CELEX: C1995/074/11
Language: it
Date: 1995-03-25 00:00:00
Title: Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura Circondariale di Terni con ordinanza 24 gennaio 1995, nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente nei confronti di Ivana Rosi (Causa C-26/95)

25 . 3 . 95              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 74/7
     importatori produce un utile maggiore che non lo                        diritto nazionale per il venir meno dell'arricchimento in
     smercio dello stesso quantitativo di banane CE/ACP.                     assenza di malafede del destinatario dell'aiuto .
(!) GU n . L 296 del 17. 11 . 1994, pag . 33 .
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde­                  Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
sverwaltungsgericht, con ordinanza 28 settembre 1994,                   Circondariale di Terni con ordinanza 24 gennaio 1995 , nel
nella causa Land Rheinland-Pfalz contro società Alcan                   procedimento penale dinanzi ad essa pendente nei confronti
Deutschland GmbH, interveniente: il procuratore generale                                           di Ivana Rosi
                presso il Bundesverwaltungsgericht                                               (Causa C-26/95 )
                          (Causa C-24/95 )                                                         ( 95/C 74/11 )
                            ( 95/C 74/10
Con ordinanza 28 settembre 1994, pervenuta nella cancel­                 Con ordinanza 24 gennaio 1995 (pervenuta alla Cancelleria
leria della Corte il 2 febbraio 1995 , nella causa Land                  della Corte delle Comunità europee il 6 febbraio 1995 )
Rheinland-Pfalz contro società Alcan Deutschland GmbH,                   emanata nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente
interveniente : il procuratore generale presso il Bundesver­             nei confronti di Ivana Rosi, la Pretura Circondariale di Terni
waltungsgericht, il Bundesverwaltungsgericht ha sottoposto               ha sottoposto alla Corte di giustizia delle CC.EE. le seguenti
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti               questioni pregiudiziali:
questioni pregiudiziali:
                                                                        — Se il concetto di « rifiuti » e di « rifiuti destinati al
1 . Se, in forza del principio che il diritto nazionale deve                 recupero » impostato con le direttive CEE n. 156 del
     essere applicato in modo « da non rendere praticamente                  18/3/91 ( l ) e n. 689 del 12/12/91 ( 2 ) ed il regolamento
     impossibile la ripetizione prescritta dal diritto comuni­               n. 259 dell' 1/2/93 ( 3 ) debba continuare ad essere inteso
     tario e tenendo ben presente l'interesse della Comuni­                  ed interpretato a tutt'oggi alla luce delle pregresse
     tà », l'autorità competente sia tenuta, conformemente ad                sentenze in materia della Corte stessa e se nel contempo
      una decisione non più impugnabile con la quale la                      in questi due concetti possono essere considerati ricom­
      Commissione delle Comunità europee dispone la ripe­                    presi in ogni caso tutti i materiali comunque residuali
      tizione, a revocare la corrispondente autorizzazione                   derivanti da cicli di produzione o di consumo in un
      anche quando abbia lasciato scadere il termine di                      processo produttivo o in un processo di combustione e
      decadenza all'uopo previsto, a norma del diritto nazio­                dunque, in caso positivo, se anche detti ultimi materiali
      nale, nell'interesse della certezza del diritto .                      devono essere considerati a livello di disciplina CEE
                                                                             soggetti alla disciplina delle direttive citate.
2 . In caso di soluzione affermativa della questione
      sub 1 ),                                                           — Se un processo di inertizzazione finalizzato alla semplice
                                                                             innocuizzazione del rifiuto possa essere compreso fra le
      se, in forza del principio che il diritto nazionale deve               attività destinate a rendere riutilizzabile un residuo e
      essere applicato in modo « da non rendere praticamente                 quindi come tali ad essere sottratte al regime previsto
      impossibile la ripetizione prescritta dal diritto comuni­              dalla normativa CEE sui rifiuti .
      tario e tenendo ben presente l'interesse della Comuni­
      tà », l'autorità nazionale sia tenuta, conformemente ad            — Se l'attività di discarica di rifiuti in depressione o in
      una decisione non più impugnabile con la quale la                      rilevato possano essere considerate attività di recupero
      Commissione delle Comunità europee dispone la ripe­                    di rifiuti tali da farli classificare residui non assogget­
      tizione, a revocare la corrispondente autorizzazione                   tandoli alla normativa CEE in materia di rifiuti .
      anche quando l'autorità competente sia responsabile
      dell'illegittimità in una misura tale che la ripetizione
                                                                         — Se le attività di incenerimento di rifiuti possano essere
      appare, nei confronti del beneficiario, violazione di
                                                                             comprese tra quelle di recupero di materiale semplice­
      legittimo affidamento.
                                                                             mente perché da queste si determinano dei residui
                                                                             commerciabili e quindi possano essere sottratte al
 3 . In caso di soluzione affermativa delle questioni sub 1 )                regime previsto dalla normativa CEE sui rifiuti ed in
      e 2 ),
                                                                             particolare alle regole sull'incenerimento.
      se, in forza del principio sopra enunciato che il diritto
      nazionale deve essere applicato in modo « da non                   — Se è possibile che un rifiuto sia classificabile come
      rendere praticamente impossibile la ripetizione pre­                   residuo riutilizzabile senza che per esso siano precisate le
      scritta dal diritto comunitario e tenendo ben presente                 caratteristiche ed il destino e venga così sottratto al
      l'interesse della Comunità », l'autorità competente sia                regime previsto dalla normativa CEE sui rifiuti .
      tenuta, conformemente a una decisione non più impu­
      gnabile, con la quale la Commissione delle Comunità                — Se è possibile che un rifiuto senza che subisca alcuna
      europee dispone la ripetizione, a chiedere il rimborso                 modifica delle sue caratteristiche solo perché sottoposto
       dell' aiuto concesso anche se ciò è escluso in base al                 a triturazione divenga di fatto un residuo non soggetto
 ---pagebreak--- N. C 74/8            Qr                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25 . 3 . 95
    alla normativa CEE sui rifiuti senza che di tale residuo                           finanziario imprese di due o più società acqui­
    triturato venga stabilito il futuro riutilizzo.                                ^   state .
                                                                                 2.5 . Se uno scambio di azioni che avviene al fine di
(!) GU n . L 78 del 26 . 3 . 1991 , pag. 32 .
(2) GU n. L 377 del 31 . 12 . 1991 , pag . 20 .                                        attuare orizzontalmente una compensazione
(3) GU n. L 30 del 6 . 2. 1993, pag. 1 .                                               fiscale di perdite fra le società partecipanti allo
                                                                                       scambio all'interno di un' unione fiscale ai sensi
                                                                                       dell'art. 15 della Wet op de vennootschapsbela­
                                                                                       sting (Legge sull'imposta sulle società) del 1969
                                                                                       costituisca una giustificazione oggettiva suffi­
                                                                                       ciente per lo scambio stesso ai sensi dell'art. 11
                                                                                       della direttiva .
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gere­
chtshof di Amsterdam con ordinanza 26 gennaio 1995 nella
causa A. Leur-Bloem e l'Inspecteur del Belastingdienst/
                Ondernemingen Amsterdam 2
                         (Causa C-28/95 )
                            ( 95/C 74/12 )                                  Ricorso proposto l'8 febbraio 1995 dalla Société commer­
                                                                            ciale des potasses et de l'azote e dall'Entreprise minière et
                                                                            chimique contro la Commissione delle Comunità europee
Con ordinanza 26 gennaio 1995, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 6 febbraio 1995, nella causa A. Leur-Bloem e                                         (Causa C-30/95 )
l'Inspecteur del Belastingsdienst/Ondernemingen Amster­                                                ( 95/C 74/13 )
dam 2, il Gerechtshof di Amsterdam ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
questione pregiudiziale:                                                    L' 8 febbraio 1995 la Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee è stata investita del ricorso che la Société commer­
                                                                           ciale des potasses et de l'azote e l'Entreprise minière et
1 . Se possano essere sottoposte alla Corte di giustizia                   chimique avevano proposto dinanzi al Tribunale di primo
    questioni relative all'interpretazione delle disposizioni e            grado. Tale ricorso, iscritto al n. T-88/94, ha formato
    alla portata di una direttiva del Consiglio delle Comu­                oggetto di un'ordinanza di rinvio ed il Tribunale di primo
    nità europee anche qualora la direttiva non si applichi                grado l'ha trasmesso alla Corte affinché essa si pronunci
    direttamente alla situazione in concreto esistente, ma                 sulla domanda di annullamento .
    secondo l'intenzione del legislatore nazionale detta
    situazione debba essere trattata allo stesso modo di una
                                                                           I mezzi e principali argomenti hanno formato oggetto di una
    situazione oggetto invece della direttiva.
                                                                           comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. C 103 ,
                                                                           dell' I 1 aprile 1994, pag. 13 .
2. In caso di soluzione affermativa della questione formu­
    lata sub 1 :
    2.1 . Se sussista uno scambio di azioni, ai sensi
           dell'art. 2, parte iniziale e lett. d), della direttiva del
           Consiglio delle Comunità europee 23 luglio 1990,
           90/434/CEE (in prosieguo: la « direttiva »), qua­               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal
           lora la società acquirente ai sensi della lett. h) di           de grande instance di Saint Nazaire, con sentenza 19 dicem­
           detto articolo non eserciti direttamente un'im­                 bre 1994, nella causa Sari Polypièces contro Direttore dei
           presa .                                                                       servizi fiscali della Loire-Atlantique
                                                                                                    (Causa C-33/95 )
    2.2. Se allo scambio di azioni ai sensi di cui sopra osti il                                      ( 95/C 74/14 )
           fatto che la stessa persona fisica la quale prima
           dello scambio era unica azionista delle società
           acquistate e le dirigeva, dopo lo scambio dirige la             Con sentenza 19 dicembre 1994, pervenuta nella cancelleria
           società acquirente e ne è unica azionista.                      della Corte il 13 febbraio 1995, nella causa Sàrl Polypièces
                                                                           contro Direttore dei servizi fiscali della Loire-Atlantique, il
    2.3 . Se sussista uno scambio di azioni ai sensi di cui                Tribunal de grande instance di Saint Nazaire ha sottoposto
          sopra solo qualora questo scambio miri a riunire                 alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
          in un'unità duratura di carattere economico e                    questione pregiudiziale:
          finanziario l'impresa della società acquirente e
          quella di un'altra società.                                      Se il sistema di tassazione degli autoveicoli attualmente
                                                                           contemplato dall'art. 1599 G del codice generale delle
    2.4 . Se sussista uno scambio di azioni ai sensi di cui                imposte, che prevede, per le quattro fasce fiscali che
          sopra solo qualora questo scambio miri a riunire                 cominciano da 19 CV e che riguardano unicamente i veicoli
          in un' unità duratura di carattere economico e                   importati da altri Stati membri, un coefficiente di progres­