CELEX: 52013PC0004
Language: it
Date: 2013-01-21
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Federazione russa sui precursori di droghe

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		52013PC0004
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Federazione russa sui precursori di droghe /* COM/2013/04 final - 2013/0005 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il 23 marzo 2009 il Consiglio ha autorizzato
la Commissione ad avviare negoziati con la Federazione russa ai fini della
conclusione di un accordo sui precursori di droghe. Successivamente all’avvio
dei negoziati nel settembre 2009 si sono svolti quattro cicli di negoziati. Nel
settembre 2012 il testo dell’accordo è stato infine convenuto dalle parti.
L’accordo mira a rafforzare la cooperazione
tra l’Unione europea e la Federazione russa al fine di prevenire la diversione
dei precursori di droghe dal commercio lecito e combattere così la
fabbricazione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope.
Dato che può occasionalmente comportare uno
scambio di dati personali, l’accordo contempla disposizioni specifiche sulla
protezione dei dati al fine di fornire ai cittadini una tutela sufficiente con
riguardo all’utilizzo dei loro dati.
La Commissione ritiene che il testo sia
conforme alle direttive di negoziato.
La Commissione è quindi invitata ad adottare
l’acclusa proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione
dell’accordo.
In parallelo è altresì presentata una proposta
distinta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell’accordo.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Gli Stati membri sono stati regolarmente
informati sul progetto di accordo nell’ambito del gruppo di lavoro/comitato sui
precursori di droghe e del gruppo di lavoro “Unione doganale” del Consiglio.
Non è stato necessario procedere a una
valutazione d’impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Si chiede al Consiglio di adottare una
decisione che autorizzi la conclusione del progetto di accordo sulla base
dell'articolo 207, paragrafo 4, in combinato disposto con l'articolo 218,
paragrafo 6, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
La proposta rientra nella politica commerciale
comune, che è competenza esclusiva dell'Unione. Pertanto, il principio di
sussidiarietà non si applica.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
5.           ALTRI
Il progetto di accordo è coerente con la
politica in materia di stupefacenti delineata nella strategia antidroga dell'UE
(2005-2012), che prevede azioni volte a ridurre l'offerta di precursori
diminuendo in tal modo la produzione di droga.
Una proposta di decisione del Consiglio
relativa alla firma del progetto di accordo è presentata in parallelo alla
presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla
conclusione del progetto di accordo.
2013/0005 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell’accordo tra
l’Unione europea e la Federazione russa sui precursori di droghe
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 207, paragrafo 4, primo comma,
in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 6, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l’approvazione del Parlamento europeo[1],
considerando quanto segue:
(1)       È necessario che l’Unione
europea e la Federazione russa rafforzino la loro cooperazione al fine di
prevenire la diversione dei precursori di droghe dal commercio lecito e di
combattere così la fabbricazione illecita di stupefacenti e di sostanze
psicotrope.
(2)       In conformità alla decisione
[XXX] del Consiglio del […][2],
l'accordo tra l'Unione europea e la Federazione russa sui precursori di droghe,
di seguito denominato “l’accordo”, è stato firmato il […], con riserva della
sua conclusione in una data successiva.
(3)       L’accordo deve garantire il
pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare un elevato livello di
protezione con riguardo al trattamento e al trasferimento di dati personali tra
le parti.
(4)       L’accordo deve essere
approvato a nome dell'Unione europea,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’accordo tra l’Unione europea e la
Federazione russa sui precursori di droghe è approvato a nome dell’Unione.
Il testo dell'accordo è accluso alla presente
decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio designa la persona
abilitata a procedere, a nome dell’Unione, alla notifica di cui all’articolo 11
dell’accordo, al fine di esprimere il consenso dell’Unione europea ad essere
vincolata dal medesimo.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione[3].
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
ACCORDO
TRA
L'UNIONE EUROPEA
E LA
FEDERAZIONE RUSSA
SUI
PRECURSORI DI DROGHE
L’UNIONE EUROPEA,
da una parte, e
LA FEDERAZIONE RUSSA,
dall’altra,
di seguito denominate “le parti”,
NEL
QUADRO della Convenzione delle Nazioni Unite del 1988 contro il traffico
illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope (di seguito denominata “la
Convenzione del 1988”);
RISOLUTE
a prevenire e combattere la fabbricazione illecita di stupefacenti e di
sostanze psicotrope impedendo la diversione dal commercio lecito delle sostanze
frequentemente utilizzate nella fabbricazione illecita di stupefacenti e di
sostanze psicotrope (di seguito denominate “precursori di droghe”);
TENENDO
CONTO del quadro normativo globale esistente tra la Federazione russa e
l’Unione europea;
CONSTATANDO
che il commercio internazionale può essere utilizzato per la diversione di tali
precursori;
CONVINTE
della necessità di concludere e attuare accordi tra le parti interessate al
fine di instaurare un’ampia cooperazione, in particolare per quanto riguarda i
controlli all’esportazione e all’importazione;
RICONOSCENDO
che i precursori sono anche ampiamente e principalmente impiegati a fini leciti
e che il commercio internazionale non deve essere ostacolato da procedure di
sorveglianza eccessive,
HANNO
CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Campo di applicazione dell’accordo
1.         Il presente accordo
stabilisce le misure intese a rafforzare la cooperazione tra le parti al fine
di prevenire la diversione dei precursori dal commercio lecito, senza
pregiudizio del commercio lecito di tali precursori.
2.         Le parti si prestano assistenza reciproca, in base al presente accordo,
segnatamente:
–          controllando il
commercio tra le parti dei precursori allo scopo di impedirne l’utilizzo per
fini illeciti;
–          fornendo assistenza
reciproca al fine di prevenire la diversione di tali precursori.
3.         Le misure di cui al paragrafo 2 del presente articolo si applicano ai
precursori elencati nell’allegato I del presente accordo (di seguito denominati
“precursori classificati”).
Articolo 2
Misure di attuazione
1.         Le parti si informano reciprocamente per iscritto in merito alle
rispettive autorità competenti. Tali
autorità comunicano direttamente tra loro ai fini del presente accordo.
2.         Le parti si comunicano reciprocamente le rispettive disposizioni
normative e le altre misure applicate ai fini dell’attuazione del presente
accordo.
Articolo 3
Controllo del commercio
1.         Le autorità competenti delle parti si informano reciprocamente di
propria iniziativa ogniqualvolta abbiano motivi fondati di ritenere che
precursori classificati nel commercio lecito tra le parti possano essere
deviati per la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
2.         Per quanto attiene ai precursori classificati, le autorità competenti
della parte esportatrice inviano alle autorità competenti della parte
importatrice una notifica preventiva all’esportazione contenente le
informazioni di cui all’articolo 12, paragrafo 10, lettera a), della
convenzione del 1988. 
La
risposta scritta delle autorità competenti della parte importatrice è fornita
mediante mezzi tecnici di comunicazione entro 21 giorni dalla data di
ricevimento del messaggio delle autorità competenti della parte esportatrice.
L’assenza di risposta entro il termine suddetto è considerata una non obiezione
all’importazione. Eventuali obiezioni sono notificate per iscritto, utilizzando
mezzi tecnici di comunicazione, alle autorità competenti della parte
esportatrice entro il suddetto termine, dopo aver ricevuto la notifica
preventiva all’esportazione, e devono essere motivate.
Articolo 4
Assistenza reciproca 
1.         Nel quadro del presente accordo le parti si prestano assistenza
reciproca mediante lo scambio delle informazioni di cui all’articolo 12,
paragrafo 10, lettera a), della convenzione del 1988 al fine di prevenire
la diversione dei precursori classificati per la fabbricazione illecita di
stupefacenti e di sostanze psicotrope.
Conformemente alle loro legislazioni, esse prendono i provvedimenti opportuni
per prevenire tale diversione.
2.         Le parti si prestano assistenza reciproca, su richiesta scritta o di
propria iniziativa, anche se sussistono motivi di ritenere che altre
informazioni pertinenti presentino interesse per l’altra parte.
3.         La richiesta contiene
informazioni sui seguenti punti:
-           scopo e motivazione della
richiesta;
-           termine auspicato per
l’esecuzione della richiesta;
-           altre
informazioni che possono essere utilizzate per l’esecuzione della richiesta.
4.         La richiesta, inviata per iscritto su carta recante l’intestazione
ufficiale delle autorità competenti della parte richiedente, è accompagnata da
una traduzione in una delle lingue ufficiali della parte interpellata ed è
firmata da persone debitamente autorizzate delle autorità competenti della
parte richiedente.
5.         Le autorità competenti della parte interpellata prendono tutti i
provvedimenti necessari per l’esecuzione completa della richiesta nel più breve
tempo possibile.
6.         Le
richieste di assistenza sono evase conformemente alla legislazione della parte
interpellata.
7.         Le autorità competenti della parte interpellata informano senza indugio
le autorità competenti della parte richiedente in merito alle circostanze che
impediscono o ritardano l’esecuzione della richiesta.
Se le autorità competenti della
parte richiedente dichiarano che non è più necessario evadere la richiesta,
esse ne informano senza indugio le autorità competenti della parte
interpellata.
8.         Le parti possono cooperare tra loro al fine di ridurre al minimo il
rischio di spedizioni illecite di precursori che entrano nel territorio della
Federazione russa o ne escono oppure che entrano nel territorio doganale
dell’Unione europea o ne escono.
9.         L’assistenza fornita a norma del presente articolo lascia
impregiudicate le disposizioni che disciplinano l’assistenza reciproca in
materia penale e di estradizione e non si applica alle informazioni raccolte in
forza delle competenze esercitate su richiesta delle autorità giudiziarie,
salvo accordo di queste ultime in merito alla comunicazione delle suddette
informazioni.
Articolo 5
Riservatezza e protezione dei dati
1.         Le
parti adottano tutte le misure necessarie a garantire la riservatezza delle
informazioni ricevute. Se è impossibile
assicurare la riservatezza delle informazioni richieste, la parte richiedente
ne informa l’altra parte, che decide se fornire o no le informazioni a queste
condizioni.
2.         Le informazioni ottenute nel quadro del presente accordo, compresi i
dati personali, sono utilizzate esclusivamente ai fini dello stesso e devono
essere conservate unicamente per il periodo di tempo necessario alle finalità
per le quali sono state trasmesse ai sensi del presente accordo.
3.         In deroga al
paragrafo 2, l’utilizzo delle informazioni, compresi i dati personali, per
finalità diverse da parte delle autorità o degli organismi pubblici della parte
che le ha ricevute è autorizzato unicamente previa approvazione esplicita, per
iscritto, dell’autorità della parte che ha trasmesso le informazioni in
conformità alla legislazione di tale parte. In questo caso l’utilizzo è soggetto
alle condizioni stabilite da tale autorità.
4.         Nell’ambito di procedimenti avviati per mancata osservanza della
legislazione relativa ai precursori classificati le parti possono utilizzare
come elementi di prova informazioni ottenute e documenti consultati in
conformità alle disposizioni del presente accordo, previo consenso scritto
delle autorità competenti della parte interpellata che hanno fornito i dati.
5.      Qualora siano scambiati dati personali,
il loro trattamento è conforme ai principi stabiliti nell’allegato II, che sono
obbligatori per le parti contraenti dell’accordo.
Articolo 6
Deroghe all'obbligo di prestare assistenza reciproca
1.      La prestazione di assistenza può essere
rifiutata o essere subordinata a talune condizioni o taluni requisiti se una
parte ritiene che l’assistenza prevista dal presente accordo potrebbe recare
pregiudizio alla sovranità, alla sicurezza, all’ordine pubblico o ad altri
interessi essenziali della Federazione russa o di uno Stato membro dell’Unione
europea cui è stato chiesto di fornire assistenza ai sensi del presente
accordo.
2.      Nei casi di cui al presente articolo la
decisione delle autorità competenti della parte interpellata e le relative
motivazioni devono essere comunicate al più presto alle autorità competenti della
parte richiedente.
Articolo 7
Cooperazione riguardante i precursori non elencati nell’allegato I
1.      Le
parti possono, su base volontaria, scambiarsi informazioni sui precursori non
elencati nell’allegato I del presente accordo (di seguito denominati “precursori
non classificati”).
2.      Nel
caso di cui al paragrafo 1 del presente articolo si applicano le disposizioni
dell’articolo 4, paragrafi da 2 a 9.
3.      Le
parti possono scambiarsi i rispettivi elenchi disponibili di precursori non
classificati.
Articolo 8
Cooperazione tecnica e scientifica
Le parti
collaborano per individuare nuovi metodi di diversione e le contromisure
appropriate, tra l’altro tramite la cooperazione tecnica e in particolare la
formazione e i programmi di scambio dei funzionari interessati, per rafforzare
le strutture amministrative e repressive nel settore e per promuovere la
cooperazione con il commercio e l’industria.
Articolo 9
Gruppo di esperti misto di verifica
1.      In
conformità al presente accordo è istituito un gruppo di esperti misto di
verifica, composto dai rappresentanti delle autorità competenti delle parti (di
seguito denominato “il gruppo di esperti misto di verifica”).
2.      Il gruppo di esperti misto di verifica
formula raccomandazioni di comune accordo.
3.      Il gruppo di esperti misto di verifica si
riunisce a una data, in un luogo e con un ordine del giorno fissati di comune
accordo.
4.      Il
gruppo di esperti misto di verifica gestisce il presente accordo e provvede
alla sua corretta applicazione. A tal fine esso:
–          tratta le questioni relative
all’applicazione dell’accordo;
–          esamina e raccomanda misure di
cooperazione tecnica ai sensi dell’articolo 8;
–          studia e mette a punto altre
possibili forme di cooperazione;
–          considera
altre questioni delle parti relative all’applicazione del presente accordo.
5.      Il gruppo di esperti misto di verifica
può raccomandare alle parti modifiche al presente accordo.
Articolo 10
Obblighi derivanti da altri accordi internazionali 
1.      Salvo disposizione contraria del presente
accordo, esso non pregiudica gli obblighi che incombono alle parti in virtù di
altri accordi internazionali.
2.      Lo scambio di
informazioni segrete è disciplinato dall’accordo tra la Federazione russa e
l’Unione europea sulla protezione delle informazioni classificate[4].
3.      Le disposizioni del presente accordo
prevalgono su quelle di altri accordi bilaterali o multilaterali sui precursori
di droghe conclusi tra la Federazione russa e gli Stati membri dell’UE.
4.         Le
parti si informano reciprocamente in merito alla conclusione con altri paesi di
accordi internazionali relativi alle questioni precitate.
5.      Il presente accordo deve essere
considerato e interpretato nel contesto del quadro giuridico globale in vigore
tra l’Unione europea e la Federazione russa, anche per quanto riguarda gli
obblighi da esso imposti.
Articolo 11
Entrata in vigore
Il presente
accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
di ricevimento dell’ultima notifica scritta delle parti relativa
all’espletamento delle procedure interne necessarie per la sua entrata in
vigore.
Articolo 12
Durata, denuncia e modifiche
1.      Il presente accordo è concluso per un
periodo di cinque anni, al termine del quale è automaticamente/tacitamente
rinnovato per successivi periodi di cinque anni fino a quando una delle parti,
non più tardi di sei mesi prima del termine del periodo di cinque anni
interessato, notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di
porvi fine.
2.      Il presente accordo può essere modificato
mediante accordo consensuale delle parti.
Articolo 13
Spese
Ciascuna parte si assume le spese sostenute
per le misure di attuazione del presente accordo.
Fatto a                                                                                      Data

in duplice esemplare nelle lingue bulgara,
ceca, danese, estone, greca, finlandese, francese, inglese, italiana, lettone,
lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena,
spagnola, svedese, tedesca, ungherese e russa, ciascun testo facente ugualmente
fede.
Per l’Unione europea                                                                 Per
la Federazione russa
ALLEGATO I 
Anidride
acetica
Acetone
Acido
antranilico
Efedrina
Ergometrina
Ergotamina
Etere
etilico
Acido
cloridrico
Isosafrolo
Acido
lisergico
3,4
metilenediossifenilpropan-2-one
Metiletilchetone
Acido
N-acetilantranilico
Norefedrina
Acido
fenilacetico
1-fenil-2-propanone
Piperidina
Piperonale
Permanganato
di potassio
Pseudoefedrina
Safrolo
Acido
solforico
Toluene
Nota: l’elenco dei precursori deve sempre
comprendere, se del caso, un riferimento ai rispettivi sali.
(Fanno eccezione i sali
dell’acido cloridrico e dell’acido solforico).
