CELEX: 31977L0538
Language: it
Date: 1977-06-28 00:00:00
Title: Direttiva 77/538/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

Avis juridique important

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31977L0538

Direttiva 77/538/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  

Gazzetta ufficiale n. L 220 del 29/08/1977 pag. 0060 - 0071 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0200  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 6 pag. 0199  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 7 pag. 0200  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 7 pag. 0212  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0212 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 28 giugno 1977  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  ( 77/538/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano tra l ' altro i proiettori fendinebbia posteriori ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottare da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al fine di permettere l ' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che , con direttiva 76/756/CEE ( 4 ) , il Consiglio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l ' installazione dei dispositivi d ' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli e dei loro rimorchi ;  considerando che , nell ' ambito di una procedura di omologazione armonizzata relativa a proiettori fendinebbia posteriori , ogni Stato membro ha la possibilità di constatare l ' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della constatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore ; che l ' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;  considerando che è opportuno formulare le prescrizioni tecniche in modo che il loro obiettivo corrisponda a quello dei lavori effettuati in proposito in seno alla Commissione economica per l ' Europa dell ' ONU ;  considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ; che , per ben funzionare , questo ultima richiede l ' applicazione di queste prescrizioni da parte di tutti gli Stati membri con decorrenza dalla stessa data ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  1 . Ogni Stato membro procede all ' omologazione CEE di qualunque tipo proiettore fendinebbia posteriore conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui agli allegati 0 , II e III .  2 . Lo Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione CEE adotta le misure necessarie per controllare , ove occorra , la conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità competenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per sondaggio .  Articolo 2  Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell ' allegato II per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore da essi omologato a norma dell ' articolo 1 .  Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire l ' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra proiettori fendinebbia posteriori di un tipo omologato a norma dell ' articolo 1 ed altri dispositivi .  Articolo 3  1 . Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di proiettori fendinebbia posteriori per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento , se questi recano il marchio di omologazione CEE .  2 . Tuttavia uno Stato membro può vietare la commercializzazione di proiettori fendinebbia posteriori recanti il marchio di omologazione CEE che , sistematicamente , non siano conformi al tipo omologato .  Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .  Articolo 4  Entro il termine di un mese le autorità competenti di ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omologazione , il cui modello figura nell ' allegato I , compilate per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore che esse omologano o rifiutano di omologare .  Articolo 5  1 . Se lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE constata la non conformità al tipo che ha omologato di diversi proiettori fendinebbia posteriori muniti dello stesso marchio di omologazione CEE , esso adotta i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , le quali possono giungere , in caso di non conformità sistematica , fino alla revoca dell ' omologazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell ' esistenza di una tale mancanza di conformità .  2 . Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamente , entro un mese , della revoca di un ' omologazione CEE accordata , come pure dei motivi di tale misura .  Articolo 6  Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di commercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adottate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera precisa . Essa viene notificata all ' interessato con l ' indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .  Articolo 7  Gli Stati membri non possono rifiutare l ' omologazione CEE nù l ' omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti i proiettori fendinebbia posteriori , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE .  Articolo 8  Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l ' immatricolazione , la messa in circolazione o l ' utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti i proiettori fendinebbia posteriori , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità dell prescrizioni della direttiva 76/756/CEE .  Articolo 9  Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni veicolo a motore , destinato a circolare su strada , con o senza carrozzeria , che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h , come pure i suoi rimorchi , ad eccezione dei veicoli che si rotaie , delle trattrici e macchine agricole o forestali e delle macchine operatrici .  Articolo 10  Le modifiche necessarie per adeguare al processo tecnico le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura prevista dall ' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .  Articolo 11  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 12  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Lussemburgo , addì 28 giugno 1977 .  Per il Consiglio  Il Presidente  W . RODGERS  ( 1 ) GU n . C 118 del 16 . 5 . 1977 , pag . 29 .  ( 2 ) GU n . C 114 dell ' 11 . 5 . 1977 , pag . 2 .  ( 3 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 262 del 27 . 9 . 1976 , pag . 1 .  ELENCO DEGLI ALLEGATI  ALLEGATO 0 : Definizioni , disposizioni generali , intensità della luce emessa , modalità di prova , prova di resistenza al calore , della luce emessa , conformità della produzione  ALLEGATO I : Modello della scheda di omologazione CEE  ALLEGATO II : Condizioni di omologazione CEE e marcatura  ALLEGATO III : Misure fotometriche  ALLEGATO 0  DEFINIZIONI , DISPOSIZIONI GENERALI , INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA , MODALITÀ DI PROVA , PROVA DI RESISTENZA AL CALORE , COLORE DELLA LUCE EMESSA , CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE  1 . DEFINIZIONI  1.1 . Proiettore fendinebbia posteriore  Per « proiettore fendinebbia posteriore » si intende il faro che serve a rendere più visibile il veicolo visto dalla parte posteriore in caso di forte nebbia .  1.2 . Asse di riferimento  Per « asse di riferimento » si intende l ' asse catatteristico del segnale luminoso , determinato dal costrutore del proiettore per servire da direzione di riferimento ( H = 0° , V = 0° ) agli angoli di campo nelle misure fotometriche e nel montaggio sul veicolo .  1.3 . Centro di riferimento  Per « centro di riferimento » si intende l ' intersezione dell ' asse di riferimento con la superficie di uscita della luce emessa dalla sorgente luminosa e indicata da costruttore del proiettore .  1.4 . Superficie apparente  Per « superficie apparente » , in una direzione d ' osservazione determinata , si intende la proiezione ortogonale della superficie d ' uscita della luce su un piano perpendicolare alla direzione di osservazione .  1.5 . Tipo di proiettore fendinebbia posteriore  Per « tipo di proiettore fendinebbia posteriore » , si intendono proiettori fendinebbia posteriori che non presentino tra loro differenze essenziali ; tali differenze riguardano in particolare :  1.5.1 . i marchi di fabbrica o commerciali .  1.5.2 . le caratteristiche del sistema ottico ,  1.5.3 . gli elementi aggiuntivi tali da modificare i risultati ottici per riflessione , rifrazione o assorbimento ,  1.5.4 . il tipo di lampada .  2 . DISPOSIZIONI GENERALI  2.1 . Ciascuno dei campioni di cui al punto 1.2.3 dell ' allegato II deve soddisfare alle disposizioni indicate di seguito .  2.2 . I proiettori fendinebbia posteriori debbono essere progettati e costruiti in modo che , nelle normali condizioni di impiego e malgrado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti in tali condizioni , il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche imposte dalla presente direttiva .  3 . INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA  3.1 . L ' intensità della luce emessa da ognuno dei due campioni di cui al punto 1.2.3 dell ' allegato II che abbia soddisfatto le prescrizioni del punto 5 deve essere almeno uguale ai minimi e non superiore ai massimi definiti di seguito e misurati rispetto all ' asse di riferimento nelle direzioni sottoindicate ( espresse in gradi rispetto all ' asse di riferimento ) .  3.2 . L ' intensità lungo gli assi H e V , fra 10° a sinistra e 10° e destra nonchù fra 5° verso l ' alto e 5° verso il basso , non deve essere inferiore a 150 ce . Tra gli assi , l ' intensità non deve essere inferiore a 75 cd .  3.3 . L ' intensità della luce emessa in tutte le direzioni di osservazione non deve superare 300cd .  3.4 . La superficie apparente nella direzione dell ' asse di riferimento non deve superare 140 cm2 .  3.5 . L ' allegato II dà i particolari sui metodi di misura da usare in caso di dubbio .  4 . MODALITÀ DI PROVA  Tutte le misure debbono essere effettuate con la lampada campione incolore del tipo previsto per il proiettore fendinebbia posteriore e regolata in modo da emettere il normale flusso luminoso prescritto per questo tipo di lampada .  5 . PROVA DI RESISTENZA AL CALORE  5.1 . Il proiettore deve essere sottoposte a una prova di un ' ora di funzionamento continuo , dopo un periodo di riscaldamento di 20 minuti . La temperatura ambiente deve essere compresa fra 23 ± 5° C . La lampada della categoria prescritta e deve essere alimentata con corrente o un voltaggio tale da dare la potenza media specificara per i corrispondenti livelli della tensione di prova .  5.2 . Se solo la potenza massima è specificata , la prova deve essere condotta regolando la tensione in modo da ottenere una potenza uguale al 90 % della potenza specificata . La potenza media o massima specificata deve , in ogni caso , essere scelta nella gamma di tensioni di 6 , 12 o 24 V , a cui si raggiunge il valore massimo .  5.3 . Dopo il proiettore si è stabilizzato alla temperatura ambiente , non deve essere percepita nessuna distorsione , deformazione , incrinatura o modifica cromatica .  6 . COLORE DELLA LUCE EMESSA  Il dispositivo deve emettere una luce di colore rosso . Il colore della luce emessa , misurato utilizzando una sorgente luminosa avente una temperatura di colore di 2 854 K , corrispondente all ' illuminante A della commissione internazionale dell ' illuminazione (  CIE ) , deve rientrare nei limiti delle seguenti coordinate tricromatriche :  limite verso il giallo : y * 0,335 ,  limite verso il porpora : z * 0,008 .  7 . CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE  Ogni proiettore fendinebbia posteriore recante il marchio d omologazione CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle prescrizioni fotometriche indicate ai precedenti punti 3 e 6 . Tuttavia , per un qualsiasi proiettore fendinebbia posteriore prelevato da una fabbricazione di serie , i requisiti relativi ai minimi di intensità della luce emessa ( misurata con la lampada campione di cui al precedente punto 4 ) possono limitarsi , in ogni direzione , all ' 80 % dei valori minimi prescritti al precedente punto 3 .  ALLEGATO I  MODELLO DI SCHEDA D ' OMOLOGAZIONE CEE  ( Formato massima : A 4 [ 210 × 297 mm ] )  Indicazione dell ' amministrazione  Comunicazione concernente l ' omologazione CEE , il rifiuto , la revoca dell ' omologazione CEE di un tipo di proiettore fendinebbia posteriore  N . di omologazione CEE  1 . Tipo di proiettore fendinebbia posteriore  2 . Tipo o tipi di lampada previsti  3 . Marchio di fabbrica o commerciale del proiettore  4 . Nome e indirizzo del costruttore  5 . Eventualmente , nome e indirizzo del suo mandatario  6 . Presentato all ' omologazione CEE in data  7 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE  8 . Data del verbale rilasciato da questo servizio  9 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio  10 . Data dell ' omologazione CEE del rifiuto/della revoca dell ' omologazione CEE ( 1 )  11 . Omologazione CEE , unica rilasciata , in base al punto 3.3 dell ' allegato II , ad un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente più luci , in particolare :  12 . Data dell ' omologazione CEE unica/del rifiuto/della revoca dell ' omologazione CEE unica ( 1 )  13 . Luogo  14 . Data  15 . Firma  16 . Il disegno n . ... qui allegato , indica le posizioni geometriche di montaggio del proiettore fendinebbia posteriore sul veicolo , nonchù l ' asse di riferimento ed il centro di riferimento del proiettore stesso  17 . Eventuali osservazioni  ( 1 ) Candellare le menzioni inutili .  ALLEGATO II  CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA  1 . DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE  1.1 . La domanda di omologazione CEE viene presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale , o dal suo mandatario .  1.2 . Per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore la domanda deve essere corredata :  1.2.1 . da una descrizione tecnica , che precisi in particolare il tipo o tipi di lampada previsti che devono essere conformi dalla prescrizioni della Commissione internazionale dell ' illuminazione ( CIE ) ;  1.2.2 . da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati per permettere l ' identificazione del tipo di proiettore fendinebbia posteriore , nei quali siano precisate le prescrizioni geometriche del montaggio sul veicolo , nonchù l ' asse di osservazione che deve essere assunto nelle prove come asse di riferimento ( angolo orizzontale H = 0° , angolo verticale V = 0° ) e il punto che deve preso come centro di riferimento per le prove stesse ;  1.2.3 . da due campioni ; nel caso in cui il proiettore fendinebbia posteriore non possa essere montato indifferentemente sulla parte destra o sulla parte sinistra del veicolo , i due campioni presentati possono essere identici soltanto alla parte destra oppure alla parte sinistra del veicolo ;  1.2.4 . da un campione supplementare che verrà conservato dal laboratorio per qualsiasi altra verifica che si rende necessaria in seguito .  2 . ISCRIZIONI  2.1 . I campioni di un tipo di proiettore fendinebbia presentati all ' omologazione CEE debbono :  2.1.1 . recare il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente ; questo marchio deve essere chiaramente leggibile ed indelebile ;  2.1.2 . recare l ' indicazione , chiaramente leggibile ed indelebile , del tipo o dei tipi di lampada previsti ;  2.1.3 . presentare una spazio sufficiente per il marchio di omologazione CEE compresi i simboli aggiuntivi previsti dal successivo punto 4 ; questo spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 1.2.2 .  3 . OMOLOGAZIONE CEE  3.1 . Se i due campioni presentati conformemente alle disposizioni del punto 1.2.3 . sono conformi alle disposizioni degli allegati 0 , II e III , l ' omologazione CEE viene rilasciata e viene attribuito un numero d ' omologazione .  3.2 . Questo numero non viene più attribuito a nessun altro tipo di proiettore fendinebbia posteriore .  3.3 . Quando l ' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente un proiettore fendinebbia posteriore ed altre luci , si può attribuire un marchio di omologazione CEE , unico , a condizione che il proiettore fendinebbia posteriore sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva e che ciascuna delle altre luci , che fanno parte del tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione per il quale è stata richiesta l ' omologazione CEE , sia conforme alla direttiva particolare ed essa applicabile .  4 . MARCATURA  4.1 . Ogni proiettore fendinebbia posteriore conforme al tipo omologato in applicazione della presente direttiva deve recare un marchio d ' omologazione CEE .  4.2 . Tale marchio è costituito :  da un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera « e » minuscola , seguita dal numero o del gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione :  1 per la R.f . di Germania ,  2 per la Francia ,  3 per l ' Italia ,  4 per i Paesi Bassi ,  6 per il Belgio ,  11 per il Regno Unito ,  13 per il Lussemburgo ,  18 per la Danimarca ,  IRL per l ' Irlanda ,  e da un numero d ' omologazione CEE , corrispondente al numero della scheda d ' omologazione CEE compilata per il tipo di proiettore fendinebbia posteriore .  4.3 . Il marchio d ' omologazione CEE è completato dal simbolo aggiuntivo « F » .  4.4 . Il numero d ' omologazione CEE deve essere apposto in prossimita dal rettangolo circosritto alla lettera « e » , in una posizione qualsiasi rispetto ad esso .  4.5 . Il marchio d ' omologazione CEE e il simbolo aggiuntivo debbono essere apposti sulla superficie luminosa o su una delle superfici luminose in modo che siano indelebili anche quando i proiettori fendinebbia posteriori sono montati sul veicolo .  4.6 . Nell ' appendice 1 viene fornito un esempio di marchio d ' omologazione CEE completo di simbolo aggiuntivo .  4.7 . Qualora venga attribuito un numero di omologazione CEE unico , come previsto da punto 3.3 , per un tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente un proiettore fendinebbia posteriore ed altre luci , può essere apposto un unico marchio di omologazione CEE , costituito da quanto segue :  - un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera « e » seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione ,  - un numero d ' omologazione CEE ,  - i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a norma delle quali è stata rilasciata l ' omologazione CEE .  4.8 . le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono essere inferiori alla maggiore delle dimensioni minime prescritte , per la marcatura singola , dalle direttive a titolo delle quali l ' omologazione CEE è stata rilasciata .  4.9 . Nell ' appendice 2 vengono forniti alcuni esempi di marchi di omologazione CEE per un dispositivo comportante più luci .  Appendice 1  Esempio di marchio di omologazione CEE : vedi G.U .  Appendice 2  Esempi di marchi d ' omologazione CEE : vedi G.U .  Esempi di marcatura di un dispositivo che comporta più luci ( mutuamente incorporate e che ha ottenuto l ' omologazione CEE )  1 . Marcatura separata  Marchio * Marchio * Marchio * Marchio * Marchio *  Tipo * Tipo * Tipo * Tipo * Tipo *  2 * S * R * I * F *  e6 * e6 * e6 * e6 * e6 *  270 * 270 * 270 * 270 * 270 *  Indicatore luminoso di direzione * Luce di arresto * Luci di posizione * Catadiottro * Proiettore fendinebbia posteriore *  Marchio * * * * *  Tipo * * * * *  2-S-R-I-F * * * * *  e6 * * * * *  270 * * * * *  ALLEGATO III  MISURE FOTOMETRICHE  1 . Durante le misure fotometriche , un ' adeguata schermatura deve evitare riflessi parassiti .  2 . Le misure debbono essere seguite in modo tale che :  2.1 . la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge dell ' inverso del quadrato della distanza ;  2.2 . l ' apparecchiatrua di misura sia tale che l ' apertura angolare del ricevitore , visto dal di riferimento della luce , sia compresa tra 10' e 1° ;  2.3 . l ' intensità minima prescritta per una determinata direzione di osservazione è soddisfatta qualora questa intensità venga ottenuta in una direzione che non di discosti di più di 15' dalla direzione di osservazione medesima .  3 . La direzione H = 0° e V = 0° corrisponde all ' asse di riferimento ( sul veicolo essa dovrà essere orizzontale , parallela al piano longitudinale mediano del veicolo stesso ed orientata nel senso di visibilità richiesto ) . Essa passa per il centro di riferimento .  Designo : vedi G.U .  3.1 . Le intensità al di fuori degli assi misurate all ' interno del rombo definito dalle direzioni estreme di misura ( vedi diagramma ) .