CELEX: 
Language: it
Date: 2019-12-17 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme di gestione dei contingenti tariffari di importazione e di esportazione soggetti a titoli e che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la costituzione di cauzioni nella gestione dei contingenti tariffari

COMMISSIONE
                             EUROPEA
                                                         Bruxelles, 17.12.2019
                                                         C(2019) 8956 final
            REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                           del 17.12.2019
   che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per
      quanto riguarda le norme di gestione dei contingenti tariffari di importazione e di
        esportazione soggetti a titoli e che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del
   Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la costituzione di cauzioni nella
                                gestione dei contingenti tariffari
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
   La riforma 2013 della politica agricola comune (PAC) ha confermato che il sistema di
   gestione dei contingenti tariffari agricoli mediante titoli di importazione e di esportazione
   dovrebbe continuare ad applicarsi in quanto strumento che permette di monitorare i flussi
   commerciali.
   I contingenti tariffari derivano da accordi internazionali o da atti autonomi basati
   sull'articolo 207 del TFUE. La gestione interna dei contingenti nell'Unione richiede
   disposizioni specifiche complementari a quelle in vigore, in particolare i regolamenti
   delegati (UE) 2016/1237 (titoli), (UE) n. 907/2014 (cauzioni e sanzioni) e (UE) 2015/2446
   (codice doganale).
   Il regolamento delegato, che integra le disposizioni dell'articolo 184 e si basa sull'articolo 186
   del regolamento (UE) n. 1308/2013 (OCM), riguarda elementi precedentemente definiti in più
   di 30 regolamenti della Commissione.
   La gestione di alcuni contingenti tariffari sovrarichiesti, in particolare inerenti al settore del
   pollame e all'aglio, va riveduta a fronte di difficoltà crescenti nell'applicare il principio
   secondo cui i contingenti tariffari devono contribuire al corretto funzionamento del mercato
   interno. L'obiettivo delle disposizioni è ridurre gli oneri amministrativi legati all'esecuzione e
   rafforzare la stabilità del mercato. Il sistema è ulteriormente semplificato grazie al
   trasferimento dei contingenti tariffari seguenti, sottoutilizzati, ad una gestione in base al
   criterio del primo arrivato, primo servito: 09.4020, 09.4057, 09.4058, 09.4203, 09.4460,
   09.4015, 09.4091, 09.4261, 09.4262, 09.4421, 09.4079, 09.4152, 09.4517, 09.4126, 09.4590,
   09.4591, 09.4592, 09.4593, 09.4594, 09.4596, 09.4599.
   Alcune disposizioni generali sui contingenti tariffari stabilite prima della riforma del 2013
   non sono state aggiornate. Alcune di queste devono pertanto essere sostituite da disposizioni
   più semplici allineate al regolamento (UE) n. 1308/2013.
   2.        CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
   Nel periodo compreso tra il luglio 2014 e il 2019 si sono tenute discussioni intense con gli
   esperti degli Stati membri secondo il metodo del lavoro aperto messo a punto dalla Task
   Force OCM incaricata di coordinare l'allineamento dei regolamenti in vigore.
   La Commissione ha discusso il progetto di atto delegato con gli esperti nominati dagli Stati
   membri in sede di gruppo di esperti OCM e ha tenuto conto dei pareri espressi.
   Parallelamente, la Commissione ha tenuto numerose audizioni con i portatori d'interessi e il
   meccanismo di feed-back nell'ambito della politica "legiferare meglio" ha avuto luogo
   dal 25 luglio al 22 agosto 2019.
   Durante il meccanismo di feed-back sono pervenuti 26 contributi: uno dagli utilizzatori di
   zucchero, uno per il settore dell'aglio, uno per i settori dei cereali e del riso, 10 da esportatori
   brasiliani di pollame e 13 da operatori europei nel settore delle carni (in particolare pollame e
   carni bovine).
   Per lo zucchero, gli utilizzatori finali hanno chiesto di poter presentare domanda di titolo, il
   che peraltro già accade, fatto salvo il rispetto dell'attuale obbligo di "uso finale" per talune
   categorie di zucchero.
   Per l'aglio, il feed-back si è concentrato principalmente sul contingente tariffario con l'origine
   cinese per assicurare l'efficienza del suo sistema di gestione e per consentire l'accesso dei
IT                                                  1                                                   IT
 ---pagebreak---    nuovi arrivati. La maggior parte delle richieste è stata accolta. Tuttavia, la Commissione
   mantiene regimi diversi per l'aglio con origini diverse a causa degli obblighi internazionali,
   della sensibilità di talune importazioni e della necessità di prevenire le frodi.
   Le osservazioni pervenute dal settore delle carni vertono sulla definizione del quantitativo di
   riferimento. Esse provengono da due categorie di operatori (gli esportatori brasiliani e gli
   operatori dell'UE). Le osservazioni di operatori diversi presentano intere sezioni di contenuto
   identico. Gli esportatori brasiliani hanno chiesto di assicurare che il quantitativo di riferimento
   non impedisca il pieno utilizzo dei contingenti tariffari. Il regolamento delegato, che
   comprende diversi strumenti intesi ad assicurare il pieno utilizzo dei contingenti tariffari in
   questione, in seguito ai contributi ricevuti dal meccanismo di feedback è stato rafforzato con
   una nuova disposizione transitoria specifica. Gli operatori unionali del settore delle carni
   hanno chiesto di modificare alcuni elementi del concetto di quantitativo di riferimento.
   Alcune delle modifiche proposte avrebbero gravemente compromesso l'efficacia del
   quantitativo di riferimento e pertanto non erano sostenibili. Tuttavia, nella misura del
   possibile, la Commissione ha accolto le richieste, senza mettere a rischio l'istituzione di un
   sistema solido ed efficiente di gestione dei contingenti tariffari.
   Gli esperti del Parlamento europeo, debitamente informati di tutti i lavori svolti, sono stati
   invitati a tutte le riunioni.
   3.         ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   L'atto delegato integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda la gestione dei
   contingenti tariffari. L'atto delegato si basa sul regolamento (UE) n. 1308/2013, in particolare
   l'articolo 186, e sul regolamento (UE) n. 1306/2013, in particolare gli articoli 64 e 66.
   L'ambito di applicazione è equivalente a quello del vigente regolamento (CE) n. 1301/2006
   della Commissione sui contingenti di importazione e comprende anche alcuni elementi
   specifici attualmente trattati nei regolamenti della Commissione relativi all'apertura di
   contingenti tariffari specifici in applicazione di accordi internazionali o di atti legislativi
   adottati ai sensi dell'articolo 207 TFUE.
   Portatori d'interessi ed esperti hanno invitato la Commissione a rispettare determinate
   differenze tra i settori. L'atto delegato stabilisce pertanto i principi, applicabili trasversalmente
   a tutti i settori, riguardanti i requisiti di ammissibilità e le condizioni di trasferimento dei
   diritti tra operatori, i requisiti inerenti alla costituzione di cauzioni e altri requisiti specifici
   stabiliti in accordi internazionali o in atti basati sull'articolo 207 del TFUE. Alcuni elementi
   specifici di ciascun settore, come i quantitativi annui dei contingenti, lo scaglionamento
   nell'anno, i metodi di gestione, le procedure e le questioni specifiche di sicurezza, sono
   definiti nelle sezioni generali e settoriali e negli allegati del regolamento di esecuzione che
   deve essere adottato contemporaneamente al presente regolamento.
   I principali nuovi strumenti introdotti dal presente regolamento delegato rispetto ai
   regolamenti vigenti della Commissione consistono nella prova specifica dello svolgimento di
   un'attività commerciale per alcuni contingenti tariffari sovrarichiesti (dichiarazione di
   indipendenza dell'operatore, articolo 12) e nella pubblicazione del nome e dell'indirizzo del
   detentore del titolo sul sito internet ufficiale della Commissione (articolo 6). Per scoraggiare
   la speculazione sui titoli ed evitare l'elusione delle condizioni stabilite nel regolamento, la
   trasferibilità dei titoli è limitata ai trasferimenti di contingenti ai cessionari che soddisfano gli
   stessi obblighi del detentore del titolo (articolo 7).
   Il presente regolamento delegato contiene inoltre nuove norme di gestione dei contingenti, che
   consentono di importare un quantitativo di 2 000 000 tonnellate di granturco e 300 000
IT                                                     2                                                 IT
 ---pagebreak---    tonnellate di sorgo all'anno in Spagna e un quantitativo di 500 000 tonnellate di granturco
   all'anno in Portogallo. Ai fini del pieno utilizzo di detti contingenti, è opportuno prevedere
   che al sistema istituito a norma del regolamento (UE) n. 642/2010 si applichi una riduzione
   dei dazi all'importazione. Ai fini della massima efficienza della misura, è stabilito un periodo
   di importazione in esenzione da dazio. Per evitare il più possibile i periodi di raccolta del
   granturco e del sorgo in Spagna e Portogallo, la data di inizio del periodo di importazione in
   esenzione da dazio è fissata al 1º aprile.
   Infine, l'atto delegato abroga i regolamenti della Commissione vigenti relativi ai contingenti
   tariffari gestiti mediante titoli.
IT                                                 3                                                IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                               del 17.12.2019
   che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per
        quanto riguarda le norme di gestione dei contingenti tariffari di importazione e di
          esportazione soggetti a titoli e che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del
   Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la costituzione di cauzioni nella
                                     gestione dei contingenti tariffari
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che
   abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE)
   n. 1234/2007 del Consiglio1, in particolare gli articoli 185 e 186 e l'articolo 223, paragrafo 2,
   visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica
   agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94,
   (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/20082, in particolare
   l'articolo 64, paragrafo 6, e l'articolo 66, paragrafo 3,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (UE) n. 1308/2013 stabilisce le norme riguardanti la gestione dei
            contingenti tariffari e il trattamento speciale delle importazioni da paesi terzi. Esso
            conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare i relativi atti delegati e atti di
            esecuzione ai fini della gestione ordinata dei contingenti tariffari.
   (2)      Ai fini della sana gestione dei contingenti tariffari è necessario fissare i requisiti di
            ammissibilità che un operatore è tenuto a rispettare per presentare una domanda di
            titolo nell'ambito di un contingente tariffario.
   (3)      Ai fini del rispetto dell'obbligo di importazione o di esportazione nel periodo di
            validità del titolo, è opportuno subordinare il rilascio dei titoli alla costituzione di una
            cauzione. È necessario prevedere deroghe per i casi in cui il titolo di esportazione è
            destinato solo a dimostrare l'origine unionale dei prodotti esportati. Occorre stabilire
            disposizioni per lo svincolo e l'incameramento della cauzione costituita per poter
            partecipare ai contingenti tariffari.
   (4)      Ai fini della trasparenza e per consentire alle autorità competenti di rilevare le
            violazioni delle norme sulla gestione dei contingenti tariffari, in particolare dei
            requisiti di ammissibilità, è opportuno esigere, per determinati contingenti tariffari
            sovrarichiesti, che il nome e l'indirizzo del detentore del titolo siano pubblicati per un
            breve periodo di tempo sul sito internet ufficiale della Commissione.
   1
            GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.
   2
            GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549.
IT                                                    4                                                  IT
 ---pagebreak---    (5) Ai fini del rispetto delle norme di ammissibilità nell'ambito dei contingenti tariffari, è
       opportuno definire norme specifiche relative alla trasferibilità di un titolo nell'ambito
       dei contingenti tariffari. Nell'ambito di un contingente tariffario i trasferimenti
       dovrebbero essere consentiti solo ai cessionari che rispettano gli stessi criteri di
       ammissibilità del richiedente il titolo.
   (6) Al fine di ridurre al minimo le domande speculative, una delle condizioni per
       presentare domanda di titolo nell'ambito di taluni contingenti tariffari elencati nel
       regolamento di esecuzione (UE) .../... della Commissione3 dovrebbe essere l'esperienza
       acquisita e il coinvolgimento dell'operatore negli scambi commerciali in questione con
       i paesi terzi. È pertanto necessario stabilire norme dettagliate in merito alla prova
       dell'esperienza minima in quel tipo di scambi commerciali con i paesi terzi.
   (7) Determinati contingenti tariffari sono considerati sensibili, tra l'altro, perché sono
       sovrarichiesti in un periodo contingentale o in uno o più sottoperiodi, perché
       riguardano un prodotto o un paese di origine di particolare importanza per il corretto
       funzionamento del mercato dell'Unione o perché in passato le loro norme di gestione
       sono state eluse o non correttamente applicate. Ai fini di una gestione adeguata dei
       contingenti tariffari sensibili, in particolare per ridurre il rischio di elusione e
       consentire agli operatori nuovi e a quelli di piccole e medie dimensioni di beneficiare
       di tali contingenti tariffari, è opportuno stabilire i quantitativi massimi da chiedere in
       forma di quantitativo di riferimento. Occorre inoltre stabilire norme per il calcolo e la
       prova di tale quantitativo di riferimento.
   (8) Il quantitativo di riferimento dovrebbe coprire i quantitativi dei prodotti immessi in
       libera pratica nell'Unione nell'ambito del regime preferenziale del contingente
       tariffario in questione e i quantitativi dei medesimi prodotti immessi in libera pratica
       nell'Unione nell'ambito di altri regimi preferenziali applicabili nonché nell'ambito del
       regime NPF non preferenziale. Occorre inoltre tener presente la questione di una
       distribuzione ragionevole dei titoli tra diverse categorie di operatori, in particolare
       assicurando l'accesso ai nuovi importatori e agli operatori di piccole e medie
       dimensioni. È pertanto necessario introdurre un massimale del quantitativo totale di
       riferimento per operatore in percentuale del quantitativo totale disponibile nell'ambito
       di un contingente tariffario specifico, assicurando un equilibrio ragionevole tra i
       risultati d'importazione dei grandi importatori e gli interessi dei nuovi e piccoli
       importatori che desiderano beneficiare del contingente tariffario. Per assicurare la
       continuità con le norme applicabili prima dell'entrata in vigore del presente
       regolamento e nel contempo per armonizzarle, pur mantenendo un certo grado di
       flessibilità, il massimale del quantitativo totale di riferimento è stato fissato al 15 %.
   (9) Per gestire meglio i contingenti tariffari e scoraggiare la speculazione sui titoli e
       l'elusione delle norme di gestione dei contingenti suddetti, è opportuno esigere, per
       determinati contingenti sensibili, sovrarichiesti ovvero per i contingenti oggetto di
       elusione in passato, il cui elenco figura nel regolamento di esecuzione (UE) .../..., che
       gli operatori si registrino in un sistema elettronico apposito prima di presentare
       domanda di titolo di importazione. È opportuno stabilire norme relative alla
       conservazione dei dati in detto sistema elettronico. È inoltre opportuno disporre che
       possano presentare domanda di titoli di importazione nell'ambito di tali contingenti
       solo gli operatori che non hanno legami con un altro operatore che presenta domanda
       per lo stesso contingente tariffario e gli operatori che, pur avendo legami con un altro
   3
IT                                               5                                                IT
 ---pagebreak---         operatore che presenta domanda per lo stesso contingente tariffario, praticano
        regolarmente attività economiche sostanziali con terzi. A tal fine, quando presentano
        domanda di titolo di importazione, tali operatori dovrebbero trasmettere una
        dichiarazione di indipendenza. È opportuno definire il formato di tale dichiarazione.
   (10) In circostanze eccezionali è opportuno disporre la sospensione dei requisiti del
        quantitativo di riferimento, della dichiarazione di indipendenza e della registrazione
        previa obbligatoria per non ostacolare l'utilizzo completo dei contingenti tariffari in
        questione.
   (11) Per assicurare che siano riunite le condizioni specifiche necessarie ad un trattamento
        speciale all'importazione in un paese terzo, è opportuno stabilire norme relative al
        rilascio dei titoli di esportazione.
   (12) Per indurre i richiedenti a presentare documenti e informazioni esatti, aggiornati e
        veritieri, è opportuno prevedere un sistema di sanzioni proporzionate per il mancato
        rispetto di tale obbligo.
   (13) Ai fini della gestione efficace dei contingenti tariffari è opportuno stabilire norme sulle
        informazioni che gli Stati membri devono notificare alla Commissione.
   (14) L'adesione della Spagna e del Portogallo all'UE ha portato all'applicazione di barriere
        tariffarie comuni dell'UE alle importazioni spagnole e portoghesi e alla perdita di
        competitività per le importazioni da determinati paesi terzi. Nel quadro degli accordi
        conclusi nell'ambito dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round,
        l'Unione ha autorizzato l'importazione annua di 2 000 000 tonnellate di granturco e
        di 300 000 tonnellate di sorgo in Spagna e l'importazione annua di 500 000 tonnellate
        di granturco in Portogallo. Nel caso dei contingenti di importazione in Spagna, i
        quantitativi di determinati prodotti di sostituzione dei cereali importati in Spagna
        dovrebbero essere detratti dai quantitativi totali importati.
   (15) Ai fini della gestione sana di tali contingenti, è opportuno ricorrere a metodi analoghi
        per la contabilità delle importazioni di granturco e di sorgo in Spagna e in Portogallo.
        Inoltre, non si dovrebbe tener conto dei quantitativi importati in forza di atti con i quali
        l'Unione ha accordato concessioni commerciali specifiche.
   (16) Date le specificità dei contingenti tariffari esenti da dazi per le importazioni di
        granturco e di sorgo in Spagna e in Portogallo, è opportuno stabilire norme specifiche
        riguardanti l'uso dei prodotti importati, la sorveglianza doganale e i controlli
        amministrativi, la presentazione di domande di titoli, le cauzioni da costituire per i
        titoli, lo svincolo e l'incameramento di tali titoli e le informazioni da mettere a
        disposizione degli operatori.
   (17) Poiché il presente regolamento sostituisce le norme vigenti sulla gestione dei
        contingenti tariffari, è opportuno abrogare gli atti dell'Unione che le contengono.
   (18) Per evitare di perturbare i flussi commerciali è necessario disporre che gli atti abrogati
        continuino ad applicarsi ai titoli di importazione rilasciati sulla base di tali atti
        anteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento. Allo stesso
        scopo, durante i primi due periodi contingentali successivi all'entrata in vigore del
        presente regolamento è opportuno consentire alle autorità emittenti di stabilire il
        quantitativo di riferimento in conformità degli atti abrogati.
   (19) Ai fini di un'agevole transizione verso le norme del presente regolamento, per
        rispettare l'obbligo di notificare le nuove norme all'Organizzazione mondiale del
        commercio prima di applicarle e per concedere agli operatori il tempo di adeguarsi
IT                                               6                                                   IT
 ---pagebreak---            all'obbligo di registrarsi in un apposito sistema elettronico e di presentare, tramite il
           sistema stesso, una dichiarazione di indipendenza per determinati contingenti tariffari
           sovrarichiesti, è opportuno rinviare l'applicazione del presente regolamento
           al 1º gennaio 2021,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                       Capo I
                                        Disposizioni introduttive
                                                       Articolo 1
                                               Ambito di applicazione
   Il presente regolamento stabilisce norme che integrano, rispettivamente, i regolamenti (UE)
   n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda:
   (a)       le condizioni e i requisiti di ammissibilità che un operatore è tenuto a soddisfare per
             presentare domanda nell'ambito dei contingenti tariffari di cui all'allegato I del
             regolamento di esecuzione (UE) .../...;
   (b)       le norme applicabili al trasferimento di diritti tra operatori;
   (c)       la costituzione e lo svincolo delle cauzioni;
   (d)       l'adozione, se necessario, di disposizioni per ogni peculiarità, requisito o restrizione
             applicabile ai contingenti tariffari;
   (e)       i contingenti tariffari specifici di cui all'articolo 185 del regolamento (UE)
             n. 1308/2013.
                                                       Articolo 2
                                              Altre norme applicabili
   Salvo disposizioni contrarie nel presente regolamento, si applicano il regolamento
   (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio4, i regolamenti delegati (UE)
   n. 907/20145, (UE) 2015/24466 e (UE) 2016/12377 della Commissione e il regolamento di
   esecuzione (UE) 2016/12398 della Commissione.
   4
           Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che
           istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
   5
           Regolamento delegato (UE) n. 907/2014 della Commissione, dell'11 marzo 2014, che integra il
           regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli
           organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e l'uso
           dell'euro (GU L 255 del 28.8.2014, pag. 18).
   6
           Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, che integra il
           regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alle modalità che
           specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 1).
   7
           Regolamento delegato (UE) 2016/1237 della Commissione, del 18 maggio 2016, che integra il
           regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità
           di applicazione del regime di titoli di importazione e di esportazione e che integra il regolamento (UE)
           n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative allo
           svincolo e all'incameramento di cauzioni costituite per tali titoli (GU L 206 del 30.7.2016, pag. 1).
   8
           Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione, del 18 maggio 2016, recante modalità
           di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
           riguarda il regime di titoli di importazione e di esportazione (GU L 206 del 30.7.2016, pag. 44).
IT                                                           7                                                           IT
 ---pagebreak---                                                   Capo II
                                            Norme comuni
                                                  Articolo 3
                                  Condizioni e requisiti di ammissibilità
   1.        Gli operatori che presentano domanda di titolo di importazione o di esportazione
             nell'ambito di un contingente tariffario sono stabiliti e registrati ai fini dell'IVA
             nell'Unione. Essi presentano la domanda di titolo all'autorità emittente dello Stato
             membro in cui sono stabiliti e registrati ai fini dell'IVA (di seguito l'"autorità
             emittente").
   2.        L'operatore che chiede un titolo nell'ambito di un contingente tariffario subordinato
             al requisito della prova dello svolgimento di un'attività commerciale di cui
             all'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) .../... presenta, insieme alla prima
             domanda di titolo nell'ambito di ciascun periodo contingentale, la prova dello
             svolgimento di un'attività commerciale conformemente all'articolo 8 del presente
             regolamento.
   3.        L'operatore che chiede un titolo di importazione nell'ambito di un contingente
             tariffario subordinato al requisito del quantitativo di riferimento di cui all'allegato I
             del regolamento di esecuzione (UE) .../... presenta, insieme alla prima domanda di
             titolo, i documenti di cui all'articolo 10 necessari per stabilire il quantitativo di
             riferimento.
   4.        L'operatore che chiede un titolo di importazione nell'ambito di un contingente
             tariffario per il quale è richiesta la registrazione previa degli operatori in applicazione
             dell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) .../... deve registrarsi
             conformemente all'articolo 13 del presente regolamento prima di presentare la
             domanda.
   5.        Solo gli operatori che soddisfano il requisito di indipendenza di cui all'articolo 11 e
             che presentano una dichiarazione di indipendenza conformemente all'articolo 12
             possono presentare domanda per contingenti tariffari per i quali è richiesta la
             registrazione previa degli operatori.
             In deroga al primo comma, non è richiesta la registrazione previa degli operatori se il
             requisito del quantitativo di riferimento di cui al paragrafo 3 è stato sospeso
             conformemente all'articolo 9, paragrafo 9.
                                                  Articolo 4
                                          Costituzione di cauzioni
   Il rilascio dei seguenti titoli è subordinato alla costituzione di cauzioni:
   (a)       titoli di importazione;
   (b)       titoli di esportazione per il contingente per i formaggi aperto dagli Stati Uniti
             d'America di cui al capo 7, sezione 2, del regolamento di esecuzione (UE) .../...;
IT                                                     8                                                 IT
 ---pagebreak---    (c)     titoli di esportazione per il contingente per il latte in polvere aperto dalla Repubblica
           Dominicana di cui al capo 7, sezione 2, del regolamento di esecuzione (UE) .../....
                                                   Articolo 5
                                 Svincolo e incameramento di cauzioni
   1.      Allo svincolo e all'incameramento delle cauzioni relative a un contingente tariffario
           si applicano le disposizioni dell'articolo 7 del regolamento delegato (UE) 2016/1237.
   2.      In deroga all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) n. 907/2014, se
           l'immissione in libera pratica nell'Unione o l'esportazione dall'Unione ha avuto luogo
           nel periodo di validità del titolo ma è stato superato il termine per la presentazione
           della prova dell'immissione o dell'esportazione, la cauzione è incamerata nella
           misura del 3 % per ogni giorno di calendario di superamento del termine.
   3.      La cauzione è svincolata per i quantitativi per i quali non è stato rilasciato un titolo in
           seguito all'applicazione del coefficiente di attribuzione ai sensi dell'articolo 10 del
           regolamento di esecuzione (UE) .../...
                                                   Articolo 6
      Pubblicazione dei nomi degli operatori detentori di titoli per i contingenti tariffari per i
                        quali è richiesta la registrazione previa degli operatori
   1.      In deroga all'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento di esecuzione (UE)
           n. 2017/1185 della Commissione9, al termine di ciascun periodo contingentale la
           Commissione pubblica sul proprio sito internet ufficiale i nomi, i numeri di
           registrazione e identificazione degli operatori economici ("EORI") e i recapiti degli
           operatori che nel periodo contingentale precedente hanno ottenuto, in quanto
           detentori o cessionari, titoli per i contingenti tariffari che richiedono la registrazione
           obbligatoria degli operatori in applicazione dell'allegato I del regolamento di
           esecuzione (UE) .../....
   2.      I dati di cui al paragrafo 1 sono cancellati dal sito internet ufficiale della
           Commissione 12 mesi dopo la pubblicazione.
                                                   Articolo 7
                                           Trasferimento di titoli
   1.      I titoli di importazione sono trasferibili, ad eccezione dei titoli di importazione
           nell'ambito dei contingenti tariffari per le carni bovine e suine fresche e congelate
           originarie del Canada.
   2.      I titoli di esportazione non sono trasferibili.
   3.      Oltre ai requisiti di cui all'articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2016/1237, il
           cessionario è stabilito e registrato ai fini dell'IVA nell'Unione.
   4.      Se il trasferimento di titoli riguarda contingenti tariffari soggetti al requisito della
           prova dello svolgimento di un'attività commerciale, il cessionario fornisce tale prova
           conformemente all'articolo 8.
   9
          Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185 della Commissione, del 20 aprile 2017, recante modalità di
          applicazione dei regolamenti (UE) n. 1307/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
          Consiglio per quanto riguarda le notifiche alla Commissione di informazioni e documenti e che
          modifica e abroga alcuni regolamenti della Commissione (GU L 171 del 4.7.2017, pag. 113).
IT                                                     9                                                      IT
 ---pagebreak---    5. Se il trasferimento di titoli riguarda contingenti tariffari soggetti al requisito del
      quantitativo di riferimento, il cessionario non è tenuto a fornirne la prova.
   6. Se il trasferimento di titoli riguarda contingenti tariffari per i quali è richiesta la
      registrazione previa degli operatori, prima del trasferimento il cessionario deve
      soddisfare i requisiti seguenti:
      (a)    essere registrato nel sistema elettronico LORI di cui all'articolo 13;
      (b)    aver presentato la dichiarazione di indipendenza di cui all'articolo 12 per i
             contingenti tariffari interessati dal trasferimento di titoli,
      salvo se detti requisiti sono sospesi in correlazione alla sospensione del requisito del
      quantitativo di riferimento di cui all'articolo 9, paragrafo 9, del presente regolamento.
   7. Il cessionario dimostra di soddisfare i requisiti di ammissibilità di cui al paragrafo 3 e
      ai paragrafi 4 e 6 all'autorità emittente che ha rilasciato i titoli da trasferire.
      La produzione degli elementi di prova può essere semplificata se il cessionario è
      titolare di un altro titolo di importazione valido, rilasciato a norma del presente
      regolamento per il numero d'ordine di contingente tariffario e per il periodo
      contingentale in questione. In tal caso il cessionario può chiedere all'autorità
      emittente di trasmettere una copia o un riferimento dell'equivalente elettronico del
      titolo all'autorità emittente del cedente. Detta copia, in formato cartaceo o elettronico,
      è prova sufficiente del rispetto delle condizioni e dei requisiti di ammissibilità di cui
      ai paragrafi 3, 4 e 6.
   8. Una volta effettuato il trasferimento del titolo, il quantitativo immesso in libera
      pratica nell'Unione in forza del titolo è attribuito al cessionario ai fini della
      determinazione della prova dello svolgimento di un'attività commerciale e del
      quantitativo di riferimento.
                                            Articolo 8
                    Prova dello svolgimento di un'attività commerciale
   1. Gli operatori, quando presentano domanda per un contingente tariffario specifico,
      dimostrano di aver esportato dall'Unione o immesso in libera pratica nell'Unione un
      quantitativo minimo di prodotti del settore interessato elencati all'articolo 1,
      paragrafo 2, punti da a) a w), del regolamento (UE) n. 1308/2013.
      Il quantitativo minimo di prodotti da esportare dall'Unione o immettere in libera
      pratica nell'Unione in ciascuno dei due periodi consecutivi di 12 mesi che terminano
      due mesi prima di poter presentare la prima domanda per il periodo contingentale è
      fissato negli allegati da II a XIII del regolamento di esecuzione (UE) .../...
      Ai fini del primo comma si applicano le disposizioni seguenti:
      (a)    per i contingenti tariffari di aglio elencati nell'allegato VI del regolamento di
             esecuzione (UE) .../..., il settore interessato è quello dei prodotti ortofrutticoli di
             cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto i), del regolamento (UE) n. 1308/2013;
      (b)    per i contingenti tariffari di funghi elencati nell'allegato VII del regolamento di
             esecuzione (UE) .../..., il settore interessato è quello dei prodotti ortofrutticoli
             trasformati di cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto j), del regolamento (UE) n.
             1308/2013.
IT                                              10                                                   IT
 ---pagebreak---    2. In deroga al paragrafo 1, la prova dello svolgimento di un'attività commerciale
      riguarda:
      (a)   per i contingenti tariffari di bovini elencati nell'allegato VIII del regolamento di
            esecuzione (UE) .../...: il periodo di 12 mesi che termina due mesi prima di
            poter presentare la prima domanda per il contingente tariffario;
      (b)   per il contingente di importazione di carni suine canadesi aperto con il numero
            d'ordine 09.4282: oltre ai prodotti del settore delle carni suine definiti
            all'articolo 1, paragrafo 2, lettera q), del regolamento (UE) n. 1308/2013, i
            prodotti di cui ai codici NC 0201, 0202, 0206 10 95 o 0206 29 91;
      (c)   per il contingente di esportazione di latte in polvere aperto dalla Repubblica
            dominicana, di cui agli articoli da 55 a 57 del regolamento di esecuzione
            (UE).../..., i prodotti del contingente tariffario in questione esportati nella
            Repubblica dominicana in uno dei tre anni civili precedenti la presentazione di
            una domanda di titolo;
      (d)   per il contingente di esportazione di formaggi aperto dagli Stati Uniti
            d'America, di cui agli articoli da 58 a 63 del regolamento di esecuzione
            (UE).../..., i prodotti di cui al codice NC 0406 esportati verso gli Stati Uniti
            d'America in almeno uno dei tre anni civili precedenti il mese di settembre
            anteriore all'inizio del periodo contingentale;
      (e)   per il contingente tariffario di burro neozelandese di cui al numero d'ordine
            09.4195: i prodotti importati con i numeri d'ordine del contingente tariffario
            09.4195 e 09.4182 nei 24 mesi precedenti il mese di novembre anteriore
            all'inizio del periodo contingentale;
      (f)   per il contingente tariffario di burro neozelandese di cui al numero d'ordine
            09.4182: il periodo di 12 mesi precedente il mese di novembre anteriore
            all'inizio del periodo contingentale.
IT                                            11                                                 IT
 ---pagebreak---    3. Gli operatori forniscono all'autorità emittente la prova dello svolgimento di
      un'attività commerciale secondo uno dei criteri seguenti:
      (a)    i dati doganali relativi all'immissione in libera pratica nell'Unione contenenti,
             come richiesto dallo Stato membro interessato, un riferimento all'operatore in
             quanto dichiarante di cui all'articolo 5, punto 15, del regolamento (UE)
             n. 952/2013 o in quanto importatore di cui all'allegato B, titolo I, capitolo 3,
             gruppo 3, del regolamento delegato (UE) 2015/2446 e al titolo II, gruppo 3, di
             detto allegato;
      (b)    i dati doganali relativi allo svincolo per l'esportazione dall'Unione e contenenti,
             come richiesto dallo Stato membro interessato, un riferimento all'operatore in
             quanto dichiarante di cui all'articolo 5, punto 15, del regolamento (UE)
             n. 952/2013 o in quanto esportatore di cui all'articolo 1, punto 19, del
             regolamento delegato (UE) 2015/2446;
      (c)    un titolo utilizzato debitamente vistato dalle autorità doganali per indicare
             l'immissione in libera pratica nell'Unione o l'esportazione dall'Unione dei
             prodotti e contenente un riferimento all'operatore in quanto detentore del titolo
             o, in caso di trasferimento del titolo, contenente un riferimento all'operatore in
             quanto cessionario.
   4. Se i dati doganali possono essere creati o presentati solo in formato cartaceo, la
      stampa delle dichiarazioni doganali è certificata conforme da timbro e firma delle
      autorità doganali dello Stato membro interessato.
   5. Le autorità emittenti e le autorità doganali possono prevedere formati elettronici
      semplificati per i documenti e le procedure di cui al presente articolo.
   6. La prova dello svolgimento di un'attività commerciale non è necessaria per i
      contingenti soggetti all'obbligo del quantitativo di riferimento, salvo sospensione del
      suddetto obbligo a norma dell'articolo 9, paragrafo 9.
                                           Articolo 9
                                 Quantitativo di riferimento
   1. Il quantitativo di riferimento è il quantitativo medio annuo di prodotti immessi in
      libera pratica nell'Unione per due periodi consecutivi di 12 mesi che terminano due
      mesi prima di poter presentare la prima domanda per il periodo contingentale.
      Il quantitativo di riferimento degli operatori che hanno proceduto a fusione è
      determinato sommando i quantitativi di prodotti immessi in libera pratica nell'Unione
      da ciascuno degli operatori coinvolti nella fusione.
      Il quantitativo di riferimento di un operatore non supera il 15 % del quantitativo
      disponibile per il contingente tariffario in questione nel periodo contingentale
      pertinente.
   2. Il quantitativo di riferimento comprende prodotti immessi in libera pratica
      nell'Unione che rientrano nello stesso numero d'ordine di contingente tariffario e che
      hanno la stessa origine.
   3. Il quantitativo totale di prodotti che rientrano nelle domande di titoli relative ad un
      singolo contingente tariffario presentato in un periodo contingentale non supera il
      quantitativo di riferimento del richiedente per tale contingente tariffario.
IT                                             12                                                IT
 ---pagebreak---        Se il periodo contingentale è diviso in sottoperiodi, il quantitativo di riferimento è
       ripartito tra i sottoperiodi. La quota del quantitativo totale di riferimento per un
       sottoperiodo contingentale è pari alla quota del quantitativo totale del contingente
       tariffario di importazione disponibile per tale sottoperiodo.
       Le domande non conformi alle disposizioni del primo e del secondo comma sono
       dichiarate irricevibili dall'autorità emittente competente.
   4.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, per l'aglio originario dell'Argentina con numero
       d'ordine 09.4104, il quantitativo di riferimento corrisponde alla media dei quantitativi
       di aglio fresco di cui al codice NC 0703 20 00 immessi in libera pratica nel corso dei
       tre anni civili che precedono il periodo contingentale.
   5.  In deroga al paragrafo 1, per i contingenti tariffari di carni bovine di cui
       all'allegato VIII del regolamento di esecuzione (UE) .../..., il quantitativo di
       riferimento è il quantitativo di prodotti immessi in libera pratica nell'Unione nei 12
       mesi che terminano due mesi prima di poter presentare la prima domanda per il
       periodo contingentale.
   6.  In deroga al paragrafo 2, il quantitativo di riferimento è calcolato cumulando i
       quantitativi di prodotti immessi in libera pratica nell'Unione che rientrano in ciascuno
       dei seguenti tre numeri d'ordine consecutivi di contingenti indicati nell'allegato I del
       regolamento di esecuzione (UE) .../...:
       09.4211, 09.4212 e 09.4213;
       09.4214, 09.4215 e 09.4216;
       09.4410, 09.4411 e 09.4412.
   7.  In deroga al paragrafo 3, per i contingenti tariffari di cui ai numeri d'ordine 09.4211,
       09.4212 e 09.4213, il quantitativo totale di prodotti che rientrano nelle domande di
       titoli presentate nel periodo contingentale per i tre contingenti suddetti non supera il
       quantitativo di riferimento totale del richiedente per i tre contingenti suddetti. Il
       richiedente può scegliere come suddividere il quantitativo totale di riferimento tra i
       contingenti tariffari per i quali sono presentate le domande. Tale disposizione si
       applica anche ai contingenti tariffari di cui ai numeri d'ordine 09.4214, 09.4215
       e 09.4216 e ai numeri d'ordine 09.4410, 09.4411 e 09.4412.
   8.  La Commissione sospende il requisito del quantitativo di riferimento se, entro la fine
       del nono mese di un periodo contingentale, i quantitativi richiesti nell'ambito di un
       contingente tariffario sono inferiori al quantitativo disponibile di tale contingente per
       quel periodo contingentale.
   9.  La Commissione può sospendere il requisito del quantitativo di riferimento per i
       contingenti tariffari di cui all'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) .../...
       laddove circostanze imprevedibili ed eccezionali rischino di comportare un
       sottoutilizzo del contingente in questione.
   10. La durata della sospensione non supera il periodo contingentale.
   11. La Commissione notifica la sospensione del requisito del quantitativo di riferimento
       a norma dell'articolo 188 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
IT                                             13                                                IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 10
                                  Prova del quantitativo di riferimento
   1.  Il quantitativo di riferimento è stabilito in base a una stampa certificata conforme
       della dichiarazione doganale completata per l'immissione in libera pratica. La
       dichiarazione doganale si riferisce ai prodotti menzionati nella fattura di cui
       all'articolo 145 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/244710 della Commissione
       e indica, in funzione delle esigenze di ciascuno Stato membro, se il richiedente è il
       dichiarante di cui all'articolo 5, punto 15, del regolamento (UE) n. 952/2013 o
       l'importatore di cui all'allegato B, titolo I, capitolo 3, gruppo 3, del regolamento
       delegato (UE) 2015/2446 e al titolo II, gruppo 3, di tale allegato.
   2.  L'operatore provvede a che la dichiarazione doganale per l'immissione in libera
       pratica nell'Unione che usa per stabilire il quantitativo di riferimento contenga il
       numero della fattura di cui all'articolo 145 del regolamento di
       esecuzione (UE) 2015/2447. Gli operatori presentano la fattura anche alle autorità
       emittenti per poter stabilire il relativo quantitativo di riferimento. La fattura
       comprende almeno:
       (a)    il nome dell'importatore o del dichiarante;
       (b)      la descrizione del prodotto associata al codice NC di 8 cifre;
       (c)     il numero della fattura.
   3.  Le autorità emittenti confrontano le informazioni sulle fatture, sui titoli di
       importazione e sulle dichiarazioni doganali. I documenti non devono contenere
       discrepanze sull'identità dell'importatore o del dichiarante, sulla descrizione del
       prodotto e sul numero della fattura. Le verifiche di tali documenti sono effettuate in
       base all'analisi dei rischi degli Stati membri.
   4.  L'autorità emittente può decidere che le fatture siano presentate in formato
       elettronico.
   5.  La stampa certificata della dichiarazione doganale di cui al paragrafo 1 può essere
       sostituita dalla trasmissione elettronica dei dati doganali dall'autorità doganale
       all'autorità emittente, secondo le procedure e i metodi di cui all'articolo 14 del
       regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239. Le autorità emittenti e le autorità
       doganali possono prevedere formati elettronici semplificati per i documenti e le
       procedure di cui al presente paragrafo.
   6.  Se l'operatore dimostra, in modo soddisfacente per l'autorità competente dello Stato
       membro, che il quantitativo dei prodotti che ha immesso in libera pratica in uno dei
       periodi di 12 mesi di cui all'articolo 9 è stato oggetto di misure sanitarie o
       fitosanitarie disposte dal paese esportatore o dall'Unione, per stabilire il quantitativo
       di riferimento è possibile utilizzare il precedente periodo di 12 mesi intoccato da tali
       misure.
   10
      Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante
      modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento
      europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015,
      pag. 558).
IT                                                14                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 11
   Requisito di indipendenza degli operatori che presentano domanda per contingenti tariffari
                   per i quali è necessaria la registrazione previa degli operatori
   1.      Gli operatori possono presentare domanda per contingenti tariffari per i quali è
           necessaria la registrazione previa degli operatori solo se:
           (a)    non hanno legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano
                  domanda per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario; oppure
           (b)    pur avendo legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano
                  domanda per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario, praticano
                  regolarmente attività economiche sostanziali.
   2.      L'operatore ha legami con altre persone fisiche o giuridiche nei casi seguenti:
           (a)    possiede o controlla un'altra persona giuridica; oppure
           (b)    ha legami familiari con un'altra persona fisica; oppure
           (c)    ha rapporti commerciali rilevanti con un'altra persona fisica o giuridica.
   3.      Ai fini del presente articolo s'intende per:
           (a)    "possiede un'altra persona giuridica": possiede almeno il 25 % dei diritti di
                  proprietà su un'altra persona giuridica;
           (b)    "controlla un'altra persona giuridica":
                  i)    ha il diritto di nominare o destituire la maggioranza dei membri
                        dell'organo di amministrazione, di gestione o di controllo di tale persona
                        giuridica, gruppo o entità;
                  ii)   ha nominato, solo esercitando i propri diritti di voto, la maggioranza dei
                        membri dell'organo di amministrazione, di gestione o di controllo della
                        persona giuridica, che sono stati in carica durante l'esercizio finanziario
                        in corso e quello precedente;
                  iii)  ha il controllo totale, previo accordo con gli altri azionisti o soci di una
                        persona giuridica, gruppo o entità, della maggioranza dei diritti di voto
                        degli azionisti o dei soci in seno a detta persona giuridica, gruppo o
                        entità;
                  iv)   ha il diritto di esercitare un'influenza dominante su una persona giuridica,
                        gruppo o entità, sulla base di un accordo concluso con detta persona
                        giuridica, gruppo o entità o in virtù di una disposizione in tal senso
                        inserita nel suo atto costitutivo o statuto, qualora la legge che disciplina
                        detta persona giuridica, gruppo o entità consenta di assoggettarla a un
                        accordo o a una disposizione di tal genere;
                  v)    si può avvalere del diritto di esercitare un'influenza dominante ai sensi
                        del punto iv), pur non essendo il titolare di detto diritto;
                  vi)   ha il diritto di utilizzare, integralmente o in parte, le attività di una
                        persona giuridica, gruppo o entità;
                  vii) gestisce una persona giuridica, gruppo o entità su base unificata,
                        pubblicando nel contempo rendiconti consolidati;
IT                                                   15                                              IT
 ---pagebreak---             viii) condivide, in modo congiunto e solidale, o garantisce le passività
                   finanziarie di una persona giuridica, gruppo o entità;
      (c)   "ha legami familiari":
            i)     l'operatore è il coniuge, il fratello, la sorella, il genitore, il figlio/la figlia
                   o il nipote/la nipote di un altro operatore che chiede lo stesso numero
                   d'ordine di contingente tariffario;
            ii)    l'operatore è il coniuge, il fratello, la sorella, il genitore, il figlio/la figlia
                   o il nipote/la nipote della persona fisica che possiede o controlla un altro
                   operatore che chiede lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario;
      (d)   "ha rapporti commerciali rilevanti":
            i)     l'altra persona detiene direttamente o indirettamente almeno il 25 % delle
                   azioni dell'operatore;
            ii)    l'operatore e l'altra persona, direttamente o indirettamente, controllano
                   congiuntamente una terza persona;
            iii)    l'operatore e l'altra persona sono rispettivamente datore di lavoro e
                   lavoratore dipendente;
            iv)    l'operatore e l'altra persona hanno la veste giuridica di associati o fanno
                   parte della direzione o dell'organo di amministrazione della stessa
                   persona giuridica;
      (e)   "attività economiche sostanziali": le azioni o attività svolte da una persona allo
            scopo di assicurare la produzione, la distribuzione o il consumo di beni e
            servizi.
      Ai fini della lettera e), le attività svolte al solo scopo di presentare domanda per
      contingenti tariffari non sono considerate attività economiche sostanziali.
   4. L'operatore, se ha legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano
      domanda per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario, all'atto della
      registrazione nel sistema elettronico LORI soddisfa gli obblighi seguenti:
      (a)   dimostra di praticare regolarmente attività economiche sostanziali presentando
            almeno uno dei documenti di cui alla sezione "Prova dell'attività economica
            sostanziale dell'operatore economico" dell'allegato II;
      (b)   comunica l'identità delle persone fisiche o giuridiche con cui ha legami
            compilando la sezione pertinente dell'allegato II.
   5. La Commissione può sospendere il requisito della dichiarazione di indipendenza se il
      requisito del quantitativo di riferimento è sospeso a norma dell'articolo 9,
      paragrafo 9.
      La durata della sospensione non supera il periodo contingentale.
   6. La Commissione notifica la sospensione del requisito della dichiarazione di
      indipendenza a norma dell'articolo 188 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
IT                                            16                                                       IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 12
                                   Dichiarazione di indipendenza
   1.   Il richiedente di contingenti tariffari per i quali è necessaria la registrazione previa
        degli operatori presenta una dichiarazione di indipendenza tramite il sistema
        elettronico LORI, avvalendosi del modello di dichiarazione di cui all'allegato I.
   2.   Nella dichiarazione di indipendenza il richiedente, secondo la sua situazione,
        afferma:
        (a)    di non avere legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano
               domanda per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario, oppure
        (b)    di avere legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano domanda
               per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario ma di praticare
               regolarmente attività economiche sostanziali.
   3.   Il richiedente provvede affinché tutte le informazioni contenute nella dichiarazione di
        indipendenza siano sempre esatte e aggiornate.
   4.   Nel determinare se il richiedente pratica regolarmente attività economiche
        sostanziali, l'autorità emittente tiene conto del tipo di attività economica svolta, delle
        spese, delle vendite e del fatturato del richiedente nello Stato membro in cui ha
        registrato la partita IVA.
        Su richiesta dell'autorità emittente, il richiedente mette a disposizione tutti i
        documenti e le prove necessari per verificare le informazioni inserite nella
        dichiarazione di indipendenza.
   5.   L'autorità emittente accetta la dichiarazione di indipendenza solo se ritiene che i
        documenti presentati nel sistema LORI siano corretti e aggiornati.
   6.   Il richiedente notifica all'autorità emittente le modifiche riguardanti la dichiarazione
        di indipendenza entro dieci giorni di calendario dalla data in cui hanno effetto.
        L'autorità emittente registra le modifiche nel sistema elettronico LORI dopo averle
        convalidate.
   7.   La dichiarazione di indipendenza resta valida fintantoché l'operatore soddisfa i
        requisiti di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
                                              Articolo 13
                         Registrazione previa obbligatoria degli operatori
   1.   La Commissione istituisce un sistema elettronico di registrazione e identificazione
        degli operatori con titoli (Licence Operator Registration and Identification, LORI),
        conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 della Commissione11 e al
        regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185 della Commissione.
   2.   Le domande di registrazione nel sistema elettronico LORI sono presentate mediante
        il formulario elettronico che l'autorità emittente mette a disposizione degli operatori.
        Il formulario comprende le informazioni indicate nell'allegato II.
   11
      Regolamento delegato (UE) 2017/1183 della Commissione, del 20 aprile 2017, che integra i
      regolamenti (UE) n. 1307/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
      riguarda le notifiche alla Commissione di informazioni e documenti (GU L 171 del 4.7.2017, pag. 100).
IT                                                  17                                                      IT
 ---pagebreak---    3.  Solo gli operatori stabiliti nel territorio doganale dell'Unione e in possesso del
       numero EORI possono chiedere la registrazione nel sistema elettronico LORI. Essi
       presentano domanda all'autorità emittente dello Stato membro in cui sono stabiliti e
       registrati ai fini dell'IVA.
   4.  La domanda di registrazione è presentata almeno due mesi prima del mese in cui
       l'operatore intende presentare domanda di titoli. L'operatore fornisce un indirizzo di
       posta elettronica valido per la corrispondenza e conserva un indirizzo di posta
       elettronica valido nel sistema elettronico LORI per comunicare con l'autorità
       emittente.
   5.  L'autorità emittente competente, se accerta che le informazioni presentate
       dall'operatore per registrarsi nel sistema elettronico LORI o per apportare una
       modifica al proprio fascicolo LORI sono corrette, aggiornate e conformi al presente
       regolamento e al regolamento di esecuzione (UE) .../..., convalida la registrazione o
       la modifica e ne dà comunicazione alla Commissione mediante il sistema elettronico
       LORI.
   6.  L'autorità emittente respinge la domanda di registrazione se il richiedente non riesce
       a dimostrare in modo soddisfacente per l'autorità stessa che le informazioni trasmesse
       di cui all'allegato II sono corrette e aggiornate. L'autorità emittente registra la data
       del respingimento della domanda e notifica il respingimento e i relativi motivi al
       richiedente.
   7.  In base alla notifica dell'autorità emittente, la Commissione registra il richiedente nel
       sistema elettronico LORI e informa della registrazione l'autorità emittente. L'autorità
       emittente notifica la registrazione al richiedente.
   8.  Una volta che l'operatore sia stato registrato nel sistema elettronico LORI, la
       registrazione è valida fino alla revoca.
   9.  I dati relativi all'operatore registrato nel sistema elettronico LORI costituiscono il
       fascicolo LORI dell'operatore. I dati sono conservati per tutta la durata della
       registrazione dell'operatore e per i sette anni successivi alla revoca della registrazione
       dell'operatore dal sistema elettronico LORI.
   10. L'autorità emittente revoca la registrazione nei casi seguenti:
       (a)    su richiesta dell'operatore registrato;
       (b)    se constata che l'operatore registrato non soddisfa più le condizioni e i requisiti
              di ammissibilità a presentare domanda per i contingenti tariffari che richiedono
              la registrazione obbligatoria degli operatori.
   11. L'autorità emittente registra la data di revoca della registrazione e ne dà notifica al
       richiedente insieme ai motivi della revoca.
   12. Il richiedente notifica all'autorità emittente eventuali modifiche riguardanti il proprio
       fascicolo LORI entro dieci giorni di calendario dalla data in cui hanno effetto. La
       Commissione registra le modifiche nel sistema elettronico LORI dopo la convalida
       dell'autorità emittente competente.
   13. Qualora il requisito del quantitativo di riferimento sia stato sospeso a norma
       dell'articolo 9, paragrafo 9, la Commissione può sospendere il requisito di
       registrazione previa degli operatori nel sistema elettronico LORI.
       La durata della sospensione non supera il periodo contingentale.
IT                                             18                                                 IT
 ---pagebreak---    14.   La Commissione notifica la sospensione del requisito di registrazione previa degli
         operatori nel sistema LORI a norma dell'articolo 188 del regolamento (UE)
         n. 1308/2013.
                                            Articolo 14
                      Denunce per registrazione indebita di un operatore
   1.    Gli operatori registrati nel sistema elettronico LORI, se sospettano che un altro
         operatore registrato non soddisfi le condizioni e i requisiti di ammissibilità a
         presentare domanda per i contingenti tariffari che richiedono la registrazione previa,
         possono presentare denuncia presso l'autorità emittente dello Stato membro in cui
         sono stabiliti e registrati ai fini dell'IVA. Le denunce devono essere suffragate da
         elementi di prova. Ogni autorità emittente mette a disposizione degli operatori un
         sistema per la presentazione di denunce e ne informa gli operatori quando presentano
         domanda di registrazione nel sistema elettronico LORI.
   2.    L'autorità emittente dello Stato membro in cui è stabilito il denunciante, se ritiene
         fondata la denuncia, vi dà seguito con i controlli che ritiene opportuni. Se l'operatore
         controllato è stabilito e registrato ai fini dell'IVA in un altro Stato membro, l'autorità
         emittente di tale Stato membro fornisce tempestivamente l'assistenza necessaria.
         L'autorità emittente dello Stato membro in cui l'operatore interessato è stabilito e
         registrato ai fini dell'IVA inserisce l'esito del controllo nel sistema elettronico LORI
         integrandola nel suo fascicolo LORI.
                                            Articolo 15
                                              Sanzioni
   1.    L'autorità emittente competente, se accerta che un operatore, nel presentare domanda
         di titolo di importazione o di esportazione per un contingente tariffario o il
         trasferimento del titolo, ha trasmesso un documento inesatto o dati inesatti o non
         aggiornati nell'ambito della registrazione nel sistema elettronico LORI, e se il
         documento è essenziale al rilascio del titolo di importazione o di esportazione, adotta
         le seguenti misure:
         (a)   impedisce all'operatore di immettere in libera pratica nell'Unione o di esportare
               dall'Unione prodotti nel quadro del contingente tariffario di importazione o di
               esportazione in questione per l'intero periodo contingentale durante il quale è
               stato effettuato l'accertamento;
         (b)   esclude l'operatore dal sistema di domanda di titolo per il contingente tariffario
               in questione per un periodo contingentale successivo al periodo contingentale
               durante il quale è stato effettuato l'accertamento.
       Se l'autorità emittente competente accerta che un operatore, nel presentare domanda di
       titolo di importazione o di esportazione per un contingente tariffario o il trasferimento
       del titolo, ha deliberatamente presentato un documento inesatto o ha deliberatamente
       omesso di aggiornare i dati del suo fascicolo LORI nell'ambito della registrazione nel
       sistema elettronico LORI, e se tale documento o dato è essenziale al rilascio del titolo
       di importazione o di esportazione, l'esclusione dell'operatore di cui al primo comma,
       lettera b), si applica per due periodi contingentali successivi al periodo contingentale
       durante il quale è stato effettuato l'accertamento.
IT                                                19                                                IT
 ---pagebreak---    2.       Se l'immissione in libera pratica nel quadro di un titolo di importazione è stata
            effettuata prima dell'accertamento di cui al paragrafo 1, gli indebiti conseguenti sono
            recuperati.
   3.       Le sanzioni di cui al paragrafo 1 lasciano impregiudicate sia le sanzioni
            supplementari previste dal diritto nazionale o dal diritto dell'Unione, sia le norme
            sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione.
                                                Articolo 16
                             Trattamento speciale all'importazione in un paese terzo
   Se i prodotti esportati beneficiano di un trattamento speciale all'importazione in un paese
   terzo a norma dell'articolo 186, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1308/2013, gli
   esportatori sono autorizzati a chiedere un titolo di esportazione attestante il rispetto delle
   condizioni cui è subordinato il trattamento speciale all'importazione in un paese terzo. Le
   autorità competenti degli Stati membri rilasciano detti titoli dopo avere accertato il rispetto
   delle condizioni nel modo che ritengono opportuno.
                                                Articolo 17
                                       Notifiche alla Commissione
   Per ciascun periodo contingentale gli Stati membri notificano alla Commissione le
   informazioni seguenti mediante il sistema di notifica istituito con regolamento
   delegato (UE) 2017/1183 e regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185:
            a)     i quantitativi per i quali sono state presentate domande di titoli di importazione
            o di esportazione;
            b)     i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di importazione o di
            esportazione;
            c)     i quantitativi inutilizzati per i quali sono stati rilasciati titoli di importazione o
                   di esportazione inutilizzati o parzialmente utilizzati;
            d)     i quantitativi assegnati agli operatori nell'ambito di un contingente tariffario
                   per il quale non sono stati rilasciati titoli di importazione o di esportazione;
            e)     i quantitativi immessi in libera pratica o esportati nell'ambito dei titoli di
                   importazione o di esportazione rilasciati;
            f)     per i contingenti tariffari per i quali è necessaria la registrazione previa degli
            operatori:
                   i)     i nomi, i numeri EORI e gli indirizzi degli operatori che hanno ricevuto
                          titoli di importazione o dei cessionari di un titolo di importazione;
                   ii)    per ciascun operatore, i quantitativi richiesti;
                   iii)   le domande di registrazione nel sistema elettronico LORI convalidate e
                          respinte, le registrazioni revocate, le modifiche convalidate e quelle
                          respinte nel fascicolo LORI;
            g)     per i contingenti tariffari di importazione gestiti con documenti rilasciati da
                   paesi terzi, per ciascun certificato di autenticità o certificato "IMA 1" (Inward
                   Monitoring Arrangement), di cui all'allegato XIV del regolamento di
IT                                                   20                                                   IT
 ---pagebreak---               esecuzione (UE) .../..., depositato da un operatore, il numero del titolo
              corrispondente e i quantitativi coperti.
                                          Capo III
      Contingenti tariffari specifici di cui all'articolo 185 del
                         regolamento (UE) n. 1308/2013
                                          Articolo 18
                                   Apertura dei contingenti
   1. Ogni anno dal 1º gennaio sono aperti due contingenti per l'importazione di un
      quantitativo massimo di 2 000 000 tonnellate di granturco del codice NC 1005 90 00
      e di 300 000 tonnellate di sorgo del codice NC 1007 90 00 provenienti da paesi terzi
      ai fini dell'immissione in libera pratica in Spagna.
   2. Ogni anno dal 1º gennaio sono aperti due contingenti per l'importazione di un
      quantitativo massimo di 500 000 tonnellate di granturco del codice NC 1005 90 00
      provenienti da paesi terzi ai fini dell'immissione in libera pratica in Portogallo.
                                          Articolo 19
                                    Gestione dei contingenti
   1. I quantitativi previsti per le importazioni in Spagna di cui all'articolo 18, paragrafo 1,
      sono ridotti in proporzione ai quantitativi di residui della fabbricazione di amidi di
      granturco dei codici NC 2303 10 19 e 2309 90 20, degli avanzi della fabbricazione di
      birra del codice NC 2303 30 00 e dei residui di polpe di agrumi del codice
      NC ex 2308 00 40 importati in Spagna da paesi terzi nel corso dell'anno in questione.
   2. Per i contingenti di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2, la Commissione contabilizza:
      a)      I quantitativi di granturco del codice NC 1005 90 00 e di sorgo del codice NC
              1007 90 00 importati in Spagna e i quantitativi di granturco del codice NC
              1005 90 00 importati in Portogallo nel corso di ciascun anno civile;
      b)      i quantitativi di residui della fabbricazione di amidi di granturco, degli avanzi
              della fabbricazione di birra e dei residui di polpe di agrumi, di cui al paragrafo
              1, importati in Spagna nel corso di ciascun anno civile.
   3. Ai fini della contabilità dei quantitativi per i contingenti di cui all'articolo 18,
      paragrafi 1 e 2, non si tiene conto delle importazioni in Spagna e in Portogallo
      effettuate nell'ambito di atti con i quali l'Unione ha accordato concessioni
      commerciali specifiche.
                                          Articolo 20
                          Uso dei prodotti importati e sorveglianza
   1. I quantitativi di granturco e di sorgo di cui all'articolo 18, paragrafo 1, sono destinati
      a essere trasformati o utilizzati in Spagna. I quantitativi di granturco di cui
      all'articolo 18, paragrafo 2, sono destinati a essere trasformati o utilizzati in
      Portogallo.
IT                                             21                                                IT
 ---pagebreak---    2. Il granturco e il sorgo immessi in libera pratica a dazio zero conformemente
      all'articolo 21 restano soggetti a una sorveglianza doganale o ad un controllo
      amministrativo che offra garanzie equivalenti fino a quando non siano utilizzati o
      trasformati.
   3. Lo Stato membro interessato adotta tutte le misure occorrenti per garantire, se del
      caso, che la sorveglianza di cui al paragrafo 2 venga eseguita. In particolare,
      dev'essere fatto obbligo agli importatori di sottoporsi a qualsiasi controllo giudicato
      necessario e di tenere una contabilità specifica che consenta alle autorità competenti
      di provvedere ai controlli da esse ritenuti necessari.
   4. Lo Stato membro interessato comunica alla Commissione le misure di cui al
      paragrafo 3 immediatamente dopo averle adottate.
                                          Articolo 21
                        Importazioni in esenzione da dazi doganali
   1. Ogni anno civile, dal 1º aprile, alle importazioni di granturco e di sorgo in Spagna e
      alle importazioni di granturco in Portogallo si applica un dazio zero entro i limiti
      quantitativi di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2.
   2. Le importazioni di cui al paragrafo 1:
      a)      sono gestite secondo il metodo di cui all'articolo 184, paragrafo 2, lettera b),
              del regolamento (UE) n. 1308/2013;
      b)      sono coperte da titoli rilasciati dalle competenti autorità emittenti spagnole e
              portoghesi.
      I titoli di cui alla lettera b) sono validi soltanto nello Stato membro in cui sono
      rilasciati.
   3. Dalla data di applicazione del dazio zero all'importazione di cui al paragrafo 1, la
      Commissione pubblica, al più tardi entro il sesto giorno di ogni mese, i quantitativi
      dei contingenti di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2, disponibili il primo giorno di
      ogni mese.
                                          Articolo 22
           Cauzione all'atto della domanda e cauzione a garanzia di buon fine
   1. Prima della fine del periodo di presentazione delle domande il richiedente
      costituisce, presso l'autorità emittente, la cauzione di cui all'articolo 4, il cui tasso è
      fissato nell'allegato II del regolamento di esecuzione (UE) .../...
   2. Oltre alla cauzione di cui al paragrafo 1, il rilascio del titolo è subordinato ad una
      cauzione a garanzia di buon fine resa disponibile entro la data dell'immissione in
      libera pratica.
   3. Per il granturco e il sorgo il tasso della cauzione a garanzia di buon fine di cui al
      paragrafo 2 è pari al dazio all'importazione fissato conformemente al regolamento
      (UE) n. 642/2010 e applicabile il giorno di presentazione della domanda del titolo.
IT                                             22                                                 IT
 ---pagebreak---                                                     Articolo 23
                            Norme specifiche relative al trasferimento di titoli
   In deroga all'articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2016/1237, i diritti derivanti dai titoli
   di importazione non sono trasferibili.
                                                    Articolo 24
                  Svincolo e incameramento della cauzione a garanzia di buon fine
   1.       Fatte salve le misure di sorveglianza adottate a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, la
            cauzione a garanzia di buon fine di cui all'articolo 22, paragrafo 2, è svincolata se
            l'importatore fornisce la prova che:
            (a)     il prodotto importato è stato trasformato o utilizzato nello Stato membro di
                    immissione in libera pratica; tale prova può essere addotta mediante fattura di
                    vendita ad un trasformatore stabilito nello Stato membro di immissione in
                    libera pratica;
            (b)     il prodotto non ha potuto essere importato, trasformato o utilizzato per causa di
                    forza maggiore;
            (c)     il prodotto importato è divenuto inutilizzabile.
   2.       La prova di cui al paragrafo 1 è addotta entro 18 mesi dal giorno in cui la
            dichiarazione d'immissione in libera pratica è stata accettata, pena l'incameramento
            della cauzione.
   3.       Ai fini dell'applicazione del presente articolo, la trasformazione o l'utilizzazione del
            prodotto importato si considera effettuata quando sia stato trasformato o utilizzato
            il 95 % del quantitativo messo in libera pratica.
                                                   Capo IV
                                 Disposizioni transitorie e finali
                                                    Articolo 25
                                                   Abrogazioni
   I regolamenti (CE) n. 2307/9812, (CE) n. 2535/200113, (CE) n. 1342/200314, (CE)
   n. 2305/200315, (CE) n. 969/200616, (CE) n. 1301/200617, (CE) n. 1918/200618, (CE)
   12
          Regolamento (CE) n. 2307/98 della Commissione, del 26 ottobre 1998, relativo al rilascio dei titoli
          d'esportazione di alimenti per cani e gatti del codice NC 2309 10 90 che beneficiano di un trattamento
          speciale all'importazione in Svizzera (GU L 288 del 27.10.1998, pag. 8).
   13
          Regolamento (CE) n. 2535/2001 della Commissione, del 14 dicembre 2001, recante modalità di
          applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda il regime di
          importazione di latte e prodotti lattiero-caseari e l'apertura di contingenti tariffari (GU L 341
          del 22.12.2001, pag. 29).
   14
          Regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione, del 28 luglio 2003, che stabilisce modalità
          particolari d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e d'esportazione nel settore dei cereali e
          del riso (GU L 189 del 29.7.2003, pag. 12).
   15
          Regolamento (CE) n. 2305/2003 della Commissione, del 29 dicembre 2003, recante apertura e modalità
          di gestione del contingente tariffario comunitario per l'importazione di orzo proveniente dai paesi terzi
          (GU L 342 del 30.12.2003, pag. 7).
IT                                                        23                                                         IT
 ---pagebreak---    n. 1964/200619, (CE) n. 1979/200620, (CE) n. 341/200721, (CE) n. 533/200722,                                   (CE)
   n. 536/200723, (CE) n. 539/200724, (CE) n. 616/200725, (CE) n. 964/200726,                                     (CE)
   n. 1384/200727, (CE) n. 1385/200728, (CE) n. 382/200829, (CE) n. 412/200830,                                   (CE)
   n. 431/200831, (CE) n. 748/200832, (CE) n. 1067/200833, (CE) n. 1296/200834,                                   (CE)
   16
          Regolamento (CE) n. 969/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante apertura e modalità di
          gestione di un contingente tariffario comunitario per l'importazione di granturco proveniente dai paesi
          terzi (GU L 176 del 30.6.2006, pag. 44).
   17
          Regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la
          gestione dei contingenti tariffari per l'importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di
          importazione (GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13).
   18
          Regolamento (CE) n. 1918/2006 della Commissione, del 20 dicembre 2006, recante apertura e gestione
          di un contingente tariffario di olio d'oliva originario della Tunisia (GU L 365 del 21.12.2006, pag. 84).
   19
          Regolamento (CE) n. 1964/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, recante modalità di
          apertura e di gestione di un contingente d'importazione di riso originario del Bangladesh, a norma del
          regolamento (CEE) n. 3491/90 del Consiglio (GU L 408 del 30.12.2006, pag. 20).
   20
          Regolamento (CE) n. 1979/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, recante apertura e modalità
          di gestione di contingenti tariffari per l'importazione di conserve di funghi dai paesi terzi (GU L 368 del
          23.12.2006, pag. 91).
   21
          Regolamento (CE) n. 341/2007 della Commissione, del 29 marzo 2007, recante apertura e modalità di
          gestione di contingenti tariffari e istituzione di un regime di titoli di importazione e certificati d'origine
          per l'aglio e alcuni altri prodotti agricoli importati da paesi terzi (GU L 90 del 30.3.2007, pag. 12).
   22
          Regolamento (CE) n. 533/2007 della Commissione, del 14 maggio 2007, recante apertura e modalità di
          gestione di contingenti tariffari nel settore del pollame (GU L 125 del 15.5.2007, pag. 9).
   23
          Regolamento (CE) n. 536/2007 della Commissione, del 15 maggio 2007, recante apertura e modalità di
          gestione di un contingente tariffario per le carni di pollame attribuito agli Stati Uniti d'America (GU L
          128 del 16.5.2007, pag. 6).
   24
          Regolamento (CE) n. 539/2007 della Commissione, del 15 maggio 2007, recante apertura e modalità di
          gestione di contingenti tariffari nel settore delle uova e delle ovoalbumine (GU L 128 del 16.5.2007,
          pag. 19).
   25
          Regolamento (CE) n. 616/2007 della Commissione, del 4 giugno 2007, recante apertura e modalità di
          gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore del pollame originario del Brasile, della
          Thailandia e di altri paesi terzi (GU L 142 del 5.6.2007, pag. 3).
   26
          Regolamento (CE) n. 964/2007 della Commissione, del 14 agosto 2007, recante modalità di apertura e
          di gestione dei contingenti tariffari applicabili al riso originario dei paesi meno avanzati, per le
          campagne di commercializzazione 2007/08 e 2008/09 (GU L 213 del 15.8.2007, pag. 26).
   27
          Regolamento (CE) n. 1384/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di
          applicazione del regolamento (CE) n. 2398/96 del Consiglio per quanto riguarda l'apertura e le modalità
          di applicazione di taluni contingenti relativi all'importazione nella Comunità di prodotti del settore del
          pollame originari di Israele (GU L 309 del 27.11.2007, pag. 40).
   28
          Regolamento (CE) n. 1385/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di
          applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio per quanto concerne l'apertura e le modalità
          di gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore del pollame (GU L 309 del 27.11.2007,
          pag. 47).
   29
          Regolamento (CE) n. 382/2008 della Commissione, del 21 aprile 2008, che stabilisce le modalità
          d'applicazione del regime dei titoli di importazione e di esportazione nel settore delle carni bovine (GU
          L 115 del 29.4.2008, pag. 10).
   30
          Regolamento (CE) n. 412/2008 della Commissione, dell'8 maggio 2008, recante apertura e modalità di
          gestione di un contingente tariffario per l'importazione di carni bovine congelate destinate alla
          trasformazione (GU L 125 del 9.5.2008, pag. 7).
   31
          Regolamento (CE) n. 431/2008 della Commissione, del 19 maggio 2008, relativo all'apertura e alla
          gestione di un contingente tariffario di importazione per le carni bovine congelate del codice NC 0202 e
          i prodotti del codice NC 02062991 (GU L 130 del 20.5.2008, pag. 3).
   32
          Regolamento (CE) n. 748/2008 della Commissione, del 30 luglio 2008, recante apertura e modalità di
          gestione di un contingente tariffario d'importazione di pezzi detti hampes della specie bovina, congelati,
          del codice NC 02062991 (GU L 202 del 31.7.2008, pag. 28).
   33
          Regolamento (CE) n. 1067/2008 della Commissione, del 30 ottobre 2008, relativo all'apertura e alla
          gestione di contingenti tariffari per il frumento tenero di qualità diversa dalla qualità alta proveniente
          dai paesi terzi e recante deroga al regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 290 del
          31.10.2008, pag. 3).
IT                                                          24                                                           IT
 ---pagebreak---    n. 442/200935, (CE) n. 610/200936, (CE) n. 891/200937, (CE) n. 1187/200938 e (UE)
   n. 1255/201039 della Commissione e i regolamenti di esecuzione (UE) n. 1273/201140, (UE)
   n. 480/201241, (UE) n. 1223/201242, (UE) n. 82/201343, (UE) n. 593/201344,
   (UE) 2015/207645, (UE) 2015/207746, (UE) 2015/207847, (UE) 2015/207948,
   (UE) 2015/208149 e (UE) 2017/158550 della Commissione sono abrogati.
   34
          Regolamento (CE) n. 1296/2008 della Commissione, del 18 dicembre 2008, recante modalità
          d'applicazione dei contingenti tariffari per l'importazione di granturco e di sorgo in Spagna e di
          granturco in Portogallo (GU L 340 del 19.12.2008, pag. 57).
   35
          Regolamento (CE) n. 442/2009 della Commissione, del 27 maggio 2009, recante apertura e modalità di
          gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore delle carni suine (GU L 129 del 28.5.2009, pag.
          13).
   36
          Regolamento (CE) n. 610/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009, che stabilisce le modalità
          d'applicazione per il contingente tariffario di carni bovine originarie del Cile (GU L 180 dell'11.7.2009,
          pag. 5).
   37
          Regolamento (CE) n. 891/2009 della Commissione, del 25 settembre 2009, recante apertura e modalità
          di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari nel settore dello zucchero (GU L 254 del
          26.9.2009, pag. 82).
   38
          Regolamento (CE) n. 1187/2009 della Commissione, del 27 novembre 2009, recante modalità
          particolari di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio riguardo ai titoli di
          esportazione e alle restituzioni all'esportazione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (GU L
          318 del 4.12.2009, pag. 1).
   39
          Regolamento (UE) n. 1255/2010 della Commissione, del 22 dicembre 2010, recante modalità di
          applicazione dei contingenti tariffari per l'importazione di prodotti «baby beef» originari della Bosnia-
          Erzegovina, della Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, del Montenegro e della Serbia
          (GU L 342 del 28.12.2010, pag. 1).
   40
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 1273/2011 della Commissione, del 7 dicembre 2011, recante
          apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari per l'importazione di riso e rotture di riso
          (GU L 325 dell'8.12.2011, pag. 6).
   41
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 della Commissione, del 7 giugno 2012, concernente
          l'apertura e la gestione di un contingente tariffario di rotture di riso del codice NC 10064000, per la
          produzione di preparazioni alimentari del codice NC 19011000 (GU L 148 dell'8.6.2012, pag. 1).
   42
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 1223/2012 della Commissione, del 18 dicembre 2012, recante
          modalità di applicazione del contingente tariffario per l'importazione di bovini vivi di peso superiore a
          160 kg originari della Svizzera previsto dall'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
          svizzera sul commercio di prodotti agricoli (GU L 349 del 19.12.2012, pag. 39).
   43
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 82/2013 della Commissione, del 29 gennaio 2013, recante modalità
          di applicazione del contingente tariffario all'importazione di carni bovine disossate ed essiccate
          originarie della Svizzera (GU L 28 del 30.1.2013, pag. 3).
   44
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 593/2013 della Commissione, del 21 giugno 2013, recante apertura
          e modalità di gestione dei contingenti tariffari per le carni bovine di alta qualità, fresche, refrigerate o
          congelate e la carne di bufalo congelata (GU L 170 del 22.6.2013, pag. 32).
   45
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2076 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante
          apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per l'importazione di carni suine
          fresche e congelate originarie dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 51).
   46
          Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2077 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante
          apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per l'importazione di uova, prodotti a
          base di uova e ovoalbumine originari dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 57).
   47
          Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2078 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante
          apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per l'importazione di carni di pollame
          originarie dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 63).
   48
          Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2079 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante
          apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario dell'Unione per l'importazione di carni
          bovine fresche e congelate originarie dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 71).
   49
          Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2081 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante
          apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per l'importazione di alcuni cereali
          originari dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 81).
   50
          Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1585 della Commissione, del 19 settembre 2017, recante
          apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per le carni bovine e suine fresche e
IT                                                         25                                                           IT
 ---pagebreak---    Tuttavia, i suddetti regolamenti e regolamenti di esecuzione continuano ad applicarsi ai titoli
   di importazione e di esportazione rilasciati sulla loro base fino a scadenza dei titoli stessi.
                                                    Articolo 26
                                             Disposizioni transitorie
   Nei primi due periodi contingentali successivi all'entrata in vigore del presente regolamento,
   l'autorità emittente può stabilire il quantitativo di riferimento di cui all'articolo 9
   conformemente ai pertinenti regolamenti abrogati di cui all'articolo 25.
   Se in uno o in entrambi i periodi contingentali prima dell'entrata in applicazione del presente
   regolamento non è stato utilizzato interamente un contingente tariffario soggetto al requisito
   del quantitativo di riferimento di cui all'articolo 9, gli operatori possono scegliere di stabilire
   il loro quantitativo di riferimento o a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del presente
   regolamento, o sulla base degli ultimi due periodi di 12 mesi precedenti in cui il contingente
   tariffario è stato interamente utilizzato.
                                                    Articolo 27
                                        Entrata in vigore e applicazione
   1.         Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
              pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   2.         Il presente regolamento si applica ai periodi contingentali che iniziano a decorrere
              dal 1º gennaio 2021.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 17.12.2019
                                                       Per la Commissione
                                                       La presidente
                                                       Ursula VON DER LEYEN
            congelate originarie del Canada e recante modifica del regolamento (CE) n. 442/2009 e dei regolamenti
            di esecuzione (UE) n. 481/2012 e (UE) n. 593/2013 (GU L 241 del 20.9.2017, pag. 1).
IT                                                       26                                                       IT
 ---documentbreak---                              COMMISSIONE
                             EUROPEA
                                                         Bruxelles, 17.12.2019
                                                         C(2019) 8956 final
                                                         ANNEXES 1 to 2
                                           ALLEGATI
                                                 del
                           regolamento delegato della Commissione
   che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per
      quanto riguarda le norme di gestione dei contingenti tariffari di importazione e di
        esportazione soggetti a titoli e che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del
   Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la costituzione di cauzioni nella
                                gestione dei contingenti tariffari
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO I
       Modello di dichiarazione di indipendenza di cui all'articolo 12
                    Istruzioni per compilare la dichiarazione
   (1) Nella parte A inserire le informazioni relative al contingente tariffario cui si
       applica la dichiarazione di indipendenza.
   (2) Nella parte B spuntare la casella corrispondente.
   (3) Nella parte C indicare il nome dell'operatore, il numero EORI, la data e il luogo
       della firma e inserire la firma del responsabile amministrativo competente
       (direttore esecutivo) dell'operatore.
IT                                       1                                               IT
 ---pagebreak---    A. CONTINGENTI TARIFFARI INTERESSATI
   Numero d'ordine
   del contingente
   tariffario
   Codice NC
   Origine del
   prodotto/dei
   prodotti1
   B. INDIPENDENZA DELL'OPERATORE
   Il richiedente del numero d'ordine del contingente tariffario di cui sopra dichiara:
   1. come da articolo 11 del regolamento delegato (UE) xxx, di non                       spuntare la casella
   avere legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano                     se pertinente
   domanda per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario;
   2. come da articolo 11 del regolamento delegato (UE) xxx, di avere                     spuntare la casella
   legami con altre persone fisiche o giuridiche che presentano domanda                   se pertinente
   per lo stesso numero d'ordine di contingente tariffario;
   di praticare regolarmente attività economiche sostanziali con parti
   terze ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3;
   di avere comunicato l'identità delle persone fisiche o giuridiche con
   cui ha legami nel sistema elettronico LORI a norma dell'articolo 11,
   paragrafo 4.
   C. ESTREMI DELL'OPERATORE
   Nome
   Numero EORI
   Luogo e data
   Firma
   Posizione del firmatario
   nella società
   1
            Compilare solo se l'origine delle merci è elemento obbligatorio nella domanda di titolo.
IT                                                         2                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                        ALLEGATO II
                        Informazioni da trasmettere con riferimento alla registrazione previa obbligatoria di cui all'articolo 13
     Numero EORI dell'operatore economico
   Identità dell'operatore economico
    ► Nome della società
    ► Indirizzo della sede centrale: via
    ► Indirizzo della sede centrale: numero civico
    ► Indirizzo della sede centrale: codice postale
    ► Indirizzo della sede centrale: città
    ► Indirizzo della sede centrale: paese
    ► Indirizzo dell'ufficio operativo: via
    ► Indirizzo dell'ufficio operativo: numero civico
    ► Indirizzo dell'ufficio operativo: codice postale
    ► Indirizzo dell'ufficio operativo: città
    ► Indirizzo dell'ufficio operativo: paese
    ► Numero di telefono
       Indirizzo di posta elettronica per comunicare con le autorità emittenti e le autorità doganali degli Stati
    ►
       membri
    ► Statuto giuridico
    ► Attività economica principale dell'operatore
IT                                                                              3                                                 IT
 ---pagebreak---    Prova dell'attività economica sostanziale dell'operatore economico
        Allegare estratto del registro delle imprese o documento equivalente secondo la legislazione nazionale
    ►
       applicabile
    ► Allegare (eventuali) ultimi conti annuali certificati
    ► Allegare ultimo bilancio
    ► Allegare certificato IVA
    ► Documenti supplementari di chiarimenti su richiesta dell'autorità emittente
   Dichiarazione di indipendenza a norma dell'articolo 12 del regolamento delegato (UE) ...
                                                                                                                    Dichiarazione di indipendenza
                                                                     Selezionare "sì" se si presenta domanda
             Elenco dei numeri d'ordine del contingente                                                             da allegare
    █                                                               per il contingente tariffario, "no" in caso
                    tariffario e breve descrizione                                                                  se nella colonna precedente
                                                                    contrario.
                                                                                                                    si è selezionato "sì"
    ► …
   Quantitativo di riferimento
   Indicare il quantitativo di riferimento per i contingenti tariffari seguenti:
                                                                                                  Periodo del contingente              Periodo del contingente
                                                                                                         tariffario                           tariffario
            Numero d'ordine del contingente             Quantitativo di riferimento (in               cui si applica il                    cui si applica il
    █
                          tariffario                                     kg)                   quantitativo di riferimento –        quantitativo di riferimento –
                                                                                                            inizio                                fine
                                                                                                          periodo                              periodo
    ►
IT                                                                                4                                                                            IT
 ---pagebreak---    Persone della società autorizzate a presentare domanda di titolo a nome dell'operatore
   L'operatore deve fornire l'elenco delle persone della società autorizzate a presentare a suo nome domanda di titolo per i contingenti tariffari sopra elencati.
                                       Data di         Luogo di         Documento                Numero della carta                   Documenti giustificativi
    █     Cognome        Nome
                                       nascita          nascita          d'identità           d'identità/del passaporto                dell'autorizzazione
   ►
   Assetto proprietario dell'operatore economico
   █ Tipo di assetto proprietario (l'operatore deve scegliere l'opzione corretta)
   Se il proprietario o i proprietari sono una società:
         Numero         Ragione Indirizzo Indirizzo            Indirizzo     Indirizzo     Indirizzo    Numero Indirizzo di Posizione (ad es. Registro
        EORI           sociale    della sede della sede       della sede    della sede    della sede   di         posta          unico                  delle
        (eventuale)               centrale: centrale:         centrale:     centrale:     centrale:    telefono elettronica proprietario,               imprese
        della società             via           numero        codice        città         paese                                  socio, azionista
   █
                                                civico        postale                                                            principale (oltre il
                                                                                                                                 25 % delle quote o
                                                                                                                                 quota di controllo)
                                                                                                                                 ...)
   ►
   Se il proprietario o i proprietari sono persone fisiche:
                                                                                                           Posizione (ad es. unico proprietario, socio, azionista
                                Data di      Luogo di       Documento            Numero della carta
    █ Cognome         Nome                                                                                    principale (oltre il 25 % delle quote o quota di
                                nascita      nascita        d'identità       d'identità/del passaporto
                                                                                                                               controllo) ...)
   ►
IT                                                                               5                                                                               IT
 ---pagebreak---    L'operatore deve fornire informazioni sulle persone giuridiche che presentano domanda per i contingenti tariffari sopra elencati e che hanno legami
   con l'operatore ai sensi dell'articolo 11 del regolamento delegato (UE) 2019/...
         Numero      Ragione       Indirizzo       Indirizzo     Indirizzo     Indirizzo Indirizzo     Numero      Indirizzo di
           EORI       sociale     della sede      della sede    della sede    della sede della sede       di           posta
                                                                                                                                    Statuto
    █      della                  centrale:       centrale:      centrale:    centrale:  centrale:    telefono     elettronica                Legame
                                                                                                                                 giuridico
          società                     via          numero          codice        città     paese
                                                    civico        postale
    ►
IT                                                                          6                                                                      IT
 ---pagebreak---    L'operatore deve fornire informazioni sulle persone fisiche che presentano domanda per i contingenti tariffari sopra elencati e che hanno
   legami con l'operatore ai sensi dell'articolo 11 del regolamento delegato (UE) 2019/...
   █   Cognome    Nome   Data di nascita    Luogo di nascita  Documento d'identità Numero della carta d'identità/del passaporto Legame
   ►
IT                                                                          7                                                                IT
 ---pagebreak---    Struttura gestionale dell'operatore economico
   Elencare le persone che esercitano le funzioni di membro del consiglio di amministrazione/amministratore delegato/direttore finanziario (se
   pertinente) o posizioni analoghe nella struttura gestionale dell'operatore. Assicurare la coerenza dei dati riportati nella tabella seguente con le
   informazioni fornite nei documenti presentati come prova dell'attività economica sostanziale. Se le informazioni inserite nella tabella seguente
   risultano inesatte o incomplete si applicano le sanzioni previste all'articolo 15 del regolamento delegato (UE) 2019/...
                                   Data di         Luogo di             Documento             Numero della carta d'identità/del        Funzione nella
    █ Cognome          Nome
                                   nascita         nascita              d'identità                       passaporto                       società
    ►
   Per poter procedere con la domanda di registrazione è obbligatorio confermare le dichiarazioni seguenti:
   1) Le informazioni fornite sono esatte, complete e aggiornate. Sono a conoscenza del fatto che, se le informazioni risultano inesatte, incomplete o
   non aggiornate, si applicano le sanzioni previste all'articolo 15 del regolamento delegato (UE) 2019/....
   2) Acconsento alla divulgazione delle informazioni alla Commissione, alle autorità doganali e alle autorità emittenti degli Stati membri.
   3) Mi impegno a trasmettere informazioni aggiornate in caso di modifiche della struttura della persona giuridica, tempestivamente e conformemente
   agli articoli 12 e 13 del regolamento delegato (UE) 2019/...
    █ Confermare le tre dichiarazioni di cui sopra:
IT                                                                               8                                                                     IT