CELEX: 31994R3362
Language: it
Date: 1994-12-20
Title: Regolamento (CE) n. 3362/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1995 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale

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31994R3362

Regolamento (CE) n. 3362/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1995 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 31/12/1994 pag. 0001 - 0047 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 8 pag. 0022  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 8 pag. 0022 

REGOLAMENTO (CE) N. 3362/94 DEL  CONSIGLIOdel 20 dicembre 1994che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale  ammissibile di catture (TAC) per il 1995 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto  totaleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, visto l'atto di adesione del 1985, in particolare gli articoli 157, 161 e 348, visto l'atto di adesione del 1994, in particolare gli articoli 121 e 122, vista la proposta della Commissione, considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede,  sulla scorta dei pareri scientifici disponibili, in particolare della relazione redatta dal  comitato scientifico, tecnico e economico per la pesca, ad elaborare le misure necessarie ai fini  di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile; considerando che non è ancora possibile istituire un regime di gestione che si avvalga pienamente  delle nuove possibilità di gestione offerte dal regolamento (CEE) n. 3760/92, poiché ciò implica la  necessità d'introdurre misure di controllo della pesca, di potenziare la struttura amministrativa  (sistema di licenze) e di approfondire ulteriormente le conoscenze scientifiche; che, fintantoché  siffatto regime di gestione non sia consolidato, la limitazione dei tassi di sfruttamento deve  essere ottenuta con l'attuale sistema dei TAC; considerando che, secondo il combinato disposto dell'articolo 8, paragrafo 4 e dell'articolo 4 del  regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio deve fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per  tipo di pesca o per gruppo di tipi di pesca; che le possibilità di pesca debbono essere assegnate  agli Stati membri conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) di detto regolamento; considerando che occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello  comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle flotte  battenti la loro bandiera o soggette alla loro giurisdizione; considerando che, in conformità con la procedura di cui all'articolo 2 dell'accordo di pesca tra la  Comunitá economica europea, da una parte, ed il governo della Danimarca e il governo locale delle  isole Faeroeer, dall'altra (2), le parti si sono consultate sui diritti di pesca reciproci per il  1995; che queste consultazioni si sono concluse positivamente; che, di conseguenza, è possibile  determinare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per taluni stock comuni o autonomi di cui è  stata attribuita una parte alle isole Faeroeer; considerando che tra la Comunità e la Norvegia si sono svolte consultazioni, secondo la procedura  di cui agli articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunitá economica europea ed il Regno  di Norvegia (3), in merito ai reciproci diritti di pesca fino al 31 marzo 1995 nonché alla gestione  delle risorse biologiche comuni; che la Comunità e la Norvegia hanno convenuto di tenere  consultazioni quanto prima possibile nel 1995 sui reciproci diritti di pesca per gli altri mesi del  1995; considerando che la Comunità ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare,  che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse marine vive; considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo  sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali; che il grado di  sfruttamento di tali riserve da parte delle navi della Comunità va considerato nel contesto  dell'attivitá di pesca complessiva; che occorre tener conto altresì del contributo sinora fornito  dalla Comunità per la loro salvaguardia; considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha formulato  raccomandazioni sui TAC di merluzzi, salmoni, aringhe e spratti del Baltico, nonché sui relativi  contingenti da assegnare a ciascuna delle parti contraenti; considerando che, per alcuni stock pescati soprattutto ai fini della loro trasformazione in farina  ed olio, non appare necessario stabilire contingenti; considerando che l'articolo 161 dell'atto di adesione del 1985 stabilisce la parte dei TAC di  taluni stock assegnata alla Spagna in determinate zone e attribuisce alla stessa quantitativi  forfettari di sugarelli e di melù; considerando che i quantitativi forfettari di melù dovrebbero essere ripartiti all'interno delle  sottozone e divisioni CIEM V b (zona CE), VI, VII e VIII a, b, d; considerando che, a norma dell'articolo 158 dell'atto di adesione del 1985, le attività di pesca  devono essere distribuite fra specie demersali e specie diverse dalle demersali; che è pertanto  necessario definire il gruppo al quale appartengono il melù, il sugarello e l'acciuga; considerando che, ai fini di un'efficace gestione dei TAC suddetti, occorre stabilire le condizioni  specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca; considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale dei contingenti di aringhe, naselli,  melù, sgombri e rombi gialli, si dovrebbero autorizzare trasferimenti di parte dei contingenti  dalla zona di assegnazione alle zone adiacenti; considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale degli stock di eglefini nelle zone V b  (zona CE), VI, XII e XIV, occorre limitare le catture nelle zona V b e VI a; considerando che, in base ai pareri scientifici più recenti, è necessario imporre restrizioni  stagionali sulle attività alieutiche nel Mar Celtico, al fine di limitare la pesca delle aringhe; considerando che per la cattura di talune specie pelagiche e di taluni gamberetti (Pandalus spp.,  tranne Pandalus montagui) si possono utilizzare anche reti le cui maglie deroghino alle norme  comunitarie; che anche la cattura dei merlani può essere effettuata in condizioni che derogano alle  norme comunitarie; che si dispone già di pareri scientifici su tali questioni; che, fintantoché non  siano state apportate le necessarie modifiche al regolamento (CEE) n. 3094/86 del Consiglio, del 7  ottobre 1986, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (1), è  opportuno mantenere per le specie sopra menzionate le condizioni di cattura attuali, quali definite  all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 3676/93 del Consiglio, del 21 dicembre 1993, che stabilisce  per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1994 e  talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (2); considerando che, in autunno, nella parte meridionale del Mare del Nord vengono catturati ingenti  quantitativi di novellame di pesci piatti; che, ai fini di uno sfruttamento più razionale, i pesci  appartenti a questa categoria dovrebbero essere adeguatamente protetti; considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha raccomandato misure  tecniche per la conservazione delle risorse ed altre disposizioni per il controllo delle attività  alieutiche, che i suoi membri dovrebbero applicare a decorrere dal 1° gennaio 1995; considerando che, a norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle  quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche  a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione del  1994; considerando che, ai fini di un migliore sfruttamento economico di taluni stock di aringhe, questi  dovrebbero essere utilizzati per scopi diversi dal consumo umano diretto; che, visto lo stato di  detti stock, tale misura può essere applicata senza pericolo, nell'ambito di una gestione  adeguata; considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 3 del trattato di adesione del 1994, le  istituzioni dell'Unione possono adottare prima dell'adesione le misure di cui agli articoli 94, 121  e 122 dell'atto di adesione del 1994, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il presente regolamento fissa,  per il 1995 e per taluni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per  singolo stock o gruppo di stock, la parte di queste catture disponibile per la Comunità, la  relativa ripartizione tra gli Stati membri, nonché le condizioni specifiche cui è soggetta la pesca  di questo stock (3). Ai fini del presente regolamento, lo Skagerrak è limitato, ad ovest, da una linea tracciata dal  faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro  di Tistlarna, indi fino al punto più vicino alla costa svedese. Ai fini del presente regolamento, il Kattegat è limitato, a nord, da una linea tracciata dal faro  di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una  linea tracciata da Capo Hasenoere a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg  a Kullen. Ai fini del presente regolamento, il Mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV e la parte della  divisione CIEM III a non inclusa nella delimitazione dello Skagerrak di cui al secondo comma. Articolo 2I TAC per gli stock o i gruppi di stock ittici cui si applica la normativa  comunitaria, nonché la parte di queste catture disponibile per la Comunità, sono fissati per il  1995 come indicato nell'allegato I. Articolo 3Nell'allegato I figura la ripartizione tra gli Stati membri, a valere per il 1995,  della parte dei TAC di cui all'articolo 2 disponibile per la Comunità. Questa ripartizione non pregiudica gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del  regolamento (CEE) n. 3760/92, né le riassegnazioni effettuate a norma degli articoli 21, paragrafo  4, 23, paragrafo 1, 32, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del 12 ottobre 1993, che  istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (1). Articolo 4Per quanto riguarda gli stock di aringhe del Mare del Nord e della Manica orientale, è  possibile trasferire alla divisione CIEM VI b fino al 50 % dei contingenti fissati per le divisioni  CIEM VI c e VII d. Per quanto riguarda gli stock di naselli delle zone II a (zona CE), e IV (zona CE), gli Stati  membri che dispongono di un contingente in tali zone possono, una volta esaurito il contingente,  effettuare trasferimenti dalle zone V b (zona CE), VI, VII, XII, XIV e dalle zone VIII a, b, d  verso le zona II a (zona CE) e IV (zona CE). Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione. Articolo 51. È vietato conservare a bordo o sbarcare catture provenienti da stock per i quali  siano stati stabiliti TAC o contingenti, salvo nei seguenti casi: i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente  non ancora esaurito, oppureii) se la parte del TAC disponibile per la Comunitá (parte della  Comunità) non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte  della Comunitá non è ancora esaurita, oppureiii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi,  se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di  dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, conformemente  all'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3094/86 del 7 ottobre 1986 che istituisce  misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca, e se non sono suddivise a bordo o  allo sbarco, oppureiv) per le aringhe, se le catture rientrano nei limiti di cui al paragrafo 2,  oppurev) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine, se gli  sgombri non superano il 10 % del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo, e se le  catture non sono suddivise, oppurevi) se le catture sono state effettuate nel corso di ricerche  scientifiche conformi al regolamento (CEE) n. 3094/86. Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non  sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate  conformemente ai punti iii), iv), v) e vi). 2. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regione 1 e 2, ad  eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare  a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano  suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate alle sole catture di spratti, non superi in  peso il 10 % del totale delle catture di aringhe e spratti frammisti. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, e  inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad  altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe,  mischiate ad altre specie, comprendenti o meno gli spratti, non superi in peso il 5 % del totale  delle catture di aringhe e altre specie frammiste. 3. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione  si applica l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3094/86. Articolo 6Il melù, il sugarello e l'acciuga sono considerati specie non demersali. Articolo 71. La pesca delle aringhe è vietata dal 1° al 15 novembre 1995 nella zona delimitata  dalle seguenti coordinate: - costa sud-orientale dell'Irlanda a 7°30'di longitudine ovest, - 51°15' di latitudine nord e 7°30' di longitudine ovest, - 51°15' di latitudine nord e 9°00' di longitudine ovest, - costa meridionale dell'Irlanda a 9°00' di longitudine ovest. 2. La zona e il periodo di cui al paragrafo 1 possono essere modificati secondo la procedura  indicata all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92. Articolo 8In deroga al disposto del regolamento (CEE) n. 2115/77 (1), la pesca diretta e lo  sbarco di aringhe per scopi diversi dal consumo umano sono autorizzati fino al 31 dicembre 1995 per  le navi battenti bandiera norvegese, svedese o finlandese, nonché nel Mar Baltico, a titolo di  esperienza pilota, per le navi battenti bandiera di altri Stati membri, conformemente alle  disposizioni del regolamento (CEE) n. 1866/86, del 12 giugno 1986, che istituisce misure tecniche  per la conservazione delle risorse della pesca del Mar Baltico, dei Belt e dell'OEresund (9). Articolo 9In deroga alle note in calce 11, 12 e 13 dell'allegato I del regolamento (CEE) n.  3094/86 si applicano le disposizioni seguenti: i) in caso di pesca nella regione 3, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, l'uso di reti con  maglie di 32 mm è autorizzato fino al 31 dicembre 1995 per le seguenti specie bersaglio: sgombro  (Scomber scombrus), sugarello (Trachurus trachurus), aringa (Clupea harengus), cefalopodi pelagici,  sardina (Sardina pilchardus) e melú (Micromesistius poutassou); ii) in caso di pesca nella regione 3, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, l'uso di reti  con maglie di 35 mm è autorizzato fino al 31 dicembre 1995 per la seguente specie bersaglio:  gamberetti (Pandalus spp., tranne il Pandalus montagui); iii) le condizioni di pesca della seguente specie bersaglio: merlano (Merlangius merlangus) nelle  sottozone CIEM II, IV, V e VI (a nord di 56°N) restano valide fino al 31 dicembre 1995. Articolo 10In deroga all'articolo 9, paragrafo 3, lettera a), secondo comma, del regolamento  (CEE) n. 3094/86, il periodo durante il quale la zona in cui è vietato l'uso di reti a traino con  buttafuori viene ampliata è esteso dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995. Articolo 11La pesca del merluzzo bianco è vietata nel Mar Baltico, nei Belt e nell'OEresund dal  1° giugno al 31 agosto 1995. Articolo 12In deroga agli articoli 3, 5 e 6 del regolamento (CEE) n. 1866/86, dal 1° gennaio al  31 dicembre 1995 si applicano al Mar Baltico, ai Belt e all'OEresund le disposizioni seguenti: i) il merluzzo bianco sotto misura tenuto a bordo può ammontare, in peso, fino al 5 % delle catture  totali di merluzzo bianco; ii) le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nel quadro della pesca delle aringhe e  degli spratti non devono superare il 10 % in peso della catture, né contare più del 5 % di  esemplari sotto misura; iii) è vietato l'impiego di reti da traino, sciabiche danesi o reti a imbrocco le cui maglie,  misurate sulla rete bagnata, siano inferiori a quanto specificato per i tipi di pesca indicati in  appresso: a) merluzzo bianco: reti a imbrocco, nonché reti da traino e sciabiche danesi, munite di  dispositivi speciali di almeno 38 cm, come finestre di fuga o qualsiasi altro dispositivo avente  una selettività almeno del 50 %, di cui all'allegato II del presente regolamento: 105 mm (3); reti  da traino e sciabiche danesi ordinarie: 120 mm (4) (5); b) pesci piatti nelle sottodivisioni 22-27, catturati con reti a imbrocco, nonché con reti da  traino e sciabiche danesi ordinarie: 120 mm (4) (6) (7); c) pesci piatti nella sottodivisione 28, catturati con reti a imbrocco, nonché con reti da traino e  sciabiche danesi ordinarie: 110 mm (4); d) pesci piatti nelle sottodivisioni 29 e 32, a sud di 59°30' di latitudine nord, catturati  mediante i) reti a imbrocco: 100 mm, ii) reti da traino e sciabiche danesi ordinarie: 110 mm (5); e) pesci piatti, catturati mediante rei da traino e sciabiche danesi munite di dispositivi  selettivi speciali come indicato alla lettera a): 105 mm (4) (7); f) aringhe nelle sottodivisioni 22-27: 32 mm; g) aringhe nelle sottodivisioni 28 e 29, a sud di 59°30' di latitudine nord: 28 mm; h) aringhe nelle sottodivisioni 30-32 e nella sottodivisione 29, a nord di 59°30' di latitudine  nord: 16 mm; i) spratti in tutta la zona abbracciata della convenzione: 16 mm. iv) Nella pesca del merluzzo bianco, possono essere tenuti a bordo soltanto attrezzi autorizzati  per questo tipo di pesca, quali definiti più spora al punto iii), od attrezzi con maglie di  dimensioni superiori. In caso di presenza a bordo di attrezzi di altro tipo, lo sbarco delle  catture di merluzzo bianco è vietato. Articolo 13Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Per i nuovi Stati membri, esso entra in vigore alla data  dell'adesione. Esso si applica dal 1o gennaio 1995.Il presente regolamento è obbligatorio in  tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994. Per il ConsiglioIl PresidenteJ. BORCHERT(1) GU n. L 389 del 31. 12. 1992,  pag. 1. (2) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 12. (3) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 48. (1) GU n. L 288 dell'11. 10. 1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1796/94 (GU n. L 187 del 22. 7. 1994, pag. 1). (2) GU n. L 341 del 31. 12. 1993, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2761 (GU  n. L 294 del 15. 11. 1994, pag. 2). (3) La delimitazione delle zone CIEM e delle zone CECAF citate nel presente regolamento è esposta  nelle comunicazioni della Commissione rispettivamente 85/C 347/05 (GU n. C 347 del 31. 12. 1985,  pag. 14) e 85/C 335/02 (GU n. C 335 del 24. 12. 1985, pag. 2). (1) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1. (1) GU n. L 247 del 28. 9. 1977, pag. 2. (2) GU n. L 162 del 18. 6. 1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.  2156/91 (GU n. L 201 del 24. 7. 1991, pag. 1). (3) In deroga al paragrafo 13 del presente regolamento, la presente misura prende effetto dal 1o  giugno 1995. (4) In deroga all'articolo 13 del presente regolamento, la misura prende effetto dal 1o giugno  1995. (5) Norma applicabile alle maglie degli ultimi 8 metri della rete; la misurazione si effettua a  partire dalla sagola di chiusura e con le maglie stirate longitudinalmente. (6) Eccezion fatta per la pesca della sogliola nelle sottodivisioni 22 e 23. (7) Eccezion fatta per le sottodivisioni 22-24 ad ovest di 14o00`E, in cui è autorizzato l'impiego  di reti da traino e sciabiche danesi normali non maglie di 90 mm.  ANEXO I / BILAG I / ANHANG I / ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ I / ANNEX I / ANNEXE I / ALLEGATO I / BIJLAGE I /  ANEXO ITAC en 1995 por especie y zona y la distribución, entre los Estados miembros, de la parte  asignada a la Comunidad (en toneladas peso vivo)TAC for 1995 pr. bestand og pr. omraade og  fordelingen blandt medlemsstaterne af Faellesskabets andel (tons levende vaegt)TAC fuer 1995 je  Bestand und Bereich und die Aufteilung des fuer die Gemeinschaft verfuegbaren Anteils auf die  Mitgliedstaaten (in Tonnen Lebendgewicht)TAC áíUE áðueèaaìá êáé aeùíç ãéá ôï 1995, êáèþò êáé ç  êáôáíïìÞ ìaaôáîý ôùí êñáôþí ìaaëþí ôïõ ÷ïñçãïýìaaíïõ ïôçí Êïéíueôçôá ìaañéaessïõ (óaa ôueíïõò aeùíôáíïý  âUEñïõò)TACs by stock and by area for 1995 and the allocation among the Member States of the share  available to the Community (in tonnes live weight)TAC pour 1995 par stock et par zone ainsi que la  répartition entre les États membres de la part attribuée à la Communauté (en tonnes poids vif)TAC  per il 1995 per popolazione e per zona e la ripartizione tra gli Stati membri della parte  disponibile per la Comunità (in tonnellate peso vivo)TAC voor 1995, per bestand en per gebied en de  verdeling over de Lid-Staten van het voor de Gemeenschap beschikbare aandeel (in ton levend  gewicht)TAC para 1995 por existência e por zona e a repartição, entre os Estados-membros, da parte  atribuída à Comunidade (em toneladas peso vivo)>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IIFINESTRE DI FUGA (MODELLO 1)2 finestre di fuga, con maglie in plastica  disposte a diamante completamente aperte, vengono fissate al sacco delle reti da traino e delle  sciabiche danesi impiegate per la pesca del merluzzo bianco. L'apertura delle maglie non deve  essere inferiore a 105 mm. Le 2 finestre vengono fissate con una pezza di rete separata (tra le  maglie ordi- narie disposte a diamante e le maglie delle finestre). La dimensione delle maglie di  questa pezza separata deve corrispondere al valore che si ottiene moltiplicando la lunghezza del  lato di maglia della finestra per la radice quadrata di 2. Le finestre vengono fissate sui 2 lati del sacco; la distanza tra l'estremità posteriore del sacco  e le finestre deve essere compresa tra 40 e 50 cm. Ciascuna finestra deve avere una lunghezza pari  all'80 % della lunghezza totale del sacco e un'altezza di 50 cm, e deve essere collocata in modo  che tra la cucitura superiore e quella inferiore della finestra stessa resti un varco di 15-20  cm.FINESTRE DI FUGA (MODELLO 2)IdentificazioneLe finestre sono pezze di rete rettangolari  fissate sul sacco. Ogni sacco conta due finestre. DimensioniOgni finestra ha una larghezza minima di 45 cm su tutta la sua lunghezza, nonché una  lunghezza minima di 3,5 m misurata sui lati (figura 1). Pezza di rete (Figura 2)Le maglie delle finestre hanno una dimensione minima di 105 mm. Si tratta  di maglie quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un  taglio obliquo. La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari  alla lunghezza del sacco. Ogni finestra ha una larghezza di 8 maglie quadrate aperte ed una  lunghezza compresa tra 57 e 62 maglie quadrate. CollocazioneIl sacco è diviso in un pannello superiore e un pannello inferiore da ralinghe situate  sul lato destro e su quello sinistro. Le due finestre sono collocate sul pannello inferiore,  immediatamente accanto alle ralinghe e sotto di esse. Le finestre terminano a non meno di 2 m e non  più di 2,5 m dalla sagola di chiusura (figura 1). L'estremità anteriore della finestra è fissata su una larghezza di 8 maglie della pezza normale del  sacco. Un lato è fissato alla ralinga o ad un punto in prossimità immediata della stessa, l'altro  lato è fissato alla pezza normale del pannello inferiore del sacco, seguendo una linea retta di  maglie a taglio K (figura 3). Dimensione delle maglie su tutto il saccoSu tutte le parti del sacco le maglie hanno una  dimensione minima di 105 mm. Diagramma (Finestra di fuga: modello 1)>RIFERIMENTO A UN FILM>Figura 1Posizione delle finestre  a maglie quadrate nel saccoCaratteristiche proposte>RIFERIMENTO A UN FILM>Figura 2Pezza di  rete nelle finestre a maglie quadrateCaratteristiche proposte>RIFERIMENTO A UN FILM>Figura  3Fissazione della finestra sul saccoCaratteristiche proposteRalinga Estremita anteriore del  sacco>RIFERIMENTO A UN FILM>