CELEX: 52017PC0428
Language: it
Date: 2017-08-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, di un accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 16.8.2017
            COM(2017) 428 final
            2017/0194(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, di un accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               I sistemi di limitazione e scambio sono strumenti strategici che riducono le emissioni di gas a effetto serra in modo efficiente in termini di costi. La limitazione delle emissioni di gas a effetto serra rende la strategia efficace sotto il profilo ambientale, e lo scambio di quote consente una certa flessibilità nel conseguire la riduzione delle emissioni; l’Unione europea ha un’esperienza più che decennale nel settore, e il suo è il più ampio sistema limitazione e scambio nel mondo. 
            
            
               Quando sono collegati, i sistemi di scambio di emissioni consentono ai partecipanti di usare le unità del sistema collegato per conformarsi agli obblighi del proprio sistema. Grazie al collegamento dovrebbe risultare una più ampia fissazione dei prezzi del carbonio. Allargando il mercato e aumentando le opportunità di riduzione, il collegamento rafforza l’efficienza economica dello scambio di emissioni.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo in questione
            
            
               Lo sviluppo di un efficiente mercato internazionale del carbonio tramite il collegamento dal basso verso l’alto dei sistemi di scambio di emissioni è un traguardo programmatico a lungo termine dell’UE e della comunità internazionale, segnatamente come mezzo per realizzare gli obiettivi in materia di clima, anche nel quadro dell’accordo di Parigi.
            
            
               L’articolo 25 della direttiva istitutiva del sistema unionale di scambio di quote di emissioni (ETS dell’UE)
                  1
                permette all’ETS dell’UE di collegarsi ad altri sistemi di scambio a condizione che siano vincolanti, compatibili e prevedano un limite massimo assoluto di emissioni. Il 20 dicembre 2010 il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con la Confederazione svizzera per un collegamento tra i sistemi di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra dell’UE e della Svizzera. 
            
            
               Il sistema di scambio di quote di emissioni svizzero (ETS della Svizzera) è diventato obbligatorio nel 2013 per i grandi enti ad alta intensità energetica e impone un limite massimo assoluto alle emissioni di gas a effetto serra, due condizioni di base per il collegamento con l’ETS dell’UE. 
            
            
               Nel complesso, l’ETS della Svizzera è strutturalmente molto simile all’ETS dell’UE. L’ETS dell’UE e quello della Svizzera coprono gli stessi gas e settori industriali, con soglie d’inclusione uguali e definiscono gli enti responsabili a livello di impianto. Il quantitativo di quote rilasciate ogni anno nell’ambito dell’ETS della Svizzera diminuisce ogni anno in linea con la riduzione del quantitativo di quote a livello dell’UE. Le metodologie di assegnazione sono compatibili: l’asta è il metodo standard e per le industrie cui sono assegnate in via transitoria quote a titolo gratuito si applicano parametri di riferimento analoghi. I criteri quantitativi e qualitativi dei crediti internazionali sono simili. L’attuale periodo di scambio dei due sistemi copre il 2013-2020. In entrambi i sistemi il periodo di conformità si estende sugli anni civili, e gli enti interessati devono segnalare le emissioni e restituire le quote rispettivamente entro il 31 marzo e il 30 aprile dell’anno successivo. Le sanzioni applicate in caso di mancata restituzione del numero sufficiente di quote sono simili nei due sistemi.
            
            
               L’ETS della Svizzera non interessa ancora il trasporto aereo benché le attività di questo settore siano una delle principali fonti di gas a effetto serra provenienti dalla Confederazione, e l’inclusione di tale mezzo di trasporto nell’ETS della Svizzera sia considerata fondamentale per il collegamento con l’ETS dell’UE. La Svizzera si adopera per includere il trasporto aereo nel proprio sistema di scambio di quote, rispecchiando le regole dell’ETS dell’UE in materia. 
            
            
               Analogamente all’ETS dell’UE, l’ETS della Svizzera è attualmente in fase di riesame per il prossimo periodo 2021-2030. L’accordo di collegamento tra l’ETS della Svizzera e l’ETS dell’UE (“l’accordo di collegamento”) include disposizioni volte ad assicurare che i sistemi rimangano compatibili, in modo da conservare il collegamento nel periodo 2021-2030.
            
            
               •Coerenza con le altre politiche dell’Unione
            
            
               Nonostante il crescente ricorso allo scambio di quote di emissioni in Asia e nel Nord America, non esiste al momento un mercato internazionale del carbonio con un prezzo globale uniforme. I paesi adottano tipologie diverse di azioni di mitigazione – politiche basate sul mercato e politiche più tradizionali del genere “comando e controllo” – che presentano un rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio per i settori a più alta intensità energetica, ossia di trasferire la produzione in paesi con politiche e obiettivi meno ambiziosi. Il collegamento comporterà una convergenza dei prezzi del carbonio nei sistemi collegati, in un obiettivo di parità di condizioni. Per quanto riguarda il trasporto aereo, una volta incluso nell’ETS della Svizzera, i voli interni della Svizzera, quelli tra la Svizzera e l’UE e quelli tra gli Stati membri dell’UE saranno trattati allo stesso modo.
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               La proposta si basa sull’articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 218 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). 
            
            
            
               In conformità all’articolo 192, paragrafo 1, e all’articolo 191 del TFUE, l’Unione europea contribuisce a perseguire, tra l’altro, i seguenti obiettivi: salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente; promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici.
            
         
         
            
            
               L’articolo 218 del TFUE stabilisce la procedura per la negoziazione e la conclusione di accordi tra l’Unione europea e paesi terzi o organizzazioni internazionali. Il suo paragrafo 5 prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione in quanto negoziatore, adotti una decisione che autorizza la firma di un accordo a nome dell’Unione europea. L’articolo 218, paragrafo 6, lettera a), prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione in quanto negoziatore, adotti una decisione che autorizza la conclusione dell’accordo a nome dell’Unione europea, previa approvazione del Parlamento europeo. 
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               La direttiva sull’ETS dell’UE è uno strumento vigente di politica dell’UE che si protrarrà oltre il 2020. In conformità al principio di sussidiarietà di cui all’articolo 5 del TFUE, gli obiettivi dell’accordo di collegamento possono essere conseguiti solo tramite una proposta della Commissione a livello dell’UE, in quanto l’accordo consentirà ai partecipanti del sistema dell’UE di usare le unità del sistema svizzero ai fini della conformità.
            
            
            
               L’azione a livello unionale e se possibile a livello globale è più efficace dell’azione a livello di Stati membri, a causa degli effetti transfrontalieri dei cambiamenti climatici. L’intervento unionale consentirà di raggiungere gli obiettivi interni e internazionali dell’UE in materia di clima nel modo più efficiente preservando la parità di condizioni nel mercato interno dell’UE.
            
            
               •Proporzionalità
            
            
               
                  La proposta è conforme al principio di proporzionalità poiché non va al di là di quanto è necessario per conseguire gli obiettivi dell’UE di riduzione dei gas a effetto serra per il 2020 e il 2030 in modo efficace rispetto ai costi, assicurando al tempo stesso il corretto funzionamento del mercato interno. 
               
            
            
               3.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  Nessuna.
               
            
            
               4.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
            
            
               
                  La proposta riguarda una decisione che autorizza la firma dell’accordo tra l’Unione europea e la Svizzera a nome dell’Unione europea. Il TFUE prevede che il Consiglio adotti una proposta di decisione della Commissione che autorizza la firma e la conclusione di un accordo internazionale. 
               
               
                  Accordo
               
               
                  L’accordo definisce i principali obiettivi e principi nonché la struttura istituzionale per collegare i due sistemi di scambio di quote di emissioni. Una volta operativo il collegamento tra l’ETS dell’UE e l’ETS della Svizzera, le quote di emissioni provenienti da un sistema saranno ammissibili nell’altro sistema ai fini della conformità (articolo 4, paragrafo 1, dell’accordo). Per garantire la compatibilità, l’articolo 2 dell’accordo prevede che l’ETS dell’UE e l’ETS della Svizzera soddisfino criteri essenziali, definiti nell’allegato I dell’accordo, che rispecchiano in larga misura le disposizioni della normativa dell’ETS dell’UE o dei relativi atti di esecuzione. Entrambi i sistemi possono adottare disposizioni più rigorose rispetto ai criteri essenziali. All’articolo 10, l’accordo prevede la possibilità di un’evoluzione normativa dei sistemi senza necessità di una sostanziale rinegoziazione se i sistemi continuano a soddisfare i criteri essenziali. Agli articoli 10 e 11 è istituito un processo di condivisione delle informazioni e di coordinamento nei settori di rilevanza per l’accordo, al fine di assicurarne la corretta applicazione nonché l’integrità permanente dei sistemi collegati, il che tra l’altro impone alle parti di tenersi reciprocamente informate dell’evoluzione normativa pertinente (articolo 10, paragrafo 2).
               
            
            
               L’accordo chiarisce che la Svizzera trasporrà le disposizioni dell’ETS dell’UE relative al trasporto aereo nell’ETS della Svizzera prima dell’entrata in vigore dell’accordo. Gli operatori del trasporto aereo saranno gestiti da uno Stato SEE o dalla Svizzera nel quadro dell’approccio dello “sportello unico”, in modo che un’unica autorità si assuma la responsabilità dell’applicazione dei due sistemi.
            
            
               Il comitato misto istituito all’articolo 12 dell’accordo è la principale struttura di governo dell’accordo: composto di rappresentanti di entrambe le parti, è responsabile della gestione e della corretta applicazione dell’accordo. In particolare, ha un ruolo fondamentale nel processo di condivisione delle informazioni e di coordinamento, nonché nel valutare se le parti continuino a soddisfare i criteri essenziali. Il comitato misto può proporre modifiche degli articoli dell’accordo e apportare modifiche agli allegati; esercita le sue funzioni a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma dell’accordo. 
            
            
               L’articolo 14 dell’accordo istituisce un meccanismo di risoluzione delle controversie. Le controversie relative all’interpretazione o all’applicazione dell’accordo possono essere deferite da una delle parti al comitato misto ai fini della risoluzione; se il comitato misto non riesce a risolvere la controversia entro sei mesi, questa può essere deferita alla Corte permanente di arbitrato su richiesta di una delle parti. 
            
            
               L’accordo può cessare in modo permanente su denuncia di una parte (articolo 16). All’articolo 15 sono previste le modalità di sospensione che consentono di proteggere l’integrità dei sistemi di scambio di quote di emissioni in tempi brevi. Il meccanismo di sospensione proposto impedisce che per conformarsi agli obblighi siano restituite quote provenienti dal sistema collegato. Il meccanismo di sospensione può essere attivato solo in un numero limitato di casi, per un determinato periodo di tempo, e può essere prorogato fino alla cessazione.
            
            
               Oltre ai principi, agli obiettivi e alle modalità istituzionali, l’accordo contiene disposizioni tecniche di operatività del collegamento che si riferiscono ai registri (articolo 3), alla contabilità (articolo 4), alle aste (articolo 5), alle informazioni riservate e alla sicurezza (articoli 8 e 9). 
            
         
         
            
               Si instaurerà un collegamento diretto tra i registri per consentire lo scambio da registro a registro, che si baserà sulle norme tecniche di collegamento corrispondenti ai principi indicati nell’allegato II dell’accordo. L’amministratore del registro svizzero, per la Svizzera, e l’amministratore del registro centrale dell’UE, per l’Unione, saranno responsabili della gestione del collegamento dei registri. Accanto alle norme tecniche di collegamento, i suddetti amministratori devono stabilire le procedure operative comuni per il collegamento dei registri; possono, individualmente o congiuntamente, chiudere temporaneamente il collegamento per manutenzione o per violazione della sicurezza o per rischi per la sicurezza. 
            
            
               I titolari di conti nei registri saranno in grado, dopo il collegamento, di individuare l’origine delle quote di emissioni. Almeno una volta all’anno le parti devono informarsi reciprocamente del quantitativo totale di quote di emissioni che detengono nel proprio ETS e che provengono dall’ETS collegato. Analogamente, devono informarsi reciprocamente almeno una volta all’anno delle quote di emissioni che provengono dall’ETS collegato e che sono state restituite per conformarsi agli obblighi o volontariamente cancellate nell’altro ETS. Secondo l’accordo l’UE e la Svizzera devono contabilizzare i flussi netti di quote tra i sistemi di scambio di quote di emissioni collegati conformemente alle future regole contabili attualmente in corso di elaborazione nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Sono inoltre previste disposizioni per trasferire e acquisire unità di quantità assegnate in caso di entrata in vigore del secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto. Il comitato misto deve mettere a punto le disposizioni in materia di contabilità e, se necessario, di trasferimento e acquisizione delle unità di quantità assegnate negli allegati dell’accordo. 
            
            
               L’accordo specifica che le quote non assegnate gratuitamente dovranno essere messe all’asta in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. Gli enti e gli operatori ammessi a partecipare alle aste condotte in un sistema sono ammessi anche a partecipare alle aste condotte nell’altro sistema. L’accordo prevede che la Svizzera possa mantenere le attuali modalità di vendita all’asta, a condizione che il numero totale di quote svizzere (impianti fissi e trasporto aereo) da mettere all’asta ogni anno sia inferiore alla soglia di 1 000 000 quote svizzere; una volta raggiunta la soglia, la Svizzera applicherà le stesse modalità di vendita all’asta dell’UE, che sono specificate nell’allegato I dell’accordo.
            
            
               Le parti devono proteggere le informazioni riservate. Ciascuna parte mantiene la responsabilità di indicare la riservatezza delle informazioni che divulga e di decidere il livello di riservatezza, nonché la riduzione e l’eliminazione della qualifica di informazioni riservate, e deve informare l’altra parte. L’UE e la Svizzera concordano l’indicazione e il livello di riservatezza delle informazioni divulgate congiuntamente. 
            
            
               2017/0194 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, di un accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 5,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 20 dicembre 2010 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Confederazione svizzera per il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. I negoziati si sono conclusi positivamente con la sigla dell’accordo.
            
            
               (2)L’accordo assicura il rispetto delle condizioni di collegamento indicate all’articolo 25 della direttiva che istituisce il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE
                  2
               . 
            
            
               (3)È pertanto opportuno firmare l’accordo a nome dell’Unione, fatta salva la sua conclusione in data successiva.
            
            
               (4)Ai fini del coordinamento tra le parti e per tenere conto dell’evoluzione normativa pertinente, gli articoli da 11 a 13 dell’accordo si dovrebbero applicare in via provvisoria,
            
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               È approvata la firma, a nome dell’Unione, dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera per il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra. 
            
         
         
            
               Il testo dell’accordo da firmare è accluso alla presente decisione.
            
            
               Il testo dell’accordo sarà firmato il X novembre 2017.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il Segretariato generale del Consiglio definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma dell’accordo, con riserva della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dal negoziatore dell’accordo. 
            
            
               Articolo 3
            
            
               Gli articoli da 11 a 13 dell’accordo sono applicati a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma, conformemente all’articolo 22 dell’accordo stesso, in attesa della sua entrata in vigore.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all’adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio.
               
               
                  
                     (2)
                  Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 16.8.2017
            COM(2017) 428 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, di un accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
            
               
         
         
            
               ACCORDO tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
            
            
               L'UNIONE EUROPEA,
            
            
               (di seguito denominata "l'Unione")
            
            
               da una parte, e
            
            
               LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
            
            
               (di seguito denominata "Svizzera")
            
            
               dall'altra,
            
            
               (di seguito denominate "le parti")
            
            
               CONSAPEVOLI della sfida mondiale posta dai cambiamenti climatici e degli sforzi internazionali necessari per ridurre le emissioni di gas a effetto serra al fine di combatterli;
            
            
               PRENDENDO ATTO degli impegni internazionali, in particolare della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del relativo protocollo di Kyoto, volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra;
            
            
               CONSIDERANDO CHE la Svizzera e l'Unione condividono l'obiettivo di ridurre in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra entro il 2020 e oltre;
            
            
               CONSAPEVOLI CHE le revisioni dei sistemi di scambio di quote di emissione dell'Unione e della Svizzera per i prossimi periodi di scambio possono richiedere il riesame dell'accordo almeno al fine di preservare l'integrità degli impegni di mitigazione assunti dalle parti;
            
            
               RICONOSCENDO CHE i sistemi di scambio di quote di emissione costituiscono uno strumento efficace per ridurre le emissioni di gas a effetto serra in modo efficiente sotto il profilo dei costi;
            
            
               CONSIDERANDO CHE il collegamento dei suddetti sistemi per consentire lo scambio di quote di emissione tra essi contribuirà a costruire un solido mercato internazionale del carbonio e a rafforzare ulteriormente gli sforzi di riduzione delle emissioni delle parti che hanno collegato i loro sistemi;
            
            
               CONSIDERANDO CHE collegando sistemi di scambio di quote di emissione si dovrebbero evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e la distorsione della concorrenza tra i sistemi connessi e si dovrebbe assicurare il corretto funzionamento dei mercati del carbonio connessi;
            
            
               VISTI il sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'Unione, istituito dalla direttiva 2003/87/CE modificata, e il sistema per lo scambio di quote di emissioni della Svizzera, istituito dalla legge sul CO2 e dalla relativa ordinanza;
            
            
               RICORDANDO che la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein partecipano al sistema di scambio di quote di emissione dell'Unione;
            
            
               CONSIDERANDO CHE, in funzione dei tempi di ratifica, il collegamento dovrebbe essere operativo a decorrere dal 1º gennaio 2019 o dal 1º gennaio 2020, fatti salvi i criteri essenziali applicati in precedenza dalla Svizzera o dall'Unione e l'applicazione provvisoria; 
            
            
               CONSAPEVOLI CHE il collegamento dei sistemi di scambio delle quote di emissione richiede l'accesso a informazioni riservate e il loro scambio tra le parti e, di conseguenza, anche adeguate misure di sicurezza; 
            
         
         
            
               PRESO ATTO CHE il presente accordo non pregiudica le disposizioni per mezzo delle quali le parti definiscono i rispettivi obiettivi le emissioni di gas a effetto serra che non rientrano nel quadro dei sistemi per lo scambio di quote di emissione;
            
            
               RICONOSCENDO CHE il presente accordo lascia impregiudicato qualsiasi accordo bilaterale tra la Svizzera e la Francia, in merito al carattere binazionale dell'Euroaeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo stabilito dalla Convention franco-suisse du 4 juillet 1949 relative à la construction et à l'exploitation de l'aéroport de Bâle-Mulhouse, fintanto che l'accordo bilaterale rispetta i criteri essenziali e le disposizioni tecniche definite nel presente accordo;
            
            
               RICONOSCENDO CHE le disposizioni del presente accordo sono concepite in considerazione del rapporto speciale e degli stretti legami esistenti tra la Svizzera e l'Unione; 
            
            
               Accogliendo con favore l'accordo raggiunto in occasione della 21a Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Parigi il 12 dicembre 2015, e riconoscendo che le questioni contabili da ciò derivanti saranno esaminate a tempo debito, 
            
            
            
            
               HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
            
            
            
            
               CAPO I
            
            
               DISPOSIZIONI GENERALI
            
            
            
               Articolo 1
            
            
               Obiettivo
            
            
               Il presente accordo collega il sistema di scambio di quote di emissione dell'Unione (di seguito denominato "ETS dell'UE") con quello della Svizzera (di seguito denominato "ETS della Svizzera").
            
            
            
            
               Articolo 2
            
            
               Criteri essenziali
            
            
               I sistemi di scambio di quote di emissione (di seguito denominati "ETS") delle parti rispettano almeno i criteri essenziali di cui all'allegato I.
            
         
         
            
            
            
               CAPO II
            
            
               DISPOSIZIONI TECNICHE
            
            
            
               Articolo 3
            
            
               Registri
            
            
               1.I registri delle parti rispettano i criteri di cui all'allegato I, parte C.
            
            
               2.Per rendere operativo il collegamento tra l'ETS dell'UE e l'ETS della Svizzera, è opportuno stabilire un collegamento diretto tra il catalogo delle operazioni dell'Unione europea (EUTL) del registro dell'Unione e il libro di bordo elettronico supplementare della Svizzera (Swiss Supplementary Transaction Log - SSTL) del registro svizzero tale da consentire il trasferimento da un registro all'altro delle quote di emissione rilasciate dai due sistemi.
            
            
               3.Il collegamento dei registri risponde tra l'altro ai seguenti criteri:
            
            
               a.è gestito, per la Svizzera, dall'amministratore del registro della Svizzera e, per l'Unione, dall'amministratore centrale dell'Unione, 
            
            
               b.opera in conformità al diritto applicabile in ciascuna giurisdizione, 
            
            
               c.è supportato da procedure automatizzate integrate sia nel registro svizzero che in quello dell'Unione per consentire le operazioni, 
            
            
               d.è attuato in modo da assicurare, nella misura del possibile, un funzionamento coerente per gli utenti del registro della Svizzera e del registro dell'Unione. 
            
            
               4.L'amministratore del registro della Svizzera, l'amministratore centrale dell'Unione o entrambi congiuntamente possono chiudere temporaneamente il collegamento dei registri per la manutenzione del sistema o in caso di violazioni della sicurezza o rischi per la sicurezza, conformemente alle normative vigenti in Svizzera e nell'Unione europea. In caso di chiusura temporanea del collegamento dei registri per la manutenzione del sistema o in caso di violazione della sicurezza o rischi per la sicurezza, le parti ne danno preavviso quanto prima e protraggono la chiusura temporanea per il minor tempo possibile. 
            
            
               5.Le parti reagiscono prontamente e in stretta collaborazione, avvalendosi delle misure disponibili nell'ambito delle rispettive giurisdizioni, per prevenire le frodi e tutelare l'integrità del mercato degli ETS collegati. Nell'ambito degli ETS collegati, l'amministratore del registro della Svizzera, l'amministratore centrale dell'Unione e gli amministratori nazionali degli Stati membri dell'Unione europea collaborano tra loro al fine di ridurre al minimo il rischio di frode, uso improprio o attività criminali in relazione ai registri, di reagire a tali eventi e di proteggere l'integrità del collegamento dei registri. Le misure convenute dagli amministratori per far fronte al rischio di frode, uso improprio o attività criminali sono adottate con decisione del comitato misto.
            
            
               6.L'amministratore del registro della Svizzera e l'amministratore centrale dell'Unione stabiliscono procedure operative comuni relative a questioni tecniche o di altra natura necessarie al funzionamento del collegamento tenuto conto delle priorità della normativa interna. Le procedure elaborate dagli amministratori entrano in vigore una volta adottate con decisione del comitato misto.
            
            
               7.L'amministratore del registro della Svizzera e l'amministratore centrale dell'Unione elaborano norme tecniche di collegamento (Linking Technical Standards - LTS) basate sui principi di cui all'allegato II, che descrivono dettagliatamente i requisiti per istituire un collegamento solido e sicuro tra l'SSTL e l'EUTL. Le LTS elaborate dagli amministratori entrano in vigore una volta adottate con decisione del comitato misto.
            
            
               8.Eventuali problemi riconducibili all'attuazione e al funzionamento del collegamento tra i registri saranno risolti tramite consultazione tempestiva dell'amministratore del registro della Svizzera e dell'amministratore centrale dell'Unione e conformemente alle procedure operative comuni stabilite. 
            
            
         
         
            
               Articolo 4
            
            
               Quote di emissione e contabilità
            
            
               1.Le quote di emissione che possono essere utilizzate a fini di conformità nell'ambito dell'ETS di una parte sono riconosciute a fini di conformità nell'ambito dell'ETS dell'altra parte.
            
            
               Per "quota di emissione" s'intende il diritto di emettere una tonnellata di biossido di carbonio equivalente per un periodo determinato, attribuito nel quadro dell'ETS dell'UE o dell'ETS della Svizzera valido per rispettare gli obblighi dell'ETS della Svizzera o dell'UE.
            
            
               2.Le restrizioni all'uso di quote specifiche vigenti in un sistema possono essere applicate nell'altro sistema.
            
            
               3.Gli amministratori dei registri e i titolari dei conti identificano l'ETS in cui è stata emessa una quota di emissione in base almeno al codice paese del numero di serie della quota di emissione.
            
            
               4.Ciascuna parte informa l'altra, almeno annualmente, del totale delle quote di emissione rilasciate nell'ambito dell'altro sistema e del numero di quote di emissione rilasciate nell'ambito dell'altro sistema e restituite per conformarsi agli obblighi o cancellate volontariamente. 
            
            
               5.Le parti rendono conto dei flussi netti di quote a norma dei principi approvati dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e delle norme di contabilizzazione derivanti dalla loro entrata in vigore. Tale meccanismo è stabilito in un allegato del presente accordo adottato con decisione del comitato misto. 
            
            
               6.Al momento dell'entrata in vigore del secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto, le parti trasferiscono o acquisiscono un numero sufficiente di unità di quantità assegnate (AAU) valide per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto in un intervallo concordato e in caso di risoluzione dell'accordo conformemente all'articolo 16 per tener conto dei flussi netti di quote tra le parti nella misura in cui tali quote sono state restituite dagli operatori dell'ETS per la conformarsi agli obblighi e nella misura in cui tali quote rappresentano le emissioni incluse nell'allegato A del protocollo di Kyoto. Il meccanismo di tali operazioni è stabilito in un allegato del presente accordo adottato con decisione del comitato misto dopo l'entrata in vigore della modifica del protocollo di Kyoto. L'allegato contiene altresì un accordo sulla gestione della quota di proventi applicata al primo trasferimento internazionale di AAU. 
            
            
            
               Articolo 5
            
            
               Aste
            
            
               1.Le quote sono vendute dalle parti esclusivamente mediante asta. 
            
            
               2.Gli operatori dei due ETS possono presentare domanda di partecipazione all'asta delle quote. L'accesso alle aste è concesso agli operatori dei due ETS su base non discriminatoria. Per assicurare l'integrità delle aste, la possibilità di presentare domanda di ammissione alle aste può essere estesa solamente ad altre categorie di partecipanti disciplinate dal diritto di una parte o specificamente autorizzate a partecipare alle aste. 
            
            
               3.L'asta è condotta in modo aperto, trasparente e non discriminatorio e conformemente ai criteri di cui all'allegato I, parte D. 
            
            
            
            
               CAPO III
            
            
               TRASPORTO AEREO
            
            
               Articolo 6
            
         
         
            
               Inclusione delle attività di trasporto aereo
            
            
               Le attività di trasporto aereo sono incluse dalle parti nei rispettivi ETS conformemente ai criteri essenziali di cui all'allegato I, parte B. L'inclusione delle attività di trasporto aereo nell'ETS della Svizzera segue gli stessi principi dell'ETS dell'UE, in particolare per quanto riguarda la copertura, i limiti e le norme di assegnazione. 
            
            
            
               Articolo 7
            
            
               Revisione dell'accordo in caso di modifiche concernenti le attività di trasporto aereo
            
            
               1.In caso di modifiche relative alle attività di trasporto aereo nell'ambito dell'ETS dell'UE, l'allegato I, parte B, è riesaminato dal comitato misto a norma dell'articolo 13, paragrafo 2.
            
            
               2.Il comitato misto si riunisce in ogni caso entro la fine del 2018 per riesaminare le pertinenti disposizioni dell'accordo relative all'ambito di applicazione delle attività di trasporto aereo, a norma dell'articolo 13, paragrafo 2.
            
            
            
            
               CAPO IV
            
            
               INFORMAZIONI RISERVATE E SICUREZZA
            
            
            
               Articolo 8
            
            
               Informazioni riservate
            
            
               1.Per "informazioni riservate" si intendono le informazioni e il materiale, in forma orale, visiva, elettronica, magnetica o scritta, comprese attrezzature e tecnologie, che le parti hanno fornito o scambiato in relazione al presente accordo e che: i) se divulgati senza autorizzazione potrebbero danneggiare o ledere in varia misura gli interessi della Svizzera, dell'Unione o di uno o più Stati membri dell'Unione; ii) richiedono protezione dalla divulgazione non autorizzata per ragioni attinenti alla sicurezza di una delle parti; e iii) sono classificati come riservati da una delle parti. 
            
            
               2.Fatte salve le rispettive disposizioni legislative e regolamentari delle parti, ciascuna parte protegge le informazioni riservate, in particolare dalla divulgazione non autorizzata o dalla perdita d'integrità, in conformità agli obblighi di sicurezza, ai livelli di riservatezza e alle istruzioni di trattamento di cui, rispettivamente, agli allegati II, III e IV. Il termine "trattamento" comprende la creazione, il trattamento, l'archiviazione, la trasmissione e la distruzione di informazioni riservate o altre informazioni ivi contenute.
            
            
            
               Articolo 9
            
            
               Livelli di riservatezza
            
            
               1.Ogni parte ha la responsabilità esclusiva di classificare riservate le informazioni che rilascia e di ridurre o eliminare il livello di riservatezza applicato. Le parti, se rilasciano congiuntamente un'informazione riservata, decidono di comune accordo della classifica e del livello di riservatezza, della riduzione e dell'eliminazione del livello di riservatezza. 
            
         
         
            
               2.Le informazioni riservate sono classificate come ETS CRITICAL (informazioni ETS riservatissime), ETS SENSITIVE (informazioni ETS riservate) o ETS LIMITED (informazioni ETS a divulgazione limitata) in base al livello di riservatezza di cui all'allegato III. 
            
            
               3.L'originatore di informazioni riservate della parte trasmittente dovrebbe ridurre il livello di riservatezza delle informazioni non appena esse non richiedono più un grado di protezione più elevato o eliminare la classifica di riservatezza non appena esse non richiedono più una protezione dalla divulgazione non autorizzata o dalla perdita di integrità. 
            
            
               4.La parte trasmittente informa la parte ricevente di eventuali nuove informazioni riservate e del relativo livello di riservatezza, nonché di eventuali riduzioni del livello di riservatezza o dell'eliminazione della classifica di riservatezza.
            
            
               5.Le parti istituiscono e mantengono un elenco condiviso delle informazioni riservate.
            
            
            
            
               CAPO V
            
            
               EVOLUZIONE NORMATIVA
            
            
            
               Articolo 10
            
            
               Evoluzione normativa
            
            
               1.Il presente accordo non pregiudica il diritto di ciascuna parte di modificare o adottare disposizioni legislative rilevanti per il presente accordo, compreso il diritto di adottare misure di protezione più rigorose. 
            
            
               2.Le parti si notificano reciprocamente per iscritto in tempo utile quando una delle parti elabora disposizioni legislative in un settore di rilevanza per il presente accordo. A tal fine, il comitato misto istituisce una procedura di informazione e consultazione regolare. 
            
            
               3.A seguito della notifica di cui al paragrafo 2, ciascuna delle parti può chiedere uno scambio di opinioni al riguardo in seno al comitato misto a norma dell'articolo 13, paragrafo 4, in particolare per valutare se le disposizioni legislative incidono direttamente sui criteri di cui all'allegato I.
            
            
               4.In seguito all'adozione ad opera di una delle parti di una proposta di atto legislativo che abbia rilevanza per il presente accordo, una copia della medesima è trasmessa al rappresentante/ai rappresentanti dell'altra parte presso il comitato misto. 
            
            
               5.In seguito all'adozione ad opera di una delle parti di un atto legislativo che abbia rilevanza per il presente accordo, una copia del medesimo è trasmessa al rappresentante/ai rappresentanti dell'altra parte presso il comitato misto.
            
            
               6.Il comitato misto, se giunge alla conclusione che le disposizioni legislative incidono direttamente sui criteri di cui all'allegato I, adotta una decisione su una modifica corrispondente della parte pertinente dell'allegato I. La decisione è adottata entro sei mesi dalla data di comunicazione al comitato misto.
            
            
               7.Se non è possibile prendere una decisione su una modifica dell'allegato I entro il termine di cui al paragrafo 6, il comitato misto esamina, entro otto mesi dalla data di comunicazione, tutte le altre possibilità per mantenere il buon funzionamento dell'accordo e prende le decisioni necessarie a tal fine.
            
            
            
               Articolo 11
            
         
         
            
               Coordinamento
            
            
               1.Le parti si coordinano sui settori di rilevanza per il presente accordo e, in particolare, sui criteri fissati negli allegati, al fine di assicurare la corretta applicazione dell'accordo e l'integrità permanente degli ETS delle parti, nonché di evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e l'indebita distorsione della concorrenza tra i due ETS collegati. 
            
            
               2.Il coordinamento avviene in particolare tramite lo scambio o la comunicazione di informazioni in via formale e informale e, su richiesta di una parte, attraverso le consultazioni in sede di comitato misto.
            
            
            
            
               CAPO VI
            
            
               COMITATO MISTO
            
            
            
               Articolo 12
            
            
               Composizione e funzionamento del comitato misto
            
            
               1.È istituito un comitato misto composto di rappresentanti delle parti.
            
            
               2.Ciascuna parte può chiedere la convocazione di una riunione; il comitato misto si riunisce entro 30 giorni dalla richiesta. 
            
            
               3.Le decisioni adottate dal comitato misto nei casi previsti dal presente accordo, quando entrano in vigore, sono vincolanti per le parti, che adottano le misure necessarie per garantirne l'attuazione e l'applicazione. 
            
            
               4.Il comitato misto stabilisce il proprio regolamento interno. Le decisioni adottate dal comitato misto sono concordate da entrambe le parti. 
            
            
               5. Il comitato misto può decidere di istituire sottocomitati o gruppi di lavoro atti ad assisterlo nell'esercizio delle sue funzioni. 
            
            
            
               Articolo 13
            
            
               Funzioni del comitato misto
            
            
               1.Il comitato misto è responsabile della gestione e della corretta applicazione del presente accordo. 
            
            
               2.Il comitato misto può decidere di adottare un nuovo allegato o di modificare un allegato vigente del presente accordo. 
            
         
         
            
               3.Il comitato misto esamina le modifiche degli articoli del presente accordo proposte da una delle parti. Il comitato misto, se è d'accordo con la proposta, la trasmette alle parti perché sia adottata conformemente alle rispettive procedure interne.
            
            
               4.In seguito a una richiesta presentata ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, il comitato misto tiene uno scambio di opinioni sulle disposizioni proposte, in particolare per valutare se da dette disposizioni risulta che l'ETS della parte in questione non rispetta più i criteri stabiliti negli allegati. 
            
            
               5.In seguito alla sospensione o prima della notifica di risoluzione del presente accordo conformemente agli articoli 15 e 16, il comitato misto tiene uno scambio di opinioni nell'intento di raggiungere un accordo per porre fine alla sospensione o evitare la risoluzione. 
            
            
               6.Il comitato misto mira a risolvere le controversie ad esso sottoposte dalle parti in linea con l'articolo 14. 
            
            
               7.Il comitato misto procede a una revisione periodica dell'accordo alla luce di eventuali sviluppi significativi in uno degli ETS, anche relativamente alla vigilanza del mercato o all'inizio di un nuovo periodo di scambio, al fine di assicurare in particolare che il collegamento non comprometta gli obiettivi di riduzione delle emissioni interne delle parti o l'integrità e il funzionamento ordinato dei mercati del carbonio.
            
            
               8.Le funzioni del comitato misto si limitano a quelle previste dal presente accordo.
            
            
            
            
               CAPO VII
            
            
               RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
            
            
            
               Articolo 14
            
            
               Risoluzione delle controversie
            
            
               1.Le parti sottopongono al comitato misto le controversie sorte tra loro in merito all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo ai fini di una risoluzione.
            
            
               2.Se il comitato misto non riesce a risolvere la controversia entro sei mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta, essa è deferita, su richiesta di una delle parti, alla Corte permanente di arbitrato perché sia risolta in conformità delle regole del 2012 della Corte stessa.
            
            
               3.Il meccanismo di risoluzione delle controversie continua ad applicarsi dopo la sospensione o la risoluzione dell'accordo per le controversie di cui al paragrafo 1 sorte nel corso dell'applicazione dell'accordo.
            
            
            
            
               CAPO VIII
            
            
               SOSPENSIONE E RISOLUZIONE
            
         
         
            
            
               Articolo 15
            
            
               Sospensione dell'articolo 4, paragrafo 1
            
            
               1.Fatto salvo l'articolo 16, una parte può sospendere l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, nei seguenti casi:
            
            
               a.se ritiene che l'altra parte non rispetti, in tutto o in parte, gli obblighi sanciti dall'articolo 2, dall'articolo 3, paragrafo 1, dall'articolo 4, paragrafo 1, dall'articolo 5, paragrafo 3, dall'articolo 6, dall'articolo 8, paragrafo 2, dall'articolo 10, paragrafi 2, 4 e 5 e dall'articolo 18, paragrafo 2, del presente accordo;
            
            
               b.se l'altra parte le notifica per iscritto l'intenzione di collegare il proprio ETS a quello di un terzo; 
            
            
               c.se l'altra parte le notifica per iscritto l'intenzione di risolvere il presente accordo. 
            
            
               2.Una parte notifica per iscritto all'altra parte la decisione di sospendere l'articolo 4, paragrafo 1, dell'accordo e fornisce una giustificazione di tale sospensione. La decisione è resa pubblica immediatamente dopo che la notifica è stata presentata all'altra parte. 
            
            
               3.La sospensione dell'articolo 4, paragrafo 1, dell'accordo è temporanea. In caso di sospensione dell'articolo 4, paragrafo 1, a norma del paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, la sospensione cessa alla risoluzione della controversia conformemente all'articolo 14. In caso di sospensione dell'articolo 4, paragrafo 1, a norma del paragrafo 1, lettera b) o c), del presente articolo, la sospensione ha una durata temporanea di 3 mesi. La parte può decidere di ridurre o estendere la durata della sospensione.
            
            
               4.Durante la sospensione, per conformarsi agli obblighi le quote non possono essere restituite a un ETS del quale non sono originarie. Tutte le altre operazioni continuano ad essere possibili. 
            
            
               5.Qualora non venga richiesto uno scambio di opinioni in sede di comitato misto tra il momento della trasmissione della proposta normativa ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, e il termine stabilito all'articolo 10, paragrafo 6, o se tale scambio ha avuto luogo e il comitato misto ha concluso che le nuove disposizioni non incidono direttamente sui criteri, una parte non può sospendere l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, in base al fatto che l'altra parte non rispetta più l'obbligo di soddisfare i criteri di cui all'allegato I. 
            
            
            
               Articolo 16
            
            
               Risoluzione
            
            
               1.Una parte può denunciare il presente accordo in qualsiasi momento dandone notifica all'altra parte per iscritto e previa consultazione in seno al comitato misto. La risoluzione ha effetto sei mesi dopo che la notifica è stata presentata all'altra parte. La decisione è resa pubblica dopo che la notifica è stata presentata all'altra parte. 
            
            
               2.In caso di mancata proroga o di abolizione dell'ETS di una parte, il presente accordo è automaticamente risolto l'ultimo giorno operativo dell'ETS in questione.
            
            
               3.In caso di risoluzione, le parti raggiungono un accordo sul continuo uso e sulla conservazione delle informazioni che sono già state scambiate ad eccezione dei dati detenuti nei rispettivi registri. Se non è raggiunto alcun accordo, una parte ha diritto di chiedere la cancellazione delle informazioni comunicate.
            
            
            
            
               CAPO IX
            
         
         
            
                  DISPOSIZIONI FINALI
            
            
            
               Articolo 17
            
            
               Attuazione 
            
            
               1.Le parti adottano tutte le misure atte ad assicurare l'adempimento degli obblighi derivanti dal presente accordo, comprese le decisioni del comitato misto.
            
            
               2.Le parti si astengono da qualsiasi misura che possa compromettere la realizzazione degli obiettivi del presente accordo. 
            
            
            
               Articolo 18
            
            
               Collegamento con terzi
            
            
               1.Le parti del presente accordo possono negoziare con un terzo il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione. 
            
            
               2.Una parte del presente accordo, se negozia il collegamento con un terzo, lo notifica all'altra parte del presente accordo e la aggiorna regolarmente sullo stato dei negoziati.
            
            
               3.Prima che avvenga il collegamento tra una parte del presente accordo e un terzo, l'altra parte del presente accordo decide se accettare il nuovo accordo di collegamento o denunciare il presente accordo. In caso di accettazione, cessa la sospensione dell'articolo 4, paragrafo 1.
            
            
               4.In seguito al collegamento con un terzo, le disposizioni del presente accordo possono essere riesaminate. 
            
            
            
               Articolo 19
            
            
               Allegati
            
            
               Gli allegati sono parte integrante del presente accordo. 
            
            
            
               Articolo 20
            
            
               Lingue
            
         
         
            
               Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, irlandese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.
            
            
            
               Articolo 21
            
            
               Ratifica ed entrata in vigore
            
            
               1.Il presente accordo è concluso per un periodo indeterminato, salvo risoluzione ai sensi dell'articolo 16.
            
            
               2.Il presente accordo è ratificato o approvato dalle parti secondo le rispettive procedure interne. 
            
            
               3.Le parti ratificano o scambiano gli strumenti di ratifica solo quando ritengono soddisfatte tutte le condizioni di collegamento definite nel presente accordo.
            
            
               4.Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio successivo allo scambio degli strumenti di ratifica tra le parti. 
            
            
               5.L'entrata in vigore dell'articolo 4, paragrafo 6, è subordinata alla ratifica di entrambe le parti e all'entrata in vigore per entrambe dell'emendamento di Doha al protocollo di Kyoto adottato nel corso dell'8a riunione delle parti (decisione 1/CMP.8; secondo periodo di impegno). 
            
            
            
            
               Articolo 22
            
            
               Applicazione provvisoria
            
            
               Prima dell'entrata in vigore, gli articoli da 11 a 13 si applicano in via provvisoria a decorrere dalla data della firma del presente accordo.
            
            
            
            
               Fatto a ... il ...
            
            
            
               Per la Confederazione Svizzera:
                     
                     
                     Per l'Unione europea:
            
            
         
         
            
               Allegato I
            
            
               Criteri essenziali
            
            
            
               A.Criteri essenziali per impianti fissi
            
            
            
                     
                        Criteri essenziali
                     
                  
                  
                     
                        Nell'ETS dell'UE
                     
                  
                  
                     
                        Nell'ETS della Svizzera 
                     
                  
               
                     
                        Obbligatorietà della partecipazione all'ETS 
                     
                  
                  
                     
                        La partecipazione all'ETS è obbligatoria per gli impianti che svolgono le attività di seguito elencate e che emettono gas a effetto serra.
                     
                  
                  
                     
                        La partecipazione all'ETS è obbligatoria per gli impianti che svolgono le attività di seguito elencate e che emettono gas a effetto serra.
                     
                  
               
                     
                        L'ETS disciplina almeno le attività previste da:
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 2003/87/CE, allegato I, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        Ordinanza sul CO2, articolo 40, paragrafo 1 e allegato 6, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        L'ETS disciplina almeno i gas a effetto serra previsti da:
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 2003/87/CE, allegato II, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        Ordinanza sul CO2, articolo 1, paragrafo 1, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        Per l'ETS è fissato un tetto massimo che sia rigoroso almeno tanto quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 2003/87/CE in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 18, paragrafo 1,
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 45, paragrafo 1,
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        Il livello di ambizione dell'ETS è rigoroso almeno quanto previsto da: 
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 2003/87/CE, articoli 9 e 9 bis, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 3 e articolo 18, paragrafo 1,
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 45, paragrafo 1 e allegato 8,
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        I limiti qualitativi dei crediti internazionali sono rigorosi almeno quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articoli 11 bis e 11 ter
                     
                     
                        ·Regolamento (UE) n. 550/2011 della Commissione che stabilisce, a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, alcune restrizioni applicabili all'uso dei crediti internazionali generati da progetti relativi a gas industriali
                     
                     
                        ·Regolamento (UE) n. 389/2013 della Commissione che istituisce un registro dell'Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, alle decisioni n. 280/2004/CE e n. 406/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (UE) n. 920/2010 e n. 1193/2011 della Commissione, articolo 58
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articoli 5 e 6
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 4 e articolo 4 bis, paragrafo 1, e allegato 2
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        I limiti quantitativi dei crediti internazionali sono rigorosi almeno quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articolo 11 bis 
                     
                     
                        ·Regolamento sul registro
                     
                     
                        ·Regolamento (UE) n. 1123/2013 della Commissione, dell'8 novembre 2013, relativo alla determinazione dei diritti di utilizzo di crediti internazionali a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                     
                     
                        ·Regolamento (UE) n. 389/2013 della Commissione, del 2 maggio 2013, che istituisce un registro dell'Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, alle decisioni n. 280/2004/CE e n. 406/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (UE) n. 920/2010 e n. 1193/2011 della Commissione, articolo 60
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 3, paragrafo 2, e articolo 16, paragrafo 2
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 48 
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        L'assegnazione gratuita di quote è calcolata sulla base di parametri di riferimento e coefficienti di adeguamento. Un massimo del cinque per cento del quantitativo di quote del periodo dal 2013 al 2020 è accantonato per i nuovi entranti. Le quote che non sono assegnate a titolo gratuito sono messe all'asta. A tal fine, l'ETS soddisfa almeno le seguenti condizioni:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articoli 10, 10 bis, 10 ter, 10 quater 
                     
                     
                        ·
                        
                           Decisione 2011/278/UE della Commissione che stabilisce norme transitorie per l'insieme dell'Unione ai fini dell'armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell'articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE
                        
                         
                     
                     
                        ·
                        
                           Calcoli per la determinazione del fattore di correzione intersettoriale nell'ambito dell'ETS dell'UE nel periodo 2013-2020
                        
                     
                     
                        ·Elenco relativo alla rilocalizzazione del carbonio 2014
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 18, paragrafo 2, e articolo 19, paragrafi 2 e 3
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 45, paragrafo 2 e articoli 46 e 47 Allegati 9
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        L'ETS prevede sanzioni nei casi e dell'entità previsti da: 
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 2003/87/CE, articolo 16, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 21
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 56 
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        Il monitoraggio e la comunicazione nell'ambito dell'ETS sono rigorosi almeno quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articolo 14 e allegato IV 
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                        
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 206/2014 della Commissione che modifica il regolamento (UE) n. 601/2012 per quanto concerne il potenziale di riscaldamento globale per i gas ad effetto serra diversi dal CO2
                        
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articolo 20
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 49, articoli da 50 a 53 e articolo 55
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
                     
                        La verifica e l'accreditamento nell'ambito dell'ETS sono rigorosi almeno quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articolo 15 e allegato V
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 600/2012 della Commissione sulla verifica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a effetto serra e delle tonnellate-chilometro e sull'accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                        
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        ·Ordinanza CO2, articoli da 51 a 54, in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
               
            
            
               
            
               B.Criteri essenziali per il trasporto aereo
            
            
            
                     
                        Criteri essenziali
                     
                  
                  
                     
                        Per l'UE 
                     
                  
                  
                     
                        Per la Svizzera 
                     
                  
               
                     
                        Obbligatorietà della partecipazione all'ETS 
                     
                  
                  
                     
                        La partecipazione all'ETS è obbligatoria per le attività di trasporto aereo in conformità dei criteri indicati di seguito.
                     
                  
                  
                     
                        La partecipazione all'ETS è obbligatoria per le attività di trasporto aereo in conformità dei criteri indicati di seguito.
                     
                  
               
                     
                        Copertura delle attività di trasporto aereo e dei gas a effetto serra e attribuzione dei voli e delle rispettive emissioni in base al principio di volo in partenza previsto da:
                     
                     
                  
                  
                     
                        oDirettiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio 
                     
                     
                        oRegolamento (UE) n. 389/2013 della Commissione, articoli 17, 29, 35 e 56, e allegato VII.
                     
                     
                        oI voli in partenza dagli aeroporti in Svizzera e diretti verso aeroporti dello Spazio economico europeo saranno esclusi dall'ETS dell'UE a partire dal 2017 a norma della direttiva 2003/87/CE, articolo 25 bis
                     
                  
                  
                     
                        Legge sul CO2 e Ordinanza sul CO2, in vigore alla data di entrata in vigore del presente accordo, in conformità dell'articolo 21 paragrafo 4:
                     
                     
                        1.Ambito di applicazione
                     
                     
                        Voli in partenza da o in arrivo a un aerodromo situato nel territorio svizzero, ad eccezione dei voli provenienti da un aerodromo situato nello Spazio economico europeo.
                     
                     
                     
                        Qualsiasi deroga temporanea relativa all'ambito di applicazione del sistema, quali deroghe ai sensi del regolamento (UE) n. 421/2014, può applicarsi all'ETS della Svizzera conformemente alle deroghe introdotte nell'ETS dell'UE. Per le attività di trasporto aereo sono coperte soltanto le emissioni di CO2.
                     
                     
                     
                        2.Limiti dell'ambito di applicazione
                     
                     
                        L'applicazione generale di cui al precedente punto 1 non include:
                     
                     
                        1.i voli effettuati esclusivamente per trasportare, nell'ambito di un viaggio ufficiale, un monarca regnante e i suoi parenti prossimi, un capo di Stato, un capo di governo e i ministri di governo, se il loro stato è comprovato da un adeguato indicatore nel piano di volo; 
                     
                     
                        2.i voli militari e dei servizi doganali e di polizia; 
                     
                     
                        3.i voli effettuati a fini di ricerca e salvataggio, attività antincendio, servizi medici d'emergenza e i voli umanitari; 
                     
                     
                        4.i voli effettuati esclusivamente secondo le regole del volo a vista definite nell'allegato 2 della Convenzione internazionale per l'aviazione civile del 7 dicembre 1944; 
                     
                     
                        5.i voli che terminano presso l'aerodromo dal quale l'aeromobile è decollato e durante i quali non è stato effettuato alcun atterraggio intermedio programmato; 
                     
                     
                        6.i voli di addestramento effettuati al solo fine di ottenere o mantenere un brevetto o, nel caso di un equipaggio di cabina, un'abilitazione (rating), qualora ciò sia debitamente segnalato nel piano di volo e se il volo non è destinato al trasporto di passeggeri e/o merci o al posizionamento o al trasferimento dell'aeromobile; 
                     
                     
                        7.i voli effettuati esclusivamente per fini di ricerca scientifica; 
                     
                     
                        8.i voli effettuati esclusivamente allo scopo di verificare, collaudare o certificare aeromobili o apparecchiature sia a bordo che a terra; 
                     
                     
                        9.i voli effettuati da un aeromobile con una massa massima al decollo certificata inferiore a 5 700 kg;
                     
                     
                        10.i voli di operatori aerei commerciali con emissioni totali inferiori a 10 000 tonnellate all'anno sui voli che rientrano nell'ETS della Svizzera o che effettuano meno di 243 voli per periodo per tre periodi consecutivi di quattro mesi nell'ambito di applicazione dell'ETS della Svizzera, se gli operatori non rientrano nell'ETS dell'UE; 
                     
                     
                        11.i voli di operatori aerei non commerciali che rientrano nell'ETS della Svizzera le cui emissioni totali sono inferiori a 1 000 tonnellate all'anno, in conformità delle rispettive deroghe applicate nell'ambito dell'ETS dell'UE, se gli operatori non rientrano nell'ETS dell'UE.
                     
                  
               
                     
                        Scambio di dati pertinenti riguardanti l'applicazione dei limiti di copertura delle attività di trasporto aereo
                     
                  
                  
                     
                        Le due parti coopereranno per quanto riguarda l'applicazione dei limiti di copertura e nell'ETS della Svizzera e nell'ETS dell'UE per gli operatori commerciali e non commerciali conformemente al presente allegato 1B. In particolare, entrambe le parti assicurano il trasferimento tempestivo di tutti i dati che consentono l'esatta identificazione del volo e gli operatori aerei che sono coperti dall'ETS della Svizzera e da quello dell'UE.
                     
                  
               
                     
                        Limite massimo (quantità totale di quote da assegnare agli operatori aerei)
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi dell'articolo 3 quater della direttiva 2003/87/CE: 
                     
                  
                  
                     
                        Il limite rispecchia un livello di rigore analogo a quello dell'ETS dell'UE, in particolare per quanto concerne la riduzione percentuale tra anni e periodi di scambio. Le quote entro il limite massimo sono ripartite come segue: 
                     
                     
                     
                        ·il 15% è messo all'asta,
                     
                     
                        ·il 3% è accantonato in una riserva speciale,
                     
                     
                        ·l'82% è assegnato a titolo gratuito.
                     
                     
                        La ripartizione può essere riesaminata conformemente agli articoli 6 e 7 del presente accordo.
                     
                     
                     
                        Fino al 2020 la quantità di quote entro il limite massimo è calcolata dal basso verso l'alto sulla base delle quote da assegnare a titolo gratuito in conformità del suddetto limite massimo di distribuzione. Qualsiasi deroga temporanea concernente il campo di applicazione del sistema richiederebbe un corrispondente adeguamento proporzionale agli importi da assegnare.
                     
                     
                        A partire dal 2021 la quantità di quote entro il limite massimo è determinata in base al limite massimo per il 2020, tenendo conto di una possibile riduzione percentuale conformemente all'ETS dell'UE.
                     
                  
               
                     
                        Assegnazione delle quote al trasporto aereo mediante asta
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 3 quinquies 
                     
                  
                  
                     
                        Le quote di emissione svizzere da mettere all'asta sono messe all'asta dalla autorità competente svizzera. La Svizzera ha diritto alle entrate generate dall'asta delle quote svizzere. 
                     
                  
               
                     
                        Riserva speciale per determinati operatori aerei 
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 3 septies
                     
                  
                  
                     
                        Le quote sono accantonate in una riserva speciale per i nuovi entranti e gli operatori in rapida crescita; tuttavia, fino al 2020 la Svizzera non avrà una riserva speciale, in quanto l'anno di riferimento per l'acquisizione dei dati sulle attività svizzere di trasporto aereo è il 2018.
                     
                  
               
                     
                        Parametro di riferimento per l'assegnazione a titolo gratuito di quote agli operatori aerei
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 3 sexies
                     
                  
                  
                     
                        Il parametro di riferimento non è superiore a quello dell'ETS dell'UE. 
                     
                     
                        Fino al 2020, il parametro di riferimento annuale è pari a 0,000642186914222035 quote per tonnellata-chilometro. 
                     
                  
               
                     
                        Assegnazione a titolo gratuito di quote di emissioni per gli operatori aerei
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 3 sexies
                     
                     
                     
                        Sono necessari adeguamenti all'emissione di quote, a norma della direttiva 2003/87/CE, articolo 25 bis, in proporzione agli obblighi di comunicazione e restituzione derivanti dalla copertura effettiva nell'ambito dell'ETS dell'UE dei voli tra i paesi del SEE e la Svizzera.
                     
                  
                  
                     
                        Il numero di quote di emissione assegnate a titolo gratuito agli operatori aerei è calcolato moltiplicando i dati relativi alle tonnellate-chilometro comunicati nell'anno di riferimento per il parametro applicabile.
                     
