CELEX: 61984CJ0291
Language: it
Date: 1987-09-17
Title: Sentenza della Corte del 17 settembre 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Regno dei Paesi Bassi. # Inadempimento - Protezione delle acque sotterranee. # Causa 291/84.

Avis juridique important

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61984J0291

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 SETTEMBRE 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REGNO DEI PAESI BASSI.  -  INADEMPIMENTO - PROTEZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE.  -  CAUSA 291/84.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03483

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLO STATO MEMBRO DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - ESECUZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO  ( TRATTATO CEE, ART . 189, 3* COMMA )  

Massima

1 . IN SEDE DI RICORSO PER INADEMPIMENTO, NON POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLO STATO MEMBRO, ONDE ADEMPIERE I SUOI OBBLIGHI, DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO .  2 . NON ADEMPIE I SUOI OBBLIGHI LO STATO MEMBRO IL QUALE, PER PROVVEDERE ALL' ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA, ADOTTA DISPOSIZIONI MANCANTI DELLA PRECISIONE E DELLA CHIAREZZA NECESSARIE PER SODDISFARE PIENAMENTE L' ESIGENZA DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO .  

Parti

NELLA CAUSA 291/84,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . THOMAS VAN RIJN, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REGNO DEI PAESI BASSI, RAPPRESENTATO DAL SIG . D.J . KEUR, VICECONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI MANDATARIO AD LITEM, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DEI PAESI BASSI, 5, RUE C.M . SPOO,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DEI PAESI BASSI E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO CEE NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE STABILITO TUTTI I PROVVEDIMENTI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE NORME DELLA DIRETTIVA 80/68/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 17 DICEMBRE 1979, CONCERNENTE LA PROTEZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE DALL' INQUINAMENTO PROVOCATO DA CERTE SOSTANZE PERICOLOSE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN, R . JOLIET E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 17 FEBBRAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 7 APRILE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 DICEMBRE 1984, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE, NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO TUTTI I PROVVEDIMENTI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO ED AMMINISTRATIVI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 17 DICEMBRE 1979, CONCERNENTE LA PROTEZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE DALL' INQUINAMENTO PROVOCATO DA CERTE SOSTANZE PERICOLOSE ( GU L 20, PAG . 43 ), IL REGNO DEI PAESI BASSI E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  3 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE, SEBBENE IL TERMINE FISSATO DALLA DIRETTIVA PER LA TRASPOSIZIONE SIA SCADUTO IL 19 DICEMBRE 1981, IL GOVERNO OLANDESE NON HA ANCORA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' ATTUAZIONE DI MOLTE NORME DELLA DIRETTIVA STESSA, E CIO BENCHE ABBIA ANNUNCIATO A PIU RIPRESE, SIA NELLA FASE PRECONTENZIOSA, SIA IN QUELLA SCRITTA, SIA IN RISPOSTA AD UN QUESITO POSTO DALLA CORTE, CHE LE NORME DI CUI TRATTASI SAREBBERO STATE PRESTO ADOTTATE . LA COMMISSIONE OSSERVA CHE, PUR ESSENDO INFINE ENTRATA IN VIGORE UNA LEGGE SULLA PROTEZIONE DEI SUOLI ( WET BODEMBESCHERMING ) - IL 1* FEBBRAIO 1987 - I PROVVEDIMENTI DI REGOLAMENTO NECESSARI PER LA SUA APPLICAZIONE NON SONO ANCORA STATI ADOTTATI, NONOSTANTE CHE IL GOVERNO OLANDESE ABBIA RICONOSCIUTO LA NECESSITA DELL' ENTRATA IN VIGORE SIMULTANEA DI ENTRAMBI I TIPI DI NORME ONDE REALIZZARE UNA COMPLETA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA 80/68 .  4 IL GOVERNO OLANDESE, DA PARTE SUA, GIUSTIFICA IL RITARDO NELLA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA ADDUCENDO DIFFICOLTA INCONTRATE A CAUSA DEL RILEVAMENTO DI NUMEROSI CASI DI INQUINAMENTO DEI SUOLI E DELLA NECESSITA DI ELABORARE NORME INTERINALI D' URGENZA PER LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL' AMBIENTE, NONCHE PROVVEDIMENTI DI RISANAMENTO . SECONDO IL GOVERNO OLANDESE, LE NORME DI REGOLAMENTO PER L' ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLA PROTEZIONE DEI SUOLI POTRANNO CIONONDIMENO ESSERE ADOTTATE NEL CORSO DEL 1987 .  5 DI FRONTE ALL' INCERTEZZA ESISTENTE SULLA MATERIA DEL CONTENDERE, LA CORTE HA INVITATO LA COMMISSIONE A PRECISARE QUALI FOSSERO LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 80/68 NON SUFFICIENTEMENTE RECEPITE NEL DIRITTO OLANDESE . LA COMMISSIONE, NELLA RISPOSTA DEL 12 NOVEMBRE 1985, HA OSSERVATO CHE TALI DISPOSIZIONI SONO : A ) IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 4, N . 1, PRIMO TRATTINO, E DEI NN . 2 E 3; B ) DELL' ART . 4, N . 1, SECONDO TRATTINO, E DEI NN . 2 E 3 NONCHE DELL' ART . 5, N . 1; C ) DELL' ART . 4, N . 1, TERZO TRATTINO, E DELL' ART . 4, NN . 2 E 3, E DELL' ART . 5, N . 2; D ) DEGLI ARTT . DA 6 A 11; E ) DELL' ART . 12, N . 1; F ) L' ART . 15; G ) L' ART . 16, N . 3; H ) L' ART . 17; I ) L' ART . 18 DELLA DIRETTIVA .  6 NEL CORSO DELLA FASE ORALE, LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CHE GLI ARTT . 12, N . 2, E 13, IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONI CONCESSE DAGLI STATI MEMBRI A NORMA DEGLI ARTT . 4 E 5 DELLA DIRETTIVA, COSI COME DI REVOCA DELLE MEDESIME, NON ERANO DEL PARI STATE TRASPOSTI NEL DIRITTO OLANDESE . IN TAL MODO, LA COMMISSIONE E RITORNATA SULLA SUA DICHIARAZIONE, FATTA NELLA SUMMENZIONATA RISPOSTA DEL 12 NOVEMBRE 1985, SECONDO LA QUALE, CON RIGUARDO AGLI ARTT . 12, N . 2, E 13 DELLA DIRETTIVA, "LA LEGGE SUI RIFIUTI CHIMICI E LA LEGGE SUI RIFIUTI", IN VIGORE NEL DIRITTO OLANDESE, "COSTITUISCONO DISPOSIZIONI ADEGUATE IN MATERIA", SPECIFICANDO ALTRESI CHE SI TRATTAVA DEI COMBINATI DISPOSTI DELL' ART . 34, N . 4, E DEGLI ARTT . 12 E 13 DELLA LEGGE SUI RIFIUTI CHIMICI E DEGLI ARTT . 46 E SEGUENTI DELLA LEGGE SUI RIFIUTI . UN SIFFATTO CAMBIAMENTO DI VEDUTE RISPETTO ALLA PRECEDENTE DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE, RESA NEL CORSO DELLA FASE ORALE, NON PUO ESSERE ACCOLTO .  7 PER CONTRO, SEMPRE NEL CORSO DELLA FASE ORALE, LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE IL GOVERNO OLANDESE, SEPPURE TARDIVAMENTE, AVEVA TRASPOSTO L' ART . 16, N . 3, DELLA DIRETTIVA, RELATIVO ALL' OBBLIGO DEL SEGRETO PER I FUNZIONARI DEGLI STATI MEMBRI, E HA DICHIARATO NON ESSERVI CONTROVERSIA SU TALE PUNTO . DI CONSEGUENZA, LA CORTE PRENDE ATTO CHE SU TALE QUESTIONE NON ESISTE PIU CONTROVERSIA .  8 QUANTO ALLA CENSURA RELATIVA ALLA MANCATA TRASPOSIZIONE DELL' ART . 4, N . 1, PRIMO TRATTINO, CHE VIETA OGNI SCARICO DIRETTO DI CERTE SOSTANZE, COMBINATO CON I NN . 2 E 3, I QUALI CONSENTONO, A CERTE CONDIZIONI, IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO, LA COMMISSIONE, NEL CORSO DELLA FASE ORALE, HA DICHIARATO CHE, QUANTO AL N . 2, HA PRESO ATTO DELLA DICHIARAZIONE D' INTENTI DEL GOVERNO OLANDESE, IL QUALE NON INTENDEVA SERVIRSI DI QUESTA NORMA AVENTE MERO CARATTERE FACOLTATIVO . SI DEVE CONSTATARE QUINDI CHE ANCHE SU QUESTO PUNTO E VENUTO MENO OGNI MOTIVO DI CONTROVERSIA .  9 COME RISULTA DALLE DICHIARAZIONI RESE NEL CORSO DELLA FASE ORALE, IL GOVERNO OLANDESE RICONOSCE DI NON AVER PROVVEDUTO ALLA TRASPOSIZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 4, N . 1, PRIMO TRATTINO, DELL' ART . 4, N . 1, SECONDO TRATTINO E DELL' ART . 5, N . 1, DEGLI ARTT . DA 7 A 12, N . 1, E DEGLI ARTT . 15 E 17 DELLA DIRETTIVA 80/68 . E' QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE I RESTANTI PUNTI CONTROVERSI .  10 LA COMMISSIONE ADDEBITA AL GOVERNO OLANDESE DI NON AVER DATO ATTUAZIONE AL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 4, N . 1, TERZO TRATTINO, E DELL' ART . 5, N . 2, DELLA DIRETTIVA, CHE OBBLIGA GLI STATI MEMBRI A PRENDERE PROVVEDIMENTI ONDE EVITARE LO SCARICO NELLE ACQUE SOTTERRANEE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE DI CUI AGLI ALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA, SCARICHI DOVUTI AD OPERAZIONI, COMPIUTE SOPRA O SOTTO IL SUOLO, DIVERSE DA QUELLE MENZIONATE AL SECONDO TRATTINO DELL' ART . 4, N . 1, E AL N . 2 DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA .  11 IL GOVERNO OLANDESE HA AFFERMATO ALL' UDIENZA CHE SU TALI PUNTI ERA STATO ADOTTATO UN CERTO NUMERO DI DISPOSIZIONI, MA HA RICONOSCIUTO CHE ERANO INSUFFICIENTI A SODDISFARE I REQUISITI DELLA DIRETTIVA; HA ESPRESSO PERCIO L' INTENZIONE DI VARARE NORME NELL' AMBITO DELLA LEGGE SULLA PROTEZIONE DEI SUOLI E DI INFORMARNE LA COMMISSIONE .  12 DALLE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO OLANDESE E DALL' ASSENZA DI OGNI INDICAZIONE PRECISA DA QUESTO FORNITA IN MERITO AI PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN MATERIA, RISULTA CHE LE NORME QUI SOPRAMENZIONATE DELLA DIRETTIVA 80/68 NON SONO STATE TRASPOSTE .  13 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL GOVERNO OLANDESE NON HA PROVVEDUTO A GARANTIRE LA TRASPOSIZIONE DELL' ART . 4, N . 3, DELLA DIRETTIVA 80/68, CHE CONSENTE AGLI STATI MEMBRI, DOPO UN' INDAGINE PREVENTIVA, DI AUTORIZZARE GLI SCARICHI CONSISTENTI NELLA REINIEZIONE NELLA STESSA FALDA DELLE ACQUE UTILIZZATE PER SCOPI GEOTERMICI, DELLE ACQUE DI INFILTRAZIONE DI MINIERE O CAVE, O DELLE ACQUE POMPATE NEL CORSO DI DETERMINATI LAVORI DI INGEGNERIA CIVILE .  14 IL GOVERNO OLANDESE RITIENE CHE LE NORME DI LEGGE RELATIVE ALLE MINIERE COSTITUISCANO UN' ATTUAZIONE SODDISFACENTE DELL' OBBLIGO DETTATO DALL' ART . 4, N . 3, DELLA DIRETTIVA . ESSO HA SPECIFICATO A TALE RIGUARDO, NELLA RISPOSTA SCRITTA ALL' INVITO RIVOLTOGLI DALLA CORTE NEL CORSO DELLA FASE ORALE - SENZA PERO PRODURRE I TESTI DELLE NORME RICHIAMATE - I SEGUENTI PUNTI : LA LEGGE OLANDESE SULLE MINIERE DEL 1810 ( BOLLETTINO DELLE LEGGI N . 285 ), MODIFICATA DALLE LEGGI 15 APRILE 1986 ( STBL . 64 ), 13 LUGLIO 1985 ( STBL . 113 ), 27 APRILE 1904 ( STBL . 73 ) E 25 MARZO 1920 ( STBL . 157 ) DISPONE CHE LO SFRUTTAMENTO DI MINIERE E SUBORDINATO ALL' OTTENIMENTO DI UNA CONCESSIONE, RILASCIATA UNICAMENTE SU PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, E CONTENENTE NORME VINCOLANTI SU TUTTE LE ATTIVITA COLLEGATE CON L' USO DELLA MINIERA, NON ULTIMA QUELLA RELATIVA ALL' ELIMINAZIONE DELLE ACQUE . D' ALTRO CANTO, SEMPRE SECONDO IL GOVERNO OLANDESE, IL REGOLAMENTO SULLE MINIERE ( STBL . 1964, 538, MODIFICATO DA ULTIMO CON DECRETO 27 MAGGIO 1985, STBL . 154 ) VIETA, SALVO AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO DELL' ECONOMIA, DI IMPIANTARE, SFRUTTARE, ESTENDERE O APPORTARE MODIFICHE AD UNO STABILIMENTO MINERARIO, NONCHE DI MUTARNE I METODI DI SFRUTTAMENTO IMPIEGATI; L' ART . 346 DI TALE REGOLAMENTO DISPONE CHE L' AUTORIZZAZIONE E SUBORDINATA ALL' ADOZIONE DELLE MISURE NECESSARIE PER PREVENIRE O LIMITARE I RISCHI NONCHE I DANNI O PERICOLI CHE POTREBBERO INSORGERE ALL' ESTERNO DELLO STABILIMENTO .  15 SI DEVE RILEVARE, IN PRIMO LUOGO, CHE LE NORME DELLA LEGISLAZIONE OLANDESE INVOCATE, LE QUALI SONO STATE ADOTTATE DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO, NON POSSONO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE . BISOGNA INOLTRE CONSTATARE CHE, ANCHE AMMETTENDO CHE LA PORTATA DELLE RESTANTI NORME SIA QUELLA ILLUSTRATA DAL GOVERNO OLANDESE, ESSE, TUTTAVIA, RIGUARDANO I SOLI STABILIMENTI MINERARI E ANCHE IN QUESTO SETTORE SONO CONTRADDISTINTE DA UNA TALE GENERICITA QUANTO AI REQUISITI PER LA CONCESSIONE DELLE AUTORIZZAZIONI DA NON POTER COSTITUIRE UN' ATTUAZIONE DELLE NORME DI CUI ALL' ART . 4, N . 3, DELLA DIRETTIVA, CON LA PRECISIONE E LA CHIAREZZA RICHIESTE PER SODDISFARE PIENAMENTE LA CERTEZZA DEL DIRITTO . DI CONSEGUENZA, LA CENSURA VA ACCOLTA .  16 LA COMMISSIONE, INOLTRE, SOSTIENE CHE IL GOVERNO OLANDESE NON HA TRASPOSTO NEMMENO L' ART . 6 DELLA DIRETTIVA, RIGUARDANTE LE RICARICHE ARTIFICIALI DELLE ACQUE SOTTERRANEE AI FINI DELLA GESTIONE PUBBLICA DI TALI ACQUE, LE QUALI SONO SOGGETTE AD UN' AUTORIZZAZIONE PARTICOLARE RILASCIATA CASO PER CASO DAGLI STATI MEMBRI, SOLO SE VI E IL RISCHIO DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE . SECONDO LA COMMISSIONE, TALE ULTIMA CONDIZIONE NON E CONTENUTA NELLA NORMATIVA OLANDESE, SALVO NELL' ART . 14, N . 2, DELLA LEGGE OLANDESE SULLE ACQUE SOTTERRANEE, IL QUALE TUTTAVIA DISPONE UNICAMENTE CHE L' AUTORIZZAZIONE DI CUI TRATTASI POSSA ESSERE INTEGRATA DA NORME NECESSARIE AD UNA BUONA GESTIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE, LASCIANDO COSI ALLE AUTORITA NAZIONALI CONCEDENTI L' AUTORIZZAZIONE PIU DISCREZIONALITA DI QUANTO LA DIRETTIVA NON CONSENTA .  17 IL GOVERNO OLANDESE AFFERMA CHE, DATO CHE SI TRATTA DI UNA POLITICA DI AUTORIZZAZIONI, QUESTE SONO CONCESSE QUANDO NON VI SIA PERICOLO, TENENDO CONTO A QUESTO PROPOSITO DELLE CIRCOSTANZE ELENCATE NELL' ART . 6 DELLA DIRETTIVA, COSICCHE, EFFETTIVAMENTE, I REQUISITI DA ESSA CONTEMPLATI RISULTANO SODDISFATTI .  18 E' D' UOPO CONSTATARE, CON LA COMMISSIONE, CHE LA POSSIBILITA DI INTEGRARE L' AUTORIZZAZIONE - CONTEMPLATA DALLA LEGGE NAZIONALE OLANDESE - CON UN OBBLIGO DI BUONA GESTIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE NON SODDISFA IL REQUISITO DEL CONTROLLO DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO QUANDO L' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 6 DELLA DIRETTIVA SIA CONCESSA . QUINDI L' ART . 6 DELLA DIRETTIVA 80/68 NON HA OTTENUTO UN ACCOGLIMENTO SUFFICIENTEMENTE PRECISO NELLA NORMATIVA NAZIONALE .  19 LA COMMISSIONE AFFERMA INFINE CHE IL GOVERNO OLANDESE NON HA TRASPOSTO L' ART . 18 DELLA DIRETTIVA 80/68, IL QUALE DISPONE CHE L' APPLICAZIONE DELLE MISURE ADOTTATE AI SENSI DELLA DIRETTIVA 80/68 NON PUO IN ALCUN CASO PROVOCARE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, L' INQUINAMENTO DELLE ACQUE COSI COME DEFINITO NELL' ART . 1 DELLA DIRETTIVA, CHE, AL N . 2, LETT . D ), DEFINISCE "INQUINAMENTO" LO "SCARICO DI SOSTANZE O DI ENERGIA EFFETTUATO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DALL' UOMO NELLE ACQUE SOTTERRANEE, LE CUI CONSEGUENZE SIANO TALI DA METTERE IN PERICOLO O LA SALUTE UMANA O L' APPROVVIGIONAMENTO IDRICO, NUOCERE ALLE RISORSE VIVENTI E AL SISTEMA ECOLOGICO IDRICO O OSTACOLARE ALTRI USI LEGITTIMI DELLE ACQUE ". LA COMMISSIONE RITIENE CHE L' ART . 18 VADA INTESO NEL SENSO CHE LA QUALITA DELLE ACQUE AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLA DIRETTIVA DEVE ESSERE MANTENUTA CON RIGUARDO NON SOLAMENTE ALLE SOSTANZE PERICOLOSE ELENCATE NEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA, MA ALTRESI CON RIGUARDO AD ALTRE SOSTANZE PERICOLOSE . DI CONSEGUENZA, E NECESSARIA UNA ESPRESSA TRASPOSIZIONE DI QUESTA NORMA .  20 IL GOVERNO OLANDESE NON METTE IN DISCUSSIONE LA FINALITA DELL' ART . 18 DELLA DIRETTIVA 80/68, COSI COME DEFINITA DALLA COMMISSIONE, MA REPUTA CHE ESSA NON ABBIA DI MIRA ALTRE SOSTANZE SE NON QUELLE CONTEMPLATE NEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA STESSA E CHE, DI CONSEGUENZA, NON SIA NECESSARIO TRASPORLA NELLA VESTE DI NORMA INTERNA DISTINTA E PUNTUALE . A PARERE DEL GOVERNO OLANDESE, SAREBBE SUFFICIENTE CHE LE MISURE OCCORRENTI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA SIANO ENUNCIATE IN TERMINI TALI CHE UNA LORO APPLICAZIONE IMPEDISCA L' ULTERIORE INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE .  21 L' ARGOMENTO FATTO VALERE DAL GOVERNO OLANDESE E FONDATO . COME RISULTA DALLA LETTERA DELL' ART . 18, QUESTA NORMA NON HA LA PORTATA COSI VASTA ATTRIBUITALE DALLA COMMISSIONE . INFATTI, ESSA CONTEMPLA UNICAMENTE L' APPLICAZIONE DELLE "MISURE DELLA PRESENTE DIRETTIVA", E, A TERMINI DELL' ART . 1, LA DIRETTIVA HA LO SCOPO DI PREVENIRE L' INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE DOVUTO ALLE SOSTANZE APPARTENENTI ALLE FAMIGLIE ED AI GRUPPI DI SOSTANZE DI CUI AGLI ELENCHI I E II DELL' ALLEGATO . NE CONSEGUE CHE QUESTA CENSURA DELLA COMMISSIONE DEV' ESSERE RESPINTA .  22 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO, VA CONSTATATO CHE, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 80/68 DEL CONSIGLIO, DEL 17 DICEMBRE 1979, IL GOVERNO DEI PAESI BASSI E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DEL  PAR  3, PRIMO COMMA, DELLO STESSO ARTICOLO, LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE IN TUTTO OD IN PARTE, SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . NEL CASO DI SPECIE, ESSENDO IL GOVERNO DEI PAESI BASSI E LA COMMISSIONE RIMASTI SOCCOMBENTI NEI LORO MEZZI, OGNUNA DELLE PARTI SOSTERRA LE PROPRIE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 80/68 DEL CONSIGLIO, DEL 17 DICEMBRE 1979, CONCERNENTE LA PROTEZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE DALL' INQUINAMENTO PROVOCATO DA CERTE SOSTANZE PERICOLOSE, IL GOVERNO DEI PAESI BASSI E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 ) OGNUNA DELLE PARTI SOSTERRA LE PROPRIE SPESE .