CELEX: 52010XG1130(02)
Language: it
Date: 2010-11-18
Title: Conclusioni del Consiglio, del 18 novembre 2010 , sulle opportunità e le sfide per il cinema europeo nell'era digitale

30.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 323/15
            
         Conclusioni del Consiglio del 18 novembre 2010 sulle opportunità e le sfide per il cinema europeo nell'era digitale
   2010/C 323/05
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   1.   VISTI:
   
               —
            
            
               il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 2 luglio 2010 sulle sfide per il patrimonio cinematografico europeo dell'era analogica e digitale (seconda relazione di attuazione della raccomandazione sul patrimonio cinematografico) (1);
            
         
               —
            
            
               la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Un'agenda digitale europea» (2), in particolare l'affermazione secondo cui «per tutelare la diversità culturale occorre (…) garantire un sostegno alla digitalizzazione dei cinema»;
            
         
               —
            
            
               il Libro verde della Commissione del 27 aprile 2010 intitolato «Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare» (3);
            
         
               —
            
            
               la convenzione dell'UNESCO del 20 ottobre 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (4).
            
         2.   ACCOGLIE CON INTERESSE:
   
               —
            
            
               la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni sulle opportunità e le sfide per il cinema europeo nell'era digitale (5).
            
         3.   CONSTATA CHE:
   
               —
            
            
               le tecnologie digitali offrono nuove opportunità per la distribuzione dei film, anche per le sale cinematografiche che proiettano film d'autore e quelle situate nelle zone meno popolate, contribuendo in tal modo a realizzare obiettivi europei e nazionali correlati alla promozione e all'accessibilità delle opere europee, nonché alla promozione della diversità culturale e linguistica e alla coesione sociale;
            
         
               —
            
            
               il mercato europeo per le proiezioni cinematografiche è frammentario e ciò pone una serie di sfide che possono avere un impatto sulla definizione e attuazione di piani di portata nazionale e/o europea per la transizione al cinema digitale;
            
         
               —
            
            
               la digitalizzazione delle sale cinematografiche genera costi significativi che devono essere sostenuti dai gestori, mentre alcuni distributori possono realizzare delle economie grazie al costo ridotto delle copie digitali. Al fine di superare tale disparità, il mercato ha istituito modelli di finanziamento che prevedono il ricorso a fondi privati per la digitalizzazione delle sale cinematografiche, come i cosiddetti «modelli VPF» (6). Tuttavia tali modelli non sempre si adattano ai cinema di piccole dimensioni, specialmente quelli monosala, quelli che programmano film d'autore e/o film del patrimonio cinematografico e i cinema di revival. Tali impianti possono pertanto incontrare maggiori problemi finanziari nel procurarsi attrezzature di proiezione digitali, anche se svolgono un ruolo sociale e culturale significativo, ad esempio nelle aree meno popolate dove gli avvenimenti culturali sono limitati.
            
         4.   SOTTOLINEA IN QUESTO CONTESTO CHE:
   
               —
            
            
               la proiezione digitale consente un utilizzo più flessibile e meno costoso delle diverse versioni linguistiche (inclusi la sottotitolatura e il doppiaggio) e delle tecniche di descrizione sonora, contribuendo in tal modo ad una migliore accessibilità e circolazione delle opere, incluse quelle provenienti da paesi o regioni le cui lingue sono meno diffuse;
            
         
               —
            
            
               la digitalizzazione delle sale cinematografiche offre opportunità senza precedenti per il cinema europeo, ma può comportare una ristrutturazione del mercato; ciò avrà un impatto sproporzionato sulle suddette sale cinematografiche, pregiudicando in tal modo la diversità dei film proiettati e l'accesso alla produzione cinematografica da parte di una fascia della popolazione. Potrebbe inoltre nuocere alla coesione sociale, nella misura in cui i cinema svolgono un ruolo importante in alcune regioni come luoghi di scambio e incontro. Potrebbe infine comportare dei costi sociali, in particolare per quanto riguarda l'occupazione nei settori tecnici e della proiezione dei film in sale cinematografiche;
            
         
               —
            
            
               la digitalizzazione delle sale cinematografiche offre inoltre opportunità per la promozione e l'accessibilità del patrimonio cinematografico europeo. Pertanto sono necessarie misure a vari livelli per massimizzare tali opportunità, anche a fini educativi;
            
         
               —
            
            
               per facilitare il più possibile la transizione verso la proiezione digitale occorre garantire un'aggregazione e una flessibilità delle fonti di finanziamento, siano esse di origine pubblica o privata, a livello locale, nazionale o europeo, al fine di consentire ai diversi tipi di sale cinematografiche di ottenere un sostegno adeguato alle situazioni specifiche.
            
         5.   RICONOSCE CHE:
   
               —
            
            
               la digitalizzazione di una sala cinematografica richiede anche una serie di apparecchiature e strumenti oltre all'attrezzatura di proiezione propriamente detta (server, suono, schermo, adattamento della sala di proiezione, ecc.);
            
         
               —
            
            
               la durata di vita di tali attrezzature è ancora sconosciuta, il che pone l'incognita dei costi di manutenzione e del finanziamento del loro ammodernamento e/o sostituzione a medio e lungo termine, inclusa la potenziale migrazione delle produzioni digitali verso nuovi formati.
            
         6.   È CONVINTO IN QUESTO CONTESTO CHE:
   
               —
            
            
               la transizione al cinema digitale sia urgente e necessaria. Le politiche pubbliche dovrebbero sostenere tale transizione tenendo conto dei seguenti obiettivi di interesse generale:
               
                           —
                        
                        
                           garantire l'accessibilità e la promozione delle opere europee, comprese le opere appartenenti al patrimonio cinematografico europeo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           promuovere la diversità culturale e linguistica, segnatamente migliorando la circolazione delle opere,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rafforzare la competitività degli operatori europei coinvolti nel processo di digitalizzazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           contribuire alla coesione sociale, anche mediante l'esistenza di una varietà di sale cinematografiche in tutta l'Unione europea.
                        
                     
         7.   SI COMPIACE DELL'INTENZIONE DELLA COMMISSIONE DI:
   
               —
            
            
               attuare il piano d'azione per la transizione alla proiezione digitale per le sale cinematografiche europee, come indicato nella comunicazione sulle opportunità e le sfide per il cinema europeo nell'era digitale, e in particolare:
               
                           —
                        
                        
                           avviare un nuovo meccanismo prima della fine del 2010, nel quadro del programma MEDIA esistente, per sostenere la digitalizzazione delle sale cinematografiche che programmano una percentuale significativa di opere europee non nazionali,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esaminare nel 2011 la possibilità di consentire ai gestori di sale cinematografiche di accedere al Fondo di garanzia MEDIA o di trovare un modo analogo di facilitare il loro accesso al credito,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           adottare una raccomandazione nel 2011 sulla promozione della digitalizzazione delle sale cinematografiche europee,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           proporre orientamenti appropriati nell'imminente comunicazione sul cinema nel 2012 per valutare il sostegno pubblico alla digitalizzazione delle sale cinematografiche.
                        
                     
         8.   INVITA GLI STATI MEMBRI A:
   
               —
            
            
               considerare la necessità di sostenere la digitalizzazione delle sale cinematografiche, tenendo conto degli obiettivi di interesse generale summenzionati;
            
         
               —
            
            
               considerare in tale contesto e conformemente alle norme europee in materia di concorrenza, l'attuazione di sistemi di sostegno per la digitalizzazione delle sale cinematografiche in modo complementare con i finanziamenti privati. Tali piani dovrebbero prendere in considerazione le specificità di ciascuno Stato membro. Le opzioni potrebbero includere:
               
                           a)
                        
                        
                           un sostegno per le sale cinematografiche che non sono in grado di finanziare il costo della digitalizzazione, al fine di digitalizzarle e consentire loro di rimanere competitive con gli impianti che sono in grado di procedere alla digitalizzazione, ad esempio mediante i modelli VPF;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           un sostegno per i cinema situati in aree meno popolate dove gli eventi culturali sono limitati;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           un sostegno per i cinema che promuovono le opere europee, ad esempio offrendo una proporzione significativa di pellicole europee nella loro programmazione;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           un sostegno per le cineteche dedicate al patrimonio cinematografico, conformemente alle conclusioni del Consiglio del 18 novembre 2010 sul patrimonio cinematografico europeo, comprese le sfide dell'era digitale (7);
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           incentivi alla messa a punto di meccanismi di solidarietà tra distributori e gestori di sale cinematografiche e/o tra gestori;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           incentivi ai cinema di minori dimensioni ad unirsi e affrontare in comune i costi relativi alle attrezzature digitali;
                        
                     
         
               —
            
            
               prendere in considerazione l'idea di subordinare l'aiuto pubblico a favore dei film alla produzione di un originale digitale, in modo da incrementare l'offerta globale di opere europee digitalizzate;
            
         
               —
            
            
               esaminare come i fondi strutturali dell'Unione europea possano essere utilizzati per finanziare i progetti di digitalizzazione e le attività di formazione, se del caso.
            
         9.   INVITA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, NELL'AMBITO DEI RISPETTIVI SETTORI DI COMPETENZA, A:
   
               —
            
            
               proseguire la riflessione, tenendo conto delle norme ISO esistenti per la proiezione cinematografica digitale, su come ottenere i risultati necessari e appropriati in termini di qualità della proiezione e di circolazione dei film per soddisfare le rispettive domande; tale riflessione dovrebbe essere condotta conformemente al principio di neutralità tecnologica;
            
         
               —
            
            
               tenere conto che le tecnologie evolvono e si rinnovano continuamente e che le questioni relative al finanziamento della proiezione digitale non si limiteranno al periodo di transizione in corso;
            
         
               —
            
            
               assicurare, nella misura del possibile e tenuto conto delle norme in materia di concorrenza, che l'attuazione di meccanismi di finanziamento per la digitalizzazione delle sale cinematografiche, sia privati sia pubblici, non ostacoli la libertà dei gestori di decidere in merito alla programmazione cinematografica nelle loro sale;
            
         
               —
            
            
               incoraggiare programmi di aggiornamento e di formazione in materia di tecnologie digitali, segnatamente per i proprietari di cinema e i distributori di film, in particolare per quanto riguarda la proiezione, i nuovi modelli commerciali per il cinema digitale, la commercializzazione di repertori alternativi e la manutenzione tecnica;
            
         
               —
            
            
               esaminare la possibilità di facilitare l'accesso al credito da parte dei gestori di sale cinematografiche ed altre imprese coinvolte nella transizione verso la proiezione digitale, in particolare mediante la Banca europea per gli investimenti non appena ciò si renderà possibile.
            
         
      (1)  SEC(2010) 853 definitivo.
   
      (2)  COM(2010) 245 definitivo.
   
      (3)  COM(2010) 183 definitivo.
   
      (4)  Decisione 2006/515/CE del Consiglio, del 18 maggio 2006, relativa alla conclusione della convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (GU L 201 del 25.7.2006, pag. 15).
   
      (5)  COM(2010) 487 definitivo.
   
      (6)  Il modello VPF (Virtual Print Fee, contributo alle spese di copia virtuale) si basa sul coinvolgimento di investitori terzi nella questione delle modalità di ripartizione dei costi e dei benefici. Questi soggetti terzi raccolgono (parte) dei fondi risparmiati dai distributori cinematografici sotto forma di VPF per contribuire alle attrezzature digitali degli schermi partecipanti.
   
      (7)  Doc. 14711/10.