CELEX: 52002PC0109
Language: it
Date: 2002-03-04
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul contributo alla lotta contro le malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppo

Avis juridique important

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52002PC0109

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul contributo alla lotta contro le malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppo  /* COM/2002/0109 def. - COD 2002/0051 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul contributo alla lotta contro le malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA norma dell'articolo 179 del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio adotta, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251, le misure necessarie al conseguimento degli obiettivi della politica di cooperazione allo sviluppo di cui all'articolo 177 del trattato. La politica della Comunità in questo settore mira a favorire lo sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi in via di sviluppo, il loro inserimento nell'economia mondiale e la lotta contro la povertà.Nonostante i notevoli risultati ottenuti grazie agli investimenti nel settore sanitario, le malattie trasmissibili come l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi sono ancora estremamente diffuse nei paesi in via di sviluppo, dove rappresentano un onere elevatissimo in termini umani ed economici. Nel 1997, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 550/97 relativo alle azioni nel settore dell'HIV/AIDS nei paesi in sviluppo. Scopo del regolamento, di durata illimitata, era ridurre la diffusione dell'HIV/AIDS, potenziare i servizi sanitari e sociali, far sì che i governi e le comunità fossero maggiormente in grado di combattere le epidemie, migliorare la conoscenza scientifica di queste ultime e combattere l'esclusione socioeconomica delle persone contaminate dall'HIV/AIDS.Il presente regolamento, che sostituisce il regolamento (CE) n. 550/97 del Consiglio, prevede l'attuazione simultanea di interventi riguardanti la cooperazione allo sviluppo, le relazioni commerciali e la ricerca sui nuovi prodotti farmaceutici per lottare contro le tre principali malattie trasmissibili: HIV/AIDS, malaria e tubercolosi. Il campo di applicazione del Programma d'azione della Comunità europea riguardante un'azione accelerata di lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi nel quadro della riduzione della povertà, adottato dal Consiglio Affari generali del 14 maggio 2001, è piuttosto vasto, e richiede ingenti risorse finanziarie supplementari per coprire gli interventi da attuare fino al 2006.Le attività svolte a norma del presente regolamento mirano a: ottimizzare l'impatto degli interventi attuali, dei servizi e dei materiali forniti per combattere le principali malattie trasmissibili che colpiscono le fasce più povere della popolazione; migliorare l'accessibilità economica dei farmaci più importanti; promuovere la ricerca e lo sviluppo, anche per quanto riguarda i vaccini, i microbicidi e le terapie innovative. La linea di bilancio B7-6211 Aiuti per la lotta contro le malattie connesse alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppo finanzia tutta una serie di misure coerenti volte al conseguimento di questi obiettivi.Il regolamento autorizza i contraenti di tutti i paesi in via di sviluppo a partecipare caso per caso, conformemente alle norme comunitarie in vigore, alle gare d'appalto per la fornitura dei servizi e dei prodotti indispensabili per combattere le principali malattie trasmissibili (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi).La linea di bilancio suddetta si inserisce anche nella politica comunitaria di recente adozione, volta ad intensificare la cooperazione tra la CE, gli altri donatori e le istituzioni internazionali, comprese le Nazioni Unite e la Banca mondiale. Ci si avvarrà della possibilità di creare partenariati innovativi con diversi interlocutori e di contribuire, quando ciò sia opportuno e debitamente giustificato, alle iniziative globali nell'intento di aumentare le risorse destinate alla sanità nei paesi in via di sviluppo.Rispetto al regolamento precedente, il quadro finanziario per l'applicazione del presente regolamento rispecchia il notevole incremento necessario per realizzare con successo il programma d'azione della Comunità europea. L'importo definitivo verrà stabilito in base alla decisione sull'APS 2003, prevista per la fine di febbraio 2002, e comprenderà contributi annuali al fondo globale per la lotta contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria.Le azioni previste dal presente regolamento rientrano nella politica globale della Comunità in materia di sanità e di povertà, che si inserisce a sua volta nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. Va ribadita, in tale contesto, l'importanza del coordinamento, della coerenza e della complementarità con gli altri strumenti di aiuto e con le politiche attuate a livello nazionale, regionale e internazionale.Vista la palese necessità di disporre di uno strumento giuridico riveduto, che consenta di attuare interventi imperniati sulle politiche e sui principi di recente adozione, la Commissione propone al Consiglio e al Parlamento europeo di adottare il presente regolamento.2002/0051 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul contributo alla lotta contro le malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppoIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) il diritto alla salute è un diritto fondamentale dell'uomo riconosciuto dall'articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, attualmente negato a oltre un quinto della popolazione mondiale;(2) a norma dell'articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nel definire e nell'attuare tutte le politiche e attività dell'Unione si deve assicurare un alto livello di protezione della salute umana;(3) l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi provocano ogni anno la morte di oltre cinque milioni e mezzo di persone, con enormi ripercussioni sul tasso di morbilità e sull'aspettativa di vita nei paesi in via di sviluppo;(4) nel corso del dibattito sullo sviluppo si è caldeggiato un intervento immediato, volto a ridurre l'onere che rappresentano le malattie in questione e il loro impatto in costante aumento; gli obiettivi di sviluppo del millennio, che la Comunità europea e gli Stati membri si sono impegnati a conseguire, richiederanno iniziative a livello nazionale, regionale e internazionale, comprese quelle finalizzate specificamente alla lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi;(5) la comunità internazionale, rappresentata dal segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, chiede che vengano investiti almeno altri 7 - 10 miliardi di USD all'anno per combattere l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi;(6) la lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi presuppone un'azione strutturale adeguata, globale e coerente, che richiede risorse finanziarie e umane superiori a quelle della maggior parte dei paesi in via di sviluppo;(7) l'efficacia dei programmi volti a sostenere le strategie nazionali di lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi presuppone un miglior coordinamento degli aiuti a livello europeo e internazionale, anche attraverso partenariati con il settore privato, e l'uso di procedure consone alle specificità delle strategie e dei partner in questione;(8) il tipo di assistenza previsto dal presente regolamento è una conditio sine qua non per lo sviluppo dei paesi partner e delle popolazioni in questione, e costituisce quindi una componente fondamentale della politica comunitaria di cooperazione allo sviluppo;(9) nelle comunicazioni della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 20 settembre 2000 e del 21 febbraio 2001 sull'azione relativa alle malattie trasmissibili nel quadro della riduzione della povertà si delineavano i principi e le priorità alla base delle politiche e delle strategie necessarie per rendere più efficaci gli interventi della Comunità e degli Stati membri in questo settore;(10) nelle risoluzioni del 10 novembre 2000 e del 14 maggio 2001, il Consiglio ha sottolineato la gravità delle epidemie di HIV/AIDS, malaria e tubercolosi e la necessità di intensificare il sostegno fornito a livello nazionale, regionale e mondiale;(11) il Parlamento europeo ha adottato un gran numero di risoluzioni e di relazioni in merito, tra cui la relazione Khanbhai, adottata il 4 ottobre 2001, riguardante le comunicazioni della Commissione su un'azione accelerata di lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi nel quadro della riduzione della povertà;(12) nelle risoluzioni del settembre 1998 e dell'ottobre 2000, l'Assemblea parlamentare ACP-UE ha caldeggiato un intervento tempestivo per far fronte alla minaccia che l'HIV/AIDS rappresenta per tutte le azioni di sviluppo;(13) il presente regolamento sostituirà il regolamento (CE) n. 550/97 del Consiglio del 24 marzo 1997 relativo alle azioni nel settore dell'HIV/AIDS nei paesi in sviluppo, che deve quindi essere abrogato [2];[2]  GU L 85 del 27.3.1997, pag.1.(14) il presente regolamento stabilisce, per l'intera durata del programma, un quadro finanziario che costituisce, per l'autorità di bilancio, il riferimento privilegiato di cui al paragrafo 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione del 6 maggio 1999 sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio [3];[3]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.(15) poiché le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [4], è opportuno che esse siano adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della suddetta decisione;[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(16) conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, l'obiettivo dell'azione proposta, cioè combattere le tre principali malattie trasmissibili nell'ambito della riduzione della povertà, con particolare riferimento ai paesi in via di sviluppo, non può essere raggiunto dai soli Stati membri; la portata e gli effetti dell'azione proposta impongono quindi un'azione della Comunità. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per la realizzazione dell'obiettivo suddetto,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capitolo IFinalità e campo di applicazioneArticolo 1(1) La Comunità provvede a realizzare il programma d'azione della Comunità europea volto a combattere le tre principali malattie trasmissibili, HIV/AIDS, malaria e tubercolosi, nei paesi in via di sviluppo.(2) La Comunità fornisce, nell'ambito del programma suddetto, assistenza finanziaria e consulenze specifiche al fine di promuovere gli investimenti a favore della sanità, della riduzione della povertà e della crescita economica equilibrata nei paesi in via di sviluppo.(3) Beneficeranno in via prioritaria dei finanziamenti e delle consulenze:(a) i paesi più poveri e meno sviluppati e le fasce più sfavorite della popolazione dei paesi in via di sviluppo;(b) gli interventi volti a completare e a rafforzare le politiche e le capacità dei paesi in via di sviluppo e l'assistenza fornita attraverso altri strumenti di cooperazione allo sviluppo.Articolo 2Le attività svolte a norma del presente regolamento mirano a:(a) ottimizzare l'impatto degli interventi attuali, dei servizi e dei prodotti forniti per combattere le principali malattie trasmissibili che colpiscono le fasce più povere della popolazione;(b) migliorare l'accessibilità economica dei farmaci più importanti;(c) promuovere la ricerca e lo sviluppo, anche per quanto riguarda i vaccini, i microbicidi e le terapie innovative.Articolo 3Il sostegno finanziario della Comunità è destinato a progetti specifici volti a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e in particolare a:(a) assicurare l'input tecnico, scientifico e normativo necessario per rendere prioritari gli interventi a favore della sanità nell'ambito del bilancio complessivo destinato alla cooperazione allo sviluppo e migliorare i risultati ottenuti in campo sanitario per quanto riguarda le tre principali malattie trasmissibili, mantenendo un certo equilibrio tra prevenzione, cure e assistenza con particolare attenzione alla prevenzione;(b) rendere più efficaci gli interventi sanitari riguardanti le tre principali malattie trasmissibili nell'ambito di un sistema sanitario globale;(c) migliorare le politiche e le pratiche farmaceutiche e aiutare i paesi in via di sviluppo a incrementare, in ambito regionale o nazionale, la produzione locale di farmaci essenziali di alta qualità non brevettati e/o oggetto di licenza;(d) promuovere l'introduzione di un sistema globale di prezzi differenziati per i farmaci essenziali a favore dei paesi in via di sviluppo;(e) analizzare l'impatto di fattori quali il prezzo netto all'importazione, i dazi, le tasse e le imposte di importazione, distribuzione e registrazione locale sui prezzi al consumo dei medicinali nei paesi in via di sviluppo;(f) fornire, all'occorrenza, assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo per le questioni inerenti alla sanità pubblica conformemente alle disposizioni dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPs) e alla dichiarazione di Doha sull'accordo TRIPs e sulla pubblica sanità;(g) realizzare un pacchetto di incentivi onde incrementare gli investimenti privati, da parte dell'industria basata sulla ricerca e lo sviluppo, nei nuovi prodotti, specie vaccini e microbicidi, in grado di contrastare le principali malattie trasmissibili nei paesi in via di sviluppo;(h) sostenere gli studi clinici, epidemiologici, operativi e sociali effettuati in équipe, rafforzando le basi della ricerca in campo sanitario;(i) potenziare le capacità nei PVS, affinché questi ultimi siano in grado di coordinare, ospitare e condurre prove cliniche di vasto raggio sulla popolazione;(j) sostenere le iniziative globali di lotta contro le principali malattie trasmissibili nell'ambito della riduzione della povertà, tra cui il fondo globale contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria operativo dal 29-02-2002.Articolo 4(1) Nel quadro delle azioni di cui all'articolo 3, la Comunità potrà fornire sostegno sotto forma di:(a) assistenza finanziaria;(b) assistenza tecnica, formazione o altri servizi;(c) forniture, compresi il materiale medico e i prodotti di base, e lavori;(d) revisioni dei conti e missioni di controllo/valutazione.Si punterà in via prioritaria a rafforzare la capacità nazionale per garantire la sostenibilità a lungo termine.(2) Il finanziamento comunitario può coprire sia le spese d'investimento, tranne l'acquisto di beni immobili, che, in casi debitamente giustificati e tenuto conto del fatto che il progetto deve, per quanto possibile, perseguire un obiettivo di sostenibilità a medio termine, le spese correnti (spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento) al fine di conseguire un uso ottimale del sostegno di cui al paragrafo 1, la cui gestione costituisce temporaneamente un onere per il partner.Capitolo IIModalità di esecuzione degli aiutiArticolo 5(1) Il finanziamento comunitario concesso ai sensi del presente regolamento viene stanziato sotto forma di aiuto non rimborsabile.(2) Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo finanziario dei partner di cui all'articolo 6. Nel fissare l'importo del contributo richiesto, si terrà conto della capacità del partner e della natura dell'azione. In casi specifici, quando il partner è un'organizzazione non governativa (ONG) oppure una organizzazione a base comunitaria, il contributo può essere fornito in natura.(3) L'assistenza finanziaria fornita a norma del presente regolamento può comportare cofinanziamenti con altri donatori, segnatamente gli Stati membri, le Nazioni Unite, le banche di sviluppo internazionali o regionali o le istituzioni finanziarie.(4) L'assistenza finanziaria fornita nell'ambito delle azioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere da g) a i) sarà coordinata con i nuovi strumenti di ricerca e sviluppo dei prodotti connessi alle malattie trasmissibili legate alla povertà che rientrano nel programma quadro di ricerca e sviluppo della Comunità per il periodo 2002 - 2006.Articolo 6(1) Possono beneficiare dell'assistenza finanziaria concessa ai sensi del presente regolamento i seguenti partner:(a) enti amministrativi e agenzie governative a livello nazionale, regionale e locale;(b) enti locali e altri organi decentrati;(c) comunità locali, ONG, organizzazioni a base comunitaria e altre persone fisiche e giuridiche senza scopo di lucro del settore privato;(d) organizzazioni regionali;(e) organizzazioni internazionali, quali le Nazioni Unite e le loro agenzie, banche di sviluppo, istituzioni finanziarie, iniziative globali, partenariati internazionali tra settore pubblico e settore privato;(f) istituti di ricerca e università.(2) Fatto salvo il paragrafo 1, lettera e), l'assistenza finanziaria comunitaria è riservata ai partner la cui sede principale si trova in uno Stato membro o in un paese terzo che beneficia o potrebbe beneficiare di assistenza comunitaria ai sensi del presente regolamento, purché si tratti effettivamente dell'ufficio che dirige le operazioni commerciali. In casi eccezionali, l'ufficio in questione può essere ubicato in un altro paese terzo.Articolo 7(1) Quando le azioni comportino accordi di finanziamento tra la Comunità e i paesi beneficiari di interventi finanziati in virtù del presente regolamento, detti accordi prevedono che il pagamento di tasse, diritti e oneri non sia a carico della Comunità.(2) Ogni accordo o contratto di finanziamento concluso in base al presente regolamento prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei conti possano effettuare controlli in loco secondo le consuete modalità definite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni vigenti, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.(3) Si prendono le misure necessarie per sottolineare il carattere comunitario degli aiuti forniti nell'ambito del presente regolamento.Articolo 8(1) La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e di tutti i paesi in via di sviluppo. In casi eccezionali, essa può essere estesa ad altri paesi terzi.(2) Le forniture sono originarie del paese beneficiario, di altri paesi in via di sviluppo o degli Stati membri. In casi eccezionali , le forniture possono provenire da altri paesi terzi.Articolo 9(1) Per conseguire gli obiettivi di coerenza e di complementarità previsti dal trattato e garantire la massima efficacia globale di queste azioni, la Commissione può prendere tutte le misure necessarie per il coordinamento, in particolare:(a) la creazione di un sistema per lo scambio e l'analisi costante di informazioni sulle azioni già finanziate e su quelle per cui è previsto il finanziamento da parte della Comunità e degli Stati membri;(b) il coordinamento nel paese di attuazione delle azioni, attraverso incontri periodici e scambi d'informazioni tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri nel paese beneficiario.