CELEX: 62022TN0019
Language: it
Date: 2022-01-11 00:00:00
Title: Causa T-19/22: Ricorso proposto il 11 gennaio 2022 — Piaggio & C./EUIPO — Zhejiang Zhongneng Industry (Forma di uno scooter)

28.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 95/41
            
         
      Ricorso proposto il 11 gennaio 2022 — Piaggio & C./EUIPO — Zhejiang Zhongneng Industry (Forma di uno scooter)
      (Causa T-19/22)
      (2022/C 95/58)
      Lingua in cui è redatto il ricorso: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Piaggio & C. SpA (Pontedera, Italia) (rappresentanti: F. Jacobacci e B. La Tella, avvocati)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Zhejiang Zhongneng Industry Co. Ltd (Taizhou City, Cina)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Titolare del marchio controverso: Ricorrente dinanzi al Tribunale
      
         Marchio controverso: Marchio dell’Unione europea tridimensionale (Forma di uno scooter) — Marchio dell’Unione europea n. 11 686 482
      
         Procedimento dinanzi all’ EUIPO: Procedimento di annullamento
      
         Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’EUIPO del 25 ottobre 2021 nel procedimento R 359/2021-5
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
                  in subordine:
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata e rimettere la causa alle commissioni di ricorso, affinché enuncino chiaramente in quali paesi il MUE n. 11 686 482 della ricorrente sia valido e/o abbia acquisito capacità e, viceversa, in quali paesi non abbia acquisito tale capacità distintiva, sulla base delle prove fornite dalla titolare;
                  in ogni caso:
               
            
                  —
               
               
                  ordinare che le spese processuali relative al procedimento dinnanzi alla commissione di ricorso siano poste a carico della resistente, ai sensi dell’art. 190 del regolamento di procedura del Tribunale dell’Unione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO e l’eventuale interveniente al pagamento integrale delle spese di lite relative alla presente procedura.
               
            
         Motivi invocati
      
      
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione e/o errata interpretazione dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio e errata valutazione degli elementi di prova forniti dalla titolare del MUE.