CELEX: 52012PC0745
Language: it
Date: 2012-12-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi

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		52012PC0745
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi /* COM/2012/0745 final - 2012/0353 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta riguarda l'applicazione
del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del
30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto
di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea
("regolamento di base") nell'inchiesta sulla possibile elusione delle
misure antidumping istituite dal regolamento di esecuzione (UE)
n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese
("RPC") tramite importazioni dello stesso prodotto spedito da Taiwan
e dalla Thailandia.
 Contesto generale La proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato dell'inchiesta svolta in conformità dei requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base, in particolare all'articolo 13 del medesimo. 
 Disposizioni vigenti nel settore della proposta Le misure attualmente in vigore sono state istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese. 
 Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. 
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
 Consultazione delle parti interessate 
 Conformemente alle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate al procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro interessi nel corso dell'inchiesta. 
 Ricorso al parere di esperti 
 Non è stato necessario consultare esperti esterni. 
 Valutazione d'impatto La presente proposta è il risultato dell'applicazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione generale dell'impatto, ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
 Sintesi delle misure proposte Il 24 maggio 2012, con il regolamento (UE) n. 437/2012, la Commissione ha aperto un'inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, tramite le importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi. La Commissione ha ricevuto una domanda, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, contenente elementi di prova sufficienti a dimostrare che le misure antidumping applicate alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta sono eluse mediante il trasbordo dei prodotti a Taiwan e in Thailandia. La domanda è stata presentata il 10 aprile 2012 da quattro produttori dell'Unione di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, vale a dire Saint-Gobain Adfors CZ s.r.o., Tolnatext Fonalfeldolgozó es Műszakiszövet-gyártó Bt., Valmieras "Stikla Skiedra" AS e Vitrulan Technical Textiles GmbH. L'allegata proposta di regolamento di esecuzione del Consiglio si basa sui risultati dell'inchiesta, che confermano che viene effettuato il trasbordo di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC a Taiwan e in Thailandia e che sono soddisfatti tutti gli altri criteri che caratterizzano l'elusione indicati all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base. Si propone pertanto di estendere le misure antidumping in vigore per alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC alle importazioni dello stesso prodotto spedite da Taiwan e dalla Thailandia. Il dazio corrisponde al dazio applicabile su scala nazionale alle importazioni di taluni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC (62,9%). Il dazio è riscosso a titolo retroattivo a decorrere dalla data d'inizio dell'inchiesta. Nessuna delle società di Taiwan e della Thailandia si è manifestata in seguito all'apertura dell'inchiesta; di conseguenza non sono state presentate domande di esenzione dall'eventuale estensione delle misure in vigore. Il regolamento del Consiglio in oggetto dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea entro il 23 febbraio 2013. 
 Base giuridica Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, in particolare l'articolo 13. 
 Principio di sussidiarietà La proposta è di esclusiva competenza dell'Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. 
 Principio di proporzionalità La proposta rispetta il principio di proporzionalità per le seguenti ragioni: 
 il tipo di intervento è descritto nel regolamento di base summenzionato, senza che vi siano margini per l'adozione di decisioni a livello nazionale. 
 Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. 
 Scelta dello strumento 
 Strumento proposto: regolamento. 
 Altri strumenti non risulterebbero adeguati per il seguente motivo: il precitato regolamento di base non prevede altre opzioni. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La proposta non incide sul bilancio
dell'Unione.
2012/0353 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che estende il dazio antidumping definitivo
istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle
importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari
della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia,
indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[1]
("regolamento di base"), in particolare l'articolo 13,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
1.           PROCEDIMENTO
1.1.        Misure
in vigore
(1)       Con il regolamento (UE)
n. 791/2011[2]
("regolamento iniziale") il Consiglio ha istituito un dazio
antidumping definitivo del 62,9% sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese
("RPC") per tutte le società non menzionate dall'articolo 1,
paragrafo 2, e dall'allegato 1 di detto regolamento. Tali misure sono
denominate nel seguito "misure in vigore" e l'inchiesta che ha
portato all'istituzione delle misure mediante il regolamento iniziale è
denominata "inchiesta iniziale".
