CELEX: 31982D0743
Language: it
Date: 1982-10-11 00:00:00
Title: 82/743/CEE: Decisione della Commissione, dell'11 ottobre 1982, relativa agli aiuti previsti dalla Regione Campania per il sostegno della produzione delle susine (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31982D0743

82/743/CEE: Decisione della Commissione, dell'11 ottobre 1982, relativa agli aiuti previsti dalla Regione Campania per il sostegno della produzione delle susine (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 315 del 11/11/1982 pag. 0021 - 0022

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  dell'11 ottobre 1982  relativa agli aiuti previsti dalla Regione Campania per il sostegno della produzione delle susine  (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (82/743/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,  visto il regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1738/82 (2), in particolare l'articolo 31,  dopo aver intimato agli interessati (3), in conformità dell'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, del trattato CEE, di presentare le loro osservazioni e viste dette osservazioni,  I  considerando che, in applicazione dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, il governo italiano ha notificato con lettera del 5 marzo 1981 il disegno di legge della Regione Campania recante « Provvedimenti urgenti per il sostegno della produzione delle susine »;  considerando che la legge in causa dispone la concessione di 257 milioni di lire alla cooperative agricole e alle associazioni di agricoltori produttori di susine; che tale importo verrà utilizzato da dette organismi per concedere un contributo di 11 000 lire per ogni quintale di susine consegnato nel corso del 1980 dagli agricoltori aderenti alle cooperative e/o alle associazioni in causa;  considerando che, previo esame delle misure in oggetto, la Commissione ha comunicato al governo italiano, con lettera del 24 agosto 1981, che l'aiuto, concesso in funzione dei quantitativi consegnati alle associazioni di produttori, costituisce un'infrazione all'organizzazione comune dei mercati degli ortofrutticoli; che, per tale motivo e tenuto conto del fatto che la misura in causa non può peraltro essere giustificata alla luce delle disposizioni dell'articolo 92 del trattato CEE, la Commissione ha avviato la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato stesso ed ha invitato il governo italiano a presentare le sue osservazioni;  considerando che, nell'ambito di tale procedura, la Commissione ha invitato gli altri Stati membri e gli interessati diversi dagli Stati membri a presentare le loro osservazioni;  considerando che, con telescritti, n. 157 del 26 febbraio 1982 e n. 300 del 14 maggio 1982, il governo italiano ha risposto alla lettera della Commissione del 24 agosto 1981 richiamando l'attenzione della Commissione segnatamente sul fatto che le autorità italiane si erano impegnate a modificare le modalità di concessione dell'aiuto previsto dal disegno di legge in modo da renderlo compatibile con le disposizioni comunitarie;  considerando inoltre che il governo italiano ha comunicato alla Commissione che la misura in causa, benché convertita in legge, non viene applicata dalla Regione Campania;  II  considerando che, contrariamente a quanto annunciato, il governo italiano non ha trasmesso alla Commissione alcun documento avente valore legale, che dimostri che la legge della Regione Campania è stata, direttamente o indirettamente, modificata in modo da conformarla alle disposizioni comunitarie; che si deve quindi ritenere che le disposizioni che venissero eventualmente applicate sarebbero quelle del disegno di legge notificato alla Commissione il 5 marzo 1981;  considerando che il contributo di cui trattasi favorisce artificialmente l'aumento o quanto meno il mantenimento ai livelli attuali delle susine prodotte in Campania; che, d'altra parte, è presumibile che questo intervento possa in pratica incitare a conferire il prodotto a prezzi inferiori a quelli che verrebbero praticati in mancanza di un intervento dei poteri pubblici;  considerando che la misura in causa è idonea ad incidere sugli scambi intracomunitari e a perturbare la concorrenza, favorendo i produttori italiani a scapito di quelli degli altri Stati membri che smaltiscono gli stessi prodotti sul mercato comunitario senza beneficiare di aiuti comparabili;  considerando che l'aiuto di cui trattasi risponde quindi ai criteri enunciati all'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE;  considerando che il contributo per il sostegno della produzione delle susine, previsto dal disegno di legge della Regione Campania notificato il 5 marzo 1981, versato in funzione dei quantitativi conferiti alle cooperative agricole e alle associazioni di produttori, costituisce un'infrazione all'organizzazione comune dei mercati degli ortofrutticoli;  considerando che la Commissione non ha potuto accogliere le argomentazioni avanzate dal governo italiano, in quanto il fatto che l'aiuto sia previsto soltanto per il 1980 non lo priva del suo carattere di incompatibilità con le disposizioni dell'organizzazione comune dei mercati degli ortofrutticoli;  considerando che la Commissione non ha d'altra parte potuto accogliere la domanda del governo italiano di far beneficiare l'aiuto della deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 2, lettera b), del trattato CEE, in quanto non è stato possibile dimostrare che la sovrapproduzione di susine verificatasi in Campania nel 1980 è stata di natura congiunturale ed eccezionale ed è quindi assimilabile ad una calamità naturale;  considerando inoltre che, prevedendo la concessione di un contributo di 11 000 lire per quintale di susine consegnato - misura che influisce direttamente sul prezzo di vendita di tale prodotto - le autorità italiane hanno ignorato il principio secondo il quale gli Stati membri non hanno più il potere di statuire unilateralmente sul livello dei prezzi dei prodotti facenti parte di un'organizzazione comune dei mercati;  considerando che l'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE stabilisce l'incompatibilità di principio con il mercato comune degli aiuti rispondenti ai criteri da esso enunciati,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il contributo di 11 000 lire per ogni quintale di susine consegnato nel 1980 alle cooperative e alle associazioni di produttori dagli agricoltori ad esse aderenti, previsto dalla legge della Regione Campania recante « Provvedimenti urgenti per il sostegno della produzione delle susine », è incompatibile con gli articoli 92 e 93 del trattato CEE.  Conseguentemente, la misura in causa deve essere soppressa.  Articolo 2  La Repubblica italiana adotta le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione entro un mese a decorrere dalla notificazione della stessa e ne informa immediatamente la Commissione.  Articolo 3  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, l'11 ottobre 1982.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 118 del 20. 5. 1972, pag. 1.  (2) GU n. L 190 dell'1. 7. 1982, pag. 7.  (3) GU n. C 160 del 25. 5. 1982, pag. 2.