CELEX: 62020CN0573
Language: it
Date: 2020-10-30 00:00:00
Title: Causa C-573/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria provinciale di Parma (Italia) il 30 ottobre 2020 — Casa di Cura Città di Parma SpA / Agenzia delle Entrate

1.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 35/27
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria provinciale di Parma (Italia) il 30 ottobre 2020 — Casa di Cura Città di Parma SpA / Agenzia delle Entrate
      (Causa C-573/20)
      (2021/C 35/40)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Commissione tributaria provinciale di Parma
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Ricorrente: Casa di Cura Città di Parma SpA
      
         Resistente: Agenzia delle Entrate
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  [Se vi è] un conflitto tra la legislazione nazionale e il diritto [dell’Unione europea] e, in modo particolare, tra l’articolo 19, [comma] 5, e 19 bis del D.P.R. 633/72 (ossia la normativa nazionale che disciplina il meccanismo del cd. pro-rata di indetraibilità IVA) e l’articolo 17, comma 2, lettera A, della direttiva CE n. 388 del 17 maggio 1977 (1);
               
            
                  2)
               
               
                  [Se] la disparità di trattamento esistente tra gli operatori sanitari italiani, ritenuti «consumatori finali» (con gravame di IVA) e gli operatori sanitari di altri Stati membri dell’Unione europea (quali Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Francia e Spagna) ritenuti «operatori intermedi» (con diritto di detrazione dell’IVA) [sia compatibile con il diritto dell’Unione];
               
            
                  3)
               
               
                  [Se esiste] o meno una disparità di trattamento relativamente al regime IVA tra i vari Stati membri dell’Unione europea, dal momento che a fronte dell’esenzione IVA applicata in Italia, in altri Stati membri dell’Unione Europea (Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Francia e Spagna), le medesime prestazioni medico — sanitarie sono invece assoggettate ad IVA, ragion per cui a medesime prestazioni medico — sanitarie corrispondono aliquote IVA differenti e, per l’effetto, un differente diritto alla detrazione;
               
            
                  4)
               
               
                  [Se] la disparità sussistente tra gli operatori sanitari italiani — ivi compreso Casa di Cura Città di Parma — e gli operatori di altri Stati membri dell’Unione Europea (Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Francia e Spagna) in relazione all’assoggettamento, per questi ultimi, delle proprie prestazioni medico — sanitarie all’imposta sul valore aggiunto e, per l’effetto, a differenza degli altri operatori sanitari, al correlato diritto alla detrazione e/o rimborso dell’IVA pagata sugli acquisti [sia compatibile con il diritto dell’Unione europea].
               
            
         (1)  Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU 1977, L 145, pag. 1).