CELEX: C2000/316/53
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Causa T-211/00: Ricorso del signor Aldo Kuĳer contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato l'11 agosto 2000

4.11.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 316/27
Ricorso del signor Frank Lamberts contro Mediatore                           —     non avrebbe organizzato alcuna effettiva mediazione e
europeo e Parlamento europeo, presentato il 9 agosto                               neppure tentato di cercare una soluzione alternativa con
                               2000                                                la Commissione, trincerandosi sempre dietro il principio
                                                                                   della parità di trattamento,
                         (Causa T-209/00)
                                                                             —     si sarebbe appagato del rifiuto della Commissione di
                                                                                   predisporre qualsiasi soluzione transattiva o alternativa, e
                          (2000/C 316/52)
                                                                             —     avrebbe dovuto informarlo, fin dall’inizio, quando il
                                                                                   ricorrente era ancora in termine per proporre un ricorso
                   (Lingua processuale: il francese)                               giudiziario, che il suo intervento non sarebbe approdato
                                                                                   a nulla, consigliandolo, di conseguenza, di rivolgersi al
Il 9 agosto 2000 il signor Frank Lamberts, residente in                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee.
Linkebeek (Belgio), rappresentato dall’avv. Eric Boigelot, del
foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Mediatore
europeo e il Parlamento europeo.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Ricorso del signor Aldo Kuijer contro il Consiglio dell’U-
—     in principalità:                                                                 nione europea, presentato l’11 agosto 2000
      —     condannare i convenuti a pagare in solido al ricor-                                       (Causa T-211/00)
            rente l’importo di 2 468 787 euro a titolo di risarci-
            mento del danno materiale e finanziario, e l’importo                                       (2000/C 316/53)
            di 124 000 euro, a titolo di risarcimento del danno
            morale, maggiorati degli interessi legali fino al
            momento del completo pagamento,                                                      (Lingua processuale: l’inglese)
      —     condannare comunque in solido i convenuti alle                   L’11 agosto 2000 il signor Aldo Kuijer, con l’avv. Onno
            spese;                                                           W. Brouwer, studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer,
                                                                             Amsterdam e Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di
—     in subordine:                                                          primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                             Consiglio dell’Unione europea.
      —     condannare i convenuti a pagare in solido al ricor-
            rente l’importo di 1 234 394 euro a titolo di risarci-           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
            mento del danno materiale e finanziario, e l’importo
            di 124 000 euro, a titolo di risarcimento del danno              —     annullare la decisione impugnata, con la quale il Consiglio
            morale, maggiorati degli interessi legali fino al                      rifiuta di consentire l’accesso ai documenti richiesti dal
            momento del completo pagamento,                                        ricorrente;
      —     condannare comunque in solido i convenuti alle                   —     condannare il Consiglio alle spese del procedimento, ai
            spese.                                                                 sensi dell’art. 87 del regolamento di procedura del
                                                                                   Tribunale di primo grado, incluse le spese di eventuali
                                                                                   intervenienti.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il ricorrente nella presente causa ha dovuto presentarsi alla
prova orale del concorso COM/T/A/98, nelle cui lettere di
convocazione veniva precisato che «l’organizzazione delle                    Il ricorrente chiede l’annullamento della decisione adottata dal
prove non consente modifiche all’orario che vi è stato indicato»             Consiglio il 5 giugno 2000 a seguito della sentenza pronuncia-
mentre, a suo dire, era sotto gli effetti di un trattamento medico           ta dal Tribunale di primo grado il 6 aprile 2000 nella causa
che provocava reazioni psichiche anormalmente amplificate. A                 T-188/98, Kuijer/Consiglio. Con tale sentenza il Tribunale ha
seguito della sua esclusione dall’elenco degli idonei, ha presen-            annullato la decisione del Consiglio 28 settembre 1998, come
tato un reclamo al mediatore.                                                modificata dalla decisione 18 maggio 1999, che rifiutava di
                                                                             consentire l’accesso ad alcuni documenti richiesti dal ricorrente
                                                                             ai sensi della decisione del Consiglio 20 dicembre 1993,
Il ricorrente rimprovera al mediatore una grave negligenza                   93/731/CE, relativa all’accesso del pubblico ai documenti del
nell’esercizio delle sue funzioni.                                           Consiglio. Al fine di conformarsi a detta sentenza, il Consiglio
                                                                             ha ripreso il relativo procedimento dal momento della presen-
A suo avviso, il mediatore:                                                  tazione della domanda del ricorrente e ha riesaminato tale
                                                                             domanda, quindi ha rifiutato di consentire l’accesso ai docu-
—     non avrebbe soddisfatto il suo obbligo di consulente e di              menti richiesti e di verificare se si dovesse consentire un
      informazione nei confronti del ricorrente,                             accesso parziale alle informazioni contenute nei medesimi.
 ---pagebreak--- C 316/28                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.11.2000
I motivi e gli argomenti addotti dal ricorrente contro il rifiuto            —      L’affermazione della Commissione secondo cui i regola-
del Consiglio di consentire l’accesso (parziale) ai documenti                       menti nn. 17 e 1017/68 si applicherebbero a vari prezzi
richiesti sono analoghi a quelli fatti valere nella causa                           e sovrapprezzi di cui alla decisione impugnata sarebbe
T-188/98 (1).                                                                       viziata dalla violazione di norme procedurali fondamenta-
                                                                                    li e da errori di diritto sostanziali. In concreto, le
                                                                                    omissioni, da parte della Commissione, nella definizione
(1) GU C 71 del 13.3.1999, pag. 28.                                                 del mercato e nella relativa motivazione viziano la
                                                                                    decisione e la rendono illegittima.
                                                                             —      La decisione è viziata da insufficiente e contraddittoria
                                                                                    motivazione con riguardo all’applicazione degli artt. 2 e
                                                                                    5 del regolamento n. 1017/68 nonché degli artt. 81, n. 1,
                                                                                    e 3 CE all’accordo di cui trattasi consistente nel non
Ricorso della CMA CGM unitamente ad altre tredici                                   applicare sconti ai prezzi e sovrapprezzi, accordo che,
compagnie di navigazione di linea contro Commissione                                secondo la decisione, ricadrebbe nella sfera di applicazio-
    delle Comunità europee, presentato l’11 agosto 2000                             ne, rispettivamente, dei regolamenti nn. 17 e 1017/68.
                                                                             —      E’ infondata l’applicazione del regolamento n. 17 nonché
                         (Causa T-213/00)                                           del regolamento n. 1017/68 agli accordi de quibus consi-
                                                                                    stenti nel non applicare sconti ai prezzi per le operazioni
                          (2000/C 316/54)                                           di scarico dai terminali (cosiddetti Terminal Handling
                                                                                    Charge, TCH). Gli accordi conclusi dai ricorrenti in ordine
                                                                                    ai TCH ricadrebbero invece nella sfera di applicazione del
                    (Lingua processuale: l’inglese)                                 regolamento (CEE) n. 4056/87 (2).
L’11 agosto 2000, la CMA CGM, unitamente ad altre tredici                    —      Le ammende applicate dalla Commissione sono eccessive
compagnie di navigazione di linea, rappresentate dagli avv.ti                       e inadeguate in considerazione della gravità e della durata
John Pheasant, Catherine Barlen e Matthew Levitt dello studio                       delle pretese violazioni, della cooperazione intercorsa tra
Lovells Boesebeck Droste, del foro di Bruxelles, nonché                             le parti aderenti al FETTCSA ed alla Commissione, nonché
dagli avv.ti Denis Waelbroeck e Ute Zinsmeister dello studio                        in considerazione di ulteriori elementi attenuanti e della
Liedekerke Soméon Wessing Houthoff, del foro di Bruxelles,                          durata del procedimento avviato dalla Commissione.
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                      —      I criteri applicati dalla Commissione ai fini della determi-
Comunità europee.                                                                   nazione dell’entità delle ammende appaiono irrazionali e
                                                                                    incoerenti, determinando una discriminazione tra le parti
                                                                                    aderenti al FETTCSA.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione in toto o, in subordine, nella parte            (1) Regolamento del Consiglio 19 luglio 1968, n. 1017, relativo
      in cui è stata emanata ai sensi dei regolamenti 17 e                       all’applicazione di regole di concorrenza ai settori dei trasporti
      1017/68;                                                                   ferroviari, su strada e per vie navigabili (GUCE L 175 del
                                                                                 23.7.1968, pag. 1).
                                                                             (2) Regolamento del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4056, che
—     in ogni caso, annullare o ridurre le multe irrogate dall’art.              determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del
      4 della decisione; e                                                       Trattato ai trasporti marittimi (GUCE L 378 del 31.12.1986,
                                                                                 pag. 4).
—     condannare la Commissione alle spese del giudizio.
Motivi e principali argomenti
I ricorrenti nella specie costituiscono quattordici compagnie di
navigazione di linea che hanno aderito al FETTCSA, un                        Ricorso di «X» contro Commissione delle Comunità
accordo concluso tra compagnie di navigazione operanti sulle                               europee, presentato il 16 agosto 2000
rotte commerciali tra l’Europa del Nord e l’Estremo Oriente. Il
FETTCSA è stato concluso il 5 marzo 1991 ed è scaduto il                                               (Causa T-214/00)
10 maggio 1994. La decisione impugnata ha accertato la
violazione da parte dei ricorrenti dell’art. 81 CE nonché dell’art.                                     (2000/C 316/55)
2 del regolamento (CE) n. 1017/68 (1), per aver pattuito di non
applicare sconti dalle tariffe pubblicate relative ai prezzi e
sovrapprezzi, ed ha ingiunto ai ricorrenti medesimi di astenersi                                 (Lingua processuale: il francese)
da pratiche concertate che producano identici o analoghi
effetti. Con la decisione sono state anche irrogate multe.                   Il 16 agosto 2000, «X», rappresentato dall’avv. Joëlle Chou-
                                                                             croun, del foro di Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
A sostegno della propria domanda i ricorrenti deducono                       Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
quanto segue:                                                                contro la Commissione delle Comunità europee.