CELEX: C2000/192/15
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa C-153/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van Eerste aanleg di Turnhout, con decisione 13 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di P. Der Weduwe

C 192/8                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  8.7.2000
     — dell’art. 2 della direttiva 89/369/CEE (1), nella misura             La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
          in cui i tre forni funzionano senza che si sia rilasciata
          alcuna autorizzazione al riguardo;                                1. dichiarare che la Repubblica francese, non avendo messo
                                                                                 in vigore e non avendo comunicato alla Commissione nel
     — dell’art. 6 della direttiva 89/369/CEE, nella misura in                   termine prescritto le misure nazionali di trasposizione
          cui, con riguardo ai detti forni, le autorità competenti:              dell’art. 4, n. 2, dell’art. 6, nn. 1, 3 e 4, dell’art. 7, dell’art. 8,
                                                                                 nn. 2, 3, 4 e dell’art. 11, n. 2, e dell’art. 12 della direttiva
          — non hanno effettuato le misurazioni periodiche dei
                                                                                 97/66/CE (1), è venuta meno agli obblighi che le incombo-
              parametri figuranti nel detto articolo;
                                                                                 no in forza dell’art. 15 della stessa;
          — non hanno approvato preliminarmente le procedu-
              re di prelievo e di misurazione cosı̀ come neppure            2. condannare la Repubblica francese alle spese.
              hanno stabilito la collocazione dei punti in cui si
              sarebbero effettuate le dette misurazioni;
                                                                            Motivi e principali argomenti
          — non hanno fissato alcun programma di misura-
              zione;
                                                                            Il carattere vincolante delle disposizioni degli artt. 249 CE,
     — dell’art. 7 della direttiva 89/369/CEE, nella misura in              terzo comma, e 10 CE, primo comma, impone agli Stati
          cui i tre forni non sono muniti di bruciatori di riserva          membri l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di
          per cui non viene garantita la temperatura minima di              recepire le direttive nell’ordinamento giuridico interno prima
          combustione di 850o, in particolare nelle fasi di avvio           dello spirare del termine fissato a questo scopo. Il termine
          e di arresto,                                                     stabilito dall’art. 15, n. 1, della direttiva è scaduto il 24 ottobre
                                                                            1998 senza che la Repubblica francese abbia adottato le misure
     il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi incomben-               di recepimento delle disposizioni degli articoli citati nelle
     tigli a norma della citata direttiva 89/369/CEE.                       conclusioni.
2. condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                            (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 dicembre
Motivi e principali argomenti                                                   1997, 97/66/CE, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela
                                                                                della vita privata nel settore delle telecomunicazioni (GU L 24 del
                                                                                30 gennaio 1998, pag. 1).
Benché i forni di incenerimento impiantati a Mazo y Barlovento
non disponessero della prescritta autorizzazione di avvio, gli
stessi hanno iniziato a funzionare nel gennaio 1992, cosicché
occorre muovere dal principio che la direttiva 89/369/CEE
debba ritenersi applicabile al caso di specie. Il governo
spagnolo, nella lettera 3 febbraio 1999 con cui ha trasmesso
le informazioni fornite dalla Consejerı́a de Industria y Comer-
cio del Gobierno delle Canarie, ha riconosciuto gli inadempi-
menti suindicati.                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                            Rechtbank van Eerste aanleg di Turnhout, con decisione
(1) Direttiva del Consiglio 8 giugno 1989, 89/369/CEE, concernente          13 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di P. Der
    la prevenzione dell’inquinamento atmosferico provocato dai                                               Weduwe
    nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (GU L 163 del
    14.6.1989, pag. 32).
                                                                                                       (Causa C-153/00)
                                                                                                        (2000/C 192/15)
                                                                            Con decisione 13 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Corte il 25 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di
  tro la Repubblica francese, presentato il 19 aprile 2000                  P. Der Weduwe, il Rechtbank van Eerste aanleg di Turnhout,
                                                                            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                          (Causa C-151/00)                                  seguenti questioni pregiudiziali:
                           (2000/C 192/14)
                                                                            Se l’art. 49 del Trattato CE (ex art. 59 del Trattato CE) vada
                                                                            interpretato nel senso che:
Il 19 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Bernard Mongin, membro del servizio
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-            Qualora un istituto di credito, autorizzato in uno Stato
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello               membro in cui le violazioni del segreto bancario sono
stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi              sanzionate penalmente, nell’ambito della libera prestazioni di
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                   servizi operi nel territorio di un altro Stato membro in cui non
contro la Repubblica francese.                                              sussiste un analogo segreto bancario,
 ---pagebreak--- 8.7.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 192/9
1) questa disposizione del Trattato non si oppone ad una                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    disposizione della normativa dello Stato membro ospitante
    in base alla quale i dipendenti dell’istituto di credito             1. dichiarare che la Repubblica federale di Germania è venuta
    interessato sono tenuti a testimoniare in cause penali sui                meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della
    servizi che essi nell’ambito della libera prestazione dei                 direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/676/CEE (1),
    servizi hanno prestato nel territorio dello Stato ospitante e             relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento
    questo in circostanze in cui i dipendenti di istituti di credito          provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, non
    dello Stato membro ospitante hanno un identico obbligo                    avendo adottato tutti i provvedimenti necessari per adem-
    di testimonianza;                                                         piere gli obblighi stabiliti dall’art. 5, n. 4, lett. a), e dall’alle-
                                                                              gato III, punto 2, della medesima direttiva;
2) questa disposizione del Trattato non si oppone ad una
    normativa dello Stato ospitante in base alla quale i                 2. porre le spese processuali a carico della Repubblica federale
    dipendenti dell’istituto di credito interessato i quali in un             di Germania.
