CELEX: 52007SC0140
Language: it
Date: 2007-02-07 00:00:00
Title: Raccomandazione per un parere del Consiglio ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2006-2009

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52007SC0140

Raccomandazione per un parere del Consiglio ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2006-2009  /* SEC/2007/0140 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 7.2.2007SEC(2007) 140 definitivoRaccomandazione per unPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2006-2009(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContesto generaleIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto effettuata nel 2005 ha riconosciuto la sua utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l’efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che fa parte del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) mentre quelli che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Malta ha presentato il suo primo programma di convergenza nel maggio 2004. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 5 luglio 2004, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la stessa procedura, i programmi di stabilità e di convergenza aggiornati sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.Contesto della valutazione del programma aggiornatoLa Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di convergenza di Malta, presentato il 7 dicembre 2006, e ha adottato una raccomandazione per un parere del Consiglio in merito (vedi oltre, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del programma di convergenza aggiornato, i paragrafi che seguono espongono in sintesi:1.  i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni2.  la posizione del paese nell'ambito della componente correttiva del patto di stabilità e crescita (procedura per i disavanzi eccessivi)3.  l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della componente preventiva del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma di convergenza)4.  la valutazione del programma nazionale di riforme dell'ottobre 2006 effettuata dalla Commissione.Recenti risultati economici e di bilancioDopo un periodo di forte crescita economica nella seconda metà degli anni '90, i risultati dell'economia maltese hanno registrato un notevole rallentamento tra il 2001 e il 2005[2]. Benché tale andamento sia in parte imputabile a sviluppi ciclici sfavorevoli, le carenze strutturali interne – accentuate dalla concentrazione settoriale della produzione manifatturiera – hanno gradualmente determinato una perdita di competitività esterna. Questa evoluzione si è tradotta in un calo delle esportazioni e in un aumento del disavanzo con l'estero, che nel 2005 era pari a circa l'11% del PIL. Anche se le stime relative alla crescita della PTF possono riflettere l'aspetto qualitativo dei fattori, la bassa produttività totale dei fattori registrata negli ultimi anni sembra essere un ulteriore motivo della debole crescita economica di Malta. Negli anni scorsi, Malta ha registrato un disavanzo delle pubbliche amministrazioni. Benché le varie misure con le quali il paese ha cercato di ovviare a tale situazione abbiano avuto per effetto una riduzione del rapporto disavanzo/PIL a partire dal 1998, non sempre l'aggiustamento è stato duraturo. Per molti anni è stato conseguito mediante un aumento delle entrate; ultimamente invece si ricorre al controllo della spesa, che dovrebbe contribuire ad un risanamento più duraturo. Tuttavia, nonostante i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni in termini di contenimento della spesa complessiva, tra il 1998 e il 2004 alcune voci, quali quelle relative alla sanità e alla previdenza, hanno registrato una tendenza al rialzo.La procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di MaltaIl 5 luglio 2004 il Consiglio ha adottato, a norma dell'articolo 104, paragrafo 6, una decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo a Malta. Nello stesso tempo, a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, ha formulato una raccomandazione nella quale veniva precisato che il disavanzo eccessivo doveva essere corretto entro il 2006. In particolare, veniva raccomandato a Malta di attuare energicamente misure, specialmente di carattere strutturale, intese a razionalizzare e ridurre la spesa. Inoltre, il Consiglio raccomandava a Malta di far sì che il rapporto debito/PIL cessasse di aumentare nel 2005 e successivamente si riducesse.La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sul programma precedenteIl 14 marzo 2006 il Consiglio ha adottato il suo parere sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2005-2008. Secondo tale parere, il programma era "nel complesso compatibile con l'obiettivo della correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006". Il Consiglio invitava Malta ad "attuare con rigore nel 2006 le misure di bilancio e a conseguire la correzione del disavanzo eccessivo entro lo stesso anno" in linea con il programma di convergenza aggiornato, a garantire dopo la correzione del disavanzo eccessivo il proseguimento del risanamento di bilancio verso l'obiettivo a medio termine del programma, ad "assicurare che a partire dal 2006 il rapporto debito/PIL diminuisse ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato" e a "migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche compiendo ulteriori progressi nell'elaborazione e nell'attuazione della riforma del sistema pensionistico".La valutazione del programma nazionale di riforme dell'ottobre 2006 effettuata dalla CommissioneIl 15 ottobre 2006 è stata trasmessa la relazione sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme di Malta, presentato nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Tale programma individua le seguenti sfide/priorità fondamentali: sostenibilità delle finanze pubbliche, competitività, ambiente, occupazione, istruzione e formazione. Dalla valutazione effettuata dalla Commissione (adottata nell'ambito della sua relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori del dicembre 2006 [3] ) emerge che Malta sta attuando il suo programma nazionale di riforme con buoni risultati. L'attuazione sta registrando progressi notevoli nel settore della sostenibilità finanziaria, considerata dalle autorità un elemento decisivo per l'aumento della crescita e dell'occupazione e per l'adozione dell'euro. A livello della microeconomia e dell'occupazione gli sforzi di attuazione sono più moderati.In considerazione delle capacità e delle carenze identificate, è stato raccomandato a Malta di prendere misure intese a rafforzare la concorrenza e a ridurre e riorientare gli aiuti di Stato, ad attirare un maggior numero di persone nel mercato del lavoro, a scoraggiare il lavoro non dichiarato e a modificare il sistema delle imposte e delle indennità.Riquadro: Punti principali oggetto della valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l’obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione di tale percorso di avvicinamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di avvicinamento all'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l’OMT (per gli Stati membri che non l’hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l’hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all’OMT entro il periodo coperto dal programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2006, usando anche la metodologia concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, "nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione". Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[4]; il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio ECOFIN ha affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità e di convergenza; il rispetto del codice di condotta[5], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |-  Raccomandazione per unPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2006-2009IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[6], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:5.  Il 27 febbraio 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato di Malta, relativo al periodo 2006-2009.6.  Lo scenario macroeconomico su cui si basa il programma prevede una crescita del PIL reale attestata intorno al 3% per l'intero periodo di riferimento. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra fondato su ipotesi di crescita favorevoli per il 2007 e molto favorevoli per gli anni successivi, dovute specialmente all'ottimistica evoluzione a medio termine del settore esterno. Esportazioni nette meno favorevoli a medio termine di quanto previsto dal programma potrebbero accrescere il disavanzo con l'estero registrato negli ultimi anni.7.  Per il 2006, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari al 2,9% del PIL nelle previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari al 2,7% del PIL nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. Il risultato stimato per il 2006 nel nuovo aggiornamento (2,6% del PIL) è inferiore a quello indicato nelle previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione e, alla luce delle recenti informazioni sulla crescita del PIL e sui dati di cassa delle finanze pubbliche, sembra plausibile.8.  La strategia di bilancio delineata nell'aggiornamento mira a ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2006 e a proseguire successivamente il risanamento delle finanze. L'aggiornamento prevede una graduale riduzione del disavanzo delle pubbliche amministrazioni, fino al raggiungimento di un bilancio sostanzialmente in pareggio entro il 2009. A fronte di una prevista diminuzione dell'onere per interessi, si prevede che l'avanzo primario raggiunga entro il 2009 il 3¼% del PIL. L'aggiustamento si effettuerà con una riduzione del rapporto spesa primaria/PIL di quasi 5¾ punti percentuali del PIL, che compensa ampiamente una diminuzione del rapporto entrate/PIL di quasi 3¾ punti percentuali del PIL. Nonostante i buoni risultati ottenuti nel contenimento della spesa complessiva, la spesa sanitaria ha registrato negli anni scorsi una tendenza al rialzo. Si intende ricorrere meno che in questi ultimi anni a misure una tantum per diminuire il disavanzo. Il programma sostanzialmente conferma, a fronte di uno scenario macroeconomico molto più favorevole, l'aggiustamento di bilancio nominale previsto dall'aggiornamento precedente.9.  Il disavanzo strutturale (ovvero il disavanzo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare, passando dal 3% circa del PIL nel 2006 a ½% del PIL alla fine del periodo di riferimento del programma. Come nel precedente aggiornamento del programma di convergenza, l’obiettivo a medio termine (OMT) per la posizione di bilancio presentato nel programma consiste nell'equilibrio in termini strutturali, ma il nuovo programma non mira a raggiungere l'OMT entro il periodo di riferimento. Poiché l'OMT è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa 1¾% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe raggiungere lo scopo di fornire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'OMT si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e riflette adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.10.  I rischi relativi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi per il 2007, ma in seguito la situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma, tenuto conto del fatto che le previsioni di crescita del PIL per il 2007 sono favorevoli e che lo scenario macroeconomico per il 2008-2009 su cui si basano le proiezioni dell'aggiornamento è molto favorevole (anche se per tali anni le proiezioni relative ai dati fiscali sembrano prudenti). Inoltre, per gli anni successivi al 2007, non sono forniti dati relativi alla strategia di aggiustamento, il che accresce i rischi inerenti al previsto risanamento delle finanze.11.  Sulla base di questa valutazione dei rischi, l’impostazione di bilancio del programma appare compatibile con la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006 come raccomandato dal Consiglio. Inoltre sembra fornire un margine di sicurezza sufficiente per evitare che a partire dal 2008, in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche, il disavanzo oltrepassi la soglia del 3% del PIL. Negli anni successivi alla correzione del disavanzo eccessivo, il ritmo dell’avvicinamento all'OMT del programma è nel complesso in linea con il patto di stabilità e crescita, che specifica che, per gli Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM 2, il miglioramento annuale del saldo strutturale dovrebbe essere pari allo 0,5% del PIL come parametro di riferimento e che l’aggiustamento dovrebbe essere più elevato in periodi di congiuntura favorevole e potrebbe essere più contenuto in periodi di congiuntura sfavorevole.12.  Il debito pubblico lordo è stimato per il 2006 al 68¼% del PIL, un livello superiore al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca di 8¾ punti percentuali nel corso del periodo di riferimento. L’evoluzione del rapporto debito/PIL sarà probabilmente meno favorevole di quanto previsto nel programma, tenuto conto dei rischi relativi agli obiettivi di bilancio sopra menzionati. Sulla base di questa valutazione dei rischi, la diminuzione del rapporto debito/PIL verso il valore di riferimento nel periodo coperto dal programma sembra sufficiente.13.  Malta ha recentemente adottato una riforma delle pensioni intesa sia ad alzare l'età pensionabile effettiva che ad aumentare il livello delle pensioni. Le stime del programma suggeriscono pertanto che la spesa pensionistica sarà più elevata, con un conseguente maggiore aumento della spesa connessa all'invecchiamento, vicino alla media dell'UE. Le proiezioni relative alla spesa sanitaria mostrano che, benché ad un ritmo leggermente più lento rispetto alle tendenze storiche, tale spesa aumenterà di circa 1¾ punti percentuali del PIL nel lungo termine, se le tendenze attuali persisteranno. La posizione di bilancio attuale non garantirebbe una costante riduzione del debito fino ad un livello inferiore al valore di riferimento fissato dal trattato. Pertanto, migliorare la posizione di bilancio, come previsto dal programma, contribuirebbe a ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel complesso, per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, Malta sembra essere a medio rischio.14.  Il programma di convergenza non contiene una valutazione qualitativa dell'impatto generale della relazione dell'ottobre 2006 relativa allo stato di attuazione del programma nazionale di riforme nell'ambito della strategia di bilancio a medio termine. Esso tuttavia fornisce informazioni sistematiche sui costi o risparmi diretti di bilancio delle principali riforme previste dal programma nazionale di riforme e, nelle sue proiezioni di bilancio, tiene esplicitamente conto delle conseguenze che le azioni delineate in tale programma hanno per le finanze pubbliche. Le misure relative alle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, entrambi i programmi prevedono l'attuazione della riforma pensionistica e il programma di convergenza fornisce dati relativi alla riforma fiscale annunciata nel programma nazionale di riforme.15.  La strategia di bilancio del programma è sostanzialmente coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008.16.  Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune sia nei dati obbligatori che in quelli facoltativi[7].Nel complesso si conclude che il programma è coerente con una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006 e, in un contesto di consistenti prospettive di crescita, prevede adeguati progressi verso l'OMT negli anni successivi. Il rapporto debito/PIL quale previsto dal programma sembra diminuire ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% del PIL. Esistono tuttavia rischi relativi al raggiungimento degli obiettivi di bilancio dopo il 2007. Mantenere una posizione di bilancio che possa resistere a eventuali inversioni del modello di forte crescita previsto è importante specialmente alla luce del recente aumento del disavanzo con l'estero. Sulla base della valutazione che precede, Malta è invitata:i) a compiere progressi adeguati verso il conseguimento dell'OMT e ad assicurare una corrispondente riduzione del rapporto debito/PIL, precisando nel contempo la strategia di bilancio, specialmente dal lato della spesa, in una prospettiva a più lungo termine;ii) in considerazione del livello del debito e del previsto aumento della spesa connessa all'invecchiamento, a migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche conseguendo l'OMT e compiendo ulteriori progressi nell'elaborazione e attuazione della riforma sanitaria.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 |PIL reale (variazione in %) | PC dic. 2006 | 2,2 | 2,9 | 3,0 | 3,1 | 3,1 |COM nov. 2006 | 2,2 | 2,3 | 2,1 | 2,2 | n.d. |PC gen. 2006 | 0,9 | 1,1 | 1,2 | 2,0 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PC dic. 2006 | 2,5 | 3,1 | 2,2 | 2,1 | 2,.0 |COM nov. 2006 | 2,5 | 3,0 | 2,6 | 2,4 | n.d. |PC gen. 20066 | 2,8 | 3,1 | 2,5 | 1,9 | n.d. |Divario tra produzione effettiva e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC dic. 20061 | -2,8 | -2,1 | -1,3 | -0,3 | 0,9 |COM nov. 20065 | -2,1 | -1,4 | -1,1 | -0,5 | n.d. |PC gen. 20061 | -2,9 | -3,7 | -4,2 | -4,4 | n.d. |Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) | PC dic. 2006 | -3,2 | -2,6 | -2,3 | -0,9 | 0,1 |COM nov. 2006 | -3,2 | -2,9 | -2,7 | -2,9 | n.d. |PC gen. 2006 | -3,9 | -2,7 | -2,3 | -1,2 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL) | PC dic. 2006 | 0,8 | 1,1 | 1,1 | 2,5 | 3,2 |COM nov. 2006 | 0,8 | 0,9 | 0,7 | 0,6 | n.d. |PC gen. 2006 | 0,3 | 1,4 | 1,5 | 2,4 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC dic. 20061 | -2,2 | -1,8 | -1,8 | -0,8 | -0,2 |COM nov. 2006 | -2,4 | -2,3 | -2,3 | -2,7 | n.d. |PC gen. 20061 | -2,8 | -1,3 | -0,7 | 0,4 | n.d. |Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PC dic. 20063 | -3,8 | -2,9 | -2,0 | -1,0 | -0,4 |COM nov. 20064 | -4,0 | -3,5 | -2,5 | -2,7 | n.d. |PC gen. 2006 | -3,8 | -2,3 | -1,4 | 0,3 | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC dic. 2006 | 74,2 | 68,3 | 66,7 | 63,2 | 59,4 |COM nov. 2006 | 74,2 | 69,6 | 69,0 | 68,6 | n.d. |PC gen. 2006 | 76,7 | 70,8 | 68,9 | 67,3 | n.d. |Note: 1Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 2Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee. 3Misure una tantum e altre misure temporanee indicate nel programma (1,6% del PIL nel 2005, 1,1% del PIL nel 2006, 0,2% del PIL nel 2007, 0,2% del PIL nel 2008 e 0,2% del PIL nel 2009, tutte a riduzione del disavanzo). 4Misure una tantum e altre misure temporanee indicate nelle previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione (1,6% del PIL nel 2005, 1,1% del PIL nel 2006, 0,2% del PIL nel 2007 e 0% del PIL nel 2008, tutte a riduzione del disavanzo). 5Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,2%, 1,7%, 1,7% e 1,6% rispettivamente negli anni del periodo 2005-2008. 6 Le cifre del PC del gennaio 2006 corrispondono all'indice dei prezzi al dettaglio. Fonti: Programma di convergenza (PC); Previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Il 7 dicembre 2006 le autorità maltesi hanno trasmesso a Eurostat nuovi dati relativi al PIL dal 1995, che mostrano, rispetto alle cifre pubblicate nel settembre 2006, revisioni al ribasso del PIL nominale fino a circa l'1% tra il 1996 e il 2003. Per il 2004 e il 2005 il PIL nominale è stato rivisto al rialzo rispettivamente in ragione dello 0,4% e dello 0,9%; per la prima metà del 2006 la revisione corrisponde all'1,1%. Queste revisioni sono state effettuate nell'ambito del regolare processo di valutazione della conformità alle pratiche statistiche Eurostat. Nella sua valutazione del programma aggiornato la Commissione ha usato le ultime cifre.[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera, Attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione – "Un anno di realizzazioni" , 12.12.2006, COM(2006) 816.[4] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE , 12.10.2006, COM (2006) 574, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union , European Economy n. 4/2006.[5] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[6] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[7] Non sono forniti dati sui saldi settoriali, in particolare previsioni relative all'accreditamento/indebitamento netto nei confronti del resto del mondo per il 2006-2009, né sull'occupazione e sulla produttività del lavoro in ore lavorate.