CELEX: 51998PC0266
Language: it
Date: 1998-05-06
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale (Programma Cultura 2000)

Avis juridique important

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51998PC0266

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale (Programma Cultura 2000)  /* COM/98/0266 def. - COD 98/0169 */  

Gazzetta ufficiale n. C 211 del 07/07/1998 pag. 0018

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale (Programma Cultura 2000) (98/C 211/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 266 def. - 98/0169(COD)(Presentata dalla Commissione il 28 maggio 1998)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 128, paragrafo 5, primo trattino,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,(1) considerando che la cultura constituisce un elemento essenziale dell'integrazione europea e contribuisce a determinare la vitalità del modello europeo di società e l'affermazione della Comunità sulla scena mondiale;(2) considerando che la cultura tende a travalicare gli ambiti che le vengono tradizionalmente riconosciuti per investire altresì la sfera sociale ed economica, motivo per cui essa ha un ruolo essenziale da svolgere alla luce delle nuove sfide cui la Comunità deve far fronte, quali la mondializzazione, la società dell'informazione, la coesione sociale o ancora la creazione di posti di lavoro;(3) considerando che, data la rilevanza crescente della cultura per la società europea e viste le sfide cui la Comunità deve far fronte alle soglie del 21° secolo, è necessario aumentare l'efficacia e la coerenza dell'azione comunitaria in campo culturale, tramite uno strumento unico di orientamento e di programmazione dal 2000 al 2004, tenendo conto della necessità di prendere sempre più in considerazione i risvolti culturali nelle varie politiche comunitarie; considerando che nella decisione del Consiglio 22 settembre 1997 (1) si chiede alla Commissione di presentare proposte per l'istituzione di uno strumento unico di programmazione e di finanziamento volto all'attuazione dell'articolo 128;(4) considerando che la piena adesione e partecipazione dei cittadini alla costruzione europea esige che siano maggiormente messe in evidenza i loro valori e le loro radici culturali comuni, quale elemento imprescindibile della loro identità e della loro appartenenza a una società fondata sulla libertà, la democrazia, la tolleranza e la solidarietà; che è necessario raggiungere un migliore equilibrio tra la dimensione economica e quella culturale della Comunità, affinché questi due aspetti si completino e si rafforzino a vicenda;(5) considerando che il trattato mira a creare un'unione sempre più stretta tra i popoli europei, nonché a contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri, nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune;(6) considerando pertanto che la Comunità è impegnata a operare per lo sviluppo di uno spazio culturale comune agli europei aperto e diversificato, nel rispetto del principio di sussidiarietà, fondandosi sulla cooperazione tra tutti gli operatori culturali, sulla promozione di un contesto normativo propizio alla crescita delle attività culturali e rispettoso della diversità culturale;(7) considerando che, affinché questo spazio culturale comune agli europei diventi una realtà viva, occorre promuovere la creatività, valorizzare i beni culturali di rilievo europeo, incentivare la conoscenza reciproca della cultura e della storia dei popoli dell'Europa, nonché favorire gli scambi culturali per migliorare la diffusione delle conoscenze e stimolare la cooperazione e la creatività;(8) considerando che in tale contesto è opportuno promuovere: una maggiore cooperazione con gli operatori culturali, incentivando la conclusione di accordi di cooperazione che permettano di realizzare azioni comuni; il sostegno ad azioni più mirate e con una forte visibilità europea; il sostegno ad azioni specifiche e innovative; la creazione di centri di scambio e di dialogo su temi scelti per il loro interesse europeo;(9) considerando che con i programmi culturali «Caleidoscopio, Arianna, Raffaello», istituiti rispettivamente dalle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio n. 719/96/CE (2), n. 2085/97/CE (3) e n. 2228/97/CE (4) si è conclusa una prima tappa positiva di attuazione dell'azione comunitaria a favore della cultura, ma che gli interventi culturali della Comunità hanno bisogno di essere razionalizzati e rafforzati;(10) considerando che, conformemente alla comunicazione della Commissione «Agenda 2000», occorre rendere più incisive le azioni condotte su scala comunitaria, in particolare concentrando i mezzi disponibili nel quadro delle politiche interne - tra cui l'azione culturale - in modo da evitare ogni dispersione su azioni non idonee a conseguire un impatto significativo, e che pertanto l'azione culturale della Comunità deve portare alla realizzazione, all'interno dello spazio culturale comune agli europei, di progetti di dimensione comunitaria, visibili per il cittadino e con un effettivo impatto;(11) considerando che si deve tener conto dell'esperienza acquisita, in particolare tramite la valutazione dei primi programmi culturali, la vasta consultazione avviata con tutte le parti interessate e i risultati del Forum culturale dell'Unione europea riunito nei giorni 29 e 30 gennaio 1998;(12) considerando che le conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen, riunito nei giorni 21 e 23 giugno 1993, chiedevano di aprire i programmi comunitari ai paesi dell'Europa centro-orientale che hanno concluso accordi d'associazione; che la Comunità ha firmato con alcuni paesi terzi accordi di cooperazione che comportano una parte culturale;(13) considerando che la presente decisione fissa per tutta la durata del programma una dotazione finanziaria di massima che per l'autorità di bilancio costituisce il riferimento principale nell'ambito della procedura annuale di bilancio, ai sensi del punto 1 della dichiarazione 6 marzo 1995 del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (5);(14) considerando che, conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi dell'azione prevista, vale a dire l'istituzione di uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione, essere meglio realizzati a livello comunitario; che la presente decisione si limita al minimo richiesto e non va al di là di quanto necessario a tale scopo;(15) considerando che il presente programma dall'anno 2000 in poi, deve essere l'unico programma operativo; che pertanto la decisione n. 2228/97/CE deve essere abrogata,DECIDONO:Articolo 1 Durata e obiettiviPer il periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2004 viene istituito uno strumento unico di programmazione e di finanziamento per le azioni comunitarie nel campo della cultura, denominato programma «Cultura 2000».Il programma «Cultura 2000» contribuisce alla valorizzazione di uno spazio culturale comune agli europei favorendo la cooperazione tra autori e artisti, operatori culturali ed enti culturali degli Stati membri in vista degli obiettivi seguenti:a) la reciproca conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei, mettendo in risalto il retaggio culturale comune e promuovendo il dialogo culturale;b) la creazione, la diffusione transnazionale della cultura e la circolazione degli artisti e delle opere;c) la promozione della diversità culturale e lo sviluppo di nuove forme di espressione culturale;d) il contributo della cultura allo sviluppo socio-economico;e) la valorizzazione del patrimonio culturale d'importanza di rilievo europea;f) la diffusione e l'affermazione delle culture europee nei paesi terzi e il dialogo con le altre culture del mondo.Il programma «Cultura 2000» favorisce efficaci forme di sinergia con le iniziative avviate nell'ambito di altre politiche comunitarie aventi incidenza sulla cultura.Articolo 2 Tipi di azione culturaleGli obiettivi di cui all'articolo 1 sono realizzati tramite le azioni seguenti:a) azioni integrate all'interno di accordi di cooperazione culturale strutturati e pluriennali,b) azioni di grande rilievo con una risonanza europea o internazionale,c) azioni specifiche, innovative o sperimentali nella Comunità e/o in paesi terzi.Le azioni e la loro attuazione sono precisate in allegato.Articolo 3 DotazioneLa dotazione finanziaria di massima per l'esecuzione del programma «Cultura 2000», per il periodo di cui all'articolo 1, è di 167 milioni di ECU.Gli stanziamenti annuali vengono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle previsioni finanziarie.Fatti salvi accordi e convenzioni di cui la Comunità sia parte contraente, gli organismi o le imprese beneficiari del programma «Cultura 2000» devono appartenere e continuare ad appartenere, direttamente o mediante partecipazione maggioritaria, a Stati membri o a cittadini di Stati membri.Articolo 4 AttuazioneL'attuazione del programma «Cultura 2000» è affidata alla Commissione.La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 5 Paesi terzi e organizzazioni internazionaliIl programma «Cultura 2000» è aperto alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo, nonché alla partecipazione di Cipro e dei paesi associati dell'Europa centrale, conformemente agli accordi di associazione o nei protocolli aggiuntivi agli accordi d'associazione relativi alla partecipazione ai programmi comunitari conclusi o da concludere con detti paesi. Esso è aperto altresì alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo.Il programma «Cultura 2000» è aperto anche alla cooperazione con altri paesi terzi che abbiano concluso accordi di associazione o di cooperazione contenenti clausole culturali, tramite stanziamenti supplementari da assegnare secondo procedure convenute con quei paesi.Il programma «Cultura 2000» permette la cooperazione con organizzazioni internazionali competenti nel campo della cultura, quali l'Unesco o il Consiglio d'Europa, in base a contributi paritari e nel rispetto delle regole di ciascuna istituzione o organizzazione per la realizzazione delle azioni di cui all'articolo 2.Articolo 6 ValutazioneNel 2002 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni un rapporto circostanziato di valutazione dei risultati ottenuti con il programma «Cultura 2000», rispetto agli obiettivi fissati, eventualmente accompagnato da una proposta di modificazione della presente decisione.Alla scadenza del programma «Cultura 2000», la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni una relazione sulla sua attuazione.Articolo 7 AbrogazioneLa decisione n. 2228/97/CE è abrogata con decorrenza 1° gennaio 2000.Articolo 8 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2000.