CELEX: 61965CJ0062
Language: it
Date: 1966-12-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 15 dicembre 1966. # Manlio Serio contro Commissione della CEEA. # Causa 62-65.

Avis juridique important

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61965J0062

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 15 DICEMBRE 1966.  -  MANLIO SERIO CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 62/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00813 edizione olandese pagina 00808 edizione tedesca pagina 00844 edizione italiana pagina 00758 edizione speciale inglese pagina 00561 edizione speciale danese pagina 00329 edizione speciale greca pagina 00479 edizione speciale portoghese pagina 00539

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - OBBLIGO DI CONCILIARE LE NOZIONI DI CONCORSO E DI SCELTA - LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE DI VALUTAZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTICOLO 29 E ARTICOLO 30 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, TITOLO III, CAPITOLO 1 )  

Massima

1 . IN CASO DI ASSUNZIONE DI DIPENDENTI, L' AMMINISTRAZIONE E TENUTA A CONCILIARE LE NOZIONI DI CONCORSO E DI SCELTA CHE SI DESUMONO DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 29 E 30 DELLO STATUTO . SE L' AMMINISTRAZIONE HA IL POTERE DI NON ATTENERSI NELLA SUA SCELTA AL PRECISO ORDINE DELLA GRADUATORIA PER RAGIONI CHE ESSA DEVE VALUTARE E MOTIVARE DINANZI ALLA CORTE, CIO' NON SIGNIFICA CHE LE SIA LECITO PORRE NEL NULLA LA NOZIONE STESSA DI CONCORSO, DISCOSTANDOSI SOSTANZIALMENTE DALLA GRADUATORIA SENZA FONDATE RAGIONI .  2 . POSTO CHE IL CONTROLLO DELLA CORTE SI LIMITA ALL' ESAME DELLE CIRCOSTANZE CHE HANNO CONDOTTO ALLA VALUTAZIONE EFFETTUATA DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, LA CORTE NON PUO' INVADERE LA SFERA DI COMPETENZA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA RIVOLGENDOLE DEGLI ORDINI INTESI A DETERMINARE LA SUA SCELTA .  

Parti

NELLA CAUSA 62-65 PROMOSSA DAL  DOTT . MANLIO SERIO,  DIPENDENTE TEMPORANEO DEL PARLAMENTO EUROPEO, RESIDENTE IN LUSSEMBURGO, 4, RUE DE BRAGANCE,  ASSISTITO DALL' AVVOCATO CAMILLE LINDEN DEL FORO DI LUSSEMBURGO, NELLA FASE SCRITTA,  E DALL' AVVOCATO REMO SERIO DEL FORO DI SALERNO, NELLA FASE ORALE, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . JAN GIJSSELS, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : L' ANNULLAMENTO DELLE NOMINE EFFETTUATE DALLA CONVENUTA, ASSERTIVAMENTE A DETRIMENTO DEL RICORRENTE, ED IL RISARCIMENTO DEL DANNO CONSEGUITONE . 

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, ASSUMENDO CHE NELL' ATTO INTRODUTTIVO NON SONO INDICATI ESATTAMENTE I MEZZI DEDOTTI NE LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO O LE NORME GIURIDICHE CHE SAREBBERO STATE VIOLATE .  LA CORTE RILEVA CHE IL RICORSO NEL SUO COMPLESSO INDICA CON SUFFICIENTE CHIAREZZA I PRINCIPI GIURIDICI CHE SAREBBERO STATI VIOLATI DALLA COMMISSIONE . IN ISPECIE, IL RICORRENTE INVOCA L' ARTICOLO 27 DELLO STATUTO ONDE DIMOSTRARE CHE LA SUA POSIZIONE IN GRADUATORIA GLI CONFERIVA IL DIRITTO DI ESSERE PRESCELTO A PREFERENZA DEGLI ALTRI CANDIDATI . EGLI INVOCA INOLTRE LA SENTENZA 15-63, A PROPOSITO DELLA RILEVANZA CHE DEVE AVERE LA NAZIONALITA DEL DIPENDENTE AI FINI DELL' ATTRIBUZIONE DI UN POSTO . INFINE EGLI DENUNZIA CON TUTTA CHIAREZZA LO SVIAMENTO DI POTERE .  NE DERIVA CHE IL RICORSO E RICEVIBILE, ESSENDO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DI FORMA POSTE DALL' ARTICOLO 38 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  II - NEL MERITO  A - LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA NOMINA DEL CANDIDATO VAN CAUWENBERG  PER QUANTO RIGUARDA IL POSTO DI COLLABORATORE DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE DI BRUXELLES, LA CONVENUTA SOSTIENE CHE, ESSENDO DUE DEI QUATTRO POSTI DI CAPO SERVIZIO E IL POSTO DI DIRETTORE GIA OCCUPATI DA CITTADINI ITALIANI, LE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE PRESCEGLIERE IL RICORRENTE, PURE ESSO CITTADINO ITALIANO, SENZA AGGRAVARE LO SQUILIBRIO GEOGRAFICO IN SENO ALLA DIREZIONE DI CUI TRATTASI . IL RICORRENTE, ARGOMENTANDO DALLA SENTENZA 4 MARZO 1964 ( CAUSA 15-63 ), ASSUME CHE IL CRITERIO DELLA NAZIONALITA PUO' TROVARE APPLICAZIONE SOLO A PARITA DI MERITO FRA I CANDIDATI E CHE SE NE PUO' INOLTRE TENERE CONTO SOLTANTO CON RIGUARDO AL COMPLESSO DEI DIPENDENTI DELL' ISTITUZIONE, NON GIA IN SENO AD UN SINGOLO SERVIZIO .  LA CORTE OSSERVA CHE LA SENTENZA INVOCATA VERTE SULL' ARTICOLO 27 DEL CAPITOLO " ASSUNZIONE " DELLO STATUTO, IL QUALE STABILISCE CHE " NESSUN IMPIEGO DEVE ESSERE RISERVATO AI CITTADINI DI UN DETERMINATO STATO MEMBRO ". ESSA QUINDI, RIGUARDANDO UN CASO DI PROMOZIONE O TRASFERIMENTO, NON PUO' APPLICARSI AL CASO IN ESAME .  LO STESSO ARTICOLO 27 STABILISCE CHE I DIPENDENTI DEVONO ESSERE " ASSUNTI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE ". UN' AMPIA RIPARTIZIONE GEOGRAFICA E PARTICOLARMENTE AUSPICABILE PRESSO LA DIREZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE, CHE RIGUARDA IL COMPLESSO DEI DIPENDENTI . LE ESIGENZE FUNZIONALI DELL' IMPIEGO POTEVANO COMUNQUE IMPEDIRE LA NOMINA DI UN QUARTO DIPENDENTE AVENTE LA STESSA FORMAZIONE AMMINISTRATIVA E GIURIDICA, IN SENO AD UNA DIREZIONE I CUI EFFETTIVI AMMONTANO IN TUTTO A SEI PERSONE .  NELLA FATTISPECIE, LA CONVENUTA POTEVA QUINDI DARE LA PREFERENZA AD UN CITTADINO DI NAZIONALITA DIVERSA DA QUELLA DEL RICORRENTE . SE SI PUO' FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER SCELTO IL 35 ) CANDIDATO E IL 5 ) BELGA IN ORDINE DI GRADUATORIA, A PREFERENZA DI TUTTI I CANDIDATI MEGLIO CLASSIFICATI, IL RICORRENTE NON HA PERSONALMENTE ALCUN INTERESSE AD ELEVARE QUESTA CENSURA . QUESTA DOMANDA VA PERCIO' DISATTESA .  B - LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA NOMINA DEL CANDIDATO PETRUCCO  PER QUANTO RIGUARDA IL POSTO VACANTE PRESSO IL SERVIZIO DEL PERSONALE DELLO STABILIMENTO DI KARLSRUHE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE, IL FUNZIONARIO INCARICATO DI RICEVERE I CANDIDATI PER UN COLLOQUIO PRELIMINARE IN VISTA DI UN' EVENTUALE ASSUNZIONE, HA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE UNA RELAZIONE SUL RICORRENTE, DEL SEGUENTE TENORE :  " CANDIDATO IDONEO . IL SUO ORIENTAMENTO PROFESSIONALE LO RENDE TUTTAVIA PIU ADATTO AD UN POSTO IN CUI LE SUE COGNIZIONI E LA SUA ESPERIENZA GIURIDICA POSSONO ESSERE MEGLIO UTILIZZATE . L' AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE IN UN PICCOLO CENTRO DI RICERCHE LO DISTOGLIEREBBE DA UNA CARRIERA PIU RISPONDENTE ALLE SUE QUALIFICHE ".  DOPO AVER RICEVUTO QUESTA RELAZIONE, LA COMMISSIONE HA PRESCELTO IL CANDIDATO PETRUCCO .  DAL CONFRONTO TRA I RISULTATI OTTENUTI NELLE PROVE ORALI, RISPETTIVAMENTE, DEI CANDIDATI SERIO E PETRUCCO, RISULTA CHE IL RICORRENTE SI E CLASSIFICATO PRIMO CON 73,4 PUNTI, MENTRE IL CANDIDATO PRESCELTO SI E CLASSIFICATO AL DODICESIMO POSTO CON 66 PUNTI . IL CONFRONTO FRA I FASCICOLI DEI DUE CANDIDATI MOSTRA INOLTRE CHE I TITOLI DEL RICORRENTE ERANO MOLTO SUPERIORI A QUELLI DEL CANDIDATO PRESCELTO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 29 DELLO STATUTO, " PER PROVVEDERE AI POSTI VACANTI " O " PER COSTITUIRE UNA RISERVA AI FINI DI FUTURE ASSUNZIONI ", L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA " BANDISCE UN CONCORSO ". A NORMA DELL' ARTICOLO 30, DETTA AUTORITA " SCEGLIE " NELL' ELENCO DEGLI IDONEI REDATTO IN ESITO AL CONCORSO, I CANDIDATI CHE ESSA NOMINA AI POSTI VACANTI . ESSA E QUINDI TENUTA A CONCILIARE LE NOZIONI DI CONCORSO E DI SCELTA CHE SI DESUMONO DA DETTI DUE ARTICOLI . SE ESSA HA IL POTERE DI NON ATTENERSI NELLA SUA SCELTA AL PRECISO ORDINE DELLA GRADUATORIA, PER RAGIONI CHE ESSA DEVE VALUTARE E MOTIVARE DINANZI ALLA CORTE, CIO' NON SIGNIFICA CHE LE SIA LECITO PORRE NEL NULLA LA NOZIONE STESSA DI CONCORSO, DISCOSTANDOSI SOSTANZIALMENTE DALLA GRADUATORIA SENZA FONDATE RAGIONI .  TALI NON SONO PERO' QUELLE CHE ESSA HA ADDOTTO NELLA FATTISPECIE, NON POTENDO L' ECCELLENZA DEL CANDIDATO PRIMO CLASSIFICATO ESSERE CONSIDERATO COME UN VALIDO MOTIVO PER NON PRESCEGLIERLO .  L' ASSUNTO DELLA CONVENUTA, SECONDO IL QUALE LA SCELTA DELLA COMMISSIONE SAREBBE STATA DETERMINATA DA UNA PIU LUNGA ESPERIENZA PROFESSIONALE DEL CANDIDATO, APPARE INFONDATO . AI SENSI DELL' ARTICOLO 1, N . 1 D ), DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO, IL BANDO DI CONCORSO DEVE INFATTI SPECIFICARE IL " GRADO DI ESPERIENZA RICHIESTO PER I POSTI DA COPRIRE ".  L' ARTICOLO 5 DELLO STESSO ALLEGATO PRESCRIVE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI STABILIRE L' ELENCO DEI CANDIDATI " CHE SODDISFANO ALLE CONDIZIONI FISSATE DAL BANDO DI CONCORSO ". AMMETTENDO AL CONCORSO IL CANDIDATO SERIO, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE SI ERA PERCIO' GIA PRONUNCIATA SUL SUO GRADO DI ESPERIENZA, TOGLIENDO CON CIO' ALLA COMMISSIONE LA POSSIBILITA DI MOTIVARE CON L' INSUFFICIENTE ESPERIENZA UN ULTERIORE RIFIUTO DI NOMINARE IL CANDIDATO .  IL POSTO DA COPRIRE ERA DEL RESTO UN POSTO DI AMMINISTRATORE NELLA CARRIERA A 7 - A 6 IN CUI IL DIPENDENTE, GENERALMENTE NOVIZIO, IMPARA AD ESERCITARE LE PROPRIE FUNZIONI SOTTO LA DIREZIONE DI SUPERIORI ESPERTI . DAL FASCICOLO RISULTA CHE IL RICORRENTE AVEVA SVOLTO PER TRE ANNI MANSIONI GIURIDICHE NEL CAMPO DEI BREVETTI PRESSO LA SOCIETA MONTECATINI ED ERA STATO PER UN ANNO DIPENDENTE TEMPORANEO DEL PARLAMENTO EUROPEO . LA MANCANZA DI ESPERIENZA PROFESSIONALE INVOCATA IN CORSO DI CAUSA PER GIUSTIFICARE LA MANCATA NOMINA DEL RICORRENTE NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UN VALIDO MOTIVO, SOPRATTUTTO IN QUANTO E DIVERSO DA QUELLO ADDOTTO NEL MOMENTO IN CUI IL RICORRENTE FU ESCLUSO .  LA COMMISSIONE INFINE NON PUO' SOSTENERE CHE, AVENDO COSTITUITO UN ELENCO DI RISERVA, ESSA ERA IN SEGUITO COMPLETAMENTE LIBERA NELLA SUA SCELTA . DAL BANDO DI CONCORSO GENERALE PUBBLICATO DALLA COMMISSIONE ( GAZZETTA UFFICIALE DEL 22 GIUGNO 1964 ) RISULTA CHE : " L' ELENCO DEGLI IDONEI VIENE TRASMESSO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA LA QUALE VI SCEGLIE I CANDIDATI DA NOMINARE, O, IN CASO DI COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI RISERVA AI FINI DI FUTURE ASSUNZIONI, DA ISCRIVERE IN DETTO ELENCO ". ISCRIVENDO I CANDIDATI NELL' ELENCO, LA COMMISSIONE HA QUINDI GIA EFFETTUATO UNA PRIMA SCELTA; DI CONSEGUENZA, ESSA NON PUO' PIU INVOCARE UN POTERE DISCREZIONALE PER DISCOSTARSI CONSIDEREVOLMENTE DALLE SCELTE ANTERIORMENTE EFFETTUATE .  DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA CONVENUTA HA VIOLATO GLI ARTICOLI 27, 29 E 30 DELLO STATUTO DEL PERSONALE E CHE LA NOMINA DEL CANDIDATO PETRUCCO AL POSTO DI KARLSRUHE VA PERTANTO ANNULLATA .  C - SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI  IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI ESSERE RISARCITO DEL LUCRO CESSANTE CONSEGUITO DALLA SUA MANCATA NOMINA . LE CONDIZIONI IN CUI HA AVUTO LUOGO LA MANCATA NOMINA DEL RICORRENTE ED I MOTIVI ERRONEI CHE SONO STATI ADDOTTI COSTITUISCONO UN ILLECITO DELLA CONVENUTA IL QUALE HA CAUSATO UN DANNO RISARCIBILE; QUESTO DANNO E VALUTATO EQUITATIVAMENTE IN 150 000 FRANCHI BELGI .  D - LE RESTANTI CONCLUSIONI DEL RICORRENTE  IL RICORRENTE DOMANDA ANCORA ALLA CORTE DI ORDINARE ALLA CONVENUTA DI NOMINARLO AD UNO DEI POSTI VACANTI, CON EFFETTO RETROATTIVO .  LA DOMANDA VA RESPINTA . SPETTA INFATTI ALLA CONVENUTA DARE ESECUZIONE ALLA SENTENZA DI ANNULLAMENTO . LA CORTE NON PUO' INVADERE LA SFERA DI COMPETENZA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA RIVOLGENDOLE DEGLI ORDINI INTESI A DETERMINARE LA SUA SCELTA . LA CONVENUTA PUO' EFFETTUARE LA PROPRIA SCELTA ATTENENDOSI RIGIDAMENTE ALLE NORME DELLO STATUTO . IL CONTROLLO DELLA CORTE SI LIMITA ALL' ESAME DELLE CIRCOSTANZE CHE HANNO CONDOTTO ALLA VALUTAZIONE EFFETTUATA DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .  E - LA DOMANDA INCIDENTALE DI ESIBIZIONE DI DOCUMENTI  IL 1 ) SETTEMBRE 1966 IL RICORRENTE HA PROPOSTO UNA DOMANDA INTESA A FARE ORDINARE ALLA CONVENUTA L' ESIBIZIONE DI OTTO DOCUMENTI .  ALL' UDIENZA LA CONVENUTA HA SPONTANEAMENTE PRODOTTO I FASCICOLI RELATIVI ALLE CANDIDATURE SERIO E PETRUCCO . LA CORTE, RITENENDOSI SUFFICIENTEMENTE INFORMATA, CONSIDERA SUPERFLUO ORDINARE L' ESIBIZIONE DI ALTRI DOCUMENTI .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE ESSENDO STATE ESSENZIALMENTE ACCOLTE, LA CONVENUTA DOVRA SOPPORTARE LE INTERE SPESE DEL GIUDIZIO .  IL 3 OTTOBRE 1966, TUTTAVIA, IL RICORRENTE HA RINUNZIATO AGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO ( 62-65 R ) INTESO AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLA NOMINA IN RUOLO DEI DUE DIPENDENTI DI CUI HA IMPUGNATO LA SCELTA DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE . TALE RINUNZIA E STATA CAUSATA DALLA DICHIARAZIONE DELLA CONVENUTA SECONDO LA QUALE LE DUE NOMINE ERANO GIA STATE EFFETTUATE CON DECISIONE DEL 29 LUGLIO 1966 .  LA RINUNZIA DEL RICORRENTE E STATA PROVOCATA DAL RITARDO CON CUI EGLI HA PROPOSTO L' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE . TENUTO CONTO DEL FATTO CHE, IN CONFORMITA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE, APPARE OPPORTUNO PORRE A CARICO DEL RICORRENTE LE SPESE DA LUI SOSTENUTE NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 62-65 R .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA NOMINA DEL SIGNOR EUGENIO PETRUCCO AD AMMINISTRATORE PRESSO IL SERVIZIO DEL PERSONALE DELLO STABILIMENTO DI KARLSRUHE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE .  2 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA A VERSARE AL RICORRENTE LA SOMMA DI 150 000 FRANCHI BELGI A TITOLO DI RISARCIMENTO DEI DANNI .  3 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, ECCETTUATE QUELLE SOSTENUTE DAL RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 62-65 R .