CELEX: 31982D0261
Language: it
Date: 1982-03-31 00:00:00
Title: 82/261/CEE: Decisione della Commissione, del 31 marzo 1982, relativa ad aiuti concessi dal governo francese nei settori ovino e suino (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31982D0261

82/261/CEE: Decisione della Commissione, del 31 marzo 1982, relativa ad aiuti concessi dal governo francese nei settori ovino e suino (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 113 del 27/04/1982 pag. 0022 - 0024

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 31 marzo 1982  relativa ad aiuti concessi dal governo francese nei settori ovino e suino  (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  (82/261/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,  visto il regolamento (CEE) n. 1837/80 del Consiglio, del 27 giugno 1980, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 899/81 (2), in particolare l'articolo 23,  visto il regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2966/80 (4), in particolare l'articolo 21,  dopo aver intimato agli interessati, conformemente alle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, di presentare le loro osservazioni (5) e dopo aver esaminato dette osservazioni,  I  considerando che, avuta conoscenza di progetti di aiuti a favore dei settori delle carni suine ed ovine, la Commissione ha chiesto al governo francese, in data 8 maggio e 12 giugno 1981, di notificarle, ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato, gli aiuti concernenti le carni suine; che una richiesta analoga è stata formulata il 22 maggio e il 10 giugno 1981 per aiuti concessi nel settore delle carni ovine;  considerando che gli aiuti previsti riguardavano, in particolare  - nel settore dei suini, il versamento ai produttori di un importo pari alla differenza tra la media dei corsi nazionali e un prezzo di 8,40 FF/kg,  - nel settore delle carni ovine, il versamento di premi di garanzia di prezzo e di premi forfettari mensili concessi nel quadro dei contratti di allevamento applicabili agli agnelli da macello, al momento della macellazione di questi animali;  che i premi sotto forma di complemento di prezzo sono intesi ad assicurare agli allevatori un prezzo garantito derivato da un prezzo d'intervento stagionalizzato e che i premi forfettari sono intesi ad orientare la produzione in funzione del fabbisogno del mercato;  considerando che ai predetti aiuti sono applicabili gli articoli da 92 a 94 del trattato in virtù degli articoli specifici di ciascuna delle organizzazioni comuni di mercato;  considerando che la Commissione, al termine di un primo esame effettuato sulla base dei documenti di cui disponeva inizialmente e che non le consentivano di concludere a favore dell'ammissibilità delle misure a norma dell'articolo 92 del trattato, il 29 giugno 1981 ha avviato nei loro confronti la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato, e a questo titolo ha intimato agli interessati di presentare le loro osservazioni;  II  considerando che il governo francese, nella risposta alla Commissione del 7 agosto 1981, ha sostenuto che, per quanto riguarda il settore delle carni suine, il versamento della differenza fra un prezzo garantito di 8,40 FF/kg e la media dei corsi nazionali costituisce una misura temporanea ed eccezionale, la cui durata non è stato precisata; che l'aiuto è inteso a consentire agli allevatori di far fronte ai gravi problemi di liquidità che incontrano soprattutto a causa dell'afta epizootica;  considerando che, nel settore delle carni ovine, il governo francese ha sostenuto che gli aiuti in questione costituiscono uno degli elementi del regime dei contratti di allevamento applicabili agli agnelli da macello nel quadro delle associazioni di produttori; che tali aiuti rappresentano, secondo le autorità francesi, la contropartita dei considerevoli vincoli cui gli allevatori accettano di assoggettarsi, tanto sul piano tecnico e qualitativo, quanto su quello della disciplina dell'immissione sul mercato; che, inoltre, l'aiuto inteso a fornire un complemento di prezzo è previsto  da disposizioni entrate in vigore prima dell'istituzione dell'organizzazione comune dei mercati; che esso si presenta sotto forma di un complemento di prezzo inteso ad assicuare un prezzo garantito derivato dal prezzo di entrata e che non è più stato versato dopo il 20 ottobre 1980, data di entrata in vigore della predetta regolamentazione comune;  considerando che parecchi Stati membri e gli interessati hanno comunicato le loro osservazioni alla Commissione; che, a parere di tutti, le misure francesi sono tali da falsare la concorrenza e da incidere sugli scambi tra Stati membri in misura contraria all'interesse comune e contravvengono alle organizzazioni comuni di mercato; che non dovrebbero, soprattutto a causa di questo fatto, poter beneficiare di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3;  III  considerando che il versamento di un complemento di prezzo inteso ad assicurare un prezzo garantito ai produttori di suini costituisce una misura di intervento nazionale che ha effetto sul reddito degli allevatori; che essa costituisce quindi un'infrazione delle disposizioni dell'organizzazione comune di mercato nel settore delle carni suine; che, in effetti, ai termini dell'articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), « sono vietati gli aiuti il cui importo è determinato in funzione del prezzo o della quantità dei prodotti », di cui al regolamento stesso; che, secondo il parere della Commissione, il suddetto articolo 24, paragrafo 1, non fa che confermare i limiti del potere degli Stati membri di intervenire direttamente nel funzionamento delle organizzazioni comuni di mercato, che prevedono un sistema di prezzi comune, riservate ormai alla competenza esclusiva della Comunità; che tale principio è stabilito dalla giurisprudenza costante della Corte di giustizia, in particolare dalla sentenza del 23 gennaio 1975 nella causa 51-74 (2); che tale sentenza sottolinea, in linea generale, come, non appena la Comunità abbia adottato una regolamentazione che istituisce un'organizzazione comune del mercato in un settore determinato, gli Stati membri siano tenuti ad astenersi da qualsiasi provvedimento tale da derogarvi o da portarvi pregiudizio; che, sotto questo profilo, essi debbono osservare non soltanto le disposizioni espresse, ma altresì lo scopo e gli obiettivi della regolamentazione in questione (3);  considerando che la concessione dell'aiuto di cui trattasi infrange il principio in base al quale gli Stati membri non hanno più il potere di decidere unilateralmente sui redditi degli agricoltori nel quadro di un'organizzazione di mercato;  considerando che tali osservazioni sono pienamente valide nei confronti degli aiuti previsti a favore dei produttori ovini, avendo essi le medesime caratteristiche di incompatibilità con l'organizzazione comune e costituendo interventi in un settore di esclusiva competenza comunitaria; che, a parere delle autorità francesi, poiché l'aiuto sotto forma di complemento di prezzo non è stato versato dopo l'entrata in vigore dell'organizzazione comune, tale fatto può essere considerato un'attenuante, sul piano pratico, del carattere di infrazione del provvedimento; che tuttavia continuano a sussistere le disposizioni che prevedono la possibilità della sua applicazione, nella fattispecie le circolari dell'ONIBEV, organismo incaricato delle modalità pratiche di attuazione della misura, che, in linea di principio, sono sempre applicabili; che pertanto esiste la possibilità giuridica di una nuova applicazione dell'aiuto, se si manifestasse un'evoluzione dei prezzi sul mercato nazionale; che è pertanto necessario che il governo francese elimini il regime stesso di sostegno dei prezzi nella sua configurazione attuale;  considerando che da quanto precede risulta come, da un lato, il regime di complemento di prezzo nel settore dei suini e, dall'altro, per quanto riguarda le carni ovine, gli aiuti a titolo di complemento di prezzo e i premi forfettari mensili siano tali da migliorare le condizioni di produzione e le possibilità di collocamento dei produttori francesi rispetto a quelli degli altri Stati membri e quindi siano tali da pregiudicare gli scambi tra Stati membri e da falsare o da minacciare di falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato;  considerando che l'articolo 92, paragrafo 1, del trattato prevede l'incompatibilità di principio con il mercato comune degli aiuti che rispondono ai criteri in esso enunciati; che, d'altronde, il carattere d'infrazione nei confronti delle organizzazioni di mercato interessate esclude comunque l'applicazione di una delle deroghe ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La Repubblica francese adotta le misure necessarie per sopprimere:  a) nel settore delle carni suine, l'aiuto concesso sotto forma di versamento di un importo pari alla differenza tra la media dei prezzi nazionali e un prezzo garantito;  b) nel settore delle carni ovine, gli aiuti concessi sotto forma di premi di complemento di prezzi e di premi forfettari mensili intesi ad orientare la produzione.  Articolo 2  Entro un mese, la Repubblica francese informa la Commissione delle misure che saranno state adottate al fine di garantire l'osservanza delle disposizioni di cui all'articolo 1.  Articolo 3  La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 31 marzo 1982.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 183 del 16. 7. 1981, pag. 1.  (2) GU n. L 90 del 4. 4. 1981, pag. 26.  (3) GU n. L 282 dell'1. 11. 1975, pag. 1.  (4) GU n. L 307 del 18. 11. 1980, pag. 5.  (5) GU n. C 187 del 28. 7. 1981, pag. 2.  (1) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 13.  (2) Causa P.J. van der Hulst's Zonen contro Produktschap voor siergewassen (Raccolta 1975, pag. 79).  (3) Causa Toffoli e altri contro Regione Venezia (sentenza del 6 novembre 1979, Raccolta 1979, conclusioni dell'avvocato generale, pag. 3320).