CELEX: 31985D0335
Language: it
Date: 1985-06-13 00:00:00
Title: Decisione 85/335/CEE del Parlamento Europeo, del 13 giugno 1985, concedente discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del quinto Fondo europeo di sviluppo nell'esercizio 1983

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31985D0335

Decisione 85/335/CEE del Parlamento Europeo, del 13 giugno 1985, concedente discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del quinto Fondo europeo di sviluppo nell'esercizio 1983  

Gazzetta ufficiale n. L 174 del 04/07/1985 pag. 0051 - 0055

*****DECISIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 13 giugno 1985  concedente discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del quinto Fondo europeo di sviluppo nell'esercizio 1983  (85/335/CEE)  IL PARLAMENTO EUROPEO,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la seconda convenzione ACP-CEE di Lomé (1),  visti i bilanci finanziari e i conti di gestione relativi al quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio finanziario 1983 (COM(84) 281 def.),  vista la relazione della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 1983 accompagnata dalle risposte delle istituzioni (2),  vista la raccomandazione del Consiglio sulla concessione del presente discarico (doc. C2-19/85),  considerato che il trattato del 22 luglio 1975 attribuisce al Parlamento europeo il potere di concedere il discarico per la gestione finanziaria della Comunità,  vista la relazione della Commissione per il controllo di bilancio e il parere della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. A2-39/85),  1. dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del quinto Fondo europeo di sviluppo nel corso dell'esercizio 1983, sulla base dei seguenti importi:  Entrate: 480 192 381 ECU  Spese: 419 234 127 ECU  2. rinvia per le sue osservazioni alla risoluzione che fa parte della presente decisione;  3. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione contenente le proprie osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).  Strasburgo, 13 giugno 1985.  1.2 // Il Segretario generale  // Il Presidente  // H.-J. OPITZ  // Pierre PFLIMLIN  (1) GU n. L 347 del 22. 12. 1980.  (2) GU n. C 348 del 31. 12. 1984.  RISOLUZIONE  contenente le osservazioni che accompagnano le decisioni sul discarico da dare per la gestione finanziaria del secondo, terzo, quarto e quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio finanziario 1983  IL PARLAMENTO EUROPEO,  visti gli articoli 137 e 206 ter del trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visti rispettivamente gli articoli 67 e 70 dei regolamenti finanziari applicabili al quarto e al quinto Fondo europeo di sviluppo, in base ai quali la Commissione deve prendere tutti i provvedimenti necessari per adeguarsi alle osservazioni avanzate nelle decisioni sulla concessione del discarico.  constatando che gli stessi articoli obbligano la Commissione, su richiesta del Parlamento europeo, a riferire sui provvedimenti presi alla luce delle osservazioni del Parlamento europeo e, in particolare, sulle direttive date ai servizi responsabili per la gestione dei Fondi europei di sviluppo,  desiderando dare alle osservazioni citate nei detti articoli 67 e 70 la forma della presente risoluzione, che fa parte di ognuna delle decisioni di discarico per la gestione finanziaria dei Fondi europei di sviluppo per l'esercizio 1983,  approvando la presente risoluzione, nell'esercizio dei poteri necessari allo svolgimento delle sue funzioni di controllo, anche al fine di sopperire alle carenze riscontrate nel corso dei controlli relativi al discarico e al fine di migliorare la gestione dei Fondi europei di sviluppo,  visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e gli altri documenti citati nelle decisioni sul discarico (doc. A2-39/85),  Forma della decisione di discarico  1. decide, al fine di uniformare la terminologia usata nelle sue decisioni di discarico e al fine di assicurare una maggiore chiarezza, di ribadire le definizioni del paragrafo 1 della sua risoluzione del 16 aprile 1985, facente parte della decisione di discarico per l'esecuzione del bilancio nell'esercizio 1983;  Priorità della politica di sviluppo  2. sottolinea l'importanza della politica di sviluppo, condiderato che:  a) le necessità dei paesi in via di sviluppo, anche per quanto riguarda gli elementi vitali come il cibo e l'acqua pulita, sono enormi;  b) essa rapprensenta uno degli aspetti principali delle relazioni della Comunità con metà dei paesi del mondo;  c) essa è l'unica politica comunitaria comportante una spesa elevata che viene eseguita dalla Commissione anziché dagli Stati membri;  3. fa presente che il raggiungimento degli obiettivi in materia di sviluppo dipende da un'efficiente gestione finanziaria intesa ad assicurare la massima efficacia alle risorse del FES;  4. ricorda la raccomandazione contenuta nella sua summenzionata risoluzione del 16 aprile 1985, con la quale la Commissione è invitata a procedere urgentemente a una valutazione dell'organico della direzione generale « Sviluppo », con riferimento ai livelli di personale di altre amministrazioni competenti per gli aiuti e di altri settori della Commissione stessa, e ad avviare successivamente le azioni più opportune; invita la Commissione a tener conto della priorità attribuita alla politica di sviluppo al momento di tale valutazione e dell'avvio delle conseguenti azioni;  Poteri e competenze del Parlamento  5. ricorda che nelle sue precedenti risoluzioni aveva chiesto l'iscrizione in bilancio del FES e richiama altresì l'attenzione sui poteri e le competenze attribuiti dai trattati al Parlamento europeo, che non sono preclusi dal fatto che il Consiglio ha omesso di procedere all'iscrizione in bilancio del FES;  6. ribadisce il suo diritto di essere consultato sulle proposte di regolamento concernenti il FES, in particolare sul prossimo regolamento finanziario relativo al sesto FES;  Conti annuali  7. rileva che i conti annuali di ogni Fondo europeo di sviluppo (FES) hanno assunto la forma di un bilancio finanziario, nel quale è incluso un resoconto delle operazioni verificatesi durante l'anno, mentre l'accordo interno, così come il regolamento finanziario applicabile a ciascun Fondo europeo di sviluppo, prescrivono che i conti siano presentati sotto forma di un conto di gestione e di un bilancio separato; chiede alla Commissione, al fine di una maggiore chiarezza e per uniformarsi a tali obblighi, di pubblicare nei prossimi anni sia un conto di gestione che un bilancio finanziario; 8. chiede alla Commissione di pubblicare, unitamente ai conti annuali del FES, le cifre per le quali essa desidera ottenere il discarico, che costituiscono un riepilogo delle voci più importanti del conto di gestione e del bilancio finanziario di ciascun FES e invita la Corte dei conti a pronunciarsi su tali cifre nella sua relazione annuale;  9. deplora che i conti di ciascun FES per l'esercizio finanziario 1983 siano stati approvati dalla Commissione solo il 15 maggio 1984, mentre i relativi regolamenti esigono che siano sottoposti al voto del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti non più tardi del 15 aprile; chiede alla Commissione di rispettare rigorosamente in futuro questa scadenza;  10. chiede alla Commissione che i conti dell'Associazione europea per la cooperazione (AEC) vengano chiusi ogni anno il 31 dicembre e che i conti dell'AEC e degli altri organismi incaricati della gestione delle borse di studio e dei tirocini del FES siano regolarmente riscontrati con i conti FES;  Secondo FES  11. rileva con compiacimento che i conti del secondo FES sono stati chiusi nel corso del 1984, essendo rimasto in sospeso alla fine del 1983 un solo progetto;  Terzo FES  12. rileva che 13 580 000 ECU del terzo FES non sono stati ancora assegnati e che altri 34 860 000 ECU riguardano pagamenti non effettuati; raccomanda alla Commissione di non prendere ulteriori decisioni riguardo alla concessione di finanziamenti e di trasferire il saldo non ancora assegnato al quinto FES entro la fine del 1985;  13. chiede alla Commissione di chiudere i conti relativi a tutti i progetti portati a termine entro la fine del 1985 e di disimpegnare in questo modo i residui non utilizzati valutati intorno ai 5 000 000 di ECU;  14. chiede alla Commissione di impegnarsi a fondo per assicurare che il prestito di 4 500 000 ECU non rimborsato da un paese ACP fin dal 1978 venga recuperato e che tali situazioni non si ripetano più in futuro;  Tasso di utilizzazione  15. chiede alla Commissione di presentare al Parlamento europeo, entro il 30 aprile 1986, una relazione scritta nella quale vengano analizzate le ragioni del tasso ridotto di esborso del FES e vengano proposti dei mezzi per migliorarlo, fornendo un compendio delle informazioni corrispondenti ottenute dalle più importanti organizzazioni internazionali che si occupano dello sviluppo;  16. chiede che la Commissione predisponga, a decorrere dal 1o gennaio 1986, uno studio indipendente comparato che analizzi le procedure d'informazione e decisionali relative ai progetti del FES, della Banca mondiale e del programma di sviluppo delle Nazioni Unite, dalla scelta dei progetti alla loro valutazione a posteriori;  Istruzione dei progetti  17. invita la Commissione a impartire direttive adeguate ai propri funzionari e alle proprie delegazioni, nelle quali venga sottolineata la necessità di disporre, in fase di valutazione dei progetti proposti per l'assistenza del FES, di informazioni atte a garantire che il progetto ultimato:  a) sarà adeguatamente localizzato in relazione alle esigenze locali;  b) sarà realizzabile sotto il profilo finanziario, tenuto conto dell'economia locale;  c) disporrà di sufficiente personale tecnico e direttivo;  d) usufruirà di un'adeguata manutenzione e potrà contare sulla disponibilità di tutti i pezzi di ricambio necesari;  e) non incontrerà le difficoltà presentatesi in passato per simili progetti del FES;  Valutazione a posteriori  18. ribadisce la necessità di effettuare valutazioni a posteriori più accurate e di migliorare i sistemi di analisi dei risultati delle esperienze precedenti; chiede pertanto che la Commissione:  a) a partire dal 1o gennaio 1986 provveda a effettuare un numero maggiore di valutazioni a posteriori dei progetti e programmi FES e dopo il 1o gennaio 1988 valuti a posteriori ciascun progetto o programma ultimato, conformemente all'articolo 224, paragrafo 2, della terza convenzione di Lomé;  b) valuti a posteriori i progetti gestiti dalla BEI per conto del FES, prendendo come riferimento un campione di progetti ultimati dopo il 1o gennaio 1987 e tutti i progetti ultimati dopo il 1o gennaio 1989;  c) costituisca, non più tardi del 30 aprile 1986, una base di dati contenente oltre alle informazioni di carattere finanziario sulla cooperazione finanziaria e tecnica del FES anche le informazioni relative alle esperienze positive e negative acquisite con l'esecuzione e la valutazione a posteriori dei progetti; d) completi tale base di dati, al più tardi entro il 31 dicembre 1986, con informazioni parallele riguardanti l'aiuto comunitario a paesi in via di sviluppo non associati;  e) proceda, con priorità assoluta, alla nomina di sufficiente personale supplementare in possesso di qualifiche adeguate, da assegnare alla direzione generale « Sviluppo » per lo svolgimento dei suddetti compiti;  Delegazioni  19. sottolinea la crescente importanza che le delegazioni della Commissione rivestono nell'attuazione della cooperazione finanziaria e tecnica del FES e invita la Commissione a riesaminare il numero e le qualifiche del personale delle delegazioni per assicurare che siano tali da poter far fronte alle crescenti responsabilità e, in particolare, per consentire di ottenere risultati migliori nell'istruzione, nel controllo dell'esecuzione e nella valutazione a posteriori di progetti e programmi;  20. raccomanda alla Commissione di assumere consulenti indipendenti, in possesso delle qualifiche necessarie, per farsi assistere nell'esame del funzionamento delle delegazioni;  21. raccomanda alla Commissione di creare maggiori opportunità di scambio tra il personale delle delegazioni e i funzionari della direzione generale « Sviluppo » a Bruxelles;  Tirocinanti  22. propone alla Commissione di assumere annualmente, in qualità di tirocinanti, un certo numero di giovani diplomati con le qualifiche necessarie per lavorare presso le delegazioni della Commissione, che forniscano la loro collaborazione per lavori di stima, supervisione e valutazione a posteriori dei progetti;  Competenze tecniche nei paesi ACP  23. rileva che la capacità di determinati paesi ACP, specialmente di quelli meno sviluppati, di utilizzare al massimo gli aiuti concessi risulta limitata a causa della mancanza di personale qualificato nelle loro amministrazioni interne; invita pertanto la Commissione ad adoperarsi maggiormente per soddisfare tali esigenze procedendo a una revisione delle procedure relative all'assistenza fornita sotto forma di: a) addestramento di personale locale e b) invio di personale proprio presso le amministrazioni locali dei paesi ACP;  Appalti di servizi  24. invita la Commissione: a) a informarsi presso altre organizzazioni internazionali di sviluppo sugli importi da esse versati per appalti di servizi, soprattutto per quanto riguarda la supervisione di progetti, e sui criteri per la fissazione della retribuzione in relazione a tali appalti; b) a esaminare in che modo il FES possa migliorare le sue procedure e consentire che vengano ottenuti maggiori risultati da tali appalti; c) a riferire al Parlamento europeo non più tardi del 30 aprile 1986, raffrontando la prassi seguita da altre organizzazioni con quella del FES e illustrando le conclusioni della Commissione;  25. raccomanda alla Commissione a) di predisporre elenchi di consulenti che abbiano l'opportuna qualifica e risiedano stabilmente nei paesi ACP (inclusi cittadini di questi Stati) da ingaggiare eventualmente per lavori connessi con i progetti e i programmi FES, e b) di favorire un maggiore ricorso a tali consulenti locali;  Banca europea per gli investimenti  26. si propone di esaminare in una relazione separata i problemi sollevati dalla relazione speciale della Corte dei conti sulla gestione dei fondi comunitari di aiuto allo sviluppo da parte della Banca europea per gli investimenti;  Coordinamento degli aiuti  27. intende esaminare in una relazione separata il problema di un miglior coordinamento tra gli organismi comunitari e gli altri donatori, basandosi sulla relazione speciale della Corte dei conti sul coordinamento degli aiuti comunitari a favore di paesi terzi;  Contributi  28. chiede alla Commissione di allegare ai conti FES annuali un elenco degli Stati membri che hanno mancato di versare i loro contributi entro 15 giorni dalla scadenza fissata, indicando per ciascuno di essi le date e gli importi che avrebbero dovuto versare e le date e gli importi dei pagamenti eseguiti;  29. raccomanda alla Commissione di proporre una legislazione che preveda l'imposizione di interessi di mora per quegli Stati membri che ritardano il versamento dei loro contributi FES;  30. invita la Commissione a riesaminare il sistema in base al quale essa calcola le aliquote FES di esborso, evitando in questo modo di far ricorso a contributi senza che ve ne sia la necessità; Controllo dei pagamenti  31. chiede alla Commissione di rivedere il proprio sistema di controllo dei documenti giustificativi, con particolare riferimento alle operazioni concernenti importi superiori a 50 000 ECU, in modo da migliorare il controllo senza aumentare la burocrazia;  32. raccomanda alla Commissione di iscrivere nei conti FES l'ammontare di ciascun singolo contratto stipulato nel quadro del prestito speciale, in modo tale da migliorare il controllo e da diminuire la possibilità di pagamenti erronei;  33. raccomanda alla Commissione di impegnarsi per semplificare ulteriormente le sue procedure di pagamento, senza con questo pregiudicare l'efficacia del controllo, in modo da assicurare che il pagamento venga effettuato normalmente entro 60 giorni dal ricevimento di dichiarazioni di credito valide;  Fiscalità  34. chiede alla Commissione di garantire che i contratti FES beneficino appieno del regime applicato nei confronti delle Stato più favorito o dell'organizzazione internazionale in materia di sviluppo più favorita, come stipulato nel protocollo n. 6 delle convenzioni, e in particolare:  a) di porre fine a qualsiasi pagamento diretto di imposte e dazi doganali per i contratti FES nei paesi ACP che normalmente garantiscono tale esenzione ai contratti della Banca Mondiale e ad altre organizzazioni internazionali di sviluppo o Stati;  b) di prevedere procedure che le consentano di evitare il pagamento indiretto di imposte o dazi doganali in tali circostanze;  c) di prendere delle iniziative per assicurare che i tassi più bassi di imposta o di dazi doganali normalmente pagati dalle organizzazioni internazionali di sviluppo o dai paesi (diversi dai paesi ACP e da altri paesi in via di sviluppo, che sono esclusi dal protocollo) siano conosciuti ed applicati in ogni altro paese ACP;  35. chiede che la Commissione presenti al Parlamento europeo, entro il 30 aprile 1986, una relazione scritta sui risultati dei suoi controlli sull'applicazione del protocollo n. 6, in cui siano elencati i paesi nei quali sono state pagate imposte o dazi doganali sui contratti FES a partire dal 1o luglio 1985, e indicati gli importi e i motivi del pagamento;  36. raccomanda alla Commissione di adoperarsi con vigore nei negoziati per la prossima convenzione affinché il protocollo n. 6 sia sostituito da una chiara disposizione in base alla quale tutti i contratti FES siano esenti da imposte e dazi doganali, analogamente alle stipulazioni concluse con la Banca Mondiale;  Relazione annuale della Corte dei conti  37. chiede alla Corte dei conti di esaminare le modalità per poter maggiormente evidenziare nella sezione della sua relazione annuale dedicata ai Fondi europei di sviluppo se le critiche a particolari progetti sono tipiche di certi aspetti della gestione FES o di certi tipi di progetti, possibilmente accludendo statistiche che mostrino il numero di progetti giudicati insoddisfacenti, sia per loro natura che per il loro valore, rispetto a quelli esaminati e a quelli finanziati dal FES;  Relazioni sull'applicazione della presente risoluzione  38. chiede alla Commissione di riferire per iscritto al Parlamento europeo sulle misure adottate alla luce della presente risoluzione e, in particolare, sulle direttive date a coloro che sono responsabili all'interno dei servizi della Commissione della gestione del FES:  a) tramite una relazione interlocutoria prima del 30 settembre 1985,  b) tramite una relazione allegata al bilancio finanziario e al conto di gestione del FES per l'esercizio finanziario 1985;  39. si propone di valutare in maniera dettagliata l'applicazione della presente risoluzione sulla base di queste relazioni e di presentare le proprie osservazioni per mezzo di ulteriori risoluzioni nelle fasi intermedie e finali.