CELEX: 31987R1889
Language: it
Date: 1987-07-02 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1889/87 del Consiglio del 2 luglio 1987 che modifica il regolamento (CEE) n. 1677/85 per quanto riguarda le regole di calcolo degli importi compensativi monetari applicabili nel settore agricolo

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31987R1889

Regolamento (CEE) n. 1889/87 del Consiglio del 2 luglio 1987 che modifica il regolamento (CEE) n. 1677/85 per quanto riguarda le regole di calcolo degli importi compensativi monetari applicabili nel settore agricolo  

Gazzetta ufficiale n. L 182 del 03/07/1987 pag. 0001 - 0003

REGOLAMENTO (CEE) N. 1889/87 DEL CONSIGLIO del 2 luglio 1987  che modifica il regolamento (CEE) n. 1677/85 per quanto riguarda le regole di calcolo degli importi  compensativi monetari applicabili nel settore agricoloIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ  EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo  43, vista la proposta della Commissione  (1), visto il parere del Parlamento europeo  (2), visto il  parere del comitato monetario, considerando che il regolamento (CEE) n. 1677/85 del Consiglio,  dell'11 giugno 1985, relativo agli importi compensativi monetari nel settore agricolo  (3),  modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 90/87 della Commissione (4), prevede, all'articolo 6,  un regime di calcolo degli importi compensativi monetari il quale à limitato alla fine della  campagna 1986/87; che l'esperienza acquisita consente il mantenimento di detto regime; considerando  che sembra opportuno utilizzare la proroga del sistema di calcolo anche per lo smantellamento degli  importi compensativi monetari positivi esistenti, diminuendoli di 1,0 punti; che a tal fine è  necessario aumentare il coefficiente correttore; considerando tuttavia che l'applicazione di questo  regime può creare difficoltà rispetto alle attuali priorità della politica agricola comune; che la  soppressione, in linea di massima auspicabile, degli importi compensativi monetari negativi  comporta infatti un aumento dei prezzi espressi in moneta nazionale, il che rischia di incentivare  produzioni già eccedenti; che simili sviluppi sono in contrasto con una politica mirante al  controllo della produzione agricola; che è necessario completare il regime esistente con norme  intese a conciliare obiettivi divergenti; considerando che tale regime si differenzia dal metodo  normale esclusivamente per quanto riguarda l'applicazione del coefficiente correttore; che gli  altri elementi di calcolo restano gli stessi; che fra questi elementi figurano le franchigie  applicate al divario monetario effettivo; considerando che l'esperienza acquisita in taluni settori  agricoli dimostra che possono esistere divari monetari superiori a quelli corrispondenti alle  attuali franchigie senza che l'assenza degli importi compensativi monetari comporti perturbazioni  negli scambi; considerando che, per il settore delle carni suine, l'articolo 5, paragrafo 5 del  citato regolamento prevede due sistemi di calcolo specifici ed equivalenti, limitati nel tempo; che  dall'esperienza acquisita emerge l'opportunità di rendere definitivo il metodo di calcolo riferito  al prezzo di base dei suini macellati; che, date le particolarità del settore, occorre prevedere un  regime specifico di smantellamento degli importi compensativi monetari; considerando che occorre  modificare opportunamente il regolamento (CEE) n. 1677/85, HA ADOTTATO IL PRESENTE  REGOLAMENTO:Articolo 1Il testo degli articoli 5 e 6 del regolamento (CEE) n.  1677/85 è sostituito dal testo seguente:    «Articolo 51.    Per i prodotti di base gli importi  compensativi monetari sono pari agli importi ottenuti applicando ai prezzi una percentuale, in  appresso denominata ''divario monetario''.Per i prodotti derivati, gli importi compensativi  monetari sono pari all'incidenza, sul prezzo del prodotto in causa, dell'applicazione dell'importo  compensativo monetario al prezzo del prodotto o dei prodotti di base dal quale dipendono.     2.     Il divario monetario è pari al divario monetario effettivo diminuito della franchigia di cui al  paragrafo 3.Il divario monetario effettivo è pari:a)  per gli Stati membri che mantengono tra le  loro monete un divario istantaneo massimo del 2,25  %, alla percentuale che, per la moneta dello  Stato membro interessato, rappresenta la differenza tra:-  il tasso di conversione agricolo e-  il  tasso centrale; b)per gli Stati membri diversi da quelli di cui alla lettera a), alla media delle  percentuali che rappresentano la differenza tra:-  il tasso risultante dal rapporto fra il tasso di  conversione agricolo per la moneta dello Stato membro interessato e il tasso centrale di ciascuna  delle monete degli Stati membri di cui alla lettera a) e-  il tasso corrispondente al tasso di  cambio medio in contanti della moneta dello Stato membro interessato rispetto a ciascuna delle  monete degli Stati membri di cui alla lettera a), constatato in un periodo da determinarsi secondo  la procedura prevista all'articolo 12. 3.    La franchigia presa in considerazione per il calcolo  degli importi compensativi è pari a 1,50 punti, tranne per i Paesi Bassi, per cui è pari a 1  punto.Tuttavia:a)la percentuale:-  O è applicata finché, dopo deduzione della franchigia, il  risultato ottenuto sia inferiore o uguale a 0,50 e superiore a 0,-1 è applicata finché, dopo  deduzione della franchigia, il risultato ottenuto sia inferiore o uguale a 1 e superiore a 0,50;  b)secondo la procedura prevista all'articolo 12, la franchigia può essere fissata ad un livello  massimo di:-5 punti per gli importi compensativi monetari applicabili nei settori del vino e  dell'avicoltura,-10 punti per gli importi compensativi monetari applicabili nel settore dell'olio  d'oliva.4.    Se il prezzo di mercato dei bovini adulti è, per un periodo relativamente lungo,  inferiore al prezzo di intervento, gli importi compensativi monetari applicabili nel settore delle  carni bovine possono essere modificati di conseguenza secondo la procedura prevista all'articolo  12. Articolo 61.    Per l'applicazione degli articoli 1, 2, 3 e 5, ai tassi centrali si applica un  coefficiente denominato ''coefficiente correttore''.I tassi di mercato sono fissati tenendo conto  del coefficiente correttore applicato ai tassi centrali.Il coefficiente correttore è fissato a  1,137282, con effetto:-all'inizio della campagna 1987/1988 per i prodotti per cui questa campagna  non è ancora iniziata il giorno in cui è applicabile il regolamento (CEE) n. 1890/87  (1),-al  giorno in cui è applicabile il regolamento (CEE) n. 1890/87 per gli altri prodotti. Il coefficiente  correttore è modificato al momento di ogni riallineamento nel quadro del sistema monetario europeo,  in funzione della rivalutazione del tasso centrale della moneta che, tra quelle che mantengono tra  loro un divario istantaneo massimo del 2,25  %, ha registrato la rivalutazione più elevata rispetto  all'ECU. La modifica è effettuata in base alla procedura prevista all'articolo 12. 2.    Ai fini  del presente articolo, si intende per ''importi compensativi monetari negativi trasferiti'', gli  importi che risultano dall'applicazione del paragrafo 1, in quanto supplementari rispetto a quelli  che sarebbero risultati dall'applicazione del solo articolo 5.I tassi di conversione agricoli sono  adattati in modo da sopprimere gli scarti monetari ultimamente creati, per ciascuna moneta  interessata. La soppressione è effettuata per tappe secondo le modalità seguenti:a)per quanto  riguarda gli importi compensativi monetari negativi trasferiti, creati nel corso di una  campagna:-25  % all'inizio della campagna di commercializzazione successiva al o ai riallineamenti  monetari,-37,5  % all'inizio della seconda e terza campagna successiva al o ai riallineamenti  monetari, b)per quanto riguarda gli altri importi compensativi monetari negativi, creati dopo  l'ultimo riallineamento monetario:-30  % al massimo al momento del riallineamento monetario,      -all'inizio delle due campagne successiva al riallineamento monetario: in due tappe uguali per gli  importi compensativi monetari non smantellati. Questi adattamenti sono effettuati secondo la  procedura prevista all'articolo 12. Tuttavia, in nessun caso, la soppressione degli scarti monetari  negativi può superare lo scarto monetario negativo effettivo esistente al momento dell'adattamento  del tasso di conversione agricolo. 3.    Al momento in cui è applicabile la modifica dei tassi di  conversione agricoli, in virtù del paragrafo 2, secondo comma, lettera a), primo trattino, i prezzi  fissati in ECU nell'ambito della politica agricola comune sono diminuiti secondo la procedura  prevista all'articolo 12, in modo da neutralizzare l'aumento dei prezzi in moneta nazionale a  seguito della modifica dei tassi di conversione agricoli.Gli Stati membri in cui i prezzi in moneta  nazionale diminuiscono a seguito dell'applicazione del primo comma, sono autorizzati, secondo  modalità che devono essere determinate dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su  proposta della Commissione, ad accordare aiuti nazionali di compensazione. Questi aiuti devono  riguardare il settore socio-strutturale e non devono essere legati alla produzione. 4.    Ai fini  dell'applicazione del paragrafo 3, primo comma:a)è stabilito un coefficiente che esprime il  rapporto tra il nuovo ed il vecchio coefficiente correttore, distribuito in modo idoneo nelle tappe  di smantellamento previste;b)i prezzi fissati nell'ambito della politica agricola comune sono  divisi per il coefficiente previsto alla lettera a). Gli altri importi fissati in ECU nell'ambito  della politica agricola comune sono, se necessario, modificati in modo opportuno. 5.    Il presente  articolo è applicabile fatto salvo:-  l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1676/85  (2) purché si  tratti di uno smantellamento supplementare degli importi compensativi monetari,-il regolamento  (CEE) n. 129/78  (3). 6.    Se il presente articolo prevede l'inizio di una campagna come data di  efficacia di una misura, per i prodotti o settori per cui non esiste la nozione di campagna, questa  data è fissata secondo la procedura che istituisce la misura. 7.    Il sistema previsto nel  presente articolo sarà riesaminato anteriormente al 1° luglio 1988. (1)  GU n. L 182 del 3. 7.  1987, pag. 1. (2)  GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 1. (3)  GU n. L 20 del 15. 1. 1978, pag. 16.  Articolo 6 bisLe disposizioni seguenti sono applicabili nel settore delle carni suine:1.  gli  importi compensativi monetari sono fissati sulla base di un prezzo pari al 35  % del prezzo di  base; 2.secondo la procedura prevista all'articolo 12, il tasso di conversione agricolo di uno  Stato membro è adattato in modo da evitare la creazione di nuovi importi compensativi. Tuttavia  questo adattamento non può far sì che, per lo Stato membro interessato, la differenza tra lo scarto  monetario applicabile nel settore della carne suina, da un lato, e lo scarto applicabile nel  settore dei cereali, dall'altro, superi 8 punti.» Articolo 2Il presente regolamento entra in  vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità  europee.Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1987. Il presente  regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli  Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 2 luglio 1987. Per il Consiglio Il Presidente K.  E. TYGESEN                                             (1)  GU n. C 89 del 3. 4. 1987, pag.  94. (2)  GU n. C 150 del 9. 6. 1987, pag. 8. (3)  GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 6. (4)  GU n. L 13 del 15. 1. 1987, pag. 12.