CELEX: 51976PC0152
Language: it
Date: 1976-04-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI ORGANISMI D' INVESTIMENTO COLLETTIVO IN VALORI MOBILIARI

26.7.76                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 171/1
                                                              II
                                                      (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente il coordinamento delle disposizioni
               legislative, regolamentari e amministrative in materia di organismi d'investimento
                                               collettivo in valori mobiliari
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 29 aprile 1976)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che un coordinamento delle legislazioni
                                                                  nazionali che disciplinano gli organismi d'investi-
                                                                  mento collettivo appare pertanto opportuno, onde
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            ravvicinare sul piano comunitario le condizioni di
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,               concorrenza tra questi organismi ed attuarvi una
                                                                  tutela più efficace e più uniforme dei partecipanti;
vista la proposta della Commissione,                              che un simile coordinamento sarebbe opportuno
                                                                  anche ai fini di facilitare agli o.i.c.v.m. situati in uno
                                                                  Stato membro l'accesso all'attività negli altri Stati
visto il parere del Parlamento europeo,                           membri;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                  considerando che la realizzazione di questi obiettivi
                                                                  costituisce un presupposto per l'abolizione delle
considerando che ai sensi del trattato, qualsiasi trat-
                                                                  restrizioni alla libera circolazione, sul piano comuni-
tamento discriminatorio fondato sulla nazionalità in
                                                                  tario, delle quote degli organismi d'investimento col-
materia di stabilimento e di prestazione di servizi è
                                                                  lettivo e che questo coordinamento si inquadra quindi
vietato dopo il termine del periodo di transizione;
                                                                  anche nella prospettiva della creazione di un mercato
                                                                  europeo dei capitali;
considerando che ai sensi della direttiva del Consiglio,
del 28 giugno 1973, per la soppressione delle restri-
zioni alla libertà di stabilimento e alla libera presta-          considerando che per raggiungere gli obiettivi di cui
 zione dei servizi nel campo delle attività non salariate         sopra è necessario prevedere per gli organismi
delle banche e di altri istituti finanziari (1), è vietato        d'investimento collettivo situati negli Stati membri
obbligare una società di uno Stato membro che                     norme minime comuni per quanto riguarda la loro
intende esercitare l'attività di gerente o di depositaria         autorizzazione, il loro controllo, la loro struttura, la
di un fondo comune d'investimento in un altro Stato               loro attività e le informazioni che sono tenuti a
membro, ad essere costituita in questo ultimo Stato;              pubblicare;
considerando che vi sono notevoli divergenze tra le               considerando che l'applicazione di queste norme
legislazioni degli Stati membri relative agli organismi           comuni rappresenta una garanzia sufficiente affinché
d'investimento collettivo, soprattutto per quanto                 gli organismi d'investimento collettivo situati in uno
riguarda gli obblighi e i controlli ai quali questi               Stato membro possano, fatte salve le disposizioni in
organismi sono assoggettati; che queste divergenze                materia di movimenti di capitali, commercializzare
provocano perturbazioni delle condizioni di concor-               le loro quote negli altri Stati membri, senza che questi
renza tra questi organismi e non garantiscono una                 ultimi possano assoggettare questi organismi o le loro
tutela equivalente dei partecipanti;                              quote a qualsiasi disposizione, eccettuate le norme
                                                                  sulla commercializzazione; considerando che tuttavia
(!) GU n. L 194 del 16. 7. 1973, pag. 1.                          è opportuno prevedere che, se un o.i.c.v.m. commer-
 ---pagebreak--- N. C 171/2                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  26. 7. 76
cializza le sue quote in uno Stato membro diverso                   ripartizione dei rischi. È considerato come investi-
da quello dove è situato, deve disporre in questo                   mento essenzialmente in valori mobiliari e liqui-
Stato membro di un servizio finanziario affinché i                  dità, l'investimento in valori mobiliari e liquidità
partecipanti in questo Stato membro possano eser-                    dell'80 °/o almeno dei capitali raccolti,
citarvi agevolmente i loro diritti finanziari;
                                                                —• e le cui quote sono emesse o sono state emesse in
considerando che in una prima fase, è opportuno                      modo continuativo o a lotti ravvicinati e/o sono,
limitare il coordinamento delle legislazioni degli Stati            su richiesta dei portatori, riacquistate o rimbor-
membri agli organismi d'investimento collettivo di                  sate, direttamente o indirettamente, a carico del
tipo diverso da quello «chiuso» che investono il loro               patrimonio dei suddetti organismi.
patrimonio essenzialmente in valori mobiliari; che,
a motivo dei problemi differenti che sollevano, gli             2.     Per l'applicazione della presente direttiva non
organismi d'investimento collettivo che non investono           sono tuttavia considerati o.i.c.v.m.:
essenzialmente in valori mobiliari e quelli di tipo
                                                                a) le società d'investimento di tipo chiuso;
 «chiuso» saranno oggetto di un successivo coordina-
mento,                                                          b) gli o.i.c.v.m. il cui patrimonio viene investito
                                                                    essenzialmente, tramite società filiali, in beni
                                                                    diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                        SEZIONE I
                                                                                          Articolo 3
           DISPOSIZIONI GENERALI E CAMPO
                    D'APPLICAZIONE                              Per l'applicazione della presente direttiva un o.i.c.v.m.
                                                                si considera situato nello Stato membro in cui viene
                                                                esercitata la sua gestione effettiva.
                         Articolo 1
1.     Gli Stati membri applicano agli organismi
d'investimento collettivo in valori mobiliari (qui di
seguito chiamati o.i.c.v.m.) situati sul loro territorio                                  Articolo 4
le disposizioni della presente direttiva.
                                                                 Ai sensi della presente direttiva s'intende per:
2.     Fatte salve le disposizioni in materia di movi-
                                                                 a) società d'investimento:
menti di capitali e quelle degli articoli 55, paragrafo 1,
 e 61, paragrafo 2, della presente direttiva, uno Stato              gli o.i.c.v.m. di tipo societario, vale a dire costi-
membro non può assoggettare gli organismi d'investi-                 tuiti sotto forma di società;
mento collettivo in valori mobiliari situati in un altro         b) fondo comune d'investimento:
Stato membro o le loro quote ad alcuna disposi-
zione.                                                               gli o.i.c.v.m. di tipo diverso da quello societario;
                                                                 c) società di gestione:
3.     Gli Stati membri possono applicare agli orga-
 nismi d'investimento collettivo in valori mobiliari                 la società incaricata della gestione del fondo
situati sul loro territorio disposizioni più rigorose di             comune d'investimento;
 quelle previste dagli articoli 5 e seguenti della pre-          d) società depositaria:
 sente direttiva e disposizioni aggiuntive, a condizione
                                                                     la società incaricata della custodia del patrimonio
 che queste disposizioni siano di applicazione generale
                                                                     del fondo comune d'investimento o della società
 e non siano contrarie alle disposizioni della presente
                                                                     d'investimento;
 direttiva.
                                                                 c) regolamento del fondo:
                                                                     l'insieme delle norme contrattuali o «trust rules»,
                         Articolo 2                                  che determinano, in un fondo comune d'investi-
                                                                     mento, i rapporti giuridici tra la società di
 1.     Ai sensi della presente direttiva si intende per             gestione, la società depositaria e i partecipanti;
 o.i.c.v.m. le società d'investimento e i fondi comuni
 d'investimento                                                  f) quota:
                                                                     qualsiasi mezzo materiale rappresentativo dei
 — il cui oggetto è l'investimento collettivo, essenzial-            diritti dei partecipanti al patrimonio dell'o.i.c.v.m.,
      mente in valori mobiliari e liquidità, dei capitali            siano tali diritti materializzati in titoli emessi
     raccolti attraverso offerte aperte al pubblico ed il            dall'o.i.c.v.m. o nell'iscrizione dei partecipanti in
     cui funzionamento è soggetto al principio della                 un registro tenuto dall'o.i.c.v.m.;
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 171/3
g) dirigente:                                                                          SEZIONE III
    ogni persona che, a norma della legge o dei docu-
                                                                 OBBLIGHI RELATIVI ALLA STRUTTURA DEI FONDI
    menti costitutivi, rappresenta la società di                               COMUNI D'INVESTIMENTO
    gestione, la società d'investimento o la società
    depositaria, ovvero che ne assume la gestione ad
    alto livello;
h) autorità competenti:                                                                  Articolo 6
    quello dello Stato membro in cui è situato
                                                                Ai fini dell'applicazione della presente direttiva, si
    l'o.i.c.v.m.
                                                                considera che un fondo comune d'investimento com-
                                                                prende, oltre all'insieme dei capitali raccolti, una
                                                                società di gestione ed una società depositaria.
                       SEZIONE II
                                                                                         Articolo 7
           AUTORIZZAZIONE DELL'O.I.C.V.M.
                                                                 1.    La società di gestione deve avere la propria
                                                                sede statutaria nello Stato membro in cui è situato
                                                                il fondo comune d'investimento, oppure esservi stabi-
                                                                lita se la sua sede statutaria si trova in un altro Stato
                                                                membro.
                        Articolo 5
                                                                2.     La società di gestione deve avere un capitale
                                                                versato sufficiente a consentirle di esercitare efficace-
1.     Per esercitare la propria attività, un o.i.c.v.m.
deve essere autorizzato dalle autorità competenti.              mente la sua attività e di far fronte alle proprie
                                                                 responsabilità.
Questa autorizzazione è valida per tutti gli Stati
membri.
2.     Un fondo comune d'investimento è autorizzato
                                                                                        Articolo 8
soltanto se le autorità competenti approvano, da un
lato la società di gestione, d'altro lato il regolamento
                                                                Le attività della società di gestione devono limitarsi
del fondo e infine la scelta della società depositaria.
