CELEX: C2004/021/44
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-497/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 24 novembre 2003

C 21/24                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         24.1.2004
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     Motivi e principali argomenti
Corte voglia:
1.    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
      to le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-            Il divieto di vendita per corrispondenza di integratori alimenta-
      strative necessarie per conformarsi alla direttiva della            ri, previsto all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, costituisce
      Commissione 6 agosto 2001, 2001/59/CE, recante ven-                 una misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitati-
      tottesimo adeguamento al progresso tecnico della diretti-           va all’importazione. Esso ostacola in misura maggiore lo
      va del Consiglio 67/548/CEE, concernente il ravvicina-              smercio di prodotti provenienti da altri Stati membri rispetto
      mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed              allo smercio di prodotti nazionali. Siffatto divieto di vendita
      amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio       per corrispondenza impone agli operatori economici di altri
      e all’etichettatura delle sostanze pericolose (1) e, comun-         Stati membri di aprire una filiale in Austria o di ricorrere ad
      que, non avendole comunicate alla Commissione, è                    aziende partner ai fini della distribuzione, mentre gli operatori
      venuta meno agli obblighi che le incombono in forza                 economici austriaci dispongono già di una sede in loco, di cui
      della stessa direttiva;                                             possono servirsi per la commercializzazione degli integratori
                                                                          alimentari da essi prodotti. Questi ultimi operatori economici
                                                                          godono del vantaggio di poter utilizzare anche come stabili-
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                       menti di vendita le superfici degli stabilimenti di produzione o
                                                                          degli stabilimenti in cui hanno sede. Ciò può rappresentare un
                                                                          vantaggio non trascurabile nei confronti della concorrenza in
                                                                          termini di costi minori dovuti al risparmio di risorse.
Motivi e principali argomenti
Il termine fissato per trasposizione della direttiva è scaduto il         L’obiettivo della tutela del consumatore dai pericoli per la salute
30 luglio 2002.                                                           e dai raggiri, che potrebbe essere addotto a giustificazione di
                                                                          un siffatto divieto, potrebbe essere conseguito anche con altri
                                                                          mezzi, che ostacolino in misura minore la libera circolazione
(1) GU L 225 del 21 agosto 2001, pag. 1.                                  delle merci. La misura austriaca, pertanto, costituisce una
                                                                          restrizione sproporzionata della libera circolazione delle merci.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica d’Austria, proposto il 24 novembre
                                2003
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT
                         (Causa C-497/03)                                 and Duties Tribunal, London Tribunal Centre con ordi-
                                                                          nanza 10 giugno 2003, nella causa 1) Kingscrest associates
                          (2004/C 21/44)                                  Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la denomi-
                                                                          nazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
                                                                               contro The Commissioners of Customs and Excise
Il 24 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
pee, rappresentata dai sigg. Josef Christian Schieferer e                                          (Causa C-498/03)
Bernhard Schima, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                                                  (2004/C 21/45)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.    Dichiarare che la Repubblica d’Austria, avendo sancito,             Con ordinanza 10 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria
      all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, il divieto di              della Corte il 26 novembre 2003, nella causa 1) Kingscrest
      vendita per corrispondenza di integratori alimentari, è             associates Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma                denominazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
      dell’art. 28 CE.                                                    contro The Commissioners of Customs and Excise, il VAT and
                                                                          Duties Tribunal ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
2.    Condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                      Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali: