CELEX: 51998PC0794
Language: it
Date: 1999-01-15
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero - (versione codificata)

ft * *       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                  Bruxelles, 15.01.1999
                                                  COM( 1998)794 def.
                                                  98/0370 (CNS)
                                     Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
   relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero
                               (versione codificata)
                          (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                 REIEZIONE
 1.  Nel contesto delI'«Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza alla
     semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessibile e com-
     prensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli vengono riconosciuti
     diritti specifici di cui potersi avvalere.
     Tlittavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un numero
     eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in modo
     sostanziale, si trovano disseminate in parte nell'atto originario ed in parte negli atti modifi-
     cativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di
     numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
     Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono anche
     dalla codificazione delle normative che hanno costituito oggetto di numerose modificazioni.
 2.  Con la decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzione ai suoi servizi di
     procedere alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici non oltre la decima
     modificazione ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima, poiché
     nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comunitaria i
     servizi dovrebbero adoperarsi per codificare i testi di cui sono responsabili ad intervalli più
     brevi.
 3.  Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre 1992,
     hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la codificazione
     costitutiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto che disciplina una
     determinata fattispecie in un determinato momento.
     La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del nonnaie iter legislativo comunitario.
     Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modificazione
     sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il
     Consiglio e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994, hanno
     pattuito un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti codifi-
     cati.
 4.  La presente proposta di codificazione (}) del regolamento (CEE) n. 1785/81 del Consiglio
     del 30 giugno 1981, relativo all'organizzazione dei mercati nel settore dello zucchero, è
     intesa a rendere possibile tale codificazione: il nuovo regolamento si sostituirà ai vari rego-
     lamenti oggetto della codificazione (2). Essa rispetta totalmente la sostanza dei testi codifi-
     cati e si limita a raggrupparli apportandovi solo le modificazioni formali richieste dalla
     codificazione.
 5.  La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo consolidato
     del regolamento (CEE) n. 1785/81 e degli atti modificativi, in tutte le lingue ufficiali,
     mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
     europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edimburgo. La prece-
     dente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la lettura e viene indica-
     ta a margine, mentre la nuova numerazione figura in testa agli articoli; le due numerazioni
     sono riprodotte in un'apposita tavola di concordanza figurante all'allegato III, parte A, del
     regolamento codificato.
(1) Iscritta nel programma legislativo per il 1996.
 2
( ) Allegato III, parte B, della presente proposta.
                                                    2
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                          REGOLAMENTO (CE) N. .J.. DEL CONSIGLIO
                                                   del
             relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero
    IL CONSIGLIO DELLUNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
    particolare gli articoli 42 e 43,
    vista la proposta della Commissione,
    visto il parere del Parlamento europeo (l),
    visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
1)  considerando che il regolamento (CEE) n. 1785/81 del
    Consiglio, del 30 giugno 1981, relativo all'organizzazione
    comune dei mercati dello zucchero (3) ha subito diverse
    e sostanziali modificazioni ( 4 ); che a fini di razionalità e
    chiarezza occorre procedere alla codificazione del sud-
    detto regolamento;
2)  considerando che al funzionamento e allo sviluppo del                   1785/81
    mercato comune dei prodotti agricoli deve accompagnar-                  (adattato)
    si l'instaurazione di una politica agricola comune e che
    quest'ultima deve comportare in particolare un'organiz-
    zazione comune dei mercati agricoli che può assumere
    forme diverse secondo i prodotti; che l'isoglucosio e lo                133/94
    sciroppo d'inulina sono dei prodotti di sostituzione diret-             (adattato)
    ta dello zucchero liquido ottenuto dalla trasformazione
    delle barbabietole o delle canne da zucchero; che, per-
    tanto, i mercati dello zucchero, dell'isoglucosio e dello
    sciroppo d'inulina sono ancor più strettamente connessi
    tra loro; che la situazione della Comunità in materia di
    edulcoranti si caratterizza per la presenza di eccedenze
    strutturali e che ogni decisione comunitaria relativa a
    uno di questi prodotti si ripercuote necessariamente su
    altri; che di conseguenza è opportuno disporre di un'or-
    ganizzazione comune dei settori dello zucchero, dell'iso-
    glucosio e dello sciroppo d'inulina che tenga nondimeno
    conto delle caratteristiche specifiche di tali produzioni;
     GUC
     GUC
8   GU L 177 dell'I. 7. 1981, pag. 4. Regolamento modificato da
    ultimo dal regolamento (CE) n. 1148/98 della Commissione
    (GU L 159 del 3. 6. 1998, pag. 38).
(4) Cfr. allegato IH, parte B.
 ---pagebreak--- 3) considerando che, per assicurare ai produttori di barba-      1785/81
   bietole e di canne da zucchero della Comunità il mante-       (adattato)
   nimento delle garanzie necessarie per quanto concerne
   la loro occupazione e il loro tenore di vita, occorre pre-
   vedere misure atte a stabilizzare il mercato dello zucche-    133/94
   ro, e a tal fine, fissare ogni anno un prezzo indicativo      (adattato)
   per lo zucchero bianco, e per le zone non deficitarie un
   prezzo d'intervento per lo zucchero bianco nonché un
   prezzo d'intervento per lo zucchero greggio e per ogni
   zona deficitaria un prezzo d'intervento derivato per lo
   zucchero bianco ed eventualmente per lo zucchero greg-
   gio; che l'obiettivo suindicato può essere conseguito pre-
   vedendo l'acquisto dello zucchero da parte degli organi-
   smi d'intervento ai prezzi d'intervento; che, inoltre, un
   sistema di compensazione delle spese di magazzinaggio
   per lo zucchero prodotto sia con una materia di base di
   origine comunitaria, ivi compreso il melasso, che con
   zucchero preferenziale può raggiungere lo stesso scopo;
   che di tali garanzie di prezzo date allo zucchero benefi-
   ciano di fatto ugualmente gli sciroppi di saccarosio, l'iso-
   glucosio e lo sciroppo d'inulina, i cui prezzi dipendono
   da quelli dello zucchero;
4) considerando che, per non arrecare pregiudizio alle ga-       229/87
   ranzie di prezzo suindicate, gli organismi d'intervento       (adattato)
   possono vendere lo zucchero soltanto ad un prezzo supe-
   riore al prezzo d'intervento se lo zucchero non è espor-
   tato tal quale o sotto forma di prodotti trasformati
   oppure non è destinato all'alimentazione degli animali;
   che tale regola non consente di mettere all'occorrenza a      (adattato)
   disposizione di enti caritativi un quantitativo di zucchero
   destinato al consumo umano nella Comunità; che è per-
   tanto opportuno prevedere una simile possibilità, dato
   che si tratta di azioni specifiche nell'ambito di un aiuto
   di emergenza, che garantiscono la sicurezza dei riforni-
   menti e realizzano così, al contempo, un'azione umanita-
   ria; che l'efficacia di simili operazioni dipende dalla tem-
   pestività della loro realizzazione; che è pertanto opportu-
   no prevedere in questo caso l'applicazione della proce-
   dura più idonea;
5) considerando che è necessario che la presente disciplina      1785/81
   fornisca garanzie eque sia ai fabbricanti che ai produttori
   del prodotto di base; che è pertanto opportuno fissare
   per le barbabietole oltre a un prezzo di base anche prez-
   zi minimi delle barbabietole A da trasformare in zucche-
   ro A e delle barbabietole B da trasformare in zucchero
   B, che devono essere osservati al momento degli acquisti
   effettuati dai fabbricanti di zucchero; che è inoltre op-
   portuno prevedere, al fine di assicurare un giusto equili-
   brio dei diritti e dei doveri tra fabbricanti e produttori
   agricoli, gli strumenti necessari a tal fine ed in particola-
   re disposizioni quadro comunitarie che disciplinino i rap-
   porti contrattuali tra gli acquirenti e i venditori di barba-
   bietole, e le disposizioni atte a conseguire tale scopo an-
   che per la canna da zucchero;
 ---pagebreak--- 6)   considerando che nel settore delle barbabietole da zuc-      12. (adattato)
     chero occorre sospendere, durante il periodo di applica-
     zione del regime delle quote di produzione, l'applicazio-
     ne del regolamento (CE) n. 952/97 del Consiglio, del 20
     maggio 1997, relativo ai gruppi di produttori ed alle loro
     unioni ('), date le implicazioni in particolare di carattere
     generale sul funzionamento dell'organizzazione comune
     dei mercati dello zucchero;
7)   considerando che l'attuazione di un mercato comunitario          1785/81
     dello zucchero, dell'isoglucosio e dello sciroppo d'inulina      (adattato)
     implica l'instaurazione di un regime comune degli scambi
     alla frontiera esterna della Comunità; che un regime de-
     gli scambi che comporti dei dazi all'importazione e delle        133/94
     restituzioni all'esportazione tende a stabilizzare il merca-     (adattato)
     to comunitario, evitando in particolare che le fluttuazioni
     dei prezzi dello zucchero sul mercato mondiale si riper-
     cuotano sui prezzi praticati all'interno della Comunità
    per questi prodotti; che, di conseguenza, è opportuno
    prevedere lariscossionedi dazi all'importazione in pro-
    venienza dai paesi terzi e il pagamento di una restituzio-
    ne ali'esportazione verso detti paesi, volti entrambi a co-
    prire nel settore dello zucchero la differenza tra i prezzi
    praticati all'esterno e all'interno della Comunità, se i
    prezzi del mercato mondiale sono inferiori a quelli della
    Comunità e, per quanto riguarda il settore dell'isogluco-
    sio e quello dello sciroppo d'inulina, ad assicurare una
    certa protezione dell'industria di trasformazione comuni-
    taria di tali prodotti;
8)  considerando che, come complemento a questo regime                1785/81
    di scambi, è opportuno prevedere, nella misura necessa-           (adattato)
    ria al suo buon funzionamento, la possibilità di discipli-
    nare il ricorso al regime detto del traffico di perfeziona-
    mento attivo e, nella misurarichiestadalla situazione del
    mercato, il divieto di tale ricorso;
9)  considerando che un sistema di scorta minima costituisce          1785/81
    una misura efficace per assicurare l'approvvigionamento
    normale dell'insieme o di una delle regioni della Comu-
    nità; che è anche opportuno, per contribuire alla realiz-
    zazione di questo obiettivo, prevedere delle disposizioni
    che permettano di prendere, a talune condizioni, Je mi-
    sure di intervento appropriate; che il regime della scorta        1599/96
    minima può non essere sufficiente ad assicurare l'ap-
    provvigionamento di una o più regioni qualora queste
    siano colpite da calamità naturali; che è pertanto auspi-
    cabile consentire alle imprese stabilite in tali regioni di
    utilizzare a tal fine la loro scorta bloccata di riporto au-
    torizzandole a smerciare tale zucchero prima del periodo
    di magazzinaggio obbligatorio;
(*)  GU L 142 del 2.6.1997, pag. 30.
 ---pagebreak--- 10)   considerando che, in una situazione di penuria sul mer-          1785/81
      cato mondiale che conduca a prezzi del mercato mondia-
      le superiori ai prezzi della Comunità, o in caso di diffi-
      coltà di approvvigionamento normale dell'insieme o di
      una delle zone della Comunità, occorre prevedere dispo-
      sizioni appropriate onde evitare tempestivamente che ec-
      cedenze regionali siano dirette all'esportazione nei paesi
      terzi e che un aumento anormale dei prezzi nella Comu-
      nità non permetta più di garantire la sicurezza dell'ap-
      provvigionamento dei consumatori a prezzi ragionevoli;
11)  considerando che le autorità competenti devono essere            (adattato)
     poste in grado di seguire in permanenza il movimento
     degli scambi con i paesi terzi, per poterne valutare l'evo-
     luzione e applicare eventualmente le misure necessarie
     previste nel presente regolamento; che a tal fine è op-
     portuno prevedere il rilascio di titoli d'importazione o di
     esportazione abbinati alla costituzione di un deposito
     cauzionale che garantisca il compimento delle operazioni
     per le quali i titoli sono stati richiesti;
12)  considerando che il regime dei dazi doganali consente di     10. (adattato)
     rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alla
     frontiera esterna della Comunità; che, tuttavia, il mecca-
     nismo dei prezzi e dei dazi doganali può, in circostanze
     eccezionali, rivelarsi inoperante; che, per non lasciare in
     tali casi il mercato comunitario indifeso contro le turba-
     tive che rischiano di derivarne, è opportuno permettere
     alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure
     necessarie; che tali misure devono essere in conformità
     con gli obblighi derivanti dagli accordi scaturiti dai nego-
     ziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, (in
     prosieguo: «accordi GATT»); che, inoltre, onde evitare
     problemi di approvvigionamento del mercato comunita-          3. 3290/94
     rio, è opportuno consentire la sospensione dell'applica-         (adattato)
     zione dei dazi doganali per taluni prodotti del settore
     dello zucchero;
13)  considerando che gli accordi GATT sono stati approvati           1101/95
     con la decisione 94/800/CE del Consiglio (*); che l'accor-       (adattato)
     do sull'agricoltura, (in prosieguo: «l'accordo»), prevede
     in particolare la riduzione graduale del livello del soste-
     gno concesso dalla Comunità all'esportazione dei prodot-
     ti agricoli e in particolare dello zucchero soggetto al re-
     gime delle quote di produzione; che tale accordo preve-
     de la riduzione, per un periodo di transizione, del soste-
     gno all'esportazione in termini sia di volumi, sia di finan-
     ziamenti;
 (*) GU L 336 del 23. 12. 1994, pag. 1.
 ---pagebreak---  14)  considerando che dalla campagna di commercializzazione           1101/95
      1986/1987 l'organizzazione comune dei mercati nel setto-        (adattato)
      re dello zucchero si fonda, da un lato, sul principio della
      responsabilità finanziaria integrale dei produttori, per
      ogni campagna di commercializzazione, per le perdite
      dovute allo smaltimento delle eccedenze di produzione
      comunitarie nell'ambito delle quote rispetto al consumo
      interno e, dall'altro, su un regime di garanzie di prezzi e
      di smercio differenziale secondo quote di produzione as-
     segnate a ciascuna impresa; che nel settore dello zucche-    10. 1107/88
      ro le quote di produzione sono attribuite per impresa,          (adattato)
     secondo il principio di una produzione effettiva nel corso
     di un determinato periodo di riferimento; che tuttavia,
     per il Portogallo continentale e data l'inesistenza, al mo-
     mento dell'adesione, di una coltura di barbabietole nella
     regione, il trattato di adesione ha ammesso la possibilità
     di attribuire quote ad un'impresa, senza riferimento di
     produzione, a condizione che essa sia in grado di avviare
     direttamente una produzione, cioè che essa ne abbia le
     capacità tecniche;
15)  considerando che, nella misura in cui gli impegni di ridu-       1101/95
     zione del sostegno all'esportazione andranno soddisfatti         (adattato)
     nel corso di un periodo di transizione, è opportuno man-
     tenere invariate le quantità di base di zucchero e di iso-
     glucosio esistenti e le quote di sciroppo di inulina, preve-
     dendo la possibilità di adeguare, se del caso, le garanzie
     relative in modo da permettere, tenuto conto degli ele-
     menti fondamentali della situazione del settore nella Co-
     munità, il rispetto degli impegni assunti nell'ambito
     dell'accordo; che è quindi opportuno mantenere il siste-
     ma di autofinanziamento del settore e il regime delle
     quote di produzione per un periodo corrispondente al
     suddetto periodo di transizione, cioè per sei campagne di
     commercializzazione;
16)  considerando che in questo modo il principio della re-           1107/88
     sponsabilità finanziaria resterà assicurato attraverso i         (adattato)
     contributi dei produttori che consistono nella riscossione
     di un contributo alla produzione di base, che si applica a
     tutta la produzione di zucchero A e B, ma limitato al
     2 % del prezzo d'intervento dello zucchero bianco, e di
     un contributo B, che riguarda la produzione di zucchero
     B entro il limite massimo del 37,5 % di quest'ultimo
     prezzo; che i produttori di isoglucosio e di sciroppo
     d'inulina partecipano a determinate condizioni a tali con-
     tributi; che i limiti indicati non consentono, nelle suddet-
     te condizioni, di raggiungere l'obiettivo di autofinanzia-
     mento del settore per campagna; che conviene quindi
     prevedere la riscossione di un contributo complementare;
 ---pagebreak--- 17) considerando che, per garantire una parità di trattamen-       1107/88
    to, il contributo complementare deve essere fissato per
    ogni impresa, tenendo conto della sua partecipazione
    all'introito dei contributi alla produzione versati per la
    campagna di commercializzazione in causa; che, a tal fi-
    ne, si deve determinare un coefficiente valido per tutta
    la Comunità, che rappresenti per tale campagna il rap-
    porto tra la perdita globale constatata e l'introito totale
    dei contributi alla produzione in causa; che si devono
    inoltre prevedere le condizioni per la partecipazione dei
    venditori di barbabietole e di canna da zucchero al rias-
    sorbimento della perdita non coperta della campagna di
    commercializzazione in questione;
18) considerando che le quote di produzione assegnate a cia-    4. 1101/95
    scuna impresa del settore dello zucchero possono porta-
    re, per una determinata campagna, ad un volume di
    esportazione, tenuto conto del consumo, della produzio-
    ne, delle importazioni, delle scorte e dei riporti nonché
    della perdita media prevista a carico del regime di auto-
    finanziamento, superiore a quello fissato dall'accordo;
    che è quindi opportuno prevedere l'adeguamento, per
    una o più campagne di commercializzazione, delle garan-
    zie risultanti dalle quote per permettere il rispetto degli
    impegni assunti dalla Comunità;
19) considerando che, perché si possa procedere all'adegua-
    mento delle garanzie, occorre innanzi tutto ripartire la
    differenza constatata per una campagna di commercializ-
    zazione tra il volume esportabile della Comunità e quel-
    lo previsto dall'accordo, tra lo zucchero, l'isoglucosio e
    lo sciroppo di inulina, in base alla percentuale rappre-
    sentata dalle quote di ciascun prodotto rispetto alla som-
    ma dell'insieme delle quote fissate per i tre prodotti e
    per la Comunità;
20) considerando che questa prima ripartizione per prodotto
    deve essere seguita da una ripartizione per Stato mem-
    bro per tenere conto delle garanzie risultanti dalle quote
    assegnate alle imprese produttrici stabilite in ciascuno
    Stato membro, così che l'adeguamento delle garanzie
    non rimetta in questione l'equilibrio esistente in materia
    di quote e di partecipazione agli oneri; che a tal fine
    occorre determinare per Stato membro un coefficiente di
    riduzione per la garanzia A e la garanzia B sulla base
    degli oneri massimi ad esse relativi; che spetta infine a
    ciascuno Stato membro interessato procedere alla riparti-
    zione per impresa tenendo conto delle garanzie derivanti
    per ciascuna impresa dalle proprie quote;
 ---pagebreak--- 21) considerando che l'organizzazione comune dei mercati               l101/95
    dello zucchero ha stabilito un regime di perequazione
    delle spese di magazzinaggio; che occorre precisare che
    gli zuccheri oggetto della riduzione di garanzie in base
    agli obblighi derivanti dagli impegni assunti nell'ambito
    dell'accordo possono continuare a fruire del rimborso
    delle spese di magazzinaggio in base a tale regime;
22) considerando che, data la necessità di consentire un cer-         934/86
    to adattamento strutturale dell'industria di trasformazio-
    ne e della coltura della barbabietola e della canna nel
    corso del periodo di applicazione delle quote, è necessa-
    rio prevedere un margine di manovra che permetta agli
    Stati membri di modificare le quote delle imprese entro
    il limite del 10 %; che, data la situazione particolare esi-
    stente in questo settore in Spagna, in Italia e nei diparti-
    menti francesi d'oltremare, occorre non applicare detto
    limite alle regioni in oggetto nell'attuare i programmi di
    ristrutturazione;
23) considerando che, poiché le quote di produzione attri-        15. 1785/81
    buite alle imprese costituiscono un mezzo per garantire
    ai produttori i prezzi comunitari e lo smercio della loro
    produzione, i trasferimenti di quote devono essere effet-
    tuati prendendo in considerazione l'interesse di tutte le
    parti in questione ed in particolare quello dei produttori
    di barbabietole o di canne da zucchero;
24) considerando che occorre d'altra parte, al fine di permet-    16.
    tere l'ampliamento degli sbocchi dello zucchero e
    dell'isoglucosio sul mercato intemo della Comunità, dare
    la possibilità di mettere, a talune condizioni da determi-
    nare, fuori produzione, ai sensi del regime delle quote,
    lo zucchero o l'isoglucosio destinati alla fabbricazione
    nella Comunità di prodotti non alimentari;
25) considerando che, ai sensi della dichiarazione della Co-          1101/95
    munità economica europea relativa all'approvvigiona-              (adattato)
    mento dell'industria della raffinazione dello zucchero in
    Portogallo, allegata all'atto finale del trattato di adesione
    della Spagna e del Portogallo, la Comunità ha consentito
    a procedere ad un esame globale della situazione dell'in-
    dustria della raffinazione della Comunità e in particolare
    dell'industria portoghese; che tale esame è stato previsto
    anche per la Finlandia;
 ---pagebreak--- 26)   considerando che da tale esame risulta, per quanto ri-       10. 1101/95
      guarda in particolare un approvvigionamento più regola-          (adattato)
      re ed armonioso dell'insieme delle raffinerie comunitarie,
      la necessità di determinare chiaramente il fabbisogno
      tradizionale massimo presunto dell'industria di raffina-
      zione, che trasforma zucchero greggio in zucchero bian-
      co, di ciascuno degli Stati membri interessati, e cioè la
      Finlandia, la Francia, il Portogallo e il Regno Unito, in
      base a dati di riferimento obiettivi e tenendo conto dei
      quantitativi di zucchero destinati al consumo diretto nel-
      la campagna di commercializzazione 1994/1995; che per
      conseguire tale obiettivo occorre offrire a questa indu-
      stria la possibilità, entro i limiti del suo fabbisogno pre-
      sunto, di accedere, a determinate condizioni, a tutti gli
      zuccheri greggi di origine comunitaria, di origine ACP
      e/o di altre origini tradizionali da determinare, sulla base
      di bilanci previsionali e rispettando un certo ordine di
      priorità, che vada dallo zucchero comunitario e dallo
      zucchero preferenziale di cui al protocollo n. 8 allegato
      alla quarta convenzione ACP-CEE di Lomé (}) allo zuc-
      chero importato dai paesi ACP e/o da altri paesi fornito-
      ri tradizionali; che per lo zucchero greggio importato dai
      paesi ACP di cui al protocollo n. 8 e dall'India, ad esclu-
      sione dello zucchero preferenziale vero e proprio, è op-
      portuno prevedere un regime preferenziale speciale di
      accesso al mercato comunitario della raffinazione;
27)   considerando che, conformemente all'articolo 1 del sud-      18. 1785/81
      detto protocollo e dell'accordo tra la Comunità economi-         (adattato)
      ca europea e la Repubblica dell'India sullo zucchero di
      canna (*), la gestione di tali regimi di importazioni pre-
      ferenziali deve essere assicurata nel quadro dell'organiz-
      zazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;
28)   considerando che la raffinazione costituisce un'attività     11. 1101/95
      importante sia per gli operatori del settore in generale,
      sia per la Comunità e in particolare per le raffinerie che
      trasformano zucchero greggio in zucchero bianco; che
      dal punto di vista tecnico con la raffinazione si hanno
      prodotti di elevata qualità, ottenuti dallo zucchero di
      canna, in grado di soddisfare il fabbisogno del mercato;
      che, inoltre, dette raffinerie sono insediate direttamente
      nelle zone di grande consumo; che l'industria di raffina-
      zione portuale costituisce quindi per la Comunità un
      complemento prezioso dell'industria di trasformazione
      della barbabietola, in particolare in regioni come la Fin-
      landia, il Portogallo continentale, il Regno Unito e la
      Francia meridionale e occidentale;
  (!)  GU L 229 del 17. 8. 1991, pag. 1.
  (2)  GU L 190 del 22. 7. 1975, pag. 35.
                                                          10
 ---pagebreak--- 29) considerando che in una dichiarazione comune concer-         12. 1101/95
     nente lo zucchero sul mercato portoghese, allegata all'at-      (adattato)
     to finale della quarta convenzione ACP-CEE di Lomé,
    gli Stati ACP e la Comunità hanno convenuto di prose-
    guire, nell'ambito delle pertinenti disposizioni della con-
    venzione e in particolare dell'articolo 168, paragrafo 2,
     della stessa, l'esame delle domande presentate dagli Stati
    ACP per ottenere un accesso preferenziale più ampio al
    mercato portoghese per lo zucchero ACP; che dall'esame
    di tali domande, che riguardano in effetti l'approvvigio-
    namento dell'insieme delle raffinerie portuali della Co-
    munità, appare opportuno prevedere la possibilità di un
    accesso prioritario particolare all'importazione degli zuc-
    cheri greggi di canna originari dei paesi ACP parti del
    protocollo n. 8 e dell'India, nel quadro di accordi specia-
    li conclusi tra la Comunità e i paesi di cui al protocollo
    n. 8 od altri paesi e sulla base di un bilancio comunita-
    rio, previa utilizzazione per la raffinazione delle disponi-
    bilità in zucchero greggio di canna e di barbabietola esi-
    stenti nella Comunità e degli zuccheri preferenziali;
30) considerando che fino alla campagna di commercializza-       13. (adattato)
    zione 1994/1995 è stato concesso un aiuto comunitario
    di adattamento all'industria di raffinazione dello zucche-
    ro greggio di canna preferenziale nonché alla raffinazio-
    ne dello zucchero greggio di canna e di barbabietola rac-
    colte nella Comunità; che questo aiuto finora poteva es-
    sere modificato per una campagna di commercializzazio-
    ne determinata, tenuto conto dell'importo del contributo
    di ammasso fissato per la medesima o per tener conto di
    una modifica del margine di raffinazione conseguente ai
    prezzi fissati per la campagna di commercializzazione in
    questione; che alla luce dell'esperienza è giustificato il
    mantenimento di tale regime d'aiuto; che, vista l'inciden-
    za diretta sul margine di raffinazione dell'evoluzione del
    contributo di ammasso, è opportuno prevedere un siste-
    ma di correzione obbligatoria dell'aiuto di adattamento,
    in funzione dell'evoluzione di tale contributo per la raffi-
    nazione degli zuccheri greggi che beneficiano delle ga-
    ranzie di prezzo comunitarie o importati dai paesi ACP
    come zuccheri preferenziali;
31) considerando che l'organizzazione comune dei mercati         21. 1785/81
    nel settore dello zucchero deve tener conto, parallela-
    mente ed in modo adeguato, degli obiettivi di cui agli
    articoli 39 e 110 del trattato;
32) considerando che, per facilitare l'attuazione delle disposi- 22.
    zioni del presente regolamento, è opportuno prevedere
    una procedura che instauri una stretta cooperazione tra
    gli Stati membri e la Commissione nell'ambito di un co-
    mitato di gestione dello zucchero;
                                                       11
 ---pagebreak--- 33)   considerando che la produzione di barbabietole in Italia,     14. 1101/95
      a motivo della sua specificità e della dimensione delle           (adattato)
      aziende agricole nella regione nord, anche se in misura
      sempre minore, e nella regione centro incontra difficoltà
      per quanto riguarda l'applicazione di moderni metodi di
      produzione; che, per fattori di ordine strutturale, tali dif-
      ficoltà persistono nella regione sud, regione che del resto
      è riconosciuta in ritardo dal punto di vista dello sviluppo
      e dell'adeguamento strutturale; che la coltura della bar-
      babietola è ivi indispensabile per permettere la rigenera-
      zione dei terreni particolarmente argillosi ed evitare così
      il ritorno alla monocultura; che è quindi necessario auto-
      rizzare l'Italia a concedere, da un lato, per le regioni
      nord e centro un aiuto nazionale la cui degressività è
      distribuita su cinque campagne di commercializzazione, e
      dall'altro, per la regione sud, un aiuto ridotto progressi-
      vamente su sei campagne di commercializzazione rispetto
      alla campagna di commercializzazione 1994/1995;
34)   considerando che, a norma dell'articolo 110 dell'atto di      16. (adattato)
      adesione della Spagna e del Portogallo, la Spagna è au-
      torizzata a concedere un aiuto nazionale di adeguamento
      ai produttori di barbabietola A e B fino al 31 dicembre
      1995; che, per tener conto di alcune difficoltà sempre
      esistenti occorre mantenere l'autorizzazione di un aiuto
      nazionale oltre il 31 dicembre 1995 per un periodo limi-
      tato e su base degressiva;
35)   considerando che il settore della canna da zucchero in        17.
      Spagna incontra difficoltà specifiche per mantenersi ri-
      spetto ad altre colture; che, per consentire il manteni-
      mento di tale produzione limitata occorre autorizzare un
      aiuto nazionale di 6 ECU per 100 chilogrammi di zuc-
      chero bianco ottenuto da tale coltura;
36)   considerando che l'adesione della Comunità all'accordo        25. 1785/81
      internazionale sullo zucchero potrebbe rendere necessa-
      ria l'adozione di misure particolari intese a permettere
      alla Comunità di adempiere agli obblighi presi nel qua-
      dro di tale adesione; che a tal fine occorre creare la pos-
      sibilità di adottare le misure appropriate nell'ambito del
      presente regolamento;
37)   considerando che le spese incorse dagli Stati membri in       26.
      seguito agli obblighi risultanti dall'applicazione del pre-
      sente regolamento incombono alla Comunità conforme-
      mente agli articoli 2 e 3 del regolamento (CEE) n.
      729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al fi-
      nanziamento della politica agricola comune (?),
       HA ADOTTATO DL PRESENTE REGOLAMENTO:
  (*)   GU L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13. Regolamento modificato
       da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU L 125
       dell'8. 6. 1995, pag. 1).
                                                         12
 ---pagebreak---                             CAPO I                                  (adattato)
              Campo d'applicazione e definizioni
                          Articolo 1                                1785/81                            Articolo 1
                                                                    (adattato)
1. L'organizzazione comime dei mercati nel settore dello            3993/87 Art. 1.1
zucchero istituita dal presente regolamento disciplina i se-
guenti prodotti:
     Codice NC                 Designazione delle merci
 a) 1701              Zuccheri di canna o di barbabietola e
                      saccarosio chimicamente puro, alio sta-
                      te solido
 b) 1212 91           Barbabietole da zucchero
    1212 92 00        Canne da zucchero
 c) 1703              Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla
                      raffinazione dello zucchero
 d) 1702 20           Zucchero e sciroppo d'acero
    1702 60 95 ^      Altri zuccheri e sciroppi di zucchero         1148/78 Art. 1.1
    1702 90 99 >      senza aggiunta di aromatizzanti o di co-      1148/78 Art. 1.1
                      loranti, esclusi il lattosio, il glucosio, la
                      maltodestrina e 1'isoglucosio
    1702 90 60        Succedanei del miele, anche misti con
                      miele naturale
    1702 90 71        Zuccheri e melassi, caramellati, conte-
                      nenti, in peso e alio state secco 50 % o
                      piu saccarosio
    2106 90 59        Sciroppi di zucchero, aromattizzati o
                      colorati, esclusi gli sciroppi di isogluco-
                      sio, lattosio, glucosio e maltodestrina
 e) 2303 20           Polpe di barbabietole, cascami di canne
                      da zucchero esaurite ed altri cascami
                      della fabbricazioine dello zucchero
 f) 1702 3010     \
    1702 4010     f
    ..-,„„.,>..,* }   Isoglucosio
                          6
    1702 6010     (
    1702 90 30    /
 g) 2106 90 30        Sciroppo di isoglucosio, aromatizzati o
                      colorati
 h) 17Q2 6Q8Q                                                       133/94 A r t 1.1 - 1148/98 Art. 1.1
                       Sciroppo di inulina
    17Q2 9Q8Q                                                       283/95 Art. 1
                                               13
 ---pagebreak---  2. Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti          1785/81
 definizioni:
 a)    zuccheri bianchi: gli zuccheri non aromatizzati, non      1107/88 Art. LI
       addizionati di coloranti né di altre sostanze, contenen-
       ti, in peso, allo stato secco, il 99,5 % o più di sacca-
       rosio determinato secondo il metodo polarimetrico;
 b)    zuccheri greggi: gli zuccheri non aromatizzati, non ad-   1107/88 Art. 1.1
       dizionati di coloranti né di altre sostanze, contenenti,
       in peso, allo stato secco, meno del 99,5 % di saccaro-
       sio determinato secondo il metodo polarimetrico;
 e)    isoglucosio: il prodotto ottenuto dal glucosio o dai       1785/81
       suoi polimeri di un tenore in peso allo stato secco di
       almeno 10 % di fruttasio;
 d)    sciroppo di inulina: il prodotto ottenuto immediata-      133/94 Art. 1.2
       mente dall'idrolisi di inulina o di oligofruttosio, di un
       tenore, in peso, allo stato secco, di almeno 10 % di
       fruttosio sotto forma libera o sotto forma di saccaro-
       sio;
 e)   zucchero A o isoglucosio A: ogni quantitativo di zuc-      1785/81 Art. 24.1, comma 2
      chero o di isoglucosio prodotto in conto di una cam-
      pagna di commercializzazione determinata nel limite
       della quota A dell'impresa in causa;
 f)   zucchero B o isoglucosio B: ogni quantitativo di zuc-
      chero o di isoglucosio prodotto in conto di una cam-
      pagna di commercializzazione determinata che eccede
      la quota A, senza superare la somma delle quote A e
       B dell'impresa in causa;
 g)   zucchero C o isoglucosio C: ogni quantitativo di zuc-      934/86 Art. 1.3
      chero o di isoglucosio prodotto in conto di una cam-
      pagna di commercializzazione, che eccede la somma
      delle quote A e B dell'impresa in causa oppure è pro-
      dotto da un'impresa a cui non sono state attribuite
      quote.
h)    barbabietole A: le barbabietole trasformate in zucche-     1785/81                    Articolo 5
      ro A;
i)    barbabietole B: le barbabietole trasformate in zucche-
      ro B;
j)    sciroppo di inulina A: la quantità di sciroppo di inuli-   133/94 Art. 1.20
      na espressa in equivalente zucchero/isoglucosio, pro-
      dotta a titolo di una campagna di commercializzazio-
      ne determinata nei limiti della quota A dell'impresa
      in questione;
k)    sciroppo di inulina B: la quantità di sciroppo di inuli-
      na espressa in equivalente zucchero/isoglucosio, pro-
      dotta a titolo di una campagna di commercializzazio-
      ne determinata, eccedente la quota A ma non
      eccedente la somma delle quote A e B dell'impresa di
      cui trattasi;
                                              14
 ---pagebreak---       sciroppo di inulina C: la quantità di sciroppo di inuli-   133/94 Art. 1.20
      na espressa in equivalente zucchero/isoglucosio, pro-
      dotta a titolo di una campagna di commercializzazio-
      ne determinata ed eccedente la somma delle quote A
      e B delle imprese di cui trattasi oppure prodotta da
      un'impresa cui non sono assegnate quote.
                           CAPO II                               (adattato)       TUQIQ I
                                                                 1785/81
                    REGIME DEI PREZZI
                           Articolo 2                                             Articolo 2
1. La campagna di commercializzazione inizia il V lu-
glio e termina il 30 giugno dell'anno successivo per tutti i
prodotti di cui all'articolo 1.
2. Ogni anno viene fissato un prezzo indicativo per lo
zucchero bianco. Questo prezzo indicativo è valido per lo
zucchero bianco di una qualità tipo cui si applica il prezzo
d'intervento, merce non imballata, franco fabbrica, caricato
su mezzo di trasporto scelto dall'acquirente.
3. Il prezzo indicativo dello zucchero bianco viene fissa-
to ogni anno contemporaneamente al prezzo d'intervento
dello zucchero bianco, secondo la procedura di cui all'arti-
colo 43, paragrafo 2, del trattato.
                           Articolo 3                                             Articolo 3
1. Ogni anno viene fissato per lo zucchero bianco quan-
to segue:
a)    un prezzo d'intervento per le zone non deficitarie;
b)    un prezzo d'intervento derivato per ciascuna zona
      deficitaria.
2. Ogni anno viene fissato un prezzo d'intervento per lo
zucchero greggio. Esso viene stabilito a partire dal prezzo
d'intervento dello zucchero bianco, tenendo conto di un
margine uniforme di trasformazione e di una resa
forfettaria.
Se è necessario commercializzare dello zucchero greggio
prodotto in una zona deficitaria, può essere fissato per
questo zucchero un prezzo d'intervento derivato.
3. I prezzi d'intervento di cui ai paragrafi 1 e 2 sono
validi per merce non imballata, franco fabbrica, caricata su
mezzi di trasporto scelti dall'acquirente.
Essi si applicano per lo zucchero bianco e per lo zucchero
greggio, a una qualità tipo determinata.
4. Il prezzo d'intervento dello zucchero bianco è fissato
anteriormente al 1 * agosto per la campagna di commercia-
lizzazione che inizia il 1 * luglio dell'anno successivo, secon-
do la procedura di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del trat-
tato.
Secondo la stessa procedura, il Consiglio determina la qua-
lità tipo a cui tale prezzo si riferisce.
                                              15
 ---pagebreak--- 5. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su     1785/81
proposta della Commissione, fissa ogni anno contempora-
neamente al prezzo d'intervento dello zucchero bianco il
prezzo d'intervento dello zucchero greggio ed i prezzi d'in-
tervento derivati.
Secondo la stessa procedura, il Consiglio determina la qua-
lità tipo per cui è valido il prezzo d'intervento dello zuc-
chero greggio.
                          Articolo 4                                      Articolo
1. Ogni anno viene fissato un prezzo di base delle bar-
babietole. Tale prezzo è valido per una fase di consegna e
una qualità tipo determinate.
2. Il prezzo di base di cui al paragrafo 1 è stabilito te-
nendo conto del prezzo d'intervento dello zucchero bianco
e di valori forfettari che esprimono quanto segue:
—     il margine di trasformazione,
—     la resa,
—     le entrate derivanti alle imprese dalla vendita di
      mei asso,
—     eventualmente, i costi relativi alla consegna delle bar-
      babietole alle imprese.
3. Il prezzo di base delle barbabietole è fissato contem-
poraneamente al prezzo d'intervento dello zucchero bian-
co, secondo la procedura di cui all'articolo 43, paragrafo 2,
del trattato.
Secondo la stessa procedura, il Consiglio determina la fase
della consegna e la qualità tipo per le barbabietole.
                          Articolo 5                           (adattato) Articolo 5
1. Ogni anno, contemporaneamente al prezzo d'interven-
to dello zucchero bianco, vengono fissati un prezzo minimo
delle barbabietole A e un prezzo minimo delle barbabieto-
le B.
Tali prezzi sono validi per la fase di consegna e la qualità
tipo stabilite per il prezzo di base delle barbabietole.
2. Il prezzo minimo delle barbabietole A è pari al 98 %
del prezzo di base delle barbabietole.
Salvo applicazione dell'articolo 33, il prezzo minimo delle
barbabietole B è pari al 68 % del prezzo di base delle
barbabietole.
3. Per le zone per le quali viene fissato un prezzo d'in-
tervento derivato dello zucchero bianco, i prezzi minimi
della barbabietola A e della barbabietola B subiscono una
maggiorazione di importo pari alla differenza fra il prezzo
d'intervento derivato della zona interessata ed il prezzo
d'intervento, importo al quale si attribuisce un coefficien-
te 1,30.
4. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, fissa i prezzi minimi delle
barbabietole.
                                             16
 ---pagebreak---                            Articolo 6                           1785/81        Articolo 0
  1. Salvo le disposizioni dell'articolo 39 e le disposizioni
 adottate a norma dell'articolo 32, i fabbricanti di zucchero
 hanno l'obbligo, al momento dell'acquisto delle barbabieto-
 le:
 a)   adatte ad essere trasformate in zucchero,
 b)   destinate ad essere trasformate in zucchero,
 di pagare almeno un prezzo minimo, adattato applicando
 le maggiorazioni o le riduzioni corrispondenti alle differen-
 ze di qualità rispetto alla qualità tipo.
 2.   Il prezzo minimo di cui al paragrafo 1 corrisponde:
 a)   per quanto riguarda le zone non deficitarie:
      —     per le barbabietole che verranno trasformate in
            zucchero A, al prezzo minimo delle barbabietole
            A;
      —     per le barbabietole che verranno trasformate in
            zucchero B, al prezzo minimo delle barbabietole
            B;
 b)   per quanto riguarda le zone deficitarie:
      —     per le barbabietole che verranno trasformate in
            zucchero A, al prezzo minimo delle barbabietole
            A maggiorato conformemente all'articolo. 5, para-
            grafo 3;
      — per le barbabietole che verranno trasformate in
            zucchero B, al prezzo minimo delle barbabietole
            B maggiorato conformemente all'articolo 5, para-
            grafo 3.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo,
nonché le maggiorazioni e le riduzioni, sono adottate se-
condo la procedura di cui all'articolo 48.
                           Artìcolo 7                                          Artìcolo 7
 1. Gli accordi interprofessionali nonché i contratti con-
clusi tra i venditori e gli acquirenti di barbabietole devono
conformarsi a disposizioni quadro da determinare, segnata-
mente per quanto riguarda le condizioni di acquisto, di
consegna, di ricevimento e di pagamento delle
barbabietole.
2. Le condizioni di compravendita per la canna da zuc-
chero sono regolate da accordi interprofessionali stipulati
tra i produttori comunitari di canna da zucchero ed i fab-
bricanti comunitari di zucchero.
Le condizioni di compravendita del prodotto di base agri-      133/94 Art. 1.3
colo che serve alla fabbricazione dello sciroppo di inulina
sono disciplinate da accordi interprofessionali tra i produt-
tori comunitari del prodotto di base ed i fabbricanti di sci-
roppo di inulina.
3. II Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su     1785/81
proposta della Commissione, adotta le norme generali per
l'applicazione del presente articolo e in particolare le di-
sposizioni quadro di cui al paragrafo 1.
4. All'occorrenza, le modalità di applicazione dei para-
grafi 1 e 2 sono stabilite secondo la procedura di cui all'ar-
ticolo 48.
                                             17
 ---pagebreak--- 5. In mancanza di accordi interprofessionali, lo Stato         1785/81
membro interessato può prendere, nel quadro del presente
regolamento, le misure necessarie per preservare gli inte-
ressi delle parti interessate.
Tale Stato membro informa immediatamente la Commis-
sione delle misure prese a norma del primo comma.
6. Il regolamento (CE) n. 952/97 non si applica alle bar-      (adattato)
babietole da zucchero durante il periodo di cui all'articolo
26, paragrafo 1.
                          Articolo 8                                            Articolo 8
1. È previsto, secondo le condizioni del presente artico-      (adattato)
lo, un regime di compensazione delle spese di magazzinag-
gio che implica un rimborso forfettario e la sua copertura
finanziaria tramite un contributo.
2.    Le spese di magazzinaggio
—     dello zucchero bianco,
—     dello zucchero greggio,
—     degli sciroppi prodotti prima della fase zucchero allo
      stato solido,
—     degli sciroppi ottenuti per soluzione dello zucchero al-
      lo stato solido,
fabbricati con barbabietole o canne raccolte nella Comuni-
tà, sono rimborsate forfettariamente dagli Stati membri.
Gli Stati membri riscuotono un contributo da ogni fabbri-      1482/85 Art. 1.2
cante di zucchero, secondo il caso:
—    per unità di peso di zucchero prodotto,
—    per unità di peso di sciroppi di cui al primo comma,
      prodotti prima della fase zucchero allo stato solido e
      smerciati come tali.
Limporto del rimborso è il medesimo per tutta la Comuni-
tà. Questa norma di uniformità si applica anche per il
contributo.
3. Il paragrafo 2 non si applica agli zuccheri addizionati     3993/87 Art. 1.2
con aromatizzanti o coloranti del codice NC 1701 né agli       (adattato)
sciroppi addizionati con aromatizzanti o coloranti del codi-
ce NC 2106 90 59.
4. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su      1785/81
proposta della Commissione:
a)    adotta le norme generali per l'applicazione del pre-
      sente articolo;
b)    fissa contemporaneamente ai prezzi d'intervento deri-
     vati anche l'importo del rimborso.
5. Limporto del contributo è fissato annualmente secon-
do la procedura di cui all'articolo 48. Le altre modalità di
applicazione del presente articolo sono adottate secondo la
stessa procedura.
                                             18
 ---pagebreak---                            Articolo 9                            1785/81          Articolo 9
  1. Durante tutta la campagna di commercializzazione,           (adattato)
 l'organismo d'intervento designato da ciascuno Stato mem-
 bro produttore di zucchero ha l'obbligo di acquistare, alle
 condizioni che saranno determinate in conformità dei para-
 grafi 5 e 6, lo zucchero bianco e lo zucchero greggio fab-
 bricati con barbabietole o canne raccolte nella Comunità,
 che vengono offerti, purché sia stato stipulato preventiva-
 mente un contratto di magazzinaggio per lo zucchero in
 causa tra l'offerente e detto organismo.
 Gli organismi d'intervento acquistano, secondo i casi, al
prezzo d'intervento o al prezzo d'intervento derivato, che
si riferisce alla zona in cui si trova lo zucchero al momento
 dell'acquisto. Se la qualità dello zucchero differisce dalla
qualità tipo per la- quale è stato fissato il prezzo d'interven-
 to, quest'ultimo è adattato applicando maggiorazioni o ri-
duzioni di prezzo.
2. Può essere deciso di accordare premi per lo zucchero
che si trova in una delle situazioni di cui all'articolo 9,
paragrafo 2, del trattato ed è reso inadatto all'alimentazio-
ne umana.
3. Può essere deciso di accordare restituzioni alla produ-       133/94 Art. 1.4
zione per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lette-
re a), f) ed h) e per gli sciroppi di cui all'articolo 1, para-
grafo 1, lettera d) che si trovano in una delle situazioni di
cui all'articolo 9, paragrafo 2 del trattato e sono utilizzati
nella fabbricazione di taluni prodotti dell'industria chimica.
4. Sono prese misure appropriate in materia di spese di          1482/95 Art. 1.4
trasporto e di magazzinaggio dello zucchero prodotto nei
dipartimenti francesi d'oltremare, onde permettere lo smer-
cio di esso nelle regioni europee della Comunità.
Nella misura necessaria per l'approvvigionamento delle raf-
finerie, può essere deciso che lo zucchero greggio ricavato
da barbabietole prodotte nella Comunità benefici delle
stesse misure di cui al primo comma.
Ai sensi del presente articolo, s'intende per raffineria una
unità tecnica la cui unica attività consiste nella raffinazione
di zucchero greggio o di sciroppi prodotti prima della fase
zucchero allo stato solido.
5. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, stabilisce le norme generali di
applicazione dei paragrafi da 1 a 4, le quali possono dero-
gare all'articolo 8 per l'applicazione del paragrafo 4, ed i
prodotti dell'industria chimica di cui al paragrafo 3.
                                              19
 ---pagebreak--- 6. Secondo la procedura di cui all'articolo 48, sono sta-       1785/81
bilite le modalità di applicazione del presente articolo e in
particolare:
—     la qualità e la quantità minime esigibili all'intervento;
—     le maggiorazioni e le riduzioni di prezzi applicabili
      all'intervento;
—     le procedure e le condizioni di presa in consegna da
      parte degli organismi d'intervento;
—     le condizioni per la concessione dei premi e il relativo
      ammontare;
—     le condizioni per la concessione delle restituzioni alla
      produzione e il relativo ammontare;
—     le misure di cui al paragrafo 4, secondo comma.           1482/85 Art. 1.5
                          Articolo 10                           1785/81          Articolo IQ
1. Per contribuire a garantire l'approvvigionamento di
tutte o di una delle zone della Comunità, il Consiglio, che
delibera a maggioranza qualificata su proposta della Com-
missione, stabilisce le condizioni alle quali è possibile pren-
dere misure particolari d'intervento in caso di applicazione
dell'articolo 22.
Tuttavia, tali misure non possono obbligare i fabbricanti di
zucchero della Comunità a vendere zucchero agli organismi
d'intervento.
2. La natura e l'applicazione di tali misure d'intervento
sono decise secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                          Articolo 11                                            Articolo 11
1. Gli organismi d'intervento possono vendere lo zucche-
ro soltanto ad un prezzo superiore al prezzo d'intervento.
Può essere tuttavia deciso che gli organismi d'intervento
vendano zucchero ad un prezzo uguale o inferiore al prez-
zo d'intervento, quando lo zucchero è destinato:
—     all'alimentazione degli ammali,
—     all'esportazione, come tale o dopo trasformazione, in
      uno dei prodotti di cui all'allegato II del trattato o in
      una delle merci di cui all'allegato I del presente
      regolamento.
2. In deroga al paragrafo 1, si può decidere che gli orga-      229/87 Art. 1.1
nismi d'intervento mettano a disposizione di enti caritativi
riconosciuti dallo Stato membro interessato, o dalla Com-
missione se detto Stato membro non ha accordato alcun
riconoscimento, e operanti nell'ambito di interventi specifi-
ci per un aiuto di emergenza, un quantitativo di zucchero
da essi detenuto, tal quale, per la sua distribuzione gratui-
ta, ad un prezzo inferiore al prezzo d'intervento oppure
gratuitamente, per il consumo umano nel mercato interno
della Comunità.
                                             20
 ---pagebreak--- 3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su     1785/81
proposta della Commissione, stabilisce le disposizioni gene-
rali per la vendita dei prodotti che sono stati oggetto di
misure d'intervento.
4. Le modalità di applicazione del presente articolo e la      229/87 Art. 1.2
decisione di messa a disposizione di cui al paragrafo 2 so-
no stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                           Articolo 12                         1785/81         Articolo 12
1. Per assicurare l'approvvigionamento normale di tutte
o di una delle zone della Comunità, è previsto l'obbligo
permanente di detenere, nel territorio europeo della
Comunità, una scorta minima:
a)    per lo zucchero di barbabietola prodotto nella
      Comunità;
b)    per lo zucchero di canna prodotto nei dipartimenti
      francesi d'oltremare e per lo zucchero preferenziale di
      cui all'articolo 40.
La scorta minima per lo zucchero di cui al primo comma,        1785/81
lettera a), è pari, ad una data determinata, a una percen-
tuale della quota A di ogni impresa saccarifera oppure alla
stessa percentuale della sua produzione di zucchero A,
qualora quest'ultima sia inferiore alla sua quota A.
La percentuale fissata può essere ridotta.
La scorta minima per lo zucchero di cui al primo comma,
lettera b), è pari a una percentuale della quantità di zuc-
chero in questione che un'impresa ha raffinato durante un
determinato periodo.
2. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, stabilisce le norme generali
per l'applicazione del presente articolo, in particolare la
data e la percentuale di cui al paragrafo 1, secondo com-
ma, nonché la percentuale e il periodo di cui al paragrafo
1, quarto comma.
Con la stessa procedura si può prevedere un obbligo equi-      133/94 Art. 1.7
valente all'obbligo di detenere una scorta minima per i
prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere f) ed h).
3. Le modalità d'applicazione del presente articolo, in        1785/81
particolare la riduzione della percentuale di cui al paragra-
fo 1, terzo comma, sono stabilite secondo la procedura di
cui all'articolo 48.
                                             21
 ---pagebreak---                            CAPO III                               (adattato)          Titolo II
                                                                  3290/94 Artt. 1 e 2
     REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI                        + allegato IV
                           Articolo 13                                                Articolo 13
1. Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie di
prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b), e)
d), f), g) e h) sono subordinate alla presentazione di un
titolo d'importazione o di esportazione.
Il titolo è rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato
che ne faccia domanda, a prescindere dal relativo luogo di
stabilimento nella Comunità e salve le disposizioni d'appli-
cazione degli articoli 17 e 18.
Il titolo di importazione o di esportazione è valido in tutta
la Comunità. Il rilascio dei titoli è subordinato alla costitu-
zione di una cauzione che garantisca l'impegno di importa-
re o di esportare durante il periodo di validità del titolo e
che, salvo casi di forza maggiore, rimane acquisita in tutto
o in parte se l'operazione non è realizzata entro tale termi-
ne o lo è soltanto parzialmente.
2.    Secondo la procedura di cui all'articolo 48:
a)    il regime previsto al paragrafo 1 può essere esteso ai
      prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e),
b)    sono stabiliti il periodo di validità dei titoli e le altre
      modalità di applicazione del presente articolo, che
      possono prevedere in particolare un termine per il ri-
      lascio dei titoli.
                           Articolo 14                                                Articolo 14
1. Salvo disposizione contraria del presente regolamento,         (adattato)
si applicano ai prodotti di cui all'articolo 1 le aliquote dei
dazi della tariffa doganale comune.
2. In deroga al paragrafo 1, al fine di garantire l'approv-
vigionamento adeguato del mercato comunitario di zucche-
ri greggi destinati ad essere raffinati rientranti nei codici
NC 17011110 e 1701 12 10 e di melasso rientrante nel
codice 1703 mediante l'importazione da paesi terzi, la
Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 48,
può sospendere parzialmente o totalmente l'applicazione
dei dazi all'importazione per detti prodotti e stabilire le
modalità di tale sospensione.
La sospensione può essere applicata nel periodo in cui il
prezzo sul mercato mondiale, maggiorato del dazio all'im-
portazione che figura nella tariffa doganale comune:
—     per lo zucchero greggio, supera il prezzo d'intervento
      per questo prodotto;
                                              22
 ---pagebreak--- —      per il melasso, supera il livello di prezzo corrispon-   3290/94 Artt. 1 e 2
       dente al prezzo di base del melasso che nella campa-     + allegato IV
       gna saccarifera presa in considerazione, è stato utiliz-
       zato per la determinazione delle entrate derivanti
       della vendita di melasso in applicazione delle disposi-
       zioni dell'articolo 4, paragrafo 2.
                           Articolo 15                                              Articolo 15
1. Per evitare o reprimere eventuali effetti negativi sui
mercati comunitari imputabili a importazioni di taluni pro-
dotti agricoli, l'importazione all'aliquota del dazio previsto
nella tariffa doganale comune, di uno o più dei prodotti in
questione, può essere subordinata al pagamento di un da-
zio all'importazione addizionale, alle condizioni stabilite
dall'articolo 5 dell'accordo sull'agricoltura, concluso confor-
memente all'articolo 228 del trattato nel quadro dei nego-
ziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, tranne
qualora le importazioni rischino di perturbare il mercato
comunitario o gli effetti siano sproporzionati rispetto
all'obiettivo perseguito.
2. I prezzi limite al di sotto dei quali può essere imposto
un dazio all'importazione addizionale sono quelli trasmessi
dalla Comunità all'Organizzazione mondiale del com-
mercio.
I volumi che devono essere superati perché scatti l'imposi-
zione di un dazio all'importazione addizionale sono deter-
minati segnatamente in base alle importazioni nella Comu-
nità nei tre anni che precedono quello in cui gli effetti
negativi di cui al paragrafo 1 si verificano o rischiano di
verificarsi.
3. I prezzi all'importazione da prendere in considerazio-
ne per l'imposizione di un dazio all'importazione addizio-
nale sono determinati in base ai prezzi all'importazione cif
della spedizione considerata.
A tal fine i prezzi all'importazione cif sono verificati sulla
base dei prezzi rappresentativi del prodotto in questione
sul mercato mondiale o sul mercato comunitario d'importa-
zione.
4. La Commissione adotta le modalità d'applicazione del
presente articolo secondo la procedura di cui all'articolo
48. Tali modalità comportano in particolare:
a)    la determinazione dei prodotti ai quali sono applicati
      dazi all'importazione addizionali ai sensi dell'articolo
      5 dell'accordo sull'agricoltura,
b)    gli altri criteri necessari per garantire l'applicazione
      del paragrafo 1 in conformità dell'articolo 5 di detto
      accordo.
                           Articolo 16                                              Articolo 15 bis
Per il melasso:
      il prezzo sul mercato mondiale di cui all'articolo 14,
      paragrafo 2,
      il prezzo rappresentativo di cui all'articolo 15, para-
      grafo 3,
                                              23
 ---pagebreak--- si applicano a una qualità tipo.                               3290/94 Artt. 1 e 2
                                                               + allegato IV
 La qualità tipo può essere definita secondo la procedura di
cui all'articolo 48.
                           Articolo 17                                             Articolo 16
 1. I contingenti tariffari per i prodotti di cui all'articolo
 1. istituiti in virtù degli accordi conclusi nel quadro dei
negoziati multilaterali dell'Uruguay Round, vengono aperti
e gestiti secondo modalità adottate secondo la procedura
di cui all'articolo 48.
2. Là gestione dei contingenti può essere effettuata at-
traverso l'applicazione di uno dei metodi seguenti o attra-
verso la combinazione di tali metodi:
—      metodo basato sull'ordine cronologico di presentazio-
      ne delle domande (secondo il principio «primo arriva-
       to, primo servito»),
—     metodo di ripartizione in proporzione dei quantitativi
      richiesti alla presentazione delle domande (secondo il
      metodo detto dell'«esame simultaneo»),
—     metodo basato sulla presa in considerazione delle cor-
      renti commerciali tradizionali (secondo il metodo det-
      to «produttori tradizionali/nuovi arrivati»).
Possono essere stabiliti altri metodi appropriati.
Essi devono evitare qualsiasi discriminazione tra gli opera-
tori interessati.
3. Il metodo di gestione stabilito tiene conto, ove occor-
ra, dei bisogni di approvvigionamento del mercato comuni-
tario e della necessità di salvaguardarne l'equilibrio, pur
ispirandosi ai metodi applicati in passato ai contingenti
corrispondenti a quelli di cui al paragrafo 1, fatti salvi i
diritti derivanti dagli accordi conclusi nel quadro dei nego-
ziati commerciali dell'Uruguay Round.
4. Le modalità di cui al paragrafo 1 prevedono l'apertu-
ra dei contingenti su base annuale e, all'occorrenza, in ba-
se allo scaglionamento appropriato, stabiliscono il metodo
di gestione da applicare e, se del caso:
a)    comprendono disposizioni circa la natura, la prove-
      nienza e l'origine del prodotto,
b)    determinano le condizioni di riconoscimento del docu-
      mento che consentirà di verificare l'osservanza delle
      disposizioni di cui alla lettera a),
e) fissano le condizioni di rilascio e la durata di validità
      dei titoli d'importazione.
                                             24
 ---pagebreak---                             Articolo 18                          3290/94 Artt. 1 e 2 Articolo 17
                                                                 + allegato IV
 1. Nella misura necessaria per consentire l'esportazione        (adattato)
 dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), e)
 e d), come tali o sotto forma delle merci elencate nell'alle-
 gato I, sulla base dei corsi o dei prezzi praticati sul merca-
 to mondiale per i prodotti di cui al medesimo paragrafo,
 lettere a) e e) ed entro i limiti che scaturiscono dagli ac-
 cordi conclusi conformemente all'articolo 228 del trattato,
 la differenza tra questi corsi o prezzi e i prezzi nella Co-
 munità può essere coperta da una restituzione all'esporta-
 zione.
 La restituzione concessa per lo zucchero greggio non può
 essere superiore a quella concessa per lo zucchero bianco.
 2. Può essere prevista una restituzione all'esportazione
 dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere f), g)
 e h), come tali o sotto forma delle merci elencate nell'alle-
gato I.
 Lammontare della restituzione è determinato, per 100 kg
 di sostanza secca, tenuto conto in particolare di quanto se-
gue:
 a)    della restituzione applicabile all'esportazione dei pro-
      dotti rientranti nel codice NC 1702 30 91,
b)    della restituzione applicabile all'esportazione dei pro-
      dotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera d),
e)    degli aspetti economici delle esportazioni previste.
3. La restituzione per l'esportazione di prodotti di cui
all'articolo 1 sotto forma delle merci elencate nell'allegato
I non può essere superiore a quella applicata agli stessi
prodotti esportati come tali.
4. Per quanto concerne l'attribuzione dei quantitivi che
possono essere esportati con restituzione, si adotta il
metodo:
a)    più adatto alla natura del prodotto e alla situazione
      del mercato in questione che consenta l'utilizzazione
      più efficace possibile delle risorse disponibili, e che
      tenga conto della efficacia e della struttura delle
      esportazioni della Comunità, senza tuttavia creare di-
      scriminazioni tra piccoli e grandi operatori,
b)    meno gravoso per gli operatori dal punto di vista am-
      ministrativo tenuto conto delle esigenze di gestione,
e)    che evita qualsiasi discriminazione tra gli operatori in-
      teressati.
5. La restituzione è la stessa per tutta la Comunità. Essa
può essere differenziata secondo le destinazioni quando la
situazione del mercato mondiale o le esigenze specifiche di
taluni mercati lo rendano necessario.
                                              25
 ---pagebreak--- Le restituzioni sono fissate secondo la procedura di cui         3290/94 Artt. 1 e 2
all'articolo 48. In particolare, tale fissazione può aver        + allegato IV
luogo come segue:
a)    periodicamente,
b)    mediante gara per i prodotti per cui tale procedura
      era prevista in passato.
Le restituzioni fissate periodicamente possono, in caso di
necessità, essere modificate nell'intervallo dalla Commissio-
ne su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa.
Le offerte presentate in una gara sono riconosciute valide
soltanto se è stata costituita una cauzione. Salvo casi di
forza maggiore la cauzione rimane acquisita in tutto o in
parte se gli obblighi imposti ai partecipanti alla gara non
sono stati o sonò stati solo parzialmente adempiuti.
Le disposizioni degli articoli 19, 20 e 21 relative ai prodot-
ti non denaturati e esportati come tali, di cui all'articolo 1,
paragrafo 1, lettere a), e) e d), si applicano a titolo com-
plementare.
6. Nel fissare la restituzione si tiene conto in particolare
della necessità di stabilire un equilibrio tra l'utilizzazione
dei prodotti di base comunitari ai fini dell'esportazione di
merci trasformate verso paesi terzi e l'utilizzazione dei pro-
dotti di tali paesi ammessi al traffico di perfezionamento.
7. Per i prodotti di cui all'articolo 1 esportati come tali,
la restituzione è concessa soltanto a richiesta e dietro pre-
sentazione del relativo titolo d'esportazione.
8. Limporto della restituzione per i prodotti di cui all'ar-
ticolo 1 esportati come tali è quello applicabile il giorno
della domanda del titolo e, in caso di restituzione differen-
ziata, quello applicabile in tale data:
a)    alla destinazione indicata sul titolo,
b)    alla destinazione reale se diversa dalla destinazione
      indicata sul titolo. In tal caso l'importo applicabile
      non può superare quello applicabile alla destinazione
      indicata sul titolo.
Al fine di evitare l'utilizzazione abusiva della flessibilità di
cui al presente paragrafo, possono essere adottate le misu-
re appropriate.
9. Le disposizioni dei paragrafi 2 e S possono essere            Rettifica, GU L108 dell'I. 5.1996, p*g. 62
estese ai prodotti di cui all'articolo 1 esportati sotto forma
delle merci elencate nell'allegato I, secondo la procedura
di cui all'articolo 16 del regolamento (CE) n. 3448/93 del
Consiglio (l).
 (*) GU L 318 del 20. 12. 1993, pag. 18. Regolamento modifi-
      cato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1097/98 (GU L
      157 del 30. 5. 1998, pag. 1).
                                             26
 ---pagebreak---  10. È possibile derogare alle disposizioni dei paragrafi 2 e     3290/94 Artt. 1 e 2
S per i prodotti di cui all'articolo 1 che beneficiano di re-     + allegato IV - Rettifica, GU L 108
stituzioni nell'ambito di azioni di aiuto alimentare, secondo     dell'I. 5.1996, pag. 62
la procedura di cui all'articolo 48.
 11. La restituzione è pagata quando è fornita la prova
che i prodotti:
—     sono stati esportati fuori della Comunità,
—     nel caso di una restituzione differenziata hanno rag-
      giunto la destinazione indicata sul titolo o un'altra de-
      stinazione per cui è stata fissata una restituzione, fatto
      salvo il paragrafo 8, primo comma, lettera b). Tuttavia
      possono essere previste deroghe a tale norma, secon-
      do la procedura di cui all'articolo 48, con riserva di
      condizioni da determinare che offrano garanzie equi-
      valenti.
Possono essere adottate disposizioni complementari secon-
do la procedura di cui all'articolo 48.
12. Una restituzione all'esportazione dei prodotti come
tali non denaturati, di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera
a), è accordata soltanto se:
a)    essi sono stati ottenuti da barbabietole o canne da
      zucchero raccolte nella Comunità, o
b)    sono stati importati nella Comunità conformemente
      all'articolo 40, o
e)    sono stati ottenuti da uno dei prodotti importati in
      conformità con l'articolo 40.
13. Nessuna restituzione viene accordata all'atto
dell'esportazione dei prodotti come tali, non denaturati, di
cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere e) e d), che non sono
di origine comunitaria o che non sono stati ottenuti da
zuccheri importati nella Comunità in virtù delle disposizio-
ni previste al paragrafo XL lettera b), ovvero da prodotti        Rettifica, GU L108 dell'I. 5.1996, pag. 62
di cui al paragrafo 12, lettera e).                               Rettifica, GU L108 dell'I. 5.1996, pag. 62
14. Il rispetto dei limiti in volume, derivante dagli accordi
conclusi conformemente all'articolo 228 del trattato, è ga-
rantito dai titoli di esportazione rilasciati per i periodi di
riferimento previsti e applicabili ai prodotti interessati.
15. Le modalità d'applicazione del presente articolo, com-        (adattato)
prese le disposizione relative alla ridistribuzione dei quanti-
tativi esportabili non attribuiti o non utilizzati, nonché la
modifica dell'allegato I sono adottate secondo la procedura
di cui all'articolo 48. Tuttavia, le modalità relative all'appli-
cazione del paragrafo 6 per i prodotti di cui all'articolo 1
esportati sotto forma di merci elencate nell'allegato I sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 16 del re-
golamento (CE) n. 3448/93.
                                              27
 ---pagebreak---                            Articolo 19                            3290/94 Artt. 1 e 2 Articolo 17 bis
                                                                  -I- allegato IV
1. Il presente articolo si applica alla fissazione della re-
stituzione per i prodotti non denaturati ed esportati come
tali di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a).
2. In caso di fissazione periodica per i prodotti di cui
all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a):
a)    le restituzioni sono fissate ogni due settimane.
      Tuttavia tale fissazione può essere sospesa secondo la
      procedura di cui all'articolo 48 se si constata che nella
      Comunità non esistono eccedenze di zucchero da es-
      portare in base ai prezzi del mercato mondiale. In tal
      caso non si accordano restituzioni;
b)    la fissazione della restituzione è effettuata tenuto con-
      to della situazione sul mercato comunitario e sul mer-
      cato mondiale dello zucchero, ed in particolare degli
      elementi seguenti:
      —     il prezzo d'intervento valido per lo zucchero
            bianco nella zona più eccedentaria della Comuni-
            tà o il prezzo d'intervento valido per lo zucchero
            greggio nella zona della Comunità considerata
            rappresentativa per l'esportazione di tale
            zucchero,
      —     le spese di trasporto dello zucchero dalle zone di
            cui al primo trattino fino ai porti o altri luoghi di
            esportazione fuori della Comunità,
      —     le spese commerciali, ed eventualmente di carico
            e scarico, di trasporto e d'imballaggio connesse
            con la commercializzazione dello zucchero sul
            mercato mondiale,
      —     i corsi o i prezzi constatati sul mercato mondiale
            dello zucchero,
      —     l'aspetto economico delle esportazioni previste.
3. In caso di fissazione mediante gara per i prodotti di
cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a):
a)    la gara concerne l'importo della restituzione;
b)    le autorità competenti degli Stati membri indicono la
      gara in conformità di un atto giuridico vincolante per
      tutti gli Stati membri, che ne fìssa le condizioni. Tali
      condizioni devono garantire la parità di accesso a tut-
      te le persone stabilite nella Comunità;
                                               28
 ---pagebreak--- e)   le condizioni della gara comprendono un termine di         3290/94 Artt. 1 e 2
     presentazione delle offerte. Entro i tre giorni lavorati-  + allegato IV
     vi successivi alla scadenza del termine e sulla base
     delle offerte ricevute, l'importo massimo della restitu-
     zione, per la gara in questione, è fissato secondo la
     procedura di cui all'articolo 48. Per il calcolo dell'im-
     porto massimo si tiene conto della situazione della
     Comunità in materia di approvvigionamento e di
     prezzo, dei prezzi e delle possibilità di smercio sul
     mercato mondiale e anche delle spese afferenti
     all'esportazione di zucchero.
     Un quantitativo massimo può essere fissato secondo
     la stessa procedura;
d)   nel caso in cui l'esportazione possa essere effettuata
     con una restituzione più bassa di quella risultante dal
     calcolo della differenza tra i prezzi comunitari e i
     prezzi sul mercato mondiale e nel caso in cui per
     l'esportazione sia prevista una destinazione particola-
     re, può essere prescritto che le autorità competenti di
     uno Stato membro indicano una gara speciale le cui
     condizioni prevedono:
     —     la possibilità, senza limiti di tempo, di presentare
           offerte fino al momento della chiusura della pro-
           cedura di gara,
     —     un importo massimo della restituzione, calcolato
           per l'esportazione in questione sulla base delle
           necessità;
e)   se l'importo della restituzione indicato in un'offerta:
     —     è superiore all'importo massimo fissato, le autori-
           tà competenti degli Stati membri la respingono;
     —     se non è superiore all'importo massimo, la resti-
           tuzione che tali autorità devono fissare è quella
           indicata nell'offerta in questione.
4.   Per lo zucchero greggio:
a)   la restituzione è fissata per la qualità tipo definita
     all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 431/68 del
     Consiglio (*);
b)   la restituzione fissata periodicamente secondo il para-
     grafo 2, lettera a):
     —     non può superare il 92 % della restituzione fissa-
           ta per lo stesso periodo per lo zucchero bianco.
           Tuttavia questo limite non si applica alle restitu-
           zioni da fissare per lo zucchero candito,
     —     per le operazioni di esportazione di cui trattasi, è
           moltiplicata per un coefficiente correttore deter-
           minato dividendo per 92 il rendimento dello zuc-
           chero greggio esportato calcolato in conformità
           7deH'articolo 1 del regolamento (CEE) n.
           431/68;
 (!) GU L 89 dell'I. 4. 1968, pag. 3. Regolamento modificato
     dal regolamento (CE) n. 3290/94 (GU L 349 del 31. 12.
     1994, pag. 105).
                                              29
 ---pagebreak--- e)     l'importo massimo previsto al paragrafo 3, lettera e)   3290/94 Artt. 1 e 2
       nell'ambito di una gara non può superare il 92 %        + allegato IV
       dell'importo massimo fissato contemporaneamente se-
       condo lo stesso paragrafo, per lo zucchero bianco.
                           Articolo 20                                               Articolo 17 ter
 1. Per i prodotti non denaturati ed esportati come tali di
cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), la restituzione è
 fissata mensilmente tenuto conto di quanto segue:
 a)    del prezzo del melasso preso in considerazione, per la
       campagna saccarifera in questione, per la determina-
       zione delle entrate derivanti dalla vendita di melasso
       conformemente all'articolo 4, paragrafo 2,
b)     dei prezzi e delle possibilità di smercio del melasso
       sul mercato della Comunità,
e)     dei corsi o dei prezzi del melasso costatati sul merca-
       to mondiale,
d)     dell'aspetto economico delle esportazioni previste.
Tuttavia tale fissazione può essere sospesa secondo la pro-
cedura di cui all'articolo 48 se si constata che nella Comu-
nità non esistono eccedenze di melasso da esportare in ba-
se ai prezzi del mercato mondiale. In tal caso non si
accordano restituzioni.
2. In circostanze particolari, per determinati quantitativi
e per determinate zone della Comunità, l'importo della re-
stituzione può essere fissato in seguito a gara. La gara con-
cerne l'importo della restituzione.
Le autorità competenti degli Stati membri interessati indi-
cono la gara in base ad un'autorizzazione che ne fissa le
condizioni. Tali condizioni devono garantire la parità di ac-
cesso a tutte le persone stabilite nella Comunità.
                          Articolo 21                                              Articolo 17quater
1. Un importo di base della restituzione è fissato mensil-
mente per i prodotti non denaturati ed esportati come tali
di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera d).
Tuttavia tale fissazione periodica può essere sospesa secon-
do la procedura di cui all'articolo 48 se la fissazione perio-
dica della restituzione per lo zucchero bianco come tale è
sospeso. In tal caso non si accordano restituzioni.
2. Limporto di base della restituzione prevista per i pro-
dotti di cui al paragrafo 1, escluso il sorbosio, è pari ad un
centesimo di un importo fissato tenuto conto:
                                             30
 ---pagebreak--- a)    della differenza tra il prezzo d'intervento valido per lo  3290/94 Artt. 1 e 2
      zucchero bianco nella zona più eccedentaria della Co-      + allegato IV
      munità nel mese per il quale è fissato l'importo di
      base, e i corsi o prezzi dello zucchero bianco costatati
      sul mercato mondiale:
b)    della necessità di stabilire un equilibrio tra:
      —     l'utilizzazione dei prodotti di base della Comuni-
            tà ai fini dell'esportazione dei prodotti trasforma-
            ti verso i paesi terzi,
      —     l'utilizzazione dei prodotti di tali paesi ammessi
            al traffico di perfezionamento.
3. Per il sorbosio, l'importo di base della restituzione è
pari all'importo di base della restituzione diminuito di un
centesimo della restituzione alla produzione valido in virtù
del regolamento (CEE) n. 1010/86 del Consiglio (*) per i
prodotti di cui all'allegato di detto regolamento.
4. Lapplicazione dell'importo di base della restituzione
può essere limitata ad alcuni dei prodotti di cui all'articolo
1, paragrafo 1, lettera d).
                             Articolo 22                                             Articolo 18
1. Nella misura necessaria al buon funzionamento
dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello
zucchero, il Consiglio, che delibera su proposta della Com-
missione secondo la procedura di voto di cui all'articolo
43, paragrafo 2 del trattato, può escludere totalmente o
parzialmente il ricorso al regime del traffico di perfeziona-
mento attivo:
—     per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere
      a) e d),
—     in casi particolari, per i prodotti di cui all'articolo 1,
      paragrafo 1, destinati alla fabbricazione di merci di
      cui all'allegato I.
2. In deroga al paragrafo 1 se la situazione di cui allo
stesso paragrafo si presenta straordinariamente urgente e il
mercato comunitario subisca o rischia di subire perturba-
zioni dal regime di perfezionamento attivo o passivo, la
Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di sua
iniziativa, decide le misure necessarie che vengono comuni-
cate al Consiglio e agli Stati membri, la cui durata di vali-
dità non può essere superiore a sei mesi, e che sono imme-
diatamente applicabili. Ove tali misure siano state richieste
da uno Stato membro, la Commissione decide al riguardo
entro una settimana dalla data di ricezione della domanda.
 (!) GU L 94 del 9. 4. 1986, pag. 9. Regolamento modificato
      da ultimo dal regolamento (CE) n. 1148/98 della Commis-
      sione (GU L 159 del 3. 6. 1998, pag. 38).
                                               31
 ---pagebreak--- 3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la deci-         3290/94 Artt. 1 e 2
sione della Commissione entro una settimana dalla data          + allegato IV
della sua comunicazione. Il Consiglio, che delibera a mag-
gioranza qualificata, può confermare, modificare o abroga-
re la decisione della Commissione. Se il Consiglio non ha
deciso entro tre mesi, la decisione della Commissione è
considerata abrogata.
                          Articolo 23                                               Articolo 19
 1. Per la classificazione dei prodotti disciplinati dal pre-
sente regolamento si applicano le norme generali relative
all'interpretazione della nomenclatura combinata, nonché
le relative modalità di attuazione; la nomenclatura tariffa-
ria risultante dall'applicazione del presente regolamento
viene inserita nella tariffa doganale comune.
2. Salvo disposizione contraria prevista dal presente re-
golamento o adottata in virtù di una delle sue disposizioni,
negli scambi con i paesi terzi sono vietate:
a)     la riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equiva-
      lente a un dazio doganale,
b)     l'applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa
       all'importazione o misure di effetto equivalente.
                          Articolo 24                                               Articolo 20
1. Qualora il prezzo dello zucchero sul mercato mondia-
le superi il prezzo d'intervento, può essere prevista l'appli-
cazione di un prelievo all'esportazione dello zucchero in
questione. Tale prelievo deve essere applicato qualora il
prezzo cif dello zucchero bianco o dello zucchero greggio
sia superiore al prezzo d'intervento maggiorato di un im-
porto pari alla somma del 10 % del prezzo di intervento
più il contributo di magazzinaggio applicabile nel corso
della campagna di commercializzazione in questione.
Il prelievo all'esportazione può essere determinato median-
te gara. Tranne in caso di gara il prelievo da percepire è
quello applicabile alla data dell'esportazione.
2. Qualora il prezzo cif dello zucchero bianco o delio
zucchero greggio sia superiore al prezzo d'intervento mag-
giorato di un importo pari alla somma del 10 % del prezzo
d'intervento più il contributo di magazzinaggio applicabile
nel corso della campagna di commercializzazione in que-
stione, si può decidere di sospendere il dazio all'importa-
zione applicabile e/o di concedere un aiuto all'importazio-
ne del prodotto considerato.
Qualora si constati che:
a)    l'approvvigionamento della Comunità,
b)    l'approvvigionamento di una regione di consumo
      importante della Comunità,
                                             32
 ---pagebreak---  non è più garantito dalle disponibilità comunitarie, la so-     3290/94 Artt. 1 e 2
 spensione del dazio all'importazione, la concessione            4- allegato IV
 dell'aiuto all'importazione e le relative condizioni sono de-
 cise secondo la procedura di cui all'articolo 48. Tali condi-
 zioni riguardano segnatamente il quantitativo di zucchero
 bianco o greggio oggetto dell'aiuto, la durata per cui
 quest'ultimo è concesso e, se del caso, le regioni
 d'importazione.
 3.    Sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 48:
 a)    i prezzi cif di cui ai paragrafi 1 e 2;
 b)    le altre modalità d'applicazione del presente articolo.
 Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere b),
 e), d), f), g) e h) possono essere adottate secondo la proce-
 dura di cui all'articolo 48 disposizioni corrispondenti a
 quelle dei paragrafi 1 e 2.
 4. La Commissione fissa i prelievi conseguenti all'appli-
 cazione del presente articolo. Tuttavia i prelievi all'esporta-
 zione determinati mediante gara sono fissati secondo la
 procedura prevista all'articolo 48.
                            Articolo 25                                              Articolo 21
 1. Qualora, per effetto delle importazioni o delle espor-
 tazioni, il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui
 all'articolo 1 subisca o rischi di subire gravi perturbazioni,
 tali da compromettere il conseguimento degli obiettivi
 enunciati all'articolo 39 del trattato, si possono applicare
misure adeguate negli scambi con i paesi terzi, fintantoché
sussista la suddetta perturbazione o minaccia di
perturbazione.
II Consiglio, che delibera su proposta della Commissione
secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43, paragra-
fo 2, del trattato, adotta le modalità generali d'applicazio-
ne del presente paragrafo e definisce i casi e i limiti in cui
gli Stati membri possono prendere misure cautelative.
2. Qualora si delinei la situazione descritta al paragrafo
1, la Commissione su richiesta di uno Stato membro o di
propria iniziativa, decide l'adozione delle opportune misure
che vengono comunicate agli Stati membri e devono essere
applicate immediatamente. Ove tali misure siano state ri-
chieste da uno Stato membro, la Commissione decide al
riguardo entro tre giorni lavorativi dalla data di ricezione
delle domanda.
3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la misu-
ra decisa dalla Commissione, entro tre giorni lavorativi dal-
la data della sua comunicazione. Il Consiglio si riunisce
senza indugio e, deliberando a maggioranza qualificata,
può modificare o annullare la misura stessa.
                                               33
 ---pagebreak--- 4. Nell'applicazione del presente articolo occorre tener         3290/94 Artt. 1 e 2
conto degli obblighi che scaturiscono dagli accordi conclusi     + allegato IV
conformemente all'articolo 228, paragrafo 2, del trattato.
                           CAPO IV                               (adattato)          Titolo m
                                                                 1785/81
                 REGIME DELLE QUOTE
                          Articolo 26                            (adattato)          Articolo 23
1. Gli articoli da 27 e 39 si applicano per le campagne          1101/95 Art. 1.1
di commercializzazione 1995/1996-2000/2001.
2. Fatti salvi il paragrafo 5, l'articolo 27, paragrafo 3,       1101/95 Art. 1.2
l'articolo 30 ovvero, l'articolo 28, paragrafo 5, per il perio-
do di cui al paragrafo 1, le quote A e B delle imprese
produttrici di zucchero e delle imprese produttrici di iso-
glucosio corrispondono a quelle assegnate dagli Stati mem-
bri per la campagna di commercializzazione 1994/1995.
3. Per il periodo di cui al paragrafo 1, le quantità di          133/94 Art. 1.16
base della produzione A e B di zucchero e di isoglucosio
che servono all'assegnazione delle quote sono quelle fissa-
te, secondo il caso, all'articolo 27, paragrafo 3 e all'articolo
28, paragrafo 2.
4. Fatto salvo il paragrafo 5, per il periodo di cui al pa-      1101/95 Art. 1.3
ragrafo 1 le quote A e B delle imprese produttrici di sci-
roppo di inulina corrispondono a quelle assegnate definiti-
vamente dagli Stati membri a norma dell'articolo 29 per la
campagna di commercializzazione 1994/1995. Le disposi-
zioni degli articoli 27 e 30 non si applicano a tali imprese.
5. Per l'adempimento degli impegni assunti dalla Comu-           1101/95 Art. 1.4
nità nel quadro dell'accordo agricolo concluso a norma
dell'articolo 228, paragrafo 2, del trattato, le garanzie di
smercio dello zucchero, dell'isoglucosio e dello sciroppo di
inulina prodotti in regime di quote possono essere ridotte
per una o più campagne di commercializzazione
determinate.
                                              34
 ---pagebreak---                  Ai fini dell'applicazione del primo comma, viene stabilito,                 1101/95 Art. 1.4
                 prima del 1° ottobre, per ciascuna campagna di commer-
                 cializzazione, il quantitativo garantito nell'ambito delle
                 quote sulla base delle previsioni di produzione, di importa-
                 zione, di consumo, di ammasso, di riporto e di saldo espor-
                 tabile nonché di perdita media prevista a carico del regime
                 di autofinanziamento ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1,
                 lettera d). Qualora da tali previsioni appaia un saldo
                 esportabile, per la campagna di commercializzazione di cui
                 trattasi, superiore al massimo previsto da detto accordo, il
                 quantitativo garantito è ridotto della differenza con la pro-
                 cedura di cui all'articolo 48. Tale differenza viene ripartita
                 tra Io zucchero, Pisoglucosio e lo sciroppo di inulina in
                 base alla percentuale costituita dalla somma delle quote A
                 e B di ciascun prodotto nella Comunità. Essa viene in se-
                 guito ripartita per Stato membro e per prodotto, applican-
                 do il correlativo coefficiente di ripartizione indicato nella
                 tabella qui in appresso.
                                                                                                                 1101/95 Art. 1.4
                                             1                            2                         3
                                                                                        Coefficente applicabile
                                Coefficente applicabile      Coefficente applicabile
                                                                                        alio sciroppo di inulina
                                  allo zucchero (valore      all'isoglucosio (materia
                                                                                        (in equivalente zucche-
          Regione                   zucchero bianco)                   secca)
                                                                                             ro/isoglucosio)
                                                            Isoglucosio     Isoglucosio  Sciroppo     Sciroppo
                                 Zucchero      Zucchero
                                                                                        di inulina    di inulina
                                     A             B              A              B
                                                                                             A             B
 UEBL ( ] )                     0,046201       0,009920      0,225547        0,062024   0,556265      0,130955
 Danimarca                      0,027206       0,008015          —              —           —             —
 Germania                       0,169608       0,052188      0,104246        0,024551       —             —       (adattato)
 Germania
 (regione articolo 28)          0,055204       0,016986          —              —           —             —
 Grecia                         0,012352       0,001235      0,037978        0,008944       —             —
 Spagna                         0,026459       0,001102      0,166138        0,017721       —             —
 Francia      (metropolita-     0,213231       0,063239      0,061081        0,015898   0,058922      0,013847
 na)(2)
 Francia (DOM) ( 2 )            0,019298       0,002063          —              —           —             —
 Irlanda                        0,007752       0,000775          —              —           —             —
 Italia                         0,082491       0,015514      0,059803        0,014083       —             —
 Paesi Bassi                    0,053393       0,014083      0,026804       0,006313    0,194365      0,045646
 Portogallo (continentale)      0,002323       0,000232      0,029213       0,006880        —             —
 Portogallo
 (regione autonoma delle
 Azzorre)                       0,000387       0,000039
 Regno Unito                    0,044297       0,004430      0,084713        0,022596       —             —
 Austria                        0,022673       0,005292          —              —           —             —
 Svezia                         0,014327       0,001433          —              —           —             —
 Finlandia                      0,005683       0,000568      0,023151        0,002316       —             —
 a
( ) Unione economica belgo-lussemburghese.
(2) Tenuto conto dell'applicazione dell'articolo 30, paragrafo 3, secondo <
                                                                     35
 ---pagebreak--- Lo Stato membro ripartisce quindi la differenza che gli è       1101/95 Art. 1.4
propria tra le imprese produttrici stabilite nel suo territorio
in base al rapporto esistente, per il prodotto di cui trattasi,
fra la quota A ovvero B dello stesso e la quantità di base
A ovvero B dello Stato membro medesimo, o, a seconda
dei casi, la somma delle quote A ovvero B attribuite alle
imprese per il prodotto di cui trattasi.
Lo zucchero, Pisoglucosio e lo sciroppo di inulina prodotti     (adattato)
al di là del quantitativo garantito sono considerati zucchero
C, isoglucosio C o sciroppo di inulina C.
Le modalità di applicazione del primo comma nonché la
riduzione del quantitativo garantito e eventualmente la re-
visione di questo per la fissazione del quantitativo garanti-
to della campagna di commercializzazione successiva sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 48.
6. Il Consiglio adotta anteriormente al 1° gennaio 2001,        133/94 Art. 1.16 - 1101/95 Art. 1.5
secondo la procedura di cui all'articolo 43, paragrafo 2 del
trattato, il regime che si applica a decorrere dal 1° luglio    1101/95 Art. 1.5
2001 alla produzione di zucchero, di isoglucosio e di sci-
roppo di inulina.
                          Articolo 27                           1785/81                          Articolo 24
                                                                (adattato)
1. Gfi Stati membri attribuiscono, alle condizioni del          95/1/CE, Euratom, CECA
presente capo, una quota A e una quota B ad ogni impre-         (adattato)
sa produttrice di zucchero e ad ogni impresa produttrice di
isoglucosio stabilita sul loro territorio che:
—     abbia disposto di una quota A e di una quota B du-
      rante la campagna di commercializzazione 1994/1995,       1101/95 Art. 1.6
—     oppure, per quanto riguarda l'Austria, la Finlandia e
      la Svezia, abbia prodotto zucchero o isoglucosio nel
      corso dell'anno civile 1994.
2. Il Portogallo stabilisce per la propria regione conti-       1107/88 Art. 1.6
nentale, alle condizioni di cui al presente capo ed entro i     (adattato)
limiti delle quantità di base A e B fissate per questa regio-
ne al paragrafo 3, la quota A e la quota B di ogni impresa
insediata nella regione, in grado di avviare una produzione
di zucchero.
Prima di tale attribuzione, il Portogallo può utilizzare fino
al 10 % delle quantità di base A e B fissate per la sua
regione continentale, a vantaggio delle quote A e B
dell'impresa insediata nella regione autonoma delle
Azzorre.
3. Per l'attribuzione delle quote A e B di cui al paragra-      95/1/CE, Euratom, CECA
fo 1, sono fìssati i quantitativi di base seguenti:
                                             36
 ---pagebreak---                     I. Quantitativi di base A                       95/1/CE, Euratom, CECA
                               a) Quantitivi di    b) Quantitati-
           D   . .                 base A per lo       vi di base A
           Kegloni
                                   zucchero C1)       perl'isoglu-
                                                      cosio (2)
  della Danimarca                      328 000,0                —
  della Germania                     1 990 000,0        28 882,0
  della Grecia                         290 000,0         10 522,0
  della Spagna                         960 000,0        75 000,0
  della Francia metropoli-           2 530 000,0         15 887,0
  tana
 dei dipartimenti france-              466 000,0                —
 si d'oltremare
  dell'Irlanda                         182 000,0                —
 dell'Italia                         1320 000,0         16 569,0
 dei Paesi Bassi                       690 000,0          7 426,0
 dell' Austria                         316 529,0                —
 del Portogallo (conti-                 63 636.4          8 093,9
 nentale)
 della rcgione autonoma                  9 090,9                —
 delle Azzorre
 della Finlandia                       133 433,0        10 845,0
 della Svezia                          336 364,0                —
 dell'Unione economica
 belgo-lussemburghese                  680 000,0        56 667,0
 del Regno Unite                     1040000,0          21696,0
(*) In tonnellate di zucchero bianco.
(2) In tonnellate di materia secca.
                   II. Quantitativi dì base B
                               a) Quantitativi di  b) Quantitati-
                                  base B per lo       vi di base B
           Regioni                zucchero (*)        per l'isoglu-
                                                      cosio^)
 della Danimarca                        96 629,3                —
 della Germania                       612 312,9           6 802,0
 della Grecia                           29 000,0          2 478,0
 della Spagna                           40000,0           8 000,0
 della Francia metropoli-             759 232,8           4 135,0
 tana
 dei dipartimenti france -              46 600,0               —
 si d'oltremare
 dell'Irlanda                           18 200,0               —
 dell'Italia                          248 250,0          3 902,0
 dei Paesi Bassi                      182 000,0           1 749,0
dell'Austria                            73 881,0               —
 del Portogallo (contin-                 6 363.6          1906,1    1599/96 Art. 1.2
tentale)
                                                37
 ---pagebreak---                                                                       95/1/CE, Euratom, CECA
                                 a) Quantitativi di  b) Quantitati-
             „ . .                    base B per lo     vi di base B
             Kegioni                 zucchero (2)       perl'isoglu-
                                                        cosio (2)
    della regione autonoma                    909,1              —
    delle Azzorre
    della Finlandia                        13 343,0         1085,0
    della Svezia                           33 636,0              —
    dell'Unione economica
   belgo-lussemburghese                   146 000,0       15 583,0
    del Regno Unite                       104 000,0        5 787,0
  (') In tonnellate di zucchero bianco.
  (2) In tonnellate di materia secca.
 4. Per il periodo di cui all'articolo 26, paragrafo 1, fatti        305/91 Art. 1.6
 salvi il paragrafo 2 e gli articoli 28 e 30, le quote A e B di
 ciascuna impresa produttrice di isoglucosio, sono uguali ri-
 spettivamente alle quote A e B assegnate per la Campagna             1101/95 Art. 1.7
 di commercializzazione 1994/1995-
 Tuttavia, per quanto riguarda le imprese produttrici di zuc-        95/1/CE, Euratom, CECA
 chero stabilite in:
 a)    Austria, la quota A e la quota B dell'impresa produt-
       trice di zucchero sono rispettivamente pari al quanti-
       tativo di base A e al quantitativo di base B fìssati al
       paragrafo 3, punto I, lettera a), e punto II, lettera a),
       per l'Austria;
b)     Finlandia, la quota A e la quota B dell'impresa pro-
       duttrice di zucchero sono rispettivamente pari al
       quantitativo di base A e al quantitativo di base B fis-
       sati al paragrafo 3, punto I, lettera a), e punto II,
       lettera a), per la Finlandia;
e)     Svezia, la quota A e la quota B dell'impresa produt-
       trice di zucchero sono rispettivamente pari al quanti-
       tativo di base A e al quantitativo di base B fissati al
       paragrafo 3, punto I, lettera a), e punto II, lettera a),
       per la Svezia.
Inoltre, per quanto riguarda l'impresa produttrice di isoglu-
cosio stabilita in Finlandia, la quota A e la quota B di tale
impresa sono rispettivamente pari al quantitativo di base B
fìssati al paragrafo 3, punto I, lettera b), e al punto II,
lettera b), per la Finlandia.
5. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su           1785/81
proposta della Commissione, stabilisce, in quanto necessa-
rio, la qualità tipo per l'isoglucosio e i criteri per l'instau-
razione di un sistema di conversione dei quantitativi pro-
dotti in quantitativi della qualità tipo.
                                                  38
 ---pagebreak--- 6. Le eventuali modalità di applicazione del presente ar-       1785/81
ticolo e quelle relative al sistema di conversione di cui al
paragrafo 5 sono adottate secondo la procedura di cui
all'articolo 48.
                          Articolo 28                           3577/90 Art. 1   Articolo 24 bis
                                                                (adattato)
1. Fatto salvo l'articolo 27, paragrafo 3, nel caso della
Germania viene costituita una regione supplementare ai fi-
ni dell'applicazione del regime delle quote alle imprese
produttrici di zucchero le quali siano stabilite in tale regio-
ne, abbiano prodotto zucchero anteriormente al 1" luglio
1990 e continuino a produrne dopo tale data.
Ai fini del presente regolamento tale regione corrisponde
al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.
2. Ai fini dell'attribuzione delle quote A e B alle impre-
se di cui al paragrafo 1, vengono stabiliti i seguenti quanti-
tativi di base:
a)    quantitativo di base A: 647 703 tonnellate di zucchero
      bianco,
b)    quantitativo di base B: 199 297 tonnellate di zucchero
      bianco.
3. La quota A di ciascuna impresa produttrice di zucche-        (adattato)
ro di cui al paragrafo 1 è determinata applicando alla sua
produzione media annua di zucchero nel corso delle cam-
pagne di commercializzazione che vanno dal 1984/1985 al
 1988/1989 (in prosieguo: «produzione di riferimento»), un
coefficiente corrispondente al rapporto tra, da un lato, il
quantitativo di base A di cui al paragrafo 2 e, dall'altro, la
somma delle produzioni di riferimento delle imprese stabi-
lite nella regione di cui al paragrafo 1.
4. La quota B di ciascuna impresa produttrice di zucche-
ro di cui al paragrafo 1 è pari al 30,77 % della sua quota
A stabilita conformemente al paragrafo 3.
5. Per le imprese di cui al paragrafo 1, le disposizioni
dell'articolo 30 sono applicabili unicamente ai trasferimenti
tra le imprese produttrici di zucchero di cui al paragrafo 1.
6. Le eventuali modalità d'applicazione del presente arti-
colo sono adottate secondo la procedura di cui all'artico-
lo 48.
                          Articolo 29                           133/94 Art. 1.20 Articolo 24 ter
                                                                (adattato)
 1. Fatta salva l'applicazione del paragrafo 3, la quota A
di ciascuna impresa produttrice di sciroppo di inulina è pa-
ri alla sua produzione durante il periodo 1 * luglio 1992 —
30 giugno 1993 ottenuta in un impianto specifico progetta-
to e riservato per l'idrolisi di inulina nell'ambito di un pro-
cesso completo e integrato di trasformazione, dalla conse-
gna del prodotto agricolo di base sino alla produzione
finale di sciroppo di inulina. Tale produzione viene consta-
tata dallo Stato membro interessato secondo modalità da
stabilire.
                                               39
 ---pagebreak---  2. La quota B di ciascuna impresa produttrice di scirop-          133/94 Art. 1.20
 po di inulina è pari al 23,55 % della quota A, determinata       (adattato)
 conformemente ai paragrafi 1 e 3.
 3. La quota A di cui al paragrafo 1 viene eventualmente
 rettificata in modo che la somma della quota A e della
 quota B:
 —     non sia superiore all'85 %,
       e
 —     non sia inferiore al 65 %
 della capacità tecnica di produzione dell'impresa in que-
 stione installata il 1 * ottobre 1992 per una produzione in-
 dustriale continuativa di sciroppo di inulina nell'impianto
 specifico progettato e riservato per l'idrolisi di inulina, con-
 formemente al paragrafo 1.
 Detta capacità è determinata dallo Stato membro interes-
sato tenendo conto della quantità giornaliera del prodotto
 agricolo di base trasformato in sciroppo di inulina durante
 una campagna massima di cento giorni all'anno.
4. Ai fini della constatazione della produzione di cui al
paragrafo 1, a partire dal 1* luglio 1992 i fabbricanti di
sciroppo di inulina sono tenuti a dichiarare immediatamen-
te allo Stato membro sul territorio del quale è stabilita la
loro impresa ciascun impianto di idrolisi di inulina che ser-
ve alla fabbricazione, conformemente al paragrafo 1, del
prodotto definito all'articolo 1, paragrafo 2. Lo Stato
membro può esigere dall'interessato qualsiasi informazione
supplementare al riguardo.
Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per
controllare la veridicità delle dichiarazioni.
Ai fini della loro assegnazione da parte dello Stato mem-
bro, le quote A e B sono espresse in equivalente zucchero/
isoglucosio mediante applicazione alla produzione constata-
ta di sostanza secca di un coefficiente pari a 1,9.
Gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione,
che ne informa gli altri Stati membri, le quote assegnate e
i relativi titolari.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo e in         133/94 Art. 1.20
particolare quelle di cui al paragrafo 1 sono adottate se-
condo la procedura di cui all'articolo 48.
                           Articolo 30                            1785/81           Articolo 25
                                                                  (adattato)
1. Gli Stati membri possono effettuare dei trasferimenti
tra imprese di quote A e di quote B secondo le condizioni
del presente articolo e prendendo in considerazione l'inte-
resse di ogni parte in questione, in particolare quello dei
produttori di barbabietole o di canne da zucchero.
                                              40
 ---pagebreak--- 2. Gli Stati membri possono diminuire la quota A e la            1785/81
quota B di ciascuna impresa produttrice di zucchero o di         (adattato)
isoglucosio, stabilite sul loro territorio, di una quantità to-
tale che non superi, per il periodo di cui all'articolo 26,
paragrafo 1, il 10 % secondo il caso della quota A o della
quota B determinato per ciascuna di esse conformemente
all'articolo 27.
Il limite del 10 % di cui al primo comma non si applica, in      934/86 Art. 1.4
Italia, in Spagna e nei dipartimenti francesi d'oltremare, se
i trasferimenti di quote sono effettuati in base ai progetti
di ristrutturazione del settore della barbabietola o della
canna e del settore saccarìfero della regione interessata,
nella misura necessaria alla realizzazione di tali progetti.
Per i trasferimenti di quote in Spagna nel quadro di questi
progetti di ristrutturazione si applica l'articolo 9 del regola-
mento (CEE) n. 193/82 del Consiglio ( 1 ).
I progetti di ristrutturazione e le misure che ne derivano,      1785/81
riguardanti le quote A e B sono immediatamente resi noti
alla Commissione.
3. I quantitativi delle quote A e B detratti vengono asse-
gnati come tali dagli Stati membri a una o più imprese
dotate o meno di una quota e stabilite, ai sensi dell'artico-
lo 27, paragrafo 3, nella stessa regione delle imprese cui
detti quantitativi sono stati sottratti.
Tuttavia la Francia può detrarre un quantitativo non ecce-       (adattato)
dente complessivamente 30 000 tonnellate di zucchero
bianco, dalle quote A stabilite conformemente all'articolo
27, delle imprese stabilite nei suoi dipartimenti d'oltremare
e assegnare i quantitativi detratti a una o più imprese sta-
bilite nel territorio metropolitano. La quota A di ciascuna
impresa in questione non può, dopo la detrazione, essere
inferiore alla produzione media di zucchero, effettuata nei
limiti della sua quota di base e constatata nel corso delle
campagne saccarifere 1977/1978, 1978/1979 e 1979/1980 ai
sensi del regolamento (CEE) n. 3330/74 del Consiglio ( 2 ).
4. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, adotta le norme generali con-
cernenti la modifica delle quote in particolare in caso di
fusione o di cessione di un'impresa.
5. Le eventuali modalità di applicazione del presente ar-
ticolo vengono adottate secondo la procedura di cui all'ar-
ticolo 48.
 (*)  GU L 21 del 29. 1.1982, pag. 3.
 (2) GU L 359 del 31.12.1974, pag. 1. Regolamento sostituito dal
      regolamento (CEE) n. 1785/81.
                                               41
 ---pagebreak---                           Articolo 31                           1785/81            Articolo 26
 1. Salvo il paragrafo 2, lo zucchero C non riportato a         133/94 Art. 1.21
norma dell'articolo 32, l'isoglucosio C e lo sciroppo di inu-
lina C non possono essere smerciati sul mercato interno
della Comunità e devono essere esportati come tali ante-
riormente ai 1* gennaio successivo alla fine della campa-
gna di commercializzazione di cui trattasi.
Gli articoli 8, 9, 18 e 24 non si applicano a tale zucchero,    3290/94Artt. I e 2
né gli articoli 9, 18 e 24 a tale isoglucosio e a tale sciroppo + allegato IV
d'inulina.
2. A titolo eccezionale può essere deciso, nei limiti ne-       1785/81
cessari per la sicurezza degli approvvigionamenti di zucche-
ro della Comunità, che l'articolo 2A si applica allo zucche-    3290/94Artt. I e 2
ro C. In tal caso, è deciso al tempo stesso che tutto il        + allegato IV
quantitativo di zucchero C in causa può essere definitiva-
mente smerciato sul mercato interno senza riscossione
dell'importo di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 48.
Tali modalità prevedono, fra l'altro, la riscossione di un      133/94 Art. 1.22
importo sullo zucchero C, sull'isoglucosio C e sullo scirop-
po di inulina C di cui al paragrafo 1, la cui esportazione
come tali nel termine richiesto non è stata comprovata ad
una data da determinare.
                          Articolo 32                           1785/81            Articolo 27
                                                                (adattato)
1. Ogni impresa può decidere di riportare alla campagna
di commercializzazione successiva, in conto della produzio-
ne di tale campagna, tutta o parte della produzione di zuc-
chero eccedente la quota A. Tale decisione è irrevocabile.
Ogni impresa può decidere di riportare alla campagna di         1101/95 Art. 1.8
commercializzazione successiva, a titolo della produzione di
tale campagna, tutta o parte della produzione di zucchero
A e di zucchero B divenuta produzione di zucchero C do-
po l'applicazione dell'articolo 26, paragrafo 5. Questa deci-
sione è parimenti irrevocabile. Inoltre non è soggetta
all'eventuale limitazione di cui al paragrafo 4 del presente
articolo.
2. Le imprese che prendono la decisione di cui al para-         192/82 Art. 1.1
grafo 1:
—     comunicano allo Stato membro interessato, anterior-       192/82 Art. 1.1
      mente al 1* febbraio, il o i quantitativi di zucchero
      prodotti da riportare,
                                             42
 ---pagebreak--- — e si impegnano a immagazzinare il quantitativo o i            1101/95 Art. 1.9
      quantitativi da riportare durante un periodo di 12 me-
      si consecutivi, il cui inizio è da determinarsi. Per tale
      periodo, le spese di magazzinaggio vengono rimborsa-
      te secondo le disposizioni dell'articolo 8 anche per lo
      zucchero C riportato e per lo zucchero A e lo zucche-
      ro B divenuti zucchero C riportato dopo l'applicazio-
      ne dell'articolo 26, paragrafo 5.
