CELEX: 62010CN0085
Language: it
Date: 2010-02-12 00:00:00
Title: Causa C-85/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 12 febbraio 2010 — Telefónica Móviles España S.A/Administración del Estado (Secretaría de Estado de Telecomunicaciones)

22.5.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 134/17
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 12 febbraio 2010 — Telefónica Móviles España S.A/Administración del Estado (Secretaría de Estado de Telecomunicaciones)
   (Causa C-85/10)
   2010/C 134/26
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Supremo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Telefónica Móviles España S.A
   
      Convenuta: Administración del Estado (Secretaría de Estado de Telecomunicaciones)
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’art. 11, n. 2, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 10 aprile 1997, 97/13/CE (1), relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione, e, in particolare, le necessità di assicurare l’uso ottimale delle risorse rare e di potenziare i servizi innovativi, debbano essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale che svincola l’importo di diritti riscossi su tale tipo di risorse (tassa sui diritti di uso esclusivo dello spettro radioelettrico) dalla finalità specifica che gli era stata espressamente attribuita in precedenza (finanziamento della ricerca e della formazione in materia di telecomunicazioni, nonché adempimento degli obblighi di servizio pubblico), senza assegnare al detto importo nessun’altra destinazione in particolare.
            
         
               2)
            
            
               Se il citato art. 11, n. 2, e, in special modo, le necessità di assicurare l’uso ottimale delle risorse rare e di potenziare i servizi innovativi, ostino ad una normativa nazionale che aumenta, senza apparenti giustificazioni ed in misura considerevole, l’importo della tassa in parola relativamente al sistema digitale DCS 1800, mentre lo mantiene inalterato per i sistemi analogici di prima generazione come il TACS.
            
         
      (1)  GU L 117, pag. 15.