CELEX: C2003/200/29
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa C-269/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel del Granducato di Lussemburgo, settima sezione, con sentenza 18 giugno 2003, nella causa Administration de l'Enregistrement et des Domaines e Stato del Granducato di Lussemburgo contro società a responsabilità limitata Vermietungsgesellschaft Objekt Kirchberg SARL

C 200/16                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             23.8.2003
In secondo luogo, il fatto di riservare la funzione di direzione                  (sentenza 31 marzo 1971, causa 22/79) negoziando,
dell'esecuzione delegata unicamente alle persone giuridiche indi-                 concludendo, ratificando e facendo entrare in vigore gli
cate nell'art. 4 della legge 12 luglio 1985, relativa alla direzione              accordi bilaterali relativi alla navigazione fluviale con la
dell'esecuzione di opere oggetto di appalti pubblici, e ai rapporti               Repubblica federativa ceca e slovacca, la Romania e la
con la direzione dell'esecuzione di opere oggetto di appalti                      Polonia, che pregiudicano le regole comunitarie adottate
privati, come successivamente modificata, costituisce una restri-                 dalla Comunità nel regolamento (CEE) del Consiglio
zione al principio della libera prestazione di servizi. Tale restri-              16 dicembre 1991, n. 3921, che fissa le condizioni per
zione non può essere giustificata né dall'art. 45, considerato che                l'ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali
le funzioni delegate non comportano alcuna partecipazione,                        di merci o di persone per via navigabile in uno Stato
nemmeno a titolo occasionale, all'esercizio di pubblici poteri,                   membro. Infatti, l'art. 7, di questi accordi consente,
né dall'art. 46, atteso che i motivi di ordine pubblico, di                       mediante un'autorizzazione speciale, l'accesso al cabo-
pubblica sicurezza e di sanità pubblica non possono trovare                       taggio in Lussemburgo, per i vettori dei paesi terzi inte-
applicazione nel caso di specie.                                                  ressati.
                                                                            —     Il Granducato del Lussemburgo non ha adempiuto ai suoi
(1) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le
    procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU
                                                                                  obblighi derivanti dall'art. 10 CE, negoziando, conclu-
    L 209 del 24.7.1992, pag. 1).                                                 dendo, ratificando e facendo entrare in vigore gli accordi
                                                                                  bilaterali in questione dopo che il Consiglio ha conferito
                                                                                  un mandato di negoziato alla Commissione per negoziare
                                                                                  un accordo tra la CEE da una parte e la Polonia e gli Stati
                                                                                  contraenti della Convenzione del Danubio (Ungheria,
                                                                                  Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria, ex-URSS, ex-Jugoslavia
                                                                                  e Austria), dall'altra.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee
contro il Granducato del Lussemburgo, proposto il                           —     Gli accordi bilaterali conclusi dal Granducato sono incom-
                            18 giugno 2003                                        patibili con il regolamento (CE) del Consiglio 8 luglio
                                                                                  1996, n. 1356, riguardante regole comuni applicabili ai
                           (Causa C-266/03)                                       trasporti di merci o di persone per via navigabile tra Stati
                                                                                  membri al fine di realizzare in tali trasporti la libera
                            (2003/C 200/28)                                       prestazione dei servizi. Infatti, i battellieri e le imprese di
                                                                                  navigazione polacchi, rumeni, cechi, e slovacchi idonei da
                                                                                  essere autorizzati secondo gli accordi bilaterali in
Il 18 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,                         questione ad effettuare un trasporto tra il Lussemburgo e
rappresentata dalla sig.ra C. Schmidt e dal sig. W. Wils, in                      gli altri Stati membri non soddisfano le condizioni
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                        previste in tale regolamento.
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                            (1) GU L 373 del 31.12.1991, pag. 1.
europee.                                                                    (2) GU L 175 del 13.7.1996, pag. 7.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
1.    dichiarare che ai sensi dell'art. 226, primo comma, del
      Trattato che istituisce la Comunità europea, il Granducato
      del Lussemburgo: avendo individualmente negoziato,
      concluso, ratificato, fatto entrare in vigore e rifiutando di
      denunciare gli accordi bilaterali relativi alla navigazione           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
      fluviale con le Repubblica federativa ceca e slovacca, la             d'appel del Granducato di Lussemburgo, settima sezione,
      Romania e la Polonia, è venuto meno agli obblighi ad                  con sentenza 18 giugno 2003, nella causa Administration
      esso incombenti ai sensi dell'art. 10 CE nonché del                   de l'Enregistrement et des Domaines e Stato del Grandu-
      regolamento (CEE) del Consiglio 16 dicembre 1991,                     cato di Lussemburgo contro società a responsabilità limi-
      n. 3921, che fissa le condizioni per l'ammissione di                      tata Vermietungsgesellschaft Objekt Kirchberg SARL
      vettori non residenti ai trasporti nazionali di merci o di
      persone per via navigabile in uno Stato membro (1) e del                                        (Causa C-269/03)
      regolamento (CE) del Consiglio 8 luglio 1996, n. 1356,
      riguardante regole comuni applicabili ai trasporti di merci
      o di persone per via navigabile tra Stati membri al fine di                                      (2003/C 200/29)
      realizzare in tali trasporti la libera prestazione dei
      servizi (2).
