CELEX: 62020CN0544
Language: it
Date: 2020-10-23 00:00:00
Title: Causa C-544/20: Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — Repubblica di Bulgaria / Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/26
            
         
      Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — Repubblica di Bulgaria / Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea
      (Causa C-544/20)
      (2021/C 19/31)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica di Bulgaria (rappresentanti: L. Zaharieva, Tsv. Mitova, M. Georgieva)
      
         Convenuti: Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la direttiva (UE) 2020/1057 (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020 che stabilisce norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada e che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda gli obblighi di applicazione e il regolamento (UE) n. 1024/2012;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea alle spese del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La ricorrente fonda il suo ricorso su cinque motivi:
      
                  1.
               
               
                  Violazione del principio di proporzionalità sancito dall’articolo 5, paragrafo 4, del Trattato sull’Unione europea (TUE) e dall’articolo 1 del protocollo n. 2, sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato al TUE e al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
               
            
                  2.
               
               
                  Violazione del principio di parità e di non discriminazione sancito all’articolo 18 TFEU nonché agli articoli 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, del principio della parità degli Stati membri dinanzi ai trattati, previsto dall’articolo 4, paragrafo 2, TUE, e, laddove la Corte lo consideri necessario, dell’articolo 95, paragrafo 1, TFUE.
               
            
                  3.
               
               
                  Violazione dell’articolo 91, paragrafo 1, TFUE.
               
            
                  4.
               
               
                  Violazione dell’articolo 91, paragrafo 2, e dell’articolo 90 TFUE in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 3, TUE e l’articolo 94 TFUE.
               
            
                  5.
               
               
                  Violazione degli articoli 34 e 35 TFUE, non giustificata dall’articolo 36 TFUE, e violazione dell’articolo 58, paragrafo 1, TFUE in combinato disposto con l’articolo 91 TFUE o, in subordine, con l’articolo 56 TFUE.
               
            
         (1)  GU 2020 L 249, pag. 49.