CELEX: 51989PC0572
Language: it
Date: 1989-11-27
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3164/76 RELATIVO ALL' ACCESSO AL MERCATO DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 C0M(89)572 def.
                                                 Bruxelles, 27 novembre 1989
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CEE) n. 3164/76 relativo all'accesso
    al mercato dei trasporti internazionali di merci su strada
                   (presentata dalla Commissione)
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1. Con regolamento (CEE) n. 1841/88 (1), il Consiglio
   - ha fissato il contingente comunitario per i trasporti di merci su
     strada effettuati fra Stati membri per il 1988 e il 1989;
   - ha deciso di abolire tutti i contingenti, compreso il contingente
     comunitario dal 1* gennaio 1993.
   Occorre quindi fissare il contingente comunitario per gli anni 1990,
   1991 e 1992.
   A norma dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3164/76
   (2), modificato dal precitato regolamento (CEE) n. 1841/88, il
   Consiglio è tenuto a decidere entro il 31 marzo 1990 in merito
   all'aumento del contingente comunitario a partire dal 1990. Con la
   presente proposta si intende consentire al Consiglio di adottare tale
   decisione in tempo utile e possibilmente entro la fine del 1989,
   essendo opportuno che le autorizzazioni comunitarie siano
   effettivamente e pienamente disponibili a decorrere dal 1° gennaio
   1990.
   Inoltre, conformemente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 3 del
   regolamento (CEE) n. 3164/76, la presente proposta è accompagnata da un
   rapporto sugli effetti dei vari aumenti e della ripartizione del
   contingente comunitario.
(1) GU n. L 163 del 30.6.1988, pag. 1
(2) GU n. L 357 del 29.12.1976, pag. 1
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2. L'aumento del contingente comunitario per gli anni 1990, 1991 e 1992
   dev'essere fissato al 40% annuo; infatti, questo tasso d'incremento:
   - è conforme alle conclusioni politiche adottate dal Consiglio nella
     riunione del 30 giugno 1986, nonché alla proposta della Commissione
     presentata nel novembre 1986 (1);
   - corrisponde alle maggiorazioni del contingente comunitario per gli
     anni 1987, 1988 e 1989;
   - è indispensabile per accrescere a quota di mercato coperta dalle
     autorizzazioni comunitarie e completare così la libera prestazione di
     servizi nel settore dei trasporti intracomunitari di merci su strada;
   - risponde ad un'esigenza del mercato, in quanto tra il 1986 e il 1988
     le tonnellate-chilometri effettuate nel quadro del contingente
     comunitario sono aumentate del 37$ l'anno;
   - è necessario per favorire un passaggio graduale al regime che entrera
     in vigore il 1° gennaio 1993, in virtù del quale non esisteranno più
     restrizioni quantitative all'accesso al mercato (abolizione dei
     contingenti).
3. La distribuzione tra gli Stati membri del numero di autorizzazioni
   risultante dall'aumento del contingente comunitario dev'essere
   effettuata su base lineare.
   Questo metodo di ripartizione, già impiegato per il 1989, ha il pregio
   di essere semplice. Qualsiasi altro metodo tendente ad equipaggiare gli
   Stati membri rispetto al regime di non contingentamento instaurato a
   partire dal 1° gennaio 1993 incontrerebbe ostacoli pressoché
   insormontabili.
(1) GU n. C 65, del 12.3.1987, pag. 4
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4. La presente proposta risponde altresì all'obiettivo di cui all'articolo
   8A dell'Atto unico, in quanto sopprime l'attuale formalità di
   apposizione del timbro della dogana sul resoconto dei trasporti
   all'entrata in ciascun paese in cui ha termine un percorso. Benché tale
   formalità sia destinata a scomparire automaticamente il 31 dicembre
   1992, quando il regolamento 1841/88 diventerà pienamente operante,
   sembra opportuno anticipare tale scadenza in modo da organizzare
   gradualmente lo smantellamento delle formalità alle frontiere. Inoltre,
   quest'obbligo prescritto dal regolamento 3164/76 rappresenta un
   ostacolo all'abolizione della suddetta formalità tra gli Stati membri
   che formano il cosiddetto gruppo Schengen. Di conseguenza, si propone
   di modificare gli allegati II e II bis del regolamento 3164/76.
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                           REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       che modifica il regolamento (CEE) n. 3164/76 relativo all'accesso
           al mercato dei trasporti internazionali di merci su strada
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
 particolare l'articolo 75,
 vista la proposta della Commissione (1)
 visto il parere del Parlamento europeo (2)
 visto il parere del Comitato economico e sociale (3)
 considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento
 (CEE) n. 3164/76 (4), modificato da ultimo del regolamento (CEE) n.
 1841/88 (5), il Consiglio è tenuto a decidere in merito all'aumento del
 contingente comunitario per i trasporti di merci su strada effettuati fra
 Stati membri dal 1990 in poi;
 considerando che    l'articolo 4bis del regolamento (CEE) n. 3146/76 ha previsto L'abo-
  lizione di  tutti i contingenti, compreso il contingente comunitario, con
   effetto   dal 1° gennaio 1993;
 considerando che    nella riunione del 30 giugno 1986      il Consiglio ha adottato
determinate conclusioni secondo cui l'aumento annuale del contingente
 comunitario deve ammontare al 40% cumulato, a decorrere dal
 1987        fino all'instaurazione, nel 1993, di un mercato libero senza
 restrizioni quantitative per i trasporti intracomunitari di merci su
 strada;
 (1) GU
 (2) GU
 (3) GU
 (4) GU n. L 357 del 29.12.1976, pag. 1
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considerando che        in ottemperanza alle suddette conclusioni       il
contingente comunitario è stato effettivamente maggiorato del 40& nel
1987, nel 1988 e nel 1989;
considerando che        per garantire che il passaggio al nuovo regime,istituito con
 decorrenza  dal 1993, avvenga in modo quanto più possibile graduale e senza
provocare perturbazioni sul mercato, nonché ai fini del            compimento
della libera prestazione dei servizi nel settore dei trasporti
intracomunitari di merci su strada, è opportuno aumentare il contingente
comunitario del 40% anche per gli anni 1990, 1991 e 1992;
considerando che, per quanto riguarda la ripartizione tra gli Stati membri
della quantità d'autorizzazioni  risultante       dall'aumento del contingente
comunitario, occorre applicare, come già nel 1989, il metodo della
distribuzione lineare; che tale metodo è particolarmente indicato per la
sua semplicità;
considerando che        in vista dell'abolizione dei controlli alle frontiere
interne, occorre abolire l'obbligo dell'apposizione         del timbro della dogana
sul resoconto dei trasporti.; che è quindi necessario apportare talune
modifiche tecniche al regolamento (CEE ) n. 3164/76;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                        Articolo 1
Il    regolamento (CEE) n. 3164/76 è modificato come segue:
1. All'articolo 3, il testo dei paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo
     seguente:
   "l. Per gli anni 1990, 1991 e 1992, il numero totale delle autorizzazioni
         comunitarie assegnate all'insieme degli Stati membri nel quadro del
         contingente comunitario è fissato rispettivamente a 33.635, 47.094 e
         65.936.
         Il  numero delle autorizzazioni comunitarie assegnate a ciascuno degli
         Stati membri è stabilito come segue:
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                           1990                1991             1992
Belgio                     2918                4086             5721
Danimarca                  2831                3964             5550
Germania                   4654                6516             9123
Grecia                     1291                1808             2532
Spagna                     3026                4237             5932
Francia                    3957                5540             7756
Irlanda                    1316                1843             2581
Italia                     3964                5550             7770
Lussemburgo                1360                1904             2666
Paesi Bassi                4125                5775             8085
Portogallo                 1713                2399             3359
Regno Unito                2480                3472             4861
2. Negli allegati II e II bis:
   a)sono soppressi:
     - il punto 7 della pagina (b)
     - l'ultima frase della pagina (e)
     - la nota "NB" in calce alla pagina (d)
     - il testo della pagina (e)
   b)al punto 3 della pagina (b) è aggiunta la frase seguente:
     "Tuttavia, il controllo del libretto non deve più essere effettuato
       alle frontiere degli Stati membri".
                                 Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1* gennaio 1990.
Il présente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles         addì                    Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
 ---pagebreak--- Scheda riguardante l'impatto sulle PMI e sull'occupazione della proposta
di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3164/76
relativo all'accesso al mercato dei trasporti internazionali di merci su
strada
1. Obblighi amministrativi derivanti dall'applicazione del regolamento
   progettato
   La proposta comportera una riduzione delle formalità amministrative per
   le imprese:
   - ciascuna autorizzazione comunitaria sostituire un gran numero di
     autorizzazioni bilaterali e di transito;
   - le autorizzazioni comunitarie sono valide per un anno e per tutte le
     relazioni di trasporto tra gli Stati membri, mentre le autorizzazioni
     bilaterali sono valide per un solo viaggio e per un'unica relazione
     bilaterale;
   - sono abolite le formalità alle frontiere (apposizione del timbro
     della dogana sul resoconto dei trasporti).
2. Vantaggi per le imprese
   L'aumento del contingente comunitario comportera:
   - maggiori possibilité per i vettori di rispondere alle esigenze del
     mercato;
   - razionalizzazione dei servizi;
   - corrispondente riduzione dei costi;
   - riduzione delle formalità amministrative (cfr. punto 1 ) .
3. Inconvenienti per le imprese
   L'accresciuta capacita di trasporto rischia di acuire la concorrenza
   tra i vettori.
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4. Effetti sull'occupazione
   La proposta non sembra destinata ad influire sul livello d'occupazione
   nel settore interessato.
5. Concertazione preliminare con le parti sociali
   La concertazione con le parti sociali non ha avuto per oggetto la
   presente proposta, bensì quella precedente C0M(85) 595 def./2 (GU
   n. C 65 del 12.3.1987, pag» 4 ) , di cui una parte (aumento del
   contingente comunitario del 40* annuo) è ripresa nel presente testo.
   In tale occasione, il CES (1) ha fatto presente, a questo riguardo, il
   pericolo di sovraccapacita. Questa era infatti la posizione dei
   vettori, dei sindacati, delle ferrovie e degli ausiliari di trasporto,
   mentre gli utenti approvavano la proposta.
6. Esiste un approccio alternativo meno rigido?
   No.
(1) Parere del 1*.7.1987 (GU n. C 232 szl 31.8.1987, pag. 34)
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                                                              COM (89) 572 def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             07
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-546-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55154-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo