CELEX: 62008CN0333
Language: it
Date: 2008-07-18 00:00:00
Title: Causa C-333/08: Ricorso proposto il 18 luglio 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese

8.11.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 285/16
            
         Ricorso proposto il 18 luglio 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese
   (Causa C-333/08)
   (2008/C 285/27)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante: B. Stromsky, agente)
   
      Convenuta: Repubblica francese
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Constatare che, prevedendo per i coadiuvanti tecnologici e per gli alimenti per la cui preparazione sono stati impiegati coadiuvanti tecnologici, provenienti da altri Stati membri dove sono stati legalmente fabbricati e/o commercializzati, un regime di autorizzazione preventiva che non rispetta il principio di proporzionalità, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 28 del Trattato CE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica francese alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il suo ricorso la Commissione denuncia le restrizioni agli scambi risultanti dalla normativa francese relativa ai coadiuvanti tecnologici. Infatti, istituendo un regime di autorizzazione preventiva per tali prodotti nonché per gli alimenti per la cui preparazione sono stati impiegati coadiuvanti tecnologici, provenienti da altri Stati membri dove gli stessi sono stati legalmente fabbricati e/o commercializzati, tale normativa renderebbe più complessa e costosa la commercializzazione di tali prodotti e coadiuvanti e ostacolerebbe, pertanto, gli scambi intracomunitari.
   Secondo la Commissione, un regime di autorizzazione preventiva può in certe circostanze essere giustificato per ragioni di salute pubblica, ma tale regime deve comunque soddisfare il criterio di proporzionalità e rispettare le condizioni fissate dalla giurisprudenza, in particolare quelle enunciate nella sentenza della Corte 5 febbraio 2004, causa C-24/00, Commissione/Francia. Orbene, nel caso di specie alcune di queste condizioni a suo avviso non sussistono, in quanto le procedure previste dalla normativa in questione non sono facilmente accessibili né rapide, né è possibile proporre un ricorso giurisdizionale nel caso di rifiuto di autorizzazione.