CELEX: C2002/109/42
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-40/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Verwaltungssenat im Land NÖ, con ordinanza 29 gennaio 2002, nel ricorso presentato dalla sig.ra Margareta Scherndl

4.5.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 109/25
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                   1)     Se un procedimento per l’istituzione di un fondo di
verwaltungsgericht, con ordinanza 24 ottobre 2001, nel                           limitazione della responsabilità su istanza di un armatore
procedimento amministrativo OMEGA Spielhallen- und                               ai sensi della Convenzione di Bruxelles 10 ottobre 1957
Automatenaufstellungs-GmbH contro Oberbürgermeiste-                              integri un giudizio secondo l’eccezione dell’art. 21, della
                    rin der Bundesstadt Bonn                                     Convenzione di Bruxelles (1) 27 novembre 1968 quando
                                                                                 nella detta istanza figuri tra i nominativi indicati il nome
                                                                                 di colui che potrebbe essere riguardato quale potenziale
                          (Causa C-36/02)                                        danneggiato.
                                                                          2)     Se una decisione di istituzione di un fondo di limitazione
                                                                                 della responsabilità secondo le norme processuali olande-
                          (2002/C 109/40)                                        si in vigore nel 1986 integri una decisione secondo
                                                                                 l’accezione dell’art. 25 della Convenzione di Bruxelles.
                                                                          3)     Se a un fondo di limitazione della responsabilità che è
                                                                                 stato istituito il 27 maggio 1987 da un giudice olandese
Con ordinanza 24 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria                       secondo le norme processuali vigenti in Olanda senza
della Corte il 12 febbraio 2002, nel procedimento amministra-                    previa notifica ad un creditore interessato, possa essere
tivo OMEGA Spielhallen- und Automatenaufstellungs-GmbH                           oggi negato il riconoscimento in un altro Stato membro
contro Oberbürgermeisterin der Bundesstadt Bonn, il Bundes-                      ai sensi dell’art. 27, n. 2 della Convenzione di Bruxelles.
verwaltungsgericht, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                     4)     In caso di soluzione affermativa della questione sub 3), se
                                                                                 sia precluso al creditore interessato di avvalersi del-
                                                                                 l’art. 27, n. 2, per il fatto che nello Stato membro che ha
Se sia compatibile con le disposizioni del Trattato che istituisce               istituito il fondo di limitazione della responsabilità,
la Comunità economica europea relative alla libera prestazione                   l’interessato abbia successivamente adito un giudice supe-
dei servizi e alla libera circolazione delle merci il fatto che una              riore con una questione di competenza senza aver
determinata attività commerciale — nella specie la gestione di                   eccepito la mancanza della notifica.
un cosiddetto laserdromo dove vengono simulati atti di
omicidio — debba essere vietata ai sensi della normativa
nazionale, perché viola valori etici costituzionalmente tutelati.         (1) 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e
                                                                              l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU
                                                                              L 204, 1975, pag. 28) modificata dalla Convenzione relativa
                                                                              all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese
                                                                              alla convenzione concernente la competenza giurisdizionale e
                                                                              l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale,
                                                                              nonché al protocollo relativo alla sua interpretazione da parte
                                                                              della Corte di giustizia, con gli adattamenti ad essi apportati
                                                                              dalla convenzione relativa all’adesione del Regno di Danimarca,
                                                                              dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
                                                                              e dalla convenzione relativa all’adesione della Repubblica Ellenica
                                                                              (GU L 285, 1989, pag. 1).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Høje-
sterets Anke- og Kæremålsudvalg, con ordinanza 8 feb-
braio 2002, nella causa Mærsk Olie & Gas A/S contro
Ditta M. de Haan en W. de Boer, nelle persone dei
      proprietari Martinus de Haan e Willem de Boer
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
                                                                          hängiger Verwaltungssenat im Land NÖ, con ordinanza
                          (Causa C-39/02)                                 29 gennaio 2002, nel ricorso presentato dalla sig.ra Marga-
                                                                                                       reta Scherndl
                          (2002/C 109/41)                                                            (Causa C-40/02)
                                                                                                     (2002/C 109/42)
Con ordinanza 8 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 13 febbraio 2002, nella causa Mærsk Olie & Gas             Con ordinanza 29 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
A/S contro Ditta M. de Haan en W. de Boer, nelle persone dei              della Corte il 14 febbraio 2002, nel ricorso presentato dalla
proprietari Martinus de Haan e Willem de Boer, l’Højesterets              sig.ra Margareta Scherndl, l’Unabhängiger Verwaltungssenat
Anke- og Kæremålsudvalg ha sottoposto alla Corte di giustizia             im Land NÖ ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:               Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 109/26                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
1.   Se nell’indicazione del contenuto di vitamine, si possa                       non si tiene conto, se del caso, del carattere sostitutivo
     parlare di un valore medio ai sensi dell’art. 1, lett. k), della              di taluni alimenti e talune bevande arricchiti, con la
     direttiva del Consiglio 24 settembre 1990, 90/496/CEE,                        conseguenza che alimenti e bevande arricchiti con vitami-
     relativa all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimen-                  na A (in forma di retinoidi), vitamina D, acido folico,
     tari, GU L 276, rettificata in GU 1991 L 140 (NKW-RL,                         selenio, rame o zinco, preparati e immessi in commercio
     in prosieguo: la «direttiva»), nel caso in cui la quantità                    legalmente in un altro Stato membro, non essendo
     indicata, basata su analisi dell’alimento effettuate dal                      prodotti sostitutivi o alimenti o bevande arricchiti fino al
     produttore ai sensi dell’art. 6, n. 8, lett. a), della direttiva,             limite del quantitativo presente in natura, ai sensi del
     riguardi un valore riscontrabile nel prodotto alla fine del                   detto Besluit Toevoegen van micro-voedingsstoffen aan
     periodo minimo di conservazione.                                              levensmiddelen, non possono essere posti in commercio
                                                                                   nei Paesi Bassi, a meno che l’aggiunta di cui trattasi sia
2.   Se la definizione di valore medio di cui all’art. 6, n. 8 della               priva di pericoli per la salute pubblica e risponda inoltre
     direttiva lasci libera scelta circa il momento temporale di                   ad un’effettiva necessità dietetica, il Regno dei Paesi Bassi
     riferimento e i margini delle variazioni autorizzate.                         è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
                                                                                   degli artt. 30 e 36 del Trattato CE;
3.    Se la direttiva sia inapplicabile, nella parte in cui contiene
     indicazioni del valore nutrizionale relative al contenuto
     di vitamine, perché:                                                    2.    condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del
                                                                                   procedimento.
     a)    è troppo imprecisa con riguardo, da un lato, alla
           definizione di valore medio (art. 1, lett. k), della
           direttiva) nonché al suo metodo di calcolo (art. 6,
           n. 8 della direttiva) e, dall’altro, alla mancanza di un
           momento temporale di riferimento nonché all’assen-
           za di margini di variazione oppure
                                                                             Motivi e argomenti principali
     b)    contiene disposizioni sproporzionate allo scopo che
           persegue.
                                                                             La disciplina controversa riguarda gli alimenti in generale e
                                                                             non rientra quindi nell’ambito della direttiva 89/398/CE (1).
                                                                             Le sostanze proibite da tale disciplina non vanno neppure
                                                                             considerate additivi determinati tecnicamente (2) La materia
                                                                             di cui trattasi nella fattispecie deve essere quindi valutata
                                                                             unicamente alla luce degli artt. 30 e 36 del Trattato CE, nella
Ricorso presentato il 14 febbraio 2002 contro il Regno                       versione vigente all’epoca in cui è scaduto il termine ultimo
dei Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee                     fissato nel parere motivato emanato nel corso del procedimen-
                                                                             to per inadempimento in esame, vale a dire il 21 febbraio
                                                                             1999.
                          (Causa C-41/02)
                         (2002/C 109/43)
                                                                             La disciplina controversa, nella quale vige un divieto per taluni
                                                                             alimenti e bevande, a meno che non si sia ottenuta una
Il 14 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,                   esenzione dal Minister van VWS (ministro della Sanità pubbli-
rappresentata dai sigg. H. van Lier e H.M.H. Speyart, in qualità             ca, del benessere e dello sport), costituisce manifestamente una
di agenti, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                 misura equivalente vietata ai sensi dell’art. 30 del Trattato CE.
Comunità europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.                 Il ricorso al criterio che l’aggiunta «risponda ad un’effettiva
                                                                             necessità dietetica» come criterio indipendente, oltre a quello
                                                                             secondo il quale «l’aggiunta di cui trattasi è priva di pericoli per
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                        la salute pubblica» costituisce una violazione del regime
Corte voglia:                                                                previsto dagli artt. 30 e 36 del Trattato CE, in quanto ciò
                                                                             comporta che il richiedente viene gravato di un’onere della
1.   dichiarare che, avendo adottato e mantenuto in vigore                   prova sproporzionano rispetto all’eventuale pericolo per la
     inizialmente l’art. 10, n. 1, del Besluit Bereiding en                  salute pubblica. Ciò ha come conseguenza che le esenzioni di
     behandeling van levensmiddelen (Decreto sulla prepara-                  cui trattasi non vengono in pratica mai concesse. Inoltre il
     zione e il trattamento degli alimenti), e successivamente               requisito sistematicamente applicato dell’esistenza di un’effetti-
     anche gli artt. 2, n. 1, e 5 del Besluit Toevoegen                      va necessità dietetica conferma le abitudini alimentari nazionali
     van micro-voedingsstoffen aan levensmiddelen (decreto                   già esistenti, il che di per sé già comporta una restrizione
     sull’aggiunta di micronutrienti agli alimenti), nonché                  dissimulata e pertanto illecita della libera circolazione delle
     attuando una determinata prassi di esonero, nella quale                 merci. La politica attuata nei Paesi Bassi non tiene neppure