CELEX: 21993A1204(01)
Language: it
Date: 1993-12-04 00:00:00
Title: Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della Dominica - Protocollo tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della Dominica sulle condizioni relative all'accesso reciproco dei pescherecci delle due parti

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21993A1204(01)

Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della Dominica - Protocollo tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della Dominica sulle condizioni relative all'accesso reciproco dei pescherecci delle due parti  

Gazzetta ufficiale n. L 299 del 04/12/1993 pag. 0002 - 0007 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 5 pag. 0137  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 5 pag. 0137 

ACCORDO sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della DominicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,(qui di seguito denominata « la Comunità »)eIL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA(qui di seguito denominato « la Dominica »)RICORDANDO le strette relazioni esistenti tra la Comunità e la Dominica;NELLO SPIRITO di cooperazione emerso dalla convenzione di Lomé, che simbolizza il comune desiderio delle parti di rafforzare le relazioni amichevoli tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e la Comunità;CONSIDERANDO l'interesse reciproco che rivestono la gestione razionale, la conservazione e l'utilizzazione ottimale degli stock ittici, segnatamente nella regione dei Caraibi;VISTO che entrambe le parti hanno firmato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare;DICHIARANDO che gli Stati costieri devono esercitare conformemente ai principi del diritto internazionale i loro diritti sovrani nelle acque soggette alla loro giurisdizione per quanto riguarda l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione delle risorse biologiche presenti in tali acque;TENUTO PRESENTE che la Dominica ha istituito una zona economica esclusiva fino a 200 miglia nautiche dalle proprie coste nella quale esercita diritti sovrani in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse e che la zona posta sotto la giurisdizione della Comunità, in materia di pesca, al largo della costa dei dipartimenti francesi della Gaudalupa e della Martinica si estende fino a 200 miglia nautiche; che la pesca in questa zona rientra nel campo d'applicazione della politica comune della pesca della Comunità;TENUTO PRESENTE che una parte delle risorse di pesca della regione caraibica è costituita da stock comuni o da stock strettamente correlati sfruttati da pescatori di entrambe le parti; che attualmente si può assicurare una conservazione efficace e una gestione razionale di tali stock soltanto tramite una cooperazione delle due parti, senza pregiudicare altre forme di cooperazione;RISOLUTI ad improntare le reciproche relazioni ad uno spirito di mutua fiducia e di rispetto dei loro interessi nel settore della pesca;DESIDEROSI di stabilire modalità e condizioni per l'esercizio delle attività di pesca che presentino un interesse comune per le due parti,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Il presente accordo intende definire i principi e le norme che disciplineranno l'insieme delle condizioni per l'esercizio reciproco della pesca:- da parte dei pescherecci battenti bandiera di Stati membri della Comunità che sono immatricolati nei dipartimenti francesi della Guadalupa e della Martinica e che svolgono la loro attività principale a partire dai porti di tale zona, qui di seguito denominati « pescherecci della Comunità », nelle acque soggette alla giurisdizione o alla sovranità della Dominica, qui di seguito denominate « zone di pesca della Dominica »,- da parte dei pescherecci immatricolati nella Dominica nella zona di pesca della Comunità al largo delle coste dei dipartimenti francesi della Guadalupa e della Martinica, qui di seguito denominata « zona di pesca della Comunità ».Articolo 2 Allo scopo di conservare le possibilità di pesca tradizionali, ciascuna parte accorda ai pescherecci dell'altra parte l'accesso alla propria zona di pesca conformemente all'articolo 1 e alle disposizioni che seguono.Articolo 3 1. Le parti cooperano per garantire la conservazione e la gestione razionale delle risorse di pesca del mare e per facilitare le ricerche scientifiche necessarie, in particolare per quanto riguarda:a) gli stock che si trovano nelle zone di pesca delle due parti;b) gli stock che si trovano nelle zone di pesca delle due parti e nelle zone adiacenti.2. In particolare, le parti si consultano periodicamente sugli stock di cui al paragrafo 1 allo scopo di accordarsi sulle misure per la regolamentazione della pesca.3. Per gli stock che si trovano nelle zone di pesca delle due parti e nelle zone adiacenti, le parti cercano di accordarsi con i terzi, direttamente o tramite organismi regionali competenti, sulle misure per la conservazione e l'utilizzazione razionale di tali stock.4. All'atto di decidere le misure per la conservazione e l'utilizzazione razionale degli stock di cui al paragrafo 1, le parti tengono conto dei migliori pareri scientifici disponibili, dell'interdipendenza degli stock, dell'attività di organizzazioni internazonali competenti quali la Commissione per la pesca nell'Atlantico centro occidentale e di altri fattori pertinenti.Articolo 4 1. Le parti si consultano periodicamente sul numero e la dimensione dei pescherecci di una parte cui l'altra deve accordare l'accesso alla propria zona di pesca in modo da raggiungere un equilibrio soddisfacente per entrambe nelle loro relazioni in materia di pesca. Il numero di imbarcazioni di ciascuna delle parti autorizzate a pescare nella zona di pesca dell'altra è fissato nel protocollo allegato.2. L'autorità competente di ciascuna delle parti trasmette in tempo utile all'altra parte un documento contenente tutte le informazioni, secondo quanto disposto negli allegati I e II, relative ad ogni peschereccio che intenda operare nella zona di pesca dell'altra parte. Quest'ultima rilascia quindi le licenze entro i termini convenuti e, se del caso, dopo aver ricevuto i relativi canoni. Gli allegati I e II possono essere riveduti dalla Commissione mista.Articolo 5 Al fine di ottenere possibilità di pesca soddisfacenti nella zona di pesca della Dominica, la Comunità, qualora le possibilità di pesca non risultino equilibrate, accorda al governo della Dominica una compensazione finanziaria secondo quanto disposto nel protocollo allegato al presente accordo in modo da raggiungere l'equilibrio soddisfacente per entrambe le parti di cui all'articolo 4. La compensazione finanziaria non pregiudica i finanziamenti concessi alla Dominica nel quadro della convenzione di Lomé.Articolo 6 1. Ciascuna delle parti adotta le misure atte a garantire che i propri pescherecci rispettino le disposizioni del presente accordo e le norme che disciplinano la pesca nella zona di pesca dell'altra parte.2. I pescherecci di ciascuna delle parti sono tenuti, quando operano nella zona di pesca dell'altra parte, a rispettare le misure di conservazione, le misure di sorveglianza e le altre clausole e condizioni, nonché tutte le norme che disciplinano le attività di pesca in tale zona.3. Ciascuna delle parti adotta le misure atte a garantire che i pescherecci di paesi terzi cui abbia accordato diritti di pesca rispettino le misure di conservazione convenute dalle parti in conformità del presente accordo.4. Ciascuna delle parti notifica con sufficiente anticipo all'altra parte eventuali nuove misure o condizioni in materia di pesca nella propria zona.5. Le misure adottate da ciascuna delle parti in materia di pesca ai fini della conservazione devono essere fondate su criteri obiettivi e scientifici e non devono essere discriminatorie di fatto o di diritto per l'altra parte.6. Ciascuna delle parti può adottare nella propria zona di pesca, purché siano conformi al diritto internazionale, le misure atte a garantire che i pescherecci dell'altra parte rispettino le disposizioni del presente accordo.Articolo 7 Qualora le autorità di una delle parti decidano, in seguito ad un cambiamento imprevedibile della situazione degli stock ittici in oggetto, di adottare nuove misure di conservazione che, a giudizio dell'altra parte, possono avere conseguenze rilevanti sulle attività dei pescherecci di quest'ultima, le parti devono consultarsi per ripristinare l'equilibrio di cui all'articolo 4, tenuto conto della compensazione finanziaria già versata dalla Comunità.Articolo 8 Le parti si consultano sui problemi relativi all'applicazione e al corretto funzionamento del presente accordo.Articolo 9 È istituita una commissione mista incaricata di vigilare alla corretta applicazione dell'accordo. Il numero dei suoi membri è limitato a quattro persone per ciascuna delle parti, non compresi gli osservatori.La commissione mista si riunisce una volta all'anno, ma possono essere organizzate riunioni speciali su richiesta di una delle parti contraenti.Articolo 10 Nessuna disposizione del presente accordo infirma o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna delle parti su qualsiasi problema relativo al diritto del mare.Articolo 11 Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Dominica.Articolo 12 Il protocollo e gli allegati costituiscono parte integrante del presente protocollo.Articolo 13 Il presente accordo si applica per un periodo iniziale di tre anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Se non viene denunciato da una delle parti con avviso notificato almeno sei mesi prima della scadenza di detto triennio, esso rimane in vigore per ulteriori periodi di tre anni, sempreché non sia stato denunciato con avviso notificato almeno sei mesi prima della scadenza di uno di questi periodi.Articolo 14 Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le parti contraenti si notificano l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.Articolo 15 Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.Per la Comunità economica europea	Per il governo del Commonwealth della DominicaALLEGATO I COMUNITÀ EUROPEE DOMANDA DI UNA LICENZA DI PESCA NELLA ZONA DI 200 MIGLIA SOTTO LA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI E SOGGETTA ALLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI PESCA>INIZIO DI UN GRAFICO>	1. Nome del peschereccio2. Paese d'immatricolazione3. Porto d'immatricolazione4. Numero d'immatricolazione5. Identificazione esterna6. Proprietario/noleggiatore (1)   nome    indirizzo(1) Cancellare la menzione non pertinente    nome   indirizzo7. Stazza lorda8. Lunghezza fuori tutto9. Potenza motore (CV)10. Indicativo di chiamata11. Frequenza(e)12. Tipo di peschereccio>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO II MODULO DELLA DOMANDA DI LICENZA >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Nome e indirizzo del proprietario del peschereccio:2. Nome e indirizzo dell'agente o di un altro rappresentante legale:3. Nome e indirizzo del capitano del peschereccio:4. Nome del peschereccio:5. Tipo di peschereccio:6. Potenza motore:7. Porto e paese d'immatricolazione:8. Numero d'immatricolazione:9. Identificazione esterna del peschereccio:10. Lettere di segnalazione:11. Indicativo di chiamata:Frequenza:12. Lunghezza:13. Stazza netta di registro:14. Stazza lorda:15. Descrizione delle attività di pesca previste:16. Periodo di validità dalal(data della domanda)(firma)>FINE DI UN GRAFICO>PROTOCOLLO tra la Comunità economica europea e il governo del Commonwealth della Dominica sulle condizioni relative all'accesso reciproco dei pescherecci delle due parti Articolo 11. A norma dell'articolo 4 dell'accordo il seguente numero di licenze verrà rilasciato ai pescherecci comunitari immatricolati nei dipartimenti francesi della Guadalupa e della Martinica, di lunghezza non superiore a 30 piedi, che saranno autorizzati a pescare nella zona di pesca della Dominica:a) nella zona oltre le 12 miglia dalle linee di base:- 100 licenze per la pesca di specie demersali e pelagiche nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre;- 50 licenze per la pesca di specie pelagiche nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno;- 20 licenze per la pesca di specie demersali nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre; il numero di queste licenze può essere modificato dalla commissione mista al termine del primo anno di applicazione dell'accordo;b) nella fascia compresa fra 6 e 12 miglia dalle linee di base:- 30 licenze per la pesca di specie pelagiche per tre mesi all'anno.2. A norma dell'articolo 4 dell'accordo il seguente numero di licenze verrà rilasciato ai pescherecci immatricolati nella Dominica, che saranno autorizzati a pescare nella zona di pesca della Comunità al largo delle coste dei dipartimenti francesi della Guadalupa e della Martinica:a) nella zona oltre le 12 miglia dalle linee di base:- 20 pescherecci, di lunghezza non superiore a 30 piedi, per la pesca di specie demersali e pelagiche nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre;b) nella fascia compresa fra 6 e 12 miglia dalle linee di base:- i pescherecci di cui alla lettera a) potranno pescare specie pelagiche per tre mesi all'anno.3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, ciascuna delle parti acconsente a concedere all'altra parte, entro i limiti fissati nel presente protocollo, non più di cinque licenze per pescherecci di lunghezza compresa tra 30 e 40 piedi.Articolo 21. I canoni delle licenze per i pescherecci della Comunità che operano nella zona di pesca della Dominica sono fissati come segue:- natanti di lunghezza non superiore a 30 piedi: 100 EC $ all'anno per peschereccio;- natanti di lunghezza compresa tra 30 e 40 piedi: 150 EC $ all'anno per peschereccio.I canoni suddetti saranno riesaminati dalla commissione mista dopo il primo anno di applicazione dell'accordo.2. Nel fissare la compensazione finanziaria indicata all'articolo 3 si è tenuto conto dei canoni delle licenze dovuti durante il periodo di validità del protocollo per i pescherecci di cui all'articolo 1, paragrafo 2.Articolo 31. La compensazione finanziaria di cui all'articolo 5 dell'accordo è fissata, per i primi tre anni di applicaione dell'accordo, ad un importo forfettario di 1 650 000 ecu da versare in tre quote annue uguali. Detta compensazione finanziaria non pregiudica alcun protocollo futuro.2. La compensazione è versata su un conto aperto presso un istituito finanziario scelto dal governo del Commonwealth della Dominica.Articolo 4Durante il periodo di applicazione del presente protocollo la Comunità partecipa, con un importo di 400 000 ecu, al finanziamento di un programma scientifico destinato a migliorare la conoscenza delle risorse alieutiche nelle acque della Dominica ed in particolare degli stock menzionati nell'articolo 3 dell'accordo.Articolo 5Le due parti convengono che un presupposto essenziale per il successo della loro collaborazione è il miglioramento delle capacità e delle conoscenze delle persone occupate nel settore della pesca. A tal fine la Comunità agevolerà l'ammissione di cittadini della Dominica in istituti degli Stati membri e concederà borse di studio per corsi di formazione teorica e pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche connesse con la pesca. Le borse di studio potranno essere inoltre utilizzate in qualsiasi paese legato alla Comunità da un accordo di cooperazione.Il costo complessivo delle borse di studio non potrà superare i 150 000 ecu. Su richiesta delle competenti autorità dominicane, una parte dell'importo potrà essere utilizzata per finanziarie la partecipazione ad incontri internazionali o a corsi di formazione in materia di pesca. L'importo in questione sarà corrisposto man mano che verrà utilizzato.