CELEX: 52012DC0302
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Bulgaria e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Bulgaria 2012-2015

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		52012DC0302
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Bulgaria e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Bulgaria 2012-2015 /* COM/2012/0302 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012 della
Bulgaria e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza
della Bulgaria 2012-2015
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e
la correzione degli squilibri macroeconomici[2],
in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio
europeo ha approvato la proposta della Commissione europea di avviare
“Europa 2020”, una nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata
su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui
settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di
crescita sostenibile e di competitività dell’Europa.
(2)       Il Consiglio ha adottato, il
13 luglio 2010, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le
politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21
ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati
membri a favore dell’occupazione[5],
che insieme formano gli “orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle politiche nazionali
in materia economica e occupazionale.
(3)       Il 12 luglio 2011 il
Consiglio ha adottato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma
2011 della Bulgaria e ha formulato il suo parere sul programma di convergenza
aggiornato della Bulgaria 2011-2014.
(4)       Il 23 novembre 2011 la
Commissione ha adottato la seconda Analisi annuale della crescita, segnando
l’inizio del secondo semestre europeo di coordinamento integrato ed ex-ante
delle politiche, che è parte integrante della strategia Europa 2020. Sulla
base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la Commissione ha adottato, il 14
febbraio 2012, la relazione sul meccanismo di allerta[6], in cui annovera la Bulgaria
tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di un ulteriore esame
approfondito.
(5)       Il 2 marzo 2012 il Consiglio
europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il
risanamento di bilancio e le azioni volte a promuovere la crescita (in linea
con le conclusioni del Consiglio del 9 dicembre 2011 e a seguito dell’Analisi
annuale della crescita della Commissione). Esso ha sottolineato la necessità di
portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla
crescita, ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia,
promuovere la crescita e la competitività, lottare contro la disoccupazione e
le conseguenze sociali della crisi e modernizzare la pubblica amministrazione.
(6)       Il 2 marzo 2012, il Consiglio
europeo ha inoltre invitato gli Stati membri che partecipano al patto Euro Plus
a presentare i loro impegni in tempo utile perché possano essere inseriti nei
rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di
riforma.
(7)       Il 13 aprile 2012, la
Bulgaria ha presentato il suo programma di convergenza relativo al periodo
2012-2015 e il suo programma nazionale di riforma 2012. I due programmi sono
stati valutati contemporaneamente, onde tener conto dei reciproci collegamenti
interni. A norma dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 la
Commissione ha anche svolto un esame approfondito per verificare se la Bulgaria
presentasse squilibri macroeconomici. In tale esame approfondito[7], la Commissione ha concluso che
la Bulgaria sta attraversando un periodo di squilibrio macroeconomico interno,
anche se non grave.
(8)       Secondo la prima notifica del
2012 dei dati sul disavanzo e sul debito della Bulgaria per gli anni 2008-2011
in vista dell’applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi, nel 2011
il disavanzo pubblico risultava al di sotto del valore di riferimento previsto
dal trattato, pari al 3% del PIL. Inoltre, secondo le previsioni della
primavera 2012 della Commissione, il disavanzo pubblico dovrebbe rimanere al di
sotto del parametro di riferimento del trattato per poi diminuire ulteriormente
nel periodo oggetto delle previsioni. Pertanto, conformemente alle disposizioni
del patto di stabilità e crescita, il 30 maggio la Commissione ha adottato una raccomandazione
di decisione del Consiglio che abroga la decisione sull’esistenza di un
disavanzo eccessivo ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 12, del trattato. 
(9)       Sulla base della valutazione
del programma di convergenza del 2012, ai sensi del regolamento (CE) n.
