CELEX: C2002/084/64
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-447/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht für Zivilrechtssachen di Vienna, con ordinanza 5 novembre 2001, nella causa DLD Trading Company Import — Export, spol. s.r.o. contro Repubblica d'Austria

6.4.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 84/37
Akosua Owusu, il Bundesverwaltungsgericht, ha sottoposto                    Direzione Provinciale del Lavoro (Vercelli), il Giudice Unico
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                  del Tribunale di Biella ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
questioni pregiudiziali:                                                    Comunità europee le questioni relative alla compatibilità
                                                                            dell’art. 9 bis, comma 2, della legge 28.11.1996 n. 608, là ove
1.    Se l’attività della prostituzione esercitata in modo autono-          è previsto per il datore di lavoro l’obbligo della comunicazione
      mo da una cittadina dello Stato membro A nello Stato                  dell’assunzione di ogni lavoratore alla Sezione Circoscrizionale
      membro B riferita alla situazione giuridica esistente al              per l’Impiego, nonché dell’art. 10 del D.lvo 23.12.1997 n. 469,
      16 maggio 1997, rientri sotto la libertà di stabilimento              là ove si richiama l’art. 9 bis della L. 608/1996, in caso di
      (art. 52, Trattato CE) e, rispettivamente, la libera prestazio-       mediazione operata da soggetti non autorizzati, con i principi
      ne di servizi (art. 59, Trattato CE). Se, a tal riguardo,             comunitari di cui agli artt. 39, 43, 86 (ex artt. 48, 52 e 90)
      assuma rilievo se la prostituzione nel detto momento                  Trattato CE.
      secondo l’ordinamento giuridico nazionale era considera-
      ta contraria al buon costume e asociale.
2.    In caso di soluzione negativa della prima questione:
      se la cittadina dello Stato membro A, sulla base della
      situazione giuridica esistente al 16 maggio 1997, derivava
      nello Stato membro B un diritto di soggiorno direttamen-
      te dall’art. 8 del Trattato CE.
3.    In caso di soluzione negativa della seconda questione:                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lan-
      se la stessa, nella situazione giuridica esistente al 16 mag-         desgericht für Zivilrechtssachen di Vienna, con ordinanza
      gio 1997, disponeva di un diritto di soggiorno (1) sulla              5 novembre 2001, nella causa DLD Trading Company
      base dei presupposti di cui all’art. 1 della direttiva CEE del        Import — Export, spol. s.r.o. contro Repubblica d’Austria
      Consiglio 28 giugno 1990, n. 90/364 (GU L 180,
      pag. 26), anche se lo Stato membro B in quella data non
      aveva ancora trasposto nel diritto nazionale la detta                                           (Causa C-447/01)
      direttiva.
4.    In caso di soluzione affermativa della terza questione:                                          (2002/C 84/64)
      se la stessa al momento di entrare nel territorio dello
      Stato membro B doveva disporre di mezzi di sussistenza
      sufficienti e ne doveva dare dimostrazione alle competenti
      autorità, oppure se sia sufficiente che la stessa, durante il         Con ordinanza 5 novembre 2001, pervenuta alla cancelleria
      suo soggiorno in tale Stato membro, non abbia fatto                   della Corte di giustizia il 20 novembre successivo, nella causa
      ricorso all’assistenza sociale.                                       DLD Trading Company Import — Export, spol. s.r.o. contro
                                                                            Repubblica d’Austria, il Landesgericht für Zivilrechtssachen di
                                                                            Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
(1) GU L 180, pag. 26.                                                      europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1)    Se, per effetto del comportamento dell’autorità indicato
                                                                                  nell’esposizione dei fatti, e in particolare a seguito della
                                                                                  modifica dell’importo in franchigia transfrontaliera intro-
                                                                                  dotta dal paragrafo 97a dello ZollR-DG in connessione al
                                                                                  paragrafo 19a dello ZollR-DV a partire dal 1o gennaio
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice                           1998, che ha portato l’importo in questione ad euro 75
Unico del Tribunale di Biella con ordinanza 18 ottobre                            e/o euro 100, nonché per effetto della restrizione quanti-
2001, nella causa Roberto Simoncello e Piera Boerio                               tativa stabilita in sede di esenzione dall’imposta sul valore
    contro Direzione Provinciale del Lavoro (Vercelli)                            aggiunto ed all’imposta sul consumo relative ai tabacchi,
                                                                                  sia stata violata una norma di diritto comunitario diretta-
                                                                                  mente applicabile ovvero una direttiva, e, in caso afferma-
                          (Causa C-445/01)
                                                                                  tivo, quale.
                           (2002/C 84/63)
                                                                            2)    In caso di soluzione affermativa della questione sub 1):
                                                                                  se tale norma di diritto comunitario direttamente applica-
Con ordinanza 18 ottobre 2001, pervenuta nella Cancelleria                        bile ovvero tale direttiva, di cui viene in questione la
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 19 novembre                    possibile violazione, sia atta ad attribuire alla parte attrice
2001, nella causa Roberto Simoncello e Piera Boerio contro                        nel procedimento a quo un diritto soggettivo.
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3)   In caso di soluzione affermativa della questione sub 2):                   sottoporre l’annullamento di una decisione illegittima nel
                                                                                procedimento di ricorso di cui all’art. 1 della direttiva
     se la Corte di giustizia delle Comunità europee, sulla base                89/665/CEE alla condizione che sia provato che tale
     del contenuto della domanda di pronuncia pregiudiziale,                    decisione illegittima è di essenziale importanza per l’esito
     disponga di tutte le informazioni per poter direttamente                   del procedimento di aggiudicazione, se tale prova dovesse
     valutare se l’organo nazionale, mediante il comportamen-                   risultare dalla verifica, da parte dell’autorità incaricata dei
     to indicato nell’esposizione dei fatti, abbia arrecato alla                ricorsi, che la classificazione delle offerte effettivamente
     convenuta un determinato danno, ovvero se la Corte di                      sottoposte muta qualora esse siano oggetto di una
     giustizia affidi il compito di rispondere a tale questione al              ulteriore valutazione effettuata escludendo il criterio di
     giudice austriaco remittente.                                              attribuzione illegittimo.
                                                                           4.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano
                                                                                la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
                                                                                particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE, obblighino
                                                                                l’amministrazione aggiudicatrice a revocare l’indizione
                                                                                della gara d’appalto qualora uno dei criteri di aggiudica-
                                                                                zione da quest’ultima stabiliti si riveli illegittimo nel
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                         procedimento di ricorso di cui all’art. 1 della direttiva
vergabeamt (Austria), con ordinanza 13 novembre 2001,                           89/665/CEE.
nella causa 1. EVN AG, 2. WIENSTROM GmbH contro
                           Stato federale
                                                                           (1) GU 1993, L 199, pag. 1.
                                                                           (2) GU 1989, L 395, pag. 33.
                         (Causa C-448/01)
                          (2002/C 84/65)
Con ordinanza 13 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 20 novembre 2001, nella causa 1. EVN AG,                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court
2. WIENSTROM GmbH contro Stato federale, il Bundesverga-                   of appeal (England and Wales) (Civil Division) con ordi-
beamt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                 nanza 11 maggio 2001, nella causa Abbey Life Assurance
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                          Company Ltd contro Kok Theam Yeap
1.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                                   (Causa C-449/01)
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
     particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE (1), vietino
     all’amministrazione aggiudicatrice di stabilire per la forni-                                  (2002/C 84/66)
     tura di elettricità un criterio di attribuzione contraddistin-
     to da un coefficiente del 45 %, che imponga all’offerente
     — senza vincolarlo ad un preciso termine di fornitura —
     di indicare il quantitativo di elettricità proveniente da             Con ordinanza 11 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria
     fonti di energia rinnovabile che è in grado di mettere a              della Corte il 21 novembre 2001 nella causa Abbey Life
     disposizione di una clientela non ulteriormente specifica-            Assurance Company Ltd contro Kok Theam Yeap, la Court of
     ta, e che attribuisca il massimo punteggio all’offerente che          appeal (England and Wales) (Civil Division) ha sottoposto alla
     indichi il quantitativo più elevato, con riferimento al               Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
     quale si tiene in considerazione solo il quantitativo                 pregiudiziali:
     fornito che ecceda la quantità del consumo da attendersi
     nell’ambito dell’appalto bandito.                                     1)   Se «le polizze di assicurazione sulla vita, i vitalizi, le
                                                                                polizze di assicurazione malattia e le rendite pensionisti-
2.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                che, i fondi comuni di investimento, i fondi all’estero, i
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in                  piani per investimenti personali in titoli azionari ed ogni
     particolare l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva                      altro contratto offerto dalla Abbey» possano essere definiti
     89/665/CEE (2), vietino di sottoporre l’annullamento di                    «merci» che rientrano nell’ambito delle disposizioni dei
     una decisione illegittima nel procedimento di ricorso di                   regolamenti del 1993 e/o della direttiva.
     cui all’art. 1 della direttiva 89/665/CEE alla condizione
     che sia provato che tale decisione illegittima è di essenziale        2)   Se «le polizze di assicurazione sulla vita, i vitalizi, le
     importanza per l’esito del procedimento di aggiudica-                      polizze di assicurazione malattia e le rendite pensionisti-
     zione.                                                                     che, i fondi comuni di investimento, i fondi all’estero, i
                                                                                piani per investimenti personali in titoli azionari e altri
3.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                contratti offerti dalla Abbey» debbano essere:
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
     particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE, vietino di                (i)   negoziabili e/o