CELEX: C2001/348/09
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 11 ottobre 2001 nella causa C-457/99: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica ellenica ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 95/69/CE — Alimentazione animale — Mancata trasposizione")

8.12.2001                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 348/5
dell’art 234 CE, dallo Högsta domstolen (Svezia) nella causa                                       SENTENZA DELLA CORTE
dinanzi ad esso pendente tra Riksskatteverket contro Soghra
Gharehveran, domanda vertente sull’interpretazione della
direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concer-                                             (Quarta Sezione)
nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolven-                                     11 ottobre 2001
za del datore di lavoro (GU L 283, pag. 23), come modificata
dall’atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica
d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e               nella causa C-457/99: Commissione delle Comunità euro-
agli adattamenti dei Trattati su cui si fonda l’Unione europea                                 pee contro Repubblica ellenica (1)
(GU 1994, C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1, pag. 1), la Corte
(Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 95/69/CE —
sezione, A. La Pergola (relatore), L. Sevón, M. Wathelet e
C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: L.A. Geel-                           Alimentazione animale — Mancata trasposizione»)
hoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 18 ottobre 2001
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                                    (2001/C 348/09)
                                                                                                     (Lingua processuale: il greco)
1)    Il punto G. della sezione I dell’allegato della direttiva del            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
      alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del
      datore di lavoro, come modificata dall’atto relativo alle condizio-
      ni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di           Nella causa C-457/99, Commissione delle Comunità europee
      Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei Trattati          (agente: sig.ra M. Condou-Durande) contro Repubblica ellenica
      su cui si fonda l’Unione europea, deve essere interpretato nel           (agenti: sigg. I.-K. Chalkias e sig.ra D. Tsagkaraki) avente ad
      senso che non autorizza il Regno di Svezia ad escludere dalla            oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, non adottando
      categoria dei beneficiari della garanzia del pagamento dei salari        le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
      prevista da tale direttiva i lavoratori subordinati nel caso in cui      necessarie per conformarsi alle direttive:
      un parente stretto deteneva almeno un quinto delle quote della
      società di cui erano dipendenti, meno di sei mesi prima della
      domanda di fallimento di quest’ultima, qualora i lavoratori              —     del Consiglio 25 ottobre 1995, 95/53/CE, che fissa i
      interessati non detenessero essi stessi nessuna quota nel capitale             principi relativi all’organizzazione dei controlli ufficiali
      di tale società.                                                               nel settore dell’alimentazione animale (GU L 265,
                                                                                     pag. 17);
                                                                               —     del Consiglio 22 dicembre 1995, 95/69/CE, che fissa le
                                                                                     condizioni e le modalità per il riconoscimento e la
2)    Qualora uno Stato membro designi se stesso come debitore
                                                                                     registrazione di taluni stabilimenti e intermediari opèranti
      dell’obbligo di pagamento dei crediti salariali garantiti in forza
                                                                                     nel settore dell’alimentazione degli animali e che modifica
      della direttiva 80/987, un lavoratore subordinato, il cui
                                                                                     le direttive 70/524/CEE, 74/63/CEE, 79/373/CEE e
      congiunto era proprietario della società di cui tale lavoratore era
                                                                                     82/471/CEE (GU L 332, pag. 15) e
      dipendente, può far valere il diritto al pagamento dei suoi crediti
      salariali nei confronti dello Stato membro interessato dinanzi
      ad un giudice nazionale, benché, in violazione di detta direttiva,       —     della Commissione 15 dicembre 1997, 97/72/CE, che
      la normativa di tale Stato membro escluda espressamente dalla                  modifica la direttiva 70/524/CEE del Consiglio relativa
      categoria dei beneficiari della garanzia i lavoratori subordinati              agli additivi nell’alimentazione degli animali (GU L 351,
      nel caso in cui un parente stretto deteneva almeno un quinto                   pag. 55),
      delle quote della società ma essi stessi non detenevano nessuna
      quota nel capitale della stessa.                                         la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa
                                                                               incombenti in forza del Trattato e di tali direttive, la Corte
                                                                               (Quarta Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr, presidente di
                                                                               sezione, D.A.O. Edward e A. La Pergola (relatore), giudici,
                                                                               avvocato generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha pronuncia-
                                                                               to l’11 ottobre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
(1) GU C 34 del 5.2.2000.                                                      seguente tenore:
                                                                               1)    Non avendo adottato, entro il termine prescritto, le disposizioni
                                                                                     legislative, regolamentari e amministrative nécessarie per confor-
                                                                                     marsi alla direttiva del Consiglio 22 dicembre 1995,
                                                                                     95/69/CE, che fissa le condizioni e le modalità per il
                                                                                     riconoscimento e la registrazione di taluni stabilimenti e
 ---pagebreak--- C 348/6                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               8.12.2001
       intermediari operanti nel settore dell’alimentazione degli anima-       presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, e dai Sigg.
       li e che modifica le direttive 70/524/CEE, 74/63/CEE,                   C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet e R. Schintgen, giudici,
       79/373/CEE e 82/471/CEE, la Repubblica ellenica è venuta                avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: H.A. Rühl,
       meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva.       amministratore principale, ha pronunciato il 23 ottobre 2001
                                                                               una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
2)     La Repubblica ellenica è condannata alle spese.
(1) GU C 47 del 19.2.2000.
                                                                               1)    Per quanto riguarda le specie ricomprese nell’appendice I della
                                                                                     convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora
                                                                                     e di fauna selvatiche minacciate di estinzione, stipulata a
                                                                                     Washington il 3 marzo 1973, il regolamento (CEE) del
                                                                                     Consiglio 3 dicembre 1982, n. 3626, relativo all’applicazione
                                                                                     nella Comunità della convenzione sul commercio internazionale
                                                                                     delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione,
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                     deve essere interpretato nel senso che non osta a una disciplina
                                                                                     di uno Stato membro che vieti in via generale, sul suo territorio,
                           (Sesta Sezione)                                           qualsiasi uso commerciale di esemplari nati e allevati in
                                                                                     cattività.
                          23 ottobre 2001
                                                                                     Per quanto riguarda le specie ricomprese nell’allegato A del
nella causa C-510/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             regolamento (CE) del Consiglio 9 dicembre 1996, n. 338/97,
proposta dal tribunal de grande instance de Grenoble):                               relativo alla protezione di specie della flora e della fauna
procedimento penale contro Xavier Tridon con interven-                               selvatiche mediante il controllo del loro commercio, quest’ultimo
to di: Fédération départementale des chasseurs de l’Isère                            deve essere interpretato nel senso che non osta a una disciplina
e Fédération Rhône-Alpes de protection de la nature                                  di uno Stato membro che vieti in via generale, sul suo territorio,
                     (Frapna), section Isère (1)                                     qualunque uso commerciale di esemplari nati e allevati in
                                                                                     cattività.
(«Flora e fauna selvatiche — Specie minacciate di estinzione
— Applicazione nella Comunità della Convenzione di
                            Washington»)
                                                                               2)    Per quanto riguarda le specie ricomprese nell’appendice II della
                                                                                     CITES, il regolamento n. 3626/82 non vieta l’uso commerciale
                          (2001/C 348/10)                                            degli esemplari delle suddette specie tranne nell’ipotesi prevista
                                                                                     dall’art. 6, n. 2, in cui tali esemplari siano stati introdotti in
                    (Lingua processuale: il francese)                                violazione dell’art. 5 di questo stesso regolamento.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                            Per quanto riguarda le specie ricomprese nell’allegato B del
                                                                                     regolamento n. 338/97, quest’ultimo non vieta l’uso commer-
                                                                                     ciale degli esemplari delle suddette specie purché ricorrano i
                                                                                     presupposti previsti dall’art. 8, n. 5, di tale regolamento.
Nella causa C-510/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
l’art. 234 CE, dal Tribunal de grande instance de Grenoble                     I suddetti regolamenti ostano a una disciplina di uno Stato membro
(Francia), nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente                    che vieti in modo generale, sul suo territorio, qualunque uso
contro Xavier Tridon con intervento di: Fédération départe-                    commerciale di esemplari delle suddette specie nati e allevati in
mentale des chasseurs de l’Isère e Fédération Rhône-Alpes de                   cattività in quanto sia applicabile a esemplari importati da altri Stati
protection de la nature (Frapna), section Isère, domanda                       membri se risulta che l’obiettivo di tutela di questi ultimi, come
vertente sull’interpretazione degli artt. 30 e 36 del Trattato CE              previsto dall’art. 15 del regolamento n. 3626/82 o dall’art. 36 del
(divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE), del                    Trattato, può essere raggiunto in modo altrettanto efficace tramite
regolamento (CEE) del Consiglio 3 dicembre 1982, n. 3626,                      misure meno restrittive degli scambi intracomunitari.
relativo all’applicazione nella Comunità della convenzione sul
commercio internazionale delle specie di flora e di fauna
selvatiche minacciate di estinzione (GU L 384, pag. 1), in
particolare dei suoi artt. 6 e 15, del regolamento (CE) del
Consiglio 9 dicembre 1996, n. 338/97, relativo alla protezione                 (1) GU C 47 del 19.2.2000.
di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il
controllo del loro commercio (GU 1997, L 61, pag. 1), e della
convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora
e di fauna selvatiche minacciate di estinzione, stipulata a
Washington il 3 marzo 1973, in particolare dei suoi artt. VII e
XIV, la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,