CELEX: 62013TN0272
Language: it
Date: 2013-05-21 00:00:00
Title: Causa T-272/13: Ricorso proposto il 21 maggio 2013 — Max Mara Fashion Group/UAMI — Mackays Stores (M&Co.)

20.7.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 207/47
            
         Ricorso proposto il 21 maggio 2013 — Max Mara Fashion Group/UAMI — Mackays Stores (M&Co.)
   (Causa T-272/13)
   2013/C 207/78
   Lingua in cui è stato redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Max Mara Fashion Group Srl (Torino, Italia) (rappresentante: F. Terrano, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Mackays Stores Ltd (Renfrew, Regno Unito)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata della seconda commissione di ricorso del 7 marzo 2013 nel procedimento R 1199/2012-2;
            
         
               —
            
            
               condannare alle spese l’UAMI.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio figurativo contenente l’elemento denominativo «M&Co.», per prodotti e servizi delle classi 25 e 35 — domanda di marchio comunitario n. 9 128 679
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la ricorrente
   
      Marchio e segno su cui si fonda l’opposizione: i marchi figurativi contenenti l’elemento denominativo «MAX&Co.», per prodotti e servizi delle classi 18, 24, 25, 35, 42
   
      Decisione della divisione di opposizione: rigetto dell’opposizione
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n. 207/2009 del Consiglio.