CELEX: 52011PC0461
Language: it
Date: 2011-07-27
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1931/2006 includendo la regione di Kaliningrad e determinati distretti amministrativi polacchi nella zona di frontiera ammissibile

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		52011PC0461
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1931/2006 includendo la regione di Kaliningrad e determinati distretti amministrativi polacchi nella zona di frontiera ammissibile /* COM/2011/0461 definitivo - 2011/0199 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
È nell'interesse dell’Unione europea allargata
assicurare che le frontiere con i suoi vicini non costituiscano un ostacolo al
commercio, agli scambi sociali e culturali e alla cooperazione regionale tra
Stati vicini. Nel 2006 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno pertanto
adottato un regolamento che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale
alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri[1] (“regolamento sul traffico frontaliero
locale”), il quale ammette per i residenti frontalieri una deroga alle regole
generali relative ai controlli alle frontiere previste dal codice frontiere
Schengen e autorizza gli Stati membri a concludere accordi bilaterali con i
paesi terzi limitrofi, purché tali accordi risultino totalmente conformi alle
disposizioni in materia di traffico frontaliero locale stabilite dal
regolamento stesso.
Nel febbraio 2011, nella seconda relazione
sull'attuazione e sul funzionamento del regime di traffico frontaliero locale[2], la Commissione ha concluso che il regime di
traffico frontaliero locale semplifica notevolmente la vita alle persone che
vivono vicino alle frontiere esterne terrestri, e che i casi di abuso
dimostrati sono scarsi.
La Commissione ha inoltre dichiarato che data la posizione
specifica di Kaliningrad – la regione di Kaliningrad della Federazione russa,
con una popolazione di almeno un milione di abitanti, è divenuta l’unica
enclave nell'UE in conseguenza dell'ampliamento del 2004 – si giustifica una
modifica del regolamento sul traffico frontaliero locale.
L’enclave di Kaliningrad ha infatti una posizione
geografica singolare: di dimensioni relativamente modeste, la regione è completamente
circondata da due Stati membri dell’Unione; l’intero oblast ha il carattere di
zona di frontiera. In Europa non esistono altre regioni con un’analoga
situazione geografica di enclave.
Per evitare l’isolamento di Kaliningrad dai paesi
direttamente confinanti è necessario facilitare gli spostamenti dei suoi
abitanti. 
Sebbene l’accordo UE-Federazione russa sulla facilitazione
del visto in vigore dal 2007 costituisca un importante passo avanti verso
maggiori opportunità di mobilità, il regime di traffico frontaliero locale
offre ulteriori agevolazioni che rispondono specificatamente alle esigenze di
spostamento regolari, finanche quotidiane, nella regione interessata. Ad
esempio, il richiedente non dovrà dimostrare di disporre di mezzi di
sussistenza sufficienti, il lasciapassare potrà essere rilasciato gratuitamente
e corsie separate e/o specifici valichi di frontiera potranno essere riservati
o istituiti per il traffico frontaliero locale. Tali agevolazioni si
applicherebbero a tutti i residenti della regione di Kaliningrad, mentre quelle
dell’accordo UE-Federazione russa sulla facilitazione del visto valgono solo
per determinate categorie di persone.
Inoltre, per impedire la divisione artificiale dell’oblast
di Kaliningrad, che negherebbe alla maggioranza degli abitanti (compresi quelli
della città di Kaliningrad) le agevolazioni per il traffico frontaliero locale,
l’intera regione di Kaliningrad dovrebbe poter essere considerata zona di
frontiera ai fini dell'accordo bilaterale tra uno Stato membro e la Federazione
russa. Va rilevato che questa zona di frontiera ammissibile non potrebbe essere
estesa ulteriormente.
In questo contesto, e per garantire che il regolamento
abbia un reale effetto in tale regione, occorre includere nella zona di
frontiera ammissibile una specifica zona di frontiera sul versante polacco, in
modo da agevolare e potenziare gli scambi economici e culturali tra l’oblast di
Kaliningrad e i principali centri della Polonia settentrionale.
Occorre sottolineare che questa estensione
eccezionale della zona di frontiera della regione di Kaliningrad non incide
sulla definizione generale di zona di frontiera ammissibile (la zona a più di
30 chilometri — ma non oltre i 50 — dalla linea di frontiera) e che continuano
ad applicarsi tutte le norme e le condizioni del regolamento sul traffico
frontaliero locale a garanzia della sicurezza dell'intero spazio Schengen. In
particolare, il lasciapassare per traffico frontaliero locale manterrà le
caratteristiche di sicurezza previste dal regolamento e potrà essere rilasciato
solo ai richiedenti che soddisfano tutte le condizioni stabilite dal regolamento.
Inoltre la Polonia è tenuta a provvedere affinché in caso di abuso del regime
di traffico frontaliero locale siano imposte sanzioni effettive, proporzionate
e dissuasive, che contemplino la possibilità di annullare e revocare il
lasciapassare per traffico frontaliero locale. In questo contesto, le autorità
polacche si sono già impegnate ad avviare campagne di informazione mirate e a
indicare chiaramente la zona di traffico frontaliero locale.
La presente proposta contribuirà a promuovere
ulteriormente il partenariato strategico tra l’Unione europea e la Federazione
russa, in linea con le priorità stabilite nella tabella di marcia per lo spazio
comune di libertà, sicurezza e giustizia riguardo alla cooperazione
transfrontaliera, e sarà esaminata nel quadro delle relazioni globali
UE-Federazione russa.
2.           ESITO DELLA CONSULTAZIONE CON LE PARTI
INTERESSATE
Sulla base della seconda relazione della
Commissione sull'attuazione e sul funzionamento del regime di traffico
frontaliero locale, gli Stati membri hanno discusso nelle sedi pertinenti
l’opportunità di una soluzione specifica per l’enclave di Kaliningrad.
La maggioranza degli Stati membri è favorevole
a una soluzione di questo tipo, a condizione che la definizione generale di
zona di frontiera non sia messa in discussione e che tale deroga costituisca
una soluzione specifica e unica per il solo caso dell’enclave di Kaliningrad.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
La proposta si fonda sull'articolo 77,
paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
La proposta modifica il regolamento sul
traffico frontaliero locale, basato sulla disposizione equivalente del trattato
che istituisce la Comunità europea (articolo 62, punto 2, lettera a) –
frontiere esterne).
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
2011/0199 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 1931/2006
includendo la regione di Kaliningrad e determinati distretti amministrativi
polacchi nella zona di frontiera ammissibile
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b),
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
Le norme dell’Unione sul traffico frontaliero
locale, istituite con regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che stabilisce norme sul traffico
frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri e che
modifica le disposizioni della convenzione Schengen[3],
in vigore dal 2007, hanno evitato il crearsi di ostacoli al commercio, agli
scambi sociali e culturali e alla cooperazione regionale tra Stati vicini,
preservando nel contempo la sicurezza dell'intero spazio Schengen.
(2)              
L’oblast di Kaliningrad ha una posizione geografica
singolare: di dimensioni relativamente modeste, la regione è completamente
circondata da due Stati membri e costituisce l’unica enclave nell’UE; tenuto
conto della sua forma e della distribuzione della popolazione al suo interno,
l’applicazione delle norme ordinarie sulla definizione della zona di frontiera
dividerebbero artificialmente l’enclave, negando così alla maggioranza degli
abitanti (compresi quelli della città di Kaliningrad) le agevolazioni per il
traffico frontaliero locale. Vista la natura omogenea dell’oblast di
Kaliningrad, al fine di potenziare il commercio, gli scambi sociali e culturali
e la cooperazione regionale occorre introdurre una deroga specifica al
regolamento (CE) n. 1931/2006 che permetta di considerare l’intero oblast
di Kaliningrad zona di frontiera.
(3)              
Parimenti, una specifica zona di frontiera sul
versante polacco dovrebbe essere riconosciuta zona di frontiera ammissibile, in
modo che l’applicazione del regolamento (CE) n. 1931/2006 in quella regione
abbia un reale effetto aumentando le opportunità di commercio, scambi sociali e
culturali e la cooperazione regionale tra l’oblast di Kaliningrad e i
principali centri della Polonia settentrionale.
(4)              
Il presente regolamento non incide sulla
definizione generale di zona di frontiera né sul pieno rispetto delle norme e
delle condizioni del regolamento (CE) n. 1931/2006, comprese le sanzioni
che gli Stati membri devono imporre ai residenti frontalieri che abusano del
regime di traffico frontaliero locale. 
(5)              
Il presente regolamento contribuisce a promuovere
ulteriormente il partenariato strategico tra l’Unione europea e la Federazione
russa, in linea con le priorità stabilite nella tabella di marcia per lo spazio
comune di libertà, sicurezza e giustizia, e tiene conto delle relazioni globali
tra l’Unione europea e la Federazione russa.
(6)              
Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia
apportare modifiche alle vigenti norme dell’Unione sul traffico frontaliero
locale, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e
può dunque essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può
intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del
trattato sull’Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è
necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di
proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(7)              
A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo n. 22
sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al
trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Danimarca non partecipa
all’adozione del presente regolamento, non è da esso vincolata né è soggetta
alla sua applicazione. Dato che il presente regolamento si basa sull’acquis di
Schengen, la Danimarca decide, ai sensi dell’articolo 4 di tale protocollo,
entro un periodo di sei mesi dalla decisione del Consiglio sul presente
regolamento, se intende recepirlo nel proprio diritto interno.
(8)              
Il presente regolamento costituisce uno sviluppo
delle disposizioni dell’acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa,
a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000,
riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di
partecipare ad alcune disposizioni dell’acquis di Schengen[4];
il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolato,
né è soggetto alla sua applicazione. 
(9)              
Il presente regolamento costituisce uno sviluppo
delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a
norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002,
riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
dell'acquis di Schengen[5]; l’Irlanda non partecipa
pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolata, né è soggetta alla sua
applicazione. 
(10)          
Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, il
presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di
Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con
la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione
all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[6]
che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, lettera A, della decisione
1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di
applicazione di tale accordo[7].
(11)          
Per quanto riguarda la Svizzera, il presente
regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen
ai sensi dell'accordo concluso tra l'Unione europea, la Comunità europea e la
Confederazione svizzera, riguardante l'associazione di quest’ultima
all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[8]
che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, lettera A, della decisione
1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo 3 della decisione 2008/146/CE
del Consiglio[9]. 
(12)          
Per quanto riguarda il Liechtenstein, il presente
regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen
ai sensi del protocollo sottoscritto tra l’Unione europea, la Comunità europea,
la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del
Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della
Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
dell’acquis di Schengen che rientrano nel settore di cui all’articolo 1,
lettera A, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l’articolo 3
della decisione 2011/350/UE del Consiglio[10],
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1931/2006 è così
modificato:
(1)          Alla fine dell'articolo 3,
punto 2, è aggiunto il seguente testo:
“le aree elencate nell’allegato del presente
regolamento sono considerate zona di frontiera;”
(2)          È aggiunto l’allegato
figurante nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ALLEGATO
“Allegato:
1. Oblast di Kaliningrad;
2. distretti amministrativi polacchi (powiaty) del
Voivodato di Pomerania (województwo pomorskie): pucki, m. Gdynia, m. Sopot, m.
Gdańsk, gdański, nowodworski, malborski; 
3. distretti amministrativi polacchi (powiaty) del
Voivodato di Varmia-Masuria (województwo warmińsko-mazurskie): m.
Elbląg, elbląski, braniewski, lidzbarski, bartoszycki, m. Olsztyn,
olsztyński, kętrzyński, mrągowski, węgorzewski,
giżycki, gołdapski, olecki.”
[1]               Regolamento (CE) n. 1931/2006 del 20 dicembre 2006 (GU L
405 del 30.12.2006, pag. 1).
[2]               COM(2011) 47 del 9 febbraio 2011.
[3]               GU L 405 del 30.12.2006, pag. 1.
[4]               GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43.
[5]               GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.
[6]               GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
[7]               GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
[8]               GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.
[9]               GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.
[10]             GU L 160 del 18.6.2011,
pag. 19.