CELEX: C2006/326/143
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa T-316/06: Ricorso presentato il 9 novembre 2006 — Commissione/Premium

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/68
            
         Ricorso presentato il 9 novembre 2006 — Commissione/Premium
   (Causa T-316/06)
   (2006/C 326/143)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (Bruxelles, Belgio) (Rappresentante: sig.ra E. Montaguti, agente, assistita dai sigg. J.-L. Fagnart e F. Longfils, avocats)
   
      Convenuta: Premium SA
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare ricevibile e fondata la domanda proposta con il presente ricorso, e di conseguenza:
            
         
               —
            
            
               condannare la Premium SA a pagare un importo principale pari a EUR 88 594,493, corrispondente a EUR 57 605,74 per il contratto ISAR A 2052 e a EUR 30 988,74 per il contratto KAVAS-2 A2019;
            
         
               —
            
            
               condannare la Premium SA a pagare gli interessi di mora maturati sull'importo di EUR 57 605,74 per il contratto ISAR [al tasso indicato in base alle disposizioni del diritto francese applicabile al contratto];
            
         
               —
            
            
               condannare la Premium SA a pagare gli interessi di mora maturati sull'importo principale di EUR 30 988,74 per il contratto KAVAS-2 [al tasso indicato in base alle disposizioni del diritto danese applicabile al contratto];
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Comunità europea, rappresentata dalla Commissione europea, in data 11 marzo 1992 e 29 dicembre 1993 ha stipulato, con un consorzio al quale partecipava una società di cui la convenuta era un contraente associato, due contratti relativi ai progetti KAVAS-2, A2019 («Knowledge acquisition visualization and assessment system») e ISAR-AIM, A2052 («Integration System ARchitecture») realizzati nell'ambito di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie dell'informazione (1990-1994) adottato con la decisione del Consiglio 91/394/CE (1).
   I contratti prevedevano gli importi dei costi ammissibili dei progetti sulla base dei quali è stato calcolato il contributo finanziario della Comunità. Conformemente a quanto pattuito nei contratti, tutti i versamenti effettuati dalla Commissione dovevano essere considerati come anticipi fino all'approvazione della relazione finale. Qualora il contributo finanziario complessivo a carico della Commissione fosse risultato inferiore ai pagamenti già effettuati, i contraenti si erano impegnati a rimborsare immediatamente la differenza alla Commissione. I contratti disponevano inoltre che i contraenti erano responsabili in via congiunta e solidale per ogni inadempimento degli obblighi contrattuali, fatti salvi i casi in cui uno di essi non avesse fornito determinate informazioni finanziarie o avesse fornito informazioni finanziarie false o incomplete. In quest'ultima ipotesi, la responsabilità incombeva solo a tale contraente.
   In forza delle disposizioni contrattuali, il consorzio era tenuto a presentare rendiconti periodici relativi alle spese nonché relazioni periodiche sullo stato di avanzamento dei lavori.
   L'audit finanziario effettuato dalla Commissione nel 1996 ha rilevato varie spese non ammissibili fatturate dalla Premium SA. Nelle sue osservazioni in merito al suddetto rapporto, la convenuta ha osservato che non poteva accettare che la relazione respingesse varie voci di costo. In seguito alla corrispondenza intercorsa tra la convenuta e la Commissione, quest'ultima ha emesso le note di addebito nei confronti della Premium SA, che le ha contestate. Dal momento che alcuni anticipi presi in considerazione dalla Commissione nelle prime note di addebito non erano stati trasferiti dal coordinatore alla Premium SA, la Commissione ha emesso nuove note di addebito per gli importi effettivamente pagati in eccesso mantenendo ferme tuttavia le constatazioni di cui alla relazione di verifica contabile relative alle spese non ammissibili fatturate dalla convenuta. La Premium SA ha contestato anche queste note.
   La Commissione ha reiterato in diverse occasioni le richieste di pagamento alle quali la convenuta non aveva ottemperato. Di conseguenza, sulla base delle clausole compromissorie contenute nei contratti, la Commissione ha presentato il presente ricorso diretto a condannare la Premium SA al rimborso di una parte dell'anticipo versato dalla Comunità oltre agli interessi di mora in quanto la convenuta non avrebbe presentato nessun motivo rilevante al fine di contestare la fondatezza della tesi della Commissione con riguardo alle spese giudicate non ammissibili in seno alla relazione di verifica contabile.
   
      (1)  GU 1991, L 218, pag. 22.