CELEX: C2003/135/19
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-138/03: Ricorso del 27 marzo 2003 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

7.6.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 135/13
      posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci               della direttiva, qualora avverso la loro decisione sia solo
      come dei terzi», preveda solo per i soci ed i creditori il                  consentito adire con un reclamo i Gerichtshöfe des
      diritto di chiedere la sanzione, con conseguente esclusione                 öffentlichen Rechts (Tribunali di diritto pubblico) entro i
      di una tutela generalizzata ed effettiva dei terzi;                         seguenti limiti: a tale reclamo non si ricollega senz’altro
                                                                                  effetto sospensivo e i Gerichtshöfe non possono emettere
                                                                                  una decisione di opportunità, ma solo rimuovere l’impu-
4)    se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui agli
                                                                                  gnata decisione. Ed ancora un giudice (il Verwaltungsge-
      articoli 44 par. 3 lett. g) del Trattato, art. 2 par. 1 lett. f)
      e 6 della cd. Prima direttiva (68/151/CE) ed art. 2 par. 2-                 richtshof) nell’ambito dell’accertamento di merito è vinco-
                                                                                  lato ad una verifica della consequenzialità e un altro
      3-4 della cd. Quarta direttiva (78/660/CE, come integrata
                                                                                  giudice (la Corte costituzionale/Verwaltungsgerichtshof)
      dalle direttive 83/349 e 90/605), debbano essere interpre-
      tate (o meno) nel senso che tali norme ostino ad una                        limita ancora la sua verifica alla violazione dei diritti
                                                                                  costituzionalmente garantiti.
      legge di uno Stato membro che, a fronte della violazione
      di quegli obblighi di pubblicità e fedele informazione
      gravanti sulle società, posti a tutela degli «interessi tanto         2)    Se le garanzie di tutela giurisdizionale dei diritti di cui agli
      dei soci come dei terzi», preveda un meccanismo di                          artt. 8 e 9 delle direttive menzionate sopra, sub 1) si
      perseguibilità ed un sistema sanzionatorio particolarmen-                   applicano ai cittadini turchi, che fruiscono della posizione
      te differenziati, riservando esclusivamente alle violazioni                 derivante loro ai sensi dell’art. 6 o 7 della decisione del
      in danno di soci e creditori la punibilità a querela e                      Consiglio di associazione 19 settembre 1980, n. 1/80,
      sanzioni più gravi ed effettive.                                            relativa allo sviluppo dell’associazione (in prosieguo:
                                                                                  ARB) che è stato istituito dall’accordo che crea un’associa-
                                                                                  zione tra la Comunità economica europea e la Turchia.
( 1) GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.
( 2) GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11.
( 3) GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1.                                        (1 ) GU L 56, pag. 850.
( 4) GU L 317 del 16.11.1990, pag. 60.
                                                                            Ricorso del 27 marzo 2003 contro la Commissione delle
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                        Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
tungsgerichtshof, con ordinanza 18 marzo 2003, nella
               causa Georg Dörr e Ibrahim Ünal
                                                                                                      (Causa C-138/03)
                         (Causa C-136/03)
                                                                                                       (2003/C 135/19)
                          (2003/C 135/18)
                                                                            Il 27 marzo 2003, la Repubblica italiana rappresentata dal
                                                                            prof. Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito dagli
Con ordinanza 18 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria                    avvocati dello Stato Ivo Maria Braguglia e Antonio Cingolo, ha
della Corte il 26 marzo 2003, nella causa Georg Dörr e                      presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
Ibrahim Ünal, il Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla                  ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia
1)    Se gli artt. 8 e 9 della direttiva del Consiglio 25 febbraio
      1964, 64/221/CEE (1), per il coordinamento dei provvedi-              —     annullare la nota del 20 gennaio 2003, n. 100629
      menti speciali riguardanti il trasferimento e il soggiorno                  (doc. 19), pervenuta il 21 gennaio 2003, con la quale
      degli stranieri, giustificati da motivi d’ordine pubblico, di               la Commissione, europea, Direzione Generale Politica
      pubblica sicurezza e di sanità pubblica (in prosieguo: la                   Regionale — Interventi regionali in Francia, Grecia, Italia,
      «direttiva»), debbano essere interpretati nel senso che,                    ha comunicato la decisione di defalcare parte degli
      tranne casi di urgenza, le autorità amministrative — a                      importi richiesti per i regimi di aiuto nell’ambito del POP
      prescindere dall’esistenza di un ricorso gerarchico interno                 «Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Alta Formazione» 2000-
      — non debbano adottare la decisione relativa all’allonta-                   2006; la nota 3 marzo 2003, n. 102627 (doc. 21) con la
      namento dal territorio nazionale senza aver sentito il                      quale viene quantificato l’importo della suddetta defalca-
      parere di un’autorità competente ai sensi dell’art. 9, n. 1,                zione; tutti gli atti connessi e presupposti.
 ---pagebreak--- C 135/14                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           7.6.2003
—      Con conseguente condanna della Commissione delle                       negozio di articoli ottici, restringe le condizioni di
       Comunità europee alla rifusione delle spese.                           stabilimento degli ottici, persone fisiche, violando in tal
                                                                              modo l’art. 43 CE;
Motivi e principali argomenti                                            —    la Repubblica ellenica, avendo adottato e mantenuto in
                                                                              vigore la legge n. 91/119 e la legge n. 2646/98, ai sensi
                                                                              delle quali la possibilità per una persona giuridica di
                                                                              costituire negozi di articoli ottici in Grecia, dipende dalle
La ricorrente sostiene che le note impugnate non risultano                    condizioni seguenti:
emerse all’esito di uno dei procedimenti tassativamente previsti
dal Regolamento interno della Commissione, C(2000) 3614
del 29 novembre 2000, per la formazione delle proprie
decisioni. Ciò costituisce violazione di norme sul procedimen-                —     l’autorizzazione alla costituzione e alla gestione del
to, che rende nulli ed annullabili gli atti impugnati, atteso                       negozio di articoli ottici deve essere stata rilasciata a
anche il loro contenuto decisorio a rilevanza esterna.                              nome di un ottico riconosciuto/persona fisica; la
                                                                                    persona che è titolare dell’autorizzazione alla gestio-
                                                                                    ne del negozio deve avere una partecipazione pari
                                                                                    ad almeno il 50 % del capitale sociale, nonché dei
Sostiene anche che gli atti impugnati siano stati adottati dalla                    profitti e delle perdite della società; la società
Commissione in palese violazione dell’art. 32 del Regolamento                       deve essere costituita in forma di società in nome
CE n. 1260/99 (1) e della norma n. 1, punti 1 e 2 dell’allegato                     collettivo o in accomandita,
al regolamento (CE) della Commissione n. 1685/2000 ( 2).
                                                                              —     l’ottico in questione deve partecipare a non più di
Finalmente, sostiene che le decisioni adottate con gli atti                         un’altra società proprietaria di un negozio di articoli
impugnati sono illegali per difetto e contraddittorie della                         ottici, a condizione che l’autorizzazione alla costitu-
motivazione e hanno vulnerato il legittimo affidamento del                          zione e alla gestione del negozio di articoli ottici sia
ricorrente.                                                                         a nome di un altro ottico autorizzato,
( 1) GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.                                          ha ristretto le condizioni di stabilimento delle persone
( 2) GU L 193 del 29.7.2000, pag. 39.
                                                                              giuridiche come ottici in Grecia, in modo non compatibile
                                                                              con l’art. 43 CE e ha violato l’art. 48, in combinato
                                                                              disposto con l’art. 43 CE, imponendo alle persone
                                                                              giuridiche restrizioni che non sono applicabili alle perso-
                                                                              ne fisiche;
                                                                         —    condannare la Repubblica ellenica alle spese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    tro la Repubblica ellenica, proposto il 27 marzo 2003
                         (Causa C-140/03)
                                                                         Motivi e principali argomenti
                          (2003/C 135/20)
                                                                         1.   Restrizioni alla libertà di stabilimento delle persone
                                                                              fisiche.
Il 27 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla sig.ra Maria Patakia, membro del servizio
giuridico, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle            2.   Restrizioni alla libertà di stabilimento delle persone
Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica ellenica.                   giuridiche.
La Commissione chiede che la Corte voglia dichiarare che:                3.   I motivi invocati per tali restrizioni non sono giustificati.
—      la Repubblica ellenica, avendo adottato e mantenuto in
       vigore la legge n. 971/79, che non autorizza un ottico
       diplomato, in quanto persona fisica, a gestire più di un