CELEX: 52006PC0826
Language: it
Date: 2006-12-18
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che estende il dazio anti-dumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 398/2004 sulle importazioni di silicio originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di silicio provenienti dalla Repubblica di Corea indipendentemente dal fatto che siano o meno dichiarate come originarie della Repubblica di Corea

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52006PC0826

Proposta di regolamento del Consiglio che estende il dazio anti-dumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 398/2004 sulle importazioni di silicio originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di silicio provenienti dalla Repubblica di Corea indipendentemente dal fatto che siano o meno dichiarate come originarie della Repubblica di Corea  /* COM/2006/0826 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 18.12.2006COM(2006)826 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche estende il dazio anti-dumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 398/2004 sulle importazioni di silicio originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di silicio provenienti dalla Repubblica di Corea indipendentemente dal fatto che siano o meno dichiarate come originarie della Repubblica di Corea(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1.  CONTESTO DELLA PROPOSTA1-  Motivazione e obiettivi della propostaLa proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005 ("il regolamento di base"), nel procedimento relativo alle importazioni di silicio metallico originario della Repubblica popolare cinese, provenienti dalla Repubblica di Corea.120-  Contesto generaleLa proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base e del risultato dell'inchiesta svolta in conformità dei requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base.139-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaNessuna.141-  Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneNon pertinente.2.  CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO3.  Consultazione delle parti interessateIn conformità delle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro interessi durante l'inchiesta.-  Ricorso al parere di esperti29Non è stato necessario consultare esperti esterni.230-  Valutazione dell'impattoLa presente proposta attua il regolamento di base.Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale, ma contiene un elenco esauriente delle condizioni che devono essere valutate.4.  ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA305-  Sintesi delle misure proposteCon il regolamento n. 2200/90 il Consiglio ha imposto dazi definitivi anti-dumping sulle importazioni di silicio originario della Repubblica popolare cinese. Subito dopo, a seguito di una denuncia presentata dall'industria comunitaria e dopo la successiva inchiesta della Commissione, il Consiglio, con il regolamento n. 1607/92, è giunto alla conclusione che il dazio anti-dumping in vigore era stato assorbito e ha imposto un dazio aggiuntivo sulle importazioni di silicio originario della Repubblica popolare cinese.Va osservato che entrambi i riesami in previsione della scadenza, regolamenti n. 2496/97 e n. 398/2004, hanno confermato l'aliquota definitiva di dazio anti-dumping applicabile al prezzo netto, franco frontiera, fissata al 49%.Il 6 marzo 2006 la Commissione ha ricevuto una nuova domanda di apertura d'inchiesta sulla presunta elusione delle misure anti-dumping imposte sulle importazioni di silicio originario della Repubblica popolare cinese, mediante un trasbordo attraverso la Repubblica di Corea.Dall'inchiesta è emerso che non c'erano motivazioni o giustificazioni sufficienti diverse dall'imposizione di misure anti-dumping per tale modifica della configurazione degli scambi e che gli effetti correttivi delle misure anti-dumping in vigore risultavano indeboliti sia a livello quantitativo, che a livello dei prezzi. Apparentemente un notevole volume di importazioni del prodotto in questione dalla Repubblica di Corea avrebbe sostituito le importazioni di silicio dalla Cina. Si disponeva inoltre di sufficienti elementi di prova del fatto che l'incremento delle importazioni si verificava a prezzi inferiori rispetto al prezzo non pregiudizievole stabilito nell'inchiesta, all'origine dell'istituzione delle misure in vigore e che persisteva un livello significativo di dumping.Di conseguenza si propone di estendere le misure anti-dumping in vigore per le importazioni di silicio metallico originarie della Repubblica popolare cinese anche alle importazioni dello stesso prodotto spedito dalla Repubblica di Corea.Gli Stati membri sono stati consultati e hanno approvato la presente proposta a maggioranza.Si propone pertanto al Consiglio di adottare la proposta di regolamento allegata, da pubblicarsi quanto prima sulla Gazzetta ufficiale.310-  Base giuridicaRegolamento (CE) No 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005.329-  Principio di sussidiarietàLa proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Il principio di sussidiarietà pertanto non si applica.