CELEX: 62018CN0679
Language: it
Date: 2018-11-05 00:00:00
Title: Causa C-679/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Okresní soud v Ostravě (Repubblica ceca) il 5 novembre 2018 — OPR-Finance s.r.o. / GK

21.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 25/26
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Okresní soud v Ostravě (Repubblica ceca) il 5 novembre 2018 — OPR-Finance s.r.o. / GK
      (Causa C-679/18)
      (2019/C 25/33)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Okresní soud v Ostravě
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OPR-Finance s.r.o.
      
         Convenuta: GK
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 8, in combinato disposto con l'articolo 23 della direttiva 2008/48/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE, osti ad una normativa nazionale che per la violazione, da parte del creditore, dell’obbligo ad esso incombente di valutare, prima della conclusione del contratto di credito, il merito creditizio del consumatore preveda una sanzione consistente nella nullità del contratto di credito associata all’obbligo del consumatore di rimborsare al creditore il capitale prestato entro un termine commisurato alle proprie possibilità, ma tale sanzione (di nullità del contratto di credito) si applichi solo nel caso in cui il consumatore la invochi entro un termine di prescrizione triennale.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 8, in combinato disposto con l'articolo 23 della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE, stabilisca l’obbligo, per il giudice nazionale, di applicare d’ufficio (quindi anche nel caso in cui il consumatore non la invochi attivamente) la sanzione prevista dalla normativa nazionale per la violazione, da parte del creditore, dell’obbligo ad esso incombente di valutare il merito creditizio del consumatore.
               
            
         (1)  GU 2008, L 133, pag. 66.