CELEX: 52008PC0583
Language: it
Date: 2008-09-29
Title: Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)

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52008PC0583

Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)  /* COM/2008/0583 def. - COD 2008/0185 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 29.9.2008COM(2008) 583 definitivo2008/0185 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA |1100 | Motivazioni e obiettivi della proposta Nell’Europa odierna i cittadini sono liberi di lavorare e di cambiare luogo di residenza all’interno dell’Unione, così come le imprese sono libere di commerciare e svolgere i loro affari in tutto il territorio dell’Unione. Nel corso di tali attività, cittadini e imprese si trovano sempre più spesso a dover interagire con le amministrazioni degli Stati membri – cosa che, sempre più spesso, avviene per via elettronica. Per agevolare l’interazione elettronica con cittadini e imprese, gli Stati membri hanno gradualmente trasformato le proprie amministrazioni, migliorandone i processi operativi e le modalità di interazione con cittadini e imprese; in genere, ciò significa da un lato ridurre costi e oneri amministrativi, e dall’altro incrementare efficienza ed efficacia dei servizi pubblici. Vi è tuttavia il forte rischio che tale trasformazione dia luogo a barriere elettroniche (“e-barriers”). Ciò dipende dalla dimensione nazionale della trasformazione stessa, come pure dalla carente interoperabilità che si registra a livello europeo: in tali condizioni, cittadini e imprese non riescono a interagire elettronicamente con amministrazioni nazionali diverse dalla propria con la stessa facilità di cittadini e imprese locali. Ciò potrebbe ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno e le relative libertà di circolazione, con effetti negativi sull’apertura e la competitività dei mercati nonché sulla mobilità transfrontaliera; è inoltre possibile un impatto sull’erogazione di alcuni servizi di interesse generale (sia di natura economica che non economica) a cittadini e imprese. Allo stesso tempo, le sfide che attendono oggi l’Europa richiedono sempre più spesso risposte politiche comuni, e di conseguenza impongono agli Stati membri di unire le forze per realizzare tali risposte politiche. L’attuazione di un ampio ventaglio di atti legislativi ricade in effetti sotto la comune responsabilità degli Stati membri e della Commissione europea, ed esige un’interazione transfrontaliera e intersettoriale basata sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC); queste ultime, del resto, costituiscono oggi parte integrante di molti atti legislativi, oltre a configurarsi come uno strumento essenziale per l’interazione tra amministrazioni. Stati membri e Commissione devono intensificare gli sforzi per garantire l’interoperabilità tra soluzioni TIC nazionali e comunitarie, promuovere soluzioni concordate e scongiurare la cosiddetta path dependency, la dipendenza dal percorso di sviluppo seguito. L’obiettivo è giungere a un’interazione efficace ed efficiente tra le amministrazioni pubbliche europee e quindi favorire l’erogazione di servizi pubblici elettronici e l’attuazione di attività e politiche comunitarie. |120 | Contesto generale Il programma di erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini[1] (programma IDABC) si è posto lo stesso obiettivo del programma che l’ha preceduto, relativo all’interscambio di dati fra le amministrazioni[2] (programma IDA), ossia conseguire un decisivo passo in avanti nella cooperazione tra le amministrazioni della Commissione e degli Stati membri. I programmi IDA e IDABC hanno offerto un luogo di discussione e di scambio di idee ed esperienze, favorendo altresì la realizzazione delle politiche comunitarie tramite progetti settoriali miranti a costituire un ampio ventaglio di reti e servizi operativi transeuropei: un ventaglio che comprende sia settori politici tradizionali (agricoltura, pesca, occupazione) sia settori politici più recenti (giustizia e affari interni, malattie trasmissibili, salute e protezione dei consumatori). Infine, i programmi IDA e IDABC hanno fornito ai settori amministrativi e agli Stati membri servizi infrastrutturali, ovvero quadri, servizi comuni e strumenti generici (come la piattaforma di comunicazione nota come sTESTA, caratterizzata da un elevato livello di sicurezza e disponibilità), oltre a numerosi strumenti integrativi volti a instaurare l’interoperabilità fra processi e servizi amministrativi di back-office, nonché tra servizi di back-office e di front-office. In tale contesto, i programmi IDA e IDABC si sono dimostrati capaci di fornire un valore aggiunto allo scambio di informazioni tra settori amministrativi, rispetto ai risultati che si sarebbero ottenuti da un approccio di progetto separato e non coordinato. Facendo tesoro dei progressi delle iniziative già esistenti, anche negli Stati membri, i programmi hanno dimostrato che un approccio coordinato consente di ottenere più rapidamente risultati di migliore qualità, tali da soddisfare le esigenze delle imprese; tutto questo, grazie in primo luogo a quadri, servizi generici e strumenti comuni elaborati sotto forma di servizi infrastrutturali in cooperazione con gli Stati membri. Il programma IDABC si concluderà il 31 dicembre 2009. La Commissione propone ora un programma di proseguimento dedicato alle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (programma ISA). Questo programma dovrà concentrarsi sull’elaborazione di soluzioni di back-office destinate a favorire l’interazione fra le amministrazioni pubbliche europee e l’attuazione di attività e politiche comunitarie. Il programma ISA contribuirà ad affrontare le sfide che ci attendono e a garantire continuità, offrendo allo stesso tempo un’occasione per scambiare idee ed esperienze. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Attualmente, il programma IDABC e il programma di sostegno alla politica in materia di TIC del programma quadro per la competitività e l’innovazione[3] (programma ICT PSP) si integrano a vicenda in relazione a numerose attività: per esempio, il programma ICT PSP vara azioni pilota e il programma IDABC fornisce contenuti a sostegno delle azioni pilota. Allo stesso modo il programma ISA, il cui raggio d’azione è più ristretto, integrerà in alcuni campi il programma ICT PSP, fornendo sia i contenuti, sia il quadro per l'"industrializzazione" e la messa in opera dei risultati dei progetti pilota ICT PSP. Questo carattere complementare consentirà di realizzare sinergie fra i due programmi. Il programma ICT PSP sostiene per lo più azioni pilota volte a dimostrare e convalidare l’importanza di soluzioni TIC in contesti reali: sia azioni pilota che prevedano soluzioni innovative o la ripresa di migliori prassi, sia azioni pilota basate su iniziative già in corso negli Stati membri. Il programma ICT PSP non sostiene l’attuazione di soluzioni che potrebbero richiedere una base a livello di Unione europea. Tale base può invece trovare spazio nell’ambito del programma ISA, che cerca di definire soluzioni operative TIC comuni e riutilizzabili, rispondenti alle esigenze generiche espresse dai settori amministrativi e dagli Stati membri. Inoltre, i programmi ISA e ICT PSP mirano a obiettivi differenti, hanno differenti scadenze e utilizzano meccanismi di finanziamento differenti. Mentre l’ICT PSP si avvale di un meccanismo di cofinanziamento basato su inviti a presentare proposte per pilotare e sviluppare specifiche comuni, il programma ISA utilizza un meccanismo completamente finanziato tramite gare d’appalto, basato su specifiche complete destinate all’attuazione finale. Di conseguenza, il programma ISA acquisisce in sostanza prodotti finali le cui caratteristiche tecniche sono note fin dall’inizio, mentre il programma ICT PSP acquisisce risultati potenziali tramite progetti che definiscono da sé le caratteristiche. In concreto, il programma ISA mira a sostenere l’attuazione di soluzioni, mentre il programma ICT PSP mira a individuare soluzioni potenziali. Il programma ISA manterrà il forte impegno del programma IDABC sui temi della gestione organizzativa e della definizione interattiva di soluzioni con il sostegno di gruppi di esperti, per assicurare stretto coordinamento, cooperazione e dialogo con gli Stati membri e i vari settori in merito alle azioni del programma di lavoro. Ove opportuno, verranno formati gruppi di esperti trasversali ai due programmi, che fungeranno da piattaforma per lo scambio di opinioni e da garanzia per la complementarità fra i due programmi. |140 | Coerenza con gli altri obiettivi e politiche dell’Unione Il programma ISA agevola l’interazione fra pubbliche amministrazioni europee, da un lato erogando servizi e strumenti comuni e condivisi e dall’altro promuovendo l’interoperabilità: in tal modo contribuisce a rafforzare il mercato interno, prevenendo l’emergere di barriere elettroniche che potrebbero intralciare il buon funzionamento del mercato interno. Nello stesso modo, il programma ISA contribuisce in linea generale a garantire l’agevole attuazione di politiche e iniziative comunitarie che in gran parte dei casi esigono il sostegno delle TIC e spesso anche lo scambio transfrontaliero e/o intersettoriale di informazioni. Così come il programma IDABC contribuisce all’applicazione dell’iniziativa i2010 e del relativo piano d’azione i2010, il programma ISA contribuirà all’attuazione di qualsiasi iniziativa di proseguimento. Di conseguenza, il programma ISA non solo è coerente con le politiche oggi in vigore, ma riveste anzi grande importanza per la loro attuazione, dal momento che permette di realizzare cospicue sinergie grazie al coordinamento transfrontaliero e intersettoriale. |2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |211 | Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale dei partecipanti Sulla base di un documento di discussione preparato dalla Commissione per il secondo scambio di opinioni con i rappresentanti degli Stati membri nel comitato di gestione IDABC in merito a un programma di proseguimento, la Commissione stessa ha redatto un documento, che è stato presentato alla conferenza intermedia IDABC in Slovenia il 12 e 13 febbraio 2008 e discusso con il comitato di gestione IDABC nel marzo 2008. Tenendo debito conto degli ulteriori contributi ricevuti in tali occasioni, la Commissione ha avviato una valutazione ex-ante, in cui rientravano attività di ricerca, interviste pilota, un’indagine condotta negli Stati membri e workshop o sessioni di lavoro; si è dato contemporaneamente inizio a una consultazione formale delle parti in causa, per far sì che attività e obiettivi del programma tenessero in debita considerazione le esigenze espresse. Dal momento che il programma ISA è dedicato alle interazioni fra le pubbliche amministrazioni europee, la consultazione formale è stata limitata agli Stati membri, a ognuno dei quali si è chiesto di fornire un’unica risposta al questionario. La consultazione è stata effettuata via Internet fra il 30 aprile e il 20 giugno 2008. Alla consultazione hanno risposto 26 Stati membri. I risultati della consultazione, insieme alla relazione sulla valutazione ex-ante, sono disponibili sul sito http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7706. |212 | Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione 25 Stati membri ritengono che vi sia una forte o chiara esigenza di istituire e perfezionare quadri comuni. Uno non ne vede la necessità. 