CELEX: 51991PC0184
Language: it
Date: 1991-05-29
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L' APPLICAZIONE DEI PROTOCOLLI RELATIVI ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA CONCLUSI DALLA COMUNITA CON I PAESI TERZI MEDITERRANEI

15.6.91                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 157/7
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:                                 In tali casi gli Stati membri provvedono affinché a partire
                                                                   da tale data gli utenti che formano lo 00 fruiscano di un
                          Articolo 1                               annuncio registrato gratuito in un congruo numero di
                                                                   lingue comunitarie che informi sul codice di accesso ai
Gli Stati membri porowedono affinché il numero 00 sia              servizi telefonici internazionali attualmente in uso.
introdotto nelle reti telefoniche pubbliche come codice
standardizzato di accesso ai servizi telefonici internazio-
nali.
                                                                                             Articolo 5
                          Articolo 2                               1.    Possono essere introdotte o mantenute in vigore di-
                                                                   sposizioni speciali sulla teleselezione per le chiamate tra
Salvo l'articolo 3, il codice di accesso standardizzato ai         località transfrontaliere adiacenti.
servizi telefonici internazionali è introdotto entro il 31
dicembre 1992.
                                                                   In questi casi gli Stati membri provvedono affinché le
                          Articolo 3                               chiamate effettuate con il codice standardizzato di ac-
                                                                   cesso ai servizi telefonici internazionali siano corretta-
Qualsiasi Stato membro nel quale particolari difficoltà di
                                                                   mente inoltrate alla destinazione e che sia applicata la
ordine tecnico, finanziario od organizzativo rendono im-
                                                                   medesima tariffa prevista dalle disposizioni speciali.
possibile l'introduzione del codice standardizzato di ac-
cesso ai servizi telefonici internazionali entro la data pre-
vista all'articolo 2, comunica alla Commissione le infor-
mazioni rilevanti a tal riguardo.                                  2.    Qualora difficoltà particolari di ordine tecnico, fi-
                                                                   nanziario od organizzativo impediscano in un primo
In tal caso lo Stato membro interessato comunica alla              tempo l'applicazione del paragrafo 1, gli Stati membri in-
Commissione, con adeguate illustrazioni e motivazioni,             formano la Commissione e provvedono affinché siano
una nuova data per l'introduzione del codice standardiz-           apportati quanto prima i cambiamenti necessari.
zato di accesso ai servizi telefonici internazionali, che
non può comunque essere posteriore al 31 dicembre
1998.                                                              3.    Gli abbonati delle località interessate sono infor-
                                                                   mati in maniera esauriente in merito a dette disposizioni
                                                                   speciali.
                          Articolo 4
Gli Stati membri che si avvalgono dell'articolo 3 provve-
dono affinché il numero 00 sia liberato da altre utilizza-                                   Articolo 6
zioni entro il 31 dicembre 1995, in vista della sua intro-
duzione piena come codice di accesso ai servizi telefonici         Gli Stati membri sono destinatari della presente deci-
internazionali.                                                    sione.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio concernente l'applicazione dei protocolli relativi
               alla cooperazione finanziaria e tecnica conclusi dalla Comunità con i paesi terzi mediterranei
                                                         (91/C 157/08)
                                                       COM(91) 184 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 3 giugno 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               vista la proposta della Commissione,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                   visto il parere del Parlamento europeo,
europea, in particolare l'articolo 235,
viste le decisioni concernenti la conclusione dei proto-           considerando che i protocolli prevedono interventi da fi-
colli relativi alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la      nanziare a carico delle risorse di bilancio della Comunità
Comunità e i paesi terzi mediterranei, in appresso deno-           sotto forma di aiuti non rimborsabili, di prestiti a condi-
minati «protocolli»,                                               zioni speciali e di contributi alla formazione di capitali di
 ---pagebreak---  N . C 157/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    15.6.91
rischio, nonché prestiti concessi su fondi propri della           Le azioni di sostegno dell'adeguamento strutturale de-
Banca europea per gli investimenti, in appresso denomi-           vono ricollegarsi direttamente alle azioni e misure adot-
nata la «Banca»;                                                  tate dal paese beneficiario in funzione dell'obiettivo del-
                                                                  l'adeguamento.
considerando che è opportuno fissare le modalità e le
                                                                  Le procedure applicabili all'aggiudicazione dei contratti
norme di gestione della cooperazione finanziaria;
                                                                  di appalto devono essere sufficientemente flessibili affin-
                                                                  ché risultino compatibili con le procedure amministrative
                                                                  e commerciali vigenti nei paesi beneficiari. Tuttavia, per
considerando le risoluzioni del Consiglio del 5 giugno            le importazioni effettuate dallo Stato e dal settore para-
 1984 e del 16 maggio 1989 sul coordinamento delle poli-          statale saranno seguite le normali procedure applicabili in
tiche e delle azioni di cooperazione nell'ambito della Co-        materia di appalti pubblici.
munità;
                                                                  2.     La Commissione informa gli Stati membri, quando
considerando che il trattato non prevede, ai fini dell'ado-       necessario, ma almeno una volta l'anno, sullo svolgi-
zione del presente regolamento, poteri d'azione specifici,        mento delle azioni di sostegno dell'adeguamento struttu-
salvo quelli di cui all'articolo 235,                             rale e su qualsiasi problema connesso alla giustificazione
                                                                  di tali azioni.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                                        Articolo 4
                                                                  1.     Le decisioni di finanziamento relative a progetti o
                          Articolo 1                              azioni a carico del bilancio delle Comunità, il cui costo
                                                                  superi i 2 milioni di ecu, sono adottate in conformità
In sede in esecuzione degli aiuti a favore dei paesi bene-        della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2.
ficiari, la Commissione vigila a che siano applicati gli
orientamenti della cooperazione finanziaria e tecnica de-
finiti con tali paesi nel quadro della nuova politica medi-       2.     Le decisioni di finanziamento di cui al paragrafo 1
terranea, nonché i principi della politica di cooperazione        che abbiano come oggetto l'abbuono d'interessi di pre-
allo sviluppo definiti dal Consiglio.                             stiti della Banca vengono adottate sulla base dei progetti
                                                                  di prestito trasmessi dalla Banca alla Commissione.
                          Articolo 2
                                                                                            Articolo 5
 1.    Per garantire la coerenza delle azioni di coopera-
                                                                  I progetti o le azioni finanziati dal bilancio delle Comu-
zione e migliorarne la complementarità, gli Stati membri,
                                                                  nità sono gestiti dalla Commissione, fatto salvo il man-
la Commissione e la Banca si scambiano ogni informa-
                                                                  dato conferito alla Banca dalla Commissione in confor-
zione utile sui finanziamenti che intendono accordare.
                                                                  mità dell'articolo 105, paragrafo 3 del regolamento fi-
                                                                  nanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio
                                                                  generale delle Comunità europee, per la gestione degli
Nell'ambito di tale scambio di informazioni vengono               abbuoni d'interesse concessi dalla Comunità per prestiti
esaminate le possibilità di cofinanziamento.                      della Banca su fondi propri e per la gestione delle opera-
                                                                  zioni su capitali di rischio.
2.     Gli Stati membri, la Commissione e la Banca si co-
municano inoltre, nel quadro del comitato di cui all'arti-                                  Articolo 6
colo 6, le informazioni in loro possesso sugli altri aiuti
bilaterali e multilaterali a favore dei paesi beneficiari.        1.     La Commissione è assistita da un comitato compo-
                                                                  sto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da
                                                                  un rappresentante della Commissione.
                          Articolo 3
                                                                  Un rappresentante della Banca partecipa ai lavori senza
1.     Le azioni di sostegno di un programma di adegua-           voto deliberativo.
mento strutturale si svolgono secondo i seguenti principi:
                                                                  2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
Analizzando la situazione dei paesi beneficiari interes-          comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
sati, la Commissione, sulla base di una diagnosi elaborata        tato formula il suo parere sul progetto entro un termine
conformemente ai criteri previsti dai protocolli relativi         che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza
alla cooperazione finanziaria e tecnica, valuta l'entità e        della questione in esame. Il parere è formulato alla mag-
l'efficacia delle riforme intraprese nei settori connessi a       gioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trat-
tali criteri.                                                     tato per l'adozione delle decisione che il Consiglio deve
 ---pagebreak--- 15.6.91                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 157/9
prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni             3.    In occasione degli esami effettuati conformemente
e in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli             ai paragrafi 1 e 2, la Commissione verifica, unitamente
Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'arti-        alla Banca, in quale misura siano stati raggiunti gli obiet-
colo precitato. Il presidente non partecipa al voto.                tivi definiti in conformità degli accordi e dei protocolli
                                                                    conclusi con i paesi beneficiari.
La Commissione adotta misure che sono immediata-                    4.    La Commissione sottopone al Consiglio e al Parla-
mente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono con-           mento europeo una relazione annuale sull'esecuzione de-
formi al parere espresso dal comitato, la Commissione le            gli aiuti e sul rispetto delle condizioni di cui ai paragrafi
comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la               1, 2 e 3.
Commissione differisce di tre mesi a decorrere dalla data
della comunicazione l'applicazione delle misure da essa
decise.                                                                                       Articolo 8
                                                                    La Commissione e la Banca procederanno alla valuta-
                                                                    zione dei principali progetti realizzati nei vari settori,
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può            ciascuna per i progetti che la riguardano, per stabilire se
prendere una decisione diversa entro il termine di cui al           siano stati conseguiti gli obiettivi definiti all'atto dell'i-
comma precedente.                                                   struzione dei medesimi e per fornire orientamenti intesi a
                                                                    migliorare l'efficacia delle future operazioni di aiuto. Le
                                                                    relazioni di valutazione sono messe a disposizione degli
                                                                    Stati membri.
                           Articolo 7
1.    Fatto salvo il mandato di cui dall'articolo 5, confe-                                   Articolo 9
rito alla Banca, la Commissione si accerta dell'esecuzione
degli aiuti e delle condizioni alle quali i progetti e le           Il regolamento (CEE) n. 3973/86 è abrogato.
azioni in via di realizzazione, finanziati con tali aiuti,
sono posti in atto dai paesi beneficiari o dagli altri even-
                                                                                              Articolo 10
tuali beneficiari, specificati dai singoli protocolli conclusi
con i suddeti paesi.                                                Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                                                                    successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                    Comunità europee.
2.    Essa si accerta inoltre, in stretto collegamento con
le autorità responsabili del o dei paesi beneficiari, delle         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
condizioni in cui le realizzazioni finanziate mediante              menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
aiuti comunitari sono utilizzate dai beneficiari.                   membri.