CELEX: C1996/077/34
Language: it
Date: 1996-03-16 00:00:00
Title: Ricorso della signora «S» contro la Corte di giustizia delle Comunità europee (Causa T-4/96)

16 . 3 . 96           MI                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 77/ 15
nn. 2 e 3 dello stesso articolo . La Commissione gode di              Ricorso della signora « S » contro la Corte di giustizia delle
competenza esclusiva quanto alle decisioni di applicare dette                                  Comunità europee
deroghe, cioè per giudicare se gli aiuti sono compatibili con                                    ( Causa T-4/96 )
il mercato comune . Dette norme sostanziali, combinate con
                                                                                                    ( 96/C 77/34 )
il conferimento di competenza esclusiva alla Commissione,
giustificano il fatto che le disposizioni supplementari
dell'art. 93 , n . 3 impongono agli Stati membri l'obbligo di                           (Lingua processuale: il francese)
notificare alla Commissione, prima che siano approvati e
posti in opera nell'ordinamento nazionale, i progetti di aiuti        Il 15 gennaio 1996 la signora « S », con gli avvocati Georges
che si intende approvare . Qualora gli Stati membri non               Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con
osservino l' obbligo di comunicazione, il divieto di porre in         domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson
atto le misure in questione ha efficacia immediata nell'or­           Sari, 1 , rue Glesener, ha proposto al Tribunale di primo
dinamento nazionale; detta disposizione può dunque venir              grado delle Comunità europee un ricorso contro la Corte di
invocata da un concorrente dinanzi al giudice nazionale, se il        giustizia delle Comunità europee .
diritto nazionale gli offre mezzi di impugnazione avverso la
concessione di aiuti, ma i giudici nazionali devono limitarsi a       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
confermare l'efficacia del divieto, finché la Commissione             — annullare la decisione della Corte di giustizia delle
non si sia pronunciata . Da questo regime consegue che la                  Comunità europee 11 aprile 1995 , nella sua qualità di
Commissione è tenuta a pronunciarsi sulla compatibilità                    autorità che ha il potere di nomina ( APN ), nella parte in
con il mercato comune delle misure, di aiuto non comuni­
                                                                           cui riconosce una percentuale di invalidità del 6 % per il
cate, delle quali nel frattempo sia venuta a conoscenza, in                calcolo dell' indennità di cui all' art . 73 dello Statuto del
particolare, qualora ne sia stata informata tramite un                     personale;
reclamo presentato da un concorrente dell'impresa che
fruisce dell' aiuto .                                                 — riconoscere il diritto della ricorrente all'indennità previ­
                                                                           sta all' art . 73 dello Statuto calcolata sulla base di una
La ricorrente osserva che nella fattispecie la Commissione è               percentuale di invalidità del 30% ;
stata informata, tramite il reclamo presentato, dell' adozione        — in quanto necessario, annullare la decisione di rigetto del
e dell'esecuzione, in Portogallo, di provvedimenti di aiuto a              reclamo della ricorrente, adottata il 2 ottobre 1995 e
favore dell'RTP, approvati dal governo, senza osservare il                 notificata il 16 ottobre 1995 ;
dovere di comunicazione. Ciò significa che la Commissione,
entro un termine ragionevole, avrebbe dovuto decidere o               — condannare la convenuta al pagamento di tutte le
approvando le misure in questione, previo invito rivolto alle              spese .
autorità portoghesi a presentare osservazioni, qualora
avesse immediatamente giudicato che gli aiuti erano com­              Motivi e principali argomenti
patibili con il mercato comune; oppure instaurando un
procedimento a norma dell'art . 93 , n . 2 nel caso in cui non le     La ricorrente, dipendente in pensione di grado LA 6 della
fosse stato possibile, in base ad un semplice esame prelimi­          Corte di giustizia , contesta le modalità di calcolo dell' in­
nare, accertare la compatibilità con il mercato comune di             dennità di cui all'art. 73 dello Statuto del personale, calcolo
dette misure . La Commissione non ha proceduto né nell' una           che, a quanto essa afferma, è basato su una errata
né nell'altra maniera , dopo aver dovuto, due anni e mezzo or         percentuale di invalidità .
sono, analizzare la situazione in via preliminare .
                                                                      La decisione impugnata è stata adottata in base alle
                                                                      risultanze di due relazioni mediche della commissione
Il fatto che la Commissione non si sia pronunciata, nella fase        medica con cui veniva riconosciuta alla ricorrente un' inva­
preliminare, mette a repentaglio i diritti della ricorrente, che      lidità permanente parziale del 30 % che trova la sua origine,
non può chiedere la tutela giurisdizionale dei suoi interessi         per il 20% , nell'espletamento delle mansioni della ricor­
legittimi . Per questi motivi la ricorrente si è rivolta alla         rente alle dipendenze dell' istituzione convenuta .
Commissione, l' I 1 agosto 1995 , per sollecitarla ad agire,
con una lettera con cui chiedeva alla Commissione, ai sensi           La ricorrente fa valere, in primo luogo, una violazione
dell'art. 175 , del Trattato CE, di pronunciarsi sul reclamo          dell'art. 73 dello Statuto, degli artt. 3 , n . 2 , e 12, n. 2, della
presentato, specie sull' istanza di apertura di un procedi­           regolamentazione, nonché della tabella — allegata a
mento di cui all'art. 92 , n . 3 . La Commissione ha risposto,        quest'ultima — delle percentuali d' invalidità . Essa ritiene, al
dopo la scadenza del termine di due mesi fissato                      riguardo, che qualora la malattia o l' aggravamento di una
dall'art. 175 , con la lettera del 16 ottobre 1995 , nella quale       malattia trovi la sua origine nell'esercizio o in occasione
non vi era alcuna presa di posizione, ma la semplice                   dell'esercizio delle mansioni svolte alle dipendenze delle
comunicazione di aver ricevuto uno studio e di aver chiesto            Comunità , sorga il diritto alle prestazioni e che non occorra
 informazioni alle autorità portoghesi, per analizzare la              assolutamente che il lavoro svolto in seno alle istituzioni sia
 situazione . Di conseguenza la Commissione non ha rispet­             la causa preponderante della malattia .
tato il suo obbligo di emanare un atto che chiarisca il suo
 atteggiamento nei confronti del reclamo presentato dalla              La ricorrente rileva inoltre che, una volta provato il nesso
 ricorrente .                                                          causale e fissata al 30 % la percentuale di invalidità
                                                                       permanente, è in violazione dell' art. 73 , n . 2, lett. c ), dello
                                                                       Statuto, degli artt. 3 , n . 2 , e 12, n . 2 , della regolamentazione,
                                                                       nonché della tabella — che figura in allegato a quest'ultima
                                                                      — delle percentuali d' invalidità che la convenuta ha preso in
 ---pagebreak--- N. C 77/ 16              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        16 . 3 . 96
considerazione per il calcolo dell'indennità di cui trattasi             Motivi e principali argomenti
una percentuale del 6% .
                                                                         Il ricorrente, direttore presso la Direzione 1 della Direzione
Secondo la ricorrente, le relazioni della commissione medica             Generale G del Consiglio, della quale è responsabile da più
sono illegittime, in quanto, con l'accertamento dell'esistenza           di 10 anni, contesta il rigetto della sua candidatura al posto
di una relazione diretta tra la malattia e lo svolgimento di            resosi vacante di direttore generale presso la DG J. Uno dei
un'attività lavorativa, la detta commissione aveva esaurito il          motivi per i quali la sua candidatura sarebbe stata respinta
suo compito, la scomposizione da essa effettuata, in termini            andrebbe ricercato nella necessità di tener conto di un
di percentuale, tra i diversi fattori che hanno contribuito             determinato equilibrio geografico degli incarichi dirigenziali
all'insorgere della malattia della ricorrente, esula dall'am­           nell'istituzione .
bito del quesito che le è stato sottoposto e non si ricollega ad
alcuna nozione dello Statuto .                                          Il ricorrente deduce anzitutto la violazione degli artt. 4 e 29,
                                                                        n . 1 , dello Statuto, facendo valere che le decisioni impugnate
La ricorrente sostiene infine che il sistema di calcolo                 sono state adottate senza consultare previamente il Coreper.
utilizzato dalla convenuta viola il principio di parità di              Nel caso di specie, il Consiglio ha esaminato soltanto la
trattamento. Anzitutto, essa è discriminata rispetto ad altre           proposta del Segretario generale che si limita a far riferi­
persone meno vulnerabili a talune condizioni di lavoro,                 mento alla tabella degli organici per l'esercizio di bilancio
mentre ogni dipendente dev'essere riconosciuto idoneo al                 1995 ed all'opportunità di nominare il candidato promosso
lavoro in occasione della visita medica preliminare all'as­             al grado Al con effetto dal 1° giugno 1995 , senza che sia
sunzione . Inoltre, la mancanza di una previsione, nella                fatta menzione di un posto specifico. Va pertanto rilevato
                                                                        che :
normativa comunitaria in materia, circa il metodo da
seguire per valutare fattori che possano aver condotto                  — l'APN, alla quale non sono stati comunicati né l'elenco
all' insorgere della malattia professionale, costituisce, di per              dei dipendenti che si erano candidati al posto in
sé, una fonte di discriminazione .                                            argomento, né le qualifiche richieste per tale impiego,
                                                                              non ha avuto la possibilità di procedere direttamente
                                                                              allo scrutinio comparativo dei meriti imposto
                                                                              dall'art. 45 dello Statuto;
                                                                        — il Consiglio ha adottato una decisione di nomina che non
Ricorso del signor Thémistocle Contargyris contro il                          ha per oggetto l'assegnazione, nelle condizioni previste
Consiglio dell'Unione europea, proposto il 16 gennaio                         dallo Statuto, di un preciso posto resosi vacante;
                                 1996
                                                                        — le decisioni di rigetto della candidatura e del reclamo del
                          ( Causa T-6/96 )                                    ricorrente sono state illegittimamente adottate dal Segre­
                            ( 96/C 77/35 )                                    tario generale quando, per l'assegnazione del posto
                                                                              controverso, i poteri dell'APN possono essere legittima­
                                                                              mente esercitati soltanto dal Consiglio.
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Il ricorrente ritiene altresì che l'avviso di posto vacante di cui
Il 16 gennaio 1996 il signor Thémistocle Contargyris,                   trattasi sia stato redatto in termini generici, che non
residente in Bruxelles, con gli avvocati Jean-Noèl Louis,               potevano consentire all'APN di procedere allo scrutinio
Thierry Demaseure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles,               comparativo dei meriti dei diversi candidati . Costituisce
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire                inoltre una violazione degli artt. 7 e 27 dello Statuto il fatto
Myson Sari, 1 , rue Glesener, ha proposto dinanzi al                    che il Segretario generale abbia tenuto conto, come criterio
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                      determinante, della necessità di stabilire un equilibrio
ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .                       geografico.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        Egli deduce inoltre una violazione dell'obbligo di motiva­
                                                                        zione nonché l'esistenza, nel caso di specie, di uno sviamento
— annullare la decisione di rigetto della sua candidatura al            di potere .
     posto digrado Al presso la DGJ « Coesione economica e
     sociale, Politica regionale, Politica sociale, Occupazione,
     Dialogo sociale, Istruzione e Gioventù, Cultura , Audio­
     visivo »;
                                                                        Ricorso della signora Antonia Carparelli contro la Commis­
— annullare la decisione del Consiglio di nomina di un                  sione delle Comunità europee, presentato il 22 gennaio
     altro candidato al grado Al ;                                                                       1996
                                                                                                  ( Causa T-8/96 )
— annullare la decisione che assegna tale candidato al
     posto di direttore generale della DG J;                                                        ( 96/C 77/36 )
— annullare la decisione 7 novembre 1995 del Segretario                                  (Lingua processuale: il francese)
     generale del Consiglio con cui viene respinto il reclamo
     del ricorrente;                                                    Il 22 gennaio 1996, la signora Antonia Carparelli, residente
                                                                        in Bruxelles, rappresentata dagli avvocati Jean-Noél Louis,
— condannare il convenuto alle spese .                                  Thierry Demaseure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles,