CELEX: C2007/042/69
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa T-409/06: Ricorso proposto il 21 dicembre 2006 — Sun Sang Kong Yuen Shoes Factory/Consiglio

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/39
            
         Ricorso proposto il 21 dicembre 2006 — Sun Sang Kong Yuen Shoes Factory/Consiglio
   (Causa T-409/06)
   (2007/C 42/69)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Sun Sang Kong Yuen Shoes Factory (Hui Yang) Co., Ltd (Xin Xu, Cina) (Rappresentanti: I. MacVay, solicitor, R. Thompson, QC e K. Beal, barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Domanda della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare l'impugnato regolamento nella misura in cui si applica alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese del presente procedimento sostenute dalla ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente produttrice ed esportatrice cinese di calzature di cuoio chiede l'annullamento del regolamento del Consiglio 5 ottobre 2006, n. 1472/2006 che istituisce un dazio anti-dumping definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di alcuni tipi di calzature con tomaie di cuoio originarie della Repubblica popolare cinese e del Vietnam (1).
   A sostegno della domanda la ricorrente deduce sei motivi di diritto, sostenendo:
   
               —
            
            
               l'impugnato regolamento è viziato per errore manifesto di valutazione o violazione di requisiti processuali sostanziali e del principio della parità di trattamento, per non aver concluso che la ricorrente ha operato secondo le regole dell'economia di mercato (2);
            
         
               —
            
            
               nel negare alla ricorrente il trattamento dell'economia di mercato, la Commissione ha violato l'art. 3, del regolamento di base ed è incorsa in un errore manifesto di valutazione per non aver preso in considerazione informazioni determinanti relative alla struttura del mercato e in particolare l'importante ruolo svolto da intermediari indipendenti nella fornitura dei prodotti fabbricati dalla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               la Commissione ha operato al di fuori dell'obiettivo dell'art. 18, n. 1, del regolamento di base e ha violato i diritti di difesa della ricorrente;
            
         
               —
            
            
               la Commissione ha violato l'art. 20, del regolamento di base non avendo fornito adeguate informazioni alla ricorrente relative al radicale cambiamento dei provvedimenti definitivi proposti dalla Commissione tra il 7 luglio e il 28 luglio 2006;
            
         
               —
            
            
               l'impugnato regolamento è viziato da errore manifesto di valutazione circa la portata e la durata dell'infrazione che è stata posta a base per giustificare l'imposizione di dazi sulla ricorrente; e
            
         
               —
            
            
               l'impugnato regolamento viola l'art. 2, n. 10, del regolamento di base circa la necessità di operare un equo confronto tra i prezzi di esportazione e il valore normale all'atto della valutazione del margine di dumping.
            
         
      (1)  GU 2006, L 275, pag. 1.
   
      (2)  V. art. 2, n. 7, lett. b) e c) del regolamento del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996, L 56, pag. 1).