CELEX: C2003/055/17
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa C-460/02: Ricorso del 19 dicembre 2002 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

8.3.2003                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 55/9
Poiché, a’ termini dell’art. 10, n. 2 della direttiva, i produttori e              —     non ha stabilito il periodo di durata massima di sette
gli interpreti o esecutori devono ricevere eguale trattamento                            anni per la selezione di prestatori di servizi di
degli autori, il Regno Unito non può negare il diritto a                                 assistenza a terra, di cui all’art. 11, par. 1, lett. d),
richiedere una remunerazione equa allorché un programma                                  della direttiva in questione;
che contiene una registrazione trasmesso via etere o via cavo è
visto o ascoltato da un pubblico non pagante, come disposto
al punto 18 dell’allegato 2 del Copyright, Designs and Patents                     —     ha introdotto, col suo art. 14, una misura sociale
Act 1988.                                                                                incompatibile con l’art. 18 della detta direttiva;
                                                                                   —     ha previsto nel suo art. 20 disposizioni di carattere
A parere della Commissione, il criterio di un pubblico non                               transitorio non consentite dalla suddetta direttiva;
pagante, quale definito dalla suddetta disposizione, va ben
oltre le eccezioni al diritto ad una remunerazione equa                      b)    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
consentite dall’art. 10 della direttiva.                                           spese processuali.
La Commissione sostiene pertanto che il Regno Unito, preve-
dendo eccezioni al diritto ad una remunerazione equa degli
interpreti o esecutori allorché un programma radiofonico o                   Motivi e principali argomenti
una comunicazione al pubblico di materiale protetto sono visti
o ascoltati da un pubblico non pagante, è venuto meno agli
obblighi di diritto comunitario, in particolare a quelli sanciti
all’art. 8, n. 2, della direttiva 92/100/CEE.                                L’art. 11 del decreto n. 18, del 13 gennaio 1999, non stabilisce
                                                                             la durata massima del periodo per il quale i prestatori di servizi
                                                                             vengono selezionati negli aeroporti in cui l’accesso al mercato
                                                                             avviene mediante una procedura di selezione. L’art. 11, primo
( 1) GU L 346 del 27.11.1992, pag. 61.
                                                                             paragrafo, lettera d) della direttiva 96/67/CE prevede espressa-
                                                                             mente la durata massima che è fissata a sette anni. La
                                                                             Commissione ritiene dunque che l’assenza di un limite della
                                                                             durata dei contratti di servizi di assistenza a terra negli
                                                                             aeroporti italiani risulti incompatibile con gli obblighi previsti
                                                                             dalla direttiva.
                                                                             L’art. 18 della direttiva 96/67/CE consente agli Stati membri di
Ricorso del 19 dicembre 2002 contro la Repubblica                            adottare le misure necessarie per garantire la tutela dei diritti
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                        dei lavoratori. Tuttavia queste misure lasciano impregiudicata
                                europee                                      l’applicazione della direttiva stessa e non devono ostare ad
                                                                             altre disposizioni del diritto comunitario. In altri termini, la
                                                                             protezione dei diritti dei lavoratori è certamente ammessa in
                           (Causa C-460/02)                                  forza dell’art. 18 della direttiva sempre che essa non sia
                                                                             contraria all’applicazione effettiva della direttiva per quanto
                                                                             riguarda i servizi di assistenza a terra. L’art. 14, par. 1,
                            (2003/C 55/17)                                   del decreto 18/99 fissa l’obiettivo di adottare misure per
                                                                             salvaguardare il mantenimento dei livelli di occupazione del
                                                                             personale dipendente dal precedente gestore e della continuità
                                                                             del rapporto di lavoro. Il secondo comma della disposizione
                                                                             in questione, quindi, comporta l’obbligo di passaggio del
Il 19 dicembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                  personale ogniqualvolta vi sia un «trasferimento di attività»
rappresentata dai signori Mikko Huttunen e Antonio Aresu, in                 concernente una o più categorie di servizi di assistenza a terra
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle               di cui agli allegati A e B. Una disposizione di questo tipo
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                   oltrepassa manifestamente la protezione già garantita dalla
                                                                             direttiva 77/187/CEE del Consiglio ( 2), del 14 febbraio 1977,
                                                                             concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                             membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di
                                                                             stabilimenti, come modificata dalla direttiva 98/50/CE del
a)     constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli              Consiglio ( 3) e codificata dalla direttiva 2001/23/CE del Consi-
       obblighi derivanti dalla direttiva 96/67/CE del Consi-                glio (4), del 12 marzo 2001. Di conseguenza, la Commissione
       glio (1), del 15 ottobre 1996, relativa all’accesso al mercato        ritiene che l’art. 14 del decreto 18/99 vada oltre quelle che
       dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della               sono da considerare misure ammissibili per garantire la tutela
       Comunità, nella misura in cui il decreto legislativo                  dei diritti dei lavoratori di cui all’art. 18 della direttiva 96/67/
       13 gennaio 1999, n. 18:                                               CE.
