CELEX: 52013DC0392
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo nei Paesi Bassi

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		52013DC0392
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo nei Paesi Bassi /* COM/2013/0392 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
intesa a far cessare la situazione di
disavanzo pubblico eccessivo nei Paesi Bassi

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea (TFUE), in particolare l’articolo 126, paragrafo 7,
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell’articolo 126 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), gli Stati membri devono
evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)       Il 2 dicembre 2009 il
Consiglio ha deciso, in conformità all’articolo 126, paragrafo 6, del TFUE, che
nei Paesi Bassi esisteva una situazione di disavanzo eccessivo e ha emanato una
raccomandazione ai fini della sua correzione entro il 2013[1], conformemente all’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle
modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[2]. Per portare il disavanzo
pubblico al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile, è stato
raccomandato alle autorità dei Paesi Bassi di attuare nel 2010 le misure di
bilancio previste nel bilancio 2010 e, avviando il risanamento nel 2011, di
porre termine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il 2013. A tal fine,
si è raccomandato ai Paesi Bassi di assicurare uno sforzo annuo di bilancio
pari in media a ¾% del PIL nel periodo 2011-2013, di specificare le misure
ritenute necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2013, purché
le condizioni cicliche lo consentano, e di accelerare la riduzione del
disavanzo se le condizioni economiche o di bilancio si rivelassero migliori di
quanto originariamente previsto. Il Consiglio ha fissato al 2 giugno 2010 il
termine per dare seguito effettivo a questa raccomandazione.
(4)       Il 15 giugno 2010 la
Commissione ha concluso che, sulla base delle previsioni di primavera 2010 dei
servizi della Commissione, i Paesi Bassi avevano dato seguito effettivo alla
raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009 che chiedeva loro di portare
il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL e ha
pertanto ritenuto che in quel momento non fossero necessari ulteriori
interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. 
(5)       Ai sensi dell’articolo 3,
paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio può decidere,
su raccomandazione della Commissione, di adottare una raccomandazione rivista a
norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, se è stato dato seguito
effettivo alla raccomandazione e si verificano eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche dopo la
sua adozione. Il verificarsi di eventi economici sfavorevoli imprevisti con
importanti conseguenze negative sul bilancio deve essere valutato alla luce
delle previsioni economiche su cui si basa la raccomandazione del Consiglio.
(6)       Ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, il Consiglio deve formulare raccomandazioni allo Stato membro in
questione al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un
determinato periodo. La raccomandazione fissa un termine massimo di sei mesi
entro il quale lo Stato membro deve darvi seguito effettivo per correggere il
disavanzo eccessivo. È inoltre opportuno che, nella raccomandazione intesa a
correggere il disavanzo eccessivo, il Consiglio chieda che si realizzino ogni
anno obiettivi di bilancio che, sulla base delle previsioni sottese alla
raccomandazione, siano coerenti con un miglioramento minimo annuo del saldo
strutturale, ossia del saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro
di riferimento.
(7)       Secondo le previsioni
dell’autunno 2009 dei servizi della Commissione, su cui si è basata la
raccomandazione del Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE,
del 2 dicembre 2009, l’economia olandese avrebbe dovuto registrare una
contrazione del 4,5% nel 2009, seguita da una modesta ripresa nel 2010 e nel 2011,
con una crescita del PIL pari rispettivamente a ¼% e all’1½%. Gli anni 2012 e 2013
non rientravano nell'orizzonte temporale delle previsioni, ma l'ipotesi di un
riassorbimento graduale dell'ampio divario negativo tra prodotto effettivo e
prodotto potenziale entro il 2015 lasciava presagire per tali anni una crescita
superiore a quella del 2011. La crescita del PIL nel 2009 è scesa del 3,7%, un
valore inferiore a quello previsto dai servizi della Commissione nelle
previsioni di autunno 2009, e nel 2010, grazie alle esportazioni, si è
registrata una ripresa più forte del previsto, pari all’1,6%; tuttavia, nel 2011
la crescita economica è scesa all’1%, e nel 2012 l’economia dei Paesi Bassi era
di nuovo in recessione. Già nel 2011 i Paesi Bassi hanno registrato un tasso di
crescita trimestrale negativo per tutti i trimestri ad eccezione del primo, e
nel 2012 l’economia olandese ha subito una contrazione dell’1%. Nella
prima metà dell’anno la crescita su base trimestrale è stata leggermente
positiva, ma è diminuita bruscamente in seguito. Nel complesso, la crescita del
PIL è stata nettamente inferiore a quanto ci si sarebbe potuti aspettare nel
quadro della normale ripresa ciclica e la considerevole contrazione
dell’economia ha avuto ripercussioni negative sull’occupazione; la
disoccupazione è aumentata, l’evoluzione dei salari reali è stata negativa e la
domanda interna è scesa. 
(8)       Secondo le previsioni di
primavera 2013 dei servizi della Commissione, il PIL reale dovrebbe continuare
a scendere dello 0,8% nel 2013, anche se la crescita dovrebbe ritornare
gradualmente su valori positivi a partire dalla seconda metà dell’anno. Si
prevede che la ripresa sarà favorita dall’evoluzione degli scambi, ma che la
domanda interna rimanga bassa per la maggior parte del 2013. Le incertezze
relative alle prospettive economiche generali, all’attuazione delle riforme
proposte e a eventuali misure supplementari di risanamento frenano ulteriormente
la domanda interna. Nel 2014 sia le esportazioni che le importazioni
dovrebbero acquisire nuovo slancio e la domanda interna dovrebbe tornare
progressivamente a crescere, sostenendo la fragile ripresa, con un aumento del
PIL reale pari allo 0,9%.
(9)       I Paesi Bassi hanno scelto di
rinviare l’aggiustamento di bilancio al 2011. Questa scelta è stata approvata
dalla raccomandazione del Consiglio del 2009, che raccomandava espressamente di
attuare il bilancio 2010, ma di avviare il risanamento solo nel 2011. In
risposta, i Paesi Bassi hanno elaborato per il periodo 2011-2015 un pacchetto
di misure pluriennali che riguardano principalmente la spesa. L’attuazione
delle misure previste fino al 2013 è sulla buona strada. Dopo alcuni risultati
relativi al PIL reale nel 2009 e 2010 superiori alle previsioni dell’autunno 2009
dei servizi della Commissione alla base delle raccomandazioni nel quadro della
procedura per i disavanzi eccessivi, a partire dal 2011 la situazione economica
dei Paesi Bassi è notevolmente peggiorata. Analogo è stato l’andamento delle
finanze pubbliche, che hanno fatto inizialmente registrare un superamento degli
obiettivi di bilancio fino al 2011 compreso. Nel 2011 il disavanzo
pubblico ha raggiunto il 4,5% del PIL, per poi migliorare a -4,1% del PIL nel 2012.
Per quanto riguarda i fattori all'origine del disavanzo, le oscillazioni della
crescita economica hanno inciso in ampia misura sulle entrate statali.
L’iniziale ripresa dalla crisi finanziaria, con un’attività economica più
vigorosa del previsto nel 2010 e nella prima parte del 2011, ha in un primo
tempo generato un gettito fiscale piuttosto forte. In seguito, tuttavia, le
entrate sono risultate inferiori alle previsioni, in particolare nel secondo
semestre del 2011 e nel 2012, sulla scia di una crescita incerta. Si prevede il
persistere di questa situazione negativa, all’origine delle deboli prospettive
in materia di disavanzo. Le tendenze generali rispecchiano le sensitività
cicliche delle entrate che caratterizzano i Paesi Bassi. 
(10)     Secondo le previsioni di
primavera 2013 dei servizi della Commissione, il disavanzo pubblico dovrebbe
migliorare ulteriormente attestandosi al 3,6% del PIL nel 2013, in virtù di
ampie misure di risanamento soprattutto sul versante delle entrate, in
particolare l’aumento dell’aliquota IVA e delle accise, mentre sul versante
della spesa contribuiranno al risanamento il blocco dei salari dei dipendenti
pubblici e la non indicizzazione degli scaglioni d’imposta. Inoltre, nel 2013
importanti operazioni una tantum avranno un impatto sul disavanzo[3]. La nazionalizzazione di SNS
REAAL è sostanzialmente controbilanciata dalla vendita delle licenze di
telefonia mobile 4G (entrambe le operazioni incidono sul 2013). Nel complesso,
le misure una tantum incidono sul disavanzo riducendolo di circa lo 0,2% del
PIL, tenuto conto in particolare del pagamento di dividendi operato da De
Nederlandsche Bank e della restituzione dei contributi statali per
l’allargamento del porto da parte di Havenbedrijf Rotterdam. Alcune misure
specifiche già concordate, che sono integrate nelle proiezioni di bilancio
pluriennali, continueranno a generare risparmio nel 2014. Inoltre, il positivo
apporto una tantum sotto forma di flussi di dividendi provenienti da De
Nederlandsche Bank e l’introduzione di un prelievo di crisi sulle banche
faranno scendere il disavanzo nominale. Dato che è tuttavia previsto un debole
gettito fiscale alla luce delle incerte prospettive di crescita, il disavanzo
pubblico dovrebbe stabilizzarsi al 3,6% del PIL nel 2014. Le previsioni di
primavera 2013 dei servizi della Commissione non prendono in considerazione il
pacchetto di misure aggiuntive di risanamento per il 2014 proposto dal governo
nel marzo 2013 e poi temporaneamente revocato in seguito all’accordo raggiunto
con le parti sociali nell’aprile 2013. 
