CELEX: 51972PC1030
Language: it
Date: 1972-09-12
Title: Proposta di TERZA DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative, riguardanti le imposte sulla cifra dfaffari e le accise riscosse nel traffico dei viaggiatori#Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO relativa alle franchigie fiscali applicabili all'importazione di piccole spedizioni di merci destinata a privati

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1030
Vol. 1972/0132
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE: DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(72)1030 def.
                                                    Bruxelles , 12 settembre 1972
                                   Proposta ai
                        TERZA DIRETTIVA ( CEE) DEL CONSIGLIO
   relativa ali 'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari
 ed amministrative , riguardanti le imposte sulla cifra d f affari e le accise riscosse
                             nel traffico dei viaggiatori
                                    Proposta di
                           DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   relativa alle franchigie fiscali applicabili all' importazione di piccole
                  spedizioni di merci destinata a privati
                  ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(72 ) 1030 def .
 ---pagebreak---                    PROPOSTA
    di terza direttiva del Consiglio v i •
relativa all' arnonizzazione delle disposizioni legislative
regolamentari ed amministrative riguardanti le imposte sul
    la cifra d' affari e le accise riscosse nel
             - traffico di viaggiatori
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Portata ed obiettivi perseguiti dalla proposta di direttiva
           La presente proposta di direttiva si propone di disciplinare taluni
problemi specifici di detassazione delle merci vendute allo stadio del commer­
cio al minuto a viaggiatori che possono in seguito "beneficiare delle franchi­
gie fiscali all' importazione di tali merci in -un altro Stato membro . Detti
        f
problami sorgono per le vendite in punti di vendita franchi degli aeroporti ,
le vendite a bordo di vari mezzi di trasporto , quali gli aerei , i natanti ed
i veicoli a cuscino d' aria , le forniture alle imbarcazioni da diporto ed agli
aerei da turismo , nonché a causa dell' esistenza , in alcuni Stati membri , di
territori in cui le imposte sulla cifra d' affari e/o le accise non sono appli­
cabili e in caso di transito sul territorio di un paese terzo in occasione
di un viaggio da uno Stato membro all' altro »
           Facendo seguito alle direttive del Consiglio del 28 maggio 1969 ( l )
e del 12 giugno 1972 ( 2 ), la presente proposta costituisce m complemento lo­
gico per l' adeguamento delle misure fiscali applicabili al traffico intraco­
munitario di viaggiatori .
           L' obiettivo finale di tali direttive si pone infatti nella prospet­
tiva di una liberalizzazione completa , sotto l' aspetto fiscale , del traffi­
co delle merci trasportate nei bagagli dei viaggiatori nelle relazioni intra-
comunitarie .
           La regolamentazione di taluni casi particolari di detassazione allo
stadio del commercio al minuto , prevista dalla presente proposta di direttiva ,
è il corollario di tale liberalizzazione .
           Sarebbe quindi opportuno adattare le legislazioni esistenti tenendo
conto degli obblighi contratti nel quadro di convenzioni internazionali e
di usi internazionali relativi al regime degli approvvigionamenti di bordo .
( 1 ) G.U. n . L 133 del 4.6.1969 , pag . 6 .
( 2 ) G.U. n . L 139 del 17-6.1972 , pag . 23 .
 ---pagebreak---                 La proposta di direttiva e redatta nella forma di modifiche da ap­
     portare alla direttiva del Consiglio del 28o5»19^9 -, codificata a sua volta
      dalla direttiva del 12.6.1972 . Per facilitare l' esame della proposta
     si aggiunge in allegato il testo coordinato delle principali disposizioni
     delle due prime direttive .
     Commento agli articoli 1 e 2
               Scopo degli articoli 1 e 2 è di disciplinare-l'articolo 1 per le
     imposte sulla cifra d' affari , l' articolo 2 per le accise - talune situazioni
     particolari in cui il viaggiatore potrebbe acquisire , nel corso del viaggio
     tra due o più Stati membri , merci detassate o non gravate da imposte sulla
     cifra d' affari e/o da accise , oppure merci gravate da imposte di paesi terzi .
  . Queste situazioni si presentano in caso di transito su un territorio di uno
     Stato terzo in occasione di viaggi su un natante o su un veicolo a cuscino
     d' aria che non effettua unicamente un collegamento marittimo diretto tra due
   v o più porti situati in Stati membri differenti , o in occasione di un viaggio in
     provenienza da una parte di territorio di un altro Stato membro in cui non
     siano applicabili le imposte sulla cifra d' affari e/o le accise .
               In tutti questi casi , il viaggiatore che desideri beneficiare delle
 1 franchigie previste dagli articoli 2 e 4 » par . 1 , colonna II , della direttiva
     del 28.5«1969 » cioè delle franchigie intracomunitarie , dovrà provare di aver
     acquistato le merci trasportate nei propri bagagli alle condizioni del merca­
     to interno di uno Stato membro , senza beneficiare di rimborsi . In mancanza
     di tale prova il viaggiatore potrebbe beneficiare soltanto delle franchigie
x previste dall' articolo 1 e dall' articolo 4 » par . 1 , colonna Ij della suddetta
     direttiva , vale a dire delle franchigie applicabili nel quadro del traffico
     con paesi terzi .                      ' ',
     Commento all' articolo 3
               L' articolo 3 prevede la facoltà per gli Stati membri di ridurre le
     franchigie quantitative dei tabacchi e delle bevande alcoliche per i viaggia­
     tori che sbarchino da natanti e da veicoli a cuscino d' aria che non effettuano
     soltanto collegamenti marittimi diretti tra porti comunitari , sia il viaggio
     effettuato o meno nel quadro comunitario ( cfr . paragrafo 8).
                                                                                   •/.
 ---pagebreak---                                       - 3 -
          La facoltà per gli Stati membri di ridurre le franchigie e giusti­
ficata dal fatto che i viaggiatori avranno verosimilmente la possibilità di
acquistare merci esenti da imposte e da accise su tali natanti e veicoli a
cuscino d' aria .
Commanto all' articolo 4
Ad a.     Il primo paragrafo dell' articolo 6 della direttiva del 28.5.1969 »
nella sua attuale redazione , stabilisce soltanto il principio del divieto di
sgravare le merci acquistate da viaggiatori che possono in seguito , ali 'im­
portazione in un altro Stato membro ? invocare le franchigie fiscali per tali
merci . Poiché con la proposta si vogliono disciplinare i casi in cui le merci
importabili in franchigia , potranno essere acquisite nel corso di un viaggio
tra Stati membri , si è ritenuto necessario modificare tale disposizione .
Ad b .    L' adattamento del paragrafo 2 dell' articolo 6 della direttiva del
28.5*1969 risulta anche dalla proposta di completare tale articolo con i pa­
ragrafi da 6 a 9 >
Ad c .    I suddetti paragrafi da 6 a 9 mirano a disciplinare i. problemi parti
colari sollevati dai punti di vendita franchi degli aeroporti , dalle vendite
a bordo degli aerei e dal regime di approvvigionamento di taluni natanti e
veicoli a cuscino d' aria , dei natanti e delle imbarcazioni da diporto , nonché
degli aerei da turismo . Occorre rammentare che il regime degli sgravi dalle
imposte sulla cifra d' affari e/o dalle accise per le merci acquistate in ne­
gozi e da trasportare nei bagagli personali dei . viaggiatori che escono da uno
Stato membro è già stato precisato nei paragrafi da 2 a 5 dell' articolo 6
della direttiva di cui trattasi .
          Per quanto riguarda il primo plinto - i punti di vendita franchi de­
gli aeroporti - il regime proposto dal nuovo paragrafo 6 , in linea di princi­
pio , non prevede , per motivi pratici , il criterio della residenza del viag­
giatore , ma quello della sua destinazione , mantenendo la facoltà per gli
Stati membri di escludere i loro cittadini dal beneficio della disposizione .
          Per i viaggiatori in partenza per i paesi terzi , gli Stati membri
sono' lasciati liberi di fissare i limiti e le condizioni degli sgravi dalle
imposte sulla cifra d' affari e/o dalle accise .
 ---pagebreak---            Invece , per 1 viaggiatori in partenza per un altro Stato membro ,
 gli Stati membri possono autorizzare sgravi dalle sole imposte sulla cifra
 d' affari soltanto per le forniture di merci il cui valore per unità , tasse
 escluse , superi l' importo di 125 unità di conto . Siffatti sgravi non sono
 ovviamente previsti per i voli effettuati all' interno di uno Stato membro .
Nessuno sgravio è previsto per le accise .
           Per quanto riguarda il secondo punto - le vendite a bordo degli
 aerei - il divieto , proposto dal nuovo paragrafo 7 » delle vendite a bordo di
merci esenti da imposte e accise per i percorsi intracomunitari è il corol­
 lario delle limitazioni proposte per quanto riguarda i punti di vendita
franchi degli aeroporti . Il regime tuttavia tiene conto della Convenzione
di Chicago del 7»12.1944 relativa all' aviazione civile internazionale . Infat­
ti , ai sensi dell' articolo 24 di tale Convenzione e , in particolare , del
punto 4*29 del suo allegato 9 » gli approvvigionamenti di bordo importati
nel territorio di uno Stato contraente da un' impresa di trasporto aereo di
un altro Stato contraente in vista della messa in opera o dell' esercizio di
un servizio aereo internazionale da parte di detta impresa , saranno ammessi
in franchigia da dazi doganali e altre imposte o tasse . Di conseguenza , gli
Stati membri sono obbligati a consentire che tali approvvigionamenti di bordo
possano essere consumati in franchigia nel corso di voli diretti tra aeroport
situati in Stati membri diversi della Comunità , effettuati da compagnie aeree
di paesi terzi .
           Questo è il motivo per cui , al fine di evitare un trattamento fisca­
le differenziato tra compagnie nazionali e straniere , il nuovo paragrafo 1
lascia liberi gli Stati membri di autorizzare la non tassazione degli approv­
vigionamenti di bordo per quanto riguarda i voli diretti tra aeroporti situa­
ti in Stati diversi della Comunità , siano tali voli effettuati da aerei di
paesi terzi o da aerei di uno Stato membro .
           3' stato previsto , inoltre , che gli Stati membri che hanno concluso
accordi intemazionali sulla base-dei quali essi consentono tolleranze più
ampie di quelle previste dal regime comunitario , dispongano di un periodo di
tempo che va fino al 31.12.1973 per adeguare tali accordi alla direttiva .
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           Per quanto riguarda il terzo punto - 1 natanti che effettuano colle­
 gamenti marittimi diretti tra porti diversi della Comunità - si è voluto
 fare in modo che i viaggiatori provenienti da uno Stato membro che sbarcano
 in un altro Stato membro ottengano per quanto possibile , all' entrata , lo
 stesso trattamento fiscale applicabile ai viaggiatori che valicano frontiere
terrestri all' interno della Comunità »..
          Tuttavia , l' esistenza a bordo di taluni natanti di punti di vendita
in cui vengono offerti prodotti esenti da imposte e dazi pone dei problemi
in quanto tale situazione crea condizioni fiscali diverse da quelle dei mer­
cati interni degli Stati membri confinanti .
          Sono state perciò' esaminate numerose soluzioni per porre termine
a siffatte vendite . Una soluzione avrebbe potuto consistere nell * estendere
ai natanti , per ogni Stato membro , il carapo d' applicazione delle imposte
sulla cifra d' affari e delle accise .
          Ciò' sarebbe attuabile mediante l' estensione del campo d' applica­
zione ai natanti che battono la propria bandiera . In queste condizioni , le
vendite a bordo sarebbero gravate come quelle effettuate all' interno del
paese . A prescindere dalle complicazioni giuridiche e pratiche - in partico­
lare relative al controllo - che comporterebbe tale soluzione , questa si
risolverebbe di fatto in un trattamento differenziato secondo la bandiera .
E' stato perciò' ritenuto preferibile eliminare di fatto la possibilità
di vendite di merci non gravate da imposte sulla cifra d' affari e/o da acci­
se a bordoni natanti , vietando l' imbarco di tali merci destinate alla ven­
dita a bordo , fatta eccezione per gli alimenti , le bevande e i tabacchi in
quantitativi ritenuti necessari per il viaggio . Il divieto è previsto soltan­
to per i natanti che effettuano unicamente collegamenti marittimi diretti
fra due o più porti situati in Stati membri differenti .
          He risulta che potranno essere imbarcate, soltanto merci per le quali
siano state pagate le imposte del paese di imbarco , salvo che non si tratti
di scorte di bordo che potranno essere servite , gratuitamente o meno , soltan­
to ai passeggeri ed all' equipaggio , per essere consumate a bordo . L' inosser­
vanza di questa condizione potrebbe provocare il rifiuto di autorizzare
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ulteriormente l' imbarco di tali scorte in esenzione da imposte e dazi .
           Il regime proposto ai applica ai natanti , qualunque sia la loro
bandiera .            ■
           Il medesimo regime è previsto per i veicoli a cuscino d' aria ( cfr .
articolo 4 » °t paragrafo 8 della proposta ).
           Per quanto riguarda gli altri natanti marittimi , cioè quelli che
collegano allo stesso tempo porti della Comunità e porti- situati in paesi
terzi , la presente proposta prevede una soluzione agli articoli 1 e 2 ( cfr .
il commento a questi articoli alla precedente pagina 2 ).
           Per quanto riguarda il quarto punto - il regime degli approvvigio­
namenti di natanti ed imbarcazioni da diporto e di aerei da turismo - si
prevede che tali natanti e aerei non potranno più beneficiare dell' approvvi­
gionamento esente da imposte se non saranno impiegati per attività commer­
ciali , industriali , agricole o di pesca . Poiché , invero , tali natanti o
aerei sono utilizzati da privati , cioè da consumatori finali     non vi è moti­
vo di accordare loro agevolazioni fiscali .
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA
                    di terza direttiva del Consiglio del
             relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
             regolamentari ed amministrative riguardanti, le imposte sul­
                    la cifra d' affari e le accise riscosse nel
                               traffico di viaggiatori
           IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
           Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in
particolare l' articolo 99 »
           Vista la direttiva del Consiglio del 28 maggio 19.69 » relativa alla
armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrati­
ve riguardanti le franchigie dalle imposte sulla cifra d' affari e dalle, accise
riscosse all' importazione nel traffico internazionale di viaggiatori ( l ),
modificata dalla seconda direttiva del Consiglio del 12 giugno 1972 ( 2)
           Vista la proposta della Commissione ,
           Visto il parere del Parlamento Europeo ,
           Visto il parere del Comitato Economico è Sociale ,
           Considerando che , nella prospettiva della costituzione di un merca­
to economico avente caratteristiche analoghe a quelle di un mercato interno ,
è opportuno armonizzare taluni regimi di detassazione applicabili alle merci
oontenute nei bagagli personali dei viaggiatori , in particolare i regimi dei
punti di vendita franchi degli aeroporti e delle vendite a bordo degli aerei
e dei natanti ;
           Considerando che un' armonizzazione delle norme relative alle vendite
esenti da dàzi e imposte effettuate nei punti di vendita franchi degli aeropor­
ti deve essere realizzata tenendo conto delle necessità del traffico e del
controllo in detti aeroporti ;
( 1 ) G.U. n . L 133 del 4-6.1969 » pag « 6 .
( 2 ) G.U. n . L 139 del 17.6.1972 , pag . 28 .
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           Considerando che , tuttavia , e opportuno mantenete una certa libertà
per quanto riguarda il regime fiscale applicabile alle consumazioni effettua­
te a bordo degli aerei , dei natanti e dei veicoli a cuscino d' aria che ef­
fettuano trasporti di viaggiatori a pagamento ;
           Considerando che por i natanti e lo imbarcazioni da diporto , nonché per
gli aerei da. turismo , appartenenti a privati , non v' è motivo di ammettere lo
sgravio dalle imposte sulla cifra d' affari e/o dalle accise delle forniture
di merci e di beni destinati al consuino a bordo o al funzionamento di tali
natanti o aerei , in quanto questi prodotti sono utilizzati da consumatori
finali ;
           Considerando che è opportuno precisare meglio le condizioni di appli­
cazione del regime di franchigie applicabili alle merci contenute nei baga­
gli dei viaggiatori nel caso di transito per un paese terzo in occasione di         ^
un viaggio tra Stati membri e nel caso di viaggio in provenienza da una parta
del territorio di un altro Stato membro in cui le imposte sulla cifra d' affa­
ri e/o le accise non sono applicabili ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                   Articolo 1
           L' articolo 2 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 19Ó9 è mo­
dificata come segue :
a) l' ultimo periodo del paragrafo 1 del suddetto articolo è soppresso ;
b ) viene aggiunto il paragrafo seguente :
    " 4.      Quando il viaggio di cui al paragrafo 1 viene effettuato :
      - in transito sul territorio di paesi terzi , fermo restando che non costituisce
         transito ai sensi della presente direttiva il sorvolo di un territorio
         senza atterragio ,
      - a bordo di un natante o di un veicolo a cuscino d' aria che non effettua
         unicamente un collegamento diretto tra due o più porti situati in
       . Stati membri diversi , o
      - in partenza da una parte di territorio di un altro Stato membro in cui
         non sono applicabili le imposte sulla cifra d' affari e/o le accise ,
      il viaggiatore deve provare che le merci trasportate nei propri bagagli
                                                                               ./•
 ---pagebreak---                                      - 9 -
sono state acquistate alle condizioni generali di tassazione del mercato
interno di uno degli Stati membri e non beneficiano di alcun rimborso di
imposte sulla cifra d' affari e/o di accise . In mancanza di tale prova sono
applicabili le disposizioni dell' articolo 1 «
            Il valore totale delle merci ammesse in franchigia non può tuttavia
superare l' importo previsto ai paragrafi 1 e 2 "•
                                 Articolo 2
            L' articolo k della direttiva del Consiglio del 28 maggio 19&9 ®
completato come segue :
                                                                \
" k,        Quando il viaggio di cui al paragrafo 1 dell' articolo 2 viene
   effettuato     :
   - in transito sul territorio di paesi terzi , fermo restando ohe non
       costituisce transito ai sensi della presente direttiva il sorvolo
       di un territorio senza atterraggio ,
   - a bordo di un natante o di un veicolo a cuscino d' aria che non
       effettua unicamente un collegamento diretto tra due o più porti situati
       in Stati menbri diversi , o
   - in provenienza da una parte di territorio di un altro Stato membro in
       cui non sono applicabili le imposte sulla cifra d' affari e/o la accise »
   il viaggiatore deve provare che le merci trasportate nei propri bagagli
   sono state acquistate alle condizioni generali di tassazione del mercato
   interno di uno degli Stati membri e non beneficiano di alcun rimborso
   di imposte sulla «ifra d' affari e/o di accise . In mancanza di tale prova
   sono applicabili le disposizioni del paragrafo .1 , colonna I.
   Il totale delle quantità di merci ammesse in franchigia non può tuttavia
   superare le quantità previste al paragrafo 1 , colonna II "•
                                Articolo 3                         '
            L' articolo 5 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 è
modificato come segue :
a ) il paragrafo 7 è sostituito dal paragrafo seguente :
" 7*       Gli Stati membri hanno la facoltà di ridurre i quantitativi di
   merci contemplati dall' articolo 4 t paragrafo 1 , colonna I , lettere a ),
   b )* e d ) per i viaggiatori che entrano in uno Stato membro in provenienza
                                                                     ./.
 ---pagebreak---                                        - 10 -
         da un paese terzo ",
b ) Viene aggiunto il paragrafo seguente :,
    11 8 .      Gli Stati membri hanno la facoltà di ridurre i quantitativi di
        merci contemplati dall' articolo 4 » paragrafo 1 , colonne I e II , lette­
        re a) e b ) per i viaggiatori che sbarcano dai natanti e dai veicoli
        a cuscino d' aria di cui all' articolo 4 - paragrafo 4 ".
t
                                     Articolo 4
            L' articolo 6 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 19^9 è
modificato come segue :
a) Il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente :
    " 1.        Nel quadro del traffico intemazionale di viaggiatori , gli Sta­
        ti membri possono applicare soltanto i regimi di detassazione o di non
        imposizione che figurano qui di seguito , per evitare la non imposizione
        delle, merci fornite a viaggiatori che possono beneficiare delle fran­
        chigie previste dalla presente direttiva".
b ) Il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
    " 2.        Per quajrfco riguarda le vendite allo stadio del commercio al
        minuto , fatti salvi i regimi di cui ai paragrafi da 6 a 9 S gli Stati
        membri hanno la facoltà di autorizzare , nei casi ed alle condizioni
        previste dai paragrafi 3 , 4 e 5 » 1° sgravio dalle imposte sulla cifra
        d' affari per le merci da trasportare nei bagagli personali dei viaggia­
        tori che escono da uno Stato membro ; nessuna detassazione può' essere
        accordata per quanto riguarda le accise ".
c ) Sono aggiunti i paragrafi seguenti :
    " 6.        Per quanto riguarda le vendite effettuate nei punti di vendita
        franchi degli aeroporti , gli Stati membri hanno la facoltà di autorizza­
        re , escludendo eventualmente i propri cittadini , la fornitura di merci
        detassate o non gravate da imposte sulla cifra d' affari e/o da accise
        a favore dei viaggiatori in partenza :
        a ) in possesso di un biglietto di passaggio con posto riservato nel
            quale figuri quale destinazione immediata un aeroporto situato al
 ---pagebreak---                                    - 11 -
       di fuori della Comunità . Gli Stati membri hanno la facoltà di stabi­
       lire i limiti e le condizioni di applicazione ;
                                                       contemplato
   b) in possesso di un biglietto di passaggio non / dalla lettera a), nel
       quale non figuri quale destinazione immediata un aeroporto situato
       nello stesso Stato , a condizione che il valore per oggetto , tasse,
       escluse , sia di un importo superiore a quello fissato dall' articolo 2 ,
       paragrafo 1 . Gli Stati membri hanno la facoltà di fissare tale im­
       porto ad un livello più elevato . Nessuna detassazione può 1 essere
       accordata per quanto riguarda le accise .
   Per destinazione immediata s' intende l' aeroporto in cui il viaggiatore
   ha la possibilità , secondo le indicazioni che figurano nel biglietto
   d' aereo , di scendere dall' aereo stesso per lasciare la zona "franca "
   di tale aeroporto .
" 7.         Per quanto concerne gli aerei che effettuano collegamenti diretti
   tra aeroporti situati in Stati" membri diversi , gli Stati membri hanno
   la facoltà di autorizzare , durante i predetti voli , la vendita o la di­
   stribuzione di merci aventi il carattere di approvvigionamento di bordo ,
 ' detassate o non gravate da imposte sulla cifra d' affari e/o da accise ,
   per il consumo immediato a bordo .
   Per approvvigionamento di bordo s' intendono gli alimenti , le bevande
   ed i tabacchi fomiti contro pagamento o gratuitamente ai passeggeri
   ed all' equipaggio .
                                                                            /.
 ---pagebreak---                                   - 12 -
   Gli Stati membri ado tterranno , entro il 31 dicembre 1973 » i provvedimenti
   necessari per adeguare alle disposizioni di queste paragrafo gli
   accordi conclusi con i paesi terzi .
   Per quanto concerne gli aerei che effettuano collegamenti internazionali
   diversi da quelli di cui al primo comma ciascuno Stato membro potrà
   stabilire i limiti e le condizioni di applicazione dello sgravio dalle
   imposte sulla cifra di affari e/o dalle accise per le merci destinate
   alla vendita od al consumo a bordo durante il volo .
8.          Per quanto riguarda i natanti ed i veicoli a cuscino d' aria
   che effettuano unicamente collegamenti diretti tra due o più porti situati
   in Stati membri diversi , gli Stati membri adottano le misure necessarie
   per vietare l' imbarco di merci detassate o non gravate da imposte sulla
   cifra d' affari e/o da accise destinate alla vendita o al consumo a bordo »
            Tuttavia , gli Stati membri possono autorizzare l' imbarco di
   alimenti , bevande e tabacchi detassati o non gravati da imposte
   sulla cifra d' affari e/o da accise , destinati al consumo immediato , a
   bordo , dei passeggeri e dell' equipaggio nelle quantità ritenute
   necessarie per il viaggio di
                                                                     ./.
 ---pagebreak---                                     - 13 -
     andata e ritorno * Questa autorizzazione e subordinata alla condizione
     che ai passeggeri o all' equipaggio non sia effettuata alcuna fornitu­
     ra che superi le quantità necessarie al consumo individuale din loco .
     Per quanto riguarda i natanti ed i veicoli a cuscino d' aria che ef­
     fettuano collegamenti internazionali diversi da quelli di cui al primo
   . conma , ciascuno Stato membro potrà stabilire i limiti e le condizio­
     ni di applicazione dallo sgravio dalle imposte sulla cifra d' affari
     e/o dalle accise per le merci destinate alla vendita ed al consumo
     a bordo .
9 . Per quanto riguarda i natanti e le imbarcazioni da diporto , qualunque
     sia il loro tonnellaggio e la loro bandiera , che non effettuano tra­
     sporti di passeggeri a pagamento e non esplicano una attività commer­
     ciale , industriale o di pesca , gli Stati membri provvedono all' imposi­
     zione delle merci destinate al consumo a bordo , compresi i carburanti ,
     gli olii lubrificanti , i pezzi di ricambio e l' equipaggiamento normale
     destinato al funzionamento di tali natanti .
     Per quanto riguarda gli aerei da turismo , qualunque sia la loro bandie­
     ra , che non effettuano trasporti di passeggeri a pagamento e non espli­
     cano un' attività industriale , commerciale 0 agricola , gli Stati membri
     provvedono all' imposizione delle merci destinate al consumo a bordo ,
     compresi i carburanti , gli olii lubrificanti , i pezzi di ricambio e
     l' ecruipaggiamento normale destinato al funzionamento di tali aerei ".
