CELEX: 52000PC0259
Language: it
Date: 2000-05-02
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti - (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE
                                                         Bruxelles, 02.05.2000
                                                         COM(2000)259 def.
                                                         2000/0108 (CNS)
                                           Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGUO
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimen-
 to dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di
                                     imprese o di stabilimenti
                                       (versione codificata)
                                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        BBJ AZ/ONE IUUSTRttTJYA
 l.    · Nel contesto dell' «Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza
         alla semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessi-
         bile e comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono· nuove possibilità e gli ven-
         g_ono riconosciuti diritti specifici di cui potersi awalere.
         lbttavia il suddetto obiettivo non pOtrà venir conseguito fintantoché sussista un nume-
         ro eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in
         modo sostanziale, si trovano disseminate in parte nell' at~o originario ed in parte negli
         atti modificativi successivi. Questa situazione rende necessario un. lavoro di ricerca e
         di raffronto di numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
         Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitàrio dipendono
         anche dalla codificazione delle normativ~ che hanno costituito oggetto di numerose
         modificazioni.
  2.     Con decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi di
         procedere alla codificazione costitutiya degli atti giuridici non oltre la decima modifi-
         cazione ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima, poiché
          nell'interesse della chiarezza ' e della corretta comprensione della legislazione
         comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili
          ad intervalli ancora più brevi.                                                      ·
. 3.      Le conclusioni della Presidenza del- Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre
          1992, hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la .w:
          dificazione costitptiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto che
          disciplina una determinata fattispecie in un determinato momento.
          La codificazion~ va effettuata nel pieno rispetto del.normale iter legislativo comunita-
          rio.
          Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficjale nessuna modificazio-
          ne sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento euro-
          peo, il Consiglio e la Commissione, con acco.rdo interistituzionale del 20 dicembre
          1994, hanno pattuito un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione
          degli atti codificati.                                                                  -
  4.      La presente proposta di codificazione ( 1) della direttiva 77/187/CEE del Consiglio, del
          14 febraio 1977, concernente il rawicinamento delle legislazioni degli Stati membri
          relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese,
          di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, è intesa a rendere possibile tale
          codificazione. La nuova direttiva si sostituirà alle direttive oggetto dell'operazione di
          codificazione e); rispetterà totalmente la sostanza dei testi codificati, limitandosi a
          raggrupparli apportandovi solo quei ritocchi formali che sono necessari alla stessa
          operazione di codificazione.
   S.     La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un u;sto consoli-
          .daf.Q della direttiva. 77/187/CEE e 4ell'·atto modjfiçativo, realizzato, in tutte le lingue
          ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
           Comunità europee, previsto nelle conclusioni della Presiden%a del Consiglio di Edim-
          burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata~ conservata per agevolare la
           lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura· in testa agli
           articoli; le due num~razioni sono riportate in un'apposita tavola di concordanza figu-
           rante all'allegato   n della direttiva codificata.
     ò      Iscritta nal proaramma lepslativo per il 2000.
     (~)   Allepto l, parte A, deUa presente proposta.
                                                       2
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                                        DIRETTIVA DEL CONSIGUO                                              98/50/CE
                                                       del
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti
dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti
        IL CONSIGLIO DELCUNIONE EUROPEA,
       visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
        particolare l'articolo 94,
       vista la proposta della Commissione,
       visto il parere del Parlamento europeo ( 1),
        visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
       visto il parere del Comitato delle regioni (3),
        considerando quanto segue:
       (1)      La direttiva 77/187/CEE del Consiglio, del 14 fe-
                braio 1977, concernente il ravvicinamento delle le-
                gislazioni degli Stati membri relative al manten-
                imento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferi-
                menti di imprese, di stabilimenti o di parti di im-
                prese o di stabilimenti (4) è stata modificata in
                maniera sostanziale ( 5) ed è, perciò, opportuno,
                per motivi di chiarezza, procedere alla sua codifi-
                cazione.
          ) ouc
        ~
          ) ouc
          ) ouc
         4) OU L 61 del 5.3.1977, pag. 26.
        (5)  Vedi allegato I, Parte A.
                                                            3
 ---pagebreak--- (2)    l.!evoluzione economica implica, sul piano                   l.   77/187/CEE
       nazionale e comunitario, modifiche delle strutture                (aaattato)
       delle imprese effettuate, tra l'altro, con
       traSferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti
       di imprese o di stabilimenti a nuovi imprenditori
       mseguito a cessioni contrattuali o a fusioni.
(3)    Occorre adottare le disposizioni 1necessarie per             2.
       proteggere i lavoratori in caso di cambiamento di
       imprenditore, in particolare per assicurare il
       mantenimento dei loro diritti.
(4)    Sussistono differenze negli Stati membri per                 3.
        quanto riguarda l'entità della protezione dei
        lavoratori in questo settore e occorre attenuare ta-
        li differenze.
 (5)    La carta comunitaria dei diritti sociali fondamen-           1.  98/50/CE
        tali dei. lavoratori, adottata il 9 dicembre 1989
        (''Carta sociale"), nei punti 7, 17 e 18 dispone in
        particolare che la realizzazione del mercato inter-
        no deve portare ad un miglioramento delle condi-
        zioni di vita e di lavoro dei lavoratori nella Comu-
         nità europea. Tale miglioramento deve consentire,
        ove necessario, di sviluppare taluni aspetti della
         regolamentazione del lavoro, come le procedure
         per il licenziamento collettivo o quelle concernenti
         i fallimenti. Occorre sviluppare l'informazione, la
         consultazione e la partecipazione dei lavoratori,
         secondo modalità adeguate, tenendo conto delle
         prassi, vigenti nei diversi Stati membri. l!informa-
         zione, la consultazione e la par~ecipazione devono
         essere realizzate tempestivamente, in particolare
         in occasione di ristrutturazioni o fusioni di impre-
         se che incidono sull'occupazione dei lavoratori.
  (6)    Nel 1977 il Consiglio ha adottato la direttiva               2.  (adattato)
         77/187/CEE per promuovere l'armonizzazione
          delle legislazioni nazionali relative al mantenimen-
          to dei diritti dei lavoratori e chiedere ai cedenti e
          ai cessionari di wormare e consultare in tempo
          utile i rappresentanti dei lavoratori.
  (7)     Detta diret.tiva è. stata in seguito mo~ificata alla        3.  (adattato)
          luce . dell'impatto del mercato interno, delle
          tendente· legislative degli Stati membri per quanto
          'riguarda il salvataggio delle imprese con difficoltà
           economiche, · della· giurisprudenza della Corte di
           giustizia delle Comùnità europee, .della direttiva
           75/129/CEE del Consiglio, del 17 febbraio 1975,
           concernente il ra_vvicinamento delle legislazion~
           degli Stati membri in materia di licenziamenti
           collettivi (1), e delle norme legislative già in vigore·
           nella maggior parte degli Stati membri.
   (l) OU L 48 del 22.2.1975, pag. 29. Direttiva sostituita dalla
       direttiva 98/59/CE (OU L22S del12.8.1998, pag. 16).
                                                          4
 ---pagebreak---   (8) La Carta sociale riconosce l'importanza della lotta    13. 98/50/CE
      contro tutte le forme di discriminazione, in
      particolare quelle basate sul sesso, sul colore, sulla
      razza, sulle opinioni e sulle credenze.     ·
  (9) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi de-
      gli Stati membri relativi ai termini di attuazione
      indicati nell'allegato l, parte. B,
 HA ADO'ITATO LA PRESENTE DIRETIIVA:
..
