CELEX: 51996PC0155
Language: it
Date: 1996-04-24
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di garanzie su prestiti alle piccole e medie imprese per investimenti destinati a creare nuovi posti di lavoro

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51996PC0155

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di garanzie su prestiti alle piccole e medie imprese per investimenti destinati a creare nuovi posti di lavoro  /* COM/96/0155 DEF - CNS 96/0107 */  

Gazzetta ufficiale n. C 146 del 21/05/1996 pag. 0006

Proposta  di decisione del Consiglio relativa alla concessione di garanzie su prestiti alle piccole e medie  imprese per investimenti destinati a creare nuovi posti di lavoro(96/C  146/04)(Testo rilevante  ai fini del SEE)COM(96) 155 def. - 96/0107(CNS)(Presentata dalla Commissione il 24 aprile  1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che il Consiglio europeo, nella riunione tenuta a Bruxelles il 10-11 dicembre 1993, ha  adottato il Libro bianco su crescita, competitività ed occupazione, destinato a guidare l'azione  della Comunità e dei suoi Stati membri; che detto Libro bianco riconosce che lo sviluppo delle PMI  costituisce un elemento fondamentale per accrescere la competitività nella Comunità; che, in  particolare nel capitolo 2, sottolinea l'importanza delle PMI per la competitività dell'industria  europea e mette in particolare evidenza l'esigenza di migliorare l'accesso delle PMI alle fonti di  finanziamento e al credito; considerando che la Commissione ha presentato una relazione al Consiglio tenutosi a Madrid il 15-16  dicembre 1995, intitolata «Piccole e medie imprese: una fonte dinamica di occupazione, crescita e  competitività nell'Unione europea», nel cui capitolo III.D essa ha formulato diverse proposte  concrete d'azione per agevolare l'accesso delle PMI alle opportune fonti di finanziamento; considerando che nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Madrid si dichiara, a  proposito della politica a favore delle PMI, che è necessario «migliorare il contesto finanziario  in cui operano grazie ad un migliore accesso al mercato dei capitali e favorire lo sviluppo della  funzione del Fondo europeo per gli investimenti nei confronti delle PMI»; considerando che il 14 giugno 1993 il Consiglio ha adottato la decisione 93/379/CEE  (1), relativa  ad un programma pluriennale di azioni comunitarie; che il 20 marzo 1996 la Commissione ha adottato  la proposta di terzo programma pluriennale a favore delle imprese, in particolare PMI, nell'Unione  europea; che la presente decisione è complementare a detti programmi e costituirà parte del  programma integrato a favore delle PMI e dell'artigianato; considerando che, il 22 novembre 1993, il Consiglio ha adottato una risoluzione sul rafforzamento  della competitività delle imprese, in particolare le piccole e medie imprese e le imprese  artigiane, nonché sullo sviluppo dell'occupazione nella Comunità  (2); considerando che la presente iniziativa deve essere conforme a quanto enunciato nella  raccomandazione della Commissione [C(96)  261 def.]; considerando che il credito bancario costituisce una fonte importante, se non predominante, di  finanziamento esterno per le piccole e medie imprese; che queste incontrano particolari difficoltà  ad ottenere un prestito, poiché si ritiene che i fidi loro concessi comportino un rischio di  credito superiore a quello dei fidi alle grandi imprese e poiché le imprese stesse spesso non sono  in grado di offrire garanzie sufficienti, reali o di altra natura; che il tasso d'interesse  praticato a dette imprese è spesso superiore a quello praticato a favore di mutuatari di maggiori  dimensioni; che sono da rilevare le difficoltà particolari per il finanziamento degli investimenti  innovativi e di quelli in nuove tecnologie; considerando che le garanzie sui prestiti costituiscono uno strumento efficiente per facilitare  l'accesso al credito e per abbassare il tasso d'interesse praticato per i fidi concessi; che le  garanzie agevoleranno e stimuleranno gli investimenti da parte delle imprese beneficiarie; che  verranno concesse solo se i prestiti e gli investimenti sono destinati a creare nuovi posti di  lavoro; che tanto gli investimenti materiali quanto quelli immateriali saranno ammessi al beneficio  del regime; considerando che gli investimenti transfrontalieri meritano un trattamento di favore in quanto gli  ostacoli all'accesso al credito sono ancora maggiori che per altri tipi di investimenti; considerando che il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è stato istituito nel giugno 1994 per  contribuire al perseguimento degli obiettivi della Comunità stimolando gli investimenti nelle reti  transeuropee e nelle piccole e medie imprese; che la Comunità è diventata membro del Fondo in virtù  della decisione 94/375/CE del Consiglio  (1); considerando che il Fondo, in virtù del suo statuto, ha facoltà di effettuare operazioni di  garanzia, che l'onere dei premi da pagare sulle garanzie prestate può essere sostenuto dal  beneficiario della garanzia o da un terzo, in particolare dalla Comunità; considerando che, se la Comunità si assume l'onere del pagamento del premio, la granzia non  comporterà alcun costo per il beneficiario finale; che il rischio di credito inerente alle garanzie  non sarà sopportato dal bilancio della Comunità, bensì dal FEI; che è quindi possibile ottenere un  considerevole effetto di leva con un volume limitato di risorse di bilancio; considerando che il FEI si è dichiarato disposto a partecipare alla messe in atto della presente  decisione; considerando che il FEI e la Commissione concluderanno un accordo di cooperazione per  l'applicazione della presente decisione; che la Banca europea per gli investimenti (BEI) sarà  associata alla messa in atto di questa decisione; che i prestiti garantiti dal FEI saranno erogati  nell'intera Comunità tramite una rete di intermediari finanziari; considerando che le risorse di bilancio necessarie per pagare i premi saranno versate direttamente  al FEI su un apposito conto della Comunità; considerando che le garanzie sui prestiti devono essere disponibili nell'intera Comunità il più  rapidamente possibile; considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri d'azione  diversi da quelli dell'articolo 235, DECIDE: Articolo 1 La Comunità mette a disposizione i fondi necessari per sostenere  l'onere relativo ai premi da pagare per le garanzie su prestiti erogati dal FEI per un volume di  prestiti pari a 1 miliardo di ECU, subordinatamente alla disponibilità di stanziamenti iscritti nel  bilancio della Comunità. Sono ammessi a beneficiare della presente misura solo i prestiti destinati  a progetti di investimenti che comportano la creazione di posti di lavoro, erogati a piccole e  medie imprese. Una speciale preferenza è attribuita alle piccole imprese. Le garanzie sono valide per tutta la durata del prestito e coprono di norma il 50  % dell'importo  del prestito. Esse sono concesse dal FEI alle condizioni normalmente praticate nelle sue operazioni  di garanzia. Per gli investimenti transfrontalieri la garanzia può coprire fino al 75  %  dell'importo del prestito. Articolo 2 Il presente sistema di garanzie si applica per un primo periodo non superiore a 24  mesi a decorrere dalla data della sua adozione. Esso è amministrato dal FEI per conto della  Comunità con la medesima diligenza esercitata per le operazioni realizzate con risorse proprie. Le modalità di applicazione della presente decisione, in particolare per quanto riguarda la  verifica dell'avvenuta creazione di posti di lavoro, sono definite in un accordo di cooperazione  concluso tra la Commissione e il FEI. Articolo 3 La Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito  all'applicazione della presente decisione. Entro 18 mesi dalla data sua adozione, la Commissione  compie, segnatamente sulla base delle informazioni comunicate dal FEI, un valutazione  dell'utilizzazione complessiva del sistema di garanzie e dal suo effetto sulla creazione di  occupazione e sugli investimenti, in particolare al fine di esaminare le possibili azioni future,  successive al periodo iniziale. (1) GU n. L 161 del 2.  7.  1993, pag. 68.  (2) GU n. C 326 del 3.  12.  1993, pag. 1.  (1) GU n. L 173 del 7.  7.  1994, pag. 12.