CELEX: 51986PC0261
Language: it
Date: 1986-06-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 70/220/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MISURE DA ADOTTARE CONTRO L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO DOVUTO AI GAS PRODOTTI DAI MOTORI DEI VEICOLI A MOTORE ( LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI DI PARTICELLE DEI MOTORI DIESEL )

12.7. 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 174/3
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvici-
              namento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquina-
                           mento atmosferico dovuto ai gas prodotti dai motori dei veicoli a motore
                                    (limitazione delle emissioni di particelle dei motori diesel)
                                                         COM(86) 261 de/.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 23 giugno 1986)
                                                          (86/C 174/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  questi motori; che tali valori limite sono stati ridotti una
                                                                      prima volta dalla direttiva 74/290/CEE del Consiglio (2)
                                                                      ed integrati, conformemente alla direttiva 77/102/CEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                della Commissione (3), con valori limite per le emissioni
europea, in particolare l'articolo 100,                               ammesse di ossidi di azoto; che i valori limite per queste
                                                                      tre sostanze inquinanti sono stati gradualmente ridotti
                                                                      dalle direttive 78/665/CEE della Commissione (4),
vista la proposta della Commissione,                                  83/351/CEE del Consiglio (5) e . . / . . ./CEE del Consi-
                                                                      glio C):
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                      considerando che il campo di applicazione della direttiva
                                                                      70/220/CEE è stato esteso con la direttiva 83/351/CEE
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     ai veicoli di talune categorie con motore ad accensione
                                                                      spontanea (motore diesel) senza che venissero peraltro
                                                                      fissate disposizioni per le emissioni specifiche di tali mo-
considerando che già il primo programma di azione della               tori; che soltanto le emissioni di fuliggine sono soggette
Comunità europea per la tutela dell'ambiente, approvato               alle disposizioni della direttiva 72/306/CEE del Consi-
il 22 novembre 1973 dal Consiglio, raccomanda agli Stati              glio (7) ; che, ai fini di una migliore tutela della salute
membri di tener conto dei più recenti progressi scientifici           pubblica, è tuttavia necessario limitare le emissioni totali
nella lotta contro l'inquinamento atmosferico provocato               di particelle di detti motori; che è opportuno fissare dei
dai gas emessi dai veicoli a motore e di adeguare in tal              valori limite per le emissioni di particelle conformi al più
senso le direttive già adottate; che il terzo programma               alto livello attualmente raggiunto dalla tecnica nella Co-
d'azione prevede che vengano compiuti ulteriori sforzi                munità in fatto di motori ad accensione spontanea e
per ridurre significativamente il livello attuale delle emis-         completare il metodo di prova della direttiva 70/220/
sioni inquinanti dei veicoli a motore;                                CEE con le prescrizioni tratte dalle corrispondenti
                                                                       norme USA in merito al prelievo ed all'analisi delle emis-
                                                                       sioni di particelle;
 considerando che le eventuali divergenze tra le legisla-
 zioni nazionali in merito ai limiti di emissione delle parti-
 celle dei motori ad accensione spontanea (motori diesel)              considerando che è inoltre opportuno adottare per le
 assunti quali criteri per l'omologazione dei veicoli muniti           nuove disposizioni comunitarie la classificazione dei vei-
 di detti motori, possono costituire degli ostacoli alla li-           coli in base alla cilindrata e le date di applicazione della
 bera circolazione dei suddetti prodotti nella Comunità;               direttiva . . / . . ./CEE in modo da concentrare gli sforzi
 che risulta pertanto necessario fissare delle norme
 comuni in merito;
                                                                       O   GU n. L 159 del 15. 6. 1974, pag. 61.
 considerando che la direttiva 70/220/CEE del Consi-                   f)  GU n. L 32 del 3. 2. 1977, pag. 32.
 glio (*), che fissa valori limite per le emissioni di ossido          (4) GU n. L 223 del 14. 8. 1978, pag. 48.
 di carbonio e di idrocarburi incombusti provenienti da                (') GU n. L 197 del 20. 7. 1983, pag. 1.
                                                                       (') Doc. Consiglio 4011/86 del 13. 1. 1986.
 0) GU n. L 76 del 6. 4. 1970, pag. 1.                                 O   GU n. L 190 del 20. 8. 1972, pag. 1.
 ---pagebreak--- N . C 174/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     12.7.86
dell'industria automobilistica sull'adeguamento ad una              2.    A decorrere dal 1° ottobre 1988 per i tipi di veicoli
normativa comunitaria globale e ridurre al minimo le               con motore ad accensione spontanea di cilindrata supe-
procedure amministrative per l'omologazione dei tipi di            riore a 2 000 cm J , e
veicoli modificati in conformità,                                   a decorrere dal 1° ottobre 1991 per i tipi di veicoli con
                                                                    motore ad accensione spontanea di cilindrata inferiore o
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                 pari a 2 000 cm ] , e
                                                                    dal 1° ottobre 19^4 per i tipi di veicoli di cilindrata infe-
                          Articolo 1                                riore o pari a 2 000 cm3 con un motore ad accensione
                                                                    spontanea e ad iniezione diretta,
La direttiva 70/220/CEE è modificata come segue:                    gli Stati membri:
                                                                   — non possono più rilasciare il documento di cui all'ar-
1) Il titolo della direttiva 70/220/CEE      è sostituito dal
                                                                        ticolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva
    titolo seguente:
                                                                        70/156/CEE,
    «Direttiva del Consiglio, del 20 marzo 1970, concer-           — rifiutare l'omologazione di portata nazionale di un
    nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati              tipo di veicolo a motore,
    membri relative alle misure da adottare contro l'inqui-         le cui emissioni non siano conformi alle disposizioni de-
    namento atmosferico delle emissioni dei veicoli a               gli allegati della direttiva 70/220/CEE, come modificata
    motore».                                                        dalla presente direttiva.
2) Gli allegati I, III e III A sono modificati conforme-            3.    A decorrere dal 1° ottobre 1989 per i veicoli con
                                                                    motore ad accensione spontanea di cilindrata superiore a
    mente all'allegato della presente direttiva.
                                                                    2 000 cm3, e
                                                                    a decorrere dal 1° ottobre 1993 per i veicoli con motore
                          Articolo 2                                ad accensione spontanea di cilindrata inferiore o pari a
1.     A decorrere dal 1° aprile 1987 gli Stati membri non          2 000 cm3, e
possono, per motivi attinenti all'inquinamento atmosfe-             a decorrere dal 1° ottobre 1996 per i veicoli a motore di
rico dovuto alle emissioni prodotte dal motore:                     cilindrata inferiore o pari a 2 000 cm3 con un motore ad
                                                                    accensione spontanea e ad iniezione diretta,
— rifiutare, per un tipo di veicolo con motore ad accen-
                                                                    gli Stati membri possono vietare la prima immissione in
     sione spontanea, l'omologazione CEE o il rilascio del
                                                                    circolazione di tali veicoli a motore, le cui emissioni non
     documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo
                                                                    sono conformi alle disposizioni degli allegati della diret-
     trattino, della direttiva 70/156/CEE del Consi-
                                                                    tiva 70/220/CEE, come modificata dalla presente diret-
     glio ('), o l'omologazione di portata nazionale, né
                                                                    tiva.
— vietare la prima messa in circolazione dei veicoli con
                                                                                               Articolo 3
     motore ad accensione spontanea,
                                                                    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni neces-
se le emissioni di questo tipo di veicolo a motore o di             sarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il
questi veicoli sono conformi alla direttiva 70/220/CEE,             1° aprile 1987. Essi ne informano immediatamente la
come modificata dalla presente direttiva.                           Commissione.
                                                                                               Articolo 4
O GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.                               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- 12.7.86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 174/5
                                                              Allegato
                 Modifiche degli allegati della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla direttiva . . . / . . ./CEE
                                                          ALLEGATO     I
        SETTORE DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI, DOMANDA DI O M O L O G A Z I O N E CEE, O M O -
        LOGAZIONE CEE, PRESCRIZIONI E PROVE, ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE CEE,
                      CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE, DISPOSIZIONI TRANSITORIE
        Al punto 1, leggere:
        « 1.           SETTORE DI APPLICAZIONE
                       La presente direttiva si applica alle emissioni di gas inquinanti di tutti i veicoli a motore ad
                       accensione comandata, nonché alle emissioni di gas e di particelle inquinanti dei veicoli a
                       motore ad accensione spontanea delle categorie Mj ed N ! di cui all'articolo 1».
        Al punto 2.1, leggere:
        «2.1.          "tipo di veicolo", con riferimento alla limitazione delle emissioni di gas e di particelle inqui-
                       nanti prodotti dal motore, i veicoli a motore che non differiscono sostanzialmente tra loro,
                       in particolare per quanto riguarda:»
        Al punto 2.4, aggiungere quanto segue:
                       «Le particelle inquinanti sono componenti dei gas di scarico separati mediante filtri ad una
                       temperatura massima di 52 °C nel gas di scarico diluito, conformemente all'allegato III».
        Al punto 3.1, leggere:
        «3.1.          La domanda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto concerne le emissioni di
                       gas e di particelle inquinanti prodotti dal motore deve essere presentata dal costruttore o dal
                       suo mandatario».
        Al punto 5.1.1, prima frase, leggere:
                       «Gli elementi che possono influire sulle emissioni di gas e di particelle inquinanti devono
                       essere progettati, costruiti e montati in modo che il veicolo, in condizioni normali di utilizza-
                       zione e malgrado le vibrazioni cui può essere sottoposto, possa soddisfare alle prescrizioni
                       della presente direttiva».
        Al punto 5.2.1.1, leggere:
        «5.2.1.1.       Prova di tipo /(controllo delle emissioni medie di gas e di particelle inquinanti dopo una
                        partenza a freddo)».
        Al punto 5.2.1.1.2, aggiungere la frase seguente:
                        «Per i veicoli con motori ad accensione spontanea, oltre le emissioni di ossido di carbonio, di
                        idrocarburi e di ossidi di azoto si determinano anche le emissioni di particelle».
        Al punto 5.2.1.1.3, seconda frase, leggere:
                        «I metodi di raccolta e di analisi dei gas e di separazione e di pesata delle particelle devono
                        essere quelli prescritti».
 ---pagebreak--- N . C 174/6                                      G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             12. 7. 86
            Al punto 5.2.1.1.4, leggere:
            «5.2.1.1.4.       Fatte salve le disposizioni dei punti 5.2.1.1.4.2 e 5.2.1.1.5 la prova viene ripetuta tre volte. Il
                              volume di ossido di carbonio, il volume combinato di idrocarburi e di ossidi di azoto e, nel
                              caso di veicoli con motore ad accensione spontanea, il volume delle particelle ottenuti devono
                              essere inferiori ai valori indicati nella tabella seguente per le rispettive categorie di veicoli :
                   Cilindrata              Massa di ossido            Massa combinata           Massa di ossidi di Massa di particelle (')
                                             di carbonio              di idrocarburi e di               azoto
                                                                        ossidi di azoto
                         C                        Li                           U                          u                 u
                     (in cm!)               (g per prova)                (g per prova)             (g per prova)      (g per prova)
                  C > 2 000                       25                           6,5                        3,5'
             1 400 < C < 2 000                    30                           8                                            1,3
                  C < 1 400                       45                         15                           6
            (') Per veicoli con motore ad accensione spontanea.
                              I veicoli con motore ad accensione spontanea di cilindrata superiore a 2 000 cm3 debbono
                              soddisfare ai valori limite della categoria di cilindrata compresa tra 1 400 cm3 e 2 000 cm3
                              per quanto concerne le emissioni di gas inquinanti».
            Al punto 5.2.1.1.4.1 è soppressa l'espressione posta tra parentesi.
            Al punto 5.2.1.1.4.2, leggere:
            «5.2.1.1.4.2.     Su richiesta del fabbricante, il numero di prove prescritto al punto 5.2.1.1.4 può essere por-
                              tato ad un massimo di 10, sempreché la media aritmetica (xj) dei tre risultati ottenuti per
                              ciascuna delle sostanze inquinanti soggette a limitazione o per la combinazione soggetta a
                              limitazione di due sostanze inquinanti sia compresa tra 100 % e 110 % del valore limite. In
                              tal caso, una volta terminate le prove, la decisione dipende esclusivamente dai risultati medi
                              ottenuti per tutte le dieci prove (x < L)».
            Al punto 5.2.1.1.5.1, leggere:
            «5.2.1.1.5.1.     È richiesta un'unica prova se i valori ottenuti per ogni sostanza inquinante soggetta a limita-
                              zione e per la combinazione di due sostanze inquinanti risultano < 0,70 L».
            Al punto 5.2.1.1.5.2, leggere:
            «5.2.1.1.5.2.     Si eseguono soltanto due prove se si ottiene Vj < 0,85 L per tutte le sostanze inquinanti e
                              per le somme di sostanze inquinanti, e se, contemporaneamente, per una almeno di queste
                              sostanze inquinanti e delle combinazioni di sostanze inquinanti si ottiene Vi > 0,70 L. Inoltre
                              devono essere rispettate le condizioni V\ + Vz < 1,70 L e V2 < L».
            Al punto 7.1, leggere:
            «7.1.             In linea di massima, la conformità della produzione, per quanto riguarda la limitazione del-
                              l'emissione di gas e di particelle inquinanti provenienti dal motore, viene verificata in base
                              alla descrizione che figura all'allegato VII e, eventualmente, in base alle prove di tipo I, II e
                              III di cui al punto 5.2 oppure di alcune delle stesse».
            Al punto 7.1.1.1, la tabella è sostituita dalla tabella seguente:
                   «Cilindrata             Massa di ossido           Massa combinata di         Massa di ossidi di Massa di particelle (')
                                             di carbonio               idrocarburi e di                 azoto
                                                                        ossidi di azoto
                         C                        L.                           u                          u                 L4
                     (in cm')               (g per prova)                (g per prova)             (g per prova)      (g per prova)
                  C > 2 000                       30                           8,1                        4,4
              1 400 < C < 2 000                   36                         10                                               1,7
                  C < 1 400                       54                         19                           7,5
            (') Per veicoli con motore ad accensione spontanea.
 ---pagebreak--- 12.7.86                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                            N . C 174/7
                          I veicoli con motore ad accensione spontanea di cilindrata superiore a 2 000 cmJ debbono
                          soddisfare ai valori limite della categoria di cilindrata compresa tra 1 400 cmJ e 2 000 cm 1
                         per quanto concerne le emissioni di gas inquinanti».
        Al punto 7.1.1.2, la seconda frase è sostituita dalla frase seguente:
                          «Il risultato da prendere in considerazione per il veicolo prelevato inizialmente è la media
                          aritmetica dei risultati delle tre prove di tipo I eseguite sul veicolo. Per le emissioni di ossido
                          di carbonio, per le emissioni combinate di idrocarburi e di ossidi di azoto, per le emissioni di
                          ossidi di azoto e per le emissioni di particelle si calcola la media aritmetica dei risultati
                          ottenuti per il campione e la deviazione standard S. La produzione di serie è ritenuta con-
                          forme ove sia soddisfatta la condizione seguente:
                                                                       x + k • S < L.
                          dove:
                          L = valore limite prescritto al punto 7.1.1.1;
                          k = fattore statistico dipendente da n e dato dalla tabella seguente:».
        Al punto 8.3.1.1, leggere:
        «8.3.1.1.         Per l'omologazione di un tipo di veicolo i valori limiti figuranti nella tabella del punto
                          5.2.1.1.4 sono sostituiti dai seguenti valori:
                          — Massa di ossido di carbonio                   2,11 g/km
                          — Massa di idrocarburi                          0,25 g/km
                          — Massa di ossidi di azoto                      0,62 g/km
                          — Massa di particelle (*)                       0,25 g/km
                           Questi valori limite sono considerati rispettati se non sono superati dai risultati di prova di
                           un tipo di veicolo, moltiplicando le singole masse di sostanze inquinanti per i rispettivi fattori
                           di deterioramento indicati nella tabella seguente:
                                                                                           Fattore di deterioramento
                 Sistema di depurazione dei gas di scarico
                                                                           CO                 HC              NO x   Particelle (•)
         1. Motore ad accensione comandata con cata-
            lizzatore ossidante                                            1,2                1,3              1,0
        2. Motore ad accensione comandata senza ca-
            talizzatore                                                    1,2                 1,3             1,0
        3. Motore ad accensione comandata con cata-
             lizzatore a tre vie                                           1,2                1,3              1,1
        4. Motore ad accensione spontanea                                  1,1                 1,0             1,0        1,0
         (*) Per veicoli con motore ad accensione spontanea.
                           Nei casi in cui un costruttore abbia ottenuto la prova di fattori di deterioramento specifici
                           per il tipo di veicolo al quale sono applicate le procedure di certificazione per i mercati di
                           esportazione comunitari, questi fattori possono sempre essere utilizzati in alternativa purché
                           la produzione rispetti i valori limiti nel presente paragrafo».
 ---pagebreak--- N. C 174/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       12. 7. 86
                                                           ALLEGATO       III
                                                         PROVA DI T I P O I
           (Controllo delle emissioni medie di gas inquinanti in una zona urbana a traffico intenso dopo una partenza a
                                                               freddo)
           Al punto 4.2.1, leggere:
           «4.2.1.       Il sistema di raccolta dei gas di scarico deve consentire di misurare le emissioni massiche
                         effettive di sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico. Il sistema da usare è quello del
                         prelievo a volume costante. A tale scopo occorre che i gas di scarico del veicolo siano diluiti
                         in modo continuo con aria ambiente, in condizioni controllate. Per misurare le emissioni
                         massiche mediante questo procedimento, si devono rispettare due condizioni: si deve misu-
                         rare il volume totale della miscela gas di scarico/aria di diluizione e se ne deve raccogliere
                         un campione proporzionale per l'analisi.
                         Le emissioni massiche di gas inquinanti vengono determinate in base alle concentrazioni nel
                         campione, tenendo conto della concentrazione di questi gas nell'aria ambiente, nonché in
                         base al flusso totale riscontrato durante l'intera prova.
                         La massa di particelle emessa è determinata separando le particelle su appositi filtri da un
                         flusso parziale proporzionale per l'intera durata della prova; la massa è misurata col metodo
                         gravimetrico come descritto al 4.3.2».
           Al punto 4.3.1.1, aggiungere quanto segue:
                         «— Particelle:
                         determinazione gravimetrica delle particelle estratte. Le particelle sono estratte da due filtri
                         disposti uno dietro l'altro nel flusso di gas campione. La massa di particelle separata deve
                         essere compresa tra 2 e 5 mg per ogni coppia di filtri. La superficie del filtro deve essere
                         costituita di un materiale idrorepellente ed inerte nei confronti dei componenti dei gas di
                         scarico (PTFE o altro materiale equivalente)»
           Al punto 4.3.1.2, aggiungere quanto segue:
                         «La pesatura delle particelle estratte deve consentire una precisione di 1/ u,g».
           Al punto 4.3.2, aggiungere quanto segue:
                         «Il dispositivo di prelievo delle particelle comprende: una camera di miscela, una sonda di
                         prelievo, un'unità filtrante, una pompa a flusso parziale, un regolatore di mandata ed un
                         flussometro. Il flusso parziale di particelle prelevate viene fatto passare attraverso due filtri
                         successivi. La sonda di prelievo per il flusso di gas campione contenente le particelle deve
                         essere disposta in modo tale nella camera di mescela da permettere il prelievo di un flusso di
                         gas campione rappresentativo della miscela omogenea aria/gas di scarico e che la tempera-
                         tura del punto di prelievo della miscela aria/gas di scarico non superi 52 °C. La temperatura
                         del flusso di gas campione non deve variare di ± 3 K per l'intera lunghezza della condotta di
                         prelievo (sonda, flussometri) e la portata non deve variare di ± 5 %. La massa delle parti-
                         celle separate nella fase di prova viene calcolata dalla differenza di due pesate.
                         Occorrono almeno otto filtri per l'estrazione delle particelle che prima della prova devono
                         essere condizionati al massimo per 56 ore in una vaschetta aperta, protetta dalla polvere,
                         posta in una camera climatizzata (temperatura, umidità). Dopo questo condizionamento si
                         pesano i filtri vuoti che vengono conservati fino al momento dell'impiego».
 ---pagebreak--- 12.7.86                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 174/9
        Al punto 7, leggere:
        «7.              PRELIEVO ED ANALISI DEI GAS E DELLE PARTICELLE»
        Al punto 7.1, leggere:
        «7.1.             Prelievo
                         Il prelievo comincia all'inizio del primo ciclo di prova, quale definito al punto 6.2.2, e si
                         conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del quarto ciclo».
        Al punto 7.2.1, aggiungere:
                         «I filtri carichi di particelle devono essere introdotti al più tardi un'ora dopo la conclusione
                         del controllo dei gas di scarico nell'apposita camera dove vengono condizionati per una
                         durata compresa tra 1 e 56 ore e infine pesati».
        Al punto 8, leggere:
        «8.              DETERMINAZIONE DELLE QUANTITÀ DI GAS E DI PARTICELLE INQUINANTI
                         EMESSI».
        Al punto 8.2, leggere:
        «8.2.            Massa totale di gas inquinanti e di particelle emessi
                         La massa M di ciascuna sostanza inquinante emessa dal veicolo durante la prova si deter-
                         mina calcolando il prodotto della concentrazione volumica e del volume di gas considerato,
                         in base ai valori di massa volumica qui di seguito indicati nelle condizioni di riferimento
                         summenzionate:
                         — per l'ossido di carbonio (CO): d = 1,25 g/1,
                         — per gli idrocarburi (CH^gs): d = 0,619 g/1,
                         — per gli ossidi di azoto (NO2): d = 2,05 g/1.
                         La massa M delle particelle emesse dal veicolo durante la prova si determina pesando la
                         massa di particelle sulla coppia di filtri. Sul primo filtro deve trovarsi almeno il 95 % delle
                         particelle. In tali condizioni, per calcolare la massa delle particelle emesse è sufficiente consi-
                         derare la massa depositata sul primo filtro.
                          L'appendice 8 fornisce i calcoli relativi ai vari metodi, seguiti da esempi, per determinare la
                          quantità di gas e di particelle inquinanti emessi».
        Il titolo dell'appendice 5 è sostituito dal titolo seguente:
                          «DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI PRELIEVO DEI GAS DI SCARICO»
         Al punto 2.1.3, leggere:
         «2.1.3.          Deve essere raccolto per l'analisi un campione di proporzione costante tra gas di scarico
                          diluiti e aria di diluizione.
                          Le emissioni massiche degli inquinanti gassosi sono determinate sulla base della concentra-
                          zione del campione proporzionale, nonché del volume totale misurato durante la prova. Le
                          concentrazioni del campione sono corrette in funzione del tenore in sostanze inquinanti del-
                          l'aria ambiente. Per i veicoli con motore ad accensione spontanea vengono inoltre determi-
                          nate le emissioni di particelle».
         Al punto 2.2.2, leggere:
         «2.2.2.          Il sistema di prelievo dei gas di scarico deve consentire di misurare le concentrazioni volume-
                          triche medie dei componenti CO2, C O , H C e N O x , nonché l'emissione di particelle nel caso
                          dei veicoli con motore ad accensione spontanea, contenuti nei gas di scarico emessi nel corso
                          del ciclo di prova del veicolo».
 ---pagebreak--- N . C 174/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.7.86
             Al punto 2.4, leggere:
             «2.4.          Apparecchiatura supplementare di prelievo per la prova dei veicoli con motore ad accensione
                            spontanea
              2.4.1.        A differenza del prelievo dei gas nel caso di veicoli con motori ad accensione comandata, il
                            prelievo dei campioni di idrocarburi e di particelle avviene in una camera di miscela.
              2.4.2.        Per ridurre la caduta termica dei gas di scarico nel tratto dal tubo di scappamento sino
                            all'entrata della camera di miscela, la condotta utilizzata può essere lunga al massimo 3,6 m
                            oppure 6,1 m se isolata termicamente. Il diametro interno non deve superare 105 mm.
              2.4.3.        Nella camera di miscela, un tubo rettilineo di materiale conduttore, devono regnare condi-
                            zioni di flusso turbolento (numero di Reynolds > 4 000), di modo che i gas di scarico diluiti
                            risultino omogenei e sia garantito un prelievo di campioni rappresentativi dei gas e delle
                            particelle. La camera di miscela deve avere un diametro di almeno 200 mm. Il sistema deve
                            essere munito di messa a terra.
              2.4.4.        L'apparecchiatura di prelievo delle particelle è costituita da una sonda disposta nella camera
                            di miscela e da due filtri posti uno dietro l'altro. Valvole ad azione rapida sono disposte in
                            direzione del flusso a monte ed a valle della coppia di filtri.
              2.4.5.        La sonda per il prelievo delle particelle deve avere le seguenti caratteristiche:
                            deve essere montata in prossimità della linea mediana della camera di miscela, ad una di-
                            stanza pari a circa 10 diametri della camera di miscela, a valle dell'entrata dei gas di scarico,
                            ed avere un diametro interno di almeno 12 mm;
                            la distanza dal vertice al supporto del filtro deve essere pari ad almeno 5 diametri della
                            sonda ma non deve superare 1 020 mm.
              2.4.6.    '   L'apparecchiatura per la misurazione del flusso del campione di gas è costituita da pompe,
                            regolatori di mandata e flussometri.
              2.4.7.        L'apparecchiatura per il prelievo dei campioni di idrocarburi è costituita da una sonda, da
                            una condotta, da un filtro e da una pompa riscaldati.
                            La sonda deve essere montata alla stessa distanza dall'entrata dei gas di scarico stabilita per
                            la sonda per il prelievo delle particelle in modo tale da evitare che influiscano reciprocamente
                            sui prelievi. Essa deve avere un diametro interno minimo di 4,5 mm.
              2.4.8.        Tutti gli elementi riscaldati devono essere mantenuti ad una temperatura di 190 °C ± 10 °C
                            dal sistema di riscaldamento.
              2.4.9.        Se non è possibile una compensazione delle variazioni del flusso, va predisposto uno scam-
                            biatore di calore ed un termoregolatore aventi le caratteristiche di cui al paragrafo 2.3.1 per
                            garantire un flusso constante nel sistema e di conseguenza la proporzionalità del flusso del
                            campione».
             Al punto 3.1.4, aggiungere:
                            «Apparecchiatura per il prelievo delle particelle:
                            — S4 sonda di prelievo nella camera di miscela;
                            — Fp unità filtrante costituita da due filtri posti uno dietro l'altro, valvola a più vie per altre
                                    coppie di filtri parallele;
                            — Condotta di prelievo;
                            — Pompe, regolatori di mandata, flussometri».
             La figura 1 è sostituita dalla seguente nuova figura 1 :
 ---pagebreak---                                                                                     Figura 1
                                           Schema di un sistema di prelievo a volume costante con pompa volumetrica (sistema PDP-CVS)
                                                                            Verso l'atmosfera                                Verso l'atmosfera
   Ingresso dell'aria
     di diluizione
                                                                                                                                                     w&
                                                                                                                                                         o
                                                                                                                                                         N
CCCESQ.^                                                                                                                                                 N
                                                                                                                                                         n
                                                                                                                                                         O
                                                                                                                                                         3
                                                                                                                                                         e
                                                                                                                                                         3
                                                                                                                                                         O
                                                                                                                               •^  Verso l'atmosfera
                                                                                                                                                        •h
      Apparecchiatura necessaria soltanto per la prova dei motori diese
 ---pagebreak--- N . C 174/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.7.86
             Alla fine del punto 3.2.4, aggiungere:
                            «Apparecchiatura per il prelievo delle particelle
                            — S4 sonda di prelievo nella camera di miscela;
                            — Fp unità filtrante costituita da due filtri posti uno dietro l'altro, valvola a più vie per altre
                                coppie di filtri parallele;
                            — Condotta di prelievo;
                            — Pompe, regolatori di mandata, flussometri».
             La figura 2 è sostituita dalla seguente nuova figura 2:
 ---pagebreak---                                                                                    Figura 2
                               Schema di un sistema di prelievo a volume costante con tubo di Venturi a deflusso critico (sistema CFV-CVS)
                                                              Verso l'atmosfera
                                                                                                                                     Verso l'atmosfera
 Ingresso dell'aria                                                                                                 :B A
 di diluizione
Apparecchiatura necessaria unicamente per la prova dei motori diesel
 ---pagebreak--- N . C 174/14                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.7.86
             Al punto 3.3, aggiungere:
                              «(soltanto per veicoli con motori ad accensione spontanea)».
             Il testo dell'appendice 8 è sostituito dal testo seguente:
                                                               «APPENDICE 8
                            CALCOLO DELLE EMISSIONI MASSICHE DI SOSTANZE INQUINANTI
             1.               Prescrizioni generali
             1.1.             Si calcolano le emissioni massiche di sostanze gassose inquinanti con l'equazione seguente:
                                                              M; = Vmix • Q; • k H • Q • 10-6
                              dove:
                              M;      = emissione massica della sostanza inquinante in g/prova;
                             Vmix     = volume dei gas di scarico diluiti, espresso in I/prova e ricondotto alle condizioni
                                         normali (273,2 K; 101,33 kPa);
                             Qi       = massa volumica della sostanza inquinante in g/1 in condizioni di temperatura e di
                                         pressione normali (273,2 K; 101,33 kPa);
                             k^[      = fattore di correzione dell'umidità usato per il calcolo delle emissioni massiche di
                                         ossidi d'azoto (non vi è invece correzione di umidità per HC e CO);
                             Cj       = concentrazione della sostanza inquinante i nei gas di scarico diluiti espressa in
                                         ppm, dopo aver sottratto la concentrazione di inquinante i presente nell'aria di
                                         diluizione.
             1.2.             Determinazione del volume
                             Viene ripreso invariato il testo dell'attuale paragrafo 1.
             1.3.             Calcolo della concentrazione corretta di sostanze inquinanti nel sacco di raccolta
                             Viene ripreso invariato il testo dell'attuale paragrafo 2.
             1.4.             Calcolo del fattore di correzione dell'umidità per NO
                             Viene ripreso invariato il testo dell'attuale paragrafo 3.
             1.5.            Esempio
                             Viene ripreso invariato il testo degli attuali punti da 4 a 4.2 e sono soppressi i punti 4.3 e 4.4.
             2.              Prescrizioni particolari per i veicoli con motori ad accensione spontanea
             2.1.            Determinazione di HC per i motori ad accensione spontanea
                             Per determinare le emissioni massiche di HC dei motori ad accensione spontanea, si calcola
                             la concentrazione media di HC con la formula seguente :
                                                                            J
                                                                     e, _= Il
                                                                           t2 — t t
 ---pagebreak--- 12.7.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 174/15
                      dove:
                      t2
                      J CHC • àt     =    integrale del valore registrato durante la prova
                      ti                  (con t2 — ti) dall'analizzatore H P D I riscaldato;
                      ce             =    concentrazione di H C , misurata in ppm nei gas di scarico diluiti;
                                                                          ln
                      ce             =    sostituisce direttamente C H C     tutte le equazioni considerate.
        2.2.          Determinazione delle particelle
                      L'emissione di particelle M p viene calcolata con la seguente equazione:
                                                            xi  _   '  mix + Vep) X I e
                                                            m
                                                              p -             V
                                                                              Vep
                      dove:
                      Vmix = volume dei gas di scarico diluiti (vedi 1.1.3) in condizioni normali;
                      Vep      = volume dei gas di scarico passati attraverso i filtri per l'estrazione delle particelle in
                                  condizioni normali;
                      Pe       = massa delle particelle depositate sul filtro».
                                                         ALLEGATO       III A
        PROVA EQUIVALENTE ALLA PROVA DI T I P O I C O N C E R N E N T E IL C O N T R O L L O DELLE
                                     EMISSIONI D O P O UNA PARTENZA A F R E D D O
        4.2.1
        4.3.1.1
                       idem nuovo testo dei punti corrispondenti dell'allegato III.
        4.3.1.2
        4.3.2
        Al punto 6.2.2.7, leggere:
        «6.2.2.7.     Avviare il flussometro, posizionare le valvole distributrici in modo da dirigere il flusso cam-
                       pione nel sacco del gas di scarico "fase transitoria" e nel sacco aria di diluizione "fase
                       transitoria" (avviare l'intregratore del sistema analizzatore degli idrocarburi diesel e marcare
                       il foglio del registratore, se del caso); regolare le valvole per il prelievo in modo tale che i
                       filtri delle particelle siano alimentati per la fase transitoria, girare la chiavetta e accendere il
                       motore».
        Al punto 6.2.2.11, prima frase, leggere:
                       «Al termine della decelerazione prevista dopo 505 s, spostare il flusso del campione di gas
                       dai sacchi "fase transitoria" su quelli "fase stabilizzata", alimentare il filtro delle particelle
                       per la fase stabilizzata, spegnere il flussometro numero 1 (e l'integratore n. 1 idrocarburi
                       diesel, marcare il foglio di registrazione idrocarburi diesel) e avviare il flussometro n. 2 (e
                       l'intregratore n. 2 idrocarburi diesel)».
        Al punto 6.2.2.13, prima frase, leggere:
                       «Cinque secondi dopo l'arresto del motore, spegnere simultaneamente il flussometro n. 2 (e
                       l'integratore n. 2 idrocarburi diesel, marcare il foglio di registrazione idrocarburi, se del
                       caso) chiudere le valvole dei filtri delle particelle per la fase stabilizzata e regolare le valvole
                       di distribuzione dei campioni in posizione d'attesa».
        Al punto 6.2.2.16, dopo la prima frase inserire:
                       «Anche nel caso dei veicoli con motore ad accensione spontenea occorre soltanto una coppia
                       di filtri per la prova con partenza a caldo».
 ---pagebreak--- N . C 174/16                                      G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 12.7.86
             AI punto 6.2.2.17, prima frase, leggere:
                              «Al termine della decelerazione prevista dopo 505 s, spegnere il flussometro n. 1 (e l'integra-
                              tore n. 1 idrocarburi diesel, marcare il foglio di registrazioni idrocarburi diesel, se dèi caso)
                              chiudere le valvole per il filtro delle particelle e portare la valvola di distribuzione dei cam-
                              pioni in posizione d'attesa (l'operazione di spegnimento del motore non rientra in questo
                              periodo di prova con partenza a caldo).»
             Dopo il punto 7.7, aggiungere nuovo punto 7.8:
             «7.8.            I filtri carichi di particelle devono essere posti al più tardi un'ora dopo il termine del con-
                              trollo dei gas di scarico nella camera di condizionamento per un periodo compreso tra una e
                              56 ore e successivamente pesati».
             Punti 8 e 8.2: idem nuovo testo dei punti corrispondenti dell'allegato III.
             Appendice 5, il titolo è uguale a quello dell'appendice 5 dell'allegato III.
             2.1.3
             2.2.2
             2.4.1            idem nuovo testo dei corrispondenti punti dell'appendice 5 dell'allegato III
             2.4.2
             2.4.3
             Al punto 2.4.4, leggere:
             «2.4.4.          L'apparecchiatura per il prelievo delle particelle è costituita da una sonda disposta nella ca-
                              mera di miscela, da tre unità filtranti, costituite ciascuna da due filtri disposti uno dietro
                              l'altro, sulle quali può venir diretto un flusso campione durante una fase della prova. Le tre
                              unità filtranti vengono alimentate una dopo l'altra dal flusso campione nelle fasi "transitoria
                              dopo una partenza a freddo", "stabilizzata dopo una partenza a freddo" e "transitoria dopo
                              una partenza a caldo".
             2.4.5
             2.4.6
             2.4.7            idem nuovo testo dei corrispondenti punti dell'appendice 5 dell'allegato III
             2.4.8
             2.4.9
             3.               I sistemi corrispondono a quelli descritti al punto 3 dell'appendice 5 dell'allegato III ad ecce-
                              zione del fatto che ogni volta tre sacchi di raccolta per i campioni di gas e per i campioni di
                              aria di diluizione sono disposti paralleli in modo tale da poter essere alimentati successiva-
                              mente dal flusso campione mediante le valvole ad azione rapida.
             Per la prova di veicoli con motori diesel, per la misurazione delle particelle vengono disposte tre coppie
             parallele di filtri.
             Appendice 8: leggere:
                                                                      «APPENDICE 8
                           CALCOLO DELLE EMISSIONI MASSICHE DI SOSTANZE INQUINANTI»
             1.               Si calcolano le emissioni massiche di sostanze inquinanti con la seguente equazione:
                                                                               M
                                                                Mi  _  0)43      kTMi?     + 0)57              MMA
                                                                               Scx + Ss            '       SHT  + Ss
                              dove:
                              Mj        = emissione massica della sostanza inquinante in g/km;
                              MjcT      = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante la prima fase (transito-
                                            ria a freddo);
                              M;HT      = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante l'ultima fase (transito-
                                            ria a caldo) ;
 ---pagebreak--- 12.7.86                       G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 N . C 174/17
             M;s     = emissione massica delle sostanza inquinante i in g durante la seconda fase,(stabi-
                        lizzata) ;
             SCT     = distanza percorsa durante la prima fase in km;
                     =
             SHT        distanza percorsa durante l'ultima fase in km,
             Ss      = distanza percorsa durante la seconda fase in km.
        2.   Si calcolano le emissioni massiche di sostanze inquinanti gassose nelle singole fasi con la
             seguente formula:
                                                Mi = V m i x x Qi x k H x Q x I O - 6
             dove:
             Mj      = emissione massima della sostanza i in g/fase;
             Vmix    = volume di gas di scarico diluito espresso in I/fase e ridotto alle condizioni norma-
                        lizzate (273,2 K e 101,33 kPa);
         ,   Qi       = densità della sostanza inquinante i in g/1 in normali condizioni di temperatura e
                        pressione (273,2 K e 101,33 kPa);
             kn      = fattore di correzione dell'umidità usato per il calcolo delle emissioni massiche di
                        ossidi di azoto (non vi è invece correzione di umidità per H C e CO) ;
             C;      = concentrazione della sostanza inquinante i nei gas di scarico diluiti espressa in
                        ppm dopo aver sottratto la concentrazione di inquinante i presente nell'aria di
                        diluizione.
        3.   Prescrizioni particolari per veicoli con motori ad accensione spontanea.
        3.1. Misurazione di HC
             La determinazione dell'emissione di H C nelle singole fasi viene eseguita conformemente al
             punto 2.1 dell'appendice 8 dell'allegato III.
        3.2. Misurazione delle particelle
             La determinazione dell'emissione di particelle nelle singole fasi viene eseguita conforme-
             mente al punto 2.2 dell'appendice 8 dell'allegato III».