CELEX: 51984PC0240
Language: it
Date: 1984-05-21
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L' UTILIZZAZIONE IN AGRICOLTURA DEI FANGHI RESIDUATI DAI PROCESSI DI DEPURAZIONE

N. C 154/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        14.6. 84
                                                             ALLEGATO
              Programma di ricerca e di sviluppo nel settore dell'ottimizzazione della produzione e dell'
                                                    utilizzazione degli idrocarburi
              Questo programma copre i seguenti settori di ricerca:
              A — Miglioramento della conoscenza dei giacimenti di idrocarburi
               B — Utilizzazione del gas naturale
              C — Utilizzazione delle frazioni pesanti di petrolio
               D — Adeguamento motori-carburanti
               Queste attività sono svolte per mezzo di contratti a compartecipazione finanziaria.
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio concernente l'utilizzazione in agricoltura
                                      dei fanghi residuati dai processi di depurazione (')
                                                          COM(84) 240 def.
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 14% secondo comma, del
                                                trattato CEE, il 25 maggio 1984)
                                                            (84/C 154/08)
               (') GU n. C 264 dell' 8. 10. 1982, pag. 3.
                     PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     immutato
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (*),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
considerando che il principale obiettivo della presente                  immutato
direttiva è quello di migliorare la protezione dell'am-
biente e la valorizzazione dei rifiuti; che devono es-
sere adottate disposizioni specifiche; che, non essendo
stati previsti nel trattato i poteri d'azione all'uopo ri-
chiesti, è necessario ricorrere all'articolo 235 del trat-
tato CEE;
 0) Parere del 17 febbraio 1984.
 O Parere del 24 febbraio 1984.
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                       PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
 considerando che una disparità tra le disposizioni già             immutato
 applicabili o in corso di preparazione negli Stati
 membri in materia di utilizzazione dei fanghi in agri-
 coltura può falsare le condizioni di concorrenza e
 avere quindi un'incidenza diretta sul funzionamento
 del mercato comune; che è perciò necessario proce-
 dere in questo campo al ravvicinamento delle legisla-
 zioni previsto all'articolo 100 del trattato;
 considerando che la direttiva 74/442/CEE del Consi-               immutato
 glio (') relativa all'eliminazione dei rifiuti stabilisce,
 all'articolo 2, lettere e) e d), che dal suo campo di
 applicazione siano escluse le sostanze utilizzate nel-
 l'attività agricola e le acque di scarico, eccetto i rifiuti
 allo stato liquido;
 considerando che le misure previste nella direttiva               immutato
 78/319/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1978, rela-
tiva ai rifiuti tossici e nocivi (2) si applicano anche ai
 fanghi di depurazione, ove questi contengano o siano
stati contaminati dalle sostanze o materie elencate
nell'allegato della direttiva, di natura, in quantità o in
concentrazioni tali da presentare un pericolo per la
salute o per l'ambiente;
 considerando che è opportuno prevedere un regime                  immutato
speciale che garantisca la protezione dell'uomo, degli
 animali, dei vegetali e dell'ambiente contro gli effetti
 nocivi dello spandimento incontrollato dei fanghi;
considerando che i fanghi possono avere delle pro-                 immutato
prietà agronomiche che ne giustificano la valorizza-
zione in agricoltura, a condizione che vengano osser-
vate certe precauzioni; che l'applicazione dei fanghi
non deve compromettere a lungo termine la qualità
della produzione agricola e forestale;
considerando che tra gli elementi presenti in tracce               immutato
nei fanghi ve ne sono alcuni più tossici di altri per le
piante; che di conseguenza è necessario fissare per gli
elementi più tossici dei valori limite imperativi, che
dovranno cioè essere obbligatoriamente osservati,
mentre per gli elementi meno tossici è opportuno fis-
sare dei valori guida, che dovranno essere osservati
nella misura del possibile;
considerando che i fanghi provenienti da piccoli im-               immutato
pianti di depurazione che trattano esclusivamente ac-
que di rifiuto urbane presentano rischi limitati per la
salute dell'uomo, degli animali, dei vegetali e per
l'ambiente, per cui possono essere esclusi dal campo
di applicazione della presente direttiva;
O GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 47.
(2) GU n. L 84 del 31. 3. 1978, pag. 43.
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                     PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che per il conseguimento di questi                    immutato
obiettivi è opportuno contenere l'apporto di elementi
in tracce ai terreni coltivati, limitandone le quantità
cumulate in un determinato periodo e vigilando nel
contempo che non venga superata la concentrazione
limite di questi elementi nei terreni, e addirittura vie-
tare l'utilizzazione dei fanghi contenenti elementi in
tracce, in concentrazioni troppo elevate;
considerando che, per preservare la salute umana, è                 considerando che, per preservare la salute umana, è
necessario vietare lo spandimento dei fanghi su col-                necessario vietare lo spandimento dei fanghi su col-
ture di prodotti che verrebbero direttamente a con-                 ture di prodotti che verrebbero direttamente a con-
tatto con essi e/o che vengano forniti crudi ai consu-              tatto con essi e/o che vengano forniti crudi ai consu-
matori, nonché sui suoli forestali, nei parchi e nei                matori, nonché nei parchi e nei campi di gioco;
campi di gioco;
considerando che i fanghi utilizzati per le altre col-              immutato
ture devono essere stabilizzati e che deve intercorrere
un certo intervallo di tempo tra lo spandimento dei
fanghi e la messa a pascolo dei prati o il raccolto dei
foraggi;
considerando che, in caso di immediata iniezione nel                immutato
suolo o di interramento, i fanghi possono non essere
trattati;
 considerando che in conformità delle direttive                     immutato
 75/440/CEE del Consiglio (*) e 80/68/CEE del Con-
 siglio (2) lo spandimento dei fanghi deve effettuarsi in
 modo da assicurare la protezione del suolo e delle ac-
 que superficiali e sotterranee;
 considerando che è necessario a tal fine controllare la             immutato
 qualità dei fanghi e dei terreni su cui vengono appli-
 cati, effettuando regolarmente delle analisi i cui risul-
 tati devono essere comunicati agli utilizzatori;
 considerando che occorre limitare il campo di appli-                immutato
 cazione della direttive ai fanghi urbani, ad alcuni fan-
 ghi commerciali o di industrie agro-alimentari non
 tossici, nonché ai fanghi misti urbani e industriali o
 commerciali, escludendo quindi i fanghi industriali o
 commerciali che spesso contengono uno o più ele-
 menti in tracce in concentrazioni troppo elevate,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                  immutato
                          Articolo 1                                 immutato
 Ai sensi della presente direttiva :
 a) per «fanghi» s'intendono i fanghi residuati prove-
     nienti dagli impianti di depurazione delle acque di
     rifiuto urbane o assimilate e delle acque di rifiuto
 (') GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 26.
 (2) GU n. L 20 del 26. 1. 1980, pag. 43.
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                     PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
    miste, cioè dei reflui urbani e industriali o com-
    merciali;
 b) per «fanghi stabilizzati» s'intendono i fanghi sotto-
    posti a tratamento biologico o chimico ovvero sta-
    gionati mediante deposito a lungo termine;
e) per «agricoltura» si intende qualsiasi tipo di col-
    tura a scopo commerciale e alimentare;
d) per «spandimento dei fanghi» si intende qualsiasi
    utilizzazione dei fanghi sul suolo e nel suolo.
                         Articolo 2                                                      Articolo 2
Sono esclusi dal campo di applicazione della presente            Sono esclusi dal campo di applicazione della presente
direttiva i fanghi provenienti dagli impianti di depura-         direttiva i fanghi provenienti dagli impianti di depura-
zione che servono durante tutto l'anno meno di 5 000             zione delle acque di scarico che hanno una capacità di
abitanti e che trattano esclusivamente acque di rifiuto          trattamento inferiore a 300 kg BOD, (non trattati) al
urbane o assimilate.                                             giorno — corrispondente ad una popolazione di 5 000
                                                                 abitanti — e che trattano tutto l'anno esclusivamente
                                                                 acque di scarico domestiche.
                         Articolo 3                               immutato
 Sono stabiliti i valori «imperativi» (I) e i valori
«guida» (G) per la concentrazione di elementi in
tracce nei fanghi, per le quantità cumulative di ele-
menti in tracce immesse nei terreni agricoli e per le
concentrazioni di elementi in tracce nei terreni su cui
vengono applicati i fanghi.
In caso di spandimento dei fanghi gli Stati membri
garantiscono l'osservanza dei valori imperativi di cui
agli allegati I A, I B e I C.
Gli Stati membri si sforzano di osservare i valori
guida di cui agli allegati I A, I B e I C, per quanto lo
consentano le condizioni locali.
                         Articolo 4                               immutato
I fanghi contenenti uno o più degli elementi indicati
nell'allegato I A in concentrazioni superiori ai valori
imperativi non possono essere utilizzati in agricoltura.
Gli Stati membri si sforzano di osservare i valori
guida di cui all'allegato I A per quanto lo consentano
le condizioni locali.
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per
assicurare che questi fanghi siano smaltiti in modo da
ridurre al minimo i rischi per l'uomo, gli animali, i
vegetali e l'ambiente.
                         Articolo 5                              immutato
Occorre evitare che ripetute applicazioni di fanghi
abbiano come conseguenza un accumulo nel suolo di
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                      PROPOSTA INIZIALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
elementi in tracce che porti ad un superamento dei
valori imperativi indicati nell'alleggato I C.
Per gli elementi in tracce per i quali è indicativo nel-
l'allegato I B un valore imperativo, gli Stati membri
stabiliscono le quantità massime che possono essere
immesse nei terreni per unità di superficie e per anno,
calcolate in base ad un periodo di dieci anni.
Per gli elementi in tracce per i quali nell'allegato I B è
indicato un valore guida, gli Stati membri si sforzano
di osservare tale valore guida per quanto lo consen-
tano le condizioni locali.
                         Articolo 6                              immutato
Gli Stati membri vietano lo spandirfiento dei fanghi
sui suoli contenenti uno o più elementi in tracce in
concentrazioni superiori ai valori imperativi indicati
nell'allegato I C.
Gli Stati membri si sforzano di osservare i valori
guida di cui all'allegato I C per quanto lo consentano
le condizioni locali.
                         Articolo 7                                                      Articolo 7
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 8,                     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 8,
— i fanghi devono essere stabilizzati prima di essere            — i fanghi devono essere stabilizzati prima di essere
     utilizzati in agricoltura;                                      utilizzati in agricoltura;
— i fanghi non stabilizzati possono essere utilizzati            — i fanghi non stabilizzati possono essere utilizzati
     solo in caso di immediata iniezione nel suolo o di              solo in caso di immediata iniezione nel suolo o di
     interramento.                                                   interramento;
                                                                     i produttori di fanghi di depurazione forniscono, al
                                                                     momento di ciascuna fornitura di fanghi, le infor-
                                                                     mazioni necessarie, nonché i valori risultanti dalle
                                                                     analisi.
                          Articolo 8                                                      Articolo 8
 1.    Gli Stati membri vietano lo spandimento dei                1.    Gli Stati membri vietano lo spandimento dei
fanghi nei parchi, nei campi di gioco e sui suoli fore-           fanghi nei parchi e nei campi di gioco. Lo spandi-
stali, salvo autorizzazione specialmente motivata.                mento nelle aree forestali è soggetto ad autorizzazione
                                                                  speciale, debitamente motivata.
2.     Quando i fanghi stabilizzati vengono sparsi su             2.    immutato
prati e su colture foraggere, occorre attendere almeno
sei settimane per la messa a pascolo dei prati o il rac-
colto dei foraggi.
3.     Gli Stati membri vietano lo spandimento dei                      immutato
fanghi sulle colture di prodotti che verrebbero diretta-
mente a contatto con essi e/o che vengono forniti
crudi ai consumatori.
 ---pagebreak---  14.6.84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N . C 154/11
                      PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 9                                                       Articolo 9
Per lo spandimento dei fanghi valgono le seguenti                 Per lo spandimento dei fanghi valgono le seguenti
regole:                                                          regole :
— lo spandimento deve effettuarsi in condizioni tali             — immutato
    da corrispondere alle esigenze delle piante e da
    preservare la qualità del suolo e delle acque super-
    ficiali e sotterranee;
— i fanghi non possono essere sparsi su terreni il cui               i fanghi non possono essere sparsi su terreni il cui
    p H porti ad una forte mobilità degli elementi in                p H porti ad una forte mobilità degli elementi in
     tracce. Gli Stati membri vigilano che dopo lo span-             tracce.
     dimento dei fanghi il pH del suolo non sia inferiore
     a 6.
                         Articolo 10                             immutato
I fanghi e i terreni su cui vengono sparsi sono analiz-
zati secondo lo schema di cui all'allegato II.
                        Articolo 11                                                      Articolo 11
Gli Stati membri provvedono a far tenere un registro             Gli Stati membri provvedono a che i produttori di
in cui verranno iscritti i quantitativi di fango prodotti        fanghi tengano aggiornato un registro in cui essi anno-
e i quantitativi consegnati per l'utilizzazione in agri-         tano trimestralmente:
coltura, i destinatari dei fanghi, nonché i metodi di
trattamento e i risultati delle analisi di cui all'arti-         — i quantitativi di fango prodotto e quelli forniti per
colo 10.                                                             usi agricoli;
                                                                 — la composizione e le caratteristiche degli stessi;
                                                                 — gli additivi ed i correttivi necessari per la loro di-
                                                                     retta utilizzazione in agricoltura;
                                                                 — la provenienza degli scarichi trattati;
                                                                 — il tipo di trattamento eseguito;
                                                                 — le località in cui avviene lo scarico e le caratteristi-
                                                                     che del relativo suolo.
Il registro serve per redigere la relazione riassuntiva          immutato
di cui all'articolo 17.
I metodi di trattamento e i risultati delle analisi ver-         immutato
ranno comunicati, a richiesta, agli agricoltori e agli
organi competenti.
                        Articolo 12                                                      Articolo 12
Gli Stati membri possono, qualora le condizioni lo ri-           Gli Stati membri possono, qualora le condizioni lo ri-
chiedano, adottare misure più severe di quelle previste          chiedano, adottare misure più severe di quelle previste
nella presente direttiva.                                        nella presente direttiva. Qualsiasi decisione a tal fine
                                                                 va comunicata senza indugio alla Commissione ed al
                                                                 comitato di cui all'articolo 14.
 ---pagebreak--- N . C 154/12                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                    14.6.84
                     PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
                        Articolo 13                               immutato
L'adeguamento al progresso tecnico in conformità
della procedura di cui all'articolo 15 riguarda :
— i valori indicati nell'allegato I;
— le analisi indicate nell'allegato II;
— i metodi di campionamento e di analisi.
                        Articolo 14                               immutato
1.     È istituito un comitato per l'adeguamento al
progresso tecnico, qui di seguito chiamato il «comi-
tato», composto di rappresentanti degli Stati membri
e presieduto da un rappresentante della Commissione.
2.     Il comitato stabilisce il proprio regolamento in-
terno.
                        Articolo 15                               immutato
1.     Qualora si faccia riferimento alla procedura de-
finita nel presente articolo, il comitato è adito dal
presidente, ad iniziativa di quest' ultimo oppure a ri-
chiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2.     Il rappresentante della Commissione sottopone
al comitato un progetto delle misure da prendere. Il
comitato esprime il proprio parere sul progetto entro
un termine che il presidente può stabilire in funzione
dell'urgenza delle questioni. Esso si pronuncia alla
maggioranza di quarantacinque voti; ai voti degli
Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita dal-
l'articolo 148, paragrafo 2 del trattato CEE. Il presi-
dente non partecipa alla votazione.
3. a) La Commissione adotta le misure prospettate,
        se conformi al parere del comitato.
    b) Quando dette misure non sono conformi al pa-
        rere del comitato, o in mancanza di parere, la
        Commissione sottopone senza indugio al Con-
        siglio una proposta sulle misure da prendere. Il
        Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
    e) Se, allo scadere di un periodo di tre mesi dal
        momento in cui il Consiglio è Stato adito, que-
        sto non ha deliberato, le misure proposte sono
        adottate dalla Commissione.
                        Articolo 16                               immutato
 1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
zioni legislative, regolamentari ed amministrative ne-
cessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
un termine di tre anni a decorrere dalla sua notifica.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
 ---pagebreak--- 14.6.84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 154/13
                     PROPOSTA INIZIALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione
il testo delle disposizioni di diritto interno che essi
adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
tiva.
                        Articolo 17                                                             Articolo 17
Gli Stati membri redigono ogni tre anni, e per la                    Gli Stati membri redigono ogni tre anni, e per la
prima volta cinque anni dopo la notifica della pre-                  prima volta due anni dopo l'applicazione della pre-
sente direttiva, una relazione riassuntiva sull'utilizza-            sente direttiva, una relazione riassuntiva sull'utilizza-
zione dei fanghi in agricoltura, in cui saranno specifi-             zione dei fanghi in agricoltura, in cui saranno specifi-
cati i quantitativi di fanghi sparsi e le percentuali per            cati i quantitativi di fanghi sparsi e le percentuali per
ogni tipo di terreno, i criteri seguiti e le difficoltà in-          ogni tipo di terreno, i criteri seguiti e le difficoltà in-
contrate, e trasmettono tale relazione alla Commis-                  contrate, e trasmettono tale relazione alla Commis-
sione, che pubblica le informazioni in essa contenute.               sione, che pubblica le informazioni in essa contenute.
                        Articolo 18                                  immutato
Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
tiva.
                                                   ALLEGATOIA        (immutato)
                    Valori lìmite della concentrazione di elementi in tracce nei fanghi utilizzati in agricoltura
                                                     (mg/kg di materia secca)
              Elementi                                          G                                    /
              Cadmio (Cd)                                        20                                   40
              Rame (Cu)                                       1000                                1 500
              Nichel (Ni)                                       300                                 400
              Piombo (Pb)                                       750                               1 000
              Zinco (Zn)                                      2 500                               3 000
              Cromo (Cr)                                        750
              Mercurio (Hg)                                      16
 ---pagebreak--- N . C 154/14                              G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e            14.6.84
                                                      ALLEGA TOIB        (immutato)
             Quantità annue di elementi in tracce che possono essere immesse nei terreni coltivati, calcolate in
                                                      base ad una media di 10 anni
                                                              (kg/ha/anno)
             Elementi                                                G                                     /
             Cadmio (Cd)                                            0,10                                 0,15
             Rame (Cu)                                             10                                   12
             Nichel (Ni)                                            2                                    3
             Piombo (Pb)                                           10                                   15
             Zinco (Zn)                                            25                                   30
            Arsenico (As)                                           0,35
             Cromo (Cr)                                            10
             Mercurio (Hg)                                          0,40
                                                     ALLEGA TOIC         (immutato)
                   Concentrazioni di elementi in tracce ammissibili nei terreni su cui vengono sparsi i fanghi
                                                          (mg/kg materia secca)
             Elementi                                                G                                    /
            Cadmio (Cd)                                               1                                     3
            Rame (Cu)                                                50                                  100
            Nichel (Ni)                                              30                                   50
            Piombo (Pb)                                              50                                  100
            Zinco (Zn)                                              150                                  300
            Arsenico (As)                                            20
            Cromo (Cr)                                               50
            Mercurio (Hg)                                             2
                                                     ALLEGATOIIA          (immutato)
                                                            Analisi dei fanghi
             I fanghi devono essere analizzati, di norma, almeno ogni sei mesi. Qualora intervengano dei cam-
             biamenti nella qualità delle acque trattate, la frequenza delle analisi deve essere aumentata. Se nel
             corso di un anno i risultati delle analisi non presentano variazioni significative, i fanghi possono
             essere analizzati ogni dodici mesi.
             Le analisi devono vertere sui seguenti parametri :
            — materia secca, materia organica,
            -pH,
             — azoto e fosforo,
            — rame, cadmio, nichel, piombo, zinco.
             La determinazione dei seguenti parametri è lasciata all'apprezzamento degli Stati membri:
             — rapporto C / N ,
            — salinità,
            — fecalità.
             Gli altri elementi in tracce devono essere analizzati qualora gli Stati membri abbiano stabilito dei
            valori guida.
 ---pagebreak--- 14.6.84                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N . C 154/15
                                                    ALLEGA TOIIB (immutato)
                                                        Analisi dei terreni
        I terreni devono essere analizzati anteriormente alla prima applicazione di fanghi e successivamente
        ogni cinque anni (')
        Le analisi devono vertere sui seguenti parametri :
        -  P  H,
        — rame, cadmio, nichel, piombo, zinco.
        La determinazione dei seguenti parametri è lasciata all'apprezzamento degli Stati membri:
        — caratteristiche fisiche del terreno,
        — potere tampone.
        Gli altri elementi in tracce devono essere analizzati qualora gli Stati membri abbiano stabilito dei
        valori guida.
        (') Il numero dei campioni da prelevare dipenderà dall'omogeneità e dall'estensione del terreno; la profondità del
             prelievo dipenderà dal tipo di coltura.