CELEX: 61982CJ0096
Language: it
Date: 1983-11-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 novembre 1983. # N.V. IAZ International Belgium e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Diritto della concorrenza - marchio di conformità ANSEAU-NAVEWA. # Cause riunite 96-102, 104, 105, 108 e 110/82.

Avis juridique important

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61982J0096

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 NOVEMBRE 1983.  -  NV IAZ INTERNATIONAL BELGIUM E ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIRITTO DELLA CONCORRENZA - MARCHIO DI CONFORMITA'ANSEAU - NAVEWA.  -  CAUSE RIUNITE 96 - 102, 104, 105, 108 E 110/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03369

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - OGGETTO - DARE ALLE IMPRESE INTERESSATE L ' OCCASIONE DI ADEGUARE LE PRATICHE CRITICATE ALLE NORME DEL TRATTATO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 )   2.ATTI DELLE ISTITUZIONI - DECISIONE - DECISIONE PUBBLICATA PRIMA DELLA NOTIFICA AI DESTINATARI - CIRCOSTANZA CHE NON INFICIA LA VALIDITA DELLA DECISIONE  3.CONCORRENZA - INTESE - DIVIETO - CAMPO D ' APPLICAZIONE - RACCOMANDAZIONE DI UN ' ASSOCIAZIONE D ' IMPRESE - INCLUSIONE - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   4.CONCORRENZA - INTESE - NOTIFICA - DISPENSA - PRESUPPOSTI - ACCORDI CHE NON RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE NE L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 3 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 4 , N . 2 )   5.ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - OGGETTO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   6.CONCORRENZA - NORME COMUNI - TRASGRESSIONI - AMMENDE - TRASGRESSIONE COMMESSA ' INTENZIONALMENTE '  - CRITERI   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 15 , N . 2 )   7.CONCORRENZA - NORME COMUNITARIE - TRASGRESSIONI - AMMENDE - COMMISURAZIONE - CRITERI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 15 , N . 2 )        8.CONCORRENZA - NORME COMUNITARIE - TRASGRESSIONI - AMMENDE - COMMISURAZIONE INDIVIDUALE DELLA SANZIONE - CRITERI - TRASGRESSIONE COMMESSA DA PIU IMPRESE - DETERMINAZIONE PREVIA DELL ' IMPORTO COMPLESSIVO DELLE AMMENDE DA INFLIGGERE - AMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 15 , N . 2 )   9.CONCORRENZA - NORME COMUNITARIE - TRASGRESSIONI - AMMENDE - COMMISURAZIONE - CRITERI - SITUAZIONE FINANZIARIA DELL ' IMPRESA - PRESA IN CONSIDERAZIONE - OBBLIGO - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 15 , N . 2 )    

Massima

1 . LO SCOPO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PRELIMINARE E QUELLO DI PREPARARE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CIRCA LE TRASGRESSIONI DELLE NORME SULLA CONCORRENZA , MA DETTO PROCEDIMENTO FORNISCE PURE L ' OCCASIONE ALLE IMPRESE INTERESSATE DI ADEGUARE LE PRATICHE CRITICATE ALLE NORME DEL TRATTATO .   2 . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA PUBBLICATO UNA DECISIONE PRIMA DI NOTIFICARLA AI DESTINATARI , PER QUANTO CRITICABILE SIA UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE , NON INFICIA LA VALIDITA DELLA DECISIONE . UNA VOLTA INFATTI CHE UNA DECISIONE SIA STATA ADOTTATA , ATTI POSTERIORI ALLA SUA ADOZIONE NON POSSONO INFICIARNE LA VALIDITA .   3 . L ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO SI APPLICA DEL PARI ALLE ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE QUALORA LA LORO ATTIVITA O QUELLA DELLE IMPRESE AD ESSE ADERENTI MIRI A PRODURRE GLI EFFETTI CHE ESSO INTENDE REPRIMERE . UNA RACCOMANDAZIONE DI UN ' ASSOCIAZIONE D ' IMPRESE , ANCHE PRIVA DI EFFETTO VINCOLANTE , NON ESULA DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DI DETTA DISPOSIZIONE SE L ' ACCETTAZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE DA PARTE DELLE IMPRESE DESTINATARIE INFLUISCE IN MODO RILEVANTE SUL GIOCO DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO DI CUI TRATTASI .    4 . LA CONDIZIONE CHE UN ACCORDO NON RIGUARDI L ' IMPORTAZIONE NE L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI , CONDIZIONE CUI L ' ART . 4 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 17 SUBORDINA LA DISPENSA DALLA NOTIFICA DELL ' ACCORDO STESSO , VA INTERPRETATA IN RELAZIONE ALLO SPIRITO DELL ' ART . 4 ED AGLI SCOPI DI SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA CHE ESSO PERSEGUE , ESENTANDO DALLA NOTIFICA DEI CONTRATTI I QUALI , PUR POTENDO RICADERE SOTTO L ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO , SI RIVELANO IN VIA GENERALE , DATE LE LORO CARATTERISTICHE , MENO NOCIVI IN RELAZIONE AGLI SCOPI DI DETTA DISPOSIZIONE .   CIO NON VALE PER L ' ACCORDO CHE MIRI A RESTRINGERE IN MISURA RILEVANTE LE IMPORTAZIONI PARALLELE IN UNO STATO MEMBRO E TENDA QUINDI A ISOLARE IL MERCATO NAZIONALE IN MODO INCOMPATIBILE COI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE .   5 . L ' OBBLIGO DI MOTIVARE LA DECISIONE CHE RECHI PREGIUDIZIO , OBBLIGO SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , HA LO SCOPO DI PERMETTERE ALLA CORTE DI SVOLGERE IL PROPRIO SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER STABILIRE SE LA DECISIONE SIA FONDATA O SIA INFICIATA DA UN VIZIO CHE PERMETTA DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA . DI CONSE     GUENZA , L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE E SODDISFATTO QUANDO LA DECISIONE INDICA GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO GIURIDICO DEL PROVVEDIMENTO NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO INDOTTO AD ADOTTARE LA DECISIONE .   6 . I PARTECIPANTI ALL ' ELABORAZIONE DI UN ACCORDO , QUALORA FOSSERO CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE L ' ACCORDO STESSO , DATI IL SUO TENORE , IL SUO CONTESTO GIURIDICO ED ECONOMICO ED IL COMPORTAMENTO DELLE PARTI , AVEVA LO SCOPO DI RESTRINGERE LE IMPORTAZIONI PARALLELE E POTEVA PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI IN QUANTO ERA EFFETTIVAMENTE TALE DA RENDERE PIU DIFFICILI , SE NON IMPOSSIBILI , LE IMPORTAZIONI PARALLELE , ADERENDO ALL ' ACCORDO HANNO AGITO INTENZIONALMENTE , A PRESCINDERE DAL FATTO CHE FOSSERO CONSAPEVOLI DI TRASGREDIRE CON CIO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO .   7 . PER VALUTARE LA GRAVITA DI UNA TRASGRESSIONE OCCORRE TENER CONTO DI UN GRAN NUMERO DI FATTORI IL CUI CARATTERE E LA  CUI IMPORTANZA VARIANO A SECONDA DEI TIPI DI TRASGRESSIONE E DELLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DELLA STESSA . TRA QUESTI FATTORI , A SECONDA DEI CASI , POSSONO RIENTRARE IL VOLUME ED IL VALORE DELLE MERCI OGGETTO DELLA TRASGRESSIONE , NONCHE LE DIMENSIONI E LA POTENZA ECONOMICA DELL ' IMPRESA E , QUINDI , L ' INFLUENZA CHE QUESTA HA POTUTO ESERCITARE SUL MERCATO .   8 . NEL CASO DELL ' INFRAZIONE COMMESSA DA PIU IMPRESE , E COMPATIBILE CON LA COMMISURAZIONE INDIVIDUALE DELLA SANZIONE IL DETERMINARE PREVIAMENTE L ' IMPORTO COMPLESSIVO DELL ' AMMENDA , IN RELAZIONE ALLA GRAVITA DEL PERICOLO CHE L ' INTESA COSTITUIVA PER LA CONCORRENZA E PER GLI SCAMBI NEL MERCATO COMUNE .   9 . NEL COMMISURARE L ' AMMENDA , LA COMMISSIONE NON E OBBLIGATA A TENER CONTO DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL ' IMPRESA . L ' AMMETTERE UN OBBLIGO DEL GENERE SI RISOLVEREBBE NEL PROCURARE UN INGIUSTIFICATO VANTAGGIO CONCORRENZIALE ALLE IMPRESE MENO ADEGUATE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 96-102 , 104 , 105 , 108 E 110/82 , - NV IAZ INTERNATIONAL BELGIUM , CON SEDE IN 1520 LEMBEEK ( BELGIO ), STEENWEG OP BERGEN 216 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 96/82 ),   -NV DISEM E NV WERKHUIZEN GEBROEDERS ANDRIES , TUTTE CON SEDE SOCIALE IN 2800 MALINES ( BELGIO ), EIKESTRAAT 8 , CON L ' AVV . ANTOINE BAETENS , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 97/82 ),       -NV BAUKNECHT , CON SEDE IN 1820 GRIMBERGEN ( BELGIO ), NIJVERHEIDSLAAN 1 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 98/82 ),   -NV ARTSEL , CON SEDE IN 2630 AARTSELAAR ( BELGIO ), BOOMSESTEENWEG , 65 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 99/82 ),   -NV ZANKER , CON SEDE IN 1020 BRUXELLES ( BELGIO ), MOLENBEEKSTRAAT 94 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 100/82 ),   -NV ASOGEM , CON SEDE SOCIALE IN 2630 AARTSELAAR ( BELGIO ), BOOMSESTEENWEG , 65 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 101/82 ),   -NV ETS . J . VAN ASSCHE & CO ., CON SEDE IN 1800 VILVOORDE ( BELGIO ), SCHAARBEEKLEI 636-638 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 102/82 ),   -ROBERT DESPAGNE , TITOLARE DELLA DITTA ETS . DESPAGNE CON SEDE IN 4000 LIEGI ( BELGIO ), RUE DES CARMES 14-16 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 104/82 ),   -SA ATELIERS DE CONSTRUCTIONS ELECTRIQUES DE CHARLEROI ( SIGLA ACEC ), CON SEDE SOCIALE IN SAINT-GILLES LEZ BRUXELLES ( BELGIO ), CHAUSSEE DE CHARLEROI 54 , CON L ' AVV . ANDRE LINDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 105/82 ),   -ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO ASSOCIATION NATIONALE DES SERVICES D ' EAUX ( SIGLA ANSEAU ), CON SEDE IN BRUXELLES , CHAUSSEE DE WATERLOO 255 , CON GLI AVVOCATI ANTOINE BRAUN E FRANCIS HERBERT , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 108/82 ),       -NV MIELE BELGIE , CON SEDE IN 1702 ASSE ( MOLLEM ), ( BELGIO ) INDUSTRIEPARK , RAPPRESENTATA DAGLI AVVOCATI ELISABETH HOFFMANN E BERNARD VAN DE WALLE DE GHELCKE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . GASTON STEIN , 27 , PLACE DE PARIS ( CAUSA 110/82 ),   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 200 , RUE DE LA LOI , BRUXELLES , RAPPRESENTATA DAI SIGG . GIULIANO MARENCO E EUGENIO DE MARCH , MEMBRI DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA D ' AGENTI , ASSISTITI DALL ' AVV . OTTO GROLIG , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

LE UNDICI CAUSE HANNO AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 17 DICEMBRE 1981 RELATIVA AD UNA PROCEDURA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE ( IV/29.995 - NAVEWA-ANSEAU ) ( GU 1982 , L 167 , PAG . 39 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 22 E IL 24 MARZO 1982 , LE RICORRENTI HANNO PROMOSSO , A NORMA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 17 DICEMBRE 1981 , IV/29.995 - NAVEWA-ANSEAU , RELATIVA AD UN PROCEDIMENTO PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE ( GU 1982 , L 167 , PAG . 39 ).    2 LA DECISIONE IMPUGNATA RIGUARDA LA ' CONVENZIONE CONCERNENTE L ' UTILIZZAZIONE DEL MARCHIO DI CONFORMITA NAVEWA-ANSEAU PER LAVABIANCHERIA E LAVASTOVIGLIE '  ( IN PROSIEGUO : ' LA CONVENZIONE ' ), STIPULATA IL 13 DICEMBRE 1978 FRA , DA UN LATO , I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI ESCLUSIVI ISCRITTI A DETERMINATE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA NEL BELGIO , VALE A DIRE LA COMMUNAUTE DE L ' ELECTRICITE ( IN PROSIEGUO : ' CEG ' ), LA FEDERATION DU COMMERCE DE L ' APPAREILLAGE ELECTRIQUE ( IN PROSIEGUO : ' FCAE ' ) E L ' UNION DES FOURNISSEURS DES ARTISANS DE L ' ALIMENTATION ( IN PROSIEGUO : ' UFARAL ' ) E , DALL ' ALTRO , L ' ASSOCIATION NATIONALE DES SERVICES D ' EAU ( IN PROSIEGUO : ' ANSEAU ' ), ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO , CHE RIUNISCE 31 IMPRESE EROGATRICI D ' ACQUA .    3 DETTA CONVENZIONE MIRA AD ORGANIZZARE LA SORVEGLIANZA DELLA CONFORMITA DELLE LAVABIANCHERIA E DELLE LAVASTOVIGLIE AI REQUISITI TECNICI STABILITI , PER TUTELARE LA QUALITA DELL ' ACQUA POTABILE , DAI REGI DECRETI 24 APRILE 1975 E 6 MAGGIO 1966 . QUESTI DECRETI DISPONGONO CHE SOLO GLI APPARECCHI MUNITI DI DETERMINATI DISPOSITIVI E CONFORMI ALLE NORME BELGHE IN MATERIA POSSONO VENIRE ALLAC    CIATI ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DELL ' ACQUA . LE IMPRESE EROGATRICI D ' ACQUA , DI CUI L ' ANSEAU TUTELA GLI INTERESSI COMUNI , HANNO L ' INCARICO DI CURARE L ' OSSERVANZA DI DETTE NORME .    4 LA CONVENZIONE , CHE HA SOSTITUITO UN SISTEMA DI CONTROLLO FONDATO SU ELENCHI INDICANTI I TIPI DI APPARECCHI RICONOSCIUTI CONFORMI ALLE PRESCRIZIONI DEI DECRETI DI CUI SOPRA , CONTEMPLA IL CONTROLLO DEGLI APPARECCHI MEDIANTE ETICHETTE DI CONFORMITA . LA DISTRIBUZIONE DELLE ETICHETTE E AFFIDATA , A NORMA DELLA CONVENZIONE , ALLA CEG , DESIGNATA ALL ' UOPO DA TUTTI I CONTRAENTI . L ' ANSEAU , DAL CANTO SUO , E TENUTA , A NORMA DELLA CONVENZIONE , A CURARE CHE GLI APPARECCHI POSTI IN VENDITA SIANO MUNITI DEL MARCHIO DI CONFORMITA . QUALORA ACCERTI CHE UN APPARECCHIO E SPROVVISTO DI MARCHIO , ESSA DEVE INFORMARE IL VENDITORE CHE L ' APPARECCHIO STESSO NON CORRISPONDE AI REQUISITI PRESCRITTI PER L ' ALLACCIAMENTO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE . L ' ANSEAU DEVE INOLTRE RACCOMANDARE AI PROPRI SOCI DI TENER CONTO DEL CONTENUTO E DELLO SCOPO DELLA CONVENZIONE E DI DARNE NOTIZIA AI CONSUMATORI . NUOVE PARTI POSSONO ADERIRE ALLA CONVENZIONE , A CONDIZIONE DI ESSERE DEL PARI PRODUTTORI O IMPORTATORI ESCLUSIVI .    5 LA CONVENZIONE VENIVA APPLICATA IN MODO CHE LA CEG , UNICA AUTORIZZATA A FORNIRE LE ETICHETTE , LE CONSEGNAVA EFFETTIVAMENTE SOLO A PRODUTTORI ED IMPORTATORI UFFICIALI E CHIEDEVA AI COMMERCIANTI DESIDEROSI DI OTTENERE LE ETICHETTE VUOI LA PROVA DELLA LORO QUALITA DI IMPORTATORI ESCLUSIVI , VUOI LA DESIGNAZIONE DI UN IMPORTATORE ESCLUSIVO NEL BELGIO . L ' ANSEAU , DAL CANTO SUO , CONTROLLAVA ATTIVAMENTE L ' APPOSIZIONE DELLE ETICHETTE ED ATTIRAVA L ' ATTENZIONE DEI COMMERCIANTI E DEI CONSUMATORI SULLE CONSEGUENZE CHE POTEVANO DERIVARE DALL ' ASSENZA DI DETTE ETICHETTE . ESSA FORNIVA INOLTRE ASSISTENZA TECNICA PER IL CONTROLLO DI CONFORMITA DEGLI APPARECCHI SPROVVISTI DI ETICHETTA A CONDIZIONI NETTAMENTE MENO FAVOREVOLI PER I NON ADERENTI ALLA CONVENZIONE CHE PER I MEMBRI DELLA STESSA .    6 IL 15 DICEMBRE 1980 , LA COMMISSIONE INDIRIZZAVA UNA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI AGLI ADERENTI ALLA CONVENZIONE , NELLA QUALE DICHIARAVA L ' INTENZIONE DI ACCERTARE CHE LA CONVENZIONE AVEVA ' PER OGGETTO E PER EFFETTO DI RENDERE IMPOSSIBILI O QUANTO MENO PIU DIFFICILI LE IMPORTAZIONI PARALLELE NEL BELGIO DI LAVABIANCHERIA E DI LAVASTOVIGLIE ' .        7 IL 17 DICEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE ADOTTAVA LA DECISIONE IMPUGNATA CON IL PRESENTE RICORSO . QUESTA DECISIONE DICHIARA CHE DETERMINATE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE 13 DICEMBRE 1978   ' CHE ESCLUDONO , PER GLI IMPORTATORI NON ESCLUSIVI , LA POSSIBILITA DI OTTENERE UN CONTROLLO DELLA CONFORMITA DELLE LAVABIANCHERIA E DELLE LAVASTOVIGLIE , CHE ESSI IMPORTANO IN BELGIO A CONDIZIONI NON DISCRIMINATORIE RISPETTO A QUELLE CONSENTITE AI FABBRICANTI ED AGLI IMPORTATORI ESCLUSIVI , COSTITUISCONO INFRAZIONI ALL ' ART . 85 , PARAGRAFO 1 , DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ' .   ESSA DISPONE CHE GLI ADERENTI ALLA CONVENZIONE DEVONO PORRE FINE ALLE INFRAZIONI CONSTATATE ED INFLIGGE AMMENDE AGLI ADERENTI CHE HANNO PARTECIPATO ALL ' ELABORAZIONE DELLA CONVENZIONE . PER QUEL CHE RIGUARDA LE RICORRENTI , LE AMMENDE SONO FISSATE COME SEGUE : 9 500 ECU PER LE RICORRENTI ASOGEM ( 101/82 ) E DESPAGNE ( 104/82 ); 38 500 ECU PER LE RICORRENTI IAZ ( 96/82 ) DISEM-ANDRIES ( 97/82 ), ARTSEL ( 99/82 ), ZANKER ( 100/82 ) E VAN ASSCHE ( 102/82 ) E 76 500 ECU PER LE RICORRENTI BAUKNECHT ( 98/82 ), ACEC ( 105/82 ), ANSEAU ( 108/82 ) E MIELE ( 110/82 ).    8 A SOSTEGNO DELLA LORO DOMANDA , LE RICORRENTI DEDUCONO DIVERSI MEZZI PARZIALMENTE PARALLELI CHE IN PROSIEGUO SONO ESAMINATI RIUNITI IN GRUPPI .   SULLA VIOLAZIONE DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA E DELLE FORME SOSTANZIALI   9 TUTTE LE RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA MIELE ( 110/82 ), FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE ANZITUTTO DI AVER VIOLATO LE PREROGATIVE DELLA DIFESA E LE FORME SOSTANZIALI , IN PARTICOLARE L ' ART . 4 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1963 N . 99 ( GU PAG . 2268 ), A NORMA DEL QUALE ' NEL DECIDERE , LA COMMISSIONE PRENDE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO QUEGLI ADDEBITI SUI QUALI LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE HANNO AVUTO MODO DI ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA ' .        10 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , LE RICORRENTI ASSUMONO CHE NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SI ATTRIBUISCE ALLA CONVENZIONE L ' OGGETTO E L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE O DI RESTRINGERE LE IMPORTAZIONI PARALLELE , MENTRE NELLA DECISIONE SI INDICA SOLTANTO COME OGGETTO QUELLO DI RISERVARE UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO AGLI IMPORTATORI NON ESCLUSIVI RISPETTO AI PRODUTTORI ED AGLI IMPORTATORI ESCLUSIVI . DI CONSEGUENZA , LA DECISIONE RIGUARDEREBBE UN ADDEBITO CHE NON FIGURAVA NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI E SUL QUALE LE RICORRENTI NON AVREBBERO POTUTO QUINDI ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA .    11 QUESTO MEZZO VA RESPINTO . L ' ESAME DELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI DIMOSTRA CHIARAMENTE CH ' ESSA MIRA A METTERE IN RISALTO LA DISCRIMINAZIONE DI CUI GLI IMPORTATORI PARALLELI SONO OGGETTO RISPETTO AGLI IMPORTATORI ESCLUSIVI . ANALIZZANDO IL COMPORTAMENTO DELLE RICORRENTI ALLA LUCE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DICHIARA ESPRESSAMENTE , PER TRARNE LA CONCLUSIONE CHE L ' ACCORDO RESTRINGE EFFETTIVAMENTE LA CONCORRENZA , CHE QUESTO HA DEL PARI AD OGGETTO L ' IMPEDIRE O IL RESTRINGERE LE IMPORTAZIONI PARALLELE DI LAVABIANCHERIA E DI LAVASTOVIGLIE . NON V ' E QUINDI ALCUNA DISCREPANZA TRA LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI E LA DECISIONE .   SULLA TRASGRESSIONE DEI PRINCIPI DI SANA AMMINISTRAZIONE   12 L ' ANSEAU ( 108/82 ) FA CARICO ALLA COMMISSIONE , IN PRIMO LUOGO , DI NON AVER VERIFICATO IN QUAL MISURA GLI ADERENTI ALLA CONVENZIONE ABBIANO POSTO FINE ALLE TURBATIVE DI CUI SI FACEVA LORO CARICO NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , IN SECONDO LUOGO DI AVERE PUBBLICATO LA DECISIONE PRIMA DI INFORMARE UFFICIALMENTE GLI INTERESSATI .    13 PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRIMA CENSURA , L ' ANSEAU RILEVA DI AVER TRASMESSO ALLA COMMISSIONE , AGLI INIZI DEL 1981 , UN PROGETTO DI MODIFICHE DELLA CONVENZIONE NONCHE IL PROGETTO DI UNA ' CONVENZIONE SPECIALE ' . QUEST ' ULTIMO AVREBBE CONSENTITO ANCHE AGLI IMPORTATORI NON ADERENTI ALLA CONVENZIONE DI OTTENERE ETICHETTE DI CONFORMITA PREVIO VERSAMENTO , FRA L ' ALTRO , DI UNA CERTA SOMMA A TITOLO DI CAUZIONE . IL PROGETTO DEFINITIVO DELLA CONVENZIONE SPECIALE SAREBBE STATO TRASMESSO ALLA COMMISSIONE CON LETTERA DEL 15 LUGLIO 1981 , MA LA COMMISSIONE AVREBBE ADOTTATO LA DECISIONE LITIGIOSA SEI MESI DOPO SENZA RISPONDERE A DETTA LETTERA .        14 LA COMMISSIONE , PUR AMMETTENDO I FATTI ESPOSTI DALL ' ANSEAU , SOSTIENE DI AVER AVUTO BUONI MOTIVI PER NON RISPONDERE ALLA LETTERA DEL 15 GIUGNO 1981 , IN QUANTO AVEVA RAGIONE DI DUBITARE DELL ' EFFETTIVA VOLONTA DELL ' ANSEAU DI EFFETTUARE DELLE MODIFICHE . INFATTI , CON LETTERA 19 MAGGIO 1981 LA COMMISSIONE AVREBBE FORMULATO ALCUNE OBIEZIONI CIRCA IL PROGETTO DI ' CONVENZIONE SPECIALE ' , MA NELLA VERSIONE DEFINITIVA DELLO STESSO NON SE NE SAREBBE TENUTO CONTO . DEL RESTO , DETTA CONVENZIONE SAREBBE STATA POSTA IN VIGORE SOLO DOPO L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE .    15 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE ANZITUTTO OSSERVARE CHE LO SCOPO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PRECONTENZIOSO E QUELLO DI PREPARARE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CIRCA LA TRASGRESSIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA , MA CHE DETTO PROCEDIMENTO FORNISCE PURE L ' OCCASIONE , ALLE IMPRESE INTERESSATE , DI ADEGUARE LE LORO PRATICHE ALLE NORME DEL TRATTATO . E INDUBBIAMENTE DEPLOREVOLE E NON CONFORME AI PRINCIPI DI SANA AMMINISTRAZIONE IL SILENZIO DELLA COMMISSIONE CIRCA IL PROGETTO DI CONVENZIONE SPECIALE CHE LE E STATO SOTTOPOSTO PROPRIO IN VISTA DI UN ADEGUAMENTO DEL GENERE . TUTTAVIA E PACIFICO CHE DETTO PROGETTO NON HA TENUTO CONTO DI TUTTE LE OBIEZIONI DELLA COMMISSIONE . STANDO COSI LE COSE , NON SI PUO CONSIDERARE COME UN VIZIO DI FORMA CHE INFICI D ' ILLEGITTIMITA LA DECISIONE IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA PROSEGUITO IL CARTEGGIO CON LA RICORRENTE PRIMA DI EMANARE LA DECISIONE .    16 QUANTO ALLA CENSURA DI AVER PUBBLICATO LA DECISIONE PRIMA DI NOTIFICARLA AI DESTINATARI , SI DEVE OSSERVARE CHE , PUR SE QUESTO MODO DI PROCEDERE E DEPLOREVOLE , LA DECISIONE ERA GIA STATA ADOTTATA E CHE GLI ATTI POSTERIORI ALLA SUA ADOZIONE NON POSSONO INFICIARNE LA VALIDITA .    17 ANCHE QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SULL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO   18 L ' ANSEAU ( 108/82 ) E LA MIELE ( 110/82 ) SOSTENGONO INOLTRE CHE LA CONVENZIONE NON COSTITUISCE TRASGRESSIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO .        19 ANZITUTTO L ' ANSEAU DEDUCE CHE LA CONVENZIONE NON SI PUO DEFINIRE ' ACCORDO TRA IMPRESE '  AI SENSI DELLA DISPOSIZIONE SUMMENZIONATA . INFATTI L ' ANSEAU SAREBBE UN ' ASSOCIAZIONE D ' IMPRESE CHE NON SVOLGE COME TALE ALCUNA ATTIVITA ECONOMICA . L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO POTREBBE QUINDI APPLICARSI NEI SUOI CONFRONTI SOLO NEI LIMITI IN CUI LE IMPRESE CHE ADERISCONO ALL ' ACCORDO SONO GIURIDICAMENTE VINCOLATE DALLA CONVENZIONE . CIO NON AVVERREBBE , POICHE , A NORMA TANTO DELLA CONVENZIONE QUANTO DEGLI STATUTI DELL ' ANSEAU , QUESTA AVREBBE SOLO IL POTERE DI EMETTERE RACCOMANDAZIONI .    20 LA CORTE COME GIA NELLE SENTENZE 15 MAGGIO 1975 ( FRUBO , 71/74 , RACC . PAG . 563 ) E 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWYCK , 209 , 215 E 218/78 , RACC . PAG . 3125 ), AFFERMA CHE L ' ART . 85 , N . 1 SI APPLICA DEL PARI ALLE ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE QUALORA LA LORO ATTIVITA O QUELLA DELLE IMPRESE AD ESSE ADERENTI MIRI A PRODURRE GLI EFFETTI CHE ESSO INTENDE REPRIMERE . SI EVINCE IN PARTICOLARE DALLA SECONDA SENTENZA CHE UNA RACCOMANDAZIONE , ANCHE SE PRIVA DI EFFETTO VINCOLANTE , NON ESULA DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 SE L ' ACCETTAZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE DA PARTE DELLE IMPRESE DESTINATARIE INFLUISCE IN MODO RILEVANTE SUL GIOCO DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO DI CUI TRATTASI .    21 TENUTO CONTO DI QUESTA GIURISPRUDENZA , SI DEVE SOTTOLINEARE , COME HA GIUSTAMENTE FATTO LA COMMISSIONE , CHE LE RACCOMANDAZIONI EMESSE DALL ' ANSEAU IN FORZA DELLA CONVENZIONE E SECONDO LE QUALI LE IMPRESE ADERENTI DEVONO TENERE CONTO DEL CONTENUTO E DELLO SCOPO DELLA CONVENZIONE E DEVONO DARNE NOTIZIA AI CONSUMATORI HANNO EFFETTIVAMENTE AVUTO LA CONSEGUENZA CHE LE IMPRESE EROGATRICI D ' ACQUA NEGLI AGGLOMERATI DI BRUXELLES , D ' ANVERSA E DI GAND HANNO VERIFICATO PRESSO GLI UTENTI SE LE MACCHINE ALLACCIATE ALLA RETE IDRICA FOSSERO MUNITE DELL ' ETICHETTA DI CONFORMITA . DETTE RACCOMANDAZIONI HANNO QUINDI DETERMINATO IL COMPORTAMENTO DI GRAN PARTE DEI SOCI DELL ' ANSEAU ED HANNO QUINDI ESERCITATO UNA NOTEVOLE INFLUENZA SUL GIOCO DELLA CONCORRENZA .    22 L ' ANSEAU E LA MIELE SOSTENGONO INOLTRE CHE LA DECISIONE NON HA DIMOSTRATO IN MODO CONVINCENTE CHE LA CONVENZIONE AVESSE LO SCOPO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA . ESSE DEDUCONO , A QUESTO PROPOSITO , IN PRIMO LUOGO CHE IL VERO OGGETTO DELLA CONVENZIONE ERA LA SALVAGUARDIA DEL CONTROLLO DI CONFORMITA E LA RIDUZIONE DELLE SPESE AMMINISTRATIVE E , IN SECONDO LUOGO , CHE NON TUTTE LE PARTI AVEVANO L ' INTENZIONE DI RESTRINGERE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA .        23 QUANTO ALLA PRIMA PARTE DELLA TESI DELLE RICORRENTI , SI DEVE OSSERVARE CHE TANTO IL CONTENUTO DELLA CONVENZIONE , QUANTO LA SUA GENESI E LE CIRCOSTANZE DELLA SUA MESSA IN ATTO MANIFESTANO CHIARAMENTE LA VOLONTA DI RISERVARE ALLE IMPORTAZIONI PARALLELE , ONDE OSTACOLARLE , UN TRATTAMENTO MENO FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO ALLE IMPORTAZIONI UFFICIALI .    24 QUESTA CONCLUSIONE DERIVA ANZITUTTO DAL FATTO CHE LA CONVENZIONE E BASATA SU UN SISTEMA UNICO DI CONTROLLO MEDIANTE ETICHETTE DI CONFORMITA , CHE HA SOSTITUITO IL SISTEMA DI CONTROLLO PRECEDENTE BASATO SU ELENCHI DI APPARECCHI AUTORIZZATI , E SUL FATTO CHE SOLO I PRODUTTORI ED IMPORTATORI ESCLUSIVI POSSONO OTTENERE DETTE ETICHETTE . ESSA DISCENDE DEL PARI DA DETERMINATE DICHIARAZIONI FATTE DALLA CEG E DALLA FCAE DURANTE LE RIUNIONI PREPARATORIE . IN DETTE RIUNIONI , INFATTI , LA CEG HA DICHIARATO DI VOLER OTTENERE PER I PROPRI MEMBRI UN TRATTAMENTO CHE LI FAVORISCA RISPETTO AI NON ADERENTI ED HA INDICATO DI CONSIDERARE LA CONVENZIONE IN PROGETTO COME UN '  ' ARMA '  CONTRO LE IMPORTAZIONI PARALLELE . LA FCAE , D ' ALTRO CANTO , HA SOTTOLINEATO CHE IL SISTEMA DEGLI ELENCHI DI APPARECCHI AUTORIZZATI AVEVA L ' INCONVENIENTE CHE LE IMPORTAZIONI PARALLELE SI GIOVAVANO DEL PARI DELL ' AUTORIZZAZIONE OTTENUTA DALL ' IMPORTATORE UFFICIALE , SENZA TUTTAVIA DOVER CONTRIBUIRE ALLE SPESE . INFINE , L ' INTENTO DI OSTACOLARE LE IMPORTAZIONI PARALLELE SI DESUME DEL PARI DALLE AZIONI CHE LA CEG E L ' ANSEAU HANNO CONDOTTO DOPO LA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE , ONDE METTERE IN GUARDIA COMMERCIANTI E CONSUMATORI CONTRO LA VENDITA E L ' ACQUISTO DI APPARECCHI NON MUNITI DELL ' ETICHETTA DI CONFORMITA .    25 DI CONSEGUENZA , TENUTO CONTO TANTO DEL TENORE DELLA CONVENZIONE , QUANTO DEL SUO CONTESTO GIURIDICO ED ECONOMICO , NONCHE DEL COMPORTAMENTO DELLE PARTI CONTRAENTI , LA CONVENZIONE HA LO SCOPO DI RESTRINGERE IN MISURA RILEVANTE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE , NONOSTANTE ESSA MIRI NEL CONTEMPO A TUTELARE LA PUBBLICA SANITA ED A RIDURRE IL COSTO DEL CONTROLLO DI CONFORMITA . QUESTA CONSTATAZIONE CONSERVA IL SUO VALORE ANCHE SE L ' INTENZIONE DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA NON E STATA PROVATA NEI CONFRONTI DI TUTTI GLI ADERENTI ALLA CONVENZIONE .    26 L ' ANSEAU E LA MIELE SOSTENGONO ANCORA CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO DICHIARATO NELLA DECISIONE , LA CONVENZIONE NON AVEVA EFFETTI RESTRITTIVI PER LA CONCORRENZA .        27 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO SI DESUME CHE LA CONVENZIONE E ATTA A RENDERE PIU DIFFICILI , SE NON IMPOSSIBILI , LE IMPORTAZIONI PARALLELE DI LAVABIANCHERIA E LAVASTOVIGLIE E PUO QUINDI PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI . DATO CHE DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA QUOTA DI MERCATO DETENUTA DALLE IMPRESE ADERENTI E DI CIRCA IL 90 % E QUINDI MOLTO RILEVANTE , SE NE DEVE CONCLUDERE CHE LA CONVENZIONE AVEVA EFFETTI RESTRITTIVI PER LA CONCORRENZA .    28 DA QUESTE CONSIDERAZIONI DISCENDE DEL PARI CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE L ' ANSEAU , LA CONVENZIONE INCIDE SULL ' INTERSCAMBIO COMUNITARIO IN MISURA CHE VA CONSIDERATA RILEVANTE .    29 ANCHE QUESTO GRUPPO DI MEZZI VA QUINDI DISATTESO .   SULLA MANCATA APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO   30 TUTTE LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE NON POTEVA RIFIUTARE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO , OBIETTANDO CHE LA CONVENZIONE NON ERA STATA NOTIFICATA CONFORMEMENTE ALL ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 . A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , ESSE DEDUCONO CHE LA CONVENZIONE ERA DISPENSATA DALL ' OBBLIGO DI NOTIFICA A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO SUMMENZIONATO , IN QUANTO ERA UN ACCORDO PURAMENTE NAZIONALE AL QUALE ADERIVANO SOLTANTO IMPRESE DI UN SOLO STATO MEMBRO E CHE INOLTRE NON RIGUARDAVA NE L ' IMPORTAZIONE NE L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI .    31 SECONDO LA COMMISSIONE , QUEST ' ULTIMA CONDIZIONE VA INTERPRETATA IN RELAZIONE ALLO SCOPO DELLA DISPOSIZIONE IN ESAME , VALE A DIRE LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA A FAVORE DELLE INTESE MENO DANNOSE PER GLI SCOPI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO . CIO PERO NON SI POTREBBE DIRE DELLA CONVENZIONE , IL CUI SCOPO SAREBBE QUELLO DI ELIMINARE LE IMPORTAZIONI PARALLELE . LA COMMISSIONE CONTESTA INOLTRE IL CARATTERE PURAMENTE NAZIONALE DELLA CONVENZIONE , DATA LA PARTECIPAZIONE DELLA SOCIETA TEDESCA BBC HAUSGERATE GMBH , LA QUALE AVREBBE NEL BELGIO SOLO UNA SUCCURSALE NON AUTONOMA .    32 E OPPORTUNO RILEVARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , GLI ACCORDI STIPULATI DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO E PER I QUALI GLI     INTERESSATI INTENDONO FRUIRE DELL ' ART . 85 , N . 3 , VANNO NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE , IN MANCANZA DI CHE NON E POSSIBILE EMANARE UNA DECISIONE CON LA QUALE SI APPLICA DETTO ARTICOLO . TUTTAVIA , L ' ART . 4 , N . 2 DI DETTO REGOLAMENTO DISPENSA DALLA NOTIFICA GLI ACCORDI AI QUALI PARTECIPANO SOLO IMPRESE DI UN UNICO STATO MEMBRO E CHE INOLTRE NON RIGUARDINO NE L ' IMPORTAZIONE NE L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI .    33 SI DEVE QUINDI ACCERTARE SE I DUE PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO 17/62 SUSSISTANO , FERMO RESTANDO CHE , IN MANCANZA DI UNO DI ESSI , LA CONVENZIONE NON POTEVA FRUIRE DELL ' ART . 85 , N . 3 , IN QUANTO NON ERA STATA NOTIFICATA A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 1 DI DETTO REGOLAMENTO .    34 A QUESTO PROPOSITO BASTA OSSERVARE CHE LA CONVENZIONE NON SODDISFA LA CONDIZIONE CHE L ' ACCORDO NON RIGUARDI NE L ' IMPORTAZIONE NE L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI . COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 3 FEBBRAIO 1976 ( FONDERIES ROUBAIX-WATTRELOS , 63/75 , RACC . PAG . 111 ), QUESTA CONDIZIONE VA INTERPRETATA IN RELAZIONE ALLO SPIRITO DELL ' ART . 4 ED AGLI SCOPI DI SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA CH ' ESSO PERSEGUE , ESENTANDO DALLA NOTIFICA DEI CONTRATTI CHE , PUR POTENDO RICADERE SOTTO L ' ART . 85 , N . 1 , SI RIVELANO IN VIA GENERALE , PER LE LORO CARATTERISTICHE , MENO NOCIVI IN RELAZIONE AGLI SCOPI DI DETTA DISPOSIZIONE .    35 NELLA PRESENTE FATTISPECIE LA CONVENZIONE MIRA , COME E STATO ACCERTATO SOPRA , A RESTRINGERE NOTEVOLMENTE LE IMPORTAZIONI PARALLELE NEL BELGIO DI LAVASTOVIGLIE E DI LAVABIANCHERIA E TENDE QUINDI AD ISOLARE IL MERCATO BELGA IN MODO INCOMPATIBILE CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE . ESSA RIGUARDA QUINDI L ' IMPORTAZIONE IN MISURA CHE NON PUO VENIR CONSIDERATA POCO NOCIVA . ESSA NON PUO QUINDI VENIR DISPENSATA DALLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 E , PER MANCANZA DELLA NOTIFICA A NORMA DEL N . 1 DI DETTO ARTICOLO , NON PUO FRUIRE DELL ' ESENZIONE DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 .    36 LE RICORRENTI HANNO ANCORA SOSTENUTO IN QUESTO CONTESTO CHE LA DECISIONE TRASGREDISCE L ' ART . 190 DEL TRATTATO , IN QUANTO NON MOTIVA IN MODO ADEGUATO IL RIFIUTO DI APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO .        37 NEMMENO QUESTO MEZZO PUO VENIRE ACCOLTO . SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , L ' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE CHE ARRECA PREGIUDIZIO , SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , HA LO SCOPO DI PERMETTERE ALLA CORTE DI SVOLGERE IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER STABILIRE SE LA DECISIONE SIA FONDATA O SE SIA INFICIATA DA UN VIZIO CHE PERMETTA D ' IMPUGNARLA E DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA . DI CONSEGUENZA , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 SUMMENZIONATA , L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE E SODDISFATTO QUANDO LA DECISIONE INDICA GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO GIURIDICO DEL PROVVEDIMENTO NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO INDOTTO AD ADOTTARE LA DECISIONE .    38 E QUESTO IL CASO NOSTRO . LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE INDICA CHIARAMENTE CHE L ' ART . 85 , N . 