CELEX: 61983CJ0051
Language: it
Date: 1984-07-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 luglio 1984. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento da parte di uno Stato membro - Misure di effetto equivalente a restrizioni quantitative all'importazione. # Causa 51/83.

Avis juridique important

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61983J0051

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 LUGLIO 1984.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL'IMPORTAZIONE.  -  CAUSA 51/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02793

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - FASE PRECONTENZIOSA - DIFFIDA - DELIMITAZIONE DELL ' OGGETTO DEL CONTENDERE - PARERE MOTIVATO - AMPLIAMENTO DELL ' OGGETTO DEL CONTENDERE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - MERCI LEGALMENTE PRODOTTE E SMERCIATE IN ALTRI STATI MEMBRI - DIVIETI D ' IMPORTAZIONE - TUTELA DEI CONSUMATORI - GIUSTIFICAZIONE - PRESSUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )    

Massima

1 . DALLO SCOPO ASSEGNATO ALLA FASE PRECONTENZIOSA DEL PROCEDIMENTO PER INADEMPIMENTO SI DESUME CHE LA LETTERA DI DIFFIDA INVIATA ALLO STATO MEMBRO HA LO SCOPO DI CIRCOSCRIVERE L ' OGGETTO DEL CONTENDERE E DI FORNIRE A DETTO STATO , INVITATO A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI , I DATI CHE GLI OCCORRONO PER PREDISPORRE LA PROPRIA DIFESA . POICHE LA POSSIBILITA PER LO STATO INTERESSATO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI COSTITUISCE - ANCHE SE ESSO PREFERISCE NON SERVIRSENE - UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DAL TRATTATO , L ' OSSERVANZA DI TALE GARANZIA E UN PRESUPPOSTO DELLA  RITUALITA DELLA PROCEDURA PER LA DICHIARAZIONE D ' INADEMPIMENTO .    L ' AMPLIAMENTO , NELLA FASE DEL PARERE MOTIVATO , DEL CAMPO DEGLI ADDEBITI MOSSI NELLA LETTERA DI DIFFIDA COSTITUISCE QUINDI UNA IRREGOLARITA CHE NON PUO ESSERE SANATA DAL FATTO CHE LO STATO MEMBRO INTERESSATO ABBIA FORMULATO OSSERVAZIONI SUL PARERE MOTIVATO .    2.L ' ART . 30 DEL TRATTATO VIETA LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI LEGALMENTE PRODOTTE E MESSE IN COM      MERCIO IN ALTRI STATI MEMBRI . A PROPOSITO DI TALI MERCI , L ' ESIGENZA IMPERATIVA DELLA TUTELA DEL CONSUMATORE NON PUO GIUSTIFICARE I DIVIETI D ' IMPORTAZIONE , QUALORA ESSA POSSA ESSERE GARANTITA  CON ALTRI MEZZI , QUALE L ' ADEGUATA INFORMAZIONE DEL CONSUMATORE , MENO RESTRITTIVI PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .    

Parti

NELLA CAUSA 51/83 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL DOTT . ALBERTO PROZZILLO , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AVVOCATO DELLO STATO IVO BRAGUGLIA , IN QUALITA D ' AGENTE DESIGNATO PER LA PRESENTE CAUSA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE ED INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI CONTENENTI GELATINA ANIMALE , LEGALMENTE FABBRICATI E POSTI IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 MARZO 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI DOLCIARI , DI CARNI COTTE E DI GELATI ALIMENTARI CONTENENTI GELATINA ANIMALE , LEGALMENTE FABBRICATI E POSTI IN COMMERCIO IN ALTRI STATI MEMBRI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . SULLA RICEVIBILITA   2 LA REPUBBLICA ITALIANA RILEVA CHE LA LETTERA 24 MARZO 1982 , CON CUI LA COMMISSIONE LA INVITAVA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI SULL ' INADEMPIMENTO CHE LE VENIVA CONTESTATO , SI RIFERIVA SOLO ALLA LIMITAZIONE DELL ' IMPIEGO DELLA GELATINA NELLE CARAMELLE MENTRE IL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE DEL 24 NOVEMBRE 1982 , COME PURE IL RICORSO DI CUI LA CORTE E INVESTITA , SI ESTENDONO , INOLTRE , A TUTTI I PRODOTTI DOLCIARI , ALLE CARNI COTTE E AI GELATI .    3 VA RICORDATO CHE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE PUO PROPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UN RICORSO PER INADEMPIMENTO SOLO SE LO STATO INTERESSATO NON SI CONFORMI AL PARERE MOTIVATO NEL TERMINE IVI DA ESSA FISSATO . ESSA EMETTE IL PARERE MOTIVATO SOLO DOPO AVER POSTO LO STATO MEMBRO INTERESSATO IN CONDIZIONI DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI .        4 DALLA FUNZIONE ASSEGNATA A TALE FASE PRECONTENZIOSA DEL PROCEDIMENTO PER INADEMPIMENTO , SI DESUME CHE LA LETTERA DI INTIMAZIONE HA LO SCOPO DI CIRCOSCRIVERE LA MATERIA DEL CONTENDERE E DI FORNIRE ALLO STATO MEMBRO INVITATO A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI I DATI CHE GLI OCCORRONO PER PREDISPORRE LA PROPRIA DIFESA .    5 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLE SENTENZE 17 FEBBRAIO 1970 ( CAUSA 31/69 , COMMISSIONE/ITALIA , RACC . PAG . 25 ) E 15 DICEMBRE 1982 ( CAUSA 211/81 , COMMISSIONE/REGNO DI DANIMARCA , RACC . PAG . 4547 ), POICHE LA FACOLTA CONCESSA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI COSTITUISCE - ANCHE SE ESSO PREFERISCE NON SERVIRSENE - UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DAL TRATTATO , L ' OSSERVANZA DI TALE GARANZIA E UN PRESUPPOSTO DELLA RITUALITA DELLA PROCEDURA PER LA DICHIARAZIONE DELLA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO .    6 DAI DOCUMENTI AGLI ATTI RISULTA CHE , CON LA LETTERA DI INTIMAZIONE 24 MARZO 1982 , LA COMMISSIONE HA SPECIFICATO CHE L ' INADEMPIMENTO CONTESTATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA CONSISTEVA NELLA LIMITAZIONE DELL ' USO DELLA GELATINA ALIMENTARE NELLA FABBRICAZIONE E NELLA MESSA IN COMMERCIO DI PRODOTTI DOLCIARI . DOPO LE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO ITALIANO AL RIGUARDO , LA COMMISSIONE , COL PARERE MOTIVATO DEL 24 NOVEMBRE 1982 , SEGUITO DAL PRESENTE RICORSO , HA AMPLIATO L ' AMBITO DEGLI ADDEBITI MOSSI ALLA REPUBBLICA ITALIANA AGGIUNGENDOVI LE CARNI COTTE E I GELATI , VIOLANDO COSI IL PROPRIO OBBLIGO DI GARANTIRE IL RISPETTO DEL DIRITTO ALLA DIFESA DEL GOVERNO ITALIANO .    7 TALE IRREGOLARITA NON PUO RITENERSI SANATA PER IL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA , IN SEGUITO , FORMULATO OSSERVAZIONI SUL PARERE MOTIVATO DEL  24 NOVEMBRE 1982 .    8 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE SOLO NELLA MISURA IN CUI VERTE SULLA LIMITAZIONE DELL ' USO DELLA GELATINA ANIMALE NEI PRODOTTI DOLCIARI E VA RESPINTO IN QUANTO IRRICEVIBILE PER IL RESTO .        9 IL GOVERNO ITALIANO FA VALERE POI CHE , CON DECRETO MINISTERIALE 14 APRILE 1983 ( GU 4 . 5 . 1983 ), LA LIMITAZIONE DELL ' USO DELLA GELATINA ALIMENTARE NELLE CARAMELLE E STATA SOPPRESSA . ESSO SOSTIENE CHE , DI CONSEGUENZA , ' L ' INTERESSE DELLA COMMISSIONE ALLA DECISIONE DEL RICORSO DOVREBBE ESSER VENUTO MENO ' .    10 AL RIGUARDO OCCORRE RILEVARE CHE IL SUCCITATO DECRETO MINISTERIALE RIGUARDA SOLO LE CARAMELLE , E NON CONCERNE , PERTANTO , GLI ALTRI PRODOTTI DOLCIARI . LA COMMISSIONE MANTIENE QUINDI UN INTERESSE ALLA PROSECUZIONE DELL ' AZIONE .   NEL MERITO   11 VA RICORDATO CHE L ' ART . 30 DEL TRATTATO VIETA LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI LEGALMENTE FABBRICATI E MESSI IN COMMERCIO IN ALTRI STATI MEMBRI .    12 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE , IN PRIMO LUOGO , CHE L ' USO DELLA GELATINA ALIMENTARE SI TROVA DISCIPLINATO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 18 GIUGNO 1974 , N . 74/329 , ' RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI GLI EMULSIONANTI , GLI STABILIZZANTI , GLI ADDENSANTI E I GELIFICANTI CHE POSSONO ESSERE IMPIEGATI NEI PRODOTTI ALIMENTARI '  ( GU N . L 189 , PAG . 1 ), CHE INTRODUCE UNA LIBERTA TOTALE , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI RITENUTI NECESSARI SENZA CHE ESSI SIANO , DI CONSEGUENZA , TENUTI AD OSSERVARE IL DIVIETO CONTENUTO NEL DISPOSTO DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    13 TALE ARGOMENTO VA RESPINTO . ANCHE SE LA GELATINA ALIMENTARE VIENE MENZIONATA NELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 74/329 , NON RISULTA DA ALCUNA DELLE SUE DISPOSIZIONI CHE GLI STATI MEMBRI SIANO DOTATI DI TALE LIBERTA DA POTERSI SCOSTARE DAL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO NELL ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALL ' USO DELLA GELATINA ANIMALE .    14 IL GOVERNO ITALIANO FA POI VALERE CHE LE DISPOSIZIONI NAZIONALI CONTESTATE MIRANO A SODDISFARE ALL ' ESIGENZA IMPERATIVA DELLA TUTELA DEL CONSUMATORE CHE POTREBBE ESSERE INDOTTO IN INGANNO CIRCA LA CONSISTENZA DEI PRODOTTI CONSER    VATI SE LA GELATINA POTESSE ESSERE IMPIEGATA IN MANIERA ILLIMITATA NELLA LORO COMPOSIZIONE .    15 VA TUTTAVIA RILEVATO AL RIGUARDO , IN CONFORMITA AD UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , CHE E POSSIBILE AGLI STATI MEMBRI SODDISFARE A TALE ESIGENZA IMPERATIVA ADOTTANDO MEZZI APPROPRIATI CHE OSTACOLINO IL MENO POSSIBILE IL FLUSSO DEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI , QUALE AD ESEMPIO L ' ADEGUATA INFORMAZIONE DEL CONSUMATORE .    16 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE INOLTRE CHE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI CONTESTATI SONO NECESSARI ALLA PROTEZIONE DELLA SALUTE PUBBLICA , TENUTO CONTO DEL PERICOLO RAPPRESENTATO DA UN IMPIEGO ILLIMITATO DI GELATINA ANIMALE NEI PRODOTTI ALIMENTARI .    17 VA CONSTATATO AL RIGUARDO CHE IL GOVERNO ITALIANO NON ADDUCE , A SOSTEGNO DI TALE ASSUNTO , ALCUNA PROVA O INDIZIO CHE CONSENTA DI STABILIRE L ' ESISTENZA DI UN PERICOLO REALE INCOMBENTE SULLA SALUTE PUBBLICA A SEGUITO DELL ' IMPIEGO DI GELATINA ANIMALE IN MISURA SUPERIORE ALL ' 1 % FISSATO DAI PROVVEDIMENTI CONTESTATI .    18 VA PERTANTO CONSTATATO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DOLCIARI CONTENENTI GELATINA ANIMALE IN QUANTITA SUPERIORE ALL ' 1 % , LEGALMENTE FABBRICATI E POSTI IN COMMERCIO IN ALTRI STATI MEMBRI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . QUANDO VI SIANO PIU PARTI SOCCOMBENTI , LA CORTE DECIDE SULLA RIPARTIZIONE DELLE SPESE .    20 NEL CASO DI SPECIE , ENTRAMBE LE PARTI SONO RISULTATE PARZIALMENTE SOCCOMBENTI . VA PERO CONSTATATO CHE LA COMMISSIONE , NEL SUO RICORSO , NON HA FOR    MALMENTE CHIESTO LA CONDANNA DELLA REPUBBLICA ITALIANA ALLE SPESE ; INOLTRE , DALLA CONTROREPLICA RISULTA CHE LA COMMISSIONE SI BASAVA SUL PRESUPPOSTO CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI , AD ECCEZIONE DELL ' ITALIA , AUTORIZZASSERO SENZA LIMITAZIONI L ' USO DELLA GELATINA NEI PRODOTTI ALIMENTARI , IL CHE NON HA POTUTO ESSERE PROVATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , DIMOSTRANDO COSI CHE LA CAUSA NON ERA STATA STUDIATA A FONDO DALLA COMMISSIONE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . PERTANTO , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO POSTE INTEGRALMENTE A CARICO DELLA COMMISSIONE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 . LA REPUBBLICA ITALIANA , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DOLCIARI CONTENENTI UNA QUANTITA DI GELATINA ANIMALE SUPERIORE ALL ' 1 % , LEGALMENTE FABBRICATI E POSTI IN COMMERCIO IN ALTRI STATI MEMBRI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .   2.PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3.LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E CONDANNATA ALLE SPESE .