CELEX: 51990PC0385
Language: it
Date: 1990-09-20
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE FISSA I PRINCIPI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE DEI CONTROLLI VETERINARI PER I PRODOTTI INTRODOTTI NELLA COMUNITA DA PAESI TERZI

6. 10. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 252/13
                                                                 II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che fìssa i principi relativi all'organizzazione dei
                           controlli veterinari per i prodotti introdotti nella Comunità da paesi terzi
                                                         COM(90) 385 de/
                                         (Presentata dalla Commissione il 24 agosto 1990)
                                                           (90/C 252/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che è necessario che ogni partita di pro-
                                                                     dotti provenienti dai paesi terzi sia sottoposta a un con-
                                                                     trollo documentario, sin dall'introduzione nella Comu-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               nità;
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                     considerando che è opportuno fissare principi validi per
                                                                     tutta la Comunità per quanto si riferisce all'organizza-
vista la proposta della Commissione,                                 zione ed alle conseguenze dei controlli materiali e d'i-
                                                                     dentità che dovranno essere effettuati dalle autorità com-
                                                                     petenti;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                     considerando che è necessario prevedere un regime di
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    salvaguardia; che a questo proposito la Commissione
                                                                     deve poter agire, in particolare, mediante sopralluoghi e
                                                                     adottando le misure adeguate alla situazione;
considerando che i prodotti animali o di origine animale
e quelli vegetali sottoposti a controlli nell'intento di evi-        considerando che un funzionamento armonioso del re-
tare la propagazione di malattie contagiose per gli ani-             gime di controllo implica un'ispezione dei posti di con-
mali figurano nell'elenco dell'allegato II del trattato;             trollo e scambi di funzionari competenti a effettuare i
                                                                     controlli sui prodotti provenienti da paesi terzi;
considerando che la definizione a livello comunitario dei
principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari        considerando che la definizione a livello comunitario di
per i prodotti provenienti da paesi terzi contribuisce a             principi comuni è ancora più necessaria per il fatto che,
garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la sta-            nella prospettiva della realizzazione del mercato interno,
bilizzazione dei mercati, armonizzando al tempo stesso               i controlli frontalieri interni saranno soppressi;
le misure necessarie a garantire la protezione della salute
delle persone e degli animali;
                                                                     considerando che è opportuno affidare alla Commissione
                                                                     l'adozione di misure applicative del presente regola-
considerando       che    l'articolo    19 della      direttiva      mento,
89/662/CEE del Consiglio, dell'I 1 dicembre 1989, rela-
tiva ai controlli veterinari applicabili negli scambi intra-
comunitari, nella prospettiva della realizzazione del mer-           HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
cato interno (x) prevede che il Consiglio decida, anterior-
mente al 31 dicembre 1990, i principi generali applicabili
all'atto dei controlli delle importazioni, dai paesi terzi,                                    Articolo 1
dei prodotti oggetto della direttiva stessa;
                                                                     1.    Fatte salve le norme particolari che risultano da
                                                                     normative comunitarie specifiche, gli Stati membri effet-
                                                                     tuano i controlli veterinari per i prodotti provenienti da
                                                                     paesi terzi, introdotti nella Comunità conformemente
0) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 13.                            alle disposizioni del presente regolamento.
 ---pagebreak--- N. C 252/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    6. 10. 90
2.     Le disposizioni del presente regolamento non pre-                                      Articolo 4
giudicano il mantenimento in vigore delle disposizioni
veterinarie relative ai prodotti considerati quali risultano         1.    La competente autorità effettua un controllo d'i-
dalle normative comunitarie o nazionali, se tali disposi-           dentità dei prodotti destinati a essere collocati in un de-
zioni non sono state oggetto di armonizzazione a livello            posito in regime di deposito doganale o di deposito tem-
                                                                    poraneo.
comunitario.
                                                                    2.     Le modalità d'applicazione del presente articolo
                           Articolo 2                               sono adottate, se necessario, secondo la procedura previ-
 1.    Ai fini del presente regolamento si applicano, se ne-        sta all'articolo 22.
cessario, le definizioni di cui all'articolo 2 della direttiva
89/662/CEE.
