CELEX: 61969CJ0036
Language: it
Date: 1970-05-28
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 28 maggio 1970. # Franco Peco contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 36-69.

Avis juridique important

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61969J0036

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 28 MAGGIO 1970.  -  FRANCO PECO CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 36/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00361 edizione speciale danese pagina 00061 edizione speciale greca pagina 00323 edizione speciale portoghese pagina 00365

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - GRADO E POSTO - EQUIVALENZA - DIRITTO DEI DIPENDENTI  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ARTT . 5 E 7 )  2 . DIPENDENTI - DIRETTORI GENERALI - POSTI - LORO VARIA NATURA - CAPACITA DI ADATTAMENTO - INDISPENSABILITA  3 . DIPENDENTI - POSTO - ACCETTAZIONE - ATTITUDINI RICHIESTE - MANCANZA FATTA VALERE DALL' INTERESSATO - CESSAZIONE DALLE FUNZIONI - DISPENSA DALL' IMPIEGO - DIRITTO AI VANTAGGI A QUESTA CONNESSI - INSUSSISTENZA  

Massima

1 . I DIPENDENTI HANNO IL DIRITTO DI PRETENDERE L' OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELL' EQUIVALENZA TRA GRADO E POSTO .  2 . L' AMMINISTRAZIONE HA IL DIRITTO DI ACCERTARSI CHE I DIPENDENTI DI GRADO PIU ELEVATO POSSIEDANO CAPACITA DI ADATTAMENTO SUFFICIENTI PER COPRIRE POSTI DI DIVERSA NATURA .  3 . LA CONSTATAZIONE, DA PARTE DI UN DIPENDENTE, CHE IL POSTO AL QUALE HA ACCETTATO DI ESSERE NOMINATO NON E ADATTO ALLE SUE ATTITUDINI, NON GLI ATTRIBUISCE ALCUN DIRITTO AL REGIME DELLA CESSAZIONE DALLE FUNZIONI O A QUELLO DELLA DISPENSA DALL' IMPIEGO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, POSTO CHE ENTRAMBI DETTI REGIMI POSSANO ESSERE APPLICATI SOLO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO .  

Parti

NELLA CAUSA 36-69  FRANCO PECO, EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO ED ASSISTITO DALL' AVV . FRANCESCO LANZA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . PIERRE-PAUL SCHLEIMER, 78, GRAND-RUE, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . ARMANDO TELODANO-LAREDO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  1 ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE IN DATA 4 GIUGNO 1969, IN QUANTO APPLICA AL RICORRENTE L' ARTICOLO 48 DELLO STATUTO DEL PERSONALE E NEGA ALLO STESSO LA POSSIBILITA DI FRUIRE DELL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CECA AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEI DIRITTI PECUNIARI DERIVANTI DALLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO;  2 ) IL RISARCIMENTO DEI DANNI,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO E DIRETTO IN VIA PRINCIPALE ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 4 GIUGNO 1969, CON CUI LA COMMISSIONE HA ACCETTATO LE DIMISSIONI DEL RICORRENTE, NELLA PARTE IN CUI SI APPLICA A QUEST' ULTIMO IL REGIME PECUNIARIO PROPRIO DELLE DIMISSIONI VOLONTARIE .  2 IN VIA SUBORDINATA, ESSO TENDE A FAR STATUIRE CHE AL RICORRENTE SPETTA, " ANCHE A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI PATRIMONIALI ", IL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA STABILITO DALL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO CECA IN RELAZIONE AGLI ARTICOLI 50 E 99 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, E CHE DEVE ESSERGLI ATTRIBUITA, PER DANNI MORALI, LA SOMMA SIMBOLICA DI UNA LIRA .  3 IL RICORRENTE, GIA DIRETTORE GENERALE, DI GRADO A 1, DELLA DIREZIONE GENERALE ACCIAIO DELLA CECA, VENIVA NOMINATO, IN OCCASIONE DELLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI, VICE DIRETTORE GENERALE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE AFFARI INDUSTRIALI DELLA COMMISSIONE .  4 DOPO AVER ACCETTATO LA NOMINA A DIRETTORE GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE " DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE ", AVVENUTA IL 20 MARZO 1968, POCO PRIMA DI ASSUMERE QUESTE NUOVE FUNZIONI, CIOE FIN DAL 27 MARZO 1968, EGLI PRESENTAVA LA PROPRIA CANDIDATURA AL POSTO, NEL FRATTEMPO RESOSI VACANTE, DI DIRETTORE GENERALE PER GLI AFFARI INDUSTRIALI, POSTO AL QUALE, TUTTAVIA, IL 9 APRILE 1968, VENIVA PROMOSSO UN ALTRO DIPENDENTE .  5 IL 16 APRILE, RITENENDO DI NON POSSEDERE I REQUISITI NECESSARI PER COPRIRE IL POSTO DI DIRETTORE GENERALE AL QUALE ERA STATO NOMINATO, IL RICORRENTE SOLLECITAVA L' APPLICAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO AI SENSI DELL' ARTICOLO 4, N . 1, DEL REGOLAMENTO 259/68/CEE, E CHIEDEVA, IN SEGUITO, CHE FOSSE PRESO NEI SUOI CONFRONTI UN PROVVEDIMENTO DI DISPENSA DALL' IMPIEGO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, COME PREVISTO DALL' ARTICOLO 50 DELLO STATUTO .  6 LA CONVENUTA, RITENENDO CHE IL RICORRENTE FOSSE IN GRADO DI SVOLGERE I COMPITI AFFIDATIGLI, RIFIUTAVA DI ACCETTARE TALI RICHIESTE .  7 IL 26 MAGGIO 1969, INVOCANDO IL SUO CATTIVO STATO DI SALUTE, ATTESTATO DA CERTIFICATI MEDICI E DA LUI ATTRIBUITO ALLE CONDIZIONI DI DISAGIO IN CUI ESERCITAVA FUNZIONI ALLE QUALI NON SI RITENEVA IDONEO, IL RICORRENTE SCRIVEVA ALLA COMMISSIONE NEI SEGUENTI TERMINI : " ... NON MI RESTA, COME LA COMMISSIONE DI FATTO MI SPINGE A FARE, CHE PRENDERE, SENZA ULTERIORI INDUGI, L' INIZIATIVA DI MANIFESTARE IL MIO PIENO E FORMALE ACCORDO ALLA RESCISSIONE DEL RAPPORTO D' IMPIEGO CON LE COMUNITA EUROPEE, DICHIARANDO INEQUIVOCABILMENTE LA NECESSITA DI PORRE FINE IN MODO DEFINITIVO AD OGNI ATTIVITA D' IMPIEGO NELL' ISTITUZIONE ".  8 EGLI AFFERMAVA INOLTRE CHE LA RESCISSIONE DEL RAPPORTO D' IMPIEGO AVVENIVA PER COLPA DELLA COMMISSIONE, PER LA QUAL COSA EGLI CHIEDEVA CHE GLI FOSSERO RICONOSCIUTI I DIRITTI PATRIMONIALI CONNESSI ALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO .  9 CON LA DECISIONE IMPUGNATA, LA CONVENUTA ACCETTAVA LE DIMISSIONI PRESENTATE DAL RICORRENTE, MA GLI RIFIUTAVA IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI PATRIMONIALI DERIVANTI DALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO, PRECISANDO CHE I SUOI DIRITTI IN QUESTO CAMPO ERANO QUELLI DERIVANTI DALLE DIMISSIONI VOLONTARIE .  10 SIA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO CHE QUELLA DI RISARCIMENTO SONO BASATE SU UN PRESUNTO COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO ED ILLECITO DELLA COMMISSIONE .  11 E' QUINDI NECESSARIO PRENDERE IN ESAME INNANZITUTTO QUESTO ASSUNTO .  12 IL RICORRENTE FA VALERE, IN PRIMO LUOGO, CHE LA SUA NOMINA A DIRETTORE GENERALE PER LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE COSTITUISCE UNA RETROCESSIONE DI FATTO, IN QUANTO DETTA DIREZIONE GENERALE SVOLGE COMPITI " ESSENZIALMENTE ESECUTIVI ", COSICCHE, DESTINANDOLO A TALE POSTO, LA COMMISSIONE HA VIOLATO LA REGOLA DELLA CORRISPONDENZA TRA IL GRADO E L' IMPIEGO .  13 EGLI SOSTIENE INOLTRE DI ESSERE STATO NOMINATO A TALE POSTO SENZA ESSERE IN POSSESSO DEI REQUISITI NECESSARI A COPRIRLO .  14 IL POSTO DI DIRETTORE GENERALE PER LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE E UN POSTO DI GRADO A 1, CORRISPONDENTE PERCIO' A QUELLO DEL RICORRENTE .  15 ORA, LA DIFFERENZA FRA LE ATTRIBUZIONI DELLE VARIE DIREZIONI GENERALI, SE POTEVA GIUSTIFICARE, DA PARTE DEL RICORRENTE, UNA PREFERENZA PERSONALE PER UN ALTRO POSTO, NON CONTRAVVENIVA TUTTAVIA IN ALCUN MODO AL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA FRA IL GRADO E L' IMPIEGO, DI CUI I DIPENDENTI POSSONO PRETENDERE L' APPLICAZIONE .  16 D' ALTRA PARTE, IL RICORRENTE AVEVA ACCETTATO LA NOMINA SENZA LA MINIMA RISERVA E, SOLTANTO DOPO CHE ERA STATA RESPINTA LA SUA CANDIDATURA ALLA DIREZIONE GENERALE AFFARI INDUSTRIALI, EGLI AVEVA RITENUTO CHE IL POSTO DA LUI OCCUPATO NON CORRISPONDESSE ALLE SUE CAPACITA .  17 INOLTRE, LA COMMISSIONE HA IL DIRITTO D' ASPETTARSI CHE UN FUNZIONARIO DI GRADO ELEVATO ABBIA CAPACITA DI ADATTAMENTO SUFFICIENTI PER SVOLGERE FUNZIONI DI DIVERSA NATURA .  18 CIO' E TANTO PIU VERO NEL CASO DEL RICORRENTE, IN QUANTO LE FUNZIONI DI DIRETTORE GENERALE PER LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE CORRISPONDEVANO ALLA SUA PREPARAZIONE UNIVERSITARIA .  19 NOMINANDOLO A TALE POSTO, LA CONVENUTA NON HA VIOLATO ALCUNA NORMA DELLO STATUTO, NE COMMESSO ALCUN ILLECITO DI CUI DEBBA RISPONDERE .  20 NEPPURE IL RIFIUTO OPPOSTO AL DESIDERIO DEL RICORRENTE DI FRUIRE DEL REGIME PROPRIO DELLA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO O DELLA DISPENSA DALL' IMPIEGO COSTITUISCE UN ATTO ILLEGITTIMO O ILLECITO .  21 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE INNANZITUTTO CHE IL RICORRENTE NON HA IMPUGNATO, A SUO TEMPO, LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE CON LE QUALI, PRIMA DELLE SUE DIMISSIONI, GLI VENIVA NEGATA L' APPLICAZIONE DI TALI REGIMI .  22 PER DI PIU, IL FATTO CHE UN DIPENDENTE CONSTATI CHE IL POSTO, AL QUALE HA ACCETTATO DI VENIRE NOMINATO, NON CORRISPONDE ALLE CAPACITA CH' EGLI CREDE DI POSSEDERE NON GLI ATTRIBUISCE ALCUN DIRITTO A FRUIRE DI UNO DEI DUE REGIMI SPECIALI IN QUESTIONE .  23 IL REGIME PROPRIO DELLA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO, COME QUELLO DELLA DISPENSA DALL' IMPIEGO, POSSONO ESSERE APPLICATI SOLTANTO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, E LA CONVENUTA, NELLA FATTISPECIE, NON HA ECCEDUTO I LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE NEL RITENERE CHE L' INTERESSE DEL SERVIZIO NON GIUSTIFICASSE L' EMANAZIONE DEI PROVVEDIMENTI SOLLECITATI .  24 IL RICORRENTE, D' ALTRA PARTE, NON DEDUCE ALCUN ARGOMENTO A SOSTEGNO DELLA SUA TESI, SECONDO LA QUALE LA DECISIONE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI DALLA CONVENUTA SAREBBE VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE .  25 INFINE, LA CIRCOSTANZA CHE LE DIMISSIONI FOSSERO DOVUTE AL FATTO DI ESSER STATO NOMINATO - CON IL SUO CONSENSO - AD UN POSTO PER IL QUALE EGLI SI RITENEVA POCO ADATTO, NON E TALE DA FAR DUBITARE DELLA VOLONTARIETA DELLE DIMISSIONI STESSE .  26 LA COMMISSIONE AVEVA QUINDI IL DIRITTO DI CONSIDERARE LA LETTERA DEL 26 MAGGIO 1969 COME UN ATTO DI DIMISSIONI VOLONTARIE, E DI APPLICARE AL RICORRENTE IL RELATIVO REGIME PATRIMONIALE .  27 IL RICORSO APPARE PERCIO' INFONDATO E VA RESPINTO IN OGNI SUA PARTE .  

Decisione relativa alle spese

28 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  29 TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .