CELEX: 51987PC0492
Language: it
Date: 1987-10-16
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3972/86 IN MATERIA DI POLITICA E GESTIONE DELL' AIUTO ALIMENTARE

19.11.87                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 309/9
                                                                     II
                                                             (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3972/86 in
                                         materia di politica e gestione dell'aiuto alimentare
                                                            COM(87) 492 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 27 ottobre 1987)
                                                              (87/C 309/10)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-                                           Articolo 1
ropea, in particolare l'articolo 235,                                    Il regolamento (CEE) n. 3972/86 è modificato come
                                                                         segue:
vista la proposta della Commissione,
                                                                         1) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                             «Articolo 5
considerando che il regolamento (CEE) n. 3972/86 del                        La Commissione, seguendo la procedura di cui all'ar-
Consiglio O determina, per l'applicazione di alcune delle                   ticolo 8, paragrafo 1 :
sue disposizioni, il contesto di una stretta cooperazione
tra gli Stati membri e la Commissione nell'ambito di un                     — stabilisce l'elenco dei prodotti che possono essere
comitato per l'aiuto alimentare;                                                 mobilitati a titolo di aiuto;
                                                                            — fissa i quantitativi globali per ciascun prodotto su
considerando che la decisione 87/373/CEE del Consi-                              base annuale o pluriennale;
glio O ha stabilito le modalità per l'esercizio delle com-
petenze di esecuzione conferite alla Commissione;
                                                                            — fissa le modalità per la mobilitazione dei prodotti.
considerando che la procedura del comitato per l'aiuto                       Secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo
alimentare, prevista dal regolamento (CEE) n. 3972/86,                       2 la Commissione:
non è conforme alle norme stabilite dalla decisione
87/373/CEE e che pertanto è opportuno adattarlo allo
                                                                            — fissa la ripartizione espressa in termini di quantita-
scopo di rispettare le suddette norme e tenendo conto
                                                                                 tivi e di costi tra i vari beneficiari dei prodotti mo-
del tipo di disposizioni di esecuzione da prendere;
                                                                                 bilitati entro i limiti di bilancio relativi a ciascun
                                                                                 prodotto;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3972/86 è ap-
plicabile fino al 31 dicembre 1987 e che è opportuno                        — modifica, per quanto è necessario, le assegnazioni
procedere ad una proroga dello stesso;                                           nel corso dell'esecuzione dei programmi.»
considerando che il trattato non ha previsto i poteri                    2) Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
d'azione a tal uopo richiesti;
                                                                             «Articolo 7
                                                                             La Commissione è assistita da un comitato per l'aiuto
                                                                             alimentare, in appresso denominato "comitato", com-
(') GU n. L 370 del 30. 12. 1986, pag. 1 e relativa rettifica (GU
                                                                             posto di rappresentanti degli Stati membri e presie-
    n. L 42 del 12. 12. 1987, pag. 54).
                                                                             duto da un rappresentante della Commissione.»
O GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- N.C309/10                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.11.87
3) Il testo dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:               2.    Nei casi in cui viene fatto riferimento alla proce-
                                                                           dura definita nel presente paragrafo si applicano le
    «Articolo 8                                                            seguenti disposizioni:
    1.    Nei casi in cui viene fatto riferimento alla proce-
    dura definita nel presente paragrafo, si applicano le                  Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
    seguenti disposizioni:                                                 mitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
                                                                           tato formula il suo parere sul progetto entro un ter-
    Il rappresentante della Commissione sottopone al co-                   mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-
    mitato un progetto delle misure da adottare.                           genza della questione in esame, se necesario proce-
    Il comitato formula il suo parere sul progetto entro                   dendo ad una votazione.
    un termine che il presidente può fissare in funzione
                                                                           Il parere viene messo a verbale; inoltre, ciascuno
    dell'urgenza della questione in esame. Il parere è for-
                                                                           Stato membro ha il diritto di esigere che la sua posi-
    mulato con la maggioranza prevista dall'articolo 148,
                                                                           zione figuri a verbale.
    paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
    che il Consiglio deve prendere su proposta della                       La Commissione tiene nella massima considerazione il
    Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai                   parere formulato dal comitato. Essa la informa del
    voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita                modo in cui ha tenuto conto del suo parere.»
    la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presi-
    dente non partecipa alla votazione.
                                                                      4) Nell'articolo 14 è soppresso il secondo comma.
    La Commissione adotta misure che sono di applica-
    zione immediata. Tuttavia, se tali misure non sono
    conformi al parere espresso dal comitato, la Commis-                                         Articolo 2
    sione le comunica immediatamente al Consiglio. In                 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
    tal caso la Commissione può rinviare di un mese al                successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
    massimo, a decorrere dalla data della comunicazione,              Comunità europee.
    l'applicazione delle misure da essa decise.
    Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
    può prendere una decisione diversa entro il termine di            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
    cui al comma precedente.                                          membri.
               Proposta di direttiva del Consiglio che completa l'attuazione del principio della parità di tratta-
                         mento tra uomini e donne nei regimi legali e professionali di sicurezza sociale
                                                        COM(87) 494 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 27 ottobre 1987)
                                                          (87/C 309/11)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                   donne in materia di sicurezza sociale (x) prevede, all'arti-
                                                                      colo 3, paragrafo 2 che essa non si applica alle disposi-
                                                                      zioni concernenti le prestazioni ai superstiti, né a quelle
                                                                      concernenti le prestazioni familiari e precisa, all'articolo
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
                                                                      7, paragrafo 1 che essa non pregiudica la facoltà degli
ropea, in particolare gli articoli 100 e 235,                         Stati membri di escludere dal suo campo di applicazione
                                                                      talune disposizioni limitativamente definite;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando che la direttiva 86/378/CEE del Consiglio,
                                                                      del 24 luglio 1986, relativa all'attuazione del principio
                                                                      della parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel
                                                                      settore dei regimi professionali di sicurezza sociale (2) si
visto il parere del Parlamento europeo,                               applica, in virtù dell'articolo 4, solo a un numero limitato
                                                                      di rischi per quanto concerne i lavoratori autonomi; che
                                                                       l'articolo 9 di detta direttiva prevede che gli Stati membri
                                                                       possono differirne l'attivazione relativamente alla fissa-
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       zione del limite di età per la concessione di pensioni e
                                                                       alle pensioni dei superstiti;
 considerando che la direttiva 79/7/CEE del Consiglio,
 del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione               (') GU n. L 6 del 10. 1. 1979, pag. 24.
 del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le            O GU n. L 225 del 12. 8. 1986, pag. 40.