CELEX: 51972PC0936
Language: it
Date: 1972-09-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento passivo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 936
Vol. 1972/0121
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(72)936 def.
                                              Bruxelles , 15 settembre 1972
                                Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  relativa all' armonizzazione delle
                disposizioni legislative , regolamentari
                   ed amministrative riguardanti il
                 regime del perfezionamento passivo
             ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 936 def.
 ---pagebreak---                               ESPOSIZIONE DEI MOTIVI
 1.        Il regime del perfezionamento attivo va inteso come un regime doga­
    nale economico avente ad oggetto l' esportazione temporanea , al di fuori
    del territorio della Comunità , in previsione della reimportazione,'
    dopo trasformazione , lavorazione e riparazione , di merci di qualsiasi
    specie ed origine che rispondono alle condizioni degli articoli 9 § 2
    e 10 § 1 del Trattato , e di prodotti che , essendo vincolati al regime
    del perfezionamento attivo , debbono essere sottoposti , dopo un primo
    trattamento , ad un' ulteriore trasformazione in un paese terzo .
           Lo scopo del regime , per il caso delle merci in libera pratica ,
    consiste nella possibilità di accordare l' esenzione parziale o totale
    dei dazi doganali , delle tasse d' effetto equivalente e dei prelievi
    agricoli afferenti ai prodotti perfezionati , all' atto della loro reim-
    portazione , fermo restando che , per i prodotti esportati trovantisi in
    regime di perfezionamento attivo , la sospensione dei dazi doganali , 1
    delle tasse d' effetto equivalente e dei prelievi agricoli , a suo tempo
    concessa , resta valida quando ad essa si aggiunga la sospensione dei
    dazi etc . esigibili in applicazione del regime , alla reimportazione
    nella Comunità dei prodotti perfezionati .
2.         Attualmente , tutti gli Stati membri consentono e praticano il
    regime dell' esportazione temporanea delle merci e dei prodotti , in
    conformità dei principi sanciti dalla Raccomandazione della Commissione
    del 29 novembre 1961 ( 1 ).                , .
           Dall' esame delle condizioni' d' applicazione delle legislazioni na-
  . zionali si deduce , tuttavia , che il ricorso al regime del perfeziona­
    mento passivo si effettua secondo regole differenti da uno Stato membro
    all' altro e , talvolta , in uno stesso Stato membro , secondo il carattere
    dell' operazione# Per di più , la creazione di un territorio doganale della
    Comunità ( v . regolamento n . 1^96 del 27 settembre 1968 - G.U. n . L 238
    del 29.9.1968 ) rende necessaria una regolamentazione comunitaria che
    permetta la reimportazione dei prodotti trasformati in uno Stato diverso
    da quello che ha accordato l' esportazione temporanea .
    ( 1 ) G.U. n . 3 del 17.1.1962
 ---pagebreak---                                           - 2 -
       Infine , le disposizioni degli articoli 22 e 23 della direttiva del
                            ν
       Consiglio in data U marzo 1969 , relativa all' armonizzazione delle
       disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti
       il regime del perfezionamento attivo ( 1 ), possono applicarsi ! inte­
       gralmente solo quando esista una regolamentazione comunitaria in
       materia di perfezionament        passivo .
3.     Sebbene il regime del perfezionamento passivo comporti indubbi vantaggi
       nella ripartizione internazionale del lavoro e nel soddisfacimento delle
       esigenze delle industrie conmnitarie.      che si rivolgono ad industrie
       straniere , aventi i mezzi tecnici appropriati o l' esclusività d' un
       brevetto , per procedere alle operazioni di perfezionamento , il ricorso
       a tale regime può presentare alcuni aspetti pregiudizievoli per
       l' economia della Conunità " , nei casi nei quali si tratti di un' esporta­
       zione di attività con.unita.rxe , non auspicabile quando esistano situa­
       zioni particolari ( p . esempio : disoccupazione ).
^4- .  Quando questi aspetti pregiudizievoli abbiano gravi ripercussioni
       sull • economia communi taria , il sistema di tassazione previsto dal
       regime , che , generalmente , assicura in modo soddisfacente la necessaria
       protezione tariffaria , è insufficiente , e dev' essere completato con un
       modo d' intervento speciale , e cioè' col rifiuto del regime .
5»     Le regole di tassazione attualmente applicate dagli Stati menbri sono
       state fissate , come già detto , con una Raccomandazione della Commissione ,
       in data 29 novembre 1961 , notificata il k gennaio 1962 ( 2 ),
       Trattasi della cosidetta " tassazione differenziale " che , in linea di
       massima , conduce alla riscossione dei dazi doganali , delle tasse d' effetto
       equivalente e dei prelievi agricoli afferenti ai prodotti perfezionati
       reimportati , previa detrazione dell' importo dei dazi doganali , delle
       tasse d' effetto equivalente e dei prelievi agricoli che dovrebbero
      essere corrisposti per le merci esportate temporaneamente nel caso in    -cu'
       si facesse luogo alla loro importazione nello stesso giorno di reim-
       portazione dei prodotti perfezionati .
 ( 1 ) G.U. N   L 58 dell 1 8 . 3 . 1969
( 2 ) G.U. N° 3 dell' 17.1.62
 ---pagebreak---                                      - 3 -
6 . Tenendo conto dei principi di tassazione e di sorveglianza economica
    precedentemente ricordati , sono state stabilite le seguenti regole .
    - All' arti colo 2 § 2 ^
      all' atto dell' esportazione temporanea , le merci non debbono benefi­
      ciare , nè aver beneficiato , di esoneri o rimborsi di dazi doganali ,
      tasse d' effetto equivalente e prelievi agricoli , nè del pagamento
      di alcuna restituzione stabilita nell' ambito comunitario . Questa
      regola mira a completare il sistema di protezione economica dei
      trasformatori comunitari escludendo dal beneficio del regime le merci
      per le quali , sul piano comunitario , siano state già previste facili­
      tazioni all' esportazione .
    - All' art ico lo 3 ;
      Le merci ed i prodotti sono esportati sotto il regime del perfeziona­
      mento passivo per essere sottoposti a determinati trattamenti . Tali
      trattamenti vengono enumerati all' articolo 3 che definisce , altresì ,
      "prodotti compensatori 1 * tutti i prodotti che siano stati ottenuti
      a seguito di uno o più trattamenti.'
    - All' articolo k :
      Il beneficio del regime può essere domandato soltanto da una persona
      fisica    o giuridica , che sia tale secondo quanto previsto da ciascuno
      Stato membro , stabilita nella Comunità . La concessione del regime viene
      effettuata , amministrativamente , per mezzo di autorizzazioni globali
      o speciali . Tuttavia , le autorità competenti debbono rifiutare l' auto­
      rizzazione quando sia impossibile identificare le merci esportate nei
      prodotti compensatori da reimportare .
      Al paragrafo' k è stata fissata una clausola di salvaguardia con lo
      scopo di negare l' autorizzazione alle persone che non offrano tutte
      le garanzie necessarie per la corretta applicazione delle regole
      in materia di perfezionamento passilo .
 ---pagebreak---                                - k -
- All' articolo 5 :
                       ν
  Questo artxcolo rxchiama le norme , generalmente accolte dagli Stati
  membri , relative al rilascio dell' autorizzazione ed allo svolgimento
  delle operazioni di reimportazione . Tali norme riguardano le condizioni
  di fissazione del tasso di rendimento e le modalità d' identificazione
  delle merci esportate nei prodotti compensatori da reimportare , oltre
  alle condizioni per determinare la data di reimportazione .
- Ali ' ar ticol o 6 § 1 :
  Tenuto conto delle situazioni pratiche attuali , della struttura
  economica degli Stati membri e delle necessità del commercio di
  esportazione , è sembrato necessario prevedere dei criteri tendenti
  ad assicurare l' equilibrio tra gli interessi essenziali delle industrie
  trasformatici dedite all' esportazione e quelli dei produttori
  comunitari . Conseguentemente , le autorità' competenti sono state
  facoltizzate a rifiutare la concessione del regime quando le espor­
  tazioni temporanee e le trasformazioni da effettuare siano di na­
  tura tale da arrecare grave pregiudizio agli interessi eoconziàli
  dei tr asforma tori conunitari .
- Ali ' artico lo 6 § 2j
  Tenuto conto del carattere liberale del regime comunitario proposto ,
  è indispensabile raccogliere informazioni allo scopo di stabilire
  l' incidenza economica dei rifiuti e d' assicurare , pertanto , l' uniforme
  applicazione del regime in tutti gli Stati membri . La stessa Com­
  missione può essere chiamata a formulare proposte al Consiglio , al
  fine di porre rimedio ai pregiudizi constatati .
- All 'articolo 7 :.
  Questo articolo si propone di eliminare gli inconvenienti che , in
  applicazione della raccormandazione del 29,11.1961 , possono scaturire
  in occasione dei traffici tra due o più Stati membri ed alcuni paesi
  terzi , e cioè l' impossibilità di. effettuare l' esportazione temporanea
  di merci la cui reimportazione , sotto forma di prodotti perfezionati ,
  debba farsi in uno stato membro diverso da quello che ha autorizzato
  il regime di perfezionamento passivo .
                                          . / .
 ---pagebreak--- A tal fine ,, le Autorità competenti dello Stato membro di reimporta-
zione debbono tener valida l' autorizzazione originalmente» concessa
e modificare , in via eccezionale e se le circostanze lo giusti­
fichino , le condizioni prestabilite dalle autorità dello Stato
membro d' esportazione .
Ali ' articolo 3 :
Il presente articolo conferisce alle autorità competenti , sia dello
Stato membro d' esportazione che dello Stato membro di reimportazione ,
determinati poteri in ordine alla gestione pratica del sistema , vale
a dire in ordine alle proroga del termine fissato inizialmente , alla
reimportazione frazionata dei prodotti compensatori , alla reimporta-
zione totale o parziale delle merci che siano ancora nello stato in
cui si trovavano all' atto dell' esportazione è dei prodotti risultanti
da un trattamento incompleto rispetto a quelle previsto dall' autoriz­
 zazione .
All'arti colo 9 -                                 ■           v
In questo articolo è implicitamente riconosciuta la possibilità di
cessione delle merci sottoposte al regime del perfezionamento passivo ,
quando sussistano effettive esigenze del commercio , e la possibilità
per le competenti autorità di pretendere che , in occasione della
cessione , sia mantenuto un legame economico tra l' esportazione e    la
reimportazione ; in effetti , le due operazioni , e cioè quella d' esporta­
zione e quella di reimportazione , debbono essere effettuate diretta­
mente dal titolare dell' autorizzazione o a suo nome .
Agli articoli 10 ed 11 :
Questi articoli disciplinano la tassazione dei prodotti reimportati
dopo lo trasformazione effettuata in un Paese terzo . Occorre., dunque ,
prevedere che i prodotti reimportati e che debbono essere immessi in
consumo nel territorio doganale di uno Stato membro a seguito di espor­
tazione temporanea per trasformazione , lavorazione e riparazione , venga
no assoggettati al pagamento dei dazi doganali , delle tasse d' effetto
equivalente e dei prelievi agricoli loro propri , previa detrazione
dell' importo dei diritti che sarebbero gravanti sulle merci inizialment
esportate ove queste fossero importate dal paese in cui è stato
effettuato il perfezionamento .
 ---pagebreak---                              . - 6 -                                        i
                                                                              I
                                                                            i
                                                                            l
Al fino d' evitare speculazioni che pètrebbero derivare dall' appli­
cazione di queste norme , sono state elaborate norme particolari .
In primo luogo è stato previsto che , in tutti i casi nei quali le
merci esportate da uno Stato membro per essere perfezionate in un
paese terzo siano della natura di quella per le quali esiste , nell' ambito
comunitario , un regime tariffario preferenziale applicabile all' importa­
zione , L 'aliquota dei dazi da considerare per il calcolo dell' importo
da portare in detrazione è quella applicabile alle merci dello stesso
genere originarie di tale paese terzo ( art . 10 § 3 )•
In secondo luogo , il calcolo dell' importo dei dazi doganali , delle
tasse d' effetto equivalente e dei prelievi agricoli afferenti alle             j
merci esportate temporaneamente deve essere effettuato in funzione
della quan ita e della specie di tali merci alla data d' esportazione
ma sulla base del valore e secondo l' aliquota che sarebbe loro appli­
cabile alla data di accettazione , da parte delle autorità competenti ,
del documento doganale relativo alla loro reimportazione sotto forma
di prodotti compensatori , ( art . 11 ).
All'articolo   12 :
Questo articolo mira ad assicurare 3_a franchigia totale ali    reimporta-
zione delle merci esportate temporaneamente per essere sottoposte a
riparazione gratuita per motivi attinenti ad obbligazioni contrattuali
o legali di garanzia ovvero per la constatazione di un difetto di
fabbricazione . La facilitazione non è concessa nel caso in cui , per
la determinazione del valore in dogana o per l' applicazione della
tariffa doganale comune al momento della prima immissione in consumo della
merce oggetto del regime di perfezionamento passivo , sia stato tenuto
conto  di tale  stato difettoso .
Per assicurare , nelle medesime condizioni, la corretta applicazione in
tutti gli Stati membri delle disposizioni sopra indicate , è indispen­
sabile che la Commissione , in collaborazione con i rappresentanti
degli Stati membri , possa predisporre o adottare le misure a ciò
necessarie . Per questo motivo è sembrato opportuno incaricare il
Comitato dei regimi doganali economici ( attualmente "Comitato del per­
fezionamento attivo ") di esaminare i problemi pratici che possano
sorgere dalla pratica applicazione di questa direttiva .
 ---pagebreak---                   14 :
Allo scopo di poter emanare          le disposizioni necessarie per
l' applicazione degli articoli 3 ,          5 , 7i 8 , 9 » 10 , 11 e 12 , è
stato fatto un rinvio alla procedura delineata dall' articolo 28 ;
paragrafi 2 e 3 » della direttiva del Consiglio in data k marzo 1969 ,
relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative , rego­
lamentari ed amministrative concernenti il regime del perfeziona­
mento attivo .
Ail ar ti c ol_o _1 5 '•
e stato previsto uno scambio di dati statistici per avere conoscenza
delle condizioni         generali d' applicazione del regime nell' ambito
comunitario .
 ---pagebreak---                         Proposta di direttiva del Consiglio
                        relativa all' armonizzazione delle
                      disposizioni legislative , regolamentari
                       ed amministrative riguardanti il
                        regime del perfezionamento passivo
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in par­
 ticolare l' articolo 100 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
 visto il parere del Comitato economico e sociale ,
 considerando che la ripartizione internazionale del lavoro comporta il
 ricorso al regime del perfezionamento passivo e cioè all' esportazione
 delle merci e dei prodotti al Uni della loro reimportazione dopo trasfor­
 mazione , lavorazione o riparazione ;
 considerando che un certo numero di imprese comunitarie si rivolge ad
 industrie straniere , che hanno i mezzi tecnici appropriati o l' esclusi­
 vità di un brevetto , per compiere le operazioni di perfezionamento ;
 considerando che l' istaurazione dell' unione doganale è disciplinata ,
 per l' essenziale , dalle disposizioni del titolo I , capo 1 , parte seconda
 del trattato ;
 considerando che la Commissione , attraverso una raccomandazione del , 29
 novembre 1961 indirizzata agli Stati membri ( 1 ), ha fissato i principi
 ( 1 ) G.U. n . 3 del 17.1.1962 .
 ---pagebreak---                                      2.
che debbono essere applicati, in materia di trattamento tariffario ,
                       ν
ai prodotti reimportati in seguito alla esportazione temporanea ;
considerando che tutti gli Stati membri , in applicazione della racco­
mandazione sopracitata , hanno previsto delle disposizioni legislative ,
regolamentari ed amministrative che permettono a delle persone , ivi
stabilite , d' esportare temporaneamente al di fuori del territorio doga­
nale nazionale , in vista della loro reimportazione dopo trasformazione ,
lavorazione o riparazione , merci di ogni specie ed origine che soddisfi­
no le condizioni previste dall' articolo 9 » paragrafo 2 e dall' articolo
10 , paragrafo 1 del trattato , e prodotti che , essendo sottoposti al
regime del perfezionamento attivo , dopo il loro trattamento debbono
subire una ulteriore trasformazione in un paese terzo ; che , tuttavia ,
il ricorso al suddetto regime si effettua secondo delle procedure na­
zionali chesono sensibilmente differenti da uno Stato membro all' altro ;
considerando che l' Unione doganale istituita dal trattato rende neces­
saria l' istaurazione di norme comuni in materia di esportazione tempo­
ranea per il perfezionamento passivo ;
considerando che bisogna prevedere un sistema di esenzione parziale
o totale dei dazi doganali , tasse di effetto equivalenti e prelievi
agricoli afferenti ai prodotti perfezionati al momento della loro re-
importazione al fine di evitare che siano tassate le merci espor­
tate dalla Comunità per essere sottoposte a perfezionamento .
considerando che , nonostante la protezione tariffaria assicurata dal
previsto sistema di tassazione , la concessione del regime di perfe­
zionamento passivo può' essere rifiutata dagli Stati membri d' esporta­
zione temporanea qualora vi sia il rischio di arrecare grave pregiu­
dizio agli interessi essenziali dei trasformatori comunitari ;
considerando che la direttiva del Consiglio del      marzo 1969 » relativa
all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative riguardanti il regime di perfezionamento attivo ( 1 ),
( 1 ) G.U. n . L 58 dell '8 marzo 1969
 ---pagebreak---                                    -3-
agli articoli 22 e 23 § ha considerato la possibilità che tutti o parte
dei prodotti compensatori , dei prodotti intermedi o delle merci tal
quali , possano formare oggetto di una esportazione temporanea ai fini di
operazioni di perfezionamento complementari da effettuare in un paese
terzo ; che conviene prevedere la possibilità di adottare , nel quadro
della presente direttiva , le disposizioni particolari richieste dalla
coordinazione dei regimi del perfezionamento attivo e del perfeziona­
mento passivo 5
considerando che occorre garantire l' applicazione uniforme di tali
norme comuni e di prevedere a tal fine una procedura comunitaria che
consenta di adottare le modalità di applicazione entro termini appro­
priati :
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA s
                                                              y
                                 Articolo 1
         La presente direttiva fissa le norme che devono essere sancite
dalle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli
Stati membri , relative al regime del perfeeionamento passivo .
                                 Articolo 2
1»       Ai sensi della presente direttiva , s' intende per regime di per­
fezionamento passivo il regime doganale che consente di esportare tem­
poraneamente , aì di fuori del territorio doganale della Comunità , merci
di ogni specie ed origine delle quali sia prevista la reimportazione
sotto forma di prodotti compensatori , secondo la definizione di cui
all' articolo 3 , con parziale o totale esenzione dai dazi doganali ,
dalle tasse di effetto equivalente e dai prelievi agricoli , dopo che
esse sono state oggetto , al di fuori del territorio doganale della
                                                      •/•
 ---pagebreak--- Comunità , di una o più operazioni di perfezionamento previste dall'
articolo
2.    All' atto della esportazione temporanea le merci debbono soddi­
sfare alle condizioni previste dall' articolo 9 » paragrafo 2 , e dall'
articolo 10 , paragrafo 1 , del Trattato e non debbono beneficiare né
aver beneficiato di esoneri o rimborsi di dazi doganali , tasse d , effetto
equivalente e prelievi agricoli , né di alcuna restituzione stabilita
nell' ambito comunitario .
3»    Il regime del perfezionamento passivo è parimenti applicabile ,
conformemente al disposto degli articoli 22 e 23 della direttiva del
Consiglio in data k marzo 1969 relativa all' armonizzazione delle di­
sposizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti
il regime del perfezionamento attivo , a tutte le merci che si trovino
nella Comunità sotto quest' ultimo regime .
      Le disposizioni necessarie per l' applicazione del regime del
perfezionamento passivo , in relazione con i citati articoli , saranno
adottate secondo la procedura prevista all' articolo 1 ^.
                               Articolo 3
      Per prodotti compensatori si intendono i prodotti ottenuti da
una o più delle seguenti operazioni di perfezionamento ;
a ) lavorazione delle merci , ivi compresi il loro montaggio , il loro
    assiemaggio , il loro adattamento ad altre merci ;
b ) trasformazione delle merci ;
c ) riparazione delle merci , ivi compresi il loro riattamento , la
    loro messa a punto .
 ---pagebreak---                                Articolo k
1.       Il beneficio del regime del perfezionamento passivo e concesso
soltanto alle persone fisiche o giuridiche , stabilite nella Comunità ,
che facciano effettuare le operazioni di perfezionamento menzionate
nell' articolo 3 »
2.      Le autorità competenti accordano il beneficio del regime agli
interessati , su richiesta di quest' ultimi e prima della tem­
poranea esportazione delle merci , per mezzo di autorizzazioni globali
O EpOCX-'lll .
3>«     L' autorizzazione sara accordata a condizione che sia possibile
identificare le merci esportate nei prodotti compensatori .
    /
4,      Le autorità competenti possono rifiutare la concessione del
regime alle persone che non offrano tutte le garanzie che esse repu- -
tano utili .
                               A .vt .ico lo 5
1.      Le competenti autorità dèlio Stato membro d' esportazione tem­
poranea possono concedere le autorizzazioni per 1 * ammissione al regime
del perfezionamento passivo .
2.      In particolare , esse stabiliscono :
                   - i tassi di rendimento in funzione dei dati tecnici
        dell' operazione o delle operazioni da effettuare , ove siano stati
        prefissati , o in mancanza , dai dati disponibili nel .la Comunità
        per operazioni dello stesso genere ;
                   - le modalità d' identificazione delle merci esportate
        nei prodotti compensatori da reimportare ;
 ---pagebreak---                    - il termine di reimportazione in funzione del tempo
necessario per la effettuazione della operazione o delle operazioni
di perfezionamento passivo .
                               Articolo 6
1.       Il beneficio del regime del perfezionamento passivo non viene
accordato dalle autorità competenti dello Stato membro di esportazione
temporanea quando la sua concessione       è    di natura tale da arrecare
grave pregiudizio     agli  interessi essenziali dei trasformatori comu­
nitari .
2»       Gli elementi di fatto che , nel corso di un mese , hanno indotto
le autorità competenti a rifiutare , in applicazione del paragrafo 1 ,
la concessione del regime del perfezionamento passivo , vengono comuni­
cati dagli Stati membri alla Commissione prima del decimo giorno del
mese successivo .
         La Commissione ne dà notizia agli Stati membri .   Queste infor­
mazioni hanno carattere riservato .
         Le disposizioni eventualmente necessarie sono adottate dal
Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione .
                               Articolo 7
1.       Quando la reimportazione dei prodotti compensatori sia effettuata
in uno Stato membro diverso da quello di esportazione temporanea delle
relative merci , l' autorizzazione accordata dalle competenti autorità
dello Stato membro di esportazione viene riconosciuta dalle competenti
autorità dello Stato membro in cui sia effettuata la reimportazione di
tali prodotti compensatori .
 ---pagebreak---                                      - 7 -
2#      Le autorità competenti dello Stato membro di reimportazione
 possono      modificare , in via eccezionale e se le circostanze lo
giustifichino , le condizioni fissate dalle autorità dello Stato membro
di esportazione , nel caso in cui tale modificazione sia necessaria per
permettere la reimportazione dei prodotti compensatori in applicazione
del regime di perfezionamento passivo ,
3.      Le modalità di cooperazione amministrative tra le amministrazioni
nazionali degli Stati membri , necessarie per l' applicazione del para­
grafo 1 , vengono stabilite secondo la procedura prevista dall' articolo
14 ,
                                Articolo 8
                                           !
        Le autorità competenti sia dello Stato membro d' esportazione
che dello Stato membro di reimportazione possono , in particolare i ' ■
  - concedere una proroga al termine di validità originariamente sta­
   bilito ;
  - consentire che la reimportazione dei prodotti compensatori sia
   effettuata per mezzo di spedizioni frazionate ;
      autorizzare , quando le circostanze lo giustifichino ed in deroga
   alle disposizioni di cui all' articolo 2 paragrafo 1 , la reimporta-
   zione totale o parziale delle merci che si trovino ancora nello
   Stato in cui erano all' atto della temporanea esportazione , qui di
   seguito denominate "merci tal quali " o che si trovino sotto forma di
   prodotti risultanti da un trattamento incompleto in rapporto a quello
   previsto dall' autorizzazione , qui di seguito denominati "prodotti
   intermedi ".
                                Articolo 9
1»      In caso di cessione delle merci temporaneamente esportate in
regime di perfezionamento passivo , le autorità competenti mantengono
 ---pagebreak---                                    - δ -
la concessione di tale regime a condizione che i prodotti compensatori
0 . in caso d' applicazione dell' articolo 8 , paragrafo 2 terzo trattino ,
le merci tal quali o i prodotti intermedi , siano reimportati dal tito­
lare del beneficio o in suo nome .
2«       Le modalità di cooperazione amministrativa tra le amministrazio­
ni nazionali degli Stati membri , necessarie per l' applicazione del
paragrafo 1 , vengono stabilite secondo la procedura prevista dall' ar­
ticolo 1 ^.
                                Articolo 10
1.       L' esenzione parziale o totale dai dazi doganali , dalle tasse
d' effetto equivalente e dai prelievi agricoli prevista dall' articolo 2 ,
si realizza deducendo dall' ammontare dei dazi doganali , delle tasse
d' effetto equivalente e dei prelievi agricoli afferenti alle merci
reimportate , secondo l' aliquota o l' ammontare applicabile alla data
d' accettazione del documento di immissione in consumo ad esse relativo ,
l' ammontare dei dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente e
dei prelievi agricoli che sarebbero applicabili alle merci temporanea­
mente esportate se queste fossero importate nella Comunità dal paese
in cui sono state oggetto dell' operazione o dell' ultima operazione di
perfezionamento .
2.       E' assimilata alla data di accettazione del documento doganale
d' immissione in consumo , la data di accettazione del documento doganale
di ammissione o riammissione delle merci al regime del perfezionamento
attivo .
         Quando i prodotti compensatori siano stati ottenuti in un paese
per il quale esiste , sul piano comunitario , un regime preferenziale
tariffario applicabile all' importazione di merci della stessa specie
di quelle temporaneamente esportate , l' aliquota dei dazi doganali e
                                                             /.
 ---pagebreak---                                    - 9 -
delle tasse di effetto equivalente o l' ammontare dei prelievi agricoli
da considerare per il calcolo dell' ammontare dei dazi doganali , delle
tasse di effetto equivalente o dei prelievi agricoli , afferenti a tali
merci , è l' aliquota o l' ammontare applicabile a merci del medesimo
genere originàrie di detto paese .
                                Articolo 11
        Per l' applicazione delle disposizioni dell' articolo 10 , l' ammon­
tare dei dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei pre­
lievi agricoli , afferenti alle merci temporaneamente esportate , è
calcolato in funzione della quantità e della specie di tali merci
alla data della loro esportazione ma sulla base del valore e secondo
l' aliquota loro applicabile alla data di accettazione , da parte delle
competenti autorità , del documento doganale relativo alla loro reim-
portazione sotto forma di prodotti compensatori .
            /
                                Articolo 12
        Quando sia debitamente comprovato che la riparazione di una
merce è stata effettuata gratuitamente per obblighi contrattuali o
legali di garanzia , ovvero per difetto di fabbricazione , la reimporta-
zione del prodotto compensatore è concessa in esenzione totale dai
dazi doganali .                                                         "
        Questa norma non è , tuttavia , applicabile qualora sia stato te­
nuto conto di tale difetto all' atto della prima immissione in consumo
della merce per la determinazione del suo valore in dogana o per l' ap-,
plicazioné della tariffa doganalé comune .
                                Articolo 13
        Il Comitato del perfezionamento attivo , istituito dall' articolo
26 della direttiva 69/73/CEE del Consiglio in data       marzo 1969 , che
 ---pagebreak---                                      - 10-
d' ora in poi sara denominato Comitato dei regimi doganali economici ,
può' prendere in esame ogni questione , relativa all' applicazione della
presente direttiva , che venga posta dal suo presidente sia di propria
iniziativa , sia su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
                                 Articolo 1*f
         Le disposizioni necessarie all*applicazione degli articoli da
3 a 5 e da 7 a 12 sono emanate secondo la procedura stabilita dall' ar­
ticolo 28 , paragrafi 2 e 3 » della direttiva del Consiglio in data
    marzo 1969 , relativa all' armonizzazione delle disposizioni legisla­
tive , regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del per­
fezionamento attivo .
                                 Articolo 13
1 •      Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le informazioni
statistiche relative al complesso delle esportazioni temporanee e
delle relative reimportazioni che sono state effettuate , in regime di
perfezionamento passivo , rispettivamente con partenza dal e nel proprio
territorio , a far data da
2,       Le segnalazioni previste dal paragrafo 1 vengono fornite global­
mente .   Esse formano oggetto di due prospetti .   Il primo espone , per
ogni sottovoce tariffaria , la quantità ed il valore delle merci tem­
poraneamente esportate in regime di perfezionamento passivo .
         Il secondo espone , per ogni sottovoce tariffaria , i paesi in
cui le operazioni di perfezionamento hanno avuto luogo cosi' come la
quantità ed il valore in dogana dei prodotti compensatori reimportati ,
distinguendo , da un lato , la reimportazione nello Stato membro di
esportazione temporanea , dall' altro la reimportazione in uno Stato
membro diverso da quello di esportazione temporanea .
 ---pagebreak--- 3.     Le segnalazioni che rischiano di compromettere segreti indu­
striali o commerciali possono formare oggetto di prospetti distinti
che avranno    carattere confidenziale .
                              Articolo 16
       Gli Stati membri provvedono ali 1 entrata in vigore della misure
necessarie per conformarsi alla presente direttiva non oltre il ••••••
                              Articolo 17
       Ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni che
esso adotta per l' applicazione della presente direttiva .   La Commissione
comunica tali informazioni agli altri Stati membri .
                              Articolo 18
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Fatto a Bruxelles , il
                                          Per il Consiglio ,
                                          Il Présidente