CELEX: C1997/228/19
Language: it
Date: 1997-07-26 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, presentato il 4 giugno 1997 (Causa C-214/97)

26 . 7. 97               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 228/9
società nel citato Stato membro ed eludere così il requisito                 — non avendo provveduto alla trasposizione del n. 5 ,
di un capitale sociale minimo di 200 000 corone danesi,                             dell' art. 3 della direttiva relativa al metodo di analisi
attualmente 125 000 corone danesi .                                                 di riferimento da utilizzare ai fini della individuazione
                                                                                    della presenza delle sostanze previste alla lettera A
                                                                                    dell'art. 2;
                                                                             — non avendo provveduto alla trasposizione del punto 5
                                                                                    dell'allegato I, elenco A, della direttiva in materia di
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                             procedimento di controllo, che deve essere istituito al
   la Repubblica portoghese, presentato il 4 giugno 1997                            fine di verificare se gli scarichi delle sostanze previste
                         ( Causa C-213/97 )                                         alla lettera A dell'art. 2 soddisfino i requisiti fissati
                                                                                    dalle norme in materia di emissioni ;
                            ( 97/C 228/ 18 )
                                                                             — nonché non avendo provveduto alla fissazione di alcun
Il 4 giugno 1997, la Commissione delle Comunità europee,                            programma specifico destinato ad evitare o ad elimi­
rappresentata dal signor Francisco de Sousa Fialho, mem­                            nare l'inquinamento derivante da fonti significative
bro del servizio giuridico, in qualità di agente, con domici­                       delle sostanze cui fa specifico riferimento l'allegato II;
lio eletto in Lussemburgo presso l'ufficio del signor Carlos
Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto                      la convenuta non ha pertanto assicurato la conformità
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                    della normativa nazionale alla direttiva, la cui trasposi­
ricorso contro la Repubblica portoghese .                                    zione deve considerarsi per tali motivi incorretta e incom­
                                                                             pleta .
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                                                                             O GU n . L 181 del 4 . 7. 1986 , pag. 16 .
                                                                             ( 2 ) GU n . L 158 del 25 . 6 . 1988 , pag. 35 .
— dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo                        ( 3 ) GU n . L 129 del 18 . 5 . 1976 , pag. 23 .
     provveduto all'adozione, di tutte le disposizioni legisla­
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie ai fini
     di dare piena e corretta attuazione alla direttiva del
     Consiglio 12 giugno 1986 , 86/280/CEE (^ nel testo di
     cui alla direttiva del Consiglio 16 giugno 1988 , 88/
     347/CEE (2 ), concernente i valori limite e gli obiettivi               Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
     di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose                    la Repubblica portoghese, presentato il 4 giugno 1997
     che figurano nell'elenco I dell'allegato della direttiva                                          ( Causa C-214/97 )
     76/464/CEE ( 3 ), è venuta meno agli obblighi ad essa
     incombenti in forza dell'art. 189, terzo comma, del                                                  ( 97/C 228/ 19 )
     Trattato CE, nonché in forza degli artt. 7 e 2\ rispetti­
     vamente, della direttiva 86/280/CEE e 88/347/CEE;                       Il 4 giugno 1997, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal signor Francisco de Sousa Fialho, mem­
— in subordine, dichiarare, che la Repubblica portoghese,                    bro del servizio giuridico, in qualità di agente, con domici­
     non avendo dato immediata informazione alla Com­                        lio eletto in Lussemburgo presso l'ufficio del signor Carlos
     missione in merito a tali provvedimenti, è venuta                       Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto
     meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi delle                    dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     dette disposizioni;                                                     ricorso contro la Repubblica portoghese .
— condannare la Repubblica portoghese alle spese del                         La ricorrente conclude che la Corte voglia :
     giudizio .
                                                                             — dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
                                                                                    provveduto all'adozione, entro il termine fissato, di
Motivi e principali argomenti
                                                                                    tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammi­
                                                                                    nistrative necessarie per dare piena e corretta attua­
La Commissione constata che la Repubblica portoghese è                              zione alla direttiva del Consiglio 16 giugno 1975 , 75/
venuta meno agli obblighi ad essa incombenti :                                      440/CEE ( ] ), concernente la qualità delle acque super­
                                                                                    ficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli
— prevedendo, a termine dell'art. 44, n. 3 , del decreto                            Stati membri, nella parte in cui non ha fissato un
     legge n . 74/90, che l' autorità competente in materia di                      piano di azione organico comprendente un calendario
     autorizzazioni può fissare norme relative agli scarichi                        relativo al risanamento delle acque superficiali, è
     meno severe di quelle contenute nell'elenco A degli                            venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
     allegati della direttiva e non avendo istituito alcun                          dell'art. 189, terzo comma, del Trattato CE, ed in
     obbligo di riesame delle dette autorizzazioni (viola­                          forza delle disposizioni della direttiva 75/440/CEE;
     zione dell'art. 3 , n . 3 , della direttiva );
                                                                             — dichiarare, in subordine, che la Repubblica portoghese,
— non avendo previsto valori limite di emissione per gli                            non avendo dato immediata informazione alla Com­
     scarichi di talune sostanze derivate da stabilimenti                           missione in merito a tali provvedimenti, è venuta
     industriali non menzionati nell' allegato II, elenco A,                        meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi delle
     della direttiva;                                                               dette disposizioni;
 ---pagebreak--- N. C 228/10           LIT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           26 . 7 . 97
— condannare la Repubblica portoghese alle spese del                      Duties Tribunal di Belfast ha proposto alla Corte di giusti­
       giudizio .                                                         zia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi­
                                                                          ziali :
Motivi e principali argomenti
                                                                           1 ) Se, l'art. 13 , parte A, n. 1 , della sesta direttiva ( ! )
A termine dell'art. 189, terzo comma, del Trattato, la                          debba essere interpretato nel senso che in una situa­
direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto                      zione come quella descritta nell'allegato alle presenti
riguarda il risultato da raggiungere. Ai sensi dell'art. 395 e                  questioni, due persone fisiche ( singoli ) che gestiscono
dell'allegato XXXVI dell'atto relativo alle condizioni di                       in comune un' impresa come soci di una società di per­
adesione della Repubblica portoghese alle Comunità euro­                        sone non hanno diritto all'esenzione di cui alla lett. b ),
pee, la direttiva 75/440/CEE è entrata in vigore in Porto­                      posto che :
gallo il 1° gennaio 1989; il termine relativo all'entrata in                    i)    l' impresa sia dedita alla prestazione di cure medi­
vigore delle necessarie disposizioni del diritto interno è                            che e ad attività strettamente connesse a questa e
scaduto, ai sensi di detta disposizione, alla medesima data .