    interrogatorio come indagati preferiscono non far valere il
    loro diritto al silenzio come indagati possono emettere in           Motivi e principali argomenti
    cause penali una dichiarazione sui servizi che essi nell’am-
    bito della libera prestazione dei servizi hanno prestato             L’art. 5, n. 1, della direttiva 91/676/CEE, in combinato disposto
    nel territorio dello Stato membro ospitante e questo in              con l’allegato III della medesima, prescrive determinati quanti-
    circostanze in cui i dipendenti di istituti di credito dello         tativi massimi per ettaro di effluente di allevamento che
    Stato membro ospitante hanno un identico diritto ad                  possono essere sparsi sul terreno ogni anno da ciascuna
    emettere una dichiarazione come indagati, qualora non                azienda o allevamento. La normativa tedesca (art. 2, n. 1, e
    facciano valere o non intendano far valere il loro diritto al        art. 4, n. 5, del regolamento relativo ai concimi organici)
    silenzio;                                                            consente di tener conto entro determinati limiti, nel caso dei
3) questa disposizione del Trattato si oppone ad una disposi-            concimi di origine animale di produzione propria, degli
    zione della normativa dello Stato membro di provenienza              «inevitabili spandimenti» e, nel caso dei liquami e dello sterco
    in base alla quale i dipendenti dell’istituto di credito             solido, delle «perdite di deposito». La conseguenza è che il 10-
    interessato possono rispondere civilmente e penalmente               20 % dei quantitativi complessivi di azoto vengono considerati
    allorché nell’ambito di un procedimento penale in corso              «normali» perdite dovute alla volatilizzazione dell’azoto e che
    in uno Stato membro ospitante (v. sub 1 e 2)(nella fattispe-         non si tiene conto del fatto che detti quantitativi di azoto
    cie il Regno del Belgio) testimoniano su servizi che essi            dispersi nell’aria ricadono poi sul terreno e sulle acque e
    nell’ambito della libera prestazione dei servizi hanno               contribuiscono all’inquinamento delle acque.
    prestato nel territorio dello Stato membro ospitante;
                                                                         I quantitativi massimi fissati dalla direttiva devono valere
4) questa disposizione del Trattato si oppone ad una disposi-            uniformemente nell’intera Comunità. Dopo la discussione
    zione della normativa dello Stato membro di provenienza              svoltasi nell’ambito del Comitato previsto dall’art. 9 della
    in base alla quale i dipendenti dell’istituto di credito             direttiva, la Commissione ha nuovamente esaminato il proble-
    interessato possono rispondere penalmente e civilmente               ma dell’interpretazione ed ha confermato con lettere inviate
    allorché nell’ambito di un procedimento penale in corso              alla Repubblica federale di Germania, all’Austria e al Lussem-
    in uno Stato membro ospitante (v. sub 1 e 2)(nella fattispe-         burgo che i quantitativi menzionati nell’allegato III, punto 2,
    cie il Regno del Belgio) come indagati emettono una                  della direttiva vanno intesi come quantitativi di effluente
    dichiarazione sui servizi che essi nell’ambito della libera          proveniente dal deposito.
    prestazione dei servizi hanno prestato nel territorio dello
    Stato membro ospitante (nella fattispecie il Regno del               (1) GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1.
    Belgio), mentre non fanno valere o non intendono far
    valere il loro diritto al silenzio.
                                                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con ordi-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    nanza della High Court of Justice (Inghilterra e Galles) —
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                      Queen’s Bench Division in data 1o marzo 2000 nel
                           27 aprile 2000                                procedimento Katia Beckman contro Dynamco Whiche-
                                                                                                loe MacFarlane Limited
                         (Causa C-161/00)
                                                                                                   (Causa C-164/00)
                          (2000/C 192/16)
                                                                                                    (2000/C 192/17)
Il 27 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Götz zur Hausen, consigliere giuridi-           Nel procedimento Katia Beckman contro Dynamco Whicheloe
co, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos          MacFarlane Limited, la High Court of Justice (Inghilterra e
Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre                 Galles) — Queen’s Bench Division, con ordinanza 1o marzo
Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia           2000 pervenuta nella cancelleria della Corte il 5 maggio 2000,
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica                   ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
federale di Germania.                                                    questioni pregiudiziali seguenti: