CELEX: 22005A1222(01)
Language: it
Date: 1998-10-16 00:00:00
Title: Protocollo di attuazione della convenzione delle Alpi del 1991 nell’ambito della difesa del suolo

22.12.2005           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 337/29
                                                                   PROTOCOLLO
                    di attuazione della convenzione delle Alpi del 1991 nell’ambito della difesa del suolo
                                                          Protocollo «difesa del suolo»
                                                                       Preambolo
           LA REPUBBLICA D’AUSTRIA,
           LA REPUBBLICA FRANCESE,
           LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
           LA REPUBBLICA ITALIANA,
           IL PRINCIPATO DI LIECHTENSTEIN,
           IL PRINCIPATO DI MONACO,
           LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
           LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
           nonché
           LA COMUNITÀ EUROPEA,
           IN CONFORMITÀ con il loro mandato in base alla Convenzione per la protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi), del
           7 novembre 1991, di assicurare una politica globale di protezione e di sviluppo sostenibile del territorio alpino;
           IN ATTUAZIONE dei loro impegni di cui all’articolo 2, paragrafi 2 e 3, della Convenzione delle Alpi;
           AL FINE di ridurre il degrado quantitativo e qualitativo del suolo, in particolare impiegando tecniche di produzione
           agricola e forestale che rispettino il suolo, usando suolo e terreno in modo parsimonioso, contenendo l’erosione e
           l’impermeabilizzazione dei suoli;
           TENUTO CONTO del fatto che la difesa dei suoli alpini, la loro gestione sostenibile e il ripristino delle loro funzioni
           naturali in siti compromessi avvengono nell’interesse generale;
           CONSIDERATO che le Alpi sono uno dei più grandi spazi naturali continui d’Europa e si distinguono per la loro diversità
           ecologica ed i loro ecosistemi altamente sensibili, che debbono essere mantenuti nella loro funzionalità;
           CONVINTI che la popolazione locale debba essere posta nelle condizioni di determinare essa stessa le prospettive del
           proprio sviluppo sociale, culturale ed economico, nonché di concorrere alla sua realizzazione nel quadro del vigente
           ordinamento istituzionale;
           CONSAPEVOLI che le Alpi costituiscono un importante spazio per la vita e l’economia delle popolazioni locali e uno
           spazio ricreativo per gli abitanti di altre regioni, da un lato, mentre, dall’altro, le diverse esigenze d’uso, che si concentrano
           nel limitato territorio alpino, minacciano l’integrità delle funzioni del suolo e richiedono pertanto un’armonizzazione degli
           interessi economici con le esigenze ecologiche;
 ---pagebreak--- L 337/30                  IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               22.12.2005
                TENUTO CONTO del fatto che il suolo assume un ruolo specifico nel quadro degli ecosistemi, che la sua ricostituzione
                nonché la rigenerazione dei suoli compromessi sono processi molto lenti, che nel territorio alpino si debbono prevedere
                in maggior misura fenomeni erosivi, dovuti alle condizioni topografiche del territorio alpino, che il suolo è ricettacolo di
                sostanze inquinanti, da un lato, mentre, dall’altro i suoli contaminati possono essere fonti di immissioni di inquinanti in
                ecosistemi limitrofi e costituire un pericolo per l’uomo, gli animali e le piante;
                CONSAPEVOLI che l’uso del suolo, in particolare attraverso lo sviluppo insediativo, l’industria e l’artigianato, il turismo, le
                attività estrattive, gli interventi infrastrutturali, l’economia agricola e forestale, nonché il traffico può provocare compro-
                missioni del suolo stesso, in senso quantitativo e qualitativo, e che ciò richiede che siano proposte a livello intersettoriale
                misure adeguate per la difesa del suolo al fine di prevenire, contenere e rimuovere i danni;
                CONSIDERATO il fatto che la difesa del suolo influisce in vari modi sulle altre politiche settoriali nel territorio alpino,
                rendendo pertanto necessario un coordinamento interdisciplinare e intersettoriale;
                CONVINTI che determinati problemi possono essere risolti soltanto sul piano transfrontaliero e richiedono misure
                comuni degli Stati alpini, le quali vengono attuate dalle parti firmatarie attraverso gli strumenti a loro disposizione;
                HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                 CAPITOLO I                                            3) per garantire il suo utilizzo come:
                        DISPOSIZIONI GENERALI
                                  Articolo 1                                               a) sito per l’agricoltura ivi comprese la pastorizia e l’econo-
                                                                                               mia forestale;
                                   Finalità
1.     Il presente protocollo ha come scopo l’attuazione degli                             b) spazio abitativo e per attività turistiche;
impegni concordati per la difesa del suolo tra le parti contraenti
nell’ambito della Convenzione delle Alpi.
                                                                                           c) sito per altri usi economici, per i trasporti, l’approvvigio-
                                                                                               namento e lo smaltimento;
2.     Il suolo va mantenuto efficiente in modo sostenibile:
                                                                                           d) giacimento di materie prime.
1) nelle sue funzioni naturali, come:
    a) base e spazio vitale per uomini, animali, piante e mi-                          Occorre in particolare garantire e conservare nel lungo periodo,
        croorganismi;                                                                  in senso quantitativo e qualitativo, le funzioni ecologiche del
                                                                                       suolo come parte essenziale dell’ecosistema. È necessario pro-
                                                                                       muovere il ripristino dei suoli compromessi.
    b) elemento costitutivo della natura e del paesaggio;
                                                                                       3.     Le misure da adottare perseguono in particolare un uso
    c) parte integrante dell’ecosistema, soprattutto in relazione                      del suolo adeguato al sito, un uso parsimonioso delle superfici,
        al ciclo delle acque e delle sostanze nutritive;                               la prevenzione delle erosioni e delle alterazioni negative della
                                                                                       struttura dei suoli, nonché la riduzione al minimo delle immis-
                                                                                       sioni di sostanze dannose per il suolo.
    d) mezzo di trasformazione e regolazione per l’apporto di
        sostanze, in particolare per le sue proprietà di filtro,
        tampone e contenitore, particolarmente per la protezione                       4.     In particolare si deve conservare e favorire la diversità dei
        delle acque di falda;                                                          suoli tipica del territorio alpino e i siti caratteristici.
    e) serbatoio genetico;                                                             5.     Per questi scopi assume particolare importanza il principio
                                                                                       della prevenzione in funzione di uno sviluppo sostenibile, che
                                                                                       comprende la salvaguardia della funzionalità e dei potenziali usi
2) nella sua funzione di archivio della storia naturale e cultu-                       dei suoli a scopi diversi, nonché la loro disponibilità per le
    rale;                                                                              future generazioni.
 ---pagebreak--- 22.12.2005               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 337/31
                                 Articolo 2                                    particolare nella realizzazione dei catasti del suolo, nel monito-
                                                                               raggio del suolo, nella delimitazione e nel controllo delle aree
                        Impegni fondamentali                                   con suoli protetti e di quelle con suoli compromessi, nonché di
                                                                               aree a rischio, nella predisposizione ed armonizzazione di basi
1.     Le parti contraenti si impegnano ad adottare le misure                  di dati, nel coordinamento della ricerca per la difesa del suolo
giuridiche e amministrative necessarie ad assicurare la difesa                 nel territorio alpino, come nell’informazione reciproca.
dei suoli nel territorio alpino. Il controllo di queste misure
avviene sotto la responsabilità delle autorità nazionali.
                                                                               2.     Le parti contraenti si impegnano a rimuovere gli ostacoli
                                                                               alla cooperazione internazionale tra gli enti territoriali del terri-
2.     Se esiste il pericolo di compromissioni gravi e durature
                                                                               torio alpino ed a promuovere la soluzione di problemi comuni
della funzionalità dei suoli, occorre, in linea di principio, dare
                                                                               al livello più idoneo.
priorità agli aspetti di protezione rispetto a quelli di utilizzo.
                                                                               3.     Se la definizione di misure riguardanti la difesa del suolo è
3.     Le parti contraenti esaminano le possibilità di sostenere le
                                                                               di competenza nazionale o internazionale, occorre dare agli enti
misure perseguite dal presente protocollo per la difesa del suolo
                                                                               territoriali la possibilità di rappresentare con efficacia gli inte-
nel territorio alpino mediante misure di natura fiscale e/o finan-
                                                                               ressi della popolazione.
ziaria. Devono essere particolarmente incentivate le iniziative
coerenti con la difesa del suolo e con il suo uso parsimonioso
e nel rispetto dell’ambiente.
                                                                                                            CAPITOLO II
                                 Articolo 3
                                                                                                        MISURE SPECIFICHE
       Considerazione delle finalità nelle altre politiche
                                                                                                              Articolo 6
Le parti contraenti si impegnano a considerare gli obiettivi sta-
biliti da questo protocollo anche nelle altre loro politiche. Nel                                    Delimitazione di aree
territorio alpino, ciò vale in particolare per l’assetto del territo-          Le parti contraenti controllano che nella delimitazione di aree
rio, gli insediamenti ed i trasporti, per il settore energetico,               protette vengano inclusi anche i suoli meritevoli di protezione.
l’agricoltura e l’economia forestale, l’estrazione di materie prime,           Sono da conservare in particolare le formazioni di suoli e rocce,
l’industria, l’artigianato, il turismo, la protezione della natura e la        che abbiano caratteristiche tipiche o di particolare significato per
tutela del paesaggio, la gestione delle acque e dei rifiuti, nonché            la documentazione della storia della terra.
la salvaguardia della qualità dell’aria.
                                                                                                              Articolo 7
                                 Articolo 4
                                                                                           Uso parsimonioso e rispettoso dei suoli
                Partecipazione degli enti territoriali
                                                                               1.     Nella predisposizione e nell’attuazione dei piani e/o pro-
1.     Ciascuna parte contraente stabilisce, nel quadro istituzio-
                                                                               grammi ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, del protocollo «Pia-
nale vigente, il livello più idoneo alla concertazione e coopera-
                                                                               nificazione territoriale e sviluppo sostenibile» occorre tener
zione tra le istituzioni e gli enti territoriali direttamente interes-
                                                                               conto delle esigenze di difesa del suolo e in particolare di un
sati, al fine di promuovere una responsabilità solidale e, in
                                                                               uso parsimonioso del terreno e del suolo.
particolare, di valorizzare e di sviluppare le sinergie potenziali
nell’attuazione della politica di difesa del suolo nel territorio
alpino, nonché delle misure conseguenti.
                                                                               2.     Ai fini del contenimento dell’impermeabilizzazione e del-
                                                                               l’occupazione del suolo, le parti contraenti provvedono affinché
                                                                               l’urbanizzazione si sviluppi contenendo l’occupazione delle su-
2.     Nel rispetto delle loro competenze, nel quadro istituzio-
                                                                               perfici e rispettando il suolo. Esse indirizzano lo sviluppo degli
nale vigente, gli enti territoriali direttamente interessati parteci-
                                                                               insediamenti di preferenza verso l’interno e ne limitano la cre-
pano ai diversi stadi di preparazione e attuazione delle relative
                                                                               scita all’esterno.
politiche e misure.
                                 Articolo 5                                    3.     Nella valutazione dell’impatto territoriale e ambientale di
                                                                               grandi progetti nel settore dell’industria, dell’edilizia e delle in-
                    Cooperazione internazionale                                frastrutture, in particolare dei trasporti, dell’energia e del turi-
                                                                               smo, occorre tener conto, nel quadro delle procedure nazionali,
1.     Le parti contraenti appoggiano una maggiore coopera-                    della difesa del suolo e della limitata disponibilità di superfici nel
zione internazionale tra le rispettive istituzioni competenti, in              territorio alpino.
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4.     Se le condizioni naturali lo permettono, i terreni non più             2.    Le parti contraenti provvedono affinché nelle aree a ri-
utilizzati o compromessi, in particolare discariche di rifiuti e              schio siano applicate, per quanto possibile, tecniche di ingegne-
minerarie, infrastrutture, piste da sci, debbono essere rinatura-             ria naturalistica, nonché impiegati materiali da costruzione locali
lizzati o ricoltivati.                                                        e tradizionali, adatti alle condizioni paesaggistiche. Queste mi-
                                                                              sure sono da supportare con idonei provvedimenti silvicolturali.
                               Articolo 8
                                                                                                           Articolo 11
          Uso parsimonioso delle risorse minerarie e
             attività estrattive rispettose del suolo                         Delimitazione e trattamento delle aree delle Alpi a rischio
                                                                                                           d’erosione
1.     Le parti contraenti provvedono ad un uso parsimonioso
delle risorse minerarie. Faranno tutti gli sforzi affinché vengano            1.    Le parti contraenti concordano di provvedere al rileva-
utilizzate preferibilmente sostanze sostitutive e siano sfruttate             mento cartografico ed alla registrazione in catasti del suolo delle
tutte le possibilità di riciclaggio o ne venga favorito lo sviluppo.          aree delle Alpi interessate da erosioni estese, in base a criteri
                                                                              comparabili di quantificazione dei fenomeni erosivi dei suoli,
                                                                              nella misura necessaria per la difesa dei beni materiali.
2.     Occorre limitare il più possibile l’impatto dell’estrazione,
della lavorazione e dell’impiego di risorse minerarie sulle altre
funzioni del suolo. Nelle aree di particolare interesse per la                2.    L’erosione del suolo deve essere ridotta al livello inevita-
difesa delle funzioni del suolo ed in quelle delimitate per il                bile. Le superfici danneggiate dall’erosione e dagli smottamenti
prelievo di acqua potabile, occorre rinunciare all’estrazione delle           devono essere risanate nella misura necessaria alla protezione
risorse minerarie.                                                            dell’uomo e dei beni.
                               Articolo 9                                     3.    In funzione della protezione dell’uomo e dei beni materiali
                                                                              occorre attuare misure per arginare l’erosione dovuta alle acque
      Conservazione dei suoli in zone umide e torbiere                        e contenere i deflussi in superficie, preferibilmente impiegando
                                                                              delle tecniche naturalistiche di regimazione delle acque, di inge-
1.     Le parti contraenti si impegnano a conservare le torbiere              gneria delle costruzioni e di gestione forestale.
alte e basse. A questo scopo va perseguita a medio termine la
sostituzione completa dell’impiego della torba.
                                                                                                           Articolo 12
2.     Gli interventi di drenaggio dell’acqua nelle zone umide e                       Agricoltura, pastorizia ed economia forestale
nelle torbiere, salvo in casi eccezionali e giustificati, devono
essere limitati alla gestione delle reti esistenti. Vanno incentivati         1.    Per la difesa contro l’erosione ed i costipamenti dannosi
interventi di ripristino dello stato originario nei casi di drenaggi          del terreno, le parti contraenti si impegnano ad applicare prati-
esistenti.                                                                    che di coltivazione, pastorizia ed economia forestale idonee e
                                                                              adatte alle condizioni dei rispettivi siti.
3.     I suoli di torbiera, in linea di principio, non vanno utiliz-
zati, oppure vanno utilizzati per uso agricolo, in modo da                    2.    Riguardo all’immissione di sostanze derivanti dall’impiego
conservarne le caratteristiche.                                               di fertilizzanti e fitofarmaci, le parti contraenti prevedono di
                                                                              elaborare ed attuare dei criteri comuni per una buona pratica
                                                                              tecnica. La concimazione deve corrispondere, nel tipo, nella
                                                                              quantità e nel periodo, al fabbisogno delle piante, tenuto conto
                                                                              delle sostanze nutritive disponibili nel terreno e della sostanza
                               Articolo 10                                    organica, nonché delle condizioni di coltivazione e del sito. A
                                                                              ciò serve l’applicazione di metodi ecologici/biologici e integrati
         Delimitazione e trattamento di aree a rischio                        di coltivazione nonché la commisurazione del carico zootecnico
                                                                              alle condizioni naturali del sito e della vegetazione.
1.     Le parti contraenti concordano di cartografare e di regi-
strare in catasti le aree nelle Alpi che sono minacciate da rischi
geologici, idrogeologici ed idrologici, in particolare movimenti
di masse (smottamenti di pendii, formazione di frane e crolli di
terreno), slavine e inondazioni, delimitando le zone a rischio                3.    Sui pascoli alpini occorre, in particolare, ridurre al minimo
laddove sia necessario. Dov’è il caso, occorre tener conto anche              l’impiego di fertilizzanti minerali e di fitofarmaci sintetici. Oc-
dei rischi sismici.                                                           corre rinunciare all’impiego di fanghi di depurazione.
 ---pagebreak--- 22.12.2005               IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 337/33
                               Articolo 13                                      2.    Per evitare la contaminazione dei suoli derivante dall’uso
                                                                                di sostanze pericolose, le parti contraenti adottano regolamenti
               Misure silvicolturali ed altre misure                            tecnici, prevedono controlli ed attuano programmi di ricerca e
                                                                                azioni di informazione.
1.     Per le foreste montane che hanno una funzione altamente
protettiva per i rispettivi siti e soprattutto per gli insediamenti
abitativi, per le infrastrutture di trasporto, per i terreni agricoli
coltivati, ecc., le parti contraenti si impegnano ad attribuire
priorità a questa funzione protettiva, finalizzando alla stessa la                                            Articolo 16
gestione forestale. Queste foreste montane devono essere con-                          Impiego compatibile con l’ambiente di sostanze
servate in loco.                                                                                           antisdrucciolo
                                                                                Le parti contraenti si impegnano a ridurre al minimo l’impiego
2.     Le foreste, in particolare, devono essere utilizzate e gestite           di sale antigelo e ad utilizzare, per quanto possibile, sostanze
in modo da evitare erosioni e costipamenti dannosi del suolo. A                 antisdrucciolo meno contaminanti, come la ghiaia e la sabbia.
tal fine occorre promuovere anche una silvicoltura adatta al sito
e metodi naturali di rinnovazione forestale.
                                                                                                              Articolo 17
                               Articolo 14                                      Suoli contaminati, aree contaminate dismesse, gestione dei
                                                                                                                rifiuti
                Effetti delle infrastrutture turistiche
                                                                                1.    Le parti contraenti si impegnano a rilevare e catalogare le
1.     Le parti contraenti si attivano, nel modo più idoneo, af-                aree contaminate dismesse e le aree sospette di essere contami-
finché:                                                                         nate (catasto delle aree contaminate dismesse), ad esaminare lo
                                                                                stato di tali aree ed a valutare con metodi comparabili il livello
                                                                                di rischio potenziale.
— siano evitati gli effetti negativi causati dalle attività turistiche
     sui suoli nelle Alpi,
                                                                                2.    Per evitare la contaminazione dei suoli, nonché per il
                                                                                trattamento preliminare, il trattamento ed il deposito di rifiuti
— i terreni già compromessi da usi turistici intensivi vengano                  e di scorie, attuati in modo compatibile con l’ambiente, occorre
     stabilizzati, in particolare e per quanto possibile, mediante il           definire e realizzare dei sistemi di gestione dei rifiuti.
     ripristino del manto vegetale e l’impiego di tecniche di inge-
     gneria naturalistica. Gli ulteriori usi dovranno essere gestiti
     in modo che tali danni non abbiano più a verificarsi,
                                                                                                              Articolo 18
— le autorizzazioni di costruzione e di livellamento delle piste                                        Misure integrative
     da sci nelle foreste aventi funzione di protezione vengano
                                                                                Le parti contraenti possono adottare misure integrative a quelle
     concesse solo in casi eccezionali e in attuazione di misure di
                                                                                previste dal presente protocollo per la difesa del suolo.
     compensazione, tuttavia non per terreni instabili.
2.     Gli additivi chimici e biologici per la preparazione delle
piste vengano tollerati soltanto se è certificata la loro compati-                                           CAPITOLO III
bilità con l’ambiente.
                                                                                          RICERCA, FORMAZIONE E INFORMAZIONE
                                                                                                              Articolo 19
3.     Se si constatano danni importanti al suolo e alla vegeta-
zione, le parti contraenti adotteranno quanto prima le misure di                                      Ricerca e osservazione
ripristino necessarie.
                                                                                1.    Le parti contraenti promuovono e armonizzano, in stretta
                                                                                cooperazione, la ricerca e l’osservazione sistematica in funzione
                                                                                del conseguimento degli obiettivi del presente protocollo.
                               Articolo 15
              Limitazione degli apporti di inquinanti
1.     Le parti contraenti assumono ogni iniziativa atta a ridurre              2.    Le parti contraenti provvedono affinché i risultati nazio-
per quanto possibile e preventivamente gli apporti di inquinanti                nali della ricerca e dell’osservazione sistematica siano raccolti in
nei suoli tramite l’aria, l’acqua, i rifiuti ed altre sostanze dannose          un sistema comune di osservazione e informazione permanenti
per l’ambiente. Esse favoriscono le misure che limitano le emis-                e siano resi pubblicamente accessibili nel quadro istituzionale
sioni alla fonte.                                                               vigente.
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3.      Le parti contraenti concordano di coordinare i propri                                            CAPITOLO IV
progetti di ricerca finalizzati alla difesa del suolo e riferiti al
territorio alpino, tenuto conto dello sviluppo della ricerca in                        ATTUAZIONE, CONTROLLO E VALUTAZIONE
altri ambiti nazionali e internazionali, e prospettano attività
comuni di ricerca.                                                                                        Articolo 23
                                                                                                         Attuazione
                                                                             Le parti contraenti si impegnano ad assicurare l’attuazione del
4.      Occorre attribuire una particolare attenzione alla valuta-           presente protocollo mediante misure adeguate nel quadro isti-
zione del grado di sensibilità del suolo in rapporto alle diverse            tuzionale vigente.
attività umane, alla valutazione della capacità rigenerativa dei
suoli, nonché all’esame delle rispettive tecnologie più idonee.
                                                                                                          Articolo 24
                              Articolo 20
                                                                                           Controllo del rispetto degli obblighi
            Realizzazione di basi di dati armonizzate
                                                                             1.     Le parti contraenti presentano regolarmente al comitato
1.      Le parti contraenti concordano di creare, nell’ambito del
                                                                             permanente un resoconto sulle misure adottate in base al pre-
sistema di osservazione e informazione delle Alpi, basi di dati
                                                                             sente protocollo. Nel resoconto è indicata anche l’efficacia delle
comparabili (parametri pedologici, prelievi campione, analisi,
                                                                             misure adottate. La Conferenza delle Alpi stabilisce la periodicità
valutazione), rendendo possibile lo scambio di dati.
                                                                             dei resoconti.
2.      Le parti contraenti concordano quali sostanze dannose per
il suolo devono essere esaminate con priorità e perseguono
criteri comparabili di valutazione.                                          2.     Il comitato permanente esamina i resoconti, al fine di
                                                                             verificare se le parti contraenti hanno assolto agli obblighi de-
                                                                             rivanti dal presente protocollo. Esso può chiedere ulteriori in-
                                                                             formazioni alle parti contraenti interessate o assumere informa-
3.      Le parti contraenti mirano a rilevare in modo rappresen-             zioni da altre fonti.
tativo, sulla base di criteri di valutazione uguali e metodi armo-
nizzati, lo stato dei suoli nel territorio alpino, tenendo conto
della situazione geologica e idrogeologica.
                                                                             3.     Il comitato permanente redige un resoconto per la Confe-
                                                                             renza delle Alpi sul rispetto da parte delle parti contraenti degli
                              Articolo 21                                    obblighi derivanti dal presente protocollo.
       Istituzione di aree di osservazione permanente e
          coordinamento dell’osservazione ambientale
1.      Le parti contraenti si impegnano ad istituire nel territorio
                                                                             4.     La Conferenza delle Alpi prende atto di questo resoconto.
alpino aree sottoposte ad osservazione permanente (monitoring)
                                                                             Essa, qualora constati un mancato adempimento degli obblighi,
e ad integrarle in una rete panalpina di osservazione del suolo.
                                                                             può adottare raccomandazioni.
2.      Le parti contraenti concordano di coordinare l’osserva-
zione nazionale del suolo con le istituzioni preposte all’osserva-
zione ambientale di aria, acqua, flora e fauna.                                                           Articolo 25
                                                                                        Valutazione dell’efficacia delle disposizioni
                                                                             1.     Le parti contraenti esaminano e valutano ad intervalli re-
3.      Nell’ambito di questi studi le parti contraenti creeranno            golari le disposizioni contenute nel presente protocollo, sotto il
banche di campionamento del suolo, sulla base di criteri com-                profilo della loro efficacia. Per quanto sarà necessario al conse-
parabili.                                                                    guimento degli obiettivi del presente protocollo, esse prende-
                                                                             ranno in considerazione la possibilità di adottare modifiche
                                                                             appropriate del protocollo medesimo.
                              Articolo 22
                   Formazione e informazione
Le parti contraenti promuovono la formazione e l’aggiorna-                   2.     A questa valutazione partecipano gli enti territoriali, nel
mento, nonché l’informazione pubblica in relazione agli obiet-               quadro istituzionale vigente. Possono essere sentite le organiz-
tivi, alle misure e all’attuazione del presente protocollo.                  zazioni non governative attive nel campo specifico.
 ---pagebreak--- 22.12.2005             IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 337/35
                            CAPITOLO V                                    esso entrerà in vigore tre mesi dopo il giorno del deposito dello
                                                                          strumento di ratifica, accettazione o approvazione. In seguito
                           NORME FINALI                                   all’entrata in vigore di una modifica del presente protocollo,
                                                                          ogni nuova parte contraente del protocollo medesimo diventa
                             Articolo 26                                  parte contraente dello stesso protocollo modificato.
     Corrispondenza tra la Convenzione delle Alpi e il
                             protocollo                                                                 Articolo 28
1.    Il presente protocollo costituisce un protocollo della Con-                                       Notifiche
venzione delle Alpi ai sensi dell’articolo 2 e degli altri articoli
pertinenti della stessa Convenzione.                                      Il depositario notifica a ciascuno Stato nominato nel preambolo
                                                                          e alla Comunità europea in relazione al presente protocollo:
2.    Possono divenire parti contraenti del presente protocollo
esclusivamente le parti contraenti della Convenzione delle Alpi.          a) ciascun atto di firma;
Ogni denuncia della Convenzione delle Alpi vale anche come
denuncia del presente protocollo.
                                                                          b) ciascun deposito di uno strumento di ratifica, accettazione o
3.    Quando la Conferenza delle Alpi delibera questioni con-                 approvazione;
cernenti il presente protocollo, solo le parti contraenti dello
stesso protocollo sono ammesse alle relative votazioni.                   c) ciascuna data di entrata in vigore;
                             Articolo 27
                                                                          d) ciascuna dichiarazione rilasciata da una parte contraente o
                          Firma e ratifica                                    firmataria;
1.    Il presente protocollo è depositato per la firma da parte
degli Stati firmatari della Convenzione delle Alpi e della Comu-          e) ciascuna denuncia notificata da una parte contraente, con la
nità europea il 16 ottobre 1998 nonché dal 16 novembre 1998                   data della sua efficacia.
presso la Repubblica d’Austria quale depositario.
2.    Il presente protocollo entra in vigore per le parti con-            In fede di ciò, il presente protocollo è stato sottoscritto dai
traenti che hanno espresso il proprio consenso ad essere vinco-           firmatari debitamente autorizzati.
late dallo stesso protocollo, tre mesi dopo il giorno in cui tre
Stati avranno depositato il loro strumento di ratifica, accetta-
zione o approvazione.                                                     Fatto a Bled, il 16 ottobre 1998, in lingua francese, italiana,
                                                                          slovena e tedesca, laddove ciascuno dei quattro testi fa egual-
                                                                          mente fede, in un originale depositato presso l’archivio di Stato
3.    Per le parti contraenti che esprimeranno successivamente            austriaco. Il depositario trasmette copie certificate conformi alle
il proprio consenso ad essere vincolate dal presente protocollo,          parti firmatarie.