CELEX: 62011CA0180
Language: it
Date: 2012-11-15 00:00:00
Title: Causa C-180/11: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 15 novembre 2012 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék (ex Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — Bericap Záródástechnikai bt/Plastinnova 2000 kft (Direttiva 2004/48/CE — Disciplina relativa all’esame delle prove nel contesto di una controversia dinanzi al giudice nazionale cui sia stata sottoposta una domanda di annullamento della protezione di un modello di utilità — Poteri del giudice nazionale — Convenzione di Parigi — Accordo ADPIC)

12.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/13
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 15 novembre 2012 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék (ex Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — Bericap Záródástechnikai bt/Plastinnova 2000 kft
   (Causa C-180/11) (1)
   
   (Direttiva 2004/48/CE - Disciplina relativa all’esame delle prove nel contesto di una controversia dinanzi al giudice nazionale cui sia stata sottoposta una domanda di annullamento della protezione di un modello di utilità - Poteri del giudice nazionale - Convenzione di Parigi - Accordo ADPIC)
   2013/C 9/19
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Törvényszék (ex Fővárosi Bíróság)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bericap Záródástechnikai bt
   
      Convenuta: Plastinnova 2000 kft
   
      Con l’intervento di: Magyar Szabadalmi Hivatal
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Fővárosi Bíróság — Interpretazione dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, figurante nell’allegato 1 C dell’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio, della Convenzione per la protezione della proprietà industriale, firmata a Parigi il 20 marzo 1883, nonché della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (GU L 157, pag. 45) — Disciplina relativa all’esame delle prove nel contesto di una controversia dinanzi al giudice nazionale cui sia stata sottoposta una domanda di annullamento della protezione di un modello di utilità — Poteri del giudice nazionale
   
      Dispositivo
   
   Dal momento che le disposizioni degli articoli 2, paragrafo 1, e 3, paragrafo 2, della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, interpretati alla luce degli articoli 2, paragrafo 1, della Convenzione per la protezione della proprietà industriale, firmata a Parigi il 20 marzo 1883, riveduta da ultimo a Stoccolma il 14 luglio 1967 e modificata il 28 settembre 1979, e 41, paragrafi 1 e 2, dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, costituente l’allegato 1 C all’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), firmato a Marrakech il 15 aprile 1994 e approvato con la decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round (1986-1994), non sono applicabili ad un procedimento di annullamento, come quello di cui al procedimento principale, non si può ritenere che tali disposizioni ostino a che, in siffatto procedimento giurisdizionale, il giudice:
   
               —
            
            
               non sia vincolato dalle conclusioni o da altre dichiarazioni delle parti e abbia il potere di disporre d’ufficio la produzione di prove che lo stesso reputi necessarie;
            
         
               —
            
            
               non sia vincolato da una decisione amministrativa vertente su una domanda di annullamento della protezione, né dalle constatazioni di fatto in essa risultanti, e
            
         
               —
            
            
               non possa esaminare nuovamente prove che siano già state prodotte in occasione di una precedente domanda di annullamento.
            
         
      (1)  GU C 232 del 6.8.2011.