(2) La Commissione può prendere, in consultazione con gli Stati membri, le iniziative necessarie per assicurare un buon coordinamento con gli altri finanziatori interessati, in particolare con quelli del sistema delle Nazioni Unite.Capitolo IIIProcedure decisionaliArticolo 10(1) Il quadro finanziario per l'attuazione del presente regolamento nel periodo 2003-2006 è fissato a .... milioni di euro [da stabilire nell'APS 2003].(2) Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 11(1) La Commissione elabora orientamenti di programmazione strategica che definiscono la cooperazione della Comunità in termini di obiettivi misurabili, priorità, scadenze per i settori specifici d'intervento, presupposti e risultati previsti. La programmazione è annuale e indicativa.(2) Gli orientamenti di programmazione strategica per i futuri interventi esposti dal rappresentante della Commissione vengono discussi con gli Stati membri nel comitato di cui all'articolo 13, paragrafo 1.Articolo 12(1) La Commissione è incaricata di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al presente regolamento secondo le procedure di bilancio e le altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.(2) Le decisioni relative ad azioni che beneficiano, in base al presente regolamento, di un finanziamento superiore a 2 milioni di euro e ad eventuali modifiche di tali azioni che comportino una maggiorazione superiore al 20% dell'importo inizialmente stabilito per le stesse vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.(3) La Commissione informa gli Stati membri in merito alle decisioni e alle modifiche riguardanti le azioni suddette il cui valore non supera i 5 milioni di euro.Articolo 13(1) La Commissione è assistita dal comitato geograficamente competente per lo sviluppo.(2) Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto degli articoli 7 e 8 della stessa.(3) Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a 45 giorni.Capitolo IVRelazioni e disposizioni finanziarieArticolo 14(1) Al termine di ciascun esercizio finanziario, la Commissione presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio contenente informazioni sulle azioni finanziate nel corso dell'anno e le conclusioni della Commissione sull'applicazione del presente regolamento nell'esercizio finanziario precedente. Nella sintesi figurano, in particolare, gli aspetti positivi e negativi delle azioni, i contratti conclusi e i risultati di tutte le valutazioni indipendenti delle singole azioni.(2)  Un anno prima che scada il presente regolamento, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione indipendente sulla sua applicazione onde stabilire se gli obiettivi sono stati realizzati e fornire indicazioni sul modo di migliorare l'efficacia delle azioni future. Basandosi su detta relazione, la Commissione può formulare proposte sui futuri sviluppi del regolamento e sulle eventuali modifiche.Articolo 15Il regolamento (CE) n. 550/97 del Consiglio è abrogato. Le azioni decise nel suo ambito proseguono ai sensi del medesimo regolamento.Articolo 16(1) Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(2) Esso si applica fino al 31 dicembre 2006.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico(i): Sviluppo e relazioni con i paesi ACPAttività: Politiche di cooperazione allo sviluppo e strategie settorialiDenominazione dell'azione: Malattie trasmissibili nei paesi in via di sviluppo1. LINEA + VOCE DI BILANCIO - B7-6211 - Aiuti per la lotta contro le malattie connesse alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) nei paesi in via di sviluppo2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (Parte B): da stabilire in funzione della decisione sull'APS 20032.2. Periodo di applicazione: 1.1.2003 - 31.12.20062.3. Stima globale pluriennale delle spese*a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario)migliaia di euro (al terzo decimale)//  2002Impegni  //  25 270Pagamenti  //  18 080b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di sostegnomigliaia di euro (al terzo decimale)Impegni  //  852,300Pagamenti  //  720,000migliaia di euro (al terzo decimale)Totale parziale a+b  //Impegni  //  26 122,300Pagamenti  //  18 800,000c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese amministrativemigliaia di euro (al terzo decimale)Impegni/ pagamenti  //  507,000TOTALE a+b+c  //Impegni  //  26 629,300Pagamenti  //  19 307,000* da stabilire - cfr. bilancio 2002 a titolo informativo2.4 Compatibilità con la programmazione e le prospettive finanziarie| | La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore|X| La proposta comporta una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate:|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICACfr. proposta della Commissione.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiLe attività svolte a norma del presente regolamento mirano a:(a) ottimizzare l'impatto degli interventi attuali, dei servizi e dei materiali forniti per combattere le principali malattie trasmissibili che colpiscono le fasce più povere della popolazione;(b) migliorare l'accessibilità economica dei farmaci più importanti;(c) promuovere la ricerca e lo sviluppo, anche per quanto riguarda i vaccini, i microbicidi e le terapie innovative.5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa Commissione sostiene dal 1987 il settore sanitario nei paesi in via di sviluppo. Le raccomandazioni scaturite dalle valutazioni interne e dalle revisioni finanziarie riguardanti questa linea di bilancio specifica e gli stanziamenti per la sanità, l'AIDS e la popolazione in genere, corroborate dall'esperienza degli altri donatori e delle organizzazioni internazionali, dimostrano la necessità di adottare un'impostazione coerente, globale, tempestiva e ambiziosa, trovando nuovi modi di collaborare con i paesi partner e con i beneficiari finali nonché, tra i donatori, con il settore privato, i dirigenti politici e le altre parti in causa.Si è lungamente discusso con tutte le parti interessate del programma d'azione sulle malattie trasmissibili adottato nel 2001, giudicato dal Consiglio e dal Parlamento una valida base per il futuro sostegno che richiederà tuttavia risorse supplementari. Prima di procedere alla programmazione, all'identificazione e all'impegno delle risorse, la Commissione definirà un quadro coerente comprendente i risultati previsti e gli indicatori necessari per misurarli, i presupposti, i rischi e il volume degli stanziamenti.Gli obiettivi e gli indicatori specifici rispecchieranno gli obiettivi di sviluppo del millennio definiti per l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi. Si propongono gli indicatori seguenti: diffusione dell'HIV fra le ragazze di età compresa fra 15 e 24 anni; tassi di uso dei contraccettivi; numero di bambini resi orfani dall'HIV/AIDS; diffusione della malaria e tasso di mortalità corrispondente; numero di persone che vivono in zone a rischio malaria e che utilizzano mezzi efficaci di prevenzione e di cura; diffusione della tubercolosi e tasso di mortalità corrispondente; percentuale di casi di tubercolosi individuati e curati con il DOTS (trattamento di breve durata sotto sorveglianza diretta).5.1.3. Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postL'attuazione del programma, vale a dire la gestione degli interventi finanziati sulla linea di bilancio, sarà sorvegliata costantemente mediante un sistema di controllo affidato alla DG e alle delegazioni competenti, ai partner interessati e alle altre parti in causa, i quali si baseranno su indicatori di progresso e di risultato ben precisi (cfr. paragrafo 5.1.2.). Si procederà ad una valutazione ex post riguardante le risorse umane e finanziarie assegnate a tutti i programmi e interventi coperti da questa linea di bilancio e i risultati ottenuti, onde accertare che siano conformi agli obiettivi fissati. A tal fine, si fisserà un calendario che consenta di tener conto dei risultati della valutazione prima di prendere qualsiasi decisione in merito al proseguimento, alla modifica o alla sospensione del programma o dell'azione.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioIl sostegno finanziario della Comunità è destinato a progetti specifici volti a conseguire gli obiettivi di cui sopra, e in particolare a:(a) assicurare l'input tecnico, scientifico e normativo necessario per rendere prioritari gli interventi a favore della sanità nell'ambito del bilancio complessivo destinato alla cooperazione allo sviluppo e migliorare i risultati ottenuti in campo sanitario per quanto riguarda le tre principali malattie trasmissibili, mantenendo un certo equilibrio tra prevenzione, cure e assistenza con particolare attenzione alla prevenzione;(b) rendere più efficaci gli interventi sanitari riguardanti le tre principali malattie trasmissibili nell'ambito di un sistema sanitario globale;(c) migliorare le politiche e le pratiche farmaceutiche e aiutare i paesi in via di sviluppo a incrementare, in ambito regionale o nazionale, la produzione locale di farmaci essenziali di alta qualità non brevettati e/o oggetto di licenza;(d) promuovere l'introduzione di un sistema globale di prezzi differenziati per i farmaci essenziali a favore dei paesi in via di sviluppo;(e) analizzare l'impatto di fattori quali il prezzo netto all'importazione, i dazi, le tasse e le imposte di importazione, distribuzione