CELEX: 61985CJ0379
Language: it
Date: 1987-02-24
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 24 febbraio 1987. # Caisse régionale d'assurance maladie Rhône-Alpes contro Anna Giletti; Directeur régional des affaires sanitaires et sociales de Lorraine contro Domenico Giardini; Caisse régionale d'assurance maladie du Nord-Est contro Feliciano Tampan; Severino Severini contro Caisse primaire centrale d'assurance maladie. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Francia. # Previdenza sociale: nozione di prestazione di assistenza sociale. # Cause riunite 379, 380, 381/85 e 93/86.

Avis juridique important

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61985J0379

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 24 FEBBRAIO 1987.  -  CAISSE REGIONALE D'ASSURANCE MALADIE RHONE-ALPES CONTRO ANNA GILETTI.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION.  -  PREVIDENZA SOCIALE - NOZIONE DI PRESTAZIONE D'ASSISTENZA SOCIALE.  -  CAUSE RIUNITE 379, 380, 381/85 E 93/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00955

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - ASSEGNO SUPPLEMENTARE CORRISPOSTO AI TITOLARI DI PENSIONI DA UN FONDO NAZIONALE DI SOLIDARIETA - INCLUSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 4, N . 4 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI - CLAUSOLE DI RESIDENZA - ABOLIZIONE - ACQUISTO O CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI NEGATE A CAUSA DELLA RESIDENZA DELL' INTERESSATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 10, N . 1 )  

Massima

1 . L' ART . 4, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON ESCLUDE DALL' AMBITO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DI DETTO REGOLAMENTO UN ASSEGNO SUPPLEMENTARE CORRISPOSTO DA UN FONDO NAZIONALE DI SOLIDARIETA, FINANZIATO DAL FISCO E CONCESSO AI TITOLARI DI PENSIONI DI VECCHIAIA, DI REVERSIBILITA O D' INVALIDITA ONDE GARANTIRE LORO IL MINIMO DI SUSSISTENZA, PURCHE GLI INTERESSATI SIANO TITOLARI DI UN DIRITTO, LEGALMENTE TUTELATO, ALLA CONCESSIONE DI TALE ASSEGNO .  2 . L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE NE L' ACQUISTO NE LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, RENDITE ED ASSEGNI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE POSSONO ESSERE NEGATI PER L' UNICO MOTIVO CHE L' INTERESSATO NON RISIEDE NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA L' ENTE DEBITORE .  

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 379, 380, 381/85 E 93/86,  AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA COUR DE CASSATION DELLA REPUBBLICA FRANCESE NELLE CAUSE DINANZI AD ESSA PENDENTI FRA  CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE RHONE-ALPES  E  ANNA GILETTI ( PROCEDIMENTO 379/85 );  DIRECTEUR REGIONAL DES AFFAIRES SANITAIRES ET SOCIALES DE LORRAINE  E  DOMENICO GIARDINI ( PROCEDIMENTO 380/85 );  CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE DU NORD-EST  E  FELICIANO TAMPAN ( PROCEDIMENTO 381/85 );  E FRA  SEVERINO SEVERINI  E  CAISSE PRIMAIRE CENTRALE D' ASSURANCE MALADIE ( PROCEDIMENTO 93/86 ),  DOMANDE VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 4 E 10 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149, PAG . 2 ), AL FINE DI POTERSI PRONUNCIARE SULLA COMPATIBILITA CON TALE REGOLAMENTO DELLA REVOCA DI UN ASSEGNO CONTEMPLATO DALLA NORMATIVA FRANCESE,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE NEL PROCEDIMENTO 379/85  - PER LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, LA CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE RHONE-ALPES, DALL' AVV . J . ROUVIERE, DEL FORO DI PARIGI,  - PER LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, SIG.RA A . GILETTI, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DALL' AVV . J.G . NICOLAS, DEL FORO DI PARIGI, E NELLA FASE ORALE, DALL' AVV . F . AGOSTINI,  NEL PROCEDIMENTO 380/85  - PER IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL DIRECTEUR REGIONAL DES AFFAIRES SANITAIRES ET SOCIALES DE LORRAINE, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DAL SIG . H . MAUSS E, NELLA FASE ORALE, DALL' AVV . B . PEIGNOT,  - PER IL RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, SIG . D . GIARDINI, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DALL' AVV . J . LE PRADO, DEL FORO DI PARIGI,  NEL PROCEDIMENTO 93/86  - PER IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, SIG . SEVERINO SEVERINI, NELLA FASE ORALE, DALL' AVV . F . AGOSTINI,  - PER LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, LA CAISSE PRIMAIRE CENTRALE D' ASSURANCE MALADIE, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DALL' AVV . J.-P . DESACHE, DEL FORO DI PARIGI,  NEI PROCEDIMENTI 379, 380 E 381/85  - PER IL GOVERNO FRANCESE, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DAL SIG . G . GUILLAUME E DALLA SIG.RA S.C . DE MARGERIE, IN QUALITA DI AGENTI, E, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . B . BOTTE, IN QUALITA DI AGENTE,  NEI PROCEDIMENTI 379, 380, 381/85 E 93/86  - PER IL GOVERNO ITALIANO, DAL SIG . L . FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . P.G . FERRI, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER IL GOVERNO DEL REGNO UNITO, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DALLA SIG.RA S.J . HAY, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . J . GRIESMAR,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 8 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 21 GENNAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE ORDINANZE 21 OTTOBRE 1985, PERVENUTE ALLA CORTE IL 28 NOVEMBRE SEGUENTE, E CON UN' ORDINANZA 19 MARZO 1986, PERVENUTA ALLA CORTE IL 3 APRILE SEGUENTE, LA COUR DE CASSATION FRANCESE HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI, REDATTE IN TERMINI IDENTICI NELLE QUATTRO CAUSE, E VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 4 E 10 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149, PAG . 2 ).  2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI TALUNE CONTROVERSIE RELATIVE AL RIFIUTO, DA PARTE DEGLI ENTI REGIONALI COMPETENTI, DI VERSARE, O DI CONTINUARE A VERSARE, L' ASSEGNO DETTO "ASSEGNO SUPPLEMENTARE" A BENEFICIARI DI PENSIONI DI VECCHIAIA, DI REVERSIBILITA E D' INVALIDITA CHE SI ERANO STABILITI IN ITALIA . AI TERMINI DELLA NORMATIVA FRANCESE, DETTO ASSEGNO E CONCESSO AI TITOLARI DI PRESTAZIONI DI VECCHIAIA O D' INVALIDITA CHE SIANO PRIVI DI RISORSE SUFFICIENTI, MA VIENE SOPPRESSO QUANDO TRASFERISCANO LA PROPRIA RESIDENZA FUORI DAL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA FRANCESE .  3 RISULTA DAGLI ATTI DI CAUSA CHE L' ASSEGNO SUPPLEMENTARE E ATTRIBUITO DAL FONDS NATIONAL DE SOLIDARITE, ENTE ISTITUITO NEL 1956 ALLO SCOPO DI PROMUOVERE LA PROTEZIONE DEGLI ANZIANI, IN PARTICOLARE MEDIANTE IL MIGLIORAMENTO DELLE PENSIONI, RENDITE ED ASSEGNI DI VECCHIAIA . L' ASSEGNO SUPPLEMENTARE E FINANZIATO DAL FISCO . LE CONDIZIONI PER LA SUA CONCESSIONE SONO INDICATE NEL CODE DE LA SECURITE SOCIALE ( ARTT . L 815-1 E SEGUENTI ).  4 LE ORDINANZE DI RINVIO QUALIFICANO L' ASSEGNO SUPPLEMENTARE COME "ASSEGNO DI SOLIDARIETA FINANZIATO DAL FISCO, DESTINATO A GARANTIRE IN GENERALE IL MINIMO DI SUSSISTENZA, VERSATO IN VIA ACCESSORIA AD UN' ALTRA PRESTAZIONE, CONTRIBUTIVA O NO, ATTRIBUITO IN BASE ALLE CONDIZIONI ECONOMICHE DEL RICHIEDENTE, SENZA RELAZIONE CON LA SUA ATTIVITA PROFESSIONALE, E ATTO AD ESSERE RIPETUTO, IN DETERMINATI CASI, A CARICO DELLA SUCCESSIONE DEL BENEFICIARIO ". IL GIUDICE NAZIONALE SI E CHIESTO SE UN ASSEGNO DEL GENERE RIENTRI NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, DI CUI ALL' ART . 4 E SE, IN CASO AFFERMATIVO, ESSO COSTITUISCA PER L' INTERESSATO UNA PRESTAZIONE "ACQUISITA" AI SENSI DELL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO QUALORA QUESTI ESCA DAL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE SI TROVA L' ENTE DEBITORE O QUALORA L' INTERESSATO CUI L' ASSEGNO NON SIA STATO ANCORA CONCESSO RISIEDA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  5 ONDE OTTENERE CHIARIMENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI, LA COUR DE CASSATION HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE :  "1 ) SULL' INCLUSIONE DI UN ASSEGNO DEL TIPO DELL' ASSEGNO SUPPLEMENTARE DEL FONDS NATIONAL DE SOLIDARITE, CONTEMPLATO NEL LIVRE IV DEL CODE DE LA SECURITE SOCIALE, NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .  2 ) SUL SENSO E SULLA PORTATA DA ATTRIBUIRE AL TERMINE 'ACQUISITI' DI CUI ALL' ART . 10, N . 1, DELLO STESSO REGOLAMENTO ".  6 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DELLE QUATTRO CAUSE ED IL CONTENUTO DELLE OSSERVAZIONI DEPOSITATE NEL CORSO DELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEGLI ATTI DI CAUSA SONO RIPRESI IN SEGUITO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  7 OCCORRE ANZITUTTO RICORDARE CHE IL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICA ALLE NORMATIVE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE . AI TERMINI DELL' ART . 4, N . 2, LE PRESTAZIONI NON CONTRIBUTIVE NON SONO ESCLUSE DALL' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO . NE CONSEGUE CHE LA QUALIFICAZIONE DI UN ASSEGNO COME PRESTAZIONE PREVIDENZIALE SOGGETTA AL REGOLAMENTO NON DIPENDE DALLE MODALITA DEL SUO FINANZIAMENTO .  8 SI DEVE POI OSSERVARE CHE LA NOZIONE DI PRESTAZIONE RICOMPRENDE, A NORMA DELL' ART . 1, LETT . T ), DEL REGOLAMENTO, LE "MAGGIORAZIONI DI RIVALUTAZIONE O GLI ASSEGNI SUPPLEMENTARI ". SONO, INVECE, ESCLUSE DALL' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO, A NORMA DELL' ART . 4, N . 4, I PROVVEDIMENTI DI ASSISTENZA SOCIALE .  9 NELLA SENTENZA 9 OTTOBRE 1974 ( CAUSA 24/74, BIASON, RACC . 1974, PAG . 999 ), LA CORTE HA OSSERVATO CHE, MENTRE PUO SEMBRARE AUSPICABILE, SUL PIANO DELL' ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE, LO STABILIRE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I REGIMI LEGISLATIVI CHE RIGUARDANO LA PREVIDENZA E, RISPETTIVAMENTE, L' ASSISTENZA SOCIALE, NON SI PUO ESCLUDERE L' EVENTUALITA CHE, IN RAGIONE DEL CAMPO D' APPLICAZIONE SOGGETTIVO, DEGLI SCOPI PERSEGUITI E DELLE MODALITA D' ATTUAZIONE, TALUNE LEGISLAZIONI NAZIONALI POSSANO RIENTRARE AL TEMPO STESSO NELL' UNA E NELL' ALTRA CATEGORIA .  10 QUESTE CONSIDERAZIONI TROVANO APPLICAZIONE NEL CASO DI SPECIE . UNA NORMATIVA DEL TIPO DI QUELLA SU CUI VERTE LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SVOLGE, IN REALTA, UNA DOPPIA FUNZIONE, CHE CONSISTE, PER UN VERSO, NEL GARANTIRE UN MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA A PERSONE CHE NE HANNO BISOGNO E, PER ALTRO VERSO, NEL GARANTIRE UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI INSUFFICIENTI .  11 UNA NORMATIVA DEL GENERE, IN QUANTO ATTRIBUISCA UN DIRITTO A PRESTAZIONI SUPPLEMENTARI DESTINATE AD INTEGRARE L' IMPORTO DI PENSIONI DEL REGIME PREVIDENZIALE, A PRESCINDERE DA QUALSIASI VALUTAZIONE DEI BISOGNI E DELLE SITUAZIONI INDIVIDUALI, CARATTERISTICA DELL' ASSISTENZA, FA PARTE DEL REGIME DELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . LA CIRCOSTANZA CHE UNA STESSA LEGGE POSSA ALTRESI CONTEMPLARE BENEFICI CHE POSSONO QUALIFICARSI ASSISTENZIALI NON ALTERA, SUL PIANO DEL DIRITTO COMUNITARIO, IL CARATTERE INTRINSECAMENTE PREVIDENZIALE DI UN ASSEGNO CONNESSO AD UNA PENSIONE D' INVALIDITA, VECCHIAIA, O REVERSIBILITA, DI CUI ESSO COSTITUISCE, DI DIRITTO, UNA PRESTAZIONE ACCESSORIA .  12 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE L' ART . 4, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON ESCLUDE DALL' AMBITO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DI DETTO REGOLAMENTO UN ASSEGNO SUPPLEMENTARE VERSATO DA UN FONDO NAZIONALE DI SOLIDARIETA FINANZIATO DAL FISCO E CONCESSO AI TITOLARI DI PENSIONI DI VECCHIAIA, DI REVERSIBILITA O D' INVALIDITA ONDE GARANTIR LORO IL MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA, PURCHE GLI INTERESSATI SIANO TITOLARI DI UN DIRITTO, LEGALMENTE TUTELATO, ALLA CONCESSIONE DI TALE ASSEGNO .  SULLA SECONDA QUESTIONE  13 L' ART . 10, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, DISPONE CHE LE RENDITE, PRESTAZIONI ED ASSEGNI "ACQUISITI" IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI NON POSSONO SUBIRE ALCUNA RIDUZIONE PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO NEL QUALE SI TROVA L' ISTITUZIONE DEBITRICE .  14 NELLA SENTENZA 7 NOVEMBRE 1973 ( CAUSA 51/73, SMIEJA, RACC . 1973, PAG . 1213 ), LA CORTE HA OSSERVATO CHE TALE NORMA MIRA A FAVORIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, TUTELANDOLI CONTRO GLI INCONVENIENTI CHE POTREBBERO CONSEGUIRE DAL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA DA UNO STATO MEMBRO ALL' ALTRO . SECONDO DETTA SENTENZA, QUESTA FINALITA IMPLICA CHE LA TUTELA COSI GARANTITA VENGA ESTESA ANCHE A QUEI VANTAGGI CHE, PUR SE SCATURENTI DA REGIMI PREVIDENZIALI PARTICOLARI, SI RISOLVONO IN UNA MAGGIORAZIONE DELLA PENSIONE .  15 SECONDO LA SENTENZA 10 GIUGNO 1982 ( CAUSA 92/81, CAMERA, RACC . 1982, PAG . 2213 ), DA TALI CONSIDERAZIONI CONSEGUE CHE NON SOLTANTO L' INTERESSATO CONSERVA IL DIRITTO DI FRUIRE DELLE PENSIONI, DELLE RENDITE E DEGLI ASSEGNI ACQUISITI IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI, ANCHE DOPO AVER STABILITO LA PROPRIA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO, MA INOLTRE NON PUO ESSERGLI PRECLUSO L' ACQUISTO DI UN SIFFATTO DIRITTO PER L' UNICO MOTIVO CH' EGLI NON RISIEDE NEL TERRITORIO DELLO STATO IN CUI SI TROVA L' ISTITUZIONE DEBITRICE .  16 L' ART . 10, N . 1, VIETA INFATTI AGLI ENTI COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI, IN TERMINI GENERALI, DI RIDURRE, MODIFICARE, SOSPENDERE, SOPPRIMERE O CONFISCARE LE PRESTAZIONI CHE RIENTRANO NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDE NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO . LE UNICHE ECCEZIONI A TALE DIVIETO SONO QUELLE ESPRESSAMENTE AUTORIZZATE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA .  17 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DICHIARANDO CHE L' ART . 10, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON SI PUO NEGARE L' INSORGERE O IL PERMANERE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, RENDITE ED ASSEGNI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE PER L' UNICO MOTIVO CHE L' INTERESSATO NON RISIEDE NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA L' ENTE DEBITORE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO FRANCESE, DAL GOVERNO ITALIANO, DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE, CON ORDINANZE DI RINVIO 21 OTTOBRE 1985 E 19 MARZO 1986, DICHIARA :  1 ) L' ART . 4, N . 4, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON ESCLUDE DALL' AMBITO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DI DETTO REGOLAMENTO UN ASSEGNO SUPPLEMENTARE CORRISPOSTO DA UN FONDO NAZIONALE DI SOLIDARIETA, FINANZIATO DAL FISCO E CONCESSO AI TITOLARI DI PENSIONI DI VECCHIAIA, DI REVERSIBILITA O D' INVALIDITA ONDE GARANTIRE LORO IL MINIMO DI SUSSISTENZA, PURCHE GLI INTERESSATI SIANO TITOLARI DI UN DIRITTO, LEGALMENTE TUTELATO, ALLA CONCESSIONE DI TALE ASSEGNO .  2 ) L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON SI PUO NEGARE L' INSORGERE O IL PERMANERE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, RENDITE ED ASSEGNI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE PER L' UNICO MOTIVO CHE L' INTERESSATO NON RISIEDE NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA L' ENTE DEBITORE .