CELEX: 62018CA0519
Language: it
Date: 2019-12-12 00:00:00
Title: Causa C-519/18: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság - Ungheria) – TB/Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal (Rinvio pregiudiziale – Politica dell’immigrazione – Diritto al ricongiungimento familiare – Direttiva 2003/86/CE – Articolo 10, paragrafo 2 – Disposizione facoltativa – Condizioni per l’esercizio del diritto al ricongiungimento familiare – Familiare di un rifugiato non previsto all’articolo 4 – Nozione di «persona a carico»)

17.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 54/7
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság - Ungheria) – TB/Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      (Causa C-519/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica dell’immigrazione - Diritto al ricongiungimento familiare - Direttiva 2003/86/CE - Articolo 10, paragrafo 2 - Disposizione facoltativa - Condizioni per l’esercizio del diritto al ricongiungimento familiare - Familiare di un rifugiato non previsto all’articolo 4 - Nozione di «persona a carico»)
      (2020/C 54/09)
      Lingua processuale: l'ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: TB
      
         Convenuto: Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che uno Stato membro autorizzi il ricongiungimento familiare della sorella di un rifugiato solo se quest’ultima, a causa del suo stato di salute, non è in grado di sovvenire alle proprie necessità, purché:
      
                  —
               
               
                  da un lato, tale incapacità sia valutata tenendo conto della situazione particolare in cui si trovano i rifugiati e dopo un esame individualizzato che tenga conto di tutti gli elementi pertinenti, e
               
            
                  —
               
               
                  dall’altro, sia possibile stabilire, anche tenendo conto della situazione particolare in cui si trovano i rifugiati e dopo un esame individualizzato che tenga conto di tutti gli elementi pertinenti, che il sostegno materiale della persona interessata è effettivamente garantito dal rifugiato o che il rifugiato sembra essere il familiare più idoneo a fornire il sostegno materiale necessario.
               
            
         (1)  GU C 436 del 3.12.2018.