CELEX: 52004PC0290
Language: it
Date: 2004-04-22
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare (Versione codificata)

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52004PC0290

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare (Versione codificata)  /* COM/2004/0290 def. - COD 2004/0090 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare (Versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni. La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 89/398/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare [3]. La nuova direttiva sostituisce i vari atti che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato II, Parte A, della presente proposta. 5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 89/398/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato III della direttiva codificata..89/398/CEE (adattato)2004/0090 (COD)Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare (Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo  95 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]  GU Ldeliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [6],[6]  GU Lconsiderando quanto segue: (1) La direttiva 89/398/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare [7] è stata modificata in modo sostanziale a più riprese [8]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.[7]  GU L 186 del 30.6.1989, pag. 27; direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[8]  V. allegato II, Parte A. 89/398/CEE considerando 2 (adattato)(2) Le divergenze fra le legislazioni nazionali concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare ostacola no  la libera circolazione,  possono  creare condizioni difformi di concorrenza e pertanto  avere  un'incidenza diretta sull'instaurazione e sul funzionamento del mercato comune. 89/398/CEE considerando 3 (adattato)(3) Il ravvicinamento delle legislazioni presuppone l'elaborazione di una definizione comune, la determinazione di misure atte ad assicurare la difesa del consumatore contro le frodi relative alla natura dei prodotti e la fissazione delle norme cui deve soddisfare l'etichettatura dei prodotti in questione. 89/398/CEE considerando 4(4) I prodotti contemplati dalla presente direttiva sono prodotti alimentari la cui composizione ed elaborazione devono essere specialmente studiate per rispondere alle esigenze nutrizionali particolari delle persone alle quali sono essenzialmente destinati. Per conseguire l'obiettivo nutrizionale specifico, potrebbe pertanto essere necessario prevedere deroghe alle disposizioni generali o particolari applicabili ai prodotti alimentari. 89/398/CEE considerando 5(5) Mentre è possibile, in base a norme generali che disciplinano il controllo complessivo dei prodotti alimentari, mettere in atto un controllo efficace dei prodotti alimentari destinati a un'alimentazione particolare per i quali sono adottate disposizioni specifiche, lo stesso non sempre avviene per quei prodotti per i quali non sono previste tali disposizioni specifiche. 89/398/CEE considerando 6(6) Infatti, in quest'ultimo caso, i mezzi consueti messi a disposizione dei servizi di controllo possono in determinate circostanze non consentire di accertare se il prodotto in questione possiede effettivamente le proprietà nutrizionali specifiche attribuitegli. è pertanto necessario prevedere che all'occorrenza il responsabile della commercializzazione di questo prodotto debba assistere il servizio di controllo nell'espletamento delle sue attività. 89/398/CEE considerando 8 (adattato)(7)  Le disposizioni specifiche applicabili a taluni gruppi di prodotti alimentari devono essere stabilite mediante direttive specifiche.  96/84/CE considerando 4(8) è necessario prevedere una procedura che consenta l'immissione temporanea sul mercato dei prodotti risultanti dalle innovazioni tecnologiche per valorizzare i frutti delle ricerche industriali in attesa della modificazione della direttiva specifica in oggetto. 96/84/CE considerando 5 (adattato)(9) Tuttavia, per motivi di tutela della salute dei consumatori l'autorizzazione all'ammissione in commercio può essere concessa solo dopo aver consultato  l'Autorità europea per la sicurezza alimentare . 1999/41/CE considerando 5 (adattato)(10)  Poichè  non è chiaro se esista un'adeguata base per adottare disposizioni specifiche per la categoria degli alimenti destinati a persone che soffrono di un metabolismo glucidico perturbato (diabete) , la Commissione deve poter adottare o proporre le disposizioni opportune in una fase successiva, previa consultazione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare . 1999/41/CE considerando 7(11) Esiste sempre la possibilità di armonizzare a livello comunitario le norme applicabili alle altre categorie di alimenti destinati ad un'alimentazione particolare, al fine di garantire la tutela del consumatore e la libera circolazione degli alimenti in questione. (12) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [9].[9]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(13) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato II, parte B, 89/398/CEEHANNO ADOTTATO LA PREESENTE DIRETTIVA:Articolo 11. La presente direttiva riguarda i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare. 89/398/CEE (adattato)2. I prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare sono prodotti alimentari che, per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione, si distinguono nettamente dai prodotti alimentari di consumo corrente, sono adatti all'obiettivo nutrizionale indicato e sono commercializzati in modo da indicare che sono conformi a tale obiettivo. 3.  Un'alimentazione particolare deve rispondere alle esigenze nutrizionali particolari: a ) di alcune categorie di persone il cui processo di assimilazione o il cui metabolismo è perturbato, o b ) di alcune categorie di persone che si trovano in condizioni fisiologiche particolari per cui possono trarre benefici particolari dall'ingestione controllata di talune sostanze negli alimenti, oppure c ) dei lattanti o bambini nella prima infanzia, in buona salute.Articolo 21. I prodotti di cui all'articolo  1, paragrafo 3, lettere a) e b) , possono essere caratterizzati dall'indicazione "dietetico" o "di regime".2. Nell'etichettatura, presentazione e pubblicità di  prodotti alimentari  destinati al consumo corrente è vietato impiegare:a) le qualifiche "dietetico" o "di regime", da sole o insieme ad altri termini, per designare tali prodotti alimentari;b) ogni altra espressione o qualsiasi presentazione atta a far credere che si tratti di uno dei prodotti di cui all'articolo 1.Tuttavia, a norma delle disposizioni da adottare secondo la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 , può essere consentito, per i prodotti alimentari di consumo corrente adatti ad un'alimentazione particolare, menzionare tale proprietà.Dette disposizioni possono fissare le modalità in base alle quali tale indicazione viene fornita. 89/398/CEEArticolo 31. La natura o la composizione dei prodotti di cui all'articolo 1 deve essere tale che detti prodotti siano adeguati all'obiettivo nutrizionale particolare al quale sono destinati.2. I prodotti definiti all'articolo 1 devono inoltre rispondere alle disposizioni obbligatorie applicabili al prodotto alimentare di consumo corrente, salvo per quanto concerne le modifiche apportate a tali prodotti per renderli conformi alle definizioni di cui all'articolo 1. 89/398/CEE (adattato)Articolo 41. Le disposizioni specifiche, applicabili ai gruppi di  prodotti alimentari  destinati ad un'alimentazione particolare e indicati nell'allegato I, sono stabilite mediante direttive specifiche.Le direttive specifiche possono prevedere, in particolare:a) prescrizioni essenziali riguardanti la natura o la composizione dei prodotti;b) disposizioni riguardanti la qualità delle materie prime impiegate;c) prescrizioni igieniche;d) le modifiche permesse ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2;e) un elenco degli additivi;f) disposizioni concernenti etichettatura, presentazione e pubblicità;g) le modalità di prelievo dei campioni e i metodi di analisi necessari per controllare la conformità alle prescrizioni delle direttive specifiche.Tali direttive specifiche sono adottate:- secondo la procedura prevista all'articolo  95 del trattato , per quanto riguarda la lettera e),- secondo la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2, della presente direttiva , per quanto riguarda le altre lettere.Le disposizioni che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica sono adottate previa consultazione  dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare.  96/84/CE art. 1 (adattato) 2.  Al fine di consentire l'immissione rapida sul mercato di prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare, risultanti dai progressi scientifici e tecnologici, la Commissione può, previa consultazione  dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare  e conformemente alla procedura di cui all'articolo  15, paragrafo 2 , autorizzare per un periodo di due anni l'immissione in commercio di prodotti non conformi alle norme di composizione stabilite dalle direttive specifiche  per i gruppi di prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare  di cui all'allegato I.Se del caso, la Commissione può fissare, nella decisione di autorizzazione, norme di etichettatura legate al mutamento di composizione. 89/398/CEE (adattato) 3.  Un elenco delle sostanze aventi uno scopo nutrizionale specifico, come vitamine, sali minerali, aminoacidi e altre sostanze da aggiungere ai prodotti alimentari destinati a un'alimentazione particolare, nonché i criteri di purezza che sono ad esse applicabili e, all'occorrenza, le condizioni per l'utilizzazione, sono adottati secondo la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 . 1999/41/CE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 5Le modalità d'uso dei termini concernenti la riduzione o assenza di sodio o il contenuto in sale (cloruro di sodio, sale di cucina) , o  l'assenza di glutine, che possono essere utilizzati per descrivere i prodotti di cui all'articolo 1 sono stabilite conformemente alla procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 .Articolo 6Anteriormente all'8 luglio 2002 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, previa consultazione  dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare , una relazione sull'opportunità di disposizioni specifiche per gli alimenti destinati a persone che soffrono di un metabolismo glucidico perturbato (diabetici).Alla luce delle conclusioni di tale relazione la Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo  15, paragrafo 2  procede all'elaborazione delle disposizioni specifiche in questione ovvero presenta, conformemente alla procedura prevista all'articolo 95 del trattato, opportune proposte di modifica della presente direttiva. 89/398/CEE art. 5 (adattato)Articolo 7Modalità in base alle quali l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità possono far riferimento ad una dieta o a una categoria di persone cui un prodotto contemplato dall'articolo 1 è destinato possono essere adottate secondo la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 . 89/398/CEE art. 6 (adattato)Articolo 81. L'etichettatura e le modalità impiegate per la sua realizzazione, la presentazione e la pubblicità dei prodotti di cui all'articolo 1 non devono attribuire proprietà preventive, curative e di guarigione di malattie dell'uomo né menzionare tali proprietà.Deroghe al primo comma possono essere previste, in casi eccezionali e ben determinati, secondo la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 . Fino al completamento di questa procedura potranno essere mantenute le deroghe in questione.2. Il paragrafo 1 non osta alla diffusione di tutte le informazioni o raccomandazioni utili destinate esclusivamente alle persone qualificate nei settori della medicina, dell'alimentazione o della farmacia. 89/398/CEE art. 7 (adattato)1 Rettifica 89/398/CEE (GU L 275 del 5.10.1990, pag. 42)Articolo 91.  La direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [10]  si applica ai prodotti di cui all'articolo 1  della presente direttiva , alle condizioni  stabilite ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo .[10]  Ö GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. Õ2. La denominazione con cui un prodotto è venduto deve essere accompagnata dall'indicazione delle sue caratteristiche nutrizionali particolari. Tuttavia, per i prodotti di cui all'articolo 1 , paragrafo 3, lettera c) , questa indicazione è sostituita dall'indicazione della loro destinazione.3. L'etichettatura dei prodotti per i quali non è stata adottata alcuna direttiva specifica ai sensi dell'articolo 4 deve precisare inoltre:a) gli elementi particolari della composizione qualitativa e quantitativa o il processo speciale di fabbricazione che conferiscono al prodotto le sue caratteristiche nutrizionali particolari  ; b) il valore energetico disponibile espresso in 1 kj e kcal nonché il tenore di glucidi, protidi e lipidi per 100 g o 100 ml di prodotto commercializzato e, se il prodotto è così presentato, per quantità proposta da consumare.Tuttavia, se questo valore energetico è inferiore a 50 kj (12 kcal)/100 g o 100 ml del prodotto commercializzato, le indicazioni in questione possono essere sostituite dalle diciture "valore energetico inferiore a 50 kj (12 kcal)/100 g" ovvero "valore energetico inferiore a 50 kj (12 kcal)/100 ml".4. Le norme particolari relative all'etichettatura dei prodotti per i quali è stata adottata una direttiva specifica saranno previste in quella stessa direttiva. 89/398/CEE art. 8 (adattato)Articolo 101. I prodotti di cui all'articolo 1 possono essere posti in vendita al dettaglio soltanto preconfezionati e completamente avvolti dall'imballaggio.2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe  al paragrafo 1  per il commercio al dettaglio, a condizione che le indicazioni di cui all'articolo  9  accompagnino il prodotto quando è messo in vendita. 89/398/CEE art. 9 (adattato)Articolo 11 1.  Per quanto concerne i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare e non compresi in uno dei gruppi riportati nell'allegato I, allo scopo di permettere un efficace controllo ufficiale degli stessi si applicano le seguenti disposizioni specifiche: a)  al momento della prima commercializzazione di uno dei prodotti, il fabbricante oppure, nel caso di un prodotto fabbricato in uno Stato terzo, l'importatore ne informa l'autorità competente dello Stato membro in cui ha luogo la commercializzazione e ciò mediante la trasmissione di un modello dell'etichettatura utilizzata per tale prodotto; b)  al momento della successiva commercializzazione dello stesso prodotto in un altro Stato membro, il fabbricante o all'occorrenza l'importatore trasmette all'autorità competente di tale Stato membro la stessa informazione, completata dall'indicazione dell'autorità destinataria della prima notifica; c)  se necessario l'autorità competente è abilitata a richiedere al fabbricante o all'occorrenza all'importatore la presentazione dei lavori scientifici e dei dati che giustificano la conformità del prodotto all'articolo 1, paragrafo 2, nonché le menzioni di cui all'articolo  9 , paragrafo 3, lettera a). Se i suddetti lavori hanno formato oggetto di una pubblicazione facilmente accessibile, è sufficiente un riferimento a quest'ultima  .  2.   G  li Stati membri comunicano alla Commissione l'identità delle autorità competenti ai sensi del  paragrafo 1  e ogni altra informazione utile che le riguarda.La Commissione pubblica tali informazioni nella Gazzetta ufficiale  dell'Unione  europe  a . 3.  Modalità di applicazione de  i  paragraf  i 1 e 2  possono essere adottate secondo la procedura  di cui all'articolo 15, paragrafo 2.  1999/41/CE art. 1, punto 2 (adattato) 4.  Anteriormente all'8 luglio 200  5  e successivamente ogni tre anni, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente articolo. 89/398/CEE art. 10Articolo 121. Gli Stati membri non possono, per motivi connessi con la composizione, le caratteristiche della fabbricazione, la presentazione o l'etichettatura dei prodotti, vietare o limitare il commercio dei prodotti di cui all'articolo 1 quando sono conformi alla presente direttiva e, eventualmente, alle direttive d'applicazione della presente direttiva.2. Il paragrafo 1 lascia impregiudicate le disposizioni nazionali applicabili in mancanza di direttive d'applicazione della presente direttiva. 89/398/CEE art. 11 (adattato)Articolo 131. Se uno Stato membro constata, in base a una motivazione circostanziata, che un prodotto alimentare destinato ad un'alimentazione particolare e che non figura in uno dei gruppi di cui all'allegato I non è conforme all'articolo 1, paragraf  i  2  e 3 , o presenta un pericolo per la salute umana, pur circolando liberamente in uno o più Stati membri, può sospendere in via provvisoria o sottoporre a restrizioni nel suo territorio la commercializzazione del prodotto di cui trattasi. Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, precisando i motivi che giustificano la decisione.2. La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato membro interessato e consulta gli Stati membri in sede di comitato  di cui all'articolo 15, paragrafo 1 ; essa emette quindi senza indugio il proprio parere e prende le misure del caso.3. Se la Commissione ritiene che la misura nazionale debba essere soppressa o modificata, essa  adotta le misure appropriate in conformità con  la procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 . 89/398/CEE art. 12 (adattato)Articolo 141. Se uno Stato membro in base a una motivazione circostanziata, in ragione di nuovi elementi o di una nuova valutazione degli elementi esistenti, emersi dopo l'adozione di una delle direttive specifiche, constata che un prodotto alimentare destinato ad un'alimentazione particolare è pericoloso per la salute pubblica, pur essendo conforme alle disposizioni della direttiva specifica in questione, esso può sospendere in via provvisoria o sottoporre a restrizioni sul proprio territorio l'applicazione delle disposizioni di cui trattasi. Esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione precisando i motivi a giustificazione della decisione.2. La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato membro interessato e consulta gli Stati membri in sede di comitato  di cui all'articolo 15, paragrafo 1 ; essa emette quindi senza indugio il proprio parere e prende le misure del caso.3. La Commissione, se ritiene che, per ovviare alle difficoltà di cui al paragrafo 1 e per assicurare la tutela della salute pubblica, siano necessarie delle modifiche alla presente direttiva e/o alle direttive specifiche,  adotta tali modifiche in conformità   alla  procedura  di cui  all'articolo  15, paragrafo 2 . In tal caso lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle sino a che tali modifiche siano state adottate. 1882/2003/ art. 3 e Allegato III, punto 15 (adattato)Articolo 151. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, istituito dall'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio   [11]  , in prosieguo  il "comitato".[11]  GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente  paragrafo  si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno. Articolo 16La direttiva 89/398/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato II, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato III.Articolo 17La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 89/398/CEE art. 16Articolo 18Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]  1999/41/CE art. 1, punto 3 (adattato)ALLEGATO I A.  Gruppi di prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare per i quali sono previste disposizioni particolari che saranno oggetto di direttive specifiche: [12][12]  Si intende che la direttiva non si applicherà ai prodotti già in commercio al momento della sua adozione.1) Alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento2) Alimenti a base di cereali e alimenti destinati ai lattanti e ai bambini3) Alimenti destinati a diete ipocaloriche volte alla riduzione del peso4) Alimenti dietetici destinati a fini medici speciali5) Alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare, soprattutto per gli sportivi B.  Categorie di prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare per i quali sono previste disposizioni particolari che saranno oggetto di una direttiva specifica [13] in funzione dell'esito della procedura prevista all'articolo  6 :[13]  Si intende che la direttiva non si applicherà ai prodotti già in commercio al momento della sua adozione.Alimenti destinati a persone che soffrono di un metabolismo glucidico perturbato (diabete).ALLEGATO IIParte ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive(di cui all'articolo 16)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Parte BTermini di attuazione in diritto nazionale(di cui all'articolo 16)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIITavola di concordanza&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;