CELEX: C2004/284/55
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Causa T-386/04: Ricorso di Eridania Sadam S.p.A. e altri contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 27 settembre 2004

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/28
            
         Ricorso di Eridania Sadam S.p.A. e altri contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 27 settembre 2004
   (Causa T-386/04)
   (2004/C 284/55)
   Lingua processuale: l'italiano
   Il 27 settembre 2004, Eridania Sadam S.p.A. e altri, rappresentate e difese dagli avvocati Gualtiero Pittalis, Ivano Vigliotti, Gian Michele Roberti, Paolo Ziotti e Alessandra Franchi, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l'art. 1, lettera d), del Regolamento (CE) n. 1216/2004 della Commissione del 30 giugno 2004 che fissa, per la campagna di commercializzazione 2004/2005, il prezzo d'intervento derivato dello zucchero bianco per tutte le zone dell'Italia
            
         
               —
            
            
               in via subordinata, dichiarare, ex art. 241 CE, illegittimo e inapplicabile l'art. 2 del Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, nella misura in cui non consente alla Commissione di prendere in considerazione l'esistenza di importazioni a dazio zero e non contingentate ai fini della fissazione del prezzo di intervento derivato
            
         
               —
            
            
               di condannare la Commissione alle spese di procedura
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il presente ricorso, le società Eridania Sadam S.p.A., Italia Zuccheri S.p.A., Zuccherificio del Molise S.p.A., Cooperativa Produttori Bieticoli a r.l. (CO.PRO.B) e Società Fondiaria Romagnola S.p.A. (SFIR) impugnano, ai sensi dell'art. 230, quarto comma, del Trattato CE, il Regolamento (CE) n. 1216/2004 della Commissione del 30 giugno 2004 che fissa, per la campagna di commercializzazione 2004/2005, i prezzi d'intervento dirivati dello zucchero bianco (GU L 232 del 1o luglio 2004, p. 25).
   A sostegno del proprio ricorso le ricorrenti sollevano i motivi di seguito riportati.
   In primo luogo, le ricorrenti sostengono che il Regolamento impugnato si pone, sotto diversi profili, in contrasto con la regolamentazione di base stabilita dal Consiglio con il Regolamento (CE) n. 1260/2001 del 19 giugno 2001. Segnatamente, le stesse lamentano che il Regolamento impugnato erroneamente qualifica l'Italia come «zona deficitaria» quanto all'approvvigionamento dello zucchero, applicando conseguentemente alla stessa il regime dei prezzi derivati (cd. «regionalizzazione»).
   Tale qualificazione, fondata, a giudizio delle ricorrenti, su un'analisi della situazione economica non corretta, si traduce in un pregiudizio in danno delle medesime, in quanto l'introduzione dei prezzi derivati determina un aggravio dei costi di produzione in capo alle industrie saccarifere operanti in territorio italiano. In particolare, secondo le ricorrenti, la Commissione avrebbe omesso di considerare, ai fini del calcolo dell'approvvigionamento interno italiano, i quantitativi di zucchero bianco importati a dazio zero dagli Stati balcanici, importazioni che modificano significativamente le condizioni di funzionamento dell'organizzazione comune di mercato, determinando in esso significativi squilibri, che risultano amplificati a seguito dell'applicazione della regionalizzazione al mercato italiano.
   Le ricorrenti ritengono pertanto che l'art. 1, lett. d), del Regolamento impugnato sia al tempo stesso viziato nei presupposti e potenzialmente contrario negli effetti ai principi comunitari su cui si fonda la Politica Agricola Comune e alle norme disciplinanti L'OCM zucchero, nonché ai principi di proporzionalità e di non discriminazione.
   Nella denegata ipotesi che il Tribunale non voglia accogliere le censure proposte nei confronti del Regolamento impugnato in via principale, le ricorrenti chiedono, in subordine, che lo stesso voglia, incidentalmente, dichiarare illegittimo ed inapplicabile l'art. 2 del Regolamento n. 1260/2001 nella misura in cui esso consente alla Commissione di non tenere conto dell'incidenza di importazioni senza dazio e non contingentate ai fini della fissazione del prezzo di intervento derivato sull'andamento dei mercati.