CELEX: 52000PC0849
Language: it
Date: 2000-12-12
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio  che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi  e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime

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52000PC0849

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio  che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi  e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime  /* COM/2001/0849 def. */  

Gazzetta ufficiale n. 154 E del 29/05/2001 pag. 0051 - 0066

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO  che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi  e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONENella sessione plenaria del 29-30 novembre 2000, il Parlamento europeo ha approvato, corredandola di una serie di emendamenti, la proposta della Commissione relativa ad una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime [1]. Anche il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni hanno espresso il loro sostegno a questa iniziativa legislativa.[1]  COM (2000) 142 def. -2000/0066 (COD) del 21.3.2000.Il Parlamento europeo condivide l'iniziativa della Commissione di garantire una più rigorosa sorveglianza delle società di classificazione e di stabilire criteri qualitativi più severi per le società di classificazione che desiderano ottenere o conservare il riconoscimento UE. Questa iniziativa contribuisce al rafforzamento dell'attuale sistema comunitario di riconoscimento delle società di classificazione autorizzate ad operare per conto degli Stati membri e, di conseguenza, al miglioramento della sicurezza marittima.Alla luce dei suggerimenti formulati dal Comitato economico e sociale e dal Comitato delle Regioni e dei vari emendamenti del Parlamento europeo, la Commissione ha deciso di apportare talune modifiche alla propria proposta iniziale.La Commissione è disposta a recepire tali proposte ed emendamenti nella misura in cui non alterino la coerenza della misura proposta con il trattato, le direttive, i regolamenti e le convenzioni internazionali in materia di sicurezza marittima. Pur riconoscendo la necessità di apportare alcune modifiche di ordine redazionale, la Commissione respinge gli emendamenti che rischiano di rendere confusa l'applicazione della direttiva modificando la terminologia consolidata del settore marittimo. La Commissione respinge altresì la proposta di estendere il campo di applicazione della direttiva per includervi anche le attività "non previste dalla legge". La presente direttiva verte sulle attività ispettive e/o di certificazione svolte da una società di classificazione per conto di uno Stato di bandiera (dette appunto attività "previste dalla legge"), diverse dalle attività commerciali svolte per conto di soggetti privati.Per tali motivi la Commissione non può accogliere:*gli emendamenti che consistono nel sostituire "Comunità" con "Unione" e nel sostituire il termine "autorizzare", un concetto dal significato ben preciso nell'ambito dell'attuale direttiva. La Commissione è fermamente convinta che i termini "organismo riconosciuto" e "attività previste dalla legge" debbano essere conservati per non creare confusione e per evitare un'involontaria estensione del campo di applicazione della direttiva. Analogamente, in considerazione dello stretto nesso esistente tra la presente direttiva e la direttiva sul controllo dello Stato di approdo è indispensabile attenersi alla formulazione "controllo dello Stato di approdo", più precisa del generico "autorità portuali competenti per il controllo dell'approdo";*l'emendamento che provocherebbe un'estensione del campo di applicazione della direttiva alle attività di rilascio dei certificati di classe (cfr. spiegazioni qui sopra);*l'emendamento che esime gli Stati membri dall'obbligo, in quanto Stati di bandiera, di valutare gli organismi riconosciuti autorizzati ad operare per loro conto per la flotta battente la loro bandiera. Si tratta di una disposizione incompatibile con gli obblighi che incombono ad uno Stato di bandiera;*l'emendamento che fissa a 24 ore il lasso di tempo massimo della consultazione tra la società di classificazione e lo Stato di bandiera per il quale opera. Tale periodo è troppo breve;*l'emendamento 18, lett. b bis) relativo alla certificazione degli organismi riconosciuti con sede principale al di fuori dell'UE, in quanto tale emendamento è incompatibile con gli impegni assunti dalla Comunità nell'ambito del GATS;*l'emendamento che introduce un considerando relativo al proprietario/esercente della nave, in quanto non trova riscontro negli articoli della direttiva;*l'emendamento 18, lett. h) che introduce restrizioni per quanto riguarda gli indicatori di prestazioni;*l'emendamento 11 che obbligherebbe il comitato istituito ai sensi della direttiva a consultare annualmente gli organismi che è tenuto a sorvegliare, il che è contrario alle procedure di comitato.La Commissione reputa inoltre che la proposta iniziale tenga sufficientemente conto di alcune delle preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo e pertanto non ritiene di poter accogliere:*l'emendamento 8, (par. 3bis) relativo alla revoca del riconoscimento in quanto la materia è disciplinata dagli articoli 9 e 10;*l'emendamento 8, (par. 3ter) relativo alle procedure di ispezione in quanto si tratta di una questione attinente al controllo dello Stato di approdo, disciplinato dalla direttiva 95/21/CE;*la ripetizione del riferimento all'attuazione da parte di tutti gli Stati membri della risoluzione IMO 847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO, in quanto tale disposizione è già prevista all'articolo 3.La Commissione concorda tuttavia con il Parlamento europeo, ferma restando la necessità di qualche adattamento redazionale, sulla necessità di migliorare la trasparenza e il diritto all'informazione e di chiarire  la questione della domanda di riconoscimento degli organismi (società di classificazione) anche per quanto riguarda il riconoscimento di durata limitata. La Commissione accetta inoltre di introdurre la possibilità di rivedere gli importi relativi alla responsabilità limitata e di inserire, previo adattamento redazionale, gli emendamenti relativi all'imparzialità delle società di classificazione e ai loro ispettori esclusivi.La Commissione condivide altresì la posizione del Parlamento europeo per quanto riguarda la necessità di distinguere tra le ispezioni delle navi, definite dalla direttiva, e le ispezioni effettuate dalla Commissione e dagli Stati membri per sorvegliare le prestazioni degli organismi riconosciuti. Per descrivere questa seconda fattispecie di controlli sembra più appropriato il termine "valutazione". Infine tutti i riferimenti all'articolo 13 devono essere trasformati in riferimenti all'articolo 7.Per ragioni di coerenza, la Commissione ha aggiunto all'articolo 8 un riferimento all'articolo 3(1) della risoluzione IMO A. 847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO.La Commissione modifica pertanto la propria proposta conformemente all'articolo 250, paragrafo 2 del trattato.Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi  e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [2],[2]  COM(2000) 142 def. -2000/0066 (COD) del 21.3.2000.visto il parere del Comitato economico e sociale, [3][3]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [...], [...], pag. [...].deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato [5],[5]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento marino possono essere migliorate se gli Stati di bandiera attuano in modo adeguato ed obbligatorio le convenzioni attualmente in vigore a livello internazionale.(2) La direttiva 94/57/CE del Consiglio, del 22 novembre 1994, relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime [6], quale modificata dalla direttiva 97/58/CE della Commissione [7], ha istituito un sistema di riconoscimento comunitario degli organismi tecnici che, in virtù delle convenzioni internazionali, possono essere autorizzati, a diversi livelli, ad effettuare ispezioni delle navi e a rilasciare certificati di sicurezza per conto degli Stati membri.[6]  GU C L 319 del 12.12.1994, pag. 20.[7]  GU C L 274 del 7.10.1997, pag. 8(3) L'attuazione pratica di tale direttiva ha rivelato che taluni adattamenti al sistema comunitario di riconoscimento degli organismi tecnici avrebbero consentito di rafforzare significativamente il sistema e di semplificare nel contempo gli obblighi imposti agli Stati membri in materia di sorveglianza e di presentazione delle relazioni.(4) Dopo l'adozione della direttiva 94/57/CE la legislazione comunitaria e internazionale in questo settore ha conosciuto diversi sviluppi che rendono necessario un ulteriore adattamento della suddetta direttiva.(5) In particolare, ai fini della direttiva 94/57/CE, è opportuno applicare le modifiche apportate alle convenzioni internazionali, nonché i protocolli e i corrispondenti codici di natura obbligatoria di cui all'articolo 2, lettera d) della suddetta direttiva, entrati in vigore dopo l'adozione della medesima, e le risoluzioni adottate in questo settore dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO).(6) Per garantire l'attuazione efficace degli obblighi che incombono agli Stati di bandiera in forza delle convenzioni internazionali, l'Assemblea dell'IMO ha adottato, in occasione della sua ventesima sessione, la risoluzione A.847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO.(7) L'IMO ha adottato il codice internazionale di gestione della sicurezza (Codice ISM) mediante la Risoluzione A.741 (18) del 4 novembre 1993, reso obbligatorio tramite il nuovo Capitolo IX della Convenzione internazionale sulla salvaguardia della vita umana in mare (Convenzione SOLAS).(8) Al fine di garantire un'attuazione uniforme del Codice ISM, l'IMO ha adottato, mediante la Risoluzione A.788 (19) del 23 novembre 1995, orientamenti relativi all'attuazione del Codice ISM da parte delle amministrazioni.(9) Al fine di armonizzare le visite e le ispezioni obbligatorie delle amministrazioni dello Stato di bandiera conformemente alle Convenzioni internazionali, l'IMO ha adottato la Risoluzione A.746 (18) del 4 novembre 1993, relativa agli orientamenti per le ispezioni nell'ambito del sistema armonizzato di visite e certificazione.(10) Il fatto di vantare buoni precedenti in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, misurati in relazione all'insieme delle navi classificate dall'organismo, indipendentemente dalla bandiera battuta, deve diventare un requisito essenziale perché un organismo ottenga e mantenga il riconoscimento.(11) Ai fini del rilascio del primo riconoscimento agli organismi tecnici che desiderano essere autorizzati ad operare per conto degli Stati membri, la conformità alle disposizioni della direttiva 94/57/CE può essere valutata più efficacemente in modo armonizzato e centralizzato da parte della Commissione europea.(12) Parimenti, il successivo monitoraggio permanente degli organismi riconosciuti per valutare la loro conformità alle disposizioni della direttiva 94/57/CE può essere più efficacemente garantito in modo armonizzato e centralizzato. Di conseguenza, è opportuno che la Commissione e lo Stato membro che propone il riconoscimento svolgano tale compito per conto dell'intera Comunità.(13) Oltre al potere degli Stati membri di sospendere il riconoscimento di un organismo che opera per loro conto, è opportuno che questo potere venga esercitato anche su scala comunitaria, autorizzando la Commissione, tramite una procedura di comitato, a sospendere temporaneamente il riconoscimento di un organismo qualora le sue prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento si degradino ed esso non adotti le prescritte misure correttive.(14) La decisione di revocare il riconoscimento a un organismo che non osservi le disposizioni della direttiva o le cui prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento diventino insufficienti deve essere adottata a livello comunitario, cioè dalla Commissione, mediante una procedura di comitato.(15) Poiché la direttiva 94/57/CE garantisce la libera prestazione dei servizi nell'Unione, è opportuno che la Comunità negozi con i paesi terzi nei quali hanno sede alcuni organismi riconosciuti per garantire una parità di trattamento nei confronti degli organismi riconosciuti aventi sede nella Comunità.(16) La limitazione della responsabilità finanziaria degli organismi che operano per conto degli Stati membri ha costituito un ostacolo rilevante alla corretta attuazione della direttiva 94/57/CE. L'armonizzazione di tali disposizioni a livello comunitario contribuirà a risolvere il problema.(17) Le disposizioni della direttiva 94/57/CE relative alla procedura di comitato devono essere modificate ed adeguate alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [8].[8]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(18) Poiché la trasparenza e lo scambio di informazioni tra le parti interessate, nonché il diritto di accesso del pubblico all'informazione sono strumenti fondamentali per evitare gli incidenti in mare, gli organismi riconosciuti forniscono tutte le necessarie informazioni previste dalla legge riguardanti le condizioni applicabili alle navi della loro classe alle autorità di controllo dello Stato di approdo e le mettono a disposizione del pubblico.(19) Per impedire alle navi di cambiare di classe per sottrarsi alle riparazioni necessarie, gli organismi riconosciuti procedono allo scambio di tutte le informazioni utili relative alle condizioni applicabili alle navi che cambiano classe.(19bis) Un organismo riconosciuto non svolge attività previste dalla legge se coincide o è legato da vincoli di natura commerciale, personale o familiare col proprietario o con l'esercente della nave. Tale incompatibilità si applica anche agli ispettori assunti dagli organismi riconosciuti.(20) I criteri qualitativi che devono soddisfare gli organismi tecnici per essere riconosciuti a livello comunitario e per conservare tale riconoscimento devono comprendere l'osservanza di disposizioni che garantiscano che solo gli ispettori a titolo esclusivo possano effettuare le ispezioni e i controlli stabiliti dalle convenzioni internazionali, e in particolare i compiti previsti dalla legge relativi al rilascio dei pertinenti certificati di sicurezza per il cui svolgimento l'organismo è autorizzato. L'organismo deve esercitare uno stretto controllo su tutto il proprio personale e i propri servizi,  compresi tutte le succursali e gli uffici situati al di fuori della Comunità, e stabilire i propri obiettivi e indicatori di prestazione in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. L'organismo deve istituire un sistema di misura della qualità dei propri servizi. È opportuno che la direttiva 94/57/CE venga modificata per tener conto di tali obiettivi,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 94/57/CE del Consiglio è così modificata:1. L'articolo 2 è così modificato:a) alla lettera b), i termini "comprese le navi registrate nell'Euros, quando questo registro sarà approvato dal Consiglio" sono soppressi;b) alla lettera c), i termini "imposti dalle" sono sostituiti dai termini "che devono essere obbligatoriamente effettuati in virtù delle";c) alla lettera d), i termini "vigenti alla data di adozione della presente direttiva" sono sostituiti dai termini "vigenti il  [...]" (le parentesi quadre saranno sostituite con la data di adozione della presente direttiva modificatrice al momento della data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale";d) alla lettera i), dopo i termini "secondo le norme e i regolamenti da essa fissati" sono aggiunti i termini "e resi pubblici";e) alla lettera j), sono soppressi i termini "che comprende, per un periodo transitorio che termina il 1° febbraio 1999, il certificato di sicurezza radiotelegrafica per navi da carico e il certificato di sicurezza radiotelefonica per navi da carico".2. L'articolo 3, paragrafo 1 è così modificato:La seguente frase è aggiunta alla fine del paragrafo: "Gli Stati membri operano conformemente alle disposizioni dell'allegato e dell'appendice alla risoluzione IMO A.847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO".3. L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:"1. Gli stati membri  che desiderano rilasciare un'autorizzazione ad un organismo non ancora riconosciuto presentano alla Commissione una richiesta di riconoscimento, corredata di informazioni esaurienti e di documenti probatori intesi a dimostrare la conformità di tale organismo ai principi di cui all'allegato, nonché di informazioni sui principi e sull'impegno dell'organismo a conformarsi alle disposizioni dell'articolo 14, paragrafi 2, 4 e 5. La Commissione, unitamente allo Stato membro che presenta la richiesta, procedono alla valutazione degli organismi che formano oggetto di una richiesta di riconoscimento al fine di verificarne la conformità ai summenzionati principi e il loro impegno ad osservarli. La decisione in merito al riconoscimento tiene conto della documentazione relativa alle prestazioni degli organismi in materia di sicurezza della navigazione e di prevenzione dell'inquinamento di cui all'articolo 9. Il riconoscimento è concesso dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 7.2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione richieste speciali di riconoscimento limitato ad una durata triennale per gli organismi che si conformano a tutti i principi di cui all'allegato diversi da quelli fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali minimi" dell'allegato stesso. In questo caso si applica a tali richieste speciali la stessa procedura descritta al paragrafo 1, restando inteso che i principi dell'allegato di cui va valutata l'osservanza in sede di  valutazione effettuata dalla Commissione e dallo Stato membro sono tutti i principi di cui all'allegato diversi da quelli fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali minimi". Gli effetti di tale riconoscimento limitato interessano esclusivamente lo Stato membro o gli Stati membri che hanno presentato una richiesta in tal senso.3. Tutti gli organismi cui è concesso il riconoscimento sono soggetti alla stretta sorveglianza da parte del comitato istituito a norma dell'articolo 7 , in modo particolare quelli di cui al paragrafo 2, in vista dell'adozione di eventuali decisioni di prorogare o meno detto riconoscimento limitato. Per quanto riguarda questi ultimi organismi, la decisione sulla proroga di tale riconoscimento non tiene conto dei criteri fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali minimi" dell'allegato ma dei precedenti dell'organismo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento di cui all'articolo 9, paragrafo 2. Ogni decisione relativa alla proroga del riconoscimento limitato stabilisce a quali condizioni, ove siano prescritte, la proroga è concessa .4. La Commissione redige e tiene aggiornato un elenco di tutti gli organismi riconosciuti in conformità dei precedenti paragrafi 1, 2 e 3. L'elenco è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.5. Gli organismi che, alla data di entrata in vigore della presente direttiva, sono già stati riconosciuti conformemente alla direttiva 94/57/CE del Consiglio conservano il proprio riconoscimento.  Tuttavia, questi organismi hanno l'obbligo di conformarsi alle nuove disposizioni previste dalla presente direttiva e la loro conformità è accertata in occasione delle prime  valutazioni di cui all'articolo 11".4. L'articolo 5 è così modificato:a) Al paragrafo 1, i termini "Articolo 3, paragrafo 2, punto i)" sono sostituiti con i termini "Articolo 3, paragrafo 2" e i termini "con sede nella Comunità" sono soppressi. I termini "salvo le disposizioni degli articoli 6 e 11" sono sostituiti dai termini "salvo le disposizioni del paragrafo 2 e degli articoli 6 e 11". Il riferimento all'articolo 13 è sostituito da un riferimento all'articolo 7.b) Il paragrafo 2 è soppresso.c) Il paragrafo 3 diventa paragrafo 2, il termine "organismo" è sostituito dai termini "organismo riconosciuto", i termini "riconoscimento reciproco" sono sostituiti dal termine "reciprocità" e la seguente frase è aggiunta alla fine del paragrafo: "Inoltre la Comunità europea può esigere che lo Stato terzo nel quale ha sede l'organismo riconosciuto accordi la reciprocità agli organismi riconosciuti con sede nella Comunità".5. L'articolo 6 è così modificato:a) Il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2. Il rapporto funzionale è disciplinato da un patto scritto formale e non discriminatorio o da un atto giuridico equivalente che definisca gli specifici compiti e funzioni dell'organismo e contenga quantomeno:-  le disposizioni dell'appendice II alla risoluzione IMO A.739 (18) relativa agli orientamenti in materia di autorizzazione degli organismi che operano per conto dell'amministrazione, quali stabilite nell'allegato, nelle appendici e nell'annesso ai documenti IMO MSC/Circular 710 e MEPC/Circular 307 sui modelli di accordo per il rilascio di autorizzazioni a favore di organismi che operano per conto dell'amministrazione;- le seguenti disposizioni in materia di limitazione della responsabilità finanziaria:(i) qualora, in seguito ad un incidente, un giudice stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile ed è tenuta a risarcire le parti lese per perdite o danni alle cose, lesioni personali o morte, di cui è provato, dinanzi al giudice in questione, che risultano da un atto o da un'omissione deliberata ovvero da colpa grave dell'organismo riconosciuto, dei suoi servizi, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca per conto di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un risarcimento pecuniario da parte dell'organismo riconosciuto nella misura in cui le perdite, i danni alle cose, alle persone o la morte siano dovuti, secondo la decisione del giudice, all'organismo riconosciuto;(ii) qualora, in seguito ad un incidente, un giudice stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile ed è tenuta a risarcire le parti lese per lesioni personali o morte di cui è provato, dinanzi allo stesso giudice, che risultano da un atto o omissione caratterizzato da negligenza, imprudenza o imperizia dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca per conto di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un risarcimento pecuniario non superiore a 5 milioni di euro da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui le lesioni personali o la morte siano dovute, secondo la decisione del giudice, all'organismo riconosciuto;(iii) qualora, in seguito ad un incidente, un giudice stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile ed è tenuta a risarcire le parti lese per perdite o danni materiali di cui è provato, dinanzi allo stesso giudice, che risultano da un atto o omissione caratterizzato da negligenza, imprudenza o imperizia dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca per conto di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un risarcimento pecuniario non superiore a 2,5 milioni di euro da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui tali perdite o danni materiali siano dovuti, secondo la decisione del giudice, all'organismo riconosciuto;(iv) le due parti non sono responsabili l'una nei confronti dell'altra per perdite o danni speciali, indiretti o derivati da o dovuti a servizi effettuati in esecuzione del patto, tra cui perdita di profitto, perdita di produzione, perdita di contratti, perdita dell'uso, interruzione d'attività ed altri, o per qualsiasi altro danno speciale, indiretto o derivato subito da una qualsiasi delle parti a prescindere dalla relativa causa;(v) fatto salvo quanto previsto ai precedenti punti, per qualsiasi richiesta di risarcimento motivata dall'esecuzione o dalla mancata esecuzione, da parte dell'organismo riconosciuto, delle prestazioni previste dal presente patto, l'organismo riconosciuto, i suoi funzionari, il suo personale, i suoi agenti o chiunque agisca per suo conto può far valere le stesse eccezioni (tra cui esonero o limitazione di responsabilità, ed altre) di cui disporrebbe il personale dell'amministrazione se avesse eseguito direttamente tali compiti;- disposizioni relative ad una verifica periodica, ad opera dell'amministrazione o di un organismo imparziale esterno nominato dall'amministrazione, dei compiti che gli organismi svolgono per conto dell'amministrazione, come stabilito all'articolo 11, paragrafo 1;- disposizioni relative alla possibilità di effettuare ispezioni a campione e ispezioni particolareggiate delle navi;- disposizioni per la comunicazione delle informazioni essenziali sulla flotta classificata, su eventuali modifiche di classe, sospensioni o revoche di classe, indipendentemente dalla bandiera battuta dalla nave, come indicato all'articolo 14, paragrafo 3".b) Il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:"4. I singoli Stati membri forniscono alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni precise sul rapporto funzionale instaurato ai sensi del presente articolo."6. L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:"La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.La Commissione convoca il Comitato almeno una volta all'anno e ogniqualvolta sia necessario in caso di sospensione dell'autorizzazione di un organismo da parte di uno Stato membro e in caso di sospensione del riconoscimento da parte della Commissione ai sensi dell'articolo 10, nonché quando occorra adottare una decisione sulla proroga o meno del riconoscimento limitato previsto all'articolo 4, paragrafo 2.Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno."7. All'articolo 8, paragrafo 1, il riferimento all'articolo 13 è sostituito da un riferimento all'articolo 7.L'articolo 8, paragrafo 1, primo trattino, è sostituito dal seguente testo:"- applicare, ai fini della presente direttiva, le modifiche, successivamente entrate in vigore, delle convenzioni e dei protocolli, codici e risoluzioni internazionali di cui all'articolo 2, lettera d), all'articolo 3, paragrafo 1 e all'articolo 6, paragrafo 2;"È inserito nell'articolo 8, paragrafo 1 il seguente nuovo terzo trattino:"rivedere gli importi indicati all'articolo 6, paragrafo 2, secondo trattino, punti (ii) e (iii)."8. L'articolo 9 è sostituito dal seguente testo:"1. Il riconoscimento è revocato agli organismi di cui all'articolo 4 che non soddisfano più i criteri stabiliti nell'allegato o che non vantano i necessari precedenti in materia di sicurezza della navigazione e di prevenzione dell'inquinamento di cui al paragrafo 2. La revoca del riconoscimento è decisa dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, dopo aver dato all'organismo in questione la possibilità di presentare le proprie osservazioni.2. Nell'elaborare i progetti di decisione sulle questioni di cui al paragrafo 1, la Commissione tiene conto del risultato  della valutazione degli organismi riconosciuti di cui all'articolo 11 nonché dei precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, misurati per l'insieme delle navi della loro classe, indipendentemente dalla bandiera battuta.  I precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento sono ottenuti sulla base delle statistiche elaborate nell'ambito del Protocollo di Parigi sul controllo dello Stato di approdo e/o di altri regimi. Altre indicazioni possono essere ottenute dall'analisi dei sinistri che hanno coinvolto navi classificate dall'organismo riconosciuto.  Per valutare i precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento sono inoltre prese in considerazione le relazioni elaborate dagli Stati membri sulla base dell'articolo 12.  Il comitato di cui all'articolo 7 stabilisce i criteri da rispettare per decidere, sulla base delle informazioni descritte nel presente paragrafo, in che momento le prestazioni di un organismo che opera per conto di uno Stato di bandiera possono essere considerate come una minaccia inaccettabile per la sicurezza e l'ambiente. I progetti di decisione riguardanti le questioni di cui al paragrafo 1 sono presentati al comitato dalla Commissione, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro."9. L'articolo 10 è così modificato:a) Le prime due frasi diventano paragrafo 1 e sono sostituite dal testo seguente:"1. In deroga ai criteri specificati nell'allegato, quando uno Stato membro considera che l'organismo riconosciuto non possa più essere autorizzato a svolgere per suo conto i compiti indicati all'articolo 3, può sospendere tale autorizzazione applicando la seguente procedura:".Alla lettera c), il riferimento all'articolo 13 è sostituito da un riferimento all'articolo 7.b) Sono aggiunti i seguenti paragrafi:"2. Ogniqualvolta ritenga che le prestazioni di un organismo riconosciuto in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento si deteriorino senza tuttavia giustificare la revoca del riconoscimento sulla base dei criteri di cui all'articolo 9, paragrafo 2, la Commissione può decidere di informarne l'organismo riconosciuto e invitarlo ad adottare le misure adeguate per migliorare le proprie prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. Qualora l'organismo riconosciuto non fornisca una risposta soddisfacente o la Commissione consideri che le misure adottate dall'organismo riconosciuto non abbiano migliorato le prestazioni di questo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, essa può decidere di sospendere il riconoscimento dell'organismo per un periodo di un anno, secondo la procedura di cui all'articolo 7, dopo avergli dato la possibilità di presentare le proprie osservazioni. Durante questo periodo l'organismo riconosciuto non è autorizzato a rilasciare o rinnovare certificati alle navi battenti bandiera degli Stati membri. I certificati precedentemente rilasciati o rinnovati da detto organismo conservano la loro validità.3. La procedura di cui al paragrafo 2 si applica anche qualora la Commissione abbia la prova che un organismo riconosciuto non abbia rispettato le disposizioni dell'articolo 14, paragrafi 3, 4 o 5.4. Un anno dopo l'adozione della decisione di sospendere il riconoscimento di un organismo, la Commissione valuta se è stato posto rimedio alle carenze di cui ai paragrafi 2 e 3, che hanno motivato la sospensione. In caso di persistenza di tali carenze il riconoscimento è revocato secondo la procedura di cui all'articolo 7."10. L'articolo 11 è così modificato:a) Al paragrafo 1, il seguente testo è soppresso: "e soddisfino i criteri specificati nell'allegato. A tal fine può far controllare direttamente gli organismi riconosciuti dall'amministrazione nazionale competente, oppure, qualora tali organismi siano situati in un altro Stato membro, può basarsi sul controllo corrispondente effettuato dall'amministrazione di un altro Stato membro."b) Al paragrafo 2, i termini "gli Stati membri effettuano il controllo ogni due anni" sono sostituiti dai termini "gli Stati membri effettuano il controllo almeno ogni due anni".c) I paragrafi 3 e 4 sono soppressi.d) È inserito il seguente nuovo paragrafo 3:"3. Gli organismi riconosciuti sono  oggetto di valutazione da parte della Commissione unitamente allo Stato membro che ha presentato la corrispondente richiesta di riconoscimento, a cadenze regolari e almeno ogni  due anni, onde verificare se soddisfino i criteri stabiliti nell'allegato. Nel selezionare gli organismi da  valutare, la Commissione pone particolare attenzione ai precedenti dell'organismo in materia di sicurezza della navigazione e di prevenzione dell'inquinamento, alle relazioni sui sinistri e alle relazioni presentate dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 12.  La valutazione può comprendere una visita alle succursali regionali dell'organismo nonché un'ispezione a campione e approfondita delle navi. La Commissione comunica a tutti gli Stati membri una relazione sui risultati  della valutazione."e) È inserito un nuovo paragrafo 4 così redatto:"4. Ogni organismo riconosciuto mette a disposizione del comitato istituito ai sensi dell'articolo 7, con cadenza annuale, i risultati della sua verifica della gestione del sistema di qualità."11. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:"Nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi in materia di ispezione quali Stati di approdo, gli Stati membri comunicano alla Commissione, agli altri Stati membri e allo Stato di bandiera interessato quanto hanno accertato in merito all'eventuale rilascio di certificati validi da parte di organismi operanti per conto di uno Stato di bandiera a navi non conformi ai requisiti prescritti dalle pertinenti convenzioni internazionali, oppure in merito ad eventuali carenze di navi titolari di un certificato di classificazione valido, e relative ad elementi oggetto del certificato. Sono oggetto di comunicazione ai fini del presente articolo solo i casi di navi che rappresentano una minaccia grave per la sicurezza e per l'ambiente o i casi nei quali è comprovato un comportamento particolarmente negligente da parte degli organismi. L'organismo riconosciuto di cui trattasi ne viene informato al momento dell'ispezione iniziale, in modo da consentirgli di adottare immediatamente le misure correttive appropriate."12. L'articolo 13 è soppresso.13. Gli articoli 14, 15, 16 e 17 diventano rispettivamente articoli 13, 14, 15 e 16.13 bis Alla fine del paragrafo 2 dell'articolo 13 il riferimento all'articolo 13 è sostituito da un riferimento all'articolo 7.14. All'articolo 14, i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dal testo seguente:"3. Gli organismi riconosciuti forniscono a tutte le amministrazioni degli Stati membri che hanno rilasciato loro una delle autorizzazioni di cui all'articolo 3, nonché alla Commissione, la totalità delle informazioni pertinenti in merito al naviglio da loro classificato, ai trasferimenti di classe, alle modifiche di classe, alle sospensioni o alle revoche di classe, indipendentemente dalla bandiera battuta dalle navi. Le informazioni relative alle modifiche, alle sospensioni e alle revoche di classe, comprese le informazioni in materia di ritardi nell'esecuzione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni, di condizioni di classe, di condizioni o restrizioni operative ordinate nei confronti delle navi da loro classificate, indipendentemente dalla bandiera battuta, sono altresì comunicate al sistema di informazione Sirenac per le ispezioni previste dal controllo dello Stato di approdo e vengono pubblicate negli eventuali siti Internet di tali organismi riconosciuti.""4. Gli organismi riconosciuti non rilasciano certificati ad una nave, indipendentemente dalla bandiera battuta, che venga declassata o che cambi classe per motivi di sicurezza se non dopo aver  dato la possibilità all'amministrazione competente dello Stato di bandiera di esprimersi entro un lasso di tempo ragionevole  circa la necessità di un'ispezione completa."c) È aggiunto il seguente paragrafo 5:"5. In caso di trasferimento di una nave da un organismo riconosciuto ad un altro, l'organismo precedente informa il nuovo organismo in merito ai ritardi nell'esecuzione dei controlli, all'applicazione delle precedenti raccomandazioni, alle condizioni di classe, alle condizioni e restrizioni operative ordinate nei confronti della nave. All'atto del trasferimento, l'organismo precedente trasmette al nuovo organismo il fascicolo completo dei precedenti della nave. Il nuovo organismo può rilasciare i certificati della nave solo una volta che siano stati effettuati con esito positivo tutti i controlli in ritardo e siano state recepite le raccomandazioni o soddisfatte le condizioni di classe precedentemente ordinate nei confronti della nave, come stabilito dall'organismo precedente. Prima del rilascio dei certificati il nuovo organismo deve notificare all'organismo precedente la data di rilascio dei certificati e confermare la data, il luogo e le misure adottate per porre rimedio ai ritardi nell'esecuzione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni e delle condizioni di classe. Gli organismi riconosciuti collaborano per dare corretta attuazione alle disposizioni del presente paragrafo."15. L'articolo 15, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:"3. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri il testo di tutte le disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva."È aggiunto all'articolo 15 il seguente nuovo paragrafo 4:"4. Inoltre, la Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito ai progressi compiuti nell'attuazione della direttiva negli Stati membri."16. L'allegato della direttiva è così modificato:La sezione "A. CRITERI GENERALI" e la sezione "B. CRITERI SPECIFICI" sono ridenominate rispettivamente "A. Criteri generali minimi" e "B. Criteri specifici minimi".a) Modifica relativa al punto 2 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].b) Modifica relativa alla seconda frase del punto 3 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "sono" (are)].c) Modifica relativa al punto  4 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].d) Modifica relativa al punto 5 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)]. Il punto 5 è completato aggiungendo i seguenti termini: "o conservarlo in una base dati elettronica accessibile  al pubblico".e) Modifica relativa alla prima e alla seconda frase del punto 6 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)]. Alla fine del punto sono aggiunte le seguenti frasi: "Un organismo riconosciuto non effettua attività previste dalla legge se coincide o è legato da vincoli di natura commerciale, personale o familiare al proprietario o all'esercente della nave. Tale incompatibilità si applica anche agli ispettori assunti dagli organismi riconosciuti."f) Modifica relativa al punto 7 della sezione 'A.  Criteri generali minimi' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].g) Al termine del punto 4 della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' sono aggiunti i seguenti termini : "alla Commissione e alle parti interessate".h) Al termine del punto 5 della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' sono aggiunti i seguenti termini: "L'azione dell'organismo deve fondarsi su obiettivi e indicatori di prestazioni relativi alla sicurezza e alla prevenzione dell'inquinamento".i) Al termine del punto 6, lettera b) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' sono aggiunti i seguenti termini : "ed è istituito un sistema interno di misura della qualità del servizio rispetto a tali norme e regole".j) Al termine del punto 6, lettera c) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' sono aggiunti i seguenti termini : "ed è istituito un sistema interno di misura della qualità del servizio rispetto all'osservanza delle convenzioni internazionali".k) Il punto 6, lettera g) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' è sostituito con il testo seguente:"g) Le attività previste dalla legge che l'organismo è autorizzato a svolgere sono svolte soltanto da ispettori a titolo esclusivo dell'organismo o da ispettori a titolo esclusivo di altri organismi riconosciuti. In entrambi i casi gli ispettori a titolo esclusivo devono avere una conoscenza approfondita del tipo di nave sul quale svolgono le attività previste dalla legge e pertinenti all'ispezione specifica da effettuare, e delle prescrizioni applicabili in materia;".l) Il termine "e" alla fine del punto 6, lettera i) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' è soppresso.m) Il punto 6, lettera j) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' è sostituito dal testo seguente:"j) in tutte le sedi è applicato un vasto sistema di controllo interno effettuato a cadenze regolari e fondato sulla documentazione riguardo le attività inerenti alla qualità".n) I due punti seguenti sono aggiunti al punto 6 della sezione 'B.  Criteri specifici minimi':"k) le ispezioni e le visite previste dalla legge e prescritte dal sistema armonizzato di visite e di certificazione alle quali l'organismo è autorizzato sono effettuate conformemente alle disposizioni dell'allegato e dell'appendice alla risoluzione IMO A.746 (18) relativa agli orientamenti per le visite nell'ambito del sistema armonizzato di visite e di certificazione;l) tra la sede centrale e gli uffici regionali della società nonché tra gli organismi riconosciuti e i loro ispettori sono definite chiaramente e direttamente le responsabilità e i controlli".o) Il punto 7, lettera b) della sezione 'B.  Criteri specifici minimi' è sostituito dal testo seguente:"b) di effettuare tutte le ispezioni e le visite stabilite dalle convenzioni internazionali per il rilascio dei certificati, compresi i mezzi necessari per valutare - ricorrendo a personale specializzato e qualificato e conformemente alle disposizioni dell'allegato alla risoluzione IMO A.788 (19) relativa agli orientamenti in materia di attuazione del codice internazionale di gestione della sicurezza (Codice ISM) da parte delle amministrazioni - l'applicazione e la manutenzione del sistema di gestione della sicurezza sia a terra che a bordo ai fini della certificazione."p) Modifica relativa al paragrafo 9 della sezione 'B.  Criteri specifici minimi'. Non riguarda la versione italiana.Articolo 2Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro dodici mesi dalla data della sua adozione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente[...] [...]