CELEX: 52012PC0353
Language: it
Date: 2012-06-28
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 723/2011, che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari della Malaysia, concedendo l'esenzione da queste misure a un produttore esportatore malese e ponendo termine alla registrazione delle importazioni di tale produttore esportatore

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		52012PC0353
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 723/2011, che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari della Malaysia, concedendo l'esenzione da queste misure a un produttore esportatore malese e ponendo termine alla registrazione delle importazioni di tale produttore esportatore /* COM/2012/0353 final - 2012/0170 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA 
   || ·      Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea ("regolamento antidumping di base"), nel procedimento relativo all’istituzione di dazi antidumping sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina, esteso alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia in seguito ad un riesame relativo ai "nuovi esportatori". 
   || ·      Contesto generale La presente proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un'inchiesta svolta in conformità ai requisiti sostanziali e procedurali del regolamento di base. 
   || ·      Disposizioni vigenti nel settore della proposta Regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio, che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina, esteso dal regolamento (UE) n. 723/2011 del Consiglio alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia. 
   || ·      Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. 
 2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO 
   || ·      Consultazione delle parti interessate 
   || Conformemente alle disposizioni del regolamento antidumping di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno già avuto la possibilità di difendere i propri interessi nel corso dell'inchiesta. 
   || ·      Ricorso al parere di esperti 
   || Non è stato necessario consultare esperti esterni. 
   || ·      Valutazione dell'impatto La presente proposta è il risultato dell'attuazione del regolamento antidumping di base. Il regolamento antidumping di base non prevede una valutazione generale dell'impatto ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare. 
 3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA 
   || ·      Sintesi delle misure proposte In seguito ad una richiesta di un esportatore malese la Commissione ha avviato il 15 novembre 2011 un riesame relativo a un "nuovo esportatore" del regolamento (UE) n. 723/2011 che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati originari o no della Malaysia. La proposta di regolamento del Consiglio riportata in allegato si basa sulle risultanze definitive, che hanno dimostrato che l'esportatore malese non ha esportato nell’UE determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio durante il periodo dell'inchiesta iniziale (da ottobre 2009 a settembre 2010) e che ha prodotto determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio. Non si sono trovate prove dell'esistenza di pratiche di elusione. Si propone pertanto che il Consiglio adotti la proposta di regolamento allegata per concedere all'esportatore malese l'esenzione dal dazio antidumping applicabile alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia. 
   || ·      Base giuridica Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio del 30 novembre 2009 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea. 
   || ·      Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione. Il principio di sussidiarietà pertanto non si applica. 
   || ·      Principio di proporzionalità La proposta rispetta il principio di proporzionalità per le ragioni esposte di seguito. 
   || Il tipo di intervento è descritto nel regolamento antidumping di base sopra indicato e non consente decisioni nazionali. 
   || Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. 
   || ·      Scelta dello strumento 
   || Strumento proposto: regolamento. 
   || Altri strumenti non risulterebbero adeguati per il seguente motivo: Altri strumenti non sarebbero adeguati in quanto il regolamento antidumping di base non prevede opzioni alternative. 
 4.           INCIDENZA SUL BILANCIO La proposta non incide in maniera significativa sul bilancio dell'UE. 
2012/0170 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
che modifica il regolamento di esecuzione
(UE) n. 723/2011, che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal
regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio sulle importazioni di determinati
elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare
cinese alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano
dichiarati o no originari della Malaysia, concedendo l'esenzione da queste
misure a un produttore esportatore malese e ponendo termine alla registrazione
delle importazioni di tale produttore esportatore
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009 del
Consiglio del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di dumping da parte di paesi non facenti parte della Comunità europea[1] ("regolamento di
base"), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4, e l'articolo 13,
paragrafo 4, 
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea ("la Commissione") dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. MISURE IN VIGORE 
(1)       Con il regolamento (CE) n.
91/2009[2]
il Consiglio ha istituito misure antidumping sulle importazioni di determinati
elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare
cinese. Con il regolamento (UE) n. 723/2011[3]
ha successivamente esteso tali misure a determinati elementi di fissaggio in
ferro o acciaio spediti dalla Malaysia ("misure estese"), fatta
eccezione per le importazioni di prodotti di società malesi espressamente
citate in tale regolamento. 
B. INCHIESTA ATTUALE 
1. Domanda di riesame
(2)       La Commissione ha ricevuto
una richiesta di esenzione dalle misure estese a norma dell'articolo 11, paragrafo
4, e dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base. La domanda è stata
presentata dalla Andfast Malaysia Sdn. Bhd. ("Andfast"), un
produttore malese. 
2. Apertura di un riesame
(3)       La Commissione ha esaminato
gli elementi di prova presentati dalla Andfast e li ha ritenuti sufficienti a
motivare l’apertura di un’inchiesta a norma dell’articolo 11, paragrafo 4, e
dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base allo scopo di
determinare la possibilità di concedere alla Andfast l'esenzione dalle misure
estese. Dopo aver sentito il comitato consultivo e aver dato all'industria
dell'Unione interessata l'opportunità di presentare osservazioni la
Commissione, con il regolamento (CE) n. 1164/2011[4] ("regolamento di
apertura"), ha aperto un riesame del regolamento (CE) n. 723/2011 in
relazione alla Andfast. 
(4)       Con il regolamento che ha
avviato il riesame è stato abrogato il dazio antidumping istituito dal
regolamento (CE) n. 723/2011 sulle importazioni del prodotto in esame spedito
dalla Malaysia e fabbricato dalla Andfast. Contemporaneamente a norma
dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base si è chiesto alle
autorità doganali di prendere gli opportuni provvedimenti per registrare tali
importazioni. 
3. Prodotto in esame
(5)       Il prodotto in esame è
costituito da determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio non
inossidabile, vale a dire viti per legno (esclusi i tirafondi), viti
autofilettanti, altre viti e bulloni con testa (anche con relativi dadi o
rondelle, ma escluse le viti ottenute dalla massa su torni automatici a
"décolleter" con stelo di spessore inferiore o uguale a 6 mm ed
esclusi bulloni e viti per fissare gli elementi per la costruzione di strade
ferrate) e rondelle, spediti dalla Malaysia e attualmente classificati ai
codici NC ex 7318 12 90, ex 7318 14 91, ex 7318 14 99, ex 7318 15 59, ex 7318
15 69, ex 7318 15 81, ex 7318 15 89, ex 7318 15 90, ex 7318 21 00 e ex 7318 22
00 ("prodotto in esame"). 
4. Inchiesta
(6)       La Commissione ha informato
ufficialmente la Andfast e i rappresentanti della Malaysia dell'avvio del
riesame. Le parti interessate sono state invitate a comunicare le rispettive
opinioni e informate della possibilità di chiedere un’audizione. Non è tuttavia
pervenuta alcuna richiesta in tal senso. 
(7)       La Commissione ha inoltre
inviato un questionario alla Andfast e ha ricevuto una risposta entro il
termine stabilito. La Commissione ha raccolto e verificato tutte le
informazioni ritenute necessarie ai fini del riesame. È stata effettuata una
visita di verifica presso la sede della Andfast. 
5. Periodo dell'inchiesta
(8)       L'inchiesta
ha riguardato il periodo compreso fra il 1° ottobre 2010 e il 30 settembre 2011
("periodo dell'inchiesta" o "PI"). Sono stati raccolti dati
a partire dal 2008 sino alla fine del PI per valutare eventuali cambiamenti
nella struttura degli scambi. 
C. ESITO DELL’INCHIESTA
(9)       L'inchiesta ha confermato che
la Andfast non era collegata a nessun esportatore o produttore cinese o malese
soggetto alle misure antidumping e non aveva esportato il prodotto in esame
nell’Unione europea durante il periodo dell’inchiesta che ha portato
all’adozione delle misure estese, vale a dire dal 1° gennaio 2008 al 30
settembre 2010. Le prime esportazioni da parte della Andfast del prodotto in
esame hanno avuto luogo successivamente all'estensione delle misure alla
Malaysia. 
(10)     Le attività di lavorazione
della Andfast possono essere considerate operazioni di completamento e
assemblaggio a norma dell' articolo 13, paragrafo 2, del regolamento di base. La
Andfast importa dalla Repubblica popolare cinese pezzi grezzi che vengono
successivamente filettati, placcati e assemblati con dadi e rondelle nel suo
stabilimento in Malaysia. Il prodotto finito è poi venduto ed esportato alla
sua società collegata nell’Unione. 
(11)     Non si ritiene che questo
processo comporti elusione poiché è stato dimostrato che il valore aggiunto ai
pezzi importati dalla Repubblica popolare cinese con le operazioni di
assemblaggio e completamento è superiore al 25% dei costi di fabbricazione. 
(12)     Non sono emerse prove che
indichino che la Andfast abbia acquistato il prodotto finito dalla Repubblica
popolare cinese per rivenderlo o trasbordarlo nell'Unione europea. 
D. MODIFICA DELLE MISURE OGGETTO DI RIESAME
(13)     Stando alle risultanze di cui
sopra, secondo le quali la società Andfast non è coinvolta in pratiche di
elusione, è opportuno esentarla dalle misure antidumping in vigore. 
(14)     Occorre inoltre porre termine
alla registrazione, imposta dal regolamento di apertura, delle importazioni di
determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia
dalla Andfast. A norma dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base,
che dispone l’applicazione delle misure alle importazioni registrate a
decorrere dalla data di registrazione, e in considerazione dell’esenzione della
società dalle misure non vanno riscossi dazi antidumping sulle importazioni di
determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia
dalla Andfast sottoposte al loro arrivo nell'Unione alla registrazione di cui
al regolamento di apertura. 
(15)     L'esenzione dalle misure
estese concessa per le importazioni di determinati elementi di fissaggio in
ferro o acciaio prodotti dalla Andfast resta valida, conformemente all’articolo
13, paragrafo 4, del regolamento di base, a condizione che esistano riscontri
effettivi a sua giustificazione e che non si accerti che essa era stata
concessa sulla base di informazioni false o fuorvianti presentate dalla società
in questione. Qualora elementi presuntivi di prova dovessero indicare il
contrario o le esportazioni della Andfast nell'Unione europea aumentassero
nettamente la Commissione può aprire un’inchiesta per stabilire se la revoca
dell’esenzione sia giustificata. 
(16)     L’esenzione dalle misure
estese per le importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio prodotti dalla Andfast è stata decisa in base alle risultanze del
presente riesame. Tale esenzione è applicabile esclusivamente alle importazioni
di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia
e prodotti da tale persona giuridica. Le importazioni di elementi di fissaggio
in ferro o acciaio prodotti da società non espressamente menzionate
all'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 723/2011, incluse le
persone giuridiche collegate a quelle citate, non beneficiano dell'esenzione e
sono soggette all'aliquota del dazio residuo stabilita da tale regolamento.
(17)     In tal caso si ritengono
necessarie misure speciali volte a garantire una corretta applicazione delle
suddette esenzioni. Queste misure speciali comprendono la presentazione alle
autorità doganali degli Stati membri di una fattura commerciale valida,
conforme alle prescrizioni riportate nell’allegato del regolamento (CE) n. 723/2011.
Le importazioni non accompagnate da una fattura di questo tipo sono
assoggettate al dazio antidumping esteso.
E. PROCEDIMENTO
(18)     La Commissione ha informato la
Andfast e tutte le altre parti interessate dei fatti e delle considerazioni in
base ai quali intendeva concedere alla Andfast l'esenzione dalle misure estese.
Non ha ricevuto osservazioni in proposito, 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento
(UE) n. 723/2011 è modificato dall'aggiunta della seguente società all'elenco
delle società produttrici di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio in Malaysia le cui importazioni di determinati elementi di fissaggio in
ferro o acciaio sono esentate dall’applicazione del dazio antidumping residuo
definitivo esteso: 
Andfast Malaysia Sdn. Bhd. (codice addizionale
TARIC B265).
Articolo 2
Si chiede alle autorità doganali di porre
termine alla registrazione delle importazioni effettuata a norma
dell'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1164/2011 della Commissione.
Non saranno riscossi dazi antidumping sulle importazioni così registrate. 
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[2]               GU L 29 del 31.1.2009, pag. 1.
[3]               GU L 194 del 26.7.2011, pag. 6.
[4]               GU L 297 del 16.11.2011, pag. 53.