CELEX: C2000/149/19
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 9 marzo 2000 nella causa C-291/98 P: Sarrió SA contro Commissione delle Comunità europee ("Domanda di riapertura della fase scritta del procedimento e di apertura del dibattimento")

27.5.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 149/11
— che nei settori del pubblico impiego in cui le donne sono                   Genova, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Vincenzo
    sottorappresentate accordi, a parità di qualifiche tra candidati di       Farina e Credito Italiano SpA, domanda vertente sull’interpreta-
    sesso diverso, una preferenza ai candidati di sesso femminile,            zione degli artt. 85 e 86 del Trattato CE (divenuti artt. 81 CE e
    quando ciò sia necessario per garantire il rispetto degli obiettivi      82 CE) rispetto ad alcune norme bancarie uniformi che
    del piano di promozione delle donne e non vi siano ostacoli di            l’Associazione Bancaria Italiana impone ai propri membri in
    maggiore rilevanza giuridica, purché detta normativa garantisca           occasione della conclusione dei contratti relativi all’apertura di
    che le candidature siano oggetto di una valutazione obiettiva che         credito in conto corrente e alla fideiussione omnibus, la
    tenga conto della situazione personale particolare di tutti i             Corte (Seconda Sezione), composta dai signori R. Schintgen,
    candidati;                                                                presidente di sezione, G. Hirsch (relatore) e M. Skouris, giudici,
                                                                              avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R.
— in base alla quale gli obiettivi vincolanti del piano di promozione         Grass, ha emesso il 28 gennaio 2000 un’ordinanza il cui
    delle donne per posti temporanei del servizio scientifico e per           dispositivo è del seguente tenore:
    assistenti scientifici devono prevedere una quota minima di
    personale femminile pari almeno alla percentuale che le donne             1) Norme bancarie uniformi che permettono alle banche, nei
    rappresentano tra i laureati, i titolari di dottorato e gli studenti          contratti relativi all’apertura di credito in conto corrente, di
    di ciascun settore di studi;                                                  modificare in qualsiasi momento il tasso d’interesse in ragione di
                                                                                  cambiamenti intervenuti sul mercato monetario, mediante una
— che, essendo diretta ad eliminare una situazione di insufficiente
                                                                                  comunicazione affissa nei loro locali oppure con le modalità che
    rappresentanza delle donne, nelle professioni qualificate in cui le
                                                                                  esse ritengano più opportune, non hanno per oggetto o per effetto
    donne siano sottorappresentate e rispetto alle quali lo Stato non
                                                                                  di restringere la concorrenza ai sensi dell’art. 85, n. 1, del
    abbia il monopolio nella gestione della formazione, attribuisca
                                                                                  Trattato CE (divenuto art. 81, n. 1, CE).
    alle donne almeno la metà dei posti di formazione, a meno
    che, nonostante l’adozione di misure adeguate per richiamare
    l’attenzione delle donne sulla disponibilità di posti di formazione,      2) Norme bancarie uniformi relative alla fideiussione omnibus a
    non si abbia un numero sufficiente dı̀ candidature femminili;                 garanzia dell’apertura di credito in conto corrente che derogano
                                                                                  alla disciplina comune della fideiussione, come quelle in esame
— che, a parità di qualifiche tra candidati di sesso diverso, garantisca          nella causa a qua, non sono atte, nel loro complesso, a
    alle donne in possesso di qualifiche che soddisfino tutti i requisiti         pregiudicare il commercio tra Stati membri ai sensi dell’art. 85,
    stabiliti o previsti la convocazione a colloqui di assunzione nei             n. 1, del Trattato.
    settori nei quali esse sono insufficientemente rappresentate;
                                                                              3) L’applicazione delle dette norme bancarie uniformi non costituisce
— che, in merito alla composizione degli organi rappresentativi dei               sfruttamento abusivo di una posizione dominante ai sensi dell’art.
    lavoratori e degli organi di amministrazione e di controllo,                  86 del Trattato CE (divenuto art. 82 CE).
    prescriva che le disposizioni legislative adottate per la sua
    attuazione tengano conto dell’obiettivo di una partecipazione
    quanto meno paritaria delle donne in seno a tali collegi.                 (1) GU C 181 del 14.6.1997.
(1) GU C 199 del 28.6.1997.
                                                                                               ORDINANZA DELLA CORTE
                 ORDINANZA DELLA CORTE
                         (Seconda Sezione)                                                             (Quinta Sezione)
                          28 gennaio 2000                                                                 9 marzo 2000
nel procedimento C-138/97: (domanda di pronuncia pre-                         nella causa C-291/98 P: Sarrió SA contro Commissione
giudiziale del Tribunale di Genova) Vincenzo Farina                                              delle Comunità europee (1)
                 contro Credito Italiano SpA (1)
(Articolo 104, n. 3, del regolamento di procedura — Questio-                  («Domanda di riapertura della fase scritta del procedimento
                   ne manifestamente identica)                                                 e di apertura del dibattimento»)
                           (2000/C 149/18)                                                              (2000/C 149/19)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Nel procedimento C-138/97, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                Nella causa C-291/98 P, Sarrió SA, società con sede in
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunale di                  Barcellona (Spagna), con gli avv.ti A. Mazzoni, del foro di
 ---pagebreak--- C 149/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             27.5.2000
Milano, M. Siragusa, del foro di Roma, e F.M. Moretti, del foro             tra Stati membri. L’importatore di un prodotto alimentare deve
di Venezia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                   poter scegliere se mantenere la denominazione di vendita con
studio Elvinger, Hoss & Prussen, 2, place Winston Churchill,                la quale il prodotto viene commercializzato nello Stato
avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della                 membro di produzione oppure adottare quella con la quale
sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                     prodotti analoghi sono commercializzati nello Stato membro
Comunità europee (Terza Sezione ampliata) il 14 maggio 1998                 di importazione (1). Tale libertà di scelta può essere limitata
nella causa T-334/94, Sarrió/Commissione (Racc. pag. II-                   solo se il prodotto presentato con l’una o con l’altra denomina-
1439), procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle               zione si differenzi, sotto il profilo della composizione o
Comunità europee (agente: signor R. Lyal, assistito dall’avv. A.            della fabbricazione, dalle merci generalmente conosciute nella
Dal Ferro), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori                 Comunità sotto questa denominazione, al punto di non poter
D.A.O. Edward, presidente di sezione, L. Sevón, P. Jann, H.                essere considerato come un prodotto che rientri nella stessa
Ragnemalm e M. Wathelet (relatore), giudici, avvocato genera-               categoria (2).
le: J. Mischo, cancelliere: R. Grass, il 9 marzo 2000 ha emesso
un’ordinanza il cui dispositivo recita:                                     Il cioccolato contenente sino al 5 % di materie grasse diverse
                                                                            dal burro di cacao prodotto in sei Stati membri: risponde, per
1) Le domande con cui la Sarrió SA chiede alla Corte di decidere di        quanto riguarda gli ingredienti connessi al cacao, agli stessi
      tenere un’udienza e, in subordine, di autorizzarla a depositare       criteri di composizione previsti per il cioccolato che non
      una replica sono respinte.                                            contiene grassi vegetali, l’unica differenza consistendo nella
                                                                            presenza di tali materie sino al 5 %; viene accettato con il
2) Le spese sono riservate.                                                 nome di «cioccolato» praticamente in tutti gli Stati membri e
                                                                            in sei di questi viene fabbricato sotto questa denominazione;
(1) GU C 299 del 26.9.1998.
                                                                            compare sotto tale denominazione nella stessa direttiva
                                                                            73/241/CE. Alla luce di tali elementi, la Commissione ritiene
                                                                            impossibile sostenere che la presenza di questa materia alteri
                                                                            in modo sostanziale la natura del prodotto, al punto che la
                                                                            denominazione di «cioccolato» possa creare confusione circa
                                                                            le sue caratteristiche fondamentali. Per quanto riguarda la
                                                                            tutela dei consumatori, secondo la Commissione includere
                                                                            nell’etichetta un’indicazione neutra ed oggettiva che informi i
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       consumatori circa la presenza nel prodotto di materie grasse
     tro il Regno di Spagna, proposto il 14 gennaio 2000                    vegetali diverse dal burro di cacao costituisce il modo migliore
                                                                            per garantire la libera circolazione in Spagna di tali prodotti e
                           (Causa C-12/00)                                  per assicurare, al contempo, la tutela dei consumatori in
                                                                            Spagna.
                           (2000/C 149/20)
                                                                            (1) Punto 18 della comunicazione della Commissione 89/C 271/03
                                                                                 sulla libera circolazione dei prodotti alimentari all’interno della
Il 14 gennaio 2000 la Commissione delle Comunità europee,                        Comunità (GU C 271 del 24.10.1989, pag. 3).
rappresentata dal signor Gregorio Valero Jordana, membro del                (2) Le condizioni in base alle quali uno Stato membro può legittima-
servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                   mente rifiutarsi di utilizzare una denominazione che possa
il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, ha proposto                   creare confusione per il consumatore sono state indicate nella
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                        comunicazione della Commissione sulle denominazioni di vendita
ricorso contro il Regno di Spagna.                                               dei prodotti alimentari (GU C 270 del 15.10.1991, pag. 2).
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— dichiarare che, impedendo che prodotti di cacao e di
      cioccolato con l’aggiunta di materie grasse diverse dal
      burro di cacao, fabbricati legittimamente negli Stati mem-
      bri che autorizzano l’aggiunta di tali sostanze, vengano              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      immessi in commercio nel Regno di Spagna sotto la                       tro la Repubblica francese, proposto il 27 gennaio 2000
      denominazione con la quale vengono commercializzati
      nello Stato membro di provenienza, il Regno di Spagna è                                           (Causa C-24/00)
      venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza
      dell’art. 28 del Trattato CE;                                                                     (2000/C 149/21)
— condannare il Regno di Spagna alle spese.                                 Il 27 gennaio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
                                                                            dico principale, e dal signor Olivier Couvert-Castéra, funziona-
Motivi e principali argomenti                                               rio nazionale messo a disposizione del servizio giuridico, in
                                                                            qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
Violazione dell’art. 28 CE: l’obbligo di modificare la denomina-            il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
zione di vendita di un prodotto si giustifica solo in casi                  ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
eccezionali, poiché misure di questo tipo limitano gli scambi               europee un ricorso contro la Repubblica francese.