CELEX: 62019CA0094
Language: it
Date: 2020-03-11 00:00:00
Title: Causa C-94/19: Sentenza della Corte (Settima Sezione) dell’11 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — San Domenico Vetraria SpA / Agenzia delle Entrate (Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Sesta direttiva 77/388/CEE – Articoli 2 e 6 – Ambito di applicazione – Operazioni imponibili – Prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso – Distacco di personale da parte di una società controllante presso la sua controllata – Rimborso da parte della controllata limitato ai costi sostenuti)

29.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 215/18
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) dell’11 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — San Domenico Vetraria SpA / Agenzia delle Entrate
      (Causa C-94/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articoli 2 e 6 - Ambito di applicazione - Operazioni imponibili - Prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso - Distacco di personale da parte di una società controllante presso la sua controllata - Rimborso da parte della controllata limitato ai costi sostenuti)
      (2020/C 215/21)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte suprema di cassazione
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: San Domenico Vetraria SpA
      
         Convenuta: Agenzia delle Entrate
      
         Nei confronti di: Ministero dell’Economia e delle Finanze
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, punto 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una legislazione nazionale in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall’altro, si condizionino reciprocamente.
      
         (1)  GU C 182 del 27.05.2019.