CELEX: 31994D0572
Language: it
Date: 1994-07-27 00:00:00
Title: 94/572/CE: Decisione del Consiglio, del 27 luglio 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (1994-1998)

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31994D0572

94/572/CE: Decisione del Consiglio, del 27 luglio 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 26/08/1994 pag. 0035 - 0048 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 26 pag. 0214  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 26 pag. 0214 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 27 luglio 1994 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (1994-1998) (94/572/CE)Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione,  visto il parere del Parlamento europeo (1),  visto il parere del Comitato economico e sociale (2),  considerando che con decisione n. 1110/94/CE (3), il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che  definisce le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisa le modalità di  realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del presente programma ammonta a 630 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di  risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 del quarto programma quadro;  considerando che lo sviluppo equilibrato e l'introduzione delle nuove generazioni di sistemi e di servizi di comunicazione sono elementi vitali per consolidare il mercato interno; che la ricerca e lo sviluppo tecnologico costituiscono una base  essenziale nell'ambito della realizzazione delle reti transeuropee e dei servizi; che l'impiego innovativo di nuovi servizi di comunicazione rafforza la creazione di occupazioni più flessibili e stimola la convergenza dei settori delle  telecomunicazioni, della televisione e dei media verso la fornitura di servizi video interattivi; che le decisioni prese in materia di liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione previste per il 1998 rappresenteranno nuove sfide per lo sviluppo  tecnologico dell'interfunzionamento delle reti e dei servizi come pure per quello della gestione dei servizi in un contesto competitivo;  considerando che il presente programma può dare un contributo significativo alla promozione della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal Libro bianco «Crescita,  competitività e occupazione»;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato stabilito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente  a tale principio nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato,  compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe fornire un supporto soltanto alle azioni RST di alta qualità;  considerando la necessità di incoraggiare la ricerca di base, data la velocità con cui avviene l'evoluzione tecnologica, soprattutto nel settore delle comunicazioni fotoniche;  considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate  nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle PMI, al presente programma, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;  considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono essere proseguiti al fine di favorire la realizzazione del programma e di facilitare  l'azione che le aziende, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;  considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le  PMI, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;  considerando che, ai fini di una maggiore convergenza fra tecnologie dell'informazione, tecnologie delle telecomunicazioni e telematica, il programma dovrebbe essere realizzato in stretto coordinamento con programmi di ricerca nel settore delle  tecnologie dell'informazione e delle applicazioni telematiche di interesse comune, onde potenziare gli effetti sinergici;  considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;  considerando che il presente programma dovrebbe comportare anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al  programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;  considerando che è opportuno effettuare un'analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il programma;  considerando che è altresì necessario compiere ricerche, in collegamento con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata, in primo luogo sull'impatto sociale delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (in particolare la  programmazione e organizzazione regionale della produzione del lavoro) e in secondo luogo sull'interazione fra i cittadini europei e l'infrastruttura dell'informazione;  considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà  opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma  sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti comparati con gli obiettivi fissati nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;  considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dal 27 luglio 1994 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione, quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 630 milioni di ecu, comprensivi del 6,3 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.  2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3. L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE,  tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2. Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3. L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1. Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2. Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità dello scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di  effettuare una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti la valutazione.  3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1. La Commissione definisce e aggiorna, se del caso, il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e le attività di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui le modalità specifiche per la realizzazione delle misure di stimolo tecnologico per quanto riguarda le PMI e le direttive di altre misure, comprese quelle di preparazione, di accompagnamento e di  sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre attività di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le attività svolte in altri ambiti, come  EUREKA e COST;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle attività di RST svolte nel quadro del programma.  2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.  2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2 si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro, come definito all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 1 milione di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2. Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo comma, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 1 milione di ecu la Commissione informa il comitato in merito al progetto e all'esito della sua valutazione.  3. La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  La partecipazione al presente programma può essere aperta, senza il sostegno finanziario della Comunità, ai soggetti giuridici dei paesi terzi i quali, prendendo parte a singoli progetti, contribuiranno alla efficace realizzazione degli obiettivi del  programma stesso, applicando il principio del reciproco vantaggio.   Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 27 luglio 1994.  Per il Consiglio Il Presidente Th. WAIGEL  (1) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(2) Parere reso il 2 giugno 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(3) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E CONTENUTO DEL PROGRAMMA  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente le direttive del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e  tecnologici.  Il punto B della sezione I dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, è parte integrante del presente programma.   Introduzione  La RST condotta nell'ambito del programma specifico sulle tecnologie delle comunicazioni pone l'accento sull'infrastruttura dell'informazione e della comunicazione ancora in gestazione, che costituirà il «sistema nervoso» della futura  società dell'informazione. I settori di RST proposti sono quelli che contribuiranno in modo determinante a sviluppare l'infrastruttura in questione tenendo conto, da un lato, dell'esigenza di selezionare e concentrare gli sforzi e, dall'altro, di  aumentare la competitività dell'industria, migliorare la situazione occupazionale all'interno dell'Unione europea e la qualità della vita dei cittadini in particolare agevolando l'accesso di tutti all'infrastruttura dell'informazione.  L'appoggio fornito dalla Comunità europea alla ricerca e allo sviluppo tecnologico in questo settore è stato avviato nel 1988 con il secondo programma quadro. È stato successivamente ampliato, nel 1991 e 1993, con il terzo programma quadro. Dato che  tale settore industriale si è notevolmente modificato nel corso degli ultimi anni, l'appoggio della Comunità alla ricerca e allo sviluppo tecnologico nell'ambito del quarto programma quadro avrà un orientamento differente. È comunque fondamentale che la  Comunità continui ad appoggiare le attività di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dei servizi e di comunicazioni avanzate, per i tre motivi che seguono.  In primo luogo, lo sviluppo armonizzato e l'introduzione delle nuove generazioni di sistemi e servizi di comunicazione rivestono un'importanza fondamentale ai fini del consolidamento del mercato interno: la ricerca e lo sviluppo tecnologico  costituiscono una base essenziale per lo sviluppo di reti transeuropee di comunicazioni e di servizi.  In secondo luogo, il settore delle telecomunicazioni rappresenta, da solo, un settore economico d'importanza fondamentale e svolge una funzione di sostegno per tutti gli altri settori dell'economia: i nuovi servizi di comunicazioni integrate  rappresentano la chiave per l'aumento della produttività, della competitività industriale, della crescita economica e della creazione di nuova occupazione. L'utilizzazione dei nuovi servizi di comunicazione consentirà lo sviluppo di modalità di lavoro  più flessibili e la convergenza dei settori dei media, della televisione e delle telecomunicazioni in vista della realizzazione di servizi video interattivi.  In terzo luogo, le decisioni relative alla liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, previste per il 1998, daranno origine a nuove sfide nell'ambito dello sviluppo tecnologico dell'interfunzionamento delle reti e dei servizi, come pure in  quello della gestione dei servizi in questione, il tutto in un ambiente competitivo. La continuità dell'appoggio alla ricerca e allo sviluppo tecnologico a livello comunitario rappresenta pertanto un elemento fondamentale delle politiche comunitarie del  mercato interno, dello sviluppo industriale e della creazione di nuova occupazione, nonché della politica comunitaria specifica nel settore delle telecomunicazioni.   La situazione  Le tecnologie e i servizi delle comunicazioni avanzate sono un elemento fondamentale per il consolidamento del mercato interno, per la competitività dell'industria europea e per uno sviluppo economico equilibrato. I servizi rappresentano  un anello di collegamento vitale tra l'industria, il settore dei servizi e il mercato nonché tra le aree periferiche e i centri economici e sono anche un presupposto per la coesione sociale e lo sviluppo culturale.  I servizi di comunicazione avanzata moltiplicheranno i vantaggi offerti da quelli più tradizionali. Alcune grandi società se ne sono già rese conto: minori costi, maggiore produttività, vantaggi competitivi e un minore impatto sull'ambiente. Tuttavia,  in Europa esiste ancora un divario tra il potenziale tecnologico e le applicazioni effettive.  Le attività da perseguire, oltre a costituire una base per l'innovazione e uno strumento di competitività, serviranno anche a soddisfare le esigenze della società europea. La ricerca verterà essenzialmente sull'interfunzionamento, l'integrazione e la  verifica attraverso prove di sistemi di comunicazione ad alta velocità, fotonici e mobili, e sulla distribuzione dell'informazione nelle reti e nei servizi.  Le due fasi del programma RACE si sono concentrate sulle reti integrate a banda larga, dimostrando come i servizi possano sfruttarle. Le attività previste dal presente programma partiranno dai risultati ottenuti e contribuiranno ulteriormente al  successo delle azioni europee in questo settore. Tuttavia, da oggi fino al 1998, è necessario un cambiamento di paradigma, nel senso di incentivare maggiormente l'uso innovativo. Ciò presuppone un approccio pluridisciplinare e una più stretta  collaborazione tra gli utenti delle comunicazioni avanzate del settore pubblico e privato.  Il sostegno comunitario allo sviluppo tecnologico rimane necessario in settori specifici in cui non si può agire individualmente e in cui sono richieste specifiche e norme europee comuni. Il presente programma concerne propriamente questi settori.  I lavori sfrutteranno i risultati conseguiti e gli ambiti di collaborazione definiti nel programma RACE. L'importanza attribuita a specifiche funzionali e norme comuni permane valida, ma le azioni terranno conto dell'interazione tra lo sviluppo  tecnologico e le norme, in collaborazione con gli organismi nazionali di normazione, al fine di contribuire al proseguimento dell'armonizzazione dei regimi normativi in Europa e consentire alle autorità nazionali di gestire l'impatto che le nuove  tecnologie e i nuovi servizi avranno a livello industriale e sociale.   Obiettivi  L'obiettivo è sviluppare sistemi e servizi di comunicazioni avanzate per lo sviluppo economico e la coesione sociale in Europa, tenendo conto della rapida evoluzione tecnologica, della situazione evolutiva nel settore normativo e delle  opportunità di sviluppo delle reti e dei servizi avanzati transeuropei.  Le attività sono intese a sostenere le politiche europee per una diffusione tempestiva e un uso efficace delle comunicazioni avanzate, onde consolidare il mercato interno e consentire all'industria europea di essere competitiva nei mercati mondiali. Le  attività consentiranno di ripartire più equamente gli investimenti pubblici e privati nel settore delle comunicazioni, dei trasporti, dell'impiego dell'energia, della tutela dell'ambiente nonché di sperimentare la fornitura di servizi avanzati.  Unitamente ai lavori del programma specifico nel settore delle tecnologie dell'informazione, esse forniranno inoltre una base tecnologica comune per le azioni del programma specifico sui sistemi telematici concernenti la ricerca e lo sviluppo di nuove  applicazioni e porranno le basi per lo sviluppo di un mercato europeo dei servizi dell'informazione.  Onde incentivare e facilitare la partecipazione delle PMI saranno messe a punto misure di stimolo per l'impiego delle tecnologie basate su sovvenzioni per studi di fattibilità.   Settori di attività  Le attività rafforzeranno la leadership tecnologica dell'Europa nel settore delle comunicazioni digitali a banda larga e consentiranno una gestione efficace delle reti e l'introduzione di servizi in un ambiente vario e competitivo.  In particolare, verrà promosso e coordinato l'affermarsi di servizi digitali multimediali e di sistemi integrati fotonici al fine di favorirne un'ampia diffusione in Europa a partire dal 2000, compreso lo sviluppo delle basi tecnologiche per la  realizzazione di «Autrostrade trasparenti» (reti interamente ottiche). Il programma garantirà anche la mobilità su reti fisse e attraverso sistemi avanzati senza filo, radio e via satellite in tutta Europa, con particolare riguardo all'accesso degli  utenti alle reti pubbliche e private; saranno inoltre sviluppate e dimostrate tecnologie che assicurino l'integrità, la riservatezza (tutela della vita privata), e la disponibilità delle informazioni nei sistemi integrati.  In tutti i settori, grazie a dimostratori di tecnologia e servizi, gli utenti di servizi generici di comunicazioni avanzate potranno valutare l'applicabilità delle nuove tecnologie e incentrare le attività di sviluppo tecnologico sulle proprie esigenze  e in settori chiave per lo sviluppo economico e sociale europeo. Il ruolo trainante degli utenti farà inoltre sì che le attività di sviluppo tecnologico rispondano in tempi brevi ai cambiamenti economici e sociali e alle nuove scoperte e progressi  scientifici.  L'integrazione dei sistemi, le prove di utilizzazione e la dimostrazione dei servizi avanzati assumeranno una posizione centrale e saranno mantenuti stretti collegamenti con il settore delle reti transeuropee. Le prove applicative consentiranno di  dimostrare le opportunità offerte dalle comunicazioni avanzate in vari settori commerciali e di servizio pubblico e di valutarne i vantaggi in termini di efficienza, affidabilità e minore impatto ambientale. In questo modo i gruppi con interessi comuni  potranno sperimentare le tecnologie emergenti, affrontare le limitazioni di ordine strutturale e normativo per un miglior impiego delle comunicazioni avanzate, individuare la «prassi ottimale» e valutare l'impatto dell'evoluzione della società verso  un'economia basata sulle tecniche dell'informazione caratterizzata dal decentramento del lavoro in collaborazione e dal collegamento in rete delle piccole imprese.  Si prevede che le principali attività di sviluppo tecnologico rientreranno nei sei settori indicati qui di seguito.   1. Servizi digitali multimediali interattivi  I servizi multimediali, compresi quelli televisivi, hanno un forte impatto socioculturale. Norme europee e servizi multilingui sono elementi essenziali per garantire la coesione sociale in Europa; inoltre,  un settore multimediale forte creerà nuove opportunità occupazionali. I sistemi digitali consentiranno di utilizzare meglio le attuali infrastrutture per la distribuzione di servizi televisivi, garantendo una migliore qualità e definizione delle  immagini (HDTV e sviluppi successivi). Ciò permetterà di aumentare il numero di programmi, il numero di canali audio per programmi multilingue e di creare servizi audiovisivi interattivi avanzati.  I lavori, coordinati con altre politiche europee, hanno l'obiettivo di incentivare la creazione di servizi di comunicazione multimediali interattivi digitali in Europa ad un ritmo almeno pari a quello di altri paesi sviluppati, al fine di garantirne  un'ampia introduzione dall'anno 2000, mantenendo la superiorità competitiva.  Gli attuali servizi a banda larga, compresa la diffusione dei programmi televisivi via cavo, su base terrestre e via satellite, potranno essere integrati con i servizi digitali commutati pubblici (ISDN e GSM) per servizi multimediali interattivi.  Inoltre lo sviluppo delle reti sarà orientato verso servizi multimediali interattivi completamente simmetrici. I lavori sono destinati ad aumentare l'efficienza d'impiego dello spettro delle frequenze, il numero di canali e la qualità del servizio  disponibile su tutte le reti di distribuzione televisiva nonché a sviluppare tecnologie per un utilizzo flessibile delle comunicazioni video digitali, compresa l'altissima definizione, per una serie di scopi diversi.  Sarà inoltre possibile introdurre nuovi servizi, dal supporto al telelavoro specialistico e professionale ai servizi ricreativi pubblici. La maggiore interattività è considerata un prerequisito per i servizi televisivi «pay-per-view» (televisione pagata  a consumo), una divulgazione più selettiva delle informazioni pubbliche, un supporto formativo su richiesta, servizi informativi elettronici per il pubblico, accesso on-line a lungometraggi, servizi di «video dial» (per vedere un programma televisivo  recente), pubblicità studiata per lo spettatore e vendita diretta (direct marketing). I servizi video commutati permetteranno di fornire servizi di telefonia e di teleconferenza di alta qualità a molti utenti, comprese le piccole imprese e i privati.  Inoltre, grazie al collegamento di stazioni di lavoro multimediali attraverso reti digitali ad alta velocità, sarà possibile ricevere e trasmettere immagini in movimento.  L'attività consisterà inoltre nella definizione di tecnologie digitali per la trasmissione e ricezione economicamente valide di immagini a varie risoluzioni per grandi schermi e ricevitori portatili, secondo una gerarchia coerente di immagini digitali.  La fornitura di una tecnica a multiplazione flessibile e potente consentirà di garantire diverse configurazioni di flussi d'immagini e di suoni in un unico canale, fornirà mezzi per il controllo dell'accesso a livello di programma e di canale e un uso  più efficiente dello spettro di frequenza. Gli sviluppi tecnologici comprenderanno attività sulla codifica delle immagini e dei canali, sul multiplexing dei servizi, sulla gestione delle reti e il controllo dell'accesso. Verranno inoltre sviluppati  sistemi per l'assegnazione razionale delle frequenze, architetture per le comunicazioni multimediali, una serie interoperabile di sistemi di codifica di sorgente per la memorizzazione, la trasmissione e la visualizzazione, tecniche comuni di codifica di  canale e di modulazione per la trasmissione digitale nonché sistemi operativi avanzati per la gestione di servizi di comunicazione multimediali. I sistemi di codifica di sorgente e di canale saranno basati su una gerarchia digitale che garantisca una  fornitura flessibile di servizi rispondente alla tipologia dei teleutenti.  Tra le attività figurerà anche la creazione di sistemi avanzati di compressione dell'immagine per comunicazioni su mezzi a larghezza di banda limitata, nonché l'analisi, la comprensione e la generazione d'immagini per servizi avanzati quali le  comunicazioni video tridimensionali e la «presenza virtuale». Ciò comporterà lo sviluppo di tecnologie di presentazione stereoscopiche e tridimensionali, la ripresa, il montaggio, la memorizzazione e il recupero avanzati di immagini e infine tecniche  avanzate d'interazione per i servizi video digitali.  I risultati delle attività in questo settore saranno verificati e dimostrati nell'ambito di sperimentazioni tecniche realistiche.  Il lavoro darà un notevole contributo all'elaborazione di specifiche funzionali e norme comuni europee, in particolare nel settore dei protocolli di comunicazione multimediale e della codifica delle immagini e permetterà le economie di scala necessarie  affinché l'industria europea conservi la sua competitività sui mercati mondiali.   2. Tecnologie fotoniche  L'obiettivo perseguito è quello di incentivare l'introduzione in Europa entro il 2000 di sistemi fotonici integrati, comprese le basi tecnologiche necessarie per la diffusione di reti completamente ottiche («Autostrade  trasparenti»).  I lavori si avvarranno dei notevoli progressi registrati nelle comunicazioni ottiche e optoelettroniche durante l'ultimo decennio. Verrà elaborata una tecnologia per usare le fibre ottiche in tutta la rete, sia per la commutazione che per la  trasmissione, evitando così inutili conversioni tra la fotonica e l'elettronica.  I lavori comprenderanno l'elaborazione di tecniche per la fornitura di larghezza di banda multigigabit (a costi minimi ed indipendentemente dalla velocità di trasmissione e dalla distanza), la tecnologia di commutazione ottica, l'elaborazione e il  controllo dei segnali ottici. Verranno fissati i percorsi di migrazione e i tempi per il passaggio dalle attuali reti - basate su commutatori elettronici - alle future reti ibride e completamente ottiche. Verranno introdotti concetti completamente nuovi  a livello di progettazione, gestione delle reti e controllo delle reti fotoniche. Attraverso applicazioni realistiche si dimostreranno i vantaggi fondamentali in termini di proprietà fisiche dei fotoni rispetto agli elettroni.  I nuovi concetti nel settore dell'ottica quantistica, della dinamica non lineare, delle tecnologie dell'ordine dei femtosecondi e dell'elaborazione ottica verranno utilizzati per realizzare le conquiste tecnologiche della prossima generazione e  garantiranno una capacità della larghezza di banda dell'ordine dei terabit oltre l'anno 2000. Si procederà alle riduzioni dei costi necessarie per l'accesso alla banda larga, al fine di beneficiare totalmente delle «Autostrade trasparenti», soprattutto  per quanto riguarda le interfacce utente delle reti e le interfacce tra reti fisse e servizi mobili. Infine, la progettazione e lo sviluppo della nuova infrastruttura e delle interfacce di rete saranno strettamente collegati ai servizi a banda larga a  cui queste fanno da supporto.   3. Reti ad alta velocità  L'obiettivo è di fornire, entro il 2000, reti integrate nella larghezza di banda multigigabit ad alta velocità agli utenti di punta dell'industria europea, agli organismi di ricerca e alle università, e di prepararne  l'introduzione diffusa in tutta Europa in contemporanea con altri paesi leader concorrenti (1).  Lo sviluppo della tecnologia e dei sistemi supporterà i servizi a banda larga, compresa la videotelefonia, il telelavoro, i servizi multimediali e l'assistenza sociale. Saranno interessate le reti installate presso gli utenti, le reti pubbliche e quelle  aziendali: si andrà dallo sviluppo della tecnologia di base alla realizzazione pilota di servizi avanzati.  Questa parte del programma comporterà una fase in cui verranno condotte attività di definizione orientate dall'utente, che serviranno a definire i servizi e l'infrastruttura di rete necessari per supportare applicazioni avanzate. Saranno analizzate in  profondità la pianificazione di utilizzazione, la progettazione, la realizzazione, la gestione e la supervisione dei sistemi. Le diverse possibilità a livello di tecnologia e di scelte economiche verranno definite con topologie e architetture di rete.  Seguirà quindi una seconda fase, nella quale verranno sviluppati gli elementi mancanti, che saranno integrati ai risultati della R&  S conseguiti in altri settori. Detta fase riguarderà tutti gli aspetti relativi, nella gestione della rete, alle  comunicazioni ad alta velocità (protocolli, instradamento e gestione delle situazioni di congestione). Le tecnologie ATM (Asynchronous Transfer Mode) elaborate nel contesto del programma RACE costituiranno un punto di partenza e saranno estese alle alte  velocità e capacità.  In una terza fase si passerà alle prove e alle dimostrazioni di interconnessione. Nell'ambito di queste attività verranno incentivati l'uso di servizi di rete a banda larga affidabili, di alta qualità e sicuri, e l'introduzione coordinata e tempestiva  di infrastrutture; verrà infine dato spazio alla soluzione degli aspetti normativi transfrontalieri. Le prove serviranno a valutare la gestione e il funzionamento delle reti, nonché i parametri di affidabilità e di flessibilità. Esse andranno a  costituire un'infrastruttura di prova complessiva basata sull'interconnessione di isole e supporteranno una vasta gamma di applicazioni e servizi avanzati. In tutta questa fase si provvederà ad allineare le varie tecnologie alle nuove richieste degli  utenti, per renderle più accettabili.   4. Mobilità e reti di comunicazioni personali  L'obiettivo è quello di soddisfare la domanda potenziale di comunicazioni personali oltre l'anno 2000 e di consentire all'industria europea di mantenere la propria posizione preminente in questo settore.  La caratteristica dominante delle reti di telecomunicazione del futuro sarà la loro capacità di garantire un'ampia gamma di servizi di telecomunicazione ad un numero sempre crescente di utenti mobili. Si prevede che i futuri requisiti in materia di  comunicazioni personali raggiungeranno livelli mai visti in precedenza e pertanto la domanda di uno «spazio di comunicazioni personali» richiederà reti, infrastrutture ed attrezzature completamente nuove, espanse e che utilizzano razionalmente lo  spettro di frequenza.  Le attività si concentreranno su prove operative e sugli aspetti tecnologici legati alle reti integrate a banda larga fisse e mobili che hanno un effetto diretto sulla fornitura di servizi di comunicazioni personali potenziati.  Le prove convalideranno i componenti senza fili dei sottosistemi e delle reti in una serie di ambiente (uffici, ambiente domestico e fabbriche) e serviranno a dimostrare l'interesse economico delle applicazioni e dei servizi nei suddetti ambienti, a  convalidare l'integrazione di varie reti e servizi e a provare l'efficacia delle interfacce. I lavori comporteranno inoltre la definizione e la verifica di procedura di manutenzione, prove di affidabilità e la gestione della qualità del servizio punto a  punto. Oltre a contribuire all'elaborazione di specifiche e norme comuni essi serviranno ad individuare nuove opportunità di mercato.  Le attività in questo settore concerneranno specificamente due campi principali:  Nel settore dei sistemi e dei servizi mobili a banda larga, gli sviluppi tecnologici riguarderanno la miniaturizzazione, l'integrazione dei componenti e le tecniche di assemblaggio per ricetrasmettitori portatili a bassa potenza per la trasmissione,  ricezione, visualizzazione ed elaborazione locale di informazioni multimediali. Verranno sviluppate tecnologie radio a banda larga economicamente vantaggiose per la trasmissione e la ricezione di informazioni multimediali interattive e distributive  attraverso reti senza filo, comprese reti satellitari e locali (LAN), utilizzando al meglio lo spettro delle frequenze. Tecnologie avanzate nel settore elettrico e delle fibre ottiche serviranno a consentire la trasmissione radio con modalità  «radio-over-fibre» e la creazione di architetture di rete mobili inedite che utilizzino punti di distribuzione e stazioni fisse a bassa potenza. Saranno elaborate nuove tecniche di accesso multiplo, con le relative tecnologie di codifica e di  compressione, onde garantire il trasferimento affidabile e sicuro di notevoli quantità di informazioni a velocità paragonabili a quelle delle reti fisse a banda larga. Verranno infine sviluppate tecnologie d'importanza cruciale per le reti integrate  satellitari e terrestri, protocolli di segnalazione e trasmissione e valutati i relativi requisiti in materia di capacità e copertura nonché la diffusione ad alta e iperfrequenza e la tecnologia delle antenne attive. Per la normazione, verranno  elaborate specifiche funzionali comuni per l'integrazione/interfunzionamento di reti mobili a banda larga (satellitari e terrestri) con reti fisse.  Per sviluppare il concetto di uno «spazio di comunicazioni personali», si studieranno tecnologie avanzate in materia di riconoscimento, sicurezza e riservatezza personale attraverso programmi di riconoscimento vocale e/o schede intelligenti (smart  cards) personali. Per gestire la posizione/registrazione e le basi di dati degli abbonati saranno utilizzate tecnologie di gestione delle reti integrate avanzate a banda larga. Verranno infine studiate interfacce uomo/macchina e procedure operative  comuni per profili personalizzati dei servizi, l'accesso ai servizi e alle reti, la connessione delle chiamate, il controllo dei servizi e la fatturazione.   5. Intelligenza nelle reti e ingegneria dei servizi  L'obiettivo perseguito è l'elaborazione di una tecnologia che consenta di gestire, in modo flessibile e in tempo reale, le risorse di comunicazione, rispecchiando le esigenze degli utenti, dei  fornitori dei servizi e dei gestori delle reti e mirando a soluzioni in grado di evolversi organicamente con le esigenze degli utenti stessi, con l'evoluzione del mercato e con i cambiamenti tecnologici, di pari passo con le capacità sviluppate in altri  paesi leader concorrenti.  Le attività nel settore dell'intelligenza nelle reti perseguono l'obiettivo specifico di dotare le reti di comunicazione delle caratteristiche interne necessarie per la gestione delle comunicazioni in tempo reale, comprese le reti, i servizi e l'accesso  degli utenti.  La R&  S nell'ambito dell'ingegneria dei servizi approfondirà i concetti di standardizzazione modulare dei componenti e dei blocchi di servizi, in vista di futuri servizi meno costosi, più rapidi e più rispondenti alle esigenze. La standardizzazione  modulare è fondamentale per poter riutilizzare e condividere le risorse; è inoltre il presupposto per investimenti adeguati alle esigenze future, in quanto scinde la tecnologia dalle funzioni e dalla sua integrazione per la realizzazione di un  determinato servizio o applicazione.  I lavori contribuiranno pertanto ad introdurre, in modo rapido e flessibile, nuovi servizi nelle reti avanzate a banda larga e a rendere efficiente la gestione delle reti e l'introduzione dei servizi in un contesto di comunicazione vario e competitivo.  L'idea è di accelerare di almeno un ordine di grandezza la fornitura di nuovi servizi, creando così precocemente opportunità di mercato per questi ultimi. Per l'utente, l'ingegneria dei servizi consentirà di avere un maggiore controllo sui servizi e sui  mezzi di comunicazione impiegati: sarà infatti possibile combinare la voce, i dati e le immagini nella forma richiesta in ogni momento.  I programmi e i sistemi saranno realizzati nel contesto di prove applicative cui parteciperanno gli utenti finali, i fornitori di servizi e i gestori delle reti. L'attività comporterà lo sviluppo, la valutazione e la convalida di architetture, metodi e  strumenti, l'integrazione di componenti di servizi e di tecniche di gestione delle reti e dei servizi. Verranno infine realizzati e sottoposti a prove sistemi di auto-apprendimento e auto-rigenerazione per «reti adattabili».  Le attività volte a ridurre il ciclo di sviluppo dei servizi verteranno su tutto il ciclo di fornitura, dall'individuazione delle esigenze fino alla creazione e all'introduzione dei servizi nelle reti. Particolare attenzione sarà riservata ad  un'introduzione trasparente ed affidabile in ambienti operativi reali. Il lavoro comporterà l'elaborazione e la prova di nuovi concetti di servizi che sfruttino la maggiore ampiezza di banda e intelligenza nelle reti e la maggiore mobilità degli utenti.  Saranno realizzate e verificate interfacce per programmi applicativi. Il lavoro terrà conto del carattere eterogeneo delle reti, della migrazione verso reti integrate, della mobilità degli utenti, dell'evoluzione verso componenti di servizi  riutilizzabili e di servizi che necessitano risorse, quali la presenza virtuale. Verranno infine elaborate tecniche per una rapida dimostrazione della conformità dei servizi.  Le attività nel settore dell'ingegneria dei servizi riguarderanno le nuove esigenze che verranno a crearsi in un ambiente caratterizzato da una varietà sempre maggiore e comporteranno la definizione di specifiche funzionali comuni e di codici di buona  prassi per l'ingegneria dei servizi integrati. Il lavoro sugli ambienti di creazione dei servizi comprenderà la realizzazione di quadri organizzativi e di tecnologie per il ritutilizzo dei componenti di servizi. Le attività relative ad aspetti legati  agli utenti riguarderanno lo sviluppo di tecnologie e sistemi destinati ad aumentare il controllo dell'utenza sui servizi, la loro integrazione e l'impiego delle risorse, la ricerca ergonomica sull'utilizzo dei servizi e le tecniche relative  all'interazione flessibile utente-servizio.  Le attività saranno realizzate congiuntamente a quelle del settore 6 sulla sicurezza dei sistemi di comunicazione e sugli aspetti relativi all'affidabilità dell'accesso alle risorse. Il processo di normazione sarà corroborato dalla definizione di  specifiche funzionali e norme di buona prassi risultanti dalle attività in questione.   6. Qualità, sicurezza e affidabilità dei servizi e dei sistemi di comunicazione  L'obiettivo è esaminare e definire tecnologie atte a fornire soluzioni economicamente valide e soddisfacenti dal punto di vista operativo alle esigenze di servizi e sistemi  di alta qualità, affidabili e sicuri. È prevista una stretta collaborazione con il SOGIS (Gruppo di alti funzionari competente in materia di sicurezza dei sistemi di informazione) ed altri organismi competenti.  La qualità del servizio, la sicurezza e l'affidabilità sono elementi strettamente correlati. Si devono elaborare soluzioni facili da usare, affidabili e mantenibili, nelle quali la sicurezza è un elemento essenziale. Nel settore dei servizi  dell'informazione è necessario riservare un'attenzione concreta alla protezione del patrimonio informativo, sia direttamente attraverso la tecnologia impiegata (funzionalità) sia indirettamente, attraverso la qualità della progettazione, dello sviluppo  e del funzionamento dei sistemi (garanzia).  I lavori riguarderanno il settore pubblico non riservato; rivestiranno pertanto interesse per la maggior parte dei settori commerciali, delle pubbliche amministrazioni e del pubblico in generale e tratteranno esigenze tradizionali per l'integrità e  l'affidabilità delle comunicazioni (in altri termini, occorre avere la certezza che le informazioni siano effettivamente quali debbano essere) e la riservatezza (o tutela della vita privata), nonché altre caratteristiche quali l'impossibilità di  misconoscimento (possibilità di verificare che il mittente sia effettivamente chi dice di essere o di garantire che il destinatario non possa negare a posteriori di aver ricevuto il messaggio) e le firme elettroniche. Quando queste caratteristiche  saranno disponibili al pubblico, gran parte delle transazioni commerciali potranno avvenire elettronicamente. Per quanto concerne la riservatezza, è necessario che le soluzioni siano compatibili con la sicurezza nazionale e il mantenimento dell'ordine  pubblico.  I forti punti in comune tra la qualità del servizio, la sicurezza e l'affidabilità implicano un approccio tecnico coerente. La fiducia comporta l'esistenza di reti e di servizi sicuri e affidabili. Il lavoro sarà pertanto incentrato su sviluppi  tecnologici destinati ad aumentare la qualità dei servizi, la sicurezza e l'affidabilità in tutti i sistemi d'informazione distribuiti, dando particolare risalto al rapporto prestazioni/costi. Verranno esaminate anche tecniche incorporate di allarme  tempestivo e registrazione dei guasti/rischi, nonché meccanismi di risposta flessibili; tutti questi verranno realizzati, ove necessario, come mezzi di protezione dei servizi e delle applicazioni pubbliche basate sulle reti contro interferenze e perdite  di disponibilità.  Ai fini di una migliore qualità del servizio, lo sviluppo tecnologico è un presupposto per aumentare l'affidabilità e la possibilità di utilizzare servizi multimediali e distributivi. Le attività di R&  S riguarderanno nuove architetture atte a  garantire servizi a banda larga affidabili e sicuri. Per garantire comunicazioni sicure, la R&  S tratterà la gestione flessibile della sicurezza in un ambiente di reti e servizi aperti e su scala mondiale. Per una sicurezza migliorata, lo sviluppo  tecnologico sarà indirizzato verso meccanismi a prova di guasto (fail-safe) e reti e servizi di auto-rigenerazione e auto-riparazione.  Le attività integreranno altri lavori del presente programma e di altri programmi specifici e comprenderanno indagini, dimostrazioni, esperimenti e prove dei sistemi integrati. Tra i risultati, vi sarà la definizione di specifiche funzionali comuni,  codici di buona prassi e contributi all'attività di normazione.   Azioni orizzontali  Creazione del consenso e concertazione delle attività nazionali e regionali per incentivare e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi a banda larga.  Queste azioni, che raggrupperanno lavori svolti in ognuno dei sei settori, comprenderanno la concertazione tra progetti di RST, la concertazione con organismi europei di normazione, organismi di pianificazione strategica (2) nonché il coordinamento e,  se occorre, la collaborazione con le attività COST ed EUREKA e con le azioni sovvenzionate dal FESR, dalla BEI, dal FEI e dai fondi di coesione e strutturali. Le azioni concertate e le misure di accompagnamento saranno incentrate sull'impatto sociale ed  economico delle comunicazioni avanzate. Esse metteranno in luce le possibilità di riequilibrare gli investimenti del settore pubblico e privato tra le telecomunicazioni e i trasporti per garantire un risparmio energetico e la protezione dell'ambiente.  Le azioni comprenderanno l'identificazione e la definizione di servizi avanzati destinati ad essere introdotti in tutta Europa e la valutazione del loro impatto. Saranno svolte azioni particolari per aumentare la consapevolezza dei vantaggi legati alla  disponibilità di nuovi servizi.   Azioni speciali nel settore della cooperazione internazionale  Gran parte delle attività economiche si svolgono su scala mondiale e le telecomunicazioni devono pertanto operare allo stesso livello; le fusioni attualmente in corso tra grandi industrie,  comprese quelle delle telecomunicazioni, accentuano questa dimensione globale. Le azioni speciali destinate a sostenere la cooperazione internazionale si incentreranno sulla realizzazione di applicazioni e sulla gestione delle reti, limitandosi a  settori di evidente interesse reciproco ed equilibrato. Particolare attenzione sarà dedicata alle sinergie con l'iniziativa in materia di infrastruttura informatica nazionale negli USA e con attività analoghe avviate in Giappone.  Le azioni forniranno anche un contesto per una maggiore collaborazione con iniziative intraprese nell'Europa centrale e orientale e nei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica, comprese quelle sovvenzionate in ambito PHARE e TACIS e quelle  finanziate dalla BERS. In un momento in cui l'Europa centrale e orientale sta attraversando una ricostruzione estremamente cruciale, il sostegno ad esperimenti nel settore delle comunicazioni avanzate, basati su una tecnologia «appropriata» e che  raggruppano organismi dell'Europa orientale e occidentale, contribuirà ad accelerare il trasferimento di know-how, ad incentivare uno sviluppo economico «autoctono» e ad aprire nuove opportunità per le imprese europee. Verranno infine adottati  provvedimenti per favorire lo scambio di scienziati e ricercatori tra l'Europa orientale e occidentale nel contesto di alcuni progetti e sperimentazioni di R&  S.  Azioni speciali per la divulgazione e la valorizzazione dei risultati e per la formazione professionale nel settore delle tecnologie avanzate di comunicazione e della gestione dei servizi Queste azioni comprenderanno l'organizzazione di corsi estivi, seminari, workshop e attività di sostegno per conferenze internazionali selezionate. Si provvederà inoltre a scambi professionali di personale scientifico tra gli Stati membri della Comunità  per periodi limitati di ricerca nell'ambito dei progetti.  Maggiore impegno sarà infine dedicato ad incentivare l'effettivo sfruttamento delle tecnologie e dei servizi emergenti attraverso un programma di dimostrazioni ed esposizioni al pubblico.   (1) Questa attività sarà svolta in connessione con i lavori pertinenti del programma «Telematica».(2) ETSI, CEN/CENELEC, EURESCOM ed ETNO.    ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   "" ID="1">1. Servizi digitali multimedia interattivi > ID="2">162 "> ID="1">2. Tecnologie fotoniche > ID="2">104 "> ID="1">3. Reti ad alta velocità > ID="2">75 "> ID="1">4. Mobilità e reti di comunicazione personali > ID="2">115 "> ID="1">5.  Intelligenza nelle reti e ingegneria dei servizi > ID="2">100 "> ID="1">6. Qualità, sicurezza e affidabilità dei servizi e dei sistemi di comunicazione > ID="2">43 "> ID="1">Azioni orizzontali > ID="2">31 (1) "> ID="1">Totale > ID="2">630 (2)  ""> Questa ripartizione non esclude che un progetto possa riferirsi a diversi settori.   (1) Di cui: - 9 milioni di ecu per il coordinamento e la concertazione (ivi comprese azioni speciali nell'ambito della cooperazione internazionale); - 22 milioni di ecu per misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno, tra cui 6  milioni di ecu per la diffusione e valorizzazione dei risultati.(2) Di cui: - 6,3 % al massimo per spese di personale e di funzionamento; - 3,3 % per sostegno operativo di azioni concertate e reti di concertazione, e per l'interconnessione delle  sperimentazioni applicative; - 10 % per la ricerca fondamentale nel settore 2 (Tecnologie fototoniche); - fino al 10 % per attività relative allePMI.    ALLEGATO III   MODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  1. Il programma sarà realizzato nel contesto di sperimentazioni applicative avanzate di comunicazione che daranno il miglior contributo possibile all'incremento di competitività e alle iniziative a  favore dell'occupazione nella Comunità. Il programma di lavoro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico sarà adottato alla luce delle esigenze specifiche delle sperimentazioni.  2. Il programma sarà realizzato mediante azioni indirette, cioè la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  a) Azioni a compartecipazione finanziaria: progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università; verrà incentivata la costituzione di consorzi per progetti integrati aventi un obiettivo comune.  Di norma, il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto e la partecipazione sarà progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e gli altri istituti che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) Misure idonee per il presente programma specifico:  - stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI ad azioni di RST in collaborazione (fino a un terzo della partecipazione complessiva) mediante una sovvenzione per la realizzazione della fase esplorativa di un'azione di  RST, compresa la ricerca di partner, per un periodo massimo di quattro mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta. La sovvenzione coprirà fino al 75 % del costo della fase esplorativa, ma non potrà superare 22 500 ecu  per PMI richiedente prescelta. Dopo un invito iniziale a presentare proposte, queste ultime potranno essere presentate in qualsiasi momento;  - misure a sostegno della normalizzazione e misure intese a istituire protocolli di utilizzazione di utilità generale per gli obiettivi del programma;  - sostegno al finanziamento dell'interconnessione di infrastrutture e di impianti indispensabili alla realizzazione di sperimentazioni e di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento), su indicazione dei partecipanti ai  progetti.  La partecipazione della Comunità può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  c) Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di azioni future;  - sostegno allo scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - consulenze esterne, nonché accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni scientifiche e diffusione, promozione e valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le attività condotte nell'ambito della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in considerazione sin  dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento; i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con il programma, che contribuirà anche al programma «Ricerca socioeconomicha finalizzata»;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di promuovere il trasferimento di tecnologie e migliorare le capacità occupazionali;  - valutazione indipendente della gestione del programma e della realizzazione delle attività;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione EUROMANAGEMENT audit di RST.  La partecipazione della Comunità può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  d) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione di progetti di RST contemplati dal programma e di progetti già finanziati da enti pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il  coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST a compartecipazione finanziaria [cfr. 2 a)] raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, operatori delle reti,  fornitori di servizi, utilizzatori, università e centri di ricerca.  La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi della concertazione.