CELEX: 51979PC0415
Language: it
Date: 1979-09-19
Title: MODIFICA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI RESPONSABILITA PER DANNO DA PRODOTTI DIFETTOSI

26. 10. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 2 7 1 / 3
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Modifica della proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle disposi-
               zioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di respon-
                                           sabilità per danno da prodotti difettosi (')
               (Presentata dalla Commissione        al Consiglio in virtù dell'articolo    149, secondo comma, del
                                                 trattato CEE il 1 ° ottobre 1979)
                      PROPOSTA INIZIALE                                                     NUOVA PROPOSTA (')
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   invariato
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del C o m i t a t o economico e sociale,
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni                   invariato
 nazionali in materia di responsabilità del produttore
per i danni causati dalla difettosità dei suoi prodotti è
 necessario perché le disparità esistenti fra tali legisla-
zioni possono falsare il gioco della concorrenza all'in-
terno del mercato c o m u n e ; che il diverso grado di ri-
gore delle norme sulla responsabilità determina una
disparità degli oneri finanziari che gravano sull'econo-
mia nei singoli Stati membri ed in particolare sui pro-
duttori concorrenti di più Stati;
                                                                        (2) Le modifiche in merito alla proposta iniziale sono in gras
(') GU n. C 241 del 14. 10. 1976, pag. 9.                                   setto.
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                    PROPOSTA INIZIALE                                               NUOVA PROPOSTA
considerando che il ravvicinamento è inoltre necessa-           invariato
rio perché la libera circolazione delle merci all'interno
del mercato comune può essere pregiudicata da nor-
mative differenti; che la scelta del luogo in cui distri-
buire una merce deve essere determinata solo da cri-
teri economici e non già da considerazioni giuridiche;
considerando che infine il ravvicinamento è necessario          invariato
perché il consumatore è tutelato in modo non uni-
forme, e in gran parte non è tutelato affatto, contro i
danni della persona e al patrimonio provocati da una
cosa difettosa a seconda delle disposizioni che discipli-
nano la responsabilità del produttore nel diritto dei
singoli Stati membri; che pertanto non esiste ancora
in questo campo un mercato comune per i consuma-
tori;
considerando che una protezione equivalente e ade-             invariato
guata del consumatore può essere conseguita solo at-
traverso il principio della responsabilità indipendente
dalla colpa del produttore della cosa che per la sua
natura difettosa ha causato il danno; che ogni altro
tipo di responsabilità comporta per il danneggiato dif-
ficoltà quasi insuperabili di prova o non copre le
cause principali di danno;
considerando che la responsabilità indipendente dalla          invariato
colpa del produttore costituisce un'adeguata solu-
zione di questo problema specifico di un'epoca carat-
terizzata dal progresso tecnologico, perché il produt-
tore può includere le spese che egli affronta a causa
di questa responsabilità come costi di fabbricazione
nel calcolo dei prezzi e ripartirle quindi su tutti i con-
sumatori che utilizzano prodotti dello stesso tipo ma
esenti da difetti;
considerando che la responsabilità non può essere              invariato
esclusa per i prodotti che, nel momento in cui il pro-
duttore li ha messi in circolazione, in base allo stadio
di avanzamento della scienza e della tecnica non ave-
vano potuto essere considerati difettosi (cosiddetti
danni tecnologici);
che il consumatore sarebbe in caso contrario esposto
senza alcuna difesa al rischio che la difettosità di un
prodotto sia riconosciuta soltanto nel corso dell'uso;
considerando che la responsabilità si estende solo ai          considerando che la responsabilità si estende solo ai
beni mobili; che nell'interesse del consumatore essa           beni mobili che sono oggetto di una produzione indu-
comprende tuttavia qualsiasi tipo di cose mobili ossia         striale; che pertanto occorre escludere da detta respon-
anche i prodotti agricoli e artigianali; che essa vale         sabilità i prodotti agricoli naturali, artigianali ed arti-
anche per le cose mobili impiegate nei lavori di costru-       stici; che la responsabilità di cui alla presente direttiva
zione o incorporate a beni immobili;                           vale anche per le cose mobili impiegate nei lavori di
                                                               costruzione o incorporate a beni immobili;
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                       PROPOSTA INIZIALE                                              NUOVA PROPOSTA
considerando che ai fini della protezione del consuma-           invariato
tore è necessario tenere responsabili tutti i fabbricanti
partecipanti al processo produttivo, se ed in quanto il
loro prodotto finale o intermedio o la materia prima
da essi fornita siano difettosi; che per lo stesso motivo
è responsabile chi smercia un prodotto con il suo
nome, marchio o altro segno distintivo, chi non svela,
in qualità di commerciante, l'identità del produttore
nota a lui solo, nonché l'importatore di prodotti fab-
bricati fuori della Comunità europea;
considerando che se sono responsabili più persone, la            invariato
tutela del consumatore implica che il danneggiato
possa chiedere il risarcimento integrale del danno ad
uno qualsiasi dei responsabili; che un'eventuale
azione di regresso di colui che ha pagato il risarci-
mento è disciplinata dalle disposizioni dei singoli Stati
membri;
considerando che per tutelare il consumatore nella               invariato
sua integrità fisica e nei suoi beni è necessario che la
difettosità di un prodotto sia determinata non già in
base alla carenza del prodotto dal punto di vista della
sua utilizzazione, bensì in base alla sua mancanza di
sicurezza; che a questo riguardo si può prendere in
considerazione soltanto la sicurezza che si può obietti-
vamente e legittimamente attendere;
                                                                 considerando che il produttore non deve essere ulte-
                                                                 riormente responsabile quando il prodotto non sia
                                                                 stato fabbricato nel quadro di un'attività professio-
                                                                 nale;
                                                                 considerando che valutando il risarcimento del danno
                                                                 occorre tener conto dell'eventuale colpa della vittima;
considerando che il produttore non è responsabile                invariato
quando la cosa difettosa è stata posta in circolazione
contro la sua volontà o è diventata difettosa successi-
vamente all'immissione in commercio da parte del pro-
duttore, ossia quando il difetto non trova la sua ori-
gine nel processo di fabbricazione; che esiste tuttavia
 la presunzione del contrario fino a che il produttore
 non abbia apportato la prova delle circostanze di eso-
 nero dalla responsabilità;
 considerando che per tutelare sia l'integrità fisica che        considerando che per tutelare sia l'integrità fisica che
 i beni personali del consumatore, devono essere in-             i beni personali del consumatore, devono essere in-
 clusi fra i danni da risarcire, oltre alle conseguenze          clusi fra i danni da risarcire oltre alle conseguenze
 della morte e alle lesioni personali, anche i danni ma-         della morte e alle lesioni personali, anche i danni mate-
 teriali; che il risarcimento dei danni materiali deve es-       riali, il dolore sofferto e i danni morali; che il risarci-
 sere tuttavia limitato ad oggetti che non vengono uti-          mento dei danni materiali deve essere tuttavia limitato
 lizzati per scopi professionali;                                ad oggetti che non vengono utilizzati per scopi profes-
                                                                 sionali;
                                                                 considerando che il danno coperto deve includere an-
                                                                 che il dolore sofferto e i danni morali;
 considerando che il risarcimento del danno sorto nel            invariato
 settore professionale è disciplinato dalle singole
 legislazioni nazionali;
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                                PROPOSTA INIZIALE                                                                     NUOVA PROPOSTA
c o n s i d e r a n d o che il giudizio sull'esistenza del nesso di                    invariato
causalità fra difetto e d a n n o nel caso singolo resta di
c o m p e t e n z a dei singoli diritti nazionali;
c o n s i d e r a n d o che, poiché la responsabilità del p r o d u t -                considerando che se la responsabilità del fabbricante
tore prescinde dalla colpa, occorre limitarne la p o r -                               non è fondata sulla colpa, occorre ancora fissare massi-
tata; che una responsabilità illimitata r e n d e incalcola-                           mali di indennità, che il Consiglio potrà modificare ed
bile il rischio di d a n n o , che p u ò essere quindi assicu-                         eventualmente sopprimere per quanto riguarda le le-
rato solo ad un p r e z z o molto elevato;                                             sioni personali;
c o n s i d e r a n d o che per i danni personali e materiali, la                      invariato
cui entità è di regola molto differente, occorre fissare
diversamente il limite della responsabilità; che in caso
di danni personali è sufficiente, ai fini della previsione
del d a n n o , che sia stabilito un limite globale della re-
sponsabilità; che esso c o m p r e n d e , entro un a m m o n -
tare previsto di 25 milioni di unità di c o n t o europee,
la m a g g i o r a n z a dei danni di massa ed o f f r e per il caso
singolo, ciò che è poi il più i m p o r t a n t e in pratica, una
c o p e r t u r a illimitata; che nei casi estremamente rari di
danni di massa, che nel loro complesso s u p e r a n o tale
s o m m a e sono assimilabili perciò a catastrofi, inter-
verrà se del caso l'aiuto della collettività;
c o n s i d e r a n d o che per i casi m o l t o più frequenti di                      c o n s i d e r a n d o che per i casi m o l t o più frequenti di
danni materiali, occorre invece stabilire un limite mas-                               danni materiali, o c c o r r e invece stabilire un limite mas-
simo della responsabilità riferito al singolo caso, poi-                               simo della responsabilità per persona, poiché solo que-
ché solo questa limitazione permette di calcolare la                                   sta limitazione p e r m e t t e di calcolare la responsabilità
responsabilità del p r o d u t t o r e ; che l'entità della limita-                    del p r o d u t t o r e ; che l'entità della limitazione si basa
zione si basa sulla stima del valore medio dei beni per-                               inizialmente sulla stima del valore m e d i o dei beni per-
sonali; che poiché i beni personali c o m p r e n d o n o il pa-                       sonali nel caso m e d i o ; che poiché i beni personali
trimonio mobile ed immobile, o g n u n o dei quali ha di                               c o m p r e n d o n o il p a t r i m o n i o mobile ed immobile,
regola per sua n a t u r a un valore differente, si d e v o n o                        o g n u n o dei quali ha di regola per sua n a t u r a un va-
prevedere differenti massimali di risarcimento;                                        lore differente, si d e v o n o prevedere differenti massi-
                                                                                       mali di risarcimento;
c o n s i d e r a n d o che la limitazione del risarcimento dei                        invariato
danni materiali al d a n n e g g i a m e n t o o alla distruzione
dei beni personali elimina il rischio di una responsabi-
lità senza limiti; che perciò non appare quindi necessa-
rio istituire, oltre alla limitazione della responsabilità
nel caso singolo, anche una limitazione globale;
c o n s i d e r a n d o che, con decisione n. 3 2 8 9 / 7 5 / C E C A                  considerando che l'unità di conto europea è definita
del 18 dicembre 1975 Q , la Commissione, su parere                                     dall'articolo 10 del regolamento finanziario del 21 di-
c o n f o r m e del Consiglio, ha definito l'unità di c o n t o                        cembre 1977 (');
europea, che rappresenta un valore m e d i o dell'evolu-
zione delle m o n e t e degli Stati membri della C o m u -
nità;
(') G U n. L 327 del 19. 12. 1975. (Vedi a n c h e decisione del
     Consiglio, del 21 aprile 1975, relativa alla d e f i n i z i o n e ed
     alla conversione dell'unità di c o n t o e u r o p e a utilizzata
     per esprimere gli importi degli aiuti di cui all'articolo 42
     della c o n v e n z i o n e A C P - C E E di L o m é — G U n. L 104 del
     24. 4. 1975).                                                                     (') G U n. L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1.
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                     ' PROPOSTA INIZIALE                                              NUOVA PROPOSTA
considerando che l'evoluzione della situazione econo-            considerando che il Consiglio deve procedere ogni tre
mica e monetaria registrata nella Comunità giustifica            anni all'esame degli importi fissati dalla direttiva per
 un esame periodico dei massimali fissati nella diret-           valutare, tenuto conto dell'evoluzione economica e mo-
tiva;                                                            netaria della Comunità, se sia opportuno rivedere op-
                                                                 pure sopprimere il massimale fissato per la responsabi-
                                                                 lità per lesioni personali e rivedere quello stabilito per
                                                                 la responsabilità per danni materiali;
 considerando che un termine di prescrizione uniforme            invariato
 del diritto al risarcimento sorto col verificarsi del
 danno è nell'interesse sia dei consumatori che dell'in-
 dustria; che sembra opportuno fissarlo a tre anni;
 considerando che nel corso del tempo i prodotti si de-          invariato
teriorano, che le norme di sicurezza diventano più ri-
gorose e le conoscenze tecnologiche e scientifiche mi-
gliorano; che sarebbe perciò iniquo pretendere che il
produttore sia responsabile, senza limiti nel tempo,
 della difettosità dei suoi prodotti; che pertanto è op-
portuno prevedere una limitazione della responsabilità
 di durata media; che tale termine non può essere so-
 speso o interrotto in base alle legislazioni nazionali;
 che resta impregiudicato un diritto per il quale sia già
 in corso un'azione giudiziaria;
 considerando che ai fini di una equilibrata ed ade-              invariato
 guata tutela del consumatore non può derogarsi alla
 responsabilità del produttore;
 considerando che le singole disposizioni nazionali pos-          invariato
 sono attribuire al danneggiato un diritto al risarci-
 mento avente un fondamento giuridico diverso da
 quello previsto dalla direttiva; che tali disposizioni re-
 stano salve essendo anch'esse preordinate ad un'ade-
 guata tutela del consumatore;
 considerando che in tutti gli Stati membri la responsa-          invariato
 bilità per danni causati da incidenti nucleari è già sot-
 toposta ad adeguate regolamentazioni speciali; che di
 conseguenza non è necessario includere nel campo di
  applicazione della direttiva danni di tale natura,
  HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA:
                           Articolo 1                                                     Articolo 1
  Il produttore di una cosa mobile è responsabile del             Il produttore di una cosa mobile è responsabile del
  danno causato da un difetto della cosa, a prescindere           danno causato da un difetto della cosa, a prescindere
  dal fatto che egli fosse a conoscenza del difetto o che         del fatto che egli fosse a conoscenza del difetto o che
  sarebbe potuto esserne a conoscenza.                             avrebbe potuto esserne a conoscenza. La presente di-
                                                                   sposizione si applica anche quando la cosa mobile è
                                                                  incorporata in un immobile.
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                       PROPOSTA INIZIALE                                               NUOVA PROPOSTA
  Il produttore è responsabile anche se la cosa, in base          invariato
  allo stato di avanzamento della tecnica e della scienza
  al momento in cui egli l'ha messa in circolazione, non
  poteva essere considerata difettosa.
                                                                 A norma della presente direttiva il produttore non è
                                                                 responsabile se la cosa difettosa è un prodotto agricolo
                                                                 naturale, artigianale o artistico, quando è certo che
                                                                 non si tratta di una produzione industriale.
                          Articolo 2                                                      Articolo 2
  Il termine «produttore» designa il fabbricante del pro-        invariato
  dotto finito, il fabbricante di materie prime o di una
\ parte componente nonché ogni persona che, appo-
  nendo il proprio nome, marchio o altro segno distin-
  tivo sulla cosa, si presenta come produttore della
  stessa.
  Quando non può essere individuato il produttore
  della cosa, si considera produttore della cosa ogni for-
  nitore, a meno che quest'ultimo comunichi al danneg-
  giato entro termine ragionevole l'identità del produt-
  tore o della persona che gli ha fornito la cosa.
  Chiunque importi una cosa nella Comunità europea
  ai fini della rivendita o a scopo analogo, è conside-
  rato come produttore della cosa.
                          Articolo 3                                                      Articolo 3
  Se più persone sono responsabili dello stesso danno,            Se più persone sono responsabili dello stesso danno
  esse rispondono in solido.                                     esse rispondono in solido, mantenendo ciascuna il di-
                                                                 ritto di rivalsa nei confronti delle altre.
                          Articolo 4                                                      Articolo 4
  Una cosa è difettosa quando non offre la sicurezza,            Una cosa è difettosa quando, nell'uso cui essa pare
  riguardo alle persone e ai beni, che ci si può legittima-      destinata, non offre, riguardo alle persone e ai beni,
  mente attendere.                                               la sicurezza che ci si può legittimamente aspettare, te-
                                                                 nuto conto di tutte le circostanze, compresa la sua pre-
                                                                 sentazione e il momento della sua messa in circola-
                                                                 zione.
                          Articolo 5                                                     Articolo 5
  Il produttore non è responsabile se prova che non ha           Il produttore non è responsabile se prova:
  messo la cosa in circolazione o che la cosa non era
  difettosa quando l'ha messa in circolazione.                   a) che non ha messo la cosa in circolazione;
                                                                 b) che, tenuto conto di tutte le circostanze, il difetto
                                                                     che ha causato il danno non esisteva quando l'ha
                                                                     messa in circolazione;
                                                                 c) che la cosa non è stata prodotta per la vendita, l'af-
                                                                     fitto o qualsiasi altra forma di distribuzione con
                                                                     uno scopo economico del produttore né fabbricata
                                                                     o distribuita nel quadro della sua attività professio-
                                                                     nale.
 ---pagebreak--- 26. 10. 79                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                               N . C 271/9
                      PROPOSTA INIZIALE                                                               NUOVA PROPOSTA
                                                                            Se la vittima o qualsiasi persona di cui la vittima è re-
                                                                            sponsabile ha per propria colpa contribuito al danno,
                                                                            l'indennità può essere ridotta o soppressa.
                          Articolo 6                                                                     Articolo 6
 Ai sensi dell'articolo 1 il termine «danno» designa:                        Ai sensi dell'articolo 1 il termine «danno» designa:
 a) la morte e le lesioni personali;                                         a) invariato
 b) il danneggiamento o la distruzione di un'altra                           b) il danneggiamento o la distruzione di un'altra
     cosa, diversa da quella difettosa, q u a n d o tale cosa:                   cosa, diversa da quella difettosa, q u a n d o tale cosa:
      i) sia del tipo normalmente acquistato per uso o                            i) sia del tipo normalmente acquistato per uso o
         consumo privato e                                                              consumo privato e
     ii) sia del tipo normalmente acquistata o usata dal                         ii) non sia stata acquistata o usata dal danneggiato
         danneggiato per fini connessi al suo commer-                                   esclusivamente per fini connessi al suo commer-
         cio, ai suoi affari o alla sua professione.                                    cio, ai suoi affari o alla sua professione;
                                                                             c) il dolore sofferto ed altri danni morali.
                          Articolo 7                                                                     Articolo 7
 La responsabilità del produttore prevista in virtù della                    La responsabilità del p r o d u t t o r e prevista in virtù della
 presente direttiva, per la totalità dei danni alle per-                     presente direttiva, per la totalità dei danni alle per-
 sone provocati da articoli identici che presentano lo                       sone provocati da articoli identici che presentano lo
 stesso difetto, è limitata ad un massimale di 25 milioni                    stesso difetto, può essere limitata ad un massimale fis-
 di unità di conto europee (UCE).                                            sato dal Consiglio che delibera a maggioranza qualifi-
                                                                             cata, su proposta della Commissione. Per la prima
                                                                             volta questo massimale è fissato a 25 milioni di unità
                                                                             di conto europee ( U C E ) .
