CELEX: C1996/095/33
Language: it
Date: 1996-03-30 00:00:00
Title: Ricorso della Européenne Automobile Sarl contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 24 gennaio 1996 (Causa T-9/96)

N. C 95/ 16             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30 . 3 . 96
del biennio precedente, non è rispecchiato nella votazione            che tale perizia, elaborata senza rispettare il contraddittorio
dettagliata . Per questo motivo, i punteggi specifici del             di qualsiasi perizia regolarmente svolta, contiene varie
rapporto gli sono stati assegnati ponendo in non cale le              informazioni sbagliate dal punto di vista tecnico. Il 21 aprile
norme che reggono la materia e il principio generale della            1994 la SOMAGAZ, benché avesse utilizzato le bombole
buona amministrazione, nonché commettendo sviamento di                tanto della prima partita quanto della seconda, rescindeva
potere. Inoltre, il ricorrente si duole da un lato, di lesione dei    unilateralmente il contratto .
propri diritti di difesa, in quanto non gli è stata offerta la
possibilità di tutelare il proprio interesse, e, dall'altro, di       Il ricorrente osserva che gli uffici della Commissione non
inosservanza dell' obbligo di motivazione, dato che il Segre­         hanno adottato alcun provvedimento perché venisse auto­
tario generale del Parlamento, al quale il ricorrente aveva           rizzato il pagamento della fornitura inviata, causandogli
presentato un reclamo, non ha motivato la sua decisione di            danni notevoli, non solo economici; la ITAMSIDER ha
respingere detto reclamo .                                            dovuto infatti sopportare le spese di produzione e di
                                                                      spedizione in Mauritania, senza ricevere alcun compenso, e
                                                                      in seguito a ciò essa si è trovata in una situazione economica
                                                                      estremamente difficile, fino ad essere vittima di un'azione di
                                                                      dichiarazione di fallimento .
Ricorso del signor Francesco Perillo contro la Commissione            Il ricorrente adduce che il comportamento della Commis­
  delle Comunità europee, presentato il 17 gennaio 1996               sione nella causa in esame fa sorgere la responsabilità della
                                                                      Comunità , a norma degli artt. 178 e 215 , secondo comma,
                         ( Causa T-7/96 )                             del Trattato CE, e chiede che la Commissione sia condan­
                           ( 96/C 95/32 )                             nata a versargli un risarcimento per il danno subito .
               (Lingua processuale: il francese)
Il 17 gennaio 1996 il signor Francesco Perillo, residente ad
Altamura ( Italia ), rappresentato dall'avv. Mario Spandre,
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo            Ricorso della Européenne Automobile Sari contro la Com­
presso lo studio dell'avv. Pierre Thielen, 21 , rue de Nassau,        missione delle Comunità europee, presentato il 24 gennaio
ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità                                              1996
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                                        ( Causa T-9/96 )
europee .
                                                                                                 ( 96/C 95/33 )
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
— condannare la convenuta a versare un risarcimento di
     1 338 775 ECU, fatti salvi aumenti o diminuzioni in              Il 24 gennaio 1996 , la Sari Européenne Automobile, con
     corso di causa,                                                  sede in Carcassonne ( Francia ), rappresentata dall' avv .
                                                                      Jean-Claude Fourgoux, del foro di Parigi, con domicilio
— condannare la convenuta agli interessi calcolati sugli              eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv . Pierrot
     importi dovuti a partire dal 14 aprile 1994,                     Schiltz, 4, rue Béatrix de Bourbon, ha presentato al
                                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
— condannare la convenuta alle spese .                                ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
Motivi e principali argomenti                                         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Il ricorrente, produttore di bombole a gas con la denomi­             — condannare la Commissione a versarle la somma di
nazione ITAMSIDER, sostiene che era stato dichiarato                       200 000 ECU come risarcimento danni a causa della sua
aggiudicatario dell'appalto relativo alla fornitura di 40 000              responsabilità extracontrattuale,
bombole a gas vuote alla « Société Mauritanienne de Gaz »
( SOMAGAZ ), nell'ambito del bando di gara del pro­                   — condannare la Commissione alle spese .
gramma Régional Gaz, n . 3605 , finanziato dal Fondo
europeo per lo sviluppo . Ottemperando ai suoi obblighi
contrattuali, la ITAMSIDER inviava in Mauritania le merci             Motivi e principali argomenti
suddivise in quattro partite: 7 007 bombole il 5 ottobre
1993 , 24 381 il 1° dicembre 1993 , 6 779 il 7 febbraio 1994          La ricorrente, un'impresa che svolge l'attività di intermedia­
e 1 889 il 14 febbraio 1994; le merci venivano immagazzi­             rio nel settore della distribuzione di automobili effettuando
nate nel porto e in seguito ritirate dalla SOMAGAZ. La                importazioni parallele su mandato dell' utilizzatore finale,
SOMAGAZ criticava, senza fornire molte precisioni, la                 conformemente alle disposizioni del regolamento della
qualità delle bombole. In tali circostanze il 1° marzo 1994 ,         Commissione n. 123/85 , impugna il silenzio della detta
su iniziativa del rappresentante della Commissione in                 istituzione per quanto riguarda , in primo luogo, la denuncia
Mauritania, veniva redatta una perizia sulla prima partita di         da essa presentata alla DG IV il 27 luglio 1994 , vertente sul
bombole inviata dalla ITAMSIDER . Il ricorrente sostiene              comportamento del gruppo PSA nei confronti dei conces­
 ---pagebreak--- 30. 3 . 96           nì                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 95/ 17
sionari PEUGEOT e delle consociate estere al fine di                  in subordine :
impedire loro di accettare di vendere autoveicoli agli
intermediari francesi, e in secondo luogo l' invito ad agire in       — annullare la presa di posizione della Commissione
merito trasmessole il 27 settembre 1995 .                                  11 dicembre 1995 , nella misura in cui questa possa
                                                                           essere equiparata a una decisione ai sensi dell'art . 1 89 del
La ricorrente lamenta un' « aggressione giudiziaria » nei suoi             Trattato CE;
confronti da parte della Auto Cité, per un'asserita concor­
renza sleale la cui finalità ultima era vietarle l'esercizio della    in ogni caso :
sua attività di mandatario .
                                                                      — condannare la Commissione a tutte le spese .
Secondo la ricorrente, un altro metodo adottato a livello
nazionale ed utilizzato a livello locale dal concessionario
PEUGEOT al fine di ostacolare le importazioni parallele,              Motivi e principali argomenti
consiste nell'effettuare perquisizioni private a mezzo uffi­
ciale giudiziario al fine di ottenere informazioni sulla              La ricorrente fa valere che il 10 marzo 1993 aveva
clientela di EUROPE AUTO e sulle sue fonti di approvvi­               presentato alla Commissione una denuncia contro lo Stato
gionamento.                                                           francese, relativa alle modalità di finanziamento e di
                                                                      gestione delle reti televisive pubbliche francesi FRANCE 2 e
Infine, secondo la ricorrente, queste pratiche restrittive si         FRANCE 3 ( FRANCE-TELEVISION ). Tale denuncia si
ripercuotono a livello degli Stati membri in cui i mandatari          basava sulla violazione, da parte dello Stato francese, degli
francesi sono soliti approvvigionarsi, manifestandosi                 artt. 85 , 90 , n . 1 , e 92 del Trattato CE. Il 15 luglio 1995 ,
mediante pressioni e divieti nei confronti dei distributori           dopo aver istruito il procedimento per più di due anni, la
locali della marca e minaccia di ritiro della concessione .           Commissione ha informato la ricorrente della sua decisione
                                                                      di procedere a uno studio relativo alla problematica generale
Secondo la ricorrente, il comportamento omissivo della                del finanziamento del servizio pubblico televisivo negli Stati
Commissione fa sorgere altresì la sua responsabilità extra­           membri . Il 3 ottobre 1995 la ricorrente ha inviato una lettera
contrattuale .                                                        di diffida formale, invitando la Commissione ad agire . Con
                                                                      lettera 11 dicembre 1995 , il direttore generale della concor­
                                                                      renza ha informato la ricorrente che, a seguito dei risultati
                                                                      dello studio, una lettera era stata inviata alle autorità
                                                                      francesi e che, in base alla risposta a tale lettera , la
                                                                      Commissione sarebbe stata in grado di adottare una
                                                                      decisione sull' esito da riservare alla denuncia .
Ricorso della Télévision Frangaise 1 contro la Commissione
   delle Comunità europee, proposto il 2 febbraio 1996
                                                                      La ricorrente sottolinea che, nonostante la messa in mora , la
                        ( Causa T-17/96 )
                                                                      Commissione si è astenuta dal rispondere, e quindi
                           ( 96/C 95/34 )                             dall'agire, entro il termine di due mesi fissato dall'art. 175 ,
                                                                      secondo comma, del Trattato CE e che, di conseguenza , essa
               (Lingua processuale: il francese)                      si trova in situazione di inerzia , ai sensi del detto
                                                                      art . 175 .
Il 2 febbraio 1996 , la società Télévision Frangaise 1 , con
sede in Parigi, rappresentata dagli avv.ti Georges Vander­            Infatti, quanto alla violazione dell' art. 85 del Trattato da
sanden, Jean-Paul Hordies e Agnès Maqua, del foro di                  parte della FRANCE-TELEVISION, la Commissione era
                                                                      tenuta a inviare alla ricorrente la comunicazione di cui
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
Fiduciaire Myson Sari, 1 , rue Glesener, ha presentato al             all'art. 6 del regolamento n . 99/63 , il che non è stato fatto .
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                    Quanto alla parte della denuncia relativa alla violazione
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                 dell'art. 90, n. 1 , e 92 del Trattato, la Commissione era del
                                                                      pari tenuta non ad attenersi alla fase preliminare di cui
                                                                      all'art. 93 , n . 3 , ma a iniziare il procedimento di cui
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                      all'art. 93 , n . 2 , il che non ha fatto .
in via principale:                                                    In subordine, qualora si consideri la risposta della Commis­
                                                                      sione 11 dicembre 1995 una decisione esplicita di risposta
— constatare che la Commissione, omettendo di pronun­                 alla denuncia , la ricorrente sostiene che tale decisione è
    ciarsi entro il termine di due mesi dalla lettera di messa in
                                                                      illegittima , poiché essa non constata la violazione da parte di
    mora 3 ottobre 1995 , inviata dalla ricorrente, è in stato
                                                                      FRANCE 2 e di FRANCE 3 dell'art. 85 , da un lato, e degli
    di inerzia;
                                                                      artt. 90 , n . 1 , e 92 , dall'altro, violando di conseguenza la
                                                                      parità di trattamento ( violazione del principio di non
— dichiarare che, con tale inerzia , la Commissione non ha
                                                                      discriminazione ) tra reti pubbliche e reti private, la quale
    adempiuto gli obblighi ad essa incombenti in forza del            garantisce , nel caso di specie, in un contesto di concorrenza
    Trattato ;
                                                                      che dovrebbe essere equivalente, funzioni identiche del
                                                                      servizio di teletrasmissione .
— invitare la Commissione ad agire, adottando una deci­
    sione in merito alla denuncia presentata dalla ricorrente
    il 10 marzo 1993 ;