CELEX: 62011TN0130
Language: it
Date: 2011-03-07 00:00:00
Title: Causa T-130/11: Ricorso proposto il 7 marzo 2011 — Gossio/Consiglio

30.4.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 130/20
            
         Ricorso proposto il 7 marzo 2011 — Gossio/Consiglio
   (Causa T-130/11)
   2011/C 130/38
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Marcel Gossio (Abidjan, Costa d’Avorio) (rappresentante: G. Collard, avocat)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Constatare che, per quanto concerne il ricorrente, sig. Marcel Gossio, il regolamento (UE) del Consiglio 14 gennaio 2011, n. 25 e la decisione del Consiglio 14 gennaio 2011, 2011/18/PESC, pubblicati il 15 gennaio 2011 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, non sono fondati in fatto;
            
         Di conseguenza,
   
               —
            
            
               Annullare il regolamento (UE) del Consiglio 14 gennaio 2011, n. 25, e la decisione del Consiglio 14 gennaio 2011, 2011/18/PESC;
            
         
               —
            
            
               In subordine, disporre che il nome del sig. Marcel Gossio sia cancellato dagli elenchi allegati a tale regolamento e a tale decisione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del proprio ricorso il ricorrente invoca due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, basato su una violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto i motivi dell’iscrizione del ricorrente nell’elenco delle persone ed entità cui si applicano le misure restrittive sarebbero stereotipati senza menzione di alcun elemento fattuale preciso che consenta di valutare la pertinenza dell’iscrizione stessa.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, basato su un errore manifesto di valutazione, in quanto il ricorrente, facendo parte dell’amministrazione, non avrebbe, tenendo conto delle sue funzioni, alcuna competenza per porsi sotto l’autorità di un presidente specifico, ma dovrebbe esercitare le sue funzioni nella continuità dell’amministrazione cui appartiene.