CELEX: 31983R0539
Language: it
Date: 1983-03-07 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 539/83 della Commissione del 7 marzo 1983 che sottopone a restrizioni quantitative le importazioni di taluni prodotti tessili originari della Turchia

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31983R0539

Regolamento (CEE) n. 539/83 della Commissione del 7 marzo 1983 che sottopone a restrizioni quantitative le importazioni di taluni prodotti tessili originari della Turchia  

Gazzetta ufficiale n. L 063 del 09/03/1983 pag. 0015 - 0016

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 539/83 DELLA COMMISSIONE  del 7 marzo 1983  che sottopone a restrizioni quantitative le importazioni di taluni prodotti tessili originari della Turchia  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1842/71 del Consiglio, del 21 giugno 1971 (1), in particolare l'articolo 1,  previa consultazione in sede di comitato consultivo istituito dall'articolo 3 del suddetto regolamento,  considerando che le importazioni di prodotti tessili nella Comunità nel corso degli ultimi anni, hanno provocato una perturbazione del mercato ed arrecano ai produttori della Comunità un grave pregiudizio che si manifesta con la chiusura di stabilimenti e con una notevole perdita di posti di lavoro;  considerando che, a causa di detta situazione le importazioni di taluni prodotti tessili originari della maggioranza dei paesi fornitori a basso costo di produzione sono state subordinate ad un regime comunitario di licenza e di limitazione quantitativa;  considerando che i dati già disponibili relativi alle importazioni di tessuti di cotone (categoria 2) e di T-shirts (categoria 4) originari della Turchia nelle regioni della Comunità fanno apparire un incremento rapido di dette importazioni che contribuiscono ad aggravare la situazione di perturbazione cumulativa di detti mercati;  considerando che le quantità di prodotti coperti dai documenti d'importazione già rilasciati nel corso delle sei prime settimane del 1983 a titolo del sistema di sorveglianza instaurato con regolamento (CEE) n. 2819/79 (2), modificato da ultimo e prorogato con regolamento (CEE) n. 3521/82, del 21 dicembre 1982 (3), hanno già raggiunto rispettivamente 30 e 125 % delle quantità di prodotti coperte dai documenti d'importazione di tutto l'anno 1982 per le categorie 2 e 4;  considerando che, a motivo del suo volume, detto incremento richiede un'azione immediata onde evitare un irreparabile danno ai produttori della Comunità; che esso giustifica l'attuazione di misure di salvaguardia necessarie per rimediare a queste difficoltà, a norma dell'articolo 60 del protocollo addizionale all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia;  considerando che tuttavia importa, in un primo tempo, applicare queste misure fino al 15 luglio 1983 per permettere di apprezzare gli effetti sulla situazione del mercato e determinare le misure che dovrebbero, se del caso, essere applicate in seguito,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. L'importazione nella Comunità dei prodotti tessili delle categorie 2 e 4 che figurano in allegato, originari della Turchia, è subordinata a limitazioni quantitative fissate nello stesso allegato sino al 15 luglio 1983.  2. Le disposizioni del paragrafo precedente non si applicano ai prodotti già imbarcati e in corso di spedizione alla Comunità prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso si applica fino al 15 luglio 1983.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 7 marzo 1983.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 192 del 26. 8. 1971, pag. 14.  (2) GU n. L 320 del 15. 12. 1979, pag. 9.  (3) GU n. L 369 del 29. 12. 1982, pag. 14.  ALLEGATO  1.2.3.4.5.6.7.8 //   //   //   //   //   //   //   //  // Cate- goria  // Numero della tariffa doganale comune  // Codice Nimexe (1983)  // Designazione delle merci  // Paesi terzi  // Stati membri  // Unità  // Limiti quantitativi dal 9 marzo al 15 luglio 1983  //   //   //   //   //   //   //   //  // 2  // 55.09  //  55.09-03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 21, 29, 32, 34, 35, 37, 38, 39, 41, 49, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 59, 61, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 73, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 98, 99  // Altri tessuti di cotone: Tessuti di cotone, diversi da quelli a punto di garza, ricci del tipo spugna, passamaneria, velluti, felpe, tessuti di ciniglia, tulli e tessuti a maglie annodate  // Turchia  // CEE D F I BNL UK IRL DK GR  // Tonnellate  // 1 200 350 180 350 210 80 5 15 10  //   //   //   //   //   //   //   //   // 4  // 60.04 B I II a) b) c) IV b) 1 aa) dd) 2 ee) d) 1 aa) dd) 2 dd)  //  60.04-19, 20, 22, 23, 24, 26, 41, 50, 58, 71, 79, 89  // Sottovesti a maglia non elastica né gommata: Camicie, camicette, T-shirts, magliette a collo alto, camiciole e articoli affini, a maglia non elastica né gommata, diversi dagli indumenti per bambini piccoli (bébés), di cotone o di fibre tessili sintetiche; T-shirts e magliette a collo alto di fibre tessili artificiali, diversi dagli indumenti per bambini piccoli (bébés)  // Turchia  // CEE D F I BNL UK IRL DK GR  // 1 000 pezzi  // 3 600 1 850 360 140 800 360 20 50 20  //  //   //   //   //   //   //   //Entrata in vigore  1 . Il presente accordo entrerà in vigore a titolo definitivo il 1° ottobre 1983 sempre che , a tale data , governi rappresentanti almeno venti membri esportatori che dispongano di almeno l ' 80 % dei voti dei membri esportatori , e almeno 10 membri importatori che dispongano di almeno l ' 80 % dei voti dei membri importatori , secondo la ripartizione , alla data del 30 settembre 1983 , abbiano depositato i loro strumenti di ratifica , accettazione o approvazione . D ' altra parte , l ' accordo entrerà definitivamente in vigore in qualsiasi momento dopo il 1° ottobre 1983 , ove esso sia provvisoriamente in vigore , conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo , e siano soddisfatte le condizioni relative alla percentuale mediante deposito degli strumenti di ratifica , accettazione o approvazione .  2 . L ' accordo può entrare in vigore a titolo provvisorio il 1° ottobre 1983 . A tal fine , se un governo firmatario o qualsiasi altra parte contraente dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , prorogato mediante protocollo , notifica al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , al quale la notizia dovrà pervenire entro o non oltre il 30 settembre 1983 , il proprio impegno ad applicare le disposizioni del presente accordo a titolo provvisorio , e ad ottenere , con la celerità consentita dalla sua procedura costituzionale , la ratifica , l ' accettazione o l ' approvazione , la notifica avrà l ' efficacia di uno strumento di ratifica , accettazione o approvazione . Un governo sarà considerato provvisoriamente parte dell ' accordo fino alla data più prossima fra le due seguenti : quella in cui avviene il deposito dello strumento di ratifica , accettazione o approvazione , o il 31 dicembre 1983 incluso . Il consiglio ha facoltà di accordare una proroga del termine entro il quale un governo che applichi provvisioramente l ' accordo può depositare lo strumento di ratifica , accettazione o approvazione .  3 . Qualora l ' accordo non sia entrato in vigore definitivamente o provvisoriamente il 1° ottobre 1983 , conformemente alle disposizioni del paragrafo 1 o 2 del presente articolo , i governi che hanno depositato strumenti di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , o trasmesso le notifiche in base alle quali s ' impegnano ad applicare provvisoriamente le disposizioni dell ' accordo e ad ottenere la ratifica , l ' accettazione o l ' approvazione , possono decidere , di comune accordo , che esso entrerà in vigore tra loro . Analogamente , qualora l ' accordo sia entrato in vigore provvisoriamente ma non definitivamente , il 31 dicembre 1983 , i governi che hanno depositato strumenti di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , o trasmesso le notifiche di cui al paragrafo 2 del presente articolo , possono decidere , di comune accordo , che esso continuerà a rimanere provvisoriamente in vigore , o entrerà definitivamente in vigore tra loro .  Articolo 62  Adesione  1 . Il governo di ogni Stato membro dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , o membro di una delle istituzioni specializzate può , prima o dopo l ' entrata in vigore del presente accordo , aderirvi alle condizioni stabilite dal consiglio .  2 . Gli strumenti d ' adesione saranno depositati presso il segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . L ' adesione ha effetto a decorrere dalla data del deposito dello strumento .  Articolo 63  Riserve  Nessuna delle disposizioni dell ' accordo può costituire oggetto di riserve .  