CELEX: 52008SC0572
Language: it
Date: 2008-05-07 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio recante abrogazione della decisione 2005/182/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Slovacchia

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     Bruxelles, 7.5.2008
                                                     SEC(2008) 572 definitivo
                                     Raccomandazione di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   recante abrogazione della decisione 2005/182/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo
                                         in Slovacchia
                                (presentata dalla Commissione)
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 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.        PRECEDENTI
   L’articolo 104 del trattato impone agli Stati membri di evitare disavanzi pubblici eccessivi e
   fissa la procedura per la loro individuazione e correzione. La procedura per i disavanzi
   eccessivi è stata precisata ulteriormente dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio,
   del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della
   procedura per i disavanzi eccessivi1, che rientra nel patto di stabilità e crescita. Ai sensi
   dell’articolo 104, paragrafo 2, del trattato la Commissione esamina la conformità alla
   disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il disavanzo
   pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno superi il valore di riferimento del 3% del
   PIL (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia
   raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il
   superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti
   vicino al valore di riferimento); e b) se il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo
   superi il valore di riferimento del 60% del PIL (a meno che detto rapporto non si stia
   riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento ad un ritmo
   adeguato).
   Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la
   Commissione fornisce i dati per l’applicazione della procedura. Nel quadro dell’applicazione
   del Protocollo gli Stati membri devono comunicare due volte all’anno (entro il 1° aprile ed
   entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici e altre variabili connesse,
   come stabilito dall’articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/932, 3, 4.
   1
           GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
           del 7.7.2005, pag. 5).
   2
           GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
           n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
   3
           La più recente notifica della Slovacchia si trova nel sito:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.
   4
           La Slovacchia ha beneficiato di un periodo di transizione per l’applicazione della decisione Eurostat
           del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei fondi pensione a capitalizzazione, e di conseguenza ha
           notificato fino all’aprile 2006 i dati relativi al disavanzo e all’indebitamento senza includervi il costo
           netto della riforma del sistema pensionistico attuato nel 2005 (comunicato stampa di Eurostat
           n. 117/2004 del 23 settembre 2004 sul periodo di transizione per l’applicazione della decisione di cui al
           comunicato stampa di Eurostat n. 30/2004 del 2 marzo 2004). Dato che i diversi documenti pubblicati
           nel quadro della procedura, compresa in particolare la raccomandazione del Consiglio a norma
           dell’articolo 104, paragrafo 7, hanno tenuto pienamente conto delle implicazioni delle decisioni
           Eurostat del marzo 2004, tutte le cifre relative al disavanzo e all’indebitamento citate nel presente
           documento comprendono il costo della riforma delle pensioni e sono pertanto pienamente raffrontabili.
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 ---pagebreak---    Il 12 maggio 2004 la Commissione ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei
   confronti della Slovacchia con l’adozione della relazione di cui all’articolo 104, paragrafo 3,
   del trattato in ragione di un disavanzo pubblico del 3,6% del PIL nel 20035. Il 5 luglio 2004 il
   Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione, che la Slovacchia si trovava in
   una situazione di disavanzo eccessivo ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 66. Allo stesso
   tempo, sempre su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha formulato
   raccomandazioni alla Slovacchia ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, allo scopo di far
   cessare entro il 2007 la situazione di disavanzo pubblico eccessivo7.
   Nella raccomandazione ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio raccomandava che
   il governo slovacco adottasse “provvedimenti a medio termine per conseguire l’obiettivo di
   portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile entro il 2007,
   secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio
   del 5 luglio 2004 sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004”, attuasse “con
   determinazione le misure previste nel programma di convergenza del maggio 2004, in
   particolare quelle relative alle ulteriori riforme del sistema sanitario proposte e all’ulteriore
   razionalizzazione del settore pubblico”, accelerasse “il risanamento di bilancio, in particolare
   destinando alla riduzione del disavanzo tutte le entrate eventualmente superiori a quanto
   previsto a bilancio, qualora le riforme strutturali attuate portino ad una crescita maggiore di
   quanto previsto nel programma di convergenza del maggio 2004”, e adottasse “entro
   il 5 novembre 2004 misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere
   l’obiettivo di disavanzo per il 2005”.
   Il Consiglio invitava inoltre il governo slovacco a “rafforzare il carattere vincolante del
   quadro triennale del bilancio introducendo massimali di spesa dettagliati a medio termine che
   devono essere adottati dal Parlamento”.
