CELEX: 32008B0517
Language: it
Date: 2008-04-24 00:00:00
Title: 2008/517/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007, sul discarico relativo all'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esercizio 2005

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/114
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   sul discarico relativo all'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esercizio 2005
   (2008/517/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2005, accompagnate dalle risposte dell'Agenzia (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (4), in particolare l'articolo 14,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A6-0105/2007),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
      
   
   
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 19.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 24.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1112/2005 (GU L 184 del 15.7.2005, pag. 5).
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
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               15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/115
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esercizio 2005
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per l'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2005, corredata delle risposte dell'Agenzia (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (4), in particolare l'articolo 14,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A6-0105/2007),
   
               A.
            
            
               considerando che la Corte dei conti europea ha dichiarato, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2005 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari,
            
         
               B.
            
            
               considerando che il 27 aprile 2006 il Parlamento ha concesso il discarico al direttore per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2004 (6) e che, nella risoluzione che accompagna la decisione sul discarico, il Parlamento, tra l'altro:
               
                           —
                        
                        
                           accoglie con favore la riduzione conseguita dei riporti di stanziamenti;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esorta l'Agenzia ad introdurre quanto prima norme dettagliate per l'esecuzione del suo nuovo regolamento finanziario e delle sue procedure di controllo interno basate sulle analisi dei rischi;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           insiste che l'Agenzia deve rispettare le norme relative alla durata dei contratti quadro;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           si attende che in futuro l'Agenzia includa le passività di fine esercizio in bilanci rettificativi durante l'esercizio successivo;
                        
                     
         Osservazioni generali sull'applicazione della procedura di discarico individuale alla maggior parte delle agenzie dell'UE
   
               1.
            
            
               ritiene che il numero costantemente crescente di agenzie comunitarie e le attività di talune di esse non sembrino inserirsi in un quadro di orientamento globale e che i compiti di talune agenzie non sempre corrispondano alle reali esigenze dell'Unione né alle aspettative dei suoi cittadini; constata che, in generale, le agenzie non sempre godono di un'immagine positiva e di una buona stampa;
            
         
               2.
            
            
               invita dunque la Commissione a definire un quadro orientativo globale per la creazione di nuove agenzie comunitarie, nonché a presentare un'analisi costi-benefici prima di istituire qualsiasi nuova agenzia, provvedendo altresì a evitare ogni sovrapposizione tra le attività delle agenzie o tra il mandato di queste ultime e quello di altri organismi europei;
            
         
               3.
            
            
               invita la Corte dei conti a pronunciarsi su detta analisi costi-benefici prima che il Parlamento adotti la propria decisione;
            
         
               4.
            
            
               invita la Commissione a presentare con scadenza quinquennale uno studio sul valore aggiunto di ciascuna delle agenzie esistenti; invita tutte le istituzioni interessate, qualora la valutazione del valore aggiunto di un'agenzia sia negativa, a prendere le misure necessarie ridefinendo il mandato dell'agenzia o procedendo alla sua chiusura;
            
         
               5.
            
            
               deplora il fatto che, visto il numero crescente di agenzie di regolamentazione, non siano ancora giunte a conclusione le trattative sul progetto di accordo istituzionale per un inquadramento delle agenzie e invita i servizi competenti della Commissione a impegnarsi a fondo, di concerto con la Corte dei conti, per far sì che detto accordo sia rapidamente concluso;
            
         
               6.
            
            
               rileva che la responsabilità della Commissione in materia di bilancio rende necessario un legame più stretto tra agenzie e Commissione stessa; invita la Commissione e il Consiglio a compiere tutti i passi necessari per attribuire alla Commissione, entro il 31 dicembre 2007, una minoranza di blocco negli organi di vigilanza delle agenzie di regolamentazione, prevedendo sin dall'inizio tale strumento nel caso delle agenzie di nuova creazione;
            
         
               7.
            
            
               invita la Corte dei conti a introdurre nella sua relazione annuale un nuovo capitolo dedicato a tutte le agenzie che devono ottenere il discarico nel quadro della contabilità della Commissione, così da avere una visione molto più chiara del modo in cui le agenzie utilizzano gli stanziamenti dell'UE;
            
         
               8.
            
            
               ricorda il principio secondo cui tutte le agenzie comunitarie, sovvenzionate o meno, devono ottenere il discarico dal Parlamento, anche quando il loro atto costitutivo prevede un'autorità di discarico;
            
         
               9.
            
            
               invita la Corte dei conti a svolgere un audit della gestione di tutte le agenzie e a riferire alle commissioni competenti del Parlamento, compresa la commissione per il controllo dei bilanci;
            
         
               10.
            
            
               osserva che il numero delle agenzie è in costante aumento e che, conformemente alla responsabilità politica della Commissione in ordine al funzionamento delle agenzie, che va ben al di là di un semplice sostegno logistico, ancora maggiore è la necessità che le Direzioni generali della Commissione incaricate di istituire e monitorare le agenzie sviluppino un approccio comune alla materia; ritiene che una struttura analoga a quella creata dalle agenzie per il coordinamento tra le DG interessate sarebbe una soluzione pragmatica verso la definizione di un approccio comune della Commissione per tutte le questioni relative alle agenzie;
            
         
               11.
            
            
               invita la Commissione a migliorare l'assistenza tecnica e amministrativa alle agenzie, tenuto conto della crescente complessità delle disposizioni amministrative comunitarie e dei problemi tecnici;
            
         
               12.
            
            
               constata che nessuna delle agenzie comunitarie dispone di un organismo disciplinare e invita i servizi della Commissione ad adottare le misure necessarie affinché tale meccanismo sia predisposto rapidamente;
            
         
               13.
            
            
               plaude ai considerevoli miglioramenti conseguiti in termini di coordinamento tra agenzie, che consentono a queste ultime di affrontare i problemi ricorrenti e di cooperare con la Commissione e il Parlamento in modo più efficace;
            
         
               14.
            
            
               ritiene che la creazione, da parte di diverse agenzie, di un servizio comune di supporto, volto a rendere i sistemi informatici di gestione finanziaria conformi a quelli della Commissione, sia una misura da portare avanti ed estendere ulteriormente;
            
         
               15.
            
            
               invita le agenzie a migliorare la cooperazione e l'attività di benchmarking con gli operatori del settore; esorta la Commissione ad adottare gli strumenti che riterrà necessari per aiutare le agenzie a promuovere la loro immagine e ad accrescere la visibilità delle loro attività;
            
         
               16.
            
            
               invita la Commissione a presentare una proposta volta ad armonizzare il formato delle relazioni annuali delle agenzie e a sviluppare indicatori di performance che consentirebbero di confrontare la loro efficienza;
            
         
               17.
            
            
               invita le agenzie a presentare, all'inizio di ogni anno, indicatori di performance in base ai quali esse potrebbero essere valutate;
            
         
               18.
            
            
               invita tutte le agenzie a ricorrere maggiormente a obiettivi SMART, che dovrebbero portare a una pianificazione e attuazione più realistiche delle finalità perseguite;
            
         
               19.
            
            
               concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione è responsabile anche della gestione (finanziaria) delle agenzie; esorta quindi la Commissione a seguire e, se necessario, indirizzare e assistere i dirigenti delle singole agenzie, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure d'appalto, la trasparenza delle procedure di assunzione, la sana gestione finanziaria (sottoutilizzo e sopravvalutazioni di bilancio) e, fattore questo della massima importanza, la corretta applicazione delle norme concernenti il quadro di controllo interno;
            
         
               20.
            
            
               ritiene che i programmi di lavoro delle agenzie dovrebbero evidenziare il loro apporto in termini operativi e misurabili e che si dovrebbe tener conto in maniera adeguata delle norme di controllo interno della Commissione;
            
         Osservazioni specifiche
   
               21.
            
            
               prende atto del fatto che il tasso di impegno degli stanziamenti iscritti nel bilancio dell’esercizio 2005 supera il 90 % e che il tasso di riporto rimane elevato (30 %) per le spese operative (Titolo III), mentre il tasso di annullamento degli stanziamenti riportati sfiora il 15 %; invita l'Agenzia a migliorare la programmazione e a rispettarla con maggior rigore; nota che la gestione del bilancio è caratterizzata da un numero importante di storni tra linee di bilancio e prende atto che peraltro essi non sono sufficientemente giustificati; invita l'Agenzia a garantire il rispetto delle norme e dei limiti applicabili agli storni;
            
         
               22.
            
            
               considera l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro una fonte di importanti informazioni per tutte le istituzioni dell'UE, per le decisioni politiche, per le imprese e per l'opinione pubblica;
            
         
               23.
            
            
               nota che l'instaurazione del sistema di controllo interno non era stata ancora completata nel 2005 e che il consiglio di direzione non ha adottato alcuna norma di controllo interno; deplora il fatto che non esista un'analisi dei rischi e manchino liste di controllo ad uso degli ordinatori e degli addetti alle verifiche operative; invita l'Agenzia ad affrontare le questioni citate nell'interesse della trasparenza e dell'efficienza;
            
         
               24.
            
            
               osserva che le disposizioni generali di esecuzione relative all'assunzione degli agenti dell'Agenzia non precisano i criteri e le formalità da rispettare nel corso delle diverse fasi di selezione dei candidati; insiste che la documentazione relativa a questo tipo di procedure deve essere redatta in modo rigoroso, al fine di garantire la trasparenza e l’imparzialità delle decisioni prese;
            
         
               25.
            
            
               reputa deplorevole che nelle procedure di aggiudicazione degli appalti spesso le valutazioni dell'apposito comitato sulla qualità delle offerte non siano motivate; deplora inoltre che le relazioni di valutazione siano state firmate soltanto dall’ordinatore responsabile e non da tutti i membri del comitato di valutazione; invita l'Agenzia a compiere sforzi ancora maggiori per una documentazione corretta delle procedure di aggiudicazione degli appalti;
            
         
               26.
            
            
               si compiace del fatto che l'Agenzia abbia migliorato i suoi metodi di comunicazione e che le sue conoscenze specifiche siano maggiormente utilizzate in particolare dalle piccole e medie imprese.
            
         
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 19.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 24.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1112/2005 (GU L 184 del 15.7.2005, pag. 5).
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (6)  GU L 340 del 6.12.2006, pag. 96.