CELEX: C2003/101/67
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-32/03: Ricorso della Leder & Schuh AG contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 3 febbraio 2003

C 101/36                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             26.4.2003
decisione 22 settembre 1999 la divisione di opposizione ha                 Ricorso della Leder & Schuh AG contro l’Ufficio per
ritenuto l’opposizione fondata ed ha respinto la domanda per               l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
taluni prodotti della classe 30.                                                       modelli), proposto il 3 febbraio 2003
                                                                                                    (Causa T-32/03)
La ricorrente asserisce di aver appreso solo attraverso una
richiesta di informazioni supplementari all’Ufficio che già nel                                     (2003/C 101/67)
1998 era stata esperita opposizione contro il marchio e che
fino a quel momento non aveva ricevuto comunicazione
alcuna che era stata fatta opposizione al marchio della                    (Lingua processuale: da determinarsi ai sensi dell’art. 131, n. 2, del
ricorrente.                                                                regolamento di procedura — Lingua nella quale il ricorso è stato
                                                                                                     redatto: il tedesco)
Nel 2000 la ricorrente ha richiesto la restitutio in integrum
conformemente all’art. 78 del regolamento (CE) n. 40/94, la                Il 3 febbraio 2003 la Leder & Schuh AG, con sede in Graz
consultazione pubblica del fascicolo nonché la rifusione delle             (Austria), rappresentata dagli avv.ti W. Kellenter e A. Schlaffge,
spese. La divisione di opposizione ha respinto con decisione               ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
25 ottobre 2000 la domanda di restitutio in integrum. La                   Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
commissione di ricorso ha respinto con la decisione impugnata              zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli). Altra
il ricorso proposto dalla ricorrente.                                      parte nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso
                                                                           era la Schuhpark Fascies GmbH, con sede in Warendorf
                                                                           (Germania).
La ricorrente fa valere che la decisione impugnata viola forme
sostanziali ed è in contrasto col Trattato e col regolamento               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
(CE) n. 40/94. Essa sostiene che le è stata tolta la possibilità di
essere sentita nelle sue difese, giacché le sarebbe stato impossi-         —     annullare la decisione 27 novembre 2002, nella versione
bile entrare in contatto con l’opponente durante il periodo di                   modificata del 9 dicembre 2002 (procedimento di ricorso
«Cooling-Off», per comporre la lite in via stragiudiziale, e non                 R 494/1999-3) della Terza Commissione di ricorso
avrebbe potuto né presentare le sue osservazioni sull’opposi-                    dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
zione, né proporre nei termini un ricorso avverso la decisione                   (marchi, disegni e modelli);
della divisione di opposizione. Inequivocabilmente, quindi, la
ricorrente, pur avendo impiegato tutta la diligenza dovuta                 —     condannare l’ufficio convenuto alle spese processuali.
nelle circostanze, non sarebbe stata in grado di osservare il
termine nei riguardi dell’Ufficio per cui le spetterebbe il diritto
alla restitutio in integrum.
                                                                           Motivi e principali argomenti
Non sarebbe condivisibile l’opinione della commissione di                  Soggetto richiedente la         la ricorrente
ricorso secondo cui la richiesta di restitutio in integrum                 registrazione del mar-
sarebbe possibile soltanto entro un anno a decorrere dalla                 chio:
scadenza del termine non osservato. Proprio quando è maggio-
re la necessità di tutela, cioè quando non può più essere                  Marchio comunitario di          marchio denominativo «JELLO
notificato alcun atto, la possibilità di una restitutio in integrum        cui si chiede la registra-      SCHUHPARK» per prodotti delle
verrebbe preclusa da un’interpretazione restrittiva dell’art. 78           zione:                          classi 18, 25 e 28 (inter alia, cuoio
del regolamento (CE) n. 40/94.                                                                             e sue imitazioni, nonché articoli
                                                                                                           in queste materie, in quanto
                                                                                                           appartengano alla classe 18,
                                                                                                           articoli di abbigliamento, scarpe
                                                                                                           e giochi) — registrazione
Da ultimo la prova della notifica da parte dell’Ufficio non
                                                                                                           n. 107367
potrebbe mai risultare da una mera conferma del fax eventual-
mente esistente presso l’Ufficio.
                                                                           Titolare del diritto di         Schuhpark Fascies GmbH
                                                                           marchio o del segno
                                                                           rivendicato in sede di
( 1) Decisione della prima commissione di ricorso — Fascicolo di           opposizione:
     ricorso R 26/2001-1.
                                                                           Marchio o segno rivendi-        marchio tedesco «Schuhpark» per
                                                                           cato in sede di opposi-         prodotti della classe 25 (inter alia,
                                                                           zione:                          stivali, stivaletti, pantofole, scarpe
                                                                                                           e mocassini)
 ---pagebreak--- 26.4.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 101/37
Decisione della divisione        rigetto della domanda di registra-                   —     la decisione del Collegio dei commissari 5 dicembre
d’opposizione:                   zione della ricorrente in relazione                        2001, che rescinde irregolarmente l’accordo quadro
                                 ai prodotti «articoli di abbiglia-                         20 settembre 1974, che reitera l’approvazione delle
                                 mento, scarpe». Per il resto, rigetto                      «norme operative riguardanti i livelli di concertazio-
                                 dell’opposizione                                           ne, l’istanza di concertazione e le procedure connes-
                                                                                            se» datate 19 gennaio 2000, e che rescinde altresì
Decisione della commis-          rigetto del ricorso dell’attrice                           un asserito «accordo» 4 aprile 2001 sulle «risorse da
sione di ricorso:                                                                           mettere a disposizione del Comitato centrale e dei
                                                                                            Comitati locali del personale nonché delle O.S.P.»;
Motivi di ricorso:               —     Violazione dell’art. 8, n. 1,
                                       lett. b), del regolamento (CE)
                                       n. 40/94 (1);                           —      annullare, per quanto necessario, le dette decisioni 15 gen-
                                                                                      naio 2002, 23 gennaio 2002 e 5 dicembre 2001;
                                 —     nessun rischio di confusione;
                                 —     scarso carattere distintivo del
                                       marchio opposto;                        —      condannare la convenuta al risarcimento dei danni, fino
                                                                                      a concorrenza di EUR 100 000,00;
                                 —     insussistenza di una somi-
                                       glianza dei marchi;
                                                                               —      condannare la convenuta alle spese del giudizio, ai sensi
                                 —     notevole differenza tra i pro-                 dell’art. 69, n. 2, del regolamento di procedura nonché
                                       dotti.                                         alle spese indispensabili sostenute ai fini del procedimento
                                                                                      e, in particolare, alle spese di domiciliazione, di sposta-
( 1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                                      mento e di soggiorno, nonché agli onorari degli avvocati,
     marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
                                                                                      ai sensi dell’art. 73B dello stesso regolamento.
                                                                               Motivi e principali argomenti
Ricorso del sig. André Hecq e del Syndacat des Fonction-
naires Internationaux et Européens (SFIE) contro la Com-
missione delle Comunità europee, proposto il 4 febbraio
                                 2003
                                                                               Il ricorrente è dipendente della Commissione e segretario
                                                                               generale dell’organizzazione sindacale e professionale «Synda-
                           (Causa T-34/03)                                     cat des Fonctionnaires Internationaux et Européens» (SFIE).
                          (2003/C 101/68)
                    (Lingua processuale: il francese)                          A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce, in primo luogo la
                                                                               violazione delle disposizioni dell’accordo-quadro 20 settembre
                                                                               1974, e più in particolare delle disposizioni finali di tale
Il 4 febbraio 2003 il sig. André Hecq, residente in Mondercange                accordo, nonché la violazione dei principi generali di diritto in
(Lussemburgo), ed il Syndacat des Fonctionnaires Internatio-                   materia di contratti. Secondo il ricorrente, l’accordo-quadro
naux et Européens (SFIE), con sede in Bruxelles, rappresentati                 non riservava alcuna possibilità di recesso unilaterale.
dall’avv. Lucas Vogel, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                               Il ricorrente deduce inoltre la violazione degli artt. 11 e 12
                                                                               dell’accordo-quadro 20 settembre 1974, in quanto i testi
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
                                                                               controversi non avevano ricevuto l’approvazione di tutte le
                                                                               organizzazioni sindacali e professionali.
—      annullare la decisione adottata dalla APN il 4 ottobre
       2002, notificata al ricorrente il 9 ottobre 2002, ma di cui
       l’interessato ha accusato ricevuta il 25 ottobre 2002, con
       cui è stato respinto il reclamo presentato dal ricorrente in
       data 4 aprile 2002, in base all’art. 90, n. 2, dello Statuto            Il ricorrente deduce altresì la violazione dell’art. 24bis dello
       del personale, per contestare diverse decisioni e in                    Statuto del personale, degli artt. 18, 19 e 20 dell’accordo-
       particolare:                                                            quadro 20 settembre 1974, un errore manifesto di valutazione
                                                                               e la violazione del principio di non-discriminazione. Secondo
       —     due decisioni individuali notificate il 15 gennaio                il ricorrente, i criteri di rappresentatività sono errati ed arbitrari
             2002 e, rispettivamente, il 23 gennaio 2002;                      e favoriscono talune organizzazioni sindacali e professionali.