CELEX: C2004/201/15
Language: it
Date: 2004-08-07 00:00:00
Title: Causa C-217/04: Ricorso del Regno Unito contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea proposto il 24 maggio 2004

7.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 201/8
            
         Ricorso del Regno Unito contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea proposto il 24 maggio 2004
   (Causa C-217/04)
   (2004/C 201/15)
   Il 24 maggio 2004, il Regno Unito rappresentato dal sig. Mark Bethell, in qualità di agente, e assistito da Lord Goldsmith QC, Her Majesty's Attorney General; Nicholas Paines QC e Tim Ward, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare, il regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 10 marzo 2004, n. 460, che istituisce l'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (1);
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento europeo ed il Consiglio alle spese sostenute dal Regno Unito.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il regolamento impugnato (regolamento (CE) n. 460/2004; in prosieguo: «il regolamento ENISA») istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (in prosieguo: l'«Agenzia») che ha il compito di fornire orientamenti, consulenza e assistenza agli Stati membri e alla comunità degli operatori economici su questioni connesse con la sicurezza delle reti e dell'informazione nell'ambito degli obiettivi del regolamento ENISA. Il Regno Unito è favorevole all'istituzione dell'Agenzia, ma fa valere che l'art. 95 CE non fornisce un fondamento normativo adeguato in tal senso. Il regolamento ENISA si occupa solo della creazione dell'Agenzia come organismo comunitario; esso stabilisce gli obiettivi e i compiti dell'Agenzia e contiene disposizioni relative alla sua gestione e organizzazione e al suo programma di lavoro; inoltre esso contiene disposizioni relative al bilancio, allo status giuridico, ai privilegi e alle immunità e alle lingue di lavoro dell'Agenzia. Le disposizioni del regolamento ENISA entrano in vigore interamente a livello del diritto istituzionale della Comunità.
   Il Regno Unito sostiene che il potere legislativo conferito dall'art. 95 è un potere di armonizzare le legislazioni nazionali; non è un potere di istituire organismi comunitari o di attribuire compiti a tali organismi. Tali questioni esulano dall'abito delle legislazioni nazionali e la normativa comunitaria che istituisce un tale organismo, o attribuisce compiti allo stesso, non può armonizzare la legge nazionale conformemente al significato dell'art. 95.
   Nessuna disposizione del regolamento ENISA si avvicina, anche solo indirettamente, ad alcuna disposizione di diritto nazionale. Al contrario, all'Agenzia viene espressamente vietato di interferire con le competenze degli organismi nazionali e ai sensi dell'art. 1, n. 3, gli obiettivi e i compiti dell'Agenzia lasciano impregiudicate le competenze degli Stati membri.
   Le disposizioni del regolamento ENISA non rientrano quindi nei poteri di armonizzazione conferiti al Parlamento e al Consiglio dall'art. 95 ed il solo fondamento normativo adeguato per una misura di tale tipo potrebbe essere l'art. 308 CE.
   
      (1)  GU L 77, del 13.03.2004, pag. 1