CELEX: 62010CN0149
Language: it
Date: 2010-03-29 00:00:00
Title: Causa C-149/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioikitiko Efeteio Thessalonikis (Corte d’appello amministrativa di Salonicco — Grecia) il 29 marzo 2010 — Zoi Chatzi/Ypourgos Oikonomikon (Ministro delle Finanze)

5.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioikitiko Efeteio Thessalonikis (Corte d’appello amministrativa di Salonicco — Grecia) il 29 marzo 2010 — Zoi Chatzi/Ypourgos Oikonomikon (Ministro delle Finanze)
   (Causa C-149/10)
   2010/C 148/30
   Lingua processuale: il greco
   
      Giudice del rinvio
   
   Dioikitiko Efeteio Thessalonikis (Corte d’appello amministrativa di Salonicco)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Zoi Chatzi
   
      Resistente: Ypourgos Oikonomikon (Ministro delle Finanze)
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia possibile ritenere che con la clausola 2.1 della direttiva del Consiglio 96/34/CE, concernente l’accordo quadro sul congedo parentale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES, interpretata alla luce dell’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, relativo ai diritti del minore, e tenendo conto dell’innalzamento del livello di tutela di tali diritti apportato dalla suddetta Carta, venga istituito parallelamente un diritto al congedo parentale anche in capo al figlio, di modo che accordare un unico congedo parentale in caso di nascita di gemelli integri una violazione dell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea per discriminazione in base alla nascita e limitazione del diritto dei gemelli incompatibile con il principio di proporzionalità.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta negativa alla questione sub 1), se il termine «nascita» di cui alla clausola 2.1 della direttiva 96/34/CE debba essere interpretato nel senso che viene istituito in capo ai genitori lavoratori un doppio diritto al congedo parentale, fondato sul fatto che la gravidanza gemellare si conclude con due nascite consecutive (i due gemelli), oppure nel senso che il congedo parentale viene concesso per il solo fatto nascita, indipendentemente dal numero di figli che siano venuti al mondo, senza che in tale ultima ipotesi risulti violata l’uguaglianza dinanzi alla legge sancita dall’art. 20 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.