2.    condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.                  Con sentenza 18 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria della
                                                                            Corte il 20 giugno 2003, nella causa Administration de
                                                                            l'Enregistrement et des Domaines e Stato del Granducato di
                                                                            Lussemburgo contro società a responsabilità limitata Vermie-
Motivi e principali argomenti                                               tungsgesellschaft Objekt Kirchberg SARL, la Cour d'appel del
                                                                            Granducato di Lussemburgo, settima sezione ha sottoposto alla
—     Il Granducato del Lussemburgo ha violato la competenza                Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
      esclusiva comunitaria ai sensi della giurisprudenza AETR              pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 23.8.2003              IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 200/17
Se l'art. 13, parte C, primo comma, lett. a), della sesta direttiva         bligo dell'iscrizione all'albo nazionale delle imprese esercenti
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                     servizi di smaltimento rifiuti.
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra di affari — sistema comune di imposta
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1), consenta a               Per quanto riguarda invece i rifiuti pericolosi il cui trasporto
uno Stato membro, che si sia avvalso della facoltà di concedere             venga effettuato direttamente dai produttori degli stessi, la
ai propri soggetti passivi il diritto di optare per l'assoggetta-           medesima disposizione del decreto italiano introduce un'ulte-
mento ad imposta dell'affitto e della locazione di beni immobili,           riore esenzione dall'obbligo di essere iscritti all'Albo citato, a
di subordinare l'integrale deduzione dell'IVA versata a monte a             favore delle imprese che trasportano fino a 30 litri o 30 kg al
una previa autorizzazione, non retroattiva, da parte dell'ammi-             giorno di rifiuti.
nistrazione tributaria; restano riservati i diritti delle parti e le
spese.                                                                      In sintesi, detto obbligo resta limitato ai soli casi di raccolta e
                                                                            trasporto di rifiuti pericolosi, sempre che non si tratti di rifiuti
(1) GU L 145, pag. 1.
                                                                            raccolti e trasportati dallo stesso produttore in quantità infe-
                                                                            riore ad un certo limite giornaliero, nonché a quelli di raccolta
                                                                            e trasporto di rifiuti non pericolosi per conto di terzi.
                                                                            Ciò risulta in aperto contrasto con la direttiva. Infatti, ai sensi
                                                                            dell'art. 12 di quest'ultima, tutte indistintamente le imprese che
                                                                            svolgono a titolo professionale attività di raccolta o trasporto
                                                                            di rifiuti di qualsiasi tipo, quindi sia pericolosi che non
                                                                            pericolosi, devono essere iscritte presso le competenti autorità
Ricorso del 23 giugno 2003 contro la Repubblica italiana,                   qualora non siano soggette ad autorizzazione.
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                            (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
                          (Causa C-270/03)                                  (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                           (2003/C 200/30)
Il 23 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Luca Visaggio e Roberto Amorosi, in
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle              Ricorso dell'Irlanda contro la Commissione delle Comu-
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                             nità europee, proposto il 21 giugno 2003
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                          (Causa C-271/03)
—     constatare che la Repubblica italiana, permettendo alle                                         (2003/C 200/31)
      imprese, in virtù dell'articolo 30, comma 4, del decreto
      legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, come modificato dalla
      legge 9 dicembre 1998, n. 426, di esercitare la raccolta e
      il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività          Il 21 giugno 2003, l'Irlanda, rappresentata dal sig. D.J. O'
      ordinaria e regolare senza obbligo di essere iscritte                 Hagan, in qualità di agente, assistito dal sig. P. Gallagher, SC,
      all'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smal-           dal sig. P. McGarry, Barrister, e dal sig. J. Buttimore, del
      timento rifiuti, nonché di trasportare i loro propri rifiuti          gabinetto dell'Attorney General, con domicilio eletto in
      pericolosi in quantità inferiori ai 30 chilogrammi e ai               Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
      30 litri al giorno, senza obbligo di essere iscritte all'Albo         Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
      citato, è venuta meno agli obblighi derivanti                         Comunità europee.
      dall'articolo 12 della direttiva 75/442/CEE (1) sui rifiuti,
      come modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2).
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      spese di giudizio.                                                    a)    accogliere il ricorso;
                                                                            b)    annullare la decisione della Commissione C(2003)1084,
                                                                                  che riduce i contributi concessi in Irlanda dal Fondo
                                                                                  europeo di sviluppo regionale (FESR) al regime di sovven-
Motivi e principali argomenti                                                     zione globale per il settore privato, il turismo e lo
                                                                                  sviluppo, Programma operativo in materia di turismo
Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, l'art. 30, comma 4,                 (1989-1993) sottoprogramma 2, in forza della decisione
del decreto legislativo esclude esplicitamente l'imprenditore che                 della Commissione 21 dicembre 1989, C89 (2258/7);
raccolga e trasporti per proprio conto rifiuti non pericolosi
nell'esercizio della sua specifica attività professionale dall'ob-          c)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.