CELEX: 61975CJ0118
Language: it
Date: 1976-07-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 7 luglio 1976. # Lynne Watson e Alessandro Belmann. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Milano - Italia. # Causa 118-75.

Avis juridique important

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61975J0118

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 LUGLIO 1976.  -  LYNNE WATSON E ALESSANDRO BELMANN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI MILANO).  -  CAUSA 118/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01185 edizione speciale greca pagina 00425 edizione speciale portoghese pagina 00465 edizione speciale spagnola pagina 00395 edizione speciale svedese pagina 00145 edizione speciale finlandese pagina 00153

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI - DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPIO FONDAMENTALE - PREVALENZA SUL DIRITTO INTERNO - DIRITTI SOGGETTIVI - TUTELA DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 48-66 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - CITTADINI DI UNO STATO MEMBRO - INGRESSO E SOGGIORNO IN UN ALTRO STATO MEMBRO - FORMALITA AMMINISTRATIVE - LICEITA - CONDIZIONI - INOSSERVANZA - SANZIONI - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 7 , 48 )    

Massima

1 . GLI ARTT . 48-66 DEL TRATTATO ED I PROVVEDIMENTI COMUNITARI ADOTTATI IN APPLICAZIONE DI DETTI ARTICOLI ATTUANO UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL TRATTATO , ATTRIBUISCONO AI SOGGETTI CHE ESSI CONTEMPLANO DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE E PREVALGONO SU QUALSIASI NORMA DI DIRITTO INTERNO CONTRARIA .   2 . LE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE PRESCRIVONO UN OBBLIGO DI NOTIFICA ALLE AUTORITA NAZIONALI PER TUTTI I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI DESTINATARI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTT . 48-66 DEL TRATTATO CEE , E CHE IMPONGONO AI RESIDENTI NELLO STATO DI NOTIFICARE ALLE AUTORITA NAZIONALI L ' IDENTITA DEI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI , DA ESSI OSPITATI , SONO IN LINEA DI PRINCIPIO COMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DI CUI AL N . 1 , PURCHE I TERMINI POSTI PER L ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI SUACCENNATI SIANO CONTENUTI ENTRO LIMITI RAGIONEVOLI , E LE SANZIONI COMMINATE PER L ' INOSSERVANZA DI DETTI OBBLIGHI NON SIANO SPROPORZIONATE RISPETTO ALLA GRAVITA DELL ' INFRAZIONE E NON CONTEMPLINO L ' ESPULSIONE . QUALORA NON IMPLICHINO RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE , TALI NORME NON COSTITUISCONO UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 118-75 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRETORE DI MILANO , NELLA CAUSA PENALE DINANZI AD ESSO PENDENTE A CARICO DI  LYNNE WATSON  E ALESSANDRO BELMANN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO CHE VIETANO LE DISCRIMINAZIONI TRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI , DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE , NONCHE SULLA VALIDITA , NELL ' ORDINAMENTO COMUNITARIO , DEI PRINCIPI FONDAMENTALI ENUNCIATI NELLA CONVENZIONE EUROPEA SUI DIRITTI DELL ' UOMO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 18 NOVEMBRE 1975 , PERVENUTA ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 1* DICEMBRE 1975 , IL PRETORE DI MILANO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI VERTENTI ESSENZIALMENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTICOLI 7 E 48-66 DI DETTO TRATTATO .   2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO NEI CONFRONTI DI UNA CITTADINA BRITANNICA CHE SI ERA RECATA IN ITALIA PER SOGGIORNARVI QUALCHE MESE , NONCHE NEI CONFRONTI DI UN CITTADINO ITALIANO CHE L ' AVEVA OSPITATA .   3 ALLA CITTADINA BRITANNICA SI FA CARICO DI NON AVER ADEMPIUTO ALL ' OBBLIGO DI NOTIFICARE LA SUA PRESENZA ALL ' AUTORITA DI POLIZIA TERRITORIALMENTE COMPETENTE ENTRO I TRE GIORNI DAL SUO INGRESSO NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ' ONDE DARE CONTEZZA DI SE ED EFFETTUARE LA DICHIARAZIONE DI SOGGIORNO ' ; TALE OBBLIGO E PRESCRITTO DALLA LEGISLAZIONE ITALIANA PER TUTTI GLI STRANIERI , ECCEZIONE FATTA PER ALCUNE CATEGORIE DI LAVORATORI SUBORDINATI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI ; L ' INOSSERVANZA PUO ESSERE PUNITA O CON UN ' AMMENDA FINO A 80 000 LIT ., O CON L ' ARRESTO FINO A TRE MESI , OPPURE CON L ' ESPULSIONE DAL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA , NEL QUALE L ' ESPULSO POTRA RIENTRARE SOLO PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO DELL ' INTERNO .   4 AL CITTADINO ITALIANO SI FA CARICO DI NON AVER COMUNICATO ALL ' AUTORITA COMPETENTE , NEL TERMINE DI 24 ORE , LE GENERALITA DELLA CITTADINA BRITANNICA IN QUESTIONE , IN VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO IMPOSTO DALLA LEGGE ITALIANA A ' CHIUNQUE , A QUALSIASI TITOLO DA ALLOGGIO OVVERO OSPITA UNO STRANIERO OD UN APOLIDE . . . O LO ASSUME , PER QUALSIASI CAUSA , ALLE PROPRIE DIPENDENZE ' , OBBLIGO PER LA CUI INOSSERVANZA SONO COMMINATI UN ' AMMENDA FINO A 240 000 LIT . E L ' ARRESTO FINO A 6 MESI .   5 IN SOSTANZA LE QUESTIONI SOTTOPOSTE MIRANO A FAR STABILIRE SE TALE DISCIPLINA SIA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 7 E GLI ARTT . 48-66 DEL TRATTATO , IN QUANTO SI RISOLVE IN UNA DISCRIMINAZIONE EFFETTUATA IN BASE ALLA CITTADINANZA ED IN UNA RESTRIZIONE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA .   6 SI CHIEDE INOLTRE SE LE SUMMENZIONATE NORME COMUNITARIE COSTITUISCANO PRINCIPI FONDAMENTALI CHE CONFERISCONO DIRITTI AI SINGOLI E CHE PREVALGONO SULLE NORME NAZIONALI CONTRARIE .   7 1 ) E OPPORTUNO ESAMINARE LE QUESTIONI NEL LORO COMPLESSO .   8 IL GIUDICE PROPONENTE , SENZA SPECIFICARE IL MOTIVO PER CUI L ' IMPUTATA SOGGIORNAVA IN ITALIA E SENZA CHIARIRE LA SUA POSIZIONE SOTTO IL PROFILO DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO CHE POTREBBERO VENIR APPLICATE NELLA FATTISPECIE , SI E RICHIAMATO INDISTINTAMENTE AI PRIMI TRE CAPI DEL TITOLO III DELLA SECONDA PARTE DEL TRATTATO , CHE RIGUARDANO RISPETTIVAMENTE I LAVORATORI , IL DIRITTO DI STABILIMENTO ED I SERVIZI .   9 DA UN RAFFRONTO TRA LE VARIE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE EMERGE CHE , ESSE , IN QUANTO SIANO APPLICABILI A FATTISPECIE COME QUELLA IN ESAME , SI FONDANO SUGLI STESSI PRINCIPI , SIA PER QUEL CHE RIGUARDA L ' INGRESSO E IL SOGGIORNO SUL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI DEI SOGGETTI DISCIPLINATI DAL DIRITTO COMUNITARIO , CHE PER QUEL CHE RIGUARDA IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI EFFETTUATE A LORO DANNO IN RAGIONE DELLA CITTADINANZA .   10 SPETTA AL GIUDICE PROPONENTE STABILIRE SE , ED EVENTUALMENTE A QUALE TITOLO , L ' IMPUTATA FRUISCA DELLE DISPOSIZIONI DI UNO DEI CAPI SUCCITATI .   11 A NORMA DELL ' ART . 48 , LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E GARANTITA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . ESSA IMPLICA IL DIRITTO ( CFR . IL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO ) DI ACCEDERE AL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI , DI SPOSTARVISI LIBERAMENTE , DI DIMORARVI AL FINE DI SVOLGERVI UN ' ATTIVITA LAVORATIVA , E DI DIMORARVI DOPO LA FINE DI QUESTA . A NORMA DEGLI ARTT . 52 E 59 , LE RESTRIZIONI ALLA LIBERTA DI STABILIMENTO E ALLA LIBERTA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA VENGONO GRADATAMENTE SOPPRESSE ; LA SOPPRESSIONE DEVE ESSERE COMPLETA ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO .   12 QUESTE DISPOSIZIONI , CHE SI RISOLVONO NEL DIVIETO PER GLI STATI MEMBRI DI PORRE RESTRIZIONI ALL ' INGRESSO NEL LORO TERRITORIO DI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , ATTRIBUISCONO DIRETTAMENTE DEI DIRITTI A CHIUNQUE RIENTRI NELLA SFERA DI APPLICAZIONE RATIONE PERSONAE DI DETTI ARTICOLI , ULTERIORMENTE PRECISATI IN ALCUNI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL CONSIGLIO IN APPLICAZIONE DEL TRATTATO .   