e registrazione locale sui prezzi al consumo dei medicinali nei paesi in via di sviluppo;(f) fornire, all'occorrenza, assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo per le questioni inerenti alla pubblica sanità conformemente alle disposizioni dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPs) e alla dichiarazione di Doha sull'accordo TRIPs e sulla pubblica sanità;(g) realizzare un pacchetto di incentivi onde incrementare gli investimenti privati, da parte dell'industria basata sulla ricerca e lo sviluppo, nei nuovi prodotti, specie vaccini e microbicidi, in grado di contrastare le principali malattie trasmissibili nei paesi in via di sviluppo;(h) sostenere gli studi clinici, epidemiologici, operativi e sociali effettuati in équipe, rafforzando le basi della ricerca in campo sanitario;(i) potenziare le capacità nei PVS, affinché questi ultimi siano in grado di coordinare, ospitare e condurre prove cliniche di vasto raggio sulla popolazione;(j) sostenere le iniziative globali di lotta contro le principali malattie trasmissibili nell'ambito della riduzione della povertà, tra cui il fondo globale contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria operativo dal [... ].5.3. Modalità di attuazioneNel quadro delle azioni di cui sopra, la Comunità potrà fornire sostegno sotto forma di:(a) assistenza finanziaria;(b) assistenza tecnica, formazione o altri servizi;(c) forniture, compresi il materiale medico e i prodotti di base, e lavori;(d) revisioni dei conti e missioni di controllo/valutazione.Si punterà in via prioritaria a rafforzare la capacità nazionale per garantire la sostenibilità a lungo termine.Il finanziamento comunitario può coprire sia le spese d'investimento, tranne l'acquisto di beni immobili, che, in casi debitamente giustificati e tenuto conto del fatto che il progetto deve, per quanto possibile, perseguire un obiettivo di sostenibilità a medio termine, le spese correnti (spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento) al fine di conseguire un uso ottimale del sostegno di cui al paragrafo 1, la cui gestione costituisce temporaneamente un onere per il partner.L'efficacia dei programmi volti a sostenere le strategie nazionali di lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi presuppone un miglior coordinamento degli aiuti a livello europeo e internazionale, anche attraverso partenariati con il settore privato, e l'uso di procedure consone alle specificità delle strategie e dei partner in questione.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B - NON APPLICABILE in attesa dell'APS 20036.2.Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) - NON APPLICABILE in attesa dell'APS 20037. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane - situazione attuale&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi. Le esigenze in termini di risorse umane ed amministrative sono coperte dallo stanziamento assegnato alla DG competente nel quadro della procedura di assegnazione annuale.7.3. Altre spese amministrazione derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)*  //  507 000 EURII. Durata dell'azione  //  1 annoIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  507 000 EUR* gli importi si riferiscono alla situazione attuale (solo per il 2002)8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloAl termine di ciascun esercizio finanziario, la Commissione presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio contenente informazioni sulle azioni finanziate nel corso dell'anno e le conclusioni della Commissione sull'applicazione del presente regolamento nell'esercizio finanziario precedente. Nella sintesi figurano, in particolare, gli aspetti positivi e negativi delle azioni, i contratti conclusi e i risultati di tutte le valutazioni indipendenti delle singole azioni.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneSi procederà a consultazioni intermedie, nel comitato geografico competente, in base agli orientamenti di programmazione strategica per i futuri interventi esposti dal rappresentante della Commissione. Gli orientamenti indicheranno, per quanto possibile, obiettivi misurabili e scadenze per i singoli interventi.Un anno prima che scada il presente regolamento, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione indipendente sulla sua applicazione onde stabilire se gli obiettivi sono stati realizzati e fornire indicazioni sul modo di migliorare l'efficacia delle azioni future. L'efficacia dell'intervento sarà valutata in base alle verifiche dei risultati e alle valutazioni indipendenti.9. MISURE ANTIFRODESi procederà a valutazioni e revisioni congiunte, di concerto con i donatori e con i paesi partner, secondo le norme e gli standard comunitari concordati.