CELEX: 32015D1860
Language: it
Date: 2015-10-13 00:00:00
Title: Decisione (UE) 2015/1860 del Consiglio, del 13 ottobre 2015, che stabilisce la posizione da adottare da parte dell'Unione europea in sede al comitato misto istituito ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti, con riguardo all'adozione del suo regolamento interno

17.10.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 273/9
            
         DECISIONE (UE) 2015/1860 DEL CONSIGLIO
   del 13 ottobre 2015
   che stabilisce la posizione da adottare da parte dell'Unione europea in sede al comitato misto istituito ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti, con riguardo all'adozione del suo regolamento interno
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
   vista la decisione 2013/628/UE del Consiglio, del 22 ottobre 2013, concernente la conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti (1),
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti («l'accordo») (2) è entrato in vigore il 1o gennaio 2014.
            
         
               (2)
            
            
               L'articolo 12 dell'accordo dispone che sia istituito dalle parti un comitato misto di esperti (il «comitato»).
            
         
               (3)
            
            
               A norma dell'articolo 12, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato adotta il proprio regolamento interno.
            
         
               (4)
            
            
               È pertanto opportuno definire la posizione da adottare da parte dell'Unione in sede di comitato, con riguardo all'adozione del proprio regolamento interno,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   La posizione da adottare da parte dell'Unione europea in sede di comitato misto istituito ai sensi dell'articolo 12 dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti, con riguardo all'adozione del proprio regolamento interno, si basa sul progetto di decisione del comitato misto accluso alla presente decisione.
   2.   I rappresentanti dell'Unione nel comitato misto possono concordare correzioni tecniche minori del progetto di decisione senza un'ulteriore decisione del Consiglio.
   Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   
      Fatto a Lussemburgo, il 13 ottobre 2015
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         J. ASSELBORN
      
   
   
      (1)  GU L 289 del 31.10.2013, pag. 1.
   
      (2)  GU L 289 del 31.10.2013, pag. 2.
   
      PROGETTO DI
      DECISIONE N…/2015 DEL COMITATO MISTO ISTITUITO AI SENSI DELL'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E LA REPUBBLICA D'ARMENIA DI FACILITAZIONE DEL RILASCIO DEI VISTI
      del
      per quanto riguarda l'adozione del proprio regolamento interno
      IL COMITATO MISTO,
      visto l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti («l'accordo»), in particolare l'articolo 12, paragrafo 4,
      considerando che l'accordo è entrato in vigore il 1o gennaio 2014,
      HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      Presidenza
      Il comitato misto (il «comitato») è presieduto congiuntamente da un rappresentante dell'Unione europea e da un rappresentante della Repubblica d'Armenia.
      Articolo 2
      Compiti del comitato
      1.   A norma dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'accordo, il comitato svolge in particolare i seguenti compiti:
      
                  a)
               
               
                  controlla l'applicazione dell'accordo;
               
            
                  b)
               
               
                  suggerisce modifiche o aggiunte all'accordo;
               
            
                  c)
               
               
                  dirime eventuali controversie in relazione all'interpretazione o all'applicazione delle disposizioni dell'accordo.
               
            2.   Il comitato può concordare raccomandazioni contenenti linee direttive o buone prassi per assistere nell'applicazione dell'accordo.
      Articolo 3
      Riunioni
      1.   Il comitato si riunisce almeno una volta l'anno e ogni qualvolta risulti necessario, su richiesta di ciascuna delle parti.
      2.   Salvo decisione contraria, le parti ospitano a turno le riunioni.
      3.   Le riunioni del comitato sono convocate dai copresidenti.
      4.   I copresidenti stabiliscono la data della riunione e si scambiano i necessari documenti con il dovuto anticipo, possibilmente quattordici giorni prima della riunione, per assicurare un'adeguata preparazione.
      5.   La parte che ospita la riunione si occupa degli aspetti logistici.
      Articolo 4
      Delegazioni
      1.   Le parti si notificano, almeno sette giorni prima di ogni riunione, la composizione prevista delle rispettive delegazioni.
      2.   L'Unione europea è rappresentata dalla Commissione, assistita da esperti degli Stati membri.
      Articolo 5
      Ordine del giorno delle riunioni
      1.   Almeno quattordici giorni prima di ciascuna riunione i copresidenti redigono un ordine del giorno provvisorio. Tale ordine del giorno comprende i punti per i quali uno dei copresidenti ha ricevuto una richiesta d'iscrizione all'ordine del giorno almeno quattordici giorni prima della riunione.
      2.   Ciascuna parte può aggiungere dei punti all'ordine del giorno in qualsiasi momento prima della riunione, previo accordo dell'altra parte. Le richieste di aggiungere punti all'ordine del giorno provvisorio sono inviate per iscritto e sono accolte nella misura del possibile.
      3.   All'inizio di ciascuna riunione i copresidenti adottano l'ordine del giorno definitivo. Un punto non previsto nell'ordine del giorno provvisorio può essere iscritto all'ordine del giorno con l'assenso delle parti e nella misura del possibile.
      Articolo 6
      Verbali della riunione
      1.   Il copresidente della parte che ospita la riunione prepara appena possibile un progetto di verbale.
      2.   Il verbale indica di norma per ciascun punto all'ordine del giorno:
      
                  a)
               
               
                  la documentazione fornita al comitato;
               
            
                  b)
               
               
                  le dichiarazioni che le parti hanno chiesto di mettere a verbale; nonché
               
            
                  c)
               
               
                  le decisioni prese, le raccomandazioni formulate e le conclusioni adottate per ciascun punto.
               
            3.   Il verbale riporta anche i nomi dei singoli componenti delle delegazioni partecipanti, nonché l'indicazione del ministero, dell'organismo o dell'istituzione che rappresentano.
      4.   Il verbale è approvato dal comitato nella riunione successiva a quella cui si riferisce.
      Articolo 7
      Decisioni e raccomandazioni del comitato
      1.   Le decisioni del comitato sono adottate con l'accordo di entrambe le parti.
      2.   Le decisioni del comitato recano il titolo «decisione», seguito da un numero progressivo e da una descrizione dell'oggetto. È indicata inoltre la data dell'entrata in vigore. Le decisioni sono firmate dai rappresentanti del comitato abilitati a deliberare a nome delle parti. Le decisioni sono redatte in duplice esemplare, ciascuna versione facente ugualmente fede.
      3.   Mutatis mutandis, i paragrafi 1 e 2 si applicano anche alle raccomandazioni del comitato.
      Articolo 8
      Spese
      1.   Ciascuna parte è responsabile delle spese sostenute per partecipare alle riunioni del comitato, comprese le spese di personale, viaggio e soggiorno e le spese postali e di telecomunicazioni.
      2.   Le altre spese connesse all'organizzazione delle riunioni sono generalmente a carico della parte che ospita la riunione.
      Articolo 9
      Procedure amministrative
      1.   Salvo decisione contraria da parte del comitato, le riunioni di quest'ultimo non sono aperte al pubblico.
      2.   I verbali e altri documenti del comitato sono riservati.
      3.   Previo accordo dei copresidenti, possono essere invitati alle riunioni partecipanti diversi dai funzionari delle parti e degli Stati membri, e sono soggetti agli stessi obblighi di riservatezza.
      4.   Le parti possono procedere a comunicazioni pubbliche o informare altrimenti il pubblico interessato circa i risultati delle riunioni del comitato.
      Articolo 10
      Entrata in vigore
      La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
      
         
            
               Per l'Unione europea
            
         
         
            
               Per la Repubblica d'Armenia
            
         
      
   
   
      DICHIARAZIONE COMUNE ALLEGATA AL REGOLAMENTO INTERNO
      Per garantire un'applicazione costante, armonizzata e corretta dell'accordo, la Repubblica d'Armenia, gli Stati membri e la Commissione europea prendono contatti informali prima delle riunioni formali del comitato misto, al fine di trattare le questioni urgenti. Essi riferiscono in occasione della successiva riunione del comitato misto su tali questioni e contatti informali.