CELEX: 51986PC0460
Language: it
Date: 1986-09-09
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO

27.9.86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 243/3
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) relativo all'or-
                                         ganizzazione comune del mercato vitivinicolo
                                                       COM(86) 460 def.
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 15 settembre 1986)
                                                         (86/C 243/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                         Articolo 1
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                     L'articolo 45 del regolamento (CEE) n            /86 è sosti-
                                                                     tuito dal testo seguente:
vista la proposta della Commissione,
                                                                     «Articolo 45
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                     1. È istituito un regime di aiuto per:
                                                                         — i mosti di uve concentrati,
                                                                         — i mosti di uve concentrati rettificati,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                         prodotti nella Comunità, utilizzati per aumentare i
                                                                         titoli alcolometrici di cui all'articolo 18 del presente
                                                                         regolamento ed all'articolo 8, paragrafo 2, del regola-
considerando che, per ridurre i quantitativi di vini distil-             mento (CEE) n. 338/79.
lati, è opportuno offrire un nuovo sbocco ai mosti d'uva
concentrati;
                                                                     2. La concessione dell'aiuto di cui al paragrafo 1 può es-
                                                                         sere riservata ai prodotti di cui al paragrafo 1 ottenuti
                                                                         nelle zone viticole C III qualora, senza tale misura,
considerando che le azioni di ricerca intraprese dalla                   non fosse possibile mantenere le correnti di scambio
Commissione dal 1983 hanno dimostrato che è possibile                    dei mosti e dei vini da taglio.
utilizzare mosti d'uva concentrati nell'alimentazione ani-               La riserva di cui al primo comma, quando è stata de-
 male; che è opportuno quindi aprire questa possibilità e                cisa, si applica pure ai mosti di uve concentrati rettifi-
 completare il regolamento (CEE) del Consiglio con una                   cati prodotti al di fuori delle zone viticole di cui al
 disposizione che renda tale operazione fattibile, conce-                suddetto comma negli impianti che ne abbiano ini-
 dendo un aiuto ai mosti d'uva concentrati utilizzati nel-               ziato la produzione prima del 30 giugno 1982.
 l'alimentazione animale;
                                                                      3. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 1 è fissato in
 considerando che l'importo di tale aiuto deve essere suf-                ECU per % voi in potenza e per ettolitro di mosti di
 ficiente, senza tuttavia creare distorsioni di concorrenza              uve concentrati o di mosti concentrati rettificati, te-
 troppo forti, a discapito dei prodotti convenzionali at-                 nuto conto delle differenze tra i costi dell'arricchi-
 tualmente utilizzati; che, inoltre, è opportuno fissare                  mento ottenuto con i prodotti sopra citati e con il sac-
 l'importo dell'aiuto in modo da evitare un aumento arti-                 carosio.
 ficioso del potenziale vitivinicolo, che si tradurrebbe in
 una produzione eccedente di mosti d'uva destinati unica-
 mente all'alimentazione animale; che è opportuno inoltre             4. È inoltre istituito un regime di aiuto all'utilizzazione
 prevedere la possibilità di limitare il volume totale dei                nell'alimentazione animale di mosti d'uva concentrati
 mosti utilizzati nell'alimentazione animale,                             prodotti nella Comunità.
 ---pagebreak--- N . C 243/4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27.9.86
5. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 è fissato in                — viene determinata eventualmente la limitazione del
    ECU per % voi potenziale e per ettolitro di mosti                         volume globale dei mosti concentrati utilizzati nel-
    d'uva concentrati, tenuto conto dell'incidenza, sul                       l'alimentazione animale.
    prezzo dell'alimento destinato agli animali, della sosti-
    tuzione di un elemento convenzionale con mosto                     8. La Commissione trasmette al Consiglio una relazione
    d'uva concentrato. L'importo è fissato inoltre in modo                affinché possa esaminare, prima del 1° settembre
    da non favorire un aumento della produzione dei                       1990, il funzionamento del regime di cui al paragrafo
    mosti d'uva, che si tradurrebbe in una produzione di                  4».
    mosti d'uva concentrati destinati unicamente all'ali-
    mentazione animale.
                                                                                                Articolo 2
6. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 non può
    superare quello dell'aiuto concesso nel quadro della              Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
    distillazione preventiva.                                         successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                       Comunità europee.
7. Secondo la procedura prevista dall'articolo 83:
    — ogni anno viene fissato, anteriormente al 31 ago-               Esso si applica dal 1° settembre 1987.
        sto, l'importo degli aiuti di cui ai paragrafi 1 e 4;
    — sono stabilite le condizioni per la concessione de-             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
        gli aiuti di cui ai paragrafi 1 e 4 e le altre modalità       menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
        d'applicazione del presente articolo;                         membri.
                              Proposta di direttiva del Consiglio sui fondi propri degli enti creditizi
                                                        COM(86) 169 def/2
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 18 settembre 1986)
                                                           (86/C 243/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  alle esigenze specifiche di tali enti; che tali norme fa-
                                                                      ranno oggetto di revisione quando saranno adottate mi-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-            sure comunitarie che consentano agli enti creditizi fon-
ropea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,                     diari di operare all'estero;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando che i fondi propri di un ente creditizio
                                                                      possono servire ad assorbire perdite che non possono es-
                                                                      sere compensate da profitti futuri sufficienti e in quanto
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                      tali hanno un ruolo vitale nell'assicurare la continuità
                                                                      dell'ente creditizio; che i fondi propri costituiscono inol-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     tre un importante criterio cui le autorità competenti pos-
                                                                      sono ricorrere per valutare, ad esempio, la solvibilità de-
considerando che norme comuni per i fondi propri degli                gli enti creditizi nonché per altri fini di vigilanza;
enti creditizi costituiscono uno strumento importante per
la messa in opera di un mercato interno nel settore credi-             considerando che gli enti creditizi in un mercato comune
tizio dato che essi servono ad assicurare la continuità di             bancario sono in diretta concorrenza tra di loro e che
detti enti, a proteggere il risparmio, a rafforzare la vigi-           pertanto le definizioni e le norme relative ai fondi propri
lanza bancaria e a favorire il coordinamento futuro in                 devono essere equivalenti; che a tal fine i criteri utilizzati
campo bancario;                                                       per determinare la composizione dei fondi propri non
                                                                       dovrebbero essere decisi unicamente dalle autorità nazio-
considerando che le norme comuni si applicheranno in                   nali; che con l'adozione di tali criteri comuni verrebbe
linea di principio a tutti gli enti creditizi autorizzati nella        favorito al massimo l'interesse della Comunità perché si
Comunità;                                                              eviterebbero distorsioni della concorrenza e si consolide-
                                                                      rebbe il sistema bancario della Comunità;
considerando che in taluni Stati membri esistono disposi-
zioni che esigono norme speciali per i fondi propri degli              considerando che la definizione contenuta nella presente
enti specializzati operanti nel campo del credito fondia-             direttiva offre il massimo di elementi e di importi limite,
rio; che tali disposizioni sono generalmente più rigorose             lasciando ad ogni Stato membro il potere discrezionale
di quelle applicabili a enti creditizi non specializzati e            di utilizzare tutti o parte di tali elementi o di adottare
che pertanto le norme comuni possono essere adattate                  massimali inferiori per gli importi ritenuti opportuni;