CELEX: 62012CA0461
Language: it
Date: 2014-06-12 00:00:00
Title: Causa C-461/12: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 12 giugno 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerechtshof te 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — Granton Advertising BV/Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag (Rinvio pregiudiziale — Sesta direttiva IVA — Esenzioni — Articolo 13, parte B, lettera d), punti 3 e 5 — Nozioni di «altri titoli» e di «altri effetti commerciali»  — Sistema di promozione delle vendite — Carta di sconto — Base imponibile)

25.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 282/4
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 12 giugno 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerechtshof te 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — Granton Advertising BV/Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag
   (Causa C-461/12) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sesta direttiva IVA - Esenzioni - Articolo 13, parte B, lettera d), punti 3 e 5 - Nozioni di «altri titoli» e di «altri effetti commerciali» - Sistema di promozione delle vendite - Carta di sconto - Base imponibile))
   2014/C 282/05
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Gerechtshof te 's-Hertogenbosch
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Granton Advertising BV
   
      Convenuto: Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 13, parte B, lettera d), della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che la vendita di una carta di sconto, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, non costituisce un’operazione riguardante «altri titoli» o «altri effetti commerciali», ai sensi, rispettivamente, dei punti 5 e 3 della medesima disposizione, che contempla determinate operazioni che gli Stati membri devono esonerare dall’imposta sul valore aggiunto.
   
      (1)  GU C 9 del 12.1.2013.