CELEX: 62018CN0104
Language: it
Date: 2018-02-13 00:00:00
Title: Causa C-104/18 P: Impugnazione proposta il 13 febbraio 2018 dalla Koton Mağazacilik Tekstil Sanayi ve Ticaret AŞ avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 30 novembre 2017, causa T-687/16, Koton Mağazacilik Tekstil Sanaya ve Ticaret AŞ/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale

30.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 152/16
            
         Impugnazione proposta il 13 febbraio 2018 dalla Koton Mağazacilik Tekstil Sanayi ve Ticaret AŞ avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 30 novembre 2017, causa T-687/16, Koton Mağazacilik Tekstil Sanaya ve Ticaret AŞ/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale
   (Causa C-104/18 P)
   (2018/C 152/19)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Koton Mağazacilik Tekstil Sanayi ve Ticaret AŞ (rappresentanti: J. Güell Serra, E. Stoyanov Edissonov, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, Joaquín Nadal Esteban
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               dichiarare nullo il marchio dell’Unione europea n. 9917436 contestato; e
            
         
               —
            
            
               condannare Joaquín Nadal Esteban e l’EUIPO alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il Tribunale ha statuito, nella sentenza impugnata, relativamente alla valutazione delle condizioni per l’applicazione dell’articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 207/2009 (1) che fosse pacifico, sulla base della sentenza della Corte di Giustizia dell’11 giugno 2009, Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli, C-529/07, EU:C:2009:361, che la malafede presupponesse l’esistenza di un rischio di confusione e che, conseguentemente, richiedesse che i beni e i servizi in questione fossero simili o identici.
   La ricorrente sostiene che non risulta dalla sentenza Chocoladefrabriken Lindt & Sprüngli che la malafede da parte della richiedente la registrazione presupponesse l’esistenza di un rischio di confusione tra i marchi/segni delle parti, ma che l’esistenza di un simile rischio di confusione fosse solo un esempio dei fattori che possono essere presi in considerazione, e non una condizione sine qua non, per l’applicazione dell’articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 207/2009.
   Pertanto la ricorrente lamenta che, statuendo che l’articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 207/2009, presupponesse o richiedesse l’esistenza di un rischio di confusione da parte del pubblico e pertanto la somiglianza o identità tra i beni e servizi in questione, il Tribunale ha erroneamente interpretato la sentenza Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli ed ha erroneamente applicato l’articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 207/2009. Conseguentemente ha commesso un errore di diritto.
   
      (1)  Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009 , sul marchio comunitario (GU 2009, L 78, pag. 1)