1.2.        Domanda
(2)       Il 10 aprile 2012
la Commissione europea ("la Commissione") ha ricevuto una domanda,
conformemente all'articolo 13, paragrafo 3, e all'articolo 14,
paragrafo 5, del regolamento di base, che l'invitava ad aprire
un'inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping istituite sulle
importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della
RPC, nonché a sottoporre a registrazione le importazioni di alcuni tessuti in
fibra di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia, dichiarati
o meno originari di tali paesi.
(3)       La domanda è stata presentata
da quattro produttori dell'Unione di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia
aperta, vale a dire Saint-Gobain Adfors CZ s.r.o., Tolnatext Fonalfeldolgozo es
Muszakiszovet-gyarto Bt., Valmieras "Stikla Skiedra" AS e Vitrulan
Technical Textiles GmbH.
(4)       Tale domanda conteneva
elementi di prova sufficienti a dimostrare che, a seguito dell'istituzione
delle misure in vigore, è stata operata una modifica significativa nella
configurazione degli scambi (esportazioni dalla RPC, da Taiwan e dalla
Thailandia verso l'Unione) e che non esistevano motivazioni o giustificazioni
economiche sufficienti diverse dall'istituzione delle misure in vigore. Questa
modifica della configurazione degli scambi sembrava dovuta al trasbordo a
Taiwan e in Thailandia di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta
originari della RPC.
(5)       Gli elementi di prova
dimostravano inoltre che gli effetti riparatori delle misure in vigore
risultavano compromessi in termini sia di quantità che di prezzo. Secondo
questi stessi elementi risultava che l'incremento delle importazioni da Taiwan
e dalla Thailandia avveniva a prezzi inferiori al prezzo non pregiudizievole
stabilito nell'inchiesta iniziale.
(6)       Infine, è stato dimostrato
che i prezzi di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti da
Taiwan e dalla Thailandia erano oggetto di dumping rispetto al valore normale
stabilito durante l'inchiesta iniziale.
1.3.        Apertura
(7)       Sentito il comitato
consultivo e avendo stabilito che esistevano elementi di prova sufficienti per
giustificare l'apertura di un'inchiesta ai sensi dell'articolo 13,
paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di
base, la Commissione ha aperto un'inchiesta con il regolamento (UE)
n. 437/2012[3]
("regolamento di apertura"). A norma dell'articolo 13,
paragrafo 3 e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di
base, la Commissione, mediante il regolamento di apertura, ha inoltre invitato
le autorità doganali a registrare le importazioni di alcuni tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia.
1.4.        Inchiesta
(8)       La
Commissione ha notificato l'apertura dell'inchiesta alle autorità della RPC, di
Taiwan e della Thailandia, ai produttori esportatori di tali paesi, agli
importatori dell'Unione notoriamente interessati e all'industria dell'Unione.
Sono stati inviati questionari ai produttori/esportatori noti nella RPC, a
Taiwan e in Thailandia, che la Commissione conosceva dalla domanda o attraverso
l'Ufficio di rappresentanza di Taipei e la missione del Regno di Thailandia
presso l'Unione europea. Sono stati inoltre inviati questionari agli
importatori dell'Unione citati nella domanda. Le parti interessate hanno avuto
la possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere
un'audizione entro il termine fissato nel regolamento di apertura. Tutte le
parti sono state informate del fatto che la mancata collaborazione avrebbe
potuto comportare l'applicazione dell'articolo 18 del regolamento di base e
l'elaborazione di risultati sulla base dei dati disponibili.
(9)       Il questionario antielusione
è stato inviato a otto società a Taiwan e a sette società in Thailandia. Alcune
società di Taiwan e della Thailandia si sono manifestate affermando di non
voler essere considerate parti interessate in quanto non fabbricano il prodotto
oggetto dell'inchiesta e/o non effettuano esportazioni nell'Unione. Le restanti
società note dei due paesi interessati non si sono manifestate. Nessuna delle
società ha risposto al questionario. Il questionario antielusione è stato
inviato anche a quarantaquattro società della RPC. Nessuno dei suddetti
produttori esportatori della RPC ha tuttavia risposto al questionario, né si è
manifestato. Sono stati inviati questionari anche ad importatori dell'Unione,
ma nessuno di essi si è manifestato, né ha trasmesso risposte al questionario. 
