CELEX: C2004/094/138
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso del sig. Alex Milbert e di altri 7 ricorrenti contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 febbraio 2004.

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/51
            
         Ricorso del sig. Alex Milbert e di altri 7 ricorrenti contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 febbraio 2004.
   (Causa T-47/04)
   (2004/C 94/138)
   Lingua processuale: il francese
   L'11 febbraio 2004, il sig. Alex Milbert e altri 7 ricorrenti, residenti in Lussemburgo e in Belgio, rappresentati dagli avv.ti Gilles Bounéou e Frédéric Frabetti, con domicilio eletto in Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l'esercizio di valutazione 2001-2002 per quanto riguarda i ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare il loro rapporto di evoluzione della carriera (REC/CDR) per il periodo 1.7.2001-31.12.2002;
            
         
               —
            
            
               statuire sulle spese e sugli onorari e condannare la Commissione delle Comunità europee al pagamento degli stessi.
            
         Motivi e principali argomenti:
   A sostegno del loro ricorso, i ricorrenti deducono una violazione degli artt. 26 e 43 dello Statuto, delle disposizioni generali di esecuzione dell'art. 43 dello Statuto, della Guida di valutazione e della Guida specifica per l'esercizio di valutazione del personale (2001-2002).
   Essi deducono anche una violazione dei principi di non discriminazione, di divieto di procedimento arbitrario, dell'obbligo di motivazione, un abuso di potere, una violazione del principio di tutela del legittimo affidamento e del principio «patere legem quam ipse fecisti» nonché una violazione del dovere di sollecitudine.