CELEX: 51991PC0360
Language: it
Date: 1991-10-01
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di nastri in cassette per videoregistrazioni originari della Repubblica popolare cinese e stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        C0M(91) 360 def.
  " Vtó:i
                                                        Bruxelles, 1 ottobre 1991
                                            Proposta di
                                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
          che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di nastri In
          cassette per videoregistrazioni originari della Repubblica popolare cinese e
          stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio
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1%: viw,
                                  (presentata dalla Commissione)
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                                            RELAZIONE
 1.   Con il regolamento (CEE) n. 1034/91 ( 1 ) la Commissione ha Istituito un
      dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di nastri    In cassette per
      videoregistrazioni originari della Repubblica popolare cinese. Con il
      regolamento (CEE) n. 2525/91 ( 2 ) il dazio è stato prorogato per un periodo
      massimo di due mesi.
 2.   Dopo l'istituzione delle misure provvisorie, la Commissione ha proseguito
       l'inchiesta e ha esaminato gli argomenti dei ricorrenti e degli
      esportatori che hanno chiesto di essere Intesi.
3.    Ai fini dei regolamento (CEE) n. 1034/91 il valore normale è stato
      determinato In base al prezzi pagati o pagabili nella Comunità. SI è
      proceduto in tal modo poiché non si sono trovati produttori di paesi terzi
      disposti a collaborare all'inchiesta. Successivamente, diversi produttori
      dì Hong Kong hanno espresso la loro Intenzione di collaborare e la
      Commissione ha potuto raccogliere e verificare le informazioni da loro
      fornite. E' stato quindi possibile determinare i valori normali prendendo
      Hong Kong come paese ad economia di mercato analogo.
4.    In seguito all'uso di valori normali diversi, i margini di dumping sono
      stati modificati sostanzialmente.
5.    In sede di conclusioni provvisorie, è stato determinato un unico margine
      di dumping uniforme per tutti gli esportatori cinesi. Ai fini delle
      risultanze definitive, la Commissione ha concluso che gli esportatori
     operanti a titolo di Imprese miste con partecipazione estera possono
      liberamente trasferire I loro profitti fuori della Cina. Pertanto,
     seguendo l'impostazione adottata nel procedimento relativo ai televisori a
     colori con schermo di piccole dimensioni (regolamento (CEE) n. 2093/91),
     per le relative importazioni sono stati determinati margini di dumping
      individual I.
(1) GU n. L 106 del 26.4.1991, p. 15
(2) GU n. L 236 del 24.8.1991, p. 1
 ---pagebreak--- 6. Le conclusioni provvisorie, ovvero che l'industria comunitaria di
   videocassette ha subito un pregiudlzio notevole in termini di diminuzione
   della quota di mercato, sottoquotazioni, contenimento dei prezzi e
   conseguente perdita di redditività, sono state confermate.
   E' stato altresì confermato che le importazioni     in dumping dalla
   Repubblica popolare cinese, prese separatamente, hanno arrecato un
   pregiudizio notevole all'industria comunitaria ed è stato confermato anche
   il livello del dazio necessario per eliminare    il pregiudizio.
7. Non essendo stati presentati nuovi fatti o argomenti, si conferma     inoltre
   che è nell'interesse della Comunità eliminare il pregiudizio conseguente
   al dumping determinato. I vantaggi delle misure di difesa per la attuale
   vitalità e per il futuro sviluppo dell'industria comunitaria superano i
   temporanei svantaggi arrecati ai consumatori    in termini di modesti aumenti
   di prezzo per alcuni tipi di cassette    importate.
8.  In considerazione della struttura economica degli esportatori e delle
   variazioni di prezzo per modelli molto simili, la Commissione ritiene che
    il dazio debba essere imposto sotto forma di dazio variabile pari alla
   differenza tra il prezzo unitario netto franco frontiera comunitaria non
   sdoganato e un prezzo minimo stabilito sulla base del valore normale per
   ciascun model lo.
9. SI propone pertanto di Istituire dazi antidumping definitivi sotto forma
   di un dazio variabile dell'importo di cui all'articolo 1, paragrafo 2
   sulle Importazioni di videocassette originarle della Repubblica popolare
   cinese.
   Si propone inoltre che gli   importi depositati a titolo di dazio
   provvisorio vengano riscossi fino a concorrenza dei dazi determinati a
   titolo definitivo.
 ---pagebreak---                                                                                 u
                                    Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE) N       DEL CONSIGLIO
                                    de I
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di nastri In
cassette per videoregistrazioni originari della Repubblica popolare cinese e
stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni
da parte di paesi non membri della Comunità economica europea ^K    in
particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione in seno al
comitato consultivo ai sensi del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
                              A. MISURE PROVVISORIE
1.   Con il regolamento (CEE) n. 1034/91 ^2^ la Commissione ha istituito un
     dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di nastri
      in cassette per videoregistrazioni originari della Repubblica popolare
     cinese corrispondenti al codice NC ex 8523 13 00. Con il regolamento (CEE)
     n. (3) il Consiglio ha prorogato detto dazio per un periodo non superiore
     a due mesi.
(1)  GU n. L 209 del   2.8.1988, pag. 1.
(2)  GU n. L 106 del 26.4.1991, pag. 15
(3)  GU n. L
 ---pagebreak--- **!*•'
                                                                                      S
                               B. SEGUITO DEL PROCEDIMENTO
       2. Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti  interessate
          che ne hanno fatto richiesta hanno ottenuto di essere sentite dalla
          Commissione. Inoltre, esse hanno comunicato per iscritto II loro punto di
          vista sulle conclusioni.
       3. Su richiesta, le parti sono state informate dei fatti e delle
          considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva raccomandare
          l'istituzione di dazi definitivi e la riscossione definitiva degli importi
          depositati a titolo di dazio provvisorio. Dopo tale informazione è stato
          loro concesso un termine per presentare eventuali osservazioni.
       4. Le osservazioni presentate oralmente e per iscritto dalle parti sono state
          esaminate e, ove opportuno, le conclusioni della Commissione sono state
          conseguentemente modificate.
       5. In seguito alla complessità del procedimento, in particolare alla
          dettagliata verifica del molti dati Implicati e dei numerosi argomenti
          addotti, compreso l'esame di questioni connesse emerse durante il
          procedimento e non prevedibili dal suo inizio, l'inchiesta non ha potuto
          essere conclusa entro II termine normale.
                          C. PRODOTTO IN ESAME, PRODOTTO SIMILE
                                 E INDUSTRIA COMUNITARIA
       6. Da nessuna delle parti interessate sono pervenute osservazioni  in merito
          alle conclusioni della Commissione esposte nei punti 7-11 del regolamento
          (CEE) n. 1034/91, riguardanti il prodotto In esame, il prodotto slmile e
          l'industria comunitaria. Il Consiglio conferma le conclusioni della
          Commissione.
 ---pagebreak---                                    D. DUMPING
                               a. Valore normale
7.  Ai fini delle conclusioni provvisorie, per i motivi e nel modo di cui ai
    punti 12-17 del regolamento (CEE) n. 1034/91, la Commissione ha
    determinato il valore normale sulla base del prezzo pagabile nella
    Comunità per il prodotto simile.
8.  Gli esportatori cinesi hanno fortemente contestato l'uso dei prezzi
    comunitari ai fini della determinazione del valore normale e hanno chiesto
    che, conformemente all'artìcolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE)
    n. 2423/88, il valore normale fosse stabilito utilizzando Hong Kong come
    paese ad economìa di mercato dì riferimento. In tale contesto, diversi
    produttori di videocassette di Hong Kong, che precedentemente avevano
    rifiutato di collaborare all'inchiesta, hanno manifestato, immediatamente
    prima dell'istituzione dei dazi provvisori, la loro disponibilità a
    collaborare con la Commissione nello svolgimento dell'inchiesta.
9.  I ricorrenti hanno sostenuto che Hong Kong non si poteva prendere come
    paese dì riferimento a questo stadio del procedimento poiché i produttori
    ora disposti a collaborare non lo erano stati precedentemente e poiché
    sembravano esservi stretti  legami tra alcuni degli esportatori cinesi e
    alcuni dei produttori di Hong Kong disposti a collaborare all'Inchiesta.
10. Secondo la Commissione, nessuno dei due argomenti addotti dai ricorrenti
    costituisce motivo sufficiente per non fare riferimento al mercato di Hong
    Kong ai fini della determinazione del valore normale. I produttori di Hong
    Kong non sono parti interessate del procedimento e pertanto il loro
    rifiuto di collaborare non può essere valutato in base all'articolo 7,
    paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88. Per quanto
    riguarda l presunti legami tra questi produttori di Hong Kong e gli
    esportatori cinesi, la Commissione ha concluso che   nella misura in cui ha
    potuto opportunamente verificare tutti i dati necessari ai fini
    dell'inchiesta l'esistenza di detti legami è irrilevante per la
    determinazione de! valore normale.
 ---pagebreak---                                                                              3
11. Alla luce delle suddette conclusioni, la Commissione ha Inviato
    questionari a diversi produttori di Hong Kong, due del quali hanno
    risposto in modo adeguato. Le informazioni da essi fornite sono state
    verificate mediante visite In loco.
12. Il valore normale è stato determinato In base al prezzi pagati o pagabili
    per le vendite del prodotto simile nel corso di normali operazioni
    commerciali a Hong Kong. La Commissione ha osservato che le vendite
    effettuate sul mercato interno di Hong Kong comportavano per i produttori
    un considerevole margine   di profitto.
    Per i modelli non venduti sul mercato interno di Hong Kong II valore
    normale è stato costruito in base al costo medio di produzione più il
    margine di profitto realizzato sulle vendite del modello più venduto a
    Hong Kong comprendente in sostanza tutte le vendite interne del prodotto
     in questione sul mercato di Hong Kong. Le spese di vendita, generali e
    amministrative incluse nel costo di produzione sono state calcolate
    ottenendo una media ponderata per I due produttori visitati.
     Il Consiglio conferma tali conclusioni.
                           b. Prezzo all'esportazione
13. Hong Kong
    Ai fini del regolamento (CEE) n. 1034/91, i prezzi all'esportazione sono
    stati determinati in base ai prezzi pagati o pagabili per I prodotti
    venduti ai fini dell'esportazione verso la Comunità. Nessuna osservazione
    è stata formulata dalle parti su questo metodo, tranne per quanto riguarda
     la situazione delle società a partecipazione estera. Le argomentazioni In
    merito figurano più avanti al punto 18. Il Consiglio conferma il metodo
    seguito dalla Commissione di cui al punto 18 del regolamento (CEE)
    n. 1034/91.
 ---pagebreak---                                                                                 s
                                     e. Confronto
  14.   Come indicato nei punti 20 e 21 del regolamento (CEE) n. 1034/91, tutti i
        confronti sono stati effettuati a livello franco fabbrica e allo stesso
        stadio commerciale. Per garantire un equo confronto tra il valore normale
        e I prezzi all'esportazione la Commissione ha tenuto conto, ove opportuno,
        delle differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, quali
        spese di trasporto, imballaggio, credito e altre spese di vendita.
 15.    La China Association of Enterprises with Foreign Investment (CAEFI), che
        rappresenta diversi esportatori cinesi che hanno collaborato
       all'inchiesta, ha sostenuto che le videocassette cinesi erano di qualità
       notevolmente inferiore rispetto alle cassette prodotte a Hong Kong,
       principalmente per l'uso di materie prime e metodi di lavorazione
        inferiori, e ha chiesto un adeguamento del 20% per differenze nella natura
       del la merce.
        Il ricorrente ha contestato la richiesta degli esportatori sostenendo che
        i produttori cinesi e quelli di Hong Kong, producendo i nastri sulla base
       della stessa licenza, avrebbero dovuto ottenere lo stesso livello
       qualitativo e che i consumatori non facevano distinzioni tra le cassette
       prodotte a Hong Kong e quelle di produzione cinese.
 16.   Esaminati i fatti, per quanto riguarda II confronto tra le videocassette
       di Hong Kong e quelle cinesi la Commissione ha concluso che non vi sono
       differenze a livello di caratteristiche fisiche comparabili che
      giustifichino un adeguamento né differenze in termini di percezione da
      parte dei consumatori. La richiesta degli esportatori è stata pertanto
       respinta.
       Il Consiglio conferma le conclusioni della Commissione.
                               d. Margine di dumping
17.   Al fini delle conclusioni provvisorie, la Commissione ha stabilito un
      unico margine dì dumping per tutti gli esportatori cinesi.
 ---pagebreak---                                                                                     3
    Si è proceduto in tal modo poiché la Repubblica popolare cinese non è un
    paese ad economia di mercato e, conformemente alla precedente pratica
    comunitaria, la Commissione ha ritenuto che, data la mancanza di autonomia
    degli esportatori, si dovesse stabilire un unico margine di dumping per
    evitare risultati puramente arbitrari e la possibilità di eluslone.
18. La Shenzhen Video Tape Manufacturers Association e la CAEFI, agendo
    rispettivamente a nome di uno e di quattro esportatori che hanno
    collaborato all'inchiesta, hanno fatto presente che tali esportatori      erano
    società miste con partecipazione straniera operanti     in un contesto molto
    simile a quello delle società dei paesi ad economia di mercato e hanno
    chiesto che, a causa dello loro specifiche caratteristiche, per essi si
    procedesse a conclusioni     individuali. Inoltre, la Shenzhen Video Tape
    Manufacturers Association ha chiesto che le imprese miste che non avevano
    risposto al questionarlo ricevessero un trattamento diverso da quello
    applicato alle imprese statali.
19. La Commissione ha considerato che I suddetti esportatori cinesi che hanno
    collaborato all'inchiesta avevano fornito elementi di prova sufficienti
    per stabilire che erano effettivamente società miste con partecipazione
    straniera, potevano liberamente stabilire I loro prezzi all'esportazione
    e, fatti salvi determinati obblighi di carattere amministrativo, potevano
    trasferire i profitti dalla Cina ai loro soci esteri.
    La Commissione ha considerato che tale era anche la situazione di altri
    due esportatori che hanno collaborato all'inchiesta, dai quali erano state
    fornite informazioni     indicanti la loro situazione di imprese miste con
    partecipazione straniera.
    Sulla base di quanto sopra e seguendo la precedente pratica della Comunità
    descritta nel regolamento (CEE) n. 2093/91 del Consiglio, del
    15 luglio 1991, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
     importazioni di apparecchi riceventi per la televisione, a colori, con
    schermo di piccole dimensioni, originari di Hong Kong e della Repubblica
    popolare cinese e stabilisce la riscossione definitiva del dazio
    provvisorio ( 4 ) , la Commissione ha concluso che per le società in
    questione si potevano stabilire margini di dumping     individuali.
(4) GU n. L 195 del 18.7.1991, pag. 1
 ---pagebreak--- 20. Per quanto riguarda gli altri tre esportatori che hanno collaborato
    all'Inchiesta, ovvero Dong Guan Changan Jiekou Magnetic Tape Factory, Long
    Gung Xin Shen Fung Fu Plastic Mfg. e Shantou Ocean Audio-Video Gen. Corp.,
    la Commissione non ha ricevuto elementi di prova né Informazioni   indicant!
    che dette società fossero imprese miste a partecipazione straniera.
    Trattandosi di società non autonome, la Commissione ha concluso che nel
    loro caso si dovesse seguire l'impostazione di cui al punto 22 del
    regolamento (CEE) n. 1034/91 calcolando per i tre esportatori un unico
    margine di dumping.
    Il Consiglio conferma le conclusioni della Commissione.
21. Pertanto, i prezzi all'esportazione sono stati confrontati nell'ambito di
    ciascuna transazione con i valori normali per ognuno degli esportatori
    interessati, tranne i tre di cui sopra al punto 20. Dall'esame conclusivo
    dei fatti emerge l'esistenza di pratiche di dumping relativamente al
    prodotto in questione originarlo della Repubblica popolare cinese da parte
    di tutti gli esportatori  in causa, con un margine di dumping pari
    all'importo del quale II valore normale determinato supera II prezzo
    all'esportazione verso la Comunità.
22. La media ponderata del margini, espressa in percentuale dei prezzi clf
    franco frontiera comunitaria, varia secondo l'esportatore:
    Acme Cassette Manufacturing                          9,3%
    Buji Bantian Oscar Video Products Fty.               5,1%
    Fuzhou Wonderful Vìdeo Tapes Co. Ltd.                6,4%
    Fuzhou Fortune Video Tapes Co. Ltd.                  3,8%
    Nan-Hua Magnet Electricity Co. Ltd.                  5,4%
    Song Gang Hang Sing Cassette Factory Song Gang        1,3%
    Tutti gli altri esportatori cinesi                  12,5%
23. Per i produttori che non hanno risposto al questionario della Commissione
    né si sono manifestati altrimenti, il dumping è stato determinato sulla
    base dei dati disponibili, a norma dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera
    b) del regolamento (CEE) n. 2423/88. In questo caso, la Commissione ha
    concluso che il risultato della sua inchiesta relativa alle altre società
    forniva la base più appropriata per la determinazione del margine di
    dump i ng.
 ---pagebreak---                                                                                in
    Se il margine di dumping del produttori   in questione fosse in qualche
    misura Inferiore rispetto al margine più elevato riscontrato nei
    rispettivi paesi e determinato per I produttori che avevano collaborato
    all'inchiesta, si creerebbe un'opportunità di elusione del dazio-, si
    ritiene pertanto opportuno utilizzare per questo gruppo di produttori il
    margine di dumping più elevato constatato nei rispettivi paesi.
                                 E. PREGIUDIZIO
24. In sede di risultanze provvisorie la Commissione ha concluso (cfr. punti
    33-35) che In seguito alle Importazioni   In dumping di videocassette
    originarle della Repubblica popolare cinese l'industria comunitaria ha
    subito un pregiudizio notevole.
25. Sia la CAEFI che la Shenzen Video Tape Manufacturers Association hanno
    contestato le conclusioni della Commissione    in merito al pregiudizio
    adducendo quanto segue:
        tra il 1986 e il 1989 II volume delle vendite dei produttori
        comunitari è aumentato;
        nello stesso periodo le scorte sono diminuite;
         il calo dell'utilizzazione degli  impianti tra il 1986 e il 1989 é
        stato il risultato di un aumento di capacità e non dell'esistenza di
         importazioni in dumping;
         il calo dell'occupazione è stato determinato dalla razionalizzazione
        dei costi e dall'automazione;
        uno dei produttori comunitari ha già subito perdite nel 1986, periodo
         in cui le importazioni di videocassette dalla Cina erano irrilevanti.
26. La Commissione ritiene che gli argomenti addotti trascurino I dati
    fondamentali. Le importazioni del prodotto in questione dalla Repubblica
    popolare cinese sono aumentate da 0,74 milioni di unità nel 1986 a
    38,67 milioni di unità nel 1989, la quota di mercato dei produttori
    comunitari è diminuita in un mercato in rapida espansione e I loro prezzi
    hanno subito una flessione considerevole, registrando dal 1986 al 1989 un
    calo del 28,6%.
 ---pagebreak---                                                                                    -e
     I dati esposti sono di per sé sufficienti per stabilire     l'esistenza di un
    pregiudizio notevole per    l'industria comunitaria, tenuto conto che ai
    sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2423/88 non
     tutti i fattori  ivi elencati devono presentare una tendenza negativa.
27.  Inoltre, la Commissione osserva che gli esportatori non hanno contestato
     le conclusioni  relative alla sottoquotazione esposte al punto 28 del
     regolamento (CEE) n. 1034/91, salvo chiedere un adeguamento del 4 0 % invece
    che del 2 0 % usato. La richiesta di un adeguamento più elevato si basa su
    presunte differenze nelle caratteristiche fisiche tra le videocassette di
    produzione comunitaria, quelle prodotte a Hong Kong e quelle di produzione
    cinese.
    Dato che le videocassette di Hong Kong e quelle cinesi sono molto simili
    tra loro (vedi punto 1 6 ) , la Commissione ritiene che le prove fornite non
    siano sufficientemente conclusive per stabilire che eventuali adeguamenti
    per differenze nelle caratteristiche fisiche e nella percezione da parte
    dei consumatori delle videocassette     importate e di quelle prodotte nella
    Comunità debbano differire da quelli effettuati a titolo provvisorio.
    Sulla base di quanto sopra la Commissione conferma     le sue conclusioni sul
    livello di sottoquotazione (59,9%) e sull'esistenza di un notevole
    pregiudizio per   l'industria  comunitaria.
    II Consiglio conferma tali conclusioni.
                             F. CAUSA DEL PREGIUDIZIO
28. Mei punti da 36 a 38 del regolamento (CEE) n. 1034/91     la Commissione
    concludeva che le importazioni di videocassette originarie della
    Repubblica popolare cinese avevano arrecato un pregiudizio      sostanziale
    all'industria comunitaria.
    I rappresentanti degli esportatori hanno contestato tale conclusione. A
    favore della loro tesi hanno sostenuto che l'unico fatto addotto dalla
    Commissione per stabilire    l'esistenza di un rapporto causale tra le
    importazioni cinesi   in dumping e l'esistenza di un pregiudizio notevole
    subito dall'industria comunitaria era la simultaneità, fattore temporale
    di per sé non sufficiente, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento      (CEE)
    n. 2423/88 del Consiglio, per stabilire l'esistenza di un rapporto
    causale.
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    Gli esportatori hanno sostenuto che il pregiudizio subito dall'Industria
    comunitaria deve essere stato causato da importazioni di diversa
    provenienza.
29. La Commissione non può accettare questi argomenti. La simultaneità non è
    l'unico fattore che determini  l'esistenza di un rapporto causale. La
    Commissione osserva che le importazioni cinesi arrivano sul mercato
    comunitario a prezzi molto bassi e, poiché il mercato è molto sensibile al
    prezzo, ne consegue un generale contenimento dei prezzi comunitari che
     Impedisce al produttori della Comunità di aumentare I loro prezzi e di
    ripristinare a livelli accettabili   la loro redditività.
30. Per quanto riguarda l'argomento che il pregiudizio sarebbe stato causato
    da importazioni provenienti da altre fonti, secondo la Commissione il
    fatto che l'aumento della quota di mercato delle importazioni cinesi sia
    avvenuto a spese delle esportazioni di Hong Kong e coreane non rende il
    rapporto causale inesistente né il pregiudizio non sostanziale. I prezzi
    estremamente bassi delle importazioni cinesi e la forte sottoquotazione
    hanno causato un pregiudizio in quanto non hanno consentito all'industria
    comunitaria di raggiungere livelli accettabili di redditività atti a
    garantirne il duraturo funzionamento. Gli esportatori hanno altresì
    menzionato l'ondata di Importazioni da fonti non identificate come
    possibile causa di pregiudizio per l'industria comunitaria. La Commissione
    osserva che nessuna delle parti   in causa ha fornito informazioni sui
    prezzi di queste Importazioni di cui si Ignora la sottoquotazIone rispetto
    ai prezzi comunitari. Tuttavia, anche ammettendo che dette importazioni da
    fonti non identificate fossero effettuate a prezzi   inferiori rispetto ai
    prezzi comunitari e avessero arrecato un pregldizio all'industria
    comunitaria, il volume e il basso prezzo delle importazioni    in dumping
    sono tali che comunque non risulterebbe modificata   la conclusione secondo
     la quale le esportazioni cinesi, prese separatamente, hanno causato un
    pregiudizio notevole all'industria comunitaria.
    Sulla base di quanto sopra, la Commissione conferma le conclusioni    esposte
    nei punti da 36 a 38 del regolamento (CEE) n. 1034/91.
    Il Consiglio conferma le suddette conclusioni.
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                             G. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
31. Nessuna delie parti ha presentato alla Commissione fatti o argomenti nuovi
    su questo punto. Il Consiglio conferma pertanto le conclusioni della
    Commissione esposte nei punti da 39 a 47 del regolamento (CEE) n. 1034/91,
    ovvero che è nell'interesse della Comunità eliminare il pregiudizio subito
    dall'industria comunitaria in seguito alle pratiche di dumping accertate.
    Gli effetti positivi delle misure di difesa per l'attuale vitalità e per
    Il futuro sviluppo dell'industria interessata superano gli eventuali
    svantaggi, peraltro provvisori, per i consumatori consistenti      in un
    limitato aumento di prezzo per alcune videocassette importate.
                                       H. DAZIO
                                (a) Aliquota del dazio
32. Le misure provvisorie sono state prese sotto forma di dazi antidumping.
    Questi sono stati     imposti al livello dell'aumento di prezzo ritenuto
    necessario per impedire che fosse arrecato un pregiudizio durante il
    procedimento. L'aliquota del dazio istituito (punto 49 del regolamento
    (CEE) n. 1034/91) era del 25,8%.
33. Successivamente, sia gli esportatori che il ricorrente hanno contestato il
    metodo seguito dalla Commissione nel determinare il livello del dazio
    necessario per eliminare il pregiudìzio.
34. La Commissione conclude che, poiché i margini di dumping determinati a
    titolo definitivo sono considerevolmente più bassi del      livello necessario
    per eliminare il pregiudizio arrecato, né l'argomento degli esportatori né
    quello dei ricorrenti hanno alcuna rilevanza pratica sul piano delle
    r isultanze def ini t ive.
35. Poiché i margini di dumping stabiliti sono in tutti     i casi  inferiori alla
    percentuale necessaria per eliminare il pregiudizio, i dazi dovrebbero
    essere istituiti al livello dei margini di dumping.
    Il Consiglio conferma tali conclusioni.
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                                (b) Forma del dazio
36.  Alla luce della struttura economica degli esportatori e delle variazioni
     di prezzo per modelli molto slmili, la Commissione conclude che il dazio
     dovrebbe essere istituito sotto forma di dazio variabile, pari alla
     differenza tra il prezzo per cassetta netto franco frontiera comunitaria,
     non sdoganato, e un prezzo minimo stabilito in base al valore normale per
     ciascun model lo.
     Per evitare difficoltà nell'applicazione dei dazi qualora eventuali
     sviluppi del mercato dovessero dar luogo alla comparsa di cassette di
     lunghezze differenti da quelle attualmente note, i modelli di cassette
     devono essere descritti in modo tale da comprendere tutte le possibili
     combinazioni future.
37.  La Commissione osserva che il dazio variabile comporta risultati
     individuali per le società miste cinesi che hanno collaborato
     all'inchiesta, in quanto per ciascuna di esse il dazio corrisponde alla
     differenza tra il prezzo all'esportazione praticato e il valore normale.
      Il Consiglio conferma tali conclusioni.
                        I. RISCOSSIONE DEI DAZI PROVVISORI
38.   In considerazione dei margini di dumping accertati e della gravità del
     pregiudizio arrecato all'industria comunitaria, il Consiglio ritiene
     necessario che gli importi riscossi a titolo di dazio antidumping
     provvisorio vengano riscossi definitivamente fino a concorrenza
     dell'importo del dazio definitivo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
1.   E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di nastri
     conformi alla norma VHS in cassette per videoregistrazioni di cui al
     codice NC ex 8523 13 00 (codici TARIC: cfr. allegato), originari della
     Repubblica popolare cinese.
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      L'importo del dazio è pari alla differenza tra i prezzi minimi
      sottoelencati e il prezzo per cassetta netto franco frontiera comunitaria
      non sdoganato per cassette con nastri di durata:
       inferiore o uguale a 30 minuti                        0,76 ECU
      superiore a   30 minuti fino a   60 minut              0,92 ECU
      superiore a   60 minuti fino a   90 minut              1,03 ECU
      superiore a   90 minuti fino a 120 minut               1,26 ECU
      superiore a 120 minuti fino a 180 minut                1,57 ECU
      superiore a 180 minuti fino a 195 minut                1,74 ECU
      superiore a 195 minuti fino a 240 minut                1,95 ECU
      superiore a 240 minuti                                 1,57 ECU
3.    Sì applicano le vigenti disposizioni    in materia di dazi doganali.
                                     Art icolo 2
Gli  importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio ai sensi de
regolamento (CEE) n. 1034/91 vengono riscossi a titolo definitivo fino a
concorrenza degli   importi derivanti dall'applicazione del dazio definitivo a
norma dell'articolo 1, paragrafo 2.
Gli  importi depositati eccedenti rispetto agli     importi suddetti sono
sv incolat i.
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                                    ArtiçolQ 3
 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti  i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                       Per il Consiglio
                                                            Près idente
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ALLEGATO
  Codice   Suddivisione
  NC       TARIC              Des ignaz ione
                        Videocassette.-
                        _ in cassette:
                            conformi alla norma VHS:
                               di durata:
  85231300    * 21                infer lore o uguale a
                                 30 minut i
  85231300    * 23               super iore a 30 minut i
                                 f ino a 60 minut i
  85231300    * 25               super iore a 60 minut i
                                 f ino a 90 minut i
  85231300    * 27               super iore a 90 minut i
                                 f ino a 120 minutI
  85231300    * 28               super iore a 120 minut i
                                 fino a 180 minut i
  85231300    * 31               super iore a 180 minut i
                                 f ino a 195 minut i
  85231300    * 33               super iore a 195 minut i
                                 f ino a 240 minut i
  85231300    * 35               superiore a 240 minuti
  85231300    * 39        _ Altre
  85231300    * 49        Altre
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                                                               COM(91)360def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                             02
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-410-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75890-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo