CELEX: C2001/200/23
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 10 maggio 2001 nella causa C-203/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Højesteret) Henning Veedfald, contro Århus Amtskommune ("Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 85/374/CEE — Responsabilità per danno da prodotti difettosi — Esonero dalla responsabilità — Presupposti")

14.7.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 200/13
1)     Non avendo adottato le disposizioni legislative, regolamentari           2)   L’art. 7, lett. c), della direttiva 851374 deve essere interpretato
       ed amministrative necessarie per garantire la trasposizione                   nel senso che l’esenzione dalla responsabilità per mancanza di
       completa nell’ordinamento olandese degli artt. 4, n. 2, e 5 della             attività a scopo economico o di attività professionale non si
       direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente                 applica al caso di un prodotto difettoso fabbricato ed usato
       le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, il             nell’ambito di una prestazione medica concreta interamente
       Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli obblighi che gli                     finanziata con fondi pubblici e per la quale il paziente non deve
       incombono in forza della suddetta direttiva.                                  versare alcun corrispettivo.
2)     Il Regno dei Paesi Bassi è condannato alle spese.                        3)   L’art. 9 della direttiva deve essere interpretato nel senso che,
                                                                                     fatta eccezione per il danno morale — il cui risarcimento
(1) GU C 226 del 7.8.1999.                                                           dipende esclusivamente dalle norme di diritto interno — e per
                                                                                     le esclusioni risultanti dalle precisazioni apportate da tale
                                                                                     disposizione con riferimento ai danni a cose, uno Stato membro
                                                                                     non può limitare i tipi di danno materiale, derivanti da morte o
                                                                                     da lesioni personali, o di danno cagionato a una cosa o
                                                                                     consistente nella distruzione di una cosa, che saranno risarciti.
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                4)   Il giudice nazionale deve, in forza della direttiva 85/374,
                            (Quinta Sezione)                                         esaminare in quale categoria debbano essere ricompresi i fatti
                                                                                     di causa, ossia se si tratti di un danno che rientra nell’ambito di
                             10 maggio 2001                                          applicazione dell’art. 9, primo comma, lett. a) o dell’art. 9,
                                                                                     primo comma, lett. b), della direttiva 85/374, oppure di un
nella causa C-203/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             danno morale eventualmente riconducibile all’ambito normativo
proposta dallo Højesteret) Henning Veedfald, contro                                  nazionale. Non gli è invece possibile negare qualsiasi risarci-
                       Århus Amtskommune (1)                                         mento ai sensi di detta direttiva in base al fatto che, essendo
                                                                                     soddisfatti gli altri presupposti per la responsabilità, il danno
(«Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 85/374/CEE                           subito non sarebbe tale da rientrare in una delle categorie
— Responsabilità per danno da prodotti difettosi — Esonero                           menzionate.
                dalla responsabilità — Presupposti»)
                                                                                (1) GU C 226 del 7.8.1999.
                             (2001/C 200/23)
                       (Lingua processuale: il danese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
Nella causa C-203/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                                  (Quinta Sezione)
l’art. 234 CE, dallo Højesteret (Corte di cassazione) (Danimar-
ca), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Henning Veedfald,
e Århus Amtskommune, domanda vertente sull’interpretazio-                                                   10 maggio 2001
ne degli artt. 7, lett. a) e c), nonché 9, primo comma, lett. a) e
b), della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985, 85/374/CEE,                   nelle cause riunite C-223/99 e C-260/99 (domande di
relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regola-              pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale ammini-
mentari ed amministrative degli Stati membri in materia di                      strativo regionale per la Lombardia): Agorà Srl contro
responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU L 210,                       Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano e Excelsior
pag. 29), la Corte, composta dai sigg. A La Pergola, presidente                 Snc di Pedrotti Bruna & C. contro Ente Autonomo Fiera
di sezione, M. Wathelet, D.A.O. Edward, P. Jann (relatore) e                          Internazionale di Milano Ciftat soc. coop. arl (1)
L. Sevón, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer,
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
ciato il 10 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del                   («Appalti pubblici di servizi — Nozione di amministrazione
seguente tenore:                                                                      aggiudicatrice — Organismo di diritto pubblico»)
1)     L’art. 7, lett. a), della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985,                                    (2001/C 200/24)
       85/374/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni
       legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
       in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi,
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
       deve essere interpretata nel senso che un prodotto difettoso si
       considera messo in circolazione quando è utilizzato in occasione
       della prestazione concreta di un servizio medico consistente nel         Nelle cause riunite C-223/99 e C-260/99, aventi ad oggetto le
       preparare un organo umano per il suo trapianto ed il danno               domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai
       causato a tale organo è conseguente a detta preparazione.                sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale