CELEX: C2000/335/11
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 19 settembre 2000 nel procedimento C-287/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Tribunal d'arrondissement di Lussemburgo): Granducato di Lussemburgo contro Berthe Linster, Aloyse Linster e Yvonne Linster ("Ambiente — Direttiva 85/337/CEE — Valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati — Atto legislativo nazionale specifico — Effetti della direttiva")

C 335/6                   IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            25.11.2000
vertente sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 5 apri-              dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-
le 1993, 93/16/CEE intesa ad agevolare la libera circolazione                    nal d’arrondissement di Lussemburgo, nella causa dinanzi ad
dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi,                       esso pendente tra Granducato di Lussemburgo e Berthe
certificati ed altri titoli (GU L 165, pag. 1), la Corte (Quinta                 Linster, Aloyse Linster, Yvonne Linster, domanda vertente
Sezione), composta dai signori D.A.O. Edward (relatore), presi-                  sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 27 giugno
dente di sezione, L. Sevón, P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathe-                   1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto
let, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancelliere: H.A. Rühl,               ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU
amministratore principale, ha pronunciato, il 14 settembre                       L 175, pag. 40) e, in particolare, dell’art. 1, n. 5, della direttiva
2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                     medesima nonché degli artt. 177 e 189 (divenuto art. 249 CE)
                                                                                 del Trattato CE, con riguardo agli effetti da attribuire alla
1)    Un medico il quale possiede un diploma di medico specialista               direttiva, la Corte,composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,
      conseguito in un altro Stato membro, ma non incluso nell’elenco            presidente, J.C. Moitinho de Almeida, L. Sevón (relatore) e
      delle specializzazioni di cui all’art. 7 della direttiva del Consiglio     R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gul-
      5 aprile 1993, 93/16/CEE, intesa ad agevolare la lingua                    mann, P. Jann, H. Ragnemalm, M. Wathelet, V. Skouris e dalla
      circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro             signora F. Macken, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancel-
      diplomi, certificati ed altri titoli, non può avvalersi dell’art. 19      liere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il
      di tale direttiva per usare il corrispondente titolo professionale         19 settembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
      di medico specialista nello Stato ospitante.                               seguente tenore:
2)    L’art. 10, n. 1, prima frase, della direttiva 93/16 dev’essere
      interpretato nel senso che ha ad oggetto solo il diritto, in capo          1)    Un giudice nazionale, quando sia chiamato ad accertare la
      ai beneficiari del sistema di reciproco riconoscimento dei diplomi               legittimità dı̀ un procedimento di espropriazione per causa di
      istituito da tale direttiva, di far uso del loro titolo di formazione            pubblica utilità di beni immobili appartenenti ad un singolo
      e, eventualmente, della sua abbreviazione nella lingua dello                     nell’ambito della realizzazione di un’autostrada, può accertare
      Stato membro di origine o di provenienza, senza incidere per                     se il legislatore nazionale si sia mantenuto nei limiti di
      questo sul potere dello Stato membro ospitante di autorizzare                    discrezionalità fissati dalla direttiva del Consiglio 27 giugno
      l’uso sul suo territorio del titolo di formazione o di un titolo                 1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto
      equivalente formulato in una lingua diversa da quella dello                      ambientale di determinati progetti pubblici e privati, in
      Stato membro di origine o di provenienza.                                        particolare quando la valutazione preliminare dell’impatto
                                                                                       ambientale del progetto non sia stata effettuata, le informazioni
                                                                                       raccolte a termini dell’art. 5 non siano state messe a disposizione
(1) GU C 71 del 13.3.1999.
                                                                                       del pubblico e, contrariamente al disposto di cui all’art. 6, n. 2,
                                                                                       della direttiva 85/337, non sia stata data al pubblico
                                                                                       interessato la possibilità di esprimere il proprio parere prima
                                                                                       dell’avvio del progetto.
                                                                                 2)    Le nozioni di atto legislativo nazionale specifico e di progetto,
                    SENTENZA DELLA CORTE                                               di cui all’art. 1, n. 5, della direttiva 85/337, devono costituire
                                                                                       oggetto di interpretazione autonoma.
                          19 settembre 2000
                                                                                 3)    L’art. 1, n. 5, della direttiva 85/337 dev’essere interpretato nel
nel procedimento C-287/98 (domanda di pronuncia pre-
                                                                                       senso che costituisce un atto legislativo specifico, ai sensi della
giudiziale dal Tribunal d’arrondissement di Lussemburgo):
                                                                                       detta disposizione, una norma emanata da un Parlamento a
Granducato di Lussemburgo contro Berthe Linster, Aloy-
                                                                                       seguito di dibattito parlamentare pubblico, quando la procedura
                  se Linster e Yvonne Linster (1)
                                                                                       legislativa abbia consentito il conseguimento degli obiettivi
                                                                                       perseguiti dalla direttiva 85/337, ivi compreso l’obiettivo della
(«Ambiente — Direttiva 85/337/CEE — Valutazione del-                                   disponibilità di informazioni, e quando le informazioni a
l’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e                                disposizione del Parlamento, al momento dell’approvazione in
privati — Atto legislativo nazionale specifico — Effetti della                         dettaglio del progetto, siano risultate equivalenti a quelle
                                direttiva»)                                            che avrebbero dovuto essere sottoposte all’autorità competente
                                                                                       nell’ambito di un’ordinaria procedura di autorizzazione del
                            (2000/C 335/11)                                            progetto.
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                 (1) GU C 299 del 26.9.1998.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-287/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma