CELEX: C2001/118/19
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa C-63/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division, con ordinanza 17 maggio 2000, nella causa Samuel Sidney Evans, contro 1) Secretary of State for the Environment, Transport and the Regions e 2) Motor Insurers' Bureau

C 118/12                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21.4.2001
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     b)    in caso di soluzione in senso affermativo della
                                                                                      questione sub a), a decorrere da quale data e su quale
—     condannare la convenuta alla restituzione, in favore della                      base debbano essere calcolati gli interessi.
      Commissione, della somma di 263 656 Euro, oltre agli
      interessi relativi dalla data del 14 luglio 1999 sino al               2. Secondo la corretta interpretazione dell’art. 1, n. 4, della
      saldo;                                                                    seconda direttiva in materia di assicurazione auto, nei
                                                                                casi in cui lo stesso organismo incaricato del risarcimento
—     condannare la convenuta alle spese di giudizio.                           abbia un obbligo di accertare il pregiudizio e il danno
                                                                                della vittima (e di sopportarne l’onere, comprese le spese
                                                                                di referti medici e altri):
Motivi e principali argomenti
                                                                                a)    se gli accordi riguardanti la concessione di un
                                                                                      risarcimento da parte dell’organismo comprendano
Il ricorso, proposto in forza di una clausola compromissoria,                         la previsione del pagamento delle spese sostenute da
mira alla restituzione di somme di denaro anticipate nell’ambi-                       una vittima per preparare e redigere la sua domanda
to del contratto n. 70317, stipulato in data 13 novembre 1996,                        di risarcimento a tale organismo;
nell’ambito del Piano d’azione 16:9, diretto a promuovere la
diffusione di programmi televisivi ad alta definizione in                       b)    in caso di soluzione in senso affermativo della
Europa.                                                                               questione sub a), su quale base debbano essere
                                                                                      calcolate tali spese nel caso in cui tale organismo
Il beneficiario, entro il termine pattuito nel contratto, ha                          abbia fatto alla vittima un’offerta superiore alla
trasmesso solo 43 ore e 20 minuti di programmi in formato                             somma alla fine da quest’ultima ottenuta, offerta che
16:9 in luogo delle 500 ore offerte e contrattualmente stabilite.                     la vittima abbia rifiutato di accettare.
La Commissione dunque ha deciso di recedere dal contratto di
diritto belga stipulato fra le parti a causa dell’inadempimento              3. Secondo la corretta interpretazione dell’art. 1, n. 4, della
della convenuta.                                                                seconda direttiva in materia di assicurazione auto, ove la
                                                                                domanda di risarcimento della vittima sia liquidata da un
                                                                                organismo di natura non giurisdizionale, se la vittima
                                                                                stessa abbia un pieno diritto di impugnare tale liquidazio-
                                                                                ne in via giudiziale, sia su questioni di fatto che su
                                                                                questioni di diritto, anzichè un diritto ad un’impugnazio-
                                                                                ne dinanzi ad un arbitro indipendente, impugnazione
                                                                                avente le seguenti caratteristiche principali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench                               i)    la vittima può rivolgersi all’arbitro sia su questioni
Division, con ordinanza 17 maggio 2000, nella causa                                   di fatto che su questioni di diritto;
Samuel Sidney Evans, contro 1) Secretary of State for the
Environment, Transport and the Regions e 2) Motor                               ii)   nel notificare l’impugnazione, la vittima può presen-
                         Insurers’ Bureau                                             tare ulteriori istanze e addurre, all’organismo incari-
                                                                                      cato del risarcimento, ulteriori prove sulla base delle
                                                                                      quali esso può modificare il suo indennizzo prima
                         (Causa C-63/01)                                              dell’impugnazione;
                         (2001/C 118/19)                                        iii)  alla vittima viene fornita in anticipo copia di tutti i
                                                                                      documenti da fornire all’arbitro e le è data la
                                                                                      possibilità di aggiungere qualsiasi documento che
Con ordinanza 17 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                                      voglia aggiungere in risposta;
della Corte il 13 febbraio 2001, nella causa Samuel Sidney
Evans contro 1) Secretary of State for the Environment,                         iv)   l’arbitro pronuncia, senza trattazione orale, un lodo
Transport and the Regions e 2) Motor Insurers’ Bureau, la High                        in cui esso decide l’indennizzo che l’organismo
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench Division,                           incaricato del risarcimento deve corrispondere e
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                       motiva tale decisione;
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                v)    se la vittima non è soddisfatta, essa ha diritto di
1.    Secondo la corretta interpretazione della direttiva del                         ricorrere dall’arbitro ai giudici ma può farlo solo in
      Consiglio 30 dicembre 1983, 84/5/CEE (1), concernente                           base a gravi irregolarità che viziano l’arbitrato o in
      il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri                         base a questioni di diritto (compresa la questione se
      in materia di assicurazione della responsabilità civile                         vi fossero prove a sostegno di qualche particolare
      risultante dalla circolazione di autoveicoli (in prosieguo:                     conclusione dell’arbitro o se qualche particolare
      la «seconda direttiva in materia di assicurazione auto»):                       conclusione fosse tale che nessun arbitro potesse
                                                                                      ragionevolmente trovarne la prova), e, in caso di
      a)    se gli accordi riguardanti la concessione di un                           impugnazione su una questione di diritto, dev’essere
            risarcimento da parte dell’organismo istituito o                          ottenuta dal giudice un’autorizzazione all’impugna-
            autorizzato ai sensi dell’art. 1, n. 4, debbano include-                  zione, autorizzazione che verrà concessa solo ove la
            re il riconoscimento di interessi sulle somme di cui                      decisione dell’arbitro sia chiaramente errata e sia
            viene accertato l’obbligo di pagamento per danni                          giusto ed equo, alla luce di tutte le circostanze, che
            alle cose o per danni alle persone;                                       il giudice decida la questione.
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4.    In caso di soluzione in senso affermativo delle questioni 1,                2.3 e 2.8 dell’allegato I della direttiva 89/655/CEE (1) del
      lett. a), e/o 2, lett. a), e/o 3, se uno Stato membro abbia                 Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa ai requisiti
      debitamente autorizzato un organismo ai sensi dell’art. 1,                  minimi di sicurezza e di salute per l’uso di attrezzature di
      n. 4, della seconda direttiva in materia di assicurazione                   lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda
      auto qualora un organismo esistente abbia il compito di                     direttiva particolare al sensi dell’articolo 16, paragrafo 1,
      risarcire le vittime solo in base ad un accordo con                         della direttiva 89/391/CEE (2));
      la competente autorità dello Stato membro che non
      corrisponda alla seconda direttiva in materia di assicura-            —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      zione auto sotto tali profili, e:                                           spese processuali.
      a)     tale accordo crei un obbligo legale, nei confronti             Motivi e principali argomenti
             della competente autorità dello Stato membro, di
             risarcire le vittime che sia direttamente azionabile da        La Commissione constata che nessuno dei riferimenti indicati
             parte dell’autorità competente e non conferisca a tali         dalle autorità italiane contiene disposizioni corrispondenti a
             vittime un diritto soggettivo direttamente azionabile          certi punti dell’allegato I della direttiva 89/655/CEE, cioè il
             di ricorrere contro tale organismo, ma la vittima              punto 2.1, la seconda frase del punto 2.2, il secondo paragrafo
             possa rivolgersi al giudice chiedendo che alla detta           del punto 2.3 ed il secondo paragrafo del punto 2.8:
             autorità venga ingiunto di dare esecuzione all’accor-
             do ove la stessa dovesse omettere di farlo; e                  La Commissione conclude dunque che la Repubblica italiana
                                                                            non ha recepito la disposizione in questione della direttiva
      b)     tale organismo adempia il detto obbligo accogliendo            89/655, violando cosı̀ i propri obblighi nei confronti della
             e liquidando domande provenienti da vittime ai                 normativa comunitaria.
             sensi di tale accordo; e
      c)     lo Stato membro abbia ritenuto in buona fede che               (1) GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13.
             la conclusione di tale accordo desse alle vittime una          (2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
             tutela almeno equivalente a quella derivante dagli
             obblighi della seconda direttiva in materia di assicu-
             razione auto.
5.    In caso di soluzione in senso affermativo di una delle
      questioni 1, lett. a), o 2, lett. a), o 3, e/o di soluzione in        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
      senso negativo della questione 4, se un’inosservanza della            tungssenat del Land di Salisburgo con ordinanza 7 feb-
      seconda direttiva in materia di assicurazione auto sotto              braio 2001 nel procedimento promosso dal Dr. Manfred
      tale profilo costituisca, da parte di uno Stato membro,                                             Hückel
      un’infrazione sufficientemente grave da far sorgere una
      responsabilità per danni ai sensi del diritto comunitario                               (Cause da C-66/01 a C-74/01)
      ove sia accertato che tale danno sia stato provocato.
                                                                                                     (2001/C 118/21)
(1) GU L 8 dell’11.1.1984, pag. 17.                                         Con ordinanza 7 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 14 febbraio 2001, nel procedimento promosso
                                                                            dal Dr. Manfred Hückel, il Verwaltungssenat del Land di
                                                                            Salisburgo ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    Se l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
Ricorso del 14 febbraio 2001 contro la Repubblica italia-                         18 dicembre 1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamen-
na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee                           to delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’eti-
                                                                                  chettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
                            (Causa C-65/01)                                       destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
                                                                                  cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento
                           (2001/C 118/20)                                        europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,
                                                                                  relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
Il 14 febbraio 2001, la Commissione delle Comunità europee,                       membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
rappresentata dal sig. Antonio Aresu, in qualità di agente, ha                    prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                      L 109 del 6.5.2000, pag. 29; in prosieguo: la «Direttiva
ricorso contro la Repubblica italiana.                                            sulle etichettature»), in forza del quale — fatte salve le
                                                                                  disposizioni comunitarie applicabili alle acque minerali
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad un’alimenta-
                                                                                  zione particolare — l’etichettatura e le relative modalità
—     constatare che la Repubblica italiana, non adottando le                     di realizzazione non devono attribuire al prodotto ali-
      disposizioni legislative e regolamentari necessarie per                     mentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire una
      recepire requisiti minimi vincolanti, e quindi non garan-                   malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad una
      tendo la protezione dei lavoratori, è venuta meno agli                      norma nazionale in base alla quale, nella messa in
      obblighi derivanti dall’art. 4, n. 1, e dalle sezioni 2.1, 2.2,             commercio dei prodotti alimentari, sia vietato