CELEX: C1997/054/50
Language: it
Date: 1997-02-22 00:00:00
Title: Ricorso della signora Marta Alvarez-Cotera contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 dicembre 1996 (Causa T-204/96)

N. C 54/30            li!                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      22 . 2 . 97
totale libertà per ricorrere a tutte le disposizioni giuridiche        che che la competenza giurisdizionale spetti alla Corte di
di ordine interno necessarie al fine di annientare tutta la            giustizia delle Comunità europee, ad esclusione di ogni al­
portata delle disposizioni del diritto comunitario così adot­          tro giudice .
tate , pregiudicando in tal modo gravemente l' unità e l'effi­
cacia di tale diritto .                                                La ricorrente fa valere innanzi tutto la violazione degli
                                                                       artt. 1 134, 1134-1 e 1135 del Codice civile lussemburghe­
Inoltre, i ricorrenti ritengono che il danno cumulativo, che           se , nonché dei principi generali della convenzione-legge e
dev'essere risarcito dalla Commissione, la cui responsabili­           dell' esecuzione di buona fede delle convenzioni . Essa insi­
tà sussiste a causa della sua carenza, ammonta a 25 milio­             ste al riguardo sul fatto che l'appalto controverso è stato
ni di FF, valore del 1988 , importo al quale si aggiunge la            attribuito mediante un incontro valido, pubblico e non
rettifica dovuta alla svalutazione monetaria, a decorrere              equivoco dei consensi .
da questa stessa data , cioè 1,19% ( importo totale :
4 562 884 Ecu ).                                                       In secondo luogo, la ricorrente fa presente che anche sup­
                                                                       ponendo che una convenzione, reale o apparente, non vi
                                                                       sia stata nella fattispecie, quod non, bisognerebbe consta­
                                                                       tare l'esistenza di una responsabilità extracontrattuale, da
                                                                       un lato, nella fase precontrattuale e, dall' altro, violano in
                                                                       particolare gli artt. 1382 e seguenti del Codice civile lus­
                                                                       semburghese, nonché il regolamento granducale 27 gennaio
Ricorso della SA Embassy Limousines & Services contro il               1994 recante applicazione in diritto lussemburghese delle
     Parlamento europeo, presentato il 10 dicembre 1996                direttive CEE relative agli appalti pubblici di lavoro, di
                         ( Causa T-203/96 )                            fornitura e di servizio. In concreto, tutti gli elementi richie­
                                                                       sti dai candidati figuravano negli elementi dell' offerta della
                            ( 97/C 54/49 )                             ricorrente, in conformità all'art. 29 del titolo II del regola­
                                                                       mento granducale soprammenzionato . Inoltre , l' art. 23 del
                 (Lingua processuale: il francese)                     capitolato generale d' oneri istituito da questo regolamento
                                                                       consente l'esclusione dalla partecipazione all' appalto di un
Il 10 dicembre 1996 la SA Embassy Limousines & Servi­                  fornitore solo nei casi restrittivi che esso indica , del tutto
ces, con sede a Diegem ( Belgio ), con l'avv. Eric Boigelot,           estranei , secondo la ricorrente, alla fattispecie .
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell' avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort              In ogni caso, conclude la ricorrente, l'istituzione convenuta
Rheinsheim, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo                ha avuto un comportamento illecito, se non abusivo, igno­
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parla­               rando i suoi interessi . Infatti , se il convenuto non intende­
mento europeo .                                                        va dare esecuzione alla convenzione e/o riteneva che nessu­
                                                                       na convenzione fosse intervenuta, è particolarmente
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       abusivo e dannoso chiedere alla ricorrente una preparazio­
                                                                       ne costosa urgente e particolarmente impegnativa in termi­
— procedere al pagamento, da parte del Parlamento euro­                ni di tempi , energia e costi di un contratto che si decide di
     peo alla ricorrente, di una somma di 24 267 910 FB                non eseguire o che si sostiene inesistente .
      ( ventiquattro milioni duecentosessantasettemilanove­
     centodieci franchi belgi ), con riserva di maggiorazione
     o di diminuzione in corso di causa, a titolo di risarci­
     mento del danno finanziario, commerciale e morale
     che essa ha subito a causa del comportamento illecito
     del Parlamento europeo;
                                                                       Ricorso della signora Marta Alvarez-Cotera contro Com­
— condannare in ogni caso il Parlamento europeo a tutte                missione delle Comunità europee, proposto il 9 dicembre
     le spese di causa .                                                                              1996
                                                                                              ( Causa T-204/96 )
Motivi e principali argomenti                                                                    ( 97/C 54/50 )
La ricorrente, una società di servizi , che, a suo dire, sareb­                        (Lingua processuale: l'inglese)
be stata contattata ufficialmente da un rappresentante del­
l'istituzione convenuta al fine di annunciarle che l' appalto,         Il 9 dicembre 1996 la signora Marta Alvarez-Cotera , con
per il quale essa aveva presentato la sua candidatura, che             l'avv. Gerald van der Wal , patrocinante dinanzi alla Supre­
aveva ad oggetto prestazioni esterne di trasporto di perso­            ma Corte dei Paesi Bassi , dello studio Barents & Krans,
ne mediante automobili con autista, nel corso delle riunio­            Advocaten Notarissen a Bruxelles, con domicilio eletto in
ni a Bruxelles, le era stato aggiudicato, si oppone alla re­           Lussemburgo presso lo studio dell' avv. A. May, ha propo­
voca della gara controversa ed alla riapertura di un nuovo             sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
procedimento di gara .                                                 europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                       europee .
Si precisa al riguardo che in base alla gara e al contratto
quadro controverso il Parlamento europeo ha sottoposto il              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
contratto quadro ed i contratti derivanti dall' aggiudicazio­
ne dell' appalto alla legge lussemburghese, prevedendo an­             — annullare la decisione 25 settembre 1996 ;
 ---pagebreak--- 22 . 2 . 97             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 54/31
— dichiarare illegittima l'applicazione dell' imposta comu­             2 ) Non vi è alcun fondamento giuridico per l' imposizione
     nitaria alla ricorrente , la quale lavora per la convenuta              dell' imposta comunitaria alla ricorrente : le disposizioni
     come interprete free-lance, e/o annullare l'art. 8 della                della convenzione con l'AIIC in base alle quali il reddi­
     convenzione conclusa con l' associazione internazionale                 to degli interpreti free-lance è assoggettato all' imposta
     interpreti di conferenza ( AIIC );                                      comunitaria sono nulle poiché non vi è alcun fonda­
                                                                             mento giuridico che autorizzi la convenuta o qualsiasi
                                                                             altra parte della convenzione a detrarre , sulla base di
— ordinare la restituzione dell'imposta comunitaria trat­                    un accordo privato, un' imposta comunitaria dalla re­
     tenuta dalla convenuta e/o pagata dalla ricorrente dal                  tribuzione della ricorrente .
     1° gennaio 1989 fino alla data dell'emandanda senten­
     za nella presente causa, unitamente agli interessi
     dell' 8% o a quelli prescritti dalla legge ;
— condannare la Commissione a pagare le spese sostenu­
     te dalla ricorrente .
