CELEX: 61982CJ0001
Language: it
Date: 1982-10-27
Title: Sentenza della Corte del 27 ottobre 1982. # Sig. e Sig.ra D. contro Stato del Granducato del Lussemburgo. # Immigrazione - privilegi dei dipendenti e del loro coniuge. # Causa 1/82.

Avis juridique important

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61982J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 OTTOBRE 1982.  -  SIG. E SIG.RA D. CONTRO STATO DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO.  -  IMMIGRAZIONE - PRIVILEGI DEI DIPENDENTI E DEL LORO CONIUGE.  -  CAUSA 1/82.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 03709

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

COMPETENZA DELLA CORTE - RICORSO DI SINGOLI CONTRO UNO STATO MEMBRO - INCOMPETENZA PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE - RICORSI DEI DIPENDENTI - RICORSO DIRETTO CONTRO UNO STATO MEMBRO - INCOMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  

Massima

DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI RIMEDI GIURIDICI ISTITUITI DAL TRATTATO CEE SI DESUME CHE ESSE NON ATTRIBUISCONO COMPETENZA ALLA CORTE PER CONOSCERE DI UN RICORSO DIRETTO PROPOSTO DA UN SINGOLO CONTRO UNO STATO MEMBRO . IL RICORSO DI UN DIPEN DENTE DELLE COMUNITA DIRETTO A FAR ACCERTARE CHE UNO STATO MEMBRO HA AGITO IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE E QUINDI IRRICEVIBILE .    

Parti

NELLA CAUSA 1/82 , SIG . D ., DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO , E SIG.RA D ., SUA CONIUGE , CON L ' AVV . DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 18A , RUE DES GLACIS ,   RICORRENTI ,   CONTRO  STATO DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , NELLA PERSONA DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA , SIG.RA COLETTE FLESCH , RAPPRESENTATA DAL SIG . GUY SCHLEDER , CONSIGLIERE DI DIREZIONE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DOMICILIATARIO JACQUES LOESCH , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 2 , RUE GOETHE ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 12 B DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 GENNAIO 1982 , I RICORRENTI , SIG . D ., DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO , E LA SIG.RA D ., SUA MOGLIE , HANNO PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LO STATO LUSSEMBURGHESE , RIFIUTANDO ALLA SIG.RA D . IL DIRITTO DI SOGGIORNO , HA TRASGREDITO L ' ART . 12 B DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ( PROTOCOLLO CC.EE .).    2 LO STATO LUSSEMBURGHESE HA SOLLEVATO UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA , A NORMA DELL ' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . A SUO PARERE , BENCHE LA CORTE IN PASSATO ABBIA AMMESSO LA LEGITTIMAZIONE DEL SINGOLO A PROPORLE DIRETTAMENTE UN RICORSO CONTRO UNO STATO MEMBRO IN OCCASIONE DI UNA LITE VERTENTE SUL PROTOCOLLO RELATIVO AI PRIVILEGI E ALLE IMMUNITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL     CARBONE E DELL ' ACCIAIO ( PROTOCOLLO CECA ), CONFORMEMENTE ALL ' ART . 16 DI QUESTO , DETTO PROTOCOLLO E STATO TUTTAVIA ABROGATO DALL ' ART . 28 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE ( DETTO ' TRATTATO DI FUSIONE ' ).    3 SECONDO LO STATO LUSSEMBURGHESE , LA COMPETENZA DELLA CORTE E UNA COMPETENZA D ' ATTRIBUZIONE . NE IL NUOVO PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA ALLEGATO AL TRATTATO DI FUSIONE , NE L ' ART . 30 DEL MEDESIMO CONTERREBBERO DISPOSIZIONI CHE ATTRIBUISCANO ALLA CORTE LA COMPETENZA A CONOSCERE DI UN RICORSO DIRETTO DI UN SINGOLO CONTRO UNO STATO MEMBRO .    4 I RICORRENTI NON CONTESTANO L ' ABROGAZIONE DELL ' ART . 16 DEL PROTOCOLLO CECA , MA SOSTENGONO CHE LA CORTE E COMPETENTE A NORMA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO DI FUSIONE , CHE SI RICHIAMA ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE E DEL TRATTATO CEEA IN MATERIA DI COMPETENZA DELLA CORTE . LA CORTE AVREBBE PURE UNA COMPETENZA GENERALE FONDATA SULL ' ART . 164 DEL TRATTATO CEE , IL QUALE STABILISCE CHE ' LA CORTE DI GIUSTIZIA ASSICURA IL RISPETTO DEL DIRITTO NELL ' INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DEL PRESENTE TRATTATO ' . I NEGOZIATORI DEL TRATTATO DI FUSIONE AVREBBERO QUINDI CONFERITO COMPETENZA DIRETTA ALLA CORTE PER RISOLVERE TUTTE LE CONTROVERSIE INERENTI ALLE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO CC.EE . E QUINDI ESTESO , O QUANTO MENO TENUTO FERMA , LA COMPETENZA D ' ATTRIBUZIONE PRECEDENTE .    5 SECONDO I RICORRENTI , MALGRADO L ' ABROGAZIONE DEL PROTOCOLLO CECA , SI DOVREBBE GARANTIRE , SALVO ESPRESSA VOLONTA CONTRARIA DEL LEGISLATORE , LA CONTINUITA DELLE STRUTTURE GIURIDICHE . LA TESI DEL CONVENUTO PORTEREBBE A SITUAZIONI INESTRICABILI E LA TUTELA DEI PRIVILEGI E DELLE IMMUNITA SANCITA DAL PROTOCOLLO SAREBBE DEL TUTTO INEFFICACE .    6 ONDE STABILIRE SE IL PRESENTE RICORSO SIA RICEVIBILE , E NECESSARIO ESAMINARE LA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI DEL TRATTATO DI FUSIONE . L ' ART . 28 , N . 2 , HA ABROGATO I TRE PROTOCOLLI SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA , IVI COMPRESO L ' ART . 16 DEL PROTOCOLLO CECA CHE ATTRIBUIVA COMPETENZA ALLA CORTE IN CASO DI CONTESTAZIONE SULL ' INTERPRETAZIONE O SULL ' APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO STESSO . L ' ART . 30 DEL TRATTATO DI FUSIONE DICHIARA CHE LE DISPOSI    ZIONI DEL TRATTATO CEE E DEL TRATTATO CEEA E , IN PARTE , QUELLE DEL TRATTATO CECA , RELATIVE ALLE COMPETENZE DELLA CORTE , SI APPLICANO ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DEL PROTOCOLLO CC.EE .    7 POICHE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA CHE RESTANO APPLICABILI IN FORZA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO DI FUSIONE , COME PURE IL TRATTATO CEEA , NON ENTRANO ORA IN LINEA DI CONTO , LA COMPETENZA DELLA CORTE , NELLA FATTISPECIE , VIENE DETERMINATA DAL TRATTATO CEE .    8 DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI RIMEDI GIURIDICI DI CUI AL TRATTATO CEE SI DESUME CHE QUESTE NON ATTRIBUISCONO COMPETENZA ALLA CORTE PER CONOSCERE DI UN RICORSO DIRETTO PROPOSTO DA UN SINGOLO CONTRO UNO STATO MEMBRO .    9 SI DEVE TUTTAVIA SOTTOLINEARE CHE L ' ABROGAZIONE DEL RIMEDIO CONTEMPLATO DALL ' ART . 16 DEL PROTOCOLLO CECA NON HA PRIVATO I DIPENDENTI DI QUALSIASI TUTELA GIURISDIZIONALE .    10 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO RILEVARE CHE , IN CASO DI LESIONE DEI PRIVILEGI , IMMUNITA ED AGEVOLAZIONI CONCESSE AI DIPENDENTI - E A QUESTI CONFERITI NELL ' ESCLUSIVO INTERESSE DELLE COMUNITA , A NORMA DELL ' ART . 18 DEL PROTOCOLLO - SPETTA ANZITUTTO ALL ' ISTITUZIONE COMPETENTE RISOLVERE LA QUESTIONE DI CONCERTO CON LE AUTORITA RESPONSABILI DELLO STATO MEMBRO , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 19 DELLO STESSO PROTOCOLLO .    11 INOLTRE , IL DIPENDENTE E I MEMBRI DELLA SUA FAMIGLIA POSSONO AVVALERSI DEI RIMEDI GIURIDICI OFFERTI DAL DIRITTO DI CIASCUNO STATO MEMBRO CONTRO I PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI . IL GIUDICE COMPETENTE POTRA SOTTOPORRE ALLA CORTE , SE DEL CASO , UNA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE DEL PROTOCOLLO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO .    12 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE . POICHE I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI , LE SPESE VANNO POSTE A LORO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEI RICORRENTI .