CELEX: E1996C0054
Language: it
Date: 1996-05-15 00:00:00
Title: DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 54/96/COL del 15 maggio 1996 sulla nona modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato

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E1996C0054

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 54/96/COL del 15 maggio 1996 sulla nona modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato  

Gazzetta ufficiale n. L 245 del 26/09/1996 pag. 0028 - 0031

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 54/96/COL del 15 maggio 1996 sulla nona modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,ha modificato le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato (1), adottate il 19 gennaio 1994 (2) e modificate da ultimo dalla decisione n. 53/96/COL (3), come segue:1) Il capitolo 12 della guida agli aiuti di Stato è sostituito dal testo seguente:«12. APPLICAZIONE DELLA REGOLA DE MINIMIS (1)12.1. La regola de minimis1. L'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che gli aiuti inferiori ad un determinato importo non abbiano un impatto sensibile sulla concorrenza e non incidano sugli scambi tra le parti contraenti. Si può dire, pertanto, che l'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE non trova applicazione e la notifica non è obbligatoria nei casi di erogazione di aiuti definiti in appresso.2. Non occorre notificare ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 del protocollo 3 all'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte gli aiuti a 100 000 ECU erogati per una determinata categoria di spesa nonché i regimi per i quali l'entità dell'aiuto che una determinata impresa può ottenere su un arco di tempo di tre anni è limitata all'importo menzionato, purché siano osservate le condizioni riportate in appresso.3. Il periodo di tre anni in riferimento al quale il limite è applicabile va calcolato a decorrere dalla data in cui l'impresa interessata ha ricevuto per la prima volta un aiuto de minimis.4. Il massimale per gli aiuti de minimis si applica a tutti i contributi pubblici considerati aiuti de minimis e non pregiudica la possibilità del beneficiario di ottenere altri aiuti in base a regimi approvati dall'Autorità di vigilanza EFTA.5. Il massimale si applica a tutti gli aiuti concessi da autorità nazionali, regionali e locali e a tutte le categorie di aiuti, a prescindere dalla forma in cui vengono concessi o gli obiettivi perseguiti, ad eccezione degli aiuti all'esportazione (2), che sono esclusi dal beneficio della regola.6. La regola de minimis, benché interessi prioritariamente le PMI, è applicabile a prescindere dalle dimensioni delle imprese beneficiarie. Non si applica tuttavia alla siderurgia che rientra nel trattato CECA, a trasporti e alla costruzione navale.12.2. Principi di calcolo dell'equivalente sovvenzione degli aiuti de minimis1. Nella regola de minimis, l'importo massimo è espresso sotto forma di una sovvenzione di 100 000 ECU. Quando gli aiuti vengono erogati in forma diversa dalla sovvenzione diretta in denaro, ai fini dell'applicazione del limite previsto dalla regola de minimis gli aiuti devono essere convertiti in equivalente sovvenzione. Le altre forme più comunemente utilizzate per la concessione di aiuti di modesta entità sono i prestiti agevolati, gli sgravi fiscali e le garanzie sui prestiti. Per convertire gli aiuti erogati sotto queste forme nel loro equivalente sovvenzione occorre procedere come segue.2. L'equivalente sovvenzione va calcolato al lordo, ossia senza dedurre l'imposta eventualmente applicabile all'aiuto. Se l'aiuto non è soggetto ad imposizione, come nel caso di certi sgravi fiscali, dev'essere preso in conto il valore nominale dell'aiuto, che è allo stesso tempo netto e lordo.3. Qualsiasi aiuto da erogarsi ad una data futura deve essere scontato al valore attuale. Il tasso di sconto da applicare è il tasso d'interesse di riferimento in vigore al momento della concessione dell'aiuto. Le osservazioni vanno tuttavia considerate come se fossero erogate in una sola volta anche se sono versate in più rate.4. L'equivalente sovvenzione di un prestito agevolato per un dato anno è pari alla differenza tra gli interessi che sarebbero dovuti al tasso d'interesse di riferimento e quelli effettivamente pagati. Tutti gli interessi risparmiati per via dell'abbuono d'interesse fino al completo rimborso del prestito devono essere scontati al valore attuale al momento dell'erogazione del prestito e sommati. Un esempio di calcolo dell'equivalente sovvenzione in valore attuale di un prestito agevolato è riportato al paragrafo 12.4.5. L'equivalente sovvenzione di uno sgravio fiscale è il risparmio, in termini di imposta dovuta, nell'anno in questione. Anche in questo caso le economie d'imposta che saranno realizzate nel corso degli anni successivi devono essere scontate al loro valore attuale, applicando il tasso d'interesse di riferimento.6. Per le garanzie su prestiti, l'equivalente sovvenzione per un dato anno può essere calcolato:- nello stesso modo dell'equivalente sovvenzione di un prestito agevolato, una volta dedotti i premi pagati; l'abbuono d'interessi è pari alla differenza tra il tasso d'interesse di riferimento e quello ottenuto grazie alla garanzia statale (se il rischio di mancato pagamento è particolarmente alto, ad esempio a causa della precaria situazione finanziaria, di una limitata solvibilità del beneficiario, della mancanza di garanzie o dei termini della garanzia stessa, l'utilizzo di questo strumento deve essere valutato considerando le altre norme applicabili in situazioni di questo tipo) o- come differenza tra a) l'importo del debito residuo garantito moltiplicato per il coefficiente di rischio (probabilità di mancato rimborso) e b) il premio versato, ossia:(importo garantito × rischio) - premioIl coefficiente di rischio dovrà rispecchiare i casi di mancato rimborso registrati per i prestiti erogati in circostanze analoghe (settore, dimensione dell'impresa, livello dell'attività economica generale). Lo sconto al valore attuale dev'essere operato come indicato sopra.12.3. Controllo dell'applicazione della regola de minimis da parte degli Stati EFTA1. L'Autorità di vigilanza EFTA ha il dovere di accertarsi che gli Stati EFTA non concedano alle loro imprese aiuti incompatibili con il funzionamento dell'accordo SEE (3). Gli Stati EFTA sono tenuti a facilitare l'adempimento di questo compito instaurando modalità di controllo che garantiscano che il cumulo di diversi aiuti accordati ad uno stesso beneficiario a titolo di aiuto de minimis non faccia salire l'importo complessivo al di là del limite di 100 000 ECU su un periodo di tre anni. In particolare, la concessione di un aiuto de minimis o le modalità di un regime che preveda la concessione di aiuti di questo tipo devono comportare esplicitamente la condizione che qualsiasi altro aiuto supplementare, concesso alla medesima impresa sulla base della regola de minimis, non deve portare l'importo complessivo degli aiuti de minimis oltre al limite di 100 000 ECU su un periodo di tre anni. Le modalità di controllo devono inoltre mettere gli Stati EFTA in condizione di rispondere alle domande che l'Autorità di vigilanza EFTA potrebbe porre loro.12.4. Calcolo dell'equivalente sovvenzione in valore attuale di un prestito agevolato1. La seguente nota orientativa dà un esempio di come può essere calcolato l'equivalente sovvenzione di un prestito agevolato.2. Un'autorità pubblica si impegna a versare un contributo in conto interessi su un prestito di 500 000 ECU a 10 anni per mantenere al 6 % il tasso d'interesse a carico del beneficiario. Il tasso d'interesse ufficiale di riferimento fissato dall'Autorità di vigilanza EFTA per il paese in questione in quell'anno è dell'8 %. Nel calcolare l'equivalente sovvenzione in valore attuale dell'aiuto per la durata del prestito si può ipotizzare che il tasso d'interesse di riferimento rimanga costante per tutto il periodo. L'equivalente in valore attuale della sovvenzione dipende dall'esistenza o meno di un periodo di differimento per il rimborso del capitale.12.4.1. Senza periodo di differimento1. Il prestito si intende rimborsato in rate costanti partendo dal primo anno. L'equivalente sovvenzione in valore attuale dell'abbuono d'interessi nel primo anno è pari all'importo del capitale moltiplicato per la percentuale dell'abbuono, diviso per il tasso d'interesse di riferimento, cioè:1. 500 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>1,08 = 9 259 ECU.L'equivalente sovvenzione per gli anni da 2 a 10 è calcolato nello stesso modo, ma ad un tasso di sconto composto, cioè:2. 450 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) ² = 7 716 ECU3. 400 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) ³ = 6 351 ECU4. 350 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 4 = 5 145 ECU5. 300 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 5 = 4 083 ECU6. 250 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 6 = 3 151 ECU7. 200 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 7 = 2 334 ECU8. 150 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 8 = 1 621 ECU9. 100 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 9 = 1 000 ECU10. 50 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 10 = 463 ECU2. L'equivalente sovvenzione totale in valore attuale è pari alla somma degli abbuoni scontati in ciascun anno, ossia 41 123 ECU.12.4.2. Con un periodo di differimento1. Si parte dal presupposto che nei primi due anni non venga versata alcuna somma a titolo di rimborso del capitale.2. Il prestito è rimborsato in rate costante di 62 500 ECU dal terzo anno in poi. L'equivalente sovvenzione in valore attuale scontato dell'abbuono d'interessi in ogni anno è:1. 500 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>1,08 = 9 259 ECU2. 500 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) ² = 8 573 ECU3. 500 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) ³ = 7 938 ECU4. 437 500 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 4 = 6 432 ECU5. 375 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 5 = 5 104 ECU6. 312 500 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 6 = 3 939 ECU7. 250 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 7 = 2 917 ECU8. 187 500 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 8 = 2 026 ECU9. 125 000 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 9 = 1 251 ECU10. 62 500 ECU × >NUM>0,02 >DEN>(1,08) 10 = 579 ECU.3. In questo caso l'equivalente sovvenzione in valore attuale ammonta in totale a 48 018 ECU.(1) Questo capitolo corrisponde alla comunicazione della Commissione relativa agli aiuti de minimis (GU n. C 68 del 6. 3. 1996, pag. 9).(2) Per «aiuto all'esportazione» s'intende qualsiasi aiuto direttamente legato alle quantità esportate, alla costituzione e al funzionamento di una rete di distribuzione o alle spese correnti connesse all'attività di esportazione. Non sono invece considerati aiuti all'esportazione gli aiuti per spese di partecipazione a fiere, l'esecuzione di studi e le consulenze necessarie all'introduzione di un nuovo prodotto o di un prodotto esistente su un nuovo mercato geografico.(3) L'Autorità EFTA si riserva inoltre il diritto di adottare le necessarie misure in caso di aiuti che soddisfino la regola de minimis ma violino altre disposizioni dell'accordo SEE.»2) Il paragrafo 16.2.3.2 della guida agli aiuti di Stato è sostituito dal testo seguente:«2) L'unica eccezione generale si applica quando l'ammontare dell'aiuto è troppo limitato per avere un effetto significativo sulla concorrenza e gli scambi tra le parti contraenti e soddisfa le condizioni previste per gli aiuti de minimis (cfr. capitolo 12 della presente guida).»Fatto a Bruxelles, il 15 maggio 1996.Per l'Autorità di vigilanza EFTAKnut ALMESTADPresidente(1) In appresso denominate «Guida agli aiuti di Stato».(2) GU n. L 231 del 3. 9. 1994, pag. 1.(3) Vedi pagina 20 della presente Gazzetta ufficiale.