CELEX: C1999/299/38
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa T-169/99: Ricorso del signor Michael Rupp contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 luglio 1999

16.10.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 299/27
 Ricorso del signor Michael Rupp contro la Commissione                        — il fatto che la convenuta, di fronte a tali irregolarità, abbia
     delle Comunità europee, proposto il 14 luglio 1999                             impedito che si prendesse visione dei risultati dell’esame
                                                                                    già concluso costituirebbe un ostacolo posto alla legittima
                          (Causa T-169/99)                                          cura degli interessi giuridici del ricorrente, e quindi un’ille-
                                                                                    gittima limitazione dei diritti di un cittadino dell’Unione
                                                                                    europea.
                           (1999/C 299/38)
                                                                              (1) GU C 97 A del 31.3.1998
                     (Lingua processuale: il tedesco)
Il 14 luglio 1999 il signor Michael Rupp, con l’avv. Silke
Wöhlert, In der Aue 11 B, Heidelberg (RFT) ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                               Ricorso del signor Georgios Karavelis contro il Parlamen-
                                                                                           to europeo, presentato il 10 agosto 1999
1. annullare la decisione della convenuta di non ammettere il
     ricorrente alle prove di esame (concorso) del 16 luglio
     1999,                                                                                               (Causa T-182/99)
2. consentire al rappresentante legale del ricorrente di prende-                                          (1999/C 299/39)
     re visione degli atti concorsuali che lo riguardano, onde
     constatare di persona la correttezza del loro risultato finale,
3. obbligare la convenuta a convocare il ricorrente alla prova                                       (Lingua processuale: il greco)
     principale dell’esame (concorso) del 16 luglio 1999,
                                                                              Il 10 agosto 1999 il signor Georgios Karavelis, dipendente del
4. condannare la convenuta alle spese di causa.                               Parlamento europeo, con l’avv. Charis Tagarà, del foro di
                                                                              Atene, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                              Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Il ricorrente, attualmente impiegato in qualità di «Interimaire»
presso la Direzione Generale I.A della Commissione delle
                                                                              — dichiarare ricevibile il ricorso;
Comunità europee, partecipa alla procedura di selezione
COM/A/10/98 (1), organizzata dalla Commissione delle Comu-
nità europee. Grazie ai buoni risultati ottenuti, egli era                    — annullare gli atti impugnati, nei limiti in cui il nome del
convocato alle suddette prove di esame, e, a suo dire, avrebbe                      ricorrente non è contenuto nella lista dei dipendenti
raggiunto il punteggio minimo necessario colà richiesto.                            promuovibili al grado A 4 per l’esercizio 1998, e, in
Tuttavia, la convenuta, con lettera 25.6.1999, gli comunicava                       subordine, condannare il convenuto a versare un indenniz-
il rigetto del suo reclamo contro la decisione di non ammissio-                     zo per danno morale dell’ammontare di 100 000 FB;
ne alla prova principale della procedura di selezione. Solo
successivamente a insistenze del ricorrente, sarebbe intervenu-               — condannare il convenuto alle spese.
to un diniego definitivo dell’ammissione del ricorrente medesi-
mo al suddetto concorso, peraltro non tenendo presente
l’estrema vicinanza cronologica al momento dell’esame, in                     Motivi e principali argomenti
quanto la suddetta risposta sarebbe pervenuta unicamente in
data 8.7.1999.
                                                                              Il ricorrente, che è dipendente di ruolo del Parlamento europeo,
In diritto, il ricorrente asserisce che il procedimento concorsua-            contesta la legittimità della procedura delle promozioni al
le di cui trattasi rivela l’esistenza di gravi vizi, e che pertanto           grado A 4 per l’esercizio 1998. A suo parere, tale procedura è
era necessario ammetterlo alla prova principale:                              viziata dalle seguenti irregolarità:
— un errore di trascrizione nella parte in lingua svedese                     1. Il comitato di promozione ha sottovalutato i rapporti
     dell’esame sarebbe stato identificato durante una pausa. Ai                    informativi dei dipendenti aventi i requisiti per essere
     candidati sarebbe stato comunicato che l’intero testo                          promossi, attribuendo in particolare, notevole peso alle
     sarebbe stato ripetuto alla fine dell’esame. In tal modo,                      raccomandazioni delle Direzioni generali.
     sarebbe stato possibile per i suddetti candidati ottenere da
     altri candidati all’esame le relative risposte ancora prima              2. Tali raccomandazioni sono state prese in considerazione
     che essi potessero sostenere il test. Ciò costituirebbe una                   sino ad un massimo del 20 % dei dipendenti aventi i
     grossolana discriminazione a svantaggio del ricorrente, con                    requisiti per essere promossi di ciascuna Direzione genera-
     relativa violazione del principio di parità di trattamento dei                 le. I casi dei restanti dipendenti aventi i requisiti per essere
     candidati;                                                                     promossi non sono stati esaminati.