1466/97, il Consiglio ritiene che lo scenario macroeconomico in base al quale
sono state effettuate le proiezioni finanziarie del programma sia ottimistico
per quanto riguarda il periodo 2012-2013, prevedendo una crescita annua
dell’1,4% nel 2012 e del 2,5% nel 2013. Le previsioni di primavera 2012 della
Commissione parlano di una crescita del PIL dello 0,5% per i 2012 e dell'1,9%
per il 2013. Dopo la correzione del disavanzo eccessivo nel 2011, l'obiettivo
della strategia di bilancio descritta nel programma è quello di raggiungere un
saldo di bilancio prossimo al pareggio, in termini sia di saldo strutturale che
di saldo nominale, entro la fine del periodo coperto dal programma. L’obiettivo
di bilancio a medio termine, definito in termini strutturali, è stato
leggermente rivisto, passando da un disavanzo dello 0,6% del PIL ad un
disavanzo dello 0,5% del PIL. Il nuovo obiettivo di bilancio a medio termine
riflette adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita. Sulla
base del disavanzo strutturale (ricalcolato)[8],
la Bulgaria prevede di raggiungere l’obiettivo di bilancio a medio termine
entro il periodo di validità del programma. Tenendo conto delle misure
discrezionali sul lato delle entrate, il tasso di crescita della spesa pubblica
dovrebbe rispettare il parametro di riferimento per la spesa previsto dal patto
di crescita e stabilità nel 2012-2014, ma non nel 2015. Gravi rischi pesano sul
risanamento di bilancio programmato a causa di: i) entrate di bilancio minori,
visto le ottimistiche previsioni macroeconomiche, e una struttura che sottende
la crescita dell’economia meno vantaggiosa in termini di gettito fiscale e ii)
inefficienze del settore pubblico, in particolare negli ambiti dell'istruzione
e della sanità, che rischiano di generare significative pressioni sulla spesa.
Il rapporto debito/PIL è inferiore al 60% del PIL e, secondo il programma,
dovrebbe raggiungere un picco vicino al 20% del PIL nel 2012, per poi diminuire
durante il periodo coperto dal programma. Vi è un notevole margine di azione
per migliorare il rispetto delle norme fiscali e progressi in tale settore
consentirebbero alla Bulgaria di sostenere maggiori spese a favore della
crescita. Con una modifica alla legge finanziaria organica, è stato introdotto
l’obbligo di mantenere il disavanzo di bilancio al di sotto del 2% e di
limitare la spesa pubblica al 40% del PIL. Così facendo, viene rafforzato il
carattere vincolante del quadro finanziario e migliorata la prevedibilità della
programmazione del bilancio. Tuttavia, occorre ancora migliorare il contenuto
del quadro di bilancio a medio termine e rafforzare la rendicontazione secondo
il metodo di competenza. 
(10)     Il governo bulgaro ha compiuto
considerevoli progressi su alcune delle misure di riforma delle pensioni, tra
cui misure sull’età pensionabile sia degli uomini che delle donne e sulla
durata della carriera dei militari e dei membri delle forze di polizia.
Tuttavia, affrontare le inadeguatezze del sistema pensionistico rimane una
sfida cruciale a medio termine. Le modifiche non prevedono misure che rendano
l'età pensionabile prevista per legge uguale per uomini e donne, né riducono le
possibilità di prepensionamento per i lavoratori dipendenti. Una sfida cruciale
continua ad essere rappresentata dall’inclusione di chi non paga i contributi e
dal rafforzamento dei controlli e dei criteri di assegnazione delle pensioni di
invalidità.
(11)     La Bulgaria ha il più alto
tasso a livello UE di persone a rischio di grave deprivazione materiale,
soprattutto anziani e bambini ed è necessario adottare misure globali in
materia. La priorità dovrebbe essere data alle azioni in grado di rendere più
efficaci i trasferimenti sociali. Solo la metà della popolazione rom
economicamente attiva ha un impiego. La strategia nazionale per l’integrazione
dei rom, adottata di recente, si prefigge di abbattere numerose barriere, ma
per poter essere operativa nel periodo 2015-2020 deve essere sostenuta da un
piano d’azione dettagliato.
(12)     La crisi ha esercitato un
impatto particolarmente forte sui lavoratori poco qualificati (che
rappresentano quasi il 70% dei disoccupati) ed ha aumentato in misura
significativa il tasso di disoccupazione giovanile. Inoltre, a partire dal
2009, l’aumento della disoccupazione di lunga durata è stato significativamente
più rapido rispetto al resto dell’UE, fatto che rispecchia principalmente
l’incremento dell’inadeguatezza delle qualifiche e degli squilibri geografici,
visto che la maggior parte dei tagli di posti di lavoro hanno interessato i
lavoratori poco qualificati. Sarebbe necessario intraprendere una revisione del
sistema che fissa soglie minime per i contributi alla sicurezza sociale al fine
di ridurre il lavoro nero e di garantire che i lavoratori poco qualificati non
siano esclusi dal mercato del lavoro. Le misure che il governo ha adottato per
congelare la spesa retributiva nel settore pubblico per il 2010-2012 hanno
rappresentato una risposta pertinente e adeguata, che ha inoltre contribuito ad
allineare il costo del lavoro alla produttività. Per affrontare in modo globale
il problema dell’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro è stata varata
un’iniziativa nazionale. I servizi pubblici dell’occupazione sono ancora di
qualità piuttosto bassa e sarebbe opportuno intensificare le azioni di formazione
destinate al personale, in particolare ai cosiddetti “mediatori rom”. Sono
necessarie ulteriori misure per migliorare i servizi relativi all’attivazione,
alla ricerca di lavoro, all’adeguamento, alla riconversione e ai servizi
personalizzati per i lavoratori poco qualificati.
(13)     La Bulgaria è il paese dell’UE
con il più alto tasso di studenti con capacità insoddisfacenti a livello di
lettura, matematica e scienze (secondo PISA 2009), un dato che testimonia
dell’esistenza di notevoli ostacoli strutturali che impediscono un’istruzione
di qualità. I risultati scolastici insoddisfacenti dipendono dai bassi livelli
di accesso all'istruzione dei gruppi svantaggiati, in particolare della
popolazione rom, dall'insufficiente autonomia delle scuole, dalla mancanza di
incentivi ad ottenere risultati migliori, dall'inadeguatezza del sistema
nazionale di valutazione e dalla carente responsabilizzazione. Per quanto
concerne l’istruzione superiore, i progressi rimangono limitati, anche se
recentemente si sono registrati alcuni sforzi promettenti. È necessario che le
previste modifiche alla legge sull’istruzione superiore siano adottate in via
prioritaria, in quanto cruciali per la crescita, ed accompagnate da una governance,
da una determinazione politica e da investimenti adeguati. 
(14)     La Bulgaria è caratterizzata
da un livello basso di ricerca ed innovazione. È necessario aumentare gli
investimenti in ricerca e innovazione per raggiungere l’obiettivo 2020 e va
definita una strategia adeguata in materia di innovazione. Nel paese, la
gestione del settore è frammentata. La Bulgaria deve potenziare la propria
offerta universitaria e sviluppare una strategia in grado di coinvolgere gli
istituti universitari nelle attività di innovazione. Attualmente, non esistono
accordi che favoriscano la collaborazione tra le università e il settore
privato e i finanziamenti dovrebbero essere assegnati in modo competitivo,
meritocratico e trasparente. Permangono strozzature per le nuove imprese in
fase di avvio e per le PMI innovative alla ricerca di finanziamenti bancari. Le
garanzie e gli strumenti finanziari pubblici per le imprese giovani e
innovative non sono sufficientemente efficaci e non aiutano le PMI a soddisfare
le condizioni dei Fondi strutturali UE e reperire presso le banche i necessari
cofinanziamenti.
(15)     Attualmente, le capacità
amministrative della Bulgaria non permettono un’adeguata gestione e
manutenzione dei progetti di infrastrutture stradali, ferroviarie e idrauliche.
Le riforme amministrative si sono soprattutto concentrate sulla riduzione del
numero dei dipendenti pubblici, mentre i tentativi di ridurre le altre fonti di
inefficienze sono stati limitati. L’utilizzo dei fondi UE rimane basso,
nonostante negli ultimi due anni si siano registrati notevoli progressi. Ciò
dipende principalmente dall’esistenza di procedure amministrative complesse e
dalla difficoltà che le impresse incontrano a reperire fonti di
cofinanziamento. È inoltre opportuno intervenire con decisione per migliorare
l’ambiente imprenditoriale e il quadro normativo e per riuscire a consolidare
le capacità amministrative del settore pubblico. L’attuazione dell’e-government
è stata ripetutamente ritardata. Il sistema tributario bulgaro è
caratterizzato da un tasso significativo di evasione fiscale e da livelli bassi
di efficienza amministrativa. I costi amministrativi della raccolta fiscale
sono elevati, così come sono elevati i costi in termini di tempo che le imprese
sostengono per pagare i tributi.
(16)     La nuova legislazione in
materia di appalti pubblici rappresenta un importante passo in avanti verso
l’istituzione di un sistema migliore di controllo, prevenzione e sanzione delle
irregolarità. Tali sforzi dovrebbero essere completati agendo su due fronti: i)
le sanzioni previste devono essere effettivamente applicate e ii) l’agenzia per
gli appalti pubblici e l’agenzia nazionale di ispezione finanziaria dovrebbero
essere dotate di poteri di intervento d’ufficio. 
(17)     Nonostante alcune riforme
siano state avviate, la Bulgaria mantiene determinate restrizioni all'ingresso
nei settori organizzati in rete, quali i trasporti ferroviari, le
telecomunicazioni e l'energia. Il funzionamento dei mercati dell’energia
all'ingrosso e al dettaglio rimane problematico. Tra gli aspetti che destano
particolari preoccupazioni vi sono la mancanza di scambi di elettricità e gas e
l’assenza di un mercato di compensazione funzionante e di tariffe regolamentate
per i consumatori. Inoltre, la Bulgaria dovrebbe garantire l’indipendenza della
regolamentazione del sistema di trasmissione. La Bulgaria è fortemente
dipendente da un’unica via di approvvigionamento energetico e il suo mercato
interno dell’energia non funziona adeguatamente, esponendo il paese al rischio
di shock sul versante dell’approvvigionamento. Le misure esistenti volte ad
affrontare il problema della dipendenza energetica devono essere migliorate.
Sinora, la costruzione di una nuova infrastruttura per il gas è stata troppo
lenta. Sebbene alcune riforme auspicabili siano state formalmente adottate e la
percentuale dell’energia prodotta da fonti rinnovabili sia aumentata nel 2011,
l'attuazione di tali riforme rimane insoddisfacente a causa del sistema degli
appalti, del fatto che le politiche pubbliche siano subordinate ad interessi
privati e della gestione insoddisfacente delle compagnie energetiche pubbliche.

(18)     La Bulgaria ha assunto una
serie di impegni nell’ambito del patto Euro Plus. Tali impegni, e l’attuazione
degli impegni presentati nel 2011, riguardano il miglioramento della
sostenibilità delle finanze pubbliche, la promozione dell’occupazione, lo
stimolo della competitività del settore pubblico e il consolidamento della
stabilità finanziaria. La Commissione ha valutato l’attuazione degli impegni
del patto Euro Plus e nelle raccomandazioni si tiene conto dei risultati di
tale valutazione.
(19)     Nel contesto del Semestre
europeo, la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica
economica della Bulgaria valutando il programma di convergenza e il programma
nazionale di riforma e presentando un esame approfondito. Essa ha tenuto conto
non soltanto della pertinenza di tali programmi ai fini della sostenibilità
della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Bulgaria, ma
anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti UE, alla luce della
necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione europea nel
suo insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni
nazionali. Le raccomandazioni che essa propone nell’ambito del semestre europeo
sono riportate nei successivi punti da 1 a 7. 
(20)     Alla luce della valutazione di
cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza della Bulgaria
e il suo parere[9]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
(21)     Alla luce dei risultati
dell’esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il
Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma della Bulgaria per il
2012 e il programma di convergenza della Bulgaria. Le sue raccomandazioni a
norma dell’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 confluiscono, in
particolare, nelle raccomandazioni di cui ai punti 3 e 5;
RACCOMANDA che la Bulgaria adotti
provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:
1.           continuare ad attuare solide
politiche di bilancio per raggiungere entro il 2012 l'obiettivo di bilancio a
medio termine; adottare, a tal fine, la prevista strategia di bilancio,
garantendo il rispetto dei parametri di riferimento relativi alla spesa; essere
pronta ad adottare misure ulteriori in caso si verifichino i rischi evocati
nello scenario di bilancio; intensificare gli sforzi di miglioramento della
qualità della spesa pubblica, in particolare per quanto riguarda i settori
dell’istruzione e della sanità e adottare una strategia globale di rispetto degli
obblighi fiscali, volta a migliorare il gettito fiscale e a risolvere il
problema dell’economia sommersa; migliorare ulteriormente i contenuti del
quadro di bilancio di medio termine e la qualità del sistema di
rendicontazione; 
2.           adottare provvedimenti per
ridurre i rischi che pesano sulla sostenibilità e migliorare l’adeguatezza del
sistema pensionistico, limitando l’accesso al prepensionamento e rendendo l'età
pensionabile prevista dalla legge uguale per uomini e donne che abbiano versato
i contributi nel corso di tutta la vita lavorativa; introdurre criteri e
controlli più severi per l’assegnazione delle pensioni di invalidità; 
3.           accelerare l’attuazione
dell’iniziativa nazionale a favore dell’occupazione giovanile; garantire che le
soglie minime relative ai contributi previdenziali non scoraggino il lavoro
dichiarato; consolidare
gli sforzi per migliorare il rendimento dei servizi pubblici di collocamento;
per alleviare la povertà, migliorare l’efficacia dei trasferimenti sociali,
facilitare l’accesso a servizi sociali di qualità per bambini e anziani e
attuare la strategia nazionale di inclusione dei rom;
4.           accelerare la riforma degli
atti giuridici pertinenti in materia di scuole e istruzione superiore e
l’adozione di misure di accompagnamento, concentrandosi sull’aggiornamento dei
programmi, sul miglioramento dell’offerta formativa destinata agli insegnanti e
sull’accesso all’istruzione per i gruppi svantaggiati; migliorare l’accesso ai
finanziamenti per le nuove imprese in fase di avvio e le PMI, in particolare
per le imprese che svolgono attività innovative;
5.           intensificare gli sforzi per
migliorare la capacità amministrativa e le riforme, riducendo gli oneri
burocratici e i costi del rispetto degli obblighi fiscali e della riscossione
delle imposte e migliorando ulteriormente l’assorbimento dei fondi UE,
soprattutto per quanto riguarda i trasporti stradali e ferroviari e la gestione
delle risorse idriche; migliorare la qualità e l’indipendenza del sistema
giudiziario e accelerare l’introduzione dell'e-government; consolidare
le capacità delle amministrazioni pubbliche nei settori cruciali dei trasporti
e delle autorità di regolamentazione; 
6.           garantire l’applicazione
corretta della normativa in materia di appalti pubblici, rafforzare la prevenzione
delle irregolarità ed applicare effettivamente le sanzioni previste dalla legge
sugli appalti pubblici e dalla legge sul conflitto di interessi; 
7.           adottare provvedimenti per
eliminare le barriere che ostacolano l’accesso al mercato, gli accordi che prevedono
profitti garantiti e i meccanismi di controllo dei prezzi; assicurare
l’indipendenza dei gestori dei sistemi di trasmissione e distribuzione,
completare la progettazione del mercato, in particolare per quanto riguarda gli
scambi energetici e i mercati di compensazione; migliorare le connessioni di
gas ed energia elettrica, promuovere l’efficienza energetica e incrementare la
capacità di affrontare le interruzioni nell’approvvigionamento.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2012) 302 final.
[4]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[5]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012.
[6]               COM(2012) 68 final.
[7]               SWD(2012) 151 definitivo.
[8]               Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure
temporanee e una tantum , ricalcolato dai servizi della Commissione sulla base
delle informazioni fornite nel programma secondo la metodologia concordata.
[9]               A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.