CELEX: 62019TN0139
Language: it
Date: 2019-03-04 00:00:00
Title: Causa T-139/19: Ricorso proposto il 4 marzo 2019 — Pilatus Bank/BCE

15.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 139/106
            
         
      Ricorso proposto il 4 marzo 2019 — Pilatus Bank/BCE
      (Causa T-139/19)
      (2019/C 139/108)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Pilatus Bank plc (Ta’Xbiex, Malta) (rappresentanti: O. Behrends, M. Kirchner e L. Feddern, avvocati)
      
         Convenuta: Banca centrale europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare nulla, ai sensi dell’articolo 264 TFUE, la decisione impugnata, con cui la BCE ha rifiutato di assumere la vigilanza diretta della ricorrente conformemente all’articolo 6, paragrafo 5, lettera b), del regolamento sul meccanismo di vigilanza unico. (1)
                  
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalla ricorrente conformemente agli articoli 134 e 135 del regolamento di procedura del Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce nove motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha presupposto erroneamente di non essere più competente in materia di vigilanza sulla ricorrente in seguito alla revoca della licenza di quest’ultima.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la BCE è obbligata ad assumere la vigilanza in quanto deve mantenere standard di vigilanza elevati.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su una violazione del diritto a un ricorso effettivo e del principio della parità delle armi.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su una violazione dei principi del legittimo affidamento e della certezza del diritto.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente su una violazione del principio di proporzionalità.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente su uno sviamento di potere.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente su un difetto di motivazione adeguata.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente su una violazione del diritto di essere ascoltati.
               
            
                  9.
               
               
                  Nono motivo, vertente su una violazione del principio del nemo auditor.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013 che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (GU L 287, 29.10.2013, pag. 63.