CELEX: 51967PC0697
Language: it
Date: 1967-11-22
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti: 1. i controlli doganali da esercitare sulle merci che arrivano nel territorio della Comunità, 2. il regime del deposito temporaneo di tali merci (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 697
Vol. 1967/0123
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(67)697 def.
                                      Bruxelles , 22 novembre 1967
                                Proposta di
                        . DIRETTIVA DEL CONIGLIO
          relativa all' armonizzazione delle disposizioni legi­
          slative , regolamentari e amministrative riguardanti »
          1 . i controlli doganali da esercitare sulle merci
              che arrivano nel territorio della Comunità,
          2 . il regime del deposito temporaneo di tali merci
          (presentata dalla Commissione al Consiglio )
CCM167 ) 697 def
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
 Osservazioni preliminari
 1.          La messa in opera dell' unione doganale , sulla quale è fondata
la Comunità Economica Europea , è disciplinata , per l' essenziale , nel Capi­
tolo del Trattato che le è dedicato .    In tale capitolo figurano delle pre­
scrizioni precise per quanto attiene all' abolizione dei dazi doganali intra
comunitari , all' instaurazione progressiva della Tariffa doganale comune ,
nonché alle modifiche o alle sospensioni autonome di essa .     Per contro ,
per quanto riguarda le disposizioni nazionali legislative , regolamentari
e amministrative in materia doganale , l' articolo 27 del Trattato prevede
soltanto un ravvicinamento nella misura necessaria , il quale deve essere
effettuato dagli Stati membri prima della fine della prima tappa .     Tale
articolo non conferisce alle istituzioni della Comunità alcun potere per
statuire delle disposizioni obbligatorie .
             In seguito ai lavori ai quali è stato proceduto in materia , con
la partecipazione degli Stati membri , la Commissione ha constatato , però ,
che è necessario garantire l' applicazione uniforme della Tariffa doganale
comune »  A tal   fine occorre , in talune materie , adottare atti comunitari
obbligatori , necessari per precisare le norme relative alla messa in opera
di una legislazione doganale atta ad assicurare l' uniformità di cui sopra .
Trattandosi    della messa in opera di un elemento di base dell' unione doga­
nale e , nell' assenza di un potere di azione conferito alle istituzioni comu
nitarie nel relativo Capitolo del Trattato , non sembra che gli atti comu­
nitari di cui si tratta possano essere basati su altre disposizioni speci-,
fiche del Trattato , ed in particolare su quelle relative alla politica
commerciale comune ♦
 ---pagebreak---                                        - 2 -
 Introduzione
                      le
2.             Quando/merci provenienti dall' estero arrivano sul territorio
 di uno Stato membro, devono essere obbligatoriamente depositate sulle
 banchine dei porti o essere trasportate in magazzini o luoghi ben determi­
 nati , quali le aere di sdoganamento , dove esse possono generalmente per­
 manere soltanto per un periodo di breve durata e sotto sorveglianza do­
 ganale , prima di essere sottoposte ad un regime doganale .
3 »-           Pur presentando numerosi punti in comune , le disposizioni
 legislative , regolamentari e amministrative vigenti negli Stati membri
 che fissano le condizioni in cui si effettuano il trasporto e il sog­
 giorno delle merci in dogana presentano alcune divergenze . L' importanza
delle formalità inerenti al controllo delle merci che arrivano dall' estero ,
     il cui compimento è richiesto dai trasportatori o più generalmente dagli
 importatori , varia sensibilmente da uno Stato membro all' altro . È' lo
 stesso per quanto si tratta della durata del periodo che cbrre tra il
 momento in cui la merce Arriva sul territorio doganale e quello in cui
 un regime doganale gli deve essere assegnato .
4 >.           Certo tali disparità trovano la loro causa nella situazione
 geografica o nella natura delle attività economiche o commerciali di al-
                 V»                                                          ·
 cuni Stati membri 5 tuttavia, anche -se gli importatori o 1 vettori, possono
 godere di facilitazioni più o meno grandi a seconda del punto di intro­
 duzione delle merci nel territorio doganale della Comunità, deviazioni di
 traffico rischiano di verificarsi soprattutto a decorrere dal 1° luglio
 1968 .                         -                                              «
      ■ . .               '                     (
               Ne risulterebbero indubbiamente anche delle deviazioni delle<
 éntrate doganali .           - .              . , ■
               La corretta realizzazione dell' unione doganale , che costituisce
uno degli oggetti della . Comunità, verrebbe quindi direttamente compromessa,
 come ha fatto osservare , il Consiglio dei Ministri dell' ll maggio 1 966 .
 ---pagebreak---                                                 - 3 -
    • 5'              L' esigenza di un ravvicinamento risulta dalle considerazioni
      sopraesposte . In tali condizioni , e tenuto conto del fatto che talune dispo­
      sizioni nazionali rientranti nel dominio della presente proposta di diret­
      tiva hanno un' incidenza diretta sull' instaurazione e il funzionamento del
      Mercato comune , la Commissione ritiene che le disposizioni dell' articolo
      -i r\r\  m_ 0 + + „+,_     ,    -ì    , . ,      In applicazione di tale articolo
      100 del Trattato sono le sole applicabili , occorre , in questo caso , consultare
      il Parlamento europeo ed il Comitato Economico e Sociale .
      6.              La presente proposta di direttiva , le cui disposizioni vengono
      qui appresso analizzate , è stata elaborata su questa "base e tratta succes­
      sivamente delle condizioni che gli Stati membri devono rispettare quando
      delle merci arrivano sul territorio doganale della Comunità ( Titolo I -
      Trasporto delle merci in dogana ) e quando tali merci sono depositate tem­
      poraneamente in dogana in attesa di vedersi assegnato un regime doganale
      ( Titolo II - Deposito temporaneo ).
      7»             Per quanto riguarda le merci che formano oggetto dei Trattati
      che istituiscono la Comunità Europea del Carbone e dell' Acciaio e la Comu­
      nità Europea dell' Energia Atomica esse saranno ugualmente disciplinate dalle
      disposizioni della direttive .      I due Trattati citati non prevedono , nè
      esplicitamente nè implicitamente , delle disposizioni relative al ravvici­
      namento della legislazione doganale .       Detto ravvicinamento non comporta al­
      cuna modifica in rapporto al Trattato che istituisce la CECA - il quale non
      limita la competenza degli Stati membri in tale materia - e non deroga
      alle prescrizioni del Trattato CEEA .       Dunque è permesso di concludere , in
      virtù dell' articolo 232 del Trattato CEE , che le disposizioni stabilite in
                                taie
      materia , sulla base di/ Trattato , sono valide per le merci in causa .
I. Campo di applicazione ( articolo l )
      8.       Ispirandosi , su tale punto , alle norme applicate negli Stati
  . membri , l' articolo 1 precisa che la direttiva si applica a tutte le merci
      che arrivano nel territorio doganale .
                      Il paragrafo 2 comporta una definizione del regime del deposito
      provvisorio .      Tenuto conto della diversità delle denominazioni in uso nel
      diritto degli Stati membri , una enumerazione dei regimi in causa è data
      in allegato alla direttiva . S' intende che l' istituzione del nuovo regime di ta­
       le deposito non potrà oramai aver luogo che nel rispetto delle regole pre­
      viste nella direttiva .
 ---pagebreak--- II . Titolo I - Trasporto delle merci m dogana
      9«             Le disposizioni di creste» Titolo stabiliscono , in linea di
      principio , che le merci introdotte sul territorio doganale devono
      essere immediatamente assoggettate al controllo del servizio delle
      dogane e determinano le condizioni di tale controllo .
                                            "basata
      10 .           I principi sui quali è yla direttive hanno innanzitutto
      lo scopo di obbligare gli Stati membri ad adottare tutte le misure
      utili affinchè il vettore sia tenuto ad utilizzare il percorso indi­
      cato dalle autorità nazionali competenti per trasportare le merci sia
      all' ufficio doganale , sia in un altro luogo designato dalle stesse
      autorità e soggetto alla sorveglianza del servizio doganale ( articolo
      2 , paragrafo 2 ). Queste due possibilità trovano" là loro ragion d' esse­
      re nel fatto che , in modo sempre più frequente , si prevedono procedure
      speciali per adattare le esigenze amministrative al nuovo' carattere
      degli scambi commerciali , specialmente per facilitare il trasporto
      senza rottura di carico fino ai magazzini dei destinatari in cui le
      merci vengono direttamente sdoganate .     D' altra parte , tali disposizio­
      ni devono intendersi rispettate quando una merce viene trasportata ,
      anche senza soste , lungo un percorso soggetto a sorveglianza doganale
      ( per esempio il canale di Kiel ).
      11 .           Il secondo principio che forma oggetto degli articoli
     ,3 e 4 ha lo scopo di armonizzare le condizioni in cui le merci che
      arrivano sul territorio doganale senza essere poste sotto un regime
   . .doganale sono assunte in caripo, dal servizio doganale .      La regolamen­
      tazione di ciascuno Stato membro prevede già disposizioni al riguardo ,
      quantunque i termini per il trasporto in dogana delle merci siano di­
      versi da uno Stato all' altro e il contenuto della dichiarazione ri­
      chiesta non sia sempre fissato nello stesso modo .      La direttiva
      elenca quindi all' articolo 3 i dati che devono figurare sulla di­
      chiarazione sommaria che la persona responsabile delle merci è tenuta
      a presentare .
                     Onde tener conto maggiormente delle condizioni di rapi­
      dità nelle quali devono potersi effettuare i trasporti , è stato ri­
      tenuto il principio che gli Stati membri possano        autorizzare ,
      quale dichiarazione sommaria, un documento commerciale o amministra­
      tivo contenente i dati richiesti ( foglio di viaggio , manifesto doga­
      nale , polizza di carico , per esempio ).
 ---pagebreak---  12 .     -     ' Infine , poiché la presa' in carico deve effettuarsi      .  .
 entro i più "breve termine e nelle migliori condizioni , ciascuno
 Stato membro dovrà fare in modo di esigere la presentazione di ques­
 ta dichiarazióne al più tardi 24 ore dopo l' arrivo delle merci-, le
 quali non possono essere precedentemente scaricate senza autorizzazione
 del servizio doganale né in luoghi diversi da quelli sorvegliati da
 tale servizio .
13 »              E 1 d' altra parte precisato ( articolo 3 , paragrafo 3 )
 che gli Stati membri possono dispensare dalla presentazione della
 dichiarazione sommaria in casi "ben determinati ( traffico frantaliero
 e merci utilizzate a scopi turistici ). :
 Titolo II - Deposito temporaneo
14                Dopo essere state trasportate in dogana nelle condizioni
 pramenzionate , le merci , come si è osservato nell' introduzione , posso­
 no soggiornare      un certo tempo prima di essere sottoposte ad un re­
 gime doganale .
                                                                »
t    \            Per offrire agli importatori facilitazioni analoghe in
 ciascuno Stato membro , occorreva armonizzare le disposizioni previste
 in questo settore , e che variano da uno Stato all' altro .      A tal fine ,
 gli Stati membri dovranno ispirarsi ai seguenti principi :
                  1 ) le merci dovranno rimanere sotto controllo doganale
                      nei luoghi pubblici o privati designati dalle auto­
                      rità competenti .  Le sole manipulazioni di cui po­
                   ,  tranno formarvi oggetto sono quelle atte ad assicurare
                      la conservazione delle merci nello stato in cui sono
                      state importate .
                  2 ) Le merci in tal modo depositate dovranno essere
                      assegnate un regime doganale o essere riesportate
              1       entro un termine fissato dalle autorità competenti ,
                      e al massimo entro dieci settimane , se le merci sono
                      giunte via mare , entro quindici giorni , se sono arri­
                      vate per altra via ( articoli 6 - 8 ).
 ---pagebreak---                 Quest' ultima disposizione si fonda sul fatto che i
                porti sono dei centri di ridistribuzione e che può'
                trascorrere un periodo abbastanza lungo prima che alle
                merci sbarcate possa essere data una precisa destinazio­
                ne .  Ispirandosi alle norme vigenti nei Paesi Bassi , è
                sembrato che dieci settimane possano       costituire un
                termine sufficiente per assegnare un regime doganalé
                alle merci giunte via mare o per riesportarle .       D' al­
                tra parte , tale termine dovrebbe favorire , a parità di
                condizioni ^ ' 1 'attività dei porti della Comunità .
                lon è invece sembrato opportuno prevedere un termine
                superiore a 15 giorni per le merci importate per via
                diversa da quella marittima , in quanto tali merci
                possono , più agevolmente e senza complicare il compito
                dei vettori , essere istradate , se è necessario , verso
                un deposito doganale , in cui potranno soggiornare più
                a lungo .  Tuttavia, la possibilità di prolungare il
                termine deve essere ammessa quando la necessità di
                controllare la composizione esatta delle merci lo
                esige .
            3 ) Allo scadere del termine fissato e qualora le merci
                depositate non siano state poste sotto un regime do­
                ganale o riesportate , le autorità nazionali competenti
                dovranno adottare tutte le misure utili per assegnare
                loro , entro il più breve tempo , ed eventualmente d' uffi­
                cio , un regime doganale ( articolo 9 )*
                                       o
                        o                          6
Conclusion
15 »            La Commissione ritiene che le norme proposte , basate
sui principi suesposti ed elaborate in funzione delle moderne esi­
 genze del traffico internazionale , consentiranno di applicare le
disposizioni più adatte ai fabbisogni propri del commercio estero ,
 senza trascurare le reali esigenze della Comunità in questo parti­
 colare settore .
 ---pagebreak---                In questa visuale , la presente direttiva dovrebbe
consentire di attuare un controllo doganale uniforme lungo la
frontiera comune , soprattutto nei punti di introduzione più impor­
tanti , tenendo conto dei progressi tecnici compiuti o da compiersi
per quanto riguarda i modi e mezzi di trasporto ed evitando
l' inoperosità     . di questi ultimi .
               La Commissione è convinta che in tal modo l' ottenuta
razionalizzazione delle procedure , senza mettere in causa l' appli­
cazione della tariffa doganale comune , arrecherà concreti vantaggi
per la Comunità .
                                           9
                                         V
 ---pagebreak---                                  Proposta ai
                           Direttiva del Consiglio        .
          relativa all' armonizzazione delle disposizioni legi¬
          slative . regolamentari e amministrative riguardanti s
          1 . i controlli doganali da esercitare sulle merci
              che arrivano nel territorio della Comunità t
          2 . il regime del deposito temporaneo di tali merci .
               (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica europea e in
particolare l' articolo 100,
VISTA la proposta della Commissione ,
VISTO il parere del Parlamento europeo ,
VISTO il parere del Comitato economico e sociale ,
CONSIDERANDO che la Comunità Economica Europea è fondata su di una Unione
doganale , la. cui messa in opera è disciplinata , per l' essenziale , dalle ,
disposizioni del Titolo I, Capitolo l,del Trattato 5
CONSIDERANDO che tale Capitolo . del Trattato comporta un insieme di pre -     •
scrizioni precise , per quanto attiene , in particolare , all' abolizione dei .
dazi doganali tra gli Stati membri , all' instaurazione e alla messa in'
opera progressiva della Tariffa doganale comune , nonché alle modifiche e ,
alle sospensioni autonome dei dazi di essa 5 che , per contro , se il predetto
capitolo contiene , nel suo articolo 27 » una disposizione in virtù della ;
quale gli Stati membri procedono , prima della fine della prima tappa , e
nella misura necessaria , al ravvicinamento delle loro disposizioni legi­
slative , regolamentari e amministrative in materia doganale , esso non con­
ferisce alle istituzioni della Comunità il potere di statuire delle disposi­
zioni obbligatorie in tale materia ; che un esame approfondito cui si è
proceduto , unitamente con gli Stati membri , ha però posto in luce la ne­
cessità di precisare in talune materie , con atti comunitari obbligatori ,
le misure indispensabili alla messa in opera di una legislazione doganale
che garantisca un' applicazione uniforme della Tariffa doganale comune :
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO che tutti gli Stati membri harino previsto disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative per quanto riguarda i controlli
doganali esercitati sulle merci che arrivano nel loro territorio doganale
e il regime del deposito temporaneo di tali merci f        .          :    '
CONSIDERANDO che tali disposizioni presentano alcune disparità che , se
dovessero sussistere dopo l' attuazione dell' Unione doganale , potrebbero
provocare deviazioni di traffico e di introiti doganali ;
CONSIDERANDO, di conseguenza , che tali disposizioni hanno un' incidenza
diretta sull' instaurazione e il funzionamento del Mercato comune 5
CONSIDERANDO che è necessario             istituire negli Stati membri
norme comuni applicabili al trasporto in dogana delle merci che giungono
dai paesi esterni alla Comunità , nonché le condizioni per il soggiorno
di' tali merci nei depositi temporanei sotto sorveglianza doganale , quando
tali merci , immediatamente dopo il loro arrivo , non sono riesportate 0 vin­
colate a un regime doganale 5
CONSIDERANDO che occorre tener conto delle necessità amministrative e delle
esigenze del commercio internazionale e che è quindi logico prevedere
disposizioni adeguate a tali interessi ed esigenze , e in particolare ai
vari modi di trasporto utilizzati ,  ,           ■
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA s
 ---pagebreak---                                 Articolo       1
1.            La presente direttiva fissa le norme che devono essere pre­
viste dalle legislazioni degli Stati membri nel campo dei controlli dogana'
li da esercitare sulle merci che arrivano nel territorio doganale della
Comunità , nonché le norme relative al regime dei depositi temporanei di
tali merci .
2.            I depositi temporanei di cui sopra sono quelli che figurano
nell' allegato alla presente direttiva, che ne fa parte integrante , e
quelli che fossero istituiti posteriormente alla data della sua entrata
in vigore .                                                     '
                                    TITOLO I            "
                     Trasporto delle merci in dogana
                                                                           4
                                  Articolo
                                  i      i
                                            ,. 2■> ■
                                           lì        s.
                                                            « V
1.            Tutte le merci che arrivano sul territorio doganale della
Comunità o che provengono da una zona franca' situata sul territorio della
Comunità sono sottoposte al controllo del servizio doganale .
2.            Sono considerate' in deposito provvisorio le merci ammesse
a soggiornare sul territorio doganale' della Comunità senza essere imme­
diatamente sottoposte ad uh regime doganale , in particolare in applica–
zione delle disposizioni di diritto nazionale enumerate nell' allegato alla
presente direttiva .
                               .. Articolo 3
                                                          V
1.            Le merci di cui all' articolo 1 paragrafo 1 devono formare
oggetto- di una dichiarazione sommaria stabilita nelle condizioni previste
al paragrafo di cui appresso , a meno che esse si. trovino già o non siano
immediatamente sottoposte ad un regime doganale .
 ---pagebreak---  2.               Ogni documento commerciale o amministrativo può , nelle condi­
 zioni fissate dalle autorità nazionali competenti , essere considerato
 comme dichiarazione sommaria, purché contenga , almeno le seguenti indica­
 zioni !
-    natura , quantità, marche e numeri dei colli, ;
-    natura delle merci ,
-    peso lordo ,
-    natura è caratteristiche del mezzo di trasporto con il quale le merci
     sono state convogliate ,
- luogo di carico delle merci su tale mezzo di trasporto .
 3.               Le disposizioni del paragrafo 2 precedente non fanno ostacolo
alle disposizioni particolari che consentono alle autorità nazionali compe­
tenti di esonerare dall 1 obbligò Si presentare una dichiarazione sommaria
    - talune merci che formano oggetto di un traffico frontaliere e che sono
utilizzate da turisti , sempre che tali disposizioni garantiscano la riscos­
sione dei - dazi doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli
dovuti per dette merci .                            '
                                     .Articolo 4 •
1.                La dichiarazione sommaria deve essere presentata dalla persona
responsabile delle merci , o dal suo rappresentante , entro il termine fissato
dalle autorità nazionali , competenti e che scade al più tardi 24 ore dopo
l' arrivo delle merci all' ufficio doganale di cui all' articolo 2, para­
grafo 2 .
                  Tuttavia , quando il giorno di arrivo non è un giorno lavora­
tivo , il termine decorre soltanto dall' inizio del primo giorno lavorativo
                    «     .                  ■        / ■
che segue .
  ;               La dichiarazione sommaria è vistata dal servizio doganale .
2.              ' In attesa della presentazione della dichiarazione sommaria,
le merci possono essere scaricate dai mazzi di trasporto soltanto previa
autorizzazione del servizio doganale e nei luoghi sorvegliati da tale
'servizio .                           "
                                                               • • •I• • •
 ---pagebreak---                                      TITOLO II
                               Deposito temporaneo
                                    Articolo 5
               Le merci trasportate in dogana nelle condizioni fissate agli
articoli 2 a 4 debbono rimanere sotto controllo doganale fino al momento
in cui il servizio doganale ne autorizza il ritiro .
                                                                     dotte
               Durante questo periodo le merci devono essere intro/in deposito
temporaneo , nei luoghi pubblici o privati designati dalle autorità nazio­
nali competenti e alle condizioni da esse stabilite . Le merci possono ,
nelle condizioni fissate da tali autorità , formare oggetto soltanto di ma­
nipolazioni usuali destinate alla . loro conservazione nello stato in cui
sono state importate .
                                    Articolo 6 -
                                                  quando
               Le . merci di cui all' articolo 5» / sono trasportate per via
marittima devono essere vincolate ad un regime doganale o essere riespor­
tate entro il termine fissato dalle autorità nazionali competenti e che
scade al più tardi dieci settimane dopo la data di presentazione della
relativa dichiarazione sommaria .
                                    Articolo 7
                                                   quando
               Le merci di cui all' articolo 5 J / sono state trasportate
per via diversa da quella marittima» devono essere vincolate ad un regime
doganale o essere riesportate entro il termine fissato dalle autorità
nazionali competenti e che scade al più tardi 15 giorni dopo la data di
presentazione della relativa dichiarazione sommaria .
               Qiando    il controllo della composizione esatta delle merci
lo esiga , il termine di i5 giorni può essere prolungato .    Il termine cosi 1
prolungato non può oltrepassare la durata necessaria al compimento di tale
controllo ...
 ---pagebreak---                                 Articolo 8
             Quando la scadenza del tarmine fissato agli articoli 6 e 7
corrisponde a un giorno non lavorativo , il tarmine viene prolungato fino
al primo giorno lavorativo che segue .
                                Articolo 9
             Quando allo scadere del termine di cui agli articoli 6 o 7
le merci non hanno formato oggetto di una dichiarazione dettagliata , in
vista della loro ammissione al beneficio di un regime doganale , o non sono
state riesportate , le autorità nazionali adottano le misure necessarie
per assegnare loro , entro il più breve termine , ed eventualmente d' ufficio ,
un regime doganale .
                                Articolo 10
             Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 1° luglio 1968 .
                                Articolo 11
             Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione
i testi delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative che
essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                Articolo 12
             La presente direttiva è destinata a tutti gli Stati membri .
                                            Patto a Iruxelles , li
                                            Per il Consiglio ,
                                            Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                Allegato
                 ALLAGATO DI CUI AH 'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 2
1 . Repubblica federale di Germania
    - Verwahrung '                         ( Zollgesetz - Art . 8 )
2 . Regno del Belgio
    - Dépôt douanier provisoire            ( Arrêté royal del 7-7.1847 ,
                                             art . 155 e Arrêté royal du -
    - Voorlopige douane-opslag
                                             Koninklijk Besluit van 18.2 .
                                             1952, art . 7 )
3 . Repubblica francese
    - Magasin de dédouanement              ( Code des douanes - art . 82 bis
    - Aires de dédouanement
                                             a 82 sexies )
    - Dépôt de douane                      ( Code des douanes - art . 182 a
                                             185 )
4 . Repubblica italiana
    - Magazzini doganali temporanea        ( Regolamento doganale - art . 21 )
      custodia
    - Magazzini o capannoni sotto          ( Regolamento doganale - art . 21
      sorveglianza doganale                  e R.D. 2.9-1923 K° 1959 )
5 . Granducato del Lussemburgo
    - Dépôt douanier provisoire            ( Arrêté granducal del 20 . 4-1922 ,
                                             art . 1 e Arrêté ministériel
                                             del 19.3.1952, art . l )
6 . Regno dei Paesi-Bassi
    - Voorlopige douane-opslag             ( Koninklijk Besluit del
                                             29.5.1962 , art . 67 )