                                                                              In questo massimale sono compresi anche i danni di
                                                                              cui all'articolo 6, lettera c), qualora essi siano in rela-
                                                                              zione con il decesso o le lesioni personali.
 La responsabilità del p r o d u t t o r e prevista in virtù della            invariato
 presente direttiva per i danni materiali è limitata, per
 persona, ad un massimale di:
 — 15 000 U C E per i danni a cose mobili;
 — 50 000 U C E per i danni a cose immobili.
                                                                              In questo massimale sono compresi anche i danni di
                                                                              cui all'articolo 6, lettera c), quando siano in relazione
                                                                              con il danno materiale.
 ---pagebreak--- N . C 271/10                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               26. 10. 79
                     PROPOSTA INIZIALE                                               NUOVA PROPOSTA
L'unità di conto europea (UCE) è quella definita                L'unità di conto europea (UCE) è quella definita dall'
dalla decisione n. 3289/79/CECA della Commissione               articolo 10 del regolamento finanziario del 21 dicem-
del 18 dicembre 1975.                                           bre 1977.
Il controvalore in moneta nazionale è determinato in            invariato
applicazione del tasso di cambio del giorno prece-
dente la data di fissazione definitiva della indennità.
Il Consiglio, su proposta della Commissione, ogni tre           Il Consiglio, sulla base della relazione della Commis-
anni, procede all'esame e, se del caso, alla revisione          sione, procede ogni tre anni all'esame degli importi fi-
delle somme fissate in U C E nel presente articolo, te-         sati nel presente articolo. Se del caso, il Consiglio deli-
nuto conto dell'evoluzione economica e monetaria                berando a maggioranza qualificata su proposta della
nella Comunità.                                                 Commissione, rivede o sopprime il massimale di cui al
                                                                primo comma, oppure rivede i massimali di cui al
                                                                terzo comma, tenuto conto dell'evoluzione economica
                                                                e monetaria nella Comunità.
                         Articolo 8                                                     Articolo 8
L'azione di risarcimento prevista dalla presente diret-         invariato
tiva si prescrive in tre anni. Il termine inizia a decor-
rere dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o
avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del di-
fetto e dell'identità del produttore.
                         Articolo 9                                                     Articolo 9
La responsabilità del produttore si estingue decorsi            La responsabilità del produttore si estingue decorsi
dieci anni dalla fine dell'anno civile nel corso del            dieci anni dalla data in cui la cosa difettosa è stata
quale la cosa difettosa è stata messa in circolazione           messa in circolazione dal produttore, a meno che la
dal produttore, a meno che la parte lesa abbia nel frat-        parte lesa abbia nel frattempo proposto un'azione giu-
tempo proposto un'azione giudiziaria contro il produt-          diziaria contro il produttore.
tore.
                        Articolo 10                                                    Articolo 10
 La responsabilità prevista dalla presente direttiva non        invariato
 può essere né esclusa né limitata.
                        Articolo 11                                                    Articolo 11
La presente direttiva non pregiudica le azioni per              invariato
danni causati da una cosa difettosa, fondate su un ti-
tolo diverso da quello da essa previsto.
 ---pagebreak--- 26. 10. 79                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                N. C 271/11
                    PROPOSTA INIZIALE                                        NUOVA PROPOSTA
                       Articolo 12                                             Articolo 12
La presente direttiva non si applica ai danni causati da     invariato
incidenti nucleari.
                       Articolo 13                                             Articolo 13
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,       invariato
regolamentari ed amministrative necessarie per confor-
marsi alla presente direttiva entro il termine di 18
mesi e ne informano immediatamente la Commis-
sione.
                      .Articolo 14                                             Articolo 14
Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Com-           invariato
missione il testo delle disposizioni principali di diritto
interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla
presente direttiva.
                       Articolo 15                                             Articolo 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-       invariato
tiva.