CELEX: 61970CJ0059
Language: it
Date: 1971-07-06
Title: Sentenza della Corte del 6 luglio 1971. # Regno dei Paesi Bassi contro Commissione delle Comunità europee. # Sovvenzione alla siderurgia. # Causa 59-70.

Avis juridique important

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61970J0059

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 LUGLIO 1971.  -  REGNO DEI PAESI BASSI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 59/70.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00639 edizione speciale danese pagina 00157 edizione speciale greca pagina 00883 edizione speciale portoghese pagina 00235 edizione speciale svedese pagina 00585 edizione speciale finlandese pagina 00587

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - CARENZA DELLA COMMISSIONE - MESSA IN MORA - OSSERVANZA DI UN TERMINE RAGIONEVOLE  ( TRATTATO CECA, ART . 35 )  2 . CECA - DISPOSIZIONI GENERALI - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - VIOLAZIONE DEL TRATTATO DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - USO DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO DEI RIMEDI PREVISTI DAL TRATTATO - LIMITI DI TEMPO  ( TRATTATO CECA, ART . 86 )  

Massima

1 . DATA LA COMUNANZA DI SCOPI DEGLI ARTT . 33 E 35, SI DEVE RITENERE CHE LE ESIGENZE DI CERTEZZA DEL DIRITTO E DI CONTINUITA DELL' AZIONE COMUNITARIA CHE HANNO DETERMINATO L' AMPIEZZA DEL TERMINE DI CUI ALL' ART . 33, VANNO DEL PARI TENUTE PRESENTI - PUR TENENDO CONTO DELLE PARTICOLARI DIFFICOLTA CHE IL SILENZIO DELLE AUTORITA COMPETENTI PUO' IMPLICARE PER GL' INTERESSATI - NELL' ESERCITARE I DIRITTI ATTRIBUITI DALL' ART . 35 . IN CASO DI CARENZA DELLA COMMISSIONE, GL' INTERESSATI SONO QUINDI TENUTI A METTERLA IN MORA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE . CIO' E TANTO PIU LOGICO UNA VOLTA CHE SIA DIVENUTA MANIFESTA LA VOLONTA DELLA COMMISSIONE DI NON PRONUNZIARSI .  2 . L' OBBLIGO DI COOPERARE, IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALL' ART . 86, DEVE INCITARE LO STATO MEMBRO CHE CONSIDERI IN CONTRASTO COL TRATTATO UN DETERMINATO SISTEMA DI SOVVENZIONI, A VALERSI DEI RIMEDI AMMINISTRATIVI O GIURISDIZIONALI CHE IL TRATTATO PONE A SUA DISPOSIZIONE QUANDO E ANCORA POSSIBILE INTERVENIRE IN MODO EFFICACE SENZA PORRE INUTILMENTE IN DISCUSSIONE GL' INTERESSI DEI TERZI .  

Parti

NELLA CAUSA 59-70  REGNO DEI PAESI BASSI, COL PROF . W . RIPHAGEN, CONSULENTE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, L' AIA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO C . R . C . WIJCKERHELD BISDOM, PATROCINANTE IN CASSAZIONE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA DEI PAESI BASSI, 8, RUE PIERRE D' ASPELT, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, COI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI SIGG . B . VAN DER ESCH ED E . ZIMMERMANN, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . E . REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE ALLA RICHIESTA DI EMANARE, NEI CONFRONTI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, UNA DECISIONE MOTIVATA AI SENSI DELL' ART . 88 CECA, OPPURE, IN SUBORDINE, DI RIVOLGERE ALLO STESSO STATO UNA RACCOMANDAZIONE AI SENSI DELL' ART . 67 CECA, 

Motivazione della sentenza

1 L' AZIONE E DIRETTA ALL' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO CHE SAREBBE STATO OPPOSTO ALLA RICHIESTA FATTA IL 24 GIUGNO 1970 DAL GOVERNO RICORRENTE ALLA COMMISSIONE, RICHIESTA INTESA, IN VIA PRINCIPALE, A FAR ACCERTARE - MEDIANTE UNA DECISIONE DA ADOTTARSI A NORMA DELL' ART . 88 DEL TRATTATO CECA - CHE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE AVEVA VIOLATO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DA DETTO TRATTATO CONCEDENDO ALLA SIDERURGIA NAZIONALE, NELL' AMBITO DEL V PIANO DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE, DEI PRESTITI A INTERESSE RIDOTTO, E, IN VIA SUBORDINATA, A FAR RIVOLGERE A DETTO GOVERNO UNA RACCOMANDAZIONE AI SENSI DELL' ART . 67 DELLO STESSO TRATTATO .  2/3 LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, SOSTENENDO CHE, CON LETTERA 4 DICEMBRE 1968 ( INVIATA PER CONOSCENZA AL RICORRENTE IL 9 DICEMBRE ) ESSA HA RESO NOTI AL GOVERNO FRANCESE I MOTIVI CHE LE FACEVANO RITENERE NON FOSSE IL CASO DI APPLICARE L' ART . 4 C ) DEL TRATTATO NE DI EMANARE UNA RACCOMANDAZIONE A NORMA DELL' ART . 67 . POSTO CHE IL RICORRENTE HA LASCIATO TRASCORRERE DICIOTTO MESI FRA IL MOMENTO IN CUI E STATO INFORMATO DEL PUNTO DI VISTA DELLA COMMISSIONE E QUELLO IN CUI HA MESSO IN MORA QUEST' ULTIMA, IL RICORSO SAREBBE TARDIVO .  4/5 NEL SETTEMBRE 1966, IL GOVERNO FRANCESE COMUNICAVA ALL' ALTA AUTORITA DI AVER INTENZIONE DI ATTUARE LE PROVVIDENZE A FAVORE DELLA SIDERURGIA PREVISTE DAL PIANO SOPRA MENZIONATO . NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO 29 GIUGNO 1967, L' AUTORITA COMUNICAVA AGLI STATI MEMBRI CHE, IN ESITO AD UN PRIMO ESAME DELLA PRATICA, NON ERA IL CASO DI APPLICARE L' ART . 4 C ) NE DI EMANARE UNA RACCOMANDAZIONE A NORMA DELL' ART . 67 .  6/8 CON LETTERA 4 DICEMBRE 1968 FIRMATA DAL SUO PRESIDENTE, LA CONVENUTA INFORMAVA IL GOVERNO FRANCESE CHE, A SUO AVVISO, BENCHE L' ART . 4 C ) DEL TRATTATO CECA VIETI LE SOVVENZIONI STATALI CHE FAVORISCONO IN MODO SPECIALE LE IMPRESE DEL SETTORE CARBOSIDERURGICO, TALE DIVIETO NON VALEVA - IN BASE AI SUOI ACCERTAMENTI ED ALLE INFORMAZIONI FORNITE DA DETTO GOVERNO - PER I PRESTITI DI CUI E CAUSA, POSTO CHE GL' INTERESSI DI QUESTI NON COSTITUIVANO UN VANTAGGIO SPECIALE PER IL DETTO SETTORE . LA COMMISSIONE DICHIARAVA INOLTRE CHE I PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI ANDAVANO, PER CONTRO, CONSIDERATI COME ATTI AD AVERE RIPERCUSSIONI SULLA CONCORRENZA AI SENSI DELL' ART . 67, N . 1, DEL TRATTATO CECA . TUTTAVIA, DETTI PROVVEDIMENTI NON POSSEDEVANO LE RESTANTI CARATTERISTICHE CONTEMPLATE DAI NN . 2 E 3 DELL' ART . 67, DI GUISA CHE NON ERA IL CASO DI EMANARE UNA RACCOMANDAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO STESSO .  9/11 IL 9 DICEMBRE 1968, LA CONVENUTA INVIAVA AL GOVERNO OLANDESE UNA LETTERA IN CUI DICHIARAVA CHE, DOPO AVER ESAMINATO I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO FRANCESE A FAVORE DELLA SIDERURGIA, AVEVA RESO NOTO A QUESTO GOVERNO IL PROPRIO PUNTO DI VISTA . A DETTA LETTERA ERA ALLEGATA COPIA DELLA LETTERA 4 DICEMBRE 1968 . LA RICEVIBILITA DEL RICORSO VA ACCERTATA ALLA LUCE DI QUESTE CIRCOSTANZE .  12/14 L' ART . 35 - DESTINATO A CONSENTIRE IL SINDACATO DI LEGITTIMITA NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE, NEI CASI IN CUI ESSA SI ASTIENE DALL' ADOTTARE UNA DECISIONE O EMANARE UNA RACCOMANDAZIONE - PERMETTE DI ADIRE LA CORTE ( GRAZIE ALLA FICTIO DEL SILENZIO-RIFIUTO, CHE SI ACQUISISCE DOPO DUE MESI ) QUALORA LA COMMISSIONE, BENCHE OBBLIGATA DA UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO AD ADOTTARE UNA DECISIONE O EMANARE UNA RACCOMANDAZIONE - OVVERO AUTORIZZATA A FAR CIO' - SE NE ASTENGA . UNA VOLTA SCADUTO IL TERMINE DI DUE MESI, IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE E DI UN MESE . IL TRATTATO NON STABILISCE INVECE UN TERMINE PRECISO PER QUANTO RIGUARDA L' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI METTERE IN MORA LA COMMISSIONE A NORMA DELL' ART . 35, 1 ) E 2 ) COMMA .  15/16 CIONONDIMENO, DATA LA COMUNANZA DI SCOPI DEGLI ARTT . 33 E 35, SI DEVE RITENERE CHE LE ESIGENZE DI CERTEZZA DEL DIRITTO E DI CONTINUITA DELL' AZIONE COMUNITARIA CHE HANNO DETERMINATO L' AMPIEZZA DEL TERMINE DI CUI ALL' ART . 33, VANNO DEL PARI TENUTE PRESENTI - PUR TENENDO CONTO DELLE PARTICOLARI DIFFICOLTA CHE IL SILENZIO DELLE AUTORITA COMPETENTI PUO' IMPLICARE PER GL' INTERESSATI - NELL' ESERCITARE I DIRITTI ATTRIBUITI DALL' ART . 35 . DETTE ESIGENZE NON POSSONO IMPLICARE L' OBBLIGO DI AGIRE ENTRO BREVE TERMINE NEL PRIMO CASO, IN PIENO CONTRASTO CON LA MANCANZA DI QUALSIASI LIMITE DI TEMPO NEL SECONDO CASO .  17/19 QUESTA CONSIDERAZIONE TROVA CONFERMA NEL REGIME DEI TERMINI DELL' ART . 35, IL QUALE LIMITA A DUE MESI IL PERIODO ENTRO IL QUALE LA COMMISSIONE DEVE PRONUNCIARSI E AD UN MESE IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE . GLI ARTT . 33 E 35, CONGIUNTAMENTE CONSIDERATI, MOSTRANO QUINDI CHE L' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI METTERE IN MORA LA COMMISSIONE NON PUO' ESSERE INDEFINITAMENTE PROCRASTINATO . SE GL' INTERESSATI SONO TENUTI AD AGIRE ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE IN CASO DI SILENZIO DELLA COMMISSIONE, E TANTO PIU LOGICO CHE SIANO OBBLIGATI A FARLO UNA VOLTA CHE SIA DIVENUTA MANIFESTA LA VOLONTA DELLA COMMISSIONE DI NON PRONUNCIARSI .  20 NELLA FATTISPECIE, LA TRASMISSIONE AL GOVERNO OLANDESE - IL 9 DICEMBRE 1968 - DELLA COPIA DELLA LETTERA INVIATA IL 4 DICEMBRE 1968 AL GOVERNO FRANCESE, NON POTEVA LASCIAR SUSSISTERE ALCUN DUBBIO CIRCA L' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DALLA COMMISSIONE SUL PROBLEMA DI CUI TRATTASI, TANTO PIU CHE QUESTO - A RICHIESTA DEL RICORRENTE - ERA GIA STATO DISCUSSO DAL CONSIGLIO E INOLTRE, CON LETTERA 5 APRILE 1968, IL MINISTRO OLANDESE DEGLI AFFARI ECONOMICI AVEVA NUOVAMENTE ESPOSTO ALLA COMMISSIONE LE PREOCCUPAZIONI DEL SUO GOVERNO .  21 SE CIO' NON BASTASSE, L' OBBLIGO DI COOPERARE, IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALL' ART . 86, DEVE INCITARE LO STATO MEMBRO CHE CONSIDERI IN CONTRASTO COL TRATTATO UN DETERMINATO SISTEMA DI SOVVENZIONI, A VALERSI DEI RIMEDI AMMINISTRATIVI O GIURISDIZIONALI CHE IL TRATTATO PONE A SUA DISPOSIZIONE QUANDO E ANCORA POSSIBILE INTERVENIRE IN MODO EFFICACE SENZA PORRE INUTILMENTE IN DISCUSSIONE GL' INTERESSI DEI TERZI .  22/23 ALLA LUCE DI QUESTE CIRCOSTANZE, UN INDUGIO DI DICIOTTO MESI FRA LA COMUNICAZIONE 9 DICEMBRE 1968 E LA RICHIESTA RIVOLTA ALLA COMMISSIONE IL 24 GIUGNO 1970 ( DA VALERE COME MESSA IN MORA AI SENSI DELL' ART . 35 ) NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME RAGIONEVOLE ED APPARE ANCOR MENO GIUSTIFICATO IN QUANTO DETTA COMUNICAZIONE 9 DICEMBRE 1968 NON ERA AFFATTO NUOVA NE INATTESA . DI CONSEGUENZA, IL 24 GIUGNO 1970 IL GOVERNO DEI PAESI BASSI NON POTEVA PIU VALERSI DELL' ART . 35 DEL TRATTATO .  24 IL RICORSO VA DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

25 A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) IL RICORRENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .