CELEX: 51988PC0829
Language: it
Date: 1988-12-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di stampanti seriali ad impatto a caratteri pieni, originarie del Giappone (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 829
Vol. 1988/0272
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(88 ) 829 def .
                                                      Bruxelles , 12 dicembre 1988
                                Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
  che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
stampanti seriali ad impatto a caratteri pieni , originarie del Giappone
                     ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                       BELAZIONE
1 . Con il regolamento 2005/88 la Commissione ha istituito un dazio antidumping
    provvisorio sulle importazioni di stampanti seriali ad impatto a caratteri
    pieni (a margherita ) originarie del Giappone . Il dazio è stato prorogato
    per un periodo massimo di due mesi dal regolamento ( CEE ) n . 3451 /88 .
2 . Dopo l' istituzione delle misure provvisorie , la Commissione ha proseguito
    l' inchiesta e confermato le sue conclusioni in materia di dumping per le
    due imprese che hanno collaborato all' inchiesta stessa . A causa degli
    adeguamenti ai valori cif , è stato necessario modificare leggermente i
    margini di dumping determinati in via provvisoria , portandoli al 21,05% per
    la Tokyo Electric Co . Ltd . e al 22,01% per la Juki Corporation .
3 . Per gli esportatori che non hanno né risposto al questionario ,      né inviato
    osservazioni alla Commissione , il dumping è stato determinato , come per il
    dazio provvisorio , sulla base dei dati disponibili . Si è ritenuto che il
    più elevato margine di dumping che figura nella denuncia ( 58% ) fosse il più
    adatto per questi esportatori .
A. Dall' inchiesta ulteriore è risultato che le importazioni in dumping hanno
    provocato un grave pregiudizio all' industria comunitaria delle stampanti a
    margherita . Tale conclusione si basava principalmente sull' aumento della
    quota di mercato degli esportatori giapponesi , sul crollo dei prezzi delle
    stampanti ,   sulla sottoquotazione praticata dalla maggioranza degli
    esportatori giapponesi , sull' incremento delle scorte e sulla diminuzione
    dello sfruttamento del potenziale e della redditività dell’industria
    comunitaria .
 ---pagebreak---                                          2
5 . Tuttavia ,   dall' inchiesta è risultato che i profitti delle vendite
    realizzati durante il periodo di riferimento dall' industria comunitaria
    erano superiori al margine di utile considerato per gli accertamenti
    provvisori . Di conseguenza , la Commissione ha riscontrato che , per i due
    esportatori giapponesi che hanno collaborato all' inchiesta , non sarebbe
    stato necessario aumentare i prezzi alla frontiera comunitaria per
    eliminare il pregiudizio causato dalle importazioni in oggetto . Per quanto
    riguarda gli esportatori che non hanno collaborato ,   il calcolo effettuato
    dimostra che ,   per eliminare il pregiudizio ,  occorre aumentare i prezzi
    del 23,5% .
6 . Un certo numero di esportatori ,     diversi dai due che hanno collaborato
    pienamente all' inchiesta , ha offerto impegni . Nondimeno , a seguito di una
    consultazione , la Commissione ha ritenuto che questi impegni non dovessero
    essere accettati in quanto , per la loro natura , non avrebbero costituito
    una soluzione altrettanto adeguata come l' istituzione di un dazio
    antidumping definitivo per prevenire pratiche commerciali sleali .
7 . Si propone pertanto di istituire un dazio antidumping definitivo del 23 , 5*4
    sulle stampanti in questione e di riscuotere gli importi depositati a
    titolo di dazio provvisorio .
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                         REGOLAMENTO ( CEE )      DEL  CONSIGLIO
          che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
        stampanti seriali ad impatto a caratteri pieni , originarie del Giappone
     IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
     visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
     visto il regolamento ( CEE ) n . 2423/88 del Consiglio , dell' 11 luglio 1988 ,
     relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
     sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
     europea ( 1 ), in particolare l' articolo 12 ,
     vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione in seno
      al comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento ,
     considerando quanto segue :
     A. MISURE PROVVISORIE
         1 . Con il regolamento ( CEE ) n . 2005/88 ( 2 ) la Commissione ha istituito
             un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di stampanti
             seriali ad impatto a caratteri pieni (a margherita ) originarie del
             Giappone . Il dazio è stato prorogato per un periodo massimo di due
             mesi con il regolamento ( CEE ) n . 3451 /88 ( 3 ).
< 1 ) GU n . L 209 del 2.8.1988 , pag . 1 .
( 2 ) GU n . L 177 dell * 8.7 . 1 988 , pag . 1 .
( 3 ) GU n . L 302 del 5.11.1988 , pag . 30 .
 ---pagebreak--- B. PROCEDURA SUCCESSIVA
   2 . Dopo l' istituzione del dazio antidumping provvisorio , un certo numero di
        esportatori ,    alcuni importatori indipendenti e l' industria comunitaria
        ricorrente hanno chiesto e ottenuto di essere sentiti dalla Commissione . Del pan ,
       essi hanno reso note per iscritto le loro osservazioni sulle risultanze
        dell' inchiesta .
   3 . Su loro richiesta , inoltre, le parti sono state informate dei principali
        fatti e considerazioni in base ai quali si intendeva raccomandare
        l' istituzione di dazi definitivi e la riscossione definitiva degli
        importi depositati a titolo di dazio provvisorio . E' stato inoltre
        concesso loro un periodo durante il quale inviare le loro osservazioni a
        seguito di tali colloqui. Le l° ro osservazioni sono state esaminate e le
       conclusioni della Commissione debitamente modificate , ove del caso , per
       tenerne conto .
   4 . Oltre alle inchieste che hanno portato agli accertamenti preliminari , la
        Commissione ha svolto altre indagini presso le imprese ricorrenti .
C. PRODOTTO      IN QUESTIONE , PRODOTTO SIMILE E IND U STRIA COMUNITARIA
   5 . Nelle conclusioni provvisorie la Commissione ha concluso che i prodotti in questione
       sono         le stampanti seriali ad impatto con caratteri pieni ( SIFF ).    La
        Commissione ha ritenuto che , tra tutte le stampanti SIFF le affinità per
       quanto riguarda le caratteristiche tecniche e fisiche , 1 'applicazione e
        l' uso finale siano superiori ,      ai fini della procedura ,       alle loro
       differenze e che pertanto tutte le stmapanti SIFF costituiscano prodotti
        simili .     Infine ,  la  Commissione  ha   considerato    che  l' espressione
        " industria comunitaria" si riferiva ai due produttori comunitari membri
       di Europrint .
 ---pagebreak---     6 . Non sono stati addotti argomenti contrari a queste conclusioni della
        Commissione . Il Consiglio conferma pertanto le conclusioni della
        Commissione per quanto riguarda il prodotto in oggetto , il prodotto
        simile    e   l’industria   comunitaria    ( cfr . i considerando da 6 a 13 del
        regolamento ( CEE ) n . 2005/88 ).
D. VALORE NORMALE
    7 . Ai fini delle conclusioni         definitiva ,    il valore normale è stato
        calcolato secondo i metodi utilizzati per la determinazione provvisoria
        del dumping , tenendo conto dei nuovi elementi di prova relativi al
        valore cif frontiera comunitaria del prodotto presentato dalle parti
        interessate .
    8 . Il Consiglio conferma le conclusioni provvisorie della Commissione ,
        secondo le quali nessuno dei due esportatori che hanno collaborato
        all' inchiesta ha venduto sul mercato interno , con il suo marchio , un
        volume di prodotti simili superiore alla soglia stabilita dalla
        Commissione in casi precedenti ,          pari al 5% del volume delle
        esportazioni di questi modelli nella Comunità .
    9 . Si è pertanto ritenuto che queste vendite con il loro marchio fossero
        troppo modeste per essere rappresentative e si è stabilito di
        determinare il valore normale , per tutti i modelli , in base al valore
        costruito .   Quest' ultimo è stato calcolato sulla base dei costi fissi e
        variabili , nel paese d' origine , dei materiali e della fabbricazione per
        il modello esportato nella Comunità , più un importo ragionevole per le
        spese di vendita , le spese amministrative ed altre spese generali ,
        nonché il margine di utile .
    10 . Per quanto riguarda le spese di vendita , le spese amministrative e le
         altre spese generali , nonché il margine di utile da includere nei
         valori costruiti ,     il Consiglio conferma le conclusioni provvisorie
         della Commissione , ( figuranti      nei considerando 15 , 16 eda 19 a 23 del
         regolamento ( CEE ) n . 2005/88)     riguardo alle quali non sono state
         sollevate obiezioni .
 ---pagebreak---                                           4
   11 . Per quanto concerne le vendite ai produttori originari , ossia i
        modelli venduti alle società produttrici di materiale originale e
        successivamente rivenduti con il loro marchio , il Consiglio conferma
        ugualmente le conclusioni provvisorie della Commissione di cui ai
        considerando 17 e 18 del regolamento ( CEE ) n . 2005/ 88 ,    riguardo alle
        quali non sono state sollevate obiezioni .
E. PREZZI ALL' ESPORTAZIONE
   12 . Per quanto riguarda le esportazioni effettuate direttamente dagli
        importatori indipendenti della Comunità , i prezzi all’esportazione
        sono stati determinati in base ai prezzi realmente pagati o pagabili
        per il prodotto venduto .
   13 . In tutti gli altri casi le esportazioni sono state effettuate ad una
        consociata , che ha importato il prodotto nella Comunità . Dato il
        rapporto esistente tra l' esportatore e l' importatore , in questi casi
        si è ritenuto opportuno costruire i prezzi all' esportazione in base
        ai prezzi ai quali il prodotto importato è stato rivenduto per la
        prima volta ad un acquirente indipendente .         Gli sconti ed il valore
        delle merci fornite gratuitamente in connessione con le vendite sono
        stati detratti dal prezzo praticato nei confronti dell' acquirente
        indipendente :     inoltre ,    sono stati effettuati gli opportuni
        adeguamenti     in    considerazione      delle     spese    sostenute   tra
        l' importazione e la rivendita , compresi tutti i dazi e le tasse .
   14 . Il   Consiglio   conferma     anche   le  conclusioni     provvisorie  della
        Commissione riguardo al calcolo dei prezzi all' esportazione di cui ai
        considerando da 25 a 29 del regolamento ( CEE ) n . 2005/88 , rispetto alle
        quali non sono state sollevate obiezioni .
 ---pagebreak--- F. CONFRONTO
   15 . Per poter confrontare il prezzo all’esportazione con il valore
        normale , si è tenuto debitamente conto delle differenze che incidono
        sulla comparabilità dei prezzi , a norma dell' articolo 2 , paragrafi 9
        e 10 del regolamento ( CEE ) n . 2423/88 . La Commissione pertanto ha
        tenuto conto ,       se del caso ,      delle differenze a livello di
        caratteristiche fisiche delle merci oppure di spese di vendita , a
        condizione che fossero opportunamente comprovate le affermazioni
        relative all' esistenza di un rapporto diretto tra dette differenze e
        le vendite in questione . In particolare si è tenuto conto delle
        differenze riguardanti le condizioni di credito , le garanzie , le
        commissioni ,    le retribuzioni dei venditori ,      l' imballaggio ,    il
        trasporto , l' assicurazione , la movimentazione e le spese sussidiarie .
   16 . I   valori    normali   sono   stati  determinati  per    le   due   imprese
        interessate ,     le società di vendita sul mercato interno o le
        organizzazioni di vendita . I prezzi all’esportazione sono stati
        determinati    a livello    della società di vendita       sui   mercati di
        esportazione o dell' organizzazione di vendita .
   17 . Per    quanto      riguarda    gli   adeguamenti   richiesti       a   norma
        dell' articolo 2 , paragrafo 10 del regolamento ( CEE ) n . 2423/84 in
        considerazione di alcune spese di gestione e generali , il Consiglio
        conferma le conc lusioni della Commissione di cui ai considerando 32 e
        33 del regolamento ( CEE ) n . 2005/ 88 .
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G. MARGINI DI DUMPING
   18 . Il valore medio ponderato di ciascuno dei modelli di ogni
        esportatore è stato confrontato , transazione per transazione , con i
        prezzi all' esportazione ,      se del caso adeguati ,     di modelli
        comparabili . Dall' esame dei fatti , risulta che le importazioni di
        stampanti a margherita originarie del Giappone sono state oggetto di
        dumping da parte dei due esportatori giapponesi su cui verteva
        l' inchiesta .   Il margine di dumping riscontrato è pari alla
        differenza tra il valore normale determinato e il prezzo
        all' esportazione nella Comunità , espresso nelle seguenti percentuali
        dei rispettivi valori cif frontiera comunitaria :
        - Tokyo Electric Co . Ltd ( TEK ) Tokio : 21,05%
        - Juki Corporation , Tokio :              22,01%
           ( precedentemente Tokyo Juki Industrial Co . Ltd ).
   19 . Per gli esportatori che non hanno né risposto al questionario della
        Commissione , né reso noto in altro modo il loro punto di vista , il
        dumping è stato determinato sulla base dei fatti disponibili . A
        questo proposito la Commissione ha ritenuto che le informazioni
        contenute nella denuncia costituissero la base più adatta per
        determinare il margine di dumping e che l' applicazione agli
        esportatori in questione di un margine di dumping inferiore al
        margine più elevato ( 58% ) figurante nella denuncia avrebbe dato una
        possibilità di eludere il dazio . Si è pertanto ritenuto opportuno
        attribuire al gruppo di esportatori in questione il margine di
        dumping sopra indicato . Il Consiglio conferma tali conclusioni .
 ---pagebreak---      20 . Nelle conclusioni provvisorie ,     la Commissione ha constatato che
          l' industria comunitaria delle stampanti SIFF subiva un grave
          pregiudizio . Tale conclusione si basava principalmente sull' aumento
          della quota di mercato degli esportatori giapponesi , sul crollo dei
          prezzi delle stampanti SIFF , sulla sottoquotazione effettuata da gran
          parte degli esportatori giapponesi , sull’incremento delle scorte e
          sulla diminuzione dello sfruttamento del potenziale e della redditività
          dell’industria comunitaria ( cfr . considerando da 36 a 41 del regolamento
          ( CEE ) n . 2005/83 ).
     21 . Le ulteriori indagini presso i produttori comunitari hanno confermato
          l' esistenza dei summenzionati fattori di pregiudizio .        Per quanto
          riguarda la redditività ( ricavato delle vendite ),     è stato inoltre
          confermato il notevole calo degli utili dell' industria comunitaria dal
          1984 in poi . Tuttavia , il profitto effettivamente realizzato sulle
          vendite dall' industria comunitaria durante il periodo di riferimento è
          stato superiore al tasso di utile considerato negli accertamenti
          provvisori .
          Nondimeno ,     dal 1985 al 1987 il margine di utile dell' industria
          comunitaria è diminuito del 40% . In considerazione di quanto precede ,
          il Consiglio conclude che l’industria comunitaria delle stampanti SIFF
          subisce attualmente un grave pregiudizio .
I. CAUSE DEL PREGIUDIZIO
22 . Nel regolamento ( CEE ) n . 2005/88 la Commissione attribuiva il pregiudizio
     principalmente al fatto che da un lato il consumo totale della Comunità era
     rimasto stabile o era diminuito solo leggermente mentre la redditività
     dell' industria comunitaria era notevolmente diminuita e , dall’altro , si era
     riscontrata una forte penetrazione sul mercato e rilevanti sottoquotazioni
     degli esportatori giapponesi .
 ---pagebreak---                                              8
        Dalle indagini     successive non sono      emerse  indicazioni    contrarie      a
        queste conclusioni ,     né gli esportatori hanno sollevato obiezioni in
        merito . Il Consiglio conclude pertanto che le importazioni in dumping
        originarie del Giappone hanno arrecato un grave pregiudizio
        all’ industria comunitária .
J. INTERESSE DELLft COMUNITA'
   23 . Nel valutare     se sia   nell' interesse   della  Comunità   adottare     misure
        contro le importazioni in dumping di stampanti SIFF ,              il Consiglio
        conferma le conclusioni della Commissione di cui al considerando 47 del
        regolamento ( CEE ) n . 2005/88 .    Si ritiene inoltre che ,     per dedicarsi
        alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie ,                   l' industria
        comunitaria dovrebbe essere in grado di realizzare utili sufficienti
        nella produzione e nelle vendite delle attuali stampanti SIFF . A tale
        riguardo , la Commissione ha riscontrato un crollo dei profitti delle
        vendite , che minaccia La sopravvivenza dell' industria comunitaria .           Il
        Consiglio , pertanto , ritiene necessario mettere fine a questa erosione
        degli utili . Ciò consentirebbe all' industria comunitaria di proseguire
        gli investimenti e le attività di ricerca e di sviluppo , tutelando nel
        contempo l' occupazione nell' importante settore della burotica . Se si
        tiene conto degli interessi degli acquirenti OEM , dei distributori e
        degli utilizzatori finali .quali descritti nel considerando 49 del regolamento
        ( CEE ) n . 2005/88 , il Consiglio ritiene che l' interesse della Comunità
        richieda una tutela dell' industria comunitaria nei confronti delle pratiche
        commerciali sleali .
K. DAZIO
   24 . Nell 'applicare    il  metodo    per   il  calcolo del dazio, quale descritto nel
        considerando da 52 a 60 del regolamento ( CEE ) n . 2005/ 88 ,     alle misure
        definitive , la Commissione ha dovuto tener conto di due nuovi fattori .
        In primo luogo , si è riscontrato che il ricavato delle vendite di
 ---pagebreak---      stampanti SIFF era superiore alla cifra considerata per calcolare il
     dazio provvisorio ( cfr . considerando 55 del regolamento che istituisce
     il dazio provvisorio ). In secondo luogo , per quanto riguarda gli
     esportatori che non hanno collaborato all' inchiesta , si è determinato
     che il valore cif calcolato in base al valore cif medio per
     l' esportazione delle stampanti ad impatto seriale a matrice di punti
     era superiore a quello calcolato nell e conclusioni provvisorie , ossia
     il 74,8% dei prezzi medi di rivendita al primo acquirente indipendente .
25 . Per quanto riguarda gli utili effettivamente realizzati dall' industria
     comunitaria , Europrint ha fatto valere due argomenti . Innanzitutto
     il margine di utile del 12% ( espresso come ricavato delle vendite ),
     ritenuto adeguato dalla Commissione nel considerando 52 del regolamento
     ( CEE ) n . 2005/88 , si è rivelato troppo basso ; in secondo luogo , gli
     utili realizzati durante il periodo di riferimento ( più elevati di
     quelli considerati dalla Commissione nel calcolo provvisorio ) sono
     stati influenzati in misura notevole dai risultati positivi ottenuti
     sul mercato italiano , dove la presenza degli esportatori giapponesi era
     limitata . Di conseguenza , possono essere considerati rappresentativi
     soltanto i mercati tedesco , britannico e francese , dove le vendite
     hanno procurato utili di gran lunga inferiori .
26 . A tale proposito , il Consiglio è del parere che un margine di utile del
     12% possa essere considerato ragionevole per le vendite delle stampanti
     SIFF rimaste sul mercato per un periodo considerevole e la cui
     importanza tecnologica è stata sminuita dal l' apparire di tecnologie più
     sofisticate in materia .
27 . Il Consiglio ,      invece ,  non considera giustificata la richiesta di
     esclusione del mercato italiano dal calcolo degli utili .        A norma
     dell’articolo 4 ,       paragrafo 4 del regolamento ( CEE ) n . 2423/88 ,
     l' effetto delle importazioni oggetto di dumping deve essere valutato in
     rapporto alla produzione comunitaria ; il paragrafo 5 dello stesso
     articolo prevede che , per la valutazione del pregiudizio , la Comunità
     può essere suddivisa in due o più mercati competitivi soltanto in
     circostanze eccezionali che ,       nella fattispecie ,  non sono state
     comprovate .
 ---pagebreak---    28 . Gli argomenti addotti da Europrint sono stati pertanto respinti .
   29 . In base all' incremento minimo necessario per eliminare il pregiudizio
        calcolato    secondo   il  metodo descritto nei considerando da 55 a 60 del
        regolamento ( CEE ) n . 2005/ 88 e tenendo conto dei due fattori di cui al
        considerando 24 del presente regolamento , la Commissione ha riscontrato
        che , per i due esportatori giapponesi che hanno collaborato , non
        sarebbe stato necessario aumentare i prezzi alla frontiera comunitaria
        per eliminare il pregiudizio provocato dalle importazioni di stampanti
        SIFF . Per quanto riguarda gli esportatori che non hanno collaborato ,
        dal calcolo risulta che , per eliminare il pregiudizio , essi dovranno
        aumentare i loro prezzi del 23,5% .
   30 . In considerazione di quanto precede e onde eliminare gli effetti
        pregiudizievoli delle importazioni in dumping , il Consiglio ritiene
        opportuno fissare l' aliquota del dazio definitivo al 23,5% delle
        esportazioni di tutti gli esportatori giapponesi , tranne la TEC e la
        Juki Corporation , che dovrebbero essere esonerate dai dazi antidumping .
   31 . Il dazio antidumping definitivo dovrebbe applicarsi a tutte le
        stampanti ad impatto seriale a caratteri pieni originarie del Giappone .
L. IMPEGNI
   32 . Un certo numero di esportatori ,      diversi dai due che hanno pienamente
        collaborato all' inchiesta ,      ha offerto impegni . Tuttavia , previa
        consultazione ,    la Commissione ha ritenuto che tali impegni non
        dovessero essere accettati poiché ,        data la loro natura ,   ciò non
        costituiva una soluzione contro le pratiche commerciali sleali
        altrettanto appropriata come l' istituzione di un dazio antidumping
        definitivo .
 ---pagebreak--- M. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
   33 . Dati i notevoli margini di dumping accertati e la gravità del
        pregiudizio subito dall' industria comunitaria , il Consiglio ritiene
        necessario riscuotere gli importi depositati come dazi antidumping
        sino a concorrenza del dazio istituito definitivamente .     Devono invece
        essere liberati i dazi antidumping provvisori riscossi oppure le
        garanzie ricevute per le stampanti SIFF non coperte dal dazio
        antidumping definitivo .
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Articolo 1
   1 . E’ istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
       stampanti seriali ad impatto a caratteri pieni ,         corrispondenti al
       codice NC ex 8471 92 90 , originarie del Giappone .
   2 . L' aliquota del dazio è pari al 23,5% del prezzo netto franco frontiera
       comunitaria dazio non corrisposto , fatta eccezione per le importazioni
       dei prodotti di cui al paragrafo 1 vendute per l' esportazione nella
       Comunità dalla Juki Corporation e dalla Tokyo Electric Co . Ltd , che
       sono esonerate  da tale dazio .
                                         Articolo 2
       Gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio a
       norma del regolamento ( CEE ) n . 2005/88 vengono riscossi a concorrenza
       del dazio definitivamente istituito .        Gli importi depositati e non
       coperti dalle aliquote del dazio definitivamente istituito vengono
       liberati .
 ---pagebreak---                                Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì                  Per il Consiglio