CELEX: 52001PC0401
Language: it
Date: 2001-07-26
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la costruzione navale

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52001PC0401

Proposta di regolamento del Consiglio relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la costruzione navale  /* COM/2001/0401 def. - CNS 2001/0153 */  

Gazzetta ufficiale n. 304 E del 30/10/2001 pag. 0208 - 0209

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la costruzione navale(presentata dalla Commissione)RELAZIONEAntefatti1. Nel marzo 2000 la Commissione europea e il governo coreano, due dei principali attori sul mercato mondiale della cantieristica, consapevoli dei problemi esistenti nel settore a livello mondiale, hanno avuto dei colloqui al fine di promuovere la stabilità e la concorrenza leale sul mercato.2. Il 22 giugno 2000 le due parti hanno firmato i Verbali concordati relativi al mercato mondiale della costruzione navale ("i Verbali concordati"), che comprendono, tra l'altro, l'impegno ad evitare investimenti eccessivi finanziariamente non redditizi e la sottoquotazione dei prezzi, l'accordo che i prezzi delle navi rispecchino tutti i fattori di costo e, infine, lo svolgimento di regolari consultazioni tra le parti. Considerato che questi impegni non sono stati integralmente rispettati dalla Corea e che tuttora sul mercato internazionale sussistono pratiche concorrenziali sleali, la Commissione rileva che la situazione in taluni segmenti della cantieristica navale permane problematica.3. Consapevole di tali difficoltà, nel novembre 2000 la Commissione ha accettato di proporre al Consiglio Industria del 5 dicembre 2000 la possibilità di negoziare con la Corea per giungere ad un accordo soddisfacente, di riferire al Consiglio entro il 1° maggio 2000 sullo stato dei negoziati e, in caso di mancata soluzione negoziata, la possibilità di presentare il caso all'OMC per trovare delle contromisure alle pratiche sleali coreane. In tale situazione la Commissione ha inoltre accettato di proporre un meccanismo difensivo temporaneo destinato specificamente a contrastare le pratiche sleali coreane per il periodo di tempo necessario alla conclusione della procedura OMC. Nelle sue conclusioni del 4 dicembre 2000 il Consiglio Industria ha preso atto della proposta della Commissione.4. La posizione della Commissione sulla costruzione navale dell'8 maggio 2001 è stata illustrata al Consiglio del 14 e 15 maggio 2001. Malgrado gli sforzi per negoziare con la Corea, non era stato raggiunto alcun accordo. Il Consiglio ha vivamente sostenuto l'intenzione della Commissione di avviare la procedura OMC qualora non si raggiungesse una soluzione soddisfacente con la Corea entro il 30 giugno 2000. Il Consiglio ha inoltre preso atto dell'intenzione della Commissione di adottare, nel contempo, un meccanismo difensivo temporaneo.5. Non essendo stata trovata una soluzione negoziata con la Corea, la Commissione ritiene ora di dover sottoporre il caso all'OMC e propone un meccanismo difensivo temporaneo.la proposta6. Nel formulare la presente proposta la Commissione sottolinea che gli aiuti al funzionamento non si sono dimostrati uno strumento efficace per difendere i cantieri navali comunitari dalla concorrenza internazionale sleale. Per tale motivo e ai sensi dell'articolo 3 del regolamento del Consiglio relativo agli aiuti alla costruzione navale [1], gli aiuti al funzionamento sono stati sospesi a partire dal 2001.[1]  GU L 202, 18.7.1998, pag. 1.7. Conformemente alla posizione della Commissione sulla costruzione navale, definita l'8 maggio, la presente proposta riguarda l'adozione di una misura eccezionale temporanea il cui ambito si limiterà strettamente a quei segmenti di mercato nei quali sia stato dimostrato che l'industria cantieristica dell'Unione europea è stata lesa in maniera significativa dalle pratiche commerciali sleali della Corea, in particolare per quanto riguarda le navi portacontainer, le chimichiere e navi cisterna. Per questi segmenti la proposta prevede, in talune circostanze, un massimale d'intensità di aiuto pari al 14% del valore contrattuale prima dell'aiuto.8. In base alla proposta tutte le offerte d'aiuto superiori al 6% devono essere notificate alla Commissione e da essa approvate. La Commissione potrà autorizzarle soltanto qualora sia chiaro che l'importo dell'aiuto rappresenta il minimo necessario per mantenere il contratto all'interno dell'UE. Al fine di garantire che l'aiuto si limiti al minimo necessario e permettere alla Commissione di valutare con efficacia dette notifiche, la proposta prevede che, all'atto del ricevimento della notificazione, la Commissione renda note le informazioni su tipo e dimensioni della nave, sulle parti del contratto e sull'importo dell'aiuto a tutti gli Stati membri, i quali dovranno trasmetterle a tutti i cantieri del loro territorio in grado di costruire tale tipo di nave.9. Conformemente alle conclusioni del Consiglio Industria del 5 dicembre 2000, il meccanismo difensivo temporaneo proposto dovrebbe accompagnare le iniziative intraprese dalla Comunità nei confronti della Corea in sede OMC. Dovrebbe quindi applicarsi solo dopo che la Comunità abbia avviato la procedura in tale sede, chiedendo consultazioni con la Corea conformemente all'intesa dell'Organizzazione mondiale per il commercio sulle regole e procedure per la risoluzione delle controversie, e restare in vigore solo per il tempo necessario alla conclusione della procedura OMC. Si propone quindi che tale meccanismo non si applichi oltre la conclusione o sospensione della procedura OMC e che in ogni caso abbia fine al 31 dicembre 2002.2001/0153 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la costruzione navaleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87, paragrafo 3, lettera e) e l'articolo 89,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il 22 giugno 2000 la Commissione europea e il governo della Corea hanno firmato i Verbali concordati relativi alla costruzione navale mondiale ("i Verbali concordati"), al fine di ripristinare condizioni di concorrenza eque e trasparenti; tuttavia, gli impegni di cui ai Verbali concordati, in particolare l'impegno ad assicurare un meccanismo efficace di controllo dei prezzi, non sono stati effettivamente rispettati e quindi non è stato ottenuto un risultato soddisfacente.(2) Gli aiuti al funzionamento non hanno permesso di garantire che la cantieristica europea non fosse lesa da attività concorrenziali non conformi alle normali condizioni di concorrenza nel mercato della costruzione navale. Di conseguenza, come previsto all'articolo 3 del regolamento del Consiglio relativo agli aiuti alla costruzione navale [4] ("il regolamento del 1998 relativo agli aiuti alla costruzione navale") non possono più essere concessi aiuti al funzionamento connessi al contratto per la costruzione di navi, per i contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2001.[4]  GU L 202, 18.7.1998, pag. 1.(3) Tuttavia, a titolo di misura eccezionale e temporanea, in deroga all'articolo 3 del regolamento 1998 sulla costruzione navale e al fine di assistere i cantieri navali comunitari operanti nei segmenti che sono stati considerevolmente danneggiati dalla concorrenza sleale coreana, è opportuno autorizzare un meccanismo difensivo temporaneo per determinati segmenti di mercato e per un periodo di tempo limitato, fintantoché non sia stata data effettiva esecuzione ai Verbali concordati.(4) La situazione della cantieristica comunitaria è eterogenea. Dalla Quarta relazione della Commissione sulla situazione della cantieristica a livello mondiale risulta che circa metà della stazza lorda compensata prodotta nei cantieri navali comunitari riguarda i segmenti di mercato nei quali i cantieri comunitari sono in forte posizione sul mercato internazionale; in altri segmenti, tuttavia, si ha la prova che i cantieri navali della Comunità sono gravemente danneggiati dalla concorrenza sleale coreana. Un sostegno temporaneo connesso al contratto può pertanto essere autorizzato in talune circostanze in detti segmenti, in particolare in quelli delle navi portacontainer, delle chimichiere e delle navi cisterna.(5) Può essere autorizzato un sostegno del 6% del valore contrattuale prima dell'aiuto al fine di permettere effettivamente ai cantieri navali comunitari di superare la concorrenza coreana sleale. In talune circostanze può essere necessario un sostegno a concorrenza del 14% del valore contrattuale prima dell'aiuto.(6) Il meccanismo difensivo temporaneo non deve causare distorsioni di concorrenza tra i cantieri comunitari. Un sostegno superiore al 6% può essere autorizzato unicamente qualora costituisca il minimo necessario per consentire a un cantiere comunitario di competere in maniera leale per aggiudicarsi un particolare contratto e a condizione che siano rispettati i requisiti di trasparenza.(7) Per garantire che l'aiuto si limiti allo stretto necessario e per permettere che la diffusione dell'informazione sia la più completa possibile, occorre che tutti i cantieri navali della Comunità in grado di costruire il tipo di nave oggetto di una notificazione siano informati della stessa ed abbiano la possibilità di comunicare direttamente alla Commissione le loro osservazioni in merito.(8) Il meccanismo difensivo temporaneo dovrà essere autorizzato solo dopo che la Comunità abbia avviato nei confronti della Corea la procedura di risoluzione della controversia, chiedendo consultazioni con la Corea conformemente all'intesa dell'OMC sulle regole e procedure per la risoluzione delle controversie, e non sarà più applicabile una volta che tale procedura sia giunta a soluzione o sia stata sospesa in esito ad un accordo tra la Corea e la Comunità che riconosca l'effettiva esecuzione dei Verbali concordati,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all'articolo 1 del regolamento del 1998 relativo agli aiuti alla costruzione navale. Inoltre, si intende per:a) "navi portacontainer" le navi progettate con uno scafo ad un solo ponte con un'intelaiatura per l'alloggiamento dei container (standard o non standard; frigoriferi o non frigoriferi) configurante una serie di celle che fungono da guide per facilitare lo stivaggio dei container nello spazio sotto coperta e in parte anche sopra coperta. Altre navi per il trasporto misto di merci containerizzate e di altre merci sono considerate navi portacontainer qualora la parte prevalente della capacità di trasporto merci sia riservata ai container;b) "navi chimichiere" le navi progettate con uno scafo ad un solo ponte ed una serie di cisterne integrali e/o indipendenti adatte al trasporto di prodotti chimici allo stato liquido. Le chimichiere sono navi caratterizzate dalla capacità di trasportare e di maneggiare varie sostanze allo stesso tempo nonché dal particolare rivestimento delle cisterne in funzione della natura e del rischio delle merci trasportate;c) "navi cisterna" le navi progettate con uno scafo ad un solo ponte e aventi una serie di cisterne integrali e/o indipendenti adatte al trasporto di prodotti petroliferi raffinati allo stato liquido.Articolo 21. Fatti salvi i paragrafi che seguono e in deroga all'articolo 3 del regolamento 1998 relativo agli aiuti alla costruzione navale, un aiuto diretto per il sostegno di contratti per la costruzione di navi portacontainer, chimichiere e navi cisterna può essere considerato compatibile con il mercato comune nel caso in cui un cantiere navale coreano sia entrato in concorrenza per l'aggiudicazione del contratto offrendo un prezzo inferiore.2. L'aiuto di cui al presente articolo può essere autorizzato per i contratti di costruzione navale fino ad un'intensità massima del 6% del valore contrattuale prima dell'aiuto.3. L'aiuto di cui al paragrafo 2 può essere maggiorato qualora uno Stato membro dimostri la necessità di un'intensità di aiuto superiore per garantire l'aggiudicazione del contratto in questione a un cantiere comunitario. L'importo dell'aiuto proposto deve limitarsi al minimo necessario per conseguire tale scopo e non può in nessun caso superare il 14% del valore contrattuale prima dell'aiuto. Devono essere soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2.4. Per i contratti di costruzione navale con valore contrattuale prima dell'aiuto superiore ai 10 milioni di euro, il massimale è pari alla metà dei tassi indicati ai precedenti paragrafi 2 e 3.5. Il presente regolamento non si applica alle navi consegnate dopo più di tre anni dalla data della firma del contratto definitivo. Tuttavia la Commissione può concedere una proroga del periodo di tre anni qualora ciò sia giustificato dalla complessità tecnica del progetto di costruzione navale in questione o da ritardi dovuti a perturbazioni inattese, gravi e documentate che si ripercuotano sul programma di lavoro di un cantiere, causate da circostanze eccezionali, imprevedibili ed esterne all'impresa.6. La Commissione segue da vicino l'andamento dei segmenti di mercato ammissibili ad aiuto ai sensi del paragrafo 1, in particolare per quanto concerne gli elementi atti a dimostrare chiaramente che uno specifico segmento di mercato nell'ambito della Comunità è stato direttamente danneggiato da condizioni di concorrenza sleali e non trasparenti.Articolo 31. L'aiuto di cui all'articolo 2 è soggetto alle disposizioni dell'articolo 88 del trattato.2. Gli aiuti di cui all'articolo 2, paragrafo 3, accordati tanto nel quadro di un regime di aiuti che al di fuori di esso, sono soggetti a notifica individuale e possono essere autorizzati in base al presente regolamento solo alle condizioni seguenti:a) all'atto del ricevimento di una notificazione completa la Commissione trasmette senza indugio a tutti gli Stati membri le seguenti informazioni: nome e indirizzo del cantiere che richiede l'aiuto e acquirente previsto; tipo di nave e dimensioni; importo dell'aiuto notificato;b) ciascuno Stato membro trasmette immediatamente tali informazioni a tutti i cantieri del suo territorio che siano in grado di costruire il tipo di nave in questione, informandoli che possono sottoporre alla Commissione entro dieci giorni lavorativi osservazioni sull'aiuto notificato;3. La Commissione trasmette agli Stati membri un modello tipo da utilizzare ai fini della comunicazione delle informazioni di cui al paragrafo 2, lettera a).4. La Commissione adotta una decisione conformemente al regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999 recante modalità di applicazione dell'articolo 88 del trattato CE [5].[5]  GU L 83 del 27 marzo 1999, pag. 1.Articolo 41. Il presente regolamento si applica ai contratti definitivi firmati a decorrere dalla data della sua entrata in vigore fino a quella di scadenza, ad eccezione dei contratti definitivi firmati prima che la Comunità abbia comunicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che ha avviato nei confronti della Corea la procedura di risoluzione della controversia, chiedendo consultazioni conformemente all'intesa OMC sulle regole e procedure per la risoluzione delle controversie, e dei contratti definitivi firmati un mese dopo che la Commissione abbia comunicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che la procedura suddetta è stata conclusa o sospesa, avendo la Corea e la Comunità concordemente riconosciuto che è stata data effettiva esecuzione ai Verbali concordati.Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e scade il 31 dicembre 2002.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]