CELEX: 51998PC0678
Language: it
Date: 1998-11-27
Title: Proposta di direttiva del Consiglio recante modifiche della direttiva 89/655/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per l'utilizzazione da parte dei lavoratori di atterzzatura di lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE) - (testo rilevante ai fini del SEE)

Avis juridique important

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51998PC0678

Proposta di direttiva del Consiglio recante modifiche della direttiva 89/655/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per l'utilizzazione da parte dei lavoratori di atterzzatura di lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE) - (testo rilevante ai fini del SEE)  /* COM/98/0678 def. - SYN 98/0327 */  

Gazzetta ufficiale n. C 247 E del 31/08/1999 pag. 0023 - 0025

Proposta di direttiva del Consiglio recante modifiche della direttiva 89/655/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per l'utilizzazione da parte dei lavoratori di attrezzatura di lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE) (Presentata dalla Commissione il 27 novembre 1998)visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare il suo articolo 118  A,vista la proposta della Commissione [1], presentata previa consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro,[1] GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13, modificata dalla direttiva 95/63/CE, GU L 335 del 30.12.1995, pag. 28.visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberante conformemente alla procedura prevista dell'articolo 189  C del trattato in cooperazione con il Parlamento europeo,considerando che l'articolo 118  A del Trattato prevede che il Consiglio tramite direttiva adotti prescrizioni minime intese a promuovere il miglioramento, in particolare dell'ambiente di lavoro, per garantire un miglior livello di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori;considerando che, ai sensi del suddetto articolo, tali direttive evitano di imporre vincoli di natura amministrativa, finanziaria e giuridica tali da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese;considerando che il rispetto delle disposizioni volte a garantire un miglior livello di sicurezza e di salute in caso di utilizzazione di attrezzature di lavoro messe a disposizione per l'esecuzione di lavori temporanei sopraelevati è essenziale per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori;considerando che le disposizioni adottate in virtù dell'articolo 118  A del Trattato non ostano alla conservazione e all'adozione da parte di ciascun Stato membro di misure di protezione più efficaci delle condizioni di lavoro compatibili con il Trattato;considerando che i lavori sopraelevati possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la loro sicurezza e salute, in particolare ai rischi di caduta da luoghi sopraelevati e a gravi infortuni sul lavoro;considerando che è opportuno che il datore di lavoro che intende realizzare lavori temporanei sopraelevati scelga attrezzature di lavoro in grado di offrire una protezione sufficiente contro i rischi di cadute da luoghi sopraelevati;considerando che le scale e i ponteggi rientrano fra le attrezzature più frequentemente utilizzate per eseguire lavori temporanei sopraelevati e che, conseguentemente, la sicurezza e la salute dei lavoratori che effettuano lavori di tale natura dipendono segnatamente dall'impiego corretto di tali attrezzature; pertanto considerando che è opportuno definire le modalità di impiego di tali attrezzature da parte dei lavoratori in condizioni di massima sicurezza;considerando che la presente direttiva rappresenta il mezzo più idoneo per realizzare gli obiettivi prefigurati e che non va al di là di quanto è indispensabile al raggiungimento di tali obiettivi;considerando che la presente direttiva rappresenta un elemento concreto nel quadro della realizzazione della dimensione sociale del mercato interno;Articolo 1OggettoIl testo figurante nell'allegato della presente direttiva integra l'allegato II della direttiva 89/655/CEE.Articolo 2Disposizioni finali1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi ... (3 anni dopo la sua approvazione). Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste ultime fanno riferimento alla presente direttiva o devono farne cenno all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono adottate dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni del diritto interno da essi già adottate o che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 3Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.ALLEGATO3.2.8. Lavori che implicano un rischio di caduta da luoghi sopraelevati possono essere realizzati con l'ausilio di attrezzature di sollevamento a carico libero soltanto in condizioni rigorosamente autorizzate. In tal caso i lavoratori devono proteggersi con attrezzature di protezione individuale contro le cadute.4. Disposizioni relative all'utilizzazione delle attrezzature di lavoro messe a disposizione per l'esecuzione di lavori temporanei sopraelevati.4.1. Generalità4.1.1. Qualora, in applicazione dell'art. 6 della direttiva 89/391/CEE e dell'art. 3 della presente direttiva, lavori temporanei sopraelevati non possono essere eseguiti in condizioni di totale sicurezza e in condizioni ergonomiche accettabili a partire da una zona adeguatamente predisposta si devono scegliere le attrezzature di lavoro più idonee atte a garantire un livello di sicurezza sufficiente per tutte le utilizzazioni. Il loro dimensionamento deve essere confacente alla natura dei lavori da eseguire e alle sollecitazioni previste per consentire una circolazione priva di rischi.La scelta del tipo più idoneo di sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei sopraelevati dipende