CELEX: 31994D0388
Language: it
Date: 1994-07-04 00:00:00
Title: 94/388/CE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 luglio 1994 relativa a talune misure protettive contro la malattia vescicolosa dei suini nei Paesi Bassi

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31994D0388

94/388/CE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 luglio 1994 relativa a talune misure protettive contro la malattia vescicolosa dei suini nei Paesi Bassi  

Gazzetta ufficiale n. L 176 del 09/07/1994 pag. 0036 - 0040

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 luglio 1994 relativa a talune misure protettive contro la malattia vescicolosa dei suini nei Paesi Bassi (94/388/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,  vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del  mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2) e, in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,  considerando che la malattia vescicolosa dei suini è stata individuata a metà maggio in una partita di suini arrivati in Italia in provenienza dai Paesi Bassi;  considerando che la malattia vescicolosa dei suini può propagarsi tramite gli scambi di suini vivi;  considerando che la direttiva 92/119/CEE del Consiglio (3) prevede misure di lotta contro la malattia vescicolosa dei suini;  considerando che il virus della malattia vescicolosa dei suini è assai resistente ai fattori ambientali e può sopravvivere a lungo nei sistemi di trasporto contaminati;  considerando che occorre prestare particolare attenzione alla pulizia e alla disinfezione dei centri di raccolta e dei veicoli utilizzati per il trasporto dei suini;  considerando che i Paesi Bassi devono adottare misure appropriate per far fronte a qualsiasi infrazione alla presente decisione;  considerando che nel quadro della decisione 93/178/CEE della Commissione (4) gli Stati membri hanno effettuato un depistaggio sierologico sui suini per individuare la presenza di anticorpi al virus della malattia vescicolosa dei suini; che la decisione  predetta contiene informazioni relative a un siero scarsamente positivo distribuito dal laboratorio di Pirbright;  considerando che le misure contemplate nella presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  I suini spediti dai Paesi Bassi verso altri Stati membri devono rispondere alle seguenti condizioni:  1) I suini d'allevamento e da carne:  a) devono provenire da un'azienda i cui suini rientrano in un programma per l'individuazione di anticorpi al virus della malattia vescicolosa dei suini, conformemente alle disposizioni dell'allegato I,  b) devono essere identificati mediante marchi auricolari nell'azienda di origine di modo che sia possibile risalire all'azienda stessa,  c) fra il momento in cui lasciano l'azienda di origine e l'arrivo al luogo di destinazione, possono transitare esclusivamente da un solo centro di raccolta che deve essere conforme alle condizioni di cui all'articolo 2,  d) non devono essere stati in contatto con suini che non rispondono ai requisiti di cui alle lettere a), b) e c).  2) I suini destinati alla macellazione devono:  a) essere rimasti nell'azienda di origine perlomeno nei 30 giorni precedenti la spedizione,  b) soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c),  c) non essere venuti a contatto con suini che non rispondono ai requisiti di cui alle lettere a) e b).   Articolo 2  I centri di raccolta che possono essere utilizzati durante il trasporto dei suini dall'azienda di origine al luogo di destinazione devono:  a) soddisfare le condizioni di cui all'allegato II, capitolo I,  b) essere notificati alla Commissione e agli Stati membri anteriormente al 15 luglio 1994. Qualsiasi modifica dei centri di raccolta notificati deve essere comunicata alla Commissione e agli Stati membri.   Articolo 3  1. I veicoli da utilizzare per il trasporto dei suini di cui all'articolo 1 devono soddisfare le condizioni di cui all'allegato II, capitolo II.  2. I veicoli utilizzati per il trasporto internazionale di suini non devono entrare in zone soggette a restrizioni in relazione alla malattia vescicolosa dei suini.   Articolo 4  1. I Paesi Bassi prendono tutte le misure appropriate per sanzionare qualsiasi infrazione alla presente decisione, segnatamente nel caso di accertata insufficienza della pulizia e della disinfezione.  2. Qualora venisse accertato che un centro di raccolta non è stato pulito o disinfettato sufficientemente o che il funzionamento del centro di raccolta non soddisfa i requisiti di cui all'allegato II, capitolo I, il centro di raccolta viene cancellato  da quelli notificati secondo l'articolo 2, lettera b).  3. Se un veicolo entrato in un centro di raccolta non soddisfa le condizioni prescritte dalla legislazione nazionale in materia di trasporto dei suini, il veicolo stesso e i suini vengono confiscati dall'autorità competente la quale adotta misure  appropriate conformemente alla legislazione nazionale.  4. Se il paese di destinazione ha informato lo Stato membro speditore e la Commissione in merito ad irregolarità relative ad una partita di suini, il riconoscimento del centro di raccolta per cui è transitata la partita deve essere sospeso sino a che  saranno state eliminate le irregolarità.   Articolo 5  Il certificato sanitario di cui alla direttiva 64/432/CEE del Consiglio (5) che accompagna i suini spediti dai Paesi Bassi, va completato con la seguente menzione:  « Animali conformi alla decisione 94/388/CEE della Commissione, del 4 luglio 1994, relativa a talune misure protettive contro la malattia vescicolosa dei suini nei Paesi Bassi. »  Articolo 6  Gli Stati membri modificano le misure applicabili agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano la Commissione.   Articolo 7  La presente decisione si applica fino al 1o ottobre 1994. Essa sarà riesaminata entro il 15 settembre 1994.   Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 1994.  Per la Commissione René STEICHEN Membro della Commissione  (1) GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 29.  (2) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 49.  (3) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 69.  (4) GU n. L 74 del 27. 3. 1993, pag. 91.  (5) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.      ALLEGATO I   PROGRAMMA PER L'INDIVIDUAZIONE DI ANTICORPI AL VIRUS DELLA MALATTIA VESCICOLOSA DEI SUINI  L'azienda di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) è inclusa in un programma sanitario che comporta le seguenti condizioni:  a) l'azienda deve essere ispezionata da un veterinario due volte all'anno. Nel corso di ogni ispezione:  - tutti i suini vengono sottoposti ad esame clinico per accertare la presenza di malattie soggette a notifica obbligatoria,  - vengono valutati i requisiti relativi all'identificazione dei suini,  - vengono prelevati campioni di sangue conformemente alla seguente procedura:   "" ID="1">0-10> ID="2">7"> ID="1">11-30> ID="2">9"> ID="1">31-120> ID="2">10 "> ID="1""120> ID="2">12"> I campioni vengono sottoposti a test standardizzato di modo che il siero di riferimento fornito dal laboratorio Pirbright (vedi decisione 93/178/CEE) risulti positivo.  Se un solo campione risulta positivo, nell'azienda vengono immediatamente applicate le disposizioni dell'articolo 4 della direttiva 92/119/CEE.  Per le aziende che includono più unità epidemiologiche, ogni unità deve essere soggetta a ispezione;  b) l'azienda deve essere iscritta in una base dati centrale.     ALLEGATO II   CAPITOLO I  I centri di raccolta di cui all'articolo 2 devono soddisfare le seguenti condizioni, fatta eccezione per i punti 3 e 6 per i quali l'autorità competente può autorizzare un periodo transitorio la cui durata non può superare un mese:   Riconoscimento  1) Tutti i centri di raccolta devono essere riconosciuti dall'autorità competente. Il riconoscimento viene riesaminato annualmente.  2) Il riconoscimento viene revocato automaticamente se un centro di raccolta non viene utilizzato conformemente alla sua funzione per un periodo superiore a tre mesi.   Impianto e costruzioni  3) La superficie dei locali deve essere definita da un limite ben preciso.  4) I centri suddetti possono essere utilizzati esclusivamente come centri di raccolta del bestiame.  5) I locali devono essere disposti in modo tale da poter ridurre al minimo il rischio di propagazione di malattie degli animali contagiose a partire dai locali vicini.  6) Tutte le parti del centro di raccolta che possono entrare in contatto con agenti patogeni devono essere costruite con materiali solidi e impermeabili che consentano di effettuare una disinfezione e una pulizia accurate. Tali parti includono le zone  di carico/scarico, recinti, impianti di manutenzione, le zone di drenaggio e di stoccaggio dei fanghi e quelle destinate alla pulizia degli automezzi.  Tutte le parti del centro di raccolta devono essere mantenute in buono stato ed eventuali carenze vanno eliminate rapidamente.  7) Per quanto concerne la pulizia e la disinfezione, il centro di raccolta deve essere dotato dei seguenti impianti e delle seguenti attrezzature:  - un sistema di distribuzione di acqua corrente calda e fredda e, per quanto concerne l'acqua calda, di temperatura non inferiore a 70 °C se utilizzata per la pulizia e la disinfezione del centro di raccolta,  - un sistema di aspersione di acqua calda ad alta pressione per l'impiego di detergenti,  - un nebulizzatore o apparecchio analogo per l'impiego dei disinfettanti,  - dispositivi per pediluvi disinfettanti in tutti i punti di entrata e di uscita,  - impianti appropriati per la pulizia e la disinfezione del personale e dei visitatori,  - una riserva di abiti protettivi per il personale e i visitatori,  - un dispositivo di lavaggio delle ruote in tutti i punti di entrata e di uscita dei veicoli.  8) Il centro di raccolta deve essere dotato degli impianti e delle attrezzature adeguate per la pulizia e la disinfezione dei veicoli; tali impianti devono:  - erssere concepiti in modo tale da impedire qualsiasi contaminazione del centro di raccolta a causa di effluenti o degli spruzzi dovuti alla pulizia dei veicoli,  - essere forniti di un punto di distribuzione di acqua corrente calda e fredda e, per quanto concerne l'acqua calda, di temperatura superiore a 70 °C se quest'ultima è utilizzata per la pulizia e la disinfezione dei veicoli,  - essere dotati di un sistema di aspersione d'acqua calda ad alta pressione per l'impiego dei detergenti,  - essere dotati di un nebulizzatore o di apparecchiatura equivalente per l'impiego dei disinfettanti.  9) Il centro di raccolta deve disporre di una zona separata il cui accesso può essere controllato per isolare i suini malati o respinti.  10) Il centro di raccolta deve essere dotato di una zona separata che può essere chiusa a chiave per l'ammasso dei suini morti.  11) Il centro di raccolta deve essere costruito in modo tale da ridurre al minimo la propagazione di agenti patogeni fra gli animali e da impedire qualsiasi contatto diretto o indiretto fra le varie categorie di animali. A tal fine:  - le diverse categorie di suini devono essere separate da muri solidi,  - le zone utilizzate per le varie categorie non devono essere direttamente comunicanti fra di loro,  - la varie zone di carico/scarico devono essere utilizzate da categorie di suini diverse,  - per i suini in entrata e in uscita vanno utilizzate zone di carico e di scarico separate.  12) Il centro di raccolta deve disporre di impianti appropriati per l'ammasso e la distruzione dello strame, del letame e degli effluenti.   Pratiche di lavoro  13) Le pratiche di lavoro del centro di raccolta devono consentire di ridurre al minimo la propagazione degli agenti patogeni tra gli animali evitando qualsiasi contatto diretto o indiretto fra le diverse categorie di animali. A tal  fine:  - i suini destinati alla macellazione devono essere separati dai suini d'allevamento e da carne nel tempo e nello spazio,  - il letame e gli effluenti devono essere allontanati e immagazzinati in modo da evitare qualsiasi contatto con i suini,  - il centro di raccolta deve essere completamente svuotato dei suini, pulito e disinfettato almeno una volta per periodo di 36 ore. I disinfettanti devono essere riconosciuti dall'autorità competente per essere utilizzati nella lotta contro la malattia  vescicolosa dei suini.  14) L'autorità competente deve redigere un documento legale che garantisca che le pratiche di lavoro del centro di raccolta sono conformi alle condizioni predette: tale documento deve essere firmato dalla persona responsabile del centro.  15) Ogni volta che i suini vengono evacuati dal centro di raccolta in occasione della pulizia e della disinfezione, il centro di raccolta dev'essere ispezionato da un funzionario dell'autorità competente.  16) Campioni di liquame devono essere prelevati nel centro di raccolta almeno una volta al mese ed essere esaminati per accertare la presenza del virus della malattia vescicolosa dei suini.  Vanno rispettate le seguenti condizioni:  - la direzione è responsabile del prelievo dei campioni,  - il campionamento viene effettuato conformemente alle esigenze dell'autorità competente,  - i campioni sono spediti a un laboratorio nazionale che figura nell'elenco di cui all'allegato II della direttiva 92/119/CEE,  - il campionamento è effettuato conformemente a un programma stabilito dall'autorità competente,  - il programma e i risultati del campionamento devono essere comunicati alla Commissione.  17) Ogni punto di raccolta deve disporre di un registro nel quale sono iscritte le seguenti informazioni:  - il tipo, il grado di concentrazione e la quantità di disinfettante utilizzato nel corso delle operazioni di disinfezione,  - la durata e la data delle ispezioni effettuate dall'autorità competente,  - una descrizione di tutte le carenze rilevate e di tutte le istruzioni impartite alla direzione del punto di raccolta,  - la data prevista per la soluzione di tutti i problemi riscontrati,  - informazioni particolareggiate sui campioni prelevati e sui risultati del campionamento virologico presso il centro di raccolta.   CAPITOLO II  I mezzi di trasporto di cui all'articolo 3 devono soddisfare le seguenti condizioni:  1) Nessun veicolo deve essere utilizzato per il trasporto di suini nel quadro di scambi intracomunitari se non è stato pulito e disinfettato dopo l'ultimo impiego per il trasporto di animali o di cose.  2) Il prodotto utilizzato per disinfettare deve essere stato riconosciuto dall'autorità competente come idoneo per essere utilizzato nella lotta contro la malattia vescicolosa dei suini.  3) Nessun veicolo vuoto e sporco può entrare in un centro di raccolta.  4) Un campionamento batteriologico va effettuato su tutti i veicoli utilizzati per il trasporto di suini e provenienti dai centri di raccolta.  Si applicano le seguenti condizioni:  - la persona considerata responsabile del veicolo deve controllare che sia effettuato il campionamento,  - il campionamento deve essere eseguito conformemente alle esigenze dell'autorità competente,  - i campioni vanno spediti a un laboratorio all'uopo riconosciuto dall'autorità competente,  - il campionamento va effettuato conformemente a un programma definito dall'autorità competente,  - il programma va notificato alla Commissione anteriormente al 1o luglio 1994.  5) I veicoli utilizzati per il trasporto di suini non possono aver accesso a un centro di raccolta se il conduttore non esibisce un registro con le informazioni seguenti presentate in ordine cronologico:  - informazioni sui movimenti precedenti degli animali effettuati negli utlimi 30 giorni,  - informazioni sui campioni prelevati e sui risultati dei prelievi batteriologici di cui al punto 4.  6) Nessun veicolo utilizzato per il trasporto di suini può entrare in un centro di raccolta se il conducente non esibisce un registro contenente le seguente indicazioni:  - luogo e data di disinfezione,  - tipo, grado di concentrazione e quantitativo del prodotto disinfettante,  - conferma che il prodotto disinfettante impiegato è stato riconosciuto dall'autorità competente come idoneo per essere utilizzato nella lotta contro la malattia vescicolosa dei suini,  - le prove relative al riconoscimento ufficiale della pulizia e della disinfezione.  7) Nessun suino può essere caricato su un veicolo nel centro di raccolta se il veterinario incaricato della certificazione:  - non ha ricevuto le prove scritte conformi a quanto disposto dall'autorità competente in base alle quali la pulizia e la disinfezione hanno avuto luogo e - non ha controllato la pulizia e la disinfezione del veicolo.  8) Nessun veicolo vuoto può lasciare il centro di raccolta se non è stato pulito e disinfettato secondo quanto disposto dall'autorità competente.