CELEX: 61981CJ0109
Language: it
Date: 1982-07-01
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 1° luglio 1982. # Teresita Porta, in Pace, contro Commissione delle Comunità europee. # Agenti ausiliari - Rapporto di lavoro subordinato o autonomo. # Causa 109/81.

Avis juridique important

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61981J0109

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 1 LUGLIO 1982.  -  TERESITA PORTA, IN PACE, CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  AGENTI AUSILIARI - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO O AUTONOMO.  -  CAUSA 109/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 02469

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

COMPETENZA DELLA CORTE - CLAUSOLA COMPROMISSORIA - RAPPORTO CONTRATTUALE BASATO SU CONTRATTI SUCCESSIVI - SOSTITUZIONE A UN CONTRATTO ORALE DI CONTRATTI SCRITTI ANNUALI - MANCANZA DI CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEI PRIMI CONTRATTI SCRITTI - CLAUSOLA COMPROMISSORIA INSERITA IN CIASCUNO DEI CONTRATTI IN SEGUITO STIPULATI - PRESA IN CONSIDERAZIONE DA PARTE DELLA CORTE DEL COMPLESSO DEI CONTRATTI  ( TRATTATO CECA , ART . 42 ; TRATTATO CEE , ART . 181 ; TRATTATO CEEA , ART . 153 )    

Massima

QUALORA LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SIA BASATA SULLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA CONTENUTA IN CIASCUNO DEI CONTRATTI ANNUALI STIPULATI A PARTIRE DA UN DETERMINATO ANNO , IL FATTO CHE LA STESSA CLAUSOLA NON FIGURI NEI CONTRATTI ANTERIORMENTE CONCLUSI E CHE , PER QUANTO RI GUARDA I PRIMI ANNI DEL RAPPORTO CONTRATTUALE , NON VI SIANO NEMMENO CONTRATTI SCRITTI , NON OSTA A CHE LA CORTE TENGA CONTO , NEL VALUTARE I RAPPORTI ESISTENTI FRA LE PARTI , DEL COMPLESSO DEI CONTRATTI VIA VIA STIPULATI .    

Parti

NELLA CAUSA 109/81 , TERESITA PORTA , IN PACE , RESIDENTE IN ISPRA ( VARESE ), IN VIA CADORNA 2 , CON GLI AVVOCATI ANGELO VOLPI E GIUSEPPE CELONA , DEL FORO DI MILANO , PATROCINANTI IN CASSAZIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVVOCATO GEORGES MARGUE , 20 , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,       CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALL ' AVV . SERGIO FABRO E DAL DOTT . ORESTE MONTALTO , AMBEDUE DEL PROPRIO SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SECONDO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LE CONCLUSIONI INDICATE ALLA FINE DEL RICORSO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 MAGGIO 1981 , LA SIG.RA TERESITA PORTA , INSEGNANTE PRESSO LA SCUOLA TECNICA E PROFESSIONALE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE DI ISPRA ( IN PROSIEGUO CCR ) HA PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE A FAR CONDANNARE LA COMMISSIONE AD ACCORDARLE UN TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO IDENTICO A QUELLO PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO IN VIGORE IN ITALIA PER IL PERSONALE DELLE SCUOLE PRIVATE E AD AMMETTERLA , ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO , AL REGIME PENSIONISTICO PREVISTO PER GLI AGENTI DELLA COMUNITA .    2 DURANTE GLI ANNI SCOLASTICI 1963/64 - 1979/80 , LA RICORRENTE ERA STATA INCARICATA DAL DIRETTORE DEL CCR DI SVOLGERE CORSI DI CULTURA GENERALE E DI LINGUA ITALIANA PRESSO LA SCUOLA SUMMENZIONATA . QUESTO RAPPORTO DI LAVORO SI ERA SVOLTO , DURANTE I PRIMI CINQUE ANNI , SENZA CONTRATTO SCRITTO , MA SUCCESSIVAMENTE , DAL 1969 AL 1975 , IL DIRETTORE DEL CCR AVEVA PRECISATO OGNI ANNO , CON UNA LETTERA CONTRATTO , LA DURATA DELL ' INSEGNAMENTO CORRISPONDENTE ALL ' INTERO ANNO SCOLASTICO E LA RETRIBUZIONE , CALCOLATA A ORE .    3 A PARTIRE DALL ' ANNO SCOLASTICO 1976/77 , IL RAPPORTO FRA IL CCR E LA RICORRENTE VENIVA BASATO SU UN CONTRATTO PIU ELABORATO FIRMATO DALLE PARTI CHE LO DEFINIVANO UN CONTRATTO DI ' PRESTAZIONI D ' OPERE ' . IL CONTRATTO STABILISCE CHE L ' INSEGNAMENTO DEV ' ESSERE IMPARTITO ' EN FONCTION DE L ' OBJECTIF PEDAGOGIQUE A ATTEINDRE , TEL QU ' IL RESULTE DU PROGRAMME DES COURS DE FORMATION PROFESSIONNELLE ' . LA CLAUSOLA 6 STABILISCE CHE IL CONTRATTO ' SERA REGI PAR LA LOI ITALIENNE ' . LA CLAUSOLA SEGUENTE AFFERMA CHE IL PROFESSORE ' A ETE INFORME DE CE QU ' IL LUI APPARTIENT EXCLUSIVEMENT DE SE PLACER DANS UNE SITUATION REGULIERE DANS LE CADRE DE LA LEGISLATION ITALIENNE EN MATIERE FISCALE ET SOCIALE , L ' INSTITUTION N ' AYANT AUCUNE OBLIGATION EN CE SENS , AU REGARD DE LA NATURE DU PRESENT CONTRAT ' .    4 IN DETTI CONTRATTI , LE PARTI HANNO DICHIARATO , A NORMA DEGLI ARTT . 42 DEL TRATTATO CECA , 181 DEL TRATTATO CEE E 153 DEL TRATTATO CEEA , CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA ' EST SEULE COMPETENTE POUR STATUER SUR TOUS LITIGES RELATIFS A LA VALIDITE , A L ' INTERPRETATION OU A L ' EXECUTION '  DEI CONTRATTI STESSI .        5 LA RICORRENTE SOSTIENE , NEL RICORSO , CHE IN FORZA DEL DIRITTO ITALIANO - CHE SI APPLICA NEL CASO DI SPECIE - IL RAPPORTO DI LAVORO FRA ESSA ED IL CCR DEVE INTENDERSI COME RELATIVO AD UN ' UNICA PRESTAZIONE DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO , E CHIEDE DI CONSEGUENZA DI FRUIRE DELLO STESSO TRATTAMENTO DEGLI INSEGNANTI PRIVATI , E , IN PARTICOLARE , DEL DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE NEI MESI DI CHIUSURA ESTIVA DELLA SCUOLA , AI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E MUTUALISTICI , ALL ' INDENNITA DI CONTINGENZA , AGLI AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA , ALLA TREDICESIMA MENSILITA , AL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO , AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DI QUESTO , ( INDENNITA DI ANZIANITA ) E AD OGNI ALTRO BENEFICIO ECONOMICO E NORMATIVO PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 11 SETTEMBRE 1978 PER IL PERSONALE DIRETTIVO E DOCENTE DIPENDENTE DALLE SCUOLE GESTITE DA ENTI , DA PRIVATI E DA ENTI MORALI .    6 ESSA CHIEDE INOLTRE IL RICONOSCIMENTO DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA . A QUESTO PROPOSITO , ESSA AVEVA CHIESTO IN UN PRIMO TEMPO , NEL RICORSO , L ' APPLICAZIONE DEL TRATTAMENTO PREVISTO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE COMUNITA . ALL ' UDIENZA , ESSA HA PRECISATO DI NON PRETENDERE , A TAL FINE , L ' INQUADRAMENTO NELL ' ORGANICO DELLA COMMISSIONE , MA SOLO LA CONCESSIONE , SOTTO QUALSIASI FORMA , DI UNA PENSIONE PARI A QUELLA DI CUI AVREBBE FRUITO SE IL CCR AVESSE VERSATO I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI COME PRESCRIVE LA LEGGE ITALIANA .   SULLA RICEVIBILITA   7 NEL CONTRORICORSO , LA COMMISSIONE HA ECCEPITO L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO BASATO SULL ' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA , DI CUI LA RICORRENTE NON PUO VALERSI .    8 NELLA REPLICA , LA RICORRENTE HA SOSTENUTO DI POTER INVOCARE IL ' REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI ' , - IL CUI ART . 46 RENDE APPLICABILI PER ANALOGIA LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO RELATIVE AI MEZZI DI RICORSO - PER IL FATTO DI AVERE SVOLTO UN ' ATTIVITA DI LAVORO SUBORDINATO AL SERVIZIO DELLE COMUNITA .        9 TUTTAVIA , ALL ' UDIENZA , LA RICORRENTE HA PRECISATO DI NON CHIEDERE DI ESSERE CONSIDERATA UN DIPENDENTE DELLA COMUNITA , DATO CHE IL RICORSO MIRA UNICAMENTE AD OTTENERE I VANTAGGI STABILITI DAL DIRITTO ITALIANO , E LA CONVENUTA HA AMMESSO CHE , IN FORZA DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA INSERITA NEI CONTRATTI E FONDATA SUGLI ARTT . 42 DEL TRATTATO CECA , 181 DEL TRATTATO CEE E 153 DEL TRATTATO CEEA , LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E INCONTESTABILE .    10 COSI STANDO LE COSE , NON OCCORRE ESAMINARE LE QUESTIONI DI PROCEDURA SOLLEVATE DALLE PARTI NELLE MEMORIE . E INFATTI SUFFICIENTE CONSTATARE CHE LA COMPETENZA DELLA CORTE E FONDATA SULLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA CONTENUTA IN CIASCUNO DEI CONTRATTI STIPULATI A PARTIRE DALL ' ANNO SCOLASTICO 1976/77 . IL FATTO CHE LA STESSA CLAUSOLA NON FIGURI NEI CONTRATTI PRECEDENTI E CHE , PER QUANTO RIGUARDA I PRIMI ANNI , NON ESISTANO NEPPURE CONTRATTI SCRITTI , NON OSTA A CHE LA CORTE SI PRONUNZI SUL COMPLESSO DEL RAPPORTO INSTAURATOSI FRA LE PARTI , FATTO , QUESTO , AMMESSO DALLE PARTI STESSE .   NEL MERITO   11 E INCONTESTABILE CHE IL DIRITTO ITALIANO SI APPLICA AI RAPPORTI CONTRATTUALI FRA LE PARTI . IL PROBLEMA DELLA QUALIFICAZIONE DI TALI RAPPORTI E DELLE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO VA PERTANTO RISOLTO IN BASE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO .    12 A TAL FINE , OCCORRE ACCERTARE IN PRIMO LUOGO SE L ' ATTIVITA CHE LA RICORRENTE HA SVOLTO PER CONTO DEL CCR DAL 1963 AL 1980 ABBIA FATTO SORGERE UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO , TENUTO CONTO DELL ' OGGETTO DELLA PRESTAZIONE DI LAVORO , DELLA SUA DURATA E DELLE MODALITA DI ESECUZIONE .    13 SECONDO IL DIRITTO ITALIANO , IL CRITERIO DISTINTIVO FONDAMENTALE FRA ' LAVORO AUTONOMO '  E ' LAVORO SUBORDINATO '  CONSISTE NEL FATTO CHE , NEL LAVORO AUTONOMO , OGGETTO DELLA PRESTAZIONE E L ' OPUS CIOE IL RISULTATO DELL ' ATTIVITA DEL LAVORATORE , MENTRE NEL LAVORO SUBORDINATO L ' OGGETTO DELLA PRESTAZIONE E COSTITUITO DALLE     ENERGIE LAVORATIVE ( OPERAE ) CHE IL LAVORATORE METTE A DISPOSIZIONE DEL DATORE DI LAVORO , ESPLICANDOLE SOTTO LA VIGILANZA E SECONDO LE DIRETTIVE DI QUESTO .    14 IN BASE A QUESTO CRITERIO , LA GIURISPRUDENZA ITALIANA HA COSTANTEMENTE NEGATO IL CARATTERE AUTONOMO DELL ' ATTIVITA D ' INSEGNAMENTO QUALORA ESSA SI SVOLGA ALLE DIPENDENZE DEL DIRETTORE DELLA SCUOLA , SIA RETRIBUITA MENSILMENTE ED IMPLICHI LO SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI STABILITI DALLA DIREZIONE DELLA SCUOLA NONCHE L ' OSSERVANZA DI UN ORARIO DI LAVORO PREFISSATO , SOGGETTO A CONTROLLO .    15 NEL CASO IN ESAME , DALLA FORMULAZIONE DEI CONTRATTI STIPULATI FRA IL 1976 ED IL 1980 SI DESUME CHE LA RICORRENTE , PUR GODENDO , COME OGNI INSEGNANTE DI SCUOLA PUBBLICA O PRIVATA , DI AUTONOMIA DIDATTICA NELL ' ESERCIZIO DELL ' INSEGNAMENTO , DOVEVA TUTTAVIA SEGUIRE DEI PROGRAMMI E PERSEGUIRE SCOPI PEDAGOGICI PREFISSATI DALLA DIREZIONE DELLA SCUOLA ; LE DATE D ' INIZIO E DI FINE DEI CORSI , I GIORNI FESTIVI E L ' ORARIO ERANO FISSATI IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DI SERVIZIO DELL ' ENTE ED IL PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE AVVENIVA MENSILMENTE . NE CONSEGUE CHE SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DALLA GIURISPRUDENZA ITALIANA PERCHE L ' ATTIVITA LAVORATIVA SVOLTA DALLA RICORRENTE SIA CONSIDERATA UN ' LAVORO SUBORDINATO ' .    16 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA GIURISPRUDENZA ITALIANA INVOCATA DALLA RICORRENTE RIGUARDA SOLO L ' INSEGNAMENTO PRIVATO A SCOPO DI LUCRO E NON PUO PERTANTO APPLICARSI AD UNA SCUOLA GESTITA DA UN ' ISTITUZIONE DELLE COMUNITA AVENTE CARATTERE PUBBLICO E CHE PERSEGUE ESCLUSIVAMENTE SCOPI DI UTILITA PUBBLICA . QUESTA TESI E INFONDATA . ESSA MAL SI CONCILIA , INFATTI , CON L ' IMPORTANZA CHE LA STESSA CONVENUTA HA ATTRIBUITO AL CARATTERE PRIVATO DEL RAPPORTO CONTROVERSO ; D ' ALTRA PARTE , I CRITERI PER DETERMINARE IL CARATTERE SUBORDINATO O MENO DEL RAPPORTO DI LAVORO NON POSSONO ESSERE DIVERSI A SECONDA CHE SI TRATTI DI UN DATORE DI LAVORO PUBBLICO O PRIVATO . IN OGNI CASO , LA GIURISPRUDENZA ITALIANA ATTRIBUISCE COSTANTEMENTE NATURA PRIVATA AL RAPPORTO DI LAVORO , ANCHE CON UN ENTE PUBBLICO , QUALORA LE PRESTAZIONI DEI LAVORATORI NON RIENTRINO NEL NOVERO DEI COMPITI DI ISTITUTO DELL ' ENTE , COME APPUNTO ACCADE NEL NOSTRO CASO .        17 LA COMMISSIONE SOSTIENE INOLTRE , NEL CONTRORICORSO , CHE IL RAPPORTO CONTROVERSO NON HA CARATTERE UNITARIO E CONTINUATIVO , IN QUANTO E COSTITUITO DA VARI CONTRATTI DISTINTI . A QUESTO PROPOSITO , OCCORRE OSSERVARE CHE LA LEGGE ITALIANA 18 APRILE 1962 , N . 230 ( GU N . 125 DEL 17 . 5 . 1962 ), STABILISCE , ALL ' ART . 1 , 1* COMMA , IL PRINCIPIO GENERALE SECONDO CUI TUTTI I RAPPORTI DI LAVORO VANNO CONSIDERATI A TEMPO INDETERMINATO , MENTRE LA FISSAZIONE DI UN TERMINE E AMMESSA UNICAMENTE NEI CASI CONTEMPLATI NEL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , CASI MEGLIO SPECIFICATI NEL DECRETO DELEGATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 OTTOBRE 1963 , N . 1525 ( GU N . 307 , DEL 26 . 11 . 1963 ).    18 LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO NEL CONTRORICORSO CHE IL RAPPORTO CONTROVERSO RICADE SOTTO L ' ART . 1 , 2* COMMA , LETT . C ), DELLA LEGGE N . 230 DEL 1962 , IL QUALE RIGUARDA LE ASSUNZIONI CHE HANNO LUOGO ' PER L ' ESECUZIONE DI UN ' OPERA O DI UN SERVIZIO DEFINITI E PREDETERMINATI NEL TEMPO AVENTI CARATTERE STRAORDINARIO OD OCCASIONALE ' . ESSA HA INVOCATO INOLTRE L ' ART . 51 DEL SOPRA RICORDATO DECRETO N . 1252 , RELATIVO AL PERSONALE INCARICATO DI ' CORSI DI INSEGNAMENTO PROFESSIONALE DI BREVE DURATA ' . QUESTI ARGOMENTI , COME LA STESSA COMMISSIONE HA AMMESSO ALL ' UDIENZA , NON POSSONO ESSERE ACCOLTI , TRATTANDOSI DI UN RAPPORTO CHE SI E PROTRATTO ININTERROTTAMENTE PER 17 ANNI .    19 LA COMMISSIONE DEDUCE POI CHE LA RETRIBUZIONE CORRISPOSTA ALLA RICORRENTE E SUPERIORE A QUELLA GARANTITA DAL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DA QUESTA INVOCATO , E CIO PUR TENENDO CONTO DEL FATTO CHE ESSA NON FRUIVA DI MOLTI DEI VANTAGGI CONTEMPLATI DAL CONTRATTO STESSO . QUESTA CIRCOSTANZA , QUAND ' ANCHE FOSSE ESATTA , NON AVREBBE ALCUNA INFLUENZA SUI DIRITTI RECLAMATI DALLA RICORRENTE , IN QUANTO LE RETRIBUZIONI STABILITE DAL CONTRATTO COLLETTIVO COSTITUISCONO SOLAMENTE DEI MINIMI .    20 SI DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE L ' INSEGNAMENTO IMPARTITO PER 17 ANNI DALLA RICORRENTE PRESSO LA SCUOLA TECNICA E PROFESSIONALE DEL CCR IMPLICAVA UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO E CHE , PERTANTO , ESSA HA DIRITTO A FRUIRE DI TUTTI I VANTAGGI CHE LA LEGGE ITALIANA RICOLLEGA AD UN RAPPORTO DI QUESTO GENERE .        21 PER QUANTO RIGUARDA LA PENSIONE , LA RICORRENTE HA RINUNZIATO ALLA RICHIESTA INIZIALE DI ESSERE INQUADRATA COME DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE E DI FRUIRE DI UNA PENSIONE COMUNITARIA . NON OCCORRE PERTANTO PRONUNZIARSI SU QUESTO PUNTO . BISOGNA , INVECE , PRECISARE CHE LA RICORRENTE HA DIRITTO A CHE LE SIA GARANTITO , IN UNA FORMA DA CONVENIRSI FRA LE PARTI , L ' EQUIVALENTE DELLA PENSIONE CHE LE SAREBBE SPETTATA SECONDO LE LEGGI ITALIANE QUALORA IL CCR NON AVESSE OMESSO DI ASSICURARLA PRESSO L ' ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE E DI PAGARE I RELATIVI CONTRIBUTI , SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE REGOLATRICE DEL CONTRATTO .    22 A TAL FINE , OCCORRE STABILIRE UN TERMINE , ENTRO IL QUALE LE PARTI SONO INVITATE AD ACCORDARSI CIRCA LE CONSEGUENZE PECUNIARIE DELLA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO EFFETTUATA NELLA PRESENTE SENTENZA . LA CORTE SI RISERVA , IN MANCANZA DI UN ACCORDO ENTRO TALE TERMINE , DI STATUIRE SU QUESTI PUNTI , NONCHE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI IN VIA INTERLOCUTORIA SUL RICORSO PROPOSTO DALLA SIG.RA PORTA , DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' ATTIVITA DI INSEGNAMENTO SVOLTA DALLA RICORRENTE PRESSO LA SCUOLA PROFESSIONALE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA IMPLICA L ' ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO , AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA CHE SI APPLICA IN MATERIA .   2*LE PARTI SONO INVITATE A METTERSI D ' ACCORDO SULLE CONSEGUENZE PECUNIARIE DI TALE QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO , TANTO PER CIO CHE RIGUARDA LA RETRIBUZIONE DELL ' ATTIVITA , QUANTO PER CIO CHE RIGUARDA LA PENSIONE , ENTRO UN TERMINE DI SEI MESI A FAR DATA DALLA PRESENTE SENTENZA .       3*IN MANCANZA DI ACCORDO ENTRO TALE TERMINE , LA CORTE STATUIRA SULLA DOMANDA RELATIVA ALLA RETRIBUZIONE ED AL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA SPETTANTI ALLA RICORRENTE .   4*LE SPESE SONO RISERVATE .