 ---pagebreak--- C 55/10                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            8.3.2003
L’articolo 20 del decreto 18/99 si riferisce a contratti di                       derivanti dall’art. 11 della sesta direttiva del Consiglio,
lavoro che prevedono diversi assetti organizzativi o condizioni                   17 maggio 1977, 77/388/CE (2) in materia di armonizza-
contrattuali in vigore al 19 novembre 1998. Questi contratti                      zione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle
riguardano il personale degli utenti che effettuano servizi di                    imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta
autoassistenza, diverso da quello definito nella direttiva. Questi                sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, e
contratti rimangono in vigore e immutati fino alla loro
scadenza, tuttavia non possono durare più di sei anni. In realtà,
                                                                           2.     condannare la Svezia alle spese.
le imprese con «diversi assetti organizzativi» sono in pratica
autorizzate a fungere da operatori di autoassistenza insieme ad
altri operatori di autoassistenza e prestatori di servizi.
                                                                           Motivi e principali argomenti
La direttiva fornisce definizioni chiare degli operatori dei
servizi di assistenza a terra — prestatori di servizi a terzi e utenti
che effettuano autoassistenza. I soggetti che non soddisfano i
criteri per l’autoassistenza stabiliti alla lettera f) dell’art. 2,        Le tre condizioni necessarie affinché una sovvenzione sia
possono operare solo in quanto prestatori di servizi a terzi.              compresa nella base imponibile sono riunite. Dal regolamento
Inoltre, il paragrafo 2, dell’art. 7 e dell’art. 11 della direttiva        n. 603/95 risulta chiaramente che possono essere beneficiarie
stabiliscono le procedure specifiche da seguire per la nomina              di aiuti solo le imprese che trasformano foraggio fresco e non
di operatori di autoassistenza e prestatori di servizi a terzi. Alla       quelle che producono foraggio fresco, che le imprese di
luce di queste considerazioni, le disposizioni dell’art. 20                trasformazione hanno stipulato contratti di vendita con impre-
sembrano contravvenire a questi obblighi.                                  se che consumano foraggio essiccato (fornitura di beni) e
                                                                           contratti di trasformazione con produttori di foraggio fresco
                                                                           (prestazione di servizi). Nel caso in esame non esiste alcun
                                                                           dubbio circa il fatto che l’organismo di intervento che versa
( 1)  GU L 272 del 25.10.1996, pag. 36.
( 2)  GU L 61 del 5.3.1977, pag. 26.
                                                                           l’aiuto in base al regolamento n. 603/95 è in posizione di
( 3)  GU L 201 del 17.7.1998, pag. 88.                                     terzietà rispetto all’impresa di trasformazione e all’acquirente e
( 4)  GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16.                                      che tale intervento avviene secondo la procedura di concessio-
                                                                           ne di sovvenzioni pubbliche.
                                                                           Costituirebbe un’interpretazione eccessivamente restrittiva del-
                                                                           l’art. 11.A.1 della sesta direttiva calcolare nella base imponibile
                                                                           ai fini dell’imposta sul valore aggiunto solo quei tipi di aiuto
                                                                           che sono calcolati a partire dal prezzo del prodotto. Con il
                                                                           riferimento generico alle «sovvenzioni che sono direttamente
                                                                           collegate al prezzo della fornitura [tassabile]» la legislazione
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      comunitaria ha in realtà voluto comprendere nella base
     tro il Regno di Svezia, proposto il 23 dicembre 2002                  imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ogni aiuto
                                                                           direttamente collegato al prezzo del bene o servizio, e cioè
                                                                           le sovvenzioni che influiscono direttamente sull’entità del
                         (Causa C-463/02)                                  compenso del fornitore. Tali sovvenzioni devono a loro volta
                                                                           essere direttamente collegate o essere in rapporto di causalità
                                                                           con forniture di beni o servizi esattamente determinate o
                          (2003/C 55/18)                                   quantificabili, in altre parole l’aiuto viene corrisposto se e nella
                                                                           misura in cui i beni o servizi sono veramente venduti sul
                                                                           mercato. Ciò comporta che la sovvenzione ha un effetto
                                                                           diretto sul prezzo di vendita del prodotto, e appare chiara
                                                                           l’intenzione soggiacente di includere la sovvenzione nella base
Il 23 dicembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, in base ad
rappresentata dai sigg. E. Traversa e K. Simonsson, in qualità             un’interpretazione non restrittiva dell’art. 11.A.1 della sesta
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,               direttiva e in conformità della finalità generale dell’articolo,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                 vale a dire la tassazione dell’intero corrispettivo che è pagato
ricorso contro il Regno di Svezia.                                         in tutto o in parte da un soggetto, chiunque esso sia, e che è
                                                                           effettivamente ottenuto da un fornitore in seguito alla vendita
                                                                           del bene o del servizio.
La Commissione chiede che la Corte voglia:
1.     dichiarare che la Svezia non avendo riscosso l’imposta sul          (1 ) GU L 63 del 21.3.1995, pag. 1.
       valore aggiunto sugli aiuti versati in base al regolamento          (2 ) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
       (CE) del Consiglio 21 febbraio 1995, n. 603 (1), relativo
       all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei
       foraggi essiccati, ha omesso di adempiere agli obblighi