CELEX: 62007CJ0443
Language: it
Date: 2008-12-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 22 dicembre 2008. # Isabel Clara Centeno Mediavilla e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Impugnazione - Statuto dei funzionari - Eccezione di illegittimità dell’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII, relativo all’inquadramento dei funzionari assunti dopo il 1º maggio 2004 - Consultazione del comitato dello Statuto - Insussistenza di una violazione dei diritti quesiti e del principio della parità di trattamento. # Causa C-443/07 P.

SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione) 
      22 dicembre 2008
      Causa C‑443/07 P
      Isabel Clara Centeno Mediavilla e altri
      contro
      Commissione delle Comunità europee 
      «Impugnazione – Statuto dei funzionari – Eccezione di illegittimità dell’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII, relativo all’inquadramento dei funzionari assunti dopo
         il 1° maggio 2004 – Consultazione del comitato dello Statuto – Insussistenza di una violazione dei diritti quesiti e del principio della parità di trattamento»
      
      Oggetto: Impugnazione diretta all’annullamento della sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 11 luglio 2007, causa
         T‑58/05, Centeno Mediavilla e a./Commissione (Racc. pag. II‑2523).
      
      Decisione: Rigetto dell’impugnazione.
      
      Massime
      1.        Funzionari – Statuto – Regolamento che modifica lo Statuto – Procedimento di elaborazione – Consultazione del comitato dello
            Statuto
      (Art. 283 CE; Statuto dei funzionari, art. 10, secondo comma; allegato XIII, art. 12, n. 3)
      2.        Funzionari – Assunzione – Nomina nel grado – Introduzione di una nuova struttura delle carriere ad opera del regolamento n. 723/2004
            – Disposizioni transitorie di inquadramento nel grado
      (Statuto dei funzionari, artt. 3 e 31; allegato XIII, art. 12, n. 3; regolamento del Consiglio n. 723/2004)
      3.        Funzionari – Assunzione – Nomina nel grado – Introduzione di una nuova struttura delle carriere ad opera del regolamento n. 723/2004
            – Disposizioni transitorie di inquadramento nel grado
      (Statuto dei funzionari, allegato XIII, art. 12, n. 3; regolamento del Consiglio n. 723/2004)
      4.        Funzionari – Assunzione – Nomina nel grado – Introduzione di una nuova struttura delle carriere ad opera del regolamento n. 723/2004
            – Disposizioni transitorie di inquadramento nel grado
      (Statuto dei funzionari, allegato XIII, art. 12, n. 3; regolamento del Consiglio n. 723/2004)
      1.        Il dettato dell’art. 10 dello Statuto, il quale prevede l’istituzione di un comitato dello Statuto che dev’essere consultato
         su qualunque proposta di revisione dello Statuto e può formulare suggerimenti nel contesto di tale revisione, è manifestamente
         inconciliabile con un’interpretazione restrittiva. La Commissione è tenuta a consultare nuovamente tale comitato prima che
         il Consiglio adotti le disposizioni regolamentari in questione, nel caso in cui emendamenti ad una proposta dello Statuto
         incidano in modo sostanziale sull’economia della proposta, siffatto obbligo restando escluso per le modifiche circoscritte
         e di effetto limitato. Il carattere sostanziale di una modifica va valutato dal punto di vista dell’oggetto e della collocazione
         delle disposizioni modificate nel dispositivo globale e non sotto il profilo delle conseguenze individuali che tali disposizioni
         possono avere sulla situazione dei funzionari interessati.
      
      A tale riguardo, la sostituzione del grado A*6 al grado A7 risultante dalla riforma delle carriere introdotta dal legislatore
         comunitario il 1° maggio 2004, inizialmente prevista nella disposizione divenuta l’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII dello
         Statuto, non è sostanziale, dato che costituisce un elemento complementare di tale riforma, che si inserisce nell’economia
         complessiva e nella prospettiva globale di una ristrutturazione evolutiva delle carriere. Poiché tale modifica non si discosta
         sostanzialmente dal testo sottoposto al comitato dello Statuto, che ha quindi potuto esprimere un parere sulla possibilità
         di prevedere gradi di assunzione diversi per i funzionari, vincitori di concorsi svoltisi prima dell’entrata in vigore della
         riforma che siano stati assunti prima di tale data, e per quelli che siano stati assunti dopo tale data, non era necessaria
         una nuova consultazione di tale comitato. 
      
