CELEX: C1996/064/35
Language: it
Date: 1996-03-02 00:00:00
Title: Ricorso proposto dalla S. Lehrfreund Limited contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, il 15 dicembre 1995 (Causa T-228/95)

2 . 3 . 96            I   IT     1               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 64/ 17
 114, 116, 117 e 125-129/85 , A. Ahlstròm Oy contro                       — condannare il Consiglio e/o la Commissione a soppor­
Commissione, la Corte ha dichiarato inesistenti varie                          tare le spese sostenute dalla ricorrente.
violazioni asserite dalla Commissione, e ha annullato
totalmente o parzialmente le ammende irrogate dalla                       Motivi e principali argomenti
Commissione stessa . Conformemente a detta sentenza, le
ricorrenti hanno chiesto alla Commissione il rimborso delle
                                                                          La ricorrente, una piccola impresa a conduzione familiare,
ammende da esse versate . Con controversa lettera 4 ottobre
                                                                          opera nel commercio delle pellicce sin da quando si è
 1995 , firmata dal commissario responsabile in materia di                stabilita nel Regno Unito nel 1963 . La maggior parte
concorrenza, la Commissione si è rifiutata di effettuare tale             dell'attività della ricorrente ( circa l' 80% ) è basata sull'uti­
rimborso in quanto la decisione che irrogava le ammende                   lizzo di pelli originarie degli Stati Uniti d'America e del
era sempre in vigore rispetto alle ricorrenti .                           Canada e importate da questi paesi .
Le ricorrenti sostengono che per effetto dell'annullamento                L'art. 3 , n. 1 , del regolamento del Consiglio 4 novembre
di un atto comunitario da parte della Corte l'atto stesso è               1991 , n. 3254 , che vieta l'uso di tagliole nella Comunità e
nullo erga omnes e ex tunc. L'istituzione di cui trattasi deve            l' introduzione nella Comunità di pellicce e di prodotti
pertanto considerare o riconsiderare la posizione di tutte le             manifatturati di talune specie di animali selvatici originari di
parti interessate alla luce del dispositivo e della motivazione           paesi che utilizzano per la loro cattura tagliole o metodi non
della sentenza della Corte . Detta istituzione è anche tenuta
                                                                          conformi alle norme concordate a livello internazionale in
ad effettuare una restitutio in integrum . Ciò richiede il                materia di cattura mediante trappole senza crudeltà ( GU
ripristino dello status quo ante e la restituzione di ogni                1991 L 308 , pag. 1 ) vieta l' introduzione nella Comunità di
indebito arricchimento derivante dall'atto nullo, e include
                                                                          pelli di talune specie (tra cui il topo muschiato ) originarie di
l'obbligo di pagare interessi calcolati su ogni importo                   determinati paesi terzi ( in prosieguo: il « divieto di impor­
posseduto in base all'atto nullo.                                         tazione »). La formulazione letterale dell' art. 3 , n. 1 ,
                                                                          sembrerebbe indicare che il divieto entrerà in vigore a
Alla luce della sentenza della Corte, gli artt. 1 , n. 1 , e 1 , n. 2,
                                                                          decorrere dal 1° gennaio 1996 e verrà applicato alle pelli
della decisione sulla pasta di legno non costituiscono una
                                                                          provenienti da tutti i paesi terzi . La mera prospettiva di un
base legittima per l'imposizione delle ammende su ognuna                  simile divieto nonché l' incertezza sulle modalità della sua
delle destinatarie della decisione cui si riferiscono gli artt. 1 ,
                                                                          applicazione hanno già causato una perdita finanziaria
n. 1 , o 1 , n. 2 . La Commissione non può legittimamente
                                                                          rilevante e costante alla ricorrente . Non appena il divieto
continuare ad essere in possesso di ogni ammenda versata in
                                                                          verrà applicato ( dal 1° gennaio o da una data successiva ),
base agli artt. 1 , n. 1 , e 1 , n. 2 . Le ammende devono pertanto        esso causerà danni persino più rilevanti, di natura e gravità
essere rimborsate con un interesse ad un tasso corrispon­
                                                                          tali da poter effettivamente soffocare l'attività della ricor­
dente al valore per la Commissione del possesso per un                    rente .
periodo di oltre dieci anni delle ammende versate dalle
destinatarie svedesi della decisione . Soltanto in tale modo
                                                                          La ricorrente sostiene che tali danni sono e saranno il
può essere ripristinato lo status quo ante.
                                                                          risultato di un comportamento illegittimo del Consiglio e/o
                                                                          della Commissione e deduce che :
                                                                          a ) è da ritenersi illegittima l'adozione e l'attuazione da
                                                                                parte del Consiglio del divieto di importazione di cui al
                                                                                regolamento n. 3254/91 , in quanto :
Ricorso proposto dalla S. Lehrfreund Limited contro il
Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle                              i ) il Consiglio non era competente ai sensi del Trattato
           Comunità europee, il 15 dicembre 1995                                      CE ad adottare il divieto di importazione ai sensi del
                          ( Causa T-228/95 )                                          regolamento n. 3254/91 ;
                              ( 96/C 64/35 )
                                                                                 ii ) il divieto di importazione di cui al regolamento
                                                                                      n. 3254/91 è in contrasto con il principio di
                 (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                                      proporzionalità;
Il 15 dicembre 1995 la S. Lehrfreund Limited, con i signori                     iii ) il divieto di importazione di cui al regolamento
Nicholas Forwood, QC, e Mark Hoskins, Barrister, con                                  n. 3254/91 trasgrediva, all'epoca della sua ado­
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale Thill                         zione, le norme del GATT ed è ora in contrasto con
& Pauly, 11 , avenue de la Gare, L-1611 , ha proposto                                 l'accordo OMC;
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea e la                   b ) la Commissione ha illegittimamente omesso di adottare i
Commissione delle Comunità europee.                                             provvedimenti necessari per l'attuazione del regola­
                                                                                mento n . 3254/91 , che avrebbero permesso di indivi­
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                                  duare i paesi terzi dai quali l'importazione di pelli è
                                                                                consentita nonché le modalità per la certificazione
— condannare il Consiglio e/o la Commissione, ai sensi                          dell'origine di tali pelli;
     degli artt. 178 e 215 del Trattato CE, a risarcire i danni
     subiti dalla ricorrente stessa, danni ancora da quantifi­            c ) gli atti e le omissioni della Commissione e/o del
    carsi ; e                                                                   Consiglio hanno determinato una situazione di incer­
 ---pagebreak---  N.C 64/ 18            | IT |                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2 . 3 . 96
      tezza giuridica in ordine all'ambito di applicazione e          dopo un periodo di validità di due anni dall'entrata in vigore
      all'entrata in vigore del divieto di importazione, impu­        del regolamento ( CE ) n . 2380/95 . La nullità dell'art. 3 , n. 2 ,
      tabile alle dette istituzioni che hanno illegittimamente        del regolamento ( CE) n. 2380/95 deriva dai seguenti
      omesso di adottare tempestivamente le misure necessa­           motivi :
      rie per porre fine a tale situazione.
Il danno che la ricorrente ha subito e subirà rientra in due
                                                                      a ) violazione dell'art. 15 , n. 1 , del regolamento n. 2423/88 :
                                                                          ai sensi di tale disposizione i dazi antidumping scadono
diverse categorie :
                                                                          dopo cinque anni a decorrere dalla data non soltanto
a ) una perdita attuale, in termini di fatturato e di utili, che          dell'entrata in vigore del regolamento istitutivo, ma
      la ricorrente sta già subendo a causa della flessione in            anche dell'entrata in vigore della sua ultima modifica o
      corso della domanda di pellicce e prodotti derivati,                conferma . Trattasi di una disciplina vincolante dei
      dovuta alle previsione che queste pelli non saranno più             termini da cui il Consiglio non può deviare e da cui non
      importabili, o potrebbero non esserlo, dopo il 1° gen­              ha mai deviato nella prassi seguita sino ad oggi . Quanto
      naio 1996 ;                                                         ad una deroga relativa alle FCC con velocità superiore a
                                                                          75 copie al minuto manca nel regolamento qualsiasi
b ) una perdita futura, in termini di fatturato e di utili che            motivazione ( art . 190 Trattato CE ).
      sarà subita non appena il divieto di importazione entrerà
      in vigore.                                                      b ) In via subordinata errore manifesto di valutazione per
                                                                          effetto della riduzione del termine di cinque anni ad un
                                                                          periodo di validità di soli due anni : la riduzione a due
                                                                          anni del periodo di validità del regolamento ( CE)
                                                                          n . 2380/95 è in palese conflitto con gli accertamenti
                                                                          effettivi degli organi comunitari nella procedura di
Ricorso del Committee of European Copier Manufacturers                    riesame . Si sarebbe constatato l'aumento del dumping e
( CECOM) contro il Consiglio dell'Unione europea, presen­                 del pregiudizio all'industria comunitaria nonché il
                     tato il 19 dicembre 1995
                                                                          sussistere di un interesse comunitario al proseguimento
                         ( Causa T-232/95 )                               della difesa antidumping. Occorrerebbero misure anti­
                            ( 96/C 64/36 )                                dumping valide per cinque anni al fine di rimuovere il
                                                                          dumping che è causa di pregiudizio . Nel regolamento
                                                                          ( CE ) n. 2380/95 è assente qualsiasi motivazione che
                 (Lingua processuale: il tedesco)                         indichi la ragione per cui, trattandosi di FCC con
                                                                          velocità superiore a 75 copie al minuto difese per la
Il 19 dicembre 1995 , il Committee of European Copier                     prima volta contro il dumping che è causa di pregiudizio
Manufacturers ( CECOM ) con sede in Colonia, con gli avv.ti               grazie al regolamento summenzionato , la misura di
Dietrich Ehle e Volker Schiller, del foro di Colonia, con                 difesa debba valere solo per due anni ( art. 190 Trattato
domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell'avv.               CE ).
Marc Lucius, 6, rue Michel Welter, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .                     c ) Violazione della struttura normativa del regolamento
                                                                          antidumping di base, specialmente della ripartizione dei
                                                                          diritti e degli obblighi tra l'industria comunitaria vittima
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                          del pregiudizio e gli esportatori in dumping nonché gli
                                                                          importatori compartecipi del medesimo : protezione
— annullare la disposizione di cui all'art. 3 , n . 2, del                dell' industria comunitaria per la durata di cinque anni ;
     regolamento ( CE) 2 ottobre 1995 , n . 2380 ( GU L 244 ,             possibilità per gli esportatori ed importatori [art. 11 ,
     pag. 1 , del 12 ottobre 1995 ) che istituisce un dazio               n. 3 , del regolamento ( CE ) n. 3283/94 ], a . titolo di
     antidumping definitivo sulle importazioni di fotocopia­              compensazione , di una propria richiesta di riesame;
     trici a carta comune originarie del Giappone nella misura            inoltre gli importatori [art. 11 , n . 8 , regolamento ( CE)
     in cui prevede che tale regolamento scade due anni dopo              n . 3283/94] possono chiedere a determinate condizioni
     l'entrata in vigore;                                                 il rimborso dei dazi antidumping.
— in caso di accoglimento della domanda ordinare all'oc­
     correnza che vengano mantenuti i dazi antidumping                d ) Violazione del diritto dell'industria comunitaria alla
     introdotti dall'art. 1 del regolamento ( CE ) n . 2380/95 e          difesa contro il dumping nonché alla possibilità di farlo
     precisamente anche dopo lo spirare del termine di due                valere : limitando il periodo di validità delle misure
     anni dalla sua entrata in vigore, finché gli organi                  antidumping a due anni dalla loro entrata in vigore, si
     competenti non abbiano adottato le misure conseguenti                impedisce manifestamente all' industria comunitaria vit­
     alla sentenza della Corte;                                           tima del pregiudizio di far valere in maniera sensata e
                                                                          promettente i propri diritti ex art. 12 del regolamento
— porre le spese di causa a carico del Consiglio .                        ( CE ) n . 3283/94 ( attuazione di dazi antidumping ) e
                                                                          art. 13 del regolamento n. 3283/94 ( prevenzione di
Motivi e principali argomenti                                             pratiche di elusione ).
Il ricorrente considera nulla la disposizione che prevede la
scadenza delle misure antidumping sulle fotocopiatrici ,