Malgrado siano quindi già scaduti i termini fissati, la                         ii ) le dette persone siano « debitamente riconosciute »
Repubblica portoghese non ha ancora provveduto all'ado­                               e le loro attività siano simili per natura a quelle
zione di un piano di azione organico, comprendente un                                 svolte da « ospedali » e/o da « centri medici e dia­
calendario ai fini del risanamento delle acque superficiali,                          gnostici ».
in particolare quelle della categoria A3 .
                                                                                In particolare, se l'esenzione sia preclusa ai soci per­
( ] ) GU n . L 194 del 25 . 7 . 1975 , pag. 26 ( EE cap . 15 , fase . 1 ,       ché :
      pag . 123 ).
                                                                                a ) non costituiscono un « organismo » di diritto pub­
                                                                                      blico;
                                                                                b ) le loro attività non sono svolte a condizioni sociali
                                                                                      analoghe a quelle vigenti per gli organismi di
                                                                                      diritto pubblico .
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu­
nale Civile di Bologna — Sezione Lavoro — con ordi­                        2 ) Se l'art. 13 , parte A, n. 1 , della sesta direttiva debba
nanza 16 aprile 1997, nel procedimento dinanzi ad esso                          essere interpretato nel senso che, in una situazione
         pendente fra Bellone Barbara e Yokohama SpA                            come quella descritta nell'allegato alle presenti que­
                         ( Causa C-215 /97 )                                    stioni, due persone fisiche ( singoli ) che gestiscono in
                             ( 97/C 228/20 )                                    comune un'impresa come soci di una società di per­
                                                                                sone non hanno diritto all'esenzione di cui alla lett. g),
                                                                                posto che le prestazioni fornite siano « strettamente
Con ordinanza 16 aprile 1997 ( pervenuta alla Cancelleria                       connesse con l'assistenza sociale e la sicurezza sociale,
della Corte delle Comunità europee il 9 giugno 1997)                            comprese quelle fornite dalle case di risposo ».
emanata nel procedimento dinanzi ad esso pendente fra
Bellone Barbara e Yokohama SpA, il Tribunale Civile di                     (') Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, 17 maggio 1977, in
Bologna — Sezione Lavoro — ha sottoposto alla Corte di                         materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
giustizia delle Comunità europee la seguente questione                         relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
pregiudiziale :                                                                imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme ( GU n .
                                                                               L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 ).
 « se la direttiva 86/653/CEE (') sia compatibile con gli
 artt. 2 e 9 della legge interna italiana n . 204 del 3 maggio
 1985 , che condizionano la validità dei contratti di agenzia
 all' iscrizione degli agenti di commercio in apposito albo ».
                                                                           Ricorso del Consiglio dell'Unione europea contro la sen­
 (') GU n. L 382 del 31 . 12 . 1986 , pag. 17.                             tenza 16 aprile 1997 della Prima Sezione del Tribunale di
                                                                           primo grado delle Comunità europee, causa T-80/96, Ana
                                                                           Maria Fernandes Leite Mateus contro Consiglio dell'U­
                                                                                         nione europea, proposto il 9 giugno 1997
                                                                                                    ( Causa C-218/97 P)
 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT                                                    ( 97/C 228/22 )
 and Duties Tribunal di Belfast, con ordinanza 4 giugno
 1997, nella causa Jennifer Gregg e Mervyn Gregg contro                    Il 9 giugno 1997 il Consiglio dell'Unione europea, rappre­
               Commissioners of Customs and Excise                         sentato dai signori Amadeu Lopes Sabino e Diego Canga
                          ( Causa C-216/97)                                Fano e dalla signora Thérèse Blanchet, membri del servizio
                              ( 97/C 228/21 )
                                                                           giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
                                                                           signor Alessandro Morbilli, Banca europea per gli investi­
                                                                           menti , 100, boulevard Konrad Adenauer, ha proposto
 Con ordinanza 4 giugno 1997, giunta in cancelleria il                     dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
 9 giugno, nella causa Jennifer Gregg e Mervyn Gregg con­                  ricorso contro la sentenza pronunciata il 16 aprile 1997
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