CELEX: C1998/278/32
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbetsdomstol il 2 luglio 1998, nella causa: Jämställdhetsombudsmann Lena Svenaeus contro Örebro läns landsting (Causa C-236/98)

5.9.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 278/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbets-             5. Se ai fini della soluzione della quarta questione debba
domstol il 2 luglio 1998, nella causa: Jämställdhetsom-                   darsi importanza al fatto che le ostetriche, contraria-
  budsmann Lena Svenaeus contro Örebro läns landsting                     mente al tecnico ospedaliero, prestano un'attivitaÁ lavo-
                      (Causa C-236/98)                                    rativa a turno che daÁ contrattualmente diritto ad una
                                                                          riduzione dell'orario di lavoro.
                        (98/C 278/32)
                                                                     (1) GU L 45 del 19.2.1975, pag. 19.
Con sentenza 2 luglio 1998, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 6 luglio 1998, nella causa Jämställdhetsom-
budsmann Lena Svenaeus contro Örebro läns landsting,
l'Arbetsdomstol ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                     Ricorso della Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft mbH
1. Se un'indennitaÁ per orari di lavoro disagiati rientri, ai        avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
    sensi dell'art. 119 del Trattato di Roma e della diret-          ComunitaÁ europee (Seconda Sezione) 28 aprile 1998 nella
    tiva del Consiglio 75/117/CEE (1), per il ravvicina-             causa T-184/95, Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft
    mento delle legislazioni degli Stati membri relative             mbH contro Consiglio dell'Unione europea e Commis-
    all'applicazione del principio della paritaÁ delle retribu-        sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 6 luglio 1998
    zioni fra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso                            (Causa C-237/98 P)
    femminile, nella base di calcolo per il raffronto delle
                                                                                             (98/C 278/33)
    retribuzioni quanto viene fatta valere una discrimina-
    zione salariale. Quale sia l'importanza del fatto che
    l'indennitaÁ per orari disagiati varia da un mese all'al-        Il 6 luglio 1998 la Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft
    tro a seconda del piano di lavoro fissato.                       mbH, societaÁ di diritto tedesco con sede in Monaco di
                                                                     Baviera (Germania), rappresentata dal prof. Karl M.
2. Se ai fini della soluzione della prima questione debba            Meessen, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
    darsi importanza al fatto che le ostetriche debbono              studio dell'avv. Patrick Kinsch, 100, boulevard de la
    regolarmente lavorare secondo orari di lavoro che                PeÂtrusse, L-2320 Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
    danno diritto all'indennitaÁ per orari di lavoro disagiati,      Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee, un ricorso
    mentre il tecnico ospedaliero non effettua regolar-              avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
    mente prestazioni lavorative in base ad orari che diano          ComunitaÁ europee (Seconda Sezione) 28 aprile 1998 nella
    diritto a tale indennitaÁ.                                       causa T-184/95, Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft
                                                                     mbH contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione
                                                                     delle ComunitaÁ europee.
3. Se al fatto che un'indennitaÁ per orari di lavoro disa-
    giati faccia parte, ai sensi del diritto nazionale, dello
    stipendio base per la determinazione della pensione,             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    dell'indennitaÁ di malattia, del risarcimento danni e di
    altre indennitaÁ collegate alla retribuzione debba darsi         1) annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
    rilevanza ai fini della soluzione della questione se                  28 aprile 1998, causa T-184/95 (1);
    un'indennitaÁ per orari di lavoro disagiati faccia parte
    della base di calcolo per il raffronto delle restribuzioni
    quando viene fatta valere una discriminazione sala-              2) accogliere la domanda;
    riale.
                                                                     3) in subordine, rinviare il giudizio dinanzi al Tribunale
4. Se una riduzione dell'orario di lavoro Ð di valore pari                di primo grado e
    alla diversa durata dell'orario di lavoro per un turno a
    tre giornaliero e continuato Ð ai sensi dell'art. 119 del
                                                                     4) condannare le ricorrenti e resistenti alle spese di giudi-
    Trattato di Roma e della direttiva del Consiglio 75/
                                                                          zio.
    117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni degli
    Stati membri relative all'applicazione del principio
    della paritaÁ delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso       Motivi e principali argomenti
    maschile e quelli di sesso femminile, debba essere presa
    in considerazione in un raffronto di retribuzioni
                                                                     (Sulla domanda relativa all'esistenza di un danno effettivo
    quando viene fatta valere una discriminazione sala-
                                                                     e certo)
    riale. In caso di soluzione affermativa: quale impor-
    tanza abbia il fatto che il lavoro a orario ridotto pre-
    stato secondo uno schema di turno continuo a tre con-            Ð Il giudizio del Tribunale, secondo il quale le circo-
    figuri, in base al contratto collettivo, un lavoro a                  stanze da esso accertate non dovrebbero essere qualifi-
    tempo pieno. Qualora la riduzione dell'orario di                      cate come «danno effettivo e certo», sarebbe giuridica-
    lavoro debba essere considerata un valore a seÂ, se in                mente errato. Una corretta qualificazione porterebbe a
    tal caso detto valore faccia parte dello stipendio men-               concludere che dai fatti accertati in sede di sentenza o
    sile fisso in contanti o costituisca un'indennitaÁ speci-             di verbale d'udienza si ricaverebbe l'esistenza di un
    fica che deve rientrare nel raffronto fra le retribuzioni.            danno del genere.