                  
               
                     
                        I limiti qualitativi dei crediti internazionali sono rigorosi almeno quanto previsto da:
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articoli 11 bis e 11 ter e regolamento (UE) n. 389/2013 della Commissione, del 2 maggio 2013, che istituisce un registro dell'Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, alle decisioni n. 280/2004/CE e n. 406/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (UE) n. 920/2010 e n. 1193/2011 della Commissione.
                     
                  
                  
                     
                        ·Legge sul CO2, articoli 5 e 6
                     
                     
                        ·Ordinanza sul CO2, articolo 4 e articolo 4 bis, paragrafo 1, e allegato 2
                     
                     
                        in vigore alla data di entrata in vigore del presente allegato, in conformità dell'articolo 21, paragrafo 4.
                     
                     
                  
               
                     
                        Limiti quantitativi per l'uso dei crediti internazionali
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 11 bis
                     
                  
                  
                     
                        L'uso è pari all'1,5% delle emissioni verificate fino al 2020.
                     
                  
               
                     
                        Acquisizione dei dati relativi alle tonnellate-chilometro per l'anno di riferimento
                     
                  
                  
                     
                        Ai sensi della direttiva 2003/87/CE, articolo 3 sexies
                     
                     
                  
                  
                     
                        Fatto salvo quanto disposto di seguito, l'acquisizione dei dati relativi alle tonnellate-chilometro avviene contemporaneamente e secondo l'approccio utilizzato per l'acquisizione dei dati relativi alle tonnellate-chilometro dell'ETS dell'UE. 
                     
                     
                     
                        Fino al 2020, e in conformità dell'ordinanza concernente l'acquisizione dei dati relativi alle tonnellate-chilometro degli operatori aerei in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo, l'anno di riferimento per l'acquisizione dei dati sulle attività di trasporto aereo della Svizzera è il 2018.
                     
                  
               
                     
                        Monitoraggio e comunicazione 
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articolo 14 e allegato IV 
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                        
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 206/2014 della Commissione che modifica il regolamento (UE) n. 601/2012 per quanto concerne il potenziale di riscaldamento globale per i gas ad effetto serra diversi dal CO2
                        
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        Le disposizioni di monitoraggio e comunicazione hanno lo stesso livello di rigore dell'ETS dell'UE. 
                     
                  
               
                     
                        Verifica e accreditamento 
                     
                  
                  
                     
                        ·Direttiva 2003/87/CE, articolo 15 e allegato V
                     
                     
                        ·
                        
                           Regolamento (UE) n. 600/2012 della Commissione sulla verifica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a effetto serra e delle tonnellate-chilometro e sull'accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                        
                     
                     
                        in vigore alla data della firma del presente accordo
                     
                  
                  
                     
                        Le disposizioni di verifica e accreditamento hanno lo stesso livello di rigore dell'ETS dell'UE. 
                     
                     
                  
               
                     
                        Amministrazione
                     
                  
                  
                     
                        Si applicano i criteri di cui alla direttiva 2003/87/CE, articolo 18 bis. A tal fine, e a norma dell'articolo 25 bis, la Svizzera è considerata Stato membro amministratore per quanto riguarda l'attribuzione dell'amministrazione degli operatori aerei nei confronti della Svizzera e degli Stati membri dell'UE (del SEE).
                     
                     
                     
                        Ai sensi dell'articolo 25 bis, le autorità competenti degli Stati membri saranno responsabili di tutte le funzioni connesse all'amministrazione degli operatori aerei ad essi attribuiti, comprese le funzioni connesse all'ETS della Svizzera (come la ricezione delle comunicazioni delle emissioni verificate che coprono le attività di trasporto aereo sia dell'UE sia della Svizzera, l'assegnazione, il rilascio e il trasferimento di quote, la conformità e l'esecuzione ecc.)
                     
                     
                        La Commissione europea e le autorità svizzere competenti concordano bilateralmente la consegna dei documenti e delle informazioni pertinenti.
                     
                     
                        In particolare, la Commissione europea assicurerà il trasferimento alle autorità svizzere competenti, in applicazione della direttiva 2003/87/CE, articolo 25 bis, del numero di quote dell'UE necessarie per l'assegnazione gratuita agli operatori aerei amministrati dalla Svizzera.
                     
                     
                        Nel caso di un accordo bilaterale relativo all'amministrazione dei voli effettuati in relazione all'Euroaeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo che non comporta alcuna modifica della direttiva 2003/87/CE, la Commissione agevolerà, se del caso, l'attuazione dell'accordo, a condizione che ciò non comporti un doppio conteggio.
                     
                  
                  
                     
                        Conformemente all'ordinanza sul CO2 in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo, la Svizzera è competente dell'amministrazione degli operatori aerei:
                     
                     
                        ocon licenza di esercizio valida rilasciata dalla Svizzera, o
                     
                     
                        ocui sono attribuite le emissioni per il trasporto aereo che si stimano essere le più elevate in Svizzera nell'ambito dei sistemi collegati.
                     
                     
                     
                        Le autorità svizzere competenti saranno responsabili di tutte le funzioni connesse all'amministrazione degli operatori aerei attribuiti alla Svizzera, comprese le funzioni connesse all'ETS dell'UE (come la ricezione delle comunicazioni delle emissioni verificate che coprono le attività di trasporto aereo sia dell'UE sia della Svizzera, l'assegnazione, il rilascio e il trasferimento di quote, la conformità e l'applicazione ecc.).
                     
                     
                        La Commissione europea e le autorità svizzere competenti concordano bilateralmente la consegna dei documenti e delle informazioni pertinenti.
                     
                     
                        In particolare, le autorità svizzere trasferiranno all'autorità competente dell'UE, il numero di quote svizzere necessarie per l'assegnazione gratuita di quote agli operatori aerei gestiti dagli Stati membri dell'UE (SEE).
                     
                  
               
                     
                        Applicazione della legge
                     
                  
                  
                     
                        Le parti applicheranno le disposizioni dei rispettivi ETS agli operatori aerei che non adempiono ai loro obblighi nel sistema corrispondente, indipendentemente dal fatto che l'operatore sia amministrato da un'autorità competente dell'UE (del SEE) o della Svizzera, nel caso in cui l'applicazione delle disposizioni da parte dell'autorità amministratrice richieda un intervento supplementare. 
                     
                  
               
                     
                        Attribuzione amministrativa degli operatori aerei
                     
                  
                  
                     
                        A norma dell'articolo 25 bis, l'elenco degli operatori aerei pubblicato dalla Commissione conformemente alla direttiva 2003/87/CE, articolo 18 bis, paragrafo 3, precisa lo Stato amministratore, compresa la Svizzera, per ciascun operatore aereo. 
                     
                     
                        Gli operatori aerei attribuiti alla Svizzera per la prima volta dopo l'entrata in vigore del presente accordo saranno amministrati dalla Svizzera dopo il 30 aprile e prima del 1º agosto dell'anno in questione.
                     
                     
                        Le due parti coopereranno nello scambio dei documenti e delle informazioni pertinenti.
                     
                     
                        L'attribuzione di un operatore aereo non pregiudica la copertura di tale operatore aereo da parte del rispettivo ETS (vale a dire, un operatore coperto dall'ETS dell'UE e amministrato dall'autorità competente della Svizzera avrà lo stesso livello di obblighi nell'ambito dell'ETS dell'UE che ha in quello svizzero, e viceversa). 
                     
                  
               
                     
                        Modalità di attuazione
                     
                  
                  
                     
                        Eventuali altre modalità necessarie per l'organizzazione del lavoro e la cooperazione nell'ambito dello sportello unico per i titolari dei conti del trasporto aereo sono elaborate e adottate dal comitato misto dopo la firma dell'accordo conformemente agli articoli 12, 13 e 22 del presente accordo. Esse iniziano ad applicarsi contemporaneamente al presente accordo.
                     
                  
               
                     
                        Assistenza di Eurocontrol
                     
                  
                  
                     
                        A fini della parte del presente accordo che riguarda il trasporto aereo, la Commissione include la Svizzera nel mandato conferito a Eurocontrol relativamente all'ETS dell'UE.
                     
                  
               
               C.Criteri essenziali per i registri 
            
            
            
               L'ETS di ciascuna parte comprende un registro e un catalogo delle operazioni (o libro di bordo) che soddisfano i criteri essenziali di seguito descritti e relativi ai meccanismi e alle procedure di sicurezza per l'apertura dei conti.
            
            
            
               Criteri essenziali relativi ai meccanismi e alle procedure di sicurezza: 
            
            
               I registri e i cataloghi delle operazioni tutelano la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e l'autenticità dei dati memorizzati nel sistema. A tal fine, le parti attivano i meccanismi di sicurezza di seguito descritti. 
            
            
            
                     
                        Criteri essenziali
                     
                  
               
                     
                        Per accedere ai conti è richiesto a tutti gli utenti un sistema di autenticazione a due fattori.
                     
                  
               
                     
                        Per l'avvio e l'approvazione delle operazioni è richiesto un meccanismo di firma dell'operazione. Gli utenti ricevono un codice di conferma fuori banda.
                     
                  
               
                     
                        Le seguenti operazioni sono avviate da una persona e approvate da un'altra (principio del doppio esame):
                     
                     
                        otutte le operazioni effettuate da un amministratore, salvo eccezioni giustificate di cui alle norme tecniche di collegamento;
                     
                     
                        otutti i trasferimenti di quote, salvo casi giustificati da una misura alternativa che fornisca lo stesso livello di sicurezza. 
                     
                  
               
                     
                        È richiesto un sistema di notifica che avverte gli utenti e quando sono effettuate operazioni attinenti ai loro conti e averi.
                     
                  
               
                     
                        Tra l'avvio di un trasferimento e la sua esecuzione si applica un ritardo di 26 ore in modo che tutti gli utenti possano ricevere le informazioni e fermare qualsiasi trasferimento che si sospetta sia illecito. 
                     
                  
               
                     
                        L'amministratore svizzero e l'amministratore centrale dell'Unione adottano inoltre misure intese a informare gli utenti dei loro obblighi in relazione alla sicurezza dei loro sistemi (PC, rete) e al trattamento dei dati/alla navigazione su Internet.
                     
                  
               
         
            
            
               Criteri essenziali relativi all'apertura e alla gestione dei conti:
            
            
               Per quanto riguarda l'apertura dei conti si rispettano i seguenti criteri essenziali:
            
            
            
                     
                        Criteri essenziali
                     
                  
               
                     
                        Apertura di un conto (di deposito) di operatore:
                     
                     
                        La domanda dell'operatore o dell'autorità competente di apertura di un conto (di deposito) di operatore è indirizzata all'amministratore nazionale (per la Svizzera, l'ufficio federale dell'ambiente - UFAM). La domanda contiene informazioni sufficienti a identificare l'impianto dall'ETS e un codice identificativo dell'impianto.
                     
                  
               
                     
                        Apertura di un conto di deposito di operatore aereo:
                     
                     
                        Ogni operatore aereo che rientra nell'ETS della Svizzera o dell'UE dispone di un conto di deposito di operatore aereo. Per gli operatori aerei amministrati dalle autorità svizzere, il conto è tenuto nel registro svizzero. La domanda dell'operatore aereo o di un suo rappresentante è indirizzata all'amministratore nazionale (l'UFAM per la Svizzera) entro 30 giorni lavorativi dall'approvazione del piano di monitoraggio dell'operatore aereo o dal suo trasferimento da uno Stato membro dell'UE alle autorità svizzere. Nella domanda è indicato il codice unico/i codici unici del o degli aeromobili operati dal richiedente che rientrano nell'ambito dell'ETS della Svizzera e/o dell'UE.
                     
                  
               
                     
                        Apertura di un conto personale/conto di deposito personale:
                     
                     
                        La domanda di apertura di un conto personale o di un conto di deposito personale è indirizzata all'amministratore nazionale (l'UFAM per la Svizzera). Essa contiene informazioni sufficienti per identificare il titolare/richiedente del conto e almeno: 
                     
                     
                        ·per una persona fisica: prova dell'identità e recapiti 
                     
                     
                        ·per una persona giuridica: 
                     
                     
                        ocopia del registro delle imprese OPPURE 
                     
                     
                        ogli strumenti che istituiscono la persona giuridica e un documento che ne attesti la registrazione 
                     
                     
                        ·casellario giudiziario della persona fisica o, per la persona giuridica, quella dei suoi amministratori
                     
                  
               
                     
                        Rappresentanti del conto/autorizzati: 
                     
                     
                        Per ogni conto esiste almeno un rappresentante del conto/autorizzato nominato dal futuro titolare. I rappresentanti autorizzati/del conto avviano le operazioni e altre procedure per conto del titolare. All'atto della nomina del rappresentante autorizzato, sono trasmesse le seguenti informazioni che lo riguardano: 
                     
                     
                        ·nome e recapiti 
                     
                     
                        ·documento d'identità 
                     
                     
                        ·casellario giudiziario 
                     
                  
               
                     
                        Controllo dei documenti: 
                     
                     
                        Le copie dei documenti presentati come prove per l'apertura di un conto personale o di un conto di deposito personale o per la nomina di un rappresentante del conto/autorizzato devono essere certificate autentiche. Le copie di documenti rilasciati al di fuori dello Stato richiedente devono essere autenticate. La data della certificazione o dell'autenticazione non può essere anteriore di oltre tre mesi alla data della domanda.
                     
                  
               
                     
                        Rifiuto di aprire o aggiornare un conto o di nominare un rappresentante del conto/autorizzato: 
                     
                     
                        Un amministratore nazionale (l'UFAM per la Svizzera) può rifiutarsi di aprire o aggiornare un conto o di nominare un rappresentante del conto/autorizzato a condizione che il rifiuto sia ragionevole e giustificabile. Le motivazioni del rifiuto si fondano su almeno uno dei seguenti motivi:
                     
                     
                        ·le informazioni e i documenti presentati sono incompleti, obsoleti o altrimenti inaccurati o falsi; 
                     
                     
                        ·il richiedente è oggetto di indagine o nei cinque anni precedenti è stato condannato per frode relativamente a quote o unità di Kyoto, riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo o altri reati gravi per i quali il conto può essere strumentale;
                     
                     
                        ·motivi previsti dal diritto nazionale o dell'Unione.
                     
                  
               
                     
                        Riesame periodico delle informazioni sui conti:
                     
                     
                        I titolari dei conti comunicano immediatamente all'amministratore nazionale (l'UFAM per la Svizzera) ogni cambiamento relativo al conto o ai dati dell'utente unitamente alle informazioni di supporto richieste dall'amministratore nazionale che è responsabile dell'approvazione tempestiva di detto aggiornamento.
                     
                     
                        Almeno ogni tre anni l'amministratore nazionale esamina se le informazioni relative al conto sono ancora complete, aggiornate, accurate e veritiere, e chiede al titolare del conto di comunicare le eventuali modifiche.
                     
                  
               
                     
                        Sospensione dell'accesso ai conti:
                     
                     
                        L'accesso ai conti può essere sospeso nel caso di violazione delle disposizioni del registro o di un'indagine in corso relativa a una loro possibile violazione.
                     
                  
               
                     
                        Riservatezza e divulgazione delle informazioni
                     
                     
                        Le informazioni, ivi comprese quelle concernenti gli averi di tutti i conti, tutte le operazioni effettuate, il codice identificativo unico delle quote e il valore numerico unico corrispondente al numero di serie delle unità di Kyoto detenute o interessate da un'operazione, detenute nell'EUTL o nell'SSTL, nel registro dell'Unione, nel registro svizzero e in ogni altro registro PK sono considerate riservate.
                     
                     
                        Tali dati possono essere forniti a enti pubblici competenti su loro richiesta se la richiesta persegue un obiettivo legittimo ed è giustificata, necessaria e proporzionata (a fini d'indagine, rilevamento e procedimento giudiziario, a fini fiscali o di applicazione della legge, di audit e vigilanza finanziaria nell'ambito della lotta contro la frode, il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo, altri reati gravi, la manipolazione del mercato o altre violazioni del diritto dell'Unione o del diritto nazionale degli Stati membri del SEE o della Svizzera e al fine di garantire il buon funzionamento dell'ETS dell'Unione e dell'ETS della Svizzera).
                     
                  
               
               D.Criteri essenziali per le piattaforme d'asta e le attività d'asta
            
            
               Gli enti che conducono le aste di quote nell'ETS delle parti soddisfano i seguenti criteri essenziali e conducono le aste di conseguenza. 
            
            
            
                     
                  
                  
                     
                        Criteri essenziali
                     
                  
               
                     
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                        L'ente che conduce l'asta è selezionato attraverso un processo che assicura trasparenza, proporzionalità, parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra le diverse piattaforme d'asta potenziali sulla base del diritto dell'Unione o del diritto nazionale degli appalti. 
                     
                  
               
                     
                        2
                     
                  
                  
                     
                        L'ente che conduce l'asta è autorizzato all'esercizio di tale attività e fornisce le necessarie garanzie nello svolgimento delle operazioni; tra le garanzie vi sono misure volte ad individuare e gestire le potenziali conseguenze negative dei conflitti di interessi, individuare e gestire i rischi cui è esposto il mercato, stabilire regole e procedure trasparenti e non discrezionali che assicurino un'asta corretta e ordinata e risorse finanziarie sufficienti per facilitarne il funzionamento ordinato.
                     
                  
               
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        L'accesso alle aste è subordinato al rispetto di requisiti minimi per adeguati controlli della diligenza dei clienti finalizzati ad assicurare che i partecipanti non turbino lo svolgimento delle aste.
                     
                  
               
                     
                        4
                     
                  
                  
                     
                        La procedura d'asta è prevedibile, in particolare per quanto riguarda i tempi e la sequenza delle vendite e i volumi stimati da mettere a disposizione. I principali elementi della procedura d'asta, ivi compresi il calendario, le date e i volumi stimati delle vendite sono pubblicati sul sito web dell'ente responsabile dell'asta almeno un mese prima dell'inizio dell'asta. Eventuali adeguamenti rilevanti sono annunciati quanto prima possibile in anticipo. 
                     
                  
               
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        L'asta delle quote è eseguita con l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto sull'ETS di ciascuna parte. L'ente responsabile dell'asta assicura che i prezzi di quest'ultima non si discostino in maniera significativa dal pertinente prezzo delle quote sul mercato secondario durante il periodo dell'asta, in quanto ciò indicherebbe una carenza delle aste.
                     
                  
               
                     
                        6
                     
                  
                  
                     
                        Tutte le informazioni non riservate relative alle aste, comprese tutte le norme, gli orientamenti e moduli, sono pubblicate in maniera aperta e trasparente. I risultati di ogni asta sono pubblicati non appena ragionevolmente possibile e comprendono le pertinenti informazioni non riservate. Le relazioni sui risultati delle aste sono pubblicate almeno una volta all'anno.
                     
                  
               
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        La vendita di quote all'asta è soggetta a norme e procedure adeguate per ridurre il rischio di comportamenti anticoncorrenziali, abusi di mercato, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Per quanto possibile, tali norme e procedure sono non meno rigorose di quelle applicabili ai mercati finanziari nel rispettivo regime giuridico di ciascuna parte. In particolare, all'ente responsabile dell'asta incombe l'adozione di misure, procedure e processi che ne assicurano l'integrità. Esso controlla altresì il comportamento dei partecipanti al mercato e informa le autorità pubbliche competenti in caso di comportamenti anticoncorrenziali, abusi di mercato, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.
                     
                  
               
                     
                        8
                     
                  
                  
                     
                        L'ente che conduce le aste e le aste delle quote sono oggetto di un'adeguata vigilanza delle autorità competenti. Le autorità competenti designate sono dotate di tutte le necessarie competenze giuridiche e modalità tecniche per vigilare su: 
                     
                     
                        ·l'organizzazione e il comportamento degli operatori delle piattaforme d'asta;
                     
                     
                        ·l'organizzazione e il comportamento degli intermediari professionali che agiscono per conto dei clienti;
                     
                     
                        ·i comportamenti e le operazioni dei partecipanti al mercato, al fine di impedire l'abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato;
                     
                     
                        ·le operazioni dei partecipanti al mercato, al fine di prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
                     
                     
                        Nella misura del possibile, la vigilanza non è meno rigorosa di quella applicabile ai mercati finanziari nei rispettivi regimi giuridici delle parti. 
                     
                  
               
            
                     
                        La Svizzera si impegna ad avvalersi di un ente privato per la messa all'asta delle proprie quote, in conformità delle norme sugli appalti pubblici. 
                     
                     
                     
                        In attesa che l'ente sia incaricato, se il numero di quote da mettere all'asta in un anno è inferiore a una soglia fissa, la Svizzera può continuare a utilizzare le modalità di asta in vigore, vale a dire le aste gestite dall'UFAM, alle condizioni di seguito elencate:
                     
                     
                     
                        1.la soglia è di 1 000 000 quote, comprese le quote da mettere all'asta per le attività di trasporto aereo; 
                     
                     
                        2.si applicano i criteri essenziali di cui sopra, ad eccezione dei criteri 1 e 2, mentre i criteri 7 e 8 si applicano all'UFAM solo nella misura del possibile. Il criterio essenziale 3 si applica unitamente alla seguente disposizione: l'ammissione alle aste di quote svizzere nell'ambito delle modalità di asta in vigore nel momento in cui è stato raggiunto il presente accordo è garantita a tutti gli enti nel SEE ammessi alle aste nell'UE.
                     
                     
                     
                        La Svizzera può incaricare di svolgere le aste enti ubicati nel SEE.
                     
                  
               
               Allegato II 
            
            
               Norme tecniche di collegamento
            
            
            
               Le norme tecniche di collegamento precisano: 
            
            
               ·l'architettura della collegamento di comunicazione; 
            
            
               ·la sicurezza del trasferimento dei dati;
            
            
               ·l'elenco delle funzioni (operazioni, spunta contabile ecc.); 
            
            
               ·la definizione dei servizi web;
            
            
               ·i requisiti relativi alla registrazione dei dati; 
            
         
         
            
               ·le modalità operative (servizio di chiamata, assistenza);
            
            
               ·il piano di attivazione della comunicazione e la procedura di prova;
            
            
               ·la procedura di prova della sicurezza.
            
            
            
               Le norme tecniche di collegamento specificano che gli amministratori adottano misure ragionevoli per assicurare che l'SSTL, l'EUTL e il collegamento siano operativi 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana e che le interruzioni dell'attività dell'SSTL, dell'EUTL e del collegamento siano ridotte al minimo. 
            
            
            
               Le norme tecniche di collegamento precisano che le comunicazioni tra il libro di bordo elettronico supplementare (SSTL) della Svizzera e il catalogo delle operazioni dell'Unione europea (EUTL) costituiscono scambi sicuri di messaggi secondo il protocollo SOAP (Simple Object Access Protocol) basati sulle seguenti tecnologie
                  1
               :
            
            
               ·servizi web tramite SOAP;
            
            
               ·VPN - rete privata virtuale (Virtual Private Network) basata su hardware;
            
            
               ·XML- linguaggio a marcatori estensibile (Extensible Markup Language);
            
            
               ·firma digitale; e
            
            
               ·Protocolli temporale di rete (network time protocols).
            
            
            
               Le norme tecniche di collegamento stabiliscono obblighi di sicurezza supplementari per il registro della Svizzera, l'SSTL, il registro dell'Unione e l'EUTL e sono documentate in un "piano di gestione della sicurezza". In particolare, esse precisano che:
            
            
               ·se si sospetta che la sicurezza del registro svizzero, dell'SSTL, del registro dell'Unione o dell'EUTL sia stata compromessa, entrambe le parti si informano reciprocamente e immediatamente e sospendono il collegamento tra l'SSTL e l'EUTL;
            
            
               ·in caso di violazione della sicurezza, le parti si impegnano a condividere tra loro le informazioni senza indugio. Nella misura in cui sono disponibili dettagli tecnici, nelle 24 ore successive alla violazione della sicurezza l'amministratore del registro della Svizzera e l'amministratore centrale dell'Unione si scambiano una relazione che illustra l'evento (data, causa, impatto, misure correttive).
            
            
            
               La procedura di prova della sicurezza di cui alle norme tecniche di collegamento è completata prima dell'istituzione del collegamento di comunicazione tra l'SSTL e l'EUTL e ogniqualvolta si rende necessaria una nuova versione dell'SSTL o dell'EUTL. 
            
            
            
               Le norme tecniche di collegamento forniscono due ambienti di prova oltre all'ambiente di produzione: un ambiente di prova dello sviluppatore e un ambiente di collaudo. 
            
         
         
            
            
               Tramite l'amministratore del registro della Svizzera e l'amministratore centrale dell'Unione, le parti dimostrano che è stata effettuata una valutazione indipendente della sicurezza dei loro sistemi negli ultimi 12 mesi, in conformità degli obblighi di sicurezza di cui alle norme tecniche di collegamento. Le prove di sicurezza, in particolare i test di penetrazione, sono effettuate su tutte le nuove versioni rilevanti del software in conformità degli obblighi di sicurezza di cui alle norme tecniche di collegamento. I test di penetrazione non sono eseguiti dallo sviluppatore del software né da un suo subappaltatore.
            
            
            
            
            
            
               
            
               Allegato III
            
            
               Livelli di riservatezza e istruzioni di trattamento
            
            
            
               Le parti convengono di applicare i seguenti livelli di riservatezza al fine di individuare le informazioni riservate trattate e scambiate nell'ambito dell'accordo: 
            
            
               ·ETS Limited
            
            
               ·ETS Sensitive 
            
            
               ·ETS Critical
            
            
            
               Le informazioni classificate "ETS Critical" sono più riservate di quelle classificate "ETS Sensitive" che a loro volta sono più riservate di quelle classificate "ETS Limited".
            
            
            
               Le parti convengono di elaborare istruzioni di trattamento sulla base dell'attuale politica di classificazione delle informazioni dell'ETS dell'UE e, per la Svizzera, sulla base dell'Ordinanza sulla protezione delle informazioni (OPrI) e della legge federale sulla protezione dei dati (LPD). Le istruzioni di trattamento saranno sottoposte al comitato misto per approvazione. In seguito all'approvazione, tutte le informazioni saranno gestite in base al livello di riservatezza in conformità delle istruzioni di trattamento stesse. 
            
            
            
               In caso di differenza tra le parti nella valutazione del livello, si applica il più elevato. 
            
         
         
            
            
               La normativa di ciascuna parte include obblighi di sicurezza essenziali equivalenti per le misure di trattamento di seguito illustrate, tenendo conto dei livelli di riservatezza dell'ETS:
            
            
               ·Produzione di documenti
            
            
               oRisorse
            
            
               oLivello di riservatezza
            
            
               ·Memorizzazione 
            
            
               oDocumento elettronico in rete
            
            
               oDocumento elettronico in ambiente locale
            
            
               oDocumento fisico
            
            
               ·Trasmissione elettronica
            
            
               oTelefono fisso e mobile
            
            
               oFax
            
            
               oE-mail
            
            
               oTrasmissione dei dati
            
            
               ·Trasmissione fisica
            
            
               oVia orale
            
            
               oConsegna personale
            
            
               oSistema postale
            
            
               ·Uso
            
            
               oTrattamento con applicazioni informatiche 
            
         
         
            
               oStampa
            
            
               oCopia
            
            
               oRimozione dall'ubicazione permanente
            
            
               ·Gestione delle informazioni
            
            
               oValutazione regolare della classificazione e dei destinatari
            
            
               oArchiviazione
            
            
               oEliminazione e distruzione
            
            
            
            
               Allegato IV
            
            
               Definizione dei livelli di riservatezza degli ETS 
            
            
            
               A.1- Valutazione della riservatezza e dell'integrità
            
            
               Per "riservatezza" s'intende il carattere riservato di un'informazione o di tutto o parte di un sistema informativo (quali algoritmi, programmi e documentazione) cui possono accedere solamente le persone, gli organismi e le procedure autorizzati.
            
            
            
               Per "integrità" s'intende la garanzia che il sistema informativo e le informazioni trattate possono essere modificati unicamente da un'azione volontaria e legittima e che il sistema produrrà il risultato atteso in maniera esatta e completa.
            
            
            
               Per ogni informazione dell'ETS considerata riservata, l'aspetto della riservatezza (o dell'integrità) va considerato dal punto di vista del potenziale impatto a livello d'impresa nel caso in cui tale informazione sia divulgata (o involontariamente modificata, parzialmente o totalmente distrutta).
            
            
            
               Per ogni aspetto di sicurezza della riservatezza e dell'integrità si effettua una valutazione sulla base della definizione fornita al punto A.2 e poi il livello di riservatezza complessivo dell'informazione è valutato grazie alla griglia di cui al punto A.3
            
         
         
            
            
               A.2- Valutazione della riservatezza e dell'integrità
            
            
               A.2.1- Definizione di "basso"
            
            
               Le informazioni relative al sistema di scambio di quote di emissione che, se fossero divulgate a persone non autorizzate e/o subissero una perdita di integrità, causerebbero un danno moderato alle parti o ad altre istituzioni, tale da:
            
            
            
               –pregiudicare moderatamente le relazioni politiche o diplomatiche;
            
            
               –causare pubblicità negativa all'immagine o alla reputazione delle parti o di altre istituzioni;
            
            
               –provocare imbarazzo a persone fisiche;
            
            
               –pregiudicare la produttività/il morale del personale;
            
            
               –causare perdite finanziarie limitate o agevolare moderatamente profitti o vantaggi indebiti a beneficio di persone fisiche o società;
            
            
               –pregiudicare moderatamente l'elaborazione o l'attuazione efficaci delle politiche delle parti;
            
            
               –pregiudicare moderatamente la corretta gestione delle parti e le loro operazioni.
            
            
            
            
               A.2.2- Definizione di "medio"
            
            
               Le informazioni relative al sistema di scambio di quote di emissione che, se fossero divulgate a persone non autorizzate e/o subissero una perdita di integrità, causerebbero un danno alle parti o ad altre istituzioni, tale da:
            
            
            
               –provocare imbarazzo nelle relazioni politiche o diplomatiche;
            
            
               –danneggiare l'immagine o la reputazione delle parti o di altre istituzioni;
            
            
               –provocare difficoltà a persone fisiche;
            
         
         
            
               –provocare un corrispondente abbassamento della produttività/del morale del personale;
            
            
               –mettere in imbarazzo le parti o altre istituzioni in negoziati di carattere commerciale o politico con terzi;
            
            
               –causare perdite finanziarie o agevolare profitti o vantaggi indebiti a beneficio persone fisiche o società;
            
            
               –pregiudicare indagini penali;
            
            
               –violare obblighi giuridici o contrattuali sulla riservatezza delle informazioni;
            
            
               –pregiudicare l'elaborazione o l'attuazione delle politiche delle parti;
            
            
               –pregiudicare la corretta gestione delle parti e le loro operazioni.
            
            
            
               A.2.3- Definizione di "alto"
            
            
               Le informazioni relative al sistema di scambio di quote di emissione che, se fossero divulgate a persone non autorizzate e/o subissero una perdita di integrità, causerebbero un danno gravissimo e/o inaccettabile alle parti o ad altre istituzioni, tale da:
            
            
            
               —ripercuotersi negativamente sulle relazioni diplomatiche;
            
            
               —provocare serie difficoltà a persone fisiche;
            
            
               —rendere più difficile il mantenimento dell'efficacia operativa o della sicurezza delle forze delle parti o di altri partner;
            
            
               —causare perdite finanziarie o agevolare profitti o vantaggi indebiti a beneficio persone fisiche o società;
            
            
               —violare regolari impegni di mantenimento della riservatezza di informazioni fornite da terzi;
            
            
               —violare i vincoli regolamentari relativi alla divulgazione di informazioni;
            
            
               —pregiudicare le indagini o agevolare la commissione di reati;
            
            
               —creare uno svantaggio alle parti nei negoziati di carattere commerciale o politico con terzi;
            
            
               —impedire l'efficace elaborazione o funzionamento delle politiche delle parti;
            
         
         
            
               —compromettere la buona gestione delle parti e le loro operazioni.
            
            
            
            
               A.3 — Valutazione del livello di riservatezza delle informazioni degli ETS
            
            
               Sulla base delle valutazioni della riservatezza e dell'integrità descritte nella precedente sezione, la riservatezza delle informazioni è stabilita applicando la seguente griglia:
            
            
            
                     
                        Livello di riservatezza
                     
                     
                     
                        Livello d'integrità
                     
                  
                  
                     
                     
                        Basso
                     
                  
                  
                     
                     
                        Medio
                     
                  
                  
                     
                     
                        Alto
                     
                  
               
                     
                     
                        Basso
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Limited
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Sensitive
                     
                     
                        (o ETS Limited*)
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Critical
                     
                  
               
                     
                     
                        Medio
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Sensitive
                     
                     
                        (o ETS Limited *)
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Sensitive
                     
                     
                        (o ETS Critical *)
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Critical
                     
                  
               
                     
                     
                        Alto
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Critical
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Critical
                     
                  
                  
                     
                     
                        ETS Critical
                     
                  
               
               * Possibile variante da valutare caso per caso.
            
            
            
            
            
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                  
                      Tali tecnologie sono attualmente utilizzate per stabilire un collegamento tra il registro dell'Unione e il catalogo internazionale delle operazioni nonché tra il registro della Svizzera e catalogo internazionale delle operazioni.