CELEX: C1999/226/65
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-118/99: Ricorso della sig.ra Bonaiti Brighina Beatrice contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 maggio 1999

C 226/36                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            7.8.1999
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Saraste e il laureato in diritto Jouni Alanen, con domicilio
                                                                            eletto presso lo studio legale Asianajotalo ANPR Oy, Sten-
— annullare la decisione della Commissione 8 marzo 1999                     bäckinkatu 26, FIN-00250 Helsinki, ha presentato dinanzi al
     (SG - 99 D/1697);                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione delle Comunità europee.
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                            La ricorrente chiede che il Tribunale di primo grado voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                            — annullare la decisione della convenuta, in cui si constata
                                                                                 che il sistema di tasse di atterraggio applicato dall’Ilmailu-
La società ricorrente impugna la decisione che respinge la                       laito viola l’art 86 del Trattato CE, e
denuncia presentata contro la Renault France, la Renault
Nederland e la Renault Autocenter relativo agli ostacoli alle               — condannare la convenuta al pagamento delle spese oltre
importazioni parallele dei mandatari, nonché la domanda di                       agli eventuali interessi di mora.
ritiro del beneficio di esenzione per categoria di cui al
regolamento (CE) n. 1475/95 (1) ai contratti di distribuzione
della Renault.
                                                                            Motivi e principali argomenti
A sostegno delle sue richieste, la ricorrente fa valere:
                                                                            La Commissione ha violato con la sua decisione le forme
— un’applicazione errata da parte della convenuta del princi-               sostanziali del diritto comunitario, in particolare l’art. 19, n. 1,
     pio dell’interesse comunitario.                                        del regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17, e
                                                                            l’art. 4 del regolamento n. 99/63, basando la sua decisione su
— la Commissione non avrebbe esaminato attentamente                         un’infrazione assente dalla comunicazione degli addebiti alla
     l’insieme degli elementi di fatto e di diritto dinanzi ad essa         Ilmailulaito nella fattispecie.
     prodotti. Più in particolare, la convenuta non può fondarsi
     sul solo fatto che le pratiche ritenute contrarie al Trattato          Quando si giudica l’omissione della Commissione, si deve
     siano cessate per decidere di archiviare, per mancanza di              tener conto della finalità della notifica delle controdeduzioni,
     interesse comunitario, una denuncia contro di esse.                    che consiste nel dare all’impresa sospettata della violazione
                                                                            delle regole di concorrenza tutte le informazioni ad essa
— Ci sarebbero in questo caso gli estremi di uno sviamento                  necessarie ai fini di un’efficace difesa prima che la Commissione
     di potere. Si afferma su tale punto che le istituzioni devono          adotti la sua decisione definitiva sul caso. Il diritto effettivo alla
     imperativamente rispettare il diritto della concorrenza                difesa, principio fondamentale del diritto comunitario, esige
     senza tener conto delle contingenze politiche.                         anche che la Commissione formuli la comunicazione degli
                                                                            addebiti in modo chiaro e non ambiguo.
Per quanto riguarda i termini di consegna, che secondo la
Commissione sono tecnicamente giustificati a causa del succes-              La Commissione ha violato le forme sostanziali anche fondan-
so del modello Scenic, la ricorrente sostiene che circa il 45 %             do — per gli aeroporti diversi da quello di Helsinki-Vanta —
dei suoi ordini riguardano modelli diversi dal Scenic. In ogni              nella sua decisione la valutazione dell’attuazione del criterio
caso, la convenuta avrebbe mancato di controllare se i termini              commerciale, su circostanze di fatto diverse da quelle su cui si
in esame siano discriminatori. Infatti, ci sarebbe una grave                era basata nella valutazione espressa in sede di comunicazione
presunzione di compartimentazione attraverso l’utilizzo siste-              degli addebiti. In tale situazione la Ilmailulaito non è stata
matico dell’allungamento dei termini come forma di dissuasio-               assolutamente in grado, in rapporto a quanto precede, di
ne contro le importazioni parallele.                                        assicurare la sua difesa nel caso di specie.
(1) GU L 145 del 26.6.1995, pag. 25.
                                                                            Ricorso della sig.ra Bonaiti Brighina Beatrice contro
                                                                            la Commissione delle Comunità europee, proposto il
Ricorso della Ilmailulaito contro la Commissione delle                                                 17 maggio 1999
      Comunità europee, presentato il 10 maggio 1999
                                                                                                      (Causa T-118/99)
                         (Causa T-116/99)
                          (1999/C 226/64)                                                              (1999/C 226/65)
                  (Lingua processuale: il finlandese)                                            (Lingua processuale: l’italiano)
Il 10 maggio 1999 la Ilmailulaito (Amministrazione dell’avia-               Il 17 maggio 1999, Bonaiti Brighina Beatrice, con gli avvocati
zione civile finlandese), con sede a Vantaa, con l’avv. Tuomas              Mirco Rizzoglio e Franco Colussi, del foro di Milano e
 ---pagebreak--- 7.8.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 226/37
Lussemburgo, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 Ricorso proposto il 18 maggio 1999 dal sig. P. E. Hoyer
studio dell’avv. Franco Colussi, 36, rue De Wiltz, ha proposto                    contro la Commissione delle Comunità europee
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                                           (Causa T-119/99)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                       (1999/C 226/66)
— annullare il provvedimento di non ammissione alle prove                                     (Lingua processuale: l’olandese)
     orali della Sig.ra Bonaiti Brighina Beatrice nel concorso
     COM/B/18/96.                                                          Il 18 maggio 1999 il signor P.E. Hoyer, abitante in Hoeilaart,
                                                                           (Belgio) rappresentato dall’avv. G. von der Wal, del foro
— con rifusione delle spese.                                               dell’Aia, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio
                                                                           dell’avv. A. May, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                           sione delle Comunità europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente nella presente cause si oppone alla sua esclusione           — annullare il concorso interno COM/LA/2/82, o quantome-
della lista dei candidati ammessi alla prova orale del consorso                 no annullare la decisione della Commissione giudicatrice,
COM/B/18/96, riguardante il passaggio dalla categoria C alla                    quale comunicata al ricorrente con lettera 15 febbraio
categoria B, gradi 5 e 4. Secondo il corrispondente bando di                    1999, di non iscrivere il ricorrente sull’elenco dei candidati
concorso, sarebbero ammessi a partecipare alla prova orale i                    idonei.
candidati che avrebbero ottenuto i 120 migliori punteggi per
la prova scritta, a condizione che abbiano raggiunto il                    — condannare la convenuta alle spese.
punteggio minimo richiesto per tale prova.
                                                                           Mezzi e principali argomenti
La ricorrente afferma a questo riguardo che, dovendo ottenere
i candidati un minimo di 33 .00 punti per essere ammessi tra               Il ricorrente, all’epoca agente temporaneo (interprete) della
i 120 migliori candidati, il componente delegato del Presidente            Commissione, non riusciva a superare il concorso sopra
della giuria Le ha comunicato di avere conseguito il voto di               indicato e veniva licenziato.
26 .00/50. In conseguenza, pur avendo superato il punteggio
minimo richiesto, Le fu comunicato che tali risultati erano
insufficienti per permettere di convocarla alla prova orale.               Il suo ricorso avverso la decisione della Commissione giudica-
                                                                           trice veniva respinto (causa T-43/91). Tale decisione di licenzia-
                                                                           mento veniva dichiarata nulla per il motivo che la stessa era
                                                                           basata su una decisione della commissione giudicatrice invalida
La ricorrente presentò reclamo chiedendo l’annullamento del
                                                                           (causa T-51/91).
provvedimento di non ammissione alle prove orali, nonché
della graduatoria conseguente alla valutazione delle prove
scritte, del banco di concorso all’art. VI lettera C) e della              Il Tribunale non aveva dichiarato tale concorso nullo in quanto
graduatoria finale dei vincitori del concorso.                             tale, ma al punto 65 della sua sentenza nella causa T-43/91
                                                                           aveva affermato che i diritti del signor Hoyer venivano
                                                                           compiutamente tutelati «qualora l’APN trovasse una ragionevo-
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la               le soluzione».
violazione:
                                                                           Il ricorrente si opponeva a una riapertura e/o prosecuzione del
                                                                           concorso.
— dell’art. 28, lettera d), dello Statuto dei funzionari e
     dell’art. 5, commi 2 e 5, dell’allegato III di «Procedura del
     concorso» in relazione al Cap. VI lett. c), del banco di              Contrariamente alle sue assicurazioni, la Commissione aveva
     Concorso COM/B/18/96; nonché                                          ciònonostante riaperto e continuato il concorso di cui trattasi.
                                                                           Il ricorrente partecipava protestando alle prove del concorso
                                                                           che non riusciva a superare.
— violazione ed errata applicazione del Bando di concorso
     interno del sovradetto Concorso Cap. VI, lett. A), ultimo
     comma.                                                                Motivi dedotti nel ricorso per l’annullamento del concorso:
                                                                           — violazione del principio di parità e di forme sostanziali;
La ricorrente fa anche valere un manifesto errore di valutazio-
                                                                           — violazione dell’art. 233 CE (ex. art. 176);
ne, una carenza di motivazione ed un eccesso di potere.
                                                                           — violazione di assicurazioni espressamente formulate.