CELEX: 31990D0613
Language: it
Date: 1990-11-09 00:00:00
Title: 90/613/CEE: Decisione della Commissione del 9 novembre 1990 che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31990D0613

90/613/CEE: Decisione della Commissione del 9 novembre 1990 che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 328 del 28/11/1990 pag. 0020 - 0022

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 9 novembre 1990  che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia  ( Il testo in lingua italiana è il solo facente fede )  ( 90/613/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva 90/506/CEE ( 2 ), in particolare l'articolo 14, paragrafo 2 e l'allegato IV, parte A, punto 24,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi di patata originari di paesi terzi in cui sia stata constatata la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità soltanto a condizione che ne sia stato soppresso il potere germinativo, a causa del rischio di propagazione del viroide in questione, e che _ se sono originari di un paese nel quale è nota la presenza del Corynebacterium sepedonicum _ siano state osservate, nel paese d'origine, disposizioni riconosciute equivalenti alle disposizioni comunitarie in materia di lotta contro questo organismo nocivo;  considerando tuttavia che in forza dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera c ), punto iii ) della suddetta direttiva gli Stati membri possono prevedere deroghe alla norma concernente la soppressione del potere germinativo, purché non esistano rischi di propagazione di organismi nocivi; che tali deroghe sono soggette ad approvazione, subordinata a talune condizioni, in conformità dell'articolo 14, paragrafo 2, e devono altresì soddisfare i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, punto 24;  considerando che in Italia la coltivazione delle patate della varietà Sieglinde è ormai diventata una pratica consolidata; che parte del fabbisogno di tuberi-seme di questa varietà viene soddisfatto attraverso importazioni dalla Polonia;  considerando che le deroghe previste dall'Italia sono già state approvate per le ultime tre campagne di commercializzazione dei tuberi-seme di patata con decisioni 88/177/CEE ( 3 ), 88/632/CEE ( 4 ) e 89/606/CEE ( 5 ) della Commissione, in base al sistema di " zone chiuse " ed a talune condizioni tecniche volte a prevenire il rischio di propagazione di organismi nocivi;  considerando che l'Italia ha espresso l'intenzione di prevedere deroghe per l'attuale campagna di commercializzazione dei tuberi-seme di patata;  considerando che è noto che il territorio della Polonia non è ancora esente dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata né dal Corynebacterium sepedonicum;  considerando che la Polonia ha messo in atto un programma di eradicazione di tali organismi nocivi, applicato su base regionale; che si può ragionevolmente ritenere che il programma di eradicazione di tali organismi nocivi sia risultato pienamente efficace almeno in talune " zone chiuse " ( strefy zamkniete ) del voivodato di Lomza;  considerando che le malattie non sono state riscontrate nei campioni prelevati dai tuberi-seme importati in base alla decisione 89/606/CEE; che la Polonia ha informato la Commissione che per motivi tecnici nella campagna 1989 non era disponibile materiale di base della categoria " Super-Elite " della varietà Sieglinde; che le informazioni disponibili raccolte nel corso della missione condotta in Polonia nel 1990 non hanno evidenziato elementi che mettano in dubbio il corretto funzionamento del succitato sistema di " zone chiuse " e che impediscano quindi di riconoscere le disposizioni applicate come equivalenti alle disposizioni comunitarie in materia di lotta contro il Corynebacterium sepedonicum;  considerando che è pertanto lecito ritenere che non sussistano rischi di propagazione degli organismi nocivi in questione, a condizione che i tuberi-seme siano originari di tali zone e che siano rispettate talune condizioni tecniche particolari;  considerando che la Commissione provvederà affinché la Polonia renda disponibili tutte le informazioni tecniche necessarie per controllare l'attuazione delle misure di protezione richieste dalla situazione sopra indicata, nonché a valutare i progressi del programma polacco di eradicazione;  considerando che le deroghe previste dall'Italia debbono attualmente essere approvate per la campagna di commercializzazione in corso, purché comprendano le condizioni succitate, ferme restando le direttive 66/403/CEE del Consiglio ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva 90/404/CEE ( 2 ), e 70/457/CEE del Consiglio ( 3 ), modificata da ultimo dalla direttiva 88/380/CEE ( 4 );  considerando che è opportuno prevedere una disposizione che permetta di revocare l'approvazione qualora si constati che le condizioni succitate non sono state soddisfatte;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  1 . Sono approvate, alle condizioni di cui al paragrafo 2 e fatte salve le direttive 66/403/CEE e 70/457/CEE, le deroghe previste dall'Italia _ conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera c ), punto iii ) della direttiva 77/93/CEE e in relazione con l'allegato IV, parte A, punto 24, terzo trattino della stessa _ all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a ), terzo trattino della direttiva 77/93/CEE per quanto concerne i requisiti prescritti nell'allegato IV, parte A, punto 25 relativamente ai tuberi-seme di patata della varietà Sieglinde, originari della Polonia .  2 . Ai fini del paragrafo 1, si applicano le condizioni stabilite in allegato .  Articolo 2  L'Italia comunica alla Commissione ed agli altri Stati membri, anteriormente al 1o giugno 1990, i quantitativi importati in forza della presente decisione, allegando una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui alla lettera g ) dell'allegato; una copia di ciascuno dei certificati fitosanitari deve essere inviata alla Commissione .  Articolo 3  L'approvazione di cui all'articolo 1 è valida nel periodo compreso tra il 15 ottobre 1990 e il 31 marzo 1991 . Essa verrà revocata prima di tale data qualora si constati che le condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 2, sono state insufficienti per impedire l'introduzione degli organismi nocivi in questione o non sono state rispettate . Essa può essere altresì revocata prima di tale data qualora emergano elementi che mettano in dubbio il corretto funzionamento del principio di " zona chiusa " in Polonia .  Articolo 4  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione .  Fatto a Bruxelles, il 9 novembre 1990 .  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 26 del 31 . 1 . 1977, pag . 20 .  ( 2 ) GU n . L 282 del 13 . 10 . 1990, pag . 67 .  ( 3 ) GU n . L 80 del 25 . 3 . 1988, pag . 52 .  ( 4 ) GU n . L 350 del 20 . 12 . 1988, pag . 59 .  ( 5 ) GU n . L 348 del 29 . 11 . 1989, pag . 31 .  ( 1 ) GU n . 125 dell'11 . 7 . 1966, pag . 2320/66 .  ( 2 ) GU n . L 208 del 7 . 8 . 1990, pag . 30 .  ( 3 ) GU n . L 225 del 12 . 10 . 1970, pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 187 del 16 . 7 . 1988, pag . 31 .  ALLEGATO  a ) I tuberi-seme debbono essere stati prodotti in campi situati nella " zona chiusa " ( strefa zamknieta ) di Wierzbowo, nel voivodato di Lomza;  b ) i tuberi-seme debbono essere stati prodotti esclusivamente con tuberi-seme della categoria " Elite ", prodotti nella " zona chiusa " di cui alla lettera a );  c ) i tuberi-seme debbono essere certificati ufficialmente come tuberi-seme rispondenti almeno ai requisiti previsti per la categoria " Original ";  d ) da ogni partita destinata all'Italia debbono essere ufficialmente prelevati campioni; ogni partita deve consistere unicamente di tuberi di un'unica varietà, prodotti in un'unica azienda; i campioni debbono essere esaminati da laboratori ufficiali, al fine di accertare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynebacterium sepedonicum, i campioni sottoposti ad esame per individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata debbono essere costituiti da tuberi o da foglie prelevati nel campo in cui è stata prodotta la partita; per l'individuazione del Corynebacterium sepedonicum si deve prelevare un campione di almeno 200 tuberi da ogni partita pari o inferiore a 25 t, applicando i metodi seguenti :  _ per quanto riguarda il viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata : il metodo " Reverse-Page " riveduto o un metodo equivalente, o il processo di ibridazione c-DNA,  _ per quanto riguarda il Corynebacterium sepedonicum : almeno il metodo previsto nel programma per l'individuazione e la diagnosi dell'avvizzimento batterico delle patate in partite di tuberi-seme ( EUR 11288 EN ) ( ISBN 92-825-7760-0 ) o un metodo IF equivalente;  e ) le partite debbono essere tenute separate durante tutte le operazioni, compreso il trasporto;  f ) il certificato fitosanitario richiesto deve essere compilato separatamente per ogni spedizione e soltanto se gli analisti che hanno partecipato agli esami accertano che le prove di cui alla lettera d ) non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynebacterium sepedonicum nella partita e che, in particolare, la prova IF ha dato esito negativo . Nel riquadro " Dichiarazione supplementare " deve essere attestato che le condizioni indicate nelle lettere da a ) a d ) sono soddisfatte e deve essere indicato il nome dell'azienda in cui sono stati prodotti i tuberi-seme, nonché il numero di certificazione delle partite di tuberi-seme e la denominazione della zona di cui alla lettera a );  g ) in Italia deve essere ufficialmente prelevato un campione rappresentativo da ciascuna delle partite importate ai sensi della presente decisione, da sottoporre ad esame ufficiale per l'accertamento della presenza del Corynebacterium sepedonicum, secondo il metodo comunitario stabilito per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum; le partite debbono essere tenute separate, sotto controllo ufficiale, e non possono essere commercializzate o impiegate finché non sia stato accertato che tali esami non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del Corynebacterium sepedonicum; sottocampioni devono inoltre essere tenuti a disposizione degli altri Stati membri; le autorità italiane comunicano alla Commissione, anteriormente al 15 aprile 1991, le informazioni utili ai fini dell'organizzazione di tali esami e della registrazione dei risultati; il quantitativo globale delle partite importate non deve essere superiore al quantitativo adeguato per l'esecuzione dei suddetti esami, tenuto conto delle attrezzature disponibili a tale scopo;  h ) le patate ottenute dai tuberi-seme importati in forza della presente decisione non verranno certificate come tuberi-se  di patata e dovranno essere impiegate soltanto in Italia e destinate esclusivamente al consumo;  i ) gli edifici, i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e gli apparecchi per il trasporto, la cernita e la preparazione venuti a contatto con le patate da semina importate conformemente alla presente decisione debbono essere puliti e disinfettati prima di essere messi a contatto con altre patate .