CELEX: C1999/246/16
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-153/99 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza della Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 25 febbraio 1999 nelle cause riunite T-282/97 e T-57/98, Antonio Giannini contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 aprile 1999

C 246/8                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.8.1999
                ORDINANZA DELLA CORTE                                        con l’avvocato domiciliatario Gilles Bouneou, del foro di
                                                                             Lussemburgo, 4, rue de l’Avenir, avente ad oggetto un
                          11 maggio 1999                                     ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata dal
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta
nella causa C-325/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                     Sezione) il 28 maggio 1998, nelle cause T-78/96 e T-170/96,
del Tribunal de grande instance di Lille): Philippe Anssens                  W./Commissione (Racc. PI pag. I-A-239 e II-745), procedimen-
      contro Directeur des services fiscaux du Nord (1)                      to in cui l’altra parte è: Commissione delle Comunità europee
                                                                             (agenti: sig. Julian Curral, assistito dall’avv. Denis Waelbroeck),
                                                                             la Corte (Prima Sezione) composta dei sigg. P. Jann (relatore),
   («Domanda di pronuncia pregiudiziale — Irricevibilità»)                   presidente di sezione, L. Sevón e M. Wathelet, giudici; avvocato
                                                                             generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha
                          (1999/C 246/14)                                    emesso il 10 giugno 1999 un’ordinanza il cui dispositivo è del
                                                                             seguente tenore:
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             1. Il ricorso è respinto.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    2. Il signor W. è condannato alle spese.
Nel procedimento C-325/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.               (1) GU C 299 del 26.9.1998.
234 CE (ex art. 177 del Trattato CEE), dal Tribunal de grande
instance di Lille (Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente
tra Philippe Anssens e Directeur des services fiscaux du Nord,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 95 del Trattato
CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 90 CE), la Corte,
composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G.
Kapteyn, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e P. Jann, presidenti di
sezione, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann,
J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm, L. Sevón e
M. Wathelet (relatore), giudici; avvocato generale: G. Cosmas,
cancelliere: R. Grass, ha emesso l’11 maggio 1999 un’ordinan-                Ricorso della Commissione delle Comunità europee
za il cui dispositivo è del seguente tenore:                                 avverso la sentenza della Quarta Sezione del Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee 25 febbraio 1999
La domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta dal Tribunal de             nelle cause riunite T-282/97 e T-57/98, Antonio Giannini
grande instance di Lille con ordinanza 7 agosto 1998 è irricevibile.         contro Commissione delle Comunità europee, proposto
                                                                                                       il 23 aprile 1999
(1) GU C 378 del 5.12.1998.
                                                                                                     (Causa C-153/99 P)
                                                                                                       (1999/C 246/16)
                ORDINANZA DELLA CORTE                                        Il 23 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai signori Gianluigi Valsesia, consigliere giuridi-
                          (Prima Sezione)                                    co principale, e Julian Curral, consigliere giuridico, assistiti
                                                                             dall’avv. Denis Waelbroek, del foro di Bruxelles, con domicilio
                          10 giugno 1999                                     eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
                                                                             Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
nel procedimento C-304/98 P, W. contro Commissione                           Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso
                   delle Comunità europee (1)                                la sentenza della Quarta Sezione del Tribunale di primo grado
                                                                             delle Comunità europee 25 febbraio 1999 nelle cause riunite
                                                                             T-282/97 e T-57/98, tra Antonio Giannini e la Commissione
(«Dipendenti — Cambiamento di assegnazione — Interesse
                                                                             delle Comunità europee.
del servizio — Illecito — Responsabilità dell’istituzione
— Ricorso manifestamente irricevibile e manifestamente
                             infondato»)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (1999/C 246/15)
                                                                             — dichiarare il ricorso ricevibile e accoglierlo;
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             — di conseguenza, annullare la sentenza impugnata (1);
Nel procedimento C-304/98 P, W. dipendente della Commis-
sione delle Comunità europee, residente in Lussemburgo,                      — condannare il resistente alle spese.
 ---pagebreak--- 28.8.1999               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 246/9
Motivi e principali argomenti                                             Motivi e principali argomenti
Errore di diritto commesso dal Tribunale per quanto riguarda              Basandosi su premesse non corrette, ossia qualificando errata-
lo sviamento di potere e la violazione dell’art. 176 del Trattato         mente taluni fatti, il Tribunale ha operato in definitiva una
CE (divenuto articolo 233): la Commissione sostiene che il                riduzione vietata del termine di reclamo ed ha leso i diritti
solo fatto ch’essa abbia deciso — a seguito dell’annullamento             della difesa. A torto, infatti, esso ha qualificato reclamo ai sensi
iniziale della nomina del signor X — di ritirare l’avviso di              dell’art. 90, n. 2, dello Statuto del personale, una lettera
posto vacante e di sostituirlo con un altro non può, di per sè,          dell’avvocato del ricorrente dai termini della quale emerge
in nessun caso essere sufficiente a provare uno sviamento di              chiaramente che il ricorrente non aveva ancora deciso di
potere, salvo a voler travisare lo stesso art. 176 del Trattato CE        presentare un reclamo.
e la separazione dei poteri che deve necessariamente esistere
tra l’esecutivo ed il potere giurisdizionale comunitario. L’ampio
potere discrezionale dell’APN nella definizione delle condizioni
relative all’accesso ad un posto in funzione delle esigenze del
servizio non può essere messo in discussione nemmeno nel
caso in cui la procedura di assunzione sia stata parzialmente
annullata da una sentenza del giudice comunitario. Per poter
affermare la natura arbitraria, se non abusiva, della redazione
del nuovo avviso di posto vacante, il Tribunale avrebbe dovuto
previamente accertare l’irrilevanza delle qualifiche privilegiate         Ricorso del Parlamento europeo contro la Société
dal nuovo avviso di posto vacante pubblicato.                             d’aménagement et d’équipement de la région de Stras-
                                                                          bourg (S.E.R.S.) e il Comune di Strasburgo, proposto il
                                                                                                     20 aprile 1999
(1) GU C 160 del 5.6.1999, pag.19.
                                                                                                   (Causa C-167/99)
                                                                                                    (1999/C 246/18)
                                                                          Il 20 aprile 1999 il Parlamento europeo, rappresentato dai
                                                                          signori Timothy Millet, capodivisione presso il servizio giuridi-
Ricorso del signor Corrado Politi contro l’ordinanza                      co, e Olivier Caisou-Rousseau, membro del servizio giuridico,
emessa il 9 febbraio 1999 dalla Seconda Sezione del                       in qualità di agenti, con domicilio eletto a Lussemburgo presso
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella                     il Segretariato generale del Parlamento europeo, servizio posta
causa T-124/98, Corrado Politi contro Fondazione euro-                    e protocollo, edificio TOUR, ufficio 017, ha proposto alla
      pea per la formazione, proposto il 26 aprile 1999                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Société d’aménagement et d’équipement de la région de
                                                                          Strasbourg (S.E.R.S.) e il Comune di Strasburgo.
                        (Causa C-154/99 P)
                         (1999/C 246/17)                                  Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
                                                                          1. condannare la S.E.R.S. al pagamento delle penali di ritardo
Il 26 aprile 1999 il signor Corrado Politti, con gli avv.ti                    a decorrere dal 9 gennaio 1998, termine contrattuale per
Jean-Noël Louis, Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere,                 il completamento dell’edificio IPE IV, e fino al 14 dicembre
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                     1998 incluso, giorno precedente quello in cui è stato
presso la Fiduciaire Myson Sàrl, 30, rue de Cessange, ha                       constatato il completamento dell’edificio, ovvero, in subor-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                dine, condannare la S.E.R.S. al pagamento delle penali
un ricorso contro l’ordinanza emessa il 9 febbraio 1999 dalla                  di ritardo a decorrere dal termine contrattuale per il
Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                    completamento che la Corte avrà determinato;
europee nella causa T-124/98, tra Corrado Politi e la Fondazio-
ne europea per la formazione.
                                                                          2. dichiarare ingiustificati i ritardi a decorrere dal 9 gennaio
                                                                               1998, termine contrattuale per il completamento dell’edifi-
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                      cio IPE IV, e dichiarare pertanto che il Parlamento europeo
                                                                               non deve interessi «intercalari» per il periodo tra detto
     dichiarare quanto segue:                                                  termine contrattuale per il completamento dell’edificio IPE
                                                                               IV e il 14 dicembre 1998 incluso, giorno precedente quello
     — l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comu-                    in cui è stato constatato il completamento dell’edificio,
         nità europee (Seconda Sezione) 9 febbraio 1999 nella                  ovvero, in subordine, dichiarare che il Parlamento europeo
         causa T-124/98, Corrado Politi/Fondazione europea                     non deve interessi «intercalari» a partire dal termine
         per la formazione, è annullata;                                       contrattuale per il completamento che la Corte avrà
                                                                               determinato;
     — la causa è rinviata al Tribunale affinché questo statuisca
         sui motivi dedotti dal ricorrente nel merito;                    3. annullare il parere del Collegio dei conciliatori;
     statuire sulle spese secondo le norme pertinenti.                    4. condannare le convenute alle spese.