CELEX: C2006/224/49
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa C-316/06: Ricorso presentato il 20 luglio 2006 — Commissione delle Comunità europee/Irlanda

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/26
            
         Ricorso presentato il 20 luglio 2006 — Commissione delle Comunità europee/Irlanda
   (Causa C-316/06)
   (2006/C 224/49)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: S. Pardo Quintillán, D. Lawunmi, in qualità di agenti)
   
      Convenuto: Irlanda
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che, omettendo, in relazione agli scarichi provenienti dagli agglomerati conosciuti come IE22, Bray, IE31, Howth, IE34, Letterkenny, IE40, Shanaganagh, IE41, Sligo, e IE45, Tramore County Waterford, di assicurare che, prima dello smaltimento, le acque reflue industriali che confluiscono in reti fognarie fossero sottoposte ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente entro il 31 dicembre 2000 e omettendo di assicurare che i detti scarichi soddisfacessero i requisiti di cui all'allegato I.B della direttiva del Consiglio 30 maggio 1991, 91/271/CEE (1) concernente il trattamento delle acque reflue urbane entro il detto termine, l'Irlanda è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono ai sensi degli artt. 47, n. 1 e 4 n. 3 della detta direttiva;
            
         
               —
            
            
               condannare l'Irlanda alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione sostiene che le autorità irlandesi sono venute meno al loro obbligo di assicurare che le acque reflue provenienti dagli agglomerati in questione siano sottoposte ad un trattamento secondario (o equivalente) come indicato nell'art. 4 della direttiva.
   Benché l'Irlanda abbia presentato spiegazioni circa i ritardi incontrati in questi agglomerati e abbia fornito alcune indicazioni sulla situazione del rispetto dei requisiti della direttiva, la Commissione ritiene che tali chiarimenti ed indicazioni non possano essere considerati nel senso che giustifichino il mancato rispetto del termine stabilito nell'art. 4, n. 1, primo trattino, della direttiva. Inoltre la Commissione sostiene che l'informazione fornita dalle autorità irlandesi sia insufficiente perché possa pervenire alla conclusione che l'installazione di impianti di trattamento secondario delle acque reflue in questi agglomerati sia imminente. In molti casi, risulta che diverse fasi devono essere ancora completate prima che gli impianti di trattamento siano installati.
   
      (1)  GU L 135, pagg. 40-52.