitario di trattare in maniera del tutto eguale tutti i            (2) Regolamento (CE) del Consiglio n. 40/94 sul marchio communita-
      cittadini dell’Unione. Dal momento che, conformemente                      rio — GU 1994, L 11 del 14.1.1994, pag. 11.
      al regime linguistico di cui all’art. 115 del regolamento
      40/94, una domanda presentata in lingua olandese non