CELEX: 
Language: it
Date: 2021-10-20 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica le norme tecniche di regolamentazione stabilite nel regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione per quanto riguarda le informazioni da notificare nell'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'atto delegato modifica il regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione che specifica le informazioni che gli enti creditizi devono notificare all'autorità competente dello Stato membro d'origine per l'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi. Detto regolamento delegato della Commissione è stato adottato dalla Commissione europea previa presentazione dei progetti di norme tecniche di regolamentazione da parte dell'Autorità bancaria europea (ABE), che è incaricata di elaborare norme tecniche vincolanti in conformità agli articoli 35, 36 e 39 della direttiva 2013/36/UE (e successive modifiche).
            
            
               Il regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione - assieme al regolamento di esecuzione (UE) n. 926/2014 della Commissione per quanto riguarda formati standard, modelli e procedure per le notifiche relative all'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi - ha significativamente migliorato la parità di condizioni nell'UE e agevolato l'integrazione del mercato. Una maggiore pratica di tali notifiche ha inoltre portato all'attenzione settori suscettibili di miglioramento, come illustrato nella relazione dell'ABE sulla revisione inter pares delle norme tecniche di regolamentazione relative alle notifiche di passaporto del 10 luglio 2018. Di conseguenza, ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 1093/2010 che istituisce l'ABE (e successive modifiche), l'ABE ha avviato l'esame e la modifica delle norme tecniche di regolamentazione adottate a norma del regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione. 
            
            
               A norma dell'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1093/2010 che istituisce l'ABE, entro tre mesi dal ricevimento dei progetti di norme modificative la Commissione decide se approvarli. Se necessario per tutelare gli interessi dell'Unione, la Commissione può anche approvare i progetti di norme solo in parte o con modifiche, nel rispetto della procedura specifica di cui ai predetti articoli.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               A norma dell'articolo 10, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1093/2010, l'ABE ha effettuato una consultazione pubblica sui progetti di norme tecniche presentati alla Commissione. Il documento di consultazione è stato pubblicato sul sito internet dell'ABE il mercoledì 13 novembre 2019 e la consultazione si è conclusa il giovedì 13 febbraio 2020. L'ABE ha inoltre invitato il gruppo delle parti interessate nel settore bancario, istituito dall'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010, a fornire una consulenza in merito. Unitamente ai progetti di norme tecniche modificative, l'ABE ha fornito una spiegazione sul modo in cui l'esito di tali consultazioni è stato preso in considerazione nell'elaborazione dei progetti definitivi di norme tecniche modificative presentati alla Commissione.
            
            
               Unitamente ai progetti di norme tecniche e conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1093/2010, l'ABE ha presentato la valutazione d'impatto, comprendente l'analisi dei costi e dei benefici, in relazione ai suddetti progetti presentati alla Commissione. Tale analisi è disponibile all'indirizzo 
               
                  https://www.eba.europa.eu/amended-rts-and-its-passport-notification#pane-new-ed8f3c99-9589-454a-a87e-37f2578a1783
               
               , pagg. 32-35 del pacchetto dei progetti definitivi di norme tecniche modificative di regolamentazione.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'atto delegato introduce modifiche al regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione al fine di migliorare la qualità e la coerenza delle informazioni che gli enti creditizi devono fornire, notificando alle autorità competenti dello Stato membro d'origine la loro intenzione di aprire una succursale o di prestare servizi in un altro Stato membro o di cessare la loro attività transfrontaliera. 
            
            
               In particolare, le modifiche più rilevanti riguardano: 
            
            
               a)la richiesta all'ente creditizio di indicare nel modo più accurato possibile la data di inizio prevista di ogni attività per la quale è presentata la notifica, anziché limitarsi alle attività principali come attualmente previsto; 
            
            
               b)la granularità delle informazioni sul piano finanziario da notificare in caso di stabilimento di una succursale. Ora è espressamente richiesto di includere nella notifica le ipotesi su cui si fondano le previsioni; 
            
            
               c)le informazioni da fornire in caso di cessazione dell'attività di una succursale. Ora è espressamente richiesta una dichiarazione indicante le misure adottate o previste dagli enti creditizi per garantire che non detengono più depositi o fondi rimborsabili del pubblico tramite la succursale.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 20.10.2021
            
            
               che modifica le norme tecniche di regolamentazione stabilite nel regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione per quanto riguarda le informazioni da notificare nell'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi 
               
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE
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               , in particolare l'articolo 35, paragrafo 5, l'articolo 36, paragrafo 5, e l'articolo 39, paragrafo 4, 
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione
                  2
                specifica le informazioni che gli enti creditizi devono notificare nell'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi.
            
            
               (2)Al fine di promuovere la convergenza delle prassi di valutazione delle autorità competenti in merito alla notifica presentata dagli enti creditizi, le informazioni specificate nel regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 dovrebbero essere maggiormente dettagliate. È inoltre necessario aggiornare alcuni riferimenti agli atti giuridici per garantire la certezza del diritto.
            
            
               (3)Le informazioni fornite dall'ente creditizio con la notifica di passaporto per una succursale dovrebbero essere sufficientemente dettagliate per garantire che l'autorità competente dello Stato membro d'origine sia in grado di effettuare una valutazione accurata e completa dell'adeguatezza dell'ente creditizio a svolgere le attività per le quali è presentata la notifica di passaporto. A tal fine le informazioni fornite dovrebbero indicare la data di inizio prevista di ogni attività, anziché limitarsi alla data di inizio prevista delle attività principali. Analogamente, il piano finanziario contenente le previsioni relative allo stato patrimoniale e al conto economico per un periodo di tre anni dovrebbe includere le ipotesi su cui è fondato. 
            
            
               (4)Al fine di aumentare l'efficienza nell'identificazione dell'ente creditizio nella comunicazione tra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante o nella comunicazione tra lo Stato membro d'origine o lo Stato membro ospitante e l'ente creditizio interessato, le informazioni fornite dall'ente creditizio alle autorità competenti dovrebbero indicare il codice di riferimento nazionale dell'ente creditizio e l'identificativo della persona giuridica, se disponibile. 
            
            
               (5)È importante garantire la sicurezza dei depositi nonché promuovere la certezza fattuale e l'affidabilità delle informazioni finanziarie fornite dall'ente creditizio alle autorità competenti. È pertanto necessario che, nel presentare una comunicazione relativa alla prevista cessazione dell'attività di una succursale, l'ente creditizio notifichi all'autorità competente le misure adottate o in corso di adozione per garantire che la succursale non detenga più depositi o altri fondi rimborsabili del pubblico dopo la cessazione dell'attività.
            
            
               (6)La notifica di passaporto relativa al servizio dovrebbe essere sufficientemente dettagliata per garantire che l'autorità competente dello Stato membro d'origine sia in grado di effettuare una valutazione accurata e completa dell'adeguatezza dell'ente creditizio a svolgere le attività per le quali è presentata la notifica di passaporto. Le informazioni fornite dovrebbero pertanto indicare la data di inizio prevista di ogni attività, anziché limitarsi alla data di inizio prevista delle attività principali.
            
            
               (7)È quindi opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) n. 1151/2014. 
            
            
               (8)Il presente regolamento si basa sul progetto di norme tecniche di regolamentazione che l'Autorità bancaria europea ha presentato alla Commissione.
            
            
               (9)L'Autorità bancaria europea ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione sui quali è basato il presente regolamento, ne ha analizzato i potenziali costi e benefici e ha chiesto la consulenza del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito ai sensi dell'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  3
               , 
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Modifiche del regolamento delegato (UE) n. 1151/2014
            
            
               Il regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 è così modificato:
            
            
               1)l'articolo 3 è così modificato:
            
            
               a)al paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
            
            
               "a)
                     denominazione e indirizzo dell'ente creditizio, e principale sede di attività prevista della succursale;";
            
            
               b)il paragrafo 2 è così modificato:
            
         
         
            
               i)alla lettera a), i punti ii) e iii) sono sostituiti dai seguenti:
            
            
               "ii)
                     un elenco delle attività di cui all'allegato I della direttiva 2013/36/UE che l'ente creditizio intende esercitare nello Stato membro ospitante, compresi la data di inizio prevista per ogni attività, indicata nel modo più preciso possibile, e, in caso di cessazione delle attività, l'elenco delle attività cessate;
            
            
               iii)
                     un elenco delle attività che costituiranno le attività principali nello Stato membro ospitante;"
            
            
               ii)alla lettera b), il punto iii) è così modificato:
            
            
               –la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
            
            
               "iii)
                     se la succursale prevede di svolgere uno o più servizi e attività di investimento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, punto 2, della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio*, una descrizione di quanto segue:
            
            
               _________________
            
            
               *
                     Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349).";
            
            
               –il secondo trattino è sostituito dal seguente:
            
            
               "—
                     le disposizioni per ottemperare agli obblighi di cui agli articoli da 24 a 28 della direttiva 2014/65/UE e le misure adottate in applicazione di tali disposizioni dalle autorità competenti pertinenti dello Stato membro ospitante;";
            
            
               iii) alla lettera d), il punto i) è sostituito dal seguente:
            
            
               "i)
                     un piano finanziario contenente le previsioni relative allo stato patrimoniale e al conto economico per un periodo di tre anni, comprese le ipotesi su cui è fondato;";
            
            
               2)all'articolo 4, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera d):
            
            
               "d)
                     qualora la succursale raccolga o abbia raccolto depositi e altri fondi rimborsabili nell'esercizio delle sue attività, una dichiarazione dell'ente creditizio che elenchi le misure adottate o in corso di adozione per garantire che l'ente creditizio non detenga più, tramite la succursale, depositi o altri fondi rimborsabili del pubblico dopo la cessazione dell'attività di tale succursale.";
            
            
               3)all'articolo 5, la lettera c) è sostituita dalla seguente: 
            
            
               "c)
                     la data di inizio, indicata nel modo più preciso possibile, prevista per ogni attività che l'ente creditizio intende svolgere.".
            
            
               Articolo 2
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
         
         
            
               Fatto a Bruxelles, il 20.10.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento delegato (UE) n. 1151/2014 della Commissione, del 4 giugno 2014, che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda norme tecniche di regolamentazione relative alle informazioni da notificare nell'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi (GU L 309 del 30.10.2014, pag. 1).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12).