CELEX: 52013PC0650
Language: it
Date: 2013-09-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla ripartizione delle possibilità di pesca a norma del protocollo tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti

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		52013PC0650
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla ripartizione delle possibilità di pesca a norma del protocollo tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti /* COM/2013/0650 final - 2013/0317 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Sulla base dell’autorizzazione
conferitale dal Consiglio[1],
la Commissione europea ha avviato negoziati con il Regno del Marocco per il
rinnovo del protocollo dell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra
la Comunità europea e il Regno del Marocco. In esito a tali negoziati, un
progetto di nuovo protocollo è stato siglato dai negoziatori il 24 luglio 2013.
Il nuovo protocollo copre un periodo di 4 anni a decorrere dalla sua entrata in
vigore. 
L’obiettivo principale
del protocollo di accordo è di offrire possibilità di pesca per le navi dell’Unione
europea nelle acque del Regno del Marocco entro i limiti dei quantitativi
residui disponibili. La Commissione si è basata, in particolare, sui risultati
di una valutazione ex post realizzata da esperti esterni. 
L’obiettivo
generale è rafforzare la cooperazione tra l’Unione europea e il Regno del
Marocco ai fini dell’istituzione di un quadro di partenariato per lo sviluppo
di una politica di pesca sostenibile e lo sfruttamento responsabile delle
risorse alieutiche nella zona di pesca marocchina, nell’interesse di entrambe
le Parti. 
Nello specifico, il protocollo prevede
possibilità di pesca nelle categorie seguenti:
–     
pesca pelagica artigianale al nord: 20 pescherecci
con reti a circuizione,
–     
pesca artigianale al nord: 35 pescherecci con
palangari di fondo,
–     
pesca artigianale al sud: 10 pescherecci con lenze
e canne,
–     
pesca demersale: 16 pescherecci con palangari di
fondo e reti a strascico, 
–     
pesca del tonno: 27 tonniere con lenze e canne,
–     
pesca pelagica industriale: 80 000 tonnellate
di catture, 18 pescherecci. 
Occorre definire il criterio di ripartizione
delle suddette possibilità di pesca fra gli Stati membri.
Tenuto conto di quanto precede, la Commissione
propone che il Consiglio adotti il presente regolamento.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Le parti interessate sono state consultate
nell’ambito della valutazione del protocollo 2007‑2011. Gli esperti
degli Stati membri sono inoltre stati consultati in occasione di riunioni
tecniche. Tali consultazioni hanno evidenziato l’utilità di mantenere un
protocollo di pesca con il Regno del Marocco.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente
procedura è avviata contemporaneamente alle procedure relative alla decisione
del Consiglio per la firma del protocollo nonché alla decisione del Consiglio
recante conclusione del protocollo stesso. 
2013/0317 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
relativo alla ripartizione delle possibilità
di pesca a norma del protocollo tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che
fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste
dall’accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 3, 
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 22 maggio 2006 il
Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 764/2006 relativo alla
conclusione di un accordo di partenariato nel settore della pesca tra la
Comunità europea e il Regno del Marocco[2].
(2)       La Comunità europea e il
Regno del Marocco si sono reciprocamente notificati, il 28 febbraio 2007,
l’espletamento delle procedure necessarie per l’entrata in vigore dell’accordo
di partenariato tra la Comunità europea e il Regno del Marocco[3]. 
(3)       Un nuovo protocollo dell’accordo
di partenariato (di seguito: “il nuovo protocollo”) è stato siglato il 24
luglio 2013. Il nuovo protocollo conferisce alle navi dell’Unione possibilità
di pesca nelle acque soggette alla giurisdizione del Regno del Marocco in
materia di pesca.
(4)       Il […] il Consiglio ha
adottato la decisione n. …/2013/UE[4]
relativa alla firma del nuovo protocollo.
(5)       È opportuno definire il
criterio di ripartizione delle possibilità di pesca tra gli Stati membri per il
periodo di applicazione del nuovo protocollo.
(6)       Conformemente all’articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre
2008, relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci
comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all’accesso delle navi di
paesi terzi alle acque comunitarie[5],
qualora risulti che le possibilità di pesca assegnate all’Unione nell’ambito
del nuovo protocollo non sono pienamente utilizzate, la Commissione ne informa
gli Stati membri interessati. La mancata risposta entro il termine fissato dal
Consiglio è da considerarsi conferma del fatto che le navi dello Stato membro
interessato non fanno pieno uso delle loro possibilità di pesca nel periodo
considerato. Tale termine deve essere stabilito dal Consiglio. 
(7)       È opportuno che il presente
regolamento si applichi a partire dalla data di applicazione del nuovo
protocollo, 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: 
Articolo 1
1.           Le possibilità di pesca a
norma del protocollo concordato tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che
fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo
di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti (di seguito:
“il protocollo”) sono così distribuite tra gli Stati membri:
 Categoria di pesca || Tipo di nave || Stato membro || Licenze o contingente 
 Pesca artigianale al nord, specie pelagiche || Pescherecci con reti a circuizione < 100 GT || Spagna || 20 
 Pesca artigianale al nord || Pescherecci con palangari di fondo < 40 GT || Spagna ||   
   || Portogallo ||   
   || Pescherecci con palangari di fondo > 40 GT < 150 GT || Portogallo || 3 
 Pesca artigianale al sud || Pescherecci con lenze e canne > 80 GT || Spagna || 10 
 Pesca demersale || Pescherecci con palangari di fondo || Spagna ||   
   || Portogallo ||   
   || Pescherecci con reti da traino || Spagna ||   
   || Italia ||   
 Pesca del tonno || Pescherecci con lenze e canne || Spagna || 23 
   || Francia || 4 
 Pesca pelagica industriale || 80 000 tonnellate all’anno con un massimo di 10 000 t al mese per l’insieme della flotta, salvo per i mesi da agosto a ottobre, in cui il limite mensile di catture è portato a 15 000 t   Ripartizione delle navi autorizzate a pescare: 10 navi di stazza superiore a 3 000 GT 3 navi di stazza compresa tra 150 e 3 000 GT 5 navi di stazza inferiore a 150 GT || Germania ||  t 
   || Lituania ||  t 
   || Lettonia ||  t 
   || Paesi Bassi ||  t 
   || Irlanda ||  t 
   || Polonia ||  t 
   || Regno Unito ||  t 
   || Spagna ||  t 
   || Portogallo ||  t 
   || Francia ||  t 
2.           Il regolamento (CE) n. 1006/2008
si applica fermo restando l’accordo di partenariato nel settore della pesca tra
la Comunità europea e il Regno del Marocco. 
3.           Se le domande di
autorizzazione di pesca degli Stati membri di cui al paragrafo 1 non
esauriscono tutte le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la
Commissione prende in esame le domande di autorizzazione di pesca presentate da
qualsiasi altro Stato membro, conformemente all’articolo 10 del regolamento
(CE) n. 1006/2008.
4.           Il termine entro cui gli
Stati membri sono tenuti a confermare che non fanno pieno uso delle possibilità
di pesca concesse a titolo dell’accordo, quale previsto all’articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1006/2008, è fissato a dieci giorni
lavorativi a decorrere dalla data in cui la Commissione informa gli Stati
membri che le possibilità di pesca non sono esaurite.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea. 
Esso si applica a decorrere dall’entrata in
vigore del protocollo.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Decisione n. 6486/1/11 REV 1 del Consiglio del 18
febbraio 2011.
[2]               Regolamento (CE) n. 764/2006 del Consiglio del 22
maggio 2006 (GU L 141 del 29.5.2006, pag. 1).
[3]               GU L 78 del 17.3.2007, pag. 31.
[4]               GU C [ ] del [ ]*
[5]               GU L 286 del 29.10.2008, pag. 33.