CELEX: 62019CA0066
Language: it
Date: 2020-03-26 00:00:00
Title: Causa C-66/19: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 26 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Saarbrücken — Germania) — JC / Kreissparkasse Saarlouis (Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Direttiva 2008/48/CE – Contratti di credito ai consumatori – Diritto di recesso – Termine per l’esercizio del diritto – Requisiti relativi alle informazioni da inserire nel contratto – Nota informativa che si limita a un rinvio per relationem a disposizioni nazionali)

29.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 215/17
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 26 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Saarbrücken — Germania) — JC / Kreissparkasse Saarlouis
      (Causa C-66/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Direttiva 2008/48/CE - Contratti di credito ai consumatori - Diritto di recesso - Termine per l’esercizio del diritto - Requisiti relativi alle informazioni da inserire nel contratto - Nota informativa che si limita a un rinvio per relationem a disposizioni nazionali)
      (2020/C 215/20)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landgericht Saarbrücken
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JC
      
         Resistente: Kreissparkasse Saarlouis
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 10, paragrafo 2, lettera p), della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE del Consiglio, dev’essere interpretato nel senso che le modalità di calcolo del periodo di recesso, previste dall’articolo 14, paragrafo 1, secondo comma, della direttiva stessa, ricadono nelle informazioni che devono figurare, in modo chiaro e conciso, in un contratto di credito, in applicazione della disposizione medesima.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 10, paragrafo 2, lettera p), della direttiva 2008/48 dev’essere interpretato nel senso che osta a che un contratto di credito, per quanto attiene alle informazioni di cui all’articolo 10 di tale direttiva, rinvii ad una disposizione nazionale facente a sua volta rinvio ad altre disposizioni della normativa dello Stato membro in questione.
               
            
         (1)  GU C 139 del 15.4.2019.