CELEX: C2001/275/30
Language: it
Date: 2001-09-29 00:00:00
Title: Causa T-164/01: Ricorso del Sig. Arnaldo Lucaccioni contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 luglio 2001

29.9.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 275/15
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
—     annullare la decisione della Commissione 7 settembre
      2000 di non promuovere il ricorrente al grado A4 per
      l’esercizio di promozione 1999;
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                             —      accordare un risarcimento dei danni morali e biologici,
                                                                                    provocati dalla convenuta fra il 1967 e il 1990, non
                                                                                    dipendenti (o anche dipendenti) dall’articolo 73 dello
Motivi e principali argomenti                                                       Statuto, derivanti dalla colpa e dalla responsabilità non
                                                                                    scusabile dell’Istituzione per, fra l’altro:
Il ricorrente si oppone alla sua mancata promozione al
grado A4 per l’esercizio di promozione 2000.                                        —     aver provocato lesioni corporali continuate e colpo-
                                                                                          se in danno del ricorrente, per averlo obbligato a
                                                                                          farlo lavorare scientemente, anche con affermazioni
A sostegno del suo ricorso il ricorrente fa valere che l’APN                              non vere, in un ambiente coibentato da amianto,
avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione pren-                                 scientemente sapendo che l’amianto è nocivo anche
dendo in considerazione la situazione del ricorrente rispetto                             per le persone non a rischio
alla media di notazione della direzione presso cui presta
servizio. Inoltre, la decisione si baserebbe sull’unico elemento
consistente nel fatto che la sua direzione generale disponeva                       —     avere attentato scientemente alla vita del ricorrente,
                                                                                          con rischio di effettuare una strage, menzionata per
solo di una quota di tre possibilità di promozione al grado A4
per l’esercizio 1999. Essendo proposto dalla sua direzione                                corroborare detto attentato
generale in quarta posizione, l’APN avrebbe automaticamente,
e senza esame comparativo dei suoi meriti rispetto a quelli                         —     avere attentato scientemente alla sicurezza sul lavoro
degli altri soggetti promuovibili, escluso la possibilità di                              del ricorrente, con grave negligenza
promuovere il ricorrente per il detto esercizio.
                                                                                    che si liquidano nella somma di ITL 7 000 000 000,
Il ricorrente adduce:                                                               giustificabile per analogia con le condanne specifiche di
                                                                                    ciascuna vittima (circa ITL 1 000 000 000) di cui alla
—     una violazione dell’art. 45 dello Statuto;                                    Sentenza 4840/96 del 5/7/96 della Pretura Circondariale
                                                                                    di Torino e dei risarcimenti previsti per ciascuna delle
—     una violazione del principio di vocazione della carriera;                     vittime della teleferica del «Cermis», ITL 4 000 000 000.
—     un errore manifesto di valutazione;                                    —      condannare la convenuta alle spese.
—     una violazione del principio di uguaglianza e di non
      discriminazione.
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             Al ricorrente nella presente causa, lo stesso che nella causa
                                                                             T-165/95 Lucaccioni/Commissione (1), è stato riconosciuto il
Ricorso del Sig. Arnaldo Lucaccioni contro la Commis-                        tasso d’invalidità permanente totale di 130 % , é stato
sione delle Comunità europee, proposto il 19 luglio 2001                     versato il capitale corrispondente al tasso del 100 % relativo
                                                                             all’articolo 12 della regolamentazione comune e un’indennità
                                                                             corrispondente al tasso del 30 %, relativo all’articolo 12
                         (Causa T-164/01)                                    della stessa regolamentazione. Poiché nel 1985 la convenuta
                                                                             avrebbe deciso che il cumulo dei due articoli non potesse
                          (2001/C 275/30)                                    superare il 100 %, il ricorrente non potrebbe più, apparente-
                                                                             mente, avvalersi dell’articolo 73 dello Statuto. In questa sede il
                                                                             ricorrente intende chiedere il risarcimento dei danni biologici
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         e morali relativi al periodo dal 1967 al 1990 non dipendenti
                                                                             (o anche dipendenti) dall’articolo 73 dello Statuto, addebitabili
                                                                             alla condotta della convenuta per il modo in cui ha fatto fronte
Il 19 luglio 2001, il Sig. Arnaldo Lucaccioni, rappresentato e               ai problemi derivanti dall’esistenza di amianto nel palazzo
difeso dall’Avv. Mauro Cimino, ha proposto dinanzi al Tribuna-               Berlaymont.
 ---pagebreak--- C 275/16                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          29.9.2001
Viene precisato a questo riguardo che, in seguito alla causa                Motivi del ricorso e argomenti principali
C-257/98 P Lucaccioni/Commissione (2), i danni richiesti sono
stati considerati dalla Corte soltanto nel quadro dello Statuto e
riguardanti la malattia professionale. Allorché il rapporto
stesso della commissione medica aveva fissato la data di
diagnosi a gennaio 1990, la Corte ha ritenuto che il pagamento              La decisione della Commissione, indirizzata alla Repubblica
dell’indennità/rendita doveva essere stabilito a partire da aprile          federale di Germania, impone a quest’ultima di ripetere aiuti
1994, data del termine della procedura. Sarebbe quindi chiaro               per un ammontare complessivo di DEM 34 978 000 dalla
che la Corte non ha preso in considerazione i danni morali e                Lintra Beteiligungsholding GmbH e dalle sue controllate, tra
biologici sofferti dal ricorrente e provocati senza dubbio dalla            cui la Gothaer Fahrzeugwerk GmbH.
Commissione Europea dal settembre 1967 fino all’aprile 1994,
o almeno fino al novembre 1980, secondo il Diritto comune,
la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e la
Convenzione dei Diritti dell’Uomo.                                          La Gothaer Fahrzeugwerk GmbH era attiva, tra l’altro, nel
                                                                            settore della costruzione di veicoli. I fondi patrimoniali destina-
                                                                            ti a tale settore sono stati trasferiti alla ricorrente. Stando alla
                                                                            ricorrente, la Commissione parte forse dal presupposto che la
(1) Raccolta 1998; pp. I A-203 e II-067.
                                                                            ricorrente sia l’avente causa (parziale) della Gothaer Fahrzeug-
(2) Raccolta 1999; p. I-5251.                                               werk GmbH, con la conseguenza che vi sarebbe una responsa-
                                                                            bilità del socio unico per i debiti sociali malgrado l’acquisto
                                                                            esclusivo di fondi patrimoniali.
                                                                            Ad avviso della ricorrente, la Gothaer Fahrzeugwerk GmbH,
                                                                            attualmente in liquidazione, ha restituito la parte ad essa
Ricorso della Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH con-                         spettante del totale della somma da rimborsare. Tuttavia, se
tro la Commissione delle Comunità europee, proposto il                      tale società dovesse essere dichiarata insolvente, l’eventuale
                           17 luglio 2001                                   curatore potrà impugnare tale rimborso e acquisire la somma,
                                                                            in tutto o in parte, alla massa fallimentare. Da ciò deriva
                                                                            l’interesse della ricorrente a far dichiarare la nullità della
                         (Causa T-167/01)                                   decisione della Commissione.
                          (2001/C 275/31)
                   (Lingua processuale: il tedesco)                         La ricorrente lamenta la violazione di formalità essenziali per
                                                                            motivazione incompleta della decisione impugnata, in quanto
                                                                            la Commissione ritiene che tale motivazione consenta di
                                                                            avanzare una pretesa restitutoria anche nei confronti della
Il 17 luglio 2001 la Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH,                      ricorrente. La ricorrente sostiene che, quando la Commissione,
con sede in Gotha (Germania), con l’avv. Martin Matzat,                     nell’ambito di una decisione, ordina la ripetizione di aiuti da
Rechtsanwalt, Sozietät Alpmann Fröhlich, ha proposto dinanzi                determinate imprese, nominativamente indicate nella decisio-
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso               ne, quest’ultima è anzitutto limitata solo a tali imprese.
contro la Commissione delle Comunità europee.                               Tuttavia, se la Commissione ritiene che della restituzione
                                                                            dell’aiuto debbano rispondere, in quanto terzi garanti, anche
                                                                            altre imprese, giuridicamente indipendenti e alle quali sono
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               stati trasferiti solo fondi patrimoniali, è necessario nominarle
                                                                            nella decisione stessa e spiegare approfonditamente perché
                                                                            ricorre una fattispecie di responsabilità del socio unico per i
—     annullare la decisione della Commissione 28.3.2001,                   debiti sociali.
      numero di protocollo C 41/99 (ex N 49/95), nella parte
      in cui dichiara la responsabilità della ricorrente, in quanto
      socio unico, per i debiti sociali relativi alla parte dei
      restituendi aiuti spettante alla Gothaer Fahrzeugwerk
      GmbH;                                                                 La ricorrente deduce poi che la Commissione, ritenendo ovvero
                                                                            ordinando di ritenere la ricorrente responsabile, in quanto
—     in subordine, se l’impugnazione parziale della decisione              socio unico, per i debiti sociali, ha violato il contratto. Essa
      non è lecita o possibile, annullare la decisione della                sostiene, tra l’altro, che una responsabilità illimitata degli
      Commissione 28.3.2001, numero di protocollo C 41/99                   acquirenti di fondi patrimoniali non possa essere considerata
      (ex N 49/95);                                                         compatibile con i principi comunitari. In particolare, una
                                                                            siffatta responsabilità viola il principio di proporzionalità.
                                                                            Inoltre, non vi è rapporto alcuno tra le domande di restituzione
—     condannare la Commissione alle spese.                                 degli aiuti e i fondi patrimoniali accettati dalla ricorrente.