                                                                 alla gestione di fondi comuni d'investimento.
Una società d'investimento è autorizzata soltanto se
le autorità competenti approvano, da un lato i suoi
documenti costitutivi e d'altro lato la scelta della
società depositaria.
                                                                                         Articolo 9
3.     Le autorità competenti non possono autorizzare
un o.i.c.v.m. se i dirigenti della società di gestione,          1.    La società di gestione deve informare le auto-
della società d'investimento o della società deposi-             rità competenti della identità di tutti i suoi azionisti
taria non danno sufficienti garanzie di onorabilità             e dell'ammontare della loro partecipazione alla
e non hanno la competenza necessaria per esercitare             società.
le loro funzioni. A tal fine l'identità dei dirigenti
della società di gestione e della società d'investi-             2.    Ogni cessione dei titoli della società di gestione
mento, nonché qualunque sostituzione di questi diri-            è subordinata al consenso degli organi competenti di
genti devono essere immediatamente notificate alle               detta società.
autorità competenti. Lo stesso avviene per i dirigenti
della società depositaria, a meno che detta notifica
non sia stata effettuata presso altre autorità dello
Stato membro in cui è situato l'o.i.c.v.m.                                              Articolo 10
4.     Qualunque sostituzione della società di gestione          1.    La custodia dei valori mobiliari e delle liqui-
o della società depositaria, nonché qualunque modi-             dità che costituiscono il patrimonio di un fondo
fica del regolamento del fondo o dei documenti costi-           comune di investimento deve essere affidata alla
tutivi della società d'investimento sono subordinate             responsabilità della società depositaria che deve
alla approvazione delle autorità competenti.                    contabilizzarli distintamente. Lo stesso avviene per
                                                                ogni altro valore facente parte del patrimonio del
5.     Qualunque modifica dei documenti costitutivi              fondo comune di investimento la cui conservazione
della società di gestione deve essere immediatamente            può essere materialmente assicurata dalla società
notificata alle autorità competenti.                            depositaria.
 ---pagebreak--- N. C 171/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26. 7. 76
2.    La società depositaria deve         inoltre  essere        suoi obblighi. Nei confronti dei partecipanti la
responsabile delle seguenti funzioni:                            responsabilità potrà essere diretta, oppure indiretta
                                                                 tramite la società di gestione, a seconda della natura
a) prendere le misure necessarie affinché sia effet-             giuridica dei rapporti esistenti fra la società deposi-
    tuata l'amministrazione ordinaria dal patrimonio             taria ed i partecipanti. Qualunque d a u s o l a del regola-
    del fondo comune di investimento di cui essa ha              mento del f o n d o o qualunque altro accordo intesi ad
    la custodia;
                                                                 escludere o limitare tale responsabilità saranno
b) prendere le misure necessarie affinché la vendita,            nulli.
    l'emissione, il riacquisto, il rimborso e l'annulla-
    mento delle quote da parte del fondo comune di
    investimento avvengano conformemente alla legge                                      Articolo 13
    e al regolamento del fondo;
                                                                 1.     Le funzioni di società di gestione e di società
c) prendere le misure necessarie affinché il valore
                                                                 depositaria non possono essere esercitate dalla stessa
    delle quote sia calcolato conformemente alla
                                                                 società.
    legge e al regolamento del fondo;
d) eseguire le istruzioni della società di gestione              2.     La società di gestione e la società depositaria
    relative al patrimonio del fondo comune di                   devono agire, nelle rispettive funzioni esercitate nel-
    investimento, salvo il caso in cui siano contrarie           l'ambito del fondo comune di investimento, nel-
    alla legge o al regolamento del fondo;                       l'interesse esclusivo dei partecipanti.
e) prendere le misure necessarie affinché:
    — la consegna dei valori venduti per conto del
        fondo comune di investimento avvenga sol-                                       Articolo 14
        tanto previo incasso del loro controvalore e
        questo controvalore venga affidato alla sua              1.     La legge o il regolamento del fondo definiscono
        custodia;                                                le modalità di sostituzione della società di gestione
    — il pagamento dei valori acquistati per conto del           e della società depositaria. La legge prevede in ogni
        fondo comune di investimento abbia luogo                 caso che le autorità competenti debbano esigere la
        soltanto dietro consegna di questi valori e la           sostituzione della società di gestione o della società
        custodia di questi ultimi venga affidata alla            depositaria che non siano più in grado di adempiere
        sua responsabilità, nella misura in cui essa             ai loro compiti.
        possa materialmente assicurarne la conserva-
        zione;                                                   2.     La legge o il regolamento del fondo prevedono
                                                                 norme per garantire la tutela dei partecipanti in caso
f) prendere le misure necessarie affinché le distribu-           di sostituzione della società di gestione o della
    zioni siano effettuate secondo le modalità pre-              società depositaria.
    viste dal regolamento del fondo.
                                                                                        Articolo 15
                        Articolo 11
                                                                  Il patrimonio di un fondo comune di investimento
1.     La società depositaria deve avere la propria              non può essere oggetto di alcun ricorso esercitato da
sede statutaria nello Stato membro in cui è situato              persone diverse dalla società di gestione e dai parte-
il fondo comune di investimento o esservi stabilita,             cipanti.
o perlomeno disporvi di un centro di attività se la
sua sede statutaria si trova in un altro Stato membro.           I ricorsi della società di gestione o dei partecipanti
                                                                 possono in ogni caso essere esercitati contro il patri-
2.     La società depositaria deve avere un capitale             monio del fondo comune di investimento soltanto se
versato sufficiente a consentirle di esercitare efficace-        sono basati sugli oneri che esplicitamente incombono
mente la sua attività e di far fronte alle sue responsa-         su questo patrimonio in virtù della legge o del regola-
bilità.                                                          mento del fondo.
                        Articolo 12                                                     Articolo 16
La società depositaria è responsabile nei confronti              Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
della società di gestione e dei partecipanti di ogni             garantire che il patrimonio di un fondo comune di
pregiudizio da essi subito in conseguenza del-                   investimento sia preservato in caso di liquidazione
l'inadempimento o del manchevole adempimento dei                 della società di gestione o della società depositaria.
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 171/5
                       SEZIONE IV                                    viste dai documenti costitutivi della società di
                                                                     investimento.
    OBBLIGHI RELATIVI ALLA STRUTTURA DELLE
     SOCIETÀ DI INVESTIMENTO E DELLA LORO
                 SOCIETÀ DEPOSITARIA
                                                                                       Articolo 20
                       Articolo 17                               1.    La società depositaria deve avere la sua sede
                                                                statutaria nello Stato membro in cui è situata la
La società di investimento deve avere un capitale               società di investimento o esservi stabilita, o perlo-
iniziale versato sufficiente a consentirle di esercitare         meno disporvi di un centro di attività, se la sua sede-
efficacemente la sua attività.                                   statutaria si trova in un altro Stato membro.
                                                                2.     La società depositaria deve avere un capitale
                                                                versato sufficiente a consentirle di esercitare efficace-
                       Articolo 18                              mente la sua attività e di far fronte alle sue responsa-
                                                                bilità.
La società di investimento non può svolgere attività
diverse da quelle previste all'articolo 2. Essa provvede
direttamente alla gestione del proprio patrimonio.
                                                                                       Articolo 21
                                                                 1.    La società depositaria deve agire, nelle funzioni
                       Articolo 19                               esercitate in qualità di società depositaria, nell'inte-
                                                                 resse esclusivo dei partecipanti.
1.     La custodia dei valori mobiliari e della liqui-
dità che costituiscono il patrimonio di una società             2.     La società depositaria è responsabile nei con-
di investimento deve essere affidata alla responsabi-           fronti della società di investimento di ogni pregiu-
lità di una società depositaria che deve contabiliz-            dizio da essa subito in conseguenza dello inadempi-
zarli distintamente. Lo stesso avviene per ogni altro           mento o del manchevole adempimento dei suoi ob-
valore facente parte del patrimonio della società di            blighi. Qualunque accordo inteso a escludere o a
investimento la cui conservazione può essere material-          limitare tale responsabilità sarà nullo.
mente assicurata dalla società depositaria.
2.     La società depositaria deve inoltre essere re-                                  Articolo 22
sponsabile delle seguenti funzioni:
a) prendere le misure necessarie affinché sia effet-            Le funzioni di società di investimento e di società
    tuata l'amministrazione ordinaria del patrimonio            depositaria non possono essere esercitate dalla stessa
    della società di investimento di cui la società             società.
    depositaria ha la custodia;
b) prendere le misure necessarie affinché la vendita,
                                                                                       Articolo 23
    l'emissione, il riacquisto, il rimborso e l'annulla-
    mento delle quote da parte della società d'investi-
                                                                1.     La legge o i documenti costitutivi delle società
    mento avvengano conformemente alla legge e ai
                                                                di investimento definiscono le modalità di sostitu-
    documenti costitutivi della società di investi-
                                                                zione della società depositaria. La legge prevede in
    mento;
                                                                ogni caso che le autorità competenti debbano esigere
c) prendere le misure necessarie affinché:                      la sostituzione della società depositaria che non sia
                                                                più in grado di adempiere ai suoi compiti.
    — la consegna dei valori venduti per conto della
        società di investimento avvenga soltanto pre-
        vio incasso del loro controvalore e questo              2.     La legge o i documenti costitutivi della società
                                                                di investimento prevedono norme per garantire la
        controvalore venga affidato alla sua custodia;
                                                                 tutela dei partecipanti in caso di sostituzione della
    — il pagamento dei valori acquistati per conto              società depositaria.
         della società di investimento abbia luogo sol-
        tanto dietro consegna di questi valori e la
        custodia di questi ultimi venga affidata alla
        sua responsabilità, nella misura in cui essa                                   Articolo 24
        possa materialmente assicurarne la conserva-
        zione;                                                  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
                                                                garantire che il patrimonio di una società di investi-
d) prendere le misure necessarie affinché le distri-            mento sia preservato in caso di liquidazione della
    buzioni siano effettuate secondo le modalità pre-           società depositaria.
 ---pagebreak--- N . C 171/6                                      Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                       26. 7. 76
                                SEZIONE V                                  o garantiti da u n o Stato m e m b r o o dai suoi enti
                                                                           locali, né ai valori mobiliari emessi dagli organismi
          OBBLIGHI RELATIVI ALLA POLITICA DI                               internazionali a carattere pubblico di cui f a n n o parte
               INVESTIMENTO DEGLI O.I.C.V.M.                               u n o o più Stati membri.
                                Articolo  25                                                              Articolo     27
1.      Il p a t r i m o n i o di un o.i.c.v.m. deve essere costi-          1.      Un o.i.c.v.m. non p u ò investire più del 1 0 %
tuito esclusivamente da:                                                   del suo patrimonio in q u o t e di altri o.i.c.v.m.
a) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale
     di una borsa valori di u n o Stato m e m b r o , nonché               2.       Fatta salva la disposizione del p a r a g r a f o 1, un
     valori mobiliari recentemente emessi della stessa                     f o n d o c o m u n e di investimento n o n p u ò investire
     categoria di quelli già ammessi alla quotazione                       più del 5 % del suo p a t r i m o n i o in q u o t e di altri
     ufficiale, a condizione che l'ammissione dei nuovi                    fondi c o m u n i di investimento gestiti dalla sua stessa
     valori mobiliari alla quotazione ufficiale sia stata                  società di gestione; in questo caso è vietata ogni
     richiesta;                                                            sovrapposizione di spese.
b)   valori mobiliari negoziati su un altro mercato di                     3.       Fatta salva la disposizione del p a r a g r a f o 2,
     u n o Stato m e m b r o , regolamentato, regolarmente                 q u a n d o un o.i.c.v.m. investe u n a parte del suo patri-
     funzionante, riconosciuto e aperto al pubblico;                        m o n i o nelle quote di u n altro o.i.c.v.m., ogni sovrap-
                                                                           posizione di spese deve figurare nelle relazioni perio-
c) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale
                                                                           diche di cui all'articolo 31.
     di una borsa valori di u n o Stato terzo o negoziati
     su un altro mercato di u n o Stato terzo, regola-
     mentato, regolarmente funzionante, riconosciuto
     e aperto al pubblico, p u r c h é la scelta di questa                                                Articolo     28
     borsa valori o di questo mercato sia stata appro-
     vata dalle autorità competenti;                                        Un o.i.c.v.m. non p u ò investire il p r o p r i o p a t r i m o n i o
                                                                            in titoli di un organismo di investimento collettivo
 d)   liquidità, qui compresi i titoli di credito che, per                  che n o n sia considerato come u n o.i.c.v.m. ai sensi
     la loro scadenza a brevissimo termine e le garan-                      della presente direttiva. T a l e disposizione n o n si
     zie di realizzo offerte, sono assimilabili alle liqui-                 applica tuttavia ai titoli emessi da u n a società di
     dità.                                                                  investimento di tipo chiuso.
 2.      Tuttavia:
 a) u n o.i.c.v.m. p u ò investire il p r o p r i o patrimonio,                                           Articolo     29
     sino ad u n massimo del 10 °/o, in valori mobiliari
     diversi da quelli previsti dal p a r a g r a f o 1;                    1.       Un o.i.c.v.m. n o n p u ò detenere        più del 5 % dei
                                                                            titoli di una stessa categoria di un               emittente e n o n
 b)   gli Stati m e m b r i p o s s o n o prevedere nella loro              p u ò disporre, per ciascun oggetto di             voto, di più del
     legislazione che gli o.i.c.v.m. possano investire il                   5 % della totalità di voti attribuiti               ai titoli di tale
     loro patrimonio, sino ad un massimo del 5 % ,                          emittente.
     in valori diversi dai valori mobiliari e dalle liqui-
     dità.                                                                  2.       Gli Stati membri p o s s o n o autorizzare le auto-
                                                                            rità competenti ad elevare in casi eccezionali i limiti
                                                                             di cui al p a r a g r a f o 1 f i n o al limite massimo del 1 0 % .
                                 Articolo  26
                                                                            3.       Gli Stati m e m b r i p o s s o n o rinunciare ad appli-
  1.     Un o.i.c.v.m. n o n p u ò investire più del 5 °/o del              care le disposizioni di cui al p a r a g r a f o 1 e 2 per
 suo p a t r i m o n i o in valori mobiliari di u n o stesso emit-          q u a n t o riguarda:
 tente.
                                                                             a)   i valori mobiliari emessi o garantiti da u n o Stato
                                                                                  m e m b r o o dai suoi enti locali, o i valori mobiliari
 2.      Gli Stati m e m b r i p o s s o n o elevare il limite di
                                                                                  emessi dagli organismi internazionali a carattere
 cui al p a r a g r a f o 1 sino al limite massimo del 10 °/o,
                                                                                  pubblico di cui f a n n o parte u n o o più Stati
 a condizione che il valore totale dei valori mobiliari
                                                                                  membri;
 detenuti dall'o.i.c.v.m. negli emittenti nei quali investe
 più del 5 % del suo p a t r i m o n i o n o n superi il 40 %               b)    le partecipazioni detenute da un o.i.c.v.m. in u n a
 del valore del suo patrimonio.                                                   società di u n paese terzo che investe il suo patri-
                                                                                  m o n i o essenzialmente in titoli di emittenti a p p a r -
 3.      Gli Stati m e m b r i p o s s o n o n o n applicare le di-               tenenti a questo paese qualora, in virtù della legi-
 sposizioni dei p a r a g r a f i 1 e 2 ai valori mobiliari emessi                slazione del paese suddetto, u n a tale partecipa-
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 171/7
     zione rappresenti per l'o.i.c.v.m. l'unica possibilità                                Articolo 32
     di investire in titoli di emittenti di questo paese.
     Questa deroga è tuttavia applicabile soltanto se             1.      Il prospetto deve contenere le informazioni pre-
      la società del paese terzo rispetta nella sua poli-         viste nello schema A allegato alla presente direttiva.
     tica di investimento i limiti stabiliti dagli articoli
     26, paragrafo 1, 27 e 29, paragrafo 1. Qualora               2.      La relazione annuale deve contenere le informa-
     vengano superati i limiti di cui agli articoli 26,           zioni previste allo schema B allegato alla presente
      paragrafo 1, e 27, l'articolo 30 si applica mutatis         direttiva.
     mutandis;
                                                                  3.      La relazione semestrale deve contenere le infor-
c) le partecipazioni detenute da un o.i.c.v.m. in                 mazioni previste ai capitoli I e II dello schema B
      società filiali che esercitano esclusivamente, per          allegato alla presente direttiva.
     conto dell'organismo suddetto, talune attività di
     gestione, di investimento o di commercializza-               Qualora l'o.i.c.v.m. proceda ad una distribuzione di
      zione.                                                      dividendi nel corso del 1° semestre dell'esercizio, la
                                                                  relazione semestrale relativa al periodo durante il
                                                                  quale è stata effettuata tale distribuzione deve con-
                          Articolo 30                             tenere anche le informazioni previste al capitolo III
                                                                  dello schema B allegato alla presente direttiva e con-
 I limiti previsti dagli articoli 25, paragrafo 2, 26,            cernente il conto profitti e perdite relativo al periodo
 paragrafi 1 e 2, e 27, paragrafi 1 e 2, possono essere           successivo a quello per il quale l'ultimo conto pro-
 superati a condizione che ciò sia dovuto ad una                  fitti e perdite è stato pubblicato.
 variazione del valore del patrimonio dell'o.i.c.v.m.,
 all'esercizio da parte di tale organismo di diritti di
 sottoscrizione conferiti da valori mobiliari facenti                                      Articolo 33
 parte del suo patrimonio o ad una contrazione
 dell'o.i.c.v.m., e a condizione che il valore totale di          1.      Il regolamento del fondo o i documenti costi-
 questi superamenti non ecceda il 10 % del valore del             tutivi della società d'investimento formano parte
 patrimonio dell'o.i.c.v.m.                                       integrante del prospetto al quale devono essere alle-
                                                                  gati.
                         SEZIONE VI                               2.      I documenti di cui al paragrafo 1 possono tutta-
                                                                  via non essere allegati al prospetto a condizione che,
     OBBLIGHI RELATIVI ALL'INFORMAZIONE DEI                       in ciascuno degli Stati membri in cui sono offerte le
                       PARTECIPANTI                               quote, siano facilmente e gratuitamente accessibili al
                                                                  pubblico nei luoghi indicati dal prospetto.
     A. Pubblicazione del prospetto e delle relazioni                                      Articolo 34
                          periodiche
                                                                   In deroga all'articolo 32:
                                                                  a) le autorità competenti possono dispensare un
                          Articolo 31
                                                                       o.i.c.v.m. dalla pubblicazione di talune informa-
                                                                       zioni previste negli schemi A e B allegati alla pre-
 1.     L'o.i.c.v.m. deve pubblicare un prospetto e, per
                                                                       sente direttiva, qualora tali informazioni non
 ogni esercizio:
                                                                       siano in grado di influire sulla stima del patri-
 — una relazione annuale,                                              monio, della situazione finanziaria, dei risultati e
 — due relazioni semestrali.                                           delle prospettive di tale organismo;
                                                                  b) nel caso in cui il funzionamento degli o.i.c.v.m.
 2.     Le relazioni annuali e semestrali devono essere                 sia disciplinato particolareggiatamente dalla legi-
 pubblicate entro i seguenti termini, a partire dalla                   slazione dello Stato membro in cui sono situati,
 fine del periodo al quale dette relazioni si riferiscono:             le autorità competenti possono autorizzare detti
 — quattro mesi per la relazione annuale,                              organismi ad inserire nel prospetto solo gli ele-
                                                                        menti che non sono disciplinati per legge.
 — due mesi per la relazione semestrale.
 3.     In deroga al paragrafo 1, l'o.i.c.v.m. non è
 tenuto a pubblicare la relazione semestrale che si                                        Articolo 35
 riferisce al secondo semestre dell'esercizio se la rela-
 zione annuale relativa a tale esercizio viene pubbli-             Gli elementi essenziali del prospetto devono essere
 cata entro due mesi.                                              tenuti aggiornati.
 ---pagebreak--- N. C 171/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  26. 7. 76
                        Articolo 36                              quisto di quote di un o.i.c.v.m. deve indicare
                                                                 l'esistenza di un prospetto e i luoghi in cui il pub-
1.     Gli Stati membri designano le persone indipen-            blico lo può ottenere.
denti o gli organi incaricati di verificare i dati finan-
ziari contenuti nelle relazioni annuali.                         2.      L'o.i.c.v.m. gli organismi di commercializzazione
                                                                 e gli intermediari finanziari che intervengono nel-
2.     In ogni relazione annuale deve essere indicata,           l'emissione o nella vendita delle quote o al momento
in modo preciso, l'identità della persona incaricata             della loro diffusione in borsa, non possono dare
della detta verifica.                                            informazioni che possono influire sulla valutazione
                                                                 delle quote se tali informazioni non figurano nel
                                                                 prospetto o nelle relazioni periodiche o non sono
                                                                 'note.
                        Articolo 37
1.     L'o.i.c.v.m. deve sottoporre il prospetto e le
relative modifiche, nonché le relazioni annuali e
semestrali, al controllo delle autorità competenti che                                    S E Z I O N E VII
dispongono di un termine di un mese per esprimere
                                                                            OBBLIGHI GENERALI DELL'O.I.C.V.M.
le loro eventuali osservazioni. L'o.i.c.v.m. deve tener
conto di queste osservazioni. Per quanto concerne il
prospetto, questo controllo deve precedere la sua
pubblicazione.
                                                                                           Articolo 41
2.     Le autorità competenti devono vigilare a che il
prospetto e le relazioni non comportino indicazioni
                                                                  1.     Un o.i.c.v.m. non può contrarre prestiti.
od omissioni tali da poter indurre il pubblico in
errore.
                                                                 2.      In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri pos-
                                                                 sono prevedere che le autorità competenti possono
                                                                  autorizzare:
                        Articolo 38                              a) gli o.i.c.v.m. a prendere a prestito fondi, fino ad
                                                                      un massimo del 10 °/o del loro patrimonio, per
 1.    Il prospetto, l'ultima relazione annuale e l'ul-               riacquistare o rimborsare le loro quote o per eser-
tima relazione annuale e l'ultima relazione semestrale                citare diritti di sottoscrizione, a condizione che i
successiva, devono essere rilasciati gratuitamente al                 fondi presi a prestito siano rimborsati a breve
sottoscrittore potenziale, qualora sia sollecitato o su               scadenza e non siano coperti da garanzie reali
sua richiesta.                                                        costituite sul patrimonio dell'o.i.c.v.m.;
2.     Le relazioni annuali e semestrali devono inoltre        ^ b) le società di investimento a prendere a prestito
essere tenute a disposizione del pubblico.                            fondi per l'acquisto di immobili necessari all'eser-
                                                                      cizio delle loro attività.
          B. Pubblicazione di altre informazioni
                                                                                           Articolo 42
                        Articolo 39                               1.     Un o.i.c.v.m. deve riacquistare o rimborsare le
                                                                 proprie quote su richiesta del partecipante.
L'o.i.c.v.m. deve pubblicare il prezzo di emissione o
di vendita, di riacquisto o di rimborso delle proprie            2.      In deroga al paragrafo 1:
quote ogni qualvolta esso emetta, venda, riacquisti              a) un o.i.c.v.m. può sospendere il riacquisto o il
o rimborsi le dette quote e almeno due volte al mese.                 rimborso delle proprie quote nei casi previsti
Tuttavia, le autorità competenti possono permettere                   dalla legge, dal regolamento del fondo o dai
all'o.i.c.v.m. di portare questo ritmo fino ad un mas-                documenti costitutivi della società d'investimento.
simo di una volta al mese, a condizione che tale                      Le modalità di questa sospensione devono essere
deroga non pregiudichi gli interessi dei partecipanti.               indicate nel regolamento del fondo o nei docu-
                                                                     menti costitutivi della società d'investimento;
                                                                 b) le autorità competenti possono esigere, da un
                        Articolo 40                                   o.i.c.v.m., la sospensione del riacquisto o del rim-
                                                                       borso delle sue quote, qualora lo richieda
1.     Ogni pubblicità che contenga un invito all'ac-                 l'interesse dei partecipanti o l'interesse pubblico.
 ---pagebreak---  26. 7. 76                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 171/9
  3.    Nei casi di cui al paragrafo 2 a) l'o.i.c.v.m. deve         autorizzare un o.i.c.v.m. a concedere ad imprese
  immediatamente informare le autorità competenti                   prestiti fino ad un massimo del 5 °/o del suo patri-
  della propria decisione.                                          monio, a condizione che si tratti di prestiti a brevis-
                                                                    sima scadenza. Tale autorizzazione deve essere data
                                                                    caso per caso e deve precedere la concessione del
                                                                    prestito.
                           Articolo 43
 Le modalità di valutazione del patrimonio, nonché
 i metodi di calcolo del prezzo di emissione o di ven-
  dita e del prezzo di riacquisto o di rimborso delle                                      Articolo 48
 quote di un o.i.c.v.m. devono essere indicati nel
 regolamento del fondo o nei documenti costitutivi                  Un o.i.c.v.m. non può effettuare operazioni di carat-
 della società d'investimento.                                     tere particolarmente speculativo, quali le operazioni
                                                                    allo scoperto su valori mobiliari.
                           Articolo 44
 1.     I redditti riscossi dall'o.i.c.v.m. devono essere                                  Articolo 49
 o distribuiti ai partecipanti, o reinvestiti conforme-
 mente alle norme che devono essere fissate dal rego-               1.    Un o.i.c.v.m. può effettuare transazioni sui va-
 lamento del fondo o dai documenti costitutivi della               lori mobiliari di cui all'articolo 25, paragrafo 1, che
 società d'investimento.                                           fanno o faranno parte del suo patrimonio, soltanto
                                                                   sul mercato ufficiale di una borsa valori o su un
 In caso di distribuzione dei redditi, questa deve essere          altro mercato regolamentato, regolarmente funzio-
 effettuata almeno una volta all'anno. In caso di rein-            nante, riconosciuto ed aperto al pubblico.
 vestimento dei redditi, i partecipanti devono essere
 informati, almeno una volta all'anno, dell'importo                2.     In deroga al paragrafo 1, un o.i.c.v.m. può
 reinvestito.                                                      effettuare transazioni fuori dai mercati di cui al sud-
                                                                   detto paragrafo, se tali transazioni sono effettuate ad
 2.     Le plusvalenze nette realizzate su vendite patri-          un prezzo più vantaggioso per i partecipanti di quello
 moniali dell'o.i.c.v.m. possono essere distribuite                che si sarebbe potuto ottenere su tali mercati se
 qualora tale distribuzione sia conforme alla legge e              queste transazioni vi fossero state effettuate.
 sia prevista dal regolamento del fondo o dai docu-
 menti costitutivi della società d'investimento.                   3.     Qualora un o.i.c.v.m. effettui transazioni sui
                                                                   valori di cui all'articolo 25, paragrafo 2, i prezzi in
 3.     Non possono essere distribuite le plusvalenze              base ai quali sono effettuate queste transazioni
 non realizzate.                                                   devono essere certificati da un esperto autorizzato
                                                                   dalle autorità competenti.
                          Articolo 45
 Le quote di un o.i.c.v.m. possono essere emesse solo                                     Articolo 50
previo versamento all'o.i.c.v.m. di un importo equi-
valente al prezzo di emissione netto. Tale disposizione            1.     Le persone in appresso designate:
non osta alla distribuzione delle quote gratuite.                  — la società di gestione e la società depositaria;
                                                                  — i dirigenti e il personale di dette società o della
                                                                       società d'investimento;
                          Articolo 46
                                                                   — le filiali della società di gestione o della società
                                                                       depositaria;
A tutte le quote di un o.i.c.v.m. devono essere attri-
buiti gli stessi diritti.                                         — i consulenti d'investimento della società di
                                                                        gestione, della società d'investimento o della
                                                                       società depositaria;
                          Articolo 47                             — ogni persona che detenga più del 10 °/o dei diritti
                                                                       di voto della società di gestione, della società
1.     Fatto salvo l'articolo 25, paragrafo 1 d), un                   d'investimento o della società depositaria,
o.i.c.v.m. non può concedere crediti, né farsi garante.           possono intervenire, quali controparti, nelle transa-
                                                                  zioni effettuate per conto dell'o.i.c.v.m. soltanto se
2.     In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri pos-            tali transazioni vertono su valori mobiliari e se sono
sono stabilire che le autorità competenti possono                 effettuate:
 ---pagebreak--- N. C 171/10                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 26. 7. 76
a) ad un prezzo uguale o più vantaggioso per i parte-             situato deve preventivamente informare di tale inten-
    cipanti di quello risultante dalla quotazione uffi-          zione le autorità competenti, nonché le autorità del-
    ciale di una borsa valori, se si tratta di valori             l'altro Stato membro.
     mobiliari ammessi a tale quotazione;
                                                                  2.     Nell'ipotesi di cui al paragrafo 1, l'o.i.c.v.m.
b) ad un prezzo uguale o più vantaggioso per i parte-             deve   disporre in quest'altro Stato membro di un ser-
     cipanti di quello risultante su qualsiasi altro mer-         vizio   finanziario presso il quale i partecipanti pos-
    cato regolamentato, regolarmente funzionante,                 sono   esercitare i loro diritti.
     riconosciuto e aperto al pubblico, se si tratta di
     valori mobiliari negoziati su tale mercato;
c) al prezzo calcolato in conformità delle regole
     fissate dal regolamento del fondo o dai documenti                                    Articolo 55
     costitutivi della società d'investimento, se si tratta
     di valori mobiliari diversi da quelli di cui alle            1.     In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, uno Stato
     lettere a) e b);                                             membro può assoggettare alle proprie norme sulla
                                                                  commercializzazione gli o.i.c.v.m. situati negli altri
d) al prezzo d'emissione pubblico, se si tratta di                Stati membri che commercializzano o si propongono
     nuove emissioni nelle quali interviene la società            di commercializzare le loro quote sul suo territorio.
     depositaria.
                                                                  2.     Per norme sulla commercializzazione ai sensi del
                                                                  paragrafo 1, si intendono essenzialmente:
                         Articolo 51                              a) le norme relative all'iscrizione nei registri di
                                                                       commercio;
Un o.i.c.v.m. deve mettere a disposizione dei parte-
                                                                  b) le regole in materia di promozione;
cipanti un documento attestante i loro diritti sul
patrimonio di detto organismo.                                     c) le regole in materia di concorrenza sleale;
                                                                  d) le norme relative al collocamento a domicilio o
                                                                       altre modalità di commercializzazione;
                         Articolo 52
                                                                  e) le norme relative a qualsiasi forma di piano di
                                                                       risparmio.
Il regolamento del fondo o i documenti costitutivi
della società d'investimento devono indicare tutte le             3.     Le norme sulla commercializzazione di cui al
categorie di spese a carico dei partecipanti.                      paragrafo 1 devono essere applicate in modo non
                                                                   discriminatorio e non possono essere tali da imporre
                                                                   agli o.i.c.v.m. situati negli altri Stati membri condi-
                         Articolo 53                               zioni più rigorose di quelle previste dalla presente
                                                                   direttiva.
 1.     Le autorità competenti devono assicurarsi che
la denominazione di un o.i.c.v.m. sia tale da non
 poter indurre il pubblico in errore.
                                                                                           Articolo 56
 2.     Gli Stati membri adottano tutte le misure neces-
sarie per evitare che organismi che non sono conside-              Un o.i.c.v.m. deve poter effettuare la commercializ-
rati o.i.c.v.m. ai sensi della presente direttiva utiliz-          zazione delle sue quote in uno Stato membro diverso
zino denominazioni tali da poter far credere al pub-               da quello in cui è situato tramite un ufficio di ven-
 blico che essi rientrano nel campo d'applicazione                 dita situato in questo altro Stato membro. L'istitu-
 della presente direttiva.                                         zione di questo ufficio non può essere soggetta al-
                                                                   l'autorizzazione delle autorità di questo Stato
                                                                   membro.
                        SEZIONE Vili
                                                                                           Articolo 57
 DISPOSIZIONI SPECIALI APPLICABILI AGLI O.I.C.V.M.
     CHE COMMERCIALIZZANO LE LORO QUOTE                            1.     Un o.i.c.v.m. che commercializzi le sue quote in
 NEGLI STATI MEMBRI DIVERSI DA QUELLI IN CUI
                       SONO SITUATI
                                                                   uno Stato membro diverso da quello in cui è situato,
                                                                   deve diffondere in questo altro Stato membro, in
                                                                   almeno una delle lingue nazionali di tale Stato, i
                         Articolo 54                               documenti e le informazioni che devono essere pub-
                                                                   blicate nello Stato membro in cui l'o.i.c.v.m. è situato,
 1.     Un oi.c.v.m. che si proponga di commercializ-              secondo le medesime modalità previste in questo
 zare in uno Stato membro diverso da quello in cui è               Stato membro.
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 171/11
2.     In deroga al paragrafo 1, l'o.i.c.v.m. che bene-                                 Articolo 60
ficia dell'autorizzazione di cui all'articolo 34 b) deve,
qualora commercializzi le sue quote in uno Stato                 1.     Le autorità competenti devono motivare qual-
membro diverso da quello in cui è situato, pub-                  siasi decisione di rifiuto di una richiesta di autorizza-
blicare in questo altro Stato membro un prospetto                zione e notificarla al richiedente.
conforme all'articolo 32, paragrafo 1.
                                                                2.      Ciascuno Stato membro deve prevedere la possi-
                                                                 bilità di un ricorso giurisdizionale contro ogni deci-
                                                                 sione di rifiuto.
                       SEZIONE IX
                                                                 3.     La possibilità di un ricorso giurisdizionale deve
                                                                 parimenti essere prevista nel caso in cui le autorità
     DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE AUTORITÀ
                                                                 competenti non si siano pronunciate in merito ad una
                      COMPETENTI
                                                                 domanda di autorizzazione, presentata in debita
                                                                 forma, entro un termine di tre mesi a decorrere dalla
                                                                 data di recezione.
                       Articolo 58
                                                                                        Articolo 61
 1.    Gli Stati membri designano le autorità com-
petenti ad esercitare le attribuzioni conferite loro
                                                                 1.     Gli Stati membri adottano le misure, che com-
dalla presente direttiva.
                                                                 prendono anche la possibilità di revoca dell'autoriz-
                                                                 zazione, che le autorità competenti di cui all'arti-
Essi ne informano la Commissione,             precisando
                                                                 colo 58, paragrafo 1, possono prendere nei confronti
l'eventuale ripartizione delle competenze.
                                                                 di un o.i.c.v.m. in caso di violazione delle disposi-
                                                                 zioni legislative, regolamentari o amministrative,
Tali autorità devono controllare le attività esercitate
                                                                 nonché delle norme previste dal regolamento del
sull'insieme del territorio della Comunità dagli
                                                                 fondo o dai documenti costitutivi della società di
o.i.c.v.m. situati sul territorio nazionale, vigilando in
                                                                 investimento.
particolare a che essi rispettino le disposizioni della
presente direttiva, fatto salvo il paragrafo 3.
                                                                 2.     Gli Stati membri adottano le misure che le
                                                                 autorità di cui all'articolo 58, paragrafo 3, possono
2.     Le autorità competenti di cui agli articoli 5, 9,
                                                                 prendere nei confronti di un o.i.c.v.m. in caso di vio-
paragrafo 1, 14, paragrafo 1, 42, paragrafo 3, 53
                                                                 lazione delle norme di cui agli articoli 54, paragrafo 1,
 paragrafo 1, 60, paragrafi 1 e 3, 61, paragrafo 4,
                                                                 e 55, paragrafo 1.
 62 e 67, paragrafo 3, devono essere autorità pub-
bliche.
                                                                 3.     Ogni decisione presa dalle autorità competenti
                                                                 in applicazione dei paragrafi precedenti deve essere
3.     Nell'eventualità che venga utilizzata la facoltà
                                                                 motivata e notificata all'o.i.c.v.m.
di cui all'articolo 55, paragrafo 1, le autorità com-
petenti per controllare l'osservanza delle norme sulla
                                                                 Ciascuno Stato membro deve prevedere la possibilità
commercializzazione previste al detto articolo sono
                                                                 di un ricorso giurisdizionale contro tale decisione.
 quelle dello Stato membro in cui la commercializza-
zione ha luogo.
                                                                 4.      Qualsiasi decisione concernente la revoca del-
                                                                 l'autorizzazione deve essere comunicata senza indugio
4.     Alle autorità competenti si devono attribuire
                                                                 dalle autorità competenti dello Stato membro in cui
 tutte le competenze e tutti i poteri di controllo neces-
                                                                 l'o.i.c.v.m. in questione è situato alle autorità degli
sari per lo svolgimento della loro funzione. Esse
                                                                 altri Stati membri in cui le quote di questo organismo
devono in particolare disporre del potere di effet-
                                                                 sono commercializzate.
tuare controlli sul posto e di esigere dall'o.i.c.v.m.
in questione la comunicazione di tutte le informazioni
e la presentazione di tutti i documenti necessari per                                   Articolo 62
 assolvere il loro compito.
                                                                 1.     La liquidazione di un o.i.c.v.m. deve essere effet-
                                                                 tuata sotto il controllo delle autorità competenti con-
                                                                 formemente alle norme fissate dalla legislazione
                       Articolo 59                               nazionale.
 Le autorità competenti degli Stati membri collabo-              2.     Le autorità competenti devono disporre di tutti
rano strettamente al fine di assolvere la loro funzione          i poteri necessari ad assicurare la tutela degli interessi
e devono comunicarsi a tal fine tutte le informazioni            dei partecipanti. Gli Stati membri possono autorizzare
 richieste.                                                       le autorità competenti a nominare i liquidatori o a
 ---pagebreak--- N . C 171/12                                  Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                 26. 7. 76
farli n o m i n a r e dai tribunali, fatti salvi i poteri confe-        presso u n o o più istituti di credito. Lo stesso dicasi
riti ai tribunali in questa materia.                                    di ogni altro valore compreso in tale p a t r i m o n i o alla
                                                                        cui conservazione p u ò agevolmente provvedere un
3.      La liquidazione n o n p u ò avvenire in maniera                 istituto di credito.
discriminatoria nei c o n f r o n t i dei partecipanti degli
altri Stati membri.
                                                                                                  SEZIONE XI
                             SEZIONE X
                                                                                          COMITATO DI CONTATTO
     DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLE
   SOCIETÀ DI INVESTIMENTO CHE COMMERCIA-
    LIZZANO LE LORO QUOTE ESCLUSIVAMENTE
             TRAMITE UNA O PIO BORSE VALORI                                                       Artìcolo  66
                                                                        1.     È istituito presso la Commissione un comitato
                             Articolo 63                                di contatto con il compito:
Le società di investimento che commercializzano le                      a)   di agevolare, fatte salve le disposizioni degli arti-
 loro q u o t e esclusivamente tramite una o più borse                       coli 169 e 170 del trattato, un'applicazione a r m o -
 valori alla cui quotazione ufficiale tali quote sono                        nizzata della direttiva mediante una regolare con-
ammesse, n o n h a n n o l'obbligo di avere una società                      certazione in particolare sui problemi concreti
depositaria ai sensi della presente direttiva.                               della sua applicazione;
Per conseguenza n o n si applicano a tali società le                    b)   di agevolare u n a concertazione tra gli Stati
disposizioni della direttiva concernenti la società                          membri in ordine alle disposizioni più rigorose o
depositaria ed i suoi dirigenti.                                             aggiuntive o alle n o r m e sulla commercializza-
                                                                             zione che essi h a n n o facoltà di applicare confor-
                                                                             memente agli articoli 1, p a r a g r a f o 3, e 55, para-
                                                                             g r a f o 1, della presente direttiva;
                             Articolo 64
                                                                        c) di consigliare, se necessario, la Commissione sui
L'articolo 42 non si applica alle società di investi-                        complementi o e m e n d a m e n t i da a p p o r t a r e alla
mento di cui all'articolo 63. Tuttavia, queste società                       presente direttiva.
devono, se necessario, intervenire sul mercato per
evitare che la quotazione delle loro q u o t e n o n si                2.      H comitato di contatto è c o m p o s t o da rap-
 scosti di più del 5 % dal valore netto di inventario di                presentanti degli Stati m e m b r i e della Commissione.
tali quote. Nei casi eccezionali le autorità compe-                    Esso è presieduto da un rappresentante della C o m -
tenti possono esonerare queste società da quest'ul-                     missione. La segreteria è tenuta dai servizi della
timo obbligo.                                                           Commissione.
                                                                        3.      Il comitato è convocato dal presidente per sua
                                                                       iniziativa o su richiesta di u n o dei membri.
                             Articolo 65
1.      Gli articoli 39 e 43 n o n si applicano             alle
società di investimento di cui all'articolo 63.
                                                                                                  SEZIONE XII
2.      Le modalità di valutazione del patrimonio,
nonché i metodi per calcolare il valore netto di inven-                     DISPOSIZIONI TRANSITORIE, DEROGATORIE E
                                                                                                       FINALI
tario delle quote delle società di cui all'articolo 63,
devono essere indicati nei documenti costitutivi di
dette società. 11 valore netto di inventario deve essere
calcolato e pubblicato almeno due volte la settimana
                                                                                                  Articolo  67
e l'esattezza del calcolo deve essere attestata da un
revisore dei conti indipendente.
                                                                         1.    In deroga all'articolo 8, gli Stati m e m b r i pos-
3.      I valori mobiliari e le liquidità che costituiscono             sono autorizzare le società di gestione a emettere
il p a t r i m o n i o delle società di cui all'articolo 63             certificati al p o r t a t o r e rappresentantivi di titoli
devono essere conservati in u n deposito speciale                       nominativi di altre società.
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 171/13
2.     Gli Stati membri possono autorizzare le società                                Articolo 70
di gestione, che al momento della notifica della diret-
tiva esercitano anche attività diverse da quelle di cui         1.    Gli articoli 41 e 46 non si applicano agli
all'articolo 8, a continuare tali altre attività sem-          o.i.c.v.m. il cui regolamento del fondo o i cui docu-
preché non siano di natura tale da pregiudicare                menti costitutivi prevedevano, alla data del 1° gen-
l'interesse dei partecipanti.                                  naio 1976, la possibilità di contrarre prestiti per
                                                               investire e che, nei due anni precedenti tale data,
3.     Se, nel caso di cui al paragrafo 2, la società di       si siano effettivamente avvalsi di questa possibilità.
gestione è un istituto di credito o un'impresa assi-
curativa, essa può limitarsi, in deroga all'articolo 9,        2.     Tale possibilità di prestito deve essere chiara-
paragrafo 1, ad informare le autorità competenti               mente indicata nel prospetto.
circa l'identità di ogni azionista detentore di un
numero di titoli che gli conferiscono diritti di voto          3.     L'importo dei prestiti contratti in virtù del para-
superiori al 5 '% della totalità dei voti attribuiti ai        grafo 1 non deve tuttavia superare il 15 % del patri-
titoli di detta società.                                       monio dell'o.i.c.v.m.
4.     L'articolo 9, paragrafo 2, non si applica alle
società di gestione di cui al paragrafo 3.
                                                                                      Articolo 71
                        Articolo 68                            Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                legislative, regolamentari e amministrative necessarie
Gli Stati membri possono concedere agli o.i.c.v.m.,            per conformarsi alle disposizioni della presente diret-
la cui società depositaria al momento della notifica           tiva nel termine di dodici mesi a decorrere dalla noti-
della direttiva non soddisfi alle condizioni previste          fica della stessa e ne informano immediatamente la
dagli articoli 11, paragrafo 1, e 20, paragrafo 1, un          Commissione.
termine di cinque anni a decorrere dalla sua applica-
zione per conformarsi a tali condizioni.
                                                                                      Articolo 72
                        Articolo 69
                                                               Gli Stati membri avranno cura di comunicare alla
Gli Stati membri possono autorizzare gli o.i.c.v.m.,           Commissione le disposizioni essenziali di diritto
che al momento della notifica della direttiva superano         interno che essi adotteranno nella materia discipli-
i limiti di cui agli articoli 26, 27 e 29 a mantenere          nata dalla presente direttiva.
questi superamenti a condizione che il valore globale
degli stessi non ecceda il 10 % del valore del patri-
monio dell'o.i.c.v.m.
                                                                                      Articolo 73
2.     I superamenti di cui al paragrafo 1 relativi ai
limiti fissati dagli articoli 26 e 27 possono essere           Gli Stati membri sono destinatari della presente
aumentati alle condizioni previste all'articolo 30.            direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 171/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26. 7. 76
                                                             SCHEMA A
                                           Informazioni che devono figurare nel prospetto
A. Per quanto      riguarda i fondi    comuni  di investimento                B. Ver quanto riguarda le società di investimento
   Fondo comune d'investimento in generale                  Società di gestione
I.     Informazioni di carattere                I.    Informazioni di carattere                I.    Informazioni di carattere
       generale                                       generale                                       generale
II.    Caratteristiche   generali               II.   Caratteristiche   generali              II.    Caratteristiche generali
11.1. Denominazione.                            11.1. Denominazione o ragione so-             11.1. Denominazione o ragione so-
                                                      ciale sede statutaria ed even-                 ciale, sede statutaria ed even-
                                                      tualmente principale sede am-                  tualmente principale sede am-
                                                      ministrativa se questa è diversa               ministrativa se questa è diversa
                                                      dalla sede statutaria.                         dalla sede statutaria.
11.2. Data della costituzione del               11.2. Indicazione della         durata, se     11.2. Data della costituzione della
       fondo e della prima diffusione                 questa è limitata.                             società e della prima diffusione
       delle quote nel pubblico. Indica-                                                             delle quote nel pubblico. Indi-
       zione della durata se questa è                                                                cazione della durata se questa
       limitata.                                                                                     è limitata.
                                                11.3. Se la società gestisce altri fondi
                                                      comuni di investimento o svolge
                                                      altre attività, indicazione di
                                                      questi altri fondi e di queste
                                                      altre attività.
11.4. Indicazione del luogo dove                                                               11.4. Indicazione del luogo dove pos-
       possono essere consultati il re-                                                              sono essere consultati i docu-
       golamento del fondo e le rela-                                                                menti costitutivi e le relazioni
       zioni periodiche.                                                                             periodiche.
11.5. Indicazioni succinte concernenti                                                        11.5. Indicazioni succinte concer-
       il regime fiscale del fondo,                                                                  nenti il regime fiscale della
       qualora abbiano un interesse                                                                  società. Indicazione      dell'esi-
       per il portatore di quote. Indi-                                                              stenza di ritenute alla fonte
       cazione dell'esistenza di ritenute                                                            prelevate sui redditi e sugli in-
       alla fonte prelevate sui redditi                                                              crementi di capitale versati dalla
       e sugli incrementi di capitale                                                                società ai portatori di quote.
       versati dal fondo ai portatori
       di quote.
11.6. Data di chiusura dei conti e                                                             11.6. Data di chiusura dei conti e
       delle distribuzioni                                                                           delle distribuzioni
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N . C 171/15
A. Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                         B. Per quanto riguarda le società di investimento
  Fondo comune d'investimento in generale                   Società di gestione
                                              12.   Amministrazione        e controllo           12.    Amministrazione      e controllo
                                              12.1. Identità e funzioni nella società             12.1. Identità e funzioni nella società
                                                    delle persone indicate qui di                       delle persone indicate qui di
                                                    seguito, con menzione delle                         seguito, con menzione delle
                                                    principali attività da esse eser-                   principali attività da esse eser-
                                                    citate al di fuori della società                    citate al di fuori della società
                                                    (in particolare, mandati più                        (in particolare, mandati più
                                                    significativi di amministratori                     significativi di amministratori
                                                    ed importanti funzioni in altre                     ed importanti funzioni in altre
                                                    società):                                           società) :
                                                    — membri degli organi am-                           — membri degli organi am-
                                                        ministrativi, direttivi o di                        ministrativi, direttivi o di
                                                        vigilanza, soci accomanda-                          vigilanza, soci accomanda-
                                                        tari e gestori, nonché le altre                     tari e gestori, nonché le altre
                                                        persone che assumono la                             persone che assumono la
                                                        gestione della società a un                         gestione della società a un
                                                        livello elevato.                                    livello elevato.
                                                    — fondatori, qualora abbiano                        — fondatori, qualora abbiano
                                                         ancora responsabilità nei                          ancora responsabilità nei
                                                         confronti della società di                         confronti della società di
                                                        gestione.                                           gestione.
                                             13.    Capitale sociale
                                             13.1. Capitale sociale effettivamente
                                                    liberato a cui sono aggiunte le
                                                    riserve legali e libere (secondo
                                                    l'ultimo bilancio depositato).
                                                                                                 13.2. Ove esista un capitale autoriz-
                                                                                                        zato, indicazione dell'importo
                                                                                                        di tale capitale.
A. Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                         B. Per quanto riguarda le società di investimento
13.3. Menzione della natura e delle principali caratte-                  11.3. Menzione della natura e delle principali caratte-
      ristiche delle quote, precisando in particolare:                          ristiche delle quote, precisando in particolare:
      — natura del diritto (reale, di credito o altro) che
           la quota rappresenta;
      — titoli originari o certificati rappresentativi dei                      — titoli originari o certificati rappresentativi dei
          medesimi, iscrizione in un registro o in un conto;                        medesimi, iscrizione in un registro o in un conto;
      — caratteristiche delle quote: nominative o al                            — caratteristiche delle quote: nominative o al por-
          portatore; indicazione dei tagli nell'ultimo caso;                        tatore; indicazione dei tagli nell'ultimo caso;
      —- descrizione del diritto di voto dei partecipanti,                      — descrizione del diritto di voto dei partecipanti;
          se esistente;                                                         — casi nei quali la liquidazione può essere delibera-
      — casi nei quali la liquidazione può essere deliberata                        ta dalla società d'investimento e modalità della
          dal Fondo e modalità della liquidazione, in                               liquidazione, in particolare riguardo ai diritti dei
          particolare riguardo ai diritti dei partecipanti.                         partecipanti.
 ---pagebreak--- N . C 171/16                             Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                              26. 7. 76
A. Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                  B. Per quanto riguarda le società di investimento
13.4. Indicazione delle borse o dei mercati nei quali le           13.4. Indicazione delle borse o dei mercati nei quali le
      quote sono quotate.                                                 quote sono quotate.
14:   Modalità   e condizioni  d'emissione  delle quote            14.    Modalità    e condizioni d'emissione  delle quote
14.1. Emissione continua o a lotti.                                14.1. Emissione continua o a lotti.
14.2. Emissione o vendita mediante il fondo, un orga-              14.2. Emissione o vendita mediante la società un orga-
      nismo di commercializzazione, un intermediario                      nismo di commercializzazione, un intermediario
      finanziario, la borsa o un altro mercato.                           finanziario, la borsa o un altro mercato.
14.3. Limiti quantitativi o di durata previsti per l'emis-         14.3. Limiti quantitativi o di durata previsti per l'emis-
      sione                                                               sione
14.4. Casi nei quali l'emissione o la vendita possono              14.4. Casi nei quali l'emissione o la vendita possono
      essere sospese.                                                     essere sospese.
15.   Modalità e condizioni di riacquisto o di rimborso            15.    Modalità e condizioni di riacquisto o di rimborso
      delle quote e casi in cui il riacquisto o il rimborso               delle quote e casi in cui il riacquisto o il rimborso
      può essere sospeso                                                  può essere sospeso
16.   Descrizione delle norme     che regolano la destina-         16.    Descrizione delle norme     che regolano la destina-
      zione degli utili                                                   zione degli utili
16.1. Distribuzione o reinvestimento degli utili.                  16.1 Distribuzione o reinvestimento degli utili.
16.2. Descrizione precisa dei metodi che regolano la               16.2. Descrizione precisa dei metodi che regolano la
      determinazione dell'utile netto e degli importi distri-             determinazione dell'utile netto e degli importi distri-
      buibili (presa in considerazione o meno delle plus-                 buibili (presa in considerazione o meno delle plus-
      valenze o minusvalenze, utilizzazione o meno di un                  valenze o minusvalenze, utilizzazione o meno di un
      conto di perequazione dei redditi, modo di imputa-                  conto di perequazione dei redditi, modo di imputa-
      zione delle remunerazioni e spese).                                 zione delle remunerazioni e spese).
16.3. Indicazione del fatto che l'utile sarà distribuito           16.3. Indicazione del fatto che l'utile sarà distribuito
      totalmente o parzialmente ed in quest'ultimo caso                   totalmente o parzialmente ed in quest'ultimo caso
      designazione degli organi autorizzati a deliberare                  designazione degli organi autorizzati a deliberare
      in merito.                                                          in merito.
16.4. Forma in cui l'utile viene distribuito (in contanti o        16.4. Forma in cui l'utile viene distribuito (in contanti o
      in quote).                                                          in quote).
2.    Attività                                                    2.      Attività
20.   Descrizione degli obiettivi e mezzi d'investimento          20.     Descrizione degli obiettivi e mezzi d'investimento
20.1. Scopo del Fondo, per esempio ricerca di redditi,             20.1. Scopo della società, per esempio ricerca di redditi,
      di plusvalenze in capitale, ecc.                                    di plusvalenze in capitale, ecc.
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N . C 171/17
 A. Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                                  B. Per quanto riguarda le società di investimento
 20.2. Orientamento della politica d'investimento del fondo                         20.2. Orientamento della politica d'investimento della so-
         (in particolare: diversificazione o specializzazione                               cietà (in particolare: diversificazione o specializza-
         geografica o settoriale).                                                          zione geografica o settoriale).
 20.3. Limiti ed obblighi della politica d'investimento.                            20.3. Limiti ed obblighi della politica d'investimento.
 20.4. Indicazione delle tecniche particolari, quali indebita-                      20.4. Indicazione delle tecniche particolari, quali indebita-
         mento, operazioni a premio o a opzione, che                                        mento, operazioni a premio o a opzione, che
         possono essere impiegate nella gestione del porta-                                possono essere impiegate nella gestione del porta-
         foglio.                                                                           foglio.
21.     Norme essenziali per la valutazione del portafoglio                         21.    Norme essenziali per la valutazione          del portafoglio
22.     Determinazione dei prezzi di vendita o di emissione                        22.     Determinazione dei prezzi di vendita o di emissione
        e di rimborso o di riacquisto delle quote e in parti-                              e di rimborso o di riacquisto delle quote e in parti-
        colare:                                                                            colare i1):
        — frequenza del calcolo dei prezzi di vendita o di                                 — frequenza del calcolo dei prezzi di vendita o di
               emissione e di rimborso o di riaquisto;                                           emissione e di rimborso o di riacquisto;
        — dettagli delle spese e delle commissioni di ogni                                 — dettagli delle spese e delle commissioni di ogni
              genere, comprese le imposte, relative alla vendita                                 genere, comprese le imposte, relative alla vendita
             o all'emissione e al rimborso o al riacquisto;                                       o all'emissione e al rimborso o al riacquisto;
        — modo, luogo e frequenza della pubblicazione di                                   — modo, luogo e frequenza della pubblicazione di
             tali prezzi.                                                                        tali prezzi.
23.     Remunerazioni a carico del Fondo che sono a pro-                           23.     Remunerazioni pagate dalla società ai dirigenti, alla
        fitto della società di gestione, della società deposi-                             società depositaria o a terzi, e rimborsi di ogni
        taria o di terzi, e rimborsi di ogni spesa effettuati                               spesa effettuati dalla società ai dirigenti, alla società
        dal Fondo alla società di gestione, alla società                                   depositaria, o a terzi.
        depositaria o a terzi.
(') Per le società di investimento di cui all'articolo 63 della direttiva questa voce viene sostituita con la seguente:
    22. M e t o d o e frequenza del calcolo del valore netto d'inventario delle quote; m o d o , luogo e frequenza della pubblicazione di detto valore.
                    3.    Informazioni concernenti la società depositaria dei fondi comuni di investimento e delle
                          società di investimento
                    3.1. Denominazione o ragione sociale, sede statutaria ed eventualmente principale sede
                          amministrativa, se questa è diversa dalla sede statutaria.
                    3.2. Elementi del contratto con la società di gestione o la società di investimento, sepreché
                          questi non risultino dalla legge o dal regolamento del fondo o dai documenti costitutivi
                          della società di investimento e siano di natura tale da interessare i partecipanti.
                    3.3. Attività principale.
                    4.    Informazioni concernenti i consulenti di investimento dei fondi comuni di investimento
                          e delle società di investimento
                    4.1. Identità, denominazione o ragione sociale.
                    4.2. Elementi del contratto con la società di gestione o la società di investimento che possono
                          interessare i partecipanti.
                    4.3. Altre attività significative.
 ---pagebreak--- N. C 171/18                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               26. 7. 76
                                                          SCHEMA B
                                  Informazioni che devono figurare nelle relazioni periodiche
             I. Stato patrimoniale
                Devono essere partitamente indicate almeno le seguenti poste:
                a) Valori mobiliari
                    I valori mobiliari devono essere presentati sotto forma di tabella in cui ciascun valore
                    che ha caratteristiche differenti figura in una linea distinta. I valori mobiliari devono
                    inoltre essere ripartiti secondo il criterio o i criteri seguenti:
                    — secondo la natura dei titoli (azioni, obbligazioni, obbligazioni convertibili, ecc.);
                    — secondo le zone geografiche (paese dell'organismo di emissione, paese di quota-
                         zione, ecc.);
                    — secondo i settori economici;
                    — secondo le valute.
                    Per ciascuno dei valori summenzionati deve essere indicato:
                    — il numero o il suo valore nominale globale;
                    — il valore globale stabilito in conformità delle norme di valutazione previste dalla
                         legge, dal regolamento del fondo o dai documenti costitutivi della società di investi-
                         mento. Il valore globale sarà espresso nella moneta dell'o.i.c.v.m.;
                    — la sua quota parte riferita al totale del patrimonio dell'o.i.c.v.m.
                b) Depositi presso banche.
                c) Dividendi e interessi da riscuotere, quando non sono compresi nella valutazione delle
                    poste attive previste nei punti a), b) ed e).
                d) Altre somme da riscuotere.
                e) Altri valori.
                    Per ogni valore deve essere indicata:
                    — la sua specificazione e il suo valore;
                    — la sua quota parte riferita al totale del patrimonio dell'o.i.c.v.m.
                f) Mutui contratti, con indicazione del motivo, della relativa moneta, del tasso d'interesse
                    e della scadenza.
                g) Altre somme da pagare.
                h) Valore del patrimonio netto.
                 i) Numero delle quote in circolazione.
            II. Note relative allo stato patrimoniale
                 a) Indicazione dei valori mobiliari che non figurano in una quotazione ufficiale di una
                     borsa valori.
                b) Per i valori mobiliari il cui corso preso in considerazione non risulta da una quotazione
                     ufficiale, indicazione del mercato al quale viene fatto riferimento o dei criteri di valu-
                    tazione adottati.
                 c) Se la libera negoziabilità dei valori mobiliari è limitata da disposizioni legali o
                     contrattuali, indicazione di detti limiti nonché dei criteri di valutazione adottati.
                 d) Indicazione delle imposte potenziali, e in particolare delle imposte sulle plusvalenze,
                     menzionando in quale misura dette imposte sono state prese in considerazione nel
                     compilare la situazione dell'o.i.c.v.m.
                 e) Menzione delle operazioni in corso alla data in cui è compilata la situazione del-
                     l'o.i.c.v.m., che sono significative per quanto riguarda il patrimonio (quali le opera-
                     zioni condizionali).
 ---pagebreak--- 26. 7. 76                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 171/19
               f) Indicazione, secondo la relativa valuta, delle somme da riscuotere e delle somme
                    dovute per le operazioni di cambio a termine in corso alla data in cui è compilata la
                    situazione dell'o.i.c.v.m.; queste somme devono essere espresse in valute con indicazione
                    del loro controvalore nella moneta dello Stato membro in cui l'o.i.c.v.m. è situato.
                    Sono considerate valute le monete diverse da quella in cui viene tenuta la contabilità.
          III. Conto profitti e perdite relativo al periodo di riferimento
               Devono essere paratamente indicate almeno le seguenti poste:
               a) dividendi su azioni:
                    — in contanti
                    — in titoli, quando questi dividendi sono considerati come redditi.
               b) interessi su obbligazioni (compresi benefici per rimborso anticipato e i premi).
               c) altri redditi (compresi i diritti di sottoscrizione, di attribuzione e warrants).
               d) plusvalenze realizzate, qualora esse siano imputate sul conto profitti e perdite.
               e) saldo del conto di perequazione dei redditi, qualora tale conto venga utilizzato.
               f) spese di gestione, quando sono imputate sul conto profitti e perdite.
               g) spese di custodia, quando sono imputate sul conto profitti e perdite.
               h) oneri finanziari ed in particolare gli interessi pagati sui crediti.
               i) minusvalenze realizzate, qualora siano imputate sul conto profitti e perdite.
               j) imposte.
               k) risultato netto.
               Le poste di cui alle lettere f) e g) devono essere suddivise, se si tratta di spese fatturate
               separatamente, secondo la loro natura e secondo il soggetto che presta il servizio. Una
               suddivisione non è richiesta quando l'o.i.c.v.m. paga soltanto importi forfettari a chi presta
               il servizio.
          IV. Evoluzione del conto capitale durante il periodo di riferimento
               Devono essere partitamente indicate almeno le seguenti poste:
               a) valore dell'attivo netto all'inizio del periodo.
               b) importo in capitale delle vendite o emissioni di quote e dei riacquisti o rimborsi di
                   quote.
               c) spese di gestione, quando sono imputate al conto capitale.
               d) spese di custodia quando sono imputate al conto capitale.
               e) valore dell'attivo netto alla fine del periodo.
               f) plusvalenze o minuvalenze in capitale dall'inizio del periodo.
               Le voci di cui alle lettere c) e d) devono essere suddivise, se queste spese sono fatturate
               separatamente, secondo la loro natura o secondo il soggetto che presta servizio. Una
               suddivisione non è richiesta quando l'o.i.c.v.m. paga soltanto importi forfettari a chi
               presta il servizio.
 ---pagebreak--- N . C 171/20                                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          26. 7. 76
                      V. Transazioni effettuate durante il periodo di riferimento (l)
                              Devono essere indicati:
                              a) Gli acquisti e le vendite di valori mobiliari durante il periodo di riferimento. Tali
                                    operazioni devono essere espresse in numero o in valore nominale globale. Le operazioni
                                    effettuate senza una decisione dell'o.i.c.v.m. (per esempio le attribuzioni di azioni
                                    gratuite) saranno oggetto di menzione separata.
                              b) Per ciascuno dei valori di cui al punto I e), i prezzi lordi di acquisto o di cessione.
                              c) Le operazioni menzionate al punto II e), avvenute durante il periodo, tranne il caso in
                                    cui hanno dato luogo ad un acquisto o a una cessione già menzionati nell'elenco
                                    previsto al precedente punto a).
                     (') Q u e s t e i n f o r m a z i o n i non d o v r a n n o essere riprese nella relazione a n n u a l e , qualora siano pubblicate nella rela-
                         z i o n e semestrale.
                     Proposta di regolamento (CECA, CEE, Euratom) del Consiglio recante modifica del
                     regolamento finanziario del 25 aprile 1973 (*) applicabile al bilancio generale delle
                                                                                        Comunità europee
                                              (Presentata           dalla Commissione               al Consiglio         il 26 maggio        1976)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                                                     costituiscono l'autorità di bilancio a d e g u a n d o le di-
                                                                                                         sposizioni relative agli storni in m o d o che il Parla-
visto il tr a tta to che istituisce la C o m u n i t à europea                                          mento europeo decida in ultima istanza in merito
del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 78                                                 agli storni delle spese n o n derivanti obbligatoria-
settimo,                                                                                                 mente dai trattati o dagli atti in virtù di essi adottati;
 visto il t r a t t a t o che istituisce la C o m u n i t à economica
                                                                                                         considerando che il t r a t t a t o del 22 luglio 1975 ha
europea, in particolare l'articolo 209,
                                                                                                        istituito la corte dei conti, la quale sostituisce la
                                                                                                         commissione di controllo ed il revisore dei conti
visto il tr a tta to che istituisce la C o m u n i t à europea                                           l'eli a CECA; che occorre assimilare la corte dei conti
dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,                                                     ad una istituzione per q u a n t o riguarda l'elaborazione
                                                                                                        e l'esecuzione del bilancio, e che le disposizioni rela-
vista la p r o p o s t a della Commissione,                                                              tive all'esercizio delle competenze e dei poteri della
                                                                                                         corte dei conti devono essere rivedute d o p o la costi-
                                                                                                         tuzione di tale corte;
visto il parere del P a r l a m e n t o europeo,
considerando che il t r a t t a t o del 22 luglio 1975 ha                                                considerando che occorre estendere a tutte le istitu-
modificato talune disposizioni finanziarie dei trattati                                                  zioni il ricorso a pratiche divenute abituali per talune
che istituiscono le C o m u n i t à europee e del t r a t t a t o                                        di esse in materia di esecuzione del loro bilancio, e
che istituisce un Consiglio unico ed una Commissione                                                     che occorre in particolare che tutte le istituzioni pos-
unica delle C o m u n i t à europee; e che, t e n u t o conto                                            sano operare da sole gli storni necessari all'interno
di queste modifiche, occorre adattare le disposizioni                                                    della loro sezione; che, per q u a n t o riguarda la sezione
del regolamento finanziario relative all'adozione del                                                    «garanzia» del F E A O G , è o p p o r t u n o , data la neces-
bilancio ed alle misure da prendere qualora all'inizio                                                   sità di chiudere i conti il 31 m a r z o , che la Commis-
di un esercizio finanziario il bilancio non sia ancora                                                   sione possa procedere, fra il 1° gennaio ed il 31 m a r z o
stato votato;                                                                                            dell'esercizio successivo, agli storni necessari da capi-
                                                                                                         tolo a capitolo; che occorre, ai sensi del regolamento
considerando che occorre altresì tener conto del                                                         (CEE) n. 2681/74, che la Commissione sia abilitata
n u o v o assetto dei poteri delle due istituzioni che                                                   ad effettuare gli storni richiesti f r a i capitoli della
                                                                                                         sezione «garanzia» del F E A O G e il capitolo «aiuto
H GU n. L 116 del lo. 5. 1973.                                                                           alimentare»;