CELEX: 62012CN0537
Language: it
Date: 2012-11-26 00:00:00
Title: Causa C-537/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e Instrucción n °1 de Catarroja (Spagna) il 26 novembre 2012 — Banco Popular Español S.A./Maria Teodolinda Rivas Quichimbo e Wilmar Edgar Cun Pérez

9.2.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 38/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e Instrucción no 1 de Catarroja (Spagna) il 26 novembre 2012 — Banco Popular Español S.A./Maria Teodolinda Rivas Quichimbo e Wilmar Edgar Cun Pérez
   (Causa C-537/12)
   2013/C 38/14
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado de Primera Instancia e Instrucción no 1 de Catarroja
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Banco Popular Español S.A.
   
      Convenuti: Maria Teodolinda Rivas Quichimbo e Wilmar Edgar Cun Pérez
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la direttiva 93/13 (CEE) (1) debba interpretarsi nel senso che la stessa si pone in contrasto con una normativa nazionale che impedisce ad un organo giurisdizionale, che conosce di un processo di esecuzione ipotecaria, come quello disciplinato agli articoli 681-695 della Ley de Enjuiciamento Civil de España 1/2000 (codice di procedura civile spagnolo), di esaminare, sia d’ufficio che ad istanza di parte, il carattere abusivo di una clausola contenuta in un contratto stipulato tra un professionista e un consumatore, sia che quest’ultimo abbia proposto opposizione sia che non lo abbia fatto.
            
         
               2)
            
            
               Sia nel caso in cui la risposta a tali questioni sia affermativa, sia nel caso in cui sia negativa, si chiede alla Corte di giustizia che si pronunci sulla questione se la direttiva 93/13 debba interpretarsi nel senso che la stessa si pone in contrasto con una normativa nazionale che impedisce ad un organo giurisdizionale, che conosce di un processo di esecuzione ipotecaria, come quello disciplinato agli articoli 681-695, della Ley de Enjuiciamento Civil de España 1/2000, di sospendere tale procedimento sul presupposto che successivamente si instaurerà un procedimento di accertamento nel quale si chiederà che si accerti il carattere abusivo di una clausola contenuta in un contratto stipulato tra un professionista e un consumatore, essendo stato utilizzato tale contratto per iniziare il citato procedimento di esecuzione.
            
         
      (1)  Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95, pag. 29).