CELEX: 51997PC0363
Language: it
Date: 1997-07-15
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa il sistema generale di riconoscimento dei diplomi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                   Bruxelles, 15.07.1997
                                                   COM(97) 363 def.
                                                   96/0031 (COD)
                              Proposta modificata di
   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali
         disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa
                    il sistema generale di riconoscimento dei diplomi
      (presentata dalla Commissione in applicazione dell'arti colo 189 A,
                            paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                      Relazione
I. Considerazioni generali
Il 20 febbraio 1997, nel quadro della procedura di codecisione, il Parlamento europeo ha
reso in prima lettura il suo parere sulla proposta di direttiva che istituisce un meccanismo
di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali disciplinate da direttive di
liberalizzazione e di transizione e completa il sistema generale di riconoscimento dei
diplomi.
La Commissione ha accettato tutti gli emendamenti del Parlamento.
II. Analisi degli emendamenti
I principali emendamenti riguardano la modifica delle disposizioni della direttiva (em. 1
e 9) e le sua modalità di applicazione (em. 11). Per quanto riguarda la modifica delle
disposizioni, si limita la procedura di comitatologia proposta (art. 9) agli elenchi di
attività professionali, poiché la durata dell'esperienza professionale deve essere soggetta,
a parere del Parlamento, alla procedura di codecisione. Quanto alle modalità di
applicazione, si chiede alla Commissione di presentare una relazione al Consiglio e al
Parlamento europeo cinque anni dopo il termine fissato per la sua attuazione (art. 13 bis
nuovo).
Altri emendamenti contengono precisazioni in merito alle misure di compensazione per il
riconoscimento dei diplomi (em. 3 relativo all'art. 3), alla definizione di dirigente
d'azienda (em. 7 relativo all'art. 5), al contenuto dell'attestazione d'esperienza (em. 8
relativo all'art. 6), al ruolo del gruppo di coordinamento (em. 10 relativo all'art. 10) e al
contenuto degli allegati (em. 2 relativo al sesto considerando).
Gli altri emendamenti (4-6) mirano a rendere maggiormente coerenti alcune versioni
linguistiche di un certo numero delle 35 direttive che stanno alla base della presente
proposta di direttiva.
III. Conclusioni
La proposta modificata di direttiva tiene conto delle preoccupazioni del Parlamento
europeo nonché, nella misura del possibile, di quelle formulate dal Comitato economico e
sociale e dalle categorie professionali che hanno risposto alla consultazione realizzata
prima della presentazione della proposta iniziale di direttiva.
                                              3.
 ---pagebreak---                                         Proposta modificata di
         DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali
disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa il sistema generale
                                    di riconoscimento dei diplomi
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità europea in particolare l'articolo 49, l'articolo 57,
paragrafo 1 e paragrafo 2 prima e terza frase e l'articolo 66
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e sociale
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del Trattato3
PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                                (Il testo va considerato come immutato se
                                                                nessuna modificazione figura nella colonna in
                                                                basso)
1) considerando che, in forza del Trattato,
     qualsiasi trattamento discriminatorio
     fondato sulla nazionalità in materia di
     stabilimento e di prestazione di servizi è
     vietato dalla fine del periodo transitorio;
     che,      di      conseguenza,         alcune
     disposizioni delle direttive in materia
     sono       ormai       inutili      ai     fini
     dell'applicazione della regola del
     trattamento nazionale, che è sancita,
     con efficacia diretta, dal Trattato stesso;
2) considerando che risulta tuttavia
     opportuno mantenere in vigore alcune
     disposizioni di dette direttive destinate
     ad agevolare l'esercizio effettivo del
     diritto di stabilimento e della libera
     prestazione dei servizi, in particolare
     allorché      precisano        le    modalità
     d'esecuzione degli obblighi derivanti
     dal Trattato;
3) considerando che, allo scopo di
     facilitare l'esercizio della libertà di
     G.U.n.C 115 del 19.4.1996
     G.U. n. C 295 del 7.10.1996, p. 43.
     Parere del Parlamento europeo del 20.2.1997 (GU n.C del...); positione comune del         Consiglio
     del... 1997 (non ancora pubblicata nella Gazetta ufficiale), decisione del Parlamento europeo del...
     (non ancora pubblicata nella Gazetta ufficiale).
 ---pagebreak---    stabilimento e la libera prestazione dei
   servizi per una serie di attività, sono
   state adottate delle direttive che
   contengono misure transitorie, in attesa
   del riconoscimento reciproco dei
   diplomi; che tali direttive prevedono,
   come condizione sufficiente per
   l'accesso negli Stati membri alle attività
   regolamentate, l'esercizio             effettivo
   dell'attività nel paese di provenienza per
   un periodo ragionevole e abbastanza
   prossimo;
4) considerando che è necessario sostituire
   le principali disposizioni di tali direttive
   in linea con le conclusioni del Consiglio
   europeo di Edimburgo dell'I 1 e 12
   dicembre 1992, relative al principio di
   sussidiarietà, alla semplificazione della
   legislazione        comunitaria        e,     in
   particolare, al riesame, da parte della
   Commissione, delle direttive adottate in
   data relativamente remota nel settore
   delle qualificazioni professionali; che è
   conseguentemente opportuno abrogare
   le direttive di cui trattasi;
5) considerando         che       è    opportuno 5) considerando         che è necessario
   procedere alla rifusione delle principali           introdurre meccanismi adeguati per
   disposizioni di tali direttive, nel senso           aggiornare gli elenchi delle attività;
   della semplificazione della legislazione
   comunitaria richiesta dal Consiglio
   europeo di Edimburgo dell'I 1 e 12
   dicembre 1992;
6) considerando          che       la     direttiva 6) considerando       che      la    direttiva
   89/48/CEE del Consiglio, del 21                     89/48/CEE del Consiglio, del 21
   dicembre 1988, relativa ad un sistema               dicembre 1988, relativa ad un sistema
   generale di riconoscimento dei diplomi              generale di riconoscimento dei diplomi
   d'istruzione superiore che sanzionano               d'istruzione superiore che sanzionano
   informazioni professionali di una durata            informazioni professionali di una durata
   minima        di      tre     anni      e la        minima       di   tre     anni4    e     la
   direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del              direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del
    18 giugno 1992, relativa ad un secondo             18 giugno 1992, relativa ad un secondo
   sistema generale di riconoscimento                  sistema    generale di riconoscimento
   della formazione professionale, che                 della formazione professionale, che
   integra        la       direttiva 89/48/CEE5,       integra      la     direttiva 89/48/CEE5,
   modificata da ultimo dalla direttiva                modificata da ultimo dalla direttiva
   95/43/CEE della Commissione , non si                95/43/CEE della Commissione6, non si
   applicano a talune attività professionali           applicano a talune attività professionali
   disciplinate dalle direttive vigenti in             disciplinate dalle direttive vigenti in
   materia; che, di conseguenza, occorre               materia (Allegato A, prima parte, della
   prevedere         un       meccanismo          di   presente  direttiva); che, di conseguenza,
   riconoscimento dei diplomi per le                   occorre   prevedere   un meccanismo di
    attività professionali che non sono                riconoscimento     dei   diplomi per le
    contemplate dalle direttive 89/48/CEE e            attività  professionali   che non sono
    G.U. n. L 19 del 24.1.1989, pag. 16.
    G.U. n. L 209 del 24.7.1992, pag. 15.
    G.U. n. L 184 del 3.8.1995, pag. 21.
                                                   4
 ---pagebreak---     92/51/CEE;                                       contemplate dalle direttive 89/48/CEE e
                                                     92/51/CEE, che le attività professionali
                                                     che figurano nell 'Allegato A, seconda
                                                     parte,    della presente direttiva
                                                     rientrano, per la maggior parte, per
                                                     quanto riguarda il riconoscimento dei
                                                     diplomi, nel campo di applicazione
                                                     della direttiva 92/51/CEE;
7) considerando          che      è      necessario
    aggiungere al sistema generale l'obbligo
    per gli Stati membri di riconoscere le
    attestazioni relative alla capacità
    finanziaria rilasciate dalle banche degli
    altri Stati membri, nonché quelle
    relative alle assicurazioni contro le
    conseguenze            pecuniarie         della
    responsabilità professionale;
8) considerando          che      è      necessario
    modificare le direttive 89/48/CEE e
    92/51/CEE per facilitare la libera
    circolazione degli infermieri che non
    sono in possesso di uno dei diplomi,
    certificati o altri titoli di cui all'articolo
    3 della direttiva 77/452/CEE del
    Consiglio, del 27 giugno 1977,
    concernente il reciproco riconoscimento
    dei diplomi, certificati ed altri titoli di
    infermiere responsabile dell'assistenza
    generale e comportante misure destinate
    ad agevolare l'esercizio effettivo del
    diritto di stabilimento e di libera
    prestazione dei servizi , modificata da
    ultimo        dall'Atto       di       adesione
    dell'Austria, della Finlandia e della
    Svezia;
9) considerando          che       è     opportuno
    prevedere relazioni regolari per il
    controllo        dell'applicazione        della
    presente direttiva;
10) considerando che la presente direttiva
    non          pregiudica          l'applicazione
    dell'articolo 48, paragrafo 4 e
    dell'articolo 55 del trattato;
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA
                   TITOLO I
           Campo d'applicazione
                    Articolo 1
7
     G.U. n. L I 76 del 15.7.1977, pag. 1.
                                                  5"
 ---pagebreak--- 1. Gli Stati membri adottano le misure
      definite nella presente direttiva per
      quanto riguarda lo stabilimento sul loro
      territorio delle persone fisiche e delle
      società menzionate al titolo I dei
      programmi generali , nonché per la
      prestazione dei servizi forniti da dette
      persone e società, di seguito
      denominate beneficiari, nei settori
      d'attività di cui all'allegato A.
2.    La presente direttiva si applica alle
      attività enumerate nell'allegato A, che i
      cittadini di uno Stato membro
      intendono esercitare, a titolo autonomo
      o subordinato, in uno Stato membro
      ospitante.
                      Articolo 2
Gli Stati membri nei quali l'accesso e
l'esercizio di una delle attività di cui
all'allegato A, sono subordinati al possesso
di alcuni requisiti di qualificazione
professionale provvedono a informare il
beneficiario che ne faccia richiesta delle
norme che disciplinano la professione che
egli intende intraprendere, prima che si
stabilisca o che cominci ad esercitare
un'attività temporanea.
                    TITOLO II
   Misura addizionale di riconoscimento
                     dei diplomi
                      Articolo 3
1. Fatto salvo l'articolo 4, uno Stato                  Fatto salvo l'articolo 4, uno Stato
      membro non può negare, per difetto di             membro non può negare, per difetto di
      qualificazioni, ad un cittadino di un             qualificazioni, ad un cittadino di un
      altro Stato membro l'accesso ad una               altro Stato membro l'accesso ad una
      delle attività, di cui all'Allegato A prima       delle attività, di cui all'Allegato A prima
      parte, o il relativo esercizio secondo le         parte, o il relativo esercizio secondo le
      stesse condizioni dei propri cittadini            stesse condizioni dei propri cittadini
      senza aver effettuato un esame                    senza aver effettuato un esame
      comparativo delle competenze attestate            comparativo delle competenze attestate
      dai diplomi, certificati ed altri titoli          dai diplomi, certificati ed altri titoli
      acquisiti dall'interessato allo scopo di          acquisiti dall'interessato allo scopo di
      esercitare la stessa attività in altri luoghi     esercitare la stessa attività in altri luoghi
      della Comunità e di quelle richieste              della Comunità e di quelle richieste
      dalle proprie norme nazionali. Se da              dalle proprie norme nazionali. Se da
      tale esame comparativo consta che le              tale esame comparativo consta che le
      conoscenze e le qualificazioni attestate          conoscenze e le qualificazioni attestate
      da un diploma rilasciato da un altro              da un diploma rilasciato da un altro
       Stato membro corrispondono a quelle              Stato membro corrispondono a quelle
      richieste dalle proprie disposizioni              richieste dalle proprie disposizioni
      nazionali, lo Stato membro non può                nazionali, lo Stato membro non può
       G.U. n. 2 del 15.1.1962, pagg. 32/62 e 36/62.
                                                     <T
 ---pagebreak---      negare al titolare del diploma il diritto    negare al titolare del diploma il diritto
     di esercitare l'attività in questione. Se    di esercitare l'attività in questione. Se
     invece la corrispondenza tra le              invece la corrispondenza tra le
     conoscenze e le qualificazioni è soltanto    conoscenze e le qualificazioni è soltanto
     parziale, lo Stato membro deve offrire       parziale, lo Stato membro deve offrire
     al richiedente la possibilità di             al richiedente la possibilità di
     dimostrare di aver acquisito le              dimostrare di aver acquisito le
     conoscenze       e     le    qualificazioni  conoscenze      e      le   qualificazioni
     mancanti.                                    mancanti, in particolare sotto forma di
                                                  un tirocinio di adattamento o di una
                                                  prova attitudinale ai sensi delle
                                                  direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE.
2.   La procedura d'esame di una domanda
     di riconoscimento ai sensi del paragrafo
      1 deve essere completata entro
     brevissimi termini e chiusa con una
     decisione       motivata       dell'autorità
     competente dello Stato membro
     ospitante, entro il termine di quattro
     mesi a decorrere dalla presentazione del
     dossier      completo      dell'interessato.
     Contro tale decisione, o mancanza di
     decisione, è possibile promuovere
     ricorso giurisdizionale di diritto interno.
                 TITOLO IH
    Riconoscimento delle qualificazioni
    professionali in base all'esperienza
 professionale acquisita in un altro Stato
                    membro
                   Articolo 4
Lo Stato membro in cui l'accesso ad una
delle attività di cui all'Allegato A o
l'esercizio della stessa sia subordinato al
possesso di conoscenze e capacità generali,
commerciali o professionali riconosce come
prova sufficiente di tali conoscenze e
capacità l'esercizio effettivo, in un altro
Stato membro, dell'attività considerata. Tale
esercizio deve essere stato effettuato,
quando l'attività è menzionata all'Allegato
A:
 1. nell'elenco I:
      a) per sei anni consecutivi come
           lavoratore autonomo o in qualità di
           dirigente d'azienda
      b) ovvero per tre anni consecutivi
           come lavoratore autonomo o in
           qualità di dirigente d'azienda, nel
           caso in cui il beneficiario possa
           dimostrare di aver ricevuto, per la
           professione in questione, una
           formazione della durata di almeno
           tre anni comprovata da un
                                             <*
 ---pagebreak---          certificato riconosciuto dallo Stato
         o giudicata valida a tutti gli effetti
         da un organismo professionale
         competente
   e) ovvero per tre anni consecutivi           e) ovvero per tre anni consecutivi
         come lavoratore autonomo o in             come lavoratore autonomo nel caso
         qualità di dirigente d'azienda nel        in cui il beneficiario dimostri di
         caso in cui il beneficiario dimostri      avere esercitato a titolo subordinato
         di avere esercitato a titolo              l'attività professionale considerata
         subordinato l'attività professionale      per almeno cinque anni
         considerata per almeno cinque anni
   d) ovvero per cinque anni consecutivi
         in funzioni direttive, di cui almeno
         tre anni con mansioni tecniche che
         implichino la responsabilità di
         almeno uno dei reparti dell'azienda,
         nel caso in cui il beneficiario
         dimostri di aver ricevuto, per la
         professione       considerata,    una
         formazione della durata di almeno
         tre anni comprovata da un
         certificato riconosciuto dallo Stato
         o giudicata valida a tutti gli effetti
         da un organismo professionale
         competente
   Nei casi previsti ai precedenti punti a) e
   e) quest'attività non deve essere cessata
   da più di dieci anni alla data in cui
   viene depositata la domanda prevista
   all'articolo 6.
2. Nell'elenco II:
   a) per sei anni consecutivi come
         lavoratore autonomo o in qualità di
         dirigente d'azienda;
   b) ovvero:
              per tre anni come lavoratore
              autonomo o in qualità di
              dirigente d'azienda nel caso in
              cui il beneficiario dimostri di
               aver     ricevuto,    per     la
              professione considerata, una
              formazione professionale di
               almeno tre anni comprovata da
               un certificato riconosciuto
               dallo Stato o giudicata
               pienamente valida da un
               organismo          professionale
               competente,
               per quattro anni consecutivi
               come lavoratore autonomo o
               in qualità di dirigente
               d'azienda, nel caso in cui il
               beneficiario dimostri di aver
                                              F
 ---pagebreak---               ricevuto, per la professione
              considerata, una formazione
              professionale di almeno due
              anni comprovata da un
              certificato riconosciuto dallo
              Stato o giudicata pienamente
              valida da un organismo
              professionale competente,
   e) ovvero per tre anni consecutivi
         come lavoratore autonomo o in
         qualità di dirigente d'azienda, nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di avere esercitato l'attività
         considerata      come       lavoratore
         dipendente per almeno cinque anni;
   d) ovvero:
              per cinque anni consecutivi
              come lavoratore dipendente,
              nel caso in cui il beneficiario
              dimostri di aver ricevuto, per
              la professione considerata, una
              formazione professionale di
              almeno tre anni comprovata da
              un certificato riconosciuto
              dallo Stato o giudicata
              pienamente valida da un
              organismo          professionale
               competente,
               per sei anni consecutivi come
               lavoratore dipendente nel caso
               in cui il beneficiario dimostri
               di aver ricevuto, per la
               professione considerata, una
               formazione professionale di
               almeno due anni comprovata
               da un certificato riconosciuto
               dallo Stato o giudicata
               pienamente valida da un
               organismo          professionale
               competente.
   Nei casi previsti ai precedenti punti a) e
    e) tale attività non deve essere cessata
    da più di dieci anni alla data in cui
    viene depositata la domanda prevista
    all'articolo 6.
3.  Nell'elenco III:
    a) per sei anni consecutivi come
          lavoratore autonomo o in qualità di
          dirigente d'azienda;
    b) ovvero per tre anni consecutivi
          come lavoratore autonomo o in
          qualità di dirigente d'azienda, nel
          caso in cui il beneficiario dimostri
 ---pagebreak---         di aver ricevuto per l'attività in
        questione        una       precedente
        formazione        professionale     di
        almeno tre anni comprovata da un
        certificato riconosciuto dallo Stato
        o giudicato pienamente valido da
        un       organismo       professionale
        competente
   e) ovvero per tre anni consecutivi
        come lavoratore autonomo nel caso
        in cui il beneficiario dimostri di
        aver esercitato la professione in
        questione        come       lavoratore
        dipendente per almeno cinque anni.
   Nei casi previsti ai precedenti punti a) e
   e) l'attività non deve essere cessata da
   più di dieci anni alla data del deposito
   della domanda prevista all'articolo 6.
4. Nell'elenco IV:
   a) per cinque anni consecutivi come
         lavoratore autonomo o in qualità di
        dirigente d'azienda,
   b) ovvero per due anni consecutivi
         come lavoratore autonomo o in
         qualità di dirigente d'azienda nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di aver ricevuto, per la professione
         considerata,      una     formazione
         professionale di almeno tre anni
         comprovata da un certificato
         riconosciuto dallo Stato o giudicata
         pienamente valida da un organismo
         professionale competente,
   e) ovvero per tre anni consecutivi
         come lavoratore autonomo o in
         qualità di dirigente d'azienda, nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di aver ricevuto, per la professione
         considerata,      una     formazione
         professionale di almeno due anni
         comprovata da un certificato
         riconosciuto dallo Stato o giudicata
         pienamente valida da un organismo
         professionale competente,
    d) ovvero per due anni consecutivi
          come lavoratore autonomo o in
          qualità di dirigente d'azienda, nel
          caso in cui il beneficiario dimostri
          di aver esercitato come lavoratore
          dipendente l'attività considerata per
          almeno tre anni,
    e) ovvero per tre anni consecutivi
          come lavoratore dipendente, nel
                                             lo
 ---pagebreak---         caso in cui il beneficiario dimostri
        di aver ricevuto, per l'attività
        considerata,      una     formazione
        professionale di almeno due anni
        comprovata da un certificato
        riconosciuto dallo Stato o giudicata
        pienamente valida da un organismo
        professionale competente.
5. Nell'elenco V:
   a)   per tre anni, come lavoratore
        autonomo o in qualità di dirigente
        d'azienda, a condizione che
        l'attività considerata non sia cessata
        da più di due anni alla data del
        deposito della domanda prevista
        all'articolo 6, a meno che il paese
        ospitante non accordi ai propri
        cittadini un'interruzione più lunga;
   b)   per tre anni, come lavoratore
        autonomo o in qualità di dirigente
        d'azienda, a condizione che
        l'attività considerata non sia cessata
        da più di due anni alla data del
        deposito della domanda prevista
        all'articolo 6.
6. Nell'elenco VI:
   a)   per tre anni consecutivi come
        lavoratore autonomo o in qualità di
        dirigente d'azienda;
   b)   ovvero per due anni consecutivi
        come lavoratore autonomo o in
        qualità di dirigente d'azienda, nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di aver ricevuto, per l'attività
         considerata,      una     formazione
        professionale comprovata da un
         certificato riconosciuto dallo Stato
         o giudicata pienamente valida da
         un       organismo      professionale
         competente,
   e)    ovvero per due anni consecutivi
         come lavoratore autonomo o in
         qualità di dirigente d'azienda, nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di aver esercitato come lavoratore
         dipendente l'attività considerata per
         almeno tre anni,
    d)   ovvero per tre anni consecutivi
         come lavoratore dipendente, nel
         caso in cui il beneficiario dimostri
         di aver ricevuto, per l'attività
         considerata,      una      formazione
         professionale comprovata da un
                                            //
 ---pagebreak---            certificato riconosciuto dallo Stato
           o giudicata pienamente valida da
           un      organismo      professionale
           competente.
     Nei casi previsti ai punti a) e e) l'attività
     non deve essere cessata da più di dieci
     anni alla data del deposito della
     domanda prevista all'articolo 6.
                    Articolo 5
Si considera dirigente d'azienda ai sensi          Si considera dirigente d'azienda ai sensi
dell'articolo 4, qualsiasi persona che abbia       dell'articolo 4, qualsiasi persona che abbia
svolto in un'impresa industriale o                 svolto      in   un'impresa     del    settore
commerciale del settore professionale              professionale corrispondente:
corrispondente:
a)   la funzione di capo d'azienda o di
     direttore di succursale;
b) ovvero la funzione d'imprenditore
     aggiunto o vice capo d'azienda, se tale
     funzione implica una responsabilità
     corrispondente             a          quella
     dell'imprenditore o del capo d'azienda
     rappresentato;
e) ovvero la funzione di dirigehte con
     mansioni commerciali e responsabile di
     almeno un reparto dell'azienda.
                    Articolo 6
La prova che le condizioni di cui all'articolo     La prova che le condizioni di cui all'articolo
4 sono soddisfatte risulta da un'attestazione,     4 sono soddisfatte risulta da un'attestazione
rilasciata dall'autorità o dall'organismo          riguardante il tipo e la durata dell'attività,
competente dello Stato membro di origine o         rilasciata dall'autorità o dall'organismo
di provenienza, che l'interessato dovrà            competente dello Stato membro di origine o
presentare a corredo della sua domanda di          di provenienza, che l'interessato dovrà
autorizzazione ad esercitare nello Stato           presentare a corredo della sua domanda di
membro ospitante la o le attività considerate.     autorizzazione ad esercitare nello Stato
                                                   membro ospitante la o le attività considerate.
                   TITOLO IV
 Riconoscimento delle altre qualificazioni
             professionali acquisite
           in un altro Stato membro
                     Articolo 7
 1. Lo Stato membro ospitante che, per
      consentire l'accesso a una delle attività
      previste dall'articolo 1, paragrafo 2,
      esiga dai propri cittadini una prova
      d'onorabilità nonché una prova
      attestante che i medesimi in passato non
      sono incorsi in dichiarazione di
      fallimento, oppure una sola di tali
                                                 a
 ---pagebreak---    prove, riconosce come sufficiente per i
   cittadini degli altri Stati membri la
   presentazione di un estratto del
   casellario giudiziario, oppure, in
   mancanza di esso, di un documento
   equivalente rilasciato da un'autorità
   giudiziaria        o        amministrativa
   competente del Stato membro di origine
   o di provenienza, da cui risulti che
   questi requisiti sono soddisfatti.
2. Lo Stato membro ospitante che, per
   l'accesso a una delle attività di cui
   all'articolo 1, paragrafo 2, esiga dai
   propri cittadini determinati requisiti in
   merito all'onorabilità, alla moralità o
   all'assenza di fallimenti ovvero la prova
   dell'assenza di precedenti sanzioni a
   carattere professionale o amministrativo
   (ad esempio, destituzione, revoca o
   radiazione),      non     risultanti   dal
   documento di cui al paragrafo 1, accetta
   come prova sufficiente, per i cittadini
   degli altri Stati membri, un attestato
   rilasciato da un'autorità giudiziaria o
   amministrativa competente del Stato
   membro di origine o di provenienza, da
   cui risulti che tali requisiti sono
   soddisfatti. Questo attestato concernerà
   i precisi elementi di fatto presi in
   considerazione nello Stato membro
   ospitante.
3. Quando nello Stato membro di origine
   o di provenienza non viene rilasciato né
   il documento di cui al paragrafo 1, né
   l'attestato di cui al paragrafo 2, questo
   può essere sostituito da una
   dichiarazione giurata - ovvero, negli
   Stati membri in cui questa non sia
   prevista, da una dichiarazione solenne -
   resa dall'interessato ad un'autorità
   giudiziaria        o        amministrativa
   competente, o, eventualmente, ad un
   notaio del paese d'origine o di
   provenienza, che rilascia un attestato
   facente fede di tale dichiarazione
   giurata o solenne. La dichiarazione di
   assenza di fallimento può essere resa
   anche ad un organismo professionale
   competente dello Stato membro di
   origine o di provenienza.
4. Lo Stato membro ospitante in cui deve
   essere provata la capacità finanziaria
   considera le attestazioni rilasciate dalle
   banche dello Stato membro di origine o
   di provenienza equivalenti a quelle
   rilasciate nel proprio territorio.
5. Lo Stato membro che, per l'accesso ad
                                           13
 ---pagebreak---     una delle attività di cui all'articolo 1,
    paragrafo 2, o per l'esercizio delle
    stesse, esiga dai propri cittadini la prova
    della copertura assicurativa contro le
    conseguenze pecuniarie della loro
    responsabilità professionale, considera
    gli attestati rilasciati dagli istituti
    assicurativi degli altri Stati membri
    come equivalenti agli attestati rilasciati
    nel proprio territorio. L'attestato dovrà
    precisare che l'assicuratore soddisfa le
    prescrizioni legislative e regolamentari
    in vigore nello Stato membro ospitante
    per quanto riguarda le modalità e
    l'estensione della garanzia.
6.  Al momento della presentazione, i
    documenti di cui ai paragrafi 1, 2, 3, e 5
    non devono essere di data anteriore a tre
    mesi.
                   TITOLO V
   Complemento al sistema generale di
        riconoscimento dei diplomi
                    Articolo 8
1. La direttiva          89/48/CEE        è    così
    modificata:
    a) nell'articolo 2 è aggiunto il comma
          seguente:
          "Fatto salvo il comma precedente,
          quando un infermiere, che non sia
          in possesso di uno dei diplomi,
          certificati o altri titoli enumerati
          all'articolo           3            della
          direttiva 77/452/CEE                  del
          Consiglio, intende esercitare in un
          altro Stato membro l'attività di
          infermiere                 responsabile
          dell'assistenza generale ai sensi
          dell'articolo 1 della direttiva
          77/452/CEE si applicano le
          disposizioni        della       presente
          direttiva.
         (*)   G.U. n. L 176 del 15.7.1977, pag. 1."
    b) nell'articolo 6 sono aggiunti i
          seguenti paragrafi:
          "5. Lo Stato membro ospitante
                che, per l'accesso o l'esercizio
                di        una          professione
                regolamentata, richieda la
                prova        della         capacità
                finanziaria, considera             le
                attestazioni rilasciate dalle
                                                J¥
 ---pagebreak---             banche dello Stato membro di
            origine o di provenienza
            equivalenti a quelle rilasciate
            nel proprio territorio.
      6.    L'autorità competente dello
            Stato membro ospitante che,
            per l'accesso o l'esercizio di
            una professione regolamentata,
            esiga dai propri cittadini la
            prova        della        copertura
            assicurativa         contro        le
            conseguenze pecuniarie della
            loro                 responsabilità
            professionale, considera gli
            attestati      rilasciati      dagli
            organismi assicurativi degli
            altri Stati membri equivalenti a
            quelli rilasciati nel proprio
            territorio. Tali attestati devono
            precisare che l'assicuratore
            soddisfa       le      prescrizioni
            legislative e regolamentari in
            vigore nello Stato membro
            ospitante per quanto riguarda
            le modalità e l'estensione della
            garanzia. Al momento della
            presentazione, gli attestati non
            devono essere di data anteriore
            a tre mesi."
2. La direttiva       92/51/CEE        è    così
   modificata:
   a) nell'articolo 2 è inserito, come terzo
      comma, il testo seguente:
      "Fatto salvo il comma precedente,
      quando un infermiere, che non sia
      in possesso di uno dei diplomi,
      certificati o altri titoli enumerati
      all'articolo             3           della
      direttiva 77/452/CEE                   del
      Consiglio , intende esercitare in
      un altro Stato membro l'attività di
      infermiere                  responsabile
      dell'assistenza generale ai sensi
      dell'articolo 1 della direttiva
      77/452/CEE si applicano le
      disposizioni         della       presente
      direttiva.
      (*)   G.U. n. L 176 del 15.7.1977, pag. 1."
   b) nell'articolo 10 sono aggiunti i
      seguenti paragrafi:
       "5. Lo Stato membro ospitante
            che, per l'accesso o l'esercizio
            di         una          professione
            regolamentata, richieda la
            prova         della         capacità
                                             /r
 ---pagebreak---                 finanziaria, considera           le
                attestazioni rilasciate dalle
                banche dello Stato membro di
                origine o di provenienza
                equivalenti a quelle rilasciate
                nel proprio territorio.
           6.   L'autorità competente dello
                Stato membro ospitante che,
                per l'accesso o l'esercizio di
                una professione regolamentata,
                esiga dai propri cittadini la
                prova        della       copertura
                assicurativa        contro       le
                conseguenze pecuniarie della
                loro                responsabilità
                professionale, considera gli
                attestati     rilasciati     dagli
                organismi assicurativi degli
                altri Stati membri equivalenti a
                quelli rilasciati nel proprio
                territorio. Tali attestati devono
                precisare che l'assicuratore
                soddisfa       le     prescrizioni
                legislative e regolamentari in
                vigore nello Stato membro
                ospitante per quanto riguarda
                le modalità e l'estensione della
                garanzia. Al momento della
                presentazione, gli attestati non
                devono essere di data anteriore
                a tre mesi."
                  TITOLO VI
           Disposizioni procedurali
                     Articolo 9
Les disposizioni dell'articolo 4 e gli elenchi Gli elenchi dell'Allegato A della presente
dell'Allegato A della presente direttiva direttiva possono essere modificati con la
possono essere modificati con la procedura procedura di cui all'articolo 10.
di cui all'articolo 10.
                    Articolo 10
La Commissione è assistita dal Comitato
creato dall'articolo 15, paragrafo 3, della
direttiva      92/51 /CEE, composto             dai
rappresentanti degli Stati membri e
presieduto       dal      rappresentante     della
Commissione.
Il rappresentante della Commissione
sottopone al Comitato un progetto delle
misure da adottare. Il Comitato formula il
suo parere sul progetto entro un termine che
il presidente fissa in funzione dell'urgenza
della questione in esame. Il parere è
formulato alla maggioranza prevista
dall'articolo 148, paragrafo 2 del Trattato per
                                                    u
 ---pagebreak--- l'approvazione delle decisioni che il
Consiglio deve adottare su proposta della
Commissione. Nelle votazioni in sede di
comitato, è attribuita ai voti dei
rappresentanti degli Stati membri la
ponderazione definita all'articolo precitato.
Il presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta misure che sono
immediatamente applicabili. Tuttavia se tali
misure non sono conformi al parere del
comitato, la Commissione le comunica
immediatamente al Consiglio. In tal caso la
Commissione differisce di due mesi
l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza
qualificata, può prendere una decisione
diversa nel termine di cui al terzo comma.
                   Articolo 11
1. Gli Stati membri designano, nel termine
     previsto dall'articolo 14, le autorità e gli
     organismi competenti per il rilascio
     delle attestazioni di cui all'articolo 6 e
     all'articolo 7, paragrafi 1, 2 e 3 e ne
     informano immediatamente gli altri
     Stati membri e la Commissione.
2.   Il gruppo di coordinamento, istituito
     dall'articolo 9, paragrafo 2 della
     direttiva 89/48/CEE, ha altresì il
     compito:
           di facilitare l'attuazione della
           presente direttiva,
           di raccogliere tutte le informazioni   di raccogliere tutte le informazioni
           utili per la sua applicazione negli    utili per la sua applicazione negli
           Stati membri.                          Stati membri e in particolare di
                                                  raccogliere e di confrontare le
                                                  informazioni        sulle     diverse
                                                  qualificazioni professionali nei
                                                  settori di attività che rientrano nel
                                                  campo di applicazione della
                                                  presente direttiva.
                  TITOLO VII
               Disposizioni finali
                   Articolo 12
 1. Le direttive che figurano nell'allegato B
     sono abrogate.
2.   I riferimenti alle direttive abrogate
      s'intendono fatti alla presente direttiva.
                                                a
 ---pagebreak---                    Articolo 13
A partire dal 1° gennaio 1999, gli Stati
membri comunicano alla Commissione,
ogni 2 anni, un rapporto sull'applicazione
del sistema istituito.
Oltre alle osservazioni generali, il rapporto
contiene un quadro statistico delle decisioni
prese e una descrizione dei principali
problemi risultanti dall'applicazione della
presente direttiva.
                                                 Articolo 13bis
                                                 Al più tardi 5 anni dalla data indicata
                                                 nell 'articolo 14, la Commissione riferisce al
                                                 Parlamento europeo e al Consiglio in
                                                 merito al livello dell'applicazione della
                                                 presente direttiva negli Stati membri.
                                                 Dopo aver proceduto a tutte le audizioni
                                                 necessarie, la Commissione trasmette le sue
                                                 conclusioni con riferimento a eventuali
                                                 modifiche alla presente regolamentazione.
                                                 Eventualmente, la Commissione presenta
                                                 contestualmente proposte volte a migliorare
                                                 le norme vigenti, allo scopo di agevolare la
                                                 libertà di circolazione, il diritto di
                                                 stabilimento e la libera circolazione della
                                                 prestazione di servizi.
                   Articolo 14
1. Gli Stati membri adottano le
     disposizioni legislative, regolamentari
     ed amministrative necessarie per
     conformarsi alla presente direttiva
     anteriormente al 1° gennaio 1999. Essi
     ne informano immediatamente la
     Commissione.
     Quando gli Stati membri adottano tali
     disposizioni, queste contengono un
     riferimento alla presente direttiva o
     sono corredate di un siffatto riferimento
     all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
     modalità di tale riferimento sono decise
     dagli Stati membri.
2.   Gli Stati membri comunicano alla
     Commissione il testo delle disposizioni
     essenziali di diritto interno che adottano
     nel settore disciplinato dalla presente
     direttiva.
                   Articolo 15
La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo        giorno      successivo     alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                                              it
 ---pagebreak---                   Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo     Per il Consiglio
Il Presidente                 II Presidente
                                            /9
 ---pagebreak---                                                     Allegato A
                                                   Parte prima
                     Attività collegate alle categorie di esperienza professionale
                                                       Lisia I
          (classi comprese nelle direttive: 64/427/CEE, modificata dalle direttive 69/77/CEE;
                                 68/366/CEE; 75/368/CEE; 75/369/CEE.)
                                                          1
                                             Direttiva 64/427/CEE
                              (la dir. di lib. corrispondente è la 64/429/CEE)
                    Nomenclatura N.I.C.E. (corrispondente alle classi 23-40 CITI)
Classe 23   Industria tessile
      232   Trasformazione di fibre tessili con sistema laniero
      233   Trasformazione di fibre tessili con sistema cotoniero
      234   Trasformazione di fibre tessili con sistema serico
      235   Trasformazione di fibre tessili con sistema per lino e canapa
      236   Industria delle altre fibre tessili (juta, fibre dure), fabbricazione di cordami
      237   Fabbricazione di tessuti a maglia, maglieria, calze
      238   Finissaggio dei tessili
      239   Altre industrie tessili
Classe 24   Fabbricazione di calzature, di articoli di abbigliamento e di biancheria per la casa
      241   Fabbricazione a macchina di calzature (escluse quelle in gomma e in legno)
      242   Fabbricazione a mano di calzature e loro riparazione
      243   Fabbricazione di articoli d'abbigliamento e biancheria per casa (eccettuate le pellicce)
      244   Confezione di materassi, copriletti ed altri articoli di arredamento
      245   Fabbricazione di pellicce e articoli in pelo
Classe 25   Industrie del legno e del sughero (esclusa l'industria del mobile in legno)
      251   Taglio e preparazione industriale del legno
      252   Fabbricazione di articoli semi-finiti in legno
      253   Carpenteria, falegnameria, pavimenti in legno (produzione di serie)
      254   Fabbricazione di imballaggi in legno
      255   Fabbricazione di altri oggetti in legno (mobili esclusi)
      259   Fabbricazione di articoli in paglia, sughero, giunco e vimini, spazzole, scope e pennelli
Classe 26   260     Industrie del mobile in legno
                                              c»<2
                                                SO
 ---pagebreak--- Classe 27    Industrie della carta e della sua trasformazione
      271    Fabbricazione della pasta-carta, della carta e del cartone
      272    Trasformazione della carta e del cartone, fabbricazione di articoli in pasta-carta
Classe 28    280       Stampa, edizioni e industrie collegate
Classe 29    Industria del cuoio e delle pelli
      291 Concia del cuoio e delle pelli
      292    Fabbricazione di articoli in cuoio e in pelle
ex Classe 30 Industria della gomma, delle materie plastiche, delle fibre artificiali e sintetiche e dei prodott
             amilacei
      301    Trasformazione della gomma e dell' amianto
      302    Trasformazione delle materie plastiche
      303    Produzione di fibre artificiali e sintetiche
ex Classe 31 Industria chimica
      311    Fabbricazione di prodotti chimici di base e fabbricazione seguita da trasformazione più
             meno spinta degli stessi
      312    Fabbricazione specializzata di prodotti chimici destinati principalmente all' industria e al
             agricoltura
             (da aggiungere: fabbricazione di grassi e oli industriali di origine vegetale o animale compres
             nel gruppo 312 C.I.T.I.)
      313    Fabbricazione specializzata di prodotti chimici destinati principalmente al consumo privato
             all' ufficio
             (da escludere: fabbricazione di prodotti medicinali e farmaceutici (ex gruppo 319 C.I.T.I.) )
Classe 32    320 Lavorazione del petrolio
Classe 33    Industria dei prodotti minerali non metallici
      331    Fabbricazione di materiale da costruzione in laterizio
      332    Industria del vetro
      333    Fabbricazione di gres, porcellane, maioliche, terracotte e prodotti refrattari
      334    Fabbricazione di cemento, calce e gesso
      335    Fabbricazione di elementi per costruzione in calcestruzzo, cemento e gesso
      339    Lavorazione della pietra e di prodotti minerali non metallici
Classe 34    Produzione e prima trasformazione dei metalli ferrosi e non ferrosi
      341    Siderurgia (secondo il trattato C.E.C. A. ivi comprese le cokerie siderurgiche integrate)
      342    Fabbricazione di tubi d'acciaio
      343    Trafilatura, stiratura, laminatura dei nastri, produzione di profilati a freddo
      344    Produzione e prima trasformazione di metalli non ferrosi
      345    Fonderie di metalli ferrosi e non ferrosi
                                                ài
 ---pagebreak--- Classe 35    Fabbricazione di oggetti in metallo (eccettuate la macchine e il materiale da trasporto)
      351    Forgiatura, stampaggio, imbutitura di grandi pezzi
      352    Seconda trasformazione e trattamento anche superficiale dei metalli
      353    Costruzioni metalliche
      354    Costruzione di caldaie e serbatoi
      355    Fabbricazione di utensili e articoli finiti in metallo (materiale elettrico escluso)
      359    Attività ausiliarie delle industrie meccaniche
Classe 36    Costruzione di macchine non elettriche
      361    Costruzione di macchine e trattori agricoli
      362    Costruzione di macchine per ufficio
      363    Costruzione di macchine utensili per la lavorazione dei metalli, di utensileria e utensili pe
             macchine
      364    Costruzione di macchine tessili ed accessori; costruzione di macchine per cucire
      365    Costruzione di macchine e apparecchi per le industrie alimentari, chimiche e affini
      366    Costruzione di macchine per le miniere, le industrie siderurgiche e le fonderie, per il geni
             civile e l'edilizia; costruzione di materiale per sollevamento e trasporto
      367    Fabbricazione di organi di trasmissione
      368    Costruzione di altri macchinari specifici
      396    Costruzione di altre macchine e apparecchi non elettrici
Classe 37    Costruzione di macchine e materiale elettrico
      371    Fabbricazione di fili e cavi elettrici
      372    Fabbricazione di motori, generatori, trasformatori, interruttori ed altro materiale elettrico pe
             impianti
      373    Fabbricazione di macchine e materiale elettrico per l'industria
      374    Fabbricazione di materiale per telecomunicazioni, radar,, di contatori, strumenti di misura e d
             apparecchiature elettromedicali
      375    Costruzione di apparecchiature elettroniche, di apparecchi radio, televisione, elettro-acustici
      376    Costruzione di apparecchi elettro-domestici
      377    Fabbricazione di lampadine e altro materiale per illuminazione
      378    produzione di pile ed accumulatori
      379    riparazione, montaggio, lavori d'installazione (di macchine elettriche)
ex Classe 38 Costruzione di materiale da trasporto
      383    Costruzione di automezzi e loro parti staccate
      384    Riparazione di automezzi, cicli, motocicli
      385    Costruzione di cicli, motocicli e loro parti staccate
      389    Costruzione di materiale da trasporto N.A.C.
                                              <£&•
 ---pagebreak--- Classe 39     Industrie manifatturiere diverse
      391     Fabbricazione di strumenti di precisione e di apparecchi di misura e controllo
      392    Fabbricazione di materiale medico-chirurgico e di apparecchi ortopedici (scarpe ortopedici!
             escluse)
      393    Fabbricazione di strumenti ottici e di apparecchiature fotografiche
      394    Fabbricazione eriparazionedi orologi
      395    Bigiotteria, oreficeria, gioielleria, taglio delle pietre preziose
      396     Fabbricazione eriparazionedi strumenti musicali
      397     Fabbricazione di giochi, giocattoli e articoli sportivi
      399     Industrie manifatturiere diverse
Classe 40    Edilizia e genio civile
      400    Edilizia e genio civile (imprese non specializzate); demolizione
      401     Costruzione di immobili (d'abitazione ed altri)
      402     Genio civile: costruzione di strade, ponti, ferrovie, ecc.
      403     Installazioni varie per l'edilizia
      404     Finitura dei locali
                                                           2
                                               Direttiva 68/366/CEE
                                             (dir. di lib. 68/365/CEE)
                                             Nomenclatura N.I.C.E.
Classe 20 A
      200     industrie dei grassi vegetali e animali
20 B          Industrie alimentari (eccettuata la fabbricazione di bevande)
      201     Macellazione del bestiame, preparazione e conservazione della carne
      202     Industria casearia
      203     Preparazione di conserve di frutta e di legumi
      204     Conservazione del pesce ed altri prodotti del mare
      205     Lavorazione delle granaglie
      206     Panetteria, pasticceria, biscottificio
      207     Produzione e raffinazione dello zucchero
      208     Industria del cacao, cioccolato, caramelle e gelati
      209     Fabbricazione di prodotti alimentari diversi
Classe 21     Fabbricazione di bevande
      211     Industria dell'alcole etilico di fermentazione, del lievito e delle bevande alcoliche
      212     Industria del vino e delle bevande alcoliche assimilate (senza malto)
      213     Produzione di birra e malto
      214     Industria delle bevande analcoliche e delle acque gassate
ex 30 Industria della gomma, delle materie plastiche, delle fibre artificiali e sintetiche e dei prodotti amilace
      304     Industria dei prodotti amilacei
                                                 o2J
 ---pagebreak---                                                            3
                         Dir. 75/368/CEE: attività previste all'articolo 5, paragrafo 1.
                                              Nomenclatura C.I.T.I.
ex 04 Pesca
      043     Pesca nella acque interne
ex 38 Costruzione di materiale da trasporto
      381     Costruzione navale eriparazionedi navi
      382     Costruzione di materiale ferroviario
      386     Costruzione di aerei (compresa la costruzione di materiale spaziale)
ex 71 Attività ausiliarie dei trasporti e attività diverse dai trasporti che rientrano nei seguenti gruppi:
      ex 711 Esercizio di carrozze con letti e carrozze ristoranti; manutenzione del materiale ferroviari
              nelle officine di riparazione e pulizia delle carrozze
      ex 712 Manutenzione del materiale da trasporto urbano, suburbano e interurbano di viaggiatori
      ex 713 Manutenzione di altri materiali da trasporto stradale di viaggiatori (quali automobili, autocarr
              taxi)
      ex 714 Esercizio e manutenzione di opere ausiliarie di trasporto stradale (quali strade, gallerie e pont
              stradali a pagamento, stazioni stradali, parcheggi, depositi di autobus e tram)
      ex 716 Attività ausiliarie relative alla navigazione interna (quali esercizio e manutenzione delle vi
              navigabili, porti ed altri impianti per la navigazione interna: rimorchio e pilotaggio nei port
              posa di boe, carico e scarico di battelli ed altre attività analoghe, quali salvataggio di battell
              alaggio ed utilizzazione di depositi di barche)
73            Comunicazioni: poste e telecomunicazioni
ex 85 Servizi personali
      854 Lavanderia, lavaggio a secco e tintoria
ex 856         Studi fotografici: Ritratti e fotografie commerciali, esclusa l'attività di fotoreporter
ex 859         Servizi personali non classificati altrove, unicamente manutenzione e pulitura di immobili o d
               locali
                                                   JSf
 ---pagebreak---                                                           4
                                                  Dir. 75/369/CEE
                        (art. 6: quando l'attività è considerata industriale o artigianale)
                                              Nomenclatura C.I.T.I.
      Esercizio ambulante delle seguenti attività:
a)    acquisto e vendita di merci
              da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli ( ex gruppo 612 CITI );
              su mercati coperti ma non in posti fissati stabilmente al suolo, e su mercati non coperti;
b)   attività che formato oggetto di altre direttive recanti misure transitorie le quali escludon
     esplicitamente, o non menzionano, la forma ambulante di tali attività.
                                                       Lista II
                                        (dir. 82/470/CEE, art. 6, par. 3)
      Gruppi 718 e 720 Nomenclatura C.I.T.I.
      Le attività ivi contemplate consistono in particolare:
              nell'organizzare, presentare e vendere, a forfait o a provvigione, gli elementi isolati
              coordinati (trasporto, alloggio, vitto, escursioni, ecc.) di un viaggio o di un soggiorno,
              prescindere dal motivo dello spostamento (art.2, punto B, lettera a)).
                                                      Lista III
                                                 (dir. 82/489/CEE)
ex 855        Parrucchieri (ad esclusione delle attività di pedicure e delle scuole professionali di cure d
              bellezza).
                                                      Lista IV
                                        (dir. 82/470/CEE, art. 6, par. 1)
      Gruppi 718 e 720 nomenclatura C.I.T.I.:
      Le attività ivi contemplate consistono in particolare
•     nell'agire come intermediario tra gli imprenditori di diversi modi di trasporto e le persone eh
      spediscono o che si fanno spedire delle merci e nell'effettuare varie operazioni collegate:
      aa)     concludendo per conto di committenti, contratti con gli imprenditori di trasporto;
      bb)      scegliendo il modo di trasporto, l'impresa e l'itinerario ritenuti più vantaggiosi per i
              committente;
      ce)     preparando il trasporto dal punto di vista tecnico (ad esempio: imballaggio necessario a
              trasporto); effettuando diverse operazioni accessorie durante il trasporto (ad esempio
               provvedendo all'approvvigionamento di ghiaccio per i vagoni refrigeranti);
      dd)      assolvendo le formalità collegate al trasporto, quali la redazione delle lettere di vettura
               raggruppando le spedizioni e separandole;
      ee)      coordinando le diverse parti di un trasporto col provvedere al transito, alla rispedizione, a
               trasbordo e alle varie operazioni terminali;
      fi)      procurandorispettivamentedei carichi ai vettori e delle possibilità di trasporto alle persone eh
               spediscono o si fanno spedire delle merci;
•     nel calcolare le spese di trasporto e controllarne la composizione;
 ---pagebreak--- •      nello svolgere alcune pratiche a titolo permanente o occasionale, in nome e per conto di un
       armatore o di un vettore marittimo (presso autorità portuali, imprese di approvvigionamento
       navi, ecc.)
       (Attività dell'articolo 2, punto A, lettere a), b) o d)).
                                                   Lista V
                                    dir. 70/523/CEE, dir. 64/222/CEE
                                                       a)
                                             Dir. 70/523/CEE
attività non salariate del commercio all'ingrosso di carbone e attività degli intermediari in materia
di carbone (ex gruppo 6112, nomenclatura C.I.T.I.)
                                                       b)
                                           Direttiva 64/222/CEE
                                          (Dir. lib. 64/224/CEE)
1.     Attività professionali dell'intermediario incaricato, in virtù di uno o più mandati, di preparare
       o concludere operazioni commerciali a nome e per conto di terzi;
2.     Attività professionali dell'intermediario che, senza un incarico permanente, mette in relazione
       persone che desiderano contrattare direttamente, o prepara le operazioni commerciali o aiuta
       a concluderle;
3.     Attività professionali dell'intermediario che conclude operazioni commerciali a nome proprio
       per conto di terzi;
4.     Attività professionali dell'intermediario che effettua per conto di terzi vendite all'asta
        all'ingrosso.
5.      Attività professionali degli intermediari che vanno di porta in porta per raccogliere
        ordinazioni.
6.      Attività di prestazioni di servizi effettuate a titolo professionale da un intermediario salariato
        che è al servizio di una o di più imprese commerciali, industriali o artigianali.
                                                   Lista VI
              Direttive 68/364/CEE, 68/368/CEE, 75/368/CEE, 75/369/CEE, 82/470/CEE
                                                        1
                                           Direttiva 68/364/CEE
                                           (dir. lib. 68/363/CEE)
ex gruppo 612 C.I.T.I. Commercio al minuto
(Attività escluse:
                 012       Locazione di macchine agricole
                 640       Affari immobiliari, locazione
                 713       Locazione di automobili, di vetture e di cavalli
                 718       Locazione di carrozze e vagoni ferroviari
                 839       Locazione di macchine per ditte commerciali
                                                 M
 ---pagebreak--- 841 Locazione di posti di cinematografo e noleggio di film
842 Locazione di posti di teatro e noleggio di attrezzature teatrali
843 Locazione di battelli, locazione di biciclette, locazione di apparecchi automatici per
       introduzione di moneta
853 Locazione di camere ammobiliate
854 Locazione di biancheria
859 Locazione di indumenti)
                                                     2
                                               68/368/CEE
                                         (dir. lib. 68/367/CEE)
                                        Nomenclatura C.I.T.I.
ex classe 85 C.I.T.I.
1. Ristoranti e spacci di bevande (gruppo 852 C.I.T.I.)
2. Alberghi e simili, terreni per campeggio (gruppo 853 C.I.T.I.)
                                                     3
                                        75/368/CEE (articolo 7)
Tutte le attività della direttiva 75/368/CEE salvo le attivitàripreseall'articolo 5 della direttiva
(lista I, n. 3 della presente direttiva).
Nomenclatura C.I.T.I.
ex 62                  Banche ed altri istituti finanziari
      ex 620           Agenzie di brevetti ed imprese di distribuzione dei canoni
ex 71                  Trasporti
      ex 713           Trasporti su strada di passeggeri, esclusi i trasporti effettuati con
                         autoveicoli
      ex 719           Esercizio di condutture destinate al trasporto di idrocarburi liquidi e di
                         altri prodotti chimici liquidi
ex 82                   Servizi forniti alla collettività
      827              Biblioteche, musei, giardini botanici e zoologici
ex 84                   Servizi ricreativi
      843               Servizi ricreativi n.c.a.
                       - attività sportive (campi sportivi, organizzazioni di incontri sportivi,
                           ecc.), escluse le attività di istruttore sportivo
                       - attività di gioco (scuderie di cavalli, campi da gioco, campi da corse, ecc.)
                       - attività ricreative (circhi, parchi di attrazione ed altri divertimenti, ecc.)
ex 85                  Servizi personali
           ex 851      Servizi domestici
            ex 855     Istituti di bellezza ed attività di manicure, escluse le attività di pedicure,
                       le scuole professionali di cure di bellezza e di parrucchiere
            ex 859     Servizi personali non classificati altrove escluse le attività dei
                       massaggiatori sportivi e parasanitari e delle guide di montagna,
                       raggruppate nel modo seguente:
                       - disinfezione e lotta contro gli animali nocivi
                       - locazione di vestiti e guardaroba
                        - agenzie matrimoniali e servizi analoghi
                        - attività a carattere divinatorio e congetturale
                        - servizi igenici ed attività connesse
                        - pompe funebri e manutenzione dei cimiteri
                        - guide accompagnatrici ed interpreti turistici
                                                    £±
 ---pagebreak---                                                   4
                                     75/369/CEE (articolo 5)
Esercizio ambulante delle seguenti attività:
a) acquisto e vendita di merci
     da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli (ex gruppo 612 C.I.T.I.)
     su mercati coperti ma non in posti fissati stabilmente al suolo e su mercati non coperti;
b) attività che formano oggetto di misure trransitorie che escludono esplicitamente, o non
       menzionano, la forma ambulante di tali attività.
                                                  5
                              82/470/CEE (articolo 6, paragrafo 2)
(Attività menzionate all'articolo 2, punto A, lettere e) o e), punto B, lettera b), punto C o D)
Tali attività consistono in particolare:
• nel dare a noleggio vagoni o carrozze ferroviarie per il trasporto di persone o merci;
• nel fungere da intermediario nell'acquisto, vendita o nolo di navi;
• nel preparare, negoziare, e concludere contratti per il trasporto di emigranti;
• nel ricevere qualsiasi oggetto o merce in deposito per conto del depositante, sotto il
     regime doganale o non doganale, in depositi, magazzini generali, magazzini per la
     custodia di mobili, depositifrigoriferi,silos, ecc.;
• nel rilasciare al depositante un titolo che rappresenti l'oggetto o la merce ricevuta in
     deposito;
• nel fornire recinti, alimenti e luoghi di vendita per il bestiame in temporanea custodia,
     sia prima della vendita, sia in transito per il o dal mercato;
• nell'effettuare il controllo o la perizia tecnica di autoveicoli;
• nel determinare le dimensioni, il peso o il volume delle merci.
 ---pagebreak---                                                       Allegato A
                                                    Seconda parte
                             Attività diverse da quelle previste nella prima parte
                                                            1
  Direttive 63/261/CEE, 63/262/CEE, 65/1/CEE, 67/530/CEE, 67/531/CEE, 67/532/CEE, 68/192/CEE,
                                              68/415/CEEe71/18/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
  Classe ex 01        Agricoltura
in particolare:
a) agricoltura generale, compresa la viticoltura, la coltivazione di alberi da frutto, la produzione dell
sementi, l'orticoltura, la floricultura e la coltivazione di piante ornamentali anche in serra
b) l'allevamento del bestiame, l'avicoltura, la coniglicoltura, l'allevamento di animali da pelliccia
allevamenti vari, l'apicoltura, la produzione della carne, del latte, della lana, delle pelli e pellicce, delle uov
e del miele;
e) i lavori di agricoltura, d'allevamento ed orticoltura effettuati a forfait o sotto contratto.
                                                Direttiva 63/607/CEE
                                                        (Films)
                                                Direttiva 64/223/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
Commercio all'ingrosso (escluso quello dei medicinali e prodotti farmaceutici,
                                                Direttiva 64/428/CEE
                                              Nomenclatura N.I.C.E.
Gruppo
  Classe 11           Estrazione e preparazione dei combustibili solidi
                       111 Estrazione e preparazione di carbon fossile
                       112 Estrazione e preparazione di lignite
  Classe 12
                      Estrazione di minerali metallici
                       121 Estrazione di minerali di ferro
                       122 Estrazione di minerali metallici non ferrosi ed
                             attività connesse
  ex 13               exl30 Estrazione di petrolio e di gas naturale
                                 (prospezione e trivellazione escluse)
  Classe 14            140 Estrazione di materiale da costruzione e di terre
                             refrattarie
  Classe 19           Estrazione di altri minerali, torbiere
                       190 Estrazione di altri minerali, torbiere
                                               &)
 ---pagebreak---                                                 Direttiva 65/264/CEE
                                                       (cinema)
                                                Direttiva 66/162/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
 Ramo 5          Elettricità, gas, acqua, vapore e servizi sanitari
                                                Direttiva 67/43/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
 Gruppo ex 640         Affari immobiliari
                       (escluso 6401)
Servizi forniti alle imprese non classificate altrove (ad eccezione delle attività
 Gruppo 839        Servizi forniti alle imprese non classificate altrove (ad eccezione delle
                   attività del settore della stampa, dell'agente di dogana, di consulenze in
                   materia economica, finanziaria, commerciale e statistica, nonché in materia
                   di lavoro, di uffici recupero - crediti)
                                                            8
                                                Direttiva 67/654/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
  02             Silvicoltura e sfruttamento forestale
                 021 Silcoltura
                 022 Sfruttamento forestale
                                        Direttive 68/369/CEE e 70/451/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I.
 Ex gruppo 841         Produzione, distribuzione e proiezione di film
                                                            10
                                                 Direttiva 69/82/CEE
                                               Nomenclatura C.I.T.I
  ex 13    ex 130 Petrolio grezzo            e   gas    naturale    (prospezione e
                       trivellazione)
                                                            11
                                                Direttiva 70/522/CEE
                                                Nomenclatura C.I.T.I
  Ex gruppo 6112           Carbone
                                               3o
 ---pagebreak---                                               Allegato B
                                         Direttive abrogate
Prima parte: Direttive di liberalizzazione
63/261/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 2 aprile 1963, che fissa le modalità per l'attuazione nel
               settore agricolo della libertà di stabilimento nel territorio di uno Stato membro dei
               cittadini degli altri paesi della Comunità che abbiano lavorato come salariati
               agricoli in detto Stato membro per due anni consecutivi.
63/262/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 2 aprile 1963, che fissa le modalità di attuazione della
               libertà di stabilimento nelle aziende agricole abbandonate o incolte da più di due
               anni.
63/607/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1963, ai fini dell'applicazione delle
               disposizioni del programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
               prestazione dei servizi in materia di cinematografia.
64/223/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 25 febbraio 1964, relativa all'attuazione della libertà di
               stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività attinenti al
               commercio all'ingrosso.
64/224/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 25 febbraio 1964, relativa all'attuazione della libertà di
               stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività di intermediari del
               commercio, dell'industria e dell'artigianato.
64/428/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 7 luglio 1964, relativa all'attuazione della libertà di
               stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate nelle
               industrie estrattive (classi 11-19 C.I.T.I.).
64/429/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 7 luglio 1964, relativa all'attuazione della libertà di
               stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate di
               trasformazione delle classi 23 - 40 C.I.T.I. (industria e artigianato).
65/1/CEE:           Direttiva del Consiglio, del 14 dicembre 1964, che fissa le modalità di
               realizzazione della libera prestazione dei servizi nelle attività dell'agricoltura e
               deirortofrutticoltura.
65/264/CEE          Seconda direttiva del Consiglio, del 13 maggio 1965, relativa all'applicazione
               delle disposizioni dei programmi generali per la soppressione delle restrizioni alle
               libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi in materia di
               cinematografia.
66/162/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 28 febbraio 1966, relativa all'attuazione della libertà di
               stabilimento e della prestazione dei servizi nelle attività non salariate dei settori
               elettricità, gas, acqua e servizi sanitari (ramo 5 C.I.T.I.).
67/43/CEE:          Direttiva del Consiglio, del 12 gennaio 1967, relativa all'attuazione della libertà
               di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate
               attinenti: 1. Al settore degli "Affari immobiliari (escluso 6 401)" (gruppo ex 640
               C.I.T.I.) 2. Al settore di taluni "Servizi forniti alle imprese non classificati altrove"
               (gruppo 839 C.I.T.I.).
67/530/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativa alla libertà, per gli agricoltori
               cittadini di uno Stato membro, stabiliti in un altro Stato membro, di trasferirsi da
               un'azienda agricola all'altra.
                                              3/
 ---pagebreak--- 67/531/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativa all'applicazione della
             legislazione degli Stati membri, in materia di contratti agrari, agli agricoltori
             cittadini degli altri Stati membri.
67/532/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativa alla libertà per gli agricoltori
             cittadini di uno Stato membro, stabiliti in un altro Stato membro, di accedere alle
             cooperative.
67/654/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 24 ottobre 1967, che fissa la modalità di realizzazione
             della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi nelle attività non
             salariate della silvicoltura e dello sfruttamento forestale.
68/192/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 5 aprile 1968, relativa alla libertà per gli agricoltori
             cittadini di uno Stato membro, stabiliti in un altro Stato membro, di accedere alle
             varie forme di credito.
68/363/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione della libertà di
             stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate
             attinenti al commercio al minuto (ex gruppo 612 C.I.T.I.).
68/365/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione della libertà di
             stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate
             attinenti alle industrie alimentari e alla fabbricazione delle bevande (classi 20 e 21
             C.I.T.I.).
68/367/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione della libertà di
             stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate
             attinenti ai servizi personali (ex classe 85 C.I.T.I.): 1. ristoranti e spacci di bevande
             (gruppo 852 C.I.T.I.) 2. alberghi e simili, terreni per campeggio (gruppo 853
             C.I.T.I.).
68/369/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, concernente l'attuazione della libertà
             di stabilimento per le attività non salariate della distribuzione dei film.
68/415/CEE:  Direttiva del Consiglio, del 20 dicembre 1968, relativa alla libertà per gli
             agricoltori cittadini di uno Stato membro, stabiliti in un altro Stato membro, di
             accedere alle varie forme di aiuto.
69/82/CEE:        Direttiva del Consiglio, del 13 marzo 1969, relativa all'attuazione della libertà
             di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate nel
              settore della ricerca (prospezione e trivellazione) del petrolio e del gas naturale (ex
             classe 13 C.I.T.I.).
70/451 /CEE:   Direttiva del Consiglio, del 29 settembre 1970, concernente l'attuazione della
              libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi nel settore delle attività
              non salariate di produzione di film.
70/522/CEE:   Direttiva del Consiglio, del 30 novembre 1970, relativa all'attuazione della libertà
              di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate nel
              settore del commercio all'ingrosso del carbone e le attività degli intermediari in
              materia di carbone (ex gruppo 6112 C.I.T.I.).
71/18/CEE:        Direttiva del Consiglio, del 16 dicembre 1970, che fissa le modalità di
              attuazione della libertà di stabilimento nelle attività non salariate connesse con
              l'agricoltura e con l'ortofrutticoltura.
                                              2R.
 ---pagebreak--- Seconda parte: Direttive recanti misure transitorie
64/222/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 25 febbraio 1964, relativa alle modalità delle misure
               transitorie nel settore delle attività del commercio all'ingrosso e delle attività di
               intermediari del commercio, dell'industria e dell'artigianato.
64/427/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 7 luglio 1964, relativa alle modalità delle misure
               transitorie nel settore delle attività non salariate di trasformazione delle classi 23 -
               40 C.I.T.I. (industria ed artigianato), come modificata dalla direttiva 69/77/CEE:
               direttiva del Consiglio, del 4 marzo 1969.
68/364/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità delle misure
               transitorie nel settore delle attività non salariate attinenti al commercio al minuto
               (ex gruppo 612 C.I.T.I.).
68/366/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità delle misure
               transitorie nel settore delle attività non salariate delle industrie alimentari e delle
               industrie di fabbricazione delle bevande (classi 20 e 21 C.I.T.I.).
68/368/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità delle misure
               transitorie nel settore delle attività non salariate attinenti ai servizi personali (ex
               classe 85 C.I.T.I.) 1.ristorantie spacci di bevande (gruppo 852 C.I.T.I.) 2. alberghi
               e simili, terreni per campeggio (gruppo 853 C.I.T.I.).
70/523/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 30 novembre 1970, relativa alla modalità delle misure
              transitorie nel settore delle attività non salariate del commercio all'ingrosso del
               carbone ed in quello delle attività degli intermediari in materia di carbone (ex
               gruppo 6112 C.I.T.I.).
75/368/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente misure destinate a
               favorire l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento e della libera prestazione
               dei servizi per quanto riguarda varie attività (ex 01 - classe 85 C.I.T.I.)
               comprendente segnatamente misure transitorie per tali attività.
75/369/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 16 giugno 1975, relativa alle misure destinate a favorire
               l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi
               per le attività esercitate in modo ambulante e contenente in particolare misure
               transitorie per tali attività.
82/470/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 29 giugno 1982, relativa a misure destinate a favorire
               l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi
               per le attività non salariate di taluni ausiliari dei trasporti e dei titolari di agenzie di
               viaggio (gruppo 718 C.I.T.I.), nonché dei depositari (gruppo 720 C.I.T.I.).
82/489/CEE:    Direttiva del Consiglio, del 19 luglio 1982, comportante misure destinate ad
               agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei
               servizi dei parrucchieri.
                                               33
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(97) 363 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                 16 04 06
                                             N. di catalogo : CB-CO-97-350-IT-C
                                                               ISBN 92-78-22468-5
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo
                                              3V