CELEX: 62007CN0521
Language: it
Date: 2007-11-23 00:00:00
Title: Causa C-521/07: Ricorso proposto il 23 novembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Regno dei Paesi Bassi

9.2.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 37/10
            
         Ricorso proposto il 23 novembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Regno dei Paesi Bassi
   (Causa C-521/07)
   (2008/C 37/12)
   Lingua processuale: l'olandese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: P. van Nuffel e R. Lyal, agenti)
   
      Convenuto: Regno dei Paesi Bassi
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare che il Regno dei Pesi Bassi non ha ottemperato agli obblighi ad esso incombenti ai sensi dell'art. 40 dell'Accordo SEE non esonerando i dividendi pagati alle società stabilite in Norvegia o in Islanda dalla riscossione dell'imposta sui dividendi alle stesse condizioni dei dividendi pagati alle società olandesi;
            
         
               —
            
            
               condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Secondo la normativa fiscale dei Paesi Bassi l'imposta sui dividendi non viene riscossa allorché una società olandese paga un dividendo ad un'altra società stabilita nei Paesi Bassi che detiene almeno il 5 % delle quote della società che paga il dividendo; per contro l'imposta sui dividendi viene riscossa allorché la società che riceve il dividendo è stabilita in Norvegia o in Islanda, a meno che la società ricevente detenga almeno il 25 % (Norvegia) o il 10 % (Islanda) delle quote della società olandese che paga il dividendo.
   La Commissione ritiene che la normativa fiscale dei Paesi Bassi crei in tal modo una discriminazione tra le società che sono stabilite in Norvegia o in Islanda e quelle che sono stabilite nei Paesi Bassi. Questo costituisce un ostacolo alla libera circolazione dei capitali tra i Paesi Bassi e la Norvegia e l'Islanda, in violazione dell'art. 40 dell'Accordo sullo Spazio Economico Europeo (Accordo SEE) (1), relativo alla libera circolazione dei capitali, una disposizione che, in sostanza, corrisponde all'art. 56 CE. La situazione delle società norvegesi ed islandesi che detengono partecipazioni nel capitale di una società olandese è obiettivamente comparabile a quella di una società olandese avente un'analoga partecipazione. La normativa dei Paesi Bassi non può essere giustificata. Gli Stati membri possono certo adottare misure per prevenire abusi, ma queste devono essere proporzionate al fine perseguito, cosa che non avviene nella fattispecie.
   
      (1)  GU L 1 del 3.1.1994.