CELEX: 51989PC0624
Language: it
Date: 1989-12-15
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 89/392/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MACCHINE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(89)624 def. - SYN 233
                                                  Bruxelles, 15 dicembre 1989
                             Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che modifica la direttiva 89/392/CEE concernente il ravvicinamento
    delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine
                   (presentata dalla Commissione)
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                                   NOTA ESPLICATIVA
I. CONSIDERAZIONI GENERALI
   1.  Oggetto
       La presente proposta di direttiva ò stata elaborata             in applicazione
                                                                  (1)
       della risoluzione del 7 maggio 1985 del Consiglio               concernente una
       nuova    strategia     In    materia    di   armonizzazione     tecnica    e   di
       normalizzazione e costituisce una parte del progamma di lavori previsto
       dal Libro bianco per la realizzazione del mercato interno entro la fine
       del 1992.
       Essa consiste in una modifica della direttiva 89/392/CEE del
       Consiglio ( 2 ), del 14 giugno 1989, concernente il ravvicinamento delle
        legislazioni   degli   Stati   membri   relative   alle macchine    al  fine di
        includere  nel   suo   campo   d'applicazione    le macchine    che   presentano
       rischi   dovuti   alla   loro mobilità o alla      loro capacità   di   sollevare
       car ichi.
       Per   la  loro   specificità,     le macchine   mobili   e  gli   apparecchi   di
       sollevamento    erano   stati    esclusi   dal  campo   di  applicazione    della
       suddetta direttiva per farne oggetto di una o più direttive specifiche
       oppure per modificare successivamente la direttiva onde completarla con
       I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute connessi a
       detti rischi.
       II settore delle macchine per le quali esiste un rischio dovuto alla
       mobilità, Interessato dalla presente proposta non comprende soltanto le
       singole macchine mobili ma anche tutti gli insiemi più complessi; esse
       possono essere semoventi, trainate, spinte o trasportate da un'altra
       macchina mobile o da un trattore. Rientrano nel campo di applicazione
       anche   le macchine progettate       In modo speed fico per      attrezzare una
       macchina mobile.
(1) GU C 136 del 4.6.1985, pag. 1.
(2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 9.
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Inoltre,   alcune    macchine    che   lavorano     abitualmente     senza  muoversi    possono
presentare   rischi    dovuti   alla mobilità        se vengono muniti      di   mezzi   che  ne
consentano lo spostamento.
Il  settore   delle    macchine     in   grado    di    sollevare   carichi,    oggetto    della
presente proposta, comprende         inoltre non soltanto apparecchi          di   sollevamento
isolati ma anche insiemi più complessi: queste macchine possono essere fisse o
mobili, semoventi, trainate, spinte o portate da un'altra macchina o da un
trattore.
Di  conseguenza     il  settore     interessato      è   molto  ampio    e  di    un'importanza
economica essenziale per        la Comunità,       In quanto concerne      tutte    le macchine
utilizzate,   ma   non   esclusivamente,        nei    settori   agricoli   e    forestali   (ad
eccezione   dei    trattori    già     oggetto     di    direttive    specifiche),     edile   o
minerario.
La  direttiva    vuole    armonizzare      le   disposizioni      nazionali    concernenti    la
sicurezza delle macchine nuove in materia di fabbricazione. Essa ha quindi una
duplice   finalità:     instaurare     una    legislazione     comunitaria     in   materia   di
prevenzione degli     infortuni sui posti di lavoro e sopprimere gli ostacoli agli
scambi  dovuti   alla disparità       di dette disposizioni. Per quanto concerne              la
prima   di   queste     due    finalità,       la    presente     proposta,     relativa    alla
progettazione e alla fabbricazione delle macchine dovrà essere completata da
un'altra direttiva da preparare da parte dei servizi della Commissione e che,
 in maniera    più    generale    concernerà,       tra    l'altro,    l'utilizzazione     delle
macchine sul    luogo di    lavoro sotto l'aspetto della tutela della sicurezza e
della salute dei lavoratori.
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   La  presente   proposta    di  direttiva     stabilisce      le   condizioni   che   il
   costruttore deve rispettare affinché una macchina possa essere considerata
   sicura e, di conseguenza, essere commercializzata e messa             in servizio. La
   seconda direttiva concernerà invece gli utilizzatori, restando Inteso che a
   livello nazionale non potrà comportare modifiche delle macchine              risultate
   conformi alle prescrizioni della presente proposta di direttiva.
   L'Insieme completo del requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della
   salute nonché la descrizione di ciascuno di essi permettono di ottenere un
   elevato livello di protezione.
2. Impatto economico e sociale
   Il valore della produzione dell'Intero settore della meccanica nella CEE
   ammontava  nel  1984 a circa    180 Mrd   di   ECU. Secondo stime       recenti  detto
   valore avrebbe superato     la soglia del     200 Mrd di ECU. Si ritiene che le
   macchine  che  rientrano nel    campo d'applicazione della          presente  modifica
   della direttiva rappresentino in valore di produzione di 20 Mrd di ECU.
   Prima  di  elaborare   la proposta,     la Commissione      ha  eseguito   uno  studio
   approfondito   delle   regolamentazioni     nazionali     che    disciplinano   questo
   settore. I risultati hanno confermato        importanti differenze tra gli Stati
   membri, non soltanto     In materia di specificazioni         tecniche relative    alla
   progettazione   delle   macchine,    ma   anche    relativamente      alle   procedure
   amministrative  di esami, di prove, di        controlli    e di autorizzazioni      per
   l'Immissione sul mercato e l'utilizzazione.
   L'importanza   di   tali    divergenze    ed    II   loro     Impatto   sugli   scambi
   intraçomunltarI   sono stati   da sempre     comprovati    dal   rilevante numero di
   denunce che la Commissione ha dovuto trattare e che risultano ora
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particolarmente     evidenti    nel   funzionamento   delle    procedure   d'Informazione
                                  (3)
della   direttiva    83/189/CEE        nel   settore delle    regole   tecniche e delle
norme.
Dall'entrata   in vigore delle suddette procedure nel 1984, gli Stati membri
hanno notificato numerosi progetti nazionali di regole tecniche relative alla
sicurezza delle macchine che rientrano nel campo d'applicazione della presente
direttiva. In alcuni casi         la Commissione ha emesso pareri circostanziati a
motivo dell'incompatibilità dei progetti stessi con il diritto comunitario.
Evidentemente    é molto     difficile    valutare   l'incidenza    economica   di  questi
ostacoli   e calcolarne       il costo,    tanto più che     si   tratta   di  un  settore
caratterizzato da profonde divergenze. Nel settore dell'edilizia                la maggior
parte delle macchine che presentano rischi dovuti alla mobilità é opera di un
certo   numero   di    grandi    imprese   fra   le quali   alcune    multinazionali.   La
produzione per      l'industria mineraria é anch'essa molto specializzata. Nel
settore agricolo e forestale          invece, la fabbricazione coinvolge un numero
molto elevato di       Imprese di piccole e medie dimensioni           per   le quali  gli
ostacoli agli scambi costituiscono molto spesso un elemento che le Induce a
concentrarsi soprattutto sul mercato nazionale o locale.
Nel settore delle macchine destinate al sollevamento di carichi, la maggior
parte della produzione é opera di un certo numero di grandi Imprese. Lo stesso
non si può dire per gli           accessori, spesso fabbricati       da piccole e medie
 Imprese. Per queste ultime, attualmente soggette nella quasi totalità degli
Stati membri    a rigorose regolamentazioni,         l'adozione di una direttiva non
costituirà certamente un ostacolo bensì un a luto In quanto non avranno che da
rispettare un'unica regola.
(3) GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.
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   Un'analisi    economica  può    permettere   di  valutare   I costi    supplementari
   dovuti ad una mancata armonizzazione nel caso delle Imprese esportatrici ma
   consente difficilmente di determinare          II valore negativo dovuto ad una
   mancata espansione ed alle opportunità non sfruttate.
   Lo sviluppo del mercato       Interno non può essere preso        In considerazione
   unicamente    in termini di crescita economica ma deve essere valutato nel
   contesto del miglioramento delie condizioni          di vita nella Comunità. Gli
   aspetti economici e gli aspetti sociali sono quindi strettamente legati e
   devono essere considerati in una strategia integrata. .
   Non esistono statistiche comunitarie centralizzate relative al numero di
   Infortuni causati dall'utilizzazione delle macchine oggetto della presente
   direttiva, ma dalle cifre disponibili a livello nazionale emerge che detto
   numero é alto, soprattutto per le attività agricole.
   L'applicazione dei principi ispiratori della direttiva, In particolare dei
   requisiti   essenziali   di   sicurezza   e di    salute, ossia    lo studio    delle
   origini    del   rischi   e    l'integrazione    della   loro   prevenzione    nella
   progettazione    e nella    costruzione   della macchina,    sarà   un  fattore   non
   trascurabile per ridurre il numero degli infortuni con tutti I vantaggi che
   ne derlvaqno sotto il risvolto umano ed economico.
3. Consultazione delle parti Interessate
   Sin dall'Inizio dei lavori preliminari        la Commissione ha voluto associare
   tutti   gli  ambienti   Interessati,    vale   a dire, oltre     al   rappresentanti
   governativi, i rappresentanti del sindacati operai, del le associazioni
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   Industriali in particolare II Comitato europeo del fabbricanti di macchine
   da   cantiere   (CECE) e    il Comitato     europeo   dei   fabbricanti   di  macchine
   agricole     (CEMA),     la    Federazione      europea    di    immagazzinamento     e
   movimentazione (FEM), degli organismi di controllo nonché I rappresentanti
   degli organismi europei di normalizzazione CEN e CENELEC. La Commissione ha
   consultato anche l'Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
   miniere di    carbone e nelle altre        Industrie estrattive      che ha   ritenuto
   opportuno che      le macchine    impiegate   in queste    Industrie   facciano   parte
    Integrante del campo di applicazione di questa proposta. Il gruppo ad hoc
   macchine del comitato consultivo per           la sicurezza,    l'Igiene e la tutela
   della salute sul luogo di lavoro ha studiato la proposta e l'ha giudicata
   favorevolmente.     Inoltre una delegazione di tale gruppo ha partecipato ai
   lavori del comitato di esperti.
4. Periodo di transizione
   Per poter esercitare pienamente la loro funzione a favore dell'unificazione
   del mercati, le direttive conformi alla nuova strategia devono poter essere
   accompagnate     da   norme   rispondenti    ai    requisiti   essenziali    che   esse
   comportano.
   Orbene, nei    settore    in esame, data      l'ampiezza   del  campo   d'applicazione
   della direttiva, si prevede un periodo di tempo relativamente                lungo nel
   quale non tutte le norme europee necessarie saranno disponibili e in cui
   non si avrà probabilmente la possibilità di ovviare ogni volta a questa
   mancanza con il ricorso alle attuali norme o documenti tecnici nazionali.
   Di conseguenza occorre prevedere che durante questo periodo i fabbricanti
   dovranno attestare      la conformità delle       loro macchine direttamente con I
   requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva
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senza poter disporre di norme che consentano un'Interpretazione univoca di
tal I requisit i.
Sino a quando non saranno disponibili le norme opportune sussiste pertanto il
rischio che eventuali divergenze di Interpretazione del requisiti essenziali
di   sicurezza   e  di  tutela  delà  salute   comportino  frequenti    ricorsi   alle
disposizioni della clausola di salvaguardia e quindi una notevole perdita di
efficacia della direttiva.
E' ovvio che questo fatto dovrà contribuire a suscitare una forte motivazione
a favore di un rapido progresso della normaizzazione europea ed un             impegno
sostanziale dell'industria a tal fine.