                                                                        Ricorso del signor Roland Bieber contro il Parlamento eu­
                                                                                     ropeo, presentato il 12 dicembre 1996
Motivi e principali argomenti
                                                                                               ( Causa T-205 /96 )
                                                                                                  ( 97/C 54/51 )
La ricorrente sostiene che dal 1986 ha lavorato come in­
terprete free-lance per le istituzioni CE. Dal 1989 la Com­                             (Lingua processuale: il francese)
missione ha detratto l' imposta comunitaria dalla retribu­
zione degli interpreti free-lance sulla base di accordi
conclusi ogni cinque anni con l'AIIC ( associazione interna­            Il 12 dicembre 1996 il signor Roland Bieber, residente a
zionale degli interpreti di conferenza ). Il 23 aprile 1996 la          Bruxelles, con l' avv. Georges Vandersanden, del foro di
ricorrente ha chiesto alla convenuta di rimborsare l' impo­             Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
sta comunitaria da essa pagata dal 1989 e di dichiarare                 Fiduciaire Myson SARL, 30 , rue de Cessange, ha presenta­
che il suo reddito non sarebbe più stato sottoposto per il              to dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità eu­
futuro all' imposta comunitaria . La domanda è stata re­                ropee un ricorso contro il Parlamento europeo .
spinta dalla Commissione con lettera 29 maggio 1996 . Un
reclamo contro questa decisione presentato dalla ricorrente             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
il 5 luglio 1996 è stato respinto dalla convenuta con lette­
ra del 25 settembre 1996 .
                                                                        — annullare la decisione del Parlamento europeo, nella
                                                                             sua qualità di autorità che ha il potere di nomina
La ricorrente sostiene che la decisione contenuta nella let­                 ( APN ), con cui viene respinto il reclamo del ricorrente
tera 25 settembre 1996 debba essere annullata per i se­                      relativo alla domanda di risarcimento del danno subito
guenti motivi :                                                              per reintegrazione tardiva e illegittima , dopo un'aspet­
                                                                             tativa per motivi personali;
1 ) La decisione impugnata è basata su un'inesatta e ille­
     gittima applicazione ed interpretazione della conven­              — condannare il Parlamento europeo al pagamento di
     zione con l'AIIC:                                                       una somma valutata approssimativamente, e con ogni
                                                                             riserva di ulteriori precisazioni, a 4 500 000 FB che
                                                                             rappresentano il danno materiale subito dal ricorrente,
     — l' imposizione dell'imposta comunitaria in base alla                  maggiorato degli interessi di mora al tasso annuo
          convenzione, e più in particolare del suo art. 8 , nel             dell' 8 % a decorrere dalla data del presente ricorso;
          caso della ricorrente è inesatta . La ricorrente è cit­
          tadina svizzera e pertanto ricade al di fuori del
          campo d' applicazione delle disposizioni della con­           — condannare il Parlamento europeo a tutte le spese .
          venzione, in base alla quale viene in questione il
          solo criterio della nazionalità dell'interprete .             Motivi e principali argomenti
     — La convenuta ha agito illegittimamente e in manie­
          ra incompatibile con le disposizioni e le finalità            Il ricorrente, consigliere presso il Direttore incaricato degli
          della convenzione ( parità di trattamento relativa­           Affari politici nella Direzione generale degli studi, si oppo­
          mente alla situazione fiscale di tutti gli interpreti         ne alle conseguenze dannose che derivano da quella che
          free-lance assunti dalla Commissione ) applicando             egli ritiene una reintegrazione tardiva nell' istituzione con­
          la convenzione in un modo tale che la ricorrente              venuta , in seguito ad un periodo di aspettativa per motivi
          era obbligata a pagare l' imposta comunitaria sul li­         personali .
          vello massimo dell'imposta nazionale sul reddito
          pagata nel suo paese di residenza cioè la Svizzera,           Il ricorrente fa presente che l'APN, con decisione 26 set­
          durante gli anni 1989-1993 e può ottenere il rim­             tembre 1991 , l'ha autorizzato a prendere un' aspettativa
          borso dell' imposta comunitaria dal 1994 solo alle            dal 15 novembre 1991 al 15 luglio 1992 . Con decisioni
          condizioni restrittive poste nell'art. 8 , n. 3 , della       successive tale aspettativa è stata prorogata fino al 15 no­
          convenzione per il periodo 1994-1998 .                        vembre 1994 . Non avendo ricevuto alcuna notizia da par­