CELEX: 52003PC0003
Language: it
Date: 2003-01-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio del recante misure di protezione relative alla malattia di Newcastle negli Stati Uniti d'America

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52003PC0003

Proposta di decisione del Consiglio del recante misure di protezione relative alla malattia di Newcastle negli Stati Uniti d'America  /* COM/2003/0003 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO del recante misure di protezione relative alla malattia di Newcastle negli Stati Uniti d'America(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 4 ottobre 2002, le autorità veterinarie degli Stati Uniti d'America hanno informato la Commissione dell'esistenza di focolai della malattia di Newcastle nel territorio dello Stato di California (zona urbana di Los Angeles).La malattia di Newcastle è una malattia contagiosa del pollame, classificata nell'elenco A dell'Ufficio Internazionale delle Epizoozie (UIE). La diffusione di tale patologia può provocare gravi perdite all'industria avicola. La direttiva 92/66/EE del Consiglio prevede misure rigorose per il controllo della malattia, che includono provvedimenti restrittivi sugli spostamenti di pollame vivo e di prodotti a base di pollame.I certificati relativi al pollame vivo, alle carni fresche di pollame e ad altri prodotti a base di pollame devono attestare che il paese d'origine è indenne dalla malattia di Newcastle. Poiché i focolai sono comparsi sul territorio degli Stati Uniti, le esportazioni sono vietate per l'intero territorio di detto paese. I principali prodotti d'esportazione degli Stati Uniti colpiti da tali restrizioni sono le uova da cova e i pulcini di un giorno destinati alla selezione e alla moltiplicazione.In presenza di un focolaio, le autorità del paese colpito devono adottare tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione della malattia e, se ritengono possibile circoscriverla ad una parte del loro territorio, possono presentare una proposta di regionalizzazione, trasmettendo alla Commissione i dati necessari.In seguito alla valutazione di tali dati, la Commissione ritiene che le competenti autorità veterinarie degli Stati Uniti abbiano ora fornito le garanzie necessarie e che pertanto le attuali restrizioni alle esportazioni possano essere limitate allo Stato di California.L'accordo sulle norme veterinarie sottoscritto dalla CE e dagli Stati Uniti prevede esplicitamente la possibilità della regionalizzazione nell'ambito del controllo delle malattie animali, al fine di minimizzare l'impatto negativo sugli scambi e di garantire nel contempo un elevato livello di tutela della salute animale.Le misure proposte sono state presentate per parere agli Stati membri nel corso della riunione del 14 gennaio 2003 del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali.La votazione ha dato il seguente risultato:favorevoli: Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi;astenuti : Germania, che ha ritenuto esistano carenze nel reciproco riconoscimento della regionalizzazione da parte degli USA;Spagna, che si preoccupa per la procedura della proposta della Commissione e desidera un periodo di riflessione più lungo per consentire una valutazione più approfondita della situazione epidemiologica, che ultimamente si è aggravata;Francia, che ritiene necessarie informazioni supplementari in considerazione dei recenti sviluppi della malattia negli USA.;contrari: Austria, che ritiene insufficienti sul piano tecnico le garanzie fornite dalle autorità statunitensi.Poiché non è stata raggiunta una maggioranza qualificata, la Commissione presenta al Consiglio una proposta in merito alle misure da adottare. Il Consiglio prenderà posizione entro quindici giorni dalla data di trasmissione del documento.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO del recante misure di protezione relative alla malattia di Newcastle negli Stati Uniti d'AmericaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità [1], in particolare l'articolo 22, paragrafo 1,[1]  GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9.vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE [2], modificata da ultimo dalla direttiva 96/43/CE [3], in particolare l'articolo 18, paragrafo 1,[2]  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56.[3]  GU L 162 dell'1.7.1996, pag. 1.vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile [4], modificata da ultimo dalla direttiva 1999/89/CE [5], in particolare l'articolo 11, paragrafo 1, l'articolo 12, paragrafo 2, l'articolo 14, paragrafo 1, e l'articolo 14bis,[4]  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 35.[5]  GU L 300 del 23.11.1999, pag. 17.vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE [6], modificata da ultimo dalla decisione 2001/7/CE della Commissione [7], in particolare l'articolo 10, paragrafo 3,[6]  GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49.[7]  GU L 2 del 5.1.2001, pag. 27.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Le autorità veterinarie degli Stati Uniti d'America hanno confermato il 1° ottobre 2002 la presenza di due focolai della malattia di Newcastle in allevamenti avicoli nello stato di California.(2) La direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità [8], modificata da ultimo dalla decisione 2002/788/CE della Commissione [9], elenca alcune malattie contagiose degli animali, tra cui la malattia di Newcastle, che comportano un rischio per il patrimonio zootecnico della Comunità, soprattutto a causa della loro propagazione con gli scambi e le importazioni.[8]  GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58.[9]  GU L 274 dell'11.10.2002, pag. 33.(3) A norma delle direttive 97/78/CE e 91/496/CEE devono essere adottate delle misure qualora, sul territorio di un paese terzo, si manifesti o si diffonda una malattia di cui alla direttiva 82/894/CEE o un'altra malattia ovvero qualsiasi altro fenomeno o circostanza che possa costituire una grave minaccia alla salute dell'uomo o degli animali.(4) La decisione 94/984/CE della Commissione [10], modificata da ultimo dalla decisione 2002/477/CE [11], la decisione 96/482/CE della Commissione [12], modificata da ultimo dalla decisione 2002/542/CE [13], la decisione 2000/585/CE della Commissione [14], modificata da ultimo dalla decisione 2002/646/CE [15] la decisione 2000/609/CE della Commissione [16], modificata da ultimo dalla decisione 2000/782/CE [17], e la decisione 2001/751/CE della Commissione [18], modificata da ultimo dalla decisione 2002/789/CE [19], prevedono, rispettivamente, che le autorità veterinarie statunitensi, prima di inviare pollame vivo e uova da cova, ratiti vivi e uova da cova, carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, certifichino che gli Stati Uniti d'America sono indenni dalla malattia di Newcastle. Le autorità veterinarie statunitensi erano quindi tenute a sospendere qualsiasi certificazione dopo la comparsa dei focolai.[10]  GU L 378 del 31.12.1994, pag. 11.[11]  GU L 164 del 22.6.2002, pag. 39.[12]  GU L 196 del 7.8.1996, pag. 13.[13]  GU L 176 del 5.7.2002, pag. 43.[14]  GU L 251 del 6.10.2000, pag. 1.[15]  GU L 211 del 7.8.2002, pag. 23.[16]  GU L 258 del 12.10.2000, pag. 49.[17]  GU L 309 del 9.12.2000, pag. 37.[18]  GU L 281 del 25.10.2001, pag. 24.[19]  GU L 274 dell'11.10.2002, pag. 36.(5) I certificati per i prodotti a base di carne e le preparazioni di carni costituiti da carne di pollame o contenenti carne di pollame figurano nelle decisioni della Commissione 97/221/CE [20] e 2000/572/CE [21] e fanno riferimento alle condizioni di polizia sanitaria fissate nella decisione 94/984/CE per le carni fresche di pollame.[20]  GU L 89 del 4.4. 1997, pag. 32.[21]  GU L 240 del 23.9.2000, pag. 19.(6) Le autorità veterinarie degli Stati Uniti d'America hanno comunicato alla Commissione le misure di regionalizzazione adottate in conformità dell'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America in merito alle misure sanitarie di protezione della sanità pubblica ed animale applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale [22].[22]  Decisione 98/258/CE del Consiglio, del 16 marzo 1998, pubblicata nella GU L 118 del 21.4.1998, pag. 1.(7) Le garanzie previste costituiscono una risposta all'esigenza di assicurare che la malattia non si propaghi dalla zona contagiata in altre zone; è pertanto possibile regionalizzare il territorio degli Stati Uniti d'America per le esportazioni di pollame vivo e carne di pollame verso la Comunità europea.(8) La decisione 97/222/CE della Commissione [23], modificata da ultimo dalla decisione 2002/464/CE [24], reca l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri possono autorizzare l'importazione di prodotti a base di carne e stabilisce trattamenti specifici al fine di ridurre il rischio di trasmissione della malattia attraverso tali prodotti. Il trattamento a cui devono essere sottoposti i prodotti dipende dallo status sanitario del paese di origine riguardo alla specie da cui è ottenuta la carne; occorre pertanto limitare le importazioni di prodotti a base di carne di pollame originari delle zone delimitate degli Stati Uniti d'America ai prodotti che abbiano subito un trattamento termico di almeno 70° C in tutte le loro parti.[23]  GU L 89 del 4.4.1997, pag. 39.[24]  GU L 161 del 19.6.2002, pag. 16.(9) Le misure di controllo sanitario applicabili a tali prodotti permettono di escludere dal campo di applicazione della presente decisione le importazioni soggette a controllo di materiale grezzo utilizzato per la fabbricazione di alimenti per animali e di prodotti farmaceutici o tecnici.(10) Le disposizioni della presente decisione saranno rivedute alla luce dell'evoluzione della malattia e sulla base delle informazioni ulteriori trasmesse dalle autorità degli Stati Uniti d'America.(11) Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali non ha espresso parere favorevole,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dagli Stati Uniti d'America di pollame vivo e relative uova da cova, di ratiti vivi e relative uova da cova, di carni fresche di pollame, di ratiti e di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, di prodotti a base di carne e di preparazioni di carni consistenti o contenenti carne di qualsiasi delle suddette specie soltanto se sono originari o provengono dalla regione degli Stati Uniti indicata nell'allegato della presente decisione.2. Le importazioni dei prodotti di cui al paragrafo 1 originari o provenienti da altre parti degli Stati Uniti d'America sono vietate.Articolo 2In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri autorizzano l'importazione di:a) prodotti a base di carne, qualora le carni di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento contenute in tali prodotti abbiano subito uno dei trattamenti specifici indicati nella parte IV, punti B, C o D, dell'allegato della decisione 97/222/CE della Commissione;b) carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento destinate ad essere utilizzate come materiale grezzo per la fabbricazione di alimenti per animali e di prodotti farmaceutici o tecnici, qualora il materiale grezzo suddetto sia conforme ai requisiti di cui al capitolo 10 dell'allegato I della direttiva 92/118/CEE;c) carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, prodotti a base di carne e preparazioni di carni consistenti o contenenti carni delle suddette specie, purché le carni siano state ottenute da volatili macellati prima del 1° ottobre 2002.Articolo 31. La seguente menzione deve figurare nel certificato veterinario di cuia) alla decisione 96/482/CE della Commissione, per il pollame vivo o le uova da cova provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Pollame vivo o uova da cova ai sensi della decisione 2002/.../CE [25] della Commissione";[25]  Riferimento alla presente decisione.b) alla decisione 2001/751/CE della Commissione, per i ratiti vivi o le loro uova da cova provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Ratiti vivi o uova da cova di ratiti ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";c) alla decisione 94/484/CE della Commissione, per le carni fresche di pollame provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Carni fresche di pollame ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";d) alla decisione 2000/585/CE della Commissione, per le carni fresche di selvaggina da penna selvatica o d'allevamento provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Carni fresche di selvaggina da penna selvatica/d'allevamento (cancellare la voce non pertinente) ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";e) alla decisione 2000/609/CE della Commissione, per le carni fresche di ratiti provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Carni fresche di ratiti ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";f) alla decisione 97/221/CE della Commissione, per i prodotti a base di carne costituite o contenenti carni di pollame, di ratiti e di selvaggina da penna selvatica o d'allevamento provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Prodotti a base di carne ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";g) alla decisione 2000/572/CE della Commissione, per le preparazioni di carni costituite o contenenti carne di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento provenienti dagli Stati Uniti d'America:"Preparazioni di carni ai sensi della decisione 2002/.../CEA della Commissione";2. Gli Stati membri verificano che nei certificati in cui occorre attestare l'assenza della malattia di Newcastle sia stato inserito il codice regionale "US-1".Articolo 4Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione e rendono immediatamente pubbliche nel modo adeguato le misure adottate. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Articolo 5La presente decisione sarà riesaminata in funzione dell'evolversi della situazione della malattia di Newcastle negli Stati Uniti d'America.Articolo 6La presente decisione si applica dal giorno/mese/anno.[Inserire la data del terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee] fino al 1° giugno 2003.Articolo 7Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOUS-1:Il territorio degli Stati Uniti d'America, tranne lo Stato di California.