   Tabella 1: Aggiustamento approvato dal Consiglio il 5 luglio 2004
   In % del PIL, se non diversamente indicato       2003          2004          2005          2006          2007
   Saldo di bilancio delle pubbliche                −3.6          −4.0           −3.9         −3.9          −3.0
   amministrazioni
   p.m.: crescita del PIL reale (in %)               4,2           4,1            4,3          5,0           4,7
   Fonte: raccomandazione del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, e parere del Consiglio sul
   programma di convergenza del maggio 2004, adottati entrambi il 5 luglio 2004.
   Il 22 dicembre 2004, ossia dopo lo scadere del termine fissato per l’intervento delle autorità
   dalla raccomandazione del Consiglio, la Commissione ha adottato una comunicazione del
   Consiglio che concludeva che i provvedimenti adottati fino a quel momento dalla Slovacchia
   erano in linea con tale raccomandazione e che per il momento non erano necessarie ulteriori
   iniziative nel quadro della procedura8. Il Consiglio ha espresso il suo accordo con questa
   valutazione nella sua riunione del 18 gennaio 2005.
   5
            SEC(2004) 577.
   6
            GU L 62 del 9.3.2005, pag. 16.
   7
            Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi per la Slovacchia si trovano nel sito
            seguente:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/sg_pact_fiscal_policy/excessive_deficit9109_en.htm.
   8
            SEC(2004) 1630.
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 ---pagebreak---    Ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 12, una decisione del Consiglio che constata l’esistenza
   di un disavanzo eccessivo è abrogata su raccomandazione della Commissione quando il
   Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.
   2.        L’EVOLUZIONE RECENTE DEL DISAVANZO
   I dati disponibili nel maggio 2004, quando la Commissione aveva avviato la procedura per il
   disavanzo eccessivo della Slovacchia, attestavano l’esistenza di un disavanzo pari al 3,6% del
   PIL nel 2003, disavanzo che secondo le previsioni sarebbe rimasto superiore al valore di
   riferimento negli anni successivi. Secondo i dati forniti dalla Commissione (Eurostat)
   successivamente a quanto notificato dalla Slovacchia prima dell’aprile 20089, negli
   anni 2003-2005 il disavanzo della pubblica amministrazione è rimasto inferiore al 3% del PIL
   grazie ad una successiva revisione dei dati (nella notifica dell’aprile 2007) dovuta
   principalmente alla modifica del metodo di calcolo di contabilizzazione per quanto riguarda il
   gettito fiscale. Il disavanzo nominale è aumentato passando al 3,6% del PIL nel 2006 (a
   motivo soprattutto del marcato aumento dei consumi della pubblica amministrazione, pari
   all’1% del PIL, nonché della costituzione di scorte di sigarette effettuata nel 2005 in
   prospettiva di un imminente aumento delle accise, e dei costi della riforma delle pensioni)
   prima di scendere al 2,2% del PIL nel 200710.
   Nel 2005 è stata avviata una riforma del sistema pensionistico che ha avuto ripercussioni sui
   contributi sociali in quanto ha dirottato il 9% dei salari lordi su un (secondo) pilastro
   pensionistico a capitalizzazione. Dato il grande interesse pubblico a tale pilastro e alla
   graduale transizione che ne è derivata, si stima che questi trasferimenti di entrate siano
   aumentati passando dallo 0,8% del PIL nel 2005 all’1,2% e 1,3% del PIL rispettivamente
   nel 2006 e 2007.
   La Slovacchia si è impegnata ad incrementare gradualmente le tasse sulle sigarette fino ai
   livelli minimi richiesti dall’UE; di conseguenza si sono verificati aumenti nel maggio 2004,
   nel gennaio 2006 e nel gennaio 2008 e se ne prevede un altro nel dicembre 2008. Tutti gli
   aumenti che hanno avuto luogo finora sono stati preceduti dalla costituzione di sostanziose
   riserve in varie fasi della catena di distribuzione, con conseguenti spostamenti di gettito
   fiscale che si sono tradotti in un gettito supplementare pari a circa 0,1%, 0,3% e 0,5% del PIL
   rispettivamente nel 2003, 2005 e 2007; a questi hanno fatto seguito ammanchi di entrate di
   importo equivalente negli anni successivi. Per quanto riguarda poi i crediti della Slovacchia
   9
           Comunicato stampa Eurostat n. 54 del 18 aprile 2008.
   10
           Il rapporto disavanzo/PIL è normalmente rivisto – al rialzo o al ribasso – dopo la pubblicazione dei
           primi dati contenuti nella comunicazione di primavera. Per gli Stati membri dell’UE nel loro insieme le
           revisioni sono in genere relativamente limitate e in media molto vicine allo zero. Per la Slovacchia,
           vista la differenza tra il disavanzo attualmente comunicato per il 2007 e il valore di riferimento del
           disavanzo, è poco probabile che un’eventuale futura revisione dei conti pubblici porti il rapporto
           disavanzo/PIL al di sopra del 3% del PIL del 2007. Il fatto che in Slovacchia sussistano problemi
           irrisolti sulla delimitazione settoriale della pubblica amministrazione (segnatamente sulla
           classificazione settoriale appropriata per le unità responsabili dell’assistenza sanitaria, come gli ospedali
           e le mutue nell’amministrazione pubblica o nel settore privato) non ha un impatto significativo sui
           rischi al rialzo o al ribasso delle revisioni del disavanzo in futuro. Sebbene non siano disponibili dati
           dettagliati, da certe indicazioni risulta che il saldo finanziario delle unità da riclassificare o all’interno o
           all’esterno del settore pubblico per essere in linea con le norme SEC95 è molto limitato. (Cfr. risultanze
           Eurostat sulla visita di dialogo in Slovacchia il 10 e 11 marzo 2008:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,47631456&_dad=portal&_schema=PORTA
           L, available soon., presto disponibile).
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 ---pagebreak---    nei confronti di vari paesi stranieri, alcuni di questi sono stati cancellati nel 2003, 2005
   e 2007, con l’effetto di aumentare il disavanzo in misura pari rispettivamente a 0,4%, 0,9%
   e 0,1% del PIL.
   Dato che il disavanzo del 2003 si è rivelato meno grave di quanto originariamente stimato,
   l’evoluzione del disavanzo nominale è risultata in linea con la scadenza per la correzione del
   disavanzo eccessivo fissata dal Consiglio nella sua raccomandazione a norma
   dell’articolo104, paragrafo 7, sebbene il percorso di consolidamento sia stato assai diverso. In
   particolare, nel 2007 il disavanzo nominale è sceso di quasi 1½% del PIL al 2,2% del PIL. Il
   consolidamento di bilancio ha beneficiato di una vivace crescita del PIL, dell’occupazione e
   del gettito, consentendo al rapporto spesa/PIL di diminuire più rapidamente del rapporto
   entrate/PIL. La riduzione del rapporto spesa/PIL dal 40,2% del PIL nel 2003 al 36,9%
   nel 2007 è stata inoltre indotta dal contenimento della spesa e dalle riforme attuate in questo
   settore, fra cui le restrizioni alle prestazioni sociali e alle indennità di disoccupazione, la
   fissazione di condizioni meno favorevoli per il pensionamento anticipato e l’aumento
   graduale dell’età del pensionamento. La creazione della Società nazionale per le autostrade
   nel 2005 ha permesso al governo di finanziare parzialmente la costruzione di autostrade
   tramite il ricorso a prestiti presso il settore privato. Dal lato delle entrate, nel 2004 è stato dato
   il via ad una riforma integrale dell’imposizione fiscale che ha spostato l’onere dal reddito ai
   consumi e che, unita alla riforma delle pensioni del 2005, ha contribuito a far diminuire il
   rapporto entrate/PIL dal 37,4% del PIL nel 2003 al 34,7% nel 2007.
   Il disavanzo del 2007 è risultato inferiore all’obiettivo ufficiale del 2,9% del PIL fissato
   nell’aggiornamento (dicembre 2006) del programma di convergenza. Questo risultato
   superiore alle aspettative è stato indotto principalmente dalla crescita più forte del previsto del
   PIL e dell’occupazione, dal fatto che il cofinanziamento per i fondi UE è risultato inferiore a
   quanto prospettato nel bilancio di previsione, e dalla costituzione, alla fine del 2007, di riserve
   di sigarette più ampie di quanto previsto, innescata da un aumento delle accise sul tabacco nel
   gennaio 2008 e che si è tradotta in entrate supplementari pari al ½% del PIL rispetto a ¼% del
   PIL previsto dal programma.
   Tuttavia la ripresa congiunturale e i “dividendi della crescita” conseguenti alle riforme
   strutturali non sono stati pienamente sfruttati a fini di consolidamento di bilancio. Di
   conseguenza il disavanzo strutturale (il disavanzo corretto per il ciclo al netto di misure
   una tantum e di altre misure temporanee) ha subito un deterioramento passando dall’1,½%
   circa del PIL nel 2003 al 3% circa nel 2006 prima di migliorare scendendo al 2½% circa del
   PIL entro il 2007. A contribuire al deterioramento strutturale è stata tuttavia la creazione del
   secondo pilastro pensionistico a capitalizzazione nel 200511.
   3.        PROIEZIONI RELATIVE AL DISAVANZO PER IL 2008 E GLI ANNI SUCCESSIVI
   Secondo le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione, il disavanzo
   nominale dovrebbe restringersi ulteriormente arrivando al 2,0% del PIL nel 2008 prima di
   11
           Conformemente all’articolo 2, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1467/97, la decisione di abrogare
           una decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo dovrà prendere in considerazione il costo netto di
           una riforma delle pensioni che introduce un sistema multipilastro comprendente un pilastro
           obbligatorio, finanziato a capitalizzazione, se il disavanzo ha mostrato un sensibile e continuo declino
           ed ha raggiunto un livello prossimo al valore di riferimento. Dal momento che il disavanzo della
           pubblica amministrazione del 2007 era inferiore al valore di riferimento del 3%, non vi è alcuna
           necessità di considerare l’applicazione di tale articolo.
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 ---pagebreak---    aumentare di nuovo al 2,3% nel 2009 (secondo la consueta ipotesi di conferma delle politiche
   esistenti) in un quadro caratterizzato dalla persistente robustezza del PIL pur a fronte di un
   netto rallentamento ed al decelerare della crescita dell’occupazione. Si prevede che talune
   misure destinate ad aumentare il gettito e figuranti nella legge di bilancio 2008, come
   l’allargamento della base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle
   imprese e un aumento del massimale sui contributi sociali, genereranno un gettito
   supplementare pari a ¼% circa del PIL nel 2008. La riduzione delle entrate indotta dalla
   costituzione di scorte di sigarette del 2007 sarà molto probabilmente compensata in linea di
   massima dalla costituzione di un’ulteriore riserva motivata da un aumento delle accise, di
   minore entità, previsto per la fine del 2008. Inoltre l’apertura temporanea del secondo pilastro
   pensionistico nel primo semestre del 2008, che consentirà a tutti gli attuali partecipanti di
   uscire dal sistema e a nuovi partecipanti di entrarvi, dovrebbe dare luogo ad un’entrata una
   tantum pari allo 0,1% circa del PIL, in quanto i risparmi accumulati in anni precedenti nel
   secondo pilastro saranno trasferiti al pilastro finanziato dai contributi qualora i partecipanti
   decidano di uscire dal sistema. Sul versante della spesa si prevede un continuo forte aumento
   delle sovvenzioni agli agricoltori. La ragione principale del deterioramento previsto per
   il 2009 nelle previsioni di primavera è il probabile calo delle entrate, pari a ½% circa del PIL,
   conseguente alla prevista ulteriore massiccia costituzione di scorte di sigarette nel 2008, citata
   in precedenza.
   Se la previsione relativa al 2008 è in linea con il più recente obiettivo ufficiale del 2% del PIL
   (fissato dal ministero delle Finanze nel febbraio 2008 in reazione all’opinione del Consiglio,
   pubblicata nel febbraio 2008, sull’aggiornamento del novembre 2007 del programma di
   convergenza), quella riguardante il 2009 si situa ad un livello significativamente superiore al
   più recente obiettivo nazionale dell’1,7% del PIL (fissato nell’aprile 2008 nel progetto di
   nuova proposta di legge di bilancio), che non è ancora sostenuto da misure esplicite.
   Per il disavanzo strutturale si prevede tra il 2007 e il 2008 un deterioramento dal 2½% al 2¾%
   circa del PIL che non è conforme al Patto di stabilità e crescita, il quale specifica che, per gli
   Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM II, il miglioramento annuo del saldo strutturale
   dovrebbe essere pari allo 0,5% del PIL come livello di riferimento e che l’aggiustamento
   dovrebbe essere maggiore in congiunture economiche favorevoli. Per il 2009, nel quadro della
   consueta ipotesi di conferma delle politiche esistenti, si prevede un ulteriore deterioramento
   del disavanzo strutturale al 3% circa del PIL, indotto principalmente dal mancato gettito
   connesso alla costituzione di scorte di sigarette.
   Secondo il parere del Consiglio del febbraio 200812 sull’aggiornamento (novembre 2007) del
   programma di convergenza, la politica di bilancio enunciata nel programma risulta
   insufficiente a garantire la realizzazione dell’obiettivo a medio termine (OMT) per la
   Slovacchia, fissato come disavanzo strutturale appena inferiore all’1% del PIL, entro il
   termine del periodo cui si riferisce il programma (2010), come previsto dal programma stesso.
   Inoltre il Consiglio ha concluso che il previsto cambiamento del saldo strutturale per il 2008
   non è in linea con il patto e dovrebbe essere più ambizioso.
   4.        PROIEZIONI E SVILUPPI RELATIVI AL DEBITO
   Il rapporto debito/PIL ha subito una graduale contrazione, passando dal 42,4% del PIL
   nel 2003 al 29,4% del 2007, ossia decisamente al di sotto del 60% del valore di riferimento
   12
           GU C 49 del 22.2.2008, pag. 44.
IT                                                   6                                                IT
 ---pagebreak---    PIL, grazie soprattutto agli introiti ricavati dalle privatizzazioni. Secondo la previsione di
   primavera 2008 dei servizi della Commissione, il debito pubblico lordo dovrebbe restare in
   linea di massima stabile sull’orizzonte cui si riferisce la previsione (ipotizzando una conferma
   delle politiche esistenti).
   5.        CONCLUSIONI
   I dati disponibili nel maggio 2004 attestavano che il disavanzo del 2003 si situava al 3,6% del
   PIL, per attestarsi, secondo le previsioni, su un livello superiore al valore di riferimento negli
   anni successivi. Secondo i dati più recenti il disavanzo della pubblica amministrazione è
   rimasto ad un livello inferiore al 3% del PIL negli anni 2003-2005 prima di passare al 3,6%
   del PIL nel 2006, a causa soprattutto di un forte aumento dei consumi della pubblica
   amministrazione. Il disavanzo nominale è poi passato al 2,2% del PIL nel 2007. Il saldo
   strutturale, ossia il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum ed altre misure
   temporanee, ha registrato nel 2006 un deterioramento equivalente al 2% circa del PIL, per
   migliorare di nuovo di una percentuale che si aggira sul ½% del PIL nel 2007. Secondo le
   previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione, il disavanzo nominale dovrebbe
   restringersi al 2,0% del PIL nel 2008 e, ipotizzando una conferma delle politiche esistenti,
   aumentare al 2,3% nel 2009. Questi dati fanno ritenere che il disavanzo sia stato portato ad un
   livello inferiore al massimale rappresentato dal 3% del PIL in maniera credibile e sostenibile.
   L’indebitamento lordo della pubblica amministrazione è sceso dal 42,4% del PIL nel 2003
   al 29,4% nel 2007, ben al di sotto del valore di riferimento rappresentato dal 60% del PIL.
   Secondo la previsione di primavera 2008 dei servizi della Commissione, il rapporto
   debito/PIL dovrebbe restare in linea di massima stabile sull’orizzonte cui si riferisce la
   previsione (ipotizzando una conferma delle politiche esistenti).
   Dalla valutazione complessiva risulta che la situazione di disavanzo eccessivo in Slovacchia è
   stata corretta e, di conseguenza, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la sua
   decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Slovacchia.
IT                                                  7                                                 IT
 ---pagebreak---    Tabella 2: Andamento del bilancio, 2003-2009
                                                     2003 2004 2005 2006 2007                   2008             2009
   % del PIL (salvo indicazione contraria)                                                 COM PC(2) COM(3) PC(2)
   Saldo di bilancio delle amministrazioni                                                          −2,3             −1,8
                                                      −2,7 −2,4 −2,8 −3,6 −2,2 −2,0                         −2,3
   pubbliche                                                                                       (−2,0)           (−1,7)
   – Entrate totali                                   37,4 35,4 35,3 33,5 34,7 34,3                 33,0    33,8     31,8
   – Spese totali                                     40,2 37,8 38,1 37,2 36,9 36,3                 35,3    36,1     33,7
     di cui: – spesa per interessi                     2,5    2,2     1,7    1,5     1,4    1,4      1,4     1,4      1,5
             – formazione lorda di capitale fisso 2,6         2,4     2,1    2,2     1,9    1,9      1,8     1,9      1,4
   Costi della riforma pensionistica                   0,0    0,0     0,8    1,2     1,3    1,3      1,3     1,3      1,3
   Costituzione di scorte di sigarette
                                                       0,1 −0,1 0,3 −0,3 0,5               −0,1      n.a.   −0,4      n.a.
   (impatto netto)
   Saldo primario                                     −0,2 −0,2 −1,1 −2,2 −0,8 −0,6                 −0,9    −1,0     −0,3
   Misure una tantum e altre misure
                                                      −0,4 0,0 −0,9 0,0 −0,1                0,1      0,1     0,0      0,0
   temporanee
                      (1)
   Saldo strutturale                                  −1,4 −1,4 −1,0 −3,1 −2,6 −2,8                 −3,1    −3,1     −2,4
   Saldo strutturale primario(1)                       1,1    0,8     0,8 −1,7 −1,2 −1,5            −1,7    −1,7     −0,9
   Debito pubblico lordo                              42,4 41,4 34,2 30,4 29,4 29,2                 30,8    29,7     30,5
   Pm        Crescita (% del PIL reale)                4,8    5,2     6,6    8,5 10,4       7,0      6,8     6,2      5,8
   Pm        Divario tra prodotto effettivo e
                                                      −3,2 −3,4 −3,2 −1,6 1,9               2,7      2,3     2,5      2,1
   potenziale
   (1)
              Saldo (primario) corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee.
   (2)
              Saldi corretti per il ciclo e strutturali e divari tra prodotto effettivo e potenziale secondo il programma,
              calcolati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.
   (3)
              Ipotesi di politiche invariate.
   Fonti:     Previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione (COM) e aggiornamento del novembre 2007
              del programma di convergenza (PC) (In parentesi i più recenti obiettivi nazionali fissati nel febbraio e
              nell’aprile 2008).
IT                                                             8                                                           IT
 ---pagebreak---                                              Raccomandazione di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
   recante abrogazione della decisione 2005/182/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo
                                                 in Slovacchia
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 12,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con decisione 2005/182/CE del Consiglio13, successiva ad una raccomandazione della
            Commissione in conformità dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato, è stato deciso
            che esisteva in Slovacchia un disavanzo eccessivo. Il Consiglio ha osservato che il
            disavanzo della pubblica amministrazione era pari al 3,6% del PIL nel 2003, al di
            sopra del 3% del PIL, valore di riferimento fissato dal trattato.
   (2)      Il 5 luglio 2004, in conformità dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato e
            dell’articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio,
            del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione
            della procedura per i disavanzi eccessivi14, il Consiglio, sulla base di una
            raccomandazione della Commissione, ha formulato una raccomandazione rivolta alla
            Slovacchia in una prospettiva volta a porre fine entro il 2007 alla situazione di
            disavanzo eccessivo. La raccomandazione è stata resa pubblica.
   (3)      Conformemente all’articolo 104, paragrafo12, del trattato, una decisione del Consiglio
            sull’esistenza di un disavanzo eccessivo viene abrogata quando il Consiglio ritiene che
            il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.
   (4)      Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al
            trattato, la Commissione fornisce i dati per l’attuazione della procedura. Nel quadro
            dell’applicazione del Protocollo, gli Stati membri notificano i dati in materia di debito
            e disavanzi della pubblica amministrazione ed altre variabili associate due volte
            l’anno, prima del 1° aprile e prima del 1° ottobre, conformemente all’articolo 4 del
            regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo
            all’applicazione del Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al
            trattato che istituisce la Comunità europea15.
   13
            GU L 62 del 9.3.2005, pag. 16.
   14
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 5).
   15
            GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
            n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
IT                                                      9                                                     IT
 ---pagebreak---    (5) Sulla base dei dati forniti dalla Commissione (Eurostat) in conformità dell’articolo 8,
       lettera g), paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 successivamente alla notifica
       effettuata dalla Slovacchia prima del 1° aprile 2008 e delle previsioni di
       primavera 2008 dei servizi della Commissione, si possono trarre le seguenti
       conclusioni:
         –     a motivo delle revisioni dei dati effettuate dopo la decisione del Consiglio
               del 2004 sull’esistenza di un disavanzo eccessivo, il disavanzo della pubblica
               amministrazione è rimasto ad un livello inferiore al 3% del PIL negli
               anni 2003-2005. Dopo un aumento al 3,6% nel 2006 esso si è ridotto nel 2007
               al 2,2%, valore inferiore al 3% del PIL (valore di riferimento). Queste cifre
               vanno raffrontate con l’obiettivo del 2,9% del PIL fissato nell’aggiornamento
               (dicembre 2006) del programma di convergenza;
         –     a contribuire al consolidamento di bilancio è stata la vivace crescita del PIL,
               dell’occupazione e dei redditi, che ha consentito al rapporto spesa/PIL di
               diminuire più rapidamente del rapporto reddito/PIL. La diminuzione del
               rapporto spesa/PIL è stata inoltre causata dal contenimento della spesa e dalle
               riforme in questo settore, come le forti restrizioni apportate alle prestazioni
               sociali. Tuttavia la ripresa congiunturale e i dividendi della crescita indotti
               dalle riforme strutturali non sono stati pienamente sfruttati a fini di
               consolidamento del bilancio. Di conseguenza il disavanzo strutturale (il saldo
               corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e altre misure temporanee)
               sarebbe diminuito, secondo le stime, passando dall’1½% circa del PIL nel 2003
               al 3% circa nel 2006 prima di registrare un miglioramento e passare al 2½%
               circa del PIL nel 2007. Parte del deterioramento strutturale può essere però
               attribuita all’introduzione del secondo pilastro pensionistico a capitalizzazione
               nel 2005; secondo le stime i trasferimenti a questo pilastro sarebbero aumentati
               dallo 0,8% del PIL nel 2005 all’1,2% e 1,3% nel 2006 e 2007 rispettivamente.
               Inoltre gli aumenti delle tasse sulle sigarette, preceduti dalla costituzione di
               forti scorte di questo prodotto in vari punti della catena di distribuzione, si sono
               tradotti in considerevoli spostamenti del gettito fiscale, con entrate
               supplementari nel 2003, 2005 e 2007 seguite da ammanchi di entità
               corrispondente negli anni successivi;
         –     per il 2008 le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione
               prevedono una ulteriore riduzione del disavanzo nominale, che passerebbe
               al 2,0% del PIL, riduzione trainata principalmente dalle continue forti
               prospettive di crescita e da alcune misure atte ad incrementare il reddito, come
               l’allargamento della base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone
               fisiche e delle imprese e l’aumento del massimale sui contributi sociali. Questa
               politica è in linea con l’obiettivo ufficiale in materia di disavanzo, fissato
               al 2,0% del PIL nel febbraio 2008. Per il 2009, secondo le previsioni di
               primavera, nell’ipotesi di una conferma delle politiche esistenti, si dovrebbe
               assistere ad un aumento del disavanzo, che passerebbe al 2,3% del PIL. Ciò
               induce a ritenere che il disavanzo sia stato portato ad un livello inferiore al
               massimale del 3% del PIL in maniera credibile e sostenibile. Secondo le
               proiezioni il saldo strutturale dovrebbe deteriorarsi di circa ¼ di punto
               percentuale del PIL nel 2008 e, sempre ipotizzando una conferma delle
               politiche esistenti in materia, di circa ¼ di punto percentuale nel 2009. Questi
               dati vanno visti nel quadro caratterizzato dalla necessità di progredire in
IT                                              10                                                  IT
 ---pagebreak---                   direzione dell’obiettivo a medio termine (OMT) per la posizione di bilancio,
                  che per la Slovacchia è rappresentata da un disavanzo strutturale appena
                  inferiore all’1% del PIL;
            –     il debito della pubblica amministrazione resta in buona misura inferiore al
                  valore di riferimento del 60%. Esso è passato da 42,4% del PIL nel 2003
                  al 29,4% nel 2007. Secondo la previsione di primavera 2008 il rapporto
                  debito/PIL dovrebbe restare sostanzialmente stabile sull’orizzonte cui si
                  riferisce la previsione (ipotizzando una conferma delle politiche esistenti).
   (6)     A giudizio del Consiglio il disavanzo eccessivo in Slovacchia è stato corretto e la
           decisione 2005/182/CE va pertanto abrogata,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                Articolo 1
   Da una valutazione complessiva si evince che la situazione di disavanzo eccessivo in
   Slovacchia è stata corretta.
                                                Articolo 2
   È pertanto abrogata la decisione 2005/182/CE.
                                                Articolo 3
   La Repubblica slovacca è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
IT                                                  11                                          IT