CELEX: C1996/336/33
Language: it
Date: 1996-11-09 00:00:00
Title: Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 settembre 1996 (Causa C-299/96)

9 . 11 . 96          LJI                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 336/ 17
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu­                  Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione
nale di Genova con ordinanza 5 luglio 1996 nella causa                   delle Comunità europee, presentato il 12 settembre 1996
dinanzi ad esso pendente fra Società Corsica Ferries France e                                         ( Causa C-299/96 )
1 ) Gruppo Antichi Ormeggiatori del Porto di Genova,
2 ) Gruppo Ormeggiatori del Golfo di La Spezia, 3 ) Mini­                                                ( 96/C 336/33 )
            stero dei Trasporti e della Navigazione
                        ( Causa C-266/96 )                              Il 12 settembre 1996 , la Repubblica francese , rappresentata
                                                                        dalla signora Catherine de Salins e dal signor Gautier
                           ( 96/C 336/32 )
                                                                        Mignot, in qualità di agenti , con domicilio eletto in
                                                                        Lussemburgo presso la sede dell' ambasciata di Francia , 9,
                                                                        boulevard du Prince Henri , ha presentato alla Corte di
Con ordinanza 5 luglio 1996 ( pervenuta alla Cancelleria                giustizia un ricorso contro la Commissione delle Comunità
della Corte di giustizia delle CC.EE. il 2 agosto 1996 )                europee .
emanata nella causa dinanzi ad esso pendente fra Società
Corsica Ferries France e 1 ) Gruppo Antichi Ormeggiatori
                                                                        La ricorrente conclude che la Corte voglia :
del Porto di Genova , 2 ) Gruppo Ormeggiatori del Golfo di
La Spezia, 3 ) Ministero dei Trasporti e della Navigazione, il
                                                                        — annullare l' iscrizione della feta come denominazione di
Tribunale di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee una domanda di pronunzia pregiu­                     origine protetta nella parte A dell' allegato del regola­
diziale i cui quesiti sono i seguenti :                                     mento CE della Commissione 12 giugno 1996 ,
                                                                            n . 11070 ;
                                                                        — condannare la Commissione alle spese .
1 ) Se l'art . 30 del Trattato debba essere interpretato nel
     senso che osta ad un divieto imposto, dalla normativa
     e/o dalla prassi amministrativa di uno Stato membro,               Motivi e principali argomenti
     alle imprese di trasporto marittimo stabilite in altri Stati
     membri, di ormeggiare e disormeggiare le loro navi . in            Trasgressione dell' art. 17 del regolamento ( CEE ) del Con­
     arrivo e/o in partenza da porti del primo Stato membro a           siglio n . 2081 /92 , del 14 luglio 1992 , relativo alla protezione
     meno che esse non si avvalgano dei servizi che un'im­              delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di
     presa locale presta nell'ambito di una concessione                 origine dei prodotti agricoli ed alimentari (2 ):
     esclusiva in materia di ormeggio e disormeggio versando
     a detta impresa corrispettivi anche sproporzionati                 — la denominazione « feta » non risponde ai requisiti
     rispetto al costo effettivo dei servizi resi .                          stabiliti dall' art. 2 del regolamento ( CEE ) n . 208 1 /92 per
                                                                            la registrazione di una denominazione come denomina­
                                                                            zione di origine protetta : il termine « feta » non fa alcun
2 ) Se il regolamento ( CEE ) del Consiglio 22 . 12 . 1986                  riferimento al nome di una regione o di un luogo
     n . 4055 0 , in relazione all' art. 59 del Trattato, osti               determinato in Grecia , né al nome di tale paese ( art. 2 ,
     all' imposizione in uno Stato membro della obbligato­                  n . 2 ). Non si tratta neppure di una denominazione
     rietà del servizio di ormeggio, con applicazione alle                  tradizionale che designa un prodotto agricolo o alimen­
     imprese di trasporto marittimo stabilite in altro Stato                tare originario di una regione o di un luogo determinato
     membro — in occasione dell' arrivo e della partenza delle               ( art. 2 , n . 3 ). Infatti la feta non è mai stata esclusivamente
     loro navi nel primo Stato membro , di tariffe determinate               prodotta in una regione o in luogo determinato della
     non per legge ma con mera discrezionalità amministra­                   Repubblica ellenica ma era conosciuta tradizionalmente
     tiva .                                                                 con il nome di « telemea » in Romania e nel nord della
                                                                             Grecia e con il nome di « touloumootyri » nel sud della
                                                                             Grecia prima di essere designato con il termine generico
3 ) Se il combinato disposto degli art. 3 , 5 , 90 n . 1 , 85-86 del         di origine italiana « feta ». Solo dal 1987 la Repubblica
     Trattato ostino alla normativa e/o prassi amministrativa                ellenica ha fissato un certo numero di caratteristiche
     di uno Stato membro che conferisca ad una impresa                       relative al metodo di fabbricazione ed alla composizione
     stabilita in questo Stato un diritto esclusivo d'esercizio              della feta, nonché alla sua origine . Infatti, un decreto del
     del servizio di ormeggio di estensione tale da consentire :             1994 ha riconosciuto la denominazione di origine
     l' imposizione del servizio stesso, la richiesta di corrispet­          « feta », stabilendo che la limitazione delle zone autoriz­
     tivi anche sporporzionati rispetto all'effettivo costo                  zate a produrlo comprende sostanzialmente il territorio
     delle prestazioni, l' applicazione di tariffe frutto di intese          della Repubblica ellenica e la quasi totalità del suo
     e/o di discrezionalità amministrativa, condizioni tariffa­              territorio continentale . In via subordinata, la ricorrente
     rie dissimili, da porto a porto, pur a fronte di equivalenti            aggiunge che la feta non deve essenzialmente o esclusi­
     prestazioni .                                                           vamente le sue qualità o caratteristiche all' ambiente
                                                                             geografico delle regioni nelle quali è prodotta in Gre­
                                                                             cia .
(') GU n . L 378 del 31 . 12 . 1986 , pag. 1 .
                                                                        — La denominazione « feta » può in realtà essere conside­
                                                                             rata una denominazione generica che designa un tipo di
                                                                             formaggio . Sebbene la denominazione « feta » abbia
                                                                             incontestabilmente una connotazione specificamente
 ---pagebreak--- N. C 336/ 18                   IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9 . 11 . 96
      ellenica per i consumatori di quel paese, essa non evoca              Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la
      un'origine determinata in Grecia . Per quanto riguarda la             Commissione delle Comunità europee, presentato il 16 set­
      situazione negli altri Stati membri , la feta è prodotta in                                          tembre 1996
      diversi Stati membri da varie decine di anni e costituisce
                                                                                                       ( Causa C-301 /96 )
      l'oggetto di un commercio intracomunitario non trascu­
                                                                                                          ( 96/C 336/35
      rabile; il volume di tale produzione è da vari anni
      paragonabile, se non superiore a quello registrato in                 Il 16 settembre 1996 , la Repubblica federale di Germania ,
      Grecia . Infine, il consumo di feta è concentrato soprat­             rappresentata dal dr . Ernst Roder, consigliere ministeriale
      tutto sulla feta fabbricata fuori Grecia . Infine , la feta è          ( Ministerialrat ), ministero federale dell'Economia, D­
      disciplinata in diversi Stati membri da normative che                 53107 Bonn e dal prof. dr . jur. dr. h.c . Thomas Oppermann,
      precedono la disciplina ellenica, e la denominazione                  dell'Università di Tiibingen, ha presentato alla Corte di
       « feta » compare in diversi atti comunitari emanati dal              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
       1975 senza essere riservata ad un prodotto di origine                 Commissione delle Comunità europee .
      greca .
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia :
(') Regolamento ( CEE ) n . 1107/96 , del 12 giugno 1996 , relativo
      alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle denomi­      — annullare l' art . 2 della decisione della Commissione
      nazioni di origine nel quadro della procedura di cui all' art. 17          26 giugno 1996 , COM(96 ) 1844 finale riguardante un
      del regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 2081 /92 ( GU n. L 148           aiuto al gruppo Volkswagen per gli stabilimenti di Mosel
      del 21 . 6 . 1996 , pag . 1 ). '                                           e Chemnitz; annullare inoltre l' art. 1 di tale decisione
( 2 ) GU n . L 208 del 24 . 7 . 1992 , pag . 1 .                                 nella misura in cui le sovvenzioni agli investimenti ivi
                                                                                 dichiarate compatibili col mercato comune vengono
                                                                                 limitate a 418,7 milioni di DM e, per quanto riguarda i
                                                                                 premi agli investimenti , a 120,4 milioni di DM;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ver­                         — annullare l' art . 2 della decisione della Commissione
waltungsgericht dello Schleswig-Holstein, con ordinanza                          26 giugno 1996 , COM(96 ) 1844 finale, nella misura in
22 aprile 1996, nella causa Erika Reimer contro Amt fiir                         cui in tale decisione la supposta intensità effettiva
                  Land- und Wasserwirtschaft Flensburg                           dell'aiuto, indicata come equivalente sovvenzione lordo,
                                ( Causa C-300/96 )                               non può superare il 22,3 % per Mosel II ed il 20,8 % per
                                   ( 96/C 336/34 )                               Chemnitz II;
                                                                             — condannare la convenuta alle spese .
 Con ordinanza 22 aprile 1996 , pervenuta presso la cancel­
leria della Corte il 16 settembre 1996 , nella causa Erika                    Motivi e principali argomenti
 Reimer contro Amt fiir Land- und Wasserwirtschaft Flen­
 sburg, il Verwaltungsgericht dello Schleswig-Holstein ha                     Violazione del Trattato e delle forme sostanziali :
 sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                 — la clausola sulla divisione di cui all' art. 92 , n . 2, lett. c )
 seguenti questioni pregiudiziali :                                              del Trattato CE costituisce una deroga ope legis al
 a ) Se sia compatibile con il principio del diritto comunita­                   principio del divieto di aiuti dell' art. 92, n . 1 , mentre il
        rio della proporzionalità l'art. 9, n . 2 , secondo comma ,              n . 3 contiene una deroga facoltativa . Quanto agli aiuti
        del regolamento ( CEE ) della Commissione 23 dicembre                    previsti dal n . 2 , l'esame che deve essere condotto
        1992, n . 3887 ( ! ), recante modalità di applicazione del                secondo l'art. 93 , n. 3 , Trattato CE si limita all'esistenza
        sistema integrato di gestione e di controllo relativo a                   dei presupposti di fatto , in particolare quindi, nel caso
        taluni regimi di aiuti comunitari [nella sua versione                     della lett. c ), al sussistere di svantaggi provocati dalla
        anteriore all'entrata in vigore del regolamento ( CE ) della              divisione e alla necessità dell' aiuto per compensarli . La
        Commissione 6 luglio 1995 n. 1648 , che modifica il                       ricorrente fa valere la violazione dell' obbligo di motiva­
        regolamento ( CEE ) della Commissione n . 3887/92], che                   zione ai sensi dell' art. 190 del Trattato CE, poiché la
        nega interamente al titolare di un' azienda agricola , la cui             Commissione volutamente non ha preso in considera­
        superficie coltivabile effettivamente determinata di un                   zione la clausola sulla divisione, nonché la violazione del
        certo seminativo sia inferiore a quella dichiarata nella                  divieto di misure contrarie ai principi di necessità e di
        sua domanda d'aiuto, il pagamento per superficie nel                      proporzionalità dell'azione amministrativa , poiché la
        caso di una differenza superiore al 20 % anche qualora                    Commissione ha adottato la decisione impugnata ,
        non sussista alcun dolo o colpa grave ma solo una colpa                   basata sul n . 3 , lett . c ), secondo i criteri di valutazione
        lieve .                                                                   propri alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato
                                                                                  all' industria automobilistica .
  b ) Nel caso in cui la questione sub a ) vada risolta in senso
        negativo : come debba essere interpretato in tali casi                 — La decisione impugnata viola la disposizione dell'art. 92 ,
         l' art . 9 , n . 2, secondo comma, del regolamento ( CEE )               n . 2 , lett . c ), del Trattato CE. Per questa cosiddetta
         della Commissione n. 3887/92 [prima dell'entrata in                      clausola sulla divisione valgono i principi generali di
         vigore del regolamento ( CEE ) della Commissione                         interpretazione . Accanto al principio formalmente
         n . 1648/951 .                                                           addotto dalla Commissione dell' interpretazione restrit­
                                                                                  tiva delle fattispecie di deroga , va quindi considerato, in
  (!) GU n . L 391 del 31 . 12 . 1992 , pag. 36 .                                  particolare, il principio dell' interpretazione ragionevole
                                                                                   della normativa comunitaria ; secondo i criteri di inter­
                                                                                   pretazione generalmente accettati , non si rivelano