CELEX: C1997/142/28
Language: it
Date: 1997-05-10 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du travail di Charleroi, con sentenza 18 marzo 1997, nella causa Henia Babahenini contro Stato belga (Causa C-113/97)

io. 5 . 97            LEL                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. C 142/ 13
     abrogata, recante trasposizione di una direttiva ante­              organisations GmbH (NÓVOG), il Bundesvergabeamt
     riore abrogata, limitandosi a indicare nel nuovo atto                ( sesta sezione ), ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     di trasposizione che dette norme restano in vigore nei              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     limiti in cui non sono contrarie alla nuova normativa
     nazionale .
                                                                          1 ) Se da queste { l ) o altre disposizioni della direttiva 92/
2 ) Se gli artt. 10, n. 2, e 15 , n. 2, della direttiva del Con­                13/CEE discenda un diritto soggettivo all'espletamento
     siglio 3 maggio 1989, 89/398/CEE, relativa al rav­                        di un procedimento di ricorso dinanzi ad autorità o
     vicinamento delle legislazioni degli Stati membri                         giudici od organi rispondenti ai requisiti posti
     concernenti i prodotti alimentari destinati ad                            dall'art. 2, n . 9 della direttiva 92/13/CEÈ, così partico­
     un'alimentazione particolare ( GU n . L 186 del 30 giu­                   lareggiato e concreto che un singolo, in caso di manca­
     gno 1989 ) (') autorizzino uno Stato a continuare ad                      ta attuazione delle disposizioni della direttiva da parte
     applicare una normativa anteriore alla direttiva e alla                   di uno Stato membro, possa invocare tali disposizioni .
     relativa legge di trasposizione .
3 ) Se la classificazione, da parte della direttiva del Consi­           2 ) Se un giudice nazionale con le caratteristiche del Bun­
     glio 3 maggio 1989, 89/398/CEE, relativa al ravvicina­                    desvergabeamt debba, nell'ambito di un procedimento
     mento delle legislazioni degli Stati membri, dei prodot­                  di ricorso, considerare inoperanti norme nazionali
     ti alimentari destinati ad un' alimentazione particolare                  come il combinato disposto dei §§ 7, n . 2, e 67, n. 1 ,
     in nove gruppi ( menzionati nel suo allegato 1 ) che de­                  del BVergG, che escludono la possibilità di un procedi­
     vono costituire oggetto di direttive specifiche e in pro­                 mento di ricorso, anche se tale procedimento, nell'in­
     dotti alimentari al di fuori dei gruppi, per i quali tali                 tendimento del legislatore nazionale, era inteso esclusi­
     direttive non sono previste, permetta l'applicazione da                   vamente       a  dare      attuazione      alla direttiva     89/665/
     parte di uno Stato membro di una normativa fondata                        CEE ( 2 ).
     su una classificazione che si basa su una distinzione
     tra i prodotti di regime e i prodotti dietetici o su una
     distinzione tra gli alimenti per lattanti e bambini nella           3 ) Se, in tali circostanze, il giudice adito debba non tener
     prima infanzia e gli alimenti diversi da quelli destinati                 conto di questa o di analoghe norme procedurali na­
     ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia .                           zionali, nel caso in cui esse precludano od ostacolino
                                                                               l'effettivo espletamento di un procedimento di ricorso .
4 ) Se gli artt. 10, n. 2, e 15 , n. 2, della direttiva del Con­
     siglio 3 maggio 1989, 89/398/CEE, relativa al rav­
                                                                          (') Artt. 1 , nn . 1-3 , e 2 , nn . 1 , 7-9 , della direttiva del Consiglio
     vicinamento delle legislazioni degli Stati membri                        25 febbraio 1992, 92/13/CEE, che coordina le disposizioni le­
     concernenti i prodotti alimentari destinati ad                           gislative , regolamentari e amministrative relative all' applicazio­
     un'alimentazione particolare, che mantengono impre­                      ne delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto
     giudicata l'applicabilità delle disposizioni nazionali in                degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forni­
     mancanza dell'emanazione delle direttive specifiche,                     scono servizi di transporto nonché degli enti che operano nel
     previste dall'art. 4 della direttiva, impediscano ai sin­                settore delle telecomunicazioni ( GU n . L 76 del 23 . 3 . 1992,
     goli di avvalersi delle disposizioni della direttiva per                 pag. 14 ).
     mettere in discussione le modalità di trasposizione scel­            (2) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che
                                                                              coordina le disposizioni legislative, regolamentari e ammini­
     te dagli Stati membri e farle dichiarare inapplicabili                   strative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in
     dai giudici nazionali nei limiti in cui esse sono contra­                materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e
     rie alle disposizioni della direttiva.                                   di lavori ( GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 33 ).
5 ) Se il fatto che il controllo dei prodotti alimentari sia
     esercitato nell'ambito delle direttive comunitarie impli­
     chi che gli Stati sono tenuti, esercitando tali controlli,
     al rispetto dei principi generali comunitari e, in parti­
     colare, al rispetto del legittimo affidamento .
                                                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­
(') GU n . L 186 del 30 . 6 . 1989, pag. 27.                             nal du travail di Charleroi, con sentenza 18 marzo 1997,
                                                                                 nella causa Henia Babahenini contro Stato belga
                                                                                                     ( Causa C-l 13/97)
                                                                                                        ( 97/C 142/28 )
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes­
vergabeamt, con ordinanza 25 novembre 1996, nel proce­
dimento      EvoBus    Austria     GmbH      contro  Niederòster­         Con sentenza 18 marzo 1997, pervenuta nella cancelleria
     reichische Verkehrsorganisations GmbH (NÒVOG)                       della Corte di giustizia il 20 marzo 1997 nella causa Henia
                        ( Causa C-lll /97 )                              Babahenini contro Stato belga, il Tribunal du travail di
                                                                         Charleroi ha sottoposto alla Corte di giustizia la seguente
                           ( 97/C 142/27 )                               questione pregiudiziale :
Con ordinanza 25 novembre 1996, pervenuta nella cancel­
leria della Corte il 17 marzo 1997, nel procedimento Evo­                 « Se, alla luce dell'art. 39 dell'accordo di cooperazione
Bus Austria GmbH contro Niederòsterreichische Verkehrs­                  concluso tra la Comunità economica europea e la Repub­
 ---pagebreak--- N. C 142/14           nr                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     10 . 5 . 97
blica democratica popolare di Algeria, approvato con il re­                  debba essere interpretata nel senso che comprende un
golamento ( CEE) n. 2210/78 ( ] ), sia consentito ad uno Sta­                fondo pensionistico di categoria ai sensi della « Wet be­
to membro di negare la concessione degli assegni per mi­                     treffende verplichte deelneming in een bedrijfspen­
norati (nel caso di specie quelli previsti dalla legge belga                 sioenfonds » ( legge olandese sulla partecipazione obbli­
27 febbraio 1987) ad un minorato algerino che non abbia                      gatoria ad un fondo pensionistico di categoria ).
svolto attività lavorativa in Belgio, tenuto conto del fatto
che esso risiede in tale paese insieme al suo coniuge — cit­
tadino algerino che gode di una pensione di vecchiaia                    4 . Se gli artt . 86 e 90 del Trattato CE, in combinato di­
belga ».                                                                     sposto fra loro, debbano essere interpretati nel senso
                                                                             che sussiste una violazione di detti articoli qualora i
(') GU n. L 263 del 27. 9 . 1978 , pag. 1 .                                  pubblici poteri attribuiscano ad un fondo pensionistico
                                                                             di categoria un diritto esclusivo, il quale comporta una
                                                                             notevole limitazione della libertà di affidare la gestione
                                                                             di un sistema pensionistico ad un assicuratore privato.
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Kanton­
gerecht di Roermond, 18 marzo 1997, nelle cause
Brentjens' Handelsonderneming BV contro Stichting
                                                                         Ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di
  Bedrijfspensioenfonds voor de handel in bouwmaterialen
                                                                         primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) nel
           ( Cause C-l 15/97, C-116/97 e C-117/97)                       procedimento T-77/95 , SFEI e a. contro Commissione del­
                                                                         le Comunità europee, proposto da: Union française de
                            ( 97/C 142/29 )                              l'express (UFEX, già Syndicat français de l'Express inter­
                                                                         national, « SFEI»), DHL international e CRIE, il 22 marzo
                                                                                                       1997
Con pronunce 18 marzo 1997, pervenute nella cancelleria                                        ( Causa C-l 19/97 P)
della Corte il 20 marzo 1997, nelle cause Brentjens' Han­                                          97/C 142/30
delsonderneming BV contro Stichting Bedrijfspensioen­
fonds voor de handel in bouwmaterialen, il Kantongerecht
di Roermond ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali :                   Il 22 marzo 1997, le imprese Union française de l'express
                                                                         (UFEX, già Syndicat français de l'Express international,
                                                                         « SFEI »), con sede in Roissy CDG ( Francia ), DHL interna­
1 . Se l'art. 85 , n. 1 , del Trattato CE debba essere inter­            tional, con sede in Roissy (Francia ) e CRIE, con sede in
    pretato nel senso che sussiste un accordo tra imprese o              Asnières ( Francia), con gli avv.ti Eric Morgan de Rivery,
     una decisione di un'associazione di imprese il quale li­            del foro di Parigi, e Jacques Derenne, dei fori di Bruxelles
    mita la concorrenza o pregiudica il commercio fra gli                e Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
    Stati membri, ai sensi dell'art. 85 , n . 1 , del Trattato           studio dell'avv. Alex Schmitt, 62, avenue Guillaume, han­
     CE, qualora all' interno di un determinato settore eco­             no proposto dinanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità
    nomico le parti sociali adottino intese in materia pen­              europee un ricorso contro la sentenza pronunciata il
    sionistica, secondo cui per l'interno settore economico              15 gennaio 1995 dal Tribunale di primo grado delle Co­
    di cui trattasi viene istituito un unico fondo pensioni­             munità europee (Terza Sezione ) nel procedimento T-77/95,
    stico di categoria, al quale in via di principio saranno             SFEI e a . contro Commissione delle Comunità europee .
    iscritti obbligatoriamente tutti i lavoratori appartenenti
    al detto settore economico e che otterrà il diritto esclu­
    sivo alla gestione delle somme accantonate per le pen­               Le ricorrenti concludono che la Corte voglia :
    sioni nel settore in questione.
                                                                         — annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale il
2 . Se gli artt. 3 , lett. g ), 5 e 85 del Trattato CE, in combi­            15 gennaio 1997 nel procedimento T-77/95 ( ] ), SFEI e
    nato disposto fra loro, debbano essere interpretati nel                  a./Commissione;
    senso che sussiste una violazione di detti articoli qualo­
    ra i pubblici poteri stabiliscano l'obbligatorietà della
    partecipazione ad un unico fondo pensionistico di ca­                — statuire definitivamente sulla controversia, in applica­
    tegoria, come descritto sub 1 ), per imprese di un deter­                zione dell'art. 54 dello Statuto CE della Corte;
    minato settore economico .
                                                                             in subordine, nel caso in cui non statuisca definitiva­
3 . Se la nozione « impresa », ai sensi delle regole di con­                 mente sulla controversia, rinviare il caso ad una sezio­
    correnza del Trattato CE ( artt. 85-94 del Trattato CE),                 ne del Tribunale diversamente composta;