CELEX: 31980D0917
Language: it
Date: 1980-07-09 00:00:00
Title: 80/917/CEE: Decisione della Commissione, del 9 luglio 1980, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (CEE) (IV/27.958 - National Sulphuric Acid Association) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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31980D0917

80/917/CEE: Decisione della Commissione, del 9 luglio 1980, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (CEE) (IV/27.958 - National Sulphuric Acid Association) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 260 del 03/10/1980 pag. 0024 - 0033

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 9 luglio 1980 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/27.958 - National Sulphuric Acid Association) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)(80/917/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 4, 7 e 8,  vista la notifica trasmessa il 29 giugno 1973, a norma dell'articolo 4 del regolamento n. 17 dalla National Sulphuric Acid Association Limited, Piccadilly House, Jermyn Street, Londra, Regno Unito, di una decisione denominata « Norme del Pool dello  zolfo » (n. 2), adottata da detta associazione d'imprese il 1o gennaio 1956, la cui versione notificata è stata modificata il 19 marzo 1980,  visto che detta notifica aveva per oggetto di chiedere una dichiarazione di esenzione a titolo dell'articolo 85, paragrafo 3, nell'ipotesi che la detta decisione rientrasse nella previsione del paragrafo 1 dell'articolo 85,  sentita l'associazione delle imprese interessate, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ed al regolamento n. 99/63/CEE (2),  vista la pubblicazione del contenuto essenziale della notificazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C 91 del 12 aprile 1980,  visto il parere emesso il 21 maggio 1980 dal comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, conformemente all'articolo 10 del regolamento n. 17,  considerando quanto segue:  I. FATTI A. Oggetto della procedura 1. La presente procedura concerne una decisione denominata « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) di un'associazione d'imprese, la National Sulphuric Acid Association Limited (in appresso denominata « l'associazione »), una società a responsabilità  limitata registrata nel Regno Unito. Le norme conferiscono al comitato direttivo del Pool il potere di negoziare e di acquistare la parte di fabbisogno di un membro del Pool specificata in anticipo dal membro stesso e non inferiore al 25 % del suo  fabbisogno totale.  B. Zolfo ed acido solforico 2. L'acido è uno dei prodotti chimici maggiormente usato. Generalmente viene usato in processi comportanti reazioni chimiche con altre sostanze da cui sono ottenuti una larga gamma di prodotti. I prodotti principali nei quali è impiegato l'acido  solforico sono i fertilizzanti fosfati, le vernici, le fibre, i detergenti ed i saponi, il solfato di ammoniaca e vari altri prodotti chimici. Nel 1979 la produzione britannica di acido solforico è stata di 3 600 000 tonnellate (cento per cento H2SO4).   3. La principale materia prima usata per la produzione di acido solforico nel Regno Unito è lo zolfo, talvolta denominato zolfo elementare o minerale di zolfo, che si trova in natura o sottoterra come lo zolfo elementare o viene recuperato come  sottoprodotto da altri processi. L'acido solforico può anche essere prodotto a partire da minerali contenenti zolfo come le piriti, l'anidrite, l'ossido di ferro sfruttato e la blenda. Approssimativamente, con una tonnellata di zolfo, si producono tre  tonnellate di acido solforico.  4. Lo zolfo elementare è un prodotto omogeneo ed i principali produttori mondiali sono in numero relativamente scarso; attualmente sono circa otto. Il mercato ha dimensione mondiale ed i prezzi dello zolfo sono in gran parte determinati dall'equilibrio  tra l'offerta e la domanda mondiali. I prezzi sono influenzati anche dal ritmo di produzione, dal livello delle scorte, dall'uso di materiali di sostituzione e dalla produzione industriale nei paesi consumatori.  5. Nel Regno Unito l'acido solforico prodotto dai membri del Pool è venduto a terzi (circa il 30 %) o usato come agente chimico nella fabbricazione di altri prodotti.  6. Per il suo fabbisogno di zolfo elementare il Regno Unito dipende quasi esclusivamente dalle importazioni. Nel 1979 esso ha importato più di 1 000 000 di tonnellate di zolfo elementare per la produzione di acido solforico, ossia oltre il 95 % dello  zolfo usato per la produzione di questo prodotto. Il resto, proveniente da fonti locali, è stato principalmente recuperato come sottoprodotto della raffinazione del petrolio.  7. Lo zolfo elementare importato, dal quale il Regno Unito dipende, può essere ottenuto principalmente da produttori situati in Polonia, Francia, Messico, Stati Uniti e Canada.  8. Agli inizi degli anni 60 esistevano sostanzialmente ancora solo tre fonti di approvvigionamento di zolfo elementare, vale a dire la Sulexco negli Stati Uniti, il Messico e la Société nationale Elf Aquitaine (SNEA) in Francia. Sulexco era il fornitore  princiale. Un'altra fonte, scoperta di recente - i campi di gas naturale acido delle province occidentali del Canada - non costituiva in realtà una fonte economica di approvvigionamento per il Regno Unito a causa degli elevati costi di trasporto.  9. Nell'epoca sudetta si verificarono importanti innovazioni in materia di zolfo liquido. Lo zolfo, sia estratto mediante il procedimento Frasch, sia recuperato da altre fonti, si presenta in forma fusa e solidifica unicamente per raffreddamento. Fino  al 1964, tutto lo zolfo elementare fornito al Regno Unito veniva inviato sotto forma solida su navi da carico ordinarie noleggiate dal Pool. Tuttavia negli Stati Uniti si ebbero innovazioni tecniche che consentirono di spedirlo in forma fusa sia via  terra, usando autobotti o carri cisterna ferroviari, sia via mare, usando navi cisterna appositamente costruite che scaricano in porti speciali (terminals).  10. Lo zolfo liquido presenta molti vantaggi rispetto allo zolfo solido. Lo zolfo solido deve essere liquefatto con un procedimento di fusione prima dell'uso ed è più costoso da trattare; deve essere immagazzinato dall'utilizzatore e presenta maggiori  rischi d'inquinamento. Ma il Regno Unito non poteva usufruire dei vantaggi offerti dallo zolfo liquido finché non esistevano terminali nei quali potesse essere scaricato lo zolfo trasportato dalle navi cisterna.  11. Dato che i negoziati con la Sulexco non erano approdati a nulla, i fornitori messicani e francesi dichiarano di essere disposti a costruire i propri terminali per lo zolfo liquido a Immingham, una volta avuta la garanzia che avrebbero avuto, nei  rispettivi terminali, un movimento di circa 150 000 tonnellate all'anno. Ad Immingham vennero costruiti due distinti terminali, uno francese ed uno messicano, che entrarono in funzione rispettivamente nel 1964 e nel 1965. In terminali del genere lo  zolfo viene pompato dalla nave cisterna dentro tubi riscaldati e quindi nelle cisterne del fornitore, parimenti riscaldate. Ulteriori forniture mantengono la cisterna « piena fino all'orlo ». Dalle cisterne lo zolfo viene prelevato dall'utilizzatore per  mezzo di autobotti, spesso giornalmente, a meno che la società non disponga di condutture per il rifornimento diretto.  12. Verso la fine degli anni 60 si presenta una nuova possibile fonte di approvvigionamento, vale a dire la Polonia. All'inizio, nel 1969, le forniture venivano effettuate dalla Società commerciale di Stato polacca Ciech e nel 1972 la Polonia si collocò  dopo Francia e Messico al terzo posto come maggiore fornitore del Pool. Tuttavia, tutte le forniture polacche erano costituite da zolfo solido, in quanto la Ciech non aveva terminali per lo zolfo liquido. Nel 1972/1973, tuttavia, la Ciech aprì un  terminale per zolfo liquido a Runcorn, sul canale di Manchester, con un movimento annuo iniziale di 350 000 tonnellate, che in seguito salì a 400 000 tonnellate.  13. Nel 1973, nel Regno Unito esistevano quindi tre fonti principali di approvvigionamento di zolfo liquido, i produttori francesi e messicani che sbarcavano lo zolfo ad Immingham e i polacchi che lo sbarcavano a Runcorn. Le aree di Immingham e Runcorn  comprendono in totale quindici impianti, che rappresentano circa il 60 % della produzione di acido solforico del Regno Unito. Dati gli alti costi del trasporto su strada, la vicinanza dei terminali di zolfo liquido agli stabilimenti degli utilizzatori è  un requisito necessario per la capacità di sviluppo di siffatti terminali. Infatti, i costi sono tali che, se lo zolfo liquido dovesse essere trasportato su strada per una distanza superiore a circa 40 miglia (60 km), distanza peraltro abbastanza breve,  occorrerebbe ricercare un'alternativa più economica.  14. Negli ultimi anni, nella produzione di acido solforico nel Regno Unito si sono riscontrate due tendenze significative. La prima si concreta in un maggiore uso di zolfo elementare nella produzione dell'acido, piuttosto che nell'uso di altri materiali  contenenti zolfo come l'anidrite, le piriti, ecc., la seconda si concreta in un maggiore uso dello zolfo liquido anziché di quello solido.  15. La contrazione nell'uso di altri materiali contenenti zolfo negli ultimi dieci anni è da ascriversi al fatto che lo zolfo elementare è sostanzialmente più economico e facile da usare di altri materiali. Con l'unica eccezione di un impianto di un  membro del Pool ad Avonmouth, che produce acido di fusione come sottoprodotto della produzione di concentrati di zinco, tutti gli impianti dei membri del Pool nel Regno Unito sono attualmente concepiti per la lavorazione dello zolfo elementare e non  possono usare altri materiali a contenuto di zolfo se non a prezzo di una conversione molto dispendiosa.  16. Quanto alla tendenza all'utilizzo di zolfo liquido, questo attualmente costituisce più dell'80 % dello zolfo elementare importato nel Regno Unito. Tale tendenza si è affermata grazie ai vantaggi già menzionati (punto 10) dello zolfo liquido;  inoltre, poiché i più importanti produttori di acido solforico nel Teesside e in Cumbria hanno convertito gli impianti ad utilizzo di anidrite trasformandoli in impianti ad utilizzo di zolfo elementare, la SNEA e Duval, un fornitore americano di zolfo,  hanno costruito terminali per lo zolfo liquido rispettivamente nel Teesside ed a Workington in Cumbria effettuando il trasferimento dal vasto terminale che possiedono ad Anversa.  17. Lo zolfo solido è fornito da Francia, Polonia e Canada. Lo zolfo canadese è venduto principalmente tramite la società di esportazione canadese Cansulex e dalla Shell Canada. Esso viene spedito in numerosi porti, il più vicino possibile all'impianto  dell'utilizzatore in questione, ma i costi di trasporto su strada non sono così importanti ai fini della localizzazione del terminale, come avviene invece per lo zolfo liquido. Il prezzo pagato per lo zolfo solido dal Pool è generalmente inferiore a  quello pagato per il liquido, il che riflette i costi addizionali di fusione e condizionamento legati allo zolfo solido. Così i membri del Pool che abbisognano di zolfo solido pagano leggermente meno per il loro prodotto grezzo che gli utilizzatori del  liquido.  18. Come riferito, lo zolfo liquido elementare, dal quale sostanzialmente dipende il Regno Unito, viene fornito da quattro fonti principali ai terminali controllati dai fornitori. Nel 1977 le quantità fornite al Pool sono state le seguenti:   "" ID="1">Società commerciale di Stato polacca"> ID="1">Ciech:"> ID="1">terminale di Runcorn> ID="2">255,160"> ID="1">SNEA:"> ID="1">terminale di Immingham> ID="2">88,920"> ID="1">terminale di Teesside> ID="2">122,094"> ID="1">Mexico  APSA:"> ID="1">terminale di Immingham> ID="2">132,813"> ID="1">Duval (USA):"> ID="1">terminale di Workington> ID="2">137,721"> ID="1">Totale (82,1 % delle importazioni totali)> ID="2">736,708"> 19. Il restante zolfo importato dal Pool nel 1977 era costituito da zolfo solido, che venne consegnato a otto porti nel Regno Unito. Le quantità erano le seguenti:   "" ID="1">Ciech> ID="2">72,271"> ID="1">SNEA> ID="2">57,208"> ID="1">Shell Canada> ID="2">30,479"> ID="2">159,958 (17,9 % del totale)"> ID="1">Totale globale (liquido/solido):> ID="2">896,666"> C. L'associazione ed il suo Pool d'acquisto 20. L'associazione è stata costituita nel 1919 con il fine di fondare su basi prospere durevoli l'industria dell'acido solforico del Regno Unito, di creare nuovi sbocchi per il consumo di acido solforico e di ricercare i mezzi per eliminare le eccedenze  della produzione di acido solforico.  21. I membri dell'associazione sono tutti i più importanti produttori di acido solforico del Regno Unito e dell'Irlanda, che detengono in pratica la capacità di produzione globale in questi due paesi.  22. Nel 1956 i membri dell'associazione formarono, adottando le « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2), un consorzio per l'acquisto di zolfo elementare per tutti i membri dell'associazione che desideravano essere anche membri del Pool. All'inizio,  tutti i membri dell'associazione ottenevano il complesso delle loro forniture tramite il Pool e quindi il Pool aveva il compito di negoziare, acquistare e fornire il fabbisogno totale di zolfo elementare dei produttori di più del 96 % di tutto l'acido  solforico prodotto nel Regno Unito. A seguito delle obiezioni della Commissione, tale esclusiva di acquisto è stata limitata ad un obbligo per i membri di acquistare un minimo del 25 % del loro fabbisogno totale.  23. Le diciannove società attualmente membri del Pool hanno fabbisogni di zolfo che variano enormemente: cinque di loro assorbono ciascuna più del 10 % dello zolfo venduta dal Pool, mentre altri nove membri acquistano il 2 % o una quota inferiore. I  membri del Pool, attualmente, totalizzano assieme un po' più dell'80 % della produzione di acido solforico del Regno Unito. Uno dei più importanti produttori di acido solforico, che assorbe circa l'11 % del totale della vendita di zolfo importato nel  Regno Unito (il membro più importante del Pool rappresenta circa il 16 % di tali vendite), pur restando membro dell'associazione, si è ritirato dal Pool nel 1969. La maggior parte dei membri del Pool usano totalmente o in gran parte l'acido solforico da  essi prodotto per la fabbricazione dei prodotti menzionati al punto 2, che in seguito vengono commercializzati in tutta la Comunità. Circa il 30 % dell'acido solforico è venduto direttamente a terzi. Gli altri maggiori utilizzatori di zolfo nella  Comunità sono la Francia, l'Italia e la Repubblica federale di Germania.  Ciascuno importa meno del 40 % del proprio fabbisogno in zolfo dai maggiori fornitori mondiali. I singoli produttori di acido solforico in questi paesi hanno in generale maggiori capacità che quelli del Regno Unito e sono meno numerosi.  24. Gli attuali membri del Pool sono:  - Albright &  Wilson Ltd,  - Associated Octel Co. Ltd,  - Berk Spencer Acids Ltd,  - British Chrome &  Chemicals Ltd,  - British Titan Products Co. Ltd,  - Courtaulds Ltd,  - W. H. Cowburn &  Cowpar Ltd,  - Croda Synthetic Chemicals Ltd,  - R. &  J. Garroway Ltd,  - ICI Ltd,  - ISC Chemicals Ltd,  - Laporte Industries Ltd,  - Leather's Chemical Co. Ltd,  - Nitrigin Eireann Teoranta,  - Nypro (UK) Ltd,  - Richardsons' Fertilizers Ltd,  - Rohm &  Haas (UK) Ltd,  - Scottish Agricultural Industries Ltd,  - Staveley Chemicals Ltd.  25. L'attività del Pool è controllata da un comitato di gestione composto da non più di otto persone elette annualmente dal consiglio dell'associazione. Ciascun membro dell'associazione può nominare un rappresentante al consiglio per ogni 100 000  tonnellate o parte di 100 000 tonnellate di acido solforico da lui prodotto nell'anno precedente. Il consiglio determina, fra l'altro, le modalità e le condizioni della qualità di membro.  D. Le norme emendate del Pool dello zolfo (n. 2) 26. Le norme del Pool dello zolfo contengono le disposizioni seguenti:  a) il prezzo pagato dai membri per lo zolfo acquistato tramite il Pool è fissato dal comitato di gestione. Il comitato di gestione può fissare prezzi diversi per le differenti qualità di zolfo, in funzione dei differenti costi affrontati dal Pool per  offrire i propri servizi ai vari membri;  b) la quantità di zolfo acquistata è calcolata in base ad una previsione semestrale del fabbisogno dei membri per tale periodo. Se il tipo o la qualità di zolfo richiesti da un membro non sono disponibili, egli è obbligato ad accettare altri tipi o  qualità propostigli dal comitato di gestione;  c) se, in qualsiasi momento, lo zolfo liquido non è disponibile a prezzi competitivi, il comitato di gestione può trasformare l'ordine in ordine d'acquisto di zolfo solido. Il comitato di gestione dovrà cercare, tuttavia, di rifornire in zolfo liquido  il membre che non può o non vuole accettare lo zolfo solido; tale membro dovrà in tal caso pagare i costi supplementari che il comitato di gestione ha dovuto sostenere per ottenere lo zolfo liquido;  d) il prezzo finale imputato a ciascun membro per lo zolfo solido cif franco parapetto si basa sul peso sbarcato dalla nave da carico. I membri che richiedono carichi più piccoli sopportano in proporzione oneri più elevati dei membri che importano  carichi maggiori. Il prezzo finale dello zolfo liquido si basa sul peso al terminale del materiale consegnato al membro;  e) lo zolfo viene rivenduto ai membri senza perdite né utili;  f) ciascun membro notifica al Pool il quantitativo di zolfo per il quale desidera che venga stipulato a suo nome un contratto per il semestre che ha inizio il 1o gennaio o il 1o luglio. Tale quantitativo è il « fabbisogno dichiarato » del membro, il  quale si impegna ad acquistarlo alle condizioni di cui alle norme citate nei precedenti punti da a) ad e);  g) ciascun membro ha l'obbligo di acquistare dal Pool almeno il 25 % del totale dello zolfo da lui ordinato in ciascun anno solare. Il membro che acquisti dal Pool meno del 25 % del proprio fabbisogno annuale è considerato receduto dal Pool alla fine  dell'anno di cui trattasi, e può presentare domanda per essere riammesso al Pool a partire dal 1o luglio o dal 1o gennaio, con preavviso di dodici mesi;  h) affinché il Pool possa disporre delle informazioni necessarie per permettergli di essere interamente informato sull'andamento degli acquisti dei membri e così apportare tutti gli aggiustamenti necessari alla propria politica d'acquisti, le quantità  acquistate da una fonte diversa dal Pool devono essere notificate al comitato di gestione non oltre ventotto giorni dalla fine del mese nel quale un membro del Pool ha acquistato lo zolfo. Ciò permette altresì di controllare che i membri rispettino le  norme del Pool concernenti le quantità acquistate per il suo tramite;  i) la scelta di un terminale portuale per la consegna dello zolfo è soggetta all'approvazione del comitato di gestione.  E. Norme del Pool dello zolfo (n. 2) precedenti l'emendamento del 19 marzo 1980 27. a) Senza il consenso del comitato di gestione, i membri del Pool non potevano importare zolfo ai fini della produzione di acido se non tramite il Pool. Non esisteva alcuna restrizione per i membri di acquistare zolfo da fonti locali per usarlo per  la produzione di acido solforico, e numerosi membri acquistavano, in aggiunta alle loro forniture acquistate mediante il Pool, zolfo recuperato da fornitori britannici. Tuttavia, tale zolfo recuperato rappresentava non più del 5 % di tutto lo zolfo  usato nella produzione di acido solforico.  b) Lo zolfo acquistato tramite il Pool non poteva essere rivenduto o trasferito ad un non membro del Pool senza il consenso del comitato di gestione.  c) Lo zolfo importato dal Pool e venduto ai membri poteva essere usato unicamente ai fini della produzione di acido. In casi eccezionali, un membro che usava zolfo sia per la produzione di acido solforico che per altri scopi poteva usare lo zolfo  acquistato tramite il Pool per fini diversi dalla produzione di acido solforico, purché una quantità di zolfo equivalente alla quantità sottratta alla sua quota ottenuta tramite il Pool venisse successivamente usata per la produzione di acido solforico.   28. Dopo gli addebiti mossi dalla Commissione in ordine alle disposizioni dettagliate al punto 27, da a) a c), in quanto tali disposizioni non erano indispensabili agli obiettivi perseguiti dalle norme del Pool, l'associazione ha accettato di eliminare  le clausole incriminate, vale a dire quelle relative all'esclusività dell'acquisto, alle restrizioni di uso e alle restrizioni di rivendita. Il Pool è stato limitato all'acquisto di un minimo del 25 % del fabbisogno totale in zolfo di un membro.  II. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO CEE 29. Ai termini dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il  commercio tra gli Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune.  30. I membri dell'associazione che hanno acconsentito a vincolarsi con le « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) sono imprese, e l'associazione è un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85. Le « Norme »per il Pool dello zolfo » (n. 2)  costituiscono una decisione, adottata da una associazione di imprese, di cooperare per l'acquisto di zolfo elementare.  31. Le norme del consorzio d'acquisto hanno per effetto di restringere la concorrenza tra i membri del Pool.  32. Ogni membro del Pool, in quanto obbligatosi ad effettuare gli acquisti tramite il Pool, non può entrare in concorrenza con gli altri membri per ottenere dai fornitori condizioni più favorevoli di quelle ottenute dal comitato di gestione.  33. Quale che sia il quantitativo per il quale si è impegnato, ad ogni membro è sottratta la facoltà di negoziare con i fornitori per ottenere condizioni e modalità che, per quanto riguarda, ad esempio, la durata del contratto e gli sconti, potrebbero  soddisfare le necessità del singolo interessato in maniera più specifica di quanto possa attendersi da condizioni negoziate da un organismo che opera nell'interesse di svariati consumatori di zolfo con necessità fortemente differenziate.  