CELEX: 62016TN0725
Language: it
Date: 2016-10-13 00:00:00
Title: Causa T-725/16: Ricorso proposto il 13 ottobre 2016 — Palos Caravina/CdT

12.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/32
            
         Ricorso proposto il 13 ottobre 2016 — Palos Caravina/CdT
   (Causa T-725/16)
   (2016/C 462/42)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Maria José Palos Caravina (Lussemburgo, Lussemburgo) (rappresentanti: A. Salerno e P. Singer, avvocati)
   
      Convenuto: Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell’APN del CDT recante rifiuto di accogliere la sua domanda di notificarle la decisione di nomina della sig.ra [X] nel gruppo di traduzione spagnola annunciata nell’ottobre 2015, nonché, nei limiti del necessario, la decisione della stessa APN del 5 luglio 2016 recante rigetto del reclamo presentato avverso tale rifiuto.
            
         
               —
            
            
               porre le spese del procedimento integralmente a carico del convenuto.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo vertente sulla violazione dell’articolo 25 dello Statuto dei funzionari.
   Essa ritiene, infatti, che l’annuncio dell’«arrivo» di una persona in un servizio non soddisfi affatto l’obbligo di pubblicazione delle decisioni di nomina sancito dallo stesso articolo e, in mancanza di una regolare pubblicazione, ogni membro del personale ha diritto di richiedere la notifica della decisione di nomina di cui trattasi. Tale diritto sarebbe stato dunque violato nel caso di specie dall’Autorità che ha il potere di nomina (APN) del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea (CDT) adottando la decisione impugnata, ossia la decisione del 23 dicembre 2016 che le nega la notifica della decisione in parola.
   La ricorrente ritiene altresì che il fatto di opporre a tale diritto, derivante dall’articolo 25 dello Statuto dei funzionari, il regolamento n. 45/2001, concernente la protezione dei dati personali è inconferente in quanto, anche ammettendo che una decisione di nomina rientri nell’ambito dei dati protetti da tale regolamento, l’articolo 25 dovrebbe essere considerato una lex specialis che conferisce ai terzi un diritto d’accesso.