Articolo 64  Applicazione a territori designati  1 . Ogni governo ha facoltà , all ' atto della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , o in qualsiasi momento successivo , di notificare al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che il presente accordo si applica a tale o tal altro dei territori di cui esso assicura la rappresentanza internazionale : l ' accordo si applica ai territori designati nella notifica , a decorrere dalla data di quest ' ultima .  2 . Ogni parte contraente che desideri esercitare nei confronti di uno dei territori di cui detiene la rappresentanza internazionale il diritto ad essa conferito dall ' articolo 5 , o intenda autorizzare tale o tal altro di questi territori a far parte di un gruppo membro costituito a norma dell ' articolo 6 o dell ' articolo 7 , può farlo trasmettendo al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , sia all ' atto del deposito del suo strumento di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , sia in qualsiasi altro momento successivo , una notifica in tal senso .  3 . Ogni parte contraente che abbia effettuato la dichiarazione prevista al paragrafo 1 del presente articolo può , in seguito , notificare in qualsiasi momento al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che l ' accordo non è più applicabile ad un determinato territorio , da essa designato ; l ' accordo cessa dal produrre effetti nei confronti di tale territorio a decorrere dalla data della notifica .  4 . Se un territorio al quale si applica il presente accordo a norma del paragrafo 1 diviene indipendente , il governo del nuovo Stato può , enro 90 giorni dal suo accesso all ' indipendenza , notificare al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che esso assume i diritti e gli obblighi di una parte contraente dell ' accordo . Esso diviene parte contraente del presente accordo a decorrere dalla data della notifica . Il consiglio ha facoltà di accordare una proroga del termine prescritto per l ' esecuzione della notifica .  Articolo 65  Recesso volontario  Ogni parte contraente può in qualsiasi momento recedere dal presente accordo , notificando per iscritto il proprio recesso al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . Il recesso prende effetto 90 giorni dopo la ricezione della notifica .  Articolo 66  Esclusione  Ove il consiglio ritenga che un membro abbia commesso un ' infrazione agli obblighi derivanti dal presente accordo , e sia inoltre d ' avviso che tale inadempienza intralci seriamente il funzionamento dell ' accordo , esso può , a maggioranza ripartita dei due terzi , escludere tale membro dall ' organizzazione . Il consiglio notifica immediatamente la decisione al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . Tale membro , 90 giorni dopo la decisione del consiglio , cessa di far parte dell ' Organizzazione internazionale del caffè e , qualora sia parte contraente , di essere parte dell ' accordo .  Articolo 67  Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione  1 . In caso di recesso o di esclusione di un membro , il consiglio procede , se del caso , alla liquidazione dei conti . L ' organizzazione conserva le somme già versate da tal membro , il quale è d ' altra parte tenuto a corrispondere le somme di cui risulti debitore verso l ' organizzazione alla data effettiva del recesso o dell ' esclusione ; tuttavia , qualora si tratti di una parte contraente , che non possa accettare un emendamento e che , di conseguenza , cessa di essere parte dell ' accordo in virtù del paragrafo 2 dell ' articolo 69 , il consiglio può liquidare i conti nel modo che riterrà più equo .  2 . Il membro che ha cessato di far parte del presente accordo non ha diritto a nessuna quota del ricavo della liquidazione o degli altri averi dell ' organizzazione ; ad esso non può nemmeno essere imputata alcuna quota dell ' eventuale disavanzo dell ' organizzazione , al momento della cessazione dell ' accordo .  Articolo 68  Durata , scadenza o risoluzione  1 . L ' accordo rimane in vigore per un periodo di sei anni , sino al 30 settembre 1989 , a meno che non venga prorogato a norma del paragrafo 2 del presente articolo , o risolto in forza del paragrafo 3 .  2 . In qualsiasi momento dopo il 30 settembre 1987 il consiglio ha facoltà , con decisione adottata a maggioranza del 58 % dei membri che detengono almeno una maggioranza ripartita del 70 % del totale dei voti , di decidere che il presente accordo costituirà oggetto di nuovi negoziati o sarà prorogato , con o senza modifica , per il periodo che il consiglio stesso determina . Qualora una parte contraente o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro non abbia notificato o fatto notificare al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite la sua accettazione del nuovo accordo o dell ' accordo prorogato alla data in cui il nuovo accordo o l ' accordo prorogato entra in vigore , tale parte contraente o tale territorio cessa di far parte dell ' accordo a decorrere da tale data .  3 . Il consiglio , deliberando a maggioranza dei membri , comunque a maggioranza ripartita dei due terzi del totale dei voti , ha facoltà di risolvere in qualsiasi momento il presente accordo . La risoluzione prende effetto a decorrere dalla data in cui il consiglio delibera .  4 . Nonostante la risoluzione dell ' accordo , il consiglio continuerà a funzionare finchù è necessario per liquidare l ' organizzazione , chiudere la contabilità a prendere le opportune disposizioni sugli averi ; durante tale periodo , esso ha i poteri e le funzioni che possono rivelarsi necessari a tal fine .  Articolo 69  Emendamenti  1 . Il consiglio può , con decisione adottata a maggioranza ripartita dei due terzi , proporre alle parti contraenti un emendamento al presente accordo . Tale emendamento produce effetti cento giorni dopo che parti contraenti rappresentanti almeno il 75 % dei membri esportatori che detengono come minimo l ' 85 % dei voti dei membri esportatori , e parti contraenti rappresentanti almeno il 75 % dei membri importatori che detengono come minimo l ' 80 % dei voti dei membri importatori , abbiano notificato la loro accettazione al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazione Unite . Il consiglio fissa un termine entro il quale le parti contraenti notificano al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che esse accettano l ' emendamento . Qualora allo scadere di tale termine le condizioni relative alla percentuale richiesta per l ' entrata in vigore dell ' emendamento non siano state soddisfatte , quest ' ultimo deve intendersi ritirato .  2 . Qualora una parte contraente o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro non abbia notificato o fatto notificare la propria accettazione di un emendamento entro il termine stabilito dal consiglio a tale effetto , tale parte contraente , o territorio , cessa di essere parte dell ' accordo a decorrere dalla data di entrata in vigore dell ' emendamento .  3 . Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicati i poteri il consiglio è investito a termini dell ' accordo per procedere alla revisione di qualsiasi allegato a quest ' ultimo .  Articolo 70  Disposizioni supplementari e transitorie  1 . Il presente accordo va inteso come continuazione dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , così come è stato prorogato .  2 . Per facilitare l ' applicazione ininterrotta dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè :  a ) tutte le misure adottate in virtù del prorogato accordo internazionale del 1976 , che siano in vigore al 30 settembre 1983 e di cui non venga specifica la data di scadenza , rimangono in vigore , a meno che non siano modificate dalle disposizioni del presente accordo ;  b ) tutte le decisioni che il consiglio dovrà adottare nel corso dell ' annata caffearia 1982/1983 , per essere applicate nel corso dell ' annata caffearia 1983/1984 , verranno prese nel corso dell ' annata caffearia 1982/1983 ; esse saranno applicate a titolo provvisorio come se l ' accordo fosse già entrato in vigore .  Articolo 71  Testi dell ' accordo facenti fede  I testi del presente accordo in inglese , spagnolo , francese e portoghese , fanno tutti ugualmente fede . Gli originali sono depositati presso il segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite .  In fede di che i sottoscritti , debitamente autorizzati a questo effetto dal rispettivo governo , hanno firmato il presente accordo alle date che figurano a fronte della loro firma .  ALLEGATO I  Repubblica popolare d ' Angola  1 . Entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno l ' Angola notifica al direttore esecutivo il quantitativo di caffè che ritiene disponibile per l ' esportazione nel corso dell ' annata caffearia successiva . Il quantitativo notificato costituisce il contingente dell ' Angola per quell ' annata caffearia , a condizione che non superi il volume che l ' Angola avrebbe avuto il diritto di esportare a termini degli articoli 30 e 35 dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , e a condizione che il quantitativo indicato del paese membro sia confermato dal direttore esecutivo .  2 . Il contingente annuo dell ' Angola , stabilito conformemente a quanto disposto dal precedente paragrafo 1 , è dispensato dagli adeguamento dei contingenti verso l ' alto o verso il basso ed è dedotto dal contingente annuo globale stabilito dal Consiglio a termini dell ' articolo 34 prima dell ' attribuzione dei contingenti annui ai membri esportatori che hanno diritto al contingente di base in forza dei paragrafi 1 e 2 dell ' articolo 35 .  3 . Se il quantitativo di caffè che l ' Angola , dichiara come disponibile per l ' esportazione nel corso di una determinata annata caffearia supera il contingente cui avrebbe avuto diritto a norma degli articoli 30 e 35 dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , le procedure previste dal presente allegato sono sospese . Un contingente di base è allora stabilito per l ' Angola e questo stesso contingente sarà oggetto a tutte le disposizioni dell ' accordo che sono applicabili ai membri esportatori aventi diritto ad un contingente di base .  ALLEGATO 2  Membro esportatori soggetti alle disposizioni dell ' articolo 31  Membro esportatore * Quota in % ( 1 ) * Numero di voti da aggiungere ai voti corrispondenti alla cifra di base ( 2 ) ( 2 ) *  TOTALE a ) con l ' OAMCAF * 100,00 * 44 *   b ) senza l ' OAMCAF * 70,62 * 35 *  Bolivia * 4,65 * 2 *  Burundi ( 3 ) * * 7 *  Gana * 2,14 * 0 *  Guinea * 4,25 * 2 *  Haiti * 16,99 * 7 *  Giamaica * 0,74 * 0 *  Liberia * 5,52 * 2 *  Malawi * 0,99 * 0 *  Nigeria * 3,11 * 0 *  Panama * 2,79 * 0 *  Paraguay * 4,61 * 2 *  Ruanda ( 3 ) * * 7 *  Sierra Leone * 9,94 * 4 *  Sri Lanka * 2,29 * 0 *  Tailandia * 4,44 * 2 *  Trinidad e Tobago * 1,45 * 0 *  Venezuela * 3,40 * 0 *  Zimbabwe * 3,31 * 0 *  OAMCAF * 29,38 * 9 *  Benin * 2,24 * 0 *  Congo * 1,70 * 0 *  Gabon * 1,70 * 0 *  Repubblica Centrafricana * 11,32 * 4 *  Togo * 12,42 * 5 *  ( 1 ) Paesi membri cui si applicano le disposizioni del paragrafo 2 dell ' articolo 31 .  ( 2 ) Vedi paragrafo 3 dell ' articolo 13 .  ( 3 ) Vedi paragrafo 6 dell ' articolo 31 .  ALLEGATO 3  Aliquote rispettive dei paesi membri nel contingente globale dei membri esportatori aventi diritto ad un contingente di base nel corso dell ' annata caffearia 1983/1984  Paese membro esportatore * Aliquota *  TOTALE * 100,00 *  Arabica dolci di Colombia * 20,12 *  Colombia * 16,28 *  Kenia * 2,48 *  Tanzania * 1,36 *  Altri arabica dolci * 23,36 *  Costa Rica * 2,16 *  El Salvador * 4,48 *  Ecuador * 2,17 *  Guatemala * 3,47 *  Honduras * 1,49 *  India * 1,24 *  Messico * 3,65 *  Nicaragua * 1,28 *  Papuasia-Nuova Guinea * 1,16 *  Perù * 1,31 *  Repubblica Dominicana * 0,95 *  Brasile ed altri arabica * 33,45 *  Brasile * 30,83 *  Etiopia * 2,62 *  Robusta * 23,07 *  Indonesia * 4,55 *  OAMCAF * 11,96 *  Uganda * 4,44 *  Zaire * 2,12 *  Nota : In quanto membro esportatore avente diritto ad un contingente di base , le Filippine avranno , per l ' annata caffearia 1983/1984 , un contingente annuo di 470 000 sacchi , che sarà soggetto a tutti gli adeguamenti applicabili ai contingenti dei membri esportatori che hanno diritto ad un contingente di base conformemente alle disposizioni dell ' accordo .  Informazione relativa all ' entrata in vigore dell ' accordo internazionale del 1983 sul caffè  Conformemente alla decisione del Consiglio del 26 settembre 1983 ( 1 ) , la Comunità ha depositato presso il segretario generale delle Nazioni Unite , il 30 settembre 1983 , lo strumento di notifica dell ' applicazione a titolo provvisorio dell ' accordo internazionale del 1983 sul caffè .  L ' accordo è entrato in vigore a titolo provvisorio il 1° ottobre 1983 , per sei anni .  Nota : Da ricordare che conformemente alla decisione del Consiglio del 21 giugno 1983 , la Comunità ha firmato l ' accordo il 29 giugno 1983 .  ( 1 ) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale .  CAPITOLO IV  FINANZE  Articolo 24  Disposizioni finanziarie  1 . Le spese delle delegazioni in funzione al consiglio , e quelle dei rappresentanti in funzione al comitato esecutivo e ad ogni altro comitato del consiglio o del trattato esecutivo sono a carico dello Stato che essi rappresentano .  2 . Per la copertura delle altre spese derivanti dall ' applicazione del presente accordo i membri versano una quota annua . Le quote sono ripartite come è indicato all ' articolo 25 . Il consiglio può inoltre esigere la corresponsione di emolumenti per determinati servizi .  3 . L ' esercizio finanziario dell ' organizzazione coincide con l ' annata caffearia .  Articolo 25  Votazione del bilancio e fissazione delle quote  1 . Nel secondo semestre di ciascun esercizio finanziario il consiglio vota il bilancio amministrativo dell ' organizzazione per l ' esercizio finanziario seguente e ripartisce le quote di contribuzione dei membri al bilancio stesso .  2 . Per ciascun esercizio finanziario la quota a carico di ciascun membro è proporzionale al rapporto esistente , al momento della votazione del bilancio , tra il numero di voti di cui esso dispone e il numero complessivo dei voti di tutti i membri riuniti . Tuttavia , nel caso che all ' inizio dell ' esercizio finanziario per il quale vengono fissate le quote , la ripartizione dei voti tra i membri si trovi ad essere modificata a norma del paragrafo 6 dell ' articolo 13 , il consiglio adegua in conformità le quote per l ' esercizio in questione . Per la determinazione delle quote si conteggiano i voti dei singoli membri senza tenere conto dell ' eventuale sospensione del diritto di voto di uno di essi e della ridistribuzione dei voti ad essa conseguente .  3 . Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni paese che diviene membro dell ' organizzazione dopo l ' entrata in vigore del presente accordo , in funzione del numero dei voti che ad esso sono attribuiti e della frazione non decorsa dell ' esercizio in corso : le quote fissate per gli altri membri per il medesimo esercizio rimangono tuttavia immutate .  Articolo 26  Versamento delle quote  1 . Le quote di contribuzione al bilancio amministrativo di ciascun esercizio finanziario sono pagabili in valuta liberamente convertibile e sono esigibili al primo giorno dell ' esercizio .  2 . Un membro che non abbia versato integralmente la sua quota di contribuzione al bilancio amministrativo nei sei mesi durante i quali essa è esigibile , perde , fino a quando non estingue il debito , il suo diritto di votare al Consiglio e di votare o di far votare per suo conto ad comitato esecutivo . Tuttavia salvo decisione contraria del consiglio a maggioranza ripartita dei terzi , il membro in causa non viene privato di nessuno degli altri diritti ad esso conferiti dal presente accordo , nù liberato dagli obblighi che questo gli pone .  3 . Un membro il cui diritto di voto sia sospeso , in applicazione del disposto del paragrafo 2 del presente articolo , ovvero del disposto degli articolo 42 , 45 , 47 , 55 o 58 , , è ugualmente tenuto a versare la sua quota .  Articolo 27  Verifica e pubblicazione dei conti  Nel più breve tempo possibili dopo la chiusura di ciascun esercizio finanziario , è sottoposto al consiglio , per approvazione e pubblicazione , uno stato , debitamente verificato da un esperto fiduciario , delle entrate e delle spese dell ' organizzazione nel corso dell ' esercizio in questione .  CAPITOLO VIII  REGOLAMENTAZIONE DELLE ESPORTAZIONI E DELLE IMPORTAZIONI  Articolo 28  Disposizioni generali  1 . Tutte le decisioni che il consiglio prende in applicazione delle disposizioni del presente capitolo sono adottate a maggioranza dei due terzi .  2 . Il termine « annuo » si riferisce , nel testo del presente capitolo a qualunque periodo di dodici mesi stabilito dal consiglio . Quest ' ultimo può tuttavia adottare apposite procedure per l ' applicazione delle disposizioni del presente capitolo per periodi maggiori di dodici mesi .  Articolo 29  Mercati sottoposti al contingentamento  Ai fini del presente accordo , il mercato mondiale del caffù si divide in mercati dei paesi membri sotto contingente e in mercati dei paesi non membri fuori contingente .  Articolo 30  Contingenti di base  1 . Ciascun membro esportatore ha diritto ad un contingente di base , fatto salvo quanto disposto dagli articoli 31 e 32 . Senza pregiudizio delle disposizioni del paragrafo 1 dell ' articolo 35  , i contingenti di base sono utilizzati per la ripartizione della quota fissa del contingente annuo , conformemente a quanto dispone il paragrafo 2 del predetto articolo .  2 . Entro e non oltre il 30 settembre 1984 , il consiglio stabilirà i contingenti di base per un periodo0di almeno due anni , con effetto dal 1° ottobre 1984 . Prima che scada questo periodo , il consiglio stabilirà , se necessario , i contingenti di base per il restante periodo di applicabilità dell ' accordo .  3 . Ove il consiglio non riesca a stabilire contingenti di base conformemente al disposto del paragrafo 2 , e a meno che non decida altrimenti , i contingenti sono sospesi nonostante quanto è disposto dall ' articolo 33 .  4 . Dopo la loro sospensione a norma del precedente paragrafo 3 i contingenti di base possono essere ripristinati in qualsiasi momento , non appena il consiglio li avrà stabiliti a termini del paragrafo 2 , semprechù siano soddisfatte le relative condizioni previste dall ' articolo 3 per quanto si riferisce ai prezzi .  5 . Le disposizioni del presente articolo sono applicabili all ' Angola alle condizioni di cui all ' allegato 1 .  Articolo 31  Membri esportatori ai quali non è attribuito un contingente di base  1 . Ad eccezione del Burundi e del Ruanda , i paesi membri di cui all ' allegato 2 dispongono insieme di un contingente d ' esportazione pari al 4,2 % del contingente annuo globale stabilito dal consiglio conformemente al disposto dell ' articolo 34 .  2 . Il contingente di cui al precedente paragrafo 1 è ripartito tra i membri figuranti nell ' allegato 2 in funzione delle percentuali specificate nella colonna 1 dello stesso allegato .  3 . Qualsiasi membro esportatore che figuri nell ' allegato 2 può chiedere in qualsiasi momento al consiglio che venga ad esso assegnato un contingente di vase . Allorchù un contingente di base venga assegnato ad uno dei paesi anzidetti la percentuale di cui al paragrafo 1 del presente articolo sarà ridotta in proporzione .  4 . Nel caso che un paese esportatore aderisca all ' accordo e venga assoggettato al disposto del presente articolo il consiglio al nuovo membro un contingente di base mentre la percentuale di cui al paragrafo 1 del presente articolo  verrà aumentata in proporzione .  5 . Tra i membri che figurano nell ' elenco di cui all ' allegato 2 sono soggetti al disposto degli articolo 36 e 37 soltanto quelli il cui contingente annuo ù superiore a 100 000 sacchi .  6 . Il Burundi ed il Ruanda riceveranno ciascuno i seguenti annui d ' esportazione :  a ) per l ' annata caffearia 1983/1984 : 450 000 sacchi :  b ) per le successive annate caffearie che rientrino nel periodo di applicabilità del presente accordo : 470 000 sacchi .  7 . Ogniqualvolta il consiglio stabilirà i contingenti di base conformemente al disposto del paragrafo 2 dell ' articolo 30 le percentuale di cui al paragrafo 1 ed il quantitativo di cui alla lettera b ) del paragrafo 6 del precedente articolo saranno ripresi in esame e potranno essere modificati .  8 . Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 6 e 41 , i disavanzi dai membri esportatori di cui allegato 2 saranno ripartiti , in proporzione ai loro contingenti annui , tra i membri figuranti all ' allegato 2 , che siano capaci di esportare l ' ammontare dei disavanzi e che siano disposti a farlo .  Articolo 32  Disposizioni relative all 'adeguamento dei contingenti di base  1 . Qualora un paese importatore , che non era parte all ' accordo internazionale del 1976 sul caffù , nù all ' accordo internazionale del 1976 sul caffù successivamente alla sua proroga , divenga membro dell ' organizzazione , il consiglio adegua i contingenti di base risultanti dall ' applicazione delle disposizioni dell ' articolo 30 .  2 . L ' adeguamento di cui al paragrafo 1 del presente l ' articolo si effettua o in base alla media delle esportazioni dei singoli membri esportatori verso il paese membro importatore in questione , nel periodo dal 1976 al 1982 , ovvero in base alla partecipazione di ciascun membro esportatore proporzionale alla media delle importazioni di detto paese , calcolata per lo stesso periodo .  3 . Il consiglio sanziona i dati numerici sui quali è calcolato l ' adeguamento dei contingenti di base e i criteri da applicare per l ' attuazione di quanto è disposto dal presente articolo .  Articolo 33  Disposizioni concernenti il mantenimento , la sospensione ed il ripristino dei contingenti  1 . Qualora il Consiglio non riesca a stabilire le condizioni necessarie affinchù il contingentamento funzioni conformemente a quanto previsto dai relativi articoli di cui al presente capitolo , e salvo che non disponga diversamente , i contingenti continueranno a restare in vigore all ' inizio di un ' annata caffearia , sempre quando la media mobile relativa a 15 giorni di prezzo indicativo composto sia pari od inferiore al prezzo massimi del margine , che fa scattare l ' aggiustamento verso l ' alto dei contingenti stabilito dal consiglio per l ' annata caffearia precedente conformemente ad disposto dell ' articolo 38 .   2 . Salvo che il consiglio  non disponga altrimenti , i contingenti sono sospesi non appena si verificherà una delle seguenti condizioni :  a ) la media mobile di 15 giorni del prezzo indicativo composto resti , per trenta giorni consecutivi di mercato superiore del 3,5 % o più al prezzo massimo del margine di prezzo in vigore che fa scattare l ' aggiustamento verso l ' alto contingenti , semprechù siano già stati applicati tutti gli adeguamenti verso l ' alto in proporzione al contingente annuo globale stabilito dal consiglio ; ovvero  b ) la media mobile di 15 giorno del prezzo indicativo composto resti per 45 giorni consecutivi di mercato , superiore del 3,5 % o più al prezzo massimo del margine di prezzo in vigore che fa scattare l ' aggiustamento verso l ' alto dei contingenti semprechù tutti gli altri adeguamenti verso l ' alto abbiano già trovato applicazione alla data in cui la media mobile di 15 , giorno ha raggiunto il prezzo anzidetto .  3 . Ove i contingenti siano sospesi per più di 12 mesi conformemente al disposto del paragrafo 2 del presente articolo , il consiglio si riunirà per prendere in esame ed eventualmente rivedere il margine od i margini di prezzo stabiliti a termini dell ' articolo 38 .  4 . A meno che il consiglio non disponga altrimenti i contingenti sono ripristinati conformemente al disposto 6 del presente articolo qualora la media mobile di 15 giorni del prezzo indicativo composto sia pari od inferiore ad un prezzo corrispondente al punto mediano ( aumentato del 3,5 % ) tra il prezzo massimo che determina l ' aggiustamento verso l ' alto dei contingenti ed il prezzo minimo che determina l ' aggiustamento verso il basso del più recente margine di prezzo stabilito dal consiglio .  5 . Ove i contingenti continuino a trovare applicazione conformemente al disposto del paragrafo 1 del presente articolo , il direttore esecutivo stabilirà immediatamente un contingente annuo globale sulla base dell ' effettiva utilizzazione di caffù sui mercati sotto contingente , calcolandolo in base ai criteri di cui all ' articolo 34 . Il contingente sarà quindi attribuito ai membri esportatori conformemente al disposto degli articoli 31 e 35 . Fatte salve le disposizioni contrarie del presente accordo i contingenti sono stabiliti per un periodo di quattro trimestri .  6 . Quando sussistono le condizioni relative ai prezzi indicate al precedente paragrafo 4 del presente articolo , i contingenti diventano effettivi il più rapidamente possibile e , comunque , al più tardi , nel corso del trimestre successivo al periodo durante il quale le suddette condizioni si sono verificate . I contingenti sono stabiliti per un periodo di quattro trimestri , a meno che il presente accordo non disponga diversamente . Ove il contingente annuo globale ed i contingenti trimestriali non siano già stati stabiliti dal consiglio , il direttore esecutivo stabilirà secondo le modalità di cui al paragrafo 5 del presente articolo , un contingente che sarà assegnato ai membri esportatori conformemente al disposto degli articoli 31 e 35 .  7 . Il consiglio è convocato :  a ) nel corso del primo trimestre dell ' annata caffearia , semprechù , in contingenti continuino as essere in vigore conformemente al disposto del paragrafo 1 del presente articolo :  b ) nel corso del primo trimestre successivo al ripristino dei contingenti conformemente al disposto del paragrafo 4 del presente articolo .  Il consiglio stabilisce uno o più margini di prezzo e prende in esame ed , eventualmente , rivede i contingenti per il periodo che esso considera opportuno , a condizione che tale periodo non sia superiore ai, dodici  mesi a decorrere , a seconda dei casi dal primo giorno dell ' annata caffearia , se il contingentamento continua , ovvero a decorrere dalla data in cui ha luogo il ripristino dei contingenti . Se nel corso del primo trimestre successivo all ' avvenuta applicazione delle disposizioni dei paragrafi 1 e 4 del presente articolo il consiglio non sarà in grado di stabilire uno o più margini di prezzo e non riuscirà a trovare un accordo sui contingenti , i contingenti decisi dal direttore esecutivo sono da considerarsi sospesi .  Articolo 34  Contingente annuo globale  Salvo quanto è disposto dall ' articolo 33 , il consiglio nel corso della sua l ' ultima sessione ordinaria dell ' annata caffearia stabilisce un contingente annuo globale tenendo segnatamente conto dei seguenti elementi :  a ) previsione del consumo annuo dei membri importatori :  b ) previsione delle importazioni dei paesi membri da altri membri importatori e da paesi non membri ;  c ) previsione delle variazioni del livello delle scorte nei paesi membri importatori e nei porti franchi ;  d osservanza delle disposizioni dell ' articolo 40 concernenti i disavanzi e la loro ridistribuzione ;  e ) esportazioni dei membri esportatori verso i membri importatori e i paesi non membri durante il periodo di dodici che precede l ' introduzione dei contingenti , quando si tratta di ripristinare i contingenti a norma del paragrafo 4 del articolo 33 .  Articolo 35  Attribuzione dei contingenti annui  1 . Tenuto conto della decisione presa ai sensi dell ' articolo 34 e previa deduzione del volume di caffù necessario per conformarsi al disposto dell ' articolo 31 , i contingenti annui dei membri esportatori che abbiano diritto ad un contingente di base per l ' annata caffearia 1983/1984 saranno ad esse attribuiti nelle proporzioni di cui all ' allegato 3 .  2 . Tenuto conto della decisione presa in forza dell ' articolo 34 e previa deduzione del volume di caffù necessario per conformarsi al disposto dell ' articolo 31 , ai membri esportatori che abbiano diritto ad un contingente di base saranno attribuiti , a decorrere  dal 1° ottobre 1984 , dei contingenti annui ripartiti secondo una quota fissa ed una quota variabile . La quota fissa corrisponde al 70 % del contingente annuo globale , debitamente corretto in applicazione del disposto  dell ' articolo 31 , e viene ripartita tra i membri esportatori conformemente alle disposizioni  dell ' articolo 30 . La quota variabile corrisponde al 30 % del contingente annuo globale , debitamente corretto in applicazione del disposto dell ' articolo 31 . Dette percentuali possono essere modificate dal consiglio ma la quota fissa non deve mai essere inferiore al 70 % . Salvo quanto dispone il paragrafo 3 del presente articolo , la quota variabile viene ripartita tra i membri esportatori sulla base del rapporto esistente tra le scorte verificate di ciascun membro esportatore e il totale delle scorte verificate di tutti i membri esportatori che dispongono di contingenti di base , fermo restando che nessun membro può ricevere una parte della quota variabile del contingente superiore al 40 % del volume totale della quota variabile stessa a meno che il consiglio non fissi un diverso limite .  3 . Le scorte da considerare ai fini del presente articolo sono le scorte verificate in conformità del regolamento pertinente sulla verifica delle scorte .  Articolo 36  Contingenti trimestrali  1 . Immediatamente dopo l ' attribuzione dei contingenti annui a norma dei paragrafi 1 e 2 dell ' articolo 35 , e con riserva di quanto dispone l ' articolo 31 , il consiglio attribuisce membro esportatore dei contingenti trimestriali al fine di assicurare un afflusso ordinato di caffù sul mercato mondiale durante tutto il periodo per il quale sono fissati i contingenti .  2 . A meno che il Consiglio altri-menti tali contingenti corrispondono , di norma , al 25 % del contingente annuo di ciascun membro . Il consiglio può, autorizzare la modifica dei contingenti trimestriali di due membri a condizione che ciò non modifichi a sua il contingente globale previsto per il trimestre di cui trattasi . Qualora , nel corso di un determinato trimestre , le esportazioni di un membro non raggiungano il contingente al quale esso ha diritto per quel trimestre , il saldo non utilizzato si aggiunge al suo contingente del trimestre successivo .  3 . Le disposizioni del presente articolo si applicano altresi per ciò che riguarda l ' attuazione dei paragrafi 5 e 6 dell ' articolo 33 .  4 . Qualora per circostanze di carattere eccezionale un membro esportatore consideri che il limite previsto al paragrafo 2 del presente articolo può recare grave pregiudizio alla sua economia , il consiglio può , su richiesta del membro stesso , adottare  le misure del caso a norma dell ' articolo 56 . Il membro in causa deve fornire la prova del pregiudizio e dare adeguate garanzie per ciò che riguarda il mantenimento della stabilità dei prezzi . In nessun caso , tuttavia , il consiglio autorizza un membro ad esportare più del 35 % del suo contingente annuo nel corso del primo nel corso del primo trimestre , più del 65 % nel corso dei due primi trimestri e più dell ' 85 % nel corso dei tre primi trimestri .  Articolo 37  Adeguamento dei contingenti annui e trimestrali  1 . Qualora lo esiga la situazione del mercato , il consiglio , può modificare i contingenti annui e trimestriali attribuiti a norma degli articolo 33 , 35 e 36 . Salvo quanto disposto dai paragrafi 1 e 2  dell ' articolo 35 , e tolti i casi previsti  dall ' articoli 31 e dal paragrafo 3 dell ' articolo 39 , i contingenti dei singoli membri esportatori vengono modificati secondo una medesima percentuale .  2 . Nonostante il disposto del paragrafo 1 del presente articolo , il consiglio , ove giudichi che la situazione del mercato lo esige , può adattare i contingenti trimestriali dei membri esportatori per il trimestre in corso e per i trimestri a venire , senza tuttavia modificare i contingenti annui .  Articolo 38  Misure concernenti i prezzi  1 . Il consiglio istituisce un sistema dei prezzi indicativi atto a fornire un prezzo indicativo quotidiano composto .  2 . Sulla base di detto sistema il consiglio può fissare dei margini di prezzo e dei prezzi differenziali per i principali gruppi di caffù , nonchù un margine dei prezzi composti .  3 . Quando stabilisce o adegua un margine di prezzo ai fini del presente articolo il consiglio tiene conto dei livelli e delle tendenze di prezzo predominanti in quel momento , e segnatamente dell ' influenza esercitata sui prezzi in questione :  - dai livelli e dalle tendenze sia del consumo e della produzione che delle scorte , nei paesi esportatori e nei paesi importatori ;  - dalle modifiche del sistema monetaria internazionale ;  - dalla tendenza dell ' inflazione o della deflazione nel mondo :  - da ogni altro fattore potenzialmente pregiudizievole al conseguimento degli obiettivi enunciati nel presente accordo .  Il direttore esecutivo fornisce i dati necessari per dar modo al consiglio di prendere validamente in considerazione gli elementi sopra menzionati .  Articolo 39  Altre misure di adeguamento dei contingenti  1 . Quando è in vigore il contingentamento , il consiglio si riunisce per lo scopo specifico di istituire un meccanismo di adeguamento proporzionale dei contingenti in relazione ai movimenti del prezzo indicato composto , secondo i termini dell ' articolo 38 .  2 . Il sistema in parola comprende disposizioni concernenti i margini di prezzo , il numero dei giorni di mercato al quale si riferiranno i calcoli , nonchù il numero e il volume degli adeguamenti .  3 . Il consiglio può predisporre un meccanismo di adeguamento dei contingenti in funzione dei movimenti dei prezzi dei principali gruppi di caffù e , a tal fine , avvierà uno studio di fattibilità . Deciderà inoltre se sia opportuno che simile meccanismo diventi già operante nel corso dell ' annata caffearia 1983/1984 . Il consiglio si pronuncerà inoltre in merito all ' applicabilità dello stesso meccanismo ogniqualvota fisserà un margine di prezzi indicativi composti conformemente al disposto del precedente paragrafo 1 .  Articolo 40  Quote di contingenti non coperte ed ipospedizioni  1 . Quando i contingenti sono in vigore all ' inizio di una determinata annata caffearia , ciascun membro esportatore dichiara tutte le quote che non potrà coprire dei quantitativi che ha diritto di esportare sotto contingente affinchù durante la stessa annata caffearia le quantità corrispondenti alle quote non coperte possano essere ridistribuite tra i membri esportatori in grado di esportarle e disposti a farlo . Un quantitativo pari a qualsiasi quota non coperta e non dichiarata nel corso del primo semestre dell ' annata caffearia e , di conseguenza , non distribuita nel corso della stessa , sarà aggiunto al contingente dell ' anno successivo e distribuita unicamente ai membri che non abbiano avuto disavanzi non coperti e non dichiarati .  2 . Speciali disposizioni possono essere prese allorchù i contingenti siano introdotti nel corso dell ' annata caffearia .  3 . Prima dello scadere dell ' annata caffearia 1983/1984 il consiglio stabilirà una normativa agli effetti del presente articolo al fine di dare esecuzione alla dichiarazione e alla ridistribuzione delle quote di contingenti non coperte , nonchù all ' accertamento delle ipospedizioni .  Articolo 41  Quantitativi esportabili sotto contingente da parte di un gruppo membro  Quando due o più paesi formano un gruppo membro a norma dell ' articolo 6 o dell ' articolo 7 , i contingenti di base di detti paesi o se del caso , i quantitativi esportabili sotto contingente da parte dei membri entrati a far parte del gruppo , vengono sommati e il loro totale viene considerato , ai fini del presente capitolo , alla stregua di un contingente di base unico o di un unico quantitativo esportabile sotto contingente .  Articolo 42  Osservanza del contingentamento  1 . I membri esportatori adottano le misure necessarie ad assicurare il rispetto assoluto di tutte le disposizioni del presente accordo che riguardano il contingentamento . Il consiglio può esigere da detti membri che , in aggiunta alle misure da essi eventualmente decise di propria iniziativa , essi adottino misure complementari ai fini di un ' applicazione effettiva del contingentamento previsto dal presente accordo .  2 . I membri esportatori non oltrepassano i contingenti annui e trimestriali a loro attribuiti .  3 . Qualora un membro esportatore oltrepassi il suo contingente di un dato trimestre , il consiglio riduce uno o più dei contingenti successivi del membro in questione di una quantità pari al 110 % del quantitativo esportato in più .  4 . Qualora un membro esportatore oltrepassi una seconda volta il suo contingente trimestrale , il consiglio procede ad una medesima riduzione come quella prevista al paragrafo 3 del presente articolo .  5 . Qualora un membro esportatore oltrepassi il suo contingente trimestrale una terza volta o un maggior numero di volte , il consiglio applica la riduzione prevista al paragrafo al paragrafo 3 del presente articolo e sospende i diritti di voto del membro in causa fino a quando non abbia deciso se sussistano le condizioni per escludere il membro stesso dall ' organizzazione , conformemente al disposto dell ' articolo 66 .  6 . Le riduzioni di contingenti previste ai paragrafi 3 , 4 e 5 del presente articolo sono considerate alla stregua di quote non coperte ai fini del paragrafo 1 dell ' articolo 40 .  7 . Il consiglio applica le disposizioni dei paragrafi da 1 a 5 del presente articolo non appena viene in possesso degli elementi di prova necessari .  Articolo 43  Certificati di origine e altri certificati  1 . Tutto il caffù esportato da un membro è provvisto di un certificato di origine valido . I certificati di origine sono rilasciati in conformità con il pertinente regolamento del Consiglio , da un organo qualificato scelto dal membro in questione e approvato dall ' organizzazione .  2 . Qualora i contingenti siano divenuti effettivi , tutto il caffè riesportato da un membro è provvisto di un certificato di riesportazione valido . I certificati di riesportazione sono rilasciati , in conformità con il pertinente regolamento del consiglio , da un organo qualificato scelto dal membro in questione e approvato dall ' organizzazione e attestano che il caffè cui essi si riferiscono è stato importato in applicazione delle disposizioni del presente accordo .  3 . Il regolamento citato nel testo del presente articolo contiene disposizioni concernenti l ' applicazione del regolamento stesso ai gruppi di membri importatori che formano un ' unione doganale .  4 . Il consiglio può adottare un regolamento concernente la stampa , la convalida il rilascio e l ' uso dei certificati , e prendere le disposizioni necessarie per il rilascio di marche per l ' esportazione di caffè dietro versamento di un diritto il cui ammontare sarà fissato dal consiglio stesso .  L ' apposizione di dette marche sui certificati di origine può costituire uno dei mezzi prescritti per la loro convalida . Il consiglio può adottare analoghe disposizioni per la convalida di altre forme di certificati e per il rilascio di altri tipi di marche di esportazione , a condizioni da stabilirsi .  5 . Ciascun membro comunica all ' organizzazione il nome dell ' organo governativo da esso designato per l ' adempimento delle funzioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo . L ' organizzazione approva nominativamente la designazione di un organo non governativo dopo che il membro interessato abbia fornito la prova che l ' organo in questione è qualificato per assumere , in conformità dai regolamento stabiliti in applicazione del presente accordo le responsabilità che incombono al membro e che esso è disposto a farlo . Il consiglio può in qualsiasi momento dichiarare con decisione motivata , di non poter più riconoscere un determinato organo non governativo . Il consiglio prende , direttamente o per il tramite di un organismo mondiale di reputazione internazionale , i provvedimenti atti a consentirgli di accertare in qualsiasi momento che le diverse forme di certificati sono rilasciate e utilizzate correttamente , e di verificare i quantitativi di caffè esportati dai singoli membri .  6 . Gli organi non governativi designati come uffici competenti per la certificazione secondo il disposto del paragrafo 5 del presente articolo , conservano, i registri dei certificati rilasciati , nonchù documento sui quali si ù fondato il rilascio per almeno quattro anni . prima di essere autorizzati a fungere da uffici di certificazione secondo il disposto del paragrafo 5 del presente articolo gli organi non governativi impegnarsi a tenere i registri suddetti a disposizione dell ' organizzazione per eventuali ispezioni .  7 . Se il contingentamento è vigore , i membri vietano , salvo per quanto è disposto nell ' articolo 44 e nei paragrafi 1 e 2 dell ' articolo 45 , l ' importazione di qualsiasi partita di caffè non accompagnata da un certificato valido , stabilito secondo la formula appropriata e rilasciato in conformità del regolamento adottato dal consiglio .  8 . A piccoli quantitativi di caffè , nella forma che il consiglio potrà determinare , nonchù al caffè destinato ad essere consumato direttamente a bordo delle navi , degli aerei e di tutti gli altri mezzi di trasporto internazionali , non si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo .  9 . A prescindere da quando disposto dal paragrafo 5 dell ' articolo 2 e dai paragrafi 2 e 7 del presente articolo il consiglio può chiedere ai membri di applicare il disposto di questi paragrafi quando i contingenti non sono in vigore .10 . Il consiglio adotterà norme sull ' incidenza del contingentamento o dell ' adeguamento dei contingenti sui contratti stipulati ancor prima che i contingenti siano stati fissati o adeguati .  Articolo 44  Esportazione fuori contingente  1 . Come è indicato nel disposto dell ' articolo 29 , le esportazioni di caffè verso paesi che non partecipano al presente accordo non vengano imputate sui contingenti . Il consiglio può emanare un regolamento concernente in particolare la modalità di effettuazione e di sorveglianza di tali scambi , il trattamento della deviazione e della riesportazione verso paesi membri di caffè destinato a paesi non membri , e le eventuali sanzioni da applicare , nonchù i documenti che devono accompagnare le esportazioni sia verso i paesi membri che verso i paesi non membri .  2 . Le esportazione di semi di caffè come materia prima per transformazioni industriali per usi diversi dal consumo umano comme bevanda o come alimento non sono imputate sui contingente , a condizione che il membro esportatore provi validamente al consiglio che tale caffè in seme , così esportato , avrà effettivamente l ' uso indicato .  3 . Il consiglio può , su richiesta di un membro esportatore decidere che le importazioni di caffè effettuate da quel membro per fini umanitari e non commerciali non siano imputabili sul suo contingente .  Articolo 45  Regolamentazione delle importazioni  1 . Per impedire che paesi non membri aumentino le loro esportazione a detrimento dei membri esportatori , tutti i membri , quando ù in vigore il contingentamento , limitano le loro importazioni annue di caffè da paesi non membri e non aderenti all ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , a una quantità pari alla media annua delle loro importazioni di caffè da paesi non membri per il periodo dell ' anno civile 1971 all ' anno civile 1974 incluso , ovvero dall ' anno civile 1972 all ' anno civile 1974 incluso . Qualora un paese non membro aderisca all ' accordo il limite stabilito per ciascun membro in forza della limitazione annua di caffè in provenienza da paesi non membri è adeguato di conseguenza e diventa applicabile a decorrere dall ' annata caffearia successiva .  2 . Quando è in vigore il contingentamento , i membri limitano altresi le loro importazioni annue di caffè da ogni paese non membro , che era parte dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè o all ' accordo internazionale del 1976 sul caffè dopo la sua proroga , a una quantità non superiore ad una determinata percentuale delle media delle importazioni annue da quel paese non membro nel corso delle annata caffearie dal 1976/1977 al 1981/1982 . Durante l ' annata caffearia 1983/1984 tale percentuale sarà del 70 % , mentre nelle annate caffearie dal 1984/1985 al 1988/1989 corrisponderà al rapporto esistente tra la parte fissa e il contingente annuo globale a norma del paragrafo 1 dell ' articolo 35 .  3 . Il consiglio procederà , prima dello spirare dell ' annata caffearia 1983/1984 , alla revisione dei limiti quantitativi conseguenti all ' applicazione del paragrafo 1 del presente articolo , tenendo conto a tal fine di annate di riferimento più recenti rispetto a quelle indicate nel paragrafo anzidetto .  4 . Gli obblighi definiti nei precedenti paragrafi del presente articolo si intendono senza pregiudizio degli obblighi contrari , sia bilaterali che multilaterali che i membri importatori hanno contratto nei confronti dei paese non membri prima dell ' entrata in vigore del presente accordo a condizione che ogni membro importatore che ha contratto tali obblighi contrari li assolva da attenuare il più possibile il conflitto con gli obblighi definiti nei paragrafi precedenti . Il membro che si trova nelle condizioni descritte adotta il più rapidamente possibile misure atte a conciliare i suoi obblighi con le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo ed espone in forma circostanziata al consiglio la natura degli obblighi in questione e le misure da esso adottate per attenuare o annullare il conflitto .  5 . Qualora un membro importatore non si conformi alle disposizioni del presente articolo , il consiglio può sospendere sia il suo diritto di votare al consiglio che il suo diritto o delegato al comitato esecutivo .  CAPITOLO VIII  ALTRE DISPOSIZIONI ECONOMICHE  Articolo 46  Misure relative al caffè trasformato  1 . I membri riconoscono che i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di allargare le basi della loro economia , segnatamente con l ' industrializzazione e con l ' esportazione di prodotti manuffati , ivi comprese la trasformazione di caffè e l ' esportazione del caffè trasformato .  2 . In questa ottica , i membri evitano di adottare misure a livello governativo tali da poter disorganizzare il settore di altri membri .  3 . Qualora un membro consideri che il disposto del paragrafo 2 del presente articolo non è osservato essa avvia consultazioni con gli altri membri in causa , tenendo debitamente conto delle disposizioni dell ' articolo 57 . I membri in causa cercano di raggiungere una composizione amichevole su base bilaterale . Qualora le consultazioni non diano modo di giungere ad un ' intesa soddisfacente per le parti in causa , una delle due parti può sottoporre la questione al consiglio , conformemente al disposto dell ' articolo 58 .  4 . Nessuna disposizione del presente accordo potrà infirmare il diritto dei singoli membri ad adottare le misure occorrenti per impedire che il settore caffeario della loro economia venga disorganizzato da importazioni di caffè trasformato , o , se del caso , per risanare la situazione .  Articolo 47  Propaganda  1 . I membri si impegnano ad incoraggiare il consumo del caffè in tutti i modi possibili .  2 . A tal fine il fondo di propaganda continuerà a funzionare e sarà amministrato da un comitato di cui fanno parte tutti i membri esportatori .  3 . Entro e non oltre il 31 marzo 1984 il comitato approverà il proprio statuto alla maggioranza dei 2/3 dei voti . Tutte le decisioni del comitato saranno prese a maggioranza dei 2/3 dei voti .  4 . Il comitato stabilirà nel proprio statuto i mezzi da impiegare per prestare assistenza ai membri esportatori al fine di stimolare il loro consumo interno .  5 . Il comitato prevederà anche nel proprio statuto consultazioni sulle attività di propaganda da condurre insieme ad appositi enti nei paesi membri importatori interessati .  6 . Il comitato può chiedere ai membri esportatori di versare un contribuito obbligatorio . Al finanziamento del fondo possono partecipare anche altri membri alle condizioni che saranno approvate dal comitato stesso .  7 . Le risorse del fondo saranno utilizzate esclusivamente per finanziare campagne di propaganda , per patrocinare ricerche e studi interessanti il consumo di caffè e per far fronte alle spese amministrative afferenti all ' esecuzione delle attività di propaganda .  8 . Il contributo di cui al paragrafo 6 del presente articolo è pagabile in dollari USA e sarà depositato in un conto speciale denominato « conto del fondo di propaganda » e messo a disposizione del comitato .  9 . Il contributo stabilito dal comitato è da versarsi alle condizioni che verranno stabilite a tal fine . Le sanzioni in caso di mancato pagamento del contributo sono le seguenti :  a ) se un membro non versa il proprio contributo per un periodo superiore a tre mesi , sarà automaticamente sospeso dal proprio diritto di voto in seno comitato ;  b ) se il pagamemto del contributo resta in sospeso per sei mesi , il paese membro di cui trattasi perderà anche il proprio di voto in seno al comitato esecutivo ed al consiglio ;  c ) se il versamento del contributo resta in sospeso per oltre sei mesi , al paese membro di cui trattasi sarà assegnato un ulteriore termine di 45 giorni per mettersi in regola con i pagamenti e versare gli arretrati . Se il contributo non è ancora interamente alla fine del termine supplementare assegnato , il direttore esecutivo tratterrà i bolli di esportazione che corrispondono al quantitativo di caffè per il quale il contributo è dovuto e ne informa senza indugio il paese membro interessato . Il direttore esecutivo porterà il caso a conoscenza del comitato esecutivo , il quale potrà modificare od annullare il provvedimento preso . Il direttore esecutivo svincolerà i bolli in questione on appena l ' intero pagamento sarà effettuato .  10 . Il comitato approva tutti i piani e programmi di propaganda almeno sei mesi prima della data d ' inizio dell ' esecuzione . In caso di mancata approvazione i fondi non impegnati saranno restituiti ai paesi membri , salvo decisione contraria del comitato .  11 . Il direttore esecutivo presiede il comitato e trasmette al consiglio periodiche relazioni sulle attività inerenti alla propaganda .  Articolo 48  Eliminazione degli ostacoli  1 . I membri riconoscono  che è estremamente importante realizzare nei più brevi termini il massimo sviluppo possibile del comitato di caffè , in particolare tramite l ' abolizione graduale di ogni ostacolo che possa intralciare tale sviluppo .  2 . I membri riconoscono che alcune misure vigenti possono , in misura diversa , intralciare lo sviluppo del consumo del caffè , in particolare :  a ) alcuni regimi di importazione applicabili al caffè , ivi compresi le tariffe preferenziali o altre , i contingenti , le operazioni dei monopoli governativi o degli organismi ufficiali di acquisto e varie altre regole amministrative o pratiche commerciali :  b ) taluni di esportazione per quanto riguarda i sussidi diretti e altre regole amministrative o pratiche commerciali ;  c ) alcune condizioni interne di commercializzazione e disposizioni interne di carattere legislativo o amministrativo che potrebbero incidere sul consumo .  3 . tenuto conto degli obiettivi di cui sopra e delle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo , i membri si adoperano affinchù siano ridotte le tariffe sul caffè o siano adottare altre misure intese a rimuovere gli ostacoli all ' aumento del consumo .  4 . In considerazione del loro comune interesse i membri si impegnano a ricercare i mezzi più idonei per ridurre gradualmente e , ove possibile , eliminare gli intralci allo sviluppo del commercio e del consumo , di cui al paragrafo 2 , nonchù per diminuirne sostanzialmente gli effetti .  5 . Tenuto conto degli impegni assunti a norma del paragrafo 4 , i membri comunicano ogni anno al consiglio le misure da essi adottate per l ' attuazione delle disposizioni del presente articolo .  6 . Il direttore esecutivo prepara periodicamente uno studio sugli ostacoli all ' aumento del consumo e lo sottopone al consiglio .  7 . Per conseguire gli obiettivi contemplati nel presente articolo  può rivolgere raccomandazioni ai membri . Questi lo informano , appena possibile , delle misure da essi adottare per tradurre in atto le raccomandazioni in parola .  Articolo 49  Miscele e succedanei  1 . I membri si astengono dal mantenere in vigore qualsiasi regolamentazione che consenta l ' immissione in commercio , sotto la denominazione di caffè di altri prodotti mescolati , trattati o lavorati con caffè . I membri si sforzano di vietare la pubblicità e la vendita , sotto la denominazione di caffè , di prodotti contenenti meno dell ' equivalente del 90 % di caffè verde come materia prima di base .  2 . Il consiglio ha facoltà di chiedere ad un paese membro di adottare le misure atte ad assicurare il rispetto delle disposizioni del presente articolo .  3 . Il direttore esecutivo presenta periodicamente al consiglio una relazione sul modo in cui vengono osservate le disposizioni del presente articolo .  Articolo 50  Politica in materia di produzione  1 . Al fine di accelerare il conseguimento dell ' obiettivo di cui al paragrafo 1 dell ' articolo 1 , i membri esportatori si impegnano ad adottare e attuare una politica in fatto di produzione .  2 . Il consiglio stabilirà , alla maggioranza ripartita dei due terzi , procedura atte a coordinare le politiche di produzione di cui al paragrafo i del presente articolo . Tali procedura possono comprendere appropriate misure di diversificazione o di incentivo alla diversificazione , nonchù le modalità secondo le quali i membri potranno ottenere un ' assistenza tecnica e finanziaria .  3 . Il consiglio può fissare un contributo a carico dei membri esportatori , onde consentire all ' organizzazione di effettuare studi tecnici appropriati per assistere i membri esportatori nell ' adozione delle misure mecessarie ad una politica di produzione adeguata . Tale contributo non può essere superiore a centesimi USA per sacco esportato a destinazione dei paesi membri importatori , e deve essere versato in moneta convertibile .  Articolo 51  Politica relativa alle scorte  1 . Al fine di completare le disposizioni del capitolo VII e dell ' articolo 50 , il consiglio definisce a maggioranza ripartita dei due terzi , la politica da seguire riguardo alle scorte di caffè nei paesi membri produttori .  2 . Il consiglio adotta le misure necessarie per verificare ogni anno , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 35 , il volume delle scorte di caffè che i membri esportatori detengono individualmente . I membri interessati facilitano tale indagine annuale .  3 . I membri produttori si assicurano che nei rispettivi paesi esistano mezzi di immagazzinamento sufficienti ed adeguati per la conservazione delle di caffè .  4 . Il consiglio intraprende uno studio sulla possibilità di facilitare il conseguimento degli obiettivi del presente accordo attraverso un accordo sulle scorte internazionali .  Articolo 52  Collaborazione con la categoria interessata  1 . L ' organizzazione resta in stretto collegamento con le organizzazioni non governative del settore preposte al commercio internazionale del caffè , nonchè con gli esperti in materia di caffè .  2 . I membri impostano l ' azione che essi espletano nel quadro del presente accordo in modo da rispettare le struttur della professione e da evitare le pratiche di vendita discriminatorie . Nell ' esercizio di tale azione essi terranno debitamente conto degli interessati legittimi della professione .  Articolo 53  Informazione  1 . L ' organizzazione funge da centro per raccogliere , scambiare e pubblicare :  a ) dati statistici concernenti la produzione , i prezzi , le esportazioni e le importazioni la distribuzione e il consumo di caffè nel mondo ;  b ) qualora lo giudichi opportuno , dati tecnici sulla coltura , la lavorazione e l ' utilizzazione del caffè .  2 . Il consiglio ha facoltà chiedere ai membri di fornirgli , in materia di caffè , le informazioni che esso giudica necessarie per la propria attività , in particolare relazioni statistiche periodiche concernenti la produzione , le tendenze della produzione , le esportazioni e le importazioni , la distribuzione il consumo , le scorte , i prezzi e la tassazione , ma non rende di pubblico dominio nessun dato che possa consentire di identificare le operazioni di privati e di imprese che producono , lavorano o smerciano caffè . I membri trasmettono in forma il più possibile particolareggiata e precisa le informazioni richieste .  3 . Qualora un membro non fornisca o abbia difficoltà a fornire entro un termine ragionevole le informazioni , statistiche o altri dati di cui  il consiglio ha bisogno per il buon funzionamento dell ' organizzazione , quest ' ultimo può esigere che il membro in questione spieghi le regioni dell ' inadempimento . Ove accerti che occore fornire al riguardo un ' assistenza tecnica , il consiglio può adottare le misure necessarie .  4 . A complemento delle disposizioni previste al paragrafo 3 del presente articolo , il direttore esecutivo ha facoltà , previo il necessario preavviso e salvo disposizioni diverse del consiglio , di sospendere il rilascio di bolli o altre autorizzazioni equivalenti conformemente alle disposizioni dell ' articolo 43 .  Articolo 54  Studi  1 . Il consiglio ha facoltà di promuovere studi riguardanti le condizioni economiche della produzione e della distribuzione del caffè ; l ' incidenza delle misure adottate dai governi nei paesi produttori e nei paesi consumatori sulla produzione e sul consumo di caffè ; la possibilità di incrementare il consumo del caffè nei suoi impieghi tradizionali ed eventualmente nei suoi nuovi usi ; gli effetti dell ' applicazione del presente accordo nei paesi produttori e consumatori di caffè , in particolare per quanto riguarda le ragioni di scambio .  2 . L ' organizzazione ha facoltà di esaminare la possibilità di stabilire norme minime per le esportazioni di caffè dei membri produttori .  Articolo 55  Fondo speciale  1 . È istituito un fondo speciale per consentire all ' organizzazione di adottare e finanziarie le ulteriori misure che fossero necessarie per provvedere all ' attuazione delle clausole dell ' accordo che riguardo il funzionamento dello stesso e , in particolare , la verifica del volume delle scorte di cui al paragrafo 2 dell ' articolo 51 .  2 . I contributi al fondo sono versati dai paesi membri esportatori in proporzione alle rispettive esportazioni di direzione dei membri importatori .  3 . Al momento in cui il direttore esecutivo presenta il bilancio amministrativo di cui all ' articolo 25 , sottopone al tempo stesso il piano delle attività da finanziarsi attraverso il bilancio del fondo , il quale sarà approvato dai membri esportatori alla maggioranza dei 2/3 dei voti .  4 . Il contributo che ciascun paese membro esportatore è tenuto a versare è calcolato sulla base del bilancio del fondo speciale ; è pagabile in dollari USA ed esigibile alla stessa data in cui sono esigibili i contributi al bilancio amministrativo .  5 . Il fondo è gestito e amministrato da un comitato composto dei membri esportatori che hanno parte del comitato esecutivo con la cooperazione del direttore , i relativi conti sono soggetti a verifica annuale ad opera di un esperto ufficiale , cosi come previsto dall ' articolo 27 per i conti dell ' organizzazione .  6 . I contribuito stabiliti conformemente al disposto del paragrafo 4 del presente articolo sono pagabili alle condizioni stabilite dal comitato . Le sanzioni per il mancato pagamento dei contributi sono le seguenti :  a ) se un membro non versa il proprio contributo per un periodo superiore a tre mesi , verrà automaticamente sospeso dal proprio diritti di voto in seno al comitato ;  b ) se il pagamento del contributo resta in sospeso per sei mesi , il paese membro di cui trattasi perderà anche il proprio di voto in seno al comitato esecutivo ed al consiglio ;  c ) se il versamento del contributo resta in sospeso per oltre sei mesi , al paese membro di cui trattasi sarà assegnato un ulteriore termine di 45 giorni per mettersi in regola con i pagamenti e versare gli arretrati . Se il contributo non è ancora interamente saldato alla fine del termine supplementare assegnato , il direttore esecutivo tratterrà i bolli di esportazione che corrispondono al quantitativo di caffè per il quale il contributo è dovuto e ne informa senza indugio il paese membro interessato . Il direttore esecutivo porterà il caso a conoscenza del comitato esecutivo , il quale potrà modificare od annullare il provvedimento preso . Il direttore esecutivo svincolerà i bolli in questione non appena l ' intero pagamento sarà effettuato .  Articolo 56  Dispense  1 . Il consiglio ha facoltà , a maggioranza ripartita dei due terzi di esonerare un membro da un obbligo nei seguenti casi : circonstanze eccezionali o critiche , evento di forza maggiore , disposizioni costituzionali , obblighi internazionali derivanti dalla Carta delle Nazioni Unite per quanto concerne i territori in amministrazione fiduciaria .  2 . Nell ' accordare una dispensa a un membro , il consiglio indica esplicitamente , le condizioni e il lasso di tempo per il quale il membro interessato viene esonerato dall ' obbligo di cui trattasi .  3 . Salvo decisione contraria del consiglio , ove la dispensa implichi aumento del quantitativo annuo che il paese membro di cui trattasi è autorizzato ad esportare sotto contingente , i contingenti annui di tutti gli altri membri esportatori che hanno diritto a un contingente di base saranno proporzionalmente adeguati in modo che il contingente annuo globale resti invariato .  4 . Il consiglio non prende in considerazione le domande di dispensa dagli obblighi relativi ai contingenti , quando siano esclusivamente fondate sul fatto che nel corso di uno o più anni esiste nel paese membro richiedente una produzione esportabile superiore al volume delle esportazioni ad esso consentite ovvero proveniente dal fatto che il paese membro in parola non ha ottemperato al disposto degli articolo 50 e 51 .  5 . Il consiglio può adottare delle norme in merito alle procedure ed ai criteri da eseguire ai fini della concessione delle dispense .