CELEX: C1998/258/27
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998 (Causa C-170/98)

15.8.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 258/15
generale del servizio giuridico e dal dr. Götz zur Hausen,                79 e l'art. 5, n. 2, del regolamento n. 1697/79 «perse-
consigliere giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo,               guono lo stesso scopo, vale a dire limitare il paga-
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del ser-                 mento ªa posterioriº dei dazi all'importazione o all'e-
vizio giuridico della Commissione, Centre Wagner, Lus-                    sportazione ai casi in cui siffatto pagamento eÁ giustifi-
semburgo-Kirchberg, ha presentato un ricorso avverso la                   cato o eÁ compatibile con un principio fondamentale
sentenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ                     quale il principio del legittimo affidamento». Per tale
europee (Prima Sezione) 19 febbraio 1998 nella causa                      via la Corte muove dalla comparabilitaÁ, in linea gene-
T-42/96, Eyckeler & Malt AG, sostenuta dal Regno Unito                    rale delle due disposizioni.
di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord.
                                                                     (1) GU C 113 dell'11 aprile 1998, pag. 13.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
    19 febbraio 1998 nella causa T-42/96 (1),                        Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                             il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998
                                                                                            (Causa C-170/98)
2. respingere il ricorso di primo grado,                                                      (98/C 258/27)
3. condannare la ricorrente in primo grado alle spese.               L'8 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                     pee, rappresentata dai signori Franck Benyon, consigliere
                                                                     giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuri-
                                                                     dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-
Motivi e principali argomenti                                        burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                     Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
                                                                     stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno
                                                                     del Belgio.
Ð Errore di diritto quanto all'addebito della violazione
    dei diritti della difesa: a torto la sentenza impugnata
    traspone le considerazioni valide per la procedura di            La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
    concorrenza al procedimento per lo sgravio dei dazi              Corte voglia:
    all'importazione e ne inferisce che la Commissione
    durante il procedimento per lo sgravio dei dazi in
    parola deve consentire all'impresa l'accesso a tutti i           1) constatare che il Regno del Belgio, non avendo neÂ
    documenti amministrativi di natura non confidenziale,                 adattato l'accordo con lo Zaire (1) in modo da preve-
    ivi compresi quelli che la Commissione giudichi irrile-               dere per i cittadini della ComunitaÁ un accesso equo,
    vanti o che tornino eventualmente a suo svantaggio.                   libero e non discriminatorio alle quote di carico spet-
    Tale esigenza pone in non cale i tratti specifici del pro-            tanti al Belgio, neÂ denunciato tale accordo, eÁ venuto
    cedimento per lo sgravio dei dazi, ove occorre valutare               meno agli obblighi incombentigli ai sensi del regola-
    non soltanto la condotta dell'impresa, ma anche quelle                mento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055,
    delle autoritaÁ degli Stati membri e dei paesi terzi.                 che applica il principio della libera prestazione dei ser-
                                                                          vizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati
                                                                          membri e paesi terzi (2), in particolare degli artt. 3 e 4,
                                                                          n. 1;
Ð Errore di diritto in merito all'addebito consistente
    nella violazione dell'art. 13 del regolamento del Consi-
    glio n. 1430/79 sul rimborso o sullo sgravio dei dazi
    all'importazione o all'esportazione: a torto la sentenza         2) condannare il Regno del Belgio alle spese.
    impugnata non ritiene il sussistere di un errore (ai
    sensi dell'art. 5, n. 2, del regolamento n. 1697/79) da
    parte delle autoritaÁ competenti come un presupposto             Motivi e principali argomenti
    necessario per lo sgravio del dazio. Il Tribunale inter-
    preta in maniera troppo restrittiva la sentenza della
    Corte 1o aprile 1993 nella causa C-250/91, Hewlett               L'art. 18 dell'accordo con lo Zaire prevede l'intenzione
    Packard France. Contrariamente alla constatazione di             delle due parti di obbligarsi solo dopo «il compimento
    cui al punto 137 della sentenza impugnata la Corte               delle formalitaÁ richieste dalle rispettive legislazioni». Tali
    non si eÁ limitata a mettere a raffronto gli elementi sog-       formalitaÁ sono state soddisfatte dal Belgio con l'adozione
    gettivi di ambo le disposizioni. Al punto 46 della men-          della legge 21 aprile 1983 recante approvazione dell'ac-
    zionata sentenza, la Corte dimostra piuttosto con                cordo che eÁ stata notificata allo Zaire il 13 giugno 1983,
    molta chiarezza che l'art. 13 del regolamento n. 1430/           cioeÁ prima dell'entrata in vigore del regolamento n. 4055/
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86. Tale accordo eÁ, conseguentemente, un accordo esi-                  giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuri-
stente soggetto alle disposizioni degli artt. 3 e 4 di que-             dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-
st'ultimo testo.                                                        burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                        Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
                                                                        stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno
                                                                        del Belgio.
Le sole eccezioni all'applicazione della libera prestazione
di servizi introdotta a partire dal 1o gennaio 1987
dall'art. 1, n. 1, del regolamento si trovano all'art. 2, per
quanto riguarda le restrizioni unilaterali, articolo inserito           La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
«in deroga all'art. 1», e all'art. 4, n. 1, lett. b) per quanto         Corte voglia:
riguarda i traffici non soggetti al codice di comportamento
per le conferenze di linea, che accorda una moratoria sino
al 1o gennaio 1993 al pi tardi.
                                                                        1) constatare che il Regno del Belgio, introducendo e
                                                                             mantenendo in vigore clausole in materia di riparti-
Quanto ai traffici soggetti al codice di comportamento per                   zione dei carichi, nell'accordo concluso con la Repub-
le conferenze di linea rientranti nell'art. 4, n. 1, lett. a),               blica togolese, che eÁ stato approvato dal Belgio con
non eÁ accordato alcun rinvio per l'adattamento previsto.                    legge 9 ottobre 1987 ed eÁ entrato in vigore dopo il
Tuttavia, dato che il codice di comportamento eÁ entrato in                  1o gennaio 1987, eÁ venuto meno agli obblighi incom-
vigore il 6 ottobre 1983 per lo Zaire e soltanto il 30 marzo                 bentigli ex art. 5 del regolamento (CEE) del Consiglio
1988 per il Belgio, le disposizioni dell'art. 4, n. 1, lett. a)              22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il principio
hanno potuto essere applicate a tale accordo solo il                         della libera prestazione dei servizi ai trasporti marit-
30 marzo 1988 e si sarebbe quindi dovuto completare                          timi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi
l'adattamento a tale data quanto ai traffici soggetti al                     terzi (1);
codice. Di conseguenza, sia nell'ipotesi che i traffici rien-
trino nella lett. a), sia in quella che siano soggetti alla
lett. b) dell'art. 4, n. 1, qualsiasi dilazione accordata per
l'adattamento delle disposizioni in materia di ripartizioni             2) condannare il Regno del Belgio alle spese.
dei carichi eÁ spirata da lungo tempo.
                                                                        Motivi e principali argomenti
Il Regno del Belgio sostiene pertanto a torto che non
sarebbero scaduti i termini per l'adattamento delle clausole
in materia di ripartizione dei carichi quanto ai traffici sog-
getti al codice di comportamento per le conferenze di linea             L'accordo concluso col Togo il 19 ottobre 1984, appro-
delle Nazioni Unite e che la data di sottoscrizione del                 vato dal Belgio il 9 ottobre 1987 ed entrato in vigore il
codice di comportamento da parte del Belgio non era la                  19 ottobre 1987, non eÁ un accordo «esistente» ai sensi
data limite per l'adattamento dell'accordo. La Commis-                  dell'art. 3 del regolamento n. 4055/86. Contrariamente a
sione rileva che in ogni caso nessun adattamento ha avuto               quanto sostiene il Regno del Belgio, trattasi di un «futuro»
luogo 11 anni dopo l'entrata in vigore del regolamento e 5              accordo vietato dall'art. 5 di tale regolamento.
anni dopo che eÁ scaduta la data ultima per l'adattamento
stabilita dal regolamento medesimo.
(1) Accordo marittimo bilaterale concluso tra il Belgio e lo Zaire.
                                                                        L'accordo prevede all'art. 21 ch'esso «entreraÁ in vigore dal
(2) GU L 378 del 31.12.1986, pag. 1.                                    momento in cui ciascuna delle parti contraenti avraÁ notifi-
                                                                        cato all'altra parte, per via diplomatica, il compimento dei
                                                                        procedimenti costituzionali richiesti». Esso prevede quindi
                                                                        che la volontaÁ di obbligarsi si manifesteraÁ soltanto attra-
                                                                        verso un successivo procedimento di approvazione o di
                                                                        ratifica. In presenza di tali condizioni la sottoscrizione del
                                                                        1984 era soltanto una legalizzazione dei testi [v. art. 10,
                                                                        lett. b), della Convenzione di Vienna] e non significava in
                                                                        alcun modo il consenso del Belgio ad obbligarsi tramite
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                        l'accordo. Un obbligo siffatto eÁ stato assunto dal Belgio in
       il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998
                                                                        conformitaÁ dell'accordo al pi presto attraverso la notifica
                       (Causa C-171/98)                                 in data 19 ottobre 1987 dell'approvazione dell'accordo
                                                                        con la legge belga «recante approvazione dell'accordo» del
                         (98/C 258/28)                                  19 ottobre 1984, dunque ben dopo l'entrata in vigore del
                                                                        regolamento n. 4055/86. Sino a tale data, il Belgio era
                                                                        libero, soprattutto dati i nuovi obblighi impostigli col
                                                                        regolamento n. 4055/86, di non vincolarsi verso il Togo
L'8 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                   con obblighi in materia di ripartizione dei carichi non con-
pee, rappresentata dai signori Franck Benyon, consigliere               formi al regolamento.