CELEX: 62017TN0119
Language: it
Date: 2017-02-20 00:00:00
Title: Causa T-119/17: Ricorso proposto il 20 febbraio 2017 — Alba Aguilera e a./SEAE

24.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 129/26
            
         Ricorso proposto il 20 febbraio 2017 — Alba Aguilera e a./SEAE
   (Causa T-119/17)
   (2017/C 129/39)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Ruben Alba Aguilera (Addis Abeba, Etiopia) e altri 28 ricorrenti (rappresentanti: S. Orlandi e T. Martin, avvocati)
   
      Convenuto: Servizio europeo per l'azione esterna
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   dichiarare e statuire quanto segue,
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata, in quanto riduce, a partire dal 1o gennaio 2016, l’importo dell’indennità correlata alle condizioni di vita nei confronti del personale con sede di servizio in Etiopia, dal 30 % al 25 %;
            
         
               —
            
            
               il SEAE è condannato a versare ai ricorrenti una somma forfettaria, il cui importo è stabilito dal Tribunale secondo equità, per il danno morale subito;
            
         
               —
            
            
               il SEAE è condannato alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La presente controversia riguarda la legittimità della decisione del SEAE di ridurre l’indennità correlata alle condizioni di vita (ICV), concessa agli agenti dell’Unione europea in delegazione in Etiopia dal 30 % al 25 %.
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1.
            
            
               Il primo motivo verte sulla violazione dell’obbligo di adottare disposizioni generali di applicazione (DGA) dell’allegato X dello statuto.
            
         
               2.
            
            
               Il secondo motivo verte sulla violazione dell’articolo 10 dell’allegato X dello statuto, in quanto il metodo utilizzato dal SEAE per stabilire l’importo dell’ICV in una sede di servizio tiene conto del principio della «coerenza regionale».
            
         
               3.
            
            
               Il terzo motivo si basa sui molteplici errori manifesti di valutazione che rendono pertanto illegittima la decisione impugnata.