CELEX: 52004PC0593(04)
Language: it
Date: 2004-09-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione di quest'ultima all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 14.09.2004
                                                       COM(2004)593 definitivo
                                                       2004/0199(CNS)
                                                       2004/0200(CNS)
                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativo alla firma, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la
        Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di
     quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativo alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione europea,
       la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di
     quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione
   europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione
    di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione
   europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione
    di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
                                            Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per
     l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri o in Svizzera
                                            Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per
     l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri o in Svizzera
                                  (presentate dalla Commissione)
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                                   RELAZIONE
   I negoziati tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardanti sette accordi si
   erano conclusi nel giugno 1999. Tutti questi accordi sono entrati contemporaneamente in
   vigore il 1° giugno 2002. In allegato a tali accordi, la Confederazione svizzera rendeva una
   dichiarazione sulla politica di migrazione e asilo, esplicitando la sua intenzione di partecipare
   al sistema UE di coordinamento delle politiche in materia di asilo e proponendo di
   intraprendere negoziati volti alla conclusione di una convenzione parallela alla convenzione di
   Dublino.
   A seguito dell’autorizzazione data alla Commissione il 17 giugno 2002, si intraprendevano
   con la Confederazione svizzera negoziati concernenti la sua associazione all’attuazione,
   applicazione e sviluppo dell’acquis di Schengen nonché alla normativa che ha istituito
   Eurodac1 e a quella sullo Stato competente per l’esame delle domande di asilo (adottata
   successivamente e, in appresso, indicata come “regolamento Dublino”2). Di conseguenza, si è
   raggiunto l’accordo su due testi separati.
   In ottemperanza alle direttive di negoziato, gli accordi seguono il modello di quelli stipulati
   con la Norvegia e l’Islanda – relativi all’associazione di queste ultime all’attuazione,
   applicazione e sviluppo dell’acquis di Schengen 3 e ai criteri e meccanismi per determinare lo
   Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri
   oppure in Islanda o Norvegia4 - adeguati agli specifici requisiti costituzionali della Svizzera.
   Inoltre, le direttive di negoziato richiedevano che la Svizzera dovesse accettare l’acquis di
   Schengen e il suo sviluppo nonché l’acquis Dublino/Eurodac e il suo sviluppo senza eccezioni
   o deroghe. In più, le direttive richiedevano una chiara connessione tra l’attuazione e
   l’estinzione dei due accordi. Le direttive di negoziato richiedevano ancora che la Svizzera
   provvedesse a versare un contributo annuale per i costi amministrativi e operativi di Schengen
   e di Dublino/Eurodac.
   La Commissione ritiene che i testi siano conformi alle direttive sui negoziati adottate dal
   Consiglio il 17 giugno 2002. L’unica eccezione al principio dell’accettazione completa
   dell’acquis di Schengen attuale e futuro è la deroga concessa alla Svizzera rispetto
   all’accettazione del futuro acquis relativo alle richieste di perquisizione e sequestro per quanto
   concerne i reati nel settore della fiscalità diretta, che, se commessi in Svizzera, non sono
   punibili, ai sensi del diritto svizzero, con una pena privativa della libertà. Tale deroga era
   necessaria al fine di concludere un accordo con la Svizzera nel settore della tassazione dei
   redditi da risparmio, a sua volta necessaria per l’entrata in vigore della direttiva 2003/48/CE
   del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma
   di pagamenti di interessi5. Il COREPER ha approvato tale deroga il 17.5.2004 in quanto parte
   1
           Regolamento (CE) n. 2725/2000 del Consiglio, dell'11 dicembre 2000, che istituisce l'«Eurodac» per il
           confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione della convenzione di Dublino (GU L 316
           del 15.12.2000, pag. 1).
   2
           Regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i
           meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo
           presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 50 del 25.2.2003, pag. 1)
   3
           GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
   4
           GU L 93 del 3.4.2001, pag. 40.
   5
           GU L 157 del 26.6.2003, pag. 38.
IT                                                         3                                                      IT
 ---pagebreak---    di un complessivo compromesso con la Svizzera in una vasta gamma di settori, su cui si è
   raggiunto l’accordo al summit UE/Svizzera il 19 maggio 20046.
   Per quanto concerne la fiscalità indiretta, non è stata concessa alcuna deroga concernente
   l’acquis attuale e futuro. La Svizzera garantirà una completa cooperazione giudiziaria ai sensi
   dell’articolo 51 della convenzione di applicazione Schengen in relazione ai casi di evasione
   delle imposte indirette.7 L’evasione fiscale indiretta è perseguita in Svizzera da autorità
   amministrative la cui decisione può dar luogo ad un ricorso davanti ad una giurisdizione
   competente in particolare in materia penale. Pertanto, è applicabile la seconda alternativa
   prevista dall’articolo 51 lettera a) della convenzione di applicazione Schengen.
   Poiché i due accordi riguardanti Schengen e Dublino/Eurodac sono connessi, entrambi gli
   accordi devono essere firmati contemporaneamente.
   I punti seguenti sono evidenziati al fine di mostrare le differenze o gli adattamenti rispetto ai
   corrispondenti accordi conclusi con Norvegia e Islanda.
   Schengen:
   Come chiaramente indicato dalla Commissione nella dichiarazione resa al momento
   dell’adozione delle direttive sui negoziati relativi all’accordo sull’acquis di Schengen, è da
   biasimare che tali direttive prevedano un accordo unico, che comprende elementi del primo e
   del terzo pilastro. Gli elementi tratti dai due pilastri differenti sono di natura
   fondamentalmente diversa (gli elementi del primo pilastro hanno natura di diritto comunitario,
   il che comprende i principi del primato e la possibile efficacia diretta, caratteristiche che gli
   elementi del terzo pilastro non posseggono); essi sono sottoposti a procedimenti diversi per
   ciò che concerne la loro approvazione e conclusione (ad esempio gli elementi del terzo
   pilastro non sono soggetti al parere del Parlamento) e sono soggetti alla giurisdizione della
   Corte di giustizia in grado diverso. Allo scopo di tener conto di tali differenze, la
   Commissione propone di adottare l’accordo sull’acquis di Schengen con due atti separati, uno
   basato sul trattato che istituisce la Comunità europea e l’altro su quello sull’Unione europea,
   indicando ciascuna decisione, con un riferimento alla decisione del Consiglio 1999/436/EC,8
   quali parti dell’acquis di Schengen, disciplinate dall’accordo, ricadono nell’ambito del trattato
   CE e quali entro il trattato UE. Ciò aiuterà in particolare la Corte a valutare l’estensione della
   sua giurisdizione.
   Accordo
   Articolo 7, paragrafo 2, lettera b):
   Alla Svizzera è concesso un periodo di due anni per l’accettazione e l’attuazione del futuro
   acquis nel suo ordinamento giuridico interno nel caso sia richiesto un referendum. Se
   possibile, la Svizzera deve applicare provvisoriamente gli sviluppi dell’acquis. Se la Svizzera
   non può applicare provvisoriamente il contenuto degli sviluppi dell’acquis, l’UE e la CE
   possono adottare misure proporzionali e necessarie contro la Svizzera allo scopo di garantire
   il funzionamento efficace della cooperazione Schengen.
   6
           Documento del Consiglio 9544/04
   7
           Cfr. documento informale dei servizi della Commissione sull’acquis di Schengen riguardante le
           richieste di rogatoria a scopo di perquisizione e sequestro, MD 59/03 (gruppo EFTA)
   8
           GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17.
IT                                                          4                                            IT
 ---pagebreak---    Tale clausola di salvaguardia rende possibile per la UE e la CE accettare un eventuale termine
   di due anni per l’attuazione del futuro acquis da parte della Svizzera. In tale contesto, la
   Svizzera ha chiarito che solo il 5% delle misure che sviluppano l’acquis di Schengen, adottate
   tra l’integrazione dell’acquis di Schengen nel quadro giuridico dell’Unione europea nel 1999
   ed oggi, avrebbero potuto dare luogo ad un eventuale referendum.
   Articolo 7, paragrafo 5:
   In base alle direttive di negoziato, la Svizzera accetta l’acquis di Schengen ed il suo sviluppo
   interamente. La sola eccezione a questo principio generale è contenuta nell’articolo 7,
   paragrafo 5, sul futuro sviluppo dell’acquis di Schengen e concerne un possibile futuro atto o
   provvedimento relativo ad una richiesta o mandato di perquisizione o di sequestro emanati
   allo scopo di indagare o perseguire reati nel settore della fiscalità diretta, reati che, se
   commessi in Svizzera, non sarebbero punibili, in base al diritto svizzero, con una pena
   privativa della libertà.
   Articolo 11:
   Il calcolo della percentuale che determina il contributo annuale della Svizzera per i costi
   amministrativi è basato sui relativi contributi di Norvegia e Islanda, in relazione al prodotto
   interno lordo di questi tre paesi.
   Articolo 13:
   A norma della posizione speciale della Danimarca con riferimento agli atti adottati ai sensi del
   titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca deve concludere un
   accordo separato con la Svizzera allo scopo di instaurare diritti ed obblighi con la Svizzera in
   relazione all’acquis adottato ai sensi del titolo IV.
   Inoltre, Norvegia e Islanda devono altresì concludere un accordo con la Svizzera allo scopo di
   instaurare diritti ed obblighi con tutti i partner associati che applicano l’acquis di Schengen.
   Articolo 15:
   Il paragrafo 1 sancisce il principio secondo il quale l’acquis di Schengen può essere attuato
   dalla Svizzera soltanto dopo che il Consiglio abbia deciso che tutti i prerequisiti per tale
   attuazione sono stati adempiuti dalla Svizzera e che i controlli alle frontiere esterne sono
   efficaci.
   Inoltre, il paragrafo 1 enuncia le diverse possibilità che si prospettano circa l’adozione di tale
   decisione in base ai protocolli allegati al trattato di Amsterdam e all’atto di adesione dei dieci
   nuovi Stati membri.
   I paragrafi 3 e 4 attuano la richiesta delle direttive di negoziato di stabilire un nesso tra
   l’attuazione e l’estinzione dell’accordo relativo a Schengen e l’attuazione e l’estinzione
   dell’accordo sui criteri e meccanismi per determinare lo Stato competente ad esaminare una
   richiesta di asilo.
   Articolo 16:
   L’articolo 16 consente al Liechtenstein di unirsi al presente accordo. Questa disposizione
   evita la conclusione di un accordo separato con il Liechtenstein e di conseguenza l’istituzione
IT                                                    5                                               IT
 ---pagebreak---    di un terzo comitato misto se il Liechtenstein volesse associarsi all’acquis di Schengen. Il
   Liechtenstein può prendere parte all’attuale struttura organizzativa.
   Gli allegati A e B elencano l’acquis di Schengen ed il suo sviluppo e saranno aggiornati fino
   alla data della firma.
   Atto finale:
   La dichiarazione 2 chiarisce che UE/CE non esercitano competenze esterne in nome della
   Svizzera. Qualora i negoziati con paesi terzi abbiano un influsso sull’acquis di Schengen (ad
   esempio negoziati relativi agli accordi sull’esenzione dall’obbligo del visto), la UE/CE
   inviteranno i paesi terzi a concludere accordi simili con i tre paesi associati. La dichiarazione
   può riguardare solo la Svizzera, ma lo stesso impegno è valido per Norvegia e Islanda,
   sebbene esso non sia stato esplicitamente menzionato nell’atto finale dell’accordo con questi
   due paesi.
   La dichiarazione 3 è basata sulla disposizione speciale concessa al Lussemburgo ed è un
   risultato del compromesso raggiunto con la Svizzera riguardante la deroga di cui all’articolo
   7, paragrafo 5, dell’accordo.
   Nella dichiarazione 5 la Svizzera si impegna a velocizzare quanto più possibile le diverse fasi
   della procedura in caso di richiesta di referendum.
   La dichiarazione 6 è una conseguenza dell’accettazione dell’acquis di Schengen senza
   eccezioni o deroghe.
   La dichiarazione 8 ha soltanto scopo informativo.
   Scambio di lettere relativo alla partecipazione della Svizzera ai comitati che assistono la
   Commissione nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi:
   Al pari di Norvegia e Islanda, anche la Svizzera parteciperà in qualità di osservatore al lavoro
   dei comitati che assistono la Commissione nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Nella
   dichiarazione 2 allegata all’accordo con Norvegia e Islanda, l’Unione europea enuncia di
   ritenere la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,
   relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché
   alla libera circolazione di tali dati9, parte integrante dell’acquis di Schengen. Essa non è stata
   inclusa nell’elenco dell’acquis di Schengen allegato all’accordo con Islanda e Norvegia in
   quanto la direttiva formava già parte dell’acquis SEE e pertanto era già applicata da Islanda e
   Norvegia.
   La partecipazione di questi due paesi al lavoro dei comitati istituiti nel SEE è prevista
   all’articolo 100 dell’accordo SEE, ed è diversa dalla partecipazione ai “comitati Schengen”:
   nei comitati che si occupano di materie che influiscono sull’acquis del SEE, i rappresentanti
   dei paesi SEE non sono presenti. La loro partecipazione è garantita nella misura più ampia
   possibile nella fase preparatoria dei progetti di misure. La Svizzera non è membro del SEE,
   ma è escluso che, attraverso un’associazione all’acquis di Schengen, i diritti della Svizzera
   vadano oltre quelli della Norvegia e dell’Islanda, le quali hanno scelto una cooperazione più
   profonda con l’UE nella forma dell’accordo SEE.
   9
            GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31
IT                                                    6                                               IT
 ---pagebreak---    Conseguentemente, allo scopo di prevedere pari diritti e obblighi, la posizione della Svizzera
   deve essere identica a quella dell’Islanda e della Norvegia. Dal momento che la direttiva sulla
   protezione dei dati disciplina settori che vanno al di là dell’acquis di Schengen,
   l’informazione data alla Svizzera deve essere limitata ai punti specificamente pertinenti
   all’applicazione dell’acquis di Schengen. Inoltre, la Svizzera, come l’Islanda e la Norvegia ,
   può designare un rappresentante per partecipare in qualità di osservatore al “Gruppo di lavoro
   per la tutela delle persone con riguardo al trattamento dei dati personali” (articolo 29)
   riguardante i punti specificamente pertinenti per Schengen.
   Dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti
   L’accordo con l’Islanda e la Norvegia, come pure quello con la Svizzera, istituisce un
   comitato misto allo scopo di indirizzarvi tutte le questioni provenienti dal Consiglio rilevanti
   per l'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen. Le parti convengono che
   le riunioni dei due comitati misti saranno tenute congiuntamente.
   Allo scopo di conservare la struttura attuale, che prevede che la presidenza del comitato misto
   a livello di alti funzionari e di ministri sia attribuita, durante il primo semestre dell'anno, al
   rappresentante dell'Unione europea e, durante il secondo semestre, ad un paese associato, tutti
   i paesi associati esprimono il desiderio di cedere, se necessario, l’esercizio delle loro
   presidenze e di effettuare una rotazione tra loro in ordine alfabetico in base al nome.
   Dublino/Eurodac:
   Accordo:
   Articolo 4, paragrafo 3 (il cui contenuto corrisponde sostanzialmente all’articolo 7, paragrafo
   2, lettera b) dell’accordo di Schengen):
   Alla Svizzera è concesso un periodo di due anni per l’accettazione e l’attuazione del futuro
   acquis nel suo ordinamento giuridico interno nel caso sia richiesto un referendum. La
   Svizzera applica provvisoriamente, ove possibile, lo sviluppo dell’acquis. Se la Svizzera non
   può applicare provvisoriamente il contenuto degli sviluppi dell’acquis, e la CE posso adottare
   misure proporzionali e necessarie contro la Svizzera allo scopo di garantire il funzionamento
   efficace della cooperazione Dublino/Eurodac.
   Articolo 8:
   Il calcolo della percentuale che determina il contributo della Svizzera ai costi dell’unità
   cenrtrale di Eurodac è basato sui relativi contributi di Norvegia e Islanda, in relazione al
   prodotto interno lordo di questi tre paesi.
   Articolo 11:
   A norma della posizione speciale della Danimarca con riferimento agli atti adottati ai sensi del
   titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca deve essere associata, a
   mezzo di un protocollo, al presente accordo, allo scopo di instaurare diritti ed obblighi tra
   Danimarca e Svizzera in relazione alle disposizioni Dublino/Eurodac.
   Inoltre, Norvegia e Islanda devono altresì concludere un accordo con la Svizzera allo scopo di
   instaurare diritti ed obblighi con tutti i partner associati che applicano l’acquis
   Dublino/Eurodac.
IT                                                  7                                                 IT
 ---pagebreak---    Articolo 12:
   Ai sensi del presente articolo, alcune parti dell’accordo, ad esempio l’istituzione del comitato
   misto, si applicano provvisoriamente a decorrere dalla data di sottoscrizione dell’accordo
   stesso. Tale applicazione provvisoria (prevista similmente anche dall’accordo Schengen)
   consentirà alla Svizzera di prepararsi all’attuazione tecnica dell’accordo durante il periodo di
   ratifica.
   Articolo 14:
   Tale articolo istituisce il necessario nesso tra l’attuazione e l’estinzione dell’accordo
   Dublin/Eurodac e l’attuazione e l’estinzione dell’accordo relativo a Schengen.
   Articolo 15:
   Come per Schengen, questa disposizione consente al Liechtenstein di unirsi all’accordo tra la
   CE e la Svizzera su Dublino/Eurodac.
   Atto finale:
   La dichiarazione 2 sancisce che la posizione della Svizzera concernente la sua partecipazione
   alla direttiva sulla tutela dei dati personali, enunciata nello scambio di lettere riguardante la
   partecipazione di quest’ultima ai comitati che assistono la Commissione europea
   nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi, allegata all’accordo su Schengen, si applica, mutatis
   mutandis, alle tematiche specificamente attinenti all’applicazione del regolamento Dublino o
   di Eurodac.
   La dichiarazione 3 corrisponde alla dichiarazione simile resa dalla Svizzera in relazione
   all’accordo Schengen (dichiarazione 5) in base alla quale essa si impegna ad utilizzare tutti i
   mezzi a sua disposizione per fare in modo che le varie fasi procedurali, in caso di richiesta di
   referendum, si svolgano il più rapidamente possibile.
   La dichiarazione 4 ha soltanto scopo informativo. Essa è comunque importante in quanto
   esplicita che, per Dublino/Eurodac, la partecipazione ai comitati che assistono la
   Commissione nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi – secondo il modello della partecipazione
   islandese e norvegese a Dublino/Eurodac – segue la medesima struttura prevista dall’articolo
   100 dell’accordo SEE (si veda articolo 2, paragrafo 6 del progetto di accordo).
   Dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti
   L’accordo con l’Islanda e la Norvegia, come pure quello con la Svizzera, istituisce un
   comitato misto allo scopo di indirizzarvi tutte le questioni provenienti dal Consiglio rilevanti
   per l'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell’acquis Dublino/Eurodac. Le parti
   convengono che le riunioni dei due comitati misti saranno tenute congiuntamente.
   Allo scopo di conservare la struttura attuale, che prevede che la presidenza del comitato misto
   a livello di alti funzionari e di ministri sia attribuita, durante il primo semestre dell'anno, al
   rappresentante dell'Unione europea e, durante il secondo semestre, ad un paese associato, tutti
   i paesi associati esprimono il desiderio di cedere, se necessario, l’esercizio delle loro
   presidenze e di effettuare una rotazione tra loro in ordine alfabetico in base al nome.
IT                                                  8                                                 IT
 ---pagebreak---    Dichiarazioni dei capi delegazione (minute approvate):
   A scopo di completezza, si attira l’attenzione sulle seguenti dichiarazioni dei capi delegazione
   nel contesto dell’accordo Schengen, le quali, tuttavia, non formano parte dell’accordo:
   La dichiarazione 1 prevede che saranno istituiti contatti regolari e diretti tra il Segretariato
   generale del Consiglio e la Missione svizzera presso le Comunità europee allo scopo di
   permettere alla Svizzera di intraprendere il più rapidamente possibile le procedure interne di
   adempimento dei suoi requisiti costituzionali (ad esempio se uno Stato membro avanzi una
   riserva parlamentare, ecc.).
   La dichiarazione 2 prevede che la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991,
   relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi non si applichi - fra l’altro -
   all’acquisto e alla detenzione di armi e munizioni da parte delle forze armate. La Svizzera
   richiede ai servizi della Commissione di verificare che il sistema svizzero attualmente in
   vigore di prestito di armi militari nell’ambito dei corsi volontari per giovani tiratori, di prestito
   d’armi militari durante l’obbligo di leva, nonché della cessione dell’arma d’ordinanza (arma
   di servizio), una volta trasformata in arma da fuoco semi automatica, ai militari che lasciano
   l’esercito, rientra nell’ambito della suddetta eccezione dall’applicazione della direttiva.
   La dichiarazione 3 riflette l’interesse a sviluppare, per quanto possibile, la cooperazione della
   Svizzera a Eurojust ed alla Rete giudiziaria europea.
IT                                                  9                                                    IT
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativo alla firma, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la
          Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di
       quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, e in particolare gli articoli 24 e 38,
   considerando quanto segue:
   (1)      A seguito dell’autorizzazione della Presidenza, assistita dalla Commissione, in data 17
            giugno 2002, sono stati conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti
            l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
            dell’acquis di Schengen.
   (2)      Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, è auspicabile procedere alla
            firma dell’accordo siglato il 25 giugno 2004.
   (3)      Per quanto concerne lo sviluppo dell’acquis di Schengen, che ricade nell’ambito del
            titolo VI del trattato sull’Unione europea, è d’uopo applicare la decisione del
            Consiglio 1999/437/CE10 relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo
            concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
            Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo
            sviluppo dell'acquis di Schengen alle relazioni con la Svizzera all’atto della firma
            dell’accordo.
   (4)      Il Regno Unito prende parte alla presente decisione, ai sensi dell’articolo 5 del
            protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea
            allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea
            e dell’articolo 8, paragrafo 2, della decisione del Consiglio 2000/365/CE del 29
            maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
            Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen11.
   (5)      L’Irlanda prende parte alla presente decisione, ai sensi dell’articolo 5 del protocollo
            sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea allegato al
            trattato sull’Unione europea e al trattato che istuituisce la Comunità europea e
            dell’articolo 6, paragrafo 2, della decisione del Consiglio 2002/192/CE del 28 febbraio
   10
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
   11
            GU L 131, dell’1.6.2000, pag. 43
IT                                                   10                                               IT
 ---pagebreak---            2002 riguardante la richiesta dell’Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
           dell'acquis di Schengen12.
   DECIDE:
                                                Articolo 1
   Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, il Presidente del Consiglio è autorizzato
   a designare la persona abilitata a firmare, per conto dell’Unione europea, l'accordo tra
   l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
   l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
   Schengen, ed i documenti connessi, consistenti nell’atto finale, nello scambio di lettere
   riguardanti i comitati che assisteranno la Commissione nell’esercizio del suo potere esecutivo
   e nella dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti.
                                                Articolo 2
   La presente decisione si applica ai settori disciplinati dalle disposizioni elencate negli allegati
   A e B dell’accordo e al loro sviluppo, nella misura in cui queste disposizioni abbiano, oppure,
   ai sensi della decisione 1999/436/CE13, si è deciso debbano avere, una base giuridica
   nell’ambito del trattato sull’Unione europea.
                                                Articolo 3
   Le disposizioni della decisione 1999/437/CE si applicano, allo stesso modo, all’associazione
   della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, che
   ricade nell’ambito del titolo VI del trattato sull’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
   12
           GU L 64, del 7.3.2002, pag. 20
   13
           GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17.
IT                                                  11                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativo alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione europea,
        la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di
       quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare gli articoli 62, 63,
   paragrafo 3, 66 e 95 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,
   seconda frase,
   vista la proposta della Commissione14,
   considerando quanto segue:
   (1)     A seguito dell’autorizzazione data alla Commissione il 17 giugno 2002, sono stati
           conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti l’associazione della Svizzera
           all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
   (2)     Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, è auspicabile procedere alla
           firma dell’accordo siglato il 25 giugno 2004.
   (3)     Per quanto concerne lo sviluppo dell’acquis di Schengen, che ricade nell’ambito del
           titolo VI del trattato sull’Unione europea, è d’uopo applicare la decisione del
           Consiglio 1999/437/CE15 relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo
           concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
           Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo
           sviluppo dell'acquis di Schengen alle relazioni con la Svizzera all’atto della firma
           dell’accordo.
   (4)     Ai sensi del protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito
           dell’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce
           la Comunità europea e della decisione del Consiglio 2000/365/CE del 29 maggio
           2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di
           partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen16, il Regno Unito non
           partecipa alla presente decisione e non è ad essa vincolato o soggetto alla sua
           applicazione, ad eccezione delle disposizioni degli articoli 26, 27, 75 e 76 della
           convenzione di Schengen e delle misure fondate su di essi.
   14
            GU C , , pag. .
   15
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
   16
            GU L 131, dell’1.6.2000, pag. 43
IT                                                  12                                               IT
 ---pagebreak---    (5)     Ai sensi del protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito
           dell’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce
           la Comunità europea e della decisione del Consiglio 2002/192/CE del 28 febbraio
           2002 riguardante la richiesta dell’Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
           dell'acquis di Schengen17, l’Irlanda non partecipa alla presente decisione e non è ad
           essa vincolata o soggetta alla sua applicazione, ad eccezione delle disposizioni degli
           articoli 26, 27, 75 e 76 della convenzione di Schengen e delle misure fondate su di
           essi.
   (6)     Ai sensi degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al
           trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la
           Danimarca non partecipa alla presente decisione e non è ad essa vincolata né soggetta
           alla sua applicazione.
   DECIDE:
                                                Articolo 1
   Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, il Presidente del Consiglio è autorizzato
   a designare la persona abilitata a firmare, per conto della Comunità europea, l'accordo tra
   l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
   l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
   Schengen, ed i documenti connessi, consistenti nell’atto finale, nello scambio di lettere
   riguardanti i comitati che assisteranno la Commissione nell’esercizio del suo potere esecutivo
   e nella dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti.
                                                Articolo 2
   La presente decisione si applica ai settori disciplinati dalle disposizioni elencate negli allegati
   A e B dell’accordo e al loro sviluppo, nella misura in cui queste disposizioni abbiano, oppure,
   ai sensi della decisione 1999/436/CE18, si è deciso debbano avere, una base giuridica
   nell’ambito del trattato che istituisce la Comunità europea.
                                                Articolo 3
   Le disposizioni della decisione 1999/437/CE si applicano, allo stesso modo, all’associazione
   della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, che
   ricade nell’ambito del trattato che istituisce la Comunità europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
   17
           GU L 64, del 7.3.2002, pag. 20
   18
           GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17.
IT                                                   13                                                IT
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
         relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione
    europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione
      di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, e in particolare gli articoli 24 e 38,
   vista la raccomandazione della Presidenza,
   considerando quanto segue:
   (1)      A seguito dell’autorizzazione della Presidenza, assistita dalla Commissione, in data 17
            giugno 2002, sono stati conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti
            l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
            dell’acquis di Schengen.
   (2)      Ai sensi della decisione del Consiglio …./…./CE de ……2004, e fatta salva la sua
            conclusione ad una data successiva, l’accordo è stato firmato a nome della Comunità
            europea il….2004.
   (3)      L’accordo deve ora essere approvato.
   (4)      Per quanto concerne lo sviluppo dell’acquis di Schengen, che ricade nell’ambito del
            titolo VI del trattato sull’Unione europea, è d’uopo applicare la decisione del
            Consiglio 1999/437/CE19 del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di
            applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la
            Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati
            all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen alle relazioni
            con la Svizzera.
   (5)      Il Regno Unito prende parte alla presente decisione, ai sensi dell’articolo 5 del
            protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea
            allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea
            e dell’articolo 8, paragrafo 2, della decisione del Consiglio 2000/365/CE del 29
            maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
            Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen20;
   19
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
   20
            GU L 131, dell’1.6.2000, pag. 43
IT                                                  14                                                IT
 ---pagebreak---    (6)     L’Irlanda prende parte alla presente decisione, ai sensi dell’articolo 5 del protocollo
           sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea allegato al
           trattato sull’Unione europea e al trattato che istuituisce la Comunità europea e
           dell’articolo 6, paragrafo 2, della decisione del Consiglio 2002/192/CE del 28 febbraio
           2002 riguardante la richiesta dell’Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
           dell'acquis di Schengen21.
   DECIDE:
                                                Articolo 1
   L'accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera
   riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
   dell’acquis di Schengen, ed i documenti connessi, consistenti nell’atto finale, nello scambio di
   lettere riguardanti i comitati che assisteranno la Commissione nell’esercizio del suo potere
   esecutivo e nella dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti sono
   approvati a nome dell’Unione europea.
   Il testo dell’accordo, dell’atto finale, dello scambio di lettere e della dichiarazione comune
   sono allegati alla presente decisione.
                                                Articolo 2
   La presente decisione si applica ai settori disciplinati dalle disposizioni elencate negli allegati
   A e B dell’accordo e al loro sviluppo, nella misura in cui queste disposizioni abbiano, oppure,
   ai sensi della decisione 1999/436/CE22, si è deciso debbano avere, una base giuridica
   nell’ambito del trattato sull’Unione europea.
                                                Articolo 3
   Le disposizioni della decisione 1999/437/CE si applicano, allo stesso modo, all’associazione
   della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, che
   ricade nell’ambito del titolo VI del trattato sull’Unione europea.
                                                Articolo 4
   Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare lo
   strumento di approvazione in nome dell’Unione europea a norma dell'articolo 14 dell'accordo,
   al fine di impegnare l’Unione medesima.
   21
           GU L 64, del 7.3.2002, pag. 20
   22
           GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17
IT                                                  15                                                 IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                               16                                 IT
 ---pagebreak---                                                            2004/0199(CNS)
                                               Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione
    europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione
      di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare gli articoli 62, 63,
   paragrafo 3, 66 e 95 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,
   seconda frase e l’articolo 300, paragrafo 3, primo comma,
   vista la proposta della Commissione23,
   visto il parere del Parlamento europeo,
   considerando quanto segue:
   (1)      A seguito dell’autorizzazione della Presidenza, assistita dalla Commissione, in data 17
            giugno 2002, sono stati conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti
            l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
            dell’acquis di Schengen;
   (2)      Ai sensi della decisione del Consiglio …./…./CE de ……2004, e fatta salva la sua
            conclusione ad una data successiva, l’accordo è stato firmato a nome della Comunità
            europea il….2004.
   (3)      L’accordo deve ora essere approvato.
   (4)      Per quanto concerne lo sviluppo dell’acquis di Schengen, che ricade nell’ambito del
            trattato che istituisce la Comunità europea, è d’uopo applicare la decisione del
            Consiglio 1999/437/CE24 relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo
            concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
            Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo
            sviluppo dell'acquis di Schengen alle relazioni con la Svizzera.
   (5)      Ai sensi del protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito
            dell’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce
            la Comunità europea e della decisione del Consiglio 2000/365/CE del 29 maggio
            2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di
   23
            GU C , , pag. .
   24
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
IT                                                 17                                                 IT
 ---pagebreak---             partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen25, il Regno Unito non
            partecipa alla presente decisione e non è ad essa vincolato o soggetto alla sua
            applicazione, ad eccezione delle disposizioni degli articoli 26, 27, 75 e 76 della
            convenzione di Schengen e delle misure fondate su di essi.
   (6)      Ai sensi del protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito
            dell’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce
            la Comunità europea e della decisione del Consiglio 2002/192/CE del 28 febbraio
            2002 riguardante la richiesta dell’Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
            dell'acquis di Schengen26, l’Irlanda non partecipa alla presente decisione e non è ad
            essa vincolata o soggetta alla sua applicazione, ad eccezione delle disposizioni degli
            articoli 26, 27, 75 e 76 della convenzione di Schengen e delle misure fondate su di
            essi.
   (7)      Ai sensi degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al
            trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la
            Danimarca non partecipa alla presente decisione e non è ad essa vincolata né soggetta
            alla sua applicazione.
   DECIDE:
                                                  Articolo 1
   L'accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera
   riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
   dell’acquis di Schengen, ed i documenti connessi, consistenti nell’atto finale, nello scambio di
   lettere riguardanti i comitati che assisteranno la Commissione nell’esercizio del suo potere
   esecutivo e nella dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti sono
   approvati a nome della Comunità europea.
   I testi dell’accordo, dell’atto finale, dello scambio di lettere e della dichiarazione comune sono
   allegati alla presente decisione.
                                                  Articolo 2
   La presente decisione si applica ai settori disciplinati dalle disposizioni elencate negli allegati
   A e B dell’accordo e al loro sviluppo, nella misura in cui queste disposizioni abbiano, oppure,
   ai sensi della decisione 1999/436/CE27, si è deciso debbano avere, una base giuridica
   nell’ambito del trattato che istituisce la Comunità europea.
                                                  Articolo 3
   Le disposizioni della decisione del Consiglio 1999/437/CE si applicano, allo stesso modo,
   all’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
   Schengen, che ricade nell’ambito del trattato che istituisce la Comunità europea.
   25
            GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43
   26
            GU L 64, del 7.3.2002, pag. 20
   27
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17.
IT                                                    18                                               IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 4
   Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare lo
   strumento di approvazione in nome della Comunità europea a norma dell'articolo 14
   dell'accordo, al fine di impegnare la Comunità medesima.
                                             Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                               19                                           IT
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente
        per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri o in
                                               Svizzera
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare gli articoli 63,
   paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo
   comma,
   vista la proposta della Commissione28,
   considerando quanto segue:
   (1)      A seguito dell’autorizzazione data alla Commissione il 17 giugno 2002, sono stati
            conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti i criteri e i meccanismi per
            determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata
            in uno degli Stati membri o in Svizzera.
   (2)      Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, è auspicabile procedere alla
            firma dell’accordo siglato il 25 giugno 2004.
   (3)      Ai sensi dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e
            dell’Irlanda allegati al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la
            Comunità europea, il Regno Unito e l’Irlanda prendono parte all’adozione e
            all’applicazione della presente decisione.
   (4)      Ai sensi degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca
            allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità
            europea, la Danimarca non partecipa alla presente decisione e non è ad essa
            vincolata né soggetta alla sua applicazione.
   DECIDE:
                                             Articolo unico
   Fatta salva la sua conclusione ad una data successiva, il Presidente del Consiglio è
   autorizzato a designare la persona abilitata a firmare, per conto della Comunità europea,
   28
            GU C , , pag. .
IT                                                   20                                            IT
 ---pagebreak---    l'accordo tra la Comunità europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare
   lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati
   membri o in Svizzera e i documenti connessi, consistenti nell’atto finale e nella
   dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti.
   Fatto a Bruxelles,
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                               21                                           IT
 ---pagebreak---                                                             2004/0200(CNS)
                                             Proposta di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
        relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la
    Comunità europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato
       competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati
                                        membri o in Svizzera
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 63, paragrafo
   1, lettera a) in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima
   frase, e paragrafo 3, primo comma,
   vista la proposta della Commissione29,
   visto il parere del Parlamento europeo,
   considerando quanto segue:
   (1)      A seguito dell’autorizzazione data alla Commissione il 17 giugno 2002, sono stati
            conclusi con le autorità svizzere i negoziati riguardanti i criteri e i meccanismi per
            determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata
            in uno degli Stati membri o in Svizzera.
   (2)      In ottemperanza alla decisione .../...../CE del Consiglio del ….2004, l'accordo è
            stato firmato, a nome della Comunità europea, in vista della sua conclusione in un
            secondo tempo, il …. 2004;
   (3)      L'accordo deve ora essere approvato.
   (4)      È necessario prevedere modalità per l'applicazione di alcune disposizioni
            dell'accordo.
   (5)      L'accordo istituisce un comitato misto dotato di poteri decisionali in taluni settori;
            pertanto è necessario specificare chi rappresenta la Comunità in seno a detto
            comitato.
   (6)      È altresì necessario definire una procedura per l'assunzione di una posizione
            comunitaria.
   29
            GU C , , pag. .
IT                                                   22                                            IT
 ---pagebreak---    (7)      Ai sensi dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e
            dell’Irlanda allegati al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la
            Comunità europea, il Regno Unito e l’Irlanda prendono parte all’adozione e
            all’applicazione della presente decisione.
   (8)      Ai sensi degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca
            allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità
            europea, la Danimarca non partecipa alla presente decisione e non è ad essa
            vincolata né soggetta alla sua applicazione.
   DECIDE:
                                               Articolo 1
   L'accordo tra la Comunità europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per
   determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno
   degli Stati membri o in Svizzera e i documenti connessi, consistenti nell’atto finale e
   nella dichiarazione comune sulle riunioni congiunte dei comitati misti sono approvati a
   nome della Comunità europea.
   I testi dell’accordo, dell’atto finale e della dichiarazione comune sono allegati alla
   presente decisione.
                                               Articolo 2
   Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare lo
   strumento di approvazione in nome della Comunità europea a norma dell'articolo 12
   dell'accordo, al fine di impegnare la Comunità medesima.
                                               Articolo 3
   La Commissione rappresenta la Comunità nel comitato misto istituito a norma
   dell'articolo 3 dell'accordo.
                                               Articolo 4
   1.       Compete alla Commissione, sentito un apposito comitato istituito dal Consiglio,
   stabilire la posizione della Comunità in seno al comitato misto di cui all'articolo 3,
   paragrafo 2, dell'accordo relativamente al suo regolamento interno.
   2.       Per tutte le altre decisioni del comitato misto, la posizione della Comunità è
   stabilita dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione.
IT                                                   23                                           IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                               24                                 IT
 ---pagebreak---                                              ACCORDO
          tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera,
      riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo
                                  sviluppo dell’acquis di Schengen
   L'UNIONE EUROPEA,
   LA COMUNITÀ EUROPEA,
   e
   LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
   in appresso «le Parti contraenti»,
   CONSIDERANDO che, con l’entrata in vigore del trattato di Amsterdam, l’Unione
   europea si è prefissa l’obiettivo di conservare e sviluppare l’Unione quale spazio di
   libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone,
   insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo,
   l'immigrazione nonché la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima.
   CONSIDERANDO che l’acquis di Schengen integrato nell’ambito dell’Unione europea
   costituisce una parte delle disposizioni volte alla realizzazione di tale spazio di libertà,
   sicurezza e giustizia nella misura in cui esse creano uno spazio senza controlli alle
   frontiere interne e prevedono misure compensative che consentono di garantire un alto
   livello di sicurezza.
   AVUTO RIGUARDO alla posizione geografica della Confederazione svizzera.
   CONSIDERANDO che una partecipazione della Confederazione svizzera all’acquis di
   Schengen ed al proseguimento del suo sviluppo permetterà, da un lato, di eliminare
   alcuni ostacoli alla libera circolazione delle persone risultanti dalla posizione geografica
   della Confederazione svizzera e, dall’altro, di rafforzare la cooperazione tra l’Unione
   europea e la Confederazione svizzera nei settori concernenti l’acquis di Schengen.
   CONSIDERANDO che, in forza dell’accordo concluso il 18 maggio 1999 dal Consiglio
   dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia30, questi due
   Stati sono stati associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di
   Schengen.
   CONSIDERANDO che è auspicabile che la Confederazione svizzera sia associata, al
   pari dell’Islanda e della Norvegia, all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
   dell’acquis di Schengen.
   CONSIDERANDO appropriato concludere tra l’Unione europea, la Comunità europea e
   la Svizzera un accordo che comporti diritti ed obblighi analoghi a quelli convenuti tra il
   Consiglio dell’Unione europea, da un lato, e l’Islanda e la Norvegia, dall’altro.
   30
            GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35.
IT                                                 25                                            IT
 ---pagebreak---    CONVINTI che sia necessario organizzare la cooperazione tra l’Unione europea e la
   Confederazione svizzera per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione pratica e
   l’ulteriore sviluppo dell’acquis di Schengen.
   CONSIDERANDO necessario, al fine di associare la Confederazione svizzera alle
   attività dell’Unione europea nei settori disciplinati dal presente accordo e di permettere la
   sua partecipazione alle suddette attività, istituire un comitato secondo il modello
   istituzionale realizzato per l’associazione dell’Islanda e della Norvegia.
   CONSIDERANDO che la cooperazione Schengen è fondata sui principi della libertà,
   della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, garantiti in
   particolare dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
   del 4 novembre 1950.
   CONSIDERANDO che le disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità
   europea e degli atti adottati a norma di tale titolo non si applicano al Regno di Danimarca
   ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato dal trattato di Amsterdam
   al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, e che le
   decisioni volte a sviluppare l'acquis di Schengen in applicazione del suddetto titolo, che
   la Danimarca ha recpito nel suo diritto nazionale, possono soltanto far sorgere obblighi di
   dirritto internazionale tra la Danimarca e gli altri Stati membri.
   CONSIDERANDO che il Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord e
   l’Irlanda partecipano, conformemente alle decisioni adottate ai sensi del protocollo
   sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea allegato al
   trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea31, ad alcune
   disposizioni dell’acquis di Schengen.
   CONSIDERANDO necessario garantire che gli Stati con i quali l’Unione europea ha
   creato un’associazione volta all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
   Schengen applichino tale acquis anche nelle loro reciproche relazioni.
   CONSIDERANDO che il buon funzionamento dell’acquis di Schengen richiede
   l’applicazione simultanea del presente accordo e degli accordi tra le varie parti associateo
   partecipanti all’attuazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen che disciplinano le
   loro reciproche relazioni.
   AVUTO RIGUARDO all’accordo concernente l’associazione della Confederazione
   svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis comunitario relativo
   ai criteri e ai meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una
   domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri e all’istituzione del sistema
   «Eurodac».
   CONSIDERANDO il legame tra l’acquis di Schengen e tale acquis comunitario.
   CONSIDERANDO che tale legame richiede un’applicazione simultanea dell’acquis di
   Schengen e dell’acquis comunitario relativo ai criteri e ai meccanismi per determinare lo
   31
            GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43 e GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.
IT                                                     26                                        IT
 ---pagebreak---    Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati
   membri e all’istituzione del sistema «Eurodac».
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                               Articolo 1
   1.       La Confederazione svizzera, in appresso «Svizzera», è associata alle attività della
   Comunità europea e dell'Unione europea nei settori contemplati dalle disposizioni cui
   rimandano gli allegati A e B e al loro ulteriore sviluppo.
   2.       Il presente accordo instaura diritti e obblighi reciproci secondo le procedure in
   esso stabilite.
                                               Articolo 2
   1.       La Svizzera attua ed applica le disposizioni dell'acquis di Schengen elencate
   nell'allegato A, quali esse si applicano agli Stati membri dell'Unione europea (in seguito
   denominati gli "Stati membri").
   2.       La Svizzera attua ed applica le disposizioni degli atti dell’Unione europea e della
   Comunità europea elencati nell'allegato B, nella misura in cui essi hanno sostituito e/o
   sviluppato disposizioni corrispondenti della convenzione firmata a Schengen il 19 giugno
   1990 recante applicazione dell'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli
   alle frontiere comuni, in appresso “Convenzione d’applicazione Schengen” o
   disposizioni adottate in virtù di essa.
   3.       Fatto salvo l'articolo 7, la Svizzera accetta, attua ed applica, inoltre, gli atti e i
   provvedimenti adottati dall'Unione europea e dalla Comunità europea volti a modificare
   o completare le disposizioni cui rimandano gli allegati A e B per i quali sono state
   seguite le procedure previste dal presente accordo.
                                               Articolo 3
   1.       È istituito un comitato misto, composto di rappresentanti del governo svizzero e
   di membri del Consiglio dell'Unione europea (in seguito denominato il "Consiglio") e
   della Commissione delle Comunità europee (in seguito denominato la "Commissione").
   2.       Il comitato misto adotta il suo regolamento interno all'unanimità.
   3.       Il comitato misto si riunisce su iniziativa del presidente o dietro richiesta di uno
   qualsiasi dei membri.
   4.       Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 2, il comitato misto si riunisce a livello di
   ministri, di alti funzionari o di esperti in funzione delle circostanze
   5.       La presidenza del comitato misto è esercitata:
   - a livello di esperti: dal rappresentante dell'Unione europea;
IT                                                   27                                            IT
 ---pagebreak---    - a livello di alti funzionari e di ministri: a rotazione semestrale dal rappresentante
   dell'Unione europea e dal rappresentante del governo svizzero.
                                               Articolo 4
   1.      Il comitato misto esamina, conformemente al presente accordo, tutte le tematiche
   contemplate dall'articolo 2 e si accerta che le eventuali preoccupazioni manifestate dalla
   Svizzera siano tenute nella debita considerazione.
   2.      In sede di comitato misto a livello ministeriale i rappresentanti della Svizzera
   hanno modo di:
   –         illustrare i problemi da essi riscontrati riguardo a un dato atto o provvedimento e
             dare risposta ai problemi incontrati da altre delegazioni ;
   –         pronunciarsi su qualsiasi questione inerente allo sviluppo delle disposizioni che
             li riguardano o alla relativa attuazione.
   3.      Le riunioni del comitato misto a livello ministeriale sono preparate dal comitato
   misto a livello di alti funzionari.
   4.      Il rappresentante del governo svizzero ha diritto di avanzare suggerimenti in sede
   di comitato misto sulle questioni menzionate all'articolo 1. Previa discussione al
   riguardo, la Commissione o un qualsiasi Stato membro può studiare il suggerimento nella
   prospettiva di formulare una proposta o avviare un'iniziativa, conformemente alle regole
   dell'Unione europea, mirata all'adozione di un atto o provvedimento della Comunità
   europea o dell'Unione europea.
                                               Articolo 5
   Fatto salvo l'articolo 4, il comitato misto è informato quando, nell'ambito del Consiglio, è
   in preparazione un atto o un provvedimento che può rientrare nel presente accordo.
                                               Articolo 6
   La Commissione, quando elabora una nuova normativa in uno dei settori contemplati dal
   presente accordo, consulta in via informale gli esperti svizzeri, così come consulta gli
   esperti degli Stati membri in fase di stesura delle proposte.
                                               Articolo 7
   1.      L'adozione dei nuovi atti o provvedimenti nei settori di cui all'articolo 2 è
   riservata alle competenti istituzioni dell'Unione europea. Fatto salvo il paragrafo 2, detti
   atti o provvedimenti entrano in vigore simultaneamente per l'Unione europea, la
   Comunità europea e i suoi Stati membri interessati e per la Svizzera, a meno che l'atto o
   il provvedimento stesso non prevedano espressamente altrimenti. A tal fine, si tiene
IT                                                   28                                          IT
 ---pagebreak---    debitamente conto delle indicazioni fornite dalla Svizzera in sede di comitato misto per
   quanto riguarda i tempi ad essa necessari per soddisfare i suoi requisiti costituzionali.
   2.       a) Il Consiglio comunica immediatamente alla Svizzera l'avvenuta adozione degli
   atti o provvedimenti menzionati al paragrafo 1 per i quali sono state seguite le procedure
   stabilite dal presente accordo. La Svizzera si pronuncia in merito all’accettazione del
   contenuto e sul recepimento nel proprio ordinamento giuridico interno. Tale decisione è
   comunicata al Consiglio e alla Commissione nei trenta giorni successivi all'adozione
   degli atti o provvedimenti in questione.
   b) Se la Svizzera può essere vincolata dal contenuto dell'atto o provvedimento soltanto
   previo soddisfacimento di determinati requisiti costituzionali, informa in tal senso il
   Consiglio e la Commissione al momento della comunicazione. La Svizzera informa
   immediatamente per iscritto il Consiglio e la Commissione in merito all’adempimento di
   tutti i requisiti costituzionali. Se non è richiesto referendum, la comunicazione ha luogo
   immediatamente dopo la scadenza del termine referendario. Se è richiesto un referendum,
   la Svizzera dispone, per effettuare la comunicazione, di un termine massimo di due anni
   a decorrere dalla notifica del Consiglio. Con decorrenza dalla data stabilita per l’entrata
   in vigore dell’atto o del provvedimento per quanto riguarda la Svizzera e fino alla
   comunicazione di quest’ultima circa l’adempimento dei requisiti costituzionali, la
   Svizzera applica provvisoriamente, ove possibile, il contenuto dell’atto o del
   provvedimento in questione.
   Se la Svizzera non può applicare provvisoriamente l’atto o il provvedimento in questione
   e tale stato di fatto crea difficoltà che inficiano il buon funzionamento della cooperazione
   Schengen, la situazione sarà esaminata dal comitato misto. L’Unione europea e la
   Comunità europea possono adottare, nei confronti della Svizzera, misure proporzionate e
   necessarie per garantire il buon funzionamento della cooperazione Schengen.
   3.       L’accettazione, da parte della Svizzera, degli atti e dei provvedimenti di cui al
   paragrafo 2 instaura diritti e obblighi fra la Svizzera, da un lato, e, a seconda dei casi,
   l’Unione europea, la Comunità europea e gli Stati membri, nella misura in cui questi
   siano vincolati da tali atti e provvedimenti, dall’altro.
   4.       Qualora:
   a) la Svizzera notifichi la decisione di non accettare il contenuto di un atto o di un
   provvedimento di cui al paragrafo 2 per il quale sono state seguite le procedure previste
   nel presente accordo, oppure
   b) la Svizzera non effettui la notifica entro il termine di trenta giorni di cui al paragrafo 2,
   lettera a), o al paragrafo 5, lettera a), oppure
   c) la Svizzera non proceda alla notifica dopo la scadenza del termine per la proposizione
   del referendum o, in caso di referendum, nel termine di due anni previsto dal paragrafo 2,
   lettera b), oppure non provveda all'applicazione provvisoria contemplata nel medesimo
   paragrafo a partire dalla data prevista per l’entrata in vigore dell’atto o del
   provvedimento,
IT                                                   29                                             IT
 ---pagebreak---    il presente accordo non è più considerato applicabile a meno che il comitato misto, previo
   attento esame delle modalità con cui continuare l'accordo, non decida altrimenti entro
   novanta giorni. L'accordo cessa di essere applicabile tre mesi dopo la scadenza del
   termine di novanta giorni.
   5.       a) Se le disposizioni di un nuovo atto o di un nuovo provvedimento hanno
   l’effetto di non autorizzare più gli Stati membri a subordinare alle condizioni di cui
   all'articolo 51 della Convenzione di applicazione di Schengen l’esecuzione di una
   richiesta di assistenza giudiziaria in materia penale o il riconoscimento di un mandato di
   perquisizione e/o di sequestro di mezzi di prova proveniente da un altro Stato membro, la
   Svizzera può notificare al Consiglio e alla Commissione, nel termine di trenta giorni di
   cui al paragrafo 2, lettera a), che essa non accetterà, né recepirà il contenuto di tali
   disposizioni nel suo ordinamento giuridico interno, nella misura in cui queste si
   applichino a richieste o a mandati di perquisizione e di sequestro relativi a inchieste o
   procedimenti penali in materia di fiscalità diretta, relativi a reati che, se fossero stati
   commessi in Svizzera, non sarebbero stati punibili, secondo il diritto svizzero, con una
   pena privativa della libertà. In tal caso, il presente accordo resta applicabile,
   contrariamente alle disposizioni del paragrafo 4.
   b) Su domanda di uno dei suoi membri, il comitato misto si riunisce entro i due mesi
   successivi a tale richiesta e, prendendo in considerazione gli sviluppi a livello
   internazionale discute della situazione risultante dalla notifica eseguita conformemente al
   lettera a).
   Non appena il comitato misto sia pervenuto, all’unanimità, ad un accordo in base al quale
   la Svizzera accetta e recepisce pienamente le disposizioni pertinenti del nuovo atto o del
   nuovo provvedimento, si applicano i paragrafi 2, lettera b), 3 e 4. L’informazione cui è
   fatto riferimento nel paragrafo 2, lettera b), prima frase, sarà fornita nei trenta giorni
   successivi all’accordo raggiunto in seno al comitato misto.
                                              Articolo 8
   1.       Il comitato misto, in considerazione dell'obiettivo delle parti contraenti di
   assicurare un'applicazione e un'interpretazione il più possibile omogenee delle
   disposizioni di cui all'articolo 2, si tiene costantemente aggiornato sull'evoluzione della
   giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee (in seguito denominata la
   "Corte di giustizia"), e di quella dei competenti tribunali svizzeri, relativa a dette
   disposizioni. A tal fine è istituito un meccanismo che assicura una costante trasmissione
   reciproca di detta giurisprudenza.
   2.       La Svizzera ha diritto di presentare alla Corte di Giustizia memorie o osservazioni
   scritte quando la Corte è stata adita da un organo giudiziario di uno Stato membro
   affinché si pronunci in via pregiudiziale sul'interpretazione di una delle disposizioni di
   cui all'articolo 2.
                                              Articolo 9
   1.       La Svizzera presenta annualmente al comitato misto relazioni su come le
   rispettive autorità amministrative e giurisdizionali hanno applicato e interpretato le
IT                                                  30                                          IT
 ---pagebreak---    disposizioni di cui all'articolo 2, come interpretate di volta in volta dalla Corte di
   giustizia.
   2.       Si applica la procedura di cui all'articolo 10 nei casi in cui il comitato misto non
   sia riuscito a garantire un'applicazione e un'interpretazione omogenee entro un termine di
   due mesi dal momento in cui gli è stata segnalata una divergenza sostanziale tra la
   giurisprudenza della Corte di giustizia e quella dei tribunali svizzeri oppure una
   sostanziale divergenza d'applicazione fra le autorità degli Stati membri interessati e
   quelle svizzere per quanto attiene alle disposizioni di cui all'articolo 2.
                                               Articolo 10
   1.       In caso di controversia circa l'applicazione del presente accordo o qualora si
   verifichi la situazione prospettata nell'articolo 9, paragrafo 2, la questione è ufficialmente
   iscritta come punto controverso all'ordine del giorno del comitato misto a livello
   ministeriale.
   2.       Il comitato misto dispone di un termine di novanta giorni per dirimere la
   controversia a decorrere dalla data di adozione dell'ordine del giorno in cui essa è stata
   registrata.
   3.       Se il comitato misto non riesce a dirimere la controversia entro i novanta giorni
   previsti al paragrafo 2, è fissato un ulteriore termine di trenta giorni per la ricerca di una
   composizione definitiva.
   Se una composizione definitiva non è possibile, il presente accordo cessa di essere
   applicabile sei mesi dopo la scadenza del termine di trenta giorni.
                                               Articolo 11
   1.       Per quanto riguarda i costi amministrativi derivanti dall'applicazione del presente
   accordo, la Svizzera versa al bilancio generale delle Comunità europee un contributo
   annuo pari al 7,286 % dell’importo di 8.100.000 €, ritoccato su base annua in funzione
   del tasso di inflazione all'interno dell'Unione europea.
   2.       Per quanto concerne i costi di sviluppo del Sistema d’informazione Schengen II,
   la Svizzera contribuisce versando al bilancio generale delle Comunità europee un
   importo annuo calcolato in proporzione della percentuale che il rispettivo prodotto
   interno lordo rappresenta rispetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti
   per i relativi esercizi finanziari, e ciò a partire dall’esercizio finanziario 2002.
   Il contributo relativo agli esercizi finanziari precedenti l’entrata in vigore del presente
   accordo è dovuto a partire dalla data di entrata in vigore di quest’ultimo.
   3.       Qualora i costi operativi connessi all’applicazione del presente accordo non siano
   imputati al bilancio generale delle Comunità europee, ma siano direttamente a carico
   degli Stati membri partecipenti, la Svizzera contribuisce a tali costi versando un importo
   annuo calcolato in proporzione della percentuale che il suo prodotto interno lordo
   rappresenta rispetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.
IT                                                     31                                         IT
 ---pagebreak---    Qualora i costi operativi siano imputati al bilancio generale delle Comunità europee, la
   Svizzera contribuisce in proporzione della percentuale che il suo prodotto interno lordo
   rappresenta rispetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.
   4.       La Svizzera ha il diritto di ricevere i documenti inerenti al presente accordo
   redatti dalla Commissione o dal Consiglio e di richiedere, in occasione delle riunioni del
   comitato misto, l'interpretazione verso una lingua ufficiale delle istituzioni delle
   Comunità europee di sua scelta.
                                             Articolo 12
   1.       Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi conclusi fra la Comunità
   europea e la Svizzera, nonché gli accordi conclusi fra la Comunità europea ed i suoi Stati
   membri, da un lato, e la Svizzera, dall’altro.
   2.       Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi che vincolano la Svizzera, da
   un lato, ed uno o più Stati membri, dall’altro, nella misura in cui essi siano compatibili
   con il presente accordo. In caso d’incompatibilità tra tali accordi ed il presente accordo,
   prevale quest’ultimo.
   3.       Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi che potranno essere conclusi
   in futuro fra la Comunità europea e la Svizzera, nonché gli accordi conclusi fra la
   Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un lato, e la Svizzera, dall’altro, oppure gli
   accordi che possono essere conclusi sulla base degli articoli 24 e 38 del trattato
   sull’Unione europea.
                                             Articolo 13
   1.       La Svizzera concluderà un accordo con il Regno di Danimarca relativo alla
   fissazione di diritti ed obblighi tra la Danimarca e la Svizzera riguardanti le disposizioni
   di cui all’articolo 2 che concernono il titolo IV del trattato che istituisce la Comunità
   europea ed alle quali, pertanto, si applica il protocollo sulla posizione della Danimarca
   allegato dal trattato di Amsterdam al trattato sull’Unione europea e al trattato che
   istituisce la Comunità europea.
   2.       La Svizzera concluderà un accordo con la Repubblica d’Islanda ed il Regno di
   Norvegia relativo alla fissazione di diritti ed obblighi reciproci in virtù delle loro
   rispettive associazioni all’attuazione, all’applicazione ed allo sviluppo dell’acquis di
   Schengen.
                                             Articolo 14
   1.       Il presente accordo entra in vigore un mese dopo la data in cui il Segretario
   generale del Consiglio, che ne è depositario, ha accertato l'adempimento di tutte le
   formalità previste per l'espressione del consenso delle parti dell'accordo ad essere
   vincolate da esso, ovvero l'adempimento in loro nome di tali formalità.
   2.       Gli articoli 1, 3, 4, ,5, 6 e l'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), prima frase, si
   applicano in via provvisoria a decorrere dal momento della firma del presente accordo.
IT                                                  32                                           IT
 ---pagebreak---    3.       Per gli atti o provvedimenti adottati dopo la firma del presente accordo ma prima
   della sua entrata in vigore, il termine di trenta giorni previsto all'articolo 7, paragrafo 2,
   lettera a), ultima frase, decorre dalla data d'entrata in vigore del presente accordo.
                                             Articolo 15
   1.       Le disposizioni cui rimandano gli allegati A e B e quelle già adottate in virtù
   dell'articolo 2, paragrafo 3 sono applicate dalla Svizzera alla data che sarà stabilita dal
   Consiglio con voto unanime dei suoi membri che rappresentano i governi degli Stati
   membri che applicano tutte le disposizioni di cui agli allegati A e B, previe consultazioni
   in sede di comitato misto e una volta accertato che la Svizzera riunisce i presupposti per
   l'attuazione delle disposizioni pertinenti e che i controlli alle sue frontiere sono efficaci.
   I membri del Consiglio che rappresentano il governo dell’Irlanda e quello del Regno
   Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord partecipano all’adozione di tale decisione
   nella misura in cui essa concerne le disposizioni dell’acquis di Schengen o gli atti fondati
   su di esso o che vi fanno riferimento, cui questi Stati membri partecipano.
   I membri del Consiglio che rappresentano i governi degli Stati membri per i quali,
   conformemente al trattato di adesione, solo una parte delle disposizioni previste agli
   allegati A e B è applicabile, partecipano all’adozione di tale decisione nella misura in cui
   essa concerne le disposizioni dell’acquis di Schengen che sono già applicabili nei loro
   confronti.
   2.       L'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo 1 instaura diritti e obblighi
   fra la Svizzera, da un lato, e, a seconda dei casi, l’Unione europea, la Comunità europea e
   gli Stati membri, nella misura in cui questi siano vincolati da tali disposizioni, dall'altro.
   3.       Il presente accordo si applica esclusivamente nel caso in cui gli accordi previsti
   dall’articolo 13 siano anch’essi applicati.
   4.       Inoltre, il presente accordo si applica esclusivamente nel caso in cui l’accordo tra
   la Comunità europea e la Svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato
   competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri o in
   Svizzera sia anch’esso applicato.
                                             Articolo 16
   1.       Il Liechtenstein può aderire al presente accordo.
   2.       L'adesione del Liechtenstein sarà oggetto di un protocollo al presente accordo,
   che stabilirà tutte le conseguenze dell’adesione, ivi compresa l’instaurazione di diritti ed
   obblighi tra il Liechtenstein e la Svizzera, nonché tra il Liechtenstein, da un lato, e
   l’Unione europea, la Comunità europea e gli Stati membri, nella misura in cui questi
   siano vincolati da tali disposizioni, dall'altro.
IT                                                   33                                           IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 17
   Il presente accordo può essere denunciato dalla Svizzera oppure mediante decisione del
   Consiglio con voto unanime dei suoi membri. La denuncia è notificata al depositario ed
   ha effetto sei mesi dopo la notifica.
                                              Articolo 18
   Il presente accordo si considera denunciato nel caso in cui la Svizzera denunci uno degli
   accordi previsti all’articolo 13 oppure l'accordo previsto all’articolo 15, paragrafo 4.
   Fatto a….il…. in due esemplari in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese,
   greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovena, slovacca,
   spagnola, svedese, tedesca, ungherese, i testi in ciascuna di queste lingue facenti
   ugualmente fede.
IT                                                   34                                          IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO A
                                     (Articolo 2, paragrafo 1)
   La parte 1 del presente allegato rinvia all'accordo di Schengen del 1985 e alla
   convenzione di applicazione di tale accordo, firmata a Schengen nel 1990. La parte 2 fa
   riferimento agli strumenti di adesione e la parte 3 ai pertinenti atti derivati Schengen.
                                             PARTE 1
   Le disposizioni dell'accordo, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, fra i governi degli
   Stati dell'Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della
   Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni.
   Tutte le disposizioni della convenzione di applicazione del accordo di Scengen del 14
   giugno 1985, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, tra il Regno del Belgio, la
   Repubblica federale di Germania, a Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo
   e il Regno dei Paesi Bassi, recante applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno
   1985, tranne:
   Articolo 2, paragrafo 4 relativo ai controlli sulle merci
   Articolo 4, per quanto concerne i controlli del bagaglio
   Articolo 10 paragrafo 2
   Articolo 19 paragrafo 2
   Articoli 28-38 e definizioni correlate
   Articolo 60
   Articolo 70
   Articolo 74
   Articoli 77-91, nella misura in cui sono contemplati dalla direttiva 91/477/CEE del
   Consiglio relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi da fuoco.
   Articoli 120-125 relativi alla circolazione delle merci
   Articoli 131-133
   Articolo 134
   Articoli 139-142
   Atto finale, dichiarazione 2
   Atto finale, dichiarazioni 4, 5 e 6
   Processo verbale
IT                                                  35                                         IT
 ---pagebreak---    Dichirazione comune
   Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
                                              PARTE 2
   Le disposizioni degli strumenti di adesione all'accordo di Schengen e alla convenzione di
   Schengen con la Repubblica italiana (firmato a Parigi il 27 novembre 1990), il Regno di
   Spagna e la Repubblica portoghese (firmati a Bonn il 25 giugno 1991), la Repubblica
   ellenica (firmato a Madrid il 6 novembre 1992), la Repubblica austriaca (firmato a
   Bruxelles il 28 aprile 1995), nonché il Regno di Danimarca, la Repubblica di Finlandia e
   il Regno di Svezia (firmati a Lussemburgo il 19 dicembre 1996), tranne:
   1. Protocollo di adesione (firmato a Parigi il 27 novembre 1990) del governo della
   Repubblica italiana all'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati
   dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della
   Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni.
   2. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Parigi il 27 novembre 1990)
   della Repubblica italiana alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del
   14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese firmata a Schengen il 19
   giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
   Articolo 1
   Articoli 5 e 6
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
   Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
   3. Protocollo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del governo del Regno di
   Spagna all'accordo tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione
   graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985, quale
   emendato dal protocollo di adesione del governo della Repubblica italiana firmato a
   Parigi il 27 novembre 1990 e relative dichiarazioni.
   4. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del
   Regno di Spagna alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14
   giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il 19
   giugno 1990, alla quale ha aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a Parigi il
   27 novembre 1990, relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
   Articolo 1
   Articoli 5 e 6
IT                                                 36                                          IT
 ---pagebreak---    Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
   Atto finale, parte III, dichiarazioni 3 e 4
   Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
   5. Protocollo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del governo della
   Repubblica portoghese all'accordo tra i governi degli Stati dell'Unione economica del
   Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo
   all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14
   giugno 1985, quale emendato dal protocollo di adesione del governo della Repubblica
   italiana firmato a Parigi il 27 novembre 1990 e relative dichiarazioni.
   6. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991)
   della Repubblica portoghese alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen
   del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il 19
   giugno 1990, alla quale ha aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a Parigi il
   27 novembre 1990, relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
   Articolo 1
   Articoli 7 e 8
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
   Atto finale, parte III, dichiarazioni 2, 3, 4 e 5
   Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
   7. Protocollo di adesione (firmato a Madrid il 6 novembre 1992) del governo della
   Repubblica ellenica all'accordo tra i governi degli Stati dell'Unione economica del
   Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo
   all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14
   giugno 1985, quale emendato dai protocolli di adesione del governo della Repubblica
   italiana firmato a Parigi il 27 novembre 1990 e dei governi del Regno di Spagna e della
   Repubblica portoghese firmati a Bonn il 25 giugno 1991 e relative dichiarazioni.
   8. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Madrid il 6 novembre 1992)
   della Repubblica ellenica alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del
   14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il 19
   giugno 1990, alla quale hanno aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a
   Parigi il 27 novembre 1990 e il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese con gli
   accordi firmati a Bonn il 25 giugno 1991, relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
   Articolo 1
IT                                                   37                                        IT
 ---pagebreak---    Articoli 6 e 7
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazioni 2, 3 e 4
   Atto finale, parte III, dichiarazioni 1 e 3
   Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
   9. Protocollo di adesione (firmato a Bruxelles il 28 aprile 1995) del governo della
   Repubblica austriaca all'accordo tra i governi degli Stati dell'Unione economica del
   Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo
   all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14
   giugno 1985, quale emendato dai protocolli di adesione dei governi della Repubblica
   italiana, del Regno di Spagna, della Repubblica portoghese e della Repubblica ellenica,
   firmati rispettivamente il 27 novembre 1990, il 25 giugno 1991 e il 6 novembre 1992.
   10. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bruxelles il 28 aprile 1995)
   della Repubblica austriaca alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del
   14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della
   Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il 19
   giugno 1990, alla quale hanno aderito la Repubblica italiana, il Regno di Spagna, la
   Repubblica portoghese e la Repubblica ellenica con gli accordi firmati, rispettivamente il
   27 novembre 1990, il 25 giugno 1991 e il 6 novembre 1992 e relativo atto finale :
   Articolo 1
   Articoli 5 e 6
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazione 2
   Atto finale, parte III
   11. Protocollo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del governo del
   Regno di Danimarca all'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli alla
   frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985 e dichiarazione connessa.
   12. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre
   1996) del Regno di Danimarca alla convenzione di applicazione dell'accordo di
   Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle
   frontiere comuni, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e
   dichiarazioni connesse:
   Articolo 1
   Articoli 7 e 8
   Atto finale, parte I
IT                                                 38                                         IT
 ---pagebreak---    Atto finale, parte II, dichiarazione 2
   Atto finale, parte III
   Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
   13. Protocollo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del governo
   della Repubblica di Finlandia all'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli
   alla frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985 e relativa dichiarazione.
   14. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre
   1996) della Repubblica di Finlandia alla convenzione di applicazione dell'accordo di
   Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle
   frontiere comuni, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e
   dichiarazione connessa:
   Articolo 1
   Articoli 6 e 7
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazione 2
   Atto finale, parte III, tranne la dichiarazione sulle Åland
   Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
   15. Protocollo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del governo del
   Regno di Svezia all'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli alla frontiere
   comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985 e relativa dichiarazione.
   16. Seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre
   1996) del Regno di Svezia alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del
   14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni,
   firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazione connessa:
   Articolo 1
   Articoli 6 e 7
   Atto finale, parte I
   Atto finale, parte II, dichiarazione 2
   Atto finale, parte III
   Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
IT                                                  39                                         IT
 ---pagebreak---                                             PARTE 3
   A. Le seguenti decisioni del Comitato esecutivo:
                                 Conferma delle dichiarazioni dei ministri e
   SCH/Com-ex (93) 10
                                 sottosegretari di Stato del 19
   14.12.1993                    giugno 1992 e del 30 giugno 1993 relative alla messa
                                 in applicazione
                                 Miglioramento della prassi della cooperazione
   SCH/Com-ex (93) 14
                                 giudiziaria in materia di lotta contro il traffico degli
   14.12.1993                    stupefacenti
                                 Proroga del visto uniforme
   SCH/Com-ex (93) 21
   14.12.1993
                                 Procedure comuni relative all'annullamento, alla revoca
   SCH/Com-ex (93) 24
                                 e alla riduzione della validità del visto uniforme
   14.12.1993
                                 Misure di adattamento ai fini della soppressione degli
   SCH/Com-ex (94) 1 rev. 2
                                 ostacoli e delle limitazioni al traffico ai valichi stradali
   26.4.1994                     situati alle frontiere interne
                                 Introduzione di una procedura automatizzata per la
   SCH/Com-ex (94) 15 rev.
                                 consultazione delle autorità centrali, ex articolo 17,
   21.11.1994                    paragrafo 2 della convenzione di Schengen
                                 Acquisto dei timbri comuni d'ingresso e di uscita
   SCH/Com-ex (94) 16 rev.
   21.11.1994
                                 Introduzione e applicazione del regime Schengen negli
   SCH/Com-ex (94) 17 rev. 4
                                 aeroporti principali e negli aeroporti minori
   22.12.1994
                                 Scambio di dati statistici relativi al rilascio di visti
   SCH/Com-ex (94) 25
                                 uniformi
   22.12.1994
                                 Certificato per il trasporto di stupefacenti e sostanze
   SCH/Com-ex (94) 28 rev.
                                 psicotrope, previsto all'articolo 75
   22.12.1994
                                 Messa in applicazione della convenzione di
   SCH/Com-ex (94) 29 rev. 2
                                 applicazione dell’accordo di Schengen del 19 giugno
IT                                                40                                          IT
 ---pagebreak---                              1990
   22.12.1994
   SCH/Com-ex (95) PV 1 Politica comune in materia di visti
   rev.
   (punto 8)
                             Approvazione del documento SCH/I (95) 40 rev. 6,
   SCH/Com-ex (95) 20 rev. 2
                             relativo alla procedura di applicazione dell'articolo 2,
   20.12.1995                paragrafo 2 della convenzione di Schengen
                             Scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche
   SCH/Com-ex (95) 21
                             e di dati concreti che evidenziano un'eventuale
   20.12.1995                disfunzione alle frontiere esterne
                             Rilascio di visti in relazione con l'articolo 30, paragrafo
   SCH/Com-ex (96) 13 rev.
                             1, lettera a) della convenzione di applicazione
   27.6.1996                 dell'accordo di Schengen
                             Principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel
   SCH/Com-ex (97) 39 rev.
                             quadro degli accordi di riammissione tra Stati
   15.12.1997                Schengen
                             Relazione sulle attività della Task Force
   SCH/Com-ex (98) 1 rev. 2
   21.4.1998
                             Scambio a livello locale di dati statistici relativi ai visti
   SCH/Com-ex (98) 12
   21.4.1998
                             Misure da adottare nei confronti di Stati che pongono
   SCH/Com-ex (98) 18 rev.
                             problemi in materia di rilascio di documenti che
   23.6.1998                 consentono l'allontanamento dal territorio Schengen
                             RIAMMISSIONE - VISTI
                             Monaco
   SCH/Com-ex (98) 19
                             VISTI - FRONTIERE ESTERNE – SIS
   23.6.1998
                             Apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il
   SCH/Com-ex (98) 21
                             visto
   23.6.1998                 VISTI
IT                                           41                                            IT
 ---pagebreak---                              Istituzione della Commissione permanente di
   SCH/Com-ex (98) 26 def.
                             valutazione e applicazione della Convenzione di
   16.9.1998                 Schengen
                             Clausola “pigliatutto” ai fini dell'applicazione
   SCH/Com-ex (98) 29 rev.
                             dell'intero acquis di Schengen di carattere tecnico
   23.6.1998
                             Trasmissione del manuale comune a Stati candidati
   SCH/Com-ex (98) 35 rev. 2
                             all'adesione all'UE
   16.9.1998
                             Piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione
   SCH/Com-ex (98) 37 def. 2
                             illegale
   16.9.1998
                             Cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella
   SCH/Com-ex (98) 51 rev. 3
                             prevenzione e nella ricerca di fatti punibili
   16.12.1998
                             Vademecum sulla cooperazione transfrontaliera tra
   SCH/Com-ex (98) 52
                             forze di polizia
   16.12.1998
                             Manuale relativo ai documenti sui quali può essere
   SCH/Com-ex (98) 56
                             apposto un visto
   16.12.1998
                             Introduzione di un documento uniforme quale
   SCH/Com-ex (98) 57
                             giustificativo di un invito, di una dichiarazione di
   16.12.1998                garanzia o di un certificato recante l'impegno a fornire
                             ospitalità
                             Impiego coordinato di consulenti in materia di
   SCH/Com-ex (98) 59 rev.
                             documenti
   16.12.1998
                             Standard nel settore degli stupefacenti
   SCH/Com-ex (99) 1 rev. 2
   28.4.1999
                             Manuale SIRENE
   SCH/Com-ex (99) 5
   28.4.1999
                             Acquis nel settore telecomunicazioni
   SCH/Com-ex (99) 6
   28.4.1999
IT                                            42                                      IT
 ---pagebreak---                                 Funzionari di collegamento
   SCH/Com-ex (99) 7 rev. 2
   28.4.1999
                                Compenso di informatori
   SCH/Com-ex (99) 8 rev. 2
   28.4.1999
                                Traffico illecito di armi
   SCH/Com-ex (99) 10
   28.4.1999
                                Ritiro di precedenti versioni del manuale comune e
   SCH/Com-ex (99) 13
                                dell'istruzione consolare comune e approvazione delle
   28.4.1999                    nuove versioni
                                Manuale relativo ai documenti su cui può essere
   SCH/Com-ex (99) 14
                                apposto un visto
   28.4.1999
                                Miglioramento della cooperazione tra forze di polizia
   SCH/Com-ex (99) 18
                                nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili
   28.4.1999
   B. Le seguenti dichiarazioni del Comitato esecutivo:
          Dichiarazione                                   Oggetto
                                 Definizione del concetto di straniero
   SCH/Com-ex (96) dich. 5
   18.4.1996
   SCH/Com-ex (96) dich. 6 Dichiarazione relativa all'estradizione
   rev. 2
   26.6.1996
   SCH/Com-ex (97) dich. 13 Rapimento di minori
   rev. 2
   21.4.1996
IT                                               43                                   IT
 ---pagebreak---    C. Le seguenti decisioni del gruppo centrale:
            Decisione                                     Oggetto
                                  Piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione
   SCH/C (98) 117
                                  illegale
   27.10.1998
                                  Principi generali relativi al compenso di informatori e
   SCH/C (99) 25
                                  confidenti
   22.3.1999
IT                                              44                                         IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO B
                                      (Articolo 2, paragrafo 2)
   La Svizzera applicherà il contenuto dei seguenti atti a partire dalla data stabilita dal
   Consiglio ai sensi dell’articolo 15.
   Qualora, a tale data, una convenzione o un protocollo previsti da un atto contrassegnato
   qui sotto da un asterisco non siano ancora entrati in vigore per l’insieme degli Stati,
   membri dell’Unione europea al momento dell’adozione dell’atto stesso, la Svizzera
   applicherà il contenuto delle disposizioni pertinenti di tali strumenti solo a partire dalla
   data in cui la convenzione o il protocollo in questione sia in vigore per l’insieme dei
   suddetti Stati membri.
   –        Direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al controllo
            dell'acquisizione e della detenzione di armi (GU L 256, del 13.9.1991, pag. 51) e
            93/216/CEE: raccomandazione della Commissione, del 25 febbraio 1993,
            relativa alla Carta europea d'arma da fuoco (GU L 93, del 17.4.1993, pag. 39)
            come modificata dalla raccomandazione della Commissione 96/129/CE del 12
            gennaio 1996 (GU L 30, dell’8.2.1996, pag. 47)
   –        Regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce
            un modello uniforme per i visti (GU L 164, del 14.7.1995, pag. 1) come
            modificato dal regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio del 18 febbraio
            2002 (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 7); decisione della Commissione del 7
            febbraio 1996 e decisione della Commissione del 3 giugno 2002 che istituisce
            ulteriori specifiche tecniche per il modello uniforme di visti (non pubblicata)
   –        Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,
            relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
            personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995,
            pag. 31)
   –        Atto del Consiglio, del 29 maggio 2000, che stabilisce, conformemente
            all'articolo 34 del trattato sull'Unione europea, la convenzione relativa
            all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione
            europea [con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 1 della
            convenzione] (GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1) *
   –        2000/586/GAI: Decisione del Consiglio, del 28 settembre 2000, che istituisce
            una procedura per la modifica dell'articolo 40, paragrafi 4 e 5, dell'articolo 41,
            paragrafo 7 e dell'articolo 65, paragrafo 2 della convenzione di applicazione
            dell'accordo Schengen, del 14 giugno 1985, relativo all'eliminazione graduale
            dei controlli alle frontiere comuni (GU L 248 del 3.10.2000, pag. 1)
   –        2000/645/CE: Decisione del Consiglio, del 17 ottobre 2000, che rettifica l'acquis
            di Schengen contenuto nella decisione del Comitato esecutivo «Schengen»
            SCH/Com-ex (94) 15 REV. (GU L 272 del 25.10.2000, pag. 24)
IT                                                  45                                          IT
 ---pagebreak---    – Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta
     l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto
     dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui
     cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1) come
     modificato dal regolamento del Consiglio n. 2414/2001/CE del 7 dicembre 2001
     (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 1) e dal regolamento del Consiglio n.
     453/2003/CE del 6 marzo 2003 (GU L 69 del 13.3.2003, pag. 10)
   – 2001/329/CE: Decisione del Consiglio, del 24 aprile 2001, relativa
     all'aggiornamento della parte VI e degli allegati 3, 6 e 13 dell'istruzione
     consolare comune nonché degli allegati 5a), 6a) e 8 del manuale comune (GU L
     116 del 26.4.2001, pag. 32)
   – Regolamento (CE) n. 1091/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo
     alla libera circolazione dei titolari di un visto per soggiorno di lunga durata (GU
     L 150 del 6.6.2001, pag. 4)
   – 2001/420/CE: Decisione del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa
     all'adeguamento delle parti V e VI e dell'allegato 13 dell'Istruzione consolare
     comune nonché dell'allegato 6 a) del Manuale comune per quanto riguarda i
     visti per soggiorno di lunga durata aventi altresì valore di visto per soggiorni di
     breve durata (GU L 150 del 6.6.2001, pag. 47)
   – Direttiva 2001/40/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa al
     riconoscimento reciproco delle decisioni di allontanamento dei cittadini di paesi
     terzi (GU L 149 del 2.6.2001, pag. 34) e 2004/191/CE: Decisione del Consiglio,
     del 23 febbraio 2004, che definisce i criteri e le modalità pratiche per la
     compensazione degli squilibri finanziari risultanti dall'applicazione della
     direttiva 2001/40/CE del Consiglio relativa al riconoscimento reciproco delle
     decisioni di allontanamento dei cittadini di paesi terzi (GU L 60 del 27.2.2004,
     pag. 55)
   – Direttiva 2001/51/CE del Consiglio, del 28 giugno 2001, che integra le
     disposizioni dell'articolo 26 della convenzione di applicazione dell'accordo di
     Schengen del 14 giugno 1985 (GU L 187 del 10.7.2001, pag. 45)
   – Atto del Consiglio, del 16 ottobre 2001, che stabilisce, a norma dell'articolo 34
     del trattato sull'Unione europea, il protocollo della convenzione relativa
     all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione
     europea [disposizione di cui all’articolo 15 del protocollo] (GU C 326 del
     21.11.2001, pag. 1)*
   – Regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo
     sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)
     (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4)
   – 2001/886/GAI: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del
     Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328
     del 13.12.2001, pag. 1)
IT                                            46                                           IT
 ---pagebreak---    – 2002/44/CE: Decisione del Consiglio, del 20 dicembre 2001, che modifica la
     parte VII e l'allegato 12 dell'istruzione consolare comune nonché l'allegato 14 a
     del manuale comune (GU L 20 del 23.1.2002, pag. 5)
   – Regolamento (CE) n. 333/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relativo ad
     un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato
     dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non
     riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio (GU L 53 del 23.2.2002,
     pag. 4) e decisione della Commissione del 12 agosto 2002 relativa alle
     specifiche tecniche del modello uniforme per l'apposizione di un visto rilasciato
     dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non
     riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio (non pubblicata)
   – 2002/352/CE: Decisione del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa alla revisione
     del Manuale comune (GU L 123 del 9.5.2002 pa.g 47)
   – 2002/354/CE: Decisione del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa
     all'adeguamento della parte III e alla stesura di un allegato 16 dell'Istruzione
     consolare comune (GU L 123 del 9.5.2002 pag. 50)
   – Regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002, che
     istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di
     paesi terzi (GU L 157 del 15.6.2002, pag. 1) e decisione della Commissione del
     14 agosto 2002 relativa alle specifiche tecniche del modello uniforme per i
     permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi (non pubblicata)
   – 2002/585/CE: Decisione del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa
     all'adeguamento delle parti III e VIII dell'istruzione consolare comune (GU L
     187 del 16.7.2002, pag. 44)
   – 2002/586/CE: Decisione del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa
     all'adeguamento della parte VI dell'istruzione consolare comune (GU L 187 del
     16.7.2002, pag. 48)
   – 2002/587/CE: Decisione del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla
     revisione del Manuale comune (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 50)
   – 2002/946/GAI: Decisione quadro del Consiglio, del 28 novembre 2002, relativa
     al rafforzamento del quadro penale per la repressione del favoreggiamento
     dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag.
     1)
   – Direttiva 2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a definire il
     favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328
     del 5.12.2002, pag. 17)
   – Regolamento (CE) n. 415/2003 del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativo al
     rilascio di visti alla frontiera, compreso il rilascio di visti a marittimi in transito
     (GU L 64 del 7.3.2003, pag. 1)
IT                                          47                                               IT
 ---pagebreak---    – Le disposizioni della Convenzione del 1995 relativa alla procedura semplificata
     di estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea (GU C 78 del
     30.3.1995, pag. 2) e della Convenzione del 1996 relativa all'estradizione tra gli
     Stati membri dell'Unione europea (GU C 313 del 23.10.1996, pag. 12) di cui
     alla decisione 2003/169/GAI del Consiglio, del 27 febbraio 2003, che determina
     le disposizioni della convenzione del 1995 relativa alla procedura semplificata
     di estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea e della convenzione del
     1996 relativa all'estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea, che
     costituiscono uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo con la
     Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione
     all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 67
     del 12.3.2003, pag. 25)*
   – Decisione 2003/170/GAI del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativa
     all'utilizzo comune degli ufficiali di collegamento distaccati all'estero dalle
     autorità degli Stati membri incaricate dell'applicazione della legge [eccetto
     l’articolo 8] (GU L 67 del 12.3.2003, pag. 27)
   – Regolamento (CE) n. 693/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che istituisce
     un documento di transito agevolato (FTD) e un documento di transito ferroviario
     agevolato (FRTD) e modifica l'istruzione consolare comune e il manuale
     comune (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 8)
   – Regolamento (CE) n. 694/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che stabilisce
     modelli uniformi per il documento di transito agevolato (FTD) e per il
     documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) di cui al regolamento (CE)
     n. 693/2003 (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 15)
   – 2003/454/CE: Decisione del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla
     modifica dell'allegato 12 dell'istruzione consolare comune e dell'allegato 14 a
     del manuale comune relativamente ai diritti per i visti (GU L 152 del 20.6.2003,
     pag. 82)
   – Regolamento (CE) n. 1295/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, recante
     misure volte ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i
     membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici o paraolimpici di
     Atene 2004 (GU L 183 del 22.7.2003, pag. 1)
   – 2003/585/CE: Decisione del Consiglio, del 28 luglio 2003, relativa alla modifica
     dell'allegato 2, inventario A, dell'istruzione consolare comune e dell'allegato 5,
     inventario A, del manuale comune relativamente ai requisiti per i visti per i
     titolari di passaporti diplomatici pachistani (GU L 198 del 6.8.2003, pag. 13)
   – 2003/586/CE: Decisione del Consiglio, del 28 luglio 2003, relativa alla modifica
     dell'allegato 3, parte I, dell'Istruzione consolare comune e dell'allegato 5a, parte
     I, del manuale comune relativamente all'obbligo del visto aeroportuale per i
     cittadini di paesi terzi (GU L 198 del 6.8.2003, p. 15)
   – Decisione 2003/725/GAI del Consiglio, del 2 ottobre 2003, che modifica
     l'articolo 40, paragrafi 1 e 7, della convenzione di applicazione dell'accordo di
IT                                            48                                          IT
 ---pagebreak---      Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle
     frontiere comuni (GU L 260 dell’11.10.2003, pag. 37)
   – Direttiva 2003/110/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa
     all'assistenza durante il transito nell'ambito di provvedimenti di espulsione per
     via aerea (GU L 321 del 6.12.2003, pag. 26)
   – 2004/14/CE: Decisione del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica il
     terzo comma (Criteri di base per l'esame della domanda) della parte V
     dell'istruzione consolare comune (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 74)
   – 2004/15/CE: Decisione del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica il
     punto 1.2 della parte II dell'istruzione consolare comune e che introduce un
     nuovo allegato di detta istruzione (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 76)
   – 2004/17/CE: Decisione del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica la
     parte V, punto 1.4 dell'istruzione consolare comune e la parte I, punto 4.1.2, del
     manuale comune in vista dell'inclusione di un'assicurazione sanitaria di viaggio
     tra i documenti giustificativi richiesti per il rilascio del visto di ingresso
     uniforme (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 79)
   – Regolamento (CE) n. 377/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativo alla
     creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione
     (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 1)
   – 2004/466/CE: Decisione del Consiglio del 29.4.2004 che modifica il manuale
     comune per prevedere un controllo mirato anche dei minori accompagnati in
     frontiera (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 136)
   – Rettifica della decisione 2004/466/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, che
     modifica il Manuale Comune per prevedere un controllo mirato anche dei
     minori accompagnati in frontiera (GU L 195 del 2.6.2004, pag.44)
   – Regolamento (CE) n. 871/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo
     all'introduzione di alcune nuove funzioni del sistema d'informazione Schengen,
     compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 162 del 30.4.2004, pag. 29)
   – Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'obbligo
     dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (GU L 261 del
     6.8.2004, pag. 24)
   – 2004/573/CE: Decisione del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa
     all'organizzazione di voli congiunti per l'allontanamento dei cittadini di paesi
     terzi illegalmente presenti nel territorio di due o più Stati membri (GU L 261 del
     6.8.2004, pag. 28)
   – 2004/574/CE: Decisione del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante modifica del
     manuale comune (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 36)
IT                                           49                                         IT
 ---pagebreak---    – 2004/581/CE: Decisione del Consiglio, del 29 aprile 2004, che determina le
     indicazioni minime da usare sulla segnaletica usata presso i valichi di frontiera
     esterna (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 119)
   – 2004/512/CE: Decisione del Consiglio dell’8 giugno 2004 che istituisce il
     sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5)
   – [Il presente elenco contenente lo sviluppo dell’acquis di Schengen sarà
     aggiornato a seconda dell’adozione degli strumenti che sviluppano l’acquis di
     Schengen fino alla data della firma]
IT                                        50                                           IT
 ---pagebreak---                                            ATTO FINALE
       dell'accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione
           svizzera sull’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione,
                       all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   I plenipotenziari hanno adottato il presente atto finale, contenente le dichiarazioni
   seguenti:
   1.        Dichiarazione comune delle Parti contraenti sulla consultazione parlamentare.
   2.        Dichiarazione comune delle Parti contraenti concernente le relazioni esterne.
   3.        Dichiarazione comune delle Parti contraenti sull’articolo 23, paragrafo 7, della
             Convenzione del 29 maggio 2000 relativa all’assistenza giudiziaria in materia
             penale tra gli Stati membri dell’Unione europea.
   Essi hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente Atto
   finale:
   1.        Dichiarazione della Svizzera sull’assistenza giudiziaria in materia penale.
   2.        Dichiarazione della Svizzera relativa all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b, sul
             termine di accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen.
   3.        Dichiarazione della Svizzera relativa all’applicazione della Convenzione
             europea di assistenza giudiziaria in materia penale e della Convenzione europea
             di estradizione.
   4.        Dichiarazione della Commissione europea sulla trasmissione delle proposte.
   5.        Dichiarazione della Commissione europea sui comitati che assistono la
             Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi.
   Fatto a ..., il ...
   Per l’Unione europea
   Per la Comunità europea:
   Per la Confederazione svizzera:
IT                                                   51                                        IT
 ---pagebreak---    Dichiarazioni comuni delle Parti contraenti
   Dichiarazione comune delle Parti contraenti sulla consultazione parlamentare
   Le Parti contraenti ritengono opportuno che le questioni attinenti al presente accordo
   siano discusse in occasione di riunioni interparlamentari Parlamento europeo-Svizzera.
   Dichiarazione comune delle Parti contraenti concernente le relazioni esterne
   Le Parti contraenti convengono che la Comunità europea si impegni a spingere gli Stati
   terzi o le organizzazioni internazionali con le quali essa conclude accordi in un settore
   connesso alla cooperazione Schengen a concludere accordi simili, fatta salva la
   competenza di quest’ultima di concludere tali accordi.
   Dichiarazione comune delle Parti contraenti sull’articolo 23, paragrafo 7, della
   Convenzione del 29 maggio 2000 relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale
   tra gli Stati membri dell’Unione europea
   Le Parti contraenti convengono che la Svizzera può, fatte salve le disposizioni
   dell’articolo 23, paragrafo 1, punti c) della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria
   in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, a seconda del caso di specie,
   esigere che, a meno che lo Stato membro interessato abbia ottenuto il consenso della
   persona interessata, i dati a carattere personale possano essere utilizzati ai fini previsti
   dall’articolo 23, paragrafo 1, punti a) e b), di tale convenzione solo previo accordo della
   Svizzera nell’ambito dei procedimenti per i quali essa avrebbe potuto rifiutare o limitare
   la trasmissione o l'utilizzo dei dati personali conformemente alle disposizioni di tale
   convenzione o degli strumenti previsti dall’articolo 1 di quest’ultima.
   Se, in un caso particolare, la Svizzera rifiuti di dare il suo consenso a seguito della
   richiesta di uno Stato membro in applicazione delle suddette disposizioni, essa deve
   motivare la sua decisione per iscritto.
IT                                                 52                                            IT
 ---pagebreak---    Altre dichiarazioni
   Dichiarazione della Svizzera sull’assistenza giudiziaria in materia penale
   La Svizzera dichiara che i reati fiscali nel settore dell’imposizione diretta, perseguiti dalle
   autorità svizzere, non possono dar luogo, al momento dell’entrata in vigore del presente
   accordo, ad un ricorso davanti ad una giurisdizione competente, in particolare in materia
   penale.
   Dichiarazione della Svizzera relativa all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b, sul
   termine di accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen
   Il termine massimo di due anni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b, riguarda sia
   l'approvazione che l’attuazione dell’atto o del provvedimento. Esso comprende le
   seguenti fasi:
   –          la fase preparatoria,
   –          il procedimento parlamentare,
   –          il termine per la proposizione del referendum (100 giorni dalla pubblicazione
              ufficiale dell’atto) e, se del caso,
   –          il referendum (organizzazione e votazione).
   Il Consiglio federale informa senza indugio il Consiglio e la Commissione
   dell’adempimento di ciascuna di tali fasi.
   Il Consiglio federale si impegna ad utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per fare in
   modo che le varie fasi sopra citate si svolgano il più rapidamente possibile.
   Dichiarazione della Svizzera relativa all’applicazione della Convenzione europea di
   assistenza giudiziaria in materia penale e della Convenzione europea di estradizione
   La Svizzera si impegna a rinunciare ad utilizzare le riserve e dichiarazioni che
   accompagnano la ratifica della Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre
   1957 e della Convenzione europea di assistenza giudiziaria del 20 aprile 1959 in quanto
   incompatibili con il presente accordo.
   Dichiarazione della Commissione europea sulla trasmissione delle proposte
   Quando trasmette al Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo proposte che
   si riferiscono al presente accordo, la Commissione ne trasmette copia alla Svizzera.
   Dichiarazione della Commissione europea sui comitati che assistono la
   Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi
   Attualmente, oltre al comitato istituito dall’articolo 31 della direttiva 95/46/CE del
   Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone
   fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
IT                                                  53                                             IT
 ---pagebreak---    tali dati32, i comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri
   esecutivi nel settore dell’attuazione, dell’applicazione e dello sviluppo dell’acquis di
   Schengen sono:
             –      il comitato istituito dall’articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95 del
                    Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce un modello uniforme per i
                    visti33 («comitato visti») e
             –      il comitato istituito dall’articolo 5 della decisione del Consiglio del 6
                    dicembre 2001 (2001/886/GAI) e dall’articolo 5 del regolamento (CE) n.
                    2424/2001 del Consiglio del 6 dicembre 200134, riferendosi entrambi gli
                    strumenti allo sviluppo del sistema d’informazione Schengen di seconda
                    generazione (SIS II) («comitato SIS II»).
   32
            GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
   33
            GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
            334/2002 del Consiglio del 18 febbraio 2002 (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 7).
   34
            GU L 328 del 13.12.2001, pagg. 1 e 4.
IT                                                       54                                          IT
 ---pagebreak---                  ACCORDO SOTTO FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE
      tra il Consiglio dell’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente i
         comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri
                                               esecutivi
                                     A. Lettera della Comunità
   Signore,
   il Consiglio si richiama ai negoziati relativi all'accordo con la Confederazione svizzera
   sulla sua associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di
   Schengen ed ha preso debitamente atto della richiesta avanzata dalla Confederazione
   svizzera, nell'ottica della sua partecipazione all'iter decisionale nei settori contemplati
   dall'accordo e al fine di promuovere il buon funzionamento dello stesso, di essere
   pienamente associata ai lavori dei comitati che coadiuvano la Commissione europea
   nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi.
   Il Consiglio rileva che, in futuro, quando le procedure in questione saranno seguite nei
   settori contemplati dall'accordo, si affermerà effettivamente l'esigenza di associare la
   Confederazione svizzera ai lavori di detti comitati, anche per assicurare che le procedure
   previste dall'accordo siano state applicate agli atti o provvedimenti in questione, i quali
   potranno quindi vincolare la Confederazione svizzera.
   La Comunità europea è pertanto pronta a impegnarsi a negoziare un regime adeguato per
   associare la Confederazione svizzera ai lavori di tali comitati.
   Per quanto concerne la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
   ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
   personali, nonché alla libera circolazione di tali dati:
             –     La Commissione europea garantisce agli esperti della Confederazione
                   svizzera la più ampia partecipazione possibile, qualora un punto
                   particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di Schengen ed
                   esclusivamente per tale punto, alla preparazione dei progetti di
                   provvedimenti da sottoporre ulteriormente al comitato istituito
                   dall’articolo 31 di tale direttiva, il quale assiste la Commissione europea
                   nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Allo stesso modo, in occasione
                   dell’elaborazione delle sue proposte, la Commissione europea consulta gli
                   esperti della Confederazione svizzera al medesimo titolo degli esperti
                   degli Stati membri.
             –     La Confederazione svizzera può, conformemente all’articolo 29, paragrafo
                   2, secondo comma, della direttiva , designare una persona che rappresenti
                   l’autorità di controllo o le autorità designate dalla Confederazione svizzera
                   per partecipare in qualità d’osservatore, senza diritto di voto, alle riunioni
                   del gruppo di tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei
                   dati personali. Tale partecipazione avrà luogo su invito «ad hoc» qualora
                   un punto particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di Schengen ed
                   esclusivamente per tale punto.
IT                                                   55                                           IT
 ---pagebreak---    La prego di comunicarmi se il Suo governo è d'accordo su quanto precede.
   Voglia accogliere, Signor ..., i sensi della mia più alta considerazione.
IT                                                  56                       IT
 ---pagebreak---                              B. Risposta della Confederazione svizzera
   Signore,
   mi pregio di comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data … così redatta:
   il Consiglio si richiama ai negoziati relativi all'accordo con la Confederazione svizzera
   sulla sua associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di
   Schengen ed ha preso debitamente atto della richiesta avanzata dalla Confederazione
   svizzera, nell'ottica della sua partecipazione all'iter decisionale nei settori contemplati
   dall'accordo e al fine di promuovere il buon funzionamento dello stesso, di essere
   pienamente associata ai lavori dei comitati che coadiuvano la Commissione europea
   nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi.
   Il Consiglio rileva che, in futuro, quando le procedure in questione saranno seguite nei
   settori contemplati dall'accordo, si affermerà effettivamente l'esigenza di associare la
   Confederazione svizzera ai lavori di detti comitati, anche per assicurare che le procedure
   previste dall'accordo siano state applicate agli atti o provvedimenti in questione, i quali
   potranno quindi vincolare la Confederazione svizzera.
   La Comunità europea è pertanto pronta a impegnarsi a negoziare un regime adeguato per
   associare la Confederazione svizzera ai lavori di tali comitati.
   Per quanto concerne la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
   ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
   personali, nonché alla libera circolazione di tali dati:
             –     La Commissione europea garantisce agli esperti della Confederazione
                   svizzera la più ampia partecipazione possibile, qualora un punto
                   particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di Schengen ed
                   esclusivamente per tale punto, alla preparazione dei progetti di
                   provvedimenti da sottoporre ulteriormente al comitato istituito
                   dall’articolo 31 di tale direttiva, il quale assiste la Commissione europea
                   nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Allo stesso modo, in occasione
                   dell’elaborazione delle sue proposte, la Commissione europea consulta gli
                   esperti della Confederazione svizzera al medesimo titolo degli esperti
                   degli Stati membri.
             –     La Confederazione svizzera può, conformemente all’articolo 29, paragrafo
                   2, secondo comma, della direttiva , designare una persona che rappresenti
                   l’autorità di controllo o le autorità designate dalla Confederazione svizzera
                   per partecipare in qualità d’osservatore, senza diritto di voto, alle riunioni
                   del gruppo di tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei
                   dati personali. Tale partecipazione avrà luogo su invito «ad hoc» qualora
                   un punto particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di Schengen ed
                   esclusivamente per tale punto.
             La prego di comunicarmi se il Suo governo è d'accordo su quanto precede".
IT                                                   57                                           IT
 ---pagebreak---    Posso comunicarLe l'accordo del mio governo sul contenuto di questa lettera.
   Voglia accettare, Signor ..., l'espressione della mia profonda stima.
IT                                                  58                          IT
 ---pagebreak---                    DICHIARAZIONE COMUNE SUI COMITATI MISTI
   Le delegazioni che rappresentano gli Stati membri dell’Unione europea,
   La delegazione della Commissione europea,
   Le delegazioni che rappresentano i governi della Repubblica d’Islanda e del Regno di
   Norvegia,
   La delegazione che rappresenta il governo della Confederazione svizzera,
   Hanno deciso di organizzare congiuntamente le riunioni dei comitati misti istituiti, da un
   lato, dall’accordo di associazione dell’Islanda e della Norvegia all’attuazione,
   all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, e, dall’altro, dall’accordo
   riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
   dell’acquis di Schengen, indipendentemente dal livello della riunione.
   Rilevano che lo svolgimento congiunto di tali riunioni richiede una soluzione pragmatica
   per quanto riguarda l’ufficio di presidenza di tali riunioni quando la presidenza stessa è
   attribuita agli Stati associati ai sensi dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità
   europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di quest’ultima
   all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen oppure
   dell’accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il
   Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo
   dell'acquis di Schengen.
   Rilevano il desiderio degli Stati associati di cedere, se necessario, l’esercizio della
   presidenza e di effettuare una rotazione fra loro in ordine alfabetico in base al nome a
   partire dall’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la
   Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione,
   all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
   Fatto a il
IT                                                  59                                        IT
 ---pagebreak---                              PROCÈSSO VERBALE APPROVATO
   dei negoziati sull'accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la
   Confederazione svizzera sull’associazione della Confederazione svizzera
   all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
   Le delegazioni partecipanti ai negoziati relativi all’accordo
   –         dichiarano, in relazione all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b) che
   saranno istituiti contatti regolari e diretti tra il Segretariato generale del Consiglio e la
   Missione svizzera presso le Comunità europee al fine di tenere la Svizzera al corrente
   dello stato dei procedimenti relativi all'adozione degli atti e provvedimenti dell'Unione
   europea, e ciò allo scopo di permettere alla Svizzera di intraprendere il più rapidamente
   possibile la procedura di recepimento degli sviluppi dell’acquis.
   –         - constatano, in relazione all’allegato B, direttiva 91/477/CEE del Consiglio,
             del 18 giugno 1991, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di
             armi da fuoco, che
   la direttiva di cui sopra non si applica all’acquisto e alla detenzione, conformemente al
   diritto nazionale, di armi e munizioni da parte delle forze armate. Il sistema svizzero
   attualmente in vigore di prestito di armi militari nell’ambito dei corsi volontari per
   giovani tiratori, di prestito d’armi militari durante l’obbligo di leva, nonchè della
   cessione dell’arma d’ordinanza (arma di servizio), una volta trasformata in arma da fuoco
   semi automatica, ai militari che lasciano l’esercito, rientra nell’ambito di tale eccezione e,
   di conseguenza, non è pregiudicato dall’acquis di Schengen, bensì disciplinato dalla
   pertinente legislazione svizzera.
   –         - rilevano, in relazione a Eurojust ed alla Rete giudiziaria europea
   l’interesse a sviluppare la possibilità di una cooperazione della Svizzera ai lavori di
   Eurojust e, se possibile, della Rete giudiziaria europea.
   Fatto a ..., il ...
IT                                                  60                                            IT
 ---pagebreak---                                               ACCORDO
    tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sui criteri e i meccanismi per
    determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in
                                uno degli Stati membri o in Svizzera
   LA COMUNITÀ EUROPEA
   e
   LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
   in appresso denominati «le parti contraenti»,
   CONSIDERANDO che il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il regolamento (CE)
   n. 343/2003 del 18 febbraio 2003 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione
   dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno
   degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo35 (in appresso «regolamento
   Dublino»), che ha sostituito la Convenzione di Dublino sulla determinazione dello Stato
   competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri
   delle Comunità europee, firmata a Dublino il 15 giugno 199036 (in appresso
   «convenzione di Dublino»), e che la Commissione delle Comunità europee ha adottato il
   regolamento (CE) n. 1560/2003 del 2 settembre 2003, recante modalità di applicazione
   del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di
   determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo
   presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo37 (in appresso
   «regolamento relativo alle modalità di applicazione di Dublino»).
   CONSIDERANDO che il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il regolamento (CE)
   n. 2725/2000 dell'11 dicembre 2000, che istituisce l'«Eurodac» per il confronto delle
   impronte digitali per l'efficace applicazione della convenzione di Dublino allo scopo di
   contribuire a determinare la parte contraente competente per l’esame di una domanda
   d’asilo conformemente alla convenzione di Dublino38 (in appresso «regolamento
   Eurodac») e il regolamento (CE) n. 407/2002 del Consiglio del 28 febbraio 2002 che
   definisce talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2725/2000 che
   istituisce l'"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione
   della convenzione di Dublino39 (in appresso «regolamento relativo alle modalità di
   applicazione di Eurodac»).
   CONSIDERANDO che la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
   del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
   dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati40 (in appresso «direttiva
   sulla tutela dei dati personali») verrà applicata dalla Confederazione svizzera nel
   35
            GU L 50 del 25.2.2003, pag. 1.
   36
            GU C 254 del 19.8.1997, pag. 1.
   37
            GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3.
   38
            GU L 316 del 15.12.2000, pag. 1.
   39
            GU L 62 del 5.3.2002, pag. 1.
   40
            GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
IT                                                 61                                          IT
 ---pagebreak---    medesimo modo in cui viene applicata dagli Stati membri della Comunità europea in
   caso di trattamento dei dati ai fini del presente accordo.
   AVUTO RIGUARDO alla posizione geografica della Confederazione svizzera.
   CONSIDERANDO che la partecipazione della Confederazione svizzera all’acquis
   comunitario concernente i regolamenti «Dublino» e «Eurodac» (in appresso «l’acquis
   Dublino/Eurodac») permetterà di rafforzare la cooperazione tra la Comunità europea e la
   Confederazione svizzera.
   CONSIDERANDO che la Comunità europea ha concluso un accordo con la Repubblica
   d’Islanda e il Regno di Norvegia relativo ai criteri e meccanismi per determinare lo Stato
   competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno Stato membro, oppure
   in Islanda o in Norvegia41 sulla base della convenzione di Dublino.
   CONSIDERANDO che è auspicabile che la Confederazione svizzera sia associata al pari
   dell’Islanda e della Norvegia all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis
   «Dublino/Eurodac».
   CONSIDERANDO appropriato concludere tra la Comunità europea e la Svizzera un
   accordo che comporti diritti ed obblighi analoghi a quelli convenuti tra la Comunità
   europea, da un lato, e l’Islanda e la Norvegia, dall’altro.
   CONVINTI che sia necessario organizzare la cooperazione tra la Comunità europea e la
   Confederazione svizzera per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione pratica e
   l’ulteriore sviluppo dell’acquis «Dublino/Eurodac».
   CONSIDERANDO necessario, al fine di associare la Confederazione svizzera alle
   attività della Comunità europea nei settori disciplinati dal presente accordo e di
   permettere la sua partecipazione alle suddette attività, istituire un comitato secondo il
   modello istituzionale realizzato per l’associazione dell’Islanda e della Norvegia.
   CONSIDERANDO che la cooperazione nei settori disciplinati dai regolamenti
   «Dublino» e «Eurodac» è fondata sui principi della libertà, della democrazia, dello Stato
   di diritto e del rispetto dei diritti umani garantiti in particolare dalla Convenzione europea
   dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950.
   CONSIDERANDO che le disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità
   europea e degli atti adottati a norma di tale titolo non si applicano al Regno di Danimarca
   ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato dal trattato di Amsterdam
   al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, ma che è
   opportuno prevedere la possibilità per la Confederazione svizzera e la Danimarca di
   applicare, nelle loro reciproche relazioni, le disposizioni sostanziali del presente accordo.
   CONSIDERANDO necessario garantire che gli Stati con i quali la Comunità europea ha
   creato un’associazione volta all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’cquis
   «Dublino/Eurodac», applichino tale acquis anche nelle loro reciproche relazioni.
   41
            GU L 93 del 3.4.2001, pag. 38.
IT                                                   62                                           IT
 ---pagebreak---    CONSIDERANDO che il buon funzionamento dell’acquis «Dublino/Eurodac» richiede
   un’applicazione simultanea del presente accordo e degli accordi tra le varie parti
   associate all’attuazione e allo sviluppo dell’acquis «Dublino/Eurodac» che disciplinano
   le loro reciproche relazioni.
   AVUTO RIGUARDO all’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione,
   all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
   CONSIDERANDO il legame tra l’acquis di Schengen e l’acquis «Dublino/Eurodac».
   CONSIDERANDO che tale legame richiede un’applicazione simultanea dell’acquis
   «Dublino/Eurodac» e dell’acquis di Schengen.
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                              Articolo 1
   1.       Le disposizioni
   – del regolamento «Dublino»,
   – del regolamento «Eurodac»,
   – del regolamento «relativo alle modalità di applicazione di Eurodac» e
   – del regolamento «relativo alle modalità di applicazione di Dublino»
   sono attuate dalla Confederazione svizzera, in appresso «Svizzera», ed applicate
   nell’ambito delle sue relazioni con gli Stati membri dell’Unione europea, in appresso
   «Stati membri».
   2.       Gli Stati membri applicano le norme di cui al paragrafo 1 in relazione alla
   Svizzera.
   3.       Fatto salvo l’articolo 4, anche gli atti e le misure adottate dalla Comunità europea
   che modificano o completano le disposizioni di cui al paragrafo 1, nonché le decisioni
   assunte secondo le procedure previste da tali disposizioni sono accettate, attuate ed
   applicate dalla Svizzera.
   4.       La Svizzera attua ed applica, mutatis mutandis, le disposizioni della direttiva sulla
   tutela dei dati personali, quali si applicano negli Stati membri ai dati trattati ai fini
   dell'applicazione e dell'attuazione delle disposizioni previste al paragrafo 1.
   5.       Ai fini dei paragrafi 1 e 2, si intende che i riferimenti agli "Stati membri" nelle
   disposizioni di cui all'allegato comprendono anche la Svizzera.
                                              Articolo 2
   1.       In occasione dell’elaborazione di nuove disposizioni legislative che modificano o
   completano le disposizioni di cui all’articolo 1, la Commissione delle Comunità europee,
IT                                                    63                                          IT
 ---pagebreak---    in appresso «Commissione», consulta in via informale gli esperti svizzeri, così come
   consulta gli esperti degli Stati membri in fase di stesura delle proposte.
   2.       Contestualmente alla trasmissione al Parlamento europeo e al Consiglio
   dell’Unione europea, in appresso «Consiglio», delle proposte di cui al paragrafo 1, la
   Commissione ne inoltra copia alla Svizzera.
   Su richiesta di una delle Parti contraenti, può avere luogo uno scambio di opinioni
   preliminare in seno al comitato misto istituito a norma dell'articolo 3.
   3.       Durante la fase che precede l'adozione delle disposizioni legislative di cui al
   paragrafo 1, in un processo continuo di informazione e consultazione, le Parti contraenti
   si consultano nuovamente fra loro, nei momenti importanti, su richiesta di una di esse, in
   seno al comitato misto.
   4.       Le Parti contraenti cooperano in buona fede durante la fase di informazione e
   consultazione allo scopo di agevolare, al termine di tale processo, lo svolgimento delle
   funzioni del comitato misto ai sensi del presente accordo.
   5.       I rappresentanti del governo svizzero hanno diritto di avanzare suggerimenti in
   sede di comitato misto sulle questioni menzionate al paragrafo 1.
   6.       La Commissione garantisce agli esperti svizzeri la partecipazione più ampia
   possibile, a seconda dei settori interessati, alla fase preparatoria dei progetti delle misure
   da presentare successivamente ai comitati che coadiuvano la Commissione nell'esercizio
   dei suoi poteri esecutivi. A questo riguardo, nel redigere i progetti delle misure, la
   Commissione consulta gli esperti svizzeri nello stesso modo in cui consulta gli esperti
   degli Stati membri.
   7.       Quando una proposta è sottoposta al Consiglio nel quadro della procedura
   applicabile al tipo di comitato che interviene, la Commissione comunica al Consiglio il
   punto di vista degli esperti svizzeri.
                                              Articolo 3
   1.       È istituito un comitato misto composto dei rappresentanti delle Parti contraenti
   2.       Il comitato misto adotta il suo regolamento interno mediante consenso.
   3.       Il comitato misto si riunisce su iniziativa del presidente o su richiesta di uno dei
   membri.
   4.       Il comitato misto si riunisce a livello appropriato, quando le circostanze lo
   richiedono, per esaminare l'applicazione pratica e l'attuazione delle disposizioni di cui
   all'articolo 1 e per scambiare opinioni sull'elaborazione di atti e misure che modificano o
   completano le disposizioni di cui al paragrafo 1.
   Si presume che qualsiasi scambio di informazioni relative al presente accordo avvenga
   nel quadro del mandato del comitato congiunto.
IT                                                  64                                            IT
 ---pagebreak---    5.       La presidenza del comitato misto è esercitata, a rotazione semestrale, dal
   rappresentante della Comunità europea e dal rappresentante del governo svizzero.
                                             Articolo 4
   1.       Fatto salvo il paragrafo 2, qualora il Consiglio adotti gli atti o provvedimenti nei
   settori che modificano o completano le disposizioni di cui all'articolo 1, e qualora atti o
   provvedimenti siano adottati secondo le procedure previste da tali disposizioni, essi
   vengono applicati a partire dallo stesso momento dagli Stati membri, da un lato, e dalla
   Svizzera, dall'altro, a meno che l'atto o il provvedimento stesso non prevedano
   espressamente altrimenti.
   2.       La Commissione comunica immediatamente alla Svizzera l'adozione degli atti o
   provvedimenti di cui al paragrafo 1. La Svizzera si pronuncia in merito all’accettazione
   del contenuto ed alla sua attuazione nel proprio ordinamento giuridico interno. Tale
   decisione è comunicata alla Commissione nei trenta giorni successivi all'adozione
   dell'atto o provvedimento in questione.
   3.       Se la Svizzera può essere vincolata dal contenuto dell'atto o provvedimento
   soltanto previo soddisfacimento di determinati requisiti costituzionali, informa in tal
   senso la Commissione al momento della comunicazione. La Svizzera informa
   immediatamente per iscritto la Commissione in merito all’adempimento di tutti i requisiti
   costituzionali. Se non è richiesto referendum, la comunicazione ha luogo
   immediatamente dopo la scadenza del termine referendario. Se è richiesto un referendum,
   la Svizzera dispone, per effettuare la comunicazione, di un termine massimo di due anni
   a decorrere dalla notifica alla Commissione. Con decorrenza dalla data stabilita per
   l’entrata in vigore dell’atto o del provvedimento per quanto riguarda la Svizzera e fino
   alla comunicazione di quest’ultima circa l’adempimento dei requisiti costituzionali, la
   Svizzera applica provvisoriamente, ove possibile, il contenuto dell’atto o del
   provvedimento in questione.
   4.       Se la Svizzera non può applicare provvisoriamente l’atto o il provvedimento in
   questione e tale stato di fatto crea difficoltà che inficiano il buon funzionamento della
   cooperazione in materia Dublino/Eurodac, la situazione sarà esaminata dal comitato
   misto. La Comunità europea può adottare, nei confronti della Svizzera, misure
   proporzionate e necessarie per garantire il buon funzionamento della cooperazione
   Dublin/Eurodac.
   5.       L’accettazione, da parte della Svizzera, degli atti e dei provvedimenti di cui al
   paragrafo 1 instaura diritti e obblighi fra la Svizzera e gli Stati membri dell'Unione
   europea.
   6.       Qualora:
   a) la Svizzera notifichi la decisione di non accettare il contenuto di un atto o di un
   provvedimento di cui al paragrafo 1 per il quale sono state seguite le procedure previste
   nel presente accordo, oppure
   b) la Svizzera non effettui la notifica entro il termine di trenta giorni di cui al paragrafo 2,
   oppure
IT                                                   65                                             IT
 ---pagebreak---    c) la Svizzera non proceda alla notifica dopo la scadenza del termine referendario o, in
   caso di referendum, nel termine di due anni di cui al paragrafo 3, o non provveda
   all'applicazione transitoria contemplata nel medesimo paragrafo a partire dalla data di
   entrata in vigore prevista per questo paese dell'atto o del provvedimento,
   il presente accordo è sospeso.
   7.       Il comitato misto esamina la questione che ha determinato la sospensione e
   provvede ad ovviare alle cause della mancata accettazione o ratifica entro novanta giorni.
   Dopo aver valutato tutte le altre possibilità per mantenere il buon funzionamento del
   presente accordo, compresa la possibilità di prendere atto dell'equivalenza della
   normativa, il comitato può decidere all'unanimità di rimettere in vigore l'accordo. Nel
   caso la sospensione prosegua, trascorsi novanta giorni, il presente accordo cessa di essere
   applicabile.
                                              Articolo 5
   1.       Il comitato misto, in considerazione dell'obiettivo delle Parti contraenti di
   assicurare un'applicazione e un'interpretazione il più possibile omogenee delle
   disposizioni di cui all'articolo 1, si tiene costantemente aggiornato sull'evoluzione della
   giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee (in appresso "Corte di
   giustizia") e di quella dei competenti tribunali svizzeri, relativa a dette disposizioni. A tal
   fine le Parti contraenti convengono di provvedere alla comunicazione reciproca di detta
   giurisprudenza senza indugio.
   2.       La Svizzera ha diritto di presentare a detta Corte memorie o osservazioni scritte
   quando essa è stata adita da un organo giurisdizionale di uno Stato membro perché si
   pronunci in via pregiudiziale sull'interpretazione di una delle disposizioni di cui
   all'articolo 1.
                                              Articolo 6
   1.       La Svizzera presenta annualmente al comitato misto relazioni su come le
   rispettive autorità amministrative e giurisdizionali hanno applicato e interpretato le
   disposizioni di cui all'articolo 1, come interpretate di volta in volta dalla Corte di
   giustizia.
   2.       Si applica la procedura di cui all'articolo 7 nei casi in cui il comitato misto non sia
   riuscito a garantire un'applicazione e un'interpretazione omogenee entro un termine di
   due mesi dal momento in cui gli è stata segnalata una divergenza sostanziale tra la
   giurisprudenza della Corte di giustizia e quella dei tribunali svizzeri oppure una
   sostanziale divergenza d'applicazione fra le autorità degli Stati membri interessati e
   quelle svizzere per quanto attiene alle disposizioni di cui all'articolo 1.
IT                                                   66                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 7
   1.       In caso di controversia circa l'applicazione del presente accordo o qualora si
   verifichi la situazione prospettata nell'articolo 6, paragrafo 2, la questione è ufficialmente
   iscritta come punto controverso all'ordine del giorno del comitato misto.
   2.       Il comitato misto dispone di un termine di novanta giorni per dirimere la
   controversia a decorrere dalla data di adozione dell'ordine del giorno in cui essa è stata
   registrata.
   3.       Se il comitato misto non riesce a dirimere la controversia entro i novanta giorni
   previsti al paragrafo 2, è fissato un ulteriore termine di novanta giorni per la ricerca di
   una composizione definitiva. Se, al termine di tale periodo, il comitato misto non ha
   assunto una decisione, il presente accordo cessa di essere applicabile alla fine dell’ultimo
   giorno del suddetto periodo.
                                              Articolo 8
   1.       Per quanto riguarda i costi amministrativi ed operativi derivanti dalla costituzione
   e dalla gestione dell'unità centrale di Eurodac, la Svizzera versa al bilancio generale delle
   Comunità europee un contributo annuo pari al 7,286% di un importo di riferimento
   iniziale pari a 11.675.000 EUR e, a partire dall'esercizio 2004, un contributo annuo pari
   al 7,286% degli stanziamenti iscritti in bilancio relativi all’esercizio in questione.
   Quanto agli altri costi amministrativi o operativi connessi all’applicazione del presente
   accordo, la Svizzera contribuisce versando al bilancio generale delle Comunità europee
   un importo annuo calcolato in proporzione della percentuale che il suo prodotto interno
   lordo rappresenta rispetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.
   2.       La Svizzera ha il diritto di ricevere i documenti inerenti al presente accordo e di
   richiedere, in occasione delle riunioni del comitato misto, l'interpretazione verso una
   lingua ufficiale delle istituzioni delle Comunità europee di sua scelta.
                                              Articolo 9
   L’autorità nazionale di controllo svizzera competente per la protezione dei dati personali
   e l'organo di controllo indipendente istituito in virtù dell'articolo 286, paragrafo 2 del
   trattato che istituisce la Comunità europea cooperano per quanto necessario per
   l'assolvimento dei propri compiti, in particolare scambiandosi tutte le informazioni utili.
   Le due autorità stabiliscono di comune accordo le modalità di tale cooperazione.
                                             Articolo 10
   1.       Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi conclusi fra la Comunità
   europea e la Svizzera.
   2.       Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi che potranno essere conclusi
   in futuro fra la Comunità europea e la Svizzera.
IT                                                  67                                            IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 11
   1.      Il Regno di Danimarca può chiedere di aderire al presente accordo. Le condizioni
   di tale adesione sono determinate dalle Parti contraenti, con il consenso del Regno di
   Danimarca, in un protocollo al presente accordo.
   2.      La Svizzera concluderà un accordo con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
   Norvegia relativo all’instaurazione di diritti e obblighi reciproci a norma delle loro
   rispettive associazioni all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
   Dublino/Eurodac.
                                             Articolo 12
   1.      Il presente accordo è soggetto alla ratifica o approvazione delle Parti contraenti.
   Gli strumenti di ratifica o di approvazione saranno depositati presso il Segretariato
   generale del Consiglio, che funge da depositario.
   2.      Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data
   in cui il depositario comunica alle Parti contraenti l'avvenuto deposito dell'ultimo
   strumento di ratifica o di approvazione.
   3.      Gli articoli 2, 3 e 4, paragrafo 2, prima frase, si applicano provvisoriamente a
   decorrere dalla data di sottoscrizione del presente accordo.
                                             Articolo 13
   Per quanto riguarda gli atti adottati dopo la firma del presente accordo ma prima della sua
   entrata in vigore, il periodo di trenta giorni di cui all’articolo 4, paragrafo 2, ultima frase,
   comincia a decorrere dal giorno dell’entrata in vigore del presente accordo.
                                             Articolo 14
   1.      Il presente accordo si applica esclusivamente nel caso in cui gli accordi previsti
   dall’articolo 11 siano anch’essi applicati.
   2.      Inoltre, il presente accordo si applica esclusivamente nel caso in cui l’accordo tra
   la Comunità europea e la Svizzera sull’associazione di quest’ultima all’attuazione,
   all’applicazione ed allo sviluppo dell’acquis di Schengen sia anch’esso applicato.
                                             Articolo 15
   1.      Il Liechtenstein può aderire al presente accordo.
   2.      L'adesione del Liechtenstein sarà oggetto di un protocollo al presente accordo,
   che stabilirà tutte le conseguenze dell’adesione, ivi compresa l’instaurazione di diritti ed
   obblighi tra il Liechtenstein e la Svizzera, nonché tra il Liechtenstein, da un lato, e
   l’Unione europea, la Comunità europea e gli Stati membri, nella misura in cui questi
   siano vincolati da tali disposizioni, dall'altro.
IT                                                   68                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 16
   1.      Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente accordo presentando
   dichiarazione scritta al depositario. Essa ha effetto sei mesi dopo il relativo deposito.
   2.      Il presente accordo si considera denunciato in caso di denuncia da parte della
   Svizzera di uno degli accordi previsti all’articolo 11 o dell’accordo previsto all’articolo
   14, paragrafo 2.
   Fatto a….il…. in due esemplari in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese,
   greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovena, slovacca,
   spagnola, svedese, tedesca, ungherese, i testi in ciascuna di queste lingue facenti
   ugualmente fede.
IT                                                   69                                          IT
 ---pagebreak---                                             ATTO FINALE
      dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sui criteri e i
      meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di
                       asilo presentata in uno degli Stati membri o in Svizzera
   I plenipotenziari hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencati in appresso e
   acclusi al presente Atto finale:
   1.      Dichiarazione comune delle Parti contraenti su un dialogo stretto;
   2.      Dichiarazione comune delle Parti contraenti sulla direttiva 95/46/CE del
   Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla protezione dei dati personali.
   Essi hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente Atto
   finale:
   1.      Dichiarazione della Svizzera relativa all’articolo 4, paragrafo 3, sul termine di
   accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis Dublino/Eurodac;
   2.      Dichiarazione della Commissione europea sui comitati che assistono la
   Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi.
   Fatto a ..., il ...
   Per la Comunità europea:
   Per la Confederazione svizzera:
IT                                                   70                                       IT
 ---pagebreak---    Dichiarazioni comuni delle Parti contraenti
   Dichiarazione comune delle Parti contraenti su un dialogo stretto
   Le Parti contraenti sottolineano l’importanza di un dialogo stretto e produttivo tra tutti
   coloro che partecipano all’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, paragrafo 1,
   dell’accordo.
   Nel rispetto dell’articolo 3, paragrafo 1, dell’accordo, la Commissione invita esperti degli
   Stati membri alle riunioni del comitato misto, al fine di scambiare punti di vista con la
   Svizzera su tutte le questioni previste dall’accordo.
   Le Parti contraenti hanno preso nota della volontà degli Stati membri di accettare gli
   inviti di cui sopra e di partecipare a questi scambi di punti di vista con la Svizzera su tutte
   le questioni previste dall’accordo.
   Dichiarazione comune delle Parti contraenti sulla direttiva 95/46/CE del
   Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla protezione dei dati personali
   Nell’ambito dell’accordo, le Parti contraenti convengono che, in relazione alla direttiva
   95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela
   delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
   circolazione di tali dati42, la partecipazione dei rappresentanti della Confederazione
   svizzera si svolge secondo il concetto stabilito dallo scambio di lettere concernenti i
   comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi,
   allegato all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione
   svizzera, riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo
   sviluppo dell’acquis di Schengen.
   42
           GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
IT                                                  71                                             IT
 ---pagebreak---    Altre dichiarazioni
   Dichiarazione della Svizzera relativa all’articolo 4, paragrafo 3, sul termine di
   accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis Dublino/Eurodac
   Il termine massimo di due anni di cui all’articolo 4, paragrafo 3, riguarda sia
   l'approvazione che l’attuazione dell’atto o del provvedimento. Esso comprende le
   seguenti fasi:
   –        la fase preparatoria,
   –        il procedimento parlamentare,
   –        il termine per la proposizione del referendum (100 giorni dalla pubblicazione
            ufficiale dell’atto) e, se del caso,
   –        il referendum (organizzazione e votazione).
   Il Consiglio federale informa senza indugio il Consiglio e la Commissione
   dell’adempimento di ciascuna di tali fasi.
   Il Consiglio federale si impegna ad utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per fare in
   modo che le varie fasi sopra citate si svolgano il più rapidamente possibile.
   Dichiarazione della Commissione europea sui comitati che assistono la
   Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi
   Attualmente, i comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi
   poteri esecutivi nel settore dell’attuazione, dell’applicazione e dello sviluppo dell’acquis
   "Dublino/Eurodac" sono:
   –        il comitato istituito dall’articolo 27 del regolamento (CE) n. 343/2003 del 18
            febbraio 2003 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello
            Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno
            degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo43 («Comitato Dublino») e
   –        il comitato istituito dall’articolo 23 del regolamento (CE) n. 2725/2000 del
            Consiglio, dell'11 dicembre 2000, che istituisce l'«Eurodac» per il confronto
            delle impronte digitali per l'efficace applicazione della convenzione di Dublino
            («Comitato Eurodac»)44.
   43
           GU L 50 del 25.2.2003, pag. 1.
   44
           GU L 316 del 15.12.2000, pag. 1.
IT                                                 72                                           IT
 ---pagebreak---                    DICHIARAZIONE COMUNE SUI COMITATI MISTI
   La delegazione della Commissione europea,
   Le delegazioni che rappresentano i governi della Repubblica d’Islanda e del Regno di
   Norvegia,
   La delegazione che rappresenta il governo della Confederazione svizzera,
   Hanno deciso di organizzare congiuntamente le riunioni dei comitati misti istituiti, da un
   lato, dall’accordo tra la Comunità europea e l’Islanda e la Norvegia sui criteri e i
   meccanismi per determinare lo Stato membro competente per l'esame di una domanda
   d'asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o in Norvegia e, dall’altra,
   dall’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sui criteri e i
   meccanismi per determinare lo Stato membro competente per l'esame di una domanda
   d'asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Svizzera.
   Sottolineano che lo svolgimento congiunto di tali riunioni richiede una soluzione
   pragmatica per quanto riguarda l’ufficio di presidenza di tali riunioni quando la
   presidenza stessa è attribuita agli Stati associati ai sensi dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Confederazione svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato
   membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati
   membri oppure in Svizzera oppure dell’accordo tra la Comunità europea e l’Islanda e la
   Norvegia sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato membro competente per
   l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o
   in Norvegia.
   Sottolineano il desiderio degli Stati associati di cedere, se necessario, l’esercizio della
   presidenza e di effettuare una rotazione fra loro in ordine alfabetico in base al nome a
   partire dall’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
   svizzera sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato membro competente per
   l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Svizzera.
   Fatto a il
IT                                                73                                           IT
 ---pagebreak---                          LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT
   Policy area(s):         Area of freedom, security and justice
   Activities :    External borders, visa policy and free movement of people
                   Policy Strategy and Coordination
   TITLE   OF ACTION: AGREEMENT BETWEEN THE EUROPEAN UNION, THE EUROPEAN
            COMMUNITY AND THE SWISS CONFEDERATION CONCERNING THE LATTER’S
            ASSOCIATION WITH THE IMPLEMENTATION, APPLICATION AND DEVELOPMENT OF THE
            SCHENGEN ACQUIS
   1.       BUDGET LINE(S) + HEADING(S)
            18.08.02 Système d'information Schengen (SIS II)
            18.08.03 Système d'information sur les visas (VIS)
            18.02.03 European Agency for the Management of operational cooperation at
            the external borders
   2.       OVERALL FIGURES
   2.1.     Total allocation for action (Part B): 0 € million for commitment
   2.2.     Period of application:
            Start: The Agreement will (probably) enter into force in 2005 (depending on
            ratifications)
            Expiry: The Agreement has no expiry date, but can be cancelled
   2.3.     Overall multiannual estimate of expenditure:
            NOT APPLICABLE
   (a)      Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial
            intervention) (see point 6.1.1)
IT                                               74                                     IT
 ---pagebreak---                                                         € million (to three decimal places)
                                                                             [n+5
                                                                              and
                                Year     [n+1]  [n+2]     [n+3]    [n+4]    subs.    Total
                                 [n]                                        Years
                                                                               ]
          Commitments
            Payments
   (b)      Technical and administrative assistance and support expenditure(see point 6.1.2)
          Commitments
            Payments
           Subtotal a+b
       Commitments
       Payments
   (c)      Overall financial impact of human resources and other administrative
            expenditure
            (see points 7.2 and 7.3)
          Commitments/
            payments
         TOTAL a+b+c
       Commitments
       Payments
   2.4.     Compatibility with financial programming and financial perspective
                  Proposal is compatible with existing financial programming.
                  Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial
                  perspective.
                  Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional
                  Agreement.
IT                                               75                                            IT
 ---pagebreak---    2.5.     Financial impact on revenue:45
                     Proposal has no financial implications (involves technical aspects
                     regarding implementation of a measure)
            OR
            [x]      Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:
                                                                     (€ million to two decimal place)
                                                   Prior to          Situation following action
                                                    action
         Budget line           Revenue             2003       2005 2006    2007       2008    2009    2010
          18 08 02    a) Revenue in absolute terms           0.73 0.03 0.03 0.03 0.03 0.03
                      b) Change in revenue         ∆         0.73 -0.70 -           -       -       -
          18 08 03    a) Revenue in absolute terms           0.45 0.55 0.55 0.55 0.55 0.55
                      b) Change in revenue         ∆         0.45 0.10 -            -       -       -
          18 02 03    a) Revenue in absolute terms           0.11 0.27 0.27 0.27 0.27 0.27
                      b) Change in revenue         ∆         0.11 0.16 -            -       -       -
   3.       BUDGET CHARACTERISTICS
      Type of expenditure                New             EFTA        Contributions              Heading in
                                                   contribution     form applicant               financial
                                                                        countries              perspective
    Non-comp              Diff            NO               NO               NO                     No 3
   4.       LEGAL BASIS
   Articles 62 and 63 TCE
   Articles 24 and 38 TUE
   Agreement between the European Union, the European Community and the Swiss
   Confederation concerning the latter’s association with the implementation, application
   and development of the Schengen acquis (article 11(2) and (3)).
   45
           For further information, see separate explanatory note.
IT                                                          76                                             IT
 ---pagebreak---    5.         DESCRIPTION AND GROUNDS
              NOT APPLICABLE
   5.1.       Need for Community intervention 46
   5.1.1.     Objectives pursued
   N/A
   5.1.2.     Measures taken in connection with ex ante evaluation
   N/A
   5.1.3.     Measures taken following ex post evaluation
   N/A
   5.2.       Action envisaged and budget intervention arrangements
   N/A
   5.3.       Methods of implementation
   N/A
   6.         FINANCIAL IMPACT
              NOT APPLICABLE
   6.1.       Total financial impact on Part B - (over the entire programming period)
   6.1.1.     Financial intervention
                                                 Commitments (in € million to three decimal places)
            Breakdown               [Year         [n+1]       [n+2] [n+3]       [n+4]    [n+5 and   Total
                                       n]                                                  subs.
                                                                                          Years]
   Action 1
   Action 2
   etc.
                       TOTAL
   46
            For further information, see separate explanatory note.
IT                                                        77                                              IT
 ---pagebreak---    6.1.2.      Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure
               (commitment appropriations)
                                  [Year    [n+1]    [n+2]    [n+3]    [n+4]     [n+5    Total
                                    n]                                           and
                                                                               subs.
                                                                               years]
   1)        Technical        and
   administrative assistance
   a) Technical        assistance
   offices
   b) Other technical and
   administrative assistance:
   - intra muros:
   - extra muros:
   of which for construction
   and       maintenance       of
   computerised management
   systems
                       Subtotal 1
   2) Support expenditure
   a) Studies
   b) Meetings of experts
   c)       Information       and
   publications
                       Subtotal 2
                        TOTAL
IT                                               78                                            IT
 ---pagebreak---    6.2.      Calculation of costs by measure envisaged in Part B (over the entire
             programming period)47
                                                  Commitments (in € million to three decimal places)
               Breakdown                         Type              Number of      Average unit    Total cost
                                              of outputs             outputs         cost
                                           (projects, files )                                  (total for years
                                                                 (total for years                   1…n)
                                                                      1…n)
                                                  1                      2             3          4=(2X3)
   Action 1
   - Measure 1
   - Measure 2
   Action 2
   - Measure 1
   - Measure 2
   - Measure 3
   etc.
             TOTAL COST
   If necessary explain the method of calculation
   47
            For further information, see separate explanatory note.
IT                                                            79                                                IT
 ---pagebreak---    7.        IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE
             NOT APPLICABLE
   7.1.      Impact on human resources
                             Staff to be assigned to management of the
                                                                                 Description of tasks deriving from the
                               action using existing and/or additional
                                                                                                  action
                                              resources
        Types of post                                                      Total
                                 Number of               Number of
                              permanent posts         temporary posts
                       A
   Officials       or
                       B                                                         If necessary, a fuller description of the
   temporary staff
                                                                                         tasks may be annexed.
                       C
   Other human resources
   Total
   7.2.      Overall financial impact of human resources
                   Type of human resources                         Amount (€)            Method of calculation *
   Officials
   Temporary staff
   Other human resources
                                       (specify budget line)
                                                       Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
IT                                                        80                                                          IT
 ---pagebreak---    7.3.      Other administrative expenditure deriving from the action
   Budget line
                                                          Amount €     Method of calculation
   (number and heading)
   Overall allocation (Title A7)
   A0701 – Missions
   A07030 – Meetings
   A07031 – Compulsory committees 1
   A07032 – Non-compulsory committees 1
   A07040 – Conferences
   A0705 – Studies and consultations
   Other expenditure (specify)
   Information systems (A-5001/A-4300)
   Other expenditure - Part A (specify)
                                               Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   1
      Specify the type of committee and the group to which it belongs.
   I.      Annual total (7.2 + 7.3)                          €
   II.     Duration of action                                years
   III.    Total cost of action (I x II)                     €
   8.        FOLLOW-UP AND EVALUATION
             NOT APPLICABLE
   8.1.      Follow-up arrangements
             N/A
   8.2.      Arrangements and schedule for the planned evaluation
             N/A
IT                                                81                                         IT
 ---pagebreak---    9.        ANTI-FRAUD MEASURES
             N/A
   Annex
   Explanation of the calculation of Switzerland’s contribution:
   The calculation of Switzerland’s contribution is based on the Agreement with Norway
   and Iceland (OJ L 176 of 10.7.1999, p. 36)
   1. Administrative costs:
   1.1. Mixed Committee:
   The Agreement creates a Mixed Committee (Article 3). This Mixed Committee meets in
   form of Council working groups, where Switzerland will participate. Thus Switzerland
   has to contribute to administrative costs of Council Working groups. At the time of the
   integration of the Schengen acquis, these costs were estimated to be 300 000 000 BEF.
   Therefore, this amount has been included in the Agreement with Norway and Iceland.
   For Switzerland, in Article 11 (1) of the Agreement, an amount of 8 100 000 € has been
   included. This corresponds to the amount of 300 000 000 BEF in the Norway/Iceland
   Agreement, converted into €, adapted to the inflation between 1999 and 2003 and finally
   rounded.
   The calculation of the percentage of 7,286 for Switzerland has been negotiated and is
   based on the GDP of Switzerland, Norway and Iceland in 2001 and the percentages of
   Norway and Iceland in their Agreement.
   As this financial contribution of Switzerland concern costs related to the functioning of
   Council Working groups, the General Secretariat of the Council will be responsible for
   the recovery of this financial contribution.
   1.2. Other administrative costs:
   Although Switzerland will participate in Committees assisting the Commission in the
   exercise of its executive powers, representatives of Switzerland will not be reimbursed
   for their travel costs and will not receive a daily subsistence allowance.
   There are currently no other administrative costs linked to the implementation of the
   Agreement.
   2. Costs related to the functioning of Schengen:
   According to Article 11 (2), Switzerland has to contribute to the costs of the Schengen
   Information System II (SIS II) from the budgetary year 2002 onwards according to its
   GDP. Therefore, as the Agreement will probably enter into force in 2005, the amount
   indicated in the financial statement for 2005 concerns Switzerland’s contribution for the
   budgetary years 2002-2005.
IT                                                  82                                       IT
 ---pagebreak---    According to Article 11 (3), Switzerland has to contribute to other costs related to
   Schengen also according to its GDP. Currently, other costs related to Schengen concern
   the Visa Information System (VIS) and the External Border Agency. For the VIS, the
   amount of 2005 includes the necessary contribution for 2004. For the External Border
   Agency, the first budgetary year will be 2005.
   The calculation of Switzerland’s contribution for the budgetary years 2002 and 2003 are
   based on the consumption of payment appropriations for the corresponding budget lines.
   For the year 2004, the calculation is based on commitment appropriations as set out in
   the budget.
   For 2005, the calculation is based on PDB figures (commitment appropriations). The
   figures for 2006 are based on existing financial programming (commitment
   appropriations).
   Switzerland’s prorata of GDP is calculated on the basis of Eurostat GDP figures.
IT                                               83                                        IT
 ---pagebreak---                         LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT
   Policy area(s): Area of freedom, security and justice
   Activity: Policy Strategy and Coordination
   TITLE  OF ACTION: AGREEMENT BETWEEN THE EUROPEAN COMMUNITY AND SWITZERLAND
           CONCERNING THE CRITERIA AND MECHANISMS FOR ESTABLISHING THE STATE
           RESPONSIBLE FOR EXAMINING A REQUEST FOR ASYLUM LOGED IN A MEMBER STATE
           OR IN SWITZERLAND
   1.      BUDGET LINE(S) + HEADING(S)
           18.08.04 Eurodac
   2.      OVERALL FIGURES
   2.1.    Total allocation for action (Part B): € million for commitment
   2.2.    Period of application:
           Start: The Agreement will (probably) enter into force in 2005 (depending on
           ratifications)
           Expiry: The Agreement has no expiry date, but can be cancelled
   2.3.    Overall multiannual estimate of expenditure:
           NOT APPLICABLE
   (a)     Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial
           intervention) (see point 6.1.1)
                                                      € million (to three decimal places)
                                                                           [n+5
                                                                            and
                               Year     [n+1]  [n+2]    [n+3]    [n+4]    subs.    Total
                                [n]                                       Years
                                                                             ]
          Commitments
            Payments
   (b)     Technical and administrative assistance and support expenditure(see point 6.1.2)
          Commitments
            Payments
IT                                              84                                          IT
 ---pagebreak---            Subtotal a+b
       Commitments
       Payments
   (c)      Overall financial impact of human resources and other administrative
            expenditure
            (see points 7.2 and 7.3)
          Commitments/
            payments
         TOTAL a+b+c
       Commitments
       Payments
   2.4.     Compatibility with financial programming and financial perspective
                    Proposal is compatible with existing financial programming.
                    Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial
                    perspective.
                    Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional
                    Agreement.
   2.5.     Financial impact on revenue:48
                    Proposal has no financial implications (involves technical aspects
                    regarding implementation of a measure)
            OR
            [x]     Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows
                    (indicative):
   48
           For further information, see separate explanatory note.
IT                                                       85                                      IT
 ---pagebreak---                                                                      (€ million to one decimal place)
                                                  Prior to                  Situation following action
                                                   action
         Budget line          Revenue             [Year      [2005] [2006] [2007] [2008] [2009]             [2010]
                                                   n-1]
          18 08 04   a) Revenue in absolute terms           1.11    0.11     0.11         0.11       0.11 0.11
                     b) Change in revenue         ∆         1.11    -1.00    -            -          -    -
   3.       BUDGET CHARACTERISTICS
      Type of expenditure               New             EFTA         Contributions           Heading in
                                                   contribution     form applicant            financial
                                                                       countries             perspective
    Non-comp             Diff            NO               NO              NO                     No 3
   4.       LEGAL BASIS
   Article 63 TCE
   Agreement between the European Community and Switzerland concerning the criteria
   and mechanisms for establishing the State responsible for examining a request for
   Asylum lodged in a Member State or in Switzerland (article 8 (1) of the Agreement).
   5.       DESCRIPTION AND GROUNDS
            not applicable
   5.1.     Need for Community intervention49
   5.1.1.   Objectives pursued
   N/A
   5.1.2.   Measures taken in connection with ex ante evaluation
   N/A
   5.1.3.   Measures taken following ex post evaluation
   N/A
   5.2.     Action envisaged and budget intervention arrangements
   N/A
   49
           For further information, see separate explanatory note.
IT                                                         86                                                    IT
 ---pagebreak---    5.3.       Methods of implementation
   N/A
   6.         FINANCIAL IMPACT
              N/A
   6.1.       Total financial impact on Part B - (over the entire programming period)
   (The method of calculating the total amounts set out in the table below must be explained
   by the breakdown in Table 6.2. )
   6.1.1.     Financial intervention
                                         Commitments (in € million to three decimal places)
            Breakdown             [Year  [n+1]       [n+2]     [n+3]     [n+4]      [n+5     Total
                                    n]                                               and
                                                                                    subs.
                                                                                   Years]
   Action 1
   Action 2
   etc.
                        TOTAL
   6.1.2.    Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure
             (commitment appropriations)
                                  [Year  [n+1]       [n+2]     [n+3]     [n+4]      [n+5     Total
                                    n]                                               and
                                                                                    subs.
                                                                                   years]
   1)       Technical         and
   administrative assistance
   a) Technical        assistance
   offices
IT                                                87                                               IT
 ---pagebreak---    b) Other technical and
   administrative assistance:
   - intra muros:
   - extra muros:
   of which for construction
   and       maintenance        of
   computerised management
   systems
                        Subtotal 1
   2) Support expenditure
   a) Studies
   b) Meetings of experts
   c)       Information        and
   publications
                        Subtotal 2
                         TOTAL
    6.2.       Calculation of costs by measure envisaged in Part B (over the entire
               programming period)50
    (Where there is more than one action, give sufficient detail of the specific measures to be
    taken for each one to allow the volume and costs of the outputs to be estimated.)
    50
              For further information, see separate explanatory note.
IT                                                          88                                  IT
 ---pagebreak---                                               Commitments (in € million to three decimal places)
               Breakdown                     Type              Number of           Average unit           Total cost
                                          of outputs             outputs               cost
                                       (projects, files )                                              (total for years
                                                             (total for years                               1…n)
                                                                  1…n)
                                              1                      2                   3                 4=(2X3)
   Action 1
   - Measure 1
   - Measure 2
   Action 2
   - Measure 1
   - Measure 2
   - Measure 3
   etc.
             TOTAL COST
   If necessary explain the method of calculation
   7.        IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE
             N/A
   7.1.      Impact on human resources
                          Staff to be assigned to management of the
                                                                                      Description of tasks deriving from the
                            action using existing and/or additional
                                                                                                       action
                                           resources
        Types of post                                                        Total
                              Number of                 Number of
                           permanent posts           temporary posts
                      A
   Officials       or
                      B                                                               If necessary, a fuller description of the
   temporary staff
                                                                                              tasks may be annexed.
                      C
   Other human resources
   Total
IT                                                        89                                                               IT
 ---pagebreak---    7.2.      Overall financial impact of human resources
                  Type of human resources                 Amount (€) Method of calculation *
   Officials
   Temporary staff
   Other human resources
                                    (specify budget line)
                                                   Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
IT                                                     90                                    IT
 ---pagebreak---    7.3.      Other administrative expenditure deriving from the action
   Budget line
   (number and heading)                                   Amount €     Method of calculation
   Overall allocation (Title A7)
   A0701 – Missions
   A07030 – Meetings
   A07031 – Compulsory committees 1
   A07032 – Non-compulsory committees 1
   A07040 – Conferences
   A0705 – Studies and consultations
   Other expenditure (specify)
   Information systems (A-5001/A-4300)
   Other expenditure - Part A (specify)
                                               Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   1
      Specify the type of committee and the group to which it belongs.
   I.      Annual total (7.2 + 7.3)                          €
   II.     Duration of action                                years
   III.    Total cost of action (I x II)                     €
   8.        FOLLOW-UP AND EVALUATION
             N/A
   8.1.      Follow-up arrangements
   N/A
   8.2.      Arrangements and schedule for the planned evaluation
   N/A
   9.        ANTI-FRAUD MEASURES
   N/A
IT                                                91                                         IT
 ---pagebreak---    Annex
   1.) Explanation of calculation of revenue (section 2.5).
   The calculation of Switzerland’s contribution is based on the contribution of Iceland and
   Norway laid down in the Agreement with Iceland and Norway concerning their
   association with the Dublin and Eurodac acquis (OJ L 93 of 3.4.2001, p. 38).
   The percentage of 7,286 to be paid by Switzerland has been negotiated with Switzerland
   and is calculated on the basis of the GDP of Switzerland, Norway and Iceland in 2001
   and the percentages provided for Norway and Iceland in their Agreement.
   It has been negotiated, that Switzerland (like Norway and Iceland) has to contribute to
   the development of the Central Unit of Eurodac from the budgetary year 2000 onwards.
   Although the Agreement has been initialled in 2004, for reasons due to the history of the
   negotiations, the amount indicated in Article 8 of the Agreement is only the sum of the
   amounts of the budgetary years 2000-2003. But the amount of the budgetary year 2004 is
   included in the calculation indicated in the financial statement of the budgetary year
   2005, which consequently covers Switzerland’s contribution for the budgetary years
   2000-2005.
   The calculation of Switzerland’s contribution for the budgetary years 2000-2004 are
   based on the amounts published in the corresponding budgets.
   The calculation for Switzerland’s contribution for the budgetary year 2005 is based on
   PDB figures. The figures for 2006 and subsequent years are based on the existing
   financial programming for the year 2006.
   2.) Costs related to meetings of the Joint Committee:
   For the Community, there are no additional human resources or administrative costs
   involved for the meetings of the Joint Committee created by the Agreement (Article 3).
   This Joint Committee will meet at the same time as the Joint Committee, which has
   already been created by the Agreement with Norway and Iceland (OJ L 93 of 2.4.2001, p.
   40). See also the Common Declaration on joint meetings of the Joint Committees
   attached to the Agreement.
   Thus in practice, although legally there are two Joint Committees, there will be only one
   meeting where Norway, Iceland and Switzerland are present at the same time.
   Travel costs and daily allowances are not reimbursed for the representatives of
   Switzerland in this Joint Committee.
IT                                                92                                         IT