CELEX: 32012D0121
Language: it
Date: 2012-02-27 00:00:00
Title: Decisione 2012/121/PESC del Consiglio, del 27 febbraio 2012 , a sostegno delle attività intese a promuovere il dialogo e la cooperazione UE-Cina-Africa sul controllo delle armi convenzionali

28.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 54/8
            
         DECISIONE 2012/121/PESC DEL CONSIGLIO
   del 27 febbraio 2012
   a sostegno delle attività intese a promuovere il dialogo e la cooperazione UE-Cina-Africa sul controllo delle armi convenzionali
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 26, paragrafo 2,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               In occasione della riunione del 15 e del 16 dicembre 2005, il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro («SALW») e relative munizioni («strategia dell'UE sulle SALW»). La strategia individua il continente africano come una delle regioni più colpite dal commercio illecito e dall'accumulazione eccessiva di SALW.
            
         
               (2)
            
            
               La strategia dell'UE sulle SALW definisce numerosi compiti che l'Unione deve svolgere, compresa la ricerca di un consenso nei paesi esportatori per fornire armi di piccolo calibro solo ai governi, conformemente a criteri restrittivi regionali e internazionali adeguati in materia di esportazione di armi.
            
         
               (3)
            
            
               La strategia dell'UE sulle SALW raccomanda inoltre di includere le SALW come tema da affrontare nel dialogo politico con i paesi terzi o organizzazioni internazionali, regionali o sub-regionali, prestando particolare attenzione al coordinamento delle azioni con i principali partner dell'Unione e i maggiori esportatori di SALW, compresa la Cina.
            
         
               (4)
            
            
               Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato nel 2005, 2006, 2007 e 2010 conclusioni del Consiglio a sostegno del negoziato per un trattato sul commercio di armi, uno strumento internazionale giuridicamente vincolante che stabilisca norme internazionali comuni per il trasferimento di armi convenzionali. Ha sottolineato l'importanza della cooperazione, in tale processo, con altri Stati ed organizzazioni regionali.
            
         
               (5)
            
            
               Fin dalla sua instaurazione nel 2005, il dialogo strategico UE-Cina comprende disposizioni per il dialogo sulla non proliferazione e sulle esportazioni di armi convenzionali. In occasione del vertice del 2006, la Cina e l'Unione hanno convenuto di creare un nuovo dialogo sulla pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile in Africa al fine di favorire la comprensione tra i partner, discutere attività e priorità e fornire un'opportunità di integrare la Cina negli sforzi internazionali intesi a migliorare e coordinare le attività di cooperazione. Il documento di strategia UE-Cina 2007-2013 definisce l'approccio fondamentale dell'Unione alla Cina come un approccio di impegno e di partenariato e indica la cooperazione intesa a prevenire il commercio illecito di SALW come una priorità.
            
         
               (6)
            
            
               Nel dicembre 2004, la Cina e l'Unione hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla non proliferazione e il disarmo, che riguarda anche la cooperazione nell'ambito delle armi convenzionali. Nella dichiarazione congiunta, l'Unione e la Cina hanno rilevato che occorre anche compiere sforzi positivi e attivi per rafforzare i controlli sulle esportazioni di armi convenzionali. I regimi di controllo riguardanti talune armi convenzionali devono essere rafforzati. È opportuno potenziare gli sforzi intesi a prevenire il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro e i flussi di tali armi che pregiudicherebbero la pace e la stabilità regionali.
            
         
               (7)
            
            
               Nel 2007, il partenariato strategico UE-Africa ha definito la prevenzione del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW come un ambito in cui intervenire potenziando la creazione di capacità, il collegamento in rete, la cooperazione e lo scambio di informazioni. La Cina è stata invitata ed ha partecipato al vertice UE-Africa 2010 in veste di osservatore,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
   Articolo 1
   1.   L'Unione persegue lo sviluppo della cooperazione tra i rappresentanti della società civile, dell'industria e dei governi della Cina, dell'Unione e degli Stati africani, anche attraverso il dialogo tra le rispettive società civili e l'industria, al fine di sviluppare approcci comuni per affrontare le minacce poste dal commercio illecito e dall'accumulazione eccessiva di SALW e la mancanza di regolamentazione a livello internazionale del commercio di armi convenzionali. Lo sviluppo di tale cooperazione dovrebbe altresì riflettersi in un accresciuto sostegno a un trattato sul commercio di armi incisivo e solido e nella sua attuazione.
   2.   L'Unione persegue l'obiettivo di cui al paragrafo 1 mediante i seguenti progetti e misure:
   
               —
            
            
               l'istituzione e lo sviluppo di un gruppo di esperti congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali e un centro di ricerca congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali. L'obiettivo del gruppo di esperti e del centro di ricerca è di accrescere nella comunità delle politiche di Cina, Africa e Unione responsabile in materia di armi convenzionali e relativi controlli alle esportazioni la consapevolezza e l'impegno riguardo ai problemi legati al commercio illecito e all'accumulazione eccessiva di SALW e alla mancanza di regolamentazione a livello internazionale del commercio lecito di armi convenzionali. L'aumento della consapevolezza e dell'impegno rispetto a tali questioni contribuirà all'esito favorevole del negoziato e all'attuazione di un trattato sul commercio di armi incisivo e solido,
            
         
               —
            
            
               la conduzione di attività di promozione e di ricerca volte a individuare opportunità di cooperazione UE-Cina per sostenere gli Stati africani nella prevenzione del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW.
            
         Una descrizione particolareggiata dei progetti e delle misure di cui al presente paragrafo figura nell'allegato.
   Articolo 2
   1.   L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
   2.   L'esecuzione tecnica dei progetti e delle misure di cui all'articolo 1, paragrafo 2 è svolta a cura dell'organizzazione non governativa «Saferworld».
   3.   Saferworld svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine, l'AR stabilisce le necessarie modalità con Saferworld.
   Articolo 3
   1.   L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione dei progetti e delle misure di cui all'articolo 1, paragrafo 2 è pari a 830 000 EUR.
   2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell'Unione.
   3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, essa conclude un accordo di finanziamento con Saferworld. L'accordo prevede che Saferworld assicuri la visibilità del contributo dell'UE corrispondente alla sua entità.
   4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di tutte le difficoltà riscontrate in tale procedimento e della data di conclusione dell'accordo di finanziamento.
   Articolo 4
   L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche trimestrali preparate da Saferworld. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari dell'attuazione dei progetti e delle misure di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   Articolo 5
   1.   La presente decisione entra in vigore alla data di adozione.
   2.   La presente decisione scade decorsi ventiquattro mesi dalla data di conclusione dell'accordo di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa scade decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore se l’accordo di finanziamento non è concluso entro tale termine.
   
      Fatto a Bruxelles, il 27 febbraio 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            La presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      ALLEGATO
      
         PROGETTI E MISURE DI CUI ALL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 2
      
      1.   Obiettivi
      
      La decisione si prefigge i seguenti obiettivi: perseguire lo sviluppo della cooperazione tra i rappresentanti della società civile, dell'industria e dei governi della Cina, dell'Unione europea e del continente africano; sviluppare approcci comuni per affrontare la minaccia posta dal commercio illecito e dall'accumulazione eccessiva di SALW; sostenere il processo relativo al trattato sul commercio delle armi (ATT) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) fino alla conferenza diplomatica ATT del 2012 e oltre. Tali obiettivi devono essere perseguiti attraverso l'istituzione e lo sviluppo di un gruppo di esperti congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali e di un centro di ricerca congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali. L'obiettivo del gruppo di esperti e del centro di ricerca è di accrescere la consapevolezza e l'impegno nella comunità delle politiche di Cina, Africa e dell'Unione in merito ai problemi legati al commercio illecito e all'accumulazione eccessiva di SALW e alla necessità di un accordo per un trattato sul commercio delle armi.
      L'obiettivo della cooperazione rafforzata tra Cina, Unione e Africa è altresì perseguito mediante attività di promozione e di ricerca volte a individuare opportunità di cooperazione UE-Cina a sostegno degli Stati africani nella prevenzione del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW.
      2.   Descrizione dei progetti e delle misure
      
      2.1.   Istituzione e sviluppo di un gruppo di esperti congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali e di un centro di ricerca congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali.
      2.1.1.   Obiettivi del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Istituire sedi e reti per consentire agli esperti delle comunità delle politiche di Unione, Cina e Africa di discutere diversi aspetti del commercio illecito di armi convenzionali,
               
            
                  —
               
               
                  accrescere la consapevolezza e l'impegno nella comunità delle politiche di Cina, Africa e Unione in merito ai problemi legati al commercio illecito e all'accumulazione eccessiva di SALW e all'inadeguata regolamentazione a livello internazionale del commercio lecito di armi convenzionali. L'aumento della consapevolezza e dell'impegno rispetto a tali questioni dovrebbe determinare un sostegno comune a un trattato sul commercio di armi incisivo e solido,
               
            
                  —
               
               
                  potenziare, a livello ufficiale e di comunità delle politiche, il dialogo UE-Cina-Africa al fine di migliorare la comprensione reciproca e di individuare approcci comuni in merito al processo ATT delle Nazioni Unite, fino alla conferenza diplomatica ATT del 2012 e oltre, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all'analisi congiunte da parte di ricercatori cinesi, africani e dell'Unione sulle rispettive posizioni nazionali e regionali,
               
            
                  —
               
               
                  sviluppare raccomandazioni della comunità scientifica sull'ATT e sulle SALW e trasmetterle efficacemente a funzionari pubblici, politici e comunità delle politiche di Cina, Africa e Unione e Stati membri.
               
            2.1.2.   Descrizione del progetto
      
      a)   Istituzione e sviluppo di un gruppo di esperti congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali
      Il gruppo di esperti congiunto Africa-UE-Cina sarà il fondamento «istituzionale» centrale del processo di dialogo promosso dalla decisione del Consiglio e sarà formato mediante un attento coordinamento tra Saferworld e le organizzazioni partner della società civile in Africa e in Cina. Consisterà di nove membri cinesi, africani e dell'Unione provenienti da dipartimenti universitari, think tank e centri di ricerca e individuati in base alla competenza, alla reputazione e all'interesse. Il gruppo di esperti fungerà da strumento per la condivisione tra i suoi membri di informazioni, idee, competenze e ricerche in materia di controllo delle armi convenzionali, individuando la natura delle minacce, valutando l'efficacia degli interventi in corso e formulando raccomandazioni in merito ad azioni di cooperazione per i responsabili politici.
      Esso è inteso a fungere da piattaforma per gli attori della società civile interessati, al di fuori del processo di dialogo diretto, e fornire un bacino di competenze accessibile a cui potranno attingere i responsabili politici e i funzionari competenti per le armi convenzionali e i relativi controlli alle esportazioni di Cina, Unione e Africa. Funzionari africani, cinesi e dell'Unione saranno inoltre invitati come osservatori alle attività del gruppo di esperti congiunto.
      b)   Istituzione e sviluppo di un centro di ricerca congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali
      L'obiettivo del centro di ricerca congiunto Africa-UE-Cina sulle armi convenzionali sarà sostenere la ricerca e l'analisi congiunte ad opera dei ricercatori dell'Unione, della Cina e dell'Africa. Avrà sede in Cina. Il centro fornirà un'ampia gamma di materiali e risorse pertinenti in inglese e in cinese riguardanti le SALW e il processo ATT. Gli stessi materiali e risorse saranno messi a disposizione elettronicamente attraverso un sito web che fungerà anche da interfaccia pubblica del gruppo di esperti.
      Le attività da supportare nell'esecuzione dei compiti di cui alle lettere a) e b) comprenderanno:
      
                  —
               
               
                  l'organizzazione di riunioni preparatorie e di follow-up in Cina e in Europa tra Saferworld e le pertinenti organizzazioni partner cinesi e africane al fine di definire la struttura e la tempistica del progetto; l'individuazione di piani di lavoro dettagliati per l'istituzione e lo sviluppo del centro di ricerca e del gruppo di esperti; creare un team di coordinamento dei progetti; la definizione delle responsabilità all'interno del team e monitorare e valutare i progressi compiuti nell'esecuzione delle attività,
               
            
                  —
               
               
                  la fornitura e la traduzione di materiali chiave pertinenti riguardanti le SALW e l'ATT che saranno utilizzati dalle comunità delle politiche di Cina, Africa e UE e saranno messi a disposizione anche elettronicamente attraverso un sito web del centro di ricerca. Il sito web fungerà anche da interfaccia pubblica del gruppo di esperti UE-Cina-Africa (cfr. sotto),
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di diverse riunioni tra Saferworld, organizzazioni partner e pertinenti autorità cinesi per presentare le attività del centro di ricerca e del gruppo di esperti, nonché per esporre e discutere i risultati intermedi e finali, al fine di assicurare il sostegno delle pertinenti autorità alle attività,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di riunioni di due giorni del gruppo di esperti, al massimo due volte all'anno, in Cina, Europa e Africa, per definire piani di ricerca e fornire orientamenti nell'esecuzione di attività di promozione e di ricerca, elaborazione e comunicazione di raccomandazioni riguardanti le politiche. Da ciascuna riunione scaturirà una breve relazione sullo stato di avanzamento del progetto,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di due workshop ATT per un numero massimo di 40 partecipanti, compresi rappresentanti delle comunità delle politiche e delle autorità di Unione, Cina e Africa competenti per le armi convenzionali e i relativi controlli all'esportazione, esperti dell'industria militare e della difesa e della società civile, al fine di riesaminare i progressi compiuti nei negoziati in vista di un ATT e individuare settori di azione comune tra diversi paesi,
               
            
                  —
               
               
                  la pubblicazione, da parte di Saferworld e del gruppo di esperti, di un documento che esamina le posizioni dell'Unione e della Cina sull'ATT. Il documento sarà inteso a fornire informazioni per le discussioni con i funzionari cinesi, africani e dell'Unione in vista della conferenza ATT del 2012. Passerà in rassegna le differenze tra le posizioni dell'UE, della Cina e degli Stati africani in merito all'ATT,
               
            
                  —
               
               
                  la produzione di una relazione esauriente sui principali insegnamenti tratti, che esporrà nel dettaglio i successi e le sfide del progetto, raccomandando modelli e opzioni per il futuro dialogo UE-Cina-Africa sulle SALW e sul processo ATT,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di due eventi per il lancio ufficiale e la conclusione del progetto.
               
            2.1.3.   Risultati del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Aumento della consapevolezza, della conoscenza e della comprensione, da parte di 500 attori della comunità delle politiche di Cina, Africa e Unione, compresi funzionari competenti per le armi convenzionali e i relativi controlli all'esportazione, studiosi, parlamentari, organizzazioni non governative (ONG) e giornalisti, riguardo al processo ATT delle Nazioni Unite e alle rispettive posizioni nazionali, fino alla conferenza diplomatica ATT 2012 e oltre,
               
            
                  —
               
               
                  miglioramento del dialogo, dell'interazione e della cooperazione riguardo alle SALW e al processo ATT delle Nazioni Unite tra 60 funzionari cinesi, africani e dell'Unione e le società civili, anche mediante l'individuazione di raccomandazioni sulle opportunità di azioni collettive,
               
            
                  —
               
               
                  legami sostenibili tra 50 persone che rappresentano le istituzioni della comunità delle politiche di Unione, Africa e Cina, come mezzo per condividere costantemente informazioni ed esperienze, nonché cooperazione pratica in materia di SALW e altre questioni legate al controllo delle armi convenzionali anche oltre la durata del presente progetto.
               
            2.2.   Promozione della cooperazione UE-Cina a sostegno degli Stati africani nella prevenzione del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW
      
      2.2.1.   Obiettivi del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Sostenere la ricerca e l'analisi congiunte ad opera di ricercatori cinesi, africani e dell'Unione in merito ai problemi legati alla proliferazione delle SALW in Africa e alle opportunità di azioni di cooperazione UE-Cina in tale settore,
               
            
                  —
               
               
                  assistere gli Stati africani nell'individuazione delle esigenze di assistenza e formulare richieste di assistenza in settori connessi alla prevenzione del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW,
               
            
                  —
               
               
                  formulare raccomandazioni per i responsabili politici dell'Unione e della Cina in merito a opportunità di assistenza congiunta UE-Cina a favore di paesi terzi in Africa.
               
            2.2.2.   Descrizione del progetto
      
      Il progetto consentirà l'individuazione di opportunità di cooperazione UE-Cina per assistere paesi terzi africani nell'affrontare le minacce poste dal commercio illecito e dall'accumulazione eccessiva di SALW. Consisterà in una serie di attività, comprese le seguenti:
      
                  —
               
               
                  l'organizzazione di un massimo di tre visite di studio in Africa effettuate da membri del gruppo di esperti al fine di approfondire la comprensione dell'impatto del commercio illecito e dell'accumulazione eccessiva di SALW nel continente, incontrare gli attori locali e discutere le necessità di assistenza tecnica,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di un seminario internazionale di orientamento generale in Africa relativo alla prevenzione della proliferazione delle SALW nel continente. All'incontro parteciperanno un massimo di 30 persone, tra cui membri del gruppo di esperti, e altri rappresentanti della società civile e funzionari competenti in materia di armi convenzionali e relativi controlli all'esportazione provenienti dall'Africa, dalla Cina e dall'UE. Individuerà inoltre settori pratici in cui le richieste di assistenza da parte dell'Africa volte a prevenire il commercio illecito e l'accumulazione eccessiva di SALW possano essere legate all'assistenza cinese e dell'Unione,
               
            
                  —
               
               
                  la valutazione tecnica delle esigenze di controllo delle SALW in un paese africano, compresi stime dei costi, settori di intervento e raccomandazioni sulle agenzie esecutive. Lo studio sarà realizzato in stretta collaborazione con i funzionari pubblici coinvolti nell'amministrazione del sistema di controllo delle SALW, nonché con rappresentanti del settore della difesa, nel paese africano in questione,
               
            
                  —
               
               
                  la pubblicazione da parte del gruppo di esperti di una relazione approfondita incentrata sulla circolazione delle SALW in Africa, che valuti l'efficacia degli interventi in corso e formuli raccomandazioni chiare per i responsabili politici in merito alle azioni di cooperazione UE-Cina-Africa sulla base della valutazione tecnica, delle visite di studio e del seminario in Africa. La relazione sarà tradotta e trasmessa a circa 500 attori della società civile, funzionari, decisori e politici in Cina, UE e Africa per aumentare la consapevolezza generale in merito all'opportunità di una cooperazione UE-Cina-Africa sul controllo delle SALW in Africa. Sarà anche presentata nelle riunioni con i funzionari previste nell'ambito del progetto di cui al punto 2.1,
               
            
                  —
               
               
                  il sostegno di un paese africano nella definizione e nella comunicazione delle sue esigenze e richieste ufficiali di assistenza in materia di controllo delle SALW,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di riunioni con funzionari competenti dell'Unione e della Cina al fine di promuovere lo sviluppo di un concetto di progetto congiunto,
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di un seminario programmatico UE-Cina-Africa in Cina per presentare i risultati e le raccomandazioni del gruppo di esperti. All'incontro parteciperanno fino a 50 persone, compresi rappresentanti della società civile e funzionari competenti per le armi convenzionali e i relativi controlli all'esportazione provenienti dall'Africa, dall'Unione e dalla Cina. Fornirà un'opportunità per riesaminare il lavoro del gruppo di esperti in materia di SALW e discuterne le raccomandazioni, e offrirà un quadro per azioni pratiche di collaborazione, come l'aiuto dell'Unione e della Cina nei settori della gestione delle scorte, della distruzione delle eccedenze e della tracciatura.
               
            2.2.3.   Risultati del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Aumento della consapevolezza di circa 500 attori della comunità delle politiche di Cina e Unione, compresi studiosi, parlamentari, ONG e giornalisti, in merito ai problemi legati alla proliferazione delle SALW in Africa e alle opportunità di azioni di cooperazione UE-Cina in tale settore,
               
            
                  —
               
               
                  miglioramento della capacità di uno Stato africano di individuare le esigenze di assistenza e formulare richieste di assistenza per prevenire il commercio illecito e l'accumulazione eccessiva di SALW,
               
            
                  —
               
               
                  individuazione di opportunità di assistenza congiunta UE-Cina a favore di paesi terzi in Africa nel settore dei controlli relativi alle SALW.
               
            3.   Partecipanti e sedi dei seminari/workshop ed eventi di apertura e chiusura
      
      Salvo diversamente specificato nel testo del presente allegato, Saferworld proporrà partecipanti e sedi potenziali per i seminari/workshop e gli eventi di apertura e chiusura previsti dai progetti di cui ai punti 2.1 e 2.2, che saranno quindi approvati dall'AR, in consultazione con i competenti organi del Consiglio.
      4.   Beneficiari
      
      I beneficiari diretti dei progetti saranno, secondo le stime, 500 attori della comunità delle politiche di Cina, Africa ed Unione, compresi ONG, think tank, rappresentanti dell'industria, funzionari pubblici competenti in materia di controlli all'esportazione di armi convenzionali, nonché parlamentari.
      I beneficiari indiretti saranno popolazioni, gruppi e individui in Africa che subiscono effetti negativi dal commercio illecito di SALW.
      5.   Valutazione dell'impatto
      
      L'impatto della presente decisione dovrebbe essere valutato sul piano tecnico una volta completate le ultime attività da essa previste. La valutazione dell'impatto sarà svolta dall'AR, in collaborazione con i pertinenti gruppi di lavoro del Consiglio, la delegazione dell'Unione europea in Cina e altri pertinenti soggetti interessati.
      6.   Durata
      
      La durata totale stimata dei progetti è di 24 mesi.
      7.   Ente incaricato dell'attuazione tecnica del progetto
      
      L’attuazione tecnica della decisione sarà affidata a Saferworld, che espleterà i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR.
      8.   Relazioni
      
      Saferworld preparerà relazioni periodiche trimestrali, anche dopo il completamento di ciascuna delle attività descritte. Le relazioni dovrebbero essere presentate all'AR non oltre sei settimane dopo il completamento delle pertinenti attività.
      9.   Stima del costo totale dei progetti e delle misure e del contributo finanziario dell'UE
      
      Il costo totale dei progetti e delle misure è pari a 830 000 EUR.