3 , NON POTEVA VENIR APPLICATO IN QUANTO LA CONVENZIONE , SOGGETTA ALL ' OBBLIGO DI NOTIFICA PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI , NON ERA STATA NOTIFICATA CONFORMEMENTE ALL ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 E CHE , IN OGNI MODO , NON SUSSISTEVANO I PRESUPPOSTI CONTEMPLATI DALLO STESSO ART . 85 , N . 3 .    39 ANCHE QUESTI MEZZI VANNO QUINDI DISATTESI .   SULLE AMMENDE   40 QUANTO ALLE AMMENDE INFLITTE , TUTTE LE RICORRENTI SOSTENGONO IN PRIMO LUOGO CHE UN ACCORDO DISPENSATO DA NOTIFICA A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 NON PUO COMPORTARE L ' IRROGAZIONE DI AMMENDE . QUANTO MENO IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO OSTEREBBE NELLA FATTISPECIE ALL ' IRROGAZIONE DI AMMENDE , GIACCHE LA COMMISSIONE STESSA AVREBBE DATO L ' IMPRESSIONE CHE GLI ACCORDI DISPENSATI DA NOTIFICA NON POSSONO VENIRE COLPITI DA AMMENDE .    41 A QUESTO PROPOSITO BASTERA RICORDARE CHE , COME SI E DETTO SOPRA , LA CONVENZIONE NON ERA DISPENSATA DA NOTIFICA .    42 IN SECONDO LUOGO , LE RICORRENTI ASSUMONO CHE UN ' AMMENDA NON AVREBBE DOVUTO VENIRE LORO INFLITTA O QUANTO MENO CHE IL SUO IMPORTO DOVREBBE VENIRE RIDOTTO IN QUANTO , CONTRARIAMENTE A QUANTO SI DICHIARA NELLA DECISIONE , L ' INFRA    ZIONE NON SAREBBE STATA COMMESSA INTENZIONALMENTE O PER GRAVE NEGLIGENZA . PIU SPECIFICAMENTE , TUTTE LE RICORRENTI , SALVO L ' ANSEAU , SOSTENGONO DI NON AVER AGITO INTENZIONALMENTE , COME SI DICHIARA INVECE NELLA DECISIONE , POICHE NON SI ERANO RESE CONTO DELLO SCOPO ANTICONCORRENZIALE DELLA CONVENZIONE ALLA CUI ELABORAZIONE PER DI PIU ESSE HANNO PRESO PARTE SOLO PASSIVAMENTE O NON HANNO ADDIRITTURA PARTECIPATO AFFATTO . L ' ANSEAU , DAL CANTO SUO , CONTESTA DI AVER COMMESSO UNA GRAVE NEGLIGENZA COME QUELLA DI CUI LE SI FA CARICO NELLA DECISIONE , POICHE LO SCOPO ANTICONCORRENZIALE NON DERIVA DALLA CONVENZIONE STESSA ED ESSA NON ERA STATA AL CORRENTE DELLE INTENZIONI DELLE CONTROPARTI .    43 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LE RICORRENTI ERANO CONSAPEVOLI , O QUANTO MENO AVREBBERO DOVUTO ESSERLO , DELLO SCOPO DELLA CONVENZIONE RESTRITTIVO DELLA CONCORRENZA , DATO CHE HANNO AVUTO O AVREBBERO POTUTO AVERE CONOSCENZA DELLE DICHIARAZIONI FATTE IN PARTICOLARE DALLA CEG NELLE RIUNIONI PREPARATORIE , AL PIU TARDI NEL LEGGERE IL PROCESSO VERBALE .    44 SI DEVE OSSERVARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 15 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , LA COMMISSIONE MEDIANTE DECISIONE PUO INFLIGGERE ALLE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE AMMENDE QUALORA , INTENZIONALMENTE O PER NEGLIGENZA , ESSE TRASGRESDISCANO LE NORME SULLA CONCORRENZA SANCITE DAL TRATTATO .    45 NELLA FATTISPECIE , DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE TUTTI I PARTECIPANTI ALL ' ELABORAZIONE DELLA CONVENZIONI ERANO CONSAPEVOLI CHE QUESTA , DATI IL SUO TENORE , IL SUO CONTESTO GIURIDICO ED ECONOMICO ED IL COMPORTAMENTO DELLE PARTI , AVEVA LO SCOPO DI RESTRINGERE LE IMPORTAZIONI PARALLELE E POTEVA PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI IN QUANTO ERA EFFETTIVAMENTE TALE DA RENDERE PIU DIFFICILI , SE NON IMPOSSIBILI , LE IMPORTAZIONI PARALLELE . ADERENDO ALLA CONVENZIONE , ESSI HANNO QUINDI AGITO INTERZIONALMENTE , A PRESCINDERE DAL FATTO CHE SI SIANO RESI CONTO DI CONTRAVVENIRE CON CIO AL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO .    46 QUESTA CONCLUSIONE NON PUO VENIR SCALZATA DALLA CIRCOSTANZA , ADDOTTA DA TALUNE RICORRENTI , CHE ESSE NON HANNO ASSISTITO A TUTTI I NEGOZIATI CHE SONO SFO    CIATI NELLA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE , GIACCHE IL CONTENUTO ESSENZIALE DI DETTI NEGOZIATI EMERGEVA CHIARAMENTE DAI PROCESSI VERBALI , ACCESSIBILI A TUTTE LE PARTI .    47 STANDO COSI LE COSE , LA TESI DELLE RICORRENTI , SECONDO LA QUALE LA TRASGRESSIONE NON SAREBBE STATA COMMESSA INTENZIONALMENTE , O , QUANTO MENO , PER GRAVE NEGLIGENZA , NON PUO VENIR ACCOLTA , DI GUISA CHE ANCHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO .    48 IN TERZO LUOGO TUTTE LE RICORRENTI , SALVO LA MIELE , SOSTENGONO CHE L ' AMMENDA SAREBBE STATA COMMISURATA IN MODO ERRONEO .    49 PIU PARTICOLARMENTE TUTTE LE RICORRENTI , SALVO L ' ANSEAU , FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VALUTATO ERRONEAMENTE LA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE SOTTO IL PROFILO TANTO DELLA PERICOLOSITA DELL ' ACCORDO , QUANTO DEL GRADO DI RESPONSABILITA DELLE SINGOLE IMPRESE INTERESSATE . A SOSTEGNO DI QUESTA TESI ESSE DEDUCONO , IN PRIMO LUOGO , LA NOTEVOLE DISCORDANZA FRA L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA E LA QUOTA RISPETTIVAMENTE DETENUTA DALLE IMPRESE SUL MERCATO E , IN SECONDO LUOGO , LA CIRCOSTANZA CHE LA CONVENZIONE NON HA FINORA PREGIUDICATO IN MISURA RILEVANTE GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .    50 LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE METTE IN LUCE CHE LA COMMISSIONE , NEL COMMISURARE LE AMMENDE , HA TENUTO CONTO ANZITUTTO DEL FATTO CHE SI TRATTA DI UNA TRASGRESSIONE GRAVE IN QUANTO OSTACOLA LE IMPORTAZIONI PARALLELE E CREA PER QUESTO FATTO BARRIERE ARTIFICIALI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . FISSANDO LE SINGOLE AMMENDE IN 9 500 , 38 500 E 76 500 ECU , LA COMMISSIONE SI E ORIENTATA , SECONDO LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE , SULLA POSIZIONE RISPETTIVA DELLE SINGOLE IMPRESE SUL MERCATO DI CUI TRATTASI , PARTENDO DALL ' IPOTESI CHE TUTTE LE IMPRESE CHE HANNO PARTECIPATO ALL ' ELABORAZIONE DELLA CONVENZIONE HANNO UGUALE RESPONSABILITA PER IL SOLO FATTO DI AVER PARTECIPATO ALLA CONVENZIONE .    51 DINANZI ALLA CORTE , LA COMMISSIONE HA PRECISATO DI AVER DETERMINATO ANZITUTTO , NEL COMMISURARE LE AMMENDE , L ' IMPORTO COMPLESSIVO DELLE AMMENDE DA IRROGARSI A TUTTE LE IMPRESE RESPONSABILI , APPLICANDO L ' ALIQUOTA DELL ' 1,5 % DEL VALORE DELLE LAVABIANCHERIA E DELLE LAVASTOVIGLIE IMPORTATE NEL BELGIO DAGLI ALTRI STATI MEMBRI . QUESTA SOMMA E STATA POI RIPARTITA FRA LE IMPRESE INTERESSATE ,     SUDDIVISE ALL ' UOPO IN TRE CATEGORIE , A SECONDA DELLA QUANTITA DI ETICHETTE DI CONFORMITA ORDINATE ALL ' ANSEAU .    52 COME LA CORTE HA DECISO NELLA SENTENZA 7 GIUGNO 1983 ( PIONEER E.A . 100-103/80 , RACC . PAG . 1825 ) E NECESSARIO , PER VALUTARE LA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE , TENER CONTO DI UN GRAN NUMERO DI FATTORI IL CUI CARATTERE E LA CUI IMPORTANZA VARIANO A SECONDA DEL TIPO DI TRASGRESSIONE COMMESSA E DELLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DELLA STESSA . FRA QUESTI FATTORI , A SECONDA DEI CASI , POSSONO RIENTRARE IL VOLUME ED IL VALORE DELLE MERCI OGGETTO DELLA TRASGRESSIONE NONCHE LE DIMENSIONI E LA POTENZA ECONOMICA DELL ' IMPRESA E QUINDI L ' INFLUENZA CHE QUESTA HA POTUTO ESERCITARE SUL MERCATO . LA CORTE INOLTRE , SIN DALLA SENTENZA 15 LUGLIO 1970 ( BOEHRINGER MANNHEIM , 45/69 , RACC . PAG . 769 ), HA CONSIDERATO COMPATIBILE CON LA COMMISURAZIONE INDIVIDUALE DELLA SANZIONE LA PREVENTIVA DETERMINAZIONE DELL ' IMPORTO COMPLESSIVO DELL ' AMMENDA , FISSATO IN RELAZIONE ALLA GRAVITA DEL PERICOLO CHE L ' INTESA COSTITUIVA PER LA CONCORRENZA E PER GLI SCAMBI NEL MERCATO COMUNE .    53 ALLA LUCE DI QUESTA GIURISPRUDENZA NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVERE ANZITUTTO STABILITO , TENUTO CONTO DELLA PERICOLOSITA DELLA CONVENZIONE , L ' IMPORTO COMPLESSIVO DELLE AMMENDE DA IRROGARSI , APPLICANDO A TALE SCOPO AL VALORE DELLE IMPORTAZIONI L ' ALIQUOTA PRESCELTA . LA COMMISSIONE HA POI AGITO CORRETTAMENTE RIPARTENDO IN SEGUITO QUESTA SOMMA COMPLESSIVA TRA LE IMPRESE RESPONSABILI , SUDDIVIDENDOLE IN GRUPPI IN BASE AL NUMERO DELLE ETICHETTE ORDINATE . GLI ARGOMENTI RELATIVI ALL ' ERRONEA VALUTAZIONE DELLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE VANNO QUINDI DISATTESI .    54 LA RICORRENTE DISEM-ANDRIES SOSTIENE INOLTRE CHE VI E STATO UN ERRORE DI VALUTAZIONE IN QUANTO LA COMMISSIONE , NEL COMMISURARE L ' AMMENDA INFLITTALE , NON HA TENUTO CONTO DELLA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA .    55 NEMMENO QUESTO ARGOMENTO PUO VENIRE ACCOLTO . COME HA GIUSTAMENTE OSSERVATO LA COMMISSIONE , L ' AMMETTERE UN OBBLIGO DEL GENERE SI RISOLVEREBBE INFATTI NEL PROCURARE UN INGIUSTIFICATO VANTAGGIO CONCORRENZIALE ALLE IMPRESE MENO ADEGUATE ALLE CONDIZIONI DEL MERCATO .        56 L ' ANSEAU , DAL CANTO SUO , SI DUOLE CHE LA DECISIONE NON ABBIA TENUTO CONTO DEL FATTO CH ' ESSA NON SVOLGE UN ' ATTIVITA ECONOMICA PROPRIA NE HA TRATTO UN PROFITTO FINANZIARIO DALL ' APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE E CHE INOLTRE L ' INFRAZIONE ACCERTATA ERA GIA CESSATA ALLA DATA DELL ' ADOZIONE DELLA DECISIONE .    57 LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE METTE IN LUCE A QUESTO PROPOSITO CHE L ' AMMENDE INFLITTA ALL ' ANSEAU , D ' IMPORTO PARI A QUELLO DELLE AMMENDE MASSIME INFLITTE ALLE IMPRESE CHE HANNO ADERITO ALLA CONVENZIONE , E STATA FISSATA TENENDO PRESENTE , DA UN LATO , CHE SULL ' ANSEAU RICADE LA MAGGIORE RESPONSABILITA , MA CHE , D ' ALTRO CANTO , VA TENUTO PRESENTE CH ' ESSA E UN ' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO .    58 QUESTO MODO DI PROCEDERE VA CONSIDERATO CORRETTO , MALGRADO L ' ANSEAU SIA UN ' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO , TENUTO CONTO IN PARTICOLARE DELLA PARTE DI PROTOGONISTA CHE ESSA HA AVUTO NELLA PREPARAZIONE E NELL ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE .    59 PER QUANTO RIGUARDA INFINE L ' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SI DICHIARA NELLA DECISIONE , L ' INFRAZIONE ERA GIA CESSATA ALLA DATA DELLA DECISIONE , BASTA RICORDARE CHE NON E STATA EFFETTUATA ALCUNA MODIFICA DELLA CONVENZIONE CHE POTESSE METTER FINE ALLA TRASGRESSIONE PRIMA CHE LA DECISIONE VENISSE ADOTTATA .    60 ANCHE QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .    61 POICHE NESSUNO DEI MEZZI DEDOTTI DALLE RICORRENTI E STATO ACCOLTO , I PRESENTI RICORSI VANNO RESPINTI NEL LORO COMPLESSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  62 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , SE PIU PARTI RIMANGONO SOCCOMBENTI , LA CORTE DECIDE SULLA RIPARTIZIONE DELLE SPESE .        63 LE RICORRENTI , ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI , VANNO CONDANNATE ALLE SPESE . CIASCUNA DI ESSE SOPPORTERA UNA PARTE DELLE SPESE DELLA COMMISSIONE PROPORZIONALE ALLA PERCENTUALE DELL ' AMMENDA AD ESSA INFLITTA RISPETTO AL TOTALE DELLE AMMENDE INFLITTE A TUTTE LE RICORRENTI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLE RICORRENTI . CIASCUNA DI ESSE SOPPORTERA LA PARTE DELLE SPESE DELLA COMMISSIONE CORRISPONDENTE ALLA PERCENTUALE DELL ' AMMENDA AD ESSA INFLITTA RISPETTO AL TOTALE DELLE AMMENDE INFLITTE A TUTTE LE RICORRENTI .