CELEX: C2002/056/07
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa C-463/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, presentato il 3 dicembre 2001

2.3.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 56/3
Anonimi Etairia Diacheirisis Energitikou Kai Pathitikou,                          diritto di optare per un’imposizione delle stesse. Quali
3. Società Athinaïki Chartopoiïa AE e 4. G. Tsamasphiros e a.,                    delle operazioni elencate all’art. 13, sub B, lett. d), della
l’Areios Pagos (Grecia) ha sottoposto alla Corte di giustizia                     direttiva 77/388/CEE rientrino in tale fattispecie.
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                            (1) GU L 145, pag. 1.
In considerazione del fatto che l’art. 25 della seconda direttiva
del Consiglio 13 dicembre 1976, 77/91/CE (1), non prevede
alcuna sanzione per la sua eventuale violazione, si chiede
se sia compatibile con le finalità della detta direttiva una
disposizione di diritto nazionale che dichiari valide le azioni
provenienti da un aumento di capitale di società per azioni
disposto con provvedimento ministeriale — aumento invalido                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
in quanto incompatibile con l’art. 25 della stessa direttiva —              finanzhof, con ordinanza 27 settembre 2001, nella causa
qualora tale disposizione preveda, in compenso, un diritto al               KapHag Renditefonds 35 Spreecenter Berlin-Hellersdorf,
pieno risarcimento nei confronti dello Stato per i danni                         3. Tranche GbR contro Finanzamt Charlottenburg
eventualmente subiti in conseguenza di tale aumento di
capitale da coloro che illo tempore erano soci delle dette                                            (Causa C-442/01)
società per azioni. In particolare, se tale diritto al pieno
risarcimento possa essere ritenuto — in considerazione anche                                            (2002/C 56/06)
del lungo periodo intercorso e dei ripetuti aumenti di capitale
succedutisi nel frattempo (in forza di delibere dell’assemblea
generale) — equivalente, ai sensi del diritto comunitario, al
                                                                            Con ordinanza 27 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria
riconoscimento dell’invalidità delle azioni provenienti dall’au-
                                                                            della Corte il 16 novembre 2001, nella causa KapHag Rendite-
mento di capitale invalido.
                                                                            fonds 35 Spreecenter Berlin-Hellersdorf, 3. Tranche GbR
                                                                            contro Finanzamt Charlottenburg, il Bundesfinanzhof ha sotto-
                                                                            posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
(1) GU L 26 del 31.1.1977, pag. 1.                                          questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    Se una società di persone la quale ammette un socio
                                                                                  contro pagamento di un conferimento in denaro contante
                                                                                  fornisca a quest’ultimo una prestazione a titolo oneroso
                                                                                  ai sensi dell’art. 2, n. 1, della direttiva 77/388/CEE (1).
                                                                            2.    Se sia in tal caso configurabile un’operazione accessoria
                                                                                  ai sensi dell’art. 19, n. 2, seconda frase, della direttiva
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                           77/388/CEE e se il soggetto passivo dell’imposta possa
finanzhof, con ordinanza 17 maggio 2001, nella causa                              invocare l’art. 19, n. 2, seconda frase, della direttiva
Finanzamt Groß-Gerau contro MKG-Kraftfahrzeuge-Fac-                               77/388/CEE secondo cui siffatte operazioni accessorie
                          toring GmbH                                             non escludono la deduzione.
                        (Causa C-305/01)                                    (1) GU L 145, pag. 1.
                         (2002/C 56/05)
Con ordinanza 17 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
della Corte il 3 agosto 2001 nella causa Finanzamt Groß-                    tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
Gerau contro MKG-Kraftfahrzeuge-Factoring GmbH, il Bun-                                               3 dicembre 2001
desfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
nità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                                     (Causa C-463/01)
1.    Se una società di factoring impieghi, ai fini di sue                                              (2002/C 56/07)
      operazioni, i beni e servizi da essa ricevuti anche qualora
      essa acquisti crediti assumendo il rischio di insolvenza
      per gli stessi.                                                       Il 3 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. Götz zur Hausen, consulente giuridico
2.    Se al riguardo si tratti di operazioni soggette ad imposta            della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo
      o — in ogni caso anche — di operazioni ai sensi                       presso l’ufficio del sig. Luis Escobar Guerrero, membro del
      dell’art. 13, sub B, lett. d), della direttiva 77/388/CEE(1)          servizio giuridico della Commissione, Centro Wagner, Kirch-
      che possono essere assoggettate ad imposta qualora gli                berg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
      Stati membri abbiano accordato ai soggetti passivi il                 europee un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
 ---pagebreak--- C 56/4                   IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.3.2002
La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:                    Il fatto che i provvedimenti controversi mirino ad obiettivi
                                                                          di politica ambientale non costituisce una giustificazione
                                                                          sufficiente, in ragione del loro carattere sproporzionato. Infatti,
1.     dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha               a partire da una certa distanza, gli oneri ambientali necessaria-
       violato gli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 5       mente connessi con il trasporto superano i vantaggi ecologici
       della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio             legati all’impiego di imballaggi riutilizzabili. Ai fini del presente
       20 dicembre 1994, 94/62/CE (1), sugli imballaggi e i               procedimento non ha importanza quale sia la distanza che
       rifiuti di imballaggio, in connessione con l’art. 28 CE,           costituisce effettivamente tale soglia per le acque minerali, dato
       nonché in forza dell’art. 3, in connessione con l’allegato II,     che la normativa tedesca si applica, in maniera totalmente
       n. 2, lett. d), della direttiva del Consiglio 15 luglio            indipendente dalla distanza del trasporto, a tutte le acque
       1980, 80/777/CEE (2), in materia di ravvicinamento della           minerali da imbottigliare alla fonte, e quindi anche nei casi in
       legislazione degli Stati Membri sull’utilizzazione e la            cui la distanza del trasporto sia maggiore.
       commercializzazione delle acque minerali naturali, aven-
       do il detto Stato membro, mediante i §§ 8(1) e 9(2) del
       regolamento sugli imballaggi del 1998, introdotto un
       sistema per la riutilizzazione degli imballaggi dei prodotti       (1) GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.
       che ai sensi della direttiva 80/777/CEE debbono essere             (2) GU L 229 del 30.8.1980, pag. 1.
       imbottigliati alla fonte;
2.     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese
       del procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                          ster Gerichtshof, con ordinanza 8 novembre 2001, nella
La disciplina di cui ai §§ 8(1) e 9(2) del regolamento                         causa Johann Gruber e Bay Wa Aktiengesellschaft
sugli imballaggi del 1998 è incompatibile, quanto alle acque
minerali naturali da imbottigliare alla fonte, con l’art. 5 della
direttiva sugli imballaggi e con l’art. 28 CE, poiché determina                                     (Causa C-464/01)
una restrizione del commercio non giustificata da motivi di
tutela dell’ambiente. Dal combinato disposto delle norme
nazionali tedesche risulta che i produttori di acque minerali di                                     (2002/C 56/08)
altri Stati membri, intenzionati a commercializzare i loro
prodotti in Germania, hanno interesse ad impiegare imballaggi
riutilizzabili nel caso in cui vogliano sottrarsi all’obbligo di
imporre una cauzione sugli imballaggi da essi distribuiti ed
intendano mantenere la possibilità di partecipare al sistema
                                                                          Con ordinanza 8 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria
generale di ritiro. Infatti, tali norme determinano incontestabil-
mente una situazione di favore per gli imballaggi riutilizzabili          della Corte il 4 dicembre 2001, nella causa Johann Gruber e
                                                                          Bay Wa Aktiengesellschaft, l’Oberster Gerichtshof ha sotto-
rispetto agli imballaggi monouso; tuttavia, eventuali misure
                                                                          posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
nazionali intese a promuovere gli imballaggi riutilizzabili sono
conformi all’art. 5 della direttiva 94/62/CE soltanto qualora             questioni pregiudiziali:
corrispondano anche ai requisiti stabiliti dall’art. 28 CE. La
controversa normativa tedesca costituisce una misura di effetto           1.    Se ai fini della qualità di consumatore ai sensi dell’art. 13
equivalente al pari di una restrizione quantitativa ai sensi                    della Convenzione di Bruxelles, in caso di parziale
dell’art. 28 CE. La distribuzione di acque minerali naturali                    rispondenza della prestazione ad esigenze private, sia
provenienti da altri Stati membri viene resa più difficile e/o più              decisivo il prevalente scopo privato o professionale della
costosa dai provvedimenti nazionali tedeschi. E’ vero che                       prestazione stessa e quali criteri siano determinanti per la
anche i produttori tedeschi devono talvolta trasportare su                      prevalenza dello scopo privato o di quello professionale.
lunghi percorsi imballaggi riutilizzabili vuoti; tuttavia, in caso
di riempimento dei contenitori effettuato fuori della Germania,
la distanza tra il luogo di riempimento e il luogo del consumo            2.    Se per la determinazione dello scopo siano rilevanti le
in Germania è nella maggior parte dei casi sensibilmente                        circostanze obiettivamente riconoscibili dal punto di vista
maggiore rispetto al caso in cui sia il riempimento che il                      della controparte del consumatore.
consumo abbiano luogo in Germania. Ove fosse possibile per
i produttori stranieri di acque minerali prendere parte ad un
sistema di imballaggi riutilizzabili standardizzati, si determine-        3.    Se, in caso di dubbio, un contratto, riconducibile sia
rebbero per i produttori costi di riconversione aggiuntivi e,                   all’attività privata che a quella professionale, debba essere
inoltre, si ridurrebbe in ogni caso la necessità di effettuare il               considerato come un contratto concluso da un consuma-
trasporto di ritorno di imballaggi riutilizzabili vuoti.                        tore.