CELEX: 62008CA0393
Language: it
Date: 2010-07-01 00:00:00
Title: Causa C-393/08: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 1 °luglio 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio — Emanuela Sbarigia/Azienda USL RM/A, Comune di Roma, Assiprofar — Associazione Sindacale Proprietari Farmacia, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma (Legislazione nazionale che disciplina gli orari di apertura e i giorni di chiusura delle farmacie — Esenzione — Potere decisionale delle autorità competenti)

28.8.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 234/6
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 1o luglio 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio — Emanuela Sbarigia/Azienda USL RM/A, Comune di Roma, Assiprofar — Associazione Sindacale Proprietari Farmacia, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma
   (Causa C-393/08) (1)
   
   (Legislazione nazionale che disciplina gli orari di apertura e i giorni di chiusura delle farmacie - Esenzione - Potere decisionale delle autorità competenti)
   2010/C 234/08
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Emanuela Sbarigia
   
      Convenuti: Azienda USL RM/A, Comune di Roma, Assiprofar — Associazione Sindacale Proprietari Farmacia, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio — Interpretazione degli artt. 49, 81-86, 152 e 153 CE — Normativa nazionale che disciplina gli orari ed i turni di chiusura delle farmacie — Divieto di poter rinunciare al turno di chiusura annuale e di poter superare il limite massimo di ore d’apertura previsto
   
      Dispositivo
   
   La domanda di pronuncia pregiudiziale presentata dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio con decisione 21 maggio 2008 è irricevibile.
   
      (1)  GU C 285 dell’8.11.2008