CELEX: 62011TN0300
Language: it
Date: 2011-06-10 00:00:00
Title: Causa T-300/11: Ricorso proposto il 10 giugno 2011 — Otto/UAMI — Nalsani (TOTTO)

13.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 238/27
            
         Ricorso proposto il 10 giugno 2011 — Otto/UAMI — Nalsani (TOTTO)
   (Causa T-300/11)
   2011/C 238/48
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Otto GmbH & Co. KG (Amburgo, Germania) (rappresentanti: avv.ti P. Schäuble e S. Müller)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Nalsani, SA (Bogotá, Colombia)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 9 marzo 2011, procedimento R 1291/2010-2;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: Nalsani, SA
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: marchio figurativo «TOTTO» per prodotti delle classi 3, 9 14, 18 e 25 — Registrazione n. 6 212 451.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la ricorrente.
   
      Marchio o segno su cui si fonda l’opposizione: marchio figurativo nazionale «OTTO» per prodotti delle classi 3, 9, 14, 18 e 25.
   
      Decisione della divisione d'opposizione: l’opposizione è stata accolta.
   
      Decisione della commissione di ricorso: la decisione della divisione d’opposizione è stata annullata e l’opposizione è stata respinta.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009, poiché sussisterebbe rischio di confusione tra i marchi in conflitto. Nel valutare la somiglianza visiva tra i segni, la commissione di ricorso avrebbe stabilito priorità errate.