CELEX: 61969CJ0010
Language: it
Date: 1969-07-09
Title: Sentenza della Corte del 9 luglio 1969. # S.A. Portelange contro S.A. Smith Corona Marchant International e altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de commerce de Bruxelles - Belgio. # Causa 10-69.

Avis juridique important

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61969J0010

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 LUGLIO 1969.  -  S.A. PORTELANGE CONTRO S.A. SMITH CORONA MARCHANT INTERNATIONAL E 3 ALTRI RICORRENTI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES).  -  CAUSA 10/69.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00309 edizione speciale danese pagina 00077 edizione speciale greca pagina 00103 edizione speciale portoghese pagina 00105 edizione speciale spagnola pagina 00353

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI - COMPITO DEI GIUDIZI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - NOTIFICA - DIVIETO D' UNA INTESA NOTIFICATA - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE, ART . 85, REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 )  3 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - NOTIFICA - VALIDITA DELLE INTESE NOTIFICATE - SUOI EFFETTI  ( TRATTATO CEE, ART . 85, REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62, ART . 15, N . 6 )  

Massima

1 . L' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO, BASATO SU UNA NETTA SEPARAZIONE DI FUNZIONI TRA I GIUDICI NAZIONALI E LA CORTE, NON CONSENTE A QUESTA DI STATUIRE SUI FATTI CONCRETI NE DI CRITICARE LA MOTIVAZIONE DELLE DOMANDE D' INTERPRETAZIONE .  LA QUESTIONE DEL SE LE DISPOSIZIONI O LE NOZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO DI CUI VIENE CHIESTA L' INTERPRETAZIONE SI POSSONO EFFETTIVAMENTE APPLICARE AL CASO CONCRETO, E SOTTRATTA ALLA COMPETENZA DELLA CORTE E RIENTRA IN QUELLA DEL GIUDICE NAZIONALE .  SE QUINDI UN GIUDICE CHIEDE L' INTERPRETAZIONE DI UN TESTO COMUNITARIO, O DI UNA NOZIONE GIURIDICA A QUESTO AFFERENTE, SI DEVE RITENERE CH' ESSO CONSIDERA DETTA INTERPRETAZIONE COME NECESSARIA PER LA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA DINANZI A LUI PENDENTE .  2 . LA QUESTIONE DEL SE L' ACCORDO NOTIFICATO A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 17 SIA EFFETTIVAMENTE VIETATO DIPENDE DALLA VALUTAZIONE DI FATTORI ECONOMICI E GIURIDICI E NON PUO' ESSERE RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO PRIMA CHE SIA STATO POSITIVAMENTE ACCERTATO CHE IL SINGOLO ACCORDO, NON SOLO POSSIEDE LE CARATTERISTICHE INDICATE DALL' ARTICOLO 85, N . 1, MA ANCHE NON SI PRESTA ALLA DEROGA DI CUI AL N . 3 .  FINCHE TALE ACCERTAMENTO NON ABBIA AVUTO LUOGO, L' ACCORDO DEBITAMENTE NOTIFICATO DEV' ESSERE CONSIDERATO VALIDO .  3 . SAREBBE IN CONTRASTO COL PRINCIPIO GENERALE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO IL TRARRE, DAL CARATTERE PROVVISORIO DELLA VALIDITA DEGLI ACCORDI NOTIFICATI, LA CONCLUSIONE CHE, FINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON SI SARA PRONUNZIATA A NORMA DELL' ARTICOLO 85, N . 3, DEL TRATTATO, LA LORO EFFICACIA E SOLO PARZIALE .  TUTTAVIA, UNA VOLTA CHE SIA STATO APPLICATO L' ARTICOLO 15, N . 6 ( DEL REGOLAMENTO N . 17/62 ), GL' INTERESSATI POSSONO CONTINUARE A DARE ESECUZIONE ALL' ACCORDO SOLO A LORO RISCHIO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 10-69  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE  TRA  S.A . PORTELANGE  E  S.A . SMITH CORONA MARCHANT INTERNATIONAL,  S.C.M . INTERNATIONAL G.M.B.H ., AFFILIATA ALLA S.C.M . CORPORATION, ZUERICH,  S.C.M . CORPORATION,  S.A . S.C.M . BELGIUM,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE E DEI REGOLAMENTI PER LA SUA APPLICAZIONE, 

