CELEX: 61986CO0121(02)
Language: it
Date: 1987-03-11
Title: Ordinanza della Corte dell'11 marzo 1987. # Anonimos Eteria Epichirisseon Metalleftikon Viomichanikon kai Naftiliakon AE e altri contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee. # Eccezione d'irricevibilità. # Causa 121/86.

Avis juridique important

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61986O0121(02)

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 11 MARZO 1987.  -  ANONIMOS ETERIA EPICHIRISSEON METALLEFTIKON VIOMICHANIKON KE NAFTILIAKON A. E. ED ALTRI CONTRO CONSIGLIO E COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA'.  -  CAUSA 121/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01183

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++RICORSO D' ANNULLAMENTO - DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE CHIUDE UN PROCEDIMENTO ANTIDUMPING - RICORSO DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 173; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2176/84, ART . 9; DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 86/59 )  

Massima

QUALORA, A NORMA DELL' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 2176/84, LA DECISIONE CHE CHIUDE IL PROCEDIMENTO ANTIDUMPING, IN SEGUITO AD OBIEZIONI FORMULATE IN SENO AL COMITATO CONSULTIVO DI CUI ALL' ART . 6, N . 1, DELLO STESSO REGOLAMENTO, SIA STATA ADOTTATA DAL CONSIGLIO ANZICHE DALLA COMMISSIONE, IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO DETTA DECISIONE E IRRICEVIBILE IN QUANTO DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE . 

Parti

NELLA CAUSA 121/86,  1 ) ANONIMOS ETERIA EPICHIRISSEON METALLEFTICON VIOMICANICON CHE NAFTILIACON AE,  2 ) MACHEDONICHI LEFCOLITI, METALLEFTICHI, VIOMICANICHI CHE NAFTILIACHI ETERIA AE,  3 ) ELLINICHI LEFCOLITI METALLEFTICHI, VIOMICANICHI, NAFTILIACHI CHE EMBORICHI ETERIA AE,  4 ) MAGNOMIN GENICHI METALLEFTICHI ETERIA AE, METALLEFTICHI EMBORICHI CHE METAPIITICHI,  CON SEDE IN ATENE ( GRECIA ), CON L' AVV . PANAGIOTIS BERNITSAS, DEL FORO DI ATENE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ALOYSE MAY, 31, GRAND-RUE,  RICORRENTI,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ERIK STEIN, CONSIGLIERE GIURIDICO, E DAL SIG . CHRISTOS MAVRACOS, MEMBRO DELL' UFFICIO LEGALE DEL CONSIGLIO, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD-ADENENAUER,  E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . J . TEMPLE LANG E DIMITRIOS GOULOUSSIS, CONSIGLIERI GIURIDICI, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTI,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 6 MARZO 1986, N . 86/59/CEE, CHE CHIUDE LA PROCEDURA ANTIDUMPING RELATIVA ALLE IMPORTAZIONI DI MAGNESITE CALCINATA A MORTE ( SINTERIZZATA ) ORIGINARIA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E DELLA COREA DEL NORD, ED OGNI ALTRA DECISIONE CONNESSA PRECEDENTE O SUCCESSIVA,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : P . HEIM  SENTITO L' AVVOCATO GENERALE  HA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  IN FATTO  CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 23 MAGGIO 1986, LE QUATTRO SUCCITATE IMPRESE HANNO PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 6 MARZO 1986, N . 86/59/CEE, CHE CHIUDE LA PROCEDURA ANTIDUMPING RELATIVA ALLE IMPORTAZIONI DI MAGNESITE NATURALE CALCINATA A MORTE ( SINTERIZZATA ) ORIGINARIA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E DELLA COREA DEL NORD ( GU L 70 DEL 13.3.1986, PAG . 41 ).  CON MEMORIA DEPOSITATA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 15 SETTEMBRE 1986, LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO UN' ECCEZIONE A NORMA DELL' ART . 91,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, VOLTA A CHE IL RICORSO SIA DICHIARATO IRRICEVIBILE IN QUANTO DIRETTO CONTRO DI ESSA, PER MANCANZA DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA GIACCHE LA DECISIONE IMPUGNATA PROVIENE DAL CONSIGLIO . LA COMMISSIONE ASSUME PURE CHE L' IRRICEVIBILITA DERIVA DEL PARI, IN MODO INDIRETTO, DALL' ART . 176, N . 1, DEL TRATTATO CEE .  CON MEMORIA PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 GENNAIO 1987, LE RICORRENTI CONTESTANO LA MANCANZA DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELLA COMMISSIONE E CHIEDONO ALLA CORTE DI RESPINGERE L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA O, IN SUBORDINE, DI ESAMINARE LA QUESTIONE DELLA RICEVIBILITA CONGIUNTAMENTE AL MERITO DELLA CAUSA .  LE RICORRENTI ASSUMONO, IN PROPOSITO, CHE IL REGOLAMENTO BASE IN FATTO DI ANTIDUMPING, N . 2176/84, ATTRIBUISCE COMPETENZA ESCLUSIVA ALLA COMMISSIONE, FRA L' ALTRO, PER L' APERTURA E LO SVOLGIMENTO DELL' INDAGINE E PER LA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO . NEL CASO DI SPECIE, LA COMMISSIONE SAREBBE L' ISTITUZIONE CHE HA CONDOTTO TUTTE LE INDAGINI RELATIVE ALLA PROCEDURA ANTIDUMPING LA QUALE HA PORTATO ALLA DECISIONE IMPUGNATA . IL FATTO CHE NELL' AMBITO DI DETTA PROCEDURA IL CONSIGLIO ABBIA ADOTTATO LA DECISIONE FINALE SAREBBE UN ASPETTO PURAMENTE FORMALE .  A PARERE DELLE RICORRENTI, QUALORA LA CORTE ACCOGLIESSE L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA, GLI ATTI DELLA COMMISSIONE SAREBBERO ESCLUSI DAL SINDACATO DELLA CORTE GIACCHE IL CONSIGLIO, DA PARTE SUA, HA SOSTENUTO CHE I VIZI DA CUI SAREBBE INFICIATA LA DECISIONE IMPUGNATA SONO IMPUTABILI UNICAMENTE ALLA COMMISSIONE .  IN DIRITTO  

Motivazione della sentenza

A NORMA DELL' ART . 91,  PAR  3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SALVO CONTRARIA DECISIONE DELLA CORTE, IL PROCEDIMENTO SULL' ECCEZIONE SOLLEVATA PROSEGUE ORALMENTE . LA CORTE RITIENE NEL CASO DI SPECIE DI ESSERE SUFFICIENTEMENTE INFORMATA E CHE NON SI DEBBA PASSARE ALLA FASE ORALE .  LE CONCLUSIONI DEL RICORSO RIGUARDANO ESPRESSAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE LA SUCCITATA DECISIONE DEL CONSIGLIO 6 MARZO 1986, N . 86/59/CEE .  LA CORTE OSSERVA, INOLTRE, CHE IL COMPITO DELLA COMMISSIONE RIENTRA NEL CONTESTO DI UN PROCESSO DECISIONALE DEL CONSIGLIO . EMERGE, INFATTI, DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984, N . 2176, RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONE DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU L 201, PAG . 1 ), IN FORZA DEL QUALE E STATA ADOTTATA LA DECISIONE IMPUGNATA, CHE LA COMMISSIONE HA IL COMPITO DI CONDURRE LE INDAGINI E DI DECIDERE IN BASE A QUESTE, SE NESSUN PROVVEDIMENTO DI DIFESA SI RIVELI NECESSARIO, DI CHIUDERE IL PROCEDIMENTO . PERTANTO, SE, COME NEL CASO DI SPECIE, IN SENO AL COMITATO CONSULTIVO CONTEMPLATO DALL' ART . 6, N . 1, SI SOLLEVINO OBIEZIONI ALLA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO, L' ART . 9 OBBLIGA LA COMMISSIONE A SOTTOPORRE LA PROPOSTA DI CHIUSURA AL CONSIGLIO . IL POTERE DECISIONALE SPETTA QUINDI AL CONSIGLIO, CHE PUO ADOTTARE UNA DECISIONE DIVERSA DA QUELLA PROPOSTA DALLA COMMISSIONE .  DA QUANTO PREMESSO EMERGE CHE IL RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA SUCCITATA DECISIONE, N . 86/59/CEE, E IRRICEVIBILE IN QUANTO DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  COSI PROVVEDE :  1 ) NELLA PARTE IN CUI E DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE, IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE CORRISPONDENTI ALL' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA A NORMA DELL' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  FATTO A LUSSEMBURGO, L' 11 MARZO 1987 .