CELEX: 52011PC0259
Language: it
Date: 2011-05-18
Title: REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali nelle Isole Canarie Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali nelle Isole Canarie

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		52011PC0259
		
			REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali nelle Isole Canarie Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali nelle Isole Canarie /* COM/2011/0259 def. - CNS 2011/0111 */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Contesto della proposta
Motivazione e
obiettivi della proposta
Il governo del Regno di Spagna ha richiesto, a
nome delle autorità della Comunità autonoma delle Isole Canarie, di prolungare
l’attuale regime di sospensione tariffaria sulle importazioni di taluni
prodotti industriali. Tali misure sono intese a rafforzare la competitività
degli operatori economici locali e, quindi, a favorire un’occupazione più
stabile in queste isole.
Contesto generale
Le Isole Canarie fanno parte delle regioni ultraperiferiche
dell’Unione europea, per le quali si possono prevedere misure particolari, in
conformità dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, al fine di ovviare agli svantaggi economici che tali regioni subiscono
a causa della loro situazione geografica.
Disposizioni
vigenti nel settore della proposta
Disposizioni simili sono state introdotte a
favore delle regioni autonome portoghesi delle Azzorre e di Madera dal
regolamento (UE) n. 973/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010.
Coerenza con altri
obiettivi e politiche dell’Unione
La presente proposta è in
linea con le politiche dell’Unione, segnatamente nell’ambito del commercio
internazionale, della concorrenza, delle imprese, dello sviluppo e delle
relazioni esterne.
Consultazione delle parti interessate
e valutazione dell’impatto
Consultazione
delle parti interessate
Gli esperti del gruppo di lavoro “Economia
tariffaria” della Commissione sono stati consultati e non hanno opposto
obiezioni di carattere economico alle sospensioni proposte.
Ricorso al parere
di esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
Valutazione
dell’impatto
Non è stata svolta alcuna
valutazione dell’impatto in ragione dell’applicazione universale delle misure
proposte.
Elementi giuridici della proposta
Sintesi delle
misure proposte
La sospensione proposta
dei dazi della tariffa doganale comune consente agli operatori economici locali
delle Isole Canarie di importare in franchigia doganale talune materie prime,
pezzi di ricambio, componenti e beni strumentali. Al fine di evitare abusi o
modifiche dei flussi commerciali tradizionali, è previsto che i prodotti che
usufruiscono della sospensione dei dazi siano sottoposti a controlli della
destinazione particolare.
Inoltre, i beni
strumentali dovranno essere utilizzati dalle imprese locali delle isole per un
periodo minimo di due anni, prima di poter essere venduti liberamente ad
imprese stabilite nel resto del territorio doganale dell’Unione europea.
Al fine di beneficiare della sospensione dei dazi
le materie prime, i pezzi di ricambio e i componenti devono essere destinati
alla trasformazione industriale e alla manutenzione nelle Isole Canarie.
Base giuridica
Articolo 349 del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea.
Principio di
sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva
dell’Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.
Principio di
proporzionalità
La proposta è conforme al
principio di proporzionalità per le ragioni che seguono.
Questo genere di azione è regolarmente
utilizzato per rafforzare la competitività degli operatori economici.
L’imposizione di controlli della destinazione particolare conformemente alle
disposizioni del codice doganale comunitario e alle sue disposizioni
d’applicazione costituisce in quest’ambito una procedura consolidata che non
implica rilevanti oneri amministrativi supplementari né per le autorità
regionali e locali, né per gli operatori economici.
Scelta degli
strumenti
Strumenti
proposti: regolamento.
Il trattato non consente nessun altro strumento
per l’applicazione di tali misure.
Incidenza sul bilancio
La proposta presenta
implicazioni per il bilancio dell’Unione in ragione del fatto che le
sospensioni tariffarie comporteranno perdite di introiti per le risorse proprie
dell’Unione.
2011/0111 (CNS)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante sospensione temporanea dei dazi
autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti
industriali nelle Isole Canarie
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 349,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Parlamento europeo[1], 
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[2],
visto il parere del Comitato delle regioni[3], 
deliberando secondo la procedura legislativa
speciale,
considerando quanto segue:
(1)              
Ai sensi del regolamento (CE) n. 704/2002 del
Consiglio, del 25 marzo 2002, recante sospensione temporanea dei dazi autonomi
della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali
nonché apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari
autonomi sulle importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie[4],
la sospensione dei dazi della tariffa doganale comune per taluni beni
strumentali ad uso commerciale ed industriale giunge a scadenza il 31 dicembre
2011.
(2)              
Nel settembre 2010 il governo spagnolo ha
richiesto, a nome del governo delle Isole Canarie, di prolungare la sospensione
dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per numerosi prodotti, a norma
dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La
richiesta è stata avanzata in ragione della lontananza di tali isole, che
provoca agli operatori economici gravi svantaggi finanziari e commerciali, che
a loro volta incidono negativamente sulle tendenze demografiche,
sull’occupazione, nonché sullo sviluppo sociale ed economico.
(3)              
Il settore industriale delle Isole Canarie, così
come quello edile, è stato gravemente colpito dalla recente crisi economica. I
contraccolpi subiti dal settore immobiliare si sono ripercossi sulle industrie
correlate. Le condizioni finanziarie sfavorevoli hanno esercitato un
considerevole impatto negativo su diversi settori economici. Inoltre, il forte
aumento della disoccupazione in Spagna ha accentuato la crisi della domanda
interna, coinvolgendo anche i prodotti industriali.
(4)              
Negli ultimi dieci anni il tasso di disoccupazione
nelle Isole Canarie è stato costantemente superiore alla media nazionale
spagnola e dal 2009 la Comunità autonoma ha fatto registrare il livello più
alto di tutto il paese[5]. Inoltre, più della metà
della produzione industriale delle Isole Canarie viene consumata nelle stesse
isole, un dato molto significativo alla luce del fatto che è la domanda locale
è stata particolarmente colpita.
(5)              
Pertanto, affinché gli investitori dispongano di
prospettive a lungo termine e gli operatori economici possano raggiungere un
livello di attività industriali e commerciali tale da stabilizzare il contesto
socioeconomico delle isole, è opportuno prolungare integralmente per un periodo
di dieci anni la sospensione dei dazi della tariffa doganale comune applicabili
a taluni prodotti elencati nell’allegato II e III del regolamento (CE) n. 704/2002.
(6)              
Inoltre, nel medesimo contesto le autorità spagnole
hanno chiesto la sospensione dei dazi della tariffa doganale comune per quattro
nuovi prodotti con i codici NC 3902 10 00, 3903 11 00,
3906 10 00 e 4805 00 00. Tale richiesta è stata accettata
in considerazione del fatto che le sospensioni in oggetto rafforzerebbero
l’economia delle Isole Canarie.
(7)              
Al fine di garantire che soltanto gli operatori
economici stabiliti sul territorio delle Isole Canarie si avvalgano delle
misure tariffarie previste, le sospensioni devono essere subordinate alla
destinazione particolare dei prodotti, ai sensi del regolamento (CEE) n. 2913/92
del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale
comunitario[6] e del regolamento (CEE)
n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune
disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio
che istituisce il codice doganale comunitario[7].
(8)              
In caso di deviazioni
degli scambi e al fine di garantire condizioni uniformi per l’attuazione del
presente regolamento, le competenze di esecuzione devono essere conferite alla
Commissione, attribuendole la facoltà di revocare la sospensione in via
temporanea. Occorre
che tali poteri siano esercitati conformemente alle disposizioni del
regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze
di esecuzione attribuite alla Commissione[8].