                                                                                              Articolo 5
2.     inoltre per:                                                  1.    Per i prodotti destinati all'immissione in consumo
                                                                    nel territorio dello Stato membro che ha effettuato il
                                                                    controllo di cui all'articolo 3 e per i prodotti che sono
a) prodotti:                                                        stati oggetto di armonizzazione a livello comunitario, si
    si intendono i prodotti animali o di origine animale e          applicano le disposizioni del presente articolo.
    i prodotti vegetali, se il controllo è inteso a evitare la
    propagazione di malattie contagiose per gli animali.
    Se necessario, un elenco di tali prodotti è compilato           2.     I prodotti sono avviati direttamente, sotto sorve-
    secondo la procedura di cui all'articolo 22;                    glianza doganale, al posto d'ispezione menzionato all'ar-
                                                                    ticolo 6. Ciascuna partita è sottoposta a un controllo d'i-
                                                                    dentità e ad un controllo materiale. Il controllo di iden-
b) controllo documentario:                                          tità e il controllo materiale sono effettuati mediante son-
    si intende la verifica dei documenti che accompa-               daggio con le frequenze stabilite conformemente al para-
    gnano il prodotto, senza un controllo del prodotto              grafo 5.
    medesimo;
                                                                    3.     Tuttavia, in deroga al paragrafo 2, per i prodotti
e) controllo d'identità:                                            introdotti in un porto o in un aeroporto del territorio
    si intende la verifica mediante semplice ispezione vi-          definito in allegato, i controlli potranno essere effettuati
    siva della concordanza fra i documenti e il prodotto,           nel porto o nell'aeroporto di destinazione, purché questo
    senza un controllo materiale del prodotto medesimo;             disponga di un posto d'ispezione ai sensi dell'articolo 6 e
                                                                    che i prodotti siano trasportati, a seconda dei casi, per
                                                                    via marittima o aerea. In tal caso si applicano le disposi-
d) controllo materiale:                                             zioni dell'articolo 8, paragrafo 6.
    si intende il controllo del prodotto stesso, con la pos-
    sibilità di prelevare campioni o effettuare esami di la-
                                                                    4.     Possono essere concesse deroghe al paragrafo 2, se-
    boratorio.
                                                                    condo la procedura di cui all'articolo 22, in considera-
                                                                    zione della natura, segnatamente vegetale, dei prodotti.
                         CAPITOLO I
                                                                    5.     Salve restando le disposizioni applicabili a partico-
            Organizzazione e seguito dei controlli                  lari prodotti, le modalità d'applicazione del paragrafo 2
                                                                    vengono adottate con la procedura di cui all'articolo 22.
                           Articolo 3
1.     Ciascuna partita di prodotti provenienti da paesi                                      Articolo 6
terzi è sottoposta a un controllo documentario da parte
                                                                    1.     Il posto d'ispezione deve rispondere alle disposi-
delle competenti autorità, qualunque sia la destinazione
                                                                    zioni del presente articolo.
doganale.
2.     Il controllo documentario di cui al paragrafo 1              2.     Il posto d'ispezione dev'essere situato nelle imme-
viene effettuato all'atto dell'introduzione nel territorio          diate vicinanze del punto di entrata del territorio definito
definito nell'allegato.                                             all'allegato. Tuttavia, in caso di introduzione nella Co-
                                                                    munità per ferrovia o mediante trasporto su strada, qua-
                                                                    lora lo giustifichino condizioni geografiche particolari e
3.     Le modalità d'applicazione del presente articolo             su richiesta di uno Stato membro, debitamente motivata,
vengono adottate, se necessario, secondo la procedura di            può essere concessa una deroga secondo la procedura
cui all'articolo 22.                                                prevista all'articolo 22.
 ---pagebreak--- 6. 10. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 252/15
3.     Il posto d'ispezione dev'essere sottoposto all'auto-         3.     Ciascuna partita di prodotti viene sottoposta, prima
rità di un veterinario ufficiale, che assuma effettivamente         dell'immissione in consumo, a un controllo materiale ef-
la responsabilità dei controlli. Il veterinario ufficiale può       fettuato per sondaggio, con le frequenze stabilite a
farsi assistere, nell'esecuzione dei compiti puramente ma-          norma del paragrafo 10.
teriali, da personale ausiliario avente una formazione ap-
posita. Le modalità di questa assistenza sono stabilite se-
condo la procedura prevista all'articolo 22.                        4.     Il controllo materiale previsto al paragrafo 3 può
                                                                    essere effettuato nel posto d'ispezione di cui all'articolo
4.     Salve restando le disposizioni da applicarsi a parti-        6, situato sul territorio dello Stato membro nel quale i
colari prodotti, i criteri di riconoscimento dei posti d'i-         prodotti sono stati introdotti. In tal caso il veterinario uf-
spezione sono adottati, se necessario, secondo la proce-            ficiale del posto d'ispezione:
dura prevista all'articolo 22.
5.     Gli Stati membri procedono al riconoscimento dei             — fornisce all'interessato una o - in caso di fraziona-
posti d'ispezione e comunicano alla Commissione e agli                   mento della partita - più copie autenticate dei certifi-
altri Stati membri l'elenco dei posti d'ispezione ricono-                cati originali relativi ai prodotti;
sciuti, precisando il tipo di prodotti per i quali il ricono-
scimento è concesso.
                                                                    — rilascia un certificato nel quale si attesti che sono stati
                                                                         effettuati i controlli che consentono di garantire la
                            Articolo 7                                   conformità dei prodotti alla normativa del paese di
                                                                         destinazione;
1.     Per i prodotti che sono stati oggetto di armonizza-
zione a livello comunitario e che non sono destinati al-
l'immissione in consumo nel territorio dello Stato mem-
                                                                    — conserva il certificato o i certificati originali relativi ai
bro che ha effettuato il controllo di cui all'articolo 5, pa-
                                                                        prodotti.
ragrafo 2, il veterinario ufficiale responsabile del posto
d'ispezione di cui all'articolo 6:
                                                                    5.     Nell'ipotesi di cui al paragrafo 4, gli scambi intra-
— fornisce all'interessato una o, in caso di fraziona-              comunitari dei prodotti in questione sono effettuati se-
     mento della partita, più copie autenticate dei certifi-        condo le norme stabilite dalla direttiva 89/662/CEE.
     cati originali relativi ai prodotti;
— rilascia un certificato nel quale si attesta che sono             6.     Il controllo materiale previsto al paragrafo 3 può
     stati effettuati i controlli di cui all'articolo 5, para-      essere effettuato in un posto d'ispezione ai sensi dell'arti-
     grafo 2;                                                       colo 6, situato sul territorio dello Stato membro di desti-
                                                                    nazione. In questo caso l'autorità competente che effet-
— conserva il certificato o i certificati originari relativi        tua il controllo previsto al paragrafo 2:
     ai prodotti.
2.     Fatte salve le disposizioni da applicarsi a particolari      — informa il veterinario ufficiale del posto d'ispezione
prodotti, le modalità di applicazione del paragrafo 1                   dello Stato membro di destinazione in merito al pas-
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo                saggio dei prodotti;
22.
                                                                    — indica il suddetto passaggio sulla copia o - in caso di
3.     Gli scambi intracomunitari dei prodotti di cui al pa-
                                                                        frazionamento della partita - sulle copie dei certificati
ragrafo 1 sono effettuati conformemente alle norme fis-
                                                                        originali;
sate dalla direttiva 89/662/CEE.
                            Articolo 8                              — conserva il certificato o i certificati originali relativi ai
                                                                        prodotti.
1.     Per i prodotti che non sono stati ancora oggetto di
armonizzazione a livello comunitario e che, dopo essere
stati introdotti nella Comunità, devono essere rispediti in         7.     Quando condizioni particolari lo giustifichino e su
un altro Stato membro, si applicano le disposizioni del             richiesta di uno Stato membro, debitamente motivata, il
presente articolo.                                                  controllo materiale di cui al paragrafo 3 può essere effet-
                                                                    tuato in un luogo diverso da quelli citati ai paragrafi 4 e
2.     Prima di essere rispedita in un altro Stato membro,          6. Questo luogo viene determinato caso per caso, se-
ciascuna partita di prodotti è sottoposta a un controllo            condo la procedura prevista all'articolo 22. In questa oc-
d'identità per sondaggio, con le frequenze stabilite con-           casione la circolazione dei prodotti in questione avviene
formemente al paragrafo 10, da parte della competente               in regime di transito comunitario (procedura esterna), in
autorità.                                                           veicoli o contenitori sigillati dall'autorità competente.
 ---pagebreak--- N . C 252/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      6. 10. 90
8.     Gli Stati membri informano la Commissione in me-            2.     Le modalità d'applicazione del presente articolo
rito alle soluzioni adottate quanto al luogo del controllo         sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui
materiale previsto al paragrafo 3. Se necessario vengono           all'articolo 22.
adottati, con la procedura di cui all'articolo 22, provve-
dimenti intesi a garantire la collaborazione tra gli Stati
membri.                                                                                       Articolo 11
                                                                   1.     Deroghe alle disposizioni del presente capitolo pos-
9.      Se il controllo materiale previsto al paragrafo 3 ri-      sono essere adottate, secondo la procedura di cui all'arti-
vela che il prodotto non può essere immesso in consumo,            colo 22 in particolare, per:
si applicano le disposizioni dell'articolo 13. Tuttavia, se il
prodotto deve essere riesportato, la riesportazione può
                                                                   — i prodotti contenuti nel bagaglio personale dei viag-
essere effettuata solo con il previo accordo delle compe-
                                                                        giatori e destinati al loro proprio consumo;
tenti autorità degli eventuali Stati membri di transito.
                                                                   — i prodotti che sono oggetto di piccole spedizioni de-
10.      Fatte salve le disposizioni da applicarsi a partico-           stinate a privati, purché si tratti di operazioni prive di
lari prodotti, le modalità di applicazione del presente ar-             qualsiasi carattere commerciale;
ticolo sono adottate secondo la procedura prevista all'ar-
ticolo 22.
                                                                   — i prodotti destinati all'approvvigionamento del perso-
                                                                        nale e dei passeggeri a bordo di mezzi di trasporto
                                                                        che effettuano trasporti internazionali.
                           Articolo 9
1.     Per i prodotti destinati a essere trasportati da un         2.     Nel caso delle deroghe di cui al paragrafo 1, le
paese terzo in un altro paese terzo si applicano le dispo-         condizioni specifiche alle quali tali deroghe possono es-
sizioni del presente articolo.                                     sere concesse sono adottate con la procedura di cui al-
                                                                   l'articolo 22.
2.     Il trasporto di cui al paragrafo 1 è autorizzato dalla
                                                                   3.     In attesa delle decisioni di cui ai paragrafi 1 e 2,
competente autorità alle seguenti condizioni:
                                                                   alle disposizioni del presente articolo si applicano le de-
                                                                   roghe che risultano dalle disposizioni dell'articolo 1, pa-
                                                                   ragrafo 2, lettere b), e), ed e) della direttiva
a)   il controllo di cui all'articolo 3 deve essere stato ef-
                                                                   72/462/CEE del Consiglio (l).
     fettuato con esito soddisfacente per la competente
     autorità. In caso di sospetto di frode quest'ultima
     può effettuare qualsiasi controllo opportuno;
                                                                                              Articolo 12
                                                                   In caso di sospetto di frode o di dubbi circa l'identità del
b)   l'interessato deve comprovare alla competente auto-           prodotto, la compentente autorità procede a tutti i con-
     rità che il primo paese terzo nel quale il prodotto è         trolli che essa ritenga appropriati.
     diretto, dopo il transito nel territorio definito all'al-
     legato, si impegna a non rispedire in alcun caso il
     prodotto nella Comunità;
                                                                                              Articolo 13
                                                                   1.     Se i controlli definiti nel presente regolamento rive-
e)   il trasporto deve essere effettuato nel territorio defi-      lano alla competente autorità che il prodotto non soddi-
     nito all'allegato in regime di transito comunitario           sfa le condizioni fissate dalla normativa comunitaria o
     (procedura esterna) o in un altro regime di transito          dalla normativa nazionale nei settori che non sono an-
     doganale previsto dalla normativa comunitaria.                cora stati oggetto di armonizzazione comunitara o se
                                                                   detti controlli rivelano irregolarità, la competente auto-
                                                                   rità, previa consultazione dell'importatore o del suo rap-
3.     Le modalità d'applicazione del presente articolo            presentante, decide:
sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui
all'articolo 22.
                                                                   — la rispedizione della partita fuori dal territorio defi-
                                                                        nito all'allegato,
                          Articolo 10
                                                                   — o la distruzione della partita.
 1.    La competente autorità effettua un controllo d'i-
dentità ed eventualmente un controllo materiale dei pro-
dotti aventi destinazione doganale diversa da quelle pre-
viste agli articoli 4, 5, 8 e 9.                                   (') GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.
 ---pagebreak--- 6. 10. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 252/17
2.     Deroghe al paragrafo 1 possono essere previste in            2.     Le decisioni di modifica, di abrogazione o di pro-
normative comunitarie specifiche o secondo la procedura             roga delle misure prese in virtù dell'articolo 14, para-
di cui all'articolo 22, in particolare per consentire l'utiliz-     grafo 1, vengono adottate secondo la procedura di cui
zazione dei prodotti a scopi diversi dal consumo umano.             all'articolo 21.
Nel quadro di tali deroghe sono adottate con la stessa
procedura le condizioni relative all'utilizzazione dei pro-
dotti.                                                                                        Articolo 16
                                                                    Le modalità d'applicazione del presente capitolo sono
3.     Le spese relative alla rispedizione della partita, alla      adottate, se necessario, secondo la procedura di cui al-
sua distruzione o all'utilizzazione del prodotto a scopi            l'articolo 22.
diversi sono a carico dell'importatore o del suo rappre-
sentante.
                                                                                            CAPITOLO III
4.     Le modalità d'applicazione del presente articolo                                        Ispezione
sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui
                                                                                              Articolo 17
all'articolo 22.
                                                                    1.     Esperti veterinari della Commissione accertano, in
                                                                    collaborazione con le autorità competenti, che i posti d'i-
5.     Le disposizioni relative all'informazione degli Stati
                                                                    spezione riconosciuti conformemente all'articolo 6, para-
membri saranno fissate nel quadro del programma per lo
                                                                    grafo 5, rispondano ai criteri fissati a norma dell'articolo
sviluppo dell'informatizzazione dei procedimenti veteri-
                                                                    6, paragrafo 4.
nari d'importazione (progetto Shift).
                                                                    2.     Esperti veterinari della Commissione possono effet-
6.     Le competenti autorità comunicano, in conformità             tuare controlli in loco, in collaborazione con le autorità
alla direttiva 89/608/CEE del Consiglio ('), alla Com-              competenti.
missione ed agli Stati membri, le informazioni di cui di-
spongono.
                                                                    3.     Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuata
                                                                    un'ispezione fornisce agli esperti veterinari della Com-
                                                                    missione tutta l'assistenza necessaria per l'espletamento
                         CAPITOLO II                                della loro missione.
                         Salvaguardia                               4.     La Commissione informa gli Stati membri sull'esito
                          Articolo 14                               dei controlli effettuati.
1.     Qualora sul territorio di un paese terzo si manifesti        5.     Ove lo ritenga giustificato in base all'esito del con-
o si diffonda una malattia prevista dalla direttiva                 trollo, la Commissione effettua un esame della situazione
82/894/CEE del Consiglio (2), ovvero una zoonosi, una               in seno al comitato di cui all'articolo 20. Essa può adot-
malattia o causa che possa costituire un grave rischio per          tare le decisioni necessarie secondo la procedura di cui
gli animali o per la pubblica sanità, oppure se qualsiasi           all'articolo 22.
altro motivo grave di polizia sanitaria o di protezione
della pubblica sanità lo giustificano, la Commissione può
vietare o subordinare a condizioni particolari, a titolo            6.     La Commissione segue l'andamento della situazione
cautelativo, l'importanzione di prodotti provenienti diret-         e modifica o abroga in base a tale andamento le decisioni
tamente o indirettamente dall'intero paese terzo o da una           di cui al paragrafo 5 con la procedura di cui all'articolo
parte di esso.                                                      22.
                                                                    7.     Le modalità d'applicazione del presente articolo
2.     Rappresentanti della Commissione possono recarsi             sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui
immediatamente sul posto.                                           all'articolo 22.
                          Articolo 15                                                         Articolo 18
1.     La Commissione procede quanto prima a un esame                1.    Se l'autorità competente di uno Stato membro ri-
della situazione in seno al comitato di cui all'articolo 20.        tiene, a seguito dei risultati dei controlli effettuati nel
Essa può adottare le decisioni necessarie, comprese                 luogo della commercializzazione dei prodotti, che le di-
quelle relative alla circolazione intracomunitaria dei pro-         sposizioni del presente regolamento non sono rispettate
dotti, secondo la procedura di cui all'articolo 21.                 in un posto d'ispezione o in un luogo di arrivo di un
                                                                    altro Stato membro, essa si mette in contatto senza indu-
                                                                    gio con l'autorità centrale competente di tale Stato. Que-
                                                                    st'ultima prende tutte le misure necessarie e comunica al-
0) GU n. L 351 del 2. 12. 1989, pag. 34.                            l'autorità competente del primo Stato membro le deci-
(2) GU n. L 378 del 31. 12. 1982, pag. 58.                          sioni prese e i motivi delle stesse.
 ---pagebreak--- N . C 252/18                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      6. 10. 90
2.     Se l'autorità competente del primo Stato membro              3.    Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie
teme che queste misure non siano sufficienti, essa cerca            per consentire la realizzazione dei programmi che risul-
con l'autorità competente dello Stato membro in que-                tano dal coordinamento di cui al paragrafo 2.
stione le vie e i mezzi per porre rimedio alla situazione,
se del caso mediante una visita in loco.
                                                                    4.    In seno al comitato di cui all'articolo 20, viene ef-
                                                                    fettuato ogni anno, in base alle relazioni degli Stati
3.     Quando i controlli di cui al paragrafo 1 consentono          membri, un esame della realizzazione dei programmi.
di accertare un'infrazione ripetuta alle disposizioni del
presente regolamento, l'autorità competente dello Stato
membro di destinazione informa la Commissione e le
autorità competenti degli altri Stati membri.                       5.    Per migliorare e approfondire i programmi di
                                                                   scambi, gli Stati membri prendono in considerazione l'e-
                                                                   sperienza acquisita.
4.     Su richiesta dell'autorità competente dello Stato
membro di destinazione o di sua propria iniziativa, la
Commissione, tenendo conto della natura delle infra-               6.     Può essere concessa una partecipazione finanziaria
zioni accertate, può:                                              della Comunità per consentire uno sviluppo efficiente dei
                                                                   programmi di scambi. Le modalità della partecipazione
                                                                   finanziaria della Comunità e il contributo previsto a ca-
— inviare sul posto una missione d'ispezione;                      rico del bilancio della stessa sono stabiliti dalla [decisione
                                                                   90/424/CEE del Consiglio, relativa a talune spese nel
                                                                   settore veterinario] (').
— incaricare un veterinario ufficiale che deve essere ac-
     cettato dalle varie parti interessate, ed il cui nome
     deve figurare su un elenco elaborato dalla Commis-            7.     Le modalità d'applicazione dei paragrafi 1, 4 e 5
     sione stessa su proposta degli Stati membri, di verifi-       sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui
     care i fatti nel posto d'ispezione o nel luogo di intro-      all'articolo 22.
     duzione di cui trattasi;
— chiedere all'autorità competente di rafforzare i con-
                                                                                          CAPITOLO IV
     trolli effettuati nel posto d'ispezione o nel luogo di
     introduzione interessati.                                                        Disposizioni generali
                                                                                             Articolo 20
5.     La Commissione informa gli Stati membri in merito
alle sue conclusioni. Quando lo ritiene necessario, essa           La Commissione è assistita dal comitato veterinario per-
procede a un esame della situazione in seno al comitato            manente istituito dalla decisione 68/361/CEE del Consi-
di cui all'articolo 20. Essa può adottare le decisioni del         glio (2), appresso denominato il «comitato».
caso secondo la procedura di cui all'articolo 22.
                                                                                             Articolo 21
6.     La Commissione segue l'evolversi della situazione e,
secondo la procedura di cui all'articolo 22, modifica o            Qualora sia fatto riferimento alla procedura definita nel
abroga le decisioni di cui al paragrafo 5 in funzione di           presente articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
detta evoluzione.
                                                                   Il rappresentante della Commissione presenta al comitato
7.     Le modalità d'applicazione del presente articolo            un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula
sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui          il proprio parere su tale progetto entro due giorni. Il pa-
all'articolo 22.                                                   rere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo
                                                                   148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione di decisioni
                                                                   che il Consiglio deve prendere su proposta della Com-
                           Articolo 19                             missione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
                                                                   rappresentanti degli Stati membri è applicata la pondera-
1.     Ciascuno Stato membro elabora un programma di               zione definita al suddetto articolo. Il presidente non par-
scambi di funzionari competenti ad effettuare i controlli          tecipa alla votazione.
dei prodotti provenienti da paesi terzi.
2.     In seno al comitato di cui all'articolo 20 la Com-
missione procede con gli Stati membri ad un coordina-              O GU n. L 224, del 18. 8. 1990, pag. 19.
mento dei programmi di cui al paragrafo 1.                         O GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- D. 10.^0                                                  gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            l^C^Bl^
LaCommissione adotta le misure previste,se sono conD                                1. Allerticelo D, il testo del paragrafo 1 èsostituitodal
formial parere delcomitato.                                                             seguente^
Se le misure previste non sono conformi al parere del                                   ^1.        Cli Stati membri provvedono affinché, allatto
c o m i t a t o o s e n o n è f o r m u l a t o alcun parere, laCommisD                 dei controlli effettuati nei luoghi in cui possono essere
sione sottopone immediatamente al Consiglio una propoD                                  introdottinelterritoriodellaComunitàprodottipro^
sta r e l a t i v a a l l e m i s u r e d a adottare. H C o n s i g l i o s i p r o    venienti da un paese terzo, c o m e i p o r t i , gli aeroporti
nunciaamaggioranzaqualificata.                                                          e i p o s t i di frontiera c o n i p a e s i t e r z P
                                                                                        a^ sia effettuata una verifica documentaria delPori
Se, nel termine diquindici giorniadecorrere dalla data                                       gine dei prodotta
in cuièstatoinvitatoapronunciarsi, il Consiglio non ba
deliberato, lemisure proposte sonoadottatedallaComD
                                                                                       b^ i prodotti di origine comunitaria siano sottoposti
missione.
                                                                                             alle norme di controllo previste all^articolo^^
                                                                                       c^ i prodotti dei paesi terzi siano sottoposti alle
                                                                                             norme previste dal regolamento ^CEE^n....B^0 del
q u a n d o si fa riferimento alla procedura definita nel pre                                Consiglio^
sentearticolo,siapplicanoledisposizioni seguenti.
11 rappresentantedella Commissione sottopone al comP                                    ^      Clln.L...deM..,pag....^.
tato un progetto delle misure da adottare. 11 comitato
formula il proprio parere su tali misure entro un termine                           ^. 11 testo dell^articolo^ésostituito dal testo seguente^
che il presidente può fissare in funzione dell^urgenza del
problema in esame, procedendo eventualmente a votaD
zione.
                                                                                       CliStati membri mettono in vigore le disposizioni le
                                                                                       gislative, regolamentari e amministrative necessarie
l l p a r e r e è iscrittoaverbale^ciascuno S t a t o m e m b r o h a
                                                                                       per conformarsi alla presente direttiva entroil M lu
inoltre i l d i r i t t o d i e b i e d e r e e b e la sua posizione figuria
                                                                                       glio l ^ t . Essi ne informano immediatamente la
verbale.
                                                                                       Commissione.
La Commissione tiene nella massima considerazione il                                   Le disposizioni adottate in virtù del primo comma
parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo                                fanno espresso riferimento alla presente direttiva.
i n c u i b a t e n u t o conto del suoparere.
                                                                                       Tuttavia, laCrecia dispone di un termine supplemenD
                                                                                       tare di un anno per conformarsi allapresente diret
                                                                                       tiva.^
Le modifiche dell^allegato del presente regolamento sono
apportate secondo la proceduraprevista all^articolo ^ .
                                                                                    11 presente regolamento entra in vigore il trentesimo
                                                                                    giorno successivo allapubblicazione nella CA^zz^^ ^ D
11 presente regolamento lascia impregiudicati gli obblighi
che derivano dallenormative doganali.
                                                                                    EssosiapplicaadecorreredalM                         lugliol^l.
                                                                                    11 presente regolamentoèobbligatorio in t u t t i i s u o i e l e ^
                                                                                    menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
La direttiva ^BDD^BCEEècosi modificata^                                             membri.
 ---pagebreak--- ^C^B^O                                ^zz^u^u^ici^d^C^ornunir^^^ror^^                                        ólOm^O
        1. Il territorio del Regno del Belgio.
        2. Il territorio del Regno di Danimarca, ad eccezione delle Isole Faer^eredella Groenlandia.
        3. Iterritori tedeschi in cui sièapplicato il trattato che istituisce la Comunità economica europea.
        4. Il territorio del Regno di Spagna, ad eccezione delle Isole Canarie, di Ceutae^Ielilla.
        ^. Il territorio della Repuhhlica ellenica.
        D. Il territorio della Repuhhlica francese in europa.
        B^ Il territorio deimdanda.
        ^. Il territorio della Repuhhlica italiana.
        ^. Il territorio del Granducato di Missemhurgo.
       10. Il territorio del Regno dei I^aesir^assi in europa.
       M. Il territorio della Repuhhlica portoghese.
       t2. Il territorio del Regno Onito di Gran ^retagnaelrlanda del ^ o r d .