CELEX: 51989PC0503
Language: it
Date: 1989-10-18
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle norme di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di equini#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equini#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo agli scambi intracomunitari di equini destinati a concorsi#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 503
Vol. 1989/0162
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(89 ) 503 def .
                                                    Brü: ÿVt4é
                                      /•*: ι· , ιν^υΓυχ       kfij^488 ottobre
                                                                       ottobre 1989
                                                                                1989
                                                      Δ
                                   i
                                Proposta di   !di du
                                                      -  -  1989
                                                      - “ 1989
                                                    du Secrétariat
relativo alle
relativo       normeREGOLAMENTO
          alle norme  di  polizia (CEE)
                      di polizia          DEL che disciplinano
                                   sanitaria
                                   sanitaria               che li nano gli gli scambi
                                                                               scambi
    intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di equini
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   relativo alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano
                 gli scambi intracomunitari di equini
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
 relativo agli scambi intracomunitari di equini destinati a concorsi
                     ( presentate dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
L' allevamento equino costituisce una fonte di reddito per una parte della popolazione
agricola . Per favorire lo sviluppo razionale della produzione di equini , incrementare la
produttività di questo settore e permettere la realizzazione del mercato interno , è
necessario fissare a livello comunitario norme sanitarie , zootecniche e genealogiche per
la commercializzazione degli equini nella Comunità .
1.    La prima proposta riguarda l' armonizzazione da parte degli Stati membri delle norme
      di polizia sanitaria . L' eliminazione delle disparità esistenti favorirà gli scambi
      intraccmuni tari di equini e risponderà al tempo stesso a talune norme di polizia
      sanitaria intese ad evitare la diffusione di malattie . La proposta suddetta prex^ede
      inoltre l' istituzione di un regime comunitario applicabile alle importazioni in
      provenienza dai paesi terzi . Essa definisce i criteri sanitari di ordine generale
      concernenti i paesi terzi dai quali potranno essere importati gli equini . Tali
      criteri mirano a tutelare la salute dell' uomo e degli animali nella Comunità .
2.    Il conseguimento di risultati soddisfacenti nel settore dell' allevamento equino
      dipende in ampia misura dall' impiego di equini riproduttori registrati . Le
      disparità esistenti attualmente negli Stati membri sono la conseguenza delle
      diverse politicità seguite in materia di allevamento . Negli scambi di equini
      registrati si incontrano quindi ostacoli che devono essere rimossi .
      Per favorire la realizzazione del mercato interno e 1 * incremento della
      produttività , occorre pertanto liberalizzare gli scambi intr acomunitari di
      equini .
      Inoltre , per evitare pratiche sleali , si è ritenuto opportuno disciplinare il
      cambiamento di nome degli equini .
      La seconda proposta stabilisce le norme fondamentali che consentono di
      realizzare gli obiettivi suindicati .
3.    Gli scambi intracomunitari di equini possono essere ostacolati anche dalle norme
      per i concorsi . Le disparità ancora esistenti al riguardo vanno eliminate . Le
      tre proposte , che disciplinano l' intero settore degli equini sotto il profilo
      veterinario e zootecnico , si prefiggono di garantire lo sviluppo razionale di
      questa attività agricola nel territorio comunitario e di permettere la
      realizzazione del mercato interno .
Tale scelta è dettata nella fattispecie dalla preoccupazione di non sconvolgere i
meccanismi di gestione nel settore veterinario e non pregiudica quindi la preferenza
della Commissione per la formula del comitato consultivo .
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                                      Proposta di
                           REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     relativo alle norme di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi
           intracomunitar i e le importazioni da paesi terzi di equini
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l’articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , gli equini figurano , in quanto animali vivi , nell' elenco
dei prodotti compresi nell' allegato II del trattato ;
considerando che , per favorire uno sviluppo razionale della produzione di
equini e l’aumento della produttività del settore , occorre stabilire , a
livello comunitario ,          norme in materia di commercializzazione degli
equini negli scambi intracomunitari ;
considerando che l’allevamento degli equini e , in particolare , dei
cavalli , rientra generalmente nell’ambito delle attività agricole ; che
esso costituisce una fonte di reddito per una parte della popolazione
agricola ;
considerando che è opportuno eliminare le disparità, esistenti tra i
diversi Stati membri in materia di polizia sanitaria , per promuovere gli
scambi intracomunitari di equini ;
considerando che , per consentire uno    sviluppo armonioso degli scambi
intracomunitari , è necessario definire una normativa comunitaria sulle
importazioni da paesi terzi ;
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 considerando che , è opportuno escludere , in linea di massima, dal campo
 d' applicazione del presente regolamento gli scambi specifici a vocazione locale ;
 considerando che per poter essere ammessi agli scambi intracomunitari gli equini
 debbono soddisfare a talune norme di polizia sanitaria , affinché non si diffondano
malattie contagiose ;
 considerando che occorre altresì' , nella stessa ottica , stabilire norme sul
trasporto degli equini ;
 considerando che , è necessario, per garantire l' osservanza delle norme ,
 prescrivere il rilascio da parte di . veterinari ufficiali di un certificato
 sanitario che accompagni gli equini fino al luogo di destinazione ;
 considerando che , per l' organizzazione e le conseguenze dei controlli
 incombenti allo Stato membro detinatario di tali
 controlli , nonché per      le misure di salvaguardia , è opportuno
 far riferimento       alle norme generali previste dal regolamento ( CEE ) n .   del Consi ¬
 glio del        (relativo ai controlli veterinari negli scambi intracomunitari nella
 prospettiva della realizzazione del mercato interno ) ( 1 );
 considerando che occorre prevedere la possibilità di controlli autonomi
da parte della Commissione ;
 considerando che la definizione di una normativa comunitaria sulle
 importazioni da paesi terzi presuppone l' adozione             di un elenco dei
 paesi terzi o di parti di paesi terzi        dai quali possono essere
 importati gli equini ;
 considerando che la scelta di tali paesi deve essere basata su criteri di ordine
 generale , come lo stato sanitario del patrimonio zootecnico , l' organizzazione ed i
 poteri dei servizi veterinari , nonché le disposizioni sanitarie vigenti ;
 considerando , inoltre , che non possono essere autorizzate le importazioni di
 equini                   da paesi colpiti , o esenti soltanto da poco tempo , da
 malattie contagiose degli animali che costituiscono un pericolo per il patrimonio
 zootecnico della Comunità ; che le medesime considerazioni valgono per le
 importazioni                   da paesi terzi in cui vengono effettuate vaccinazioni
 contro tali malattìe ;
( 1 ) GU n . L
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 considerando che le norme         di carattere generale     sulle           importazioni
 da paesi terzi debbono essere integrate da norme particolari
 stabilite tenendo conto della situazione sanitaria dì ciascuno di essi ; che ,
 per la definizione, di tali norme particolari dato il loro carattere tecnico
 e la diversjtà dei criteri su cui si fondano ,               è necessaria
 una procedura comunitaria elastica e rapida nel cui ambito collaborìno
 strettamente la Commissione e gli Stati membri ;
 considerando che , la presentazione all' atto dell' importazione degli equini , di un ,
 certificato conforme ad un modello prestabilito costituisce un mezzo efficace per
 accertare l' applicazione della      normativa     comunitaria ; che tale
  normativa può contenere           disposizioni particolari ^che possono variare da
 paese terzo a paese terzo e che i modelli dei certificati devono essere redatti
di conseguenza ;
 considerando che è opportuno affidare agli esperti veterinari della Comunità
 l' incarico di verificare , segnatamente nei paesi terzi , l' osservanza del presente
 regolamento ;
 considerando che il controllo all' importazione deve avere ad oggetto anche l' origine e lo
 stato sanitario degli equini ;
considerando che è opportuno allo scopo di tutelare la salute umana e degli animali ,
concedere agli Stati membri la facoltà di adottare , sin dal momento dell' arrivo
degli animali nel territorio della Comunità e durante il loro trasporto verso il
 luogo di destinazione , qualsiasi misura da essi ritenuta appropriala , ivi comprese
 la macellazione e la distruzione degli animali ;
 considerando che i controm degli equini sono effettuati nell' interesse generale
 della Comunità ; che occorre , di conseguenza , prescrivere che essi siano effettuati
 in posti di controllo riconosciuti secondo procedure e criteri comunitari ;
 considerando che ogni Stato membro deve avere la facoltà di vietare immediatamente
 le importazioni . da un determinato paese terzo , ove queste costituiscano un
 potenziale pericolo per la salute degli animali ; che , in tal caso , e fatta salva
 la possibilità di modifiche dell' elenco dei peesi autorizzati ad esportare verso la
Comunità , occorre garantire un tempestivo coordinamento della posizione degli
Stati membri nei confronti di un tale paese terzo ;
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 considerando che le disposizioni del presente regolamento dovranno essere
 riesaminate nel quadro della realizzazione del mercato interno ;
 considerando che è opportuno predisporre una procedura che instauri una collaborazione
stretta ed efficace tra gli stati membri e la Commissione nell' ambito del comitato
 veterinario permanente ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                             CAPITOLO I
                                      DISPOSIZIONI GENERALI
                                             Articolo 1
1 . Il presente regolamento definisce le norme di polizia sanitaria che
      disciplinano gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai
      paesi terzi dì equini .
2 . ( a ) Il presente regolamento non si applica agli scambi di equini :
            - montati o trasportati a scopo sportivo o ricreativo su strade che si
               trovano in prossimità delle frontiere interne della Comunità ;
            - che partecipano a manifestazioni culturali o di tipo analogo o ad
               attività organizzate da circoli di equitazione locali situati in
              prossimità delle frontiere interne della Comunità ;
            - destinati esclusivamente al pascolo temporaneo in prossimità delle
               frontiere interne della Comunità .
      ( b ) Sedei caso , tuttavìa , la Commissione adotta , secondo la procedura
            stabilita nell' articolo 24 , le norme particolari da applicarsi a questi
            scambi .
                                             Artìcolo 2
Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
 ( a ) azienda : l' azienda agricola o di addestramento , la stalla o , in generale ,
        qualsiasi locale o impianto in cui sono tenuti o allevati abitualmente equini ;
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(b)   equini : gli animali della specie equina o asinina o gli animali
      dall' incrocio di tali specie ;
(c)   equini da macello : gli equini destinati ad essere condotti direttamente
      al macello ed a esservi macellati ;
(d)   equini da allevamento o da produzione : gli equini diversi da quelli
      menzionati alla lettera c ), in particolare quelli destinati
      all' allevamento , alla produzione di carni , al lavoro , all' equitazione ,
      all' esposizione a scopo di vendita , ai circo o mostre ;
(e)   equini destinati ad attività sportive : equini da allevamento o da
      produzione registrati presso un’organizzazione o un' associazione di
      allevatori ufficialmente riconosciuti , destinati , in particolare a
      concorsi ;
(f)   malattie soggette ad obbligo di denuncia : le malattie elencate
      all' allegato A , la cui manifestazione , effettiva o sospetta , deve essere
      corruricata all' autorità competente dello Stato membro ;
(g)   veterinario ufficiale : il veterinario designato dalla competente autorità
       centrale dello Stato membro o di un paese terzo ;
 Ih ) ammissione temporanea : condizione giuridica di un equine destinato ad attività
      sportive , proveniente da un paese terzo ed ammesso sul
      territorio della Comunità per un periodo non superiora a 90 giorni .
                                     CAPI TOLO 1 1
                        NORME PER GLI SCAMBI INTRACOMUN ITASI
                                     Articolo 3
Gli Stati membri spediscono verso altri Stati membri soltanto equini che
soddisfano alle condizioni di cui all' articolo 4 .
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                                          Articolo 4
1 . Gli equini non devono presentare alcun segno clinico dì malattia al momento
     dell' ispezione . L' ispezione deve essere effettuata nelle 48 ore che
     precedono il carico .
2 . Gli equini non devono aver avuto contatti con equini colpiti da
     un' infezione o da una malattia contagiosa nei 15 giorni immediatamente
     precedenti il carico .
3 . Gli equini non devono essere Animali da eliminare nel qijadro di in programma di
     eradicazione di una malattia contagiosa in corso in uno Stato membro .
4 . Gli equini devono essere identificati secondo un metodo ufficialmente
     riconosciuto .    I metodi dì identificazione sono stabiliti se necessario
     secondo la procedura prevista ; dall' articolo 24 .
5 . Gli equini non devono essere stati acquistati in un’azienda ò essere
    stati in contatto con equini , relativamente alla quale o ai quali sussiste
    un divieto di vendita per motivi di polizia sanitaria .
     (a)   Tali         motivi sono connessi con il manifestarsi di una delle
           malattie soggette a denuncia obbligatoria ;
     (b)   Qualora non siano stati macellati o abbattuti tutti gli animali delle
           specie sensibili alla malattia , la durata del divieto         per
            l' azienda   deve essere pari ad almeno :
           - sei mesi    nel caso      cui si sospetti che gli equini siano colpiti da
              durina , a decorrere dalla data dell' ultimo contatto o del possibile
              contatto con un equino malato . Ove si tratti di uno stallone , il
              divieto vige fino alla sua castrazione ;
           - sei mesi in caso di morva e di encef alomielite equina , a decorrere
              dalla data in cui gli equini infetti sono stati eliminati ;
           - tre mesi    in caso di anemia infettiva , a decorrere dalla data in cui
              gli equini infetti sono stati eliminati ;
           - un mese in caso di rabbia , a decorrere dall' ultimo caso
               di malattia accertato ;,.
           - 15 giorni in caso di carbonchio ematico , a decorrere dall' ultimo
               caso di malattia accertato ;
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    (c)  Qualora tutti gli animali delle specie sensibili siano stati abbattuti
         o macellati e i locali siano stati disinfettati , la durata del divieto
         è di 30 giorni a decorrere dalla data in cui gli animali sono stati
         eliminati ed ì locali disinfettati , tranne quando si tratta del
         carbonchio ematico , nel qual caso la durata del divieto è di 15 giorni .
                                     Articolo 5
Gli equini debbono essere trasportati direttamente, entro il più breve tempo ,
dall' azienda di provenienza      al luogo di destinazione mediante mezzi di
trasporto e di contenzione previamente puliti e disinfettati con un
disinfettante ufficialmente    ammesso      dallo Stato membro speditore . I
veicoli adibiti al trasporto debbono essere concepiti in modo che le feci , lo
strame o il foraggio degli equini non possano colare o cascare dal veicolo
durante il trasporto . Le modalità del trasporto debbono consentire una
protezione efficace dello stato sanitario degli equini .
                                     Articolo 6
Gli equini debbono essere scortati durante il trasporto da un certificato di
polizia sanitaria conforme al modello contenuto nell 'allegato B. Tale certificato deve
essere compilato nelle 48 ore che precedono il carico , almeno in una delle
lingue ufficiali dello Stato membro destinatario . La validità del certificato
è di 10 giorni . Il certificato deve constare di un solo foglio .
                                     Articolo 7
Le norme previste dal regolamento ( CEE ) n .                          (relativo ai
controlli veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva della
realizzazione del mercato interno ) si applicano in particolare per quanto
concerne l' organizzazione e le conseguenze dei controlli che competono allo Stato
membro destinatarie^ nonché per quanto riguarda le misure di salvaguardia da adottare .
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                                         Articolo 8
Gli esperti veterinari della Commissione possono procedere a control Li in loco
 nella misura in cui sia necessario per l' applicazione uniforme del regolamento .
 La Commissione informa gli Stati membri del risultato dei controlli effettuati .
Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuato il controllo fornisce agli
esperti tutta l' assistenza necessaria per l’espletamento dei compiti loro assegnati .
Le norme generali di attuazione del presente articolò sono stabilite secondo la
procedura prevista da 1 1 ' arti còlo 24 . Viene istituito, - secondo la medesima proce¬
dura un codice delle norme da seguire per l' esecuzione dei controlli di cui al
presente articolo .                         v
                                        CAPITOLO III
                        NORME PER LE . IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI
                                         Artìcolo 9
Gli equini importati nella Comunità devono soddisfare alle condizioni stabilite
negli articoli 10-14 .
                                         Articolo 10
1 . Gli equini devono provenire da paesi terzi o partì dì paesi terzi che
    figurano in un elenco stabilito dalla Commissione secondo la
    procedura di cui all' articolo 24 . Tale elenco può essere modificato o
    completato secondo la              medesima procedura .
2 . Per decidere se un determinato paese terzo o una parte di paese terzo possano essere ricompresi
    nell' elenco di cui al paragrafo 1 , si tiene conto , in particolare :
    a ) dello stato sanitario del bestiame , degli altri animali domestici e
        degli animali selvatici presenti nel paese terzo , specialmente per
        quanto riguarda malattie esotiche atte a compromettere la salute della
        popolazione e del patrimonio zootecnico degli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                               10
    b ) dello stato sanitario generale del paese terzo ;
    c ) della regolarità e della rapidità delle informazioni fornite da tale
        paese in merito alla presenza sul suo territorio di malattie contagiose
        degli animali , segnatamente di quelle menzionate negli elenchi A e B
        dell' Ufficio Internazionale delle Epizoozie ;
    d ) della normativa di tale paese terzo relativa alla profilassi e alla
        lotta contro le malattie degli animali ;
    e ) della struttura dei servìzi veterinari di tale paese e dei poteri di cui
        tali servizi dispongono ;
    f ) dell' organizzazione e dell' attuazione       della profilassi e della lotta
        contro le malattie contagiose degli animali ;
    g ) delle garanzie che il paese può fornire in ordine alle norme previste dal
        presente regolamento .
                                         Articolo 11
1 . Gli equini devono provenire da paesi terzi :
    a ) indenni da 2 anni da peste equina africana e encef alomielite equina
        ( VEE ) ;
    b ) indenni da 6 mesi da durina e da morva ;
    c ) in cui non siano state effettuate nei due anni precedenti   vaccinazioni
        contro le malattie di cui alla lettera a ).
2 . La Commissione può decidere ,       secondo la         procedura di cui
    all' articolo 24 , che le disposizioni del paragrafo 1 sia applichino
    soltanto ad una parte del territorio di un determinato paese terzo .
 ---pagebreak---                                         - 11 -
                                     Articolo 12
Prima del giorno in cui sono caricati per essere spediti nello Stato membro
destinatario , gli equini devono essere stat-i ininterrottamente nel
territorio o in parte del territorio ' del paese terzo per un periodo che
verrà fissato in sede di adozione delle decisioni da prendere      a norma
dell’articolo 13 .
                                     Articolo 13
Gli equini devono rispondere alle norme sanitarie stabilite secondo la
procedura di cui all' articolo 24 . Tali norme possono essere diverse a
seconda delle specie e della destinazione degli equini .
                                     Artìcolo 14
1 . Gli equini devono essere scortati da un certificato compilato da un
    veterinario ufficiale del paese terzo esportatore . Il certificato deve :
    a ) essere rilasciato il giorno del carico degli equini per la spedizione
        verso lo Stato membro destinatario ;
    b ) essere redatto almeno in una delle lingue ufficiali dello Stato membro
        destinatario e in una di quelle dello Stato membro nel quale viene
        effettuato il controllo all' importazione di cui all' artìcolo 17 ;
    c ) accompagnare gli animali nell' esemplare originale ;
    d ) attestare che gli equini rispondano alle norme stabilite dal
        presente regolamento e a quelle stabilite in applicazione dello stesso
        regolamento per le importazioni dal paese terzo ;
    e ) constare di un solo foglio ;
    f ) essere rilasciato per un solo destinatario .
2 . Il certificato deve essere conforme ad un modello stabilito secondo la
    procedura dì cui all' artìcolo 24 .
 ---pagebreak---                                                - 12
                                            Articolo 15
Esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione procedono a
controlli in loco per verificare se le disposizioni del presente regolamento ,
in particolare quelle di cui all' articolo 10 , paragrafo 2 , sono effettivamente
applicate .
Gli esperti degli Stati membri incaricati di tali controlli sono designati
dalla Commissione su proposta degli Stati membri .
I controlli sono svolti per conto della Comunità che assume a proprio carico
le relative spese .
La periodicità e le modalità dei controlli sono determinate r secondo-la
procedura di cui all' articolo 24 .
                                            Articolo 16
1 . La Commissione può limitare applicando la procedura di cui all' articolo 24,
     le importazioni     da un paese terzo o da una parte di
    un paese terzo , a specie particolari , a equini da macello , a equini da
    allevamento e da produzione , a equini destinati ad attività sportive , a
    equini ammessi temporaneamente o a equini destinati a usi particolari .
2 . La Commissione può decidere, secondo la procedura di cui all' articolo 24,
    decidere , di applicare , dopo l' importazione , qualsiasi misura di polizia
    sanitaria essa ritenga necessaria ;
                                            Articolo 17
1 . Gli equini che giungono nel territorio doganale della Comunità sono
    sottoposti ad un controllo di polizia sanitaria effettuato da un
    veterinario ufficiale prima di essere immessi in libera pratica o di essere
    assoggettati ad un determinato regime doganale .
2 . L' importazione di equini è vietata qualora si accerti             nel corso del
    controllo di cui al paragrafo 1 , che :
 ---pagebreak---                                            - 13 -
    - gli equini non provengono dal territorio o da una parte del territorio
        di un paese terzo iscritto nell' elenco stabilito       a norma
        dell' articolo  10 , paragrafo 1 ;
    - gli equini sono affetti , o vi è sospetto che siano affetti o
        contaminati , da una malattia contagiosa ;
    -   le    norme      previste dal presente regolamento non sono state osservate
        dal paese terzo esportatore ;
    -   il certificato che accompagna gli equini non risponde alle enorme previste
         dall' articolo 14 .
3 . Nel corso del controllo di cui al paragrafo 1 vengono applicate tutte le
    misure necessarie , in particolare :
    (a) -     la quarantena , se vige il sospetto che gli equini siano affetti o
              contaminati da una malattia contagiosa ;
         -    nel caso di cui al paragrafo 2 , quarto trattino , su domanda
              dell' esportatore , del destinatario o del mandatario degli stessi , il
              mantenimento sotto controllo in attesa della regolarizzazione del
              certificato ;
    (b)    il respingimento degli equini che non possono essere importati , quando
           non vi ostino motivi dì polizia sanitaria .
           Qualora non sia possibile respingerli , gli equini vengono macellati in
           uno stabilimento designato a tale fine dall' autorità competente ;
    (c)    la macellazione e la distruzione dell' intera partita di equini ,
           qualora il controllo consenta di . accertare o di sospettare che gli
           animali sono affetti da una delle malattie epizootiche il cui elenco è
           stabilito    secondo la procedura prevista dall' articol'o 24 .
4 . Sul certificato che accompagna gli equini alla loro importazione deve
    figurare , a seguito del controllo di polizia sanitaria , una menzione da cui
    risulti chiaramente se gli animali sono stati ammessi o respinti ..
 ---pagebreak---                                            14
5 . Durante l' inoltro degli animali attraverso il territorio della Comunità
    verso lo Stato membro destinatario , gli Stati membri possono applicare le
    misure di polizia sanitaria di cui al paragrafo 3 lettera a ), primo
    trattino , e lettera c ), se gli animali sono affetti , o si sospetta siano
    affetti o contaminati , da una malattia contagiosa .
6 . Gli equini dei quali è stata autorizzata l' importazione e che non sono
    destinati allo Stato membro che ha effettuato il controllo di cui al
    paragrafo 1 devono essere avviati verso lo Stato membro destinatario sotto
    controllo doganale senza rottura dì carico .
7 . Gli equini che hanno superato favorevolmente il controllo di cui al
    paragrafo 1 sono sottoposti , nello Stato membro destinatario , ai controlli
    complementari necessari per accertare se sono state osservate le
    prescrizioni del presente regolamento , comprese le norme          particolari
    definite in applicazione degli artìcoli 13 e 16 .
8 . Tutte le spese derivanti dall' applicazione del presente articolo , compresa
    la macellazione , l' abbattimento e la distruzione degli equini , sono a
    carico dello speditore , del destinatario o del mandatario degli stessi senza indennizzo
    da parte dello Stato    in questione .
                                      Artìcolo 18
Al loro arrivo nello Stato membro destinatario , gli equini da macello devono
essere condotti direttamente in un macello e , essere macellati a norma delle
prescrizioni di polizia sanitaria , entro un termine da fissare in sede
di adozione delle decisioni da prendere a norma            s dell' articolo 13 .
Fatte salve le     norme     particolari eventualmente stabilite      secondo
la procedura di cui all' articolo 24 , l' autorità competente dello Stato
membro destinatario può , per motivi di polizia sanitaria , designare il macello
al quale gli equini devono essere avviati .
 ---pagebreak---                                            - 15
                                         Articolo 19
  1 . La Commissione , stabilisce , conformemente alla procedura di cui
      all' articolo 24 , i requisiti generali che devono possedere i posti di
      frontiera dì controllo all' importazione dì equini .
  2 . Gli Stati membri compilano e comunicano alla Commissione gli elenchi dei
      posti dì frontiera di controllo all' importazione di equini in possesso dei
      requisiti di cui al paragrafo 1 .
  3 . Esperti veterinari verificano che gli impiantì dei posti di controllo
      riconosciuti possiedano i requisiti stabiliti in applicazione del
      paragrafo 1 e che i controlli siano effettuati conformemente dal presente
      regolamento .
      Le modalità dì applicazione del presente paragrafo sono stabilite
      conformemente alla procedura di cui all' artìcolo 24 .
  4 . La Comunità assume a proprio carico tutte le spese derivanti
      dall' applicazione del paragrafo 3 .
                                         Articolo 20
  1 . Qualora una malattìa contagiosa degli animali in grado di compromettere lo
      stato sanitario del patrimonio zootecnico dì uno degli Stati membri si
      manifesti o sì propaghi in un paese terzo , o qualora lo giustifichi
      qualsiasi altro motivo dì polizìa sanitaria , lo Stato membro interessato o
      la Commissione vieta l' importazione degli equini provenienti direttamente ,
      o indirettamente attraverso un altro Stato membro , dall' intero territorio del
      paese terzo o da una parte del territorio di quest' ultimo .
  2 . Le misure adottate dagli Stati membri in base al paragrafo 1 e la loro abroga¬
      zione   devono essere comunicate immediatamente agli altri Stati membri e
      alla Commissione , con l' indicazione dei motivi .
  3 . Con La procedura di .cui all' articolo 25 , le misure di cui al
       paragrafo 1 possono essere modificate , in particolare per garantire il
      coordinamento con le misure adottate dagli altri Stati membri , o essere
       soppresse .
Л
 ---pagebreak---                                              16
4 . Qualora si verifichi la situazione prevista al paragrafo 1 e appaia
      necessario che anche altri Stati membri applichino le misure adottate in
      virtù di detto paragrafo , eventualmente modificate al paragrafo 3 ,
      vengono prese le disposizioni appropriate conformemente alla procedura di
      cui all' articolo 25 .
5 . La ripresa delle importazioni in provenienza del paese terzo interessato è
      autorizzata conformemente alla procedura di cui all' articolo 25 .
                                         CAPITOLO iv
                                    DISPOSIZIONI FINALI
                                        Articolo 21
Ai fini dell' applicazione del presente regolamento , i paesi dell' Unione
economica BENELUX sono considerati come un unico Stato membro .
                                        Articolo 22
Le disposizioni del presente regolamento verranno riesaminate prima del
31 dicembre 1991 , nel quadro delle proposte intese alla realizzazione del
mercato interno .
                                        Articolo 23
Gli allegati del presente regolamento sono modificati conformemente alla
procedura di cui all' articolo 24 .
                                        Articolo 24
1 . La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente , istituto
     con decisione 68 / 361 / CEE del Consiglio (1 ),   in appresso denominato " il
     comitato ".
2 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definitiva nel presente
     articolo , si applicano le disposizioni seguenti .
( 1 ) GU n . L 255 del 18.10.1968 , pag . 23
 ---pagebreak---                                                      17
3 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
    misure da adottare . Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un
     termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della questione
     in esame . Il parere è formulato all maggioranza prevista all' articolo 148 ,
    paragrafo 2 , del trattato per l' adozione delle decisioni che il Consiglio deve
    prendere su proposta della Commissione . Nelle votazioni in seno al comitato , ai
    voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata
    nell' articolo precitato . Il presidente non partecipa al voto .
4 . La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere del comitato .
5 . Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in
    mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio
    una proposta relativa alle misure da adottare . IL Consiglio delibera a maggio¬
     ranza qualificata .
    Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi dalla data
     in cui è stato adito , la Commissione adotta le misure proposte .
                                            Articolo 25
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , si applicano le disposizioni seguenti .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
    misure da adottare . Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un
    termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della questione in esame. Il parere
    è formulato alla maggioranza prevista all' articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l' adozione
    delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta dèlia Commissione . Nelle votazioni in seno
    al Comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la
    ponderazione fissata nell' articolo precitato . Il presidente non partecipa al voto .
3 . La Commissione aodtta le misure previste se sono conformi al parere del comitato .
4 . Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in
    mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio
    una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggio ¬
    ranza qualificata .
     Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di 15 giorni dalla data
     in cui è stato adito , la Commissione adotta le misure proposte .
 ---pagebreak---                                    Articolo 26
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione alla gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,
                                           Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                        19
ALLEGATO A
Sono soggette a obbligo di denuncia le seguenti malattie :
-  Durina
-  Morva
- Encefalomielite equina ( tutte le forme )
-  Anemia infettiva
-  Eabbia
   Carbonchio ematico
 ---pagebreak---                                         – Zo –
ALLEGATO B
                                         MODELLO
                                  CERTIFICATO SANITARIO
                      per gli scambi tra gli Stati membri della CEE
                                                                n. :
Stato membro speditore : .
Ministero competente : .
Servizio territoriale competente : .
I.    NUMERO DI EQUINI : .
II . IDENTIFICAZIONE DEGLI EQUINI
      : Numero di equini      Giumenta , stallone ,   Metodo di identificazione e     :
                              castrone , puledro      identificazione ( 1 )           :
                                                      n . di passaporto . ( 1 ):
III . PROVENIENZA E DESTINAZIONE DEGLI EQUINI
      Gli equini sono spediti :
      da .
                                                           ( Luogo di spedizione )
      a
                                             ( Stato membro e luogo di destinazione )
( 1 ) Al presente certificato può essere allegato un passaporto che identifichi
      l' equino , purché ne venga indicato il numero .
 ---pagebreak---                                           - 21 -
Nome e indirizzo dello speditore :
Nome e indirizzo del destinatário :
IV . INFORMAZIONI SANITARIE
     Il sottoscritto certifica che gli equini sopra indicati rispondono alle
     condizioni seguenti :
     ( a ) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun segno
           clinico di malattia ;
     ( b ) non devono essere eliminati nel quadro di un programma di eradicazione
           di una malattia contagiosa in applicazione nello Stato membro ;
     ( c ) non provengono da un allevamento cui si applicano misure di divieto
           per motivi di polizia sanitaria o non hanno avuto contatti con gli
           animali di un' azienda cui si applica un divieto per motivi di polizìa
           sanitaria per i periodi indicati nell' articolo 4 , paragrafo 5 ,
           lettera b ), del regolamento ( CEE ) n .    ;
     ( d ) non hanno , a quanto mi consta , avuto contatti con equini colpiti da
           malattìa o da infezione contagiosa nel corso degli ultimi 15 giorni
           precedenti il carico .
 ---pagebreak---                                        - 22
1.  Il presente certificato ha una validità di 10 giorni .
Fatto a                                       il
                    TIMBRO
                                               ( Firma )
                                               ( trascrivere il cognome in
                                               lettere maiuscole e indicare la
                                               qualìfica del veterinario ( 2 )
(2)   In Germania " Beamteter Tierarzt "; in Belgio " Inspecteur vétérinaire " o
      " Inspecteur Dierenarts” ; in Francia "Directeur des services vétérinaires
      du département "; in Italia "Veterinario provinciale "; in Lussemburgo
      " Inspecteur vétérinaire "; nei Paesi Basai " Inspecteur-Districthoofd" ; in
      Danimarca "Autoriseret Drylaege "; in Irlanda "Veterinary Inspector"; nel
      Segno Unito "Veterinary Inspector"; in Grecia " . "; in
      Spagna " Inspector Veterinario"; in Portogallo " Inspector veterinario".
 ---pagebreak---                                                “ 2 Z v^3 –
SCHEDA              FINANZIARIA               riguardante :
Progetto di proposta di regolamento del Consiglio del
polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari relativo                         alle norme di
                                                                                      e le importazioni in
provenienza dai paesi terzi di equini
1 . Linea di bilancio :                Voce :               Denominazione :
       III  B                            382                Controlli     nel settore agricolo
                                                                                              V
2. Base giuridica : Articolo 43 del trattato
3. Classificazione :                 StteHOOKItfXK&toKWSpesa non obbligatoria
4. Obiettivo del provvedinento :
    Verifica dell' applicazione del regolamento
5.    Metodo di calcolo
5;1 Natura della spesa : Spese per missioni
5.2 Percentuale del finanziamento comunitario :       100%
5.3 Calcolo : 200 giorni di missione all' anno a 170 ECU/ giorno = 34.000 ECU/anno
                                                                                                  X
6 . Incidenze finanziarie sugli stanziamenti operativi
6.1 Scadenziario degli stanziamenti                             ( in milioni di ECU )
                    Esercizio
                    1991                              0,034
                    1992                              0,034
                     1993                             0,034
                 .  1994
                                                      0,034
                    1995
                                                      0,034
                    esercizi ulteriori
                    Totale                            0*170
 6.2 Finanziamento durante l' esercizio in corso : (\|Q
 7 . Osservazioni :
 ---pagebreak---                                 - Z3-
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         relativo alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano
                       gli scambi intracomunitarì di equini
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
all’articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , gli equini figurano , in quanto animali vivi , nell' elenco dei
prodotti contenuto nell' allegato II del trattato ;
considerando che per favorire uno sviluppo razionale della produzione di
equini e l' aumento della produttività del settore , occorre stabilire a livello
comunitario , delle norme     per la      commercializzazione degli equini negli
scambi intracomunitarì ;
considerando che l’allevamento degli equini e , in particolare , dei cavalli ,
rientra generalmente nell' ambito delle attività agricole ; che esso costituisce
una fonte di reddito per una parte della popolazione agricola e deve essere
pertanto incentivato ;
considerando che il conseguimento di risultati soddisfacenti in questo settore
dipende in ampia misura dall' utilizzazione di equini iscritti in libri
genealogici tenuti da organizzazioni od associazioni ufficialmente
riconosciute ;
considerando che esistono disparità riguardo l' iscrizione nei libri
genealogici ; che tali disparità costituiscono un ostacolo per gli scambi
intracomunitarì ; che la liberalizzazione completa degli scambi presuppone un
maggiore armonizzazione , in particolare per quanto riguarda l' iscrizione nei
libri genealogici ;
 ---pagebreak---                                             24
 considerando che occorre liberalizzare progressivamente gli scambi
 intracomunitari degli equini registrati ; che la liberalizzazione completa degli
 scambi presuppone una ulteriore armonizzazione complementare , soprattutto per
 quanto riguarda l' ammissione alla monta pubblica e all' impiego dello sperma e
 degli ovuli ;
 considerando che è d' uopo definire      secondo una procedura comunitaria , un
modello armonizzato per il certificatozootecnico d' origine e d’identificazione ;
considerando che il nome dell' animale è un elemento essenziale per la sua
 identificazione ; che il cambiamento di nome effettuato su richiesta del nuovo
proprietario rende molto spesso impossibile ricercare la filiazione
dell' animale e seguirne la carriera ; che è necessario, segnatamente per prevenire
pratiche . sleali , armonizzare le disposizioni concernenti il nome degli equini ;
considerando che è necessario disporre che le importazioni di equini
provenienti da paesi terzi non possano essere effettuate a condizioni meno
severe di quelle applicate nella Comunità ;
considerando che è opportuno adottare . provvedimenti di attuazione in taluni settori
di carattere tecnico ; che , per l' adozione di tali provvedimenti , si deve
predisporre una procedura che instauri una cooperazione stretta ed efficace tra gli Stati
membri e la Commissione in seno al comitato zootecnico permanente ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       CAPITOLO I
                                  DISPOSIZIONI GENERALI
                                       Articolo 1
1 . Il presente regolamento definisce le norme zootecniche e genealogiche che
    disciplinano gli scambi intracomunitari di equini nonché di sperma , ovuli
     e embrioni di equini .
 ---pagebreak---                                                    25
2 . Fino all' entrata in vigore delle disposizioni comunitarie in materia , le norme di
     polizia sanitaria relative agli scambi intracomunitari di equini , nonché di sperma ,
     ovuli e embrioni di equini         sono di pertinenza del diritto interno degli Stati
      membri ,    fatte salve le regole generali del trattato .
                                              Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
( a)     equino : l' animale domestico della specie equina o asinina o l' animale risultante
         dall' incrocio delle specie suddette ;
(b)      equino registrato : l' equino , di razza pura o non di razza pura , i cui genitori
         siano iscritti in un libro genealogico e vi sia esso stesso iscritto oppure
         registrato e sia idoneo ad essere iscritto in un libro genealogico ;
(c)      equino registrato riproduttore : l' equino registrato , di sesso maschile o
         femminile , destinato alla riproduzione ;
(d)      libro genealogico : il libro , il registro , lo schedario o il supporto informatico :
         - tenuto da un' organizzazione o da un' associazione ufficialmente riconosciuta da
           almeno uno degli Stati membri o da un servizio ufficiale di uno Stato membro ,
           e.
         - in cui siano iscritti o registrati gli equini , con l' indicazione di tutti i loro
           ascendenti noti .
(e)      certificato zootecnico di origine e di identificazione : il certificato di cui
         all' articolo 8 , redatto dall' organizzazione o associazione ufficialmente
         riconosciuta o dal servizio ufficiale nel quale figurino in particolare , a seconda
        dei casi , 1' identità e l' origine dell' equino registrato , la sua iscrizione in un
         libro genealogico o i dati analoghi relativi ad equini registrati da      cui sono
         derivati lo sperma , gli ovuli o gli embrioni .
                                              Articolo 3
  . Gli scambi intracomunitari di equini , nonché dello sperma , degli ovuli e degli
     embrioni degli stessi , non possono essere vietati o limitati per motivi zootecnici o
     genealogici .
     Tuttavia , per quanto riguarda gli scambi intracomunitari di equini registrati e di
     sperma , ovuli ed embrioni degli stessi , gli Stati membri possono mantenere
      in vigore le disposizioni interne conformi alle norme generali del
     trattato , fino all' entrata in vigore delle decisioni comunitarie in materia , citate
     negli articoli 4 , 7 e 8 .
 ---pagebreak---                                           - 26 -
                                        CAPITOLO IX
                  NORME GENEALOGICHE RELATIVE AGLI EQUINI REGISTRATI
                                        Articolo 4
La Commissione stabilisce ,       secondo        la procedura di cui all' articolo 11 :
(a)     i criteri di identificazione degli equini registrati ,
(b)     ì criteri di riconoscimento delle organizzazioni e associazioni che
        tengono o istituiscono libri genealogici ,
(c)     i criteri di iscrizione e di registrazione nei libri genealogici .
                                        Articolo 5
Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri gli estremi dei
riconoscimenti concessi alle organizzazioni e associazioni che tengono o
istituiscono libri genealogici e che rispondono ai criteri        stabiliti
 a- norma dell' articolo 4 , lettera b ).
                                        Articolo 6
1 . In caso di sambì intracomunìtari , gli equini registrati nello Stato membro
     speditore devono essere registrati o iscrìtti con lo stesso nome dello
     Stato membro destinatario .
2 . Se lo statuto delle organizzazioni o associazioni lo autorizza , potrà
     essere utilizzato il nome di un finanziatore , anche provvisorio , a
     condizione che il nome originario segua sempre , in parentesi , il nuovo nome
     per tutta la vita dell' equino e che sia indicato il suo paese dì nascita .
 ---pagebreak---                                              27
                                         CAPITOLO 3
                     NORME ZOOTECNICHE RELATIVE AGLI EQUINI REGISTRATI
                                         Articolo 7
La Commissione stabilisce ,          secondo     la procedura di cui all’articolo 11
 ( a)    i criteri generali per l' ammissione di equini registrati riproduttori
         alla monta pubblica ;
 (b)     i metodi di controllo dell' attitudine degli equini registrati
         riproduttori ;
 (c)     i criteri di ammissione per l' utilizzazione dello sperma , degli ovuli o
         degli embrioni di equini registrati riproduttori .
                                         Articolo 8
All' atto della commercializzazione,  gli equini registrati , nonché lo sperma , gli
ovuli e gli embrioni degli stessi , sono accompagnati da un certificato
zootecnico d' origine e d’identificazione conforme a un modello stabilito dalla
Commissione        secondo       la  procedura di cui all' articolo 11 .
                                         CAPITOLO 4
                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                         Articolo 9
 Fino all' entrata in vigore di una        normativa     comunitaria in materia , le
 condizioni applicabili alle importazioni         da paesi terzi di
 equini , nonché di sperma , ovuli e embrioni degli stessi , non devono essere più
 favorevoli di quelle che disciplinano gli scambi intracomunitari .
 ---pagebreak---                                                  28
                                          Articolo 10
 La Commissione è assistita dal comitato zootecnico permanente , istituito
con decisione 77 / 505 / CEE del Consiglio ( 1 ), denominato in appresso " comitato ".
                                          Articolo 11
 Ove si ricorra alla procedura di cui al presente articolo , si applicano le
 disposizioni che seguono .
 Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
 misure da adottare .
Entro un termine che il presidente può fissare in funzione
 dell' urgenza della questione in esame , il comitato emette un parere sul progetto
 eventualmente procedendo a votazione .
 Il parere è iscritto a verbale ; inoltre , ciascuno Stato membro ha il diritto
 di chiedere che la sua posizione figuri a verbale .
 La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
 comitato .    Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere .
                                          Articolo 12
 Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
 pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
 applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 Fatto a Bruxelles ,                                       Per il Consiglio
 ( 1 ) GU n . L 206 , del 12.08.1977 , pag . 11 .
 ---pagebreak---                                                 29
                                            Proposta di
                                  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        relativo agli scambi intracomunitari di equini destinati a concorsi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l’articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , 9^-i equini figurano in quanto animali vivi nell' elenco di
prodotti contenuto nel l ' a l legato II del trattato ;
considerando che , per favorire uno sviluppo razionale della produzione di
equini e l' aumento della produttività del settore , occorre stabilire a livello
comunitario , delle norme in materia di scambi intracomunitari di equini
destinati a concorsi ;
considerando che l' allevamento dei cavalli , e in particolare dei cavalli da
corsa , rientra generalmente nell' ambito delle attività agricole ; che esso
costituisce una fonte di reddito per una parte della popolazione agricola ;
considerando che nella Comunità esistono disparità tra le norme che disciplinano i concorsi ;
che tali disparità costituiscono un ostacolo per gli scambi intracomunitari ;
considerando che , per eliminare queste disparità e favorire l' incremento delle
produttività dell' agricoltura nel settore considerato , è necessario liberalizzare
gli scambi intracomunitari ;
considerando che è opportuno adottare le misure di attuazione       in taluni
settori di carattere tecnico ; che , è necessario , per l' adozione di tali misure
definire una procedura che instauri una cooperazione stretta ed efficace fra gli
Stati membri e la Commissione in seno al comitato zootecnico permanente ,
 ---pagebreak---                                                30
    HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                           Articolo 1
    Il presente regolamento concerne gli scambi intracomunitari di equini
    destinati a concorsi .
                                           Articolo 2
    Ai fini del presente regolamento , sono applicabili , Le definizioni contenute
    nell' allegato 2 del regolamento ( CEE ) n .              del Consiglio ( relativo alle
    norme zootecniche e genealogiche per gli scambi intracomunitari di equini ) ( 1 );
    inoltre , si intende per concorso :
    concorso : qualsiasi competizione ippica , in particolare le corse , le prove , le gare
        salto degli ostacoli ( jumping ), il dressage e il tiro .
                                           Articolo 3
    1 . Le norme dei concorsi non devono contenere discriminazioni fra                  equini
        registrati nello Stato membro in cui è organizzato il concorso ed               equini
        registrati in un altro Stato membro .
    2 . Le norme dei concorsi non devono contenere discriminazioni tra                  equini
        originari dello Stato membro in cui è organizzato il concorso ed               equini
        originari di un altro Stato membro .
                                           Articolo 4
    1 . Il disposto dell’articolo 3 concerne , in particolare :
        a ) i criteri e in particolare i limiti, minimi o massimi , per l' iscrizione al concorso,
        b ) la valutazione durante il concorso ,
        c ) gli eventuali guadagni o proventi     dal concorso
    2 . Nel rispetto delle norme generali del trattato , il disposto dell' articolo 3
        lascia tuttavia impregiudicata la facoltà d' istituire concorsi :
        a ) riservati agli equini iscritti in un libro genealogico , ai fini di un
            miglioramento della razza ,
        b ) regionali , a fini di selezione degli equini .
    Lo Stato membro che intende     valersi di tali facoltà , informa
    preventivamente la Commissione      in proposito .
( 1 ) GU n . L
 ---pagebreak---                                                   31 -
     3 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare le
          norme      cui devono rispondere i concorsi previsti al paragrafo 2 , sono
         stabilite secondo la procedura indicata all' articolo 7 .
                                            Articolo 5
     1 . In attesa delle decisioni da adottare a norma dell' articolo 4 del
         regolamento ( CEE ) n .   /     del Consiglio ,    nell' ipotesi in cui venga
         negata     l' iscrizione a un concorso di un equino registrato in uno Stato
         membro , i motivi del diniego devono essere comunicati per iscritto al
         proprietario o al suo mandatario .
     2 . Nell' ipotesi contemplata dal paragrafo 1 , il proprietario o il suo
         mandatario ha il diritto di ottenere il parere di un esperto . Quest' ultimo
         deve essere cittadino di uno Stato membro diverso sia da quello in cui ha
         luogo il concorso , sia da quello d' orìgine dell' equino registrato .
     3 . La Commissione stabilisce ,     secondo la         procedura di cui
         all' articolo 6 , l' elenco degli esperti e le modalità di applicazione del
         presente articolo .
                                            Articolo 6
     La Commissione è assistita dal comitato zootecnico permanente, istituito con
     decisione 77 / 505 / CEE del Consiglio ( 1 ), denominato in appresso " comitato ".
                                            Articolo 7
     Ove si debba seguire la procedura di cui al presente articolo , si applicano le
     disposizioni    seguenti .
     Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
     misure da adottare .
    Entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della
    questione in esame , il comitato emette il suo parere sul progetto eventualmente
    procedendo a votazione .
( 1 ) GU n . L 206 del 12.8.1977 , pag . 11
 ---pagebreak---                                       - 32
Il parere è iscritto a verbale ; inoltre , ciascuno Stato membro ha il diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale .
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato . Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parare .
                                    Articolo 8
IL oresente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                                                     t
                                                      33                            Task Force PME
                                    FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
            I.      Quelle est la justification principale de la mesure ?
                     L' objectif de ces propositions de réglement du Consei l est de fixer au niveau
                     communautaire des règles sanitai.res zootechniques et généalogiques lors de la
                     commercialisation des équidés dans la Communauté . Elles prévoient également
l' élimination • des disparités relatives au.x règles des, concours .
            II . Caractéristiques des entreprises concernées .           En particulier :
                  ( a ) . Y a - t - il un grand nombre de PME ?
                                                 Activité agricole
                  (b)      Note-t -on des concentrations dans des régions
                            i . éligibles aux aides régionales des Etats membres ?
                                                 Néant
                          ii . éligibles au Feder ?
                                                 Néant
            III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
                                                 Néant
             IV . Quelles sont les obligations suceptibles d' être imposées indirectement
                  aux entreprises via les autorités locales ?
                                                  Réglementation sanitaire
             V.    Y a - t - il des mesures spéciales pour les PME ?                  Lequelles ?
                                                  Néant
             VI . Quel est l' effet prévisible
                   a)      sur la compétitivité des entreprises ?
                                                  Néant .
                   b)      sur l' emploi ?
                                                  Néant
             VII . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés .                    Quels sont leurs
                     avis ?
                                                  Néant
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM (89) 503 def.
                                                           DOCUMENTI
ГГ                                                                               оз
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-475-IT-C
                                                             ISBN 92-77-53908 -9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo