CELEX: 52003PC0417
Language: it
Date: 2003-07-14
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)

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52003PC0417

Proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)  /* COM/2003/0417 def. - CNS 2002/0186 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)RELAZIONELa Comunità europea fa parte di organizzazioni regionali di pesca (ORP) che prevedono un quadro normativo per la cooperazione regionale in materia di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche.Dal 14 novembre 1997 la Comunità europea è parte contraente della Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, qui di seguito denominata «convenzione ICCAT».La Comunità ha inoltre approvato l'accordo che istituisce la Commissione per il tonno dell'oceano Indiano, in appresso denominata "IOTC".Le misure di controllo adottate dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) e quelle adottate dalla IOTC sono state recepite nel regolamento (CE) n. 1936/2001 del Consiglio, del 27 settembre 2001, che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori [1].[1]  GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1.L'ICCAT ha adottato nuove misure di controllo per taluni stock di grandi migratori dell'Oceano Atlantico e del Mediterraneo e la IOTC misure di controllo per taluni stock di grandi migratori dell'Oceano Indiano.La proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 intesa a recepire nel diritto comunitario le misure tecniche adottate dalla ICCAT e dalla IOTC nel corso delle suddette riunioni non è stata ancora adottata dal Consiglio [2].[2]  COM (2002) 421 def.Sia la ICCAT che la IOTC hanno adottato, rispettivamente nel corso della tredicesima riunione straordinaria svoltasi a Bilbao, in Spagna, dal 28 ottobre al 4 novembre 2002 e durante la settima riunione ordinaria svoltasi a Victoria, nelle isole Seicelle, dal 2 al 6 dicembre 2002, nuove misure di controllo per taluni stock di grandi migratori dell'Oceano Atlantico e del Mediterraneo; occorre recepire queste nuove misure nel diritto comunitario.Obiettivo della presente proposta modificata, presentata dalla Commissione in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato, è quindi di recepire nel diritto comunitario  le raccomandazioni adottate nel 2001 e nel 2002 mediante la modifica del regolamento (CE) n. 1936/2001.La Commissione propone al Consiglio di adottare la presente  proposta modificata.2002/0186 (CNS)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratoriIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [4],[4]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) La Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, in appresso denominata "ICCAT", ha adottato diverse raccomandazioni e la Commissione per il tonno dell'Oceano Indiano, in appresso denominata "IOTC", ha adottato diverse risoluzioni che istituiscono obblighi in materia di controllo e di sorveglianza, che sono state recepite nel regolamento (CE) n° 1936/2001 [5].[5]  GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1.(2)  L'ICCAT e l'IOCT hanno raccomandato, la prima nel 2001 nel corso della diciassettesima riunione e nel 2002 nel corso della tredicesima riunione straordinaria e la seconda nel 2001, nel corso della sesta riunione ordinaria e nel 2002 nel corso della settima riunione ordinaria, nuove misure per il controllo di alcuni stock di grandi migratori. Queste raccomandazioni e risoluzioni sono obbligatorie per la Comunità e occorre pertanto attuarle.(3) È quindi opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1936/2001.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1936/2001 è modificato come segue:1. All'articolo 3, sono aggiunte le seguenti lettere g), h) i) e j):"g) ingrasso: allevamento di individui in gabbie per aumentarne il peso o il tenore in grasso ai fini della commercializzazione;h) messa in gabbia: sistemazione di individui selvatici di piccola e/o grande taglia in strutture chiuse (gabbie) ai fini dell'ingrasso;i) azienda di ingrasso: azienda che pratica l'allevamento di individui selvatici messi in gabbia ai fini dell'ingrasso;j) nave da trasporto: nave che prende in consegna individui selvatici e li trasporta vivi verso aziende di ingrasso".2. Sono inseriti i seguenti articoli 4 bis e 4 ter:«Articolo 4 bis Attività delle navi che partecipano ad operazioni di ingrasso del tonno rosso1. I comandanti dei pescherecci comunitari che trasferiscono tonno rosso verso una nave da trasporto la cui destinazione è un'azienda di ingrasso registrano nel giornale di bordo:- i quantitativi di tonno rosso trasferiti (in kg di peso vivo e in numero di esemplari),- la zona di cattura,- la data e la posizione in cui avviene il trasferimento di tonno rosso,- il nome della nave da trasporto,- il nome dell'azienda di ingrasso cui sono destinati i quantitativi di tonno rosso trasferiti.2. I comandanti delle navi da trasporto verso cui sono stati trasferiti i quantitativi di tonno rosso registrano nel giornale di bordo:- i quantitativi di tonno rosso trasferiti da ogni peschereccio (in kg di peso vivo e in numero di esemplari),- la data e la posizione in cui avviene il trasferimento di tonno rosso,- il nome dell'azienda di ingrasso cui sono destinati i quantitativi di tonno rosso trasferiti.3. Gli Stati membri provvedono affinché tutti i quantitativi di tonno rosso messi in gabbia da navi battenti la loro bandiera vengano registrati dalle autorità nazionali competenti. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati relativi ai quantitativi di tonno rosso catturati e messi in gabbia dalle navi battenti la loro bandiera conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 5 (Compito I secondo la definizione dell'ICCAT).In caso di esportazione del tonno rosso catturato e destinato all'ingrasso, gli Stati membri trasmettono alla Commissione il numero e la data dei documenti statistici di cui al regolamento n. .... del .... da essi convalidati e indicano il paese terzo di destinazione dichiarato.4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per via informatica, l'elenco di tutti i pescherecci battenti la loro bandiera e immatricolati nella Comunità che catturano tonno rosso a fini dell'ingrasso. Tale comunicazione avviene entro il 1° agosto di ogni anno e comprende le seguenti informazioni:a) numero interno del peschereccio secondo la definizione dell'allegato I del regolamento (CE) n. 2090/98 della Commissione [6],[6]  GU L 266 del 1.10.1998 pag.27.b) nome e indirizzo dell'armatore/degli armatori, dell'operatore/degli operatori e del noleggiatore/ dei noleggiatori.5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per via informatica, l'elenco di tutti i pescherecci battenti la loro bandiera e immatricolati nella Comunità che forniscono e/o trasferiscono tonno rosso a fini dell'ingrasso. Tale comunicazione avviene entro il 1° agosto di ogni anno e comprende le seguenti informazioni:a) nome della nave e numero di immatricolazione,b) bandiera o bandiere precedenti, se del caso,c) tipo di nave (nave con vasche, rimorchio, ecc.), lunghezza e stazza in GT,d) indicativo internazionale di chiamata,e) nome e indirizzo dell'armatore/degli armatori, dell'operatore/degli operatori o del noleggiatore/dei noleggiatori.«Articolo 4 ter Attività delle aziende di ingrasso del tonno rosso1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le aziende di ingrasso di tonno rosso soggette alla loro giurisdizione presentino alle competenti autorità nazionali una dichiarazione di messa in gabbia 48 ore dopo la fine di ogni operazione di messa in gabbia realizzata da una nave da pesca o da trasporto. La presentazione della dichiarazione di messa in gabbia, che deve contenere tutti i dati necessari a norma del presente articolo, spetta alle aziende di ingrasso riconosciute dagli Stati membri.2. La dichiarazione di messa in gabbia di cui al paragrafo 1 deve comprendere i seguenti dati:- nome dell'azienda di ingrasso,- identificazione di ogni nave che ha trasferito i prodotti (nome, bandiera, numero di immatricolazione),- data e luogo del trasferimento,- quantitativi messi in gabbia, in chilogrammi di peso vivo,- numero di individui trasferiti,- zona di cattura,- numero, data di convalida e paese di bandiera o paese/entità/entità di pesca di riesportazione del documento statistico o del certificato di riesportazione di cui al regolamento n. ... del ... in caso di importazione.3. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le aziende di ingrasso di cui al paragrafo 1 presentino loro, entro il 1° luglio di ogni anno, una dichiarazione di commercializzazione del tonno rosso ingrassato.4. La dichiarazione di commercializzazione del tonno rosso ingrassato di cui al paragrafo 3 deve comprendere i seguenti dati:- il nome dell'azienda,- l'indirizzo dell'azienda,- il proprietario dell'azienda,- i quantitativi di tonno rosso (in t) commercializzati nel corso dell'anno precedente,- la destinazione dei quantitativi commercializzati (nome dell'acquirente, paese, data di vendita),- il numero e la data di convalida dei documenti statistici di cui al regolamento n. .. del ... in caso di esportazione,- la durata dell'ingrasso dei quantitativi commercializzati (in mesi),- la stima della taglia del pesce commercializzato.5. In base alle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 3 gli Stati membri comunicano alla Commissione, su supporto informatico ed entro il 1° agosto di ogni anno:- i quantitativi di tonno rosso messi in gabbia nel corso dell'anno precedente, ripartiti per azienda di ingrasso,- i quantitativi di tonno rosso commercializzati nel corso dell'anno precedente, ripartiti per azienda di ingrasso,6. Ogni Stato membro comunica alla Commissione, su supporto informatico ed entro il 1° agosto di ogni anno, l'elenco delle aziende di ingrasso soggette alla sua giurisdizione.Tale elenco contiene le seguenti informazioni:- il nome e l'indirizzo dell'azienda,- il nome del proprietario dell'azienda,- il numero di gabbie, la loro ubicazione e la capacità di stoccaggio (in t)".3. L'articolo 5 è modificato come segue:(a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:"1. Gli Stati membri trasmettono su supporto informatico alla Commissione, che a sua volta li trasmette al segretariato esecutivo dell'ICCAT, i dati sulle catture nominali annue (compito I quale definito dall'ICCAT) per le specie di cui all'allegato II. Anteriormente al 30 giugno dell'anno successivo gli Stati membri trasmettono alla Commissione, a fini scientifici, le stime definitive relative all'intero anno o, in caso di impossibilità di trasmettere le stime definitive, le stime provvisorie."(b) Al paragrafo 2, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:"2. Anteriormente al 31 luglio di ogni anno gli Stati membri trasmettono su supporto informatico al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, garantendo l'accesso informatico alla Commissione, i seguenti dati (compito II quale definito dall'ICCAT)."4. All'articolo 6, è inserito il seguente paragrafo:"1 bis Gli Stati membri trasmettono, a fini scientifici e su supporto informatico,  al segretariato esecutivo dell'ICCAT, garantendo l'accesso informatico alla Commissione, i dati sulle catture e lo sforzo di pesca quali definiti dall'ICCAT, e in particolare le stime sui rigetti in mare delle carcasse di smerigli, squali mako e verdesche".5.. È inserito l'articolo 6 bis seguente:"Articolo 6 bis Informazioni sulle catture di marlin bianco e di marlin azzurro1. I comandanti dei pescherecci comunitari registrano ogni giorno, nel giornale di bordo, le informazioni relative al rigetto in mare dei marlin bianchi e dei marlin azzurri, vivi o morti, per settori non superiori a 5° di latitudine e 5° di longitudine, e indicano nelle dichiarazioni di sbarco il numero o il peso dei marlin bianchi o dei marlin azzurri sbarcati.2. Anteriormente al 30 giugno di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, a fini scientifici e su supporto informatico, le stime definitive relative all'intero anno precedente o, in caso di impossibilità di trasmettere le stime definitive, le stime provvisorie relative alle catture, compresi i rigetti in mare, e agli sbarchi di marlin bianchi e di marlin azzurri".6. Sono inseriti i seguenti articoli 8 bis, 8 ter e 8 quater:«Articolo 8 bis Registro delle navi autorizzate a pescare nella zona della convenzione1. Anteriormente al 1° giugno 2003 ogni Stato membro comunica alla Commissione, su supporto informatico, l'elenco delle navi battenti la sua bandiera e immatricolate nel suo territorio, di lunghezza fuori tutto superiore a 24 m, autorizzate a pescare tonnidi e specie affini nella zona della convenzione ICCAT grazie al rilascio di un permesso di pesca speciale.2. Nell'elenco di cui al paragrafo 1 figurano le seguenti informazioni:a) numero interno della nave secondo la definizione dell'allegato I del regolamento (CE) n. 2090/98 della Commissione,b) bandiera o bandiere precedenti, se del caso,c) informazioni sull'eventuale radiazione da altri registri,d) nome e indirizzo dell'armatore/degli armatori e dell'operatore/degli operatori,e) attrezzo utilizzato,f) periodo autorizzato per la pesca e/o il trasbordo.3. Entro il 1° luglio 2003 la Commissione trasmette tali informazioni al segretariato esecutivo dell'ICCAT, affinché le navi comunitarie interessate vengano iscritte nel registro ICCAT delle navi aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 24 m autorizzate a pescare nella zona della convenzione ICCAT, in appresso denominato "registro ICCAT".4. Qualsiasi modifica dell'elenco di cui al paragrafo 1 verrà comunicata alla Commissione, affinché la trasmetta al segretariato esecutivo dell'ICCAT secondo la stessa procedura, perlomeno dieci giorni lavorativi prima della data alla quale le navi inizieranno le attività di pesca nella zona della convenzione.5. Ai pescherecci comunitari aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 24 m che non sono iscritti nell'elenco di cui al paragrafo 1 è vietato pescare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare tonnidi e specie affini nella zona della convenzione ICCAT.6. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché:a) solamente le navi battenti la loro bandiera di cui al paragrafo 1 e che abbiano a bordo un permesso di pesca speciale rilasciato dallo stesso Stato membro siano autorizzate ad esercitare, secondo le condizioni stabilite nel permesso, attività di pesca nella zona della convenzione ICCAT;b) non venga rilasciato alcun permesso di pesca speciale alle navi che hanno esercitato un'attività di pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata nella zona della convenzione ICCAT di cui all'articolo 19 ter, tranne qualora i nuovi armatori forniscano prove adeguate che gli armatori e gli operatori precedenti non abbiano più alcun interesse giuridico né finanziario rispetto a tali navi, né esercitino alcun controllo su queste e che le loro navi non prendano parte né siano associate ad attività di pesca illegali, non regolamentate e non dichiarate;c) nella misura del possibile nell'ambito della legislazione nazionale, gli armatori e operatori delle navi battenti la loro bandiera e di cui al paragrafo 1 non prendano parte né siano associati ad attività di pesca di tonnidi esercitate nella zona della convenzione ICCAT da pescherecci che non figurano nel registro ICCAT;d) nella misura del possibile e nell'ambito della loro legislazione nazionale, gli armatori delle navi battenti la loro bandiera e di cui al paragrafo 1 posseggano la nazionalità di uno Stato membro.7. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vietare la pesca, la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di tonnidi e di specie affini catturati nella zona della convenzione ICCAT da navi aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 24 m che non figurano nel registro ICCAT.8. Gli Stati membri notificano immediatamente alla Commissione qualsiasi informazione in base alla quale si possa presumere che navi con una lunghezza fuori tutto di oltre 24 m non iscritte nel registro ICCAT esercitino attività di pesca e/o di trasbordo di tonnidi o di specie affini nella zona della convenzione ICCAT.«Articolo 8 ter Disposizioni relative al noleggio di pescherecci comunitari1. Anteriormente al 15 giugno di ogni anno gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco delle navi battenti la loro bandiera noleggiate da parti contraenti della convenzione ICCAT per l'anno in corso.2. Nell'elenco di cui al paragrafo 1 figurano le seguenti informazioni:a) numero interno del peschereccio secondo la definizione dell'allegato I del regolamento (CE) n. 2090/98 della Commissione,b) nome e indirizzo degli armatori della nave,c) specie di pesci oggetto del noleggio e contingente attribuito in base al contratto di noleggio,d) durata dell'accordo di noleggio,e) nome del noleggiatore,f) consenso dello Stato membro di bandiera all'accordo di noleggio,g) nome dello Stato in cui la nave è noleggiata,h) dichiarazione secondo cui il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione ICCAT.3. Alla data di conclusione dell'accordo di noleggio lo Stato membro di bandiera fornisce al segretariato esecutivo dell'ICCAT le seguenti informazioni, che trasmette anche alla Commissione:a) il suo consenso all'accordo di noleggio,b) le misure adottate per garantire il rispetto delle misure di conservazione e di gestione dell'ICCAT da parte delle navi battenti la sua bandiera e oggetto del noleggio.4. Alla conclusione dell'accordo di noleggio lo Stato membro di bandiera informa il segretariato esecutivo dell'ICCAT e la Commissione della data di scadenza dell'accordo di noleggio.5. Lo Stato membro di bandiera della nave noleggiata adotta le misure necessarie affinché:- la nave noleggiata non sia autorizzata, durante il periodo di noleggio, a pescare nell'ambito del contingente o delle possibilità di pesca attribuite allo Stato membro di bandiera,- la nave noleggiata non sia autorizzata a pescare, durante lo stesso periodo, nell'ambito di più accordi di noleggio,- le catture effettuate dalla nave noleggiata vengano registrate separatamente dalle catture effettuate dalle altre navi battenti bandiera di tale Stato membro,- la nave noleggiata rispetti le misure di conservazione e di gestione adottate dall'ICCAT.""Articolo 8 quater Operazioni di trasbordoLe navi battenti bandiera di uno Stato membro e con una lunghezza fuori tutto di oltre 24 m che pescano con i palangari e sono iscritte nell'elenco ICCAT di cui all'articolo 8 bis possono effettuare operazioni di trasbordo nella zona della convenzione ICCAT solamente dopo aver ricevuto l'autorizzazione preventiva delle autorità competenti dello Stato membro di bandiera."7. All'articolo 9, paragrafo 1, il termine "15 giugno" è sostituito dal termine "15 agosto".8. È inserito il seguente articolo 9 bis:"Articolo 9 bis Dichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCAT da parte dei grandi pescherecci con palangariGli Stati membri i cui pescherecci con palangari aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 24 metri sono autorizzati a pescare nella zona della Convenzione trasmettono alla Commissione, anteriormente al 1° settembre di ogni anno, la "Dichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCAT da parte dei grandi pescherecci con palangari", conformemente al modello di cui all'allegato III."9. Sono inseriti i seguenti articoli 19 bis, 19 ter e 19 quater:"Articolo 19 bis Misure per lottare contro la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarataCiascuno Stato membro si adopera, nel rispetto della propria legislazione nazionale, per garantire che i suoi importatori, trasportatori e altri operatori interessati si astengano dal partecipare al commercio e al trasbordo dei tonnidi e delle specie affini catturate da pescherecci che praticano attività di pesca illegali, non regolamentate e non dichiarate nella zona della convenzione ICCAT, di seguito "pesca IUU" in particolare tutti i tipi di pesca non conformi alle pertinenti misure di conservazione e di gestione adottate dall'ICCAT."Articolo 19 ter Informazioni sulle navi che si presume abbiano esercitato attività di pesca illegali, non regolamentate e non dichiarate nella zona della convenzione ICCAT1. Ai fini del presente articolo si presume che un peschereccio battente bandiera di una parte non contraente eserciti attività di "pesca IUU" qualora le autorità competenti di uno Stato membro dimostrino, tra l'altro, che tale nave:a) cattura tonnidi o specie affini nella zona della convenzione ICCAT e non figura nel registro ICCAT;b) cattura tonnidi o specie affini nella zona della convenzione ICCAT e appartiene ad uno Stato di bandiera al quale non sono stati assegnati, in base alle pertinenti misure di conservazione e di gestione dell'ICCAT, né contingenti, né limiti di cattura o di sforzo;c) non registra né dichiara le catture realizzate nella zona della convenzione ICCAT o presenta false dichiarazioni;d) cattura o sbarca pesci sotto taglia, in contravvenzione delle misure di conservazione e di gestione dell'ICCAT;e) pesca durante i periodi di fermo o nelle zone precluse alla pesca, in contravvenzione delle misure di conservazione e di gestione