CELEX: C1999/333/30
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa C-311/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Roma con ordinanza 1 luglio 1999, nel procedimento penale a carico di Armando Caterino

C 333/14                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
1.      Quando i contenuti della direttiva siano stati ripresi, ai             3.     Se sia consentito ovvero necessario determinare il rischio
fini della trasposizione nel diritto nazionale (nella specie, per              estero sulla base di proprie relazioni, esperienze o informazioni
mezzo della legge tedesca di attuazione della direttiva; in                    ovvero sulla base di ricerche di settore o di tabelle di rating,
prosieguo: la «BiRiLiG)»), dalla normative nazionale applicabile               ovvero sulla base di una combinazione di tali metodi o di altri
a tutto il settore (nella specie, artt. 238 e seguenti dell’HGB),              criteri di stima.
anche qualora il testo legislativo non abbia ripreso il principio
della «true and fair view» (fedeltà e trasparenza), sancito dal                4.     Se un rischio possa essere preso in considerazione,
preambolo e dall’art. 2 della direttiva (v., per le fattispecie
diverse dalle società di capitali, l’art. 264, secondo comma, e                a) anche qualora sussistesse all’atto della conclusione dell’o-
l’art. 289, primo comma, dell’HGB).                                                 perazione sottostante e
2.      Quando la normative tributaria nazionale (nella specie,                b) qualora risulti maggiore, in ragione di un multiplo, rispetto
l’art. 5, primo comma, primo periodo, della legge tedesca sulle                     all’utile o al margine ricavabile dall’operazione (nei cave di
imposte sui redditi — in prosieguo: «EStG» —, nel combinato                         specie, interesse su fideiussione per un periodo inferiore
disposto con l’art. 8, primo comma, della legge tedesca sulle                       all’anno).
imposte sui redditi delle persone giuridiche — in prosieguo:
«KStG» — e dell’art. 7 della legge tedesca sulle imposte sui                   5.     Se il rischio estero ed il rischio di solvibilità debbano
redditi di impresa — in prosieguo: «GewStG» — attribuisca                      essere considerati singolarmente, con riguardo allo stesso
rilievo, ai fini della determinazione degli utili delle imprese                credito, mediante rettifica ovvero mediante costituzione di una
commerciali soggetti all’obbligo di presentazione del bilancio,                riserva e debbano essere quindi espressi in un unico importo
ai principi di corretta contabilità, e                                         ovvero in importi separati.
a) laddove tali principi siano disciplinati dalla normativa                    6.     Se si ammissibile una combinazione dei metodi di
     armonizzata (contenuta nella BiRiLiG) applicabile a tutte                 prevenzione dei rischi, anche quando un rischio venga determi-
     le imprese commerciali (artt. 238 e seguenti dell’HGB),                   nato singolarmente e l’altro forfettariamente.
     ovvero
b) laddove risultino pertinenti le specifiche disposizioni in                  7.     Se une doppia prevenzione dei rischi venga correttamen-
     materia di bilancio previste per le società di capitali                   te evitata assumendo, una volte considerato un rischio, solo il
     (artt. 264 e seguenti dell’HGB).                                          residuo valve aritmetico del credito quale parametro ai fini
                                                                               della determinazione dell’altro rischio.
3.      Quando la legge nazionale tributaria faccia riferimento,
in altro contesto, a nozioni o criteri della normativa nazionale
sui bilanci.                                                                   III. Rideterminazione del valve
II. L’iscrizione in bilancio dei rischi sui crediti                            1.     Se, al di là del valve letterale dell’art. 31, n. 1, lett. c), bb,
                                                                               della direttiva (art. 252, primo comma, n. 4, primo periodo,
1.      Se, nel caso di crediti concessi all’estero debba essere               dell’HGB), debbano essere presi in considerazione, ai fini della
applicato in bilancio un coefficiente di rettifica per il relativo             rideterminazione del valve, non solamente gli incrementi,
paese (rischio sui cambi, rischio sui trasferimenti) e, precisamen-            bensı̀ anche le diminuzioni del rischio.
te, con riguardo sia all’attivo, da operarsi mediante svalutazione
dei crediti esteri (artt. 19, 39, n. 1, lett. b)-c), della direttiva, art.     2.     Se un rimborso del credito intervenuto tra il giorno di
253, terzo e quarto comma, dell’HGB), sia al passivo, da attuarsi              chiusura del bilancio ed il giorno di compilazione del bilancio
mediante la costituzione di riserve (art. 20, n. 1, della direttiva,           costituisca un fattore che imponga di procedere (retroattiva-
art. 249, primo comma, primo capoverso, dell’HGB), relativa-                   mente) alla rideterminazione del valve e non solo che incida
mente alle passività eventuali risultanti da operazioni fideiusso-             sul valve unicamente nell’esercizio in cui si sia verificato il
rie o garanzie su crediti esteri di terzi (art. 14, della direttiva,           rimborso stesso.
art. 251 dell’HGB; «risk subparticipation agreement»).
2.      Se sia compatibile con l’obbligo di valutazione singola                3.     Se, ai fini della rideterminazione dei rischi che risultino
delle voci di bilancio (art. 31, n. 1, lett. e), della direttiva,              di importanza relativamente ridotta per l’impresa interessata,
art. 252, primo comma, n. 3, dell’HGB), prendere in considera-                 possa essere assunto a criterio di riferimento, anziché il
zione i rischi, anziché mediante singole rettifiche ovvero                     periodo sino alla sottoscrizione del bilancio ovvero sino
singole riserve, alternativamente mediante rettifiche ovvero                   all’accertamento del risultato dell’esercizio, il giorno in cui sia
riserve forfettariamente determinate, anche quando nel singolo                 stata conclusa la valutazione della voce di bilancio interessata.
caso l’insolvenza non sia maggiormente probabile:
a) se il rischio di solvibilità non manifesto, bensı̀ meramente
     latente possa essere preso in considerazione mediante
     una rettifica, e, precisamente, non solo sotto forma di
     svalutazione di un credito, bensı̀ anche per mezzo della                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     costituzione di una riserva nel caso di passività eventuali               nale di Roma con ordinanza 1 luglio 1999, nel procedi-
     (risultanti da operazioni fideiussorie o garanzie).                                 mento penale a carico di Armando Caterino
b) se il rischio estero, ove non sia maggiormente probabile,
     possa essere preso in considerazione mediante una rettifica                                        (Causa C-311/99)
     forfettariamente determinata in base al paese (rettifica
     singola forfettaria), e, precisamente, non solo sotto forma                                         (1999/C 333/30)
     di svalutazione di un credito, bensı̀ anche per mezzo di
     costituzione di una riserva per passività eventuali (risultanti           Con ordinanza 1 luglio 1999, pervenuta nella Cancelleria della
     da operazioni fideiussorie o garanzie).                                   Corte delle Comunità europee il 13 agosto 1999, nel
 ---pagebreak--- 20.11.1999              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 333/15
procedimento penale a carico di Armando Caterino, il Tribuna-                2) violazione del diritto comunitario circa il principio del
le di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                         contraddittorio e difetto di motivazione;
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                             3) omessa pronuncia circa un punto decisivo della contro-
                                                                                 versia;
«Se, alla stregua della disciplina comunitaria, l’espressione
contenuta nell’art. 12 della direttiva 91/156/CEE (1), la locuzio-           4) violazione del diritto comunitario in materia di diffamazio-
ne “trasporti di rifiuti a titolo professionale” sia equivalente a               ne e difetto di motivazione;
“trasporti di rifiuti prodotti da terzi” anche con riferimento alla
nozione di “produttore” di rifiuti di cui all’art. 1 della direttiva         5) travisamento dei fatti circa l’asserita «confusione di interes-
medesima, e, conseguentemente, se la norma di recepimento                        si», difetto di motivazione ed erronea qualificazione giuri-
della suddetta direttiva e di cui alla legge 426/1998, art. 1,                   dica;
comma 19 sia, in parte qua, conforme o difforme dalla citata
normative comunitaria ove rettamente interpretata.»                          6) travisamento dei fatti circa l’asserita resistenza del rappre-
                                                                                 sentante Ismeri a dimettersi dal consiglio di amministrazio-
                                                                                 ne di ARTM (agence pour les réseaux transméditerranéens)
(1) Direttiva del Consiglio del 18.3.1991, che modifica la direttiva             e difetto di motivazione.
     75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32).
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                             finanzhof con ordinanza 15 luglio 1999, nella causa Fi-
Ricorso proposto il 24 agosto 1999 da Ismeri Europa Srl                             nanzamt Burgdorf contro Hans-Georg Fischer
contro la sentenza resa il 15 giugno 1999 dal Tribunale di
Primo grado delle Comunità europee (terza sezione) nella                                              (Causa C-322/99)
causa T-277/97, tra Ismeri Europa Srl e Corte dei Conti
                     delle Comunità europee                                                            (1999/C 333/32)
                        (Causa C-315/99 P)                                   Con ordinanza 15 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 27 agosto 1999, nella causa Finanzamt Burgdorf
                          (1999/C 333/31)                                    contro Hans-Georg Fischer, il Bundesfinanzhof ha sottoposto
                                                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                             questioni pregiudiziali relativa all’interpretazione della direttiva
Il 24 agosto 1999 Ismeri Europa Srl (con sede in Roma),                      77/388/CEE (1):
rappresentata dagli avvocati Sergio Ristuccia e Gian Luigi
Tosato del foro di Roma, ha proposto dinanzi alla Corte di                   1. Se successivi favori di carrozzeria e di verniciatura (con
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza                   deduzione dell’imposta) su un auto (acquistata senza
resa il 15 giugno 1999 dal Tribunale di Primo grado delle                        autorizzazione alla deduzione dell’imposta) prelevata dal-
Comunità europee nella causa T-277/97, tra Ismeri Europa Srl                     l’impresa comportino
e Corte dei Conti delle Comunità europee.
                                                                                 a) che questa ai sensi dell’art. 5, n. 6 della direttiva debba
Il ricorrente conclude che la Corte voglia                                            essere considerata come un bene, che ha consentito
                                                                                      une deduzione parziale dell’IVA oppure
— annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di Primo                       b) che le spese successive debbano essere considerate
      grado in data 15 giugno 1999 nella causa T-277/97;                              come elementi del bene che hanno consentito una
                                                                                      deduzione dell’IVA.
— accogliere le conclusioni rassegnate da Ismeri nel primo
      grado di giudizio, da intendersi per integralmente trascritte;         2. In caso di soluzione affermativa della questione sub 1:
                                                                                 Cosa sia assoggettato all’imposta ai sensi dell’art. 5, n. 6,
— condannare la Corte dei Conti al pagamento delle spese di                      della direttiva come prelievo dall’impresa:
      entrambi i gradi di giudizio.
                                                                                 a) l’auto unitamente alle prestazioni faste valere (favori di
                                                                                      carrozzeria e verniciatura) oppure
Motivi e principali argomenti
                                                                                 b) solo le prestazioni faste valere (favori di carrozzeria e
                                                                                      verniciatura).
Ai sensi dell’art. 225 del Trattato CE, nonché dell’art. 49 dello
Stato della Corte di Giustizia delle Comunità europee e                      3. In caso di soluzione affermativa della questione sub 2: Se
delle altre norme applicabili, Ismeri impugna la sentenza in                     la base imponibile ai sensi dell’art. 11, parte A, n. 1, lett. b),
questione per i seguenti motivi:                                                 della direttiva sia costituita dal prezzo di acquisto dell’auto
                                                                                 (o di una dello stesso tipo) unitamente al prezzo delle
1) vizi della procedura dinanzi al Tribunale, pregiudizievoli                    prestazioni di riparazione, al prezzo vigente al tempo del
      per la ricorrente, per mancata pronuncia sull’istanza di                   prelievo, oppure solo dal prezzo delle riparazioni faste
      audizione di testimoni ed insufficiente istruttoria;                       valere (con deduzione d’imposta).