CELEX: 21992D1231(02)
Language: it
Date: 1992-09-24 00:00:00
Title: Decisione n. 2/92 della Commissione mista CEE-EFTA «Transito comune», del 24 settembre 1992, recante emendamento dell'appendice II alla convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito

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21992D1231(02)

Decisione n. 2/92 della Commissione mista CEE-EFTA «Transito comune», del 24 settembre 1992, recante emendamento dell'appendice II alla convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito  

Gazzetta ufficiale n. L 402 del 31/12/1992 pag. 0009 - 0055

DECISIONE N. 2/92 DELLA  COMMISSIONE MISTA CEE-EFTA «TRANSITO COMUNE» del 24 settembre 1992recante emendamento dell'appendice II alla convenzione, del 20 maggio 1987,  relativa ad un regime comune di transito(92/600/CEE)LA COMMISSIONE MISTA, vista la convenzione, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito (1), in  particolare l'articolo 15, paragrafo 3, lettera a), considerando che nell'appendice II della convenzione figurano, per quanto riguarda gli scambi tra  la Comunità e i paesi EFTA e tra questi ultimi paesi, le principali disposizioni d'applicazione  della normativa di base relativa al regime di transito comunitario; considerando che queste disposizioni sono state di recente modificate nel quadro della riforma del  regime di transito comunitario, in vista dell'attuazione, col 1o gennaio 1993, del mercato interno;  che occorre di conseguenza adeguare l'appendice II della convenzione; considerando che si è anche ravvisata la necessità di apportare un certo numero di modifiche  formali alla predetta appendice; che, per motivi di presentazione e di accessibilità, il testo  dell'appendice è stato sostituito da un nuovo testo; considerando che, in funzione delle modifiche apportate alla normativa relativa al transito  comunitario, occorre adeguare il protocollo addizionale ES-PT relativo alle procedure speciali  d'applicazione della convenzione per un regime comune di transito, a seguito dell'adesione alla  Comunità del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, DECIDE: Articolo 1Il testo dell'appendice II della convenzione del 20 maggio 1987 è  sostituito dal testo figurante nell'allegato della presente decisione. Articolo 2Il protocollo addizionale ES-PT relativo alle procedure speciali di applicazione della  convenzione per un regime comune di transito, a seguito dell'adesione alla Comunità del Regno di  Spagna e della Repubblica portoghese, è modificato come segue: 1) Il testo dell'articolo 5, paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente: «2. Ai documenti T  2L  ES e T  2L  PT si applicano le disposizioni del titolo III e del capitolo  III del titolo X dell'appendice II.» 2) Il testo dell'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 6Ai fini dell'applicazione delle disposizioni degli articoli 78 e 93 dell'appendice II  della convenzione da parte di un paese EFTA, occorre: a) apporre la sigla "T  2  ES" quando si tratti di merci arrivate in questo paese EFTA scortate: - da un documento T  2  ES, oppure- da una lettera di vettura CIM oppure da un bollettino di  consegna TR equivalente al documento T  2  ES, oppure- da un documento T  2L  ES, oppure- da una  fattura o da un documento di trasporto equivalente al documento T  2L  ES, oppure- da un carnet  TIR o da un carnet ATA equivalente al documento T  2L  ES; b) apporre la sigla "T  2  PT" quando si tratti di merci arrivate in questo paese EFTA scortate: - da un documento T  2  PT, oppure- da una lettera di vettura CIM o da un bollettino di consegna  TR equivalente al documento T  2  PT, oppure- da un documento T  2L  PT, oppure- da una fattura o  da un documento di trasporto equivalente al documento T  2  PT, oppure- da un carnet TIR o da un  carnet ATA equivalente al documento T  2L  PT.» Articolo 3I modelli della lettera di vettura internazionale e del bollettino di spedizione colli  espressi internazionali in uso alla data del 31 dicembre 1992 possono continuare ad essere  utilizzati fino al 30 giugno 1993. Inoltre, le disposizioni concernenti le modalità di utilizzazione degli esemplari del bollettino di  spedizione colli espressi internazionali sono abrogate a decorrere dal 1o luglio 1993. Articolo 41. I garanti che, in applicazione dell'articolo 44 dell'appendice II, rilascino  certificati di garanzia forfettaria di validità limitata e che, alla data di entrata in vigore  della presente decisione, dispongano di certificati corredati della menzione stabilita prima di  tale data potranno continuare a rilasciarli fino ad esaurimento delle scorte. 2. I modelli di formulari di cui agli allegati I (distinte di carico), III (ricevute) e VII  (certificati di garanzia) utilizzati alla data di entrata in vigore della presente decisione  possono essere utilizzati fino ad esaurimento delle scorte e al più tardi fino al 30 giugno 1995,  previ i necessari adeguamenti redazionali. Articolo 5La presente decisione entra in vigore il 1o gennaio 1993. Se necessario la commissione mista può tuttavia riesaminare la presente decisione, anteriormente al  1o novembre 1992, sulla base di una relazione della Commissione delle Comunità europee  sull'armonizzazione delle disposizioni relative all'attuazione del mercato interno. Fatto a Bruxelles, addì 24 settembre 1992. Per la commissione mistaIl PresidentePeter WILMOTT(1) GU n. L 226 del 13. 8.  1987, pag. 2.  ALLEGATO APPENDICE II TITOLO I GENERALITÀArticolo 1La presente appendice  stabilisce le modalità d'applicazione della convenzione e dell'appendice I della convenzione. TITOLO II Articolo 2(Nella presente appendice non figura l'articolo 2). TITOLO III CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCICAPITOLO I GENERALITÀArticolo 3La prova del  carattere comunitario delle merci che non circolano vincolate alla procedura T  2 è fornita  presentando uno dei documenti previsti al capitolo II o secondo le modalità previste al capitolo  III della presente appendice. Campo d'applicazione Articolo 41. I documenti o le modalità previste dagli articoli da 6 a 11  non possono essere utilizzati(e) per merci: a) destinate ad essere esportate al di fuori delle parti contraentioppureb) in imballaggi non  aventi carattere comunitariooppurec) circolanti in regime di trasporto internazionale scortate  dal carnet TIR, a meno che: - le merci da scaricare nel territorio di una parte contraente siano trasportate con merci da  scaricare in un paese terzooppure- le merci siano trasportate dal territorio di una parte  contraente in quello di un'altra parte contraente attraversando un paese terzo. 2. I documenti di cui al capitolo II possono essere rilasciati anche per: - spedizioni a mezzo posta (compresi i pacchi postali) effettuate da un ufficio postale di una  parte contraente ad un ufficio postale di un'altra parte contraente. Condizioni del trasporto diretto Articolo 5I documenti o le modalità previsti(e) dagli  articoli da 6 da 11 possono essere utilizzati per giustificare il carattere comunitario delle merci  alle quali si riferiscono soltanto quando queste siano trasportate direttamente da una parte  contraente in un'altra. Sono considerate trasportate direttamente da una parte contraente in un'altra: a) le merci il cui trasporto è effettuato senza che venga attraversato il territorio di un paese  terzo; b) le merci il cui trasporto è effettuato attraversando il territorio di uno o più paesi terzi,  sempreché l'attraversamento di tali paesi avvenga con un documento di trasporto unico, emesso in  una parte contraente. CAPITOLO II UTILIZZAZIONE DEI DOCUMENTIArticolo 6La prova del carattere comunitario è  fornita, alle condizioni indicate qui di seguito, presentando il documento T  2L. Articolo 71. Il documento T  2L è compilato su un formulario conforme all'esemplare n. 4 del  modello di formulario figurante nell'allegato I dell'appendice III o all'esemplare n. 4/5 del  modello di formulario figurante nell'allegato II della predetta appendice. Se del caso, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o  all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, negli allegati III e IV  dell'appendice III. Qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per la  pubblicazione di queste, non vengono usati come formulari complementari i formulari figuranti,  rispettivamente, negli allegati III e IV dell'appendice III; il documento T  2L è completato da uno  o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello figurante  rispettivamente negli allegati I e II dell'appendice III. 2. L'interessato appone la sigla "T  2L" nella sottocasella di destra della casella 1 del  formulario e la sigla "T  2L bis" nella sottocasella di destra della casella 1 del o dei formulari  complementari utilizzati. 3. Quando deve essere compilato il documento T  2L per una spedizione comportante più di una specie  di merci, le indicazioni relative a queste ultime possono essere apposte su una o più distinte di  carico, ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2 e degli articoli da 23 a 26, invece di essere  annotate nelle caselle 31 "Colli e designazione delle merci", 32 "Articolo n. . . .", 35 "Massa  lorda (kg)" e, se del caso, 33 "Codice delle merci", 38 "Massa netta (kg)", 44 "Menzioni speciali,  documenti presentati, certificati e autorizzazioni" del formulario utilizzato per la compilazione  del documento T  2L. Quando ci si avvalga di distinte di carico, le relative caselle del formulario utilizzato per la  compilazione del documento T  2L vanno sbarrate. 4. Nella parte superiore della casella di cui all'articolo 24, lettera b), verrà apposta la sigla T   2L; nella parte inferiore della stessa casella verrà apposto il visto dell`autorità competente  quale è previsto all'articolo 8, paragrafo 2, lettera b). La colonna "Paese di spedizione/esportazione" figurante nelle distinte di carico non va compilata. 5. La distinta di carico è presentata in un numero di esemplari pari a quello del documento T  2L  al quale si riferisce. 6. Quando al documento T  2L siano allegate più distinte di carico, queste devono recare un numero  d'ordine apposto dall'interessato; il numero delle distinte di carico allegate è indicato nella  casella 4 "Distinte di carico" del formulario utilizzato per la compilazione del documento T  2L. Articolo 81. Fatto salvo l'articolo 123, il documento T  2L è compilato in un unico esemplare. 2. Il documento T  2L e, all'occorrenza, il o i documenti T  2L bis sono vistati, a richiesta  dell'interessato, dall'autorità competente del paese di partenza. Il visto deve recare le seguenti  menzioni da far apparire, per quanto possibile, nella casella C (Ufficio di partenza) di questi  documenti: a) nel documento T  2L, il nome e il timbro dell'ufficio di partenza, la firma del funzionario  competente, la data del visto e il numero di registrazione o il numero della dichiarazione di  spedizione o di esportazione, qualora fosse necessaria una tale dichiarazione; b) nel documento T  2L bis, il numero che figura nel documento T  2L. Questo numero dev'essere  apposto sia a mezzo di un timbro recante il nome dell'ufficio del paese di partenza, sia a mano. In  quest'ultimo caso, dev'essere corredato del timbro ufficiale di detto ufficio. Tali documenti sono consegnati all'interessato non appena siano state espletate le formalità  relative alla spedizione delle merci verso lo Stato di destinazione. Articolo 91. Fatte salve le disposizioni degli articoli da 6 a 8, la prova del carattere  comunitario è fornita, alle condizioni indicate qui di seguito, presentando la fattura o il  documento di trasporto relativo alla merce in causa. 2. La fattura o il documento di trasporto di cui al paragrafo 1 deve indicare, almeno, il nome e  l'indirizzo completo dello speditore (dell'esportatore o del dichiarante), se quest'ultimo non è lo  speditore/esportatore, il numero, la natura, le marche e i numeri dei colli, la designazione delle  merci nonché la massa lorda in chilogrammi e, all'occorrenza, i numeri dei contenitori. Il dichiarante deve apporre sul predetto documento, in modo visibile, la sigla "T  2L" seguita  dalla sua firma manoscritta. 3. Quando le formalità siano espletate con sistemi informatici pubblici o privati, le autorità  competenti autorizzano gli interessati che ne facciano richiesta a sostituire la firma prevista al  paragrafo 2 con un'altra tecnica di identificazione che può eventualmente fondarsi sull'impiego di  codici e che ha gli stessi effetti giuridici della firma manoscritta. Questa agevolazione viene  concessa solo quando siano soddisfatte le condizioni tecnico-amministrative stabilite dalle  autorità competenti. 4. La fattura o il documento di trasporto debitamente compilato e firmato dal dichiarante è  vistato, a richiesta di questi, dall'autorità competente del paese di partenza. Il visto deve  recare il nome ed il timbro dell'ufficio di partenza, la firma del funzionario competente, la data  del visto e il numero di registrazione o il numero della dichiarazione di spedizione o di  esportazione, qualora fosse necessaria una tale dichiarazione. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto nel caso in cui la fattura o il  documento di trasporto riguardi unicamente merci comunitarie. 6. Per l'applicazione della presente convenzione, la fattura o il documento di trasporto  rispondenti alle condizioni ed alle formalità di cui ai paragrafi da 2 a 5 equivale al documento T   2L. 7. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 4 della convenzione, l'ufficio doganale di  un paese EFTA sul cui territorio sono entrate merci scortate da una fattura o da un documento di  trasporto equivalente al documento T  2L può allegare al documento T  2 o T  2L che rilascia per  tali merci una copia o una fotocopia certificata conforme della fattura o del documento di  trasporto. Rilascio di documenti a posteriori Articolo 10Quando il documento utilizzato per giustificare  il carattere comunitario delle merci è rilasciato a posteriori, esso reca, in rosso, una delle  seguenti diciture: - Expedido a posteriori- Udstedt efterfoelgende- Nachtraeglich ausgestellt- AAêaeïèÝíôùíõóôÝñùí-  Issued retroactively- Délivré a posteriori- Rilasciato a posteriori- Achteraf afgegeven-  Emitido a posteriori- Annettu jaelkikaeteen- Útgefiae eftir á- Utstedt i'etterhaand- Utfaerdat i  efterhand. CAPITOLO III MODALITÀ PROPRIE DI TALUNI REGIMI DI TRANSITO O DI TALUNE CATEGORIE DI  MERCITrasporti con carnet TIR o con carnet ATA Articolo 111. Quando le merci vengano  trasportate con un carnet TIR, in uno dei casi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c) della  presente appendice, o con un carnet ATA, il dichiarante può, per giustificare il carattere  comunitario delle merci e fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5, appoprre in modo  visibile nella casella riservata alla designazione delle merci la sigla "T  2L" seguita dalla sua  firma su tutti i volets del carnet utilizzato, prima che lo stesso venga presentato per il visto  all'ufficio di partenza. La sigla "T  2L" deve essere autenticata, su tutti i volets su cui è stata  apposta, dal timbro dell'ufficio di partenza e dalla firma del funzionario competente. 2. Quando il carnet TIR o il carnet ATA comprenda merci sia comunitarie che non comunitarie, le due  categorie di merci devono essere indicate separatamente e la sigla "T  2L" dev'essere apposta in  modo da far chiaramente riferimento alle sole merci comunitarie. Articoli da 12 a 14(Nella presente appendice non figurano gli articoli da 12 a 14). Merci che accompagnano i viaggiatori o che sono contenute nei loro bagagli Articolo 151. Il  regime T  1 o T  2 non è obbligatorio per i trasporti di merci a seguito di viaggiatori o contenute  nei loro bagagli, se si tratta di merci non destinate a fini commerciali. 2. Quando debba essere accertato il carattere comunitario delle merci al seguito dei viaggiatori o  contenute nei loro bagagli, tali merci, purché non destinate a fini commerciali, sono considerate  comunitarie: a) quando siano dichiarate merci comunitarie e nessun dubbio sussista circa la veridicità di tale  dichiarazione; b) negli altri casi, secondo le modalità di cui ai capitoli II e III del presente titolo. CAPITOLO IVMUTUA ASSISTENZAArticolo 16Le autorità competenti dei paesi si prestano reciproca  assistenza per controllare l'autenticità e l'esattezza dei documenti nonché la regolarità delle  modalità che, conformemente alle disposizioni dei capitoli II e III della presente appendice, sono  utilizzate per giustificare il carattere comunitario delle merci. TITOLO IV DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLA PROCEDURA T  1 E ALLA PROCEDURA T  2CAPITOLO I  PROCEDURASezione 1 FormulariArticolo 171. Le dichiarazioni T  1 o T  2 devono essere  compilate su formulari conformi ai modelli figuranti negli allegati da I a IV dell'appendice III. Queste dichiarazioni sono compilate secondo le modalità previste dalla presente convenzione. 2. Le distinte di carico conformi al modello figurante nell'allegato I della presente appendice  possono essere utilizzate come parti descrittive delle dichiarazioni T  1 e T  2 alle condizioni di  cui agli articoli da 25 a 29. Questa utilizzazione non pregiudica in alcun modo gli obblighi  concernenti le formalità relative, secondo il caso, al regime di spedizione/esportazione o a  qualsiasi altro regime nel paese di destinazione, nonché gli obblighi relativi ai formulari che vi  si riferiscono. Sezione 2 Dichiarazioni T  1 e T  2Descrizione e utilizzazione Articolo 181. Quando le  merci debbano circolare vincolate alla procedura T  1, l'obbligato principale appone la sigla "T   1" nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario utilizzato. Qualora vengano  utilizzati formulari complementari l'obbligato principale appone la sigla "T  1 bis" nella  sottocasella di destra della casella 1 del o dei formulari complementari utilizzati. Quando, qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per  la pubblicazione di queste, i formulari complementari utilizzati sono conformi al modello figurante  negli allegati I o II dell'appendice III, la sigla "T  1 bis" viene apposta nella sottocasella di  destra della casella 1 del formulario utilizzato. 2. Quando le merci debbano circolare vincolate alla procedura T  2, l'obbligato principale appone  la sigla "T  2" nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario utilizzato. Qualora  vengano utilizzati formulari complementari, l'obbligato principale appone la sigla "T  2 bis" nella  sottocasella di destra della casella 1 del o dei formulari complementari utilizzati. Quando, qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per  la pubblicazione di queste, i formulari complementari utilizzati sono conformi al modello di  formulario figurante negli allegati I e II dell'appendice III, la sigla "T  2 bis" viene apposta  nella sottocasella di destra della casella 1 di detti formulari. Spedizioni composite Articolo 191. Per le spedizioni concernenti contemporaneamente merci  circolanti sia in regime T  1 che in regime T  2, i documenti complementari conformi al modello di  formulario figurante negli allegati III e IV o, all'occorrenza, negli allegati I e II  dell'appendice III e corredati, rispettivamente, della sigla "T  1 bis" o della sigla "T  2 bis",  possono essere allegati ad uno stesso formulario corrispondente al modello di cui agli allegati I e  II dell'appendice III. In tal caso, la sigla "T" dev'essere apposta nella sottocasella di destra della casella 1 di  quest'ultimo formulario e lo spazio vuoto intorno alla sigla va sbarrato; inoltre, le caselle 32  "Articolo n. . . .", 33 "Codice delle merci", 35 "Massa lorda (kg)", 38 "Massa netta (kg)" e 44  "Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni" vanno sbarrate. Un  riferimento ai numeri d'ordine dei documenti complementari recanti la sigla "T  1 bis" e dei  documenti complementari recanti la sigla "T  2 bis" è apposto nella casella 31 "Colli e  designazione delle merci" del formulario conforme al modello di cui agli allegati I e II  dell'appendice III. 2. Nei casi in cui una delle sigle di cui all'articolo 18 non sia stata apposta nella sottocasella  di destra della casella 1 del formulario utilizzato o quando, nel caso di spedizioni concernenti  contemporaneamente merci circolanti sia in regime T  1 che in regime T  2, le disposizioni di cui  al paragrafo 1 e all'articolo 28 non siano rispettate, le merci trasportate con tali documenti sono  considerate circolare vincolate alla procedura T  1. Presentazione congiunta della dichiarazione di esportazione/spedizione e della dichiarazione di  transito Articolo 20Fatte salve le misure di semplificazione eventualmente applicabili, il  documento doganale di spedizione o di rispedizione delle merci o il documento doganale di  esportazione o di riesportazione o qualsiasi documento di effetto equivalente dev'essere presentato  all'ufficio di partenza con la dichiarazione di transito cui si riferisce. Ai fini suddetti e fatte salve le disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3 della convenzione,  possono essere raggruppati in un unico formulario la dichiarazione di spedizione o di rispedizione  o la dichiarazione di esportazione o di riesportazione, da un lato, e la dichiarazione di transito,  dall'altro. Deposito della dichiarazione T  1 o T  2 Articolo 211. Il deposito della dichiarazione  nell'ufficio competente deve avvenire nei giorni e nelle ore di apertura del medesimo. Tuttavia, l'ufficio competente può permettere, a richiesta e a spese del dichiarante, che la  dichiarazione venga depositata al di fuori di tali giorni ed ore di apertura. 2. È equiparata alla presentazione della dichiarazione in un ufficio doganale la consegna di tale  dichiarazione ai funzionari di detto ufficio in altro luogo designato a tale scopo nel quadro di  accordi conclusi tra l'autorità competente e l'interessato. Visita delle merci Articolo 221. La visita delle merci viene effettuata nei luoghi designati a  tal fine e durante le ore all'uopo previste. 2. Tuttavia, su richiesta del dichiarante, l'ufficio competente può procedere alla visita delle  merci in luoghi od ore diversi da quelli di cui al paragrafo 1. Le eventuali spese sono a carico del dichiarante. Sezione 3 Distinte di caricoDefinizione Articolo 23Per distinta di carico di cui  all'articolo 17, paragrafo 2, si intende qualsiasi documento commerciale rispondente alle  condizioni degli articoli da 24 a 29 e da 60 a 63. Forma delle distinte di carico Articolo 24Le distinte di carico recano: a) l'intestazione "distinta di carico"; b) un riquadro di 70 × 55 mm diviso in una parte superiore di 70 × 15 mm destinata a ricevere la  sigla "T" seguita da una delle diciture di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2 e in una parte  inferiore di 70 × 40 mm destinata a ricevere le indicazioni di cui all'articolo 27, paragrafo 3; c) nell'ordine seguente, delle colonne la cui intestazione è redatta come segue: - numero d'ordine; - marchi, numeri, quantità e natura dei colli, designazione delle merci; - paese di spedizione/esportazione; - massa lorda in chilogrammi; - spazio riservato all'amministrazione. Gli interessati possono adattare alle loro necessità la larghezza di queste colonne. Tuttavia, la  colonna intestata "Spazio riservato all'amministrazione" deve avere una larghezza minima di 30 mm.  Gli interessati possono inoltre disporre liberamente degli spazi diversi da quelli previsti alle  lettere a), b) e c). Compilazione delle distinte di carico Articolo 251. Può essere utilizzata come distinta di  carico soltanto la parte anteriore del formulario. 2. Ogni articolo indicato nella distinta di carico dev'essere preceduto da un numero d'ordine. 3. (Nel presente articolo non figura il paragrafo 3). 4. Immediatamente sotto l'ultima iscrizione dev'essere tracciata una linea orizzontale e gli spazi  non utilizzati devono essere sbarrati in modo da rendere impossibili ulteriori aggiunte. Semplificazione delle distinte di carico Articolo 261. L'autorità competente di ciascun paese  può permettere l'uso, come distinte di carico ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, di elenchi  che non soddisfano tutte le condizioni di cui agli articoli 23, 24 e da 60 a 63. L'uso di tali elenchi può essere permesso solo: a) se sono emessi da imprese le cui scritture contabili si basano su un sistema integrato di  trattamento elettronico o automatico dei dati, in modo da poter essere utilizzati senza difficoltà  dai servizi competenti; b) se sono concepiti e compilati in modo da poter essere utilizzati agevolmente dai servizi  competenti; c) se indicano, per ogni articolo, la quantità, la natura, i marchi e i numeri dei colli, la  designazione delle merci, il paese di spedizione/esportazione e la massa lorda in chilogrammi. 2. Si può ugualmente permettere l'uso, come distinte di carico di cui al paragrafo 1, di elenchi  descrittivi compilati ai fini dell'espletamento delle formalità di spedizione/esportazione, anche  se tali elenchi sono emessi da imprese le cui scritture contabili non si basano su un sistema  integrato di trattamento elettronico od automatico dei dati. Utilizzazione delle distinte di carico Articolo 271. Quando l'obbligato principale si avvalga  della possibilità di utilizzare distinte di carico per una spedizione comportante più specie di  merci, le caselle 15 "Paese di spedizione/esportazione", 33 "Codice delle merci", 35 "Massa lorda  (kg)", 38 "Massa netta (kg)", e, eventualmente, 44 "Menzioni speciali, documenti presentati,  certificati e autorizzazioni" del formulario utilizzato per la procedura T  1 o T  2 vanno sbarrate  e la casella 31 "Colli e designazione delle merci" di detto formulario non può essere compilata per  indicare le marche, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle  merci. Questo formulario non può essere completato da formulari complementari. 2. La distinta di carico è presentata nello stesso numero di esemplari del formulario utilizzato  per il transito cui si riferisce. 3. In sede di registrazione della dichiarazione, la distinta di carico è munita dello stesso numero  di registrazione del formulario utilizzato per la procedura cui si riferisce. Questo numero  dev'essere apposto sia a mezzo di un timbro recante il nome dell'ufficio di partenza, sia a mano.  In quest'ultimo caso, dev'essere autenticato dal timbro ufficiale dell'ufficio di partenza. La firma di un funzionario dell'ufficio di partenza è facoltativa. 4. Quando ad un formulario utilizzato per la procedura T  1 o T  2 siano allegate più distinte di  carico, queste devono recare un numero d'ordine attribuito dall'obbligato principale; il numero di  distinte di carico allegate è indicato nella casella 4 "Distinte di carico" di detto formulario. 5. Una dichiarazione compilata su un formulario conforme al modello figurante negli allegati I e II  dell'appendice III e recante nella sottocasella di destra della casella 1 la sigla "T  1" oppure la  sigla "T  2", completata da una o più distinte di carico, equivale, secondo il caso, alla  dichiarazione T  1 o alla dichiarazione T  2, di cui rispettivamente all'articolo 10 o all'articolo  37 dell'appendice I. Spedizioni composite Articolo 28Per le spedizioni concernenti contemporaneamente merci che  circolano vincolate alla procedura T  1 e merci che circolano vincolate alla procedura T  2 vanno  compilate distinte di carico separate; queste possono essere allegate ad uno stesso formulario di  dichiarazione T  1 e T  2. In tal caso, la sigla "T" dev'essere apposta nella sottocasella di destra della casella 1 di  quest'ultimo formulario e lo spazio vuoto intorno alla sigla va sbarrato; inoltre, le caselle 15  "Paese di spedizione/esportazione", 32 "Articolo n. . . .", 33 "Codice delle merci", 35 "Massa  lorda (kg)", 38 "Massa netta (kg)" e, eventualmente, 44 "Menzioni speciali, documenti presentati,  certificati e autorizzazioni" devono essere sbarrate. Un riferimento ai numeri d'ordine delle  distinte di carico relative a ciascuna delle due categorie di merci va apposto nella casella 31  "Colli e designazione delle merci" del formulario utilizzato. Spedizioni comprendenti un'unica specie di merci Articolo 29Le autorità competenti di ciascun  paese possono permettere che le imprese le cui scritture contabili si basano su sistema integrato  di trattamento elettronico o automatico dei dati e che, in virtù dell'articolo 26, sono già  autorizzate ad utilizzare modelli speciali di distinte, utilizzino tali distinte anche per  operazioni T  1 e T  2 relative ad un solo tipo di merce, sempreché questa agevolazione sia resa  necessaria dai programmi computerizzati delle imprese interessate. Sezione 4 Formalità nell'ufficio di partenzaTermine per la ripresentazione delle merci  Articolo 30Il termine, stabilito dall'ufficio di partenza, entro il quale le merci devono  essere ripresentate all'ufficio di destinazione vincola le autorità competenti dei paesi il cui  territorio venga attraversato nel corso dell'operazione T  1 o T  2 e non può essere da queste  modificato. Sezione 5 Avviso di passaggio Articolo 31Il formulario su cui è redatto l'avviso di  passaggio ai fini dell'applicazione dell'articolo 18 dell'appendice I dev'essere conforme al  modello figurante nell'allegato II. Sezione 6 Formalità nell'ufficio di destinazioneRicevuta Articolo 321. La persona che  presenta all'ufficio di destinazione un documento T  1 o T  2 e la spedizione cui si riferisce può,  su richiesta, ottenere una ricevuta. 2. Il formulario su cui è redatta la ricevuta attestante la presentazione all'ufficio di  destinazione del documento T  1 o T  2 e della spedizione alla quale si riferisce dev'essere  conforme al modello figurante nell'allegato III. Tuttavia, per quanto riguarda il documento T  1 o  T  2, la ricevuta può essere redatta sul modello figurante a tergo, in basso, dell'esemplare per il  rinvio di tale documento. 3. La ricevuta dev'essere previamente compilata dall'interessato. Essa può contenere altre  indicazioni relative alla spedizione al di fuori dello spazio riservato all'ufficio di  destinazione, ma la validità del visto di quest'ufficio è limitata alle indicazioni figuranti in  detto spazio. Rinvio dei documenti - Uffici centralizzatori Articolo 33Ogni paese ha la facoltà di designare  uno o più organismi centrali cui i documenti devono essere inviati dagli uffici competenti del  paese di destinazione. I paesi che hanno designato a tal fine detti organismi ne informano la  Commissione delle Comunità europee precisando il tipo di documenti che devono essergli rinviati. La  Commissione ne dà comunicazione agli altri Stati membri. CAPITOLO II GARANZIESezione 1 Tipi di garanziaArticolo 34La garanzia di cui all'articolo  25 dell'appendice I dev'essere conforme al modello figurante: - nell'allegato IV, quando si tratti di garanzia globale, - nell'allegato V, quando si tratti di garanzia isolata, - nell'allegato VI, quando si tratti di garanzia forfettaria. Sezione 2 Garanzia globaleCertificato di garanzia Articolo 35Il formulario su cui è redatto  il certificato di garanzia previsto all'articolo 26, paragrafo 3 dell'appendice I dev'essere  conforme al modello figurante nell'allegato VII. Il certificato di garanzia è rilasciato e  utilizzato conformemente alle disposizioni degli articoli da 36 a 39. Persone abilitate Articolo 361. Sul verso del certificato di garanzia l'obbligato principale  designa, sotto la sua responsabilità, all'atto del rilascio del certificato o durante il periodo di  validità del medesimo, le persone da lui abilitate a firmare a suo nome le dichiarazioni T  1 o T   2. Ogni designazione implica l'indicazione del nome e cognome della persona abilitata, accompagnata  dal fac-simile della sua firma. L'obbligato principale deve convalidare con la sua firma qualsiasi  annotazione apposta dalla persona abilitata. L'obbligato principale ha la facoltà di sbarrare le  caselle che non intende utilizzare. 2. L'obbligato principale può, in qualsiasi momento, annullare l'iscrizione del nome di una persona  abilitata figurante a tergo del certificato. Rappresentanti abilitati Articolo 37Ogni persona indicata sul verso di un certificato di  garanzia presentato ad un ufficio di partenza è considerata essere il rappresentante abilitato  dell'obbligato principale. Durata di validità: proroga Articolo 38La durata di validità del certificato di garanzia non  può essere superiore a due anni. Questo periodo può tuttavia essere prorogato, una sola volta,  dall'ufficio di garanzia per un nuovo periodo di non più di due anni. Rescissione Articolo 39In caso di rescissione del contratto di garanzia l'obbligato principale  è tenuto a restituire immediatamente all'ufficio di garanzia tutti i certificati di garanzia ancora  validi che gli sono stati rilasciati. Ogni paese comunica alla Commissione delle Comunità europee gli elementi d'identificazione dei  certificati ancora validi che non sono stati restituiti. La Commissione informa di ciò gli altri  Stati membri. Sezione 3 Garanzia forfettariaImporto della garanzia Articolo 40Fatte salve le  disposizioni dell'articolo 41, paragrafi 2 e 3, l'importo forfettario che il dichiarante può  garantire per dichiarazione, conformemente all'articolo 28, paragrafo 1 dell'appendice I, è fissato  a 7 000 ECU. Maggiorazione della garanzia forfettaria Articolo 411. Ad eccezione dei casi di cui ai  paragrafi 2 e 3, l'ufficio di partenza non può esigere una garanzia superiore all'importo  forfettario di 7 000 ECU per ogni dichiarazione T  1 o T  2, indipendentemente dall'importo dei  dazi e delle altre imposizioni relativi alle merci che formano oggetto di una determinata  dichiarazione. 2. Eccezionalmente, quando un trasporto di merci, per circostanze ad esso particolari, presenti  rischi maggiori e l'ufficio di partenza reputi insufficiente, per questo motivo, la garanzia di 7  000 ECU, detto ufficio può esigere una garanzia superiore pari ad un multiplo di 7 000 ECU. 3. I trasporti di merci figuranti nell'elenco di cui all'allegato VIII danno luogo ad un aumento  della garanzia forfettaria quando la quantità della o delle merci trasportate superi la quantità  corrispondente all'importo forfettario di 7 000 ECU. In tal caso, l'importo forfettario è pari al multiplo di 7 000 ECU necessario a garantire la  quantità delle merci da spedire. 4. Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3, l'obbligato principale deve consegnare all'ufficio di  partenza il numero di certificati di garanzia forfettaria corrispondente al multiplo di 7 000 ECU  richiesto. Spedizione congiunta di merci sensibili e di merci non sensibili Articolo 421. Quando la  dichiarazione T  1 o T  2 comprenda altre merci oltre a quelle menzionate nell'elenco di cui  all'articolo 41, paragrafo 3, le disposizioni relative alla garanzia forfettaria si applicano come  se le due categorie di merci formassero oggetto di dichiarazioni separate. 2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, non si tiene conto della presenza di merci di una  delle due categorie quando la loro quantità od il loro valore sia relativamente modesto. Certificati di garanzia Articolo 431. L'accettazione dell'impegno del garante da parte  dell'ufficio di garanzia comporta per il garante stesso l'autorizzazione a rilasciare, alle  condizioni stabilite nell'atto costitutivo della garanzia, il certificato o i certificati di  garanzia forfettaria richiesti alle persone che intendono effettuare, in qualità di obbligati  principali e da un ufficio di partenza di loro scelta, un'operazione T  1 o T  2. 2. Il formulario su cui viene compilato il titolo di garanzia forfettaria dev'essere conforme al  modello figurante nell'allegato IX. Tuttavia, le diciture figuranti sul verso di detto modello  possono figurare sul recto nella parte superiore, prima dell'indicazione dell'organismo emittente,  mentre le altre diciture restano invariate. 3. La responsabilità del garante è impegnata, per ogni certificato di garanzia forfettaria, fino  alla concorrenza di 7 000 ECU. 4. Fatte salve le disposizioni degli articoli 41 e 44, ogni certificato di garanzia forfettaria  permette all'obbligato principale di effettuare un'operazione T  1 o T  2. Il certificato  consegnato all'ufficio di partenza viene da questo conservato. Certificati di garanzia forfettaria con validità limitata Articolo 44Il garante può rilasciare  certificati di garanzia forfettaria: - non validi per un'operazione T  1 o T  2 concernente merci figuranti nell'elenco di cui  all'allegato VIII, e- utilizzabili nel numero massimo di sette certificati per mezzo di trasporto,  ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'appendice I, per merci diverse da quelle di cui al  primo trattino. A tal fine, il garante fa figurare, in diagonale, sul certificato o sui certificati di garanzia  forfettaria che rilascia, in lettere maiuscole, una delle seguenti diciture, completata dal  riferimento alla presente disposizione: - Validez limitada- Begraenset gyldighed- Beschraenkte Geltung- ÐaañéïñéóìÝíç éó÷ýò- Limited  validity- Validité limitée- Validità limitata- Beperkte geldigheid- Validade limitada-  Voimassa rajoitetusti- Takmarkaae gildissviae- Begrenset gyldighet- Begraensad  giltighetRescissione Articolo 45La rescissione di un contratto di garanzia è notificata senza  indugio agli altri paesi dal paese da cui dipende l'ufficio di garanzia. CAPITOLO III Articoli da 46 a 48(Nella presente appendice non figurano gli articoli da 46 a  48). CAPITOLO IV IRREGOLARITÀ Spedizioni non presentate all'ufficio di destinazione Articolo  49(Nella presente appendice non figura l'articolo 49). Prova della regolarità dell'operazione T  1 e T  2 Articolo 50Nei casi di cui all'articolo 34,  paragrafo 2, lettera d) dell'appendice I, la prova della regolarità dell'operazione T  1 o T  2 è  fornita con soddisfazione dell'autorità competente: a) esibendo un documento, autenticato dall'autorità competente, attestante che le merci in causa  sono state presentate all'ufficio di destinazione o, nei casi in cui si applichi l'articolo 111, ad  un destinatario autorizzato. Questo documento deve contenere l'identificazione delle merci in  causa; oppureb) esibendo un documento doganale di immissione in consumo rilasciato in un paese terzo o la  relativa copia o fotocopia; detta copia o fotocopia dev'essere certificata conforme o  dall'organismo che ha vistato il documento originale o dai servizi ufficiali del paese terzo  interessato o dai servizi ufficiali di una delle parti contraenti. Tale documento deve contenere  l'identificazione delle merci cui si riferisce. TITOLO V DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AL CONTROVALORE DELL'ECU Articolo 511. Il  controvalore in moneta nazionale degli importi espressi in ecu, di cui alla presente appendice, è  calcolato sulla base dei tassi di conversione in vigore il primo giorno lavorativo del mese di  ottobre, con efficacia al 1o gennaio dell'anno successivo. Quando, per una determinata moneta nazionale, tale tasso non sia disponibile, ad essa viene  applicato il tasso del primo giorno per il quale è stato pubblicato un tasso dopo il primo giorno  lavorativo del mese di ottobre. Se dopo il primo giorno lavorativo del mese di ottobre non è stato  pubblicato alcun tasso, si applica il tasso dell'ultimo giorno prima di tale data per il quale è  stato pubblicato un tasso. 2. Il controvalore dell'ecu da prendere in considerazione per l'applicazione del paragrafo 1 è  quello in vigore il giorno della registrazione della dichiarazione T  1 o T  2 coperta dal (dai)  certificato(i) di garanzia forfettaria conformemente all'articolo 41. TITOLO VI DISPOSIZIONI PARTICOLARI APPLICABILI AD ALCUNI MODI DI TRASPORTOCAPITOLO I  TRASPORTI AEREI Articolo 521. Nei casi in cui, in conformità dell'articolo 39, paragrafo 1  dell'appendice I, venga utilizzata la procedura T  1 o T  2 per merci trasportate per via aerea da  un aeroporto di una parte contraente, il manifesto il cui contenuto corrisponde al modello di cui  all'appendice 3 dell'allegato 9 della convenzione sull'aviazione civile internazionale e relativo a  tali merci, equivale alla dichiarazione T  1 o T  2. 2. Quando l'operazione di trasporto riguardi sia merci vincolate alla procedura T  1 che merci  vincolate alla procedura T  2, tali merci formano oggetto di manifesti separati. 3. Il manifesto o i manifesti di cui ai paragrafi 1 e 2 devono recare un'annotazione datata e  firmata dalla compagnia aerea che attesta la loro equivalenza alla dichiarazione T  1 o T  2. Il  manifesto o i manifesti così completati e firmati sono considerati equivalenti, secondo il caso,  alla dichiarazione T  1 o T  2. Il manifesto o i manifesti di cui ai paragrafi 1 e 2 devono contenere le seguenti indicazioni: - il nome della compagnia aerea che trasporta le merci, - il numero del volo, - la data del volo, - il nome dell'aeroporto di carico (aeroporto di partenza) e di scarico (aeroporto di  destinazione)e, per ogni spedizione riportata sul manifesto: - il numero della lettera di vettura aerea, - il numero di colli, - la descrizione sommaria delle merci o, se del caso, la menzione "Consolidated", eventualmente in  forma abbreviata (equivalente a "Groupage"), - la massa lorda. 4. La compagnia aerea che trasporta merci accompagnate dai manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 3  diventa, agli effetti dell'operazione di trasporto in causa, l'obbligato principale. 5. Eccettuato il caso in cui una compagnia aerea abbia la qualità di speditore autorizzato, ai  sensi dell'articolo 103, i manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 3 sono presentati almeno in duplice  copia, per convalida, alle autorità competenti dell'aeroporto di partenza che ne conservano una  copia. Tali autorità possono farsi mostrare, a fini di controllo, tutte le lettere di vettura aerea  relative alle spedizioni elencate nei manifesti. 6. La compagnia aerea che trasporta le merci informa le autorità competenti dell'aeroporto di  destinazione del nome dell'aeroporto o degli aeroporti di partenza. Le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione possono rinunciare a questa informazione nei  confronti delle compagnie aeree per le quali non sussistono dubbi, anche in considerazione delle  rotte coperte o delle regioni servite, circa l'aeroporto o gli aeroporti di partenza. 7. Una copia dei manifesti previsti ai paragrafi da 1 a 5 dev'essere presentata alle autorità  competenti dell'aeroporto di destinazione che la conservano nei loro archivi. 8. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 7, le autorità competenti dell'aeroporto di  destinazione possono farsi mostrare, a fini di controllo, i manifesti relativi a tutte le merci  scaricate in tale aeroporto. Tali autorità possono inoltre farsi mostrare, sempre a fini di controllo, tutte le lettere di  vettura aerea relative alle spedizioni elencate nei manifesti. 9. Ogni mese, le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione inviano alle autorità  competenti di ciascun aeroporto di partenza un elenco, compilato dalle compagnie aeree, dei  manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 3 ad esse presentati nel corso del mese precedente. L'elenco  dev'essere convalidato dalle autorità competenti dell'aeroporto di destinazione. L'annotazione di ciascun manifesto nel suddetto elenco avviene indicando i seguenti elementi: - numero di riferimento del manifesto, - nome (eventualmente abbreviato) della compagnia aerea che ha trasportato le merci, - numero del volo, - data del volo. Alle condizioni da esse stabilite mediante accordi bilaterali o multilaterali, le autorità  competenti possono autorizzare le compagnie aeree a trasmettere direttamente le informazioni di cui  sopra alle autorità competenti di ciascun aeroporto di partenza, in conformità delle disposizioni  del primo capoverso. Le autorità competenti comunicano tale autorizzazione agli altri paesi. Qualora vengano rilevate irregolarità in relazione alle indicazioni riportate nei manifesti  compresi nel citato elenco, l'ufficio di destinazione ne informa l'ufficio di partenza, facendo  riferimento, in particolare, alle lettere di vettura aerea (air waybills) relative alle merci in  causa. 10. In luogo del manifesto di cui al paragrafo 1, le autorità competenti dei paesi possono  autorizzare, a richiesta delle compagnie aeree interessate e mediante accordi bilaterali o  multilaterali, procedure semplificate di transito basate sui sistemi di scambio di dati in uso fra  le compagnie aeree in causa. 11. a) Per quanto concerne le compagnie aeree internazionali stabilite o che dispongono di un  ufficio regionale nel territorio delle parti contraenti e: - che utilizzano sistemi di scambio di dati per trasmettere le informazioni tra gli aeroporti di  partenza e gli aeroporti di destinazione nel territorio delle parti contraenti, e- che soddisfano  alle condizioni di cui alla lettera b), la procedura T  1 o T  2 di cui ai paragrafi da 1 a 9 può essere semplificata dietro esplicita  richiesta. Non appena ricevuta la richiesta di cui sopra le autorità competenti dei paesi in cui la compagnia  aerea ha sede la notificano agli altri paesi sui cui territori si trovano gli aeroporti di partenza  e di destinazione collegati con sistemi di scambio di dati. Se entro due mesi dalla data di tale notifica non sono pervenute obiezioni, le autorità competenti  autorizzano la procedura semplificata di cui alla lettera c), fatte salve le disposizioni  dell'articolo 6 della convenzione. Detta autorizzazione è valida in tutti i paesi interessati e si applica unicamente alle operazioni  T  1 e T  2 effettuate tra gli aeroporti indicati nella medesima. b) La procedura semplificata di cui alla lettera c) viene concessa unicamente alle compagnie  aeree: - che effettuano un significativo numero di voli tra i paesi, - che spediscono e ricevono merci con una certa frequenza, - le cui scritture manuali o informatizzate permettono alle autorità competenti di verificarne le  operazioni alla partenza e a destinazione, - che non hanno commesso violazioni gravi o ripetute della legislazione doganale o fiscale, - che mettono a disposizione delle autorità competenti tutte le loro scritture, - che si assumono piena responsabilità nei confronti delle autorità competenti, assolvendo ai loro  obblighi, e che collaborano per porre fine a qualsiasi infrazione o irregolarità. c) La semplificazione si applica nel modo seguente: - la compagnia aerea annota nelle proprie scritture commerciali la posizione di tutte le spedizioni  effettuate, - il manifesto dell'aeroporto di partenza trasmesso con un sistema di scambio di dati diventa il  manifesto dell'aeroporto di destinazione, - la compagnia aerea indica la posizione appropriata: T  1, T  2, TE (equivalente a T  2  ES), TP  (equivalente a T  2  PT) e C (equivalente a T  2L), in corrispondenza di ogni articolo del  manifesto, - la procedura T  1 o T  2 è considerata appurata quando il manifesto così trasmesso è messo a  disposizione delle autorità competenti dell'aeroporto di destinazione e le merci sono state  presentate alle medesime, - a richiesta, un'edizione del predetto manifesto viene presentata alle autorità competenti degli  aeroporti di partenza e di destinazione, - le autorità competenti dell'aeroporto di partenza effettuano controlli a posteriori, mediante un  sistema di revisione contabile, basandosi su di un'analisi del livello dei rischi corsi, - le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione effettuano dei controlli, mediante un  sistema di revisione contabile, basandosi su di un'analisi del livello dei rischi corsi e, se  necessario, trasmettono alle autorità competenti dell'aeroporto di partenza, a fini di verifica,  particolari dei manifesti ricevuti avvalendosi del sistema di scambio di dati, - la compagnia aerea è responsabile dell'individuazione e della notifica alle autorità competenti  di tutte le infrazioni od irregolarità rilevate all'aeroporto di destinazione, - trascorso un ragionevole lasso di tempo le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione  notificano qualsiasi infrazione od irregolarità alle autorità competenti dell'aeroporto di  partenza, - le suddette infrazioni o irregolarità possono essere risolte con procedura da convenirsi tra le  compagnie aeree e le autorità competenti a destinazione e alla partenza. Articolo 53Quando, conformemente all'articolo 39, paragrafo 1 dell'appendice I, ci si avvalga  della procedura T  1 o T  2 per merci trasportate per via aerea da un aeroporto di una parte  contraente, le disposizioni dell'articolo 52 non escludono la possibilità che una persona  interessata utilizzi le procedure T  1 o T  2 definite nell'appendice I. In tal caso non si  applicano le procedure previste all'articolo 52. CAPITOLO II TRASPORTI VIA MAREArticoli 54 e 55(Nella presente appendice non figurano gli  articoli 54 e 55). Articolo 561. Quando, in conformità dell'articolo 40 dell'appendice I, ci si avvalga della  procedura T  1 o T  2 per merci trasportate via mare da un porto di un paese, le autorità  competenti possono, su richiesta delle compagnie marittime interessate e alle condizioni di cui ai  paragrafi da 2 a 10, semplificare le procedure T  1 o T  2 definite nell'appendice I permettendo  l'utilizzazione del manifesto relativo a tali merci come dichiarazione o documento T  1 o T  2. 2. Al ricevimento di tale richiesta le autorità competenti del paese in cui ha sede la compagnia di  navigazione la notificano agli altri paesi sui cui territori si trovano i porti di partenza e di  destinazione previsti. Se entro due mesi dalla data di tale notifica non sono pervenute obiezioni, le autorità competenti  concedono l'autorizzazione alla compagnia di navigazione interessata. Tale autorizzazione è valida in tutti i paesi in causa a titolo di accordo bilaterale o  multilaterale, ai sensi dell'articolo 6 della convenzione. Se la suddetta autorizzazione non viene concessa, si applicano le procedure T  1 o T  2 definite  nell'appendice I. D'altro canto, le disposizioni del presente articolo non escludono la possibilità che una persona  interessata, ivi comprese le compagnie di navigazione che beneficiano di tale autorizzazione,  utilizzi, se del caso, le procedure T  1 o T  2 definite nell'appendice I. 3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 viene concessa unicamente alle compagnie di navigazione: - le cui scritture permettono alle autorità competenti di controllare le operazioni; - che non hanno commesso violazioni gravi o ripetute della legislazione doganale e fiscale; - che utilizzano manifesti: - il cui modello reca, almeno, il nome e l'indirizzo completo della compagnia di navigazione  interessata, l'identità della nave, il luogo di carico, il luogo di scarico, il riferimento alla  polizza di carico e, per ogni spedizione, il numero, la natura, le marche e i numeri dei colli, la  designazione delle merci, la massa lorda in chilogrammi e, se del caso, i numeri di riferimento dei  contenitori, - che possono essere agevolmente controllati e utilizzati dalle autorità competenti, - che possono essere presentati, debitamente completati e firmati, alle autorità competenti prima  della partenza della nave cui si riferiscono. 4. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 prevede che, quando il trasporto riguardi sia merci  vincolate alla procedura T  1 che merci vincolate alla procedura T  2, tali merci siano elencate in  manifesti separati. 5. Il manifesto o i manifesti di cui ai paragrafi 1 e 3 devono recare una dichiarazione datata e  firmata dalla compagnia di navigazione che li qualifica come dichiarazioni T  1 o T  2. Il  manifesto o i manifesti così completati e firmati equivalgono alla dichiarazione T  1 o T  2, a  seconda dei casi. 6. La compagnia di navigazione che effettua il trasporto di merci accompagnata dai manifesti di cui  ai paragrafi da 1 a 4 diventa, per tale trasporto, l'obbligato principale. 7. Eccettuato per il caso in cui una compagnia di navigazione abbia la qualità di speditore  autorizzato, ai sensi dell'articolo 103, i manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 4 devono essere  presentati almeno in duplice copia, per convalida, alle autorità competenti del porto di partenza  che ne conservano una copia. 8. I manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 4 devono essere presentati, per convalida, alle autorità  competenti del porto di destinazione. Le suddette autorità conservano una copia dei manifesti  affinché le merci possano formare oggetto, se necessario, di sorveglianza doganale. 9. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 8, le autorità competenti del porto di destinazione  possono chiedere, a fini di controllo, di produrre i manifesti e le polizze di carico relativi a  tutte le merci scaricate in tale porto. 10. Le autorità competenti del porto di destinazione trasmettono mensilmente alle autorità  competenti di ciascun porto di partenza l'elenco, compilato dalle compagnie di navigazione o dai  loro rappresentanti, dei manifesti di cui ai paragrafi da 1 a 4 presentati nel corso del mese  precedente. Tale elenco deve essere autenticato dalle autorità competenti del porto di  destinazione. Ciascun manifesto sarà individuato nel suddetto elenco dai seguenti elementi: - numero di riferimento del manifesto, - nome (eventualmente abbreviato) della compagnia di navigazione che ha trasportato le merci, - data del trasporto marittimo. Qualora si rilevino irregolarità in relazione alle indicazioni riportate nei manifesti compresi nel  citato elenco, l'ufficio di destinazione informa l'ufficio di partenza facendo riferimento, in  particolare, alle polizze di carico relative alle merci che hanno formato oggetto di tali  irregolarità. 11. a) Per quanto concerne le compagnie di navigazione internazionali stabilite o che dispongono di  un ufficio regionale nel territorio delle parti contraenti e che soddisfano alle condizioni di cui  alla lettera b), la procedura T  1 o T  2 di cui ai paragrafi da 1 a 10 può essere, a richiesta,  ulteriormente semplificata. Al ricevimento di tale richiesta le autorità competenti del paese in cui ha sede la compagnia di  navigazione la notificano agli altri paesi sui cui territori sono situati i porti di partenza e di  destinazione previsti. Se entro due mesi dalla data di tale notifica non sono pervenute obiezioni, le autorità competenti  autorizzano la procedura semplificata di cui alla lettera c), fatte salve le disposizioni  dell'articolo 6 della convenzione. Tale autorizzazione è valida in tutti i paesi interessati e si applica unicamente alle operazioni T   1 e T  2 effettuate tra i porti indicati nella medesima. b) La procedura semplificata di cui alla lettera c) viene concessa unicamente alle compagnie di  navigazione: - autorizzate ad utilizzare i manifesti in conformità delle disposizioni del presente articolo, - che effettuano un significativo numero di viaggi regolari tra i paesi, su rotte approvate, - che spedicsono e ricevono merci con una certa frequenza, - che si assumono piena responsabilità nei confronti delle autorità competenti, assolvendo ai loro  obblighi, e che collaborano per porre fine a qualsiasi infrazione o irregolarità. c) La semplificazione si applica nel modo seguente: - la compagnia di navigazione annota nelle sue scritture commerciali la posizione di tutte le  spedizioni effettuate e conserva copia dei manifesti, - la compagnia di navigazione può utilizzare un unico manifesto per tutte le merci trasportate; in  tal caso indica, in corrispondenza di ogni articolo del manifesto, la relativa posizione: T  1, T   2, TE (equivalente a T  2  ES), TP (equivalente a T  2  PT) e C (equivalente a T  2L), - la procedura T  1 o T  2 è considerata appurata dietro presentazione dei manifesti e delle merci  all'autorità competente del porto di destinazione, - l'autorità competente del porto di partenza effettua controlli a posteriori, mediante un sistema  di revisione contabile, basandosi su di un'analisi del livello dei rischi corsi, - l'autorità competente del porto di destinazione effettua controlli, mediante un sistema di  revisione contabile, basandosi su di un'analisi del livello dei rischi corsi e, se necessario,  trasmette all'autorità competente del porto di partenza, a fini di verifica, particolari dei  manifesti ricevuti, - la compagnia di navigazione è responsabile dell'individuazione e della notifica all'autorità  competente di qualsiasi infrazione o irregolarità rilevata nel porto di destinazione, - l'autorità competente del porto di destinazione notifica qualsiasi infrazione o irregolarità  all'autorità competente del porto di partenza. Articolo 57(Nella presente appendice non figura l'articolo 57). CAPITOLO III TRASPORTI A MEZZO DI CONDUTTUREArticolo 581. Qualora ci si avvalga della  procedura T  1 o T  2, conformemente alle disposizioni dell'articolo 39, paragrafo 2 dell'appendice  I, le formalità relative a tale procedura vengono adeguate secondo le disposizioni dei paragrafi da  2 a 5 per i trasporti di merci a mezzo di condutture. 2. Le merci trasportate a mezzo di condutture sono considerate vincolate alla procedura T  1 o T   2: - fin dalla loro entrata nel territorio doganale di una parte contraente, quando si tratti di merci  che entrano in detto territorio a mezzo di condutture, - non appena vengano introdotte nelle condutture, quando si tratti di merci che sono già nel  territorio doganale di una parte contraente. Ove occorre, il carattere comunitario di queste merci sarà stabilito conformemente alle  disposizioni del titolo III. 3. Per le merci di cui al paragrafo 2, il gestore della conduttura stabilito nel paese nel cui  territorio le merci penetrano nel territorio di una parte contraente o il gerente della conduttura  stabilito nel paese in cui il trasporto inizia diventa l'obbligato principale. 4. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 dell'appendice I, il gestore della  conduttura stabilito in un paese sul cui territorio le merci circolano a mezzo di condutture è  considerato trasportatore. 5. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 8, l'operazioneT  1 o T  2 è considerata terminata nel  momento in cui le merci trasportate a mezzo di condutture giungono negli impianti dei rispettivi  destinatari o nella rete di distribuzione del destinatario e sono annotate nelle scritture di  quest'ultimo. 6. Quando merci trasportate a mezzo di condutture tra due parti contraenti e considerate vincolate  alla procedura T  1 o T  2 conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 attraversano, nel loro  percorso, il territorio di una parte contraente in cui non venga utilizzata la procedura T  1 o T   2 per i trasporti a mezzo di condutture, la procedura T  1 o T  2 relativa a tali merci viene  sospesa durante tale attraversamento. 7. Quando merci sono trasportate a mezzo di condutture da una parte contraente in cui non è  utilizzata la procedura T  1 o T  2 per il trasporto a mezzo di condutture in una parte contraente  in cui è invece utilizzata, tale procedura è considerata iniziare nel momento in cui le merci  penetrano nel territorio di quest'ultima parte contraente. 8. Quando le merci sono trasportate a mezzo di condutture da una parte contraente in cui viene  utilizzata la procedura T  1 o T  2 per tali trasporti in una parte contraente in cui tale  procedura non è utilizzata, essa è considerata terminare nel momento in cui le merci lasciano il  territorio della parte contraente in cui è utilizzata la procedura T  1 o T  2. 9. Le imprese interessate al trasporto delle merci tengono le loro scritture a disposizione  dell'autorità competente per qualsiasi controllo che essa ritenga necessario effettuare nel quadro  delle operazioni T  1 o T  2 di cui ai paragrafi da 2 a 4. 10. La parte contraente che decide di non applicare la procedura T  1 o T  2 per i trasporti a  mezzo di condutture comunica la propria decisione alla Commissione delle Comunità europee. La  Commissione informa di ciò gli altri paesi. TITOLO VII Articolo 59(Nella presente appendice non figura l'articolo 59). TITOLO VIII DISPOSIZIONI RELATIVE AI FORMULARI DIVERSI DAL DOCUMENTO AMMINISTRATIVO UNICONatura  e colore della carta Articolo 601. Per i formulari delle distinte di carico (allegato I), degli  avvisi di passaggio (allegato II) e delle ricevute (allegato III), dev'essere utilizzata una carta  collata per scrittura del peso di almeno 40 gr/m2 e la sua resistenza dev'essere tale da  non presentare, ad un uso normale, alcuna lacerazione o sgualcitura. 2. Per i formulari dei certificati di garanzia forfettaria (allegato IX), dev'essere utilizzata una  carta collata per scrittura, non contenente pasta meccanica, del peso di almeno 55 gr/m2 . Essa deve avere un fondo arabescato di colore rosso che evidenzi qualsiasi falsificazione operata  con mezzi meccanici o chimici. 3. Per i formulari del certificato di garanzia (allegato VII), dev'essere utilizzata una carta non  contenente pasta meccanica, del peso di almeno 100 gr/m2. Essa deve avere sulle due  facciate un fondo arabescato che evidenzi qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o  chimici. Tale fondo è di colore verde per i certificati di garanzia. 4. La carta di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 è di colore bianco, salvo per quanto concerne le distinte  di carico di cui all'articolo 17, paragrafo 2, per le quali il colore della carta è a scelta degli  interessati. Formato dei formulari Articolo 61Il formato dei formulari è di: a) 210 × 297 mm per le distinte di carico; è ammessa una tolleranza nel senso della lunghezza di al  massimo 5 mm in meno ed 8 mm in più; b) 210 × 148 mm per gli avvisi di passaggio e i certificati di garanzia; c) 148 × 105 mm per le ricevute e i certificati di garanzia forfettaria. Lingue da utilizzare Articolo 62Le dichiarazioni e i documenti devono essere redatti in una  delle lingue ufficiali delle parti contraenti accettata dalle autorità competenti del paese di  partenza. Queste disposizioni non si applicano ai certificati di garanzia forfettaria. Ove necessario, le autorità competenti di un altro paese in cui devono essere presentate le  dichiarazioni e i documenti possono chiederne la traduzione nella lingua ufficiale o in una delle  lingue ufficiali di quest'ultimo. Per quanto riguarda il certificato di garanzia, la lingua da utilizzare è indicata dalle autorità  competenti del paese da cui dipende l'ufficio di garanzia. Stampa e compilazione dei formulari Articolo 631. I formulari del certificato di garanzia  forfettaria devono essere corredati di una dicitura recante il nome e l'indirizzo del tipografo o  una sigla che ne consenta l'identificazione. Il certificato di garanzia forfettaria reca, inoltre,  un numero d'ordine che lo contraddistingue. 2. Spetta alle parti contraenti effettuare o fare effettuare la stampa dei formulari dei  certificati di garanzia. Ogni certificato deve recare un numero d'ordine che lo contraddistingue. 3. I formulari dei certificati di garanzia, dei certificati di esonero dalla garanzia e dei  certificati di garanzia forfettaria devono essere compilati a macchina o con un procedimento  meccanografico o affine. 4. I formulari delle distinte di carico, dell'avviso di passaggio e della ricevuta possono essere  compilati sia a macchina, sia con un procedimento meccanografico o affine, sia a mano in modo  leggibile; in quest'ultimo caso devono essere compilati con inchiostro e in stampatello. 5. I formulari non devono contenere cancellature o alterazioni. Le modifiche eventualmente  apportate devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate e aggiungendo, all'occorrenza,  le indicazioni volute. Ogni modifica così operata dev'essere approvata dall'autore e appositamente  vistata dall'autorità competente. TITOLO IX Articoli da 64 a 71(Nella presente appendice non figurano gli articoli da 64 a  71). TITOLO X MISURE DI SEMPLIFICAZIONECAPITOLO I PROCEDURE DI TRANSITO PER LE MERCITRASPORTATE  PER FERROVIASezione 1 Disposizioni generali relative ai trasporti ferroviariCampo  d'applicazione Articolo 72Le formalità relative alla procedura T  1 o T  2 sono semplificate  conformemente alle disposizioni degli articoli da 73 a 84, 100 e 101 per i trasporti di merci  effettuati dalle aziende ferroviarie con la "lettera di vettura CIM e collo espresso", qui di  seguito denominata "lettera di vettura CIM". Valore giuridico dei documenti utilizzati Articolo 73La lettera di vettura CIM equivale alla  dichiarazione o al documento T  1 o T  2, secondo il caso. Controllo delle scritture Articolo 74L'azienda ferroviaria di ogni paese tiene a disposizione  delle autorità nazionali competenti, per eventuali controlli, le scritture del(dei) centro(i)  contabile(i) presso lo(gli) stesso(i) centro(i). Obbligato principale Articolo 751. L'azienda ferroviaria che accetta di trasportare la merce  accompagnata dalla lettera di vettura CIM, equivalente alla dichiarazione o al documento T  1 o T   2, acquista la veste, per tale operazione, di obbligato principale. 2. L'azienda ferroviaria del paese attraverso il cui territorio il trasporto entra nelle parti  contraenti acquista la veste di obbligato principale per le operazioni relative alle merci che  l'azienda ferroviaria di un paese terzo ha accettato di trasportare. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 292D1231(02).1Etichetta Articolo 76Le aziende ferroviarie fanno in modo che i trasporti effettuati con la  procedura T  1 o T  2 siano caratterizzati dall'utilizzazione di etichette munite di un pittogramma  il cui modello figura nell'allegato XIV. Le etichette sono apposte sulla lettera di vettura CIM e sul vagone nel caso di un carico completo  o sul(sui) singolo(i) collo(i) negli altri casi. Modifica del contratto di trasporto Articolo 77Quando il contratto di trasporto venga  modificato per far terminare: - all'interno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi all'esterno di questa, - all'esterno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi all'interno di questa, le aziende ferroviarie possono procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto previo  accordo dell'ufficio di partenza. In tutti gli altri casi, le aziende ferroviarie possono procedere all'esecuzione del contratto  modificato; esse informano immediatamente l'ufficio di partenza della modifica intervenuta. Circolazione delle merci tra le parti contraenti Posizione doganale delle merci: utilizzazione  della lettera di vettura CIM Articolo 781. Quando un trasporto cui si applica la procedura T  1  o T  2 inizia e termina all'interno delle parti contraenti, la lettera di vettura CIM è presentata  all'ufficio di partenza. 2. Quando le merci circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di  uno o più paesi EFTA, l'ufficio di partenza appone, in modo apparente, nello spazio riservato alla  dogana negli esemplari 1, 2 e 3 della lettera di vettura CIM: - la sigla "T  1", se le merci circolano vincolate alla procedura T  1; - la sigla "T  2", "T  2  ES" oppure "T  2  PT", secondo il caso, se le merci circolano nei casi in  cui, conformemente alle disposizioni comunitarie, sia obbligatoria l'apposizione di una di queste  sigle. La sigla "T  2", "T  2  ES" oppure "T  2  PT" è autenticata dal timbro dell'ufficio di partenza. 3. Quando le merci circolano dalla Comunità verso un paese EFTA, l'ufficio di partenza appone, in  modo apparente, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari 1, 2 e 3 della lettera di  vettura CIM: - la sigla "T  1", se le merci circolano vincolate alla procedura T  1; - la sigla "T  2  ES" oppure "T  2  PT", secondo il caso, se le merci circolano vincolate alla  procedura T  2, T  2  ES oppure T  2  PT. La sigla "T  2  ES" oppure "T  2  PT" è autenticata dal timbro dell'ufficio di partenza. 4. Eccettuati i casi di cui ai paragrafi 2 e 3, le merci che circolano da un punto ad un altro  della Comunità attraversando il territorio di uno o più paesi EFTA, nonché quelle che circolano  dalla Comunità verso un paese EFTA, sono vincolate, secondo le modalità stabilite da ciascuno Stato  membro della Comunità, per l'intero tragitto fra la stazione di partenza e la stazione di  destinazione, alla procedura T  2 senza che occorra presentare all'ufficio di partenza la lettera  di vettura CIM relativa a tali merci. Nel caso di merci circolanti da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di  uno o più paesi EFTA, non vengono apposte le etichette di cui all'articolo 76. 5. Le merci il cui trasporto inizia in un paese EFTA sono considerate circolare vincolate alla  procedura T  1. Tuttavia, quando le merci devono circolare in regime T  2, conformemente alle  disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della convenzione, l'ufficio di partenza  indica nell'esemplare 3 della lettera di vettura CIM che le merci cui il documento si riferisce  circolano in regime T  2; a tal fine, esso appone in modo apparente, nello spazio riservato alla  dogana, la sigla "T  2" nonché il timbro dell'ufficio di partenza e la firma del funzionario  competente. Nel caso di merci circolanti in regime T  2, la sigla T  1 non deve figurare nel  predetto documento. 6. Tutti gli esemplari della lettera di vettura CIM sono consegnati all'interessato. 7. Ogni paese EFTA può decidere che le merci circolanti in regime T  1 possano essere vincolate al  regime T  1 senza che occorra presentare all'ufficio di partenza la lettera di vettura CIM. 8. Per quanto riguarda le merci di cui ai paragrafi 2, 3 e 5 l'ufficio competente per la stazione  di destinazione assolve la funzione di ufficio di destinazione. Tuttavia, quando le merci sono  immesse in libera pratica o vincolate ad un altro regime in una stazione intermedia, l'ufficio  competente per questa stazione assolve la funzione di ufficio di destinazione. Per quanto riguarda  le merci che circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di uno o  più paesi EFTA, alle condizioni di cui al paragrafo 4, nell'ufficio di destinazione non dev'essere  espletata alcuna formalità. Misure d'identificazione Articolo 79In genere e tenuto conto delle misure d'identificazione  predisposte dalle aziende ferroviarie, l'ufficio di partenza non procede al suggellamento dei mezzi  di trasporto o dei colli. Funzione dei diversi esemplari della lettera di vettura CIM Articolo 801. Eccettuati i casi in  cui le merci circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di uno o  più paesi EFTA, l'azienda ferroviaria del paese da cui dipende l'ufficio di destinazione consegna a  quest'ultimo gli esemplari n. 2 e 3 della lettera di vettura CIM. 2. L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'azienda ferroviaria, dopo averlo  vistato, l'esemplare n. 2, conservando l'esemplare n. 3. Trasporti a destinazione di o in provenienza da paesi terzi Trasporti a destinazione di paesi  terzi Articolo 811. Quando un trasporto inizia all'interno delle parti contraenti e termina  all'esterno di queste, si applicano le disposizioni degli articoli 78 e 79. 2. L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto  lascia il territorio delle parti contraenti assolve la funzione di ufficio di destinazione. 3. Negli uffici di destinazione non dev'essere espletata alcuna formalità. Trasporti in provenienza da paesi terzi Articolo 821. Quando un trasporto inizia all'esterno  delle parti contraenti e termina all'interno di queste, l'ufficio doganale competente per la  stazione ferroviaria attraverso la quale il trasporto entra nel territorio delle parti contraenti  assolve la funzione di ufficio di partenza. Nell'ufficio di partenza non dev'essere espletata alcuna formalità. 2. L'ufficio doganale competente per la stazione di destinazione assolve la funzione di ufficio di  destinazione. Tuttavia, quando le merci siano immesse in libera pratica o vincolate ad un altro  regime doganale in una stazione intermedia, l'ufficio doganale competente per questa stazione  assolve la funzione di ufficio di destinazione. Le formalità previste all'articolo 80 devono essere espletate nell'ufficio di destinazione. Trasporti in transito sul territorio delle parti contraenti Articolo 831. Quando un trasporto  inizia e termina all'esterno delle parti contraenti, gli uffici doganali che assolvono la funzione  di ufficio di partenza e di ufficio di destinazione sono rispettivamente quelli di cui all'articolo  82, paragrafo 1, e all'articolo 81, paragrafo 2. 2. Negli uffici di partenza e di destinazione non dev'essere espletata alcuna formalità. Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terzi o in transito Articolo 84Le merci  che formano oggetto di un trasporto di cui all'articolo 82, paragrafo 1, oppure all'articolo 83,  paragrafo 1, sono considerate circolare vincolate alla procedura T  1, a meno che non venga fornita  la prova del loro carattere comunitario, conformemente alle disposizioni del titolo III. Sezione 2 Disposizioni relative ai trasporti mediante grandi contenitoriCampo d'applicazione  Articolo 85Le formalità relativa alla procedura T  1 o T  2 sono semplificate, conformemente  alle disposizioni degli articoli da 86 a 101, per i trasporti di merci che le aziende ferroviarie  effettuano mediante grandi contenitori per il tramite di imprese di trasporto, sulla scorta di  bollettini di consegna denominati, ai fini della presente appendice, "bollettini di consegna TR".  Detti trasporti comportano, se del caso, l'inoltro di queste spedizioni, a cura delle imprese di  trasporto, con modi di trasporto diversi dalla ferrovia, nel paese di spedizione fino alla stazione  di partenza situata in tale paese e nel paese di destinazione dalla stazione di destinazione  situata in tale paese, nonché il trasporto via mare che potrebbe essere effettuato durante il  percorso tra queste due stazioni. Definizioni Articolo 86Ai fini dell'applicazione degli articoli da 85 a 101 si intende per: 1. "impresa di trasporto", un'impresa che le aziende ferroviarie hanno costituito in forma di  società, di cui sono le associate, per effettuare trasporti di merci mediante grandi contenitori  avvalendosi di bollettini di consegna; 2. "grande contenitore", un mezzo di trasporto: - di carattere permanente, - appositamente concepito per facilitare il trasporto di merci, senza rottura di carico, con uno o  più mezzi di trasporto, - concepito per essere assicurato e/o manipolato facilmente, - preparato per essere suggellato con ogni garanzia, qualora l'applicazione dell'articolo 94 renda  necessario il suo suggellamento, - di dimensioni tali che la superficie delimitata dai quattro angoli esterni sia di almeno 7 m 2; 3. "bollettino di consegna TR", il documento che concreta il contratto di trasporto con il quale  l'impresa di trasporto provvede ad inoltrare, in traffico internazionale, dalla sede dello  speditore a quella del destinatario, uno o più grandi contenitori. Il bollettino di consegna TR è  munito, nell'angolo superiore destro, di un numero d'ordine che ne permette l'identificazione.  Questo numero è composto di otto cifre precedute dalle lettere TR. Il bollettino di consegna TR è composto dai seguenti esemplari che si presentano, nell'ordine della  loro numerazione, come segue: n. 1:  esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto; n. 2: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di  destinazione; n. 3A: esemplare per la dogana; n. 3B: esemplare per il destinatario: n. 4: esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto; n. 5: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di  partenza; n. 6: esemplare per lo speditore. Ciascun esemplare del bollettino di consegna TR, eccettuato l'esemplare n. 3A, ha un bordo, sulla  destra, di colore verde della larghezza di circa 4 cm; 4. "distinta dei grandi contenitori", qui di seguito denominata "distinta", il documento allegato  ad un bollettino di consegna TR, di cui fa parte integrante, destinato a coprire la spedizione di  parecchi grandi contenitori da una stessa stazione di partenza ad una stessa stazione di  destinazione, dal momento che le formalità doganali dovranno essere effettuate in queste stazioni. La distinta è presentata nello stesso numero di esemplari del bollettino di consegna TR cui si  riferisce. Il numero di distinte è indicato nella casella riservata a tale indicazione, figurante nell'angolo  superiore destro del bollettino di consegna TR. Inoltre, il numero d'ordine del bollettino di consegna TR corrispondente dev'essere indicato  nell'angolo superiore destro di ciascuna distinta. Valore giuridico del documento utilizzato Articolo 87Il bollettino di consegna TR utilizzato  dalle imprese di trasporto equivale alla dichiarazione o al documento T  1 o T  2, secondo il  caso. Controllo delle scritture - Informazioni da fornire Articolo 881. In ciascun paese, l'impresa  di trasporto tiene a disposizione dell'autorità competente nel suo o nei suoi centri contabili o in  quelli del(dei) suo(suoi) rappresentante(i) nazionale(i) le rispettive scritture, per eventuali  controlli. 2. Su richiesta delle autorità competenti l'impresa di trasporto o il(i) suo(suoi)  rappresentante(i) nazionale(i) comunicano loro, senza indugio, tutti i documenti, le scritture  contabili o le informazioni relative alle spedizioni effettuate o in corso di cui dette autorità  vorrebbero essere informate. 3. Nei casi in cui, conformemente all'articolo 87, i bollettini di consegna TR equivalgano a  dichiarazioni o documenti T  1 o T  2, l'impresa di trasporto o il(i) suo(suoi) rappresentante(i)  nazionale(i) informa(informano): a) gli uffici di destinazione dei bollettini di consegna TR i cui esemplari n. 1 sono giunti privi  del visto della dogana; b) gli uffici di partenza dei bollettini di consegna TR i cui esemplari n. 1 non sono stati loro  restituiti e non è stato quindi possibile determinare se la spedizione sia stata regolarmente  presentata all'ufficio di destinazione oppure, in caso d'applicazione dell'articolo 98, se la  spedizione abbia lasciato il territorio delle parti contraenti a destinazione di un paese terzo. Obbligato principale Articolo 891. Per i trasporti di cui all'articolo 85, accettati  dall'impresa di trasporto in un paese, l'azienda ferroviaria di tale paese diviene l'obbligato  principale. 2. Per i trasporti di cui all'articolo 85, accettati dall'impresa di trasporto in un paese terzo,  l'azienda ferroviaria del paese attraverso il cui territorio il trasporto entra nel territorio  delle parti contraenti diviene l'obbligato principale. Formalità doganali nel corso di un trasporto diverso da quello ferroviario Articolo 90Se  alcune formalità doganali devono essere espletate durante il percorso, effettuato per via diversa  da quella ferroviaria, verso la stazione di partenza o durante il percorso, effettuato per via  diversa da quella ferroviaria, dalla stazione di destinazione, il bollettino di consegna TR deve  riguardare un unico grande contenitore. Etichetta Articolo 91L'impresa di trasporto fa in modo che i trasporti effettuati in regime T   1 o T  2 siano caratterizzati dall'utilizzazione di etichette munite di un pittogramma il cui  modello figura nell'allegato XIV. Le etichette sono apposte sul bollettino di consegna TR e  sul(sui) grande(i) contenitore(i). Modifica del contratto di trasporto Articolo 92In caso di modifica del contratto di trasporto,  in virtù della quale termina: - all'interno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi all'esterno di questa, - all'esterno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi all'interno di questa, L'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto previo  accordo dell'ufficio di partenza. In tutti gli altri casi l'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto  modificato; essa informa immediatamente l'ufficio di partenza dell'avvenuta modifica. Circolazione delle merci tra gli Stati membri Posizione doganale delle merci - Distinte  Articolo 931. Quando un trasporto al quale si applica la procedura T  1 o T  2 inizia e si  conclude all'interno della Comunità, il bollettino di consegna TR dev'essere presentato all'ufficio  di partenza. 2. Quando le merci circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di  uno o più paesi EFTA, l'ufficio di partenza appone, in modo apparente, nello spazio riservato alla  dogana negli esemplari n. 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR: - la sigla "T  1", se le merci circolano vincolate alla procedura T  1; - la sigla "T  2", "T  2  ES" oppure "T  2  PT", secondo il caso, se le merci circolano nei casi in  cui, conformemente alle disposizioni comunitarie, sia obbligatoria l'apposizione di una di queste  sigle. La sigla "T  2", "T  2  ES" oppure "T  2  PT" è autenticata dal timbro dell'ufficio di partenza. 3. Quando le merci vengano trasportate dalla Comunità in un paese EFTA, l'ufficio di partenza  appone, in modo apparente, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 2, 3A e 3B del  bollettino di consegna TR: - la sigla "T  1", se le merci circolano vincolate alla procedura T  1, - la sigla "T  2  ES" oppure "T  2  PT", secondo il caso, se le merci circolano vincolate alla  procedura T  2, T  2  ES opppure T  2  PT. La sigla "T  2  ES" oppure "T  2  PT" è autenticata dal timbro dell'ufficio di partenza. 4. Eccettuati i casi di cui ai paragrafi 2 e 3, le merci che circolano da un punto ad un altro  della Comunità attraversando il territorio di uno o più paesi EFTA, nonché quelle che circolano  dalla Comunità verso un paese EFTA, sono vincolate, secondo le modalità stabilite da ciascun Stato  membro della Comunità e per l'intero tragitto da percorrere, alla procedura T  2, senza che occorra  presentare all'ufficio di partenza il bollettino di consegna TR relativo a tali merci. Nel caso di  merci circolanti da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di uno o più  paesi EFTA, non vengono apposte le etichette di cui all'articolo 91. 5. Le merci, il cui trasporto inizia in un paese EFTA, sono considerate circolare vincolate alla  procedura T  1. Tuttavia, se le merci devono circolare in regime T  2, conformemente alle  disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) della convenzione, l'ufficio di partenza  indica nell'esemplare n. 3A del bollettino di consegna TR che le merci alle quali si riferisce  circolano vincolate alla procedura T  2; a tal fine, esso appone nello spazio riservato alla dogana  nell'esemplare n. 3A del bollettino di consegna TR la sigla "T  2" nonché il proprio visto e la  firma del funzionario competente. Nel caso di merci circolanti vincolate alla procedura T  1, in  tale documento non deve figurare la sigla "T  1". 6. Quando un bollettino di consegna TR riguardi contenitori contenenti merci vincolate alla  procedura T  1 e contenitori contenenti merci vincolate alla procedura T  2, l'ufficio di partenza  annota, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 2, 3A e 3B del bollettino di consegna  TR riferimenti ben distinti al(ai) contenitore(i), secondo il tipo di merci in esso(i) contenute e  appone la sigla "T  1" o la sigla "T  2" oppure "T  2  ES" o "T  2  PT" in corrispondenza del  riferimento al(ai) relativo(i) contenitore(i). 7. Quando, nel caso di cui al paragrafo 3, sia fatto uso di distinte di grandi contenitori, devono  essere compilate distinte separate per ogni categoria di contenitori e il riferimento a questi  ultimi è indicato con la menzione, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 2, 3A e 3B  del bollettino di consegna TR, del o dei numeri d'ordine della(e) distinta(e). La sigla "T  1"  oppure "T  2  ES" o "T  2  PT" viene apposta a lato del(dei) numero(i) d'ordine della(e)  distinta(e) secondo la categoria di contenitori cui si riferisce (riferiscono). 8. Tutti gli esemplari del bollettino di consegna TR vengono restituiti all'interessato. 9. Ogni paese EFTA può decidere che le merci circolanti in regime T  1 possano essere vincolate al  regime T  1 senza che occorra presentare all'ufficio di partenza il bollettino di consegna TR. 10. Per quanto riguarda le merci di cui ai paragrafi 2, 3 e 5 il bollettino di consegna TR  dev'essere presentato all'ufficio di destinazione in cui le merci formano oggetto di dichiarazione,  per la loro immissione in libera pratica o la loro assegnazione ad altro regime. Per quanto  riguarda le merci che circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio  di uno o più paesi EFTA, alle condizioni di cui al paragrafo 4, nell'ufficio di destinazione non  dev'essere espletata alcuna formalità. Misure d'identificazione Articolo 94L'identificazione delle merci avviene in conformità delle  disposizioni dell'articolo 11 della convenzione. Tuttavia, l'ufficio di partenza non procede, in  generale, al suggellamento dei grandi contenitori se le aziende ferroviarie applicano misure  d'identificazione. In caso di apposizione di suggelli, questi sono menzionati nello spazio  riservato alla dogana negli esemplari n. 3A e 3B del bollettino di consegna TR. Utilizzazione dei diversi esemplari del bollettino di consegna Articolo 951. Eccettuati i casi  in cui le merci circolano da un punto ad un altro della Comunità attraversando il territorio di uno  o più paesi EFTA, l'impresa di trasporto consegna all'ufficio di destinazione gli esemplari n. 1, 2  e 3A del bollettino di consegna TR. 2. L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'impresa di trasporto, dopo averli  vistati, gli esemplari n. 1 e n. 2 e conserva l'esemplare n. 3A. Trasporto di merci a destinazione di o in provenienza da paesi terzi Trasporti a destinazione  di paesi terzi Articolo 961. Quando un trasporto inizia all'interno del territorio delle parti  contraenti e si conclude all'esterno di questo, si applicano le disposizioni degli articoli 93,  paragrafi da 1 a 9, e 94. 2. L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto  lascia il territorio delle parti contraenti assolve la funzione di ufficio di destinazione. 3. Nell'ufficio di destinazione non viene espletata alcuna formalità. Trasporti in provenienza da paesi terzi Articolo 971. Quando un trasporto inizia all'esterno  del territorio delle parti contraenti e si conclude all'interno di questo, l'ufficio doganale  competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto entra nel territorio delle  parti contraenti assolve la funzione di ufficio di partenza. Nell'ufficio di partenza non viene  espletata alcuna formalità. 2. 2. L'ufficio nel quale le merci sono ripresentate assolve la funzione di ufficio di  destinazione. Le formalità di cui all'articolo 95 sono espletate nell'ufficio di destinazione. Trasporti in transito sul territorio delle parti contraenti Articolo 981. Quando un trasporto  inizia e si conclude all'esterno del territorio delle parti contraenti, gli uffici doganali che  assolvono la funzione di ufficio di partenza e di ufficio di destinazione sono quelli indicati  rispettivamente all'articolo 97, paragrafo 1, e all'articolo 96, paragrafo 2. 2. Negli uffici di partenza e di destinazione non viene espletata alcuna formalità. Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terzi o in transito Articolo 99Le merci  che formano oggetto di un trasporto di cui all'articolo 97, paragrafo 1, o all'articolo 98,  paragrafo 1, sono considerate circolare vincolate alla procedura T  1, a meno che non ne venga  comprovato il carattere comunitario, conformemente alle disposizioni del titolo III. Sezione 3 Altre disposizioniDistinte di carico Articolo 1001. Le disposizioni degli  articoli da 23 a 26 si applicano alle distinte di carico eventualmente allegate alla lettera di  vettura CIM o al bollettino di consegna TR. Il numero di queste distinte è indicato nella casella  riservata alla designazione degli allegati, secondo il caso, della lettera di vettura CIM o del  bollettino di consegna TR. Inoltre, la distinta di carico deve recare il numero del vagone al quale  la lettera di vettura CIM si riferisce oppure, se del caso, il numero del contenitore contenente le  merci. 2. Per i trasporti che iniziano all'interno del territorio delle parti contraenti concernenti  contemporaneamente merci vincolate alla procedura T  1 e merci vincolate alla procedura T  2 devono  essere compilate distinte di carico separate; per i trasporti mediante grandi contenitori  accompagnati da bollettini di consegna TR queste distinte di carico devono essere compilate per  ciascuno dei grandi contenitori contenenti, nel contempo, le due categorie di merci. I numeri d'ordine delle distinte di carico relative a ciascuna delle due categorie di merci devono  essere indicati nella casella riservata alla designazione delle merci, secondo il caso, della  lettera di vettura CIM o del bollettino di consegna TR. 3. Nei casi di cui ai pararafi 1 e 2 e ai fini delle procedure previste dagli articoli da 72 a 101,  le distinte di carico allegate alla lettera di vettura CIM o al bollettino di consegna TR fanno  parte integrante di detti documenti e producono gli stessi effetti giuridici. L'originale di tali distinte di carico deve recare il visto della stazione di spedizione. Sezione 4 Campo d'applicazione delle procedure normali e delle procedure semplificate -  trasporto combinato ferrovia-stradaArticolo 1011. Le disposizioni degli articoli da 72 a 100  non escludono la possibilità di avvalersi delle procedure definite nell'appendice I, rimanendo  tuttavia inteso che continuano ad essere applicabili le disposizioni degli articoli 74 e 76 o 88 e  91. 2. Nel caso di cui al paragrafo 1 occorre apporre un chiaro riferimento al(ai) documento(i) T  1 o  T  2 utilizzato(i), al momento della compilazione della lettera di vettura CIM o del bollettino di  consegna TR, nella casella riservata alla designazione degli allegati di tali documenti. Questo  riferimento deve comportare l'indicazione della specie, dell'ufficio emittente, della data e del  numero di registrazione di ciascun documento utilizzato. Inoltre, l'esemplare n. 2 della lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1 e n. 2 del bollettino  di consegna TR devono essere corredati del visto dell'azienda ferroviaria dalla quale dipende  l'ultima stazione interessata dall'operazione T  1 o T  2. Tale azienda vi appone il proprio visto  dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato dal(dai) documento(i) di transito  al(ai) quale(i) è fatto riferimento. Quando le operazioni T  1 o T  2 di cui al paragrafo 1 e al primo capoverso del presente paragrafo  terminano in un paese EFTA, questo paese può stabilire che l'esemplare n. 2 della lettera di  vettura CIM o gli esemplari n. 1 e n. 2 del bollettino di consegna TR siano presentati all'ufficio  doganale dal quale dipende l'ultima stazione interessata dall'operazione T  1 o T  2. Tale ufficio  doganale appone il proprio visto dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato  dal(dai) documento(i) di transito al(ai) quale(i) è fatto riferimento. 3. Qualora un'operazione T  1 o T  2 venga effettuata con un bollettino di consegna TR, secondo le  disposizioni degli articoli da 85 a 99, la lettera di vettura CIM utilizzata nel quadro di questa  operazione è esclusa dal campo di applicazione degli articoli da 72 a 84 e 101, paragrafi 1 e 2. La  lettera di vettura CIM deve recare, nella casella riservata alla designazione degli allegati e in  modo visibile, un riferimento al bollettino di consegna TR. Tale riferimento deve contenere  l'indicazione "Bollettino di consegna TR", seguita dal numero d'ordine. 4. Quando un trasporto combinato strada-ferrovia di merci, effettuato a fronte di uno o più  documenti T  1 o T  2, venga accettato dall'amministrazione ferroviaria in un terminale e venga  inoltrato per ferrovia, l'amministrazione ferroviaria si assume la responsabilità del pagamento dei  dazi e delle altre imposizioni in caso di infrazioni o irregolarità commesse durante il trasporto  ferroviario, qualora non vi sia alcuna garanzia valida nel paese in cui l'infrazione o  l'irregolarità è stata commessa o si reputa sia stata commessa e non sia possibile riscuotere tali  importi dall'obbligato principale. CAPITOLO II SEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀ DA ESPLETARE NEGLI UFFICI DI PARTENZA, DI  DESTINAZIONE E DI TRANSITOGeneralità Articolo 102Le formalità relative alle procedure T  1 o  T  2 sono semplificate secondo le disposizioni del presente capitolo. Formalità nell'ufficio di partenza Speditore autorizzato Articolo 103Le autorità competenti  di ciascun paese possono autorizzare chiunque soddisfi alle condizioni di cui all'articolo 104 ed  intenda effettuare operazioni T  1 o T  2, qui di seguito denominato "speditore autorizzato", a non  presentare all'ufficio di partenza le merci e la dichiarazione T  1 o T  2 di cui formano oggetto. Condizioni dell'autorizzazione Articolo 1041. L'autorizzazione di cui all'articolo 103 è  concessa unicamente alle persone: a) che effettuano frequenti spedizioni; b) le cui scritture consentono alle autorità competenti di controllare le operazioni; c) che, allorché le disposizioni relative alla procedura T  1 o T  2 esigono una garanzia,  forniscono una garanzia globale, ed) che non hanno commesso infrazioni gravi o reiterate della  normativa doganale o fiscale. 2. Le autorità competenti possono revocare l'autorizzazione quando lo speditore autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non rispetti le condizioni previste nel  presente capitolo o nell'autorizzazione. Contenuto dell'autorizzazione Articolo 105Nell'autorizzazione che viene rilasciata  dall'autorità competente vengono determinati, in particolare: a) l'ufficio(gli uffici) competente(i) come ufficio(i) di partenza per le spedizioni da  effettuare; b) il termine e le modalità a cui lo speditore autorizzato deve ottemperare per informare l'ufficio  di partenza delle spedizioni da effettuare, onde eventualmente permettergli di controllare le merci  prima della partenza; c) il termine entro il quale le merci devono essere presentate all'ufficio di destinazione; d) le misure d'identificazione da adottare. A tal fine, le autorità competenti possono stabilire  che i mezzi di trasporto o i colli siano muniti di suggelli di modello speciale, ammessi dalle  autorità competenti e apposti dallo speditore autorizzato. Preautenticazione Articolo 1061. L'autorizzazione stabilisce che la casella riservata  all'ufficio di partenza, figurante sul recto dei formulari di dichiarazione T  1 o T  2, deve: a) essere preventivamente munita dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza e della firma di  un funzionario di detto ufficio, oppureb) recare, apposta dallo speditore autorizzato, l'impronta di un timbro speciale, di  metallo, ammesso dalle autorità competenti e conforme al modello figurante nell'allegato XV. Tale  impronta può essere prestampata sui formulari quando la loro stampa sia affidata ad una tipografia  espressamente autorizzata. Lo speditore autorizzato è tenuto a completare tale casella, indicandovi  la data di spedizione delle merci e a munire la dichiarazione di un numero d'ordine conformemente  alle disposizioni previste nella stessa autorizzazione. 2. Le autorità competenti possono prescrivere l'impiego di formulari recanti un segno distintivo  per identificarli agevolmente. Formalità alla partenza Articolo 1071. Al più tardi all'atto della spedizione delle merci lo  speditore autorizzato completa la dichiarazione T  1 o T  2, debitamente compilata, indicando sul  recto degli esemplari n. 1 e n. 4, nella casella "Controllo dell'ufficio di partenza", il termine  entro il quale le merci devono essere ripresentate all'ufficio di destinazione, le misure  d'identificazione adottate, nonché una delle seguenti diciture: - Procedimiento simplificado- Forenklet procedure- Vereinfachtes Verfahren- ÁðëïõóôaaõìÝùç  aeéáaeéêáóssá- Simplified procedure- Procédure simplifiée- Procedura semplificata- Vereenvoudigde  regeling- Procedimento simplificado- Yksinkertaistettu menettely- Einfoelduae afgreiaesla-  Forenklet prosedyre- Foerenklat foerfarande. 2. L'esemplare n. 1 è inviato all'ufficio di partenza subito dopo la spedizione. Le autorità  competenti hanno la facoltà di stabilire, nell'autorizzazione, che l'esemplare n. 1 venga inviato  all'ufficio di partenza non appena sia stata redatta la dichiarazione T  1 o T  2. Gli altri  esemplari accompagnano le merci alle condizioni previste nell'appendice I. 3. Quando l'autorità competente del paese di partenza controlli una spedizione in partenza appone  il proprio visto nella casella "Controllo dell'ufficio di partenza", figurante sul recto degli  esemplari n. 1, 4 e 5 della dichiarazione T  1 o T  2. Obbligato principale Articolo 108La dichiarazione T  1 o T  2, debitamente compilata e  completata con le indicazioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, equivale al documento T  1 o T   2, secondo il caso, e lo speditore autorizzato che ha firmato la dichiarazione è l'obbligato  principale. Dispensa dalla firma Articolo 1091. Le autorità competenti possono autorizzare lo speditore  autorizzato a non apporre la propria firma sulle dichiarazioni T  1 o T  2 munite dell'impronta del  timbro speciale di cui all'allegato XV e compilate avvalendosi di un sistema integrato per il  trattamento elettronico o automatico dei dati. Tale autorizzazione è concessa sempreché lo  speditore autorizzato abbia preventivamente fornito alle suddette autorità un impegno scritto con  cui assume la veste di obbligato principale per tutte le operazioni T  1 o T  2 effettuate con i  documenti T  1 o T  2 muniti dell'impronta del timbro speciale. 2. I documenti T  1 o T  2 compilati conformemente alle disposizioni del paragrafo 1 devono recare,  nella casella riservata alla firma dell'obbligato principale, una delle seguenti diciture: - Dispensa de firma- Fritaget for underskrift- Freistellung von der Unterschriftsleistung- AEaaí  áðáéôaassôáé õðïãðáoeÞ- Signature waived- Dispense de signature- Dispensa dalla firma- Van  ondertekening vrijgesteld- Dispensada a assinatura- Vapautettu allekirjoituksesta- Undanbegiae  undirskrift- Fritatt for underskrift- Befriad fraan underskrift. Responsabilità dello speditore autorizzato Articolo 1101. Lo speditore autorizzato è tenuto: a) a rispettare le condizioni previste nel presente capitolo e nell'autorizzazione; b) a prendere tutte le misure necessarie per garantire la custodia del timbro speciale o dei  formulari muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o del timbro speciale. 2. In caso di utilizzazione abusiva, da parte di chiunque, di formulari preventivamente muniti  dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o recanti l'impronta del timbro speciale, lo  speditore autorizzato risponde, senza pregiudizio di azioni penali, del pagamento dei dazi e delle  altre imposizioni divenuti esigibili in un determinato paese e relativi alle merci trasportate con  questi formulari, a meno che non dimostri alle autorità competenti che l'hanno autorizzato di aver  preso le misure di cui al paragrafo 1, lettera b). Formalità nell'ufficio di destinazione Destinatario autorizzato Articolo 1111. Le autorità  competenti di ciascun paese possono consentire che le merci trasportate in regime T  1 o T  2 non  siano presentate all'ufficio di destinazione qualora siano destinate ad una persona che soddisfi  alle condizioni di cui all'articolo 112, qui di seguito denominata "Destinatario autorizzato",  preventivamente autorizzata dalle autorità competenti del paese da cui dipende l'ufficio di  destinazione. 2. Nel caso di cui al paragrafo 1, l'obbligato principale ha adempiuto agli obblighi che gli  incombono a norma dell'articolo 11, lettera a) dell'appendice I quando consegna al destinatario  autorizzato, nei suoi locali o nei luoghi determinati nell'autorizzazione, nel termine prescritto e  avendo rispettato le misure d'identificazione adottate, gli esemplari del documento T  1 o T  2 che  hanno accompagnato la spedizione e le merci intatte. 3. Per ogni spedizione consegnata nelle condizioni di cui al paragrafo 2, il destinatario  autorizzato rilascia, su richiesta del trasportatore, una ricevuta nella quale dichiara di aver  ricevuto sia il documento che le merci. Condizioni dell'autorizzazione Articolo 1121. L'autorizzazione di cui all'articolo 111 è  accordata unicamente alle persone: a) che ricevono frequenti spedizioni vincolate al regime di transito comunitario; b) le cui scritture consentono alle autorità competenti di controllare le operazioni; ec) che non hanno commesso infrazioni gravi o reiterate della normativa doganale o fiscale. 2. Le autorità competenti possono revocare l'autorizzazione quando il destinatario autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non rispetti le condizioni previste nel  presente capitolo o nell'autorizzazione. Contenuto dell'autorizzazione Articolo 1131. Nell'autorizzazione che viene rilasciata dalle  autorità competenti vengono determinati, in particolare: a) l'ufficio(gli uffici) competente(i) come ufficio(uffici) di destinazione per le spedizioni che  il destinatario autorizzato riceve; b) il termine e le modalità a cui il destinatario autorizzato deve ottemperare per informare  l'ufficio di destinazione dell'arrivo delle merci, onde consentirgli di procedere, se del caso, al  loro controllo. 2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 116, le autorità competenti stabiliscono  nell'autorizzazione se il destinatario autorizzato possa disporre, senza alcun intervento  dell'ufficio di destinazione, della merce appena arrivata. Obblighi del destinatario autorizzato Articolo 1141. Per le spedizioni che arrivano nei suoi  locali o nei luoghi precisati nell'autorizzazione, il destinatario autorizzato è tenuto: a) ad avvisare immediatamente l'ufficio di destinazione, secondo le modalità previste  nell'autorizzazione, di eventuali eccedenze, deficenze, sostituzioni o altre irregolarità, ad  esempio la manomissione dei suggelli; b) ad inviare immediatamente all'ufficio di destinazione gli esemplari del documento T  1 o T  2  che hanno scortato la spedizione, segnalando la data del suo arrivo e lo stato dei suggelli  eventualmente apposti. 2. L'ufficio di destinazione appone su questi esemplari del documento T  1 o T  2 le annotazioni  prescritte. Altre disposizioni Controlli Articolo 115Le autorità competenti possono effettuare presso  gli speditori autorizzati e i destinatari autorizzati qualsiasi controllo che ritengono utile. A  tal fine, sia gli speditori che i destinatari sono tenuti a prestare la propria assistenza ed a  fornire le informazioni necessarie. Esclusione di talune merci Articolo 116Le autorità competenti del paese di partenza o di  destinazione possono escludere dalle agevolazioni di cui agli articoli 103 e 111 talune categorie  di merci. Caso particolare delle spedizioni per ferrovia Articolo 1171. Qualora l'esonero dalla  presentazione all'ufficio di partenza della dichiarazione T  1 o T  2 si applichi a merci destinate  ad essere spedite con la lettera di vettura CIM o con un bollettino di consegna TR, secondo le  disposizioni di cui agli articoli da 72 a 101, le autorità competenti stabiliscono le misure  necessarie a garantire che gli esemplari n. 1, 2 e 3 della lettera di vettura CIM o gli esemplari  n. 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR siano muniti, secondo il caso, della sigla "T  1" e/o  "T  2". 2. Quando le merci trasportate conformemente alle disposizioni degli articoli da 72 a 101 siano  destinate ad un destinatario autorizzato, le autorità competenti possono prevedere che, in deroga  agli articoli 111, paragrafo 2, e 114, paragrafo 1, lettera b), gli esemplari n. 2 e 3 della  lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1, 2 e 3A del bollettino di consegna TR siano consegnati  direttamente all'ufficio di destinazione dall'amministrazione ferroviaria o dall'impresa di  trasporto. CAPITOLO III PROCEDURA SEMPLIFICATA PER IL RILASCIO DEL DOCUMENTO CHE SERVE A GIUSTIFICARE IL  CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCIArticolo 118Le autorità competenti di ciascun paese possono  autorizzare qualsiasi persona, in appresso denominata "speditore autorizzato", che soddisfi alle  condizioni di cui all'articolo 119 ed intenda giustificare il carattere comunitario delle merci con  un documento T  2L, conformemente all'articolo 6, o con uno dei documenti previsti dall'articolo 9,  qui di seguito denominati "documenti commerciali", ad utilizzare tali documenti senza doverli  presentare, per il visto, alle autorità competenti del paese di partenza. Condizioni dell'autorizzazione Articolo 1191. L'autorizzazione di cui all'articolo 118 è  concessa unicamente alle persone: a) che effettuano frequenti spedizioni; b) le cui scritture consentono alle autorità competenti di controllare le operazioni; ec) che non hanno commesso infrazioni gravi o reiterate della legislazione doganale e fiscale. 2. Le autorità competenti possono revocare l'autorizzazione quando lo speditore autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non rispetti le condizioni previste nel  presente capitolo o nell'autorizzazione. Contenuto dell'autorizzazione Articolo 1201. Nell'autorizzazione che è rilasciata dalle  autorità competenti vengono stabiliti, in particolare: a) l'ufficio incaricato della preautenticazione, ai sensi dell'articolo 121, paragrafo 1, lettera  a), dei formulari utilizzati per compilare i documenti in causa; b) le condizioni nelle quali lo speditore autorizzato deve giustificare l'utilizzazione dei  predetti formulari. 2. Le autorità competenti fissano il termine e le condizioni cui lo speditore autorizzato deve  ottemperare per informare l'ufficio competente onde permettergli di controllare eventualmente le  merci prima della partenza. Preautenticazione e formalità alla partenza Articolo 1211. L'autorizzazione stabilisce che la  casella C "Ufficio di partenza", figurante sul recto dei formulari utilizzati per compilare il  documento T  2L e, se del caso, il o i documenti T  2L bis o il recto dei documenti commerciali in  causa, debba: a) essere preventivamente munita dell'impronta del timbro dell'ufficio di cui all'articolo 120,  paragrafo 1, lettera a) e della firma di un funzionario di detto ufficio; oppureb) recare, apposta dallo speditore autorizzato, l'impronta del timbro speciale di metallo  ammesso dalle autorità competenti e conforme al modello figurante nell'allegato XV. Tale impronta  può essere prestampata sui formulari quando la stampa degli stessi sia affidata ad una tipografia  espressamente autorizzata. 2. Lo speditore autorizzato è tenuto a compilare il formulario e a firmarlo, al più tardi al  momento della spedizione delle merci. Inoltre, egli deve indicare nella casella riservata al  controllo dell'ufficio di partenza del documento T  2L o in un punto visibile del documento  commerciale utilizzato, il nome dell'ufficio competente, la data di compilazione del documento,  nonché una delle seguenti diciture: - Procedimiento simplificado- Forenklet procedure- Vereinfachtes Verfahren- ÁðëïõóôaaõìÝíç  aeéáaeéêáóssá- Simplified procedure- Procédure simplifée- Procedura semplificata- Vereenvoudigde  regeling- Procedimento simplificado- Yksinkertaistettu menettely- Einfoelduae afgreiaesla-  Forenklet prosedyre- Foerenklat foerfarande. 3. Il formulario compilato e completato con le indicazioni di cui al paragrafo 2 e firmato dallo  speditore autorizzato vale quale documento comprovante il carattere comunitario delle merci. Articolo 1221. Le autorità competenti possono autorizzare lo speditore autorizzato a non apporre  la firma sui documenti T  2L o sui documenti commerciali utilizzati, muniti dell'impronta del  timbro speciale di cui all'allegato XV e compilati avvalendosi di un sistema integrato per il  trattamento elettronico o automatico dei dati. Questa autorizzazione viene accordata a condizione  che lo speditore autorizzato abbia preventivamente consegnato a dette autorità un impegno scritto  col quale si riconosce responsabile delle conseguenze giuridiche dell'emissione di qualsiasi  documento T  2L o documento commerciale munito dell'impronta del timbro speciale. 2. I documenti T  2L o i documenti commerciali compilati secondo le disposizioni del paragrafo 1  devono recare, invece della firma dello speditore autorizzato, una delle seguenti diciture: - Dispensa de firma- Fritaget for underskrift- Freistellung von der Unterschriftsleistung- AEaaí  áðáéôaassôáé õðïãñáoeÞ- Signature waived- Dispense de signature- Dispensa dalla firma- Van  ondertekening vrijgesteld- Dispensada a assinatura- Vapautettu allekirjoituksesta- Undanbegiae  undirskrift- Fritatt for underskrift- Befriad fraan underskrift. Obbligo di predisporre una copia Articolo 123Lo speditore autorizzato è tenuto a predisporre  una copia di ciascun documento T  2L o di ciascun documento commerciale rilasciato in virtù del  presente capitolo. Le autorità competenti determinano le modalità secondo le quali detta copia è  presentata a fini di controllo e conservata per almeno due anni. Controlli presso lo speditore autorizzato Articolo 124Le autorità competenti possono  effettuare presso gli speditori autorizzati qualsiasi controllo che ritengano utile. A tal fine,  gli speditori sono tenuti a prestare la propria assistenza ed a fornire tutte le informazioni  necessarie. Responsabilità dello speditore autorizzato Articolo 1251. Lo speditore autorizzato è tenuto: a) a rispettare le condizioni previste nel presente capitolo e nell'autorizzazione; b) a prendere tutte le disposizioni necessarie a garantire la custodia del timbro speciale o dei  formulari muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio di cui all'articolo 120, paragrafo 1,  lettera a), o dell'impronta del timbro speciale. 2. In caso di utilizzazione abusiva da parte di chiunque dei formulari necessari per compilare i  documenti T  2L o dei documenti commerciali preventivamente muniti dell'impronta del timbro  dell'ufficio di cui all'articolo 120, paragrafo 1, lettera a), o muniti dell'impronta del timbro  speciale, lo speditore autorizzato risponde, senza pregiudizio di azioni penali, del pagamento dei  dazi e delle altre imposizioni che non siano stati pagati in un determinato paese in seguito a tale  utilizzazione abusiva, sempreché non dimostri alle autorità competenti che l'hanno autorizzato di  aver preso le misure di cui al paragrafo 1, lettera b). Esclusione di talune merci Articolo 126Le autorità competenti del paese di spedizione possono  escludere dalle agevolazioni previste nel presente capitolo talune categorie o taluni scambi di  merci. TITOLO XI Articoli da 127 a 131(Nella presente appendice non figurano gli articoli da 127 a  131).  ALLEGATO I   >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO III  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO IV MODELLO I  REGIME COMUNE DI TRANSITO  /  TRANSITO COMUNITARIOGARANZIA  GLOBALE(Garanzia prestata globalmente per diverse operazioni di transito nel quadro della  convenzione relativa ad un regime comune di transito/diverse operazioni di transito comunitario nel  quadro dei pertinenti regolamenti della Comunità)I. Impegno del garante1. Il(la) sottoscritto(a)  (1) . . residente a (2) . . si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di . garanzia di . nei confronti della Comunità economica europea costituita dal Regno del Belgio, dal Regno di  Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna,  dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dal Granducato del Lussemburgo,  dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica portoghese, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda  del Nord, nonché nei confronti della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia, della  Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, del Regno di Svezia e della Confederazione svizzera  (3), per tutte le somme di cui un obbligato principale (4) . . è o diverrebbe debitore nei confronti di detti Stati sia per il debito principale e addizionale che  per gli accessori e spese, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi, tasse, prelievi  agricoli e altri diritti e tributi, dovuti in conseguenza di infrazioni o irregolarità commesse nel  corso o in occasione di operazioni di transito nel quadro della convenzione relativa al regime  comune di transito/transito comunitario, effettuate dall'obbligato principale. 2. Il(la) sottoscritto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità  competenti degli Stati di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a  concorrenza dell'importo massimo citato e senza poterlo differire oltre il termine di trenta giorni  dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non  provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità competenti, che  l'operazione di transito nel quadro della convenzione relativa al regime comune di transito/del  transito comunitario si è svolta senza alcuna infrazione o irregolarità ai sensi del paragrafo 1. Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta  valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine  entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste.  Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli  interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe  richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale. Tale importo può essere diminuito delle somme già pagate in virtù del presente impegno soltanto  quando il(la) sottoscritto(a) è chiamato(a) in causa in seguito ad un'operazione di transito nel  quadro della convenzione relativa al regime comune di transito/del transito comunitario, la quale  abbia avuto inizio anteriormente alla data di ricevimento della precedente richiesta di pagamento  oppure nei trenta giorni successivi a detta data. 3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è stato accettato dall'ufficio  di garanzia. La garanzia può essere revocata in qualsiasi momento dal(la) sottoscritto(a), nonché dallo Stato  nel cui territorio si trova l'ufficio di garanzia. La revoca prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla sua notifica all'altra parte. Il(la) sottoscritto(a) resta responsabile del pagamento delle somme che diverranno esigibili in  seguito alle operazioni di transito nel quadro della convenzione relativa al regime comune di  transito/del transito comunitario, le quali sono coperte dal presente impegno ed hanno avuto inizio  anteriormente alla data in cui la revoca ha avuto effetto, anche se il pagamento di dette somme è  richiesto successivamente. 4. Ai fini del presente impegno (1), il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio in (2) . . nonché in ciascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1, presso:  >SPAZIO PER TABELLA>Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e,  più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o  compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti sono state accettate come debitamente  comunicategli (comunicatele). Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio. Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare  uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di garanzia. Fatto a . , addì . . Firma (3)II. Accettazione dell'ufficio di garanziaUfficio di garanzia di . Impegno del garante accettato il . . Timbro e firma(1) Cognome e nome o ragione sociale. (2) Indirizzo completo. (3) Cancellare l'indicazione della o delle parti contraenti il cui territorio non sarà  attraversato. (4) Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo dell'obbligato principale. (1) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali  Stati, il garante designa, in ciascuno degli altri Stati indicati al paragrafo 1, un mandatario  autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata. I giudici dei luoghi di domicilio  del garante e dei mandatari sono competenti per conoscere delle vertenze inerenti alla presente  garanzia. Gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati  mutatis mutandis. (2) Indirizzo completo. (3) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a  titolo di garanzia per l'importo di ....................................», indicando l'importo in  lettere.  ALLEGATO V MODELLO II  REGIME COMUNE DI TRANSITO  /  TRANSITO COMUNITARIOGARANZIA  PRESTATA PER UNA SOLA OPERAZIONE(Garanzia prestata per una sola operazione di transito nel quadro  della convenzione relativa al regime comune di transito/una sola operazione di transito comunitario  nel quadro dei pertinenti regolamenti della Comunità)I. Impegno del garante1. Il(la)  sottoscritto(a) (1) . . residente a (2) . . si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di partenza di . nei confronti della Comunità economica europea costituita dal Regno del Belgio, dal Regno di  Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna,  dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dal Granducato del Lussemburgo,  dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica portoghese, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda  del Nord, nonché nei confronti della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia, della  Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, del Regno di Svezia e della Confederazione svizzera  (3), per tutte le somme di cui un obbligato principale (4) . . è o diverrebbe debitore nei confronti di detti Stati, sia per il debito principale e addizionale  che per gli accessori e spese, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi, tasse,  prelievi agricoli e altri diritti e tributi, dovuti in conseguenza di infrazioni o irregolarità  commesse nel corso o in occasione di operazioni di transito nel quadro della convenzione relativa  al regime comune di transito/del transito comunitario, effettuate dall'obbligato  principaledall'ufficio di partenza di . all'ufficio di destinazione di . e riguardante le merci qui di seguito designate. 2. Il(la) sottoscritto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità  competenti degli Stati di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste e senza poterlo  differire oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la)  sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine,  con soddisfazione delle autorità competenti, che l'operazione di transito nel quadro della  convenzione relativa al regime comune di transito/del transito comunitario si è svolta senza alcuna  infrazione o irregolarità ai sensi del paragrafo 1. Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta  valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine  entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste.  Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli  interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe  richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale. 3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è stato accettato dall'ufficio  di partenza. 4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio (1) in (2) . . nonché in ciascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1, presso:>SPAZIO PER TABELLA>Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e,  più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o  compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti, sono state accettate come debitamente  comunicategli (comunicatele). Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio. Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare  uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di partenza. Fatto a . , addì . . Firma (3)II. Accettazione dell'ufficio di partenzaUfficio di partenza di . Impegno del garante accettato il . a copertura dell'operazione di transito T  1/T  2 (4) rilasciatoil ...............................  n. . . Timbro e firma(1) Cognome e nome o ragione sociale. (2) Indirizzo completo. (3) Cancellare l'indicazione della o delle parti contraenti il cui territorio non sarà  attraversato. (4) Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo dell'obbligato principale. (1) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali  Stati, il garante designa, in ciascuno degli altri Stati indicati al paragrafo 1, un mandatario  autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata. I giudici dei luoghi di domicilio  del garante e dei mandatari sono competenti a conoscere delle vertenze inerenti alla presente  garanzia. Gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati  mutatis mutandis. (2) Indirizzo completo. (3) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a  titolo di garanzia». (4) Cancellare la voce inutile.  ALLEGATO VI  MODELLO III  REGIME COMUNE DI TRANSITO  /  TRANSITO COMUNITARIOGARANZIA  FORFETTARIA(Sistema di garanzia forfettaria)I. Impegno del garante1. Il(la) sottoscritto(a) (1)  . . residente a (2) . . si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di garanzia di . nei confronti della Comunità economica europea costituita dal Regno del Belgio, dal Regno di  Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna,  dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dal Granducato del Lussemburgo,  dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica portoghese, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda  del Nord, nonché nei confronti della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia, della  Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, del Regno di Svezia e della Confederazione svizzera,  per tutte le somme di cui un obbligato principale diverrebbe debitore nei confronti di detti Stati  sia per il debito principale e addizionale, che per gli accessori e spese, ad esclusione delle pene  pecuniarie, a titolo di dazi, tasse, prelievi agricoli e altri diritti e tributi dovuti in  conseguenza di infrazioni o irregolarità commesse nel corso o in occasione di operazioni di  transito nel quadro della convenzione relativa al regime comune di transito/transito comunitario,  per i quali il(la) sottoscritto(a) ha consentito di impegnare la propria responsabilità mediante il  rilascio di certificati di garanzia ed a concorrenza di un importo massimo di 7 000 ECU per  certificato. 2. Il(la) sottoscritto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità  competenti degli Stati di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a  concorrenza di 7 000 ECU per titolo di garanzia e senza poterlo differire oltre il termine di  trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona  interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità  competenti, che l'operazione di transito nel quadro della convenzione relativa al regime comune di  transito/del transito comunitario si è svolta senza alcuna infrazione o irregolarità ai sensi del  paragrafo 1. Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta  valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine  entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste.  Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli  interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe  richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale. 3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è stato accettato dall'ufficio  di garanzia. La garanzia può essere revocata in qualsiasi momento dal(dalla) sottoscritto(a), nonché dallo Stato  nel cui territorio si trova l'ufficio di garanzia. La revoca prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla sua notifica all'altra parte. Il(la) sottoscritto(a) resta responsabile del pagamento delle somme che diverranno esigibili in  seguito alle operazioni di transito nel quadro della convenzione relativa al regime comune di  transito/del transito comunitario, le quali sono coperte dal presente impegno, ed hanno avuto  inizio anteriormente alla data in cui la revoca ha avuto effetto anche se il pagamento di dette  somme è richiesto successivamente. 4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio (1) in (2) . . nonché in ciascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1, presso:  >SPAZIO PER TABELLA>Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e,  più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o  compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti, sono state accettate come debitamente  comunicategli (comunicatele). Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio. Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare  uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di garanzia. Fatto a . , addì . . Timbro e firma (3)II. Accettazione dell'ufficio di garanziaUfficio di garanzia di . Impegno del garante accettato il . . Timbro e firma(1) Cognome e nome o ragione sociale. (2) Indirizzo completo. (1) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali  Stati, il garante designa, in ciascuno degli altri Stati indicati al paragrafo 1, un mandatario  autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata. I giudici dei luoghi di domicilio  del garante e dei mandatari sono competenti per conoscere delle vertenze inerenti alla presente  garanzia. Gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati  mutatis mutandis. (2) Indirizzo completo. (3) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a  titolo di garanzia».  ALLEGATO VII  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO VIII   >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IX  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO X   (Nella presente appendice non figura l'allegato X). ALLEGATO XI   (Nella presente appendice non figura l'allegato XI). ALLEGATO XII   (Nella presente appendice non figura l'allegato XII). ALLEGATO XIII   (Nella presente appendice non figura l'allegato XIII). ALLEGATO XIV  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO XV  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO XVI  >SPAZIO PER TABELLA>