CELEX: 62019CA0393
Language: it
Date: 2021-01-14 00:00:00
Title: Causa C-393/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 14 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Apelativen sad — Plovdiv — Bulgaria) — Procedimento penale a carico di OM (Rinvio pregiudiziale – Articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Diritto di proprietà – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali – Diritto a un ricorso effettivo – Decisione quadro 2005/212/GAI – Confisca di beni, strumenti e proventi di reato – Direttiva 2014/42/UE – Congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea – Normativa nazionale che prevede la confisca, a favore dello Stato, del bene utilizzato per commettere il reato di contrabbando doganale – Bene appartenente a un terzo in buona fede)

8.3.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 79/8
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 14 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Apelativen sad — Plovdiv — Bulgaria) — Procedimento penale a carico di OM
      (Causa C-393/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Diritto di proprietà - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali - Diritto a un ricorso effettivo - Decisione quadro 2005/212/GAI - Confisca di beni, strumenti e proventi di reato - Direttiva 2014/42/UE - Congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea - Normativa nazionale che prevede la confisca, a favore dello Stato, del bene utilizzato per commettere il reato di contrabbando doganale - Bene appartenente a un terzo in buona fede)
      (2021/C 79/09)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Apelativen sad — Plovdiv
      
         Parte nel procedimento penale principale
      
      OM
      
         Con l’intervento di: Okrazhna prokuratura — Haskovo, Apelativna prokuratura — Plovdiv
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2, paragrafo 1, della decisione quadro 2005/212/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa alla confisca di beni, strumenti e proventi di reato, letto alla luce dell’articolo 17, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dev’essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale che consente la confisca di uno strumento utilizzato per commettere un reato di contrabbando aggravato, qualora tale strumento appartenga a un terzo in buona fede.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 4 della decisione quadro 2005/212, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali, dev’essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale che consente la confisca, nell’ambito di un procedimento penale, di un bene appartenente a una persona diversa da quella che ha commesso il reato, senza che tale prima persona disponga di un effettivo mezzo giuridico di tutela.
               
            
         (1)  GU C 295 del 2.9.2019.