Tuttavia, la data del 1 ° febbraio di cui al primo comma,       1599/96 Art. 2.1
primo trattino, è sostituita:
a)   per le imprese stabilite in Spagna, da quella del 15
      aprile, qualora si tratti di produzione di zucchero di
      barbabietole e da quella del 20 giugno, qualora si
      tratti di produzione di zucchero di canna;
b)   per le imprese stabilite nel Regno Unito, da quella
      del 15 febbraio.
Per quanto riguarda le imprese situate nei dipartimenti         192/82 Art 1.1
francesi della Guadalupa e della Martinica si applica la da-
ta del 1 * maggio al posto di quella del 1 * febbraio di cui
al primo comma, primo trattino.
Se la produzione definitiva della campagna di commercia-        1785/81
lizzazione in causa è inferiore a quella stimata al momento
della decisione di riporto, il quantitativo riportato può, an-
teriormente al 1 ° agosto della campagna di commercializ-
zazione successiva, essere adattato con effetto retroattivo.
3. In caso di calamità naturali come siccità e inondazioni      1599/96 Art. 2.2
che colpiscano una regione della Comunità e qualora l'ap-
plicazione dell'articolo 12 non consenta di assicurare l'ap-
provvigionamento normale di tale regione, può essere deci-
so, secondo la procedura di cui all'articolo 48, che il
periodo di magazzinaggio obbligatorio di cui al paragrafo
2, primo comma, secondo trattino, sia ridotto per una
quantità di zucchero che consenta di assicurare l'approvvi-
gionamento normale di tale regione.
4. Le modalità di applicazione del presente articolo, che       1785/81
possono prevedere un limite ai quantitativi di zucchero di
cui è ammesso il riporto, sono adottate secondo la proce-
dura di cui all'articolo 48.
Tali modalità prevedono in particolare lariscossionedi un
importo sul quantitativo da immagazzinare di cui al para-
grafo 2, primo comma, secondo trattino, che è smerciato
durante il periodo di magazzinaggio prescritto.
                                              43
 ---pagebreak---                            Articolo 33                            1785/81                          Articolo 28
 1. Prima della fine di ciascuna campagna di commercia-           133/94 Art. 1.23
lizzazione si constata quanto segue:
a)    il quantitativo prevedibile di zucchero A e B, di iso-
      glucosio A e B e di sciroppo di inulina A e B prodot-
       to a titolo della campagna in corso;
b)    il quantitativo prevedibile di zucchero, di isoglucosio e
      di sciroppo di inulina smerciato per il consumo inter-
      no della Comunità durante la campagna in corso;
e)    l'eccedenza esportabile, sottraendo dal quantitativo di
      cui alla lettera a) il quantitativo di cui alla lettera b);
d)    la perdita media prevedibile o l'entrata media preve-
      dibile per tonnellata di zucchero per gli impegni
      all'esportazione da realizzare a titolo della campagna
      in corso.
      Questa perdita media o entrata media è pari alla dif-
      ferenza tra il totale delle restituzioni e il totale dei
      prelievi calcolati sulla base del tonnellaggio totale de-
      gli impegni all'esportazione in causa;
e)    la perdita complessiva prevedibile o l'entrata comples-
      siva prevedibile, moltiplicando l'eccedenza di cui alla
      lettera e) per la perdita media o per l'entrata media
      di cui alla lettera d).
2. Fatto salvo l'articolo 26, paragrafo 5, prima della fine       1101/95 Art. 1.10
della campagna di commercializzazione 2000/2001 si con-
stata, cumulativamente per le campagne di commercializza-         Rettifica, GU L 326 del 23.11.1983, pag. 22
zione 1995/1996-2000/2001, quanto segue:
a)   l'eccedenza esportabile stabilita in funzione della pro-     133/94 Art. 1.23
     duzione definitiva di zucchero A e B, di isoglucosio A
     e B e, a partire dalla campagna di commercializzazio-
     ne 1994/1995, di sciroppo di inulina A e B, da un
     lato, e della quantità definitiva di zucchero, di isoglu-
     cosio e, a partire dalla campagna di commercializza-
     zione 1994/1995, di sciroppo di inulina smerciata per
     il consumo all'interno della Comunità, dall'altro;
b)   la perdita media o l'entrata media per tonnellata di
     zucchero risultante dalla totalità degli impegni
     all'esportazione di cui trattasi, stabilita con il sistema
     di calcolo di cui al paragrafo 1. lettera d,ì, secondo       Rettifica, GU L 252 del 5.9.1981, pag. 46
     comma;
                                             44
 ---pagebreak--- e)    la perdita complessiva o l'entrata complessiva molti-     133/94 Art. 1.23
      plicando l'eccedenza di cui alla lettera a) per la perdi-
      ta media o l'entrata media di cui alla lettera b);
d)    la somma complessiva dei contributi alla produzione
      di base e dei contributi B riscossi.
La perdita complessiva prevedibile o l'entrata complessiva
prevedibile di cui al paragrafo 1, lettera e) viene adeguata
in funzione della differenza tra le constatazioni di cui alle
lettere e) e d).
3. Qualora le constatazioni di cui al paragrafo 1, dopo
essere state adattate conformemente al paragrafo 2 e fatto
salvo l'articolo 36, paragrafo 1, diano come risultato una
perdita complessiva prevedibile, quest'ultima viene divisa
per il quantitativo prevedibile di zucchero A e B, di isoglu-
cosio A e B e di sciroppo di inulina A e B prodotto a
titolo della campagna in corso. Limporto che ne risulta de-
ve essere pagato ai fabbricanti come contributo alla produ-
zione di base sulle loro produzioni di zucchero A e B, di
isoglucosio A e B e di sciroppo di inulina A e B.
Tuttavia, tale contributo non può superare quanto segue:
—     per lo zucchero in oggetto, un importo massimo pari
      al 2 % del prezzo d'intervento dello zucchero bianco,
—     per lo sciroppo di inulina in oggetto, espresso in equi-
      valente zucchero/isoglucosio mediante applicazione del
      coefficiente 1,9, un importo massimo pari a quello ap-
      plicabile allo zucchero bianco,
—     per l'isoglucosio in oggetto, la parte del contributo al-
      la produzione di base restante a carico dei fabbricanti
      di zucchero.
4. Qualora il limite superiore del contributo alla produ-
zione di base non consenta di coprire integralmente la per-
dita complessiva di cui al paragrafo 3, primo comma, il
saldo restante viene diviso per il quantitativo prevedibile di
zucchero B, di isoglucosio B e di sciroppo di inulina B
prodotto a titolo della campagna in corso. Limporto che
ne risulta deve essere pagato dai fabbricanti come contri-
buto B sulle loro produzioni di zucchero B, di isoglucosio
B e di sciroppo di inulina B.
Tuttavia, fatto salvo il paragrafo 5, tale contributo non può
superare quanto segue:
—     per lo zucchero B, un importo massimo pari al 30 %
      del prezzo d'intervento dello zucchero bianco,
—     per lo sciroppo di inulina B, espresso in equivalente
      zucchero/isoglucosio mediante l'applicazione del coef-
      ficiente 1,9, un importo massimo pari a quello appli-
      cabile allo zucchero bianco B,
—     per l'isoglucosio B, la parte del contributo B restante
      a carico dei fabbricanti di zucchero.
                                             45
 ---pagebreak--- 5. Qualora, sulla base delle constatazioni di cui al para-       1107/88 Art. 1.8
grafo 1, risulti che, a causa dei limiti massimi fìssati per il
contributo alla produzione di base ed il contributo B, fissa-
ti ai paragrafi 3 e 4, la perdita globale prevedibile della
campagna di commercializzazione in corso, non possa esse-
re coperta con l'introito di tali contributi, la percentuale
massima di cui al paragrafo 4, primo trattino, è modificata
nella misura necessaria per coprire detta perdita globale,
senza comunque superare il 37,5%.
La percentuale massima modificata del contributo B è fis-
sata per la campagna di commercializzazione in corso ante-
riormente al 15 settembre della campagna stessa. Nel con-
tempo, la percentuale di cui all'articolo 5, paragrafo 2,
secondo comma, è modificata analogamente.
6. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, su
proposta della Commissione, può decidere che tutte le per-
dite derivanti dall'eventuale concessione di restituzioni alla
produzione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, o parte di es-
se, siano prese in considerazione per calcolare la perdita
globale di cui al paragrafo 1, lettera e), del presente arti-
colo.
7. I contributi di cui al presente articolo sono riscossi
dagli Stati membri.
8. Le modalità di applicazione del presente articolo, in
particolare quelle indicate in appresso, sono adottate se-
condo la procedura di cui all'articolo 48:
—     importi dei contributi da riscuotere,
—     modifica della percentuale massima del contributo B,
—     modifica del prezzo minimo della barbabietola B, cor-
      rispondente alla modifica della percentuale massima
      del contributo B.
                          Articolo 34                            1107/88 Art 1.9  Articolo 28 bis
1. Qualora, per una determinata campagna di commer-
cializzazione, la perdita globale constatata in applicazione
dell'articolo 33, paragrafi 1 e 2, non sia completamente
coperta dall'introito dei contributi alla produzione della
stessa campagna, previa applicazione dell'articolo 33, para-
grafi 3, 4 e 5, viene riscosso un contributo complementare
dai fabbricanti, fatto salvo l'articolo 5, per coprire integral-
mente la parte della perdita globale in causa non coperta
da detto introito.
                                              46
 ---pagebreak--- 2. Il contributo complementare è determinato, per cia-         133/94 Art. 1.24
scuna impresa produttrice di zucchero, ciascuna impresa
produttrice di isoglucosio e ciascuna impresa produttrice di
sciroppo di inulina, applicando alla somma totale dovuta
dall'impresa a titolo dei contributi alla produzione della
campagna di commercializzazione in causa un coefficiente
da stabilire. Tale coefficiente rappresenta per la Comunità
il rapporto fra la perdita complessiva constatata per la
campagna di commercializzazione in oggetto a norma
dell'articolo 33, paragrafi 1 e 2, e il gettito del contributo
per la produzione di base e del contributo B dovuti dai
fabbricanti di zucchero, dai fabbricanti di isoglucosio e dai
fabbricanti di sciroppo di inulina a titolo della stessa cam-
pagna, previa detrazione di una unità.
3. Il contributo' complementare è versato dai fabbricanti      1107/88 Art. 1.9
interessati prima del 15 dicembre successivo alla campagna
di commercializzazione per la quale esso è dovuto.
I fabbricanti di zucchero possono esigere, a seconda dei
casi, dai venditori di barbabietole o di canna prodotte nella
Comunità, il rimborso di parte del contributo complemen-
tare versato. Il rimborso può essere al massimo pari all'im-
porto massimo di partecipazione dei venditori di barbabie-
tole o di canna al pagamento, previsto dall'articolo 33, del
contributo alla produzione di base e del contributo B per
la campagna di commercializzazione considerata, moltipli-
cato per il coefficiente di cui al paragrafo 2 del presente
articolo.
II rimborso di cui al secondo comma è effettuato per le
barbabietole consegnate a titolo della campagna di com-
mercializzazione considerata. Le parti interessate possono
tuttavia convenire che il rimborso si effettui per le barba-
bietole consegnate a titolo della campagna di commercia-
lizzazione successiva.
4. Per le constatazioni di cui all'articolo 33, paragrafo 2,
si tiene conto dell'introito derivante dalla riscossione del
contributo complementare di cui al paragrafo 1 del presen-
te articolo.
5. Le modalità d'applicazione del presente articolo, in
particolare il coefficiente di cui al paragrafo 2 del presente
articolo, sono adottate secondo la procedura di cui all'arti-
colo 48.
                          Articolo 35                          133/94 Art. 1.24 Articolo 28 ter
1. I fabbricanti di sciroppo di inulina possono esigere
dai venditori del prodotto agricolo di base, utilizzato per la
fabbricazione dello sciroppo di inulina di cui trattasi, di
assumere a proprio carico una parte del contributo per la
produzione di base, del contributo B e del contributo com-
plementare riscossi. La quota da assumere non può supe-
rare quella gravante sui bieticoltori per la campagna di
commercializzazione in oggetto; detta quota è determinata
mediante accordi interprofessionali o contratti in funzione
dèi prezzi d'acquisto dei prodotti di base agricoli consegna-
ti a titolo della stessa campagna di commercializzazione.
                                             47
 ---pagebreak--- 2. Le eventuali modalità d'applicazione del paragrafo 1         133/94 Art. 1.25
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                          Articolo 36                           1785/81           Articolo 29
 1.   Se viene constatato dopo l'applicazione degli articoli    305/91 Art. 1.9
33 e 34 alla campagna di commercializzazione 1994/1995          1101/95 Art. 1.11
che la perdita globale effettiva di detta campagna:
a)    non è coperta integralmente dai proventi del contribu-
      to alla produzione ed eventualmente del contributo
      complementare, l'onere finanziario che ne risulta vie-
      ne aggiunto alla perdita complessiva prevedibile di cui
      all'articolo 33, paragrafo 1, lettera e), per la campa-
      gna di commercializzazione durante cui ha avuto luo-
      go tale constatazione;
b)    è inferiore ai proventi del contributo per la produzio-
      ne ed eventualmente del contributo complementare,
      un importo pari alla differenza viene, secondo i casi,
      detratto dalla perdita complessiva prevedibile o ag-
      giunto all'entrata complessiva prevedibile, risultante
      dall'applicazione dell'articolo 33 e dell'articolo 34 per
      la campagna di commercializzazione durante cui ha
      avuto luogo tale constatazione.
2. Se l'ammontare del contributo alla produzione di base        1785/81
è inferiore all'importo massimo di cui all'articolo 33, para-
grafo 3, o se l'ammontare del contributo B è inferiore
all'importo massimo di cui al paragrafo 4 di detto articolo,
riveduto all'occorrenza secondo il paragrafo 5, i fabbricanti
di zucchero hanno l'obbligo di versare ai venditori di bar-
babietole la differenza tra l'importo massimo del contribu-
to in causa e l'ammontare del contributo da riscuotere, in
ragione del 60 % di tale differenza.
Limporto da pagare per tonnellata di barbabietole è fissato
per la qualità tipo.
Le maggiorazioni e le riduzioni di cui all'articolo 6 sono
applicabili a tale importo.
3. I fabbricanti comunitari di zucchero possono esigere
dai venditori di canna prodotta nella Comunità, per il
quantitativo di zucchero per il quale viene riscosso û con-
tributo in causa, il rimborso di detto contributo in ragione
del 60 %.
4. Gli Stati membri si assicurano, sulla base dei dati for-
niti dai fabbricanti di zucchero, che il pagamento delle bar-
babietole sia conforme alle disposizioni comunitarie in
materia.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                                             48
 ---pagebreak---                           Articolo 37                            1785/81    Articolo 30
1. Nei contratti stipulati per la fornitura di barbabietole
destinate alla fabbricazione di zucchero si fa distinzione tra
le barbabietole, a seconda che i quantitativi di zucchero
prodotti con tali barbabietole saranno:
a)    zucchero A,
b)    zucchero B,
e)    zuccheri né A né B.
Per ciascuna impresa, i fabbricanti di zucchero rendono
noti allo Stato membro nel cui territorio la stessa produce
zucchero:
—     i quantitativi di barbabietole di cui alla lettera a), per
      i quali hanno stipulato contratti prima della semina,
      nonché il tenore di zucchero previsto come base nel
      contratto;
—     la resa corrispondente prevista.
Gli Stati membri possono esigere informazioni sup-
plementari.
2. In deroga all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b), e
all'articolo 39, ciascun fabbricante di zucchero che non ha
stipulato, prima della semina, contratti per la fornitura di
un quantitativo di barbabietole corrispondente alla quota
A al prezzo minimo delle barbabietole A è obbligato a
pagare almeno detto prezzo minimo per ciascun quantitati-
vo di barbabietole trasformato in zucchero nell'impresa
interessata.
3. È possibile derogare ai paragrafi 1 e 2 mediante un           (adattato)
accordo interprofessionale, con il consenso dello Stato
membro interessato.
4. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, stabilisce le norme generali
per l'applicazione del presente articolo.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo ed
eventualmente i criteri ai quali devono conformarsi i fab-
bricanti per la ripartizione tra i venditori di barbabietole
dei quantitativi di barbabietole contrattate prima della se-
mina ai sensi del paragrafo 1, sono adottati secondo la
procedura di cui all'articolo 48.
                          Articolo 38                                       Articolo 31
1. Può essere deciso che lo zucchero o l'isoglucosio de-
stinati alla fabbricazione di certi prodotti non siano consi-
derati come produzione ai sensi del presente capo.
2. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, stabilisce le norme generali
per l'applicazione del paragrafo 1 e i prodotti di cui è
menzione nello stesso paragrafo.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                                              49
 ---pagebreak---                           Articolo 39                           1785/81           Articolo 32
 1. I fabbricanti di zucchero possono acquistare barbabie-
tole destinate a una produzione di zucchero C o di zucche-
ro di cui all'articolo 38 dell'impresa in causa ad un prezzo
inferiore ai prezzi minimi delle barbabietole di cui all'arti-
colo 5, paragrafo 1.
2. Per il quantitativo di barbabietole acquistato corri-        (adattato)
spondente al quantitativo di zucchero:
—     smerciato sul mercato interno a norma dell'articolo
      31, paragrafo 3,
— riportato alla campagna di commercializzazione suc-
      cessiva a norma dell'articolo 32,
i fabbricanti di zucchero interessati adattano, se del caso, il
prezzo d'acquisto in modo da renderlo almeno pari al
prezzo minimo delle barbabiètole A.
3. Le eventuali modalità di applicazione del presente ar-
ticolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo
48.
                            CAPO V                              (adattato)        Titolo IV
                                                                1101/95 Art. 1.12
      REGIMI D'IMPORTAZIONI PREFERENZIALI
                          Articolo 40                                             Articolo 33
Gli articoli 41, 42 e 43 si applicano allo zucchero di canna,   (adattato)
in appresso denominato «zucchero preferenziale», rientran-
te nel codice NC 1701, originario degli Stati indicati
nell'allegato II ed importato nella Comunità in forza:
a)    del protocollo n. 8 sullo zucchero ACP allegato alla
      quarta convenzione ACP-CEE di Lomé;
b)    dell'accordo tra la Comunità economica europea e la
      Repubblica dell'India sullo zucchero di canna.
                          Articolo 41                                             Articolo 34
Quando gli organismi d'intervento o altri mandatari desi-
gnati dalla Comunità acquistano a prezzi garantiti zucchero
preferenziale importato a norma delle disposizioni di cui
all'articolo 40 la cui qualità differisca dalla qualità tipo, i
prezzi garantiti vengono corretti applicando maggiorazioni
o riduzioni.
                          Artìcolo 42                                             Articolo 35
1. Per lo zucchero preferenziale importato a norma delle
disposizioni di cui all'articolo 40 non si applica alcun dazio
all'importazione.
2. I divieti di cui all'articolo 23, paragrafo 2, non posso-
no essere oggetto di alcuna deroga per lo zucchero
preferenziale.
                                             50
 ---pagebreak---                            Articolo 43                           1101/95 Art. 1.12 Articolo 36
1.    Durante le campagne di commercializzazione
 1995/1996-2000/2001 viene concesso, a titolo di misura
d'intervento, un aiuto di adattamento all'industria che raffi-
na lo zucchero greggio di canna preferenziale importato a
tale scopo nella Comunità a norma delle disposizioni di cui
all'articolo 40.
2. Laiuto di cui al paragrafo 1 può essere concesso solo
nei limiti dei quantitativi convenuti nelle disposizioni di cui
all'articolo 40, raffinati in zucchero bianco nelle raffinerie
definite all'articolo 9, paragrafo 4. Per questa produzione
di zucchero bianco l'importo dell'aiuto è fissato a 0,10
ECU per 100 chilogrammi di zucchero espresso in zucche-
ro bianco.
3. Durante il periodo di cui al paragrafo 1 viene conces-
so un aiuto complementare di base di 0,10 ECU per 100
chilogrammi di zucchero espresso in zucchero bianco per
la raffinazione, nelle raffinerie definite all'articolo 9, para-
grafo 4, di zucchero greggio di canna prodotto nei diparti-
menti francesi d'oltremare, al fine di ristabilire l'equilibrio
delle condizioni di prezzo tra questo zucchero e lo zucche-
ro preferenziale.
4. Laiuto di adattamento nonché l'aiuto complementare
sono corretti, per una data campagna di commercializzazio-
ne, tenendo conto dell'importo del contributo di ammasso
fissato per la campagna stessa e delle correzioni
precedenti.
5. In caso di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 4, se-
condo comma, il regime di aiuto di cui ai paragrafi da 1 a
4 del presente articolo può essere esteso, a condizioni da
determinare, allo zucchero greggio di barbabietole raccolte
nella Comunità e raffinato nelle raffinerie definite al pre-
detto articolo 9.
6. Le modalità di applicazione del presente articolo e in
particolare le correzioni di cui al paragrafo 4 sono adottate
secondo la procedura di cui all'articolo 48.
                           Articolo 44                                             Articolo 37
1. Durante il periodo di cui all'articolo 43, paragrafo 1,       (adattato)
e per l'adeguato approvvigionamento delle raffinerie comu-
nitarie definite all'articolo 9, paragrafo 4, viene riscosso un
dazio ridotto, in appresso denominato «dazio speciale»,
all'impor- tazione dello zucchero greggio di canna origina-
rio degli Stati di cui all'articolo 40 e di altri Stati, in ap-
presso denominato «zucchero preferenziale speciale», in
forza degli accordi conclusi con questi Stati e alle condizio-
ni da essi previste, in particolare a quelle relative al prezzo
minimo d'acquisto per i raffinatori.
                                              51
 ---pagebreak--- 2. Fatto salvo il paragrafo 5, ai fini dell'applicazione del     1101/95 Art. 1.12
paragrafo 1 il fabbisogno massimo presunto di approvvigio-
namento per campagna di commercializzazione, espresso in
zucchero bianco, dell'industria di raffinazione stabilita,
ammonta:
a)    in Finlandia, a 60 000 tonnellate,
b)    nella Francia metropolitana, a 297 000 tonnellate,
e)    nel Portogallo continentale, a 292 000 tonnellate,
d)    nel Regno Unito, a 1 130 000 tonnellate.
3. Fatto salvo il paragrafo 5, sulla base di un bilancio
comunitario previsionale di approvvigionamento in zucche-
ro greggio per ciascuna campagna di commercializzazione
o parte di campagna sono determinati quantitativi di zuc-
chero greggio di canna e di zucchero greggio di barbabie-
tola raccolti nella Comunità con o senza distinzione di ori-
gine, disponibili per l'industria di raffinazione. Tale bilancio
può essere rivisto durante la campagna.
Ai fini di tale determinazione i quantitativi di zucchero dei
dipartimenti francesi d'oltremare e di zucchero preferenzia-
le destinati al consumo diretto che vanno presi in conside-
razione in ciascun bilancio sono quelli registrati nella cam-
pagna di commercializzazione 1994/1995, previa detrazione
del consumo locale previsto negli stessi dipartimenti nella
campagna in questione. Se dal bilancio risulta che tali di-
sponibilità sono insufficienti per soddisfare il fabbisogno
massimo fissato al paragrafo 2 si prevedono le misure ne-
cessarie per permettere che i quantitativi mancanti venga-
no importati negli Stati membri interessati come zucchero
preferenziale speciale, secondo il regime di importazione a
dazio speciale previsto dagli accordi di cui al paragrafo 1.
4. Salvo casi di forza maggiore, allorché il fabbisogno
massimo presunto per uno Stato membro, fissato al para-
grafo 2 o, dopo revisione, ai sensi del paragrafo 5, è supe-
rato, un quantitativo equivalente al superamento è soggetto
al pagamento di un importo corrispondente al dazio pieno
in vigore per la campagna considerata, aumentato degli
aiuti di cui all'articolo 43 e eventualmente maggiorato del
dazio addizionale più elevato constatato in detta
campagna.
Tuttavia, per quanto riguarda lo zucchero preferenziale
grezzo e, in caso di revisione, ai sensi del paragrafo 5, i
quantitativi che superano i fabbisogni massimi presunti ri-
veduti, nei limiti dei quantitativi fissati al paragrafo 2, pos-
sono essere venduti agli organismi d'intervento alle condi-
zioni di cui all'articolo 41, qualora non possano essere
commercializzati nella Comunità.
                                               52
 ---pagebreak--- 5. In caso di applicazione dell'articolo 26, paragrafo 5, la   1101/95 Art. 1.12
somma dei fabbisogni massimi di cui al paragrafo 2 del
presente articolo è ridotta, per la campagna di commercia-
lizzazione in questione, di una quantità pari alla somma
degli zuccheri preferenziali speciali necessari alla copertura
del fabbisogno massimo presunto, determinata alle condi-
zioni previste dal paragrafo 3 del presente articolo, appli-
cando la stessa percentuale di riduzione applicata alla som-
ma delle quantità di base A per lo zucchero della
Comunità a norma di detto paragrafo 5.
La riduzione dei fabbisogni massimi degli Stati membri in
questione è ripartita tra questi in funzione della relazione
esistente tra la quantità fissata per ciascun di loro nel pa-
ragrafo 2 e la somma delle quantità fissate nello stesso
paragrafo.
6. Le modalità di applicazione del presente articolo e in
particolare quelle relative all'attuazione e alla gestione de-
gli accordi di cui al paragrafo 1 sono adottate secondo la
procedura di cui all'articolo 48.
                          CAPO VI                              (adattato)        Titolo V
                                                               1785/81
                DISPOSIZIONI GENERALI
                         Articolo 45                                             Articolo 38
Le disposizioni necessarie per evitare che il mercato dello
zucchero venga perturbato a seguito di una modifica del
livello dei prezzi al passaggio da una campagna di com-
mercializzazione all'altra o durante una stessa campagna di
commercializzazione possono essere adottate secondo la
procedura di cui all'articolo 48.
                         Articolo 46                                             Articolo 39
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano recipro-
camente i dati necessari per l'applicazione del presente
regolamento.
Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali
dati sono adottate secondo la procedura di cui all'artico-
lo 48.
                         Articolo 47                                             Articolo 40
È istituito un comitato di gestione dello zucchero (in pro-    (adattato)
sieguo denominato «comitato») composto di rappresentanti
degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della
Commissione.
                         Articolo 48                                             Articolo 41
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura previ-
sta dal presente articolo, il comitato è chiamato a pronun-
ciarsi dal suo presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a
richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
                                            53
 ---pagebreak---  2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-         95/1/CE, Euratom, CECA
 mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
 formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
 presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
 stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
 prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'ado-
 zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
 posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comi-
 tato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
 membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
 La Commissione adotta misure che sono di immediata ap-          1785/81
plicazione.
Tuttavia, qualora .esse non siano conformi al parere espres-
so dal comitato, dette misure sono immediatamente comu-
nicate dalla Commissione al Consiglio; in tal caso la Com-
missione può rinviare l'applicazione delle misure da essa
decise di un mese al massimo a decorrere da tale comuni-
cazione.
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa nel termine di un mese.
                           Articolo 49                                                  Articolo 42
Il comitato può prendere in esame ogni altro problema
sollevato dal presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a
richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
                          Articolo 50                                                   Articolo 43
Non sono ammesse alla libera circolazione all'interno della
Comunità le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 1, fabbri-
cate o ottenute da prodotti non contemplati dall'articolo 9,
paragrafo 2, e 10, paragrafo 1, del trattato.
                          Articolo 51                                                   Artìcolo 44
Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento,
gli articoli 92, 93 e 94 del trattato si applicano alla produ-
zione e al commercio dei prodotti di cui all'articolo 1, pa-
ragrafo 1.
                          Articolo 52                                                   Articola 45
Nell'applicazione del presente regolamento deve essere te-
nuto conto, parallelamente e in modo adeguato, degli
obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del trattato.
                                             54
 ---pagebreak---                            Articolo 53                             1101/95 Art. 1.13 Articolo 46
                                                                   (adattato)
1. LItalia è autorizzata a concedere, alle condizioni enun-
ciate ai paragrafi 2 e 3, un aiuto di adattamento nel caso di
cui al paragrafo 2, lettera a) e lettera b), ai produttori di bar-
babietole da zucchero e nel caso di cui al paragrafo 2, lettera
e), ai produttori di barbabietole da zucchero e, eventualmen-
te, ai produttori di zucchero della regione di cui trattasi.
2. Laiuto di cui al paragrafo 1 può essere concesso sol-
tanto per la produzione della quantità di zucchero effettua-
ta entro i limiti delle quote A e B di ciascuna impresa
produttrice di zucchero.
a) Per la produzione di cui al primo comma ottenuta in
      Italia nella regione nord, l'importo unitario dell'aiuto
      non può superare:
      — per la campagna di commercializzazione
            1995/1996: 8,15 ECU per 100 chilogrammi di zuc-
            chero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1996/1997: 5,43 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1997/1998: 3,80 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1998/1999: 2,17 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1999/2000: 1,09 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco.
b) Per la produzione di cui al primo comma ottenuta in
      Italia nella regione centro, l'importo unitario dell'aiu-
      to non può superare:
      — per la campagna di commercializzazione
            1995/1996: 8,15 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1996/1997: 5,43 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1997/1998: 4,35 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1998/1999: 3,26 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1999/2000: 2,17 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco.
e)    Per la produzione di cui al primo comma ottenuta in
      Italia nella regione sud, l'importo unitario massimo
      non può superare:
      — per la campagna di commercializzazione
            1995/1996: 8,15 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
      — per la campagna di commercializzazione
            1996/1997: 7,61 ECU per 100 chilogrammi di
            zucchero bianco,
                                                55
 ---pagebreak---       —     per la campagna di commercializzazione 1997/       1101/95 Art. 1.13
            1998: 7,06 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      —     per la campagna di commercializzazione 1998/
            1999: 6,52 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      —     per la campagna di commercializzazione 1999/
            2000: 5,98 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      —     per la campagna di commercializzazione 2000/
            2001: 5,43 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco.
3. L'Italia può procedere, solo per la regione sud e in
funzione della campagna di commercializzazione in causa,
ad un adeguamento dell'aiuto di cui al paragrafo 2, lettera
e), per quanto richiesto dalle necessità eccezionali connesse
con i piani di ristrutturazione del settore in corso in tale
regione. Nell'applicazione degli articoli 92, 93 e 94 del
trattato, la Commissione valuta in particolare la conformità
di questi aiuti con i piani di ristrutturazione.
4.    Ai fini dei paragrafi 1, 2 e 3 si intende per:
a)    regione nord, l'area comprendente le regioni produt-
      trici diverse da quelle menzionate alle lettere b) e e),
b)    regione centro, l'area, comprendente la Toscana,
      l'Umbria, il Lazio e le Marche,
e)    regione sud, l'area comprendente l'Abruzzo, il Molise,
      la Puglia, la Sardegna, la Campania, la Basilicata, la
      Calabria e la Sicilia.
5. LItalia presenta al Consiglio le misure adottate per
ciascuna campagna di commercializzazione ai fini dell'ap-
plicazione dei paragrafi 1, 2 e 3, in particolare, la riparti-
zione degli aiuti per regione e fra produttori di barbabieto-
le e produttori di zucchero della regione sud.
6. La Spagna è autorizzata a concedere, alle condizioni
indicate in appresso, un aiuto di adattamento alle imprese
produttrici di zucchero durante le campagne di commercia-
lizzazione 1993/1994-1996/1997.
Laiuto è accordato solo per lo zucchero A e lo zucchero B      (adattato)
e nel quadro di piani diristrutturazionevolti a razionaliz-
zare l'industria saccarifera in Spagna. Tali piani sono comu-
nicati alla Commissione. Laiuto è limitato a 45,65 milioni
di ECU agricoli per il periodo di cui al primo comma.
A titolo di misura di intervento, il 50 % dell'aiuto concesso
per la campagna di commercializzazione è a carico della
Comunità.
7. La Spagna è autorizzata a concedere, alle condizioni
enunciate al paragrafo 8, un aiuto di adattamento nel caso
di cui al paragrafo 8, lettera a), ai produttori di barbabie-
tole da zucchero e nel caso di cui al paragrafo 8, lettera
b), ai produttori di canna da zucchero situati nel suo
territorio.
                                             56
 ---pagebreak--- 8. Laiuto di cui al paragrafo 7 può essere concesso sol-         1101/95 Art. 1.13
tanto per la produzione della corrispondente quantità di
zucchero effettuata entro i limiti delle quote A e B di cia-
scuna impresa produttrice di zucchero.
a)    Per la produzione di cui al primo comma ottenuta da
      barbabietole, l'importo unitario dell'aiuto non può su-
      perare:
      — per la campagna di commercializzazione 1995/
            1996: 8,67 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      — per la campagna di commercializzazione 1996/
            1997: 5,43 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      — per la campagna di commercializzazione 1997/
            1998: 4,35 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      — per la campagna di commercializzazione 1998/
            1999: 3,26 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco,
      — per la campagna di commercializzazione 1999/
            2000: 2,17 ECU per 100 chilogrammi di zucche-
            ro bianco.
b)    Per la produzione di cui al primo comma ottenuta
      dalla canna, l'importo unitario dell'aiuto non può su-
      perare, per le campagne di commercializzazione
      1995/1996-2000/2001, 7,25 ECU per 100 chilogram-
      mi di zucchero bianco.
9. La Spagna presenta al Consiglio le misure adottate
per ogni campagna di commercializzazione ai fini dell'ap-
plicazione dei paragrafi 7 e 8 e, in particolare, la ripartizio-
ne degli aiuti tra produttori di barbabietole e produttori di
canna.
10. Durante le campagne di commercializzazione
1995/1996-2000/2001, il Regno Unito è autorizzato a con-
cedere nella misura che reputi necessaria un aiuto di adat-
tamento alla raffinazione dello zucchero greggio di canna
preferenziale.
Laiuto di cui al primo comma può essere concesso solo nei
limiti dei quantitativi convenuti dalle disposizioni di cui
all'articolo 40 che sono raffinati in zucchero bianco nel Re-
gno Unito. Per tale produzione di zucchero bianco l'impor-
to massimo dell'aiuto è fissato a 0,54 ECU per 100 chilo-
grammi di zucchero espresso in zucchero bianco.
                         Articolo 54                             1785/81           Articolo 47
Qualora si rendessero necessarie misure particolari per
consentire l'attuazione, nell'ambito del presente regolamen-
to, degli impegni derivanti dall'eventuale adesione della
Comunità all'accordo internazionale sullo zucchero, il Con-
siglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione, adotta tali misure, anche in deroga al
presente regolamento.
                                             57
 ---pagebreak---                         Articolo 55
Il regolamento (CEE) n. 1785/81 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono fatti al
presente regolamento e si leggono secondo la tavola di
concordanza di cui all'allegato III, parte A.
                        Articolo 56
II presente regolamento entra in vigore il giorno della pub-
blicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                  Per il Consiglio
                                  H Presidente
                                            58
 ---pagebreak---                    ALLEGATO I                               1126/96 Art. 1.1
                                                            (adattato)
  Codice NC               Designazione delle merci
ex 0403       Latticello, latte e crema coagulati con ag-
              giunta di aromatizzanti, di frutta o cacao,
              iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
              fermentati o acidificati, anche concentrati
              o con aggiunta di zuccheri o di altri dol-
              cificanti
   0403 10 51
   a
   0403 10 99
   0403 90 71
   a
   0403 90 99
   0710       Ortaggi o legumi, anche cotti, in acqua o
              al vapore, congelati:
   0710 40 00 - Granturco dolce
   0711       Ortaggi o legumi temporaneamente
              conservati (per esempio mediante anidri-
              de solforosa o in acqua salata, solforata o
              addizionata di altre sostanze atte ad assi-
              curarne temporaneamente la conservazio-
              ne), ma non atti per 1'alimentazione nello
              stato in cui sono presentati:
   0711 90    - altri ortaggi o legumi; miscele di or-
                  taggi o legumi:
                    Ortaggi o legumi
   0711 90 30           Granturco dolce
ex 1302       Succhi ed estratti vegetali; sostanze pecti-
              che, pectinati e pectati; agar-agar ed altre
              mucillagini ed ispessenti derivati da vege-
              tali, anche modificati:
              - Mucillagini ed ispessenti derivati da
                  vegetali, anche modificati:
   1302 3100   --Agar-Agar
   1302 32          Mucillagini ed ispessenti di carrube,
                    di semi di carrube o di semi di guar,
                    anche modificati:
   1302 32 10           dj carrube o di semi di carrube
   1302 32 90           semi di guar
   1302 39 00 ~ ~ altri
   1702 50 00 - Fruttosio chimicamente puro
   1702 9010        Maltosio chimicamente puro
ex 1704       Prodotti a base di zuccheri non contenen-
              ti cacao (compreso il cioccolato bianco),
              esclusi gli estratti di liquirizia della voce
              1704 90 10
   1806       Cioccolata ed altre preparazioni alimenta-
              ri contenenti cacao
                                         59
 ---pagebreak---                                                              1126/96 Art. 1.1
  Codice NC                Designazione delle merci
ex 1901        Estratti di malto; preparazioni alimentari
               di farine, semolini, amidi, fecole o estratti
              di malto, non contenenti cacao o conte-
               nenti meno di 40%, in peso, di cacao
              calcolato su una base completamente
              sgrassata, non nominate né comprese al-
              trove; preparazioni alimentari di prodotti
              delle voci dal 0401 al 0404, non conte-
              nenti cacao o contenenti meno di 5 %, in
              peso, di cacao calcolato su una base com-
              pletamente sgrassata, non nominate né
              comprese altrove:
   19011000          Preparazioni per l'alimentazione dei
                     bambini, condizionate, per la vendita
                     al minuto
   1901 20 00  - Miscele o paste per la preparazione
         »        dei prodotti della panetteria, della
                  pasticceria o della biscotteria della
                  voce 1905
   190190      - altri:
                     altri:
   19019091             non contenenti materia grasse
                        proveniente dal latte, né saccaro-
                        sio, né isoglucosio, né glucosio, né
                        amido o fecola, o contenenti in
                        peso meno di 1,5 % di materie
                        grasse provenienti dal latte, meno
                        di 5 % di saccarosio (compreso
                        lo zucchero invertito) o d'isoglu-
                        sio, meno di 5 % di glucosio o di
                        amido o fecola, all'esclusione del-
                        le preparazioni alimentari in pol-
                        vere dei prodotti delle voci da
                        0401 a 0404
   19019099             altri
   1902       Paste alimentari, anche cotte o farcite (di
              carne o di altre sostanze) oppure altri-
              menti preparate, quali spaghetti, macche-
              roni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli,
              cannelloni; cuscus, anche preparato:
   1902 20    - Paste alimentari farcite (anche cotte o
                  altrimenti preparate):
                    altre:
   19022091             cotte
  19022099              altre
                                         60
 ---pagebreak---                                                             1126/96 Art. 1.1
Codicu NC                 Dcsignazionc delle mcrci
 1902 30     - altre paste alimentari
 1902 40     - Cuscus:
 1902 40 90  - - altro
 1904        Prodotti a base di cereali ottenuti per
             soffiatura o tostatura (per esempio corn
            flakes); cereali (diversi dal granturco) in
             grani o in forma di fiocchi oppure di altri
             grani lavorati (esclusi le farine e le semo-
             le), precotti o altrimenti preparati, non
             nominati n6 compresi altrove
 1905        Prodotti delta panetteria, dclla pasticceria
             o della biscotteria, anche con aggiunta di
             cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utiliz-
             zati per medicamenti, ostie per sigilli,
             paste in sfoglie essicate di farina, di ami-
             do o di fecola e prodotti simili:
 1905 10 00  - Pane croccante detto Knackebrot
 1905 20     - Pane con spezie (panpepato)
 1905 30     - Biscotti con aggiunta di dolcificanti,
                 cialde e cialdine
 1905 40     - Fette biscottate, pane tostato e pro-
                 dotti simili tostati
 1905 90     - altri:
                   altri:
 1905 90 40            Cialde e cialdine aventi tenore di
                      umidita superiore al 10 %
 1905 90 45            Biscotti
 1905 90 55            Prodotti estrusi o espansi, salati o
                      aromatizzati
                      altri:
 1905 90 60               con aggiunta di dolcificanti
 1905 90 90               altri
2001         Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti
             commestibili di piante, preparati o
             conservati nell'aceto o nell'acido acetico:
2001 90      - altri:
200190 30          Granturco dolce (Zea mays var.
                   saccharata)
2001 90 40         Ignami, patate dolci e parti commes-
                   tibili simili di piante aventi tenore,
                   in peso, di amido o di fecola uguale
                   o superiore al 5 %
                                         61
 ---pagebreak---                                                           1126/96 Art. 1.1
Codice N C                Designazione delle merci
 2004         Altri ortaggi o legumi preparati o conser-
              vati ma non nell'aceto o acido acetico,
              congelati, diversi dai prodotti della voce
              2006:
 200410       - Patate:
                   altre:
 2004 10 91            sotto forma di farina, semolino o
                       fiocchi
 200490       - altri ortaggi e legumi e miscugli di or-
                 taggi e di legumi:
 2004 9010         Granturco dolce (Zea mays var. sac-
                   charata)
 2005        Altri ortaggi e legumi preparati o conser-
             vati ma non nell'aceto o acido acetico,
             non congelati, diversi dai prodotti della
             voce 2006:
 2005 20      - Patate:
2005 2010          sotto forma di farina, semolino o
                   fiocchi
2005 8000    - Granturco dolce (Zea mays var. sac-
                 charata)
2008         Frutta ed altre parti commestibili di pian-
             te, altrimenti preparate o conservate, con
             o senza aggiunta di zuccheri o di altri
             dolcificanti o di alcole, non nominate né
             comprese altrove:
             - Frutta a guscio, arachidi ed altri semi,
                 anche mescolati tra loro:
200811             Arachidi:
2008 1110             Burro di arachidi
2101        Estratti, essenze e concentrati di caffè, di
            tè o di mate o preparazioni a base di
            questi prodotti o a base di caffè, tè o
            mate; cicoria torrefatta ed altri succeda-
            nei torrefatti del caffè e loro estratti, es-
            senze o concentrati
2102        Lieviti (vivi o morti); altri microrganismi
            monocellulari morti (esclusi i vaccini del-
            la voce 3002); lieviti in polvere, prepara-
            ti:
210210      - Lieviti vivi:
                  Lieviti di panificazione:
21021031              secchi
21021039              altri
210220      - Lieviti morti; altri microrganismi mo-
                nocellulari morti:
                                        62
 ---pagebreak---                                                            1126/96 Art. 1.1
  Codice NC              Designazione delle merci
                    Lieviti morti:
   2102 2011           in tavolette, cubi o presentazioni
                       simili, od anche in imballaggi im-
                       mediati di contenuto netto di 1 kg
                       o meno
   2102 2019           altri
ex 2103       Preparazioni per salse e salse prerarate;
              condimenti composti; farina di senapa e
              senapa preparata:
   210310 00  - Salsa di soia
   2103 20 00 - Salsa Ketchup e altre salse al pomodo-
                  ro
   2103 90    - altre
   2105 00    Gelati, anche contenenti cacao
ex 2106       Preparazioni alimentari non nominate n6
              comprese altrove, escluse le preparazioni
              alcoliche composte della sottovoce 2106
              90 20 e degli sciroppi di zucchero, aro-
              matizzati o colorati delle sottovoci da
              2106 90 30 a 2106 90 59
   2202       Acque, comprese le acque minerali e le
              acque gassate, con aggiunta di zucchero o
              di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed
              altre bevande non alcoliche, esclusi i suc-
              chi di frutta o di ortaggi della voce 2009
   2205       Vermut ed altri vini di uve fresche prepa-
              rati con piante o con sostanze aromatiche
   2208       Alcole etilico non denaturato con titolo
              alcolometrico volumico inferiore a 80 %
              vol; acquaviti, liquori ed altre bevande
              contenenti alcole di distillazione:
   2208 20    - Acquaviti di vino o di vinacce
   2208 50 91
   e                 Acquavite di ginepro
   2208 50 99
   2208 70    - Liquori
   2208 90 41
                    altre acquaviti, ed altre bevande
                    contenenti alcole di distillazione
   2208 90 78
ex 2520       Pietra di gesso; anidrite; gessi, anche co-
              lorati o addizionati di piccole quantita di
              acceleranti o ritardanti:
   2520 20    - Gessi
                                         63
 ---pagebreak---                                                              1126/96 Art. 1.1
  Codicc NC              Dcsignazionc delle mcrci
ex 2839       Silicati; silicati dei metalli alcalini del
              commercio:
   2839 90 00 - altri
Capitolo 29   Prodotti chimici organici
Capitolo 30    Prodotti farmaceutici
   3203 00 90 - Sostanze coloranti di origine vegetale
                  o animale e preparaziom a base di
                  queste sostanze
ex 3204       Sostanze coloranti organiche sintetiche e
              preparazioni a base di sostanze coloranti
              organiche sintetiche previste nella nota 3
              di questo capitolo
   3302       Miscugli di sostanze odorifere e miscugli
              (comprese le soluzioni alcoliche) a base
              di una o piu di tali sostanze, dei tipi uti-
              lizzati come materie prime per 1'industria,
              altre preparazioni a base di sostanze odo-
              rifere dei tipi utilizzati per la fabbricazio-
              ne delle bevande:
   3202 10     - dei tipi utilizzati nelle industrie ali-
                  mentari o delle bevande:
   3302 10 21                non contenenti materie gras-
                             se provenienti dal latte, n6
                             saccarosio, n6 isoglucosio, n£
                             glucosio, n6 amido o fecola,
                             o contenenti in peso meno
                             di 1,5 di materie grasse pro-
                             venienti dal latte, meno di
                             5 % di saccarosio o di iso-
                             gluscosio, meno di 5 % di
                             glucosio o di amido o fecola
   3302 10 29                altre
   3307       Preparazioni prebarba, da barba e dopo-
              barba, deodoranti per la persona, prepa-
              razioni per il bagno, prodotti depilatori,
              altri prodotti per profumeria o per toletta
              preparati ed altre preparazioni cosmeti-
              che, non nominati ne compresi altrove;
              deodoranti per locali, preparati, anche
              non profumati, aventi o non proprieta di-
              sinfettanti:
              - Preparazioni per profumare o per deo-
                 dorare i locali, comprese le prepara-
                 zioni odorifere per cerimonie religiose:
   33074900    --altre
                                         64
 ---pagebreak---                                                              1126/96 Art. 1.1
  Cudice NC               Designazione delle merci
   3307 90 00 - altri
ex 3401       Saponi; prodotti e preparazioni organici
              tensioattivi, in barre, pani, pezzi o sogget-
              ti ottenuti a stampo; carta, ovatte, feltri e
              stoffe non tessute, impregnati, spalmati o
              ricoperti di sapone o di detergenti:
   340119 00        altri
   3402       Agenti organici di superficie (diversi sa-
              poni); preparazioni tensioattive, prepara-
              zioni per liscivie (comprese le preparazio-
              ni ausiliarie per lavare) e preparazioni
              per pulire, anche contenenti sapone, di-
              verse da quelle della voce 3401
   3403       Preparazioni lubrificanti (compresi gli oli
              da taglio, le preparazioni per eliminare il
              grippaggio dei dadi, le preparazioni anti-
              ruggine o anticorrosione e le preparazioni
              per la sformatura, a base di lubrificanti)
              e preparazioni dei tipi utilizzati per l'ensi-
              maggio delle materie tessili, per oliare o
              ingrassare il cuoio, le pelli o altre mate-
              rie, escluse quelle contenenti come costi-
              tuenti di base 70 % o più, in peso, di oli
              di petrolio o di minerali bituminosi:
              - contenenti oli di petrolio o di minerali
                  bituminosi:
   3403 19          altre
   3403 1910           contenenti 70 % o più, in peso, di
                       oli di petrolio o di minerali bitu-
                       minosi, non considerati come
                       costituenti di base
   3405       Lucidi e creme per calzature, encaustici,
              lucidi per carrozzerie, per vetro o metalli,
              paste e polveri per pulire e lucidare e
              preparazioni simili (anche sotto forma di
              carta, ovatte, feltri, stoffe non tessute,
              materia plastica o gomma alveolari, im-
              pregnati, spalmati o ricoperti di tali pre-
              parazioni), escluse le cere della voce
              3404
                                         65
 ---pagebreak---                                                              1126/96 Art. 1.1
   Codice NC              Designazione delle merci
   3407 0000   Paste per modelli, comprese quelle pre-
               sentate per il trastullo dei bambini; com-
               posizioni dette «cere per odontoiatria»
               presentate in assortimenti, in imballaggi
               per la vendita al minuto o in placchette,
               ferri di cavallo, bastoncini o in forme si-
               mili; altre composizioni per l'odontoiatria,
               a base di gesso
ex Capitolo 35 Sostanze albuminoidi; prodotti a base di
               amidi o di fecole modificati; colle; enzi-
               mi, esclusi quelli delle voci 3501 e 3505
ex Capitolo 38 Prodotti vari delle industrie chimiche
               esclusi quelli della voce 3809
ex Capitolo 39 Materie plastiche e lavori di tali materie:
   3901
   a           - forme primarie
   3914
ex 6809        Lavori di gessò o di composizioni a base
               di gesso (tavole, lastre, pannelli, quadrelli
               o piastrelle e articoli simili)
                                         66
 ---pagebreak---                       ALLEGATO II                          1785/81
       Stati, paesi e territori di cui all'articolo 40
Barbados                    Maurizio
Belize                      Repubblica       popolare  del
                            Congo
Figi                        St. Kitts- Nevis- Anguilla
Giamaica                    Suriname
Guyana                      Swaziland
India                       Tanzania
Kenia                       Trinidad e Tobago
Madagascar                  Uganda
Malawi
                                             67
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO III
                                                     Parte A
                                          TAVOLA DI CONCORDANZA
Regolamento (CEE) n. 1785/81                             Presente regolamento
—                                                        Capo I
Articolo 1, paragrafo 1                                   Articolo 1, paragrafo 1
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a)                       Articolo 1, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera b).                      Articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera c)                       Articolo 1, paragrafo 2, lettera c)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera d)                       Articolo 1, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera a)       Articolo 1, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera b)       Articolo 1, paragrafo 2, lettera f)
Articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera c)       Articolo 1, paragrafo 2, lettera g)
Articolo 5, paragrafo 4                                   Articolo 1, paragrafo 2, lettere h) e i)
Articolo 24 ter, paragrafo 5, lettera a)                 Articolo 1, paragrafo 2, lettera j)
Articolo 24 ter, paragrafo 5, lettera b)                  Articolo 1, paragrafo 2, lettera k)
Articolo 24 ter, paragrafo 5, lettera c)                 Articolo 1, paragrafo 2, lettera 1)
Titolo I                                                  Capo II
Articolo 2                                               Articolo 2
Articolo 3                                               Articolo 3
Articolo 4                                               Articolo 4
Articolo 5, paragrafi 1,2 e 3                             Articolo 5, paragrafi 1,2 e 3
Articolo 6                                               Articolo 6
Articolo 7                                               Articolo 7
Articolo 8, paragrafo 1, primo comma                      Articolo 8, paragrafo 1
Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma                    —
Articolo 8, paragrafo 1, terzo comma                      —
Articolo 8, paragrafo 2                                   Articolo 8, paragrafo 2
Articolo 8, paragrafo 2 bis                              —
Articolo 8, paragrafo 3                                   Articolo 8, paragrafo 3
Articolo 8, paragrafo 4                                   Articolo 8, paragrafo 4
Articolo 8, paragrafo 5                                   Articolo 8, paragrafo 5
Articolo 9, paragrafo 1                                   Articolo 9, paragrafo 1
Articolo 9, paragrafo 2                                   Articolo 9, paragrafo 2             >
Articolo 9, paragrafo 3                                  Articolo 9, paragrafo 3
Articolo 9, paragrafo 4                                   Articolo 9, paragrafo 4
Articolo 9, paragrafo 4 ter                              —
Articolo 9, paragrafo 4 quater                           —
Articolo 9, paragrafo 5                                   Articolo 9, paragrafo 5
Articolo 9, paragrafo 6, primo trattino                   Articolo 9, paragrafo 6, primo trattino
Articolo 9, paragrafo 6, secondo trattino                 Articolo 9, paragrafo 6, secondo trattino
Articolo 9, paragrafo 6, terzo trattino                  Articolo 9, paragrafo 6, terzo trattino
Articolo 9, paragrafo 6, quarto trattino                 Articolo 9, paragrafo 6, quarto trattino
Articolo 9, paragrafo 6, quinto trattino                  Articolo 9, paragrafo 6, quinto trattino
Articolo 9, paragrafo 6, sesto trattino                  Articolo 9, paragrafo 6, sesto trattino
                                                       68
 ---pagebreak--- Regolamento (CEE) n. 1785/81                  Presente regolamento
Articolo  9, paragrafo 6, settimo trattino    —
Articolo  10                                  Articolo 10
Articolo  11, paragrafo 1                     Articolo 11, paragrafo 1
Articolo  11, paragrafo 1 bis                 Articolo 11, paragrafo 2
Articolo  11, paragrafo 2                     Articolo 11, paragrafo 3
Articolo  11, paragrafo 3                     Articolo 11, paragrafo 4
Articolo  12                                  Articolo 12
Titolo II                                     Capo III
Articolo 13                                   Articolo 13
Articolo 14                                   Articolo 14
Articolo 15                                   Articolo 15
Articolo 15 bis                               Articolo 16
Articolo 16                                   Articolo 17
Articolo 17                                   Articolo 18
Articolo 17 bis                               Articolo 19
Articolo 17 ter                               Articolo 20
Articolo 17 quater                            Articolo 21
Articolo 18                                   Articolo 22
Articolo 19                                   Articolo 23
Articolo 20                                   Articolo 24
Articolo 21                                   Articolo 25
Titolo III                                    Capo IV
Articolo 23, paragrafo 1                      Articolo 26, paragrafo 1
Articolo 23, paragrafo 2                      Articolo 26, paragrafo 2
Articolo 23, paragrafo 3                      Articolo 26, paragrafo 3
Articolo 23, paragrafo 4                      Articolo 26, paragrafo 4
Articolo 23, paragrafo 4 bis                  Articolo 26, paragrafo 5
Articolo 23, paragrafo 5                      Articolo 26, paragrafo 6
Articolo 24, paragrafo 1, primo comma         Articolo 27, paragrafo 1
Articolo 24, paragrafo 1 bis, primo comma     Articolo 27, paragrafo 2, primo comma
Articolo 24, paragrafo 1 bis, secondo comma   Articolo 27, paragrafo 2, secondo comma
Articolo 24, paragrafo 1 bis, terzo comma     —
Articolo 24, paragrafo 1 bis, quarto comma     —
Articolo 24, paragrafo 1 bis, quinto comma    —
Articolo 24, paragrafo 2                      Articolo 27, paragrafo 3
Articolo 24, paragrafo 3                      Articolo 27, paragrafo 4
Articolo 24, paragrafo 6                      Articolo 27, paragrafo 5
Articolo 24, paragrafo 8                      Articolo 27, paragrafo 6
Articolo 24 bis, paragrafo 1                  Articolo 28, paragrafo 1
Articolo 24 bis, paragrafo 2                  Articolo 28, paragrafo 2
Articolo 24 bis, paragrafo 3, primo comma     Articolo 28, paragrafo 3
Articolo 24 bis, paragrafo 3, secondo comma   —
Articolo 24 bis, paragrafo 4                  Articolo 28, paragrafo 4
Articolo 24 bis, paragrafo 5                  Articolo 28, paragrafo 5
Articolo 24 bis, paragrafo 6                  Articolo 28, paragrafo 6
Articolo 24 ter, paragrafi da 1 a 4           Articolo 29, paragrafi da 1 a 4
Articolo 24 ter, paragrafo 6                  Articolo 29, paragrafo 5
                                            69
 ---pagebreak---  Regolamento (CEE) n. 1785/81              Presente regolamento
 Articolo 25                               Articolo 30
 Articolo 26                               Articolo 31
 Articolo 27, paragrafo 1                  Articolo 32, paragrafo 1
Articolo 27, paragrafo 2                   Articolo 32, paragrafo 2
Articolo 27, paragrafo 2 bis               Articolo 32, paragrafo 3
Articolo 27, paragrafo 3                   Articolo 32, paragrafo 4
Articolo 27, paragrafo 4                   —
Articolo 28                                Articolo 33
Articolo 28 bis                            Articolo 34
Articolo 28 ter                            Articolo 35
Articolo 29                                Articolo 36
Articolo 30                                Articolo 37
Articolo 31                                Articolo 38
Articolo 32                                Articolo 39
Titolo III bis                             —
Articolo 32 bis                            —
Titolo IV                                  CapoV
Articolo 33                                Articolo 40
Articolo 35                                Articolo 42
Articolo 36                                Articolo 43
Articolo 37, paragrafo 1                   Articolo 44, paragrafo 1
Articolo 37, paragrafo 2, primo comma      Articolo 44, paragrafo 2
Articolo 37, paragrafo 2, secondo comma
Articolo 37, paragrafo 3                   Articolo 44, paragrafo 3
Articolo 37, paragrafo 4                   Articolo 44, paragrafo 4
Articolo 37, paragrafo 5                   Articolo 44, paragrafo 5
Articolo 37, paragrafo 6                   Articolo 44, paragrafo 6
Titolo V                                   Capo VI
Articolo 38                                Articolo 45
Articolo 39                                Articolo 46
Articolo 40, paragrafo 1                   Articolo 47
Articolo 40, paragrafo 2
Articolo 41, paragrafo 1                  Articolo 48, paragrafo 1
Articolo 41, paragrafi 2 e 3               Articolo 48, paragrafo 2
Articolo 42                               Articolo 49
Articolo 43                               Articolo 50
Articolo 44                               Articolo 51
Articolo 45                               Articolo 52
Articolo 46                               Articolo 53
Articolo 47                               Articolo 54
Articolo 48
Articolo 49
                                          Articolo 55
                                          Articolo 56
                                        70
 ---pagebreak--- Regolamento (CEE) n. 1785/81    Presente regolamento
Allegato I                      Allegato I
Allegato II                     Allegato II
—                              Allegato HI
                             71
 ---pagebreak---                                                         Parte B
                                                                           Gazzetta ufficiale
                                                                        n.    pagina           data
Regolamento (CEE) n. 192/82 del Consiglio del 26 gennaio 1982        L21         1          29.1.1982
Regolamento (CEE) n. 606/82 del Consiglio del 16 marzo 1982          L74         1          18.3.1982
Regolamento (CEE) n. 1482/85 del Consiglio del 23 maggio 1985        L151        1          10.6.1985
Regolamento (CEE) n. 3768/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985      L362        8         31.12.1985
    (unicamente per l'articolo 1, paragrafo 1)
Regolamento (CEE) n. 934/86 del Consiglio del 24 marzo 1986          L87         1            2.4.1986
Regolamento (CEE) n. 3666/86 della Commissione del 1 * dicembre 1986 L339       10          2.12.1986
Regolamento (CEE) n. 229/87 del Consiglio del 26 gennaio 1987        L25         1          28.1.1987
Regolamento (CEE) n. 3993/87 della Commissione del 23 dicembre 1987  L377       24         31.12.1987
Regolamento (CEE) n. 1107/88 del Consiglio del 25 aprile 1988        L110       20          29.4.1988
Regolamento (CEE) n. 2250/88 del Consiglio del 19 luglio 1988        L198       28          26.7.1988
Regolamento (CEE) n. 2306/88 della Commissione del 26 luglio 1988    L201       65          27.7.1988
Regolamento (CEE) n. 1069/89 del Consiglio del 18 aprile 1989        L114        1          27.4.1989
Regolamento (CEE) n. 3577/90 del Consiglio del 4 dicembre 1990       L353       23         17.12.1990
    (unicamente per gli articoli 1 e 2 e l'allegato V)
Regolamento (CEE) n. 305/91 del Consiglio del 4 febbraio 1991        L37         1            9.2.1991
Regolamento (CEE) n. 464/91 della Commissione del 27 febbraio 1991
    (unicamente per l'articolo 3)                                    L54        22          28.2.1991
Regolamento (CEE) n. 61/92 della Commissione del 10 gennaio 1992
    (unicamente per l'articolo 2)                                    L6         19          11.1.1992
Regolamento (CEE) n. 3484/92 del Consiglio del 27 novembre 1992
                                                                     L353        8          3.12.1992
Regolamento (CEE) n. 3814/92 del Consiglio del 28 dicembre 1992
                                                                     L387        7        31.12.1992
Regolamento (CEE) n. 1548/93 del Consiglio del 14 giugno 1993
                                                                     L154       10          25.6.1993
Regolamento (CE) n. 133/94 del Consiglio del 24 gennaio 1994
                                                                     L22         7          27.1.1994
Regolamento (CE) n. 3290/94 del Consiglio del 22 dicembre 1994
    (unicamente per gli articoli 1 e 2 e l'allegato IV)              L349      105        31.12.1994
Regolamento (CE) n. 283/95 della Commissione del 13 febbraio 1995    L34         3          14.2.1995
Regolamento (CE) n. 1101/95 del Consiglio del 24 aprile 1995         L110        1          17.5.1995
    (unicamente per l'articolo 1)
Regolamento (CE) n. 1126/96 della Commissione del 24 giugno 1996     L150        3         25.6.1996
Regolamento (CE) n. 1599/96 del Consiglio del 30 luglio 1996         L206       43          16.8.1996
Regolamento (CE) n. 1148/98 della Commissione del 2 giugno 1998      L159       38           3.6.1998
                                                          72
 ---pagebreak---                                                                  ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 794 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                            03 02 10 17
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-794-IT-C
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                       ^3>