CELEX: 61961CJ0021
Language: it
Date: 1962-04-06
Title: Sentenza della Corte del 6 aprile 1962. # Meroni & C. ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 21 a 26-61.

Avis juridique important

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61961J0021

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 APRILE 1962.  -  MERONI ET CO. E 5 ALTRE RICORRENTI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 21 A 26/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00143 edizione olandese pagina 00147 edizione tedesca pagina 00155 edizione italiana pagina 00143 edizione speciale inglese pagina 00073 edizione speciale danese pagina 00315 edizione speciale greca pagina 00699 edizione speciale portoghese pagina 00043

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - E' RICHIESTO IL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA - LETTERA CHE ILLUSTRA E CHIARISCE L' ATTEGGIAMENTO DELL' ALTA AUTORITA - NON COSTITUISCE DECISIONI ESPLICITA  2 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA CONTEMPLATE NELL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA - IRRICEVIBILITA  

Massima

1 . UNA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA CHE ILLUSTRI E PRECISI LA DI LEI PREESISTENTE POSIZIONE GIURIDICA NON COSTITUISCE UNA DECISIONE ESPLICITA DI RIFIUTO E NON INTERROMPE IL TERMINE, DECORSO IL QUALE, IL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA FA PRESUMERE L' ESISTENZA DI UNA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO .  2 . NON E AMMESSO CHE, VALENDOSI DEL RICORSO PER CARENZA, TALUNO POSSA IMPUGNARE DECISIONI LA CUI EVENTUALE NULLITA SI TROVA SANATA DAL DECORSO DEL TERMINE STABILITO DAL TERZO COMMA DELL' ARTICOLO 33 .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE :  - MERONI E CO ., S.P.A .,  CON SEDE A MILANO, IN PERSONA DEL DOTT . ING . ALDO MERONI, ( 21-61 );  - ACCIAIERIA LAMINATOI DI MAGLIANO ALPI ( A.L.M.A .), S.P.A .,  CON SEDE A TORINO, IN PERSONA DEL DOTT . ING . GIUSEPPE PASSALACQUA, ( 22-61 );  - " FER.RO " ( FERRIERE ROSSI ), IMPRESA SIDERURGICA,  CON SEDE A MAGLIANO ALPI ( CUNEO ), IN PERSONA DELL' ING . GINO ROSSI, ( 23-61 );  - SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE MERONI E CO .,  CON SEDE A ERBA, IN PERSONA DEL DOTT . AGOSTINO ARTIOLI, ( 24-61 );  - SOCIETA INDUSTRIALE E METALLURGICA DI NAPOLI ( SIMET ),  CON SEDE A NAPOLI, IN PERSONA DEL DOTT . PIO FANTINI, ( 25-61 );  - ACCIAIERIA FERRIERA DI ROMA ( FERAM ), S.P.A .,  CON SEDE A ROMA, IN PERSONA DEL COMM . ANTONIO FRIGERIO, ( 26-61 ); RICORRENTI,  TUTTE RAPPRESENTATE ED ASSISTITE DALL' AVV . ARTURO COTTRAU DEL FORO DI TORINO, PATROCINANTE IN CASSAZIONE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE PHILIPPE II, 20,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA E DIFESA DAL PROF . GIULIO PASETTI, CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ, 2,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO LA DOMANDA CHE LE RICORRENTI HANNO FORMULATO COME SEGUE :  " SI CHIEDE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE DI VOLER DICHIARARE CHE L' ALTA AUTORITA E TENUTA, MEDIANTE APPOSITA SUA DECISIONE, A DARE ATTO CHE L' ESENZIONE DALL' OSSERVANZA DEGLI ONERI DI PEREQUAZIONE SUI CONSUMI DI ROTTAME D' ACQUISTO A FAVORE DEI PRODUTTORI DI ACCIAI DI CUI ALL' ALLEGATO TERZO DEL TRATTATO, NONCHE DELLE FONDERIE D' ACCIAIO PER LA PARTE DI CONSUMO DI ROTTAME CORRISPONDENTE ALLA PARTE DI PRODUZIONE D' ACCIAIO GREGGIO DA FONDERIA, HA CONTRAVVENUTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTILE DAL TRATTATO E CH' ESSA DEVE, PERTANTO, ABROGARE DETTE DISPOSIZIONI CHE SI APPALESANO DISCRIMINATORIE ".  

Motivazione della sentenza

IL SECONDO PUNTO DELLE CONCLUSIONI PROPOSTE DALLE RICORRENTI NELLA CAUSA DI MERITO E FORMULATO COME SEGUE :  " ANNULLARE, PERCHE VIZIATO DA INCOMPETENZA, VIOLAZIONE DELLE FORME ESSENZIALI, VIOLAZIONE DEL TRATTATO E SVIAMENTO DI POTERE NEI DIRETTI CONFRONTI DELLA RICORRENTE, CON TUTTE LE CONSEGUENZE DI LEGGE, IL SILENZIO-RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA RELATIVO ALLA DOMANDA RIVOLTALE DALLE RICORRENTI DI REVOCARE, CON EFFETTO DALLA DATA IN CUI SONO STATE IMPLICITAMENTE O ESPLICITAMENTE CONCESSE ( O ANCHE SOLO TOLLERATE ) LE DEROGHE ALL' OBBLIGO DI VERSARE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE IN MATERIA DI ROTTAMI, A FAVORE D' ALTRE IMPRESE POSTE IN SITUAZIONE COMPARABILE, CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 80 DEL TRATTATO E CONSUMATRICI DI ROTTAME D' ACQUISTO ".  OCCORRE QUINDI ANZITUTTO ESAMINARE D' UFFICIO SE VI E STATA CARENZA DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA, OSSIA UN SUO SILENZIO-RIFIUTO .  ALLEGATA AI RICORSI E STATA PRODOTTA UNA NOTA DELL' ALTA AUTORITA, SOTTOSCRITTA DAL DIRETTORE GENERALE ROLLMANN E DAL DIRETTORE PECO, DELLA QUALE DEVESI TENER CONTO PERCHE RAPPRESENTA LA RISPOSTA ALLA PRIMA SERIE DI DIFFIDE RIVOLTE DALLE RICORRENTI ALL' ALTA AUTORITA FRA IL 4 ED IL 9 SETTEMBRE 1961; TALE LETTERA PORTA LA DATA DEL 27 OTTOBRE ED A PRIMA VISTA APPARE COME INTERRUTTIVA DEL TERMINE DI DUE MESI, DECORSO IL QUALE IL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA FA PRESUMERE L' ESISTENZA DI UNA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO . TUTTAVIA UN PIU ATTENTO ESAME DEL TENORE DI DETTA LETTERA FA APPARIRE CHE NON SI TRATTA DI UN ESPLICITO RIFIUTO, MA DELL' ILLUSTRAZIONE E DEL CHIARIMENTO DELLA PREESISTENTE POSIZIONE GIURIDICA DELL' ALTA AUTORITA . VA RILEVATO IN ISPECIE IL TERZO COMMA DELLA LETTERA NEL QUALE SI LEGGE :  " COMUNQUE, PRIMA CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA A PRONUNCIARSI SUL PROBLEMA PROPOSTO, SI RITIENE OPPORTUNO CHE SIANO FORNITI PIU AMPI RAGGUAGLI IN MERITO ALLE ESPOSTE DOGLIANZE ".  NON VI E DUNQUE UN ESPLICITO RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA .  VA INOLTRE ESAMINATO SE TROVI QUI APPLICAZIONE LA PROCEDURA DELL' ARTICOLO 35 . POICHE A TALE FINE E NECESSARIO ACCERTARE SE, COME ASSUME LA CONVENUTA IN CAUSA DI MERITO, IL SILENZIO-RIFIUTO IMPUGNATO DALLE RICORRENTI E CONFERMATIVO DELLA VIGENTE DISCIPLINA, VA POSTO MENTE ALLA DECISIONE CHE SECONDO LE RICORRENTI L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO ADOTTARE . ORBENE, LE DIFFIDE RIVOLTE ALL' ALTA AUTORITA DALLE RICORRENTI E LE LORO DEDUZIONI CONSENTONO DI PRESUMERE CON SUFFICIENTE PRECISIONE QUALE AVREBBE POTUTO ESSERE IL CONTENUTO DI TALE DECISIONE .  NEGLI ATTI INTRODUTTIVI LE RICORRENTI HANNO INDICATO L' OGGETTO DELLA CAUSA COME SEGUE :  " LE RICORRENTI CHIEDONO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE DI VOLER DICHIARARE CHE L' ALTA AUTORITA E TENUTA, MEDIANTE APPOSITA SUA DECISIONE, A DARE ATTO CHE L' ESENZIONE DALL' OSSERVANZA DEGLI ONERI DI PEREQUAZIONE SUI CONSUMI DI ROTTAME D' ACQUISTO A FAVORE DEI PRODUTTORI DI ACCIAIO DI CUI ALL' ALLEGATO TERZO DEL TRATTATO, NONCHE DELLE FONDERIE D' ACCIAIO PER LA PARTE DI CONSUMO DI ROTTAME CORRISPONDENTE ALLA PARTE DI PRODUZIONE D' ACCIAIO GREGGIO DA FONDERIA, HA CONTRAVVENUTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTILE DAL TRATTATO E CH' ESSA DEVE, PERTANTO, ABROGARE DETTE DISPOSIZIONI CHE SI APPALESANO DISCRIMINATORIE ".  NELLE LORO DIFFIDE DELL' 8 SETTEMBRE 1961, E PRECISAMENTE NEL PENULTIMO COMMA, LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE :  " LA DISCRIMINAZIONE DI CUI TRATTASI VA ELIMINATA MEDIANTE L' EMANAZIONE SOLLECITA DA PARTE DI CODESTA ON . ALTA AUTORITA DI UNA DECISIONE CHE SOTTOPONGA ALL' ONERE DEL PRELIEVO DI PEREQUAZIONE TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, GLI ACQUISTI DI ROTTAME IVI COMPRESI QUELLI DESTINATI ALLA PRODUZIONE DEGLI ACCIAI DI CUI ALL' ALLEGATO TERZO DEL TRATTATO ED ALLA PRODUZIONE DI GETTI ".  INFINE, NEI RICORSI, IMMEDIATAMENTE PRIMA DELLE CONCLUSIONI, SI LEGGE LA SEGUENTE FRASE :  " DATO ATTO, INFINE, CHE LA RICORRENTE SI RIMETTE AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA PER QUANTO RIFLETTE LA DECISIONE RELATIVA ALLA PORTATA INDIVIDUALE O GENERALE DELLA DECISIONE IMPLICITA DELL' ALTA AUTORITA DI RIFIUTARE LA REVOCA DELLE ESENZIONI ILLEGITTIME E DISCRIMINATORIE CONTENUTE AI COMMI B ) E D ) DELLA DECISIONE 2-57 ".  I TESTI CITATI DIMOSTRANO IN MODO GIURIDICAMENTE SUFFICIENTE CHE IL PROVVEDIMENTO RICHIESTO DALLE RICORRENTI ALL' ALTA AUTORITA ERA DESTINATO AD ABROGARE LE DECISIONI DI ESONERO CONTESTATE ED IN ISPECIE IL DISPOSTO DELLE LETTERE B ) E D ) DELL' ARTICOLO 10 DELLA DECISIONE 2-57, RIPORTATO SOTTO LE STESSE LETTERE NELL' ARTICOLO 10 DELLA DECISIONE 16-58, NONCHE A PORRE FINE AL MODO DI PROCEDERE AVENTE ANALOGO EFFETTO CHE L' ALTA AUTORITA AVEVA ADOTTATO ANTERIORMENTE ALLA DECISIONE 2-57 .  PER QUANTO ATTIENE ALLA DECISIONE 2-57, IL RICORSO VA RESPINTO IN QUANTO NON E AMMESSO CHE, VALENDOSI DEL RICORSO PER CARENZA, TALUNO POSSA IMPUGNARE DECISIONI LA CUI EVENTUALE NULLITA SI TROVA SANATA DAL DECORSO DEL TERMINE STABILITO DAL 3 ) COMMA DELL' ARTICOLO 33 .  PER QUANTO ATTIENE AGLI ESONERI CHE LE RICORRENTI LAMENTANO RELATIVAMENTE AL PERIODO ANTECEDENTE ALLA DECISIONE 2-57, E DA OSSERVARSI CHE ESSI NON SONO ESPRESSAMENTE, O QUANTO MENO NON CHIARAMENTE, RICHIAMATI NELLE DIFFIDE PIU VOLTE MENZIONATE; CHE LE RICORRENTI MEDESIME PONGONO IN RILIEVO CHE TALI ESONERI ERANO NOTORI; CHE, CIO' MALGRADO, ESSE NON HANNO RITENUTO DI DOVER DIFFIDARE IN QUELL' EPOCA L' ALTA AUTORITA A PORVI FINE E NEMMENO HANNO DENUNCIATO LE DEROGHE DI CUI TRATTASI, ALLORCHE L' ARTICOLO 10 DELLA DECISIONE 2-57 LE HA RESE DI PUBBLICA RAGIONE ED IMPUGNABILI; CHE, NON AVENDOLO FATTO ALLORA, ESSE SONO ORMAI DECADUTE DAL DIRITTO DI IMPUGNARLE .  L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA CONVENUTA NELLA CAUSA DI MERITO VA PERTANTO ACCOLTA .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE RICORRENTI NELLA CAUSA DI MERITO, ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI NEL PROCEDIMENTO RELATIVO ALL' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA CONVENUTA NELLA CAUSA DI MERITO, VANNO CONDANNATE ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  E' ACCOLTA L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALL' ALTA AUTORITA NEI CONFRONTI DEI RICORSI 21-61, 22-61, 23-61, 24-61, 25-61 E 26-61 .  LE SPESE DEL PROCEDIMENTO SONO POSTE A CARICO DELLE PARTI RICORRENTI NELLA CAUSA DI MERITO .