dalla frequenza di circolazione, dal dislivello e dalla durata dell'impiego. La scelta adottata deve consentire l'evacuazione in caso di pericolo imminente. Il trasferimento da un mezzo di accesso a piattaforme, tavoloni, passerelle e reciprocamente non deve comportare rischi supplementari di cadute.4.1.2. L'impiego di una scala quale posto di lavoro sopraelevato deve limitarsi ai casi in cui l'impiego di altre attrezzature di lavoro più sicure non risultino giustificate a causa della breve durata di utilizzazione e del limitato livello di rischio.4.1.3. L'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento con ausilio di cordami è limitato a circostanze particolari e alle seguenti condizioni:- il sistema comprende almeno due corde di sospensione, ciascuna con un punto di ancoraggio indipendente;- ciascuna delle due corde di sospensione è equipaggiata con un meccanismo di discesa ausiliaria in caso di guasto;- gli utensili e altri accessori sono agganciati alla bardatura di sostegno dei lavoratori;- per l'esecuzione dei lavori devono essere presenti almeno due lavoratori;- i lavoratori operanti in questo contesto fruiscono di una formazione specifica alla operazioni previste e che preveda procedure di salvataggio.4.1.4. In funzione delle attrezzature di lavoro scelte in base ai paragrafi precendenti, devono essere fissate le precauzioni atte a ridurre i rischi a cui sono esposte le attrezzature. Se del caso, deve essere prevista l'installazione di dispositivi di protezione collettiva contro le cadute. Tali dispositivi devono presentare una configurazione ed una resistenza tali da evitare o da bloccare le cadute da luoghi sopraelevati e da prevenire, per quanto possibile, eventuali lesioni dei lavoratori. I dispositivi di protezione possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale o scale a mano.4.2. Disposizioni specifiche relative all'impiego delle scale4.2.1. Le scale vanno sistemate in modo da garantire la loro stabilità durante l'impiego. Gli appoggi delle scale portatili sono situati su un supporto stabile, resistente, immobile e orizzontale. Le scale sospese diverse dalle corde sono fissate in modo sicuro, in modo che non possano spostarsi evitando qualsiasi movimento di oscillazione.4.2.2. Lo scivolamento del piede dalle scale portatili va impedito prima dell'inizio dei larvori o con la fissazione della parte superiore o inferiore dei montanti o con qualsiasi dispositivo antiscivolo o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di pari efficacia. Le scale a vari piani sono utilizzate in modo che sia garantita l'immobilizzazione reciproca dei piani. Le scale mobili sono fissate stabilmente prima di accedervi.4.2.3. Una scala va utilizzata in modo da consentire ai lavoratori di disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri.4.3. Disposizioni specifiche relative all'impiego dei ponteggi4.3.1. Qualora non sia disponibile la relazione di calcolo del ponteggio scelto o le relative configurazioni strutturali non siano previste da tale relazione, si dovrà procedere ad un calcolo di stabilità.4.3.2. In funzione della complessità del ponteggio scelto, si deve redigere un piano di montaggio, d'impiego e di smontaggio. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrata da progetti particolareggiati per gli elementi speciali costituenti il ponteggio.4.3.3. Gli elementi di appoggio di un ponteggio sono protetti contro il pericolo di scivolamento, o tramite fissazione su una superficie di appoggio o con un dispositivo antiscivolo o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di pari efficacia. I ponteggi mobili sono attrezzati con dispositivi che ne impediscono lo spostamento improvviso quando si deve dare inizio ai lavori. Durante i lavori sopraelevati questo dispositivo deve essere messo in funzione.4.3.4. Le dimensioni degli impiantiti di un ponteggio devono essere idonee alla natura del lavoro da eseguire e consentire una circolazione senza rischi. Il loro spessore deve garantire l'assoluta sicurezza per quanto riguarda la distanza fra i due appoggi e i carichi da sopportare. Gli impiantiti dei ponteggi sono montati in modo che gli elementi componenti non si possano spostare durante l'impiego normale. Nessuno spazio vuoto pericoloso deve presentarsi fra gli elementi che costituiscono gli impiatiti e le protezioni collettive verticali.4.3.5. Qualora alcune parti di un ponteggio non siano ancora pronte all'uso, in particolare durante l'operazione di montaggio, di smontaggio o trasformazione, queste parti vanno debitamente evidenziate ricorrendo a segnali di avvertimento di pericolo generale e vanno debitamente delimitate con elementi materiali che impediscono l'accesso alla zona di rischio conformemente alle disposizioni nazionali di recepimento della direttiva 92/58/CEE.4.3.6. I ponteggi possono essere montati, smontati o radicalmente modificati soltanto sotto la direzione di una persona competente e da parte di lavoratori in possesso di una formazione adeguata a questo tipo di lavori. Tale formazione deve comprendere la capacità di lettura del piano di montaggio e di smontaggio; la sicurezza durante il montaggio, lo smontaggio o la trasformazione del ponteggio in oggetto; la prevenzione dei rischi di caduta di persone o di oggetti; cambiamento delle condizioni metereologiche; i coefficienti di carico e qualsiasi altro rischio che tali operazioni possono comportare. Il responsabile e i lavoratori che intervengono nell'operazione hanno a disposizione uno schema di montaggio e di smontaggio, come previsto dal punto 4.3.2 dell'allegato.4.3.7. Quando l'esecuzione di un lavoro di natura particolare richiede l'eliminazione temporanea di un dispositivo di protezione collettiva contro le cadute, vanno adottate misure compensative ed efficaci.