(1) GU C 305 del 7.10.1997, pag. 1.(2) GU L 99 del 20.4.1996, pag. 20.(3) GU L 291 del 24.10.1997, pag. 26.(4) GU L 305 dell'8.11.1997, pag. 31.(5) GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.ALLEGATO Il programma «Cultura 2000» è destinato a incentivare la creatività, la conoscenza e la diffusione della cultura dei popoli europei, in particolare nel campo della musica, della letteratura, degli spettacoli artistici e dei beni culturali mobili o immobili, nonché delle nuove forme di espressione culturale, promuovendo la cooperazione tra organismi, operatori e istituzioni culturali degli Stati membri, e sostenendo azioni che per il loro rilievo e per il loro carattere europeo permettano di dare pieno risalto alla cultura europea, all'interno non meno che all'esterno dell'Unione.La Commissione definirà a intervalli regolari le priorità necessarie per l'attuazione del programma.I. Descrizione delle azioni 1. Azioni integrate nel quadro di accordi di cooperazione culturale transnazionale strutturata e pluriennaleLa Commissione favorisce il ravvicinamento e il lavoro in comune, in particolare tramite l'organizzazione in rete di operatori, organismi e istituzioni culturali dei vari Stati membri, nell'intento di realizzare azioni culturali strutturate e pluriennali all'interno non meno che all'esterno della Comunità. Gli «accordi di cooperazione culturale» proposti con questa finalità per una durata massima di tre anni, comportano le varie azioni seguenti o parte di esse:- coproduzioni di opere e altre manifestazioni culturali di spicco (per esempio mostre, festival, ecc.), in particolare nel campo degli spettacoli artistici, della letteratura e dei beni culturali, rendendoli accessibili al massimo numero di cittadini dell'Unione;- manifestazioni culturali (che possono interessare sia le arti dello spettacolo che le arti figurative o visive, o i beni culturali) organizzate sul territorio della Comunità, per migliorare la conoscenza della cultura europea;- azioni che coinvolgano più discipline culturali diverse, in particolare:- il montaggio di progetti integrati, transettoriali (che riuniscano per esempio creazione, beni culturali, nuove tecnologie), per valorizzare luoghi, edifici, siti, eventi o manifestazioni culturali che richiedono cospicui investimenti;- il montaggio di operazioni culturali volte a sviluppare la dinamica economica, integrando l'intero processo professionale - o parte di esso - dalla creazione fino all'attuazione concreta, valorizzando tutte le possibili competenze tecniche o di altro tipo;- azioni volte a incrementare il perfezionamento e la mobilità degli operatori culturali (artisti, restauratori, museografi, ecc.), a livello sia accademico che operativo, compreso l'uso delle nuove tecnologie;- azioni intese a valorizzare presso i cittadini la ricchezza e la varietà dei beni culturali (mobili, immobili o immateriali), a far conoscere i valori e le radici culturali comuni agli europei, nonché a incentivare la reciproca conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei e a favorire il dialogo culturale (azioni di studio e di ricerca, di sensibilizzazione, di insegnamento e diffusione delle conoscenze, seminari, congressi, incontri su temi culturali di rilevanza europea).Il sostegno della Comunità, previo parere del comitato di cui all'articolo 4 della presente decisione, viene concesso al fine di realizzare «accordi di cooperazione culturale». Esso è destinato a coprire, oltre a una parte del finanziamento del progetto, spese legate all'avvio di una cooperazione durevole e pluriennale, che assuma una forma giuridica riconosciuta in uno degli Stati membri dell'Unione.Affinché l'accordo di cooperazione sia ammissibile, dovranno essere coinvolti nella realizzazione delle azioni previste operatori di almeno sette paesi partecipanti al programma «Cultura 2000».Il sostegno comunitario non supera il 60 % del bilancio dell'«accordo di cooperazione culturale». Esso non è inferiore a 200 000 ECU e non può superare 350 000 ECU l'anno.Tale sostegno può essere aumentato al massimo del 20 % per coprire le spese relative all'avviamento della rete e alla gestione dell'accordo di cooperazione.2. Azioni di grande spiccoPer la loro straordinaria portata e per la risonanza significativa che hanno presso i cittadini della Comunità, queste azioni contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza di appartenere a una stessa comunità, nonché a sensibilizzare alla diversità culturale dell'Europa.Rientrano in particolare in questo tipo di azioni:- la Città europea della cultura, che verrà selezionata in base alla procedura definita nella decisione del Parlamento europeo, del Consiglio e del . . .;- la creazione di un festival culturale dell'Unione europea nel settore delle arti dello spettacolo, nel paese che esercita il turno di presidenza dell'Unione;- l'introduzione di giornate europee in alcune grandi manifestazioni culturali di rilievo internazionale, che permettano una partecipazione di artisti o intellettuali di altri paesi membri o associati al programma «Cultura 2000»;- la valorizzazione di un avvenimento, di un monumento o di un sito storico, rappresentativo di una tendenza culturale comune, localizzato sul territorio dell'Unione, di rilevanza europea, con forte valenza simbolica e accessibile ai cittadini;- il riconoscimento dei grandi talenti artistici;- la promozione del dialogo culturale sia all'interno che all'esterno della Comunità, mediante l'organizzazione di un forum culturale dell'Unione europea;- la diffusione transfrontaliera di eventi di spicco grazie alle nuove tecnologie della società dell'informazione, che comprenda la diffusione transfrontaliera di eventi culturali (dibattiti, rappresentazioni artistiche, opere, ecc.) sui canali televisivi (sostegno alla ricezione, alla traduzione, al doppiaggio, ai sottotitoli . . .);- l'organizzazione di operazioni innovative che associno l'istruzione, le arti e la cultura.Il sostegno comunitario a queste azioni non è inferiore a 200 000 ECU e non può superare 1 milione di ECU.3. Azioni specificheOgni anno la Comunità sostiene azioni di cooperazione proposte da operatori culturali di vari Stati membri in base a priorità definite previo parere del comitato di cui all'articolo 4 della presente decisione. Queste azioni, che coinvolgono almeno quattro Stati membri, devono essere di carattere innovativo e sperimentale, e mirare in particolare a:- favorire l'emergenza e lo sviluppo, accanto alla cultura classica, di nuove forme di espressione culturale, quali la cultura della natura, la cultura della solidarietà, la cultura scientifica, la cultura della pace, ecc.;- rendere possibile un migliore accesso e al tempo stesso una maggiore partecipazione alla cultura per tutta la popolazione europea, a prescindere dall'origine geografica e dall'estrazione sociale, anche per gli strati più sfavoriti per i giovani;- favorire la creazione di strumenti multimedia adeguati ai vari tipi di pubblico, per rendere la creazione artistica e i beni culturali europei più percettibili e più accessibili a tutti;- incentivare le iniziative, gli scambi di esperienze o le cooperazioni tra operatori culturali e socio-culturali che lavorano nel settore dell'integrazione sociale, in particolare a contatto con i giovani;- favorire la diffusione delle culture europee nei paesi terzi, incentivando in particolare la cooperazione tra istituti o servizi culturali degli Stati membri presenti nei paesi terzi su temi di interesse europeo.Il sostegno comunitario per le azioni specifiche non è inferiore a 50 000 ECU e non può superare 100 000 ECU.II. Coordinamento con gli altri strumenti comunitari che intervengono nel settore culturale La Commissione provvede a coordinare le azioni previste da accordi di cooperazione, le azioni di grande spicco e le azioni specifiche con gli interventi in campo culturale degli altri strumenti comunitari. Ciò mira in particolare a promuovere e organizzare forme di collaborazione tra settori con interessi comuni e convergenti, quali- cultura e turismo (tramite il turismo culturale),- cultura e insegnamento (in particolare per presentare nelle scuole primarie e secondarie prodotti audiovisivi e multimediali sulla cultura europea, commentati da creatori e artisti),- cultura e occupazione, per favorire la creazione di posti di lavoro, in particolare nei nuovi luoghi culturali,- cultura e relazioni esterne,- statistiche culturali, per permettere uno scambio di dati comparabili sul piano comunitario.III. Comunicazione I beneficiari di un sostegno comunitario devono menzionare esplicitamente questo sostegno, nel modo più visibile, in qualsiasi informazione o comunicazione relativa all'azione avviata e realizzata.IV. Assistenza tecnica e Azioni di accompagnamento Nell'esecuzione del programma «Cultura 2000» la Commissione può far ricorso ad organismi di assistenza tecnica il cui finanziamento dev'essere previsto nel pacchetto globale del programma. Inoltre, essa può fare ricorso ad esperti o a reti di esperti, alle medesime condizioni. La Commissione può anche procedere a studi di valutazione e all'organizzazione di seminari, colloqui o incontri di esperti volti a facilitare l'attuazione del programma. Essa può organizzare delle azioni d'informazione, di pubblicazione e di diffusione.V. Punti di contatto La Commissione e gli Stati membri organizzano e intensificano lo scambio reciproco delle informazioni utili all'attuazione del programma «Cultura 2000», istituendo punti di contatto culturale incaricati:- di garantire la promozione del programma «Cultura 2000»;- di promuovere la massima partecipazione degli operatori del settore alle azioni del programma;- di garantire un contatto permanente con le varie istituzioni competenti degli Stati membri per ricercare una complementarità tra le azioni del programma «Cultura 2000» e i provvedimenti nazionali di sostegno.