CELEX: 31983D0355
Language: it
Date: 1983-07-06 00:00:00
Title: 83/355/CEE: Decisione della Commissione del 6 luglio 1983 che autorizza alcuni Stati membri a derogare provvisoriamente a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Pinus L. originari del Giappone

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31983D0355

83/355/CEE: Decisione della Commissione del 6 luglio 1983 che autorizza alcuni Stati membri a derogare provvisoriamente a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Pinus L. originari del Giappone  

Gazzetta ufficiale n. L 199 del 22/07/1983 pag. 0027 - 0029

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 6 luglio 1983  che autorizza alcuni Stati membri a derogare provvisoriamente a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Pinus L. originari del Giappone  (83/355/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 81/7/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  viste le domande presentate da taluni Stati membri,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, deve essere vietata in linea di massima l'introduzione in tutti gli Stati membri di vegetali di Pinus L., ad eccezione dei frutti e delle sementi, originari di paesi extraeuropei;  considerando tuttavia che l'articolo 14, paragrafo 3, della suddetta direttiva, autorizza deroghe a tale disposizione, sempreché si constati che non esistono rischi di diffusione di organismi nocivi;  considerando che taluni Stati membri sono interessati all'importazione di Pinus originari del Giappone, in particolare del tipo « bonzai »;  considerando che la Commissione ha constatato che, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non esistono rischi di diffusione di organismi nocivi, a condizione che siano soddisfatti determinati requisiti tecnici particolari;  considerando che è pertanto opportuno autorizzare gli Stati membri interessati a prevedere deroghe per quanto riguarda i suddetti tipi di Pinus, fermi restando i requisiti tecnici particolari di cui sopra; che, nondimeno, è opportuno che tale autorizzazione, per il momento, sia concessa soltanto in via provvisoria, con riserva di una revisione della stessa sulla base di ulteriori informazioni;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Subordinatamente alle condizioni di cui al paragrafo 2, il Belgio, la Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Grecia, la Francia, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi ed il Regno Unito sono autorizzati a prevedere deroghe all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/93/CEE per i vegetali di Pinus L. di cui all'allegato III, parte A, punto 1, ad eccezione dei frutti e delle sementi, originari del Giappone.  2. Ai fini del paragrafo 1, devono essere soddisfatte le condizioni seguenti:  a) I vegetali sono pini a cinque aghi della specie « Pinus parviflora » (Pinus Pentaphylla).  Essi devono essere introdotti in quantità non superiore a quella stabilita dallo Stato membro importatore in funzione dei mezzi disponibili per la quarantena.  b) I vegetali sono stati coltivati e mantenuti in vivai « bonzai » ufficialmente riconosciuti, e non raccolti direttamente nel loro habitat naturale.  c) I vegetali devono essere:  - stati coltivati, almeno negli ultimi due anni prima della spedizione, in un terreno di coltura trattato in modo da risultare indenni da organismi nocivi;  - stati privati, entro i quattordici giorni precedenti la spedizione, del terreno di coltura eccedente la quantità necessaria a mantenerli in vita durante il trasporto;  - stati rinvasati o riavvolti in un supporto sterile o sterilizzato;  - esenti da residui di altri vegetali.  d) I vegetali sono stati sottoposti ad un trattamento destinato a renderli immuni da omotteri (tignole) e lepidotteri (farfalle) in tutte le fasi del loro sviluppo.  e) I vegetali e il terreno di coltura aderente o aggiunto (in appresso denominato « il materiale ») sono accompagnati da un certificato fitosanitario rilasciato in Giappone in conformità dell'articolo 7 della direttiva 77/93/CEE, sulla base dell'ispezione di cui all'articolo 6 della medesima, intesa ad accertare che sussistono le condizioni previste dal suddetto articolo, in particolare che sono indenni da Popillia japonica [allegato I, parte A, lettera a), punto 8] e da Cronartium quercuum [allegato I, parte A, lettera d), punto 7], che sono rispettati i requisiti di cui alle precedenti lettere b), c) e d) e che il materiale è indenne da:  - Bursaphalencus lignicolus,  - Cercospora pini-densiflorae,  - Coleosporium paederiae,  - Coleosporium phellodendri,  - Dendrolimus spectabilis,  - Peridermium kurilense,  - Thecodiplosis japonensis.  Il certificato attesta che  - i requisiti di cui alle lettere b), e) e d) sono soddisfatti,  - i vegetali risultano indenni, in particolare, dagli organismi nocivi sopra citati  e precisa i trattamenti di cui alle lettere c), primo trattino, e d).  f) I vegetali e il materiale sono imballati in contenitori chiusi che recano un sigillo ufficiale e un timbro che deve essere riprodotto anche sul certificato fitosanitario, in modo da rendere possibile l'identificazione della spedizione.  g) Prima di essere immessi in libera pratica, i vegetali e il materiale sono ufficialmente sottoposti a un saggio di quarantena nel paese importatore per un periodo minimo di tre mesi di crescita attiva, durante il quale devono essere riconosciuti indenni da organismi nocivi, ad eccezione di quelli di cui sia accertata la presenza nella Comunità e che non sono menzionati nella direttiva 77/93/CEE, né alla lettera e) di cui sopra.  h) L'esame di quarantena di cui alla lettera g), da effettuarsi nel paese importatore, deve essere esperito.  - sotto il controllo del servizio ufficiale per la protezione dei vegetali dello Stato membro interessato, da personale scientificamente qualificato di detto servizio, o di un istituto di ricerche ufficialmente riconosciuto;  - in una sede ufficialmente riconosciuta, debitamente attrezzata per contenere gli organismi nocivi e per trattare i prodotti in modo da eliminare il rischio di propagazione dei suddetti organismi;  - su ciascun vegetale e su ciascun materiale, mediante:  i) osservazione oculare al momento dell'arrivo e successivamente ad intervalli regolari, con particolare riguardo al tipo di prodotto di cui trattasi e alla sua evoluzione durante la quarantena, onde individuare l'eventuale presenza di organismi nocivi o di sintomi provocati da tali organismi;  ii) analisi appropriata dei sintomi eventualmente riscontrati nel corso delle osservazioni di cui sopra, al fine di identificare gli organismi nocivi che hanno determinato tali sintomi.  i) Se durante la quarantena menzionata alla lettera g), il materiale non risulta indenne da organismi nocivi nei modi ivi previsti è immediatamente distrutto, a meno che sia stata concessa un'autorizzazione speciale ai fini di ricerca scientifica ufficiale.  k) Gli Stati membri notificano alla Commissione ed agli altri Stati membri ogni caso di contaminazione ad opera di organismi nocivi di cui alla lettera e) confermato durante la quarantena di cui alla lettera g).  l) In caso di importazione da paesi terzi in uno Stato membro, l'importatore o i suoi agenti notificano l'introduzione con sufficiente anticipo all'autorità competente dello Stato membro interessato, indicando:  - il tipo di materiale,  - la quantità,  - la regione o le regioni d'origine in Giappone,  - il punto di entrata dichiarato,  - la data d'importazione dichiarata,  - la località o le località di prima conservazione successivamente all'immissione in libera pratica.  Prima dell'introduzione, tali autorità sono informate delle condizioni previste dal paragrafo 2, lettere da a) a k).  m) Il materiale sottoposto a quarantena in uno Stato membro conformemente alla lettera g), che nel corso di detta quarantena sia stato riconosciuto indenne dagli organismi nocivi ivi menzionati e sia stato conservato nella dovute condizioni, è esonerato ai fini della sua introduzione in un altro Stato membro interessato da quanto prescritto alla lettera g). In tal caso, tuttavia, può essere introdotto soltanto se si ottempera alle seguenti condizioni:  - i certificati fitosanitari richiesti devono indicare il luogo della quarantena e le relative date, - copie dei certificati devono essere inviate al servizio per la protezione dei vegetali dello Stato membro importatore al più tardi una settimana prima della spedizione del materiale,  - il materiale deve essere sottoposto nello Stato membro importatore alle condizioni eventualmente da questo stabilite ai fini di un adeguato controllo fitosanitario, senza che ciò pregiudichi l'inoltro della merce fino al luogo di destinazione.  Articolo 2  Gli Stati membri menzionati all'articolo 1, paragrafo 1, informano gli altri Stati membri e la Commissione dell'applicazione data alla presente decisione.  Articolo 3  L'autorizzazione di cui all'articolo 1 è valida fino al 31 dicembre 1985. Essa sarà revocata prima della scadenza qualora si constati che le condizioni contemplate all'articolo 1, paragrafo 2, non sono sufficienti ad evitare l'introduzione di organismi nocivi o non sono state soddisfatte.  Articolo 4  Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 6 luglio 1983.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 14 del 16. 1. 1981, pag. 23.