1.5.        Periodo dell'inchiesta
(10)     L'inchiesta ha riguardato il
periodo compreso fra il 1° gennaio 2009 e il 31 marzo 2012
("periodo dell'inchiesta" o "PI"). Sono stati rilevati dati
relativi al PI per esaminare, tra l'altro, il presunto cambiamento della
configurazione degli scambi. Per il periodo di riferimento compreso fra il
1° aprile 2011 e il 31 marzo 2012 ("PR") sono
stati rilevati dati più dettagliati al fine di esaminare l'eventuale
indebolimento degli effetti riparatori delle misure in vigore, nonché
l'esistenza di pratiche di dumping.
2.           RISULTATI DELL'INCHIESTA
2.1.        Considerazioni generali
(11)     A norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base, per valutare l'esistenza di pratiche
di elusione si è proceduto a verificare se fosse intervenuto un cambiamento
della configurazione degli scambi tra la RPC, Taiwan, la Thailandia e l'Unione;
se tale cambiamento fosse imputabile a pratiche, processi o lavorazioni per i
quali non vi fosse una sufficiente motivazione o giustificazione economica
oltre all'istituzione del dazio; se vi fossero prove dell'esistenza di un
pregiudizio o del fatto che gli effetti riparatori del dazio risultassero
indeboliti in termini di prezzi e/o di quantitativi del prodotto oggetto
dell'inchiesta; e se vi fossero prove dell'esistenza di dumping in relazione ai
valori normali precedentemente stabiliti nell'inchiesta iniziale, se necessario
a norma dell'articolo 2 del regolamento di base.
2.2.        Prodotto in esame e prodotto
oggetto dell'inchiesta
(12)     Il prodotto in esame è quello
definito nell'ambito dell'inchiesta iniziale: tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di
peso superiore a 35 g/m2, ad eccezione dei dischi in fibra di
vetro, originari della Repubblica popolare cinese, attualmente classificati ai
codici NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00.
(13)     Il prodotto oggetto
dell'inchiesta è lo stesso definito nel considerando precedente, ma spedito da
Taiwan e dalla Thailandia, dichiarato o meno originario di tali paesi.
(14)     Dall'inchiesta è risultato che
i tessuti in fibra di vetro a maglia aperta definiti sopra, esportati dalla RPC
nell'Unione, e quelli spediti da Taiwan e dalla Thailandia nell'Unione
presentano le stesse caratteristiche fisiche e tecniche di base e sono
destinati agli stessi impieghi; essi sono pertanto considerati prodotti simili
ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento di base.
2.3.        Grado di collaborazione e
determinazione dei volumi degli scambi 
Taiwan
(15)     Come precisato
nel considerando 9, nessuna delle società ha risposto al questionario, ovvero i
produttori esportatori di Taiwan non hanno collaborato e, di conseguenza, non
sono state effettuate visite di verifica. Pertanto, le conclusioni relative
alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta da Taiwan
nell'Unione e alle esportazioni del prodotto in esame dalla RPC verso Taiwan
hanno dovuto essere elaborate in base ai dati disponibili conformemente
all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base. In questo caso, per
determinare i volumi complessivi delle importazioni da Taiwan nell'Unione sono
stati utilizzati i dati COMEXT e per quantificare le esportazioni complessive
dalla RPC verso Taiwan sono state utilizzate le statistiche nazionali cinesi.
Thailandia
(16)     Nemmeno i produttori
esportatori della Thailandia hanno collaborato, dato che non hanno trasmesso
risposte al questionario e quindi non sono state effettuate visite di verifica.
Pertanto, le conclusioni relative alle importazioni di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta dalla Thailandia nell'Unione e alle esportazioni del
prodotto in esame dalla RPC verso la Thailandia hanno dovuto essere elaborate
in base ai dati disponibili conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del
regolamento di base. In questo caso, per determinare i volumi complessivi delle
importazioni dalla Thailandia nell'Unione sono stati utilizzati i dati COMEXT e
per quantificare le esportazioni complessive dalla RPC verso la Thailandia sono
state utilizzate le statistiche nazionali cinesi. 
Repubblica popolare cinese
(17)     I produttori esportatori
cinesi non hanno collaborato. Pertanto, le conclusioni relative alle
importazioni del prodotto in esame nell'Unione e alle esportazioni di alcuni
tessuti in fibra di vetro a maglia aperta dalla RPC verso Taiwan e la
Thailandia hanno dovuto essere elaborate in base ai dati disponibili
conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base. Anche in
questo caso, per stabilire i volumi totali delle importazioni dalla RPC verso
l'Unione sono stati impiegati i dati COMEXT. Le statistiche nazionali della
Cina sono state impiegate per determinare le esportazioni totali dalla RPC
verso Taiwan e la Thailandia.
(18)     Il volume delle importazioni
registrate dalle statistiche COMEXT riguardava un gruppo di prodotti più ampio
rispetto al prodotto in esame o al prodotto oggetto dell'inchiesta. Tuttavia,
basandosi su stime fornite dall'industria dell'Unione è stato possibile
accertare che una parte notevole del suddetto volume di importazioni riguardava
il prodotto in esame e il prodotto oggetto dell'inchiesta. Di conseguenza, si è
potuto utilizzare tali dati per accertare un cambiamento della configurazione
degli scambi. 
2.4.        Cambiamento della
configurazione degli scambi
Importazione nell'Unione di alcuni tessuti
in fibra di vetro a maglia aperta
(19)     Le
importazioni del prodotto in esame dalla RPC verso l'Unione sono crollate in
seguito all'istituzione delle misure provvisorie nel febbraio 2011[4] e delle misure definitive nell'agosto 2011 (regolamento
iniziale).
Taiwan
(20)     Le esportazioni complessive
del prodotto oggetto dell'inchiesta da Taiwan verso l'Unione sono notevolmente
aumentate nel 2011, in particolare successivamente all'istituzione delle misure
definitive nell'agosto 2011. Secondo i dati COMEXT le esportazioni da Taiwan
verso l'Unione, che negli anni precedenti erano state scarse, nel secondo
semestre del 2011 hanno registrato un netto aumento. Tali esportazioni sono
ulteriormente aumentate nel trimestre gennaio-marzo 2012 in seguito
all'apertura, nel novembre 2011, dell'inchiesta antielusione sui tessuti in
fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC e spediti dalla Malaysia[5]. Tale
tendenza è confermata anche dalle statistiche cinesi in materia di esportazioni
di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta verso Taiwan dalla RPC. 
Thailandia
(21)     Per quanto riguarda la
Thailandia, nel 2011 le esportazioni complessive del prodotto oggetto
dell'inchiesta verso l'Unione sono fortemente aumentate. Secondo i dati COMEXT,
le esportazioni dalla Thailandia verso l'Unione, che negli anni precedenti
erano scarse, nel trimestre giugno-agosto 2011 hanno registrato un netto
aumento. Tali esportazioni sono ulteriormente aumentate nel trimestre
gennaio-marzo 2012 in seguito all'apertura, nel novembre 2011, dell'inchiesta
antielusione sui tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC
e spediti dalla Malaysia[6].
Tale tendenza è confermata anche dalle statistiche cinesi in materia di
esportazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta verso la Thailandia
dalla RPC. 
(22)     La tabella 1 indica i
quantitativi di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta importati
dalla RPC, da Taiwan e dalla Thailandia nell'Unione tra il
1° gennaio 2009 e il 31 marzo 2012.
 Volume delle importazioni (in milioni di m2) || 2009   || 2010 || 2011 || 1/4/2011 – 31/3/2012 
 RPC || 294,90 || 383,72 || 193,07 || 121,30 
 Taiwan || 1,33 || 1,03 || 10,67 || 17,07 
 Thailandia || 0,66 || 0,04 || 10,40 || 24,11 
Fonte: statistiche COMEXT
I dati COMEXT sono forniti in chilogrammi, mentre
la misurazione del prodotto in esame è effettuata in metri quadri. L'industria
dell'Unione ha fornito tassi di conversione per i due codici oggetto del
procedimento, grazie ai quali sono state calcolate le cifre delle tabelle.
(23)     Dai dati di cui sopra risulta
chiaramente che i quantitativi importati da Taiwan e dalla Thailandia
nell'Unione erano trascurabili nel 2009 e 2010. Tuttavia, nel 2011, in seguito
all'istituzione delle misure, le importazioni hanno subito un'impennata,
sostituendosi in parte, quanto a volume, alle esportazioni dalla RPC sul
mercato dell'Unione. Inoltre, dopo l'istituzione delle misure in vigore, le
esportazioni dalla RPC verso l'Unione sono calate notevolmente (70%).
Esportazioni dalla RPC verso Taiwan e
Thailandia
(24)     Nel corso dello stesso periodo
si osserva anche un deciso aumento delle esportazioni di tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta dalla RPC verso Taiwan: da un volume relativamente
modesto (748 000 m2 nel 2009) sono infatti aumentate a
14,39 milioni di m2 nel corso del PR. 
(25)     La tabella 2 seguente illustra
le esportazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta dalla RPC verso
Taiwan dal 1° gennaio 2009 al 31 marzo 2012.
 Taiwan || 2009 || 2010 || 2011 || 1/4/2011 – 31/3/2012 
 Quantità (in milioni di m2) || 0,75 || 2,45 || 7,58 || 14,39 
 Variazione annua (in %) ||   || 227% || 209% || 90% 
 Indice (2009=100) || 100 || 327 || 1011 || 1919 
Fonte: statistiche cinesi
(26)     La stessa tendenza si può
osservare per le esportazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta
dalla RPC verso la Thailandia. Nel 2009 il volume esportato ammontava a soli
1,83 milioni di m2, mentre nel PR ha raggiunto 41,70 milioni di m2.
(27)     La tabella 3 seguente illustra
le esportazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta dalla RPC verso la
Thailandia dal 1° gennaio 2009 al 31 marzo 2012.
 Thailandia || 2009 || 2010 || 2011 || 1/4/2011 – 31/3/2012 
 Quantità (in milioni di m2) || 1,83 || 9,80 || 25,51 || 41,70 
 Variazione annua (in %) ||   || 436% || 160% || 63% 
 Indice (2009=100) || 100 || 535 || 1394 || 2279 
Fonte: statistiche cinesi
(28)     Per individuare la tendenza del
flusso commerciale di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta dalla
RPC verso Taiwan e Thailandia sono state esaminate le statistiche cinesi che,
però, erano disponibili solo per un gruppo di prodotti di livello più elevato
rispetto a quello del prodotto in esame. Considerando i dati COMEXT e le stime
fornite dall'industria dell'Unione sui volumi classificati ai due codici NC ex
7019 51 00 ed ex 7019 59 00, è stato comunque possibile accertare che il
prodotto in esame copre una parte notevole delle statistiche cinesi. Di
conseguenza, tali dati hanno potuto essere presi in considerazione.
(29)     Le tabelle 1 e 3 dimostrano
chiaramente che al drastico calo delle esportazioni cinesi di tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta verso l'Unione è seguito un aumento significativo
delle esportazioni cinesi di tali prodotti verso Taiwan e Thailandia, seguito a
sua volta da un forte aumento delle esportazioni taiwanesi e thailandesi di
tessuti in fibra di vetro a maglia aperta verso l'Unione durante il PR. 
Volumi di produzione a Taiwan e in
Thailandia
(30)     Poiché le società di Taiwan e
della Thailandia non hanno collaborato, non è stato possibile ottenere
informazioni sui possibili livelli dell'effettiva produzione del prodotto
oggetto dell'inchiesta nei due paesi. 
2.5.        Conclusioni sul cambiamento
della configurazione degli scambi
(31)     Il calo generale delle
esportazioni dalla RPC verso l'Unione e l'aumento in parallelo delle
esportazioni sia da Taiwan che dalla Thailandia nell'Unione e delle
esportazioni dalla RPC verso Taiwan e la Thailandia, dopo l'istituzione delle
misure provvisorie nel febbraio 2011 e delle misure definitive nell'agosto
2011, hanno costituito un cambiamento della configurazione degli scambi tra
tali paesi, da un lato, e le esportazioni da tali paesi nell'Unione,
dall'altro.
2.6.        Forma di elusione
(32)     A norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base, il cambiamento della configurazione degli
scambi deriva da pratiche, processi o lavorazioni per i quali non sussiste una
sufficiente motivazione o giustificazione economica oltre all'istituzione del
dazio. Le pratiche, i processi o le lavorazioni comprendono, tra l'altro, la
spedizione del prodotto oggetto delle misure attraverso paesi terzi. 
Trasbordo
(33)     La
Commissione dispone di prove riguardanti contatti commerciali di operatori
cinesi con importatori nell'Unione, che confermano l'esistenza di pratiche di
trasbordo in Thailandia. Inoltre la mancanza di collaborazione da parte dei
produttori del prodotto oggetto dell'inchiesta a Taiwan e in Thailandia
dimostra che in tali paesi si svolgono pratiche di trasbordo per quanto
riguarda i tessuti in fibra di vetro a maglia aperta. Il recente aumento delle
importazioni dai due suddetti paesi risulta infatti dovuto a operatori di Taiwan
e della Thailandia che trasbordano prodotti cinesi verso l'Unione. 
(34)     È dunque confermata
l'esistenza di operazioni di trasbordo a Taiwan e in Thailandia di prodotti
originari della Cina.
2.7.        Insufficiente motivazione o
giustificazione economica oltre all'istituzione del dazio antidumping
(35)     Dall'inchiesta non emergono
altre motivazioni o giustificazioni economiche per il trasbordo se non
l'elusione delle misure in vigore riguardanti il prodotto in esame. Non sono
stati individuati altri elementi, se non il dazio, che si possono considerare
come una compensazione dei costi di trasbordo, in particolare per quanto
riguarda il trasporto e il nuovo carico di alcuni tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta originari della RPC attraverso Taiwan e la Thailandia. 
2.8.        Indebolimento dell'effetto
riparatore del dazio antidumping
(36)     Per valutare se i prodotti
importati oggetto dell'inchiesta, in termini di quantità e prezzi, abbiano
compromesso gli effetti riparatori delle misure in vigore sulle importazioni
del prodotto in esame, sono stati impiegati i dati COMEXT quali migliori dati
disponibili sulle quantità e sui prezzi delle esportazioni dei produttori
taiwanesi e thailandesi che non hanno collaborato. I prezzi determinati in
questo modo sono stati poi confrontati con il livello di eliminazione del
pregiudizio stabilito per i produttori dell'Unione nel considerando 74 del
regolamento iniziale.
(37)     L'aumento delle importazioni
da Taiwan nell'Unione da 1,03 milioni di m2 nel 2010 a
17,07 milioni di m2 nel PR è stato ritenuto significativo in
termini quantitativi.
(38)     Anche l'aumento delle
importazioni dalla Thailandia nell'Unione da 40 000 m2 nel
2010 a 24,11 milioni di m2 nel PR è stato ritenuto
significativo in termini quantitativi.
(39)     Il confronto tra il livello di
eliminazione del pregiudizio fissato nel regolamento iniziale e la media
ponderata dei prezzi all'esportazione (stabiliti nella presente inchiesta per
Taiwan e per la Thailandia e corretti per tener conto dei costi successivi
all'importazione e degli adeguamenti operati per tener conto delle differenze
di qualità nell'inchiesta iniziale) ha evidenziato un notevole fenomeno di
"underselling" (vendita a prezzo inferiore al prezzo non
pregiudizievole) per entrambi i paesi. Si è quindi concluso che gli effetti
riparatori delle misure in vigore sono stati compromessi in termini sia di
quantità che di prezzo.
2.9.        Elementi di prova del dumping 
(40)     In conformità all'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base, è stato infine esaminato se esistessero
prove di dumping in relazione al valore normale nell'inchiesta iniziale.
(41)     Nel regolamento iniziale il
valore normale è stato determinato in base ai prezzi praticati in Canada, che
nell'ambito dell'inchiesta è stato scelto come paese di riferimento a economia
di mercato adeguato per la RPC. Conformemente all'articolo 13, paragrafo 1, del
regolamento di base, si è ritenuto opportuno utilizzare il valore normale
stabilito nell'inchiesta iniziale. 
(42)     I prezzi all'esportazione da
Taiwan e dalla Thailandia erano fondati sulle informazioni disponibili, ovvero
quelle sui prezzi medi all'esportazione di alcuni tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta durante il PR, registrati da COMEXT. L'uso delle informazioni
disponibili è dovuto alla mancata collaborazione dei produttori del prodotto
oggetto dell'inchiesta nei due paesi interessati. 
(43)     Ai fini di un confronto equo
tra il valore normale e il prezzo all'esportazione si è tenuto debitamente
conto, in forma di adeguamenti, delle differenze che influiscono sui prezzi e
sulla loro comparabilità, conformemente all'articolo 2, paragrafo 10, del
regolamento di base. Di conseguenza, sono stati operati adeguamenti per le
differenze a livello dei costi di trasporto, assicurazione e imballaggio. Vista
la mancata collaborazione dei produttori di Taiwan, della Thailandia e della
RPC, gli adeguamenti sono stati effettuati sulla base delle migliori
informazioni disponibili. L'adeguamento per tenere conto dei suddetti costi è
stato quindi operato in base ad una percentuale calcolata come proporzione dei
costi complessivi di trasporto, assicurazione e imballaggio sul valore delle
vendite CIF all'Unione forniti dai produttori esportatori cinesi che avevano
collaborato nell'inchiesta iniziale. 
(44)     Conformemente all'articolo 2,
paragrafi 11 e 12, del regolamento di base, il dumping è stato
calcolato mettendo a confronto la media ponderata del valore normale
determinato nel regolamento iniziale e la media ponderata dei prezzi
all'esportazione dei due paesi interessati nel corso del PR della presente
inchiesta, espressa in percentuale del prezzo CIF frontiera dell'Unione, dazio
non corrisposto.
(45)     Il confronto tra la media
ponderata del valore normale e la media ponderata dei prezzi all'esportazione
ha dimostrato l'esistenza del dumping.
3.           MISURE
(46)     Alla luce di quanto precede la
Commissione ha concluso che, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1,
del regolamento di base, il dazio antidumping definitivo istituito sulle
importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari
della RPC è stato eluso tramite operazioni di trasbordo a Taiwan e in
Thailandia.
(47)     A norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, prima frase, del regolamento di base, le misure in vigore
applicabili alle importazioni del prodotto in esame dovrebbero essere estese
alle importazioni del prodotto oggetto dell'inchiesta, ovvero lo stesso
prodotto, spedito da Taiwan e dalla Thailandia, indipendentemente dal fatto che
sia dichiarato o meno originario di Taiwan e della Thailandia.
(48)     Data l'assenza di
collaborazione alla presente inchiesta, le misure estese dovranno corrispondere
a quelle stabilite all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE)
n. 791/2011 per "tutte le altre società", vale a dire
attualmente un dazio antidumping definitivo del 62,9% applicabile al prezzo
netto, franco frontiera dell'Unione, dazio non corrisposto.
(49)     Conformemente all'articolo 13,
paragrafo 3, e all'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, che
dispongono che le misure estese sono applicabili alle importazioni registrate
al loro ingresso nell'Unione in virtù del regolamento di apertura, devono
essere prelevati dazi sulle importazioni registrate di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta provenienti da Taiwan e dalla Thailandia.
4.           RICHIESTE DI ESENZIONE
(50)     Come precisato nel
considerando 9, nessuno dei produttori dei due paesi interessati si è
manifestato in seguito all'apertura. Di conseguenza non stono state presentate
richieste di esenzione dall'eventuale estensione delle misure a norma
dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base. 
(51)     Fatto salvo
l'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento di base, i produttori di
Taiwan e della Thailandia che non si sono manifestati nel quadro del presente
procedimento, che non hanno esportato il prodotto oggetto dell'inchiesta
nell'Unione durante il PR e che intendono presentare una richiesta di esenzione
dal dazio antidumping esteso conformemente all'articolo 11,
paragrafo 4, e all'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di
base, dovranno compilare un questionario al fine di consentire alla Commissione
di stabilire se l'esenzione sia giustificata. Tale esenzione può essere
concessa dopo una valutazione della situazione del mercato, della capacità
produttiva e del tasso di utilizzo degli impianti, dell'approvvigionamento e
delle vendite, della probabilità che persista il ricorso a pratiche per le
quali non esiste una motivazione sufficiente o una giustificazione economica,
nonché degli elementi di prova del dumping. Di norma la Commissione procede
anche ad una visita di verifica in loco. La richiesta va inviata alla
Commissione e deve contenere tutte le informazioni utili, in particolare su
eventuali modifiche delle attività della società connesse alla produzione e
alla vendita.
(52)     Se concede un'esenzione, la
Commissione, dopo aver consultato il comitato consultivo, propone l'opportuna
modifica delle misure estese in vigore. Successivamente le esenzioni concesse
sono oggetto di un controllo per garantire la conformità alle condizioni stabilite.
5.           COMUNICAZIONE DELLE
CONCLUSIONI
(53)     Tutte le parti interessate
sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali che hanno
determinato le conclusioni di cui sopra e sono state invitate a presentare le
loro osservazioni. In seguito alla comunicazione delle conclusioni il
Dipartimento del commercio estero del Ministero del commercio della Thailandia
ha trasmesso le proprie osservazioni. Le autorità thailandesi hanno chiesto che
siano prese in considerazione anche le statistiche thailandesi delle
importazioni e delle esportazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta.
Tali statistiche sono state esaminate e si sono rivelate un'utile fonte
d'informazioni. Tuttavia non sono state utilizzate per le conclusioni
definitive poiché i dati COMEXT e le statistiche nazionali cinesi evidenziavano
tendenze più coerenti. Di conseguenza, le argomentazioni proposte non hanno
determinato modifiche delle conclusioni definitive,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il dazio antidumping definitivo applicabile
a "tutte le altre società", istituito dall'articolo 1,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 791/2011 sulle importazioni di
tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori
a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2, ad eccezione dei
dischi in fibra di vetro, originari della Repubblica popolare cinese, è esteso
alle importazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di
larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2,
ad eccezione dei dischi in fibra di vetro, spediti da Taiwan e dalla
Thailandia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari
di tali paesi, classificati attualmente ai codici
NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00 (codici
TARIC 7019 51 00 12, 7019 51 00 13, 7019 59 00 12 e 7019 59 00 13).
2. Il dazio esteso a norma del
paragrafo 1 del presente articolo è riscosso sulle importazioni di tessuti
in fibra di vetro a maglia aperta spediti da Taiwan e dalla Thailandia,
indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tale
paese, registrati in conformità dell'articolo 2 del regolamento (UE)
n. 437/2012, nonché dell'articolo 13, paragrafo 3, e
dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento (CE)
n. 1225/2009.
3. Salvo disposizioni contrarie, si applicano
le norme vigenti in tema di dazi doganali.
Articolo 2 
1. Le richieste di esenzione dal dazio esteso
a norma dell'articolo 1 sono presentate per iscritto in una delle lingue
ufficiali dell'Unione europea e devono essere firmate da una persona
autorizzata a rappresentare il richiedente. La richiesta va inviata al seguente
indirizzo:
Commissione
europea
Direzione generale del Commercio
Direzione H
Ufficio: N-105 08/20
1049 Bruxelles/Brussel
Belgique/België
Fax (32 2) 295 65 05
2. A norma dell'articolo 13,
paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1225/2009 la Commissione,
sentito il comitato consultivo, può autorizzare, mediante decisione,
l'esenzione dal dazio esteso a norma dell'articolo 1 per le importazioni da
società che non eludono le misure antidumping istituite dal regolamento (UE)
n. 791/2011.
Articolo 3
Le autorità doganali sono invitate a
sospendere la registrazione delle importazioni prevista conformemente
all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 437/2012.
Articolo
4
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 343
del 22.12.2009, pag. 51.
[2]               GU L 204
del 9.8.2011, pag. 1.
[3]               GU L 134
del 24.5.2012, pag. 12.
[4]               GU L 43
del 17.2.2011, pag. 9.
[5]               GU L 292
del 10.11.2011, pag. 4.
[6]               GU L 292 del 10.11.2011, pag. 4.