CELEX: 51991PC0491
Language: it
Date: 1991-12-02
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA VIGILANZA SU BASE CONSOLIDATA DEGLI ENTI CREDITIZI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM(91) 491 def. - SYN 306
                                                         Bruxelles, 2 dicembre 1991
                                          Proposta modificata di
                                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                              RELATIVA ALLA VIGILANZA SU BASE CONSOLIDATA
                                          DEGLI ENTI CREDITIZI
                          presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                                       paragrafo 3 del trattato CEE)
     âsïps&'
     sH
ta» 1 <«< *.-... '#Vri
 ---pagebreak---                                           - 1 -
                                        RELAZIONE
1.   Il  9   ottobre   1990    la   Commissione   ha  presentato    al  Consiglio    una
    proposta di direttiva relativa alla vigilanza su base consolidata degli
    enti creditizia). Scopo principale della direttiva è di rafforzare la
    vigilanza     degli   enti    creditizi  che   fanno   parte   di  un    gruppo,  in
    particolare estendendo l'ambito della vigilanza su base consolidata ai
    gruppi bancari la cui impresa madre non è un ente creditizio.
2.   Il Comitato economico e sociale ha reso il suo parere              il 27 febbraio
    1991(2).    || Parlamento europeo ha proceduto alla prima             lettura ed ha
    espresso il suo parere il 20 novembre 1991, sulla base di una relazione
    della    commissione    giuridica e per      i diritti   dei   cittadini. Tenendo
    presenti     detti   pareri     la  Commissione   presenta    ora,    conformemente
    all'articolo     149 paragrafo      3 del   trattato, una    versione     modificata
    della proposta di direttiva.
3.  La Commissione ha accolto nel nuovo testo diversi emendamenti proposti
    dal    Parlamento   e   dal    Comitato  economico   e   sociale;    esso   comporta
     inoltre varie altre modifiche intese a migliorare talune disposizioni e
    a precisarne la portata.
    Le principali modifiche sono commentate qui di seguito.
(1) COM(90) 451, GU C 315 del 14.12.1990
(2) GU C 102 del 18.4.1991, pag. 19
 ---pagebreak---                                        - 2 -
Considerando
Due nuovi    considerando,  il quinto e     il settimo, sono stati    aggiunti a
seguito di emendamenti del Parlamento.
Art icolo 3; Vigilanza su base consolidata deal! enti creditizi
Paragrafo 3
Visti   i progressi   registrati  nell'esame, da parte     del  Consiglio e del
Parlamento,     della   proposta    di   direttiva    del   Consiglio    relativa
all'adeguatezza    patrimoniale  delle   imprese  d'investimento e    degli  enti
creditizie), la Commissione ritiene che non sia più necessario mantenere
il quarto trattino, che dava agli Stati membri la facoltà di non includere
nel consolidamento gli enti finanziari prevalentemente esposti a rischi di
mercato. Nelle more dell'adozione della succitata direttiva, i metodi per
il consolidamento di detti enti saranno stabiliti dagli Stati membri (cfr.
il nuovo articolo 9, paragrafo 2 ) .
Paragrafo 4
Ê stato inserito, dando seguito a un emendamento del Parlamento, un nuovo
pr imo alinea.
Paragrafo 5
La vigilanza dell'adeguatezza patrimoniale ai rischi         di mercato è stata
aggiunta   all'elenco   delle   materie   che  devono   essere  oggetto   di  una
vigilanza su base consolidata.
Ê stato aggiunto un terzo comma, venendo         incontro a un emendamento del
Par lamento.
(1) COM(90) 141, GU C 152 del 21.6.1990
 ---pagebreak---                                            - 3 -
Paragrafo 7
Ê stata prevista un'ulteriore possibilità di esenzione dalla vigilanza su
base individuale, subordinata al rispetto di condizioni rigorose: si tratta
del   caso    in  cui   un   ente  creditizio    è  un'impresa    figlia   di  un   ente
finanziario avente sede nel medesimo Stato membro.
Un nuovo secondo comma precisa ulteriormente, per analogia con il regime di
cui   all'articolo     3 paragrafo    4   della  direttiva    89/647/CEE   relativa   al
coefficiente di solvibilità, le condizioni del regime d'esenzione.
Paragrafo 10
Si   tratta    di   un   nuovo   paragrafo    inteso   a   consentire   alle   autorità
competenti di chiedere informazioni alle imprese figlie non consolidate di
un ente creditizio o di una società di partecipazione finanziaria.
Art ico lo 4: Autorità competenti       preposte all'esercizio delia vigilanza su
               base consolidata
Paragrafo 5
Questo paragrafo è stato introdotto per assicurare            il coordinamento tra le
autorità competenti       quando negli Stati membri esiste più di una autorità
preposta    alla   vigilanza    prudenziale   degli   enti   creditizi   e  degli  enti
finanziari.
 ---pagebreak---                                        - 4 -
Art I co lo 5: Forma e portata del consolidamento
Paragrafo 3
Il paragrafo 3 è stato riformulato in modo da applicarsi solo ai casi in
cui vi è una partecipazione o un altro tipo di collegamento attinente al
capitale.
Venendo    incontro   a un  emendamento  del   Parlamento,   sono   state   aggiunte
alcune    parole    per  precisare    le  condizioni    del   ricorso    al   metodo
del l'equivalenza.
Paragrafo 4
Si tratta di un paragrafo nuovo che elenca una serie di casi nei quali, a
titolo facoltativo, si può prevedere una vigilanza su base consolidata.
Tale paragrafo abbraccia      i casi  in cui non vi è una partecipazione o un
altro tipo di collegamento attinente al capitale.
Art ico lo 9: Disposizioni finali
Paragrafo 2
Si tratta di un paragrafo nuovo che prevede che, in attesa dell'adozione
della    succitata    direttiva   sull'adeguatezza    patrimoniale,     saranno   le
autorità nazionali competenti a stabilire        i metodi   per  il consolidamento
degli   enti   finanziari  prevalentemente   esposti   a  rischi   di  mercato,   in
deroga    al   disposto   dell'articolo   3   paragrafo    5   (cfr.   il   commento
all'articolo 3 paragrafo 3 ) .
 ---pagebreak---                                          - 5T-
                   PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    RELATIVA ALLA VIGILANZA SU BASE CONSOLIDATA
                                 DEGLI ENTI CREDITIZI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto    il   trattato    che   istituisce  la   Comunità   economica   europea,  in
particolare l'articolo 57, paragrafo 2, prima e terza frase,
vista la proposta della Commissione^ 1 ),
in cooperazione con il Parlamento europeo*2*,
visto il parere del Comitato economico e sociale*3*,
considerando che la direttiva 83/350/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983,
relativa alla vigilanza su una base consolidata degli enti creditizi (4) ,
aveva posto le basi necessarie per l'instaurazione di una vigilanza su una
base consolidata degli enti creditizi; che a seguito della sua attuazione
nell'ordinamento degli Stati membri         il principio della vigilanza su una
base consolidata si applica ormai in tutta la Comunità;
considerando      che   la  vigilanza   su   una   base   consolidata,   per  essere
effettiva, deve potersi applicare a tutti           i gruppi bancari, ivi compresi
quei   gruppi    la cui    impresa  madre  non   sia  un ente   creditizio;  che  le
autorità    competenti    devono disporre degli      strumenti  giuridici  necessari
all'esercizio di siffatta vigilanza;
(1) GU n* C 315 del 14.12.1990, pag. 15.
(2) Decisione del 20 novembre 1991 (non ancora pubblicata nella Gazzetta
     ufficiale)
(3) GU n* C 102 del 18.4.1991, pag. 19.
(4) GU n' L 193 del 18.7.1983, pag. 18.
 ---pagebreak---                                                -s-
considerando     che     per    quanto     riguarda     i gruppi       le   cui    attività       sono
diversificate e la cui          impresa madre controlla almeno un ente creditizio,
(impresa figlia) le autorità competenti                devono essere       in grado di valutare
la situazione finanziaria dell'ente creditizio nell'ambito di tali gruppi;
che,   in   attesa     di    ulteriore      coordinamento,       gli    Stati     membri     possono
prescrivere congrue        tecniche      di   consolidamento al        fine    di   realizzare      lo
scopo della presente direttiva; che le autorità competenti devono disporre
almeno   dei   mezzi     idonei    ad ottenere      da   tutte    le   imprese     del   gruppo     le
informazioni necessarie all'assolvimento dei loro compiti; che è necessario
instaurare una collaborazione tra le autorità responsabili delia vigilanza
dei vari settori finanziari, nel caso dei gruppi di                     imprese che esercitano
varie attività finanziarie;
considerando che possono rivelarsi particolarmente utili norme che limitano
i rischi     assunti     da un     ente   creditizio      nei   confronti      della    società     di
partecipazione mista         di   cui  è    impresa    figlia nonché nei         confronti      delle
altre filiazioni       di detta società di partecipazione mista; che, tuttavia,
appare preferibile        disciplinare       la questione      in maniera      più globale, nel
quadro di una futura direttiva sui limiti dei grandi fidi;
considerando     che     i rischi,      assunti     da   uno   o   più    enti    creditizi,       non
soltanto vengono rivelati dalle cifre indicate nei conti di bilancio e nei
conti   annui     (consolidati),        ma    dipendono     anche    dal     modo    in    cui    sono
organizzate      le     relazioni     all'interno        dei    gruppi       e   dalla      relativa
indipendenza       di    cui     beneficia       la    direzione      degli      enti      creditizi
intéressât i ;
considerando     che gli      Stati   membri     possono    altresì'     rifiutare      o   revocare
l'autorizzazione       in caso di strutture di gruppo a loro avviso                       inadeguate
all'esercizio delle        attività      bancarie, segnatamente          perché     queste     ultime
non   potrebbero      essere     oggetto     di   una   vigilanza     soddisfacente;          che   le
 ---pagebreak---                                               -?-
autorità    competenti        dispongono    al    riguardo    dei     poteri,   di   cui    agli
                                                                                         1
articoli 8 paragrafo 1 lettera e) della prima direttiva 77/780/CEE* * del
Consiglio,      del      17 dicembre 1977,         relativa     al     coordinamento       delle
disposizioni       legislative,       regolamentari      ed   amministrative       riguardanti
l'accesso    all'attività        degli   enti    creditizi    e    il   suo  esercizio,     agli
                                                                     (2)
articoli 5 e 11 della seconda direttiva 89/646/CEE                        del Consiglio, del
15 dicembre 1989, relativa al coordinamento delle disposizioni                    legislative,
regolamentari      ed amministrative        riguardanti     l'accesso     all'attività     degli
enti   creditizi     e    il   suo   esercizio    e   recante    modifica    della   direttiva
77/780/CEE,      per    garantire      una   gestione     sana    e    prudente    degli    enti
credit izi;
considerando che gli Stati membri possono anche                   instaurare    la vigilanza,
secondo tecniche idonee, di gruppi             la cui struttura esulerebbe dall'ambito
di applicazione della presente direttiva; che sarà opportuno provvedere a
completare    le disposizioni della presente direttiva onde disciplinare tali
strutture nell'ipotesi di una loro generalizzazione;
considerando che la vigilanza su una base consolidata deve inglobare tutte
le   attività      definite      nell'allegato       della    direttiva 89/646/CEE;         che,
pertanto,    tutte     le    imprese   che   esercitano     tali    attività   devono    essere
incluse nella vigilanza su una base consolidata; che, di conseguenza, la
definizione di enti          finanziari    figurante nella direttiva 83/350/CEE deve
essere ampliata in modo da comprendere anche tali attività;
considerando      che,     per    quanto    riguarda     il   consolidamento       degli    enti
finanziari    la cui attività è particolarmente esposta a rischi di mercato e
che sono soggetti a regole particolari di vigilanza, il coordinamento dei
metodi   per    la vigilanza        su  base    consolidata     dei    rischi  di   mercato    é
possibile nell'ambito di un'armonizzazione comunitaria dell'adeguatezza dei
fondi propri delle imprese d'investimento e degli enti creditizi, che ha
(1) GU n' L 322 del 17.12.1977, pag. 30.
(2) GU n' L 386 del 30.12.1989, pag. 1.
 ---pagebreak---                                                  -4-
formato    oggetto          di    una     proposta      di     direttiva      della        Commissione
(C0M(90) 1 4 1 ) * 1 * ;    che     tale    armonizzazione         riguarda      fra      l'altro    le
condizioni secondo           le quali posizioni di tipo opposto adottate nel Gruppo
potrebbero    essere        compensate,      nonché    il   caso     in cui    tali     imprese    sono
soggette    a    norme        di    vigilanza      proprie      quanto     alla     loro     stabilità
finanziaria;      che ciò        implica    che,    finché    la direttiva       "Adeguatezza       dei
fondi  propri     ai rischi        di mercato" non é entrata             in vigore,       le autorità
competenti    includeranno          nella    vigilanza     su    base   consolidata        dagli   enti
finanziari    che si espongono particolarmente a rischi                       di mercato        secondo
metodi che esse avranno stabilito e tenendo conto della natura particolare
dei rischi in questione;
considerando      che,      intervenuta      l'adozione     della     direttiva 88/635/CEE, del
Consiglio    dell'8 dicembre 1986,              relativa     ai   conti     annuali      e   ai   conti
                                                                                          2
consolidati     delle       banche    e   degli    altri     istituti     finanziari* *,        che  ha
stabilito le regole            in materia di conti consolidati pubblicati dagli enti
creditìzi,      insieme         alle    disposizioni       della      direttiva      del     Consiglio
                                                                                      3
83/349/CEE,      dei       13 giugno 1983,         sui    conti      consolidati* *,          è   ormai
possibile precisare maggiormente i metodi di cui avvalersi nel quadro della
vigilanza prudenziale esercitata su base consolidata;
considerando      che       la   presente     direttiva      corrisponde      perfettamente        agli
obiettivi    definiti         dall'Atto     unico    europeo;      che   essa,     in   particolare,
consentirà di applicare in maniera omogenea                     in tutta    la Comunità        le norme
prudenziali      stabilite         in   altri    atti    comunitari       e   che    devono      essere
rispettate     su        una    base     consolidata;       che     la   presente       direttiva     é
particolarmente          necessaria      ai   fini   di   una    corretta     applicazione        della
direttiva 89/299/CEE del Consiglio, del                   17 aprile 1989, relativa ai fondi
                                        4
propri degli enti creditizi* *;
 ---pagebreak---                                     - f-
considerando che la vigilanza su base consolidata degli enti creditizi deve
avere il fine di tutelare I clienti degli enti creditizi;
considerando che é opportuno che vengano stipulati, su base di reciprocità,
accordi tra la Comunità e I paesi terzi onde permettere che la vigilanza su
base consolidata venga esercitata concretamente su base geografica la più
amp i a poss i b iI e ;
considerando che a motivo dell'importanza delle modifiche da apportare alla
direttiva 83/350/CEE é opportuno che la presente direttiva si sostituisca
integralmente ad essa,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                       -/£-
                                   Articolo 1
                                  Definizioni
Ai sensi della presente direttiva si intende per
    ente creditizio : un ente creditizio ai sensi dell'articolo 1, primo
    trattino   della  direttiva  77/780/CEE    e tutte   le   imprese   private    e
    pubbliche    che  rispondono   alla   definizione   dell'articolo 1,       primo
    trattino della direttiva 77/780/CEE e che sono state autorizzate in un
    paese terzo;
    ente finanziario : un'impresa, diversa da un ente creditizio, la cui
    attività    principale  consiste    nell'assunzione   di    partecipazioni     o
    nell'esercizio di una o più delle attività di cui ai punti da 2 a 12
    dell'allegato alla direttiva 89/646/CEE;
    società di partecipazione     finanziaria : un ente      finanziario     le cui
    imprese figlie siano, esclusivamente o principalmente, uno o più enti
    creditizi o enti finanziari, quando almeno una di esse sia un ente
    creditizio;
    società di partecipazione mista : un'impresa madre, diversa             da una
    società di partecipazione finanziaria o da un ente creditizio, avente
    come impresa figlia almeno un ente creditizio;
    impresa   di  servizi  bancari   ausiliari : un'impresa      la cui   attività
    principale consiste nell'amministrazione di immobili, nella gestione di
    servizi informat ici, o in qualsivoglia altra attività affine di natura
    ausiliaria    rispetto  all'attività    principale   di    uno   o   più    enti
    creditizi ;
 ---pagebreak---                                    H-
partecipazione : il disporre direttamente o indirettamente di almeno il
20 % dei diritti di voto o del capitale di una società;
impresa madre : un'impresa madre ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1,
della direttiva 83/349/CEE, nonché ogni     impresa che, a giudizio delle
autorità competenti, eserciti effettivamente un'influenza dominante su
un'altra impresa;
impresa   figlia :    un'impresa   figlia    ai   sensi    dell'articolo 1,
paragrafo 1,  della  direttiva   83/349/CEE,   nonché  ogni   impresa   sulla
quale un'impresa   madre eserciti   effettivamente, secondo     le autorità
competenti, un'influenza dominante;     l'impresa   figlia di una     impresa
figlia é considerata tale anche rispetto all'impresa madre capogruppo;
autorità competenti : le autorità nazionali preposte, in forza di legge
o regolamento, all'esercizio del controllo degli enti creditizi.
 ---pagebreak---                                     -/2-
                                 Articolo 2
                            Campo d'applicazione
La presente direttiva si applica agli enti creditizi che hanno ricevuto
l'autorizzazione di cui all'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE, alle
società dì partecipazione finanziaria e alle società di      partecipazione
mista con sede nella Comunità.
Gli  enti  esclusi  a  titolo   permanente  a norma dell'articolo 2   della
direttiva 77/780/CEE, eccettuate, tuttavia, le banche centrali degli Stati
membri, sono considerati enti finanziari ai fini dell'applicazione delle
disposizioni della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                       -4-
                                   Articolo 3
                   Vigilanza su base consolidata degli enti
                                    creditizi
1. Ogni ente creditizio che ha come imprese figlia un ente creditizio o un
   ente   finanziario o che detiene una partecipazione          in detti   enti, é
   sottoposto a vigilanza, nella misura e secondo          le modalità stabilite
   da II'artico lo 5,   sulla   base   della   propria   situazione     finanziaria
   consolidata. Detta vigilanza si effettua almeno nei casi            contemplati
   nei paragrafi 5 e 6.
2. Ogni    ente  creditizio,    la   cui   impresa  madre    é   una   società   di
   partecipazione    finanziaria, é sottoposto, nella misura e secondo           le
   modalità stabilite dall'articolo 5, ad una vigilanza sulla base delia
   situazione    finanziaria   consolidata   della   società   di   partecipazione
   finanziaria. Detta vigilanza si effettua almeno nei casi            contemplati
   nei   paragrafi 5 e 6.    Il consolidamento della situazione        finanziaria
   della società di partecipazione finanziaria non implica in alcun modo
   che le autorità competenti siano tenute ad esercitare una funzione di
   vigilanza sulla società di partecipazione finanziaria           individualmente
   considerata.
3. Gli Stati membri o le autorità competenti preposte alla vigilanza su
   base consolidata in applicazione dell'articolo 4 possono rinunciare, in
   casi   individuali, ad includere nel consolidamento un ente creditizio,
   un ente finanziario o un'impresa di servizi bancari ausiliari, che é
   un'impresa figlia o in cui é detenuta una partecipazione :
        se l'impresa da includere é situata in un paese terzo ove esistono
        ostacoli  di natura giuridica al      trasferimento delle     informazioni
        necessarie; oppure
 ---pagebreak---                                          --&-
       se   l'impresa da     includere nel consolidamento presenta, secondo le
       autorità competenti, un interesse trascurabile rispetto allo scopo
       della vigilanza degli enti creditizi e, in ogni caso, se il totale
       del bilancio dell'ente creditizio o dell'ente finanziario in cui si
       ha la partecipazione rappresenta meno del più basso dei due importi
       seguenti : 10 milioni        di ecu oppure        1 % del      totale   del     bilancio
       dell'ente creditizio o della società di partecipazione finanziaria
       avente    la partecipazione;         più   imprese     che   soddisfino      i criteri
       sopra enunciati devono nondimeno essere incluse nel consolidamento
       qualora     presentino     globalmente        un    interesse     non     trascurabile
       rispetto allo scopo sopra descritto; oppure
       se,    a giudizio     delle  autorità      competenti       preposte    all'esercizio
       della    vigilanza     su   base     consolidata,       il    consolidamente       della
       situazione       finanziaria        dell'impresa         da     includere        sarebbe
        inopportuno    o   fuorvi ante   sotto     il profilo degli        obiettivi      della
       vigilanza degli enti creditizi.
4. In caso di     applicazione     del   primo     trattino    del    terzo   paragrafo,     le
   autorità    competenti     raccoglieranno       comunque      le   informazioni      il  cui
   trasferimento é consentito         e    informeranno      la Commissione        dei   limiti
   fissati da un determinato paese terzo.
   Se  le autorità competenti        di uno Stato membro non             includono un ente
   creditizio,    che   é una    impresa     figlia,    nella     vigilanza     su   una   base
   consolidata    in applicazione       di   uno   dei   casi    previsti    nel    secondo   e
   terzo   trattino    del   paragrafo 3,       le autorità       competenti     dello    Stato
   membro   in cui ha sede      l'ente    in loro     l'esercizio della vigilanza del
   suddetto ente creditizio.
5. La vigilanza     sulla solvibilità, sull'adeguatezza dei                fondi    propri   ai
   rischi    di  mercato     e   il   controllo       dei    grandi     fidi,     quali    sono
   disciplinati dai relativi atti comunitari              in vigore, vengono esercitati
   su base consolidata conformemente             alla presente direttiva. Gli             Stati
 ---pagebreak---                                      -</r-
membri emanano, se del caso, i provvedimenti necessari per               l'inclusione
delle società di partecipazione finanziaria nella vigilanza su base
consolidata, conformemente al paragrafo 2.
Il rispetto dei      limiti di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2 della
direttiva 89/646/CEE forma oggetto di vigilanza e controllo                   in base
alla  situazione      finanziaria    consolidata     o   subconsolidata     dell'ente
creditizio.
La vigilanza su base consolidata deve includere anche tutti i dati e i
fatti la cui conoscenza può essere ritenuta utile per la qualità delia
vigilanza   su base consolidata, ad esempio              i risultati     economici  e
finanziari   del    gruppo.    Ciò   riguarda   non     soltanto    le   informazioni
finanzarie     ma    anche     l'organizzazione        dell'impresa,      l'influenza
esercitata   su altre      imprese da    imprese all'interno di         un gruppo e
resistenza di un adeguato flusso di informazioni.
Le autorità competenti prescrivono, nel complesso delle imprese incluse
nella sfera di vigilanza su una base consolidata a cui è soggetto un
ente  creditizio       in  applicazione    dei   precedenti      paragrafi 1    e  2,
l'istituzione di      adeguati   procedimenti     di    controllo    interno per   la
produzione di informazioni utili per l'esercizio della vigilanza su una
base consolidata.
Fatte salve disposizioni specifiche contenute in altre direttive, gli
Stati   membri    possono    non   applicare   su    una   base   subconsolidata    o
individuale    le norme     del   paragrafo 5    agli    enti   creditizi    che,  in
qualità di imprese madri, sono sottoposti ad una vigilanza su una base
consolidata, nonché a ogni        impresa figlia di tali enti creditizi che
dipende   dalla    loro   autorizzazione    e  vigilanza      ed  é    inclusa  nella
vigilanza su una base consolidata dell'ente creditizio che é l'impresa
 ---pagebreak---     madre. La stessa facoltà di esonero é ammessa allorché                 l'impresa madre
    é una società di partecipazione finanziaria con sede nello stesso Stato
    membro dell'ente creditizio, a condizione che sia soggetta alla stessa
    vigilanza esercitata sugli enti           crediti   e segnatamente       alle norme di
    cui al paragrafo 5.
    In entrambi     i casi    sopra   indicati    devono essere adottate misure           per
    garantire   la ripartizione adeguata del capitale all'interno del gruppo
    bancar io.
8.  Quando un ente creditizio,         impresa figlia di un'impresa madre che sia
    un ente creditizio, é stato autorizzato ed é situato in un altro Stato
    membro,   le autorità competenti         che hanno    rilasciato      l'autorizzazione
    applicano a tale ente        le norme del paragrafo 5 su base            individuale o,
    se del caso, subconsolidata.
9.  Nonostante    il   disposto    del   paragrafo 8,     le autorità      competenti     che
    hanno   rilasciato     l'autorizzazione ad un'impresa          figlia di      un'impresa
    madre,   ente   creditizio,     possono     delegare   con   accordo     bilaterale    la
    propria responsabilità di vigilanza alle autorità competenti che hanno
    rilasciato     I'autorizzazioneaiI'impresa          madre   e    che    esercitano     la
    vigilanza     su    di    essa.     La   Commissione      deve     essere      informata
    dell'esistenza     e del    tenore    di   tali  accordi.    Essa    trasmette     queste
     informazioni alle altre autorità e al Comitato consultivo bancario.
10. Gli  Stati   membri    prevedono che      le autorità    competenti       incaricate di
    esercitare    la vigilanza su una base consolidata possono chiedere alle
     imprese figlie d'un ente creditizio o di una società di partecipazione
    finanziaria     non     compresi     nella    sfera    della    vigilanza       su   base
    consolidata     le  informazioni      di  cui   all'articolo 6.       In   tal   caso  si
    applicano   le procedure di trasmissione e verifica delle                  informazioni,
    previste da tale articolo.
 ---pagebreak---                                        - / * -
                                    Articolo 4
        Autorità competenti preposte all'esercizio del la vigilanza
                            su una base consolidata
1. Se   l'impresa   madre   é   un   ente    creditizio,     la   vigilanza   su  base
   consolidata é esercitata dalle autorità competenti che hanno rilasciato
   a tale ente creditizio        l'autorizzazione di cui all'articolo 3 della
   direttiva 77/780/CEE.
2. Se   l'impresa    madre    di   un    ente     creditizio    é   una   società   di
   partecipazione finanziaria,        la vigilanza su una base consolidata é
   esercitata dalle autorità competenti che hanno rilasciato a tale ente
   creditizio    l'autorizzazione     di    cui    all'articolo 3    della   direttiva
   77/780/CEE.
   Tuttavia, quando     la stessa società di partecipazione             finanziaria è
   l'impresa madre di enti        creditizi     autorizzati    in più di uno Stato
   membro la vigilanza su una base consolidata è esercitata dalle autorità
   competenti dell'ente creditizio autorizzato nello Stato membro ove è
   stata costituita la società di partecipazione finanziaria.
   Qualora   nello   Stato membro ove        é   stata   costituita    la società   di
   partecipazione finanziaria non vi sia un ente creditizio costituito da
   un'impresa   figlia   autorizzata,       le autorità     competenti    degli  Stati
   membri   interessati   (comprese quelle dello Stato membro ove é stata
   costituita la società di partecipazione finanziaria) si concertano allo
   scopo di designare, tra di esse di comune accordo, le autorità che
   eserciteranno    la vigilanza su una base consolidata.             In mancanza di
   accordo,   la vigilanza     su una     base    consolidata    é  esercitata   dalle
   autorità   competenti   che    hanno    rilasciato     l'autorizzazione    all'ente
   creditizio con il totale di bilancio più elevato; a parità di totali di
   bilancio,   la vigilanza su una base consolidata é esercitata                 dalle
   autorità competenti che per prime hanno rilasciato l'autorizzazione di
   cui all'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE.
 ---pagebreak---                                       -4#-
3. Le autorità competenti interessate hanno facoltà di derogare, di comune
   accordo, alle regole di cui al paragrafo 2, primo e secondo comma.
4. Gli  accordi    di  cui   al  paragrafo 2,    terzo   comma   e al  paragrafo 3
   prevedono le misure concrete di cooperazione e di trasmissione delle
   informazioni     idonee   al   conseguimento    degli   scopi   della  presente
   dirett iva.
5. Allorché    negli   Stati   membri   esistono   più   autorità   competenti  ad
   esercitare la vigilanza prudenziale degli enti creditizi e degli enti
   finanziari, gli Stati membri adottano le misure necessarie allo scopo
   di organizzare il coordinamento tra tali autorità.
 ---pagebreak---                                      Articolo 5
                        Forma e portata del consolidamento
1. Le autorità competenti        preposte all'esercizio della vigilanza su una
   base    consolidata     devono    esigere,    ai   fini    della   vigilanza,     il
   consolidamento integrale degli enti creditizi e degli enti finanziari
   costituiti da imprese figlie dell'impresa madre.
   Tuttavia, può essere prescritto il consolidamento proporzionale quando,
   secondo    le autorità competenti, la responsabilità dell'impresa madre
   che detiene una quota di capitale é           limitata a tale quota, a motivo
   della responsabilità degli altri azionisti o soci e della soddisfacente
   solvibilità di questi ultimi. La responsabilità degli altri azionisti o
   soci   deve   essere   chiaramente    stabilita, ove     necessario    a mezzo di
   impegni espressamente sottoscritti.
2. Le autorità competenti        preposte all'esercizio della vigilanza su una
   base    consolidata     devono,    ai   fini   della    vigilanza,     esigere    il
   consolidamento      proporzionale    delle   partecipazioni    detenute     in enti
   creditizi    o    enti   finanziari   diretti    congiuntamente    da    un'impresa
   inclusa nel     consolidamento e da una o più          imprese non     incluse nel
   consolidamento, qualora ne risulti una limitazione della responsabilità
   di   dette   imprese     in  funzione   della   quota   di   capitale    da   queste
   posseduta.
3. Negli    altri   casi   dì   partecipazione    diversi   da   quelli    di   cui  ai
   paragrafi 1 e 2 o quando esiste di fatto una situazione di                 influenza
   notevole, le autorità competenti stabiliscono in quale forma si debba
   effettuare     il   consolidamento.    Esse   hanno   facoltà   di   consentire    o
 ---pagebreak---                                        -IO-
   esigere    il ricorso     al  metodo   dell'equivalenza      nel   caso   in cui   il
   rischio   cui    é  esposto    l'azionista     riguardi    esclusivamente    il   suo
   investimento. Tuttavia questo metodo non costituisce inclusione delie
   imprese in questione nella vigilanza su una base consolidata.
4. Fatti salvi     i paragrafi 1, 2 e 3, le autorità competenti            stabiliscono
   se e in quale forma si debba effettuare il consolidamento nei seguenti
   casi :
        se  un    ente   creditizio,    a   giudizio    delle   autorità    competenti,
        esercita un'influenza notevole su uno o più enti creditizi o enti
        finanziari,     senza   tuttavia    detenere   una   partecipazione o      altri
        legami finanziari in tali enti;
        se due o più enti creditizi o enti             finanziari   sono posti     sotto
        un'unica direzione, senza che questa sia necessariamente stabilita
        per contratto o clausola statutaria;
        se due o più enti        creditizi    o enti    finanziari    hanno organi    di
        amministrazione,      direzione    o  vigilanza    composti     in  maggioranza
        dalle stesse persone.
   Le autorità competenti possono in particolare permettere o prescrivere
    l'applicazione       del     metodo      di     cui     all'artico lo 12       della
   direttiva 83/349/CEE.         Tale     metodo      non     costituisce      tuttavia
   un'inclusione delle       imprese  in questione nella vigilanza su una base
   consolidata.
5. Allorché     la   vigilanza    su  una    base   consolidata     é   prescritta    in
   applicazione dell'articolo 3, paragrafi 1 e 2, le imprese di servizi
   bancari ausiliari sono comprese nel consolidamento negli stessi casi e
   secondo le stesse modalità di cui ai paragrafi 1, 2, 3 e 4 del presente
   art icolo.
 ---pagebreak---                                      -2f-
                                   Articolo 6
         Informazioni da parte di società di partecipazione miste
                             e loro imprese figlie
1. In attesa di ulteriore coordinamento dei metodi di consolidamento gli
   Stati membri stabiliscono che, se l'impresa madre di uno o più enti
   creditizi é una società di partecipazione mista, le autorità competenti
   responsabili    dell'autorizzazione    e   della   vigilanza    di   detti   enti
   impongono alla società di       partecipazione mista e alle sue           imprese
   figlie, rivolgendosi direttamente ad esse oppure tramite enti creditizi
   costituiti da imprese figlie, di comunicare tutte le informazioni utili
   per  l'esercizio    della vigilanza sugli     enti   creditizi    costituiti   da
   imprese figlie.
2. Gli  Stati    membri    prevedono  che    le   autorità    competenti     possono
   procedere, o far procedere mediante revisori esterni, alla verifica in
   loco del le informazioni ricevute dalle società di partecipazione miste
   e dalle loro imprese figlie. Se la società di partecipazione mista o
   una delle   imprese figlie é un'impresa di assicurazione o un'impresa
   prestando   servizi    d'investimento   ci   si  può    avvalere    anche   della
   procedura   di    cui  all'articolo 7,    paragrafo 4.     Se   la   società   di
   partecipazione mista o una delle imprese figlie ha sede in un altro
   Stato membro     diverso   da quello   in cui    ha   sede   l'ente   creditizio
   costituito da un'impresa figlia, la verifica in loco delle informazioni
   avviene con la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 7.
 ---pagebreak---                                         - # -
                                      Articolo 7
            Provvedimenti destinati ad agevolare l'applicazione
                             della presente direttiva
1. Gli  Stati membri      adottano   i provvedimenti      necessari     affinché nessun
   ostacolo   di   natura giuridica       impedisca   alle    imprese     comprese    nella
   sfera   di   vigilanza     su   una   base   consolidata,      o   alle     società   di
   partecipazione mista e alle loro imprese figlie, o alle imprese figlie
   contemplate       dall'articolo 3,       paragrafo 10,        di     scambiarsi       le
   informazioni     utili   all'esercizio della      vigilanza      conformemente      alla
   presente dirett iva.
2. Quando l'impresa madre e l'ente o gli enti creditizi sue imprese figlie
   sono   situati     in  Stati   membri    diversi,    le   autorità      competenti    di
   ciascuno    Stato    membro   si  comunicano    tutte     le   informazioni      atte  a
   consentire    od    agevolare    l'esercizio    della     vigilanza      su    una  base
   consolidata.
   Quando    le  autorità     competenti     dello  Stato     membro     ove    é   situata
   l'impresa madre non esercitino esse stesse              la vigilanza su una base
   consolidata     in forza    dell'articolo 4, esse        possono     essere     invitate
   dalle   autorità     competenti    incaricate   ad   esercitare       la  vigilanza    a
   chiedere a tale impresa madre le informazioni utili all'esercizio della
   vigilanza    su   una   base   consolidata    e  a  trasmetterle        alle    suddette
   autor ita.
3. Gli Stati membri autorizzano lo scambio tra le loro autorità competenti
   delle informazioni di cui al paragrafo 2 restando inteso che, nel caso
   di  società    di   partecipazione     finanziaria, di       enti   finanziari     o di
   imprese di servizi       bancari    ausiliari,   la raccolta o         il possesso di
   informazioni non implica in alcun modo che le autorità competenti siano
   tenute ad esercitare una funzione di vigilanza su tali enti o imprese
   individualmente considerati.
 ---pagebreak---                                         -n-
   Gli   Stati  membri      autorizzano    altresì     lo   scambio    tra    le   autorità
   competenti   delle     informazioni   di   cui   al l'articolo 6,     restando     inteso
   che la raccolta o il possesso di informazioni non implica in alcun modo
   che  le autorità competenti esercitino una funzione di vigilanza sulla
   società di partecipazione mista e           le relative      imprese figlie che non
   sono    enti      creditizi,      o    sulle       imprese      figlie      contemplate
   dall'articolo 3, paragrafo 10.
4. Qualora un ente creditizio, una società di partecipazione finanziaria o
   una  società    di   partecipazione     mista    controllino     una   o   più    imprese
   figlie che sono      imprese di assicurazione o altre           imprese che prestano
   servizi di investimento soggette a procedura autorizzativa, collaborano
   strettamente fra loro le autorità competenti e le autorità alle quali è
   demandata    la     pubblica    funzione     di    vigilanza     sulle      imprese    di
   assicurazione    o sulle suddette       altre    imprese   che offrono       servizi   di
   investimento. Fatte salve         le rispettive competenze,         tali   autorità si
   comunicano   tutte    le informazioni     atte ad agevolare        l'assolvimento dei
   loro   compiti     e   a   garantire    il    controllo     dell'attività       e   della
   situazione   finanziaria      complessiva     delle    imprese   soggette     alla   loro
   vigilanza.
5. Le  informazioni     ricevute    in virtù    delle    disposizioni     della    presente
   direttiva   ed   in particolare     gli   scambi    di   informazioni    tra    autorità
   competenti   da    questa    previsti,   sono     coperti    dal   segreto     d'ufficio
   definito all'articolo 12 della direttiva 77/780/CEE.
6. Le   autorità    competenti      incaricate     della     vigilanza     su    una    base
   consolidata    redigono      un   elenco     delle     società    di    partecipazione
   finanziaria di cui all'articolo 3, paragrafo 2. L'elenco é                    comunicato
   alle autorità competenti degli altri Stati membri ed alla Commissione.
 ---pagebreak---                                      -24-
Qualora,   nell'ambito     dell'applicazione      della    presente   direttiva,    le
autorità   competenti     di   uno  Stato    membro    desiderino   verificare,     in
determinati   casi,   le informazioni      riguardanti    un ente creditizio, una
società di participazione finanziaria, un ente finanziario, un'impresa
di  servizi   bancari    ausiliari,    una   società    di   participazione     mista,
un'impresa     figlia    di    cui    al l'articolo 6,      o   un'impresa      figlia
contemplata   dall'articolo 3, paragrafo 10, situata             in un   altro   Stato
membro,   devono    chiedere    alle   autorità     competenti    dell'altro     Stato
membro che si proceda a tale verifica. Le autorità che hanno ricevuto
la richiesta di verifica devono darvi seguito, nell'ambito della                  loro
competenza, procedendovi       esse stesse o consentendo di procedervi            alle
autorità richiedenti ovvero ad un revisore o ad un perito.
Gli Stati membri prevedono che, fatte salve le norme di diritto penale,
si   possano     irrogare    a   carico     delle    società    di    partecipazione
finanziarie    e   delle   società    di   partecipazione      miste,   o   dei   loro
dirigenti    responsabili,      che   violino     le   disposizioni      legislative,
regolamentari o amministrative emanate           in applicazione     della   presente
direttiva, sanzioni o provvedimenti          intesi a far cessare      le infrazioni
constatate o le loro cause. In taluni casi detti provvedimenti                possono
richiedere      l'intervento     dell'autorità       giudiziaria.      Le    autorità
competenti collaborano strettamente fra di            loro affinché    le sanzioni o
i provvedimenti menzionati permettano di conseguire gli effetti voluti,
in particolare quando la sede sociale di una società di partecipazione
finanziaria o di una società di partecipazione mista non é nel                   luogo
ove si   trova   l'amministrazione      centrale o     lo stabilimento     principale
del la medesima.
 ---pagebreak---                                        -15-
                                     Articolo 8
                                    Paesi terzi
1. La  Commissione,      su  richiesta    di   uno Stato    membro   o  di    propria
   iniziativa, può presentare al Consiglio proposte per negoziare accordi
   con uno o più paesi terzi, allo scopo di concordare              le modalità di
   applicazione della vigilanza su una base consolidata :
       agli enti creditizi       la cui   impresa madre abbia sede in un paese
       terzo e
       agli  enti    creditizi    situati    in un  paese   terzo e    il cui    ente
       creditizio     o    società    di   partecipazione    finanziaria     che   ne
       costituisce l'impresa madre abbia sede nella Comunità.
2. Gli  accordi   di    cui  al   paragrafo 1 sono    volti,    in particolare, a
   garantire la possibilità :
       da un    lato, per     le autorità competenti      degli   Stati   membri   di
       ottenere   le informazioni necessarie alla vigilanza, in base alla
       situazione finanziaria consolidata, di un ente creditizio o di una
       società   di    partecipazione     finanziaria   che   sono   situati    nella
       Comunità e hanno come impresa figlia un ente creditizio o un ente
       finanziario situato al di fuori della Comunità, o              detengono una
       partecipazione in tali enti;
       dall'altro, per le autorità competenti dei paesi terzi di ottenere
       le informazioni necessarie alla vigilanza delle imprese madri la
       cui  sede si     trova sul     loro territorio, che hanno come         impresa
       figlia un ente creditizio o un ente finanziario situato in uno o
       più Stati membri, o che detengono partecipazioni in tali enti.
 ---pagebreak---                                   -u-
3. La Commissione esamina con   il Comitato Consultivo   istituito a norma
   del l'articolo 11 della  direttiva 77/780/CEE  il   risultato   di tali
   negoziati e la situazione che ne deriva.
 ---pagebreak---                                     -u-
                                  Articolo 9
                             Disposizioni finali
1. Gli  Stati   membri   mettono   in  vigore   le  disposizioni   legislative,
   regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva, entro    il 1' gennaio 1993. Essi ne informano immediatamente
   la Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono
   un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
   riferimento   all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Nonostante  le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 5, e finché non
   sarà entrata    in vigore  la direttiva    "adeguatezza  patrimoniale delle
   imprese di investimento e degli enti creditizi", le autorità competenti
   includono nella vigilanza su base consolidata gli enti finanziari che
   si espongono principalmente a rischi       di mercato, secondo metodi    che
   esse stabiliscono tenuto conto della natura specifica dei rischi di cui
   trattasi.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali
   disposizioni    legislative,  regolamentari    e  amministrative   che  essi
   adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
 ---pagebreak---                                      -lj>-
                                  Artlçolo 10
1.  La   direttiva   del   Consigi io 83/350/CEE   é   abrogata,  con   effetto
    dal 1' gennaio 1993.
2.  Nelle disposizioni che seguono, le parole "direttiva 83/350/CEE" sono
    sostituite dalle parole "direttive        /.../CEE:
    - articolo 5 della direttiva 89/299/CEE;
         articolo 12   paragrafo 6,    articolo 13   paragrafo 3,   articolo 15
         paragrafo 2 e artìcolo 18 paragrafo 2 primo comma quinto trattino
         delia direttiva 89/646/CEE;
    - articolo 3 paragrafo 3 della direttiva 89/647/CEE.
3.  All'articolo 1 paragrafo 5 della direttiva 89/646/CEE e all'articolo 2
    paragrafo 1 primo trattino della direttiva 89/647/CEE la definizione di
    autorità competenti é sostituita con la definizione seguente :
    "le autorità   nazionali   preposte,   in forza di    legge o  regolamento,
    al l'esercizio del control lo degli enti creditizi".
                                  Articolo 11
Gìi Stati membri sono destinatari della presente direttiva
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91) 491 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              10
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-549-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78280-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo