CELEX: 51981PC0247
Language: it
Date: 1981-05-20
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 337/79 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, nonché il regolamento (CEE) n. 950/68 relativo alla tariffa doganale comune#PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 338/79 che stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in regioni determinate#PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 339/79 che stabilisce le definizioni di taluni prodotti delle voci 20.07, 22.04, 22.05 della tariffa doganale comune, originari dei paesi terzi. (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 247
Vol. 1981/0087
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(81)247 def.
                                         Bruxelles , le 20 mai   1981
                            PROPOSTA DI
               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          che modifica il regolamento ( CEE ) n . 337 /79
        relativo all' organizzazione comune del mercato
    vitivinicolo , nonché il regolamento ( CEE ) n . 950 / 68
        relativo alla tariffa doganale comune
                         PROPOSTA DI   .
               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 338/ 79
     che stabilisce disposizioni particolari per i vini di
         qualità prodotti in regioni determinate
                          PROPOSTA DI
               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 339/ 79 •
    che stabilisce le definizioni di taluni prodotti delle
      voci^O. 07, 22 . 04, 22.05 della tariffa doganale
        comune /originari dei paesi terzi .
   râ %/,N "             jf
    vV^pr esentate          Commissione al Consiglio )
 C0M(81 ) 247 def .
 ---pagebreak---                                         RELAZIOISE
 Il presente documento contiene v tre proposte di regolamento che modificano
rispettivamente :
    il regolamento ( CEE ) n . 337/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 ,
    relativo all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ,
- il regolamento ( CEE ) n . 338/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , che
    stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in
    regioni determinate , e                       '
- il regolamento ( CEE ) n . 339/791 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , che
    stabilisce le definizioni di taluni prodotti delle voci 20.07 , 22.04 ,
    22.05 della tariffa doganale comune , originari dei paesi terzi .
I. Il regolamento . ( CEE ) n . 337/79 , cioè il regolamento di base del settore
  ' vitivinicolo , è stato profondamente rimaneggiato nel 1980 , soprattutto
    per quanto riguarda il controllo dell' evoluzione del potenziale
    viticolo . In tale occasione non è stato possibile introdurre talune
    modifiche di cui l' esperienza ha tuttavia dimostrato la necessità .! ■
    La presente proposta , che non comporta modifiche fondamentali del
    regolamento di base , tende ad adeguarne determinate disposizioni ,
    soprattutto' per quanto riguarda :
> - ■: l' estensione della deroga , che permette la distillazione dei vini
        aventi un titolo alcolometrico inferiore a 9,5% voi ai vini soggetti
        al rispetto del prezzo minimo ,
    -   la data limite di conclusione e la durata dei contratti di          ■ '
        magazzinaggio a lungo termine per i mosti di uve e i mosti di uve
        concentrati ,
    - : le materie prime che possono essere utilizzate per l' elaborazione
        dei " British " , " Irish " e "home marie wines ",
    - gli obblighi dei produttori relativi alle iscrizioni nei registri e
        alle dichiarazioni delle operazioni di arricchimento , di                .
        acidificazione e di disacidificazione ,,
    - l' estensione della possibilità di collaborazione esistente tra i
        servizi degli Stati membri incaricati dei controlli ai servizi dei
        paesi terzi interessati ad una tale collaborazione ,
    - talune pratiche enologiche per tener conto dell' evoluzione tecnica ,
 ---pagebreak--- - il modo di esprimere la concentrazione dei mosti , onde
   semplificare i controlli analitici ( lettura al rifrattometro ) ,
- la definizione di succo di uve , per tener conto della direttiva
   relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
   concernenti i succhi di frutta e taluni prodotti simili ,
- la precisazione delle definizioni di vino spumante , vino spumante
   gassificato , vino frizzante e vino frizzante gassificato , onde
   permettere un migliore controllo di detti prodotti »
Secondo il disposto del regolamento ( CEE ) n . 338/79 , la
trasformazione delle uve in vini di qualità prodotti in regioni
determinate e l' elaborazione dei vini spumanti di qualità prodotti
in regioni determinate è ammessa soltanto all' interno della regione
determinata di cui i vini recano il nome . Tali operazioni possono
essere autorizzate per deroga fuori di tale regione . L' esperienza
acquisita ha dimostrato che è opportuno procedere ad una
delimitazione precisa tanto delle regioni determinate quanto delle
zone nelle quali sono ammesse le predette operazioni . In tal modo ,
la regolamentazione comunitaria segue la linea delle norme applicate
nella maggioranza dei paesi viticoli e facilita i compiti dei
servizi per la repressione delle frodi .
Inoltre , è opportuno rinviare di un anno la data finale del periodo
transitorio che scade il 31 agosto 1981' per quanto riguarda
- la durata obbligatoria del processo di elaborazione dei vini
   spumanti di qualità prodotti in regioni determinate in Italia , che
   può' essere fissata tra sei e nove mesi invece di nove mesi al
  massimo ;
- l' impiego simultaneo di taluni nomi di regioni determinate per la
  designazione sia di vini da tavola che dei vini di qualità
   prodotti nella stessa regione determinata .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
III . A seguito della mortifica delle definizioni di taluni prodotti
      vitivinicoli comunitari introdotta con regolamento ( CEE ) n . 337 /79 ,
      risulta necessario adattare in conformità le definizioni dei
      corrispondenti prodotti originari dei paesi terzi che figurano nel
      regolamento ( CEE ) n . 339/79 .
                                             Ν
      La presente proposta prevede dunque :
                                 *
      ~ la lettura al rifrattometro della concentrazione dei mosti di uve ,
      - l' inserimento di una definizione per il mosto di uve concentrato
         rettificato e   '
      - la precisazione delle definizioni di vino spumante , vino spumante
         gassificato , vino frizzante e vino frizzante gassificato .
      L' adozione delle tre proposte di regolamento è priva di incidenze
      finanziarie sul bilancio della Comunità .
 ---pagebreak---                                            - 1 -
                                        PROPOSTA DI
                     REGOLAMENTO ( CEE )              DEL CONSIGLIO
                che modifica il regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 relativo
           all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo , nonché il
        regolamento ( CEE ) n . S50 / 68 relativo alla tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo A3 ,
vista la proposta della Commissione , (*)
visto il parere del Parlamento europeo , (*)
visto il parere del Comitato economico e sociale , (*)
considerando che l' esperienza acquisita nell' applicazione del regolamento
( CEE ) n . 337/ 79 del Consiglio                          ( 1 ), modificato da
ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3456 / 80 ( 2 ), dimostra la necessità di
adattare talune dispoosizioni onde garantire un migliore controllo del
mercato del vino da tavola e tener conto di problemi di ordine tecnico ,
soprattutto in materia di pratiche enologiche ;
considerando che l' articolo 15 bis del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 prevede
la possibilità di vietare la commercializzazione dei vini da tavola , anche
di quelli aventi un titolo alcolometrico volumico effettivo uguale o
inferiore a 9,5% voi ; che il divieto di commercializzazione di tali vini
deve essere accompagnato dalla possibilità di sottoporli alla
distillazione prevista dall' articolo 15 bis ;
 (*)  GU n .  C
 (*)  GU n .  C
 (*) GU n .   C
( 1 ) GU n . L 54 del 5 . 3.1979 , pag . 1
( 2 ) GU n . L 360 del 31.12.1980 , pag . 18
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                                                      /
  considerando che , per poter procedere alle operazioni di arricchimento , 1
  produttori devono poter disporre durante il periodo di vinificazione di
  mosti che sono stati oggetto di contratti di magazzinaggio a lui^o
  termine ; che in taluni casi le disposizioni attuali dell' articolo 8 del
  regolamento ( CEE ) n . 337/79 non permettono di soddisfare a tsle esigenza ;
  che è pertanto opportuno modificare le disposizioni in causa per quanto
  riguarda la durata dei contratti e la data limite per la - loro conclusione ;
  considerando che , affinché la commercializzazione dei mosti si effettui .
  per quanto possibile secondo le esigenze del mercato , è necessario
  permettere che i mosti di uve oggetto di contratti di magazzinaggio siano
  trasformati in mosti di uve concentrati anche durante il periodo di
  validità di tali contratti ;     '                      *
  considerando che i prodotti della voce 22.07 della tariffa doganale .comune
  menzionati all' articolo 1A bis paragrafo 1 . primo comma secondo -
  trattino del regolamento ( CEE ) n . 337/79 sono attualmente ottenuti
  esclusivamente da mosto di uve concentrato ; che non risulta pertanto
  necessario includere i mosti di uve e le uve nel regime di aiuto previsto
  per la fabbricazione di tali prodotti e dei prodotti di cui al terzo
  trattino dello stesso comma ;        -         •
  considerando che è necessario modificare l' articolo 24     paragrafo 1  del
  regolamento ( CEE ) n . 337/79 , per renderlo conforme alle disposizioni
  analoghe che figurano in taluni regolamenti relativi all' organizzazione-
  comune di altri settori ;
                                                        *
  considerando che l' esperienza acquisita ha dimostrato l' opportunità di
  limitare gli obblighi dei produttori alla sola dichiarazione delle
• realizzazioni in materia di nuovi impianti , di reimpianti e di
  estirpazioni ;
  considerando che , onde facilitare il controllo del rispetto delle     "
  disposizioni comunitarie in materia di pratiche enologiche , occorre meglio
  specificare gli obblighi dei produttori relativi alle dichiarazioni ed
  alle iscrizioni nei registri di cui all' articolo 36 del regolamento ( CEE )
  n . 337 /79 ;                      .
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 considerando che occorre esentare da 11 'obbligo di cui all' articolo 41 di
detto regolamento i produttori soggetti ad un obbligo di distillazione
totale per lo stesso vino e i produttori che , per conformarvisi ,
dovrebbero consegnare quantitativi di alcole molto ridotti ;
considerando che , per rafforzare il sistema di prevenzione e di ricerca
delle infrazioni nel settore vitivinicolo , risulta opportuno che l' attuale
possibilità di rapporti diretti tra i servizi competenti degli Stati
membri sia estesa ai servizi dei paesi terzi che hanno concluso con la
Comunità un accordo o un' intesa per una tale collaborazione ;
considerando che , a fini di armonizzazione , taluni prodotti concentrati
rientranti nel campo d' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 devono
essere sottoposti , per la determinazione del grado di concentrazione , ali3
 Lettura al refrattometro prevista per gliortofrutticoli trasformati di cui
all' allegato III del regolamento ( CEE ) n . 516/ 77 del Consiglio , del 14
marzo 1977 , relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore dei
prodotti trasformati a base di ortofrutticoli ( 3 ), modificato da ultimo
dal regolamento ( CEE ) n .         /81 ( 4 ); che è pertanto opportuno modificare La
                                                          tariffa doganale comune
allegata al regolamento ( CEE ) n . 950/68 del Consiglio .
( 5 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3000/ 80 ( 6 );
considerando che , tenuto conto della direttiva 75 / 726 / CEE del Consiglio ,
del 17 novembre 1975 , relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernenti i succhi di frutta e taluni prodotti simili ( 7 ),
occorre prevedere , al punto 6 dell' allegato II , dei regolamento " ( CEE ) n . 337 /79,
 che .il succo di uve possa 'essere ottenuto da mosto di uve concent rato , rendendo
 così     "> detto regolamento conforme alla direttiva ;
considerando che , onde evitare possibilità di frode , è opportuno precisare
le definizioni di vino spumante , vino spumante gassificato , vino frizzante
e vino frizzante gassificato , indicando a fianco della sovrappressione
anche il contenuto minimo di anidride carbonica ,
( 3 ) GU n . L   73 del 21 . 3.1977 , pag ,    1
( 4 ) GU n . L
( 5 ) GU n . L 172 del 27 . 7.1968 , pag . 1
( 6 ) GU n . L 315 del 29.11.1980 , pag . 1
( 7 ) GU n . L 311 del 1° . 12 . 1975 , pag . 45
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HA AOOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :         .
   '       "        _   '                Articolo 1             .        -   -         '
     Gli articoli sottoindicati del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79 sono modificati come . segue :
1 . Il testo dell' articolo 6        paragrafo 2 - è sostituito dal seguente :
     "2.     Salvo i vini da tavola del tipi R III , A II e A III , i vini da
             tavola aventi un titolo alcolometrico volumico effettivo pari ó
             inferiore a 9,5% voi sono esclusi da qualsiasi misura d' intervento
             di cui al presente ti-tolo diversa da quella prevista all' articolo
             11 , all' articolo 13 e all' articolo 15 bis ."     .                            .
2 . Il testo dell' articolo 8 è sostituito dal seguente :
     " Articolo 8            -     ,
     1 . E' istituito un regime di aiuti al magazzinaggio privato del mosto
                              (
         di uve , del mosto di uve concentrato e del mosto di uve concentrato .
         rettificato .
         La concessione di aiuti al magazzinaggio privato è subordinata alla
         conclusione , con gli organismi d' intervento e secondo condizioni da
         determinare , di uno dei seguenti tipi di contratto di magazzinaggio :
         - contratti validi per un periodo di , tre mesi , in appresso
             denominati "contratti a breve termine ",
                                      \                    .
         - contratti validi per un periodo di otto mesi , in appresso .
             denominati "contratti a lungo termine".            .  ' ' -   ■
         Può * essere deciso che i contratti a lungo termine conclusi per
         mosti di uve restino validi quando tali mosti sono trasformati in
         mosti di uve concentrati o in mosti di uve concentrati rettificati .
     2 . Qualora la situazione del mercato lo richieda , in particolare :
         - quando la distillazione preventiva venga decisa in applicazione
             dell' articolo 11 , la possibilità di concludere contratti a breve
             termine può' essere concessa dal 1° settembre al 15 dicembre
             successivo :
 ---pagebreak---                                         - -J  -
        - quando si decida di concedere la facoltà di concludere contratti
          di magazzinaggio privato a lungo termine per i vini da tavola , la'
          possibilità di concludere contratti a lungo termine può' essere
          concessa dal 16 dicembre al 31 gennaio successivo ; i mosti di uve
          e i mosti di uve concentrati destinati alla fabbricazione di
          succhi di uve possono essere esclusi da tale facoltà .
    3 . La decisione di cui al paragrafo 1       terzo comma , e la decisione di
        concedere la facoltà di concludere contratti di magazzinaggio in
        conformità del paragrafo 2 , nonché le modalità di applicazione del
        presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista
        dall' articolo 67 ."
3 . Nell' articolo 11 , il secondo trattino del paragrafo 1 e il secondo
    comma del paragrafo 2 sono soppressi .
4 . Nell' articolo 14 bis , il testo dei paragrafi 1 e 2 è sostituito dal
    seguente :
    1 . E' istituito un regime di aiuti per l' utilizzazione :
        - di mosti di uve e di mosti di uve concentrati prodotti nella
          Comunità per la fabbricazione di succhi di uve ,
        - di mosti di uve concentrati prodotti nelle zone viticole C III a )
          e C III b ) per la fabbricazione , nel Regno Unito e in Irlanda , dei
          prodotti della voce 22.07 della tariffa doganale comune per i
          quali possa essere ammesso da tali Stati membri , in applicazione
          dell' articolo 54 . paragrafo 1    primo comma , l' uso di una
          denominazione composta recante il termine " vino ",
        - di mosti di uve concentrati prodotti nella Comunità , in quanto
          elemento principale di un insieme di prodotti immessi in commercio
          nel Regno Unito e in Irlanda con chiare istruzioni per ottenerne
          presso il consumatore una bevanda che imiti il vino .
 ---pagebreak---                                          - 6 -
         Tuttavia , qualora risulti che la riserva della concessione
         dell' aiuto di cui al primo comma , secondo trattino , determina
         distorsioni della concorrenza , il Consiglio , che delibera a
         maggioranza qualificata su proposta della Commissione , decide di
         estendere la concessione di tale aiuto ai mosti di uve concentrati
         prodotti in altre regioni della Comunità .
    2 . Il regime di aiuti di cui al paragrafo 1 , primo trattino , può 1
         essere applicato anche all' utilizzazione di uve di origine
         comunitaria ".
5 . Nell' articolo 24 , il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente :
    "1 .   Per la classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento
           sono applicabili le norme generali per l' interpretazione della
           tariffa doganale comune e le norme particolari per la sua'
           applicazione ; la nomenclatura tariffaria che risulta .
           dall' applicazione del presente regolamento è riprodotta nella
           tariffa doganale comune ."                                     ;
6 . Nell' articolo 30 ter ; il testo del paragrafo 2 è sostituito dal - "
    seguente :
    "2 .   Anteriormente ad una data che verrà stabilita dagli Stati membri
           per ciascuna campagna viticola , ogni persona fisica o giuridica
           ovvero associazione di persone che abbia effettuato
           un' estirpazione , un reimpianto o un nuovo impianto di viti nel >
           corso della campagna ne informa ^per iscritto il servizio ,
           competente dello Stato membro nel cui territorio l' operazione è
           stata effettuata ."                         ,          \    ,
7 . Nell' articolo 36 , paragrafo 1 , il testo del secondo comma è sostituito
    dal seguente :      ■
    "Ciascuna delle operazioni di cui al primo comma deve formare oggetto
    di un' iscrizione nei registri menzionati all' articolo 53 , paragrafo 2 .
    I quantitativi di qualsiasi sostanza autorizzata dal presentò
    regolamento 'per effettuare una delle operazioni di cui agli articoli .33
    e 34 , detenuti per' 1 'esercizio della professione da persone fisiche o
    giuridiche o da associazioni di persone , contemporaneamente e ,^ello
    stesso luogo delle uve fresche , del mosto di uve ,
 ---pagebreak---                                        - 7 -
    del mosto di uve parzialmente fermentato , del vino nuovo ancora in
    fermentazione o del vino sfuso , devono formare oggetto di un' iscrizione
    in un registro di carico e di utilizzazione .
    Ogni produttore che nel corso di una campagna viticola abbia effettuato
    una delle operazioni di cui agli articoli 33 e 34 dichiara al servizio
    competente dello Stato membro nel cui territorio è stata effettuata
    l' operazione , anteriormente ad una data stabilita da ciascuno Stato
    membro , i volumi dei prodotti che sono stati oggetto dell' operazione e
    i quantitativi di sostanze utilizzati .
    Anteriormente al 1° settembre di ogni anno , gli Stati membri comunicano
    alla Commissione i volumi dei prodotti che sono stati oggetto delle
    operazioni di cui agli articoli 33 e 34 e i quantitativi di sostanze
    utilizzati a tal fine .
8 . Nell' articolo 40 , il testo dei paragrafi 1 , 2 e 3 è sostituito dal
    seguente :
    1 . I quantitativi di alcole di cui all' articolo 39   paragrafo 3
        possono essere aumentati .
        Il tasso complementare da fissare è al massimo :
        - del 2% per i produttori le cui vigne sono situate nella parte
          italiana o ellenica delle zone viticole C
        - del 6% per i produttdri diversi da quelli di cui al trattino
          precedente .
        Esso è stabilito , in base ai dati del bilancio di previsione , prima
        del 16 dicembre di ogni anno . Il tasso effettivamente applicato deve
        tuttavia garantire l' equilibrio degli obblighi tra le regioni della
        Comunità , tenendo conto della distillazione obbligatoria dei vini
        ottenuti da uve da tavola menzionata all' articolo 41 .
        Può' essere deciso di procedere ad una differenziazione del tasso
        complementare in funzione di uno o più dei seguenti fattori , a
        seconda delle reqioni :
 ---pagebreak---                                               - 8 -
           - resa per ettaro ,
       *.     <
           - varietà di vite ,
           - colore o tipo del vino ,
           - titolo alcolometr.ico volumico .
     2 . Sono soggetti all' aumento di cui al paragrafo 1 tutti i produttori
          di vini , salvo i produttori :                 1 ,                                 .   . ^
          - di v.q.p.r.d . per la parte del raccolto che può' beneficiare di
                tale menzione ,
          - esenti a norma dell' articolo 39 paragrafi 2 , 5 e paragrafo 6 secondo comma ,
               comma ,                           ~          .                *
          r di vini ottenuti da uve da tavola per i quantitativi da distillare
               a norma dell' articolo Al ,                    -                  n
          - per i quali il quantitativo di alcole puro risultante da detto
               aumento è .inferiore a 10 litri .
     3 . Il prezzo d' acquisto del vino consegnato alla distillazione nel l- , a mb '> t0
          di appli cazione del paragrafo 1 è pari :
          - al 70% del prezzo d' orientamento del vino da tavola del tipo AI
            . che entra in vigore nello stesso anno del raccolto in causa , per i
                prodotti di cui al paragrafo 2 '                primo trattino ,
          - al 50% del prezzo d' orientamento di cui al trattino precedente per                -
                i produttori menzionati al paragrafo 2                 - secondo     .
                trattino .
           Il prezzo pagato dal distillatore non può' essere inferiore al
                                                    Λ               .·              ·!.··         *
          prezzo d' acquisto ."
                                                                 V-                    . .
 9 . Nell' articolo Al paragrafo 2 il secondo comma e soppresso .
■10 . Nell' articolo 46 paragrafo 1          il testo del primo comma è sostituito
      dal seguente :                    -                                ,                 ~
       " 1 . Per i prodotti definiti ai punti da 1 a 5 bis , da 8 a 11 e 13
                dell' allegato II , nonché per i mosti di uve concentrati , i mosti
                di uve concentrati rettificati e i vini spumanti definiti in
                applicazione dell' articolo 1 paragrafo 4 lettera c ) sono
                autorizzati soltanto le pratiche e i trattamenti enologici
                previsti dal presente regolamento , in particolare all' allegato
                III , o da altre disposizioni comunitarie applicabili al settore
                vitivinicolo ".
 ---pagebreak---                                              - 9 -
 11 . Nell' articolo 46    paragrafo 3      il primo e il terzo comma sono
        soppressi .
 12 . Nell' articolo 64 paragrafo 1         il testo del quarto comma è sostituito
        dal seguente :
      "Fatte salve le disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 283 /72 del
      Consiglio , del 7 febbraio 1972 , relativo alle irregolarità e al
      recupero di somme indebitamente pagate nel guadro del funzionamento
      della politica agraria comune , nonché all' organizzazione di un sistema
      d' informazione in questo settore ( 1 ), gli Stati membri adottano le
      disposizioni necessarie affinché gli organismi da essi designati
      collaborino direttamente con gli organismi corrispondenti degli altri
      Stati membri e con quelli dei paesi terzi che hanno concluso con la
      Comunità un accordo o un' intesa per una tale collaborazione , allo scopo
      di agevolare , tramite la reciproca informazione , la prevenzione e
      l' accertamento delle infrazioni alle disposizioni di cui al primo
      comma .
13 . Nell' articolo 64     il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente :
      "3.   Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
            secondo la procedura prevista dall' articolo 67 ."
                                        Articolo 2
L' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79 è modificato come segue :
1 . Il testo del punto 5 è sostituito dal seguente :
      "5 .  Mosto di uve concentrato : il mosto di uve non caramellizzato :
            - ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve
              effettuata con qualsiasi metodo autorizzato , escluso il fuoco
              diretto , in modo che la lettura a 20°C al rifrattometro ,
              utilizzato secondo il metodo di cui ali 'allegato^ III del
              regolamento ( CEE ) n . 516 / 77 , non sia inferiore a 51,9% ,
            - proveniente esclusivamente da varietà di viti di cui
              all' articolo 49 ,
            - prodotto nella Comunità , e
 ( 8 ) GU n . L 36 del 10.2.1972 , pag . 1
 ---pagebreak---                                            - 10 -
         - ottenuto da mosto di uve avente almeno il- titolo alcolometrico
            volumico naturale minimo fissato per la zona viticola di cui le
            uve sono state raccolte ,"          . '    / -
2 . Il testo del punto 5 bis è sostituito dal seguente :
    "5 bis . Mosto di uve concentrato rettificato : il prodotto liquido non
             caramellizzato :
             - ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve
                  effettuata con qualsiasi metodo autorizzato , escluso il fuoco
                  diretto , in modo che la lettura a 20°C al rifrattometro ,
                  utilizzato secondo il metodo di cui all' allegato III del
                  regolamento ( CEE ) n . 516/77 , non sia inferiore a 70,5% ;
                  tuttavia , gli Stati membri possono consentire , per i prodotti
                  utilizzati nel loro territorio , una lettura diversa , ma non
                  inferiore a 51,9% ,
             - che ha subito trattamenti autorizzati di disacidificazione e
                  di eliminazione dei componenti diversi dallo zucchero , in
                  modo che la sua acidità espressa in acido tartarico non sia
                  superiore ad 1 g/kg di zuccheri totali e le sue ceneri non
                  siano superiori a 1,2 g/kg di zuccheri totali ,
             - a^nte un tenore di :                                            -"
                  . fenoli totali compreso tra 100 e 400 mg/kg di zuccheri
              .     totali ,
                  . fenoli semplici non' inferiore al 50% dei fenoli totali ,
                  . saccarosio inferiore a 20 g/kg di zuccheri totali ,
             - proveniente esclusivamente dalle varietà di viti di cui -
                  ali 'articolo 49 ,
             - prodotto nella Comunità ,                         ^
                e
             - ottenuto da mosti di uve aventi almeno il titolo
                  alcolometrico volumico naturale minimo fissato per la zona ,
                  viticola in cui le uve sono state raccolte ."
 ---pagebreak---                                          - 11 -
3 . Il testo del punto 6 e sostituito dal seguente :
    "6 .   Succo di uve : il prodotto liquido ottenuto con trattamenti
           appropriati per essere consumato come tale ed avente un titolo
           alcolometrico volurnico effettivo non superiore a 1% voi ; esso può'
           essere ottenuto
           - da mosto di uve non fermentato ma fermentescibile
             e /o
           - da mosto di uve concentrato , compreso il mosto di uve
             concentrato definito in conformità dell' articolo 1 , paragrafo A ,
             lettera c ) . "
                                               s
A. Il testo del punto 7 e sostituito dal seguente :
    "7.    Succo di uve concentrato : il succo di uve non caramellizzato
           ottenuto mediante disidratazione parziale del succo di uve
           effettuata con qualsiasi metodo autorizzato , escluso il fuoco
           diretto , in modo che la lettura a 20°C al rifrattometro ,
           utilizzato secondo il metodo di cui all' allegato III del
           regolamento ( CEE ) n . 516/77 , non sia inferiore a 51,9% ."
5 . Il testo del punto 13 è sostituito dai seguente :
    " 13 . Vino spumante : salvo deroga di cui all' articolo A8 paragrafo 3
           il prodotto ottenuto dalla prima o seconda fermentazione alcolica :
           - delle uve fresche ,
           - del mosto di uve ,
           - del vino ,
           atti a diventare vino da tavola ,
           - del vino da tavola ,
           - o di un v.q.p.r.d . ,
           caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di
           anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione
           e che , conservato a temperatura di 20°C in recipienti chiusi ,
           presenta una sovrappressione non inferiore a 3 bar e contiene
           almeno 5,9 g/ 1 di anidride carbonica in soluzione ."
 ---pagebreak---                                             - 12 -
 6 . Il testo del . punto 14 e sostituito dal seguente :
   ' " 14 . Vino spumante gassificato : il prodotto :
            - ottenuto , fatte salve le disposizioni dell' articolo 48
                paragrafo 3 da vino da tavola ,
            - prodotto nella Comunità ,
            - caratterizzato all' atto della stappatura del recipiente da uno
                sviluppo di anidride . carbonica proveniente , in tùtto o in parte ,
                dall' aggiunta di -tale gas
               e
                  che   conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
                sovrappressione non inferiore a 3 bar e contiene almeno 5,9 g /1
               di anidride carbonica in soluzione ."
7 . Il testo del punto 15 è sostituito dal seguente :
     " 15 . Vino frizzante : il prodotto :
            - ottenuto da vino da tavola , da, v.q.p.r.d . o da prodotti atti a
               diventare vino da tavola o v.q.p.r.d ., purché tali vini o
               prodotti presentino un titolo alcolometrico volumico totale non
                inferiore a 9% voi ,
               avente un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore
               a 1% voi ,
            - contenente almeno 2,9 g/1 di anidride carbonica endogena in
               soluzione ,
             e
            - che , conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
               sovrappressione non inferiore ale non superiore a 2,5 bar ,
            - presentato in recipienti di 3 litri o meno ."
8 . Il testo del punto 16 è sostituito dal seguente :
     " 16 . Vino frizzante gassificato : il prodotto :
            - ottenuto da vino da tavola , da v.q.p.r.d . o da prodotti atti- a
               diventare vino da tavola o v.q.p.r.d .,    - '
            - avente un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore -
               a 7% voi e un titolo alcolometrico volumico totale non inferiore
                a 9% voi ,
 ---pagebreak---                                          - 13 -
             - contenente almeno 2,9 g/ 1 di anidride carbonica in soluzione
            , aggiunta totalmente o parzialmente ,
             e che
                     conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
                sovrappressione non inferiore ale non superiore a 2,5 bar ,
             - presentato in recipienti di 3 litri o meno ."
                       f
                                       Articolo 3
                                    %
L' allegato III del regolamento ( CEE ) n . 337/79 e modificato come segue :
1 . Al punto 1 , il testo della lettera f ) è sostituito dal seguente :
     "aggiunta di fosfato diammonico e di solfato di ammonio nel limite
    globale di 0,3 g/1 e di diclorato di tiamina nel limite di 0,6 mg/ 1
    espresso in tiamina , per favorire lo sviluppo dei lieviti ."
2 . Il testo del punto 1 lettera m ) , e del punto 2 lettera 1 ) è
    sostituito dal seguente , preceduto rispettivamente dalle lettere m ) ed
    1 ):                                               •
    "uso di una o più delle seguenti sostanze per la disacidificazione , '
    alle condizioni di cui agli articoli 34 e 36 :
    - tartrato neutro di potassio ,
    - bicarbonato di potassio ,
    - carbonato di calcio contenente eventualmente piccoli quantitativi di
        doppio sale di calcio degli acidi L (+) tartarico e L (-) malico ."
3 . Al punto 2 , i l testo della lettera t ) è soppresso .
4 . 'Al punto 2 , i l testo della lettera w ) è sostituito dal seguente :
      " w ) aqgiunta di bitartrato di potassio nel limite di 4 g / l , per favorire
             la precipitazione del tartaro ".
                                       Articolo A
    All' allegato IV del regolamento ( CEE ) n . 337/79 è aggiunto il seguente
    punto 8 :
    "8 .     La delimitazione dei territori coperti dalle unità amministrative
            menzionate nel presente allegato è quella risultante dalle
             disposizioni nazionali vigenti in data                    ".
                                      Articolo 5
    L' allegato V del regolamento ( CEE ) n . 337/79 è soppresso .
 ---pagebreak---                                         Articolo 6
   L' allegato- " tariffa doganale comune " del regolamento ( CEE ) n . 950/ 68 è .
   modificato come segue :
   1 . Il testo della nota complementare 6 del capitolo 20 è sostituito dal
       seguente :
       "6 . E 1 considerato succo di uve ( compreso il mosto di uve ) concentrato
            £"sot;tovoci 20.07 B I a ) 1 aa ) e 20.07 B I b ) 1 aa)_7 il succo
            ( compreso il mosto ) di uve la cui lettura a 20°C al . rifrattometro ,
            utilizzato secondo il metodo di cui all' allegato III del -
            regolamento ( CEE ) n . 516/77 , non è inferiore a 51,9% ."             /
 . 2 . Il testo della nota complementare 3 A del - capitolo 22 è sostituito rial'
       seguente :                                 -
       "3 A. Si considera come vino spumante ( sottovoce 22.05 A ) il prodotto
              avente un titolo alcolometrico pari o superiore a 8,5% voi ,
              ottenuto :                            .                           "
              - sia dalla prima o seconda fermentazione alcolica delle uve
                fresche , del mosto di uve o del vino e caratterizzato , alla
                stappatura del recipiente , da uno sviluppo di anidride
                carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione ,
              - sia da vino e caratterizzato , all' atto della . stappatura del
                recipiente , da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente
                in tutto o in parte dall' aggiunta di tale gas           .    '
              e che , conservato alla temperatura di 20°C in recipienti chiusi ,
              presenta una sovrappressione pari o superiore a 3 bar e contiene
              almeno 5,9 g/1 di anidride carbonica in soluzione-;"
. 3 . Il testo della voce 22.05 B è sostituito dal seguente :
 ---pagebreak---                                        - 15 -
   Ν.  0θ1ΐ3      Desinnezione ciel 1 e merci           Aliauota dei dazi
   Ϊ3ΓΪ1Τ3                                         autonomi       convenzionali :
                                                        %              %
                                                 o prelievi
                                                     ( P)
       1
   22.05     B. Vini presentati in bottiglie
                chiuse con un tappo a " forma
                di fungo " tenuto da fermagli
                o legacci ; vini altrimenti
                presentati aventi , alla
                temperatura di 20°C , una
                sovrappressione non
                inferiore ad 1 bar e
                inferiore a 3 bar e
                contenenti almeno 2,9 g/ 1 di
                anidride carbonica in
                soluzione ...                     40 UCE   l' hKa)
                                   Articolo '
Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre 1981 .
L' articolo 6 è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1982 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                           Per il Consiglio
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                          PROPOSTA DI
                        REGOLAMENTO ( CEE )               DEL CONSIGLIO
           recante 'modifica elei regolamento ( CEE ) n . 338/79 che stabilisce
              disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in
                                    regioni determinate                 '
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,         ,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
  particolare l' articolo 43 ,                                    •
  vista la proposta della Commissione ( 1 ),
  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
  considerando che nella maggioranza dei paesi viticoli l' indicazione di un
  nome geografico per la designazione di un vino di qualità riguarda , da un
  lato , la zona di produzione delle uvé da cui il vino è ottenuto e,'
  dall' altro , il complesso di pratiche colturali ed enologiche applicate ;
  che , per tale motivo , l' articolo 6 . paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n..
■ 338/ 79 del Consiglio ,                      '    ( 3 ), modificato da ultimo dal
  regolamento ( CEE ) n . 3456/ 80 ( 4 ), prevede ,che la vinificazione dei
               e l' elaborazione dei v.s.q.p . r.d .
  v.q.p.r.d ./ può' aver luogo , salvo deroghe , soltanto all' interno della
  regione determinata di cui il vino reca il nome ;                 .
  considerando d' altra parte che , se la produzione dei v.q.p.r.d . e dei
  v.s.q.p . r.d . deve essere orientata sull' attitudine naturale del terreno
  alla viticoltura , è opportuno procedere ad una delimitazione restrittiva
  delle regioni determinate per la produzione dei vini di qualità ; che una
  delimitazione basata essenzialmente sull' attitudine del terreno e sulle
  pratiche colturali applicate comporta tuttavia il rischio di escludere '
   dalla          regione determinata numerosi impianti di vinificazione di
  v.q.p.r.d . o di elaborazione di v.s.q.p . r.d . che vi sarebbero compresi nel
  caso di una delimitazione meno restrittiva ; che la deroga prevista
  ( 1 ) GU n . C
  ( 2 ) GU n . C
  ( 3 ) GU n . L 54 del 5 . 3.1979 , pag . 48'
  ( 4 ) GU n . L 360 del 31.12.1980 , pag . 18
 ---pagebreak---                                         - 2 -
dall' articolo 6  paragrafo 2      terzo  comma , del regolamento citato già
consente di risolvere tale problema ; che è tuttavia opportuno , a garanzia
delle denominazioni relative all' origine del prodotto , di rafforzare i
controlli di produzione e ci autorizzare la vinificazione e l' elaborazione
fuori della regione determinata soltanto se tali operazioni hanno luogo in
una zona geografica vicina , restrittivamente delimitata secondo criteri
precisi ;
considerando che , per evitare ingiustizie sociali , occorre tuttavia
ammettere che le persone che dispongono di impianti situati fuori delle
zone geografiche citate possano essere autorizzate a procedere alla
vinificazione dei v.q.p.r.d . o all' elaborazione dei v.s.q.p.r.d . in tali
impianti durante un periodo transitorio sufficientemente lungo ;
considerando che , a norma dell' articolo 12     paragrafo 5  del regolamento
 citato ,         i v.s.q.p.r.d . prodotti in Italia e la cui elaborazione è
iniziata anteriormente al 1° settembre 1981 possono essere sottoposti ad
un processo di invecchiamento -di una durata inferiore a quella di nove mesi
prevista per gli altri v.s.q.p.r.d .; che tale disposizione transitoria si
è rivelata insufficiente per consentire agli elaboratori di adattarsi sul
piano tecnico e commerciale ad un processo di elaborazione di nove mesi ; che
è pertanto opportuno rinviare la predetta data di un anno , pur precisando
che la deroga si applica soltanto ai v.s.q.p.r.d . definiti da una
regolamentazione nazionale adottata anteriormente al 1° settembre 1981 ;
considerando che , a norma dell' articolo 16     paragrafo A  secondo comma ,
del regolamento    citato ,       . taluni nomi di regioni viticole possono
essere utilizzati , per un periodo transitorio che scade il 31 agosto 1981 ,
simultaneamente per la designazione dei vini da tavola e dei v.q.p.r.d .;
che tale periodo si è rivelato insufficiente per consentire gli
adattamenti necessari delle disposizioni nazionali in causa ; che è
pertanto opportuno rinviare tale data di un anno ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                        Articolo 1
 Il regolamento ( CEE ) n . 338/79 è modificato come segue :
1 . Il testo dell' articolo 6 paragrafo 2 è sostituito dal seguente :
    " 2 . La trasformazione delle uve di cui al' paragrafo 1 lettera a ) in
           mosti e del mosto di vino , nonché l' elaborazione di un v.s.q.p.r.d .
           possono aver luogo soltanto :                    •
           a)  all' interno della regione determinata in cui le uve utilizzate
               sono state raccolte ,
           b)  o' all' interno di una zona geografica vicina alla regione
  *            determinata , purché :
             ^ -    lo Stato membro interessato abbia autorizzato tale
                    trasformazione o elaborazione ,
                    la zona geografica vicina sia stata delimitata
                ■   restrittivamente tenendo conto in particolare dei limiti
                    delle unità geografiche locali o regionali ,
               -    i prodotti designati con il nome della regione determinata
                    e ottenuti dalle uve raccolte in tale regione siano tenuti
                    separati dai vini^o dai mosti di uve che non hanno diritto
                    a tale nome , e ciò per tutto il periodo delle operazioni
                    di vinificazione , di' elaborazione e di magazzinaggio , e
                    l' identità di tali prodotti possa essere provata in
                    qualsiasi momento , soprattutto sulla scorta dei registri di
                    carico e di scarico .
           Tuttavia , gli Stati membri possono permettere che le^operazioni di
           cui al punto precedente siano ' effettuate fino al 31 agosto. 1991
           negli impianti che , alla data in cui diviene operante la
           delimitazione della zona geografica di cui al comma precedente '
           lettera b ), erano situati fuori della stessa , se sono soddisfatte
           le condizioni previste al comma precedente lettera b ) terzo e
,        . quarto trattino ."                                 '  >
 ---pagebreak--- 2 . Il testo dell' articolo 12    paragrafo 5   e sostituito dal seguente :
    " 5 . In deroga al paragrafo 3 , la durata del processo di elaborazione
          dei v.s.q.p.r.d - prodotti in Italia e la cui elaborazione è
          iniziata anteriormente al 1° settembre 1982 può' essere inferiore a
          nove mesi , ma non inferiore a sei mesi , purché il v.s.q.p.r.d . in
          causa sia stato definito da una regolamentazione nazionale adottata
          anteriormente al 1° settembre 1981 ."
3 . Nell' articolo 16 paragrafo A secondo comma la data del 31 agosto 1981
                      è sostituita da quella del 31 agosto 1982 .
                                     Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
     pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                              Per il Consiglio
                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                                       PROPOSTA DI
                    REGOLAMENTO ( CEE )           / DEL CONSIGLIO
       recante modifica del regolamento -.( CEE ) n . 339/79 che stabilisce le
          definizioni di taluni prodotti delle voci 20.07 , 22.04 , 22.05
             della tariffa doganale comune , originari dei paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ • EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce là Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 337/79. del "Consiglio , del 5 febbraio 1979 ,
relativo all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ),
modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3456 / 80 ( 2 ), in particolare
l' articolo 1 , paragrafo 4 , lettera c ),                                  ,
vista la proposta della Commissione ( 3 ),
considerando che le definizioni di taluni prodotti vitivinicoli comunitari
indicate nell' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79 sono state .
modificate ,* che , a fini di armonizzazione , è necessario adattare le
definizioni dei prodotti corrispondenti originari dei paesi terzi ,
                          t                                           ,         , •
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                            ' .       Articolo 1
                                ν           .            -
Il testo dèli 1 articolo 2 del regolamento ( CEE ) n . 339/79 è sostituito dal
seguente :                                                 "        -     ■
" Articolo 2                                                 . ■< -
Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a ) mosto di uve fresche mutizzato con alcole , il prodotto
     - avente un titolo alcolometrico volumico effettivo pari o superiore a
       12% voi e inferiore a 15% voi , e .
( 1 ) CU n . L 54 del . 5 - 3.1979 , pag . 1 ,
( 2 ) GU n » L 360 del 31.12.1980," pag . 18
( 3 ) GU n . C
 ---pagebreak---                                           - 2 -
     - ottenuto mediante aggiunta , al mosto di uve non fermentato avente un
       titolo alcolometrico volumico naturale non inferiore a 8,5% voi , di
       un predotto proveniente dalla distillazione del vino ;
b ) mosto di uve concentrato : il mosto di uve non caramel lizzato , ottenuto
     mediante disidratazione parziale , del mosto di uve effettuata con
     qualsiasi metodo autorizzato , escluso il fuoco diretto , in modo che la
     lettura a 20°C al rifrattometro , utilizzato secondo il metodo di cui
     all' allegato III del regolamento ( CEE ) n . 516/77 del Consiglio ,
                 ( 1 ), non sia inferiore a 51,9% ;
c ) mosto di uve concentrato rettificato : il prodotto liquido non
     caramellizzato :
     - ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve effettuata
       con qualsiasi medoto autorizzato , escluso il fuoco diretto , in modo
       che la lettura a 20°C al rifrattometro , utilizzato secondo il metodo
                                                 a-
       di cui all' allegato III del regolamento ( CEE ) n . 516/ 77 , non sia
       inferiore a 70,5% ; tuttavia , gli Stati membri possono permettere , per
       i prodotti utilizzati nel loro territorio , una lettura diversa , ma
       non inferiore a 51,9% ,
     - che ha subito trattamenti autorizzati di disacidificazione e di
       eliminazione dei componenti diversi dallo zucchero , in modo che la
       sua acidità espressa in acido tartarico non sia superiore a 1 g /kg di
       zuccheri totali e le sue ceneri non siano superiori a 1,2 g/ kg di
       zuccheri totali ,
     - avente un tenore di :
       = fenoli totali compreso tra 100 e 400 mg / kg di zuccheri totali ,
       = fenoli semplici non inferiore al 50% dei fenoli totali ,
       = saccarosio inferiore a 20 g /kg di zuccheri totali ;
d ) vino liquoroso : il prodotto :
     - avente un titolo alcolometrico volumico totale non inferiore a 17,5%
       voi e un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15%
       voi e non superiore a 22% voi , e
( 1 ) GU n . L 73 del 21 . 3.1977 , pag . 1
 ---pagebreak---                                          - 3 -
    - ottenuto da mosto di uve o da, vino , purché tali prodotti provengano
       da vitigni ammessi nel paese terzo d' origine per la produzione di
       vino liquoroso e presentino un titolo alcolometrico volumico naturale
       non inferiore a 12% voi :
       - mediante concentrazione a freddo
           0
       - mediante aggiunta , durante o dopo la fermentazione :
           i)      di un prodotto proveniente dalla distillazione del vino ,
           ii )    o di mosto di uve concentrato o , per taluni vini liquorosi
                   di qualità compresi in un elenco da stabilire e per i quali
 ^       :         tale pratica è tradizionale , di mosto di uve concentrato al
                   fuoco diretto e che , salvo per questa operazione , risponda
                   alla definizione del mosto di uve concentrato ,
           iii )   o di una miscela di tali prodotti / •
    Tuttavia ,- taluni vini liquorosi' di qualità compresi in un elenco da
    stabilire possono essere ottenuti da mosto di uve fresche ,, non ■
    fermentato , che non deve necessariamente avere un titolo alcolometrico
    volumico minimo naturale di 12% voi ;       .                .    v      ■
e ) vino spumante : il prodotto avente un titolo alcolometrico volumico        -
    effettivo non inferiore a 8,5% voi :
                    '                                     *
    - ottenuto mediante prima o seconda fermentazione alcolica delle uve
       fresche , del mosto di uve o del vino ,
    - caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di
       anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione e
       che , conservato alla temperatura di 20°C in recipienti chiusi ,
      .presenta - una sovrappressione non inferiore a 3 bar e contiene almeno
       5,9 g /1 di anidride carbonica in soluzione ;
 ---pagebreak---                                         - 4 -
f ) vi rio spumante gassificato : il prodotto avente un titolo alcolometrico
    volumico effettivo non inferiore a 8,5% voi :
    - ottenuto da vino ,
    - caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di
      anidride carbonica proveniente in tutto o in parte dall' aggiunta di
      tale gas e
    - che , conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
      sovrappressione non inferiore a 3 bar e contiene almeno 5,9 g/1 di
      anidride carbonica in soluzione ;
g ) vino frizzante : il prodotto avente un titolo alcolometrico volumico
    effettivo non inferiore a 8,5 voi :
    - contenente naturalmente , dopo la prima o la seconda fermentazione
      alcolica , almeno 2,9 g /1 di anidride carbonica in soluzione e
    - che , conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
      sovrappressione non inferiore ale non superiore a 2,5 bar ;
                                  s
h ) vino frizzante gassificato : il prodotto avente un titolo alcolometrico
    volumico effettivo non inferiore a 8,5% voi :
    - contenente almeno 2,9 g/ 1 di anidride carbonica in soluzione aggiunta-
      totalmente o parzialmente e
    - che , conservato a 20°C in recipienti chiusi , presenta una
      sovrappressione non inferiore ale non superiore a 2,5 bar ."
                                     Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre 1981 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                             Per il Consiglio
                                                Il Présidente