CELEX: 62020CN0300
Language: it
Date: 2020-07-07 00:00:00
Title: Causa C-300/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 7 luglio 2020 — BUND Naturschutz in Bayern e.V. / Landkreis Rosenheim

14.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 304/9
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 7 luglio 2020 — BUND Naturschutz in Bayern e.V. / Landkreis Rosenheim
      (Causa C-300/20)
      (2020/C 304/12)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesverwaltungsgericht
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: BUND Naturschutz in Bayern e.V.
      
         Resistente: Landkreis Rosenheim
      
         Interveniente: Landesanwaltschaft Bayern, rappresentante dell’interesse federale presso il Bundesverwaltungsgericht
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente (1), debba essere interpretato nel senso che anche un regolamento concernente la tutela della natura e del paesaggio, il quale preveda divieti generali con possibilità di esenzione e requisiti di autorizzazione che non presentano alcun nesso specifico con i progetti di cui agli allegati della direttiva VIA, definisca un quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della direttiva 2011/92/UE (2) (direttiva VIA).
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2001/42/CE debba essere interpretato nel senso che piani e programmi siano stati elaborati per i settori agricolo, forestale, di destinazione dei suoli, etc. quando mirano a definire un quadro di riferimento proprio per uno o più di tali settori, ovvero se sia sufficiente che vengano stabiliti divieti generali e requisiti di autorizzazione per la tutela della natura e del paesaggio, che costituiscono oggetto di valutazione nelle procedure di autorizzazione relativamente ad una molteplicità di progetti e di utilizzazioni e possono avere un effetto indiretto («di riflesso») su uno o più di detti settori.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2001/42/CE debba essere interpretato nel senso che un regolamento per la tutela della natura e del paesaggio definisca un quadro di riferimento per l’autorizzazione di progetti quando contempli divieti generali e requisiti di autorizzazione relativi ad una molteplicità di progetti e misure nella zona di protezione descritti in termini astratti, ma al momento della sua adozione non siano previsti né prevedibili progetti concreti, e manchi pertanto un nesso specifico con questi ultimi.
               
            
         (1)  GU 2001, L 197, pag. 30.
      
         (2)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU 2012, L 26, pag. 1).