CELEX: 32003D0691
Language: it
Date: 2003-07-09 00:00:00
Title: 2003/691/CE: Decisione della Commissione, del 9 luglio 2003, relativa all'aiuto di stato che la Spagna intende concedere, in forma di aiuti al funzionamento, in relazione a contratti per la consegna di tre metaniere costruite dall'IZAR (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 2009]

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32003D0691

2003/691/CE: Decisione della Commissione, del 9 luglio 2003, relativa all'aiuto di stato che la Spagna intende concedere, in forma di aiuti al funzionamento, in relazione a contratti per la consegna di tre metaniere costruite dall'IZAR (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 2009]  

Gazzetta ufficiale n. L 252 del 04/10/2003 pag. 0018 - 0022

Decisione della Commissionedel 9 luglio 2003relativa all'aiuto di stato che la Spagna intende concedere, in forma di aiuti al funzionamento, in relazione a contratti per la consegna di tre metaniere costruite dall'IZAR[notificata con il numero C(2003) 2009](Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/691/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce le Comunità europee, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),visto il regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale(1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 2,dopo aver sollecitato gli interessati a presentare osservazioni a norma dei suddetti articoli(2),considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Il 6 novembre 2001 la Spagna ha notificato alla Commissione la richiesta di concedere una proroga del termine di consegna di quattro metaniere - navi cisterna per il trasporto di metano e di altri gas liquidi - ordinate al gruppo spagnolo di costruzioni navali IZAR. Con lettera del 24 aprile 2002, la Commissione ha informato la Spagna di aver deciso d'iniziare, riguardo a tale misura, il procedimento previsto all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE. La Spagna ha risposto con lettera del 4 giugno 2002, registrata il 6 giugno 2002.(2) La decisione della Commissione d'iniziare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha chiesto alle parti interessate di presentare le loro osservazioni.(3) La Commissione ha ricevuto osservazioni di parti interessate e le ha trasmesse alla Spagna, dandole la possibilità di esprimersi al riguardo. La Spagna ha inviato la sua risposta con lettera del 3 dicembre 2002.II. DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DELL'AIUTO(4) All'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio (in appresso, "regolamento aiuti costruzione navale") è stabilito che il massimale dell'aiuto che si può concedere in relazione a un contratto è quello in vigore alla data della firma del contratto definitivo. Tuttavia, nel caso di navi consegnate oltre tre anni dopo la data della firma del contratto definitivo, il massimale da applicare al contratto è quello in vigore tre anni prima della data di consegna della nave.(5) Secondo il medesimo articolo, nel caso di navi il cui contratto di ordinazione è stato firmato entro il 31 dicembre 2000, si concederà un aiuto al funzionamento del 9 %. Non è previsto nessun aiuto al funzionamento, invece, per le navi ordinate dopo tale data. Quindi, senza una proroga di tre anni del termine di consegna, non si possono concedere aiuti al funzionamento per le navi consegnate dopo il 31 dicembre 2003, anche se i relativi contratti erano stati firmati prima della fine del 2000. A norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento aiuti costruzione navale, la Commissione potrà prorogare di tre anni il termine di consegna in caso di circostanze eccezionali o di complessità tecnica delle navi.(6) La Spagna ha chiesto la proroga di tre anni del termine di consegna per tre metaniere costruite dall'IZAR, a motivo della loro complessità tecnica. La richiesta iniziale riguardava quattro navi, ma con lettera del 6 marzo 2002 la Spagna ha informato che un'ordinazione era stata annullata e che, di conseguenza, la richiesta riguardava ormai tre navi. L'IZAR, che è di proprietà della holding statale spagnola SEPI, è un gruppo di costruzioni navali comprendente sei cantieri civili e tre militari.(7) La richiesta spagnola riguarda le navi indicate nella tabella 1, nelle caselle 3, 4 e 5, con le corrispondenti date previste. Le navi 1 e 2, della medesima serie, sono state incluse a fini comparativi.TABELLA>SPAZIO PER TABELLA>NB:S = cantieri di Sestao; PR = cantieri di Puerto Real.(8) La Spagna ha menzionato una dichiarazione della Commissione del 1990(4), secondo la quale quando, per la prima volta, questa aveva prospettato la possibilità di prorogare di tre anni il termine di consegna per motivi di complessità tecnica, essa pensava in particolare alla costruzione di metaniere e di navi da crociera di dimensioni molto grandi. Nella fattispecie, la Spagna sostiene che le navi in oggetto sono almeno altrettanto complesse da costruire quanto le petroliere, per le quali la Commissione aveva concesso una proroga nel 1993(5). Inoltre, la Spagna fa notare che il tempo previsto per la costruzione non è superiore a quello riscontrabile in altri grandi cantieri che costruiscono o hanno costruito metaniere.III. OSSERVAZIONI DI TERZI INTERESSATI(9) La Commissione ha ricevuto osservazioni dalla Francia. Anzitutto, la Francia rifiuta l'asserzione figurante nella decisione d'iniziare il procedimento, secondo cui il normale lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna delle metaniere è di 36 mesi, e segnala dati relativi ai cantieri giapponesi e coreani, in base ai quali il tempo necessario si situa spesso fra i 35 ed i 60 mesi. Per questo motivo, la Francia considera normale che i cantieri spagnoli non potessero consegnare le cinque navi entro la fine del 2003. Tuttavia, la Francia rileva che la Spagna avrebbe dovuto chiedere la proroga di tre anni del termine di consegna prima di firmare i contratti, e non quasi un anno dopo. Secondo la Francia, la proroga a posteriori distorce, in certo senso, la concorrenza nei confronti degli altri cantieri interessati alle medesime ordinazioni.IV. OSSERVAZIONI DELLA SPAGNA(10) La Spagna si è dichiarata d'accordo con le osservazioni della Francia sul lasso di tempo necessario tra la firma del contratto e la consegna. Riguardo al fatto di aver presentato la richiesta di proroga un anno dopo la firma dei contratti, la Spagna ha rammentato che, in ogni caso, essa ha notificato tale richiesta di proroga e che aspetterà la decisione della Commissione prima di concedere un qualsiasi tipo di aiuto in relazione ai contratti in oggetto.V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO(11) A norma dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra gli Stati membri, quegli aiuti concessi in qualsiasi forma dagli Stati, o mediante risorse statali, che falsano o minacciano di falsare la concorrenza, favorendo determinate imprese o produzioni. Secondo la giurisprudenza costante dei tribunali delle giurisdizioni europee, il fatto che un aiuto incida sugli scambi si configura concretamente quando l'impresa beneficiaria esercita un'attività economica formante oggetto di scambi commerciali tra gli Stati membri. Le costruzioni navali sono un'attività economica formante oggetto di scambi commerciali tra gli Stati membri.(12) A norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera e), del trattato, si possono considerare compatibili con il mercato comune le altre categorie di aiuti determinate dal Consiglio mediante decisione adottata a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. La Commissione rammenta che proprio in base a tale disposizione il Consiglio ha adottato, il 29 giugno 1998, il regolamento aiuti costruzione navale.(13) La Commissione osserva che, a norma del suddetto regolamento, per "costruzione navale" s'intende la costruzione di navi mercantili d'alto mare a propulsione autonoma. Inoltre, la Commissione osserva che i cantieri di Puerto Real e di Sestao, di proprietà dell'IZAR, costruiscono questo tipo di navi e, quindi, sono imprese rientranti nel campo di applicazione di tale regolamento.(14) L'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento aiuti costruzione navale stabilisce che, in relazione a contratti per la costruzione di navi, fino al 31 dicembre 2000 sono consentiti aiuti al funzionamento, per un importo non superiore al massimale del 9 %. Il massimale dell'aiuto a favore di un contratto è quello vigente alla data della firma del contratto definitivo. Tuttavia, questo limite non si applica alle navi consegnate oltre tre anni dopo la data di firma del contratto. In tali casi, il massimale da applicare è quello in vigore tre anni prima della data di consegna della nave. Quindi, se la data di consegna di una nave è posteriore al 31 dicembre 2003, non è possibile concedere aiuti al funzionamento.(15) Nondimeno, il paragrafo 2 del medesimo articolo 3 del suddetto regolamento stabilisce che "la Commissione può tuttavia concedere una proroga al periodo di tre anni, qualora ciò sia giustificato dalla complessità tecnica del progetto di costruzione navale in questione o da ritardi dovuti a perturbazioni inattese, serie e giustificabili che si ripercuotono sul programma di lavoro di un cantiere e che sono causate da circostanze eccezionali, imprevedibili ed esterne all'impresa". Si deve notare che la Spagna fonda la sua richiesta di proroga del termine di consegna sulla complessità tecnica di questo progetto di costruzione navale.(16) La Commissione osserva che la questione della proroga del termine di consegna è decisiva per determinare se le navi in oggetto possano beneficiare di un aiuto al funzionamento in relazione ai contratti. L'aiuto al funzionamento qui in esame implica il finanziamento con risorse statali di una parte dei costi che i cantieri devono sostenere, normalmente, per costruire una nave. Di conseguenza, l'aiuto che può essere concesso prorogando di tre anni il termine di consegna delle navi rientrerebbe nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.(17) Nell'iniziare il procedimento, la Commissione aveva vari dubbi su due aspetti relativi al caso in oggetto. Si trattava, in concreto, del tempo necessario per la costruzione e del lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna delle navi in questione. Questi dubbi vengono esaminati in appresso, in base alle informazioni ricevute nel corso del procedimento.(18) Per quanto riguarda il primo dubbio, ossia il tempo necessario per costruire metaniere, nell'iniziare il procedimento la Commissione aveva indicato che, di norma, la costruzione di una nave di questo tipo richiede attualmente soltanto 30 mesi circa. Il fatto che sia possibile consegnare metaniere entro un lasso di tempo di 36 mesi con decorrenza dalla firma del contratto induce a dubitare che tali navi possano beneficiare di una proroga di tre anni del termine di consegna, a motivo della loro complessità tecnica.(19) A questo riguardo, la Spagna ha insistito sulla complessità delle navi e ha chiesto che i tempi di produzione fossero comparati con quelli di altri cantieri degli Stati membri e non con quelli dei cantieri coreani, più provetti in tale settore. Inoltre, la Spagna ha fatto osservare che, nei cantieri in questione, era stato necessario procedere a una serie d'installazioni, poiché era la prima volta che vi si costruivano metaniere. Inoltre, la Spagna segnala che le metaniere con cella a doppia membrana che si costruiscono nei suoi cantieri sono più complesse di altre metaniere e richiedono, quindi, tempi di costruzione più lunghi.(20) Le informazioni fornite nel corso del procedimento non erano in contraddizione con quanto affermato all'inizio del procedimento stesso, ossia che, attualmente, il tempo di produzione può essere di circa 30 mesi. Nonostante ciò, la Commissione riconosce che le metaniere presentano una speciale complessità tecnica e richiedono lunghi tempi di costruzione. Inoltre, la Commissione riconosce come motivo valido per accettare tempi di produzione un po' più lunghi rispetto a quelli dei cantieri coreani, i quali sono più provetti in tale settore, il fatto che i due cantieri spagnoli, e l'IZAR, stanno costruendo per la prima volta navi di questo tipo.(21) D'altro canto, la Commissione rammenta la propria dichiarazione del 1990, secondo la quale, quando essa aveva prospettato per la prima volta la possibilità di prorogare di tre anni il termine di consegna per motivi di complessità tecnica, pensava in particolare alla costruzione di metaniere e di navi da crociera di dimensioni molto grandi.(22) Per quanto riguarda il secondo dubbio, ossia il lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna delle navi in questione, la Commissione si è chiesta se tale lasso di tempo non fosse molto più lungo di quanto possa ritenersi necessario. Tanto la Francia quanto la Spagna hanno presentato osservazioni al riguardo. La Spagna sostiene che il lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna di metaniere costruite nella Comunità è in media di circa 49 mesi, mentre per quelle costruite in Asia è di circa 42 mesi. La Francia concorda sul fatto che, per i principali cantieri asiatici, il lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna si situa fra i 35 ed i 60 mesi.(23) La Commissione fa notare che il lasso di tempo tra la firma del contratto e la consegna risulta da una combinazione tra il tempo necessario per la costruzione e l'intervallo tra la firma del contratto e l'inizio della produzione. Se l'intervallo tra la firma del contratto e l'inizio della costruzione è stato eccessivamente lungo, la Commissione non può prorogare il termine di consegna. Nel caso in esame, gli intervalli tra la firma del contratto e l'inizio della produzione delle navi in questione sono stati rispettivamente di 6, 5 e 12 mesi, che la Commissione ritiene accettabili.(24) Riguardo al fondamento dell'argomentazione proposta, la Commissione ritiene che per le navi in questione si possa concedere la proroga del termine di consegna in conformità delle date previste per la consegna, quali sono state indicate più sopra.(25) Si deve rammentare che, nell'iniziare il procedimento, la Commissione ha verificato che, dopo la sua decisione negativa 2000/131/CE riguardante un aiuto in forma di crediti fiscali concesso ai cantieri statali spagnoli(6), questi non hanno rimborsato l'aiuto ricevuto. Se, nella sua decisione finale sul caso in esame, la Commissione concluderà che vi sono motivi di autorizzare la proroga di tre anni per una qualunque delle tre metaniere, dovrà esaminare anche, nell'eventualità che a quel momento non si sia ancora recuperato l'aiuto suddetto, se per il caso in oggetto sia pertinente la sentenza della Corte di giustizia, del 15 maggio 1997, nella causa C-355/95 Textilwerke Deggendorf GmbH (TWD) contro Commissione delle Comunità europee e Repubblica federale di Germania (in appresso, "sentenza Deggendorf"(7).(26) Su tale aspetto, la Commissione ritiene che si possa decidere di sospendere l'erogazione di un aiuto compatibile con il mercato comune - è questo il principio ispiratore della sentenza Deggendorf - soltanto quando l'aiuto concesso con la nuova decisione porti a un cumulo di aiuti tale da rendere incompatibile il nuovo aiuto. Secondo la Commissione, nel caso ora in esame il problema consiste non nell'effetto di cumulo per quanto riguarda l'importo dell'aiuto da autorizzare, ma unicamente nel sussistere delle condizioni specifiche per concedere la proroga.(27) Per questo motivo, la Commissione sostiene che il fatto, da essa verificato, che l'aiuto illecito citato in precedenza non è stato recuperato, non costituisce un impedimento perché la Spagna accordi l'aiuto al funzionamento in relazione alle tre navi in oggetto.(28) Infine, per quanto riguarda l'osservazione della Francia secondo cui la proroga a posteriori sarebbe, in certo senso, una distorsione della concorrenza nei confronti di altri cantieri interessati alle medesime ordinazioni, la Commissione fa notare che l'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento aiuti costruzione navale non stabilisce che le richieste di proroga del termine di consegna debbano essere notificate prima della firma dei contratti. La Commissione osserva, inoltre, che la Spagna ha dichiarato che non concederà l'aiuto al funzionamento per le navi in oggetto, salvo se la Commissione decida di prorogare il termine di consegna.VI. CONCLUSIONE(29) In base alle argomentazioni sin qui esposte, la Commissione ritiene possibile approvare la proroga di tre navi per il termine di consegna delle tre anni in questione. La proroga va concessa sino alle date di consegna previste, indicate in precedenza (rispettivamente, 15 febbraio 2004, 30 giugno 2004 e 31 dicembre 2004),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per tre metaniere costruite dall'IZAR, il termine di consegna di tre anni previsto all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento n. 1540/98 è prorogato come segue:a) sino al 15 febbraio 2004 per la nave 321, in costruzione nel cantiere di Sestao;b) sino al 30 giugno 2004 per la nave 103, in costruzione nel cantiere di Puerto Real;c) sino al 31 dicembre 2004 per la nave 105, in costruzione nel cantiere di Puerto Real.Articolo 2Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2003.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU L 202 del 18.7.1998, pag. 1.(2) GU L 33 del 5.2.2000, pag. 6.(3) GU C 238 del 3.10.2002, pag. 2.(4) Dichiarazione inserita nel verbale del Consiglio Industria del 21 dicembre 1990 (ref. 10377/90).(5) Caso N 727/93 (GU C 175 del 28.6.1994, pag. 5).(6) GU L 37 del 12.2.2000, pag. 22.(7) Racc. 1997, pag. I-2549.