CELEX: 51987PC0342(01)
Language: it
Date: 1987-07-20
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE UN PROGRAMMA DI AZIONE A LIVELLO COMUNITARIO PER PROMUOVERE LA RIABILITAZIONE PROFESSIONALE E L' INTEGRAZIONE ECONOMICA DEI MINORATI

N. C 257/28                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28. 9. 87
                                                                Appendice 8
                                CALCOLO DELLE EMISSIONI MASSICHE DI SOSTANZE INQUINANTI
              Si calcolano le emissioni massiche di sostanze inquinanti con la seguente equazione:
                           M i c T M.
              Mi = 0,43                + 0,57 •
              dove:
              Mi     = emissione massica della sostanza inquinante i in g/chilometro.
              M c T = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante la prima fase (transitoria a freddo).
              M H T = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante l'ultima fase (transitoria a caldo).
              M•     = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante la seconda fase (stabilizzata).
              S cT   = distanza percorsa in km durante la prima fase.
              SHT    = distanza percorsa in km durante l'ultima fase.
              S      = distanza percorsa in km durante la seconda fase.
              Si calcolano le emissioni di sostanze inquinanti con la seguente equazione :
              M> = V mlx x Q . x k H x C, x 10-6
              dove:
              Mi     = emissione massica della sostanza inquinante « i » in g/fase.
              V mix = volume del gas di scarico diluito espresso in I/fase e ridotto alle condizioni normalizzate (273,2 K e
                        101,33 kPa).
              Q;     = densità della sostanza inquinante « i » in g/litro in normali condizioni di temperatura e di pressione
                        (273,2 K e 101,33 kPa).
              kH     = fattore di correzione dell'umidità usato per il calcolo delle emissioni massiche di ossidi di azoto.
                        Non vi è invece correzione di umidità per HC e per CO.
              Cj     = concentrazione della sostanza inquinante « i » nei gas di scarico diluiti, espressa in ppm dopo aver
                        sottratto la concentrazione di inquinante « i » presente nell'aria di diluizione.
             Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce un programma di azione a livello comunita-
               rio per promuovere la riabilitazione professionale e l'integrazione economica dei minorati
                                                          COM(87) 342 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 luglio 1987)
                                                             (87/C 257/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      vista la proposta della Commissione,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                    visto il parere del Parlamento europeo,
europea, e in particolare l'articolo 128,
                                                                         visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto la decisione 63/266/CEE del Consiglio, del 2 aprile
1963, relativa alla determinazione dei principi generali
per l'attuazione di una politica comune di formazione                    considerando che il decimo principio definito nella deci-
professionale (2), in particolare il decimo principio,                    sione 63/266/CEE afferma che possono essere prese
                                                                          misure specifiche per quanto riguarda problemi speciali
                                                                         riguardanti determinati settori di attività o determinate
   GU n. 63 del 20. 4. 1963, pag. 1338/63.                               categorie di persone;
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 257/29
considerando che i portatori di handicap hanno proble-           considerando che il programma migliorerà la consape-
mi specifici in materia di formazione professionale e di         volezza dell'importante contributo che le nuove tecno-
conseguenza sono una categoria specifica di persone              logie possono apportare al miglioramento della vita
nell'ambito dell'attuazione di tale principio;                   dei portatori di handicap, in particolare per quanto
                                                                 riguarda le loro possibilità professionali; che il pro-
considerando che la risoluzione del Consiglio, del 21            gramma servirà altresì a sviluppare il mercato dei pro-
gennaio 1974, relativa ad un programma di azione                 dotti nell'ambito delle nuove tecnologie, conformemen-
sociale (*) prevede, tra l'altro, l'attuazione di un pro-        te al Libro bianco della Commissione sul mercato
gramma per l'integrazione socioprofessionale di mino-            interno;
rati;
                                                                 considerando che entrambe le parti del programma
considerando che la risoluzione del Consiglio, del 27
                                                                 d'azione integrato sono finalizzate a garantire che la
giugno 1974 (2), stabilisce un primo programma di azio-
                                                                 Comunità sarà in grado di contribuire al programma di
ne comunitaria per la formazione professionale di mino-          azione mondiale istituito dalla Nazioni unite in questo
rati;                                                            campo,
considerando che il Parlamento europeo, con la risolu-
zione dell'll marzo 1981 (3), ribadisce la necessità di          DECIDE:
promuovere a livello comunitario l'integrazione econo-
mica, sociale e professionale dei minorati;
                                                                                           Articolo 1
considerando che la raccomandazione 86/379/CEE del
Consiglio, del 24 luglio 1986, concernente l'occupazione         Il programma di azione della Comunità allegato alla
dei minorati nella Comunità (4) ammette che il minorati          presente decisione è approvato per il periodo 1° gennaio
devono avere gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori    1988-31 dicembre 1991.
per quanto concerne la parità di possibilità in materia
di formazione e occupazione e che a tal fine sono
necessarie misure specifiche a livello comunitario e                                       Articolo 2
nazionale;
considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione del         Ai fini del presente programma, il termine « minorati »
22 dicembre 1986 su un programma di azione per la                comprende tutti i portatori di handicap a lungo termine,
crescita dell'occupazione (5), ha invitato a prendere            di qualsiasi gravità, risultanti da menomazioni fisiche,
disposizioni specifiche in materia di formazione per le          psichiche o psicologiche.
persone svantaggiate e minorate;
considerando che il presente programma d'azione è
finalizzato a completare le azioni prese a livello naziona-                                Articolo 3
le, in particolare garantendo il coordinamento e gli
scambi di esperienze tra tali azioni;                            Gli obiettivi del programma d'azione sono i seguenti:
considerando che le attività contemplate nel presente            a) creare e sviluppare un'impostazione comune a livel-
programma d'azione esulano dalla sfera di azione del                 lo comunitario per quanto riguarda i problemi della
Fondo sociale europeo, ma possono nondimeno integra-                 riabilitazione professionale e dell'integrazione eco-
re in modo positivo le attività ammissibili ad un contri-            nomica approntando degli orientamenti attinenti a
buto del Fondo per quanto riguarda la riabilitazione e               questioni pratiche e basati sulle migliori esperienze
la formazione professionale di minorati;                             acquisite negli Stati membri;
considerando che il presente programma e il program-             b) coordinare e attuare a livello comunitario alcune
ma adottato con la [decisione .... del Consiglio] per                attività finalizzate a promuovere innovazioni, age-
promuovere l'integrazione sociale e la vita indipendente             volare gli scambi di esperienze e incoraggiare la
dei minorati sono i due elementi di un unico programma               diffusione di una buona prassi; tali attività devono
d'azione comunitario finalizzato a continuare le prece-              includere la partecipazione diretta di esperti ufficia-
denti azioni comunitarie a favore dei minorati;                      li, ricercatori, professionisti che operano diretta-
                                                                     mente nel campo in oggetto, organizzazioni di parti
considerando che il presente programma d'azione nel                  sociali, nonché i minorati stessi, le loro famiglie e i
suo complesso costituisce una risposta positiva a livello            loro rappresentanti;
comunitario alle esigenze, aspirazioni e potenzialità di
più di 30 milioni di minorati nella Comunità, sotto              e) predisporre un sistema, ricorrendo alle nuove tecno-
forma di azioni che comprendono tutti i servizi attinenti            logie dell'informazione, per la raccolta, l'aggiorna-
alla piena integrazione e alla vita indipendente di tali             mento e lo scambio di informazioni concernenti la
persone;                                                             riabilitazione professionale e l'integrazione econo-
                                                                     mica; il sistema sarà operativo a livello comunitario
                                                                     e basato sullo sviluppo di sistemi d'informazione
                                                                     esistenti negli Stati membri;
(!) G U n. C 13 del 12. 2. 1974, pag. 1.                         d) indagare sulle modalità intese ad applicare le risorse
(2) G U n. L C 80 del 9. 7. 1974, pag. 30.                           della Comunità europea a sostegno di iniziative
(3) G U n. C 77 del 6. 4. 1981, pag. 27.                             nazionali per promuovere la riabilitazione profes-
(4) G U n. L 225 del 12. 8. 1986, pag. 43.                           sionale e l'occupazione dei minorati mediante le
(5) G U n. L 340 del 31. 12. 1986, pag. 2.                           nuove tecnologie;
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e) continuare e, se del caso, estendere il sostegno comu-       (a) due rappresentanti per Stato membro, nominati dal-
    nitario a favore della cooperazione europeo di orga-            la Commissione in base a proposte presentate dallo
    nizzazioni non governative in questo campo;                     Stato membro interessato;
f) riservare una particolare attenzione alle esigenze           (b) nove rappresentanti di portatori di handicap o delle
    professionali di donne minorate e di donne aventi               loro famiglie, nominati dalla Commissione in base
    compiti specifici in materia di assistenza domiciliare          a proposte provenienti da organizzazioni invitate
    di bambini o adulti portatori di handicap; garantire            dalla Commissione a fare proposte a tal fine;
    a tale proposito uno stretto coordinamento con il
    programma comunitario a medio termine sulla                 (e) un rappresentante di organizzazioni che rappresen-
    parità di possibilità delle donne;                              tano i datori di lavoro e un rappresentante di orga-
                                                                    nizzazioni che rappresentano i lavoratori, ciascuno
g) sviluppare, nel campo della formazione professiona-              dei quali dev'essere nominato dalla Commissione in
    le, attività di scambi e informazioni che esulano               base a proposte provenienti da organizzazioni che
    dalla sfera d'azione del Fondo sociale europeo, ma              rappresentano tali interessi a livello comunitario.
    che possono apportare un utile contributo alla riabi-
    litazione professionale di minorati;                        I membri possono essere assistiti da esperti o consulenti.
h) garantire uno stretto e permanente coordinamento             2.    Il comitato è presieduto da un rappresentante
    tra questo programma d'azione e le iniziative finaliz-      della Commissione.
    zate a promuovere l'integrazione scolastica dei bam-
    bini e dei giovani minorati nei normali sistemi scola-      La Commissione provvede ai lavori di segreteria del
    stici; in particolare, coordinare misure intese a pro-      comitato.
    muovere la partecipazione di giovani minorati a
    nuove iniziative (quali, ad esempio, alternanza             3.    La Commissione può consultare il comitato su
    lavoro/formazione) finalizzate ad adeguare l'istru-         qualsiasi questione concernente l'attuazione del pro-
    zione e la formazione a nuove esigenze occupazio-           gramma.
    nali;
                                                                4.    Le discussioni del comitato non saranno seguite
i) attuare le priorità programmatiche stabilite nella           da votazione, ma ciascun membro del comitato può
    raccomandazione del Consiglio sull'occupazione di           chiedere che la sua opinione sia messa a verbale.
    minorati, adottata il 24 luglio 1986.
                                                                5.    Le deliberazioni del comitato hanno carattere
                         Articolo 4                             riservato. Il comitato approva le proprie norme proce-
                                                                durali.
La Commissione attua il programma parallelamente al
programma inteso a promuovere l'integrazione sociale            6.    Il comitato assiste altresì la Commissione nell'at-
e la vita indipendente dei minorati, in modo da costi-          tuazione del programma d'azione per promuovere l'in-
tuire un unico programma d'azione per il periodo                tegrazione sociale e la vita indipendente dei minorati.
1° gennaio 1988-31 dicembre 1991.
                         Articolo 5                                                     Articolo 6
1. Nell'assolvere tale compito, la Commissione è                Entro la fine del 1991 la Commissione presenterà una
assistita da un comitato consultivo costituito da 35            relazione al Consiglio sull'attuazione e i risultati del
membri :                                                        presente programma d'azione.
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                                                             ALLEGATO
          AZIONI SPECIFICHE CHE LA COMMISSIONE DEVE INTRAPRENDERE IN APPLICAZIONE DEL
          PROGRAMMA D'AZIONE DELLA COMUNITÀ PER PROMUOVERE LA RIABILITAZIONE PROFES-
                                      SIONE ED ECONOMICA DEI MINORATI (1988-1991)
          1. Il presente programma d'azione sarà intrapreso dalla Commissione di concerto con gli Stati membri, le
             associazioni di handicappati e delle loro famiglie, le parti sociali, gli ambienti interessati e gli enti privati
             operanti nel settore in questione.
          2. Le attività intraprese nell'ambito di tale programma saranno coordinate dalla Commissione con quelle
             relative al programma per promuovere l'integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati al fine di
             costituire un unico programma.
          3. Per la durata del programma 1988-1991, le seguenti misure possono essere attuate a livello comunitario.
             (a) Rete comunitaria di centri di riabilitazione
                 Ristrutturazione ed estensione della presente rete di centri di riabilitazione creati come parte del
                 programma d'azione iniziale relativo alla riabilitazione professionale, adottato con risoluzione del
                  Consiglio del 1974, al fine di garantire che la partecipazione a tale rete rappresenti l'intera gamma di
                 disabilità, incluse quelle di origine sensoriale o psicologica, e che esista, nella misura del possibile, un
                 equilibrio tra le disabilità rappresentate da ciascuno Stato membro.
                  I centri partecipanti alla rete devono mantenere dei legami con altri centri che costituiscono una « rete
                 esterna».
                  In base a proposte presentate da Stati membri, la Commissione può assegnare alla rete dei centri, che
                  saranno rappresentati alle riunioni della rete da professionisti preposti alla riabilitazione operanti a
                 tempo pieno.
                  II programma di attività consisterà in visite di studio in gruppo, sessioni di formazione, seminari e
                 conferenze. La rete preparerà e pubblicherà informazioni, relazioni e orientamenti professionali per
                  un'ampia diffusione.
                  Il contributo della Comunità per le operazioni della rete è stimato a 385 000 ECU nel 1988. Attività
                 della rete approvate a livello comunitario possono essere finanziate dalla Commissione al tasso del
                  100%.
             (b) Rete di progetti locali
                  Il funzionamento di una rete di progetti locali individuati a livello nazionale che siano imperniati
                  sull'occupazione e formazione professionale. I progetti saranno scelti dalla Commissione in base a
                  proposte presentate dagli Stati membri.
                  Le attività della rete organizzate dalla Commissione possono includere assistenza per conferenze
                 europee (in cooperazione con le autorità nazionali); informazione, documentazione e consulenza;
                  visite di studio; seminari per responsabili di progetti.
                  Il contributo della Comunità alle operazioni di questa rete di progetti locali è stimato a 141 000 ECU
                  nel 1988. L'aiuto della Comunità per conferenze europee non sarà superiore al 30% del costo totale
                  fino a un massimale di 25 000 ECU. Altre attività a livello comunitario (del tipo descritto nel precedente
                  paragrafo) possono essere finanziate dalla Comunità ad un tasso del 100%.
             (e) Sussidi a favore di attività esterne di cooperazone europea
                  Varo di un progetto annuale di contributi a favore di attività di cooperazione europea intraprese da enti
                  indipendenti, in particolare associazioni di o per persone handicappate e riguardanti la riabilitazione
                  professionale o l'occupazione. Sebbene la percentuale del contributo della Comunità non possa
                  normalmente superare il 50% del costo delle attività, possono essere concessi, in circostanze speciali,
                  tassi più elevati, in particolare contributi per associazioni che stanno per essere create o sono state
                  recentemente costituite per la prima volta a livello europeo.
                  I contributi possono contribuire alle spese di preparazione e diffusione dei risultati, nonché riguardare
                  attività stesse.
                  II contributo della Comunità a favore di tali attività è stimato a 240 000 ECU nel 1988.
 ---pagebreak---  N. C 257/32                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28. 9. 87
                 (d) // progetto   Handynet
                     Coordinamento e ulteriore sviluppo del progetto Handynet (Sistema d'informazione computerizzato
                     della Comunità europea su problemi attinenti alle menomazioni) in relazione alla riabilitazione
                     professionale e all'occupazione, inclusa la creazione di moduli Handynet e accesso ad altre basi di
                     dati in questo campo.
                     Il costo per il coordinamento e lo sviluppo di tali elementi di Handynet è stimato a 422 000 ECU nel
                     1988. La Commissione può far fronte alle spese integrali per tali attività che garantiscono la dimensione
                     europea del progetto e, nell'ambito del progetto ed entro i limiti delle sue possibilità finanziarie, può
                     contribuire ad altre spese di partecipazione.
                 (e) Coordinamento di attività di scambio e servizio di     documentazione
                     Costituzione di un gruppo di esperti per assistere la Commissione in materia di coordinamento,
                     animazione e valutazione di tutte le attività di scambio summenzionate, nonché per la creazione e il
                     funzionamento di un servizio di documentazione a favore di tutti partecipanti a tali attività.
                     Quest' unità svolgerà anche compiti analoghi per quanto riguarda il programma d'integrazione sociale
                     e vita indipendente.
                     Il costo di funzionamento di tale unità per quanto riguarda la riabilitazione professionale e l'occupazio-
                     ne è stimato a 260 000 ECU nel 1988; la Comunità può contribuire fino a un massimale del 100% del
                     costo dell'attività in questione.
                 (f) Preparazione di proposte     programmatiche
                     La Commissione può procedere a studi e organizzare seminari necessari per costituire una base di
                     proposte o fornire un importante aiuto tecnico a favore di operazioni nel campo della riabilitazione
                     professionale e occupazione.
                     Il costo per studi e seminari da intraprendere nel 1988 come base per le proposte è stimato a
                     40 000 ECU, costo che sarà sostenuto integralmente dalla Commissione.
             Proposta di decisione del Consiglio relativa all'adozione di un programma d'azione a livello
                 comunitario per promuovere l'integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati
                                                           COM(87) 342 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 luglio 1987)
                                                              (87/C 257/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     considerando che la risoluzione del Consiglio, del
                                                                         21 gennaio 1974, relativa ad un programma d'azione
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                   sociale (*) prevede tra l'altro l'attuazione di un program-
europea e in particolare l'articolo 235,                                 ma per l'integrazione sociale e professionale di mino-
                                                                         rati;
vista la proposta delle Commissione,
                                                                         considerando che la risoluzione del Consiglio, del
                                                                         27 giugno 1974( 2 ), che stabilisce il primo programma
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                         d'azione comunitaria per il riadattamento professionale
                                                                         dei minorati definisce quest'ultimo come segue : « un
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        complesso di misura intese a stabilire e a mantenere
                                                                         rapporti il più possibile soddisfacenti tra una persona
considerando che gli obiettivi della Comunità includono                  e il suo ambiente»;
il miglioramento sempre più rapido del tenore di vita
dei suoi cittadini;                                                      considerando che la risoluzione del Consiglio e dei
                                                                         rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in
considerando che il presente programma d'azione è                        sede di Consiglio, del 21 dicembre 1981 (3), stabilisce
finalizzato a contribuire al conseguimento di tale obiet-
tivo mediante l'attuazione di talune azioni specifiche                  (') GU n. C 13 del 12. 2. 1974, pag. 1.
intese a promuovere l'integrazione sociale e la vita                    (2) GU n. C 80 dell' 9. 7. 1974, pag. 30.
indipendente di portatori di handicap;                                  (3) GU n. C 347 del 31.12.1981, pag. 1.