CELEX: 31982D0175
Language: it
Date: 1982-03-10 00:00:00
Title: 82/175/CEE: Decisione della Commissione, del 10 marzo 1982, relativa ad un aiuto diretto concesso dal governo belga agli orticoltori professionali soggetti a un regime particolare d'imposta sul valore aggiunto, per l'acquisto di combustibili d'origine petrolifera destinati al riscaldamento delle serre (Il testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31982D0175

82/175/CEE: Decisione della Commissione, del 10 marzo 1982, relativa ad un aiuto diretto concesso dal governo belga agli orticoltori professionali soggetti a un regime particolare d'imposta sul valore aggiunto, per l'acquisto di combustibili d'origine petrolifera destinati al riscaldamento delle serre (Il testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 080 del 26/03/1982 pag. 0040 - 0042

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 10 marzo 1982  relativa ad un aiuto diretto concesso dal governo belga agli orticoltori professionali soggetti a un regime particolare d'imposta sul valore aggiunto, per l'acquisto di combustibili d'origine petrolifera destinati al riscaldamento delle serre  (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  (82/175/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,  visto il regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1116/81 (2), in particolare l'articolo 31,  visto il regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio, del 27 febbraio 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura (3), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 11,  visto il regolamento (CEE) n. 827/68 del Consiglio, del 28 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati per taluni prodotti elencati nell'allegato II del trattato (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2966/80 (5), in particolare l'articolo 5,  dopo aver invitato gli interessati, conformemente all'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, del trattato, a presentare le loro osservazioni e viste le osservazioni stesse,  I  considerando che, con lettera della sua rappresentanza permanente presso le Comunità europee in data 28 aprile 1981, pervenuta alla Commissione il 30 dello stesso mese, il governo belga ha comunicato alla Commissione, su domanda di quest'ultima, conformemente all'articolo 93, paragrafo 3, del trattato, di aver concesso, agli orticoltori professionali soggetti al regime forfettario agricolo d'imposta sul valore aggiunto, una sovvenzione per l'acquisto di combustibili derivati dal petrolio destinati al riscaldamento delle serre, allo scopo di compensare l'aumento delle imposte sul valore aggiunto gravante su tali combustibili; che codesta provvidenza è stata istituita con decreto ministeriale n. 81-11 del 2 dicembre 1980, pubblicato nel « Moniteur belge » del 6 gennaio 1981, senza essere stata preliminarmente notificata in fase di progetto alla Commissione in tempo utile per consentire di presentare le sue osservazioni, come prescrive l'articolo 93, paragrafo 3, del trattato;  considerando che la suddetta sovvenzione si configura come un aiuto diretto per l'acquisto di combustibili d'origine petrolifera dell'importo di 1,20 FB/kg di olio combustibile pesante e di 0,90 FB/litro di gasolio e di olio combustibile leggero usati a fini di riscaldamento delle serre dagli orticoltori professionali soggetti al regime forfettario agricolo d'imposta sul valore aggiunto; che la misura in questione si applica ai quantitativi di detti combustibili forniti agli interessati tra il 1o ottobre 1980 e il 31 dicembre 1981 e da essi pagati entro il 31 marzo 1982;  considerando che il governo belga, nella sua risposta, ha fatto presente che non si tratta di un aiuto, bensì di un provvedimento inteso a neutralizzare una modifica introdotta il 1o ottobre 1980 nei regimi delle accise e dell'imposta sul valore aggiunto per i combustibili impiegati nell'orticoltura in serra; inoltre, che le accise sugli oli combustibili e sul gasolio sono state ridotte a zero, mentre l'imposta sul valore aggiunto è stata maggiorata dal 6 al 16 %, e precisa che, data l'impossibilità per gli orticoltori professionali soggetti al regime forfettario agricolo d'imposta sul valore aggiunto di recuperare col regime IVA normale il forte aggravio dei costi dei mezzi di produzione provocato dalla modifica fiscale sopra citata, il governo belga è dovuto intervenire in loro favore, accordando loro un sussidio tale da compensare la suddetta maggiorazione dal 6 al 16 % dell'imposta sul valore aggiunto;  considerando che l'aiuto in esame rientra nell'ambito d'applicazione degli articoli da 92 a 94 del trattato, in virtù delle norme specifiche delle organizzazioni comuni di mercato sopra menzionate;  considerando che il nuovo regime implica, rispetto a quello precedente, un vantaggio di 0,64 FB/kg di olio combustibile pesante e di 0,30 FB/litro di gasolio; che da tali vantaggi risulta inevitabilmente un'alterazione del rapporto tra i prezzi dei combustibili, alterazione che favorisce gli oli combustibili pesanti; che, pertanto, la compensazione accordata trascende una semplice neutralizzazione dell'aumento dell'imposta sul valore aggiunto gravante sui combustibili;  considerando che, da quanto precede, emerge che l'aiuto diretto di cui trattasi, poiché ha per effetto di ridurre i costi di taluni prezzi di produzione (combustibili d'origine petrolifera) in favore di una categoria di produttori (orticoltori professionali) per determinate produzioni (colture orticole in serra), rientra nella sfera dell'applicazione dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, e non può fruire di alcuna deroga ai sensi del paragrafo 3 di detto articolo;  considerando che non è possibile accogliere l'argomento del governo belga, inteso a giustificare tale misura in quanto compensazione dell'aumento dell'imposta sul valore aggiunto; che il governo belga sarebbe dovuto intervenire in base alla sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1), in particolare in base all'articolo 25, il quale accorda agli Stati membri la facoltà di fissare percentuali forfettarie di compensazione differenziate per i diversi rami dell'agricoltura, se avesse avuto l'intenzione di compensare l'aumento della tassa sul valore aggiunto, anziché concedere un aiuto specifico che, sotto quella forma, non può rappresentare una equa compensazione della maggiorazione sopra citata;  considerando che la Commissione, sulla scorta di tutti gli elementi desunti dalla sua analisi, ha deciso, in data 19 giugno 1981, di avviare nei confronti della misura in oggetto la procedura illustrata all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato; che essa ha quindi invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni;  II  considerando che il governo belga ha ribadito, nella sua risposta alla Commissione del 17 agosto 1981, che non si tratta di un aiuto, ma semplicemente di un provvedimento volto a mantenere, in seguito alla modifica fiscale del 1o ottobre 1980, la parità di concorrenza tra gli orticoltori soggetti al regime IVA normale e quelli soggetti al regime IVA forfettario, dato che questi ultimi non possono, a differenza degli altri, ripercuotere sulla vendita l'aumento dell'onere fiscale; che esso, inoltre, precisa che i fondi di Stato per finanziare la misura in questione devono provenire dal gettito dell'imposta sul valore aggiunto da trasferire dal ministero delle finanze al « Fonds agricole »; che il governo belga ha tuttavia riconosciuto che la compensazione avrebbe potuto essere operata mediante il meccanismo specifico dell'imposta sul valore aggiunto e che soltanto l'urgenza dell'intervento richiesto gli ha impedito di ricorrere a tale meccanismo; che, effettivamente, il calcolo di un tasso differenziato per l'orticoltura in serra avrebbe imposto lunghe trattative, poiché in Belgio esiste per gli imprenditori agricoli di tutti i settori un tasso unico di rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto;  considerando che la risposta del governo belga non è sufficiente a modificare la valutazione della Commissione quanto alla misura in causa;  considerando che vari Stati membri ed altri interessati hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni, dalle quali risulta che il parere della Commissione stessa è da essi condiviso;  III  considerando che da quanto precede si deduce che l'aiuto deciso dal governo belga inciderà sugli scambi comunitari e falserà o minaccerà di falsare la concorrenza, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato;  considerando che, a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, gli aiuti da esso descritti sono incompatibili, in linea di massima, con il mercato comune; che il paragrafo 3 dello stesso articolo prevede una deroga a tale divieto per determinati aiuti che perseguono obiettivi d'interesse comunitario, ma non per quelli intesi a tutelare interessi di singoli settori dell'economia nazionale; che, nell'esaminare programmi d'incentivazione con finalità regionali o settoriali, ovvero casi individuali d'applicazione di regimi generali di aiuti, è necessario rispettare rigorosamente le deroghe sopra citate; che queste devono essere accordate soltanto se la Commissione è in grado di accertare l'assoluta necessità dell'aiuto per l'attuazione di uno degli obiettivi prefissi da dette disposizioni;  considerando che la Commissione non ravvisa, nella fattispecie, alcuna contropartita che consenta di autorizzare una dergoa ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, del trattato;  considerando, perciò, che manifestamente non si tratta né di una misura destinata a favorire lo sviluppo economico di regioni caratterizzate da un tenore di vita anormalmente basso o da una grave forma di sottoccupazione, né di una misura intesa a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo, né di una misura volta a porre rimedio ad una grave perturbazione dell'economia dello Stato membro interessato; che, di conseguenza, non può essere applicato l'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e b), del trattato;  considerando inoltre che una sovvenzione per l'acquisto di combustibili, in quanto mira a ridurre i costi di taluni mezzi di produzione, costituisce un aiuto al funzionamento delle aziende beneficiarie, privo di effetti durevoli; che, in linea generale, la Commissione si è sempre opposta a provvidenze siffatte, poiché solitamente esse non posseggono i requisiti che le renderebbero atte a beneficiare della deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato, in quanto non sono idonee ad agevolare lo sviluppo quale previsto ai sensi di codesta disposizione;  considerando che, data la situazione economica analoga in cui si trovano attualmente gli agricoltori di tutti gli Stati membri - situazione contrassegnata da un ristagno o addirittura da un calo dei redditi, al quale si contrappone un notevole aumento dei costi di produzione - e data altresì la forte concorrenza intracomunitaria per i prodotti del settore in causa, l'aiuto qui esaminato rischia di alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune;  considerando che occorre pertanto vietare il provvedimento in oggetto,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  L'aiuto diretto concesso dal governo belga agli orticoltori professionali soggetti a un regime particolare d'imposta sul valore aggiunto per l'acquisto di combustibili d'origine petrolifera destinati al riscaldamento delle serre, aiuto notificato da detto governo alla Commissione il 28 aprile 1981 e pubblicato nel decreto ministeriale n. 81-11 del 2 dicembre 1980, è incompatibile con il disposto dell'articolo 92 del trattato e deve perciò essere abolito.  Articolo 2  Il Regno del Belgio provvederà entro un mese dalla data di notifica della presente decisione a comunicare alla Commissione le misure da esso adottate in ottemperanza alla decisione stessa.  Articolo 3  Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 1982.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 118 del 20. 5. 1972, pag. 1.  (2) GU n. L 118 del 30. 4. 1981, pag. 1.  (3) GU n. L 55 del 2. 3. 1968, pag. 1.  (4) GU n. L 151 del 30. 6. 1968, pag. 16.  (5) GU n. L 307 del 18. 11. 1980, pag. 5.  (1) GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.