CELEX: 61980CJ0197
Language: it
Date: 1981-12-17
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 dicembre 1981. # Ludwigshafener Walzmühle Erling KG ed altri contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee. # Organizzazione comune del mercato dei cereali - Prezzo di entrata del grano duro. # Cause riunite 197-200, 243, 245 e 247/80.

Avis juridique important

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61980J0197

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 17 DICEMBRE 1981.  -  LUDWIGSHAFENER WALZMUEHLE ERLING KG ED ALTRI CONTRO CONSIGLIO E COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEI CEREALI - PREZZO DI ENTRATA DEL GRANO DURO.  -  CAUSE RIUNITE 197 - 200, 243, 245 E 247/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 03211 edizione speciale spagnola pagina 00867

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO DI DANNI - CARATTERE AUTONOMO - DIFFERENZA RISPETTO AL RICORSO D ' ANNULLAMENTO  ( TRATTATO CEE , ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA )   2 . RICORSO DI DANNI - ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA BASATA SUL MANCATO ESPERIMENTO DI IMPUGNAZIONI NAZIONALI  3 . RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE - PRESUPPOSTI - ATTO NORMATIVO - VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA GIURIDICA SUPERIORE   ( TRATTATO CEE , ART . 215 , 2* COMMA )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - FISSAZIONE DI PREZZI AGRICOLI - POTERE DISCREZIONALE DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 , 3* COMMA )   5 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA - SCOPI - CONCILIAZIONE - OBBLIGO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE   ( TRATTATO CEE , ART . 39 )    

Massima

1 . L ' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E STATA ISTITUITA COME AZIONE AUTONOMA , AVENTE UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL '   AMBITO DEL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATA A CONDIZIONI DI ESERCI ZIO DETTATE IN VISTA DEL SUO SCOPO SPECIFICO . TALE AZIONE SI DIFFERENZIA DA QUELLE D ' ANNULLAMENTO IN QUANTO MIRA , NON GIA ALLA SOPPRESSIONE DI UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO , BENSI ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO CAUSATO DALLE ISTI     TUZIONI NELL ' ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI ; I PRESUPPOSTI DEL RICORSO PER RESPONSABILITA SONO DEFINITI IN BASE A QUESTI OBIETTIVI E , PERTANTO , DISTINTI DA QUELLI DEL RICORSO D ' ANNULLAMENTO .   NE DERIVA CHE CHIUNQUE INTENDA SERVIRSI DEL RICORSO PER RISARCIMENTO E TENUTO , PER AVERE SODDISFAZIONE , A PROVARE CHE SUSSISTONO TUTTE LE CONDIZIONI ALLE QUALI , IN FORZA DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , E SUBORDINATA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA . LA PARZIALE COINCIDENZA DI QUESTE CONDIZIONI CON QUELLE VIGENTI PER IL RICORSO D ' ANNULLAMENTO NON E PERTANTO UNA RAGIONE SUFFICIENTE PER RITENERE VIZIATA DA SVIAMENTO DI PROCEDURA L ' AZIONE PROMOSSA NELL ' AMBITO DEGLI ARRTT . 178 E 215 , 2* COMMA .   2 . NON SI PUO OPPORRE ALL ' AZIONE DI DANNI UN ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA BASATA SUL FATTO CHE I RICORRENTI NON HANNO ESPERITO IN SEDE NAZIONALE UN ' IMPUGNAZIONE DI CUI NON DISPONEVANO .   3 . IN FORZA DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E DEI PRINCIPI GENERALI CUI DETTA NORMA FA RINVIO , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE CHE SIANO SODDISFATTE VARIE CONDIZIONI , RELATIVE ALL ' ILLICEITA DEL COMPORTAMENTO DI CUI SI FA CARICO ALLE ISTITUZIONI , ALLA EFFETTIVITA DEL DANNO ED ALL ' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE FRA IL COMPORTAMENTO STESSO E IL DANNO LAMENTATO .   QUANDO SI TRATTA DI ATTI NORMATIVI , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA SUSSISTE  UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .   4 . NELLA DETERMINAZIONE DELLA LORO POLITICA IN MATERIA DI FISSAZIONE DI PREZZI AGRICOLI , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPETENTI GODONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA NON SOLO LA FISSAZIONE DELLE BASI DI FATTO DELLA LORO AZIONE , MA ANCHE LA DEFINIZIONE DEGLI SCOPI PERSEGUITI , NELL '   AMBITO DELLE PREVISIONI DEL TRATTATO , E LA SCELTA DI OPPORTUNI STRUMENTI D ' AZIONE .   IL FATTO CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE , PER UN LUNGO PERIODO , ABBIANO SEGUITO UNA DETERMINATA POLITICA IN MATERIA DI LIVELLO DEI PREZZI AGRICOLI NON CREA , PER GLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI , IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEI VANTAGGI CHE ESSI HANNO EVENTUALMENTE TRATTO DA TALE POLITICA ; QUESTO FATTO NON COSTITUISCE NEMMENO , PER LA COMMISSIONE E PER IL CONSIGLIO , UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERTA DI ADATTARE LA LORO POLITICA A SECONDA DELL ' ANDAMENTO DEI DATI NEL MERCATO E DEGLI SCOPI PERSEGUITI .   5 . LE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEVONO CONCILIARE I VARI SCOPI DEFINITI DALL ' ART . 39 DEL TRATTATO CEE , CHE NON CONSENTE DI ISOLARE UNO DI TALI SCOPI , COME LA STABILIZZAZIONE DI DETERMINATE POSIZIONI ACQUISITE , IN MODO DA RENDERE IMPOSSIBILE LA REALIZZAZIONE DI ALTRI SCOPI , QUALI LO SVILUPPO RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA E LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI , SOPRATTUTTO SE SI TRATTA DI UNA DERRATA DEFICITARIA .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 197-200 , 243 , 245 E 247/80 , LUDWIGSHAFENER WALZMUHLE ERLING KG , CON SEDE IN BREMA E TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO IN LUDWIGSHAFEN AM RHEIN ( CAUSA 197/80 ),   PARK-MUHLEN GMBH , CON SEDE IN MANNHEIM ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO ( CAUSA 198/80 ),   MUHLE RUNINGEN AG , CON SEDE IN RUNINGEN-BRAUNSCHWEIG ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO ( CAUSA 199/80 ),   PFALZISCHE MUHLENWERKE GMBH CON SEDE IN MANNHEIM ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO ( CAUSA 200/80 ),   KURT KAMPFFMEYER MUHLENVEREINIGUNG KG , CON SEDE IN AMBURGO E CON SUCCURSALI TITOLARI DI MULINI A GRANO DURO IN MANNHEIM ED IN BERLINO ( CAUSA 243/80 ),   WILHELM WERHAHN KG , CON SEDE IN NEUSS AM RHEIN ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO ( CAUSA 245/80 ), E  SCHWABEN-NUDEL WERKE B . BIRKEL SOHNE GMBH & CO ., CON SEDE IN ENDERSBACH E TITOLARE DI VARI PASTIFICI IL PIU IMPORTANTE DEI QUALI SI TROVA IN WEINSTADT-  ENDERSBACH ( CAUSA 247/80 ),   TUTTE CON GLI AVVOCATI FRITZ MODEST E JURGEN GUNDISCH , DEL FORO DI AMBURGO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SIG.RA JANSEN-HOUSSE , HUISSIER DE JUSTICE , 21 , RUE ALDRINGEN ,   RICORRENTI ,   SCHWABEN-NUDEL-WERKE B . BIRKEL SOHNE GMBH & CO . ( CAUSA 247/80 ) SOSTENUTA DA  ETABLISSEMENTS JOSEPH SOUBRY SA , CON SEDE IN ROESELARE ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO , E  NV BLOEMMOLENS ANT . COPPENS , CON SEDE IN TURNHOUT ED IVI TITOLARE DI UN MULINO A GRANO DURO ,   ENTRAMBE CON L ' AVV . A . F . DE SAVORNIN LOHMAN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . LAMBERT H . DUPONG , 14A , RUE DES BAINS ,   INTERVENIENTI ,       CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . BERNHARD SCHLOH , CONSIGLIERE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . ARTHUR BRAUTIGAM , AMMINISTRATORE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI CO-AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . D . J . FONTEIN , DIRETTORE DELLA DIREZIONE DEGLI AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , KIRCHBERG ,   E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JORN SACK , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . ALBRECHT STOCKBURGER , DEL FORO DI FRANCOFORTE SUL MENO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTI ,   SOSTENUTI DA  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATO DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , DEI TRATTATI E DEGLI AFFARI LEGISLATIVI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . GUIDO FIENGA , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   COMITE FRANCAIS DE LA SEMOULERIE INDUSTRIELLE , ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE CON SEDE IN PARIGI ,   SYNDICAT DES INDUSTRIELS FABRICANTS DE PATES ALIMENTAIRES DE FRANCE , ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE CON SEDE IN PARIGI ,   ASSOCIATION GENERALE DES PRODUCTEURS DE BLE ET AUTRES CEREALES , PERSONA GIURIDICA CON SEDE IN PARIGI ,   TUTTI CON L ' AVV . LISE FUNCK-BRENTANO , DEL FORO DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DEGLI AVVOCATI JOSEPH HANSEN E MARLYSE NEUEN-KAUFFMANN , 21 , RUE PHILIPPE-II ,   INTERVENIENTI ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO DANNI AI SENSI DELL '   ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI IN CANCELLERIA RISPETTIVAMENTE IN DATA 7 OTTOBRE , 30 OTTOBRE , 5 NOVEMBRE E 6 NOVEMBRE 1980 , LE SOCIETA LUDWIGSHAFENER WALZMUHLE ERLING KG , PARK-MUHLEN GMBH , MUHLE RUNINGEN AG , PFALZISCHE MUHLENWERKE GMBH , KURT KAMPFFMEYER MUHLENVEREINIGUNG KG E WILHELM WERHAHN KG , TITOLARI DI MULINI PER GRANO DURO , NONCHE LA SOCIETA SCHWABEN-NUDEL-WERKE B . BIRKEL SOHNE GMBH & CO ., FABBRICANTE DI PASTE ALIMENTARI , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , HANNO PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DEI RICORSI MIRANTI ALL ' ASSEGNAZIONE DI DETERMINATE SOMME , IN SEGUITO PRECISATE , COME RISARCIMENTO DEL DANNO CHE IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE AVREBBERO LORO CAUSATO MEDIANTE LA FISSAZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA PER IL GRANO DURO IMPORTATO DA PAESI TERZI NEL CORSO DELL ' ANNO 1979 , TENUTO CONTO DEL PREZZO VIGENTE PER IL GRANO TENERO .    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE GLI ATTI DAI QUALI , SECONDO LE RICORRENTI , DERIVA IL DANNO DA ESSE ALLEGATO , SONO QUATTRO REGOLAMENTI RELATIVI ALLA FISSAZIONE DEL PREZZO DEI CEREALI PER LE CAMPAGNE 1978/79 E 1979/80 , CIOE :   - IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 GIUGNO 1978 , N . 1255 ( GU N . L 156 , PAG . 2 ),   - IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 GIUGNO 1978 , N . 1408 ( GU N . L 170 , PAG . 28 ),   - IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 LUGLIO 1979 , N . 1548 ( GU N . L 188 , PAG . 2 ),   - IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 LUGLIO 1979 , N . 1594 ( GU N . L 189 , PAG . 44 ).   SULLA RICEVIBILITA   3 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE , SOSTENUTI DAL GOVERNO ITALIANO , CONTESTANO LA RICEVIBILITA DEI RICORSI PER VARI MOTIVI . IN SOSTANZA , ESSI ECCEPISCONO UNO SVIAMENTO DI PROCEDURA PER IL FATTO CHE LE RICORRENTI TENTANO DI ELUDERE , SERVENDOSI DEL RICORSO PER RESPONSABILITA , LE RIGOROSE CONDIZIONI CUI L ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO SUBORDINA L ' AZIONE DEI SINGOLI IN MATERIA DI CONTROLLO     DELLA LEGITTIMITA DEGLI ATTI AVENTI NATURA DI REGOLAMENTO , E SOSTENGONO CHE , PORTANDO LA CAUSA DIRETTAMENTE DINANZI ALLA CORTE , ESSE HANNO TRASCURATO LE POSSIBILITA DI RICORSO CHE ERANO LORO APERTE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI .   SULL ' ECCEZIONE BASATA SULLO SVIAMENTO DI PROCEDURA RISPETTO ALL ' ART . 173 , 2* COMMA   4 PER QUANTO RIGUARDA QUESTA ECCEZIONE , E SUFFICIENTE RICORDARE CHE LA CORTE , CON UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA , HA DICHIARATO CHE IL RICORSO PER RISARCIMENTO DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO E STATO ISTITUITO COME AZIONE AUTONOMA , AVENTE UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATA A CONDIZIONI DI ESERCIZIO DETTATE IN VISTA DEL SUO SCOPO SPECIFICO . TALE RICORSO SI DIFFERENZIA DA QUELLO PER ANNULLAMENTO IN QUANTO ESSO MIRA , NON ALLA SOPPRESSIONE DI UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO , BENSI ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO CAUSATO DALLE ISTITUZIONI NELL ' ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI ; I PRESUPPOSTI DEL RICORSO PER RESPONSABILITA SONO DEFINITI IN BASE A QUESTI OBIETTIVI E , PERTANTO , DISTINTI DA QUELLI DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO ( CFR . SENTENZA 2 . 7 . 1974 , CAUSA 153/73 , HOLTZ & WILLEMSEN , RACC . PAG . 675 , PUNTI 2-5 DELLA MOTIVAZIONE ).    5 NE DERIVA CHE CHIUNQUE INTENDA SERVIRSI DEL RICORSO PER RISARCIMENTO E TENUTO , PER AVERE SODDISFAZIONE , A PROVARE CHE SUSSISTONO TUTTE LE CONDIZIONI ALLE QUALI , IN FORZA DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , E SUBORDINATA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA . LA PARZIALE COINCIDENZA DI QUESTE CONDIZIONI CON QUELLE VIGENTI PER IL RICORSO D ' ANNULLAMENTO NON E PERTANTO UNA RAGIONE SUFFICIENTE PER DEFINIRE VIZIATA DA SVIAMENTO DI PROCEDURA L ' AZIONE PROMOSSA NELL ' AMBITO DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA .    6 QUESTA ECCEZIONE DEVE QUINDI ESSERE RESPINTA .   SULL ' ECCEZIONE BASATA SUL MANCATO ESPERIMENTO DELLE IMPUGNAZIONI DISPONIBILI IN SEDE NAZIONALE   7 LE ISTITUZIONI CONVENUTE RICHIAMO INOLTRE L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE LE RICORRENTI AVREBBERO POTUTO TUTELARSI CONTRO IL DANNO ALLEGATO , CONTESTANDO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI COMPETENTI I PRELIEVI RISCOSSI SUL GRANO DURO DA ESSE IMPORTATO NELLA COMUNITA . E INFATTI DALLA RISCOSSIONE DI QUESTI PRELIEVI , IN FUN    ZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA FISSATO DALLA COMUNITA , CHE SAREBBE SORTO L ' ONERE ECONOMICO QUALIFICATO DALLE RICORRENTI COME DANNO . UNA SIFFATTA AZIONE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI AVREBBE POTUTO DAR LUOGO AD UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE AI SENSI DELL ' ART . 177 , E CONSENTIRE PERTANTO ALLA CORTE DI ESAMINARE LA VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI CONTESTATE DALLE RICORRENTI .    8 DALL ' ISTRUTTORIA DELLA CAUSA RISULTA CHE LE RICORRENTI NON DISPONEVANO DI UNA SIFFATTA AZIONE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI . DALLE NON CONTESTATE DICHIARAZIONI DELLE RICORRENTI EMERGE INFATTI CHE NESSUNA DI LORO HA EFFETTUATO DIRETTAMENTE IMPORTAZIONI DI GRANO DURO : LE SOCIETA RICORRENTI , TITOLARI DI MULINI A GRANO DURO , SI SONO SERVITE DI IMPORTATORI , I QUALI HANNO VERSATO I PRELIEVI ; QUANTO ALLA SOCIETA BIRKEL , E PACIFICO CHE , NELLA SUA QUALITA DI FABBRICANTE DI PASTE , ESSA HA ACQUISTATO LA MATERIA PRIMA PRESSO MULINI .    9 STANDO COSI LE COSE , LE RICORRENTI NON SI SONO TROVATE IN UNA SITUAZIONE CHE PERMETTESSE LORO DI PORTARE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI LA QUESTIONE DEI PRELIEVI PERCEPITI ALL ' IMPORTAZIONE DEL GRANO DURO CHE LORO ERA DESTINATO . CONSEGUENTEMENTE , NON SI PUO BASARE UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SUL FATTO CHE ESSE NON SI SONO SERVITE IN SEDE NAZIONALE DI UN ' IMPUGNAZIONE DI CUI NON DISPONEVANO .    10 ANCHE LA SECONDA ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA DEVE ESSERE DUNQUE RESPINTA .    11 IL CONSIGLIO BASA UN ' ULTERIORE ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SUL FATTO CHE LE RICORRENTI HANNO FATTO VALERE UN DANNO SOLO PER IL 1979 , DICHIARANDO CHE LE SOMME PRETESE COSTITUISCONO SOLO UNA PARTE DEL DANNO EFFETTIVAMENTE SUBITO . TENUTO CONTO DELLA POSSIBILITA CHE LE RICORRENTI SI RISERVEREBBERO , IN TAL MODO , DI ESTENDERE ULTERIORMENTE LE LORO PRETESE , IN PARTICOLARE A PERIODI ANTERIORI AL 1979 , IL CONSIGLIO SOSTIENE CHE I RICORSI SONO IRRICEVIBILI IN QUANTO RIGUARDANO SOLO DANNI EVENTUALI .    12 NON SEMBRA NECESSARIO ESAMINARE QUESTO ARGOMENTO DEL CONSIGLIO SULLA RICEVIBILITA DEI RICORSI . LE OBIEZIONI DEL CONSIGLIO RIGUARDANO , IN REALTA , UNA DELLE CONDIZIONI SOSTANZIALI CUI E SUBORDINATA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA , CIOE L ' ESISTENZA DI UN DANNO . ESSE SARANNO QUINDI VALUTATE NELL ' AMBITO DELL '   ESAME DEL MERITO .       SULLA CONTESTAZIONE RELATIVA AD UN DOCUMENTO PRODOTTO IN CAUSA DALLE INTERVENIENTI SOUBRY E COPPENS   13 IN UDIENZA , LA COMMISSIONE HA CONTESTATO LA PRODUZIONE , DA PARTE DELLE INTERVENIENTI SOUBRY E COPPENS , IN ALLEGATO ALLA LORO MEMORIA DI INTERVENTO , DI UN DOCUMENTO INTITOLATO : ' RELAZIONE AL CONSIGLIO SUL GRANO DURO ' . SECONDO LA COMMISSIONE , SI TRATTA DI UN DOCUMENTO INTERNO , CHE NON E STATO ACQUISITO IN MODO REGOLARE E CHE DEVE , PERTANTO , ESSERE ELIMINATO DAL FASCICOLO ; IN REALTA , TALE DOCUMENTO E SOLO UN PROGETTO DI RELAZIONE , ELABORATO A SUO TEMPO DAI SERVIZI DELLA COMMISSIONE , E CHE , IN FIN DEI CONTI , NON E MAI STATO DA QUESTA APPROVATO E NON E MAI STATO TRASMESSO AL CONSIGLIO .    14 SECONDO LE INTERVENIENTI , QUESTO DOCUMENTO E STATO DISTRIBUITO NEL CORSO DI UNA SEDUTA DEL ' COMITATO CONSULTIVO PER I CEREALI ' , ISTITUITO PRESSO LA COMMISSIONE , DEL QUALE FANNO PARTE I RAPPRESENTANTI DEI VARI SETTORI INTERESSATI DELL ' INDUSTRIA E DEL COMMERCIO . LE INTERVENIENTI NE AVREBBERO AVUTO COMUNICAZIONE TRAMITE UNO DEI PARTECIPANTI ALLA SUDDETTA RIUNIONE .    15 TALE AFFERMAZIONE E STATA CONTESTATA DALLA COMMISSIONE , SECONDO CUI , NELLA SEDUTA IN QUESTIONE , I PARTECIPANTI HANNO ASCOLTATO UNA RELAZIONE ORALE SULL ' ARGOMENTO ; IL DOCUMENTO DI CUI TRATTASI NON ERA STATO , A QUEL TEMPO , ANCORA SOTTOPOSTO ALL ' ESAME DELLA COMMISSIONE E NON ERA STATO QUINDI DISTRIBUITO . LA COMMISSIONE RILEVA INOLTRE CHE L ' ESEMPLARE TRASMESSO ALLA CORTE ERA PRIVO DELLA COPERTINA , LA QUALE CONTIENE DI SOLITO LE INDICAZIONI CIRCA LA PROVENIENZA DEI DOCUMENTI , LA LORO DATA E LA LORO NATURA . INTERROGATO DALLA CORTE , IL RAPPRESENTANTE DELLE INTERVENIENTI NON E STATO IN GRADO DI PRECISARE DA CHI AVESSE RICEVUTO IL DOCUMENTO , NE DI CHIARIRE IL CARATTERE INCOMPLETO DI QUESTO .    16 LA CORTE CONSTATA CHE SUSSISTE PERTANTO UN DUBBIO SIA SULLA NATURA STESSA DEL DOCUMENTO CONTESTATO , SIA SULLA QUESTIONE DEL SE LE INTERVENIENTI L ' ABBIANO OTTENUTO PER VIE LEGITTIME . STANDO COSI LE COSE , IL DOCUMENTO DEVE ESSERE ELIMINATO DAL FASCICOLO , IVI COMPRESE LE CITAZIONI RIPORTATE NELLA MEMORIA DI INTERVENTO .       NEL MERITO   17 PRIMA DI ESAMINARE I MEZZI DEDOTTI DALLE RICORRENTI , E OPPORTUNO RICORDARE I PRINCIPI CHE , IN BASE ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , REGOLANO LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMUNITA .    18 NELLA SENTENZA 28 APRILE 1971 ( CAUSA 4/69 , LUTTICKE , RACC . PAG . 325 ), IN SEGUITO RIPETUTAMENTE CONFERMATA ( CFR . IN PARTICOLARE SENTENZA 2 LUGLIO 1974 , HOLTZ & WILLEMSEN , GIA CITATA , PUNTO 7 DELLA MOTIVAZIONE ), LA CORTE HA PRECISATO CHE IN FORZA DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , E DEI PRINCIPI GENERALI CUI DETTA NORMA FA RINVIO , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE CHE SIANO SODDISFATTE VARIE CONDIZIONI , RELATIVE ALLA ILLICEITA DEL COMPORTAMENTO DI CUI SI FA CARICO ALLE ISTITUZIONI , ALLA EFFETTIVITA DEL DANNO ED ALLA ESISTENZA DI UN NESSO DI CAUSALITA FRA IL COMPORTAMENTO STESSO E IL DANNO LAMENTATO .    19 GLI ATTI CHE , SECONDO LE RICORRENTI , SONO ALL ' ORIGINE DEL DANNO LAMENTATO SONO DEGLI ATTI NORMATIVI . NEI CONFRONTI DI TALI ATTI , SECONDO UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA SUSSISTE UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI ( SENTENZA 2 DICEMBRE 1971 , CAUSA 5/71 , ZUCKERFABRIK SCHOPPENSTEDT , RACC . PAG . 975 ).    20 E IN BASE A QUESTI CRITERI CHE DEVONO ESSERE VALUTATI I RICORSI . IN QUESTA PROSPETTIVA E OPPORTUNO ACCERTARE SEPARATAMENTE , IN PRIMO LUOGO , SE LA FISSAZIONE , CON ATTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE , DEL PREZZO D ' ENTRATA DEL GRANO DURO PER IL PERIODO CONSIDERATO SIA INFICIATA DA UN VIZIO DI LEGITTIMITA CORRISPONDENTE AI CRITERI SOPRA INDICATI ; IN SECONDO LUOGO , SE LE RICORRENTI POSSANO PROVARE DI AVER SUBITO UN DANNO CHE SI TROVI IN RAPPORTO DI CAUSALITA CON GLI ATTI CONTESTATI .   SULLE CONTESTAZIONI RELATIVE ALLA FISSAZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA DEL GRANO DURO PER IL 1979   21 LE RICORRENTI ESPONGONO AL RIGUARDO UNA SERIE DI CONSIDERAZIONI ECONOMICHE E GIURIDICHE DESTINATE A DIMOSTRARE CHE IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE , FISSANDO ALL ' EPOCA CONSIDERATA UN DETERMINATO PREZZO D ' ENTRATA DEL GRANO DURO RISPETTO AL PREZZO DEL GRANO TENERO , HANNO VIOLATO , SOTTO VARI ASPETTI , LE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO .        22 ESSE RICORDANO CHE , IN PASSATO , IL PREZZO D ' IMPORTAZIONE DEL GRANO DURO ERA STATO VICINO AL PREZZO DEL GRANO TENERO FINO AL MOMENTO IN CUI , NEL 1974 , UN FORTE RIALZO DEI PREZZI SUL MERCATO MONDIALE SPINGEVA IL CONSIGLIO AD AUMENTARE NOTEVOLMENTE IL PREZZO D ' ENTRATA DEL GRANO DURO ( IL RAPPORTO TRA IL PREZZO DEL GRANO TENERO E QUELLO DEL GRANO DURO ERA ALLORA DI 100 : 151,2 ). NONOSTANTE IL FATTO CHE , DA QUEL MOMENTO , I PREZZI SI FOSSERO RIAVVICINATI , SUL MERCATO MONDIALE , IN UNA PROPORZIONE CHE NON SUPERAVA , APPROSSIMATIVAMENTE IL RAPPORTO DI 100 : 110 , IL CONSIGLIO RIDUCEVA MOLTO LENTAMENTE LO SCARTO TRA I DUE PREZZI , CHE VANIVANO A TROVARSI , NEL PERIODO DI CUI TRATTASI , NELLA COMUNITA , AD UN LIVELLO DI 100 : 138,5 . TALE DISCORDANZA DEI PREZZI AVREBBE COMPORTATO , NELLA FABBRICAZIONE DELLE PASTE ALIMENTARI , UNA TENDENZA ALLA SOSTITUZIONE DEL GRANO TENERO AL GRANO DURO CON LA CONSEGUENTE NOTEVOLE RIDUZIONE DEL VOLUME DI PRODUZIONE DEI MULINI PER GRANO DURO ED IL DETERIORAMENTO DELLA QUALITA DELLE PASTE ALIMENTARI , DETERMINANDO UN INDEBOLIMENTO DELLA POSIZIONE CONCORRENZIALE DEI FABBRICANTI TEDESCHI SUL MERCATO . TALE TENDENZA SAREBBE STATA TANTO PIU ACCENTUATA IN QUANTO I FABBRICANTI TEDESCHI AVREBBERO TROVATO , SUL LORO MERCATO , UNA SEMPRE PIU VIVA CONCORRENZA DEI FABBRICANTI DI PASTE DI ALTRI STATI MEMBRI , E SPECIALMENTE DEI FABBRICANTI ITALIANI , I CUI CENTRI DI PRODUZIONE , VICINI ALLE ZONE DI COLTIVAZIONE DEL GRANO DURO NELLA COMUNITA , AVREBBERO POTUTO APPROVVIGIONARSI A PREZZI VICINI AL PREZZO D ' INTERVENTO , MENTRE I FABBRICANTI TEDESCHI SI APPROVVIGIONEREBBERO ESCLUSIVAMENTE DI SEMOLA DI GRANO DURO DI ORIGINE AMERICANA , IMPORTATA AL PREZZO D ' ENTRATA .    23 DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO , LE RICORRENTI DEDUCONO QUATTRO MEZZI , BASATI SUL DISCONOSCIMENTO DELLA POLITICA DEI PREZZI SANCITA DAL REGOLAMENTO DI BASE DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU N . L 281 , PAG . 1 ), SULLA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , SULLA MANCATA OSSERVANZA DEI PRINCIPI RELATIVI ALLA FISSAZIONE DEI PREZZI AGRICOLI QUALI RISULTANO DALL ' ART . 40 , N . 3 , 3* COMMA , E INFINE SULLA VIOLAZIONE DEL ' PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ' .    24 INNANZITUTTO , LE RICORRENTI RICHIAMANO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE , NEL REGOLAMENTO DI BASE N . 2727/75 , IL CONSIGLIO HA RICONOSCIUTO , NELL ' OTTAVO PUNTO DEL PREAMBOLO , L ' OPPORTUNITA DI RISPETTARE , PER QUANTO POSSIBILE , NELLA COMUNITA , IL RAPPORTO ESISTENTE NORMALMENTE SUL MERCATO MONDIALE TRA I PREZZI DEL FRUMENTO DURO E QUELLI DEL FRUMENTO TENERO , A CAUSA DELLE POSSIBILITA DI SOSTITUZIONE DI QUESTI DUE PRODOTTI . TALE POLITICA SAREBBE STATA EFFETTIVAMENTE SEGUITA     PER UN LUNGO PERIODO ; SOLTANTO A SEGUITO DELL ' AUMENTO CONGIUNTURALE DEL 1974 , NEL FRATTEMPO RIASSORBITO SUL MERCATO MONDIALE , IL CONSIGLIO AVREBBE SEGUITO UNA NUOVA POLITICA , CONSISTENTE NEL MANTENERE UNO SCARTO ANORMALE TRA I DUE PREZZI DI CUI TRATTASI , PROVOCANDO COSI UN EFFETTO DI SOSTITUZIONE CONSIDERATO ANORMALE DAL REGOLAMENTO . LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE IL CONSIGLIO AVEVA L ' OBBLIGO DI FARE TUTTO IL POSSIBILE AFFINCHE QUESTO SCARTO ANORMALE FOSSE RIASSORBITO .    25 SECONDO LE RICORRENTI , LA CORTE HA AMMESSO LA FONDATEZZA DI QUESTO RAGIONAMENTO NELLA SENTENZA 13 NOVEMBRE 1973 ( 63-69/72 , WERHAHN E A ., RACC . PAG . 1229 ), IN CUI SI E ESPRESSA IN QUESTI TERMINI :    ' VI E UNA RELAZIONE TRA I COSTI DI PRODUZIONE DEL GRANO DURO E DEL GRANO TENERO , CIOE IN GENERE , IL COSTO DI PRODUZIONE DEL PRIMO E SUPERIORE DI CIRCA IL 20 % A QUELLO DEL SECONDO ; ONDE EVITARE CHE NEL MERCATO DI QUESTI CEREALI SI CREINO INTERFERENZE NON AUSPICABILI , SI DEVE TENER CONTO DI QUESTA RELAZIONE ALLORCHE SI FISSANO I RISPETTIVI PREZZI D ' ENTRATA ' .    26 IN CONFORMITA A QUESTE AFFERMAZIONI DELLA CORTE , NELLA PRESENTE CAUSA SI TRATTEREBBE DI DEFINIRE IL RAPPORTO DI PREZZO ' GIUSTO '  TRA IL GRANO DURO E IL GRANO TENERO ; IN CONFORMITA AI PRINCIPI RICONOSCIUTI NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 2727/75 , TALE RAPPORTO DOVREBBE SITUARSI , PER QUANTO POSSIBILE , AL LIVELLO DEL RAPPORTO ESISTENTE SUL MERCATO MONDIALE .    27 IN SECONDO LUOGO , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA FISSAZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA PER IL GRANO DURO AD UN LIVELLO ECCESSIVO IMPLICA LA VIOLAZIONE DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , IN BASE AL QUALE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ' DEVE ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA . ORA , FISSANDO IL PREZZO DI ENTRATA DEL GRANO DURO AD UN LIVELLO TROPPO ELEVATO , IL CONSIGLIO AVREBBE CREATO UNA SIFFATTA DISCRIMINAZIONE A CARICO DEI MULINI E DEI PASTIFICI SITUATI NEGLI STATI MEMBRI CHE NON PRODUCONO GRANO DURO ; QUESTI PRODUTTORI AVREBBERO DOVUTO IMPORTARE LA TOTALITA DEL LORO FABBISOGNO DI GRANO DURO DA PAESI TERZI , MENTRE I MULINI DI GRANO DURO E I PASTIFICI DEI PAESI PRODUTTORI , FRANCIA E ITALIA , POTREBBERO ACQUISTARE SUL POSTO LA LORO MATERIA PRIMA , AD UN PREZZO NETTAMENTE INFERIORE .        28 IN TERZO LUOGO , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA FISSAZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA PER IL GRANO DURO AD UN LIVELLO TROPPO ELEVATO NON TIENE CONTO DEI PRINCIPI CHE REGOLANO LA FISSAZIONE DEI PREZZI , COSI COME SONO STABILITI DALL ' ART . 40 , N . 3 , 3* COMMA , DEL TRATTATO , IN BASE AL QUALE LA POLITICA COMUNE DEI PREZZI ' DEVE ESSERE BASATA SU CRITERI COMUNI E SU METODI DI CALCOLO UNIFORMI ' . ESSI RICHIAMANO INOLTRE , IN QUESTO CONTESTO , L ' ART . 39 , N . 1 , LETT . C ), IL QUALE DISPONE CHE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE HA LO SCOPO , TRA L ' ALTRO , ' DI STABILIZZARE I MERCATI ' . QUESTE NORME AVREBBERO OBBLIGATO IL CONSIGLIO A FISSARE I PREZZI SECONDO ' CRITERI RAZIONALI ' , IL CHE ESCLUDE CHE TALE FISSAZIONE POSSA AVVENIRE IN MODO ARBITRARIO , IN BASE A CONSIDERAZIONI PURAMENTE POLITICHE ALLO SCOPO DI FAVORIRE TALUNI GRUPPI DI PRODUTTORI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA A DANNO DI ALTRI GRUPPI , COME QUELLO DELLE RICORRENTI .    29 INFINE , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE IL CONSIGLIO HA VIOLATO IL ' PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ' , NEL SENSO CHE AVREBBE POTUTO , INVECE DI RICORRERE AD UNA FISSAZIONE ARTIFICIALMENTE ELEVATA DEL PREZZO D ' ENTRATA , RAGGIUNGERE L ' OBIETTIVO DA ESSO PERSEGUITO CON ALTRI MEZZI MENO SVANTAGGIOSI PER LE RICORRENTI , COME AD ESEMPIO LA REGIONALIZZAZIONE DEI PREZZI D ' ENTRATA O , ANCORA , L ' ESTENSIONE DEGLI AIUTI AI PRODUTTORI DELLA COMUNITA , PER ATTENUARE NEI LORO CONFRONTI L ' EFFETTO DI UN ABBASSAMENTO DEL PREZZO D ' ENTRATA .    30 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE , SOSTENUTI DAL GOVERNO ITALIANO , SOTTOLINEANO , IN GENERALE , L ' AMPIO POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA IN MATERIA DI POLITICA AGRICOLA E NELL ' ADATTAMENTO DI QUESTA POLITICA A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE , TENUTO CONTO DELL ' INSIEME DEGLI ORIENTAMENTI STABILITI DALL ' ART . 39 DEL TRATTATO .    31 OPPONENDOSI AL PRIMO MEZZO DELLE RICORRENTI , LE ISTITUZIONI CONVENUTE SOTTOLINEANO CHE VI E UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE FRA IL MERCATO MONDIALE ED IL MERCATO COMUNITARIO , NEL SENSO CHE IL MERCATO MONDIALE E RETTO DAL LIBERO GIOCO DELL ' OFFERTA E DELLA DOMANDA , MENTRE IL MERCATO COMUNITARIO E DOTATO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , DESTINATA A MANTENERE CERTI LIVELLI DI PREZZO IN FUNZIONE DEGLI OBIETTIVI POLITICI DETERMINATI DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA NELL ' AMBITO DEL TRATTATO . NELLA FATTISPECIE , SAREBBE OPPORTUNO TENER CONTO DEL FATTO CHE IL MERCATO COMUNITARIO E CRONICAMENTE ECCEDENTARIO QUANTO ALLA PRODUZIONE DI GRANO TENERO E DEFICITARIO QUANTO A QUELLA DI GRANO DURO . LA POLITICA PERSEGUITA DALLE ISTITUZIONI CONSISTE PERTANTO NEL FAVORIRE , CON UNA     APPROPRIATA POLITICA DEI PREZZI , LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DI GRANO DURO , PUR SOSTENENDO , IN PROPORZIONI RAGIONEVOLI , LA PRODUZIONE DEL GRANO TENERO .    32 PER QUANTO RIGUARDA LE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE E DI VIOLAZIONE DELLE NORME RELATIVE ALLA FISSAZIONE DEI PREZZI AGRICOLI , AI SENSI DELL ' ART . 30 , N . 2* E 3* COMMA , LE ISTITUZIONI CONVENUTE RICHIAMANO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE LA FISSAZIONE DEI PREZZI DEI CEREALI INTERVIENE IN UN CONTESTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE SIA DELLE MATERIA PRIME CHE DEI PRODOTTI DERIVATI E CHE NULLA IMPEDISCE PERTANTO , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , AI PRODUTTORI TEDESCHI DI APPROVVIGIONARSI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . ESSE SOTTOLINEANO LA CIRCOSTANZA CHE NE IL MERCATO FRANCESE NE IL MERCATO ITALIANO SONO AUTOSUFFICIENTI E CHE ANCHE I PRODUTTORI DI QUESTI STATI DEVONO FAR RICORSO , IN PROPORZIONE DEGNA DI RILIEVO , AL GRANO DURO IMPORTATO DA PAESI TERZI , IL CHE AVREBBE CREATO NEGLI STATI PRODUTTORI UNA TENDENZA DEI PREZZI DELLA PRODUZIONE LOCALE AD AVVICINARSI AL PREZZO D ' ENTRATA E NON , COME LE RICORRENTI HANNO AFFERMATO , AL PREZZO D ' INTERVENTO .    33 QUANTO ALLA PRETESA VIOLAZIONE DEL ' PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ' , LE ISTITUZIONI RICHIAMANO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE LE SOLUZIONI PROPOSTE DALLE RICORRENTI SAREBBERO IN PRATICA IMPOSSIBILI : LA REGIONALIZZAZIONE DEI PREZZI D ' ENTRATA SAREBBE DIRETTAMENTE CONTRARIA ALL ' UNITA DEL MERCATO COMUNE , MENTRE L ' ESTENSIONE DEL REGIME DEGLI AIUTI IMPORREBBE AL BILANCIO COMUNITARIO DEGLI ONERI NUOVI ED INSOSTENIBILI .    34 INFINE , LE ISTITUZIONI CONVENUTE SOSTENGONO CHE LE NORME GIURIDICHE INVOCATE DALLE RICORRENTI NON POSSONO IN ALCUN CASO ESSERE DEFINITE ' NORME SUPERIORI INTESE A TUTELARE I SINGOLI ' , CONDIZIONE POSTA DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE NEL CASO DI RICORSI PER RESPONSABILITA RIVOLTI CONTRO ATTI LEGISLATIVI DELLA COMUNITA .    35 LE FEDERAZIONI FRANCESI , INTERVENIENTI A SOSTEGNO DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE , METTONO SPECIALMENTE IN RILIEVO CHE LE INDICAZIONI FORNITE DALLE RICORRENTI CIRCA I RAPPORTI DI PREZZO SUL MERCATO MONDIALE NON CORRISPONDONO AI DATI EFFETTIVI DI QUESTO MERCATO , LA CUI EVOLUZIONE SAREBBE INFLUENZATA DA UNA MOLTEPLICITA DI FATTORI DIVERSI , DI CARATTERE STRUTTURALE E CONGIUNTURALE . IN PARTICOLARE , ESSE FANNO CARICO ALLE RICORRENTI DI AVER SCELTO ARBITRARIAMENTE IL PREZZO RAPPRESENTATIVO DEL GRANO TENERO E DEL GRANO DURO , AL FINE DI GIUNGERE AL RAPPORTO DI PREZZO 100 : 110 CHE ESSE QUALIFICANO ' ESATTO ' .        36 LA CORTE RITIENE CHE GLI ARGOMENTI SVOLTI DALLE RICORRENTI NON SONO DI NATURA TALE DA METTERE IN DISCUSSIONE LA LEGITTIMITA DEGLI ATTI DI CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE CHE SONO ALL ' ORIGINE DEI RICORSI .    37 E OPPORTUNO RICORDARE CHE , NELLA DETERMINAZIONE DELLA LORO POLITICA IN MATERIA , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPETENTI GODONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA NON SOLO LA FISSAZIONE DELLE BASI DI FATTO DELLA LORO AZIONE , MA ANCHE LA DEFINIZIONE DEGLI SCOPI PERSEGUITI , NELL ' AMBITO DELLE PREVISIONI DEL TRATTATO , E LA SCELTA DEGLI OPPORTUNI STRUMENTI D ' AZIONE .    38 QUANTO AL PRIMO MEZZO DELLE RICORRENTI , SI DEVE OSSERVARE CHE LE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO MONDIALE E DEL MERCATO COMUNITARIO NON CONSENTONO DI DISCERNERE UN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE CHE LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO HANNO FATTO DEI DATI ESISTENTI SUL MERCATO MONDIALE E DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE CHE CARATTERIZZANO IL MERCATO COMUNITARIO . IN PARTICOLARE , NON SI PUO CONSIDERARE COME UN DATO COSTANTE LA CONSTATAZIONE FATTA DALLA CORTE , NELLA SENTENZA 13 NOVEMBRE 1973 , RELATIVAMENTE AI RISPETTIVI COSTI DI PRODUZIONE DEL GRANO TENERO E DEL GRANO DURO ALL ' EPOCA CONSIDERATA .    39 QUANTO ALL ' OBIETTIVO ECONOMICO PERSEGUITO DAL CONSIGLIO NELLA FISSAZIONE DELLO SCARTO FRA IL PREZZO D ' ENTRATA DEL GRANO DURO E IL PREZZO DEL GRANO TENERO , NEPPURE SOTTO QUESTO ASPETTO SI PUO RICONOSCERE , TENUTO CONTO DELLO STATO CRONICAMENTE ECCEDENTARIO DELLA PRODUZIONE DI GRANO TENERO E DELLA NECESSITA DI STIMOLARE LA PRODUZIONE COMUNITARIA DI GRANO DURO , UN SUPERAMENTO DEL MARGINE DI VALUTAZIONE POLITICA DELLE ISTITUZIONI NELLA DETERMINAZIONE DELLA DIFFERENZA FRA I LIVELLI DI PREZZO . POICHE LA SCELTA EFFETTUATA DAL CONSIGLIO RIENTRA NELL ' AMBITO DEL LEGITTIMO ESERCIZIO DEL SUO POTERE DISCREZIONALE , LE RIPERCUSSIONI DI QUESTA DECISIONE DI CARATTERE POLITICO-ECONOMICO DEVONO ESSERE ACCETTATE DAI FABBRICANTI DI PRODOTTI DERIVATI , COSI COME DEVONO ESSERLO DA PARTE DEI VARI GRUPPI DI PRODUTTORI INTERESSATI .    40 IL FATTO CHE , PRIMA DEI CAMBIAMENTI INTERVENUTI NEL 1974 NELLA SITUAZIONE DEL MERCATO MONDIALE , IL CONSIGLIO ABBIA SEGUITO PER UN LUNGO PERIODO UNA POLITICA DIVERSA NON CREA , PER I PRODUTTORI E LE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE INTERESSATE , UN DIRITTO AL MANTENIMENTO DEI VANTAGGI CH ' ESSI HANNO EVENTUALMENTE     TRATTO DA TALE POLITICA ; QUESTO FATTO NON COSTITUISCE NEMMENO , PER LA COMMISSIONE ED IL CONSIGLIO , UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERTA DI ADATTARE LA LORO POLITICA A SECONDA DELL ' EVOLUZIONE DEI DATI DEL MERCATO E DEGLI OBIETTIVI PERSEGUITI . E SUFFICIENTE RINVIARE , AL RIGUARDO , ALLE SENTENZE 13 NOVEMBRE 1973 ( GIA CITATA , PUNTO 12 DELLA MOTIVAZIONE ) E 2 GIUGNO 1976 ( CAUSE 56-60/74 , KAMPFFMEYER E A ., RACC . PAG . 711 , PUNTO 13 MOTIVAZIONE ). IN PARTICOLARE , L ' INTENZIONE MANIFESTATA NELL ' OTTAVO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME ESPRESSIONE DI UNA NORMA GIURIDICA CHE LE ISTITUZIONI FOSSERO NECESSARIAMENTE TENUTE AD OSSERVARE IN SEGUITO .    41 QUANTO ALL ' ARGOMENTO BASATO SULL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . C ), DEL TRATTATO , VA OSSERVATO IN PRIMO LUOGO CHE , IN CONFORMITA AD UNA CONSOLIDATA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LE ISTITUZIONI DEVONO CONCILIARE I VARI OBIETTIVI DEFINITI DALL ' ART . 39 , SENZA CH ' ESSE POSSANO ISOLARNE UNO , COME LA STABILIZZAZIONE DI CERTE POSIZIONI ACQUISITE , IN MODO DA RENDERE IMPOSSIBILE LA REALIZZAZIONE DI ALTRI SCOPI , QUALI , ALL ' OCCORRENZA , TRATTANDOSI DI UNA DERRATA DEFICITARIA COME IL GRANO DURO , LO SVILUPPO RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA E LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI .    42 PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO ED IL TERZO MEZZO , BASATI SUL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE E SULLE NORME RELATIVE ALLA FORMAZIONE DEI PREZZI AGRICOLI , DI CUI ALL ' ART . 40 , N . 3 , I RELATIVI ARGOMENTI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI NEL CONTESTO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO BASATA SULLA LIBERTA DEGLI SCAMBI NELL ' AMBITO DI UN REGIME COMUNE DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE . QUESTA ORGANIZZAZIONE CONSENTE A TUTTI COLORO CHE USANO IL GRANO DURO DI APPROVVIGIONARSI A PARITA DI CONDIZIONI , SIA CHE SI TRATTI DI MATERIA PRIMA , SIA CHE SI TRATTI DI UN PRODOTTO DERIVATO COME LA SEMOLA , CON RISERVA DELLA PREFERENZA COMUNITARIA CHE SI ESPRIME NEL DIVARIO TRA IL PREZZO D ' INTERVENTO E IL PREZZO D ' ENTRATA . QUEST ' ULTIMO PUNTO NON E COMUNQUE IN DISCUSSIONE NELLA PRESENTE CAUSA .    43 COL QUARTO MEZZO , BASATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DETTO DI ' PROPORZIONALITA ' , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE , NEL DETERMINARE GLI STRUMENTI PER LA DISCIPLINA DEL MERCATO , IL CONSIGLIO HA SCELTO UN MEZZO - LA FISSAZIONE DEL PREZZO DEL GRANO DURO AL LIVELLO INDICATO - CHE LE AVREBBE INGIUSTAMENTE DANNEGGIATE .        44 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE , DI PER SE , IL RICORSO AD UNA DIFFERENZIAZIONE DEI VARI PREZZI AMMINISTRATI DALLA COMUNITA SEMBRA UN MEZZO PARTICOLARMENTE ADEGUATO AL SISTEMA GENERALE DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO ED ALL ' OBIETTIVO PERSEGUITO NELLA FATTISPECIE , CIOE LO SVILUPPO DELLA COLTIVAZIONE DEL GRANO DURO ONDE GIUNGERE AD UNA MIGLIORE STRUTTURA COMPLESSIVA DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA . A RAGIONE LE ISTITUZIONI CONVENUTE HANNO SOSTENUTO CHE LE SOLUZIONI PRECONIZZATE DALLE RICORRENTI SONO INACCETTABILI , ESSENDO L ' UNA - CIOE LA DIFFERENZIAZIONE DEL PREZZO D ' ENTRATA NEL SUD E NEL NORD DELLA COMUNITA - INCOMPATIBILE CON L ' UNITA DEL MERCATO , L ' ALTRA - CIOE L ' ESTENSIONE DEGLI AIUTI ALLA COLTIVAZIONE DEL GRANO DURO - CONTRADDITTORIA IN UN REGIME DI ECONOMIA DI MERCATO E , INOLTRE , ECCESSIVAMENTE ONEROSA PER LA COLLETTIVITA .    45 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE , LUNGI DALL ' AVER PROVATO UNA ' GRAVE VIOLAZIONE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI ' , LE RICORRENTI NON SONO RIUSCITE A DIMOSTRARE ALCUN ILLECITO COMMESSO DAL CONSIGLIO O DALLA COMMISSIONE .   SUL DANNO E SUL RAPPORTO DI CAUSALITA   46 LE RICORRENTI PRETENDONO DALLA COMUNITA LE SEGUENTI SOMME A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI :   DM 1 786 047,50 ( CAUSA 197/80 ), DM 1 087 692,80 ( CAUSA 198/80 ), DM 910 850,73 ( CAUSA 199/80 ), DM 1 020 524 ( CAUSA 200/80 ), DM 2 204 106,30 ( CAUSA 243/80 ), DM 260 172,78 ( CAUSA 245/80 ) E DM 967 750 ( CAUSA 247/80 ).    47 ESSE CALCOLANO IL DANNO LAMENTATO MOLTIPLICANDO I QUANTITATIVI DI SEMOLA VENDUTI AI FABBRICANTI DI PASTE PER LA DIFFERENZA TRA QUELLO CHE ESSE CONSIDERANO COME ' IL PREZZO GIUSTO '  DEL GRANO DURO E IL PREZZO DI IMPORTAZIONE RISULTANTE DALL ' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI , PREVIA DETRAZIONE DELL ' IMPORTO CHE DICONO DI AVER RIPERCOSSO SUI LORO ACQUIRENTI . ESSE SOTTOLINEANO CHE QUESTO CALCOLO NON TIENE CONTO DEL LORO MANCATO GUADAGNO , E NEANCHE DELLA RIDUZIONE DELLA LORO ATTIVITA .    48 LA RICORRENTE BIRKEL ELABORA UN ANALOGO CONTEGGIO , RICHIAMANDO INOLTRE L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE ESSA NON E STATA IN GRADO DI RIPERCUOTERE SUGLI ACQUIRENTI DEI SUOI PRODOTTI L ' IMPORTO ECCEDENTE IL ' PREZZO GIUSTO ' .        49 LE ISTITUZIONI CONVENUTE CONSIDERANO INAMMISSIBILE QUESTO SISTEMA DI CALCOLO , PERCHE BASATO SU UN DATO - IL ' PREZZO GIUSTO '  DEL GRANO DURO - SCELTO ARBITRARIAMENTE DALLE RICORRENTI . INOLTRE , E QUESTO PUNTO E STATO SVILUPPATO PIU AMPIAMENTE DALLE FEDERAZIONI CHE SONO INTERVENUTE A LORO SOSTEGNO , ESSE CONTESTANO L ' ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI CAUSALITA TRA IL DANNO LAMENTATO E LA FISSAZIONE DEI PREZZI DA PARTE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE . A LORO AVVISO , LA VERA CAUSA DI EVENTUALI PERDITE DELLE RICORRENTI E DA RICERCARE NEL FATTO CHE , A DIFFERENZA DI ALTRI STATI MEMBRI , ED IN PARTICOLARE DELLA FRANCIA E DELL ' ITALIA , LA CUI LEGISLAZIONE PROIBISCE L ' USO DEL GRANO TENERO PER LA FABBRICAZIONE DELLE PASTE ( COSIDDETTO OBBLIGO DI ' PUREZZA ' ), LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON CONOSCE UN TALE DIVIETO , COSICCHE I FABBRICANTI TEDESCHI SONO LIBERI DI SOSTITUIRE A VOLONTA IL GRANO TENERO AL GRANO DURO NELLA FABBRICAZIONE DELLE PASTE ALIMENTARI . POICHE QUESTA SOSTITUZIONE HA L ' EFFETTO DI DETERIORARE LA QUALITA DELLE PASTE ALIMENTARI , COSI COME VIENE RICONOSCIUTO IN UNO STUDIO PRODOTTO DALLE STESSE RICORRENTI , LA MANCANZA DI UNA LEGISLAZIONE DI QUESTO GENERE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PORTA AD UN PEGGIORAMENTO DELLA SITUAZIONE DELL ' INDUSTRIA TEDESCA NELLA CONCORRENZA CON LE PASTE ALIMENTARI PROVENIENTI DA PAESI IN CUI VIGE L ' OBBLIGO ' DI PUREZZA ' .    50 LA CORTE RITIENE CHE LA RICORRENTI NON HANNO FORNITO ALCUN INDIZIO RELATIVO ALLA EFFETTIVITA DEL DANNO DA ESSE ASSERTIVAMENTE SUBITO . IN PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE IL SISTEMA DI CALCOLO APPLICATO DALLE RICORRENTI SI BASA SU UN DATO - IL ' PREZZO GIUSTO '  DEL GRANO DURO - STABILITO IN BASE A CONSIDERAZIONI ECONOMICHE PURAMENTE SOGGETTIVE , FACENDO ASTRAZIONE DAL FATTO CHE ESSE OPERANO IN UN AMBITO ECONOMICO DETERMINATO DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO E NON NEL CONTESTO DEL MERCATO MONDIALE . INOLTRE , NEI CALCOLI EFFETTUATI A PARTIRE DA QUESTO DATO INIZIALE INTERVENGONO FATTORI DIPENDENTI , PER CIASCUNA DELLE IMPRESE INTERESSATE , DALLA GESTIONE INDIVIDUALE , E COME TALI INCONTROLLABILI .    51 QUANTO ALLA CAUSALITA , LE RICORRENTI NON SONO RIUSCITE A STABILIRE L ' ESISTENZA DI UN NESSO TRA GLI ATTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE CHE , A LORO AVVISO , SONO ALL ' ORIGINE DELLE PERDITE DA ESSE REGISTRATE E IL DANNO CHE ASSUMONO DI AVER SUBITO . DUE OSSERVAZIONI SONO DA FARE AL RIGUARDO .    52 ANZITUTTO , I DATI FORNITI DALLE RICORRENTI STESSE ONDE PROVARE L ' EFFETTIVITA DEL DANNO DIMOSTRANO CHE IL RISULTATO ECONOMICO DELLA LORO ATTIVITA E CONDIZIO    NATO DA UNA SERIE DI FATTORI CHE DIPENDONO DALLA GESTIONE INDUSTRIALE E COMMERCIALE DI CIASCUNA IMPRESA E CHE , IN QUANTO TALI , OLTRE AD ESSERE INCONTROLLABILI , COME E STATO DETTO , NON SONO IMPUTABILI ALLA COMUNITA .    53 INOLTRE , DALLE SPIEGAZIONI FORNITE IN RISPOSTA A QUESITI POSTI DALLA CORTE E EMERSO CHE LA CAUSA EFFETTIVA DELLE DIFFICOLTA INCONTRATE DALLE RICORRENTI CONSISTE IN PRIMO LUOGO NELLA MANCANZA , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DI UNA LEGISLAZIONE CHE PRESCRIVA L ' USO ESCLUSIVO DEL GRANO DURO PER LA FABBRICAZIONE DELLE PASTE ALIMENTARI . VA RICORDATO CHE UNA DIRETTIVA AL RIGUARDO ERA STATA PROPOSTA DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO FIN DAL 1968 , MA CHE QUESTA PROPOSTA NON HA AVUTO SEGUITO ( CFR . GU N . C . 136 , PAG . 16 ).    54 L ' ADOZIONE DI UNA NORMATIVA COMUNE DI QUESTO GENERE , DA PARTE DI TUTTI GLI STATI MEMBRI , AVREBBE AVUTO SENZA DUBBIO L ' EFFETTO DI GARANTIRE A TUTTI I PRODUTTORI DI SEMOLA DI GRANO DURO UNO SBOCCO PIU STABILE PER LA LORO MERCE . IN MANCANZA DI UNA SIFFATTA NORMATIVA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ED IN ALTRI STATI MEMBRI , LA SOSTITUZIONE , NELLA FABBRICAZIONE DI PASTE , DI UNA CERTA PROPORZIONE DI GRANO TENERO AL GRANO DURO , CON CONSEGUENTE RIDUZIONE DI ATTIVITA PER I MULINI PER GRANO DURO , E UNA CONSEGUENZA INELUTTABILE DELLA SITUAZIONE LEGISLATIVA ESISTENTE IN QUESTI STATI . LA COMUNITA NON HA ALCUN OBBLIGO , NEL DETERMINARE LA SUA POLITICA DEI PREZZI IN MATERIA DI CEREALI , DI FISSARE I PREZZI DEL GRANO DURO E DEL GRANO TENERO IN MODO CHE IL LORO RECIPROCO RAPPORTO IMPEDISCA QUESTA SOSTITUZIONE LA DOVE ESSA E LEGALMENTE CONSENTITA . SOLO L ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI POTREBBE PORRE RIMEDIO ALLA DIFFICOLTA SEGNALATA DALLE RICORRENTI .    55 DA QUESTE CONSIDERAZIONI RISULTA A SUFFICIENZA CHE LE RICORRENTI NON SONO RIUSCITE A PROVARE L ' ESISTENZA DI UN NESSO DI CAUSA AD EFFETTO TRA LA POLITICA PERSEGUITA DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI FISSAZIONE DEI PREZZI DEL GRANO , SANCITA DAI REGOLAMENTI CONTESTATI , E IL DETERIORAMENTO DELLA LORO POSIZIONE SUL MERCATO DEL GRANO DURO E DELLE PASTE ALIMENTARI .    56 DA QUESTO ESAME SI DESUME CHE LE RICORRENTI NON HANNO PROVATO CHE SUSSISTA ALCUNO DEI PRESUPPOSTI , SOPRA RICHIAMATI , AI QUALI E SUBORDINATA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA . I RICORSI DEVONO DUNQUE ESSERE RESPINTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  57 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    58 LE RICORRENTI E LE PARTI INTERVENIENTI SOUBRY E COPPENS , CHE SONO INTERVENUTE A SOSTEGNO DELLA RICORRENTE SCHWABEN-NUDEL-WERKE B . BIRKEL SOHNE GMBH & CO ., VANNO DUNQUE CONDANNATE SOLIDALMENTE ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2*LE PARTI RICORRENTI E LE PARTI INTERVENIENTI CHE HANNO SOSTENUTO LA RICORRENTE NELLA CAUSA 247/80 SONO CONDANNATE SOLIDALMENTE ALLE SPESE , IVI COMPRESE LE SPESE DELLE PARTI INTERVENIENTI CHE HANNO SOSTENUTO I CONVENUTI .