CELEX: 
Language: it
Date: 2009-02-28 00:00:00
Title: 2009/166/CE: Decisione del Consiglio, del 27 novembre 2008 , relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope#Accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope

28.2.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 56/6
            
         
      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   
   del 27 novembre 2008
   relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope
   (2009/166/CE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, prima frase,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La Comunità dovrebbe rafforzare i controlli sulle spedizioni di precursori di droghe provenienti dalla Repubblica popolare cinese, dato il rischio del loro sviamento per la produzione illecita di droghe sintetiche nella Comunità.
            
         
               (2)
            
            
               Il 27 giugno 2006, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con il governo della Repubblica popolare cinese un accordo su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope («l’accordo»). In esito a tali negoziati, il 13 marzo 2008 il testo dell’accordo è stato accettato.
            
         
               (3)
            
            
               È opportuno che il Consiglio autorizzi la Commissione, in consultazione con un comitato speciale designato dal Consiglio, ad approvare modifiche in nome della Comunità qualora l’accordo ne preveda l’adozione da parte del gruppo misto di controllo. Tale autorizzazione deve essere tuttavia limitata alle modifiche degli allegati dell’accordo, nella misura in cui tale modifica riguarda sostanze già contemplate dalla legislazione comunitaria in materia di precursori e di sostanze chimiche.
            
         
               (4)
            
            
               È opportuno che l’accordo venga approvato,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   È approvato, in nome della Comunità, l’accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
   Articolo 2
   1.   La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati membri, rappresenta la Comunità nel gruppo misto di verifica istituito a norma dell’articolo 9 dell’accordo.
   2.   La Commissione è autorizzata ad approvare, a nome della Comunità, modifiche degli allegati A e B dell’accordo adottato dal gruppo misto di verifica secondo la procedura di cui all’articolo 10 dell’accordo.
   Nello svolgimento di tale compito la Commissione è assistita da un comitato speciale designato dal Consiglio e incaricato di stabilire una posizione comune.
   3.   L’autorizzazione di cui al paragrafo 2 è limitata alle sostanze già contemplate dalla pertinente legislazione comunitaria in materia di precursori di droghe.
   Articolo 3
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la (le) persona (persone) abilitata (abilitate) a firmare l’accordo allo scopo di impegnare la Comunità.
   Articolo 4
   Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica prevista dall’articolo 12 dell’accordo (1).
   Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 27 novembre 2008.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         L. CHATEL
         
      
   
   
      (1)  La data di entrata in vigore dell’accordo verrà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a cura del segretariato generale del Consiglio.
   
      
         ACCORDO
      
      tra la Comunità europea e il governo della Repubblica popolare cinese su precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope
      LA COMUNITÀ EUROPEA,
      di seguito denominata «la Comunità»,
      da una parte, e
      IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE,
      di seguito denominato «il governo cinese»,
      dall’altra,
      di seguito denominate «le parti»,
      NEL QUADRO della convenzione delle Nazioni Unite del 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, firmata a Vienna il 20 dicembre 1988, in seguito denominata «la convenzione del 1988» e in conformità delle disposizioni di legge vigenti nella Repubblica popolare cinese e negli Stati membri della Comunità;
      RISOLUTI a prevenire e combattere la fabbricazione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope prevenendo lo sviamento dei precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate a tal fine (in seguito «precursori di droghe»);
      PRENDENDO ATTO dell’articolo 12 della convenzione del 1988;
      CONVINTI che il commercio internazionale può essere utilizzato per lo sviamento dei precursori di droghe e che è necessario concludere e applicare accordi per una cooperazione di vasta portata tra le regioni interessate, in particolare stabilendo un legame tra il controllo delle esportazioni e il controllo delle importazioni;
      RICONOSCENDO che i precursori di droghe sono anche ampiamente e principalmente impiegati a fini leciti e che il commercio internazionale non deve essere ostacolato da procedure di sorveglianza eccessive;
      AVENDO DECISO di concludere un accordo sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope;
      HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
      Articolo 1
      Campo di applicazione dell’accordo
      1.   Il presente accordo stabilisce misure volte a rafforzare la cooperazione amministrativa tra le parti contraenti per impedire lo sviamento di precursori di droghe e sostanze frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope, fatto salvo lo svolgimento delle normali attività di commercio e il riconoscimento dei legittimi interessi dell’industria.
      2.   A tal fine, le parti si prestano reciproca assistenza, in base al presente accordo, in particolare:
      
                  —
               
               
                  controllando il commercio reciproco dei precursori di droghe di cui al paragrafo 3, allo scopo di impedirne lo sviamento per fini illeciti,
               
            
                  —
               
               
                  assicurando una reciproca assistenza amministrativa per permettere la corretta applicazione delle rispettive legislazioni pertinenti in materia di controllo del commercio di precursori di droghe.
               
            3.   Fatti salvi eventuali emendamenti che potrebbero essere adottati ai sensi dell’articolo 10, il presente accordo si applica alle sostanze che figurano negli allegati del presente accordo.
      Articolo 2
      Sorveglianza del commercio
      1.   Le parti si consultano e si informano di loro iniziativa, ogniqualvolta abbiano ragionevoli motivi per ritenere che possano verificarsi sviamenti di precursori di droghe verso la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope, in particolare allorché una partita importata o esportata riguarda quantitativi inconsueti o avviene in circostanze inconsuete.
      2.   Per quanto attiene ai precursori di droghe di cui all’allegato A del presente accordo, l’autorità competente della parte esportatrice invia una notificazione preventiva all’esportazione all’autorità competente della parte importatrice. La risposta scritta della parte importatrice deve essere fornita nei 15 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica della parte esportatrice. L’assenza di risposta entro il termine suddetto è considerata equivalente a una non obiezione all’importazione. Un’obiezione deve essere notificata per iscritto alla parte esportatrice entro il suddetto periodo, fornendo le ragioni del rifiuto.
      3.   Per quanto attiene ai precursori di droghe di cui all’allegato B del presente accordo, l’autorità competente della parte esportatrice determina se espletare controlli internazionali conformemente alla propria legislazione interna.
      4.   Le parti si impegnano a rispondere per iscritto, prima possibile, a tutte le informazioni fornite o alle misure richieste ai sensi del presente articolo.
      Articolo 3
      Sospensione della spedizione di una partita
      1.   Fatta salva l’eventuale applicazione di misure tecniche di carattere repressivo, le spedizioni sono sospese allorché, a giudizio di una parte, esistono ragionevoli motivi per ritenere che dei precursori di droghe possano essere sviati per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope, o, nei casi di cui all’articolo 2, paragrafo 2, allorché la parte importatrice lo richieda per iscritto e, se necessario, fornisca documenti di prova e garantisca l’adozione di misure entro 5 giorni lavorativi.
      2.   Le parti cooperano per scambiarsi tutte le informazioni concernenti le presunte operazioni di sviamento se si basano su una richiesta di reciproca assistenza amministrativa.
      Articolo 4
      Reciproca assistenza amministrativa
      1.   Le parti si scambiano, su richiesta di reciproca assistenza amministrativa, qualsiasi informazione atta a impedire lo sviamento di precursori di droghe per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope, e indagano sui casi sospetti di sviamento. Se necessario, esse adottano i provvedimenti cautelari appropriati per impedire gli sviamenti.
      2.   Qualsiasi richiesta di informazioni o di adozione di provvedimenti cautelari deve essere soddisfatta nel rispetto dei termini.
      3.   Le domande di assistenza amministrativa sono evase conformemente alle disposizioni legali o regolamentari della parte interpellata.
      4.   I funzionari debitamente abilitati di una parte possono, con l’accordo dell’altra parte e alle condizioni stabilite da quest’ultima, essere presenti in occasione delle indagini effettuate sul territorio dell’altra parte.
      5.   Le parti si assistono per agevolare la presentazione di elementi di prova se quest’ultima si basa su una richiesta di reciproca assistenza amministrativa.
      6.   L’assistenza amministrativa fornita a norma del presente articolo lascia impregiudicate le disposizioni che disciplinano l’assistenza giudiziaria in materia penale e non si applica alle informazioni raccolte in base alle competenze esercitate su richiesta delle autorità giudiziarie, salvo accordo di queste ultime in merito alla comunicazione delle suddette informazioni.
      7.   Una parte può, caso per caso e mediante consultazione, fornire, su richiesta dell’altra parte, informazioni relative alle sostanze frequentemente utilizzate per la fabbricazione illecita di droghe o di sostanze psicotrope che non sono però incluse nel campo di applicazione del presente accordo.
      Articolo 5
      Scambio di informazioni e riservatezza
      1.   Tutte le informazioni comunicate, in qualsiasi forma, ai sensi del presente accordo sono di carattere riservato o soggette a determinate restrizioni, in funzione delle norme applicabili da ciascuna parte e sono coperte dall’obbligo del segreto d’ufficio.
      2.   Gli scambi di dati personali possono avvenire solo se la parte che li riceve s’impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile nel caso di specie nel territorio della parte che può fornire i dati. A tal fine, le parti contraenti si scambiano informazioni sulle rispettive norme applicabili, comprese le disposizioni di legge in vigore negli Stati membri della Comunità.
      3.   Le informazioni così ottenute sono utilizzate unicamente ai fini del presente accordo. Una parte che voglia utilizzare tali informazioni per altri fini deve ottenere l’accordo scritto preliminare dell’autorità che le ha fornite. In tal caso l’utilizzazione è soggetta alle restrizioni imposte da tale autorità.
      4.   L’utilizzazione, nell’ambito di azioni giudiziarie promosse in seguito all’accertamento del mancato rispetto della legislazione sui precursori di droghe di cui all’articolo 3, di informazioni ottenute in virtù del presente accordo è considerata esclusivamente ai soli fini dell’accordo. Nell’ambito di azioni giudiziarie le parti possono quindi utilizzare come elementi di prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente accordo. L’utilizzo degli elementi di prova è soggetto all’autorizzazione preliminare dell’autorità competente che ha fornito le informazioni o che ha consentito l’accesso ai documenti in parola.
      Articolo 6
      Deroghe all’obbligo di prestare assistenza
      1.   L’assistenza può essere rifiutata o essere subordinata all’assolvimento di talune condizioni o esigenze, qualora una parte ritenga che l’assistenza a titolo del presente accordo:
      
                  a)
               
               
                  potrebbe pregiudicare la sovranità della Repubblica popolare cinese o di uno Stato membro della Comunità europea al quale è stata chiesta assistenza ai sensi del presente accordo; o
               
            
                  b)
               
               
                  potrebbe pregiudicare l’ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente nei casi di cui all’articolo 5, paragrafo 2; o
               
            
                  c)
               
               
                  violi un segreto industriale, commerciale o professionale.
               
            2.   L’assistenza può essere rinviata dall’autorità interpellata qualora interferisca in un’indagine, in un’azione giudiziaria o in un procedimento in corso. In tal caso l’autorità interpellata consulta l’autorità richiedente per stabilire se l’assistenza può essere fornita secondo le modalità o alle condizioni che l’autorità interpellata può esigere.
      3.   Se l’autorità richiedente domanda un’assistenza che essa stessa non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all’autorità interpellata decidere il seguito da dare a tale domanda.
      4.   Nei casi di cui al presente articolo, la decisione dell’autorità interpellata e le relative motivazioni devono essere comunicate al più presto all’autorità richiedente.
      Articolo 7
      Cooperazione tecnica e scientifica
      Le parti collaborano per individuare nuovi metodi di sviamento e le contromisure appropriate, tra l’altro tramite la cooperazione tecnica e in particolare la formazione, i programmi di scambio dei funzionari interessati, per rafforzare le strutture amministrative e repressive nel settore e per promuovere la cooperazione con il commercio e l’industria.
      Articolo 8
      Misure d’applicazione
      1.   La Cina, la Commissione europea e ogni Stato membro della Comunità europea designa un’autorità o più autorità competenti per coordinare l’applicazione del presente accordo. Tali autorità comunicano direttamente tra loro ai fini del presente accordo.
      2.   Le parti si consultano e si tengono informate in merito alle disposizioni di applicazione dettagliate adottate conformemente alle disposizioni del presente accordo.
      Articolo 9
      Gruppo misto di verifica
      1.   È istituito un gruppo misto di verifica, di seguito denominato «gruppo misto di verifica», in cui è rappresentata ciascuna parte del presente accordo.
      2.   Il gruppo misto di verifica opera di comune accordo.
      3.   Se necessario il gruppo misto di verifica si riunisce a una data, in un luogo e con un ordine del giorno fissati di comune accordo.
      Riunioni straordinarie del gruppo misto di verifica possono essere convocate con l’accordo delle parti.
      Articolo 10
      Ruolo del gruppo misto di verifica
      1.   Il gruppo misto di verifica gestisce il presente accordo e provvede alla sua corretta applicazione. A tal fine:
      
                  —
               
               
                  è informato dalle parti della loro esperienza nell’applicazione del presente accordo,
               
            
                  —
               
               
                  nei casi di cui al paragrafo 2 adotta decisioni,
               
            
                  —
               
               
                  esamina e mette a punto misure di cooperazione tecnica,
               
            
                  —
               
               
                  esamina e mette a punto altre possibili forme di cooperazione.
               
            2.   Il gruppo misto di verifica può decidere di comune accordo di emendare gli allegati A e B. Tali decisioni sono attuate dalle parti contraenti conformemente alle proprie legislazioni.
      3.   Il gruppo misto di verifica può raccomandare alle parti:
      
                  a)
               
               
                  altri emendamenti del presente accordo;
               
            
                  b)
               
               
                  misure necessarie per l’applicazione del presente accordo.
               
            Articolo 11
      Altri obblighi imposti da altri accordi
      1.   Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità e dei suoi Stati membri, le disposizioni del presente accordo:
      
                  —
               
               
                  non pregiudicano gli obblighi delle parti derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali,
               
            
                  —
               
               
                  lasciano impregiudicate la comunicazione tra i servizi competenti della Commissione della Comunità europea e i pertinenti servizi degli Stati membri, di qualsiasi informazione ottenuta ai sensi del presente accordo che possa essere di interesse comunitario.
               
            2.   Fatto salve le disposizioni di cui al paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali su precursori di droghe e altre sostanze frequentemente utilizzate nella fabbricazione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope già conclusi o che possono essere conclusi tra singoli Stati membri e la Repubblica popolare cinese, qualora le disposizioni di tali accordi risultassero incompatibili con quelle del presente accordo.
      3.   Le parti si consultano nell’ambito del gruppo misto di verifica per risolvere le questioni inerenti all’applicabilità del presente accordo.
      4.   Le parti si notificano inoltre qualsiasi misura adottata con altri paesi nel settore delle sostanze controllate.
      Articolo 12
      Entrata in vigore
      Le parti si notificano per iscritto di aver posto in essere le procedure interne previste dalla legge per l’entrata in vigore del presente accordo. Il presente accordo entra in vigore sessanta giorni dalla data di ricezione dell’ultima notifica scritta.
      Articolo 13
      Durata e denuncia dell’accordo
      1.   Il presente accordo è concluso per la durata di cinque anni e, in assenza di comunicazione scritta di una parte dell’intenzione di denunciarlo al più tardi sei mesi prima della scadenza del quinquennio, esso è rinnovato tacitamente per successivi periodi di cinque anni.
      2.   Il presente accordo può essere emendato mediante accordo consensuale delle parti.
      
         Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e cinese, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di qualsiasi divergenza di interpretazione del presente accordo, fanno fede le versioni in lingua inglese e cinese.
         Съставено в Брюксел на тридесети януари две хиляди и девета година.
         Hecho en Bruselas, el treinta de enero de dos mil nueve.
         V Bruselu dne třicátého ledna dva tisíce devět.
         Udfærdiget i Bruxelles den tredivte januar to tusind og ni.
         Geschehen zu Brüssel am dreißigsten Januar zweitausendneun
         Kahe tuhande üheksanda aasta jaanuarikuu kolmekümnendal päeval Brüsselis.
         Εγινε στις Βρυξέλλες, στις τριάντα Ιανουαρίου δύο χιλιάδες εννιά.
         Done at Brussels on the thirtieth day of January in the year two thousand and nine.
         Fait à Bruxelles, le trente janvier deux mille neuf.
         Fatto a Bruxelles, addì trenta gennaio duemilanove.
         Briselē, divtūkstoš devītā gada trīsdesmitajā janvārī.
         Priimta du tūkstančiai devintų metų sausio trisdešimtą dieną Briuselyje.
         Kelt Brüsszelben, a kétezer-kilencedik év január harmincadik napján.
         Magħmul fi Brussell, fit-tletin jum ta’ Jannar tas-sena elfejn u disgħa.
         Gedaan te Brussel, de dertigste januari tweeduizend negen.
         Sporządzono w Brukseli, dnia trzydziestego stycznia roku dwa tysiące dziewiątego.
         Feito em Bruxelas, em trinta de Janeiro de dois mil e nove.
         Încheiat la Bruxelles, la treizeci ianuarie două mii nouă.
         V Bruseli tridsiateho januára dvetisícdeväť.
         V Bruslju, dne tridesetega januarja leta dva tisoč devet.
         Tehty Brysselissä kolmantenakymmenentenä päivänä tammikuuta vuonna kaksituhattayhdeksän.
         Som skedde i Bryssel den trettionde januari tjugohundranio.
         
            
         
            За Европейската общност
            Por la Comunidad Europea
            Za Evropské společenství
            For Det Europæiske Fællesskab
            Für die Europäische Gemeinschaft
            Euroopa Ühenduse nimel
            Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
            For the European Community
            Pour la Communauté européenne
            Per la Comunità europea
            Eiropas Kopienas vārdā
            Europos bendrijos vardu
            Az Európai Közösség részéről
            Għall-Komunitá Ewropea
            Voor de Europese Gemeenschap
            W imieniu Wspólnoty Europejskiej
            Pela Comunidade Europeia
            Pentru Comunitatea Europeană
            Za Európske spoločenstvo
            Za Evropsko skupnost
            Euroopan yhteisön puolesta
            För Europeiska gemenskapen
            
               
            
               
            
               
         
         
            От името на правителството на Киtайската народна република
            Por el Gobierno de la República Popular China
            Za vládu Čínské lidové republiky
            For Folkerepublikken Kinas regering
            Im Namen der Regierung der Volksrepublik China
            Hiina Rahvavabariigi valitsuse nimel
            Για την κυβέρνηση της Λαϊκής Δημοκρατίας της Κίνας
            For the Government of the People’s Republic of China
            Pour le gouvernement de la République populaire de Chine
            Per il governo della Repubblica popolare cinese
            Ķīnas Tautas Republikas vārdā
            Kinijos Liaudies Respublikos Vyriausybės vardu
            A Kínai Népköztársaság kormánya részéről
            Għall-Gvern tar-Repubblika Popolari taċ-Ċina
            Voor de Regering van de Volksrepubliek China
            W imieniu rządu Chińskiej Republiki Ludowej
            Pelo Governo da República Popular da China
            Pentru Guvernul Republicii Populare Chineze
            Za vládu Čínskej ľudovej republiky
            Za Vlado Ljudske republike Kitajske
            Kiinan kansantasavallan hallituksen puolesta
            På Folkrepubliken Kinas regering vägnar
            
               
            
               
         
      
      
         ALLEGATO A
         Sostanze soggette alle misure di cui all’articolo 2, paragrafo 2
         Acido N-acetilantranilico
         Anidride acetica
         Acido antranilico
         Efedrina
         Estratto di efedra
         Ergometrina
         Ergotamina
         Isosafrolo
         Acido lisergico
         3,4 metilendiossi-fenil-2-propanone
         Norefedrina
         Acido fenilacetico
         1-fenil-2-propanone
         Piperonale
         Permanganato di potassio
         Pseudoefedrina
         Safrolo
         Oli ricchi di safrolo
         
            Nota: l’elenco delle sostanze deve sempre comprendere, se del caso, un riferimento ai rispettivi sali.
      
      
         ALLEGATO B
         Sostanze soggette alle misure di cui all’articolo 2, paragrafo 3
         Acetone
         Etere etilico
         Acido cloridrico
         Metiletilchetone
         Piperidina
         Acido solforico
         Toluene