CELEX: 51996PC0549
Language: it
Date: 1996-11-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, conformemente alla procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE

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51996PC0549

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, conformemente alla procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE  /* COM/96/0549 DEF - CNS 96/0263 */  

Gazzetta ufficiale n. C 382 del 18/12/1996 pag. 0005

Proposta  di Decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati  oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o  esenzioni dall'accisa, conformemente alla procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della  direttiva 92/81/CEE (96/C  382/04) COM(96) 549 def. - 96/0263(CNS)(Presentata dalla  Commissione il 15 novembre 1996) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle  strutture delle accise sugli oli minerali  (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della succitata direttiva, il Consiglio,  deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad  introdurre esenzioni o riduzioni per le accise applicate agli oli minerali, in base a  considerazioni politiche specifiche; considerando che alcuni Stati membri hanno informato la Commissione che intendono continuare ad  applicare alcune esenzioni o riduzioni di questo tipo previste nel loro diritto fiscale ed a cui si  dovrebbe applicare la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4 precitato; considerando che gli altri Stati membri sono stati informati in proposito; considerando che le esenzioni e riduzioni di cui all'articolo 1 possono continuare ad applicarsi  fino al 31 dicembre 1998 in base a considerazioni politiche specifiche, a condizione di non causare  distorsioni di concorrenza, né di intralciare il funzionamento del mercato interno; considerando che le esenzioni e riduzioni di cui all'articolo 2 devono cessare di avere effetto a  partire dal 31 dicembre 1996; considerando che le esenzioni e riduzioni di cui all'articolo 3 devono essere abrogate a decorrere  dal 1° gennaio 1997; considerando che le riduzioni o esenzioni saranno continuamente oggetto di riesame da parte della  Commissione al fine di assicurare la loro compatibilità con il funzionamento del mercato interno e  con altri obiettivi del trattato; considerando che, in virtù dell'articolo 8, paragrafo 6 della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio  deve riesaminare la situazione entro il 31 dicembre 1996 sulla base di una relazione della  Commissione, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Conformemente all'articolo 8, paragrafi 4 e 6 della direttiva  92/81/CEE e fatti salvi gli obblighi imposti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19  ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali  (2), i  seguenti Stati membri sono autorizzati ad applicare o a continuare ad applicare le riduzioni delle  aliquote di accisa o esenzioni dall'accisa indicate in appresso fino al 31 dicembre 1998: 1) Regno del Belgio: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri, - per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale ed il metano, - per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di  combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al  tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota media ponderata applicabile agli oli  combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla legislazione comunitaria. 2) Regno di Danimarca: - per il rimborso parziale al settore commerciale, a condizione che le accise siano conformi alle  disposizioni comunitarie e a condizione che l'importo versato e non rimborsato rispetti sempre le  aliquote minime di accisa o di tassa di controllo sugli oli minerali stabilite dalla normativa  comunitaria, - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri, - per una riduzione dell'aliquota di accisa sul carburante per motori diesel per incoraggiare  l'impiego di carburanti più rispettosi dell'ambiente, a condizione che tale incentivo sia connesso  con le caratteristiche tecniche stabilite, compreso il peso specifico, il tenore di zolfo, il punto  di distillazione, il numero e l'indice di cetano, e a condizione che tali aliquote rispettino  sempre le aliquote minime dell'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate per la benzina erogata da distributori di  benzina dotati di un sistema di recupero per i vapori di benzina e la benzina erogata da altri  distributori, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli  oli minerali stabilite dalla direttiva comunitaria. 3) Repubblica federale di Germania: - per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto como carburante per il riscaldamento, - per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini  scientifici, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito  dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. 4) Repubblica ellenica: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale, - per impianti di desalinizzazione, - per il gas di petrolio liquefatto e il metano utilizzati a fini industriali. 5) Regno di Spagna: - per il gas di petrolio liquefatto utilizzato come carburante per i veicoli adibiti al trasporto  pubblico locale, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito  dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. 6) Repubblica francese: - per il consumo in Corsica, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le aliquote  minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito  dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. 7) Repubblica italiana: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri, - per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto come carburante, - per il consumo nelle provincie di Aosta e di Gorizia, - per il metano impiegato come carburante per veicoli a motore, - per una riduzione dell'aliquota d'accisa sugli oli minerali utilizzati come combustibili per la  produzione di allumina in Sardegna, a condizione che tale aliquota rispetti sempre le aliquote  minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per una riduzione dell'accisa sull'olio combustibile necessario per la produzione di vapore e sul  gasolio utilizzato nei forni di essiccamento e di «attivazione» dei setacci molecolari nella  provincia di Reggio Calabria, a condizione che tale aliquota rispetti sempre le aliquote minime  d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per una riduzione delle aliquote d'accisa sulle benzine consumate nel territorio del  Friuli-Venezia Giulia, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa  sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per una riduzione delle aliquote d'accisa sugli oli minerali consumati nelle provincie di Udine e  di Trieste, a condizione che tali aliquote rispettino le aliquote minime d'accisa sugli oli  minerali stabilite dalla normativa comunitaria. 8) Irlanda: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale, - per la produzione di allumina nella regione di Shannon, - per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano impiegati come carburante per  autotrazione, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito  dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa, - per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle diverse  categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime previste dalla  normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali. 9) Granducato del Lussemburgo: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale, - per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano, - per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di  combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al  tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota media ponderata applicabile agli oli  combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla legislazione comunitaria. 10) Regno dei Paesi Bassi: - per impianti di desalinizzazione, - per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano. 11) Repubblica d'Austria: - per il gas di petrolio liquefatto utilizzato come carburante nei veicoli adibiti a trasporto  pubblico locale, - per un'esenzione dall'accisa per gli oli usati reimpiegati come combustibile, subito dopo il  recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa, - gas naturale e metano. 12) Repubblica portoghese: - per un'esenzione dall'accisa sul gas di petrolio liquefatto, sul gas naturale e sul metano  utilizzati come carburanti per i mezzi di trasporto pubblici, - per una riduzione dell'aliquota di accisa sull'olio combustibile consumato nella regione autonoma  di Madeira; tale riduzione non può essere superiore ai sovraccosti dovuti al trasporto dei prodotti  stessi fino al luogo di consumo, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito  dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. 13) Repubblica di Finlandia: - per un'esenzione dall'accisa per il metano e il GPL usati per tutti gli scopi, - per un'esenzione dall'accisa per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il  recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. 14) Regno di Svezia: - per un'aliquota di accisa ridotta sugli oli minerali destinati a usi industriali, a condizione  che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla  normativa comunitaria, - per un'esenzione dall'accisa per il metano biologico ed altri gas residui, - per aliquote ridotte per il gasolio ed il gasolio leggero per riscaldamento conformemente alle  classificazioni ambientali, - per l'applicazione alla benzina verde di aliquote d'accisa differenziate a seconda delle diverse  categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa  sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria. 15) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: - per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri, - per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano impiegati come carburanti per  autotrazione, - per l'applicazione alla benzina verde di aliquote differenziate di accisa a seconda delle diverse  categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa  sugli oli minerali stabilite dalla direttiva comunitaria, - per riduzioni o esenzioni dalle accise per gli oli usati rimpiegati come combustibile subito dopo  il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa. Articolo 2 Le seguenti deroghe cessano di essere applicabili il 31 dicembre 1996: 1) Regno del Belgio: - per i motori utilizzati per il drenaggio delle terre allagate, - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE, - per la navigazione privata da diporto. 2) Regno di Danimarca: - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE. 3) Repubblica ellenica: - per l'utilizzazione da parte delle forze armate nello Stato, - per una riduzione dell'aliquota d'accisa sul carburante per motori diesel, per incoraggiare  l'impiego di carburanti più rispettosi dell'ambiente, a condizione che tale incentivo sia connesso  con le caratteristiche tecniche stabilite, compreso il peso specifico, il tenore di zolfo, il punto  di distillazione, il numero e l'indice di cetano, e a condizione che tali aliquote rispettino  sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria, - per la navigazione privata da diporto su imbarcazioni non registrate in Grecia, - per un'esenzione dall'accisa sugli oli minerali per i carburanti destinati ai veicoli di servizio  dell'ufficio del primo ministro, delle forze di polizia nazionali e dei metropoliti. 4) Repubblica francese: - per il carburante usato nei taxi entro i limiti di un contingente annuo, - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE, - nel quadro di alcune politiche intese ad aiutare le regioni colpite da spopolamento. 5) Repubblica italiana: - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE, - per motori usati per il drenaggio di terre allagate, - per le ambulanze, - per le forze armate nazionali. 6) Irlanda: - per i veicoli a motore impiegati dai disabili, - per il funzionamento dei fari, - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE, - per la navigazione privata da diporto. 7) Regno dei Paesi Bassi: - per le forze armate nazionali, - per motori impiegati per il drenaggio di terre allagate, - per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini  scientifici. 8) Repubblica portoghese: - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE. 9) Repubblica di Finlandia: - per un'esenzione dall'accisa per gli oli minerali usati nelle imbarcazioni private da diporto. 10) Regno di Svezia: - per un'esenzione dall'accisa sulla benzina avio e il cherosene per aeromobili utilizzati per  l'aviazione privata da diporto. 11) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: - per la navigazione privata da diporto, - per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della  direttiva 92/81/CEE, - per il funzionamento di fari. Articolo 3 1.  Le decisioni del Consiglio 92/510/CEE  (1), 93/697/CE  (2), 95/585/CE  (3),  96/273/CE  (4) e 96/418/EG  (5) sono abrogate con effetto dal 1° gennaio 1997. 2.  Le seguenti autorizzazioni, concesse a seguito di richieste presentate in base a considerazioni  politiche specifiche e da considerarsi tacitamente approvate dal Consiglio allo scadere del periodo  di due mesi previsto dall'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE, sono abrogate con  effetto dal 1° gennaio 1997: - l'autorizzazione concessa alla Germania in base alla richiesta del 15 marzo 1994, notificata  dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994; - l'autorizzazione concessa alla Spagna in base alla richiesta del 17 maggio 1994, notificata dalla  Commissione agli Stati membri il 17 giugno 1994; - l'autorizzazione concessa alla Francia in base alla richiesta del 13 dicembre 1993, notificata  dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994; - l'autorizzazione concessa alla Francia in base alla richiesta del 23 novembre 1994, notificata  dalla Commissione agli Stati membri il 19 dicembre 1994; - l'autorizzazione concessa all'Italia in base alla richiesta del 15 marzo 1994, notificata dalla  Commissione agli Stati membri il 5 aprile 1994; - l'autorizzazione concessa all'Irlanda in base alla richiesta del 30 luglio 1993, notificata dalla  Commissione agli Stati membri il 15 settembre 1993; - l'autorizzazione concessa al Portogallo in base alla richiesta dell'11 marzo 1994, notificata  dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994; - l'autorizzazione concessa al Regno Unito in base alla richiesta del 20 gennaio 1994, notificata  dalla Commissione agli Stati membri il 24 febbraio 1994. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. (1)  GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 12, direttiva modificata dalla  direttiva 94/74/CE (GU n. L 365 del 31. 12. 1994, pag. 46).  (2)  GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 12, direttiva modificata dalla direttiva 94/74/CE (GU n. L  365 del 31. 12. 1994, pag. 46).  (1)  GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 16.  (2)  GU n. L 321 del 23. 12. 1993, pag. 29.  (3)  GU n. L 327 del 30. 12. 1995, pag. 33.  (4)  GU n. L 102 del 24. 4. 1996, pag. 40.  (5)  GU n. L 172 dell'11. 7. 1996, pag. 22.