-  Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità per i motivi di seguito esposti:331Il tipo d'intervento è descritto nel regolamento di base sopra indicato e non consente decisioni nazionali.332Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico della Comunità, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini.-  Scelta dello strumento341Strumento proposto: regolamento.342Altri strumenti non sarebbero adeguati per i motivi di seguito esposti:Il regolamento di base sopra indicato non prevede opzioni alternative.5.  INCIDENZA SUL BILANCIO409Nessuna.Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche estende il dazio anti-dumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 398/2004 sulle importazioni di silicio originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di silicio provenienti dalla Repubblica di Corea indipendentemente dal fatto che siano o meno dichiarate come originarie della Repubblica di CoreaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il Trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] ("il regolamento di base"), in particolare l'articolo 13,vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del Comitato consultivo,considerando quanto segue:A. PROCEDURA1. Misure in vigore(1) Con il regolamento (CE) n. 2200/90[2], ("inchiesta originale") il Consiglio ha istituito dazi anti-dumping definitivi sotto forma di un dazio forfettario per tonnellata di silicio originario della Repubblica popolare cinese ("Cina") importata nella Comunità.(2) A seguito di una richiesta presentata dall'industria comunitaria, il Consiglio, e con il regolamento n. 1607/92[3], è giunto poco dopo alla conclusione che le misure anti-dumping in vigore erano state assorbite dagli esportatori cinesi e ha imposto un dazio supplementare sulle importazioni di silicio originarie dalla Cina.(3) Nel 1997 sono stati avviati riesami in previsione della scadenza e riesami intermedi. I riesami in questione si sono conclusi con il regolamento n. 2496/97[4]. A seguito dei riesami sono state mantenute le misure, ma si è ritenuto più opportuno modificare le modalità da dazio fisso a dazio ad valorem . L'aliquota del dazio era stata fissata al 49% del prezzo CIF delle importazioni in questione. Conformemente alla prassi di applicazione del dazio inferiore, l'aliquota corrispondeva al margine di pregiudizio.(4) A seguito di un riesame in previsione della scadenza, il Consiglio, con il regolamento (CE) n. 398/2004[5], ha riconfermato i dazi anti-dumping.2. Domanda(5) Il 6 marzo 2006 la Commissione ha ricevuto, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base, una domanda di apertura di un'inchiesta sulla presunta elusione delle misure anti-dumping istituite sulle importazioni di silicio, classificabile al codice NC 2804 69 00 (contenuto di silicio inferiore al 99,99% per peso) originario della Cina. La domanda è stata presentata dalla Euroalliages (comitato di coordinamento dell'industria delle ferro-leghe) ("il richiedente") per conto dei produttori che rappresentano una quota maggioritaria, vale a dire il 100%, della produzione comunitaria di silicio. Nella domanda si sosteneva che le misure anti-dumping in vigore sulle importazioni di silicio originario della Cina venivano eluse mediante il trasbordo attraverso la Repubblica di Corea ("Corea").(6) Nella domanda si sosteneva inoltre che non c'erano motivazioni o giustificazioni sufficienti all'orgine della modifica della configurazione degli scambi, a parte l'istituzione delle misure anti-dumping, e che gli effetti correttivi delle misure anti-dumping in vigore risultavano indeboliti sia a livello quantitativo che a livello dei prezzi. Un notevole volume di importazioni di silicio dalla Corea risultava aver sostituito le importazioni di silicio dalla Cina. Esistevano inoltre sufficienti elementi di prova a dimostrazione del fatto che le importazioni venivano effettuate a prezzi inferiori ai costi di produzione e al ragionevole margine di profitto definito per l'industria comunitaria nell'inchiesta che aveva determinato l'applicazione delle misure in vigore.