CELEX: 52012PC0557
Language: it
Date: 2012-09-25
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO del [ … ] concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare

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		52012PC0557
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO del [ … ] concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare /* COM/2012/0557 final - 2012/0268 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Contesto politico e giuridico
Capo Verde è un paese democratico e stabile,
caratterizzato da un ottimo livello di governance e dal rispetto dello Stato di
diritto e dei diritti dell’uomo. Gli eccellenti rapporti tra l’Unione europea e
questo paese si sviluppano nell’ambito del partenariato speciale UE/CV, quadro
d’interessi reciproci caratterizzato da una forte dimensione politica. Il
partenariato speciale è stato approvato dal Consiglio nel 2007 e la sua
attuazione è tuttora in corso. I settori prioritari sono i seguenti: buon
governo, sicurezza, società dell’informazione, integrazione regionale,
convergenza tecnica e normativa e lotta contro la povertà.
Il 5
giugno 2008 Capo Verde e l’Unione europea hanno firmato la dichiarazione comune
relativa ad un partenariato per la mobilità, che prevede l’apertura di un
dialogo tra le due parti sulla riammissione. In questo contesto, l’allegato
alla dichiarazione contiene l’impegno della Commissione a presentare al
Consiglio, ai sensi dell’articolo 13 dell’accordo di Cotonou, la
raccomandazione al fine di autorizzare la Commissione stessa ad avviare i
negoziati per la conclusione di un accordo di riammissione con Capo Verde.
Le direttive di negoziato in vista di un
accordo di riammissione tra l’Unione europea e Capo Verde sono state adottate
dal Consiglio il 4 giugno 2009. I negoziati sono stati ufficialmente avviati il
13 luglio 2009.
Si sono svolti tre cicli di negoziati
ufficiali, di cui l’ultimo il 23 novembre 2011.
Il 1° febbraio 2012 il testo è stato oggetto
di una consultazione in seno al gruppo di lavoro del Consiglio sull’immigrazione
e l’allontanamento. Il testo concordato è stato siglato il 24 aprile 2012
a Bruxelles alla presenza del presidente della Commissione europea, José Manuel
Barroso, e del primo ministro di Capo Verde, José Maria Neves.
Gli Stati membri sono stati regolarmente messi
al corrente e consultati durante tutte le fasi (formali e informali) dei
negoziati in vista dell’accordo.
Per quanto riguarda l’Unione europea, la base
giuridica dell’accordo è l’articolo 79, paragrafo 3, in combinato disposto
con l’articolo 218, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
La proposta di seguito allegata costituisce lo
strumento giuridico necessario alla conclusione dell’accordo di riammissione.
Il Consiglio delibera alla maggioranza qualificata, previa approvazione del
Parlamento europeo conformemente all’articolo 218, paragrafo 6, lettera a), del
TFUE.
La proposta di decisione relativa alla
conclusione dell’accordo definisce le modalità interne necessarie alla sua
concreta applicazione. In essa si precisa, in particolare, che la Commissione,
assistita da esperti degli Stati membri, rappresenta l’Unione nel comitato
misto per la riammissione istituito dall’articolo 18 dell’accordo. Ai sensi del
paragrafo 5 di detto articolo, tale comitato adotta il proprio regolamento
interno. Come già nel caso degli altri accordi di riammissione precedentemente
conclusi dall’Unione, la posizione di quest’ultima in merito è definita dalla
Commissione, previa consultazione di un comitato speciale designato dal
Consiglio. Riguardo alle altre decisioni del comitato misto per la
riammissione, la posizione dell’Unione è stabilita conformemente alle disposizioni
applicabili del trattato.
2.           Esito dei negoziati 
La Commissione ritiene che siano stati
raggiunti gli obiettivi di cui alle direttive di negoziato del Consiglio e che
il progetto di accordo di riammissione sia accettabile per l’Unione.
In sintesi:
–                        
l’accordo è suddiviso in otto sezioni comprendenti
in tutto 23 articoli, cui si aggiungono sei allegati, che costituiscono parte
integrante dell’accordo, e cinque dichiarazioni comuni; 
–                        
gli obblighi di riammissione sanciti dall’accordo
(articoli da 2 a 5) sono del tutto reciproci e si applicano sia ai propri
cittadini (articoli 2 e 4) sia ai cittadini di paesi terzi e agli apolidi
(articoli 3 e 5); 
–                        
l’obbligo di riammettere i propri cittadini si
estende anche ai cittadini che hanno rinunciato alla cittadinanza, che l’hanno
persa ovvero ne sono stati privati senza acquisire la cittadinanza di un altro
Stato;
–                        
l’obbligo di riammettere i propri cittadini si
estende anche ai familiari (cioè coniuge e figli minori non sposati)
indipendentemente dalla loro cittadinanza e che non godono di un diritto di
soggiorno autonomo nello Stato richiedente; 
–                        
l’obbligo di riammettere i cittadini di paesi terzi
e gli apolidi (articoli 3 e 5) è subordinato alle seguenti condizioni
preliminari: a) al momento del suo ingresso sul territorio dello Stato
richiedente, l’interessato è, o è stato, in possesso di un visto o di un
permesso di soggiorno valido rilasciato dallo Stato richiesto, oppure b) l’interessato
è entrato illegalmente nel territorio dello Stato richiedente provenendo
direttamente dal territorio dello Stato richiesto. Questi obblighi non si
applicano alle persone in transito aeroportuale né a tutti coloro cui lo Stato
richiedente abbia rilasciato un visto o un permesso di soggiorno prima o dopo l’ingresso
nel suo territorio; 
–                        
la sezione III dell’accordo (articoli da 6 a 12 in
combinato disposto con gli allegati da 1 a 5) contiene le necessarie
disposizioni tecniche sulla procedura di riammissione (modulo della domanda,
prove, termini, modalità di trasferimento e modi di trasporto) e sulla “riammissione
indebita” (articolo 12). La procedura è applicata con un certo grado di
flessibilità, per cui non è necessaria una domanda di riammissione ove la
persona da riammettere sia in possesso di un documento di viaggio o di una
carta d’identità validi e, nel caso di cittadini di paesi terzi, di un visto o
di un permesso di soggiorno validi rilasciati dallo Stato richiesto (articolo 6,
paragrafi 2 e 3); 
–                        
l’articolo 6, paragrafo 5, dell’accordo contempla
la cosiddetta procedura accelerata, convenuta per persone fermate nella “zona di
frontiera”, in un perimetro cioè di 30 chilometri dai territori dei porti
marittimi, dalle zone doganali e dagli aeroporti internazionali degli Stati
membri e di Capo Verde. Nell’ambito della procedura accelerata, le domande di
riammissione devono essere presentate entro 2 giorni lavorativi e le relative
risposte devono essere fornite entro 2 giorni lavorativi;
–                        
secondo la procedura ordinaria il termine per la
risposta alle domande di riammissione è di 8 giorni di calendario;
–                        
l’accordo contiene una sezione sulle operazioni di
transito (articoli 13 e 14 in combinato disposto con l’allegato 6);
–                        
gli articoli 15, 16 e 17 contengono le necessarie
disposizioni sui costi, sulla protezione dei dati e sui rapporti con altri
obblighi internazionali e con direttive dell’Unione esistenti. L’accordo si
applica fatte salve altre intese relative a settori diversi dalla riammissione,
quali il rimpatrio volontario;
–                        
la composizione, i compiti e i poteri del comitato
misto per la riammissione sono specificati all’articolo 18;
–                        
in vista dell’applicazione pratica dell’accordo, l’articolo
19 conferisce a Capo Verde e ai vari Stati membri la facoltà di concludere
protocolli di attuazione bilaterali. Il rapporto tra i protocolli bilaterali di
attuazione e il presente accordo è illustrato all’articolo 20;
–                        
le disposizioni finali (articoli da 21 a 23)
contengono le necessarie indicazioni sull’entrata in vigore, la durata e la
denuncia dell’accordo, nonché lo status giuridico dei relativi allegati; 
–                        
i riferimenti alla situazione particolare del Regno
Unito, dell’Irlanda e della Danimarca figurano nel preambolo, all’articolo 1,
lettera d) e all’articolo 21, paragrafo 2, dell’accordo. Analogamente, una
dichiarazione comune allegata all’accordo rispecchia la stretta associazione di
Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera all’attuazione, all’applicazione e
allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
3.           CONCLUSIONI
In considerazione di quanto precede, la
Commissione propone che il Consiglio:
–                        
approvi, previo consenso del Parlamento europeo, l’accordo
di seguito allegato tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde
relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare.
2012/0268 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del [ … ]
concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica
del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è
irregolare
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 79, paragrafo 3, in combinato disposto
con l’articolo 218, paragrafo 6, lettera a),
vista la proposta della Commissione,
vista l’approvazione del Parlamento europeo[1],
considerando quanto segue:
(1)              
Conformemente alla decisione 2010/XXX del Consiglio,
del […][2],
la Commissione ha firmato il […] l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica
del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è
irregolare, fatta salva la sua conclusione in una data successiva. 
(2)              
È opportuno concludere l’accordo.
(3)              
L’accordo istituisce un comitato misto per la
riammissione, che ha facoltà di adottare il proprio regolamento interno. È
opportuno prevedere una procedura semplificata per l’adozione della posizione
dell’Unione in questo caso.
(4)              
Conformemente all’articolo 3 del protocollo sulla
posizione del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato sull’Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il Regno Unito [non
partecipa all’adozione della presente decisione, non è vincolato dall’accordo,
né è soggetto alla sua applicazione, salvo qualora notifichi la propria
intenzione in tal senso in conformità al detto protocollo / ha notificato la
sua intenzione di partecipare all’adozione e all’applicazione della presente
decisione].
(5)              
Conformemente all’articolo 3 del protocollo sulla
posizione del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato sull’Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’Irlanda [non
partecipa all’adozione della presente decisione, non è vincolata dall’accordo,
né è soggetta alla sua applicazione, salvo qualora notifichi la propria
intenzione in tal senso in conformità al detto protocollo / ha notificato la
propria intenzione di partecipare all’adozione e all’applicazione della
presente decisione].
(6)              
A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla
posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Danimarca non partecipa all’adozione
della presente decisione e non è da essa vincolata né soggetta alla sua
applicazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
È concluso l’accordo tra l’Unione europea e la
Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui
soggiorno è irregolare. 
Il testo dell’accordo è accluso alla presente
decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio designa le persone
abilitate a procedere, a nome dell’Unione europea, alla notifica di cui all’articolo
22, paragrafo 2, dell’accordo, per esprimere il consenso dell’Unione europea ad
essere vincolata dall’accordo.
Articolo 3
La Commissione, assistita da esperti degli
Stati membri, rappresenta l’Unione nel comitato misto per la riammissione
istituito dall’articolo 18 dell’accordo.
Articolo 4
La posizione dell’Unione in sede di comitato
misto per la riammissione, per quanto riguarda l’adozione del suo regolamento
interno a norma dell’articolo 18, paragrafo 5, dell’accordo, è assunta dalla
Commissione, previa consultazione di un comitato speciale designato dal
Consiglio.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione. Essa è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
La data di entrata in vigore dell’accordo è
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       
ALLEGATO 
ACCORDO
tra l’Unione europea e la Repubblica del
Capo Verde
relativo
alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare
LE ALTE
PARTI CONTRAENTI,
L’UNIONE
EUROPEA, in prosieguo denominata “l’Unione”,
e
la REPUBBLICA DEL CAPO VERDE, in prosieguo “Capo Verde”,
DECISE ad intensificare la cooperazione per
combattere più efficacemente l’immigrazione irregolare,
VISTO l’obbligo di avviare i negoziati in
vista della conclusione di un accordo di riammissione su istanza di una parte,
sancito dall’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto ii), dell’accordo di
partenariato tra i membri del gruppo di Stati dell’Africa, dei Caraibi e del
Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro,
firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 e modificato a Lussemburgo il 25 giugno 2005,
in prosieguo “l’accordo di Cotonou”,
DESIDEROSE di agevolare le parti nel
rispettare i loro obblighi di riammissione dei rispettivi cittadini, confermato
dall’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou,
VISTA la dichiarazione comune del 5 giugno 2008
sul partenariato per la mobilità tra l’Unione europea e Capo Verde, secondo cui
le parti s’impegnano a sviluppare un dialogo sulla questione della riammissione
delle persone in situazione irregolare, al fine di garantire una cooperazione
efficace per il loro rimpatrio, 
DESIDEROSE di
instaurare, con il presente accordo e su base di reciprocità, procedure rapide
ed efficaci per l’identificazione e il rimpatrio ordinato e sicuro di quanti
non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso, presenza o
soggiorno nel territorio di Capo Verde o di uno degli Stati membri dell’Unione
europea, e di agevolare il transito delle suddette persone in uno spirito di
cooperazione,
SOTTOLINEANDO che il
presente accordo non incide sui diritti, sugli obblighi e sulle responsabilità
dell’Unione, dei suoi Stati membri e di Capo Verde derivanti dal diritto
internazionale e, in particolare, dalla convenzione del 28 luglio 1951 relativa
allo status dei rifugiati,
CONSIDERANDO
che, in virtù del protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda
rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato
sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il
Regno Unito e l’Irlanda non partecipano al presente accordo, salvo che
notifichino la loro intenzione di prendervi parte, conformemente al detto
protocollo,
CONSIDERANDO che le disposizioni del presente
accordo, che rientra nel campo d’applicazione della parte terza, titolo V, del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, non si applicano al Regno di
Danimarca ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al
trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione
europea,
HANNO CONVENUTO
QUANTO SEGUE:
Articolo 1 Definizioni
Ai fini del presente
accordo si intende per:
(a)                   
“parti contraenti”: Capo Verde e l’Unione;
(b)                   
“cittadino capoverdiano”: qualsiasi persona in
possesso della cittadinanza capoverdiana;
(c)                   
“cittadino di uno Stato membro”: qualsiasi persona
in possesso della cittadinanza di uno Stato membro, secondo la definizione dell’Unione;
(d)                   
“Stato membro”: ciascuno Stato membro dell’Unione
europea, vincolato dal presente accordo;
(e)                   
“cittadino di un paese terzo”: chiunque abbia una
cittadinanza diversa da quella di Capo Verde o di uno Stato membro;
(f)                      
“apolide”: qualsiasi persona priva di cittadinanza;

(g)                   
“autorizzazione di soggiorno”: certificato di
qualunque tipo, rilasciato da Capo Verde o da uno Stato membro, che autorizza
una persona a soggiornare sul loro territorio. Non rientrano nella definizione
le autorizzazioni temporanee di permanere nel territorio in attesa che venga
esaminata la domanda di asilo o la domanda di autorizzazione di soggiorno;
(h)                   
“visto”: l’autorizzazione concessa o la decisione
adottata da Capo Verde o da uno Stato membro, necessaria per l’ingresso o per
il transito nel territorio. Non ricomprende il visto di transito aeroportuale;
(i)                     
“Stato richiedente”: lo Stato (Capo Verde o uno
Stato membro) che presenta domanda di riammissione ai sensi dell’articolo 7,
oppure domanda di transito ai sensi dell’articolo 14 del presente accordo;
(j)                     
“Stato richiesto”: lo Stato (Capo Verde o uno Stato
membro) cui è indirizzata una domanda di riammissione ai sensi dell’articolo 7,
oppure una domanda di transito ai sensi dell’articolo 14 del presente accordo;
(k)                   
“autorità competente”: qualsiasi autorità nazionale
di Capo Verde o di uno Stato membro incaricata dell’attuazione del presente
accordo conformemente all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a),
del medesimo;
(l)                     
“transito”: il passaggio di un cittadino di un
paese terzo o di un apolide attraverso il territorio dello Stato richiesto
durante il trasferimento dallo Stato richiedente al paese di destinazione;
(m)                 
“zona di frontiera”: un perimetro di 30 chilometri
dai territori dei porti marittimi, incluse le zone doganali, e dagli aeroporti
internazionali degli Stati membri o di Capo Verde. 
