CELEX: 31992D0157
Language: it
Date: 1992-02-17 00:00:00
Title: 92/157/CEE: Decisione della Commissione, del 17 febbraio 1992, relativa ad un procedimento di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.370 e 31.446 - UK Agricultural Tractor Registration Exchange) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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31992D0157

92/157/CEE: Decisione della Commissione, del 17 febbraio 1992, relativa ad un procedimento di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.370 e 31.446 - UK Agricultural Tractor Registration Exchange) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 068 del 13/03/1992 pag. 0019 - 0033

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 17 febbraio 1992  relativa ad un procedimento di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE  (IV/31.370 e 31.446 - UK Agricultural Tractor Registration Exchange)  (Il testo in lingua inglese è il solo facente  fede)  (92/157/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 3,  vista la domanda di attestazione negativa e la notifica di un accordo sullo scambio di informazioni (UK Agricultural Tractor Registration Exchange) stipulato da otto imprese operanti nel settore delle trattrici agricole entrambe presentate il 4 gennaio  1988 dalla Agricultural Engineers Association del Regno Unito,  vista la decisione della Commissione dell'11 novembre 1988 di iniziare una procedura,  dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di prendere posizione in ordine alle questioni contro le quali la Commissione ha sollevato obiezioni, come prescritto dall'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e dal regolamento n.  99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (2),  sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,  considerando quanto segue:  I. FATTI  Introduzione  (1) Il 4 gennaio 1988 l'Agricultural Engineers Association Ltd (Associazione costruttori macchine agricole, nel prosieguo: AEA) che raggruppa i costruttori e gli importatori britannici di macchine agricole notificò un accordo sullo scambio di  informazioni chiamato « UK Agricultural Tractor Registration Exchange » (nel prosieguo indifferentemente denominato « ATRE », « l'accordo di scambio », « l'accordo notificato »). L'accordo in questione ha per oggetto lo scambio di informazioni che  consentono di determinare il volume delle vendite al dettaglio e delle quote di mercato di otto costruttori e importatori di trattrici agricole sul mercato britannico. L'accordo è gestito dall'AEA con l'ausilio di un'agenzia di servizi informatici, il  Systematics International Group of Companies Ltd (nel prosieguo: « SIL »).  (2) Lo scambio di informazioni era stato attuato almeno dal novembre 1975 e già nel 1984 la Commissione aveva iniziato ad indagare sul suo conto. In seguito alle segnalazioni di alcuni costruttori che denunciavano interferenze col commercio parallelo,  la Commissione scoprì l'esistenza dell'accordo poi notificato nel corso di ispezioni compiute negli uffici di alcuni membri dell'ATRE e di AEA e SIL. Dopo questi accertamenti, l'AEA notificò l'esistenza dell'accordo in questione chiedendo  un'attestazione negativa o un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE. Nei confronti dell'ATRE la Commissione emise una comunicazione di addebiti l'11 novembre 1988, cui fece seguito un'audizione delle parti fra il 25 e il 28  aprile 1989.  (3) Sono parti dell'ATRE i seguenti esportatori o importatori esclusivi di trattrici per lavori agricoli nel Regno Unito:  - Ford (Ford New Holland Ltd, acquisita di recente da Fiat),  - Massey Ferguson (Massey-Ferguson United Kingdom Ltd),  - Case (J.I. Case Europe Ltd),  - John Deere (John Deere Ltd),  - Renault (Renault Agriculture Ltd),  - Watveare Ltd (importatore di Deutz),  - Fiat (Fiatagri UK Ltd),  - Same-Lamborghini (Same-Lamborghini UK Ltd).  La struttura del mercato  (4) Il mercato dei trattori nel Regno Unito è di circa 20 000 nuove unità all'anno. Le trattrici agricole vendute nel Regno Unito sono in gran parte prodotte in altri paesi della CEE, in particolare in Germania, Belgio, Francia e Italia. Le importazioni  nel Regno Unito di trattori provenienti da paesi comunitari rappresentano il 50 % circa del mercato britannico.  (5) Il mercato dei trattori in Gran Bretagna è dominato da quattro fornitori principali, Ford, Case, Massey Ferguson e John Deere, i quali detenevano insieme il 76-77 % del mercato. Dopo l'acquisizione della Ford New Holland da parte di Fiat questi  quattro fornitori controllano circa l'80 % del mercato britannico, mentre ciascuno di essi detiene una quota compresa tra il 15 e il 25 % del mercato stesso. Seguono fornitori che detengono quote comprese tra il 2 e il 3 % del mercato (Renault, Deutz e  Same-Lamborghini). Gli otto, ora sette membri dell'ATRE detengono complessivamente l'87-88 % del mercato britannico dei trattori; il rimanente 12 % è suddiviso fra parecchi piccoli costruttori che non partecipano all'accordo di scambio.  (6) L'elevata concentrazione dell'offerta sul mercato britannico dei trattori è ulteriormente accentuata dal fatto che in settori geografici più piccoli, in particolare nell'area assegnata a ciascun rivenditore, i costruttori non realizzano tutti un  apprezzabile volume di vendite o addirittura non sono neppure presenti. I costruttori più piccoli (Renault, Deutz e Same-Lamborghini) non hanno una rete distributiva di dimensioni paragonabili a quelle dei quattro costruttori principali. Infatti, il  modesto volume delle vendite non consente loro di creare una rete distributiva estesa a tutto il territorio nazionale e forte di quei 120 punti di vendita che - a giudizio degli esperti - rappresentano il numero minimo indispensabile di rivenditori sul  mercato britannico.  L'ATRE ha istituito un sistema comune di organizzazione delle aree assegnate ai rivenditori della società che sono parti dell'accordo basato su aggregazioni delle 8 250 zone postali del Regno Unito.  L'elevata concentrazione del mercato (dove quattro costruttori coprono da soli circa l'80 % del fatturato globale) risulta ulteriormente rafforzata dalla circostanza che, nelle alte potenze, i fornitori sono talvolta solo tre o quattro; questo fatto,  sommato agli accennati squilibri a livello di distribuzione, può determinare situazioni in cui, in certe regioni e categorie di potenza, gli unici concorrenti sul piano geografico o sul piano del prodotto sono due o tre costruttori.  (7) Le imprese che riforniscono il mercato britannico sono altresì fornitrici degli altri mercati dei paesi della CEE; di conseguenza, le importazioni dagli altri Stati membri nel Regno Unito vengono controllate in ampia misura dagli stessi fornitori.  (8) Altra caratteristica del mercato dei trattori agricoli sono le elevate barriere di accesso, dovute alle ragioni qui di seguito indicate:  - per la vendita è necessaria una fitta rete di distribuzione e assistenza alla clientela; in altri termini, occorre la presenza di un rivenditore nel raggio di 25-35 km dall'azienda agricola, poiché quest'ultima è di importanza vitale per far riparare  il proprio trattore in tempi brevissimi; per coprire l'intero territorio del Regno Unito un costruttore deve contare su almeno 120 punti di vendita; quanto più ridotto è il volume delle vendite tanto più difficile risulta finanziare una rete che  assicuri una distribuzione ottimale. Le reti di distribuzione e manutenzione esigono cospicui investimenti e implicano elevati rischi commerciali;  - il mercato è caratterizzato da un basso volume di vendite e da una tendenza al ristagno dovuta a una generale sovraccapacità; in un mercato siffatto è improbabile che costruttori o rivenditori si lancino in nuovi investimenti. In particolare, essi  sono tutt'altro che inclini ad investire per aumentare i punti di vendita in presenza di prospettive di sviluppo modeste;  - nel mercato in questione la fedeltà al marchio è un fattore di grande rilievo nella scelta finale del consumatore: in genere, gli agricoltori preferiscono rivolgersi ad una marca ben nota che sia garanzia di qualità e i cui prodotti mantengano un  valore di rivendita elevato. I membri dell'ATRE sono tutti costruttori che godono di una grande reputazione, sicché entrare sul mercato e raggiungere una reputazione di livello equivalente richiede molto tempo e cospicui investimenti.  Questa difficoltà è accentuata dal fatto che, dal 1976, i membri dell'ATRE vendono sul mercato britannico nove trattori su dieci, quota che si è mantenuta pressoché costante; questa elevatissima percentuale di penetrazione caratterizza il mercato  britannico come mercato di « sostituzione », un mercato cioè in cui i clienti non acquistano i prodotti per la prima volta, ma solo in sostituzione di quelli vecchi e/o obsoleti;  - infine, lo scambio di informazioni costituisce, di per sé, un potente stimolo all'innalzamento di barriere di ingresso poiché consente ai costruttori già impiantati di individuare immediatamente ogni nuovo tentativo di penetrazione o ogni aumento  delle vendite dei costruttori che non sono membri dell'ATRE e, quindi, di reagire e difendere le proprie posizioni di mercato. Non è quindi un caso che la quota di mercato dei costruttori che non sono membri dell'ATRE sia rimasta sostanzialmente  immutata per tutta la durata dell'accordo.  (9) Altra caratteristica saliente del mercato comunitario in generale e di quello britannico in particolare è il fatto che - a differenza di quello delle automobili - il mercato dei trattori non risente degli effetti di una concorrenza sui prezzi o  sulla qualità ad opera di importazioni provenienti da paesi terzi. I trattori agricoli importati da questi paesi appartengono al segmento delle basse potenze (inferiori a 30 HP) che trovano impiego soprattutto in applicazioni non agricole oppure  appartengono a marche di paesi dell'Europa orientale le quali però, non sono concorrenziali rispetto agli elevati standard di qualità offerti dai costruttori della CEE. Ora, poiché sul mercato britannico si vendono principalmente trattrici ad alta  potenza, le marche dell'Europa orientale si trovano ancor più svantaggiate.  Scambio di informazioni sul mercato  britannico delle trattrici agricole  (10) Gli otto, ora sette, principali fornitori del mercato britannico hanno dato vita, con l'ausilio di AEA e di SIL, a uno scambio di informazioni che consente di individuare i dati relativi alle vendite al dettaglio e alle quote detenute sul mercato  del Regno Unito da ciascun membro; i dati forniscono anche disaggregazioni per prodotto, territorio e periodi di diversa lunghezza.  (11) Da quando è stato notificato (4 gennaio 1988) l'ATRE è sotto il controllo diretto dell'AEA. Precedentemente quest'ultima si considerava soltanto la segreteria del Tractor Registration Exchange Committee istituito dagli otto membri dell'ATRE  all'interno della stessa AEA. Il suddetto comitato, la cui esistenza è confermata dall'accordo di scambio notificato alla Commissione, è formato da un rappresentante di ciascun membro ed è incaricato di gestire l'ATRE; il comitato si riunisce almeno una  volta all'anno sotto la presidenza di uno dei membri.  (12) Le informazioni che i membri dell'ATRE si scambiano attraverso l'AEA e il SIL sono in gran parte desumibili dai moduli « V55 » in uso presso il ministero dei trasporti del Regno Unito per le immatricolazioni dei trattori. Per i trattori che non  richiedono immatricolazione (per esempio quelli che non sono destinati a circolare sulla pubblica via), il venditore si impegna a fornire copia del modulo V55 direttamente a SIL, il quale provvede a inserirla nella banca dati insieme alle generalità dei  trattori da immatricolare.  (13) Il ministero dei trasporti ha messo a disposizione di AEA la documentazione relativa alle immatricolazioni per consentirle di elaborare statistiche per il settore. Tuttavia, dalla documentazione disponibile non risulta che il ministero avrebbe  acconsentito a trasmettere la documentazione sulle immatricolazioni a singole società qualora si fosse accorto che la diffusione di tali dati consente di quantificare il volume delle vendite e delle quote di mercato dei concorrenti con la ricchezza di  dettagli con cui l'AEA le comunicava ai membri dell'ATRE. Sembra, al contrario che l'intenzione del ministero sia stata tutt'altra, come si desume da una nota interna di AEA del 31 agosto 1979 in cui si afferma: « Non è certo che le informazioni  relative all'immatricolazione dei veicoli possano essere messe a disposizione dal ministero dei trasporti a un gruppo di costruttori in assenza dell'influenza unificante di un'associazione di categoria che ha lo scopo di rappresentare gli interessi  commerciali del settore . . . » (questa e le seguenti sono traduzioni dall'inglese. ndt).  (14) I moduli di immatricolazione V55 utilizzati da SIL per le sue elaborazioni contengono le informazioni seguenti:  - nome del costruttore,  - numero del modello,  - numero di serie e/o di telaio,  - primo venditore del veicolo (numero di codice, nome, indirizzo e codice di avviamento postale),  - rivenditore (numero di codice, nome, indirizzo e codice di avviamento postale),  - codice di avviamento postale (fino a cinque cifre) della persona che ha in custodia il veicolo,  - nome e indirizzo della persona che ha in custodia il veicolo (questo dato, la cui menzione non è obbligatoria, figura in una sezione del modulo predisposto per fini statistici).  (15) Il complesso di queste informazioni è messo a disposizione da AEA e da SIL ai membri dell'ATRE sotto forma di segnalazioni periodiche e analisi del settore ovvero mediante una banca dati alla quale ciascun membro può accedere direttamente per le  proprie esigenze.   Dati aggregati relativi al mercato in questione  (16) Ciascun membro può ottenere informazioni sulle vendite aggregate del settore con o senza una disaggregazione per categorie di potenza e per tipo di trasmissione. Le informazioni di natura aggregata possono però essere disaggregate in base alle aree  geografiche, e cioè: l'intero territorio del Regno Unito, le dieci regioni MAFF (ministero dell'agricoltura, pesca e alimentazione), in base all'uso dei suoli (seminativi e/o orticoltura, allevamento, seminativo - pascolo, pascolo magro, aree urbane),  in base alle contee, al territorio assegnato al rivenditore e alle 8 250 zone postali nel Regno Unito con un codice di avviamento postale di cinque cifre. Questo flusso di informazioni è disponibile (o può esserlo) con riferimento a periodi di una  settimana, un mese, un trimestre o un anno.  Dal canto suo, la Commissione non ha sollevato obiezioni di principio nei confronti della messa a disposizione dei dati summenzionati poiché essi non consentono di identificare le vendite al dettaglio realizzate dai singoli membri dell'ATRE. Tuttavia,  essa ha ritenuto criticabile il fatto che, con riferimento a determinate aree geografiche, alla disaggregazione per prodotto e per periodi di tempo, i rapporti di SIL segnalino vendite inferiori ai dieci trattori per ciascuna delle predette  disaggregazioni. Al di sotto di questa soglia minima vi è il rischio che anche i dati - per aggregati che siano - consentano di identificare, direttamente o indirettamente, l'esatto volume delle vendite dei singoli concorrenti.  Dati che permettono di identificare le vendite dei singoli concorrenti  (17) Oltre ai dati relativi alle vendite aggregate del settore, ciascun membro può ottenere informazioni che consentono di identificare il volume delle vendite al dettaglio e le quote di mercato spettanti a ciascun membro dell'ATRE, con disaggregazioni  dettagliate in base al modello del veicolo, alle categorie di potenza, al tipo di trasmissione, all'area geografica (contea, territorio assegnato a un rivenditore, zona postale fino alla quinta cifra del codice di avviamento postale per un totale di 8  250 zone) e in base a periodi di tempo di un anno, di un trimestre, di un mese e di un giorno.  (18) I dati che si scambiano i membri attraverso l'AEA e il SIL consentono di identificare, per ciascuno di essi, le seguenti informazioni:  - il volume preciso delle vendite al dettaglio e delle quote di mercato di ciascun membro-concorrente sul mercato del Regno Unito, a livello nazionale, regionale, di contea, di rivenditore, nonché al livello della più piccola zona del codice di  avviamento postale (5 cifre); tutto ciò consente un confronto della penetrazione del mercato e dei risultati ottenuti da ciascun fornitore fino al più piccolo distretto geografico; è possibile, in altri termini, confrontare i risultati commerciali  ottenuti non solo dai costruttori ma anche dai loro rivenditori nel territorio di propria competenza;  - il volume esatto delle vendite al minuto e delle quote di mercato per ciascun modello venduto dai membri; ciò consente di confrontare i risultati ottenuti dai singoli modelli offerti da ciascun membro-concorrente; il confronto avviene anche a livello  di aree geografiche, che possono essere determinate da ciascun membro;  - il volume esatto delle vendite al dettaglio e delle quote di mercato di ciascun membro per singoli gruppi di potenza; ciò consente di confrontare i risultati delle vendite e la penetrazione di mercato di ciascun membro-concorrente in specifiche fasce  di potenza (che corrispondono in genere a suddivisioni di dieci HP); esistono anche disaggregazioni per tipo di trasmissione (due o quattro ruote motrici, articolato);  - i dati giornalieri e mensili relativi alle vendite al dettaglio e alle quote di mercato di ciascun membro nel Regno Unito consentono di confrontare gli ultimissimi risultati ottenuti sul mercato britannico da ogni fornitore che partecipa all'accordo e  di darne una valutazione nel mese in corso.  (19) Le informazioni suddette sono disponibili per periodi di tempo di un anno (anno civile, anno fiscale o periodo di 12 mesi), di un trimestre e di un mese e, per i dati globali delle vendite al dettaglio nel Regno Unito sono addirittura disponibili i  dati giornalieri. Tutto ciò consente ai membri di seguire i risultati delle vendite e la penetrazione di mercato di tutti gli altri concorrenti che partecipano all'accordo durante l'anno, il trimestre, il mese e il giorno per quanto concerne l'insieme  dei prodotti o prodotti determinati nelle aree geografiche più piccole.  (20) Inoltre, i membri comunicano ai propri rivenditori tutte le informazioni che riguardano individualmente il territorio di ciascun rivenditore, nonché dati sul numero dei veicoli venduti e sulla quota di mercato di ciascun membro a livello nazionale.  In questo modo informazioni commerciali sensibili vengono scambiate non solo fra i costruttori ma anche divulgate ai rivenditori. Ciò crea una situazione di integrale trasparenza fra concorrenti a livello di costruttori e a livello di rivenditori  all'interno del territorio assegnato a questi ultimi.  (21) Infine, l'ATRE fornisce a ciascun membro dati aggregati sulle vendite al dettaglio e sulle quote di mercato delle imprese che non ne fanno parte (che vengono chiamate « gli altri ») e che detengono complessivamente il 12 % del mercato britannico.  Le vendite realizzate dagli altri costruttori non sono disaggregate per costruttore, il che non impedisce ai membri dell'ATRE di procurarsi, in questo modo, informazioni aggiornatissime sulle variazioni delle quote di mercato degli « altri »; va notato  che questi dati sono suddivisi secondo gli stessi periodi (anno, trimestre, mese e giorno) usati per la diffusione delle informazioni ai membri.  (22) Come si desume da vari documenti citati nel seguito, i membri dell'ATRE classificano le informazioni che si scambiano attraverso l'AEA e il SIL come informazioni riservate e sensibili (nel senso che consentono di identificare con precisione le  vendite al dettaglio di ciascun membro) e danno per assodato che lo scambio di informazioni avvenga esclusivamente su base di reciprocità.  - In un documento programmatico (« Policy Outline ») dell'AEA datato 12 gennaio 1979 si legge:  « Dato che la nostra associazione ha intenzione di salvaguardare gli interessi dei suoi membri, non si procederà ad alcuna analisi che consenta di identificare il prodotto di uno di essi senza espressa autorizzazione dell'interessato . . . Inoltre, le  società hanno facoltà di chiedere all'associazione elaborazioni di natura diversa sul proprio materiale informativo sulla base dei dati globali del gruppo. Le informazioni che riguardano individualmente i membri del gruppo sono trattate in funzione di  specifiche esigenze e sempre su base di reciprocità. I membri del gruppo non possono ottenere in nessun momento accesso a informazioni particolareggiate (marca o modello) sui prodotti delle società che non fanno parte del sistema né direttamente né in  via di deduzione ».  - Appunto dell'AEA sullo scambio delle informazioni relative ai trattori agricoli nel Regno Unito (ATRE) datato 12 gennaio 1989:  « Il centro elettronico (SIL) analizza quindi i moduli inviati dalle società che fanno parte dell'accordo in base alle istruzioni delle società stesse. Le informazioni classificate come riservate (ad esempio marca e modello) sono pertanto disponibili  soltanto sugli elaboratori forniti dalle stesse società che partecipano allo scambio . . . Essi (i membri) non ricevono informazioni di natura riservata sulle società che non fanno parte del gruppo ».  - Verbale di una riunione dell'ATRE svoltasi l'8 novembre 1979; in esso i membri classificano le informazioni oggetto di scambio in due categorie: sensibili e non sensibili. Sono considerati non sensibili il numero totale delle immatricolazioni per  categorie di potenza senza indicazione del costruttore né del modello quando si riferiscono all'intero territorio nazionale o alle regioni MAFF (ministero dell'agricoltura) e siano presentate per trimestre o per anno. Sono invece considerate  informazioni sensibili (e vengono quindi scambiate solo in via riservata e su base di reciprocità) i dati che consentono di identificare il costruttore o il modello.  - Verbale di una riunione dell'ATRE svoltasi il 24 giugno 1980; in esso si legge, a proposito del rilascio di informazioni ai rivenditori: « Nell'ambito dello scambio è stata riconosciuta la necessità di far presente ai rivenditori che le informazioni  dettagliate riguardanti le immatricolazioni sono disponibili solo grazie alla stretta cooperazione instaurata dai costruttori. Il loro uso improprio o scorretto metterebbe in forse il funzionamento degli accordi e, di conseguenza, su queste informazioni  deve essere mantenuto il riserbo ».  - Verbale di una riunione dell'ATRE svoltasi il 28 ottobre 1980:  « Abbiamo anche informato la Deutz che il nostro accordo può funzionare unicamente sulla base del principio dello scambio reciproco di informazioni . . . ».  - Lettera della Massey Ferguson, del 30 aprile 1981 a tutti i suoi rivenditori nel Regno Unito:  « Ci procuriamo le informazioni grazie ad uno scambio reciproco e riservato di dati fra i costruttori che vi partecipano. Ogni violazione del dovere di riservatezza può costituire motivo di recesso. La raccolta e l'elaborazione dei dati richiede spese  rilevanti e la loro circolazione è quindi limitata ai costruttori che finanziano il sistema . . . Vi invitiamo pertanto a continuare a considerare come rigorosamente riservati i dati relativi al vostro territorio e quelli relativi al Regno Unito di cui  veniate a conoscenza ».  - Lettera della Ford a tutti i membri dell'ATRE:  « È superfluo rammentare a tutti quale importanza rivestano per noi queste informazioni statistiche. Esse sono rigorosamente riservate e possono essere ottenute solo sulla base della reciproca fiducia di tutti i costruttori che partecipano all'accordo  ».  - Lettera dell'International Harvester del 22 aprile 1981 ai suoi rivenditori:  « . . . queste cifre sono diffuse in via strettamente riservata e devono essere utilizzate esclusivamente all'interno della società. Qualsiasi stampato che riporti quote di mercato e unità vendute deve essere considerato un segreto commerciale della  società e trattato di conseguenza. La diffusione di notizie alla stampa o a altre fonti può provocare il crollo del sistema da cui tutti noi traiamo beneficio ».  - Verbale di una riunione dell'ATRE svoltasi il 20 aprile 1983; vi si legge che il presidente della riunione critica la diffusione di dati relativi alle marche, fra l'altro per le seguenti ragioni:  - « Si è registrata di recente una guerra delle statistiche nel settore automobilistico; rendere pubbliche le quote di mercato aumenterebbe il rischio di perturbazioni simili anche nel nostro settore, mentre il nostro accordo di scambio potrà resistere  solo fino a quando vi saranno rapporti amichevoli fra i partecipanti ».  - « L'accordo di scambio si basa e funziona tuttora sul principio che, ad esempio, MF (Massey-Ferguson) e IH (International Harvester acquistata dalla Case nel 1985) si scambino le cifre dei veicoli rispettivamente immatricolati. Il nostro accordo può  cioè essere considerato un insieme di decisioni di scambio ».  - Lettera dell'AEA alla National Farmers' Union del 27 maggio 1983:  « Insormontabili difficoltà ci impediscono di accogliere la Vostra richiesta di informazioni più dettagliate. Le statistiche relative al settore ci vengono comunicate in via riservata, ragion per cui non possiamo divulgarle a terzi senza l'assenso di  tutti i partecipanti. »  (23) I membri dell'accordo si sono chiesti se fosse possibile comunicare alla stampa dati relativi al loro settore; tuttavia, fino all'aprile 1987, sono stati pubblicati soltanto dati settoriali aggregati relativi all'intero paese e alle regioni MAFF.  Dall'aprile 1987 all'ottobre 1988, allorché decisero di sospendere lo scambio in seguito alla decisione della Commissione di iniziare la procedura, i membri pubblicarono cifre che individuavano le rispettive quote di mercato; i dati - annuali e  trimestrali - riguardavano l'intero territorio del Regno Unito e venivano comunicati tre mesi dopo l'elaborazione. Su tutte le altre informazioni comunicate ai membri, questi ultimi hanno mantenuto il più stretto riserbo.  Dati relativi alle vendite dei distributori di ciascuna impresa  (24) Oltre ai dati relativi alle vendite degli altri concorrenti, l'AEA e il SIL forniscono a ciascun costruttore informazioni sui quantitativi venduti dai propri distributori.  (25) Anche queste informazioni sono desunte dai moduli V55 descritti in precedenza. Questi moduli consentono di risalire alla destinazione di ogni veicolo confrontando semplicemente le consegne e le immatricolazioni. I moduli V55 contengono, per  ciascuna immatricolazione, i dati relativi al numero di serie e/o di telaio, il primo rivenditore, il rivenditore che vende al cliente (se diverso dal primo) e il codice di avviamento postale a cinque cifre dell'acquirente finale.  (26) Del modulo V55 esistono due versioni: i moduli V55/1-4, in parte già riempiti, che devono essere usati dai rivenditori per l'immatricolazione di tutti i nuovi trattori che vengono loro consegnati dai loro fornitori nel Regno Unito e il modulo  V55/5, che deve invece essere riempito dagli importatori indipendenti per l'immatricolazione dei nuovi trattori importati nel paese.  I moduli V55/1-4 vengono analizzati dal SIL il quale, previa elaborazione dei dati, fornisce a ciascun costruttore, a richiesta, i dati seguenti sulla sua rete di vendita:  - dati mensili sulle tendenze di mercato; è un confronto delle vendite della propria società con il totale delle vendite a livello nazionale, di regione MAFF, di contea, di area di vendita e di codice di avviamento postale, con disaggregazioni per  prodotto (categorie di potenza) il territorio assegnato ai singoli distributori e le zone postali a cinque cifre sono aree così piccole che per certe categorie di trattori queste analisi mensili presentano cifre di vendita così basse da consentire  l'identificazione delle vendite dei concorrenti;  - importazioni effettuate dai rivenditori; questa analisi consente di individuare il numero dei trattori « importati » da altri rivenditori all'interno dell'area assegnata al distributore di una certa impresa e li mette a rafronto con le vendite in essa  effettuate da quest'ultimo;  - esportazioni effettuate dai rivenditori; questa analisi permette di identificare il numero di trattori « esportati » da un dato rivenditore in aree di vendita assegnate ad altri distributori e li mette a raffronto con le vendite effettuate dallo  stesso rivenditore nel proprio territorio;  - vendite effettuate dai rivenditori; queste elaborazioni permettono ai costruttori di identificare i distributori che hanno effettuato vendite in una determinata zona postale e di mettere a confronto le rispettive vendite con le vendite complessive  effettuate nella stessa zona postale.  (27) Infine, fino al 1o settembre 1988, i moduli d'immatricolazione V55/5 usati per l'importazione di nuovi trattori nel Regno Unito venivano trasmessi dal SIL a tutti i costruttori. Questi ultimi potevano così identificare l'importatore, il numero di  serie del veicolo importato, il modello e, di conseguenza, risalire all'origine del trattore importato, ossia al distributore che l'aveva venduto in altri paesi della CEE (se le importazioni provenivano da quest'ultima). I documenti V55/5 consentono  quindi ai costruttori di individuare la provenienza dei trattori importati in via parallela sul mercato britannico. Dal 1o settembre 1988 il SIL ha cessato di trasmettere questi moduli ai costruttori.    (28) SIL ha così descritto il sistema in un telefax del 1984 alla John Deere: « Nella nostra banca dati sono memorizzati tutti i trattori immatricolati nel Regno Unito, cioè il 98 % dei veicoli con più di 30 HP, indipendentemente dalla loro provenienza.  Per le società che fanno parte dell'ATRE, memorizziamo anche i dati relativi al rivenditore che ha effettivamente venduto il veicolo e rispediamo i documenti di immatricolazione a ciascuna società. Pertanto, se una macchina di John Deere è stata  importata da un rivenditore stabilito nella CEE, la John Deere del Regno Unito prenderà visione della documentazione relativa al trattore, numero di serie, ecc. ».  (29) In un memorandum del 4 maggio 1981 la Massey Ferguson descriveva il sistema nel modo seguente: « Grazie a questo sistema siamo in grado di rintracciare e verificare i dati sull'immatricolazione di tutti i trattori MF (Massey Ferguson) e altri  prodotti spediti da MF (UK) Ltd ai suoi distributori nel Regno Unito. Abbiamo anche una chiara visione dei dati relativi alle immatricolazioni dei veicoli spediti anche tempo addietro e delle prime immatricolazioni di veicoli che fanno parte di  spedizioni più recenti. Il fattore di maggior rilievo alla luce dei recenti casi di importazioni parallele è la piena trasparenza di tutte le immatricolazioni di prodotti Massey Ferguson riportate sui moduli V55/5 e dei loro numeri di serie ».  (30) Tutta una serie di documenti acquisiti nel corso dell'istruttoria non lasciano alcun dubbio sul fatto che alcuni membri dell'accordo di scambio avevano fatto effettivamente uso dei moduli V55/5 trasmessi dal SIL per scoprire l'origine delle  importazioni parallele e per bloccarle quando provenissero da altri paesi della CEE. Trattasi dei documenti di cui all'allegato 3 della comunicazione degli addebiti e di quelli forniti alle parti dopo l'audizione con lettera della Commissione del 22  maggio 1989 (doc. n. 1, 5-8, 16 e 28-48).  Sospensione dell'accordo sullo scambio di informazioni  (31) Il 24 novembre 1988 le parti decisero di sospendere il funzionamento dell'ATRE in ragione delle obiezioni che la Commissione aveva mosso nei suoi confronti nella comunicazione degli addebiti dell'11 novembre 1988. L'importatore dei trattori Deutz,  Watveare, abbandonò l'ATRE nel dicembre dello stesso anno.  (32) Dopo aver sentito le parti, la Commissione le informò della propria posizione con lettera del 25 ottobre 1989. La posizione della Commissione, successivamente precisata il 28 novembre 1989, venne accettata come regola di principio da due società,  Watveare e Case.  (33) Il 12 marzo 1990 cinque membri (Ford, Fiat, John Deere, Renault e Massey Ferguson) notificarono un accordo di scambio modificato, chiamato « UK Tractor Registration Data System »; il successivo 9 luglio Massey Ferguson informò la Commissione che  accettava la sua posizione del 28 novembre 1989 e che, di conseguenza, la domanda del 12 marzo 1990 diretta ad ottenere un'attestazione negativa e/o un'esenzione si intendeva ritirata.  Le altre quattro, ora tre, parti hanno notificato un nuovo sistema per lo scambio di informazioni che non è mai stato attuato. Dalla notificazione risulta che le informazioni che vengono comunicate ai membri sono in certa misura ridotte ma che, in  particolare, continuano ad essere comunicati dati che consentono di identificare le vendite e le quote di mercato dei membri per periodi inferiori a un anno (si tratta, ad esempio, di dati mensili relativi al Regno Unito, alle regioni MAFF, all'impiego  del veicolo, alla contea, al territorio del rivenditore, ai distretti postali più piccoli, con disaggregazioni per modello). Il sistema di scambio modificato fornisce ai partecipanti i numeri di telaio e la data di immatricolazione di tutti i suoi  trattori venduti. I particolari del nuovo accordo di scambio figurano all'allegato 2 della nuova notificazione.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Lo scambio di informazioni come è stato attuato prima della notificazione e come è stato notificato il 4 gennaio 1988: sua valutazione giuridica sotto il profilo dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato  (34) L'AEA e gli otto, ora sette, membri dello scambio sono (3) parti di un accordo ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE. Le parti si sono accordate su un sistema comune di organizzazione delle aree assegnate ai rivenditori, come si è  detto al considerando 6, e con decisione comune di tutti i membri l'AEA è unicamente autorizzata a comunicare informazioni che permettono di identificare le vendite di ciascun membro. Questa intesa è stata formalizzata con la notificazione, effettuata  dall'AEA nel gennaio 1988, di un accordo vertente su uno scambio di informazioni. Anche la comunicazione a ciascun membro di informazioni relative alle vendite effettuate dai propri rivenditori si basa su un altro accordo intercorso fra ciascun membro,  l'AEA e il SIL. Per la trasmissione di tutti questi dati l'AEA e il SIL riscuotono un compenso.  Il ruolo del SIL è quello di un centro di elaborazione dati che fornisce servizi all'AEA e agli otto membri dell'ATRE verso il corrispettivo di un canone. La gestione dell'ATRE ricade però quasi esclusivamente sull'AEA e sui membri del sistema.  Pertanto, la Commissione ritiene preferibile escludere il SIL dal presente procedimento.  I dati che permettono di identificare le vendite dei singoli concorrenti  (35) Per valutare le clausole dell'accordo di scambio che consentono di identificare le vendite dei singoli suoi membri, la Commissione tiene conto dei seguenti elementi:  - la struttura del mercato, ossia:  - l'elevata concentrazione dell'offerta; quattro imprese detengono circa l'80 % del mercato e sette imprese detengono l'87-88 % di esso; si registra un livello ancora più elevato di concentrazione in aree geografiche più piccole o in determinati  prodotti; i membri risultano essere i costruttori principali anche negli altri mercati della CEE; da rilevare altresì il fortissimo scarto fra le quote di mercato dei membri e dei non membri nonché la dispersione di questi ultimi, che detengono  complessivamente all'incirca solo il 12 % del mercato;  - altra caratteristica sono le elevate barriere al suo accesso: esigenza di un'ampia rete di distribuzione e manutenzione, il mercato in ristagno e/o declino, con bassi volumi di vendita, gli effetti della fedeltà alla marca, che avvantaggiano i  maggiori costruttori e gli effetti dello scambio di informazioni;  - tutto questo in assenza di importazioni significative da paesi extracomunitari di trattori agricoli di potenza superiore ai 30 HP;  - la natura delle informazioni che vengono scambiate; si tratta dell'indicazione precisa delle vendite al dettaglio e delle precise quote di mercato che, di norma, dovrebbero essere altrettanti segreti fra concorrenti effettivi in un mercato  oligopolistico;  - i dettagli delle informazioni scambiate; si tratta di disaggregazioni dettagliate per prodotto, di disaggregazioni che arrivano fino a piccole aree geografiche e periodi di tempo inferiori all'anno (informazioni molto sensibili sugli altri concorrenti  per giorno, mese e trimestre), e  - le regolari riunioni dei membri in seno al comitato dell'AEA che offre la sede adeguata per i loro contratti.  (36) Lo scambio di informazioni genera restrizioni della concorrenza per le due seguenti ragioni.  a) Impedisce la concorrenza occulta in un mercato ad alta concentrazione  (37) L'ATRE restringe la concorrenza nel senso che crea fra i fornitori di un mercato altamente concentrato una trasparenza tale da rischiare di eliminare quel poco di concorrenza occulta che ancora potrebbe manifestarsi fra i fornitori stessi in  considerazione del pericolo e dell'esposizione ad un'azione concorrenziale condotta da soggetti indipendenti. In un mercato caratterizzato da una concentrazione così elevata la « concorrenza occulta » è, in sostanza, quell'elemento di incertezza e di  segretezza che mantengono i principali costruttori nei confronti delle condizioni di mercato in assenza del quale viene a mancare a ciascuno di essi lo spazio per dar vita ad una concorrenza efficace.  L'incertezza e la segretezza fra i fornitori è un aspetto vitale della concorrenza in un mercato di queste caratteristiche. Infatti, un'effettiva concorrenza in condizioni di mercato simili diventa possibile solo se ogni concorrente può tenere segrete  le proprie intenzioni o, addirittura, se riesce a indurre in errore i propri rivali.  Queste considerazioni non intendono comunque sminuire in alcun modo gli effetti benefici della trasparenza in un mercato concorrenziale caratterizzato dalla presenza di una pluralità di soggetti che comprano e vendono. Laddove vi sia un basso livello di  concentrazione, la trasparenza del mercato può aumentare la concorrenza in quanto i consumatori approfittano del fatto che le loro scelte di acquisto avvengono in piena conoscenza di causa. Va precisato ancora una volta che il mercato dei trattori  agricoli nel Regno Unito non è un mercato a bassa concentrazione né la « trasparenza » di cui si tratta è un fenomeno dal quale i consumatori traggono beneficio. Al contrario, l'elevata trasparenza di mercato istituita dal sistema ATRE fra i principali  fornitori del mercato britannico priva completamente il singolo concorrente di quell'arma che è costituita dall'effetto sorpresa e, quindi, dà modo ai suoi concorrenti di reagire con maggiore rapidità riducendo perciò drasticamente eventuali vantaggi  temporanei. Dal momento che qualsiasi iniziativa concorrenziale trova immediato riscontro in un aumento delle vendite, le conseguenze sono che, nel caso di una riduzione dei prezzi o di altri incentivi alla commercializzazione attuati da una società, le  sue concorrenti possono reagire immediatamente, eliminando tutti i vantaggi che l'iniziatore si sia nel frattempo procurati. L'effetto di neutralizzazione e, quindi, stabilizzazione delle rispettive posizioni di mercato da parte delle imprese  oligopolistiche è in questo caso quasi scontato poiché sui membri dell'ATRE non si esercitano pressioni concorrenziali esterne ad eccezione delle importazioni parallele che sono comunque sottoposte a stretta sorveglianza, come si è detto più sopra.  (38) Il mercato dei trattori agricoli nel Regno Unito è manifestamente un mercato ad alta concentrazione, in cui la concorrenza è debole solo per il fatto che:  - quattro sole società dominano il mercato con una quota complessiva di circa l'80 %;  - queste quattro imprese hanno organizzato un sistema di scambio di informazioni con altre quattro, ora tre, primarie società che sarebbero in grado di mettere in pericolo la loro posizione; il sistema fornisce informazioni su ogni variazione del volume  delle vendite e delle quote di mercato a livello di costruttore e di rivenditore creando così condizioni artificiali di ristretto oligopolio fra gli otto, ora sette, principali concorrenti su questo mercato;  - questi otto fornitori sono presenti sui mercati degli altri paesi della CEE e conoscono da lunga data le caratteristiche del commercio dei prodotti venduti sul mercato britannico; in particolare, non è difficile conoscere i prezzi praticati da ciascun  membro poiché nel settore sono in uso listini dei prezzi e basta un semplice giro di telefonate per venire a sapere qual è il livello generale degli sconti che si possono ottenere dai rivenditori di un determinato costruttore; queste informazioni si  possono ottenere anche dai clienti, i quali tengono al corrente i rivenditori dei prezzi praticati dalla concorrenza in un determinato territorio;  - il mercato in questione è protetto dalla concorrenza esterna poiché esistono elevate barriere al suo ingresso e solo importazioni insignificanti da paesi extracomunitari.  (39) Inoltre, la domanda è estremamente dispersa. La maggior parte dei numerosi acquirenti non ha la possibilità di acquistare trattori in altri Stati membri a causa delle difficoltà di trasporto, delle formalità d'importazione, dell'immatricolazione,  delle difficoltà di manutenzione, delle permute dell'usato, ecc. Quindi, la possibilità di trasferire su altri beni la domanda è molto bassa, il che indebolisce la pressione concorrenziale esercitata dalla domanda sul piccolo numero di fornitori già da  tempo presenti sul mercato britannico e ne rafforza la potenza economica.  (40) Sul mercato britannico, pertanto, gli unici dati di grande importanza, ancorché difficili da ottenere, sono l'esatto volume delle vendite di ciascun costruttore e rivenditore; chi ottiene questi dati è in grado di prendere nota istantaneamente  delle variazioni che si verificano nel volume delle vendite e nelle quote di mercato di ciascun membro dell'oligopolio, nonché delle vendite di ciascun rivenditore nei rispettivi territori. La conoscenza di questi dati di mercato consente a ciascun  membro e a ciascun rivenditore di reagire immediatamente e quindi di neutralizzare qualsiasi iniziativa che i membri dell'oligopolio (o i suoi rivenditori) potrebbero prendere per incrementare le proprie vendite (vedi considerando 37). Tuttavia, in  pratica, è quasi escluso che queste iniziative vengano prese, proprio perché ogni fornitore conosce perfettamente la posizione detenuta dagli altri e perché, grazie alla trasparenza del sistema, ogni sua iniziativa può essere immediatamente scoperta  dagli altri.  (41) Come si è più ampiamente spiegato in narrativa (considerando da 17 a 23), le dettagliatissime informazioni (prodotti e area geografica) sulle vendite alla clientela offrono ad ogni costruttore e rivenditore la certezza di una perfetta conoscenza  del mercato, garantita dall'assoluta completezza ed esattezza delle rilevazioni; inoltre, i dati sono disponibili ad ogni momento o a intervalli brevissimi (giorno, mese, o trimestre). Su questa base conoscitiva essi sono in grado di:  - accertarsi con precisione dei risultati commerciali e della posizione dei concorrenti e di seguire costantemente eventuali loro variazioni;  - rilevare istantaneamente se un concorrente ha incrementato le vendite, in quale area geografica l'incremento abbia avuto luogo, identificare i modelli che hanno contribuito all'incremento e, infine, accertarsi se ed in che misura la strategia  commerciale dei concorrenti abbia avuto successo;  - limitare per quanto possibile la concorrenza sui prezzi consentendo a fornitori e rivenditori di reagire ad eventuali ribassi o altre iniziative commerciali in modo selettivo, limitando cioè le proprie reazioni agli interventi assolutamente necessari  sia sul piano dei prodotti che su quello geografico, il tutto nella certezza di compiere la manovra giusta;  - reagire più prontamente ad eventuali cambiamenti delle posizioni di mercato dei concorrenti.  (42) Lo scambio di informazioni aiuta inoltre i grossi costruttori e rivenditori (cioè le quattro imprese maggiori che, da sole, detengono circa l'80 % del mercato del Regno Unito) a difendere le proprie posizioni più efficacemente di quanto potrebbero  fare se ignorassero le accurate informazioni sulle vendite al dettaglio dei concorrenti e loro variazioni. Grazie alla rilevazione completa della situazione del mercato e del volume delle vendite, queste imprese (e i loro distributori) godono già del  vantaggio costituito da una più profonda conoscenza del mercato, vantaggio che è ulteriormente consolidato dal fatto che essi possono reagire con maggiore efficacia ad eventuali incrementi delle vendite delle imprese più piccole. Queste considerazioni  sono avvalorate dalla circostanza che, nel periodo in cui hanno partecipato allo scambio, i quattro principali fornitori del mercato britannico hanno sostanzialmente conservato la loro complessiva quota di mercato nei confronti degli altri membri  dell'ATRE.  (43) In assenza dell'accordo di scambio tutte le imprese avrebbero dovuto farsi concorrenza su un mercato caratterizzato da un certo grado di incertezza circa il luogo esatto, l'intensità e gli strumenti scelti dai concorrenti per dare vita ad  iniziative di attacco. Questa incertezza costituisce un rischio normale in condizioni di concorrenza, rischio che è generatore di una concorrenza più intensa poiché le contromisure e la riduzione dei prezzi non possono limitarsi al minimo assolutamente  necessario per difendere una posizione acquisita da tempo. L'incertezza determina fra le imprese una concorrenza più vivace di quella che esse si farebbero se sapessero esattamente quali contromisure siano necessarie per controbattere le iniziative dei  rivali; le contromisure potrebbero anche essere più forti del minimo necessario; ad esempio, potrebbero comportare sconti più favorevoli nell'intento di ridurre le scorte o l'offerta di sconti su un maggior numero di prodotti e in un maggior numero di  zone di vendita. Lo scambio di informazioni riduce invece l'incertezza poiché rivela le iniziative e le contromisure di tutti i concorrenti che vi partecipano; questi ultimi - come si ricorderà - rappresentano, da soli, l'87-88 % del mercato britannico.  L'ATRE costituisce quindi un fattore che necessariamente impedisce il dispiegarsi della concorrenza occulta.    b) Innalzamento di barriere all'ingresso delle imprese che non sono membri di ATRE  (44) L'ATRE non solo attenua la concorrenza fra i suoi membri e fra i rispettivi distributori, ma restringe altresì la concorrenza fra le imprese che fanno parte e quelle che non fanno parte dell'accordo anche se quest'ultimo, in linea di massima, è  aperto a tutti i costruttori o importatori.  (45) Il fornitore che decide di non aderire all'ATRE si trova in posizione di svantaggio poiché non disporrà delle accurate e dettagliate informazioni di mercato sugli altri fornitori che sono messe a disposizione dei partecipanti all'accordo. La  conoscenza accurata dell'andamento delle vendite dei trattori sul mercato britannico mette i membri dell'ATRE nelle migliori condizioni di difendere le proprie posizioni rispetto alle imprese che non ne fanno parte.  (46) Il fornitore che decide di aderire al sistema di scambio è tenuto a rivelare l'esatta entità delle proprie vendite per prodotto e per le più piccole aree geografiche di distribuzione, cosicché lo scambio consente ai principali fornitori (quelli che  hanno cospicue quote di mercato e una grande rete distributiva) di accertarsi dell'ingresso di un nuovo concorrente nel sistema e di scoprire istantaneamente la penetrazione del nuovo membro sul mercato. Questo tipo di informazioni relative alla  presenza e all'azione di ogni nuovo membro consente ai grossi costruttori di difendere le proprie posizioni con iniziative appositamente studiate per contenere le iniziative del nuovo membro.  (47) È evidente, di conseguenza, che per un piccolo costruttore non vi sono né vantaggi né svantaggi nel divenire membro dell'ATRE o nel restarvi estraneo, poiché in entrambi, i casi l'ATRE avvantaggia soltanto i grossi costruttori che già vi  appartengono. La presenza di costruttori più piccoli nell'ATRE dimostra chiaramente che questi fornitori non sono stati in grado di mettere in questione le posizioni dei quattro principali costruttori (Ford, Case, Massey Ferguson e John Deere) e che  aumenti delle quote di mercato sono possibili solo attraverso delle acquisizioni, come accaduto in occasione del recente rilevamento di Ford da parte della Fiat. La presenza dei quattro costruttori più piccoli si può quindi spiegare soltanto riferendosi  al fatto che l'ATRE del Regno Unito fa parte di una più ampia rete di scambi di informazioni con caratteristiche similari istituiti in altri paesi della CEE e al fatto che gli otto costruttori sono membri di altri sistemi di scambio su base di  reciprocità. Su questi ultimi sistemi di scambio la Commissione sta effettuando indagini.  (48) Dal complesso delle considerazioni che precedono risulta quindi che l'ATRE fornisce ai suoi membri strumenti efficaci per impedire a nuovi costruttori che non siano membri del sistema di entrare nel mercato britannico oppure per contenerne  l'espansione. Si tratta quindi di una grave restrizione allo sviluppo di nuove competitività in un mercato già estremamente concentrato e caratterizzato da elevate barriere al suo ingresso; di conseguenza, i membri del sistema di scambio possono, tutti  insieme, massimizzare i propri profitti a scapito degli agricoltori. Questa restrizione colpisce in particolar modo i piccoli costruttori di altri paesi della CEE, che non sono quindi in grado né di penetrare sul mercato britannico né, se già vi sono  presenti, di incrementare le proprie vendite.  c) Principali argomenti delle parti  (49) Le parti hanno sostenuto che lo scambio di informazioni da esse istituito si fonda sui dati relativi alle immatricolazioni, che vengono messe a loro disposizione dal ministero dei trasporti del Regno Unito e che non costituiscono segreto  commerciale.  Questa tesi non può essere accolta. Va osservato, in primo luogo, che lo scambio di informazioni non riguarda pure e semplici stime ma un flusso di informazioni accuratissime sui quantitativi venduti e sulle quote di mercato di ciascuno dei membri che  partecipano all'accordo (e dei rispettivi distributori). Informazioni simili vengono di norma considerate segreto commerciale che conferisce un vantaggio concorrenziale legittimo e, per ciò stesso, non deve essere rivelato né condiviso con i concorrenti  (vedi le sentenze della Corte di giustizia nelle cause 236/81, Celanese Chemical Company (4); 30/89, Hilti (5), nonché la settima relazione sulla politica di concorrenza, capitolo I, paragrafo 2, punti da 5 a 8; e inoltre, le seguenti decisioni della  Commissione: 87/1/CEE (acidi grassi) (6); 77/592/CEE (COBELPA/VNP) (7), 79/90/CEE (Biacca) (8). A differenza dei prezzi o di altre condizioni di commercializzazione che possono essere ottenute semplicemente tramite contatti telefonici o dalle  segnalazioni degli stessi clienti, l'esatta consistenza delle vendite e delle quote di mercato sono i dati di più difficile rilevazione, anzi l'unico indice accurato dell'andamento del mercato e delle sue variazioni.  In secondo luogo, va rilevato che le stesse parti hanno definito di natura sensibile e riservata le informazioni che consentono di identificare l'esatta consistenza delle vendite e delle quote di mercato dei singoli concorrenti, precisando che questi  dati possono essere comunicati solo sulla base della reciproca fiducia e con l'esplicito assenso delle imprese di cui vengono comunicate le statistiche (vedi considerando 22).  In terzo luogo, anche ammesso che fossero accessibili a ogni singolo costruttore, i dati sulle immatricolazioni forniti dal ministero dei trasporti non possiedono lo stesso valore conoscitivo che hanno i dati comunicati grazie all'accordo di scambio.  Quest'ultimo fornisce disaggregazioni estremamente dettagliate per prodotto, area geografica e periodo, con riferimento alle vendite al dettaglio e alle quote di mercato di tutti i membri; ciò consente ai costruttori di seguire istantaneamente e  continuativamente tutte le modificazioni della posizione che ogni membro detiene sul mercato.  Al riguardo, va inoltre notato che tutti i membri sono stati d'accordo nell'organizzare il territorio di vendita dei rispettivi distributori in base alle zone postali più piccole (codice di avviamento postale a cinque cifre), il che costituisce il  presupposto indispensabile per confrontare nel modo più completo ed accurato i dati relativi alle singole imprese e ai loro distributori. Per di più, per i trattori venduti ma non immatricolati, i rivenditori si sono impegnati a rispedire i moduli V55  debitamente compilati al proprio costruttore, il quale li inoltra al SIL per le necessarie elaborazioni. In tal modo, anche se fossero accessibili individualmente, i dati delle immatricolazioni non servirebbero a nulla se non esistesse l'accordo di  scambio.  Va osservato, da ultimo, che la circostanza che un ministero metta a disposizione degli operatori dati sulle immatricolazioni che permettono di quantificare il volume delle vendite dei singoli concorrenti in un determinato mercato (anziché mettere a  disposizione aggregazioni che precludono ogni identificazione) non costituisce motivo che osti all'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE ai comportamenti attuati dalle imprese in questione. Al contrario, una simile circostanza significa  soltanto che anche le autorità pubbliche possono, in certi casi, esporsi alla censura di violazione delle norme comunitarie, nella specie dell'articolo 5 del trattato CEE; infatti, dal combinato disposto dell'articolo 85, dell'articolo 3, lettera f) e  dell'articolo 5, paragrafo 2 del trattato CEE, risulta che le disposizioni di legge o le pratiche amministrative degli Stati membri non devono compromettere la piena applicazione delle regole di concorrenza della Comunità [vedi la sentenza della Corte  di giustizia nella causa 45/85, Verband der Sachversicherer (9), punto 20 della motivazione, pagina 453].  (50) Le parti hanno inoltre sostenuto che le informazioni che esse si sono scambiate riguardavano esclusivamente transazioni ormai passate e non già iniziative per l'avvenire. Pertanto, a loro giudizio, le informazioni scambiate hanno solo un valore  storico privo di qualsiasi impatto sulla concorrenza nel mercato in questione.  Neppure questa tesi può essere accolta.  In un mercato in cui la domanda è stabile se non in diminuzione (come avviene nel mercato delle trattrici agricole nel Regno Unito) si può fare largo assegnamento sulle transazioni passate per prevedere le iniziative future dei concorrenti. Tutti gli  effetti restrittivi dello scambio di informazioni descritti nei punti precedenti scaturiscono dall'osservazione del comportamento e dei risultati ottenuti dai concorrenti nel passato. Quanto maggiore è l'accuratezza e l'aggiornamento dei dati sui  quantitativi venduti e sulle quote di mercato, tanto maggiore sarà il loro impatto sul comportamento futuro delle imprese che operano in un dato mercato [vedi la sentenza della Corte di giustizia nella causa 172/80, Zuechner (10), punto 21 della  motivazione, pagina 2033].  Nondimeno, la Commissione riconosce che da un certo momento in avanti le informazioni di mercato relative alle transazioni passate hanno un valore puramente storico e non influiscono minimamente sul comportamento futuro dei concorrenti. Nel caso in  esame, la Commissione ritiene che uno scambio annuale di informazioni sui dati relativi alle vendite effettuate nel corso dell'anno precedente dai singoli concorrenti al livello nazionale di regioni MAFF e dell'utilizzazione del suolo (con  disaggregazioni per modello) possano essere accettati come informazioni commerciali prive di avvertibili effetti distorsivi sulla concorrenza fra costruttori (o i loro distributori) sul mercato in questione.  (51) Le parti hanno altresì asserito che la Commissione non può dimostrare l'esistenza di effettive restrizioni della concorrenza dovute al funzionamento dell'ATRE e che, al contrario, un'analisi dei risultati commerciali conseguiti in passato dalle  società interessate sul mercato britannico indica che vi sono state variazioni delle quote di mercato; questa circostanza non si concilia con i pretesi effetti anticoncorrenziali che la Commissione ha contestato all'ATRE nella sua comunicazione degli  addebiti.  Neppure questa tesi può essere accolta.  Per contenuto e per accuratezza dei dettagli, le informazioni che vengono scambiate creano un tale livello di trasparenza in un mercato estremamente concentrato e protetto dalla concorrenza esterna (rilevanti barriere all'ingresso, virtuale assenza di  importazioni extracomunitarie) da determinare necessariamente una ridotta concorrenza fra le imprese che vi operano.  Inoltre, occorre tenere conto non solo degli effetti immediatamente percepibili ma anche degli effetti potenziali di un accordo e del fatto che esso può dar luogo a una struttura facilmente utilizzabile per fini anticoncorrenziali.  L'articolo 85, paragrafo 1 deve essere interpretato nel senso che esso vieta effetti anche solo potenzialmente pregiudizievoli per la concorrenza; infatti, scopo di questa disposizione è il mantenimento di una struttura della concorrenza effettiva (non  falsata) ai sensi dell'articolo 3, lettera f) del trattato CEE. Questa finalità assume particolare rilievo in un mercato caratterizzato da un'estrema concentrazione dell'offerta, in cui lo scambio di informazioni determina una struttura della  trasparenza che preclude la concorrenza non dichiarata e innalza barriere all'ingresso sul mercato di operatori che non fanno parte dell'accordo.   Quanto alle variazioni delle quote di mercato, va rilevato, in primo luogo, che le quote complessive del mercato del Regno Unito per le imprese che partecipano all'ATRE sono rimaste relativamente stabili per tutta la durata dell'accordo stesso. Si sono  tuttavia registrate oscillazioni delle quote a livello nazionale e locale, oscillazioni che, di per sé, non escludono però l'attenuarsi della concorrenza sul mercato in questione per effetto dello scambio di informazioni. Per avere effetti restrittivi  della concorrenza, non occorre che lo scambio di cui trattasi determini la cristallizzazione delle quote di mercato o escluda una concorrenza più vivace in alcuni settori. Nel caso in esame, l'effetto anticoncorrenziale dello scambio va individuato nel  fatto che, per le ragioni esposte più sopra, si può affermare con ragionevole certezza che le quote e le posizioni di mercato dei membri sarebbero state diverse in assenza dello scambio stesso e che saranno probabilmente diverse in futuro se lo scambio  cesserà di funzionare. Tuttavia, è impossibile fornire la prova di effettive differenze. In questo caso, sono il contesto economico, la struttura del mercato e la natura delle informazioni scambiate che portanto tutte a concludere che l'indebolimento  della concorrenza è inevitabile risultato dello scambio di informazioni.  (52) Infine, le parti affermano che, stante la natura eterogenea dei prodotti, sul mercato in questione esiste una vivace concorrenza, basata su fattori diversi dal prezzo (per esempio sulla qualità), poiché ogni costruttore cerca di attirare  l'acquirente differenziando i propri prodotti rispetto a quelli dei concorrenti. Questa tesi trascura il fatto che, per il singolo agricoltore, l'acquisto di un trattore rappresenta un investimento finanziariamente oneroso. Il prezzo del trattore resta quindi un fattore importante che pesa sulla scelta finale dell'acquirente,  specialmente perché tutti i trattori venduti dai membri dell'ATRE, per differenti che siano, soddisfano alle stesse esigenze operative e sono compatibili con tutte le altre macchine agricole che possono essere attaccate ad un trattore. L'affidabilità  del veicolo e la fedeltà alla marca non sono pertanto gli unici elementi di giudizio su cui si basa l'acquirente : anche la concorrenza sui prezzi è un elemento di rilievo in questo mercato. Ne consegue che costruttori e distributori hanno la  possibilità di attenuare la concorrenza che si fanno l'un l'altro evitando una guerra dei prezzi che finirebbe con l'erodere i loro margini di utile. L'aumentare la trasparenza in un mercato oligopolistico e il rafforzare la coesione fra i principali  costruttori grazie a contatti regolari e segreti permette di mantenere elevato il livello generale dei prezzi nel mercato in questione nonostante le differenze nei prezzi dei vari prodotti offerti sul mercato.  Dati relativi alle vendite dei distributori di ciascuna società  (53) Grazie all'ATRE, i singoli costruttori entrano anche in possesso di informazioni dettagliate sulle vendite realizzate dai propri rivenditori. Di per sé, questa circostanza non è censurabile, a condizione che le suddette informazioni non consentano  di identificare le vendite dei concorrenti né di interferire nell'attività di vendita dei distributori e degli importatori paralleli.  (54) Circa la possibilità di identificare le vendite dei concorrenti, il rischio sopra descritto si presenta in tutti i casi in cui le varie elaborazioni statistiche (area geografica, disaggregazione per prodotto o per periodo di tempo) segnalino un  numero di veicoli venduti inferiore a dieci trattori. In tal caso, un semplice confronto fra le vendite complessive del settore e quelle della società interessata permette di identificare direttamente, o per semplice deduzione, l'esatto volume delle  vendite realizzato dai singoli concorrenti o dai loro rivenditori.  (55) Circa la possibilità di interferire nell'attività di vendita dei distributori o degli importatori paralleli, l'ATRE determina una serie di effetti potenzialmente pregiudizievoli della concorrenza:  - le elaborazioni statistiche sulle importazioni e esportazioni effettuate dai rivenditori segnalano, per ciascuna area assegnata al rivenditore, il numero esatto delle vendite ivi effettuate sia dal rivenditore locale sia da altri rivenditori  appartenenti alla stessa rete distributiva. Queste elaborazioni consentono inoltre di identificare le aree di vendita diverse dalla propria nella quale il rivenditore colloca i suoi prodotti. L'ATRE rivela così la destinazione esatta di ogni trattore e  le esportazioni di ciascun rivenditore nei territori degli altri rivenditori nel Regno Unito. Il monitoraggio delle vendite effettuate dai rivenditori al di fuori dell'area loro assegnata permette ai costruttori di esercitare le dovute pressioni sui  rivenditori che si siano lanciati in un'attività di esportazione giudicata eccessiva. La natura intrinseca di queste segnalazioni dà luogo ad abusi che, nella maggior parte dei casi, non possono essere controllati a posteriori (ad esempio, un  costruttore può diminuire le forniture a un distributore che venda un numero eccessivo di trattori nelle aree assegnate ad altri rivenditori). Le elaborazioni statistiche sulle importazioni ed esportazioni presentano quindi il grosso rischio di  indebolire la concorrenza fra i prodotti della stessa marca, col risultato che i rivenditori possono mantenere elevati margini di profitto per sé e per i costruttori;  - fino al settembre 1988, i membri dell'ATRE hanno ricevuto dal SIL copia di ogni modulo di immatricolazione V55, che consente ai costruttori di individuare le importazioni parallele di trattori e di risalirne all'origine (vedi i considerando da 27 a  30). La documentazione descritta al considerando 30 dimostra che le informazioni messe a disposizione dei membri dell'accordo sono state utilizzate per bloccare importazioni parallele di trattori da altri paesi della CEE. Grazie all'ATRE, quindi, era  agevole intervenire sulle importazioni parallele che esercitavano una pressione concorrenziale sui distributori del Regno Unito.  (56) Per quanto attiene alle restrizioni delle importazioni parallele, la presente decisione prende in considerazione l'accordo notificato solo nei limiti in cui esso costituisce un meccanismo che agevolava interferenze nelle importazioni parallele.  L'uso che dell'ATRE hanno fatto alcuni suoi membri per bloccare effettivamente le importazioni parallele costituisce oggetto di una procedura distinta.  Effetti sul commercio fra gli Stati membri  (57) Uno scambio di informazioni che consente di quantificare con grande precisione il volume delle vendite e le quote di mercato dell'88 % dei fornitori di un mercato nazionale (mercato che comprende tutti i principali importatori degli altri paesi  della CEE, che inibisce la concorrenza occulta, che è caratterizzato da un'alta concentrazione e da elevate barriere di accesso per le imprese che non ne fanno parte) può incidere in modo significativo sul commercio fra gli Stati membri poiché  l'attenuazione della concorrenza che deriva da questo scambio influisce necessariamente sul volume delle importazioni nel Regno Unito.  Le correnti commerciali fra il Regno Unito e gli altri paesi del mercato comune non sarebbero le stesse se non esistesse questo scambio di informazioni. Inoltre, lo scambio è stato utilizzato (o potrebbe esserlo in futuro) per impedire le importazioni  parallele nel Regno Unito.  (58) Effetti avvertibili sul commercio fra Stati membri sono tanto più verosimili in quanto allo scambio di informazioni non partecipano solo due o tre operatori ma la quasi totalità delle imprese del settore le quali detengono i nove decimi del mercato  britannico, uno dei più vasti mercati nazionali nella Comunità. Analogamente, l'accordo notificato agevola le interferenze nelle importazioni parallele non a una o due imprese soltanto, ma praticamente a tutti i fornitori presenti sul mercato  britannico. Va rilevato, infine, che la possibilità di interferire nell'attività di distribuzione dei rivenditori nel Regno Unito mediante un uso distorto dei dati sulle importazioni/esportazioni dei rivenditori stessi riduce la concorrenza all'interno  del settore, il quale rappresenta una parte sostanziale del mercato comune. Il risultato verosimile di queste circostanze è che i prezzi dei trattori agricoli praticati nel Regno Unito possono essere mantenuti ad un livello superiore a quello che  scaturirebbe da una concorrenza non falsata; in pari tempo, le importazioni di trattori nel mercato britannico da parte di operatori che non fanno parte dell'accordo vengono rese più difficili grazie alla più approfondita conoscenza del mercato di cui  fruiscono i maggiori costruttori.  B. Valutazione giuridica sotto il profilo dell'articolo 85, paragrafo 3 dello scambio di informazioni così come è stato praticato prima della notificazione e come è stato notificato il 4 gennaio 1988  (59) L'ATRE è stato in funzione dal 1975 ed è stato notificato soltanto il 4 gennaio 1988, al termine di una serie di indagini che avevano messo in luce l'esistenza e la natura di uno scambio di informazioni esteso a un intero settore economico. Ciò  significa che le parti hanno continuato a scambiarsi le informazioni per oltre dodici anni senza notificare l'accordo alla Commissione. Esse non possono quindi invocare il beneficio dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2, punto 1 del regolamento  n. 17, poiché il loro accordo riguarda anche importazioni di trattori nel Regno Unito.  Dato che lo scambio di informazioni non è stato notificato in ottemperanza all'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento n. 17 prima del 4 gennaio 1988, l'accordo non può beneficiare dell'esenzione di cui all'articolo 85, paragrafo 3 per il periodo che  precede la notificazione.  (60) Nella loro notificazione del 4 gennaio 1988 e nelle successive prese di posizione, le parti hanno asserito che le informazioni dettagliate che consentono di identificare le vendite di ciascun membro erano servite per sviluppare più rapidamente i  propri prodotti, per programmare meglio la propria produzione e per sorvegliare meglio l'attività dei distributori. A giudizio della Commissione, gli svantaggi derivanti dalle restrizioni della concorrenza descritte più sopra superano i vantaggi che le  parti attribuiscono all'accordo.  Comunque sia, le parti non hanno provato che le informazioni che identificano i risultati commerciali dei singoli costruttori e rivenditori erano indispensabili per conseguire i vantaggi che essi attribuiscono all'accordo. A giudizio della Commissione,  questi vantaggi possono scaturire anche da informazioni già in possesso delle singole società o da dati aggregati relativi al settore di cui trattasi.    (61) La Commissione non solleva alcuna obiezione a che vengano scambiati dati aggregati per l'intero settore con disaggregazioni per area geografica (Regno Unito nel suo complesso, regioni MAFF, destinazione dei suoli, contea, area di vendita e zona di  avviamento postale) e con disaggregazioni per prodotto (potenza e tipo di trasmissione), purché ciascuna di queste distinte segnalazioni non contenga mai un numero di trattori venduti inferiore alle dieci unità. La Commissione non solleva neppure  obiezioni a che ciascuna società renda conoscibili le informazioni che la riguardano, fatta eccezione per alcune specifiche segnalazioni che hanno effetti manifestamente anticoncorrenziali.  Di conseguenza, le parti hanno piena facoltà di procurarsi dati aggiornati e dettagliati relativi a ciascuna società e al settore nel suo complesso. Inoltre la Commissione non ha alcuna obiezione nei riguardi dello scambio annuale di informazioni  relativi ai dati dell'anno precedente che, nel mercato considerato, consentano di identificare i volumi delle vendite e le quote di mercato dei singoli concorrenti e che vengano presentati con riferimento all'intero territorio nazionale, alle regioni  MAFF e alla destinazione dei suoli con disaggregazioni per i singoli modelli.  Questo tipo di informazione consente a ciascun membro di avere cognizione delle linee generali di evoluzione del mercato e delle variazioni della domanda nel settore, nonché di prevedere nuove esigenze produttive, stabilire gli obiettivi di vendita per  i rispettivi distributori e costituire scorte adeguate dei vari modelli e dei loro pezzi di ricambio. Informazioni siffatte consentono inoltre a ciascun membro di valutare il successo dei propri prodotti e l'attività dei propri rivenditori rapportandoli  all'andamento del settore nel suo complesso.  (62) Dopo l'audizione, tre membri dell'ATRE (Watveare per la Deutz, Case e Massey-Ferguson) hanno informato la Commissione di essere disposti ad accettare uno scambio di informazioni ridotto al mero scambio di dati statistici che non consentono di  identificare il numero di trattori venduti né le quote di mercato dei concorrenti per periodi più brevi di un anno. Questo atteggiamento è un'ulteriore conferma della conclusione cui era pervenuta la Commissione, e cioè che per operare nel mercato dei  trattori agricoli sono sufficienti i dati relativi alla propria società e i dati aggregati relativi all'intero settore.  (63) Per quanto attiene ai dati relativi ai quantitativi venduti da ciascuna società e che consentono ai costruttori di intervenire nell'attività di distribuzione dei rivenditori o in quella degli importatori paralleli (elaborazioni sui dati delle  importazioni e esportazioni fra le zone di vendita e inoltro ai costruttori di una copia dei moduli di immatricolazione V55/5) la Commissione ritiene che né gli accordi che hanno formalmente istituito lo scambio di questi dati né simili comportamenti di  fatto possano beneficiare di alcuna esenzione. Non si vede come lo scambio di informazioni siffatte e pratiche consimili possano ritenersi indispensabili per migliorare la produzione e la distribuzione dei trattori agricoli. Il successo commerciale di  un rivenditore può essere valutato in base al volume globale delle sue vendite, senza che sia necessario identificare la destinazione precisa di ciascun veicolo venduto.  (64) In conclusione, non è necessario accertare se ricorrano tutti e quattro i presupposti per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 dal momento che è assodato che sia i dati che identificano le vendite dei singoli concorrenti sia i dati relativi  alle vendite effettuate dai loro rispettivi distributori (che consentono entrambi di interferire nell'attività dei distributori o degli importatori paralleli) mancano comunque del requisito dell'indispensabilità. Pertanto, lo scambio di informazioni  notificato non può beneficiare di un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE.  C. Valutazione giuridica della notificazione modificata del 12 marzo 1990 alla luce dell'articolo 85, paragrafi 1 e 3 del trattato CEE  (65) Le considerazioni precedentemente svolte in ordine all'applicabilità dell'articolo 85, paragrafi 1 e 3 si applicano, per quanto di ragione, alla notificazione modificata del 12 marzo 1990. Questa seconda notifica è stata fatta solo da quattro parti  (Ford, Fiat, John Deere e Renault); peraltro, alla Commissione consta che le altre quattro parti dell'accordo originario sono senz'altro disposte ad un'ulteriore collaborazione con le quattro società notificanti qualora la notificazione modificata  risultasse accettabile alla Commissione sotto il profilo dell'articolo 85 del trattato CEE. I termini dell'accordo che è stato oggetto della seconda notifica, tuttavia, eccedono quanto la Commissione ritiene accettabile per il mercato in questione  poiché continuano, in particolare, a fornire informazioni che consentono di identificare il volume delle vendite e le quote di mercato dei singoli membri e dei loro rivenditori per periodi di un mese e forniscono il numero di telaio e la data di  immatricolazione di ciascuno trattore venduto. Questi ultimi dati, come i moduli V55/5, consentono di identificare l'origine e la destinazione di tutti i trattori. Se informazioni siffatte fossero indispensabili ad esempio per controllare la validità  della garanzia o per accordare premi ai rivenditori (come hanno indicato le parti) esse potrebbero limitarsi soltanto a casi specifici e non riguardare il complesso dei trattori venduti,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Lo UK Agricultural Tractor Registration Exchange (ATRE), nella forma che è stata attuata dal novembre 1975, notificata il 4 gennaio 1988 e modificata il 12 marzo 1990, viola l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE in quanto dà luogo ad  uno scambio di informazioni che consentono di identificare le vendite dei singoli concorrenti, di informazioni sulle vendite dei loro distributori e sulle importazioni dei loro prodotti.  Articolo 2  L'ATRE, notificato il 4 gennaio 1988 e successivamente modificato il 12 marzo 1990, non possiede i requisiti per beneficiare di un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE e la domanda di esenzione viene pertanto  rigettata.  Articolo 3  L'AEA e gli otto membri dell'ATRE devono porre fine immediatamente alle violazioni constatate nell'articolo 1 se ed in quanto non vi abbiano già provveduto e devono astenersi, in futuro, dal concludere altri accordi o porre in essere  pratiche concordate che possano avere scopi o effetti identici o equivalenti.  Articolo 4  Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:  1) The Agricultural Engineers Association  Samuelson House  Paxton Road  Orton Centre  UK-Peterborough  Cambridgeshire PE 2 OLT  2) Ford New Holland Ltd  Cranes Farm Road  UK-Basildon  Essex SS14 3AD  3) Massey-Ferguson (United Kingdom) LTD  Stareton  UK-Kenilworth  Warwickshire CV8 2LJ  4) J. I. Case Europe Ltd  PO Box 121  Wheatley Hall Road  UK-South Yorkshire DN2 4PN  5) John Deere Ltd  Langar  UK-Nottingham NG13 8HT  6) Renault Agriculture Ltd  Shipston House  Darlingscote Road  UK-Shipston-on-Stour  Warwickshire CV36 4D7  7) Watveare Ltd  Headquarters Road  West Wilts Trading Estate  UK-Westbury  Wittshire BA13 4JY  8) Fiatagri UK Ltd  Newmarket Road  UK-Bury St Edmunds  Suffolk IP 33 3YA  9) Same-Lamborghini (UK) Ltd  Barby  UK-Rugby  Warwickshire CV23 8FA. Fatto a Bruxelles, il 17 febbraio 1992. Per la Commissione  Leon BRITTAN  Vicepresidente   (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62. (2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63. (3) Si usa il presente indicativo poiché la notificazione del 4 gennaio 1988 non è stata ritirata in seguito alla nuova notifica del 12 marzo 1990. (4)  Raccolta della giurisprudenza della Corte 1982, pag. 1183. (5) Raccolta della giurisprudenza della Corte 1990, II, pag. 163. (6) GU n. L 3 del 6. 1. 1987, pag. 17. (7) GU n. L 242 del 21. 9. 1977, pag. 10. (8) GU n. L 21 del 30. 1. 1979, pag. 16. (9)  Raccolta della giurisprudenza della Corte 1987, pag. 405. (10) Raccolta della giurisprudenza della Corte 1981, pag. 2021.