Motivazione della sentenza

1/2 CON SENTENZA 18 FEBBRAIO 1969, PERVENUTA A QUESTA CORTE IL 25 FEBBRAIO 1969, IL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES HA DEFERITO, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA CEE, UNA QUESTIONE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO E DEI REGOLAMENTI PER LA SUA APPLICAZIONE . L' INTERPRETAZIONE RICHIESTA RIGUARDA " GLI EFFETTI DELLA VALIDITA PROVVISORIA RICONOSCIUTA AGLI ACCORDI NOTIFICATI, NEI TERMINI STABILITI, ALLA COMMISSIONE CEE, NEL PERIODO INTERCORRENTE TRA LA NOTIFICA E L' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO N . 17 ".  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  3/4 LA COMMISSIONE RILEVA CHE UN PRIMO ACCORDO RIGUARDANTE LA DISTRIBUZIONE E LA VENDITA DI MACCHINE DA SCRIVERE E CALCOLATRICI, STIPULATO IL 1 ) LUGLIO 1961 TRA LA PORTELANGE E LA S.A . S.C.M . INTERNATIONAL, E STATO NOTIFICATO IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO N . 17 . L' ACCORDO COMPLEMENTARE, STIPULATO IN SEGUITO, PER LA DISTRIBUZIONE E LA VENDITA DEGLI APPARECCHI PER L' ELETTROCOPIA, ACCORDO DA CONSIDERARSI AUTONOMO E DISTINTO DAL CONTRATTO PRECEDENTE, NON E STATO INVECE NOTIFICATO; LA QUESTIONE DEFERITA ALLA CORTE SAREBBE QUINDI PRIVA D' OGGETTO E DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE .  5/7 L' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO, BASATO SU UNA NETTA SEPARAZIONE DI FUNZIONI TRA I GIUDICI NAZIONALI E LA CORTE, NON CONSENTE A QUESTA DI STATUIRE SUI FATTI CONCRETI NE DI CRITICARE LA MOTIVAZIONE DELLE DOMANDE D' INTERPRETAZIONE . LA QUESTIONE DEL SE LE DISPOSIZIONI O LE NOZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO DI CUI VIENE CHIESTA L' INTERPRETAZIONE SI POSSANO EFFETTIVAMENTE APPLICARE AL CASO CONCRETO, E SOTTRATTA ALLA COMPETENZA DELLA CORTE E RIENTRA IN QUELLA DEL GIUDICE NAZIONALE . SE QUINDI UN GIUDICE CHIEDE L' INTERPRETAZIONE DI UN TESTO COMUNITARIO, O DI UNA NOZIONE GIURIDICA A QUESTO AFFERENTE, SI DEVE RITENERE CH' ESSO CONSIDERA DETTA INTERPRETAZIONE COME NECESSARIA PER LA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA DINANZI A LUI PENDENTE .  8 L' ECCEZIONE DELLA COMMISSIONE VA PERTANTO RESPINTA .  NEL MERITO  9/11 LA REDAZIONE DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO E CARATTERIZZATA DALL' ENUNCIAZIONE DI UN DIVIETO ( N . 1 ) E DELLE SUE CONSEGUENZE ( N . 2 ), TEMPERATO DALLA POSSIBILITA DI DEROGHE ( N . 3 ). LA NULLITA ASSOLUTA DI UN DETERMINATO ACCORDO, O DI TALUNE DELLE SUE CLAUSOLE, PRESUPPONE CH' ESSO RICADA SOTTO L' ARTICOLO 85, N . 1, E NON POSSA FRUIRE DELL' ARTICOLO 85, N . 3 . PERCHE GLI INTERESSATI POSSANO CHIEDERE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3, A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 17 E NECESSARIO CHE GLI ACCORDI O DECISIONI DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, SIANO NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE .  12/14 NEL CASO DI UN ACCORDO NOTIFICATO IN CONFORMITA AL REGOLAMENTO N . 17, IL SEMPLICE FATTO DELLA NOTIFICA NON IMPLICA CHE L' ACCORDO RICADA SOTTO IL DIVIETO DELL' ARTICOLO 85, N . 1 . LA QUESTIONE DEL SE L' ACCORDO SIA EFFETTIVAMENTE VIETATO DIPENDE DALLA VALUTAZIONE DI FATTORI ECONOMICI E GIURIDICI E NON PUO' ESSERE RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO PRIMA CHE SIA STATO POSITIVAMENTE ACCERTATO CHE IL SINGOLO ACCORDO, NON SOLO POSSIEDE LE CARATTERISTICHE INDICATE DALL' ARTICOLO 85, N . 1, MA ANCHE NON SI PRESTA ALLA DEROGA DI CUI AL N . 3 . FINCHE TALE ACCERTAMENTO NON ABBIA AVUTO LUOGO, L' ACCORDO DEBITAMENTE NOTIFICATO DEV' ESSERE CONSIDERATO VALIDO .  15/16 MANCANDO UN MEZZO GIURIDICO EFFICACE CHE CONSENTA AGLI INTERESSATI DI ACCELERARE L' ADOZIONE DI UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 85, N . 3 - LE CUI CONSEGUENZE SONO TANTO PIU GRAVI QUANTO PIU TARDA - SAREBBE IN CONTRASTO COL PRINCIPIO GENERALE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO IL TRARRE, DAL CARATTERE PROVVISORIO DELLA VALIDITA DEGLI ACCORDI NOTIFICATI, LA CONCLUSIONE CHE FINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON SI SARA PRONUNZIATA A NORMA DELL' ARTICOLO 85, N . 3, DEL TRATTATO, LA LORO EFFICACIA E SOLO PARZIALE . ANCHE SE IL FATTO CHE DETTI ACCORDI SIANO PIENAMENTE EFFICACI PUO' DAR LUOGO AD INCONVENIENTI, GLI SVANTAGGI CHE POTREBBERO DERIVARE DALL' INCERTEZZA DEI RAPPORTI GIURIDICI BASATI SUGLI ACCORDI NOTIFICATI SAREBBERO ANCORA MAGGIORI .  17/19 LA COMMISSIONE, SE RITIENE CHE L' ESECUZIONE DI UN ACCORDO NOTIFICATO PREGIUDICHI LE NORME DELLA CONCORRENZA, PUO' ADOTTARE TEMPESTIVAMENTE UNA DECISIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 85, N . 3, DEL TRATTATO, OVVERO DALL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 17 . UNA VOLTA CHE SIA STATA APPLICATA QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, GLI INTERESSATI SANNO CHE LA COMMISSIONE RITIENE, IN PRIMO LUOGO, CHE SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DEL N . 1, E IN SECONDO LUOGO, CHE NON E POSSIBILE APPLICARE L' ARTICOLO 85, N . 3 . A PARTIRE DA TALE MOMENTO, GLI INTERESSATI POSSONO QUINDI CONTINUARE A DARE ESECUZIONE ALL' ACCORDO SOLO A LORO RISCHIO .  20 SE NE DEVE CONCLUDERE CHE GLI ACCORDI DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO, DEBITAMENTE NOTIFICATI A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 17, SONO PIENAMENTE EFFICACI FINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON SI SIA PRONUNZIATA A NORMA DELL' ARTICOLO 85, N . 3, E DI DETTO REGOLAMENTO .  

Decisione relativa alle spese

21/22 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI IN CAUSA, QUESTO PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DI UNA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI AL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLA QUESTIONE DEFERITALE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES, CON SENTENZA 18 FEBBRAIO 1969,  AFFERMA PER DIRITTO :  GLI ACCORDI DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO, CHE SIANO STATI DEBITAMENTE NOTIFICATI A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 17/62, SONO PIENAMENTE EFFICACI SINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON SI SIA PRONUNZIATA A NORMA DELL' ARTICOLO 85, N . 3, E DI DETTO REGOLAMENTO .