CELEX: 
Language: it
Date: 2016-02-24
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                        Bruxelles, 24 febbraio 2016
                                                        (OR. en)
                                                        14957/15
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0091 (COD)
                                                        ENFOPOL 403
                                                        CSC 305
                                                        CODEC 1655
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività
                  di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio
                  2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e
                  2009/968/GAI
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                                            DGD 1                                           IT
 ---pagebreak---                                      REGOLAMENTO (UE) 2016/…
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                    del...
                               che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea
                         per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol)
                     e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI,
                     2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 88,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 1,
1
         Posizione del Parlamento europeo del … (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e
         posizione del Consiglio in prima lettura del … (non ancora pubblicata nella Gazzetta
         ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del …(non ancora pubblicata nella Gazzetta
         ufficiale).
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                                                   DGD 1                                        IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)     Europol è stato istituito con decisione 2009/371/GAI del Consiglio 1 come entità
        dell'Unione, finanziata dal bilancio generale dell'Unione, diretta a sostenere e potenziare
        l'azione delle autorità competenti degli Stati membri e la loro cooperazione reciproca per
        prevenire e combattere la criminalità organizzata, il terrorismo e altre forme gravi di
        criminalità che interessano due o più Stati membri. La decisione 2009/371/GAI ha
        sostituito la convenzione basata sull'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea, istitutiva
        dell'Ufficio europeo di polizia (convenzione Europol) 2.
(2)     L'articolo 88 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede che la
        disciplina applicabile a Europol sia stabilita mediante regolamento da adottarsi secondo la
        procedura legislativa ordinaria. Dispone altresì che siano fissate le modalità di controllo
        delle sue attività da parte del Parlamento europeo, controllo cui sono associati i parlamenti
        nazionali, alle condizioni di cui all'articolo 12, lettera c), del trattato sull'Unione europea
        (TUE) e all'articolo 9 del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione
        europea, allegato al TUE e al TFUE ("protocollo n. 1"), al fine di rafforzare la legittimità
        democratica e la responsabilità di Europol di fronte ai cittadini dell'Unione. È pertanto
        opportuno sostituire la decisione 2009/371/GAI con un regolamento che fissi, tra l'altro, le
        modalità del controllo parlamentare.
1
       Decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l’Ufficio europeo di
       polizia (Europol) (GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37).
2
       GU C 316 del 27.11.1995, pag. 1.
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                                                  DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (3)     Il “Programma di Stoccolma - Un'Europa aperta e sicura al servizio e a tutela dei
        cittadini” 1 ha invitato Europol a evolversi e diventare il punto nodale dello scambio di
        informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri, un fornitore di servizi e una
        piattaforma per i servizi di applicazione della legge. A tal fine, come emerso da una
        valutazione del funzionamento di Europol, è necessario potenziare ulteriormente l'efficacia
        di Europol sul piano operativo.
(4)     Le reti criminali e terroristiche su larga scala rappresentano una grave minaccia per la
        sicurezza interna dell'Unione nonché per la sicurezza e i mezzi di sussistenza dei suoi
        cittadini. Le valutazioni della minaccia disponibili evidenziano che i gruppi criminali si
        dedicano sempre più a una pluralità di attività illecite e sempre più spesso a livello
        transfrontaliero. Le autorità di contrasto nazionali hanno pertanto bisogno di cooperare più
        strettamente con le loro omologhe degli altri Stati membri. In questo contesto è necessario
        provvedere affinché Europol possa sostenere meglio gli Stati membri nella prevenzione,
        analisi e indagine delle attività criminali a livello di Unione. Tale necessità è stata ribadita
        altresì nella valutazione della decisione 2009/371/GAI.
1
      GU C 115 del 4.5.2010, pag. 1.
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                                                 DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (5)     Il presente regolamento è volto a modificare ed ampliare le disposizioni della decisione
        2009/371/GAI e delle decisioni 2009/934/GAI 1, 2009/935/GAI 2, 2009/936/GAI 3 e
        2009/968/GAI 4 del Consiglio, che danno attuazione alla decisione 2009/371/GAI. Poiché
        le modifiche da apportare sono sostanziali per numero e natura, è opportuno che, a fini di
        chiarezza, tali decisioni siano sostituite integralmente in relazione agli Stati membri
        vincolati dal presente regolamento. È opportuno che l'agenzia Europol istituita con il
        presente regolamento sostituisca e assuma le funzioni dell'ufficio Europol istituito con la
        decisione 2009/371/GAI, che pertanto dovrebbe essere abrogata.
1
      Decisione 2009/934/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme di
      attuazione relative alle relazioni di Eurogol con i partner, incluso lo scambio di dati
      personali e informazioni classificate (GU L 325 dell'11.12.2009, pag. 6).
2
      Decisione 2009/935/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che stabilisce l’elenco dei
      paesi e delle organizzazioni terzi con cui Europol stipula accordi (GU L 325
      dell'11.12.2009, pag. 12).
3
      Decisione 2009/936/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme di
      attuazione degli archivi di lavoro per fini di analisi di Europol (GU L 325 dell'11.12.2009,
      pag. 14).
4
      Decisione 2009/968/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, che adotta le norme sulla
      protezione del segreto delle informazioni di Europol (GU L 332 del 17.12.2009, pag. 17).
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                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- (6)     Poiché la criminalità grave spesso opera attraverso le frontiere interne, è opportuno che
        Europol sostenga e potenzi le azioni degli Stati membri e la reciproca cooperazione nella
        prevenzione e nella lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri.
        Considerato che il terrorismo è una delle minacce più gravi per la sicurezza dell'Unione,
        Europol dovrebbe aiutare gli Stati membri a far fronte alle sfide comuni poste da questo
        fenomeno. In quanto agenzia di contrasto dell'Unione, è inoltre opportuno che Europol
        sostenga e potenzi l'azione e la cooperazione per combattere le forme di criminalità che
        ledono gli interessi dell'Unione. Tra le forme di criminalità di competenza di Europol, la
        criminalità organizzata continuerà a rientrare nell'ambito degli obiettivi principali di
        Europol, dal momento che richiede altresì un approccio comune degli Stati membri per via
        della sua portata, del suo peso e delle sue conseguenze. È opportuno che Europol fornisca
        altresì sostegno nella prevenzione e nella lotta contro i reati connessi che sono commessi al
        fine di procurarsi i mezzi per perpetrare atti per i quali Europol è competente o di
        agevolare o perpetrare tali atti o di assicurare l'impunità ai loro autori.
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                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- (7)     Europol dovrebbe fornire analisi strategiche e valutazioni della minaccia per aiutare il
        Consiglio e la Commissione a stabilire le priorità strategiche e operative dell'Unione per la
        lotta alla criminalità e ad assicurare l'attuazione operativa di tali priorità. Su richiesta della
        Commissione ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio 1,
        Europol dovrebbe altresì effettuare analisi dei rischi, anche riguardanti la criminalità
        organizzata, nella misura in cui tali fattori possano minare l'applicazione dell'acquis di
        Schengen da parte degli Stati membri. Inoltre, su richiesta, ove opportuno, del Consiglio o
        della Commissione, Europol dovrebbe fornire analisi strategiche e valutazioni della
        minaccia per contribuire alla valutazione degli Stati candidati all'adesione all'Unione.
(8)     Gli attacchi contro sistemi di informazione ai danni di organismi dell'Unione o di due o più
        Stati membri rappresentano una crescente minaccia nell'Unione, in particolare in
        considerazione della rapidità e dell'impatto degli stessi nonché della difficoltà ad
        individuarne la fonte. Nel quadro dell'esame di richieste di Europol di avviare un'indagine
        su un grave attacco di sospetta origine criminale contro sistemi di informazione perpetrato
        ai danni di organismi dell'Unione o di due o più Stati membri, gli Stati membri dovrebbero
        rispondere senza indugio a Europol, tenuto conto del fatto che la rapidità della risposta è un
        fattore chiave per contrastare efficacemente la criminalità informatica.
1
      Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un
      meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di
      Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che
      istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L
      295 del 6.11.2013, pag. 27).
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                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- (9)     Vista l'importanza della cooperazione tra agenzie, è opportuno che Europol ed Eurojust
        provvedano a che siano stabilite le necessarie disposizioni per ottimizzare la loro
        cooperazione operativa, tenendo in debito conto la rispettiva missione e il rispettivo
        mandato e gli interessi degli Stati membri. In particolare, Europol ed Eurojust dovrebbero
        tenersi reciprocamente informate sulle attività che comportino il finanziamento di squadre
        investigative comuni.
(10)    In caso di costituzione di una squadra investigativa comune, il relativo accordo dovrebbe
        stabilire le condizioni di partecipazione alla stessa da parte di personale Europol. Europol
        dovrebbe tenere un registro relativo alla sua partecipazione alle squadre investigative
        comuni intese a combattere le attività criminali rientranti nell'ambito dei suoi obiettivi.
(11)    È opportuno che Europol possa chiedere agli Stati membri di avviare, svolgere o
        coordinare indagini in casi specifici in cui la cooperazione transfrontaliera apporti un
        valore aggiunto. Europol dovrebbe informare Eurojust di tali richieste.
(12)    Europol dovrebbe essere un punto nodale dello scambio di informazioni nell'Unione. Le
        informazioni raccolte, conservate, trattate, analizzate e scambiate da Europol comprendono
        l'intelligence criminale, che riguarda le informazioni sulle forme di criminalità o sulle
        attività criminali rientranti nell'ambito degli obiettivi di Europol, ottenute al fine di stabilire
        se siano stati commessi atti criminali concreti o se ne possano essere commessi in futuro.
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                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- (13)    Al fine di garantire l'efficacia di Europol quale punto nodale per lo scambio di
        informazioni, è opportuno fissare obblighi precisi per gli Stati membri di fornire a Europol
        i dati necessari per raggiungere i suoi obiettivi. Nell'adempiere a tali obblighi, gli Stati
        membri dovrebbero prestare particolare attenzione a fornire dati pertinenti alla lotta contro
        le forme di criminalità considerate priorità strategiche e operative nei pertinenti strumenti
        politici dell'Unione, in particolare le priorità stabilite dal Consiglio nel quadro del ciclo
        programmatico dell'UE per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di
        criminalità internazionale. Gli Stati membri dovrebbero inoltre adoperarsi per trasmettere a
        Europol una copia delle informazioni scambiate con gli altri Stati membri a livello
        bilaterale e multilaterale in merito a forme di criminalità rientranti negli obiettivi di
        Europol. Nel fornire a Europol le informazioni necessarie, gli Stati membri dovrebbero
        includere anche informazioni su presunti attacchi informatici ai danni di organismi
        dell'Unione che si trovano nel loro territorio. Parallelamente, è opportuno che Europol
        aumenti il sostegno agli Stati membri, in modo da rafforzare la cooperazione reciproca e la
        condivisione delle informazioni. È opportuno che Europol presenti al Parlamento europeo,
        al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali una relazione annuale sulle
        informazioni fornite dai singoli Stati membri.
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                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- (14)    Al fine di garantire un'efficace cooperazione tra Europol e gli Stati membri, è opportuno
        che sia istituita un'unità nazionale in ogni Stato membro ("unità nazionale"). L'unità
        nazionale dovrebbe costituire l'elemento di collegamento tra le autorità nazionali
        competenti e Europol, svolgendo così un ruolo di coordinamento rispetto alla cooperazione
        degli Stati membri con Europol e aiutando quindi a garantire una risposta uniforme da
        parte di ciascuno Stato membro alle richieste di Europol. Per garantire uno scambio
        continuo ed efficace di informazioni tra Europol e le unità nazionali e facilitarne la
        cooperazione, ogni unità nazionale dovrebbe distaccare presso Europol almeno un ufficiale
        di collegamento.
(15)    Tenuto conto della struttura decentrata di alcuni Stati membri e della necessità di garantire
        uno scambio rapido di informazioni, Europol dovrebbe essere autorizzata a cooperare
        direttamente con le autorità competenti degli Stati membri, alle condizioni definite dagli
        Stati membri, tenendone informate, su richiesta, le unità nazionali.
(16)    L'istituzione di squadre investigative comuni dovrebbe essere incoraggiata e il personale
        Europol dovrebbe potervi partecipare. Per assicurare che tale partecipazione sia possibile
        in ogni Stato membro, il regolamento (Euratom, CECA, CEE) n. 549/69 del Consiglio 1
        prevede che il personale Europol che partecipa a squadre investigative comuni non
        beneficia di immunità.
(17)    È inoltre necessario migliorare la governanza di Europol, cercando di aumentare
        l'efficienza e snellendo le procedure.
1
      Regolamento (Euratom, CECA, CEE) n. 549/69 del Consiglio, del 25 marzo 1969, che
      stabilisce le categorie di funzionari ed agenti delle Comunità europee ai quali si applicano le
      disposizioni degli articoli 12, 13, secondo comma, e 14 del protocollo sui privilegi e sulle
      immunità delle Comunità (GU L 74 del 27.3.1969, pag. 1).
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 ---pagebreak--- (18)    È opportuno che la Commissione e gli Stati membri siano rappresentati nel consiglio di
        amministrazione di Europol ("consiglio di amministrazione"), in modo da controllarne
        efficacemente l'operato. I membri titolari e supplenti del consiglio di amministrazione
        dovrebbero essere nominati tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali,
        amministrative e di bilancio e delle conoscenze in materia di cooperazione nell'attività di
        contrasto. In assenza del membro titolare, i membri supplenti dovrebbero agire in qualità di
        membri titolari.
(19)    Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione dovrebbero sforzarsi di
        limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti nell'ottica di assicurare la continuità
        dei lavori del consiglio di amministrazione. Tutte le parti dovrebbero adoperarsi per
        conseguire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio di
        amministrazione.
(20)    Il consiglio di amministrazione dovrebbe poter invitare alle sue riunioni osservatori senza
        diritto di voto il cui parere può essere rilevante per le discussioni, compreso un
        rappresentante designato dal gruppo di controllo parlamentare congiunto.
(21)    Al consiglio di amministrazione dovrebbero essere conferiti i poteri necessari, in
        particolare per formare il bilancio, verificarne l'esecuzione e adottare le opportune regole
        finanziarie e i documenti di pianificazione, nonché adottare norme per la prevenzione e la
        gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri, istituire procedure di lavoro
        trasparenti per l'assunzione delle deliberazioni del direttore esecutivo di Europol e adottare
        la relazione annuale di attività. È opportuno che il consiglio di amministrazione eserciti le
        competenze di autorità che ha il potere di nomina nei confronti del personale dell'agenzia,
        compreso il direttore esecutivo.
14957/15                                                                   RS/gma                     10
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- (22)    Al fine di garantire un funzionamento quotidiano efficiente di Europol, è opportuno che il
        direttore esecutivo ne sia il rappresentante legale e l'amministratore, eserciti le sue funzioni
        in modo indipendente e garantisca che Europol adempia ai compiti previsti dal presente
        regolamento. In particolare, dovrebbero spettare al direttore esecutivo la preparazione dei
        documenti di bilancio e di pianificazione da presentare per decisione al consiglio di
        amministrazione e l'attuazione della programmazione pluriennale e dei programmi di
        lavoro annuali di Europol e di altri documenti di pianificazione.
(23)    Ai fini della prevenzione e della lotta contro le forme di criminalità rientranti nell'ambito
        dei suoi obiettivi, è necessario che Europol disponga delle informazioni più complete e
        aggiornate possibili. Europol dovrebbe pertanto poter trattare i dati fornitile da Stati
        membri, organismi dell'Unione, paesi terzi, organizzazioni internazionali e, a rigorose
        condizioni stabilite nel presente regolamento, parti private, nonché i dati provenienti da
        fonti accessibili al pubblico, al fine di comprendere i fenomeni e le tendenze criminali,
        raccogliere informazioni sulle reti criminali e individuare i collegamenti tra vari reati.
14957/15                                                                  RS/gma                      11
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- (24)    Per aumentare l'efficacia di Europol nel fornire alle autorità competenti degli Stati membri
        analisi precise della criminalità, è opportuno che Europol si avvalga delle nuove tecnologie
        per il trattamento dei dati. È opportuno che Europol sia in grado di individuare
        rapidamente i collegamenti tra le indagini e i modi operandi comuni dei diversi gruppi
        criminali, controllare i dati incrociati e ottenere un quadro chiaro delle tendenze, e che nel
        contempo sia garantito un livello elevato di protezione dei dati personali delle persone. Le
        banche dati di Europol dovrebbero pertanto essere strutturate in modo tale da consentire a
        Europol di scegliere la struttura informatica più efficace. È opportuno che Europol possa
        altresì agire in qualità di fornitore di servizi, in particolare mettendo a disposizione una rete
        protetta per lo scambio di dati, come l'applicazione di rete per lo scambio sicuro di
        informazioni (Secure Information Exchange Network Application - SIENA), con l'obiettivo
        di facilitare lo scambio d'informazioni tra Stati membri, Europol, altri organismi
        dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali. Al fine di garantire un livello
        elevato di protezione dei dati, dovrebbero essere definiti lo scopo dei trattamenti, i diritti di
        accesso e ulteriori garanzie specifiche. In particolare, i dati personali dovrebbero essere
        trattati nel rispetto dei principi di necessità e di proporzionalità.
(25)    Europol dovrebbe assicurare che a tutti i trattamenti di dati personali a fini di analisi
        operativa sia assegnata una finalità specifica. Tuttavia, affinché possa svolgere la propria
        missione, Europol dovrebbe essere autorizzata a trattare tutti i dati personali ricevuti per
        individuare collegamenti tra svariati settori della criminalità e indagini e non soltanto
        all'interno di un unico settore della criminalità.
14957/15                                                                    RS/gma                     12
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (26)    Per garantire la proprietà dei dati e la protezione dei dati personali, è opportuno che gli
        Stati membri, gli organismi dell'Unione, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali
        possano determinare la finalità o le finalità per le quali Europol può trattare i dati che essi
        le forniscono, e limitare i diritti di accesso. La limitazione delle finalità è un principio
        fondamentale del trattamento di dati personali; in particolare, contribuisce alla trasparenza,
        alla certezza e alla prevedibilità giuridiche ed è particolarmente importante nel settore della
        cooperazione nell'attività di contrasto, in cui gli interessati non sanno di norma quando i
        loro dati personali sono raccolti e trattati e l'uso dei dati personali può avere un impatto
        molto significativo sulla vita e sulla libertà delle persone.
(27)    Onde assicurare che i dati siano accessibili solo a coloro che ne hanno bisogno per
        assolvere ai loro compiti, è opportuno che il presente regolamento fissi norme precise sui
        vari gradi di accesso ai dati trattati da Europol. Tali norme dovrebbero fare salve le
        limitazioni all'accesso imposte dai fornitori di dati, nel rispetto del principio della proprietà
        dei dati. Al fine di prevenire e combattere più efficacemente le forme di criminalità
        rientranti nell'ambito degli obiettivi di Europol, Europol dovrebbe comunicare agli Stati
        membri le informazioni che li riguardano.
14957/15                                                                    RS/gma                     13
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (28)    Per potenziare la cooperazione operativa tra le agenzie e, in particolare, individuare i
        collegamenti tra i dati già in possesso delle diverse agenzie, è opportuno che Europol
        consenta a Eurojust e all'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) di accedere ai dati a sua
        disposizione in base a un sistema di riscontro positivo o negativo (hit/no hit). Europol ed
        Eurojust dovrebbero poter concludere un accordo di lavoro che garantisca, in modo
        reciproco nell'ambito dei rispettivi mandati, l'accesso a tutte le informazioni che sono state
        fornite per i controlli incrociati e la possibilità di effettuare interrogazioni sui dati in
        conformità delle salvaguardie specifiche e delle garanzie di protezione dei dati previste dal
        presente regolamento. L'accesso ai dati disponibili presso Europol dovrebbe essere
        limitato, mediante dispositivi tecnici, alle informazioni rientranti nei rispettivi mandati di
        detti organismi dell'Unione.
(29)    Nella misura necessaria allo svolgimento dei suoi compiti, Europol dovrebbe mantenere
        relazioni di cooperazione con gli altri organismi dell'Unione, le autorità di paesi terzi, le
        organizzazioni internazionali e le parti private.
14957/15                                                                      RS/gma                  14
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (30)    Per quanto necessario allo svolgimento dei suoi compiti e per garantire l'efficacia sul piano
        operativo, Europol dovrebbe poter scambiare tutte le informazioni pertinenti, esclusi i dati
        personali, con gli altri organismi dell'Unione, le autorità di paesi terzi e le organizzazioni
        internazionali. Poiché le società, imprese, associazioni di imprese, organizzazioni non
        governative e altre parti private hanno competenze e informazioni direttamente rilevanti
        per la prevenzione e lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo, è opportuno
        che Europol possa scambiare tali informazioni anche con parti private. Per prevenire e
        combattere la criminalità informatica, in quanto connessa agli incidenti di sicurezza delle
        reti e dell'informazione, Europol dovrebbe cooperare e scambiare informazioni, esclusi i
        dati personali, con le autorità nazionali competenti per la sicurezza delle reti e
        dell'informazione, ai sensi del pertinente atto legislativo dell'Unione che stabilisce misure
        volte a garantire un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dell'informazione
        nell'Unione.
(31)    Europol dovrebbe poter scambiare dati personali pertinenti con gli altri organismi
        dell'Unione nella misura necessaria per lo svolgimento dei suoi o dei loro compiti.
(32)    Le forme gravi di criminalità e il terrorismo spesso presentano legami esterni al territorio
        dell'Unione. È pertanto opportuno che, nella misura necessaria per lo svolgimento dei suoi
        compiti, Europol possa scambiare dati personali con le autorità di paesi terzi e con
        organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione internazionale della polizia criminale
        – Interpol.
14957/15                                                                  RS/gma                       15
                                                DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (33)    Tutti gli Stati membri sono affiliati all'Interpol. Per svolgere la propria missione, l'Interpol
        riceve, archivia e diffonde dati nell'intento di aiutare le competenti autorità di contrasto a
        prevenire e combattere la criminalità internazionale. È pertanto opportuno rafforzare la
        cooperazione tra Europol e Interpol promuovendo un efficace scambio di dati personali
        assicurando nel contempo il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali attinenti al
        trattamento automatizzato dei dati personali. In caso di trasferimento di dati personali da
        Europol ad Interpol, si dovrebbe applicare il presente regolamento, in particolare le
        disposizioni sui trasferimenti internazionali.
(34)    Per garantire la limitazione delle finalità, è importante assicurare che i dati personali
        possano essere trasferiti da Europol a organismi dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni
        internazionali soltanto se necessario ai fini della prevenzione e della lotta contro le forme
        di criminalità rientranti negli obiettivi di Europol. A tal fine occorre assicurare, in caso di
        trasferimento di dati personali, che il destinatario garantisca che userà i dati o procederà al
        loro trasferimento successivo ad un'autorità competente di un paese terzo unicamente per la
        finalità per la quale sono stati inizialmente trasferiti. Il trasferimento successivo dei dati
        dovrebbe aver luogo in conformità del presente regolamento.
14957/15                                                                     RS/gma                    16
                                                  DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (35)    Europol dovrebbe poter trasferire dati personali ad autorità di paesi terzi o a organizzazioni
        internazionali sulla base di una decisione della Commissione che sancisca l'adeguatezza
        del livello di protezione dei dati nel paese terzo o nell'organizzazione internazionale in
        questione ("decisione di adeguatezza") oppure, in mancanza di una decisione di
        adeguatezza, sulla base di un accordo internazionale concluso dall'Unione ai sensi
        dell'articolo 218 TFUE o di un accordo di cooperazione che consenta lo scambio di dati
        personali concluso tra Europol e il paese terzo prima dell'entrata in vigore del presente
        regolamento. Alla luce dell'articolo 9 del protocollo n. 36 sulle disposizioni transitorie,
        allegato al TUE e al TFUE, gli effetti giuridici di tali accordi sono mantenuti finché questi
        non siano stati abrogati, annullati o modificati in applicazione del TFUE. Se del caso e
        conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 1,
        la Commissione dovrebbe poter consultare il garante europeo della protezione dei dati
        (GEPD) prima e durante la negoziazione di un accordo internazionale. Laddove ravvisi
        l'esigenza operativa di cooperare con un paese terzo o un'organizzazione internazionale, il
        consiglio di amministrazione dovrebbe poter proporre al Consiglio che quest'ultimo attiri
        l'attenzione della Commissione sulla necessità di una decisione di adeguatezza o di una
        raccomandazione per l'avvio di negoziati per un tale accordo internazionale.
1
      Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei
      dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera
      circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
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                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (36)    Qualora il trasferimento di dati personali non possa basarsi su una decisione di
        adeguatezza, un accordo internazionale concluso dall'Unione o un accordo di cooperazione
        in vigore, il consiglio di amministrazione, d'intesa con il GEPD, dovrebbe poter autorizzare
        un complesso di trasferimenti, se richiesto da particolari condizioni e purché siano
        assicurate garanzie adeguate. Il direttore esecutivo dovrebbe poter autorizzare il
        trasferimento dei dati in via eccezionale, caso per caso, ove tale trasferimento sia richiesto,
        nel rispetto di particolari condizioni rigorose.
(37)    È opportuno che Europol possa trattare i dati personali provenienti da parti private e
        persone private solo se le sono stati trasferiti da uno dei soggetti seguenti: un'unità
        nazionale conformemente al diritto nazionale, un punto di contatto di un paese terzo o
        un'organizzazione internazionale con i quali esiste una cooperazione istituita sulla base di
        un accordo di cooperazione che consente lo scambio di dati personali concluso ai sensi
        dell'articolo 23 della decisione 2009/371/GAI prima dell'entrata in vigore del presente
        regolamento, un'autorità di un paese terzo o un'organizzazione internazionale che forma
        oggetto di una decisione di adeguatezza o con cui l'Unione ha concluso un accordo
        internazionale ai sensi dell'articolo 218 TFUE. Tuttavia, nei casi in cui riceva dati personali
        direttamente da parti private e non sia possibile identificare l'unità nazionale, il punto di
        contatto o l'autorità interessati, Europol dovrebbe poter trattare tali dati personali al solo
        scopo di identificare dette entità e i dati in questione dovrebbero essere cancellati, a meno
        che le precitate entità non li trasmettano nuovamente entro quattro mesi dall'avvenuto
        trasferimento. Europol dovrebbe assicurare mediante dispositivi tecnici che in tale periodo
        i dati in questione non siano accessibili per essere trattati per altri fini.
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                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- (38)    Tenuto conto dell'eccezionale e specifica minaccia per la sicurezza interna dell'Unione
        rappresentata dal terrorismo e da altre forme gravi di criminalità, specie se agevolate,
        promosse o commesse tramite Internet, è opportuno che entro il 1° maggio 2019 la
        Commissione valuti le attività che Europol dovrebbe svolgere sulla base del presente
        regolamento e derivanti dall'attuazione delle conclusioni del Consiglio del 12 marzo 2015
        nonché dalla richiesta formulata dal Consiglio europeo del 23 aprile 2015 con particolare
        riferimento a detti settori prioritari, segnatamente la corrispondente prassi di scambio
        diretto di dati personali con parti private.
(39)    Le informazioni che sono state manifestamente ottenute in palese violazione dei diritti
        umani non dovrebbero formare oggetto di trattamento.
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                                                  DGD 1                                          IT
 ---pagebreak--- (40)    Onde garantire un livello elevato di tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento
        dei dati personali, è opportuno che le norme di protezione dei dati applicabili presso
        Europol siano rafforzate e informate ai principi su cui si basa il regolamento (CE) n.
        45/2001. Poiché la dichiarazione n. 21 relativa alla protezione dei dati personali nel settore
        della cooperazione giudiziaria in materia penale e della cooperazione di polizia, allegata al
        TUE e al TFUE, riconosce la specificità del trattamento dei dati personali nel contesto
        dell'attività di contrasto, le norme di protezione dei dati applicabili presso Europol
        dovrebbero essere autonome e nel contempo coerenti con quelle di altri strumenti
        pertinenti di protezione dei dati applicabili nel settore della cooperazione di polizia
        nell'Unione. Tali strumenti comprendono, in particolare, il pertinente atto legislativo
        dell'Unione sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali
        da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e
        perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, e la libera circolazione di tali dati,
        nonché la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione delle persone riguardo al
        trattamento automatizzato di dati a carattere personale e la sua raccomandazione n.
        R(87)15 1.
1
      Raccomandazione n. R(87)15 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa agli Stati
      membri tesa a regolamentare l'utilizzo dei dati a carattere personale nel settore della polizia,
      17.9.1987.
14957/15                                                                   RS/gma                    20
                                                 DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- (41)    Qualsiasi trattamento di dati personali da parte di Europol dovrebbe essere lecito e corretto
        nei confronti degli interessati. Il principio di trattamento corretto richiede una trasparenza
        del trattamento che consenta agli interessati di esercitare i loro diritti ai sensi del presente
        regolamento. Dovrebbe essere possibile, tuttavia, negare o limitare l'accesso ai loro dati
        personali se, tenuto debito conto degli interessi degli interessati, tale diniego o limitazione
        costituisce una misura necessaria per consentire il corretto svolgimento dei compiti di
        Europol, tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico o prevenire la criminalità, garantire che
        nessuna indagine nazionale sia compromessa o proteggere i diritti e le libertà di terzi. Al
        fine di accrescere la trasparenza, è opportuno che Europol renda accessibile al pubblico un
        documento che delinei in modo comprensibile le disposizioni applicabili in relazione al
        trattamento dei dati personali e ai mezzi a disposizione degli interessati per l'esercizio dei
        loro diritti. Europol dovrebbe inoltre pubblicare sul suo sito web un elenco delle decisioni
        di adeguatezza, degli accordi e delle intese amministrative riguardanti il trasferimento di
        dati personali a paesi terzi ed organizzazioni internazionali. Inoltre, al fine di aumentare la
        trasparenza e la responsabilità di Europol di fronte ai cittadini dell'Unione, è opportuno che
        essa pubblichi sul suo sito web l'elenco dei membri del consiglio di amministrazione e, se
        del caso, le sintesi dei risultati delle riunioni di quest'ultimo, nel rispetto degli obblighi in
        materia di protezione dei dati.
14957/15                                                                     RS/gma                      21
                                                   DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (42)    Per quanto possibile, i dati personali dovrebbero essere distinti in base al grado di
        affidabilità ed esattezza. È opportuno che i fatti rimangano scissi dalle valutazioni
        personali, al fine di garantire la protezione delle persone così come la qualità e l'affidabilità
        delle informazioni trattate da Europol. Nel caso di informazioni ottenute da fonti
        accessibili al pubblico, in particolare da fonti Internet, Europol dovrebbe, per quanto
        possibile, valutare l'esattezza di tali informazioni e l'affidabilità della relativa fonte con
        particolare diligenza al fine di far fronte ai rischi associati ad Internet per quanto riguarda
        la protezione dei dati personali e della vita privata.
(43)    I dati personali relativi a diverse categorie di interessati sono trattati nel settore della
        cooperazione nell'attività di contrasto. È opportuno che Europol effettui una distinzione
        quanto più chiara possibile tra i dati personali relativi a diverse categorie di interessati. È
        opportuno, in particolare, proteggere i dati personali relativi a persone come le vittime, i
        testimoni e le persone informate e dati personali relativi ai minori. Europol dovrebbe
        trattare dati sensibili solo se tali dati integrano altri dati personali già trattati da Europol.
(44)    In considerazione del diritto fondamentale alla protezione dei dati di carattere personale, è
        opportuno che Europol possa conservare i dati personali solo per il tempo necessario allo
        svolgimento dei suoi compiti. La necessità di un'ulteriore conservazione di tali dati
        dovrebbe essere esaminata entro tre anni dall'avvio del trattamento iniziale degli stessi.
(45)    Per garantire la sicurezza dei dati personali, Europol e gli Stati membri dovrebbero mettere
        in atto le necessarie misure tecniche e organizzative.
14957/15                                                                     RS/gma                       22
                                                    DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (46)    È opportuno che ogni interessato abbiano il diritto di accedere ai dati personali che lo
        riguardano, il diritto alla rettifica qualora tali dati siano inesatti e il diritto alla
        cancellazione o alla limitazione dell'accesso qualora tali dati non siano più necessari. I
        costi legati all'esercizio del diritto di accesso ai dati personali non dovrebbero costituire un
        ostacolo all'effettivo esercizio di tale diritto. I diritti dell'interessato e il relativo esercizio
        dovrebbero far salvi gli obblighi incombenti a Europol ed essere soggetti alle limitazioni
        stabilite dal presente regolamento.
(47)    La protezione dei diritti e delle libertà degli interessati esigono una chiara attribuzione
        delle responsabilità ai sensi del presente regolamento. In particolare, è opportuno che spetti
        agli Stati membri garantire l'esattezza e l'aggiornamento dei dati trasferiti a Europol e la
        liceità di tali trasferimenti di dati e a Europol garantire l'esattezza e l'aggiornamento dei
        dati ricevuti da altri fornitori o risultanti da analisi di Europol stessa. Europol dovrebbe
        assicurare che i dati siano trattati in modo lecito e corretto e siano raccolti e trattati per
        finalità determinate. Europol dovrebbe altresì assicurare che i dati siano adeguati,
        pertinenti e non eccessivi rispetto alla finalità per le quali sono trattati, siano conservati per
        un arco di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento di tale finalità e siano
        trattati in modo da garantire un'adeguata sicurezza dei dati personali e la riservatezza del
        trattamento di dati.
(48)    Ai fini della verifica della liceità del trattamento dei dati e del controllo interno e per
        garantire adeguatamente l'integrità e la sicurezza dei dati, Europol dovrebbe assicurare che
        siano registrati la raccolta, la modifica, l'accesso, la comunicazione, la combinazione o la
        cancellazione di dati personali. È opportuno che Europol sia tenuta a cooperare con il
        GEPD e, su richiesta, a mettere i registri e la documentazione a sua disposizione affinché
        possano servire per controllare i trattamenti.
14957/15                                                                        RS/gma                       23
                                                   DGD 1                                                   IT
 ---pagebreak--- (49)    Europol dovrebbe designare un responsabile della protezione dei dati che la aiuti a
        controllare il rispetto del presente regolamento. Il responsabile della protezione dei dati
        dovrebbe poter adempiere alle funzioni e ai compiti che gli spettano in modo indipendente
        ed efficace e dovrebbe essere dotato delle necessarie risorse a tal fine.
(50)    Strutture di controllo indipendenti, trasparenti, responsabili ed efficaci sono essenziali per
        la tutela delle persone relativamente al trattamento dei dati personali, come disposto
        dall'articolo 8, paragrafo 3, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Le
        autorità nazionali competenti per il controllo del trattamento dei dati personali dovrebbero
        vigilare sulla liceità dei dati personali forniti dagli Stati membri a Europol. Il GEPD
        dovrebbe vigilare sulla liceità del trattamento dei dati effettuato da Europol, nell'esercizio
        delle sue funzioni in piena indipendenza. In tale contesto, il meccanismo di consultazione
        preventiva è un'importante salvaguardia per nuovi tipi di trattamento. Ciò non dovrebbe
        valere per singole e specifiche attività operative, come i progetti di analisi operativa, ma
        per l'uso di nuovi sistemi informatici ai fini del trattamento di dati personali ed eventuali
        modifiche sostanziali degli stessi.
(51)    È importante garantire un controllo rafforzato ed efficace di Europol e assicurare che il
        GEPD possa ricorrere ad idonee competenze nel settore della protezione dei dati in materia
        di contrasto allorché assume la responsabilità del controllo della protezione dei dati di
        Europol. Il GEPD e le autorità di controllo nazionali dovrebbero cooperare strettamente tra
        loro su temi specifici che richiedono un contributo nazionale e dovrebbero garantire
        l'applicazione coerente del presente regolamento in tutta l'Unione.
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                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- (52)    Per agevolare la cooperazione tra il GEPD e le autorità di controllo nazionali, facendo però
        salve l'indipendenza del GEPD e la sua responsabilità per il controllo della protezione dei
        dati nel quadro di Europol, essi dovrebbero riunirsi periodicamente in sede di consiglio di
        cooperazione, il quale, in qualità di organo consultivo, dovrebbe emettere pareri,
        orientamenti, raccomandazioni e individuare migliori prassi su questioni varie che
        richiedono la partecipazione nazionale.
(53)    Poiché Europol tratta anche dati personali "non operativi" che non sono collegati ad
        indagini penali, come i dati personali relativi ai membri del personale Europol, fornitori di
        servizi o visitatori, il trattamento di tali dati dovrebbe essere disciplinato dal regolamento
        (CE) n. 45/2001.
(54)    È opportuno che il GEPD tratti i reclami proposti da qualsiasi interessato e compia i
        relativi accertamenti. L'indagine successiva al reclamo dovrebbe essere svolta, fatto salvo
        il controllo giurisdizionale, nella misura appropriata al caso di specie. L'autorità nazionale
        di controllo dovrebbe informare gli interessati dei progressi e dei risultati del reclamo entro
        un termine ragionevole.
(55)    Ciascuna persona fisica dovrebbe avere diritto a un mezzo di ricorso giurisdizionale contro
        le decisioni del GEPD che la riguardano.
(56)    È opportuno che Europol sia soggetta alle norme generali sulla responsabilità contrattuale
        ed extracontrattuale applicabili alle istituzioni, alle agenzie e agli organismi dell'Unione, ad
        eccezione delle norme sulla responsabilità per trattamento illecito dei dati.
14957/15                                                                    RS/gma                    25
                                                   DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- (57)    Poiché per la persona interessata può non essere chiaro se il danno subito a seguito di un
        trattamento illecito dipenda dall'azione di Europol o di uno Stato membro, è opportuno che
        Europol e lo Stato membro in cui si è verificato il fatto generatore del danno rispondano in
        solido.
(58)    Nel rispetto del ruolo svolto dal Parlamento europeo, in associazione con i parlamenti
        nazionali, nel controllo delle attività di Europol, è necessario che Europol sia
        un'organizzazione interna trasparente che rende pienamente conto del suo operato. A tal
        fine, alla luce dell'articolo 88 TFUE, è opportuno fissare le modalità di controllo delle
        attività di Europol da parte del Parlamento europeo, controllo cui sono associati i
        parlamenti nazionali. Tali modalità dovrebbero essere soggette all'articolo 12, lettera c),
        TUE e all'articolo 9 del protocollo n. 1, ai cui sensi il Parlamento europeo e i parlamenti
        nazionali devono definire insieme l'organizzazione e la promozione di una cooperazione
        interparlamentare efficace e regolare in seno all'Unione. Le modalità fissate per il controllo
        delle attività di Europol dovrebbero tenere in debita considerazione l'esigenza di assicurare
        che il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali siano posti su un piano di parità nonché
        la necessità di tutelare la riservatezza delle informazioni operative. Tuttavia, il modo in cui
        i parlamenti nazionali effettuano il controllo sui rispettivi governi relativamente alle
        attività dell'Unione è una questione disciplinata dall'ordinamento e dalla prassi
        costituzionali propri di ciascuno Stato membro.
14957/15                                                                  RS/gma                     26
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (59)    È opportuno che al personale Europol si applichino lo statuto dei funzionari dell'Unione
        europea ("statuto dei funzionari") e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione
        europea ("regime applicabile agli altri agenti") definiti dal regolamento (CEE, Euratom,
        CECA) n. 259/68 del Consiglio 1. Europol dovrebbe poter coprire posti di agente
        temporaneo con personale delle autorità nazionali competenti, limitando la durata del
        servizio al fine di mantenere il principio di rotazione, considerato che la successiva
        reintegrazione in servizio dei membri del personale presso la rispettiva autorità competente
        facilita la stretta cooperazione tra Europol e le autorità nazionali competenti degli Stati
        membri. Gli Stati membri dovrebbero adottare le misure necessarie affinché gli agenti
        temporanei assunti da Europol possano, alla fine del mandato presso Europol, ritornare
        presso le amministrazioni nazionali di appartenenza.
(60)    Tenuto conto della natura delle funzioni di Europol e del ruolo del direttore esecutivo, la
        commissione competente del Parlamento europeo dovrebbe poter invitare a comparire
        dinanzi a sé il direttore esecutivo prima della sua nomina o di un'eventuale proroga del suo
        mandato. Il direttore esecutivo dovrebbe altresì presentare la relazione annuale al
        Parlamento europeo e al Consiglio. Inoltre, il Parlamento europeo e il Consiglio
        dovrebbero avere la possibilità di invitare il direttore esecutivo a riferire in merito allo
        svolgimento delle sue funzioni.
1
      GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
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                                                DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- (61)    Per garantirne la piena autonomia e indipendenza, è opportuno che Europol disponga di un
        bilancio autonomo alimentato essenzialmente da un contributo del bilancio dell'Unione. È
        opportuno che la procedura di bilancio dell'Unione si applichi ai contributi e alle altre
        eventuali sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione. La revisione contabile
        dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti.
(62)    A Europol dovrebbe applicarsi il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della
        Commissione 1.
(63)    Tenuto conto dei loro specifici poteri giuridici e amministrativi e delle loro competenze
        tecniche nello svolgimento di attività di scambio di informazioni, operazioni e indagini
        transfrontaliere, anche nell'ambito di squadre investigative comuni, nonché nel fornire
        strutture di formazione, le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero poter
        beneficiare di sovvenzioni da parte di Europol senza invito a presentare proposte a norma
        dell'articolo 190, paragrafo 1, lettera d), del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della
        Commissione 2.
(64)    A Europol dovrebbe applicarsi il regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento
        europeo e del Consiglio 3.
1
      Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che
      stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del
      regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328
      del 7.12.2013, pag. 42).
2
      Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante
      le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento
      europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
      dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
3
      Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11
      settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode
      (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del
      Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013,
      pag. 1).
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                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- (65)    Poiché tratta dati che, includendo informazioni sensibili non classificate e informazioni
        classificate UE, richiedono una protezione particolare, Europol dovrebbe stabilire norme
        per la riservatezza e il trattamento di tali informazioni. Le disposizioni sulla protezione
        delle informazioni classificate UE dovrebbero essere coerenti con la decisione
        2013/488/UE del Consiglio 1.
(66)    È opportuno valutare periodicamente l'applicazione del presente regolamento.
(67)    È opportuno che le necessarie disposizioni riguardanti l'insediamento di Europol all'Aia,
        dove si trova la sua sede, e le specifiche norme applicabili all'insieme del personale
        Europol e ai loro familiari siano stabilite in un accordo di sede. È inoltre opportuno che lo
        Stato membro ospitante garantisca le condizioni necessarie per il regolare funzionamento
        di Europol, anche in termini di scolarizzazione multilingue a orientamento europeo e di
        adeguati collegamenti di trasporto, in modo da attirare risorse umane di elevata qualità su
        una base geografica più ampia possibile.
(68)    L'agenzia Europol istituita con il presente regolamento sostituisce e succede all'ufficio
        Europol istituito con decisione 2009/371/GAI. È pertanto opportuno che essa subentri in
        tutti i suoi contratti, compresi i contratti di lavoro, le passività a carico e le proprietà
        acquisite. Gli accordi internazionali conclusi da Europol istituito con decisione
        2009/371/GAI e gli accordi conclusi da Europol istituito con la convenzione Europol
        anteriormente al 1º gennaio 2010 dovrebbero rimanere in vigore.
1
      Decisione 2013/488/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la
      protezione delle informazioni classificate UE (GU L 274 del 15.10.2013, pag. 1).
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                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- (69)    Affinché Europol possa continuare a svolgere al meglio i compiti dell'ufficio Europol
        istituito con decisione 2009/371/GAI, è opportuno prevedere misure transitorie, in
        particolare per quanto riguarda il consiglio di amministrazione, il direttore esecutivo e il
        personale impiegato in qualità di agente locale con contratto a tempo indeterminato
        concluso da Europol istituito dalla convenzione Europol, al quale dovrebbe essere offerta
        una possibilità di impiego in qualità di agente temporaneo o contrattuale a norma del
        regime applicabile agli altri agenti.
(70)    L'atto 1999/C 26/07 del Consiglio 1 sullo statuto del personale dell'Europol è stato abrogato
        dall'articolo 63 della decisione 2009/371/GAI. Esso dovrebbe tuttavia continuare ad
        applicarsi al personale assunto da Europol prima dell'entrata in vigore della decisione
        2009/371/GAI. Pertanto, le disposizioni transitorie dovrebbero prevedere che i contratti
        conclusi secondo detto statuto rimangano disciplinati da tale statuto.
(71)    Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'istituzione di un'entità
        responsabile della cooperazione nell'attività di contrasto a livello di Unione, non può essere
        conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della portata e degli
        effetti dell'azione in questione, può essere conseguito meglio a livello di Unione,
        quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 TUE.
        Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in
        ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
1
      Atto 1999/C 26/07 del Consiglio, del 3 dicembre 1998, che stabilisce lo statuto del personale
      applicabile ai dipendenti dell'Europol (GU C 26 del 30.1.1999, pag. 23).
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                                                DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- (72)    A norma dell'articolo 3 e dell'articolo 4 bis, paragrafo 1, del protocollo n. 21 sulla
        posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia,
        allegato al TUE e al TFUE, l'Irlanda ha notificato che desidera partecipare all'adozione e
        all'applicazione del presente regolamento.
(73)    A norma degli articoli 1 e 2, nonché dell'articolo 4 bis, paragrafo 1, del protocollo n. 21
        sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e
        giustizia, allegato al TUE e al TFUE, e fatto salvo l'articolo 4 di tale protocollo, il Regno
        Unito non partecipa all'adozione del presente regolamento, non è da esso vincolato, né è
        soggetto alla sua applicazione.
(74)    A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato
        al TUE e al TFUE, la Danimarca non partecipa all'adozione del presente regolamento, non
        è da esso vincolata, né è soggetta alla sua applicazione.
(75)    Il GEPD è stato consultato e ha espresso un parere in data 31 maggio 2013.
(76)    Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti in
        particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto
        alla protezione dei dati di carattere personale e il diritto al rispetto della vita privata, tutelati
        dagli articoli 8 e 7 della Carta e dall'articolo 16 TFUE,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                                  DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---                                               CAPO I
       DISPOSIZIONI GENERALI, OBIETTIVI E COMPITI DI
                                           EUROPOL
                                              Articolo 1
                            Istituzione dell'Agenzia dell'Unione europea
                            per la cooperazione nell'attività di contrasto
1.      È istituita l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto
        (Europol) al fine di sostenere la cooperazione tra autorità di contrasto nell'Unione.
2.      L'agenzia Europol istituita con il presente regolamento sostituisce e succede all'ufficio
        Europol istituito con decisione 2009/371/GAI.
14957/15                                                                 RS/gma                    32
                                                DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 2
                                                 Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
a)       "autorità competenti degli Stati membri": tutte le autorità di polizia e gli altri servizi degli
         Stati membri incaricati dell'applicazione della legge e preposti alla prevenzione e alla lotta
         contro la criminalità in forza del diritto nazionale. Si annoverano tra le autorità competenti
         anche le altre autorità pubbliche degli Stati membri che, in forza del diritto nazionale, sono
         preposte alla prevenzione e alla lotta contro le forme di criminalità di competenza di
         Europol;
b)       "analisi strategica": tutti i metodi e le tecniche con cui sono raccolte, conservate, trattate e
         valutate informazioni allo scopo di sostenere e sviluppare una politica criminale che
         contribuisca alla prevenzione della criminalità e al contrasto effettivo ed efficace contro la
         stessa;
c)       "analisi operativa": tutti i metodi e le tecniche con cui sono raccolte, conservate, trattate e
         valutate informazioni allo scopo di sostenere le indagini penali;
d)       "organismi dell'Unione": le istituzioni, gli organismi, le missioni, gli uffici e le agenzie
         istituiti dal TEU e dal TFUE o sulla base dei medesimi;
e)       "organizzazione internazionale": un'organizzazione e gli organismi di diritto internazionale
         pubblico ad essa subordinati o qualsiasi altro organismo istituito da o sulla base di un
         accordo tra due o più paesi;
14957/15                                                                    RS/gma                      33
                                                   DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- f)      "parti private": entità e organismi costituiti secondo il diritto di uno Stato membro o di un
        paese terzo, in particolare società e imprese, associazioni di imprese, organizzazioni senza
        scopo di lucro e altre persone giuridiche non rientranti nella lettera e);
g)      "persone private": tutte le persone fisiche;
h)      "dati personali": qualsiasi informazione riguardante un interessato;
i)      "interessato": una persona fisica identificata o identificabile, laddove per persona
        identificabile si intende una persona che può essere identificata, direttamente o
        indirettamente, in particolare mediante riferimento a un identificativo come il nome, un
        numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo on-line o a uno o
        più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica,
        economica, culturale o sociale;
j)      "dati genetici": tutti i dati personali relativi alle caratteristiche genetiche ereditarie o
        acquisite di un individuo che forniscono informazioni univoche sulla sua fisiologia o
        salute, ottenuti in particolare dall'analisi di un suo campione biologico;
k)      "trattamento": qualsiasi operazione o insieme di operazioni compiute su dati personali o
        serie di dati personali, con o senza l'ausilio di processi automatizzati, come la raccolta, la
        registrazione, l'organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l'adattamento o la
        modifica, l'estrazione, la consultazione, l'uso, la comunicazione mediante trasmissione,
        diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o combinazione, la
        limitazione dell'accesso, la cancellazione o la distruzione;
14957/15                                                                      RS/gma                   34
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- l)      "destinatario": la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro
        organismo che riceve comunicazione di dati, che si tratti o meno di terzi;
m)      "trasferimento di dati personali": la comunicazione di dati personali, messi attivamente a
        disposizione di un numero limitato di parti identificate, con la consapevolezza o
        l'intenzione del mittente di consentire al destinatario di accedere ai dati personali;
n)      "violazione dei dati personali": violazione di sicurezza che comporta in modo accidentale o
        illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la comunicazione non autorizzata o l'accesso
        ai dati personali trasmessi, memorizzati o comunque trattati;
o)      "consenso dell'interessato": qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata
        e inequivocabile con la quale l'interessato accetta, mediante dichiarazione o chiara azione
        positiva, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento;
p)      "dati personali amministrativi": tutti i dati personali trattati da Europol diversi da quelli
        trattati per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3.
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                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 3
                                               Obiettivi
1.      Europol sostiene e potenzia l'azione delle autorità competenti degli Stati membri e la loro
        reciproca cooperazione nella prevenzione e lotta contro la criminalità grave che interessa
        due o più Stati membri, il terrorismo e le forme di criminalità che ledono un interesse
        comune oggetto di una politica dell'Unione indicate nell'allegato I.
2.      In aggiunta al paragrafo 1, gli obiettivi di Europol coprono anche i reati connessi. Sono
        considerati reati connessi:
        a)    i reati commessi per procurarsi i mezzi per perpetrare gli atti per i quali è competente
              Europol;
        b)    i reati commessi per agevolare o perpetrare gli atti per i quali è competente Europol;
        c)    i reati commessi per assicurare l'impunità di coloro che perpetrano atti per i quali è
              competente Europol.
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                                                DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 4
                                               Compiti
1.      Europol svolge i seguenti compiti al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3:
        a)   raccogliere, conservare, trattare, analizzare e scambiare informazioni, intelligence
             criminale compresa;
        b)   comunicare senza indugio agli Stati membri, attraverso le unità nazionali istituite o
             designate ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, qualsiasi informazione e i collegamenti
             tra reati che li riguardano;
        c)   al fine di sostenere e rafforzare le azioni delle autorità competenti degli Stati membri,
             coordinare, organizzare e svolgere indagini e azioni operative che sono condotte:
             i)     congiuntamente con le autorità competenti degli Stati membri; o
             ii)    nel quadro di squadre investigative comuni, conformemente all'articolo 5 e, ove
                    opportuno, in collegamento con Eurojust;
        d)   partecipare a squadre investigative comuni e proporne la costituzione conformemente
             all'articolo 5;
14957/15                                                                  RS/gma                      37
                                                DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         e) fornire informazioni e supporto analitico agli Stati membri in relazione a grandi
           eventi internazionali;
        f) preparare valutazioni della minaccia, analisi strategiche e operative e rapporti
           generali sulla situazione;
        g) approfondire, condividere e promuovere le conoscenze specialistiche sui metodi di
           prevenzione della criminalità, sulle procedure investigative e sui metodi di polizia
           tecnica e scientifica, e offrire consulenza agli Stati membri;
        h) fornire sostegno alle attività di scambio di informazioni, operazioni e indagini
           transfrontaliere degli Stati membri, nonché alle squadre investigative comuni, anche
           mediante supporto operativo, tecnico e finanziario;
        i) fornire formazione specializzata e assistenza agli Stati membri nell'organizzazione di
           formazioni, anche garantendo un sostegno finanziario, nell'ambito dei suoi obiettivi e
           in funzione del personale e delle risorse di bilancio di cui dispone, in coordinamento
           con l'Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto
           (CEPOL);
        j) cooperare con gli organismi dell'Unione istituiti in base al titolo V del TFUE e con
           l'OLAF, in particolare attraverso scambi di informazioni e fornendo loro supporto
           analitico nei settori di loro competenza;
14957/15                                                               RS/gma                   38
                                              DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---         k)    fornire informazioni e sostegno alle strutture e alle missioni dell'UE di gestione delle
              crisi istituite in base al TUE, nell'ambito degli obiettivi di Europol di cui
              all'articolo 3;
        l)    sviluppare i centri specializzati dell'Unione per la lotta a forme specifiche di
              criminalità rientranti nell'ambito degli obiettivi di Europol, in particolare il Centro
              europeo per la lotta alla criminalità informatica;
        m)    sostenere le azioni degli Stati membri volte a prevenire e combattere le forme di
              criminalità di cui all'allegato 1 che sono agevolate, promosse o commesse tramite
              Internet, compresa, in cooperazione con gli Stati membri, la segnalazione ai fornitori
              di servizi on-line interessati dei contenuti Internet con cui tali forme di criminalità
              sono agevolate, promosse o commesse, ai fini dell'esame volontario della
              compatibilità di tali contenuti Internet con i loro termini e condizioni .
2.      Europol fornisce analisi strategiche e valutazioni della minaccia per aiutare il Consiglio e
        la Commissione a stabilire le priorità strategiche e operative dell'Unione per la lotta alla
        criminalità. Europol fornisce inoltre assistenza nell'attuazione operativa di tali priorità.
3.      Europol fornisce analisi strategiche e valutazioni della minaccia per facilitare e
        promuovere un impiego efficace e razionale delle risorse disponibili, a livello nazionale e
        dell'Unione, per le attività operative, e prestare sostegno a tali attività.
14957/15                                                                   RS/gma                     39
                                                 DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Europol agisce quale ufficio centrale per la lotta contro la falsificazione dell'euro
        conformemente alla decisione 2005/511/GAI del Consiglio 1. Europol promuove inoltre il
        coordinamento di misure applicate dalle autorità competenti degli Stati membri per lottare
        contro la falsificazione dell'euro o nel quadro di squadre investigative comuni, se del caso
        in collegamento con gli organismi dell'Unione e le autorità di paesi terzi.
5.      Europol non applica misure coercitive nello svolgimento dei suoi compiti.
                                             CAPO II
                                 COOPERAZIONE TRA
                       GLI STATI MEMBRI ED EUROPOL
                                              Articolo 5
                          Partecipazione alle squadre investigative comuni
1.      Il personale Europol può partecipare alle attività delle squadre investigative comuni che si
        occupano di forme di criminalità rientranti negli obiettivi di Europol. L'accordo relativo
        alla costituzione di una squadra investigativa comune stabilisce le condizioni di
        partecipazione alla stessa da parte di personale Europol e comprende le informazioni sulle
        norme in materia di responsabilità.
1
      Decisione 2005/511/GAI del Consiglio, del 12 luglio 2005, relativa alla protezione dell’euro
      contro la falsificazione attraverso la designazione dell’Europol quale ufficio centrale
      competente per la lotta contro la falsificazione dell’euro (GU L 185 del 16.7.2005, pag. 35).
14957/15                                                                  RS/gma                   40
                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Entro i limiti del diritto degli Stati membri in cui opera una squadra investigativa comune,
        il personale Europol può prestare assistenza in tutte le attività e tutti gli scambi
        d'informazioni con tutti i membri della squadra investigativa comune.
3.      Il personale Europol che partecipa a una squadra investigativa comune può fornire a tutti i
        membri della squadra, in conformità del presente regolamento, le necessarie informazioni
        trattate da Europol per le finalità di cui all'articolo 18, paragrafo 2. Europol ne informa
        contemporaneamente le unità nazionali degli Stati membri rappresentati nella squadra e
        quelle degli Stati membri che hanno fornito le informazioni.
4.      Le informazioni ottenute dal personale Europol mentre partecipa alla squadra investigativa
        comune possono essere trattate da Europol, con il consenso e sotto la responsabilità dello
        Stato membro che le ha fornite, per le finalità di cui all'articolo 18, paragrafo 2, alle
        condizioni previste dal presente regolamento.
5.      Qualora Europol abbia motivo di ritenere che la costituzione di una squadra investigativa
        comune apporti valore aggiunto a un'indagine, può proporla agli Stati membri interessati e
        adottare le misure per aiutarli a costituirla.
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                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 6
                          Richiesta di Europol di avviare un'indagine penale
1.      Nei casi specifici in cui ritiene che debba essere avviata un'indagine penale su un reato
        rientrante nell'ambito dei suoi obiettivi, Europol chiede alle autorità competenti degli Stati
        membri interessati, tramite le unità nazionali, di avviare, svolgere o coordinare tale
        indagine penale.
2.      Le unità nazionali informano senza indugio Europol in merito alla decisione delle autorità
        competenti degli Stati membri riguardante la richiesta formulata ai sensi del paragrafo 1.
3.      Qualora le autorità competenti di uno Stato membro decidano di non dar seguito a una
        richiesta di Europol ai sensi del paragrafo 1, ne comunicano i motivi a Europol, senza
        ingiustificato ritardo e preferibilmente entro un mese dal ricevimento della richiesta.
        Tuttavia, i motivi possono non essere rivelati qualora la loro divulgazione:
        a)    sarebbe contraria agli interessi essenziali della sicurezza dello Stato membro
              interessato; oppure
        b)    comprometterebbe il successo di indagini in corso o la sicurezza di una persona.
4.      Europol informa immediatamente Eurojust delle richieste formulate ai sensi del paragrafo
        1 e delle decisioni prese da un'autorità competente di uno Stato membro ai sensi del
        paragrafo 2.
14957/15                                                                  RS/gma                    42
                                                DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 7
                                       Unità nazionali Europol
1.      Gli Stati membri ed Europol cooperano tra loro nello svolgimento dei loro rispettivi
        compiti previsti dal presente regolamento.
2.      Ciascuno Stato membro istituisce o designa un'unità nazionale che funge da organo di
        collegamento tra Europol e le autorità competenti di tale Stato membro. Ogni Stato
        membro nomina un funzionario a capo della propria unità nazionale.
3.      Ciascuno Stato membro assicura che la propria unità nazionale sia competente ai sensi del
        diritto nazionale a svolgere i compiti assegnati alle unità nazionali dal presente
        regolamento e, in particolare, che abbia accesso ai dati nazionali sull'attività di contrasto e
        ad altri dati pertinenti necessari per la cooperazione con Europol.
4.      Ciascuno Stato membro determina l'organizzazione e il personale della propria unità
        nazionale conformemente al proprio diritto nazionale.
5.      In conformità del paragrafo 2, l'unità nazionale funge da organo di collegamento tra
        Europol e le autorità competenti dello Stato membro. Tuttavia, fatte salve le condizioni
        stabilite dagli Stati membri, compreso il coinvolgimento preliminare dell'unità nazionale,
        gli Stati membri possono autorizzare contatti diretti tra le loro autorità competenti ed
        Europol. L'unità nazionale riceve nel contempo da Europol qualsiasi informazione
        scambiata nei contatti diretti tra Europol e le autorità competenti, a meno che non indichi
        di non averne necessità.
14957/15                                                                  RS/gma                      43
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      Ogni Stato membro, tramite la propria unità nazionale o, fatto salvo il paragrafo 5,
        un'autorità competente, provvede in particolare a:
        a)    fornire a Europol le informazioni necessarie per il conseguimento dei suoi obiettivi,
              comprese informazioni relative alle forme di criminalità la cui prevenzione o lotta
              sono considerate prioritarie dall'Unione;
        b)    garantire l'effettiva comunicazione e cooperazione con Europol di tutte le autorità
              nazionali competenti interessate;
        c)    promuovere la conoscenza delle attività di Europol;
        d)    garantire, in conformità dell'articolo 38, paragrafo 5, lettera a), che la fornitura di
              informazioni a Europol abbia luogo nel rispetto del diritto nazionale.
7.      Fatta salva l'assunzione delle proprie responsabilità per il mantenimento dell'ordine
        pubblico e la tutela della sicurezza interna, gli Stati membri non sono tenuti, in singoli casi
        concreti, a fornire informazioni ai sensi del paragrafo 6, lettera a), qualora ciò:
        a)    sia contrario agli interessi essenziali della sicurezza dello Stato membro in questione;
        b)    comprometta il successo di indagini in corso o la sicurezza di una persona; oppure
        c)    implichi la divulgazione di informazioni riguardanti servizi o specifiche attività di
              intelligence nel settore della sicurezza nazionale.
14957/15                                                                   RS/gma                      44
                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         Tuttavia, gli Stati membri hanno l'obbligo di fornire le informazioni non appena queste non
        rientrino più nell'ambito del primo comma, lettere a), b) o c).
8.      Gli Stati membri provvedono affinché le loro unità di informazione finanziaria istituite ai
        sensi della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 siano autorizzate
        a cooperare con Europol, tramite le loro unità nazionali, alla conduzione di analisi, nei
        limiti dei loro mandati e competenze.
9.      I capi delle unità nazionali si riuniscono regolarmente, in particolare per discutere e
        risolvere i problemi che si pongono nel quadro della cooperazione operativa con Europol.
10.     Le spese sostenute dalle unità nazionali per comunicare con Europol sono a carico degli
        Stati membri e non sono imputate a Europol, ad eccezione delle spese di collegamento.
11.     Europol redige una relazione annuale sulle informazioni fornite da ciascuno Stato membro
        ai sensi del paragrafo 6, lettera a), sulla base di criteri di valutazione quantitativi e
        qualitativi definiti dal consiglio di amministrazione. La relazione annuale è trasmessa al
        Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.
                                                Articolo 8
                                       Ufficiali di collegamento
1.      Ogni unità nazionale distacca presso Europol almeno un ufficiale di collegamento. Salva
        diversa disposizione del presente regolamento, gli ufficiali di collegamento sono soggetti al
        diritto nazionale dello Stato membro che li ha distaccati.
2.      Gli ufficiali di collegamento costituiscono gli uffici nazionali di collegamento presso
        Europol e sono incaricati dalle rispettive unità nazionali di rappresentare gli interessi di
        queste ultime nell'ambito di Europol conformemente al diritto nazionale dello Stato
        membro che li ha distaccati e nel rispetto delle disposizioni applicabili al funzionamento di
        Europol.
3.      Gli ufficiali di collegamento collaborano allo scambio di informazioni tra Europol e il loro
        Stato membro.
1
      Direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa
      alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività
      criminose e di finanziamento del terrorismo (GU L 309 del 25.11.2005, pag. 15).
14957/15                                                                     RS/gma                   45
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Gli ufficiali di collegamento collaborano, conformemente al proprio diritto nazionale, allo
        scambio di informazioni tra il loro Stato membro e gli ufficiali di collegamento di altri
        Stati membri, paesi terzi e organizzazioni internazionali. Per tali scambi bilaterali può
        essere usata l'infrastruttura di Europol, conformemente al diritto nazionale, anche per
        forme di criminalità che esulano dall'ambito degli obiettivi di Europol. Tutti gli scambi di
        informazioni avvengono in conformità del diritto nazionale e dell'Unione.
5.      Il consiglio d'amministrazione stabilisce i diritti e gli obblighi degli ufficiali di
        collegamento nei confronti di Europol. Gli ufficiali di collegamento godono dei privilegi e
        delle immunità necessari per lo svolgimento dei loro compiti conformemente
        all'articolo 63, paragrafo 2.
14957/15                                                                   RS/gma                  46
                                                DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 6.       Europol provvede affinché gli ufficiali di collegamento siano pienamente informati e
         associati a tutte le sue attività, nella misura necessaria per lo svolgimento dei loro compiti.
7.       Europol si fa carico dei costi necessari per mettere a disposizione degli Stati membri, nel
         suo edificio, i locali necessari e il supporto adeguato per l'espletamento delle funzioni degli
         ufficiali di collegamento. Tutte le altre spese connesse al distacco degli ufficiali di
         collegamento sono a carico dello Stato membro che li distacca, incluse quelle per la loro
         attrezzatura, salva diversa decisione del Parlamento europeo e del Consiglio su
         raccomandazione del consiglio di amministrazione.
                                                CAPO III
                          ORGANIZZAZIONE DI EUROPOL
                                                  Articolo 9
                            Struttura amministrativa e di gestione di Europol
La struttura amministrativa e di gestione di Europol comprende:
a)       un consiglio di amministrazione;
b)       un direttore esecutivo;
c)       se del caso, altri organi consultivi istituiti dal consiglio di amministrazione conformemente
         all'articolo 11, paragrafo 1, lettera s);
14957/15                                                                     RS/gma                   47
                                                   DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE 1
                          CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
                                                Articolo 10
                            Composizione del consiglio di amministrazione
1.      Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro
        e da un rappresentante della Commissione. Ciascun rappresentante ha diritto di voto.
2.      I membri del consiglio di amministrazione sono nominati tenendo conto delle loro
        conoscenze in materia di cooperazione nell'attività di contrasto.
3.      Ciascun membro del consiglio di amministrazione ha un supplente nominato tenendo conto
        del criterio di cui al paragrafo 2. Il supplente assume la rappresentanza del membro
        eventualmente assente.
        Si tiene conto altresì del principio di una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio
        di amministrazione.
4.      Fatto salvo il diritto degli Stati membri e della Commissione di porre fine al mandato dei
        membri e dei loro supplenti, l'appartenenza al consiglio di amministrazione ha una durata
        di quattro anni. Tale mandato è prorogabile.
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                                                  DGD 1                                           IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 11
                              Funzioni del consiglio di amministrazione
1.      Il consiglio di amministrazione:
        a)    adotta ogni anno, a maggioranza dei due terzi dei suoi membri e conformemente
              all'articolo 12, un documento contenente la programmazione pluriennale di Europol e
              il programma di lavoro annuale di Europol per l'anno successivo;
        b)    adotta, a maggioranza dei due terzi dei suoi membri, il bilancio annuale di Europol
              ed esercita le altre funzioni riguardanti il bilancio di Europol a norma del capo X;
        c)    adotta una relazione annuale di attività consolidata sulle attività di Europol e, entro il
              1º luglio dell'anno successivo, la trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio, alla
              Commissione, alla Corte dei conti e ai parlamenti nazionali. La relazione annuale di
              attività consolidata è pubblica;
        d)    adotta le regole finanziarie applicabili a Europol conformemente all'articolo 61;
        e)    adotta una strategia antifrode interna, proporzionata ai rischi di frode, tenendo conto
              dei costi e dei benefici delle misure da attuare;
        f)    adotta norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai
              suoi membri, anche con riferimento alla loro dichiarazione di interessi;
14957/15                                                                   RS/gma                    49
                                                DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---         g) ai sensi del paragrafo 2, esercita, in relazione al personale Europol, i poteri conferiti
           dallo statuto dei funzionari all'autorità che ha il potere di nomina e dal regime
           applicabile agli altri agenti all'autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione
           ("poteri dell'autorità che ha il potere di nomina");
        h) adotta adeguate modalità per garantire l'attuazione dello statuto dei funzionari e del
           regime applicabile agli altri agenti a norma dell'articolo 110 dello statuto dei
           funzionari;
        i) adotta norme interne concernenti la procedura di selezione del direttore esecutivo,
           incluse le norme sulla composizione del comitato di selezione che ne garantiscono
           l'indipendenza e l'imparzialità;
        j) propone al Consiglio una rosa di candidati alle cariche di direttore esecutivo e
           vicedirettori esecutivi e, se del caso, propone al Consiglio di prorogarne il mandato o
           che siano rimossi dall'incarico, a norma degli articoli 54 e 55;
        k) stabilisce indicatori di risultato e controlla l'operato del direttore esecutivo, compresa
           l'esecuzione delle decisioni del consiglio di amministrazione;
        l) nomina un responsabile della protezione dei dati, che è funzionalmente indipendente
           nell'esercizio delle sue funzioni;
14957/15                                                                 RS/gma                      50
                                               DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         m) nomina un contabile, che è soggetto allo statuto dei funzionari e al regime applicabile
           agli altri agenti ed è funzionalmente indipendente nell'esercizio delle sue funzioni;
        n) crea, se del caso, una struttura di revisione contabile interna;
        o) assicura un seguito adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni risultanti dalle
           relazioni di revisione contabile e valutazioni interne ed esterne e dalle indagini
           dell'OLAF e del GEPD;
        p) definisce i criteri di valutazione per la relazione annuale ai sensi dell'articolo 7,
           paragrafo 11;
        q) adotta orientamenti volti a specificare ulteriormente le procedure per il trattamento di
           informazioni da parte di Europol a norma dell'articolo 18 e previa consultazione del
           GEPD;
        r) decide in merito alla conclusione di accordi di lavoro e intese amministrative ai sensi
           dell'articolo 23, paragrafo 4, e dell'articolo 25, paragrafo 1;
        s) decide, tenuto conto delle esigenze sia operative che finanziarie, in merito alla
           creazione delle strutture interne di Europol, compresi i centri specializzati
           dell'Unione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera l), su proposta del direttore
           esecutivo;
        t) adotta il proprio regolamento interno, comprese disposizioni relative ai compiti e al
           funzionamento del proprio segretariato;
        u) adotta, se del caso, altre regolamentazioni interne.
14957/15                                                                 RS/gma                   51
                                              DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Qualora lo ritenga necessario per lo svolgimento dei compiti di Europol, il consiglio di
        amministrazione può proporre al Consiglio di attirare l'attenzione della Commissione sulla
        necessità di una decisione di adeguatezza ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera a), o
        di una raccomandazione per una decisione che autorizzi l'avvio di negoziati in vista della
        conclusione di un accordo internazionale ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera b).
3.      Il consiglio di amministrazione adotta, in conformità dell'articolo 110 dello statuto dei
        funzionari, una decisione basata sull'articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e
        sull'articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui delega al direttore esecutivo i
        poteri pertinenti dell'autorità che ha il potere di nomina e stabilisce le condizioni alle quali
        tale delega di poteri può essere sospesa. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare
        tali poteri.
        Qualora circostanze eccezionali lo richiedano, il consiglio di amministrazione può
        sospendere temporaneamente, mediante decisione, la delega dei poteri dell'autorità che ha
        il potere di nomina al direttore esecutivo e ogni eventuale subdelega degli stessi, ed
        esercitarli esso stesso o delegarli a uno dei suoi membri o a un membro del personale
        diverso dal direttore esecutivo.
14957/15                                                                   RS/gma                      52
                                                  DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 12
                    Programmazione pluriennale e programmi di lavoro annuali
1.      Entro il 30 novembre di ogni anno il consiglio di amministrazione adotta un documento
        contenente la programmazione pluriennale e il programma di lavoro annuale di Europol, in
        base a un progetto presentato dal direttore esecutivo, tenuto conto del parere della
        Commissione e, per quanto riguarda la programmazione pluriennale, previa consultazione
        del gruppo di controllo parlamentare congiunto. Il consiglio di amministrazione trasmette
        tale documento al Consiglio, alla Commissione e al gruppo di controllo parlamentare
        congiunto.
2.      La programmazione pluriennale definisce la programmazione strategica generale, compresi
        gli obiettivi, i risultati attesi e gli indicatori di risultato. Riporta inoltre la pianificazione
        delle risorse, compresi il bilancio pluriennale e il personale. Include la strategia per le
        relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.
        La programmazione pluriennale è attuata mediante programmi di lavoro annuali e, se del
        caso, è aggiornata in base all'esito delle valutazioni esterne ed interne. Se del caso, le
        conclusioni di tali valutazioni sono tenute in considerazione anche nel programma di
        lavoro annuale per l'anno successivo.
14957/15                                                                        RS/gma                      53
                                                     DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati, i risultati attesi e gli
        indicatori di risultato. Contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e
        l'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate per ogni azione, conformemente ai
        principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di
        lavoro annuale è coerente con la programmazione pluriennale. Indica chiaramente i
        compiti aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente.
4.      Qualora, successivamente all'adozione di un programma di lavoro annuale, a Europol sia
        affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di
        lavoro annuale.
5.      Le modifiche sostanziali del programma di lavoro annuale sono adottate con la stessa
        procedura applicabile all'adozione del programma di lavoro annuale iniziale. Il consiglio di
        amministrazione può delegare al direttore esecutivo il potere di apportare modifiche non
        sostanziali al programma di lavoro annuale.
                                              Articolo 13
                    Presidente e vicepresidente del consiglio di amministrazione
1.      Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente scegliendoli
        nell'ambito del gruppo di tre Stati membri che hanno congiuntamente preparato il
        programma di 18 mesi del Consiglio. Essi assumono tali funzioni per il periodo di 18 mesi
        corrispondente a detto programma del Consiglio. Tuttavia, se il presidente o il
        vicepresidente cessano di far parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi
        momento durante il mandato da presidente o vicepresidente, tale mandato termina
        automaticamente alla stessa data.
14957/15                                                                  RS/gma                      54
                                                 DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del
        consiglio di amministrazione.
3.      Ogniqualvolta il presidente è impossibilitato a svolgere le proprie funzioni, è sostituito
        d'ufficio dal vicepresidente.
                                              Articolo 14
                              Riunioni del consiglio di amministrazione
1.      Le riunioni del consiglio di amministrazione sono indette dal presidente.
2.      Il direttore esecutivo partecipa alle deliberazioni del consiglio di amministrazione.
3.      Il consiglio di amministrazione tiene almeno due riunioni ordinarie all'anno. Si riunisce
        inoltre su iniziativa del presidente o su richiesta della Commissione o di almeno un terzo
        dei suoi membri.
4.      Il consiglio di amministrazione può invitare a partecipare alle sue riunioni, in veste di
        osservatore senza diritto di voto, ogni persona il cui parere possa essere rilevante per le
        discussioni, compreso, se del caso, un rappresentante del gruppo di controllo parlamentare
        congiunto.
5.      Fatto salvo il regolamento interno, alle riunioni i membri e i membri supplenti del
        consiglio di amministrazione possono farsi assistere da consulenti o esperti.
6.      Europol provvede alle funzioni di segreteria del consiglio di amministrazione.
14957/15                                                                  RS/gma                     55
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 15
                        Modalità di votazione del consiglio di amministrazione
1.      Fatti salvi l'articolo 11, paragrafo 1, lettere a) e b), l'articolo 13, paragrafo 2, l'articolo 50,
        paragrafo 2, l'articolo 54, paragrafo 8, e l'articolo 64, il consiglio di amministrazione
        decide a maggioranza dei suoi membri.
2.      Ogni membro dispone di un voto. In assenza di un membro con diritto di voto, il supplente
        è abilitato a esercitare il suo diritto di voto.
3.      Il direttore esecutivo non partecipa alla votazione.
4.      Il regolamento interno del consiglio di amministrazione stabilisce le regole dettagliate
        concernenti la votazione, in particolare le circostanze in cui un membro può agire per
        conto di un altro, e i requisiti di quorum, ove necessario.
                                              SEZIONE 2
                                   DIRETTORE ESECUTIVO
                                                Articolo 16
                                     Compiti del direttore esecutivo
1.      Il direttore esecutivo assicura la gestione di Europol. Risponde al consiglio di
        amministrazione.
14957/15                                                                      RS/gma                       56
                                                   DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Fatte salve le competenze della Commissione o del consiglio di amministrazione, il
        direttore esecutivo esercita le sue funzioni in piena indipendenza e non sollecita né accetta
        istruzioni da alcun governo o alcun altro organismo.
3.      Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a presentare una relazione sull'esercizio delle
        sue funzioni.
4.      Il direttore esecutivo è il rappresentante legale di Europol.
5.      Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti a Europol dal
        presente regolamento, in particolare:
        a)     assicurare la gestione corrente di Europol;
        b)     presentare proposte al consiglio di amministrazione in relazione alla creazione delle
               strutture interne di Europol;
        c)     attuare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione;
        d)     elaborare i progetti di programmazione pluriennale e di programmi di lavoro annuali
               e presentarli al consiglio di amministrazione, previa consultazione della
               Commissione;
        e)     attuare la programmazione pluriennale e i programmi di lavoro annuali e informare il
               consiglio di amministrazione in merito alla loro attuazione;
14957/15                                                                  RS/gma                     57
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---         f) elaborare un progetto di adeguate modalità per garantire l'attuazione dello statuto dei
           funzionari e del regime applicabile agli altri agenti a norma dell'articolo 110 dello
           statuto dei funzionari;
        g) redigere il progetto di relazione annuale di attività consolidata di Europol e
           presentarlo al consiglio di amministrazione per adozione;
        h) elaborare un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di
           revisione contabile e alle valutazioni interne ed esterne e alle relazioni d'indagine e
           raccomandazioni risultanti dalle indagini dell'OLAF e del GEPD, e informare sui
           progressi compiuti la Commissione, due volte l'anno, e il consiglio di
           amministrazione, periodicamente;
        i) tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di
           prevenzione contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illecita, e, fatti
           salvi i poteri investigativi dell'OLAF, mediante controlli efficaci e, nel caso in cui
           siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte
           nonché, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative e pecuniarie
           efficaci, proporzionate e dissuasive;
        j) elaborare un progetto di strategia antifrode interna di Europol e presentarlo al
           consiglio di amministrazione per adozione;
        k) elaborare progetti di regolamentazioni interne per la prevenzione e la gestione dei
           conflitti di interesse in relazione ai membri del consiglio di amministrazione e
           presentarli al consiglio di amministrazione per adozione;
        l) predisporre il progetto delle regole finanziarie applicabili a Europol;
14957/15                                                               RS/gma                        58
                                               DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         m)   predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese di Europol ed
             eseguire il bilancio;
        n)   assistere il presidente del consiglio di amministrazione nella preparazione delle
             riunioni dello stesso consiglio;
        o)   informare periodicamente il consiglio di amministrazione in merito all'attuazione
             delle priorità strategiche e operative dell'Unione per la lotta alla criminalità;
        p)   svolgere altri compiti a norma del presente regolamento.
                                           CAPO IV
                TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI
                                             Articolo 17
                                       Fonti di informazione
1.      Europol tratta solo informazioni fornite da:
        a)   Stati membri conformemente al loro diritto nazionale e all'articolo 7;
        b)   organismi dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali conformemente al
             capo V;
        c)   parti private e persone private conformemente al capo V.
14957/15                                                                 RS/gma                     59
                                               DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Europol può direttamente reperire e trattare informazioni, inclusi dati personali, da fonti
        accessibili al pubblico, compresi Internet e i dati pubblici.
3.      Nella misura in cui strumenti giuridici dell'Unione, internazionali o nazionali consentono a
        Europol l'accesso informatizzato a dati contenuti in sistemi di informazione dell'Unione,
        internazionali o nazionali, esso può reperire e trattare informazioni, inclusi dati personali,
        in tal modo quando sia necessario per lo svolgimento dei suoi compiti. Se le norme in
        materia di accesso e uso delle informazioni previste dalle disposizioni applicabili dei
        suddetti strumenti giuridici sono più severe di quelle contenute nel presente regolamento,
        l'accesso e l'uso di tali informazioni da parte di Europol è disciplinato da quelle
        disposizioni. Un accesso a tali sistemi di informazione è concesso solo al personale
        Europol debitamente autorizzato e solo nella misura necessaria e proporzionata allo
        svolgimento delle sue funzioni.
                                               Articolo 18
                       Finalità delle attività di trattamento delle informazioni
1.      Nella misura in cui è necessario al raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3,
        Europol può trattare informazioni, inclusi dati personali.
14957/15                                                                  RS/gma                     60
                                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      I dati personali possono essere trattati solo a fini di:
        a)     controlli incrociati diretti a identificare collegamenti o altri nessi pertinenti tra
               informazioni concernenti:
               i)     persone sospettate di aver commesso un reato di competenza di Europol o di
                      avervi partecipato, o che sono state condannate per un siffatto reato;
               ii)    persone riguardo alle quali vi siano indicazioni concrete o ragionevoli motivi
                      per ritenere che possano commettere reati di competenza di Europol;
        b)     analisi strategiche o tematiche;
        c)     analisi operative;
        d)     facilitazione dello scambio d'informazioni tra Stati membri, Europol, altri organismi
               dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali.
14957/15                                                                    RS/gma                    61
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Il trattamento a fini di analisi operative di cui al paragrafo 2, lettera c), è effettuato per
        mezzo di progetti di analisi operativa ai quali si applicano le seguenti salvaguardie
        specifiche:
        a)      per ogni nuovo progetto di analisi operativa, il direttore esecutivo definisce la finalità
                specifica, le categorie di dati personali e le categorie di interessati, i partecipanti, la
                durata della conservazione e le condizioni di accesso, di trasferimento e di uso dei
                dati interessati e ne informa il consiglio di amministrazione e il GEPD;
        b)      i dati personali possono essere raccolti e trattati solo per la finalità del progetto di
                analisi operativa specificato. Qualora si constati che i dati personali possono essere
                utili per un altro progetto di analisi operativa, l'ulteriore trattamento dei dati personali
                in questione è consentito solo nella misura in cui un tale ulteriore trattamento sia
                necessario e proporzionato e i dati personali siano compatibili con le disposizioni di
                cui al punto a) che si applicano all'altro progetto di analisi;
        c)      solo il personale autorizzato può accedere e trattare i dati relativi al progetto
                interessato.
4.      I trattamenti di cui ai paragrafi 2 e 3 sono effettuati nel rispetto delle garanzie in materia di
        protezione dei dati previste dal presente regolamento. Europol documenta opportunamente
        tali trattamenti. La documentazione è messa a disposizione, su richiesta, del responsabile
        della protezione dei dati e del GEPD a scopo di verifica della liceità dei trattamenti.
14957/15                                                                       RS/gma                      62
                                                   DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 5.      Le categorie di dati personali e le categorie di interessati i cui dati personali possono essere
        raccolti e trattati per ciascuna finalità di cui al paragrafo 2 sono elencate nell'allegato II.
6.      Europol può trattare temporaneamente i dati al fine di stabilire se essi siano pertinenti ai
        suoi compiti e, in caso affermativo, per quale delle finalità di cui al paragrafo 2. Il
        consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo e previa consultazione del
        GEPD, specifica ulteriormente le condizioni relative al trattamento di tali dati, in
        particolare riguardo all'accesso ai dati, al loro uso e ai termini per la loro conservazione e
        cancellazione, che non può superare i sei mesi, tenuto debito conto dei principi di cui
        all'articolo 28.
7.      Il consiglio di amministrazione, previa consultazione del GEPD, adotta, se del caso,
        orientamenti volti a specificare ulteriormente le procedure per il trattamento di
        informazioni per le finalità di cui al paragrafo 2 in conformità dell'articolo 11, paragrafo 1,
        lettera q).
14957/15                                                                    RS/gma                      63
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 19
         Determinazione della finalità del trattamento di informazioni da parte di Europol
                                       e delle relative limitazioni
1.      Lo Stato membro, l'organismo dell'Unione, il paese terzo o l'organizzazione internazionale
        che fornisce informazioni a Europol determina la o le finalità di cui all'articolo 18 per le
        quali tali informazioni sono trattate. In caso contrario, Europol, d'intesa con il fornitore di
        informazioni interessato, tratta le informazioni al fine di determinare la loro pertinenza e la
        o le finalità del loro ulteriore trattamento. Europol può trattare informazioni per una finalità
        diversa da quella per la quale sono state fornite solo se autorizzata al riguardo dal fornitore
        delle informazioni.
2.      Al momento della fornitura delle informazioni a Europol, gli Stati membri, gli organismi
        dell'Unione, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali possono indicare eventuali
        limitazioni di accesso o uso, in termini generali o specifici, anche per quanto concerne il
        loro trasferimento, la cancellazione o la distruzione. Qualora la necessità di tali limitazioni
        emerga dopo che le informazioni siano state fornite, ne informano Europol. Europol
        rispetta tali limitazioni.
3.      In casi debitamente giustificati, Europol può limitare l'accesso o l'uso da parte di Stati
        membri, organismi dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali di informazioni
        reperite da fonti accessibili al pubblico.
14957/15                                                                   RS/gma                     64
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 20
                         Accesso degli Stati membri e del personale Europol
                                alle informazioni conservate da Europol
1.      Gli Stati membri hanno accesso, in conformità del proprio diritto nazionale e dell'articolo
        7, paragrafo 5, a tutte le informazioni che sono state fornite per le finalità di cui all'articolo
        18, paragrafo 2, lettere a) e b), e possono effettuare interrogazioni sui dati. Ciò avviene
        fatto salvo il diritto degli Stati membri, degli organismi dell'Unione, dei paesi terzi e delle
        organizzazioni internazionali di indicare eventuali limitazioni conformemente all'articolo
        19, paragrafo 2.
2.      Gli Stati membri hanno accesso indiretto, in conformità del proprio diritto nazionale e
        dell'articolo 7, paragrafo 5, e in base a un sistema di riscontro positivo o negativo, alle
        informazioni che sono state fornite per le finalità di cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera
        c). Ciò avviene fatte salve le eventuali limitazioni indicate dagli Stati membri, dagli
        organismi dell'Unione, dai paesi terzi o dalle organizzazioni internazionali che hanno
        fornito le informazioni, conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.
        In caso di riscontro positivo, Europol avvia la procedura tramite cui l'informazione che lo
        ha generato può essere condivisa, conformemente alla decisione del fornitore
        dell'informazione a Europol.
3.      Gli Stati membri accedono alle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 e procedono al loro
        ulteriore trattamento in conformità del diritto nazionale esclusivamente al fine di prevenire
        e combattere:
        a)     forme di criminalità di competenza di Europol, e
14957/15                                                                    RS/gma                      65
                                                 DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---         b)     altre forme gravi di criminalità di cui alla decisione quadro 2002/584/GAI del
               Consiglio 1.
4.      Il personale Europol debitamente autorizzato dal direttore esecutivo ha accesso alle
        informazioni trattate da Europol nella misura necessaria per lo svolgimento delle sue
        funzioni e fatto salvo l'articolo 67.
                                                Articolo 21
             Accesso di Eurojust e dell'OLAF alle informazioni conservate da Europol
1.      Europol adotta tutte le misure opportune affinché Eurojust e l'OLAF, nell'ambito dei
        rispettivi mandati, abbiano accesso indiretto, in base a un sistema di riscontro positiva o
        negativa": alle informazioni che sono state fornite per le finalità di cui all'articolo 18,
        paragrafo 2, lettere a), b) e c), fatte salve le eventuali limitazioni indicate dallo Stato
        membro, dall'organismo dell'Unione, dal paese terzo o dall'organizzazione internazionale
        che hanno fornito le informazioni, conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.
        In caso di riscontro positivo, Europol avvia la procedura tramite cui l'informazione che lo
        ha generato può essere condivisa, conformemente alla decisione del fornitore
        dell'informazione a Europol e solo nella misura in cui i dati che lo hanno generato siano
        necessari per lo svolgimento dei compiti di Eurojust o dell'OLAF.
1
      Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato
      d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (GU L 190 del 18.7.2002,
      pag. 1).
14957/15                                                                    RS/gma                   66
                                                   DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Europol ed Eurojust possono concludere un accordo di lavoro che garantisca, in modo
        reciproco e nell'ambito dei rispettivi mandati, l'accesso a tutte le informazioni che sono
        state fornite per il fine specificato all'articolo 18, paragrafo 2, lettera a), e la possibilità di
        effettuare interrogazioni sui dati. Ciò avviene fatto salvo il diritto degli Stati membri, degli
        organismi dell'Unione, dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali di indicare
        limitazioni di accesso o di uso di tali dati e nel rispetto delle garanzie di protezione dei dati
        previste dal presente regolamento.
3.      Le interrogazioni sui dati ai sensi dei paragrafi 1 e 2 sono effettuate solo per verificare se le
        informazioni a disposizione di Eurojust o dell'OLAF corrispondono con quelle trattate
        presso Europol.
4.      Europol permette di effettuare interrogazioni ai sensi dei paragrafi 1 e 2 solo previa
        comunicazione da parte di Eurojust dei membri nazionali, supplenti e assistenti e dei
        membri del suo personale, e da parte dell'OLAF dei membri del suo personale, autorizzati
        ad effettuare tali interrogazioni.
5.      Se, durante il trattamento delle informazioni da parte di Europol in relazione a una singola
        indagine, Europol o uno Stato membro ravvisa il bisogno di coordinamento, cooperazione
        o sostegno ai sensi del mandato di Eurojust o dell'OLAF, Europol informa questi ultimi in
        proposito e avvia la procedura di condivisione delle informazioni, conformemente alla
        decisione dello Stato membro che le ha fornite. In tal caso Eurojust o l'OLAF si consultano
        con Europol.
14957/15                                                                     RS/gma                         67
                                                   DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 6.      Eurojust, compresi il collegio, i membri nazionali, i supplenti, gli assistenti e i membri del
        suo personale, e l'OLAF rispettano le limitazioni di accesso o uso, in termini generali o
        specifici, indicate da Stati membri, organismi dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni
        internazionali ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2.
7.      Europol, Eurojust e l'OLAF si informano reciprocamente laddove, dopo la consultazione
        dei rispettivi dati ai sensi del paragrafo 2 o in seguito ad un riscontro positivo ai sensi del
        paragrafo 1, vi siano indicazioni secondo cui i dati possono essere errati o in contrasto con
        altri dati.
                                               Articolo 22
                              Obbligo di comunicazione agli Stati membri
1.      Europol, in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), comunica prontamente a uno
        Stato membro tutte le informazioni che lo riguardano. Se tali informazioni sono soggette a
        limitazioni di accesso ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2, che ne vietano la condivisione,
        Europol consulta il fornitore delle informazioni che ha limitato l'accesso e cerca di
        ottenerne l'autorizzazione alla condivisione.
        In tal caso, le informazioni non sono condivise senza l'autorizzazione esplicita del
        fornitore.
2.      Indipendentemente da qualsiasi limitazione, Europol comunica a uno Stato membro tutte le
        informazioni che lo riguardano se ciò è assolutamente necessario al fine di evitare
        un'imminente minaccia per la vita.
14957/15                                                                   RS/gma                      68
                                                 DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---         In tal caso, Europol informa nel contempo il fornitore delle informazioni della
        condivisione delle informazioni e motiva la sua analisi della situazione.
                                              CAPO V
                            RELAZIONI CON I PARTNER
                                             SEZIONE 1
                                    DISPOSIZIONI COMUNI
                                               Articolo 23
                                           Disposizioni comuni
1.      Se necessario allo svolgimento dei suoi compiti, Europol può instaurare e mantenere
        relazioni di cooperazione con gli organismi dell'Unione, conformemente ai loro obiettivi,
        le autorità di paesi terzi, le organizzazioni internazionali e le parti private.
2.      Fatte salve le limitazioni ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2, e dell'articolo 67, Europol
        può scambiare direttamente con le entità di cui al presente articolo, paragrafo 1, tutte le
        informazioni, esclusi i dati personali, nella misura in cui tale scambio sia utile allo
        svolgimento dei suoi compiti.
3.      Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione di eventuali relazioni regolari
        di cooperazione che Europol intenda instaurare e mantenere in conformità dei paragrafi 1 e
        2 e sull'evoluzione di tali relazioni dopo la loro instaurazione.
14957/15                                                                    RS/gma                     69
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Ai fini di cui ai paragrafi 1 e 2, Europol può concludere accordi di lavoro con le entità di
        cui al paragrafo 1. Tali accordi di lavoro non consentono lo scambio di dati personali e non
        vincolano l'Unione o i suoi Stati membri.
5.      Se necessario e proporzionato al legittimo svolgimento dei suoi compiti e fatte salve le
        disposizioni del presente capo, Europol può ricevere dati personali dalle entità di cui al
        paragrafo 1 e trattarli.
6.      Fatto salvo l'articolo 30, paragrafo 5, Europol trasferisce i dati personali agli organismi
        dell'Unione, ai paesi terzi e alle organizzazioni internazionali solo se necessario per
        prevenire e combattere le forme di criminalità rientranti nell'ambito dei suoi obiettivi e
        conformemente al presente regolamento e se il destinatario garantisce che i dati saranno
        trattati unicamente per la finalità per la quale sono stati trasferiti. Se i dati da trasferire
        sono stati forniti da uno Stato membro, Europol ne chiede il consenso, a meno che lo Stato
        membro abbia previamente autorizzato il trasferimento successivo, in termini generali o a
        condizioni particolari. Tale consenso può essere revocato in qualsiasi momento.
7.      Sono vietati i trasferimenti successivi di dati personali detenuti da Europol da parte degli
        Stati membri, degli organismi dell'Unione, dei paesi terzi e delle organizzazioni
        internazionali, salvo previa esplicita autorizzazione di Europol.
8.      Europol assicura che la registrazione dettagliata di tutti i trasferimenti di dati personali e
        delle relative motivazioni di tali trasferimenti sia conservata a norma del presente
        regolamento.
14957/15                                                                    RS/gma                       70
                                                 DGD 1                                                  IT
 ---pagebreak--- 9.        Le informazioni che sono state manifestamente ottenute in palese violazione dei diritti
          umani non devono formare oggetto di trattamento.
                                             SEZIONE 2
                TRASFERIMENTO E SCAMBIO DI DATI PERSONALI
                                               Articolo 24
                     Trasferimento dei dati personali agli organismi dell'Unione
Fatta salva qualsiasi eventuale limitazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2 o 3, e dell'articolo
67, Europol può trasferire direttamente i dati personali a un organismo dell'Unione, nella misura in
cui tale trasferimento sia necessario allo svolgimento dei suoi compiti o dei compiti dell'organismo
dell'Unione destinatario.
14957/15                                                                   RS/gma                       71
                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 25
         Trasferimento dei dati personali a paesi terzi e ad organizzazioni internazionali
1.      Fatta salva qualsiasi eventuale limitazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2 o 3, e fatto
        salvo l'articolo 67, nella misura in cui tale trasferimento sia utile allo svolgimento dei
        propri compiti, Europol può trasferire i dati personali a un'autorità di un paese terzo o a
        un'organizzazione internazionale, sulla base di uno dei seguenti atti:
        a)    una decisione della Commissione adottata ai sensi del pertinente atto legislativo
              dell'Unione relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei
              dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine,
              accertamento o perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, e la libera
              circolazione di tali dati, che sancisca che il paese terzo o un territorio o un settore di
              trattamento all'interno di tale paese terzo o l'organizzazione internazionale in
              questione garantisce un livello di protezione adeguato ("decisione di adeguatezza");
        b)    un accordo internazionale concluso tra l'Unione e tale paese terzo o organizzazione
              internazionale ai sensi dell'articolo 218 TFUE, che presti garanzie sufficienti con
              riguardo alla tutela della vita privata e dei diritti e delle libertà fondamentali delle
              persone;
14957/15                                                                      RS/gma                    72
                                                 DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---         c)     un accordo di cooperazione che consenta lo scambio di dati personali concluso
               anteriormente al 1° maggio 2017 tra Europol e tale paese terzo o organizzazione
               internazionale ai sensi dell'articolo 23 della decisione 2009/371/GAI.
        Europol può concludere intese amministrative per attuare tali accordi o decisioni di
        adeguatezza.
2.      Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione in merito a scambi di dati
        personali sulla base di decisioni di adeguatezza ai sensi del paragrafo 1, lettera a).
3.      Europol pubblica sul suo sito web e tiene aggiornato un elenco delle decisioni di
        adeguatezza, degli accordi, delle intese amministrative e degli altri strumenti riguardanti il
        trasferimento di dati personali ai sensi del paragrafo 1.
4.      Entro … [cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione
        valuta le disposizioni contenute negli accordi di cooperazione di cui al paragrafo 1, lettera
        c), in particolare quelle riguardanti la protezione dei dati. La Commissione informa il
        Parlamento europeo e il Consiglio sull'esito di tale valutazione e, se del caso, può
        presentare al Consiglio una raccomandazione di decisione che autorizzi l'avvio di negoziati
        per la conclusione accordi internazionali ai sensi del paragrafo 1, lettera b).
14957/15                                                                  RS/gma                    73
                                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 5.      In deroga al paragrafo 1, il direttore esecutivo può autorizzare, caso per caso, il
        trasferimento dei dati personali ai paesi terzi o alle organizzazioni internazionali se il
        trasferimento:
        a)     è necessario per salvaguardare gli interessi vitali dell'interessato o di un terzo;
        b)     è necessario per salvaguardare i legittimi interessi dell'interessato qualora lo preveda
               il diritto dello Stato membro che trasferisce i dati personali;
        c)     è essenziale per prevenire una minaccia grave e immediata alla sicurezza pubblica di
               uno Stato membro o di un paese terzo;
        d)     è necessario, in singoli casi, per prevenire, indagare, accertare o perseguire reati o
               eseguire sanzioni penali; oppure
        e)     è necessario, in singoli casi, per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede
               giudiziaria in relazione alla prevenzione, all'indagine, all'accertamento o al
               perseguimento di uno specifico reato o all'esecuzione di una specifica sanzione
               penale.
        I dati personali non sono trasferiti se il direttore esecutivo determina che i diritti e le libertà
        fondamentali dell'interessato in questione prevalgono sull'interesse pubblico al
        trasferimento di cui alle lettere d) ed e).
        Le deroghe non si applicano ai trasferimenti sistematici, ingenti o strutturali.
14957/15                                                                    RS/gma                       74
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 6.      In deroga al paragrafo 1, il consiglio di amministrazione, di concerto con il GEPD, può
        autorizzare, per un periodo non superiore a un anno, rinnovabile, un complesso di
        trasferimenti in conformità del paragrafo 5, lettere da a) a e), tenuto conto dell'esistenza di
        garanzie adeguate con riguardo alla tutela della vita privata e dei diritti e delle libertà
        fondamentali delle persone. Tale autorizzazione è debitamente giustificata e documentata.
7.      Il direttore esecutivo informa al più presto il consiglio di amministrazione e il GEPD dei
        casi di applicazione del paragrafo 5.
8.      Europol provvede affinché siano registrati dettagliatamente tutti i trasferimenti effettuati a
        norma del presente articolo.
                                              Articolo 26
                             Scambio di dati personali con parti private
1.      Nella misura in cui sia necessario allo svolgimento dei suoi compiti, Europol può trattare i
        dati personali ottenuti da parti private purché siano pervenuti attraverso:
        a)     un'unità nazionale conformemente al diritto nazionale;
        b)     il punto di contatto di un paese terzo o un'organizzazione internazionale con cui
               Europol ha concluso, anteriormente al 1° maggio 2017, un accordo di cooperazione
               che consenta lo scambio di dati personali ai sensi dell'articolo 23 della decisione
               2009/371/GAI; oppure
14957/15                                                                   RS/gma                     75
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---         c)     un'autorità di un paese terzo o un'organizzazione internazionale che forma oggetto di
               una decisione di adeguatezza ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera a), del
               presente regolamento, o con cui l'Unione ha concluso un accordo internazionale ai
               sensi dell'articolo 218 TFUE.
2.      Nei casi in cui riceva nondimeno dati personali direttamente da parti private e non sia
        possibile identificare l'unità nazionale, il punto di contatto o l'autorità in questione di cui al
        paragrafo 1, Europol può trattare tali dati personali ai soli fini dell'identificazione.
        Successivamente, i dati personali sono trasmessi immediatamente all'unità nazionale, al
        punto di contatto o all'autorità in questione e sono cancellati a meno che l'unità nazionale,
        il punto di contatto o l'autorità in questione non li trasmetta nuovamente a norma
        dell'articolo 19, paragrafo 1, entro quattro mesi dall'avvenuto trasferimento. Europol
        assicura mediante dispositivi tecnici che in tale periodo i dati in questione non siano
        accessibili per essere trattati per altri fini.
3.      Al fine del trattamento dei dati personali trasferiti a norma del presente articolo,
        paragrafo 5, lettera c), per assolvere il compito di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera m),
        Europol può ricevere tali dati direttamente da una parte privata che dichiari di essere
        giuridicamente autorizzata a trasmettere tali dati in conformità del diritto applicabile.
14957/15                                                                    RS/gma                      76
                                                   DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      I dati personali provenienti da una parte privata di un paese terzo con cui non è stato
        concluso un accordo sulla base dell'articolo 23 della decisione 2009/371/GAI o
        dell'articolo 218 TFUE o che non forma oggetto di una decisione di adeguatezza ai sensi
        dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento possono essere trasmessi
        da Europol solo ad uno Stato membro o ad un paese terzo interessato con cui sia stato
        concluso un tale accordo.
5.      Europol non può trasferire dati personali a parti private se non in singoli casi, ove sia
        strettamente necessario e fatta salva qualsiasi eventuale limitazione ai sensi dell'articolo 19,
        paragrafo 2 o 3, e fatto salvo l'articolo 67:
        a)     il trasferimento è senza dubbio nell'interesse dell'interessato e il consenso
               dell'interessato è stato dato o le circostanze permettono una chiara presunzione del
               consenso; o
        b)     il trasferimento è assolutamente necessario per evitare l'imminente commissione di
               un reato, anche terroristico, di competenza di Europol; o
        c)     il trasferimento di dati personali accessibili al pubblico è strettamente necessario per
               l'assolvimento del compito di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera m), e sono
               soddisfatte le seguenti condizioni:
               i)     il trasferimento riguarda un caso singolo e specifico; e
               ii)    i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato non prevalgono sull'interesse
                      pubblico che rende necessario il trasferimento nel caso in questione.
14957/15                                                                     RS/gma                      77
                                                   DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 6.      Con riferimento al presente articolo, paragrafo 5, lettere a) e b), qualora la parte privata
        interessata non sia stabilita nell'Unione o in un paese con cui Europol abbia un accordo di
        cooperazione che consente lo scambio di dati personali, con cui l'Unione abbia concluso un
        accordo internazionale ai sensi dell'articolo 218 TFUE o che sia soggetto ad una decisione
        di adeguatezza ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento, il
        trasferimento è autorizzato soltanto se:
        a)     è necessario per salvaguardare gli interessi vitali dell'interessato o di un terzo; o
        b)     è necessario per salvaguardare legittimi interessi dell'interessato; o
        c)     è essenziale per prevenire una minaccia grave e immediata alla sicurezza pubblica di
               uno Stato membro o di un paese terzo; o
        d)     è necessario, in singoli casi, per prevenire, indagare, accertare o perseguire reati di
               competenza di Europol; o
        e)     è necessario, in singoli casi, per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede
               giudiziaria in relazione alla prevenzione, all'indagine, all'accertamento o al
               perseguimento di uno specifico reato di competenza di Europol.
7.      Europol assicura che la registrazione dettagliata di tutti i trasferimenti di dati personali e
        delle relative motivazioni sia conservata a norma del presente regolamento e comunicata,
        su richiesta, al GEPD in conformità dell'articolo 40.
14957/15                                                                    RS/gma                      78
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 8.      Se i dati personali ricevuti o da trasferire influiscono sugli interessi di uno Stato membro,
        Europol informa immediatamente l'unità nazionale dello Stato membro in questione.
9.      Europol non contatta parti private per reperire dati personali.
10.     Entro il 1° maggio 2019, la Commissione valuta la prassi dello scambio diretto dei dati
        personali con le parti private.
                                              Articolo 27
                             Informazioni provenienti da persone private
1.      Se necessario ai fini dello svolgimento dei suoi compiti, Europol può ricevere e trattare le
        informazioni provenienti da persone private. Europol può trattare i dati personali
        provenienti da persone private solo a condizione che siano pervenuti attraverso:
        a)    un'unità nazionale conformemente al diritto nazionale;
        b)    il punto di contatto di un paese terzo o di un'organizzazione internazionale con cui
              Europol ha concluso, anteriormente al 1° maggio 2017, un accordo di cooperazione
              che consente lo scambio di dati personali ai sensi dell'articolo 23 della decisione
              2009/371/GAI; oppure
        c)    un'autorità di un paese terzo o un'organizzazione internazionale che forma oggetto di
              una decisione di adeguatezza ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera a), o con
              cui l'Unione ha concluso un accordo internazionale ai sensi dell'articolo 218 TFUE.
14957/15                                                                   RS/gma                    79
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Le informazioni ricevute, compresi i dati personali, provenienti da persone private
        residenti in un paese terzo con cui non è stato concluso un accordo internazionale sulla
        base dell'articolo 23 della decisione 2009/371/GAI o dell'articolo 218 TFUE, o che non
        forma oggetto di una decisione di adeguatezza ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera
        a), del presente regolamento possono essere trasmesse da Europol solo ad uno Stato
        membro o ad un paese terzo interessato con cui sia stato concluso un tale accordo
        internazionale.
3.      Se i dati personali ricevuti influiscono sugli interessi di uno Stato membro, Europol
        informa immediatamente l'unità nazionale dello Stato membro in questione.
4.      Europol non contatta persone private per reperire informazioni.
5.      Fatti salvi gli articoli 36 e 37, Europol non può trasferire dati personali a persone private.
                                             CAPO VI
       GARANZIE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI
                                               Articolo 28
                                 Principi generali di protezione dei dati
1.      I dati personali devono essere:
        a)     trattati in modo corretto e lecito;
14957/15                                                                   RS/gma                     80
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         b)    raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime, e successivamente trattati in
              modo non incompatibile con tali finalità; il trattamento successivo dei dati personali
              per scopi storici, statistici o di ricerca scientifica non è ritenuto incompatibile, purché
              Europol fornisca garanzie adeguate, in particolare per assicurare che i dati non siano
              trattati per altri fini;
        c)    adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali
              sono trattati;
        d)    esatti e aggiornati; devono essere adottate tutte le misure ragionevoli per cancellare o
              rettificare senza indugio i dati inesatti, tenendo conto delle finalità per le quali sono
              trattati;
        e)    conservati in una forma che consenta l'identificazione degli interessati per un arco di
              tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalità per le quali
              sono trattati; e
        f)    trattati in modo tale da garantire un'adeguata sicurezza dei dati personali.
2.      Europol rende accessibile al pubblico un documento che delinea in modo comprensibile le
        disposizioni relative al trattamento dei dati personali e ai mezzi a disposizione degli
        interessati per l'esercizio dei loro diritti.
14957/15                                                                     RS/gma                    81
                                                   DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 29
                                 Valutazione dell'affidabilità della fonte
                                     e dell'esattezza delle informazioni
1.      L'affidabilità della fonte delle informazioni che provengono da uno Stato membro è
        valutata per quanto possibile dallo Stato membro che le ha fornite sulla base dei seguenti
        codici di valutazione della fonte:
        A)     non sussistono dubbi circa l'autenticità, l'affidabilità o la competenza della fonte,
               oppure l'informazione è fornita da una fonte che in passato ha dimostrato di essere
               affidabile in tutti i casi;
        B)     l'informazione è pervenuta da una fonte che si è dimostrata affidabile nella maggior
               parte dei casi;
        C)     l'informazione è pervenuta da una fonte che non si è dimostrata affidabile nella
               maggior parte dei casi;
        X)     l'affidabilità della fonte non può essere valutata.
2.      L'esattezza delle informazioni che provengono da uno Stato membro è valutata per quanto
        possibile dallo Stato membro che le ha fornite sulla base dei seguenti codici di valutazione
        dell'informazione:
        1)     l'informazione è ritenuta sicura senza alcuna riserva;
        2)     l'informazione è conosciuta personalmente dalla fonte, ma non conosciuta
               personalmente dall'agente che l'ha fornita;
14957/15                                                                     RS/gma                   82
                                                    DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---         3)     l'informazione non è conosciuta personalmente dalla fonte, ma è avvalorata da altre
               informazioni già registrate;
        4)     l'informazione non è conosciuta personalmente dalla fonte e non può essere
               avvalorata.
3.      Se, sulla base delle informazioni già in suo possesso, Europol giunge alla conclusione che
        la valutazione di cui al paragrafo 1 o 2 deve essere rettificata, ne informa lo Stato membro
        interessato e cerca di concordare una modifica da apportare alla valutazione. Senza tale
        accordo Europol non può modificare la valutazione.
4.      Se riceve da uno Stato membro informazioni non corredate di una valutazione di cui al
        paragrafo 1 o 2, Europol cerca di stabilire l'affidabilità della fonte o l'esattezza
        dell'informazione sulla base delle informazioni già in suo possesso. La valutazione di dati e
        informazioni specifici ha luogo di concerto con lo Stato membro che li ha forniti. Uno
        Stato membro e Europol possono anche convenire, in termini generali, le modalità di
        valutazione di tipi specifici di dati e di fonti specifiche. Qualora non sia possibile
        raggiungere un accordo in un caso specifico o qualora non sussista un accordo in termini
        generali, Europol valuta l'informazione o i dati e assegna a tali informazioni o dati il codice
        di valutazione X) di cui al paragrafo 1 e il codice di valutazione 4) di cui al paragrafo 2.
5.      Il presente articolo si applica per analogia quando Europol riceve dati o informazioni da un
        organismo dell'Unione, un paese terzo, un'organizzazione internazionale o una parte
        privata.
6.      L'informazione che proviene da una fonte accessibile al pubblico è valutata da Europol
        secondo i codici di valutazione di cui ai paragrafi 1 e 2.
14957/15                                                                   RS/gma                    83
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 7.      Quando l'informazione risulta da un'analisi effettuata da Europol nello svolgimento dei
        suoi compiti, Europol valuta tale informazione conformemente al presente articolo e di
        concerto con gli Stati membri partecipanti all'analisi.
                                                Articolo 30
                        Trattamento di categorie particolari di dati personali
                                  e di diverse categorie di interessati
1.      È consentito il trattamento di dati personali relativi a vittime di reato, testimoni o altre
        persone che possono fornire informazioni riguardanti reati e a persone di età inferiore agli
        anni diciotto se strettamente necessario e proporzionato per prevenire o combattere forme
        di criminalità rientranti negli obiettivi di Europol.
2.      È vietato il trattamento, mediante procedimenti automatizzati o meno, di dati personali che
        rivelino la razza, l'origine etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche
        o l'appartenenza sindacale e il trattamento di dati genetici o di dati relativi alla salute e alla
        vita sessuale di un individuo, salvo se strettamente necessario e proporzionato per
        prevenire o combattere forme di criminalità rientranti negli obiettivi di Europol e se tali
        dati integrano altri dati personali trattati da Europol. È vietata la selezione di un particolare
        gruppo di persone basata unicamente su tali dati personali.
3.      Solo Europol ha accesso diretto ai dati personali del tipo di cui ai paragrafi 1 e 2. Il
        direttore esecutivo autorizza debitamente l'accesso di un numero limitato di funzionari di
        Europol, ove ciò sia necessario per lo svolgimento dei loro compiti.
14957/15                                                                    RS/gma                      84
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 4.      Una decisione di un'autorità competente che comporti conseguenze giuridiche negative per
        l'interessato e che sia basata unicamente su un trattamento automatizzato di dati del tipo di
        cui al paragrafo 2 è ammessa soltanto se esplicitamente autorizzata dal diritto nazionale o
        dell'Unione.
5.      I dati personali del tipo di cui ai paragrafi 1 e 2 non possono essere trasmessi a Stati
        membri, organismi dell'Unione, paesi terzi o organizzazioni internazionali, salvo che tale
        trasmissione sia strettamente necessaria e proporzionata in casi specifici relativi a forme di
        criminalità rientranti negli obiettivi di Europol e avvenga in conformità del capo V.
6.      Ogni anno Europol presenta al GEPD un quadro statistico di tutti i dati personali del tipo di
        cui al paragrafo 2 oggetto di trattamento.
                                               Articolo 31
                 Termini per la conservazione e la cancellazione dei dati personali
1.      I dati personali trattati da Europol sono da essa conservati solo per il tempo necessario e
        proporzionato ai fini per i quali i dati sono trattati.
2.      In ogni caso, entro tre anni dall'avvio del trattamento iniziale dei dati personali, Europol
        esamina la necessità di un'ulteriore conservazione. Europol può decidere di continuare a
        conservare i dati fino all'esame successivo, che ha luogo dopo un ulteriore periodo di tre
        anni, qualora l'ulteriore conservazione sia ancora necessaria per lo svolgimento dei suoi
        compiti. I motivi dell'ulteriore conservazione devono essere giustificati e registrati. Se non
        è deciso nulla in merito all'ulteriore conservazione dei dati personali, questi sono
        automaticamente cancellati dopo tre anni.
14957/15                                                                  RS/gma                     85
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Se i dati personali del tipo di cui all'articolo 30, paragrafi 1 e 2, sono conservati per più di
        cinque anni, ne è informato il GEPD.
4.      Qualora uno Stato membro, un organismo dell'Unione, un paese terzo o un'organizzazione
        internazionale abbia indicato, al momento del trasferimento, limitazioni sui dai personali
        per quanto concerne la loro cancellazione o distruzione anticipata conformemente
        all'articolo 19, paragrafo 2, Europol cancella i dati personali in osservanza di tali
        limitazioni. Ove, sulla base di informazioni più ampie di quelle possedute dal fornitore dei
        dati, si ritenga necessario continuare a conservare i dati affinché Europol svolga i suoi
        compiti, quest'ultima chiede al fornitore dei dati l'autorizzazione all'ulteriore conservazione
        e giustifica la propria richiesta.
5.      Qualora uno Stato membro, un organismo dell'Unione, un paese terzo o un'organizzazione
        internazionale cancelli dai propri archivi dati personali forniti a Europol, informa
        quest'ultima al riguardo. Europol cancella i dati a meno che, sulla base di informazioni più
        ampie di quelle possedute dal fornitore dei dati, si ritenga necessario continuare a
        conservare i dati affinché Europol svolga i suoi compiti. Europol informa il fornitore dei
        dati dell'ulteriore conservazione di tali dati e fornisce una giustificazione.
6.      I dati personali non sono cancellati:
        a)     se ciò rischia di ledere gli interessi di un interessato da tutelare. In tal caso i dati sono
               usati solo con il consenso esplicito e scritto dell'interessato;
14957/15                                                                     RS/gma                       86
                                                  DGD 1                                                  IT
 ---pagebreak---         b)    quando l'interessato ne contesta l'esattezza, per il periodo necessario agli Stati
              membri o a Europol, se del caso, ad effettuare le opportune verifiche;
        c)    quando devono essere conservati a fini probatori ovvero per accertare, esercitare o
              difendere un diritto in sede giudiziaria; oppure
        d)    quando l'interessato si oppone alla loro cancellazione e chiede invece che ne sia
              limitato l'utilizzo.
                                             Articolo 32
                                      Sicurezza del trattamento
1.      Europol mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati
        personali dalla distruzione accidentale o illegale, dalla perdita accidentale, da
        comunicazione, modifica e accesso non autorizzati e da qualsiasi altra forma di trattamento
        non autorizzato.
2.      Per quanto riguarda il trattamento automatizzato dei dati, Europol e ciascuno Stato
        membro mettono in atto misure dirette a:
        a)    negare l'accesso alle attrezzature usate per il trattamento di dati personali alle persone
              non autorizzate (controllo dell'accesso alle attrezzature);
        b)    impedire che i supporti di dati siano letti, copiati, modificati o rimossi senza
              autorizzazione (controllo dei supporti di dati);
        c)    impedire che siano introdotti, consultati, modificati o cancellati dati personali senza
              autorizzazione (controllo della conservazione);
14957/15                                                                  RS/gma                      87
                                                DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         d) impedire che persone non autorizzate usino sistemi di trattamento automatizzato di
           dati servendosi di attrezzature per la comunicazione di dati (controllo degli
           utilizzatori);
        e) garantire che le persone autorizzate a usare un sistema di trattamento automatizzato
           di dati possano accedere esclusivamente ai dati cui si riferisce la loro autorizzazione
           d'accesso (controllo dell'accesso ai dati);
        f) garantire che sia possibile verificare e accertare a quali organismi possono essere
           trasmessi o sono stati trasmessi i dati personali servendosi di attrezzature di
           trasmissione di dati (controllo della comunicazione);
        g) garantire che sia possibile verificare e accertare quali dati personali sono stati
           introdotti nei sistemi di trattamento automatizzato di dati, in quale momento e la
           persona che li ha introdotti (controllo dell'introduzione);
        h) garantire che sia possibile verificare e accertare quali dati sono stati consultati, da
           quale membro del personale e in quale momento (registro di accesso);
        i) impedire che dati personali possano essere letti, copiati, modificati o cancellati senza
           autorizzazione durante il trasferimento dei dati o il trasporto di supporti di dati
           (controllo del trasporto);
        j) garantire che in caso di guasto i sistemi installati possano essere ripristinati
           immediatamente (ripristino); e
        k) garantire che le funzioni del sistema non siano difettose, che eventuali errori di
           funzionamento siano segnalati immediatamente (affidabilità) e che i dati conservati
           non possano essere corrotti dal cattivo funzionamento del sistema (integrità).
14957/15                                                               RS/gma                       88
                                             DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.       Europol e gli Stati membri stabiliscono meccanismi per garantire che le esigenze della
         sicurezza siano prese in considerazione oltre i limiti dei sistemi d'informazione.
                                                Articolo 33
                               Protezione dei dati fin dalla progettazione
Europol attua le adeguate misure e procedure tecniche e organizzative in modo tale che il
trattamento dei dati soddisfi il presente regolamento e protegga i diritti degli interessati.
                                                Articolo 34
              Notificazione di una violazione dei dati personali alle autorità interessate
1.       In caso di violazione dei dati personali, Europol notifica senza ingiustificato ritardo la
         violazione al GEPD e alle autorità competenti degli Stati membri interessati, in conformità
         delle condizioni stabilite all'articolo 7, paragrafo 5, nonché al fornitore dei dati interessato.
2.       La notificazione di cui al paragrafo 1 deve come minimo:
         a)    descrivere la natura della violazione dei dati personali, compresi, ove possibile e
               appropriato, le categorie e il numero di interessati in questione e le categorie e il
               numero di registrazioni dei dati in questione;
         b)    descrivere le probabili conseguenze della violazione dei dati personali;
14957/15                                                                    RS/gma                      89
                                                   DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---         c)     descrivere le misure proposte o adottate da Europol per porre rimedio alla violazione
               dei dati personali; e
        d)     ove opportuno, elencare le misure raccomandate per attenuare i possibili effetti
               pregiudizievoli della violazione dei dati personali.
3.      Europol documenta le violazioni dei dati personali, inclusi i fatti relativi alla violazione, i
        suoi effetti e le misure correttive adottate, consentendo in tal modo al GEPD di verificare
        la conformità con il presente articolo.
                                                Articolo 35
                 Comunicazione di una violazione dei dati personali all'interessato
1.      Fatto salvo il paragrafo 4 del presente articolo, qualora la violazione dei dati personali di
        cui all'articolo 34 sia suscettibile di ledere gravemente i diritti e le libertà dell'interessato,
        Europol comunica la violazione all'interessato senza ingiustificato ritardo.
2.      La comunicazione all'interessato di cui al paragrafo 1 descrive, ove possibile, la natura
        della violazione dei dati personali, elenca le misure raccomandate per attenuare i possibili
        effetti pregiudizievoli della violazione e riporta l'identità e i recapiti del responsabile della
        protezione dei dati.
14957/15                                                                     RS/gma                       90
                                                  DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Nel caso in cui Europol non disponga dei recapiti dell'interessato in questione, al fornitore
        dei dati è chiesto di comunicare all'interessato la violazione dei dati personali e di
        informare Europol della decisione presa. Gli Stati membri che forniscono i dati
        comunicano la violazione all'interessato secondo le procedure previste dal diritto
        nazionale.
4.      Non è richiesta la comunicazione di una violazione dei dati personali all'interessato se:
        a)     Europol ha applicato ai dati personali oggetto della violazione misure tecnologiche di
               protezione appropriate che rendano i dati incomprensibili a chiunque non sia
               autorizzato ad accedervi;
        b)     Europol ha successivamente adottato misure atte a far sì che i diritti e le libertà
               dell'interessato non rischino più di essere gravemente pregiudicati; oppure
        c)     tale comunicazione richiederebbe sforzi sproporzionati, in particolare a motivo del
               numero di casi in questione. In una simile circostanza, si procede invece a una
               comunicazione pubblica o a una misura simile che informi gli interessati in questione
               con analoga efficacia.
5.      La comunicazione all'interessato può essere rinviata, limitata o omessa nel caso in cui ciò
        costituisca una misura necessaria, tenuto debito conto dei legittimi interessi
        dell'interessato:
        a)     per non compromettere indagini, inchieste o procedimenti ufficiali o giudiziari;
14957/15                                                                 RS/gma                     91
                                                 DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         b)    per non compromettere la prevenzione, l'indagine, l'accertamento o il perseguimento
              di reati o l'esecuzione di sanzioni penali;
        c)    per proteggere la sicurezza pubblica e nazionale;
        d)    per proteggere i diritti e le libertà di terzi.
                                                Articolo 36
                                    Diritto di accesso dell'interessato
1.      L'interessato ha diritto, a intervalli ragionevoli, di ottenere informazioni per sapere se i dati
        personali che lo riguardano sono trattati da Europol.
2.      Fatto salvo il paragrafo 5, Europol fornisce all'interessato le seguenti informazioni:
        a)    la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati che lo riguardano;
        b)    informazioni relative almeno alle finalità del trattamento, alle categorie di dati
              trattati, ai destinatari o alle categorie di destinatari a cui sono comunicati i dati;
        c)    la comunicazione in forma intelligibile dei dati oggetto del trattamento nonché di
              tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;
        d)    l'indicazione della base giuridica per il trattamento dei dati;
14957/15                                                                      RS/gma                  92
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         e)     il previsto periodo per il quale saranno conservati i dati personali;
        f)     l'esistenza del diritto di richiedere a Europol la rettifica, la cancellazione o la
               limitazione del trattamento dei dati personali riguardanti l'interessato.
3.      L'interessato che desideri esercitare il diritto di accesso ai dati personali che lo riguardano
        può presentare, senza incorrere in costi eccessivi, un'apposita domanda all'autorità
        designata a tal fine nello Stato membro di sua scelta. Tale autorità sottopone la domanda a
        Europol senza indugio e in ogni caso entro un mese dal ricevimento.
4.      Europol accusa ricezione della domanda di cui al paragrafo 3. Europol risponde alla
        domanda senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro tre mesi dalla ricezione della
        domanda dell'autorità nazionale.
5.      Europol consulta le autorità competenti degli Stati membri, in conformità delle condizioni
        di cui all'articolo 7, paragrafo 5, e il fornitore dei dati interessato sulla decisione da
        prendere. La decisione di accesso ai dati personali è subordinata alla stretta cooperazione
        tra Europol e gli Stati membri e il fornitore dei dati direttamente interessato dall'accesso
        dell'interessato ai dati. Se uno Stato membro o il fornitore dei dati si oppone alla risposta
        proposta da Europol, comunica la motivazione a Europol in conformità del presente
        articolo, paragrafo 6 . Europol tiene nella massima considerazione tali opposizioni.
        Europol comunica successivamente la sua decisione alle autorità competenti interessate, in
        conformità delle condizioni di cui all'articolo 7, paragrafo 5, e al fornitore dei dati.
14957/15                                                                      RS/gma                  93
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      La comunicazione di informazioni in risposta alle domande di cui al paragrafo 1 può essere
        rifiutata o limitata ove tale rifiuto o limitazione costituisca una misura necessaria per:
        a)     consentire il corretto svolgimento dei compiti di Europol;
        b)     tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico o prevenire attività criminali;
        c)     garantire che nessuna indagine nazionale sia compromessa; oppure
        d)     proteggere i diritti e le libertà di terzi.
        Nel valutare l'applicabilità di un'esenzione alla norma che richiede la comunicazione di
        informazioni, si tiene conto dei diritti fondamentali e degli interessi dell'interessato.
7.      Europol informa per iscritto l'interessato dell'eventuale rifiuto o limitazione dell'accesso,
        dei relativi motivi e del diritto di proporre reclamo al GEPD. Qualora la comunicazione di
        tali informazioni privi d'effetto il paragrafo 6, Europol si limita a comunicare all'interessato
        di aver effettuato le verifiche, senza fornire indicazioni che possano rivelare se Europol
        abbia trattato dati personali che lo riguardano.
14957/15                                                                   RS/gma                     94
                                                   DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 37
                     Diritto di rettifica, cancellazione e limitazione dell'accesso
1.      L'interessato che abbia avuto accesso ai dati personali che lo riguardano trattati da Europol
        a norma dell'articolo 36 ha il diritto di chiedere a Europol, tramite l'autorità designata a tal
        fine nello Stato membro di sua scelta, che i dati personali che lo riguardano detenuti da
        Europol siano rettificati se inesatti e siano completati o aggiornati. Tale autorità sottopone
        la domanda a Europol senza indugio e in ogni caso entro un mese dal ricevimento.
2.      L'interessato che abbia avuto accesso ai dati personali che lo riguardano trattati da Europol
        a norma dell'articolo 36 ha il diritto di chiedere a Europol, tramite l'autorità designata a tal
        fine nello Stato membro di sua scelta, che i dati personali che lo riguardano detenuti da
        Europol siano cancellati se non sono più necessari per le finalità per le quali sono stati
        raccolti o successivamente trattati. Tale autorità sottopone la domanda a Europol senza
        indugio e in ogni caso entro un mese dal ricevimento.
3.      Anziché cancellarli, Europol limita l'accesso ai dati personali di cui al paragrafo 2 se
        sussistono fondati motivi di ritenere che la cancellazione possa compromettere i legittimi
        interessi dell'interessato. I dati ai quali l'accesso è limitato sono trattati per la sola finalità
        che ne ha impedito la cancellazione.
14957/15                                                                     RS/gma                         95
                                                   DGD 1                                                  IT
 ---pagebreak--- 4.      Se i dati personali di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 detenuti da Europol sono stati forniti da paesi
        terzi, organizzazioni internazionali o organismi dell'Unione, o sono stati forniti
        direttamente da parti private o reperiti da Europol da fonti accessibili al pubblico oppure
        sono il risultato di analisi di Europol, quest'ultima provvede alla loro rettifica, alla loro
        cancellazione o alla limitazione dell'accesso agli stessi e ne informa, se del caso, i fornitori
        dei dati.
5.      Se i dati personali di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 detenuti da Europol sono stati forniti a
        Europol da Stati membri, gli Stati membri interessati provvedono alla loro rettifica, alla
        loro cancellazione o alla limitazione dell'accesso agli stessi in collaborazione con Europol
        nei limiti delle rispettive competenze.
6.      Se i dati personali errati sono stati trasferiti con altro mezzo appropriato o se gli errori nei
        dati forniti da Stati membri sono dovuti a mancato trasferimento o sono trasferiti in
        violazione del presente regolamento, oppure al fatto che Europol ha immesso, ripreso o
        conservato i dati in modo errato o in violazione del presente regolamento, Europol li
        rettifica o li cancella in collaborazione con il fornitore dei dati interessato.
7.      Nei casi di cui ai paragrafi 4, 5 e 6, tutti i destinatari dei dati interessati sono informati
        senza indugio. I destinatari provvedono quindi alla rettifica, alla cancellazione dei dati o
        alla limitazione dell'accesso agli stessi nei rispettivi sistemi conformemente alle norme loro
        applicabili.
8.      Senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro tre mesi dal ricevimento di una domanda in
        conformità del paragrafo 1 o 2, Europol informa per iscritto l'interessato che i dati che lo
        riguardano sono stati rettificati, cancellati o che l'accesso agli stessi è stato limitato.
14957/15                                                                      RS/gma                    96
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 9.      Entro tre mesi dal ricevimento di una domanda in conformità del paragrafo 1 o 2, Europol
        informa per iscritto l'interessato dell'eventuale rifiuto di rettifica, cancellazione o della
        limitazione dell'accesso, dei motivi del rifiuto e delle possibilità di proporre reclamo al
        GEPD e di proporre ricorso giurisdizionale.
                                               Articolo 38
                           Responsabilità in materia di protezione dei dati
1.      Europol conserva i dati in modo che sia possibile individuarne la fonte conformemente
        all'articolo 17.
2.      La responsabilità della qualità dei dati personali ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 1,
        lettera d), spetta
        a)     allo Stato membro o all'organismo dell'Unione che ha fornito i dati personali a
               Europol;
        b)     a Europol per quanto riguarda i dati personali forniti da paesi terzi o organizzazioni
               internazionali o forniti direttamente da parti private, i dati personali reperiti da
               Europol da fonti accessibili al pubblico o risultanti da analisi di Europol e i dati
               personali conservati da Europol a norma dell'articolo 31, paragrafo 5.
3.      Se Europol viene a conoscenza della circostanza che i dati forniti a norma dell'articolo 17,
        paragrafo 1, lettere a) e b), contengono errori di fatto o sono stati conservati illecitamente,
        ne informa il fornitore dei dati.
14957/15                                                                     RS/gma                    97
                                                 DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 4.      Europol è responsabile del rispetto dei principi di cui all'articolo 28, paragrafo 1, lettere a),
        b), c), e) ed f).
5.      La responsabilità della liceità del trasferimento dei dati spetta:
        a)     allo Stato membro che ha fornito i dati personali a Europol;
        b)     a Europol, in caso di dati personali forniti dall'Agenzia a Stati membri, paesi terzi o
               organizzazioni internazionali.
6.      La responsabilità della liceità del trasferimento di dati tra Europol e un organismo
        dell'Unione spetta a Europol.
        Fatto salvo il primo comma, se i dati sono trasferiti da Europol su richiesta del destinatario,
        Europol e il destinatario sono entrambi responsabili della liceità del trasferimento.
7.      Europol è responsabile di tutti i trattamenti di dati che effettua, ad eccezione dello scambio
        bilaterale di dati effettuato tramite l'infrastruttura di Europol tra Stati membri, organismi
        dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali a cui Europol non ha accesso. Tali
        scambi bilaterali hanno luogo sotto la responsabilità delle entità interessate e
        conformemente al loro diritto. La sicurezza di tali scambi è assicurata a norma
        dell'articolo 32.
14957/15                                                                    RS/gma                     98
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 39
                                         Consultazione preventiva
1.      Qualsiasi nuovo tipo di trattamento da effettuare è soggetto a consultazione preventiva
        qualora:
        a)     si tratti delle categorie particolari di dati di cui all'articolo 30, paragrafo 2;
        b)     il tipo di trattamento, in particolare il ricorso a tecnologie, procedure o meccanismi
               nuovi, presenti rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato,
               segnatamente per quanto attiene alla protezione dei dati personali.
2.      La consultazione preventiva è effettuata dal GEPD previo ricevimento di una notificazione
        del responsabile della protezione dei dati che contenga almeno una descrizione generale
        dei trattamenti previsti, una valutazione dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati, le
        misure previste per affrontare tali rischi, le garanzie, le misure e i meccanismi di sicurezza
        volti a garantire la protezione dei dati personali e a dimostrare la conformità al presente
        regolamento, tenendo conto dei diritti e degli interessi legittimi degli interessati e delle
        altre persone coinvolte.
3.      Il GEPD fornisce un parere al consiglio di amministrazione entro due mesi dal ricevimento
        della notificazione. Tale periodo può essere sospeso fino a quando il GEPD non abbia
        ricevuto le eventuali ulteriori informazioni richieste.
        La mancata adozione di un parere dopo quattro mesi equivale a un parere favorevole.
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                                                   DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         Se ritiene che il trattamento notificato rischi di comportare una violazione di disposizioni
        del presente regolamento, il GEPD formula ove necessario proposte per evitare tale
        violazione. Se Europol non modifica il trattamento stesso di conseguenza, il GEPD può
        esercitare i poteri che gli conferisce l'articolo 43, paragrafo 3.
4.      Il GEPD tiene un registro di tutti i trattamenti che gli sono stati notificati a norma del
        paragrafo 1. Il registro non è pubblicato.
                                                Articolo 40
                                    Registrazione e documentazione
1.      Ai fini della verifica della liceità del trattamento dei dati, del controllo interno e di
        garantire correttamente l'integrità e la sicurezza dei dati, Europol provvede affinché siano
        registrati la raccolta, la modifica, l'accesso, la divulgazione, la combinazione o la
        cancellazione di dati personali. I registri o la documentazione sono cancellati dopo tre anni,
        salvo che i dati che contengono siano necessari per un controllo in corso. Non è possibile
        modificare i registri.
2.      I registri o la documentazione preparati ai sensi del paragrafo 1 sono trasmessi, su
        richiesta, al GEPD, al responsabile della protezione dei dati e, ove necessario per
        un'indagine specifica, all'unità nazionale interessata. Le informazioni così trasmesse sono
        utilizzate solo per il controllo della protezione dei dati e per garantire un trattamento
        corretto dei dati, nonché la loro integrità e sicurezza.
14957/15                                                                    RS/gma                 100
                                                   DGD 1                                           IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 41
                                Responsabile della protezione dei dati
1.      Il consiglio di amministrazione nomina, tra i membri del personale, un responsabile della
        protezione dei dati. Nello svolgimento delle sue funzioni, il responsabile della protezione
        dei dati deve agire in modo indipendente.
2.      Il responsabile della protezione dei dati è scelto in funzione delle sue qualità personali e
        professionali e, in particolare, delle sue conoscenze specifiche in materia di protezione dei
        dati.
        Nella selezione del responsabile della protezione dei dati ci si assicura che non possa
        sorgere alcun conflitto di interesse derivante dallo svolgimento delle relative funzioni in
        tale veste e da altre eventuali funzioni di ufficio, in particolare quelle inerenti
        all'applicazione del presente regolamento.
3.      Il responsabile della protezione dei dati è nominato per un periodo di quattro anni. Il suo
        mandato è rinnovabile, ma la durata complessiva del mandato non può superare gli otto
        anni. Può essere rimosso dall'incarico di responsabile della protezione dei dati dal consiglio
        di amministrazione solo con il consenso del GEPD, se non soddisfa più le condizioni
        richieste per l'esercizio delle sue funzioni.
4.      La nomina del responsabile della protezione dei dati è comunicata al GEPD dal consiglio
        di amministrazione.
5.      Il responsabile della protezione dei dati non riceve alcuna istruzione per quanto riguarda
        l'esercizio delle sue funzioni.
14957/15                                                                    RS/gma                  101
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 6.      Per quanto riguarda i dati personali, ad eccezione dei dati personali amministrativi, i
        compiti del responsabile della protezione dei dati sono:
        a)      garantire, in maniera indipendente, l'applicazione interna del presente regolamento
                relative al trattamento dei dati personali;
        b)      garantire che sia mantenuta traccia del trasferimento e del ricevimento di dati
                personali a norma del presente regolamento;
        c)      garantire che gli interessati siano informati, su richiesta, dei diritti spettanti loro ai
                sensi del presente regolamento;
        d)      cooperare con il personale Europol preposto alle procedure, alla formazione e alla
                consulenza in materia di trattamento dati;
        e)      cooperare con il GEPD;
        f)      redigere una relazione annuale e trasmetterla al consiglio di amministrazione e al
                GEPD;
        g)      tenere un registro delle violazioni di dati personali.
7.      Il responsabile della protezione dei dati svolge inoltre le funzioni previste dal regolamento
        (CE) n. 45/2001 per quanto riguarda i dati personali amministrativi.
8.      Nello svolgimento dei suoi compiti, il responsabile della protezione dei dati ha accesso a
        tutti i dati trattati da Europol e a tutti i locali di Europol.
14957/15                                                                     RS/gma                       102
                                                    DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 9.      Qualora il responsabile della protezione dei dati ritenga che le disposizioni del presente
        regolamento relative al trattamento dei dati personali non siano state rispettate, ne informa
        il direttore esecutivo e chiede allo stesso di porre rimedio all'inadempienza entro un
        termine determinato.
        Se il direttore esecutivo non pone rimedio al trattamento non conforme entro il termine
        determinato, il responsabile della protezione dei dati ne informa il consiglio di
        amministrazione. Il responsabile della protezione dei dati e il consiglio di amministrazione
        concordano un termine determinato per la risposta da parte di quest'ultimo. Se il consiglio
        di amministrazione non pone rimedio all'inadempienza entro il termine determinato, il
        responsabile della protezione dei dati si rivolge al GEPD.
10.     Il consiglio di amministrazione adotta le norme attuative relative al responsabile della
        protezione dei dati. Tali norme attuative riguardano, in particolare, la procedura di
        selezione, la revoca, i compiti, le funzioni, i poteri e le garanzie di indipendenza del
        responsabile della protezione dei dati.
11.     Europol mette a disposizione del responsabile della protezione dei dati il personale e le
        risorse necessarie all'esercizio delle sue funzioni. Tali membri del personale hanno accesso
        a tutti i dati trattati presso Europol e ai locali di Europol solo nella misura necessaria allo
        svolgimento dei loro compiti.
12.     Il responsabile della protezione dei dati e il suo personale sono soggetti all'obbligo di
        riservatezza ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 1.
14957/15                                                                    RS/gma                    103
                                                   DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 42
                        Vigilanza da parte delle autorità di controllo nazionali
1.      Ciascuno Stato membro designa un'autorità di controllo nazionale. L'autorità di controllo
        nazionale è incaricata di vigilare, in modo indipendente e nel rispetto del diritto nazionale,
        affinché il trasferimento, il reperimento e la comunicazione a Europol di dati personali da
        parte dello Stato membro interessato avvengano in modo lecito e di esaminare se tale
        trasferimento, reperimento o comunicazione non ledano i diritti degli interessati. A tal fine
        l'autorità di controllo nazionale ha accesso, presso i locali delle unità nazionali o degli
        ufficiali di collegamento, ai dati forniti dal suo Stato membro a Europol, secondo le
        procedure nazionali applicabili, nonché ai registri e alla documentazione di cui
        all'articolo 40.
2.      Ai fini dell'esercizio della funzione di vigilanza, le autorità di controllo nazionali hanno
        accesso agli uffici e ai documenti dei rispettivi ufficiali di collegamento presso Europol.
3.      Conformemente alle procedure nazionali applicabili, le autorità di controllo nazionali
        vigilano sulle attività svolte dalle unità nazionali e dagli ufficiali di collegamento, in
        quanto rilevanti per la protezione dei dati personali. Esse informano, inoltre, il GEPD delle
        azioni che intraprendono in relazione a Europol.
14957/15                                                                    RS/gma                   104
                                                 DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Chiunque ha diritto di chiedere all'autorità di controllo nazionale di verificare la liceità del
        trasferimento o della comunicazione a Europol, in qualsiasi forma, di dati che lo
        riguardano, e dell'accesso a tali dati da parte dello Stato membro interessato. Tale diritto è
        esercitato conformemente al diritto nazionale dello Stato membro in cui la domanda è
        presentata.
                                               Articolo 43
                                      Vigilanza da parte del GEPD
1.      Il GEPD ha il compito di sorvegliare e assicurare l'applicazione delle disposizioni del
        presente regolamento relative alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle
        persone fisiche con riguardo al trattamento di dati personali da parte di Europol, e di
        fornire a Europol e agli interessati pareri su tutte le questioni relative al trattamento dei dati
        personali. A tal fine esso assolve le funzioni previste al paragrafo 2 ed esercita i poteri
        stabiliti al paragrafo 3 agendo nel contempo in stretta cooperazione con le autorità di
        controllo nazionali ai sensi dell'articolo 44.
2.      In applicazione del presente regolamento, il GEPD:
        a)     tratta i reclami e compie i relativi accertamenti, e ne comunica l'esito agli interessati
               entro un termine ragionevole;
        b)     svolge indagini di propria iniziativa o in seguito a un reclamo e ne comunica l'esito
               agli interessati entro un termine ragionevole;
14957/15                                                                    RS/gma                    105
                                                  DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---         c)   sorveglia e garantisce l'applicazione da parte di Europol del presente regolamento e
             di qualsiasi altro atto dell'Unione relative alla tutela delle persone fisiche con
             riguardo al trattamento dei dati personali;
        d)   consiglia Europol, di propria iniziativa o su richiesta, in ordine a qualsiasi argomento
             relativo al trattamento di dati personali, in particolare prima che adotti
             regolamentazioni interne relative alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali
             riguardo al trattamento di dati personali;
        e)   tiene un registro dei nuovi tipi di trattamento notificatigli ai sensi dell'articolo 39,
             paragrafo 1, e registrati a norma dell'articolo 39, paragrafo 4;
        f)   procede ad una consultazione preventiva sui trattamenti notificatigli.
3.      Conformemente al presente regolamento, il GEPD può:
        a)   offrire consulenza agli interessati sull'esercizio dei loro diritti;
        b)   rivolgersi a Europol in caso di presunta violazione delle disposizioni sul trattamento
             dei dati personali e, all'occorrenza, presentare proposte volte a porre rimedio a tale
             violazione e a migliorare la protezione degli interessati;
        c)   ordinare che siano soddisfatte le richieste di esercizio di determinati diritti in
             relazione ai dati allorché dette richieste siano state respinte in violazione degli
             articoli 36 e 37;
        d)   rivolgere avvertimenti o moniti a Europol;
14957/15                                                                   RS/gma                     106
                                                DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---         e)   ordinare a Europol di effettuare la rettifica, la limitazione dell'accesso, la
             cancellazione o la distruzione dei dati personali che sono stati trattati in violazione
             delle disposizioni sul trattamento dei dati personali e la notificazione di misure ai
             terzi ai quali tali dati sono stati comunicati;
        f)   vietare a titolo provvisorio o definitivo i trattamenti da parte di Europol che violano
             le disposizioni sul trattamento dei dati personali;
        g)   rivolgersi a Europol e, se necessario, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla
             Commissione;
        h)   adire la Corte di giustizia dell'Unione europea alle condizioni previste dal TFUE;
        i)   intervenire nelle cause dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione europea.
4.      Il GEPD ha il potere di:
        a)   ottenere da Europol l'accesso a tutti i dati personali e a tutte le informazioni
             necessarie alle sue indagini;
        b)   accedere a tutti i locali in cui Europol svolge le sue attività se si può ragionevolmente
             supporre che in essi sia svolta un'attività in applicazione del presente regolamento.
14957/15                                                                  RS/gma                   107
                                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 5.      Il GEPD elabora un rapporto annuale sulle attività di vigilanza di Europol previa
        consultazione delle autorità di controllo nazionali. Tale rapporto è parte integrante del
        rapporto annuale del GEPD di cui all'articolo 48 del regolamento (CE) n. 45/2001.
        Tale rapporto include informazioni statistiche riguardanti i reclami, le indagini e gli
        accertamenti effettuati in conformità del paragrafo 2, nonché i trasferimenti di dati
        personali a paesi terzi e organizzazioni internazionali, i casi di consultazione preventiva e
        l'esercizio dei poteri stabiliti al paragrafo 3.
6.      Il GEPD, i funzionari e gli altri agenti addetti al segretariato del GEPD sono soggetti
        all'obbligo di riservatezza stabilito all'articolo 67, paragrafo 1.
                                                Articolo 44
                    Cooperazione tra il GEPD e le autorità di controllo nazionali
1.      Il GEPD agisce in stretta cooperazione con le autorità di controllo nazionali riguardo a
        temi che richiedono un contributo nazionale, in particolare se il GEPD o un'autorità di
        controllo nazionale constata notevoli differenze tra le prassi degli Stati membri o
        trasferimenti potenzialmente illeciti nell'uso dei canali Europol per lo scambio di
        informazioni, o in relazione a questioni sollevate da una o più autorità di controllo
        nazionali sull'attuazione e sull'interpretazione del presente regolamento.
14957/15                                                                    RS/gma                 108
                                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Il GEPD, si avvale delle competenze e dell'esperienza delle autorità di controllo nazionali
        nell'espletamento delle sue funzioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2. Tenuto debito conto
        dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, nello svolgimento di ispezioni congiunte con
        il GEPD, i membri e il personale delle autorità di controllo nazionali hanno poteri
        equivalenti a quelli indicati all'articolo 43, paragrafo 4, e sono vincolati da un obbligo
        equivalente a quello di cui all'articolo 43, paragrafo 6. Il GEPD e le autorità di controllo
        nazionali, ciascuno nei limiti delle proprie competenze, si scambiano informazioni
        pertinenti e si assistono vicendevolmente nello svolgimento di revisioni e ispezioni.
3.      Il GEPD tiene pienamente informate le autorità di controllo nazionali relativamente a tutte
        le questioni che le riguardano direttamente o sono per loro altrimenti pertinenti. Su
        richiesta di una o più autorità di controllo nazionali il GEPD le informa riguardo a
        questioni specifiche.
4.      In casi riguardanti i dati provenienti da uno o più Stati membri, compresi i casi di cui
        all'articolo 47, paragrafo 2, il GEPD consulta le autorità di controllo nazionali interessate.
        Il GEPD non decide in merito agli ulteriori provvedimenti da adottare prima che tali
        autorità di controllo nazionali non gli abbiano comunicato la propria posizione, entro un
        termine specificato dal garante, non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi. Il
        GEPD tiene nella massima considerazione le rispettive posizioni delle autorità di controllo
        nazionali interessate. Qualora non intenda seguire la posizione di un'autorità di controllo
        nazionale , il GEPD la informa in merito, giustifica la propria decisione e sottopone la
        questione all'esame del consiglio di cooperazione istituito dall'articolo 45, paragrafo 1.
14957/15                                                                   RS/gma                   109
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         Qualora reputi che si tratti di casi di estrema urgenza, il GEPD può decidere di prendere
        provvedimenti immediati. In tali casi il GEPD informa immediatamente le competenti
        autorità di controllo nazionali interessate e giustifica la natura urgente della situazione e il
        provvedimento adottato.
                                                 Articolo 45
                                         Consiglio di cooperazione
1.      È istituito un consiglio di cooperazione con funzione consultiva. Il consiglio di
        cooperazione è composto da un rappresentante di un'autorità di controllo nazionale di
        ciascuno Stato membro e dal GEPD.
2.      Il consiglio di cooperazione agisce in piena indipendenza nello svolgimento dei compiti di
        cui al paragrafo 3 e non sollecita né accetta istruzioni da alcun organismo.
3.      Il consiglio di cooperazione svolge i seguenti compiti:
        a)     discutere la politica e la strategia generali riguardo al controllo della protezione dei
               dati nel quadro di Europol, all'ammissibilità del trasferimento, al reperimento e alla
               comunicazione a Europol di dati personali da parte degli Stati membri;
        b)     esaminare le difficoltà di interpretazione o applicazione del presente regolamento;
        c)     studiare i problemi generali inerenti all'esercizio di un controllo indipendente o
               all'esercizio dei diritti degli interessati;
14957/15                                                                    RS/gma                    110
                                                    DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---          d)    discutere ed elaborare proposte armonizzate per soluzioni comuni delle questioni di
               cui all'articolo 44, paragrafo 1;
         e)    discutere i casi sottoposti dal GEPD in conformità dell'articolo 44, paragrafo 4;
         f)    discutere i casi sottoposti da autorità di controllo nazionali, e
         g)    promuovere la sensibilizzazione del pubblico in materia di diritti di protezione dei
               dati.
4.       Il consiglio di cooperazione può formulare pareri, orientamenti, raccomandazioni e
         indicare migliori prassi che il GEPD e le autorità di controllo nazionali, fatta salva la loro
         indipendenza e ciascuno nei limiti delle rispettive competenze, tengono nella massima
         considerazione.
5.       Il consiglio di cooperazione si riunisce a seconda delle necessità e almeno due volte
         all'anno. I costi e la gestione delle sue riunioni sono a carico del GEPD.
6.       Nella prima riunione del consiglio di cooperazione è adottato un regolamento interno a
         maggioranza semplice dei membri. Ulteriori metodi di lavoro sono elaborati
         congiuntamente, se necessario.
                                                Articolo 46
                                      Dati personali amministrativi
Il regolamento (CE) n. 45/2001 si applica a tutti i dati personali amministrativi detenuti da Europol.
14957/15                                                                    RS/gma                    111
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---                                             CAPO VII
                  MEZZI DI RICORSO E RESPONSABILITÀ
                                               Articolo 47
                                Diritto di proporre reclamo al GEPD
1.      L'interessato che ritenga che il trattamento dei dati personali che lo riguardano da parte di
        Europol non sia conforme al presente regolamento ha il diritto di proporre reclamo al
        GEPD.
2.      Se il reclamo riguarda una decisione di cui agli articoli 36 o 37, il GEPD consulta le
        autorità di controllo nazionali dello Stato membro che ha fornito i dati o dello Stato
        membro direttamente interessato. Nell'adottare la sua decisione, che può estendere il rifiuto
        alla comunicazione di qualsiasi informazione, il GEPD tiene conto del parere dell'autorità
        di controllo nazionale.
3.      Se il reclamo riguarda il trattamento di dati forniti a Europol da uno Stato membro, il
        GEPD e l'autorità di controllo nazionale dello Stato membro che ha fornito i dati si
        accertano, ciascuno nei limiti delle rispettive competenze, che le opportune verifiche sulla
        liceità del trattamento dei dati siano state effettuate correttamente.
14957/15                                                                  RS/gma                   112
                                                 DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 4.       Se il reclamo riguarda il trattamento di dati forniti a Europol da organismi dell'Unione,
         paesi terzi o organizzazioni internazionali oppure di dati reperiti da Europol da fonti
         accessibili al pubblico o derivanti da analisi di Europol, il GEPD si accerta che Europol
         abbia effettuato correttamente le opportune verifiche sulla liceità del trattamento dei dati.
                                               Articolo 48
                     Diritto a un mezzo di ricorso giurisdizionale contro il GEPD
Le azioni avverso le decisioni del GEPD devono essere proposte dinanzi alla Corte di giustizia
dell'Unione europea.
                                               Articolo 49
             Disposizioni generali in materia di responsabilità e diritto al risarcimento
1.       La responsabilità contrattuale di Europol è regolata dal diritto applicabile al contratto in
         questione.
2.       La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di una clausola
         compromissoria contenuta in un contratto concluso da Europol.
3.       Fatto salvo l'articolo 49, in materia di responsabilità extracontrattuale Europol risarcisce,
         secondo i principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri, i danni causati dai
         suoi servizi o dal suo personale nell'esercizio delle loro funzioni.
14957/15                                                                   RS/gma                     113
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a pronunciarsi in merito alle
        controversie relative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.
5.      La responsabilità individuale del personale Europol nei confronti di Europol è regolata
        dalle pertinenti disposizioni dello statuto dei funzionari o del regime applicabile agli altri
        agenti.
                                               Articolo 50
                    Responsabilità per trattamento non corretto dei dati personali
                                        e diritto al risarcimento
1.      La persona fisica che subisca un danno cagionato da un trattamento illecito dei dati ha il
        diritto di ottenere il risarcimento del danno da Europol, conformemente all'articolo 340
        TFEU, o dallo Stato membro in cui si è verificato il fatto generatore del danno,
        conformemente al diritto nazionale. L'azione contro Europol è proposta dalle persone
        fisiche dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, mentre quella contro lo Stato
        membro è da esse proposta dinanzi all'autorità giurisdizionale competente di tale Stato
        membro.
2.      Qualsiasi controversia tra Europol e uno Stato membro in merito alla responsabilità finale
        del risarcimento corrisposto a una persona fisica ai sensi del paragrafo 1 è sottoposta al
        consiglio di amministrazione, che decide deliberando a maggioranza dei due terzi dei suoi
        membri, fatto salvo il diritto di impugnare tale decisione ai sensi dell'articolo 263 TFUE.
14957/15                                                                  RS/gma                    114
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---                                                CAPO VIII
              CONTROLLO PARLAMENTARE CONGIUNTO
                                                  Articolo 51
                                    Controllo parlamentare congiunto
1.      A norma dell'articolo 88 TFUE, il Parlamento europeo effettua, in associazione con i
        parlamenti nazionali, il controllo delle attività di Europol. Insieme, essi costituiscono un
        gruppo specializzato di controllo parlamentare congiunto istituito insieme dai parlamenti
        nazionali e dalla commissione competente del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo
        e i parlamenti nazionali definiscono insieme l'organizzazione e il regolamento interno del
        gruppo di controllo parlamentare congiunto conformemente all'articolo 9 del protocollo
        n. 1.
2.      Il gruppo di controllo parlamentare congiunto esercita un monitoraggio politico delle
        attività di Europol nell'adempimento della sua missione, anche per quanto riguarda
        l'impatto di tali attività sui diritti e sulle libertà fondamentali delle persone fisiche.
14957/15                                                                     RS/gma                 115
                                                     DGD 1                                          IT
 ---pagebreak---         Ai fini del primo comma:
        a)    il presidente del consiglio di amministrazione, il direttore esecutivo o i loro supplenti
              compaiono dinanzi al gruppo di controllo parlamentare congiunto, su richiesta di
              quest'ultimo, per discutere questioni riguardanti le attività di cui al primo comma,
              compresi gli aspetti di bilancio di tali attività, l'organizzazione strutturale di Europol
              e l'eventuale istituzione di nuove unità e centri specializzati, tenendo conto degli
              obblighi di segreto e riservatezza. Il gruppo può decidere di invitare alle sue riunioni
              altre persone interessate, ove del caso;
        b)    il GEPD compare dinanzi al gruppo di controllo parlamentare congiunto, su richiesta
              di quest'ultimo, a cadenza almeno annuale per discutere le questioni generali relative
              alla protezione dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, e in
              particolare la protezione dei dati personali, nelle attività di Europol, tenendo conto
              degli obblighi di segreto e riservatezza;
        c)    il gruppo di controllo parlamentare congiunto è consultato per quanto riguarda la
              programmazione pluriennale di Europol a norma dell'articolo 12, paragrafo 1.
3.      Europol trasmette al gruppo di controllo parlamentare congiunto, a titolo informativo, i
        seguenti documenti, tenendo conto degli obblighi di segreto e riservatezza:
        a)    le valutazioni delle minacce, le analisi strategiche e i rapporti di situazione in
              relazione all'obiettivo di Europol, nonché i risultati degli studi e delle valutazioni
              commissionate da Europol;
14957/15                                                                    RS/gma                    116
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---         b)     le intese amministrative concluse ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1;
        c)     il documento contenente la programmazione pluriennale e il programma di lavoro
               annuale di Europol di cui all'articolo 12, paragrafo 1;
        d)     la relazione annuale di attività consolidata sulle attività di Europol di cui all'articolo
               11, paragrafo 1, lettera c);
        e)     la relazione di valutazione redatta dalla Commissione di cui all'articolo 68,
               paragrafo 1.
4.      Il gruppo di controllo parlamentare congiunto può chiedere altri documenti pertinenti
        necessari allo svolgimento dei suoi compiti riguardanti il monitoraggio politico delle
        attività di Europol, fatti salvi il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e
        del Consiglio 1 e gli articoli 52 e 67 del presente regolamento.
5.      Il gruppo di controllo parlamentare congiunto può redigere conclusioni sintetiche sul
        monitoraggio politico delle attività di Europol e presentarle al Parlamento europeo e ai
        parlamenti nazionali. Il Parlamento europeo le trasmette, a titolo informativo, al Consiglio,
        alla Commissione e a Europol.
1
      Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del
      Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
14957/15                                                                    RS/gma                     117
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 52
                          Accesso del Parlamento europeo alle informazioni
                                  trattate da Europol o mediante esso
1.      Al fine di consentire l'esercizio del controllo parlamentare delle attività di Europol ai sensi
        dell'articolo 51, l'accesso del Parlamento europeo, su sua richiesta, alle informazioni
        sensibili non classificate trattate da o mediante Europol deve essere conforme alle norme di
        cui all'articolo 67, paragrafo 1.
2.      L'accesso del Parlamento europeo alle informazioni classificate UE trattate da o mediante
        Europol deve essere conforme all'accordo interistituzionale del 12 marzo 2014 tra il
        Parlamento europeo e il Consiglio relativo alla trasmissione al Parlamento europeo e al
        trattamento da parte di quest'ultimo delle informazioni classificate detenute dal Consiglio
        su materie che non rientrano nel settore della politica estera e di sicurezza comune 1 e alle
        norme di cui all'articolo 67, paragrafo 2, del presente regolamento.
3.      Le necessarie modalità di accesso del Parlamento europeo alle informazioni di cui ai
        paragrafi 1 e 2 sono disciplinate da un accordo di lavoro concluso tra Europol e il
        Parlamento europeo.
1
      GU C 95 dell'1.4.2014, pag. 1.
14957/15                                                                  RS/gma                    118
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                              CAPO IX
                                         PERSONALE
                                              Articolo 53
                                         Disposizioni generali
1.      Al personale dell'agenzia Europol, escluso quello che al 1° maggio 2017 è assunto con un
        contratto concluso dall'ufficio Europol istituito dalla convenzione Europol, si applicano lo
        statuto dei funzionari, il regime applicabile agli altri agenti e le regole adottate di comune
        accordo dalle istituzioni dell'Unione per l'applicazione di detto statuto e di detto regime
        fatto salvo l'articolo 73, paragrafo 4, del presente regolamento. I suddetti contratti
        continuano ad essere disciplinati dall'atto 1999/C 26/07 del Consiglio.
2.      Il personale Europol è costituito da personale temporaneo e/o contrattuale. Il consiglio di
        amministrazione è informato annualmente dei contratti a tempo indeterminato stipulati dal
        direttore esecutivo. Il consiglio di amministrazione decide quali posti temporanei previsti
        nella tabella dell'organico possono essere coperti solo da personale delle autorità
        competenti degli Stati membri. Il personale assunto per occupare tali posti è costituito da
        agenti temporanei ai quali possono essere accordati solo contratti a tempo determinato,
        rinnovabili una volta sola per un periodo determinato.
14957/15                                                                    RS/gma                   119
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 54
                                           Direttore esecutivo
1.      Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo di Europol ai sensi dell'articolo 2,
        lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.
2.      Il direttore esecutivo è nominato dal Consiglio sulla base di un elenco ristretto di candidati
        proposto dal consiglio di amministrazione, seguendo una procedura di selezione aperta e
        trasparente.
        Tale rosa è stabilita da un comitato di selezione istituito dal consiglio di amministrazione e
        composto da membri designati dagli Stati membri e da un rappresentante della
        Commissione.
        Ai fini della conclusione di un contratto con il direttore esecutivo, Europol è rappresentata
        dal presidente del consiglio di amministrazione.
        Prima di essere nominato, il candidato selezionato dal Consiglio può essere invitato a
        comparire dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo, che in seguito
        emette un parere non vincolante.
3.      La durata del mandato del direttore esecutivo è di quattro anni. Entro la fine di tale
        periodo, la Commissione effettua, in associazione con il consiglio di amministrazione, una
        valutazione che tiene conto:
        a)     dell'esame dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo; e
        b)     delle sfide e dei compiti futuri di Europol.
14957/15                                                                    RS/gma                 120
                                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 4.      Il Consiglio, agendo su proposta del consiglio di amministrazione, che tiene conto della
        valutazione di cui al paragrafo 3, può prorogare il mandato del direttore esecutivo una
        volta sola e per non più di quattro anni.
5.      Il consiglio di amministrazione informa il Parlamento europeo dell'intenzione di proporre
        al Consiglio di prorogare il mandato del direttore esecutivo. Entro il mese precedente a tale
        proroga, il direttore esecutivo può essere invitato a comparire dinanzi alla commissione
        competente del Parlamento europeo.
6.      Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non partecipa ad altre procedure di
        selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.
7.      Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo ai sensi di una decisione del
        Consiglio che agisce su proposta del consiglio di amministrazione. Il Parlamento europeo è
        informato di tale decisione.
8.      Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti le proposte da formulare al
        Consiglio relative alla nomina del direttore esecutivo, alla proroga del suo mandato o alla
        sua rimozione dall'incarico a maggioranza di due terzi dei suoi membri con diritto di voto.
                                               Articolo 55
                                         Vicedirettori esecutivi
1.      Il direttore esecutivo è assistito da tre vicedirettori esecutivi. Il direttore esecutivo definisce
        i loro compiti.
14957/15                                                                     RS/gma                     121
                                                  DGD 1                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Ai vicedirettori esecutivi si applica l'articolo 54. Il direttore esecutivo è consultato prima
        della loro nomina, della proroga del loro mandato o della loro rimozione dall'incarico.
                                               Articolo 56
                                       Esperti nazionali distaccati
1.      Europol può avvalersi di esperti nazionali distaccati.
2.      Il consiglio di amministrazione adotta una decisione in cui stabilisce le norme relative al
        distacco di esperti nazionali presso Europol.
                                               CAPO X
                            DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                               Articolo 57
                                                 Bilancio
1.      Tutte le entrate e le spese di Europol sono oggetto di previsioni per ciascun esercizio
        finanziario, che coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio di Europol.
2.      Le entrate e le spese iscritte nel bilancio di Europol devono essere in pareggio.
3.      Fatte salve altre risorse, le entrate di Europol comprendono un contributo dell'Unione
        iscritto al bilancio generale dell'Unione.
14957/15                                                                     RS/gma                  122
                                                  DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Europol può godere del finanziamento dell'Unione, sotto forma di accordi di delega o di
        sovvenzioni ad hoc ai sensi delle sue regole finanziarie di cui all'articolo 61 e delle
        disposizioni dei pertinenti strumenti di sostegno delle politiche dell'Unione.
5.      Le spese di Europol comprendono le retribuzioni del personale, le spese amministrative e
        di infrastruttura e le spese di esercizio.
6.      Gli impegni di bilancio per azioni riguardanti grandi progetti la cui realizzazione si estende
        su più esercizi possono essere ripartiti in più frazioni annue.
                                               Articolo 58
                                          Stesura del bilancio
1.      Ogni anno il direttore esecutivo predispone un progetto di stato di previsione delle entrate e
        delle spese di Europol per l'esercizio finanziario successivo, che comprende una tabella
        dell'organico, e lo trasmette al consiglio di amministrazione.
2.      Sulla base del progetto di stato di previsione, il consiglio di amministrazione adotta un
        progetto di stato di previsione provvisorio delle entrate e delle spese di Europol per
        l'esercizio finanziario successivo e lo trasmette alla Commissione entro il 31 gennaio di
        ogni anno.
3.      Entro il 31 marzo di ogni anno il consiglio di amministrazione invia al Parlamento
        europeo, al Consiglio e alla Commissione lo stato di previsione definitivo delle entrate e
        delle spese di Europol, che include un progetto di tabella dell'organico.
14957/15                                                                  RS/gma                   123
                                                 DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio lo stato di previsione con
        il progetto di bilancio generale dell'Unione.
5.      Sulla base di tale stato di previsione, la Commissione inserisce nel progetto di bilancio
        generale dell'Unione le previsioni ritenute necessarie per la tabella dell'organico nonché
        l'importo del contributo da iscrivere al bilancio generale, che sottopone al Parlamento
        europeo e al Consiglio a norma degli articoli 313 e 314 TFUE.
5.      Il Parlamento europeo e il Consiglio autorizzano gli stanziamenti a titolo del contributo
        dell'Unione destinato a Europol.
6.      Il Parlamento europeo e il Consiglio adottano la tabella dell'organico di Europol.
7.      Il consiglio di amministrazione adotta il bilancio di Europol. Esso diventa definitivo dopo
        l'adozione definitiva del bilancio generale dell'Unione. Se del caso, si procede agli
        opportuni adeguamenti.
8.      Ai progetti riguardanti gli immobili che possono avere implicazioni significative per il
        bilancio di Europol si applica il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013.
                                              Articolo 59
                                        Esecuzione del bilancio
1.      Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione del bilancio di Europol.
14957/15                                                                 RS/gma                   124
                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Il direttore esecutivo trasmette ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio qualsiasi
        informazione pertinente in relazione ai risultati di qualsiasi procedura di valutazione.
                                              Articolo 60
                                     Rendicontazione e discarico
1.      Il contabile di Europol comunica i conti provvisori dell'esercizio finanziario (anno N) al
        contabile della Commissione e alla Corte dei conti entro il 1º marzo dell'esercizio
        finanziario successivo (anno N+1).
2.      Entro il 31 marzo dell'anno N + 1, Europol trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e
        alla Corte dei conti una relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l'anno N.
3.      Il contabile della Commissione trasmette alla Corte dei conti i conti provvisori di Europol
        per l'anno N, consolidati con i conti della Commissione, entro il 31 marzo dell'anno N+1.
4.      Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti sui conti provvisori di
        Europol per l'anno N ai sensi dell'articolo 148 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
        del Parlamento europeo e del Consiglio 1, il contabile di Europol stabilisce i conti definitivi
        di Europol per tale anno. Il direttore esecutivo li presenta al consiglio di amministrazione
        per parere.
1
      Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
      dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del
      26.10.2012, pag. 1).
14957/15                                                                  RS/gma                   125
                                                DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- 5.      Il consiglio di amministrazione formula un parere sui conti definitivi di Europol per
        l'anno N.
6.      Entro il 1º luglio dell'anno N+1, il contabile di Europol trasmette i conti definitivi per l'anno
        N, corredati del parere del consiglio d'amministrazione di cui al paragrafo 5, al Parlamento
        europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti e ai parlamenti nazionali.
7.      I conti definitivi per l'anno N sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
        entro il 15 novembre dell'anno N+1.
8.      Entro il 30 settembre dell'anno N+1 il direttore esecutivo invia alla Corte dei conti una
        risposta alle osservazioni da essa formulate nella relazione annuale. Egli invia inoltre tale
        risposta al consiglio di amministrazione.
9.      Il direttore esecutivo presenta al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso e a norma
        dall'articolo 109, paragrafo 3, del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013, tutte le
        informazioni necessarie per il corretto svolgimento della procedura di discarico per
        l'anno N.
10.     Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza
        qualificata, concede il discarico al direttore esecutivo, entro il 15 maggio dell'anno N + 2,
        per l'esecuzione del bilancio per l'anno N.
14957/15                                                                   RS/gma                      126
                                                 DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 61
                                         Regole finanziarie
1.      Le regole finanziarie applicabili a Europol sono adottate dal consiglio di amministrazione,
        previa consultazione della Commissione. Si discostano dal regolamento delegato (UE)
        n. 1271/2013 solo per esigenze specifiche di funzionamento di Europol e previo accordo
        della Commissione.
3.      Europol può assegnare sovvenzioni connesse allo svolgimento dei compiti di cui
        all'articolo 4.
4.      Europol può assegnare sovvenzioni senza invito a presentare proposte agli Stati membri ai
        fini dello svolgimento delle loro operazioni e indagini transfrontaliere e dell'attività di
        formazione in relazione ai compiti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettere h) e i).
5.      Per quanto concerne il sostegno finanziario alle attività delle squadre investigative comuni,
        Europol ed Eurojust stabiliscono insieme le norme e le condizioni in base alle quali le
        domande sono trattate.
                                            CAPO XI
                                DISPOSIZIONI VARIE
                                             Articolo 62
                                           Status giuridico
1.      Europol è un'agenzia dell'Unione. Essa ha personalità giuridica.
14957/15                                                                  RS/gma                    127
                                                DGD 1                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      In ciascuno Stato membro, Europol ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle
        persone giuridiche dal diritto nazionale. Europol può, in particolare, acquistare e alienare
        beni mobili e immobili e stare in giudizio.
3.      Conformemente al protocollo n. 6 sulle sedi delle istituzioni e di determinati organi,
        organismi e servizi dell'Unione europea, allegato al TUE e al TFUE ("protocollo n. 6"),
        Europol ha sede all'Aia.
                                              Articolo 63
                                        Privilegi e immunità
1.      A Europol e al suo personale si applica il protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità
        dell'Unione europea, allegato al TUE e al TFUE.
2.      I privilegi e le immunità degli ufficiali di collegamento e dei loro familiari sono regolati da
        un accordo tra il Regno dei Paesi Bassi e gli altri Stati membri. Tale accordo fissa i
        privilegi e le immunità necessari al corretto svolgimento dei compiti degli ufficiali di
        collegamento.
                                              Articolo 64
                                         Regime linguistico
1.      A Europol si applicano le disposizioni del regolamento n. 1 del Consiglio 1.
1
      GU L 17 del 6.10.1958, pag. 385.
14957/15                                                                  RS/gma                    128
                                                 DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Il consiglio di amministrazione decide a maggioranza dei due terzi dei suoi membri il
        regime linguistico interno di Europol.
3.      I servizi di traduzione necessari per il funzionamento di Europol sono forniti dal Centro di
        traduzione degli organismi dell'Unione europea.
                                             Articolo 65
                                            Trasparenza
1.      Ai documenti in possesso di Europol si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001.
2.      Entro …[sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento], il consiglio di
        amministrazione adotta le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001 per
        quanto riguarda i documenti di Europol.
3.      Le decisioni adottate da Europol ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001
        possono costituire oggetto di reclamo presso il Mediatore europeo o di ricorso dinanzi alla
        Corte di giustizia dell'Unione europea, rispettivamente in conformità degli articoli 228
        e 263 TFUE.
14957/15                                                                 RS/gma                  129
                                                 DGD 1                                           IT
 ---pagebreak--- 4.      Europol pubblica sul suo sito web l'elenco dei membri del consiglio di amministrazione e
        le sintesi dei risultati delle riunioni di quest'ultimo. La pubblicazione di dette sintesi è
        limitata o omessa su base temporanea o permanente qualora essa rischi di compromettere
        lo svolgimento dei compiti di Europol, tenendo conto degli obblighi del segreto e della
        riservatezza nonché del carattere operativo di Europol.
                                                Articolo 66
                                              Lotta antifrode
1.      Per facilitare la lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra attività illecita ai sensi del
        regolamento (UE) n. 883/2013, Europol aderisce entro il 30 ottobre 2017 all'accordo
        interistituzionale, del 25 maggio 1999, tra il Parlamento Europeo, il Consiglio dell'Unione
        europea e la Commissione delle Comunità europee relativo alle indagini interne svolte
        dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) 1 e adotta le opportune disposizioni
        applicabili a tutto il personale di Europol utilizzando il modello riportato nell'allegato di
        tale accordo.
2.      La Corte dei conti ha la facoltà di sottoporre a revisione contabile, sulla base di documenti
        e con verifiche sul posto, tutti i beneficiari di sovvenzioni, i contraenti e i subcontraenti che
        hanno ottenuto fondi dell'Unione da Europol.
1
      GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
14957/15                                                                    RS/gma                       130
                                                   DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      L'OLAF può svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto per accertare
        eventuali frodi, casi di corruzione o altre attività illecite lesive degli interessi finanziari
        dell'Unione in relazione a sovvenzioni o a contratti concessi da Europol. Tali indagini sono
        svolte conformemente alle disposizioni e procedure stabilite dal regolamento (UE,
        Euratom) n. 883/2013 e dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio 1.
4.      Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di lavoro con gli organismi dell'Unione, le
        autorità di paesi terzi, le organizzazioni internazionali e le parti private, i contratti, le
        convenzioni di sovvenzione e le decisioni di sovvenzione di Europol contengono
        disposizioni che abilitano espressamente la Corte dei conti europea e l'OLAF a svolgere le
        revisioni contabili e le indagini di cui ai paragrafi 2 e 3, in base alle rispettive competenze.
                                                Articolo 67
    Norme in materia di protezione delle informazioni sensibili non classificate e classificate
1.      Europol stabilisce le norme relative agli obblighi di segreto e riservatezza e alla protezione
        delle informazioni sensibili non classificate.
2.      Europol stabilisce norme in materia di protezione delle informazioni classificate dell'UE
        che sono conformi alla decisione 2013/488/UE al fine di assicurare un livello di protezione
        equivalente per tali informazioni.
1
      Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai
      controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli
      interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del
      15.11.1996, pag. 2).
14957/15                                                                     RS/gma                     131
                                                  DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 68
                                          Valutazione e riesame
1.        Entro il 1º maggio 2022, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione garantisce
          che sia eseguita una valutazione per stabilire, in particolare, l'impatto, l'efficacia e
          l'efficienza di Europol e delle sue prassi di lavoro. La valutazione può riguardare, in
          particolare, l'eventuale necessità di modificare la struttura, il funzionamento, la sfera
          d'azione e i compiti di Europol e le implicazioni finanziarie di tale modifica.
2.        La Commissione sottopone la relazione di valutazione al consiglio di amministrazione. Il
          consiglio di amministrazione formula le proprie osservazioni sulla relazione di valutazione
          entro tre mesi dalla data in cui l'ha ricevuta. La Commissione sottopone poi al Parlamento
          europeo, al Consiglio, ai parlamenti nazionali e al consiglio di amministrazione la
          relazione di valutazione finale, corredata delle sue conclusioni e allegandovi le
          osservazioni del consiglio di amministrazione. Se del caso, i principali risultati della
          valutazione sono pubblicati.
                                                 Articolo 69
                                         Indagini amministrative
Le attività di Europol sono sottoposte alle indagini del Mediatore europeo, in conformità
dell'articolo 228 TFUE.
14957/15                                                                      RS/gma                132
                                                   DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 70
                                                   Sede
Le necessarie disposizioni relative all'insediamento di Europol nel Regno dei Paesi Bassi e alle
strutture che il Regno dei Paesi Bassi deve mettere a disposizione nonché le norme specifiche ivi
applicabili al direttore esecutivo, ai membri del consiglio d'amministrazione, al personale Europol e
ai relativi familiari sono fissate in un accordo di sede concluso tra Europol e il Regno dei Paesi
Bassi conformemente al protocollo n. 6.
                                              CAPO XII
                             DISPOSIZIONI TRANSITORIE
                                                Articolo 71
                                            Successione legale
1.        L'agenzia Europol istituita con il presente regolamento subentra in tutti i contratti conclusi,
          nelle passività a carico e nelle proprietà acquisite dall'ufficio Europol istituito con
          decisione 2009/371/GAI.
2.        Il presente regolamento non pregiudica l'efficacia giuridica degli accordi conclusi
          dall'ufficio Europol istituito con decisione 2009/371/GAI prima di ... [data di entrata in
          vigore del presente regolamento] o degli accordi conclusi dall'ufficio Europol istituito con
          la convenzione Europol anteriormente al 1º gennaio 2010.
14957/15                                                                     RS/gma                  133
                                                   DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 72
                  Disposizioni transitorie relative al consiglio di amministrazione
1.      Il mandato dei membri del consiglio di amministrazione istituito in base all'articolo 37
        della decisione 2009/371/GAI scade il 1º maggio 2017..
2.      Nel periodo dal ... [data di entrata in vigore del presente regolamento] al 1º maggio 2017, il
        consiglio di amministrazione istituito in base all'articolo 37 della decisione 2009/371/GAI:
        a)    esercita le funzioni del consiglio di amministrazione in conformità dell'articolo 14
              del presente regolamento;
        b)    prepara l'adozione delle norme di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001
              per quanto riguarda i documenti Europol di cui all'articolo 65, paragrafo 2, del
              presente regolamento e delle norme di cui all'articolo 67 del presente regolamento;
        c)    appronta qualsiasi altro strumento necessario per l'applicazione del presente
              regolamento, in particolare qualsiasi misura relativa al capo IV; e
        d)    esamina le norme interne e le misure che ha adottato ai sensi della decisione
              2009/371/GAI per consentire al consiglio di amministrazione istituito in base
              all'articolo 10 del presente regolamento di prendere una decisione ai sensi
              dell'articolo 76 del presente regolamento.
14957/15                                                                  RS/gma                  134
                                                 DGD 1                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione, immediatamente dopo ... [data di entrata in vigore del presente
        regolamento], adotta le misure necessarie ad assicurare che il consiglio di amministrazione
        istituito a norma dell'articolo 10 inizi i lavori il 1º maggio 2017.
4.      Entro ... [sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento] gli Stati membri
        comunicano alla Commissione i nomi delle persone nominate membri e supplenti del
        consiglio di amministrazione a norma dell'articolo 10.
5.      Il consiglio di amministrazione istituito a norma dell'articolo 10 si riunisce la prima volta il
        1º maggio 2017. In quell'occasione, se necessario, prende decisioni ai sensi dell'articolo 76.
                                               Articolo 73
       Disposizioni transitorie relative al direttore esecutivo, ai vicedirettori e al personale
1.      Il direttore di Europol nominato a norma dell'articolo 38 della decisione 2009/371/GAI
        assume, per il periodo rimanente del suo mandato, le funzioni di direttore esecutivo ai sensi
        dell'articolo 16 del presente regolamento. Le altre condizioni contrattuali rimangono
        invariate. Se il mandato scade tra il ... [data di entrata in vigore del presente regolamento] e
        il 1º maggio 2017, è automaticamente prorogato fino al 1º maggio 2018.
14957/15                                                                    RS/gma                  135
                                                  DGD 1                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Qualora il direttore nominato a norma dell'articolo 38 della decisione 2009/371/GAI non
        intenda o non possa agire conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, il consiglio
        di amministrazione, in attesa della nomina di cui all'articolo 54, paragrafo 2, del presente
        regolamento, nomina un direttore esecutivo ad interim che eserciti le funzioni assegnate al
        direttore esecutivo per un periodo massimo di diciotto mesi.
3.      Ai vicedirettori nominati a norma dell'articolo 38 della decisione 2009/371/GAI si
        applicano i paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
4.      Conformemente al regime applicabile agli altri agenti, l'autorità di cui all'articolo 6, primo
        comma, di detto regime propone un contratto a tempo indeterminato di agente contrattuale
        o temporaneo ad ogni agente che al 1º maggio 2017 è impiegato con un contratto a tempo
        indeterminato in qualità di agente locale concluso dall'ufficio Europol istituito con la
        convenzione Europol. L'offerta di impiego si basa sulle funzioni che dovrà svolgere
        l'agente contrattuale o temporaneo. Gli effetti del contratto decorrono al più tardi il
        1º maggio 2018. L'agente che non accetti l'offerta di cui al presente paragrafo può
        mantenere il rapporto contrattuale preesistente con Europol a norma dell'articolo 53,
        paragrafo 1.
                                               Articolo 74
                                 Disposizioni transitorie di bilancio
La procedura di discarico relativa ai bilanci, approvata in base all'articolo 42 della decisione
2009/371/GAI, è espletata conformemente alle norme stabilite dall'articolo 43 della medesima
decisione.
14957/15                                                                   RS/gma                   136
                                                 DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                                             CAPO XIII
                                 DISPOSIZIONI FINALI
                                              Articolo 75
                                     Sostituzione e abrogazione
1.      La decisione 2009/371/GAI, la decisione 2009/934/GAI, la decisione 2009/935/GAI, la
        decisione 2009/936/GAI e la decisione 2009/968/GAI sono sostituite per gli Stati membri
        vincolati dal presente regolamento con effetto a decorrere dal 1º maggio 2017.
        La decisione 2009/371/GAI, la decisione 2009/934/GAI, la decisione 2009/935/GAI, la
        decisione 2009/936/GAI e la decisione 2009/968/GAI sono pertanto abrogate con effetto a
        decorrere dal 1º maggio 2017.
2.      Per quanto riguarda gli Stati membri vincolati dal presente regolamento, i riferimenti alle
        decisioni di cui al paragrafo 1 si intendono fatti al presente regolamento.
                                              Articolo 76
                      Mantenimento in vigore delle regolamentazioni interne
                              adottate dal consiglio di amministrazione
Le norme interne e le misure adottate dal consiglio di amministrazione ai sensi della decisione
2009/371/GAI rimangono in vigore dopo il 1º maggio 2017, salvo diversa decisione del consiglio di
amministrazione in applicazione del presente regolamento.
14957/15                                                                  RS/gma                  137
                                                DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 77
                                      Entrata in vigore e applicazione
1.        Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
          nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
2.        Esso si applica a decorrere dal 1º maggio 2017.
          Tuttavia, gli articoli 71, 72 e 73 si applicano a decorrere dal ... [data di entrata in vigore del
          presente regolamento].
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati
membri conformemente ai trattati.
Fatto a ..., il
Per il Parlamento europeo                                      Per il Consiglio
Il presidente                                                  Il presidente
14957/15                                                                      RS/gma                     138
                                                   DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO I
                  Elenco delle forme di criminalità di cui all'articolo 3, paragrafo 1
–       terrorismo,
–       criminalità organizzata,
–       traffico di stupefacenti,
–       attività di riciclaggio del denaro,
–       criminalità nel settore delle materie nucleari e radioattive,
–       organizzazione del traffico di migranti,
–       tratta di esseri umani,
–       criminalità connessa al traffico di veicoli rubati,
–       omicidio volontario e lesioni personali gravi,
–       traffico illecito di organi e tessuti umani,
–       rapimento, sequestro e presa di ostaggi,
–       razzismo e xenofobia,
–       rapina e furto aggravato,
–       traffico illecito di beni culturali, compresi gli oggetti d'antiquariato e le opere d'arte,
–       truffe e frodi,
14957/15                                                                    RS/gma                   1
ALLEGATO I                                       DGD 1                                              IT
 ---pagebreak--- –       reati contro gli interessi finanziari dell'Unione,
–       abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato finanziario,
–       racket e estorsioni,
–       contraffazione e pirateria in materia di prodotti,
–       falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi,
–       falsificazione di monete e di altri mezzi di pagamento,
–       criminalità informatica,
–       corruzione,
–       traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi,
–       traffico illecito di specie animali protette,
–       traffico illecito di specie e di essenze vegetali protette,
–       criminalità ambientale, compreso l'inquinamento provocato dalle navi,
–       traffico illecito di sostanze ormonali ed altri fattori di crescita,
–       abuso e sfruttamento sessuale, compresi materiale pedopornografico e adescamento di
        minori per scopi sessuali,
–       genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.
14957/15                                                                     RS/gma          2
ALLEGATO I                                        DGD 1                                     IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO II
A.      Categorie di dati personali e categorie di interessati i cui dati possono essere raccolti e
        trattati ai fini dei controlli incrociati di cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera a)
1.      I dati personali raccolti e trattati ai fini dei controlli incrociati riguardano:
        a)     persone che, in base al diritto nazionale dello Stato membro interessato, sono
               sospettate di aver commesso un reato di competenza di Europol o di avervi
               partecipato, o che sono state condannate per un siffatto reato;
        b)     persone riguardo alle quali vi siano indicazioni concrete o ragionevoli motivi,
               secondo il diritto nazionale dello Stato membro interessato, per ritenere che possano
               commettere reati di competenza di Europol.
2.      I dati concernenti le persone di cui al punto 1 possono contenere solo le seguenti categorie
        di dati personali:
        a)     cognome, cognome da nubile, nomi ed eventuali alias o appellativi correnti;
        b)     data e luogo di nascita;
        c)     cittadinanza;
        d)     sesso;
        e)     luogo di residenza, professione e luogo di soggiorno della persona interessata;
14957/15                                                                       RS/gma                1
ALLEGATO II                                         DGD 1                                           IT
 ---pagebreak---         f)    codici di previdenza sociale, patenti di guida, documenti d'identità e dati del
              passaporto; e
        g)    all'occorrenza, altri elementi utili all'identificazione, in particolare caratteristiche
              fisiche particolari, obiettive e inalterabili, quali i dati dattiloscopici ed il profilo DNA
              (ottenuto a partire dalla parte non codificante del DNA).
3.      Oltre ai dati di cui al punto 2, possono essere raccolte e trattate le seguenti categorie di dati
        personali relative alle persone di cui al punto 1:
        a)    reati, presunti reati e data, luogo e modo in cui sono (sarebbero) stati commessi;
        b)    strumenti di reato effettivi o potenziali, comprese informazioni relative alle persone
              giuridiche;
        c)    servizi responsabili e riferimenti delle pratiche;
        d)    sospetto di appartenenza a un'organizzazione criminale;
        e)    condanne, nella misura in cui riguardino reati di competenza di Europol;
        f)    parte che ha introdotto i dati.
        Tali dati possono essere forniti a Europol anche quando non contengono ancora riferimenti
        a persone.
14957/15                                                                      RS/gma                      2
ALLEGATO II                                      DGD 1                                                  IT
 ---pagebreak--- 4.      Le informazioni complementari sulle persone di cui al punto 1 detenute da Europol o dalle
        unità nazionali possono essere comunicate, su richiesta, a qualsiasi unità nazionale o a
        Europol. In tale contesto, le unità nazionali operano in osservanza del rispettivo diritto
        nazionale.
5.      Se il procedimento contro l'interessato è definitivamente archiviato o quest'ultimo è assolto
        in via definitiva, i dati relativi al caso per il quale è stata decisa l'archiviazione o
        l'assoluzione sono cancellati.
B.      Categorie di dati personali e categorie di interessati i cui dati possono essere raccolti e
        trattati ai fini delle analisi strategiche o tematiche, delle analisi operative o della
        facilitazione dello scambio di informazioni, di cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettere b), c)
        e d)
1.      I dati personali raccolti e trattati ai fini delle analisi strategiche o tematiche, delle analisi
        operative o della facilitazione dello scambio di informazioni tra Stati membri, Europol,
        altri organismi dell'Unione, paesi terzi e organizzazioni internazionali riguardano:
        a)     persone che, a norma del diritto nazionale dello Stato membro interessato, sono
               sospettate di aver commesso un reato di competenza di Europol o di avervi
               partecipato, o che sono state condannate per un siffatto reato;
        b)     persone riguardo alle quali vi siano indicazioni concrete o ragionevoli motivi,
               secondo il diritto nazionale dello Stato membro interessato, per ritenere che possano
               commettere reati di competenza di Europol;
14957/15                                                                      RS/gma                      3
ALLEGATO II                                        DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         c)    persone che potrebbero essere chiamate a testimoniare nel corso di indagini sui reati
              in causa o di procedimenti penali conseguenti;
        d)    persone che sono state vittime di uno dei reati in esame o per le quali taluni fatti
              autorizzano a ritenere che potrebbero essere vittime di un siffatto reato;
        e)    persone di contatto e di accompagnamento; e
        f)    persone che possono fornire informazioni sui reati in esame.
2.      Per le categorie di persone di cui al punto 1, lettere a) e b), si può effettuare il trattamento
        delle seguenti categorie di dati personali, ivi inclusi i dati correlati di carattere
        amministrativo:
        a)    dati anagrafici:
              i)    cognome attuale e precedente;
              ii)   nome attuale e precedente;
              iii)  cognome da nubile;
              iv)   paternità (ove necessario per l'identificazione);
              v)    maternità (ove necessario per l'identificazione);
              vi)   sesso;
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ALLEGATO II                                     DGD 1                                                 IT
 ---pagebreak---            vii) data di nascita;
           viii) luogo di nascita;
           ix)   cittadinanza;
           x)    stato civile;
           xi)   alias;
           xii) soprannome;
           xiii) appellativo corrente o nome falso;
           xiv) residenza e/o domicilio attuale e precedente;
        b) descrizione fisica:
           i)    descrizione fisica;
           ii)   caratteristiche distintive (segni particolari/cicatrici/tatuaggi, ecc.);
        c) mezzi d'identificazione:
           i)    documenti d'identità/patente di guida;
           ii)   numeri della carta d'identità nazionale/del passaporto;
           iii)  numero d'identificazione nazionale/codice di previdenza sociale, se del caso;
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ALLEGATO II                                   DGD 1                                          IT
 ---pagebreak---            iv)   immagini visive e altre informazioni in merito all'aspetto fisico;
           v)    informazioni di polizia scientifica, quali impronte digitali, profilo DNA
                 (ottenuto a partire dalla parte non codificante del DNA), profilo vocale, gruppo
                 sanguigno, dentatura;
        d) professione e competenze:
           i)    attività lavorativa e professionale attuale;
           ii)   attività lavorativa e professionale precedente;
           iii)  titoli di studio (scuola/università/formazione professionale);
           iv)   abilitazioni;
           v)    capacità ed altre conoscenze (lingue/altro);
        e) informazioni economiche e finanziarie:
           i)    dati finanziari (conti e codici bancari, carte di credito, ecc.);
           ii)   liquidità,
           iii)  titoli azionari/altri;
           iv)   dati patrimoniali;
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ALLEGATO II                                  DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---            v)    legami con società e imprese;
           vi)   contatti con banche e istituti di credito;
           vii) posizione tributaria;
           viii) altre informazioni utili in merito alla gestione degli affari finanziari della
                 persona;
        f) dati comportamentali:
           i)    stile di vita (ad esempio, vivere al di sopra delle proprie possibilità) ed
                 abitudini:
           ii)   spostamenti;
           iii)  luoghi frequentati;
           iv)   armi ed altri strumenti pericolosi;
           v)    pericolosità;
           vi)   altri rischi specifici quali probabilità di fuga, impiego di doppi agenti,
                 collegamenti con il personale preposto all'azione di contrasto;
           vii) tratti e profili legati alla criminalità;
           viii) abuso di droga;
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ALLEGATO II                                    DGD 1                                            IT
 ---pagebreak---         g) persone di contatto e accompagnamento, inclusi tipo e natura del contatto o
           dell'associazione;
        h) mezzi di comunicazione usati, quali telefono (fisso/mobile), fax, pager, posta
           elettronica, recapiti postali, collegamenti a Internet;
        i) mezzi di trasporto usati, quali autoveicoli, natanti, aerei, incluse le informazioni di
           identificazione di tali mezzi (numeri di immatricolazione);
        j) informazioni relative alla condotta criminosa:
           i)     precedenti condanne;
           ii)    presunta implicazione in attività criminose;
           iii)   modi operandi;
           iv)    strumenti effettivi o potenziali per preparare e/o commettere reati;
           v)     appartenenza a gruppi/organizzazioni criminali e posizione nel
                  gruppo/nell'organizzazione;
           vi)    ruolo nell'organizzazione criminale;
           vii) area geografica delle attività criminose;
           viii) materiale raccolto nel corso di un'indagine, quale immagini video e fotografie;
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ALLEGATO II                                    DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         k) riferimenti ad altri sistemi di informazione in cui sono conservate informazioni sulla
           persona:
           i)     Europol;
           ii)    servizi di polizia/delle dogane;
           iii)   altri servizi di contrasto;
           iv)    organizzazioni internazionali;
           v)     entità pubbliche;
           vi)    entità private;
        l) informazioni sulle persone giuridiche correlate ai dati di cui alla lettera e) o alla
           lettera j):
           i)     denominazione della persona giuridica;
           ii)    recapito;
           iii)   data e luogo di costituzione;
           iv)    numero di registrazione amministrativo;
           v)     forma giuridica;
           vi)    capitale sociale;
           vii) settore di attività;
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ALLEGATO II                                   DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---                viii) filiali nazionali e internazionali;
               ix)    direttori;
               x)     legami con le banche.
3.      Le "persone di contatto e di accompagnamento" ai sensi del punto 1, lettera e), sono
        persone attraverso le quali vi è motivo di ritenere che si possano ottenere le informazioni
        utili alle analisi riguardanti le persone di cui al punto 1, lettere a) e b), sempreché esse non
        rientrino in una delle categorie di persone di cui al punto 1, lettere a), b), c), d) e f). Sono
        "persone di contatto" le persone che hanno contatti sporadici con le persone di cui al punto
        1, lettere a) e b). Sono "persone di accompagnamento" le persone che hanno contatti
        regolari con le persone di cui al punto 1, lettere a) e b).
        Per quanto riguarda le persone di contatto e accompagnamento, i dati di cui al punto 2
        possono essere conservati per quanto necessario, a condizione che vi sia motivo di
        supporre che tali dati sono necessari ai fini dell'analisi del rapporto di tali persone con
        persone di cui al punto 1, lettere a) e b). A questo proposito, deve essere osservato quanto
        segue:
        a)     tale rapporto è chiarito il più presto possibile;
        b)     i dati di cui al punto 2 sono cancellati senza indugio se la supposizione che esista tale
               rapporto si rivela infondata;
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ALLEGATO II                                       DGD 1                                                IT
 ---pagebreak---         c)     tutti i dati di cui al punto 2 possono essere conservati se le persone di contatto o
               accompagnamento sono sospettate di aver commesso un reato rientrante negli
               obiettivi di Europol o se sono state condannate per aver commesso tale reato, ovvero
               se vi sono indicazioni concrete o ragionevoli motivi, secondo il diritto nazionale
               dello Stato membro interessato, per ritenere che possano commettere tale reato;
        d)     i dati di cui al punto 2 relativi alle persone di contatto e di accompagnamento di
               persone di contatto nonché alle persone di contatto e di accompagnamento di persone
               di accompagnamento non possono essere conservati, ad eccezione dei dati relativi al
               tipo e alla natura del loro contatto o della loro associazione con le persone di cui al
               punto 1, lettere a) e b);
        e)     se non risulta possibile chiarire i punti precedenti, se ne tiene conto al momento di
               adottare una decisione in merito alla necessità e alla portata della conservazione dei
               dati ai fini dell'ulteriore analisi.
4.      Per quanto riguarda le persone di cui al punto 1, lettera d), che sono state vittime di uno dei
        reati in esame o per le quali, sulla base di taluni fatti, vi è ragione di ritenere che possano
        essere vittime di un siffatto reato, possono essere conservati i dati di cui dal punto 2, lettere
        da a), a c), punto iii), nonché le seguenti categorie di dati:
        a)     informazioni in merito all'identificazione della vittima;
        b)     motivo della vittimizzazione;
        c)     danni (fisici/finanziari/psicologici/altri);
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ALLEGATO II                                         DGD 1                                             IT
 ---pagebreak---         d)     necessità di garantire l'anonimato;
        e)     possibilità di partecipare alle udienze in tribunale;
        f)     informazioni fornite dalle persone di cui al punto 1, lettera d), o per loro tramite, in
               merito al reato, comprese ove necessario le informazioni sul loro rapporto con altre
               persone ai fini dell'identificazione delle persone di cui al punto 1, lettere a) e b).
        Altri dati di cui al punto 2 possono essere conservati se necessario, sempreché vi sia
        motivo di supporre che essi siano necessari ai fini dell'analisi del loro ruolo in quanto
        vittime o vittime potenziali.
        I dati non necessari ai fini di analisi successive devono essere cancellati.
5.      Con riguardo alle persone che, come previsto al punto 1, lettera c), potrebbero essere
        chiamate a testimoniare nel corso di indagini sui reati in causa o di procedimenti penali
        conseguenti, possono essere conservati i dati di cui dal punto 2, lettere da a) a c), punto iii),
        nonché le categorie di dati che rispondono ai criteri seguenti:
        a)     informazioni fornite dalle suddette persone in merito al reato, comprese le
               informazioni sul loro rapporto con altre persone incluse nell'archivio di lavoro per
               fini di analisi;
        b)     necessità di garantire l'anonimato;
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ALLEGATO II                                       DGD 1                                               IT
 ---pagebreak---         c)     necessità di garantire protezione e da chi debba essere garantita;
        d)     nuova identità;
        e)     possibilità di partecipare alle udienze in tribunale.
        Altri dati di cui al punto 2 possono essere conservati se necessario, sempreché vi sia
        motivo di supporre che essi siano necessari ai fini dell'analisi del ruolo di tali persone quali
        testi.
        I dati non necessari ai fini di analisi ulteriori devono essere cancellati.
6.      Con riguardo alle persone di cui al punto 1, lettera f), che possono fornire informazioni sui
        reati in causa, possono essere conservati i dati di cui dal punto 2, lettere da a) a c), punto
        iii), nonché le categorie di dati che rispondono ai criteri seguenti:
        a)     dati anagrafici in codice;
        b)     tipo di informazioni fornite;
        c)     necessità di garantire l'anonimato;
        d)     necessità di garantire protezione e da chi debba essere garantita;
        e)     nuova identità;
        f)     possibilità di partecipare alle udienze in tribunale;
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ALLEGATO II                                       DGD 1                                              IT
 ---pagebreak---         g)     esperienze negative;
        h)     ricompense (finanziarie/favori).
        Altri dati di cui al punto 2 possono essere conservati se necessario, sempreché vi sia
        motivo di supporre che siano necessari ai fini dell'analisi del ruolo di tali persone quali
        informatori.
        I dati non necessari ai fini di analisi successive devono essere cancellati.
7.      Qualora, in qualsiasi momento nel corso di un'analisi, risulti chiaramente, sulla base di
        indicazioni serie e comprovate, che una persona debba essere inclusa in una categoria di
        persone, quale definita nel presente allegato, diversa da quella in cui detta persona è stata
        inserita inizialmente, Europol può trattare soltanto i dati relativi a tale persona che sono
        autorizzati nell'ambito di detta nuova categoria, mentre tutti gli altri dati devono essere
        cancellati.
        Qualora, in base alle indicazioni summenzionate, risulti chiaramente che una persona
        debba essere inclusa in due o più categorie diverse, quale definita nel presente allegato,
        Europol può effettuare il trattamento di tutti i dati autorizzati nell'ambito di tali categorie.
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