CELEX: 51969PC0855
Language: it
Date: 1969-09-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER L'ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER QUANTO RIGUARDA LE ATTIVITA' INDIPENDENTI NEL SETTORE DEL COMMERCIO ALL'INGROSSO DEL CARBONE E LE ATTIVITA' DEGLI INTERMEDIARI DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE MODALITA' DELLE MISURE TRANSITORIE NEL CAMPO DELLE ATTIVITA' INDIPENDENTI DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO DEL CARBONE ED IN QUELLO DELLE ATTIVITA' DEGLI INTERMEDIARI DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 855
Vol. 1969/0151
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE                DELLE        COMUNITÀ              EUROPEE
                                                COM ( 69 ) 855  def .
                                                Bruxelles , 24 Bettambre 1969
                         PROPOSTA DI DIRETTIVA
                DEL CONSIGLIO PER L' ATTUAZIONE DELLA
                LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA
                PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER QUANTO RI­
                GUARDA LE ATTIVITÀ' INDIPENDENTI NEL
                SETTORE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO DEL
                CARBONE E LE ATTIVITÀ' DEGLI INTERMEDIARI
                DEL COMMERCIO E DELL' INDUSTRIA NELLO
                            STESSO SETTORE
                          PROPOSTA DI DIRETTIVA
                DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE MODALITÀ * L
                DELLE MISURE TRANSITORIE NEL CAMPO DELLE
                ATTIVITÀ * INDIPENDENTI DEL COMMERCIO ALL'
                INGROSSO DEL CARBONE ED IN QUELLO DELLE
                ATTIVITA * DEGLI INTERMEDIARI DEL COMMERCIO
                E DELL' INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE
            ( presentati dalla Commissione al Consiglio )
COM(69 ) 855 def .
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                            PROPOSTA DI DIRETTIVA
                   DEL CONSIGLIO , PER L' ATTUAZIONE DELLA
                   LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA        .   ..
                   PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER QUANTO RI­
                   GUARDA LE ATTIVITÀ' INDIPENDENTI NEL SET­
                   TORE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO DEL CARBONE
                   E LE ATTIVITÀ » DEGLI INTERMEDIARI DEL COM­
                   MERCIO E DELL' INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,
     in particolare l' articolo 54 » par . 2 e 3 , e l' articolo 63 , par. 2 e 3 »
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
     libertà di stabilimento ( l ) e particolarmente il titolo IV lettera d,
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
     libera prestazione dei servizi ( 2 ), e particolarmente il titolo V
     lettera c ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
( 1 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , p. 36/62
( 2 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , p. 32/62
 ---pagebreak--- considerando che il Trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e
     dell' acciaio non contiene disposizioni per l' attuazione del diritto di sta-
     bilimento e della libera prestazione dei servizi , e che la liberalizzazione ,
     delle attività contemplate nella presente direttiva rientra pertanto , senza
     eccezione , nell' ambito di applicazione del Trattato che istituisce la Co­
     munità economica europea;
considerando che i Programmi' generali prevedono la soppressione di qualsiasi
     trattamento discriminatorio' fondato sulla cittadinanza in materia di sta-
     bilimento e di prestazioni dei servizi per quanto riguarda le attività
     indipendenti nel commercio all' ingrosso del carbone e quelle degli inter­
     mediari del commercio , dell' industria e dell' artigianato nel medesimo
         !
     settore , fra l' inizio della terza tappa e la fine dèi secondo anno della
     terza tappa ;                        >
 considerando che le attività del commercio all' ingrosso , ad eccezione di
     quelle riguardanti i medicinali , i prodotti farmaceutici , i prodotti tossici ,
  , gli agenti patogeni e di quelle del commercio del carbone , e che le attività
     degli intermediari del commercio , dell' artigianato e dell' industria nel
     medesimo settore formano già oggetto delle direttive CEE 64/223 e 64/224 ( l )»
     che la presente direttiva ha lo scopo di liberalizzare le attività commer­
     ciali del settore del carbone non contemplate dalle precedenti direttive ;
                                                                                    «
 considerando che la presente direttiva ha inoltre ripercussioni sulle atti­
     vità di vendita. dei produttori ( commercio diretto ), giacché l' articolo 2
     par.- 3 della direttiva 64/428/CEE del 7 luglio 1963 (2 ) per l' attuazione
     della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi pe?.. .
     quanto riguarda le attività indipendenti nelle industrie estrattive , limitano ,
     per il produttore che si stabilisca come tale in altro Stato membro , il di­
     ritto di vendervi i propri prodotti     •. *        in uno stabilimento unico
     situato nel paese di produzione , fintantoché il commercio di detti prodotti
     non sia stato liberalizzato in forza di altre direttive ;
   ( 1 ) G.U. n° 56 del 4 aprile 1964» pagg. 863/64 e 869/64
   (2 ) G.U. n° 117 del 24 luglio 1964, p. 1871/64
 ---pagebreak--- considerando che l' entrata in vigore della presente direttiva liberalizzerà
     il commercio all' ingrosso del carbone , mentre il commercio al minuto è già
     stato liberalizzato con la direttiva del 15 ottobre 1968 ; che pertanto la
     limitazione della vendita a un solo stabilimento situato nel paese di produ­
     zione non si applica più a questi prodotti ; che il produttore il suale ,
     sulla base della citata direttiva del Consiglio del 7 luglio 1964 » si sta­
     bilisca in altro Stato membro , è autorizzato , in forza di detta direttiva, a
     vendere i propri prodotti in diversi stabilimenti situati in questo Stato
    'membro ;
considerando che la presente direttiva deve avere altresì * l' effetto di consen­
     tire al produttore di stabilirsi in altro Stato membro , non come produt­
     tore ma per vendervi i propri prodotti all' ingrosso in uno o più stabili­
     menti ;
considerando che occorre sopprimere con la presente direttiva le restrizioni
     alla libera prestazione dei servizi per gli intermediari dipendenti da una
     o più imprese industriali , commerciali o artigiane ; che in effetti è tavolta
     difficile distinguere l' attività degli intermediari dipendenti da quella
     dei rappresentanti indipendenti , poiché la delimitazione giuridica fra le due
     categorie non è la stessa nei sei paesi ; che si tratta di un' attività avente
     la stessa portata economica di quella dei rappresentanti indipendenti e che
     sarebbe assai malagevole e inutile suddividere la liberalizzazione di questa
  ■ forma particolarissima di prestazione dei servizi in molte liberalizzazioni
    parziali di mano in mano che vengono liberalizzate le attività svolte dal
    datore di lavoro ;
considerando che,iconformemente alle disposizioni del Programma generale per
     la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , le restri­
     zioni riguardanti la facoltà di iscriversi ad organizzazioni professionali
    devono essere eliminate qualora le attività professionali dell' interessato
     comportino l' esercizio di tale facoltà;
considerando che il regime applicabile ai lavoratori dipendenti che accompagnano
     il prestatore di servizi o agiscono per suo conto è disciplinato dalle
    disposizioni adottate in applicazione degli articoli 4^ e 49 del Trattato ;
 ( l ) G.U. n. L 260 del 22 ottobre 1968, p. 1
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                                     - 5 -
considerando che sono state o saranno adottate particolari direttive , appli­
   cabili a tutte le attività indipendenti , riguardanti le disposizioni rela­
   tive al trasferimento e al soggiorno dei "beneficiari , nonché , ove necessario ,
   direttive per il coordinamento delle garanzie richieste dagli Stati membri
   alle società al fine di tutelare gli interessi dei soci e dei terzi ;
considerando inoltre che in taluni Stati membri il commercio all' ingrosso
   del carbone è disciplinato da norme relative all' accesso alk professione ;
   che pertanto alcune misure transitorie , destinate ad agevolare ai cittadini
   degli altri Stati membri l' accesso alla professione ed il suo esercizio j
   formano oggetto di una particolare direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
      Gli Stati membri aboliscono a favore delle persone fisiche e delle socie­
tà' indicate nel titolo I dei programmi generali per la soppressione delle
restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi ,
qui appresso denominate beneficiari , le restrizioni di cui al titolo III di
detti programmi , per quanto riguarda l' accesso alle attività di cui agli
articoli 2 e 3 , e il loro esercizio .
                                   Articolo 2
1.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attività
indipendenti nel commercio all' ingrosso del carbone (gruppo ex 6112 CITl).(l ).
2.     A norma della presente direttiva, esercita un' attività nel commercio
all' ingrosso del carbone , ogni persona fisica o società che , a titolo abituale
o professionale , acquisti carbone a nome e per conto proprio e lo rivenda ad
altri commercianti , grossisti o dettaglianti , o a trasformatori , o ad utiliz-
zatori di professione o ad altri utilizzatori in grande .
       Il carbone può' essere rivenduto allo stato primitivo oppure dopo trasfor­
mazione , trattamento o condizionamento , quali si praticano per consuetudine
nel commercio all' ingrosso .
       L' attività di commercio all' ingrosso può' essere svolta in forma di
commercio interno , di esportazione , d' importazione o di transito .
3.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano parimenti alle
attività di vendita all' ingrosso delle imprese produttrici .
                                  Articolo 3
       Le disposizioni della presente direttiva si applicano inoltre , nel set­
tore della vendita del carbone#
( lì Dalla "Classification internat tonale type , par industrie, de toutes les
     branches d' activité économique" (Ufficio statistico delle Nazioni Uiite -
     Studi Statistici , serie M. n. 4 rev. 1 , New York 1958 )
 ---pagebreak---                                       - 7 -
1 . alle seguenti attività indipendenti :
    a) attività professionali dell' intermediario incaricato , in base ad lino
        o più mandati , di preparare o concludere operazioni commerciali a nome
        e per conto terzi ;
    b ) attività professionali dell' intermediario che , senza un incarico perma­
        nente , mette in relazione persone che desiderano contrattare direttamen­
        te , prepara le operazioni commerciali o aiuta a concluderle ;
    c ) attività professionali dell' intermediario che concluda operazioni comer-
        ciali a nome proprio per conto terzi ;
2 . alle prestazioni di servizi effettuate a titolo professionale da un inter­
    mediario dipendente al servizio di una o di più imprese commerciali ,
    industriali . Quest' intermediario e le imprese che lo hanno alle loro
    dipendenze devono risiedere o essere stabiliti in uno Stato membro diverso
    da quello del luogo in cui le prestazioni sono effettuate .
                                Articolo 4
1 . Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante , o di pre­
    starvi i servizi alle medesime condizioni e con i medesimi diritti dei
    cittadini di detto paese ;
                                                                               «
b ) risultano da una prassi amministrativa che si risolve per i beneficiari
    in un trattamento discriminatorio rispetto ai cittadini del paese ospitante .
2 . In particolare devono considerarsi restrizioni da eliminare quelle che
    sono oggetto delle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei bene­
    ficiari , lo stabilimento o la prestazione dei servizi , prescrivendo :
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a) nel Belgio :
     - il possesso di una tessera professionale (" carte professionnelle" : ar­
       ticolo 1 della legge 19 febbraio 1965 );
b ) in Francia :
     - il possesso di una carta d' identità di commerciante straniero (" carte
       d' identité d' étranger commer$ant "; decreto legge 12 novembre 1938, decre­
       to 2 febbraio 1939 » legge 8 ottobre 1940 , legge 10 aprile 1954 , decreto
       n. 59-852 del 9 luglio 1959 );
  c ) nel Lussemburgo :
     - una durata limitata delle autorizzazioni rilasciate agli stranieri
       ( legge 2 giugno 1962 , articolo 21 ).
                                  Articolo 5
1 . Gli Stati membri vigilano affinché i beneficiari della presente direttiva
     abbiano la facoltà d' iscriversi alle organizzazioni professionali alle
     stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei propri cittadini .
2 » Detto diritto di iscrizione comporta, in caso di stabilimento , l' eleggibi­
     lità o la facoltà di essere nominato a posti direttivi dell' organizzazione
     professionale . Tuttavia, tali posti direttivi possono essere riservati ai
     cittadini dello Stato ospitante qualora l' organizzazione in parola parte­
     cipi , in virtù di una disposizione legislativa o regolamentare , all' eser­
     cizio dei pubblici poteri .
3 . Nel Granducato del Lussemburgo , la (jualità d' iscritto alla Camera di
     Commercio e alla Camera dei mestieri non implica, per i beneficiari della
     presente direttiva, il diritto di partecipare all' elezione degli organi
     di gestione .
                                  Articolo 6
     Gli Stati membri non concedono ai propri cittadini che si recano in altro
     Stato membro allo scopo di esercitarvi una delle attività definite agli
     articoli 2 e 3 , alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento .
 ---pagebreak---                                  Articolo 7
l a Lo Stato membro ospitante che , per consentire l' accesso ad una delle atti­
      vità previste agli articoli 2 e 3 » esige dai propri cittadini che producano
      un certificato di "buona condótta, nonché un certificato attestante che
      essi in passato non sono incorsi in dichiarazione di fallimento , oppure
      uno soltanto di tali certificati , riconosce come sufficiente , per i citta­
      dini degli altri Stati membri , che essi presentino un estratto del casellario
      giudiziario oppure , in mancanza di esso , un documento equipollente rila­
      sciato da un' autorità giudiziaria o amministrativa competente del paese
      d' origine o di provenienza, da cui si rilevi che quelle esigenze risultano
      soddisfatte .
  2 . Qualora il paese d' origine o di provenienza non rilasci , per quanto concer­
      ne l' attestazione di assenza di fallimento , il documento surriferito ,
      quest' ultimo potrà essere sostituito da una dichiarazione giurata fatta
      dall' interessato dinanzi ad un' autorità giudiziari a o amministrativa, un
      notaio od un' organizzazione professionale qualificata del paese d' origine
      o di provenienza.
3 . I documenti rilasciati conformemente ai paragrafi 1 e 2 dovranno , al
      momento della presentazione , essere di data non anteriore a tre mesi .
                                                                               t
4. Gli Stati membri designano , nei termini di cui all' articolo 9 , le auto­
      rità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui
      sopra e ne informano senza indugio gli altri Stati membri e la Commissione .
                                  Articolo 8
      Gli Stati membri in cui l' accesso alla professione è subordinato alla
      presentazione di un giuramento , si accertano che quest' ultimo possa
      essere prestato , nella formula d' uso , anche dai cittadini stranieri .
     Qualora non sussista tale possibilità, essi stabiliscono una formula
      appropriata avente lo stesso valore .
 ---pagebreak---                                 - 10 -
                          Articolo 9
Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di sei mesi a decorrere dalla
sua notificazione , e ne informano senza indugio la Commissione .
                          Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                       Patto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente
 ---pagebreak---                         – 11 –
        PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
RIGUARDANTE LE MODALITÀ » DELLE MISURE TRANSITORIE
NEL CAMPO DELLE ATTIVITÀ 1 INDIPENDENTI DEL COMMER­
CIO ALL' INGROSSO DEL CARBONE ED IN QUELLO DELLE
ATTIVITÀ * DEGLI INTERMEDIARI DEL COMMERCIO E DEL­
L' INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE (gruppo ex 6112 CITI )
      ( articolo 54 , par. 2 , articolo 57 » par. 1 ,
        articolo 63 , par. 2 e articolo 66 del Trattato )
   (Proposta della Commissione al Consiglio )
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                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      RELATIVA ALLE MODALITÀ * DELLE MISURE
                      TRANSITORIE NEL CAMPO DELLE ATTIVITÀ'
                       INDIPENDENTI DEL COMMERCIO ALL' INGROS­
                      SO DEL CARBONE ED IN QUELLO DELLE AT­
                      TIVITÀ' DEGLI INTERMEDIARI DEL COMMERCIO
                      E DELL' INDUSTRIA NELLO STESSO SETTORE
                              ( Gruppo ex 6112 CITI )
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 54 » paragrafo 2 , l' articolo 57 » paragrafo 1 , l' articolo 63 »
paragrafo 2 , e l' articolo 66 ;
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ) e in particolare il titolo V , secondo e terzo commaf
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi ( 2 ) e in particolare il titolo VI , secondo e terzo
comma,;
vista la proposta della Commissione ;
visto il parere del Parlamento Europeo ;
visto il parere del Comitato economico e sociale ;
( 1 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62
( 2 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 38/62
 ---pagebreak---                                       - 13 -
 considerando che i Programmi generali prevedono , oltre alla soppressione
 delle restrizioni , la necessità di esaminare se tale soppressione debba
 essere preceduta, accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei
 diplomi , eertificati ed altri titoli , nonché dal coordinamento delle dispo­
 sizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti l' accesso
alle attività considerate e l' esercizio di queste , e se , in attesa del riconos­
 cimento e del coordinamento , debbano essere eventualmente adottate misure
 transitorie ;
 considerando che nel settore delle attività attinenti al commercio all' ingros­
 so del carbone non tutti gli Stati membri prescrivono condizioni per l' acces­
 so e l' esercizio delle attività stesse ; che , mentre in alcune si ha libertà
di accesso e di esercizio , in altri vigono disposizioni limitanti la libertà
di importare carbone ai soli commercianti che dimostrino di aver già venduto
un quantitativo minimo di carbone , oppure di possedere requisiti di capacità
professionale prescritti dalla legge e comprovati da un certificato di atti­
tudine professionale o da un diploma equipollente ;
considerando che non è tuttavia possibile attuare nello stesso tempo il pre­
visto coordinamento e la soppressione delle restrizioni ; che il coordinamento
dovrà farsi successivamente ;
considerando che , in mancanza di un coordinamento immediato , appare opportuno
agevolare l' attuazione della libertà di stabilimento e della libera presta­
zione dei servizi , per quanto riguarda le attività in causa, mediante l' a­
dozione di misure transitorie , quali previste dai Programmi generali , e ciò'
anzitutto per evitare un eccessivo disagio ai cittadini di quegli Stati mem­
bri in cui l' accesso alle attività in causi non è soggetto ad alcuna condi­
zione ;
considerando che , per ovviare a questa conseguenza, le misure transitorie
devono consistere principalmente nell' ammettere , nei Paesi ospitanti nei
quali ' l' accesso alle attività considerate è soggetto a regolamentazione ,
come condizione sufficiente per l' accesso stesso , la prova :
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 a) di avere svolto analoga attività di vendita nel paese di origine o
     di provenienza per un periodo corrispondente ;
 b ) di avere esercitato rispettivamente la professione nel paese di prove­
     nienza per un periodo sufficientemente lungo e abbastanza recente , onde
     garantire che il beneficiario possiede conoscenze professionali equiva­
     lenti a quelle che si esigono dai cittadini del paese ospitante ;
considerando che i motivi delle misure previste nella presente direttiva
verranno meno quando saranno stati attuati sia il coordinamento delle condi­
zioni per l' accesso all' attività considerata e per l' esercizio di questa,
che il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli
obbligatori ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
1 . Gli Stati membri adottano , alle sottoindicate condizioni , le seguenti
    misure transitorie per quanto riguarda lo stabilimento nel loro territo­
    rio delle persone fisiche e delle società di cui al titolo I dei Programmi
    generali , nonché per la prestazione dei servizi da parte di dette persone
    e società, in appresso denominate beneficiari , nel settore delie attività
    di cui al comma 2 .
2 . Le attività considerate sono quelle cui si applica la direttiva del
    Consiglio                            per l' attuazione della libertà di stabi-
    limento e della libera prestazione dei servizi per quanto riguarda le attivit
    indipendenti nel settore del commercio all' ingrosso del carbone e le atti­
    vità degli intermediari del commercio e dell' industria nello stesso set­
    tore ( gruppo ex 6112 CITI ).
                                  Articolo 2
 Io Stato membro che subordini l' accesso all' attività d' importatore di carbone
proveniente da altro Stato membro alla condizione che il richiedente abbia ven­
 duto , nel suo territorio e per un determinato periodo , un quantitativo minimo
 di carbone , riconosce sufficiente che l' interessato abbia venduto a titolo
 indipendente o in qualità di dirigente d' impresa, nel paese d' origine o di
 provenienza, uno stesso quantitativo di carbone per un periodo cori'ispondénte .
                                  Articolo 3
 Lo Stato membro che subordini l' accesso ad lina delle attività di cui all' ar­
 ticolo 1 , paragrafo 2 , o l' esercizio della stessa, al possesso di conoscenze
 e di attitudini generali , commerciali o professionali , riconosce come prova
 sufficiente di dette conoscenze ed attitudini l' aver affett i /amente esercitata
 in altro Stato membro , per un periodo di tre anni , detta attività a titolo
 indipendente o in qualità di dirigente d' impresa, purché l' attività stessa
 non abbia avuto termine da più di 10 anni alla data della presentazione
 della domanda di cui all' articolo 4 » paragrafo 2 .
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                                Articolo 4
 1 . E' considerato come esercitante attività di dirigente d' impresa a norma
     degli articoli 2 e 3 chiunque abbia svolto in uno stabilimento del ramo
     professionale corrispondente :       .
     a)la funzione di capo impresa o di capo di una succursale ;
     b ) oppure la funzione di sostituto dell' imprenditore o del capo impresa,
         sé detta funzione implica una responsabilità corrispondente a quella
        dell' imprenditore o del capo impresa rappresentato .
     c ) ovvero la funzione di dirigente con mansioni commerciali e responsabile
         per almeno un reparto dell' impresa.
2 . La prova che le condizioni di cui all' articolo 2 sono soddisfatte , risulta
     da una dichiarazione rilasciata dall' autorità od ente competente del
     paese di provenienza e che l' interessato dovrà presentare a corredo della
     sua domanda intesa ad ottenere l' autorizzazione     esercitare nel paese
     ospitante l' attività in questione .
3 . Gli Stati membri designano , entro il termine previsto dall' articolo 5 »
     le autorità e gli enti competenti per il rilascio delle attestazioni sud­
     dette e ne informano senza indugio gli altri Stati membri e la Commissione .
                                Articolo 5
Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili fino all' entrata
in vigore delle disposizioni per il coordinamento delle regolamentazioni
nazionali riguardanti l' accesso alle attività di cui trattasi e l' esercizio
delle stesse .
                                Articolo 6
Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi alla
presente direttiva entro il termine di sei mesi dalla sua notificazione e ne
informano senza indugio la Commissione .
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Dopo la notificazione della presente direttiva , gli Stati membri procureranno
inoltre d' informare tempestivamente la Commissione , affinché possa presentare
le sue osservazioni , circa ogni ulteriore progetto di provvedimento essenziale
di carattere legislativo , regolamentare o amministrativo che intendessero
adottare nel settore regolato dalla presente direttiva.
                            Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                         Patto a Bruxelles ,
                                         Per il Consiglio
                                         Il Presidente
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RELAZIONE
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                              PROGETTO DI RELAZIONE
1 . Fondamento giuridico della prima direttiva
     I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà
    di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi , adottati dal
    Consiglio il 18 dicembre 1961 ( l ), prescrivevano che , per quanto riguarda
    le attività del commercio all' ingrosso del carbone , le restrizioni dove­
    vano essere soppresse tra il 1° gennaio 1966 e il 31 dicembre 1967 .
    Lo stesso calendario avrebbe dovuto essere seguito per le attività degli
    intermediari , dato che la nomenclatura CITI classifica le attività del
    commissionario , del mediatore ecc . nello stesso gruppo delle attività del
    commercio all' ingrosso .
    II calendario previsto nei Programmi generali non ha potuto essere osserva­
    to a causa dei ritardi che già da anni subiscono i lavori nèl campo del
    diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi .
    Il 25 febbraio 1964 il Consiglio ha adottato due direttive per la soppres­
    sione delle restrizioni riguardanti , da un lato , le attività del commercio
    all' ingrosso ( CEE/64/223 ) ( 2 ) e , dall' altro , le attività degli intermediari
    (CEE 64/224).
    Dette direttive escludono formalmente dal loro campo di applicazione il
    settore del carbone .                      "
    Le attività del commercio al minuto del carbone non presentano problemi par­
    ticolari e sono state liberalizzate dalla direttiva 68/363/CEE del 15 otto­
    bre 1968 ( 3 ) che riguarda l' attuazione della libertà di stabilimento e della
    libera prestazione dei servizi per la quasi totalità dei prodotti e delle
    merci .
    ( 1 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pagg» 36 e 33
    ( 2 ) G.U. n. 56 del 4 aprile I964 » pagg* 863 e 869
    ( 3 ) G.U. n. 260 del 22 ottobre 1968, pag. 1
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2 . Conseguenze economiche della liberalizzazione delle attività del commercio
    all' ingrosso del carbone e delle attività degli intermediari
    L' entrata in vigore della presente direttiva non sembra destinata ad au­
    mentare sensibilmente la mobilità delle imprese . Il settore carbonifero
                                                                   r
    soffre da alcuni anni di una profonda crisi , la cui ciusa principale e
    l' impiego sempre maggiore di altre fonti di energia, i cui costi di pro­
    duzione sono meno elevati .
    Questa crisi , che colpisce in modo particolare la produzione del carbone
    nella Comunità, non risparmia neppure il commercio , sebbene questo possa
    orientarsi verso l' importazione di carbone meno caro da paesi terzi che ,
    in certi casi , è più competitivo di altre fonti di energia»
    Le imprese di distribuzione di carbone pérseguono già da alcuni anni una
    politica di decentramento che consenta loro di ridurre i costi e di
    sostenere più validamente la concorrenza degli altri prodotti . Alcune di
    esse si occupano attualmente della vendita di petrolio , allo scopo di non
    perdere una clientela che si interessa sempre più per fonti di approv­
    vigionamento diverse dal carbone .
3 . Commento ai principali articoli della proposta di direttiva
    Gli articoli della presente direttiva si informano alle precedenti diret­
    tive del Consiglio , e particolarmente alle direttive n. 64/223/CEE (Com­
    mercio all' ingrosso ) e 64/224/CEE ( intermediari ). Negli articoli 2 e 3 sono
    definite le attività cui si applicano la direttiva proposta. Come nelle
    direttive precedenti , l' elenco delle discriminazioni da sopprimere , che
    figura nell' articolo 4t non è esauriente .
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Come conseguenza indiretta dell' appprovazione di questa direttiva, i bene­
ficiari delle direttive riguardanti le industrie estrattive ( 64/428/CEEÌ
saranno autorizzate a vendere all' ingrosso la loro produzione nel paese ospi­
tante mediante più punti di vendite , mentre nella direttiva 64/428/CEE tale
facoltà era ancora subordinata ad una condizione sospensiva .
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1 . Fondamento giuridico della seconda direttiva
    Allo scopo di agevolare l' accesso alle attività indipendenti e il loro
    esercizio , l' articolo 57 del Trattato CEE prescrive l' adozione di diret­
    tive per il reciproco riconoscimento dei diplomi o per il coordinamento
    delle condizioni richieste dalle legislazioni nazionali .
    I Programmi generali prevedono la possibilità di disposizioni transitorie
    che , agevolando l' accesso alle attività regolamentate , hanno lo scopo di
    evitare distorsioni a danno dei cittadini degli Stati nei quali non sono
    richiesti i certificati di attitudine professionale .
    La Commissione intende tuttavia compiere gli studi necessari per poter
    presentare al Consiglio proposte riguardanti sia il riconoscimento dei
    diplomi che il coordinamento delle norme legislative .
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2 . Commento alla proposta di direttiva
    Con la proposta in parola ci si propone di consentire l' accesso alle
    attività del commercio all' ingrosso del cartone e alle attività degli
     intermediari per la vendita di tali prodotti , nei Paesi in cui l' accesso
    è subordinato a requisiti di attitudine professionale , ai cittadini di
    altri Stati membri in cui tali requisiti non siano richiesti .
    Si presume che ogni beneficiario della direttiva , il quale abbia per un
    certo lasso di tempo esercitato l' attività in causa nel proprio paese di
    origine o di provenienza, abbia acquisito l' attitudine necessaria ad
    esercitare la professione .
    Il periodo di pratica richiesto per accedere a questa attività nei paesi
    regolamentati corrisponde a quello fissato nella direttiva 64/222/CEE
    riguardante l' esercizio del commercio all' ingrosso di ogni specie di
    merci e le attività degli intermediari dell' industria, dell' artigianato
    e del commercio .
    Una differenza molto importante si osserva peraltro fra la presente pro­
    posta di direttiva e la direttiva 64/222/CEE sopra menzionata. F eli' arti­
    colo 2 della presente direttiva si stabilisce infatti un criterio nuovo
    che consente di esercitare in un altro Stato membro l' attività di impor­
    tatore di carbone da altri paesi membri .
    In alcuni Stati il rilascio di una licenza di importazione è soggetto alla
    condizione di aver venduto un quantitativo minimo di carbone nell' anno
    anteriore alla domanda presentata per l' ottenimento della licenza. Il
    fatto di aver venduto nel Paese di origine o di provenienza una quantità di
    carbone equivalente , costituisce una prova valida.
    La presente proposta di direttiva rimuove non solo alcune difficoltà di
    carattere soggettivo che intralciano la libera circolazione delle persone
    (possesso di diplomi , titoli ecc.), come già avveniva con le precedenti
    direttive , ma essa consente altresì' di eliminare difficoltà di carattere
    oggettivo (quantitativi venduti ), senza per questo porre in posizione
    sfavorevole i cittadini di Stati nei quali non vigono siffatte disposizioni