13 COSI L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO 15 OTTOBRE 1958 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257 , PAG . 2 ) DISPONE CHE OGNI CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO , QUALUNQUE SIA IL LUOGO DI RESIDENZA , ' HA IL DIRITTO DI ACCEDERE AD UNA ATTIVITA SUBORDINATA E DI ESERCITARLA SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO ' .   14 L ' ART . 4 DELLA DIRETTIVA N . 68/360 DEL 15 OTTOBRE 1968 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO E AL SOGGIORNO DEI LAVORATORI DEGLI STATI MEMBRI E DELLE LORO FAMIGLIE ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( LOC . CIT . PAG . 13 ) DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI ' RICONOSCONO IL DIRITTO DI SOGGIORNO SUL LORO TERRITORIO '  ALLE PERSONE CONTEMPLATE DALLA NORMA ED AGGIUNGE CHE TALE DIRITTO E ' COMPROVATO '  MEDIANTE IL RILASCIO DI UNA SPECIALE ' CARTA DI SOGGIORNO ' .   15 INOLTRE LA DIRETTIVA 73/148 DEL 21 MAGGIO 1973 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO E AL SOGGIORNO DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA IN MATERIA DI STABILIMENTO E DI PRESTAZIONE DI SERVIZI ( GU N . L 172 , PAG . 14 ) RILEVA NEL PREAMBOLO CHE LA LIBERTA PUO ESSERE PIENAMENTE ATTUATA ' SOLTANTO SE AI BENEFICIARI E RICONOSCIUTO UN DIRITTO DI SOGGIORNO PERMANENTE '  E CHE ' LA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI IMPLICA CHE AL PRESTATORE E AL DESTINATARIO SIA GARANTITO UN DIRITTO DI SOGGIORNO CORRISPONDENTE ALLA DURATA DELLA PRESTAZIONE ' .   16 LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO TESTE RICORDATE ATTUANO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE SANCITO DALL ' ART . 3 , LETT . C ) DEL TRATTATO CHE RECITA : ' AI FINI ENUNCIATI DALL ' ARTICOLO PRECEDENTE , L ' AZIONE DELLA COMUNITA IMPORTA . . . L ' ELIMINAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI DEGLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE , DEI SERVIZI . . . ' . TALI DISPOSIZIONI PREVALGONO SU QUALSIASI ALTRA NORMA INTERNA CONTRARIA .   17 IL DIRITTO COMUNITARIO , PUR PROCLAMANDO LA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE ED ATTRIBUENDO AI SINGOLI CHE RIENTRANO NELLA SUA SFERA D ' APPLICAZIONE IL DIRITTO DI POTER ACCEDERE AL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI , PER GLI SCOPI CONTEMPLATI DAL TRATTATO , NON HA SOPPRESSO LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI A PRENDERE I PROVVEDIMENTI ATTI A CONSENTIRE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI ESSERE COSTANTEMENTE E TEMPESTIVAMENTE INFORMATE CIRCA I MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE SUL LORO TERRITORIO .   18 A NORMA DEGLI ARTT . 8 , N . 2 DELLA DIRETTIVA N . 68/360 E 4 , N . 2 DELLA DIRETTIVA 73/148 , LE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI POSSONO PRESCRIVERE , PER I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , L ' OBBLIGO DI DENUNCIARE LA LORO PRESENZA ALLE AUTORITA DELLO STATO IN CUI SI TROVANO . DETTO OBBLIGO NON COSTITUISCE , DI PER SE , UNA VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE . UNA VIOLAZIONE DI QUESTE NORME POTREBBE TUTTAVIA RISULTARE DALLE FORMALITA DI LEGGE SUACCENNATE , QUALORA LE MODALITA DEL CONTROLLO CUI TALI FORMALITA MIRANO , SIANO CONCEPITE IN MODO DA LIMITARE LA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE VOLUTA DAL TRATTATO O IL DIRITTO , CONFERITO DAL TRATTATO AI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI , DI RECARSI E DI SOGGIORNARE SUL TERRITOIRO DEGLI STATI MEMBRI , DI RECARSI E DI SOGGIORNARE SUL TERRITORIO DI QUALSIASI ALTRO STATO MEMBRO , PER GLI SCOPI CONTEMPLATI DAL TRATTATO .   19 PER QUANTO RIGUARDA , PIU PARTICOLARMENTE , IL TERMINE PER LA NOTIFICA D ' INGRESSO DEL CITTADINO STRANIERO , POTREBBE RAVVISARSI UNA VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO SOLO SE IL TERMINE PRESCRITTO NON E CONTENUTO ENTRO LIMITI RAGIONEVOLI .   20 TRA LE SANZIONI COMMINATE PER L ' INOSSERVANZA DELLE FORMALITA PRESCRITTE PER LA NOTIFICA E PER LA REGISTRAZIONE , E INDUBBIAMENTE IN CONTRASTO CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA L ' ESPULSIONE DEI SOGGETTI TUTELATI DAL DIRITTO COMUNITARIO , IN QUANTO TALE PROVVEDIMENTO COSTITUISCE LA NEGAZIONE DEL DIRITTO STESSO CONFERITO E GARANTITO DAL TRATTATO , COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO IN ALTRE OCCASIONI .   21 CIRCA LE ALTRE PENALITA , QUALI L ' AMMENDA E L ' ARRESTO , SE LE AUTORITA NAZIONALI HANNO FACOLTA DI COMMINARE , PER L ' INOSSERVANZA DELL ' OBBLIGO DI NOTIFICA IMPOSTO AGLI STRANIERI , SANZIONI DELLA STESSA GRAVITA DI QUELLE PREVISTE PER EQUIVALENTI INFRAZIONI DEL DIRITTO INTERNO SAREBBE TUTTAVIA INGIUSTIFICATO RICOLLEGARE A QUELL ' INOSSERVANZA SANZIONI TALMENTE SPROPORZIONATE RISPETTO ALLA GRAVITA DELL ' INFRAZIONE DA RISOLVERSI IN UN OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE .   22 NEL CASO IN CUI LE NORME SUL CONTROLLO DEGLI STRANIERI NON IMPLICANO RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE ED AL DIRITTO , CHE IL TRATTATO CONFERISCE A COLORO CHE SONO TUTELATI DALLE SUE DISPOSIZIONI , DI ENTRARE E SOGGIORNARE SUL TERRITORIO DI TUTTI GLI STATI MEMBRI , LA LORO APPLICAZIONE , SECONDO CRITERI OBIETTIVI , NON COSTITUISCE UNA ' DISCRIMINAZIONE EFFETTUATA IN BASE ALLA NAZIONALITA ' , VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .   23 QUANTO ALL ' OBBLIGO IMPOSTO AI RESIDENTI NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , DI NOTIFICARE GLI STRANIERI CHE ESSI OSPITANO , LE RELATIVE DISPOSIZIONI , FACENTI SOSTANZIALMENTE PARTE DELLE NORME POSTE A TUTELA DELL ' ORDINE INTERNO , NON POTREBBERO ESSERE CENSURATE SOTTO IL PROFILO COMUNITARIO CHE QUALORA COMPORTINO INDIRETTAMENTE UNA RESTRIZIONE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE . PER QUESTO MOTIVO LE CONSIDERAZIONI ESPOSTE IN PRECEDENZA CIRCA GLI OBBLIGHI INCOMBENTI AI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI VALGONO ALTRESI NEI RIGUARDI DI DETTO OBBLIGO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 24 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO BRITANNICO E DAL GOVERNO ITALIANO NONCHE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI LA PRONUNZIA SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI MILANO , AFFERMA PER DIRITTO :   1* GLI ARTT . 48-66 DEL TRATTATO ED I PROVVEDIMENTI COMUNITARI ADOTTATI IN APPLICAZIONE DI DETTI ARTICOLI ATTUANO UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL TRATTATO , ATTRIBUISCONO AI SOGGETTI CHE ESSI CONTEMPLANO DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE E PREVALGONO SU QUALSIASI NORMA DI DIRITTO INTERNO CONTRARIA .   2* LE NORME DI DIRITTO INTERNO  - CHE PRESCRIVONO UN OBBLIGO DI NOTIFICA ALLE AUTORITA NAZIONALI PER TUTTI I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI DESTINATARI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTT . 48-66 DEL TRATTATO CEE , E  - CHE IMPONGONO AI RESIDENTI NELLO STATO DI NOTIFICARE ALLE AUTORITA NAZIONALI L ' IDENTITA DEI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI , DA ESSI OSPITATI ,   SONO IN LINEA DI PRINCIPIO COMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DI CUI AL N . 1 , PURCHE I TERMINI POSTI PER L ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI SUACCENNATI SIANO CONTENUTI ENTRO LIMITI RAGIONEVOLI ,   E LE SANZIONI COMMINATE PER L ' INOSSERVANZA DI DETTI OBBLIGHI NON SIANO SPROPORZIONATE RISPETTO ALLA GRAVITA DELL ' INFRAZIONE E NON CONTEMPLINO L ' ESPULSIONE .   3* QUALORA NON IMPLICHINO RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE , TALI NORME NON COSTITUISCONO UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .