CELEX: C2006/326/97
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-467/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Genova (Italia) il 21 novembre 2006 — Consel Gi. Emme Srl/Sistema Logistico dell'Arco Ligure e Alessandrino Srl (SLALA)

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/48
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Genova (Italia) il 21 novembre 2006 — Consel Gi. Emme Srl/Sistema Logistico dell'Arco Ligure e Alessandrino Srl (SLALA)
   (Causa C-467/06)
   (2006/C 326/97)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Tribunale civile di Genova
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Consel Gi. Emme Srl
   
      Convenuto: Sistema Logistico dell'Arco Ligure e Alessandrino Srl (SLALA)
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               se il diritto comunitario (con riferimento particolare agli artt. 43 e 49, 82, 86 e 87 Trattato) osti all'affidamento di servizi pubblici e della gestione di pubbliche infrastrutture, da parte di uno Stato Membro — attraverso una apposita normativa, avente caratteristiche analoghe a quella introdotta nell'ordinamento Italiano dall'art. 12 D.Legge 3 ottobre 2006, n. 262 — a favore di imprese di diritto privato (nella specie la s.p.a. ANAS) che contemporaneamente svolgano un ruolo di regolazione e controllo del mercato specifico (analogo a quello affidato ad ANAS s.p.a. dalla norma in esame), essendo nella condizione di determinare i contenuti, lo svolgimento e l'eventuale cessazione del rapporto di concessione in essere tra lo Stato e i concorrenti del soggetto investito di tale ruolo;
            
         
               2)
            
            
               se (in relazione alla normativa comunitaria rilevante, concernente il libero esercizio delle attività economiche, tenuto conto della giurisprudenza della Corte sul punto) sia compatibile con l'Ordinamento Comunitario una disciplina (analoga a quella,introdotta dallo Stato Italiano, di cui all'art. 12 citato) che integri o modifichi (in particolare attraverso la loro sostituzione con una convenzione unica, dettata dall'Autorità le convenzioni-contratto già in corso, alterando in misura rilevante l'equilibrio delle prestazioni corrispettive.