CELEX: 51988PC0015
Language: it
Date: 1988-01-15
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI FONDI PROPRI DEGLI ENTI CREDITIZI

N . C 32/2                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               5.2.88
                                                                           II
                                                                 (A tti p repa rato ri)
                                                      COMMISSIONE
                      Proposta modificata di direttiva del Consiglio sui fondi propri degli enti creditizi (')
                                                                    C(88) 15 def.
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE
                                                               il 21 gennaio 1988)
                                                                   (88/C 32/02)
               (') GU n. C 243 del 27. 9. 1986, pag. 4.
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                                PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                            IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-                      visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,                               ropea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza
                                                                                frase,
                              Il r e s t o del p r e a m b o l o e i c o n s i d e r a n d o da 1 a 8 i m m u t a t i
nono considerando                                                               nono considerando
considerando che nella fase iniziale tali norme comuni                          considerando che nella fase iniziale tali norme comuni
sono definite in termini generici in modo da includere                          sono definite in termini generici in modo da includere
tutti gli elementi compresi nei fondi propri nei vari Stati                     tutti gli elementi compresi nei fondi propri nei vari Stati
membri; che la presente direttiva rappresenta una fase                          membri;
preliminare di un processo inteso al rafforzamento patri-
                                                                                (il resto viene soppresso)
moniale degli enti creditizi operanti nella Comunità e a
definire più rigorosamente i criteri in base ai quali deter-
minati elementi possano essere considerati fondi propri e
in particolare il concetto di elementi interni; che per raf-
forzare il patrimonio di un ente creditizio si dovrebbero
utilizzare anche gli elementi esterni a copertura di even-
tuali perdite;
                                     dal d e c i m o al d o d i c e s i m o c o n s i d e r a n d o i m m u t a t i
tredicesimo considerando                                                        tredicesimo considerando
considerando che in attesa di adozione della proposta di                        considerando che il metodo contabile da applicarsi in ma-
direttiva relativa ai conti annuali delle banche e altri isti-                  teria di fondi propri sarà quello previsto dalle disposizioni
tuti finanziari che include taluni adattamenti delle dispo-                     della direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre
sizioni della direttiva 83/349/CEE del Consiglio del 13                         1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle
giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera                      banche e degli altri istituti finanziari (') e che contiene ta-
g) del trattato e relativa ai conti consolidati ('), gli Stati                  luni adattamenti delle disposizioni della direttiva 83/349/
membri sono liberi di scegliere il metodo contabile da                          CEE del Consiglio ( 2 ); che nell'attesa della trasposizione
applicarsi in materia di fondi propri; che dopo la messa                        delle disposizioni di dette direttive nel diritto interno de-
in applicazione della predetta direttiva occorre tener                          gli Stati membri, questi ultimi sono liberi di scegliere il
conto dello schema di bilancio ivi previsto;                                    metodo contabile da applicarsi in materia di fondi propri:
                                                                                O GU n. L 372 del 31. 12. 1986, pag. 1
(') GU n. L 193, del 18. 7. 1983, pag.                                          O GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak--- 5.2.88                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 32/3
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                                         quattordicesimo considerando immutato
quindicesimo considerando                                              quindicesimo considerando
considerando che la Commissione, tenuto conto di tale                 considerando che la Commissione, tenuto conto di tale
periodico riesame, adotterà emendamenti alla presente                 periodico riesame, dovrebbe apportare alla presente di-
direttiva dopo aver sentito il comitato consultivo banca-             rettiva gli adeguamenti tecnici necessari, dopo aver sen-
rio;                                                                  tito il comitato consultivo bancario, entro i limiti dei po-
                                                                      teri di esecuzione delegati alla Commissione dalle disposi-
                                                                      zioni del trattato; considerando che tale comitato do-
                                                                      vrebbe operare come un comitato «di regolamentazione»
                                                                      secondo la procedura III, variante (a) di cui all'articolo 2
                                                                      della decisione 87/373/CEE del Consiglio (') in quanto le
                                                                      autorità competenti degli Stati membri mantengono la re-
                                                                      sponsabilità primaria per l'applicazione delle disposizioni
                                                                      della presente direttiva in questo delicato settore; consi-
                                                                      derando che la relazione redatta dalla Commissione deve
                                                                      essere comunicata al Parlamento europeo;
                                                                       (') GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                      Articolo 1 immutato
                            Articolo 2                                                             Articolo 2
                         Prìncipi generali                                                      Prìncipi generali  <
1.      I fondi propri di un ente creditizio comprendono               1.     I fondi propri di un ente creditizio comprendono
gli elementi elencati in appresso:                                     gli elementi elencati in appresso:
a) elementi interni:                                                   a) elementi interni:
      i) capitale versato, aggiungendovi il sovrapprezzo di                i) capitale versato (capitale inteso conformemente
          emissione e deducendo le azioni proprie in porta-                    all'articolo 22 della direttiva 86/635/CEE), aggiun-
          foglio;                                                              gendovi il sovrapprezzo di emissione e deducendo
                                                                               le azioni proprie in portafoglio.
     ii) riserve, comprese le riserve legali e statutarie e le
          altre riserve, aggiungendovi l'utile non distribuito,
          dopo la destinazione del risultato dell'esercizio            // resto del paragrafo 1 resta immutato
          e/o degli stanziamenti per la copertura dei rischi
          bancari generali;
    iii) riserve di rivalutazione (riconosciute come facenti
          parte dei fondi degli azionisti);
    iv) altri elementi interni definiti all'articolo 3;
b) elementi esterni, definiti all'articolo 4.
2.      La nozione di fondi propri definita nel presente ar-           2.     La nozione di fondi propri definita dalla presente di-
ticolo comprende un numero massimo di elementi e di                    rettiva comprende un numero massimo di elementi e di
importi e lascia alla discrezióne di ogni Stato membro se              importi. Ogni Stato membro — entro il perìodo previsto
utilizzare tutti gli elementi o se fissare valori massimi in-          dall'articolo 5 — che è tuttavia tenuto a prevedere e ad
feriori per gli importi in questione.                                  adottare misure volte ad aumentare la convergenza verso
                                                                       una definizione comune dei fondi propri, avrà la facoltà
                                                                       di decidere autonomamente se utilizzare detti elementi o
                                                                       se fissare valori massimi inferiori per gli importi in que-
                                                                       stione. Tali misure sono comunicate alla Commissione
                                                                       che ne tiene conto ai fini dell'applicazione delle disposi-
                                                                       zioni dell'articolo 5.
 ---pagebreak--- N. C 32/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5.2.88
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
3.     Gli elementi di cui al paragrafo 1, lettera a) devono          3.    Immutato
essere a libera disposizione dell'ente creditizio interessato
e il loro importo non deve soggiacere ad alcun prevedi-
bile tributo, al momento del loro calcolo, o averne già
tenuto conto.
                            Articolo 3                                                           Articolo 3
«Altri elementi interni» di cui all'articolo 2, paragrafo 1,         «Altri elementi interni di cui all'articolo 2, paragrafo 1,
                      lettera a), punto iv)                                                lettera a), punto iv)
La nozione di fondi propri utilizzata da uno Stato mem-               1.    Immutato
bro può comprendere «altri elementi interni» purché, in-
dipendentemente dalla loro definizione legale o conta-
bile, presentino le seguenti caratteristiche:
a) siano a libera disposizione dell'ente creditizio per far
    fronte ai normali rischi dell'attività bancaria, quando
    le perdite o le minusvalenze non sono ancora state
    identificate;
b) la loro esistenza risulti dalla contabilità interna che un
    ente creditizio mette a disposizione delle sua autorità
    competenti;
e) la loro entità sia determinata dalla direzione dell'ente
    creditizio, verificata da revisori indipendenti, comuni-
    cata alle autorità competenti e posta sotto la sorve-
    glianza di queste ultime. Per quanto riguarda tale ve-
    rifica, si suo considerare che la revisione interna sod-
    disfi provvisoriamente al summenzionato requisito
    finché non saranno d'applicazione le disposizioni co-
    munitarie che rendono obbligatoria la certificazione.
                                                                     2.     Possono altresì essere considerati elementi interni le
                                                                     obbligazioni irredimibili o gli strumenti analoghi che ri-
                                                                     spondono ai requisiti sottoindicati:
                                                                     a) non devono essere rimborsati su iniziativa del porta-
                                                                         tore o senza il consenso preventivo dell'autorità di vi-
                                                                         gilanza;
                                                                     b) possono essere impiegati per far fronte alle perdite
                                                                         senza che l'ente creditizio debba interrompere l'atti-
                                                                         vità;
                                                                     e) il contratto di debito deve fornire all'ente creditizio
                                                                         l'opzione di rinviare il pagamento di interessi sul de-
                                                                         bito;
                                                                     d) i diritti del mutuante nei confronti dell'ente creditizio
                                                                         che contrae il prestito debbono avere natura piena-
                                                                         mente subordinata a quelli di tutti i creditori princi-
                                                                         pali;
                                                                      e) i documenti che disciplinano l'emissione delle obbliga-
                                                                         zioni debbono consentire l'uso del debito e degli inte-
                                                                         ressi non pagati per far fronte alle perdite, mentre de-
                                                                         vono lasciare l'istituto di credito in grado di conti-
                                                                         nuare l'attività;
 ---pagebreak--- 5.2.88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 32/5
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                                                                     f) tali obbligazioni non devono superare una data per-
                                                                         centuale del totale degli elementi descritti all'articolo
                                                                         2, paragrafo 1, lettera a), punti i), ii) e iii); tale per-
                                                                         centuale deve essere calcolata in modo che la percen-
                                                                         tuale di cui all'articolo 4, paragrafo 2, comprenda
                                                                         tanto gli elementi esterni, quanto le obbligazioni irre-
                                                                         dimibili o gli analoghi strumenti di cui al presente pa-
                                                                         ragrafo.
                          Articolo 4                                                           Articolo 4
«Elementi esterni» di cui all'articolo 2, paragrafo 1,               Elementi esterni di cui all'articolo        2, paragrafo     1,
lettera b)                                                           lettera b)
1.     Gli elementi esterni sono importi a disposizione di            1.    Immutato
un ente creditizio, ma che non sono di sua proprietà o
sotto il suo totale controllo o sono a disposizione del-
l'ente creditizio solo per un periodo di tempo limitato.
Con riserva del paragrafo 3, gli elementi esterni possono
anche includere gli importi che i soci degli enti creditizi
a forma cooperativa si sono impegnati a versare, anche
se non sono stati effettivamente versati.
2.     Gli elementi esterni possono essere presi in conto            2.     Immutato
per non oltre il 50 % del totale degli elementi interni dei
fondi propri; questo obiettivo dovendo essere realizzato
entro il 1° gennaio 1995, le autorità di controllo vigilano
affinché gli enti creditizi i cui elementi esterni attual-
mente superano questa soglia raggiungano gradualmente
il limite sopraindicato. Le autorità di vigilanza possono
tuttavia autorizzare detti enti creditizi a superare tempo-
raneamente detto limite in circostanze eccezionali.
3.     I multipli di garanzia dei soci di enti creditizi a            3.    I multipli di garanzia dei soci di enti creditizi a
forma cooperativa che non sono stati versati possono fi-             forma cooperativa che non sono stati versati possono fi-
gurare nei conti propri solo se e in quanto essi erano               gurare nei fondi propri solo se ed in quanto essi erano
autorizzati ad essere contabilizzati nei fondi propri degli          autorizzati ad essere contabilizzati nei fondi propri degli
enti creditizi in questione alla data del 31 dicembre 1984.          enti creditizi in questione alla data del 31 dicembre 1984,
                                                                     ed a concorrenza del volume autorizzato della legisla-
                                                                     zione in vigore a quella data, con riserva, tuttavia, delle
                                                                     disposizioni di cui al precedente paragrafo 2.
4.     Gli Stati membri non possono includere nei fondi              4.     Immutato
propri degli enti creditizi di diritto pubblico le garanzie
concesse da essi o dai rispettivi enti locali a tali enti cre-
ditizi.
 5.    Gli Stati membri o le autorità di vigilanza possono                  Immutato
includere nei fondi propri altri elementi esterni diversi
dal multiplo di garanzia degli enti creditizi a forma coo-
perativa solo qualora vi siano accordi vincolanti, i quali
stipulino che in caso di fallimento o liquidazione del-
 l'ente creditizio, detti elementi abbiano un rango infe-
riore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e ven-
gano rimborsati solo dopo che siano stati liquidati tutti i
debiti in essere di detto ente.
 ---pagebreak--- N . C 32/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5.2.88
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
Tali altri elementi esterni devono soddisfare i seguenti
criteri :
a) i relativi fondi devono essere stati totalmente versati;
b) i relativi fondi devono avere una scadenza originaria
    non inferiore ai cinque anni, durante i quali possono
    essere soggetti a graduale riduzione; se la scadenza è
    indeterminata deve essere stabilito per il loro rim-
    borso un preavviso di cinque anni, a meno che detti
    fondi non vengano più considerati come fondi propri
    o a meno che il previo accordo delle autorità compe-
    tenti sia specificatamente richiesto per il loro rimborso
    anticipato; le autorità competenti possono autorizzare
    il rimborso anticipato di tali fondi a condizione che la
    richiesta sia stata fatta su sollecitazione dell'emittente
    e che non venga intaccata la solvibilità dell'ente credi-
    tizio;
e) la loro capacità di essere considerati fondi propri è
    soggetta a graduale riduzione durante almeno cinque
    anni prima della data prevista per il rimborso;
d) le autorità competenti devono poter verificare in
    modo particolareggiato l'osservanza delle condizioni
    di cui sopra e in special modo i contratti relativi alla
    partecipazione di detti fondi ai rischi degli enti credi-
    tizi devono essere presentati a tali autorità e da esse
    approvati oppure la legislazione nazionale deve deter-
    minare le clausole di tali contratti.
                           Articolo 5                                                           Articolo 5
Entro tre anni dalla notifica della presente direttiva, la           Entro tre anni dalla notifica della presente direttiva, la
Commissione predisporrà una relazione sulla sua appli-               Commissione predisporrà una relazione sulla sua appli-
cazione. Se del caso, la Commissione riesaminerà le di-              cazione che dovrà essere comunicata al Parlamento euro-
sposizioni della presente direttiva alla luce delle conclu-          peo. La Commissione, alla luce delle conclusioni di detto
sioni di detto rapporto e adotterà, dopo aver sentito il             rapporto, apporterà gli adattamenti tecnici necessari.
comitato consultivo creato ai sensi dell'articolo 11 della
direttiva 77/780/CEE, gli emendamenti necessari alla
presente direttiva. Il comitato consultivo darà il suo pa-
rere nel corso della riunione ordinaria successiva e co-
munque entro e non oltre sei mesi dopo la consultazione
della Commissione.
                                                                                              Articolo 5 bis
                                                                     1.    Fatta salva la relazione di cui all'articolo 5 ed in
                                                                     caso di necessità, i necessari adattamenti tecnici da appor-
                                                                     tare alla presente direttiva e concernenti:
                                                                     — lo sviluppo di innovazioni sul mercato finanziario;
                                                                     — lo sviluppo della legislazione comunitaria nel settore
                                                                         degli enti creditizi e nelle materie ad esso collegate;
                                                                     — le particolari caratteristiche di alcuni tipi di enti credi-
                                                                         tizi;
                                                                     — le modifiche tecniche che possono rendersi necessarie
                                                                         per migliorare la convergenza nella definizione dei
                                                                         fondi propri nella Comunità;
                                                                     — il chiarimento delle definizioni degli elementi dei fondi
                                                                         propri utilizzate nella presente direttiva per assicurare
                                                                         un'applicazione uniforme della direttiva nell'insieme
                                                                         della Comunità;
 ---pagebreak--- 5.2.88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 32/7
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                                                   — l'abolizione dell'applicazione differita della presente
                                                                        direttiva agli stabilimenti di credito ipotecario confor-
                                                                        memente all'articolo 1, paragrafo 2
                                                                    dovranno essere adottati conformemente alla procedura
                                                                   di cui al paragrafo 2.
                                                                    2.    La Commissione è assistita da un comitato compo-
                                                                    sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
                                                                    rappresentante della Commissione.
                                                                    Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
                                                                    tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                    formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
                                                                    presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
                                                                    stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
                                                                    prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
                                                                    l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere
                                                                    su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comi-
                                                                    tato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
                                                                    membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
                                                                    presidente non partecipa alla votazione.
                                                                    La Commissione adotta le misure previste qualora siano
                                                                    conformi al parere del comitato.
                                                                    Se le misure previste non sono conformi al parere del co-
                                                                    mitato, o in mancanza di parere, la Commissione sotto-
                                                                    pone senza indugio al Consiglio una proposta in merito
                                                                    alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggio-
                                                                    ranza qualificata.
                                                                    Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine che
                                                                    sarà fissato in ciascun atto da adottare ai sensi del pre-
                                                                    sente paragrafo, ma che non può in alcun caso superare
                                                                    tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta
                                                                    la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
                           Articolo 6                                                          Articolo 6
 1.    Gli Stati membri adottano le norme necessarie per             1.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre             conformarsi alla presente direttiva entro il 1° luglio 1988.
 1987. Essi ne informano immediatamente la Commis-                   Essi ne informano immediatamente la Commissione.
sione.
 2.    Entro un anno dalla notifica della presente diret-                  Immutato
tiva, gli Stati membri comunicano alla Commissione il te-
sto delle principali disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative che essi adottano nel settore disciplinato
 dalla presente direttiva.
 3.    La comunicazione di cui al paragrafo 2 deve anche                   Immutato
 includere una dichiarazione accompagnata da un testo
 esplicativo che notifichi alla Commissione le disposizioni
 specifiche, nonché gli elementi presi in conto dalle com-
 petenti autorità relativamente ai fondi propri.
                                                    Articolo 7 immutato