(7) Infine, i richiedenti sostenevano che i prezzi del silicio spedito dalla Corea erano oggetto di dumping rispetto al valore normale precedentemente stabilito per il silicio originario della Cina.3. Apertura(8) Sentito il comitato consultivo e stabilito che sussistevano elementi di prova sufficienti per avviare un'inchiesta a norma dell'articolo 13 del regolamento di base, la Commissione, con il regolamento (CE) 607/2006[6] ("il regolamento d'apertura"), ha aperto un'inchiesta. A norma degli articoli 13, paragrafo 3 e 14, paragrafo 5 del regolamento di base, la Commissione, mediante il regolamento di apertura, ha inoltre invitato le autorità doganali a registrare le importazioni di silicio spedite dalla Corea, indipendentemente dal fatto che fossero o meno dichiarate come originarie della Corea.4. Inchiesta(9) La Commissione ha notificato ufficialmente l'apertura dell'inchiesta alle autorità cinesi e coreane, ai produttori/esportatori e agli importatori comunitari notoriamente interessati, nonché all'industria comunitaria richiedente. Sono stati inviati questionari ai produttori/esportatori della Corea e alle autorità cinesi e coreane. Le parti interessate hanno avuto la possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione entro il termine fissato nel regolamento di apertura. Tutte le parti sono state informate del fatto che la mancata collaborazione avrebbe potuto comportare l'applicazione dell'articolo 18 del regolamento di base e l'elaborazione di conclusioni fondate sui dati disponibili.(10) Alla Commissione non sono pervenute risposte ai questionari da parte degli esportatori/produttori cinesi, né osservazioni da parte delle autorità cinesi.(11) Due aziende coreane hanno segnalato la loro disponibilità a collaborare all'inchiesta. Soltanto una di queste aziende importava silicio dalla Cina verso la Corea, ma non lo esportava nella Comunità. La seconda azienda coreana collaborante non produceva o importava silicio.5. Periodo dell'inchiesta(12) L'inchiesta ha riguardato il periodo compreso fra il 1° aprile 2005 e il 31 marzo 2006 ("il PI"). Sono stati raccolti dati dal 2001 fino alla fine del PI ("periodo considerato") per esaminare la presunta modifica della configurazione degli scambi.B. RISULTATI DELL'INCHIESTA1. Considerazioni generali/livello di collaborazione(13) Come precisato al considerando (10), nessun produttore/esportatore di silicio cinese ha collaborato all'inchiesta e nessun importatore comunitario ha fornito informazioni utili per l'inchiesta. Come indicato nel considerando (11) solo due aziende coreane hanno collaborato, ma non esportavano silicio nella Comunità durante il periodo considerato. Pertanto, conformemente all'articolo 18 del regolamento di base, le conclusioni relative al silicio spedito dalla Corea alla Comunità sono state elaborate sulla base delle informazioni disponibili.2. Prodotto in esame e prodotto simile(14) Il prodotto in esame è identico a quello dell'inchiesta originale, vale a dire silicio originario della Cina classificabile al codice NC 2804 69 00 (contenuto si silicio inferiore al 99,99% per peso). Si ricorda che il silicio con un grado di purezza maggiore, vale a dire con un contenuto di silicio non inferiore al 99,99 % per peso, usato per lo più nell'industria elettronica dei semiconduttori, rientra in un altro codice CN e pertanto non è interessato dal presente procedimento.(15) In base alle informazioni ricevute dalle due aziende coreane collaboranti, nonché alle informazioni disponibili nella domanda presentata dal richiedente, si è giunti alla conclusione che il silicio esportato nella Comunità dalla Cina e il silicio spedito dalla Corea nella Comunità hanno le stesse caratteristiche fisiche di base e gli stessi impieghi. Sono pertanto considerati prodotti simili, a norma dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento di base. Durante l'inchiesta non sono pervenute prove del contrario.3. Modifica della configurazione degli scambi tra i paesi terzi e la Comunità(16) Come dichiarato prima, la modifica della configurazione degli scambi potrebbe essere attribuibile ai trasbordi attraverso la Corea.(17) A causa della mancata collaborazione delle aziende esportatrici coreane, il volume e l'importo delle esportazioni coreane del prodotto in esame verso la Comunità sono stati determinati sulla base delle informazioni disponibili, in questo caso i dati statistici sulle importazioni forniti da Eurostat.(18) La modifica della configurazione degli scambi si basa sui dati della tabella che figura qui di seguito. Nel 2002 e nel 2003 sono iniziate le importazioni di grandi quantità di silicio dalla Corea nella Comunità, importazioni che sono proseguite ad un livello elevato fino a tutto il PI. Il notevole volume delle importazioni spedite in particolare dalla Corea fra il 2003 e il PI, sebbene fosse soggetto a variazioni durante il periodo, coincideva con una notevole e progressiva riduzione (pari a oltre il 50%) delle importazioni dalla Cina.Tabella 1: importazioni di silicio dalla Cina e dalla Corea (volume)Paese | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | PI (04/2005 – 03/2006 |Cina (tonnellate) | 39 705 | 56 226 | 55 939 | 30 346 | 22 358 |Corea (tonnellate) | 1 070 | 5 540 | 2 340 | 4 380 | 3 658 |Fonte : Eurostat.4. Insufficiente motivazione o giustificazione economica(19) Secondo quanto figura nella domanda presentata da Euroalliages, la Corea non produce silicio. Durante l'inchiesta non sono pervenute peraltro informazioni contradditorie a questo proposito. Viceversa, entrambe le aziende coreane collaboranti hanno confermato che la Corea non produce silicio. Va inoltre osservato che nessuna azienda esportatrice coreana ha collaborato all'inchiesta.(20) In mancanza di una motivazione o giustificazione economica sufficiente ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento di base, si conclude quindi che la modifica della configurazione degli scambi è il risultato delle misure anti-dumping applicate alle importazioni di silicio originarie della Cina.5. Indebolimento degli effetti correttivi del dazio in termini di prezzi e/o di quantativi del prodotto simile(21) Dai dati riportati nel considerando (18), si evince chiaramente che si è verificata una modifica quantitativa della configurazione delle importazioni comunitarie del prodotto interessato e che le importazioni cinesi nella Comunità sono diminuite in maniera significativa nel 2005, mentre al tempo stesso sono aumentate le esportazioni del prodotto interessato verso la Comunità provenienti dalla Corea, un paese nel quale non si produce silicio. Appare quindi evidente che la forte modifica della configurazione degli scambi ha indebolito gli effetti correttivi delle misure in termini di quantitativi importati nel mercato comunitario anche se le importazioni dalla Corea durante il PI rappresentavano un quantitativo notevolmente inferiore rispetto alla riduzione delle importazioni dalla Cina fra il 2004 e il PI.(22) Per quanto riguarda i prezzi del silicio spedito dalla Corea, in mancanza di ogni collaborazione, è stato necessario basarsi sui dati Eurostat. È stato constatato che il prezzo medio delle esportazioni dalla Corea verso la Comunità era di molto inferiore al prezzo di vendita e ai costi dell'industria comunitaria definiti nell'inchiesta che ha determinato l'applicazione delle misure in vigore.Tabella 2: importazioni di silicio dalla Cina e dalla Corea (EUR per tonnellata)Paese | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | PI (04/2005 – 03/2006 |Cina | 1 063 | 1 000 | 1 026 | 964 | 1 001 |Corea | 1 031 | 912 | 961 | 1 039 | 1 061 |Fonte: Eurostat.(23) Di conseguenza si conclude che le importazioni del prodotto in esame dalla Corea indeboliscono gli effetti correttivi del dazio sia in termini di quantità che in termini di prezzi.6. Elementi di prova del dumping rispetto ai valori normali precedentemente accertati per i prodotti simili(24) Come spiegato nei considerando (10) e (11), tenuto conto della mancanza di collaborazione e per determinare se fosse possibile determinare l'esistenza delle pratiche di dumping in relazione alle esportazioni del prodotto in esame dalla Corea verso la Comunità nel corso del PI, sono stati utilizzati i dati Eurostat al livello NC, a norma dell'articolo 18 del regolamento di base ai fini della definizione dei prezzi all'esportazione nell'UE.(25) Conformemente all'articolo 13, paragrafo 1 del regolamento di base, i prezzi all'esportazione sono stati confrontati con il valore normale precedentemente stabilito, in questo caso il valore normale stabilito nel più recente riesame in previsione della scadenza.(26) Conformemente all'articolo 2, paragrafi 11 e 12 del regolamento di base, un raffronto tra la media ponderata del valore normale accertata nell'ambito del riesame in previsione della scadenza e la media ponderata dei prezzi all'esportazione nel corso del PI della presente inchiesta, espressa in percentuale del prezzo CIF frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, ha confermato l'esistenza di un dumping significativo.C. MISURE(27) Alla luce delle conclusioni di cui sopra si osserva che si è verificata elusione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento di base. A norma dell'articolo 13, paragrafo 1, prima frase del regolamento di base, le misure anti-dumping applicabili alle importazioni del prodotto in esame originario della Cina, dovrebbero essere estese alle importazioni dello stesso prodotto provenienti dalla Corea, indipendentemente dal fatto che sia o meno dichiarato come originario di tale paese.