CELEX: C2003/031/11
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-420/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 21 novembre 2002

8.2.2003                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 31/7
Q ues ti o ne n. 4                                                           [con riferimento al paragrafo e) se la legge non fosse modificata
                                                                             nel modo descritto le società acquirenti sarebbero autorizzate
                                                                             a risolvere i contratti con le società venditrici e a chiedere il
                                                                             rimborso del prezzo pagato. Nelle operazioni rilevanti i
Se comporti qualche differenza per la risposta alle questioni
                                                                             contratti tra le società acquirenti e le società venditrici conten-
nn. 1-3 il fatto che il pagamento relativo alle operazioni
                                                                             gono disposizioni che consentono tali risoluzioni].
rilevanti avvenga in un momento in cui qualsiasi cessione
successiva dei beni sarebbe stata esente con rimborso dell’IVA
pagata allo stadio anteriore come previsto dall’art. 28, n. 2,
lett. a) della direttiva.
                                                                             Qu est ion e n . 7
                                                                             Il Tribunal (al punto 89 delle decisone ) ha affermato che
Q ues ti o ne n. 5                                                           «nessuno degli individui aventi il potere di prendere decisioni
                                                                             per [la BMSL e la Gatwick Park] (...) aveva un motivo o scopo
                                                                             sostanziale diverso da quello di portare a termine il sistema di
In che senso debba essere interpretata la direttiva con riferi-              evasione dell’IVA». Gli appellanti nell’appello proposto alla
mento particolare alle seguenti questioni. Se, in circostanze                High Court hanno impugnato tale accertamento di fatto. Ci si
quali quelle rilevanti e con riferimento a operazioni quali                  chiede se, nel caso in cui tale accertamento di fatto dovesse
quelle rilevanti:                                                            essere annullato, ciò comporterebbe qualche differenza — e,
                                                                             in caso affermativo, quale — per le risposte alle questioni
a)     le cessioni debbano essere trattate come se fossero state             nn. 1-6.
       effettuate da fornitori esterni alle società acquirenti, anche
       se non vi è stata alcuna cessione dalle o alle società
       venditrici; o                                                         (1 ) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 388/CEE in materia
                                                                                  di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative
                                                                                  alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul
b)     le cessioni debbano essere trattate come se fossero state                  valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).
       effettuate da fornitori esterni alle società venditrici anche
       se non vi è stata alcuna cessione dalle società venditrici
       alle società acquirenti.
Q ues ti o ne n. 6                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica ellenica, proposto il 21 novembre 2002
In che senso debbano essere interpretati l’art. 17 della direttiva                                       (Causa C-420/02)
e le norme relative alla deduzione, in circostanze in cui
ogni società venditrice, durante un’attività economica, effettua
cessioni ad una società acquirente e:                                                                     (2003/C 31/11)
a)     le società acquirenti hanno concluso contratti con le
       società venditrici per ottenere la cessione di beni;
                                                                             Il 21 novembre 2002, la Commissione delle Comunità euro-
                                                                             pee, rappresentata dal sig. Minas Kostantinidis, membro del
b)     i beni vengono fatturati e pagati prima della consegna;               servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
c)     l’IVA viene imposta sul pagamento di acconti ai sensi                 ellenica.
       dell’art. 10, n. 2, secondo comma, della direttiva;
                                                                             La Commissione chiede che la Corte voglia:
d)     i beni devono essere utilizzati dalle società acquirenti per
       effettuare cessioni che, se fossero state effettuate al
                                                                             —       dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
       momento del pagamento, sarebbero state esenti con il
                                                                                     le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano
       diritto al rimborso delle imposte pagate allo stadio
                                                                                     recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uo-
       anteriore, ma
                                                                                     mo, senza creare rischi per l’acqua, l’aria o il suolo, né per
                                                                                     la fauna e la flora, senza causare inconvenienti da rumori
e)     ciascuna società acquirente intende far rientrare le cessioni                 o odori, e avendo concesso autorizzazioni sprovviste
       di beni nei contratti solo se la legge cambia in modo tale                    delle indicazioni necessarie, è venuta meno agli obblighi
       che l’uso dei beni da parte delle società acquirenti                          ad essa incombenti in forza degli artt. 4 e 9 della direttiva
       venga considerato come cessione esente senza diritto al                       75/442/CEE (1), relativa ai rifiuti, come modificata dalla
       rimborso                                                                      direttiva del Consiglio 91/156/CEE ( 2);
 ---pagebreak--- C 31/8                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           8.2.2003
—     condannare la Repubblica ellenica alle spese.                          Motivi e principali argomenti
                                                                             1.    La Commissione ritiene che il dazio riscosso per la
                                                                                   vidimazione delle fatture relative all’importazione di
Motivi e principali argomenti                                                      prodotti farmaceutici provenienti dalla Comunità sia in
                                                                                   contrasto con le disposizioni dell’art. 12 (divenuto art. 25)
1.    La Commissione ritiene che i provvedimenti adottati                          del trattato CE e di conseguenza costituisca una tassa di
      non siano sufficienti a garantire il funzionamento della                     effetto equivalente a un dazio doganale.
      discarica «Pera Galinon» in modo da non creare rischi per
      l’ambiente naturale e umano, e conforme agli obblighi                  2.    La Commissione osserva che la natura di tassa di effetto
      derivanti dall’art. 4 della direttiva.                                       equivalente non dipende dalla denominazione nè dall’im-
                                                                                   porto della tassa stessa.
2.    La Commissione afferma che la Repubblica ellenica ha
      ecceduto i limiti del potere discrezionale conferitole
                                                                             3.    Non ricorre una delle tre deroghe alla qualificazione della
      dall’art. 4 della direttiva, in quanto da tempo non                          tassa di effetto equivalente.
      interviene efficacemente per evitare l’inquinamento del-
      l’ambiente e per proteggere la salute dei cittadini contro
      il deposito illegale di rifiuti nella località «Pera Galinon»,         4.    Violazione dell’art. 133 del Trattato CEE.
      nella circoscrizione di Heraklion a Creta.
3.    La Commissione afferma che la discarica di cui trattasi
      funziona in assenza di autorizzazione conforme ai requi-
      siti sanciti dall’art. 9 della direttiva.
( 1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.                                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
( 2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                                                                             tro la Repubblica di Finlandia, proposto il 3 dicembre
                                                                                                             2002
                                                                                                      (Causa C-437/02)
                                                                                                       (2003/C 31/13)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica ellenica, proposto il 22 novembre 2002
                          (Causa C-426/02)                                   Il 3 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai sigg. M. Huttunen e T.v. Rijn, in qualità di
                                                                             agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                            (2003/C 31/12)                                   dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                             ricorso contro la Repubblica di Finlandia.
Il 22 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                   La Commissione delle Comunità europee conclude che la
rappresentata dai sigg. Xavier Louis e Minas Kostantinidis,                  Corte voglia:
membri del servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                     —     dichiarare che la Repubblica di Finlandia,
Repubblica ellenica.
                                                                                   1)    non avendo comunicato criteri adeguati e dettagliati
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                               di ripartizione e di utilizzazione delle disponibilità
                                                                                         di pesca ad essa assegnate;
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo applicato
      una tassa per la vidimazione delle fatture relative all’im-                  2)    non avendo vegliato al rispetto della normativa
      portazione di materiali grezzi destinati all’uso farmaceuti-                       comunitaria concernente la conservazione delle
      co, di prodotti lavorati e semilavorati, provenienti da altri                      risorse ittiche, controllando la pesca e le attività a
      Stati membri o da paesi terzi, in favore dell’Ethnikos                             questa connesse e sorvegliando adeguatamente i
      Organismos Pharmakon (Istituto Nazionale dei farmaci),                             pescherecci e le loro attività;
      è venuta a meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
      degli artt. 23, 25 e 133 del Trattato che istituisce la                      3)    essendosi astenuta dal vietare provvisoriamente la
      Comunità europea;                                                                  pesca ai pescherecci che battevano la sua bandiera o
                                                                                         che erano registrati nel suo territorio, appena esauri-
—     condannare la Repubblica ellenica alle spese.                                      to il contingente che le era stato assegnato;