25 Stati membri ritengono che vi sia una forte o chiara esigenza di sostenere e promuovere la valutazione delle implicazioni in termini di TIC dei provvedimenti legislativi comunitari proposti o adottati, nonché di pianificare l’attuazione dei sistemi TIC. Uno ne intravede solo una parziale necessità. 22 Stati membri ritengono che vi sia una forte o chiara esigenza di sostenere e promuovere il funzionamento e il perfezionamento dei servizi comuni già esistenti, istituiti nell’ambito dei programmi IDA e IDABC, insieme a iniziative analoghe; ritengono inoltre necessario sostenere e promuovere l’istituzione, l’"industrializzazione", il funzionamento e il perfezionamento di nuovi servizi comuni rispondenti a necessità ed esigenze di nuovo tipo. Tre scorgono solo una parziale necessità e uno non ne vede alcuna necessità. 22 Stati membri ritengono che vi sia una forte o chiara esigenza di sostenere e promuovere il perfezionamento degli strumenti generici già esistenti, sviluppati nell’ambito dei programmi IDA/IDABC, insieme a iniziative analoghe; ritengono inoltre necessario sostenere e promuovere l’istituzione, la fornitura e il perfezionamento di nuovi strumenti generici rispondenti a necessità ed esigenze di nuovo tipo. Due scorgono solo una parziale necessità e due non ne vedono alcuna necessità. 25 Stati membri ritengono che vi sia una forte o chiara esigenza di adottare, ove opportuno, misure di accompagnamento a sostegno di altre attività. Uno non ne vede la necessità. 23 Stati membri concordano pienamente, o quasi pienamente, sul fatto che le attività specificate in precedenza (e negli articoli 3 e 5, paragrafo 4, della proposta di decisione) soddisfino le esigenze espresse dagli Stati membri. Tre non hanno un’opinione in materia. 25 Stati membri concordano pienamente, o quasi pienamente, sul fatto che l’obiettivo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, della proposta di decisione copra tutte le attività specificate in precedenza (e negli articoli 3 e 5, paragrafo 4 della proposta di decisione). Uno dissente. 25 Stati membri concordano pienamente, o quasi pienamente, sul fatto che sia necessario avviare un programma di proseguimento di IDABC, avente l’obiettivo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, mirante a coprire le attività individuate negli articoli 3 e 5, paragrafo 4. Uno dissente. Di conseguenza, le esigenze espresse dagli Stati membri sono state efficacemente trasposte in attività previste dall’obiettivo complessivo del necessario programma di proseguimento. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell’impatto Se la Comunità non avviasse il programma ISA, le soluzioni che oggi consentono un’interazione efficiente ed efficace tra le pubbliche amministrazioni europee non sarebbero più sostenibili: tra queste vi sono soluzioni come il quadro europeo di interoperabilità e sTESTA, senza le quali sarebbe a repentaglio, per esempio, il corretto funzionamento dell’Accordo di Schengen, del sistema d’informazione visti e di altre attività nel campo della giustizia, libertà e sicurezza. Per di più, il proliferare di soluzioni eterogenee potrebbe involontariamente provocare o incoraggiare la formazione di barriere elettroniche che potrebbero ostacolare il buon funzionamento del mercato interno e le relative libertà di circolazione. Analogamente, l’introduzione e il funzionamento di nuove soluzioni – quadri comuni, strumenti generici o servizi comuni – non potrebbe più garantire un efficace ed efficiente scambio di dati tra le pubbliche amministrazioni europee. In mancanza di un nuovo programma, verrebbe adottato un numero assai minore di iniziative comunitarie a favore dell’interoperabilità a livello europeo. In base a queste considerazioni, e tenendo conto anche delle sfide e delle esigenze individuate, è stata scartata l’opzione di non intraprendere alcuna iniziativa; si è scelto invece di proporre il programma ISA. Con il varo del programma ISA, la Comunità contribuirà in misura importante ad assicurare corrette interazioni tra le pubbliche amministrazioni europee, a diretto vantaggio degli Stati membri e della Comunità in quanto tale, e inoltre a indiretto vantaggio delle imprese e dei cittadini, che saranno i beneficiari finali. L’opzione di istituire un’agenzia è stata scartata, in quanto le dimensioni del programma non raggiungerebbero una massa critica tale da giustificare i costi di gestione, e anche perché non sarebbe possibile garantire la continuità delle azioni, a causa del tempo necessario per concordare le caratteristiche dell’agenzia e allestirla materialmente. L’opzione di integrare il programma nell’ICT PSP del programma quadro per la competitività e l’innovazione è stata scartata a causa delle differenze in materia di obiettivi, aree di azione privilegiate, collocazione delle azioni nella catena sviluppo/produzione, scadenze e meccanismi di finanziamento. Il programma aggiungerà valore finanziario all’intervento comunitario, definendo soluzioni comuni e riutilizzabili che permetteranno agli Stati membri e ai settori interessati di evitare una duplicazione degli sforzi; le soluzioni riutilizzabili consentiranno inoltre economie di scala. Il programma aggiungerà valore economico, favorendo il corretto funzionamento del mercato interno, che verrebbe ostacolato dall’emergere di barriere elettroniche provocate dalle soluzioni incompatibili scelte dagli Stati membri e dai settori interessati in assenza di soluzioni comuni e condivise, nonché dalla carenza di interoperabilità. Vi sarà pure un valore aggiunto sociale, nella misura in cui le attività del programma favoriranno indirettamente cittadini e imprese, nella loro qualità di utenti di servizi pubblici elettronici transfrontalieri che sfruttino tali soluzioni comuni e condivise. |3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle azioni proposte Il programma ISA intende agevolare l’efficiente ed efficace interazione elettronica transfrontaliera e intersettoriale tra le pubbliche amministrazioni europee, in modo da consentire l’erogazione di servizi pubblici elettronici che favoriscano l’attuazione di politiche e attività comunitarie; a tale scopo esso metterà a disposizione quadri e servizi comuni e strumenti generici, oltre a svolgere un’opera di sensibilizzazione in merito agli aspetti della legislazione comunitaria relativi alle TIC. |310 | Base giuridica L’articolo 156 del trattato che istituisce la Comunità europea, come per i programmi IDA e IDABC. |320 | Principio di sussidiarietà Il principio di sussidiarietà si applica nella misura in cui la proposta non ricade nell’esclusiva competenza della Comunità. |Gli Stati membri non possono realizzare in misura soddisfacente gli obiettivi della proposta; essi infatti, agendo in maniera indipendente, non potrebbero garantire l’interoperabilità necessaria ai servizi pubblici elettronici transfrontalieri e intersettoriali, né potrebbero definire soluzioni comuni e condivise a favore dell’interazione tra le pubbliche amministrazioni europee. |L’azione comunitaria sarà maggiormente in grado di realizzare gli obiettivi della proposta, in quanto il programma istituirà e renderà operativi servizi comuni, strumenti generici e quadri comuni a sostegno dell’interoperabilità, così da agevolare la corretta interazione transfrontaliera e intersettoriale tra le pubbliche amministrazioni, rendendo possibile l’erogazione di servizi pubblici elettronici che favoriscano l’attuazione di politiche e attività comunitarie. Di conseguenza, per la sua stessa natura, il programma ha una chiara dimensione UE. |La proposta soddisfa quindi il principio di sussidiarietà. |Principio di proporzionalità. |331 | Il programma favorirà l’erogazione di soluzioni comuni e condivise – quadri comuni, strumenti generici e servizi comuni – che le pubbliche amministrazioni europee dovranno attuare, ove opportuno, per lo scambio di informazioni transfrontaliero e intersettoriale. Se non diversamente previsto, l’applicazione di tali soluzioni dipende sostanzialmente dalle decisioni degli Stati membri. |332 | Istituzione e perfezionamento di quadri comuni e strumenti generici saranno finanziati per mezzo del programma, mentre l’utilizzo di tali quadri e strumenti dovrà essere finanziato dagli utenti a ogni livello amministrativo. Elaborazione,"industrializzazione" (ossia il processo con cui le soluzioni vengono portate allo stadio di maturità operativa) e perfezionamento dei servizi comuni saranno finanziati per mezzo del programma, mentre il funzionamento di tali servizi verrà finanziato per mezzo del programma solo nella misura in cui il loro utilizzo possa servire gli interessi comunitari. In altri casi l’utilizzo dei servizi (compreso il funzionamento su base decentrata) verrà finanziato dagli utenti. Le soluzioni elaborate dal programma ridurranno sostanzialmente l’onere finanziario e amministrativo ricadente sulle pubbliche amministrazioni europee che interagiscono tra loro. |La proposta soddisfa quindi il principio di proporzionalità. |Scelta degli strumenti |342 | Come è avvenuto per il programma IDABC, lo strumento giuridico proposto è una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio; un regolamento o una direttiva non sarebbero infatti strumenti adatti per l’attuazione di un programma comunitario. |4. INCIDENZA SUL BILANCIO |401 | La dotazione finanziaria per l’applicazione del programma ISA per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2015 è fissata a 164,1 milioni di euro, di cui 103,5 milioni destinati al periodo fino al 31 dicembre 2013, come previsto dalla programmazione finanziaria 2007-2013. Ulteriori dettagli sono contenuti nella scheda finanziaria legislativa che accompagna la proposta. |5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |560 | Spazio economico europeo L’atto legislativo proposto riguarda una questione concernente lo Spazio economico europeo e deve quindi estendersi allo Spazio economico europeo. |Paesi candidati L’atto legislativo proposto è aperto alla partecipazione dei paesi candidati. |2008/0185 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 156, primo comma,vista la proposta della Commissione[4],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],visto il parere del Comitato delle regioni[6],deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell’articolo 154 del trattato, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di cui agli articoli 14 e 158 e per consentire ai cittadini dell’Unione, agli operatori economici e alle collettività regionali e locali di beneficiare pienamente dei vantaggi derivanti dall’instaurazione di uno spazio senza frontiere interne, la Comunità concorre alla costituzione e allo sviluppo di reti transeuropee, intraprendendo azioni tese a promuovere l’interconnettività, l’interoperabilità e l’accessibilità.(2) Nelle sue conclusioni del 1° dicembre 2005 sulla comunicazione della Commissione “i2010 – Una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione”, il Consiglio ha sottolineato che l’adozione, a livello sia europeo sia nazionale, di politiche più precise, efficaci e integrate nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (di seguito TIC) è un elemento essenziale per conseguire gli obiettivi della produttività e della crescita economica. La Commissione è stata invitata a incoraggiare un utilizzo efficace delle TIC nei servizi pubblici (tramite lo scambio di esperienze) e a sviluppare approcci comuni su temi essenziali come l’interoperabilità e l’utilizzo efficace di standard aperti.(3) Nella dichiarazione ministeriale di Manchester del 24 novembre 2005, i ministri responsabili delle politiche in materia di TIC hanno concordemente deciso, tra l’altro, di collaborare tra loro e con la Commissione per mettere in comune in modo più efficace gli strumenti esistenti, le specifiche comuni, gli standard e le soluzioni, e per incoraggiare, ove opportuno, lo sviluppo di soluzioni collaborative.(4) Nella dichiarazione ministeriale di Lisbona del 19 settembre 2007, i ministri hanno tra l’altro invitato la Commissione a favorire la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione stessa per definire, sviluppare, attuare e monitorare l’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale; in particolare, essi hanno dichiarato che la futura legislazione comunitaria dovrebbe anticipare e valutare il proprio impatto sulle infrastrutture delle TIC e sulla trasformazione dei servizi.(5) Il rapido sviluppo delle TIC comporta il rischio che gli Stati membri scelgano soluzioni differenti o incompatibili e che emergano nuove barriere elettroniche, tali da ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno e le relative libertà di circolazione. Ciò avrebbe effetti negativi sull’apertura e la competitività del mercato, nonché sull’erogazione di alcuni servizi di interesse generale (sia di natura economica che non economica) a cittadini e imprese. Occorre che gli Stati membri e la Commissione intensifichino gli sforzi per evitare la frammentazione del mercato, realizzare l’interoperabilità e promuovere soluzioni in materia di TIC decise di comune accordo, garantendo allo stesso tempo un’adeguata governance .(6) La disponibilità di soluzioni comuni, riutilizzabili e interoperabili, oltre che di processi amministrativi di back-office interoperabili, è indispensabile per consentire l’efficiente ed efficace erogazione transfrontaliera e intersettoriale di servizi pubblici a cittadini e imprese.(7) È necessario un impegno costante per garantire l’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale, lo scambio di esperienze, l’elaborazione e la durata nel tempo di approcci comuni e condivisi, specifiche, standard e soluzioni, nonché per monitorare le implicazioni in termini di TIC della legislazione comunitaria, allo scopo di favorire efficienti ed efficaci interazioni transfrontaliere, per quanto riguarda tra l’altro l’attuazione della legislazione comunitaria, riducendo contemporaneamente costi e oneri amministrativi.(8) Per affrontare tali sfide, quest’impegno deve comportare stretta cooperazione, coordinamento e dialogo tra Commissione e Stati membri, in stretta interazione con i settori responsabili dell’attuazione delle politiche comunitarie e, ove opportuno, con altre parti interessate, tenendo in debita considerazione le priorità e la diversità linguistica della Comunità.(9) In linea con la decisione 2004/387/CE, del 21 aprile 2004, relativa all’erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini (IDABC)[7] che impone alla Commissione di definire meccanismi che garantiscano la sostenibilità operativa e finanziaria dei servizi infrastrutturali, tali servizi devono essere gestiti in maniera sostenibile. I servizi infrastrutturali in questione sono stati concordati con gli Stati membri nel corso dell’attuazione della decisione 1719/1999/CE, del 12 luglio 1999, relativa ad una serie di orientamenti, compresa l’individuazione di progetti di interesse comune, per reti transeuropee di trasmissione elettronica di dati fra amministrazioni (IDA)[8] e della decisione 1720/1999/CE, del 12 luglio 1999, che adotta una serie di azioni e di misure per garantire l’interoperabilità e l’accesso alle reti transeuropee per lo scambio elettronico di dati fra amministrazioni (IDA)[9], nonché nel corso dell’applicazione di IDABC e di altri programmi pertinenti.(10) Occorre che al programma IDABC, che si concluderà il 31 dicembre 2009, faccia seguito un programma comunitario sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (il programma ISA), destinato a raccogliere tali sfide.(11) Il programma ISA deve basarsi sull’esperienza acquisita nel corso dei programmi IDA e IDABC, dai quali è emerso che un approccio coordinato consente di ottenere più rapidamente risultati di migliore qualità, tali da soddisfare le esigenze delle imprese, grazie a soluzioni comuni e condivise, elaborate e rese operative in cooperazione con gli Stati membri. Tali attività hanno già dato (e continuano a dare) importanti contributi all’interoperabilità a sostegno dello scambio elettronico di informazioni tra le pubbliche amministrazioni europee.(12) Per evitare la frammentazione e garantire un approccio olistico, nel fissare le priorità del programma ISA occorrerà tenere in debita considerazione la strategia europea di interoperabilità e il quadro europeo di interoperabilità.(13) Le soluzioni elaborate o rese operative nell’ambito del programma ISA dovrebbero essere indotte dalla domanda e, nella misura in cui ciò sia possibile, integrarsi in un coerente ecosistema di servizi che agevolino l’interazione fra amministrazioni pubbliche europee e garantiscano, agevolino o rendano possibile l’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale.(14) Il programma ISA deve garantire la disponibilità di quadri e servizi comuni e strumenti generici a sostegno dell’interazione transfrontaliera e intersettoriale tra pubbliche amministrazioni europee, nonché coadiuvare i settori interessati nella valutazione delle implicazioni della legislazione comunitaria in termini di TIC e nella pianificazione dell’attuazione delle opportune soluzioni.(15) Occorre che i quadri comuni comprendano tra l’altro specifiche comuni, orientamenti e metodologie, oltre a strategie comuni.(16) Oltre a garantire il funzionamento e il perfezionamento dei servizi comuni esistenti, istituiti nell’ambito dei programmi IDA e IDABC e di altre iniziative analoghe, il programma ISA deve favorire l’istituzione, l’industrializzazione, il funzionamento e il perfezionamento di nuovi servizi comuni rispondenti a necessità ed esigenze di nuovo tipo.(17) Oltre a garantire il perfezionamento degli strumenti generici riutilizzabili già esistenti, istituiti nell’ambito dei programmi IDA e IDABC e di altre iniziative analoghe, il programma ISA deve favorire l’istituzione, la fornitura e il perfezionamento di nuovi strumenti generici rispondenti a necessità ed esigenze di nuovo tipo, sviluppati fra l’altro tramite la valutazione delle implicazioni della legislazione comunitaria in termini di TIC.(18) Nello sviluppare, perfezionare o mettere in opera le soluzioni comuni, il programma ISA deve, ove opportuno, basarsi sulla condivisione di esperienze e soluzioni, o accompagnarsi a esse, nonché sullo scambio e la promozione delle buone prassi.(19) Occorre che le soluzioni sviluppate o messe in opera in base al programma ISA si basino sul principio dell’adattabilità e della neutralità tecnologica, anche allo scopo di garantire che cittadini, imprese e amministrazioni possano scegliere liberamente la tecnologia da utilizzare.(20) In tutte le attività rientranti nel programma ISA occorre prendere in considerazione i principi di sicurezza, riservatezza e protezione dei dati personali.(21) Mentre va incoraggiata la partecipazione di tutti gli Stati membri nelle azioni intraprese nell’ambito del programma ISA, possono anche essere avviate azioni cui partecipino alcuni Stati membri. Gli Stati membri che non partecipano alle azioni devono essere incoraggiati a unirsi in una fase successiva.(22) Il programma ISA deve contribuire all’applicazione di iniziative che proseguano l'iniziativa i2010, tenendo conto di altri programmi comunitari riguardanti le TIC, in particolare il programma di sostegno alla politica in materia di TIC del programma quadro per la competitività e l’innovazione, secondo la decisione 1639/2006/CE, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013)[10], per evitare una duplicazione degli sforzi.(23) Occorre ricercare sinergie con il settore privato e altri soggetti, per dare priorità, ove opportuno, alle soluzioni disponibili sul mercato e da esso sostenute.(24) Il programma ISA deve essere attuato conformemente alle norme che disciplinano le gare pubbliche d’appalto.(25) Dal momento che le misure necessarie per l’esecuzione della presente decisione sono misure di gestione ai sensi dell’articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[11], per la loro adozione si dovrà ricorrere alla procedura di gestione prevista dall’articolo 4 di tale decisione.(26) Occorre che il programma ISA venga sottoposto a regolari monitoraggi e valutazioni, per consentire adattamenti.(27) È opportuno incoraggiare la cooperazione internazionale: da questo punto di vista il programma ISA deve essere aperto anche alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati. Occorre anche incoraggiare la cooperazione con altri paesi terzi e con organizzazioni od organismi internazionali, in particolare nel quadro del partenariato euromediterraneo e con i paesi vicini, soprattutto quelli dei Balcani occidentali.(28) Per garantire la sana gestione delle risorse finanziarie della Comunità ed evitare una superflua proliferazione degli strumenti, la ripetizione delle ricerche e la presenza di approcci differenti, deve essere possibile utilizzare soluzioni sviluppate o messe in opera dal programma ISA per iniziative non comunitarie, purché non vi siano costi a carico del bilancio comunitario e non venga compromesso il principale obiettivo comunitario della soluzione.(29) Una dotazione finanziaria che costituisca il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 37 dell’Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria, andrebbe determinata per l’intera durata del programma. Tale dotazione dovrebbe coprire anche le spese relative alle misure di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione direttamente necessarie per la gestione del programma e per il raggiungimento dei suoi obiettivi: in particolare studi, riunioni di esperti, misure di informazione e pubblicazione, spese legate ai sistemi TI e alle reti per lo scambio e l’elaborazione di informazioni, nonché ogni altra spesa per assistenza tecnica e amministrativa che la Commissione debba sostenere per la gestione del programma.(30) Poiché gli scopi dell’azione da intraprendere per agevolare l’efficace ed efficiente interazione elettronica transfrontaliera e intersettoriale tra pubbliche amministrazioni europee, in modo da consentire l’erogazione di servizi pubblici elettronici per la realizzazione di attività e politiche comunitarie, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni e degli effetti, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,DECIDONO:Articolo 1 Oggetto e obiettivo1. La presente decisione istituisce, per il periodo 2010-2015, un programma sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee, compresi istituzioni e organismi comunitari, che fornisca soluzioni comuni e condivise per facilitare l’interoperabilità (in prosieguo “programma ISA”).2. L’obiettivo del programma ISA è sostenere la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni europee, agevolando l’efficace ed efficiente interazione elettronica transfrontaliera e intersettoriale fra tali amministrazioni che consenta l’erogazione di servizi pubblici elettronici che favoriscano l’attuazione di attività e politiche comunitarie.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente decisione, si intende per:(a) “interoperabilità”: la capacità di organizzazioni diverse e disparate di interagire in vista di obiettivi comuni concordati e reciprocamente vantaggiosi, ricorrendo alla condivisione di conoscenze e informazioni tra le organizzazioni per mezzo dei processi aziendali che su di esse si basano, tramite lo scambio di dati fra i rispettivi sistemi TIC;(b) “soluzioni”: quadri comuni, servizi comuni e strumenti generici;(c) “quadri comuni”: strategie, specifiche, metodologie e orientamenti, nonché documenti e approcci analoghi;(d) “servizi comuni”: infrastrutture e applicazioni operative di natura generica che soddisfano esigenze comuni degli utenti nell’ambito di varie politiche;(e) “strumenti generici”: piattaforme di riferimento, piattaforme di collaborazione condivise, componenti comuni e elementi analoghi che soddisfano esigenze comuni degli utenti nell’ambito di varie politiche;(f) “azioni”: studi, progetti e misure di accompagnamento;(g) “misure di accompagnamento”: misure strategiche e di sensibilizzazione, misure di sostegno alla gestione del programma ISA e misure concernenti la condivisione di esperienze e lo scambio e la promozione di buone prassi.Articolo 3 AttivitàIl programma ISA sostiene e promuove:(a) l’istituzione e il perfezionamento di quadri comuni a sostegno dell’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale;(b) la valutazione delle implicazioni in termini di TIC dei provvedimenti legislativi comunitari proposti o adottati, nonché la pianificazione dell’attuazione dei sistemi TIC a sostegno dell’attuazione di tali provvedimenti legislativi;(c) il funzionamento e il perfezionamento dei servizi comuni già esistenti, nonché l’istituzione, l’industrializzazione, il funzionamento e il perfezionamento di nuovi servizi comuni;(d) il perfezionamento di strumenti generici riutilizzabili già esistenti, nonché l’istituzione, la fornitura e il perfezionamento di nuovi strumenti generici riutilizzabili.Articolo 4 Principi generaliLe azioni avviate o continuate nell’ambito del programma ISA si basano, ove opportuno, sui seguenti principi:(a) il principio dell’adattabilità e neutralità tecnologica;(b) il principio della riservatezza e della protezione dei dati personali;(c) il principio della sicurezza.Articolo 5 Azioni1. In cooperazione con gli Stati membri, la Comunità intraprende le azioni specificate nel programma di lavoro “a staffetta” di cui all’articolo 9, secondo le norme di attuazione di cui all’articolo 8. Tali azioni vengono applicate dalla Commissione.2. Uno studio consiste di una sola fase e si conclude con una relazione finale.3. Un progetto consiste, ove opportuno, di tre fasi:(a) la fase preliminare, che termina con la redazione della carta del progetto,(b) la fase esecutiva, che si conclude con la relazione di esecuzione, e(c) la fase operativa, che ha inizio quando una soluzione è disponibile per l’utilizzo.Le rispettive fasi di progetto vengono precisate allorché l’azione viene inclusa nel programma di lavoro “a staffetta”.4. L’attuazione del programma ISA viene sostenuta da misure di accompagnamento.Articolo 6 Carta del progetto e relazione di esecuzione1. La carta d el progetto comprende la descrizione dei seguenti elementi:(a) l’ambito di applicazione, gli obiettivi e il problema o l’opportunità che hanno dato origine al progetto, compresi i beneficiari e i benefici di una soluzione nonché indicatori quantitativi e qualitativi per la misurazione di tali benefici;(b) l’approccio, compresi gli aspetti organizzativi, come le fasi, i risultati e gli obiettivi intermedi nonché, ove opportuno, le misure prese per agevolare la comunicazione multilinguistica;(c) le parti in causa e gli utenti nonché la relativa struttura di governance ;(d) i dettagli della soluzione, compresi la coerenza con altre soluzioni e i rapporti di dipendenza da queste, una suddivisione dei costi previsti, il calendario e i requisiti e infine una stima dei costi totali di proprietà, compresi gli eventuali costi operativi annuali;(e) le caratteristiche;(f) i vincoli, compresi i requisiti di sicurezza e di protezione dei dati.2. La relazione di esecuzione comprende la descrizione dei seguenti elementi:(a) l’ambito di applicazione, gli obiettivi e il problema o l’opportunità che hanno dato origine al progetto, valutati rispetto alla carta del progetto;(b) l’efficacia del progetto, compresa una valutazione dei risultati, dei costi sostenuti, del calendario e dei requisiti effettivi rispetto alla carta del progetto, un’analisi del rendimento previsto degli investimenti nonché i costi totali di proprietà, compresi gli eventuali costi operativi annuali;(c) gli aspetti organizzativi, compresa l’adeguatezza della struttura di governance applicata e, ove opportuno, raccomandazioni per una struttura di governance per la fase posteriore all'esecuzione del progetto;(d) ove opportuno, il piano proposto per condurre la soluzione alla fase operativa, nonché gli indicatori del livello del servizio;(e) gli utenti finali e il materiale di sostegno tecnico disponibile.Articolo 7 Soluzioni1. Vengono istituiti e mantenuti quadri comuni, per mezzo di studi.Gli studi vengono anche utilizzati per valutare le implicazioni in termini di TIC dei provvedimenti legislativi comunitari proposti o adottati, nonché per pianificare l’attuazione delle soluzioni relative all’attuazione di tali provvedimenti.2. Vengono istituiti e mantenuti strumenti generici, per mezzo di progetti. I progetti servono altresì a istituire, industrializzare, far funzionare e mantenere servizi comuni.Articolo 8 Norme di attuazione1. Nell’attuazione del programma ISA sono tenuti in debita considerazione la strategia europea di interoperabilità e il quadro europeo di interoperabilità.2. Viene incoraggiato il coinvolgimento del maggior numero possibile di Stati membri negli studi e nei progetti.3. Lo sviluppo o il perfezionamento di soluzioni si basa, ove opportuno, sulla condivisione delle esperienze o si accompagna ad esse, nonché sullo scambio e la promozione di buone prassi.4. Per evitare duplicazioni e accelerare lo sviluppo di soluzioni, si tengono in considerazione, ove opportuno, i risultati ottenuti da altre iniziative pertinenti, comunitarie o avviate dagli Stati membri.Per massimizzare le sinergie e garantire complementarità e sforzi congiunti, le azioni vengono coordinate, ove opportuno, con altre iniziative comunitarie pertinenti.5. L’avvio delle azioni, la definizione delle loro fasi e la compilazione della carta del progetto e della relazione di esecuzione vengono svolti e monitorati dalla Commissione nel quadro dell’attuazione del programma di lavoro “a staffetta”, elaborato ai sensi dell’articolo 9.Articolo 9 Programma di lavoro “a staffetta”1. Per l’attuazione delle azioni, la Commissione mette a punto un programma di lavoro “a staffetta” che copre l’intero periodo di validità della presente decisione.2. La Commissione approva il programma di lavoro “a staffetta” e, almeno una volta all’anno, le eventuali modifiche.3. Fatto salvo l’articolo 10, paragrafo 4, la procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2, si applica per l’adozione, da parte della Commissione, del programma di lavoro “a staffetta” e di ogni sua eventuale modifica.4. Per ogni azione, il programma di lavoro “a staffetta” include, ove opportuno:(a) una descrizione dell’ambito di attuazione, degli obiettivi, del problema o dell’opportunità che hanno dato origine all’azione, i beneficiari e i benefici previsti, nonché l’approccio tecnico e organizzativo;(b) un’analisi dei costi previsti e, ove opportuno, degli obiettivi intermedi da raggiungere.5. L’inclusione di un progetto nel programma di lavoro “a staffetta” è possibile in qualsiasi fase.Arti colo 10 Disposizioni di bilancio1. I fondi sono erogati in base al raggiungimento dei seguenti obiettivi intermedi specifici:(a) per l’avvio di uno studio, di una misura di accompagnamento o della fase preliminare di un progetto, l’obiettivo intermedio è l’inclusione del progetto nel programma di lavoro “a staffetta”;(b) per l’avvio della fase esecutiva di un progetto, l’obiettivo intermedio è la carta del progetto;(c) per l’avvio della successiva fase operativa di un progetto, l’obiettivo intermedio è la relazione di esecuzione.2. Gli eventuali obiettivi intermedi da raggiungere durante la fase esecutiva e durante la fase operativa sono indicati nel programma di lavoro “a staffetta”.3. Se un progetto viene incluso nel programma di lavoro “a staffetta” durante la fase esecutiva od operativa, i fondi sono erogati al momento dell’inclusione nel programma di lavoro “a staffetta”.4. Le modifiche del programma di lavoro “a staffetta” che implichino stanziamenti di bilancio superiori a 400 000 euro per azione sono adottati in conformità della procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2.5. Il programma ISA è attuato sulla base delle norme che disciplinano le gare pubbliche d’appalto.Artic olo 11 Contributo finanziario della Comunità1. L’istituzione e il perfezionamento di quadri comuni e strumenti generici vengono finanziati interamente dal programma ISA. L’utilizzo di tali quadri e strumenti viene finanziato dagli utenti.2. L’istituzione, l’industrializzazione e il perfezionamento dei servizi comuni vengono finanziati interamente dal programma ISA. Il funzionamento di tali servizi viene finanziato interamente dal programma ISA, purché il loro utilizzo serva all’interesse comunitario. Negli altri casi l’utilizzo dei servizi, compreso il loro funzionamento su base decentrata, viene finanziato dagli utenti.3. Le misure di accompagnamento sono finanziate interamente dal programma ISA.Articolo 12 Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato denominato “comitato della interoperabilità transfrontaliera”, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dalla Commissione.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all’articolo 4 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, modificata da ultimo dalla decisione 2006/512/CE del Consiglio del 17 luglio 2006, in conformità degli articoli 7, paragrafo 3, e 8 della stessa.3. Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.4. Il comitato della interoperabilità transfrontaliera adotta il proprio regolamento interno.Articolo 13 Monitoraggio e valutazione1. La Commissione effettua un regolare monitoraggio dell’attuazione del programma ISA. Essa esplora la possibilità di sinergie con programmi comunitari complementari.La Commissione riferisce annualmente al comitato CIT sull’attuazione del programma ISA.2. Le soluzioni sono sottoposte a revisione biennale.3. Il programma ISA sarà sottoposto a una valutazione intermedia e a una valutazione finale, i cui risultati saranno comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio, rispettivamente entro il 31 dicembre 2012 e il 31 dicembre 2015.Le valutazioni esaminano aspetti quali pertinenza, efficacia, efficienza, utilità, sostenibilità, coerenza delle azioni ISA e misurano le prestazioni rispetto all’obiettivo del programma ISA e al programma di lavoro “a staffetta”. La valutazione finale giudica, inoltre, in che misura il programma ISA abbia realizzato il suo obiettivo.Le valutazioni prendono inoltre in esame i benefici arrecati dalle azioni alla Comunità per il progresso delle politiche comuni, indicano in quali settori sono possibili miglioramenti e verificano le sinergie con altre iniziative comunitarie nel settore dell’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale.Articolo 14 Cooperazione internazionale1. Il programma ISA è aperto alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati, nell’ambito dei rispettivi accordi con la Comunità.2. È incoraggiata la cooperazione con altri paesi terzi e con organizzazioni e organismi internazionali, in particolare nel quadro del partenariato euromediterraneo e con i paesi vicini, soprattutto quelli dei Balcani occidentali. I relativi costi non sono coperti dal programma ISA.Articolo 15 Iniziative non comunitarieFatte salve le altre politiche comunitarie, le soluzioni sviluppate o messe in opera dal programma ISA possono essere utilizzate da iniziative non comunitarie, purché non vi siano costi supplementari a carico del bilancio comunitario e non venga compromesso il principale obiettivo comunitario della soluzione.Articolo 16 Disposizioni finanziarie1. La dotazione finanziaria per l’esecuzione dell’azione comunitaria prevista dalla presente decisione per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2015 è pari a 164,1 milioni di euro, di cui 103,5 milioni di euro per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013.Per il periodo successivo al 31 dicembre 2013, l’importo è considerato confermato se è coerente, per detta fase, con il quadro finanziario vigente per il periodo che ha inizio nel 2014.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall’autorità di bilancio entro i limiti del quadro finanziario.Articolo 17 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Essa si applica dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2015.Fatto a Strasburgo, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA).2. QUADRO ABM / ABBIndicare la politica dell’UE e le relative attività oggetto dell’iniziativa:Tecnologie dell’informazione e della comunicazione – Programma operativo di cui al titolo 26 “Amministrazione della Commissione”Attività: 26 03 Erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa - ex linee B e A) e loro denominazione:26 03 01 01 Soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)[12]26 01 04 01 Soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA) — Spese di gestione amministrativa3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:Periodo di attuazione: 1° gennaio 2010 – 31 dicembre 2015I pagamenti dal bilancio comunitario potranno essere effettuati anche dopo il 31 dicembre 2015 per gli importi impegnati durante il periodo di attuazione.3.3. Caratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |26030101 | SNO | SD[13] | SÌ | SÌ | SÌ | 1A |26010401 | SNO | SND[14] | NO | SÌ | SÌ | 1A |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Milioni di euro (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 e segg. | Totale |Spese operative[15] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 23,00 | 25,20 | 26,00 | 26,10 | 28,50 | 30,50 | 159,3 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 5,75 | 23,55 | 25,40 | 26,00 | 26,73 | 51,87 | 159,3 |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento[16] |Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) | 8.2.4. | c | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 4,8 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno (SI) | a+c | 23,80 | 26,00 | 26,80 | 26,90 | 29,30 | 31,30 | 164,1 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b+c | 6,55 | 24,35 | 26,20 | 26,80 | 27,53 | 52,67 | 164,1 |Spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[17] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d | 2,141 | 2,191 | 2,191 | 2,191 | 2,191 | 2,191 | 13,097 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | 0,046 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,291 |Costo totale indicativo dell’intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 25,986 | 28,240 | 29,040 | 29,140 | 31,540 | 33,540 | 177,488 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 8,736 | 26,590 | 28,440 | 29,040 | 29,765 | 54,915 | 177,488 |L’aumento del bilancio nel corso degli anni rispecchia i costi operativi di una gamma sempre più ampia di servizi comuni e strumenti generici, messi a disposizione dei servizi della Commissione e degli Stati membri per garantire l’attuazione di sistemi di informazione transfrontalieri e interoperabili.CofinanziamentoNon applicabile.4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore. Per il periodo successivo al 31 dicembre 2013, l’importo si riterrà confermato se, per detta fase, sarà conforme al quadro finanziario in vigore per il periodo a partire dal 2014.( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[18] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate4.2. Risorse umane ETP (compresi i funzionari, il personale temporaneo e quello esterno) – vedi dettagli al punto 8.2.1.Fabbisogno annuale | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |Numero totale delle risorse umane | 20 | 21 | 21 | 21 | 21 | 21 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell’azione a breve e lungo termineIl programma ISA dovrà soddisfare l’esigenza di quadri comuni, fare opera di sensibilizzazione in merito alle implicazioni della legislazione comunitaria in termini di TIC, nonché garantire servizi comuni e strumenti generici riutilizzabili.Tali esigenze sono emerse durante gli scambi di opinioni con i vari settori e i rappresentanti degli Stati membri, nel corso della valutazione ex ante e durante la consultazione formale illustrata nella relazione.I principali beneficiari delle attività avviate in base al programma sono le pubbliche amministrazioni europee. Le aziende e i cittadini ne beneficeranno prevalentemente in maniera indiretta.5.2. Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariTutte le aree di attività interessate dal programma ISA ricadono sotto la comune responsabilità degli Stati membri e della Comunità. Il programma ISA quindi interverrà soltanto in presenza di un valore aggiunto europeo dimostrabile, come si specifica nella relazione. Il comitato di gestione del programma ISA assicurerà coerenza e complementarità con le attività svolte a livello dei singoli Stati membri. A livello comunitario, il coordinamento tra i servizi consentirà di armonizzare le attività dei vari settori nonché il programma di sostegno alla politica in materia di TIC del programma quadro per la competitività e l’innovazione (programma ICT PSP), al fine di massimizzare la coerenza e le sinergie. Grazie alla stretta cooperazione e all’intenso coordinamento con gli Stati membri e i vari settori, il programma potrà valutare costantemente le effettive esigenze, la proporzionalità delle attività e il rispetto della sussidiarietà.Come specificato nella relazione, il programma ISA conferirà all’intervento comunitario un valore essenzialmente finanziario ed economico, contribuendo così al rafforzamento e all’attuazione della legislazione e delle politiche comunitarie, generando significative sinergie mediante il coordinamento intersettoriale e transfrontaliero.Come evidenziato nella relazione, sono assicurate la conformità e la complementarità con il programma di sostegno alla politica in materia di TIC del programma quadro per la competitività e l’innovazione e sono previste sinergie.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriL’obiettivo generale del programma ISA è favorire un’efficiente ed efficace interazione elettronica, transfrontaliera e intersettoriale tra le pubbliche amministrazioni europee, in modo da consentire l’erogazione di servizi pubblici elettronici a sostegno dell’attuazione di politiche e attività comunitarie. Di conseguenza, tale obiettivo si connette a tutte le politiche comunitarie favorendone l’attuazione. Più specificamente, il programma sostiene il mercato unico scongiurando l'emergere di barriere elettroniche e aderisce ai principi e alle esigenze che sono alla base della strategia di Lisbona.Per ulteriori dettagli sui risultati attesi e sugli indicatori, fare riferimento alla sintesi della valutazione ex-ante .5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)( Gestione centralizzata( diretta da parte della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità ai sensi dell’articolo 185 del regolamento finanziario( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico( Gestione concorrente o decentrata( con Stati membri( con paesi terzi( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloSi prevede un costante controllo dell’attuazione del programma, conformemente al principio di una sana gestione finanziaria e alle procedure amministrative della Commissione. Tale controllo comprende una relazione annuale al comitato di gestione sui progressi ottenuti nell’attuazione delle attività sostenute.Per il controllo dei singoli progetti, è necessario presentare la carta del progetto e la relazione di esecuzione, rispetto alle quali vengono misurati i risultati raggiunti. I fondi sono erogati sulla base del raggiungimento di questi obiettivi intermedi.Inoltre le soluzioni saranno sottoposte a revisione biennale.Mediante gli indicatori di programma menzionati nella sintesi della valutazione ex-ante, ad intervalli regolari verranno misurate le realizzazioni del programma rispetto agli obiettivi e ai risultati.6.2 Valutazione6.2.1. Valutazione ex-anteLa valutazione ex-ante è stata utilizzata per verificare formalmente che l’intervento è basato su una strategia coerente, corrispondente alle esigenze e ai problemi per affrontare i quali è ideato. La valutazione ha contribuito inoltre ad accertare che l’intervento è complementare a e coerente con altri interventi, e che all'atto dell'elaborazione del programma sono stati previsti i sistemi di controllo e di valutazione necessari ad agevolare le valutazioni intermedie e finali. Ciò spiega perché la Commissione abbia scelto un programma del tipo delineato nella proposta, che presenta il valore aggiunto e l’incidenza previsti. Infine, la valutazione ex-ante stima le risorse umane e finanziarie necessarie e offre una griglia di registrazione essenziale che comprende, tra l’altro, risultati e indicatori.I risultati della valutazione ex-ante sono stati completamente integrati nella proposta, in armonia con i risultati della consultazione.Il testo completo della relazione è disponibile all’indirizzo http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7706, mentre una sintesi è allegata alla scheda finanziaria.6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell’esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Secondo la comunicazione presentata dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla valutazione dell’attuazione del programma IDABC[19], la valutazione intermedia trae conclusioni ampiamente positive, pur sottolineando alcune carenze che andrebbero prese in considerazione nell’attuazione del programma IDABC. Sono state seguite tutte le raccomandazioni che potevano presentare qualche rilevanza rispetto al programma ISA.Il testo completo della relazione sulla valutazione intermedia IDABC è disponibile all’indirizzo http://ec.europa.eu/idabc/en/document/5707/3.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveIl programma ISA sarà sottoposto a una valutazione intermedia e a una valutazione finale, i cui risultati saranno comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio rispettivamente entro il 31 dicembre 2012 e il 31 dicembre 2015.La valutazione intermedia e quella finale saranno incluse nel programma di lavoro ISA, insieme ai necessari stanziamenti di bilancio.7. MISURE ANTIFRODEÈ previsto un ampio ventaglio di meccanismi di controllo finanziari e amministrativi. Il programma verrà attuato mediante appalti pubblici, conformemente alle norme e alle procedure indicate nel regolamento finanziario. Queste si applicano per tutta la durata del processo e comprendono:-  definizione del programma di lavoro, in base al parere del comitato di gestione, e degli obiettivi intermedi per l’erogazione dei finanziamenti in modo da poter controllare costi e risultati;-  adeguata formulazione dei capitolati d’oneri in modo da poter controllare l’effettivo raggiungimento dei risultati richiesti e la corrispondenza delle spese sostenute;-  analisi qualitativa e finanziaria delle offerte;-  partecipazione di altri servizi della Commissione durante l’intero processo;-  verifica dei risultati ed esame delle fatture prima del pagamento, a diversi livelli;-  revisione contabile interna.8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziari[20]Stanziamenti di impegno, Mio EUR (al terzo decimale)Azione 1. | Istituzione e perfezionamento di quadri comuni |2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |Funzionari o agenti temporanei[23] (XX 01 01) | A*/AD | 10 | 10 | 10 | 10 | 10 | 10 |B*, C*/AST | 7 | 7 | 7 | 7 | 7 | 7 |Personale finanziato[24] con l’art. XX 01 02 | 3 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 |Altro personale[25] finanziato con l’art. XX 01 04/05 |TOTALE | 20 | 21 | 21 | 21 | 21 | 21 |Il fabbisogno di risorse umane e amministrative viene soddisfatto nell’ambito degli stanziamenti assegnati alla DG che gestisce il progetto, nel quadro della procedura annuale di stanziamento.L’assegnazione di posti nel periodo 2014-2015 dovrà tener conto di una possibile ridistribuzione dei posti tra i servizi sulla base del prossimo quadro finanziario.8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azione-  I posti AD riguardano l’effettiva gestione del programma: elaborazione del programma di lavoro, gestione del bilancio, gestione delle gare d’appalto pubbliche collegate all’esecuzione del programma, gestione del contratto associato all’esecuzione del programma, valutazione dei progetti e degli studi, contatti con i servizi della Commissione e con esperti degli Stati membri, organizzazione di riunioni d’esperti, workshop e conferenze. Sono compresi anche il capo unità, il consulente legale del programma e la segreteria del comitato di gestione.-  I posti AST collaborano nei seguenti settori:-  compiti di segreteria, organizzazione delle missioni (2 persone);-  gestione del bilancio, gare d’appalto, contratti e pagamenti di fatture (2 persone);-  diffusione delle informazioni e comunicazione (2 persone);-  logistica: organizzazione di riunioni e workshop , inviti di esperti, rimborsi agli esperti, gestione della documentazione (1 persona).-  I posti END contribuiscono all’effettiva gestione del programma, integrando le funzioni dei posti AD soprattutto nei settori connessi al coordinamento con gli Stati membri, alla valutazione di progetti e studi e all’organizzazione di riunioni di esperti, workshop e conferenze.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare (20 compresi tre END, attualmente assegnatari di contratti che si concluderanno alla fine del 2009)( Posti preassegnati nell’ambito dell’esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l’anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio SPA/PPB dell’anno consideratoNota : Grazie alle sinergie instaurate tra l’unità IDABC/ISA e le unità servizi/sviluppo nella Direzione generale dell’Informatica, si stima che 4-6 posti, previsti nella valutazione ex-ante per l’istituzione/il funzionamento dei servizi e l’istituzione di strumenti, non saranno necessari.8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Milioni di euro (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | TOTALE |Altra assistenza tecnica e amministrativa |- intra muros (contratti di servizio)[27] | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 2,4 |- extra muros |2 Riunioni di gruppi di esperti, informazione e comunicazione | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 2,4 |Totale Assistenza tecnica e amministrativa | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 4,8 |8.2.5. Costo finanziario delle risorse umane e costi associati non inclusi nell’importo di riferimentoMilioni di euro (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 1,989 | 1,989 | 1,989 | 1,989 | 1,989 | 1,989 |Personale finanziato con l’art. XX 01 02 (ausiliario, END, personale a contratto, ecc.) (specificare la linea di bilancio) | 0,152 | 0,202 | 0,202 | 0,202 | 0,202 | 0,202 |Costo totale delle risorse umane e dei costi associati (NON inclusi nell’importo di riferimento) | 2,141 | 2,191 | 2,191 | 2,191 | 2,191 | 2,191 |Calcolo – Funzionari e agenti temporanei |Numero di posti di cui al punto 8.2.1, moltiplicato per 117 000 euro per ogni posto |Calcolo – Personale finanziato con l’art. XX 01 02 |Numero di posti di cui al punto 8.2.1, moltiplicato per 50 578 euro per ogni END |8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimentoMilioni di euro (al terzo decimale)2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,046 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,291 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze |XX 01 02 11 03 – Comitati[28] |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) | 0,046 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,291 |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare, facendo riferimento alla linea di bilancio) |Totale spese amministrative, diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0,046 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,049 | 0,291 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento |700 euro per ogni missione, 5 missioni all’anno per personale AD/END (visite negli Stati membri, diffusione dei risultati ottenuti in workshop e conferenze) |S intesi della valutazione ex-ante(Per la relazione completa, consultare http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7706 )1. METODOLOGIALa relazione ex-ante è un processo di supporto alla preparazione delle proposte di rinnovo degli interventi comunitari o di varo di nuovi interventi. Il suo obiettivo è la raccolta di informazioni e lo svolgimento di analisi che contribuiscano sia alla definizione e al raggiungimento degli obiettivi, sia all’utilizzo di strumenti efficienti in termini di costi, per garantire la validità della valutazione successiva.La valutazione ex-ante soddisfa i requisiti fissati nell’articolo 27 del regolamento finanziario[29] come previsto dall’articolo 21 del regolamento della Commissione sull’attuazione del regolamento finanziario[30].La valutazione ex-ante , svolta da consulenti esterni, si è basata su ricerche, interviste e due mini-indagini di Stati membri e personale IDABC, nonché su workshop /sessioni di lavoro.2. ANALISI DEI PROBLEMI E VALUTAZIONE DELLE NECESSITÀLa dimensione paneuropea del governo elettronico e il concetto di interoperabilitàPer l’erogazione dei servizi pubblici gli Stati membri ricorrono sempre più frequentemente alle TIC, allo scopo di aumentare l’efficacia e l’efficienza. Benché il consumo di tali servizi, erogati dal governo elettronico, stia aumentando a livello dei singoli Stati membri, lo stesso consumo rimane basso a livello paneuropeo. Tuttavia, quando si richiede un’interazione transfrontaliera degli Stati membri a sostegno di tali servizi o per attuare la legislazione dell’UE, l’interoperabilità diventa un prerequisito.Principi politici generali sottesi a un nuovo intervento pubblicoLe strategie e le politiche europee hanno già individuato e assimilato l’esigenza di una maggiore interoperabilità e di una più efficace ed efficiente erogazione di servizi pubblici. Una nuova azione comunitaria dovrebbe basarsi sui principi sottesi alle politiche e strategie attuali (per es. il rafforzamento del mercato unico e della strategia di Lisbona).Fattori che ostacolano l’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale nel governo elettronicoLa dimensione paneuropea del governo elettronico è ostacolata da vari fattori, alcuni dei quali legati alle differenze istituzionali, culturali, giuridiche e politiche tra gli Stati membri, altri alla carenza di un approccio paneuropeo a problemi comuni.Individuazione dei gruppi obiettivo e dei soggetti principaliL’azione di proseguimento dovrà concentrarsi sui principali beneficiari, ossia le amministrazioni europee che, grazie all’interoperabilità, rafforzeranno efficienza ed efficacia intensificando le interazioni con le altre amministrazioni, cioè gli altri Stati membri e settori della Comunità europea, riguardo alle questioni paneuropee. Aziende e cittadini ne beneficeranno in maniera indiretta.Valutazione delle esigenze di azione comunitariaAlcune esigenze sono già state affrontate dai programmi passati e presenti della Comunità europea, tra cui i programmi IDA e IDABC, grazie ai quali sono stati sviluppati orientamenti e quadri comuni, nonché strumenti, servizi e infrastrutture. Un’ulteriore azione dovrà far tesoro di queste attività. La necessità di rinnovare le azioni comunitarie ha una duplice motivazione:-  la continuità e la sostenibilità delle soluzioni sviluppate, e-  la definizione di risposte idonee alle esigenze nuove o mutevoli espresse dagli Stati membri e/o dai vari settori.C’è un’effettiva necessità di:-  garantire la funzione di coordinamento-  svolgere opera di sensibilizzazione-  favorire il dialogo con le imprese interessate-  consolidare e riutilizzare gli strumenti, i servizi e le infrastrutture esistenti-  individuare le implicazioni in termini di TIC dei provvedimenti legislativi comunitari-  garantire lo scambio di informazioni e di dati, nonché la realizzazione di sistemi idonei-  istituire specifiche, orientamenti e quadri comuni.3. VALORE AGGIUNTO DELL'INTERVENTO COMUNITARIOBenché sotto il profilo giuridico l’erogazione nazionale dei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese rientri tra le competenze degli Stati membri, le risposte all’indagine condotta dai membri del comitato di gestione IDABC dimostrano un ampio consenso sul valore aggiunto dell’intervento comunitario.Applicando argomentazioni controfattuali per valutare la necessità di un’azione comunitaria, la valutazione tra l’altro ha concluso che:-  l’interoperabilità organizzativa paneuropea sarebbe difficile da ottenere senza l’intervento della Comunità europea.-  I servizi di infrastrutture tecniche istituiti dai programmi passati e presenti cesserebbero di esistere senza l’intervento comunitario, nel qual caso Stati membri e settori dovrebbero trovare soluzioni individuali.-  Senza l’intervento comunitario non sarebbe possibile sviluppare soluzioni comuni condivisibili dalle amministrazioni di diversi Stati membri.-  La funzione di coordinamento a livello europeo sarebbe ardua e costosa da realizzare a livello dei singoli Stati membri, se questi dovessero provvedere a tale funzione singolarmente.4. OBIETTIVO DELLA COMUNITÀ E RISULTATI PREVISTIU tilizzando gli obiettivi già individuati dalla Commissione e dagli Stati membri nel corso di discussioni iniziali, sono stati definiti sei obiettivi di azione comunitaria, uno strategico e cinque operativi:-  sviluppo di una politica europea di interoperabilità;-  consolidamento della dimensione TIC nell’ambito della legislazione europea;-  sostegno all’utilizzo di quadri comuni;-  maggiore utilizzo di servizi comuni;-  maggiore utilizzo di strumenti generici riutilizzabili;-  istituzione di misure di accompagnamento a sostegno dell’azione complessiva.Per ognuno di questi obiettivi generali, nella valutazione ex-ante sono stati elaborati obiettivi specifici, risultati previsti e indicatori associati. Il risultato di tale esercizio si può schematizzare e rappresentare come segue:Obiettivi (attività) | Risultati previsti | Indicatori[31] |Istituzione e perfezionamento di quadri comuni | Serie coerente di quadri che danno luogo a un contesto in cui gli Stati membri e i settori possono discutere in merito all’interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale Più agevole attuazione dei servizi paneuropei di governo elettronico | Numero di specifiche, orientamenti, metodologie, strategie comuni ecc. Indagini (Stati membri e settori): Completezza Pertinenza Utilizzo Riferimenti nazionali e internazionali |Valutazione delle implicazioni in termini di TIC dei provvedimenti legislativi comunitari | Più agevole attuazione della legislazione comunitaria tenendo conto della dimensione TIC nella fase di progettazione Individuazione delle esigenze di servizi e strumenti a sostegno di una tempestiva attuazione della legislazione Comprensione della dimensione TIC nell’ambito delle politiche UE Più agevole attuazione dei servizi paneuropei di governo elettronico | Numero di atti legislativi pertinenti individuati Numero di contatti effettivi tra settori e programma Numero delle nuove soluzioni richieste individuate Numero di soluzioni attuate Indagini (Stati membri e settori): Sensibilizzazione Completezza Pertinenza Utilizzo Tempestività |Istituzione, perfezionamento e funzionamento dei servizi comuni | Disponibilità di una serie di servizi comuni che soddisfino le esigenze dei settori e degli Stati membri Erogazione professionale di un portafoglio coerente di servizi Più agevole attuazione dei servizi paneuropei di governo elettronico | Parametro della qualità dei servizi comuni Numero degli utenti noti di servizi comuni Indagini (Stati membri e settori): Completezza Pertinenza Utilizzo Adeguatezza Indicatori specifici di progetto (da definire) |Istituzione e perfezionamento degli strumenti generici riutilizzabili | Disponibilità di una serie di strumenti che soddisfino le esigenze dei settori e degli Stati membri Erogazione professionale di una gamma coerente di strumenti Più agevole attuazione dei servizi paneuropei di governo elettronico | Parametro della qualità degli strumenti generici Numero degli utenti noti di strumenti generici Indagini (Stati membri e settori): Completezza Pertinenza Utilizzo Adeguatezza Indicatori specifici di progetto (da definire) |Attuazione delle misure di accompagnamento |Organizzazione dello scambio di informazioni e condivisione delle migliori prassi | Sensibilizzazione alle migliori prassi Riutilizzo delle migliori prassi | Numero degli utenti delle piattaforme Numero e dimensione delle comunità Riutilizzo, condivisione e collaborazione effettivi (storie di successo) Indagini (Stati membri e settori): Utilità della piattaforma per Reperire informazioni Condividere esperienze Avviare forme di collaborazione |Perfezionamento della funzione di coordinamento | Maggiori sinergie e minor duplicazione di attività Approcci più armonizzati e coerenti Formazione di un atteggiamento comune tra le parti interessate Maggiore collaborazione intersettoriale e transfrontaliera nella fase di progettazione dei sistemi | Storie di successo Indagini (Stati membri e settori): Il programma garantisce effettivamente collaborazione e coordinamento tra Stati membri e settori? |Accrescere la visibilità dei servizi comuni e degli strumenti generici riutilizzabili | Sensibilizzazione ai servizi comuni da parte dei potenziali utenti (Stati membri e settori) nella fase di progettazione dei servizi paneuropei di governo elettronico Considerazione dei servizi e degli strumenti comuni | Numero di contatti con il programma su iniziativa delle Direzioni generali Numero di servizi paneuropei di governo elettronico che utilizzano servizi e strumenti comuni |Attività strategiche e di supporto | Perfezionamento del programma | Relazioni di valutazione |5. MECCANISMI DI EROGAZIONE, STRUMENTI PER L’ATTUAZIONE DELL’AZIONEPer raggiungere gli obiettivi elencati, l’azione dovrà utilizzare diversi meccanismi, strumenti e attività di erogazione. Gli strumenti dovranno essere gli stessi usati per il programma IDABC.6. POSSIBILI OPZIONI POLITICHE E COERENZA DELL’AZIONECon la valutazione ex-ante sono state valutate tre opzioni. Un’opzione prevedeva il trasferimento delle attività a un’agenzia di regolamentazione. Questa opzione è stata esclusa perché comporterebbe costi generali troppo alti e non potrebbe essere attuata in tempo per essere operativa alla fine del 2009.Un’altra opzione prevedeva il trasferimento del programma nell’ICT PSP nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione, il che avrebbe consentito una certa coerenza ed eventualmente sinergie nel corso delle attività. Nonostante i punti in comune, esistono importanti differenze tra gli obiettivi, il punto focale, la collocazione nell’ambito della catena di sviluppo/produzione, la tempistica e i meccanismi di finanziamento dei due programmi. I vantaggi ottenuti da questa opzione sarebbero certamente annullati dagli svantaggi.Per questi motivi, la valutazione ex-ante giudica inopportuno fondere i due programmi e raccomanda invece di tenere aperta l’opzione di base, cioè un programma indipendente.Sarebbe comunque necessaria un’intensa cooperazione a livello operativo per garantire sensibilizzazione e coordinamento anche a livello strategico , al momento di programmare i programmi di lavoro, prima di tutto tra il programma di proseguimento e il programma ICT PSP, che dovrebbero comunque cooperare per definire i gruppi di lavoro.7. VOLUME DEGLI STANZIAMENTISono state avanzate due proposte per il bilancio del programma di proseguimento. L’opzione “minima” richiederebbe un bilancio di 159 milioni di euro, mentre per l’opzione “massima” sarebbe necessario un bilancio di 220 milioni di euro, ripartiti per obiettivo:Obiettivi | Milioni di euro, opzione minima | Milioni di euro, opzione massima |1. Sviluppare una politica di interoperabilità europea | 3 | 6 |2. Rivolgere maggiore attenzione agli aspetti TIC della legislazione dell’UE | 6 | 12 |3. Favorire l’uso di quadri comuni | 9 | 12 |4. Aumentare l’utilizzo dei servizi comuni | 99 | 124 |5. Aumentare l’utilizzo degli strumenti generici riutilizzabili | 18 | 30 |6. Misure di accompagnamento | 24 | 36 |Totale | 159 | 220 |Si stima che il personale minimo richiesto per il programma di proseguimento sia di 25 unità equivalenti a tempo pieno, laddove l’opzione massima sarebbe pari a 32.8. CONCLUSIONIBenché i programmi precedenti abbiano dato un considerevole contributo all’ampliamento, all’approfondimento e al miglior funzionamento del mercato unico, mettendo a disposizione soluzioni TI e consentendo un’efficace ed efficiente cooperazione tra le amministrazioni pubbliche europee, l’intervento comunitario sarebbe comunque indispensabile per garantire la continuità e la sostenibilità delle azioni già avviate e per fornire una risposta alle esigenze nuove o mutevoli espresse da Stati membri e settori.Gli obiettivi quindi dovranno essere:-  lo sviluppo di una politica europea di interoperabilità-  una maggiore attenzione agli aspetti TIC della legislazione UE-  un uso più intenso dei quadri comuni-  un maggiore utilizzo dei servizi comuni-  un maggiore utilizzo di strumenti generici riutilizzabili.In considerazione delle attività e dei meccanismi di erogazione necessari per raggiungere tali obiettivi, l’opzione politica più opportuna sarebbe l’opzione di base, cioè un programma di proseguimento.I bilanci sarebbero quindi pari a 159 milioni di euro per l’opzione “minima” e 220 milioni di euro per l’opzione “massima”. Il personale richiesto per attuare le due opzioni sarebbe rispettivamente di 25 e 32 persone.[1] GU L 144 del 30.4.2004. Rettifica nella GU L 181 del 18.5.2004, pag. 25.[2] GU L 203 del 3.8.1999, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 885/2004 del Consiglio (GU L 168 del 1.5.2004, pag. 1). GU L 203 del 3.8.1999, pag. 9. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 885/2004 del Consiglio.[3] GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15.[4][5][6][7] GU L 144 del 30.4.2004. Rettifica nella GU L181 del 18.5.2004, pag. 25.[8] GU L 203 del 3.8.1999, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 885/2004 del Consiglio (GU L 168 del 1.5.2004, pag. 1).[9] GU L 203 del 3.8.1999, pag. 9. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 885/2004 del Consiglio.[10] GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15.[11] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 1).[12] Questa nuova voce di bilancio sostituirà l’attuale linea di bilancio 26 03 01 01 “Erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini (IDABC)”. Il completamento delle azioni IDABC sarà coperto dalla voce 26 03 01 02 "Completamento …"[13] Stanziamenti dissociati.[14] Stanziamenti non dissociati, in seguito denominati SND.[15] Spesa che non rientra nel capitolo xx 01 del relativo titolo xx.[16] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 04 del titolo xx.[17] Spesa che rientra nel capitolo xx 01 eccetto gli articoli xx 01 04 oppure xx 01 05.[18] Vedi punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[19] COM(2006) 610 definitivo, http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2006:0611:FIN:EN:HTML[20] Rispetto alle opzioni “minima” e “massima” della valutazione ex-ante , questa scomposizione attribuisce l’opzione “massima” alle attività considerate più utili dagli Stati membri e l’opzione “minima” alle altre attività (comunque considerate utili dagli Stati membri).[21] Secondo la descrizione che ne dà la sezione 5.3.[22] L’incremento del bilancio a partire dal 2014 dipenderà dall’avvio di nuovi servizi sviluppati durante i primi anni del programma.[23] Il cui costo NON è coperto dall’importo di riferimento.[24] Il cui costo NON è coperto dall’importo di riferimento.[25] Il cui costo è compreso nell’importo di riferimento.[26] Fare riferimento alla specifica scheda finanziaria legislativa per l’agenzia esecutiva interessata (o le agenzie esecutive interessate).[27] Assistenza tecnica intra muros (dotata di competenze tecniche estremamente specifiche), che assiste il personale della Commissione nella verifica della qualità dei servizi forniti da appaltatori e/o coadiuva il personale della Commissione nell’elaborazione di documenti tecnicamente complessi.[28] 2 riunioni di comitato all’anno (2*15 000 euro) sono incluse al punto 8.2.4.1.[29] GU L 248 del 16.9.2002, pag.1 e successive modificazioni.[30] GU L 357 del 21.12.2002, pag. 1 e successive modificazioni.[31] Gli indicatori per alcune attività, ad esempio le attività di coordinamento e cooperazione, sono di necessità piuttosto vaghi, in quanto i risultati o l’impatto diretto di queste attività sono difficili da misurare: infatti a) non si tratta tanto di azioni dirette, quanto di attività miranti a esercitare un’influenza, b) è spesso difficile isolare tali attività dal contesto ed è quindi arduo stabilire nessi causali diretti, e c) l’impatto sui beneficiari finali dipende spesso dalle soluzioni attuate poi da Stati membri e altri settori.