CELEX: C2001/227/13
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Causa C-198/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio — con ordinanza 24 gennaio 2001, nella causa C.I.F. — Consorzio Industrie Fiammiferi contro Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

11.8.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 227/9
      zucchero con origine cumulata CE/PTOM, per il periodo                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supre-
      dal 1o marzo 2001 al 30 giugno 2001;                                 mo Tribunal Administrativo, Seconda Sezione, con ordi-
                                                                           nanza 4 aprile 2001, nella causa Fazenda Pública contro
2.    condannare la Commissione alle spese di causa.                                               Antero & C.a L.da
Motivi e principali argomenti
Il Regno dei Paesi Bassi fa riferimento al ricorso presentato
nella causa C-452/00 (2).                                                                          (Causa C-203/01)
(1) GU L 58 del 28.2.2001, pag. 13.
(2) GU C 45 del 10.2.2001, pag. 12
                                                                                                    (2001/C 227/14)
                                                                           Con ordinanza 4 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria della
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                     Corte il 17 maggio 2001, nella causa Fazenda Pública contro
nale Amministrativo Regionale per il Lazio — con ordi-                     Antero & C. L. da, il Supremo Tribunal Administrativo,
nanza 24 gennaio 2001, nella causa C.I.F. — Consorzio                      Seconda Sezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Industrie Fiammiferi contro Autorità Garante della Con-                    Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                      correnza e del Mercato
                         (Causa C-198/01)                                  1)   Quale sia il significato e la portata del termine «prise en
                                                                                compte» di cui all’art. 2, n. 1, secondo comma, del
                                                                                regolamento (CEE) del Consiglio 24 luglio 1979,
                          (2001/C 227/13)                                       n. 1697 (1).
Con ordinanza 24 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee 1’11 maggio
2001, nella causa C.I.F. — Consorzio Industrie Fiammiferi                  2)   Se, a termini dell’art. 1, n. 2, lett. c), di tale regolamento,
contro Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, il                       l’atto amministrativo col quale viene debitamente stabilito
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha sottoposto                   l’importo dei dazi all’importazione o dei dazi all’esporta-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                      zione che deve riscosso dalle autorità competenti corri-
questioni pregiudiziali:                                                        spondesse alla contabilizzazione («registo de liquidação»),
                                                                                ovvero alla liquidazione («liquidação») o, ancora, al calcolo
1)    Se, in presenza di circostanze per cui un’intesa tra imprese              o conteggio dei dazi da parte delle autorità doganali:
      provoca effetti pregiudizievoli al commercio comunitario,
      e qualora l’intesa stessa sia imposta o favorita da un
      provvedimento legislativo nazionale, che ne legittima o
      rafforza gli effetti, con specifico riguardo alla determina-         3)   Se, al 19 aprile 1988, la contabilizzazione («registo de
      zione dei prezzi e alla ripartizione del mercato, l’art. 81               liquidação») costituisse una formalità necessaria ai fini
      del Trattato CE impone o consente all’Autorità nazionale                  della validità della liquidazione, ovvero costituisse una
      preposta alla tutela della concorrenza di disapplicare                    formalità integrativa ai fini della sua efficacia o esigibilità.
      comunque tale disciplina, e di provvedere a sanzionare
      o almeno a vietare per il futuro il comportamento
      anticoncorrenziale delle imprese, e con quali conseguenze            4)   Se, al 19 aprile 1988, la liquidazione (calcolo o conteggio)
      giuridiche;                                                               dei dazi doganali all’importazione, debitamente notificata
                                                                                al debitore ai fini del recupero a posteriori, rendesse —
2)    Se una normativa nazionale che rimette alla competenza                    ancorché in assenza di contabilizzazione — il debito
      ministeriale la determinazione della tariffa di vendita di                doganale liquido ed esigibile.
      un prodotto, e affida, inoltre, ad un consorzio obbligato-
      rio tra i produttori il potere di ripartire la produzione fra
      le imprese, possa essere considerata, per quanto rileva ai
      fini dell’applicazione dell’art. 81, paragrafo 1, del Trattato,      5)   Se la proposizione di ricorso dinanzi all’autorità giudizia-
      come una disciplina che lascia sussistere la possibilità di               ria avverso il provvedimento delle autorità doganali di
      una concorrenza suscettibile di venire ostacolata, ristretta              rigetto dell’istanza di esenzione dal recupero a posteriori,
      o falsata da comportamenti autonomi delle imprese.                        ricorso pendente dinanzi all’autorità giudiziaria portoghe-
                                                                                se dal 1988 sino al 15 novembre 1995, abbia prodotto
                                                                                l’effetto di sospendere il termine di tre anni previsto ai
                                                                                fini del recupero a posteriori.