CELEX: 61973CJ0153
Language: it
Date: 1974-07-02
Title: Sentenza della Corte del 2 luglio 1974. # Holtz & Willemsen GmbH contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee. # Causa 153-73.

Avis juridique important

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61973J0153

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 LUGLIO 1974.  -  HOLTZ ET WILLEMSEN GMBH CONTRO CONSIGLIO E COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 153/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00675 edizione speciale greca pagina 00347 edizione speciale portoghese pagina 00353

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO - AZIONE DI DANNI - CARATTERE AUTONOMO - RISULTATI ANALOGHI A QUELLI DEL RICORSO PER CARENZA - AMMISSIBILITA - DIFFERENZA RISPETTO AL RICORSO PER CARENZA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 178 E 215 )  2 . CEE - RESPONSABILITA AQUILIANA - ATTO NORMATIVO CHE IMPLICA DELLE SCELTE POLITICHE - DANNO - VIOLAZIONE D' UNA NORMA SUPERIORE  ( TRATTATO CEE, ART . 215 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - OBIETTIVI - NORME COMUNI - DISCRIMINAZIONE - DIVIETO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 40 )  

Massima

1 . IL RICORSO PER RISARCIMENTO DI CUI ALL' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO E STATO ISTITUITO COME AZIONE AUTONOMA, AVENTE UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL' AMBITO DEL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATA A CONDIZIONI D' ESERCIZIO DETTATE IN VISTA DEL SUO SCOPO SPECIFICO .  SAREBBE INCOMPATIBILE CON L' AUTONOMIA DI QUESTO TIPO DI RICORSO E COL SISTEMA GENERALE DELLE IMPUGNAZIONI CONTEMPLATE DAL TRATTATO, IL CONSIDERARE COME MOTIVO DI IRRICEVIBILITA IL FATTO CHE, IN CERTI CASI, L' ESERCIZIO DELL' AZIONE DI DANNI PUO' PORTARE A RISULTATI ANALOGHI A QUELLI DEL RICORSO PER CARENZA EX ART . 175 .  L' AZIONE DI DANNI SI DIFFERENZIA DAL RICORSO PER CARENZA IN QUANTO NON MIRA ALL' ADOZIONE DI UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO, BENSI' ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI .  2 . QUALORA SI TRATTI DI UN ATTO NORMATIVO CHE IMPLICA DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI TALE ATTO SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .  3 . GLI OBIETTIVI ENUNCIATI ALL' ART . 40 DEL TRATTATO, E CIOE L' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, PRESUPPONGONO L' ADOZIONE DI NORME E CRITERI UNIFORMI NEI CONFRONTI DEGLI AGRICOLTORI E DEI CONSUMATORI DI PRODOTTI AGRICOLI ED ESCLUDONO, QUINDI, QUALSIASI DISCRIMINAZIONE .  IN QUEST' ORDINE DI IDEE, SI DEVE RICONOSCERE CHE I VARI ELEMENTI DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO, COME PROVVEDIMENTI PROTETTIVI, SOVVENZIONI, AIUTI ECC ., POSSONO ESSERE DIFFERENZIATI, SU BASE REGIONALE O ALTRA BASE RELATIVA ALLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE O DI CONSUMO, SOLO IN FUNZIONE DI CRITERI OBIETTIVI, CHE GARANTISCANO L' EQUILIBRATA RIPARTIZIONE DI VANTAGGI E SVANTAGGI FRA GL' INTERESSATI, NELL' INTERA COMUNITA, A PRESCINDERE DAI CONFINI TERRITORIALI NAZIONALI . AGLI INIZI, TUTTAVIA, E POSSIBILE CHE UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO PRESENTI DELLE LACUNE ATTE A COMPROMETTERE LA STABILITA DEL MERCATO IN UNA ZONA DELLA COMUNITA . IN TAL CASO, BENCHE SIANO TENUTE A RICERCARE CON LA DOVUTA DILIGENZA LE CAUSE DI SIFFATTE DIFFICOLTA, COME PURE AD ADOTTARE IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE I REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AL FINE DI PORRE RIMEDIO ALLE ACCERTATE DEFICIENZE, LE ISTITUZIONI RESPONSABILI SONO AUTORIZZATE AD ADOTTARE, NEL FRATTEMPO, PROVVEDIMENTI PROVVISORI, CON EFFICACIA LIMITATA AGLI STATI MEMBRI IL CUI MERCATO SIA STATO PIU GRAVEMENTE COLPITO .  IL CARATTERE PROVVISORIO INERENTE AD UN PROVVEDIMENTO COME QUELLO IN ESAME RISCHIA DI SCOMPARIRE, QUALORA L' ATTO ABBIA L' EFFETTO DI ESCLUDERE DUREVOLMENTE LE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO DALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO . TENUTO CONTO DEI PROBLEMI DA RISOLVERE, IL CONSIGLIO HA RISPETTATO, LIMITANDO L' EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO ALLA STAGIONE 1973/74, IL CARATTERE PROVVISORIO DELLO STESSO .  

Parti

NELLA CAUSA 153-73,  HOLTZ E WILLEMSEN, GMBH, CON SEDE IN KREFELD-UERDINGEN ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), RAPPRESENTATA DAI SUOI AMMINISTRATORI SIGG . HELMUT REFFELT E MANFRED LESER, CON GLI AVVOCATI MODEST E SOCI, DEL FORO DI AMBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . FELICIEN JANSEN, HUISSIER, 21, RUE ALDRINGEN, RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PROF . DANIEL VIGNES, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO HANS-JUERGEN RABE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . J . N . VAN DEN HOUTEN, DIRETTORE DELL' UFFICIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI, 2, PLACE DE METZ,  E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PETER KALBE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PIERRE LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTI,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI IN FORZA DELL' ART . 215, N . 2, DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IL 24 LUGLIO 1973 LA RICORRENTE HA CHIESTO IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE LE SAREBBE STATO CAUSATO DA UN COMPORTAMENTO ILLECITO DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE, E PRECISAMENTE DAL FATTO CHE, NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEI GRASSI, CREATA COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 SETTEMBRE 1966, N . 136 ( GU N . L 172, DEL 30 SETTEMBRE 1966, PAG . 3025 ), E STATA ISTITUITA, CON REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 NOVEMBRE 1967, N . 876 ( GU N . L 281, DEL 21 NOVEMBRE 1967, PAG . 7 ), UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA, POI PROROGATA DI ANNO IN ANNO, RISERVATA AI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE DI PRODUZIONE COMUNITARIA LAVORATI IN ITALIA .  LA RICORRENTE CHIEDE CHE LE SIA VERSATA, A TITOLO DI RISARCIMENTO, LA SOMMA DI 735 924 DM, PARI A QUELLA CH' ESSA AVREBBE PERCEPITO NEL PERIODO 1966-72, QUALORA LA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA FOSSE STATA CONCESSA, APPLICANDO UNICAMENTE IL CRITERIO DELLA DISTANZA DALLE ZONE DI PRODUZIONE, A TUTTI GLI OLEIFICI COMUNITARI . L' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI DI CUI E CAUSA SAREBBE IN CONTRASTO COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI, SANCITO DALL' ART . 7, 1 ) COMMA, E DALL' ART . 40, N . 3, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE .  SULLA RICEVIBILITA  2 IL CONSIGLIO ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, IL QUALE SAREBBE IN REALTA INTESO, NON GIA AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DI UN DANNO, BENSI' LA MODIFICA DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO, RICHIESTA GIA RESPINTA DALLA CORTE NELLA PRECEDENTE CAUSA 134-73, DEFINITA CON SENTENZA 15 GENNAIO 1974 . L' AMMETTERE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO SAREBBE IN CONTRASTO COL SISTEMA DI CONTENZIOSO CONTEMPLATO DAL TRATTATO, IN ISPECIE DALL' ART . 175, 3 ) COMMA, AI SENSI DEL QUALE I SINGOLI NON SONO LEGITTIMATI A PROPORRE RICORSO PER CARENZA IN CASO DI MANCATA ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO .  3 VA OSSERVATO, TUTTAVIA, CHE IL RICORSO PER RISARCIMENTO DI CUI ALL' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO E STATO ISTITUITO COME AZIONE AUTONOMA, AVENTE UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL' AMBITO DEL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATA A CONDIZIONI D' ESERCIZIO DETTATE IN VISTA DEL SUO SCOPO SPECIFICO .  4 SAREBBE INCOMPATIBILE CON L' AUTONOMIA DI QUESTO TIPO DI RICORSO E COL SISTEMA GENERALE DELLE IMPUGNAZIONI CONTEMPLATE DAL TRATTATO, IL CONSIDERARE COME MOTIVO DI IRRICEVIBILITA IL FATTO CHE, IN CERTI CASI, L' ESERCIZIO DELL' AZIONE DI DANNI PUO' PORTARE A RISULTATI ANALOGHI A QUELLI DEL RICORSO PER CARENZA EX ART . 175 . L' AZIONE DI DANNI SI DIFFERENZIA DAL RICORSO PER CARENZA IN QUANTO NON MIRA ALL' ADOZIONE DI UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO, BENSI' ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI .  5 ESSA E UNICAMENTE INTESA A FAR RICONOSCERE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO E, QUINDI, AD OTTENERE UNA PRONUNZIA DESTINATA A PRODURRE EFFETTI SOLTANTO NEI CONFRONTI DELL' INTERESSATO . IL RICORSO VA PERCIO' DICHIARATO RICEVIBILE .  NEL MERITO  6 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA, LA RICORRENTE ASSUME IN PRIMO LUOGO CHE LA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA ATTRIBUITA AGLI OLEIFICI ITALIANI COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA NAZIONALITA, IN SPREGIO ALL' ART . 7, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO . RICHIAMANDOSI ALL' ART . 40, N . 3, 2 ) COMMA, CHE PRECISA, PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA AGRICOLA, IL PRINCIPIO GENERALE SANCITO DALL' ART . 