CELEX: 21989A0323(01)
Language: it
Date: 1988-12-14 00:00:00
Title: Protocollo supplementare all'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e Malta - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania

Avis juridique important

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21989A0323(01)

Protocollo supplementare all'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e Malta - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania  

Gazzetta ufficiale n. L 081 del 23/03/1989 pag. 0002 - 0007 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 15 pag. 0012  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 15 pag. 0012 

PROTOCOLLO SUPPLEMENTARE all'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e Malta  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte, e  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI MALTA,  dall'altra,  VISTO l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e Malta, firmato a La Valletta il 5 dicembre 1970, in appresso denominato «accordo»,  CONSIDERANDO che, dal 1° gennaio 1981, un regime autonomo disciplina gli scambi tra la Comunità e Malta;  CONSIDERANDO che la Comunità e Malta desiderano rafforzare ulteriormente le proprie relazioni per tener conto della nuova dimensione creata dall'adesione, il 1° gennaio 1986, della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee e che l'articolo 17 del protocollo all'accordo firmato il 4 marzo 1976 prevede la possibilità di migliorare le norme dell'accordo relative ai prodotti agricoli;  CONSIDERANDO che esiste inoltre la possibilità di migliorare altre disposizioni dell'accordo;  CONSIDERANDO che è opportuno prendere determinate misure per mantenere il tradizionale flusso di esportazioni di Malta nella Comunità,  HANNO DECISO di concludere un protocollo che proroga la prima tappa dell'accordo e che adegua determinate disposizioni dell'accordo stesso, e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  Constantinos LYBEROPOULOS,  ambasciatore straordinario e plenipotenziario,  rappresentante permanente della Repubblica ellenica,  presidente del comitato dei rappresentanti permanenti;  Jean DURIEUX,  consigliere fuori classe presso la direzione generale delle relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee;  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI MALTA:  Joseph LICARI,  ambasciatore straordinario e plenipotenziario,  delegato permanente della Repubblica di Malta presso la Comunità economica europea,  I QUALI, dopo aver scambiato i rispettivi pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:     Articolo 1 1. La prima tappa dell'accordo è prorogata fino al 31 dicembre 1990.  2. Dodici mesi prima della fine della prima tappa, prorogata in virtù del paragrafo 1, si svolgono negoziati per definire il contenuto della seconda tappa conformemente alle disposizioni dell'accordo.  3. L'articolo 2 continua ad essere applicabile nonostante la scadenza della prima tappa il 31 dicembre 1990.    Articolo 2 1. I dazi doganali applicabili, a norma dell'accordo, alle importazioni nella Comunità dei prodotti elencati nell'allegato I del presente protocollo, originari di Malta, vengono aboliti progressivamente al ritmo e secondo i tassi indicati nell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo per le importazioni nella Comunità, nella sua composizione al 31 dicembre 1985, degli stessi prodotti provenienti dalla Spagna e dal Portogallo. La presente disposizione si applica in conformità delle norme indicate nel presente articolo.    Qualora l'aliquota del dazio doganale in vigore per le importazioni nella Comunità, nella sua composizione al 31 dicembre 1985, sia diversa a seconda che esse provengano dalla Spagna o dal Portogallo, ai prodotti originari di Malta si applica l'aliquota più elevata.  2. Qualora il dazio doganale per un determinato prodotto originario di Malta sia inferiore rispetto a quello relativo alla Spagna, al Portogallo o a entrambi, l'abolizione progressiva del dazio inizierà soltanto quando il dazio del prodotto proveniente dalla Spagna e dal Portogallo sarà stato ridotto ad un livello inferiore a quello applicato alle importazioni originarie di Malta.  3. Ai fini dell'eliminazione dei dazi doganali, nell'allegato I vengono fissati quantitativi di riferimento per determinati prodotti originari di Malta.  Qualora il volume delle importazioni di uno di questi prodotti superi il quantitativo di riferimento, la Comunità, in considerazione del riesame annuo delle correnti di scambi da essa effettuato, può subordinare i prodotti in questione ad un contingente tariffario comunitario, il cui volume dovrà essere almeno pari al quantitativo di riferimento.  4. Per quanto riguarda i prodotti elencati nell'allegato I, diversi da quelli di cui al paragrafo 3, la Comunità può fissare un quantitativo di riferimento a norma del paragrafo 3 se, in base al riesame annuo delle correnti di scambio da essa effettuato, rileva che il volume delle importazioni minaccia di provocare perturbazioni sul mercato comunitario.    Articolo 3 1. Le merci sotto elencate, derivanti dalla lavorazione di prodotti agricoli, originari di Malta, vengono ammesse in esenzione dall'elemento fisso, altrimenti imposto all'importazione di tali prodotti nella Comunità: >PIC FILE= "T0046444">   2. Le merci di cui al paragrafo 1 sono cancellate dall'elenco A dell'allegato I dell'accordo.    Articolo 4 1. Per migliorare il funzionamento dei meccanismi istituzionali dell'accordo è istituito un comitato di cooperazione commerciale ed economica.  Il compito del comitato consiste nell'agevolare, a livello tecnico, regolari scambi di informazioni:    - sui dati e sulle previsioni in materia di commercio e produzione;       - sulle possibilità di cooperazione nei settori contemplati dall'accordo.         La presidenza del comitato è esercitata a turno da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee e da un rappresentante di Malta.  2. Il Consiglio di associazione definisce al più presto, in conformità dell'articolo 14, paragrafo 3 dell'accordo, la composizione e la procedura del comitato, istituito al paragrafo 1.    Articolo 5 1. Il presente protocollo e i relativi allegati costituiscono parte integrante dell'accordo.  2. Il presente protocollo è ratificato, accettato o approvato dalle parti contraenti in conformità delle procedure in vigore per ogni parte contraente e queste ultime si notificano l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine.  3. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui sono state effettuate le notifiche di cui al paragrafo 2.    Articolo 6 Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.       En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo.  Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol.  Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt. >PIC FILE= "T0046445">   In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol.  En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole.  In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.  Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld.  Em fé do que os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Protocolo.  Hecho en Bruselas, el catorce de diciembre de mil novecientos ochenta y ocho.  Udfærdiget i Bruxelles, den fjortende december nitten hundrede og otteogfirs.  Geschehen zu Brüssel am vierzehnten Dezember neunzehnhundertachtundachtzig. >PIC FILE= "T0046446">   Done at Brussels on the fourteenth day of December in the year one thousand nine hundred and eighty-eight.  Fait à Bruxelles, le quatorze décembre mil neuf cent quatre-vingt-huit.  Fatto a Bruxelles, addì quattordici dicembre millenovecentottantotto.  Gedaan te Brussel, de veertiende december negentienhonderd achtentachtig.  Feito em Bruxelas, em catorze de Dezembro de mil novecentos e oitenta e oito.   >PIC FILE= "T0046447">      ALLEGATO I  >PIC FILE= "T0046448">     ALLEGATO II Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa all'articolo 2 del protocollo  Le parti contraenti hanno deciso che, se l'entrata in vigore del presente protocollo non coinciderà con l'inizio dell'anno civile, i limiti quantitativi di cui all'articolo 2 di detto protocollo verranno applicati su base proporzionale.  Le parti contraenti hanno inoltre stabilito che le importazioni comunitarie di prodotti originari di Malta e soggetti a contingenti a norma del protocollo siano imputate a tali limiti quantitativi a decorrere dal 1° gennaio di ciascun anno.    ALLEGATO III Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa alle patate di primizia di cui ai codici 0701 90 51 e ex 0701 90 59 della nomenclatura combinata  Onde evitare perturbazioni sul mercato comunitario, le parti contraenti decidono di incontrarsi in un gruppo di lavoro consultivo, al fine di esaminare la situazione del mercato delle patate (situazione dei raccolti e dell'offerta), tanto nei paesi importatori della Comunità, quanto nei paesi esportatori del Mediterraneo. I governi dei principali paesi esportatori ed importatori designeranno i membri del gruppo di lavoro.  Il gruppo di lavoro, presieduto dalla Comunità, si riunirà almeno tre volte l'anno, ed in particolare prima della semina nei paesi esportatori e al momento delle forniture.  Tali riunioni dovrebbero permettere l'informazione dei principali esportatori sui mercati di destinazione e su quelli concorrenti ed il loro obiettivo dovrebbe essere la fissazione di calendari indicativi delle esportazioni, onde evitare la concentrazione delle forniture in periodi sensibili per il mercato comunitario.    ALLEGATO IV Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi  Devono essere considerati cittadini della Repubblica federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla legge fondamentale della Repubblica federale di Germania.    ALLEGATO V Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione del protocollo a Berlino  Il protocollo si applica anche al Land di Berlino, salvo che il governo della Repubblica federale di Germania non faccia alle altre parti contraenti, entro tre mesi dall'entrata in vigore del protocollo, una dichiarazione contraria.