CELEX: 62006FJ0083
Language: it
Date: 2008-12-11
Title: Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) dell'11 dicembre 2008. # Arno Schell contro Commissione delle Comunità europee. # Pubblico impiego - Dipendenti - Promozione. # Causa F-83/06.

SENTENZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA 
      (Seconda Sezione)
      11 dicembre 2008 
      Causa F‑83/06
      Arno Schell
      contro
      Commissione delle Comunità europee 
      «Funzione pubblica – Funzionari – Promozione – Punti di priorità – DGE dell’art. 45 dello Statuto»
      Oggetto: Ricorso, proposto ai sensi degli artt. 236 CE e 152 EA, con il quale il sig. Schell chiede, in via principale, l’annullamento
         degli elenchi dei funzionari promossi al grado B*8 per gli esercizi di promozione 2004 e 2005 in quanto tali elenchi non contengono
         il suo nominativo nonché degli atti preparatori di tali decisioni e, in subordine, l’annullamento delle decisioni che fissano
         il punteggio totale di promozione per gli esercizi di promozione 2004 e 2005.
      
      Decisione: Il ricorso è respinto. Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
      
      Massime
      Funzionari – Ricorso – Reclamo amministrativo previo – Sistema di promozione istituito dalla Commissione – Reclamo contro
            l’elenco dei funzionari promossi e contro la fissazione dei punti attribuiti ai funzionari – Decisione di rigetto – Motivazione
      (Statuto dei funzionari, artt. 25, secondo comma, 45 e 90, n. 2)
      Nell’ambito del sistema di promozione istituito da una normativa interna della Commissione, nel quale l’esercizio di promozione
         si conclude con un atto che contiene due decisioni distinte dell’autorità che ha il potere di nomina, una che stabilisce l’elenco
         dei promossi e l’altra che fissa il punteggio totale dei funzionari, nessuna di tali due decisioni si presume motivata. L’obbligo
         di motivazione è soddisfatto qualora l’autorità che ha il potere di nomina motivi la sua decisione recante rigetto di un reclamo
         diretto contro le dette decisioni e presentato in forza dell’art. 90, n. 2, dello Statuto.
      
      A questo proposito, poiché le promozioni avvengono per scelta, l’autorità che ha il potere di nomina non è tenuta a rivelare
         al candidato escluso la propria valutazione comparativa su di lui e sul candidato preso in considerazione per la promozione.
         Di conseguenza, perché l’obbligo di motivazione sia soddisfatto, è sufficiente che nella risposta al reclamo si indichi come
         sono state applicate, nella situazione individuale del funzionario, le condizioni legali e statutarie di promozione.
      
      (v. punti 89 e 91)
      Riferimento: 
      Corte: 7 febbraio 1990, causa C‑343/87, Culin/Commissione (Racc. pag. I‑225, punto 13)
      Tribunale di primo grado: 25 febbraio 1992, causa T‑11/91, Schloh/Consiglio (Racc. pag. II‑203, punti 73, 85 e 86); 29 maggio
         1997, causa T‑6/96, Contargyris/Consiglio (Racc. PI pagg. I‑A‑119 e II‑357, punti 147 e 148); 14 giugno 2001, causa T‑230/99,
         McAuley/Consiglio (Racc. PI pagg. I‑A‑127 e II‑583, punti 50‑52); 29 novembre 2005, causa T‑218/02, Napoli Buzzanca/Commissione
         (Racc. PI pagg. I‑A‑267 e II‑1221, punto 59), e 19 ottobre 2006, causa T‑311/04, Buendía Sierra/Commissione (Racc. pag. II‑4137,
         punto 147)