CELEX: 52014DC0423
Language: it
Date: 2014-06-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 del Portogallo

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		52014DC0423
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 del Portogallo /* COM/2014/0423 final - 2014/ () */
			
				
		
		
			
			   	 
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2014 del
Portogallo
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 del
Portogallo

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148,
paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza
delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[2],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[3],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e
finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione
sociale,
visto il parere del comitato di politica
economica,
considerando quanto segue:
(1)                   
Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha
approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova
strategia per la crescita e l'occupazione basata su un maggiore coordinamento
delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre
intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività
dell'Europa.
(2)                   
Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha
adottato, sulla base delle proposte della Commissione, una raccomandazione
sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e
dell'Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli
orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, che
insieme formano gli "orientamenti integrati". Gli Stati membri sono
stati invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie
politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
(3)                   
Il 29 giugno 2012 i capi di Stato o di
governo hanno convenuto un patto per la crescita e l'occupazione che offre
un quadro coerente per l'adozione di misure a livello nazionale, dell'UE e
della zona euro con il ricorso a tutti gli strumenti, leve e politiche
possibili. Essi hanno stabilito le misure da adottare a livello degli
Stati membri, in particolare affermando l'impegno pieno verso il
conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 e l'attuazione
delle raccomandazioni specifiche per paese.
(4)                   
Il Portogallo è stato soggetto a un programma di
aggiustamento macroeconomico, fino al 17 maggio 2014, ai sensi dell'articolo 1,
paragrafo 2, della decisione 2011/344/UE che stabilisce che l'assistenza
finanziaria copre un periodo di tre anni. Il 19 marzo 2014 il
Consiglio ha deciso di concedere una proroga di sei settimane di tale
termine, al fine di consentire una valutazione completa e approfondita della
conformità alle condizioni del programma e permettere il versamento regolare
dell'ultima quota di prestito. A norma dell'articolo 12 del regolamento
(UE) n. 472/2013, il Portogallo è stato pertanto esonerato dal monitoraggio
e dalla valutazione del semestre europeo di coordinamento delle politiche
economiche per la durata del programma. Dal momento che è uscito dal programma,
il Portogallo dovrebbe ora essere pienamente reintegrato nel quadro del
semestre europeo. 
(5)                   
Il 13 novembre 2013 la Commissione ha
adottato l'analisi annuale della crescita[4],
segnando l'inizio del semestre europeo di coordinamento delle politiche
economiche 2014. Alla stessa data la Commissione ha adottato, sulla base del
regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta[5].
(6)                   
Il 20 dicembre 2013 il Consiglio europeo
ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il risanamento
di bilancio e le azioni a favore della crescita. Esso ha sottolineato la
necessità di portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e
favorevole alla crescita, di ripristinare le normali condizioni per l'erogazione
di prestiti all'economia, di promuovere la crescita e la competitività, di
contrastare la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e di
modernizzare la pubblica amministrazione.
(7)                   
Ai sensi del regolamento (UE) n. 472/2013, il
Portogallo è stato esentato dall'obbligo di presentare il programma di
stabilità e il programma nazionale di riforma per la durata del programma
di aggiustamento macroeconomico. Esso ha tuttavia presentato, il 30 aprile 2014,
un documento di strategia di bilancio aggiornato e ha fatto il punto della
situazione, in una lettera del governo, sugli sviluppi relativi agli obiettivi
di Europa 2020. Il 17 maggio il governo portoghese ha presentato
il suo programma di riforma in corso e nuove iniziative a favore di
una crescita sostenibile nel documento dal titolo The Road to
Growth, a medium‑term reform strategy for Portugal. 
(8)                   
La strategia di bilancio delineata nel documento
strategico di bilancio 2014 mira a correggere il disavanzo eccessivo
entro il 2015 in modo sostenibile e a raggiungere l'obiettivo a medio termine
entro il 2017. La strategia intende portare il disavanzo pubblico al 4,0%
del PIL nel 2014 e a ridurlo ulteriormente al 2,5% del PIL nel 2015, in
linea con gli obiettivi fissati nella raccomandazione del 21 giugno 2013
formulata nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi e riconfermati
dalla dodicesima revisione del programma di aggiustamento macroeconomico. Tuttavia,
il 30 maggio 2014 la Corte costituzionale portoghese ha annullato
alcune misure di risanamento aventi un impatto stimato sui risultati di bilancio
nel 2014 pari a circa lo 0,35% del PIL, con possibili effetti a cascata
nel 2015. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, il governo dovrà
introdurre misure sostitutive di portata analoga. Due sentenze della Corte
costituzionale ancora in sospeso impediscono tuttavia un'esaustiva
quantificazione delle misure da intraprendere. In considerazione del poco tempo
a disposizione, il governo potrebbe vedersi costretto a ricorrere a misure meno
favorevoli alla crescita, soprattutto sul versante delle entrate. Per il
periodo successivo al 2015, la strategia ribadisce l'intenzione di raggiungere
l'obiettivo a medio termine entro il 2017 attraverso la realizzazione di
uno sforzo strutturale dello 0,5% del PIL nel 2016 e di un disavanzo
strutturale dello 0,5% nel 2017. Secondo la strategia, il debito pubblico lordo
raggiungerà il suo massimo (130,5% del PIL) nel 2014, per poi calare
gradualmente a partire dal 2015. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano
le proiezioni di bilancio della strategia, attualmente al vaglio del consiglio
delle finanze pubbliche, è in linea con lo scenario concordato con
il dodicesimo riesame del programma di aggiustamento macroeconomico.
Si stima che le misure di risanamento del bilancio nel 2014 siano sufficienti
per conseguire l'obiettivo di disavanzo del 4% del PIL. Tuttavia, permangono i
rischi di revisione al ribasso dell'obiettivo, in particolare a causa dell'incertezza
giuridica e dell'impatto statistico di operazioni finalizzate a una gestione
più efficiente dell'eccessivo indebitamento di alcune imprese statali. L'aggiustamento
di bilancio del 2015 è basato su misure di risanamento del bilancio che
ammontano allo 0,8% del PIL, da considerarsi sufficiente per conseguire l'obiettivo
del 2,5% del PIL. Sulla base della valutazione del programma e delle previsioni
della Commissione, a norma del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio,
il Consiglio ritiene che gli obiettivi della strategia siano conformi alle
disposizioni del patto di stabilità e crescita.
(9)                   
Il risanamento di bilancio deve essere sostenuto da
ulteriori riforme del sistema di gestione delle finanze pubbliche. In particolare,
nonostante i progressi realizzati nel quadro del programma di aggiustamento
macroeconomico, è necessario completare la riforma generale della legge quadro
di bilancio e sono richiesti ulteriori sforzi per garantire il controllo della
spesa in maniera rigorosa, mediante l'applicazione della legge sul controllo
degli impegni, ed evitare l'ulteriore accumulo di arretrati del settore
pubblico. Sarà essenziale proseguire la ristrutturazione e garantire la
sostenibilità finanziaria delle imprese statali, nonché controllare
rigorosamente la spesa per le pensioni e l'assistenza sanitaria. Sul versante
delle entrate, vi sono margini per rendere il sistema fiscale più
favorevole alla crescita e promuovere ulteriormente il rispetto degli obblighi
fiscali.
(10)               
Il Portogallo si trova ad affrontare sfide relative
alla disoccupazione che, sebbene in calo negli ultimi tempi, resta molto
elevata, in particolare per i giovani. Nel 2013 il tasso di disoccupazione
si attestava al 17% e la disoccupazione giovanile al 37,7%, percentuali di
molto superiori alla media dell'Unione, al pari della percentuale di giovani
disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione. Il tasso
di occupazione tradizionalmente alto del Portogallo si è ridotto in misura
significativa dall'inizio della crisi economica, passando dal 73,1% del 2008 al
65,6% nel 2013. Per quanto concerne la disoccupazione giovanile, in linea con
gli obiettivi relativi all'istituzione di una garanzia per i giovani, tra le
sfide principali figurano la scarsa capacità di raggiungere i giovani non
iscritti alle liste di collocamento e la necessità di meglio allineare i
percorsi formativi alle esigenze del mercato del lavoro. Nell'ambito del
programma di aggiustamento macroeconomico, il Portogallo ha attuato un
ampio ventaglio di riforme del mercato del lavoro, volte a rendere meno
restrittiva la legislazione sulla tutela del posto di lavoro, ad aumentare la
flessibilità dei meccanismi di fissazione dei salari e a migliorare il
funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego e delle politiche di
attivazione. Restano tuttavia alcune sfide irrisolte, in particolare la
necessità di contrastare la segmentazione del mercato del lavoro e di
migliorare la reattività dei salari all'evoluzione delle condizioni economiche.
Una valutazione indipendente degli effetti delle recenti riforme sul sistema di
tutela dell'occupazione aiuterebbe a determinare, in particolare, il loro
impatto sulla creazione di posti di lavoro, sulla precarietà, sul costo
complessivo del lavoro e sul numero di cause intentate per licenziamento,
nonché sul relativo esito. Nonostante gli sforzi compiuti per attenuare l'impatto
sociale negativo, il necessario aggiustamento economico a seguito della crisi
ha determinato un incremento della povertà.
(11)               
Il Portogallo ha compiuto notevoli progressi nella
riforma del sistema formativo grazie all'adozione di svariate misure intese a
contrastare l'abbandono scolastico, a migliorare il tasso di istruzione
terziaria e a favorire l'incontro tra domanda e offerta sul mercato del lavoro.
Tuttavia, la piena attuazione e l'uso efficace dei finanziamenti restano
fattori di importanza fondamentale. In particolare, è necessario lavorare
ancora per ridurre lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze, anche
aumentando la qualità e l'attrattiva dell'istruzione e della formazione
professionale, compresa quella duale, e promuovendo la partecipazione dei
datori di lavoro alla definizione dei programmi e all'offerta di adeguati
apprendistati e formazioni impartite sul posto di lavoro. È necessario attuare
in modo efficace servizi di orientamento e consulenza professionale per gli
studenti della scuola secondaria e terziaria, in linea con le esigenze del
mercato del lavoro e con la necessità di anticipare le esigenze in termini di
competenze, e rafforzare i legami con il settore imprenditoriale.
(12)               
Il Portogallo ha fatto importanti passi avanti nell'ambito
del programma di aggiustamento macroeconomico per rafforzare il capitale
di base del settore bancario e potenziarne il quadro di vigilanza e
risoluzione. Tuttavia, restano da affrontare sfide importanti, che richiedono
un controllo e una gestione attenti, tra le quali figura la redditività delle
banche portoghesi. I dati relativi al primo trimestre del 2014 indicano
che alcune delle banche assistite hanno registrato risultati positivi. Il
deterioramento della qualità degli attivi continua a rappresentare un problema,
con crediti lordi complessivi ancora alti (intorno al 6%) e livelli elevati di
prestiti in sofferenza (10,6%), in particolare nel segmento aziendale (oltre il
16%). Il Portogallo ha adottato una serie di misure intese a facilitare la
concessione di prestiti ad imprese redditizie, ma le condizioni di finanziamento
restano difficili, in particolare per le PMI, e la gamma di possibilità di
finanziamento delle imprese alternative a quelle offerte dalle banche continua
ad essere limitata. I nuovi prestiti concessi alle PMI hanno registrato
una riduzione del 4,8% nel 2013 rispetto al 2012. I tassi d'interesse medi sui
nuovi prestiti concessi alle aziende portoghesi sono leggermente scesi
dal 2013, ma restano nettamente al di sopra della media della
zona euro. L'eccessivo debito delle imprese e la necessità di ridurre
ulteriormente l'indebitamento del settore bancario continuano a limitare la
capacità delle banche di concedere prestiti ad aziende redditizie
a costi ragionevoli. 
(13)               
Al fine di garantire l'efficienza e la
sostenibilità del settore energetico e di ridurre il costo dell'energia
per l'economia, nell'ambito del programma di aggiustamento macroeconomico sono
stati adottati due pacchetti di misure. È necessario tuttavia ridurre
ulteriormente le rendite nel settore energetico e affrontare il problema dell'elevato
e crescente debito tariffario. A tal fine, il Portogallo ha recentemente
annunciato un terzo pacchetto di misure, che prevedono tra le altre cose l'estensione
al 2015 del prelievo speciale applicato agli operatori del settore energetico,
introdotto nel 2014. Inoltre, è necessario migliorare l'integrazione
transfrontaliera delle reti energetiche e accelerare la realizzazione dei
progetti di interconnessione nel settore dell'energia elettrica e del gas,
questioni che sono ancora in sospeso e richiedono interventi decisivi. Nel
settore dei trasporti sono stati compiuti progressi nell'ambito del programma,
in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della posizione
concorrenziale dei porti portoghesi, la definizione di un piano globale e a
lungo termine per il settore dei trasporti (dopo avere ovviato alle debolezze e
alle carenze) e il miglioramento del quadro regolamentare. Tuttavia, è
necessario adottare ulteriori misure per un'efficace attuazione del piano
globale e a lungo termine per il settore dei trasporti e del piano d'azione per
la riforma del settore portuale. Il paese deve inoltre prendere ulteriori
provvedimenti per garantire l'indipendenza e la capacità dell'autorità di
regolamentazione dei trasporti, assicurare la sostenibilità finanziaria delle
imprese statali operanti nel settore e rafforzare l'efficienza e la concorrenza
nel settore ferroviario.
(14)               
Nel mercato degli affitti urbani è stata attuata
una riforma epocale intesa a rendere più dinamico il mercato immobiliare, anche
bilanciando meglio i diritti e i doveri di proprietari e affittuari,
introducendo una maggiore flessibilità nella scelta della durata del
contratto e incentivando i lavori di ristrutturazione. È necessario lavorare
ulteriormente per valutare in maniera esaustiva l'impatto di questa riforma
sulla scorta dei dati relativi ai fattori trainanti del mercato e all'economia
sommersa nel mercato degli affitti portoghese. Il Portogallo ha compiuto
notevoli progressi nel miglioramento del contesto imprenditoriale, in
particolare incentivando condizioni generali più favorevoli, promuovendo la
cultura imprenditoriale e migliorando le procedure di insolvenza per le imprese
in difficoltà. L'attenzione dovrebbe ora essere trasferita all'attuazione. Sono
stati fatti passi avanti in materia di semplificazione delle procedure
amministrative e di concessione delle licenze, ma restano da completare diverse
misure. Sono necessari ulteriori sforzi per eliminare gli ostacoli alla
concorrenza nel settore dei servizi, in particolare con l'adozione di modifiche
settoriali, e in quello dei servizi professionali, mediante l'adozione di
disposizioni legislative per i restanti ordini professionali. Per quanto
riguarda la regolamentazione e la concorrenza, sono necessarie misure di
follow-up per garantire l'indipendenza e l'autonomia degli organismi nazionali
di regolamentazione settoriale e dell'autorità garante della concorrenza.
Sussistono ritardi significativi nei pagamenti effettuati dalle pubbliche
amministrazioni.
(15)               
Nell'ambito del programma di aggiustamento
macroeconomico sono stati compiuti notevoli progressi a livello di
razionalizzazione e ammodernamento della pubblica amministrazione in termini di
occupazione, politica retributiva, condizioni di lavoro, efficienza
organizzativa e qualità dei servizi. Tuttavia, è necessario migliorare la
trasparenza e completare alcune delle riforme previste. Nonostante gli
importanti progressi compiuti per incrementare l'efficienza del sistema
giudiziario, sono necessari ulteriori miglioramenti, in particolare in termini
di durata dei procedimenti, tasso di ricambio, numero di cause pendenti e
processo di monitoraggio e valutazione.
(16)               
Il [17 giugno 2014] la Commissione ha
completato il dodicesimo e ultimo riesame previsto dal programma di
aggiustamento macroeconomico del Portogallo. Dalla sua analisi si evince che l'efficace
attuazione del programma è stata determinante nel gestire i rischi economici e
finanziari e nel ridurre gli squilibri. Nell'ambito del programma, il
Portogallo ha adottato tutta una serie di difficili riforme strutturali, che
cominciano a dare frutti in termini di aumento della competitività e di ripresa
della crescita economica, ma è necessario fare di più per valutare l'impatto
delle riforme sul funzionamento dell'economia. Il monitoraggio
continuo di tutte le riforme attuate è quindi essenziale per valutare se esse
contribuiscono a promuovere la competitività, la produzione e la crescita dell'occupazione.

(17)               
Poiché al termine del programma di aggiustamento
macroeconomico, che si concluderà formalmente il 28 giugno 2014, il
Portogallo sarà pienamente reintegrato nel semestre europeo, la Commissione,
alla luce del suo dodicesimo e ultimo riesame condotto nell'ambito del
programma di aggiustamento macroeconomico, ha valutato i documenti
presentati dal paese. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro
pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e
della politica socioeconomica del Portogallo, ma anche della loro
conformità alle norme e agli orientamenti dell'Unione europea, alla luce della
necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme,
offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le
sue raccomandazioni per il Portogallo nell'ambito del semestre europeo
trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 8.
(18)               
Alla luce della valutazione di cui sopra, il
Consiglio ha esaminato il programma di stabilità del Portogallo e il suo
parere[6]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al
punto 1. Queste raccomandazioni sono state elaborate a seguito della
recentissima conclusione positiva del programma di aggiustamento e si
basano pertanto sui risultati conseguiti dal programma per garantirne l'attuazione
duratura.
(19)               
Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha
effettuato inoltre un'analisi della politica economica della zona euro nel
suo complesso. Sulla base di tale analisi il Consiglio ha formulato
raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la cui moneta è
l'euro. Il Portogallo dovrebbe altresì assicurare l'attuazione piena e
tempestiva di tali raccomandazioni,
RACCOMANDA che il Portogallo adotti
provvedimenti nel periodo 2014-2015 al fine di: 
1.           attuare
pienamente la strategia di bilancio per il 2014 al fine di conseguire gli
obiettivi di bilancio ed evitare l'accumulo di nuovi arretrati; per il 2015, attuare
rigorosamente la strategia di bilancio delineata nel documento strategico
di bilancio 2014, al fine di portare il disavanzo al 2,5% del PIL, in
linea con l'obiettivo fissato nella raccomandazione formulata nell'ambito
della procedura per i disavanzi eccessivi, realizzando nello stesso tempo il
necessario aggiustamento strutturale; sostituire il prima possibile le misure
di risanamento ritenute incostituzionali dalla Corte costituzionale con misure
di portata e qualità analoghe; la correzione del disavanzo eccessivo
dovrebbe essere effettuata in modo sostenibile e favorevole alla crescita,
limitando il ricorso alle misure una tantum o temporanee; in seguito alla
correzione del disavanzo eccessivo, proseguire il previsto aggiustamento
strutturale annuo per convergere verso l'obiettivo a medio termine, in linea
con l'obbligo di un aggiustamento strutturale annuo pari ad almeno lo 0,5% del
PIL, o superiore in condizioni economiche favorevoli, e garantire il rispetto
della regola sul debito al fine di innescare una tendenza sostenibile per
l'elevato rapporto debito/PIL; privilegiare il risanamento di bilancio basato
sulla spesa e aumentare ulteriormente l'efficienza e la qualità della spesa
pubblica; mantenere un rigoroso controllo della spesa nelle amministrazioni
centrali, regionali e locali; proseguire la ristrutturazione delle imprese
statali; sviluppare una soluzione duratura per garantire la sostenibilità a
medio termine del sistema pensionistico entro la fine del 2014; controllare l'aumento
della spesa per l'assistenza sanitaria e procedere con la riforma del
settore ospedaliero; rivedere il sistema fiscale e renderlo più favorevole
alla crescita; promuovere ulteriormente il rispetto degli obblighi fiscali e
combattere l'evasione aumentando l'efficienza dell'amministrazione fiscale;
rafforzare il sistema di gestione delle finanze pubbliche attraverso la rapida
messa a punto e attuazione della riforma completa della legge quadro
di bilancio entro la fine del 2014; assicurare il rispetto rigoroso della legge
sul controllo degli impegni; applicare efficacemente le griglie uniche dei
salari e delle integrazioni nel settore pubblico a partire dal 2015; 
2.           fare in
modo che l'andamento dei salari minimi sia consono agli obiettivi di promozione
dell'occupazione e della competitività; assicurare un sistema di determinazione
dei salari che promuova l'allineamento delle retribuzioni e della produttività
a livello settoriale e/o aziendale; valutare, in consultazione con
le parti sociali e in conformità alla prassi nazionale, la
possibilità di ricorrere a clausole a livello aziendale di deroga
temporanea a contratti settoriali conclusi tra datori di lavoro e
rappresentanti dei lavoratori; presentare, entro settembre 2014, proposte
sulle clausole a livello aziendale di deroga temporanea a contratti settoriali
conclusi tra datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori e sulla revisione
del mantenimento dei contratti collettivi; 
3.           presentare,
entro marzo 2015, una valutazione indipendente delle recenti riforme
del sistema di tutela dell'occupazione, unitamente a un piano d'azione per
eventuali riforme ulteriori intese a contrastare la segmentazione del mercato
del lavoro; proseguire la riforma in corso delle politiche attive del mercato
del lavoro e dei servizi pubblici per l'impiego, intesa ad aumentare l'occupazione
e i tassi di partecipazione al mondo del lavoro, in particolare migliorando la
consulenza professionale, l'assistenza per la ricerca di un lavoro e i sistemi
di attivazione o di sanzione, al fine di ridurre la disoccupazione di lunga
durata e integrare le persone più lontane dal mercato del lavoro; affrontare il
problema della disoccupazione giovanile elevata, in particolare mediante un'efficace
anticipazione delle esigenze in termini di competenze e interventi volti a
raggiungere i giovani non iscritti alle liste di collocamento, in
linea con gli obiettivi relativi all'istituzione di un sistema di garanzia per
i giovani; aumentare la soglia di ammissibilità per il regime di
reddito minimo; assicurare un'adeguata copertura dell'assistenza sociale,
garantendo nel contempo l'efficace attivazione dei beneficiari dei sussidi;
4.           migliorare
la qualità del sistema formativo e la sua pertinenza per il mercato del lavoro
al fine di ridurre l'abbandono scolastico e ovviare ai bassi tassi di
rendimento; assicurare una spesa pubblica efficiente nel settore dell'istruzione
e ridurre lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze, anche aumentando
la qualità e l'attrattiva dell'istruzione e della formazione professionale e
promuovendo la cooperazione con il settore imprenditoriale; rafforzare la
cooperazione tra ricerca pubblica e imprese e favorire il
trasferimento delle conoscenze;
5.           monitorare
la situazione di liquidità delle banche e i potenziali deficit di capitale,
anche mediante ispezioni tematiche in loco e prove di stress; proseguire
la valutazione dei piani di risanamento delle banche e introdurre, se
necessario, miglioramenti del processo di valutazione; attuare una strategia
globale per ridurre l'eccessivo indebitamento delle imprese e intensificare gli
sforzi per ampliare la gamma di alternative di finanziamento, anche per le
prime fasi di sviluppo di un'attività, accrescendo l'efficienza degli strumenti
di ristrutturazione del debito (in particolare PER e SIREVE) per le
imprese redditizie, introducendo incentivi per spingere le banche e i debitori
ad avviare processi di ristrutturazione in una fase precoce e
migliorando la disponibilità di finanziamenti tramite il mercato dei
capitali; fare in modo che le misure individuate sostengano la riassegnazione
delle risorse finanziarie verso i settori produttivi dell'economia; attuare,
entro fine settembre 2014, un sistema di allerta precoce per individuare
condizioni finanziarie deboli delle imprese, comprese le PMI, al fine di
sostenere la ristrutturazione del debito societario in una fase precoce,
ridurre gli arretrati sui prestiti delle PMI e accelerare la risoluzione
dei prestiti in sofferenza; 
6.           attuare
il secondo e il terzo pacchetto di misure nel settore energetico volte a
ridurre i costi dell'energia per l'economia, eliminando al tempo stesso
entro il 2020 il debito derivante dalle tariffe dell'energia elettrica, e
monitorare attentamente l'attuazione; migliorare l'integrazione
transfrontaliera delle reti energetiche e accelerare la realizzazione di
progetti di interconnessione nel settore dell'energia elettrica e del gas;
attuare il piano globale e a lungo termine per il settore dei trasporti e il "cronogramma"
che definisce le riforme nel settore portuale; assicurare che la rinegoziazione
delle concessioni portuali esistenti e i nuovi regimi di autorizzazione siano
orientati alle prestazioni e in linea con i principi del mercato interno, in
particolare con le norme in materia di appalti; garantire che l'autorità
nazionale di regolamentazione dei trasporti (AMT) sia pienamente indipendente e
operativa entro fine settembre 2014; garantire la sostenibilità
finanziaria delle imprese statali nel settore dei trasporti; rafforzare l'efficienza
e la concorrenza nel settore ferroviario, attuando il piano per la
competitività di CP Carga, dopo il trasferimento degli scali merci, e
garantendo l'indipendenza gestionale del gestore delle infrastrutture
statali e delle aziende ferroviarie; 
7.           migliorare
ulteriormente la valutazione del mercato immobiliare portoghese, anche mediante
la predisposizione, entro fine novembre 2014, di un quadro di monitoraggio
e comunicazione più sistematico, e presentare una relazione esaustiva sull'economia
sommersa in tale mercato; proseguire gli sforzi per stilare ulteriori elenchi
di oneri amministrativi al fine di includere, entro marzo 2015, i settori
non ancora contemplati; adottare e attuare, entro fine settembre 2014,
le modifiche settoriali e i decreti di autorizzazione in sospeso; rimuovere,
entro fine settembre 2014, le rimanenti restrizioni nel settore
dei servizi professionali e rendere esecutivi gli statuti modificati degli
ordini professionali che non sono stati ancora adottati nell'ambito del
programma di aggiustamento macroeconomico; eliminare i ritardi nei pagamenti da
parte del settore pubblico; garantire risorse adeguate per le autorità
nazionali di regolamentazione e l'autorità garante della concorrenza e
procedere rapidamente all'adozione dello statuto dell'autorità nazionale
garante della concorrenza; 
8.           continuare
a razionalizzare e ad ammodernare le pubbliche amministrazioni centrali,
regionali e locali; attuare le riforme volte a migliorare l'efficienza
del sistema giudiziario e ad accrescere la trasparenza; intensificare
gli sforzi per valutare l'attuazione delle riforme intraprese nell'ambito
del programma di aggiustamento macroeconomico, nonché di quelle
programmate e future; in particolare, introdurre nel processo legislativo
valutazioni ex ante ed ex post sistematiche e
obbligatorie; istituire un'unità di valutazione centrale a livello governativo,
funzionalmente indipendente, che comunichi e valuti con cadenza semestrale l'attuazione
di tali riforme, compresa la coerenza con la valutazione d'impatto ex ante,
e preveda se necessario azioni correttive.
Fatto a
Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               COM(2014) 423 final.
[3]               P7_TA(2014)0128 e P7_TA(2014)0129.
[4]               COM(2013) 800 final.
[5]               COM(2013) 790 final.
[6]               A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.