34. Più in particolare, i singoli membri, in quanto vincolati dal Pool, non possono acquistare zolfo qualora i prezzi scendano a un livello inferiore a quello praticato dal Pool, né possono trarre vantaggi da una situazione particolarmente favorevole,  quale si verificherebbe, ad esempio, quando un fornitore abbia sperimentato difficoltà contrattuali con un altro consumatore o quando un consumatore desideri vendere scorte in eccedenza. Può inoltre verificarsi che un membro non possa fruire di tutti i  vantaggi derivanti dalla sua localizzazione geografica per ridurre i costi di trasporto, dato che la scelta del porto di consegna dipende dal Pool e non ogni porto di destinazione di un carico presenta gli stessi vantaggi per tutti i destinatari del  carico stesso.  35. Circa il 30 % dell'acido solforico prodotto dai membri del Pool viene venduto commercialmente a terzi e, poiché lo zolfo rappresenta sino all'80 % dei costi di produzione dell'acido solforico, l'effetto di uniformazione che le norme del Pool hanno  sul prezzo dello zolfo pagato dai produttori di acido si ripercuote sul prezzo dell'acido solforico stesso e, almeno in parte, sui prezzi dei numerosi prodotti nei quali l'acido solforico interviene, in maggior o minor misura, quale componente chimico.  Ciò si verifica indipendentemente dal fatto che tali prodotti a base di acido vengano fabbricati da membri del Pool oppure dagli acquirenti dell'acido solforico. La concorrenza nei prezzi, per quanto i membri acquistano tramitte il Pool (cioè fra il 25  ed il 100 % del fabbisogno), è pertanto in gran parte eliminata tra i membri del Pool che vendono acido solforico, un prodotto omogeneo che non subisce praticamente concorrenza da parte di prodotti sostitutivi.  36. La qualità di membro del Pool impedisce per un periodo di almeno sei mesi, a ciascun membro, di procurarsi per lo meno il 25 % del suo fabbisogno totale di zolfo direttamente, fra l'altro, dalla Francia o presso produttori dell'America  settentrionale e centrale attraverso i porti di Rotterdam e Anversa.  Effetti sul commercio tra gli Stati membri 37. Le « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) sono atte a pregiudicare sensibilmente il commercio fra gli Stati membri. Il produttore francese di zolfo elementare, la Société nationale Elf Aquitaine, fornisce grossi quantitativi di zolfo a consumatori  situati in vari Stati membri ed al Pool. Nel 1976, ad esempio, circa 300 000 tonnellate, vale a dire più del 30 % del fabbisogno totale del Pool, sono state fornite dalla SNEA. A ciò si aggiunga che i fornitori messicani, statunitensi e canadesi hanno i  loro terminali principali a Rotterdam o Anversa e che lo zolfo viene trasportato dai porti per strada, ferrovia, mare o canale alla sua destinazione finale in vari Stati membri, compreso il Regno Unito.  Nella misura in cui i membri del Pool sono tenuti ad effettuare acquisti tramite il Pool stesso, i fornitori nella Comunità non possono vendere direttamente ai membri, e pertanto almeno il 21 % (tenuto conto del solo grande produttore di acido al di  fuori dl Pool) di tutto lo zolfo importato per i produttori di acido del Regno Unito viene fornito ad un solo acquirente, vale a dire il Pool. In tal misura, i venditori nella Comunità sono costretti a trattare con un solo acquirente ed a praticare un  unico prezzo per le vendite di zolfo al Regno Unito.  L'offerta ed il prezzo dello zolfo esercitano anche un impatto importante sull'offerta e sul prezzo dell'acido solforico e di conseguenza sui numerosi prodotti per la fabbricazione dei quali è richiesto l'acido solforico. Questi prodotti vengono  commercializzati in tutta la Comunità dai membri del Pool.  III. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 3, DEL TRATTATO CEE 38. A norma dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, possono essere dichiarate inapplicabili a qualsiasi accordo tra imprese o decisione di associazioni di imprese che contribuiscano a migliorare la  produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico ed economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, ed evitando di:  a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi;  b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.  A. Miglioramento della produzione e distribuzione 39. Benché il comitato di gestione del Pool imponga ai suoi membri il porto nel quale lo zolfo deve essere scaricato, porto che spesso non è quello più vicino alla destinazione, almeno per quanto riguarda una parte del carico, ciò nondimeno il fatto che  il Pool tratti con numerosi fornitori e conosca le necessità dei suoi membri permette un sistema flessibile di distribuzione accettabile per i membri. Contrariamente a quanto accade per un membro singolo, specialmente nel caso in cui il relativo  fabbisogno di zolfo sia modesto, il Pool può richiedere invece ad un fornitore, ad esso legato da un contratto, di consegnare un carico intero di zolfo in un porto specifico. Tale porto sarà situato in posizione ottimale per la maggior parte dei vari  consumatori ai quali lo zolfo è destinato. Nel caso di acquisto di zolfo liquido, la consegna del quantitativo necessario verrebbe richiesta al fornitore il cui terminale abbia la localizzazione ottimale, tenuto conto della destinazione dello zolfo.  40. Poiché i costi di trasporto per lo zolfo liquido, dal terminale sulla banchina allo stabilimento del consumatore, sono particolarmente alti in particolare su strada, la scelta del porto assume notevole importanza per il calcolo del prezzo che dovrà  pagare il consumatore per la consegna al proprio stabilimento.  41. I vantaggi che presenta per il consumatore lo zolfo liquido rispetto a quello solido sono stati illustrati al punto 10, ma il fatto che i consumatori di zolfo del Regno Unito siano stati in grado di fruire di tali vantaggi per un periodo di tempo  così lungo è dovuto, in buona parte, all'esistenza del Pool, che ha potuto garantire ai fornitori l'acquisto del quantitativo minimo di zolfo liquido necessario per rendere economicamente redditizia l'installazione dei terminali indispensabili.  42. Oltre a ciò, il Pool, come risulta dai suoi contratti a lungo termine con differenti fornitori, può tenere scorte di zolfo liquido nei quattro terminali che i fornitori gestiscono nel Regno Unito. Di conseguenza, in caso di penuria di zolfo liquido  in un terminale, può attingere, col consenso del fornitore e qualora i costi di trasporto lo permettano, nelle scorte di altri terminali, onde evitare gli effetti di eventuali penurie negli stabilimenti dei membri.  43. Per quel che riguarda lo zolfo solido, il notevole numero di porti attrezzati per la ricezione fornisce la possibilità al Pool di dirottare, con un preavviso breve, una nave verso un altro porto o ad un altro membro, se il membro per conto del quale  il carico era originariamente richiesto non è in grado o non è disposto ad accettarlo a causa di circostanze impreviste. Analogamente, Il Pool può normalmente dirottare un carico di zolfo liquido da un membro ad un altro membro che debba far fronte ad  una penuria imprevista di zolfo.  44. Il funzionamento del Pool consente pertanto un grado notevole di flessibilità nella distribuzione di zolfo sia liquido che solido. Questo torna a vantaggio dei membri e sarebbe difficile, se non impossibile, conseguire tale risultato operando  individualmente poiché pochi membri del Pool, ammesso che ci siano, sarebbero in grado di trattare con più di un fornitore contemporaneamente.  45. In generale, sul mercato dello zolfo elementare la domanda ha tendenzialmente superato l'offerta e gli acquirenti di grandi quantitativi hanno avuto perciò maggiori possibilità di conseguire una sicurezza di rifornimento e prezzi più vantaggiosi. Il  Pool, pertanto, essendo potenzialmente uno degli acquirenti singoli più importanti della Comunità per lo zolfo elementare, ha potuto negoziare con tutti i fornitori, relativamente pochi in numero su scala mondiale, da una posizione di forza. Ciò ha  significato generalmente che anche in periodo di penuria il Pool è stato in grado di rifornire i propri membri ponendo a loro disposizione, nel peggiore dei casi, una notevole quota del loro fabbisogno individuale; nessun membro pertanto ha dovuto  fermare la produzione di acido solforico a causa dell'indisponibilità di zolfo.  46. L'esistenza del Pool è all'origine di prezzi vantaggiosi ed altri vantaggi per i quattordici membri che producono quantitativi relativamente piccoli di acido solforico e che hanno pertanto un fabbisogno ridotto di zolfo. Tali acquirenti di piccoli  quantitativi, che riuniti costituiscono più della metà dei membri del Pool, probabilmente avrebbero difficoltà, soprattutto in periodi di domanda superiore all'offerta, ad ottenere dai fornitori i quantitativi rispondenti alle loro necessità  individuali, o perlomeno ad ottenerli a un prezzo ragionevole. Soltanto riunendo i rispettivi fabbisogni di zolfo, e quindi dando al Pool una forte posizione contrattuale in quanto i quantitativi richiesti sono di dimensioni tali da interessare i  fornitori, essi possono avere la garanzia di ottenere gli approvvigionamenti necessari e di spuntare un prezzo ragionevole.  B. Vantaggi per i consumatori 47. Questi vantaggi dal punto di vista dei costi, della flessibilità di distribuzione e della sicurezza di rifornimento per lo zolfo elementare, danno ai membri del Pool la sicurezza di ottenere, a un prezzo ragionevole, forniture adeguate della materia  prima alla quale si può imputare sino all'80 % del costo di produzione dell'acido solforico. Poiché il 30 % della quantità totale di acido solforico prodotto dai membri del Pool è venduto a terzi, la concorrenza fra i membri del Pool sul mercato  dell'acido solforico è assicurata. Inoltre il consumatore, vale a dire tanto l'utilizzatore dell'acido solforico quanto l'utilizzatore di un prodotto nella cui produzione l'acido solforico è necessario, trae un vantaggio dalle attività del Pool, vale a  dire forniture regolari tanto di acido solforico quanto di numerosi prodotti nei vari settori in cui l'acido solforico è impiegato, ad un costo che rispecchia il prezzo ottenuto dal Pool per lo zolfo grezzo. Tali prodotti, che comprendono i concimi, le  vernici, le fibre, i detergenti ed il sapone, sono venduti, come accade per l'acido solforico stesso, su mercati nei quali vi è un notevole grado di concorrenza tra i membri del Pool e tra i membri del Pool ed altri fabbricanti dei prodotti. Questa  concorrenza garantisce che i vantaggi in termini di costi attribuibili alle attività del Pool si ripercuotano sino al consumatore per quel che riguarda sia l'acquisto di acido solforico che di prodotti derivati. Se ad un dato momento le condizioni a cui  il Pool ottiene lo zolfo sono meno buone di quelle che potrebbero essere ottenute dai membri individualmente, il consumatore beneficerebbe delle riduzioni di costi risultanti dal fatto che i membri sono liberi di acquistare fino al 75 % dei loro bisogni  in zolfo da fonti diverse dal Pool.  C. Indispensabilità delle restrizioni 48. Benché la Commissione abbia presente i vantaggi apportati dal consorzio comune di acquisto, consistenti in miglioramenti nella distribuzione dello zolfo e nella produzione di acido solforico, nonché nel progresso tecnico ed economico e nei benefici  che ne derivano per i consumatori, essa deve al contempo accertare che le norme del Pool non contengano restrizioni alla concorrenza che non siano indispensabili per il conseguimento dei detti obiettivi e che tali restrizioni non eliminino la  concorrenza sul mercato dei prodotti interessati.  49. Affinché il Pool funzioni efficacemente, deve disporre di dati sui quantitativi di zolfo di cui i suoi membri chiedono l'acquisto. I dati devono pervenire al Pool in tempo utile perché possano svolgersi negoziati significativi con i fornitori per  quantitativi specifici, benché di solito con certi margini, e per una scadenza precisa. Il compito del Pool sarebbe pertanto gravemente ostacolato se esso non conoscesse il fabbisogno dei membri, almeno per il successivo semestre. La clausola che tale  fabbisogno deve corrispondere al 25 % almeno del fabbisogno totale di un membro per ciascun anno solare, è una restrizione senza la quale la forza contrattuale del Pool nei confronti dei fornitori verrebbe erosa in misura eccessiva. Questo impegno da  parte dei membri attribuisce al Pool, nei suoi negoziati con i fornitori, una credibilità che altrimenti gli mancherebbe, poiché i fornitori sono senz'altro al corrente della capacità produttiva globale rappresentata dal Pool. Affinché quindi il Pool  possa conseguire i suoi obiettivi o, in ogni caso, continui a funzionare efficacemente di fronte ad un numero relativamente ridotto di fornitori, in una situazione caratterizzata da una domanda frequentemente superiore all'offerta, assume grande  importanza la sua credibilità di fronte ai fornitori.  D. Eliminazione della concorrenza 50. Affinché il Pool possa essere certo che i suoi membri rispettano le norme per quel che riguarda l'impegno di acquistare almeno il 25 % del fabbisogno tramite il Pool, i membri devono informarlo degli acquisti di zolfo importato non conclusi per suo  tramite. I membri possono continuare, naturalmente, ad aderire al Pool anche quando acquistano sino al 75 % del loro fabbisogno di importazioni da altre fonti. Inoltre, uno dei produttori più importanti di acido solforico nel Regno Unito, che assorbe  circa l'11 % delle vendite di zolfo importato in tale paese, non è membro del Pool. Non è pertanto eliminata la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti interessati.  Soppressione delle precedenti restrizioni 51. Anteriormente agli emendamenti apportati il 19 marzo 1980 [punto 27, lettere da a) a c)], le norme contenevano restrizioni che la Commissione non considerava indispensabili per il conseguimento degli obiettivi delle norme stesse e che hanno condotto  all'eliminazione della concorrenza per il prodotto in questione. I membri del Pool erano tenuti a acquistare il loro intero fabbisogno di zolfo elementare importato tramite il Pool. Tale esclusività assoluta aveva per effetto di impedire la concorrenza  tra i membri del Pool nella fase di acquisto della materia prima. Solo i singoli costi di trasporto e la qualità dello zolfo acquistato differenziano i prezzi pagati dai membri del Pool. Ciò induceva l'effetto ulteriore di limitare la concorrenza dei  prezzi sul mercato dell'acido solforico, poiché lo zolfo rappresenta una parte considerevole (fino all'80 %) dei costi di produzione dell'acido solforico. I membri del Pool possono ora approvvigionarsi fino al 75 % del loro fabbisogno da fonti diverse  dal Pool e possono perciò approfittare dell'andamento variabile del mercato per ottenere condizioni più vantaggiose di quelle offerte dal Pool. Tutti i membri possono peraltro continuare ad approvvigionarsi esclusivamente tramite il Poool, ed è  probabile che molti membri, in particolare i piccoli produttori di acido, continueranno a comportarsi in questa maniera, poiché ben di rado i quantitativi da essi richiesti presenteranno per i fornitori lo stesso interesse commerciale dei quantitativi  più consistenti richiesti dai produttori di acido più importanti.  52. Era inoltre vietato ai membri del Pool vendere zolfo ai non membri. Ciò rendeva impossibile ai membri di smaltire scorte in eccedenza al prezzo più favorevole, e rendeva parimenti impossibile ad altri utilizzatori di zolfo, nel Regno Unito oppure in  altri paesi della Comunità, ottenere tale prodotto da un membro del Pool, anche se la consistenza delle scorte lo avesse permesso.  53. Le norme obbligavano inoltre i membri ad utilizzare lo zolfo acquistato tramite il Pool soltanto per produrre acido. Questa restrizione dell'uso era connessa alla restrizione della rivendita di cui al punto 52, e derivava dalla distinzione  artificiale operata in precedenza nel mercato dello zolfo tra « zolfo destinato alla produzione di acido » e « zolfo regolare », vale a dire per tutti gli altri scopi. Benché i termini « zolfo regolare » e « zolfo destinato alla produzione di acido » si  riferissero allo stesso prodotto, la distinzione operata per quel che riguarda l'uso dello zolfo aveva condotto in definitiva alla formazione di due prezzi diversi per la stessa materia prima.  54. Le restrizioni di uso e di rivendita non sono pertanto indispensabili per il conseguimento degli obiettivi del Pool e sono state eliminate dalle norme.  IV. APPLICABILITÀ DEGLI ARTICOLI 7 E 8 DEL REGOLAMENTO N. 17 55. Conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17, la dichiarazione di cui all'articolo 85, paragrafo 3, è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri. Inoltre, a norma dell'articolo 8,  paragrafo 2, del citato regolamento, è compito della Commissione assicurare che continuino a sussistere le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 3, del trattato.  