CELEX: 62010CA0507
Language: it
Date: 2011-12-21 00:00:00
Title: Causa C-507/10: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 21 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Firenze — Italia) — procedimento penale a carico di X (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale — Decisione quadro 2001/220/GAI — Posizione della vittima nel procedimento penale — Tutela delle persone vulnerabili — Audizione di minori in qualità di testimoni — Incidente probatorio diretto all’assunzione anticipata della prova — Rifiuto del pubblico ministero di chiedere al Giudice per le indagini preliminari di procedere a un’audizione)

18.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 49/13
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 21 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Firenze — Italia) — procedimento penale a carico di X
   (Causa C-507/10) (1)
   
   (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - Decisione quadro 2001/220/GAI - Posizione della vittima nel procedimento penale - Tutela delle persone vulnerabili - Audizione di minori in qualità di testimoni - Incidente probatorio diretto all’assunzione anticipata della prova - Rifiuto del pubblico ministero di chiedere al Giudice per le indagini preliminari di procedere a un’audizione)
   2012/C 49/20
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Firenze
   
      Parti nel procedimento penale
   
   X
   
      con l’intervento di: Y
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale di Firenze — Interpretazione degli artt. 2, 3 e 8 della decisione quadro del Consiglio 15 marzo 2001, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale (GU L 82, pag. 1) — Audizione di minori in qualità di testimoni — Audizione di un minore, vittima di abuso sessuale — Mezzi di tutela che non sono resi obbligatori dalla normativa nazionale
   
      Dispositivo
   
   Gli artt. 2, 3 e 8, n. 4, della decisione quadro del Consiglio 15 marzo 2001, 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come quelle di cui agli artt. 392, comma 1 bis, 398, comma 5 bis, e 394 del codice di procedura penale, che, da un lato, non prevedono l’obbligo per il pubblico ministero di rivolgersi al giudice affinché quest’ultimo consenta ad una vittima particolarmente vulnerabile di essere sentita e di deporre secondo le modalità dell’incidente probatorio nell’ambito della fase istruttoria del procedimento penale e, dall’altro, non autorizzano detta vittima a proporre ricorso dinanzi ad un giudice avverso la decisione del pubblico ministero recante rigetto della sua domanda di essere sentita e di deporre secondo tali modalità.
   
      (1)  GU C 13 del 15.1.2011.