CELEX: 62018TN0281
Language: it
Date: 2018-05-03 00:00:00
Title: Causa T-281/18: Ricorso proposto il 3 maggio 2018 — ABLV Bank / BCE

201807060531993882018/C 259/532812018TC25920180723IT01ITINFO_JUDICIAL20180503383921Causa T-281/18: Ricorso proposto il 3 maggio 2018 — ABLV Bank / BCE
 ---documentbreak--- C2592018IT3810120180503IT0053381392Ricorso proposto il 3 maggio 2018 — ABLV Bank / BCE
   (Causa T-281/18)2018/C 259/53Lingua processuale: l’inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: ABLV Bank AS (Riga, Lettonia) (rappresentanti: O. Behrends, M. Kirchner e L. Feddern, avvocati)
   
      Convenuta: Banca centrale europea (BCE)
   
      Conclusioni
   
   
            —
         
         
            annullare le decisioni della Banca centrale europea (BCE) del 23 Febbraio 2018 secondo le quali la ricorrente e l’ABLV Bank Luxembourg, SA sono in dissesto o a rischio di dissesto;
         
      
            —
         
         
            condannare la convenuta alle spese.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce dieci motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente sul fatto che la valutazione operata dalla BCE del criterio del «dissesto o rischio di dissesto» nei confronti dell’ABLV Bank e della sua controllata ABLV Bank Luxembourg era errata e carente sotto vari punti di vista.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto di essere ascoltata e altri diritti processuali della ricorrente.
         
      
            3.
         
         
            Terzo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente a una decisione adeguatamente motivata.
         
      
            4.
         
         
            Quarto motivo, vertente sul fatto che la BCE non ha esaminato e valutato con attenzione e imparzialità tutti gli aspetti rilevanti del singolo caso.
         
      
            5.
         
         
            Quinto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità.
         
      
            6.
         
         
            Sesto motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il principio della parità di trattamento.
         
      
            7.
         
         
            Settimo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente alla proprietà e la libertà d’impresa.
         
      
            8.
         
         
            Ottavo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il principio del nemo auditur.
         
      
            9.
         
         
            Nono motivo, vertente sul fatto che la BCE è incorsa in uno sviamento di potere.
         
      
            10.
         
         
            Decimo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente ai sensi dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea per non aver garantito il trattamento degli affari della ricorrente presso le istituzioni e gli organi pertinenti dell’Unione.