7, ESSA SOSTIENE CHE, SE AGLI OLEIFICI ITALIANI FOSSE STATO RISERVATO UN TRATTAMENTO DIFFERENZIALE NON GIA IN BASE ALLA NAZIONALITA, MA IN FUNZIONE DELLA NOTEVOLE DISTANZA DALLE ZONE DI PRODUZIONE, ESSA PURE AVREBBE AVUTO DIRITTO ALLA SOVVENZIONE CORRISPOSTA AGLI OLEIFICI SITUATI NELL' ITALIA SETTENTRIONALE . LA RICORRENTE NON CRITICA IL FATTO CHE IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE ABBIANO, RISPETTIVAMENTE, ISTITUITO E PROPOSTO UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA PER GLI OLEIFICI ITALIANI, BENSI' LA CIRCOSTANZA CHE LE RELATIVE NORME NON VENGANO APPLICATE ANCHE NEL SUO CASO .  7 IN FORZA DELL' ART . 215, 2 ) COMMA DEL TRATTATO E DEI PRINCIPI GENERALI CUI DETTA NORMA FA RINVIO, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE CHE SIANO SODDISFATTE VARIE CONDIZIONI, RELATIVE ALL' ILLICEITA DEL COMPORTAMENTO DI CUI SI FA CARICO ALLE ISTITUZIONI, ALLA REALTA DEL DANNO ED ALL' ESISTENZA DI UN NESSO DI CAUSALITA FRA IL COMPORTAMENTO STESSO E IL DANNO LAMENTATO . QUALORA SI TRATTI DI UN ATTO NORMATIVO CHE IMPLICA DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI TALE ATTO SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .  8 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 22 SETTEMBRE 1966, N . 136, ENTRATO IN VIGORE IL 1 ) OTTOBRE 1966, SI APPLICA DAL 1 ) LUGLIO 1967 AI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE, E AGLI OLI DA ESSI OTTENUTI . MEDIANTE UN SISTEMA DI PREZZI D' INTERVENTO DI BASE E DI PREZZI D' INTERVENTO DERIVATI, ESSO TENDE A COMPENSARE L' INCIDENZA DELLE SPESE DI TRASPORTO SUI PREZZI PAGATI DAGLI OLEIFICI PER LA COLZA PROVENIENTE DA DIVERSE ZONE DI PRODUZIONE .  9 IN CONSIDERAZIONE DEGLI INCONVENIENTI VERIFICATISI IN ITALIA, AL MOMENTO DELLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI CONSEGUENTE ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 136/66 ( FRA L' ALTRO, PER IL FATTO CHE GLI OLI DI COLZA DI PRODUZIONE FRANCESE VENIVANO OFFERTI SUL MERCATO ITALIANO A PREZZI NOTEVOLMENTE INFERIORI A QUELLI DEGLI OLI PRODOTTI IN ITALIA ), IL GOVERNO ITALIANO SI RIVOLGEVA ALLA COMMISSIONE PER ESSERE AUTORIZZATO AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DELL' ART . 226 DEL TRATTATO .  10 CON DECISIONE 11 OTTOBRE 1967, LA COMMISSIONE RESPINGEVA LA RICHIESTA ITALIANA . SUCCESSIVAMENTE, COL REGOLAMENTO N . 876/67, ADOTTATO IN FORZA DELL' ART . 36 DEL REGOLAMENTO N . 136/66, IL CONSIGLIO ISTITUIVA UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA DI 0,675 U.C . IL QUINTALE PER I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE RACCOLTI NELLA COMUNITA DURANTE LA STAGIONE 1967/68 E TRASFORMATI IN OLEIFICI SITUATI IN TERRITORIO ITALIANO . IL REGOLAMENTO N . 876/67 GIUSTIFICA L' ATTRIBUZIONE DELLA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA CONSIDERANDO CHE " IN ATTESA DI UN ESAME PIU APPROFONDITO DELLE CAUSE DELLE DIFFCOLTA ( CONSTATATE IN ITALIA NEL SETTORE DELL' INDUSTRIA SPREMITRICE DI SEMI OLEOSI ) E DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE NELLA COMUNITA, DETTE DIFFICOLTA POSSONO ESSERE SORMONTATE, NELLA PRESENTE CAMPAGNA, CONCEDENDO UN' INTEGRAZIONE SUPPLEMENTARE ".  11 NEL PERIODO 1968/69-1973/74, IL PROVVEDIMENTO VENIVA PROROGATO COI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 842/68 ( GU N . L 152, PAG . 2 ), 1382/69 ( GU N . L 178, PAG . 4 ), 1221/70 ( GU N . L 141, PAG . 26 ), 1052/71, ( GU N . 115, PAG . 6 ), 1336/72 ( GU N . L 147, PAG . 6 ) E 1357/73 ( GU N . L 141, PAG . 30 ), CHE PORTAVANO LA SOVVENZIONE A 0,850 U.C . IL QUINTALE, PER LE ANNATE DAL 1968 AL 1972, ED A 0,800 U.C . IL QUINTALE A PARTIRE DAL 1972/73 . TUTTI QUESTI REGOLAMENTI, ECCETTO L' ULTIMO, CONTENGONO L' IDENTICA CONSIDERAZIONE SECONDO CUI " L' ESAME DELLE CAUSE ( DELLE DIFFICOLTA CONSTATATE IN ITALIA ) E DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE NELLA COMUNITA INDUCE, TENUTO CONTO DELLE PROSPETTIVE DI EVOLUZIONE DEL MERCATO DEI SEMI, A MANTENERE L' INTEGRAZIONE SUPPLEMENTARE " PER LA RELATIVA STAGIONE . IL REGOLAMENTO N . 1357/73 E MOTIVATO NEL SENSO CHE " IN ATTESA DELLA CONCLUSIONE DELL' ESAME DEI PROBLEMI POSTI DALLA MOBILITA DEI SEMI OLEOSI NELLA COMUNITA ALLARGATA, OCCORRE MANTENERE L' INTEGRAZIONE SUPPLEMENTARE ANCORA PER LA CAMPAGNA 1973/74 ".  12 I CONVENUTI HANNO FATTO PRESENTE CHE LE DIFFICOLTA CHE LE NORME IN QUESTIONE DOVREBBERO RISOLVERE SONO DETERMINATE, FRA L' ALTRO, DAL FATTO CHE IL COSTO DEL TRASPORTO DI 1 QUINTALE DI SEMI DI COLZA DALLA FRANCIA IN ITALIA E SUPERIORE A QUELLO DEL TRASPORTO DEI CORRISPONDENTI 41 KG DI OLIO, CON LA CONSEGUENZA CHE, NONOSTANTE IL SISTEMA DI COMPENSAZIONE DELLE SPESE DI TRASPORTO DEI SEMI ISTITUITO COL REGOLAMENTO N . 136/66, GLI OLI FRANCESI POSSONO GIUNGERE SUL MERCATO ITALIANO AD UN PREZZO INFERIORE A QUELLO DEGLI OLI PRODOTTI ALL' INTERNO CON SEMI DI ORIGINE FRANCESE . LA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA DI CUI E CAUSA SAREBBE QUINDI DESTINATA A COMPENSARE GLI SVANTAGGI DERIVANTI, SUL PIANO DELLA CONCORRENZA, PER GLI OLEIFICI ITALIANI DISTANTI DALLE ZONE DI PRODUZIONE COMUNITARIE, DALLA STRUTTURA DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI .  13 GLI OBIETTIVI ENUNCIATI ALL' ART . 40 DEL TRATTATO, E CIOE L' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DI UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, PRESUPPONGONO L' ADOZIONE DI NORME E CRITERI UNIFORMI NEI CONFRONTI DEGLI AGRICOLTORI E DEI CONSUMATORI DI PRODOTTI AGRICOLI . ESSI ESCLUDONO, QUINDI, QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA NAZIONALITA O SULL' UBICAZIONE DEGLI OLEIFICI . IN QUEST' ORDINE DI IDEE, SI DEVE RICONOSCERE CHE I VARI ELEMENTI DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO, COME PROVVEDIMENTI PROTETTIVI, SOVVENZIONI, AIUTI ECC ., POSSONO ESSERE DIFFERENZIATI, SU BASE REGIONALE O ALTRA BASE RELATIVA ALLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE O DI CONSUMO, SOLO IN FUNZIONE DI CRITERI OBIETTIVI, CHE GARANTISCANO L' EQUILIBRATA RIPARTIZIONE DI VANTAGGI E SVANTAGGI FRA GL' INTERESSATI, NELL' INTERA COMUNITA, A PRESCINDERE DAI CONFINI TERRITORIALI NAZIONALI . DELLE SOVVENZIONI AGGIUNTIVE RISERVATE AGLI OLEIFICI SITUATI IN UNO SOLO DEGLI STATI MEMBRI SONO QUINDI, IN LINEA DI PRINCIPIO, INCOMPATIBILI CON GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, OGNI QUALVOLTA ESSE NON SIANO GIUSTIFICATE DA CIRCOSTANZE SPECIFICHE DEL MERCATO NAZIONALE CONSIDERATO .  14 AGLI INIZI, TUTTAVIA, E POSSIBILE CHE UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO SI DIMOSTRI NON PERFETTAMENTE ADEGUATA AGLI SCOPI ENUNCIATI DALL' ART . 39 DEL TRATTATO E PRESENTI DELLE LACUNE ATTE A COMPROMETTERE LA STABILITA DEL MERCATO IN UNA ZONA DELLA COMUNITA . BENCHE SIANO TENUTE A RICERCARE CON LA DOVUTA DILIGENZA LE CAUSE DI SIFFATTE DIFFICOLTA, COME PURE AD ADOTTARE IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE I REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AL FINE DI PORRE RIMEDIO ALLE ACCERTATE DEFICIENZE, LE ISTITUZIONI RESPONSABILI SONO AUTORIZZATE AD ADOTTARE, NEL FRATTEMPO, PROVVEDIMENTI PROVVISORI, CON EFFICACIA LIMITATA AGLI STATI MEMBRI IL CUI MERCATO SIA STATO PIU GRAVEMENTE COLPITO .  15 E' QUESTO, PARE, CIO' CHE E STATO FATTO COL REGOLAMENTO N . 876/67 E COI SUCCESSIVI PROVVEDIMENTI DI PROROGA . SEPPURE NON SODDISFA SOTTO TUTTI GLI ASPETTI LA GIUSTIFICAZIONE FORNITA DAI CONVENUTI, SECONDO CUI L' INTRODUZIONE IN ITALIA DI OLI FRANCESI A PREZZI NOTEVOLMENTE INFERIORI A QUELLI PRATICATI DAGLI OLEIFICI ITALIANI SAREBBE STATA DETERMINATA DALLA DIFFERENZA FRA LE SPESE DI TRASPORTO DELL' OLIO PRODOTTO IN FRANCIA E QUELLE DEI SEMI DI COLZA PROVENIENTI DAI CENTRI DI PRODUZIONE FRANCESI, E TUTTAVIA EVIDENTE CHE L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI AVEVA CREATO UNA SITUAZIONE PREGIUDIZIEVOLE AL MERCATO ITALIANO DEI PRODOTTI DERIVANTI DAI SEMI OLEOSI . IL CONSIGLIO AVEVA QUINDI LA FACOLTA DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO, PER FAR FRONTE ALLE DIFFICOLTA DEGLI OLEIFICI ITALIANI .  16 LA RICORRENTE NON HA SOSTENUTO DI AVER INCONTRATO, NEL PERIODO CONSIDERATO, DIFFICOLTA ANALOGHE SUL MERCATO TEDESCO .  17 SE E VERO, QUINDI, CHE IL CONSIGLIO NON HA VIOLATO L' ART . 40, N . 3, DEL TRATTATO, SI DEVE TUTTAVIA AMMETTERE CHE IL CARATTERE PROVVISORIO INERENTE AD UN PROVVEDIMENTO COME QUELLO IN ESAME RISCHIA DI SCOMPARIRE, QUALORA L' ATTO ABBIA L' EFFETTO DI ESCLUDERE DUREVOLMENTE LE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO DALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO . TENUTO CONTO DEI PROBLEMI DA RISOLVERE, IL CONSIGLIO HA RISPETTATO, LIMITANDO L' EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO ALLA STAGIONE 1973/74, IL CARATTERE PROVVISORIO DELLO STESSO .  18 IL RICORSO NON E QUINDI ADEGUATAMENTE MOTIVATO E VA RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

19 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, PER MOTIVI ECCEZIONALI LA CORTE PUO' COMPENSARE LE SPESE . NELLA FATTISPECIE, LA RICORRENTE POTEVA RITENERE FONDATO IL RICORSO . STANDO COSI' LE COSE, INVECE DI CONDANNARLA A SOPPORTARE TUTTE LE SPESE DEL GIUDIZIO, E OPPORTUNO PORRE A SUO CARICO SOLTANTO QUELLE DA ESSA INCONTRATE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .