CELEX: 31980D1265
Language: it
Date: 1980-12-15 00:00:00
Title: 80/1265/CEE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1980, che adotta la relazione annuale sulla situazione economica nella Comunità (1980) e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1981

31 . 12 . 80                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 375/ 17
                                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                     del 15 dicembre 1980
                che adotta la relazione annuale sulla situazione economica nella Comunità ( 1980) e fissa
                                       gli orientamenti di politica economica per il 1981
                                                        (80/ 1265 /CEE)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                                                              Articolo 1
visto il trattato che istituisce la Comunità econo­
mica europea,                                                       Il Consiglio adotta la relazione annuale sulla situa­
                                                                   zione economica nella Comunità ( 1980), che figura
                                                                    nella sezione I dell' allegato e fissa gli orientamenti
vista la decisione 74/ 120/ CEE del Consiglio , del                 che ciascuno Stato membro deve seguire nella pro­
18 febbraio 1974, relativa alla realizzazione di un                 pria politica economica per il 1981 , quali figurano
grado elevato di convergenza delle politiche econo­                 nelle sezioni II , III e IV dell'allegato.
miche degli Stati membri della Comunità econo­
mica europea (*), modificata dalla decisione 75/                                              Articolo 2
787 /CEE (2), in particolare l'articolo 4,
                                                                    Gli Stati membri sono destinatari della presente
                                                                    decisione .
vista la proposta della Commissione,
                                                                    Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1980.
visto il parere del Parlamento europeo (3),                                                           Per il Consiglio
                                                                                                        Il Presidente
 visto il parere del Comitato economico e sociale (4),                                                   J. SANTER
(!) GU n . L 63 del 5. 3 . 1974, pag. 16.
(2) GU n . L 330 dei 24. 12. 1975, pag. 52.
(3) GU n. C 327 del 15. 12 . 1980, pag. 42 .
(<) GU n. C 348 del 31 . 12. 1980, pag! 30. -
 ---pagebreak---  N. L 375 / 18                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               31 . 12 . 80
                                                            ALLEGATO
                            RELAZIONE ANNUALE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA NELLA
                                                        COMUNITÀ ( 1980)
                                E ORIENTAMENTI DI POLITICA ECONOMICA PER IL 1981
  I.  L' ECONOMIA DELLA COMUNITÀ DOPO LA
                                                                   pagamenti correnti dei paesi dell'OCSE da circa Vi
            SECONDA CRISI PETROLIFERA
                                                                   nel 1979 a circa la metà dei saldi previsti per il 1980
                                                                   e il 1981 . La Comunità, quindi, assume una parte
1 . L'impatto dei prezzi esterni e l'economia mon­                 più importante degli USA e del Giappone nella
     diale                                                         ripartizione del surplus OPEP.
L'aumento dei prezzi del petrolio dalla fine del 1978
alla prima metà del 1980 ha raggiunto dimensioni                   2.   Tendenze attuali dell'economia della Comunità e
paragonabili , in termini reali, a quelle raggiunte nel                 prospettive
1973-1974. La fattura delle importazioni di petrolio
della Comunità è salita quindi dal 2,4 % del PIL nel               La fase espansiva terminata agli inizi del 1980 è
1978 al 3,7 % circa nel 1980 ( 1 ). L' impatto mecca­              durata circa due anni e mezzo durante i quali il
nico sul livello dei prezzi al consumo potrebbe                   tasso medio annuo di crescita del PIL è stato del
essere di circa il 3,5%, senza tener conto degli                   3,5 %. Tale aumento è stato appena sufficiente a sta­
aumenti dei prezzi degli altri tipi di energia. Il più            bilizzare il livello totale, ufficialmente registrato,
debole aumento dei prezzi delle altre materie prime                della disoccupazione a circa il 5,5% delle forze di
e la maggiore stabilità delle monete europee sui                   lavoro . Tuttavia tale percentuale non tiene conto del
mercati dei cambi hanno tuttavia avuto come risul­                fatto che la situazione sul mercato del lavoro nelle
tato per la Comunità, nel 1979 e nel 1980, un dete­               regioni e per le specializzazioni principali è notevol­
rioramento globale dei termini di scambio inferiore               mente peggiorata nel corso del periodo citato, met­
alla metà di quello registrato nel 1973 e nel 1974.               tendo in evidenza la tendenza all' aumento della
                                                                  disoccupazione strutturale .
Pur nondimeno , il settore esterno esercita in modo
generale una forte influenza depressiva. Il tasso                 Sebbene secondo le previsioni della Commissione
d' incremento del commercio mondiale, stimato al                  gli anni 1980 e 1981 (vedi tabella 1 ) dovrebbero
6,5% per il 1979, è probabile che cali al 2,5% nel                essere caratterizzati dal perdurare di un debole tasso
 1980 e si prevede si aggirerà intorno al 2 % nel 1981 .          di crescita (rispettivamente dell ' 1,3 % e dello 0,6 %),
Nel 1980, la sincronia dei cicli economici nei paesi              si suppone che all'interno di tali medie annuali il
dell' OCSE è aumentata e nel secondo trimestre le                  ciclo dell' attività economica tocchi il punto più
fasi di calo della produzione negli USA e nella                   basso nella seconda metà del 1980 e che durante il
Comunità hanno coinciso ; in entrambi i casi , per la              1981 si delinei gradualmente una lenta ripresa. Si
fine di quest' anno, ci si aspetta un ristagno o una               prevede che la disoccupazione totale aumenterà in
diminuzione della produzione .                                     media in entrambi gli anni, raggiungendo il 6,8 %
                                                                   per tutto il 1981 .
Il conto corrente della Comunità, a seguito della
crisi petrolifera e delle influenze cicliche, è passata            La crescita del reddito disponibile reale delle fami­
da un'eccedenza cospicua nel 1978 ad un profondo                   glie ha dato una battuta d'arresto all' inizio del 1980,
deficit nel 1980. La fattura petrolifera, da sola, è               nella misura in cui, parallelamente ad un' accelera­
aumentata di 60 miliardi di dollari nel corso di que­              zione meno pronunciata dei redditi salariali,
sti due ultimi anni . Ciò deve essere accettato in
                                                                   l' aumento del prezzo del petrolio e di altri fattori
parte come un cambiamento inevitabile che durerà                   inflazionistici sono stati ripercossi sui prezzi al con­
ancora per qualche tempo . Contemporaneamente,                     sumo . Nel corso del primo trimestre del 1980 la
l'economia della Comunità ha perso terreno nei                     riduzione del tasso di risparmio ha mantenuto la
mercati mondiali ; di conseguenza è aumentata la                   crescita del consumo privato, ma sembra che la suc­
sua percentuale nel disavanzo della bilancia dei                   cessiva apparizione di una leggera ripresa compen­
                                                                   satrice del risparmio abbia provocato una diminu­
(')   L aumento previsto della fattura petrolifera della           zione dei livelli del consumo in termini reali nel
     Comunità, dovuto all'aumento del prezzo del petrolio          corso del secondo e terzo trimestre del 1980 . Per­
     in dollari dalla fine del 1978 alla fine del 1980, assu­      tanto il più importante e più diretto fattore che ha
     mendo immutato il volume di petrolio importato, rap­          determinato la caduta dell' attività economica è
     presenta 3,4% del PIL della Comunità nel 1978,
     ovvero 3% se si tiene conto dell'apprezzamento                costituito dal calo del consumo privato in termini
     dell' ECU nei confronti del dollaro US . La diminu­           reali verso la metà del 1980 . Il rallentamento della
     zione del volume di petrolio importato e l'aumento            domanda interna globale (è passata dal 4,6 % nel
     del PIL nominale della Comunità tra il 1978 e il 1980
     riducono l'aumento attuale della fattura petrolifera a         1979 all ' 1,1 % nel 1980) è stato più accentuato di
      1,6 % del PIL dell' anno in corso .                          quello delle esportazioni e della produzione .
 ---pagebreak---   31 . 12 . 80                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 375/ 19
  La tendenza del consumo privato è stata seguita, a                       mico (ha raggiunto un tasso di crescita del 2,1 % nel
 breve termine, da un leggero indebolimento della                          1980) ed il consumo pubblico ha egualmente conti­
 formazione delle scorte nel 1980. L'investimento                          nuato a progredire in volume, ma con un ritmo più
 privato invece è rimasto finora relativamente dina­                       lento (2,0 %) rispetto all'anno scorso .
                                                              TABELLA 1
                                                 L'economia della Comunità ( 1960-1981 )
                                                                                          Disavanzo
                                                                               Bilancia              Tasso di ri­ Espansione
                           Crescita   Aumento       Aumento                                delle am­                             Tasso di
                          dei PIL in  della pro­   dei prezzi  Salari per        d^lle     am­        sparmio     della massa
                                                               occupato        partite               delle fami­   monetaria    disoccupa­
                           volume     duttività   al consumo                              zioni pub­                               zione
                                                                              correnti                   glie      ( M2/ M3 )
                                                                                            bliche
                             % C)       % (2)         % ( i)     % C)         % del PI L   % del PIL      %           % (i)          %
 1960-1972                     4,8         4,6          4,0         9,3             0,5      - 0,3        _            11,3           2,2
 1973                          5,9         4,8          8,2       14,3              0,1      - 0,7       18,1'         17,5           2,5
 1974                          1,7         1,6         12,7       16,9          - 1,0        - 1,7       18,6          12,4           2,9
 1975                       - 1,4       - 0,1          12,5       16,5              0,0      - 5,6       19,4          13,2           4,3
 1976                          5,0         5,2         10,3       12,4          - 0,5        - 3,8       18,0          12,7           4,9
 1977                          2,3         2,0          9,8       10,1              0,2      - 3,3       16,8          12,7           5,3
 1978                          3,0         2,6          7,3         9,7             0,8      - 4,0       16,8          13,5           5,5
 1979                          3,4         2,6          8,6       10,6          - 0,5        - 3,6       17,1          12,2           5,6
 1980 ( 3 )                    1,3         1,2         12,0       13,1          - 1,5        - 3,5       16,6          10,6           6,0
 1981 ( 3 )                    0,6         0,9          9,7       10,3          - 1,2        - 3,9       16,9           9,0           6,8
 (')   Variazione percentuale rispetto al periodo precedente .
 (2)   Per persona occupata, insieme dell'economia.
 (3)   Previsioni dei servizi della Commissione sulla base delle politiche seguite attualmente o previste.
La prevista ripresa nel 1981 si basa sull'ipotesi che ì                   dabili del tasso d' inflazione rivelano una minore
redditi reali disponibili riprenderanno lentamente                        accelerazione nel 1980. Per il 1981 , si prevede un
ad aumentare nella prima metà dell' anno prossimo                         rallentamento del tasso d' aumento dei prezzi al con­
e che il tasso di risparmio aumenterà solo in misura                      sumo (fino al 9,7 %) più marcato di quello di detti
modesta, in contrasto quindi con il netto incremento                      indicatori . Corrispondentemente, la disparità di
dei risparmi osservato nel 1975 che aveva dato                            tassi d' inflazione è stata maggiore per i prezzi al
l'avvio alla grave recessione verificatasi dopo la                        consumo che per i prezzi del PIL ed i costi salariali :
prima crisi petrolifera. L'indebolimento della forma­                     si ritiene che la differenza tra i tassi massimi e
zione delle scorte e degli investimenti nel 1981 sarà                     minimi d'aumento dei prezzi al consumo passerà da
probabilmente relativamente limitato, data l'ero­                         15 punti percentuali nel 1980 a circa 10 punti nel
sione nettamente inferiore degli utili e della liqui­                     1981 .
dità delle imprese nell'attuale ciclo, rispetto a quello
osservato nel 1973-1975 . La domanda estera inoltre
devrebbe rafforzarsi, nel complesso, nel corso del
 1981 . L' insieme dei rischi di queste previsioni
potrebbe tuttavia far inclinare la bilancia verso il
basso .                                                                        li .    PROBLEMI DI POLITICA ECONOMICA
                                                                                               NELLA COMUNITÀ
L'accelerazione dei prezzi al consumo, con un
aumento del 12 % circa nel 1980 rispetto al minimo                         1.   Il quadro politico
del 7,5 % circa registrato nel 1978, è stata in media
quasi dello stesso ordine di quella osservata nel                         Gli obiettivi fondamentali a medio termine della
 1974-1975 . Tuttavia il deflatore del PIL ed i costi                     politica economica . devono prefissarsi l'aumento
salariali unitari che costituiscono indicatori più affi­                  dell' occupazione in condizioni di una più grande
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stabilità dei prezzi e di una migliore competitività .                 un orientamento comune, d' altro lato, qualora si
 In termini più aderenti alla situazione economica                     riscontrino divergenze tra gli Stati membri,
contingente, cioè quella dell'autunno 1980, la poli­                   accertando in che misura sia auspicabile una
tica per l' insieme della Comunità deve mirare a :                     convergenza verso un parametro comunitario ;
a)     conseguire una notevole e duratura decelera­              b) tendere ad un' applicazione armonizzata dei
       zione dell' inflazione, realizzando al contempo                 propri strumenti di politica finanziaria, moneta­
       una nuova convergenza tra gli Stati membri ;                    ria e settoriale onde raggiungere tali obiettivi .
       benché si prospetti ora in media una certa dece­
       lerazione    delle tendenze inflazionistiche     dei
       prezzi e dei costi e ci siano risultati , sotto certi     La reazione concertata alla situazione economica
       aspetti , positivi , è necessario consolidare e           generale dovrebbe essere basata al momento attuale
       potenziare a breve termine i miglioramenti in             su un'opportuna combinazione strategica di politi­
       atto ;                                                    che di controllo della domanda e dell'offerta, ed in
                                                                 particolare sul loro utilizzo equilibrato nel breve e
                                                                 nel medio termine .       Le misure a breve termine
 b) impedire che l' attuale fase discendente del ciclo           dovrebbero essere più moderate di quanto non si sia
       si trasformi in una recessione a effetto cumula­          talora verificato nell' ultimo decennio ; dovrà inoltre
       tivo e assicurare che la ripresa che avverrà pro­         essere attribuita una maggiore importanza alla ridu­
       babilmente nel 1981 abbia un ritmo sostenuto ;            zione delle aspettative inflazionistiche a medio ter­
                                                                 mine ed al miglioramento delle condizioni
                                                                 dell' offerta nell' economia .
 c) mantenere il controllo dell'evoluzione dei feno­
        meni monetari in Europa e favorire l'adatta­
        mento dei meccanismi monetari comunitari ed
        internazionali alle nuove necessità ;                    Ciò implica, a sua volta, la necessità d'intervenire
                                                                 sugli aggregati monetari , sui tassi di cambio e su
                                                                 saldi di bilancio con maggiore incisività rispetto ai
 d) nel definire le politiche di bilancio, dare priorità         cicli precedenti , nonché di adottare misure restrittive
       all' adeguamento della spesa pubblica e del pre­          per numerose variabili della spesa pubblica, della
       lievo fiscale ed alla necessità di ricostituire il        fiscalità e degli interventi legislativi, allo scopo di
       potenziale produttivo ;                                   rafforzare il potenziale economico .
 e) avviare rapidamente gli investimenti favorevoli               L'eterogeneità delle strutture economiche degli Stati
        al risparmio e alla produzione di energia ;              membri è, da molti punti di vista, naturale* e auspi­
                                                                  cabile : in particolare, se si vogliono conseguire i
 f) migliorare la capacità concorrenziale della                   massimi vantaggi comparativi , nonché l'adegua­
       Comunità, potenziare gli investimenti, incorag­            mento alle preferenze e alle condizioni locali , anche
       giare il trasferimento delle risorse verso nuove           se la Comunità ha per vocazione di tendere verso la
        industrie o settori che presentino buone prospet­         convergenza nei livelli di sviluppo economico . Inol­
        tive di crescita e rendere più efficenti i meccani­       tre, la convergenza tra Stati membri per quel che
        smi di mercato allo scopo di favorire gli investi­        riguarda inflazione e costi , redditività delle imprese
        menti produttivi e l'occupazione ;                        e politiche finanziarie che condizionano la capacità
                                                                  concorrenziale, sono di fondamentale importanza
                                                                  per l' insieme della Comunità. A questo riguardo
 g) far fronte ai problemi della disoccupazione                   l'opinione comune si diffonde nella Comunità che
       combinando azioni volte a favorire la creazione            occorre realizzare questa convergenza migliorando
       di nuovi posti di lavoro in settori economica­             al contempo il tasso medio d'inflazione, il grado
       mente sani, nell' intento di adattare le forze di          medio di competitività internazionale nonché il
        lavoro alle nuove necessità e di alleviare l' onere       tasso medio d'accumulo degli investimenti nella
       di un livello di disoccupazione temporanea­                Comunità ; i risultati positivi conseguiti in tali campi
       mente inevitabile .                                        si rafforzerebbero reciprocamente .
Benché la       maggior parte degli strumenti di politica         L' uso o lo sviluppo coerente degli strumenti di poli­
economica       necessari al perseguimento di tali obiet­         tica economica propri alla Comunità, attuali o
tivi siano      di competenza degli Stati membri, la              potenziali nel settore degli scambi, dell'agricoltura,
Comunità        ha compiti e funzioni essenziali di due           dell'industria, della concorrenza, della politica
tipi :                                                            sociale e regionale possono contribuire a rispondere
                                                                  in modo costruttivo ai problemi attuali . Nella situa­
 a) definire un quadro di concertazione per le                    zione presente, due orientamenti di politica econo­
        azioni che gli Stati membri dovranno intrapren­           mica sono di particolare rilievo per la Comunità : la
        dere, da un lato, individuando gli elementi di            politica monetaria ed i tassi di cambio, nonché la
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politica energetica. Il sistema monetario europeo è               cente atteso diminuisce considerevolmente non solo
una componente essenziale dell'articolazione di                   si otterranno risultati immediati in termini di prezzi
politiche monetarie nazionali che siano compatibili               e costi, ma si miglioreranno le prospettive di ulte­
e volte al raggiungimento della stabilità e della con­            riori cospicue riduzioni dei tassi d' interesse .
vergenza. Esso costituisce inoltre una testa di ponte
essenziale per la Comunità nelle sue relazioni eco­
nomiche con il resto del mondo, e ciò sotto vari
aspetti : i tassi di cambio tra l' ECU , il dollaro e lo         b)      Redditi
yen sono un fattore fondamentale per la coerenza
delle politiche commerciali comunitarie ; l' ECU                  Il marcato rallentamento dell' inflazione costituisce
può svolgere una funzione rilevante per modificare
la struttura delle riserve internazionali . Un' azione           una condizione essenziale per un miglioramento
                                                                  della propensione all' investimento ed un rafforza­
comune concernente la politica energetica dovrebbe
                                                                 mento della fiducia delle famiglie, elementi che a
richiedere uno sviluppo rafforzato degli investi­                loro volta sono necessari per evitare una crescita,
menti e della ricerca (sostenuto in parte dagli stru­            causata da motivi precauzionali , del tasso di rispar­
menti finanziari propri alla Comunità quali i prestiti           mio, nonché un calo dei consumi . I sindacati e le
concessi dalla BEI e l' utilizzazione del nuovo stru­
                                                                 imprese sono, dal canto loro, in larga parte respon­
mento comunitario), nonché una concertazione                     sabili affinché si realizzi il necessario processo di
rinforzata tra le politiche energetiche nazionali in              disinflazione . I negoziati salariali dovranno ade­
campo di economie, di prezzi e di fiscalità.                     guarsi ai vincoli posti dalla politica economica ed
                                                                  alle necessità di rendere competitiva la struttura dei
                                                                  costi a livello sia dei settori produttivi che dell'inter­
                                                                  scambio . In queste condizioni potrebbero migliorare
2.   Misure volte alla stabilizzazione ed alla ripresa            le prospettive occupazionali , in parallelo alla ridu­
                                                                  zione dell' inflazione . Se si trascurano tali impera­
                                                                  tivi , il costo, in termini d'occupazione, della stabiliz­
a)    Politica monetaria
                                                                  zazione dei prezzi aumenterà considerevolmente .
L' obiettivo prioritario della stabilità monetaria, sia
di per sé, sia quale condizione indispensabile della
ripresa, richiede una costante vigilanza sugli aggre­             Data la necessità di assegnare una quota crescente
gati monetari. La politica economica è stata più effi­           del PIL agli investimenti e di espandere il volume
cace da questo punto di vista nel periodo recente,               delle esportazioni rispetto al volume delle importa­
rispetto a quanto si è verificato, ad esempio, nel               zioni, in modo da ridurre il disavanzo delle partite
periodo compreso tra il 1973 e il 1975. Malgrado                 correnti , non si dovrà consentire in alcuni Stati
                                                                 membri che un lieve aumento dei salari reali nel
siano sorti talora problemi di breve periodo nel con­
trollo del tasso d'aumento dell'offerta di moneta,               prossimo anno . In altri Stati membri in cui la reddi­
quest'ultima ha evidenziato, in termini aggregati,               tività del settore delle imprese è palesemente inade­
una decelerazione nella Comunità, passando dal                   guata, in cui i tassi d' inflazione sono ai livelli più
 13,5% nel 1978 all'attuale 10% circa, mentre nel                alti ed i tassi di disoccupazione sono in ascesa
 1973 tale variabile era salita al 17,5 %. Nel prossimo          rapida ed in cui si rendono necessari maggiori
anno , la crescita della massa monetaria dovrebbe in             aggiustamenti della bilancia dei pagamenti , sembra
media decelerare lievemente sia pure con un certo                opportuna una certa diminuzione dei salari reali .
allentamento delle restrizioni monetarie negli Stati              Pertanto, nell' insieme della Comunità, i salari reali
membri in cui i risultati siano inferiori all' obiettivo         non devono crescere in stretto parallelismo con la
perseguito e con una crescita notevolmente più                   produttività durante i prossimi anni .
lenta negli altri Stati membri .
                                                                 Data la necessità prioritaria di ridurre l'inflazione e
                                                                 lo scarso od inesistente margine per operare aumenti
In futuro, il mantenimento di una politica costante              dei salari reali , la determinazione dei salari nominali
in materia di massa monetaria non è incompatibile                dovrà realizzare in media una decelerazione nel
con lo sforzo volto ad assicurare una ripresa del                prossimo anno . Nel 1979 i salari reali avevano
ciclo economico . Anzi , esso potrebbe essere compa­             subito un' accelerazione, benché in misura inferiore
tibile con un calo dei tassi d'interesse, andamento              al corrispondente periodo successivo alla prima crisi
che pare delinearsi in vari Stati membri . Comunque,             petrolifera. Nello scorso anno, si è ottenuto per­
sia il grado di restrittività della politica monetaria,          tanto , da alcuni punti di vista, un migliore aggiusta­
sia la convenienza d' una diminuzione concordata                 mento alla seconda crisi petrolifera rispetto alle
dei tassi d' interesse, dipendono essenzialmente da              reazioni alla prima. In alcuni Stati membri il dete­
una riduzione del tasso d' inflazione . Se si riduce il          rioramento delle ragioni di scambio è stato assorbito
tasso d' inflazione, l' espansione media prevista della          dagli accordi salariali . In certi Stati membri che pra­
massa monetaria non costituirà un ostacolo alla                  ticano l'indicizzazione dei salari, sono state prese
ripresa della crescita. Se il tasso d' inflazione soggia­        misure per modificare i meccanismi di tale indiciz­
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 zazione ( Danimarca) o per sospendere tempora­                   sistema appena le circostanze lo permetteranno); un
 neamente l'indicizzazione ( Paesi Bassi), onde evi­              comportamento più unitario della Comunità
 tare che l'aumento del prezzo del petrolio induca                nell' ambito della cooperazione monetaria interna­
 un'inflazione secondaria da costi. I risultati da que­          zionale, ivi comprese l'annuncio, appena possibile,
 sto punto di vista sono stati però eterogenei. In altri         d'una politica coordinata rispetto alle principali
 Stati membri l'adattamento dei meccanismi d'indi­                monete internazionali, in particolare rispetto al dol­
 cizzazione è stato insufficiente o gli accordi contrat­          laro ed allo yen .
tuali sono stati raggiunti a livelli di salari nominali
troppo elevati ; tali divergenze non possono conti­
nuare senza arrecare danni reali all' economia .
                                                                 La Comunità dovrebbe contribuire a garantire che le
                                                                 misure volte al riciclaggio delle eccedenze OPEP
                                                                 siano adeguate. Oltre a sostenere l'azione delle orga­
 Non si devono formulare affrettati e sommari giudizi            nizzazioni internazionali che riuniscono tutti i
 sugli effetti dei meccanismi d'indicizzazione in                gruppi di paesi, la Comunità dovrebbe adeguare alle
 quanto tali , poiché essi possono presentare diver­             nouve circostanze i propri strumenti di assunzione
 genze di gradazione tali da renderli al limite scarsa­          ed erogazione di prestiti destinati al finanziamento
 mente distinguibili dai problemi posti dalle contrat­           degli squilibri di bilancia dei pagamenti.
tazioni collettive .    Rimane nondimeno altamente
 auspicabile che le strutture d'indicizzazione, lad­
 dove esistono, presentino una sufficiente flessibilità
 o limitazioni tali da impedire che vengono trasferite
 sui prezzi le perdite che non si possono evitare nelle
 ragioni di scambio, e da consentire altri adegua­               d)     Politica di bilancio
 menti indispensabili della distribuzione del reddito
 o della struttura fiscale senza peraltro -aggravare             Dati i vincoli finanziari e monetari del momento, è
 l' inflazione .                                                 ridottissimo il margine per misure globali di politica
                                                                 di bilancio volte a stimolare l' attività durante la fase
                                                                 recessiva. Tuttavia, a causa degli stabilizzatori di
                                                                 bilancio automatici , la crescita del gettito fiscale
                                                                 dovrebbe rallentare nei prossimi dodici mesi, di
                                                                 modo che i disavanzi di bilancio potrebbero essere
 c)    Politica finanziaria internazionale                       mantenuti ai loro livelli attuali soltanto con ulteriori
                                                                 tagli della pubblica spesa, il cui effetto sarebbe di
 I tassi di cambio, quali sono definiti dell'ambito del          deprimere ancor più l'attività. Gli Stati membri
 Sistema monetario europeo, costituiscono la chiave              dovrebbero pertanto essere preparati , in quanto
 dell' attuazione degli orientamenti di politica econo­          gruppo, ad adattarsi ad un certo incremento, nel
 mica della Comunità . La stabilità dei tassi di cam­             1981 , del fabbisogno di finanziamento delle ammi­
 bio nella Comunità durante lo scorso anno ha con­               nistrazioni nel loro complesso ; ciò nondimeno, alcuni
 tribuito a contenere le disparità dei tassi d' infla­           Stati membri saranno obbligati a ridurre i loro disa­
 zione ed a limitare le incertezze create dalla seconda          vanzi pubblici qualora risultino di dimensioni gran­
 crisi petrolifera. L'anno scorso, le politiche moneta­          demente eccessive o possano pregiudicare la stabi­
 rie, tanto interne che esterne, hanno dato segni                lità monetaria ed un'efficace        assegnazione delle
 d' una maggiore convergenza rispetto alle tendenze              risorse. I principali mutamenti delle politiche di
 delle economie in termini reali . Queste ultime                 bilancio nel complesso della Comunità dovranno
 devono ormai adattarsi più velocemente, secondo le              riguardare la struttura della spesa pubblica e della
 linee indicate in precedenza.                                   fiscalità. In tali settori, deve essere prioritariamente
                                                                 rafforzata la base strutturale" dell' economia e deve
                                                                 essere promossa la crescita economica tramite
 Le disposizioni da assumere per il passaggio alla               l'adattamento delle condizioni dell'offerta. I governi
seconda fase del Sistema monetario europeo, previ­               dovrebbero sforzarsi di limitare l'espansione della
sto dal consiglio europeo di Brema e di Bruxelles                spesa per consumi pubblici e per sovvenzioni o tra­
nel 1978, permetteranno di migliorare il funziona­               sferimenti a favore dei consumi privati, onde
mento di questo e di aumentarne il contributo, già               lasciare spazio nei bilanci pubblici alla spesa
                                                                 d' incentivazione della crescita economica .
importante, in favore della stabilità dei rapporti di
cambio . Tra gli obiettivi fissati dal consiglio
europeo è utile ricordare : lo sviluppo del ruolo
dell' ECU al fine di permettergli di svolgere piena­             Ciò significa mutare le tendenze apparse chiara­
mente il compito di strumento di regolamento e di                mente negli ultimi anni . Se la spesa pubblica nella
riserva ; il consolidamento dei meccanismi dei cre­              Comunità ha raggiunto un livello record rispetto al
diti del sistema in seno al FME ; l'adesione com­                PIL, una quota crescente di essa è stata destinata al
pleta di tutti gli Stati membri (il Regno Unito ha               finanziamento dei consumi, sia direttamente (con­
indicato la sua intenzione di principio di aderire al            sumi pubblici), sia indirettamente tramite trasferi­
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menti intesi a finanziare i consumi delle famiglie . Si        risparmi energetici nelle abitazioni ad uso dome­
è data inoltre priorità all' erogazione di consistenti         stico .
sovvenzioni o trasferimenti in conto capitale ad
industrie in difficoltà, quali misure d' emergenza per
evitare licenziamenti o chiusure, benché ciò abbia             e)    Politica dell'energia                      •
sovente comportato il sovvenzionamento di imprese
a bassa produttività, bloccando pertanto i necessari           L'offerta di energia costituisce attualmente il vin­
mutamenti strutturali .
                                                               colo più importante che grava sulla crescita econo­
                                                               mica . Ciò ha indotto il Consiglio, il 13 maggio 1980,
Gli investimenti pubblici ed altre categorie di spese          ad adottare nuovi obiettivi di politica energetica per
non obbligatorie sono stati invece severamente limi­           il 1990 :
tati allo scopo di mantenere il disavanzo comples­
sivo di bilancio entro limiti compatibili con la stabi­          i ) ridurre a 0,7 il rapporto tra crescita del consumo
lità monetaria e finanziaria. Inoltre, malgrado siano                energetico e crescita del PIL (al vertice occiden­
necessari una ripresa degli investimenti e un raffor­                tale di Venezia, questo rapporto è stato successi­
zamento della fiducia degli imprenditori, alcuni                     vamente abbassato allo 0,6);
regimi fiscali mantengono complessivamente un
carico fiscale relativamente elevato sulle imprese .            ii ) ridurre al 40 % la quota del petrolio nel con­
Ciò spiega gli scarsi risultati cui pervengono le                    sumo totale di prodotti energetici ;
misure di bilancio intese a concedere delle esenzioni
                                                               iii ) accrescere dal 70 al 75 % la quota del carbone e
fiscali a favore degli investimenti finalizzati al                   dell' energia nucleare nella produzione dell' elet­
risparmio energetico ed intese ad incentivare la                     tricità ;
ricerca e lo sviluppo, nonché i trasferimenti in conto
capitale e le sovvenzioni a favore dell' espansione            iv) accelerare l' impiego di fonti energetiche nuove
dei servizi pubblici e delle comunicazioni .                         e rinnovabili ;
Risulta pertanto che la struttura della spesa pubblica           v) seguire, in materia di prezzi dell'energia, strate­
e della fiscalità deve essere riorientata imperativa­                gie idonee al conseguimento di tali obiettivi .
mente a favore di misure d'incremento del poten­
ziale produttivo : occorre pertanto contenerne il               Benché siano costate circa 110 miliardi di dollari,
dinamismo di crescita automatica delle spese per la            nel 1980, le importazioni di petrolio nella Comunità
sicurezza sociale e per i consumi e decurtare rigoro­          si sono, secondo le stime, considerevolmente ridotte
samente le erogazioni che non corrispondono più ad             in termini reali rispetto al livello del 1979 ( 14% nei
imperativi economici prioritari . Inoltre, la politica         primi nove mesi del 1980 rispetto al corrispondente
dei prezzi delle imprese pubbliche deve riflettere             periodo del 1979). Questa diminuzione è peraltro
con maggiore aderenza il costo pieno. È necessario             dovuta soprattutto al debole tasso di crescita econo­
ridurre ulteriormente il ruolo attribuito alla gestione        mica ed agli aggiustamente tecnici che hanno fatto
puramente macroeconomica della domanda a breve                 seguito alla consistente formazione delle scorte
termine. Gli obiettivi dell' occupazione e della cre­           nel 1979, e non costituisce pertanto un indice che il
scita devono essere perseguiti, sulla base degli               risparmio energetico abbia raggiunto i necessari
aggregati di bilancio, mediante una revisione delle             obiettivi . La Commissione sta attualmente riesami­
priorità a livello dei singoli programmi di spese e             nando i programmi energetici nazionali sotto il pro­
dei singoli strumenti fiscali .                                 filo della loro adeguatezza a tali obiettivi e presen­
                                                                terà prossimamente al Consiglio una comunicazione
I programmi relativi agli investimenti pubblici ed agli         in merito . In realtà occorre intensificare gli sforzi se
investimenti per servizi pubblici richiedono una labo­          si vogliono conseguire gli obiettivi di politica ener­
riosa elaborazione, e l' esperienza ha dimostrato, per­         getica entro la fine del presente decennio .
lomeno in alcuni Stati membri, che gli effettivi osta­
coli in questo campo spesso sono dovuti non tanto               Negli svolgimenti che precedono, è stato dimostrato
alla mancanza di fondi quanto alle lacune dei pro­              che le opportunità reali d'investimento e d'occupa­
getti e alle lungaggini amministrative. Gli Stati               zione nel settore della produzione d' energia e nel
 membri che già non dispongono di una certa riserva             campo del risparmio di energia sono molto ampie .
 di progetti possono pertanto prendere sin d'ora ini­           Specialmente le attività necessarie in ordine al
 ziative per accelerare la preparazione di programmi            risparmio energetico, sia nel settore della famiglie,
 d'investimento, anche e soprattutto per i progetti             sia nel settore delle imprese, sono di dimensioni tali
 che possono fruire di contributi comunitari o di altri         da avere un impatto significativo sul generale anda­
 aiuti finanziari . Nel corso del prossimo semestre             mento degli investimenti e dell'occupazione . Gli
 risulterà chiaro se la ripresa economica sarà suffi­           investimenti per risparmi energetici , benché siano
 cientemente vigorosa. Il maggior fabbisogno di                 ora ampiamente competitivi rispetto al prezzo delle
 investimenti - pubblici si riscontra attualmente, in           forniture energetiche, non hanno finora sfruttato le
 maniera emblematica, in settori quali il migliora­             opportunità disponibili . La riduzione delle importa­
 mento dell' ambiente, il rinnovamento urbano ed i              zioni di petrolio, tramite investimenti nel campo del
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risparmio energetico, l'espansione dell'offerta di              mento di determinate strutture dell'apparato produt­
energia di origine interna ed una riduzione del con­            tivo, onde ridurre il consumo di energia, rispettare le
sumo energetico per riscaldamento e trasporti eserci­           norme antinquinamento, comprimere i costi, ecc.,
teranno sull' attività economica uno stimolo molto              richiederà quanto meno un incremento temporaneo
più profondo delle misure tradizionali di controllo             del tasso d'investimento che peraltro non imprimerà
della domanda, che normalmente sono indebolite in               un' accelerazione alla crescita produttiva.
misura considerevole dalla crescita delle importa­
zioni . In generale, gli investimenti diretti a rispar­         La ripresa economica deve basarsi sulV espansione
miare energia interessano il settore delle costruzioni ,        delle industrie che hanno un potenziale di crescita per
che presenta, nella maggior parte dei paesi, capa­              l'avvenire e su una maggiore attività di investimenti
cità ancora intutilizzate ; esistono tuttavia strozza­          diretti ad attuare le necessarie trasformazioni delle
ture nell' offerta e nella formazione di manodopera             attività economiche . Non è facile riassumere in
specializzata e dei servizi nel settore del risparmio di        modo appropriato, per l'insieme della Comunità,
energia.                                                        quali sono i provvedimenti che permetterebbero di
                                                                raggiungere questi obiettivi . Si possono però indi­
La politica dei prezzi e la politica fiscale, unitamente        care alcuni principali esempi nonché le grandi linee
al finanziamento degli investimenti , sono i settori            di politica economica che meritano particolare
che richiedono i provvedimenti più incisivi per rea­            attenzione .
lizzare un deciso miglioramento della produzione e
del risparmio di energia ; su questi due temi, la               I settori che hanno un potenziale di crescita sono
Commissione ha presentato nel corso dell' anno una              costituiti in parte da industrie nuove, come per esem­
comunicazione al Consiglio . In generale, gli Stati             pio la microelettronica, settore in cui la Comunità
membri hanno giustamente adottato una politica                  deve rafforzare rapidamente la sua posizione
dei prezzi più rigorosa di quella seguita dopo la               rispetto agli altri paesi industrializzati . Il risparmio
prima crisi petrolifera : gli aumenti dei prezzi sono           di energia, già menzionato, è un settore per il quale
stati infatti scaricati più rapidamente sui consuma­            esiste una fortissima domanda latente che potrebbe
tori e durante lo scorso anno vari Stati membri                 essere soddisfatta immettendo nuovi prodotti e
hanno deciso sensibili inasprimenti in campo                    nuove tecniche nell' attuale struttura del settore delle
fiscale . I prezzi al consumo dell' energia registrano          costruzioni e dei servizi domestici .
grosse disparità da uno Stato membro all' altro . La
concertazione tra le politiche energetiche nazionali            La Comunità ha un proprio ruolo da svolgere nella
dovrebbe essere aumentata in particolare nel settore            promozione dello sviluppo di nuove industrie e di
dei prezzi e della fiscalità.                                   nuovi prodotti . La Commissione, per quanto la con­
                                                                cerne, intende favorire, in particolare nel settore
Per quanto riguarda il finanziamento degli investi­             della regolamentazione del mercato interno,
menti nel settore energetico, i bilanci pubblici                l' instaurazione ex ante, a livello della Comunità, di
dovrebbero dare una priorità appropriata ai pro­                norme tecniche per nuovi prodotti , piuttosto che
grammi di risparmio energetico, di ricerca e di svi­            limitarsi all'armonizzazione ex post delle pratiche
luppo . Nei settori diversi dalla produzione di gas e           nazionali .
di petrolio, come per esempio nel campo nucleare e
nell'industria carboniera, grandi bisogni di finanzia­
menti esistono per programmi d'investimento ; per
                                                                Si sta sempre più generalizzando la constatazione
questi settori il ricorso agli strumenti finanziari della
                                                                che le imprese di piccole e medie dimensioni offrono
Comunità potrebbe giocare un certo ruolo .                      margini per la creazione di nuovi posti di lavoro e
                                                                buone possibilità di adeguarsi con flessibilità alle
                                                                variazioni delle condizioni di mercato . La Commis­
                                                                sione presenterà fra breve una comunicazione al
 f)   Politica industriale e degli investimenti                 Consiglio, al fine di aprire un dibattito a livello
                                                                della Comunità, sulle azioni d'incentivazione che i
 Dal 1974, il tasso di accumulo degli investimenti fìssi        pubblici poteri possono intraprendere in ordine allo
 è stato notevolmente inferiore a quello rilevato negli         sviluppo di queste imprese .
 anni 60 ; la percentuale degli investimenti fissi lordi
 nel PIL è scesa dal 25 % circa, registrato a tutto              La propensione agli investimenti ed i finanziamenti
 il 1974, al 20% circa nel 1980. Parzialmente a                  al settore delle imprese dipendono in parte dallo
 seguito di questo calo della formazione lorda di                stato della domanda e dell'attività economica gene­
 capitale fisso, il tasso della crescita produttiva              rale, ma anche da vari elementi del sistema fiscale e
 potenziale dovrebbe essersi ridotto dal 4,5 % circa             creditizio, come le imposte sui profitti e dividendi , le
 del periodo 1960-1973 , al 2,5% circa del periodo               norme sugli ammortamenti, il credito agevolato, le
 successivo alla cristi petrolifera del 1973 . Presuppo­         sovvenzioni dirette alle imprese, ecc., che possono
 sto indispensabile per un graduale ritorno a tassi più          avere sensibili effetti sul clima degli investimenti . Le
 elevati di crescita economica è l'aumento della                 politiche attualmente adottate in questi settori
 quota di PIL destinata alla formazione lorda di                 variano fortemente da uno Stato membro all' altro e
 capitale fisso. Inoltre, l'indispensabile ammoderna­            risultano estremamente complicate. Recentemente,
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alcuni Stati membri hanno modificato i loro aiuti o              delle aliquote delle indennità di disoccupazione,
sistemi fiscali a favore degli investimenti e pertanto           costituisce un esempio delle modificazioni che è
sembra opportuno un riesame generale a livello                   auspicabile apportare alla struttura della spesa pub­
della Comunità dei principali sistemi effettivamente             blica. Solo una piccola parte dei giovani di età com­
usati in questo campo. In alcuni Stati membri                    presa fra i 15 ed i 25 anni beneficia di programmi di
sarebbe altresì opportuno eliminare le sovvenzioni               formazione professionale. In un periodo caratteriz­
al risparmio investito in titoli di Stato che sono al            zato da più rapidi mutamenti strutturali si registrerà
riparo da ogni rischio, nonché le sovvenzioni ad                 un concomitante aumento della domanda di forma­
altre forme d'investimento passivo che comprimono                zione e riqualificazione professionale . La Comunità
la redditività dei capitali a rischio .                          ha contribuito ai programmi di formazione profes­
                                                                 sionale ed alla promozione dell'occupazione attra­
                                                                 verso il Fondo sociale europeo, che nel 1979 ha ero­
g)     Politica dell'occupazione                                 gato a tal fine 300 milioni di ECU .
Nell'immediato futuro, l'effetto cumulativo dei fat­             Per quanto riguarda l'adeguamento deirofferta alla
tori che influiscono negativamente sul mercato del               domanda di lavoro, la diminuzione accelerata
lavoro è destinato a provocare un certo aumento                  dell'orario di lavoro non garantisce di per sé la redi­
delle disoccupazione. Da un lato, l'incremento della             stribuzione dell'attuale volume di lavoro e, oltre ad
manodopera potenziale dovuto a fattori demografici               un aumento dei costi , può creare una nuova disoc­
dovrebbe tradursi, nei primi anni di questa decade,              cupazione dovuta all'apparizione di strozzature set­
in un aumento massiccio annuo di 2,5-3 milioni di                toriali . Esistono peraltro molti altri modi per arri­
giovani in cerca di prima occupazione. D'altro lato,             vare ad un'impostazione più flessibile del problema
la nuova crisi petrolifera ha provocato una sensibile            dell' orano di lavoro ; in molti Stati , ad esempio,
                                                                 andrebbero riesaminate le norme in materia di sicu­
perdita di potenziale economico, il cui riassorbi­
                                                                 rezza sociale e di mercato del lavoro che limitano il
mento richiederà tempo, investimenti, riqualifica­
zione professionale e riorganizzazione dell' apparato            ricorso al lavoro a tempo parziale. Oltre allo stimolo
produttivo. Dato che questa nuova fase di aggiusta­              impresso all'offerta di lavoro apparsa in alcuni Stati,
mento si abbinerà alla necessità di ridurre l'infla­             questo approccio si è rivelato in pratica globalmente
zione, il cumulo di questi fattori porterebbe automa­            positivo e benefico per l' equilibrio del mercato
ticamente ad una brusca impennata della disoccu­                 stesso. Un abbassamento generale dell'età di pen­
 pazione generale e particolarmente colpiti ne risulte­          sionamento non corrispónde necessariamente alle
 rebbero i giovani che entrano per la prima volta in             aspirazioni di tutti i lavoratori e, inoltre, non è con­
 un mercato del lavoro così indebolito .                         forme alle tendenze generali della longevità attuale .
                                                                 Un atteggiamento più flessibile nei confronti del
                                                                 problema del pensionamento, fondato sulle prefe­
 In queste condizioni, occorre stabilire una serie di            renze individuali , sulle attitudini e sullo stato di
 specifiche priorità nella gestione delle politiche              salute dell'interessato, nonché, eventualmente, un
 riguardanti l'occupazione i cui obiettivi dovranno            * pensionamento progressivo da realizzarsi mediante
 essere i seguenti :                                             ricorso al lavoro parziale per persone che abbiano
    i) risolvere i problemi particolari dell'aumento             raggiunto una certa età, potrebbero comunque essere
       della disoccupazione giovanile ;                          importanti fattori di benessere dei cittadini più
                                                                 anziani e creare ulteriori possibilità d'occupazione
   ii) adeguare le tecniche professionali alla nuova             dei giovani .
       struttura della domanda ;
                                                                  Taluni Stati membri hanno istituito speciali sovven­
 iii) realizzare un migliore equilibrio fra l'offerta e la        zioni per l'occupazione e l'assunzione dei giovani, tal­
       domanda sul mercato del lavoro, tramite solu­              volta per controbilanciare gli effetti delle disposi­
       zioni che non pregiudichino la competitività               zioni legislative sui minimi salariali ; uno Stato
       dell'industria né l'esigenza di un flessibile              membro ha inoltre istituito per un certo periodo un
       aggiustamento delle strutture economiche.                  nesso diretto fra il pensionamento anticipato e
                                                                  l' assunzione di nuovi giovani . Rispetto a programmi
 Alcuni Stati membri, in particolare la Germania,                 isolati di formazione professionale, queste misure
 hanno varato ampi programmi di formazione profes­                hanno il vantaggio di poter essere applicate con più
  sionale e di tirocini aziendali per i giovani che               rapidità e ad un maggior numero d'interessati ; tutta­
 hanno concluso gli studi . Programmi di questo tipo              via, queste tecniche devono essere considerate come
  potrebbero ricevere un ancor più ampio sviluppo in              mezzi complementari e non sostitutivi rispetto ad
  altri Stati , soprattutto indirizzandoli a potenziare la        un' ampia politica di formazione professionale . I
  disponibilità di manodopera specializzata in settori            programmi di creazione di specifici posti di lavoro
  in cui la domanda è in aumento, come nel risparmio              possono meglio garantire una crescita dell'occupa­
  energetico e molti rami del settore dei servizi . Ovvia­        zione, ma comportano anch'essi aggravi per il bi­
  mente, la spesa pubblica è soggetta a rigorosi vincoli          lancio pubblico e sono, d' altra parte, condizionati
  di bilancio : ma la convenienza di una spesa del tipo           dall'obiettivo della riduzione dell' occupazione nel
  ora descritto, a fronte di un aumento del volume o              settore pubblico .
 ---pagebreak--- N. L 375/26                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               31 . 12. 80
     III . POLITICA ECONOMICA DEGLI STATI                       Il disavanzo globale di cassa del governo centrale
                        MEMBRI
                                                                (in termini di cassa) dovrebbe raggiungere nel 1981 i
                                                                25,2 miliardi di corone (6,1 % del PIL) a fronte dei
In Danimarca il forte peggioramento della bilancia              22,0 miliardi (5,8% del PIL) nel 1980. Risulta
dei pagamenti correnti di questi ultimi anni ha                 quindi necessaria una rigorosa gestione finanziaria
indotto il governo a varare nel dicembre 1979 un                per limitare al 4% del PIL il disavanzo di tutto il
programma di austerità volto a migliorare la com­               settore pubblico .
petitività dell'economia nazionale. Nel 1980 il dete­
rioramento dei conti con l'estero è proseguito a                Il programma pluriennale di rilancio economico
causa della sfavorevole evoluzione delle ragioni di             rappresenta una base idonea per la prosecuzione del
scambio e dell'aggravio degli oneri del debito                  processo di adattamento delle strutture economiche,
esterno. È stato quindi necessario, nel mese di mag­            volto a migliorare, al tempo stesso, la competitività
gio 1980, accentuare l'orientamento restrittivo della           del paese e la situazione finanziaria delle imprese.
politica economica e adottare un programma econo­               Occorre inoltre moltiplicare gli sforzi volti ad assicu­
mico pluriennale.                                               rare un migliore approvvigionamento energetico,
                                                                soprattutto accelerando lo sfruttamento delle risorse
11 calo dell' attività economica osservato nel 1980             petrolifere del Mare del Nord .
(diminuzione dell' I % circa del prodotto interno
lordo in termini reali) ed il connesso aumento della
disoccupazione sono dipesi sostanzialmente da Una               La Repubblica federale dì Germania ha registrato,
contrazione della domanda interna dovuta, in parte,             nel secondo trimestre del 1980, un netto rallenta­
                                                                mento dell' attività economica . Da ciò risulta che la
a provvedimenti restrittivi che hanno colpito soprat­
tutto i consumi privati .                                       crescita sarà inferiore di V2 punto rispetto all' obiet­
                                                                tivo di 2,5 % inizialmente previsto . Peraltro non
                                                                dovrebbe verificarsi un ulteriore peggioramento del
Le prospettive per il 1981 fanno apparire una gra­              disavanzo delle partite correnti della bilancia dei
duale attenuazione della contrazione della domanda
                                                                pagamenti, che rappresenta attualmente il 2 ,% circa
interna e dell'aumento dei prezzi ; il disavanzo dei            del PIL.
pagamenti correnti (il cui ammontare dovrebbe
risultare inferiore a quello del 1980) continuerà
                                                                All' inizio del 1981 l' attività economica con tutta
peraltro a condizionare sensibilmente la gestione
della politica economica. Per ripristinare uno stabile          probabilità farà registrare una graduale ripresa. La
                                                                domanda di beni di consumo dovrebbe risentire dei
equilibrio esterno sembra che l'unica via sia quella
di far accettare alla popolazione — ancora per vari             benefici effetti dell'entrata in vigore della riforma
anni — una riduzione del reddito reale disponibile              fiscale varata nel luglio di quest' anno e che,
prò capite . Di pari passo con l' applicazione delle            nel 1981 , aumenterà dell ' 1,2%, ossia di 12 miliardi
misure fiscali restrittive, l' evoluzione dei salari sem - i    di DM , il reddito delle famiglie .
bra destinata a rallentare . Occorre però che le parti
sociali facciano prova di moderazione in sede di                Occorre che l' economia tedesca continui a crescere
negoziazione delle nuove convenzioni collettive chè             in maniera equilibrata e sostenuta, il che presup­
devono entrare in vigore all'inizio del 1981 .                  pone il perdurare di un clima favorevole agli investi­
                                                                menti , nonché una certa continuità negli indirizzi
La scelta a favore del «equilibrio dei conti * con              della politica di bilancio . I provvedimenti fiscali di
l' estero attraverso il contenimento della domanda              recente adozione, unitamente a quelli intesi a rispar­
interna implica che anche la politica monetaria                 miare energia e a sviluppare fonti energetiche
segua una strategia basata essenzialmente su un                 diverse dal petrolio, sono tutti idonei a contribuire
severo controllo della liquidità interna, il che, tenuto        alla realizzazione di tale obiettivo che sarà altresì
conto degli altri vincoli che condizionano l' econo­            facilitata dall'eliminazione degli ostacoli ammini­
mia danese, farà sì che, con tutta probabilità, f               strativi e fiscali e da più contenute rivendicazioni
nel 1981 , i tassi di interesse saranno mantenuti a             salariali .                1
livello relativamente elevato .
                                                                Anche nel 1981 si registrerà un disavanzo dei paga­
 In armonia con le disposizioni del recente pro­                menti correnti abbastanza sensibile, ancorché infe­
gramma pluriennale, la politica di bilancio del 1981            riore a quello del 1980 ; tale disavanzo condizionerà
 prevede, da un lato, restrizioni nei piani di spesa del        non poco la politica monetaria. Infatti, la necessità
governo centrale (laddove, peraltro, verrà conser­              di provvedere alla copertura di (tale disavanzo, ricor­
 vato un certó margine per interventi settoriali a              rendo ai capitali privati, ridurrà il margine di mano­
 favore dell'occupazione) e, d' altro lato, nuovi ina­          vra disponibile per una politica monetaria meno
 sprimenti delle imposte dirette. Non sono tuttavia             restrittiva. Occorre tuttavia che tale margine venga
 da escludere inasprimenti fiscali volti a contenere la         utilizzato al massimo in modo che sui mercati finan­
 domanda interna nel caso i risultati dei prossimi              ziari il livello dei tassi di interesse non sia tale da
 negoziati salariali ne facessero apparire l'opportu­            frenare gli investimenti e l'attività nel settore delle
 nità .                                                          costruzioni .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 80                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. L 375/27
La politica fiscale deve puntare ad una graduale                  cio prevede inoltre che spese per investimenti sup­
riduzione a medio termine del disavanzo della pub­                plementari potrebbero essere effettuate nel corso
blica amministrazione ; nel breve termine, tuttavia,              dell' anno ove ciò sia richiesto da esigenze congiun­
per Controbilanciare le spinte recessive, si potrà per­           turali .
mettere un suo aumento temporaneo. È infatti
necessario accettare le minori entrate fiscali dovute
                                                                  La politica monetaria dovrebbe essere improntata
all' eventuale rallentamento della crescita, in modo              ad un maggior rigore. Le autorità si propongono
da evitare di contribuire al rallentamento stesso .               infatti di abbassare di nuovo il tasso di liquidità
                                                                  dell'economia, fissando al 10% il tasso massimo di
                                                                  espansione della massa monetaria per il 1981 . Il ri­
Ciò posto, il disavanzo globale del settore pubblico,
compresi gli enti di previdenza, supererà sensibil­               spetto di questo obiettivo implica il mantenimento
                                                                  di una differenza sostanziale tra i tassi d' interesse a
mente nel 1981 il 3 % del PIL, attualmente previsto
perii 1980.                                                       breve termine, da un lato, ed a medio e lungo ter­
                                                                  mine, dall' altro, al fine di aumentare ancora di più
                                                                  la propensione ad un risparmio stabile .
 Sarà inoltre necessario modificare la struttura della
spesa delle amministrazioni pubbliche — il cui tasso              L'auspicato ritorno ad una crescita sufficientemente
 di incremento previsto per il 1981 (4-5%) sarà più               sostenuta dipende, inoltre, in larga misura dalla
 contenuto di quello che è esistito finora — in modo              rapidità con cui verranno effettuati gli adeguamenti
da dare, nella misura del possibile, la precedenza ai             strutturali dell' economia all' evoluzione del contesto
 programmi di investimenti pubblici . Occorrerà vice­             internazionale. I risparmi energetici e la riduzione
 versa ridurre sensibilmente le sovvenzioni dirette               della dipendenza dal petrolio, la ristrutturazione
 alle imprese nella misura in cui esse servono a man­             dell'apparato industriale a favore di settori più pro­
 tenere in vita impianti industriali obsoleti .                   mettenti e, soprattutto, l' aumento del livello tecno­
                                                                  logico dei prodotti costituiscono le esigenze princi­
Se nel      1981   le rivendicazioni     salariali saranno        pali di questo processo di assestamento . Sono state
ancora moderate, si riuscirà a ridurre ulteriormente              in tal senso varate politiche appropriate che
il tasso di inflazione . Ciò costituirà uno dei princi­           dovranno essere portate avanti con decisione. Il
pali presupposti per una ripresa della crescita eco­              miglioramento a lungo termine della situazione del
nomica .                                                          mercato del lavoro dipenderà essenzialmente dal
                                                                  successo di questi sforzi . Ad essi dovranno peraltro
                                                                  affiancarsi azioni specifiche nel campo della forma­
 In Francia , la politica economica deve mirare a con­            zione professionale e alcuni ritocchi alle condizioni
ciliare il ripristino degli equilibri con la ripresa della        di occupazione che tengono conto dell'imperativo
crescita, che si è interrotta dopo il secondo trimestre           della competitività .
del 1980. Questa strategia non deve perdere di vista
l'imperativo della difesa della competitività                      In Irlanda la crescita economica ha continuato a ral­
dell'economia che potrebbe risentire del prolungarsi              lentare nel corso degli ultimi anni e, più di recente,
della tendenza dei prezzi osservata fino all'estate .             la disoccupazione ha ripreso ad aumentare ; le pro­
 La progressiva riduzione del disavanzo con l'estero,             spettive di crescita per il 1981 non sono incorag­
manifestatosi a partire dalla fine del 1979, esige                gianti . Nonostante un certo miglioramento, il disa­
infatti che la già prevista ripresa della domanda                 vanzo delle partite correnti della bilancia dei paga­
interna vada di pari passo con una ripresa ancora                 menti sarà nel 1980 ancora molto elevato (7 % circa
più netta della bilancia commerciale in termini reali .            del PIL contro il 10 % del 1979).
 L'obiettivo essenziale consiste quindi nell'accelerare
il processo di disinflazione dell' economia, il quale              Il peggioramento delle ragioni di scambio, la scarsa
lascia solo un margine limitato ai provvedimenti di                disponibilità delle fonti naturali di energia e la
sostegno della domanda.                                            modesta crescita delle economie occidentali hanno
                                                                   impedito la realizzazione degli obiettivi economici a
                                                                   medio termine fissati alcuni anni addietro . Contem­
La politica delle finanze pubbliche avrà tuttavia
qualche effetto in tal senso. Il progetto di bilancio              poraneamente, fattori di ordine interno, come
per il 1981 prevederà degli incentivi fiscali agli inve­           l' accelerazione dei costi e dei prezzi (23 % per i red­
stimenti delle imprese e un alleggerimento                         diti da lavoro dipendente prò capite e 18% per i
dell'imposizione obbligatoria a carico delle famiglie,             prezzi al consumò nel 1980) e il persistere di forti
                                                                   disavanzi di bilancio hanno anche contribuito ad ,
grazie alla moderazione fiscale che caratterizza que­
sto bilancio e, sopprattutto, alla soppressione, a par­            aggravare lo squilibrio esterno .
tire dal febbraio 1981 , della maggiorazione una tan­
tum dei contributi sociali, decisa nel 1979 . Pertanto,            Per adeguarsi al nuovo contesto economico è auspi­
nonostante la vigorosa politica della spesa, l'indebi­             cabile rivedere gli indirizzi generali della politica
tamento netto della pubblica amministrazione                       economica e adottare interventi di maggior respiro .
dovrebbe passare, da meno dell' I % del PIL, nel                   Le autorità devono a tal fine prendere in considera­
 1980, a più dell' I ,5 %, nel 1981 . Il progetto di bilan­        zione i risultati della nuova convenzione collettiva
 ---pagebreak--- N. L 375 /28                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               31 . 12 . 80
nazionale, recentemente conclusa, che prevede un              saranno necessariamente limitati dal contrasto fra
ulteriore sensibile aumento delle retribuzioni e che è        gli effetti differiti della dinamica dei prezzi sulle
accompagnata da alcune agevolazioni , soprattutto             spese e gli effetti immediati sulle entrate del rallen­
di carattere fiscale .                                        tamento dell' evoluzione degli aggregati in termini
                                                              nominali . Nello stesso modo gli oneri della ricostru­
                                                              zione delle regioni devastate peseranno gravemente
Pur tenendo conto della necessità di mantenere il
                                                              sulle finanze pubbliche. Ciò posto, l'indebitamento
ritmo degli investimenti e di sostenere l'occupa­             netto della pubblica amministrazione, espresso in
zione, il livello dell'indebitamento netto dell'ammi­         percentuale del PIL, rischia di aumentare rispetto al
nistrazione centrale, per il 1981 , dovrebbe essere            1980. Sarebbe comunque opportuno che esso resti al
ridotto rispetto al risultato probabile del 1980 sti­         di sotto del 10 % e che il deficit del settore pubblico
mato attualmente al 13 % almeno del PIL. Se si tien
                                                              allargato ( J ) non superi il 12%. Questi obiettivi
conto del notevole slittamento finora riscontrato
                                                              richiedono misure fiscali supplementari rispetto ai
nell' esecuzione del bilancio 1980 (e che solo in parte       provvedimenti definiti dal governo italiano nel.
può essere attribuito all'effetto degli stabilizzatori        mese di luglio . Anche contenuto in questi limiti, il
automatici ) e dell'effetto sul bilancio 1981 degli           disavanzo del settore pubblico sottoporrà il mercato
sgravi fiscali concessi nel febbraio 1980, appare evi­        finanziario a serie tensioni , in quanto la lotta contro
dente che l' obiettivo noiì può essere raggiunto senza        l' inflazione esige che venga inflessibilmente perse­
forti riduzioni di spesa e, probabilmente, nuovi ina­         guito l'obiettivo della riduzione del tasso di liquidità
sprimenti fiscali . Sarà necessario, in particolare,          dell' economia. Sarà a tal fine opportuno intensifi­
ridurre il disavanzo corrente, in modo da aumentare           care gli sforzi intesi a finanziare in misura crescente
le possibilità di procedere ad investimenti in infra­         il fabbisogno del Tesoro e delle imprese mediante
strutture, dato che i programmi di investimento pub­          ricorso a strumenti non monetari nonché mantenere
blici (ai quali la Comunità reca un contributo note­          o rafforzare i limiti dell' espansione del credito.
vole) costituiscono — da soli — la metà circa della
formazione totale di capitale e influenzano sensibil­
mente l'altra metà . Nel quadro di questo pro­
gramma, un'attenzione tutta particolare dovrà essere           Questa politica, e ì tassi d'interesse elevati che essa
riservata ai provvedimenti volti a migliorare il bilan­      - implica, imporrà alle imprese un indubbio aggravio
cio energetico .                                               degli oneri finanziari . Saranno pertanto necessari
                                                               interventi diretti a ridurre i costi di produzione, che
                                                               potrebbero consistere in ritocchi dei meccanismi
La politica monetaria nel 1981 sarà facilitata dal             d' indicizzazione o in altre misure di effetto equiva­
miglioramento auspicato dello stato delle finanze              lente.
pubbliche, ma dovrà mantenere un carattere restrit­
tivo per contribuire al riequilibrio dei conti con
l' estero .
                                                               Si dovrà infine cercare di evitare che gli investi­
                                                               menti produttivi subiscano, in maniera durevole, gli
In Italia , la politica economica dovrà cercare in             effetti negativi di tale manovra di aggiustamento .
primo luogo di accentuare l' evoluzione che già si             Non è possibile infatti immaginare, senza un'intensi­
profila spontaneamente, per effetto dell' indeboli­            ficazione degli investimenti delle imprese, un ade­
mento congiunturale in atto, verso un'attenuazione             guamento delle strutture economiche al contesto
delle spinte inflazionistiche e la riduzione del disa­         internazionale, operazione che condiziona le possi­
vanzo dei conti con l' estero . Le prospettive di dece­        bilità future di crescita dell'economia e che implica,
lerazione del tasso di aumento dei costi e dei prezzi          fra l'altro, la riduzione della dipendenza dal petro­
per il 1981 (si prevede ancora un aumento dei prezzi           lio, la progressiva ristrutturazione industriale verso i
al consumo del 15% in corso d'anno) non sono                   settori ad elevato contenuto tecnologico, l'intensifi­
infatti tali da garantire che l'attesa ripresa dei con­        cazione dello sforzo di ricerca, nonché una migliore
sumi sia accompagnata da un sufficiente recupero               distribuzione regionale delle attività produttive. Que­
della bilancia commerciale in termini reali . Si rende         sto obiettivo, così come il suo corollario indispensa­
quindi necessaria una manovra, che combini un                  bile, vale a dire l'adeguamento della formazione
rigoroso controllo della domanda con un'azione                 professionale all'evoluzione del fabbisogno di
diretta sui costi , al fine di affrettare il necessario        manodopera, dovranno assumere un ruolo centrale
processo di disinflazione. Questa gestione dovrà               nell' orientamento generale della politica a medio
essere tanto più rigorosa poiché essa dovrà permet­            termine e, più specificatamente, nella definizione
tere il disimpegno, senza aggiunta di tensioni infla­          della politica degli aiuti , che dovrà essere riformu­
zionistiche, delle risorse necessarie alla ricostruzione       lata in base a queste considerazioni .
delle regioni devastate dal terremoto del novem­
bre 1980.
Tuttavia, data l' evoluzione del quadro macroecono­
mico, i risultati della politica fiscale nel 1981             P ) Secondo la definizione comunitaria.
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Nei Paesi Bassi, la ripresa dell'attività economica —          In Belgio, il disavanzo della bilancia delle partite
che registrerà un tasso di crescita quasi nullo nel            correnti ha continuato ad aggravarsi durante gli
1980 e probabilmente anche nel 1981 — dipende in               ultimi anni e nel 1981 potrebbe raggiungere il 5%
primo luogo dalla possibilità di risolvere il pro­             del PIL, benché si prevedano un tasso di crescita
blema della trasformazione delle strutture economi­            pressoché nullo e aumenti moderati dei prezzi .
che ancora incentrate fortemente sulla disponibilità
di risorse energetiche a prezzi relativamente conve­
nienti e di realizzare uno sforzo considerevole in             Il persistere di tali disavanzi potrebbe costituire un
materia d' investimenti .                                      ostacolo insormontabile ad un'espansione econo­
                                                               mica soddisfacente, nonché alla riduzione della
                                                               disoccupazione, la quale invece rischia nel 1981 di
                                                               aggravarsi ulteriormente .
Analogamente, sia l' andamento dei prezzi relativa­
mente moderato nel 1980, malgrado il rincaro del
petrolio , sia l' evoluzione dei costi reali, dovranno         Considerando le cause essenziali dello squilibrio
essere mantenuti entro margini ridotti, al fine di             esterno — in particolare l' insufficienza     dei settori
assicurare l'equilibrio esterno, nonché di migliorare          dinamici nelle esportazioni e l' elevato livello dei
la situazione occupazionale. Vanno in questo senso             costi di produzione — le iniziative da avviare
le misure previste dal governo dopo il fallimento dei          dovranno , onde essere coronate da successo, essere
negoziati salariali (limitazione dell'adattamento              proseguite per vari anni .
 automatico dei salari , compensata in parte da sgravi
fiscali ed aumento di talune prestazioni sociali).
                                                               Questa azione va condotta in primo luogo a livello
                                                               del bilancio dello Stato, riducendone il disavanzo
                                                               per moderare le pressioni esercitate sulla domanda
La politica fiscale nel 1981 deve essere centrata su           di consumo e modificandone la struttura allo scopo
una riduzione del disavanzo . In particolare, una              di migliorare le condizioni complessive di produ­
riduzione del disavanzo di bilancio, per lo meno in            zione .
percentuale del PIL, deve dare la possibilità di
finanziare gli investimenti privati , senza imporre
vincoli eccessivi , contribuendo, grazie al suo effetto         In questa prospettiva, dovrebbe essere confermata
macroeconomico sulla produzione e sul reddito,                 l'intenzione del governo di ridurre nel 1981 di un
all'equilibrio della bilancia delle partite correnti.          punto di percentuale il disavanzo di cassa
                                                               dell' insieme delle amministrazioni pubbliche in pro­
                                                               porzione al PIL. La riduzione e la ristrutturazione
                                                                della spesa che tale azione implica dovrebbero con­
Limitando rigorosamente le spese, in particolare nel           tribuire a moderare la crescita del reddito disponi­
campo delle prestazioni sociali e dei consumi pub­             bile delle famiglie. Il progetto di bilancio dello Stato
blici , si potrebbe lasciare lo spazio necessario per           per il 1981 , che riduce il saldo netto di cassa da
misure specifiche a favore dell'occupazione,                    254 miliardi di FB (7,3% del PIL) nel 1980 a
dell' energia e dell' edilizia residenziale ed evitare,         242 miliardi (6,6 %) nel 1981 , non consentirà da solo
tenendo conto del vincolo di bilancio, un aggrava­             di conseguire tale obiettivo, tanto più che i redditi
mento del carico fiscale o un aumento dei contributi           fiscali   tendono    ad  accusare   delle   mono-valute
della previdenza sociale .                                     sostanziali rispetto alla previsioni iniziali . Costitui­
                                                               scono perciò priorità assolute l'estensione delle
                                                               misure di austerità alle altre collettività pubbliche e,
                                                               soprattutto, il risanamento finanziario della previ­
Come previsto dal progetto di bilancio per il 1981 ,           denza sociale .
la redditività delle imprese risulterà migliorata poi­
ché i maggiori introiti derivanti , nel 1981 , dall'espor­
tazione di metano verranno utilizzati per concedere             L'orientamento della politica monetaria deve rima­
sgravi fiscali all'investimento diretto. È auspicabile         nere restrittivo per evitare una divergenza troppo
contenere l'indebitamento netto della pubblica                 forte del franco belga rispetto alle altre monete del
amministrazione entro il limite del 4,8 % del PIL.             Sistema monetario europeo, che sarebbe nociva per
                                                               l' evoluzione futura dei prezzi e dei costi . Solo dopo
                                                               una sensibile riduzione dei disavanzi della bilancia
                                                               dei pagamenti e delle finanze pubbliche, l' attenuarsi
 Dovrebbe essere mantenuto, nelle sue grandi linee,            delle tensioni sui mercati finanziari consentirà una
 l' orientamento attuale della politica monetaria, allo        politica meno restrittiva.
 scopo di limitare l'espansione della liquidità interna
 e di assicurare, in particolare tramite la politica dei
 tassi d'interesse, un' evoluzione opportuna del fio­           Un'azione vigorosa volta a migliorare le condizioni
 rino nell' ambito del Sistema monetario europeo .              di produzione ed a favorire l'adattamento delle
 ---pagebreak--- N. L 375/30                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31 . 12 . 80
strutture economiche dovrebbe essere incentrata                Si prevede, per il 1981 , una nuova contrazione della
particolarmente su una riduzione dei costi di produ­           produzione dell'ordine dell' I %. Si può tuttavia
zione, allo scopo di rafforzare la competitività dei           affermare che la forza dei fattori recessivi, unita alla
prodotti belgi e di migliorare la redditività delle            forte posizione della sterlina sul mercato dei cambi,
imprese e, di conseguenza, la loro capacità di effet­          sta contribuendo a moderare l' ascesa dei salari e dei
tuare investimenti . A questo fine il governo propone          prezzi, talché si può dare per scontata una nuova
una serie di misure intese ad una stbilizzazione dei           decelerazione dell'aumento dei prezzi al consumo
salari reali durante due anni .                                nel corso del 1981 .
Nel Lussemburgo, l' attività economica ha subito nel           Le politiche monetarie e fiscali sono state meno
1980 un rallentamento che dovrebbe proseguire nel              restrittive di quanto inizialmente previsto. Secondo
1981 , conseguenza di una congiuntura esterna poco             le previsioni ufficiali più recenti il bisogno di finan­
favorevole — in particolare per quel che riguarda la           ziamento del settore pubblico, per l'esercizio 1980­
siderurgia — coll' effetto di accentuare i problemi             1981 , supererà sensibilmente l'importo di
sul mercato del lavoro . L' aumento dei prezzi                 8,5 miliardi di sterline, previsto all'atto della presen­
dovrebbe, in compenso, moderarsi notevolmente nei              tazione del bilancio del marzo scorso .
mesi futuri . 11 progetto di bilancio dello Stato che è
stato presentato prevede per il 1981 un saldo netto            L'espansione della massa monetaria (M3 in sterline)
da finanziare corrispondente all ' 1,7% del PIL                risulta d'altronde nettamente superiore al tasso
(rispetto all' I % nel 1980). Sarebbe opportuno non            annuale del 7-1 1 % che era stato fissato come obiet­
sorpassare tale limite, allo scopo di rinsaldare le ten­       tivo per il periodo febbraio 1980/aprile 1981 . Que­
denze in atto verso un maggiore equilibrio interno,            sto sviluppo è dovuto in parte alla soppressione del
avviando al contempo azioni supplementari a                    « corset» ( j ). I tassi d'interesse sono rimasti ad un
favore dell' occupazione, nonché provvedimenti                 livello alto . Diversi fattori hanno . contribuito alla
addizionali volti a diversificare ed a rafforzare le »         posizione della sterlina : incluso il petrolio del Mare
attività industriali ed a mantenere gli investimenti           del Nord, la fermezza della politica fiscale e mone­
pubblici ad un livello elevato .                               taria del governo, l'afflusso dei fondi dell'OPEP, il
                                                               rivoltamento che si è operato nella bilancia dei
                                                               pagamenti correnti e l' alto livello dei tassi nominali
Nel Regno Unito, la politica economica tende in                d'interesse nel Regno Unito.
primo luogo ad una forte riduzione del tasso d'infla­
zione, quale condizione preliminare per un risana­             Bisogna considerare la politica fiscale per il pros­
mento delle strutture produttive e per la ripresa              simo esercizio nel quadro della strategia finanziaria
della crescita. Nell' impostazione di tale politica            a medio termine, che pone l'accento, da un lato, sul
svolge una funzione predominante lo strumento                  fatto che è necessario ridurre l' espansione monetaria
monetario, applicato nel quadro di una stategia                non facendo eccessivamente leva su un alto livello
finanziaria a medio termine che' tende ad una gra­             dei tassi d' interesse e, d' altro lato, su una riduzione
duale riduzione della crescita della massa moneta­
                                                               tendenziale del fabbisogno del settore pubblico
ria .
                                                               espresso in percentuale del PIL. Il margine di mano­
                                                               vra sarà pertanto, nel 1981-1982, estremamente limi­
Tale politica s' inserisce, nel 1980, in un contesto           tato . In concomitanza, tuttavia, di un nuovo calo
caratterizzato da una spiccata riduzione dell'attività         produttivo e di una persistente attenuazione dei
economica e da forti tensioni sui prezzi .                     fenomeni inflattivi , si potrebbe consentire, nel
                                                               1981-1982, che il fabbisogno del settore pubblico si
                                                               discosti verso l' alto, in funzione congiunturale, dal
Nel 1980, il PIL, in termini reali , potrebbe diminuire        tasso tendenziale del 3 % fissato nella strategia
all' incirca del 3 %. Nello stesso periodo, i salari           finanziaria a medio termine .
medi saranno aumentati ad un tasso annuo del 20 %
circa. Il tasso d' aumento dei prezzi, che superava il
20 % su base annua nella prima parte del 1980, è in            Presupposto di una ripresa più stabile della crescita
seguito diminuito notevolmente. Il calo della produ­           è un miglioramento della redditività delle imprese e,
zione è stato accompagnato da un netto migliora­               di conseguenza, una pressione meno forte dal lato
mento dei conti con l' estero in quanto le importa­            dei costi, allo scopo di incoraggiare gli investimenti
zioni si sono ridotte in volume e la crescita delle            necessari per una trasformazione delle strutture
                                                               industriali e commerciali .
esportazioni , malgrado l'apprezzamento della ster­
lina, è rimasta relativamente sostenuta. Poiché, a
differenza di quanto si è verificato per gli altri paesi       Le autorità, dal canto loro, dovrebbero aumentare
industrializzati , il Regno Unito ha usufruito di un           gli investimenti per infrastrutture del settore pub­
miglioramento sensibile delle ragioni di scambio, si
può prevedere che la bilancia delle partite correnti
                                                                (*) Termine che designa il sistemà di depositi obbligatori
sarà eccedentaria nel 1980. In conseguenza del ral­                  presso la banca centrale, imposti alle banche per
lentamento dell'attività, la disoccupazione ha                       penalizzarle qualora superino il massimale per deter­
cominciato ad aumentare fortemente .                                 minate passività fruttifere .
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 blico, il cui volume è notevolmente calato durante              trollo della domanda, la risposta — a giudizio della
 gli ultimi anni dato che essi contribuiscono a                  Commissione — è per il momento negativa. Troppo
 migliorare il potenziale produttivo .                            grandi sono i rischi di inasprire l'inflazione ed il
       i
                                                                  prezzo del petrolio, soprattutto in una situazione
 I primi orientamenti di politica economica per la               come quella attuale, caratterizzata da una parziale
 Grecia , in seguito al suo ingresso nella Comunità, in          interruzione dell'approvvigionamento petrolifero.
 data 1° gennaio 1981 , saranno fissati in occasione              Rinfocolare di nuovo le aspettative di una ripresa
 del primo esame del Consiglio della situazione eco­             dell'inflazione potrebbe, presto o tardi, provocare
 nomica nel 1981 .                                                un calo della domanda per effetto di un aumento
                                                                  del risparmio precauzionale delle famiglie.
                    IV. CONCLUSIONI
                                                                 D' altra parte, molte sono le ragioni che militano a
                                                                 favore di un più rapido aggiustamento dell' econo­
 La manifesta gravità della situazione economica                 mia comunitaria, da attuarsi intensificando l'attività ,
 richiede incisività e risolutezza e non inerzia poli­           di risparmio del petrolio e di ricerca di suoi sostitu­
 tica. Il complesso degli interventi di politica econo­          tivi , perfezionando i meccanismi di mercato e
  mica dovrà tuttavia essere accuratamente soppesato             aumentando il volume degli investimenti nelle
  perché è indubbio che reazioni errate non potreb­              nuove imprese produttive, con una concomitante
  bero non peggiorare la situazione .                            azione di sostegno intesa a creare un'adeguata infra­
                                                                 struttura ed a potenziare la formazione di manodo­
 Sulla base del quadro previsivo sopra delineato,                 pera specializzata da avviare alle nuove attività.
 l'insieme delle misure di politica economica                    Occorrerà combattere le spinte al protezionismo, che
 dovrebbe comportare un vigoroso sforzo per ridurre               in una situazione di radicali e dolorosi mutamenti
 l'inflazione, diminuire le importazioni petrolifere e            economici non possono non risolversi in palliativi
  portare avanti le altre trasformazioni strutturali di           inefficaci e contingenti . Ben inteso, questo suppone
  cui ha bisognò l'economia comunitaria, mentre il                che esista la possibilità di libero accesso al mercato
 sostegno congiunturale della domanda dovrebbe                    dei nostri partner commerciali . Lo sforzo per un
 rimanere moderato .                                              positivo riallineamento dell'economia europea
                                                                  dovrà altresì comprendere ampie riforme della strut­
  Le previsioni suggeriscono infatti che la seconda               tura delle finanze pubbliche, soprattutto in alcuni
  crisi petrolifera sarebbe assorbita con maggior suc­            Stati membri . Le parti sociali dovranno svolgere un
  cesso di quella del 1973 , sia in ordine al calo pro­           ruolo di grande responsabilità nel frenare l'infla­
                                                                  zione ed assicurare una distribuzione del reddito
  duttivo che al grado d'accelerazione e di divarica­
  zione dei tassi inflazionistici . Se nella Comunità si          atta a stimolare la crescita del potenziale produttivo :
  riuscisse a ripristinare, all' inizio del 1981 , una ten­       sotto questo aspetto, non in tutti gli Stati membri è
  denza al graduale aumento della produzione e al                 stata accettata la necessità degli aggiustamenti resi
  rallentamento e alla convergenza dei tassi dell'infla­          indispensabili dalla nuova crisi petrolifera.
  zione, l'economia europea avrà realizzato un primo
  passo positivo nel lungo processo di riaggiusta­                 Nei mesi a venire, la Comunità dovrà occuparsi più
  mento che deve affrontare .
                                                                  particolarmente dell'idoneità di questi sforzi e della
                                                                  realizzabilità degli obiettivi fissati per l'aggiusta­
  Ci si potrebbe chiedere se non si possa fare di più e           mento a medio termine, soprattutto quando si trat­
  meglio per raggiungere migliori risultati già nel 1981          terà di esaminare i programmi energetici nazionali
  o nel medio periodo .                                           finalizzati al raggiungimento degli obiettivi comuni­
                                                                  tari 1990, nonché quando dovrà essere predisposto il
  Se ciò dovesse significare un allentamento molto                 quinto programma" a medio termine per il 1980­
  più rapido o più consistente delle politiche di con­             1985 .