56. Le « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) sono state operative fin dal 1o gennaio 1956 e sono state notificate alla Commissione il 29 giugno 1973. In seguito alle osservazioni formulate dalla Commissione, l'associazione, in completa cooperazione  con la Commissione, ha modificato le norme del Pool in modo da soddisfare alle condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3. La Commissione quindi, intende applicare l'articolo 7 del regolamento n. 17 e dichiarare l'inapplicabilità dal 1o gennaio 1973 al 18  marzo 1980, giorno precedente l'adozione dell'emendamento delle norme, delle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, alle norme del Pool notificate. Inoltre le norme del Pool emendate possono beneficiare di una esenzione ai sensi dell'articolo 85,  paragrafo 3. La data alla quale tale esenzione sarà operativa di effetti è la data alla quale l'associazione ha emendato le norme per conformarle alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 3. Nel determinare la durata dell'esenzione ai sensi  dell'articolo 8 del regolamento n. 17, deve essere tenuto conto dell'esigenza di permettere all'associazione di concludere dei contratti di durata normale nel settore in questione. Tali contratti sono stipulati per periodi generalmente non superiori ad  otto anni. Inoltre è opportuno che la Commissione possa riesaminare la concessione dell'esenzione entro un termine relativamente breve, tenuto conto, in particolare, del fatto che le norme del Pool sono state recentemente modificate e della necessità di  conoscere gli effetti di tali modifiche sui mercati in questione e più specificamente gli utilizzatori.  Sembra pertanto opportuno concedere l'esenzione per il periodo dal 19 marzo 1980 al 31 dicembre 1988.  57. Affinché la Commissione possa assicurarsi durante detto periodo di esenzione, che continuano ad essere soddisfatte le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 3, l'associazione è tenuta ad informare immediatamente la Commissione di qualsiasi  emendamento alle norme del Pool e di qualsiasi mutamento nella loro applicazione pratica compresi i cambiamenti fra i membri e i rifiuti di richieste d'adesione.  Inoltre, affinché la Commissione possa rendersi conto degli eventuali effetti delle modifiche alle norme del Pool, l'associazione è tenuta ad informare ogni anno la Commissione della quantità di zolfo acquistata da ogni membro tramite il Pool e della  quantità acquistata da altra fonte,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  a) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea sono dichiarate inapplicabili, per il periodo dal 19 marzo 1980 al 31 dicembre 1988, alla  decisione della National Sulphuric Acid Association, del 1o gennaio 1956, nella forma notificata alla Commissione il 29 giugno 1973 che mette in vigore le « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) relative alla gestione di un consorzio per l'acquisto di  zolfo elementare importato nel Regno Unito, e modificata il 19 marzo 1980.  b) Ai sensi dell'articolo 7 del regolamento n. 17, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea sono dichiarate inapplicabili, per il periodo dal 1o gennaio 1973 al 18 marzo 1980, alla suddetta  decisione della National Sulphuric Acid Association.   Articolo 2  L'associazione informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica o integrazione oppure di qualsiasi soppressione delle « Norme per il Pool dello zolfo » (n. 2) di cui all'articolo 1, nonché di qualsiasi modifica della natura o  dell'oggetto del consorzio di acquisto ivi compresi i cambiamenti fra i membri ed i rifiuti di richieste d'adesione.  Entro il 31 gennaio di ogni anno l'associazione comunica alla Commissione:  a) la quantità di zolfo che ogni membro ha acquistato tramite il Pool nell'anno solare precedente;  b) la quantità che ogni membro del Pool ha acquistato da una fonte diversa dal Pool nell'anno solare precedente.   Articolo 3  Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:  - The National Sulphuric Acid Association Ltd, Piccadilly House, Jermyn Street, London, England,  - Albright &  Wilson Ltd, 1 Knightsbridge Green, London SW1X 7QD, England,  - Associated Octel Co. Ltd, 20 Berkeley Square, London W1X 6DT, England,  - Berk Spencer Acids Ltd, Abbey Mills Chemical Works, Canning Road, London E15 3NX, England,  - British Chrome &  Chemicals Ltd, Urlay Nook, Eaglescliffe, Stockton-on-Tees, Cleveland, TS16 0QG, England,  - British Titan Products Co. Ltd, Billingham, Teesside, Co. Durham, England,  - Courtaulds Ltd, Chemicals Division, Barton Dock Road, Stretford, Manchester M32 0TD, England,  - W. H. Cowburn &  Cowpar Ltd, Westingham Road, Trafford Park, Manchester M17 1QB, England,  - Croda Synthetic Chemicals Ltd, PO Box 8, Knottingley, Yorkshire, WF11 8BW, England,  - R. &  J. Garroway Ltd, 694 Duke Street, Glasgow G31 1LB, Scotland,  - Imperial Chemical Industries Ltd, Imperial Chemical House, Millbank, London SW1P 3 JK, England,  - ISC Chemicals Ltd, Borax House, Carlisle Place, London SWIP 1HT, England,  - Laporte Industries Ltd, Hanover House, 14 Hanover Square, London WLR 0BE, England,  - Leather's Chemical Co. Ltd, Rawdon House, Green Lane, Yeadon, Leeds LS19 7XX, England,  - Nitrigin Eireann Teoranta, 60 Northumberland Road, Dublin 4, Ireland,  - Nypro (UK) Ltd, Flixborough, Near Scunthorpe, Lincolnshire, England,  - Richardsons Fertilizers Ltd, Herdman Channel Road, Belfast BT3 9AP, Northern Ireland,  - Rohm &  Haas (UK) Ltd, Lennig House, 2 Masons Avenue, Croydon CR9 3NB, Surrey, England,  - Scottish Agricultural Industries Ltd, 25 Ravelston Terrace, Edinburgh EH4 3ET, Scotland,  - Staveley Chemicals Ltd, Staveley Works, Chesterfield, Derbyshire, S43 2PB, England.  Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 1980.  Per la Commissione Raymond VOUEL Membro della Commissione   (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.