CELEX: C2001/095/32
Language: it
Date: 2001-03-24 00:00:00
Title: Causa T-5/01: Ricorso dell'Istituto Nazionale Istruzione Professionale Agricola — I.N.I.P.A. e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 gennaio 2001

C 95/16                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         24.3.2001
Violazione del diritto a un’efficace tutela giuridica: se un’impre-          Motivi e principali argomenti
sa alla quale la Commissione abbia irrogato illegittimamente
un’ammenda non può far valere alcun diritto sugli interessi
dovuti, allora di fatto la detta impresa non è in condizioni di              I motivi e i principali argomenti corrispondo a quelli della
difendersi pienamente avverso decisioni che la Commissione                   causa T-2/01.
adotti ingiustamente a suo carico.
Ingiustificato arricchimento.
Poiché non esiste alcuna aliquota di interessi generalmente
applicabile, per il calcolo degli interessi la ricorrente si basa
sull’aliquota che la Commissione applicherebbe nell’ipotesi di
                                                                             Ricorso dell’Istituto Nazionale Istruzione Professionale
determinazione dell’importo che dovrebbe essere versato da
un’impresa, la quale ritardi il pagamento di un’ammenda                      Agricola — I.N.I.P.A. e altri contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, proposto il 4 gennaio 2001
legittima.
                                                                                                        (Causa T-5/01)
                                                                                                        (2001/C 95/32)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
Ricorso della Eerste Nederlandse Cement Industrie (ENCI)
NV contro la Commissione delle Comunità europee,                             Il 4 gennaio 2001, l’Istituto Nazionale Istruzione Professionale
                   presentato il 4 gennaio 2001                              Agricola - I.N.I.P.A. e altri rappresentati dagli avvocati Giovanni
                                                                             Pesce e Filippo Brunetti, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                             hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                            (Causa T-3/01)
                                                                             Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
                           (2001/C 95/31)
                                                                             I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                                                                             —     accogliere il ricorso, con vittoria di spese ed onorari di
                    (Lingua processuale: l’olandese)                               causa
Il 4 gennaio 2001 la Eerste Nederlandse Cement Industrie
(ENCI) NV, con sede sociale in ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi),               Motivi e principali argomenti
rappresentata dagli avv. ti M. B. W. Biesheuvel en R. Wesseling,
del foro dell’Aia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
l’ufficio dell’avv. M. Loesch, Rue Goethe 11, ha presentato                  Il presente ricorso si rivolge contro la lettera-provvedimento,
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità un ricorso                in data 27 ottobre 2000 (D13118), a firma del Direttore
contro la Commissione delle Comunità europee.                                Generale della Commissione Europea, D. G. salute e tutela dei
                                                                             consumatori, con la quale il raggruppamento temporaneo di
                                                                             imprese ricorrenti veniva informato della esclusione dalla
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              gara di appalto relativa all’organizzazione della campagna di
                                                                             informazione sulla sicurezza alimentare degli Stati membri per
—      dichiarare nulla la decisione della Commissione                       il 2000 e il 2001.
       23 novembre 2000 con cui questa rifiuta di rimborsare
       all’ENCI gli interessi sull’ammenda illegittimamente irro-
                                                                             L’esclusione oggetto della causa è basata sulla mancanza di
       gata;
                                                                             giustificazione:
—      statuire che la Commissione deve versare all’ENCI l’inte-             —     di almeno tre anni di esperienza in materia de cooperazio-
       resse al tasso dell’8,75 %, ovvero un interesse adeguato,                   ne con una organizzazione di consumatori,
       sulla somma di 7 316 000 euro per il periodo che
       intercorre tra il 3 maggio 1995 il 23 novembre 2000,
       nonché al tasso del 6,32 % per il periodo che decorre dal             —     della capacità di coinvolgere le organizzazioni di consu-
       23 novembre 2000 al giorno in cui la Commissione                            matori nella campagna.
       rimborsi l’ENCI;
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, il raggruppamento ricorrente
—      condannare la Commissione alle spese del procedimento.                fa valere:
 ---pagebreak--- 24.3.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 95/17
—     Errore nei presupposti e difetto assoluto di motivazione,              —      condannare la Commissione a versare al ricorrente il
      nella misura in cui, da un lato, la necessità di coinvolgere                  risarcimento del danno subito, provvisoriamente valutato
      le organizzazioni di consumatori non era prevista nel                         in un euro;
      bando di gara, e, d’altro lato, l’esperienza richiesta sarebbe
      stata provata.                                                         —      condannare la Commissione alle spese.
—     La constatazione di una contraddittorietà interna nella
      decisione impugnata, nonché di uno sviamento di potere,                Motivi e principali argomenti
      per il fatto che, in una comunicazione, in data 14 set-
      tembre 2000, trasmessa dalla stessa Commissione ai                     Il ricorrente concludeva un contratto di lavoro di tre mesi,
      partecipanti alla gara si affermava che l’offerta del rag-             rinnovabile una volta per un periodo di un anno con l’autorità
      gruppamento ricorrente non soltanto era stata seleziona-               autorizzata a concludere i contratti di assunzione (in prosieguo:
      ta, cioè ammessa alla gara, ma che era risultata aggiudica-            l’«AACA»).
      taria del lotto di suo interesse
                                                                             Malgrado le pretese favorevoli valutazioni formulate nel rap-
—     La violazione del bando di gara e la constatazione di un               porto informativo del ricorrente, l’AACA decideva di prorogare
      vizio d’incompetenza. Si afferma a questo riguardo che il              il contratto del medesimo solamente per un periodo di sei
      Direttore Generale che ha firmato il provvedimento                     mesi.
      impugnato non sarebbe, in conformità al bando di gara,
      la persona fornita dalla competenza ad effettuare tutte le             Il ricorrente chiede l’annullamento di tale decisone sostenendo
      comunicazioni relative alla procedura di gara e ad adotta-             che l’AACA avrebbe violato l’obbligo di motivazione sancito
      re i relativi provvedimenti, e che la lettera impugnata                dall’art. 25 dello Statuto. In considerazione della pretesa
      confonde requisiti di selezione, ai fini della participazione          proroga di tutti i contratti triennali di agente temporaneo salvo
      alla gara, e cause di esclusione della gara stessa.                    quello del ricorrente, la proroga del contratto di quest’ultimo
                                                                             per il solo periodo di sei mesi costituirebbe una violazione del
                                                                             principio di non discriminazione e sarebbe manifestamente
                                                                             contrario all’interesse del servizio.
                                                                             Il ricorrente sostiene inoltre che la decisione violerebbe l’art. 26
                                                                             dello Statuto ed il suo diritto di difesa, e costituirebbe inoltre
                                                                             uno sviamento di potere.
Ricorso del sig. Normann Pyres contro Commissione
  delle Comunità europee, presentato il 12 gennaio 2001
                           (Causa T-7/01)
                                                                             Ricorso del signor Michael Becker contro la Corte dei
                                                                             conti delle Comunità europee, presentato il 19 gennaio
                          (2001/C 95/33)                                                                     2001
                                                                                                       (Causa T-9/01)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                       (2001/C 95/34)
Il 12 gennaio 2001, il sig. Normann Pyres, residente in Swan
Residence, rue Ph. Baucq, 100, Belgio, rappresentato dagli
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi, dello studio De
Backer, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                   Il 19 gennaio 2001 il signor Michael Becker, con domicilio in
Commissione delle Comunità europee                                           Lussemburgo, rappresentato dall’avv. Roy Nathan, ha proposto
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Corte dei conti delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 22 gennaio
      2000 di prorogare il contratto di lavoro del ricorrente                —      condannare la convenuta ad annullare la decisione
      solo sino al 30 luglio 2000 ovvero per un nuovo                               13 novembre 2000;
      periodo limitato di sei mesi, e, all’occorrenza, annullare
      la decisione della Commissione 6 ottobre 2000 recante                  —      condannare la convenuta a sopportare tutte le spese del
      rigetto del reclamo del ricorrente;                                           procedimento.