CELEX: C2002/289/15
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa C-313/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof (Austria), con ordinanza 8 agosto 2002, nella causa Nicole Wippel contro Peek & Cloppenburg GmbH & Co KG.

23.11.2002              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 289/9
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-                            delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e
ster Gerichtshof, con ordinanza 23 luglio 2003, nella                             quelli di sesso femminile (GU L 45, del 1975,
causa Peter Haackert contro Pensionsversicherungsanstalt                          pag. 19), il § 2 dell’accordo quadro sul lavoro a
                         der Angestellten                                         tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e
                                                                                  dalla CES, attuato con la direttiva del Consiglio
                                                                                  15 dicembre 1997, 97/81/CE (GU L 14 del 1998,
                         (Causa C-303/02)                                         pag. 9), e il punto 9 della Carta comunitaria dei
                                                                                  diritti sociali fondamentali dei lavoratori 9.12.1989
                                                                                  (nozione di lavoratore) siano da interpretare nel
                          (2002/C 289/14)                                         senso che sono tutelate senza eccezione anche
                                                                                  persone come l’attrice nel caso di cui trattasi, che in
                                                                                  un ampio contratto base di lavoro concludono
                                                                                  accordi sul compenso, sulle condizioni di licenzia-
                                                                                  mento ecc., ma tuttavia determinano anche che
Con ordinanza 23 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                                  la durata e l’organizzazione dell’orario di lavoro
della Corte il 26 agosto 2002, nella causa Peter Haackert
                                                                                  dipendono dal volume di lavoro e che queste
contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten, l’Ober-
                                                                                  vengono definite per ogni singolo caso solo di
ster Gerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                                  comune accordo tra le parti.
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
Se la deroga prevista dall’art. 7, n. 1, lett. a, della direttiva           b)    Se la «nozione di lavoratore» di cui alla questione 1a)
del Consiglio 19 dicembre 1978 (1), 79/7/CEE, relativa alla                       sia soddisfatta qualora si programmi senza alcun
graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra                    vincolo un’occupazione per circa tre giorni la setti-
gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, debba                      mana e due sabati al mese.
essere interpretata nel senso che essa è applicabile ad una
prestazione, quale la pensione di anzianità anticipata per
disoccupazione, per la quale la normativa nazionale stabilisce
un’età pensionabile diversa per gli uomini e per le donne.                  c)    Se la «nozione di lavoratore» di cui alla questione 1a)
                                                                                  sia soddisfatta qualora effettivamente abbia luogo
                                                                                  un’occupazione per circa tre giorni la settimana e
                                                                                  due sabati al mese.
( 1) GU L 6, pag. 24.
                                                                            d)    Se alla Carta comunitaria dei diritti sociali fonda-
                                                                                  mentali dei lavoratori 9.12.1989 spetti valore vinco-
                                                                                  lante almeno nella misura in cui essa debba essere
                                                                                  utilizzata per l’interpretazione di altre norme di
                                                                                  diritto comunitario.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
ster Gerichtshof (Austria), con ordinanza 8 agosto 2002,                 2. Se l’art. 141 CE, nonché l’art. 1 della direttiva 75/117/
nella causa Nicole Wippel contro Peek & Cloppenburg                         CEE, l’art. 5 della direttiva 76/207/CEE (GU L 39 del
                         GmbH & Co KG.                                      1976, pag. 40) e il § 4 dell’accordo quadro sul lavoro a
                                                                            tempo parziale siano da interpretare nel senso che
                         (Causa C-313/02)                                   sussiste una disparità di trattamento obiettivamente non
                                                                            giustificata
                          (2002/C 289/15)
                                                                            qualora per i lavoratori a tempo pieno (circa 60 % uomini,
                                                                            40 % donne) esistano norme di legge o derivanti dalla
                                                                            contrattazione collettiva non solo sulla durata dell’orario
Con ordinanza 8 agosto 2002, pervenuta nella cancelleria                    di lavoro, ma anche in parte sull’organizzazione dello
della Corte il 5 settembre 2002, nella causa Nicole Wippel                  stesso, il cui rispetto possa essere preteso dal lavoratore a
contro Peek & Cloppenburg GmbH & Co KG, l’Oberster                          tempo pieno anche senza alcuna pattuizione contrattuale,
Gerichtshof (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            ma per i lavoratori part-time, che in prevalenza sono
1.    a)    Se l’art. 141 CE, nonché l’art. 1 della direttiva del           donne (90 % donne e 10 % uomini), tali norme manchino
            Consiglio 10 febbraio 1975, 75/117/CEE, per il                  anche per il caso in cui i contraenti non abbiano raggiunto
            ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri            al riguardo alcuna pattuizione — imposta per legge —
            relative all’applicazione del principio della parità            contrattuale.
 ---pagebreak--- C 289/10                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         23.11.2002
3.  Se l’art. 141 CE, nonché l’art. 1 della direttiva 75/117/                                 il quale, secondo gli accordi, avrebbe potuto
    CEE, l’art. 5 della direttiva 76/207/CEE e il § 4 dell’accordo                            situarsi l’orario di lavoro (orario di lavoro
    quadro sul lavoro a tempo parziale siano da interpretare                                  potenziale), se il tempo di preavviso è inferiore
    nel senso che sussiste una disparità di trattamento                                       a
    obiettivamente non giustificata qualora un datore di
    lavoro escluda espressamente un accordo sull’organizza-                                   a.   14 giorni o
    zione e sulla durata dell’orario di lavoro con riguardo ai
    lavoratori part-time, per i quali è da supporre che in                                    b.   un limite adeguato.
    prevalenza siano le donne (circa 90 % donne e 10 %
    uomini), mentre con riguardo ai lavoratori a tempo pieno,
    per i quali è da supporre che le donne non siano in
    prevalenza in tale misura, sia la durata che in parte la
    ripartizione dell’orario di lavoro siano fissati già dalla
    legge o dal contratto collettivo.                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
                                                                           desfinanzhof, con ordinanza 4 luglio 2002, nella causa
                                                                                     Finanzamt Rendsburg contro Detlev Harbs
4.  Se l’art. 141 CE, nonché l’art. 1 della direttiva 75/117/
    CEE, l’art. 5 della direttiva 76/207/CEE e il § 4, ma anche                                      (Causa C-321/02)
    il § 1, lett. b), (promozione dello sviluppo del lavoro part-
    time) dell’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale                                             (2002/C 289/16)
    siano da interpretare nel senso che per compensare una
    disparità di trattamento obiettivamente non giustificata
    sia necessario ed ammissibile,                                         Con ordinanza 4 luglio 2002, pervenuta nella cancelleria della
                                                                           Corte il 13 settembre 2002, nella causa Finanzamt Rendsburg
                                                                           contro Detlev Harbs, il Bundesfinanzhof ha sottoposto alla
    A.    con riguardo alla durata dell’orario di lavoro partire           Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
          dal presupposto di una determinata durata e in caso
                                                                           pregiudiziali:
          affermativo
                                                                           Se i canoni di locazione — come anche il resto del fatturato
          1.      del normale orario di lavoro o                           — percepiti dal proprietario di un’azienda agricola, il quale
                                                                           —     cede ad un altro agricoltore una parte della sua azienda
          2.      del più elevato orario di lavoro effettivamente                (l’intero allevamento di bestiame da latte) e dà in locazione
                  seguito, purché il datore di lavoro non provi                  allo stesso i beni economici necessari alla produzione, e
                  che esso sia da ricondurre ad un fabbisogno di
                  lavoro particolarmente elevato esistente in quel         —     anche dopo la locazione continua a praticare in misura
                  momento, o                                                     non trascurabile l’attività agricola,
                                                                           possano essere soggetti al regime comune forfettario per i
          3.      del fabbisogno lavorativo da accertare per il            produttori agricoli di cui all’art. 25 della direttiva 77/388/CEE,
                  momento della conclusione del contratto o                o se i proventi della locazione debbano essere tassati secondo
                                                                           la normativa generale. Fino alla decisione della Corte di
                                                                           Giustizia delle Comunità Europee il procedimento in cassazio-
          4.      dell’orario di lavoro settimanale medio, nonché          ne è sospeso.
    B.    con riguardo all’organizzazione dell’orario di lavoro
          riconoscere al lavoratore, per compensare i maggiori
          impegni dello stesso dovuti alla flessibilità e i
          vantaggi da ciò derivanti al datore di lavoro                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozial-
                                                                           gericht Augsburg, con ordinanza 7 marzo 2002, nella
                                                                           causa Eva-Maria Weller contro Deutsche Angestellten-
          1.      una «adeguata» maggiorazione della retribuzio-                                       Krankenkasse
                  ne oraria da determimare nel singolo caso, o
                                                                                                     (Causa C-322/02)
          2.      una maggiorazione minima, che spetta ai lavo-
                  ratori a tempo pieno che lavorano oltre il                                          (2002/C 289/17)
                  normale orario (8 ore giornaliere o 40 ore
                  settimanali), o
                                                                           Con ordinanza 7 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria della
                                                                           Corte il 16 settembre 2002, nella causa Eva-Maria Weller
          3.      indipendentemente dalla durata dell’orario di            contro Deutsche Angestellten-Krankenkasse, il Sozialgericht
                  lavoro effettivo, un compenso per il tempo,              Augsburg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                  non retribuito come orario di lavoro, durante            europee le seguenti questioni pregiudiziali: