CELEX: 61960CJ0019
Language: it
Date: 1961-12-15
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1961. # Société Fives Lille Cail ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 19-60, 21-60, 2-61 e 3-61.

Avis juridique important

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61960J0019

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1961.  -  SOCIETE FIVES LILLE CAIL E ALTRI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 19 E 21/60, 2 E 3/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00561 edizione olandese pagina 00593 edizione tedesca pagina 00613 edizione italiana pagina 00547 edizione speciale inglese pagina 00281 edizione speciale danese pagina 00269 edizione speciale greca pagina 00631 edizione speciale portoghese pagina 00637

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - RICEVIBILITA - OBBLIGO DI AGIRE DELL' ALTA AUTORITA - CONSTATAZIONE RICHIESTA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 35 )  2 . PROCEDURA - RICORSI - FORME PRESCRITTE - ESAME D' UFFICIO  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE CECA, ARTICOLO 22; REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ARTICOLO 38 )  3 . PROCEDURA - RICORSI - FORME PRESCRITTE - MEZZI DENUNCIATI - TERMINOLOGIA - SOMMARIA ESPOSIZIONE - CONCETTO  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DELLA CECA, ARTICOLO 22; REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ARTICOLO 38 )  4 . PROCEDURA - AZIONE DI DANNI - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 40 )  

Massima

1 . LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PER CARENZA, FONDATO SULL' ARTICOLO 35, 1 ) COMMA, DIPENDE IN PRIMO LUOGO DALLA CONSTATAZIONE CHE IN BASE AD UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO O DEI REGOLAMENTI D' APPLICAZIONE L' ALTA AUTORITA ERA TENUTA AD ADOTTARE UNA DECISIONE OD A FORMULARE UNA RACCOMANDAZIONE .  2 . SPETTA ALLA CORTE ESAMINARE D' UFFICIO SE SIAN STATE OSSERVATE LE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA FORMA DEI RICORSI, IN QUANTO TALI PRESCRIZIONI NON SONO DIRETTE SOLTANTO A TUTELARE GLI INTERESSI DELLE PARTI, BENSI' ANCHE A RENDERE POSSIBILE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE DELLA CORTE .  3 . L' ESPRESSIONE " ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI " USATA NELLO STATUTO E NEL REGOLAMENTO SIGNIFICA CHE, SE ANCHE NEL RICORSO NON CI SI DEVE ATTENERE ALLA TERMINOLOGIA DELL' ARTICOLO 33, 1 ) COMMA, SI DEVE RENDERE MANIFESTO IN CHE CONSISTE IL MOTIVO SUL QUALE IL RICORSO SI BASA . SE NEL RICORSO LA SEMPLICE ENUNCIAZIONE ASTRATTA NON RISPONDE ALLE MENZIONATE PRESCRIZIONI, L' INDICAZIONE DELLA LORO SOSTANZA ANZICHE DELLA LORO QUALIFICAZIONE GIURIDICA PUO' BASTARE, PURCHE LA CENSURA DEDOTTA DERIVI DAI FATTI ESPOSTI .  4 . L' AZIONE DI DANNI FONDATA SULL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA, SUBORDINAMENTE PROPOSTA IN UN RICORSO D' ANNULLAMENTO, E RICEVIBILE SOLO OVE LA SUA CAUSA PETENDI SIA INDIPENDENTE DA QUELLA DELLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  19-60 : FIVES LILLE CAIL,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI, RUE DE MONTALIVET, 7,  RAPPRESENTATA DAL CAPO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVO E CONTENZIOSO, M . RAYMOND BARRAINE,  21-60 : UNION SIDERURGIQUE DU NORD DE LA FRANCE - USINOR,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI, RUE D' ATHENES, 14,  RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE, M . RENE DAMIEN,  2-61 : SOCIETE DES FORGES ET ATELIERS DU CREUSOT,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI, RUE PASQUIER, 15,  RAPPRESENTATA DAL DIRETTORE DELLA PRODUZIONE, M . GEORGES CHAMBON,  3-61 : MARREL FRERES,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN RIVE-DE-GIER ( LOIRE ), RUE CLAUDE-DRIVON, 28,  RAPPRESENTATA DAL DIRETTORE GENERALE, M . JACQUES MARREL, RICORRENTI  ASSISTITE DALL' AVV . JEAN-PIERRE ARON DEL FORO DI PARIGI E CON DOMICLIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' UFFICIO DELLA CHAMBRE SYNDICALE DE LA SIDERURGIE FRANCAISE, BOULEVARD JOSEPH-II, 49,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DR . ITALO TELCHINI, IN QUALITA D' AGENTE,  E DAL PROF . ANDRE DE LAUBADERE, DELL' UNIVERSITA DI PARIGI, IN QUALITA DI COAGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ, 2, LUSSEMBURGO;  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI RISPETTIVAMENTE PER OGGETTO :  A ) LA CAUSA 19-60 :  L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALL' ALTA AUTORITA ALLA RICHIESTA DELL' ATTUALE RICORRENTE, SOCIETA FIVES LILLE CAIL, DIRETTA AD OTTENERE IL PAGAMENTO, A TITOLO DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO, DELLA SOMMA DI N.F . 5.764,16 PARI ALLA DIFFERENZA FRA LE SPESE DI TRASPORTO DEL ROTTAME FINO ALLO STABILIMENTO DI DESTINAZIONE A PARTIRE DALLA STAZIONE PIU VICINA AL CANTIERE DI RICUPERO E LE STESSE SPESE A PARTIRE DAL PIU VICINO PORTO MARITTIMO;  IN SUBORDINE, LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A PAGARE ALLA RICORRENTE STESSA LA SOMMA DI N.F . 5-764,16 A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI;  B ) LA CAUSA 21-60 :  L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALL' ALTA AUTORITA ALLA RICHIESTA DELL' ATTUALE RICORRENTE, SOCIETA USINOR, DIRETTA AD OTTENERE IL PAGAMENTO, A TITOLO DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO SOPRA INDICATE, DELLA SOMMA DI N.F . 14.912,71;  IN SUBORDINE, LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A PAGARE ALLA RICORRENTE STESSA LA SOMMA DI N.F . 14.912,71 A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI;  C ) LA CAUSA 2-61 :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE ESECUTORIA DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 14 DICEMBRE 1960, CON LA QUALE SI INGIUNGEVA ALL' ATTUALE RICORRENTE, SOCIETE DES FORGES ET ATELIERS DU CREUSOT, DI RESTITUIRE N.F . 20.800 ,- CHE LE SAREBBERO STATI INDEBITAMENTE CORRISPOSTI IN OCCASIONE DELLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO ED ASSIMILATO;  IN SUBORDINE, LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A PAGARE ALLA RICORRENTE STESSA LA SOMMA DI N.F . 20.800 ,- A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI;  D ) LA CAUSA 3-61 :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE ESECUTORIA DELL' ALTA AUTORITA, IN DATA 14 DICEMBRE 1960, CON LA QUALE SI INGIUNGEVA ALL' ATTUALE RICORRENTE, SOCIETA MARREL FRERES, DI RESTITUIRE N.F . 4.760 ,-;  IN SUBORDINE, LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A PAGARE ALLA RICORRENTE STESSA LA SOMMA DI N.F . 4.760 ,- A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI;  

Motivazione della sentenza

I - PER QUANTO RIGUARDA LE DOMANDE D' ANNULLAMENTO  SULLA RICEVIBILITA'  E' OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO LE DOMANDE SOTTO IL PROFILO DELLA RICEVIBILITA . QUESTO PROBLEMA HA ASPETTI DIVERSI NELLE CAUSE 19 E 21-60, DA UN LATO, E NELLE CAUSE 2 E 3-61, DALL' ALTRO .  I . CAUSE 19 E 21-60  LA DOMANDA DELLE RICORRENTI E DIRETTA CONTRO IL SILENZIO RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA OPPOSTO ALLE RICHIESTE INTESE AD OTTENERE IL PAGAMENTO DI DETERMINATE SOMME A TITOLO DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO . LA SUA RICEVIBILITA VA QUINDI ESAMINATA ALLA LUCE DEI REQUISITI STABILITI DALL' ARTICOLO 35 PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO PER CARENZA .  LA RICEVIBILITA DI UN SIFFATTO RICORSO DIPENDE IN PRIMO LUOGO DALLA QUESTIONE SE UNA NORMA DEL TRATTATO O DEI REGOLAMENTI D' APPLICAZIONE, FACESSE OBBLIGO ALL' ALTA AUTORITA DI ADOTTARE UNA DECISIONE O DI FORMULARE UNA RACCOMANDAZIONE .  IN CORSO DI CAUSA E RISULTATO NON ESSERVI ALCUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO, NE ALCUNA DECISIONE GENERALE O INDIVIDUALE EMANATA PER LA SUA ATTUAZIONE, LA QUALE CONTEMPLI O DISCIPLINI UN QUALSI-VOGLIA BONIFICO A TITOLO DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO . NESSUNA DELLE DECISIONI ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA IN FORZA DELL' ARTICOLO 53 DEL TRATTATO - FONDAMENTO GIURIDICO PER L' ISTITUZIONE E PER LA GESTIONE DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE - CONTIENE O COSTITUISCE UNA DISCIPLINA IN TALE MATERIA . QUESTE DECISIONI - A PRESCINDERE DALLA QUESTIONE SE ESSE ESCLUDESSERO FORMALMENTE LA PRASSI REGOLARMENTE SEGUITA NEI CONFRONTI ED A VANTAGGIO DELLE RICORRENTI - NON POTREBBERO COMUNQUE VALERE, IN MANCANZA DI UN FONDAMENTO GIURIDICO GENERALE, COME DEI REGOLAMENTI D' APPLICAZIONE ATTI AD IMPORRE ALL' ALTA AUTORITA L' OBBLIGO DI AGIRE IN UN MODO DETERMINATO . NON ESSENDO L' ALTA AUTORITA TENUTA AD AGIRE, NON SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DALL' ARTICOLO 35, 1 ) COMMA .  D' ALTRO LATO, NON ESSENDO STATO DEDOTTO IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE, NON VI E MOTIVO DI ESAMINARE SE L' ALTA AUTORITA POTESSE AGIRE AI SENSI DEL 2 ) COMMA DELL' ARTICOLO 35 .  CIO' POSTO, LA DOMANDA DELLE RICORRENTI VA DICHIARATA IRRICEVIBILE IN QUANTO NON RICORRONO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 35 DEL TRATTATO .  2 . CAUSE 2 E 3-61  LA CONVENUTA SOSTIENE CHE IL TENORE DELLE ISTANZE INTRODUTTIVE NON PERMETTE DI COMPRENDERE, STANTE LA LORO IMPRECISIONE, QUALI SIANO LA SOSTANZA E LA PORTATA DELLE CENSURE DI " ECCESSO DI POTERE " E DI " VIOLAZIONE DELLE NORME RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO " DIRETTE AD OTTENERE L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI IMPUGNATE . SAREBBERO STATE IN TAL MODO VIOLATE LE NORME IMPERATIVE DELL' ARTICOLO 22 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DELLA CECA, AL PARI DI QUELLE DELL' ARTICOLO 38 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE QUALI STABILISCONO CHE LE ISTANZE INTRODUTTIVE DEVONO CONTENERE " L' ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI INVOCATI ".  DALL' ESAME DELLE ARGOMENTAZIONI DELL' ALTA AUTORITA NON RISULTA CHIARAMENTE CHE ESSA ABBIA INTESO CRITICARE, SOTTO L' ASPETTO FORMALE, TANTO LE ISTANZE NELLE CAUSE 2 - 3-61, QUANTO QUELLE NELLE CAUSE 19 E 21-60 . SPETTA PERCIO' ALLA CORTE ESAMINARE D' UFFICIO TALE QUESTIONE, POSTO CHE LE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LA FORMA DELL' ISTANZA NON SONO DIRETTE SOLTANTO A TUTELARE GLI INTERESSI DELLE PARTI, BENSI' ANCHE A RENDER POSSIBILE IL CONTROLLO GIURIDIZIONALE DELLA CORTE .  PER QUANTO RIGUARDA IL TENORE DELL' ISTANZA E AMMISSIBILE CHE IL RICORRENTE, NELL' ESPORRE I MOTIVI DI RICORSO, NON SIA VINCOLATO ALLA TERMINOLOGIA ED ALL' ELENCO CONTENUTO NELL' ARTICOLO 33, 1 ) COMMA, ESSENDO SUFFICIENTE L' INDICAZIONE DELLA SOSTANZA ANZICHE DELLA QUALIFICA GIURIDICA DEI MOTIVI STESSI, PURCHE RISULTI DALL' ISTANZA CON SUFFICIENTE CHIAREZZA QUAL' E, FRA QUELLI CONTEMPLATI DAL TRATTATO, IL MOTIVO DEDOTTO; LA SEMPLICE INDICAZIONE ASTRATTA DEI MOTIVI, CONTENUTA NELL' ISTANZA, NON RISPONDE ALLE PRESCRIZIONI DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO . L' ESPRESSIONE " ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI ", USATA IN DETTI TESTI, SIGNIFICA CHE L' ISTANZA DEVE RENDERE MANIFESTO IN COSA CONSISTE IL MOTIVO SUL QUALE IL RICORSO SI BASA; OCCORRE PERCIO' CHE LA CENSURA DEDOTTA DERIVI DAI FATTI ESPOSTI . NON E QUESTO IL CASO NOSTRO .  LE RICORRENTI SI SONO INFATTI LIMITATE AD ADDEBITARE ALL' ALTA AUTORITA UN ECCESSO DI POTERE ED UNA VIOLAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO, SENZA PRECISARE IN COSA CONSISTA L' ECCESSO DI POTERE - TERMINE GENERALE CHE PUO' INDICARE TUTTI I CASI NEI QUALI E AMMESSA L' AZIONE DI ANNULLAMENTO PREVISTA DALL' ARTICOLO 33 - E SENZA SPECIFICARE INOLTRE QUALE SIA LA NORMA GIURIDICA LA CUI VIOLAZIONE DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA LI AVREBBE LEGITTIMATI AD AGIRE . IL DEDOTTO IMPEGNO ASSUNTO NEI LORO CONFRONTI E LE ASSICURAZIONI RICEVUTE DALL' U.C.C.R . O DALL' U.C.F.F . IN OCCASIONE DELLA CONCLUSIONE DI AFFARI DI ROTTAME NON SOSTANZIANO UNA NORMA GIURIDICA GENERALE ED IMPERSONALE, LA CUI VIOLAZIONE SOLTANTO PERMETTEREBBE DI ESPERIRE L' AZIONE DI ANNULLAMENTO .  SOLTANTO NELLA REPLICA LE RICORRENTI IDENTIFICANO LA " NORMA GIURIDICA " ASSERTIVAMENTE VIOLATA CON IL PRINCIPIO GENERALE CHE REGGE LA REVOCA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI, PRINCIPIO " DA ANNOVERARSI FRA LE NORME RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO CECA ". IL MOTIVO D' ANNULLAMENTO IN TAL MODO FATTO VALERE NON ERA STATO INDICATO NE DIRETTAMENTE, NE IMPLICITAMENTE NELLE ISTANZE INTRODUTTIVE; NON SI TRATTA DELL' AMPLIAMENTO DI UN MOTIVO GIA DEDOTTO, BENSI' DI UN MOTIVO COMPLETAMENTE NUOVO, IL QUALE E STATO PERCIO' TARDIVAMENTE PROPOSTO E LE DOMANDE VANNO DI CONSEGUENZA DICHIARATE IRRICEVIBILI .  II - PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO  A - SULLA RICEVIBILITA'  LE QUATTRO RICORRENTI PRETENDONO DALL' ALTA AUTORITA IL RISARCIMENTO PECUNIARIO DEL DANNO LORO ARRECATO DA UN ILLECITO CHE SAREBBE STATO DA ESSA COMMESSO . QUEST' ILLECITO AVREBBE TRE ASPETTI : IN PRIMO LUOGO L' ALTA AUTORITA AVREBBE OMESSO DI RENDERE TEMPESTIVAMENTE NOTO IL PROPRIO NUOVO PUNTO DI VISTA IN MERITO AL CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO, PERMETTENDO COSI' CHE LE IMPRESE ASSUMESSERO DEGLI IMPEGNI CHE NON AVREBBERO ASSUNTO QUALORA FOSSERO STATE DEBITAMENTE INFORMATE; IN SECONDO LUOGO, NON AVREBBE IMPEDITO, MEDIANTE UN' ADEGUATA SORVEGLIANZA, AGLI ORGANISMI OPERANTI SOTTO IL SUO CONTROLLO O SOTTO LA SUA DIREZIONE DI PRENDERE INIZIATIVE ED IMPEGNI ILLECITI; INFINE, ESSA SAREBBE DI CONSEGUENZA RESPONSABILE DEL CATTIVO FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE .  LE DOMANDE DI RISARCIMENTO DELLE RICORRENTI NON SONO PERCIO' BASATE SULLA CIRCOSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE ILLEGITTIMAMENTE RITOLTO LORO DIRITTI E VANTAGGI OTTENUTI DALL' U.C.C.R .: ESSE SONO QUINDI INDIPENDENTI DALLE AZIONI DI ANNULLAMENTO E PERTANTO RICEVIBILI .  B - NEL MERITO  1 . PER QUANTO RIGUARDA L' ILLECITO DELL' ALTA AUTORITA  LA CONVENUTA ASSUME CHE A TORTO LE RICORRENTI LE FANNO CARICO DI AVER NEL 1958 MODIFICATO IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO IN MERITO AL CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO : AL CONTRARIO, ESSA AVREBBE SEMPRE RITENUTO CHE DETTO CONGUAGLIO NON POTEVA COSTITUIRE UN ELEMENTO DEL PREZZO DI PEREQUAZIONE . A SOSTEGNO DI QUESTO ASSUNTO L' ALTA AUTORITA SI RICHIAMA INNANZITUTTO ALLA DECISIONE 34-56; ESSA SOSTIENE INOLTRE CHE LA QUESTIONE DEL CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO, ANCHE SE E STATA SOLLEVATA IN SENO ALL' U.C.C.R ., NON HA MAI COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE DI PRINCIPIO . NON E TUTTAVIA NECESSARIO ESAMINARE QUESTI ARGOMENTI, POSTO CHE QUAND' ANCHE FOSSERO FONDATI, NON INFIRMEREBBERO IL FATTO, AMMESSO DALL' ALTA AUTORITA, CHE PROMESSE DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO SONO STATE PIU VOLTE FATTE E MANTENUTE .  QUESTE PROMESSE HANNO POTUTO ESSER FATTE UNICAMENTE A CAUSA DELLA CIRCOSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA NON HA SUFFICIENTEMENTE CONTROLLATO IL FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE E DI CONSEGUENZA NON SI E RESA CONTO DELL' ESISTENZA DI UNA PRASSI INCOMPATIBILE CON LA PROPRIA POLITICA IN MATERIA DI TRASPORTI : CIO' RISULTA DEL RESTO DALLE SUE STESSE AFFERMAZIONI .  INVANO L' ALTA AUTORITA SOSTIENE DI AVER LEGITTIMAMENTE IGNORATO L' ESISTENZA E LA FREQUENZA DEI RIMBORSI DELLE SPESE DI TRASPORTO, E SI SFORZA DI MINIMIZZARNE LA PORTATA QUALIFICANDOLI " PRASSI LIMITATA A DETERMINATE IMPRESE DI UNO DEI PAESI DELLA COMUNITA ". IN REALTA L' ENTITA DEI PAGAMENTI EFFETTUATI, A TITOLO DI CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO, AD IMPRESE FRANCESI ($ 349.021 ), ITALIANE ($ 160.000 ) ED OLANDESI ($ 13.000 ), PER UN TOTALE CHE SUPERA IL MEZZO MILIONE DI DOLLARI, ERA CERTO ATTA A RICHIAMARE LA SUA ATTENZIONE QUALORA ESSA AVESSE ESERCITATO ADEGUATA SORVEGLIANZA, TANTO PIU CHE ESSA AVEVA PRESSO I CONSIGLI D' AMMINISTRAZIONE DEGLI ORGANISMI DI BRUXELLES UN RAPPRESENTANTE PERMANENTE . PER IL FATTO STESSO DI AVER AUTORIZZATO IL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE, SOTTO QUALSIVOGLIA FORMA, L' ALTA AUTORITA DOVEVA IN OGNI CASO TENERLO SOTTO IL PROPRIO CONTROLLO, PRINCIPIO DEL RESTO ENUNCIATO NEL PRIMO ARTICOLO DELLE DECISIONI 22-54 E 14-55 CON IL QUALE FU ISTITUITO IL MECCANISMO STESSO .  