CELEX: 62013CA0007
Language: it
Date: 2014-09-17 00:00:00
Title: Causa C-7/13: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Förvaltningsrätten i Stockholm — Svezia) — Skandia America Corporation (USA), filial Sverige/Skatteverket (Rinvio pregiudiziale — Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Gruppo IVA — Fatturazione interna per i servizi forniti da una società principale, con sede in un paese terzo, alla propria succursale, appartenente ad un gruppo IVA in uno Stato membro — Imponibilità dei servizi forniti)

24.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 421/7
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Förvaltningsrätten i Stockholm — Svezia) — Skandia America Corporation (USA), filial Sverige/Skatteverket
   (Causa C-7/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Gruppo IVA - Fatturazione interna per i servizi forniti da una società principale, con sede in un paese terzo, alla propria succursale, appartenente ad un gruppo IVA in uno Stato membro - Imponibilità dei servizi forniti))
   2014/C 421/09
   Lingua processuale: lo svedese
   
      Giudice del rinvio
   
   Förvaltningsrätten i Stockholm
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Skandia America Corporation (USA), filial Sverige
   
      Resistente: Skatteverket
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Gli articoli 2, paragrafo 1, 9 e 11 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che le prestazioni di servizi fornite da uno stabilimento principale stabilito in un paese terzo alla propria succursale stabilita in uno Stato membro costituiscono operazioni imponibili quando la succursale appartenga ad un gruppo di soggetti che possono essere considerati quali soggetto passivo unico ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli 56, 193 e 196 della direttiva 2006/112 devono essere interpretati nel senso che in una situazione come quella oggetto del procedimento principale, in cui lo stabilimento principale di una società situata in un paese terzo fornisce servizi a titolo oneroso ad una succursale della società medesima stabilita in uno Stato membro ed in cui la succursale stessa appartiene ad un gruppo di soggetti che possono essere considerati quali soggetto passivo unico ai fini dell’imposta sul valore aggiunto nello Stato membro medesimo, è il gruppo stesso, in quanto beneficiario di detti servizi, ad essere debitore dell’imposta sul valore aggiunto applicabile.
            
         
      (1)  GU C 55 del 23.2.2013.