(11)     Le prospettive di bilancio per
il 2014 e oltre presentano rischi di attuazione non trascurabili. Per quanto
riguarda le misure che rientrano nell’accordo di coalizione, questi rischi
derivano soprattutto dai miglioramenti previsti in termini di efficienza che
dovrebbero essere generati dal decentramento di compiti ai comuni. Nei Paesi
Bassi gli accordi di coalizione venivano tradizionalmente attuati senza
modifiche sostanziali. Di recente, si sono registrati diversi esempi di
modifiche sostanziali dovuti ad esempio al riesame dei piani iniziali da parte
dei membri della coalizione di governo o ad accordi con le parti sociali. In
ogni caso, le previsioni relative al disavanzo nominale per il 2014 indicano
che sostanziali misure aggiuntive sono necessarie per portare il disavanzo
nominale al di sotto del 3% del PIL nel 2014.
(12)     Secondo l’aggiornamento delle
previsioni di primavera 2013 dei servizi della Commissione, il saldo
strutturale dovrebbe migliorare in media di circa lo 0,7 % del PIL all’anno nel
periodo di aggiustamento 2010-2013, ma dovrebbe scendere di circa 0,3
punti percentuali nel 2014. Sulla base delle previsioni di primavera 2013, lo
sforzo di bilancio medio per il periodo 2011-2013 si avvicinerà al valore richiesto
di ¾% del PIL. Se aggiustato sulla base sia della forte revisione al
ribasso della crescita potenziale del PIL dopo l'emanazione della
raccomandazione 2009 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, sia
dell’impatto sulle entrate della revisione della composizione della crescita
economica, lo sforzo strutturale medio annuo (1,1% del PIL) supera in misura
consistente lo sforzo di bilancio medio annuo raccomandato (¾% del PIL) per il 2011-2013,
richiesto dalla raccomandazione del Consiglio del 2009 nel quadro della
procedura per i disavanzi eccessivi. Si può pertanto ritenere che i Paesi Bassi
abbiano dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio. Per il
periodo 2011-2013 lo sforzo di bilancio complessivo secondo un approccio “dal
basso verso l’alto” è pari al 4% del PIL, che corrisponde a circa l’1,3 % del
PIL annuo, ripartito in larga misura equamente tra misure relative alle entrate
e misure in materia di spesa. Questa valutazione “dal basso verso l’alto” delle
misure di risanamento del bilancio adottate negli anni 2010-2013 conferma la
conclusione che i Paesi Bassi hanno dato seguito effettivo alla
raccomandazione. 
(13)     La dinamica del debito nei
Paesi Bassi è stata sfavorevole. Nel 2008 le forti misure statali di sostegno
delle banche olandesi erano state tra le cause primarie dell’aumento del
rapporto debito pubblico/PIL, salito al 58,5% del PIL dal 45,3% nel 2007. Nel
periodo 2008-2012 il rapporto è costantemente aumentato fino a raggiungere il 71,2%
nel 2012. Sulla base delle previsioni di primavera 2013 dei servizi della
Commissione il rapporto debito/PIL dovrebbe aumentare ulteriormente al 74,6%
del PIL nel 2013 e al 75,8% del PIL nel 2014. Ciò è principalmente il risultato
dei persistenti disavanzi nominali in combinazione con una bassa crescita del
PIL nominale, mentre l’effetto al rialzo delle operazioni del FESF e del MES
ascritte al debito pubblico non è che relativamente modesto. Il lieve rialzo
del rapporto debito lordo/PIL previsto per il 2013 comprende operazioni che
aumenteranno il debito equivalenti a circa l’1% del PIL connesse alla
nazionalizzazione di SNS REAAL all’inizio del 2013 (oltre a misure che
aumenteranno il disavanzo per un importo pari a circa lo 0,6% del PIL). 
(14)     Conformemente alle norme del
patto di stabilità e crescita, in considerazione di tutti questi fattori, in
particolare del sostanziale peggioramento della posizione di bilancio derivante
da una situazione economica complessiva più debole rispetto a quella alla base
della raccomandazione iniziale del Consiglio a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE, è opportuno stabilire un nuovo termine per la correzione
del disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi, da realizzarsi entro il 2014.
(15)     A fronte di forti incertezze
relative agli sviluppi economici e di bilancio, l’obiettivo di bilancio
raccomandato per l’ultimo anno del periodo di correzione dovrebbe essere
fissato a un livello nettamente inferiore al valore di riferimento, al fine di
garantire una realizzazione efficace e duratura della correzione entro il
termine previsto.
(16)     La concessione di un anno
aggiuntivo per correggere il disavanzo eccessivo appare commisurata agli
obiettivi intermedi di disavanzo nominale pari al 3,6% del PIL nel 2013 e
al 2,8% del PIL nel 2014. Il miglioramento
sotteso del saldo strutturale di bilancio connesso a tali obiettivi è pari allo
0,6% del PIL nel 2013 e allo 0,7% del PIL nel 2014. In totale, per raggiungere
gli obiettivi strutturali di cui sopra, è necessario che le autorità dei Paesi
Bassi garantiscano lo sforzo strutturale previsto nel 2013 e adottino misure
supplementari di risanamento pari ad almeno l’1% del PIL nel 2014, in aggiunta
alle misure già contemplate dallo scenario di riferimento. Tali obiettivi
tengono conto della necessità di compensare gli effetti indiretti negativi
sulle finanze pubbliche del risanamento di bilancio dovuti al suo impatto sulla
crescita del PIL. 
(17)     La relazione 2012 della
Commissione europea sulla sostenibilità di bilancio indica che i Paesi Bassi
non dovranno far fronte a un rischio di tensioni di bilancio a breve termine.
Il paese presenta un rischio medio di sostenibilità nel medio e lungo termine.
Sebbene la riforma delle pensioni del 2013 sia un importante passo avanti, per
garantire la piena sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche sono
necessarie misure aggiuntive volte soprattutto ad arginare la spesa
dell’assistenza di lunga durata.
(18)     I Paesi Bassi soddisfano le
condizioni per la proroga del termine per la correzione del disavanzo pubblico
eccessivo prevista dall'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97
per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della
procedura per i disavanzi eccessivi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE
RACCOMANDAZIONE:
(1)                   
I Paesi Bassi dovrebbero porre fine all'attuale
situazione di disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2014.
(2)                   
I Paesi Bassi dovrebbero raggiungere un obiettivo
di disavanzo nominale del 3,6% del PIL nel 2013 e del 2,8% del PIL nel 2014, in
linea con un miglioramento del saldo strutturale rispettivamente di circa lo 0,6 %
e lo 0,7 % del PIL, sulla base dell’aggiornamento delle previsioni di
primavera 2013 dei servizi della Commissione. 
(3)                   
I Paesi Bassi dovrebbero attuare le misure
pluriennali già adottate nel bilancio 2013, ed essere pronti a compensarle se
il loro risultato dovesse rivelarsi inferiore alle previsioni attuali, e ad
attuare misure supplementari sufficienti per conseguire l’obiettivo di
correggere il disavanzo eccessivo entro il 2014. Il Consiglio fissa al [1° ottobre]
il termine entro il quale i Paesi Bassi dovrebbero dare seguito effettivo alla
presente raccomandazione e, a norma dell’articolo 3, paragrafo 4bis, del
regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, riferire in dettaglio sulla
strategia di risanamento prospettata per il conseguimento degli obiettivi
fissati.
Inoltre, per garantire il successo della
strategia di risanamento del bilancio, sarà importante sostenere tale
risanamento con ampie riforme strutturali, in linea con le raccomandazioni del
Consiglio rivolte ai Paesi Bassi nell’ambito del semestre europeo e in
particolare quelle relative al braccio preventivo della procedura per gli
squilibri macroeconomici. 
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della
presente raccomandazione. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               I documenti relativi alla procedura per i disavanzi
eccessivi dei Paesi Bassi sono consultabili al seguente indirizzo:       
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/deficit/countries/netherlands_en.htm

[2]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
[3]               Questa interpretazione relativa alla classificazione
delle operazioni in esame lascia impregiudicata la valutazione formale di
Eurostat.