CELEX: C2003/275/17
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 30 settembre 2003 nella causa C-167/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Kantongerecht te Amsterdam): Kamer van Koophandel en Fabrieken voor Amsterdam, contro Inspire Art Ltd ("Artt. 43 CE, 46 CE e 48 CE — Società costituita in uno Stato membro e che opera in un altro Stato membro — Applicazione del diritto societario dello Stato membro di stabilimento diretta a proteggere gli interessi dei terzi")

C 275/10                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 15.11.2003
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              al diritto comunitario di quelle applicabili a ricorsi analoghi
                                                                                     basati su talune disposizioni del diritto interno. E’ compito del
                          (Quinta Sezione)                                           giudice nazionale verificare, in base ad una valutazione completa
                                                                                     del diritto nazionale, se risulti effettivamente che, da un lato,
                            2 ottobre 2003                                           soltanto i ricorrenti che propongono un ricorso basato sul diritto
                                                                                     costituzionale interno possono avvalersi dell’«Anlaßfallwirkung»
nella causa C-147/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             e che, dall’altro, le norme che disciplinano il rimborso di imposte
del Verwaltungsgerichtshof): Weber’s Wine World Han-                                 giudicate incompatibili con il diritto costituzionale interno sono
dels-GmbH, Ernestine Rathgeber, Karl Schlosser, Beta-                                più favorevoli di quelle applicabili ai ricorsi concernenti tributi
Leasing GmbH contro Abgabenberufungskommission                                       giudicati in contrasto con il diritto comunitario.
                                Wien (1)
                                                                               4)    Il principio di effettività osta a una normativa o a una prassi
(«Imposte indirette — Imposta sulla vendita di bevande                               amministrativa nazionali che rendano impossibile in pratica o
alcoliche — Incompatibilità con il diritto comunitario —                             eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti conferiti dall’ordina-
                      Ripetizione dell’imposta»)                                     mento giuridico comunitario, stabilendo una presunzione di
                                                                                     arricchimento senza causa in base al mero fatto della traslazione
                                                                                     dell’imposta su terzi.
                           (2003/C 275/16)
                     (Lingua processuale: il tedesco)                          (1) GU C 173 del 16.6.2001.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-147/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                            SENTENZA DELLA CORTE
dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) nelle
cause dinanzi ad esso pendenti tra Weber’s Wine World                                                     30 settembre 2003
Handels-GmbH, Ernestine Rathgeber, Karl Schlosser, Beta-
Leasing GmbH e Abgabenberufungskommission Wien,                                nella causa C-167/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 5 del Trattato CE              del Kantongerecht te Amsterdam): Kamer van Koophan-
(divenuto art. 10 CE) e del punto 3 del dispositivo della                      del en Fabrieken voor Amsterdam, contro Inspire Art
sentenza della Corte 9 marzo 2000, causa C-437/97, EKW e                                                         Ltd (1)
Wein & Co. (Racc. pag. I-1157), la Corte (Quinta Sezione),
composta dai sigg. M. Wathelet (relatore), presidente di                       («Artt. 43 CE, 46 CE e 48 CE — Società costituita in uno
sezione, C.W.A. Timmermans, A. La Pergola, P. Jann e S. von                    Stato membro e che opera in un altro Stato membro —
Bahr, giudici, avvocato generale: sig. F.G. Jacobs, cancelliere:               Applicazione del diritto societario dello Stato membro di
sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato                    stabilimento diretta a proteggere gli interessi dei terzi»)
il 2 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                                                            (2003/C 275/17)
1)    L’adozione da parte di uno Stato membro di una regolamenta-
      zione, quale la Wiener Abgabenordnung, che stabilisca norme                                   (Lingua processuale: l’olandese)
      processuali più restrittive in materia di ripetizione dell’indebito,
      per prevenire gli effetti che potrebbe avere una sentenza della          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      Corte in cui si dichiari che il diritto comunitario osta al                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      mantenimento in vigore di un tributo nazionale, è in contrasto
      con quest’ultimo e, in particolare, con l’art. 5 del Trattato CE
      (divenuto art. 10 CE) soltanto nella misura in cui essa riguardi
      specificamente tale tributo, il che tocca al giudice nazionale           Nel procedimento C-167/01, avente ad oggetto la domanda
      verificare.                                                              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                               dell’art. 234 CE, dal Kantongerecht te Amsterdam (Paesi
2)    Le norme del diritto comunitario relative alla ripetizione               Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Kamer van
      dell’indebito devono essere interpretate nel senso che esse ostano       Koophandel en Fabrieken voor Amsterdam, e Inspire Art Ltd,
      a una normativa nazionale che rifiuti — il che tocca al giudice          domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 43 CE, 46 CE
      nazionale verificare — il rimborso di un’imposta incompatibile           e 48 CE, la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias,
      con il diritto comunitario solo perché questa è stata trasferita         presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet (relatore),
      sui terzi, senza esigere che sia stabilita la misura dell’arricchi-      R. Schintgen e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai
      mento senza causa che causerebbe per il soggetto passivo il              sigg. C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e
      rimborso di detta imposta.                                               V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von
                                                                               Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato
3)    Il principio di equivalenza osta a una normativa nazionale che           generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, ammini-