Quest'ultima ha Infatti interesse che la normalizzazione possa mettere al più
presto   a   sua   disposizione   un  mezzo   riconosciuto   di    presunzione   della
conformità.
In attesa del conseguimento totale di tale obiettivo,           la Commissione   dovrà
vigilare mediante una gestione efficiente delle procedure di cui alla clausola
di salvaguardia, affinché non si moltipllchi II numero di ricorsi alla stessa.
Ciò potrà essere realizzato con un'efficace cooperazione tra I servizi delia
Commissione,    le autorità di controllo degli Stati membri         e tutte  le parti
interessate.    L'esame   dei  casi  specifici   di  ricorso   dovrà   permettere   di
assumere atteggiamenti comuni di fronte al problema della valutazione delle
scelte tecniche rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela
della salute della direttiva e quindi un'azione di tipo preventivo contro la
proliferazione di ulteriori ricorsi alla clausola di salvaguardia.
Questo tipo di cooperazione tra I servizi della Commissione e le autorità di
controllo degli Stati membri sarà facilitata da una gestione pragmatica del
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   comitato    permanente   Istituito     dalla  direttiva    89/392/CEE    senza    recare
   pregiudizio    alle  competenze     esclusive   che   il  trattato    conferisce    alla
   Commissione In quanto garante del diritto comunitario.
5. Ruolo delia normalizzazione
    Il ruolo della normalizzazione consiste nel codificare In modo libero e non
   cogente   lo stato dell'arte per quanto concerne           I mezzi da applicare per
   rispettare gli obblighi stabiliti con I requisiti essenziali di sicurezza e
   di tutela della salute. Dato che nella nuova strategia é previsto che gli
   Stati membri siano obbligati a presumere conformi al requisiti essenziali
   di sicurezza e di tutela della salute I prodotti fabbricati secodo norme
   europee    armonizzate,    queste     ultime   possono    costituire,     In   caso   di
   contestazione,     una    limitazione     delle   responsabilità      di    grandissima
   importanza per qualsiasi fabbricante.
   Nello stesso tempo la normalizzazione europea contribuisce a realizzare un
   obiettivo di razionalizzazione industriale, a migliorare              la qualità e la
   sicurezza delle macchine per gli utilizzatori e conferisce un elemento di
   sicurezza giuridica al fabbricante.
   La Commissione    dispone già degli       strumenti   necessari    per promuovere     il
   ruolo delà normalizzazione grazie alle risorse finanziarie previste nel
   bilancio comunitario per        il finanziamento delle attività del CEN e del
   CENELEC   e al mandati      di   normalizzazione conferiti      dalla Commissione      a
   questi   organismi     come    previsto    dalla    direttiva    83/189/CEE     con   la
   consultazione del comitato permanente di cui all'articolo 5.
   Senza voler sottovalutare        l'Importanza di questi strumenti che già hanno
   dato prova della loro efficacia sul plano pratico e politico, é evidente
   che II successo della normalizzazione e quindi della direttiva stessa
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      dipenderà      soprattutto     dall'impegno       che   l'Industria     deciderà    di
      applicare al lavori di normalizzazione.
       Nel    corso     della   prima    metà    del   1987   il  CEN,   stimolato     dalla
       Commissione, ha assunto l'iniziativa di creare per                II settore delle
       macchine     un comitato     di    programmazione    formato   dai   rappresentanti
       degli organismi di normalizzazione e dell'industria.
        Il compito di tale comitato é triplice:
       -stabilire        un  Inventarlo     delle    norme  Internazionali     e  nazionali
           esistenti ;
       - Individuare le esigenze di normalizzazione in materia di requisiti
           essenzial i ;
       - fissare delle priorità e redigere un progamma di normalizzazione.
        In   base   a   questo   programma     e   previa   consultazione    del   comitato
       permanente della direttiva 83/189/CEE la Commissione conferirà nuovi
       mandati     di    normalizzazione      al    CEN/CENELEC   per   le   macchine    che
       presentano rischi dovuti alla mobilità e/o al sollevamento di carichi
       conformemente alla procedura di cui all'articolo 6 di detta direttiva.
II. PROPOSTA PI DIRETTIVA
    1. Campo d'app11cazIone
       Il    campo    d'applicazione      della    presente   modifica   della    direttiva
       89/392/CEE copre un vastissimo settore che si estende dalle macchine
       mobili singole e di concezione molto semplice sino agli Impianti più
       complessi       impiegati   nel    settore     delle  costruzioni    edili    e   del
       movimento      terra   nonché   a   tutti     i tipi  di  macchine    che   eseguono
       operazioni di sollevamento di carichi.
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   Questa estensione del campo d'applicazione non é definita                  da un elenco
   positivo   ma   da    una   definizione    abbastanza   generica    da    non   diventare
   obsoleta  con    la normale evoluzione        della  tecnologia   e    la comparsa    sul
   mercato di nuove macchine.
   A  parte   talune     esclusioni    menzionate    esplicitamente,      la   proposta   di
   direttiva   stabilisce una       limitazione per    tener    conto dell'esistenza      di
   altre direttive che stabiliscono I requisiti essenziali di sicurezza e di
   tutela della salute o le prescrizioni tecniche relative alla costruzione ed
   alla progettazione delle macchine.
2. Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute
   I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute rispondono ad
   un certo numero di criteri, che hanno dovuto essere considerati al momento
   della  loro redazione. Essi        intendono creare una      legislazione     comunitaria
   basata su una filosofia della sicurezza integrata.
   II primo principio        ispiratore é stato quello di coprire tutti             i rischi
   specifici   che   una    macchina    poteva   presentare    in modo     da  prendere    in
   considerazione     e   da    trattare   tutte   le  situazioni    pericolose      per   la
   sicurezza e la salute degli utilizzatori, siano essi operatori o soltanto
   il personale    in prossimità della macchina. E' ovvio che nessuna macchina
   mobile dovrà soddisfare contemporaneamente tutti            i requisiti essenziali di
   sicurezza   e di     tutela   della   salute della    direttiva   ma soltanto      quelli
   corrispondenti al rischi realmente es I stent I.
   Il secondo principio, quello che presenta             quasi   certamente     le maggiori
   difficoltà, é consistito nel redigere requisiti che possano applicarsi a
   tutte le macchine (dalla più piccola alla più grande, dalla più semplice
   alla più complessa) rispettando II concetto che I requisiti essenziali di
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   sicurezza e di tutela della salute devono potersi applicare in mancanza di
   norme   e senza    ridurne    la sicurezza    e  la tutela    della   salute   rispetto
   all'attuale    situazione     nell'Insieme    degli   Stati    membri.   La   soluzione
   adottata é quella di menzionare I requisiti essenziali di sicurezza e di
   tutela della    salute    sotto   forma di caratteristiche da conseguire          senza
    indicare I mezzi per soddisfarle.
   Per   conseguire    le caratteristiche prescritte,        il  fabbricante    ha  dunque
   tutta   la  libertà    d'Interpretazione     al  fine   di   soddisfare    I requisiti
   essenziali di sicurezza e di tutela della salute. L'applicazione di norme
   armonizzate gli consentirà di utilizzare una o più soluzioni elaborate con
   il   consenso   generale     (autorità    normative,    costruttori,     utilizzatori)
   interpretando    In tal modo     il livello raggiunto dalla tecnica. Ovviamente
   egli potrà non seguire       le norme ma in tal caso dovrà dimostrare di aver
   raggiunto un grado di sicurezza almeno equivalente.
3. L'annullamento di alcune direttive
   La  proposta   di    direttiva   contempla    l'annullamento     di alcune    direttive
   "vecchio approccio" per I seguenti motivi.
   3.1. Direttive 73/361/CEE <4> e 76/434/CEE <5>
         Le suddette direttive concernono la marcatura di funi, catene e ganci
         e sono di applicazione opzionale. Se dovessero restare              in vigore si
         verificherebbero le seguenti situazioni:
         - le catene, le funi metalliche ed I ganci dovranno essere marcati sia
           conformemente      alle     direttive    73/361/CEE       e  76/434/CEE     sia
           conformemente alle vecchie legislazioni nazionali.
(4) GU L 335 dell'5.12.1973. pag. 51
(5) GU L 122 dell'8.5.1976, pag. 20.
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     -GII     altri    accessori     di    sollevamento    utilizzati      temporaneamente
        (radance,    anelli,   maniglie,      golfari...)    dovranno     essere   marcati
        conformemente alla nuova direttiva.
     Onde evitare confusioni e ridurre I documenti di riferimento si propone
     di sopprimere le vecchie direttive senza provocare una diminuzione del
      Iivello di sicurezza.
3.2. Direttiva 86/295/CEE <6> e 86/296/CEE <7>
     Le   suddette    direttive    concernono      rispettivamente     le   strutture    di
     protezione in caso di capovolgimento (ROPS) e le strutture di protezione
     in    caso   di    caduta    di     oggetti    (FOPS)    e    rendono    obbligatoria
     rispettivamente      l'applicazione     delle   norme    ISO   3471,    edizione   del
     15 settembre 1980, e ISO 3449, edizione del 15 aprile 1984.
     Questo preciso riferimento ad una norma ISO solleva vari problemi:
     a) A decorrere dall'adozione delle direttive,              l'ISO ha pubblicato nel
         giugno 1986 una nuova versione della norma 3471. L'edizione cui si
         riferisce esplicitamente la direttiva non viene più stampata. La nuova
         versione dell'ISO 3471 comporta          inoltre un elenco differente delle
         macchine   per    le quali     é  obbligatoria    la   struttura;    un  semplice
         adeguamento al progresso tecnico della direttiva 86/295/CEE risulta
         pertanto difficile      in quanto     II cambiamento     del  riferimento    della
         norma modificherà II campo d'applicazione della direttiva.
     b) Le norme ISO 3471 e ISO 3449 si applicano soltanto a quattro macchine
         esplicitamente designate mentre la proposta di direttiva esige che le
         suddette strutture possano essere Installate su qualsiasi macchina
(6) GU L 186 dell'8.7.1986, pag. 1.
(7) GU L 186 dell'8.7.1986, pag. 10.
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         che presenti II rischio corrispondente (facciamo presente in proposito
         che le norme ISO impongono I ROPS e I FOPS alle livellatrici per le
         quali   I rischi esistono soltanto in via eccezionale). Di conseguenza
         veniamo   a   trovarci    in presenza    di   macchine   alle  quali   si  dovrà
         applicare, a seconda del tipo:
        - la    procedura    delle    direttive   86/295/CEE    oppure   86/296/CEE   con
           organismo di controllo notificato per una certificazione CE In base
           ad un metodo che non é più disponibile;
        -oppure       la   procedura     della    nuova    direttiva    che   stabilisce
           conformemente    alla    nuova   strategia    l'applicazione   volontaria   di
           norme armonizzate e la dichiarazione di conformità.
        A   questa   confusione    non   sfuggono   né   le amministrazione    nazionali
         Incaricate     della    trasposizione      delle    direttive    86/295/CEE    e
        86/296/CEE, né gli industriali obbligati a conformarvisl. Per chiarire
         la situazione pare che la migliore soluzione sia l'annullamento delle
        suddette direttive.
3.3. Direttiva 86/663/CEE <8> e 89/240/CEE          W
     Queste   direttive    "vecchio approccio"      concernono    I carrelli   elevatori
     semoventi    che    contengono     numerose   prescrizioni     tecniche   nei   loro
     allegati. L'elaborazione di tali prescrizioni ha richiesto oltre 10 anni
     e per l'evoluzione tecnologica alcune sono già obsolete.
     Una soluzione potrebbe consistere nel chiedere al comitato di adeguamento
     al  progresso    tecnico   di   riesaminare   gli   allegati. Pare    peraltro   più
     rapido e più conforme alla risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985
     concernente la nuova strategia, annullare tali direttive e conferire
(8)  GU L 384 del 31.12.1986, pag. 12.
(9)  GU L 100 del 12.4.1989, pag. 1.
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mandato al Comitato europeo di normalizzazione di elaborare delle norme
armonizzate destinate a sostituire questi allegati.
 Inoltre, anche    in questo caso, se non annulliamo queste direttive ci
troveremo di fronte alle stesse confusioni menzionate per le direttive di
cui   al  punti  3.1. e 3.2.     Infatti,   Il settore   di   applicazione   delle
direttive    si limita al carrelli      la cui capacità     di movimentazione è
Inferiore     a 10   t   o  la  cui   capacità   di   trazione    é  Inferiore   a
20 000 newton.    DI   conseguenza,   gli  altri   apparecchi    dovranno   essere
conformi alla presente proposta di direttiva. I fabbricanti di carrelli
elevatori semoventi che fabbricano una gamma completa di macchine saranno
pertanto soggetti a due testi differenti.
Riassumendo,    l'annullamento    delle   direttive   previsto    nella   presente
proposta si basa sulle seguenti consIderaazIon I :
-Il    livello di sicurezza della proposta di direttiva é almeno pari a
   quello delle direttive per le quali si propone l'annullamento;
- applicando norme armonizzate,       la nuova strategia permette di seguire
   più facilmente e più rapidamente l'evoluzione delle tecnologie che non
   il ricorso al comitati di adeguamento al progresso tecnico previsto dal
   vecchio approccio;
- la    Commissione    deve  facilitare    l'applicazione    della    legislazione
   eliminandone   le fonti di confusione e, quando possibile, evitando la
   moltiplicazione del documenti.
 ---pagebreak---                                       -45-
                                     PROPOSTA DI
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 89/392/CEE CONCERNENTE IL
                         RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
                                 DEGLI STATI MEMBRI
                               RELATIVE ALLE MACCHINE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
I'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
    considerando che le macchine che presentano rischi specifici dovuti tanto
    alla  loro mobilità quanto alla     loro capacità di sollevare carichi           sia ad
    entrambe   queste  possibilità   riunite,    devono    soddisfare     da   un   lato ai
    requisiti generali di sicurezza e di tutela della salute prescritti dalla
    direttiva 89/392/CEE del Consiglio (1), e, d'altro lato, ai requisiti di sicurezza e di tutela
    della salute relativi a detti rischi specifici;
    considerando che per questi tipi di macchine non é opportuno stabilire altri
    tipi di certificazione oltre a quelli inizialmente previsti per le macchine
   nella direttiva 89/392/CEE >
    considerando che è possibile prescrivere requisiti essenziali addizionali di
    sicurezza   e di  tutela  della  salute per      I rischi    specifici     dovuti   alla
 (1) GU n. L 183 del 29.6.1989, pag. 9.
 ---pagebreak---                                      ->(S-
   mobilltà ed al sollevamento dei      carichi   con una modifica  della   direttiva
   89/392/CEE   del    14   giugno   1989     intesa ad includervi       prescrizioni
   complementari; che é possibile avvalersi       di questa modifica per   correggere
   alcune imperfezioni delle norme      essenziali di sicurezza e di tutela della
   salute applicabili a tutte le macchine;
   considerando che é necessario stabilire un regime transitorio per consentire
   ai costruttori   la commercializzazione e la messa In servizio delle macchine
    fabbricate immediatamente prima del termine d'attuazione della direttiva;
   considerando che taluni materiali o talune macchine oggetto delle attuali
   direttive rientrano nel campo d'applicazione della presente direttiva e che
   è preferibile al fine di riunire in     un'unica direttiva, la disciplina dell'insieme dei
   materiali, abrogare    le attuali direttive corrispondenti, alla data
   d'attuazione            della presente direttiva;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                     Articolo 1
La direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, é modificata            come
segue :
1) All'articolo 1 , paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente:
    "Inoltre,   si    considera    "macchina"     un'attrezzatura     intercambiabile
   commercializzata   per  essere  montata   su  una macchina   o  su  una   serie di
 ---pagebreak---                                        -/Co-
   rnacchine diverse o su un trattore dall'operatore stesso, nei limiti in cui
   tale     attrezzatura non sia un pezzo di ricambio o un utensile".
?)   All'articolo 1, paragrafo 3 il primo trattino è soppresso.
3) All'articolo 1, paragrafo 3 il testo del secondo trattino è sostituito
   dal testo seguente:
    "- GII apparecchi di sollevamento progettati e costruiti per il sollevamento
        di persone la cui altezza di caduta possibile é pari o superiore a 2 m".
4)    All'articolo 1, paragrafo 3 al terzo trattino è aggiunto quanto segue:
    "fatto salvo     II caso di una macchina utilizzata per    II sollevamento di
    carichi".
5) All'articolo 1, paragrafo 3 è aggiunto il testo seguente:
       I mezzi di trasporto, vale a dire I veicoli ed I loro rimorchi destinati
       unicamente al trasporti di persone e/o di merci per via aerea oppure sulle
       reti   stradali  e  ferroviarie  pubbliche oppure  per via  navigabile; per
       assimilazione, sono considerati mezzi di trasporto I telai, gli scafi ecc.
       semoventi o meno, destinati a ricevere una o più macchine quali definite
       al paragrafo 1.
       Le teleferiche, le cabinovie, le seggiovie, le sciovie ed altre macchine
       slmili progettate e costruite per II trasporto pubblico di persone.
 ---pagebreak---                                       -48-
    - I    trattori   agricoli   e  forestali    quali   definiti   al   paragrafo   1
      dell'articolo 1 della direttiva 74/150/CEE (1>; va precisato che tutti I
       trattori muniti   di un gancio di traino a tre punti per       le attrezzature
       trainate devono essere considerati     come progettati    e costruiti  per uso
       agr icolo e forestale,
    - Macchine appositamente progettate e costruite per         le forze armate o le
       forze addette al mantenimento dell'ordine.
6) All'articolo 2, paragrafo 3 la parte di frase:
     "... che non sono conformi alle disposizioni della presente direttiva,
     purché      " è sostituita da
     "... che non sono conformi alle disposizioni in vigore, purché....".
7)   All'articolo 8 è aggiunto il paragrafo 7 seguente:
    "7.   GII obblighi di cui al paragrafo 6 non incombono a chi             monti su
          una macchina o su un trattore       l'attrezzatura  intercambiabile di cui
          all'articolo   1, a condizione   che ciascuna   parte   costituente       la
          macchina   montata   sia  munita   del   marchio   CE   e  corredata   dalla
          dichiarazione CE di conformità."
S ) All'articolo 13,paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:
(1) GU L 84 del 28.3.1974, pag. 10.
 ---pagebreak---                                          -43-
    "Gli Stati membri possono inoltre consentire l'immissione sul mercato o la
   messa in servizio delle macchine conformi alle normative in vigore sul loro
   territorio       sino       al 31 dicembre 1992 per un periodo che giunge
       a) sino al 31 dicembre 1994 per        le macchine alle quali         si applicano i
          requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute di cui ai
          punti 1 e 2 dell'allegato l;
      b) sino al 31 dicembre 1996 per le macchine alle quali si applicano, oltre
          al requisiti essenziali di cui al punti 1 e 2, I requisiti essenziali di
          tutela   della   salute   e  di    sicurezza     di    cui   al    punti    3    e   4
          del l'allegato l.H
 9) Nel punto 1.3.7. dell'allegato I è        aggiunto        il seguente comma:
     "Devono essere     prese  tutte  le disposizioni      necessarie     per    Impedire    un
     bloccaggio    Improvviso  degli elementi mobili di lavoro. Per l'eventualità che , malgrado le
     precauzioni prese,si verifichi   un bloccaggio, sulle Istruzioni per l'uso ed
     eventualmente     sulla  macchina    stessa     dovranno     essere     reperibili      le
     Indicazioni    necessarie per sbloccare la macchina senza rischi."
10) Al punto 1.6 dell'allegato I è aggiunto il punto seguente:
      •1.6.5. Pulitura delle part» Interne
               La pulitura delle parti     Interne della macchina che ha contenuto
               prodotti pericolosi deve essere possibile senza penetrare              In tali
               parti Interne; lo stesso dicasi per l'eventuale svuotamento completo
               che deve poter essere fatto dall'esterno".
 ---pagebreak---                                            -2Ô-
11) Nel punto 1.7.0. dell'allegato I é            aggiunto      II seguente comma:
     "Quando la sicurezza e la salute delle persone esposte possono essere messe
     in pericolo da un funzionamento difettoso di una macchina che funziona senza
     sorveglianza,     la macchina deve essere attrezzata           In modo da emettere un
     segnale adeguato.
12) Nel punto 1.7.3. dell'allegato I         sono aggiunti      l seguenti commi:
   "Se    un  elemento     della   macchina    deve    essere   movimentato   con   mezzi   di
     sollevamento,      la  sua   massa   deve   essere    indicata   In modo    leggibile   e
     indelebile.
     Le   attrezzature     Intercambiabili    di  cui    all'articolo   1 devono   recare   le
     stesse indicazioni. "
13) Al testo dell'allegato         l é aggiunto       il    testo oggetto dell'allegato l
     della presente direttiva.
14) Nelparagrafo B dell'allegato II è inserito tra il secondo ed il terzo trattino,
      i l testo seguente:
     -All'occorrenza,       nome   e   indirizzo    dell'organismo     notificato   e   numero
        dell'attestato di certificazione CE;
    -All'occorrenza, nome e           Indirizzo dell'organismo notificato        al   quale è
        stato comunicato II fascicolo conformemente ali'artIcolo 8, paragrafo 2,
        punto e ) , primo trattino;
     -All'occorrenza,        nome   e   Indirizzo    dell'organismo     notificato    che   ha
        proceduto alla verifica di cui all'articolo 8, paragrafo 2, punto                  e),
        secondo trattino;
 ---pagebreak---                                             -1\ -
     - All'occorrenza, Il riferimento a l l e norme armonizzate.
13) Al testo dell'allegato IV è aggiunto       n   testo oggetto dell'allegato           II  della
     presente dirett iva.
                                           Articolo 2
Le direttive enumerate qui appresso sono            abrogate:
    - 73/361/CEE       del Consiglio,      del   19 novembre      1973 C ) ,     concernente     II
       ravvicinamento         delle    disposizioni       legislative,        regolamentari       e
       amministrative       degli    Stati   membri     relative    all'attestazione        e   al
       contrassegno di funi metalliche, catene e ganci, fatti salvi gli articoli
       4 e 5;
    - 76/434/CEE della Commissione, del 13 aprile 1976 ( 2 ) , per l'adeguamento
       al progreeso tecnico della direttiva del Consiglio del 19 novembre 1973
       concernente        II     ravvicinamento      delle     disposizioni          legislative,
       regolamentari         e    amministrative       degli     Stati        membri     relative
       all'attestazione e al contrassegno di funi metalliche, catene e ganci;
    - 86/295/CEE       del    Consiglio,    del   26   maggio    1986 ( 3 ) ,   concernente     II
       ravvicinamento       delle    legislazioni    degli   Stati   membri       relative    alle
       strutture di protezione         In caso di ribaltamento (ROPS) di determinate
       macchine per cantieri;
    - 86/296/CEE       del    Consiglio,    del   26   maggio    1986 < 4 ) ,    concernente    il
       ravvicinamento       delle    legislazioni    degli   Stati   membri       relative    alle
       strutture di protezione In caso di caduta d'oggetti (ROPS) di determinate
       macchine per cantieri;
(1)   GU L  335 del 5.12.1973,      pag.   51.
(2)   GU L  122 dell'8.5.1976,      pag.   20.
 (3)  GU L  186 dell'8.7.1986,      pag.   1.
(4)   GU L  186 dell'8.7.1986,      pag.   10.
 ---pagebreak---                                        -22-
                                                                (1)
   - 86/663/CEE    del  Consiglio,    del   22  dicembre   1986     ,   concernente   II
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai carrelli
      semoventi per movimentazione;
                                                               (2)
   - 89/240/CEE della Commissions, del 16 dicembre 1988            , per   l'adeguamento
      al progresso tecnico della direttiva 86/663/CEE del Consiglio concernente
      Il  ravvicinamento   delle   legislazioni   degli   Stati    membri   relative  ai
      carrelli semoventi per movimentazione.
                                      Articolo 3
1. GII Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 1° gennaio 1992 le
   disposizioni   legislative,   regolamentari    ed  amministrative     necessarie  per
   conformarsi   alla presente direttiva. Essi       ne  Informano    Immediatamente   la
   Commissione.
    Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 31 dicembre 1992.
   Le   disposizioni    adottate     In   forza  del   primo   comma     fanno   espresso
   riferimento     alla  presente     direttiva.
2. GII Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di
    diritto Interno che essi      adottano            nel settore disciplinato dalla
    presente direttiva.
                                       Articolo 4
GII Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il                                         Per   il  Consiglio
(1) GU L 384 del 31.12.1986, pag. 12.
(2) GU L 100 del 12.4.1989, pag. 1.
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                                                   ALLEGATO 1
L'allegato 1 della direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989 è
completato con I seguenti punti:
3. Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute per ovviare al
   rischi particolari dovuti alla mobilità delle macchine
   In aggiunta ai requisiti sssenziall di sicurezza e di tutela della salute
   riportati al punti 1 e 2, le macchine che presentano rischi dovuti alla
   mobilità devono essere progettate e costruite     In modo da rispondere ai
   requisiti che seguono.
   I rischi dovuti alla mobilità esistono sempre per     le macchine semoventi,
   trainate, spinte o portate da un'altra macchina o da un trattore il cui
   lavoro é effettuato In aree di lavoro e richiede la mobilità durante II
   lavoro   oppure  uno  spostamento  continuo  o   semi continuo  secondo   una
   successione di stazioni di lavoro fisse.
   Inoltre,   I rischi  dovuti  alla mobilità  possono   esistere  nel  caso di
   macchine II cui lavoro si effettua ssnza spostamenti ma che possono essere
   munite di mezzi che consentano di spostarle più facilmente da un        luogo
   all'altro (macchine munite di ruote, rotelle, pattini, ecc., o collocate su
   supporti, carrelli, ecc.).
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3.1.   GENERALITÀ'
3.1.1. Definizioni
       Per   "conducente" si       Intende un operatore competente     incaricato dello
       spostamento di una macchina. Il conducente può essere trasportato dalla
       macchina oppure accompagnarla a piedi, o azionarla mediante telecomando
       (cavi, radio, e c c . ) .
3.1.2. 11 lumi nazione
       Se II fabbricante prevede che le macchine semoventi vengano impiegate di
       notte o In luoghi bui, esse dovranno essere munite di un dispositivo di
       illuminazione adeguato al         lavoro da svolgere, ferme restando     le altre
       normative    eventualmente       applicabili   (codice   stradale,    codice   di
       navigazione, e c c . ) .
       I requisiti di cui al terzo comma del punto 1.1.4 non si applicano alle
       macchine destinate esclusivamente ai lavori sotterranei.
3.1.3. Progettazione della macchina al fini della facilità di movimentazione
       Durante lo spostamento della macchina e/o del suol elementi, non devono
       potersi     verificare       spostamenti    intempestivi   né    rischi    dovuti
       all'Instabilità se        la macchina e/o   i suoi elementi   sono sottoposti a
       movimentazione secondo le Istruzioni del fabbricante.
3.2.   POSTO DI LAVORO
3.2.1. Posto di guida
        II posto di guida deve essere progettato tenendo conto del              principi
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dell'ergonomia. Possono essere         previsti  più posti    di manovra     e, in
questo caso, ciascun posto deve disporre di tutti gli organi di comando
necessari. Quando vi sono vari posti di manovra la macchina deve essere
progettata in modo che l'Impiego di uno di essi renda Impossibile l'uso
degli altri, ad eccezione degli arresti d'emergenza. La visibilità dal
posto di guida deve essere tale da consentire al conducente di far
muovere  la macchina e       I suoi    utensili  nelle   condizioni    di   impiego
previste, In tutta sicurezza per se stesso e per le persone esposte. In
caso di necessità, adeguati dispositivi devono rimediare alle deficienze
di visibilità diretta.
La macchina deve essere progettata e costruita affinché al posto di
manovra non possano presentarsi rischi dovuti al contatto Improvviso con
le ruote o    con   i cingoli     per    il conducente   e per   gli    operatori.
Il posto di manovra      deve essere progettato e costruito            in modo da
evitare rischi per     la salute derivanti dal gas di scarico e/o dalla
mancanza di ossigeno.
Se  le dimensioni    lo consentono,       Il posto di manovra     del   conducente
trasportato deve essere progettato e costruito In modo da poter essere
dotato di cabina. Il posto di manovra deve essere In ogni caso dotato di
cabina qualora   lo richiedano le condizioni di utilizzazione previste,
segnatamente In caso di rischio dovuto a gas, liquidi, polveri, vapori e
aerosol.
Se   la macchina   é   dotata    di   una   cabina,  quest'ultima     deve   essere
progettata,  costruita     e   attrezzata     In  modo  da   assicurare     che  il
conducente  lavori   In buone condizioni e sia protetto dagli             eventuali
rischi (per esemplo: riscaldamento, aerazione, visibilità, riduzione del
rumore,  riduzione    delle    vibrazioni,    protezione   contro    la   caduta  e
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       penetrazione di oggetti o contro II ribaltamento, ecc.). L'uscita deve
       consentire un rapido abbandono della macchina. SI deve Inoltre prevedere
       un'uscita di sicurezza, in una direzione diversa dall'uscita normale.
       I materiali Impiegati per la cabina e la sua sistemazione interna devono
       essere dIff IciImente Infiammabili.
3.2.2. Sedi I
       Il   sedile  del   conducente  di qualsiasi  macchina   deve  garantire   la
       stabilità del conducente ed essere progettato tenendo conto dei principi
       del l'ergonomia.
       Il sedile deve essere progettato in modo da ridurre al livello più basso
       ragionevolmente possibile le vibrazioni trasmesse al conducente.
       Qualora la macchina sia munita di una struttura di protezione In caso di
       ribaltamento,    il sedile deve portare una cintura di sicurezza o un
       dispositivo equivalente che mantenga II conducente sul suo sedile senza
       opporsi ai movimenti necessari alla guida né agli eventuali movimenti
       della sospensione. Il sedile deve essere ancorato In modo da resistere a
       tutte    le sollecitazioni    che può  subire,   soprattutto   in  caso   di
       ribaltamento. Se sotto II sedile non esiste alcun plano di appoggio, il
       conducente dovrà disporre di un poggiapiedi antisdrucciolevole.
3.2.3. Altri posti
       Se oltre al conducente sono saltuariamente o regolarmente trasportati
       sulla macchina o vi     lavorano altri operatori, devono essere previsti
       posti   adeguati, preferibilmente muniti    di  sedili,  affinché   II  loro
       trasporto o lavoro avvenga senza rischi, in particolare di caduta.
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3.3.   COMANDI
3.3.1. DIspositivi di comando
       Dal posto di guida il conducente deve poter azionare tutti i dispositivi
       di comando necessari al funzionamento della macchina tranne per quanto
       riguarda   le funzioni   che possono esssre esercitate      In condizioni di
       sicurezza solo mediante dispositivi di comando collocati al di fuori del
       posto di guida. SI tratta In particolare di posti di lavoro diversi dal
       posto di guida di cui sono responsabili operatori diversi dal conducente
       0 per I quali é necessario che il conducente lasci II posto di guida per
       svolgere le manovre in condizioni di sicurezza.
       1 pedali eventuali devono essere progettati, costruiti e disposti            in
       modo che possano essere azionati senza rischio di confusione; devono
       avere una superficie antisdrucciolevole ed essere          facili   da pulire.
       Quando   II  loro   azionamento   può  comportare   rischi,    in   particolare
       movimenti   pericolosi,   I dispositivi    di  comando   della    macchina,  ad
       esclusione di quelli a posizioni      predeterminate, devono ritornare in
       posizione    neutra    non    appena    l'operatore    li     lascia    liberi.
       Nel caso di una macchina a ruote, il meccanismo di sterzo deve essere
       progettato e costruito In modo da ridurre la forza del movimenti bruschi
       del volante o della leva di sterzo, dovuti al colpi subiti dalle ruote
       sterzanti.
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       li comando di blocco del differenziale deve essere progettato e disposto
       In modo da permettere di sbloccare il differenziale quando la macchina è
       In movimento.
       I dispositivi di comando dell'acceleratore e dei freni che consentono di
       spostare    ìe macchine    che scorrono   su  rotaie,    destinate  ad   essere
       utilizzate nelle miniere sotterranee, devono essere azionati           a mano.
       Tuttavia,     Il   dispositivo   di   uomo-morto    può    essere  a    pedale.
       I   dispositivi    di  comando  delle   armature    semoventi   devono   essere
       progettati e disposti In modo da consentire che durante l'operazione di
       avanzamento    gli  operatori  siano protetti    da un'armatura    fissa. GII
       organi   di   comando  devono  essere   protetti   da   qualsiasi  azionamento
       Involontario.
3.3.2. Avviamento
       Le macchine semoventi devono essere dotate di mezzi che ne Impediscano
       l'avviamento non autorizzato.
       Qualsiasi spostamento comandato di una macchina semovente con conducente
       trasportato deve essere possibile soltanto se il conducente si trova al
       posto di guida.
       Ogni spostamento di una macchina semovente con conducente a piedi deve
       essere possibile soltanto se II conducente svolge un'azione continua sul
       corrispondente dispositivo di comando.
3.3.3. Dispositivi di arresto
       Fatte salve le prescrizioni da rispettare per la circolazione stradale,
        le macchine semoventi e I loro rimorchi devono rispettare I requisiti In
       materia di rallentamento, di arresto, di frenatura e di Immobilizzazione
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       che garantiscano la sicurezza In tutte le condizioni di funzionamento,
       di carico, di velocità, di caratteristiche del            suolo e di     pendenza
       previste   dal   fabbricante   e   corrispondenti   a   situazioni    normalmente
       Incontrate.
       Il  rallentamento e     l'arresto    della macchina    semovente    devono poter
       essere ottenuti dal conducente attraverso un dispositivo principale. Se
       la sicurezza lo esige, In caso di guasto del dispositivo principale, un
       dispositivo     d'emergenza    con    comandi   Interamente     Indipendenti    e
       facilmente accessibili deve consentire II rallentamento e l'arresto.
       Se la sicurezza lo esige, l'Immobilizzazione della macchina deve essere
       mantenuta con un dispositivo di sosta. Questo dispositivo può essere
       combinato   con   uno dei   dispositivi    di  cui  al   capoverso    precedente.
       La macchina comandata a distanza deve essere progettata e costruita in
       modo da fermarsi     automaticamente se      il conducente ne ha perduto il
       control lo.
       Le  locomotive    destinate  ad essere     Impiegate   nei   lavori   sotterranei
       devono essere munite di un dispositivo "uomo-morto" che agisca sul
       circuito di comando dello spostamsnto della macchina.
3.3.4. Retromarcia
       Nelle macchine con conducente a piedi, la retromarcia deve poter essere
       avviata solo se non presenta alcun rischio.
       Sulle macchine semoventi      con conducente a piedi, che possono essere
       munite di un utensile rotante, li comando di retromarcia deve essere
       Inserito soltanto dopo II dis Inserìmento degli utensili. Tuttavia, se lo
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       spostamento della macchina avviene attraverso tali utensili, basterà che
       la velocità   in retromarcia sia tale da non presentare rischi per II
       conducente.
3.3.5. Avaria del circuito di comando
       In caso di avaria del circuito del servosterzo, la macchina deve poter
       essere guidata per II tempo necessario a parcheggiarla In un luogo non
       pericoloso.
3.4.   MISURE DI PROTEZIONE DAI RISCHI MECCANICI
3.4.1. Rischi dovuti alla mancanza di stabilità
       Le armature semoventi devono essere progettate e costruite in modo da
       consentire un adeguato orientamento quando vengono spostate e da non
       rovesciarsi prima di essere messe in pressione, quando sono in pressione
       e dopo   la decompressione. Esse devono disporre di ancoraggi     per  le
       piastre di testa del singoli sostegni idraulici.
3.4.2. Rischi connessi con movimenti non comandati
       Quando un elemento di una macchina é stato arrestato,      la sua deriva
       dalla   posizione   di  arresto,  per  qualsiasi   causa   che  non   sia
       l'azionamento degli organi di comando, deve essere tale da non creare
       rischi per le persone esposte.
       La macchina deve essere progettata e costruita In modo che l'ampiezza di
       uno spostamento del suo baricentro non pregiudichi   la sua stabilità né
       comporti sforzi eccessivi per la sua struttura.
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3.4.3. Rischio di rottura durante il funzionamento
       Gli  elementi   di  macchine    rotanti  ad   alta  velocità,    per   i quali,
       nonostante   le precauzioni    prese, rimane    II rischio di     rottura o di
       disintegrazione, devono essere montati e protetti          in modo che l loro
       eventuali frammenti vengano trattenuti o, al limite, non possano essere
       prolettati verso II posto di manovra s/o I posti di lavoro.
3.4.4. Rischi connessi con li ribaltamento
       Quando  per   una  macchina    semovente  con   conducente    ed  eventualmente
       operatori   trasportati   esiste   II rischio di     ribaltamento, essa     deve
       essere progettata e munita di punti di ancoraggio che consentano di
       ricevere una struttura di protezione contro taie rischio (ROPS).
       Detta struttura dsve essere tale che in caso di ribaltamento garantisca
       al conducente o agli operatori eventualmente trasportati            un adeguato
       volume limite di deformazione (DLV).
       I punti    di ancoraggio che consentono di        ricevere   una   struttura di
       protezione     in   caso    di    ribaltamento     devono    essere     previsti
       obbligatoriamente per     le seguenti macchine per       le quali    II rischio
       sussiste costantemente:
       - escavatrici su cingoli e su ruote,
       - pale caricatrici su cingoli,
       - autocarri con cassone ribaltabile,
       - tutte   le macchine   In grado di compiere evoluzioni su una pendenza
         superiore o pari a 30°.
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3.4.5. Rischi connessi con la caduta di oggetti
       Quando   per   una   macchina    con  operatori   trasportati    esistono   rischi
       connessi   con    caduta   di   oggetti   e  di  materiali,    essa  deve   essere
       progettata e munita, se le sue dimensioni           lo consentono, di punti di
       ancoraggio    atti   a ricevere una struttura       di   protezione  contro   tale
       rischio (FOPS).
       Detta struttura deve essere tale che in caso di cadute di oggetti o di
       materiali    garantisca    agli   operatori   trasportati    un  adeguato   volume
       limite di deformazione (DLV).
3.4.6. Rischi connessi con cadute dal mezzi di accessi
       Nella progettazione dei mezzi di accessi al posto di qui da e agli altri
       posti   di    lavoro   si   rivolgerà    particolare    attenzione   ai   principi
       del l'ergonomia.
       Se debbono essere previste delle maniglie si farà In modo di evitare che
       gli organi di comando possano essere utilizzati come punti di appoggio o
       come man Ig 11 e.
       Le   armature    semoventi    devono    consentire   al   personale   esposto   di
       e I reoIare Iiberamente.
3.4.7. Rischi connessi con I dispositivi di traino
       Ogni macchina utilizzata per trainare o destinata ad essere trainata,
       dsve essere munita di dispositivi di rimorchio e di traino progettati,
       costruiti e disposti       in modo da garantire che        il collegamento possa
       essere   effettuato     facilmente   ed   in modo   sicuro.    In particolare    le
       macchine dotate di un timone di rimorchio devono essere munite anche di
       un   dispositivo    che   Impedisca   la caduta    del   timone  garantendone   li
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       sostegno oppure, se del caso, di un dispositivo che consenta al veicolo
       trainante di raccogliere II timone automaticamente.
       Se   II construttore ha previsto      l'utilizzazione della macchina su un
       terreno friabile II supporto del timone dovrà avere una superficie di
       appoggio progettata,      In funzione della massa     applicata, per essere
       posata su un terreno simile.
3.4.8. Rischi connsssl con la trasmissione di potenza tra la macchina semovente
       (o II trattore) e la macchina azionata
       Gli    alberi   di  trasmissione   cardanici   che  col legano  una  macchina
       semovente     (o un  trattore) al   primo supporto   fisso di    una macchina
       azionata devono essere protetti sul lato della macchina semovente e sul
       lato della macchina azionata per tutta la lunghezza dell'albero e dei
       giunti cardanici.
       Sul lato della macchina semovente o del trattore, la presa di forza alla
       quale é collegato l'albero di trasmissione deve essere protetta da uno
       schermo    fissato sulla macchina semovente      (o al   trattore) oppure da
       qualsiasi altro dispositivo che garantisca una protezione equivalente.
       Sul lato della macchina trainata, l'albero comandato deve essere chiuso
        In un carter di protezione fissato sulla macchina.
       Fatti salvi alcuni casi specifici (per esemplo alberi molto corti) la
       presenza di un limitatore di coppia o di una ruota libera é autorizzata
       per    la trasmissione cardanica     soltanto sul   lato   in cui  avviene II
       collegamento con la macchina azionata.
       Ógni macchina trainata, il cui funzionamento Implica la presenza di un
       albero di trasmissione che la col leghi ad una macchina semovente o a un
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       trattore,    deve   possedere     un    sistema     di    aggancio      dell'albero      di
       trasmissione    tale  che, quando        la macchina      ò   staccata,       l'albero   di
       trasmissione e il suo dispositivo di protezione non vengano danneggiati
       dal   contatto    con    II   suolo    o    con   un    elemento      della      macchina.
       GII  elementi    esterni     del  dispositivo      di    protezione       devono    essere
       progettati, costruiti       e disposti      in modo da non          poter     ruotare   con
       l'albero di    trasmissione.     Il dispositivo di          protezione deve coprire
       l'albero di trasmissione fino alle estremità delle ganasce interne nel
       caso di giunti cardanici semplici e almeno fino al centro del giunto o
       del   giunti    esterni     nel   caso     di    cardani      detti     a    grandangolo.
       Se  11 costruttore prevede accessi            al posti     di    lavoro    In prossimità
       dell'albero    di   trasmissione     a    cardano     egli     farà    in    modo   che   i
       dispositivi   di   protezione degli       alberi    di   trasmissione descritti al
       paragrafo precedente non possano servire da predellini.
3.4.9. Rischi dovuti agli elementi mobili di trasmissione
       Nel  caso   dei   motori    termici,    le protezioni        mobili    che     Impediscono
       l'accesso   al   compartimento     motore      possono    non    essere     provviste    di
       dispositivi di blocco a condizione che la loro apertura sia possibile
       soltanto con l'Impiego di un utensile o di una chiave, oppure dopo aver
       azionato un comando situato sul posto di guida, se quest'ultimo si trova
       In una cabina completamente chiusa con una serratura bloccabile.
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3.5.   MISURE DI PROTEZIONE CONTRO ALTRI RISCHI
3.5.1. Rischi dovuti all'energia elettrica
       L'alloggiamento della batterla deve essere costruito e situato In modo
       da evitare al massimo      la possibilità     di prolezione dell'elettrolita
       sull'operatore anche in caso di ribaltamento e/o da evitare          l'accumulo
       di vapori vicino ai posti occupati dagli operatori.
       La macchina mobile deve essere progettata e costruita          in modo che la
       batterla possa sssere disinserita.
3.5.2. Rischi di Incendio
       In   funzione  dei  rischi   previsti   dal   fabbricante  durante  l'uso,   la
       macchina   deve  essere   munita,   qualora    le dimensioni   lo  consentano:
       -di    dispositivi   di   fissaggio    che   conssntano   l'installazione    di
         estintori facilmente accessibili, oppure
       - di sistemi di estinzione che siano parte integrante della macchina.
         Tali   sistemi  sono obbligatori    per   le macchine ad alto rischio di
          infiammabilità e destinate ad essere Impiegate nel lavori sotterranei.
       Il sistema di frenatura delle macchine destinate ad essere utilizzate
       nel lavori sotterranei deve essere progettato e costruito in modo da non
       produrre scintille o essere causa di Incendio.
       Le macchine a motore termico destinate ad essere utilizzate nei lavori
       sotterranei devono eesere dotate esclusivamente di motore a combustione
       interna che utilizzi un combustibile a bassa tensione di vapore.
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3.5.3. Rischi dovuti alle emissioni di polveri, gas, ecc.
       Quando esista tale rischio, la captazione di cui al punto 1.5.13 può
       essere sostituita con altri mezzi, come ad essmpio l'eliminazione con
       getto d'acqua polverizzata.      I prodotti pericolosi non possono essere
       evacuati senza esssre trattati.
       I gas   di  scarico    del  motori   a  combustione   Interna   delle  macchine
       destinate ad essere utilizzate nel lavori sotterranei non devono essere
       evacuati verso l'alto.
3.6.   SEGNALAZIONI
3.6.1. Segnalazione - avvertimento
       Le macchine devono esssre provviste di mezzi di segnalazione e/o di
       targhe con    le istruzioni   concernenti   l'Impiego,   la regolazione e la
       manutenzione necessaria per garantire        la sicurezza e la tutela della
       salute   delle    persone   esposte.   Tali   mezzi  devono   essere    scelti,
       progettati   e   realizzati   in modo    da  essere  chiaramente    visibili  e
       Indelebili.
       Ferme restando le esigenze da rispettare per la circolazione stradale,
        le macchine    con  conducente   trasportato   devono   essere   dotate  della
       seguente attrezzatura :
       - un avverti tore acustico che consenta di avvertire le persone esposte;
       - un sistema di segnalazione luminosa che tenga conto delle condizioni
 ---pagebreak---                                        -3? -
          di Impiego previste quali, ad esemplo, le luci di arresto, le luci di
          retromarcia,   I glrofarl. Quest'ultima esigenza non si applica     alte
          macchine destinate esclusivamente ai lavori sotterranei e sprovviste
          di alimentazione elettrIca.
       Le   macchine   telecomandate,   le   cui condizioni  di   Impiego  normali
       espongono le persone a rischi di urto o di schiacciamento, devono essere
       munite di mezzi adeguati per segnalare I loro spostamenti o di mezzi per
       proteggere   le persone esposte contro tali rischi. Lo stesso applicasi
       alle macchine la cui utilizzazione Implica la ripetizione sistematica di
       avanzamento e arretramento lungo uno stesso asse e II cui conducente non
       ha visibilità postsrlore diretta.