      2.        I vincitori di un concorso iscritti in un elenco di idoneità non sono, in quanto tali, titolari di alcun diritto quesito alla
         nomina, ma hanno solo la possibilità di esserlo, e il loro inquadramento nel grado è subordinato alla loro nomina, la quale
         è rimessa al potere dell’autorità che ha il potere di nomina. Ne consegue che i vincitori di concorso iscritti negli elenchi
         di idoneità prima del 1° maggio 2004, data di entrata in vigore del regolamento n. 723/2004, che modifica lo Statuto dei funzionari
         e il regime applicabile agli altri agenti, ma nominati funzionari in prova dopo tale data, non possono far valere alcun diritto
         quesito per rivendicare il rispetto dell’inquadramento nel grado indicato nel bando di concorso invece dell’applicazione dei
         nuovi criteri di inquadramento previsti da tale regolamento, in quanto la fattispecie costitutiva del loro diritto al rispetto
         di determinate condizioni di assunzione non si è perfezionata prima dell’entrata in vigore del detto regolamento. Queste considerazioni
         valgono anche per coloro che sono stati assunti come funzionari in prova prima del 1° maggio 2004 ma che sono stati nominati
         in ruolo dopo tale data.
      
      Benché in linea di principio i vincitori di un concorso, qualora siano nominati, siano legittimati ad ottenere, in forza dell’art. 31,
         n. 1, dello Statuto, l’attribuzione del grado corrispondente al gruppo di funzioni indicato nel bando di concorso, tale disposizione
         si applica solo in presenza di una situazione giuridica invariata, poiché essa non può imporre all’autorità che ha il potere
         di nomina di prendere un provvedimento non conforme allo Statuto quale modificato dal legislatore comunitario e, pertanto,
         illegittimo. L’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII dello Statuto, in quanto disposizione transitoria speciale, può introdurre
         una deroga alla regola generale di cui all’art. 31 dello Statuto per una determinata categoria di funzionari.
      
      3.        Il legislatore, adottando l’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII dello Statuto, da cui risulta una differenza di trattamento
         tra i funzionari vincitori di un medesimo concorso, assunti rispettivamente prima e dopo il 1° maggio 2004, data di entrata
         in vigore della riforma operata dal regolamento n. 723/2004, che modifica lo Statuto dei funzionari e il regime applicabile
         agli altri agenti, non ha infranto il principio di parità di trattamento, atteso che tale trattamento differenziato riguarda
         funzionari che non rientrano in una sola e medesima categoria. Infatti, i funzionari assunti dopo il 1° maggio 2004 non si
         trovano nella stessa situazione giuridica dei funzionari assunti prima di tale data perché, al momento dell’entrata in vigore
         della riforma, a differenza dei funzionari già assunti, essi godevano solo della possibilità di essere nominati. Siffatta
         differenza di trattamento è poi fondata su di un elemento oggettivo e indipendente dalla volontà del legislatore comunitario,
         vale a dire la data dell’assunzione decisa dall’autorità che ha il potere di nomina. Del resto, il legislatore comunitario,
         contemperando gli interessi delle diverse categorie di funzionari nel contesto dell’introduzione progressiva del nuovo regime
         statutario, era legittimato a decidere che l’assunzione dei funzionari vincitori di concorsi svoltisi prima del 1° maggio
         2004, ma assunti dopo tale data, sarebbe stata disciplinata dal nuovo regime, pur concedendo loro un trattamento più favorevole
         di quello applicato ai funzionari vincitori di concorsi svoltisi dopo il 1° maggio 2004 ed assunti in seguito.
      
      I criteri di inquadramento indicati dall’art. 12, n. 3, dell’allegato XIII dello Statuto non comportano neppure una discriminazione
         fondata sull’età, giacché sono manifestamente estranei a qualunque considerazione attinente all’età dei vincitori dei concorsi
         di cui trattasi ed inoltre prevedono, per la categoria A, una distinzione tra il grado di base A*5 (precedente grado A8) e
         il grado superiore A*6 (precedente grado A7/A6).
      
      4.        I vincitori di concorso iscritti in elenchi di idoneità prima del 1° maggio 2004, data di entrata in vigore del regolamento
         n. 723/2004, che modifica lo Statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti, ma nominati funzionari in prova
         dopo tale data, non possono avvalersi delle indicazioni ricevute da parte dell’amministrazione prima della loro nomina, in
         merito ad un inquadramento conforme ai criteri stabiliti nel bando di concorso, corredate tuttavia da avvertenze sulla possibilità
         di ricevere proposte di assunzione conformi alle nuove disposizioni statutarie, per contestare la legittimità di dette disposizioni,
         sulle quali si sono infine fondate le decisioni di nomina. Infatti, quand’anche indicazioni del genere provenienti dall’amministrazione
         dovessero essere considerate garanzie precise atte ad indurre il legittimo affidamento dei destinatari, gli interessati non
         possono richiamarsi al principio di tutela del legittimo affidamento per opporsi all’applicazione di una nuova disposizione
         regolamentare, soprattutto in un settore nel quale il legislatore dispone di un ampio potere discrezionale. Gli atti dell’amministrazione
         non possono limitare il margine di manovra del legislatore né possono costituire un parametro di legittimità al quale quest’ultimo
         sia tenuto a conformarsi.