CELEX: 31980D0789
Language: it
Date: 1980-07-22 00:00:00
Title: 80/789/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1980, relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.528 - The Distillers Company Ltd - Fornitori di provviste di bordo) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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31980D0789

80/789/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1980, relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.528 - The Distillers Company Ltd - Fornitori di provviste di bordo) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 233 del 04/09/1980 pag. 0043 - 0046

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 22 luglio 1980 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.528 - The Distillers Company Ltd - Fornitori di provviste di bordo) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)(80/789/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 2 e 4,  vista la notifica di un contratto tipo presentata il 4 settembre 1967 dalla società « The Distillers Company Ltd » in nome delle 41 filiali elencate in allegato,  viste le pubblicazioni del contenuto essenziale della notifica, effettuate a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C 9 del 2 febbraio 1971 e n. C 65 del 15 marzo 1980,  visto il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, emesso ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento n. 17, il 16 luglio 1975 e il 20 maggio 1980.  I. I fatti Considerando che i fatti sono i seguenti:  1. La presente decisione riguarda il contratto tipo in base al quale le filiali della società The Distillers Co. Ltd vendono, ai fornitori di provviste di bordo in tutti i paesi del mercato comune, whisky scozzese destinato esclusivamente ad essere  rivenduto per il consumo in franchigia doganale.  2. Le citate filiali della società The Distillers Co. Ltd sono imprese che producono e vendono con la propria marca whisky scozzese. Esse hanno sede nel Regno Unito.  Tali filiali hanno stipulato contratti di questo tipo con circa cinquecento fornitori di provviste di bordo stabiliti nei vari paesi del mercato comune.  In tutto il mondo, durante l'esercizio finanziario 1978/1979, le vendite di whisky scozzese di The Distillers Co. Ltd hanno raggiunto 497,2 milioni di lire sterline, inclusi i dazi doganali e le imposte. Nel 1978/1979 le vendite, in tutto il mondo, di  whisky scozzese rivenduto per il consumo in franchigia doganale hanno rappresentato circa l'11,3 % delle vendite complessive e il 2,6 % di quelle nel mercato comune.  3. Le imprese approvvigionate in base al contratto in questione sono denominate « fornitori di provviste di bordo ». Tale termine designava originariamente le imprese stabilite nelle zone portuali che effettuavano l'approvvigionamento delle navi, ossia  la fornitura di ogni tipo di provviste di bordo. Esse si sono specializzate nell'approvvigionamento delle navi, adibite ai trasporti internazionali, di prodotti che non sono soggetti al pagamento dei dazi e diritti normalmente esigibili, come ad esempio  il whisky scozzese, qualora siano consumati a bordo.  In seguito allo sviluppo dell'aviazione, il termine di fornitore di provviste di bordo si applica anche alle imprese che approvvigionano gli aerei di prodotti destinati al consumo a bordo in franchigia doganale. Oltre alle società di trasporti  internazionali aerei e marittimi, tali fornitori approvvigionano tutti i clienti autorizzati a consumare prodotti, come il whisky scozzese, esenti da dazi doganali e imposte; si tratta in particolare delle ambasciate, delle forze armate straniere e di  alcuni organismi internazionali. L'attività dei fornitori di provviste di bordo consiste dunque nel commercio di prodotti in franchigia.  4. Le condizioni di concessione della franchigia formano oggetto di disposizioni di legge o di convenzioni internazionali. Possono beneficiare della franchigia, da un lato, le persone che consumano i prodotti in questione a bordo di navi e aerei adibiti  ad un servizio di trasporto marittimo o aereo internazionale e, dall'altro, le ambasciate, le forze armate straniere e taluni organismi internazionali. La franchigia è concessa soltanto per un quantitativo limitato di prodotti di consumo e i beneficiari  non possono cedere tali prodotti a terzi.  5. I whisky scozzesi, venduti ai fornitori di provviste di bordo in base al contratto in questione, sono spesso contrassegnati come prodotti in franchigia e recano allora, ad esempio, la menzione « for duty free only ».  6. Da molti anni le filiali della società The Distillers Co. Ltd impongono ai fornitori di provviste di bordo obblighi uniformi che formano oggetto del contratto tipo notificato. Ai termini di tale contratto tipo i fornitori di provviste di bordo si  impegnano:  a) a rivendere i prodotti soltanto per il consumo in franchigia doganale (nelle ambasciate o a bordo di aerei o di navi) e soltanto a persone o società che presumibilmente non li rivenderanno né li utilizzeranno a fini diversi dal consumo in franchigia,   b) ad imporre al successivo acquirente, in caso di rivendita dei prodotti forniti, lo stesso obbligo di cui alla lettera a) e ad assicurarsi, con ogni mezzo a loro disposizione, che tutti gli acquirenti successivi dei prodotti da loro forniti assumano  questo stesso impegno.  I citati contratti non prevedono altre restrizioni in materia di vendita oltre a quelle menzionate alle lettere a) e b).  7. Le osservazioni trasmesse alla Commissione in seguito alla prima pubblicazione del contenuto essenziale del contratto tipo, effettuata ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del  2 febbraio 1971 (2), hanno messo in evidenza che alcuni commercianti che vendevano whisky scozzese a clienti ordinari sono stati approvvigionati da fornitori di provviste di bordo che non hanno rispettato gli impegni soprammenzionati. Nessuna  osservazione è stata inviata alla Commissione in seguito alla seconda pubblicazione effettuata il 15 marzo 1980 (3); questa nuova pubblicazione aveva in particolare lo scopo di permettere ai terzi interessati dei tre nuovi Stati membri, Danimarca,  Irlanda e Regno Unito, di presentare le loro eventuali osservazioni.  II. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE 8. Considerando che conformemente alle disposizioni dell'articolo 2 del regolamento n. 17 la Commissione può rilasciare un'attestazione negativa se constata che in funzione degli elementi a sua conoscenza non vi è motivo di intervenire in base alle  disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato nei riguardi del contratto tipo in causa;  9. Considerando che ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, sono vietati tutti gli accordi fra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per  oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;  10. Considerando che il contratto tipo notificato costituisce un accordo fra imprese che impone al fornitore di provviste di bordo taluni obblighi quanto alla rivendita dei prodotti forniti;  11. Considerando che in virtú di tale accordo, il fornitore di provviste di bordo può approvvigionare soltanto i clienti di cui è certo o può presumere che utilizzeranno i prodotti per il consumo in franchigia ed è tenuto ad imporre ai suoi clienti, in  caso di rivendita dei prodotti forniti, lo stesso obbligo contrattuale nonché, eventualmente, quello di ripercuoterlo sugli stadi successivi;  12. Considerando che il contratto in questione ha l'effetto di vietare al fornitore di provviste di bordo stabilito in uno Stato membro di approvvigionare, con i prodotti che gli sono stati forniti in base a tali contratti, acquirenti situati in altri  Stati membri che destinano i prodotti al « consumo normale », ossia che vendono o consumano prodotti sui quali sono dovuti i dazi doganali e le imposte; che i commercianti all'ingrosso e al dettaglio di whisky scozzesi, i grandi magazzini, i  supermercati, ed eventualmente il consumatore finale ordinario, non possono essere approvvigionati, da parte dei fornitori di provviste di bordo, di prodotti forniti in base al citato contratto; che si tratta comunque di acquirenti il cui  approvvigionamento non rientra normalmente nell'attività dei fornitori di provviste di bordo e dei loro acquirenti successivi;  13. Considerando infatti che i fornitori di provviste di bordo approvvigionano di prodotti in franchigia doganale, nelle quantità ammesse dalla legge, essenzialmente le società di trasporti internazionali aerei e marittimi, le ambasciate, le forze  armate straniere e gli organismi internazionali; che si tratta di acquirenti che, in base alle vigenti disposizioni di legge, approvvigionano clienti autorizzati a consumare tali prodotti in franchigia doganale; che l'attività di tali fornitori consiste  nel commercio di prodotti in franchigia, come il whisky scozzese, nella maggior parte dei casi contrassegnati dalla menzione speciale « for duty free only », ossia nell'approvvigionamento di quella categoria di clienti a cui il contratto in questione  limita le loro vendite; che, per contro, l'attività dei fornitori di provviste di bordo non è orientata verso il commercio di prodotti destinati al consumo normale né verso l'approvvigionamento di clienti che, in base all'obbligo, in questione, non  possono approvvigionare; che inoltre, per quanto consta alla Commissione, in pratica i fornitori di provviste di bordo hanno, soltanto a titolo del tutto eccezionale, approvvigionato una clientela diversa da quella che beneficia della franchigia ed  effettuato forniture, previo pagamento dei dazi e delle imposte, a dettaglianti che rivendevano per il consumo ordinario;  14. Considerando che infine se i fornitori di provviste di bordo desiderano svolgere il commercio di whisky per il consumo ordinario, al fine di approvvigionare altri rivenditori o i consumatori finali, essi sono liberi di rivolgersi ai produttori, ai  grossisti o ai concessionari esclusivi per ottenere prodotti destinati al consumo ordinario, che non rechino cioè la menzione speciale e sui quali saranno riscossi i dazi doganali e le imposte;  15. Considerando che si può dunque concludere che, se in teoria il contratto tipo notificato sembra limitare la libertà del fornitore di provviste di bordo di scegliere i suoi clienti e di stabilire il contenuto dei contratti da stipulare con essi, tale  contratto non frappone in pratica alcun ostacolo notevole alla libertà d'azione dei fornitori di provviste di bordo; che di conseguenza l'obbligo in questione imposto a tali fornitori non ha l'effetto di restringere in maniera sensibile la concorrenza  nel mercato comune; che d'altronde il contratto notificato non limita tali fornitori in alcun altro modo; che infatti esso permette in particolare ai fornitori di provviste di bordo di rivendere liberamente e senza limitazioni i prodotti in franchigia  in tutti i paesi del mercato comune - e del mondo intero -, non impedisce di commercializzare altre marche di whisky scozzese oltre a quelle previste in tali contratti e non pregiudica la loro facoltà di fissare liberamente i propri prezzi di rivendita;   16. Considerando, inoltre, che nemmeno il divieto imposto agli acquirenti successivi dei fornitori di provviste di bordo di rivendere i prodotti sul mercato del consumo ordinario è tale da avere effetti sensibili sulla concorrenza; che, in pratica,  questi fornitori di provviste di bordo rivendono o ad altri fornitori di provviste di bordo o a società di trasporti internazionali marittimi ed aerei, ambasciate, forze armate straniere ed organismi internazionali per conto di persone autorizzate a  consumare i prodotti in franchigia doganale; che nella misura in cui tale obbligo si applica a fornitori di provviste di bordo non ha per effetto di restringere la concorrenza in maniera sensibile per le ragioni precedentemente esposte; che la seconda  categoria di acquirenti viene approvvigionata dai fornitori di provviste di bordo in quantità limitata e nella misura in cui tali clienti destinano i prodotti non già al consumo ordinario, bensì al consumo in franchigia doganale; che, inoltre, tali  clienti non destinano abitualmente il whisky scozzese alla rivendita per il consumo ordinario; che, pertanto, le vendite di whisky scozzese per consumo ordinario nel mercato comune, che esse potrebbero effettuare previo pagamento di dazi e imposte,  sarebbero solo occasionali e riguarderebbero in ogni caso, quantità molto ridotte; che infine le disposizioni di legge vietano ai consumatori finali autorizzati al consumo in franchigia di cedere tali prodotti a terzi; che pertanto l'obbligo in  questione imposto a questi clienti non ha l'effetto di restringere in maniera sensibile la concorrenza nel mercato comune;  17. Considerando che pertanto i fatti di cui è a conoscenza non consentono alla Commissione di concludere che il contratto tipo notificato dalla società The Distillers Company Ltd ha per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in modo  sensibile il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune; che, non ricorrendo tale condizione di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato, l'attestazione negativa può essere rilasciata,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Non vi è motivo che la Commissione, in funzione degli elementi di cui è a conoscenza, intervenga, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei riguardi del contratto tipo stipulato  dalle filiali della The Distillers Company Ltd con fornitori di provviste di bordo stabiliti nel mercato comune e avente per oggetto la fornitura di whisky scozzese destinato alla rivendita per il consumo in franchigia doganale.   Articolo 2  La presente decisione è destinata all'impresa The Distillers Company Ltd, 21, St. James's Square, London SW 1, che la notifica alle sue 41 filiali elencate in allegato.  Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 1980.  Per la Commissione Raymond VOUEL Membro della Commissione   (1) GU n. 13 del 12. 2. 1962, pag. 204.(2) GU n. C 9 del 2. 2. 1971, pag. 3.(3) GU n. C 65 del 15. 3. 1980, pag. 4.     ALLEGATO   Elenco delle filiali dell'impresa The Distillers Company Ltd destinataria della presente decisione 1. Ainslie &  Heilbron (Distillers) Ltd, Glasgow 2. Baird-Taylor Ltd, Glasgow 3. John Begg Ltd, Glasgow 4. Benmore Distilleries Ltd, Glasgow 5. J. A. Bertram &  Co. Ltd, Edimburgo 6. John Bisset &  Co. Ltd, Edimburgo 7. James Buchanan &  Co. Ltd, Londra 8. Bulloch Lade &  Co. Ltd, Glasgow,  9. Geo. Cowie &  Son Ltd, Dufftown 10. John Crabbie &  Co. Ltd, Edimburgo 11. Craighall Bonding Co. Ltd, Glasgow 12. A. &  A. Crawford Ltd, Edimburgo 13. Daniel Crawford &  Co. Ltd, Glasgow 14. The Distillers Agency Ltd, South Queensferry 15. Peter Dawson Ltd, Glasgow 16. John Dewar &  Sons Ltd, Perth 17..71 HTREp, DTl SNOsSons Ltd, Perth 17. A. Ferguson &  Co. Ltd, Edimburgo 18. Donald Fisher Ltd, Edimburgo 19. John Gillon &  Co. Ltd, Glasgow 20. Wm. Greer &  Co. Ltd, Glasgow 21. John Haig &  Co. Ltd, Fife 22. J. &  W. Hardie Ltd, Edimburgo 23. J. &  R. Harvey &  Co. Ltd, Glasgow 24. John Hopkins &  Co. Ltd, Glasgow 25. Low Robertson &  Co. Ltd, Edimburgo 26. W. P. Lowrie &  Co. Ltd, Glasgow 27. Macdonald Greenlees Ltd, Edimburgo 28. Macleay Duff (Distillers) Ltd, Glasgow 29. D. &  J. MacCallum Ltd, Edimburgo 30. John McEwan &  Co. Ltd, Edimburgo 31. Mitchell Bros. Ltd, Glasgow 32. Jas. Munro &  Son Ltd, Edimburgo 33. John Robertson &  Son Ltd, Edimburgo 34. Wm. Sanderson &  Son Ltd, Edimburgo 35. Slater, Rodger &  Co. Ltd, Glasgow 36. J. &  G. Stewart Ltd, Edimburgo 37. R. H. Thomson &  Co. (Distillers) Ltd, Edimburgo 38. John Walker &  Sons Ltd, Londra 39. James Watson &  Co. Ltd, Dundee 40. White Horse Distillers Ltd, Glasgow 41. Wright &  Greig Ltd, Glasgow.