CELEX: 51983PC0510
Language: it
Date: 1983-09-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per le uve secche, della sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune, originarie di Cipro (1984) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 510
Vol. 1983/0196
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(83) 510 d ef.
                                                 B ru x e lle s, 8 settem bre 1983
                                    Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
               recante apertura, ripartizione e modalità di gestione
           di un contingente tariffario comunitario per le uve secche,
   della sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune, originarie di Cipro
                                       (1984)
                    (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(83) 510 d ef.
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1. IL protocollo com pleme ntare all'accordo che istituisce un'associazione
     tra la CEE e Cipro è scaduto il 31 dicembre 1980. Per non interrompere
     le sue relazioni commerciali con questo paese, la Comunità ha reso applj_
    cabile per L'anno 1983, le disposizioni del protocollo suddetto con il
    regolamento (CEE) n.                   che stabilisce il regime applicabile agli
    scambi commerciali con Cipro.
    Nell'attesa della def inizione di un regime da applicare dopo il 31 dicejn
    bre 1983 occorre prorogare a titolo provviso rio per il 1984 il regime
    che la Comunità applica attualmente al regime degli scambi con Cipro su_l_
    la base del protocollo complementare suddetto.
   Tale Protocol lo p r e vede l'apertura di un con ti n g e n t e tariffario
   comunitario annuale di 500 t in e s e n zion e dai dazi doganali per le uve
   secche, p r e senta te in imballaggi immediati di con tenut o netto di 15 kg
   o meno, della s o t t ovoc e 08.04 8 I della Tariffa d o g anale comune,
   originarie di Cipro.
   Conseguentemente, o c c orre a pr ire il c o n t i n g e n t e t a r i f f a r i o comunita rio di
   cui sopra per il p e r i o d o dal 1° g e n n a i o al 31 d i c embre 1983.
  ?, Le disposizioni del reg ola m e n t o p r e v e d o n o la div ision e del c o n tinge nte
  tariffario c o m u n i t a r i o in due parti, la p r i m a delle quali viene suddivisa
  in quote tra gli Stati mem bri, m e n t r e la sec onda c os titui sce la riserva
  comunitaria.
  Per quanto riguarda la s u d d i v i s i o n e del la pri ma par te del continge nte
  tariffario, si o s s e r v a che essa rispetta le norme g e n e r a l m e n t e finora
  applicate.     P e r t a n t o il totale delle importazioni di ciascuno Stato
  membro negli anni dal 1980 al 1982            risulta p r o p o r z i o n a l e alle importazioni
  comunitarie dello s te sso periodo.           Le percentu ali che ne risultano sono
  state applicate, per ogni Stato membro, al c o n t i n g e n t e della prima parte,
  arrotondando le u lt ime cifre rel ative all e tonnella te.
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 3. Per quanto riguarda Le m o d a l i t à di g e s t i o n e che d e v o n o essere a p p l i c a t e
 da tutti gli Stati mem bri, la C o m m i s s i o n e p r o p o n e il s i s tema "man mano".
 4. Tale è lo scopo della p r o p o s t a all egata .       /
                                        N O T A
Il contingente tariffario in questione può' essere ancora modificato in b a ­
se ai risultati dei negoziati in corso. In attesa di tali risultati, il re­
golamento proposto consente di rispettare l ’impegno assunto dalla Comunità.
La Commissione si riserva pertanto la pos sib i l i t à di mod ifica re la proposta
durante la procedura, per adeguarla e v e n t u a l m e n t e ad una nuova intesa.
 ---pagebreak---                                                     P ro p o s ta di
                                  REGOLAMENTO (CEE) N.                       DEL CONSIGLIO
                                                       del
                 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario
                 per le uve secche, della sottovoce 08.04 BI della tariffa doganale comune, originarie di Cipro
                                                              (1984)
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la C om unità econom ica
  europea, in particolare l’articolo 113,
  vista la proposta della C om m issione,
  considerando che iL protocoLLo complementare all'accordo che isti­
  tuisce un'associazione tra la CEE e Cipro (1) è scaduto il 31 di­
  cembre 1980; che p e i y V r C e r r o m e r e le sue relazioni commerciali con
  questo paese la Comunità ha reso applicabile per l'anno 1983 le di-
  sposizioni del pro tocol lo suddetto con il regolamento (CEE) n.
