CELEX: 62019CN0200
Language: it
Date: 2019-03-01 00:00:00
Title: Causa C-200/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Trgovački sud u Zagrebu (Croazia) il 1o marzo 2019 — INA-INDUSTRIJA NAFTE d.d. e altri/LJUBLJANSKA BANKA d.d.

13.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 164/31
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Trgovački sud u Zagrebu (Croazia) il 1o marzo 2019 — INA-INDUSTRIJA NAFTE d.d. e altri/LJUBLJANSKA BANKA d.d.
      (Causa C-200/19)
      (2019/C 164/34)
      Lingua processuale: il croato
      
         Giudice del rinvio
      
      Trgovački sud u Zagrebu
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: INA-INDUSTRIJA NAFTE d.d., CROATIA osiguranje d.d., REPUBLIKA HRVATSKA, Croatia Airlines d.d., GRAD ZAGREB, HRVATSKA ELEKTROPRIVREDA d.d., HRVATSKE ŠUME d.o.o., KAPITAL d.o.o. u stečaju, PETROKEMIJA d.d., Đuro Đaković Holding d.d., ENERGOINVEST d.d., TELENERG d.o.o., ENERGOCONTROL d.o.o., UDRUGA POSLODAVACA U ZDRAVSTVU, HRVATSKI ZAVOD ZA MIROVINSKO OSIGURANJE, ZAGREPČANKA-POSLOVNI OBJEKTI d.d., BRODOGRADILIŠTE VIKTOR LENAC d.d., INOVINE d.d., MARAT INŽENJERING d.o.o., GOYA — COMPANY d.o.o., METROPOLIS PLAN d.o.o., Dalekovod d.d., INFRATERRA d.o.o., Citat d.o.o., STAROSTA d.o.o., METALKA METALCOM d.o.o., I.Š., B.C., Z.N., D.G., M.R., A.T.
      
         Convenuta: LJUBLJANSKA BANKA d.d.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Atteso che la convenuta non ha partecipato alla conclusione dei contratti insieme agli altri comproprietari né vi ha dato susseguente accordo, se la sua obbligazione di pagamento, stabilita dalla legge, ma determinata nell’importo, nella data di scadenza e in altre modalità dai titolari della maggioranza delle quote-parti di comproprietà dell’immobile di comune accordo, sia un’obbligazione contrattuale ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012 [del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU 2012, L 351, pag. 1)].
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’inadempimento dell’obbligazione stabilita dalla legge nei confronti degli altri comproprietari dell’immobile, i quali possono reclamarne l’esecuzione per via giudiziale, integri un illecito civile doloso o colposo ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1215/2012, ove si consideri in particolare che dal diniego della convenuta può derivare un danno ulteriore (oltre a quello della perdita pecuniaria a carico della riserva) tanto agli altri comproprietari quanto a terzi.
               
            
                  3)
               
               
                  Considerato che, nel caso di specie, all’origine dell’obbligazione della convenuta sta il fatto che quest’ultima è proprietaria di locali commerciali nei quali svolge attività economica, ovvero di locali in cui è stabilita, se la controversia concerna l’esercizio di una succursale, di un’agenzia o di qualsiasi altra sede d’attività ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1215/2012.