CELEX: C2000/316/11
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 13 luglio 2000 nel procedimento C-136/99 (domande di pronuncia pregiudiziale del Consiglio di Stato): Ministre du Budget, Ministre de l'Économie et des Finances contro Società Monte dei Paschi di Siena ("Imposta sulla cifra d'affari — Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto — Rimborso dell'imposta ai soggetti passivi non residenti all'interno del paese — Artt. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE nonché 2 e 5 dell'ottava direttiva 79/1072/CEE"

C 316/6                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.11.2000
La direttiva del Consiglio 18 dicembre 1986, 86/653/CEE, relativa              L’art. 15 ter, n. 8, del regolamento (CEE) del Consiglio 18 maggio
al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti         1972, n. 1035, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel
commerciali indipendenti, osta a una normativa nazionale che                   settore degli ortofrutticoli, come modificato dal regolamento (CEE)
subordini la validità di un contratto di agenzia all’iscrizione                del Consiglio 14 novembre 1983, n. 3284, dev’essere interpretato
dell’agente di commercio in un apposito albo. Il giudice nazionale,            nel senso che, qualora uno Stato membro abbia applicato il n. 1 di
nell’applicare disposizioni del diritto nazionale anteriori o successive       tale norma, e cioè abbia reso talune norme di produzione e di
alla detta direttiva, è tenuto ad interpretarle quanto più possibile alla      commercializzazione emanate da un’organizzazione di produttori
luce del tenore e della finalità della direttiva stessa, in modo da            obbligatorie per i produttori stabiliti nella circoscrizione e non
consentirne un’applicazione conforme agli obiettivi di quest’ultima.           aderenti a tale organizzazione, esso ha il diritto, per un medesimo
                                                                               prodotto, di non assoggettare all’obbligo di versare contributi taluni
                                                                               di tali produttori non aderenti, ove la loro produzione sia destinata
(1) GU C 48 del 20.2.1999.                                                     non al mercato del prodotto fresco ma alla trasformazione industriale.
                                                                               (1) GU C 188 del 3.7.1999.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                                       SENTENZA DELLA CORTE
                             13 luglio 2000                                                              (Quinta Sezione)
nel procedimento C-117/99 [domanda di pronuncia pre-                                                       13 luglio 2000
giudiziale della Cour de cassation (Francia)]: Union natio-
nale interprofessionnelle des légumes transformés (Uni-                        nel procedimento C-136/99 (domande di pronuncia pre-
let), Gilles Le Bars contro Association Comité économique                      giudiziale del Consiglio di Stato): Ministre du Budget,
régional agricole fruits et légumes de Bretagne (Cerafel) (1)                  Ministre de l’Économie et des Finances contro Società
                                                                                                  Monte dei Paschi di Siena (1)
(«Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati —
Ortofrutticoli — Organizzazione di produttori — Imposizio-                     («Imposta sulla cifra d’affari — Sistema comune d’imposta
ne di contributi ai produttori non aderenti di prodotti freschi                sul valore aggiunto — Rimborso dell’imposta ai soggetti
— Esenzione dei produttori non aderenti di prodotti destinati                  passivi non residenti all’interno del paese — Artt. 17 della
      alla trasformazione — Legittimità dell’esenzione»)                       sesta direttiva 77/388/CEE nonché 2 e 5 dell’ottava direttiva
                                                                                                         79/1072/CEE» (1)
                            (2000/C 316/10)
                                                                                                          (2000/C 316/11)
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-117/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                 Nei procedimento C-136/99, avente ad oggetto la domanda di
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), della Cour de                      pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.
cassation (Francia) nella causa dinanzi ad essa pendente tra                   177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil d’État
Union nationale interprofessionnelle des légumes transformés                   (Francia) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Ministre du
(Unilet), Gilles Le Bars e Association Comité économique                       Budget, Ministre de l’Économie et des Finances e Società Monte
régional agricole fruits et légumes de Bretagne (Cerafel),                     dei Paschi di Siena, domanda vertente sull’interpretazione degli
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 15 ter, n. 8, del              artt. 2 e 5 dell’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979,
regolamento (CEE) del Consiglio 18 maggio 1972, relativo                       79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
all’organizzazione comune dei mercati nel settore degli orto-                  degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari —
frutticoli (GU L 118, pag. 1), come modificato dal regolamento                 Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai
(CEE) del Consiglio 14 novembre 1983, n. 3284 (GU L 325,                       soggetti passivi non residenti all’interno del paese (GU L 331,
pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D.A.O.                pag. 11), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
Edward, presidente di sezione, L. Sevón, P. Jann (relatore),                  D.A.O. Edward, presidente di sezione, L. Sevón, P. Jann, H.
H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:                        Ragnemalm (relatore) e M. Wathelet, giudici, avvocato genera-
S. Alber, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha                le: A Saggio, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale,
pronunciato, il 13 luglio 2000, una sentenza il cui dispositivo                ha pronunciato il 13 luglio 2000 una sentenza il cui dispositivo
è del seguente tenore:                                                         è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 4.11.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 316/7
Gli artt. 2 e 5 dell’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979,           regolamento, la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli             D.A.O. Edward, presidente di sezione, L. Sevón, P.J.G. Kapteyn
Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — modalità            (relatore), P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:
per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi           F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 13 luglio
non residenti all’interno del paese, vanno interpretati nel senso che:         2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
—     attribuiscono ai soggetti passivi stabiliti in uno Stato membro          1)    Avendo mantenuto immutato l’art. 257, n. 1, del codice
      in cui effettuano soltanto in parte operazioni soggette ad                     doganale francese dell’11 maggio 1977 per quanto riguarda
      imposta un diritto al rimborso parziale dell’IVA versata, in uno               gli armatori comunitari contemplati dall’art. 1, n. 1, del
      Stato membro in cui non sono stabiliti, in relazione a beni o                  regolamento (CEE) del Consiglio 7 dicembre 1992, n. 3577,
      servizi impiegati ai fini di loro operazioni nello Stato membro                concernente l’applicazione del principio della libera prestazione
      di stabilimento;                                                               dei servizi ai trasporti marittimi all’interno degli Stati membri
                                                                                     (cabotaggio marittimo), la Repubblica Francese è venuta meno
—     l’importo dell’IVA rimborsabile e calcolato, in primo luogo,                   agli obblighi che le incombono in forza del detto regolamento.
      accertando le operazioni che nello Stato membro di stabilimento
      attribuirebbero un diritto a deduzione e, in secondo luogo,              2)    la Repubblica Francese è condannata alle spese.
      tenendo conto unicamente delle operazioni che attribuirebbero
      altresı̀ un diritto a deduzione nello Stato membro del rimborso          (1) GU C 226 del 7.8.1999.
      ove fossero effettuate in quest’ultimo, nonché delle spese che
      attribuiscono un diritto a deduzione in quest’ultimo Stato.
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         (Quinta Sezione)
                                                                                                           13 luglio 2000
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               nella causa C-166/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                            (Quinta Sezione)                                   della Cour du travail di Bruxelles): Marthe Defreyn contro
                                                                                                            Sabena SA (1)
                              13 luglio 2000
                                                                               («Parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e
                                                                               lavoratori di sesso femminile — Indennità supplementare di
nella causa C-160/99: Commissione delle Comunità euro-                                                  prepensionamento»)
                pee contro Repubblica francese (1)
                                                                                                          (2000/C 316/13)
(«Inadempimento da parte di uno Stato — Libera prestazione
dei servizi — Regolamento (CEE) n. 3577/92 — Cabotaggio
         marittimo — Navi battenti bandiera francese»)                                             (Lingua processuale: il francese)
                             (2000/C 316/12)                                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                     (Lingua processuale: il francese)                         Nel procedimento C-166/99, avente ad oggetto la domanda di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                                                                               177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Cour du
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        Travail di Bruxelles (Belgio) nella causa dinanzi ad essa
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    pendente tra Marthe Defreyn e Sabena SA, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione del protocollo n. 2 relativo all’art. 119 del
Nella causa C-160/99, Commissione delle Comunità europee                       Trattato che istituisce la Comunità europea, allegato al Trattato
(agenti: signori F. Benyon e B. Mongin), contro Repubblica                     CE, e dell’art. 5 della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,
francese, (agenti: signora K. Rispal-Bellanger, e signor D. Colas),            76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità di
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la                   trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda
Repubblica Francese, avendo mantenuto immutato l’art. 257,                     l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione profes-
n. 1, del codice doganale francese dell’11 maggio 1977 per                     sionali e le condizioni di lavoro (GU L 39, pag. 40), la
quanto riguarda gli armatori comunitari contemplati dall’art.                  Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D.A.O. Edward,
1, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 7 dicembre 1992,                  presidente di sezione, L. Sevón, P.J.G. Kapteyn (relatore),
n. 3577, concernente l’applicazione del principio della libera                 P. Jann e M. Wathelet, giudici; avvocato generale: D. Ruiz-
prestazione dei servizi ai trasporti marittimi all’interno degli               Jarabo Colomer, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau,
Stati membri (cabotaggio marittimo) (GU L 364, pag. 7), è                      amministratore principale, ha pronunciato il 13 luglio 2000
venuta meno agli obblighi che le incombono in forza del detto                  una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: