CELEX: C2007/235/49
Language: it
Date: 2007-10-06 00:00:00
Title: Causa T-316/07: Ricorso proposto il 20 agosto 2007 — Commercy/UAMI — easyGroup IP Licensing (easyHotel)

6.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/26
            
         Ricorso proposto il 20 agosto 2007 — Commercy/UAMI — easyGroup IP Licensing (easyHotel)
   (Causa T-316/07)
   (2007/C 235/49)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Commercy AG (Weimar, Germania) (rappresentante: avv. F. Jaschke)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: easyGroup IP Licensing Limited
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare nullo il marchio comunitario n. 1866706 «easyHotel».
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: il marchio denominativo «easyHotel» per prodotti e servizi delle classi 16, 25, 32, 33, 35, 36, 39, 41 e 42 (marchio comunitario n. 1866706).
   
      Titolare del marchio comunitario: easyGroup IP Licensing Limited.
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: Bettina Breitenbücher, Sozietät Kübler.
   
      Marchio del richiedente la dichiarazione di nullità: il marchio denominativo tedesco «EASYHOTEL», per prodotti e servizi delle classi 9, 38 e 42 (n. 30043724).
   
      Decisione della divisione di annullamento: rigetto della domanda di dichiarazione di nullità.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso nel caso R1295/2006-2.
   
      Motivi dedotti: Violazione dell'art. 8, n. 1, lett. a) del regolamento (CE) n. 40/94 (1), in quanto tale norma sarebbe stata interpretata in modo eccessivamente restrittivo. Sussisterebbe un rischio di confusione a causa dell'identità dei segni, benché i prodotti e i servizi non siano tra loro altrettanto simili.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (GU 1994, L 11, pag. 1).