CELEX: C2002/202/22
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-248/02: Ricorso dell'8 luglio 2002 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

24.8.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 202/15
«Se l’art. 30, 1comma della Direttiva 14.6.1993, n. 93/37 (1),             —      avendo trasmesso dati incompleti sulle quantità di fanghi
laddove attribuisce alle singole Amministrazioni aggiudicatrici                   utilizzati annualmente in agricoltura come sostanza secca
la scelta del criterio d’aggiudicazione, individuato alternativa-                 (tali informazioni mancano del tutto per le regioni
mente nel prezzo più basso o nell’offerta più vantaggiosa,                        Abruzzo e Campania e sono state trasmesse in maniera
costituisca conseguente applicazione del principio di libera                      non corretta, cioè non in relazione alla sostanza secca,
concorrenza già sancito dall’art. 85 (ora art. 81) del Trattato,                  per Toscana e Sicilia),
che esige che ogni offerta nelle gare indette all’interno del
mercato unico siano valutate in modo che non sia impedito,
                                                                           —      non avendo correttamente provveduto a tenere aggiorna-
ristretto o falsato il confronto fra le stesse».
                                                                                  ti, almeno per quanto riguarda le Regioni Lombardia,
                                                                                  Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle
«Se in via strettamente conseguente l’art. 30 della Direttiva                     d’Aosta, Sicilia e Marche, i registri in cui sono annotate la
14.6.1993, n. 93/37 osti a che l’art. 21 della L. 11.2.1994,                      composizione e le caratteristiche dei fanghi, rispetto ai
n. 109 precluda per l’aggiudicazione degli appalti a procedura                    parametri di cui all’allegato II A della direttiva 86/278/
aperta e ristretta in materia di lavori pubblici la scelta da parte               CEE e
delle Amministrazioni aggiudicatrici del criterio dell’offerta più
vantaggiosa, prescrivendo in via generale solo quello del                  —      non avendo correttamente provveduto a tenere aggiornati
prezzo di basso.»                                                                 i registri in cui sono annotati i quantitativi di fango
                                                                                  prodotto (relativamente a tutto il territorio nazionale) e
                                                                                  quelli utilizzati in agricoltura (relativamente alle Regioni
(1) GU L 199, del 9.08.1993, pag. 54.                                             Abruzzo, Campania, Toscana e Sicilia),
                                                                           condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di
                                                                           giudizio.
Ricorso dell’8 luglio 2002 contro la Repubblica italiana,                  Motivi e principali argomenti
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                         (Causa C-248/02)                                  Ai sensi dell’articolo 17 della direttiva 86/278/CEE, come
                                                                           modificato dall’articolo 5, in combinato disposto con l’allega-
                          (2002/C 202/22)                                  to VI (g) della direttiva 91/692/CEE, per la standardizzazione e
                                                                           la razionalizzazione delle relazioni relative all’attuazione di
                                                                           talune direttive concernenti l’ambiente, ogni tre anni gli
                                                                           Stati membri comunicano informazioni sull’applicazione della
L’8 luglio 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    direttiva 86/278/CEE.
rappresentata dai signori Hans Stovlbaek e Roberto Amorosi,
in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                 L’Italia ha trasmesso informazione parziale ed incompleta sulla
                                                                           quantità di fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura negli
                                                                           anni 1995/97 e sulla composizione e le caratteristiche dei
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                fanghi rispetto ai parametri di cui all’allegato II A della direttiva.
constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 17 della
direttiva 86/278/CEE (1), come modificato dall’articolo 5 della            Inoltre, le Autorità italiane non hanno provveduto a tenere
direttiva 91/692/CEE (2) e dell’articolo 10, comma 1, lettere (a)          aggiornati i registri in cui sono annotate la composizione e
e (b) della direttiva 86/278/CEE                                           le caratteristiche dei fanghi, rispetto ai parametri di cui
                                                                           all’allegato II A della direttiva e non hanno provveduto a tenere
—     avendo trasmesso informazioni incomplete sul valore                  aggiornati i registri in cui sono annotati i quantitativi di fango
      medio di concentrazione (mg/kg materia secca) su base                prodotto e quelli utilizzati in agricoltura, il che contrasta con
      annua dei metalli pesanti (cadmio, rame, nichel, piombo,             quanto previsto dall’articolo 10, paragrafo 1, lettera b) della
      zinco, mercurio e cromo) e degli elementi azoto e fosforo            direttiva.
      contenuti nei fanghi di depurazione (tali informazioni
      mancano del tutto per le Regioni Lombardia, Emilia
      Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta,                  (1) GU L 181, del 4.7.1986, pag. 6.
      Sicilia e sono insufficienti per le Marche),                         (2) GU L 377, del 31.12.1991, pag. 48.
—     non avendo trasmesso alcuna informazione sulla quantità
      (t/anno) di fanghi di depurazione prodotti come sostanza
      secca,