dell'ICCAT;f) utilizza attrezzi da pesca vietati, in contravvenzione delle misure di conservazione e di gestione dell'ICCAT;g) partecipa ad operazioni di trasbordo con navi iscritte negli elenchi di cui al paragrafo 5;h) cattura senza autorizzazione tonnidi o specie affini nelle acque soggette alla giurisdizione nazionale degli Stati costieri nella zona della convezione ICCAT e/o contravviene alla loro legislazione;i) è priva di nazionalità e cattura tonnidi o specie affini nella zona della convenzione ICCAT;j) pratica attività di pesca contrarie a qualsiasi altra misura di conservazione e di gestione dell'ICCAT.2. In base alle informazioni raccolte dalle competenti autorità nazionali, gli Stati membri comunicano alla Commissione, anteriormente al 15 giugno di ogni anno, l'elenco delle navi battenti bandiera di una parte non contraente che si presume abbiano esercitato attività di pesca IUU nella zona della convenzione ICCAT durante l'anno in corso e negli anni precedenti, allegando le pezze giustificative a sostegno di tale presunzione.La Commissione trasmette, entro il 15 luglio, le informazioni pervenute dagli Stati membri al segretariato esecutivo dell'ICCAT.3. Non appena lo riceve dal segretariato esecutivo dell'ICCAT, la Commissione trasmette agli Stati membri il progetto di elenco di navi di parti non contraenti che si presume esercitino attività di pesca IUU, elenco redatto dal segretariato esecutivo dell'ICCAT. Una volta ricevuto tale progetto di elenco, gli Stati membri sorvegliano attentamente le navi che figurano nel progetto di elenco per determinare le attività di tali navi e gli eventuali cambiamenti di nome, di bandiera e/o di proprietario delle navi stesse.4. Entro il 30 settembre gli Stati membri comunicano alla Commissione tutte le informazioni supplementari che potrebbero essere utili ai fini della redazione dell'elenco di cui al paragrafo 5.5. La Commissione notifica annualmente agli Stati membri, non appena lo riceve dall'ICCAT, l'elenco delle navi che si presume esercitino attività di pesca IUU, in appresso denominato "elenco IUU".Articolo 19 quater Misure nei confronti delle navi che si presume abbiano esercitato attività di pesca IUU1. Gli Stati membri adottano, conformemente alla legislazione nazionale e al diritto comunitario, le misure necessarie affinché:a) le navi che si presume abbiano esercitato attività di pesca IUU e che entrano volontariamente in porto non siano autorizzate a sbarcare o a trasbordare in tale porto,b) la loro bandiera non venga concessa a navi che figurano nell'elenco IUU, tranne qualora la nave abbia cambiato effettivamente di proprietario e che il nuovo proprietario possa comprovare che il proprietario o l'operatore precedente non abbia più alcun interesse giuridico, né finanziario né effettivo rispetto alla nave, né eserciti alcun controllo su questa oppure qualora lo Stato di bandiera stabilisca, tenendo conto di tutti gli elementi pertinenti, che il fatto di concedere la propria bandiera alla nave non comporterà attività di pesca IUU,c) gli importatori, i trasportatori ed gli altri settori interessati siano incoraggiati ad astenersi dall'effettuare transazioni e trasbordi di tonnidi e specie affini provenienti dalle navi iscritte nell'elenco IUU,d) vengano raccolte e scambiate tutte le informazioni pertinenti con le altre parti contraenti e le parti, entità o entità di pesca non contraenti cooperanti, con l'obiettivo di individuare, controllare o prevenire i falsi certificati d'importazione/esportazione di tonnidi o specie affini provenienti da navi che figurano nell'elenco IUU. »2. Sono vietate le seguenti attività:a) per i pescherecci, le navi madri e le navi da trasporto battenti bandiera di uno Stato membro e immatricolati nella Comunità, partecipare a trasbordi con navi che figurano nell'elenco IUU;b) noleggiare una nave che figura nell'elenco IUU;c) importare, sbarcare o trasbordare tonnidi o specie affini provenienti da navi che figurano nell'elenco IUU.10.  Il capitolo II è modificato nel seguente modo:«Sezione 1Misure di controllo»«Articolo 20 Principi generaliOgni Stato membro adotta le misure necessarie affinché le navi battenti la sua bandiera rispettino le misure applicabili nella zona. »«Articolo 20 bis Registro delle navi autorizzate a pescare nella zona dell'IOCTLe disposizioni dell'articolo 8 bis si applicano mutatis mutandis."«Articolo 20 ter Operazioni di trasbordoLe disposizioni dell'articolo 8 quater si applicano mutatis mutandis.""Articolo 20 quater Marcatura degli attrezzi da pesca1. Gli attrezzi utilizzati dai pescherecci comunitari e autorizzati a pescare nella zona in questione devono essere sono contrassegnati nel modo seguente: le reti, le lenze e gli altri attrezzi in mare devono essere provvisti di boe con bandierine o boe con riflettori radar di giorno e di boe luminose di notte, idonee a indicare la loro posizione ed estensione.2. Le boe di segnalazione e gli oggetti analoghi galleggianti sulla superficie e destinati ad indicare la posizione degli attrezzi da pesca fissi debbono essere chiaramente contrassegnati, in qualsiasi momento, dalla lettera o dalle lettere e/o dal numero o dai numeri della nave a cui appartengono.3. I dispositivi di concentrazione dei pesci devono essere chiaramente contrassegnati, in qualsiasi momento, dalla lettera o dalle lettere e/o dal numero o dai numeri della nave a cui appartengono.""Articolo 20  quinquies Comunicazione di statistiche a fini scientifici1. Gli Stati membri trasmettono al Segretariato della IOTC per via informatica, conformemente alle procedure per la trasmissione di statistiche di cui all'allegato IV, garantendo l'accesso informatico alla Commissione, le seguenti informazioni:a) i dati relativi alle catture e allo sforzo di pesca delle specie di cui all'articolo 1 per l'anno precedente,b) i dati relativi alle taglie delle specie di cui all'articolo 1 per l'anno precedente,c) i dati relativi alla pesca dei tonnidi con l'utilizzo di oggetti galleggianti, compresi i dispositivi di concentrazione dei pesci.2. Gli Stati membri creano una base di dati informatica contenente le informazioni relative alle statistiche di cui al paragrafo 1, alla quale la Commissione deve poter accedere per via informatica."« Sezione 2Procedure d'ispezione in porto»«Articolo 20 sexiesLe disposizioni di cui agli articoli 10, 12, 13, 14 e 15 si applicano mutatis mutandis."«Sezione 3Misure specifiche applicabili alle navi prive di nazionalità e navi di parti non contraenti«Articolo 21 Osservazione1. I comandanti dei pescherecci comunitari autorizzati a pescare nella zona comunicano alle rispettive autorità nazionali l'osservazione di navi di parti non contraenti che si presume peschino o che pescano effettivamente il tonno obeso, il tonno albacora e il tonnetto striato nella zona.2. Gli Stati membri trasmettono quanto prima questa informazione alla Commissione, che la invia successivamente all'IOTC. »"Articolo 21 bis Misure di controllo delle attività di pescaLe disposizioni dell'articolo 18 si applicano mutatis mutandis.""Articolo 21 ter Navi che si presume abbiano esercitato attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate nella zonaLe disposizioni dell'articolo 19 si applicano mutatis mutandis."11. Il testo che figura nell'allegato del presente regolamento è aggiunto come allegato III e allegato IV.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale  dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO"ALLEGATO IIIDocumento allegato IIModello di formulario Dichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCAT da parte dei grandi pescherecci con palangaria. Gestione sui luoghi di pesca&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b. Gestione dei trasbordi (dal luogo di pesca al porto di sbarco)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c. Gestione nei porti di sbarco&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IVDati relativi alle catture e allo sforzo di pescaPesca di superficie: i dati sulle catture in peso nominale e sullo sforzo di pesca espresso in giorni (con lenze a canna, reti da circuizione, reti da traino e reti da pesca derivanti) devono essere comunicati alla IOTC almeno per strati di 1° e per mese. La pesca con reti a circuizione deve essere ripartita per banchi. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture nazionali mensili per ciascun attrezzo. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere sistematicamente forniti alla IOTC.Pesca con palangari: i dati sulle catture e sullo sforzo di pesca con palangari devono essere forniti alla IOTC indicando numero e peso, per strati di 5° e per mese e lo sforzo di pesca deve essere quantificato in numero di ami. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture totali mensili del paese. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere comunicati regolarmente alla IOTC.Pesca di tipo artigianale, semindustriale e sportiva: i dati relativi alle catture, allo sforzo di pesca e alle taglie devono essere comunicati alla IOTC a cadenza mensile, facendo riferimento alla posizione geografica più adatta alla raccolta e al trattamento di tali informazioni.Dati relativi alle tagliePoiché i dati relativi alle taglie costituiscono un elemento fondamentale per la valutazione degli stock della maggior parte delle specie di tonni, essi, e in particolare le informazioni relative al numero totale dei pesci misurati, devono essere trasmessi a cadenze regolari sulla base di strati di 5° e per mese, attrezzo di pesca e metodo di sfruttamento (ad esempio: pesca su relitto artificiale o su banco libero per i pescherecci con reti a circuizione) per tutti i tipi di pesca e tutte le specie di competenza della IOTC. I programmi di campionamento delle taglie devono essere realizzati, di preferenza, secondo un piano metodologico di campionamento aleatorio rigoroso e ben descritto, indispensabile per ottenere stime non distorte delle taglie catturate. L'esatto livello richiesto dei tassi di campionamento può variare a seconda delle specie (in funzione di diversi parametri) ma spetta al gruppo di lavoro permanente per la raccolta dati e le statistiche stabilire i livelli ritenuti necessari. Informazioni più dettagliate, come le taglie per campione, devono poter essere fornite alla IOTC, dietro garanzia di una completa riservatezza, se il gruppo di lavoro in questione ne giustifica la necessità.Pesca del tonno con l'utilizzo di oggetti galleggianti, compresi i dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP)Per consentire alla IOTC di comprendere meglio l'evoluzione della struttura dell'effettivo sforzo di pesca in relazione alle flotte che operano nella sua zona di competenza, è necessario raccogliere un numero maggiore di informazioni. Poiché le attività delle imbarcazioni ausiliarie e l'utilizzo dei dispositivi di concentrazione del pesce (DCP) sono parte integrante dello sforzo di pesca dispiegato dai pescherecci con reti a circuizione, è necessario trasmettere alla IOTC anche le informazioni seguenti:Numero e caratteristiche delle imbarcazioni ausiliarie: (i) che operano battendo bandiera dello Stato interessato, (ii) che operano in appoggio dei pescherecci con reti di circuizione battenti bandiera dello Stato interessato (iii) autorizzate a operare nella zona economica esclusiva dello Stato interessato e che hanno svolto attività di pesca nella zona di competenza della IOTC.Livello dell'attività delle imbarcazioni ausiliarie: compresi il numero di giorni in mare per rettangolo di 1° e per mese.Inoltre, le parti contraenti e le parti non contraenti cooperanti fanno il possibile per fornire i dati sul numero totale e il tipo di dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP) utilizzati dalla flotta, per rettangolo di 5° e per mese.Puntualità nella trasmissione dei dati alla IOTCPer poter garantire il controllo degli stock e l'analisi dei dati è indispensabile che il Segretariato riceva i dati entro i tempi convenuti. Inoltre, si raccomanda il rispetto obbligatorio delle norme generali sotto riportate:Le flotte di superficie e quelle che operano nelle zone costiere (comprese le imbarcazioni ausiliarie) devono trasmettere i propri dati quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.Le flotte di pescherecci a palangari d'alto mare devono trasmettere i dati provvisori quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente. Essi devono fornire le stime definitive sulle loro attività di pesca entro il 30 dicembre di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.In futuro, i termini attualmente previsti per la trasmissione dei dati potrebbero essere ridotti poiché mezzi di comunicazione e sistemi di trattamento dei dati sempre più rapidi consentono di ridurre i tempi di trasmissione".