CELEX: C1996/318/22
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso della Edouard Dubois et Fils SA contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 luglio 1996 (Causa T-113/96)

N.C 318/ 10              IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26 . 10 . 96
12 luglio 1993 relativa alla stesura del rapporto informativo                 Ricorso della Edouard Dubois et Fils SA contro
del ricorrente per il periodo 1° gennaio 1990-31 dicembre                     Commissione delle Comunità europee, proposto
1991 e, per quanto necessario, della decisione espressa di                                     il 24 luglio 1996
rigetto del reclamo contro tale rapporto notificatagli il                                    ( Causa T-l 13/96 )
22 febbraio 1994 , il Tribunale ( Prima Sezione ), composto
                                                                                                 ( 96/C 318/22 )
dai signori: A. Saggio, presidente, signora V. Tiili e R.M.
Moura Ramos, giudici; cancelliere : signora B. Pastor,
amministratore principale, ha pronunciato il 26 settembre                             (Lingua processuale: il francese)
1996 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore :
                                                                      Il 24 luglio 1996 , la Edouard Dubois et Fils SA, con sede in
                                                                      Roubaix ( Francia ) rappresentata dall' avv. Pierre Ricard,
1 ) Il ricorso è respinto .                                           abilitato al patrocinio presso il Conseil d'Etat e dall'avv.
                                                                      Alain Crosson du Cormier, del foro di Parigi, con domicilio
2 ) Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.                       eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell' avv. Marc
                                                                      Feiler, 67, rue Ermesinde, ha presentato al Tribunale di
                                                                      primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
(') GU n . C 174 del 25 . 6 . 1994 .
                                                                      Commissione delle Comunità europee e il Consiglio
                                                                      dell'Unione europea .
                                                                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
  ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                              — dichiarare i convenuti responsabili ai sensi dell'art. 215 ,
                                                                           secondo comma, del Trattato del danno cagionatole
                           10 luglio 1996                                  dalle ripercussioni subite dalle sue attività di Commis­
nella causa T-208/95 , Miwon Co . Ltd contro Commissione                   sionario doganale autorizzato in conseguenza dell'appli­
                    delle Comunità europee ( J )                           cazione dell' Atto Unico che istituisce una zona di libera
(Dumping — Glutammato monosodico — Regolamento                             circolazione delle merci e dei servizi tra le frontiere degli
della Commissione che accerta una violazione degli impegni                 Stati membri, a partire dal 1° gennaio 1993 ;
sui prezzi e istituisce un dazio antidumping provvisorio —
Ricorso di annullamento — Intervento successivo di un                 — condannare le convenute in solido al pagamento di una
regolamento che istituisce un dazio antidumping definitivo                 somma di 112 339 702 FF, a titolo di risarcimento del
                     — Non luogo a statuire)                               detto danno;
                            ( 96/C 318/21 )
                                                                      — condannare le convenute alle spese di causa .
                  (Lingua processuale: l'inglese)                     Motivi e principali argomenti
Nella causa T-208/95 , Miwon Co . Ltd, con sede in                     La società ricorrente, la cui attività principale è quella della
Dongdaemun-Ku, Seul ( Repubblica di Corea ), rappresen­                commissione di trasporti e delle attività annesse, espone che
tata dall'avv . Jean-Francois Bellis, del foro di Bruxelles, con       in sedici dei suoi stabilimenti , situati in vari punti del
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale A.F.           territorio francese, si avvaleva dell' autorizzazione ministe­
Brausch, 8 , rue Zithe, contro Commissione delle Comunità              riale che le era stata concessa in applicazione del Code des
europee ( agente : signor Nicholas Khan ), avente ad oggetto           Douanes per svolgere l'attività di Commissionario doganale
un ricorso diretto all' annullamento del regolamento della             autorizzato, cioè di professionista che, dietro varie retribu­
 Commissione 18 luglio 1995 , n . 1754, che istituisce un              zioni, svolge per conto terzi le formalità doganali, consi­
dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di glu­               stenti nella dichiarazione, nei dettagli, delle merci che
tammato monosodico originario dell'Indonesia , della                   attraversano le frontiere ai fini della riscossione dei detti
Repubblica di Corea , di Taiwan e della Tailandia nella parte          dazi .
in cui esso riguarda la Miwon Co . Ltd ( GU L 170 del
20 luglio 1995 , pag. 4 ), il Tribunale ( Quinta Sezione               La ricorrente rileva altresì che l' applicazione, a partire dal
 ampliata ), composta dai signori R. Schintgen, presidente e           1° gennaio 1993 , dell'Atto Unico Europeo che istituisce uno
 R. Garcfa-Valdecasas, signora V. Tiili , J. Azizi e R. Moura          spazio senza frontiere tra i paesi membri, ha avuto profonde
 Ramos giudici; cancelliere : signor H. Jung, ha emesso il             ripercussioni sull'aspetto economico e sociale delle imprese
 10 luglio 1996 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente         gestite dai commissionari doganali autorizzati . Sottolinea,
 tenore :                                                              da un lato, che i provvedimenti adottati dalle istituzioni
                                                                       comunitarie per alleviare tali inconvenienti potevano corri­
 1 ) Non vi è luogo a statuire sul presente ricorso.                   spondere solo in misura molto parziale alle considerevoli
                                                                       ripercussioni che dalla soppressione delle frontiere interne
 2 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                                                                       della Comunità derivavano sulla professione di transitano
                                                                       autorizzato in dogana e , dall' altro , che i detti provvedimenti
                                                                       non avevano alcun carattere risarcitorio, ma erano intesi
 f 1 ) GU n . C 351 del 30 . 12 . 1995 .                               unicamente a strutturare gli oneri eccezionali nella gestione
                                                                       dei stabilimenti di transito, proseguita obbligatoriamente
                                                                       fino al 31 dicembre 1992 .
 ---pagebreak--- 26 . 10 . 96          IH                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 318/ 11
La ricorrente chiede che sia applicato l'art. 215 , n. 2 del           Motivi e principali argomenti
Trattato, sulla base di una responsabilità obiettiva derivante
dal funzionamento delle istituzioni e, in subordine, sulla             La ricorrente, impresa di diritto tedesco, che vorrebbe far
base di responsabilità dovuta a illecito amministrativo delle          pubblicità via telefax, propone ricorso avverso il rifiuto
autorità comunitarie .                                                 della Commissione di prendere posizione riguardo alla sua
                                                                       denuncia contro la Repubblica federale di Germania a
Nel contesto della responsabilità oggettiva, deduce il con­            seguito della sentenza del Bundesgerichtshof ( Corte federale
cetto di responsabilità pubblica per rottura della pari                di cassazione ) 25 ottobre 1995 , che ha limitato la pubblicità
ripartizione degli oneri pubblici, deducendo che l'applica­            via telefax al solo caso in cui il destinatario di tali messaggi
zione del regime di « spazio senza frontiere » istituito               abbia espressamente o implicitamente accettato di rice­
dall'Atto Unico, le ha cagionato, in quanto commissionario             verli .
doganale autorizzato, un pregiudizio abnorme, specifico e
diretto . Infatti la soppressione dell'attività di commissiona­        Tale rifiuto è incompatibile tanto con le norme comuni in
rio autorizzato ha avuto come conseguenza un consistente               materia di concorrenza quanto coi principi che disciplinano
                                                                       la costituzione e il funzionamento del mercato interno . In
calo del fatturato di talune imprese del settore e, addirittura,
la scomparsa di talune di esse .                                       pratica, la suddetta sentenza del Bundesgerichtshof provoca
                                                                       un potenziamento della posizione sul mercato delle grandi
Per quanto riguarda la responsabilità per illecito ammini­             imprese dell' industria pubblicitaria ( stampa e radio ). Inoltre
strativo degli agenti delle Comunità , la ricorrente sostiene          essa rappresenta un ostacolo per l' istituzione di un mercato
che nel contesto dell' azione normativa della Comunità che             omogeneo .
ha provocato il danno, le autorità comunitarie hanno
violato i diritti acquisiti dai commissionari doganali e il
principio del legittimo affidamento .
Facendo poi riferimento alla natura del pregiudizio, la                Ricorso della Thai Bicycle Industry Co . Ltd contro il
ricorrente espone che, in conseguenza dell'istituzione dello            Consiglio dell'Unione europea, proposto il 26 luglio
spazio europeo, ha subito improvisamente, nel settore delle                                            1996
attività di transitarlo espletate da lunga data, un duplice                                    ( Causa T-l 18/96
danno : a ) per la perdita, praticamente totale e definitiva,
della sua azienda di agente doganale e, b ) per gli oneri di                                      ( 96/C 318/24 )
gestione eccezionali , dal momento che ha dovuto fare fronte
al repentino succedersi degli eventi, in primo luogo nel                                  (Lingua processuale: l'inglese)
campo sociale, ma anche nel campo tecnico e amministra­
tivo .                                                                  Il 26 luglio 1996 la Thai Bicycle Industry Co . Ltd,
                                                                        rappresentata dagli avvocati Jean-Frangois Bellis e Richard
                                                                        Luff, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
                                                                        A.F. Brausch, 8 , Rue Zithe, ha proposto dinanzi al
                                                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
Ricorso della società Intertronic-F . Cornelis GmbH contro              ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                             29 luglio 1996                             La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                          ( Causa T-l 17/96                             — annullare il regolamento ( CE ) del Consiglio 28 marzo
                             ( 96/C 318/23 )                                 1996 , n . 648 , che istituisce un dazio antidumping
                                                                             definitivo sulle importazioni di biciclette originarie, inter
                 (Lingua processuale: il tedesco)                            alia, della Thailandia nella parte in cui istituisce un dazio
                                                                             antidumping definitivo sulle biciclette prodotte dal
                                                                             ricorrente ; e
 Il 29 luglio 1996 la Intertronic-F. Cornelis GmbH, con sede
 in Emden ( Repubblica federale di Germania ), rappresentata            — condannare il Consiglio alle spese .
 dal prof. dott. Schumacher, con studio in Brema, e dall' avv .
Wilhelm Wiltfang, con studio in Krummhòrn, ha proposto                  Motivi e principali argomenti
 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
 un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                  La ricorrente, una società a responsabilità limitata di diritto
 pee .                                                                  tailandese, specializzata nella produzione di biciclette non­
                                                                        ché parti di biciclette e motociclette, contesta l' imposizione
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       di dazi antidumping sulle sue esportazioni nella Comunità
                                                                        europea .
 — dichiarare che la convenuta si è astenuta , in contrasto col
     Trattato, dal far cessare, in quanto contrastante con il           La ricorrente sostiene che le istituzioni hanno commesso due
      divieto delle intese, l'imposizione del divieto della             palesi errori nel determinare il suo margine di dumping:
      pubblicità via telefax da parte delle autorità esecutive
      della Repubblica federale di Germania e delle associa­            Il margine di dumping della ricorrente è stato aumentato
      zioni aventi personalità giuridica, per favorire gli inte­        artificiosamente, in contrasto con l'art. 2 , n. 3 , lett. b ), ii ) del
      ressi industriali ;                                               regolamento ( CEE ) n . 2423/88 , a causa del rifiuto da parte
                                                                         delle istituzioni di utilizzare il margine di profitto della
 — condannare la convenuta alle spese .                                  ricorrente nel calcolo del valore normale costruito . Peraltro