CELEX: 52008PC0303
Language: it
Date: 2008-05-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da adottare a nome della Comunità nel Comitato per l'aiuto alimentare per quanto riguarda la proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999

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52008PC0303

Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da adottare a nome della Comunità nel Comitato per l'aiuto alimentare per quanto riguarda la proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999  /* COM/2008/0303 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 13.5.2008COM(2008) 303 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche stabilisce la posizione da adottare a nome della Comunità nel Comitato per l'aiuto alimentare per quanto riguarda la proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTAL’accordo internazionale sui cereali, del 1995, si compone di due parti: la convenzione sull’aiuto alimentare, del 1999, e la convenzione sul commercio dei cereali del 1995.La convenzione sull’aiuto alimentare del 1999 (CAA) è stata conclusa dalla Comunità con decisione 2000/421/CE del Consiglio. Essa resta in vigore fino al 30 giugno 2008 a seguito della proroga decisa dal Comitato per l'aiuto alimentare alla sua 96a sessione del 1º giugno 2007.La convenzione sul commercio dei cereali (CCC), del 1995, è stata prorogata fino al 30 giugno 2009 con decisione presa dal Consiglio sul commercio dei cereali alla sua 25a sessione dell'11 giugno 2007.Nell’interesse della Commissione e degli Stati membri è opportuno apportare alcune modifiche specifiche alla CAA. C’è pertanto accordo generale sul fatto che tali modifiche vengano discusse fra i membri nel quadro della rinegoziazione della convenzione, che è stata finora rinviata per tener conto degli esiti dei negoziati nell'ambito dell'agenda di sviluppo di Doha dell’OMC. Anche se sarebbe auspicabile inserire nella convenzione gli esiti dei negoziati di Doha, a causa del lungo lasso di tempo trascorso e della impossibilità di prevedere una data per la conclusione di tali negoziati la Commissione, a nome delle Comunità europee e degli Stati membri, insisterà presso gli altri membri della CAA alla prossima riunione, che si terrà nel giugno 2008 a Londra, sulla necessità di avviare il processo di rinegoziazione della convenzione.Si ritiene pertanto necessario prorogare ancora di un anno la convenzione sull’aiuto alimentare, garantendo così un periodo di tempo sufficiente per il processo di rinegoziazione.La Commissione agirà nel quadro dell’autorizzazione, conferitale con decisione del Consiglio il 27 novembre 2003, a negoziare per conto della Comunità europea la revisione della convenzione sull’aiuto alimentare del 1999.-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaDecisione 2000/421/CE del Consiglio.Decisione 2006/906/CE del Consiglio.Decisione 2007/317/CE del Consiglio.-  Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneLa presente decisione è conforme alla convenzione sul commercio dei cereali del 1995, che resterà in vigore fino al 30 giugno 2009.2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTONell'ambito del gruppo di lavoro del Consiglio “Aiuto alimentare”, riunitosi il 15 febbraio 2008, gli Stati membri si sono espressi a favore di una posizione comunitaria riguardante la proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999 per un periodo di un anno, ossia fino al 30 giugno 2009; tale proroga dovrà essere decisa alla prossima riunione della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999, prevista per l'inizio di giugno 2008 a Londra.-  Ricorso al parere di espertiNon è stato necessario consultare esperti esterni.-  Valutazione dell'impattoNon pertinente.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA-  Base giuridicaArticolo 181 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea.-  SussidiarietàLa proposta rientra nell'ambito della competenza mista della Comunità.-  ProporzionalitàLa proposta rispetta il principio di proporzionalità.-  Scelta dello strumentoStrumenti proposti: decisione del Consiglio.Altri mezzi non sarebbero adeguati per il seguente motivo: si tratta dell'unico modo per adottare la posizione che la Comunità europea esprimerà in seno al comitato per l'aiuto alimentare.4. INCIDENZA SUL BILANCIOLa proroga della convenzione sull’aiuto alimentare comporta la proroga del contributo comunitario al bilancio amministrativo dell'accordo internazionale sui cereali, che copre le due convenzioni. Tale contributo è iscritto alla voce 05 06 01 del bilancio comunitario (accordi internazionali in materia di agricoltura). Il costo della presente proposta è stimato a 0,440 milioni di euro; esso è già stato preso in considerazione al momento dell'ultima proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995.La proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999 comporta una proroga di un anno degli impegni annuali della Comunità europea e dei suoi Stati membri per fornire aiuti alimentari conformemente all’articolo III, lettera e), della convenzione. A causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle spese di trasporto (dovuto agli elevati costi energetici), aumento che incide sui costi sostenuti dalla Commissione per rispettare gli impegni assunti nell'ambito della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999, essa sta determinando le esigenze di bilancio e i modi per mobilizzare risorse supplementari con cui far fronte a eventuali difficoltà nel rispetto di tali impegni.CONCLUSIONILa Commissione propone che il Consiglio autorizzi la Commissione a votare a nome della Comunità europea, conformemente all'articolo XXV, lettera b), della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999, a favore di un'ulteriore proroga della convenzione in questione per un periodo di un anno, ossia fino al 30 giugno 2009, dal momento che la convenzione sul commercio dei cereali del 1995 resta in vigore fino a tale data inclusa, come previsto all’articolo XXV, lettera a), della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche stabilisce la posizione da adottare a nome della Comunità nel Comitato per l'aiuto alimentare per quanto riguarda la proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 181 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) La convenzione sull'aiuto alimentare del 1999 (di seguito: “la convenzione”) è stata conclusa dalla Comunità con decisione 2000/421/CE del Consiglio[1] e prorogata con decisioni del comitato per l'aiuto alimentare nel giugno 2003, nel giugno 2005 e nel giugno 2007 per restare in vigore fino al 30 giugno 2008.(2) Un’ulteriore proroga di tale convenzione per un periodo di un anno è nell’interesse sia della Comunità che degli Stati membri. Conformemente all'articolo XXV, lettera b), della convenzione, la proroga è subordinata al fatto che resti in vigore, per lo stesso periodo, la convenzione sul commercio dei cereali del 1995. Detta convenzione resta in vigore fino al 30 giugno 2009. È pertanto opportuno che la Commissione, che rappresenta la Comunità in sede di comitato per l'aiuto alimentare, sia autorizzata da una decisione del Consiglio a votare a favore di tale proroga,DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità europea nel comitato per l'aiuto alimentare consisterà nel votare a favore della proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999 per un periodo di un anno, dal momento che la convenzione sul commercio dei cereali del 1995 resta in vigore per lo stesso periodo, ossia fino al 30 giugno 2009. La posizione della Comunità europea nel comitato per l'aiuto alimentare consisterà nel chiedere che la rinegoziazione della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999 sia avviata senza indugio. La Comunità europea insisterà sull'urgenza di dare inizio al processo di rinegoziazione alla prossima riunione della CAA nel giugno 2008, fissando come scadenza per l'ultimazione dei lavori la fine di giugno 2009, data che coincide con il termine della proroga della convenzione sull'aiuto alimentare del 1999.La Commissione è autorizzata ad esprimere la presente posizione in sede di comitato per l'aiuto alimentare.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidente  SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore d'intervento: Agricoltura e sviluppo rurale Attività: Aspetti internazionali del settore Agricoltura e sviluppo rurale |TITOLO DELL’AZIONE: PROROGA DELLA CONVENZIONE SULL'AIUTO ALIMENTARE DEL 1999 (contributo comunitario al CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEI CEREALI) |1. LINEA DI BILANCIO + DENOMINAZIONERubrica 4 – L'UE come partner mondiale05 06 01: Accordi internazionali in materia di agricoltura2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione: 440 000 euro per la proroga di un anno2.2. Periodo di applicazione: dall'1.7.2008 al 30.6.2009 (bilancio 2009)2.3. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria esistente.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrateX Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura).3. CARATTERISTICHE DI BILANCIONatura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |Obbl. | Dissoc. | NO | NO | NO | 4 L'UE come partner mondiale |4. BASE GIURIDICAArticolo 181 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, del trattato.Decisioni del Consiglio 96/88/CE del 27.1.1996 (GU L 21 del 27.1.1996), 2001/C 195/01 (GU C 195 dell'11.7.2001) e 2000/421/CE (GU L 163 del 4.7.2000).5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitarioData la rilevanza economica della Comunità, soprattutto nel settore agricolo, è necessario che la CE sia rappresentata nell'ambito di accordi agricoli internazionali, che costituiscono un mezzo importante per seguire gli sviluppi mondiali e per difendere gli interessi della Comunità relativamente ai prodotti considerati.Il versamento dei contributi di membro da parte della CE al Consiglio internazionale dei cereali (IGC) consente di conseguire gli obiettivi dell'accordo internazionale. L'IGC, cui compete la gestione dell'accordo relativo alla convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e alla convenzione sull'aiuto alimentare del 1999, promuove gli obiettivi dell'accordo stesso quali la cooperazione internazionale, lo scambio di dati statistici, le previsioni sulle tendenze del mercato ecc. e, per la convenzione sull'aiuto alimentare, l'assicurazione che i paesi in via di sviluppo si vedano garantire un minimo di aiuto alimentare da parte dell'Unione europea. È pertanto nell'interesse della CE partecipare a tali accordi.I contributi dei membri sono fissati su base annuale e devono essere versati fino a che la CE è membro dell'accordo.È evidente che se la CE dovesse svolgere per proprio conto le stesse azioni svolte dall'IGC, il loro costo totale sarebbe molto più elevato del contributo di membro.5.2. Azioni previste e modalità di intervento di bilancioLa CE versa al Consiglio internazionale dei cereali il contributo di membro su base annuale.Le somme dovute sono pagate finché la CE rimane parte contraente dell'accordo.La Commissione europea e gli Stati membri partecipano attivamente alle attività dell'IGC e beneficiano pienamente dei vantaggi risultanti dalla loro appartenenza a tale organizzazione.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totaleImpegni (fino a 3 decimali): il costo della presente proposta è stimato a 0,440 milioni di euro (0,327 milioni di GBP); esso è già stato preso in considerazione al momento dell'ultima proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995.Se l'obiettivo della presente decisione è prorogare la convenzione sull'aiuto alimentare del 1999, occorre considerare anche che, a causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle spese di trasporto (dovuto agli elevati costi energetici), la Commissione sta determinando le esigenze di bilancio e i modi per mobilizzare risorse supplementari con cui far fronte a eventuali difficoltà nel rispetto degli impegni assunti.6.2. Metodo di calcoloLe spese connesse all'applicazione delle due convenzioni sono coperte dai contributi annuali di tutti i membri della convenzione cereali. Il contributo di ciascun membro per ciascun esercizio è fissato proporzionalmente al numero di voti assegnatigli rispetto al numero totale di voti di cui dispongono i membri. Il numero di voti attribuiti a ciascun membro viene adeguato sulla base della composizione dell'IGC nel momento in cui viene adottato il bilancio per l'esercizio in oggetto. Dei 2 000 voti che conta globalmente la convenzione, all'Unione europea ne sono assegnati 399 per il 2006/2007. Lo stesso numero è previsto per il periodo 2008/2009. Il costo per voto per il periodo della proroga è stimato a 1 103 euro (399 voti x 1 103 euro/voto = 440 000 euro).7. INCIDENZA SU PERSONALE E SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umaneTipi di posti | Personale da assegnare alla gestione dell'azione sulla base di risorse esistenti e/o supplementari | Totale | Descrizione delle mansioni inerenti all’azione |Numero di posti permanenti | Numero di posti temporanei |Funzionari o agenti temporanei | A B C | 0,2 0,1 – | – – – | 0,2 0,1 – | Preparazione per la partecipazione e il seguito riservato alle riunioni dell'IGC |Altre risorse umane | – | – | – |Totale | 0,3 | – | 0,3 |7.2. Incidenza finanziaria totale delle risorse umaneTipo di risorse umane | Importo in EUR | Metodo di calcolo* |Funzionari Agenti temporanei | 35 400 | 0,3 x 118 000 |Altre risorse umane |Totale | 35 400 |* Il fabbisogno di risorse umane e amministrative sarà coperto con la dotazione assegnata alla DG responsabile della gestione nell'ambito della procedura di assegnazione annuale. Gli importi corrispondono alla spesa totale per dodici mesi. |8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloI servizi della Commissione parteciperanno attivamente ai comitati amministrativi e al consiglio dell’IGC, essendo questi gli organi responsabili della fissazione dei contributi di bilancio.Le relazioni sulle riunioni in parola e sulle decisioni adottate in tale contesto vengono pubblicate e sono accessibili ai membri.8.2. Modalità e frequenza delle valutazioni previsteIn considerazione della natura particolare dell'intervento proposto (proroga del contributo comunitario al bilancio amministrativo dell'accordo internazionale sui cereali) e dell'entità relativamente modesta della somma in questione, una valutazione esterna appare ingiustificata. La pertinenza e l'utilità di continuare a contribuire al bilancio amministrativo di tale accordo saranno valutate periodicamente, a livello interno, mediante la partecipazione attiva della Commissione ai comitati di gestione e al Consiglio internazionale dei cereali.9. MISURE ANTIFRODEL’esecuzione e il controllo dei contribuiti CE sono verificati in conformità delle norme previste dall’accordo IGC.Le modalità specifiche di revisione contabile e di controllo sono fissate nella base giuridica dell’organizzazione internazionale in questione.I conti di tale organizzazione sono certificati da un revisore contabile esterno indipendente. La certificazione è trasmessa all’organismo competente dell’IGC per approvazione e successiva pubblicazione.[1] GU L 163 del 4.7.2000, pag. 37.