CELEX: 51968PC0006
Language: it
Date: 1968-01-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 6
Vol. 1968/0002
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(68)6 def.
                                             Bruxelles , 19 gennaio 1968
                            Proposta di
                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore
             del latte e dei prodotti lattiero-caseari
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                         Propsta      di
                         REGOLAMENTO N° .../68/CEE DEL CONSIGLIO       '
              relativo all' organizzazione comune dei meroati nel settore
                        iel latte e dei prodotti lattiero-caseari
                          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
   colare gli articoli 42 e 43 ;
   Vista la proposta della Commissione ;
   Visto il parere del Parlamento . Europeo }                                   . '    ;
   Considerando che al funzionamento e . allò sviluppo del mercato comune dei
   prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazione di tuia politica agri­
   cola comune e che tale politica , deve comportare '.in particolare un' organi z-^
   zazione comune dei meroati agricoli . che ; può assumeré forme diversé secondo
   i prodotti ;
   Considerando che nel regolamento ».■ " I3/64/CEE del .Consiglio , "del 5 féb-         f
 - braio I964 ( l )> è stato stabilito che 1 'organizzazione comune dei mercati
   nel settore del latte e dei prodotti . làttiero-Kjaseari sarebbe stata graduai­
. mente istituita a decorrere dal 1964 » che 1 'organizzazione di mercato cosi '
   istituita comporta principalmente la - fissazione annuale di un prezzo indi­
   cative del latte , -di prezzi d' entrata determinati per i prodotti pilota dei
   diversi gruppi di prodotti lattiero-caseari e al cui livello il prezzo dei
   prodotti importati dev' essere riportato a mezzo di un prelievo variabile , .:
   nonché di un prezzo d' intervento per il burro ;
   Considerando che , a causa dei meccanismi di prezzo istituiti dal regolamen­
   to n . Ì3/64/CEE , l' attuazione di un mercato del' latte e dei prodotti lat-
   tiero-caseari unico per tutta la Comunità non dipende soltanto dalla . sop­
   pressione di qualsiasi ostacolo alla libera circolazione delle merci all' in­
   terno della Comunità e dall ' instau,razione< di una- protezione identica alle
   frontiere , esterne; della Comunità-;; che , ^ infatti , essa dipende- anche dall 'ado­
   zione di un sistema che comporti un prezzo indicativo- unico: per il latte ,
                                                   *                           •••/•••
    ( 1 ) G .U. n . 34 del 27.2.1964 , pa€ • 549/64 .
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prezzi d' entrata unici per i prodotti pilota in tutta la Comunità e un prez­
zo d' intervento unico per il burro ; che occorre pertanto apportare i neces­
sari adattamenti al regime istituito dal regolamento n . 13/64/CE3 ;
Considerando che la politica agricola comune ha lo scopo di attuare gli obiet­
tivi dell' articolo 39 del Trattato ; che , specie nel settore del latte , è ne­
cessario , per stabilifczare i mercati- e assicurare un equo tenore di vita al­
la popolazione agricola interessata , che gli organismi d' intervento continui­
no a prendere misure d' intervento sul mercato ; che tali misure devono essere
uniformate per non ostacolare la libera circolazione dei prodotti in causa
all' interno della Comunità ;                                        .
Considerando che le misure d' intervento devono essere tali che il prodotto
delle vendite di latte tenda ad assicurare il prezzo indicativo comune del
latte franco latteria ; che a tal fine è necessario prevedere , oltre agli in­
terventi •per il burro e la crema fresca , altre misure d' intervento comunita­
rie intese a sostenere la valorizzazione delle sostanze proteiche del latte
e i prezzi dei prodotti che hanno una, funzione particolarmente importante nel­
la formazione dei prezzi alla produzione del latte ;
Considerando che l' attuazione del mercato unico del latte e dei prodotti lat-
tiero-caseari nella Comunità implica , oltre a un regime di prezzi . unici , l' in­
staurazione di un regime unico degli scambi alle frontiere esterne della Co­
munità ; che , oltre al sistema degli interventi , anche un regime degli scam­
bi che comporti un sistema di prelievi e di restituzioni all' esportazione con­
tribuisce a stabilizzare il mercato comunitario , evitando in particolare che
le fluttuazioni dei prezzi sul mercato mondiale si ripercuotono sui prezzi
praticati àil 'interno della Comunità ; che è pertanto opportuno prevedere la
riscossione di un prelievo all' importazione in provenienza dai paesi terzi
e il versamento di una restituzione all' esportazione verso detti paesi , am­
bedue volti a coprire la differenza tra i prezzi praticati all' esterno e al­
l' interno della Comunità ;
Considerando che per i prodotti della voce 04.01 della tariffa doganale comu­
ne non è ancora possibile istituire un sistema d' importazione corrispondente
a quello adottato per gli altri prodotti lattiero-caseari ; che è pertanto op­
portuno mantenere fino al 31 dicembre 19^9 1 'essenziale del regime attual­
mente applicato dagli Stati membri , pur prevedendo , ai fini di una certa uni-
formazione , l' applicazione delle aliquote della tariffa doganale comune ;
 ---pagebreak--- Considerando che , a complemento del sistema suindicato , è opportuno prevede­
re , nella misura necessaria . per il suo buon funzionamento , la possibilità di
disciplinaré il ricorso a}.- regime dettò del traffico di perfezionamento at-r
tivo e , nella misura richiesta dalla situazione del mercato , il divieto di
tale ricorso , che è inoltre opportuno che la restituzione venga fissata in
modo che i prodotti di "base comunitari utilizzati dall' industria di trasfor­
mazione della Comunità a fini di esportazione non siano sfavoriti da un regi­
me di traffico di perfezionamento attivo che inciterebbe tale industria ad
accordare la preferenza all' importazione di prodotti di base provenienti dai
paesi terzi ; che l' attuazione del mercato unico del latte e dei prodotti lat-
tiero-caseari rende necessaria una regolamentazione comunitaria del traffico
  iì"                        '      '
di perfezionamento attivo ;
Considerando che le autorità competenti devono essere poste in grado di segui­
re in permanenza il movimento degli scambi per poter valutare l' evoluzione
del mercato ed applicare eventualmente le misure necessarie previste dal pre­
sente regolamento ; che a tal fine occorre prevedere il rilascio di titoli
d' importazione ed eventualmente di èsportazione abbinati alla costituzione
di Un deposito cauzionale che garantisca il compimento delle operazioni per
le quali i titoli sono stati richiesti ;
Considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualsiasi
altra misura di protezione alle frontiere esterne della Comunità ; che in
circostanze eccezionali il meccanismo dei prezzi e dei prelievi comuni può
tuttavia non agire ; che , per non lasciare in tali casi il mercato comunita­
rio senza difesa contro le perturbazioni che potrebbero derivarne , mentre gli
ostacoli ali 'importazione In precedenza esistenti sono stati aboliti , è op­
portuno permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure ne­
cessarie ;
Considerando che l' attuazione di un- mercato unico' nel settore del 1 latte è
dei. prodotti lattiero-rcaseari implica l' abolizione , alle frontiere interne
della Comunità , di tutti gli ostacoli alla libera ,: circolazione delle merci . ■ .
considerate ;
Considerando che l' attuazione di un mercato unico basato su un sistema di
prezzi comuni verrebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti ;
che è quindi necessario che le disposizioni del Trattato che permettono di
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valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli che sono
incompatibili con il mercato comune siano rese applicabili nel settore del
latte e dei prodotti lattiero-caseari ; che , per facilitare l' instaurazione
dell' organizzazione cofnune dei mercati in alcuni Stati membri , è tuttavia
necessario prevedere la possibilità di accordare per un periodo transitorio
degli aiuti nazionali decrescenti per alcuni prodotti ; che , data la situa­
zione particolare dell' agricoltura lussemburghese e l' attuazione accelerata
della libera circolazione nella Comunità , è inoltre opportuno autorizzare il
Granducato del Lussemburgo ad accordare ai produttori di latte degli aiuti
nazionali decrescenti per un periodo di sei anni ; che occorre permettere la
concessione degli aiuti nazionali accordati per il consumo nelle scuole di
prodotti della voce tariffaria 04.01 ;
Considerando che l' attuazione della libera circolazione del burro può essere
compromessa dalle disparità esistenti tra le diverse disposizioni che gli
Stati membri sono stati autorizzati a mantenere in materia di fabbricazione
e di commercializzazione di tale prodotto ; che è pertanto necessario preve­
dere norme comuni di qualità e di commercializzazione ; che , per evitare che
i prodotti della Comunità siano svantaggiati , è indispensabile estendere l' ap­
plicazione di tali disposizioni al burro importato ;
           >                                                      :
Considerando che il passaggio dal regime del regolamento n . I3 /64/CEE al
regime instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle migliori
condizioni ; che possono pertanto risultare necessarie misure transitorie ;
Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore del latte
e dei prodotti lattiero-caseari deve tener conto , parallelamente e in modo
adeguato , degli obiettivi di cui agli articoli 39 e HO del Trattato ;
Considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni previste ,
è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione
tra gli Stati membri e là Commissione nell' ambito di un Comitato di gestione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                               .    ...
 ---pagebreak---                                     Articolo 1
      L' organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodot­
ti lattiero-caseari si applica ai prodotti seguenti :
 Numero della tariffa
    doganale comune               Designazione dei prodotti
 a)       04.01           Latte e crema di latte , freschi , non concentrati
                          né zuccherati
 b)       04.02           Latte e crema di latte , conservati , concentrati
                          o zuccherati
 c)       04.03           Burro                                               I
 d)       04.04           Formaggi e latticini
 e)   ex 17.02 A          Lattosio e sciroppo di lattosio
                          II . altri , diversi da quelli contenenti in peso ,
                               allo stato secco , il 99Ì<> o più di prodotto
                               puro
 f)   ex 23.07            Foraggi melassati 0 zuccherati ed altri mangimi
                          preparati per animali ; altre preparazioni utiliz­
                          zate nell' alimentazione degli animali ( integrato­
                          ri , condimenti , ecc .)
      ex B. altri         - preparazioni e alimenti contenenti in peso il
                            50$ o più di prodotti di una o più delle voci
                            04.01 , 04.02 , 04.03 , O4.O4 e 17.02 A II ,
                            o
                          - altre preparazioni e alimenti contenenti in pe­
                             so una proporzione inferiore al 50$ dei prodot­
                            ti delle suddette voci , ad eccezione delle pre­
                            parazioni e degli alimenti contenenti prodotti
                             ai quali si applica il regolamento
                            a . I20/67/CEE o il regolamento n . 359/67/CEE .
 ---pagebreak---                                    ^:!TOO I
     »• '            - ■            - Regime d'ex prezzi ' '
•v:r- • 's ?■*  '                      -■ Articolo 2
1.          Anteriormente al 1° agosto di ogni anno viene fissato per -la Comunità ,
per la campagna lattiera che inizia l' anno successivo , un prezzo indicativo
per il latte .
            Il prezzo indicativo per la campagna lattiera I968-I969 viene fissato
anteriormente al 1° aprile 1968 .
2.          Il prezzo indicativo è il prezzo del latte che si vuole assicurare per
la totalità del latte venduto dai produttori durante la campagna lattiera .
3.          Il prezzo indicativo è fissato per 100 kg di latte contenente il 3 » 7$
di materia grassa franco latteria .
4»          Il prezzo indicativo è fissato secondo la procedura di cui all' artico­
lo 43 » paragrafo 2 , del Trattato .
                                                                           • • • /• • •
 ---pagebreak---                                     Articolo 3
       Salvo deroga decisa dal Consiglio , che delibera su proposta  della
Commissione , secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragra­
fo 2 , del Trattato , per tutti i prodotti di cui all' articolo 1 la campagna
lattiera inizia il primo lunedi * di aprile e termina alla vigilia   di tale
giorno dell' anno successivo .
 ---pagebreak---                                  Articolo 4
      Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , fissa
ogni anno per la campagna lattiera successiva i prezzi d' entrata applica­
bili nella Comunità per determinati prodotti di cui all' articolo 1 , let­
tere da b ) ad f), in appresso denominati "prodotti pilota".
                                                                     • • • f» • •
 ---pagebreak---                                      Articolo 5
        Il Consiglio , che delibera ETU proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43-» paragrafo 2 , del Trattato , fissa
ogni anno per la campagna lattiera successiva un prezzo d' intervento per il
burro .
 ---pagebreak---                                     - 10 -     ,
                 1                TITOLO II •
                           Redime degli interventi
                                                                               )
                                 Articolo    6
1.     I prezzi del latte scremato prodotto nella Comunità e del latte scre­
mato in polvere utilizzati per l' alimentazione animale sono oggetto di una
riduzione .
2.    Le norme generali relative all' intervento previsto dal presente arti­
colo sono stabilite dal Consiglio , che delibera su proposta della Commis­
sione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 ,
del Trattato .
       Secondo la stessa procedura vengono fissati ogni anno per la campa­
gna lattiera successiva gli importi della riduzione per 100 kg di latte
scremato e per 100 kg dì latte scremato in polvere .
3.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite se­
condo la procedura di cui all' articolo 26 .
                                                                     • • •f• •
 ---pagebreak---                                    Articolo 7
1.    Il prezzo del latte scremato prodotto nella Comunità e trasformato in
caseina è oggetto di una riduzione .
2.    Le norme generali relative all' intervento previsto dal presente arti­
colo sono stabilite dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissio­
ne secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del
Trattato .
3.    Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare l' im­
porto della riduzione per 100 kg di latte scremato , sono stabilite secondo
la procedura di cui all' articolo 26 .                              .
 ---pagebreak---                                     Articolo 8
1.     Gli organismi d' intervento designati dagli Stati membri acquistano ai
prezzi d' intervento il burro loro offerto prodotto nella Comunità e provvi­
sto del marchio di controllo di cui all' articolo 23 , quando la situazione
del mercato lo richieda e il burro risponda a determinati requisiti .
2.     All' ammasso privato di burro provvisto del marchio dì controllo e di
crema prodotti nella Comunità vengono accordati aiuti quando - la situazione
del mercato lo richieda e i prodotti rispondano a determinati requisiti .
3.     Lo smaltimento del burro acquistato dall' organismo d' intervento si ef­
fettua in condizioni tali da non compromettere l' equilibrio del mercato e
da assicurare a tutti gli acquirenti la parità di accesso ai prodotti in .
vendita e la parità di trattamento . •
       Per i quantitativi di burro di ammassi pubblico che non possono esse­
re smaltiti a condizioni normali durante la campagna lattiera , possono es­
sere adottate misure particolari .
4*     Il regime d' intervento viene applicato in modo da mantenere la posizio­
ne concorrenziale del burro sul mercato . Le misure d' intervento devono es­
sere tali da salvaguardare nei limiti del possibile la qualità iniziale del
burro . Il regime degli interventi viene applicato in modo da consentire l' am­
masso più razionale possibile .
5.     Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , sta­
bilisce le norme generali relative agli interventi previsti dal presente
articolo .
6.     Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare l' im­
porto degli aiuti accordati all' ammasso privato , sono stabilite secondo la
procedura di cui all' articolo 26 .
 ---pagebreak---                                      Articolo 9
1.     Per 1 formaggi Parmigiano-Reggiano e Grana Padano vengono adottate
misure d' intervento . Dette misure devono essere tali da offrire ai pro­
duttori di- latte stabiliti nelle regioni della Comunità nelle quali la pro­
duzione di tali formaggi costituisce l' elemento più importante dell' econo­
mia lattiero-casearia una garanzia per il prezzo indicativo del latte al
produttore identica a quella offerta dalle misure d' intervento per il bur­
ro , il latte scremato e il latte scremato in polvere .
2.     Le norme generali relative alle misure d' intervento per detti formag­
gi sono stabilite dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione
secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trat­
tato .
3.     Le modalità di applicazione sono stabilite secondo la procedura di
cui all' articolo 26 .
 ---pagebreak---                                     - 14 -
                                  Articolo 10
1.    Per alleggerire il mercato in periodi di forte produzione stagionale
o per attenuare un importante ribasso dei prezzi possono essere adottate
misure adeguate , salvo per il burro e per i formaggi Parmigiano-Reggiano e
Grana Padano quando per tali formaggi siano previste misure d' intervento ai
sensi dell' articolo $ .
2.    In caso di formazione di eccedenze strutturali di materie grasse del
latte possono essere adottate misure adeguate per evitare che tali ecceden­
ze provochino un' estensione delle misure d' intervento sul mercato del burro .
3.    Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , stabi­
lisce le norme generali relative all' applicazione del presente regolamento .
4.    Le modalità di applicazione sono stabilite secondo la procedura di
cui all' articolo 26 .
                                                                     • •/• • •
 ---pagebreak---                                      - 15 -
                                ■  TITOLO III
                     Regime degli scambi con i paesi tèrzi
                   ■              Articolo 11
1.     Ogni importazione nella Comunità dei prodotti di cui all' articolo 1
è soggetta alla presentazione di un titolo d' importazione . Ogni esporta­
zione di tali prodotti fuori della Comunità può' essere soggettai alla
presentazione di un titolò di esportazione .
2.     Gli Stati membri rilasciano il titolo ad ogni interessato che ne
faccia domanda , a prescindere dal suo luogo di stabilimento nella Comu­
nità .
       H titolo è valido per un*operazione effettuata nella Comunità a
decorrere da una data ohe dev' essere fissata dal Consiglio , che delibe­
ra su proposta della Còmmissione secondo la procedura di voto di cui al­
l' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , e al più tardi a decorrere dal
1° agosto -1 969 . Fino ;a tale data il titolo è valido soltanto per un' ope­
razione effettuata nello Stato membro che lo ha rilasciato .        :
       Il rilascio dei titoli è subordinato alla costituzione di un depo­
sito cauzionale che garantisce' l' impegno d' importare o di esportare du­
rante il periodo di validità' del titolo e che rimane acquisito in tutto
o in parte se l' operazione non è realizzata entro tale termine o se è
realizzata solo parzialmente .
3.     L' elenco dei prodotti per i quali sono richiesti titoli di esporta­
zione è stabilito secondo la procedura di cui all' articolo 26 .
       Secondo là stessa procedura vengono determinate' la durata "di vali­
dità dei titoli e le altre modalità di applicazione del presente arti-
oolo , che possono prevedere in particolare un termine per il rilascio
dei titoli-                                   :     . '<               ;  ■■
 ---pagebreak---                                    - 16 -
                                Articolo   12 -
 1.    Fino al 31 dicembre 1969 si applicano alle importazioni dei prodot­
ti di cui all' articolo 1 , lettera a ), i dazi della tariffa doganale co­
mune .
2.     All' importazione dei prodotti di cui all' articolo 1 , lettera da b )
ad f ), viene riscosso un prelievo .
3.     I prodotti di cui al paragrafo 2 sono ripartiti in gruppi . Per cia­
scun gruppo viene determinato un prodotto pilota . Gli altri prodotti di
un gruppo sono denominati in appresso " prodotti assimilati ".
       Quando non è fissato secondo disposizioni speciali , il prelievo per
i prodotti di un gruppo è uguale al prezzo d' entrata del prodotto pilota
diminuito del prezzo franco frontiera .
       Tuttavia , in deroga al comma 2 , per i prodotti per i quali il dazio
doganale è stato consolidato nell' ambito del GATT il prelievo è limitato
all' importo risultante dal consolidamento .
4.     Un prezzo franco frontiera della Comunità viene stabilito per cia­
scun prodotto pilota sulla base delle possibilità d' acquisto più favore­
voli nel commercio internazionale dei prodotti del gruppo interessato .
Nella determinazione di tali prezzi franco frontiera viene tenuto conto
delle eventuali differenze tra il prodotto per il quale è constatato un
prezzo e il prodotto pilota , sempreché tali differenze influiscano sulla
commercializzazione del prodotto in causa .
5.     Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il giorno
dell' importazione .
6.     Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di oui all , articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , : de­
termina :
- i gruppi di prodotti e i relativi prodotti pilota ,
- le disposizioni speciali relative al calcolo dei prelievi .
7.     Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare
le - modalità di determinazione dei prezzi franco frontiera e il margine
entro il quale le variazioni degli elementi di calcolo del prelievo non
implicano una modifica di quest' ultimo , sono stabilite secondo la proce­
dura di oui all' articolo 26 .
8.     La Commissione fissa i prelievi previsti dal presente articolo .
 ---pagebreak---                                   Articolo  13
     Pino al 31 dicembre 1969 gli Stati membri mantengono , all' importa­
zione in provenienza dai paesi terzi dei prodotti di cui all' articolo 1 ,
lettera a), le tasse di effetto equivalente ai dazi doganali , le restri­
zioni quantitative e le misure di effetto equivalente applicabili alla
entrata in vigore del presente regolamento .
                                  Articolo 14
1.   Fella Comunità puo'éssers importato soltanto "burro' conforme alle
norse d ?. qur.lità applicabili al burro prodotto nella Comunità e provvi­
sto del F.E.-Chio di controllo di cui all' articolo 23 «
     Il Cc~si£lio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2y del Trattato ,
imo' decidere eventuali deroghe . :                          -
2.   Le z-O'laZ " tà di applicazione del presente articolo , in particolare
le misuro di controllo ali 1 importazione del burro , sono stabilite secon­
do la procedura di cuf ali 'articolo 26 .
 ---pagebreak---                                    - 18 -
                                 Articolo  15
 1.   Nella misura necessaria per consentire l' esportazione dei prodotti
di cui all' articolo 1 come tali o sotto forma delle merci elencate nel­
l' allegato , se si tratta dei prodotti di cui alle lettere a), la ), c ) ed
e ), sulla base dei prezzi di tali prodotti nel commercio intemazionale ,
la differenza tra questi prezzi e i prezzi nella Comunità può 1 essere co­
perta da tuia restituzione all' esportazione .
2.    La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Essa può 1 essere
differenziata secondo le destinazioni . .
      La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell' interessa­
to .
      Nel fissare la restituzione si tiene conto in particolare della ne­
cessità di stabilire un equilibrio tra l' utilizzazione dei prodotti di
base comunitari ai fini dell' esportazione di merci trasformate verso i
paesi terzi e l' utilizzazione dei prodotti di tali paesi ammessi al traf­
fico di perfezionamento .
3.    Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato ,
adotta le norme generali relative alla concessione delle restituzioni
all' esportazione e ai criteri secondo i quali vengono fissati i loro
importi .
4.    Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura di cui all' articolo 26 .
                           /                               -
      La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo
la stessa prooedura .
5.    In caso di necessità la Commissione può' , a richiesta di tino Stato
membro o di propria iniziativa , modificare , le restituzioni nell' inter­
vallo fra due fissazioni .
                                                                  • •/ • • •
 ---pagebreak---                                  Articolo 16
1.     Nella misura necessaria per il buon funzionamento dell' organizza­
zione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-
caseari , il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secon­
do la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Tratta­
to , può' , in casi particolari , escludere totalmente o parzialmente il
ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo per i prodotti
di cui all' articolo 1 destinati alla fabbricazione di prodotti di cui
all' articolo 1 o di merci elencate nell' allegato .
2.      Le disposizioni comunitarie che disciplinano il traffico di per­
fezionamento attivo per i prodotti di cui all' articolo 1 vengono adot­
tate al più tardi il 1° luglio 1968 .
3.     Le norme applicabili fino all' entrata in vigore della regolamenta­
zione , di cui al paragrafo 2 vengono adottate secondo là procedura di
cui al paragrafo 1 per quanto concerne :
a) il tasso di resa applicato per determinare il quantitativo di prodot-
   : ti di cui all' articolo 1 utilizzati nella fabbricazione delle merci
     risultanti dalla trasformazione ed esportate ; .
b ) ai fini dell' applicazione del dazio doganale o dei prelievo , la de­
     terminazione del quantitativo, di prodotti utilizzati corrispondenti
  . alle merci risultanti dalla trasformazione e immesse in libera pra­
     tica .
                                                                          /
4*     Ai sensi del presente articolo è considerato regime di traffico di
perfezionamento attivo l' insieme delle disposizioni che fissano le con­
dizioni di utilizzazione nella Comunità dei prodotti dei paesi terzi che
beneficiano di esonero dai dazi doganali o dai prelievi loro applicabili
e che sono necessari per ottenere merci destinate all' esportazione .
 ---pagebreak---                                    - 20 -
                                 Articolo 17
1.    Le regole generali per 1 * interpretazione della tariffa doganale co­
mune e le regole particolari per la sua applicazione sono applicabili
per la classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la
nomenclatura tariffaria che risulta dall' applicazione del presente rego­
lamento è riportata nella tariffa doganale comune a decorrere dalla da­
ta alla quale detta tariffa è applicata integralmente .
2.    Salvo contrarie disposizioni del presente regolamento o deroga de­
cisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all*articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato ,
sono vietate :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equiva­
   lente ;
- l' applicazione di restrizioni quantitative o di misure di effetto equi­
  valente , fatte salve le disposizioni del protocollo relativo al Gran­
   ducato del Lussemburgo .                 .
      E' considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione quan­
titativa , tra l' altro , la limitazione del rilascio di titoli d' importa­
zione ad una determinata categoria di aventi diritto . .
                                                                   • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                    21-
                                            -Í-r4i>oTo -i8
1,    ' Quando il prezzo "franòo' frontiera di tino o più pròdotti' pilota superi
notevoli n«nte i'1' fc'reizfc l^è'.itràt'a , se' tale" Èituà,?fi'òr!9 fischia di persistere' e
se f"'p3r ciò stèsso", ''''il" hièrc'aCò della CòruM''tu; subisce o rischia di' subire
perturbazioni , ' possono èssere adottate " le misure rie cèsòàM e.'
2.      Il Consiglio ,         delibara su proposta della Commissione secondo la pro­
cedura di noto "'di ' cui ali 'ilrticol o "42 , * paragrafò 2 , del Trattato / stabilisce
le' norme ' geharali di 'applicà^iò;ré dèi prèmente articolò .-               v          '
                                                                                    •••/•••
 ---pagebreak---                                    Articolo 19
 1.     Se il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui , ali 'articolo 1
 subisce o rischia di subire , a causa delle importazioni o delle esportazioni ,
 perturbazioni gravi atte a compromettere gli obiettivi dell' articolo 39 del
 Trattato , possono essere applicate misure adeguate negli scambi con i paesi
 terzi fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio di perturbazione .
       Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , stabi­
lisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce i casi
nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelative e i limiti
delle stesse .
2.     Quando si  presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissio­
ne , a richiesta  di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure
necessarie , che  vengono comunicate agli Stati membri e che sono immediatamen­
te applicabili .  Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro ,
essa decide in proposito entro 24 ore dalla ricezione .
3.     Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della
comunicazione , ciascuno Stato membro può definire la misura adottata dalla
Commissione al Consiglio . Quest' ultimo si riunisce senza indugio . Secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , il
Consiglio può modificare o annullare la misura in causa .
 ---pagebreak---                                         - 23-
                                     TITOLO IV
                            : Di sposizioni"* generali   . :       '         :
                                    Articolo 20
1.     Negli scambi intraoomunitari sono vietati »
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equi- '
   valente ;
- l' applicazione di restrizioni quantitative o misure di effetto equi­
   valente , fatte salve le disposizioni del protocollo relativo al".' "
   Granducato dol Lussemburgo j
- il ricorso all' articolo 44 dol Trattato .
2.     Non sono ammesse alla libera circolazione all' interno . de'llà Comunità
le merci di cui all' articolo 1 ottenute o fabbricate utilizzando- prò–, ..
dotti non contemplati dall' ai4tic old 9,' paragrafo 2 , e dall' articolo . 10 ,
paragrafo 1 . del -Trattato *                 •     ......
 ---pagebreak---                                      - 24 -
                                   Articjlo 21
        Fatte salve le disposizioni Contrarie Ael presente regolamento ,
 gli articoli 92 , 93 e 94 del Trattato sono applicabili alla produzio­
 ne e al commeroio dei prodotti di cui all' articolo 1 .
                              î
                                Articolo 21 bis
 1.     Fatte salve le disposizioni dell' articolo 92 , paragrafo 2 , del
 Trattato , sono vietati gli aiuti il oui importo è determinato in fun­
 zione del prezzo o della quantità dei prodotti di cui all' articolo 1
 del presente regolamento »
 2.     Sono vietate altresi 1 le misure nazionali aventi l T effetto di
 assicurare una perequazione tra il prezzo dei prodotti di cui ali 'ar­
 ticolo 1 , lettora a), del presente regolamento e quello degli altri
 prodotti elencati in tale articolo .
                                Articolo 21 ter
 1 .v  II Consiglio , ohe delibera su proposta della Commissiono se­
 condo la procedura di voto di oui ali ^articolo 43 » paragrafo 2 , del
 Trattato , può' autorizzare , a loro richuesta ,
 - la Germania per il burro e i formaggi Gouda , Edaa e Tilsit ,
 - i Paesi Bassi per il burro ,
ad accordare fino al 31 dicembre 19^9 aiuti nazionali decrescenti
per facilitare nei rispettivi paesi l' introduzione dei prezzi unici
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari .
2.     Il Granducato del Lussemburgo è autorizzato ad accordare ai
produttori di latte , fino al termine della campagna lattiera 1973-1974 ,
un aiuto il cui importo massimo per 100 chilogrammi non può' superare
- 0,375 U.C. fino al termine della campagna lattiera 1971-1972
-* 0,300 U.C. durante la campagna lattiera 1972-1973
- 0,200 U.C. durante la campagna lattiera 1973-1974
3«     In deroga all' articolo 20 , paragrafo 1 , qualora uno Stato mem­
bro si avvalga dell' autorizzazione prevista al paragrafo 1 , esso ri­
scuote sul prezzo dei prodotti considerati , all' esportazione verso i
paesi terzi e alla spedizione verso gli Stati smembri un importo di
compensazione uguale all' importo dell' aiuto nazionale , ed accorda ,
all' importazione in provenienza dai paesi terzi e alla consegna in
                                                                 9 • •/• • •
 ---pagebreak---                                       - 25 -
 provenienza dagli Stati membri degli stessi prodotti o di prodotti si­
mili , una sovvenziono uguale a.11.' importo di compensazione .
4»      Le norme generali relative all' applicazione del paragrafo 3
 sono stabilite dal Consiglio , che delibera su proposta della Com-
missione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , para-
grafo 2 del Trattato »
5»      Le modalità di applicazione del presente articolo , in partico­
lare l' importo di compensazione , sono stabilite secondo la procedura
di cui all' articolo 26 .
                                  Articolo 22
        Gli  Stati membri possono accordare aiuti nazionali per la vendi­
ta agli allievi , nelle scuoio , di latte trasformato in prodotti delle
voci 04*01 0 22.02 della tariffa doganale comune .
                                  Articolo 23
        Secondo la procedura di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 ,
del Trattato , vengono adottate disposizioni relativo alla produzione
e alla commercializzazione dol burro .
        Tali disposizioni contengono in    particolare norme riguardanti
l' attrezzatura delle imprese produttrici , la composizione , il proces­
so di fabbricazione e le indicazioni che devono figurare sugli imbal­
laggi del burro . Nel quadro delle disposizioni relative alle indica­
zioni che devono figurare sugli imballaggi , è introdotto un marchio
di controllo    per il burro rispondente a norme particolari .
                                                                  • • •fm m m
 ---pagebreak---                                  - 26 -
                               Articolo 24
      Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente
i dati necessari per l' applioàzione del presente regolamento » Le mo­
dalità della comunicazione è dellsi diffusione di tali dati sono sta­
bilite secondo la procedura di cui all' articolo 26 .
 ---pagebreak---                                       - 27 .-
                                   Articolo .25
1.    E * istituito un Comitato di gestione , dal latte e dei prodotti lattiero-
caseari , in appresso denominato "Comitato.", composto di rappresentanti degli
Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2.    Nel Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione ^
di cui all' articolo 148 , paragrafo    del            Il joreui dente non parte–,
cipa al voto .
 ---pagebreak---                                    Articolo' 26
1.     Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su
iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato
membro .
2.     Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel
termine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza dei proble­
mi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 12 voti .
3.     La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione . Tutta­
via , qualora esse non siano conformi al parere espresso dal Comitato , vengono
immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio . In tal caso , la
Commissione può rinviare l' applicazione delle misure da essa decise di un
mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , può prendere una decisione diversa
nel termine di un mese .
 ---pagebreak---                                     Articolo "27
      Il Comitato può prendere in esame ogni altro problema sollevato dal
presidente , sia su iniziativa di quest'ultimo , sia a richiesta del rappre­
sentante di uno Stato membro .
               1                   Articolo 28
      Alla fine del periodo transitorio il Consiglio , che delibera su pro­
posta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43
paragrafo 2 , del Trattato , decide , tenendo conto dell' esperienza acquisita ,
in merito alla conferma o alla modifica delle disposizioni dell' articolo 26
                      ,            Articolo 29
      Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto ,
parallelamento e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli articoli
39 e 110 del Trattato .
 ---pagebreak---                                         - 30 -
                                     Articolo 30
        Il regolamento n . 25 relativo al finanziamento della politica agricola
comune ( l ) e le disposizioni adottate per la sua attuazione si applicano ai
prodotti di cui all' articolo 1 a decorrere dalla data di applicazione del
presente regolamento .
                                                                       • • # /• • •
( 1 ) G.U. n . 30 del 20.4.1962 . pag. 991/62
 ---pagebreak---                                    Articolo 31
       Qualora siano necessarié disposizioni transitorie per agevolare il
passaggio dal regime istituito dal regolamento n. I3/64/CSE al regime>pre-,
visto dal presente regolamento , in particolare qualora l' applicazione del
nuovo regime alla data prevista incontri per alcuni prodotti difficoltà
notevoli , tali disposizioni vengono adottate secondo la procedura pLi cui
all' articolo 26 . Esse sono applicabili fino al 31 dicembre 1968 al più , tardi
 ---pagebreak---                                         - 32 -
                                     Articolo 32
        Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
        Il regime previsto dal presente regolamento è applicabile a decorrere
dal 1° aprile 1968 , ad eccezione delle misure di cui all' articolo 30 , che
possono essere rese applicabili a decorrere dal giorno dell' entrata in vigo­
re del presente regolamento .
        Il regolamento n . I3/64/CEE e le disposizioni adottate in forza di
detto regolamento ad eccezione del regolamento n . 3/63/CEE ( l ), sono abroga­
ti il 1° aprile 1968 .
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elemnti ed è
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                          Fatto a Bruxelles ,
                                          Per il Consiglio
                                          Il presidente
( l ) G.U. n . 14 del 29.1.1963 , pag. 153/63
 ---pagebreak---                                        - 33 -
                                      ALLEGATO
Numero della
tariffa doga­                       Designazione dei prodotti
nale comune •
17.02           Altri zuccheri ; sciroppi ; succedanei del miele , anche misti
                con miele naturale ; zuccheri e melassi , caramellati :
                A. Lattosio e sciroppo di lattosio :
                   I. contenenti in peso , allo stato secco , il $9% o più di
                       prodotto puro
17.04    -      Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao :
                C. altri                   •
18.06           Cioccolata ed altre preparazioni alimentari contenenti cacao :
                B. altri
19.02           Preparazioni per l' alimentazione dei fanciulli , per usi die­
                tetici o di cucina , a "base di farine , fecole od estratti di
                malto , anche addizionati di cacao in misura inferiore al 50$
                in peso
19.08           Prodotti della panetteria fine , della pasticceria e della
                biscotteria , anche addizionati di cacao in qualsiasi propor­
                zione                            .         ,
              I
21.07           Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove
22.02 ,       I Limonate , acque gassose aromatizzate (comprese le acque mine­
                rali aromatizzate ) ed altre bevande non alcoliche , esclusi i
                succhi di frutti o di ortaggi della voce n . 20.07 :
              i                 . '                          :
                B. altre
35.01    -    ! Caseine , caseinati ed altri derivati delle caseine ; colle di
                caseina                              ,
35.02           Albumine :
              ì               ;                      ••
                ex A II . altre ( diverse da quelle non atte o rese inadatte
                           all' alimentazione umana)
                           - lattoalbumina