CELEX: C2007/235/21
Language: it
Date: 2007-10-06 00:00:00
Title: Causa T-100/06: Ricorso proposto il 26 luglio 2007 — Rajani (Dear!Net Online)/UAMI — Artoz-Papier (ATOZ)

6.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/12
            
         Ricorso proposto il 26 luglio 2007 — Rajani (Dear!Net Online)/UAMI — Artoz-Papier (ATOZ)
   (Causa T-100/06)
   (2007/C 235/21)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Deepak Rajani (Berlino, Germania) (rappresentante: avv. A. Dustmann)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Artoz-Papier AG (Lenzburg, Svizzera)
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 11 gennaio 2006 (procedimento R 1126/2004-2)
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente il marchio comunitario: Deepak Rajani
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: marchio comunitario denominativo «ATOZ» per servizi delle classi 35 e 41 — domanda di registrazione n. 1 319 961
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l'opposizione: Artoz-Papier AG
   
      Marchio o segno sui cui si fonda l'opposizione: marchio nazionale ed internazionale denominativo «ARTOZ» per servizi rientranti nelle classi 35 e 41
   
      Decisione della divisione di opposizione: accoglimento in toto dell'opposizione
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: la ricorrente afferma che la decisione impugnata è stata emessa in violazione dell'art. 43, nn. 2 e 3 del regolamento (CE) n. 40/94, dal momento che ha accolto un'interpretazione impropria del termine di registrazione del marchio. Secondo la ricorrente, tale interpretazione fuorviante delle disposizioni nazionali, internazionali e comunitarie costituisce uno sviamento di potere. Inoltre, la ricorrente sostiene che la decisione della commissione di ricorso viola l'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento sul marchio comunitario. La ricorrente asserisce infine che sia la divisione di opposizione sia la commissione di ricorso hanno sostanzialmente infranto le garanzie processuali degli artt. 73 e 79 del suddetto regolamento, a causa di un'asserita carenza di motivazione e una violazione del diritto al contraddittorio.