CELEX: 51996PC0172
Language: it
Date: 1996-04-19
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO SUI BONIFICI TRANSFRONTALIERI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ* EUROPEE
*   "*
                                               Bruxelles, 19.04.1996
                                                COM(9ò) 172 det-
                                                 94/0242 (COD)
                      PARERE DELLA COMMISSIONE
  in applicazione dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
                   sugli emendamenti del Parlamento europeo
              alla posizione comune del Consiglio riguardante la
                                   proposta di
    DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                           SUI BONIFICI TRANSFRONTALIERI
   RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
       in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          PARERE DELLA COMMISSIONE
   a norma dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE sugli emendamenti
   proposti dal Parlamento europeo alla posizione comune del Consiglio concernente una
                                                    proposta di
   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO SUI BONIFICI TRANSFRONTALIERI
1.   STATO ATTUALE DELLA PROCEDURA
     a) Il 18 novembre 1994, la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del
          Parlamento europeo e del Consiglio1 sui bonifici transfrontalieri, trasmessa al Consiglio
          con lettera recante la stessa data. Il Consiglio ha successivamente inviato il testo in
          questione al Parlamento europeo, all'Istituto monetario europeo ed al Comitato
          economico e sociale. Esso ha iniziato ad esaminare la proposta nel mese di gennaio 1995.
    b) L'Istituto monetario europeo (IME) ha espresso il suo parere sulla proposta della
          Commissione in data 20 marzo 1995.
          Il Comitato economico e sociale ha adottato un parere in merito nel corso della sessione
          svoltasi il 1° giugno 19952.
    e) Il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione legislativa contenente il suo parere sulla
          proposta della Commissione nel corso della seduta del 19 maggio 19953.
    d) In data 6 giugno 1995, la Commissione ha adottato una proposta modificata4 alla luce dei
          pareri espressi dal Parlamento, dall'Istituto monetario europeo e dal Comitato economico
          e sociale. Tale proposta modificata è stata trasmessa al Consiglio con lettera del 7 giugno
          1995.
    e) In data 4 dicembre 1995, il Consiglio ha adottato la posizione comune5. Tale posizione
          comune prevede diversi cambiamenti rispetto al testo della proposta modificata della
          Commissione, in particolare la soppressione di 3 dei 19 emendamenti già incorporati
          nella proposta predetta.
     f) Nel corso della seduta plenaria del 14 dicembre 1995, il Presidente del Parlamento ha
          annunciato di aver ricevuto la posizione comune.
     g) In data 13 marzo 1996, il Parlamento europeo ha adottato all'unanimità 14 emendamenti
          alla posizione comune6.
     Nell'ambito della procedura di cui all'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
     la Commissione formula un parere su tali emendamenti.
     GUC360de! 17.12.1994, pag. 13.
     GU C 236 del 11.09.1995, pag. 1.
     GU C 151 del 19 06.1995, pag. 370.
     G U C ! 99 de! 03.08.1995, pag. 16.
     GU C 353 del 30.12.1995, pag. 52.
     Il testo non è ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
                                                                                                  Â
 ---pagebreak--- II.  POSIZIONE ASSUNTA DAL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE ALLA SEDUTA PLENARIA
      Il Parlamento europeo ha proposto 14 emendamenti al testo della posizione comune del
     Consiglio. Il rappresentante della Commissione ha recepito gli emendamenti 1, 2, 3, 4, 5, 6,
     7, 8, 9, 11 e 14 praticamente senza alcuna modifica; ha recepito inoltre gli emendamenti 10
     e 12 in parte o subordinatamente a talune modifiche; ha peraltro respinto un emendamento,
      il n. 13.
III. PARERE DELLA COMMISSIONE SULL'EMENDAMENTO N. 13 VOTATO DAL PARLAMENTO
     EUROPEO
     Emendamento n. 13, che introduce un nuovo paragrafo 2 all'articolo 10 della posizione
     comune del Consiglio
     L'emendamento in questione si propone un duplice scopo:
     • precisare che è possibile accedere alle procedure di reclamo e di ricorso qualora un
          reclamo non abbia avuto seguito o non sia stata presa una decisione in merito da parte
          dell'ente interessato entro un termine di quattro settimane;
     •    assicurare che presso tutti gli enti che effettuano bonifici transfrontalieri sia disponibile
          un elenco di indirizzi.
     In merito al primo obiettivo, la Commissione ritiene che la fissazione di un termine ultimo
     armonizzato non risponderebbe alle esigenze dei clienti che hanno interesse ad un ricorso in
     tempi rapidi ai sensi dei vari articoli della direttiva, e potrebbe inoltre rivelarsi in conflitto
     con altri termini similmente previsti da altre disposizioni della direttiva, ad esempio con
     quello di cui all'articolo 8. In merito al secondo obiettivo, esso è già soddisfatto da
     un'analoga disposizione prevista al penultimo trattino dell'articolo 3.
     Pertanto, la Commissione non può recepire l'emendamento in questione.
 ---pagebreak--- ffrsjzfow conjura (M ÇogMçftp                         Emendamento del Parlamento
                                 (Emendamento 13)
                        Articolo 10, paragrafo 1 bis (nuovo)
                                              1 bis. Qualora un reclamo non abbia
                                              avuto seguito o non sia stata presa una
                                              decisione in merito entro un termine di
                                              quattro settimane, il reclamante può
                                              rivolgersi ad uno degli uffici reclami e
                                              ricorsi che saranno creati a tal fine.
                                              oppure       utilizzare     le     procedure
                                              eventualmente esistenti.
                                              Un elenco contenente gli indirizzi di tali
                                              uffici deve essere disponibile presso tutti
                                              gli enti che effettuano i bonifici
                                              transfrontalieri disciplinati dalla presente
                                              direttiva.
 ---pagebreak---                                 Proposta modificata di
                DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                           SUI BONIFICI TRANSFRONTALIERI
(presentata dalla Commissione a norma dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE)
                                                                                      H
 ---pagebreak---                                        Proposta modificata di
                   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                SUI BONIFICI TRANSFRONTALIERI
1.    Emendamento n. 1 al secondo considerando della posizione comune del Consiglio
      L'emendamento n. 1 inserisce un riferimento alla comunicazione definitiva della
      Commissione sull'applicazione delle regole di concorrenza CE ai sistemi di bonifici
      transfrontalieri7, della quale era stato pubblicato un progetto assieme alla proposta
      iniziale di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui bonifici
      transfrontalieri.
      Tale riferimento mira a sottolineare il fatto che, come indicato nella comunicazione
      suddetta, una più ampia concorrenza sul mercato dei bonifici transfrontalieri dovrebbe
      condurre al miglioramento dei servizi e alla riduzione dei prezzi. Pertanto, la
      Commissione recepisce l'emendamento in questione.
Posizione comune del Consiglio                               Emendamento del Parlamento
                                        (Emendamento 1)
                                          Considerando 2
considerando che è essenziale che i                 considerando che è essenziale che i
singoli cittadini e le imprese, in                  singoli cittadini e le imprese, in
particolare quelle piccole e medie,                 particolare quelle piccole e medie,
possano effettuare bonifici rapidi, sicuri          possano effettuare bonifici rapidi, sicuri
ed economici da un capo all'altro del               ed economici da un capo all'altro del
territorio della Comunità; che una più              territorio della Comunità; che, come
ampia concorrenza sul mercato dei                   indicato nella comunicazione della
bonifici      transfrontalieri       dovrebbe       Commissione      sull'applicazione   delle
condurre al miglioramento dei servizi e             regole di concorrenza CE ai sistemi di
alla riduzione dei prezzi;                          bonifici transfrontalieri, una più ampia
                                                    concorrenza sul mercato dei bonifici
                                                    transfrontalieri dovrebbe condurre al
                                                    miglioramento dei servizi e alla riduzione
                                                    dei prezzi;
      GU C 251 del 27.09.1995, pag. 3.
                                                                                             <
 ---pagebreak--- 2.   Emendamento n. 2 al settimo considerando della posizione comune del Consiglio
      Il settimo considerando si riferisce al campo d'applicazione della direttiva. Questo
     emendamento deve pertanto essere preso in esame assieme all'emendamento n. 5
     all'articolo 1 della posizione comune.
     L'emendamento n. 2 amplia il campo di applicazione della direttiva, stabilendo che vi
     rientrino i bonifici di importo inferiore a 50.000 ECU. Esso è in linea con la
     convinzione fondamentale della Commissione che un massimale stabilito a tale livello
     sia più conforme all'obiettivo di creare un mercato interno pienamente funzionante per
      i servizi di bonifico transfrontalieri. La Commissione recepisce pertanto
     l'emendamento in questione.
     Posizione comune del Consiglio                       Emendamento del Parlamento
                                      (Emendamento 2)
                                       Considerando 7
considerando che, in linea con gli                considerando che, in linea con gli
obiettivi di cui al secondo considerando,         obiettivi di cui al secondo considerando,
la presente direttiva si applica ai bonifici      la presente direttiva si applica ai bonifici
di importo inferiore a 25.000 ecu; che è          di importo inferiore a 50.000 ecu; che
opportuno elevare tale importo sino a             occorre imporre agli enti creditizi e
30.000 ecu due anni dopo la scadenza del          finanziari un obbligo di rimborso in caso
termine per la sua messa in applicazione;         di inadempimento nell'esecuzione di un
                                                  bonifico:
                                                                                             <
 ---pagebreak--- 3.   Emendamento n. 3 all'undicesimo considerando della posizione comune del
     Consiglio
     Questo considerando si riferisce all'articolo 8 della posizione comune sul rimborso dei
     bonifici transfrontalieri non giunti a buon fine e deve pertanto essere preso in
     considerazione assieme ad esso (nonché ai relativi emendamenti nn. 8 e 9).
     Lo scopo     dell'emendamento è di innalzare a 20.000 ECU il minimo soggetto
     all'obbligo  di rimborso, migliorando così la situazione dei clienti; al tempo stesso, si
     ritiene che  tale livello non sia tale da pregiudicare i requisiti di solvibilità degli enti
     interessati. La Commissione recepisce pertanto questo emendamento.
     Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                        (Emendamento 3)
                                         Considerando 11
considerando che è opportuno che gli enti           considerando che è opportuno che gli enti
abbiano un obbligo di rimborso in caso di           abbiano un obbligo di rimborso in caso di
inadempimento nell1 esecuzione di un                inadempimento nell'esecuzione di un
bonifico; che l'obbligo di rimborso                 bonifico; che l'obbligo di rimborso
potrebbe comportare una responsabilità              potrebbe comportare una responsabilità
degli enti la quale, in assenza di limiti           degli enti la quale, in assenza totale di
potrebbe riflettersi sulla loro capacità di         limiti, potrebbe riflettersi sulla loro
soddisfare il requisito di solvibilità; che         capacità di soddisfare i requisiti di
tale obbligo di rimborso si deve pertanto           solvibilità; che tale obbligo di rimborso si
applicare sino all'importo di 10.000 ecu;           deve pertanto applicare sino all'importo
                                                    di 20.000 ecu;
                                                                                               ì
 ---pagebreak--- 4. Emendamento n. 4 al quattordicesimo considerando bis (nuovo) della posizione
   comune del Consiglio
   Questo nuovo considerando si riferisce all'articolo 10, concernente la composizione
   delle controversie, e vuole corrispondere all'emendamento n. 12 proposto a tale
   articolo. Esso va pertanto considerato assieme a quest'ultimo emendamento.
   L'emendamento n. 4 mira a chiarire in maggiore dettaglio la portata delle
   responsabilità degli Stati membri in merito alla disponibilità di procedure adeguate ed
   efficaci di reclamo e ricorso relativamente alle materie contemplate dalla direttiva.
   Pertanto, la Commissione lo recepisce.
   Posizione comune del Consiglio                       Emendamento del Parlamento
                                    (Emendamento 4)
                               Considerando 14 bis (nuovo)
                                                considerando che, per fornire al
                                                consumatore una migliore protezione, egli
                                                dovrebbe poter disporre di procedure
                                                adeguate ed efficaci di reclamo e ricorso
                                                relativamente alle materie contemplate
                                                dalla presente direttiva, utilizzando le
                                                procedure eventualmente esistenti:
                                                                                         ì
 ---pagebreak---    Emendamento n. 5 all'articolo 1 della posizione comune del Consiglio
   L'emendamento n. 5 riguarda il campo di applicazione della direttiva, che amplia
   stabilendo che vi rientrino i bonifici di importo inferiore a 50.000 ECU.
   Tale emendamento è in linea con la convinzione fondamentale della Commissione che
   un massimale stabilito a tale livello sia più conforme all'obiettivo di creare un mercato
   interno pienamente funzionante per i servizi di bonifico transfrontalieri. La
   Commissione recepisce pertanto l'emendamento in questione.
   Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                      (Emendamento 5)
                                          Articolo 1
1. Le disposizioni della presente                  1.  Le disposizioni della presente
   direttiva si applicano ai bonifici                  direttiva si applicano ai bonifici
   transfrontalieri eseguiti dagli enti                transfrontalieri nelle valute degli
   creditizi e dagli altri enti su                     Stati membri e in ecu, di ammontare
   istruzione di soggetti diversi da                   non superiore all'equivalente di
   quelli contemplati dall'articolo 2,                 50.000 ecu, eseguiti dagli enti
   lettere a), b) e e).                                creditizi e dagli altri enti su
                                                       istruzione di soggetti diversi da
                                                       quelli contemplati dall'articolo 2,
                                                       lettere a), b) e e).
   Sino a due anni dopo la data di                 2.  Soppresso.
   messa in applicazione della presente
   direttiva, la presente direttiva si
   applica ai bonifici transfrontalieri
   eseguiti nelle divise degli Stati
   membri e in ecu, di importo
   inferiore a 25.000 ecu. Dopo tale
   data la direttiva si applicherà ai
   bonifici transfrontalieri eseguiti nelle
   divise degli Stati membri e in ecu di
   importo inferiore a 30.000 ecu.
                                                                                          j
 ---pagebreak--- 6.     Emendamento n. 6 all'articolo 3 della posizione comune del Consiglio
      Questo emendamento si riferisce all'articolo 3, concernente le informazioni
      preliminari sulle condizioni applicabili ai bonifici transfrontalieri.
      Mentre la maggior parte degli articoli della direttiva si riferiscono ad obblighi
      incombenti direttamente agli enti, l'articolo 3 stabilisce un obbligo a carico degli Stati
      membri. Coerentemente con la proposta iniziale e con la proposta modificata della
      Commissione, l'emendamento in questione intende uniformare il testo della posizione
      comune, stabilendo che i requisiti di trasparenza di cui all'articolo 3 riguardano
      direttamente gli enti. La Commissione recepisce pertanto tale emendamento.
      Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                       (Emendamento 6)
                                    Articolo 3, prima frase
Gli Stati membri si assicurano che gli enti         Gli enti mettono a disposizione dei loro
mettano a disposizione dei loro clienti             clienti    effettivi     e potenziali    le
effettivi e potenziali le informazioni              informazioni scritte, anche, se del caso,
scritte, anche, se del caso, per via                per via elettronica, e presentate in forma
elettronica, e presentate in forma                  facilmente comprensibile sulle condizioni
facilmente comprensibile sulle condizioni           applicabili ai bonifici transfrontalieri.
applicabili ai bonifici transfrontalieri.           (...)
(...)
                                                                                             ytO
 ---pagebreak--- 7.    Emendamento n. 7 all'articolo 4 della posizione comune del Consiglio
      Questo emendamento riguarda l'articolo 4, concernente le informazioni da fornire
      dopo l'esecuzione dei bonifici transfrontalieri.
      Mentre la maggior parte degli articoli della direttiva si riferiscono ad obblighi
      incombenti direttamente agli enti, l'articolo 4 stabilisce un obbligo a carico degli Stati
      membri. Coerentemente con la proposta iniziale e con la proposta modificata della
      Commissione, l'emendamento in questione intende uniformare il testo della posizione
      comune, stabilendo che i requisiti di trasparenza di cui all'articolo 4 riguardano
      direttamente gli enti. La Commissione recepisce pertanto tale emendamento.
      Posizione comune del Consiglio                        Emendamento del Parlamento
                                       (Emendamento 7)
                                    Articolo 4, prima frase
Gli Stati membri si adoperano affinché gli          Gli enti forniscono ai loro clienti, a meno
enti forniscano ai loro clienti, a meno che         che      questi    non      vi    rinuncino
questi non vi rinuncino espressamente,              espressamente,             successivamente
successivamente all'esecuzione o al                 all'esecuzione o al ricevimento di un
ricevimento        di       un      bonifico        bonifico transfrontaliero, informazioni
transfrontaliere,     informazioni    scritte       scritte chiare, eventualmente anche per
chiare, eventualmente anche per via                 via elettronica, e presentate in una forma
elettronica, e presentate in una forma              facilmente comprensibile (...).
facilmente comprensibile (...).
                                                                                             yA
 ---pagebreak--- 8.    Emendamento n. 8 all'articolo 8,          paragrafo 1, primo comma della posizione
      comune del Consiglio
      L'emendamento n. 8 si riferisce all'articolo 8, paragrafo 1 della posizione comune,
      concernente il rimborso dei bonifici transfrontalieri non giunti a buon fine.
      Lo scopo     dell'emendamento è di innalzare a 20.000 ECU il minimo soggetto
      all'obbligo  di rimborso, migliorando così la situazione dei clienti; al tempo stesso, si
      ritiene che  tale livello non sia tale da pregiudicare i requisiti di solvibilità degli enti
      interessati. La Commissione recepisce pertanto questo emendamento.
      Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                         (Emendamento 8)
                              Articolo 8, paragrafo 1, primo comma
Se, a seguito di un ordine di bonifico               Se, a seguito di un ordine di bonifico
transfrontaliero       accettato     dall'ente       transfrontaliero     accettato      dall'ente
dell'ordinante, la somma corrispondente              dell'ordinante, per qualsivoglia motivo la
non è accreditata sul conto dell'ente del            somma corrispondente non è accreditata
beneficiario e fatto salvo ogni altro                sul conto dell'ente del beneficiario,, e
ricorso, l'ente dell'ordinante è tenuto ad           fatto salvo ogni altro ricorso, l'ente
accreditare sul conto dell'ente del                  dell'ordinante è tenuto ad accreditare sul
beneficiario, sino alla somma di                     conto dell'ente del beneficiario, sino alla
10 000 ECU, l'importo integrale del                  somma di 20 000 ECU.               l'importo
bonifico transfrontaliero, maggiorato:               integrale del bonifico transfrontaliero,
(...)                                                maggiorato: (...)
                                                                                                ji
 ---pagebreak--- 9.    Emendamento n. 9 all'articolo 8, paragrafo 2 della posizione comune del
      Consiglio
      L'emendamento n. 9 riguarda l'articolo 8, paragrafo 2 della posizione comune,
      concernente il mancato perfezionamento dei bonifici transfrontalieri a causa
      dell'inadempienza di un ente intermediario prescelto dall'ente del beneficiario.
      Coerentemente con l'emendamento n. 8, esso mira a fissare il livello minimo soggetto
      all'obbligo di rimborso a 20.000 ECU. In assenza dell'emendamento proposto,
      l'articolo 8, paragrafo 2 non prevederebbe espressamente alcun limite all'importo del
      rimborso. Pertanto, la Commissione recepisce tale emendamento.
     Posizione comune del Consiglio                       Emendamento del Parlamento
                                      (Emendamento 9)
                                   Articolo 8, paragrafo 2
2. In deroga al paragrafo 1, qualora il              In deroga al paragrafo 1, qualora il
   bonifico non sia stato portato a buon             bonifico transfrontaliero non sia stato
   fine a causa della mancata esecuzione             portato a buon fine a causa della sua
   di esso da parte di un ente                       mancata esecuzione da parte di un ente
   intermediario scelto dall'ente del                intermediario scelto dall'ente del
   beneficiario, tale ultimo ente deve               beneficiario, tale ultimo ente deve
   mettere a disposizione del beneficiario           mettere a disposizione del beneficiario
   la somma corrispondente all'ordine di             la somma sino all'importo massimo di
   bonifico transfrontaliero.                        20.000 ecu.
                                                                                        / *
 ---pagebreak---  10. Emendamento n. 10 all'articolo 8, paragrafo 3, secondo comma della posizione
      comune del Consiglio
      L'emendamento n. 10 riguarda l'articolo 8, paragrafo 3, relativo a quelle situazioni in
      cui l'impossibilità di eseguire un bonifico è imputabile alle informazioni errate
      comunicate dal cliente o ad uno sbaglio compiuto dall'ente intermediario prescelto
      espressamente dall'ordinante.
      Esso mira a precisare che quando l'ente riesce a recuperare i fondi e pertanto a
      rimborsare l'ordinante, detto ente non è tenuto a rimborsare le spese e gli interessi che
      ne conseguono, e può dedurre gli oneri derivati dall'operazione di recupero qualora
      siano dimostrati. Eccettuate le parole "qualora siano dimostrati", l'emendamento è in
      sintonia sia con il testo della posizione comune, sia con il pensiero della Commissione,
      secondo cui l'ente dell'ordinante non dovrebbe essere ritenuto responsabile degli errori
      dei clienti. D'altra parte, le parole "qualora siano dimostrati" obbligherebbero l'ente
      interessato a giustificare la detrazione dei costi sostenuti per il recupero dei fondi.
      Pertanto, la Commissione recepisce questo emendamento, eccettuate le parole
      "qualora siano dimostrati" e subordinatamente alla loro soppressione.
      Posizione comune del Consiglio                          Emendamento del Parlamento
                                        (Emendamento 10)
                             Articolo 8, paragrafo 3, secondo comma
Qualora l'importo sia stato recuperato               Qualora l'importo sia stato recuperato
dall'ente dell'ordinante, detto ente è               dall'ente dell'ordinante, detto ente è
tenuto ad accreditarlo all'ordinante, fatta          tenuto ad accreditarlo all'ordinante. In tal
salva una detrazione delle spese causate             caso gli enti non sono tenuti a rimborsare
dall'operazione di recupero.                         le spese e gli interessi che ne conseguono,
                                                     e possono dedurre gli oneri derivati
                                                     dall'operazione di recupero qualora siano
                                                     dimostrati.
                                                                   Testo modificato
                                                     Qualora l'importo sia stato recuperato
                                                     dall'ente dell'ordinante, detto ente è
                                                     tenuto ad accreditarlo all'ordinante. In tal
                                                     caso gli enti non sono tenuti a rimborsare
                                                     le spese e gli interessi che ne conseguono,
                                                     e possono dedurre gli oneri derivati
                                                     dall'operazione di recupero.
                                                                                              si
 ---pagebreak--- 11. Emendamento n. 11, che aggiunge un nuovo articolo 8, paragrafo 3 bis alla
    posizione comune del Consiglio
    L'emendamento n. 11 prevede espressamente la facoltà degli Stati membri e/o degli
    enti di disporre il rimborso di importi superiori al livello minimo fissato dall'articolo
    8, paragrafi 1 e 2.
    La Commissione ritiene che questo emendamento fornisca utili chiarimenti in merito
    alla portata dei diritti degli Stati membri e degli enti ai sensi della direttiva. Pertanto,
    essa lo recepisce.
    Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                       (Emendamento 11)
                              Articolo 8, paragrafo 3 bis (nuovo)
                                                   3 bis. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2. gli
                                                           Stati membri e/o gli enti che
                                                           intervengono nell'esecuzione dei
                                                           bonifici transfrontalieri hanno la
                                                           facoltà di prevedere il rimborso di
                                                           un bonifico transfrontaliero non
                                                           portato a buon fine laddove
                                                           l'importo     in    questione     sia
                                                           superiore a 20.000 ecu.
                                                                                             A-
 ---pagebreak--- 12. Emendamento n. 12 all'articolo 10 della posizione comune del Consiglio
      Questo emendamento mira a meglio precisare la portata delle responsabilità degli Stati
      membri in merito alla disponibilità di procedure adeguate ed efficaci di reclamo e di
      ricorso relativamente alle materie contemplate dalla direttiva. Peraltro, la
      Commissione ritiene necessario un adeguamento della formulazione di tale
      emendamento, al fine di assicurarne la coerenza con la terminologia della posizione
      comune. L'emendamento in questione può essere riformulato come indicato di
      seguito.
      La Commissione recepisce pertanto detto emendamento, subordinatamente a tali
      modifiche.
     Posizione comune del Consiglio                       Emendamento del Parlamento
                                    (Emendamento 12)
                                  Articolo 10, paragrafo 1
Gli Stati membri si assicurano che                1. Per fornire al consumatore una
esistano mezzi adeguati ed efficaci per la        migliore protezione, gli Stati membri si
soluzione delle eventuali controversie tra        assicurano che egli disponga di procedure
un ordinante e il suo ente o tra un               adeguate ed efficaci di reclamo e ricorso
beneficiario e il suo ente.                       relativamente alle materie contemplate
                                                  dalla presente direttiva, utilizzando le
                                                  procedure eventualmente esistenti.
                                                                Testo modificato
                                                  Gli Stati membri si assicurano che
                                                  esistano metodi adeguati ed efficaci per la
                                                  risoluzione delle controversie che
                                                  insorgano fra un cliente ed il suo ente, se
                                                  del caso utilizzando le procedure esìstenti.
                                                                                          jt
 ---pagebreak--- 14. Emendamento n. 14 relativo all'articolo 11, primo comma della posizione comune
     del Consiglio
     L'emendamento n. 14 mira a ridurre il termine per l'attuazione della direttiva a 18
     mesi dalla data di entrata in vigore.
     Esso è in sintonia con l'obiettivo della Commissione di garantire che la direttiva sia
     attuata entro tempi ragionevolmente brevi. Pertanto, la Commissione lo recepisce.
     Posizione comune del Consiglio                         Emendamento del Parlamento
                                       (Emendamento 14)
                                    Articolo 11, paragrafo 1
   Gli Stati membri mettono in vigore le            1. Gli Stati membri mettono in vigore le
   disposizioni legislative, regolamentari             disposizioni legislative, regolamentari
   ed amministrative necessarie per                    ed amministrative necessarie per
   conformarsi alla presente direttiva                 conformarsi alla presente direttiva
   entro 30 mesi dalla data di entrata in              entro 18 mesi dalla data di entrata in
   vigore.      Essi      ne      informano            vigore.     Essi      ne     informano
   immediatamente la Commissione.                      immediatamente la Commissione.
                                                                                          Sì
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 172 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        09 10
                                             N. di catalogo : CB-C0-96-182-IT-C
                                                              ISBN 92-78-03012-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                Ji