                                                    s
 ---pagebreak---                              CAPO l                             98/50/CE Art. 1.2
             Ambito di applicazione e definizioni
                            Articolo l                                            Articolo l
l. a) La presente direttiva si applica ai trasferimenti di
          imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di
          stabilimenti ad un nuovo imprenditore in seguito a
          cessione contrattual~ o a fusione.
     b) Fatta salva la lettera a) e le disposizioni seguenti
          del presente articolo, è considerato come
          trasferimento ai sensi della presente direttiva·
          quello di un'entità· economica che ·conserva la
          propria identità, intesa come insieme di mezzi
          organizzati al fine di svolgere un'attività
          economica, sia essa essenziale o accessoria.
     c) La presente· direttiva si applica alle imprese
          pubbliche o private .che esercitano un'attività
          economica, che perseguano o meno uno scopo di
          lucro. Una riorganizzazione amministrativa di enti
          amministrativi pubblici o il trasferimento di
          funzioni amministrative tra enti amministrativi
       · pubblici, non constituisce trasferimento ai sensi
          della presente direttiva.
2. La presente direttiva si applica se e nella misura in
'cui l'impresa, lo stabilimento o la parte di impresa o di
 stabilimento da trasferire si trovi nell'ambito d'applicazione
 territoriale del trattato.
 3. La presente direttiva non si applica alle navì
 marittime.
                            Articolo 2                                            At#colo 2
 l.    Ai sensi della presente direttiva si intende:
 a) per «cedente», ogni persona fisica o giuridica che, in
      conseguenza di un trasferimento a nonna dell'artico·
      lo l, paragrafo l~ perde la veste di imprenditore
      rispetto all'impresa, · allo stabilimento o a parte
      dell'impresa o dello stabilimento;
 b) per «cessionario», ogni persona fisica o giuridica che,
      in conseguenza di un trasferimento a norma dell'artico-
      lo l, paragrafo l, acquisisce la veste di imprenditore
      rispetto all'impresa, . allo stabilimento o a parte
      dell'impresa o dello stabilimento;
 c) per «rappresentanti dei lavoratori» ed espressioni
      connesse, i rappresentanti dei lavoratori previsti dalla
      legislazione o dalla prassi degli Stati membri;
 d) per «lavoratore», ogni persona che .nello Stato membro
      interessato è tutelata come tale nell'ambito del diritto
      nazionale del lavoro.
                                              6
 ---pagebreak--- 2. La presente direttiva non lede il diritto nazionale per         98/50/CE Art. 1.2
quanto riguarda la definizione di contratto o di rapporto di
lavoro.
lùttavia. gli Stati membri non potranno escludere
dall'ambito di applicazione della presente direttiva i
contratti o i rapporti di lavoro a motivo unicamente:
a) del numero di ore di lavo.-o prestate o da prestare;
b) di rapporti di lavoro disciplinati ~a un contratto di
      lavoro di durata determinata a norma dell'articolo l,
      punto 1, della direttiva 91/383/CEE del Consiglio (l), o
c) di rapporti di lavoro interiliali a norma dell'articolo l,
      punto 2 della direttiva 91/383/CEE e del fatto che
      l'impresa, lo stabilimento o la parte d'impresa o di
      stabilimento trasferita è l'agenzia di lavoro interinale
      che è il datore di lavoro o parte di essa.
                              CAPO   n
             Maateaimento dei diritti dei lavontori
                             Articolo 3                                              At#calo3
 l. l diritti e gli obblighi che risultano per il cedente da
 un contratto di lavoro o da un rapporto di lavoro esistente
 alla data. del trasferimento sono, in conseguenza di tale
 trasferimento, trasf.eriti al cessionario.
 Gli Stati membri ,possono prevedere che il cedente, anche
 dopo la data del trasferimento, sia responsabile, accanto al
 cessionario, degli obblighi risultanti prima della data del
 trasferimento da un contratto di lavoro o da tJn rapporto
 di lavoro esistente alla data del trasferimento.
 2. Gli Stati membri possono adottare i provvedimenti
 necessari per garantire che il cedente notifichi al
 cessionario tutti i diritti e gli obblighi che saranno trasferiti
 al cessionario a norma del presente articolo, nella misura
 in cui tali diritti e obblighi siano o avessero dovuto essere
 noti al cedente al momento del trasferimento. Il fatto che
 il cedente ometta di notificare al cessionario tali diritti e
 obblighi non incide· sul trasferimento di detto diritto o
 obbligo e dei diritti di qualsiasi lavoratore nei confronti del
 cessionario e/o del cedente in relazione a detto diritto o
 obbligo.
 3. Dopo il trasferimento, il cessionario mantiene le
 condizioni di lavoro convenute mediante contratto
 collettivo nei termini previsti da quest'ultimo per il cedente
 fino alla data della risoluzione o della scadenza del
 contratto coUettivo · o dell'entrata in vigore o
 deB'applicazione di un altro contratto collettivo.
   (l) GU L 206 del ~.7.1991. pag. 19.
                                                7
 ---pagebreak--- Gli Stati membri possono limitare il periodo del                   98/50/CE Art. 1.2
mantenimento delle condizioni di lavoro, purché esso non
sia inferiore ad un anno.            ·
4. a) A meno che gli Stati membri dispongano
          diversamente, i paragrafi l e 3 non si applicano ai
          diritti dei lavoratori a. prestazioni di vecchiaia, di
          invalidità o · per i superstiti dei regimi
          complementari di previdenza professionali o
          interprofessionali, esistenti al di fuorj dei regimi
          legali di sicilrezza sociale. degli Stati membri.
     b) Anche quando essi non prevedono, a norma della
          lettera a), che i paragrafi l e·. 3 si applichino a tali
          diritti, gli Stati membri adottano i prowedimenti
          necessari per tutelare gli interessi dei lavoratori e
          di coloro che hanno già lasciato lo stabilimento del
          cedente al momento del trasferimento per quanto
          riguarda i diritti da essi maturati o in corso di
          maturazione, a prestazioni di vecchiaia, comprese
          quelle per i superstiti, dei regimi complementari, di
          cui alla lettera a) del presente paragrafo.
                             Articolo 4                                              Articolo 4
 1. Il trasferimento di un'impresa, di uno stabilimento o
 di una parte di impresa o di stabilimento non è di per· sé
 motivo di licenziamento. da parte del cedente o del
 cessionario. Tale dispositivo non pregiudica i licenziamenti
 che possono aver luogo per motivi econòmici, tecnici o
 d'organizzazione che comportano variazioni sul piano
 dell'occupazione.
 Gli Stati membri possono prevedere che il primo comma
 non si applichi a talune categorie d~limitate di lavoratori
 non coperti dalla legislazione o dali~ prassi. degli Stati
 membri in materia di tutela contro il licenziamento.
 2. Se il contratto di lavoro o il rapporto di lavoro è
 risolto in quanto il trasferimento comporta a scapito del
 lavoratore una sostanziale modifica delle condizioni di
 lavoro, la· risoluzione del contratto di lavoro o del rapporto
 di lavoro è considerata come dovuta alla responsabilità del
 datore di lavoro.
                             Articolo 5                                              Articolo 4 bis
  1. A meno che gli Stati membri dispongano diversa-
  mente, gli articoli 3 e 4 non si applicano ad alcun trasfe-
  rimento di imprese, stabilimenti o parti di imprese o di
  stabilimenti nel caso in cui il cedente sia oggetto di una
  procedura. fallimentare o di una procedura di insolvenza
  analoga aperta in vista della liquidazione dei beni del
  cedente stesso e che si svolgono sotto il controllo di
  un'autorità pubblica competente (che può essere il
  curatore fallimentar~ autorizzato da un'autorità pubblica
 .competente). ,
                                                 8
                                           v-   ..
 ---pagebreak---  2. Quando gli articoli 3 e 4 si applicano ad un trasferi-         98/50/CE Art. 1.2
 mento nel corso di una procedura di insolvenza apertà nei
 confronti del cedente (indipendentemente dal fatto che la
 procedura sia stata aperta in vista della liquidazione dei
 beni del <:edente stesso) e a oondizione che tali procedure
 siano sotto il controllo di un'autorità pubblica competente
 (che può essere un curatore fallimentare determinato dal
 diritto nazionale), uno Stato membro può disporre che:
 a) nonostante l'articolo 3, paragrafo 1, gli obblighi del
      cedente "risultanti da un contratto di lavoro o da un
      rapporto di lavoro e pagabili prima del trasferimento o
      prima dell'apertura della procedura di insoJvenza non
      siano trasferiti al cessionario, a condizione che tali
      procedure diano aditO, in virtù della legislazione dello
      Stato membro, ad una protezione almeno equivalente
      a quella prevista nelle situazioni contemplate dalla
      direttiva 80/987/CEE del Consiglio (1 );
      e/o
 b) 'il cessionario, il cedente o la persona,o le persone che
      esercitano le funzioni del cedente~ da un lato, e i
      rappresentanti dei .lavoratori, dall'altro, possano
      convenire, nella misura in cui la legislazione o le prassi
      in vigore lo consentano, modifiche delle condizioni di
      lavoro dei lavoratori intese a salvag_uardare le
      opportunità occupazionali garantendo la soprawivenza
      dell'impresa, dello stabilimento o di parti di imprese o
      di stabilimenti.
  3. Uno Stato membro ha fawltà di applicare il                    (adattato)
  paragrafo 2, lettera b) a trasferimenti in cui il cedente sia
  in una situazione di grave aisi economica quale definita
  dal diritto nazionale, purché tale situazione sia dichiarata
  da un'autorità pubblica competente e sia aperta al
  controllo giudiziario, a condizione che tali disposiZioni fos-
  sero già vigenti nel diritto nazionale il 17 luglio 1998.
  La Commissione presenterà una relazione sugli effetti della
  presen~    disposizione entro il 17 luglio 2003 e sottoporrà
  eventuali proposte adeguate al Consiglio.
  4. Gli Stati membri adottano gli opportuni provvedimen- ·
  ti al fine di impedire che l'abuso delle procedure di
  insolvenza privi i lavoratori dei diritti loro ri~nosciuti a
· nonna della preseo.te direttiva.                    ·
   (1) GU L 213 dd 20.10.1980. pag. 23. Direttiva modificata da
        ukimo dalt"auo di adesioDe dcii"Austria, della Finlaadia e
        dehSvuJa.
 ---pagebreak--- ..
                              Articolo 6                              98/50/CE Art. 1.2 Articq/q 5
   1. Qualora l'impresa, lo stabilimento o parte di
   un'impresa o di uno stabilimento conservi la propria
   autonomia, sussistono lo status e la funzione dei
   rapPresentanti o dèlla rappresentanza dei lavoratori
   interessati dal trasferimento, secondo le stesse modalità e
   alle stesse condizioni' esistenti prima della data del
   trasferimento, previsti dalle disposizioni legislative,
   regolamentari e amministrative o da accordi, a patto che
   siano soddisfatte , le condizioni necessarie per la
   costituzione della rappresentanza dei lavoratori.
   Il primo comma non si applica se, in virtù delle disposizio-
   ni legislative, regolamentari e amministrative o della prassi
   degli Stati membri o ai teimini di un accordo con i rap-
   p,esentanti dei lavoratori, esistono le condizioni necessarie
   per la nuova designazione dei rappresentanti dei lavoratori
   o la nuova costituzione della rappresentanza dei lavoratori.
    Nel caso in cui il cedente sia oggetto di una procedura
    fallimentare o di una procedura di insolvenza analoga
    aperta in vista della liquidazione dei beni del cedente
    stesso e che si svolge sotto il controllo di un'autorità
    pubblica competente (che può essere il curatore
    fallilnentare autorizzato da un'autorità pubblièa competen-
    te), gli Stati membri possono adottàre i prowedimenti
     necéssari al fine di garantire che i lavoratori trasferiti siano
     adeguatamente ra?presentati fino alla nuova elezione o
     designazione di rappresentanti dei lavoratori.
     Qualora l'impresa, lo stabilimento o la parte di un'impresa
     o di uno stabilimento non conservi la propria autonomia,
     gli Stati membri adotteranno i prowedimenti necessari per
     garantire che i lavoratori trasferiti, che erano rappresentati
     prima del trasferimento, continuino ad essere adeguata-'
      mente rappresentati per il periodo necessario a prowedere
      ad una nuova costituzione o designazione della rappresen-
      tanza dei lavoratori, conformemente alla legislazione o alla
      prassi nazionale.
      2. ) Qualora il mandato dei rappresentanti dei lavoratori
      interessati dal trasferimento scada a causa del trasferimen-
      to, questi rappresentanti continuano a beneficiare delle
      misure di protezione previste dalle disposizioni legislative,
       regolamentari e amministrative o dalla prassi degli Stati
       membri. ·                                  ·
                                                   10
 ---pagebreak---                                                                                               •
                                  CAPO III                            98/50/CE Art. 1.2
                       Informazione e eonsultazione
                                 Articolo 7
                                                                                                   .·
                                                                                        Anicolo 6.
       l. Il cedente e il cessionario sono tenuti ad informare i
       rappresentanti dei rispettivi lavoratori interessati da un
       trasferimento sui seguenti punti:
            data o data proposta del trasferimento,
            motivi del trasferimento,
            conseguenze gi~idiche, economiche e sociali del
            trasferimento per i lavoratori,
            misure previste ·nei confronti dei lavoratori.
       n   cedente ~ tenuto a comunicare tali informazioni ai
       rappresentanti dei suoi lavoratori in .tempo utile prima
     · dell'attuazione del trasferimento.
       Il cessionario ~ tenuto a comunicare tali ·informazioni ai
       rappresentanti dei suoi lavoratori in tempo utile ed in ogni
       caso prima che i suoi lavoratori siano direttamente lesi dal
       trasferimento nelle loro condizioni d'impiego e di lavoro.
       2. Se il cedente o il cessionario prevedono miSure nei
       confronti dei rispettivi lavoratori, essi sono tenuti ad
      .avviare in tempo utile consultazioni in merito a tali misure
        con i rappresentanti dei rispettivi lavoratori al fine di
        ricercare un accordo.
        3. Gli Stati membri le cui disposizioni legislative,
        regolamentari e amministrative prevedono la possibilità per
        i rappresentanti dei lavoratori di ricorrere ad un'istanza di
        arbitrato per ottenere una decisio~ su misure da adottare
        nei confronti dei lavoratori, possono limitare gli obblighi
        previsti nei paragrafi l e 2 ai casi in cui il trasferimento
        realizzato comporta una modifica a livello dello stabilimen-
        to che ·può implicare svantaggi sostanziali per una parte
        consistente dei lavoratori.
        !!informazione e la .consultazione devono almeno riferirsi
        alle misure previste nei confronti dei lavoratori~ .
        !!informazione e la consultazione devono aver luogo in
        tempo utile prima dell'attuazione della modifica a livello
        dello stabilimento di cui al primo comma.
        4. Gli obblighi di cui al presente articolo si applicano
        indipendentemente dal fatto che la decisione riguardante il
        trasferimento sia presa dal datore di ·lavoro o da un'impre-
        sa che lo controlla.
        NeO'esame delle · pretese violazioni degli obblighi in
        materia di informazione e di consultazione previsti nella
        presente direttiva, non si deve tene;I" conto quale mezzo di
        difesa del fatto che tale violazione è awenuta in quanto
..,.    l'impresa che controRa il datore di lavoro non gli ha
        trasnleSSO le informazioni necessarie.
                                                   11
 ---pagebreak---  S.    Gli Stati mémbri possono limitare gli obblighi previsti
 nei paragrafi 1, 2 e 3 alle imprese o agli stabilimenti che
                                                                  98/SO/CE Art. 1.2
                                                                                                   l
                                                                                                   j
 soddisfano, per quanto· riguarda il numero dci lavoratori
 occupati, le condizioni per l'elezione o la designazione di
 un organo collegiale che rappresenti i lavoratori.
 6. GÌi Stati membri' possono prevedere che, qualora in
 un'impresa o in uno stabilimento non vi siano rapprescn-,
 tanti dei lavoratori per motivi indipendenti dalla volontà
 degli stessi, i lavoratori in~ressati debbono essere
 informati in precedt;ll%8:
      della data o della data proposta del trasferimento,
      dci motivi del trasferimento,
      deUe conseguenze giuridic:he, economiche e sociali del
      trasferimento per i lavoratori,
      delle misure previste nei confronti dei lavoratori.
                              CAPO IV
                        Disposizioai ftnali
                             Articolo 8                                             Articolo l
  La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati
  membri di applicare o di introdurre disposizioni legislative,
  regolamentari o amministrative più favorevoli ai lavoratori
  o di incoraggiare o consentire l'applicazione di accordi
· collettivi o di accordi tra le p&rti sociali più favorevoli ai
  lavoratori.                      ·         ·
                              .Articolo9                                            Arfiçqlg Zliil
  Gli Stati membri introducono nelle ·toro normative
  nazionali i prowedimenti atti a . consentire a tutti i
  lavoratori e ai loro rappresentanti che si ritengono lesi
  dall'inosservanza degli obblighi derivanti dalla presente
  direttiva, di tutelare i loro diritti con un'azione in giudizio
  dopo eventuali ricorsi ad altri organi competenti.
                             .Anicolo 10                                            Alfjçolo Ztq
  La Commissione presenta a(. Consiglio una relazione sugli
  e(fetti delle disposizioni. della presente direttiva entro il
   17luglio 2006. Essa propone. le modifiche che risultano
  necessarie.
                                               12
 ---pagebreak---                            ATticolo 11                            77/187/CEE Anicolo 8
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrati-
ve che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
direttiva.
                           ATticolo 12
La direttiva 77/187/CEE come modificata dalla direttiva di
cui all'allegato l, parte A, é abrogata, fatti salvi gli obblighi
degli Stati membri relativi ai termini d'attuazione indicati
all'alleg~to l, parte B.                  ·
l riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla
presente dir.ettiva e si leggono Secondo la tavola di concor-
danza di cui all'allegato II.
                           Articolo 13
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
                           Anicolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                            Per il Consiglio
                                             'Il Presitknte
                                             13
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
                                           Parte A
                          DirltUYa abrapta e modiBculooe  ~acceulva
                                        (articolo 12)
Direttiva 77/187/CEE del Consiglio       (GU L 61 del 5.3.1997, pag. 26)
 Direttiva 98/50/CE del Consiglio        (GU L 201 del17.7.1998, pag. 88)
                                                      14
 ---pagebreak---                                             Parte B
                     Elenco dei termini per l'attuazione in diritto nazionale
                                          (articolo 12)
           Direttiva                                                    Termine d'attuazione
17/187/CEE                                       16 febbraio 1979
98/50/CE                                         17 luglio 2001
                                                15
 ---pagebreak---                                             ·~ron
                                        TAVOLA DI CONCORDANZA
                   Direttiva 771117/CSE                           Pretcnte direttiva
   Articolo l                                        Articolo .J
   Articolo 2                                        Anicolo 2
   Articolo 3                                        Articolo 3
  ·Articolo 4                                        Articolo 4
   Articolo 4 bU                                     Articolo  s
   Articolo S                                        Articolo 6
   Articolo 6                                        Articolo 7
   Articolo 7                                        Articolo 8
   Articolo 7 bis                                    Articolo 9
   Arcic:olo 7 ter                                   Articolo 10
   Articolo 8                                        Articolo 11
                                                     Articolo .12
                                                     Articolo 13
                                                     Articolo 14
                                                     Alteaato l
                                                     Alleaato ·n
                                                    16
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