CELEX: 62021CN0605
Language: it
Date: 2021-09-30 00:00:00
Title: Causa C-605/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Městský soud v Praze (Repubblica Ceca) il 30 settembre 2021 — Heureka Group a.s. / Google LLC

20.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 513/22
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Městský soud v Praze (Repubblica Ceca) il 30 settembre 2021 — Heureka Group a.s. / Google LLC
      (Causa C-605/21)
      (2021/C 513/32)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Městský soud v Praze
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Heureka Group a.s.
      
         Convenuta: Google LLC
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 21, paragrafo 1, della direttiva 2014/104 (1) e i principi generali dell’Unione debbano essere interpretati nel senso che la direttiva 2014/14, e in particolare il suo articolo 10 si applica, direttamente o indirettamente, alla presente controversia vertente sul risarcimento di tutti i danni causati da una violazione dell’articolo 102 TFUE, che ha avuto inizio prima della data di entrata in vigore della direttiva 2014/104 ed è cessata dopo la scadenza del termine di recepimento di quest’ultima, in una situazione in cui anche l’azione per il risarcimento del danno è stata intentata dopo la scadenza del termine di recepimento, oppure [devono essere interpretati] nel senso che l’articolo 10 della direttiva 2014/104 si applica solo alla parte di tale comportamento (dalla quale deriva parte del danno) successiva alla data di entrata in vigore della direttiva 2014/104 o alla data di scadenza del termine di recepimento.
               
            
                  2)
               
               
                  Se la ratio e lo scopo della direttiva 2014/104 e/o l’articolo 102 TFUE e il principio di effettività richiedano che l’articolo 22, paragrafo 2, di tale direttiva sia interpretato nel senso che per «ogni misura nazionale adottata ai sensi dell’articolo 21, diversa da quelle di cui [all’articolo 22,] paragrafo 1» si intendono le disposizioni della normativa nazionale di attuazione dell’articolo 10 della direttiva 2014/104, in altri termini, se l’articolo 10 della direttiva 2014/104 e le norme sulla prescrizione rientrino nell’ambito di applicazione del primo o del secondo paragrafo dell’articolo 22 della direttiva 2014/104.
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia conforme all’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2014/14 e/o all’articolo 102 TFUE e al principio di effettività, una normativa nazionale e la sua interpretazione secondo cui la «conoscenza del fatto che [è stato] causato un danno» rilevante per l’inizio della decorrenza del termine di prescrizione soggettivo è collegata alla conoscenza da parte del danneggiato delle «singole frazioni di danno» che si verificano gradualmente nel tempo nell’ambito di un comportamento anticoncorrenziale permanente o continuativo (poiché la giurisprudenza parte dal presupposto che la pretesa risarcitoria in oggetto costituisce un intero frazionabile) e in relazione alle quali iniziano a decorrere termini di prescrizione soggettivi autonomi, indipendentemente dalla conoscenza del danneggiato dell’intero danno causato dalla violazione complessa dell’articolo 102 TFUE, vale a dire una normativa nazionale interpretata nel senso che consente che il termine di prescrizione del diritto al risarcimento dei danni, causati da un comportamento anticoncorrenziale, inizi a decorrere prima della cessazione di tale condotta, consistente nel rendere più favorevoli il posizionamento e la visualizzazione del proprio comparatore dei prezzi, in violazione dell’articolo 102 TFUE.
               
            
                  4)
               
               
                  Se l’articolo 10, paragrafi 2, 3 e 4 della direttiva 2014/104 e/o l’articolo 102 TFUE e il principio di effettività ostino a una normativa nazionale che prevede per un’azione di risarcimento danni un termine di prescrizione soggettivo di tre anni decorrente dalla data in cui il danneggiato è venuto a conoscenza o sarebbe potuto venire a conoscenza di una frazione del danno e dell’identità del soggetto tenuto a risarcirlo, ma non tiene conto i) del momento della cessazione della condotta anticoncorrenziale, ii) né della consapevolezza da parte del danneggiato che il comportamento costituisce una violazione delle regole della concorrenza e, al contempo, iii) non sospende né interrompe il decorso di tale termine triennale di prescrizione durante il periodo di pendenza dinanzi alla Commissione del procedimento avente ad oggetto una violazione non ancora cessata dell’articolo 102 TFUE, e iv) non contiene una regola secondo cui la sospensione del termine di prescrizione termina non prima di un anno dopo che la decisione sull’infrazione è diventata definitiva.
               
            
         (1)  Direttiva 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione europea (GU 2014, L 349, pag. 1)