CELEX: 62020CN0577
Language: it
Date: 2020-11-04 00:00:00
Title: Causa C-577/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia) il 4 novembre 2020 – A

22.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 62/13
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia) il 4 novembre 2020 – A
      (Causa C-577/20)
      (2021/C 62/14)
      Lingua processuale: il finlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Korkein hallinto-oikeus
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: A
      
         Interveniente: Sosiaali- ja terveysalan lupa- ja valvontavirasto
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le libertà fondamentali garantite dal Trattato sull’Unione europea e dalla direttiva 2005/36/CE (1) debbano essere interpretate nel senso che l’autorità competente dello Stato membro ospitante deve esaminare il diritto del richiedente all’esercizio di una professione regolamentata secondo gli articoli 45 e 49 TFUE e la giurisprudenza in materia (in particolare, sentenza del 7 maggio 1991, C-340/89 (2), Vlassopoulou, e sentenza del 6 ottobre 2015, C-298/14 (3), Brouillard), sebbene si presuma che l’articolo 13, comma 2, della direttiva 2005/36/CE armonizzi le condizioni per l’esercizio di una professione regolamentata alle quali lo Stato membro ospitante deve consentire l’esercizio della professione ad un richiedente che abbia un titolo di formazione di uno Stato, nel quale la professione non è regolamentata, ma che non soddisfi i requisiti per l’esercizio della professione fissate in detta disposizione della direttiva.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione pregiudiziale: ci si chiede se il diritto dell’Unione — in considerazione delle affermazioni nella causa C-298/14, Brouillard (punto 55 della sentenza) sui criteri di valutazione esclusivi per l’equipollenza dei diplomi — osti al fatto che l’autorità competente dello Stato membro ospitante in una situazione come quella di cui trattasi nel presente procedimento basi la propria valutazione sull’equipollenza di una formazione anche su informazioni diverse da quelle ottenute dal titolare della formazione o dalle autorità dell’altro Stato membro circa il contenuto esatto e la modalità di attuazione della formazione.
               
            
         (1)  Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU 2005, L 255, pag. 22).
      
         (2)  Sentenza della Corte del 7 maggio 1991 Vlassopoulou (C-340/89, EU:C:1991:193).
      
         (3)  Sentenza della Corte del 6 ottobre 2015, Brouillard (C–298/14, EU:C:2015:652).