CELEX: 62009TN0400
Language: it
Date: 2009-10-06 00:00:00
Title: Causa T-400/09: Ricorso proposto il 6 ottobre 2009 — ECKA Granulate e non ferrum Metallpulver/Commissione

5.12.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 297/29
            
         Ricorso proposto il 6 ottobre 2009 — ECKA Granulate e non ferrum Metallpulver/Commissione
   (Causa T-400/09)
   2009/C 297/43
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: ECKA Granulate GmbH & Co. KG (Fürth, Germania) e non ferrum Metallpulver GmbH & Co. KG (St. Georgen bei Salzburg, Austria) (rappresentanti: avv.ti H. Janssen e M. Franz)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata nella parte riguardante le ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               in subordine, ridurre adeguatamente l’importo dell’ammenda inflitta alle ricorrenti nella decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese di causa.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Le ricorrenti contestano la decisione della Commissione 22 luglio 2009, C(2009) 5791 def., caso COMP/39.396 — Carburo di calcio e reagenti a base di magnesio per l’industria dell’acciaio e del gas. Nella decisione impugnata è stata imposta un’ammenda alle ricorrenti e ad altre imprese per la violazione dell’art. 81 CE nonché dell’art. 53 dell’accordo SEE. Le ricorrenti, a parere della Commissione, hanno partecipato nel SEE, tranne che in Spagna, in Portogallo, in Irlanda e nel Regno Unito, ad un’infrazione unica e continuata nel settore del carburo di calcio e del magnesio, la quale si sarebbe tradotta in una ripartizione del mercato, in intese sulle quote, nella spartizione dei clienti, nella fissazione dei prezzi e nello scambio di informazioni commerciali riservate sui prezzi, sui clienti e sul volume delle vendite.
   A sostegno del ricorso le ricorrenti deducono i seguenti motivi:
   
               —
            
            
               violazione del principio di determinatezza di cui all’art. 23 del regolamento (CE) n. 1/2003 (1), in quanto la Commissione disporrebbe di un margine discrezionale pressoché illimitato nella fissazione dell’ammenda;
            
         
               —
            
            
               determinazione illegittima dell’ammenda, in quanto gli orientamenti per il calcolo delle ammende (2) concederebbero alla Commissione un margine discrezionale pressoché illimitato nella fissazione dell’importo dell’ammenda;
            
         
               —
            
            
               sproporzionalità dell’importo dell’ammenda, in quanto la convenuta non avrebbe preso in considerazione l’efficace collaborazione delle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               sproporzionalità dell’importo dell’ammenda, in quanto la convenuta non avrebbe tenuto conto del fatto che le ricorrenti non avevano alcuna esperienza di violazioni della normativa sulla concorrenza;
            
         
               —
            
            
               sproporzionalità dell’importo dell’ammenda, in quanto la convenuta non avrebbe considerato come circostanza attenuante il fatto che le ricorrenti avevano adottato «misure di adeguamento» e che anche per motivi personali non sussisteva alcun rischio di reiterazione;
            
         
               —
            
            
               sproporzionalità dell’importo dell’ammenda, in quanto la convenuta non avrebbe considerato come circostanza attenuante il fatto che le ricorrenti non avevano ridotto l’offerta di magnesio;
            
         
               —
            
            
               sproporzionalità dell’importo dell’ammenda, in quanto non sarebbe stata presa in considerazione la mancanza di capacità delle ricorrenti.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1, pag. 1).
   
      (2)  Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1/2003 (GU 2006, C 210, pag. 2).