CELEX: C2003/200/46
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa T-195/03: Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 4 giugno 2003 dal sig. Gustav Thommes

23.8.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 200/25
Ricorso di Isabella Scippacercola contro la Commissione                      Essa fa valere inoltre, a tale proposito, che la Commissione ha
    delle Comunità europee, proposto il 28 maggio 2003                       violato l'art. 1, lett. a), del regolamento 1049/2001 e il prin-
                                                                             cipio del più ampio accesso possibile ai documenti in possesso
                                                                             della Commissione.
                           (Causa T-187/03)
                                                                             In secondo luogo, la ricorrente rileva la violazione dell'art. 4,
                            (2003/C 200/45)                                  n. 5, del regolamento 1049/2001 e dell'art. 5, n. 4, della
                                                                             decisione 2001/937 in quanto la Commissione ha omesso di
                     (Lingua processuale: l'inglese)                         verificare la motivazione data dalla Grecia e, così facendo, ha
                                                                             attribuito un potere di veto de facto allo Stato membro
                                                                             interessato.
Il 28 maggio 2003 Isabella Scippacercola, Brussel, Belgio,
rappresentata dagli avv. Dr K. Adamantopoulos e                              In aggiunta, la ricorrente invoca la violazione dell'obbligo di
D. Papakrivopoulos, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                  motivazione e, infine, la violazione dell'art. 4, n. 6, del
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                 regolamento 1049/2001, in quanto la Commissione non ha
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                     verificato se potesse essere garantito un accesso parziale.
europee.
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                    documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commis-
                                                                                 sione (GU L 145, pag. 43).
—     annullare la decisione, contenuta nella lettera 19 marzo               (2) 2001/937/CE,CECA,Euratom:       Decisione     della   Commissione
      2003 e notificata alla ricorrente con fax in data 31 marzo                 5 dicembre 2001, che modifica il suo regolamento interno [notifi-
                                                                                 cata con il numero C(2001) 3714] (GU L 345, pag. 94).
      2003, con la quale la Commissione nega a quest'ultima
      l'accesso all'analisi costi-benefici relativa alla costruzione
      dell'aeroporto di Spata;
—     ordinare che la convenuta sopporti le spese del procedi-
      mento e quelle ad esso correlate.
                                                                             Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 presentato il 4 giugno 2003 dal sig. Gustav Thommes
Motivi e principali argomenti
                                                                                                       (Causa T-195/03)
La ricorrente ha chiesto, tra l'altro, alla Commissione una copia
dell'analisi costi-benefici relativa alla creazione dell'Aeroporto di
Spata. Secondo la ricorrente tale documento avrebbe dovuto                                              (2003/C 200/46)
accompagnare la richiesta di finanziamento inoltrata dalla
Grecia al Fondo di Coesione. La richiesta di accesso alla                                        (Lingua processuale: il tedesco)
documentazione è stata rigettata dalla Commissione. Unita-
mente al rifiuto, tuttavia, la Commissione ha inviato parte della
domanda di finanziamento al Fondo di Coesione, che conte-
neva una breve descrizione dei punti più importanti dell'analisi             Il 4 giugno 2003 il sig. Gustav Thommes, residente in
costi-benefici. Ugualmente veniva rigettata una reiterata                    Wezembeek-Oppem/Bruxelles               (Belgio),       rappresentato
richiesta da parte dalla ricorrente.                                         dall'avv. M. Thewes, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                             proposto un ricorso contro la Commissione delle Comunità
A sostegno della sua domanda, la ricorrente adduce, in primo                 europee dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
luogo, che la Commissione ha commesso un errore di diritto                   europee.
manifesto ed un manifesto errore di valutazione dei fatti.
Secondo la ricorrente la Commissione ha errato nel ritenere                  Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
che il documento al quale si era chiesto l'accesso provenisse da
uno Stato membro. A parere della convenuta, la Grecia non ha
creato tale documento, ma lo ha semplicemente trasmesso                      —      annullare le decisioni della convenuta 17 luglio 2002,
come parte della sua domanda di finanziamento al Fondo di                           1o agosto 2002 e 3 marzo 2003;
Coesione.
                                                                             —      annullare la ripetizione della seconda metà dell'indennità
                                                                                    di prima sistemazione per il trasferimento della sua fami-
La ricorrente sostiene che, di conseguenza, la Commissione ha                       glia;
fatto riferimento agli artt. 4, n. 5, del regolamento 1049/
2001 (1) e 5, n. 4, della decisione 2001/937 (2), interpretandoli
erroneamente. La ricorrente afferma che tale documento si                    —      concedere al ricorrente l'indennità di prima sistemazione
sarebbe dovuto considerare quale documento di terzi e quindi                        in ragione del suo trasferimento a Bruxelles;
si sarebbe dovuto applicare l'art. 4, n. 4, del regolamento
1049/2001.                                                                   —      condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- C 200/26                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        23.8.2003
Motivi e principali argomenti                                                 Motivi e principali argomenti
Il ricorrente è dipendente della Commissione. Dal 1992 al                     Nella presente causa la ricorrente impugna la decisione
2000 ha lavorato a Bruxelles. Nel 2000 è stato trasferito a                   dell'APN di licenziarla in ragione dell'insufficienza del livello
Lussemburgo, per poi essere ritrasferito nel settembre 2001 a                 delle sue prestazioni.
Bruxelles, dove si è ristabilito nella casa precedentemente
abitata.
                                                                              A sostegno delle sue affermazioni deduce la violazione
                                                                              dell'art. 51 dello Statuto in quanto nella specie non vi sarebbe
Il ricorrente lamenta una violazione dell'art. 5, primo comma,                stata una qualsiasi insufficienza professionale che avrebbe
dell'allegato VII dello Statuto. Il ricorrente afferma di aver                potuto essere stata riscontrata a carico della ricorrente, la
effettivamente trasferito la residenza propria e della sua fami-              violazione del dovere di sollecitudine, l'esistenza di uno svia-
glia nella sede di lavoro, Lussemburgo. Il ritrasferimento del                mento di potere, la violazione del diritto a un dibattito in
ricorrente a Bruxelles non potrebbe quindi essere considerato                 contraddittorio nel corso dell'inchiesta amministrativa, come
come ritorno al luogo di residenza della famiglia.                            pure la violazione dell'obbligo di motivazione e dei principi di
                                                                              proporzionalità e di buona amministrazione.
Il ricorrente sostiene che ai sensi dell'art. 85 dello Statuto una
ripetizione è giustificata solo quando il ricorrente abbia avuto              La ricorrente invoca per ultimo la violazione del principio di
conoscenza dell'irregolarità o questa fosse così evidente che egli            parità di trattamento dato che altri casi simili erano stati
non avrebbe potuto non accorgersene. Il ricorrente ritiene di                 trattati diversamente.
considerare che il pagamento era giustificato, in quanto l'in-
dennità di prima sistemazione era stata disposta dalla Commis-
sione con cognizione di causa.
Il ricorrente lamenta infine una violazione della parità di
trattamento dei dipendenti. L'indennità di prima sistemazione
dovrebbe essere accordata ad un dipendente che non abbia
diritto all'assegno di famiglia, ma non ad un dipendente che                  Ricorso del sig. Lars Bo Rasmussen contro la Commis-
abbia diritto all'assegno di famiglia la cui famiglia non abbia               sione delle Comunità europee, proposto il 10 giugno 2003
ancora preso la residenza nel luogo di servizio del dipendente.
                                                                                                       (Causa T-203/03)
                                                                                                        (2003/C 200/48)
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Ricorso di Annelies Keyman contro Commissione delle
        Comunità europee presentato il 6 giugno 2003                          Il 10 giugno 2003 il sig. Lars Bo Rasmussen, domiciliato in
                                                                              Hellerup (Danimarca), rappresentato dall'avv. G. Bounéou, con
                                                                              domicilo eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribu-
                           (Causa T-200/03)                                   nale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro
                                                                              la Commissione delle Comunità europee.
                            (2003/C 200/47)
                                                                              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 1o luglio 2000,
                                                                                    n. 34988;
Il 6 giugno 2003 Annelies Keyman, rappresentata                               —     annullare la decisione di rigetto 21 gennaio 2003;
dall'avv. Carlos Mourato, avvocato con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                  —     condannare la convenuta a restituire le somme indebita-
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                             mente ripetute ex art. 85 dello Statuto maggiorate degli
Comunità europee.                                                                   interessi di mora;
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                               —     condannare la convenuta al pagamento di EUR 10 000 a
                                                                                    titolo di risarcimento ovvero ad altro importo eventual-
                                                                                    mente superiore da decidersi ex aequo et bono da parte
—     annullare la decisione 10 marzo 2003 con la quale l'APN                       dei giudici comunitari a titolo di ristoro del danno
      licenzia la ricorrente;                                                       morale;
—     condannare la parte convenuta alle spese di causa.                      —     condannare la convenuta alle spese.