(9)              
Al fine di assicurare la continuità con le misure
istituite dal regolamento (CE) n. 704/2002, è necessario applicare le
misure previste dal presente regolamento a decorrere dal 1º gennaio 2012,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Dal 1o gennaio 2012 al 31 dicembre 2021
sono sospesi integralmente i dazi della tariffa doganale comune applicabili
alle importazioni nelle Isole Canarie dei beni strumentali ad uso commerciale o
industriale che corrispondono ai codici NC elencati nell’allegato I e indicati
in ogni successiva modifica del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio[9].
Tali merci sono utilizzate a norma del
regolamento (CEE) n. 2913/92 e del regolamento (CEE) n. 2454/93 per un periodo
di almeno 24 mesi a decorrere dall’immissione in libera pratica da parte degli
operatori economici stabiliti nelle Isole Canarie.
Articolo 2
Dal 1o gennaio 2012 al 31 dicembre 2021
sono sospesi integralmente i dazi della tariffa doganale comune applicabili
alle importazioni nelle Isole Canarie delle materie prime, dei pezzi di
ricambio e dei componenti che corrispondono ai codici NC elencati nell’allegato
II e indicati in ogni successiva modifica del regolamento (CEE) n. 2658/87 del
Consiglio e che sono destinati alla trasformazione industriale e alla
manutenzione nelle Isole Canarie.
Articolo 3
La sospensione dei dazi di cui agli articoli 1
e 2 è subordinata alla destinazione particolare a norma degli articoli 21 e 82
del regolamento (CEE) n. 2913/92 e ai controlli di cui agli articoli da 291 a 300
del regolamento (CEE) n. 2454/93.
Articolo 4
1.           Se ha motivo di credere che
le sospensioni introdotte dal presente regolamento abbiano provocato deviazioni
degli scambi per un prodotto specifico, la Commissione può adottare atti di
esecuzione che revochino in via temporanea la sospensione per un periodo non
superiore a 12 mesi. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità con la
procedura di esame di cui all’articolo 5.
I dazi all’importazione per i prodotti per i quali
la sospensione è stata revocata in via temporanea sono coperti da una garanzia,
cui è subordinata l’immissione in libera pratica dei prodotti in questione
nelle Isole Canarie.
2.           Entro il periodo di 12 mesi
di cui al paragrafo 1, si deve decidere definitivamente se revocare o mantenere
la sospensione. In caso di revoca, l’importo dei dazi assicurato tramite
garanzia è riscosso a titolo definitivo.
3.           Se entro il periodo di 12
mesi non è stata adottata alcuna decisione definitiva in conformità al paragrafo
2, le garanzie sono svincolate.
Articolo 5
1.           La Commissione è assistita
dal comitato del codice doganale, istituito dall’articolo 247 bis,
paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2913/92. Tale comitato è un comitato
ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011[10].
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il
terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o
gennaio 2012.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO I
Beni
strumentali ad uso commerciale o industriale corrispondenti ai seguenti codici
NC[11]:
 4011 20 || 8450 20 || 8522 90 80 || 9006 53 80 
 4011 30 || 8450 90 || 8523 21 || 9006 59 
 4011 61 || 8469 00 91 || 8523 29 33 || 9007 19 
 4011 62 || 8472 10 || 8523 29 39 || 9007 20 
 4011 63 || 8472 30 || 8523 29 90 || 9008 20 
 4011 69 || 8472 90 10 || 8523 40 99 || 9008 30 
 4011 92 || 8472 90 70 || 8523 51 99 || 9008 40 
 4011 93 || 8473 10 19 || 8523 59 99 ||   
 4011 94 || 8473 40 18 || 8523 80 99 ||   
 4011 99 || 8501 10 10 || 8525 50 || 9010 10 
 5608 || 8501 10 91 || 8525 80 11 || 9010 50 
 6403 40 || 8501 10 93 || 8525 80 19 || 9011 10 90 
 6403 51 05 || 8501 10 99 || 8526 10 || 9011 20 90 
 6403 59 05 || 8501 20 || 8526 91 20 || 9011 80 
 6403 91 05 || 8501 31 || 8526 91 80 || 9011 90 90 
 6403 99 05 || 8501 32 || 8542 31 10 || 9012 10 90 
 8415 10 10 || 8501 33 || 8542 32 10 || 9012 90 90 
 8415 10 90 || 8501 34 || 8542 39 10 || 9030 10 
 8415 20 || 8501 40 20 || 8701 10 || 9030 20 91 
 8415 81 || 8501 40 80 || 8701 20 || 9030 31 
 8415 82 || 8501 51 || 8701 90 90 || 9030 33 
 8415 83 || 8501 52 20 || 8702 || 9106 
 8415 90 || 8501 52 30 || 8704 21 31 || 9107 
 8418 30 80 || 8501 52 90 || 8704 21 39 || 9207 10 
 8418 40 80 || 8501 53 50 || 8704 21 91 || 9207 90 
 8418 50 || 8501 53 81 || 8704 21 99 || 9506 91 90 
 8418 61 || 8501 53 94 || 8704 22 || 9507 10 
 8418 69 || 8501 53 99 || 8704 23 || 9507 20 90 
 8418 91 || 8501 61 20 || 8704 31 31 || 9507 30 
 8418 99 || 8501 61 80 || 8704 31 39 ||   
 8427 || 8501 62 || 8704 31 91 ||   
 8431 20 || 8501 63 || 8704 31 99 ||   
 8443 31 91 ||   ||   ||   
 8443 32 10 || 8501 64 || 8704 32 ||   
 8443 32 91 ||   ||   ||   
 8443 32 99 || 8518 40 30 || 8704 90 ||   
 8443 39 10 ||   ||   ||   
 8443 39 39 || 8518 90 || 8705 ||   
 8443 99 10 || 8519 20 || 9006 10 ||   
 8450 11 90 || 8519 81 51 ||   ||   
 8450 12 || 8521 10 95 || 9006 30 ||   
 8450 19 || 8522 90 49 || 9006 52 ||   
ALLEGATO II
Materie
prime, pezzi di ricambio e componenti utilizzati
per fini agricoli, di trasformazione industriale o di manutenzione
corrispondenti ai seguenti codici NC[12]:
 3901 || 4810 22 10 || 5501 ||   
 3902 10 || 4810 22 90 || 5502 ||   
 3903 11 || 4810 29 || 5503 || 8706 
 3904 10 || 4810 31 || 5504 || 8707 
 3906 10 || 4810 32 || 5505 10 || 8708 
 4407 21 10 || 4810 92 || 5505 20 || 8714 11 
 4407 21 91 || 4810 99 10 || 5506 || 8714 19 
 4407 22 10 || 4810 99 90 || 5507 || 8714 91 
 4407 22 91 || 5108 || 5508 10 10 || 8714 92 
 4407 25 10 || 5110 || 5508 20 10 || 8714 93 
 4407 25 30 || 5111 11 || 5509 || 8714 94 
 4407 25 50 || 5111 19 10 || 5510 || 8714 95 
 4407 26 10 || 5111 19 90 || 5512 || 8714 96 
 4407 26 30 || 5111 20 || 5513 || 8714 99 
 4407 26 50 || 5111 30 || 5514 || 9002 90 
 4407 29 15 || 5111 90 10 || 5515 || 9006 91 
 4407 29 20 || 5111 90 91 || 5516 || 9007 91 
 4407 29 25 || 5111 90 93 || 6001 || 9007 92 
 4407 29 45 || 5111 90 99 || 6002 40 || 9008 90 
 4407 29 83 || 5112 11 || 6002 90 || 9010 90 
 4407 29 85 || 5112 19 || 6217 90 || 9104 
 4407 99 40 || 5112 20 || 6305 10 10 || 9108 
 4410 || 5112 30 || 6305 10 90 || 9109 11 
 4412 || 5112 90 || 6305 20 || 9109 19 
   || 5205 || 6305 32 || 9109 90 
   || 5208 || 6305 33 || 9110 11 10 
   || 5209 || 6305 39 || 9110 11 90 
   || 5210 || 6305 90 || 9110 12 
   || 5212 || 6309 || 9110 19 
   || 5401 10 12 || 6406 || 9110 90 
   || 5401 10 14 || 7601 || 9111 
   || 5401 20 10 || 8517 70 90 || 9112 
 4803 || 5402 || 8529 10 80 || 9114 
 4804 || 5403 || 8529 10 95 ||   
 4805 || 5404 11 || 8529 90 ||   
 4810 13 || 5404 90 ||   ||   
 4810 14 || 5407 ||   ||   
 4810 19 10 || 5408 ||   ||   
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA PER
LE PROPOSTE AVENTI UN’INCIDENZA FINANZIARIA LIMITATA ESCLUSIVAMENTE ALLE
ENTRATE
1.           DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
Proposta di regolamento del Consiglio recante
sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle
importazioni di taluni prodotti industriali nelle Isole Canarie.
2.           LINEE DI BILANCIO
Capitolo e articolo: capitolo 12, articolo 120
Importo iscritto in bilancio per l’esercizio 2011:
16 653 700 000 EUR
3.           INCIDENZA FINANZIARIA 
¨      Proposta senza incidenza finanziaria
X       Proposta senza incidenza finanziaria sulle
spese ma con incidenza finanziaria sulle entrate, il cui effetto è il seguente:
Mio EUR (al primo decimale)
   ||   || 
 Linea di bilancio || Entrate[13] || Periodo con inizio gg.mm.aaaa || [Anni 2012-2021] 
 Articolo 120 || Incidenza sulle risorse proprie || 01.01.2012 – 31.12.2021 || -2,2/anno 
4.           MISURE ANTIFRODE
Saranno effettuati controlli della destinazione
particolare di tutti i prodotti contemplati dal presente regolamento del
Consiglio, a norma degli articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93
della Commissione che fissa talune disposizioni d’applicazione del codice
doganale comunitario. 
5.           ALTRE OSSERVAZIONI 
Al fine di consentire agli operatori economici di
adottare decisioni d’investimento a lungo termine, le sospensioni proposte
devono rimanere in vigore per dieci anni.
Le misure proposte sostituiscono le misure
introdotte dal regolamento (CE) n. 704/2002 del Consiglio, la cui validità
cessa il 31.12.2011.
Costo stimato dell’intervento
Basandosi sulle informazioni comunicate dalle
autorità regionali, l’incidenza sulla perdita di entrate derivante dal
presente regolamento può pertanto essere stimata a 2,96 milioni di euro
(importo lordo, inclusi i costi di riscossione) x 0,75 = 2,22
milioni di euro per il periodo 1.1.2012–31.12.2021.
La perdita di
entrate nelle risorse proprie tradizionali sarà compensata dai contributi
versati dagli Stati membri sulla base del loro reddito nazionale lordo.
[1]               Parere del ... 2011 (non ancora pubblicato nella
Gazzetta ufficiale).
[2]               GU C […] del […], pag. […].
[3]               GU C […] del […], pag. […].
[4]               GU L 111 del 26.4.2002, pag. 1.
[5]               Eurostat: statistiche regionali - Tasso di
disoccupazione, per regioni di livello NUTS 2, 1999-2009
[6]               GU L 302 del 19.10.1992, pag.1.
[7]               GU L 253 dell’11.10.1993, pag.1.
[8]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[9]               GU L 256 del 7.9.1987, pag.1
[10]             GU L 55 del 28.2.2011, pag.13.
[11]             Si veda la definizione contenuta nel regolamento (UE) n. 861/2010
della Commissione, del 5 ottobre 2010, che modifica l’allegato I del regolamento
(CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e
statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 284 del 29.10.2010, pag. 1). 
[12]             Si veda la definizione contenuta nel regolamento (UE) n. 861/2010
della Commissione, del 5 ottobre 2010, che modifica l’allegato I del
regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura
tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 284 del 29.10.2010,
pag. 1). 
[13]             Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi
agricoli, contributi zucchero, dazi doganali), gli importi indicati devono
essere al netto del 25% delle spese di riscossione.