CELEX: 31965R0062
Language: it
Date: 1965-03-25 00:00:00
Title: Regolamento n. 62/65/CEE della Commissione, del 25 marzo 1965, che stabilisce le modalità di funzionamento del Fondo europeo di sviluppo

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31965R0062

Regolamento n. 62/65/CEE della Commissione, del 25 marzo 1965, che stabilisce le modalità di funzionamento del Fondo europeo di sviluppo  

Gazzetta ufficiale n. 081 del 11/05/1965 pag. 1397 - 1404

REGOLAMENTO N. 62/65/CEE DELLA COMMISSIONE del 25 marzo 1965 che stabilisce le modalità di funzionamento del Fondo europeo di sviluppo (1)LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,Vista la convenzione d'associazione fra la Comunità Economica Europea e gli Stati africani e malgascio associati a detta Comunità(2), qui appresso denominata «la convenzione»,Vista la decisione del Consiglio del 25 febbraio 1964(3), che stabilisce le disposizioni relative all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità Economica Europea, qui appresso denominata «la decisione» ed il cui articolo 24 rende applicabile ai dipartimenti francesi d'oltremare il titolo II, relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica, nonché gli allegati III, IV e V,Visto l'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità(4), qui appresso denominato «l'accordo interno»,Visto il regolamento finanziario del Fondo europeo di sviluppo(5), qui appresso denominato «il regolamento finanziario»,Considerando che l'articolo 47 del regolamento finanziario incarica la Commissione, fatte salve le particolari disposizioni riguardanti la funzione della Banca europea di investimenti, di stabilire le norme relative alla presentazione, all'istruzione delle domande di finanziamento, alle condizioni di esecuzione e di controllo dei progetti e programmi,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:TITOLO I - CONTI DELLA COMMISSIONEArticolo 1I pagamenti di cui all'articolo 48 del regolamento finanziario vengono effettuati direttamente dalla Commissione o in base alle sue istruzioni, mediante prelevamento dai conti del Fondo europeo di sviluppo, qui appresso denominato «il Fondo».A norma dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento finanziario, possono essere aperti dei conti presso istituti finanziari scelti e delegati dalla Commissione per l'esecuzione dei pagamenti negli Stati, paesi e territori d'oltremare associati. Tali istituti esercitano la funzione di «ente delegato ai pagamenti».I conti sono aperti a nome della Commissione e stilati nella moneta di uno degli Stati membri.Articolo 2Le firme dei funzionari della Commissione autorizzati ad effettuare operazioni sui conti del Fondo sono depositate all'atto dell'apertura dei conti, e, per i funzionari autorizzati ulteriormente, al momento della loro designazione.TITOLO II - PRESENTAZIONE E ISTRUZIONE DELLE DOMANDE DI FINANZIAMENTOArticolo 3I fascicoli dei progetti o programmi di cui all'articolo 21 della convenzione e all'articolo 18 della decisione, presentati alla Commissione della Comunità Economica Europea, devono essere indirizzati alla Direzione generale dello sviluppo dello oltremare.Articolo 4Il fascicolo presentato per ciascun progetto o programma deve consentire la valutazione dei dati economici, sociali, finanziari, giuridici, tecnici od amministrativi della questione. Prima di segnare ricevuta del fascicolo, la Commissione verifica se esso è compilato in conformità delle disposizioni del presente titolo e delle direttive stabilite dall'ordinatore principale del Fondo.Articolo 5I progetti o programmi sono istruiti dalla Commissione, che può far effettuare un'istruzione supplementare sul posto o una perizia. Su richiesta delle autorità competenti o con il loro consenso, la Commissione mette in atto le azioni di assitenza tecnica elencate nell'articolo 4 del protocollo n. 5 allegato alla convenzione e nell'articolo 4 dell'allegato V alla decisione.Articolo 6Per ciascuno Stato, paese o territorio associato, le autorità responsabili forniscono alla Commissione gli elementi informativi, che consentono di valutare la situazione economica, finanziaria e sociale del paese, il piano di sviluppo e le modalità della sua esecuzione nonché il posto che i vari progetti o programmi occupano nell'insieme. Tali dati sono periodicamente aggiornati, con intervalli atti ad assicurarne l'attualità.CAPITOLO I - INVESTIMENTI ECONOMICI E SOCIALI E ASSISTENZA TECNICA CONNESSAArticolo 7I fascicoli ai progetti d'investimento e di assistenza tecnica connessa, di cui all'articolo 17, paragrafo 1, della convenzione e all'articolo 16, paragrafo 1, della decisione sono elaborati in conformità delle disposizioni stabilite dall'ordinatore principale del Fondo.Articolo 8La Commissione valuta l'influenza che il progetto può esercitare sullo sviluppo economico e sociale del paese beneficiario e della regione dove il progetto viene attuato.Essa esamina in particolare:- l'importanza e l'urgenza delle necessità che il progetto intende soddisfare;- l'inserimento del progetto in un programma di realizzazioni o nel piano di sviluppo;- il contributo del progetto al miglioramento delle strutture esistenti e piú particolarmente alla diversificazione della produzione;- il contributo del progetto allo sviluppo della regione, e in particolare alla formazione o all'estensione di un polo di sviluppo;- l'influenza del progetto sulle realizzazioni concrete o su quelle previste in altre regioni del paese o, eventualmente, in regioni limitrofe di paesi vicini;- il contributo del progetto all'elevazione del tenore di vita delle popolazioni, all'occupazione o al reddito dei lavoratori nonché allo sviluppo del risparmio;- l'entità degli investimenti privati che potranno essere apportati;- gli effetti del progetto sulla bilancia commerciale e sulla bilancia dei pagamenti;- le esperienze acquisite in occasione dell'attuazione e della messa in opera di investimenti analoghi nello stesso settore di attività;- nel caso di un investimento produttivo, la redditività del progetto, gli sbocchi interni ed esterni aperti alle nuove produzioni, la possibilità di garantire la trasformazione sul posto di tali produzioni e l'importanza in relazione al valore aggiunto;- nel caso di un investimento in materia d'istruzione o di formazione, gli sbocchi e gli impieghi che potrebbero essere offerti ai beneficiari dell'azione;- gli investimenti complementari necessari o utili alla piena efficacia del progetto previsto;- l'esistenza del personale e dei mezzi d'azione necessari alla messa in opera dell'investimento ed, eventualmente il fabbisogno supplementare di personale da coprire temporaneamente mediante l'assistenza tecnica;- l'ideazione ed i mezzi di attuazione tecnica e il loro adattamento alle condizioni economiche e sociali del paese;- le spese di funzionamento che risulteranno dall'entrata in esercizio del progetto e degli altri progetti in via di attuazione nello stesso settore nonché i mezzi per far fronte agli oneri stessi;- le garanzie della buona esecuzione del progetto.CAPITOLO II - AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA GENERALEArticolo 9I fascicoli relativi alle azioni di cooperazione tecnica generale di cui all'articolo 17, paragrafo 2, della convenzione e all'articolo 16, paragrafo 2, della decisione sono preparati in conformità delle disposizioni stabilite dall'ordinatore principale del Fondo.Articolo 10Le azioni di cooperazione tecnica generale per la formazione dei cittadini degli Stati, paesi e territori associati, di cui all'articolo 9 del protocollo n. 5 allegato alla convezione e all'articolo 9 dell'allegato V della decisione, vengono istruite dalla Commissione, la quale valuta in particolare:- la correlazione esistente fra i programmi di formazione presentati e le necessità di personale dirigente e di elementi professionali qualificati;- la ripartizione dei gradi di formazione e delle specializzazioni richiesti, al fine di realizzare un equilibrato funzionamento dei vari settori dell'attività economica, sociale, culturale;- le possibilità di assicurare la formazione nelle condizioni piú efficaci e piú razionali, negli istituti dei SAMA o degli Stati membri o nei servizi delle Comunità;- le garanzie di impiego del personale cosí formato;- nel caso di fornitura di materiale per esperimenti e dimostrazioni, le loro possibilità di realizzazione e di utilizzazione nelle condizioni migliori;- i prevedibili effetti della realizzazione del programma di formazione sullo svilppo economico, sociale e culturale del paese.Articolo 11Le azioni di cooperazione tecnica generale, di cui all'articolo 9, lettera f), del protocollo n. 5 allegato alla convenzione e all'articolo 9, lettera f), dell'allegato V della decisione, formano oggetto di programmi globali proposti dalla Comunità.Ne sono beneficiari:a) per le sessioni di formazione di breve durata: le persone che compiano i loro studi o che completino la loro formazione in Europa o altrove, principalmente i cittadini degli Stati e paesi d'oltremare associati o coloro che provengano dai territori e dipartimenti francesi d'oltremare;b) per i bollettini o altri documenti destinati ad assicurare il collegamento con i partecipanti ai vari programmi di formazione e d'informazione: detti partecipanti.CAPITOLO III - AIUTI ALLA PRODUZIONE E ALLA DIVERSIFICAZIONEArticolo 12Il programma d'aiuti presentato da ciascuno Stato associato a norma dell'articolo 25 del protocollo n. 5 allegato alla convenzione viene elaborato in conformità delle disposizioni stabilite dall'ordinatore principale del Fondo.Per gli aiuti alla produzione il programma si articola in rate annue; per gli aiuti alla diversificazione, invece, i fascicoli dei progetti sono composti ed istruiti secondo le modalità stabilite nel capitolo I del presente titolo.Fatte salve le disposizioni degli articoli 27-33 del protocollo n. 5 allegato alla convenzione, gli aiuti alla produzione - comprese le azioni di miglioramento strutturale - sono elaborati, decisi ed eseguiti in conformità di quanto disposto negli articoli seguenti.Articolo 13Nel quadro del programma d'aiuti, gli aiuti annui formano oggetto, a titolo indicativo, di stanziamenti d'impegno decrescenti fissati campagna per campagna.Articolo 14La prima rata annua è richiesta al momento della presentazione del programma d'aiuti. Le successive rate sono richieste sei mesi prima dell'inizio della campagna di commercializzazione corrispondente. Il fascicolo di presentazone comporta, in particolare, con le appropriate giustificazione per ciascun prodotto, la designazione dell'organismo riconosciuto che sarà incaricato della ripartizione degli aiuti e del prevedibile scadenzario dei versamenti.Articolo 15Nel corso della campagna, i crediti per gli aiuti alla produzione che non vengano impiegati possono essere destinati, su richiesta del Governo dello Stato associato interessato, secondo la procedura di cui all'articolo 11 dell'accordo interno, ad azioni di aiuto alla diversificazione.Articolo 16I conti definitivi di ciascuna rata annua sono chiusi entro i tre mesi seguenti la campagna di commercializzazione in base alla relazione particolareggiata, verificata ed approvata, prevista dell'articolo 32 del protocollo n. 5 allegato alla convenzione. In merito all'articolo 29, paragrafo 4, di detto protocollo, i crediti non impiegati possono essere riportati a titolo di aiuti per la produzione della campagna in corso, oppure destinati ad aiuti alla diversificazione. La relazione sopracitata è completata, a tal fine, da proposte o progetti.CAPITOLO IV - ANTICIPAZIONI ALLE CASSE DI STABILIZZAZIONEArticolo 17Le anticipazioni alle casse di stabilizzazione, nei limiti fissati dall'articolo 20 della convenzione, sono consentite per Stato associato, per prodotto e per campagna di commercializzazione alle condizioni stabilite nel capitolo V del protocollo n. 5 allegato alla convenzione e nell'articolo 54 del regolamento finanziario.Le richieste di anticipazioni possono essere presentate nel corso della campagna.Articolo 18Il fascicolo allegato alle domande di anticipazoni comprende, in particolare, i seguenti elementi:- regime dei prezzi interni, situazione del mercato internazionale, giustificazione dell'importo della richiesta di anticipazione;- relazione del consiglio d'amministrazione della cassa relativa alla richiesta di anticipazione con gli estratti della delibera consiliare che approva tale richiesta;- indicazioni relative ai documenti giustificativi previsti per l'utilizzazione dell'anticipazione e modalità relative all'utilizzazione dei crediti richiesti;- proposte relative ai termini per il rimborso;- valutazioni del Governo sull'operazione proposta dalla cassa e indicazioni relative al controllo finanziario esercitato a cura del Governo stesso;- garanzia data dallo Stato sull'operazione prevista, nelle forme costituzionali proprie a tale Stato.Articolo 19La decisone relativa alla concessione di anticipazioni stabilisce, in particolare, il termine di rimborso, il computo del termine e le condizioni di rimborso.Articolo 20I conti di anticipazioni sono chiusi definitivamente entro i tre mesi seguenti la campagna di commercializzazione in base a una relazione della cassa di stabilizzazione beneficiaria, presentata del Governo interessato.CAPITOLO V - SOCCORSI D'URGENZAArticolo 21I soccorsi di urgenza, di cui all'articolo 39 del protocollo n. 5 allegato alla convenzione, possono essere concessi su richiesta delle autorità competenti dello Stato interessato o su proposta dell'ordinatore principale del Fondo. La decisione di finanziamento è presa secondo le condizioni stabilite dall'articolo 4 del regolamento interno del comitato del Fondo.TITOLO III - ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMISezione I - Disposizioni generaliArticolo 22L'ordinatore principale del Fondo assicura l'esecuzione delle decisioni di finanziamento nel quadro delle disposizioni del regolamento finanziario. Adotta le misure di adattamento e le decisioni di impegno che si rivelino necessarie per assicurare, nelle migliori condizioni economiche e tecniche, la buona esecuzione del progetto o programma approvato.Articolo 23Per le azioni la cui esecuzione dipende direttamente dalla Commissione, l'ordinatore principale impegna le spese e ne ordina il pagamento in conformità delle disposizioni del titolo II del regolamento finanziario del Fondo. L'ordinatore principale può ricorrere a tal fine agli ordinatori delegati, di cui all'articolo 12 di detto regolamento.Articolo 24L'esecuzione dei progetti e programmi presentati dai Governi interessati, qualora impegni la loro responsabilità, è curata dall'ordinatore locale designato dalla convenzione di finanziamento prevista dall'articolo 15 del regolamento finanziario.Fatte salve particolari clausole contenute in tale convenzione, questi progetti e programmi sono eseguiti in conformità delle disposizioni della sezione II del presente regolamento.Sezione II - Esecuzione nei paesi beneficiariCAPITOLO I - IMPEGNI FINANZIARIArticolo 25La convenzione di finanziamento fissa l'impegno finanziario del Fondo, le modalità e condizioni del finanziamento, nonché le persone o istituzioni incaricate del controllo, dei pagamenti e delle riscossioni.In materia di aiuto alla produzione, la convenzione di finanziamento stabilisce le modalità relative ai pagamenti e ai documenti giustificativi.Per le anticipazioni alle casse di stabilizzazione, una convenzione di anticipazione, conclusa fra la Commissione e la cassa beneficiaria, stabilisce le condizioni per l'applicazione della decisione che concede l'anticipazione di regolarizzazione. Tale convenzione fissa le condizioni per mettere a disposizione l'anticipazione concessa, indica i documenti giustificativi da presentare all'atto dei pagamenti, precisa le modalità di controllo e fissa il computo del termine, nonché le scadenze e i modi di rimborso. Il testo dell'atto con il quale lo Stato associato interessato concede la garanzia prevista dall'articolo 21 del protocollo n. 5 è allegato alla convenzione e ne costituisce parte integrante.Articolo 26Nessuna spesa superiore all'importo fissato nella convenzione di finanziamento può essere messa a carico del Fondo, se tempestivamente non sia intervenuto un corrispondente impegno supplementare, alle condizioni di cui agli articoli 19 - 22 del regolamento finanziario.La richiesta di impegno supplementare à presentata alla Commissione secondo le condizioni stabilite nella convenzione di finanziamento.Articolo 27L'ordinatore principale, qualora ne ravvisi la necessità, può, d'accordo con il Governo interessato, rinvenire i fondi necessari per coprire gli impegni supplementari riducendo gli impegni sui progetti o programmi in corso di esecuzione.Articolo 28L'ordinatore principale del Fondo europeo di sviluppo adotta tutte le misure utili per l'applicazione delle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4 dell'articolo 47 del regolamento finanziario.I contratti di appalto per l'esecuzione dei progetti o programmi formano oggetto di pubblici incanti raggruppati in lotti della massima importanza consentita dagli elementi economici e tecnici.Per alcune operazioni relative agli aiuti alla produzione, nei casi di riconosciuta urgenza ovvero se la natura, la modesta importanza o le caratteristiche particolari di taluni lavori o forniture lo giustificano, l'ordinatore principale può autorizzare, a titolo eccezionale:- la stipulazione di contratti in base a licitazioni private;- la stipulazione di contratti per trattativa diretta;- l'esecuzione dei lavori in economia.L'esecuzione dei lavori in economia avviene in base ad un preventivo approvato previamente dall'ordinatore principale che, in occasione di tale approvazione, stabilisce le modalità per il richiamo dei crediti.Al fine di ottenere l'offerta economicamente piú vantaggiosa mediante la piú ampia partecipazione possibile alla gara, l'ordinatore principale può prescrivere un testo unico per i capitolati d'oneri generali e capitolati tipo per oneri speciali.Prima della pubblicazione del bando di gara, l'ordinatore principale accerta che i capitolati d'oneri non contengano disposizioni discrminatorie. Cura che il confronto delle offerte avvenga a parità di condizioni ed in particolare che l'incidenza dei dazi all'importazione e degli oneri fiscali del paese beneficiario non constituisca un ostacolo alla partecipazione alle gare.L'ordinatore principale può sospendere la pubblicazione del bando di gara o l'inizio di una procedura eccezionale, quando risulti che i capitolati d'appalto o i documenti che ne fanno le veci richiedano delle modifiche. A tale scopo, notifica le sue osservazioni alle autorità competenti.L'ordinatore principale cura che, all'atto della designazione di un aggiudicatario e della stipulazione di un contratto, siano rispettate le disposizioni dell'articolo 47, paragrafo 3, del regolamento finanziario.CAPITOLO II - L'ORDINATORE LOCALEArticolo 29L'ordinatore locale designato dalla convenzione di finanziamento o dalla convenzione d'anticipazione impegna le spese nel limite dei crediti che gli sono concessi. A tal fine, e fatte salve le competenze conferite al controllore delegato a norma degli articoli 33 - 38 del presente regolamento, l'ordinatore locale bandisce le gare, riceve le offerte, notifica i risultati delle aggiudicazioni e, in base alle norme vigenti nel paese beneficiario, provvede alla firma dei contratti e dei preventivi. I documenti cosí stabiliti sono notificati all'ordinatore princpale del Fondo.Articolo 30Nell'esercizio delle sue funzioni, l'ordinatore locale deve conformarsi alle disposizioni del regolamento finanziario e in particolare a quelle degli articoli 16, 19, 20, 22, 23, 24, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32.Articolo 31Se l'ordinatore principale del Fondo viene a conoscenza di ritardi nello svolgimento delle procedure relative ai progetti finanziati dal Fondo, e in particolare nell'applicazione degli articoli 29 e 30 del presente regolamento, egli prende i necessari contatti con l'ordinatore locale onde rimediare alla situazione creatasi.Se per un motivo qualsiasi, dopo che sono state già fornite delle prestazioni, sorgono difficoltà dovute al prolungato ritardo nella liquidazione, nell'ordine di pagamento o nel pagamento stesso nonché nell'esecuzione dei trasferimenti, difficoltà suscettibili di compromettere l'intera esecuzione del contratto stipulato, l'ordinatore principale può adottare ogni misura atta a porre fine a tali difficoltà, a rimediare, se necessario, alle conseguenze finanziarie della situazione creatasi e, in generale, a rendere possibile, nelle migliori condizioni economiche, l'ultimazione del o dei progetti. Egli notifica tali misure nei termini piú brevi all'ordinatore locale. Se taluni pagamenti sono stati effettuati direttamente dalla Commissione al beneficiario del contratto, la Comunità Economica Europea si trova surrogata di pieno diritto nei crediti corrispondenti del beneficiario rispetto alle autorità locali.Articolo 32La responsabilità contabile dell'ordinatore locale rimane piena e inalterata fino alla regolarizzazione, ad opera della Commissione, delle operazioni di cui gli è affidata l'esecuzione.CAPITOLO III - IL CONTROLLORE DELEGATOArticolo 33Il controllo locale è assicurato sul luogo dal controllore delegato, che riceve la direttive dalla Commissione per i progetti e programmi affidatigli e le cui attribuzioni sono in particolare le seguenti:a) Il controllore delegato assume il controllo finanziario dei progetti e programmi che gli sono affidati. Tale controllo si effettua in conformità delle disposizioni degli articoli 34 - 37 del presente regolamento, salvo, per quanto riguarda i programmi di aiuto alla produzione e le anticipazioni alle casse di stabilizzazione, le disposizioni particolari che possono essere incluse nelle relative convenzioni.Il controllo è effettuato sulla scorta di documenti e sul luogo. Il controllore delegato notifica le sue osservazioni all'ordinatore locale e ne rende conto alla Commissione.b) Il controllore delegato assume inoltre, nel quadro delle istruzioni che riceve dalla Commissione, il controllo dell'esecuzione tecnica dei progetti e programmi.Articolo 34Il controllore delegato cura l'applicazione dell'articolo 28 del presente regolamento, relativo alle condizioni di concorrenza. A tal fine, riceve dall'ordinatore locale, per previa approvazione, i documenti preparatori all'impegno e in particolare i fascicoli di gara, i verbali di spoglio delle offerte, i progetti di contratti per trattativa diretta o i progetti di preventivi per i lavori in economia. Egli assiste in qualità di osservatore alle sedute per lo spoglio delle offerte.Articolo 35I contratti, i preventivi e i relativi contratti addizionali sono sottoposti, prima di essere firmati dalle competenti autorità, al visto del controllore delegato.Articolo 36Nel corso dell'esecuzione, il controllore delegato verifica sulla scorta di documenti e sul luogo se le realizzazioni o prestazioni sono conformi alla descrizione contenuta nelle convenzioni di finanziamento, contratti, preventivi, ecc. Verifica e vista i verbali dei collaudi provvisorio e definitivo.Articolo 37Nell'esercizio delle sue funzioni, il controllore delegato è tenuto a conformarsi alle disposizioni del regolamento finanziario e in particolare a quelle degli articoli 21 e 30.Articolo 38Il caso di inosservanza delle disposizioni del presente regolamento, di colpa o di negligenza grave nell'esercizio delle sue funzioni, il controllore delegato e responsabile nei confronti della Commissione.CAPITOLO IV - L'ENTE DELEGATO AI PAGAMENTIArticolo 39Nello svolgimento dei suoi compiti, l'ente delegato ai pagamenti menzionato nell'articlolo 1 del presente regolamento è tenuto a conformarsi alle disposizioni del regolamento finanziario e in particolare a quelle degli articoli 17, 18, 33, 34, 35, 36 e 37.Articolo 40In caso di colpa, di negligenza grave o di inosservanza delle prescrizioni vigenti che causino alla Comunità un danno finanziario, sorge la responsabilità contabile dell'ente delegato ai pagamenti nelle condizioni e secondo le modalità fissate nel contratto che lo vincola alla Commissione.TITOLO IV - DISPOSIZIONI FINALIArticolo 41La Commissione ha la facoltà di procedere, a mezzo di suoi agenti o di mandatari debitamente autorizzati, a qualsiasi controllo o ispezione tecnica, contabile e finanziaria che ritenga necessari.Articolo 42Nessun atto di qualsiasi natura può essere opponibile alla Commissione, se non è munito del visto del controllore finanziario del Fondo o del controllore delegato competente.Articolo 43L'ordinatore principale del Fondo prende le misure d'applicazione del presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 25 marzo 1965.Per la CommissioneIl PresidenteWalter HALLSTEIN(1) Il presente regolamento sostituisce il regolamento n. 184/64/CEE della Commissione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 193 del 26 novembre 1964. Esso costituisce una versione riveduta di detto regolamento.(2) GU n. 93 dell'11. 6. 1964, pag. 1431/64.(3) GU n. 93 dell'11. 6. 1964, pag. 1472/64.(4) GU n. 93 dell'11. 6. 1964, pag. 1493/64(5) GU n. 93 dell'11. 6. 1964, pag. 1498/64.