ALLEGATO II
Definizioni e principi relativi alla protezione
dei dati
Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
“dati personali”, qualsiasi informazione relativa a una persona fisica
identificata o identificabile;
"trattamento di dati personali", qualsiasi
operazione o insieme di operazioni compiute con o senza l’ausilio di processi
automatizzati e applicate a dati personali, come raccolta, registrazione,
organizzazione, memorizzazione, adattamento o modifica, estrazione,
consultazione, uso, comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi
altra forma di messa a disposizione, raffronto o interconnessione, nonché
blocco, cancellazione o distruzione.
Principi
“Qualità
e proporzionalità dei dati”: i dati devono essere
adeguati, esatti, pertinenti e non eccessivi in relazione alle finalità per cui
sono trasferiti e, ove necessario, aggiornati. In particolare le parti
garantiscono la revisione periodica dell’esattezza dei dati.
“Trasparenza”: gli interessati devono essere informati sulle finalità del trattamento
dei dati e sull’identità del controllore dei dati, sui destinatari e sulle
categorie di destinatari dei dati personali, sull’esistenza del diritto di
accesso ai dati e del diritto di rettifica, cancellazione o blocco dei dati che
li riguardano, sul diritto di ricorso amministrativo e giudiziario e sul
diritto ad altre informazioni nella misura in cui siano necessarie per
garantire un trattamento corretto, a meno che tali informazioni siano già state
fornite dalle parti contraenti dell’accordo.
“Diritto
di accesso ai dati e diritti di rettifica, cancellazione e blocco dei dati”: gli interessati hanno il diritto all’accesso diretto, senza
limitazioni, a tutti i dati che li riguardano e, se del caso, il diritto di
rettificare, cancellare o bloccare i dati il cui trattamento non è conforme al
presente accordo in quanto incompleti o inesatti.
“Vie di
ricorso”: le parti provvedono affinché gli interessati
i quali ritengono che il proprio diritto alla privacy sia stato violato o che i
dati personali che li riguardano siano stati trattati in violazione del
presente accordo abbiano il diritto, in conformità alla loro legislazione, a un
ricorso amministrativo effettivo dinanzi a un’autorità competente e a un
ricorso giurisdizionale dinanzi a un tribunale indipendente e imparziale,
accessibile ai singoli individui a prescindere dalla loro nazionalità o dal
loro paese di residenza.
Le
infrazioni o violazioni di questo tipo sono soggette a sanzioni adeguate,
proporzionate ed efficaci, compreso il risarcimento dei danni subiti a seguito
di una violazione delle norme sulla protezione dei dati. Ove si riscontri che
le disposizioni sulla protezione dei dati siano state violate, devono essere
irrogate sanzioni, compreso il risarcimento, in conformità alle norme di diritto
interno applicabili.
“Trasferimenti
successivi”:
i
trasferimenti successivi di dati personali ad altre autorità e organismi
pubblici di un paese terzo sono autorizzati solo previo consenso scritto
dell’autorità che ha trasmesso i dati, per le finalità per cui i dati sono
stati trasmessi, e solo se tale paese offre un livello adeguato di protezione
dei dati. Fatte salve le eventuali restrizioni legali ragionevoli previste dal
diritto nazionale, le parti informano gli interessati di tali trasferimenti. 
“Supervisione
del trattamento dei dati”: il rispetto delle norme di
protezione dei dati da parte di ciascuna parte è oggetto del controllo di una o
più autorità pubbliche indipendenti, che dispongono di poteri effettivi di
indagine e di intervento e che hanno facoltà di avviare procedimenti legali o
di portare all’attenzione delle autorità giudiziarie competenti le violazioni
dei principi relativi alla protezione dei dati enunciati nel presente accordo.
Ciascuna autorità pubblica indipendente deve in particolare esaminare le
domande presentate da qualsiasi persona concernenti la tutela dei propri
diritti e delle proprie libertà con riguardo al trattamento dei dati personali
in conformità al presente accordo. L’interessato deve essere informato dei
risultati dell’istanza.
Deroghe alla trasparenza e al diritto di accesso: le parti possono limitare il diritto di
accesso e i principi di trasparenza in conformità alla propria legislazione,
ove necessario, per non:
- pregiudicare un’indagine ufficiale;
- violare i diritti umani di altre persone.
[1]               GU L […]
del […], pag. […].
[2]               GU L […]
del […], pag. […]..
[3]               La data
di entrata in vigore dell’accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea a cura del Segretariato generale del Consiglio.
[4]               GU L 155
del 22.6.2010.