CELEX: 52013PC0868
Language: it
Date: 2013-12-06
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all’applicazione provvisoria, a nome dell’Unione, di un protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Azerbaigian, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian sui principi generali della partecipazione della Repubblica dell’Azerbaigian ai programmi dell’Unione

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		52013PC0868
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all’applicazione provvisoria, a nome dell’Unione, di un protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Azerbaigian, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian sui principi generali della partecipazione della Repubblica dell’Azerbaigian ai programmi dell’Unione /* COM/2013/0868 final - 2013/0419 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Tra le numerose misure della politica europea
di vicinato (PEV) intese a promuovere le riforme, la modernizzazione e la
transizione nel vicinato dell’Unione europea figura l’apertura graduale di
determinati programmi e agenzie dell’Unione ai paesi partner interessati da
detta politica. La Commissione tratta questo aspetto politico in modo più
esauriente nella comunicazione del dicembre 2006 relativa all’impostazione
generale volta a consentire la partecipazione dei paesi partner della politica europea
di vicinato ai programmi e alle agenzie comunitari[1]. 
Il Consiglio ha approvato tale impostazione
nelle conclusioni del 5 marzo 2007[2].

Sulla base della comunicazione e delle proprie
conclusioni, il 18 giugno 2007 il Consiglio ha impartito direttive alla
Commissione affinché negoziasse accordi quadro con Algeria, Armenia, Autorità
palestinese, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Marocco,
Moldova, Tunisia e Ucraina, concernenti i principi generali della loro
partecipazione ai programmi comunitari[3].

Il Consiglio europeo del giugno 2007[4] ha ribadito l’importanza
fondamentale della PEV e ha approvato la relazione della Presidenza sullo stato
dei lavori[5],
che era stata presentata al Consiglio Affari generali e relazioni esterne (GAERC)
del 18 e 19 giugno 2007, e le relative conclusioni del Consiglio[6]. La suddetta relazione
rammenta le direttive del Consiglio per il negoziato dei pertinenti protocolli
aggiuntivi. 
La comunicazione
congiunta della Commissione e dell’Alta rappresentante dell’Unione europea per
gli affari esteri e la politica di sicurezza “Una risposta nuova ad un vicinato
in mutamento”[7],
avallata dalle conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2011, ha sottolineato
ulteriormente l’intenzione dell’UE di agevolare la partecipazione dei paesi
partner ai programmi dell’UE.
Nel settembre 2011
i partecipanti al vertice sul partenariato orientale svoltosi a Varsavia hanno
convenuto di agevolare la partecipazione dei paesi partner ai programmi e alle
agenzie dell’UE.
Finora sono stati
firmati protocolli con Armenia[8],
Israele[9],
Giordania[10],
Moldova[11],
Marocco[12]
e Ucraina[13].

Nell’ottobre 2012
l’Azerbaigian si è detto interessato a partecipare all’ampia varietà di
programmi aperti ai paesi partner della PEV. Il testo del protocollo negoziato
con l’Azerbaigian è allegato alla presente decisione. 
La Commissione presenta una proposta di
decisione del Consiglio relativa alla firma del protocollo. Detto protocollo
contiene un accordo quadro sui principi generali della partecipazione dell’Azerbaigian
ai programmi dell’Unione. Le disposizioni standard che vi figurano saranno
applicate a tutti i paesi partner della PEV con cui verranno conclusi simili
protocolli. Il testo negoziato stabilisce inoltre che le Parti applichino in
via provvisoria le disposizioni del protocollo sin dalla data della sua firma. 
La Commissione presenta contemporaneamente una
proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo. 
Si invita il Consiglio ad adottare la seguente
proposta di decisione.
2013/0419 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma e all’applicazione
provvisoria, a nome dell’Unione, di un protocollo all’accordo di partenariato e
di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Repubblica dell’Azerbaigian, dall’altra, riguardante un
accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian sui
principi generali della partecipazione della Repubblica dell’Azerbaigian ai
programmi dell’Unione
IL
CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 212, in combinato disposto con l’articolo 218,
paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 18 giugno 2007 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un protocollo all’accordo
di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica dell’Azerbaigian, dall’altra[14], riguardante un
accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian sui
principi generali della partecipazione della Repubblica dell’Azerbaigian ai
programmi dell’Unione (“il protocollo”).
(2)       I negoziati si sono conclusi.
(3)       Il protocollo deve essere
firmato a nome dell’Unione europea, fatta salva la sua conclusione, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma del
protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Azerbaigian,
dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica
dell’Azerbaigian sui principi generali della partecipazione della Repubblica
dell’Azerbaigian ai programmi dell’Unione (in appresso “il protocollo”) è
autorizzata, fatta salva la conclusione del protocollo[15].
Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a
designare la persona o le persone abilitate a firmare il protocollo a nome dell’Unione.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               COM(2006) 724 def. del 4 dicembre 2006.
[2]               Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni
esterne del 5 marzo 2007.
[3]               Decisione del Consiglio (riservata) che autorizza la
Commissione a negoziare protocolli […], doc. 10412/07.
[4]               Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento della
politica europea di vicinato, adottate dal Consiglio (Affari generali e
relazioni esterne) il 18 giugno 2007, doc. 11016/07.
[5]               Conclusioni della presidenza – Bruxelles, 21 e 22 giugno
2007, doc. 11177/07.
[6]               Relazione della presidenza sullo stato dei lavori dal
titolo “Rafforzamento della politica europea di vicinato”, doc. 10874/07.
[7]               COM (2011) 303 def. del 25 maggio 2011.
[8]               [da completare con il riferimento alla GU dopo la
pubblicazione]
[9]               GU L 129 del 17.5.2008, pag. 39.
[10]             [da completare con il riferimento alla GU dopo la
pubblicazione]
[11]             GU L 14 del 19.1.2011, pag. 5, e GU L 131 del 18.5.2011,
pag. 1, entrati in vigore l’1.5.2011.
[12]             GU L 273 del 19.10.2010, pag. 1, e GU L 90 del 28.3.2012,
pag. 1, entrati in vigore l’1.10.2012.
[13]             GU L 18 del 21.1.2011, pag. 1, e GU L 133 del 20.5.2011,
pag. 1, entrati in vigore l’1.11.2011.
[14]             GU L 246 del 17.9.1999, pag. 3.
[15]             Il testo del protocollo sarà pubblicato unitamente alla
decisione relativa alla sua conclusione.