(28) Le misure da estendere sono quelle definite all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 398/2004, che corrispondono a un dazio anti-dumping definitivo pari al 49% applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.(29) Conformemente agli articoli 13, paragrafo 3 e 14, paragrafo 5 del regolamento di base, che dispone che le misure estese devono applicarsi alle importazioni entrate nella Comunità in regime di registrazione imposto dal regolamento di apertura, devono essere prelevati dazi sulle importazioni registrate di silicio provenienti dalla Corea.D. DOMANDE DI ESENZIONE(30) Sebbene nel corso della presente inchiesta sia risultato che non esistono in Corea veri e propri produttori/esportatori di silicio nella Comunità o che nessuno di essi si sia manifestato alla Commissione, eventuali altri esportatori interessati che vogliano presentare, a norma dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base, una domanda di esenzione dal dazio anti-dumping esteso, dovranno compilare un questionario per permettere alla Commissione di stabilire se l'esenzione può essere concessa. L'esenzione può essere concessa a seguito di una valutazione della situazione del mercato per il prodotto in esame, della capacità di produzione e della capacità di impiego, dell'approvvigionamento, delle vendite e della probabilità che continuino ad essere attuate pratiche per le quali non esiste una sufficiente motivazione o giustificazione economica e degli elementi di prova del dumping. Di norma la Commissione procede ad un'ispezione di verifica in loco. La domanda dev'essere inviata quanto prima alla Commissione, corredata di tutte le informazioni pertinenti, in particolare l'eventuale modifica delle attività della società connesse alla produzione e alle vendite.(31) Nel caso in cui sia concessa un'esenzione, dopo aver consultato il Comitato consultivo, la Commissione propone di modificare opportunamente il presente regolamento. Successivamente le esenzioni concesse sono oggetto di un controllo per garantire la conformità alle condizioni stabiliteE. PROCEDURA(32) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali il Consiglio intendeva estendere il dazio anti-dumping definitivo in vigore e hanno avuto la possibilità di presentare le loro osservazioni e di partecipare a un'audizione. Non sono pervenute osservazioni tali da modificare le suddette conclusioni.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il dazio anti-dumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 398/2004 sulle importazioni di silicio di cui al codice NC 2804 69 00 originarie della Repubblica popolare cinese viene pertanto esteso alle importazioni di silicio di cui al codice NC 2804 69 00, spedite dalla Repubblica di Corea, indipendentemente dal fatto che siano o meno dichiarate come originarie della Repubblica di Corea.2. I dazi estesi a norma del paragrafo 1 del presente articolo sono riscossi sulle importazioni registrate in conformità dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 607/2006 della Commissione e degli articoli 13, paragrafo 3 e 14, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 384/96.3. Si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.Articolo 21. Le domande di esenzione dal dazio esteso a norma dell'articolo 1 devono essere presentate per iscritto in una delle lingue ufficiali della Comunità e firmate da una persona autorizzata a rappresentare il richiedente. La domanda va inviata al seguente indirizzo:Commissione europeaDirezione generale del CommercioDirezione BUfficio: J-79 05/17B - 1049 BruxellesFax (32 2) 295 65 052. A norma dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96, la Commissione, dopo aver sentito il comitato consultivo, può autorizzare, mediante decisione, l'esenzione delle importazioni che non eludono le misure anti-dumping istituite dal regolamento (CE) n. 398/2004 dal dazio esteso a norma dell'articolo 1.Articolo 3Le autorità doganali sono invitate a sospendere la registrazione delle importazioni definita a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 607/2006.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 (GU L 340 del 23.12.2005, pag. 17).[2] GU L 198 del 28.07.1990, pag. 57[3] GU L 170 del 25.06.1992, pag. 1[4] GU L 345 del 16.12.1997, pag. 1[5] GU L 66 del 22.03.2004, pag. 15[6] GU L 107 del 20.04.2006, pag. 24