       Il disinserimento volontario di tutti I dispositivi di avvertimento e di
       segnalazione deve essere reso Impossibile In sede di fabbricazione. Ogni
       volta   che ciò sia    Indispensabile alla sicurezza, questi    dispositivi
       devono essere muniti di mezzi di controllo del buon funzionamento e un
       loro guasto deve essere reso apparente all'operatore.
       Quando   le macchine   spostandosi   o spostando  I loro utensili   possono
       creare un rischio, dovrà essere prevista un'Iscrizione sulla macchina
       stessa che vieti di avvicinarsi alla macchina durante II lavoro; tale
       iscrizione deve essere leggibile a sufficiente distanza per garantire la
       sicurezza delle persone che devono operare nei pressi delle macchine.
3.6.2. Marcatura
       Le   Indicazioni   minime  richieste   al paragrafo  1.7.3.  devono  essere
       completate come segue:
       - la potenza espressa in kW;
 ---pagebreak---                                         -38 -
      - la massa, in kg, nella configurazione più usuale ed eventualmente:
      - lo sforzo massimo ammissibile di trazione al gancio di traino in N;
      - lo sforzo verticale massimo ammissibile sui gancio di traino In N.
3.6.3. Istruzioni per l'uso
       Le    informazioni   minime   richieste   dal  punto   1.7.4.   devono   essere
       completate come segue:
       - Il valore medio quadratico ponderato, in frequenza, dell'accelerazione
          cui   sono  esposte   le membra   superiori  quando   superi    I 2,5 m/s2,
          definito secondo norme di collaudo appropriate; se l'accelerazione non
          supera I 2,5 m/s2, occorre Indicarlo;
       - il valore medio quadratico ponderato, in frequenza, dell'accelerazione
          cui é esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/s2,
          definito secondo norme di collaudo appropriate; se l'accelerazione non
          supera 0,5 m/s2, occorre Indicarlo.
        I dati    sulle vibrazioni   devono essere misurati     usando   il codice di
       misurazione più appropriato adeguato alla macchina. Il fabbricante deve
        indicare    le condizioni   di  funzionamento   della   macchina   durante  la
       misurazione ed i metodi usati per le misurazioni.
       Nel caso di macchine che consentono vari usi a seconda dell'attrezzatura
        impiegata, Il fabbricante della macchina di base su cui possono sssere
       fissate attrezzature Intercambiabili e II fabbricante di queste ultime
 ---pagebreak---                                         -39-
       devono dare le informazioni necessarie per consentirne II montaggio e
       l'uso in condizioni di sicurezza.
4.     REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI TUTELA DELLA SALUTE PER PREVENIRE
        I RISCHI PARTICOLARI DOVUTI AD UN'OPERAZIONE DI SOLLEVAMENTO
       Oltre al requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che
       figurano ai punti 1, 2      e 3, le macchine che presentano rischi dovuti
       alle operazioni di sollevamento, essenzialmente rischi di cadute del
       carico,    di  urti    del  carico  o   di  rovesciamento   a  causa  della
       movimentazione del carico, devono essere progettate e costruite In modo
       da conformarsi al requisiti che seguono.
       Detti rischi si presentano con le macchine la cui funzione consiste
       nello spostare un carico unitario con cambiamento di livello durante lo
       spostamento. Il carico può essere costituito da oggetti, da materiali o
       da merci.
4.1.   CONSIDERAZIONI GENERALI
4.1.1. Definizioni
       a) Nel presente punto 4 si fa distinzione tra le macchine che eseguono
           lo sforzo    (dstte generalmente apparecchi    di  sollevamento) e gli
           accessori di sollevamento che sono componenti o attrezzature disposte
           tra l'apparecchio di sollevamento ed II carico oppure sul carico per
           consentirne la presa.
      b) "Carico guidato"
           Carico    di    cui    l'Intero   spostamento   avviene    lungo  guide
           materializzate, rIglde o flesslbi11, la cui posizione nello spazio è
           determinata da punti fissi.
 ---pagebreak---                                       - 40 -
         e) "Coefficiente di utilizzazione"
            Rapporto aritmetico tra II carico garantito dal fabbricante oltre
             li quale un accessorio di sollevamento non é più        in grado di
            trattenere tale carico ed II carico massimo di esercizio marcato
            sul I'accessor lo di sollevamento.
         d) "Prova"
            Prova che consiste nel l'appi Icare all'apparecchio o all'accessorio
            di   sollevamento una   forza corrispondente al   carico massimo di
            esercizio   moltipllcato   per  un  coefficiente   fissato  al   punto
            4.1.2.3., quindi, dopo aver soppresso      il carico, nel l'eseguire
            un'Ispezione della macchina di sollevamento o dell'accessorio.
4.1.2.   Misure di protezione contro I rischi meccanici
4.1.2.1. Rischi dovuti alla mancanza di stabilità
         Le macchine devono essere progettate e costruite        In modo che la
         stabilità prescritta al punto 1.3.1. sia garantita anche nel corso
         delle prove quando esse siano effettuate conformemente alle Istruzioni
         per l'uso.
4.1.2.2. Guide e vie di rotolamento
         Sulle guide o vie di rotolamento, appositi dispositivi devono evitare
         il deragliamento per II guasto di un organo di guida o di rotolamento,
         oppure, se ciò non é possibile, evitare la caduta o II rovesciamento
         di   attrezzature,    di  componenti  o   del  carico    in  seguito   al
         deragliamento.
 ---pagebreak---                                          -Ai    -
4.1.2.3. Resistenza
         GII apparecchi di sollevamento, compresi gli elementi e gli accessori
         amovibili,    devono   poter    resistere     alle    sollecitazioni     cui  sono
         soggetti durante l'esercizio e, se del caso, anche quando sono fuori
         servizio, nelle condizioni di         Installazione e di esercizio previste
         dal costruttore e in tutte le configurazioni possibili tenendo conto
         eventualmente degli effetti degli agenti atmosferici e degli sforzi
         esercitati dalle persone anche durante II trasporto, Il montaggio e lo
         smontaggio.
         Gli elementi    costitutivi    delle macchine devono essere           dimensionati
         tenendo conto del fenomeni di fatica e di usura connessi con la durata
         di   vita  auspicata    nelle   condizioni     di   esercizio    specificate    per
          l'applicazione prevista.
          I materiali    utilizzati    devono     essere   scelti   tenendo    conto  degli
         ambienti di esercizio previsti dal costruttore soprattutto per quanto
         riguarda    la   corrosione,     l'abrasione,      la   fragilità    a   freddo   e
          1'invecchiamento.
         Gli apparecchi e gli accessori di sollevamento che non sono destinati
         al   trasporto di    persone devono essere progettati           e costruiti     per
         sopportare     i sovraccarichi      applicati    nelle    prove   statiche   senza
         presentare deformazioni      permanenti     nei difetti    visibili.    Il calcolo
         deve tener conto dei valori prescritti dalle norme armonizzate o, In
         mancanza di norme, dei seguenti valori:
         a) accessori ed apparecchi di sollevamento mossi dalla forza umana: il
             carico di prova é pari a 1,5 volte II carico massimo di esercizio-,
         b) altre macchine: il carico di prova é pari a 1,25 volte il carico
             massimo di esercizio.
 ---pagebreak---                                        -4ì-
4.1.2.4. Pulegge, tamburi, catene e funi
         I diametri   delle pulegge, del       tamburi   e del    rulli   devono   essere
         compatibili con le dimensioni delle funi o delle catene di cui possono
         essere muniti.
         I tamburi ed i rulli devono essere progettati, costruiti ed Installati
         In modo che le funi o le catene di cui sono muniti possano avvolgersi
         ssnza lasciare I'allogglamento previsto.
         Le funi utilizzate direttamente per II sollevamento o II supporto del
         carico non devono comportare alcuna impiombatura a parte quelle alle
         loro   estremità    (le   impiombature     sono   tollerate    negli    impianti
         destinati,   sin    dalia   loro   progettazione,     ad   essere    modificati
         regolarmente    In   funzione    delle   esigenze    di   utilizzazione).     Il
         coefficiente di utilizzazione dell'Insieme fune e terminale è dato
         dalle norme armonizzate oppure, in mancanza di queste, deve essere
         almeno pari a 5.
         II coefficiente di utilizzazione delle catene di sollevamento ò dato
         dalle norme armonizzate oppure,        in mancanza di queste, deve essere
         almeno pari a 4.
4.1.2.5. Accessori di Imbracatura
         Gii accessori di imbracatura sono quelli che non sono collegati ad un
         apparecchio   di   sollevamento    e   che   servono   alla   realizzazione    o
         all'Impiego di una braca, quali ganci ad occhiello, maniglie, anelli,
         golfari, bilancini, ecc.
         GII  accessori   di   Imbracatura metallici      devono essere     dimensionati
 ---pagebreak---                              -43 -
tenendo conto del fenomeni di fatica e di Invecchiamento per un numero
di  cicli  di  funzionamento  conforme alla durata     di vita   prevista.
Inoltre:
a) Il complesso costituito dalla fune metallica e dal terminale deve
   avere   un  coefficiente   di  utilizzazione    conforme   alle   norme
   armonizzate oppure, In mancanza di queste, pari almeno a 5. Le funi
   non devono presentare alcuna     Impiombatura   od occhiello   a parte
   quelle alle loro estremità.
b) Le catene di sollevamento devono essere a maglie saldate, del tipo
   a maglie corte, ed avere un coefficiente di utilizzazione conforme
   alle norme armonizzate oppure, In mancanza di queste, pari almeno
   a 4.
e) Le funi o le cinghie di fibre tessili devono essere scelte con un
   coefficiente   di  utilizzazione   che  dipende   dal  materiale,   dal
   processo di fabbricazione, dalle dimensioni e dall'utilizzazione.
   Detto coefficiente, stabilito da norme armonizzate, non può In
   alcun caso essere Inferiore a 7.
   Esse non devono presentare alcun nodo o Impiombatura a parte quelli
   al le loro estremità.
   Le funi o le cinghie esclusivamente di cotone o di polietilene non
   sono autorizzate per le operazioni di imbracatura.
d) Tutti   i componenti metallici di una braca o utilizzati        con una
   braca devono avere un coefficiente di utilizzazione stabilito da
   norme armonizzate oppure, In mancanza di queste, pari almeno a 4.
e) La portata massima di utlIIzzazlone di una braca a trefoli multipli
   é determinata tenendo conto della portata massima di utilizzazione
   del trefolo più debole, dal numero di trefoli e da un fattore di
   riduzione che dipende dal tipo di Imbracatura.
 ---pagebreak---                                          -44-
4.1.2.6. Contro ilo dei movimenti
         I dispositivi     di controllo dei movimenti          devono agire      In modo da
         conservare    in   condizione    di     sicurezza   la   macchina    su   cui   sono
         installati.
         a) Le macchine devono essere progettate ed attrezzate con dispositivi
            che mantengono l'ampiezza dei movimenti dei loro elementi entro I
            I Imiti previsti.
         b) Se   più  macchine     Installate      fisse   possono   compiere     evoluzioni
            simultanee    con    rischio   di    urti,   dette   macchine    devono    essere
            progettate e costruite per poter essere equipaggiate di sistemi che
            consentano di evitare tali rischi.
         e) I meccanismi delle macchine devono essere progettati e costruiti in
            modo che I carichi non possano derivare pericolosamente o cadere
             improvvisamente     In caduta     libera anche     In caso di      Interruzione
            parziale    o    totale   di    energia     oppure    quando   cessa     l'azione
            del l'operatore.
         d) Nelle normali      condizioni    di esercizio non deve essere possibile
            abbassare    II carico soltanto sotto          II controllo di un freno a
            frizione.
         e) Gii organi di presa destinati ad essere utilizzati al di sopra di
             luoghi  di    lavoro   o  di     passaggio    non   protetti    devono    essere
            progettati     e   costruiti      in   modo   da   evitare    lo   sganciamento
             improvviso dei carichi.
4.1.2.7. Rischi dovuti al carichi manipolati
         La posizione del posto di guida degli apparecchi di sollevamento deve
         consentire di sorvegliare perfettamente le traiettorie degli elementi
 ---pagebreak---                                         -45-
          in movimento per quanto concerne       la possibilità di urtare persone o
         materiali e di presentare quindi un pericolo.
         Le macchine a carico guidato, installata fisse, devono essere munite
         di dispositivi che impediscono alle persone esposte di essere urtate
         dal carico o dal contrappesi.
4.2.     REQUISITI PARTICOLARI PER GLI APPARECCHI MOSSI DA ENERGIA DIVERSA DA
         QUELLA UMANA
4.2.1.   ComandI
4.2.1.1. Posto di guida
         I requisiti di cui al punto 3.2.1. si applicano anche alle macchine
         non mob ili.
4.2.1.2. Sedile
         I requisiti di cui al punto 3.2.2. si applicano anche alle macchine
         non mob ill.
4.2.1.3. Organi di comando del movimenti
         Gli   organi  di   comando   dei   movimenti   della  macchina  o  delle  sue
         attrezzature devono ritornare        in posizione neutra non appena cessa
          l'azionamento da parte dell'operatore.
         Per   I movimenti, parziali      o  totali, per    I quali  non si  corre il
         rischio di urto da parte del carico, si possono sostituire gli organi
         summenzionati    con  organi   di   comando  che   consentono movimenti   con
         arresti   automatici   a   livelli   pressiez tonati  senza  dover  mantenere
          l'azionamento da parte dell'operatore.
 ---pagebreak---                                          - 46-
4.2.1.4. Controllo delle sollecitazioni
         GII apparecchi di sollevamento di persone e le macchine con un carico
         massimo di utilizzazione pari almeno a 500 kg o            il cui momento di
         rovesciamento     é pari   almeno a 2 000 mkg, devono essere        dotate di
         dispositivi atti ad evitare i rischi:
         - di sovraccarico delie macchine:
            . sia per eccesso di carico;
            . sia per supsramento del momenti dovuti a tali carichi;
         - di   rovesciamento dovuto al superamento dei         momenti   di  stabilità
            originato dal carico sollevato.
4.2.2.   Installazione guidata da funi
         Le funi portanti, traenti o portanti e traenti devono essere tese da
         contrappesi    o    da  un  dispositivo   che  consente   di  controllare   in
         permanenza la tensione.
4.2.3.   Rischi dovuti alla caduta degli operatori. Mezzi di accesso al posto
         di lavoro o ai punti di Intervento
         Le macchine a carico guidato devono essere dotate di dispositivi che
          impediscano l rischi di caduta delle persone esposte.
4.2.4.   Rischi dovuti al fulmine
         Le    macchine     esposte   al   fulmine   durante   l'uso    devono   essere
         equipaggiate     in modo da scaricare al suolo        le eventuali    scariche
         elettriche.
 ---pagebreak---                                          -47-
4.3.   MARCATURA
4.3.1. Catene e funi
       Ogni   lunghezza   di   catena   di  sollevamento    o  di   fune   metallica   di
       sollevamento o di supporto del carico deve recare un marchio, oppure, se
       la   marcatura   é  materialmente      impossibile,   una   targa   o   un  anello
       inamovibile con     i riferimenti     del   fabbricante o del     suo mandatario
       stabilito    nella   Comunità   ed   II   relativo   numero   dell'attestazione.
       L'attestazione deve comportare        le indicazioni    prescritte dalle norme
       armonizzate oppure, in mancanza di queste, indicazioni equivalenti.
4.3.2. Accessori di sollevamento
       Ogni accessorio di sollevamento deve recare I seguenti marchi:
       - identificazione del fabbricante;
       - Identificazione     del   materiale    (ad  esemplo:   classe   Internazionale)
          quando   questa    informazione     é   necessaria   per    la   compatibilità
          dimensionale;
       - Identificazione del carico massimo di utilizzazione;
       - marchio CE.
       Per gli accessori di imbracatura che comprendono componenti quali funi e
       cordami    sui   quali    la  marcatura     è  materialmente     impossibile,    le
       indicazioni    suddette devono essere apposte su una           targa   solidamente
       fissata all'accessorio.
       Dette Indicazioni debbono essere leggibili e disposte In un punto tale
       da non rischiare di scomparire In seguito alla lavorazione, all'usura,
       ecc. e da non compromettere la resistenza del I'accessor lo.
 ---pagebreak---                                        -48-
4.3.3. Macchine
       Ogni macchina deve recare, In modo leggibile ed indelebile, oltre alle
       Indicazioni minime di cui al punto 1.7.3., le indicazioni concernenti il
       carIco:
         l) indicato   In modo chiaro e ben visibile sull'apparecchio nel caso
            delle macchine per le quali é previsto un unico valore;
       11 ) se II carico nominale dipende dalla configurazione della macchina,
            ogni posto di guida sarà munito di una targa del carichi che Indichi
            sotto   forma  di  tabelle  o  di  diagrammi   i carichi  massimi  di
            utilizzazione per ogni singola configurazione.
         Le macchine munite di un piano di carico le cui dimensioni consentono
         l'accesso alle persons e la cui corsa origina un rischio di caduta
         superiore a 2 m devono recare un'Indicazione chiara ed indelebile che
         vieti   il  sollevamento  di  persone.  Detta   indicazione deve  essere
         visibile da ciascun posto che consente l'accesso.
4.4.    ISTRUZIONI PER L'USO
4.4.1. Accessori di sollevamento
         Ogni accessorio di sollevamento deve essere accompagnato da istruzioni
         per l'uso che forniscano almeno le ssguenti indicazioni:
         - le condizioni normali di esercizio;
         - le prescrizioni per l'uso, Il montaggio e la manutenzione;
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       - I limiti di utilizzazione, In particolare per gli accessori chs non
         possono soddisfare le disposizioni del punto 4.1.2.6. e ) .
4.4.2. Apparecchi di sollevamento
      a) Nelle   Istruzioni    per   l'uso   II   fabbricante   dedicherà   particolare
         attenzione:
         - alle caratteristiche tecniche, in particolare
            . eventualmente un richiamo alle tabelle dei carichi di cui al punto
              4.3.2. Il);
            . le reazioni sugli appoggi o sugli Incastri;
            . eventualmente    la definizione ed      I mezzi di   Installazione delle
              zavorre;
         - al   contenuto   del   registro di    controllo del    materiale   se non é
           fornito Insieme a quest'ultimo;
         - alle raccomandazioni      per   l'uso,   In particolare per ovviare alle
            insufficienze    della     vleione     diretta   del   carico    da   parte
           del l'operatore.
 ---pagebreak---                                      -50 -
                                                    ALLEGATO I I
L'allegato IV é completato con I punti seguenti:
13. Macchine agricole dei seguenti tipi:
    - motozappa
    - motocolt ivatori.
14. Macchine per lavori sotterranei del seguenti tipi:
    - macchine su rotaia: locomotive e benne di frenatura;
    - armatura semovente idraulica.
15. Benne di   raccolta di  rifiuti domestici  a carico manuale   dotate di un
    meccanIsmo dl comprsssIone.
16. Alberi cardanici per la trasmissione di potenza tra una macchina motrice ed
    una macchina azionata e sue protezioni.
17. Ponti elevatori per veicoli.
18. Componenti di macchine (ai sensi dell'art. 4.2.):
    - motori a combustione Interna destinati ad attrezzare macchine per lavori
      sotterranei;
    - funi ed accessori psr terminali di funi utilizzati direttamente per il
      sollevamento è/o il supporto dsl carico.
 ---pagebreak---                                         -51 -
                                 SCHEDA FINANZIARIA
      relative alla proposta di direttiva dei Consiglio che modifica la
            direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989,
             concernente il ravvicinamento del le legislazioni degli
                     Stati membri nel settore delle macchine
1. Introduzione
   La proposta di modifica della direttiva relativa alle macchine definisce I
   requisiti essenziali per I rischi specifici dovuti alla loro mobilità o
   alia  loro capacità di sollevare carichi. L'articolo 5 della             direttiva
   89/392/CEE    rinvia   in   generale   alle   norme    armonizzate.   Le   macchine
   fabbricate conformemente a dette norme beneficiano di una presunzione di
   conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute
   oggetto della direttiva.
   Analogamente a quanto avviene con altre direttive elaborate nel quadro del
   nuovo approccio, la Commissione intende contribuire al rafforzamento della
   normalizzazione europea affidando al CEN e/o al CENELEC             il compito di
   elaborare le norme armonizzate necessarie nel ssttors delle macchine nel
   rispetto degli orientamenti generali di cooperazione tra la Commissione,
   il CEN e II CENELEC, approvati il 13 novembre 1984. Detti lavori saranno
   eseguiti   nel   quadro   del   mandato   conferito    al  CEN  e/o   CENELEC,   in
   applicazione    del  contratti-quadro    firmati    il   10 ottobre   1985   e  che
   prevedono un supporto finanziarlo della Commissione, la quale assicurerà
   inoltre un'adeguata partecipazione delle organizzazioni sindacali.
   I lavori summenzionati, di durata limitata, devono essere integrati nel
   quadro generale della gestione della direttiva 89/392/CEE che costituisce
   un'azione di lunga durata.
 ---pagebreak---                                       -52 -
   Le   cifre  riportate   sono soltanto   indicative   In quanto   I lavori d
   programmazione della normalizzazione europea sono ancora In corso.
2. Linee di bilancio interessate
   Articolo 775 :     Azioni nel settore del mercato interno.
   Voce 7750     :    Azione relative al completamento del mercato interno.
   Articolo 648 :     Protezione sanitaria, igiene e sicurezza sur lavoro.
   Voce 6480     :    Azioni in materia di protezione sanitaria, igiene e siavrezza
                      sul lavoro, ivi comprese azioni specifiche in vista del
                      completamento del mercato comune interno.
3. Base glurId Ica
   3.1. Risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 concernente una nuova
         strategia In materia di armonizzazione tecnica e
                          (1)
         normalizzazlone      .
   3.2. Direttiva 89/392/CEE del Consiglio.
   3.3. Modifica della direttiva 89/392/CEE del Consiglio da adottare da
         parte  del  Consiglio   e  che  prevede    l'estensione  del  campo di
         applicazione della direttiva macchine.
(1) GU C 136 del 4.6.1985.
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   3.4. Comunicazione della Commissione in merito al suo programma In materia
        di sicurezza, igiene e salute sul lavoro.
4. Proposta di classificazione
   Spasa non obbligatoria.
5. Descrizione e giustificazione dell'azione
   5.1. Obiettivi
        Le azioni previste devono contribuire in particolare all'elaborazione
        di norme armonizzate rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza
        e di tutela della salute della direttiva relativa alle macchine,
        elementi senza I quali l'applicazione della direttiva stessa sarebbe
        problematica. Le norme armonizzate dovranno        ino Ite contribuire al
        rafforzamento     della  competitività  dell'Industria   europea  e   della
        sicurezza delle macchine per l'utilizzatore.
   5.2. Persone interessate
        I   lavori   di   normalizzazione,  conformemente  alla   risoluzione   del
        Consiglio del 7 maggio 1985, non sono di competenza della Commissione
        bensì degli organismi europei di normalizzazione. La comunicazione
        della Commissione citata al punto 3.4. prevede, in questo contesto,
        una partecipazione sindacale.
6. Natura della spesa e modalità di calcolo
   6.1. Natura
        SI    tratta    di   mandati   d'esecuzione  dei   contratto-quadro     del
        10 ottobre 1985 tra la Commissione e II CEN/CENEEC e del supporto a
 ---pagebreak---                                     -54 -
     favore delle organizzazioni sindacali.
6.2. Modal Ita di calcolo
     L'Importo del finanziamento delle prestazioni di normalizzazione sarà
     determinato per ciascun contratto in funzione dei lavori affidati ai
     contraentI.
     Esso comprende I costi sostenuti dalle unità centrali degli organismi
     europei   di    normalizzazione   per    l'attuazione   dei   programmi   di
     normalizzazione loro affidati nonché un contributo alla copertura del
     costi dei comitati e dei gruppi        tecnici per   l'esecuzione di detti
     programmi. A queste spess possono essere aggiunte quelle speciali per
     esperti Incaricati di lavori specifici in questo contesto.
     I costi sono calcolati      in base ai'unità "uomo/mese"; detta unità è
     attualmente di 5 000 ECU.
     L'Importo    del   finanziamento   della   partecipazione   sindacale   sarà
     determinato in base al numero delle norme europee in preparazione ed
     alla portata dei lavori.
     L'attività di elaborazione delle norme armonizzate dovrà certamente
     proseguire dopo I primi cinque anni.
 ---pagebreak---                                     -55 -
7. Incidenza finanziarla dell'azione sugli stanziamenti d'Intervento
   7.1. Scadenza degli Investimenti d'impegno e di pagamento
        (Voce 7750)
                        CE (ECU)                           CP (ECU)
      1990             1 000 000                             500 000
      1991             1 000 000                           1 000 000
      1992             2 000 000                           1 000 000
      1993             1 000 000                           1 000 000
      1994             p.m.                                5 000 000
                       5 000 000                           5 000 000
        (Voce 6480)
                        CE (ECU)                           CP (ECU)
      1990              300 000                            300 000
      1991              300 000                            300 000
      1992              300 000                            300 000
      1993              300 000                            300 000
      1994              300 000                            300 000
                      1 500 000                          1 500 000
 ---pagebreak---                                          -56 -
   7.2. Quota di finanziamento comunitario
        Dato che gli ambienti       Interessati    ai   lavori di normalizzazione si
        assumono,    in  linea   di  massima,    l'onere    delle  proprie    spese,  Il
        contributo comunitario al finanziamento dei lavori dovrebbe ammontare
        al massimo al 50% delle spese totali.
        Va peraltro rilevato che il contributo comunitario risulterà ridotto
        se I paesi dell'EFTA dovessero decidere di partecipare al lavori di
        normalizzazione.
         Il   contributo   comunitario    al   finanziamento    della     partecipazione
        sindacale dovrebbe coprire gran parte delle relative spese.
8. Osservazioni
   Nessuna.
9« Incidenza    finanziarla   dell'azione    sugli    stanziamenti    per   personale  e
   funzionamento
   9.1. Personale necessario alla sola esecuzione dell'azione
        L'azione    comprende   anche   lavori   complementari     di   gestione   della
        direttiva relativa alle macchine che richiederanno in permanenza una
        notevole    partecipazione    dei   servizi    competenti   della    Commissione
        (DG Ili e DG V ) .
        Detti compiti richiederanno, a partire dal 1990 il lavoro:
        - per la DG Ili, di un funzionario di categoria A a tempo pieno e di
           due funzionari di categoria B a' tempo pieno;
        - per la DG V, di un funzionarlo di categoria A a tempo pieno e di un
            funzionarlo di categoria B a tempo pieno.
 ---pagebreak---                                     -57 -
9.2. + 9.3. Stanziamenti per personals e funzionamento
            Gli stanziamenti necessari sono valutati a:
            - 240 000 ECU all'anno per la DG ili;
            - 180 000 ECU all'anno per la DG V.
 ---pagebreak---                                     - 58 -
       FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I . Quelle est    la Justification principale sur             la mesure 7
    La fabrication de machines représente un noyau                   Important
    de  l'économie     communautaire;       les machines concernées par
    la modification       de  la directive       89/392/CEE     et  utilisées
    dans des secteurs        importants de cette économie             à savoir
    notamment    l'agriculture, la sylviculture             et  la construc-
    tion, y comptent pour une part            Importante.
    Or,   dans    les   divers     Etats     Membres,     les    législations
    nationales     dans    le  domaine      de   ces   machines     divergent
    considérablement        tant    en    matière     de    sécurité     qu'en
    matière   de   certification.        En   outre, des      spécifications
    techniques     obligatoires       de    facto    et    des    normes,   en
    principe   volontaires,       mais    dont    leur   respect     constitue
    une   condition      préalable     réelle     pour    la   mise    sur  le
    marché,   sont    souvent    incompatibles entre         les   différents
    pays de   la Communauté.        Cette disparité gêne          le commerce
    intracommunautaire en entraînant             des entraves      techniques
    à  la  libre circulation        de marchandises       à   l'intérieur   de
    la Communauté      s'opposant     ainsi    à  l'achèvement      du Marché
    I ntér i eur .
    La présente proposition de directive cherche à assurer la
    libre mise sur      le marché ainsi que la mise en service des
    machines répondant aux exigences essentielles de sécurité
    et de santé qu'elle a établies et qui doivent être dûment
    at testées.
I I Caractéristiques des entreprises concernées
    En part I eu I 1er
    Y a-t-ll un grand nombre de PME ?
    De grandes sociétés comprenant             plusieurs    multinationales
 ---pagebreak---                                     - 59 -
     représentent     la majorité      de  la construction        de  machines
     utilisées      dans      le    secteur      de      la     construction.
     L'équipement       pour      les    mines     est      également      très
     spécialisé. Cependant, des sociétés de toutes                  dimensions
     sont   Impliquées dans      les différentes      Industries avec des
     sociétés de dimensions petites et moyennes jouant un rôle
     Important en particulier pour          la fabrication des machines
     mobiles à usage agricole et forestier              (à   l'exception    des
     tracteurs) .
     Note-t-on des concentrations dans des réglons :
     - éllglbles aux aides régionales des E.M. 7
        Non.
     - éllglbles au Feder 7
        Non.
111. Quelles    sont    les   obligations     Imposées      directement     aux
     entreprises 7
     A partir    de   la date    de mise    en   vigueur     de   la  présente
     directive,     toutes      les   machines      visées     devront     être
     conçues, construites et équipées de façon telle                  qu'elles
     satisfassent     aux    dispositions     de   la  directive.      Chacune
     des   machines     fabriquées      devra   être    accompagnée       d'une
     déclaration    CE de conformité        et munie      de   la marque    CE.
     Un   très  grand    effort    s'Imposera     aux   fabricants      de  ces
     machines    pour   que   leur production      puisse     satisfaire    aux
     exigences essentielles de sécurité et de santé. En effet,
     beaucoup    de   modèles    existants     devront     être    revus   pour
     tenir compte de       la philosophie de      la directive, c'est-à-
     dire l'Intégration de la sécurité dès la conception de la
     mach 1 ne.
 IV. Quelles sont     les obligations susceptibles d'être             Imposées
     Indirectement        aux     entreprises       via      les     autorités
     I oca I es ?
 ---pagebreak---                                                   - 60 -
      L'application               de   la directive         dans      chaque        Etat     Membre    se
      réalise          par       la    transposition            de      ses     dispositions           au
      niveau          de        la     législation          nationale.              Les       autorités
      régionales               ou       locales         peuvent           faire         valoir        des
      obligations                 add 11I one I1 es          seulement              si        celles-ci
      n'Impliquent               pas    de     modifications           de     ces     machines        par
      rapport         aux     dispositions          de   la d i r e c t i v e   et    notamment       aux
      exigences           essentielles           de sécurité         et    de   santé.
  V. Y    a-t-          des m e s u r e s     spéciales      pour      les PME 7
      Non.
V I . Quel     est      l'effet       prévisible        7
      - sur        la c o m p é t i t i v i t é  des e n t r e p r i s e s  7
      Le     coût       supplémentaire              de   mise      en      conformité           avec   la
      directive           peut     être estimé         comme     suit
      Pour        les     grosses         sociétés,        ainsi       que      les      sociétés      de
      taille         moyenne         mais       vendant      dans       plusieurs           pays,     qui
      représentent               environ        80    %   de     la     production,             le   coût
      s u p p l é m e n t a i r e peut      être considéré           comme      négligeable.          Par
      contre          la     mise      sur      le    marché      d'un       modèle         unique     de
      machine          mobile        munie       de    la   marque         CE     conduira         à  une
      diminution              des     coûts        de     fabrication             et      de     commer-
      cialisation.                Le    gain       de    productivité              lié      à     l'effet
      d'échelle            peut     être      estimé     (d'après         "1992           la   nouvelle
      économie e u r o p é e n n e " , étude de Michael                     E M E R S O N ) à plus de
      5    %    du      coût      des     machines       et,     en     tout      état       de    cause,
      nettement            supérieur          au    coût    supplémentaire                de    mise   en
      conformité.
      Pour       les     petites       sociétés        fabricant        du matériel            agricole
      dans       un     cadre      régional,         le   gain     dû     à   l'effet         d'échelle
      n'existe          pas.        Il est      difficile      d'évaluer           le coût       de mise
      en     conformité            car     ces    sociétés       ne      font     pas      partie,     en
      g é n é r a l , des o r g a n i s a t i o n s p r o f e s s i o n n e l l e s   consultées.
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        Selon     l'état      des      réglementations,                 et       leur       respect
        pratique,     dans   chaque      état      membre,       ce    coût      pourra      varier
        de 3 à 10 %.
        - sur   I'emploi     ?
        La   diminution       des     coûts        de     commercialisation                 devrait
        conduire    à une     amélioration           générale        de    la    compétitivité
        des  entreprises       européennes           de m a c h i n e s   et    donc, on       peut
        espérer    un effet     favorable         sur     le marché        du    travail.
V I I . Les partenaires        sociaux      o n t - l i s été c o n s u l t é s      7 Ou I.
        - avis des p a r t e n a i r e s   sociaux
        Les    partenaires         sociaux,            notamment           CECE         pour    les
        fabricants      d'équipements          pour      la c o n s t r u c t i o n ,   CEMA   pour
        les   machines      agricoles        et     forestières           et     FEM     pour   les
        apparsi Is    de    levage      et    la    Confédération             Européenne        des
        Syndicats,        CES,     pour        les        syndicats           ouvriers,         ont
        participé     de    façon     active        au     sein    du     groupe         d'experts
        contribuant      directement         à    la    préparation           de     la   présente
        préparation      de  la proposition             de d i r e c t i v e .    Leurs      obser-
        vations    ont    été   essentiellement              techniques          sur      telle  ou
        telle   exigence.        Sur     le    plan       économique,           Ils      attendent
        avec   Impatience      la d i r e c t i v e .
        Le  groupe    ad-hoc     Machines         du    Comité      Consultatif            pour  la
        sécurité,     l'hygiène      et    la protection            de     la santé        sur  les
        lieux   de   travail     a étudié        la proposition             et    a formulé      un
        avis   favorable.        Une     délégation           de   ce     groupe         ad-hoc   a
        participé      aux    travaux       du     groupe       d'experts.             Le    Comité
        Consultatif      est   actuellement           consulté       et    son avis        devrait
        être émis     prochainement.
        L'organe    permanent      pour     la santé et           la s a l u b r i t é    dans  les
        mines    de    houille       et     autres          activités          extractives        a
        également      été    consulté        et      a    estimé       que      les      machines
        pour     l'industrie          minière            pourraient            faire         partie
         intégrante    du champ      d'application            de   la    proposition.
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                                                               COM (89) 624 def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                          06 13
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-622-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56397-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo