CELEX: 62021CN0164
Language: it
Date: 2021-03-12 00:00:00
Title: Causa C-164/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administratīvā rajona tiesa (Lettonia) il 12 marzo 2021 — SIA BALTIJAS STARPTAUTISKĀ AKADĒMIJA/Latvijas Zinātnes padome

17.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 189/14
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administratīvā rajona tiesa (Lettonia) il 12 marzo 2021 — SIA BALTIJAS STARPTAUTISKĀ AKADĒMIJA/Latvijas Zinātnes padome
      (Causa C-164/21)
      (2021/C 189/16)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Administratīvā rajona tiesa
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SIA BALTIJAS STARPTAUTISKĀ AKADĒMIJA
      
         Resistente: Latvijas Zinātnes padome
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se un organismo (di diritto privato) che svolge varie attività principali, tra cui l’attività di ricerca, ma i cui ricavi provengono prevalentemente dalla prestazione di servizi d’istruzione a titolo oneroso, possa essere qualificato come entità ai sensi dell’articolo 2, punto 83, del regolamento n. 651/2014 (1).
               
            
                  2)
               
               
                  Se sia giustificato applicare il requisito relativo alla proporzione del finanziamento (costi e ricavi) delle attività economiche rispetto a quelle non economiche al fine di stabilire se l’entità soddisfi il requisito di cui all’articolo 2, paragrafo 83, del regolamento n. 651/2014, secondo cui la finalità principale delle attività dell’entità deve consistere nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze. In caso di risposta affermativa, quale sia la proporzione adeguata del finanziamento delle attività economiche rispetto a quelle non economiche per determinare la finalità principale delle attività dell’entità.
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia giustificato, ai sensi dell’articolo 2, punto 83, del regolamento n. 651/2014, applicare il requisito secondo il quale i ricavi dell’attività principale siano investiti nuovamente (reinvestiti) nell’attività principale dell’entità in questione, e se sia necessario valutare altri aspetti per poter giustificatamente determinare la finalità principale delle attività dell’entità che propone il progetto. Se su tale valutazione incida la destinazione dei ricavi ottenuti (reinvestimento nell’attività principale o, ad esempio, nel caso di un fondatore privato, pagamento a titolo di dividendi agli azionisti), anche nel caso in cui la maggior parte dei ricavi sia costituita dalle tasse di iscrizione provenienti dai servizi d’istruzione.
               
            
                  4)
               
               
                  Se la personalità giuridica dei soci dell’entità che propone il progetto in questione sia essenziale al fine di valutare se tale entità rientri nella definizione di cui all’articolo 2, paragrafo 83, del regolamento n. 651/2014, vale a dire se si tratti di una società costituita secondo il diritto commerciale per esercitare un’attività economica (attività a titolo oneroso) a scopo di lucro [articolo 1 del Komerclikums (codice di commercio)] o se i suoi soci o azionisti siano persone fisiche o giuridiche che perseguono uno scopo di lucro (compresa la prestazione di servizi di istruzione a titolo oneroso) o siano stati costituiti senza scopo di lucro (ad esempio un’associazione o una fondazione).
               
            
                  5)
               
               
                  Se la proporzione degli studenti cittadini e di Stati membri dell’Unione rispetto agli studenti stranieri (provenienti da paesi terzi) e il fatto che la finalità dell’attività principale esercitata dall’entità che propone il progetto sia quella di fornire agli studenti un’istruzione superiore e qualifiche competitive sul mercato internazionale del lavoro in linea con le attuali esigenze internazionali (paragrafo 5 dello statuto della ricorrente) siano essenziali ai fini della valutazione della natura economica dell’attività di tale entità.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag. 1).