CELEX: 51965PC0228
Language: it
Date: 1965-06-23
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici (classe 40 CITI) (presentata dalla Commissione/al Consiglio) (III/COM(64)57 def. del 10 marzo 1964) (Modifica presentata dalla Commissione al Consiglio conformemente all'articolo 149 paragrafo 2 del Trattato)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 228
Vol. 1965/0048
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                             III/COM(65 ) 228 def.
                                             Bruxelles , 23 giugno 1965
                                   Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            relativa alla soppressione delle restrizioni
            alla libertà di stabilimento ed alla libera
            prestazione dei servizi in materia di appalti
                               di lavori pubblici
                                 ( classe 40 CITI )
                 ( presentata dalla Commissione/al Consiglio )
                    ( III/COM(64 ) 57 def.   del 10 marzo 1964 )
              ( Modifica presentata dalla Commissione al Consiglio
          conformemente all' articolo 149 paragrafo 2 del Trattato )
  III/C0M(65 ) 228 dof.
 ---pagebreak---                          RELAZIONE INTRODUTTIVA
OS SERVAZI OîT I GMERALI                                                 .
1»       In  applicazione dei programmi generali per la soppressione
delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera presta­
zione dei servizi , adottati dal Consiglio il 18 dicembre 1961 ( 1 ), <■
la Commissione ha presentato a quest' ultimo :
a) una proposta dì direttiva riguardante la partecipazione degli im­
     prenditori all' aggiudicazione di opere immobiliari per conto del­
     lo Stato , degli enti locali territoriali e di altre persone giu­
     ridiche di diritto pubblico , in data 16 marzo 1964$
b) una proposta di direttiva relativa al coordinamento delle proce- :
     dure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici , in data
     28 luglio 1964 » '•
2*      Le due proposte sono state oggetto dei pareri del Comitato eco­
nomico e sociale del 9 dicembre 1964 e del 24 febbraio 1965 ( 2), non­
ché del parere del Parlamento Europeo del 23 marzo 1965 ( 3 ).
         Le modifiche proposte dal Parlamento e dal Comitato alla pro­
posta di direttiva * "partecipazione " attengono alla struttura stessa di
tale testo e sono quasi tutte tali da essere appoggiate dalla Com­
missiono dinanzi al Consiglio .
         Per questo la Commissione , avvalendosi della facoltà conces-
salo dall' articolo 149 , secondo comma , del Trattato , ha preferito
modificare sin d' ora la sua proposta iniziale sulla direttiva in
parola ; essa ha pertanto ritenuto opportuno trasmettere al Consi­
glio un testo ar &eBaborato e compioto .
         pianto alla sua proposta sul " coordinamento ", la Commissione
riserva la propria posizione sino al termine dell' esame cui essa
sta attualmente procedendo .
( 1 ) Gazzetta Ufficiale dello Comunità Europee , n . 2 del 15 gennaio 1962 ,
      pag. 32/62 ..
( 2) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n . 13 del 29 gennaio 1965
      pag. 158/65 eh . 63 dol 13 aprile 1965 » pag. 939/65 .
( 3) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europeo , n . 62 del 12 aprile 'I965 ,
      pag. 883/65 .
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3»      Nel modificare la propria proposta iniziale sulla "parteoipazione "
la Commissiono si è "basata conformemente ai pareri dol Parlamento Europeo
e dol Comitato economico o sociale sui seguenti principi :
a) sensibile semplificazione del sistema delle fuote , inteso a consen­
     tire agli Stati membri , durante il periodo transitorio , di sospen­
     dere , ove si verifichino talune condizioni , l' aggiudicazione di ap­
     palti di lavori pubblici ai cittadini degli altri Stati membri |
b) perfezionamento della disposizione riguardante il divieto delle pre­
     scrizioni tecniche discriminatorie , giudicata troppo laconica nel­
     la proposta ini zi ale %
c) più precisa delimitazione del campo d' applicazione della proposta
     in oggetto rispetto a quello della direttiva n . 64/429 , adottata
     dal Consiglio il 7 luglio 1964 ( 1 ), cioè dopo la presentazione del
     testo iniziale ;
d) adattamento della proposta iniziale alle numerose direttive recente­
     mente adottate dal Consiglio nello stesso settore del diritto di
     stabiliménto e della libera prestazione di servizi , riproducendo
     per quanto possibile la struttura generale , la terminologia e talu­
     ne formule tipo dei suddetti atti comunitari .
4.      La Commissione ritiene che , con le modifiche di cui sopra , la
sua proposta presenta inoltre , rispetto al testo originario , il vantag­
gio di non scostarsi , come in precedenza , dai programmi generali .
5»      Dato che il testo trasmesso al Consiglio non costituisce una nuo­
va proposta della Commissione , ma una modifica della sua proposta ini­
ziale , ai sensi dell' articolo 149 » secondo comma , alla Commissione è
sembrato opportuno limitare rigorosamente la relazione introduttiva ai
problemi sui quali essa ritiene indispensabile richiamare l' attenzione
del Consiglio , fra i fuali , in particolare , i punti in cui il nuovo
testo e quello originario corrispondono . Dato che la consultazione del
Parlamento e del Comitato ha dato luogo a discussioni approfondite
su numerosi punti , la Commissionò ha ritenuto indispensabile far pre­
cedere il dispositivo della direttiva da premesse relativamente nume­
rose , di per sé ampiamente sufficienti alla comprensione del nuovo
testo .
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n . 117 del 23 lu
      glio 1964 , pag. 1880/64 .
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II . tlSPOSIZIŒJI PARTICOLARI
      ( Titolo I - Disposizioni generali )                                       .
      Articolo 1
    ' Paragrafo 1 , primo comma : premesse 2 , 3 © 5
      (vedi proposta iniziale : art . 1 , § 1 , primo comma e 1a premessa)
                 /
             La nuova versione tende essenzialmente a meglio delimitare il
      campo di applicazione della direttiva rispetto a quelle della diret­
      tiva n . 64/429, adottata nel frattempo dal Consiglio .
             Le disposizioni speciali che figurano in ciascuno dei due pro­
      grammi generali e prevedono un regime eccezionale per gli appalti di
      lavori pubblici della classe 40 CITI riguardano esolusivamente gli
      appalti eseguiti in forma di prestazione di servizi e , per estensio­
      ne , gli appalti aggiudicati a cittadini e società degli altri Stati
      membri tramite le loro agenzie e succursali stabilite nello Stato
      membro in cui deve essere eseguito l' appalto .
             La direttiva del Consiglio n . 64/429»    riguardante la liber- •
      tà di stabilimento e la libera prestazione di servizi per le attivi­
      tà dello classi da* 23 a 40 CITI , concerne , facendo rinvio nel suo
      articolo 1 al titolo III di ciascuno dei programmi generali , la di­
      sposizione di tali programmi che prevede la facoltà di presentare
      offerte e di partecipare , in qualità di parte principale del con­
      tratto , o in qualità di subappaltatore , a contratti dello Stato o di
      altro persóne giuridiche di diritto pubblico , e si applica" alle im- *
      prese che si potrebbero definire "pienamente stabilito ", vale a di­
      re il cui stabilimento si concreta in alcunché di diverso dall' esi­
      stenza di una semplice agenzia o succursale .
             Sono anche contemplati , oome già nella proposta iniziale , gli
      appalti di lavoro effettuati per conto di concessionari ( r>fr . il
      primo "considerando ") .
                                                                    • • •/ • • •
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Paragrafo 1 . secondo comma » premessa 4
(vedi proposta iniziale : art . 1 , § 1 , secondo comma)
       Data l' importanza di tale disposizione , nel quarto "considerando "
ne è stata data una motivazione esauriente . Bisogna tuttavia precisa­
re che la disposizione riguarda esclusivamente i lavori che costitui­
scono un elemento della gestione dei servizi in questione , e di cui
quest' ultimi hanno la responsabilità finanziaria .
Paragrafo 2 : premessa 5
(vedi proposta iniziale : art . 3 e primo "considerando ")
       Si tratta qui non del caso in cui il lavoro è eseguito da un ter­
zo "per conto " del concessionario ( caso considerato sopra) , ma del ca­
so in cui il lavoro è eseguito dal concessionario stesso al quale è
aggiudicato l' appalto .
Articolo 2 : premesse 6 e 7 •
(vedi proposta iniziale : art . 2 )
                                                                         *
       Con il riferimento alle nomenclature CITI e NICE , la Commissio­
ne si conforma alla presentazione delle direttive reoentemente adot­
tate dal Consiglio in tema di diritto di stabilimento e di libera pre­
stazione dèi servizi .
       L' articolo riproduce le disposizioni che figuravano nella propo­
sta iniziale , menzionando inoltre l' esclusione , nel secondo paragrafo :
1 » della costruzione di impianti nucleari a carattere scientifico o
    industriale , oggetto dell' articolo 97 del Trattato Euratomj
2 . dei lavori di sterro , di esportazione del materiale rimosso , di
    scavo di pozzi e di dragaggio effettuati ai fini dell' estrazione di
    sostanze minerali , conformemente alla nomenclatura CITI ( grup­
    po 400 - in fine ) .
                                                               • • •/ • • »
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Irticolo 3 : premossa 8
( cfr . proposta inizialo : art » 1 , § 2, secondo comma , e proposta "coor–
  dinamsnto", art . 6)
        Tale articolo definisce la natura delle restrizioni da sopprimere .
Esso riguarda in particolare le prescrizioni tecniche discriminatorie .
Qieste ultime hanno richiamato l' attenzione del Comitato economico e so­
ciale , e ancor più quella del Parlamento Europeo . La frase che figura­
va alla fine del primo articolo della proposta iniziale è stata giudi­
cata insufficiente . E 1 esatto , d' altra parte , che le discriminazioni
di questa natura , che siano contenute in disposizioni normative , compre­
si i capitolati generali di oneri , o risultino da pratiche amministra­
tive , hanno il carattore di diritto consuetudinario , è quindi rientra­
no nell' eliminazione delle- restrizioni piuttosto ohe nel coordinamento
dalle procedure . Cosi' modificata , la redazione dell' articolo 3 compor­
terà evidentemente alcuni ritooohi agli articoli 6 e 7 della proposta
relativa al coordinamento delle procedure .
Articôlo 4
Parasrafo 1            • ■ ' '
         Sonza modificare la sostanza dell' articolo 1 del testo iniziale ,
che precisava al paragrafo 2 , primo comma, che tutte le restrizioni di
cui al Titolo III dei programmi generali dovevano essere eliminate , la
Commissione ha ritenuto utile apportare con questo paragrafo , due pre­
cisazioni .
         La prima, che figura già all' articolo 5 » paragrafo 3, a) della
direttiva del Consiglio n . 65/1 del 14 dicembre 19^4 ( 1.) relativa alla
libera prestazione dei servizi in agricoltura , è dovuta alla partico­
lare importanza che , nel finanziamento dei lavori pubblici , rivesto l' in–.,
tervento di organismi pubblici' quali lo Casse per il finanziamento degli
appalti dello Stato . Non è infatti escluso che , in pratica, all' atto della
concessione di talune agevolazioni creditìzio , di aiuti o di sovvenzio­
ni ai beneficiari ai quali si riferisce la direttiva, si tenga conto ,
fra gli altri elomenti , della nazionalità dell' imprenditore al quale
sarà affidato il lavoro .
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n . 1 doll'8 gennaio 1965 »
       pag. 1/65 .                                                     ,
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       La seconda precisazione ha la sua ragion d' essere nell' importanza
che rivestiranno per i beneficiari della direttiva le condizioni d' ac­
cesso alle varie fonti d' approvvigionamento di materie prime ( es .; cave
pubbliche , carburante , ecc .), al fine di poter eseguire i loro lavori
a prezzi di costo effettivamente competitivi .
Paraerafo 2
       Tale testo è identico a quello che figura già in altre direttiva
adottate dal Consiglio , conformemente all' articolo 54jParagrafo 3 h)
del Trattato .
Articolo 5 : premessa 10 e articolo 6
       Tali articoli riproducono disposizioni ormai tradizionali nelle
direttive del Consiglio riguardanti il diritto di stabilimento e i ser­
vizi » Sono un' aggiunta rispetto al testo iniziale .
       Gli articoli in oggetto non interferiscono con il contenuto della
proposta relativa al coordinamento delle procedure , e preoisamente per
quanto riguarda i criteri di selezione qualitativa degli imprenditori ,
ma intervengono piuttosto come disposizioni complementari .
( Titolo II - &tote )
                                              V
Irticolo 7 : premesse 13 e 4 in fine
       Conformemente ai pareri del Parlamento Europeo e del Comitato eco­
nomico e sociale , tale testo alleggerisco in modo sostanziale il siste­
ma inizialmente previsto .
Articolo 8
(vedi proposta iniziale : art . 4 > § 1 > lettere  e jl)
       Tale testo figurava già nella redazione iniziale , tranne la secon­
da frase del paragrafo 1 ("non si tiene conto ..."), che apporta un'u­
tilissima precisazione la quale non modifica peraltro la sostanza del­
la proposta , conformemente al parere del Comitato economico e sociale .
                                                               • • •/ • 0J*
 ---pagebreak--- Articolo 9 : premesse 11 e 13 » prima frase
Paragrafo 1     .
(vedi proposta iniziale » art . 5)                   ' .
Parágrafo 2 , primó comma
(vedi proposta iniziale : articolo 9 » § 1 » © articolo 8 , § 1 )
Paragrafo 2 , secondo oomma
(vedi proposta iniziale : art . 9 » § 1 )
Paragrafo 3
(vedi proposta iniziale » art * 9# § 3 )
      La nuova redazione costituisce una semplificazione radicale delle
disposizioni inizialmente proposte , e tiene- nel massimo conto i pareri
formulati in merito dal Parlamento Europeo e dal Comitato economico e
sociale .
Articolo 10
Paragrafo 1 : premesse 2 e 15
(vedi proposta iniziale : art . 8 , § 2 , primo comma)
                     s
Paragrafi 2 e 3
(vedi proposta iniziale : art . 8 , § 2)
Paragrafo 4 : preme ssa 5
(vedi proposta iniziale : art . 4 » § 2 ,- secondo comma)
      E' il caso del concessionario contemplato all' articolo , 1 , paragra­
fo 2 a) della nuova redazione
      Tale articolo riproduce nell' insieme ^ e senza modificarla nella
sua sostanza , la proposta iniziale , che era stata oggetto di una messa
                       •                          '                  • T
a punto molto minuziosa con gli esperti governativi .-..                 - •
 ---pagebreak---                                       - 9 -
Articolo 11 : premossa 12
(vedi proposta iniziale : art . 6 )
       Il testo iniziale non risulta modificato nei suoi principi , ma
ha subito dei ritocchi in funzione della semplificazione degli artico­
li precedenti .
Articolo 12 : premessa 13 , prima frase
(vedi proposta iniziale : art . 7)
       Il testo originario non risulta modificato nei suoi principi , ma
ha subito dei ritocchi in funzione della semplificazione degli artico­
li precedenti .
( Titolo III - Comitato consultivo )
Articoli da 13 a 20 : premessa 16
       Tali articoli portavano i numeri da 10 a 17 nella proposta inizia­
le , e non sono stati modificati : lo stesso dicasi per la premessa .
(Titolo IV - Disposizioni finali )
Articolo 21
( vedi proposta iniziale : art . 20 )
Articolo 22
(vedi proposta iniziale : articolo 18 )
       Detto testo corrisponde alla redazione ormai consacrata da nume­
rose direttivo adottato dal Consiglio .
Articolo 23
(vedi proposta iniziale : art . 21 )
NB L' articolo 19 della proposta iniziale (preventiva comunicazione alla
    Commissione dogli ulteriori progetti legislativi ) è soppresso , in
    quanto costituisce un doppione dell' articolo 40 della proposta rela­
    tiva al coordinamento dello procedure .
Allogato e premossa 3
       Il contenuto dell' allogato rimane immutato . Il capoverso intro­
duttivo , giudicato superfluo , è stato soppresso .
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                                   Proposta ai
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      >       relativa alla soppressione delle restrizioni
              alla libertà di stabilimento ed alla libera
              prestazione dei servizi in materia di appalti
                                di lavori pubblici
                                 ( classe 40 CITI )
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA. COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA,
Visto il Trattato, che istituisce la Comunità Economica Europea, e in par­
ticolare l' articolo 54 , paragrafi 2 e 3, l'articolo 63 , paragrafo 2 e l'ar
ticolo 227 , paragrafo 2 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), 0 in particolare il titolo IV, Bj
                              t                                            '
Visto il Programma generale' per la soppressione delle restrizioni alla li­
bera prestazione dei servizi ( 2 ), e in particolare il titolo V, C, e ), lj
Vista la proposta delia Commissiori ;
                       %
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 3)j
Visto il parere del Comitato economico e sociale (4 )»
        Considerando che i Programmi generali contengono disposizioni parti­
colari in merito agli appalti di lavori pubblici, giustificate dalle esi­
genze proprie di questo , settore ed intese ad assicurare una progressiva
ed equilibrata abolizione delle restrizioni , accompagnata da misure op­
portune di coordinamente delle procedure ; che tali misure di. coordinamen­
to .formano oggetto di una direttiva distinta ; ■
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 2 del 15 gennaio 1962 ,
        pagina 36/62 .                 "
( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 2 del 15 gennaio 1962,
        pagina 32/62 .
( 3 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 62 del 12 aprile 1965 »
        pagina 883/65 .
( 4 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 13 del 29 gennaio 1965 »
        pagina 158/65 .                                          '
                                                                      • • •/ • • •
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( 2 ) Considerando che lo modalità di attuazione della libertà di stabili-
mento e di prestazione dei servizi nelle attività di cui trattasi ( clas­
se 40 CITI), quando questo vengano esercitate sotto forma diversa dall' e­
secuzione di un contratto d' appalto di lavori pubblici , ovvero quando
detto contratto d' appalto venga osoguito da una persona fisica o da una
società pienamente stabilita nello Stato membro interessato , sono già sta­
te fissate dalla direttiva n . 64/429 , adottata il 7 luglio 1964 (1 )5
( 3) Considerando che , conformemente ai Programmi generali , la presente
direttiva si applica ai contratti d' appalto di lavori pubblici stipulati
dallo Stato , dagli enti pubblici territoriali e da altre categorie di
persone giuridiche di diritto pubblico ; che le persone giuridiche di di­
ritto pubblico contemplate nella presente direttiva sono , in ampia misu­
ra , quelle che stipulano i contratti d' appalto più importanti ; che in se­
guito verrà adottata una direttiva applicabile alle persone giuridiche di
diritto pubblico non contemplato nella presente direttiva , in modo che le
restrizioni da esse praticate vengano soppresse entro la fino del periodo
transitorio ;
( 4) Considerando che i regimi giuridici dogli organismi che gestiscono
attualmente i servizi di trasporto ferroviario , su strada o per via na­
vigabile non sono identici in tutti gli Stati membri ; che , infatti , se­
condo la legislazione e la giurisprudenza dei sei Paesi , alcuni sono or­
ganismi di diritto pubblico , altri di diritto privato ; che , conformemen­
te ai Programmi generali , por gli organismi di diritto privato la sop­
pressione dello restrizioni nella stipulazione dei relativi contratti di
appalto rientra nell' ambito d' applicazione della direttiva n . 64/429 ( 1 );
che , conformemente agli obiettivi della politica comune dei trasporti , a
questi vari organismi occorro riservare un idontico trattamento di fatto ;
che è quindi opportuno assoggettare alle norme della presente direttiva
quegli organismi che non rientrino nella sfora d' applicazione della diret­
tiva n . 64/429 , escludendoli dal Titolo II;
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 117 del 23 luglio 1964 ,
      pagina 188o/64 «
                                                                      • • •/ • • •
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( 5) Considerando che , por le attività di cui alla classe 40 CITI, i con­
tratti d' appalto possono ossero stipulati o esoguiti da organismi titola­
ri di concossioni accordato dallo Stato , dagli enti pubblici territoriali
ò da altre persone giuridiche di diritto pubblico ; che la presente direte
tiva devo quindi prondoro in considorazione tali contratti d' appalto che
rappresentano un notevole volume dì lavori ; che , in caso contrario , la
sua portata no risulterebbe fortemente ridotta ;
( 6) Considerando che il Trattato che istituisce la Comunità Europea del-»
l' Energia Atomica contiene , all' articolo 97 , una disposizione speciale
per quanto riguarda la costruzione d' impianti nucleari a carattere scien­
tifico o industriale ; che , conformemente all' articolo 232 del Trattato ,
della' CEE , simili casi vanno quindi esclusi dal campo d' applicazione del­
la presente direttiva ;
( 7) Considerando che , successivamente all' adozione dei Programmi genera­
li , è stata elaborata una nomenclatura CEE dello attività industriali ,
dal titolo "Nomenclatura dello industrio stabilite nelle Comunità Europee
(NICE) ; che tale nomenclatura , in quanto fa riferimento alle nomenclature
nazionali , risulta più consona alle esigenze degli Stati membri della Co­
munità che non la nomenclatura " Classification Internationale type , par
industrie , de toutes les branches d' activité économique" ( CITI); che si
ravvisa quindi l' opportunità di adottarla , sempreché il calendario defi­
nito nei Programmi generali e stabilito in riferimento alla nomenclatura
CITI non no risulti modificato ; che , nel caso specifica , dall' adozione
della nomenclatura UTCE non può' derivare un simile effetto ;
( 8) Considerando che negli appalti di lavori pubblici è normale l' impiego
di prescrizioni - tecniche ; che il Consiglio , nella dichiarazione resa in .
occasione dell' adozione dei - Programmi general i ^ ha specificato che 1© pre
scrizioni tecniche non debbono contenere clausole aventi effetti discrimi
natori ; che è quindi necessario inserire nella prosente direttiva talune
precisazioni al riguardo ;
 ---pagebreak--- ( 9 ) Considerando che sono state o saranno adottate direttive particolari ,
applicabili a tutte le attività non salariate , riguardanti le disposizioni
relative allo spostamento e al soggiorno dei beneficiari della libertà di
stabilimento o della libera prestazione dei servizi ; che il regime appli­
cabile ai lavoratori salariati che accompagnano il prestatore di servizi
od agiscono per conto di quest' ultimo è disciplinato dalle disposizioni
prese in applicazione degli articoli 48 e 49 del Trattato 5
( 10) Considerando che , conformemente alle disposizioni del Programma gene­
rale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ,
le restrizioni concernenti la facoltà d' iscriversi ad organizzazioni pro­
fessionali devono essere eliminate , nella misura in cui le attività pro­
fessionali dell' interessato comportino l' esercizio di tale facoltà ;
( 11 ) Considerando che , ai termini dei Programmi generali , le restrizioni
in materia di appalti di lavori pubblici devono essere progressivamente
soppresse entro la fine del periodo transitorio ; che , a tale scopo , i
singoli Paesi membri debbono avere la facoltà di sospendere sino al ter­
mine dell' anno in corso l' aggiudicazione di. lavori pubblici ai beneficiari
della presente direttiva , quando l' importo complessivo degli appalti ad
essi aggiudicati abbia raggiunto una certa quota ;
( 12 ) Considerando che la presente direttiva entrerà in vigore in una fase
avanzata del periodo transitorio ; che , tenuto conto di tale circostanza ,
appare opportuna una quota di 15/100 per ciascuno dei primi due anni di
applicazione ; che appare inoltre conveniente stabilire una procedura sem­
plice e rapida per determinare l' aumento di tale quota nel periodo di tem­
po che si concluderà con la fine del periodo transitorio , attribuendone
la competenza alla Commissione ;
( 13 ) Considerando che le statistiche necessarie per il funzionamento del
regime di quote vanno tenute aggiornate secondo un sistema della massima
semplicità ; ohe , d' altra parte , la concorrenza comunitaria interesserà,
in un primo tempo soltanto i contratti d' importo elevato , come previsto
 ---pagebreak---                                      - 14 -
dalla direttiva relativa al coordinamento delle procedure tramite l' istitu­
zione di limiti di pubblicità decrescenti } che per tali motivi si ritiene
inutile? nel computo della base di oalcolo delle quote e in quello della
loro utilizzazione , tener conto dei contratti d' importo inferiore a 100.000
U.C. ;
( 14) Considerando che, ai termini della dichiarazione resa dal Consiglio
in occasione dell' adozione del Programma generale per la soppressione del­
le restrizioni alla libertà di stabilimento , "qualora una filiale non sia
palesemente in grado di effettuare lavori senza l' indispensabile interven­
to della società madre , essa deve essere parificata per quanto riguarda
l' applicazione delle disposizioni previste (•••) alle agenzie e succursali"
per il regime di quote nei due Programmi generali ;
( 15 ) Considerando che , nel quadro della stretta collaborazione amministra­
tiva prevista dall' artioolo 54 » 3 b ) del Trattato , si rende necessaria
l' istituzione di un Comitato consultivo per assistere la Commissione sia
nell' esame dei problemi che potranno eventualmente insorgere in seguito
all' applicazione della presente direttiva , sia ai fini dell' elaborazione
di future regolamentazioni comunitarie in materia di appalti di lavori
pubblici ;
                      %
( 16) Considerando la particolare importanza, per la libera prestazione
dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici , della raccomandazio­
ne indirizzata dalla Commissione agli Stati membri l' 8 novembre 1962 ( l ),
secondo la quale gli utensili , strumenti e materiali importati temporanea­
mente da uno Stato membro in un altro Stato membro per esservi utilizzati
nell' esecuzione di lavori di qualsiasi natura , sono ammessi al beneficio
del regime dell' importazione temporanea , quando destano nello Stato membro
d' importazione per un periodo di tempo non superiore a sei mesi ; che tale
importazione temporanea si effettua in sospensione totale dei dazi doga­
nali , tranne in casi eccezionali , in cui può' richiedersi il pagamento di
una parte dell' ammontare dei dazi applicabili all' importazione definitiva,
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 125 del 30 novembre 1962,
       pagine 2767/62-2768 /62 .
                                                                   • • •/• • •
 ---pagebreak--- EA ADOTTATO LA PRESMTE DIBETTIVAs
                 Titolo I - Soppressione delle restrizioni
                                   Articolo 1
1.      Gli Stati membri sopprimono , a favore delle persone fisiche e delle
società citate nel Titolo I dei Programmi generali ( l ), che agiscano in
quanto prestatori di servizi o per il tramite di agenzie o di succursali ,
denominate in appresso "beneficiari , le restrizioni di cui al Titolo III
di tali Programmi , per quanto riguarda la stipulazione di contratti d' ap­
palto per lavori da eseguirsi per conto dello Stato , degli enti pubblici
territoriali e delle persone giuridiche dì diritto pubblico indicate in
allegato , ovvero per conto dei loro concessionari .
        Le disposizioni del presente Titolo si applicano inoltre ai contrat
ti d' appalto stipulati da persone giuridiche di diritto pubblico non in­
dicate in allegato , che gestiscano servizi di trasporto ferroviario , su
strada o per via navigabile .
2.      I benefioiari comprendono : "
a) gli imprenditori fche agiscano in qualità di offerenti , di contraenti
     principali o di concessionari , come pure - nella misura in cui la le­
     gislazione dello Stato membro interessato non vi si opponga - gli im­
     prenditori ohe , in qualità di subappaltatori , contrattino con l' impren
     ditore principale per l' esecuzione di talune parti dell' operai
b ) le società ed associazioni prive di personalità giuridica , i cui soci
     siano abilitati a contrattare collettivamente ai sensi della legisla­
     zione dello Stato membro interessato ,
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n ., 2 del t5 gennaio 1962 ,
      pagina 36/62 .                                                 ....
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                                         Articolo 2
, 1.          Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attività
  non salariate di cui all' allegato I del Programma generale per la soppres­
  sione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , classe 40 CITI . Ta­
  li attività corrispondono a quelle elencate , come in appresso , nella clas­
  se 40 della " Nomenclatura delle industrie stabilite nelle Comunità Euro­
  pee" (NICE)i
  Classe 40             Edilizia e genio civile
                    400 Edilizia e genio civile ( imprese non specializzate );
                        demolizione
                    401 Costruzione di immobili (d' abitazione ed altri )
                    402 Genio civile : costruzione di strade , ponti , ferrovie , ecc .
       t            403 Installazioni varie per l' edilizia
                    404 Finitura dei locali
              Tali attività comprendono l' esecuzione , per conto degli enti appal­
  tanti di cui all' articolo 1 , di qualsiasi operazione connessa con la co­
  struzione , la manutenzione o la demolizione delle opere .
              Sono pure considerati opere o elementi d' opera »
  a) i lavori di rifinitura degli edifici , quali pittura, installazione dei
       vetri , installazione degli impianti d' isolamento , illuminazione , ri­
        scaldamento , ventilazione e condizionamento d' aria dei looalij
  b ) le installazioni di montacarichi e di ascensori aventi una portata in­
       feriore a 500 kg .
  2. '        Hon sono considerati opere o elementi d' opera , ai sensi della presente
  direttiva *
  a) la costruzione di impianti industriali meccanici , elettrici ed energeti­
        ci , tranne quella parte di essi che rientra nella tecnica edilizia }-
  b ) la costruzione d' impianti nucleari a carattere scientifico o industriale ;
  c ) i lavori di sterro , di asportazione del materiale rimosso , di escava-
    A zione di pozzi e di dragaggio , effettuati per l' estrazione di sostanze
        minerali ( industrie estrattive ) .
                                                                              •   • • •
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                                         Articolo 3
  1.      Gli Stati membri sopprimono qualsiasi restrizione all' accesso , al­
  l' aggiudicazione , ali 'esecuzione o alla partecipazione all' esecuzione dei
  contratti d' appalto , indipendentemente dal fatto che il trattamento di­
  scriminatorio »
  a ) sia formalmente previsto da una disposizione legislativa, regolamenta­
      re o amministrativa 5
  b ) risulti dall 'applioazione di una pratica amministrativa $
  c ) risulti dall' applicazione di disposizioni o pratiche che , sebbene non
      comportino distinzioni basate sulla cittadinanza, ostacolino esclusi­
      vamente o prinoipalmente l' attività professionale dei cittadini stranieri »
  2.      Fra' le restrizioni da sopprimere , figurano le prescrizioni tecniche
  di natura discriminatoria, contenute in particolare nei capitolati generali
  d' oneri .                           ■  " *
          Sono considerate prescrizioni tecniche , ai sensi della presente di­
  rettiva, le prescrizioni che consentono di caratterizzare oggettivamente
  un lavoro , in modo che esso risponda all' uso cui è destinato dall' ammini­
  strazione aggiudicatrice . Tali prescrizioni tecniche comprendono tutto le
  qualità meccaniche , fisiche e chimiche , le classificazioni e norme , le
  condizioni di prova, di controllo e di ricezione delle opere o degli ele­
  menti e materiali costitutivi di queste . Le prescrizioni tecniche concerno­
  no inoltre le tecniche e i metodi di costruzione , nonché tutte le altre
  condizioni di carattere tecnico che l' amministrazione aggiudicatrice può'
  richiedere , mediante regolamentazione generale , relativamente alle opere
  terminate ed ai materiali o elementi costitutivi di queste .
                                       ' Articolo 4
  1.      Gli Stati membri vigilano a ohe ?
  a) i lavori effettuati sul loro territorio dai beneficiari della presente
      direttiva possano dar luogo , oome se fossero effettuati dai propri cit­
      tadini , alla concessione delle varie forme di credito , di. aiuti e di .
      sovvenzioni previste a tal fine }
  b ) i beneficiari fruiscono senza restrizioni delle possibilità di approv­
      vigionamento di cui abbisognano per eseguire il contratto alle stesse
      condizioni dei cittadini .
   2.     Gli . Stati membri non aocordano ai propri cittadini, che si retìhino
   in altro Stato membro allo scopo di esercitarvi una delle attività di cui
   ali 'articòl'o '2 'paragrafo 1 , alcun aiuto che possa falsare le condizioni
   di stabilimento .
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                                  Articolo 5
1.     Gli Stati membri vigilano affinché i beneficiari abbiano il diritto
d' iscriversi alle organizzazioni professionali alle stesse condizioni e
con gli stessi diritti ed obblighi dei cittadini .
2.     Il diritto d' iscrizione comporta , in caso di stabilimento , l' eleg­
gibilità o il diritto di essere nominato ai posti direttivi dell' orga­
nizzazione professionale . Tuttavia , detti posti direttivi possono venir
riservati ai cittadini , qualora l 'organiaRaziono di cui trattasi parteci­
pi , in virtù di una disposizione legislativa o regolamentare , all' esor-
cizio dei pubblici poteri .
3.     Nel Granducato del Lussemburgo , la qualità d' iscritto alla Camera
di commercio o alla Camera dei mestieri non implica, per i beneficiari
della presente direttiva , il diritto di partecipare all' elezione degli
organi di gestione .
                                  .Articolo 6
1.     Lo Stato membro che , per consentire l' accesso ad una delle attivi­
tà previste dall' articolo 2 , paragrafo 1 , o l' esercizio di essa , esige
dai propri cittadini la produzione d' un certificato di buona condotta ,
nonché d' un certificato attestante che i medesimi in passato non sono in­
corsi in dichiarazioni di fallimento , oppure la produzione di uno soltan­
to di tali certificati , riconosce come attestato sufficiente , da parte dei
beneficiari , la presentazione d' un estratto del casellario giudiziario
oppure , in mancanza di esso , l' esibizione d' un documento equipollente ri­
lasciato dalla competente autorità giudiziaria o amministrativa del Paese
d' origine o di provenienza , da cui si rilevi che quelle esigenze risultano
soddisfatte .
2.     Qualora il paese d' origine o di provenienza non rilasci , per quanto
oonoerne l' attestazione di assenza di fallimenti , il documento surriferi-
to , quest'ultimo potrà esser sostituito da una dichiarazione giurata del­
l' interessato dinanzi ad un' autorità giudiziaria o amministrativa, un no­
taio od un organismo professionale qualificato del paese d' origine o di
provenienza .
3.     I documenti rilasciati conformamente ai paragrafi 1 e 2 dovranno ,
al momento della presentazione , essere di data non anteriore a tre mesi *
 ---pagebreak---                                         - 15 -
4.         Lo autorità e gli organismi competenti per il rilascio dai documenti
di cui sopra sono quelli designati dagli Stati membri in conformità al­
l' articolo 7, paragrafo 4, della direttiva n. 64/429, adottata il 7 lu­
glio 1964 ( 1 ).
5 . • Se nello Stato membro in cui viene eseguito il lavoro , per poter
partecipare all' aggiudicazione dei contratti d' appalto contemplati dalla
presente direttiva debba essere provata la capacità finanziaria , tale Sta­
to considera gli attestati rilasciati dalle banche del paese d' origine o
di provenienza del beneficiario equivalenti a quelli rilasciati nel pro­
prio territorio .
                                  Titolo II - Quote
                                      Articolo 7
           Il presente Titolo si applica a tutti gli appalti di lavori pubblici
di cui agli articoli 1 e 2, ad eccezione »
a) dei contratti d' importo pari od inferiore a 100.000 U.C. $
b ) dei contratti stipulati dagli organismi rientranti noll*ambito d 'applica­
      cione della presente direttiva, che gestiscano servizi di trasporto fer­
      roviario , su strada o*per via navigabile »
                                     Articolo c
           Ai fini dell' applicazione del presente Titolo , s' intende per »
a) Importo di un contratto » il prezzo inizialmente convenuto , per il qua­
      le l' imprenditore s' impegna ad eseguire l' opera descritta nel contratto ,
      indipendentemente dal fatto che tale prezzo sia forfettario , oppure
     'risulti da una stima fondata su prezzi elementari inclusi in una tabella
      o distinta . Non viene tenuto conto dello possibili variazioni di questo
      importo , conseguenti in particolar modo a clausole contrattuali di re­
      visione o a fluttuazioni dei salari , degli onori sociali e fiscali , o
      del prezzo dei materiali •
      Nell' ammontare del contratto è incluso il prezzo di tutti i materiali &
      di tutte le forniture necessari per l' esecuzione e la finitura delle
      opere , comunque si provveda all' approvvigionamento di dotti materiali e
      forniture .                               .     '
         *  ' • • »
b ) Unità di conto » quella definita all' articolo 4 dello statuto della
      Banca europea degli investimenti .
"                                                 / '
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 117 del 23 luglio 1964,
        pagina I880/64 .
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                                  Articolo 9
1.      Ciascuno Stato membro ha facoltà di sospendere sino alla fine del­
l' anno in corso le aggiudicazioni degli appalti di cui all' articolo 7 ,
quando l' importo globale di tali appalti » aggiudicati ai beneficiari
della presente direttiva successivamente alla data del 1° gennaio , ab­
bia superato la quota determinata conformemente all' articolo 11 .
2.      Lo Stato membro che si avvalga di tale facoltà ne informa la Com­
missione entro il termine massimo di tre giorni feriali dalla sua deci­
sione , trasmettendole altresì' , entro lo stesso termine , tutti i dati
statistici giustificativi di cui disponga , presentati sia globalmente
sia per Paese membro , espressi in moneta nazionale e convertiti in uni­
tà di conto .
        La Commissione rende nota la decisione dì sospensione , mediante
avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee entro
il termine di otto giorni feriali dalla ricezione della notificazione
cui ha provveduto lo Stato membro interessato .
3.      La decisione di sospensione non può' tuttavia avere per effetto
l' esclusione dei beneficiari della presente direttiva né dalla parteci­
pazione agli appalti , per i quali il relativo bando di gara sia apparso
anteriormente alla pubblicazione della decisione stessa nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità Europee , né dall' aggiudicazione di tali appalti .
                                  Articolo 10
        Per la determinazione dell' ammontare degli appalti aggiudicati ai
beneficiari della presente direttiva :
1 . L' appalto aggiudicato all' agenzia o alla succursale di un beneficiario
    stabilito in un altro Paese membro si considera aggiudicato a quest' ul-
    timoj lo stesso dicasi per l' appalto aggiudicato a una filiale che ,
    per l' esecuzione di esso , ne trasferisca la parte più importante alla
    società madre stabilita in un altro Paese membro .
2 . Qualora , in conformità con la regolamentazione dello Stato membro in­
    teressato , l' imprenditore aggiudicatario diretto di un appalto affidi
    ad tino o più subappaltatori riconosciuti l' esecuzione di una parte
    delle opere oggetto dell' appalto , quest' ultimo si considera concluso
                                                               • • •/• • •
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    con il subappaltatore o tutti i subappaltatori sino a concorrenza del­
    l' importo dei lavori che devono essere eseguiti dal subappaltatore o
    dai subappaltatori in parola * e quindi , per l' eccedenza » con l' aggiudi'
    catario diretto .
3 . L' appalto aggiudicato ad un consorzio d' imprenditori non stabiliti
    sul territorio di uno stesso Stato membro pi considera aggiudicato ai
                                                                          \
    singoli imprenditori proporzionalmente al credito di ciascuno , se ta­
    le credito è determinato ; se dal contratto non risulta la ripartizio­
    ne dell' importo globale dei lavori fra le diverse imprese , lo Stato
    membro interèssato può * esigere , dopo la stipulazione del contratto ,
    che tale ripartizione gli venga comunicata dal consorzio di cui trat­
    tasi ; se la ripartizione non risulta dal contratto , né è stata comu­
    nicata a stipulazione avvenuta , il contratto si ritiene concluso col
    membro del consorzio al quale dev' essere effettuato il pagamento .
4 . Qualora l' appalto venga aggiudicato a un beneficiario che abbia qua­
    lità di concessionario e provveda personalmente all' esecuzione dei
    lavori , per fissare l' importo del contratto si tiene conto della sti­
    ma delle opere fatta al momento dell' elaborazione del progetto .
                                  Articolo 11
1.      Il regime delle quote e applicabile per il periodo compreso fra il
1° gennaio 1966 e il 31 dicembre 1969 *
2.      La quota del 1966 è costituita dal 15$ dell' importo medio annuo di
tutti gli appalti di lavori pubblici contemplati all' articolo 7 , aggiu­
dicati nel periodo compreso fra il 1° gennaio 1964 e il 31 dicembre 1965 *
        La quota applicabile per il 1967 è identica a quella fissata per'
il 1966 .
3»      Per il i960 e il 1969 » la Commissione , previa consultazione degli
Stati membri , fisserà la quota in misura crescente rispetto all' aliquo­
ta del biennio precedente .
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                                 Articolo 12
        Entro il 31 marzo al più tardi , ciascuno Stato membro comunica
alla Commissione e agli altri Stati membri , a fini statistici , l' impor­
to - espresso in moneta nazionale e convertito in unità di conto - di
tutti gli appalti di lavori pubblici contemplati nell' articolo 7 > ag­
giudicati durante l' anno civile precedente .
        Tuttavia , nella comunicazione da fornire entro il 31 marzo 1966 ,
dovrà figurare l' importo medio annuo di tutti gli appalti aggiudicati
nel 1964 © nel 1965 *
               Titolo III - Funzione   della Commissione -
                             Comitato consultivo per gli appalti di
                             lavori pubblici
                                 Articolo 13
        La Commissione e assistita da un Comitato consultivo , nell' esame
delle contestazioni e dei problemi inerenti all' applicazione delle mi­
sure prese dagli Stati membri in esecuzione sia della presente diretti­
va , sia della direttiva di coordinamento delle procedure di aggiudica­
zione degli appalti di lavori pubblici »
        A tal fine , il Comitato consultivo è principalmente incaricato :
a) di presentare alla Commissione il proprio parere sui casi partico­
    lari che gli vengano sottoposti dalla Commissione stessa o da uno
    dei membri del Comitato in relazione all' esecuzione delle direttive
    e all' applicazione , da parte delle autorità nazionali , di regolamen­
    tazioni concernenti la partecipazione dei cittadini e delle società
    degli altri Stati membri ai lavori delle autorità pubbliche e delle
    persone giurìdiche di diritto pubblico di uno Stato membro ;
b ) di esaminare , in ordine all' applicazione delle suddette direttive ,
    l' opportunità di disposizioni complementari o di eventuali modifiche .
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                               Articolo 14
      Su richiesta del Presidente del Comitato , gli Stati membri sono
tenuti a fornire tutte le informazioni utili all' adempimento degli in­
carichi affidati al Comitato etesso .
                               Articolo 15
      I membri del Comitato sono dei funzionari designati dagLi Stati
membri in ragione di un membro titolare e di un membro supplente
per ogni paese . Il membro supplente ha facoltà di partecipare a tutte
le sedute .
      I membri del Comitato possono farsi assistere da altri funzionari
in qualità di esperti .   .
      II Comitato può * consultare qualsiasi altra persona » qualora lo
giudichi utile ai fini dell' esame di casi particolari .
      La Commissione provvede al trasferimento ed al soggiorno dei
membri titolari e supplenti .
      G".i Stati membri provvedono al trasferimento ed al soggiorno
degli esporti e delle persone consultate .
                     *                    .
                               Articolo 16
      Il Comitato e presieduto da un funzionario della Commissione .
      Il Presidente non partecipa al voto ? egli può 1 farsi assistere
da consulenti tecnici .
      Le funzioni di segreteria sono disimpegnate dai Servizi della
Commissione .
                               Articolo 17
      Fermo restando quanto disposto dall' articolo 214 del Trattato , i
membri del Comitato e i consulenti tecnici sono tenuti ad osservare il
segreto sulle deliberazioni del Comitato stesso .
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                                 Articolo 18
         Il Comitato e convocato dal suo presidente , su iniziativa di
  quest' ultimo oppure su richiesta di uno Stato membro .
                                 Articolo 19
         Per la validità delle deliberazioni del Comitato e necessaria
  la presenza di due terzi dei membri . Ogni membro , ed in sua assenza
  il membro supplente , dispone di un voto .
         I pareri devono essere motivati ? essi sono formulati a maggio­
  ranza assoluta dei votij se la minoranza lo richiede , sono accoopagna-
  ti da una nota in cui vengono riportate le opinioni espresse dalla mi­
  noranza stessa *
                                 Articolo 20
         Se necessario , il Comitato adotta il suo regolamento interno .
                      Titolo 17 - Disposizioni finali
                                 Articolo 21
         L' allegato della presente direttiva ne costituisce parte inte­
  grante .
                                 Articolo 22
         Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per con­
  formarsi alla presente direttiva entro un termine di sei mesi dalla
, sua notificazione , e ne informano immediatamente la Commissione .
                                 Articolo 23
         La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
  Fatto a Bruxelles , addi' ...
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
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        ELENCO    PELLE PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO DI CUI
                   ALL' ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , PRIMO COMMA
  I. In tutti gli Stati membri
      le associazioni di diritto pubblico costituite dagli enti locali ter
      ritoriali come : associazioni di comuni , consorzi intercomunali ,
      Gemeindeverbande , ecc .;
 II . Nella Repubblica federale di Germania
      le "bundesunmittelbaren Körperschaften , Anstalten und Stiftungen
      des öffentlichen Rechts "?
III » Nel Regno del Belgio
      - il "Fonds des Routes 1955-1969 "»
      - la "Regie des Voies aériennes ",
      - le. " Commissions d' Assistance Publique ",
      - le "Fabriques d' églises ",
      - 1' "Office régolateur dô la Navigation intérieure ",
      - la "Régie des Services frigorifiques de . l' Etat belge ";
 IV. Nella Repubblica Francese
      - gli altri enti pubblici di carattere amministrativo su scala nazio
        naie , dipartimentale o locale ;
  V. Nella Repubblica îtaliana
      - le università statali , gli istituti universitari statali , i consor
        zi per i lavori interessanti le università ,
      - gli istituti superiori scientifici e culturali , gli osservatori
        astronomici , astrofisici , geofisici o vulcanologici ,
      - gli " enti di riforma fondiaria",
      - tutti gli istituti di assistenza e di beneficenza ;
 VI . Nel Granducato del Lussemburgo
      - le Casse della assicurazioni sociali ;
VII . Nel Regno dei Paesi Bassi
      - i " Yaterschappen",
      - Ie " Rijksuniversiteiten", gli "Academische Ziekenhuizen van
        de Rijksuniversiteiten" e la " Gemeentelijke Universiteit van
        Amsterdam", le " Technische Hogescholen",
      - la "Nederlandse Centrale Organisatie voor toegepast natuurwe­
        tenschappelijk Onderzoek ( T.N.O. )" e le organizzazioni dipendenti .