Sezione I Obblighi di riammissione di Capo Verde
Articolo 2 Riammissione dei propri
cittadini
1.         Ai sensi
dell’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou,
Capo Verde riammette sul suo territorio, su richiesta di uno Stato membro e
senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo,
chiunque non soddisfa, o non soddisfa più le condizioni di ingresso, presenza o
soggiorno nel territorio dello Stato membro richiedente, qualora sia accertato
o vi sia la fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che
tale persona è un cittadino capoverdiano.
2.         Capo Verde
riammette altresì:
–                        
i figli minori non coniugati della persona di cui
al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita e dalla cittadinanza, salvo
se godono di un diritto di soggiorno autonomo nello Stato membro richiedente;
–                        
il coniuge della persona di cui al paragrafo 1,
avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto di ingresso o di
soggiorno nel territorio di Capo Verde, salvo se gode di un diritto di
soggiorno autonomo nello Stato membro richiedente.
3.         Capo Verde
riammette inoltre chiunque, dopo l’ingresso nel territorio di uno Stato membro,
è stato privato della cittadinanza capoverdiana, l’ha persa o vi ha rinunciato,
salvo se tale persona ha quanto meno ricevuto, da uno Stato membro, la promessa
di essere naturalizzata.
4.         Dopo che
Capo Verde ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la sua
rappresentanza diplomatica o consolare competente, indipendentemente dalla
volontà della persona da riammettere, rilascia immediatamente e non oltre 4
giorni lavorativi il documento di viaggio necessario per il ritorno dell’interessato,
valido 6 mesi. Ove Capo Verde non abbia provveduto a rilasciare il documento di
viaggio entro 4 giorni lavorativi, si presume che abbia accettato il documento
di viaggio standard dell’Unione europea per l’allontanamento[3].
5.         Se, per
motivi di fatto o di diritto, l’interessato non può essere trasferito durante
il periodo di validità del documento di viaggio inizialmente rilasciato, entro 4
giorni lavorativi la rappresentanza diplomatica o consolare capoverdiana
competente rilascia un nuovo documento di viaggio valido per la stessa durata.
Ove Capo Verde non abbia provveduto a rilasciare il nuovo documento di viaggio
entro 4 giorni lavorativi, si presume che abbia accettato il documento di
viaggio standard dell’UE per l’allontanamento[4].
Articolo 3 Riammissione di cittadini di
paesi terzi e di apolidi
1.         Capo Verde riammette, su richiesta
di uno Stato membro e senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal
presente accordo, qualunque cittadino di paese terzo o apolide che non soddisfa
o non soddisfa più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno nel
territorio dello Stato membro richiedente, qualora sia accertato o vi sia la
fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che tale
persona:
(a)                   
è o era, al momento del suo ingresso nel
territorio, in possesso di un visto valido rilasciato da Capo Verde
accompagnato da una prova legale di ingresso nel territorio di Capo Verde o di
un permesso di soggiorno valido rilasciato dallo stesso Stato; oppure
(b)                   
è entrata illegalmente nel territorio degli Stati
membri direttamente da Capo Verde e la sua precedente presenza sul territorio
di Capo Verde è stata accertata. 
2.         L’obbligo di riammissione di cui al
paragrafo 1 non si applica se:
(a)                   
il cittadino di paese terzo o l’apolide si è
trovato soltanto in transito in un aeroporto internazionale di Capo Verde;
oppure
(b)                   
lo Stato membro richiedente ha rilasciato al
cittadino di paese terzo o all’apolide un visto o un permesso di soggiorno
prima che questi entrasse nel suo territorio o una volta entrato, 
a meno che:
–              
detta persona sia in possesso di un visto
rilasciato da Capo Verde accompagnato da una prova legale d’ingresso nel
territorio di Capo Verde, o di un permesso di soggiorno rilasciato dallo stesso
Stato e valido per un tempo maggiore o indeterminato, oppure 
–              
detta persona abbia oltrepassato la durata del
soggiorno autorizzato dal visto o abbia svolto sul territorio dello Stato
membro richiedente delle attività non autorizzate dal visto.
3.         Dopo
che Capo Verde ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, lo
Stato membro richiedente rilascia alla persona che ne è oggetto il documento di
viaggio standard dell’Unione europea per l’allontanamento[5].
Sezione II Obblighi di riammissione dell’Unione
Articolo 4 Riammissione dei propri
cittadini
1.         Ai sensi dell’articolo 13,
paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou, uno Stato membro
riammette sul suo territorio, su richiesta di Capo Verde e senza ulteriori
adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo, chiunque non
soddisfa, o non soddisfa più le condizioni d’ingresso, presenza o soggiorno nel
territorio di Capo Verde, qualora sia accertato o vi sia la fondata presunzione,
basata sugli elementi prima facie forniti, che tale persona è un cittadino di
detto Stato membro.
2.         Lo Stato membro riammette inoltre:
–                        
i figli minori non coniugati della persona di cui
al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita e dalla cittadinanza, salvo
se godono di un diritto di soggiorno autonomo a Capo Verde;
–                        
il coniuge della persona di cui al paragrafo 1,
avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto d’ingresso o di
soggiorno nel territorio dello Stato membro richiesto, salvo se gode di un
diritto di soggiorno autonomo a Capo Verde. 
3.         Lo Stato
membro riammette inoltre chiunque, dopo l’ingresso nel territorio di Capo
Verde, è stato privato della cittadinanza di uno Stato membro, l’ha persa o vi ha
rinunciato, salvo se tale persona ha quanto meno ricevuto da Capo Verde la
promessa di essere naturalizzata.
4.         Dopo che lo Stato membro richiesto
ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la sua rappresentanza
diplomatica o consolare competente, indipendentemente dalla volontà della
persona da riammettere, rilascia immediatamente e non oltre 4 giorni lavorativi
il documento di viaggio necessario per il ritorno della persona da riammettere,
valido 6 mesi.
5.         Se, per motivi di fatto o di
diritto, l’interessato non può essere trasferito durante il periodo di validità
del documento di viaggio inizialmente rilasciato, entro 4 giorni lavorativi la
rappresentanza diplomatica o consolare competente di detto Stato membro
rilascia un nuovo documento di viaggio valido per la stessa durata. 
Articolo 5 Riammissione di cittadini di
paesi terzi e di apolidi
1.         Uno Stato membro riammette sul suo
territorio, su richiesta di Capo Verde e senza ulteriori adempimenti oltre a
quelli previsti dal presente accordo, qualunque cittadino di paese terzo o
apolide che non soddisfa o non soddisfa più le condizioni di ingresso, presenza
o soggiorno nel territorio di Capo Verde, qualora sia accertato o vi sia la
fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che tale
persona: 
(a)                   
è o era, al momento del suo ingresso nel
territorio, in possesso di un visto valido rilasciato dallo Stato membro
richiesto accompagnato da una prova legale d’ingresso nel territorio dello
Stato membro richiesto o di un permesso di soggiorno valido rilasciato dallo
stesso Stato;
(b)                   
è entrata illegalmente nel territorio di Capo Verde
direttamente dallo Stato membro richiesto e la sua precedente presenza sul
territorio dello Stato membro richiesto è stata accertata. 
2.         L’obbligo di riammissione di cui al
paragrafo 1 non si applica se:
(a)                   
il cittadino di paese terzo o l’apolide si è
trovato soltanto in transito in un aeroporto internazionale dello Stato membro
richiesto, oppure
(b)                   
Capo Verde ha rilasciato al cittadino di paese
terzo o all’apolide un visto o un permesso di soggiorno prima che questi
entrasse nel suo territorio o una volta entrato, a meno che:
–              
 detta persona sia in possesso di un visto
rilasciato dallo Stato membro richiesto accompagnato da una prova legale d’ingresso
nel territorio dello Stato membro richiesto, o di un permesso di soggiorno
rilasciato dallo stesso Stato e valido per un tempo maggiore o indeterminato,
oppure
–              
detta persona abbia oltrepassato la durata del
soggiorno autorizzato dal visto o abbia svolto sul territorio di Capo Verde
delle attività non autorizzate dal visto. 
3.         L’obbligo di riammissione di cui al
paragrafo 1 incombe allo Stato membro che ha rilasciato il visto o il permesso
di soggiorno. Se due o più Stati membri hanno rilasciato un visto o un permesso
di soggiorno, l’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe allo
Stato membro che ha rilasciato il documento con il periodo di validità più
lungo oppure, in caso di uno o più documenti scaduti, allo Stato membro che ha
rilasciato il documento ancora valido. Se tutti i documenti sono già scaduti, l’obbligo
di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe allo Stato membro che ha
rilasciato il documento con la data di scadenza più recente. In mancanza di
detti documenti, l’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe all’ultimo
Stato membro dal cui territorio è partito il cittadino di paese terzo o l’apolide
in questione.
4.         Dopo che lo Stato membro ha dato
risposta favorevole alla domanda di riammissione, ove necessario, Capo Verde
rilascia alla persona che ne è oggetto il documento di viaggio necessario al
suo ritorno.
Sezione III Procedura di riammissione
Articolo 6 Principi
1.         Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, il
trasferimento della persona da riammettere in virtù di uno degli obblighi di
cui agli articoli da 2 a 5 è subordinato alla presentazione di una domanda
scritta di riammissione all’autorità competente dello Stato richiesto, in
conformità all’articolo 7. 
2. Il trasferimento della persona da
riammettere può avvenire senza domanda di riammissione o comunicazione scritta
di cui all’articolo 11, paragrafo 1, da parte dello Stato richiedente all’autorità
competente dello Stato richiesto:
–                        
per i cittadini dello Stato richiesto, se la
persona da riammettere è in possesso di un documento di viaggio o di una carta
d’identità validi;
–                        
per i cittadini di paesi terzi o gli apolidi, se la
persona è stata fermata all’aeroporto dello Stato richiedente dopo essere
arrivata direttamente dal territorio dello Stato richiesto.
3.         Fatto salvo il paragrafo 2, per i
cittadini di paesi terzi o gli apolidi in possesso di un documento di viaggio
valido e di un visto o un’autorizzazione di soggiorno validi rilasciati dallo
Stato richiesto, il trasferimento necessita unicamente la comunicazione scritta
di cui all’articolo 11, paragrafo 1, dello Stato richiedente all’autorità
competente dello Stato richiesto.
4.         Fatto salvo il paragrafo 1 e in
deroga a quanto previsto al paragrafo 2, il trasferimento di qualunque persona
per cui sia necessaria la presenza di una scorta necessita la comunicazione
scritta di cui all’articolo 11, paragrafo 1, dello Stato richiedente all’autorità
competente dello Stato richiesto.
5.         Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, se
una persona è stata fermata nella zona di frontiera dello Stato richiedente
dopo aver attraversato irregolarmente il confine arrivando direttamente dal
territorio dello Stato richiesto, lo Stato richiedente può presentare domanda
di riammissione entro 2 giorni lavorativi dal fermo di tale persona (procedura
accelerata).
Articolo 7 Domanda di riammissione
1.         La domanda di riammissione deve,
per quanto possibile, essere formulata per iscritto e contenere le seguenti
informazioni:
(a)                   
gli estremi della persona da riammettere (ad es.
nome per esteso, cognome, data e possibilmente luogo di nascita, ultimo luogo
di residenza) e, se del caso, gli estremi del coniuge e/o dei figli minori non
sposati;
(b)                   
nel caso dei propri cittadini, vengono indicati i
mezzi di prova o di prova prima facie della cittadinanza, rispettivamente ai
sensi di quanto previsto agli allegati 1 e 2;
(c)                   
per i cittadini di paesi terzi e per gli apolidi,
vengono indicati i mezzi di prova o di prova prima facie delle condizioni di
riammissione di dette persone, rispettivamente ai sensi di quanto previsto agli
allegati 3 e 4;
(d)                   
una fotografia della persona da riammettere.
2.         Nei limiti del possibile, la
domanda di riammissione contiene inoltre le seguenti informazioni
complementari: 
(a)                   
una dichiarazione, rilasciata con il consenso
esplicito dell’interessato, attestante che la persona da trasferire può aver
bisogno di assistenza o cure;
(b)                   
tutte le altre misure di protezione o di sicurezza
o le informazioni sulle condizioni di salute dell’interessato, necessarie per
il singolo trasferimento.
3.         Un modulo comune per le domande di
riammissione figura all’allegato 5 del presente accordo.
4.         Le domande di riammissione possono
essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via
elettronica o fax.
Articolo 8 Mezzi di prova della
cittadinanza
1.         La prova della cittadinanza ai
sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, e dell’articolo 4, paragrafo 1, può essere
fornita, in particolare, tramite i documenti elencati all’allegato 1 del
presente accordo, ancorché scaduti. In caso di presentazione di tali documenti,
gli Stati membri e Capo Verde riconoscono reciprocamente la cittadinanza senza
ulteriori indagini complementari. La cittadinanza non può essere dimostrata
tramite documenti falsi.
2.         La prova prima facie della
cittadinanza ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, e dell’articolo 4,
paragrafo 1, può essere fornita, in particolare, tramite i documenti elencati
all’allegato 2 del presente accordo, ancorché scaduti. In caso di presentazione
di tali documenti, gli Stati membri e Capo Verde ritengono accertata la
cittadinanza, a meno che non possano provare il contrario. La prova prima facie
della cittadinanza non può essere fornita tramite documenti falsi.
3.         Ove non sia possibile presentare
alcun documento di cui agli allegati 1 o 2, su istanza dello Stato richiedente
come indicato sulla domanda di riammissione, la rappresentanza diplomatica o
consolare competente dello Stato richiesto predispone quanto necessario per
sentire, entro tempi ragionevoli e al più tardi entro 3 giorni di calendario
dalla data di ricevimento della domanda di riammissione, la persona da
riammettere onde stabilirne la cittadinanza. La procedura applicabile può
essere stabilita dai protocolli di attuazione di cui all’articolo 19 del
presente accordo. 
Articolo 9 Prove riguardanti i cittadini
di paesi terzi e gli apolidi
1.         Le condizioni per la riammissione
dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi ai sensi dell’articolo 3,
paragrafo 1, e dell’articolo 5, paragrafo 1, sono dimostrate, in particolare,
con i mezzi di prova elencati nell’allegato 3 del presente accordo. Tale prova
non può essere fornita tramite documenti falsi. Gli Stati membri e Capo Verde
riconoscono reciprocamente siffatti mezzi di prova senza che siano necessarie
ulteriori indagini.
2.         La prova prima facie delle
condizioni per la riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi ai
sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, e dell’articolo 5, paragrafo 1, è basata,
in particolare, sui mezzi di prova elencati nell’allegato 4 del presente
accordo. Tale prova non può essere fornita tramite documenti falsi. Se viene
addotta la prova prima facie, gli Stati membri e Capo Verde ritengono accertate
le condizioni, a meno che non possano provare il contrario.
3.         L’irregolarità dell’ingresso, della
presenza o del soggiorno è stabilita in base ai documenti di viaggio dell’interessato
che siano privi di visto o altro permesso di soggiorno necessario sul
territorio dello Stato richiedente. Analogamente, costituisce prova prima facie
dell’irregolarità dell’ingresso, della presenza o del soggiorno una
dichiarazione dello Stato richiedente da cui risulti che l’interessato non è in
possesso dei documenti di viaggio, del visto o del permesso di soggiorno
necessari.
Articolo 10 Termini 
1.         La domanda di riammissione di un
cittadino di paese terzo o di un apolide deve essere presentata all’autorità
competente dello Stato richiesto entro il termine massimo di un anno dopo che l’autorità
competente dello Stato richiedente è venuta a conoscenza del fatto che l’interessato
non soddisfa o non soddisfa più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno
in vigore. Qualora, per motivi di fatto o di diritto, risulti impossibile
presentare la domanda in tempo, il termine è prorogato su istanza dello Stato
richiedente, fintanto che sussistono gli ostacoli.
2.         Alle domande
di riammissione è data risposta scritta: 
–                        
entro 2 giorni lavorativi, se la domanda è
introdotta ai sensi della procedura accelerata (articolo 6, paragrafo 5);
–                        
entro 8 giorni di calendario, in tutti gli altri
casi. 
Il termine decorre dalla data di ricevimento
della domanda di riammissione. In mancanza di risposta nei termini prescritti,
il trasferimento si considera accettato.
Le risposte alle domande di riammissione
possono essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via
elettronica o fax.
3.         Il rigetto
di una domanda di riammissione deve essere motivato per iscritto. 
4.         Una volta
autorizzata la riammissione o, se del caso, scaduti i termini di cui al
paragrafo 2, l’interessato è trasferito entro 3 mesi. Su istanza dello Stato
richiedente, questo termine può essere prorogato per il tempo necessario a
sormontare gli ostacoli giuridici o pratici.
Articolo 11 Modalità di trasferimento e
modi di trasporto
1.         Fatto salvo
l’articolo 6, paragrafi 2 e 3, prima di procedere al rimpatrio di una persona,
le autorità competenti dello Stato richiedente notificano per iscritto, almeno 48
ore prima, alle autorità competenti dello Stato richiesto la data del
trasferimento, il valico di frontiera, le eventuali scorte e altre informazioni
pertinenti. 
2.         Il trasporto
può essere aereo o terrestre. Il rimpatrio per mezzo di trasporto aereo non è
effettuato necessariamente attraverso i vettori aerei di Capo Verde o degli
Stati membri e può svolgersi mediante voli di linea o voli charter. Per i
rimpatri sotto scorta, le scorte non devono essere necessariamente costituite
da personale autorizzato dello Stato richiedente, purché si tratti di personale
autorizzato da Capo Verde o da uno Stato membro. 
Articolo 12 Riammissione indebita
Lo Stato richiedente reintegra nuovamente
chiunque sia stato riammesso dallo Stato richiesto laddove sia accertato, entro
3 mesi dal trasferimento dell’interessato, che non ricorrono le condizioni di
cui agli articoli da 2 a 5 del presente accordo.
In questi casi si osservano, in quanto
applicabili, le norme di procedura del presente accordo e vengono trasmesse
tutte le informazioni disponibili circa l’identità e la cittadinanza effettive
dell’interessato.
Sezione IV Operazioni di transito
Articolo 13 Principi
1.         Gli Stati
membri e Capo Verde cercano di limitare il transito di cittadini di paesi terzi
o di apolidi ai casi in cui non sia possibile il rimpatrio direttamente nello
Stato di destinazione.
2.         Tuttavia,
Capo Verde autorizza il transito di cittadini di paesi terzi o di apolidi su
istanza di uno Stato membro, e uno Stato membro autorizza il transito di
cittadini di paesi terzi o di apolidi su istanza di Capo Verde, purché siano
garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito e
la riammissione da parte dello Stato di destinazione.
3.         Capo Verde o
uno Stato membro possono rifiutare il transito:
(a)                   
se il cittadino di paese terzo o l’apolide corre il
rischio reale di essere sottoposto a torture, pene o trattamenti inumani o
degradanti o alla pena di morte, oppure di essere perseguitato per motivi di
razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o
per le sue opinioni politiche nello Stato di destinazione o in un altro Stato
di transito, oppure 
(b)                   
se il cittadino di paese terzo o l’apolide deve
subire sanzioni penali nello Stato richiesto o in un altro Stato di transito,
oppure
(c)                   
per motivi di pubblica sanità, sicurezza interna,
ordine pubblico o attinenti ad altri interessi nazionali dello Stato richiesto.
4.         Capo Verde o
uno Stato membro possono revocare tutte le autorizzazioni rilasciate qualora
emergano o si appurino successivamente le circostanze di cui al paragrafo 3 che
impediscono l’operazione di transito, o qualora non siano più garantiti il
proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito o la
riammissione da parte dello Stato di destinazione. In tal caso, lo Stato
richiedente reintegra, se necessario e senza indugio, il cittadino di paese
terzo o l’apolide. 
Articolo 14 Procedura di transito 
1.         La domanda
di transito deve essere presentata per iscritto all’autorità competente dello
Stato richiesto e contenere le seguenti informazioni:
(a)                   
tipo di transito (aereo, marittimo o terrestre),
altri eventuali Stati di transito e la destinazione finale prevista;
(b)                   
gli estremi dell’interessato (ad esempio nome,
cognome, cognome da nubile, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi, data di
nascita, sesso e possibilmente luogo di nascita, cittadinanza, lingua, tipo e
numero del documento di viaggio);
(c)                   
valico di frontiera previsto, data del
trasferimento e uso eventuale di scorte; 
(d)                   
una dichiarazione attestante che, secondo lo Stato
richiedente, sussistono le condizioni di cui all’articolo 13, paragrafo 2, e
non vi è motivo di opporsi al transito ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3.
Il modulo comune per le domande di transito
figura all’allegato 6 del presente accordo.
Le domande di transito possono essere
trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via elettronica o
fax.
2.         Lo Stato
richiesto, entro 3 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda, conferma
per iscritto allo Stato richiedente l’ammissione, indicando il valico di
frontiera e la data allo scopo previsti, oppure lo informa che l’ammissione è
rifiutata, motivando il rifiuto. In mancanza di risposta entro 3 giorni
lavorativi, il transito si considera accettato. 
Le risposte alle domande di transito possono
essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via
elettronica o fax.
3.         In caso di
transito aereo, la persona da riammettere e le eventuali scorte sono esonerate
dall’obbligo del visto di transito aeroportuale. 
Se l’operazione di transito verso la
destinazione finale non può svolgersi come previsto per ragioni di forza
maggiore, lo Stato richiesto, ove necessario, rilascia senza indugio il visto
richiesto alla persona da riammettere e alle eventuali scorte per il periodo
necessario al proseguimento dell’operazione di transito.
4.         Le autorità
competenti dello Stato richiesto, previe consultazioni reciproche, collaborano
alle operazioni di transito, provvedendo in particolare alla sorveglianza degli
interessati e mettendo a disposizione strutture adatte allo scopo.
Sezione V Costi
Articolo 15 Costi di trasporto e di
transito
Tutti i costi di trasporto afferenti alla
riammissione e al transito ai sensi del presente accordo fino alla frontiera
dello Stato di destinazione finale sono a carico dello Stato richiedente, fatto
salvo il diritto delle autorità competenti di recuperare dall’interessato o da
terzi i costi connessi alla riammissione. 
Sezione VI Protezione dei dati e clausola di non incidenza
Articolo 16 Protezione dei dati
I dati personali vengono comunicati solo
qualora necessario per l’attuazione del presente accordo da parte delle
autorità competenti di Capo Verde o di uno Stato membro, a seconda dei casi. A
disciplinare il trattamento dei dati personali nel caso specifico è la
legislazione nazionale di Capo Verde ovvero, quando il responsabile del
trattamento è un’autorità competente di uno Stato membro, la direttiva 95/46/CE
e la legislazione nazionale adottata in conformità della direttiva medesima. Si
applicano inoltre i seguenti principi:
(a)                   
i dati personali devono essere trattati lealmente e
lecitamente;
(b)                   
i dati personali devono essere raccolti per le
specifiche, esplicite e legittime finalità dell’attuazione del presente
accordo, e successivamente trattati, dall’autorità che li comunica e dall’autorità
che li riceve, in modo non incompatibile con tali finalità;
(c)                   
i dati personali devono essere adeguati, pertinenti
e non eccessivi rispetto alle finalità per le quali vengono raccolti e per le
quali vengono successivamente trattati; in particolare, i dati personali
comunicati possono avere ad oggetto esclusivamente:
–              
gli estremi della persona da trasferire (ad esempio
cognome, nome, eventuali nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi,
sesso, stato civile, data e luogo di nascita, cittadinanza attuale, eventuali
cittadinanze precedenti);
–              
il passaporto, la carta di identità o la patente di
guida (numero, periodo di validità, data, autorità e luogo di rilascio);
–              
i luoghi di soggiorno e gli itinerari;
–              
altre informazioni necessarie per identificare la
persona da trasferire o per esaminare le condizioni di riammissione ai sensi
del presente accordo;
(d)                   
i dati personali devono essere esatti e, se del
caso, aggiornati; 
(e)                   
i dati personali devono essere conservati in modo
da consentire l’identificazione dell’interessato per e non oltre il tempo
necessario a conseguire le finalità per le quali sono stati raccolti o
successivamente trattati;
(f)                     
sia l’autorità che comunica i dati che l’autorità
che li riceve adottano tutti i provvedimenti del caso per rettificare,
cancellare o congelare i dati il cui trattamento non sia conforme alle
disposizioni del presente articolo, in particolare quando i dati non sono
adeguati, pertinenti ed esatti, ovvero risultano eccessivi rispetto alle
finalità per le quali vengono trattati. Ciò comprende anche l’obbligo di
informare l’altra parte della rettifica, della cancellazione o del congelamento
di tali dati;
(g)                   
su richiesta, l’autorità che riceve i dati
personali informa l’autorità che li ha comunicati circa il loro uso e i
risultati ottenuti;
(h)                   
i dati personali possono essere comunicati solo
alle autorità competenti. L’eventuale trasmissione ad altri organi è
subordinata alla previa autorizzazione dell’autorità che li comunica;
(i)                     
quest’ultima, insieme all’autorità che li riceve, è
tenuta a registrare per iscritto la comunicazione e il ricevimento dei dati.
Articolo 17 Clausola di non incidenza
1.         Il presente accordo non incide sui
diritti, gli obblighi e le responsabilità dell’Unione, degli Stati membri e di
Capo Verde derivanti dal diritto internazionale, inclusa qualunque convenzione
internazionale di cui sono parti, in particolare:
–                        
la convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo
status dei rifugiati, modificata dal protocollo del 31 gennaio 1967 sullo
status dei rifugiati;
–                        
la convenzione europea del 4 novembre 1950 per la
salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;
–                        
le convenzioni internazionali che determinano lo
Stato competente per l’esame delle domande di asilo;
–                        
la convenzione del 10 dicembre 1984 contro la
tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
–                        
le convenzioni internazionali sull’estradizione e
sul transito;
–                        
le convenzioni e accordi internazionali
multilaterali relativi alla riammissione dei cittadini stranieri.
2.         Nessun elemento del presente
accordo osta al ritorno di una persona ai sensi di altre intese formali o
informali tra lo Stato richiesto e lo Stato richiedente.
Sezione VII Attuazione e applicazione 
Articolo 18 Comitato misto per la
riammissione
1.         Le parti contraenti si prestano
reciproca assistenza ai fini dell’applicazione e dell’interpretazione del
presente accordo. A tal fine istituiscono un comitato misto per la riammissione
(in prosieguo “il comitato”) incaricato in particolare di:
(a)                   
controllare l’applicazione del presente accordo;
(b)                   
stabilire le modalità di attuazione necessarie per
l’applicazione uniforme del presente accordo;
(c)                   
procedere a scambi periodici di informazioni sui
protocolli di attuazione fra singoli Stati membri e Capo Verde a norma dell’articolo
19; 
(d)                   
suggerire modifiche al presente accordo e ai suoi
allegati.
2.         Le decisioni del comitato sono
vincolanti per le parti contraenti.
3.         Il comitato è composto da
rappresentanti dell’Unione e di Capo Verde.
4.         Il comitato si riunisce
ogniqualvolta necessario su istanza di una delle parti contraenti.
5.         Il comitato adotta il proprio
regolamento interno.
Articolo 19 Protocolli d’attuazione
1.         Su istanza di uno Stato membro o di
Capo Verde, Capo Verde e lo Stato membro concludono protocolli di attuazione
riguardanti, tra le altre cose:
(a)                   
la designazione di autorità competenti, i valichi
di frontiera e lo scambio dei punti di contatto;
(b)                   
le condizioni per i rimpatri sotto scorta, compreso
il transito sotto scorta di cittadini di paesi terzi e di apolidi;
(c)                   
i mezzi e i documenti complementari a quelli di cui
agli allegati da 1 a 4 del presente accordo;
(d)                   
le modalità di riammissione nell’ambito della
procedura accelerata;
(e)                   
la procedura applicabile alle audizioni.
2.         I protocolli di attuazione di cui
al paragrafo 1 entrano in vigore solo previa notifica al comitato per la
riammissione di cui all’articolo 18.
3.         Capo Verde accetta di applicare
qualsiasi disposizione di un protocollo d’attuazione concluso con uno Stato
membro anche nelle sue relazioni con gli altri Stati membri, su istanza di
questi ultimi.
Articolo 20 Rapporti con gli accordi o
le intese bilaterali di riammissione degli Stati membri
Le disposizioni del presente accordo
prevalgono su quelle di qualunque strumento giuridicamente vincolante relativo
alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare, in vigore o che
potrebbe essere concluso, in virtù dell’articolo 19, tra i vari Stati membri e
Capo Verde, nella misura in cui risulti incompatibile con le disposizioni del
presente accordo.
Sezione VIII Disposizioni finali
Articolo 21 Applicazione territoriale
1.         Fatto salvo il paragrafo 2, il
presente accordo si applica al territorio cui si applicano il trattato sull’Unione
europea e il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e al territorio di
Capo Verde.
2. Il presente accordo si applica al
territorio dell’Irlanda e del Regno Unito solo in forza di una notifica inviata
a tal fine dall’Unione europea a Capo Verde. Il presente accordo non si applica
al territorio del Regno di Danimarca.
Articolo 22 Entrata in vigore, durata e
denuncia dell’accordo 
1.         Il presente accordo è ratificato o
approvato dalle parti contraenti conformemente alle rispettive procedure
interne.
2.         Il presente accordo entra in vigore
il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti
contraenti notificano reciprocamente la conclusione delle procedure di cui al
paragrafo 1.
3.         Il presente accordo si applica all’Irlanda
e al Regno Unito il primo giorno del secondo mese successivo alla data di
notifica di cui all’articolo 21, paragrafo 2.
4.         Il presente accordo è concluso per
una durata illimitata.
5.         Ciascuna parte contraente può
denunciare il presente accordo dandone notifica ufficiale all’altra parte
contraente. L’accordo termina sei mesi dopo la data di tale notifica.
Articolo 23 Allegati 
Gli allegati da
1 a 6 costituiscono parte integrante del presente accordo. 
Fatto a […] il giorno […] dell’anno [...], in duplice esemplare nelle
lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese,
italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena,
slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo
facente ugualmente fede. 
 Per l’Unione europea (…) || Per la Repubblica del Capo Verde (…) 
ALLEGATO
1
Lista comune dei documenti la cui
presentazione è considerata prova di cittadinanza
(Articolo 2, paragrafo 1, articolo 4,
paragrafo 1 e articolo 8, paragrafo 1)
Quando lo Stato richiesto è uno Stato
membro o Capo Verde:
–                        
passaporto di qualsiasi tipo (nazionale,
diplomatico, di servizio, collettivo e sostitutivo, compreso quello del
minore);
–                        
lasciapassare rilasciato dallo Stato richiesto;
–                        
carta d’identità di qualsiasi tipo (comprese le
carte temporanee e provvisorie);
–                        
foglio matricolare e carta d’identità militare;
–                        
libretto di navigazione e patente di battelliere;
–                        
certificato di cittadinanza o altro documento
ufficiale da cui risulti chiaramente la cittadinanza.
Quando lo Stato richiesto è Capo Verde:
–                        
conferma dell’identità risultante da ricerche
effettuate nel sistema d’informazione visti[6];
–                        
se lo Stato membro non si avvale del sistema d’informazione
visti, accertamento dell’identità tramite i registri delle domande di visto
dello Stato membro interessato.
Quando lo Stato richiesto è uno Stato
membro
–                        
Accertamento dell’identità tramite i registri delle
domande di visto di Capo Verde.
ALLEGATO
2
Lista comune dei documenti la cui
presentazione è considerata prova prima facie di cittadinanza
(Articolo 2, paragrafo 1, articolo 4,
paragrafo 1 e articolo 8, paragrafo 2)
–                        
fotocopia di uno dei documenti elencati nell’allegato
1 al presente accordo ;
–                        
patente di guida o relativa fotocopia;
–                        
certificato di nascita o relativa fotocopia;
–                        
tessera di servizio aziendale o relativa fotocopia;
–                        
dichiarazioni di testimoni;
–                        
dichiarazioni rese dall’interessato e lingua da
questi parlata, anche in base ai risultati di un test ufficiale;
–                        
impronte digitali; 
–                        
qualsiasi altro documento che possa contribuire a
stabilire la cittadinanza dell’interessato.
ALLEGATO
3
Lista comune dei documenti considerati prova
dei motivi della riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi
(Articolo 3, paragrafo 1, articolo 5,
paragrafo 1 e articolo 9, paragrafo 1)
–                        
visto accompagnato da una prova d’ingresso sul
territorio dello Stato richiesto e/o permesso di soggiorno rilasciato da detto
Stato;
–                        
timbro d’ingresso/uscita o annotazione analoga sul
documento di viaggio dell’interessato o altre prove dell’ingresso o dell’uscita
(ad es. fotografiche).
–                        
documenti, certificati e ricevute di qualsiasi tipo
(ricevute d’albergo, biglietti d’appuntamento presso medici/dentisti, carte di
accesso a istituzioni pubbliche o private, contratti per il noleggio di auto,
ricevute di carte di credito, ecc.) da cui risulti chiaramente che l’interessato
ha soggiornato nel territorio dello Stato richiesto;
–                        
biglietti nominativi e/o elenco dei passeggeri di
compagnie aeree, ferroviarie, marittime o imprese di trasporti tramite pullman
attestanti la presenza e l’itinerario dell’interessato nel territorio dello
Stato richiesto; 
–                        
informazioni da cui risulti che l’interessato si è
avvalso dei servizi di un accompagnatore o di un’agenzia di viaggi; 
–                        
dichiarazioni ufficiali rilasciate, in particolare,
dal personale dell’autorità di frontiera o da altri testimoni che possano
attestare l’attraversamento della frontiera da parte dell’interessato;
–                        
dichiarazioni ufficiali rilasciate dall’interessato
in procedimenti giudiziari o amministrativi.
ALLEGATO
4
Lista comune dei documenti considerati prova prima
facie dei motivi della riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli
apolidi
(Articolo 3, paragrafo 1, articolo 5,
paragrafo 1 e articolo 9, paragrafo 2)
–                        
visto rilasciato dallo Stato richiesto;
–                        
descrizione del luogo e delle circostanze in cui l’interessato
è stato intercettato una volta entrato nel territorio dello Stato richiedente,
rilasciata dalle autorità competenti dello Stato medesimo; 
–                        
informazioni sull’identità e/o sul soggiorno dell’interessato
fornite da un’organizzazione internazionale (per esempio, l’Alto commissariato
delle Nazioni Unite per i rifugiati);
–                        
informazioni rese/confermate da familiari, compagni
di viaggio, ecc.;
–                        
dichiarazioni dell’interessato; 
–                        
impronte digitali.
ALLEGATO
5
 || || [Emblema della Repubblica del Capo Verde] || 
 ..............................................................………… ................................................................……….… || .................................................................…….. (Luogo e data) 
 (Indicazione dell’autorità richiedente) ||   
Riferimento:
.............................................……………
Destinatario:
 ................................................................……….… ||   
 ................................................................……….… ................................................................………… (Indicazione dell’autorità richiesta) ||   
q      PROCEDURA
ACCELERATA (articolo 6, paragrafo 5)
q      RICHIESTA DI
AUDIZIONE (articolo 8, paragrafo 3)
DOMANDA DI
RIAMMISSIONE
ai sensi dell’articolo
7 dell’accordo del [....] tra 
l’Unione europea e la Repubblica del Capo
Verde
relativo alla riammissione delle persone il cui
soggiorno è irregolare
 A. Dati personali 1. Cognome e nome per esteso (sottolineare il cognome): ...........................................................……………………………… 2. Cognome alla nascita: ...........................................................……………………………… 3. Data e luogo di nascita: ...........................................................……………………………… ||         Fotografia         
4. Sesso e descrizione
fisica (altezza, colore degli occhi, segni particolari, ecc.):
…………………………………………………………………………………………...................………………….
5. Alias (nomi
precedenti, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi):
…………………………………………………………………………………………...................………………….
6. Cittadinanza e
lingua:
…………………………………………………………………………………………...................………………….
7.
Stato civile:               ð Coniugato/a    ð Celibe/nubile        ð Divorziato/a         ð Vedovo/a
Per le persone
coniugate:        nome del coniuge:
..............................................................................................................................
nome e età dei figli
(eventuali) 
...........................................................………………...............................................………………………………
...........................................................………………...............................................………………………………
...........................................................………………...............................................………………………………
8. Ultimo indirizzo
nello Stato richiedente:
...........................................................………………...............................................………………………………
B. Dati personali del coniuge
(eventuale)
1.
Cognome e nome per esteso (sottolineare il cognome):      
...........................................................……………….......................................................………………………………
2. Cognome alla nascita:          
...........................................................………………......................................................………………………………
3. Data e luogo di nascita:
…………………………............................................................………………………………
4. Sesso e descrizione
fisica (altezza, colore degli occhi, segni particolari, ecc.):
...........................................................………………......................................................………………………………
5. Alias (nomi precedenti, altri nomi usati,
soprannomi o pseudonimi):
...........................................................………………......................................................………………………………
6. Cittadinanza e lingua:
...........................................................………………......................................................………………………………
C. Dati personali dei figli
(eventuali)
1.
Cognome e nome per esteso (sottolineare il cognome):      
...........................................................………………......................................................………………………………
2. Data e luogo di nascita:
…………………………............................................................………………………………
3. Sesso e descrizione
fisica (altezza, colore degli occhi, segni particolari, ecc.):
...........................................................………………......................................................………………………………
4. Cittadinanza e
lingua:
...........................................................………………......................................................………………………………
D. Indicazioni particolari sulla
persona da trasferire
1. Stato di salute 
(ad es. eventuale
riferimento a cure mediche speciali in corso; denominazione latina di eventuali
malattie contagiose):
...........................................................………………......................................................………………………………
2. Indicare se si tratta di un soggetto particolarmente
pericoloso 
(ad es. persona
sospettata di reati gravi, comportamento aggressivo):
...........................................................………………......................................................………………………………
E. Elementi di prova allegati
 1. .................................................................………… (Passaporto n.) || ......................................................................………… (Data e luogo di rilascio) 
       ..................................................................………… (Autorità di rilascio) || ......................................................................……….. (Data di scadenza) 
 2. .................................................................………… (Carta d’identità n.) || ......................................................................………… (Data e luogo di rilascio) 
       ..................................................................………… (Autorità di rilascio) || ......................................................................……….. (Data di scadenza) 
 3. .................................................................………… (Patente di guida n.) || ......................................................................………... (Data e luogo di rilascio) 
       ..................................................................………… (Autorità di rilascio) || ......................................................................……….. (Data di scadenza) 
 4. .................................................................………… (Altro documento ufficiale n.) || ......................................................................………… (Data e luogo di rilascio) 
       ..................................................................………… (Autorità di rilascio) || ......................................................................……….. (Data di scadenza) 
F. Osservazioni
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
....................................................................................................................................................................……………
...................................................
(Firma) (Timbro)
ALLEGATO 6
 || || Emblema della Repubblica del Capo Verde] || 
 ..............................................................………… ................................................................……….. || .................................................................……… (Luogo e data) 
 (Indicazione dell’autorità richiedente) ||   
Riferimento:
................................................................…………
Destinatario:
 ................................................................…………. ||   
 ................................................................………… ................................................................………… (Indicazione dell’autorità richiesta) ||   
DOMANDA DI TRANSITO
ai sensi dell’articolo
14 dell’accordo del [....] tra 
l’Unione europea e
la Repubblica del Capo Verde
relativo alla riammissione delle persone il cui
soggiorno è irregolare
 A. Dati personali   1. Cognome e nome per esteso (sottolineare il cognome): ............................................................................ 2. Cognome alla nascita: ............................................................................ 3. Data e luogo di nascita: …......................................................................... ||         Fotografia         
4. Sesso e descrizione
fisica (altezza, colore degli occhi, segni particolari, ecc.):
…………………………………………………………………………………………………………….
6. Alias (nomi
precedenti, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi):
…………………………………………………………………………………………………………….
7. Cittadinanza e
lingua:
…………………………………………………………………………………………………………….
8. Tipo di documento di
viaggio e numero:
…………………………………………………………………………………………………………….
B.           Operazione di transito
1.
Tipo di transito
 q    aereo || q     terrestre || q     marittimo 
2. Stato di
destinazione finale
...........................................................………………...............................................………………………………
3. Altri Stati di
transito (eventuali)
...........................................................………………...............................................………………………………
4. Valico di frontiera
proposto, data e orario del trasferimento, eventuali scorte
...........................................................………………...............................................………………………………
...........................................................………………...............................................………………………………
...........................................................………………...............................................………………………………
5. Ammissione garantita in altro Stato di transito
e nello Stato di destinazione finale 
      (articolo 13, paragrafo 2)
 q    sì || q    no 
6. Eventuali motivi di rifiuto del transito 
      (articolo 13, paragrafo 3)
 q    sì || q    no 
C. Osservazioni
..............................................................................................................................................…………….
..............................................................................................................................................…………….
..............................................................................................................................................……………..
.....................................................................................................………………………….……………..
.....................................................................................................………………………….……………..
.....................................................................................................………………………….……………..
.....................................................................................................………………………….……………..
...................................................
(Firma) (Timbro)
Dichiarazione comune ai sensi degli articoli 3
e 5
Le parti cercano di rimpatriare verso il paese d’origine il cittadino
di un paese terzo che non soddisfa o non soddisfa più le condizioni legali d’ingresso,
presenza o soggiorno applicabili sui rispettivi territori.
Dichiarazione comune relativa alla Danimarca
Le
parti contraenti prendono atto che il presente accordo non si applica né al
territorio né ai cittadini del Regno di Danimarca. È pertanto opportuno che la
Repubblica del Capo Verde e il Regno di Danimarca concludano un accordo di
riammissione sul modello del presente accordo. 
Dichiarazione comune relativa all’Islanda e
alla Norvegia
Le
parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione
europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia, segnatamente in virtù
dell’accordo del 18 maggio 1999 sull’associazione di questi paesi all’attuazione,
all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen. È pertanto opportuno
che la Repubblica del Capo Verde concluda con la Repubblica d’Islanda e il
Regno di Norvegia un accordo di riammissione sul modello del presente accordo. 
Dichiarazione comune relativa alla Svizzera
Le parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione
europea e la Confederazione svizzera, segnatamente in virtù dell’accordo sull’associazione
della Confederazione svizzera all’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis
di Schengen, entrato in vigore il 1° marzo 2008. È pertanto opportuno che la
Repubblica del Capo Verde concluda un accordo di riammissione con la
Confederazione svizzera sul modello del presente accordo. 
Dichiarazione comune relativa al Principato
del Liechtenstein
Le parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione
europea e il Principato del Liechtenstein, segnatamente in virtù dell’accordo
sull’associazione del Principato del Liechtenstein all’attuazione, l’applicazione
e lo sviluppo dell’acquis di Schengen, entrato in vigore il 19 dicembre 2011. È
pertanto opportuno che la Repubblica del Capo Verde concluda un accordo di
riammissione con il Principato del Liechtenstein sul modello del presente
accordo.
[1]               GU C […],
[…], pag. […].
[2]               GU L […],
[…], pag. […].
[3]               Conforme
al modulo di cui alla raccomandazione del Consiglio del 30 novembre 1994.
[4]               Idem.
[5]               Idem.
[6]               Regolamento
(CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008,
concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra
Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS), GU L 218
del 13.8.2008, pag. 60.