CELEX: 52004SC0379(01)
Language: it
Date: 2004-03-30
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore che istituisce la Scuola europea di amministrazione

Avis juridique important

|

52004SC0379(01)

Proposta di decisione del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore che istituisce la Scuola europea di amministrazione  /* SEC/2004/0379 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO, DELLA COMMISSIONE, DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, DELLA CORTE DEI CONTI, DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE, DEL COMITATO DELLE REGIONI E DEL MEDIATORE che istituisce la Scuola europea di amministrazione(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa creazione di una Scuola europea di amministrazione (in appresso denominata la "Scuola") si inserisce nel contesto generale della riforma del servizio pubblico europeo. Tale riforma implica, tra l'altro, un potenziamento dello sviluppo delle risorse umane tramite la formazione e un profondo cambiamento della cultura amministrativa, in particolare della cultura del management. Inoltre, nel quadro della riforma dello statuto e del relativo sistema di carriere, è previsto un nuovo sistema di passaggio tra gruppi di funzioni che comprende un percorso di formazione obbligatorio. In tale contesto è nata la proposta di una scuola interistituzionale.I segretari generali delle istituzioni comunitarie (tra cui rientrano, ai fini della presente decisione, il Comitato economico e sociale, il Comitato delle regioni e il Mediatore) avevano dunque concordato di approfondire l'idea, ritenendo che almeno una parte della formazione del personale delle istituzioni potesse beneficiare di una base interistituzionale. Sin dall'inizio, il progetto della Scuola è stato associato ad una condivisione, almeno parziale, degli sforzi diretti allo sviluppo professionale di tutti i funzionari e gli agenti, compresi quelli degli altri organismi e agenzie. Con qualche eccezione, questa attività è organizzata e finanziata in maniera autonoma da ciascuna istituzione e da ciascun organo.Dopo una prima fase di riflessione, i Segretari generali hanno avviato una valutazione ex-ante in forma di gruppo di lavoro interistituzionale. Il gruppo è stato incaricato di esaminare gli effetti previsti di questa creazione, con una particolare attenzione per le sinergie che da questa potrebbero scaturire. La relazione del gruppo di lavoro e i progetti di decisione a questa collegati sono stati approvati dai Segretari generali il 28 ottobre 2003. Dalla valutazione è emerso che la creazione di una scuola interistituzionale contribuirà sicuramente, oltre che a produrre gli effetti economici in termini di efficacia e di efficienza nel campo della formazione di cui si parlerà in appresso, a conferire un nuovo impulso alla condivisione di valori comuni e allo sviluppo di uno spirito europeo.In conclusione, nel quadro generale di una politica del personale fondata sull'applicazione dello statuto dei funzionari e degli altri agenti delle Comunità, base comune per tutte le istituzioni comunitarie, la Scuola europea di amministrazione sarà chiamata a svolgere:- una missione di supporto intesa a migliorare il funzionamento delle amministrazioni comunitarie, in particolare mediante la formazione al management, agevolando così lo sviluppo di una nuova cultura amministrativa;- una missione tesa alla socializzazione dei nuovi assunti in uno spirito comunitario, indipendentemente dall'istituzione, in particolare mediante una parte dei corsi di entrata in servizio comune. Ciò porterà ad una nuova politica di inserimento nelle istituzioni, che non andrà tuttavia a sostituirsi ai metodi di inserimento propri a ciascuna istituzione;- una missione nel quadro delle carriere individuali e, in particolare, un ruolo di potenziamento del livello delle competenze in forma di azioni di formazione obbligatoria in vista di un sistema di "certificazione" per un nuovo metodo di passaggio dal gruppo di funzioni degli assistenti a quello degli amministratori.Una serie di criteri, qui enumerati, riflette il carattere politico e comunitario, da una parte, e economico, dall'altra, di una tale iniziativa. La realizzazione di questi criteri rappresenta un plusvalore rispetto alla situazione attuale, in cui, con qualche eccezione, la formazione è organizzata da ciascuna istituzione in modo indipendente. I criteri si riassumono come segue:- in primo luogo, la diffusione di valori comuni e la creazione di uno spirito di corpo attraverso le amministrazioni pubbliche delle istituzioni dell'Unione, poi- la garanzia di un'applicazione dello statuto quanto più coerente possibile tra istituzioni per quanto attiene alla formazione e, conseguentemente, alla carriera;- l'identificazione di una serie di settori con esigenze identiche in materia di conoscenze e competenze e che quindi si prestano ad un'organizzazione comune della formazione;- un più facile raggiungimento di una massa critica di domanda, che è attualmente un punto debole delle piccole istituzioni;- la realizzazione di un ampliamento dell'offerta (ad esempio maggiore specializzazione e maggiore scelta, più ampia offerta di date ecc.);- e, in particolare, la realizzazione di economie di scala grazie ad un'organizzazione comune, soprattutto per gli aspetti amministrativi, e l'ottimizzazione del numero di partecipanti per corso.La realizzazione di questi criteri giustifica, come risulta dalla relazione del gruppo interistituzionale, la messa in comune delle azioni di formazione identificate nella presente decisione, prospettando chiaramente i conseguenti effetti sinergici.È chiaro che, in base ai criteri sopra illustrati, anche altri settori della formazione si prestano ad un'organizzazione interistituzionale. La presente decisione permette quindi un approccio evolutivo che lascia aperta qualunque decisione di estensione ulteriore. In un primo momento la decisione stabilisce in termini concreti come campi di attività solo la formazione al management, i corsi di entrata in servizio e le formazioni per il conseguimento della certificazione. La Scuola comincerà quindi dal gennaio 2005 a organizzare e dispensare, per conto di tutte le istituzioni firmatarie della decisione, i corsi di entrata in servizio e, successivamente, i corsi di management. A questi faranno seguito, nel corso del 2005, i corsi di preparazione alla certificazione finalizzati al passaggio al gruppo di funzioni degli amministratori.Sulla stessa linea, la presente decisione prevede che, nei suoi primi anni di vita, la Scuola dipenda amministrativamente da un organismo interistituzionale già esistente, vale a dire dall'EPSO (European Personnel Selection Office). Questa dipendenza dovrebbe permettere, con un organico ed un bilancio operativo limitati, l'ottenimento di effetti sinergici, in particolare nel settore amministrativo (gestione delle risorse) e del management (consiglio di amministrazione, direttore), come mostra la relazione di cui sopra. Tale dipendenza amministrativa verrà riesaminata al più tardi dopo tre anni di esperienza ed in base ad una valutazione esaustiva dei risultati conseguiti.Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO, DELLA COMMISSIONE, DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, DELLA CORTE DEI CONTI, DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE, DEL COMITATO DELLE REGIONI E DEL MEDIATORE che istituisce la Scuola europea di amministrazione (2004/.../CE)IL PARLAMENTO EUROPEO, IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, LA CORTE DI GIUSTIZIA, LA CORTE DEI CONTI, IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE, IL COMITATO DELLE REGIONI E IL MEDIATORE,visto lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, definiti nel regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio [1], in particolare l'articolo 24, terzo e quarto comma di tal statuto,[1]  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, CECA, Euratom) n. 490/2002 (GU L 77 del 20.3.2002, pag. 1).visto il parere del comitato dello statuto,considerando quanto segue:(1) È opportuno che le istituzioni intensifichino l'investimento nel perfezionamento professionale del loro personale.(2) Una maggiore cooperazione interistituzionale in questo settore consentirà di dar vita a sinergie a livello delle necessarie risorse umane e finanziarie, rafforzando al tempo stesso gli scambi tra le istituzioni e la diffusione di valori comuni e di pratiche professionali armonizzate.(3) Per tali motivi, è opportuno affidare ad un organismo interistituzionale comune mezzi destinati a determinate azioni per il perfezionamento professionale dei funzionari e di altri agenti delle Comunità europee.(4) Per ragioni economiche e di efficacia, è opportuno, almeno per il periodo di avvio, far dipendere amministrativamente questo organismo interistituzionale comune da un organismo interistituzionale già esistente, vale a dire dall'Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee creato con la decisione 2002/620/CE del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore,DECIDONO:Articolo 1Istituzione della Scuola europea di amministrazioneÈ istituita una Scuola europea di amministrazione, in appresso denominata la "Scuola".Articolo 2Funzioni1. La Scuola è incaricata, per conto delle istituzioni firmatarie della presente decisione, in appresso denominate le "istituzioni", e nel quadro degli orientamenti da queste fissati, della realizzazione di determinate azioni di perfezionamento professionale nell'ottica dello sviluppo delle risorse umane e dello svolgimento della carriera.2. In funzione delle domande che le pervengono da parte delle istituzioni, la Scuola:a) progetta, organizza e valuta azioni di formazione;b) agevola la partecipazione ad azioni di formazione esterna;c) può svolgere qualunque funzione inerente o di supporto alla sua missione.3. I segretari generali delle istituzioni, il cancelliere della Corte di giustizia e il rappresentante del Mediatore determinano e, ove opportuno, modificano, i settori di formazione di cui la Scuola è responsabile.4. Su richiesta dell'ente interessato, la Scuola può, dietro compenso, fornire assistenza in materia di ingegneria di formazione ad istituzioni, organi, uffici o agenzie.Articolo 3Domande, reclami e ricorsiLe domande e i reclami concernenti l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono presentati alla Scuola. I ricorsi in questi settori vengono diretti contro la Commissione.Articolo 4Dipendenza amministrativa1. La Scuola è amministrativamente dipendente dall'Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee, in appresso denominato "l'Ufficio" [2].[2]  GU L 197 del 26.7.2002, pag. 5.2. Questa dipendenza amministrativa riguarda:a) l'attribuzione di determinate funzioni amministrative relative alla Scuola ad entità già esistenti all'interno dell'Ufficio;b) l'esercizio delle funzioni del consiglio di amministrazione della Scuola;c) l'esercizio della funzione di direttore della Scuola.Le funzioni di cui al primo comma, punti b) e c), sono ricoperte dai corrispondenti organi dell'Ufficio.3. Al più tardi dopo tre anni dall'entrata in vigore della presente decisione, è possibile porre termine a tale dipendenza amministrativa mediante una decisione del consiglio di amministrazione presa alla maggioranza qualificata di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 2002/621/CE [3] e a condizione che almeno cinque istituzioni firmatarie siano favorevoli.[3]  GU L 197 del 26.7.2002, pag. 56.Articolo 5AttuazioneI segretari generali del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, il cancelliere della Corte di giustizia, i segretari generali della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e il rappresentante del Mediatore adottano di comune accordo le misure necessarie all'attuazione della presente decisione.Articolo 6Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidentePer la Commissione Per la Corte di giustiziaIl Presidente Il PresidentePer la Corte dei conti Per il Comitato economico e socialeIl Presidente Il PresidentePer il Comitato delle RegioniIl Presidente Il Mediatore