CELEX: 52003PC0753
Language: it
Date: 2003-12-04
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, firmato l'8 marzo 1993, per quanto riguarda le modifiche degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo

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52003PC0753

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, firmato l'8 marzo 1993, per quanto riguarda le modifiche degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo  /* COM/2003/0753 def. */  

Proposta di  DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, firmato l'8 marzo 1993, per quanto riguarda le modifiche degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo europeo (AE) che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, è entrato in vigore il 1° febbraio 1995.Il protocollo 2 dell'accordo disciplina i prodotti CECA (cioè i prodotti dell'acciaio e del carbone), con particolare riguardo alla questione degli aiuti di Stato a favore di questi settori. In conformità del protocollo 2, gli aiuti di Stato sotto qualsiasi forma - fatta eccezione per le deroghe concesse a norma del trattato CECA - sono incompatibili con l'accordo europeo. Di conseguenza, la Bulgaria può accordare aiuti di Stato unicamente con le seguenti finalità: (i) miglioramenti in campo ambientale; (ii) ricerca e sviluppo; (iii) chiusura permanente di impianti.Tuttavia, il protocollo 2 dell'accordo consente in via eccezionale alla Bulgaria di accordare aiuti di Stato per permettere all'industria siderurgica bulgara di ristrutturarsi nei primi cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, cioè durante il cosiddetto "periodo di grazia", che è scaduto il 31 dicembre 1997. In ogni caso, gli aiuti concessi a sostegno di tale processo di ristrutturazione erano autorizzati soltanto se rispondenti a determinati criteri [1].[1]  Il programma di ristrutturazione era connesso ad una riduzione globale e a una razionalizzazione che comportasse una riduzione complessiva permanente della capacità di produzione globale di prodotti finiti in Bulgaria.Le autorità bulgare hanno chiesto e firmato il 21 novembre 2002 un protocollo aggiuntivo con l'Unione europea al fine di prorogare in via provvisoria il periodo durante il quale è possibile accordare eccezionalmente aiuti di Stato alle aziende siderurgiche per consentir loro di avviare un processo di ristrutturazione. La decisione definitiva sulla proroga del cosiddetto "periodo di grazia" rimane comunque subordinata all'approvazione da parte del Consiglio, sulla base della valutazione effettuata dalla Commissione, dei piani di ristrutturazione del settore siderurgico bulgaro.Tenuto conto delle recenti modifiche introdotte nella legislazione bulgara in merito alla ripartizione delle funzioni tra gli organismi incaricati dell'attuazione, la Bulgaria intende proporre una modifica degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo mediante la sostituzione del termine "il Consiglio per la concorrenza", presente in entrambi gli articoli, con, rispettivamente, i termini "la Commissione per la tutela della concorrenza" all'articolo 2 e "il ministero delle Finanze" all'articolo 3.Per le autorità bulgare è necessario che queste modifiche vengano approvate onde garantire la conformità dell'accordo europeo, e del successivo protocollo 2, all'organizzazione istituzionale della Bulgaria. Tale conformità consentirà al protocollo aggiuntivo di entrare in vigore predisponendo la base giuridica idonea per l'adozione di un piano nazionale di ristrutturazione per il settore siderurgico.Si invita il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione relativa a una modifica del protocollo aggiuntivo firmato il 21 novembre 2002 al fine di garantire la conformità tra l'accordo europeo e la legislazione della Bulgaria.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, firmato l'8 marzo 1993, per quanto riguarda le modifiche degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87, paragrafo 3, lettera e), in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase e paragrafo 3, primo comma,vista la decisione del Consiglio del 14 ottobre 2002 sul protocollo aggiuntivo all'accordo europeo per quanto riguarda la proroga del periodo di cui all'articolo 9, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) L'8 marzo 1993 è stato firmato un accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra [2].[2]   GU L 358 del 31.12.1994, pag. 3.(2) L'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 del summenzionato accordo europeo prevede che nei primi cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, in deroga al paragrafo 1, punto iii), di detto articolo, la Bulgaria possa eccezionalmente, per quanto riguarda i prodotti di acciaio, concedere aiuti di Stato a scopo di ristrutturazione, a condizione che gli aiuti contribuiscano a rendere vitali le imprese beneficiarie, nelle normali condizioni di mercato, per la fine del periodo di ristrutturazione; che l'importo e l'intensità degli aiuti siano strettamente limitati alla misura assolutamente necessaria per ripristinare detta vitalità e che essi vengano progressivamente ridotti; e che il programma di ristrutturazione sia connesso ad una razionalizzazione globale e alla riduzione della capacità produttiva globale in Bulgaria.(3) Il periodo iniziale di cinque anni è scaduto il 31 dicembre 1997.(4) La Repubblica di Bulgaria ha chiesto la proroga di detto periodo nell'ottobre 1997.(5) Tale periodo è stato prorogato in via provvisoria di altri otto anni a decorrere dal 1° gennaio 1998 oppure, se precedente, fino alla data di adesione della Bulgaria all'Unione europea.(6) La decisione definitiva sulla proroga del periodo di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 dell'accordo europeo è subordinata all'approvazione da parte del Consiglio, sulla base della valutazione effettuata dalla Commissione, dei piani di ristrutturazione del settore siderurgico bulgaro.(7) A tal fine un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo è stato concordato e firmato tra le Parti.(8) Le modifiche introdotte di recente nella legislazione bulgara hanno mutato la ripartizione delle funzioni tra gli organismi incaricati dell'attuazione.(9) Al fine di garantire la conformità tra l'accordo europeo e l'organizzazione istituzionale della Bulgaria, è opportuno modificare gli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo mediante la sostituzione del termine "il Consiglio per la concorrenza", presente in entrambi gli articoli, con, rispettivamente, i termini "la Commissione per la tutela della concorrenza" all'articolo 2 e "il ministero delle Finanze" all'articolo 3.(10) Tale conformità è necessaria per consentire l'entrata in vigore del summenzionato protocollo aggiuntivo all'accordo europeo ai sensi della legislazione bulgara,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, per quanto riguarda le modifiche degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo, si basa sul progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOASSOCIAZIONE TRA L'UNIONE EUROPEA E LA REPUBBLICA DI BULGARIA  Il Consiglio di associazioneDECISIONE N. .../2003 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI BULGARIA, DALL'ALTRArecante modifica degli articoli 2 e 3 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeoIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra,visto il protocollo 2 dell'accordo europeo, in particolare gli articoli 2 e 3 del relativo protocollo aggiuntivo,considerando quanto segue:(1) Un protocollo aggiuntivo, riguardante la proroga del periodo di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 dell'accordo europeo, è stato concordato e firmato tra le Parti;(2) L'approvazione a nome della Comunità europea del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo è dipesa dalla decisione 12685 del Consiglio del 14 ottobre 2002;(3) Le modifiche introdotte di recente nella legislazione bulgara hanno mutato la ripartizione delle funzioni tra gli organismi incaricati dell'attuazione;(4) Al fine di garantire la conformità tra il protocollo aggiuntivo all'accordo europeo e le modifiche dell'organizzazione istituzionale della Bulgaria, è opportuno modificare gli articoli 2 e 3 di detto protocollo aggiuntivo mediante la sostituzione del termine "il Consiglio per la concorrenza", presente in entrambi gli articoli, con, rispettivamente, i termini "la Commissione per la tutela della concorrenza" all'articolo 2 e "il ministero delle Finanze" all'articolo 3;(5) Tale conformità è necessaria per consentire l'entrata in vigore del summenzionato protocollo aggiuntivo all'accordo europeo ai sensi della legislazione bulgara,DECIDE:Articolo 1All'articolo 2 del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, per quanto riguarda la proroga del periodo di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 dell'accordo europeo, il termine "il Consiglio per la concorrenza" è sostituito dal termine "la Commissione per la tutela della concorrenza".All'articolo 3 del protocollo aggiuntivo, il termine "il Consiglio per la concorrenza" è sostituito dal termine "il ministero delle Finanze".Il testo del protocollo aggiuntivo modificato è allegato alla presente decisione.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione da parte del Consiglio di associazione.Fatto a Bruxelles, ilPer il Consiglio di associazioneIl PresidenteVersione contenente le modifiche propostePROTOCOLLO AGGIUNTIVO ALL'ACCORDO EUROPEO CHE ISTITUISCE UN'ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI BULGARIA, DALL'ALTRA, PER QUANTO RIGUARDA LA PROROGA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 4, DEL PROTOCOLLO 2 DELL'ACCORDO EUROPEOLA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata "la Comunità",   da una parte, eLA REPUBBLICA DI BULGARIA,   dall'altra,VISTO l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2,CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:(1) L'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 dell'accordo europeo prevede che nei primi cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, in deroga al paragrafo 1, punto iii), del medesimo articolo, la Bulgaria possa eccezionalmente, per quanto riguarda i prodotti di acciaio CECA, concedere aiuti di Stato a scopo di ristrutturazione, a condizione che gli aiuti contribuiscano a rendere vitali le imprese beneficiarie, nelle normali condizioni di mercato, per la fine del periodo di ristrutturazione; che l'importo e l'intensità degli aiuti siano strettamente limitati alla misura assolutamente necessaria per ripristinare detta vitalità e che essi vengano progressivamente ridotti; e che il programma di ristrutturazione sia connesso ad una razionalizzazione globale e alla riduzione della capacità produttiva globale in Bulgaria;(2) Il periodo iniziale di cinque anni è scaduto il 31 dicembre 1997;(3) La Repubblica di Bulgaria ha chiesto la proroga di detto periodo nell'ottobre 1997;(4) È opportuno prorogare il periodo suddetto di altri otto anni a decorrere dal 1° gennaio 1998 oppure, se precedente, fino alla data di adesione della Bulgaria all'Unione europea,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:ARTICOLO 1Il periodo durante il quale la Repubblica di Bulgaria può eccezionalmente, per quanto riguarda i prodotti di acciaio, concedere aiuti di Stato a scopo di ristrutturazione alle condizioni di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2 è prorogato di altri otto anni a decorrere dal 1° gennaio 1998 oppure, se precedente, fino alla data di adesione della Bulgaria all'Unione europea. La proroga è subordinata all'osservanza delle condizioni di cui agli articoli 2 e 3.ARTICOLO 2La Repubblica di Bulgaria presenta alla Commissione europea un programma di ristrutturazione e piani di attività conformi ai requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2, nonché valutati e approvati dalla sua autorità nazionale per il controllo degli aiuti di Stato ( [da sostituire con:] la Commissione per la tutela della concorrenza).ARTICOLO 3La Commissione procede alla valutazione definitiva della conformità del programma di ristrutturazione e dei piani di attività con i requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 4, del protocollo 2. Il Consiglio dell'Unione europea decide se il programma e i piani sono conformi ai requisiti di cui al summenzionato articolo.L'attuazione dei piani viene sottoposta a regolare controllo dalla Commissione, a nome della Comunità, e dall'autorità nazionale per il controllo degli aiuti di Stato ( [da sostituire con:] il ministero delle Finanze) per la Repubblica di Bulgaria.ARTICOLO 4Il presente protocollo può essere modificato con decisione del Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra.ARTICOLO 5Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le Parti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure interne necessarie a tal fine. Esso si applica provvisoriamente a decorrere dalla data della firma.Fatto a Bruxelles, ilPer la Comunità europeaPer la Repubblica di Bulgaria