CELEX: C2002/247/24
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa T-217/02: Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Ter Lembeek International N.V. il 22 luglio 2002

12.10.2002                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 247/15
—       La violazione del principio di legalità dell’azione ammini-            Motivi e principali argomenti
        strativa e dell’art. 4, n. 1, primo comma, del regolamento
        del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1073/1999 (3)
        in quanto le indagini dell’OLAF sono state aperte e
        riaperte sulla base di elementi d’informazione ottenuti in             La ricorrente era coinvolta quale azionista in tre società con il
        violazione del segreto dei lavori del Consiglio di disciplina          nome Verlipack. A seguito del suo ingresso quale azionista in
        previsto all’art. 6, secondo comma, dell’allegato III dello            tali società essa si era assunta l’obbligo di riacquistare azioni
        Statuto, combinato con una violazione dell’obbligo di                  dai pubblici poteri. Nel 1991 le autorità pubbliche di cui
        riservatezza previsto dall’art. 17, secondo comma, dello               trattasi hanno insistito sull’impegno di riacquisto, per cui la
        Statuto del personale e 287 del Trattato CE per i membri               ricorrente si è vista costretta a ricomprare le azioni. Tale
        della Commissione.                                                     riacquisto è avvenuto nel corso di più anni.
( 1) Decisione 2 giugno 1999 riguardante le condizioni e le modalità           Nel 1996 la Regione vallona ha deciso per un rapido riacquisto
     delle indagini interne in materia di lotta contro le frodi, la            delle azioni da parte della ricorrente. A tal fine quest’ultima
     corruzione e ogni altra attività illecita lesiva degli interessi          rilevava le azioni dalla Regione vallona, che in tal modo
     finanziari della Comunità (GU L 149, pag. 57).                            otteneva un credito aperto nei confronti della ricorrente.
( 2) Causa conclusasi con ordinanza di cancellazione dal ruolo 3 luglio        Secondo la ricorrente il riacquisto non aveva per lei alcun
     2000 (GU C 259, pag. 31).                                                 interesse economico e le azioni erano prive di valore. Esse
( 3) Regolamento (CE) 25 maggio 1999 relativo alle indagini svolte
     dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) (GU L 136, pag. 1).
                                                                               dovettero però essere acquistate dietro un prezzo imposto
                                                                               fisso. La ricorrente non aveva neppure tratto alcun beneficio
                                                                               dalle azioni prima che, appena dopo il riacquisto, esse sono
                                                                               state conferite in un’altra società sulla quale non esercitava
                                                                               alcun controllo.
                                                                               Nel 1998 la Regione vallona conveniva con la ricorrente che
                                                                               quest’ultima le avrebbe ceduto le azioni da essa detenute nella
                                                                               Verlipack Holding II. Quale contropartita si sarebbe estinto il
                                                                               credito che la Regione vallona vantava nei confronti della
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee                           ricorrente.
presentato dalla Ter Lembeek International N.V. il
                              22 luglio 2002
                                                                               Nella decisione impugnata quest’ultimo accordo è considerato
                            (Causa T-217/02)                                   aiuto di Stato e incompatibile con il mercato comune. Nella
                                                                               decisione si afferma che le azioni date in pagamento di fatto a
                                                                               quell’epoca erano prive di valore. La Regione vallona ha
                                                                               pertanto lasciato estinguere il proprio credito senza alcun
                             (2002/C 247/24)                                   corrispettivo. La decisione considera inoltre che la ricorrente
                                                                               ha ricevuto gratis le azioni che aveva dovuto rilevare dalla
                                                                               Regione vallona nel 1996.
                      (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                               Secondo la ricorrente la decisione impugnata viola l’art. 87,
                                                                               n. 1, del Trattato CE e gli artt. 7 e 13 del regolamento n. 659/
                                                                               1999 (1). La ricorrente afferma che non si è verificato alcun
II 22 luglio 2002 la Ter Lembeek International N.V., con sede                  trattamento di favore. A suo parere il valore delle azioni al
in Wielsbeke (Belgio), rappresentata dagli avv.ti Jean-Pierre
                                                                               momento del riacquisto nel 1996 era nullo o addirittura
Vande Maele, Frank Wijckmans e Filip Tuytschaever, ha                          negativo ed essa non ha tratto alcun vantaggio da tali azioni.
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado un ricorso                      Inoltre secondo la ricorrente non era lei la beneficiaria di
contro la Commissione delle Comunità europee.                                  eventuali aiuti di Stato, dal momento che ha detenuto le azioni
                                                                               solo per un periodo molto breve. Essa sostiene inoltre che la
                                                                               concorrenza non è stata falsata. Secondo la decisione impugna-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                ta è stata falsata la concorrenza nel settore tessile, mentre la
                                                                               presunta misura d’aiuto è stata applicata nel settore del vetro.
1)      annullare gli artt. 1 e 2 della decisione della Commissione
        24 aprile 2002 relativa agli aiuti di stato concessi dal
        Belgio al gruppo Beaulieu (Ter Lembeek International);                 La ricorrente deduce, in secondo luogo, una violazione del
                                                                               principio di proporzionalità e dell’art. 14 del regolamento
                                                                               n. 659/1999. A suo parere il rimborso dell’aiuto richiesto è
2)      condannare la Commissione alle spese.                                  sproporzionato rispetto all’asserito vantaggio goduto.
 ---pagebreak--- C 247/16                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          12.10.2002
La ricorrente allega inoltre una violazione del principio di                   Motivi e principali argomenti
parità di trattamento e sostiene che nella decisione impugnata
sono stati utilizzati due diversi metodi di valutazione. Per la
valutazione delle azioni che è stata costretta a comprare nella                La ricorrente, dipendente di grado A 3 presso la Direzione
decisione si fa riferimento al valore nominale, che secondo la                 Generale Relazioni esterne si oppone al rifiuto dell’APN
ricorrente era in realtà era ben più elevato del valore reale delle
                                                                               della sua candidatura al posto di direttore della Direzione B
azioni. Tuttavia per la valutazione delle azioni che sono                      «Relazioni multilaterali e diritti umani».
state cedute dalla ricorrente alla Regione vallona a titolo di
pagamento, nella decisione si prende in considerazione il
valore reale delle azioni, che era considerato a quel momento
nullo.                                                                         A sostegno delle sue domande la ricorrente fa valere:
                                                                               —      La violazione degli artt. 7, 27, 29, n. 1, lett. a) e 45 dello
La ricorrente deduce infine una violazione del principio                              Statuto e dei principi di aspettativa di carriera e di non
dell’obbligo di motivazione.                                                          discriminazione, nonché una violazione dell’avviso di
                                                                                      posto vacante. Essa sostiene a tal riguardo che, omettendo
                                                                                      di procedere ad un esame comparativo dei meriti, l’APN,
( 1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante                    infine, ha preso in considerazione una candidatura che
     modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (GU L 83,              non rispondeva manifestamente alle condizioni dell’avvi-
     del 27 marzo 1999, pag. 1).                                                      so di posto vacante.
                                                                               —      La violazione dell’obbligo di motivazione.
Ricorso della sig.ra Daniela Napoli Buzzanca contro
la Commissione delle Comunità europee presentato il
                             18 luglio 2002
                                                                               Ricorso del sig. Antonio Silva contro la Commissione
                           (Causa T-218/02)                                        delle Comunità europee presentato il 22 luglio 2002
                            (2002/C 247/25)
                                                                                                         (Causa T-220/02)
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                          (2002/C 247/26)
Il 18 luglio 2002 la sig.ra Daniela Napoli Buzzanca, residente                                     (Lingua processuale: il francese)
a Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges Vendersenden e
Laure Levi, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.
                                                                               Il 22 luglio 2002 il sig. Antonio Silva, residente a Bruxelles,
                                                                               rappresentato dagli avv.ti Albert Coolen, Jean-Nöel Louis e
                                                                               Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                               europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
—      annullare le decisioni dell’Autorità con il Potere di                   europee.
       Nomina (APN), adottate probabilmente in data 30 gen-
       naio 2002, di nominare la sig.ra S. direttore della
       Direzione B «Relazioni multilaterali e diritti umani»
       della Direzione Generale Relazioni esterne (RELEX) al                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
       grado A 2 e di non accogliere la candidatura della
       ricorrente a tale impiego.                                              —      annullare la decisione della Commissione di non promuo-
                                                                                      vere il ricorrente al grado A 4 per l’esercizio di promozio-
—      condannare la convenuta al risarcimento dei danni stima-                       ne 2001, che risulta dalla pubblicazione alle Informazioni
       ti, alla data del ricorso, in euro 23 213, 96, con riserva di                  Amministrative n. 75/2001 del 14 agosto 2001 dell’elen-
       estensione.                                                                    co di dipendenti promossi a questo grado.
—      condannare la convenuta a tutte le spese.                               —      condannare la convenuta alle spese.