CELEX: C2001/186/07
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa C-141/01 P: Ricorso proposto il 27 marzo 2001 da Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria), con sede in Roma; Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI (Confcommercio), con sede in Roma; Confartigianato, con sede in Roma; Associazione Bancaria Italiana (ABI), con sede in Roma; Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), con sede in Milano e Banco di Napoli SpA, con sede in Napoli; contro l'ordinanza pronunciata il 19 gennaio 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-126/00, c/ Commissione delle Comunità europee

C 186/4                   IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30.6.2001
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Borislav             2.    conseguentemente, dichiarare il ricorso ricevibile e rinvia-
Erdekjan, 90, route de Thionville, avente ad oggetto il ricorso                 re al Tribunale per il prosieguo del giudizio (o per
diretto all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribu-                  deliberare la sospensione fino alla pronuncia della Corte
nale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il                   nella causa C-310/99 Italia/Commissione);
21 maggio 1999, nelle cause riunite T-169/98 e T-170/98,
Schiocchet/Commissione (non pubblicata nella Raccolta) e a                3.    condannare la Commissione alle spese aggiuntive soste-
che siano accolte le conclusioni presentate dalla ricorrente in                 nute dalle ricorrenti per la procedura incidentale dinanzi
primo grado, procedimento in cui l’altra parte è: Commissione                   al Tribunale di primo grado e per la presente impugnazio-
delle Comunità europee (agente: sig.ra M. Wolfcarius, assistita                 ne, riservando le spese del giudizio principale.
dall’avv. J.-L. Fagnart), la Corte (Terza Sezione), composta dai
signori C. Gulmann (relatore), presidente di sezione,
J.-P. Puissochet e dalla signora F. Macken, giudici; avvocato             Motivi e principali argomenti
generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
16 novembre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                          I motivi di diritto che inficiano la contestata ordinanza sono i
                                                                          seguenti:
1)    Il ricorso è respinto.                                              —     violazione ed erronea applicazione degli artt. 111 e 114
                                                                                del regolamento di procedura del Tribunale di primo
2)    La Schiocchet SARL è condannata alle spese.                               grado;
                                                                          —     violazione ed erronea applicazione delle norme del
                                                                                regolamento di procedura del Tribunale di primo grado
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                     riguardanti il calcolo dei termini di ricorso in caso di
                                                                                pubblicazione dell’atto impugnato;
                                                                          —     difetto di motivazione in relazione agli argomenti di
                                                                                diritto inerenti all’applicazione delle norme sui termini
                                                                                fatti valere dalle ricorrenti;
                                                                          —     in subordine, errore di diritto e difetto di motivazione in
                                                                                relazione alla questione dell’errore scusabile.
Ricorso proposto il 27 marzo 2001 da Confederazione
generale dell’industria italiana (Confindustria), con sede
in Roma; Confederazione Generale Italiana del Commer-
cio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI (Confcommercio),
con sede in Roma; Confartigianato, con sede in Roma;
Associazione Bancaria Italiana (ABI), con sede in Roma;
Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
(ANIA), con sede in Milano e Banco di Napoli SpA, con                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde-
sede in Napoli; contro l’ordinanza pronunciata il 19                      sfinanzhof, con ordinanza 1o marzo 2001, nella causa
gennaio 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità                  Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt
europee nella causa T-126/00, c/ Commissione delle                                                       Krefeld
                          Comunità europee
                                                                                                   (Causa C-152/01)
                          (Causa C-141/01 P)
                                                                                                    (2001/C 186/08)
                           (2001/C 186/07)
                                                                          Con ordinanza 1o marzo 2001, pervenuta nella cancelleria
Il 27 marzo 2001 la Confederazione generale dell’industria                della Corte il 9 aprile 2001, il Bundesfinanzhof, nella causa
italiana (Confindustria) e le altre società sopra riportate hanno         Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt Kre-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee           feld, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
un ricorso contro l’ordinanza pronunciata il 19 gennaio 2001              europee le seguenti questioni pregiudiziali:
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda
Sezione ampliata) nella causa T-126/00, tra Confederazione                1.    Se l’art. 3, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) della
generale dell’industria italiana (Confindustria) e altri c/ Com-                Commissione 11 giugno 1980, n. 1495 (1) recante attua-
missione delle Comunità europee.                                                zione di talune disposizioni degli artt. 1, 3 e 8 del
                                                                                regolamento (CEE) del Consiglio n. 1224/80 (2) relativo al
                                                                                valore in dogana delle merci, nella versione di cui al
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     regolamento (CEE) n. 220/85 (3), debba essere interpretato
                                                                                nel senso che i pagamenti di interessi sono dichiarati
1.    annullare l’Ordinanza del Tribunale di primo grado delle                  separatamente dal prezzo delle merci se al momento
      Comunità europee del 19 gennaio 2001;                                     pertinente dell’accettazione della dichiarazione in dogana