CELEX: 22002D0005
Language: it
Date: 2002-02-01 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 5/2002, del 1° febbraio 2002, che modifica l'allegato XIII (Trasporti) dell'accordo SEE

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22002D0005

Decisione del Comitato misto SEE n. 5/2002, del 1° febbraio 2002, che modifica l'allegato XIII (Trasporti) dell'accordo SEE  

Gazzetta ufficiale n. L 088 del 04/04/2002 pag. 0009 - 0011

Decisione del Comitato misto SEEn. 5/2002del 1o febbraio 2002che modifica l'allegato XIII (Trasporti) dell'accordo SEEIL COMITATO MISTO SEE,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, come modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo Spazio economico europeo (in seguito denominato: "l'accordo"), in particolare l'articolo 98,considerando quanto segue:(1) L'allegato XIII dell'accordo è stato modificato dalla decisione n. 158/2001 del Comitato misto SEE dell'11 dicembre 2001(1).(2) La direttiva 93/89/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa all'applicazione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli commerciali adibiti al trasporto di merci su strada, nonché dei pedaggi e diritti d'utenza riscossi per l'uso di alcune infrastrutture(2), è stato integrato nell'accordo mediante la decisione del Comitato misto SEE n. 7/94(3).(3) Il 5 luglio 1995 la Corte di giustizia delle Comunità europee ha annullato la direttiva 93/89/CEE.(4) Gli effetti della direttiva 93/89/CEE sono stati preservati nelle Comunità europee fino all'adozione, da parte del Consiglio, di una nuova direttiva.(5) È stata quindi adottata la direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture(4).(6) La direttiva 1999/62/CE deve essere integrata nell'accordo.(7) La direttiva 93/89/CEE deve di conseguenza essere cancellata dall'accordo.(8) In considerazione delle caratteristiche specifiche del suo sistema stradale, la Norvegia può imporre pedaggi e diritti d'utenza sui veicoli che utilizzano una gamma più ampia di strade rispetto a quanto stabilito nella direttiva.(9) La Svizzera ha introdotto, a decorrere dal 1o gennaio 2001, un pedaggio per veicoli commerciali pesanti, applicabile su tutte le arterie stradali, come indicato nell'accordo sui trasporti terrestri concluso con la Comunità europea il 21 giugno 1999, da riscuotersi ai posti di frontiera in base ai chilometri percorsi e alle caratteristiche del veicolo.(10) Il Liechtenstein, in virtù del trattato che istituisce una unione doganale con la Svizzera, non possiede posti di frontiera lungo i confini con detto paese. Al fine di continuare a mantenere libero il passaggio di tale frontiera, il Liechtenstein ha introdotto, alla stessa data del 1o gennaio 2001, un pedaggio per veicoli commerciali pesanti, applicabile su tutte le arterie stradali, sulla base di un accordo bilaterale tra la Svizzera e il Liechtenstein come pure sulla base della legislazione del Liechtenstein, corrispondente al pedaggio imposto dalla Svizzera sui veicoli commerciali pesanti.(11) La direttiva 1999/62/CE permette l'imposizione di oneri (pedaggi) sull'utilizzo delle strade della categoria più alta presente in uno Stato membro qualora quest'ultimo non possieda una rete autostradale [articolo 7, paragrafo 2, lettera a)]. Di conseguenza, il Liechtenstein, che non dispone di una rete autostradale, può imporre oneri (pedaggi) sull'utilizzo delle proprie strade della categoria più alta.(12) Tuttavia, non è possibile determinare i chilometri percorsi in Liechtenstein sulle strade della categoria più alta.(13) La direttiva 1999/62/CE richiede che gli oneri (le tariffe dei pedaggi) siano basati sui costi delle infrastrutture (articolo 7, paragrafo 9).(14) Le tariffe applicabili ai veicoli commerciali pesanti sono state fissate in base ai costi delle infrastrutture svizzere, che differiscono dai costi delle infrastrutture del Liechtenstein.(15) Di conseguenza, il pedaggio per veicoli commerciali pesanti dovrebbe essere modificato per conformarlo alla direttiva 1999/62/CE ai fini della sua applicazione al Liechtenstein.(16) A fini di semplicità, l'adeguamento del pedaggio per veicoli commerciali pesanti dovrebbe essere effettuato in modo globale e assumere quindi la forma di una riduzione forfetaria del numero di chilometri da considerare per il calcolo del pedaggio riscosso in Liechtenstein,DECIDE:Articolo 1Il testo del punto 18a dell'allegato XIII dell'accordo è sostituito dal testo seguente: "399 L 0062: Direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture (GU L 187 del 20.7.1999, pag. 42).Ai fini del presente accordo, le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:a) all'articolo 3, paragrafo 1, è aggiunto il testo seguente: '- Islanda: þungaskattur,- Liechtenstein: Motorfahrzeugsteuer,- Norvegia: Vektårsavgift.';b) nella situazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, per quanto concerne gli Stati EFTA, anziché 'la Commissione' leggasi 'l'autorità di vigilanza EFTA';c) per quanto concerne gli Stati EFTA, l'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: 'Gli Stati EFTA continuano ad applicare le proprie disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, in modo tale da evitare distorsioni della concorrenza, ossia assicurandosi che l'importo relativo a ciascuna delle categorie o sottocategorie di veicoli di cui all'allegato I della direttiva non sia inferiore al livello minimo stabilito in detto allegato.Fatto salvo l'articolo 6 della direttiva 92/106/CEE(5), gli Stati EFTA non possono concedere esenzioni o riduzioni concernenti le tasse di cui all'articolo 3 che distorcano la concorrenza, ossia che riducano l'importo della tassa applicabile ad un livello inferiore a quello menzionato al paragrafo precedente.';d) alla fine dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), è aggiunto il comma seguente: 'Nel caso della Norvegia, possono essere imposti pedaggi e diritti d'utenza anche su specifiche strade secondarie. Nel caso del Liechtenstein, possono essere imposti pedaggi e diritti d'utenza sulla categoria di arterie stradali più alta, ai sensi delle disposizioni di cui al secondo e terzo comma del paragrafo 9.';e) all'articolo 7, paragrafo 2, lettera b), è aggiunto il testo seguente: 'Per quanto concerne gli Stati EFTA, la summenzionata consultazione avviene nei confronti dell'autorità di vigilanza EFTA.';f) all'articolo 7, paragrafo 9, al fondo, è aggiunto il comma seguente: 'A decorrere dal 1o gennaio 2001 il Liechtenstein può imporre un pedaggio (tassa sui veicoli commerciali pesanti) al livello fissato in Svizzera per la medesima categoria di veicoli e in conformità del medesimo sistema applicato in Svizzera. All'entrata in vigore della presente decisione, il numero di chilometri da considerare per il computo del pedaggio da pagare sarà basato sul totale dei chilometri percorsi, ridotto di tre chilometri per ciascun passaggio della frontiera Liechtenstein/Austria presso Schaanwald/Tisis.Qualora il volume del traffico al posto di frontiera di Schaanwald/Tisis aumenti in modo sproporzionato rispetto agli altri posti di frontiera della regione in seguito a deviazioni di traffico, il Liechtenstein, previa consultazione del comitato misto e sua approvazione, può diminuire la deduzione dei tre chilometri alla frontiera Schaanwald/Tisis.'".Articolo 2I testi della direttiva 1999/62/CE nelle lingue islandese e norvegese, che saranno pubblicate nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, fanno fede.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il 2 febbraio 2002, a condizione che tutte le notificazioni previste dall'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo siano pervenute al comitato misto SEE(6).Articolo 4La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, il 1o febbraio 2002.Per il Comitato misto SEEIl PresidenteP. Westerlund(1) GU L 65 del 7.3.2002, pag. 36.(2) GU L 279 del 12.11.1993, pag. 32.(3) GU L 160 del 28.6.1994, pag. 1.(4) GU L 187 del 20.7.1999, pag. 42.(5) GU L 368 del 17.12.1992, pag. 38.(6) Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.