CELEX: 51996PC0144
Language: it
Date: 1996-04-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza i Paesi Bassi ad applicare una misura di deroga all' articolo 11 della sesta direttiva IVA (77/388/CEE) in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d' affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                            Bruxelles, 03.04.1996
                                            COM(96) 144 def.
                              Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza i Paesi Bassi ad applicare una misura di deroga
      all'articolo 11 della sesta direttiva IVA (77/388/CEE)
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
               relative alle imposte sulla cifra d'affari
                   (presentata dalla Commissione)
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Con lettera protocollata il 13 agosto 1993 presso il Segretariato generale della
Commissione, il governo dei Paesi Bassi ha chiesto, sulla base dell'articolo 27 della sesta
direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione
 ielle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema
comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, l'autorizzazione ad
applicare nel settore delle locazioni immobiliari una misura di deroga agli articoli 11 e 20
di detta direttiva.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, gli altri Stati membri sono
stati informati della domanda dei Paesi Bassi con lettera del 13 settembre 1993.
Nel quadro della lotta all'evasione fiscale, il governo olandese ha chiesto l'autorizzazione
ad introdurre nella sua legislazione le seguenti misure :
         portare a 20 anni il periodo in cui può essere operata la rettifica della deduzione
         dell' IVA sui beni immobili, fissato a 10 anni dall'articolo 20, paragrafo 2 della
         sesta direttiva;
         introdurre una base imponibile minima per le locazioni immobiliari                    soggette
         all'IVA;
         introdurre una base imponibile minima per le costituzioni di diritti reali minori su
         beni immobili.
La Commissione ha ritenuto che tali misure, da una parte, deroghino in modo troppo
radicale all'articolo 11 della sesta direttiva che costituisce una disposizione essenziale del
sistema comune dell'I VA e, dall'altra, siano sproporzionate rispetto alfinericercato.
Di conseguenza, considerando che tali misure sollevavano obiezioni fondamentali da parte
sua, la Commissione ha chiesto I'll novembre 1993 che il caso fosse esaminato dal
Consiglio, conformemente all'articolo 27, paragrafo 4 della sesta direttiva.
Il gruppo " Questioni finanziarie" del Consiglio ha intrapreso l'esame della domanda dei
Paesi Bassi nella riunione del 13 ottobre 1994.
I Paesi Bassi hanno successivamente reso noto di voler modificare la domanda di deroga
che avevano presentato, per mantenere unicamente la domandariguardantelafissazionedi
una base imponibile minima per la costituzione di diritti reali attinenti a fabbricati o ad una
frazione di fabbricato e al suolo attiguo. Inoltre, la misura di deroga potrebbe applicarsi
solo al caso in cui il soggetto che acquisisce i diritti reali è una persona giuridica che non è
soggetto passivo ai fini dell'IVA oppure è un oggetto passivo il quale svolge attività
esentate che non gli conferiscono il diritto alla deduzione dell'IVA, escludendo così dal
campo di applicazione della misura derogatoria i privati e i soggetti passivi che svolgono
attività che danno diritto a deduzione.
         GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva da ultimo modificata dalla direttiva 95/7/CE (CU
         n. L 102 del 5.5.1995, pag. 18).             -,
 ---pagebreak--- Nella pratica è stato infatti constatato che le costruzioni fiscali intese ad evadere
parzialmente il pagamento dell'IVA che grava sui beni immobili vengono instaurate
principalmente a vantaggio delle persone giuridiche che non sono soggetti passivi o di
soggetti passivi i quali svolgono attività che non conferiscono diritto alla deduzione
dell'IVA.
Le pratiche che i Paesi Bassi mirano a combattere con questa particolare misura sono
generalmente le seguenti. Una persona giuridica che non sia soggetto passivo (ad esempio
: un comune), o un soggetto passivo che svolga esclusivamente attività che non
conferiscono diritto a deduzione IVA (ad esempio: una scuola), ha l'intenzione di
acquistare o di far costruire un nuovo edificio. Quando questa persona (qui di seguito
chiamata "A") realizza essa stessa l'operazione, deve sostenere l'importo totale dell'IVA
che grava sull'acquisto o sui lavori di costruzione.
Per evitare quest'onere fiscale, l'edificio in questione viene acquistato da un'altra persona
giuridica (qui di seguito chiamata "B"), la cui sola attività economica è la costituzione di
diritti reali sul bene immobile a profitto di "A". Tale attività di "B" dà diritto alla completa
deduzione dell'IVA che grava sull'acquisto o sui lavori di costruzione dell'edificio.
Una volta trascorso il periodo di rettifica dell'IVA dedotta sui beni di investimento
immobiliari, "B" rivende il fabbricato in piena proprietà ad "A". Questa vendita può allora
beneficiare dell'esenzione IVA prevista all'articolo 13 titolo B, lettera g) della sesta
direttiva.
Si ha dunque evasione fiscale quando le parti contraenti concordano, da una parie, un
prezzo anormalmente basso per la costituzione di diritti reali, che è gravata dall'I VA e,
dall'altra, una compensazione di questo basso prezzo mediante un prezzo elevato per la
vendita della piena proprietà in esenzione dall'IVA. Ciò consente all'acquirente finale "A"
di disporre di un fabbricato e di diventarne proprietario dopo un certo termine, riducendo
considerevolmente al tempo stesso l'onerefiscalesu tale bene immobile.
Per evitare tali pratiche, la misura considerata mira ad instaurare, per la costituzione di
diritti reali su fabbricati o su una frazione di fabbricato e sul suolo attiguo (tali diritti che
sono considerati come beni materiali in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3 della sesta
direttiva ), una base imponibile minima pari al valore normale di mercato di detti diritti.
L'IVA verrebbe tuttavia calcolata su detta base imponibile minima solo nel caso in cui
ramministrazione possa provare che la base imponibile determinata secondo le regole
normali della succitata direttiva (vale a dire stabilita sulla base del prezzo convenuto fra le
parti contraenti), è anormalmente bassa rispetto al prezzo che può essere ottenuto per il
bene di cui trattasi in condizioni di piena concorrenza fra parti indipendenti.
L 'applicazione di questa misura non può comunque essere ristretta ai casi di costituzione
di diritti reali su fabbricati nuovi o su una frazione di fabbricato nuovo, di cui all'articolo 4,
paragrafo 3, lettera a) della sesta direttiva. Infatti, in applicazione della facoltà concessa
dall'articolo 13, titolo C, lettera b) di detta direttiva, i Paesi Bassi permettono ai soggetti
passivi di optare per l'imposizione della costituzione di diritti reali sui fabbricati o su una
frazione di fabbricato e sul suolo attiguo, diversi da quelli contemplati all'articolo 4,
paragrafo 3, lettera a).
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 ---pagebreak--- La Commissione ritiene che la disposizione prevista dai Paesi Bassi costituisca una misura
di lotta all'evasione fiscale ai sensi dell'articolo 27 della direttiva in questione. Inoltre, la
Commissione è del parere che, in considerazione del fatto che la misura derogatoria
dovrebbe applicarsi solo in un numero limitato di casi (quando cioè sia provato che il
prezzo pattuito è anormalmente basso), le disposizioni di deroga siano proporzionate al
line perseguito.
In vista del carattere eccezionale della disposizione, la Commissione pensa che convenga
autorizzare i Paesi Bassi ad introdurre la misura particolare prevista. Allo scopo però di
permettere una valutazione della misura dopo un certo periodo di applicazione, questa
autorizzazione dovrà essere limitata nel tempo fino al 31 dicembre 1998.
                                                 1
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
               che autorizza i Paesi Bassi ad applicare una misura di deroga
                    all'articolo 11 della sesta direttiva IVA (77/388/CEE)
             in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membr
                             relative alle imposte sulla cifra d'affari
                                (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
- Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, in particolare
l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1 della direttiva 77/3X8/(lii;, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre misure particolari di deroga alla direttiva, allo scopo di
semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali,
considerando che con lettera protocollata alla Commissione il 13 agosto 1993, il Regno
dei Paesi Bassi ha sollecitato l'autorizzazione ad introdurre una nuova misura di deroga
agli articoli 11 e 20 della direttiva 77/388/CEE;
considerando che, conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, gli altri
Stati membri sono stati informati il 13 settembre 1993 della domanda presentata dal
Regno dei Paesi Bassi;
considerando che con lettera dell'I 1 novembre 1993 la Commissione, avendo ritenuto che
la domanda del governo olandese sollevasse obiezioni fondamentali da parte sua, ha
chiesto che il caso fosse esaminato dal Consiglio, conformemente all'articolo 27, paragrafo
4 della sesta direttiva;
         GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva da ultimo modificata dalla direttiva 9511 ICE (GU
         n. L 102 del 5.5.1995, pag. 18).
 ---pagebreak--- considerando che il governo olandese ha successivamente modificato la sua domanda,
ri ducendo considerevolmente la portata delle misure particolari di deroga al sistema
comune dell'IVA;
considerando che la domanda è limitata ad una misura intesa ad introdurre una base
imponibile minima per la costituzione di diritti reali su fabbricati o su una frazione di
fabbricato e sul suolo attiguo, quando chi acquisisce tali diritti è una persona giuridica
non soggetta all' imposta o un soggetto passivo il quale realizzi operazioni esentate che
non gli conferiscono il diritto alla deduzione dell'IVA;
considerando che in virtù dell'articolo 5, paragrafo 3 della sesta direttiva i Paesi Bassi
considerano la costituzione di diritti reali come cessione di beni;
considerando che, in applicazione della facoltà concessa dall'articolo 13, titolo C, lettera
b) della sesta direttiva, i Paesi Bassi permettono ai soggetti passivi di optare per
l'imposizione della costituzione di diritti reali su fabbricati o su una frazione di fabbricato e
sul suolo ad essi attiguo, diversi da quelli contemplati all'articolo 4, paragrafo 3, lettera a)
di detta direttiva e che, di conseguenza, la misura di deroga vale anche per tali operazioni,
considerando che, nell'assumere il valore normale di mercato per determinare la base
imponibile di talune cessioni, la misura proposta deroga all'articolo 11, titolo A, paragrafo
 1, lettera a) della sesta direttiva, la quale dispone che la base imponibile è costituita per le
forniture di beni da tutto ciò che costituisce il corrispettivo versato o da versare al
fornitore da parte dell'acquirente o di un terzo, comprese le sovvenzioni direttamente
connesse con il prezzo di tali operazioni;
considerando che la misura di deroga mira ad evitare l'evasione fiscale che ha luogo
quando le parti contraenti pattuiscono da una parte un prezzo gravato da IVA,
anormalmente basso per la costituzione di diritti reali e, dall'altra, una compensazione di
tale prezzo mediante un prezzo elevato per la vendita della piena proprietà in esenzione
dall'IVA;
considerando comunque che la misura particolare è applicabile solo quando
l'amministrazione può provare che la base imponibile fissata secondo l'articolo 11, titolo
A, paragrafo 1, lettera a) è anormalmente bassa, essendo escluso il ricorso a semplici
presunzioni e fermo restando che le parti interessate devono essere ammesse a fornire la
prova contraria in caso di contestazione del livello del valore normale stabilito
dall'amministrazione;
considerando che, tenuto conto del campo di applicazione limitato della deroga, la misura
particolare è proporzionata allo scopo perseguito;
 ---pagebreak--- considerando che l'autorizzazione è concessa temporaneamente, cosa che consentirà una
valutazione degli effetti della misura dopo un certo periodo di applicazione;
considerando che la misura di deroga in questione non ha un'incidenza negativa sulle
risorse proprie della Comunità europea provenienti dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                               1-
 ---pagebreak---                                            Articolo 1
In deroga all'articolo 11, titolo A, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE, il
Regno dei Paesi Bassi è autorizzato ad assumere il valore normale, quale definito
all'articolo 11, titolo A, paragrafo 1, lettera d) della stessa direttiva, come base imponibile
per la costituzione di diritti reali su fabbricati o su una frazione di fabbricato e sul suolo ad
essi attiguo, considerati come beni materiali in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3
della medesima direttiva, quando sono soddisfatte le due condizioni seguenti :
         la base imponibile determinata secondo il succitato articolo I I, titolo A, paragrafi)
          1, lettera a) sia anormalmente bassa rispetto al prezzo che può essere ottenuto per
         il bene considerato in condizioni di piena concorrenza fra parti indipendenti;
         l'acquirente dei diritti reali è una persona giuridica non soggetta all'imposta o è un
         soggetto passivo che svolge attività esentate che non gli danno diritto alla
         deduzione dell'IVA.
                                           Articolo 2
La presente autorizzazione è concessa fino al 31 dicembre 1998.
                                           Articolo 3
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                  Per il Consiglio,
                                                                  Il Presidente
                                                        8
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 144 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            09
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-148-IT-C
                                                              ISBN 92-78-02240-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo