CELEX: C2006/096/28
Language: it
Date: 2006-04-22 00:00:00
Title: Causa T-26/00: Ricorso presentato il  25 gennaio 2006  — Trioplast Wittenheim/Commissione delle Comunità europee

22.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 96/14
            
         Ricorso presentato il 25 gennaio 2006 — Trioplast Wittenheim/Commissione delle Comunità europee
   (Causa T-26/00)
   (2006/C 96/28)
   Lingua processuale: lo svedese
   Parti
   
      Ricorrente: Trioplast Wittenheim AS (Wittenheim, Francia) [Rappresentante: sig. Tommy Pettersson, adovokat]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare parzialmente illegittimo l'art. 1, lett. g), della decisione, per quanto riguarda il periodo durante il quale la ricorrente è considerata responsabile della infrazione;
            
         
               —
            
            
               dichiarare parzialmente illegittimo l'art. 2, lett. f), della decisione, per quanto riguarda l'importo dell'ammenda inflitta alla ricorrente o, in subordine, riduzione dell'ammenda.
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente impugna la decisione della Commissione nel caso COMP/F/38.354 — Sacchi industriali (C(2005) 4634 def (in prosieguo: la «decisione impugnata»), con cui è stata inflitta alla ricorrente un'ammenda di 17,85 milioni di EUR per aver partecipato ad una pratica concordata sui mercati dei sacchi industriali in Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo e Olanda in violazione dell'art. 81 CE.
   La ricorrente non nega la sua partecipazione alla pratica concordata fino al 23 marzo 1999, ma afferma di aver cessato di porre in essere l'infrazione nel marzo 1999, quando il nuovo proprietario della ricorrente, la Trioplast Industrier, si è reso conto della pratica concordata. Di conseguenza, a giudizio della ricorrente, la Commissione ha compiuto una valutazione errata della durata dell'infrazione posta in essere dalla società.
   Inoltre, per quanto riguarda la gravità dell'infrazione, la ricorrente afferma che la Commissione, rispetto alle altre imprese coinvolte, le ha inflitto un'ammenda con un importo di base troppo elevato vista la sua quota di mercato.
   Inoltre, a sostegno del suo ricorso la ricorrente afferma che il metodo di calcolo della Commissione per la determinazione dell'importo dell'ammenda era errato e che avrebbe dovuto essere impiegato un altro metodo, in cui si sarebbe dovuto tener conto del fatto che l'infrazione della ricorrente riguarda tre periodi distinti, poiché la ricorrente è stata di proprietà di tre diversi proprietari (St. Gobain, FLS e Trioplast Industrier) nel periodo in cui l'infrazione è stata posta in essere. Secondo la ricorrente, il metodo della Commissione provoca la conseguenza che la responsabilità complessiva in solido della FLS e della Trioplast Industrier supera l'importo totale dell'ammenda inflitta alla ricorrente e che la FLS e la Trioplast Industrier in pratica sono considerate responsabili in solido anche per il periodo in cui la ricorrente non era di proprietà di nessuna delle due.
   La ricorrente afferma poi che la Commissione avrebbe dovuto tener conto del fatto che vi sono circostanze attenuanti per quanto riguarda l'infrazione che le è imputata, dal momento che la sua partecipazione ad essa è stata costantemente di natura secondaria e passiva. Inoltre, secondo la ricorrente, la Commissione non ha applicato la regola del 10 % di cui al regolamento n. 1/2003 (1) e avrebbe dovuto concedere alla ricorrente una riduzione dell'ammenda superiore a quella concessa nella decisione impugnata.
   Infine la ricorrente afferma che la Commissione ha violato i principi di certezza del diritto e di proporzionalità.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1, 2003, pag. 1).