CELEX: 51971PC0916
Language: it
Date: 1971-07-28
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA CHE FISSA LE MODALITA' DI ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER ALCUNE ATTIVITA' NON SALARIATE IN MATERIA FISCALE#PROPOSTA DI DIRETTIVA CHE FISSA LE MODALITA' DELLE MISURE TRANSITORIE PER TALUNE ATTIVITA' IN MATERIA FISCALE#PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 916
Vol. 1971/0151
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS DELLB- COMUNÎTA EUROPSS
                                                 COM(71 ) 916 def.
                                                 BRUXELLES' 28 luglio 1971
                                PROPOSTA DI DIRETTIVA
      CHE FISSA LE MODALITÀ' DI ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO
        E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER ALCUNE ATTIVITÀ' NON
                           SALARIATE IN MATERIA FISCALE
                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
                  CHE FISSA LE MODALITÀ' DELLE MISURE TRANSITORIE
                      PER TALUNE ATTIVITÀ' IN MATERIA FISCALE
                        PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                        CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
                      ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(7l ) 916 def.
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  RELAZIOÏÏE
                    >
/
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                                            RELAZIOHE
A. Proposta di direttiva che fissa le modalità di attuazione della liberta
     di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per alcune atti­
     vità non salariate in materia fiscale
1 . Scopo della direttiva
            I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla li­
     bertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi , adottati dal
     Consiglio il 18 dicembre 1961 ( l ), stabiliscono che le restrizioni discri­
     minatorie nei confronti delle attività comprese nella voce 831 dell' alle­
     gato II del Programma generale " Stabilimento ", devono essere soppresse .
     La presente direttiva riguarda l' assistenza fiscale , ossia in particolare
     le attività di
     - consulenza fiscale
     - compilazione delle dichiarazioni fiscali
     - assistenza dei contribuenti presso le amministrazioni fiscali
     - rappresentanza dei contribuenti presso le amministrazioni fiscali ,
     semprechè tali attività non siano state ancora liberalizzate da altre di- .
     rettive .
            Per contro , le attività di assistenza e di rappresentanza in giudizio ,
     essendo riservate in alcuni Stati membri agli avvocati , non possono essere
     liberalizzate con le presenti proposte di direttive .
            A norma degli articoli 54» paragrafo 2 , e 63 , paragrafo 2 , del Trat­
     tato , la presente direttiva riguarda la realizzazione della libertà di sta-
     bilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività summenzio­
     nate .
            Conformemente ai citati articoli del Trattato , il Consiglio è tenuto ,
     prima di adottare la direttiva a maggioranza qualificata , a consultare il
     Comitato Economico e Sociale e il Parlamento Europeo . -
( 1 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pagg. 36-62 e 32-62
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Esame degli articoli
Articolo 2
L' articolo 2 determina il campod' applicazione della presente direttiva.
Per i motivi sopra detti , si tratta unicamente di attività che non impli­
cano rapporti con la magistratura .
        Conformemente al Trattato , la direttiva non riguarda specificatamen­
te professionisti di una determinata denominazione , bensi' attività .
Essa concerne tutti i liberi professionisti » quale che sia il loro titolo , .
che esercitano una delle attività contemplate dalla direttiva stessa. Si
tratta in particolare del consulente fiscale e del mandatario fiscale .
Articolo 3
       Neil 1 articolo 3 sono enumerate a titolo esemplificativo le restrizio­
ni da abolire .
Articoli 4 e 5
       Questi articoli riguardano l' iscrizione o l' affiliazione ad una orga­
nizzazione professionale . Per le libere professioni si è ritenuto opportuno
distinguere , in articoli differenti , il caso dell 'organizzazione di diritto
pubblico , che comporta un' iscrizione , da quello dell' organizzazione di di­
ritto privato che permette un' affiliazione,                              *'
       Le legislazioni "nazionali che prevedono l f obbligo di iécrivcrsi ad
 un' organizzazione di diritto ptibblico non hanno mai fatto distinzione - i
 nè avrebbero potuto farlo – . tra dirittto di stabilimento e libera pra-     r
 stazione dei servizi . Tuttavia , in caso di prestazione di servizi si è
 pensato che non fosse rigorosamente indispensabile imporre l' iscrizione
 all' rdine in qiianto il prestatore , per il carattere temporaneo della sua at­
 tività , non è    integrato nella vita professionale dello Stato membro ospitant
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spetta peraltro allo Stato membro ospitante giudicare se il prestatore di
servizi debba essere sottoposto alla competenza dell' organizzazione pro­
fessionale di diritto pubblico . Al riguardo , la direttiva prevede la pos­
sibilità di imporre al prestatore l' obbligo di informare previamente l' au­
torità competente circa l' esecuzione della sua prestazione in modo che
l' organizzazione professionale sia tenuta al corrente dell' attività del pr
statore stesso .                       .
        L' articolo 5 costituisce un' applicazione del titolo III A, secondo
elenco , lettera i ) del Programma generale "Stabilimento " e riprende , per
quanto concerne la prestazione di servizi , il principio di base adottato
nelle precedenti direttive emanate dal Consiglio .
Articoli 6 e 7
        Questi due articoli riguardano i requisiti di moralità e di onora­
bilità . L' uno per il diritto di stabilimento ( art . 6 ), l' altro per la pre­
stazione di servizi ( art . 7)» considerando questi requisiti da un doppio
punto di vista : condizioni da soddisfare per l' accesso alle attività e
condizioni da rispettare nel corso del loro esercizio .
        Queste disposizioni che interessano particolarmente le libere pro­
fessioni , sono intese soprattutto a dare agli Stati membri le garanzie
necessarie in materia di moralità e di onorabilità professionale , nell' am­
bito dell' attuazione del dirittto di stabilimento e della libera presta­
zione dei servizi . Il principio basilare di queste disposizioni è quello
della fiducia che gli Stati membri ripongono tra loro nel riconoscere re­
ciprocamente i documenti all' uopo richiesti dal paese ospitante .
        Il paragrafo 1 dell' articolo 6 riguarda i requisiti di moralità ■.
e di onorabilità che devono essere soddisfatti per l' accesso all' atti­
vità . Il primo comma contempla il caso in cui tali requisiti sono ri­
chiesti nello Stato membro di origine e nello Stato membro ospitante ?
in questo caso si applica il principio della fiducia reciproca ; il se­
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condo comma contempla il caso in cui tali condizioni sono richieste solo
nello Stato membro ospitante : questo Stato membro esige dai cittadini del
paese di origine un estratto del casellario giudiziale o , se questo docu­
mento non è sufficiente rispetto a quanto lo Stato membro richiede ai pro­
pri cittadini , un documento complementare equivalente .
          Il paragrafo 2 riguarda le condizioni da rispettare nel corso
dell' attività professionale e che sono poste nello Stato membro d' origine e
in quello ospitante . A tal riguardo , lo Stato membro d' origine deve fornire
le informazioni necessarie allo Stato membro ospitante . Se tali condizioni
sono poste solo nello Stato ospitante,' questo ottiene le garanzie necessarie
richiedendo l' attestato previsto dal comma 2 del paragrafo 1 .
          Inatti tale attestato , compilato al momento della richiesta di ac­
cesso nel paese ospitante , si riferisce ovviamente al periodo di esercizio
trascorso nel paese d' origine .
          Il paragrafo 3 riguarda il fallimento e la capacità finanziaria.
Queste disposizioni possono essere necessarie in alcuni Stati membri . Bisogna
inoltre mantenere queste disposizioni per coprire l' ipotesi della costituzio­
ne di una associazione di professionisti indipendenti che abbia la forma di
società contemplata dall' articolo 1 .
         L' articolo 7 dispone che per il prestatore di servizi , i requisiti
in materia di moralità e di onorabilità professionale siano attestati per
ragioni di comodità , da un documento unico .
B. Proposta di direttiva che fissa le modalità delle misure transitorie per
    alcune attività in materia fiscale .
1 . Scopo délia direttiva
         I Programmi generali " Stabilimento " e " Servizi " stabiliscono che
     contemporaneamente all' elaborazione delle direttive destinate a mettere
     in atto i due Programmi per ciascuna delle attività indipendenti e per
     ciascuna categoria di prestazioni di servizi , si esaminerà se l' elimina- .
     zione delle restrizioni debba essere preceduta, accompagnata o seguita dal
     reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli , nonché
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dal coordinamento delle norme legislative , regolamentari ed amministrative
riguardanti l' accesso a queste attività e il loro esercizio . In attesa del
riconoscimento dei diplomi o di questo coordinamento , si potrà applicare
un regime transitorio per facilitare l' accesso a tali attività e il loro
esercizio .
2 . Considerazioni generali
          Le profonde differenze esistenti fra gli Stati circa gli studi che
devono compiere i liberi professionisti in questione e circa il loro statuto . .
non hanno consentito alla Commissione di proporre una direttiva per attuare ;
il riconoscimento reciproco dei diplomi . Per citare soltanto tuia delle dif­
ficoltà , si ricorderà che gli studi dei consulenti fiscali comportano note­
voli conoscenze della rispettiva legislazione nazionale : il riconoscimento
reciproco dei diplomi presuppone la risoluzione di questa difficoltà , donde
la necessità di determinare in quale modo si debba integrare la formazione
"nazionale " per renderla "comunitaria ".
          Se si esaminano non solo lo condizioni di formazione ma tutto l' in­
sieme delle regolamentazioni degli Stati membri , si rileva che n,ella Repub­
blica federale tedesca la normativa è particolarmente complessa. Senza scen­
dere nei particolari , si nota che la legislazione tedesca distingue :
- da un lato , una categoria di liberi professionisti eoggetti ad una regola^-
   mentazione abbastanza severa ( specie il " Steuerberater", ossia il consulen­
   te fiscale) e altri professionisti , ugualmente abilitati ad esercitare le
   attività in questione , ma non soggetti ad una regolamentazione ( si hanno
   ad esempio professionisti senza titolo professionale determinato , che però
   esercitano le attività di consulenza fiscale);
- d' altra parte l' esercizio abituale ed occasionale dell' attività .
         Per quanto riguarda i professionisti soggetti ad una regolamentazione ,
le loro attività sono riconosciute dalle autorità pubbliche competenti , a
prescindere dal fatto che siano esercitate abitualmente o occasionalmente .
Ciò significa che questi professionisti hanno' il diritto , ad esempio , di as­
sistere i loro clienti dinanzi ad una autorità amministrativa, che non può
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ricuarli . Altre persone invece che esercitano la loro attività abitualmente ,
ma non sono soggette ad una regolamentazione , hanno ugualmente il diritto di
assistere i loro clienti o di rappresentarli dinanzi ad una autorità ammini­
strativa , ma possono essere ricusati da quest' ultima. Da questa particolari­
tà della legge tedesca' risulta che , pur potendosi considerare " libera" l' at­
tività stessa a determinate condizioni , ( rischio della ricusazione ), solo co­
loro che sono soggetti ad una regolamentazione hanno il diritto incontestabi­
le di esercitarla . Di conseguenza, per un' adeguata attuazione del diritto di
stabilimento , bisogna basarsi sulla posizione di questi ultimi liberi profes­
sionisti per garantire lo stesso trattamento ai cittadini degli altri Stati
membri .
           Tenuto conto della situazione testé ricordata, la Commissione propo­
ne , in applicazione dei Programmi generali , una misura transitoria riguardan­
te , sul piano della formazione , tutti i liberi professionisti che in ciascuno
degli Stati membri possono esercitare le attività contemplate della prima pro­
posta di direttiva : la misura transitoria permetterà loro di esercitarle sul­
la base della loro formazione e avvalendosi , nel paese ospitante , del titolo
di studio ed eventualmente del titolo professionale "nazionali ", regolamentati
o meno , senza che le autorità competenti possano ricusarli .
3 . Esame degli articoli
    Articolo 1
    Scopo delle presenti misure transitorie , in attesa di una direttiva sul
riconoscimento reciproco dei diplomi , è quello di dare agli Stati membri nei
quali esistono regolamentazioni per tale materia , garanzie sufficienti in ma­
teria di qualifica professionale per facilitare , nel loro territorio , l' ac­
cesso e l' esercizio delle attività in questione da parte dei cittadini degli
altri Stati membri »
    Articolo 2
    L' articolo precisa la portata della misura transitoria e prevede inoltre
il mantenimento di eventuali usi più liberali . La misura transitoria propo­
sta, considerata sufficiente per garantire una qualifica ai fini dell' eserci­
zio delle attività in questione , consiste nel richiedere cumulativamente il
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possesso ai uno dei titoli enumerati nell' elenco allegato alla direttiva e
l' attestazione di una pratica di almeno 4 anni nell' esercizio dell' attività
in questione . La durata di 4 anni è giustificata in quanto nello Stato mem­
bro in cui queste attività sono regolamentate , l' accesso è subordinato al su­
peramento di un esame che presuppone il possesso di un titolo di formazione
e un' esperienza pratioa nel settore interessato di almeno 3 anni .
     Articolo 3
     Questo articolo prevede la designazione nello Stato membro d' origine o
di provenienza di un' autorità competente a rilasciare l' attestai ione compro­
vante che le condizioni di competenza professionale richieste per poter be­
neficiare delle disposizioni della direttiva , sono effettivamente soddisfatte .
     Articolo 4
     Questo articolo disciplina l' uso del tìtolo . Il titolo professionale , o
il titolo di studio , lecito nello Stato membro d' origine o di provenienza ,
può essere usato nello Stato membro ospitante nella lingua dello Stato mem­
bro d' origino o di provenienza. Mancando per ora in questa materia una diret­
tiva sul riconoscimento reciproco dei titoli o un coordinamento delle condi­
zioni di esercizio , non si ptiò autorizzare il beneficiario a portare il tito­
lo regolamentato dallo Sta,to membro ospitante , se non ovviamente nell' ipotesi
che il libero professionista soddisfi a tutte le condizioni richieste da que­
sto Stato membro per l' esercizio della professione e non rientri pertanto tra
i beneficiari della misura transitoria .
C. Proposta di raccomandazione del Consiglio concernente il Granducato del
    Lussemburgo                                                          –
    Poiché il Granducato del Lussemburgo non dispone di università , i suoi
cittadini compiono gli studi universitari negli Stati vicini o in Stati terzi .
Dato che la presenti proposte di direttive non possono prendere in considera­
zione i diplomi degli Stati terzi , si propone al Consiglio di inviare una rac­
comandazione o-i governi degli altri   Stati membri per facilitare ai cittadini
lussemburghesi , titolari di diplomi rilasciati da stati terzi , l' accesso alle
attività in parola e l' esercizio delle stesse nel loro territorio .
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D. Posizione dei professionisti profughi
    Il problema dei profughi , già studiato in sede di adozione dei Programmi
generali , è ancora più acuto per quanto riguarda le libere professioni : tra
i profughi c' è infatti un forte numero di professionisti che hanno esercita­
to una libera professione .
    Al riguardo si propone di studiare la possibilità di una dichiarazione
che si ispiri a quella fatta dal Consiglio il 25 marzo 19^4 ( l ) quando adot­
tò il regolamento relativo alla libera circolazione dei lavoratori all' in­
terno della. Comunità-
fi ) G.U. n. 78 del 22 maggio 1964, pag. 1225/64
 ---pagebreak---                       XIV/358/71-I
             II
PROPOSTE DI DIRETTIVE
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                                         I.
