CELEX: E2015P0002
Language: it
Date: 2015-01-21 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 21 gennaio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda (Causa E-2/15)

19.3.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 92/36
            
         Ricorso proposto il 21 gennaio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda
   (Causa E-2/15)
   (2015/C 92/10)
   In data 21 gennaio 2015 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis e Janne Tysnes Kaasin, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               Dichiarare che, omettendo di adottare entro il termine prescritto le misure necessarie a recepire nel suo ordinamento giuridico interno l’atto di cui all’allegato XIII, punto 66he dell’accordo sullo Spazio economico europeo (il regolamento di esecuzione (UE) n. 104/2013 della Commissione, del 4 febbraio 2013, che modifica il regolamento (UE) n. 185/2010 per quanto riguarda il controllo (screening) dei passeggeri e delle persone diverse dai passeggeri tramite dispositivi di rilevamento di tracce di esplosivi (ETD) combinati con dispositivi di rilevamento dei metalli portatili (HHMD), come adattato all’accordo mediante il protocollo n. 1, l’Islanda è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 7 dell’accordo;
            
         
               2.
            
            
               condannare l’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               Il ricorso ha ad oggetto il mancato rispetto, da parte dell’Islanda, entro il 9 settembre 2014, del parere motivato emesso dall’Autorità di vigilanza EFTA il 9 luglio 2014, relativo al mancato recepimento da parte dell’Islanda nel proprio ordinamento giuridico nazionale del regolamento di esecuzione (UE) n. 104/2013 della Commissione, del 4 febbraio 2013, che modifica il regolamento (UE) n. 185/2010 per quanto riguarda il controllo (screening) dei passeggeri e delle persone diverse dai passeggeri tramite dispositivi di rilevamento di tracce di esplosivi (ETD) combinati con dispositivi di rilevamento dei metalli portatili (HHMD), cui è fatto riferimento al punto 66he dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e come adattato all’accordo mediante il protocollo n. 1 e gli adattamenti settoriali nell’allegato XIII («l’atto»).
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA afferma che la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha recepito il citato regolamento nel proprio ordinamento giuridico interno entro i termini prescritti.