      stabilisca modalità processuali meno favorevoli per le domande           stratore principale, ha pronunciato il 30 settembre 2003 una
      di rimborso di un’imposta indebitamente riscossa con riguardo            sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 15.11.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 275/11
1)   L’art. 2 dell’undicesima direttiva del Consiglio 21 dicembre             plc, con sede in Londra (Regno Unito) (avvocati: signori
     1989, 89/666/CEE, relativa alla pubblicità delle succursali              D. Anderson, QC, e M. Chamberlain, barrister, su incarico di
     create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al         signor S. Ramsay, solicitor), British Coal Corporation, con sede
     diritto di un altro Stato osta ad una normativa nazionale, come          in Londra (avvocati: signori D. Vaughan e D. Lloyd Jones, QC,
     la Wet op de formeel buitenlandse vennootschappen (legge sulle           su incarico di signor C. Mehta, solicitor), PowerGen (UK) plc,
     società formalmente straniere) del 17 dicembre 1997, che                 già PowerGen plc, con sede in Londra (signor K.P.E. Lasok,
     preveda, a carico di una succursale di una società costituita in         QC, su incarico di signor P. Lomas, solicitor) e Commissione
     conformità alla legislazione di un altro Stato membro, obblighi          delle Comunità europee (agente: signor A. Whelan, assistito
     di pubblicità non previsti dalla detta direttiva.                        dal signor J.E. Flynn, barrister), avente ad oggetto i ricorsi diretti
                                                                              all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di
2)   Gli artt. 43 e 48 CE ostano ad una normativa nazionale, come             primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il
     la Wet op de formeel buitenlandse vennootschappen, che                   7 febbraio 2001, nella causa T-89/98, NALOO/Commissione
     subordina l’esercizio della libertà di stabilimento a titolo             (Racc. pag. II-515), procedimento in cui l’altra parte è: National
     secondario in tale Stato, da parte di una società costituita             Association of Licensed Opencast Operators (NALOO), con
     secondo la legislazione di un altro Stato membro, a determinate          sede in Newcastle upon Tyne (Regno Unito) rappresentata da
     condizioni, relative al capitale minimo e alla responsabilità            signor M. Hoskins, barrister, su incarico di signor A. Dowie,
     degli amministratori, stabilite dal diritto societario nazionale         solicitor, con domicilio eletto in Lussemburgo, la Corte (Quinta
     per la costituzione di società. I motivi per cui la società è stata      Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di
     costituita nel primo Stato membro, nonché il fatto che essa              sezione, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann (relatore)
     eserciti la sua attività esclusivamente, o quasi, nello Stato            e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
     membro di stabilimento, non la privano, salvo che sia dimostra-          sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il
     ta caso per caso l’esistenza di un abuso, del diritto di avvalersi       2 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
     della libertà di stabilimento garantita dal Trattato CE.                 tenore:
(1) GU C 200 del 14.7.2001.
                                                                              1)    La sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                                    europee 7 febbraio 2001 nella causa T-89/98, NALOO/
                                                                                    Commissione, è annullata nella parte in cui ha annullato:
                                                                                    —     la sezione della decisione 27 aprile 1998, IV/E-3/
                                                                                          NALOO, in cui la Commissione delle Comunità europee
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                    ha giudicato che l’art. 65 del Trattato CECA non era
                                                                                          applicabile alla determinazione di canoni di estrazione del
                          (Quinta Sezione)                                                carbone;
                            2 ottobre 2003
                                                                                    —     la sezione di tale decisione in cui la Commissione delle
                                                                                          Comunità europee ha respinto la denuncia relativa al
nelle cause riunite C-172/01 P, C-175/01 P, C-176/01 P e                                  livello dei canoni applicati all’estrazione di carbone
C-180/01 P: International Power plc, British Coal Corpor-                                 anteriormente al 1 aprile 1990.
ation, PowerGen (UK) plc, Commissione delle Comunità
europee contro National Association of Licensed Open-
                   cast Operators (NALOO) (1)                                 2)    I ricorsi contro la sentenza del Tribunale di primo grado sono
                                                                                    respinti quanto al resto.
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
— Trattato CECA — Rigetto di una denuncia relativa alla
pretesa applicazione di prezzi di acquisto discriminatori e di                3)    Il ricorso della National Association of Licensed Opencast
     canoni illeciti — Competenza della Commissione»)                               Operators (NALOO) è respinto nella parte in cui essa chiede:
                           (2003/C 275/18)
                                                                                    —     l’annullamento della sezione della decisione IV/E-3/
                                                                                          NALOO in cui la Commissione delle Comunità europee
                    (Lingua processuale: l’inglese)                                       ha giudicato che l’art. 65 del Trattato CECA non era
                                                                                          applicabile alla determinazione di canoni di estrazione del
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                   carbone;
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                    —     l’annullamento della sezione di tale decisione in cui la
                                                                                          Commissione delle Comunità europee ha respinto la
Nei procedimenti riuniti C-172/01 P, C-175/01 P, C-176/01 P                               denuncia relativa al livello dei canoni applicati all’estrazio-
e C-180/01 P, International Power plc, già National Power                                 ne di carbone anteriormente al 1 aprile 1990.