                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
        CHE FISSA LE MODALITÀ » DI ATTUAZIONE DELLA LIBE TA 1 DI STABI-
        LIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER ALCUNE AT­
        TIVITÀ * NON SALARIATE IH MATERIA FISCALE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in partico­
lare gli articoli 54, paragrafi 2 e 3 , 63 , paragrafo 2 e 3 , © 66 ,
visto il Programma generale par la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo IV-C ,
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bera prestazione dei servizi ( 2), in particolare il titolo V-C,
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che i Programmi generali prevedono la soppressione , prima del
termine della seconda tappa del periodo transitorio , delle restrizioni , ba­
sate sulla nazionalità , in materia di stabilimento e di prestazione di ser­
vizi per le attività dei oonsulenti fiscali che figurano alla voce 831 della
nomenclatura CITI :
( 1 ) G.U.C. E. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/ 62
( 2) G.U.C. E. n. 2 del 15 gennaio 1962, pag. 32/62.
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Considerando che le attività non salariate in materia fiscale sono di di­
versa natura, a seconda che esse comportino o meno rapporti con le autorità
giudiziarie ; che il Programma generale per la soppressione delle restrizio­
ni alla libertà di stabilimento nell' allegato     non fa distinzione tra le
attività in questione a seconda che esse comportino 0 meno rapporti con le
autorità giudiziarie ; che tuttavia il fatto che l' assistenza e la rappresen­
tanza dei contribuenti in giudizio sono riservate in alcuni Stati membri
agli avvocati , lascia chiaramente intendere che la voce "consulenti fiscali "
dell' allegato II deve essere interpretata nel senso che essa si riferisce
solo all' assistenza fiscale extragiudiziaria , ossia in particolare alle at­
tività di consulenza fiscale , di compilazione delle dichiarazioni fiscali ,
di assistenza dei contribuenti dinanzi alle amministrazioni fiscali , di rap­
presentanza dei contribuenti dinanzi alle amministrazioni fiscali , nella mi­
sura in cui tali attività non sono state liberalizzate da altre direttive ;
Considerando che la denominazione professionale di " consulente fiscale " non
copre le stesse attività in tutti gli Stati membri ; che le stesse attività
sono esercitate negli Stati membri da professionisti differenti ; che per de­
terminare il campo d' applicazione della presente direttiva, è preferibile ri­
ferirsi a determinate attività piuttosto che a una denominazione professiona­
le determinata;
Considerando che per le attività contemplate dalla presente direttiva, le
differenze esistenti nelle regolamentazioni degli Stati membri non permettono
di realizzare , entro i termini stabiliti per la soppressione delle restrizio­
ni , il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli , nè
il coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari e amministra­
tive riguardanti l' accesso e l' esercizio delle attività- in questione ; che per
questo motivo e in attesa del reciproco riconoscimento o del coordinamento
alcune misure transitorie destinate a facilitare l' esercizio delle attività
in questo settore da parte dei cittadini degli Stati membri in cui le attivi­
tà in questione non sono regolamentate , formano oggetto di una direttiva par­
ticolare ;
Considerando che esistono organizzazioni professionali di diritto pubblico
cui l' iscrizione è obbligatoria; che è pertanto necessario dare la possibi­
lità ai cittadini degli Stati membri beneficiari della direttiva di essere
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 iscritti a questo organizzazioni ; che peraltro , in caso di prestazione di
 servizi , l' esigenza di tale iscrizione , connessa con il carattere stabile e
 permanente dell' attività esercitata nel paese ospitante , costituirebbe sen­
 za dubbio un ostacolo per il prestatore , dato il carattere temporaneo della
 sua attività ; che è quindi opportuno scartarla ; che è però necessario , in
 questo caso , garantire il controllo della disciplina professionale che rien­
 tra nella competenza di queste organizzazioni professionali ; che è previsto
 a questo scopo e con riserva dell' applicazione dell' articolo 62 del Trattato ,
 la possibilità di obbligare il beneficiario ad informare preventivamente le
 autorità competenti della sua intenzione di effettuare la prestazione di
servizi ;
Considerando che la presente direttiva , dato il termine " società menzionato
all' articolo 1 , concerne solo le associazioni di professionisti che hanno
assunto la forma di società ai sensi dell' articolo 58 » che in questo campo
la presente direttiva prevede solo la soppressione delle restrizioni ; che
di conseguenza lascia immutate le disposizioni legislative , regolamentari e
amministrative degli Stati membri , applicabili senza discriminazione di na­
zionalità , che vietano alle società , o lo subordinano a determinate condizio­
ni , l' esercizio di una delle attività contemplate dalla presente direttiva;
Considerando che occorre agevolare sia per lo stabilimento che per la pre­
stazione di servizi , a livello comunitario , la produzione dei certificati
attestanti l' onorabilità professionale dei candidati per l' accesso alle at­
tività contemplate dalla presente direttiva;
IIA /JDOTTATO LA SEGUEUTE DIRETTIVA :
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                                    Articolo 1
       Gli Stati membri soppri orto a favore delle persone fisiche e delle so­
cietà menzionate al titolo I dei Programmi generali per la soppressione del­
le restrizioni alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione dei
servizi , in appresso denominate beneficiari , le restrizioni di cui al tito­
lo III di detti Programmi per quanto riguarda l' accesso alle attività menzio­
nate ali 'articolo 2 ed il loro esercizio .
                                    Articolo 2
       Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attività
non salariate di assistenza fiscale extragiudiziaria , ossia in particolare
alle attività di :
- consulenza fiscale ,
- compilazione delle dichiarazioni fiscali ,
- assistenza dei contribuenti dinanzi alle amministrazioni fiscali ,
- rappresentanza dei contribuenti dinanzi alle amministrazioni fiscali , sem-
   prechè tali attività non siano state ancora liberalizzate da altre diret­
   tive .
                                     Articolo 3
1.     Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di pre­
     starvi i propri servizi alle medesime condizioni e con i medesimi diritti
    ed obblighi dei nazionali ;
b ) risultsjio da una prassi amministrativa 0 professionale che si risolve per
     i beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto ai nazionali .
2.     In particolare devono considerarsi restrizioni da sopprimere quelle
    che sono oggetto di norme che , nei riguardi dei beneficiari , vietano 0
    limitano lo stabilimento o la prestazione di servizi nei modi seguenti :
 ---pagebreak---                                       - 13 -                 XIV/358/71-I
in Germania :
- prevedono la possibilità di rifiutare agli stranieri l' ammissione all' esame
   di stato per il conseguimento del titolo di " Stéurerberater" o di "Steuer-
   bevollmachtigter" ( articolo 7 » § 3 , n. 2 della legge del 16 agosto 1961 ,
   "Bundesgesetzblatt " I , pag. 1301);
- imponendo la condizione della residenza a norma dell' articolo 14, § 1 ,
 ' n . 1 della citata legge ;
nel Belgio :
facendo obbligo agli stranieri di possedere la tessera professionale " carte
professionnelle " prevista dall' articolo 1 della legge del 19 gennaio 1965 »
                                     Articolo 4
      Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini , per l' accesso
a una delle attività di cui all' articolo 2 o per il suo esercizio , l' iscrizio­
ne ad un' organizzazione professionale o ad un organismo di diritto pubblico ,
o quando in uno Stato membro ospitante tale iscrizione è la conseguenza lega­
le dell' ammissione all' esercizio delle attività in questione , detto Stato ga­
rantisce che i cittadini degli altri Stati membri : •
- in caso di stabilimento , si iscrivano all' organizzazione professionale o
   organismo di diritto pubblico alle medesime condizioni e con i medesimi ,
   diritti ed obblighi dei nazionali .
      Tale iscrizione comporta il diritto di voto e l' eleggibilità nonché il
diritto di accedere ai posti direttivi dell' organizzazione professionale o
organismo di diritto pubblico . Tuttavia, questi posti direttivi possono esse­
re riservati ai nazionali qualora l' organizzazione professionale' o l' organi­
smo di diritto pubblicò di cui si tratta partecipi , in virtù di una disposi­
zione legislativa o regolamentare , all' esercizio dei pubblici poteri ;
- in caso di     prestazione dei servizi siano dispensati dall' iscrizione. Lo
   Stato membro può tuttavia disporre che , quando l' esecuzione della presta­
   zione comporta un soggiorno temporaneo nel suo territorio , i prestatori
   siano tenuti ad informare preventivamente l' autorità competente che garan­
   tisce il rispetto della disciplina professionale.
 ---pagebreak---                                         - 14 -                 l     i-
                                  Articolo 5
      Gli Stati membri ospitanti garantiscono ai cittadini degli altri Stati
membri la facoltà di iscriversi alle organizzazioni professionali di diritto
privato alle stesse condizioni e con gli stossi diritti ed obblighi doi na­
zionali , qualora le loro attività professionali comportino l' esercizio di
questa facoltà.
      L' iscrizione comporta il diritto d.i voto nonché , in caso di stabilimento ,
l' eleggibilità e il diritto di accedere ai posti direttivi di tali organizza­
zioni .                                         -
                                  Articolo 6
1.    Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini per l' accesso
ad una delle attività di cui all' articolo 2 . requisiti di moralità o di onora­
bilità , detto Stato accetta come prova sufficiente al riguardo , per i cittadi­
ni degli altri Stati membri , un attestato rilasciato da un' autorità competente
di uno Stato membro d' origine o di provenienza, che comprova l' esistenza dei
requisiti di moralità e di onorabilità richiesti in questo Stato membro per
l' accesso all' attività in questione .
      Quando lo Stato membro di origine o di provenienza non esige alcun re­
quisito di questo genere per l' accesso all' attività in questione , lo Stato
membro ospitante può' richiedere ai cittadini di questo Stato membro d' origine
o di provenienza un estratto del casellario giudiziale e inoltre , qualora tale
estratto non dia una prova sufficiente delle condizioni richieste nello Stato
membro ospitante , un certificato rilasciato da un' autorità competente dello
Stato membro di origine o di provenienza , equivalente al documento dello Stato
membro ospitante .
2.    Quando in uno Stato membro d' origine o di provenienza e in uno Stato
membro ospitante esistono disposizioni legislative o regolamentari concernenti
il rispetto dei requisiti di moralità o di onorabilità e relative all' eserci­
zio di una delle attività di cui all' articolo 2 , lo Stato membro ospitante ot­
tiene , su richiesta, le informazioni necessarie . Queste indicano le sanzioni
disciplinari o professionali adottate nei confronti dell' interessato .
 ---pagebreak---                                      - 15 -                 XIv/3 58/71-1
      Gli Stati membri garantiscono che la comunicazione di queste informa-siom
eia ' coperta dal segreto . Gli Stati membri restano competenti per quanto
riguarda l' effetto nel loro territorio delle sanzioni disciplinari o pro­
fessionali inflitto in un altro 'Stato membro .
3.    Quando uno Stato membro esige dai beneficiari , per l' accesso ad una
delle attività di cui all' articolo 2 o per il suo esercizio , la prova che
non sono stati dichiarati precedentemente in fallimento e quando le infor­
mazioni rilasciate per i cittadini degli altri Stati membri in conformità
dei paragrafi 1 e 2 , non contengono tale prova, questo Stato accetta dai
beneficiari cittadini degli altri Stati membri una dichiaraz^cie giurata
dell' interessato dinanzi ad un' autorità competente , ad un notaio o ad
un' organizzazione professionale qualificata dallo Stato meir.bro d' origine o
di provenienza.
      Quando nello Stato membro ospitante venga richiesta la prova della ca­
pacità finanziaria, tale Stato membro accetta come equivalente alle attesta­
zioni rilasciate nel proprio territorio : le dichiarazioni rilasciate da "ban ­
che dello Stato membro di origine o di provenienza o , in mancanza di queste ,
un documento dell' autorità competente dello Stato membro di origine o di
provenienza.
4.    I documenti di cui ai paragrafi 1 e 3 non possono esseré di data ante­
riore di più di 3 mesi a quella della loro presentazione .
5.    Le disposizioni del presente articolo si applicano allo stabilimento dei
cittadini di uno Stato membro in un altro Stato membro .
                                     1
6.    Gli Stati membri designano nel termine previsto all' articolo 10 le auto­
rità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti e delle infor­
mazioni di cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e
la Commissione .
 ---pagebreak---                                       - 16 -                XIV/35C/ 7I-I
                                   / rticolo 7
1.    Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini , per l' accesso
ad una delle attività di cui all' articolo 2 o par il suo esercizio , una delle
condizioni dell' articolo 6 , questo Stato membro accetta, in caso di prestazione
di servizi , per i prestatori cittadini degli altri Stati membri , in luo^-o dei
documenti , delle dichiarazioni e dei certificati di cui all' articolo 6 , un
documento vjiìco rilasciato da un' autorità competente dello Stato membro
d' origine o di provenienza,
2.    Il documento unico di cui al paragrafo precedente non può' essere di da­
ta anteriore di più di 12 mesi a quella della sua presentazione .
3.    Gli Stati membri designano entro il termine previsto dall' articolo 10
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio del documento summen-
zionato e ne informano immediatrmente gli altri Stati membri e la Commissio­
ne .
                                   irticolo c
      Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi citta-dini , per l' ac­
cesso ad -una delle attività di cui all' articolo 2 > la prestazione di un giu­
ramento , questo Stato garantisce che , qualora la formula di questo giuramen­
to non possa essere usata dai cittadini degli altri Stati membri , possa es­
sere presentatala scelta degli interessati , una formula appropriata ed e­
quivalente .
                                   Articolo 9
      Gli Stati membri non accordano ai loro cittadini che si recano m un
altro Stato membro per esercitare una delle attività di cui all' articolo 2
alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento .
 ---pagebreak---                                    - 17 -                 XTV/3 58/71-1
                                Articolo 10
     Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro un anno dalla notifica e ne informano immedia­
tamente la Commissione .
                   \
                                Articolo 11
     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                            Patto a Bruxelles , il
                                            Per il Consiglio
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                       - 18 -                XIV/358/71-I
                                       II .
                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
                  CHE FISSA LE MODALITÀ » DELLE MISURE TRANSITORIE
                      PER TALUNE ATTIVITÀ' IN MATERIA FISCALE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in partico­
lare gli articoli 54, paragrafo 2 , $6 , paragrafo 1 , 63 paragrafo 2 , e 66 ,
VISTO il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo V, secondo e terzo com­
ma ,
VISTO il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi ( 2 ), in particolare il titolo VI , secondo e terzo -
comma ,
VISTA la proposta della Commissione ,                               . -
VISTO il parere del Parlamento Europeo ,
VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
CONSIDERANDO che i Programmi generali per la soppressione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi prevedono ,
oltre alla soppressione delle restrizioni basate sulla nazionalità , la neces­
sità di esaminare se detta soppressione debba essere proceduta, accompagnata
o seguita dal reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri ti­
toli , nonché dal coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative concernenti l' accesso alle attività in questione ed il loro
esercizio e se , all' occorrenza, debbano essere adottate misure transitorie
in attesa di detto riconoscimento o coordinamento :
( 1 ) G.U. n° 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/ 62
( 2) G.U. n° 2 del 15 gennaio 1962 . pag. 32/62
                                                                               I
 ---pagebreak---                                       - 19 -                   XIV/3 58/71-1
CONSIDERANDO che , tenuto conto della portata della regolamentazione esisten­
te in alcuni Stati membri e dell' assenza di qualsiasi regolamentazione in
altri , non è sembrato possibile realizzare entro i termini previsti per la
soppressione delle restrizioni , il reciproco riconoscimento dei diplomi , cer­
tificati ed altri titoli , ne il coordinamento delle disposizioni legislative ,
regolamentari ed amministrative riguardanti l' accesso alle attività in que­
stione ed il loro esercizio ; che queste misure di reciproco riconoscimento
e di coordinamento dovranno essere attuate in una fase successiva ;
CONSIDERANDO nondimeno che in materia di preparazione professionale , appare
auspicabile , in attesa del reciproco riconoscimento o del coordinamento ,
agevolare l' attuazione del diritto di stabilimento e della libera presta­
zione dei servizi per le attività in questiona adottando un regime transi­
torio quale previsto dai Programmi generali ;
CONSIDERANDO che la prova di una competenza professionale sufficiente può'
risultare , per ciascuno Stato membro , dal possesso di uno dei titoli cita­
ti in allegato , accompa.gnato dall' attestazione , rilasciata dalle autorità
competenti , dell' esercizio effettivo e lecito dell' attività in questiono
durante almeno quattro anni ; che la durata di quattro anni è giustificata
in quanto , nello Stato membro in cui tali attività sono regolamentate , l' ac­
cesso è subordinato al superamento di un esame che presuppone il possesso
di un titolo di studio e un' esperienza pratica nel settore in questione
della durata minima di tre anni ;
CONSIDERANDO che , per quanto riguarda l' uso di un titolo professionale 0
di studio , l' assenza di disposizioni per il reciproco riconoscimento dei
titoli e per il coordinamento limita tale facoltà ai titoli dello Stato
membro d' origine o di provenienza espressi nella lingua di questo Stato
membro ;
 ---pagebreak---                                      - 20 -                XIv/3 58/71-1
CONSIDERANDO che le misure proviste nella presente direttiva perderanno
la loro ragion d' essere quando saranno attuati il reciproco riconoscimento
dei diplomi , certificati ed altri titoli ed il coordinamento delle regola­
mentazioni nazionali riguardanti le condizioni di accesso alle attività
in questione ed il loro esercizio :
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                     - 21 -                      XIv/358/71-I
                                   Articolô 1
      Gli Stati membri adottano , a favóre delle persone fisiche e delle so­
cietà menzionate al titolo I dei Programmi generali per la soppressione
delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione
dei servizi , le misure transitorie seguenti relative all' esercizio , nel
loro territorio , delle attività di cui all' articolo 2 della direttiva
del Consiglio del ..
                                   Articolo 2
1.    Quando in uno Stato membro l' accesso ad una delle attività di cui
all' articolo 1 o il suo esercizio , sono subordinati a requisiti di prepa­
razione professionale , questo Stato membro riconosce come prova sufficien­
te , salvo usi più liberali , per i cittadini di un altro Stato membro che
desiderano esercitare le attività in questione , il possesso di uno dei ti­
toli elencati in allegato e dell' attestato previsto dal paragrafo seguente
2.    Il titolo previsto dal paragrafo 1 deve essere accompagnato dall' at­
testato dell' esercizio effettivo e lecito , a titolo indipendente - o in un
posto direttivo con responsabilità professionale personale - delle attivi­
tà in questione per almeno quattro anni consecutivi in uno Stato che non
sia quello ospitante .
                                 ; Artioolo 3
      Gli Stati membri designano , nel termine previsto dall' articolo 6 ,
l' autorità competente per il rilascio dell' attestato previsto dall' artico­
lo 2 e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione
 ---pagebreak---                                        - 22 -                  XIV/3 58/ 71-1
                                    Articolo 4
       Quando m uno Stato membro ospitante il diritto di portare il titolo
professionale o il titolo di studio concernente una delle attività di cui
all' articolo 1 , è subordinato al possesso di uno dei titoli di cui all' ar­
ticolo 2 , paragrafo 1 , detto Stato riconosce ai cittadini degli altri Sta­
ti membri che soddisfano alle condizioni previste dall' articolo 2 , il di­
ritto di fare uso :
- del loro titolo professionale lecito , e della sua abbreviazione , in uso
    nello Stato membro d' origine o di provenienza, espresso nella lingua di
    detto Stato , e seguito dall' indicazione dello Stato membro di origine o
    di provenienza
- del loro legittimo titolo di studio e della sua abbreviazione , in uso
    nello Stato membro d' origine o di provenienza, espresso nella lingua di
  • detto Stato e seguito dal nome e luogo dell' Istituto o della commissio­
    ne d' esame che ha rilasciato il titolo .
                                    Articolo 5
       Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili fino
all' entrata in vigore delle disposizioni relative al reciproco riconosci­
mento dei diplomi , certificati ed altri titoli , nonché al coordinamento
delle regolamentazioni nazionali , riguardanti l' accesso alle attività con­
template dalla presente direttiva ed il loro esercizio .
                                    Articolo 6
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
marsi alla presente direttiva entro un anno dalla sua notificazione e ne
informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 7
       Dopo la notificazione della presente direttiva, gli Stati membri
avranno inoltre cura di informare la Commissione , in tempo utile perchè
possa presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di dispo-
 ---pagebreak---                                    - 23 -                 nv/358/71-I
sizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare o amministrati­
vo che essi intendano adottare nella materia disciplinata dalla presente
direttiva .
                                Articolo 8
     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                   Fatto a Bruxelles , il ...,
                                                   Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                       - 24 -                   XIV/358/71-I
                  ELENCO DEI TITOLI PREVISTI DALL' ARTI COLO 2
Bolgio
- Docteur en droit                         • Doctor m de rechten
- Licence en sciences commer­             - Licentiaat m de handels- en
  ciales et financièreb                      financiële wetenschappen
- Licence en sciences écono­              - Licentiaat in de economische
  miques                                     vet enschappen
- Licence en sciences écono­              - Licentiaat in de toegepaste econo­
  miques appliquées                          mische wetenschappen
Germania
- Il titolo  attestante il superamento dell' esame di " Steuorberater",
- il titolo  attestante il superamento dell' esame di "Steuerbevollm'àchtig-
  ter",
- il titolo  attestante il superamento dell' esame di "Wirtschaftsprufer"
- il titolo  attestante il superamento dell' esame di "Buchprufer"
  sostenuto  prima dell' entrata in vigore della "Hirtschaftspruferordnung"
  ( l° novembre 1961) o in conformità dell' articolo 135 di tale legge ,
- il titolo attestante il superamento dell' "Srste juristische Staatsprufung"
- laurea in scienze economiche ( Diplom-Volks^rirt )
- laurea in scienze commerciali (Diplom-Kaufmann) .
Franc 1 a
- Docteur en droit ou en sciences économiques ) titoli rilasciati dalle fa­
                                                  ) coltà universitarie di di­
- Licence en droit ou en sciences économiques ( r *++
- Diploma di un istituto di studi politici ( sezione economica e finanziaria)
- Diploma dell' Ecole pratique des hautes études ( sezione scienze economiche e
  sociali e sezione dei servizi pubblici)
- Diploma dell 'Ecole Supérieure des sciences économiques et sociales ( 3SSEC)
- Diploma dell 'Ecole des hautes études commerciales oppure dell'Eoole de
  haut enseignement commercial pour les jeunes filles
- Diploma di esperto contabile istituito con ordinanza del 19 settembre 1945
- Diploma di studi contabili superiori 0 diploma di perito contabile istitui­
  ti con decreto del 4 ottobre 1963 »
 ---pagebreak---                                      - 25 -                  XIV/ 3 58/71-1
- 1 titoli attestanti il compimento del ciclo di studi
  . dell' Scole Nationale d' Administration
  • dell' Ecole Nationale des Impots (o di una delle vecchie scuole delle
     imposte dirette , delle imposte indirette o del registro )
  . dell 'Ecole Nationale des Douanes et Droits Indirects
  » dell 'Ecole nationale des Services du Trésor .
Italia
- Diploma di laurea in giurisprudenza
- Diploma di laurea in scienze economiche e commerciali
- Diploma di laurea in scienze statistiche e attuariali
- Diploma di laurea in matematica finanziaria e attuariale
- Diploma, di laurea in scienze politiche
- Diploma di ragioniere
Lussemburgo
- i titoli di cui al presente elenco e rilasciati in tino Stato membro
- il titolo di docteur en Droit rilasciato da una commissione esaminatrice
  lussemburghese in base alla legge del 5 agosto 1939 sul conferimento dei
  gradi .
Paesi Bas si
- i titoli attestanti il superamento di un esame finale di un ciclo di studi
  presso la "Rijksbelastingacademie ",
- Dottore in legge ( Doctor in de rechtsgeleerdheid)
  con una delle specializzazioni seguenti :
  . libero indirizzo degli studi con particolare riguardo al diritto tribu­
     tario ( vrije studierichting mot hoofdvalc belastingrecht )
  • indirizzo giuridico fiscale ( fiscal-juridische studierichting)
  . indirizzo notarile (notariele studierichting)
- Dottore in legge " ITederlands recht ",
- Dottore in scienze economiche
- i titoli rispondenti ai requisiti di studio o di pratica richiesti per
  l' iscrizione al registro dei periti contabili a norma dell' articolo 82
  a), b ) o c ), del "Wet op de Registeraccountants' 1 del 28 luglio 1962
  ("Staatsblad" n° 258 ).
 ---pagebreak---                                       XTV/3 58/71'
               III
PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
 ---pagebreak---                                      - 26 -                  HV/358/71-I
                     PROPOSTA DI RACC0MHDAZI0CT3 DSL CONSIGLI O
                      CONCERHENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
IL COÏÏSIGLIO ,
Approvando la direttiva che fissa le modalità dello misure transitorie
per alcune attività del settore fiscale ;
Constatando che il testo di tale direttiva contempla solo i diplomi , cer­
tificati e altri titoli rilasciati negli Stati membri ;
Sollecito di tener conto della speciale situazione dei cittadini lussem­
burghesi , che in mancanza di università nel Granducato del Lussemburgo ,
hanno compiuto gli studi in uno Stato terzo ;
Raccomanda ai governi degli altri Stati membri di facilitare ai cittadini
del Granducato del Lussemburgo , che sono in possesso
- di un titolo in diritto rilasciato in uno Stato terzo e riconosciuto a
   norma dell' articolo 1 della legge 18 giugno 1969 »
- o del titolo rispondente ai requisiti di studio o di pratica richiesti
   per l' esercizio delle attività di esperto contabile indipendente a nor­
   ma dell' articolo 2 del regolamento granducale del 5 marzo 1970) quando
   tale formazione e/o tale pratica sono state acquisite in vino Stato terzo
   e riconosciute ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 3 , del citato regola­
   mento ,
l' accesso a queste attività del settore fiscale e il loro esercizio all' in­
terno della Comunità , riconoscendo tali titoli nel proprio territorio .