CELEX: 31971L0235
Language: it
Date: 1971-06-21 00:00:00
Title: Direttiva 71/235/CEE del Consiglio, del 21 giugno 1971, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti le manipolazioni usuali che possono essere effettuate nei depositi doganali e nelle zone franche

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31971L0235

Direttiva 71/235/CEE del Consiglio, del 21 giugno 1971, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti le manipolazioni usuali che possono essere effettuate nei depositi doganali e nelle zone franche  

Gazzetta ufficiale n. L 143 del 29/06/1971 pag. 0028 - 0030 edizione speciale danese: serie I capitolo 1971(II) pag. 0352  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1971(II) pag. 0398  edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 1 pag. 0130  edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 1 pag. 0095  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 1 pag. 0095 

++++( 1 ) GU n . L 58 dell'8 . 3 . 1969 , pag . 7 .  ( 2 ) GU n . C 41 del 29 . 4 . 1971 , pag . 9 .  ( 3 ) GU n . L 58 dell'8 . 3 . 1969 , pag . 11 .  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 21 giugno 1971  relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentri e amministrative riguardanti le manipolizioni usuali che possono essere effettuate nei depositi dogonali e nelle zone franche  ( 71/235/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEA .  vistoral trattato che istituisce in Comunità economica europea , in particolare l'articolo 100 ,  vista la direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti il regime dei depositi doganali ( 1 ) , in particolare l'articolo 9 ,  vista la proposta della commissione .  vistro il parere del Parlamento europeo ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che a norma delle disposizioni dell'articolo 9 , paragrafo 1 , di detta direttiva deve essere stabilito l'elenco comune delle manipolazioi usuali previste al primo comma di questo paragrafo , che possono essere effecttuate nei vari tipi di deposito ;  considerando che a norma delle disposizioni dell'articolo 3 della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative riguardanti il regime delle zone franche ( 3 ) , le merci introdotte nelle zone franche devono potervi formate oggetto delle manipolazioni usuali enumerate nell'elenco commune ;  considerando che devono essere enumerate in questo denco le mampolazioni usuali destinate ad assicurare la conservazione delle merer o a migliorarne presentazione o la qualità commerciale ;  considerando che e necessario precisare le condizioni di applicazione delle norme previste in muena di tassazione , tenuto conto del tatto che le manipola zioni usuali non devone di massima incidere su detta tassazione .  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA  Articolo 1  1 L'elenco comune delle manipolazioni usuali di cui all'articolo 9 , paragrafo 1 , della diretiva del Consiglio del 4 marzo 1969 , relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti il regime dei depositi doganali , è cosi fissato :  1 . Esame , inventario e campionamento ;  2 . Riparazioni delle avarie subite durante il trasporto o il deposito , a condizione che si tratti di operazioni elementari ;  3 . Pulitura ;  4 . Eliminazione di parti avariate ;  5 . Cernita , stacciatura , ventilatura , chiarificazione meccanica , filtrazione , travaso o procedimenti semplici similari ;  6 . Approsizione sulle merci medesime o sui loro imballaggi di marchi , etichette o altri segni distinitivi similari , purche detta apposizione non sia tale da conferire alle merci un'origine apparente diversa dall'origine reale ;  7 . Modifica dei marchi e numeri dei colli , purche tale modifica non sia tale da conferire alle merci un'origine apparente diversa dall'origine reale ;  8 . Imballaggio , disimballaggio , cambio d'imballaggio , riparazione degli imballaggi , travaso o ricondizionamento semplice in altri recipienti ;  9 . Montaggio delle merci su supporti ai fini del loro condizionamento o della loro presentazione ;  10 . Operazioni semplici di assortimento e di classificazione ;  11 . Esame , collaudo , e messa in condizione di funzionamento di macchine , apparecchi e veicoli a condizione  che si tratti di operazioni semplici ;  12 . Miscela di merci diverse dai liquori , dalle acquaviti , dai vini e dalle bevande alcoliche , a condizione che si tratti di operazioni semplici ;  13 . Miscela de liquori tra loro ;  14 . Miscela delle acquaviti tra loro ;  15 . Taglio di vini e altre pratiche enologiche correnti ;  16 . Diluizione con acqua delle bevande alcoliche per ridurne il titolo alcolometrico ;  17 . Dissalazione , pulitura e gropponatura delle pelli ;  18 . Spezzamento dei legumi secchi ;  19 . Suddivisione delle merci a condizione che si tratti di operazini semplici ;  20 . Tutte le manipolazioni destinate ad assicurare la conservazione , nello stato in cui sono arrivate , delle merci durante il deposito , quali ventilazione , assicazione anche mediante calore artificiale , refriferazione e congelamento , aggiunta di conservativi , fumigazione e solforazione ( trattamento antiparassitario ) , grassaggio , applicazione di vernice antiruggine , applicazione di uno strato protettivo il trasporto .  2 . Le manipolazioni di cui al paragrafo il possono essere effettuate soltanto nell'ambito della regolamentazione comunitaria o della regolamentazione nazionale che eventualmente le disciplinino .  Articolo 2  Gli Stati membri possono prevedere che tutte o alcune manipolazioni usuali siano effettuate solamente in alcuni tipi di depositi doganali o di zone franche , qualora cio - sia guistificato da ragiomattinenti alle caratteristiche degli impiani destinati al deposito delle merci , all natura delle merci , o alle possibilita di controllo delle operazioni .  Articolo 3  1 . Il depositante o il depositario , prima di effettuara o di fare effetuare le ma ipolazioni usuali che si propone di fare subire alle merci introdotte nei depositi deve , su domanda , ottenere un autorizzazione rilasciata dal servizio doganale competente .  2 . Fatte salve le disposizioni dell'articolo 3 della diretiva del Consiglio del 4 marzo 1969 relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle zone franche , l'interessato , qualora intenda beneficiare delle disposizioni dell'articolo 5 della presente diretiva , prima di effettuare o di fare effetuare le manipolazioni usuali che si propone di fare subire alle merci introdotte nelle zone franche deve , su domanda ottenere un autorizzazione rilasciata dal servizio doganale competente .  3 . Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2 , il servizio doganale competente autorizza le manipolazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 prendendo ogni utile disposizione per assicurare il controllo della regolarita delle operazioni .  Articolo 4  Nel caso di immissio e in consumo è merci che abbiano subito manipolazioni usuali nei depositi , i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente e i prelievi agricoli esigibili all'importazione sono quelli determinati in conformita dell'articolo 10 della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 , relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative egolamentari e amministrative riguardanti il regime dei depositi doganali .  Tuttavia , a richiesta del dichiarante , la specie , il valore in dogana e la quantità delle merci da considerate sono quelle delle merci nello stato in cui si trovavano prima di essere sottoposte alle summenzionate manipolazioni .  Articolo 5  Nel caso di immissione in consumo di merci che abbiano subito manipolazioni usuali nelle zone franche , i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente e i prelievi agricoli esigilibi all'importazione sono quelli determinati conformemente alle disposizioni dell'articolo 8 della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle zone franche .  Tuttavia . su richietta del dichiarante e a condizione che le dette manipolazioni usuali siano state oggetto di un'autorizzazione rilasciata in conformita delle disposizioni dell'articolo 3 , paragrafo 2 , la specie , il valore in dogana e la quantità da prendere in considerazione sono quelle delle merci nello stato in cui si trovavano prima di essere sottoposte a tali manipolazioni .  Articolo 6  Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 31 dicembre 1971 .  Articolo 7  Ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni che esso adotta per l'applicazione della presente direttiva .  La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri .  Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Lussemburgo , addi 21 giugno 1971 .  Per il Consiglio  Il presidente  M . SCHUMANN