CELEX: 51991PC0284
Language: it
Date: 1991-07-26
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO INTESA A PORRE IN APPLICAZIONE LA DIRETTIVA 89/299/CEE CONCERNENTE I FONDI PROPRI DEGLI ENTI CREDITIZI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    C0M(91)284 def.
                                    Bruxelles, 26 luglio 1991
                          Proposta di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    intesa a porre in applicazione la direttiva 89/299/CEE
       concernente i fondi propri degli enti creditizi
                (presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
I. Generalità
   1.  Il 17 aprile 1989      il Consiglio ha adottato        la direttiva     fondi
       propri (89/299/CEE) ed ha fissato la definizione dei fondi propri
       degli enti creditizi nonché le modalità di calcolo dei fondi propri
       complessivi. Per quanto riguarda il "fondo per             I rischi bancari
       generali"    (FRBG)    non   era   stata    stabilita     una   destinazione
       definitiva. L'articolo 6, paragrafo 2 recita:
       "L'elemento di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 4 [vale a
       dire   il   FRBG]   costituisce    una   categoria    distinta.    A   titolo
       provvisorio    esso   è   incluso   nei   fondi  propri     non  soggetti   a
       limitazioni, ma non è preso         in considerazione nella       fissazione
       della base che serve da limite agli elementi di cui al punto 3 e da
       5  a 8.    Entro 6 mesi      dall'entrata    in vigore     delle misure di
       recepimento    della    presente  direttiva,    la   Commissione     propone,
       secondo   la procedura      prevista   all'articolo    8,    le modalità   di
       trattamento    definitivo    di  tale elemento     nell'ambito    dei   fondi
       propri di base o dei fondi propri supplementari."
   2.  I motivi    a favore di una decisione che fissi              la destinazione
       definitiva del "fondo per I rischi bancari generali" sono numerosi:
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        il Comitato     di   Basilea     per    le regolamentazioni       bancarie    e  le
       pratiche di vigilanza ha deciso nella riunione del 13 dicembre 1990
       di includere il FRBG nel "capitale di primo ordine" e la decisione
       è   stata   confermata      dal    comitato     dei   governatori     delle   Banche
       centrali dei paesi del G-10. Di conseguenza le "discussioni in sede
       internazionale" hanno dato il risultato atteso e la decisione della
       Comunità    può    essere    presa     tenendo    conto   delle    raccomandazioni
       adottate     in sede      internazionale       e   in  loro   conformità     per  la
       destinazione      di    tali    importi.      La   Commissione     ha   partecipato
       pienamente     a   tali   discussioni       e  ne condivide      integralmente    le
       conclusioni; anche il comitato consultivo bancario ha espresso il
       suo unanime accordo;
       gli Stati membri stanno attualmente recependo la direttiva fondi
       propri   nella     legislazione nazionale e           la comunità     bancaria sta
       familiarizzandosi        con    la    nuova     normativa.    Di    conseguenza    è
       opportuno pervenire in tempi brevi ad una soluzione conclusiva per
       fornire    agli   operatori      sul   mercato     le   informazioni    corrette   e
       definitive;
        il calcolo     del    coefficiente      di   solvibilità    nonché    degli   altri
       criteri prudenziali (partecipazioni, grandi fidi) va effettuato per
       quanto possibile su base stabile e I cambiamenti dovrebbero essere
        limitati a quelli effettivamente necessari.
3. Per   tutti   questi     motivi     la   mia     raccomandazione      implica    che  la
   Commissione proponga l'inclusione del FRBG nella categoria dei "fondi
   propri di base" unitamente agli altri due elementi "capitale e riserve
   palesi"   ("capitale      principale").       Il   FRBG   andrebbe    quindi    compreso
   quando la base della limitazione per i "fondi propri •pplementari" è
   fissata   in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva
   fondi propri.
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4.  Benché   la  Commissione  abbia   proposto  mediante  una   direttiva  che
    modifica   la direttiva  fondi propri,   l'introduzione  della  "procedura
    comitatologia" all'articolo 8 della predetta direttiva, per I motivi di
    cui al punto 2 é opportuno decidere      la destinazione del FRBG e non
    ritardare tale decisione fino al momento in cui sarà stata adottata la
    direttiva   di  adattamento   proposta.  Il  Parlamento   sarà  pienamente
    informato in materia.
11. Esame deali art 1 col I
    Articolo 1. paragrafo 1
    Tale articolo    include definitivamente nell'articolo 6, paragrafo 1
    della direttiva fondi propri il "fondo per i rischi bancari generali"
    che unitamente agli altri     due elementi, capitale e riserve palesi,
    rientra nella categoria dei fondi propri di base.
    Articolo 1. paragrafo 2
    Tale articolo sopprime l'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva per
    effetto dell'articolo 1, paragrafo 1 sopra commentato.
    Articolo 2
    L'articolo invita gli Stati membri in primo luogo ad adottare le misure
    necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 1' gennaio 1993, in
    secondo   luogo a fare   riferimento espresso a tale diretttiva nelle
    disposizioni adottate e in terzo luogo a comunicare tali disposizioni
    alla Commissione.
    Art icolo 3
    L'articolo fa riferimento generale al fatto che gli Stati membri sono
    destinatari della direttiva.
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                   intesa a porre in applicazione la direttiva 89/299/CEE
                       concernente I fondi propri degli enti creditizi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
vista    la   direttiva    89/299/CEE    del    Consiglio,     del    17 apri le 1989,
                                                              (1)
concernente     I fondi   propri   degli   enti   creditizi       ,   in  particolare
l'articolo 6, paragrafo 2 e l'articolo 8,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 17 aprile 1989 il Consiglio ha adottato la direttiva
89/299/CEE concernente i fondi propri e ha fissato la definizione di fondi
propri degli enti creditizi nonché le modalità di calcolo dei fondi propri
compI ess ivi;
considerando che per quanto riguarda il fondo per rischi generali bancari
ai  sensi    dell'articolo 38    della   direttiva    86/635/CEE      del   Consiglio,
dell'8 dicembre 1986 relativa      ai  conti   annuali    ed  ai   conti  consolidati
                                                      (2)
delle banche e degli altri istituti finanziari              la destinazione non era
definitiva e che l'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva sopra menzionata
stabilisce che entro sei mesi dall'entrata          in vigore della direttiva la
Commissione    propone   la destinazione definitiva       del   fondo per     I rischi
bancari generali o per inclusione tra i fondi propri di base o tra i fondi
propri supplementari in conformità con la procedura di cui all'articolo 8;
considerando che tenuto conto del parere del comitato consultivo bancario e
dei risultati delle discussioni in sede internazionale e conformemente alla
prassi  seguita    per  quanto riguarda    il fondo rischi       bancari   generali  a
livello internazionale, esso é incluso nella categoria dei fondi propri di
base,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
(1) GU L 124 del 5.5.1989, pag. 16.
(2) GU L 372 del 31.12.1989, pag. 1.
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                                 Articolo 1
1. L'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 89/299/CEE é sostituito dal
   seguente testo:
   "1. Gli elementi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punti 3 e da 5 a 8
       sono soggetti alle seguenti limitazioni:
       (a) il totale degli elementi 3 e da 5 a 8 é limitato al massimo al
           100% degli elementi 1 più 2 e 4 meno 9, 10 e 11;
       (b) il totale degli elementi 7 e 8 é limitato al massimo al 50%
           degliei ementI 1 pIù 2 e 4 meno 9, 10 e 11 ;
       (e) il totale degli elementi 12 e 13 viene detratto dal totale degli
           element I.
2. L'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 89/299/CEE é soppresso.
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                                   Articolo 2
1. Gli   Stati   membri   mettono  in   vigore  le   disposizioni   legislative,
   regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva entro 1 1 1 ' gennaio 1993.
2. Quando gli Stati membri adottano tali misure, esse devono contenere un
   riferimento    alla  presente  direttiva   o  essere   accompagnate  da  tale
   riferimento al momento della      loro pubblicazione ufficiale. Gli Stati
   membri   sono   competenti   a stabilire    i metodi    per  effettuare  tale
   riferimento.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
   di  diritto   interno che essi   adottano nel    settore disciplinato dalla
   presente direttiva.
                                   Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
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                         DICHIARAZIONE FINANZIARIA
La proposta non comporta costi per il bilancio delle Comunità europee
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                IMPATTO SULLA COMPETITIVITA E SULL'OCCUPAZIONE
>•  Principale giustificazione del provvedimento
    Due sono i motivi per dare concreta applicazione alla direttiva fondi
    propri in tale fase:
    (a) conformemente alla direttiva in questione entro sei mesi dalla sua
        data   d'applicazione   la  Commissione  é   tenuta  a  proporre  il
        trattamento definitivo del "fondo per I rischi bancari generali";
    (b) la prassi seguita a livello internazionale per      il "fondo per I
        rischi bancari generali" ne consente la destinazione definitiva in
        conformità dei criteri adottati in sede internazionale.
II. Caratteristiche delle Imprese interessate
    Le imprese interessate dalla presente direttiva sono gli enti creditizi
    autorizzati ad operare nella Comunità.
IN Obblighi imposti direttamente al le imprese
    Secondo la proposta gli Stati membri possono includere il "fondo per I
    rischi bancari generali" nella categoria dei fondi propri di base degli
    enti creditizi.
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IV. Obblighi che possono essere Imposti      indirettamente alle Imprese dalle
     autorità locali
     Nessuno
V.   Esistenza di provvedimenti speciali a favore delle PMI. Loro eventuale
     natura
     Nessuno
VI. Effetti previsti:
     (a) sulla competitività delle imprese
     (b) sul l'occupazione
     (a) Equiparando   tale   fondo per   i rischi   bancari  generali   ai   fondi
         propri   di  base   si  garantisce  che   gli  enti   creditizi    possano
          impegnarsi in concorrenza diretta su un mercato comune bancario.
     (b) Una disciplina adeguata dei fondi propri degli enti creditizi serve
         ad assicurare la continuità e quindi a proteggere il risparmio e
          I'occupazione.
VI I Eventuale consultazione delle parti sociali. Loro posizione
     Risposta   negativa.   Il provvedimento   proposto   non  ha   impatto   sulle
     relazioni industriali e sul livello dell'occupazione.
 ---pagebreak---                                       ISSN 0254-1505
                              COM(91) 284 def.
                         DOCUMENT!
  IT
                                              08
         N. dì catalogo : CB-CO-91-352-IT-C
                          ISBN 92-77-74891-5
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