  ($??«/83 che stabilisce il regime applicabile agli scambi commer­
  ciali con Cipro (2);
  considerando che nell'attesa della definizione di un regime da a£
  plicare dopo il 31 dicembre 1983, occorre prorogare a titolo prov
 visorio per il 1984, il regime che la Comunità applica attualmente
 al regime degli scambi con Cipro sulla base del protocollo comple­
 mentare suddetto.
 considerando che il protocollo com plem entare suddetto
 prevede l’apertura di un contingente tariffario com unita­
 rio annuale di 500 tonnellate di uve secche, originarie di
 Cipro, della sottovoce 0 8 .0 4 B I della tariffa doganale
 comune, esente dai dazi della tariffa doganale com une;
 che occorre aprire il contingente tariffario com unitario
 per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicem bre 198 4 .
(1) GU n. L 172 del 28.6.1978, p. 2
(2) GU n. L 4 M . 4 i L.                          j». A
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considerando che occorre garantire in particolare l’ugua­
glianza e la continuità d’accesso di tutti gli importatori
della Comunità a detto contingente, nonché l’applicazio­
ne senza interruzione delle aliquote previste per detto
contingente a tutte le importazioni dei prodotti in que­
stione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento
del contingente stesso; che un sistema di utilizzazione del
contingente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la natura
comunitaria di detto contingente, tenuto conto dei prin­
 cipi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più possibile
 l’effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questio­
 ne, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzio­
 nalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato
 in base ai dati statistici relativi alle importazioni di detti
 prodotti da Cipro durante un periodo di riferimento
  rappresentativo e in base alle prospettive economiche per
  il periodo contingentale considerato;
   considerando che, per gli ultimi tre anni per i quali sono
   disponibili dati statistici, le importazioni di ciascuno
   Stato membro corrispondono, rispetto alle importazioni
   comunitarie dei prodotti in questione in provenienza da
   Cipro, alle percentuali indicate in appresso:
             Stati membri            1980      1981      1982
   Benelux                             11         7        10
    D anim arca                          -        -         1
    G erm ania                           -         -       15
    Grecia                               -         -        -
    Francia                               5      21        11
    Irlanda                               -        -         -
    Italia                                -         -        -
     Regno Unito                       84   I    72        63
     considerando che, tenuto conto di questi elementi e della
     prevedibile evoluzione del mercato dei prodotti in-que­
     stione e in particolare delle previsioni fatte da taluni Stati
     membri, le percentuali di partecipazione iniziale al volu­
     me del contingente possono approssimativamente deter­
     minarsi come segue:
             Benelux                                  13,0
             Danimarca                                  1,0
             Germania                                   2,5
             Grecia                                     0,5
             Francia                                    3,7
             Irlanda                                    1,3
             Italia                                     0,7
              Regno Unito                             77,0
      considerando che, per tener conto dell’evoluzione delle
      importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, è
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opportuno dividere il contingente in due parti, ripartendo          sizioni stabilite in materia dall’atto di adesione del 1979 e
la prima tra gli Stati membri e costituendo con la seconda          dal protocollo di adeguamento.
una riserva destinata a coprire l’ulteriore fabbisogno degli
Stati membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale;
che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di
ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del
contingente comunitario ad un livello che, nella fattispe­                                     Articolo 2
 cie, potrebbe corrispondere al 80% del volume contin­
 gentale;                                                            1.      Il contingente tariffario di cui all’articolo 1 è diviso
                                                                     in due parti.
 considerando che le quote iniziali degli Stati membri               2. Làprimaparte di 400 tonne L la t e viene suddivisa
 possono essere esaurite più o meno rapidamente; che, per t fà g li Stati membri; le quote che, salvo l’articolo 5 sono
 tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinui-         valide fino al 31 dicembre 1984, ammontano a:
  tà, ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi comple­
  tamente la sua quota iniziale deve procedere al prelievo di                    .                             (‘n tonnellate)
  una quota supplementare dalla riserva; che tale prelievo                    Benelux                                       53
  deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando                                                                     5
                                                                              Danimarca
   ciascuna delle sue quote supplementari è quasi totalmente
   esaurita e se la riserva lo consenta; che le quote iniziali e              Germania                                      10
   supplementari devono essere valide sino al termine del                     Grecia                                         2
   periodo contingentale; che tale metodo di gestione richie­                 Francia                                       15
   de una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la                     Irlanda                                       5
   Commissione, la quale deve, in particolare, poter seguire                   Italia                                         3
    il grado di esaurimento del volume del contingente ed
    informarne gli Stati membri;                                               Regno   Unito                               307
     considerando che, se ad una data determinata del periodo         3.      La seconda parte, pari al 00 tonnellate, costituisce
     contingentale esiste in uno Stato membro un residuo              la riserva.
     importante, è indispensabile che detto Stato membro ne
     ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva al fine
     di evitare che una parte del contingente tariffario comu­
     nitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre
     potrebbe essere utilizzata in altri;                                                        Articolo 3
                                                                       1.      Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale è
     considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei        fissata dall’articolo 2, paragrafo 2, ovvero la stessa quota
     Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e        diminuita della frazione trasferita alla riserva qualora sia
     rappresentati dall’unione economica Benelux, tutte le             stato applicato l’articolo 5 — è utilizzata in ragione del
     operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a        90% o più, lo Stato membro in questione procede senza
     detta unione economica possono essere effettuate da uno           indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo
     dei suoi membri,                                                  di una seconda quota pari al 15% della propria quota
                                                                       iniziale, eventualmente arrotondata all’unità superiore,
                                                                       sempreché l’entità della riserva lo permetta.
                                                                       2.       Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
      HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                             membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la
                                                                        seconda quota, esso procede, alle condizioni indicate al
                                                                        paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 7,5%
                              Articolo 1
                                                                        della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata
                                                                        all’unità superiore.
      Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1984 i dazi della tariffa
      doganale comune per le uve secche presentate in imbal­            3.      Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato
      laggi immediati di contenuto netto di 15 kg o meno, della         membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la
      sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune,                 terza quota, esso procede, alle stesse condizioni, al
      originarie di Cipro, sono totalmente sospesi nei limiti di         prelievo di una quarta quota pari alla terza.
      un contingente tariffario comunitario di 500 tonnella­
      te.                                                                Questo procedimento si applica fino all’esaurimento della
                                                                         riserva.
       Nei limiti di questo contingente tariffario, la Grecia            4.      In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri
       applica dazi doganali calcolati in conformità delle dispo-        possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle
 ---pagebreak---                                                             - 4 -
stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di ritenere che     quantitativi allo Stato membro che procede a quest’ulti­
esse rischino di non essere esaurite. Essi informano la           mo prelievo.
Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare
il presente paragrafo.
                                                                                           Articolo 7
                                                                  1.     Gli Stari membri adottano adeguate disposizioni
                         Articolo 4                               affinché l ’apertura delle quote supplementari da essi
                                                                  prelevate in applicazione dell’articolo 3 renda possibili le
Le quote supplementari prelevate a norma dell’articolo 3          imputazioni, senza discontinuità sulla propria parte
sono valide fino al 31 dicembre 1984.                             cumulata del contingente comunitario.
                                                                  2.     Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in
                         Articolo 5                               questione La facoltà di attingere liberameli
                                                                  te alle quo te a d essi assegnate.
Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 10 ottobre
1984, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale        3.     Gli Stati membri procedono all’imputazione delle
che, alla data del 15 settembre 1984, ecceda il 20% del           importazioni dei prodotti in questione sulle loro aliquote
volume iniziale. Essi possono trasterire una quantità             man mano che tali prodotti sono presentati in dogana
superiore se hanno motivo di ritenere che non verrà               accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera
utilizzata.                                                       pratica.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il            4.     Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
1° ottobre 1984 , il totale delle importazioni dei prodotti       membri viene rilevato in base alle importazioni imputate
in oggetto effettuate sino al 15 settembre 1984 incluso e         alle condizioni definite al paragrafo 3.
imputate sul contingente comunitario, nonché, se del
caso, la frazione della quota iniziale che essi trasferiscono
alla riserva.                                                                              Articolo 8
                                                                   A richiesta della Commissione gli Stati membri la infor­
                                                                   mano delle importazioni dei prodotti in questione effet­
                         Articolo 6                                tivamente imputate sulle loro quote.
La Commissione contabilizza i quantitativi delle quote
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e                                  Articolo 9
3 e li informa, non appena le pervengono le notifiche, del
grado di utilizzazione della riserva.                              Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta-
                                                                   mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1984,
dell’entità della riserva dopo i versamenti effettuati a
norma dell’articolo 5.                                                                     Articolo 10
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia      Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
 limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa i           1984  .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
               ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles,
                                                                                    Per il Consiglio
                                                                                     Il Presidente