CELEX: C2005/229/70
Language: it
Date: 2005-09-17 00:00:00
Title: Causa T-283/05: Ricorso di Daniele Baraldi e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 luglio 2005

17.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 229/33
            
         Ricorso di Daniele Baraldi e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 luglio 2005
   (Causa T-283/05)
   (2005/C 229/70)
   Lingua processuale: il francese
   Il 13 luglio 2005, Daniele Baraldi, residente in Alkmaar (Paesi Bassi), Jacobus De Bruijn, residente in Ispra (Italia) e Christel Schilleger-Musset, residente in Brebbia (Italia), rappresentati dagli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi, hanno proposto un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l'inquadramento nel grado concesso ai ricorrenti nelle loro decisioni di assunzione, dato che tale inquadramento è fondato sull'art. 12, n. 3, dell'allegato XIII del nuovo statuto;
            
         
               —
            
            
               di conseguenza, ricostruire la carriera dei ricorrenti (inclusi la valorizzazione della loro esperienza nel grado così rettificato, i loro diritti di avanzamento ed i loro diritti pensionistici, come fissati, in particolare, ai sensi dell'art. 21 dell'allegato XIII allo statuto), a partire dal grado in cui avrebbero dovuto essere nominati sulla base del bando di concorso in seguito al quale sono stati posti sull'elenco di riserva per l'assunzione, e cioè nel grado riportato nello stesso bando di concorso, ovvero al suo corrispondente secondo l'inquadramento del nuovo statuto (e nello scatto appropriato, conformemente alle regole applicabili prima del 1o maggio 2004), a partire dalla decisione della loro nomina;
            
         
               —
            
            
               concedere ai ricorrenti il beneficio degli interessi di mora sulla base del tasso fissato dalla Banca centrale europea sull'insieme degli importi corrispondenti alla differenza tra la retribuzione percepita conformemente all'inquadramento nella decisione di assunzione e quella alla quale avrebbero avuto diritto, fino alla data in cui interverrà alla decisione sul loro regolare inquadramento nel grado;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento delle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   I motivi e principali argomenti fatti valere dalla ricorrente sono identici a quelli fatti valere nell'ambito del procedimento T-58/05, Centeno Mediavilla e a./Commissione (1).
   
      (1)  GU C 93 del 16.4.2005, pag. 38.