LE MANCHEVOLEZZE DELLA SORVEGLIANZA ESERCITATA DALL' ALTA AUTORITA SONO ANCHE PIU GRAVI NEI CASI ATTUALMENTE IN ESAME; LE ASSICURAZIONI CIRCA IL RIMBORSO DELLE SPESE DI TRASPORTO SONO STATE INFATTI DATE ALLE RICORRENTI IN UN MOMENTO IN CUI L' ALTA AUTORITA NON SI LIMITAVA PIU AD ESERCITARE UN SEMPLICE CONTROLLO SUL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE, BENSI', CON LA DECISIONE 13-58, NE AVEVA AVOCATO ED ASSUNTO LA GESTIONE . MESSA SULL' AVVISO DALLE PRECEDENTI DIFFICOLTA, ESSA AVREBBE DOVUTO RENDERE PIU STRETTA LA VIGILANZA SUGLI ORGANISMI CHE DI FATTO, CONTINUAVANO AD AGIRE PER SUO CONTO; NON IMPEDENDO LORO DI PROSEGUIRE NELLA PRASSI PRECEDENTE E, IN ISPECIE, DI FARE, NELL' OTTOBRE 1958, DELLE PROMESSE ALLE QUATTRO SOCIETA RICORRENTI CIRCA LA CONCESSIONE DEL CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO, ESSA HA GRAVEMENTE VIOLATO - NON E NECESSARIO STABILIRE PER QUALI MOTIVI - IL DOVERE DI SORVEGLIANZA IMPOSTOLE DALLA NORMALE DILIGENZA, ILLECITO QUESTO CHE IMPEGNA LA SUA RESPONSABILITA .  LA CONVENUTA SOSTIENE ANCORA CHE LA MANCATA SORVEGLIANZA NON PUO' AVER LESO LE RICORRENTI, POSTO CHE QUESTE DOVEVANO CONOSCERE L' ILLEGITTIMITA DELLE MISURE PRESE A LORO FAVORE ED ALTRESI' L' INCOMPETENZA DEGLI ORGANISMI CHE LE AVEVANO DECISE; QUESTO ARGOMENTO VA DISATTESO . LA CIRCOSTANZA CHE, CON LA DECISIONE 13-58, LA CASSA DI PEREQUAZIONE ERA STATA INCARICATA DELL' ESECUZIONE DEL MECCANISMO FINANZIARIO, COME PURE IL FATTO CHE IN QUEL PERIODO PROMESSE DELLO STESSO GENERE ERANO STATE PIU VOLTE FATTE E MANTENUTE NEI CONFRONTI DI NUMEROSISSIME IMPRESE DELLA COMUNITA, POTEVA INDURRE LE RICORRENTI A CREDERE CHE LE PROMESSE RICEVUTE FOSSERO REGOLARI E RISPONDESSERO ALLE INTENZIONI DELL' ALTA AUTORITA .  A CIO' E VANO OBIETTARE CHE, SIA LA NATURA DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE, SIA I PRINCIPI DEL TRATTATO, OSTANO AD UNA SIFFATTA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PEREQUAZIONE; INDIPENDENTEMENTE DALLA FONDATEZZA DI QUESTO ARGOMENTO, E INFATTI COSA CERTA CHE IL CONGUAGLIO DELLE SPESE DI TRASPORTO E STATO ESCLUSO, IN MODO CHIARO E PRECISO, SOLTANTO CON LA DECISIONE 18-60 . E' SCUSABILE CHE LE RICORRENTI, SENZA APPROFONDIRE LE QUESTIONI GIURIDICHE CHE POTEVANO EVENTUALMENTE SORGERE IN MATERIA, ABBIANO CONSIDERATO DETTA PRASSI COME RIENTRANTE NELLA NORMALE APPLICAZIONE DELLE NORME VIGENTI .  2 . PER QUANTO RIGUARDA IL DANNO DELLE RICORRENTI  LE RICORRENTI HANNO VALUTATO IL DANNO DI CUI CHIEDONO IL RISARCIMENTO IN UNA SOMMA PARI AL BONIFICO DELLE SPESE DI TRASPORTO LORO PROMESSO O PAGATO : QUESTA VALUTAZIONE VA RESPINTA . L' ILLECITO DEL QUALE L' ALTA AUTORITA DEVE RISPONDERE NON TRAE ORIGINE DALLA CIRCOSTANZA CHE ESSA NON HA EFFETTUATO DETTO BONIFICO, BENSI' DAL FATTO DI NON AVER ADEGUATAMENTE SORVEGLIATO GLI ORGANISMI INCARICATI DELL' ESECUZIONE DELLA PEREQUAZIONE; L' ESISTENZA E L' ENTITA DEL DANNO VANNO PERCIO' ESAMINATE SOTTO QUESTO PROFILO .  L' ESISTENZA DEL DANNO POTREBBE ESSERE AMMESSA SOLTANTO QUALORA FOSSE PROVATO CHE L' ACQUISTO DI ROTTAME DI NAVI, SENZA BONIFICO DELLE SPESE DI TRASPORTO, SAREBBE STATO PER LE RICORRENTI PIU ONEROSO DELL' ACQUISTO PURO E SEMPLICE DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE . LE RICORRENTI NON HANNO PROVATO, NE OFFERTO DI PROVARE, QUESTA CIRCOSTANZA E LE LORO DOMANDE NON POSSONO PERTANTO ESSERE ACCOLTE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LE RICORRENTI, ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI, VANNO CONDANNATE ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI SONO RESPINTI .  2 . LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLE RICORRENTI .