CELEX: 31990R3834
Language: it
Date: 1990-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3834/90 del Consiglio, del 20 dicembre 1990, recante, per il 1991, riduzione dei prelievi per taluni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo

Avis juridique important

|

31990R3834

Regolamento (CEE) n. 3834/90 del Consiglio, del 20 dicembre 1990, recante, per il 1991, riduzione dei prelievi per taluni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo  

Gazzetta ufficiale n. L 370 del 31/12/1990 pag. 0121 - 0125

REGOLAMENTO   (CEE)   N.   3834/90   DEL    CONSIGLIOdel 20 dicembre 1990recante, per il 1991, riduzione dei prelievi per taluni prodotti  agricoli originari di paesi in via di sviluppo<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA> IL    CONSIGLIO   DELLE   COMUNITÀ   EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l`articolo 43, visto l`atto di adesione della Spagne e del Portogallo, in particolare l`articolo 89 paragrafo 2 e  l`articolo 234, paragrafo 3, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo  (1), considerando che l`Ungheria, la Polonia e la Cecoslovacchia hanno visto la loro situazione  economica degradarsi al punto da dover affrontare problemi simili a quelli dei paesi ai quali in  passato sono state applicate le preferenze generalizzate; che tali paesi dovrebbero pertanto  fruire, a titolo transitorio, del sistema delle preferenze generalizzate in modo da aumentare le  loro esportazioni per accelerare la loro crescita economica, promuovere la loro industrializzazione  ed aumentare il loro tasso di sviluppo; considerando che, l`8 novembre 1990, la Commissione ha raccomandato al Consiglio di autorizzarla a  negoziare con tali tre paesi accordi europei nell`ambito dei quali è prevista la creazione graduale  di una zona di libero scambio; che pertanto tali paesi dovrebbero poter fruire del regime  preferenziale generalizzato nel 1991 fino a quando non saranno loro accordate concessioni  tariffarie nell`ambito di detti accordi; considerando che la Bulgaria si trova in una situazione economica simile a quella dei tre paesi  sopra citati e che pertanto occorre accordare anche a questo paese il beneficio del regime  preferenziale nel 1991; considerando che la situazione della Romania giustifica un trattamento identico a quello dei  quattro paesi sopra indicati; che di conseguenza occorre stabilire nei confronti di questo paese un  regime preferenziale di portata equivalente nel 1991; considerando che è opportuno aggiungere all`elenco dei paesi beneficiari, da un lato, e a sua  richiesta, la Mongolia, e dall`altro la Namibia che ha acceduto all`indipendenza; considerando che la situazione dei mercati agricoli, tanto comunitari quanto extracomunitari, e  l`interesse della Comunità a mantenere armonici rapporti commerciali in campo agricolo con in paesi  in via di sviluppo, in particolare nel quadro del sistema delle preferenze generalizzate, impongono  di adeguare alcuni meccanismi agricoli specificamente previsti dalle organizzazioni comuni di  mercato; considerando che, a tal fine, occorre concedere, secondo i prodotti, una preferenza consistente in  una riduzione del prelievo all`importazione, nei limiti di un importo fisso; considerando che il carattere temporaneo e non vincolante del sistema consente una revoca  succesiva totale o parziale, con la possibilità di rettificare le situazioni sfavorevoli che  potrebbero crearsi, tra l`altro, negli Stati dell`Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) a  seguito della sua applicazione; considerando che dal 1o   marzo 1986 il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano il  sistema comunitario delle preferenze generalizzate; che i prelievi riscossi all`importazione, in  questi Stati membri, di prodotti che formano oggetto di un`organizzazione comune dei mercati sono  fissati in conformità di talune disposizioni dell`atto di adesione; considerando che è opportuno che la Comunità ammetta all`importazione i prodotti che formano  oggetto dell`allegato, originari dei paesi e territori che beneficiano del sistema comunitario  delle preferenze generalizzate, applicando i prelievi indicati per ciascuno di essi; che è  necessario riservare il beneficio di queste condizioni preferenziali ai prodotti originari dei  paesi e territori considerati e che la nozione dei «prodotti originari» è definita dal regolamento  (CEE) n. 693/88  (2); considerando che la Repubblica di Corea non applica alla Comunità un trattamento uguale a quello  riservato ad altri partner commerciali; che, in particolare, essa ha preso misure discriminanti nei  confronti della Comunità nel settore della tutela della proprietà intellettuale; che, pertanto, non  sembra opportuno far beneficiare la Repubblica di Corea del sistema delle preferenze tariffarie  generalizzate fintantoché sussiste questa situazione; considerando che occorre garantire, in particolare a tutti gli operatori interessati della  Comunità un accesso uguale e continuo all`importo fisso predetto e l`applicazione, senza soluzione  di continuità, del livello di prelievo previsto per l`importo fisso a tutte le importazioni dei  prodotti in questione in tutti gli Stati membri, fino all`esaurimento del volume previsto; considerando che le modalità di applicazione del presente regolamento devono essere adottate  secondo la procedura prevista all`articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del  29  ottobre 1975, relativo all`organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine   (1), o secondo qualsiasi altra procedura analoga contemplata dagli altri regolamenti istitutivi di  organizzazioni comuni di mercato nei settori interessati, HA   ADOTTATO   IL   PRESENTE   REGOLAMENTO: Articolo 1  1. Dal 1o gennaio al 31  dicembre 1991 è applicato  all`importazione nella Comunità dei prodotti menzionati nell`allegato ed alle condizioni ivi  stabilite un prelievo ridotto. Per quanto concerne la Spagna ed il Portogallo, la riduzione di cui al primo comma si applica agli  oneri all`importazione applicabili a norma dell`atto di adesione del 1985. 2. Possono beneficiare del regime di cui al paragrafo 1 soltanto i prodotti originari dei paesi o  territori citati negli allegati III e  V del regolamento (CEE) n.  3833/90  (2). 3. Le preferenze concesse con il presente regolamento sono sospese temporaneamente per i prodotti  originari della Repubblica di Corea. 4. L`ammissione al beneficio del regime preferenziale istaurato dal presente regolamento è  subordinato all`osservanza delle regole d`origine dei prodotti definite dal regolamento (CEE)n.  693/88 della Commissione. 5. Gli importi fissi a prelievo ridotto sono gestiti in conformità delle disposizioni che figurano  qui di seguito. Articolo 2  1. I prodotti che figurano nell`allegato sono ammessi all`importazione nella  Comunità con il beneficio dei prelievi ridotti indicati a fronte di ciascuno di essi, nel quadro di  importi fissi globali a prelievo ridotto i cui volumi sono indicati nella colonna 5 dell`allegato. 2. Le importazioni che fruiscono della riduzione del prelievo in virtù di un altro regime  preferenziale concesso dalla Comunità non vengono imputate agli importi fissi di cui all`allegato. Articolo 3  1. Fatto salvo l`articolo 1, paragrafo 4, le modalità di applicazione dell`articolo  1, paragrafo 1, sono adottate secondo la procedura prevista all`articolo 24 del regolamento (CEE)  n. 2759/75 o dagli articoli corrispondenti degli altri regolamenti che istituiscono  un`organizzazione comune di mercato per i prodotti interessati, in quelle relative alla gestione  degli importi fissi di cui all`allegato. 2. A tal fine per i prodotti che figurano nell`allegato può essere istituito un sistema di  certificati d`importazione. Articolo 4  Ove la Commissione constati che le importazioni nella Comunità di prodotti che  beneficiano del regime di cui all`articolo 1 avvengono a prezzi tali da arrecare o da rischiare di  arrecare un grave pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti analoghi o di prodotti in  concorrenza diretta, i prelievi applicati nella Comunità possono essere parzialmente o interamente  ripristinati per i prodotti in causa, nei confronti del paese o territorio (o dei paesi o  territori) che si trovano all`origine del pregiudizio stesso. Tale provvedimento può essere  adottato anche se il pregiudizio grave od il rischio di pregiudizio grave è limitato ad una sola  regione della Comunità. Articolo 5  1. Ai fini dell`applicazione dell`articolo 4, la Commissione può decidere mediante  regolamento il ripristino del prelievo normale per un determinato periodo. 2. Qualora il suo intervento sia stato richiesto da uno Stato membro, la Commissione si pronuncia  entro un termine massimo di dieci giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta e  comunica agli Stati membri le misure adottate a seguito della richiesta stessa. 3. Ogni Stato membro puo, entro dieci giorni lavorativi dalla data di comunicazione della misura  decisa dalla Commissione, chiedere al Consiglio di pronunciarsi in merito. Il deferimento al  Consiglio non ha effetto sospensivo. Il Consiglio si riunisce senza indugio. Esso può, pronunciarsi  a maggioranza qualificata, modificare o annullare la misura di cui trattasi entro un termine di  trenta giorni dal deferimento. Articolo 6  Gli articoli 4 e 5 lasciano impregiudicata l`applicazione sia delle clausole di  salvaguardia adottate nell`ambito della politica agricola comune in base all`articolo 43 del  trattato, sia delle clausole adottate nell`ambito della politica comerciale comune in base  all`articolo 113 del trattato e le altre clausole di salvaguardia eventualmente applicabili. Articolo 7  Il presente regolamento entra in vigore il 1o  gennaio 1991. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteG. RUFFOLO ALLEGATO <(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>'