 ---pagebreak---                              Articolo 5
1»         Gli Stati membri provvedono all' entrata in vigore delle
misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
».              ( tre mesi dalla data di adozione da parte del Consiglio )»
2»         Ogni Stato membro inforna la Commissione delle disposizioni
da esso adottate ai fini dell' applicazione della presente direttiva#
           La Commissione comunica dette informazioni agli altri
Stati membri .                           '
                              Articolo 6
           La Commissione è autorizzata a pubblicare il dispositivo
della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 nella sua versione
valida dopo l' adozione della presente direttiva ed in seguito nella sua
versione ogni volta che , tenuto conto delle modifiche sopraggiunte ,
 risulterà opportuna una nuova pubblicazione®
                              Articolo 7
           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva »
Fatto a Bruxelles , il
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO
          Testo coordinato
delle principali disposizioni delle
direttive del Consiglio del 28 maggio
1969 et del 12 giugno 1972 relative
alle franchigie fiscali per i viaggiatori
 ---pagebreak---           «      •           '          •        '                                              '
                                                                         ' KV
        '                                              )                       '           '
  •.                                                 '   *
                   «                                       ..                                     »•
                               -yf'        . • ' Articolo 1 ^ "
          •      ' '    '            '             -           ■      ,
•. 1 . ITell'anbito "del traffico viaggiatori tra i paesi tersi e la Comunità si
                aulica la' franchigia dalla imposte sulla cifra d' affari e dalle altre
                imosi Rioni indiretto interne riscosse all' irsportasione alle merci contenute
                nei bagagli personali dei viaggiatori , a condizione che si tratti di importa­
            ' zioni prive di ogni carattere commerciale e che il valore globale di tali
                cierci , per ciascun viaggiatore , non superi venticinque unita di conto .
      2 . Per i viaggiatori di età inferiore a quindici anni gli Stati membri hanno
                la facoltà di ridurre la suddetta franchigia fino a dieci unità di conto .
      3 * Qualora il valore globale di più merci superi per persona , rispettivamente
                l' annontare di venticinque unità di conto t> quello ficcato a norma del
                paragrafo 2 , la franchigia è accordata sino a concorrenza di tali aswiontar i ,
                per le merci che , importate separatamente , avrebbero potuto beneficiare
                della franchigia stessa . Non è annesso alcun frazionamento del -valore delle
                singole merci .                                  V' .
                                •                 Articolo 2
      1 . Kcll' adibito del traffico viaggiatori tra Stati membri si applica la franchi ~
     • " già dalle- .imposte sulla cifra d' affari e dalle altre imposizioni indirette
                riscosse • all' importazione alle merci che soddisfano alle condizioni di cui
                agli articoli 9 e 10 del trattato , contenute noi bagagli personali dei
                viaggiatori , a condizione che si tratti di importazione prive di ogni
                cart-ttere co£r.erciale e che il valore globale' di tali merci per ciascun
                viaggiatore , non superi centoventicinque unità di conto . Tale franchigia
                è accordata anche alle ncrci conten-uie nei bagagli personali dei viaggiatori
              . in transito r.u un territorio diverso da quello di uno Stato rr.ecbro .
      2 . Per i viaggiatori di età inferiore ai quindici anni gli Stati membri hanno
                la facoltà di ridurre la suddetta franchigia fino a trenta unità di&ontc .
       ( '•> )            n . L 'o3 tìel giugno 1 9 , pag . 6
      ( 2 ) O.U. n . L              dal 17 giugno 1972 , pag . 28
 ---pagebreak---              Qualora il valore globale di più Merci superi , per persona , ri sp e iti-; arante
       . 1 1 ammontare di centov&ntisinquc un.ìtù c:i conto o quello fissato a noma-
             del paragrafo 2 ," la" franchigia è accorciata sino a concorrenza (li tale
             ammontare - oer le merci che , inportato -separatamente , avrebbero potuto ber.e-
■•  . • '*•' fi eia-re'- della . Trancili già stessa . - ITon è' ammesso alcun frazionamento del vai 01
             delle 'sinici© r.erci »                       ,                          '
                    ' '     -                 Art ic olo 5              .                                •*
    Ài fini 'dell' applicazione della presente direttiva :                                             *
   '1 . Il valore degli effetti personali temporaneamente importati 0 reimportati
           'in seguito alla loro esportazione temporanea non viene preso in cons.id.era-
            zione: per la determinazione della franchigia di cui agli articoli 1 e 2 .
    2 . Sono considerate prive di ogni carattere commerciale lo import usi oni che :
            a ) presentano carattere occasionale e
            b ) riguardano esclusivamente merci riservate all' uso personale o familiare
                 dei viaggiatori o destinate ad essere offerte in dono , purché esse , per
               . la loro natura o quantità , non facciano sorgere il dubbio che l' importa­
                 zione avvenga por motivi commerciali *.
                                              Articolo 4
     '                                        » /              . •
    1 . Fatte salve le disposizioni nazionali applicabili in materia ai viaggiatori
          .non residenti in Europa , ogni Stato membro applica , per quanto riguarda
           l' importazione , in franchigia dallo inposte sulla cifra d' affari e dalle al­
           tre imposizioni indirette interne , delle merci in appresso indicate , i
           seguenvi li_r.:iti Quantitativi :
                                                                                             II .
                                                             Trafiico tra paesi            Traffico tra
                                                             terzi e Comunità              Stati notori
    a ) prodotti del tsbe-eoo
           sigarette                                      •   • 200 pezzi                . 200 nczzt
           oppure                           ■
                  imo ài 5 gram:d al' pezzo )           '          ',00   rezzi .   ■ •'   150 . rozzi
                                                                     PO   pez ;;;..              V '
 ---pagebreak---                                                                   ira :-; fico tra paesi      .   Traffrtco t ;
                                                                  torni ? Cor ;-;: ii v.r'i     ' StOY.i '--.'""P''
   b ) b o v'; ■ n d c- H.1 c o 3 i c h ft
         - bevande distillate e bevande - •                       1 bottiglia                    xn tôt al 0
         • alcoliche:- di gradazione ale olicq                         standard             ■    lit ri 1,5
            ■ Biujsriore a £2° .                                  ( da litri 0,70'
                                                                       a 1 litro )
           .. o.ivourn                                  -
              Covando distillate e bevande aj.co –
              lichc , aperitivi a base di vino o •                  xn totale 2 litrx            In totale 3 litri
              di . alcole , di gradazione alcolica'
              pari' a- inferiore a 22° , vini spu­
             manti , vini liquorosi .
        - vini tranauillx                                         xn totale 2 litrx              in totale 3 litri
   c ) pr.ofur.ii                                                 50 grarj.ii                        75 £rasai
        e
        acquo dx toletta                                          1/'f di litro                   3/8 di litro
  d ) caffè                                                        500 rjrai-. -j.ii              750 granroi
        estratti e essenze di caffè                               2C0 granni                      300 grarerci
  e ) tè                                                          100 granai                      150 gra r¿r>i
        o
        estratti ed essenze di te                                  40 grac-nd                      60 çrarar.i
  2 . I viaggiatori di età inferiore ai quindici anni non beneficiano di alcuna ,
      - franchigia per le merci di o-ui al paragrafo 1 , Tettere a ), b ) e d ).
  5 . Ilei lii.^ti fxssati al pai'agraio 1 e tenuto conto delle restrizioni previste
        al paragrafo 2 , il valore delle merci elencate al paragrafo 1 non è preso
       in considerazione per la ■ deterninaaione della franchigia di cui agli
       articoli 1 e 2 »
                                                             »
                                                    Artic 0^5–5
■ 1 . -Glx Stati ■ j;:or.;bri hanno' facoltà di ridurre il valore e/o il . quantitativo delle
       r.erci da annettere dn franchigia fino a 1/10 dei valori e/o dei quantitativi '
       previsti all' articolo 2 e . all' articolo 4 , paragrafo 1 , colonna II , qualora .
       iiOrc.L L> j. an o ..r-jorta - e da un altro St:2i:o r.enbro da pienone residenti n^lla zoi ;
       -ron»aix&ra                    c Stato nor.:bro , l':o de 11 'i'.v^ort aziono , o in avella de- Ilo
       £> . -• ■. o i. _ r..o- », ( i^ir.o ,   la^or?. i-ori iron"caiif-ri o dal ^'érsonal'ì dei r"C7,?;i
          ~ ^-*4- r.oort.<.: u Ks.l^.psati nei traffico intornanionalo *
                                                                                                     .  ./.
 ---pagebreak---  Tuttavia , '-per i prodotti qui sotto elencati , le francarugìo possono ei;?erc
 ridotte fino , ai libiti seguenti . :      ' •          .
 a ) prodotti . del tabacco
      sigaretta                           40 pez'zi .
      oVour'e                                                              ι
      si^aretii Csirari del peso                                           8
      cassino ùi 3 rraratii al pe zzo )   20 pezzi
      orroure
      sigarx                              10 pezzi
      tabacco da.fu:no                  ; 50 grammi
 b ) bevande alcoliche
      - bevande distillalo e bevande
       . alcoliche di gradazione                .
         alcolica superiore a 22°         litri 0,25
         oppure
         bevande distillate e
         bevande alcoliche , aperi­
         tivi a base di vino o di
         alcole , di gradazione al­
         colica pari o inferiore
         a 22° ; vini spumanti ,
         vini liquorosi                   litri 0,50 .
    - vini tranquilla.                    litro 0,50
Gli Stati Membri hanno facoltà' di ridurre 'il valore e/o il quantitativo dello
merci da annetterò in franchigia qualora esse siano- importato , da un paese
terzo , da persone recidenti nella zona frontaliera , dai lavoratori residenti
nella zona frontaliera , dei lavoratori frontalieri o dal personale dei mezzi
di trasporto utilizzati nel traffico tra i paesi , terni e la Comunità ,.
Gli - Stati membri hanno facoltà di ridurre il valore e/o il quantitativo delle ,
merci da ammettere in franchigia qualora esse siano inportate , da un altro Stato
membro , da- appartenenti alle forse amate di uno Stato n onoro di stanza in un
altro Stato nenbro , ivi compreso xL      personal, e civile nonché il coniuge .e - i figli
a carico .
                                                                              ./.
 ---pagebreak---                                       *   s ***
lTt jj0 r or>tri£ior.i previste dai parerà fi le ?, non sono' applicabili, qualora
      la suddette versone forniscano la prova che si recano fuori della zona
       frontaliere o che non ritornano dalla zona front ali era dello Stato raenbro
      vicinò o del paese terzo vicino .               .         •
   ' tuttavia , tali restrizioni- permar. ceno applicàbili ai lavoratori frontalieri ,
      ed a?, "cer sonale dei nezzi di trasporto utilizzati nel traffico internaziona­
      le- qualora - essi importino r.erci in occasione di uno spostamento effettuato
      nell' ambito della loro attività professionale .
5 , Ai fini dell' applicazione delle disposizioni previste dai paragrafi 1 , * ..
      2 c 4 , si intende :                              _              .
 - • - -oer zona frontaliere , una zona che non può superare 15 km di profondità
                             Φ
         ir. linea d' aria a partire dalla frontiera di imo Stato membro . Tuttavia ,
         ogni Stato nembro deve includere nella zona frontaliere i comuni il cui
         territorio risulti in parte compreso nella zona stessa ;
      - per lavoratore- frontaliero , qualsiasi persona costretta dalla sua attività
         abituale a recarsi nei giorni lavoratori dall' altra parte della frontiera »
6 , Gli Stati t*e:nbri hanno la facoltà d.i escludere dalla franchigia le merci .
      di cui alle voci 71 « 07 e 71 « 08 della tar.if.fa doganale comune .
7 . Crii Stati - membri hanno la facoltà di ridurre le quantità delle. ì.-ierci di cui
      all' articolo        paragrafo 1 , lettere a ) e d ), pei- i viaggiatori che , venendo
      da un paese terzo , entranQ in uno Stato nembro .
                                           Art ic olo 6
1 . Gli Stati r.er,bri adottano opportune misure che invocai scono la concessione
                                        •                    *
      di sgravi fiscali per forniture ai viaggiatori il cui domicilio , residenza
      a'oituhle o centro di attività professionale è situato in uno deglialtri .
    * Stati membri e che beneficiano d^-Lìa regolamentazione prevista dalla
      presente direttiva .                          .                     •
?., Ser.sn precludisi© del regime . applicabile' alle vendite effettuate noi negozi-
      sotto controllo doganale degli aeroporti e a bordo degli aerei , gli Stati
      r.en'ori ,• per quanto riguarda le vendite nella fase del corjnercio Sol :; et : aglù
      hv.r.o Ir. 'facoltà di cauterizzare , . nei casi ed allo cord :" "ioni str bilite -ni
      P':j--;;rafi j> e 4 , lo sgrcvio drillo i:\pc r;to sulla cifra d' affari %cr le rr.e_-c:L
 ---pagebreak---        da trarvoortare nei bagagli personali dei viaggiatori che escono da uro
  ' 'Stato msmbro . Nessuno sgravio può- essere accordato -per le altre- imposi-
       sioni . indirette interne .
3 . ' Per i viaggiatori che hanno il" domicilio o la residenza abituale fuori
       della Comunità , ogni Stato . membro ha facoltà di fissare i limiti e le
       condizioni - di applicazione dello sgravio »
       Per i viaggiatori il cui domicilio , residenza abituale o centro di attività
       professionale è situato 'in uno Stato membro , lo sgravio ficcalo è ammesso
       soltanto per gli oggetti il cui valore unitario , imposte comprese , ammonta
       ad un i riporto supcriore a quello fissato all' articolo 2 , paragrafo 1 .
                                          •                                           •
                               »
       Gli Stati membri hanno facoltà di fissare detto importo ad un livello
       più elevato , Inoltre hanno facoltà di escludere darli sgravi fiscali i
       loro residenti .                             •
       Lo sgravio fiscale è subordinato :               .
       a ) per i casi di cui al paragrafo 3 » primo comma , alla presentazione
            di un esemplare della fattura o di un documento giustificativo • che lo
            sostituisca , munito di un visto della dogana dello Stato mer.br 0
            de3.1 'esportazione attestante l' uscita della merce ;
       b ) per i casi di cui al paragrafo p , secondo comma , alla presentazione
            di un esemplare della " Fattura o di un documento giustificativo che lo
            sostituisca , munito di un visto della dogana dello Stato membro dell' ira- '
            portasione definitiva o di altra sua autorità competente per lo imposte
            sulla cifra d' affari .
5*     Ai fini dell 'applicazione del presente articolo , si deve intendere . :
       - per domicilio o residenza abituale , il luogo menzionato a questo titolo ne
          passaporto , nella carta d' identità , o in difetto , in qualsiasi altro
          documento d' identità riconosciuto valido dallo Stato membro ^ e?ul ' esporta­
          zione •}   .
     . - pd* ometto , un bene 0 un gruppo di beni costituenti normalmente un
          insieme'.'         •                                                  '
 ---pagebreak---                                    - 7 -
                             Articolo 7
            «                                               ^
Gli Stati r.cr.bri hanno la facoltà di arrotondare l' importo in moneta
nazionale risultante - al 'cambio cicali importi in unità eli conto previsti
V-rli - articoli 1 é' 2 ".
                                                    •                 #
                             Articolo 7 bn.c          ■       ■   "
Kcll r-ambito del traffico intracorr.unitario sii Stati .'sembri adottano
le disposizioni necessarie - per dare ai viaggiatori la possibilità di
affermare tacitamente o con una semplice dichiarazione verbale che
osservano i limiti e le condizioni delle franchigie autorizzate .
                                •                 .             * •'
         *     •
                •                                         /               ' '
     »             •
                                              .
  ν
 ---pagebreak---             Proposta
di direttiva del Consiglio del »««»«».
relativa alle franchigie fiscali appli-
catili all' importazione di piccole spe­
dizioni di merci destinate a privati
 ---pagebreak---                                     ILLAZIONE
I. Portata ed obiettivi della proposta di direttiva
               L' attenzione della Commissione è stata attirata più volte
     - segnatamente con      interrogazioni scritte di membri del Parlamento
     Europeo - sui problemi sollevati dalla circolazione intracomunitaria
                                  \
     di spedizioni di scarso valore effettuate soprattutto tramite posta .
               In effetti , se in linea di principio la tassazione all' im­
     portazione di queste spedizioni si rende necessaria fintantoché
     non sia realizzato l' obiettivo della soppressione delle tassazioni
     all' importazione e degli sgravi fiscali all' esportazione , tale
     imposizione è difficilmente compresa dalla popolazione e richiede
     controlli degli organi fiscali e formalità per i destinatari non
     proporzionate al valore della spedizione *
               Questa situazione è avvertita ancora più sentitamente oggi
     in quanto , al fine di semplificare ed agevolare i controlli , le
     merci contenute nel bagaglio personale dei viaggiatori godranno di una
     franchigia fiscale all' importazione negli 'Stati membri di destinazione qualora le
     merci abbiano assolto l' imposta nel paese di acquisto » Questo è
     stato soprattutto l' obiettivo della direttiva del Consiglio del
     28 maggio 1569 concernente l' armonizzazione delle disposizioni
     legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti la franchi­
     gia dalle imposte sulla cifra d' affari e dalle accise riscosse
     all' importazione nel traffico internazionale di viaggiatori ( 1 ),
     modificata dalla seconda direttiva del Consiglio del 12 giugno
     1972 ( 2 ) j
               Pertanto la Commissione ha ravvisato la necessità di
     proporre misure analoghe nel settore delle piccole spedizioni tra
     privati , in quanto ritiene che una liberalizzazione ed una armonizza­
     zione della materia è il corollario indispensabile ad una libera
     circolazione e' ad un libero stabilimento delle persone nella Comunità
     ed è idonea a favorire i rapporti personali e familiari »
( 1 ) G,U , n » L 133 del 4*6.1969 , pag » 6        •
( 2 ) G.U. n . L 139 del 17.6,1972 , pag . 28
                                                                         •/.
 ---pagebreak---               A tal fine , si propone che le spedizioni di poco valore
 inclf rissate da un privato ad un altro privato che si trovi in un
 altro Stato membro godano di una franchigia ali 'importazione se le
 merci soddisfano un certo numero di condizioni »
              Inoltre , allo scopo di favorire la diffusione della culture.,
 per ciò clie concerne giornali , riviste ed altri periodici , opuscoli
 e libri , anche i soggetti di imposta potranno effettuare spedizioni
 che godranno della franchigia nel paese del destinatario qualora siano
 rispettate certe condizioni »
Commento agli articoli 1 e 2
1»            Le franchigie previste all' importazione concernono le merci
 spedite da qualsiasi privato che si trovi , anche di passaggio , in uno
 Stato membro ad un privato che si trovi , anche temporaneamente , in un
 altro Stato membro a condizione che le merci soddisfino quattro condizioni .
              In primo luogo , le merci debbono esser state acquistate alle
 condizioni del mercato interno di uno degli Stati membri , generalmente ,
 ma non necessariamente , il paese da dove è spedito l' invio , senza bene­
 ficiare di alcun rimborso di imposta e/o accisa » Inoltre , la loro importa­
 zione non deve avere carattere commerciale .
                In terzo  luogo , le merci non possono essere spedite contro
 pagamento » Questa disposizione conferma , se ve ne fosse bisogno , che il
 sistema di franchigie raccomandato concerne soltanto gli invii a caratte­
 re personale spediti tra privati tra i quali intercorrano rapporti
 personali o familiari »
              In quarto luogo , le merci contenute nella spedizione non
 debbono superare un valore globale di 50 U.C.
              Tuttavia , gli Stati membri possono escludere le merci sotto­
 poste al limite quantitativo di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 , colonna
 seconda della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1S6S a causa dell * animo:
 tare considerevole di imposte che grava questi prodotti . Si ricorda che
 queste disposizioni concernono attualmente i prodotti del tabacco , le
 bevande alcoliche , i profuni e le acque di toletta , il caffé e gli
 estratti ed essenze di caffè , il tè e gli estratti ed essenze di tè » .
                                                                   •/•
 ---pagebreak--- 2»            Inoltre , si propone una franchigia all T iniportazione per
giornali , riviste ed altri periodici , opuscoli e libri indirizzati da
un soggetto dì imposta stabilito in uno Stato membro ad un privato che si
trovi in un altro Stato membro a condizione che queste merci soddisfino
due condizioni •
              In primo luogo' , le nerci debbono essere spedite dal soggetto
di imposta gravate dalle inposte del paese di invio »
              In secondo luogo , le merci contenute nella spedizione non
debbono superare un valore globale di 25 U,C «
III . Commento all' articolo 3
              Le merci spedite da uno Stato membro ad un destinatario che si trovi
in un altro Stato membro sono sottoposte alle formalità relative all' importazione
e , se del casomai controlli degli organi competenti dello Stato membro d' importa­
zione , anche se le suddette merci possono beneficiare della franchigia .
              ÌTel caso di spedizioni postali , la percezione di una "tassa speciale ",
chiamata "tassa di sdoganamento " 9 destinata a coprire le spese relative all' in­
tervento della posta per l' adempimento di tali formalità , è prevista dalla Conven­
zione postale universale , firmata a Tokio il 14 novembre 19^9 ( articolo 32 ).
              E' evidente che la percezione di simili tasse o diritti-prescindendo
dall' esame sulla compatibilità con il Trattato di Roma - crea difficoltà al de­
stinatario . Essa è in contraddizione con la creazione di un' unione economica
che abbia caratteristiche analoghe a quelle di un mercato interno e rischia di
annullare , almeno in parte , il beneficio della franchigia . La percezione della
"tassa di sdoganamento " non può' avere , pertanto , che un effetto sgradevole
sull' opinione pubblica .
              Per queste ragioni si è pensato di sopprimere , tra Stati membri ,
l' applicazione della "tassa di sdoganamento " alle piccole spedizioni importate
in franchigia in base alle disposizioni della presente direttiva . Questa misura ,
giustificata dalle suesposte considerazioni , sembra tanto più opportuna in quan­
to i controlli da effettuare s salvo sondaggi occasionali , potranno ridursi a
verificare se , vista la dichiarazione del mittente , sono state rispettate le
condizioni di cui agli articoli 1 e 2 .
 ---pagebreak---                                  - k -
                               Proposta
                  di direttiva del Consiglio del
                  relativa alle franchigie fiscali appli­
                  cabili all' importazione di piccole spe­
                  dizioni di merci destinate a privati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare gli articoli 99 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che gli intralci di natura fiscale , che si frappongono
attualmente alla spedizione da uno Stato membro all' altro di piccoli
invii di merci destinate a privati , rappresentano un ostacolo alla
costituzione di un mercato economico che abbia caratteristiche analoghe
a quelle di un mercato interno ; che la soppressione di questi intralci
è un corollario della libera circolazione e del libero stabilimento delle
persone nella Comunità j
considerando che , per favorire i rapporti personali e familiari tra privati
che si trovino in Stati membri diversi , occorre ridurre per quanto possi­
bile tali ostacoli in merito alle piccole spedizioni tra privati ;
considerando che al fine di agevolare gli scambi culturali ed i mezzi
di diffusione della cultura si rende necessario , inoltre , prevedere
all' importazione una franchigia dalle imposte sulla cifra di affari e/o
dalle accise per determinate piccole spedizioni indirizzate da soggetti di
imposta a privati ;
considerando che il beneficio della franchigia non deve essere annullato ,
neanche parzialmente , da tasse e diritti esigibili in seguito ad un inter­
vento per l' adempimento delle formalità all' importazione ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                '                    Articolo 1
1 . Le merci spedite da uno Stato membro come piccoli invii da qualsiasi
     privato , qualunque sia il suo domicilio , la sua residenza abituale
     od il centro della sua attività professionale , a destinazione di
     un privato che si trovi in un altro Stato membro godono alla
     importazione di una franchigia dalle imposte sulla cifra di affari e/o
     dalle accise .
2 « Ai sensi del paragrafo primo , si considera come piccola spedizione ,
     l' invio che contiene merci che abbiano i seguenti requisiti :
     a) siano state acquistate nella Comunità alle condizioni generali dì
           tassazione del mercato interno di uno degli Stati membri e non
           abbiano beneficiato di alcun rimborso di imposte sulla cifra d*affari
           e/o di accise ;
       b ) siano destinati all' uso personale e familiare del destinatario , non
           dando luogo , per la loro natura e quantità , ad alcuna preoccupazione
           di carattere commerciale ;
     c ) non siano state spedite contro pagamento ;
     d ) non superino il valore globale di 50 U.C. per spedizione ,
3 » Tuttavia , gli Stati membri possono escludere dal beneficio della c
     franchigia accordata alle piccole spedizioni , i prodotti sottoposti
     al limite quantitativo di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 „ colonna II
     della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 ( l )»
                                    Articolo 2
1 . I giornali , le riviste e gli altri periodici , gli opuscoli ed i libri
     spediti da uno Stato membro come piccola spedizione da un soggetto di
     imposta secondo l' articolo 4 della direttiva del Consiglio dell' 11 aprile
     1967 ( 2 ) e destinati ad un privato che si trovi in un altro Stato membro ,
     godono all' importazione di una franchigia dalle imposte sulla cifra di
     affari e/o dalle accise .
2 « Ai sensi del paragrafo primo , si considera come piccola spedizione
     l' invio che contiene merci che abbiano i seguenti requisiti :
( 1 ) G.U. n . L 133 del 4.6.1969 , pag . 6 e n . L 139 del 17.6.1972 , pag . 28
( 2 ) G.U. n . 71 del 14.4.1967 , pag . 1303/67
                                                                            ./.
 ---pagebreak---    a ) siano vendute alle condizioni generali di tassazione del mercato
       interno dello Stato di invio e non abbiano beneficiato di - alcun
       rimborso di imposte sulla cifra di affari e/o di accise ;
   b ) non superino il valore globale di 25 U.C. per spedizione#
                              Articolo 3
       Non possono essere riscosse tasse o diritti per l' adempimento di
formalità fiscali e r se del caso f doganali , relative all' importazione di
piccole spedizioni che rispettino le condizioni di cui agli articoli
1 e 2.
                               Articolo k
1.     Gli Stati membri provvedono all' entrata in vigore delle misure
necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il
           ( tre mesi dalla data di adozione del Consiglio ).
2.     Ogni Stato , membro informa la Commissione delle disposizioni che
esso adotta per l' applicazione della presente direttiva .
                               Articolo 5
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi'