CELEX: 51995PC0044
Language: it
Date: 1995-02-22
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell' accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(95) 44   def.
                                               Bruxelles, 22.02.1995
                                               95/ 0057(AVC)
                                  Proposta di
                 decisione del Consiglio e della Commissione
  relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
               tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
           da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra
 ---pagebreak---                                       Relazione
L'allegata proposta di decisione del Consiglio e della Commissione costituisce lo
strumento giuridico per la conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Bielorussia, dall'altra.
Dopo l'adozione, il 5 ottobre 1992, delle direttive di negoziato da parte del Consiglio,
nel 1993 e nel 1994 si sono svolti negoziati con la Repubblica di Bielorussia. L'accordo
è stato siglato il 22 dicembre 1994 dopo tré cicli di negoziati.
Si tratta di un accordo misto, che copre settori di competenza comunitaria e nazionale
e viene concluso per un periodo iniziale di dieci anni.
Oltre ad instaurare un dialogo politico, l'accordo comprende disposizioni riguardanti
gli scambi di merci, le condizioni di lavoro, lo stabilimento e l'attività delle società, le
prestazioni transfrontaliere di servizi, i pagamenti e i capitali, la concorrenza, la tutela
della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, nonché la cooperazione
legislativa, economica, culturale e finanziaria.
L'accordo contiene una clausola di condizionalità "diritti dell'uomo" che ne consente la
sospensione, anche unilaterale, qualora si ritenga vi sia stata una violazione degli
elementi essenziali sui quali si fonda l'accordo, ossia il rispetto dei principi democratici,
dei diritti dell'uomo e dei principi dell'economia di mercato.
L'accordo crea una struttura istituzionale che comprende il Consiglio di cooperazione,
il Comitato di cooperazione e il Comitato parlamentare di cooperazione.
Si fa inoltre riferimento alla prospettiva della futura creazione di una zona di libero
scambio. Nel 1998 si valuterà la situazione per stabilire se possano iniziare i negoziati
in merito.
Le disposizioni relative alla cooperazione doganale figurano in un protocollo a parte.
L'accordo sostituisce, per quanto riguarda le relazioni tra la Comunità e la Repubblica
di Bielorussia, l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica
firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e la Comunità
europea dell'energia atomica, da una parte, e l'URSS, dall'altra.
                                                                                              4*L
 ---pagebreak---  5. Le tre Comunità (CE, CEEA e CECA) seguono procedure diverse per lafirmae la
    conclusione degli accordi.
    Per quantoriguardala CE, occorre tener conto del parere 1/94 emesso il 15 novembre
    1994 dalla Corte di giustizia delle Comunità europee sulla competenza della Comunità
    europea per la conclusione degli accordi scaturiti dall'Uruguay Round.
    Ai fini della conclusione:
             il Consiglio conclude l'accordo, con l'assenso del Parlamento europeo, a nome
             della Comunità europea a norma del combinato disposto degli articoli 54,
             paragrafo 2, 57, paragrafo 2, ultima frase, 73c, paragrafo 2, 75, 84, paragrafo
             2, 113, 235 e 228, paragrafo 2 e paragrafo 3, secondo comma del trattato CE,
             adottando le decisioni allegate;
             a norma dell'articolo 95 del trattato CECA, la Commissione conclude l'accordo
             a nome della CECA con parere conforme del Consiglio deliberante
             all'unanimità e previa consultazione del Comitato consultivo;
    -        la Commissione conclude l'accordo (a nome della Comunità europea
             dell'energia atomica), previa approvazione del Consiglio, in conformità
             dell'articolo 101, secondo comma del trattato EURATOM.
    Trattandosi di un accordo misto, per la sua conclusione è necessaria la ratifica di tutti
    gli Stati membri.
6.  La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la decisione allegata.
                                                                                              AL
 ---pagebreak---                  DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
                                             DEL
            relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
                          tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
                     da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra
                                    (./../CECA, CE, EURATOM)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto degli
articoli 54, paragrafo 2, 57, paragrafo 2, ultima frase, 73c, paragrafo 2, 75, 84, paragrafo 2,
 113, 235 e 228, paragrafo 2 e paragrafo 3, secondo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo
 101, secondo comma,
visto l'assenso del Parlamento europeo,
vista l'approvazione del Consiglio concessa conformemente all'articolo 101 del trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,
previa consultazione del comitato consultivo CECA e con l'accordo unanime del Consiglio,
considerando che è opportuno approvare l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra,
firmato il ,
previa consultazione del Comitato consultivo e con l'accordo unanime del Consiglio,
DECIDONO:
                                                                                                     Ac
 ---pagebreak---                                               Articolo 1
L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da
una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni,
sono approvati a nome della Comunità europea, della Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                              Articolo 2
1.       La posizione della Comunità nel Consiglio di cooperazione viene decisa dal Consiglio
         su proposta della Commissione oppure, se del caso, dalla Commissione, in conformità
         delle disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono la Comunità europea, la
         Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia
         atomica.
2.       In conformità dell'articolo 72 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, il
         presidente del Consiglio presiede il Consiglio di cooperazione e rende nota la posizione
         della Comunità. Un rappresentante della Commissione presiede il Comitato di
         cooperazione conformemente al suo regolamento interno e rende nota la posizione
         della Comunità.
                                              Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 87a dell'accordo a nome della
Comunità europea. Il presidente della Commissione procede a detta notifica a nome della
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica
Fatto a Bruxelles,
                                                                                                    /t<SL
 ---pagebreak---                                               Atto finale
I plenipotenziari:
DEL REGNO DEL BELGIO,
DEL REGNO DI DANIMARCA,
DELLA REPUBBLICA DI GERMANIA,
DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
DEL REGNO DI SPAGNA,
DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
DELL'IRLANDA,
DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
DEL REGNO DEI PAESI BASSI,
DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
DEL REGNO DI SVEZIA,
DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA, del trattato che
istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e del trattato che
istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominati "Stati membri", e
della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
e della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, in appresso
denominate "la Comunità",
da una parte, e
i plenipotenziari della Repubblica di Bielorussia,
dall'altra,
riuniti addì        1994 per lafirmadell'accordo di partenariato e di cooperazione che
istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Bielorussia, dall'altra, in appresso denominato "accordo di partenariato e di
cooperazione", hanno adottato il testo seguente:
                                                                                             /Il
 ---pagebreak--- l'accordo di partenariato e di cooperazione e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le
autorità amministrative in materia doganale.
I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di
Bielorussia hanno adottato le dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente
atto finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 13 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 13 bis dell'accordo
Dichiarazione comune relativa agli articoli 28 e 28 bis dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 28 bis dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 32 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa al concetto di "controllo" di cui all'articolo 24, lettera b) e 32a
Dichiarazione comune relativa all'articolo 34a dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 76a dell'accordo.
I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di
Bielorussia hanno preso atto del seguente scambio di lettere accluso al presente atto finale:
        Scambio di lettere tra la Comunità e la Repubblica di Bielorussia sullo stabilimento
        delle società.
I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di
Bielorussia hanno inoltre preso atto del seguente scambio di lettere non incluso nell'accordo di
partenariato e di cooperazione e allegato al presente atto finale:
        Scambio di lettere sulle conseguenze dell'ampliamento.
                                                                                                     A
 ---pagebreak--- I plenipotenziari della Repubblica di Bielorussia hanno preso atto della dichiarazione sotto
indicata acclusa al presente atto finale:
        Dichiarazione unilaterale della Repubblica francese relativa ai PTOM
Fatto a         addì           millenovecentonovantaquatt.ro
Per il Consiglio e la Commissione delle Comunità europee:
Per la Repubblica di Bielorussia:
                                                                                             A4
                                                                                              r
 ---pagebreak---                         NEGOZIATI PER
L'ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
                     CON LA BIELORUSSIA
                  Progetto di testo del 22.12.1994
 Il terzo ciclo di negoziati è previsto per i giorni 20-22.12.1994
                                                                   A
 ---pagebreak---                                                                                            22.12.1994
                                     DOCUMENTO DI LAVORO
    ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE
       E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA,
                                               DALL'ALTRA
 IL REGNO DEL BELGIO,
 IL REGNO DI DANIMARCA,
 LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
 LA REPUBBLICA ELLENICA,
 IL REGNO DI SPAGNA,
 LA REPUBBLICA FRANCESE,
 L'IRLANDA,
 LA REPUBBLICA ITALIANA,
 IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
 IL REGNO DEI PAESI BASSI,
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
 IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità economica europea, del trattato che istituisce
 la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità europea
 dell'energia atomica,
 in appresso denominati "Stati membri", e
la COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
ATOMICA e la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
in appresso denominate "la Comunità",
da una parte,
e la REPUBBLICA DI BIELORUSSIA,
dall'altra,
in appresso denominate "le Parti",
                                                                                                        ^
 ---pagebreak---  CONSIDERATI i legami che uniscono la Comunità, gli Stati membri e la Repubblica di Bielorussia
 nonché i loro valori comuni,
 RICONOSCENDO che la Comunità e la Repubblica di Bielorussia desiderano rafforzare detti legami
 e avviare attività di partenariato e di cooperazione al fine di approfondire e ampliare le relazioni
 instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
 economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e la Comunità europea
 dell'energia atomica, da una parte, e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra,
 VISTO l'impegno della Comunità, degli Stati membri e della Repubblica di Bielorussia a rafforzare le
 libertà politiche ed economiche che costituiscono il vero fondamento del partenariato,
 VISTO l'impegno delle Parti a promuovere la pace e la sicurezza a livello internazionale nonché la
 composizione pacifica delle vertenze, e a collaborare a tal fine nel quadro delle Nazioni Unite e della
 Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa,
 COMPIACIUTE del fatto che la Repubblica di Bielorussia abbia deciso di aderire al Trattato di non
 proliferazione delle armi nucleari, al Trattato di riduzione delle armi strategiche e al Protocollo di
 Lisbona,
 CONSIDERATO il deciso impegno della Comunità, degli Stati membri e della Repubblica di
Bielorussia per la piena applicazione di tutti i principi e disposizioni contenuti nell'Atto finale della
 Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (CSCE), nei documenti conclusivi delle
 riunioni successive di Madrid e di Vienna, nel documento della conferenza CSCE di Bonn sulla
 cooperazione economica, nella Carta di Parigi per una nuova Europa e nel documento CSCE di
 Helsinki del 1992 intitolato "Le sfide del cambiamento",
 RICONOSCENDO in tale contesto che, sostenendo l'indipendenza, la sovranità e l'integrità
 territoriale della Repubblica di Bielorussia, si contribuirà a tutelare la pace e la stabilità nell'Europa
 centrale e orientale e nell'intero continente europeo,
RIBADENDO che la Comunità, gli Stati membri e la Repubblica di Bielorussia si impegnano a
rispettare la Carta europea per l'energia e la dichiarazione della Conferenza di Lucerna dell'aprile
 1993,
PERSUASE della capitale importanza dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti dell'uomo,
segnatamente quelli delle minoranze, dell'instaurazione di un sistema pluripartitico con elezioni libere
e democratiche e di una liberalizzazione economica volta a creare un'economia di mercato,
RITENENDO che la piena applicazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione sia
indissociabile dal e contribuisca al proseguimento e al completamento delle riforme politiche,
economiche e giuridiche nella Repubblica di Bielorussia, nonché all'introduzione dei fattori necessari
alla cooperazione, soprattutto alla luce delle conclusioni della Conferenza CSCE di Bonn,
DESIDEROSE di promuovere il processo di cooperazione regionale con i paesi limitrofi nei settori
contemplati dal presente accordo al fine di favorire la prosperità e la stabilità nella regione,
DESIDEROSE di avviare e approfondire un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e
internazionali di reciproco interesse,
                                                                                                            1
 ---pagebreak--- TENENDO CONTO della disponibilità della Comunità a sviluppare una cooperazione economica e a
fornire l'assistenza tecnica necessaria,
TENENDO PRESENTE che l'accordo favorirà la partecipazione della Repubblica di Bielorussia alla
sempre maggiore cooperazione con i paesi limitrofi nonché la sua integrazione nell'economia
mondiale,
RICONOSCENDO le trasformazioni in atto nel sistema politico ed economico della Repubblica di
Bielorussia nonché le sue iniziative volte a trasformare l'economia in un'economia di mercato,
CONSIDERATO l'impegno delle Parti a liberalizzare gli scambi in base ai principi contenuti
nell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio,
CONSAPEVOLI della necessità di migliorare gradatamente le condizioni per le attività commerciali
e gli investimenti, per lo stabilimento e l'attività delle società, la manodopera, i servizi e i movimenti
di capitali,
PERSUASE che il presente accordo creerà un nuovo clima per le relazioni economiche tra le Parti e
in particolare per lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, indispensabili per la ristrutturazione
economica e per la modernizzazione tecnologica,
DESIDEROSE di avviare una stretta cooperazione in materia di tutela ambientale, tenendo conto
dell'interdipendenza esistènte tra le Parti in questo settore,
DESIDEROSE di avviare una cooperazione culturale e di migliorare il flusso delle informazioni,
decidono:
                                                                                                           Li
 ---pagebreak---                                                    Articolo 1
È istituito un partenariato tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
 Bielorussia, dall'altra. Gli obiettivi del partenariato sono:
         fornire un contesto appropriato per il dialogo politico tra le Parti al fine di instaurare relazioni
         politiche,
         promuovere scambi commerciali e investimenti reciprocamente vantaggiosi e relazioni
         economiche armoniose tra le Parti ai fini di uno sviluppo economico sostenibile,
        gettare le basi per una cooperazione a carattere legislativo, economico, sociale, finanziario,
        scientifico e tecnico e culturale,
        sostenere le iniziative prese dalla Repubblica di Bielorussia per consolidare la democrazia,
        sviluppare l'economia e portare a termine il passaggio all'economia di mercato.
                                     TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                                   Articolo 2
Il rispetto della democrazia, dei principi del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo definito, in
particolare, nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi
dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn,
sono alla base delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale
del partenariato e del presente accordo.
                                                   Articolo 3
Le Parti ritengono fondamentale, per la futura prosperità e stabilità dell'ex Unione Sovietica, che i
nuovi Stati indipendenti sorti dopo lo scioglimento dell'Unione delle Repubbliche Socialiste
Soviètiche (in appresso denominati "Stati indipendenti") mantengano e sviluppino la cooperazione
tra di essi conformemente ai principi dell'Atto finale di Helsinki e alla legislazione internazionale, in
uno spirito di buon vicinato, e che moltiplichino gli sforzi per promuovere questo processo.
                                                 Articolo 3 bis
Le Parti si impegnano, soprattutto quando il processo di riforma economica in Bielorussia sarà
ulteriormente progredito, ad esaminare la possibilità di ampliare i titoli pertinenti dell'accordo,
segnatamente il Titolo III e l'articolo 34, per instaurare fra di esse una zona di libero scambio. Il
Consiglio di cooperazione può fare alle Parti raccomandazioni al riguardo. Agli eventuali
ampliamenti si potrà procedere soltanto previo accordo tra le Parti conformemente alle rispettive
procedure. Le Parti si consulteranno nel 1998 per decidere se le circostanze, e in particolare i
progressi compiuti dalla Bielorussia nell'attuare le riforme economiche orientate verso il mercato e le
condizioni economiche prevalenti a quel momento, consentono di avviare negoziati per la creazione
della zona di libero scambio.
                                                 Articolo 3 ter
Le Parti si impegnano ad esaminare insieme e a concordare le eventuali modifiche da apportare a
qualsiasi parte dell'accordo per le mutate circostanze, in particolare a seguito dell'adesione della
 ---pagebreak--- Repubblica di Bielorussia al GATT/OMC. Il primo esame avverrà dopo tre anni dall'entrata in vigore
dell'accordo oppure, se questa data è precedente, nel momento in cui la Repubblica di Bielorussia
diventerà Parte contraente del GATT/OMC.
                                    TITOLO II: DIALOGO POLITICO
                                                  Articolo 4
Le Parti avviano un regolare dialogo politico, che svilupperanno e intensificheranno in seguito per
accompagnare e consolidare il ravvicinamento tra la Comunità e la Repubblica di Bielorussia,
sostenere i mutamenti democratici in corso nella vita politica e il processo di riforma economica in
questo paese e contribuire ad instaurare nuove forme di cooperazione. Detto dialogo politico:
        rafforzerà i vincoli della Repubblica di Bielorussia con la Comunità e con i suoi Stati membri,
        e quindi con tutte le nazioni democratiche considerate globalmente. La convergenza
        economica raggiunta grazie al presente accordo consentirà di intensificare le relazioni
        politiche;
        condurrà ad una progressiva convergenza delle posizioni sulle questioni internazionali di
        reciproco interesse aumentando così la sicurezza e la stabilità;
        impegnerà le Parti a collaborare per il rafforzamento della stabilità e della sicurezza in
        Europa, l'osservanza dei principi della democrazia, il rispetto e la tutela dei diritti dell'uomo,
        segnatamente quelli delle minoranze; all'occorrenza, saranno previste consultazioni sulle
        questioni pertinenti.
                                                  Articolo 5
A livello ministeriale, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito del Consiglio di cooperazione creato a
norma dell'articolo 66 e, previo mutuo accordo, in altre occasioni.
                                                  Articolo 6
Le Parti creeranno altre procedure e altri meccanismi per il dialogo politico, segnatamente:
        organizzando incontri regolari a livello di alti funzionari tra rappresentanti della Comunità e
        dei suoi Stati membri, da una parte, e della Repubblica di Bielorussia, dall'altra;
        avvalendosi pienamente di tutti i canali diplomatici, compresi gli opportuni contatti bilaterali e
        multilaterali quali le Nazioni Unite, le sessioni della CSCE ecc.;
        scambiandosi informazioni sulle questioni di reciproco interesse inerenti alla cooperazione
        politica in Europa;
        utilizzando qualsiasi altro mezzo che possa contribuire a consolidare e a sviluppare il dialogo
        politico.
                                                                                                           6
 ---pagebreak---                                                     Articolo 7
 A livello parlamentare, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito del comitato parlamentare di
 cooperazione creato a norma dell'articolo 70.
                                      TITOLO HI: SCAMBI DI MERCI
                                                    Articolo 8
 1.      Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma
         dell'articolo I, paragrafo 1 del GATT.
 2.      Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
         a)        ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di libero scambio
                  oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta zona;
         b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo generale sulle
                  tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese internazionali a favore dei paesi in
                  via di sviluppo;
         e)       ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
3.       Le disposizioni del paragrafo 1 e dell'articolo 9, paragrafo 2 non si applicano, per un periodo
         transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della
         Repubblica di Bielorussia al GATT, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dalla
         Repubblica di Bielorussia agli altri Stati dell'ex URSS.
                                                    Articolo 9
 1.      Le Parti convengono che la libertà di transito delle merci è fondamentale per conseguire gli
         obiettivi del presente accordo.
2.       A tale riguardo, ciascuna delle Parti garantisce il transito senza restrizioni attraverso il suo
         territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al territorio doganale
         dell'altra Parte.
3.      Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra le Parti.
4.      Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali relative a
        settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra le Parti.
                                                   Articolo 10
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione temporanea
delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono reciprocamente
l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione temporanea, nei casi e
                                                                                                           Ir
 ---pagebreak--- secondo le procedure previsti da qualsiasi altra convenzione in materia a cui abbiano aderito
conformemente alle rispettive legislazioni. Si terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno
accettato gli obblighi derivanti da tale convenzione.
                                                 Articolo 11
Le merci originarie della Bielorussia e della Comunità vengono importate, rispettivamente, nella
Comunità e in Bielorussia in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
articoli 13, 16 e 16bis, le disposizioni dell'allegato II del presente accordo e le disposizioni degli
articoli 77, 81, 244, 249 e 280 degli atti di adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità
europea.
                                               Articolo 11 bis
         I prodotti del territorio di una Parte importati nel territorio dell'altra Parte non sono soggetti
         né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri interni di nessuna specie,
         fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o indirettamente, ai prodotti interni simili.
         A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di quello
         concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a tutte le leggi, normative e
         condizioni specifiche per la vendita interna, la messa in vendita, l'acquisto, il trasporto, la
         distribuzione o l'uso di questi prodotti. Le disposizioni del presente paragrafo non
         pregiudicano l'applicazione dei vari oneri relativi al trasporto interno basati esclusivamente
         sulla gestione economica del mezzo di trasporto e non sulla nazionalità del prodotto.
        L'articolo III, paragrafi 8, 9 e 10 del GATT si applica, mutatis mutandis, tra le Parti.
                                                                                                            ï
 ---pagebreak---                                               Articolo 11 ter
 I seguenti articoli del GATT si applicano, mutatis mutandis, tra le Parti:
 i)      Articolo VU, paragrafi 1, 2, 3, 4a, 4b, 4d e 5;
 ii)     Articolo VDI;
iii)     Articolo IX;
iv)     Articolo X.
                                               Articolo 12
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                               Articolo 13
 1.     Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi talmente
        aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare grave pregiudizio ai
        produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la Comunità o la
        Repubblica di Bielorussia, a seconda dei casi, possono prendere le misure opportune
        attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
2.      Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di applicazione del
        paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Bielorussia, a seconda dei casi, fornisce al
        Comitato di cooperazione tutte le informazioni utili al fine di trovare una soluzione
        accettabile per entrambe le Parti.
3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni dalla data
        in cui è stato adito il Comitato di cooperazione, ad un accordo sulle misure necessarie per
        porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni può limitare le
        importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il
        pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere altre misure appropriate.
4.      In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente riparabili, le Parti
        possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a condizione che queste ultime
        vengano proposte subito dopo l'adozione delle succitate misure.
5.      Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti contraenti privilegiano quelle
        meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo.
                                                                                                          f
 ---pagebreak---                                                 Articolo 13 bis
Il presente Titolo, e in particolare l'articolo 13, non pregiudicano né compromettono minimamente
l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o compensative conformemente
all'articolo VI del GATT, all'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo
sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa
legislazione interna.
Per quanto riguarda le inchieste antidumping o antisowenzioni, ciascuna Parte accetta di esaminare
le richieste dell'altra e di informare le parti interessate degli elementi e delle considerazioni principali
in base ai quali verrà presa la decisione definitiva. Prima di istituire dazi antidumping o compensativi,
ciascuna Parte fa il possibile per risolvere il problema in modo costruttivo.
                                                  Articolo 15
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione, all'esportazione o al
transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, dalla
tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, dalla tutela delle risorse
naturali, dalla protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale, dalla tutela della
proprietà intellettuale, industriale o commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento.
Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una
restrizione dissimulata al commercio tra le Parti.
                                                 Articolo 16
Il presente Titolo III non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli 50-63
della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte siglato il 1° aprile 1993 e applicato
in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.
                                               Articolo 16 bis
         Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del
         carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo III, fatta
         eccezione per l'articolo 11.
         Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da rappresentanti
         della Comunità e della Repubblica di Bielorussia.
         Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le questioni
         siderurgiche che interessano le Parti.
                                                                                                             A"
 ---pagebreak---                                                    Articolo 17
 Agli scambi di materiali nucleari si applicano le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità
 europea dell'energia atomica. Se del caso, gli scambi di materiali nucleari verranno disciplinati da un
 accordo specifico concluso tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Bielorussia.
           TITOLO IV: DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ COMMERCIALI
                                           E GLI INVESTIMENTI
                                        Capitolo I: Condizioni di lavoro
                                                  Articolo 18
 1.      Conformemente alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative applicabili in
         ciascuno Stato membro, la Comunità e gli Stati membri si adoperano per evitare che i
         cittadini bielorussi legalmente impiegati sul territorio di uno Stato membro siano oggetto,
         rispetto ai loro cittadini, di discriminazioni basate sulla nazionalità per quanto riguarda le
         condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento.
 2.      Conformemente alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative applicabili nella
        Repubblica di Bielorussia, questo paese si adopera per evitare che i cittadini di uno Stato
         membro legalmente impiegati sul suo territorio siano oggetto, rispetto ai suoi cittadini, di
         discriminazioni, basate sulla nazionalità per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di
        retribuzione o di licenziamento.
                                                Articolo 18 bis
                                   Coordinamento della previdenza sociale
Le Parti concludono accordi al fine di:
 i)      adottare, secondo le condizioni e modalità applicabili in ciascuno Stato membro, le
         disposizioni necessarie al coordinamento dei sistemi di previdenza sociale per i lavoratori di
         nazionalità bielorussa legalmente impiegati sul territorio di uno Stato membro. Dette
         disposizioni devono garantire in particolare che:
                 tutti i periodi di assicurazione, di occupazione o di residenza trascorsi dai lavoratori in
                 questione nei vari Stati membri vengano cumulati ai fini delle pensioni di vecchiaia, di
                 invalidità e di reversibilità nonché per l'assistenza medica;
                 tutte le pensioni di vecchiaia, di invalidità e di reversibilità e quelle in seguito a
                 infortuni sul lavoro o a malattie professionali siano liberamente trasferibili, fatta
                 eccezione per le prestazioni speciali non contributive, al tasso previsto dalla
                 legislazione dello Stato membro o degli Stati membri debitori;
ii)     adottare, secondo le condizioni e modalità applicabili in Bielorussia, le disposizioni necessarie
        per concedere ai lavoratori di uno Stato membro legalmente impiegati in Bielorussia un
        trattamento simile a quello di cui al secondo trattino del paragrafo i).
                                                                                                             A4.
 ---pagebreak---                                                  Articolo 18 ter
 Le misure prese in conformità dell'articolo 19 bis non pregiudicano i diritti e gli obblighi previsti dagli
 accordi bilaterali tra la Bielorussia e gli Stati membri qualora detti accordi prevedano un trattamento
 più favorevole per i cittadini della Bielorussia o degli Stati membri.
                                                  Articolo 19
Il Consiglio di cooperazione studia il modo di effettuare congiuntamente un controllo
dell'immigrazione illegale tenendo conto del principio e della prassi della riammissione.
                                                  Articolo 20
Il Consiglio di cooperazione riflette su come migliorare le condizioni di lavoro per gli uomini d'affari
conformemente agli impegni internazionali delle Parti, compresi quelli che figurano nel documento
della conferenza CSCE di Bonn.
                                                  Articolo 21
Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per l'applicazione degli articoli 18, 19 e 20.
                    Capitolo II: Condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società
                                                  Articolo 22
1.      a)       Conformemente alle rispettive legislazioni e normative, la Comunità e gli Stati membri
                concedono alle società bielorusse che si stabiliscono sul loro territorio un trattamento
                non meno favorevole di quello concesso alle società dei paesi terzi.
        b)      Fatte salve le riserve elencate all'allegato HI, conformemente alle rispettive
                legislazioni e normative la Comunità e gli Stati membri concedono alle consociate
                delle società bielorusse stabilite sul loro territorio un trattamento non meno
                favorevole, per la loro attività, di quello concesso a qualsiasi società comunitaria.
        e)      Conformemente alle rispettive legislazioni e normative, la Comunità e gli Stati membri
                concedono alle filiali delle società bielorusse stabilite sul loro territorio un trattamento
                non meno favorevole, per la loro attività, di quello concesso alle filiali di società dei
                paesi terzi.
2.      a)      Fatte salve le riserve elencate all'allegato IV e conformemente alle sue legislazioni e
                normative, la Bielorussia concede alle società comunitarie che si stabiliscono sul suo
                territorio un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle sue società o,
                se migliore, alle società dei paesi terzi.
        b)      Conformemente alle sue legislazioni e normative, la Bielorussia concede alle
                consociate e alle filiali di società comunitarie stabilite sul suo territorio un trattamento
                                                                                                             Al
 ---pagebreak---                    non meno favorevole, per la loro attività, di quello concesso alle sue società e filiali
                   oppure, se migliore, alle consociate o filiali bielorusse di paesi terzi.
          Le disposizioni dei paragrafi l.b) e 2.b) non possono essere invocate per eludere la
          legislazione e le normative di una Parte applicabili all'accesso a settori o attività specifici per
          le consociate o filiali di società dell'altra Parte stabilite sul territorio della prima.
          Beneficiano del trattamento di cui ai paragrafi l.b), l.c), 2b) e 2.e) le società stabilite nella
          Comunità e in Bielorussia alla data di entrata in vigore del presente accordo e, per le società
          stabilite successivamente a questa data, dopo lo stabilimento.
                                                     Articolo 23
 1.       Fatte salve le disposizioni dell'articolo 78, le disposizioni dell'articolo 22 non si applicano al
          trasporto aereo, fluviale e marittimo.
 2.       Tuttavia, per i servizi di trasporto marittimo internazionale offerti dalle agenzie marittime,
          comprese le attività intermodali che implicano una tratta marittima , ciascuna Parte autorizza
          le società dell'altra parte ad essere commercialmente presenti sul suo territorio sotto forma di
          consociate o di filiali applicando, per lo stabilimento e le varie attività, condizioni non meno
          favorevoli di quelle concesse alle sue società o, se migliori, alle consociate e filiali di società
          di paesi terzi.
         Dette attività comprendono, fra l'altro:
 a)       la commercializzazione e la vendita di servizi di trasporto marittimo e connessi attraverso il
          contatto diretto con i clienti, dalla quotazione alla fatturazione, quando detti servizi siano
          gestiti o offerti dal fornitore stesso o da fornitori di servizi con i quali il venditore di servizi
          ha concluso accordi commerciali permanenti;
 b)       l'acquisto e l'uso, per loro conto o a nome dei loro clienti (e la rivendita a questi ultimi) di
         tutti i servizi di trasporto e connessi, compresi i servizi di trasporto interno di qualsiasi tipo,
          segnatamente il trasporto fluviale, ferroviario e stradale, necessari per la fornitura di un
          servizio integrato;
e)       la preparazione dei documenti di trasporto, dei documenti doganali o di altri documenti
         inerenti all'origine e alla natura delle merci trasportate;
d)       la fornitura di informazioni commerciali comprendenti, tra l'altro, i sistemi di informazione
         computerizzati e gli scambi di dati elettronici (fatte salve le restrizioni non discriminatorie in
         materia di telecomunicazioni);
e)       la conclusione di accordi commerciali, compresa la partecipazione al capitale azionario della
         società e la nomina del personale locale (oppure, per il personale straniero, in conformità
         delle pertinènti disposizioni del presente accordo) con qualsiasi agenzia marittima stabilita in
         loco;
f)       le operazioni effettuate a nome delle società, l'organizzazione dello scalo della nave o, se
         necessario, la ripresa del carico.
                                                    Articolo 24
Ai fini del presente accordo:
                                                                                                               Al
 ---pagebreak--- a)     per "società comunitaria" o "società bielorussa" s'intende una società costituita a norma delle
       leggi di uno Stato membro o della Bielorussia che abbia la sede sociale, l'amministrazione
       centrale o il principale centro di attività sul territorio della Comunità o della Bielorussia.
       Tuttavia, una società costituita in conformità delle leggi di uno Stato membro o della
       Bielorussia che abbia solo la sede sociale sul territorio della Comunità o della Bielorussia
       viene considerata una società comunitaria o bielorussa se le sue attività sono effettivamente e
       permanentemente collegate all'economia di uno degli Stati membri o della Bielorussia.
b)     Per "consociata" di una società s'intende una società controllata di fatto dalla prima.
e)     Per "filiale" di una società s'intende un'impresa commerciale senza capacità giuridica,
       apparentemente permanente, come l'estensione di una casa madre, che dispone della gestione
       e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi e pertanto, fermo restando che,
       all'occorrenza, vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova in
       un altro paese, non deve trattare direttamente con detta casa madre ma può concludere
       transazioni nell'impresa commerciale che ne costituisce l'estensione.
d)     Per "stabilimento" s'intende il diritto per le società comunitarie o bielorusse ai sensi
       dell'articolo 24, lettera a) di intraprendere attività economiche aprendo consociate o filiali in
       Bielorussia o nella Comunità.
e)     Per "attività" s'intendono le attività economiche.
f)     Per "attività economiche" s'intendono le attività di natura industriale, commerciale e
       professionale.
g)     Per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, incluse le operazioni intermodali
       che comprendono una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del presente capitolo e
       del capitolo III i cittadini degli Stati membri o della Bielorussia stabiliti al di fuori della
       Comunità o della Bielorussia e le agenzie marittime stabilite al di fuori della Comunità o della
       Bielorussia e controllate da cittadini di uno Stato membro o della Bielorussia, se le loro navi
       sono registrate in detto Stato membro o in Bielorussia in conformità delle rispettive
       legislazioni.
                                                Articolo 25
       Fatte salve le altre disposizioni dell'accordo, ciascuna Parte può prendere misure cautelative
       per tutelare gli investitori, i depositanti, gli assicurati o le persone nei confronti delle quali un
       fornitore di servizi finanziari ha un obbligo fiduciario, oppure per garantire l'integrità e la
       stabilità del sistema finanziario. Qualora tali misure non siano conformi alle disposizioni
       dell'accordo esse non vengono utilizzate dalle Parti per eludere gli obblighi ivi previsti.
       Non ci si avvarrà di alcuna disposizione dell'accordo per chiedere a una Parte di rivelare
       informazioni relative agli affari e alla contabilità dei singoli clienti né informazioni riservate o
       esclusive in possesso di enti pubblici.
       Ai fini del presente accordo, per "servizi finanziari" si intendono le attività descritte
       nell'allegato V.
                                                Articolo 26
Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione, ad opera delle Parti, delle
misure necessarie per impedire l'elusione delle misure concernenti l'accesso dei paesi terzi al loro
mercato attraverso le disposizioni del presente accordo.
                                                                                                             Ak
 ---pagebreak---                                                 Articolo 27
1.   Fatte salve le disposizioni del capitolo I del presente titolo, una società comunitaria o
     bielorussa stabilita, rispettivamente, sul territorio della Bielorussia o della Comunità ha il
     diritto di assumere o di far assumere da una delle sue consociate o filiali, conformemente alla
     legislazione in vigore nel paese di stabilimento, sul territorio della Bielorussia e della
     Comunità cittadini degli Stati membri della Comunità e della Bielorussia, purché si tratti di
     quadri intermedi ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo impiegati esclusivamente da
     società, consociate o filiali. I permessi di soggiorno e di lavoro di questi dipendenti coprono
     unicamente la durata di tale occupazione.
2.   I quadri intermedi delle summenzionate società, in appresso denominate "organizzazioni",
   . sono "persone trasferite all'interno della società" ai sensi della lettera e) del presente articolo
     e nelle seguenti categorie, purché l'organizzazione sia una persona giuridica e le persone in
     questione siano state impiegate da essa o associate ad essa (non come azionisti maggioritari)
     per almeno un anno prima di questo trasferimento:
     a)      le persone che occupano una carica elevata all'interno di un'organizzazione, preposte
             direttamente alla direzione dell'impresa sotto la supervisione generale o la direzione
             del consiglio d'amministrazione o degli azionisti della società o dei loro equivalenti,
             tra cui coloro che:
                      dirigono l'impresa oppure un suo dipartimento;
                      coordinano l'attività degli altri funzionari che svolgono mansioni ispettive,
                      professionali o amministrative;
                      sono personalmente abilitati ad assumere e licenziare personale o a
                      raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al personale.
     b)      I dipendenti di un'organizzazione in possesso di conoscenze non comuni indispensabili
             per l'attività, la ricerca, le tecniche o la gestione dell'impresa. Dalla valutazione di tali
             competenze può risultare, oltre alle conoscenze specificamente necessarie per
             l'impresa, un alto livello di qualifica concernente un tipo di lavoro o di commercio che
             richieda una preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza ad un albo
             professionale.
     e)      Per "persona trasferita all'interno della società" s'intende una persona fisica che lavora
             presso un'organizzazione sul territorio di una delle Parti e viene trasferita
             temporaneamente nel quadro di attività economiche svolte sul territorio dell'altra
             Parte; l'organizzazione in questione deve avere la sede principale sul territorio di una
             Parte e il trasferimento deve avvenire verso un'impresa (filiale, consociata) di questa
             organizzazione ed essere effettivamente giustificato da attività economiche simili sul
             territorio dell'altra Parte.
                                              Articolo 27 bis
    Le Parti si adoperano per evitare di prendere misure o avviare azioni tali da rendere le
    condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società dell'altra Parte più restrittive rispetto
    alla situazione esistente il giorno che precede lafirmadell'accordo.
                                                                                                           AC
 ---pagebreak--- 2. Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate quelle dell'articolo 32b: le
   situazioni ivi contemplate sono disciplinate esclusivamente dalle disposizioni di detto articolo.
3. In uno spirito di partenariato e di cooperazione e conformemente alle disposizioni
   dell'articolo 35, il governo della Bielorussia informa la Comunità della sua intenzione di
   promulgare nuove leggi o di adottare nuovi regolamenti tali da rendere le condizioni per lo
   Stabilimento e l'attività in Bielorussia delle filiali e consociate di società comunitarie più
   restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo. La
   Comunità può chiedere alla Bielorussia di trasmetterle i progetti di dette leggi o di detti
   regolamenti e di avviare consultazioni in merito.
4. Qualora l'introduzione in Bielorussia di nuove leggi o di nuovi regolamenti renda le
   condizioni per lo stabilimento di società comunitarie sul suo territorio e per l'attività delle
   consociate e filiali di società comunitarie stabilite in Bielorussia più restrittive rispetto alla
   situazione esistente il giorno della firma dell'accordo, dette leggi o detti regolamenti non si
   applicano, per i tre anni successivi all'entrata in vigore dell'atto corrispondente, alle
   consociate e filiali già stabilite in Bielorussia al momento dell'entrata in vigore dell'atto stesso.
                                                                                                         AL
 ---pagebreak---                             Capitolo III: Servizi transfrontalieri tra la Comunità
                                        e la Repubblica di Bielorussia
                                               0 Articolo 28
 1.     Conformemente alle disposizioni del presente capitolo, le Parti si impegnano a prendere le
        misure necessarie per autorizzare progressivamente la fornitura di servizi da parte di società
         comunitarie o bielorusse stabilite in una Parte diversa da quella del destinatario dei servizi,
        tenendo conto dell'evoluzione dei settori terziari delle Parti.
2.      Il Consiglio di cooperazione fa raccomandazioni per l'applicazione del paragrafo 1 del
         presente articolo.
3.       Le Parti cooperano al fine di sviluppare nella Repubblica di Bielorussia un settore terziario
         orientato verso il mercato.
                                               Articolo 28 bis
Per i settori elencati nell'allegato VI del presente accordo, le Parti si concedono reciprocamente un
trattamento non meno favorevole di quello concesso a qualsiasi altro paese terzo per i servizi
transfrontalieri prestati da società della Comunità o della Bielorussia sul territorio, rispettivamente,
della Bielorussia o della Comunità, in conformità delle legislazioni e normative in vigore in ciascuna
delle Parti.
                                                 Articolo 29
Fatto salvo l'articolo 32 del presente accordo, le Parti autorizzano, per i settori elencati nell'allegato
VI dello stesso, la circolazione temporanea delle persone fisiche che rappresentano una società
comunitaria o bielorussa e chiedono l'ingresso temporaneo per negoziare la vendita di servizi
transfrontalieri o concludere accordi di vendita di questi servizi per la società in questione, a
condizione che detti rappresentanti non procedano a vendite dirette al pubblico e che non forniscano
direttamente i servizi in questione.
                                                 Articolo 30
1.      Per i settori elencati nell'allegato VI, ciascuna Parte può regolamentare le condizioni per la
        fornitura di servizi transfrontalieri sul suo territorio. Trattandosi di normative di applicazione
        generale, è necessaria un'applicazione equa, obiettiva e imparziale.
2.      Il paragrafo 1 lascia impregiudicate le disposizioni degli articoli 28 bis e 32e.
                                                                                                           4-}
 ---pagebreak--- 3. Entro e non oltre la fine del terzo anno dalla firma dell'accordo, le Parti esaminano in sede di
   Consiglio di cooperazione:
            le misure introdotte da ciascuna di esse dopo la firma dell'accordo riguardanti la
            prestazione dei servizi transfrontalieri di cui all'articolo 28 bis, nonché
            se sia possibile per le Parti assumere:
            l'obbligo di non prendere misure o avviare azioni tali da rendere le condizioni per la
            prestazione dei servizi transfrontalieri di cui all'articolo 28 bis più restrittive rispetto
            alla situazione esistente al momento dell'esame o
            altri obblighi che ne limitino la libertà di azione
            nei settori concordati tra le Parti riguardo agli impegni assunti all'articolo 28 bis.
   Qualora, dopo questo esame, una delle Parti ritenga che le misure introdotte dall'altra Parte
   dopo la firma dell'accordo rendono la situazione nettamente più restrittiva, per quanto
   riguarda la prestazione dei servizi transfrontalieri di cui all'articolo 28bis, rispetto alla
   situazione esistente al momento della firma dell'accordo, questa Parte può chiedere all'altra di
   avviare consultazioni» In tal caso, si applicano le disposizioni della Parte A dell'allegato VII.
4. Ai fini del presente articolo, si prendono le misure indicate nella Parte B dell'allegato VII.
5. Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate quelle dell'articolo 32b; le
   situazioni ivi contemplate sono disciplinate esclusivamente dalle disposizioni di detto articolo
   32b.
                                           Articolo 30bis
1. Le Parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio dell'accesso illimitato al mercato
   e al traffico marittimo intemazionale su base commerciale.
   a)       Quanto precede non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti dal Codice di
            comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze di linea applicabile a una delle
            Parti contraenti del presente accordo. Le navi non conferenziate possono operare in
            concorrenza con quelle conferenziate fintantoché si attengono al principio di una
            concorrenza leale su base commerciale.
   b)       Le Parti ribadiscono l'impegno a mantenere un contesto di libera concorrenza,
            elemento fondamentale per gli scambi di merci secche e liquide alla rinfusa.
                                                                                                         ^
 ---pagebreak--- 2.       Nell'applicarei principi del paragrafo 1, le Parti:
         a)      si astengono, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, dall'applicare le
                 disposizioni relative aliaripartizionedel carico contenute negli accordi bilaterali tra gli.
                 Stati membri della Comunità e l'ex Unione Sovietica;
         b)      evitano di introdurre clausole diripartizionedel carico nei futuri accordi bilaterali con
                 i paesi terzi, salvo circostanze eccezionali in cui ciò sia necessario per offrire alle
                 agenzie marittime di una Parte del presente accordo l'effettiva possibilità di operare
                 regolarmente nel quadro degli scambi con il paese terzo in questione;
         e)      vietano le intese di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali per il commercio
                 di merci secche e liquide alla rinfusa;
         d)      all'entrata in vigore dell'accordo aboliscono tutte le misure unilaterali, nonché gli
                 ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che potrebbero, introdurre restrizioni o
                 discriminazioni rispetto alla libera fornitura di servizi nel trasporto marittimo
                 internazionale.
         Ogni Parte concede, tra l'altro, un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle
         sue navi per le navi gestite da cittadini o da società dell'altra Parte quanto all'accesso ai porti
         aperti al commercio internazionale, all'uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari
         dei porti nonché per i relativi diritti e oneri, per le agevolazioni doganali e per l'assegnazione
         di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.
3.       I cittadini e le società della Comunità che forniscono servizi di trasporto marittimo
         internazionale sono autorizzati ad effettuare collegamenti internazionali mare-fiume lungo le
         idrovie della Repubblica di Bielorussia e viceversa.
                                                Articolo 30 ter
Per garantire uno sviluppo coordinato dei trasporti tra le Parti in funzione delle loro esigenze
commerciali, dopo l'entrata in vigore del presente accordo le Parti potranno negoziare, a norma
dell'articolo 75d, accordi specifici sulle condizioni del reciproco accesso al mercato nonché sui
servizi di trasporto stradale, ferroviario, fluviale e, se del caso, aereo.
                                                                                                             /??
 ---pagebreak---                                      Capitolo IV: Disposizioni generali
                                                Articolo 31
 1.      L'applicazione delle disposizioni del presente Titolo è soggetta alle limitazioni giustificate da
          motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o pubblica sanità.
2.       Dette disposizioni non si applicano alle attività svolte sul territorio delle Parti e connesse,
          anche occasionalmente, all'esercizio dell'autorità ufficiale.
                                                Articolo 32
Ai fini del titolo IV, nessun elemento del presente accordo vieta alle Parti di applicare le rispettive
leggi e normative in materia di ingresso e soggiorno, occupazione, condizioni di lavoro e di
stabilimento delle persone fisiche e fornitura di servizi, purché non le applichino in modo da
vanificare o compromettere i vantaggi risultanti per una delle Parti da una disposizione specifica
dell'accordo. Quanto precede non pregiudica l'applicazione dell'articolo 31.
                                                Articolo 32a
Beneficiano delle disposizioni dei capitoli II, III e IV del presente titolo anche le società controllate e
possedute esclusivamente e congiuntamente da società bielorusse e comunitarie.
                                               Articolo 32b
A decorrere dal primo giorno del mese che precede l'entrata in vigore dei corrispondenti obblighi del
GATS, il trattamento concesso da ciascuna Parte all'altra in virtù del presente accordo per i settori o
le misure contemplati dal GATS non può comunque essere meno favorevole di quello concesso dalla
Parte in questione a norma del GATS per ciascun settore, sottosettore e modo di fornitura dei
servizi.
                                                Articolo 3tc
Ai fini dei capitoli II, III e IV del presente titolo non si tiene conto del trattamento concesso dalla
Comunità, dai suoi Stati membri o dalla Bielorussia in base agli impegni assunti nel quadro di accordi
di integrazione economica conformemente ai principi dell'articolo V del GATS.
                                               Articolo 32d
1.       Il trattamento della nazione più favorita concesso a norma del presente titolo non si applica ai
         vantaggi fiscali già concessi o che le Parti concederanno in base ad accordi tesi a evitare la
         doppia imposizione o ad altre intese fiscali.
2.       Nessun elemento del presente titolo vièta alle Parti di adottare o di applicare misure volte a
         prevenire l'evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli accordi volti ad evitare la
         doppia imposizione o alla legislazione tributaria nazionale.
                                                                                                            *lo
 ---pagebreak--- 3.      Nessun elemento del presente titolo vieta agli Stati membri o alla Bielorussia di fare
        distinzioni, nell'applicare le pertinenti disposizioni della loro legislazione tributaria, tra
        contribuenti la cui situazione non è identica, segnatamente per quanto riguarda il luogo di
        residenza.
                                                Articolo 3te
Fatto salvo l'articolo 28, nessuna disposizione dei capitoli II, III e IV autorizza:
        i cittadini degli Stati membri o della Bielorussia a entrare o a soggiornare sul territorio della
       Bielorussia o della Comunità in qualsiasi veste, segnatamente come azionisti o soci di una
        società, come suoi dirigenti o dipendenti oppure come fornitori o destinatari di servizi;
        le consociate o filiali comunitarie di società bielorusse a impiegare cittadini bielorussi sul
        territorio della Comunità;
        le consociate o filiali bielorusse di società comunitarie a impiegare cittadini degli Stati membri
        sul territorio della Comunità;
        le società bielorusse o le consociate o filiali comunitarie di società bielorusse a distaccare, in
        base a contratti temporanei, cittadini bielorussi che lavoreranno per conto e sotto il controllo
        di altre persone;
        le società comunitarie o le filiali o consociate bielorusse di società comunitarie a distaccare, in
       base a contratti temporanei, lavoratori degli Stati membri.
                                                                                                            ti
 ---pagebreak---                              TITOLO V: Pagamenti correnti e capitale
                                             Articolo 33
 1.  Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i
     pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della Comunità e della
     Repubblica di Bielorussia in relazione alla circolazione di beni, servizi o persone
     conformemente al disposto del presente accordo.
2.   Per le transazioni sul conto capitale della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata in
     vigore dell'accordo è garantita la libera circolazione dei capitali connessi agli investimenti
     diretti effettuati per società costituite in conformità delle leggi del paese ospitante e agli
     investimenti effettuati in conformità del capitolo II del titolo IV, nonché la liquidazione o il
     rimpatrio di detti investimenti e di tutti gli utili che ne derivano.
3.   Fatti salvi i paragrafi 2 o 5, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo non
     vengono introdotte nuove restrizioni valutarie alla circolazione dei capitali e ai relativi
     pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Repubblica di Bielorussia né si
     rendono più restrittive le intese esistenti.
4.   Le Parti si consultano al fine di agevolare la circolazione dei capitali diversi da quelli di cui al
     paragrafo 2 tra la Comunità e la Repubblica di Bielorussia per conseguire gli obiettivi del
     presente accordo.
5.   A norma delle disposizioni del presente articolo, fintantoché non sarà stata introdotta la piena
     convertibilità della moneta bielorussa ai sensi dell'articolo Vili dello statuto del Fondo
     monetario internazionale la Repubblica di Bielorussia è autorizzata, in circostanze
     eccezionali, ad applicare restrizioni valutarie per la concessione o la ripresa di crediti
     finanziari a breve e a medio termine nella misura in cui dette restrizioni vengono applicate alla
    Repubblica di Bielorussia per la concessione di detti crediti e sono permesse dalla sua
     posizione nei confronti del FMI.
    La Repubblica di Bielorussia applica le restrizioni senza fare discriminazioni e in modo da
    perturbare il meno possibile il presente accordo. La Repubblica di Bielorussia informa
    tempestivamente il Consiglio di cooperazione dell'introduzione di queste misure e degli
    eventuali cambiamenti.
6.  Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, qualora, in circostanze eccezionali, la circolazione dei capitali tra
    la Comunità e la Bielorussia provochi o minacci di provocare gravi difficoltà per la gestione
    delle politiche valutarie o monetarie della Comunità o della Bielorussia, ciascuna Parte può
    prendere misure di salvaguardia in merito per un periodo non superiore a sei mesi, a
    condizione che dette misure siano assolutamente necessarie.
                                                                                                          rx
 ---pagebreak---                                         TITOLO VI:
                          CONCORRENZA. TUTELA DELLA
                  PROPRIETÀ INTELLETTUALE. INDUSTRIALE
               E COMMERCIALE E COOPERAZIONE LEGISLATIVA
                                         Articolo 34
Le Parti decidono di collaborare per compensare o abolire, applicando le rispettive leggi in
materia di concorrenza o in altri modi, le restrizioni alla concorrenza tra imprese o quelle
dovute a un intervento dello Stato qualora falsino gli scambi tra la Comunità e la Bielorussia.
Per il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo 1:
2.1.    Le Parti promulgano e applicano leggi sulle restrizioni di concorrenza nei confronti
         delle imprese cherientranonella loro giurisdizione.
2.2.    Le Parti evitano di concedere aiuti di Stato che favoriscono determinate imprese, la
        produzione di beni diversi dai prodotti primari definiti nell'Accordo generale sulle
        tariffe doganali e sul commercio o la prestazione di servizi e che falsano o minacciano
        di falsare la concorrenza in quanto pregiudicano il commercio tra la Comunità e la
        Bielorussia.
2.3.     Su richiesta di una delle Parti, l'altra le fornisce informazioni sui suoi programmi di
        aiuti di Stato o su casi particolari di aiuti di Stato. Non vanno fornite le informazioni
        tutelate da disposizioni legislative delle Parti in merito al segreto professionale o
        commerciale.
2.4.    Nel caso dei monopoli di Stato a carattere commerciale, le Parti si dichiarano disposte
        a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, non vi
         saranno discriminazioni fra i loro cittadini per quanto riguarda le condizioni di
        acquisto o di commercializzazione dei prodotti.
2.5.    Nel caso delle imprese pubbliche o delle imprese cui gli Stati membri dell'Unione
        europea o la Bielorussia concedono diritti esclusivi, le Parti si dichiarano disposte a
        garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore del presente accordo,
        non verranno introdotte né mantenute misure che falsino gli scambi tra la Comunità e
        la Bielorussia in misura contraria agli interessi delle Parti. La presente disposizione
        non osta all'esercizio, di diritto o di fatto, delle mansioni particolari assegnate a dette
        imprese.
 ---pagebreak---       2.6.    Le Parti possono prolungare di comune accordo il periodo di cui ai paragrafi 2.4 e
              2.5.
      Su richiesta della Comunità o della Bielorussia, possono tenersi consultazioni in seno al
     Comitato di cooperazione sulle restrizioni o sulle distorsioni di concorrenza di cui ai paragrafi
      1 e 2 e sull'applicazione delle relative norme, compatibilmente con le limitazioni imposte dalle
     leggi sulla riservatezza delle informazioni e sul segreto professionale. Dette consultazioni
     possonoriguardareanche problemi di interpretazione dei paragrafi 1 e 2.
     Le Parti esperte nell'applicazione delle regole di concorrenza sono disposte a fornire alle
     altre, su richiesta e compatibilmente con le risorse disponibili, l'assistenza tecnica necessaria
     per elaborare e applicare dette regole.
     Le suddette disposizioni non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare misure adeguate,
     segnatamente quelle di cui all'articolo 14, per ovviare alle distorsioni negli scambi di beni e
     servizi.
                                              Articolo 34a
 1.  Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato Vili, la Bielorussia
     continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale al
     fine di garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, un livello di
     protezione analogo a quello esistente nella Comunità, prevedendo anche strumenti efficaci a
     tale scopo.
2.   Entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, la Bielorussia aderirà alle
     convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
     menzionati al paragrafo 1 dell'allegato Vili di cui sono parti gli Stati membri della Comunità
     o che vengono applicati de facto dagli Stati membri secondo le pertinenti disposizioni di dette
     convenzioni.
                                              Articolo 35
 1.  Le Parti riconoscono che il ravvicinamento della legislazione attuale e futura della Repubblica
     di Bielorussia a quella della Comunità è fondamentale per il consolidamento dei vincoli
     economici tra le Parti. La Repubblica di Bielorussia cercherà pertanto di rendere la sua
     legislazione progressivamente compatibile con quella della Comunità.
2.   Il ravvicinamento delle legislazioni si estenderà ad un gran numero di settori: legislazione
     doganale, diritto societario, legislazione bancaria, conti societari e imposizione delle imprese,
    proprietà intellettuale, tutela dei lavoratori sul posto di lavoro, servizi finanziari, regole di
    concorrenza, commesse pubbliche, tutela della salute e della vita di esseri umani, animali e
    piante, ambiente, tutela dei consumatori, imposizione indiretta, norme e standard tecnici,
    normativa nucleare, norme che disciplinano i movimenti e l'uso dell'oro e dell'argento,
    trasporti.
3.  La Comunità fornisce alla Repubblica di Bielorussia l'assistenza tecnica necessaria per
    l'applicazione di queste misure, in particolare mediante:
                                                                                                          Z{
 ---pagebreak--- scambi di esperti;
la tempestiva comunicazione delle informazioni, segnatamente in materia normativa;
l'organizzazione di seminari;
attività di formazione;
un aiuto per la traduzione della normativa comunitaria nei settori corrispondenti.
                                                                                   «LV
 ---pagebreak---                          TITOLO VII: COOPERAZIONE ECONOMICA
                                            Articolo 36
1.  La Comunità e la Repubblica di Bielorussia avviano una cooperazione economica per favorire
    il processo di riforma e di rilancio dell'economia nonché lo sviluppo sostenibile della
    Repubblica di Bielorussia. La cooperazione rafforzerà e svilupperà i vincoli economici a
    vantaggio di entrambe le Parti.
2.  Le politiche e le altre misure nel settore contribuiranno all'attuazione delle riforme
    economiche e sociali e allaristrutturazionenella Repubblica di Bielorussia, in funzione delle
    esigenze di uno sviluppo sociale armonioso e della sostenibilità; si terrà conto anche delle
    considerazioni ambientali.
3.  La cooperazione si concentrerà nei seguenti settori: cooperazione industriale, promozione e
    tutela degli investimenti, commesse pubbliche, norme e valutazione della conformità, settore
    minerario e materie prime, scienza e tecnologia, istruzione e formazione, agricoltura e settore
    agroindustriale, energia, ambiente, trasporti, ricerca spaziale, telecomunicazioni, servizi
    finanziari,riciclaggiodel denaro sporco, politica monetaria, sviluppo regionale, cooperazione
    sociale, turismo, piccole e medie imprese, informazione e comunicazione, tutela dei
    consumatori, dogane, cooperazione statistica, economia e droga.
4.  Se del caso, la Comunità potrà fornire assistenza tecnica per la cooperazione economica e le
    altre forme di cooperazione previste dal presente accordo tenendo conto del regolamento del
    Consiglio relativo all'assistenza tecnica a favore degli Stati indipendenti, delle priorità
    concordate nel programma indicativo per l'assistenza tecnica della Comunità europea alla
    Repubblica di Bielorussia e delle procedure stabilite per il coordinamento e l'attuazione. Si
    rivolgerà particolare attenzione alle misure in grado di incoraggiare la cooperazione tra gli
    Stati indipendenti ai fini di uno sviluppo armonioso nella regione.
5.  Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per lo sviluppo della cooperazione nei
    settori di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
                                            Articolo 37
                                     Cooperazione industriale
1. Si cercherà in particolare di promuovere:
   i contatti commerciali tra operatori economici di entrambe le parti;
   la partecipazione comunitaria alle iniziative prese dalla Repubblica di Bielorussia per
   ristrutturare l'industria;
   il miglioramento della gestione;
   la definizione di norme e prassi commerciali adeguate;
   la tutela dell'ambiente;
   l'adeguamento della struttura produttiva industriale ai criteri di un'economia di mercato
   progredita;
   la riconversione dell'apparato militare-industriale.
                                                                                                    2é
 ---pagebreak--- 2.      Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione delle regole di
        concorrenza comunitarie applicabili alle imprese.
                                                Articolo 38
                                 Promozione e tutela degli investimenti
        Conformemente ai poteri e alle competenze della Comunità e degli Stati membri, si awierà
        una cooperazione tesa a creare condizioni favorevoli agli investimenti privati nazionali e
        stranieri, agevolando in particolare la tutela degli investimenti, i trasferimenti di capitali e gli
        scambi di informazioni sulle possibilità di investimento.
        La cooperazione si prefiggerà in particolare:
        la conclusione tra gli Stati membri e la Repubblica di Bielorussia di opportuni accordi per la
        promozione e la tutela degli investimenti;
        la conclusione tra gli Stati membri e la Repubblica di Bielorussia di opportuni accordi per
        evitare la doppia imposizione;
        la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti stranieri nell'economia bielorussa;
        l'adozione di leggi e condizioni stabili e appropriate per le attività commerciali e gli scambi di
        informazioni sulle leggi, normative e prassi amministrative in materia di investimenti;
        gli scambi di informazioni sulle possibilità di investimenti sotto forma di fiere commerciali,
        esposizioni, settimane commerciali e altre manifestazioni.
                                               Articolo 39
                                          Commesse pubbliche
Le Parti collaborano per favorire la trasparenza e il rispetto delle regole di concorrenza
nell'aggiudicazione degli appalti per beni e servizi, in particolare mediante bandi di gara.
                                                                                                             ^ >
 ---pagebreak---       • -          la formazione,degli insegnanti.
3.      Ciascuna Parte può eventualmente partecipare, secondo le sue procedure, ai programmi
        dell'altra in materia di istruzione e formazione; se del caso, si stabiliranno quadri istituzionali
        e programmi di cooperazione basandosi sulla partecipazione della Repubblica di Bielorussia
        al programma TEMPUS della Comunità.
                                                  Articolo 44 .
                                      Agricoltura e settore agroindustriale
La cooperazione nel settore si prefigge il proseguimento della riforma agraria, l'ammodernamento, la
privatizzazione e laristrutturazionedell'agricoltura, dell'agroindustria e del terziario nella Repubblica
di Bielorussia, lo sviluppo dei mercati interno ed estero per i prodotti bielorussi, tutelando anche
l'ambiente e tenendo conto dell'esigenza di regolarizzare l'approvvigionamento alimentare. Le Parti
cercheranno inoltre di ravvicinare progressivamente le norme bielorusse alle norme tecniche
comunitarie in materia di prodotti alimentari industriali e agricoli, comprese le norme sanitarie e
fitosanitarie.
                                                  Articolo 45
                                                    Energia
        La cooperazione si attiene ai principi dell'economia di mercato e della Carta europea per
        l'energia, nel quadro della progressiva integrazione dei mercati energetici europei.
        La cooperazioneriguarda,fral'altro:
                  l'impatto ambientale della produzione, della fornitura e del consumo di energia, onde
                  prevenire o limitare al massimo i danni ambientali;
                  il miglioramento della qualità e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico,
                  anche diversificando i fornitori, secondo modalità economicamente e ambientalmente
                 valide;
                  la definizione di una politica energetica;
                  il miglioramento della gestione e della regolamentazione del settore energetico in linea
                  con i principi dell'economia di mercato;
                 l'introduzione di tutte le condizioni istituzionali, giuridiche, fiscali e di altro tipo
                 necessarie per promuovere il commercio e gli investimenti nel settore energetico;
                 la promozione delrisparmioe dell'uso razionale dell'energia;
                 l'ammodernamento, lo sviluppo e la diversificazione delle infrastrutture energetiche;
                 il miglioramento delle tecnologie energetiche per la fornitura e l'utilizzazione finale di
                 tutti i tipi di energia;
                 la gestione e la formazione tecnica nel settore energetico.
                                                  Articolo 46
                                                   Ambiente
                                                                                                            y>
 ---pagebreak---     Basandosi sulla Carta europea per l'energia e sulla dichiarazione della conferenza di Lucerna
    del 1993, le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione nel vasto settore della tutela
    ambientale, compresa la pianificazione in caso di catastrofi e altre situazioni di emergenza,
    nonché per ovviare alle conseguenze del disastro di Cernobil.
    La cooperazione cerca di combattere il degrado ambientale mediante i seguenti interventi:
    efficace monitoraggio dei livelli di inquinamento e di valutazione ambientale; un sistema di
    informazione sullo stato dell'ambiente;
    lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transnazionale dell'aria e dell'acqua;
   ripristino ecologico;
   produzione e impiego efficaci, sostenibili ed ecologici dell'energia; sicurezza degli impianti
   industriali;
    classificazione e manipolazione senza rischi dei prodotti chimici;
    qualità dell'acqua;
    riduzione, riciclaggio e corretto smaltimento dei rifiuti, applicazione della convenzione di
   Basilea;
    impatto dell'agricoltura sull'ambiente, erosione del suolo e inquinamento da prodotti chimici;
    protezione delle foreste;
    salvaguardia della biodiversità, zone protette; uso e gestione sostenibili delle risorse
    biologiche;
    pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana;
    uso degli strumenti economici e fiscali;
    mutamenti climatici globali;
    educazione e sensibilizzazione in materia di ambiente;
    applicazione della convenzione di Espoo sulla valutazione dell'impatto ambientale in un
    contesto transnazionale.
    Sono previsti in particolare:
   la preparazione alle catastrofi e ad altre situazioni di emergenza;
   scambi di informazioni e di esperti, anche per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie
   pulite e l'uso senza rischi e nel rispetto dell'ambiente delle biotecnologie;
   attività comuni di ricerca;
   il ravvicinamento delle leggi alle norme comunitarie;
   la cooperazione a livello regionale, anche nel quadro dell'Agenzia europea per l'energia, e
   internazionale;
   l'elaborazione di strategie, segnatamente per quanto concerne gli aspetti globali e climatici
   nonché ai fini di uno sviluppo sostenibile;
   studi sull'impatto ambientale.
                                            Articolo 47
                                             Trasporti
1. Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione nel settore dei trasporti.
2. Scopo della coopefazione è rìstruttare e ammodernare i sistemi e le reti di trasporto della
   Repubblica di Bielorussia migliorando e garantendo, all'occorrenza, la compatibilità dei
   sistemi di trasporto per arrivare a un sistema più globale.
                                                                                                   -\i
 ---pagebreak---         La cooperazione comprende:
                 l'ammodernamento della gestione e del funzionamento del trasporto stradale,
                 ferroviario, portuale e aeroportuale;
                 la modernizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, fluviali, stradali,
                 portuali e aeroportuali e della navigazione aerea, compresa la modernizzazione dei
                 grandi assi di interesse comune e dei collegamenti transeuropei per i modi di trasporto
                  suddetti;
                  la promozione e lo sviluppo del trasporto multimodale;
                 la promozione dei programmi comuni di ricerca e sviluppo;
                 la preparazione di un contesto legislativo e istituzionale per l'elaborazione e
                 l'applicazione delle varie politiche, compresa la privatizzazione del settore dei
                 trasporti.
        Le Parti decidono di promuovere, mediante l'assistenza tecnica, il miglioramento delle
        condizioni, la riduzione dei tempi di attesa e l'agevolazione del transito alle frontiere nelle
        sezioni bielorusse dei corridoi multimodali di Creta n. 2 e N. 9.
        L'assistenza tecnica consisterà in corsi di formazione appropriati nonché in studi relativi al
        fabbisogno di infrastrutture e di personale e alle esigenze di natura amministrativa e
        organizzativa.
        Le Parti decidono di attenersi alle norme degli accordi internazioni dell'Unione europea al
        fine di garantire Tinteroperabilità.
        Per creare condizioni favorevoli al trasporto ferroviario tra le Parti, esse promuoveranno nel
        quadro del presente accordo, mediante opportuni meccanismi bilaterali e multilaterali:
                 l'agevolazione delle procedure doganali e di sdoganamento per le merci e il materiale
                 rotabile;
                 la cooperazione per poter disporre di un materiale rotabile conforme alle esigenze del
                 traffico internazionale;
                 il ravvicinamento delle normative e procedure che disciplinano il trasporto
                internazionale;
                lo sviluppo del traffico internazionale passeggeri tra gli Stati membri e la Bielorussia.
                                                Articolo 48
                                    Servizi postali e telecomunicazioni
Compatibilmente con i rispettivi poteri e con le rispettive competenze, le Parti ampliano e rafforzano
la cooperazione al fine di:
       definire politiche e orientamenti per lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei servizi postali;
       definire i principi di una politica tariffaria e della commercializzazione nei settori delle
       telecomunicazioni e dei servizi postali;
       favorire i progetti e gli investimenti in questi settori;
       migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi, anche liberalizzando le attività dei sottosettori;
                                                                                                            ^
 ---pagebreak---         applicare le tecnologie più avanzate in materia di telecomunicazioni, segnatamente per quanto
        riguarda il trasferimento elettronico di fondi; gestire in modo ottimale le reti di
        telecomunicazione;
        definire una base normativa adeguata per i servizi delle poste e telecomunicazioni e per l'uso
        di uno spettro a radiofrequenza;
        impartire la formazione necessaria per gestire i servizi delle poste e telecomunicazioni in
        normali condizioni di mercato.
                                               Articolo 49
                                             Servizi finanziari
La cooperazione dovrà agevolare l'inserimento della Repubblica di Bielorussia nei sistemi di
transazioni reciproche universalmente accettati. Si fornirà assistenza tecnica per:
        lo sviluppo dei servizi bancari e finanziari nonché di un mercato comune delle risorse
        creditizie, l'inserimento della Repubblica di Bielorussia nei sistemi di transazioni reciproche
        universalmente accettati;
        lo sviluppo di un sistema tributario e delle istituzioni nella Repubblica di Bielorussia, gli
        scambi di esperienze e la formazione del personale;
        lo sviluppo dei servizi assicurativi, anche per creare un contesto favorevole alla
        partecipazione delle società comunitarie alla creazione di joint venture nel settore
        assicurativo della Repubblica di Bielorussia, nonché lo sviluppo dell'assicurazione sui crediti
        all'esportazione.
La cooperazione contribuirà in particolare a sviluppare relazioni tra la Repubblica di Bielorussia e gli
Stati membri della CE nel settore dei servizi finanziari.
                                               Articolo 49a
                                            Politica monetaria
Su richiesta delle autorità bielorusse, la Comunità offre l'assistenza tecnica necessaria per aiutare la
Bielorussia a creare e consolidare il suo sistema monetario, ad introdurre a termine la convertibilità
della sua moneta e ad adeguare gradatamente le sue politiche a quelle del Sistema monetario
europeo. Sono previsti anche scambi informali di opinioni sui principi e sul funzionamento del
Sistema monetario europeo.
                                               Articolo 50
                                      Riciclaggio del denaro sporco
1.     Le Parti riconoscono la necessità di adoperarsi e di collaborare per impedire che i loro sistemi
       finanziari vengano utilizzati per riciclare i proventi delle attività illecite in generale e dei reati
       connessi alla droga in particolare.
 ---pagebreak---      La cooperazione nel settore comprende un'assistenza amministrativa e tecnica volta a definire
     norme adeguate contro il riciclaggio del denaro equivalenti a quelle adottate in materia dalla
     Comunità e dai consessi internazionali, compresa la Task Force Azionefinanziaria(FATF).
                                                Articolo 51
                                            Sviluppo regionale
1.   Le Parti intensificano la cooperazione in materia di sviluppo regionale e di pianificazione
     territoriale.               \        •      .
2.   A tal fine, esse favoriscono gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali, regionali e
     locali sulla politica regionale e territoriale e sui metodi di elaborazione delle politiche
     regionali, insistendo in particolare sullo sviluppo delle zone svantaggiate.
     Esse incoraggiano inoltre i contatti diretti tra le rispettive regioni e organizzazioni pubbliche
     incaricate di programmare lo sviluppo regionale per consentire loro di scambiare metodi e
     mezzi atti ad incentivarlo.
                                                Articolo 52
                                          Cooperazione sociale
 1.  Le Parti collaborano al fine di migliorare la protezione della salute e della sicurezza dei
     lavoratori.
     La cooperazione prevede quanto segue:
              sensibilizzazione e formazione in materia di sanità e di sicurezza, insistendo sui settori
              di attività ad alto rischio;
              elaborazione e promozione di misure preventive per combattere le malattie
              professionali e altri disturbi dello stesso genere;
              prevenzione dei principali rischi di incidenti e gestione dei prodotti chimici tossici;
              ricerca per ampliare le conoscenze sull'ambiente di lavoro nonché sulla salute e sulla
              sicurezza dei lavoratori.
2.  A livello occupazionale, si fornisce assistenza tecnica per:
              ottimizzare il mercato del lavoro;
              modernizzare i servizi di collocamento e di consulenza;
              pianificare e gestire i programmi di ristrutturazione;
              favorire lo sviluppo dell'occupazione locale;
              scambiare informazioni sui programmi di occupazione flessibile, compresi quelli volti
              a favorire il lavoro autonomo e l'imprenditoria.
3.  Le Parti privilegiano la cooperazione in materia di previdenza sociale che comprende, tra
    l'altro, la pianificazione e l'attuazione delle riforme in materia nella Repubblica di Bielorussia.
                                                                                                         #
 ---pagebreak---          Dette riforme dovranno introdurre nella Repubblica di Bielorussia metodi di protezione
         consoni alle economie di mercato e comprenderanno tutte le forme di previdenza sociale.
                                                    Articolo 53
                                                      Turismo
 Le Parti intensificano e sviluppano la cooperazione al fine di:
         agevolare il turismo;
         intensificare gli scambi di informazioni;
         trasferire il know-how;
         valutare le possibilità di avviare operazioni congiunte;
         favorire l'interazione tra gli enti ufficiali del turismo.
                                                   Articolo 54
                                           Piccole e medie imprese
 1.      Le Parti si adoperano al fine di sviluppare, potenziare e sostenere le piccole e medie imprese
         nonché favorire la cooperazione tra PMI della Comunità e della Repubblica di Bielorussia.
 2.      È prevista un'assistenza tecnica nei seguenti settori:
                  definizione di un quadro legislativo per le PMI;
                  creazione di un'infrastruttura appropriata (agenzia di sostegno alle PMI,
                  comunicazioni, assistenza per la creazione di un fondò a favore delle PMI);
                  sviluppo dei parchi tecnologici.
                                                   Articolo 55
                                        Informazione e comimiremnnft
Le Parti favoriscono l'uso di metodi moderni per il trattamento dell'informazione, anche a livello dei
mass media, e un efficace scambio di informazioni. Si privilegeranno i programmi volti a diffondere
tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunità compreso, nei limiti del possibile, l'accesso
alle basi di dati della Comunità nel pieno rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.
                                                   Articolo 56
                                            Tutela dei consumatori
Le Parti collaborano strettamente per rendere compatibili i rispettivi sistemi di tutela dei
consumatori. Sono previsti tra l'altro scambi di informazioni sulla riforma legislativa e istituzionale, la
creazione di sistemi permanenti di informazione reciproca sui prodotti pericolosi, il miglioramento
dell'informazione fornita ai consumatori, segnatamente per quanto riguarda i prezzi, le caratteristiche
dei prodotti e i servizi offerti, lo sviluppo degli scambi tra coloro che rappresentano gli interessi dei
                                                                                                            ~tt
 ---pagebreak---  consumatori, una maggiore compatibilità delle politiche di tutela dei consumatori e l'organizzazione
di seminari e di periodi di formazione.
                                                   Articolo 57
                                                     Dogane
 1.       La cooperazione mira a garantire l'osservanza di tutte le disposizioni che si intende adottare
          per quanto riguarda gli scambi e la lealtà delle prassi commerciali, nonché a ravvicinare il
          sistema doganale bielorusso a quello della Comunità.
2.        Sono previsti in particolare:
                   scambi di informazioni;
                   il miglioramento dei metodi di lavoro;
                   l'introduzione della nomenclatura combinata e del documento amministrativo unico;
                   il collegamento tra i sistemi di transito della Comunità e della Bielorussia;
                   il sostegno all'introduzione di moderni sistemi informatici per le dogane;
                   la semplificazione dei controlli e delle formalità per il trasporto di merci;
                   l'organizzazione di seminari e di periodi di formazione.
          Si fornirà l'assistenza tecnica necessaria.
         Fatta salva l'ulteriore cooperazione prevista nel presente accordo, in particolare all'articolo
          60, l'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle Parti per le questioni doganali è
          disciplinata dalle disposizioni del protocollo allegato.
                                                   Articolo 58
                                             Cooperazione statistica
La cooperazione nel settore mira a creare un sistema statistico efficiente che fornisca i dati statistici
affidabili necessari per sostenere e sorvegliare il processo di riforma economica e contribuire allo
sviluppo dell'impresa privata nella Repubblica di Bielorussia.
In particolare, le Parti cooperano al fine di:
         adeguare il sistema statistico bielorusso ai metodi, alle norme e alle classificazioni
         internazionali;
         scambiare informazioni statistiche;
         fornire le informazioni statistiche macro e microeconomiche necessarie per attuare e gestire le
         riforme economiche.
La Comunità fornisce alla Repubblica di Bielorussia l'assistenza tecnica necessaria.
                                                                                                            3£
 ---pagebreak---                                                   Articolo 59
                                                   Economia
 Le Parti agevolano il processo di riforma economica e il coordinamento delle politiche economiche
 collaborando per migliorare la comprensione dei principi alla base delle rispettive economie nonché
 l'elaborazione e l'attuazione della politica economica nelle economie di mercato. A tale fine, esse si
 scambiano informazioni sui risultati e sulle prospettive macroeconomici.
La Comunità fornisce assistenza tecnica per:
          aiutare la Repubblica di Bielorussia ad attuare le riforme economiche, anche offrendo
          consulenze specialistiche e assistenza tecnica;
          favorire la cooperazione tra gli economisti onde accelerare il trasferimento del know-how per
          l'elaborazione delle politiche economiche e procedere a una vasta diffusione dei risultati della
          ricerca in materia.
                                                  Articolo 60
                                                    Droga
Nell'ambito dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti cooperano per aumentare
l'efficacia delle politiche e delle misure volte a combattere la produzione, la fornitura e il traffico
illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, anche destinando i precursori a usi diversi, e per
promuovere la prevenzione e la riduzione della domanda di droga. La cooperazione in materia si
basa sulla consultazione e su uno stretto coordinamento tra le Parti per quantoriguardagli obiettivi e
le iniziative nei diversi settori connessi alla droga.
                                                 Articolo 60a
                                           Contrabbando nucleare
Le Parti riconoscono la necessità di cooperare, nell'ambito dei rispettivi poteri e delle rispettive
competenze, per combattere il contrabbando nucleare. La cooperazione nel settore comprenderà
scambi di informazioni, assistenza tecnica per analizzare e identificare il materiale, assistenza
amministrativa e tecnica per instaurare un valido sistema di controlli doganali. A seconda delle
esigenze, inoltre, si potranno avviare altre forme di cooperazione in materia.
                                                                                                           i>
 ---pagebreak---                             TITOLO Vili: COOPERAZIONE CULTURALE
                                                Articolo 61
 Le Parti si impegnano a promuovere, incoraggiare e agevolare la cooperazione culturale.
 All'occorrenza, si potranno estendere alla Bielorussia i programmi di cooperazione culturale della
 Comunità o di uno o più Stati membri nonché sviluppare altre attività di reciproco interesse.
                            TITOLO IX: COOPERAZIONE FINANZIARIA
                                                Articolo 62
Per conseguire gli obiettivi del presente accordo, e in conformità degli articoli 63, 64 e 65, la
Repubblica di Bielorussia beneficia di assistenzafinanziariatemporanea fornita dalla Comunità sotto
forma di aiuti non rimborsabili per l'assistenza tecnica intesi ad accelerare la trasformazione
 economica del paese.
                                                Articolo 63
Detta assistenza finanziaria rientra nel quadro del programma TACIS, come previsto dal
regolamento pertinente del Consiglio della CE.
                                                Articolo 64
 Gli obiettivi e i settori dell'assistenza finanziaria comunitaria vengono stabiliti in un programma
indicativo che riflette le priorità concordate tra le Partì in funzione delle esigenze della Repubblica di
Bielorussia, della capacità di assorbimento dei vari settori e dello stato di avanzamento delle riforme.
Le Parti ne informano il Consiglio di cooperazione.
                                                Articolo 65
Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le Parti si adoperano affinché i contributi
comunitari per l'assistenza tecnica siano erogati in stretto coordinamento con quelli provenienti da
altre fonti quali gli Stati membri, altri paesi e organizzazioni internazionali tra cui la Banca
internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo,
il Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite (PSNU) e il FMI.
                                                                                                           n
 ---pagebreak---                 TITOLO X: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E FINALI
                                                Articolo 66
È istituito un Consiglio di cooperazione incaricato di sorvegliare l'attuazione del presente accordo. Il
Consiglio si riunisce a livello ministeriale una volta all'anno. Esso esamina tutte le questioni
 importanti inerenti all'accordo e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco
 interesse per il conseguimento dei suoi obiettivi. Il Consiglio di cooperazione può formulare
 opportune raccomandazioni con l'accordo di entrambe le Parti.
                                                Articolo 67
 1.      Il Consiglio di cooperazione è composto da membri del Consiglio dell'Unione europea e della
         Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da membri del governo della Repubblica
         di Bielorussia dall'altro.
2.       Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
3.       Il Consiglio di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante della Comunità e da
         un membro del governo della Repubblica di Bielorussia.
                                                                                       *
                                                Articolo 68
 1.      Nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio di cooperazione è assistito da un Comitato di
         cooperazione composto da rappresentanti di membri del Consiglio dell'Unione europea e
         della Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da rappresentanti del governo della
         Repubblica di Bielorussia, normalmente alti funzionari, dall'altro. Il Comitato di cooperazione
         è presieduto a turno dalla Comunità e dalla Repubblica di Bielorussia.
         Il regolamento interno del Consiglio di cooperazione stabilisce le funzioni del Comitato di
         cooperazione, che comprendono la preparazione delle riunioni del Consiglio di cooperazione
         e le modalità del suo funzionamento.
2.       Il Consiglio di cooperazione può delegare taluni suoi poteri al Comitato di cooperazione, che
         assicura la continuità tra leriunionidel Consiglio di cooperazione.
                                                Articolo 69
Il Consiglio di cooperazione può decidere di creare tutti i comitati o organi speciali necessari per
coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni, determinandone la composizione, le mansioni e le
modalità di funzionamento.
                                                                                                         y
 ---pagebreak---                                                    Articolo 69a
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si riferisca a un
 articolo del GATT, il Consiglio di cooperazione tiene conto, per quanto possibile,
 dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT delle Parti contraenti dell'Accordo
generale.
                                                    Articolo 70
È istituito un Comitato parlamentare di cooperazione, che riunisce e consente scambi di opinioni tra
membri del Parlamento bielorusso e del Parlamento europeo. Il Comitato stabilisce la frequenza delle
proprie riunioni.
                                                    Articolo 71
 1.       Il Comitato parlamentare di cooperazione è composto da membri dei Parlamenti europeo e
          bielorusso.
2.        Il Comitato parlamentare di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
3.        Il Comitato parlamentare di cooperazione è presieduto a turno dal Parlamento europeo e dal
          Parlamento bielorusso, conformemente al regolamento interno.
                                                    Articolo 72
Il Comitato parlamentare di cooperazione può chiedere tutte le informazioni utili per quanto riguarda
l'esecuzione del presente accordo al Consiglio di cooperazione, che gli fornisce dette informazioni.
Il Comitato parlamentare di cooperazione viene informato delle raccomandazioni del Consiglio di
cooperazione.
Il Comitato parlamentare di cooperazione può presentare raccomandazioni al Consiglio di
cooperazione.
                                                   Articolo 73
1.       Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le persone
         fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni, rispetto ai propri
         cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti per tutelare i loro diritti
         individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la proprietà intellettuale, industriale e
         commerciale.
2.       Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                 incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie che
                 possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra operatori
                 economici della Comunità e della Bielorussia;
                                                                                                           4O
 ---pagebreak---                  decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle Parti può
                 scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto dal regolamento del
                 collegio arbitrale scelto dalle Parti e indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo
                arbitro o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo;
                raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo la legge
                applicabile ai loro contratti;
                incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione delle
                Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso
                all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per
                il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri firmata il 10 giugno 1958 a
                New York.
                                                 Articolo 74
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi
       fondamentali in materia di sicurezza;
b)     inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o alla ricerca,
       allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa, purché tali misure non
       alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad usi specificamente
       militari;
e)     che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali da
       compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in occasione di
      gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o per rispettare obblighi
       assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
d)    che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul controllo
      del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                                 Articolo 75
 1.   Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi
      contenuta:
               le misure applicate dalla Repubblica di Bielorussia nei confronti della Comunità non
               devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le
               loro società o imprese;
               le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di Bielorussia non
               devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini bielorussi o tra società o
               imprese bielorusse.
2.    Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le pertinenti
      disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si trovano in situazioni
      identiche per quantoriguardail luogo di residenza.
                                                                                                             M
 ---pagebreak---                                                  Articolo 75a
 1.      Ciascuna Parte può adire il Consiglio di cooperazione per qualsiasi controversia relativa
         all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.       Il Consiglio di cooperazione può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del presente
         articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un conciliatore; l'altra parte deve
         designare un secondo conciliatore entro due mesi. Per l'applicazione di questa procedura, la
         Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte in causa.
         Il Consiglio di cooperazione designa un terzo conciliatore.
         Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono vincolanti
         per le Parti.
                                                Articolo 75b
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su richiesta di una
di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o all'applicazione del presente
accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 13, 13 bis, 75a e 76a.
                                                 Articolo 75c
Il trattamento riservato alla Repubblica di Bielorussia non può comunque essere meno favorevole di
quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                                                                                            4t
 ---pagebreak---                                                   Articolo 75d
Ai fini del presente accordo, per "Parti" s'intendono la Repubblica di Bielorussia, da un lato, e la
Comunità, gli Stati membri o la Comunità e gli Stati membri, a seconda dei rispettivi poteri,
dall'altro.
                                                 Articolo 75e
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e nei
protocolli della Carta europea per l'energia, a decorrere dalla sua entrata in vigore i suddetti trattato
e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                                  Articolo 76
Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni. Esso può essere automaticamente
rinnovato di anno in anno, a condizione che nessuna delle Parti lo denunci dandone notifica per
iscritto all'altra Parte sei mesi prima della scadenza.
                                                 Articolo 76a
1.       Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per l'adempimento degli
         obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi obiettivi.
2.       Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti dall'accordo
         può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi
         particolarmente urgenti, essa fornisce al Consiglio di cooperazione tutte le informazioni
         necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione accettabile
         per le Parti.
         Nella, scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il funzionamento
         dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono comunicate senza indugio
         al Consiglio di cooperazione.
                                                  Articolo 77
Gli allegati I-VO e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in
materia doganale sono parte integrante del presente accordo.
                                                                                                           4ì
 ---pagebreak---                                               Articolo 78
Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno degli stessi diritti a norma
del presente accordo, esso non pregiudicherà i diritti garantiti lóro dagli accordi in vigore tra uno o
più Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra, fatta eccezione per i settori
di competenza comunitaria e fatti salvi gli obblighi che l'accordo impone agli Stati membri nei settori
di loro competenza.
                                              Articolo 79
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono la
Comunità economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica di
Bielorussia.
                                              Articolo 79a
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente accordo.
                                              Articolo 80
Il presente accordo è redatto in un unico esemplare nelle lingue danese, francese, greca, inglese,
italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e bielorussa, ciascun testo facente ugualmente fede.
                                              Articolo 81
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le
Parti si comunicano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al paragrafo 1.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda le
relazioni tra la Repubblica di Bielorussia e la Comunità, l'accordo tra la Comunità economica
europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18 dicembre 1989 a Bruxelles.
                                                                                                            44
 ---pagebreak---                                                 Articolo 82
Qualora, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l'entrata in vigore del presente
accordo, le disposizioni di alcune sue parti vengano applicate nel 1994 mediante un accordo
interinale tra la Comunità e la Bielorussia, le Parti contraenti decidono che, nella fattispecie, per
"data di entrata in vigore dell'accordo" s'intende la data di entrata in vigore dell'accordo interinale.
                                                                                                         4C
 ---pagebreak---                               ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI
Allegato TElenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Bielorussia agli Stati
               indipendenti a norma dell'articolo 8, paragrafo 3.
Allegato IEMisure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 11
Allegato IIIRiserve comunitarie a norma dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera b)
Allegato IVRiserve della Bielorussia in conformità dell'articolo 22, paragrafo 2, lettera a)
Allegato V     Definizioni dei servizifinanziari(articolo 25)
Allegato VIElenco dei servizi per i quali le Parti concedono il trattameno NPF a norma dell'articolo
                28
Allegato VII Disposizioni relative agli articoli 28 e 30
Allegato VHIConvenzioni sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui
               all'articolo 34a, paragrafo 2
Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative nel settore doganale
                                                                                                     ¥
 ---pagebreak---                                                                                       ALLEGATO I
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Bielorussia agli Stati indipendenti a
norma dell'articolo 8, paragrafo 3.
 1.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan,
      Turkmenistan, Russia, Ucraina e Uzbekistan.
      Non vengono applicati dazi all'importazione.
      Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di accordi di
       sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.
      Non viene applicata l'IVA né alle esportazioni né alle importazioni. Non vengono applicate
       accise alle esportazioni.
      Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan,
      Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - i contingenti di esportazione per i prodotti forniti nel
      quadro di accordi annuali commerciali e di cooperazione tra Stati vengono aperti come quelli
      per le forniture destinate allo Stato.
2.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan,
      Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.
      I pagamenti possono essere effettuati nella moneta nazionale di questi paesi oppure in
      qualsiasi altra moneta accettata dalla Repubblica di Bielorussia o da questi paesi.
      Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Russia, Tagikistan,
      Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan. - sistema speciale per le operazioni non commerciali,
      compresi i relativi pagamenti.
3.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan
      Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan - sistema speciale per i pagamenti correnti
4.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan
      Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan - sistema speciale di prezzi per gli scambi di alcune
      materie prime e prodotti semilavorati
5.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan
      Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan - speciali condizioni di transito
6.    Armenia, Azerbaigian, Moldavia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan
      Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan - speciali procedure doganali.
                                                                                                    A?
 ---pagebreak---                                                                                    ALLEGATO n
                 Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 11
1. La Repubblica di Bielorussia può prendere misure eccezionali in deroga alle disposizioni
   dell'articolo 11 sotto forma di restrizioni quantitative su base non discriminatoria.
2. Dette misure possonoriguardareunicamente le industrie nascenti o determinati settori in fase
   diristrutturazioneoppure in gravi difficoltà, segnatamente quando tali difficoltà siano fonte di
   considerevoli problemi sociali.
3. Il valore totale delle importazioni dei prodotti oggetto di queste misure non può superare il
   15% delle importazioni totali dalla Comunità effettuate nell'anno che precede l'introduzione
   di restrizioni quantitative e per il quale sono disponibili statistiche.
   Queste disposizioni non possono essere aggirate aumentando la protezione tariffaria sulle
   merci importate in questione.
4. Dette misure possono essere applicate solo per un periodo transitorio, fino al 31 dicembre
   1988, a meno che le Parti decidano diversamente oppure, se questa data è precedente, fino al
   momento in cui la Repubblica di Bielorussia non diventerà Parte contraente del GATT.
5. La Repubblica di Bielorussia informa il Consiglio di cooperazione in merito a tutte le misure
   che intende prendere a norma del presente allegato; su richiesta della Comunità, prima
   dell'adozione si tengono consultazioni in seno al Consiglio di cooperazione su tali misure e
   sui settori cui si applicano.
                                                                                                    i-ì
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO m
                    Riserve comunitarie a norma dell'articolo 22. paragrafo 1. lettera b)
 Settore minerario
In alcuni Stati membri, può essere necessaria una concessione per consentire a società non CE di
acquisire i diritti minerari e di procedere alle attività estrattive.
Pesca
 Salvo diverse disposizioni, l'accesso alle e l'uso delle risorse biologiche e delle zone di pesca situate
nelle acque marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri della Comunità sono
limitati ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro della Comunità e che sono
 registrati nel territorio comunitario.
Acquisto di beni immobili
In alcuni Stati membri, l'acquisto di beni immobili da parte di società non CE è soggetto a restrizioni.
Servizi audiovisivi compresa la radio
Può essere riservato il trattamento nazionale per la produzione e la distribuzione, comprese le
trasmissioni radiotelevisive e le altre forme di diffusione al pubblico, di opere audiovisive che
rispondano a determinati criteri di origine.
Servizi di telecomunicazione compresi i servizi mobili e satellite
Servizi riservati
In alcuni Stati membri l'accesso al mercato per i servizi e le infrastrutture complementari è soggetto a
restrizioni.
Servizi professionali
Questi servizi sono riservati alle persone fisiche degli Stati membri, che possono costituire società a
determinate condizioni.
Agricoltura
Alcuni Stati membri non applicano il trattamento nazionale alle società non CE che intendono
dedicarsi ad attività agricole. Per l'acquisto di vigneti, le società non CE devono procedere ad una
notifica o, a seconda dei casi, ottenere un'autorizzazione.
                                                                                                           W
 ---pagebreak--- Agenzie di stampa
In alcuni Stati membri la partecipazione straniera alle case editrici e alle società radiotelevisive è
limitata.
                                                                                                       ç°
 ---pagebreak---                                                                                           ALLEGATO IV
              Riserve della Bielorussia in conformità dell'articolo 22. paragrafo 2. lettera b)
 La Repubblica di Bielorussia si riserva il diritto di mantenere eccezioni limitate al trattamento
 nazionale previsto dall'articolo 22, paragrafo 2, lettera a) nei settori sotto indicati:
         la quotariservataagli stranieri nelle compagnie di assicurazione, che non può superare il 49%
         del capitale;
         le centrali elettriche collegate al sistema energetico unico;
         la proprietà dei terreni; l'esplorazione e lo sfruttamento delle risorse naturali; la proprietà dei
        beni immobili:
        a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le società comunitarie stabilite sul
        territorio della Bielorussia hanno il diritto di acquistare, utilizzare, affittare e vendere beni
        immobili nonché il diritto di locazione per le risorse naturali, le terre agricole e le foreste
        direttamente necessarie alle attività economiche che intendono svolgere. Tale diritto non
        comprende però il diritto di stabilimento a fini di transazioni e rappresentanze commerciali nei
        settori dei beni immobili e delle risorse naturali.
        Acquisto delle proprietà statali e comunali nel corso della denazionalizzazione e della
        privatizzazione;
        speciali requisiti in materia di licenze per negoziare i titoli di Stato della Repubblica di
        Bielorussia;
        licenze speciali per i servizi di vettore comune nonché per le reti telefonica e telegrafica;
        proprietà e licenze specifiche per le operazioni di diffiisione o di vettore comune nonché per
        le stazioni radiotelevisive;
       spedizionieri accreditati;
       servizi investigativi e di sicurezza.
Le suddette riserve si applicano, su base non discriminatoria, per un perìodo transitorio non
superiore a cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo.
                                                                                                             çf
 ---pagebreak---                                                                                            ALLEGATO V
                        SERVIZI FINANZIARI: DEFINIZIONI (articolo 25)
Per servizio finanziario s'intende qualsiasi servizio di natura finanziaria prestato da un fornitore di
una delle Parti. Fra i servizifinanziarifiguranole seguenti attività:
A.      Assicurazioni e servizi connessi
        1.      Assicurazione diretta (compresa la coassicurazione)
                i) sulla vita
                ii) generale
       2.       Riassicurazione e retrocessione
       3.      'Intermediazione assicurativa, come i servizi di brokeraggio e di agenzia
       4.       Servizi connessi alle assicurazioni quali le consulenze, i servizi attuariali, la
                valutazione deirischie la liquidazione dei risarcimenti
B.     Servizi bancari e altri servizifinanziari(escluse le assicurazioni)
        1.      Accettazione dei depositi e degli altri fondirimborsabilida parte del pubblico
       2.       Prestiti di tutti i tipi, compreso il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring
                e ilfinanziamentodelle transazioni commerciali
       3.       Leasing finanziario
       4.       Tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le carte di
                credito, di addebito e di prelievo, i travellers' cheques e le tratte bancarie
       5.       Fideiussioni e impegni
       6.       Compravendita, per proprio conto o per conto di clienti, sul mercato valutario, sul
                mercato terziario o altrove, di:
                a)       strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito,
                         ecc.)
                                                                                                              T2-
 ---pagebreak---                  b)      valuta estera
                 e)      operazioni derivate tra cui contratti a termine e a premio
                d)       strumenti relativi ai tassi di cambio e di interesse, compresi gli swap, gli
                         accordi su quotazioni per operazioni a termine, ecc.
                e)      titoli trasferibili
                f)      altri strumenti e attivitàfinanziarienegoziabili, compreso il metallo prezioso.
       7.       Partecipazione all'emissione di tutti i tipi di titoli, compresa la sottoscrizione e il
                collocamento come agente (pubblicamente o privatamente) e la prestazione dei servizi
                connessi.
        8.      Intermediazione di credito.
       9.       Gestione delle attività finanziarie, come liquidità e portafoglio, tutte le forme di
                gestione degli investimenti collettivi/gestione del fondo pensioni, depositi e fondi
                fiduciari.
        10.     Liquidazione e compensazione delle attività finanziarie tra cui i titoli, i prodotti
                derivati e gli altri strumenti negoziabili.
        11...   Consulenza e altri servizi finanziari connessi per tutte le attività elencate ai paragrafi
                 1-10, comprese le informazioni commerciali e le analisi dei crediti, la ricerca e la
                consulenza sugli investimenti e sulla gestione di portafoglio, le consulenze in materia
                di acquisti nonché diristrutturazionee strategia aziendale.
       12.      Comunicazione e trasferimento di tutte le informazioni finanziarie, elaborazione dei
                dati finanziari e fornitura del software corrispondente da parte degli operatori che
                prestano altri servizi finanziari.
Sono escluse dalla definizione di servizifinanziarile seguenti attività:
a)     le attività svolte dalle banche centrali o da altri enti pubblici per attuare politiche monetarie o
       dei cambi
b)     le attività svolte dalle banche centrali, dagli enti o dai dipartimenti governativi o da enti
      pubblici per conto o con la garanzia del governo, escluse quelle svolte da fornitori di servizi
      finanziari in concorrenza con detti enti pubblici
e)    le attività che rientrano nel sistema ufficiale della previdenza sociale o nei programmi di
      pensionamento dello Stato, escluse le attività svolte da fornitori di servizi finanziari in
      concorrenza con enti pubblici o con istituzioni private.
                                                                                                           *>\
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO VI
                                     Fornitura transfrontaliera di servizi
      Elenco dei servizi per i quali le Parti concedono il trattamento NPF a norma dell'articolo 28
 Settori da coprire conformemente               alla   Classificazione   centrale dei   prodotti   (CPC)
 dell'Organizzazione delle Nazioni Unite:
Servizi di consulenza in materia contabile: parte della CPC 86212 diversa dai "servizi di revisione
contabile"
Servizi di consulenza in materia di contabilità CPC 86220
Servizi tecnici CPC 8672
Servizi di ingegneria integrata CPC 8673
Consulenza e servizi di preprogettazione architettonica CPC 86711
Progettazione architettonica CPC 86712
Urbanistica e paesaggistica CPC 8674
Informatica e servizi connessi:
Consulenza per l'installazione dell'hardware CPC 841
Utilizzazione del software CPC 842
Banche dati CPC 844
Pubblicità CPC 871
Ricerca di mercato e sondaggi di opinione CPC 864
Consulenza in materia di gestione CPC 866
Collaudo tecnico e analisi CPC 8676
Consulenza in materia di agricoltura, caccia e silvicoltura
Consulenza in materia di pesca
Consulenza per il settore minerario
Stampa e editoria CPC 88442
Convegni
Traduzione CPC 87905
Arredamento interno CPC 87907
Telecomunicazioni :
Servizi a valore aggiunto compresi, tra l'altro, la posta elettronica, la casella vocale, le informazioni
on-line e il reperimento delle informazioni nelle banche dati, l'elaborazione dei dati, TEDI
(trasmissione elettronica dei dati), le conversioni di codici e protocolli
Trasmissione dati a commutazione di pacchetto e a commutazione di circuito
Edilizia e servizi tecnici collegati: ispezioni dei cantieri CPC 5111
Franchising CPC 8929
Insegnamento per corrispondenza agli adulti parte della CPC 924
Agenzie di informazione e di stampa CPC 962
Locazione/leasing senza operatori collegati ad altre infrastrutture di trasporto (CPC 83101
automobili private, 83102 veicoli per il trasporto di merci, 83105) e collegati ad altri macchinari e
attrezzature (CPC 83106, 83107, 83108, 83109)
Commissionari e servizi all'ingrosso collegati all'import-export (parte delle CPC 621 e 622)
Ricerca e sviluppo in materia di software
Riassicurazione e retrocessione e servizi collegati alle assicurazioni quali consulenze, servizi
attuariali, valutazione dei rischi e liquidazione dei risarcimenti
                                                                                                          T4
 ---pagebreak--- Assicurazione dei rischi in materia di:
i)      navigazione marittima e aviazione commerciale, lanci spaziali e nolo (compresi i satelliti), che
        copre, in parte o integralmente, le persone trasportate, le merci esportate o importate, il
        veicolo che trasporta le merci e tutte le responsabilità che ne derivano e
ii)     le merci in transito internazionale.
Servizi elaborazione dati CPC 843
Fornitura e trasferimento delle informazioni finanziarie e elaborazione dei dati finanziari (cfr.
paragrafi B. 11 e B. 12 dell'allegato V).
                                                                                                         sr
 ---pagebreak---                                                                                             ALLEGATO VII
                                      Disposizioni relative all'articolo 30
Parte A
Le consultazioni iniziano entro trenta giorni dalla richiesta della prima Parte e mirano a raggiungere
un accordo:
        sulla revoca, ad opera dell'altra Parte, delle misure che hanno reso la situazione nettamente
        più restrittiva, oppure
         su adeguamenti degli obblighi di entrambe le Parti, oppure
         sugli adeguamenti cui la prima Parte deve procedere per compensare la situazione più
        restrittiva creata dall'altra Parte.
Qualora non si raggiunga un accordo entro sessanta giorni dalla richiesta di consultazioni della prima
Parte, quest'ultima può adeguare di conseguenza i propri obblighi, nella misura e per il periodo
necessari per tener conto della situazione più restrittiva creata dall'altra Parte. Si privilegiano le
misure meno pregiudizievoli per il funzionamento dell'accordo. Detti adeguamenti lasciano
impregiudicati i diritti che gli operatori economici hanno acquisito a norma dell'accordo al momento
degli adeguamenti.
Parte B
        In uno spirito di partenariato e di cooperazione, durante un periodo transitorio di tre anni
        dalla firma dell'accordo il governo della Bielorussia informa la Comunità della sua intenzione
        di proporre una nuova legislazione o di adottare nuove normative tali da rendere le
        condizioni per la prestazione transfrontaliera di servizi da parte di società o filiali comunitarie
        più restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno precedente alla firma dell'accordo. La
        Comunità può chiedere alla Bielorussia di comunicarle le proposte di nuove legislazioni o di
        nuovi regolamenti e di avviare consultazioni in merito.
        Qualora le nuove legislazioni o i nuovi regolamenti introdotti in Bielorussia durante il periodo
        transitorio di cui al paragrafo 1 rendano le condizioni per la prestazione transfrontaliera di
        servizi da parte di società o filiali comunitarie più restrittive rispetto alla situazione esistente il
       giorno della firma dell'accordo, le legislazioni e i regolamenti in questione non si
        applicheranno a dette società e filiali fintanto che non saranno passati tre anni da detta
        entrata in vigore.
                                                                                                                &
 ---pagebreak---                                                                                    ALLEGATO Vffl
            Convenzioni sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                                  di cui all'articolo 34a. paragrafo 2
     Il paragrafo 2 dell'articolo 34ariguardale seguenti convenzioni multilaterali:
             Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (atto di
             Parigi, 1971);
             Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori,
             dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);
             Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi
             (Madrid, 1989);
             Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del
             marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
             Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
             microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980);
             Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV) (Atto di
             Ginevra, 1991).
2.  Il Consiglio di cooperazione può raccomandare l'applicazione ad altre convenzioni
    multilaterali del paragrafo 2 dell'articolo 34a. In caso di problemi di proprietà intellettuale,
    industriale o commerciale che abbiano un'incidenza sulle attività commerciali, su richiesta di
    una delle Parti si tengono urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni
    reciprocamente soddisfacenti.
3. Le Parti confermano l'importanza che annettono agli obblighi derivanti dalle seguenti
    convenzioni multilaterali:
            Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma
            del 1967, emendato nel 1979);
            Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (atto di Stoccolma
            del 1967, emendato nel 1979);
            Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato e
            modificato nel 1984).
4. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di Bielorussia concede
   alle società e ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento e la tutela della proprietà
   intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello
   concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
                                                                                                       s7
 ---pagebreak--- 5. Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla Republica di
   Bielorussia a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese dell'ex URSS.
                                                                                            &
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
      IN MATERIA DOGANALE
                                  ^
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 1
                                                 Definizioni
Ai fini del presente protocollo:
a)       per "legislazione doganale" si intendono le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti, che
         disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonché l'assoggettamento
         delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto,
         restrizione e controllo adottate da dette Parti;
b)       per "dazi doganali" si intendono tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei
        territori delle Parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui
         importo è limitato ai costi approssimativi dei servizi forniti;
e)       per "autorità richiedente" s'intende l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata
         da una Parte, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d)       per "autorità interpellata" s'intende l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata
         da una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
e)       per "infrazione" s'intende ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata
         violazione di detta legislazione.
                                               ARTICOLO 2
                                           Campo di applicazione
1.      Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle
        condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della
        legislazione doganale, in particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e
        l'esame delle violazioni di detta legislazione.
2.      L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorità
        amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le
        norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né copre le informazioni
        ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta
        autorità.
                                                                                                                £z>
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 3
                                           Assistenza su richiesta
1.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le informazioni
        pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la corretta applicazione della
        legislazione doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o
        programmate che violino o possano violare detta legislazione.
2.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci esportate
        dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra
        parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci.
3.       Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie a
        garantire che siano tenute sotto controllo:
        (a)      le persone fìsiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di ritenere
                che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
        (b)     i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano luogo a
                sostanziali infrazioni della legislazione doganale;
        (e)     i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano
                ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale;
        (d)      i luoghi dove partite di merci siano state imagazzinate in modo tale da fare
                 legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla legislazione
                 doganale dell'altra Parte.
                                               ARTICOLO 4
                                            Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri strumenti
giuridici e qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale,
in particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:
        operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e che
        possano interessare le altre Parti;
        nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
        merci note per essere soggette a sostanziali infrazioni della legislazione doganale.
                                                                                                          CA
 ---pagebreak---                                                   ARTICOLO 5
                                                Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria legislazione,
prende tutte le misure necessarie per
          consegnare tutti i documenti e
          notificare tutte le decisioni
 che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario, residente o
 stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                                  ARTICOLO 6
                                Forma e contenuto delle domande di assistenza
 1.       Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per iscritto. Ad
          esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza della
          situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono
          essere immediatamente confermate per iscritto.
2.        Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo devono contenere
          le seguenti informazioni:
          (a)     l'autorità richiedente che presenta la domanda;
          (b)     la misura richiesta;
          (e)     l'oggetto e il motivo della domanda;
         (d)      le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
         (e)      ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto
                  d'indagine;
         (f)      una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui all'articolo 5.
3.       Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in una
         lingua concordata con detta autorità.
4.       Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la correzione o
         il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.
                                                  ARTICOLO 7
                                         Adempimento delle domande
                                                                                                             fa
 ---pagebreak---  1.  Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa noti possa
     agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda è stata indirizzata da parte
     di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili, come
     se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorità della stessa Parte, fornendo
     informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2.   Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni legislative,
     regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
3.   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte interessata
     e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità interpellata o di un'altra
     autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le informazioni sulle infrazioni della
     legislazione doganale che occorrono all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4.   I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni da essa stabilite, possono
     essere presenti alle indagini condotte nel suo territorio.
                                            ARTICOLO 8
                      Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
 1.  L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto forma di
     documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2.  I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni computerizzate
    prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                            ARTICOLO 9
                              Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1.  Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente protocollo,
    qualora ciò possa:
    (a)      pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali; o
    (b)    riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della normativa relativa ai dazi
             doganali; ovvero
    (e)      violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2.  Se l'autorità richiedente sollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire qualora le
    venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità
    interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3.  Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate
    senza indugio all'autorità richiedente.
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 10
                                      Obbligo di osservare la riservatezza
 1.      Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo sono di
         natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive leggi
          applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui
          debbono conformarsi le autorità comunitarie.
 2.      I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che il
         trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di base di una delle
         Parti, e soprattutto che la persona in questione verrebbe indebitamente lesa. Su richiesta, la
         Parte che riceve i dati informa la Parte che li ha forniti dell'uso fattone e dei risultati ottenuti.
 3.      I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, se necessario per
         procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie. Le altre persone o
         autorità possono ottenere queste informazioni solo previa autorizzazione dell'autorità che le
        fornisce.
4.      La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di trasferirle. Qualora le
         informazioni fornite risultino inesatte o da depennare, la Parte che le ha ricevute ne viene
         informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare la correzione o la rimozione.
 5.      Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona interessata può ottenere, su
         richiesta, informazioni sulla memorizzazione dei dati e sui suoi scopi.
                                               ARTICOLO 11
                                            Uso delle informazioni
 1.     Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le Parti
        possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità amministrativa che
        le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta autorità.
2.      Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
        amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale.
3.      Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e
        nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le Parti possono utilizzare come prova le
        informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente
        protocollo.
                                               ARTICOLO 12
                                             Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o amministrative
riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di un'altra Parte e produrre
                                                                                                               £4
 ---pagebreak---  oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella
richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il
funzionario sarà interrogato.
                                              ARTICOLO 13
                                             Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in virtù del
 presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni nonché per gli
 interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                              ARTICOLO 14
                                                Esecuzione
 1.      La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della Repubblica
         di Bielorussia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunità
         europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea,
         dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per
         la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di protezione dei dati. Essi
         possono raccomandare ai competenti organismi le modifiche del presente protocollo che
         ritengano necessarie.
2.       Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme specifiche
         di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
                                              ARTICOLO 15
                                             Complementarità
 1.      Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi accordo di
         assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno o più Stati
         membri dell'Unione europea e la Repubblica di Bielorussia. Inoltre esso non osta
        all'ampliamento dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti accordi.
2.      Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni della Comunità
        che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della Commissione e le autorità
        doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in materia doganale che possano
        interessare la Comunità.
                                                                                                           6(
 ---pagebreak---                   DICfflARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 13
La Comunità e la Repubblica di Bielorussia dichiarano che il testo della clausola di salvaguardia non
concede il trattamento GATT in materia.
                                                                                                      M
 ---pagebreak---                 DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 13 bis
Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 13 bis non hanno né il fine né l'effetto di rallentare,
ostacolare o impedire le procedure previste dalle legislazioni rispettive delle Parti in materia di
inchieste antidumping e antisowenzioni.
                                                                                                        a
 ---pagebreak---                    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 22
Fatte salve le riserve elencate negli allegati III e IV e le disposizioni degli articoli 32b e 23 e, le Parti
decidono che l'espressione "in conformità delle rispettive legislazioni e normative" di cui ai paragrafi
le 2 dell'articolo 22 significa che ciascuna Parte può regolamentare lo stabilimento e l'attività delle
società sul suo territorio, purché detti regolamenti non introducano, per lo stabilimento e l'attività
delle società dell'altra Parte, altre riserve da cui risulti un trattamento non meno favorevole di quello
concesso alle loro società o alle società, consociate o filiali di società di paesi terzi.
                                                                                                              Gì
 ---pagebreak---              DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AGLI ARTICOLI 28 e 28 bis
La Comunità dichiara che la fornitura transfrontaliera di servizi di cui agli articoli 28 e 28 bis non
comporta la circolazione del fornitore del servizio sul territorio del paese cui è destinato, né la
circolazione del beneficiario del servizio sul territorio del paese da cui proviene il servizio stesso.
                                                                                                        *T
 ---pagebreak---                  DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 28 bis
Le Parti convengono che i termini "in conformità delle legislazioni e normative in vigore in ciascuna
delle Parti" significano che ciascuna Parte può regolamentare la fornitura transfrontaliera di servizi
sul suo territorio purché ciò non dia luogo, per le società dell'altra Parte, ad un trattamento meno
favorevole di quello concesso alle società di un qualsiasi paese terzo.
                                                                                                       ^
 ---pagebreak---                    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 32
Il solo fatto di rendere obbligatorio il visto per le persone giuridiche di alene Parti e non di altre non
basta a vanificare o a sminuire i vantaggi che comporta un impegno specifico.
                                                                                                           -v
 ---pagebreak---     DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL CONCETTO DI "CONTROLLO"
                        DI CUI AGLI ARTICOLI 24. lettera bì E 32a
1. Le Parti confermano che la questione del controllo dipenderà dalle circostanze oggettive del
   caso specifico.
2. Ad esempio, una società verrà considerata "controllata" da un'altra società, e quindi una sua
   consociata, se:
          l'altra società detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto
          ose
          l'altra società ha il diritto di nominare o licenziare la maggior parte degli
          amministratori, dei dirigenti o dei supervisori ed è al tempo stesso un'azionista o un
          membro della consociata.
3. Le Parti concordano nelritenerenon esaurienti i criteri del paragrafo 2.
                                                                                                   -71
 ---pagebreak---                    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 34a
Le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale
include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti
relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di
origine, ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografìe dei circuiti integrati e la
tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la
protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                                                                                              v
 ---pagebreak---                   DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 76a
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono che per
"casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 76a dello stesso s'intendono i casi di grave
violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione dell'accordo consiste:
a)      in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione internazionale
b)      nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2.
                                                                                                        -7h
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE UNILATERALE DELLA REPUBBLICA FRANCESE
La Repubblica francese fa notare che l'accordo di partenariato e di cooperazione con la Repubblica di
Bielorussia non si applica ai paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità europea in virtù del
trattato che istituisce la Comunità europea.
                                                                                                         ?f
 ---pagebreak---            SCAMBIO DI LETTERE
            TRA LA COMUNITÀ
     E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA
RELATIVO ALLO STABILIMENTO DELLE SOCIETÀ
                                         76
 ---pagebreak--- A. Lettera della Repubblica di Bielorussia
Signor     ,
mi pregio far riferimento all'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il         1994.
Come ho fatto presente durante i negoziati, la Repubblica di Bielorussia concede un trattamento
privilegiato, per determinati aspetti, alle società comunitarie stabilite e attive sul suo territorio. Ho
anche spiegato che ciò riflette la politica bielorussa volta a promuovere con ogni mezzo lo
stabilimento di società comunitarie in questo paese.
Ciò premesso, rimane inteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del presente
accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, la Repubblica di Bielorussia
non adotterà misure o normative tali da introdurre o accentuare una discriminazione delle società
comunitarierispettoalle società della Bielorussia o di paesi terzi in confronto alla situazione esistente
alla data della sigla.
Le sarei grato se potesse confermarmi di averricevutola presente lettera.
Voglia accettare, Sig.    , l'espressione della mia profonda stima
                                                Per il governo della Repubblica di Bielorussia
                                                                                                          ^
 ---pagebreak--- B. Lettera della Comunità
Signor        ,
La ringrazio per la Sua lettera in data odierna, così redatta:
"Signor     ,
mi pregio far riferimento all'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il         1994.
Come ho fatto presente durante i negoziati, la Repubblica di Bielorussia concede un trattamento
privilegiaton per determinati aspetti, alle società comunitarie stabilite e attive sul suo territorio. Ho
anche spiegato che ciò riflette la politica bielorussa volta a promuovere con ogni mezzo lo
stabilimento di società comunitarie in questo paese.
Ciò premesso, rimane inteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del presente
accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, la Repubblica di Bielorussia
non adotterà misure o normative tali da introdurre o accentuare una discriminazione delle società
comunitarie rispetto alle società della Bielorussia o di paesi terzi in confronto alla situazione esistente
alla data della sigla.
Le sarei grato se potesse confermarmi di aver ricevuto la presente lettera."
Le confermo di aver ricevuto la lettera in questione.
Voglia accettare, Sig.    , l'espressione della mia profonda stima
                                                                A nome delle Comunità europee
                                                                                                           7-5
 ---pagebreak--- Al di fuori dell'accordo:
                         Scambio di lettere sulle conseguenze dell'ampliamento
A. Lettera della Comunità
Sig.     ,
Mi pregio far riferimento all'accordo di partenariato e di cooperazione firmato oggi e confermare che
le modifiche eventualmente necessarie in seguito a un ampliamento della Comunità dovranno essere
oggetto di consultazioni tra le Parti a norma dell'articolo 82. In tale contesto, si terrà conto per
quanto possibile della natura delle relazioni bilaterali commerciali ed economiche tra la Repubblica di
Bielorussia e i nuovi Stati membri.
Le sarei grato se potesse confermarmi che la Repubblica di Bielorussia è d'accordo sul contenuto
della presente lettera.
B. Lettera della Repubblica di Bielorussia
Sig.    ,
La ringrazio per la Sua lettera in data odierna, così redatta:
"Mi pregio far riferimento all'accordo di partenariato e di cooperazione firmato oggi e confermare
che le modifiche eventualmente necessarie in seguito a un ampliamento della Comunità dovranno
essere oggetto di consultazioni tra le Parti a norma dell'articolo 82. In tale contesto, si terrà conto
per quanto possibile della natura delle relazioni bilaterali commerciali ed economiche tra la
Repubblica di Bielorussia e i nuovi Stati membri.
Le sarei grato se potesse confermarmi che la Repubblica di Bielorussia è d'accordo sul contenuto
della presente lettera."
Le confermo che ho ricevuto la lettera in questione e che la Repubblica di Bielorussia è d'accordo sul
suo contenuto.
Voglia accettare, Sig.    , l'espressione della mia profonda stima
                                                                 A nome della Repubblica di Bielorussia
                                                                                                       7?
 ---pagebreak--- Scheda finanziaria
Il presente accordo non presenta implicazioni dirette per il bilancio.
                                                                       %o
 ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 44 def.
                                               DOCUMENTI
rr                                                                       02 11
                                             N. di catàlogo : CB-CO-95-063-IT-C
                                                             ISBN 92-77-86099-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle GMBonità europee
L-2985 Lussemburgo