CELEX: 61968CJ0017
Language: it
Date: 1969-05-06
Title: 

Avis juridique important

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61968J0017

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 6 MAGGIO 1969.  -  ANDREAS REINARZ CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 17/68.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00061 edizione speciale danese pagina 00023 edizione speciale greca pagina 00031 edizione speciale portoghese pagina 00031

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CRITERI - INTERESSE DEL SERVIZIO - EQUILIBRIO GEOGRAFICO - ESIGENZE CONCILIABILI - NAZIONALITA DETERMINANTE IN CASO DI EQUIVALENZA DI TITOLI  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE, ARTT . 7 E 27 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CRITERI - EQUILIBRIO GEOGRAFICO - COMMISURATO AD UNA DIREZIONE GENERALE  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE, ART . 7 )  3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CRITERI - RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI CONSEGUENTE AL TRATTATO DI FUSIONE - ASPETTATIVA DI CARRIERA - PREVALE SUL PRINCIPIO DELL' EQUILIBRIO GEOGRAFICO  ( TRATTATO DI FUSIONE, ALLEGATO I )  

Massima

1 . DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 7 E 27 DELLO STATUTO RISULTA CHE PER L' ASSUNZIONE, LA PROMOZIONE E L' ASSEGNAZIONE DEI PROPRI DIPENDENTI, LA COMMISSIONE DEVE, DA UN LATO, AVER RIGUARDO ALL' INTERESSE DEL SERVIZIO, SENZA TENERE CONTO DELLA NAZIONALITA DEGLI INTERESSATI E, D' ALTRO CANTO, PROCEDERE ALLE ASSUNZIONI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE TRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . LA COMMISSIONE CONCILIA QUESTI IMPERATIVI QUANDO, A PARITA DI TITOLI TRA I VARI CANDIDATI, CONSIDERA LA NAZIONALITA COME UN CRITERIO PREFERENZIALE ONDE MANTENERE O RISTABILIRE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO TRA IL PERSONALE .  2 . L' OBBLIGO DI EFFETTUARE LE ASSUNZIONI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE NON DEVE ESSERE OSSERVATO SU UN PIANO RIDOTTO, IN SENO AD UNA SOLA DIREZIONE GENERALE .  3 . NELLA PARTICOLARE SITUAZIONE CONSEGUENTE ALL' OPERAZIONE DETTATA DAL TRATTATO DI FUSIONE, IL RISPETTO DELL' ASPETTATIVA DI CARRIERA DEVE PREVALERE SULLE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA BASE AMPIAMENTE GEOGRAFICA DELLA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE DELLE COMUNITA .  

Parti

NELLA CAUSA 17-68  ANDREAS REINARZ, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN DWORP ( BELGIO ), CON GLI AVVOCATI HENRI ROLIN E MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ANDRE ELVINGER, GRAND'RUE 84, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, BD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 26 GIUGNO 1968 CON CUI IL RICORRENTE E STATO DISPENSATO DAL SERVIZIO,  B ) L' ANNULLAMENTO, IN QUANTO OCCORRA, DELLA DECISIONE 20 MARZO 1968 CON CUI SI E ATTRIBUITO PROVVISORIAMENTE AL RICORRENTE UN POSTO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE, NONCHE DELLA DECISIONE 30 MAGGIO 1968, NOTIFICATA CON LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE IN DATA 31 MAGGIO 1968, CON CUI IL RICORRENTE E STATO INCLUSO NELL' ELENCO DEI DIPENDENTI CHE POTEVANO VENIRE DISPENSATI DAL SERVIZIO,  C ) LA CONSERVAZIONE AL RICORRENTE DELLO STIPENDIO E DI TUTTI GLI ALTRI VANTAGGI CONNESSI AL SUO IMPIEGO,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO MIRA IN VIA PRINCIPALE A FAR ANNULLARE LA DECISIONE 26 GIUGNO 1968, CON CUI LA COMMISSIONE HA DISPENSATO DAL SERVIZIO IL RICORRENTE, E A FAR DICHIARARE CHE AL RICORRENTE CONTINUANO A SPETTARE LO STIPENDIO E TUTTI GLI ALTRI VANTAGGI RELATIVI AL SUO IMPIEGO .  2 IN QUANTO OCCORRA, SI CHIEDE INOLTRE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 20 MARZO 1968, CHE HA TRAMUTATO IL RICORRENTE DAL SUO POSTO DI DIRETTORE DELLA DIREZIONE " PREZZI E CONDIZIONI DEI TRASPORTI " AD UN POSTO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE PRESSO DETTA DIREZIONE GENERALE, NONCHE L' ANNULLAMENTO DELLA DELIBERAZIONE 30 MAGGIO 1968, CON CUI LA COMMISSIONE PREANNUNCIAVA L' EVENTUALE DISPENSA DEFINITIVA DAL SERVIZIO DI VARI DIPENDENTI, TRA I QUALI IL RICORRENTE .  3 INFINE, NELLA FASE ORALE, IL RICORRENTE HA OFFERTO DELLE PROVE ED HA CHIESTO UN' INDENNITA COMPENSATIVA, DA STABILIRSI DALLA CORTE, PER IL CASO CHE " OSTACOLI INSORMONTABILI SI DOVESSERO FRAPPORRE ALLA SUA REINTEGRAZIONE IN QUALITA DI DIRETTORE "  SULLA RICEVIBILITA  4 LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO DIRETTO CONTRO GLI ATTI DEL 20 MARZO E DEL 30 MAGGIO 1968, ALLEGANDO CHE TALI ATTI NON SONO DECISIONI PREGIUDIZIEVOLI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO .  5/6 LA DECISIONE DEL 20 MARZO 1968 COSTITUISCE UN TRAMUTAMENTO . SE E VERO CHE UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE RIENTRA, IN LINEA DI MASSIMA, FRA GLI ATTI CHE L' AMMINISTRAZIONE PUO' ADOTTARE DISCREZIONALMENTE PER ORGANIZZARE I PROPRI SERVIZI, TUTTAVIA, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, ESSO PUO' ARRECARE PREGIUDIZIO . SOTTO QUESTO ASPETTO IL RICORSO E RICEVIBILE .  7/9 NELLA RIUNIONE DEL 30 MAGGIO 1968, LA COMMISSIONE CONSIDERAVA L' EVENTUALITA DI DISPENSARE DEFINITIVAMENTE DAL SERVIZIO DIVERSI DIPENDENTI DI GRADO A/1 E A/2, TRA I QUALI IL RICORRENTE, ED INCARICAVA IL PRESIDENTE DI RENDERE NOTA LA DECISIONE AGLI INTERESSATI ONDE DAR LORO MODO DI PRESENTARE EVENTUALMENTE DELLE OSSERVAZIONI PRIMA CHE LA COMMISSIONE ADOTTASSE UNA DECISIONE DEFINITIVA . POICHE I FUNZIONARI DI GRADO A/1 E A/2 NON VANNO ISCRITTI SULL' ELENCO DI CUI ALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO N . 259/68, TALE DELIBERAZIONE ERA UNA SEMPLICE DICHIARAZIONE D' INTENZIONI CHE NON POTEVA PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, MA CHE DOVEVA COSTITUIRE, COME HA COSTITUITO, L' OGGETTO DI UNA NUOVA DELIBERAZIONE . SOTTO QUESTO PROFILO IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  10 IL RICORRENTE AFFERMA TUTTAVIA CHE QUESTA DELIBERAZIONE, COME PURE QUELLA DEL 20 MARZO, RIENTRA IN UN COMPLESSO DI ATTI VIZIATI DA ECCESSO O DA SVIAMENTO DI POTERE . LE CENSURE DEDOTTE A QUESTO PROPOSITO DEVONO IN OGNI CASO VENIR ESAMINATE NELL' AMBITO DELLA DOMANDA PRINCIPALE .  NEL MERITO  A - SULLA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI IMPUGNATE  11 IL RICORRENTE AFFERMA CHE LE DECISIONI IMPUGNATE VANNO ANNULLATE PERCHE NON SONO STATE PRECEDUTE DA UNO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO E NON E STATA RAFFRONTATA LA SITUAZIONE DEI VARI FUNZIONARI CHE POTEVANO VENIR COLPITI DA UN PROVVEDIMENTO DI DISPENSA DAL SERVIZIO E COMUNQUE PERCHE TALE ESAME, SE HA AVUTO LUOGO, NON E STATO PRECEDUTO DA UNA CONSULTAZIONE INDIVIDUALE DEI FASCICOLI .  12/13 IN FORZA DELL' ARTICOLO 50 DELLO STATUTO, OGNI DIPENDENTE DI GRADO A/1 E A/2 PUO' ESSERE DISPENSATO DALL' IMPIEGO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO . DETTA DISPOSIZIONE LASCIA INOLTRE INTENDERE CHE I PROVVEDIMENTI RELATIVI NON VANNO MOTIVATI . D' ALTRA PARTE, L' ARTICOLO 4, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 259/68 STABILISCE CHE LA COMMISSIONE, QUALORA INTENDA DISPENSARE DAL SERVIZIO DEI DIPENDENTI DI GRADO DIVERSO DALL' A/1 E A/2, REDIGE UN ELENCO DEI POTENZIALI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO, PREVIO PARERE DELLA COMMISSIONE PARITETICA E TENENDO CONTO DELLA COMPETENZA, DEL RENDIMENTO E DEL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO, DELLA SITUAZIONE FAMIGLIARE E DELL' ANZIANITA DI DETTI DIPENDENTI .  14/17 DAL COMBINATO DISPOSTO DEI DUE ARTICOLI RISULTA CHE LA COMMISSIONE GODE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA I RAPPORTI COI DIPENDENTI DI GRADO A/1 E A/2 . TALE POTERE PRESUPPONE UN' AMPIA LIBERTA DI DECISIONE E, AL TEMPO STESSO, L' ESAME SCRUPOLOSO DEGLI ELEMENTI DEL CASO SPECIFICO; QUESTO SECONDO REQUISITO E LA GARANZIA NECESSARIA PER L' USO DI DETTO POTERE CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA . NELLA FATTISPECIE, TALE ESIGENZA IMPONEVA UN ESAME COMPARATIVO DEI TITOLI E DELLE SITUAZIONI DEI DIPENDENTI IN PREDICATO PER UN EVENTUALE LICENZIAMENTO .  18/19 DALL' ALLEGATO DEL DOCUMENTO G ( 68 ) 175 AL DEL 24 GIUGNO 1968 RISULTA CHE, NELLA RIUNIONE DEL 20 MARZO 1968, LA COMMISSIONE HA INTESO REDIGERE UN ELENCO PROVVISORIO DEI DIPENDENTI DI GRADO A/1 E A/2 CHE AVREBBERO POTUTO VENIRE DISPENSATI DAL SERVIZIO NELLE SETTIMANE SEGUENTI . LA LETTERA 22 MARZO 1968, INVIATA DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE COMPETENTE AL DIRETTORE GENERALE TRASPORTI, MOSTRA CHE IL 20 MARZO, GIORNO DELLA DECISIONE, LA COMMISSIONE IGNORAVA CHE IL RICORRENTE NON AVESSE PIU INTENZIONE, CONTRARIAMENTE A QUANTO AVEVA DICHIARATO IN PRECEDENZA, DI LASCIARE VOLONTARIAMENTE IL SERVIZIO E CHE IL SUO NUOVO INTENDIMENTO ERA STATO DEBITAMENTE COMUNICATO AL SUPERIORE GERARCHICO .  20/21 PER UN ERRORE DI FATTO, IL RICORRENTE E STATO QUINDI ESCLUSO DALL' ESAME COMPARATIVO DEI TITOLI E DELLE SITUAZIONI EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE . QUESTA INFATTI, PERSUASA CHE IL RICORRENTE DESIDERASSE TUTTORA LASCIARE IL SERVIZIO, SI E RITENUTA DISPENSATA DA UNA DIFFICILE SCELTA ED HA ASSEGNATO AI TRE POSTI VACANTI GLI ALTRI DIRETTORI GIA IN CARICA .  22/23 IL RICORRENTE E STATO DI CONSEGUENZA ESONERATO DALLE FUNZIONI DI DIRETTORE E ASSEGNATO AD UN IMPIEGO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE, CON LA PRECISAZIONE CHE LA DECISIONE DI TRASFERIMENTO ERA PROVVISORIA IN ATTESA DI UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO CHE AVREBBE POTUTO VENIRE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI IN FORZA DELLE NUOVE DISPOSIZIONI STATUTARIE . IL PROVVEDIMENTO AVREBBE TENUTO CONTO DEI DESIDERATA DEI DIPENDENTI CHE CHIEDEVANO VOLONTARIAMENTE DI VENIR DISPENSATI DAL SERVIZIO . LA COMMISSIONE HA QUINDI DECISO SENZA POTER PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UN ELEMENTO D' INFORMAZIONE ESSENZIALE PER IL PIENO ESERCIZIO DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE .  24/25 E' VERO CHE NELLE RIUNIONI DEL 30 MAGGIO E DEL 26 GIUGNO 1968 LA COMMISSIONE HA RIESAMINATO LA SITUAZIONE DEL RICORRENTE; CHE AD ENTRAMBE LE DATE ESSA ERA AL CORRENTE DEL FATTO CHE QUESTI AVEVA CAMBIATO PARERE, ED INOLTRE ESSA AVEVA PRESO CONOSCENZA DELLE OSSERVAZIONI ESPOSTE DAL RICORRENTE NELLA LETTERA 14 APRILE 1968 NONCHE, PRIMA DI ADOTTARE LA DECISIONE DEFINITIVA, DI QUELLE CONTENUTE NELLA LETTERA 19 GIUGNO 1968 .  26/27 COME RISULTA DAL VERBALE, LA DECISIONE DEL 26 GIUGNO 1968 E STATA ADOTTATA DOPO UN RIESAME DEL COMPLESSO DEI FASCICOLI . TUTTAVIA GLI ATTI PROCESSUALI METTONO IN LUCE CHE SI E TRATTATO DI UN ESAME DEL COMPLESSO DEI FASCICOLI DEI DIPENDENTI LA CUI SORTE NON ERA ANCORA DECISA, E CHE LE ASSEGNAZIONI DECISE IL 20 MARZO, ALMENO PER QUANTO RIGUARDA LA DIREZIONE DEI TRASPORTI, NON SONO STATE RIMESSE SUL TAPPETO .  28 SOLO ENTRO QUESTI LIMITI LA SITUAZIONE DEL RICORRENTE E STATA RAFFRONTATA A QUELLA DEGLI ALTRI DIPENDENTI, MA NEL FRATTEMPO SI ERA DECISO CHE NEL BILANCIO 1968 SAREBBE STATO SOPPRESSO L' IMPIEGO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DEI TRASPORTI E, DATA LA FORMAZIONE PRETTAMENTE SPECIALIZZATA DEL RICORRENTE, QUESTO ESAME COMPARATIVO LIMITATO RENDEVA PRATICAMENTE INEVITABILE LA SUA DISPENSA DAL SERVIZIO .  29/31 IL RICORRENTE DEDUCE ANCORA CHE UNO DEI QUATTRO DIRETTORI INTERESSATI AVREBBE RAGGIUNTO L' ETA DELLA PENSIONE ED AVREBBE DOVUTO LASCIARE IL SERVIZIO NEL SETTEMBRE 1968 . CIONONOSTANTE LA COMMISSIONE, ESCLUDENDO IL RICORRENTE, FIN DAL 20 MARZO 1968 AVEVA AFFIDATO A QUESTO DIRETTORE UNA DELLE TRE DIREZIONI RIMANENTI E LA DECISIONE E STATA TENUTA FERMA CON L' INTENZIONE DI ATTRIBUIRE POI L' IMPIEGO AD UN DIPENDENTE DELLA STESSA NAZIONALITA . EGLI RAVVISA IN QUESTO MODO DI PROCEDERE UNA VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 7 E 27 DELLO STATUTO .  32/33 LA CONVENUTA " NON NASCONDE CHE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA PREOCCUPAZIONE DI CONSERVARE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO TRA I DIRETTORI DELLA DIREZIONE GENERALE TRASPORTI HANNO FATTO GIUSTAMENTE RITENERE POCO AUSPICABILE LA DISPENSA DEL SIG . NOEL MAYER ANZICHE DEL SIG . REINARZ, CHE ERA STATO DESIGNATO COME SUCCESSORE DEL SIG . NOEL MAYER . D' ALTRO CANTO, LA LETTERA SUMMENZIONATA DEL 22 MARZO 1968 DIMOSTRA CHE FIN DAL 20 DELLO STESSO MESE LA COMMISSIONE AVEVA RIPARTITO I POSTI DISPONIBILI ISPIRANDOSI A QUESTA ESIGENZA .  34/35 DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 7 E 27 DELLO STATUTO RISULTA CHE PER L' ASSUNZIONE, LA PROMOZIONE E L' ASSEGNAZIONE DEI PROPRI DIPENDENTI, LA COMMISSIONE DEVE, DA UN LATO, AVER RIGUARDO ALL' INTERESSE DEL SERVIZIO, SENZA TENERE CONTO DELLA NAZIONALITA DEGLI INTERESSATI E, D' ALTRO CANTO, PROCEDERE ALLE ASSUNZIONI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE TRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . ESSA CONCILIA QUESTI IMPERATIVI QUANDO, A PARITA DI TITOLI TRA I VARI CANDIDATI, CONSIDERA LA NAZIONALITA COME UN CRITERIO PREFERENZIALE ONDE MANTENERE O RISTABILIRE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO TRA IL PERSONALE .  36/39 NEL PROCEDERE ALLA RAZIONALIZZAZIONE IMPOSTALE DALL' ALLEGATO I DEL TRATTATO DI FUSIONE, LA COMMISSIONE DOVEVA TENER CONTO DELLE STESSE ESIGENZE . TUTTAVIA L' OBBLIGO DI EFFETTUARE LE ASSUNZIONI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE NON DEV' ESSERE OSSERVATO SU UN PIANO RIDOTTO, IN SENO AD UNA SOLA DIREZIONE GENERALE . INOLTRE, L' ARTICOLO 27, N . 3, DELLO STATUTO, VIETA FORMALMENTE DI RISERVARE UN IMPIEGO AI CITTADINI DI UN DETERMINATO STATO MEMBRO . NELLA FATTISPECIE, GLI ELEMENTI DEL GIUDIZIO METTONO IN LUCE CHE UN DIRETTORE E STATO MANTENUTO IN SERVIZIO, NONOSTANTE FOSSE ORMAI PROSSIMO ALL' ETA DELLA PENSIONE, SOPRATTUTTO ALLO SCOPO DI RENDERE ANCOR PIU AGEVOLE LA SUA SOSTITUZIONE CON UN DIPENDENTE DELLA STESSA NAZIONALITA .  40/41 D' ALTRO CANTO, LA RAZIONALIZZAZIONE CHE DOVEVA EFFETTUARE LA COMMISSIONE CONSISTEVA ESSENZIALMENTE IN UNA SENSIBILE RIDUZIONE DEL NUMERO DEI DIPENDENTI, SPECIE DEL GRADO DEL RICORRENTE . PER PRINCIPIO, NON E AMMISSIBILE CHE IN QUESTA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI IN SERVIZIO SIANO ESCLUSI PERCHE IN SOPRANNUMERO, QUALORA IL LORO ALLONTANAMENTO DAL SERVIZIO SI RISOLVA ENTRO BREVE TERMINE NELLA PROMOZIONE AL LORO POSTO DI UN DIPENDENTE DI GRADO INFERIORE .  42 IN CASO CONTRARIO SI PREGIUDICHEREBBERO SENZA NECESSITA ASSOLUTA LE ASPETTATIVE DI CARRIERA . NELLA PARTICOLARE SITUAZIONE CONSEGUENTE ALL' OPERAZIONE DETTATA DAL TRATTATO DI FUSIONE, IL RISPETTO DI QUESTO PRINCIPIO DOVEVA PREVALERE SULLE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA BASE AMPIAMENTE GEOGRAFICA DELLA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE DELLE COMUNITA .  43/44 APPAIONO QUINDI FONDATE LE CENSURE TRATTE DALL' ASSENZA DI ESAME COMPARATIVO E DALLA VIOLAZIONE O, QUANTO MENO, ERRONEA APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 7 E 27 DELLO STATUTO . LE DECISIONI DEL 20 MARZO E 26 GIUGNO 1968 VANNO PERCIO' ANNULLATE ED E SUPERFLUO ESAMINARE LE RESTANTI CENSURE DEDOTTE CONTRO LE DECISIONI IMPUGNATE .  B - SUI RESTANTI CAPI DELLA DOMANDA  45/46 IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE CH' EGLI CONTINUERA AD AVER DIRITTO ALLO STIPENDIO E A TUTTI I VANTAGGI DEL SUO IMPIEGO . NELLA FASE ORALE EGLI HA CHIESTO IN SUBORDINE UN' INDENNITA COMPENSATIVA PER IL CASO CHE OSTACOLI INSORMONTABILI SI DOVESSERO FRAPPORRE ALLA SUA REINTEGRAZIONE .  47/50 A NORMA DELL' ARTICOLO 19 DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CEE E DELL' ARTICOLO 38 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, L' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E LE CONCLUSIONI DEVONO FIGURARE NELL' ATTO INTRODUTTIVO, IL CHE ESCLUDE LA POSSIBILITA DI NUOVE DOMANDE IN CORSO DI CAUSA . LA DOMANDA D' INDENNITA, PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA NELLA FASE ORALE, VA QUINDI CONSIDERATA COME TARDIVA E DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE . D' ALTRO CANTO, SPETTA ALLA COMMISSIONE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 176 DEL TRATTATO, ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE IMPLICA L' ESECUZIONE DELLA SENTENZA CHE VERRA PRONUNCIATA . NON VI E QUINDI RAGIONE PER PRONUNCIARSI NE SULLA DOMANDA DI DECLARATORIA NE SULLA DOMANDA D' INDENNITA .  

Decisione relativa alle spese

51/52 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE NELLA PARTE IN CUI MIRA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DELIBERAZIONE DEL 30 MAGGIO 1968 .  2 ) SONO ANNULLATE LA DECISIONE 20 MARZO 1968, CON CUI SI ATTRIBUISCE AL RICORRENTE UN POSTO DI CONSIGLIERE PRINCIPALE, E QUELLA DEL 26 GIUGNO 1968, CHE LO DISPENSA DAL SERVIZIO .  3 ) NON VI E MOTIVO DI PRONUNCIARSI SUI RESTANTI CAPI DELLA DOMANDA .  4 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE .