CELEX: 31980R1837
Language: it
Date: 1980-06-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1837/80 del Consiglio, del 27 giugno 1980, relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine

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31980R1837

Regolamento (CEE) n. 1837/80 del Consiglio, del 27 giugno 1980, relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine  

Gazzetta ufficiale n. L 183 del 16/07/1980 pag. 0001 - 0015 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 29 pag. 0150  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 18 pag. 0171  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 18 pag. 0171 

++++( 1 ) GU N . C 93 DEL 18 . 4 . 1978 , PAG . 5 .  ( 2 ) GU N . C 239 DEL 9 . 10 . 1978 , PAG . 43 .  ( 3 ) GU N . C 171 DEL 9 . 7 . 1979 , PAG . 22 .  ( 4 ) GU N . L 172 DEL 22 . 7 . 1968 , PAG . 1 .  ( 5 ) GU N . L 342 DEL 31 . 12 . 1979 , PAG . 1 .  ( 6 ) GU N . L 94 DEL 28 . 4 . 1970 , PAG . 13 .  ( 7 ) GU N . L 117 DEL 12 . 5 . 1979 , PAG . 4 .  ( 8 ) GU N . L 151 DEL 30 . 6 . 1968 , PAG . 16 .  ( 9 ) GU N . L 16 DEL 22 . 1 . 1980 , PAG . 3 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1837/80 DEL CONSIGLIO DEL 27 GIUGNO 1980 RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 42 E 43 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 2 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( 3 ) ,  CONSIDERANDO CHE AL FUNZIONAMENTO E ALLO SVILUPPO DEL MERCATO COMUNE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEVE ACCOMPAGNARSI L'INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E CHE TALE POLITICA DEVE COMPORTARE IN PARTICOLARE UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI LA QUALE PUO ASSUMERE DIVERSE FORME SECONDO I PRODOTTI ;  CONSIDERANDO CHE PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELL'ARTICOLO 39 DEL TRATTATO , IN PARTICOLARE STABILIZZARE I MERCATI ED ASSICURARE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA INTERESSATA , E NECESSARIO PRENDERE MISURE CHE PERMETTANO DI FACILITARE L'ADATTAMENTO DELL'OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , NONCHE MISURE DI INTERVENTO ; CHE , NELL'AMBITO DI QUESTE PRIME MISURE E PER SODDISFARE ALLE CONDIZIONI PREVISTE NELL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 3 , LETTERA A ) DEL TRATTATO , OCCORRE PREVEDERE UN PREMIO CONCESSO AI PRODUTTORI COMUNITARI DI CARNE OVINA ; CHE , PER QUANTO RIGUARDA LE MISURE D'INTERVENTO , ESSE POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO POICHE INFLUISCONO MENO SULLA NORMALE COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI , NONCHE LA FORMA DI ACQUISTI DA PARTE DEGLI ORGANISMI DI INTERVENTO , CHE SI GIUSTIFICA SOLO DURANTE I PERIODI DELL'ANNO IN CUI IL MERCATO PUO TROVARSI IN UNA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE ; CHE D'ALTRA PARTE , NELLE REGIONI IN CUI LE MISURE DI ACQUISTO ALL'INTERVENTO NON SONO APPLICATE , OCCORRE PREVEDERE LA POSSIBILITA DI ATTRIBUIRE UN PREMIO VARIABILE ALLA MACELLAZIONE DI OVINI ; CHE INVECE OCCORRE RECUPERARE UN IMPORTO EQUIVALENTE A QUESTO PREMIO IN CASO DI ESPORTAZIONE DELLE CARNI E DEGLI ANIMALI VIVI DESTINATI ALLA MACELLAZIONE FUORI DEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO PER EVITARE UNA DISTORSIONE DI CONCORRENZA ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE PREVEDERE LA FISSAZIONE DI UN PREZZO DI BASE , SIA PER DETERMINARE IL LIVELLO A PARTIRE DAL QUALE DEVONO ESSERE APPLICATE MISURE D'INTERVENTO , SIA PER PROTEGGERE IL MERCATO COMUNITARIO DALLE FLUTTUAZIONI DEI PREZZI SUL MERCATO MONDIALE PER ALCUNI PRODOTTI DEL SETTORE ;  CONSIDERANDO CHE L'ATTUAZIONE DI UN MERCATO UNICO PER LA COMUNITA NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE IMPLICA L'INSTAURAZIONE DI UN REGIME UNICO DI SCAMBI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA ; CHE UN REGIME DEGLI SCAMBI CHE SI AGGIUNGA AL SISTEMA DEGLI INTERVENTI E COMPORTI PER TALUNI PRODOTTI UN SISTEMA DI PRELIEVI ALL'IMPORTAZIONE SOSTITUTIVO DEI DAZI DOGANALI E ATTO , IN LINEA DI MASSIMA , A STABILIZZARE IL MERCATO COMUNITARIO EVITANDO IN PARTICOLARE CHE LE OSCILLAZIONI DEI PREZZI SUL MERCATO MONDIALE , ALLORCHE QUESTI ULTIMI SONO INFERIORI AI PREZZI DI BASE , PERTURBINO I PREZZI PRATICATI ALL'INTERNO DELLA COMUNITA ;  CONSIDERANDO CHE , AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI , OCCORRE FISSARE I PREZZI D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA IN BASE AI CORSI REGISTRATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DEI PAESI TERZI , E FISSARE UN PRELIEVO SPECIALE PER I PRODOTTI IN QUESTIONE , QUALORA I PREZZI D'OFFERTA DI UNO O PIU PAESI TERZI SIANO ANORMALMENTE BASSI ;  CONSIDERANDO CHE PER I PRODOTTI APPARTENENTI ALLA SOTTOVOCE 02.01 A IV DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , IL CUI DAZIO E CONSOLIDATO NELL'AMBITO DEL GATT , I PRELIEVI DEVONO ESSERE LIMITATI ALL'IMPORTO RISULTANTE DA TALE CONSOLIDAMENTO O A QUELLO RISULTANTE DA ACCORDI DI AUTOLIMITAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , PER POTER SEGUIRE L'ANDAMENTO DELLE IMPORTAZIONI E DELLE ESPORTAZIONI , E OPPORTUNO ACCORDARE LA POSSIBILITA DI RICORRERE AD UN REGIME DI TITOLI D'IMPORTAZIONE O D'ESPORTAZIONE , IMPLICANTE IL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE A GARANZIA DI DETTA IMPORTAZIONE O ESPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE PREVEDERE LA POSSIBILITA DI CONCEDERE , ALL'ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI , UNA RESTITUZIONE UGUALE ALLA DIFFERENZA TRA I PREZZI PRATICATI NELLA COMUNITA E QUELLI PRATICATI SUL MERCATO MONDIALE ;  CONSIDERANDO CHE , PER COMPLETARE IL SISTEMA SOPRA DESCRITTO , SI DOVREBBE PREVEDERE LA POSSIBILITA DI VIETARE INTERAMENTE O PARZIALMENTE - A SECONDA DELLA SITUAZIONE SUL MERCATO - IL RICORSO AI REGIMI DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO O PASSIVO ;  CONSIDERANDO CHE IL REGIME DEI DAZI DOGANALI O DEI PRELIEVI CONSENTE DI RINUNCIARE A QUALSIASI ALTRA MISURA DI PROTEZIONE ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA ; CHE , TUTTAVIA , IL MECCANISMO DEI PREZZI , DEI DAZI DOGANALI E DEI PRELIEVI COMUNI PUO , IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , RIVELARSI INEFFICACE ; CHE , PER NON LASCIARE , IN SIMILI CASI , IL MERCATO COMUNITARIO INDIFESO CONTRO LE PERTURBAZIONI CHE RISCHIANO DI DERIVARNE ESSENDO STATI NEL FRATTEMPO SOPPRESSI GLI OSTACOLI ALL'IMPORTAZIONE PRECEDENTEMENTE IN VIGORE , E OPPORTUNO PERMETTERE ALLA COMUNITA DI ADOTTARE RAPIDAMENTE TUTTE LE MISURE NECESSARIE ;  CONSIDERANDO CHE LE RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE , RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DI MISURE DESTINATE A COMBATTERE LA PROPAGAZIONE DELLE MALATTIE DEGLI ANIMALI , POSSONO PROVOCARE DIFFICOLTA SUL MERCATO DI UNO O PIU STATI MEMBRI ; CHE OCCORRE PREVEDERE LA POSSIBILITA DI APPLICARE MISURE ECCEZIONALI DI SOSTEGNO DEL MERCATO , INTESE A RIMEDIARE ALLA SITUAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , PER FACILITARE L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI PREVISTE , E OPPORTUNO PREVEDERE UNA PROCEDURA CHE INSTAURI UNA STRETTA COOPERAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE NELL'AMBITO DI UN COMITATO DI GESTIONE ;  CONSIDERANDO CHE L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE DEVE TENER CONTO , PARALLELAMENTE E IN MODO ADEGUATO , DEGLI OBIETTIVI DI CUI AGLI ARTICOLI 39 E 110 DEL TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE LA CONCESSIONE DI DETERMINATI AIUTI PREGIUDICHEREBBE LA REALIZZAZIONE DI UN MERCATO UNICO BASATO SU UN REGIME DI PREZZI COMUNI ; CHE E D'UOPO PERCIO ESTENDERE AL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE LA VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE CONSENTONO DI VAGLIARE GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI MEMBRI E DI VIETARE QUELLI INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE ;  CONSIDERANDO CHE LA NOMENCLATURA TARIFFARIA RISULTANTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO FIGURA NELL'ALLEGATO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 DEL CONSIGLIO , DEL 28 GIUGNO 1968 , RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( 4 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3000/79 ( 5 ) ;  CONSIDERANDO CHE LA TRANSIZIONE DAL REGIME IN VIGORE NEI SINGOLI STATI MEMBRI A QUELLO ISTITUITO DAL PRESENTE REGOLAMENTO DEVE EFFETTUARSI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ; CHE , PER FACILITARE LA TRANSIZIONE , POSSONO QUINDI RIVELARSI NECESSARIE MISURE TRANSITORIE ; CHE QUESTE ULTIME DEVONO ESSERE PERALTRO LIMITATE AL PERIODO RIGOROSAMENTE INDISPENSABILE PER EVITARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI CHE RISCHINO DI COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI ENUNCIATI ALL'ARTICOLO 39 , PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) , DEL TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE LE SPESE OCCASIONATE AGLI STATI MEMBRI DAL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INERENTI ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO INCOMBONO ALLA COMUNITA , CONFORMEMENTE AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 DEL CONSIGLIO , DEL 21 APRILE 1970 , RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( 6 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 929/79 ( 7 ) ;  CONSIDERANDO CHE , POICHE I PREZZI PER LA PRIMA CAMPAGNA FANNO PARTE INTEGRANTE DELLA MESSA IN APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PREZZI , OCCORRE FISSARLI NELL'AMBITO DEL PRESENTE REGOLAMENTO E IN PARTICOLARE OCCORRE FISSARE UN PREZZO DI INTERVENTO DERIVATO PER L'IRLANDA A CAUSA DELLA SITUAZIONE PARTICOLARE DI QUESTO MERCATO E DELLA SUA LONTANANZA DALLE REGIONI VERSO CUI SPEDISCE TRADIZIONALMENTE I SUOI PRODOTTI ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEI SETTORI DELLE CARNI OVINE E CAPRINE COMPRENDE UN REGIME DEI PREZZI E UN REGIME DEGLI SCAMBI E DISCIPLINA I PRODOTTI SEGUENTI :  N . DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE * DESIGNAZIONE DELLE MERCI  A ) 01.04 B * ANIMALI VIVI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , DIVERSI DAI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA  02.01 A IV * CARNI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE  02.06 C II A ) * CARNI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE  B ) 01.04 A * ANIMALI VIVI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA ( A )  EX 02.01 B II D ) * FRATTAGLIE COMMESTIBILI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , DIVERSE DA QUELLE DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE  02.06 C II B ) * FRATTAGLIE COMMESTIBILI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE  15.02 B II * SEVI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , GREGGI , FUSI OD ESTRATTI A MEZZO DI SOLVENTI , COMPRESI I SEVI DETTI " PRIMO SUGO "  C ) 16.02 B III B ) 2 AA ) * ALTRE PREPARAZIONI E CONSERVE DI CARNI O DI FRATTAGLIE DI OVINI O DI CAPRINI , ESCLUSE QUELLE CONTENENTI CARNI O FRATTAGLIE DELLA SPECIE SUINA DOMESTICA O BOVINA  ( A ) SONO AMMESSI IN QUESTA SOTTOVOCE SUBORDINATAMENTE ALLE CONDIZIONI DA STABILIRE DALLE AUTORITA COMPETENTI .  ARTICOLO 2  PER INCORAGGIARE LE INIZIATIVE PROFESSIONALI ED INTERPROFESSIONALI ATTE A FACILITARE L'ADATTAMENTO DELL'OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , POSSONO ESSERE ADOTTATE LE SEGUENTI MISURE COMUNITARIE PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 :  A ) MISURE INTESE A CONSENTIRE UN MIGLIORE ORIENTAMENTO DELL'ALLEVAMENTO ;  B ) MISURE INTESE A PROMUOVERE UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE , DELLA TRASFORMAZIONE E DELLA COMMERCIALIZZAZIONE ;  C ) MISURE INTESE A MIGLIORARE LA QUALITA ;  D ) MISURE INTESE A CONSENTIRE L'ELABORAZIONE DI PREVISIONI A BREVE E LUNGO TERMINE IN BASE ALLA CONOSCENZA DEI MEZZI DI PRODUZIONE IMPIEGATI ;  E ) MISURE INTESE AD AGEVOLARE L'ACCERTAMENTO DELL'ANDAMENTO DEI PREZZI SUL MERCATO .  LE NORME GENERALI CONCERNENTI TALI MISURE SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO .  TITOLO I  REGIME DEI PREZZI , DEI PREMI E DEGLI INTERVENTI  ARTICOLO 3  1 . IN BASE ALLA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , VIENE FISSATO OGNI ANNO , PER LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE CHE INIZIA L'ANNO SUCCESSIVO , UN PREZZO DI BASE PER LE CARCASSE OVINE FRESCHE O REFRIGERATE ED UN PREZZO DI RIFERIMENTO PER CIASCUNA DELLE REGIONI SEGUENTI :  REGIONE 1 : ITALIA ,  REGIONE 2 : FRANCIA ,  REGIONE 3 : DANIMARCA , BENELUX , R . F . DI GERMANIA ,  REGIONE 4 : IRLANDA ,  REGIONE 5 : REGNO UNITO .  IN DEROGA AL PRIMO COMMA , PER LA CAMPAGNA 1980/1981 IL PREZZO DI BASE E I PREZZI DI RIFERIMENTO SONO FISSATI AL LIVELLO INDICATO ALL'ARTICOLO 31 .  2 . IL PREZZO DI BASE VIENE FISSATO TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DEGLI ELEMENTI SEGUENTI :  A ) SITUAZIONE DEL MERCATO NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE DURANTE L'ANNO IN CORSO ;  B ) PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO DI CARNI OVINE ;  C ) COSTI DI PRODUZIONE DELLE CARNI OVINE ;  D ) SITUAZIONE DEL MERCATO NEGLI ALTRI SETTORI DI PRODOTTI ANIMALI E , PIU PARTICOLARMENTE , IN QUELLO DELLE CARNI BOVINE ;  E ) ESPERIENZA ACQUISITA .  3 . IL PREZZO DI BASE E STAGIONALIZZATO DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PER TENER CONTO DELLE VARIAZIONI STAGIONALI NORMALI DEL MERCATO COMUNITARIO DELLE CARNI OVINE .  4 . I PREZZI DI RIFERIMENTO SONO FISSATI  I ) PER IL PRIMO ANNO , SULLA BASE DEI PREZZI DI MERCATO COSTATATI SUL MERCATO O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DI CIASCUNA REGIONE INTERESSATA NEL CORSO DEL 1979 OVVERO , NELLE REGIONI CHE NEL 1979 SONO STATE CARATTERIZZATE DA CONDIZIONI PARTICOLARI , SULLA BASE DEI PREZZI DI MERCATO PREVISTI PER IL 1980 ;  II ) PER GLI ANNI SUCCESSIVI , TENENDO CONTO DEI CRITERI DI CUI AL PARAGRAFO 2 , IN MODO DA ISTITUIRE UN UNICO PREZZO DI RIFERIMENTO COMUNITARIO MEDIANTE LA CONVERGENZA DEI PREZZI DI RIFERIMENTO NAZIONALI IN TAPPE ANNUALI DI PARI ENTITA PER UN PERIODO DI QUATTRO ANNI .  5 . SALVO DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE INIZIA IL PRIMO LUNEDI DI APRILE E TERMINA L'ANNO SUCCESSIVO ALLA VIGILIA DELLO STESSO GIORNO .  ARTICOLO 4  PER LE CARCASSE OVINE FRESCHE O REFRIGERATE , VIENE FISSATO , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 , UN PREZZO , COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA ; TALE PREZZO E CALCOLATO IN BASE AI PREZZI RILEVATI SUL MERCATO O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DEI SINGOLI STATI MEMBRI PER LE VARIE CATEGORIE DI CARCASSE OVINE FRESCHE O REFRIGERATE , IN CONSIDERAZIONE DELL'IMPORTANZA DI CIASCUNA CATEGORIA , NONCHE DELLA CONSISTENZA RELATIVA DEL PATRIMONIO OVINO DI OGNI STATO MEMBRO .  ARTICOLO 5  1 . UN PREMIO E CONCESSO AI PRODUTTORI DI CARNI OVINE NELLA MISURA NECESSARIA PER COMPENSARE LA PERDITA DI REDDITO CHE PUO RISULTARE DALL'ISTITUZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO PREVISTA DAL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . TENUTO CONTO DELLA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DEI PREZZI DI MERCATO DI CIASCUNA REGIONE INTERESSATA , UNA PERDITA DI REDDITO VIENE STIMATA OGNI ANNO , ALL'INIZIO DELLA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE E SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 . TALE PERDITA DI REDDITO RAPPRESENTA L'EVENTUALE DIFFERENZA TRA IL PREZZA DI RIFERIMENTO PER UNA REGIONE E IL PREVEDIBILE PREZZO DI MERCATO PER TALE REGIONE , PER LA CAMPAGNA IN CORSO DA STABILIRSI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 4 .  LA DIFFERENZA E MOLTIPLICATA PER IL VOLUME , IN TONNELLATE , DELLE CARNI PRODOTTE IN CIASCUNA REGIONE INTERESSATA DURANTE L'ANNO PRECEDENTE A QUELLO IN CORSO . IL TOTALE COSI OTTENUTO E RIVEDUTO ALLA FINE DELLA COMPAGNA , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 , PER TENER CONTO DELLA REALE EVOLUZIONE DEI PREZZI DI MERCATO , AFFINCHE IL LIVELLO DEL PREMIO CORRISPONDA ALLA PERDITA DI REDDITO EFFETTIVA .  3 . TUTTAVIA , IN CASO DI APPLICAZIONE DELLE MISURE DI INTERVENTO PREVISTE DALL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , PER IL CALCOLO DEL TOTALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 SI TIENE CONTO DELL'INCIDENZA DI UN LIMITE SUPERIORE DEL PREMIO , PER LE REGIONI E PER IL PERIODO IN CUI TALI MISURE SI APPLICANO , PARI AD UN MASSIMO UGUALE ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI RIFERIMENTO E IL PREZZO D'INTERVENTO STAGIONALIZZATO .  ANALOGAMENTE , IN CASO DI APPLICAZIONE DEL PREMIO PREVISTO DALL'ARTICOLO 9 , PER IL CALCOLO DELL'IMPORTO TOTALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 SI TIENE CONTO DELL'INCIDENZA DI UN LIMITE SUPERIORE DEL PREMIO DI CUI AL PARAGRAFO 1 , PER LE REGIONI IN CUI VIENE CONCESSO IL PREMIO PREVISTO DALL'ARTICOLO 9 . IL LIMITE SUPERIORE E OTTENUTO SOTTRAENDO DALL'IMPORTO TOTALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 L'IMPORTO GLOBALE DEL PREMIO CONCESSO AI SENSI DELL'ARTICOLO 9 .  4 . IL TOTALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 E DIVISO , PER CIASCUNA REGIONE INTERESSATA , PER IL NUMERO DI PECORE CENSITO IN TALE REGIONE . IL RISULTATO OTTENUTO COSTITUISCE L'IMPORTO STIMATO DEL PREMIO DA VERSARE PER PECORA E PER REGIONE .  TUTTAVIA , SU DOMANDA DEGLI INTERESSATI , L'IMPORTO DEL PREMIO DA VERSARE PER PECORA NELLA REGIONE 1 POTRA ESSERE UGUALE A QUELLO DETERMINATO NELLA REGIONE 2 , QUANDO I BENEFICIARI ABBIANO DIMOSTRATO ALL'AUTORITA COMPETENTE CHE GLI AGNELLI OTTENUTI DA TALI PECORE NON SONO STATI MACELLATI PRIMA DELL'ETA DI 2 MESI .  5 . UN ACCONTO DEL PREMIO E VERSATO DOPO IL TERZO E PRIMA DEL SETTIMO MESE DI OGNI CAMPAGNA . IL SALDO E VERSATO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA , PREVIO ADEGUAMENTO DELL'IMPORTO DEL PREMIO , TENENDO CONTO DELLA REVISIONE PREVISTA AI PARAGRAFI 2 E 3 E DEL NUMERO EFFETTIVO DI PECORE PER IL QUALE E STATO VERSATO L'ACCONTO .  6 . QUALORA LA COSTATAZIONE DEL NUMERO DI PECORE CENSITO SOLLEVI OSTACOLI AMMINISTRATIVI IN UNA REGIONE , LO STATO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO ESSERE AUTORIZZATI A DIVIDERE IL TOTALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 PER LE MACELLAZIONI DI AGNELLI PREVEDIBILI PER LA CAMPAGNA IN CORSO . IN TAL CASO , L'ADEGUAMENTO DELL'IMPORTO DEL PREMIO DI CUI AL PARAGRAFO 4 VIENE EFFETTUATO TENENDO CONTO DEL NUMERO DI AGNELLI EFFETTIVAMENTE MACELLATI O DEL QUANTITATIVO DI CARNE EFFETTIVAMENTE PRODOTTO .  7 . LE NORME GENERALI DEL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE .  8 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO , IN PARTICOLARE LE MODALITA DI VERSAMENTO DEL PREMIO , LE MISURE INTESE AD EVITARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI E NEGLI ACQUISTI ALL'INTERVENTO CHE POSSONO DERIVARE DALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO , NONCHE LE MISURE RELATIVE AL CONTROLLO DELL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 6 , SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 .  9 . LE SPESE EFFETTUATE NELL'AMBITO DEL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE ARTICOLO SONO CONSIDERATE PARTE INTEGRANTE DEGLI INTERVENTI DESTINATI A REGOLARIZZARE I MERCATI AGRICOLI .  ARTICOLO 6  1 . POSSONO ESSERE ADOTTATE MISURE D'INTERVENTO SOTTO FORMA  A ) DI AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO ;  B ) DI ACQUISTI EFFETTUATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO PER LE CARNI OVINE FRESCHE PRESENTATE IN CARCASSE O MEZZENE .  2 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO MODIFICARE L'ELENCO DEI PRODOTTI DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) .  ARTICOLO 7  1 . SE IL PREZZO COSTATATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 4 E INFERIORE AL 90 % DEL PREZZO DI BASE E RISCHIA DI MANTENERSI AL DI SOTTO DI QUESTO LIVELLO , POSSONO ESSERE DECISE LE MISURE D'INTERVENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , LETTERA A ) .  2 . SE NEL PERIODO COMPRESO FRA IL 15 LUGLIO ED IL 15 DICEMBRE DI OGNI ANNO IL PREZZO COSTATATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 4 RISULTA PARI O INFERIORE AD UN PREZZO D'INTERVENTO STAGIONALIZZATO CORRISPONDENTE ALL'85 % DEL PREZZO DI BASE STAGIONALIZZATO E SE , SIMULTANEAMENTE , IL PREZZO COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DI UNA REGIONE DETERMINATA RISULTA PARI O INFERIORE AL PREZZO D'INTERVENTO STAGIONALIZZATO OVVERO , SECONDO IL CASO , AL PREZZO D'INTERVENTO DERIVATO STAGIONALIZZATO , LE MISURE DI INTERVENTO PREVISTE ALL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , SONO APPLICATE , SU RICHIESTA DI UNO O PIU STATI MEMBRI , PER LO STATO MEMBRO O GLI STATI MEMBRI DI CUI TRATTASI .  SE LA SITUAZIONE DEL MERCATO LO RICHIEDE IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO DECIDERE L'APPLICAZIONE DI TALI MISURE PER UNA REGIONE O TUTTE LE REGIONI CHE NON APPLICANO IL PREMIO VARIABILE ALLA MACELLAZIONE .  GLI ORGANISMI DESIGNATI DAGLI STATI MEMBRI INTERESSATI ACQUISTANO LE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE ORIGINARIE DELLA COMUNITA , DI QUALITA ATTE A GARANTIRE NEL MODO MIGLIORE IL SOSTEGNO DEL MERCATO .  3 . PER TALUNE REGIONI ECCEDENTARIE DI CARNI OVINE DI ORIGINE COMUNITARIA CHE SPEDISCONO TRADIZIONALMENTE TALI CARNI IN ALTRE REGIONI E FISSATO , DAL CONSIGLIO CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , UN PREZZO DI INTERVENTO DERIVATO , TENENDO CONTO DELLE SPESE DI COMMERCIALIZZAZIONE E , IN PARTICOLARE , DELLE SPESE DI TRASPORTO .  4 . LE MISURE D'INTERVENTO PREVISTE AL PARAGRAFO 2 POSSONO ESSERE ADOTTATE SOLTANTO PER LE QUALITA DEFINITE IN CONFORMITA DI TALE PARAGRAFO , IL CUI PREZZO NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO O NEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI SIA INFERIORE A UN PREZZO D'ACQUISTO CALCOLATO PER CIASCUNA DI ESSE SULLA BASE DEL PREZZO D'INTERVENTO STAGIONALIZZATO O , EVENTUALMENTE , DEL PREZZO D'INTERVENTO DERIVATO .  5 . LE MISURE D'INTERVENTO PREVISTE AL PARAGRAFO 2 SONO SOSPESE QUANDO IL PREZZO COSTATATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 4 RISULTI SUPERIORE , PER UN PERIODO DETERMINATO , AL PREZZO D'INTERVENTO STAGIONALIZZATO .  6 . IL CONSIGLIO CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE DETERMINA , IN APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 2 E 3 , IL PREZZO DI INTERVENTO , IL PREZZO DI INTERVENTO STAGIONALIZZATO ED IL PREZZO DI INTERVENTO DERIVATO STAGIONALIZZATO E ADOTTA LE REGOLE GENERALI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO .  7 . SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 26 :  A ) VENGONO DETERMINATI I PRODOTTI AMMESSI ALL'AMMASSO PRIVATO E LE QUALITA SU CUI VERTONO LE MISURE D'INTERVENTO ;  B ) VENGONO DECISE LE MISURE DI INTERVENTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E AL PARAGRAFO 2 , PRIMO COMMA E LA SCADENZA NELLA LORO APPLICAZIONE ;  C ) VENGONO STABILITE LE ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO , IN PARTICOLARE LE CONDIZIONI PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE D'INTERVENTO .  ARTICOLO 8  SE NEL PERIODO COMPRESO FRA IL 16 DICEMBRE DI UN ANNO E IL 14 LUGLIO DELL'ANNO SUCCESSIVO SI VERIFICA UNA GRAVE SITUAZIONE CHE RICHIEDE UN SOSTEGNO DEL MERCATO MEDIANTE LE MISURE DI INTERVENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 2 , PRIMO COMMA , TALI MISURE POSSONO ESSERE DECISE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 9  1 . NELLE REGIONI IN CUI LE MISURE D'INTERVENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , NON SONO APPLICATE , LO STATO MEMBRO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO CONCEDERE UN PREMIO VARIABILE ALLA MACELLAZIONE DEGLI OVINI QUANDO I PREZZI COSTATATI SUL O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLO O DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI SONO INFERIORI AD UN " LIVELLO GUIDA " CORRISPONDENTE ALL'85 % DEL PREZZO DI BASE . IL LIVELLO GUIDA E STAGIONALIZZATO ANALOGAMENTE AL PREZZO DI BASE .  2 . L'IMPORTO DEL PREMIO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL LIVELLO GUIDA ED IL PREZZO DI MERCATO COSTATATO NELLO O NEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI .  3 . VENGONO ADOTTATE LE MISURE NECESSARIE PER PERMETTERE CHE , IN CASO DI PAGAMENTO DEL PREMIO DI CUI AL PARAGRAFO 1 , UN IMPORTO PARI A QUELLO DI DETTO PREMIO SIA PRELEVATO SUI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LETTERA A ) , AL MOMENTO DELL'USCITA DAL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CAUSA .  4 . LE MODALITA D'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 26 .  5 . LE SPESE EFFETTUATE NELL'AMBITO DEL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE ARTICOLO SONO CONSIDERATE FACENTI PARTE DEGLI INTERVENTI DESTINATI A REGOLARIZZARE I MERCATI AGRICOLI .  TITOLO II  REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI  ARTICOLO 10  1 . PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LETTERE B ) E C ) , SI APPLICANO LE ALIQUOTE DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  2 . LE ALIQUOTE DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE NON SI APPLICANO PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LETTERA A ) ; PER QUESTI ULTIMI SI APPLICA UN PRELIEVO ALL'IMPORTAZIONE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 11  I PRELIEVI ALL'IMPORTAZIONE SONO FISSATI OGNI MESE DALLA COMMISSIONE .  NELL'INTERVALLO TRA UNA FISSAZIONE E L'ALTRA , LA COMMISSIONE PUO , SE NECESSARIO , MODIFICARE I PRELIEVI .  ARTICOLO 12  1 . PER LE CARCASSE FRESCHE O REFRIGERATE , INDICATE NELL'ALLEGATO I , SOTTOVOCE 02.01 A IV A ) 1 , IL PRELIEVO E PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI BASE STAGIONALIZZATO E IL PREZZO DI OFFERTA FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA .  2 . IL PREZZO D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA , DI CUI AL PARAGRAFO 1 , VIENE CALCOLATO IN BASE ALLE POSSIBILITA D'ACQUISTO PIU RAPPRESENTATIVE , SOTTO IL PROFILO QUALITATIVO E QUANTITATIVO , COSTATATE DURANTE UN PERIODO DA DETERMINARSI ANTECEDENTE LA FISSAZIONE DEL PRELIEVO , IN CONSIDERAZIONE IN PARTICOLARE :  A ) DELLA SITUAZIONE DELLA DOMANDA E DELL'OFFERTA PER LE CARNI OVINE , FRESCHE O REFRIGERATE ;  B ) DEI PREZZI DEL MERCATO MONDIALE DELLE CARNI OVINE CONGELATE DI UNA CATEGORIA CONCORRENTE DELLE CARNI OVINE FRESCHE O REFRIGERATE ;  C ) DELL'ESPERIENZA ACQUISITA .  SE NECESSARIO , IL PREZZO D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA VIENE CALCOLATO IN BASE ALLE POSSIBILITA D'ACQUISTO PIU RAPPRESENTATIVE COSTATATE PER GLI OVINI VIVI .  3 . PER GLI ANIMALI VIVI DELLA SOTTOVOCE 01.04 B E PER LE CARNI INDICATE NELL'ALLEGATO I , SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 2 , 3 , 4 , 5 E 02.06 C II A ) , IL PRELIEVO E PARI A QUELLO CALCOLATO PER IL PRODOTTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 , MOLTIPLICATO PER UN COEFFICIENTE FORFETTARIO FISSATO PER CIASCUNO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .  4 . IL PRELIEVO DA RISCUOTERE E QUELLO CHE SI APPLICA IL GIORNO DELL'IMPORTAZIONE .  5 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA ILLUSTRATA ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 13  1 . PER LE CARNI CONGELATE INDICATE NELL'ALLEGATO I , SOTTOVOCE 02.01 A IV B ) 1 , IL PRELIEVO E PARI ALLA DIFFERENZA TRA :  A ) DA UN LATO , IL PREZZO DI BASE MOLTIPLICATO PER UN COEFFICIENTE CHE RAPPRESENTI IL RAPPORTO ESISTENTE NELLA COMUNITA TRA IL PREZZO DELLE CARNI FRESCHE APPARTENENTI A UNA CATEGORIA CONCORRENTE DELLE CARNI CONGELATE IN QUESTIONE , AVENTI LA STESSA PRESENTAZIONE , E IL PREZZO MEDIO DELLE CARCASSE OVINE FRESCHE O REFRIGERATE ;  B ) D'ALTRO LATO , IL PREZZO D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA DI DETTE CARNI CONGELATE .  2 . IL PREZZO D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA , DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , VIENE CALCOLATO IN BASE ALLE POSSIBILITA D'ACQUISTO DELLE CARNI CONGELATE PIU RAPPRESENTATIVE , SOTTO IL PROFILO QUANTITATIVO E QUALITATIVO , COSTATATE DURANTE UN PERIODO DA DETERMINARSI ANTECEDENTE LA FISSAZIONE DEL PRELIEVO , IN CONSIDERAZIONE IN PARTICOLARE :  A ) DELLO SVILUPPO PREVEDIBILE DEL MERCATO DELLE CARNI CONGELATE ;  B ) DEI PREZZI PIU RAPPRESENTATIVI RILEVATI SUI MERCATI DEI PAESI TERZI PER LE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE APPARTENENTI A UNA CATEGORIA CONCORRENTE DELLE CARNI CONGELATE ;  C ) DELL'ESPERIENZA ACQUISITA .  3 . PER LE ALTRE CARNI CONGELATE INDICATE NELL'ALLEGATO I , SOTTOVOCI 02.01 A IV B ) 2 , 3 , 4 , E 5 , IL PRELIEVO E PARI A QUELLO CALCOLATO PER IL PRODOTTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 , MOLTIPLICATO PER UN COEFFICIENTE FORFETTARIO FISSATO PER CIASCUNO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .  4 . IL PRELIEVO DA RISCUOTERE E QUELLO CHE SI APPLICA IL GIORNO DELL'IMPORTAZIONE .  5 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA ILLUSTRATA ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 14  1 . PER I PRODOTTI ORIGINARI O PROVENIENTI DA UNO O PIU PAESI TERZI PUO ESSERE FISSATO UN PRELIEVO SPECIALE , APPLICABILE QUALORA LE ESPORTAZIONI DI TALI PRODOTTI ABBIANO LUOGO A PREZZI ANORMALMENTE BASSI .  2 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA ILLUSTRATA ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 15  IN DEROGA AGLI ARTICOLI 12 , 13 E 14 , PER I PRODOTTI APPARTENENTI ALLA SOTTOVOCE 02.01 A IV DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE IL CUI DAZIO SIA STATO CONSOLIDATO NELL'AMBITO DEL GATT , I PRELIEVI SONO LIMITATI ALL'IMPORTO RISULTANTE DA TALE CONSOLIDAMENTO O DA QUELLO RISULTANTE DA ACCORDI DI AUTOLIMITAZIONE .  ARTICOLO 16  1 . L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA E L'ESPORTAZIONE FUORI DALLA COMUNITA DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LETTERE A ) E C ) , SONO SUBORDINATE ALLA PRESENTAZIONE DI UN TITOLO D'IMPORTAZIONE O D'ESPORTAZIONE , RILASCIATO DAGLI STATI MEMBRI AD OGNI INTERESSATO CHE NE FACCIA DOMANDA , QUALUNQUE SIA IL LUOGO DELLA COMUNITA IN CUI E STABILITO .  IL TITOLO D'IMPORTAZIONE O D'ESPORTAZIONE E VALIDO IN TUTTA LA COMUNITA .  IL RILASCIO DI TALI TITOLI E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE CHE GARANTISCA L'IMPEGNO D'IMPORTARE O AD ESPORTARE DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO STESSO ; SE L'OPERAZIONE NON E EFFETTUATA ENTRO TALE TERMINE O SE E EFFETTUATA SOLO PARZIALMENTE , LA CAUZIONE VIENE INTERAMENTE O PARZIALMENTE INCAMERATA .  2 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO , CHE POSSONO PREVEDERE , IN PARTICOLARE , UN TERMINE PER IL RILASCIO DEI TITOLI , VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 17  1 . NELLA MISURA NECESSARIA PER CONSENTIRE L'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LA DIFFERENZA TRA I PREZZI DI TALI PRODOTTI SUL MERCATO MONDIALE E I PREZZI NELLA COMUNITA PUO ESSERE COPERTA DA UNA RESTITUZIONE ALL'ESPORTAZIONE .  2 . LA RESTITUZIONE E LA STESSA PER TUTTA LA COMUNITA . ESSA PUO ESSERE DIFFERENZIATA SECONDO LE DESTINAZIONI .  LA RESTITUZIONE FISSATA VIENE ACCORDATA A RICHIESTA DELL'INTERESSATO .  3 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , ADOTTA LE NORME GENERALI RELATIVE ALLA CONCESSIONE E ALLA FISSAZIONE PREVENTIVA DELLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE .  4 . LA FISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI HA LUOGO PERIODICAMENTE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 . IN CASO DI NECESSITA , LA COMMISSIONE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA , PUO MODIFICARE LE RESTITUZIONI NELL'INTERVALLO .  5 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 18  L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO LASCIA IMPREGIUDICATI GLI OBBLIGHI DERIVANTI DA ACCORDI CHE IMPEGNANO LA COMUNITA SUL PIANO INTERNAZIONALE .  ARTICOLO 19  NELLA MISURA NECESSARIA AL BUON FUNZIONAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ESCLUDERE TOTALMENTE O PARZIALMENTE , PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , L'APPLICAZIONE DEL REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO O PASSIVO .  ARTICOLO 20  1 . LE REGOLE GENERALI PER L'INTERPRETAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E LE REGOLE PARTICOLARI PER LA SUA APPLICAZIONE SONO APPLICABILI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI AL PRESENTE REGOLAMENTO ; LA NOMENCLATURA TARIFFARIA CHE RISULTA DALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E RIPORTATA NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADATTARE IL PRESENTE REGOLAMENTO , OVE CIO SIA RESO NECESSARIO DA UNA MODIFICA DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , NONCHE MODIFICARE LA NOMENCLATURA USATA NEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , DELIBERANTE A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , SONO VIETATE , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI :  - LA RISCOSSIONE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ;  - L'APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE .  ARTICOLO 21  1 . SE IL MERCATO COMUNITARIO DI UNO O PIU PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 SUBISCE O RISCHIA DI SUBIRE A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI O DELLE ESPORTAZIONI GRAVI PERTURBAZIONI ATTE A METTERE IN PERICOLO GLI OBIETTIVI DELL'ARTICOLO 39 DEL TRATTATO , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI POSSONO ESSERE PRESE MISURE APPROPRIATE FINO ALLA SCOMPARSA DELLA PERTURBAZIONE O DEL RISCHIO DI PERTURBAZIONE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO E DEFINISCE I CASI NEI QUALI GLI STATI MEMBRI POSSONO PRENDERE MISURE CAUTELATIVE E I LIMITI DELLE STESSE .  2 . QUANDO SI VERIFICHI LA SITUAZIONE PREVISTA AL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA , DECIDE LE MISURE NECESSARIE , CHE VENGONO COMUNICATE AGLI STATI MEMBRI E CHE SONO IMMEDIATAMENTE APPLICABILI . SE LA COMMISSIONE RICEVE LA RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , ESSA DECIDE IN PROPOSITO ENTRO VENTIQUATTRO ORE DALLA RICEZIONE .  3 . ENTRO UN TERMINE DI TRE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI AL GIORNO DELLA COMUNICAZIONE , CIASCUNO STATO MEMBRO PUO DEFERIRE LA MISURA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . QUEST'ULTIMO SI RIUNISCE SENZA INDUGIO . IL CONSIGLIO PUO , A MAGGIORANZA QUALIFICATA , MODIFICARE O ANNULLARE LA MISURA IN QUESTIONE .  TITOLO III  DISPOSIZIONI GENERALI  ARTICOLO 22  PER TENER CONTO DELLE LIMITAZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE CHE POTREBBERO ESSERE CAUSATE DALL'APPLICAZIONE DI MISURE INTESE A COMBATTERE IL DIFFONDERSI DI MALATTIE DEGLI ANIMALI , POSSONO ESSERE ADOTTATE , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 26 , MISURE ECCEZIONALI DI SOSTEGNO DEL MERCATO COLPITO DA TALI LIMITAZIONI . QUESTE MISURE POSSONO ESSERE ADOTTATE SOLTANTO ENTRO I LIMITI E PER IL PERIODO STRETTAMENTE NECESSARI AL SOSTEGNO DEL MERCATO .  ARTICOLO 23  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI CONTRARIE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , GLI ARTICOLI 92 , 93 E 94 DEL TRATTATO SONO APPLICABILI ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 .  ARTICOLO 24  GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE SI COMUNICANO RECIPROCAMENTE I DATI NECESSARI ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  LE MODALITA DI COMUNICAZIONE E DI DIFFUSIONE DEI DATI VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 26 .  ARTICOLO 25  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DI GESTIONE " OVINI-CAPRINI " , IN APPRESSO DENOMINATO " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . IN SENO AL COMITATO , AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE PREVISTA ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA ALLA VOTAZIONE .  ARTICOLO 26  1 . QUALORA SIA FATTO RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA AL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , PER INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO O SU RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE SOTTOPONE UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO ESPRIME IL SUO PARERE SU TALI MISURE ENTRO UN TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO FISSARE IN FUNZIONE DELL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . ESSO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  3 . LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , SE ESSE NON SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO , ESSE VENGONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . IN TAL CASO , LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .  IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO ADOTTARE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE .  ARTICOLO 27  IL COMITATO PUO ESAMINARE QUALUNQUE ALTRO PROBLEMA SOLLEVATO DAL SUO PRESIDENTE PER INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO O SU RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 28  IL PRESENTE REGOLAMENTO DEVE ESSERE APPLICATO IN MODO DA TENER CONTO , PARALLELAMENTE E IN MODO ADEGUATO , DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI AGLI ARTICOLI 39 E 110 DEL TRATTATO .  ARTICOLO 29  GLI ALLEGATI DEL PRESENTE REGOLAMENTO POSSONO ESSERE MODIFICATI DAL CONSIGLIO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 30  NELL'ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 827/68 DEL CONSIGLIO , DEL 28 GIUGNO 1968 , RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER TALUNI PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO ( 8 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 114/80 ( 9 ) :  A ) SONO SOPPRESSE LA VOCE E LE SOTTOVOCI SEGUENTI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE :  - 01.04 ;  - EX 02.01 A IV ;  - 15.02 B III ;  B ) - IL TESTO DELLA SOTTOVOCE EX 02.01 B II D ) E SOSTITUITO DAL TESTO SEGUENTE :  " ALTRE , ESCLUSE LE FRATTAGLIE DI OVINI O CAPRINI " ;  - NELLA SOTTOVOCE 02.06 C LE PAROLE " EX II . ALTRE , ESCLUSE LE CARNI E FRATTAGLIE DI OVINI DELLE SPECIE DOMESTICHE " SONO SOSTITUITE DA " III . ALTRE " .  L'ALLEGATO " TARIFFA DOGANALE COMUNE " DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 E MODIFICATO CONFORMEMENTE ALL'ALLEGATO II DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  TITOLO IV  REGIME DEI PREZZI PER LA CAMPAGNA 1980/1981  ARTICOLO 31  PER LA CAMPAGNA 1980/1981 , NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE :  1 ) IL PREZZO DI BASE E FISSATO , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 1 , SECONDO COMMA , IN 345 ECU/100 KG ;  2 ) IL PREZZO D'INTERVENTO , DETERMINATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 6 , E PARI A 293,2 ECU/100 KG ;  3 ) IL PREZZO D'INTERVENTO DERIVATO APPLICABILE NELLA REGIONE 4 E FISSATO , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 3 , IN 276,2 ECU/100 KG ;  4 ) I PREZZI DI RIFERIMENTO SONO FISSATI , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 1 , SECONDO COMMA , IN :  - 375 ECU/100 KG PER LA REGIONE 1 ,  - 345 ECU/100 KG PER LA REGIONE 2 ;  - 315 ECU/100 KG PER LA REGIONE 3 ;  - 310 ECU/100 KG PER LA REGIONE 4 ;  - 293 ECU/100 KG PER LA REGIONE 5 .  ARTICOLO 32  I PREZZI DI CUI ALL'ARTICOLO 31 , PUNTI 1 , 2 E 3 , STAGIONALIZZATI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 3 E ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 6 , SONO INDICATI NELLA SEGUENTE TABELLA :  ( ECU/100 KG - TASSO VERDE )  SETTIMANA INIZIANTE IL * SETTIMANA N . * PREZZO DI BASE * PREZZO D'INTERVENTO * PREZZO D'INTERVENTO DERIVATO  7 APRILE * 1 * 376 ,- * 319,6 * 302,6  14 APRILE * 2 * 379,5 * 322,6 * 305,6  21 APRILE * 3 * 377 ,- * 320,5 * 303,5  28 APRILE * 4 * 376,5 * 320 ,- * 303 ,-  5 MAGGIO * 5 * 375 ,- * 318,8 * 301,8  12 MAGGIO * 6 * 373,5 * 317,5 * 300,5  19 MAGGIO * 7 * 373 ,- * 317 ,- * 300 ,-  26 MAGGIO * 8 * 372,5 * 316,6 * 299,6  2 GIUGNO * 9 * 371 ,- * 315,4 * 298,4  9 GIUGNO * 10 * 369,5 * 314,1 * 297,1  16 GIUGNO * 11 * 367 ,- * 311,9 * 294,9  23 GIUGNO * 12 * 363 ,- * 308,6 * 291,6  30 GIUGNO * 13 * 360 ,- * 306 ,- * 289 ,-  7 LUGLIO * 14 * 357 ,- * 303,5 * 286,5  14 LUGLIO * 15 * 354,2 * 301,1 * 284,1  21 LUGLIO * 16 * 352 ,- * 299,2 * 282,2  28 LUGLIO * 17 * 349 ,- * 296,6 * 279,6  4 AGOSTO * 18 * 345 ,- * 293,2 * 276,2  11 AGOSTO * 19 * 341,5 * 290,3 * 273,3  18 AGOSTO * 20 * 337 ,- * 286,5 * 269,5  25 AGOSTO * 21 * 333 ,- * 283 ,- * 266 ,-  1+ SETTEMBRE * 22 * 328 ,- * 278,8 * 261,8  8 SETTEMBRE * 23 * 323 ,- * 274,6 * 257,6  15 SETTEMBRE * 24 * 320 ,- * 272 ,- * 255 ,-22 SETTEMBRE * 25 * 318 ,- * 270,3 * 253,3  29 SETTEMBRE * 26 * 315,5 * 268,2 * 251,2  6 OTTOBRE * 27 * 314 ,- * 266,9 * 249,9  13 OTTOBRE * 28 * 313 ,- * 266 ,- * 249 ,-  20 OTTOBRE * 29 * 312 ,- * 265,2 * 248,2  27 OTTOBRE * 30 * 311 ,- * 264,4 * 247,4  3 NOVEMBRE * 31 * 312 ,- * 265,2 * 248,2  10 NOVEMBRE * 32 * 313 ,- * 266 ,- * 249 ,-  17 NOVEMBRE * 33 * 314,5 * 267,3 * 250,3  24 NOVEMBRE * 34 * 315,5 * 268,2 * 251,2  1+ DICEMBRE * 35 * 317 ,- * 269,4 * 252,4  8 DICEMBRE * 36 * 319,3 * 271,4 * 254,4  15 DICEMBRE * 37 * 322,5 * 274,1 * 257,1  22 DICEMBRE * 38 * 325 ,- * 276,2 * 259,2  29 DICEMBRE * 39 * 333,5 * 283,5 * 266,5  5 GENNAIO 1981 * 40 * 341 ,- * 289,9 * 272,9  12 GENNAIO 1981 * 41 * 343,5 * 292 ,- * 275 ,-  19 GENNAIO 1981 * 42 * 345,8 * 293,9 * 276,9  26 GENNAIO 1981 * 43 * 347,2 * 295,1 * 278,1  2 FEBBRAIO * 44 * 348,8 * 296,5 * 279,5  9 FEBBRAIO * 45 * 349,8 * 297,3 * 280,3  16 FEBBRAIO * 46 * 351,4 * 298,7 * 281,7  23 FEBBRAIO * 47 * 353,5 * 300,5 * 283,5  2 MARZO * 48 * 355,5 * 302,2 * 285,2  9 MARZO * 49 * 359 ,- * 305,1 * 288,1  16 MARZO * 50 * 365 ,- * 310,2 * 293,2  23 MARZO * 51 * 371 ,- * 315,4 * 298,4  30 MARZO * 52 * 379,5 * 322,6 * 305,6  TITOLO V  DISPOSIZIONI FINALI  ARTICOLO 33  PER FACILITARE LA TRANSIZIONE DAL REGIME VIGENTE NEI SINGOLI STATI MEMBRI PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO AL REGIME ISTITUITO DA QUEST'ULTIMO , LA COMMISSIONE PUO ADOTTARE LE MISURE APPROPRIATE .  LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO VENGONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA ILLUSTRATA ALL'ARTICOLO 26 E , SE DEL CASO , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 13 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 .  ARTICOLO 34  1 . ANTERIORMENTE AL 1* OTTOBRE 1983 LA COMMISSIONE PRESENTA AL CONSIGLIO UNA RELAZIONE SUL FUNZIONAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO E , IN PARTICOLARE , SUI REGIMI DI INTERVENTI E DI PREMI , PER CONSENTIRE AL CONSIGLIO DI ESAMINARE QUESTI REGIMI E , SE DEL CASO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , ANTERIORMENTE AL 1* APRILE 1984 , DI PRENDERE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI .  2 . LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DOVRA TENER CONTO DEI SEGUENTI ELEMENTI :  - EVOLUZIONE DEL MERCATO E DEI REDDITI DEI PRODUTTORI DI CARNI OVINE NELLA COMUNITA E IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ,  - EVOLUZIONE DELLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI ,  - INCIDENZE DI QUESTA EVOLUZIONE SUL BILANCIO DELLA COMUNITA .  3 . TUTTAVIA , QUALORA LE SPESE RELATIVE ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO SUPERASSERO LE PREVISIONI , L'ESAME PREVISTO AL PRESENTE ARTICOLO AVVIENE A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI LE PREVISIONI IN QUESTIONE SONO SUPERATE ED IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DECIDE LE MISURE APPROPRIATE .  ARTICOLO 35  IL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICA A DECORRERE DALL'ENTRATA IN APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI RISULTANTI DAL MANDATO DI NEGOZIATO DATO DAL CONSIGLIO ALLA COMMISSIONE IL 20 DICEMBRE 1979 .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 27 GIUGNO 1980 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  A . SARTI  ALLEGATO I  SEZIONE A )  02.01 A IV A ) CARNI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , FRESCHE O REFRIGERATE :  1 . CARCASSE O MEZZENE  2 . BUSTO O MEZZO BUSTO  3 . COSTATA E/O SELLA O MEZZA COSTATA E/O MEZZA SELLA  4 . COSCIA INTERA O MEZZA COSCIA  5 . ALTRE :  AA ) PEZZI NON DISOSSATI  BB ) PEZZI DISOSSATI  SEZIONE B )  02.06 C II A ) CARNI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE :  1 . NON DISOSSATE  2 . DISOSSATE  SEZIONE C )  02.01 A IV B ) CARNI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , CONGELATE :  1 . CARCASSE O MEZZENE  2 . BUSTO O MEZZO BUSTO  3 . COSTATA E/O SELLA O MEZZA COSTATA E/O MEZZA SELLA  4 . COSCIA INTERA O MEZZA COSCIA  5 . ALTRE :  AA ) PEZZI NON DISOSSATI  BB ) PEZZI DISOSSATI  ALLEGATO II  LA TARIFFA DOGANALE COMUNE E MODIFICATA COME SEGUE :  1 . LA VOCE 01.04 E SOSTITUITA DAL TESTO SEGUENTE :  " N . DELLA TARIFFA * DESIGNAZIONE DELLE MERCI * ALIQUOTA DEI DAZI  * * AUTONOMI % O PRELIEVI ( P ) * CONVENZIONALI %  1 * 2 * 3 * 4  01.04 * ANIMALI VIVI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA :  * A . RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA ( A ) :  * I . OVINI * ESENZIONE * ESENZIONE  * II . CAPRINI * 5 * -  * B . ALTRI :  * I . OVINI * 15 ( P ) * -  * II . CAPRINI * 5 ( P ) * -  ( A ) SONO AMMESSI IN QUESTA SOTTOVOCE SUBORDINATAMENTE ALLE CONDIZIONI DA STABILIRE DALLE AUTORITA COMPETENTI . "  2 . NEL CAPITOLO 2 E INSERITA LA NOTA COMPLEMENTARE SEGUENTE :  " 2 . A . SONO CONSIDERATI COME :  A ) " CARCASSA " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 1 E B ) 1 , IL CORPO INTERO DELL'ANIMALE MACELLATO , DOPO LE OPERAZIONI DI DISSANGUAMENTO , SVISCERAMENTO O SCUOIAMENTO , PRESENTATO CON O SENZA LA TESTA , CON O SENZA LE ZAMPE E CON O SENZA LE ALTRE FRATTAGLIE ADERENTI . QUALORA LE CARCASSE SIANO PRESENTATE SENZA LA TESTA , QUEST'ULTIMA DEVE ESSERE SEPARATA DALLA CARCASSA ALL'ALTEZZA DELL'ARTICOLAZIONE OCCIPITO-ATLANTOIDEA ; QUALORA ESSE SIANO PRESENTATE SENZA LE ZAMPE , QUESTE DEVONO ESSERE SEZIONATE ALL'ALTEZZA DELLE ARTICOLAZIONI CARPO-METACARPICHE O TARSO-METATARSICHE ;  B ) " MEZZENA " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 1 E B ) 1 , IL PRODOTTO OTTENUTO DALLA SEPARAZIONE DELLA CARCASSA INTERA SECONDO UN PIANO DI SIMMETRIA CHE PASSA PER IL CENTRO DI CIASCUNA VERTEBRA CERVICALE , DORSALE , LOMBARE E SACRALE E PER IL CENTRO DELLO STERNO E DELLA SINFISI ISCHIO-PUBICA ;  C ) " BUSTO " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 2 E B ) 2 , LA PARTE ANTERIORE DELLA CARCASSA , CON O SENZA PETTO , COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA NONCHE LA SPALLA , IL COLLO E LE COSTOLE SCOPERTE , TAGLIATA PERPENDICOLARMENTE ALLA COLONNA VERTEBRALE E CONTENENTE UN MINIMO DI 5 PAIA DI COSTOLE ED UN MASSIMO DI 7 PAIA DI COSTOLE , INTERE O TAGLIATE ;  D ) " MEZZO BUSTO " AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 2 E B ) 2 , LA PARTE ANTERIORE DELLA MEZZENA , CON O SENZA PETTO , COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA NONCHE LA SPALLA , IL COLLO E LE COSTOLE SCOPERTE , TAGLIATA PERPENDICOLARMENTE ALLA COLONNA VERTEBRALE E CONTENENTE UN MINIMO DI 5 COSTOLE E UN MASSIMO DI 7 COSTOLE , INTERE O TAGLIATE ;  E ) " COSTATA E SELLA " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 3 E B ) 3 , LA PARTE RESTANTE DELLA CARCASSA DOPO L'ABLAZIONE DELLA COSCIA E DEL BUSTO , CON O SENZA I ROGNONI ; LA SELLA , SEPARATA DALLA COSTATA , DEVE COMPRENDERE UN MINIMO DI 5 VERTEBRE LOMBARI ; LA COSTATA , SEPARATA DALLA SELLA , DEVE COMPRENDERE UN MINIMO DI 5 PAIA DI COSTOLE INTERE O TAGLIATE ;  F ) " MEZZA COSTATA E MEZZA SELLA " AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 3 E B ) 3 , LA PARTE RESTANTE DELLA CARCASSA DOPO L'ABLAZIONE DELLA MEZZA COSCIA E DEL MEZZO BUSTO , CON O SENZA I ROGNONI ; LA MEZZA SELLA , SEPARATA DALLA MEZZA COSTATA , DEVE COMPRENDERE UN MINIMO DI 5 VERTEBRE LOMBARI ; LA MEZZA COSTATA , SEPARATA DALLA MEZZA SELLA , DEVE COMPRENDERE UN MINIMO DI 5 COSTOLE INTERE O TAGLIATE ;  G ) " COSCIA INTERA " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 4 E B ) 4 , LA PARTE POSTERIORE DELLA CARCASSA , COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA E I COSCIOTTI , TAGLIATA PERPENDICOLARMENTE ALLA COLONNA VERTEBRALE ALL'ALTEZZA DELLA SESTA VERTEBRA LOMBARE , LEGGERMENTE AL DI SOTTO DELL'ILEO O ALL'ALTEZZA DELLA QUARTA VERTEBRA SACRALE , ATTRAVERSO L'ILEO , ANTERIORMENTE ALLA SINFISI ISCHIO-PUBICA ;  H ) " MEZZA COSCIA " , AI SENSI DELLE SOTTOVOCI 02.01 A IV A ) 4 E B ) 4 , LA PARTE POSTERIORE DELLA MEZZENA , COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA E IL COSCIOTTO TAGLIATA PERPENDICOLARMENTE ALLA COLONNA VERTEBRALE ALL'ALTEZZA DELLA SESTA VERTEBRA LOMBARE , LEGGERMENTE AL DI SOTTO DELL'ILEO O ALL'ALTEZZA DELLA QUARTA VERTEBRA SACRALE , ATTRAVERSO L'ILEO , ANTERIORMENTE ALLA SINFISI ISCHIO-PUBICA .  B . PER LA DETERMINAZIONE DEL NUMERO DI COSTOLE INTERE O TAGLIATE DI CUI AL PUNTO A , SONO PRESE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO LE COSTOLE INTERE O TAGLIATE ADERENTI ALLA COLONNA VERTEBRALE . "  3 . LE NOTE COMPLEMENTARI 2 E 3 DIVENTANO 3 E 4 .  4 . LE SOTTOVOCI 02.01 A IV , 02.06 C , 15.02 B E 16.02 B III SONO SOSTITUITE DAL TESTO SEGUENTE :  " N . DELLA TARIFFA * DESIGNAZIONE DELLE MERCI * ALIQUOTA DEI DAZI  * * AUTONOMI % O PRELIEVI ( P ) * CONVENZIONALI %  1 * 2 * 3 * 4  02.01 * CARNI E FRATTAGLIE , COMMESTIBILI , DEGLI ANIMALI COMPRESI NELLE VOCI DAL N . 01.01 AL N . 01.04 INCLUSO , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE :  * A . CARNI :  * IV . DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA :  * A ) FRESCHE O REFRIGERATE :  * 1 . CARCASSE O MEZZENE * 20 ( P ) * 20  * 2 . BUSTO O MEZZO BUSTO * 20 ( P ) * 20  * 3 . COSTATA E/O SELLA O MEZZA COSTATA E/O MEZZA SELLA * 20 ( P ) * 20  * 4 . COSCIA INTERA O MEZZA COSCIA * 20 ( P ) * 20  * 5 . ALTRE :  * AA ) PEZZI NON DISOSSATI * 20 ( P ) * 20  * BB ) PEZZI DISOSSATI * 20 ( P ) * 20  * B ) CONGELATE :  * 1 . CARCASSE O MEZZENE * 20 ( P ) * 20  * 2 . BUSTO O MEZZO BUSTO * 20 ( P ) * 20  * 3 . COSTATA E/O SELLA O MEZZA COSTATA E/O MEZZA SELLA * 20 ( P ) * 20  * 4 . COSCIA INTERA O MEZZA COSCIA * 20 ( P ) * 20  * 5 . ALTRE :  * AA ) PEZZI NON DISOSSATI * 20 ( P ) * 20  * BB ) PEZZI DISOSSATI * 20 ( P ) * 20  02.06 * CARNI E FRATTAGLIE , COMMESTIBILI , DI QUALSIASI SPECIE ( ESCLUSI I FEGATI DI VOLATILI ) , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE :  * C . ALTRE :  * I . ( SENZA MODIFICHE )  * II . DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA :  * A ) CARNI :  * 1 . NON DISOSSATE * 24 ( P ) * -  * 2 . DISOSSATE * 24 ( P ) * -  * B ) FRATTAGLIE * 24 * -  * III . NON NOMINATE * 24 * -  15.02 * SEVI ( DELLE SPECIE BOVINA , OVINA E CAPRINA ) GREGGI , FUSI OD ESTRATTI A MEZZO DI SOLVENTI , COMPRESI I SEVI DETTI " PRIMO SUGO " :  * B . ALTRI :  * I . ( SENZA MODIFICHE )  * II . SEVI DELLE SPECIE OVINA E CAPRINA , COMPRESI I SEVI DETTI " PRIMO SUGO " * 10 * 6,8  16.02 * ALTRE PREPARAZIONI E CONSERVE DI CARNI O DI FRATTAGLIE :  * B . ALTRE :  * III . NON NOMINATE :  * A ) ( SENZA MODIFICHE )  * B ) ALTRE :  * 1 . ( SENZA MODIFICHE )  * 2 . NON NOMINATE :  * AA ) DI OVINI O DI CAPRINI * 26 * 20 "