CELEX: 51982PC0637
Language: it
Date: 1982-10-21
Title: Progetto di RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO riguardante le politiche di formazione professionale nella Comunità europea negli anni '80 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 637
Vol. 1982/0199
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                 r\      ? îs /                COM(82)637 def.
                                               Bruxelles , il 21 ottobre 1982
                            4
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                                       Progetto di
                             RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
        riguardante le politiche di formazione professionale
                  nella Comunità europea negli anni '80
             ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0MC82 ) 637 def .
 ---pagebreak---                                   INDICE
   I. IL CONTESTO COMUNITARIO                    §  1-7
 II . IL CONTESTO OCCUPAZIONALE                  §  8-11
III . SFIDE POLITICHE ALLA FORMAZIONE
      PROFESSIONALE                              §      12
 IV . ORIENTAMENTI E SFERE D' AZIONE DELLA
      POLITICA COMUNITARIA                       § 13 - 18
      A. Politiche di formazione a favore dei    § 19 - 34
         giovani
      B. Formazione e uguaglianza di possibilità § 35 -49
                                              /
      C. Concezione ed organizzazione della
         formazione a livello locale e regionale § 50 -64
      D. Scambio di informazioni ed esperienze   § 65 -66
  V. CONCLUSIONE                                 §     67
 ---pagebreak--- I. IL CONTESTO COMUNITARIO
      1 . La formazione professionale rappresenta una delle sfere d' intervento poli­
            tico che meritano particolare attenzione nel tentativo generale di modera­
            re gli attuali livelli intollerabilmente elevati di disoccupazione tra la
           popolazione attiva . Scopo della presente comunicazione è di proporre al
            Consiglio orientamenti per una politica comune in materia di formazione
            che tenga conto , in particolare , dei mutamenti economici , sociali e demo­
           grafici suscettibili di influire sulla situazione degli Stati membri negli
           anni '80 , nonché di avanzare una serie di proposte precise per un' azione a
            livello comunitario .
      2 . Le esigenze dei giovani in materia di formazione sono state al centro delle
           preoccupazioni dei politici fin dall' inizio della recessione economica . Più
           di recente , in occasione del Consiglio europeo del 29-30 marzo 1982 , il pre­
           sidente , nel trarre le conclusioni , ha dichiarato che "per contribuire a
           definire progressivamente una politica sociale europea , gli Stati membri
           adotteranno misure intese più particolarmente alla formazione professionale
           dei giovani e cercheranno di garantire nei prossimi cinque anni a tutti i
           giovani che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro l' acqui­
           sizione di una formazione professionale o di una prima esperienza di lavo­
           ro " ( 1 ).
     3 . In seno al Consiglio è stata reiteratamente riconosciuta , in termini più
           generali , la necessità di perfezionare la formazione professionale . Parti­
           colare rilevanza riveste , a questo proposito , la raccomandazione , inserita
           tra le conclusioni della presidenza in occasione del Consiglio congiunto
           dei ministri dell' economia , delle finanze e degli affari sociali , tenuto
           nel giugno del 1981 ( 2 ) di adoprarsi per un miglioramento della formazione
           professionale e per un adeguamento di quest' ultima e del sistema d' istru­
           zione alle esigenze del mercato del lavoro . Nella sua risoluzione relativa
          -ad un' azione comunitaria contro la disoccupazione , adottata i l 27 mag­
           gio 1982 ( 3 ), il Consiglio ha sottolineato che la politica in materia di
           formazione deve essere intesa come parte integrante di una strategia globa­
           le di lotta contro la disoccupazione e deve pertanto armonizzarsi con altre
           iniziative politiche settoriali .
                                                                            m m m/m m •
( 1 ) Boll . CE 3-1982 , punto 1.3.5
( 2 ) Boll . CE 6-1981 , punto 1.3.3
( 3 ) 6U C n . 186 del 21.7.1982
 ---pagebreak--- 4 . Anche il Parlamento europeo ha , a sua volta , messo ripetutamente in evi­
     denza la necessità di interventi radicali sul piano comunitario nel setto­
      re della formazione professionale , tra cui un più ampio ricorso al congedo
     per formazione sia per i giovani che per gli adulti , e la promozione di me­
     todi costruttivi per ravvicinare la scuola alla vita professionale ( 1 ).
5 . La Commissione , dal canto suo , nel preambolo al progetto del quinto pro­
     gramma di politica economica a medio termine ( 2 ) e nella sua comunicazio­
     ne sulla creazione di posti di lavoro , ha messo in rilievo l' esigenza im­
     pellente di sviluppare la formazione professionale migliorandone la quali­
     tà e accrescendone l' importanza e , a tale scopo , di adoperarsi nel prossi­
     mo quinquennio affinché siano garantiti a tutti i giovani di età inferiore
     ai 18 anni un' istruzione , una formazione o un apprendistato come alternati­
     va alla disoccupazione . Anche in questo contesto , la Commissione ha sotto­
      lineato il contributo che la formazione può recare alla crescita economica
     in termini di produttività , innovazione e investimenti , come pure alla si­
     curezza occupazionale . Tale approccio va inoltre considerato alla luce delle
     conclusioni del comitato permanente per l' occupazione ( 3 ) del 9 ottobre 1979,
     nonché del Consiglio del 27 giugno 1980 ( 4 ) che ha stabilito gli orientamen­
     ti per una politica comunitaria dell' occupazione , da cui è emersa una man­
     canza di coordinamento a livello sia geografico che quantitativo tra forma­
     zione , qualifiche e condizioni di lavoro .
6 . L' importanza del contributo di una politica in materia di formazione profes-
                                 1
     sionale è espressamente riconosciuta nell' articolo 128 del trattato di Roma ,
     che prescrive al Consiglio di fissare i principi generali per l' attuazione
     di una politica comune di formazione professionale . In virtù della sua deci­
     sione del 1° aprile 1963 ( 5 ), il Consiglio ha delineato un quadro prelimina­
     re di principi generali per lo sviluppo di una politica comune in questo set­
     tore . I dieci principi adottati in quell' occasione hanno rappresentato suc­
     cessivamente una preziosa piattaforma di riferimento su un piano di dimensioni
     comunitarie per ulteriori sviluppi politici nel campo della formazione profes­
     sionale . L' ampia serie di misure adottate dagli Stati membri e dalla Comunità
                                                                      ■■•/•■•
( 1 ) PE 74.712 , 17 settembre 1981
( 2 ) C0M(81 ) 344 def ., 22 luglio 1981
( 3 ) Boll . CE 10-1979 , punto 2.1.44-46
( 4 ) GU C 168, 8 luglio 1980
( 5 ) GU n . 63 , 30 aprile 1963
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          europea per contrastare gli effetti della disoccupazione di massa , in par­
          ticolare le misure e le inziative prese a partire dalla metà degli anni '70
          relativamente alla preparazione professionale e ai programmi di abbinamen­
          to di attività professionale e formazione , hanno arricchito progressivamen­
          te la piattaforma originaria .
     7 . Le proposte avanzate dalla Commissione nella presente comunicazione tengono
          conto del parere del comitato consultivo per la formazione professionale ,
         espresso in occasione della sua riunione dei giorni 12 e 13 maggio 1982 , non­
          ché dei risultati dei lavori effettuati finora dal CEDEFOP , il Centro europeo
         per lo sviluppo della formazione professionale . Esse sono state inoltre for­
         mulate parallelamente alle proposte relative alla revisione del Fondo socia­
          le europeo , il principale strumento finanziario della Comunità nella sfera
         della formazione professionale .
II . IL CONTESTO OCCUPAZIONALE
     8 . Circa 11 milioni di persone dei paesi della Comunità europea sono attualmen­
         te disoccupate . Tale cifra equivale al 9,7% circa della popolazione attiva
         totale . E' soprattutto in questo contesto che vanno inquadrate le attuali     >
         proposte della Commissione , specie se si considera che il numero di disoccu­
         pati è destinato con tutta probabilità a crescere ulteriormente , in dipendenza
         del concomitante aumento delle forze di   lavoro e della relativa scarsità di
         investimenti atti a creare nuovi posti di lavoro .
     9 . I giovani sono colpiti in modo particolarmente grave dalla disoccupazione .
         Circa il 40% del totale dei disoccupati - ossia più di 4 milioni di persone -
         è costituito da giovani al di sotto dei 25 anni , tra i quali le donne incon­
         trano difficoltà ancora maggiori degli uomini nella ricerca di un impiego .
         L' attuale situazione è inoltre caratterizzata , con conseguzne estremamente
         demoralizzanti , da un numero crescente di giovani e di lavoratori anziani che
         rimangono disoccupati per lunghi periodi di tempo . Nel settembre 1982 , la per­
         centuale di persone disoccupate da oltre 12 mesi raggiungeva , nell' insieme
         della Comunità ( esclusa la Grecia ), il 37,2% . Una simile situazione critica
         non può che generare malcontento e disordini sociali negli anni a venire ,
         oltre ad impedire la realizzazione del contributo potenziale di così numero­
         se fasce di popolazione allo sviluppo socio-economico .
    10 . A prescindere dagli effetti della recessione economica , nell' ultimo decennio
         si è verificata tutta una serie di mutamenti qualitativi e strutturali che
         hanno inciso in profondità sul mercato dal lavoro , in particolare :
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               i ) La ristrutturazione dell' economia con la conseguente restrizione delle
                   possibilità di lavoro nel settore primario e nei rami manifatturieri di
                   tipo tradizionale , come pure nei servizi indipendenti dal mercato , la
                   quale comporta , in termini relativi , rischi enormi per i giovani ;
             ii ) la maggiore rigidità e segmentazione del mercato del lavoro , associate
                   ad una crescente concorrenza per i posti che esso offre , con conseguente
                   riduzione delle possibilità per le categorie di lavoratori meno capaci
                   e meno qualificati , in primo luogo i giovani che provengono dal sistema
                   scolastico , formativo senza possedere le competenze o qualifiche di base ;
           iii ) l' aumento delle donne occupate o in cerca di lavoro , o che si reinseri­
                   scono nella vita lavorativa dopo un' interruzione ;
             iv ) il diffondersi di varie forme di occupazione precarie , instabili , a bre­
                   ve termine , che offrono scarse possibilità di perfezionamento professio­
                   nale e di avanzamento .
      11 . Devono essere prese altresì in considerazione le tendenze demografiche negli
           Stati membri , in particolare le proiezioni relative al numero di giovani che
           accederanno al mercato del lavoro nel prossimo decennio . Si rilevano a tale
           proposito tre orientamenti principali :
              i ) un calo , soprattutto a partire dal 1985 , della proporzione di giovani
                   di età inferiore a 19 anni ;
            ii ) un aumento , principalmente a partire dal 1985 , della proporzione , di gio­
                   vani di età compresa tra i 20 e i 25 anni ;
           iii ) la proporzione di giovani lavoratrici ( al di sotto dei 25 anni ) rispetto
                   al totale della popolazione attiva femminile sarà sensibilmente superiore
                   a quella registrata per i giovani lavoratori .
III . SFIDE POLITICHE ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
      12 . Benché la formazione non sia comunque da considerarsi come una panacea in gra­
           do di risolvere i problemi sociali e occupazionali che colpiscono la Comunità ,
           la Commissione ritiene che la politica in materia di formazione possa svolge­
           re un ruolo essenziale al fine di migliorare le prospettive future sia per i
           singoli che per le società nel suo complesso . Investimenti cospicui nella for­
           mazione avranno un rendimento a medio e a lungo termine , ragione per cui è ne­
           cessario ribadire la funzione capitale della formazione nell' ambito della po­
           litica pubblica , in particolare nell' attuale contesto di difficoltà economiche
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e di concorrenza per il possesso delle scarse risorse disponibili . Tra
l' altro , i seguenti fattori costituiscono una complessa minaccia all' idea­
zione di sistemi di formazione per il futuro .
a ) I mutamenti economici e tecnologici procedono ad un ritmo talmente ve­
     loce e sono di tale entità , che la formazione deve essere concepita co­
    me un processo di aggiornamento costante delle capacità professionali ,
    al quale ogni individuo deve sottoporsi anche più di una volta nel corso
    della sua vita e che sollecità l' adattabilità , la versatilità e lo spiri­
    to innovatore sia nel signolo che nel settore industriale in generale .
    Nei confronti dei sistemi di istruzione e di formazio ne , l 1 impatto
    delle nuove tecnologie dell' informazione , soprattutto , rappresenta
   tanto una sfida quanto un' opportunità . Gli sforzi congiunti dei go­
    verni , delle parti sociali e di altre collettività , tra cui enti pri­
    vati , sono indispensabili per rispondere a tali sfide .
b ) La creazione di nuove attività e di nuovi posti di lavoro richiede ulte­
     riori incentivi quanto mai basati sull' iniziativa imprenditoriale e su
     attività a livello locale ( per es .: piccole e medie imprese , cooperative ,
     ecc .) intese ad impiegare ed a promuovere il potenziale economico locale ,
     anziché su nuovi investimenti industriali provenienti da fonti esterne . I
     servizi di formazione e di orientamento , sussidiari a tali iniziative sono
     finora estremamente limitati e attendono di essere estesi su scala molto
    più vasta .
c ) Tendenze sociali e pressioni economiche hanno fatto nascere l' esigenza di
     una maggiore flessibilità degli orari di lavoro e della struttura delle
     carriere . E' ormai ampiamente riconosciuta l' esistenza di scompensi tra
     gli schemi di lavoro tradizionali e le aspirazioni dei cittadini , esacer­
    bati dalle rigide strutture che dividono la popolazione in occupati e di­
     soccupati . La formazione dovrebbe essere utilizzata come uno strumento vol­
    to ad aiutare i singoli individui ad organizzare in modo più elastico la
     loro vita professionale , in sintonia con altre trasformazioni verificatesi
    parallelamente nell' organizzazione del lavoro e negli orari di lavoro al­
     lontanandosi , viceversa , dalla concezione classica della " manodopera ", se­
    condo la quale l' individuo era spesso considerato in senso restrittivo co­
    me semplice fattore di produzione .
d ) La recessione economica e l' elevato tasso di disoccupazione danno luogo ad
    una polarizzazione crescente della società . Persone di ogni età e grado
    di qualifica vengono spinte in numero crescente dalla disoccupazione oltre
     la soglia della povertà . In quelle regioni e località in cui , per effetto
    di problemi economici e sociali di lunga data si sono create e consolidate
    sacche di indigenza , le prospettive di ripristino di una situazione occu­
    pazionale stabile e remunerativa tendono a sbiadirsi col peggiorare delle
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    condizioni economiche . La formazione non può' più essere considerata alla stregua
    di un semplice investimento , da effettuarsi quando Le prospettive di Lavoro sono
    promettenti . La formazione , al pari della riqualificazione , va annoverata tra i
    diritti dell' uomo e ritenuta espressione del riconoscimento , da parte della società
    dell' importanza del fattore umano ai fini della rinascita economica , nonché compo­
    nente essenziale del processo verso la realizzazione di uguali possibilità per tutti
    Essa deve inoltre essere con maggior fermezza riconosciuta come una condizione sine
    qua non per migliorare la capacità competitiva della Comunità a medio e lungo termine
e ) La recessione economica ha indebolito il sistema tradizionale di iniziazione delle
    nuove reclute al mercato del lavoro . L' intera fase di transizione dei giovani dalla
    scuola alla vita adulta e lavorativa deve essere riesaminata , evitando soluzioni
    " ad hoc " e tenendo conto della maturità più precoce dei giovani e di tutti i fat­
    tori summenzionati .         Questa riformulazione delle soluzioni a favore dei giovani
    costituisce un' urgente necessità poiché nei decenni futuri la prosperità della
    Comunità dipenderà in gran parte dalla capacità della sua borsa di lavoro , rap­
    presentata oggi dalla generazione più giovane .
f ) Restrizioni finanziarie ed altre costrizioni imposte dalla crisi economica hanno
    reso l' opinione pubblica più attenta al modo in cui vengono distribuite le risorse
    e alla necessità di impiegare meglio la spesa pubblica . Sempre più spesso viene
    riconosciuta , tuttavia , l' opportunità di approcci intersettoriali , della messa in
    comune delle         risorse tra le varie istanze pubbliche ( istruzione , lavoro , industria ,
    agricoltura , ecc .), pur senza disconoscere il contributo di enti privati e di asso­
    ciazioni spontanee . Vi è altresì maggiore consapevolezza circa la necessità di mi­
    gliorare i metodi di diagnosi della situazione del mercato del lavoro e di favorire
    la trasparenza delle informazioni sulle prospettive di lavoro presenti e future
    e sulle possibilità di formazione ad esse corrispondenti . L' accento andrebbe mag­
    giormente posto sull' utilizzazione di metodi didattici originali , e in partico­
    lare sulla combinazione dei mezzi di comunicazione di massa con forme di appren­
    dimento a domicilio , nonché sullo sviluppo di metodi di creazione e gestione
    di programmi formativi più rispondenti alle esigenze e alle popolazioni locali ,
    che implichino l' abbattimento delle barriere create dalle strutture di forma-
    z i one t rad i z i ona li .
g ) Sul piano comunitario , si richiede un maggiore impegno nel progettare strumenti
    di sostegno atti a soddisfare le esigenze delle zone urbane e rurali caratteriz­
    zate da una persistente debolezza delle infrastrutture di formazione . Indipendente­
    mente dalle dimensioni relative dei singoli Stati membri , l' esame delle prestazioni
    dei servizi di formazione a livello locale e regionale , spesso associate ad ini­
    ziative in materia di impiego su scala locale , ha suscitato un nuovo dibattito
    sulla strategia e sulla qualità della formazione .
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              della formazione . In molti Stati membri si assiste ad una nuova presa di
              coscienza preoccupata di modificare la distribuzione delle competenze de­
              cisionali nel settore della formazione mediante una ristrutturazione a
               livello nazionale , regionale e locale .
          h ) Tale esigenza traspare in larga misura dalle difficoltà incontrate nel­
               l' elaborazione e nell' esecuzione di programmi adeguati di formazione e
              promozione professionali nei centri cittadini e in altre zone in cui il
              crollo delle forme di occupazione tradizionali è responsabile della disoc­
              cupazione delle persone meno formate e qualificate , oppure detentrici di
              tradizioni di lavoro e di capacità specifiche divenute ormai inutili . Come
              anche nelle zone rurali , la preoccupazione di invertire la tendenza dei
              giovani ad abbandonare il proprio ambiente per cercare lavoro altrove deve
              essere accompagnata da apposite misure in materia di alloggi e di servizi
              sociali , nonché da adeguate infrastrutture nel campo dell' istruzione e del­
              la formazione . In tutte quelle zone che tendono a rimanere sempre più iso­
              late dai principali centri di attività economica , si dovrebbero esaminare
              attentamente con il supporto delle nuove tecnologie dell' informazione le
              possibilità di decentrare talune mansioni , attualmente concentrate nelle
              grandi sedi centrali , e di creare nuove unità di lavoro di piccole dimen­
              sioni .
IV . ORIENTAMENTI E SFERE D' AZIONE DELLA POLITICA COMUNITARIA
     13 . Tenuto conto dei suddetti fattori , la Commissione ritiene opportuno che il
          Consiglio         sviluppi         gli orientamenti originariamente adottati
          nel 1963 ( cfr . allegato 1 ) per il perseguimento di una politica di formazione
          professionale negli anni * 80 , al fine di imprimere un nuovo slancio all' azione
          comune nell' ambito della Comunità europea in risposta alle sfide socio-economi-
          che di questo decennio . La Commissione auspica che gli orientamenti e le azio­
          ni prioritarie proposti nella presente comunicazione servano da riferimento
          per il futuro intervento del Fondo sociale europeo .
     14 . La Commissione ritiene necessario un rinnovato impegno a sviluppare , in seno
          alla Comunità , politiche convergenti che pongano maggiormente l' accento sul­
          l' impiego delle risorse umane . La principale risorsa naturale della Comunità
          è costituita dai suoi abitanti ; per tale motivo , la politica della formazione
          deve essere strettamente connessa con la politica globale della Comunità per
          lo sviluppo economico e sociale . La Commissione è pienamente consapevole
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della necessità di evitare l' introduzione di strutture provvisorie e
" ad hoc ", e di gettare le fondamenta per lo sviluppo a lungo termine
di sistemi di formazione di elevata qualità ed elasticità . In tale pro­
spetti va , la Commissione evidenzia la necessità di sviluppare i
nuovi orientamenti politici in materia di formazione professionale
da attuarsi sul piano comunitario negli anni * 80 .
Le funzioni fondamentali della formazione professionale possono essere
cosi'   riassunte :
- in quanto strumento di una politica costruttiva dell' occupazione , so­
   prattutto in periodi di rapida trasformazione economica , sociale e tec­
   nologica , la politica della formazione professionale può stimolare gli
   investimenti nelle risorse umane e pertanto favorire e sostenere la
   creazione di nuovi posti di lavoro e le iniziative imprenditoriali di­
   rette ad accrescere la produttività e a far fronte alle sfide lanciate
   dalla concorrenza internazionale ;
- in quanto strumento di risanamento economico , essa può contribuire al­
   la ristrutturazione dei settori economici in difficoltà , mediante l' al­
   lestimento di programmi di riqualificazione intesi , tra l' altro , a
   sfruttare le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche e a
   sviluppare le capacità innovative di tutti i componenti la popolazio­
   ne attiva , onde consentirne la partecipazione creativa al processo di
   trasformazione ;
- come strumento atto a garantire che tutti i giovani possano accedere
   ad una preparazione professionale e sociale adeguata , in vista del
   loro ingresso nella vita adulta e lavorativa , sulla base delle tendenze
   del mercato del lavoro e delle aspirazioni dei giovani stessi ;
- come strumento di una politica sociale di ampio respiro , che consenta
   a ciascuno di realizzare le proprie potenzialità mediante un' istru­
   zione e una formazione permanenti , in modo da colmare gli svantaggi
   socio-economici iniziali che possano aver pregiudicato la sua prepara­
   zione alla vita adulta ;
- in quanto strumento di promozione della parità di possibilità per
   ambo i sessi e alla loro partecipazione alla vita sociale , economica
    e politica .
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15 . Le iniziative a favore dei giovani devono essere saldamente inserite nel
     contesto di una politica di formazione destinata alla totalità degli adul­
     ti ; l' attuale sensibilità politica nei confronti delle esigenze occupazio­
     nali e formative dei giovani presenta il rischio che tali esigenze siano
     privilegiate a scapito di quelle delle persone più anziane , le quali si
     troverebbero in una posizione di second' ordine e godrebbero di minori be­
     nefici nell' assegnazione delle risorse necessarie .
16 . La Commissione ha preso in considerazione le caratteristiche specifiche
     e la varietà dei sistemi di formazione nei diversi Stati membri . Le azio­
     ni proposte dalla Commissione nella presente comunicazione sono intese ad
     incoraggiare l' innovazione ed il miglioramento qualitativo dei sistemi di
     formazione negli Stati membri , mediante l' integrazione ed i l sostegno su
     scala comunitaria delle politiche e delle iniziative nazionali . Ciò avver­
     rebbe nei seguenti modi :
     a ) mediante la definizione di taluni obiettivi o orientamenti comuni atti
         a realizzare una maggiore convergenza delle iniziative politiche in
         questo settore , pur nel riconoscimento della diversità delle situazio­
         ni nazionali in materia di formazione e dell' opportunità di un inter­
         vento flessibile della Comunità ;
     b ) mediante la creazione di una piattaforma che possa servire da riferi­
         mento per interventi pertinenti del Fondo sociale europeo , nell' inten­
         to di migliorare la qualità della formazione ;
     c ) promuovendo la sperimentazione , al fine di far luce sui metodi teori­
         ci e pratici dei vari Stati membri mediante sistemi più organizzati
         di scambio ed analisi di esperienza a livello comunitario ;
     d ) potenziando le modalità di diffusione delle informazioni e delle espe­
         rienze tra gli Stati membri a vantaggio sia dei responsabili politici
         che degli operatori , al fine di attirare l' attenzione sulla qualità
         delle iniziative più promettenti e destinate ad una più vasta applica­
         zione .
17 . La Commissione propone , alla luce dei predetti orientamenti generali ,
     che il Consiglio adotti un programma d' azione quinquennale incentrato sul­
     le seguenti tre sfere prioritarie di interesse comune e destinato ad in­
     tegrare e a consolidare gli sforzi dei singoli Stati membri :
     a ) la preparazione sociale e proressionale dei giovani alla vita adulta
         e all' inserimento nel mercato del lavoro al termine della scuola
         dell' obbligo a tempo pieno ( che nella maggior parte degli Stati membri
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              si conclude all' età di 16 anni ) e fino ai 18 anni / associata ad un' intesifi-
              cazione delle misure di formazione per i giovani fino ai 25 anni nel quadro
              di una politica sociale e occupazionale globale ;
          b ) gli aspetti relativi alla formazione nell' ambito di strategie miranti ad una
              maggiore uguaglianza di possibilità , con particolare riferimento al perfe­
              zionamento delle qualifiche fondamentali e alla abolizione delle discrimina­
              zioni sul mercato del lavoro mediante un' azione concreta volta a promuovere
              la partecipazione delle donne ai programmi di formazione ; e
          c ) la pianificazione e l' utilizzazione delle misure di formazione ai fini dello
              sviluppo socio-economico , con particolare riguardo alla creazione di nuovi
              posti di lavoro a livello locale e regionale , e al miglioramento degli stru­
              menti di orientamento e di sostegno a favore di tutti i lavoratori alle pre­
              se con i problemi della riconversione o del pensionamento imminente .
     18 . Si dovrebbe inoltre sottolineare che la Commissione ha già trasmesso al Consi­
          glio ( 1 ) una comunicazione relativa alle implicazioni e alle risorse potenzia­
          li delle nuove tecnologie dell' informazione circa i sistemi di formazione pro­
          fessionale , contenente una serie di proposte di azione per il periodo 1983-1987 .
          La Commissione riconoscere la necessità di coordinare strettamente queste ini­
          ziative con le proposte di azione formulate nella presente comunicazione e di
          inserire , con titolo prioritario , il tema formazione in rapporto alle nuove
          tecnologie dell' informazione nel contesto globale della politica della forma­
          zione . La necessità di adattare la formazione ai mutamenti tecnologici e alle
          conseguenti ripercussioni sull' occupazione e sulle qualifiche professionali
          non dovrebbe limitarsi a dette tecnologie - per quanto le stesse possano esse­
          re dotate di estrema forza di penetrazione - ma richiamarsi anche ad altre tecno­
          logie emergenti , quale la   biotecnologia , e tener conto di materie prime che
          possono avere in    futuro un sensibile impatto sui processi di produzione ,
          sui profili professionali e sui requisiti di qualificazione .
          Al riguardo , la Commissione ribadisce che le strategie per un' istruzione e una
          formazione permanenti dovrebbero essere intese a facilitare e rafforzare l' in­
          novazione industriale e le politiche di ristrutturazione , piuttosto che limitar­
          si ad adeguamenti a breve termine , connessi con le necessità immediate e con­
          tingenti del mercato del lavoro .
A. POLITICHE DI FORMAZIONE A FAVORE DEI GIOVANI
     19 . L' attuale crisi economica ha messo in luce i problemi incontrati dai giovani
          nel tentativo di trovare un trampolino di lancio nel mondo degli adulti ; la gra­
          vità della crisi ha tuttavia indebolito la capacità degli Stati membri di
                                                                                       •• •/•••
( 1 ) C0M(32)296 def ., 3.6.1982
 ---pagebreak---                                    - 11 -
     trovare soluzioni soddisfacenti ed applicabili a lungo termine . I giovani
     subiscono l' intrinseca debolezza dei sistemi sociali che presuppongono un
     passaggio brusco ed immediato dallo stato di dipendenza infantile alla po­
     sizione di responsabilità propria dell' adulto / sancito dall' ingresso nel
     mercato del lavoro del giovane che ha terminato gli studi . L' età ufficia­
     le di conclusione della scuola dell' obbligo / che corrisponda ai 16 anni o
     ad un' età inferiore / non dovrebbe essere considerata come la svolta deci­
     siva per l' inserimento del giovane nella vita professionale . Col peggio­
     rare della di soccupazione , non solo si è verificato un aumento sproporzio­
     nato della disoccupazione giovanile , ma sempre più spesso ormai i giovani
     sono costretti ad accettare impieghi precari e dequalificati che non con­
     tribuiscono certo a sviluppare la loro capacità di inserirsi nel mercato
     del lavoro . Essi rimangono disoccupati per lunghi periodi o a più riprese ,
     e finiscono per essere coinvolti in una spirale di dipendenza dai servi­
     zi di previdenza sociale o si riducono a condurre un' esistenza marginale
     che sfugge al controllo dei sistemi assistenziali . I giovani d' oggi han­
     no davanti a sè anni di sconcertante incertezza riguardo alle prospetti­
     ve di  lavoro .
20 . Le cause economiche fondamentali della disoccupazione giovanile andrebbero
     affrontate , beninteso , nel contesto di una strategia globale e di     incen­
     tivazione dell' occupazione e di perequazione delle possibilità di impie­
     go . Come ribadito dal Consiglio nel maggior 1982 , ciò rappresenta per la
     Comunità una priorità inderogabile . Nell' ambito di tale strategia , è
     necessaria una politica attiva di appoggio e di orientamento ai giovani
     che si accingono ad intraprendere un' attività lavorativa o che , non aven­
     do conseguito una qualifica sufficiente , vengono scartati dal mercato del
     lavoro , oppure a quelli che , pur avendo trovato una sistemazione , si
     rendono conto che il loro lavoro , dalle prospettive aleatorie , non offre
     alcuna opportunità di formazione o di promozione personale . Deve esse­
     re fatto tutto il possibile per aiutare chiunque sia in cerca di lavo­
     ro , indipendentemente dall' età . Entro la fine dell' anno , la Commissione
     intende presentare al Consiglio un memorandum che completi tale comuni­
     cazione , contenente una valutazione delle misure specifiche necessarie
     per promuovere l' occupazione stabile dei giovani .
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21 . In tutti gli Stati membri è ampiamente riconosciuto che Le basi di una
      politica efficace di formazione a favore dei giovani devono essere
      predisposte nel periodo conclusivo dell' istruzione obbligatoria , a
      tempo pieno sotto la responsabilità , innanzitutto , delle autorità scola­
      stiche .  Da quando lo spettro della disoccupazione minaccia i giovani in mi­
      sura cosi' massiccia , senza risparmiare neppure quelli che possiedono
      diplomi soddisfacenti , i sistemi scolastici hanno preso atto progressiva­
      mente della necessità di sviluppare le capacità personali e sociali ,
      in particolare quelle legate all' espressione orale e alla comunicazione .
      In questi ultimi anni , gli sforzi tendenti a stabilire un rapporto
      più equilibrato tra cultura generale accademica e istruzione professio­
      nale o tecnica nelle scuole sono sfociati in un maggiore impegno da
      parte della scuola ad offrire ai giovani la possibilità di mettersi ih
      contatto , e in forma organizzata , con la realtà e l' ambiente di lavoro
      della loro comunità .  Negli ultimi anni , gli sforzi tendenti a stabilire
      un rapporto più equilibrato tra cultura generale e istruzione profes­
      sionale o tecnica nelle scuole sono sfociati in un maggior impegno da
      parte della scuola ad offrire ai giovani l' opportunità di mettersi in
      contatto , in forma organizzata , con la vita e l' ambiente di lavoro della
      loro Comunità .
22 . La valorizzazione crescente dell' idea di una collaborazione tra scuola
      e genitori , con la partecipazione di datori di lavoro , sindacati , orga­
      nizzazioni sociali , enti di assistenza ed associazioni giovanili , in­
      fluirà nel più lungo termine sui modelli di formazione disponibili al
      termine dell' istruzione obbligatoria , incoraggiando una simile colla­
      borazione nell' offerta di formazione nel periodo post-scolastico . Con
      la risoluzione del 24 maggio 1982 , il Consiglio ed i ministri della
      Pubblica Istruzione riuniti in sede di Consiglio ( 1 ) si sono impegnati
      collettivamente a ricercare i mezzi per migliorare in tal senso le
      politiche vigenti negli Stati membri , relativamente alla fase con­
      clusiva dell' istruzione obbligatoria .     Essi hanno altresi' deciso di
      rafforzare la collaborazione con altri settori politici ,     soprattut­
      to con quello dell' occupazione , nell' affrontare i problemi della disoc­
      cupazione giovanile , e hanno approvato l' intenzione della Commissione di
( 1 ) GU C 193 , 28.7.1982 .
 ---pagebreak---                                            - 13 -
      organizzare una riunione intersettoriale di alti funzionari per studiare Le
      possibilità d' intensificare tale collaborazione e per preparare il terreno ad
      una   riunione congiunta dei ministri del lavoro e della pubblica istruzione
      su questo argomento .
23 . Dato il numero dei giovani che tentano di inserirsi nel mercato del lavoro
      ma che non hanno praticamente alcuna qualifica professionale e alcuna cono­
      scenza della vita lavorativa / si manifesta un interesse crescente per l' isti­
      tuzione di un' ulteriore fase preparatoria e transitoria / ad orientamento so­
      ciale oltre che professionale / durante un periodo minimo successivo alla con­
      clusione dell' istruzione scolastica a tempo pieno disposta dalla legge . Tale
      idea , nota come garanzia sociale per i giovani / è stata realizzata finora pre­
      valentemente nel contesto delle misure a breve termine per il mercato del la­
      voro intese a combattere la disoccupazione giovanile . Essa è stata spesso
      confusa con le molteplici misure di formazione e di apprendistato " ad hoc " o
      d' emergenza / introdotte nella maggior parte degli Stati membri dalla metà
      degli anni '70 / per lo più parallelamente alle misure di formazione professio­
      nale post-scolastica / anziché integrate con esse . Se tali misure possono aver
      incoraggiato molte utili innovazioni quanto all' organizzazione / alla strut­
      tura e ai contenuti della formazione riservata ai giovani / esse hanno in
      realtà agito sui sintomi della disoccupazione giovanile e non sulle cause :
      esse hanno avuto spesso l' effetto di far apparire i giovani come più idonei
      ad un impiego / agli occhi dell' imprenditore / ma senza contribuire ad accre­
      scere l' effettiva disponibilità di posti di lavoro / né a migliorare le at­
      titudini sociali e le qualifiche professionali dei giovani . Realizzando in
      particolar modo le deficienze dei sistemi di formazione esistenti / la Commis­
      sione propone pertanto che sia istituita a livello comunitario una garanzia
      sociale a favore dei giovani / nell' ambito di una politica della formazione
      professionale più equa e razionale . Le caratteristiche principali di tale
      garanzia saranno illustrate nei paragrafi che seguono .
24 . La garanzia sociale
      Il fine generale della garanzia sociale è di offrire a tutti i giovani la pos­
      sibilità di attraversare una fase di transizione tra la fine dell' istruzione
      scolastica obbligatoria e l' ingresso nel mercato del lavoro / durante la qua­
      le essi avrebbero la facoltà di scegliere il modo migliore per sviluppare
      le proprie attitudini e capacità e di prepararsi alla vita attiva .     Lo scopo
     immediato della garanzia sociale dovrebbe essere quello di garantire che a tutti
     i giovani cne lasciano la scuola dell' obbligo sia offerta un' alternativa alla
     disoccupazione .
 ---pagebreak---                                             - 14 -
       Ogni giovane dovrebbe aver diritto , per principio, a ricevere un' istruzione
        superiore , una formazione professionale o un apprendistato per alme­
        no due anni dopo la conclusione della scuola dell' obbligo. Per coloro che, per
        un motivo qualunque, non desiderano proseguire gli studi nell' ambito delle
        strutture tradizionali d' istruzione o di formazione, né partecipare ad un ap­
       prendistato secondo le formule consuete, devono prevedersi opportunità sup­
       plementari che tengano conto delle diverse esigenze e aspirazioni degli inte­
       ressati . Tali opportunità dovrebbero essere rese disponibili in misura suffi­
       ciente a consentire, entro una data indicati va - per esempio entro cinque anni
          a tutti i giovani che lo desiderino di partecipare senza limitazioni :
       a ) ad un programma a tempo pieno di avviamento socio-professionale alla vita
           lavorativa per un periodo iniziale di un anno e a partire dalla conclusio­
           ne della scuota dell' obbligo , e
       b) ad una formazione professionale a tempo pieno o a tempo parziale per
           l' equivalente di un altro anno, prima del compimento del 25° anno di età .
25 . Tali possibilità dovrebbero rappresentare un diritto minimo per tutti i gio­
      vani in materia di formazione . La garanzia sociale, tuttavia , non rivestirebbe
     alcun carattere obbligatorio . Combinando due formule diverse, essa intende
     fornire una protezione ai giovani più vulnerabili o svantaggiati nei due anni
     che seguono la fine della scuola dell' obbligo e, nel contempo destare in
     quegli stessi giovani uno spirito di iniziativa, richiamarli alle loro respon­
     sabilità, spronarli a proseguire la loro formazione e suscitare in essi il
     gusto per l' apprendimento permanente .
26 . Il tipo di misura da adottare dipenderà dall' espansione     della capacità di
     formazione esistente negli Stati membri in funzione delle esigenze dei gio­
     vani compresi nella classe di età considerata , e dall' impegno con cui si cer­
     cherà di migliorare la qualità della formazione stessa . Ciò non comporta sem­
     plicemente un aumento numerico dei posti attualmente disponibili per la for­
     mazione e soprattutto per l' apprendistato . I giovani di questa età non co­
     stituiscono un gruppo omogeneo . Si richiede un' ampia varietà di programmi
     formativi a seconda delle diverse esigenze degli interessati . Tali programmi
     dovrebbero essere così variati da attrarre gli interessi di coloro che non
     riescono a trovare lavoro , che non possiedono un titolo di studio sufficien­
     te , che inizialmente sono scarsamente motivati a proseguire la loro istru­
     zione e formazione e che , di conseguenza , rischiano di incontrare seri osta­
     coli all' inserimento nella società durante la loro vita adulta . Le misure di
     formazione dovrebbero pertanto essere organizzate , indipendentemente dalle
     necessità immediate del mercato di lavoro , in forma quanto più possibile
 ---pagebreak---                                              - 15 -
      elastica / in modo da offrire ai giovani il più ampio ventaglio di alternative
      che consentano loro di acquisti        una specializzazione da sviluppare successi­
      vamente nel corso della loro vita . Tale impegno è già presente " in nuce " nella
      risoluzione adottata dal Consiglio nel 1979 ( 1 ), con la quale      viene lanciata
       l' idea del l '"alternanza ", ossia di una combinazione di lavoro e formazione ,
      che è stata accolta con notevole entusiasmo dagli Stati membri . L' investimento
      nella formazione dei giovani è indispensabile , dal momento che essi costitui­
      ranno il nerbo della forza di lavoro nella Comunità nei prossimi 40 anni ; sen­
      za questo investimento , la competitività nella Comunità sul mercato interna­
      zionale risulterebbe gravemente compromessa .
27 . I contenuti
      Relativamente ai contenuti delle soluzioni prospettabili in materia di forma­
      zione professionale e di apprendistato , un primo quadro di riferimento si desu­
      me dalla risoluzione del Consiglio del 1979 , relativa all' alternanza tra lavo­
      ro e formazione ( 1 ). Su tale base sarà opportuno elaborare tutta una serie di
      combinazioni tra esperienza pratica e insegnamento teorico , tenendo conto , da
      un lato , dei vari tipi di qualifiche e delle motivazioni dei giovani interes­
      sati e , dall' altro , dei particolari mezzi disponibili sul piano locale per la
      formazione e l' apprendistato . I programmi di avviamento socio-professionale
      possono articolarsi , ad esempio , in nuovi corsi impartiti presso gli istituti
      d' istruzione o di formazione , sulla base di periodi complementari di appren­
      distato presso imprese pubbliche o private , nel contesto di progetti speciali
      di collocamento nei servizi di pubblica utilità oppure ancora in appositi
      centri di formazione / produzione destinati a trasformarsi in piccole aziende
      autogestite o cooperative autosufficienti . Tutti i programmi dovrebbero con­
      sentire ai giovani di acquisire una certa conoscenza del mondo del lavoro ,
      delle conseguenze del progresso tecnico e delle implicazioni delle nuove tec­
      nologie . Sarà necessario adoperarsi in modo particolare affinché le giovani
      donne non siano automaticamente incanalate verso i settori di formazione e di
      attività convenzionale . I giovani dovrebbero essere incoraggiati a sviluppare
      le loro capacità creative ed organizzative , a modellare      le varie opportunità
      che vengono loro offerte e , se possibile , ad apprendere le tecniche per entrare
      nel mondo degli affari e per gestire una piccola impresa .
                                                                               •••/mmm
( 1 ) GU C 1 , 3.1.1980
 ---pagebreak---                                           - 16 -
28 . I centri di formazione / produzione sopraccitati sembrano atti ad offrire il tipo
     di formazione più ricco di prospettive e più confacente ad un ampio spettro di esi­
     genze    di obiettivi diversi / tra cui L' obiettivo di ordine generale di contri­
     buire allo sviluppo dell' economia locale mediante un congruo investimento nel
     campo della formazione . Iniziative di questo genere , già realizzate in alcuni
     Stati membri , possono tradursi nella creazione di laboratori di produzione ab­
     binati ad unità di formazione / operanti sotto l' egida e con la collaborazione
     delle autorità locali e delle parti sociali e capaci di fornire / in un' unica
     sede , un' alternanza di formazione teorica e tirocinio pratico . Questi centri po­
     trebbero essere inoltre fucine di sperimentazione e fungerebbero da scuole per
     formatori nell' ambito di una determinata località o regione ; parimenti essi po­
     trebbero essere punti focali per lo scambio di esperienze tra i centri di for­
     mazione limitrofi . Queste iniziative miste di produzione e formazione potreb­
     bero essere destinate a servire taluni settori prioritari / appositamente sele­
     zionati nel quadro di una strategia di promozione del rinnovamento e della
     crescita economica / quali, lo sviluppo di applicazioni connesse con lo sfrutta­
     mento della gamma più vasta delle nuove tecnologie dell' informazione . Esse po­
     trebbero altresì rispondere alle particolari difficoltà incontrate dalle don­
     ne / soprattutto al di fuori dei settori tradizionali di attività femminili .
     E' quindi importante intensificare / ove possibile / la sperimentazione e lo
     scambio di informazioni e di esperienze in materia / sia a livello nazionale
     che fra gli Stati membri .
29 . Diplomi
     E' indispensabile che i vari programmi siano inquadrati in un piano globale di
     formazione a favore della totalità dei giovani di una determinata classe di
     età . In questo modo sarà più facile farsi che l' introduzione di nuovi metodi
     di valutazione                 delle materie avvenga all' interno del sistema gene­
     rale di certificazione per le qualifiche dell' istruzione e della formazione .
     Ciò consentirebbe ai giovani di acquisire progressivamente l' esperienza      e
     i punteggi necessari per aver accesso / più tardi nella vita , ad un ulteriore
     perfezionamento professionale . Il nuovo sistema non dovrebbe essere concepito
     come un processo parallelo o differenziato / riservato esclusivamente ai gio­
     vani disoccupati / poiché in tal caso finirebbe relegato in secondo piano o
     sarebbe condannato all' insuccesso . In mancanza di un simile sistema
      connesso       col sistema tradizionale della certificazione / non sussisterebbe­
     ro adeguate garanzie circa la qualità dei programmi o la disponibilità dei da­
     tori di lavoro a riconoscere i periodi di formazione ai fini dell' assunzione
     o delle politiche di promozione . Per quanto riguarda l' introduzione di quali­
     fiche dal contenuto più ampio / in diversi Stati membri si è riusciti a
                                                                          ■•!mm
 ---pagebreak---                                       - 17 -
     definire nuove categorie o gruppi di mansioni , in particolare in relazione al­
     l' apprendistato . Un' evoluzione graduale , anche se non uniforme , si osserva altresì
     riguardo all' inserimento di elementi di formazione che comportano nuove tecnolo­
     gie . E' importante salvaguardare il significato di tali sviluppi e prendere spun­
     to da questi mutamenti per promuovere l' equiparazione dei titoli e delle qualifi­
     che tra i vari Stati membri della Comunità .
30 . Formatori e personale ausiliario
     Investimenti cospicui sono altresì necessari ai fini della formazione di coloro
     che saranno responsabili dell' elaborazione e dei contenuti dei nuovi programmi
     di avviamento socio-professionale . Occorre una più stretta collaborazione tra gli
     insegnanti che intervengono nella fase conclusiva della scuola dell' obbligo, nel­
     la formazione post-scolastica dei giovani e nella formazione professionale degli
     adulti , al fine di creare una molteplicità di collegamenti tra i vari stadi del­
     la formazione , assicurando la continuità dell' intero processo . Data l' importan­
     za di un rinnovamento costante dei contenuti e di una scelta quanto più possi­
     bile ampia di materie facoltative che suscitino l' interesse dei giovani , si
     richiedono particolari incentivi alla formazione dei formatori e del personale
     ausi liario .
31 . Coordinamento , orientamento e informazione
     La proliferazione delle iniziative in materia di istruzione , formazione , appren­
     distato , occupazione e prestazioni volontarie ha già fatto sorgere l' esigenza di
     un maggiore coordinamento ad opera dei servizi di informazione e orientamento
     a favore dei potenziali beneficiari di tali iniziative . Inoltre , col moltipli­
     carsi dei progetti di formazione e di apprendistato in seno alle comunità loca­
     li mediante il ricorso a singoli datori di lavoro , alle amministrazioni locali
     ed agli enti di assistenza , si acuisce la necessità di istituire in ciascuna
     località appositi uffici di coordinamento      a livello locale , capaci di fungere da
     poli di attrazione e da catalizzatori per tutti coloro che intendano mettere i pro­
     pri servizi a disposizione dei giovani . Finora non ci si è ancora posti il problema
     di stabilire il tipo di competenze e di esperienza che dovrebbe possedere il
     personale specializzato chiamato a gestire questa nuova forma di animazione e
     di coordinamento locali ; che sarà decisiva ai fini di un' applicazione effi­
     cace della garanzia sociale . Si dovranno altresì riesaminare le disposizioni
     relative alla responsabilità amministrativa e finanziaria      e della    poli­
     tica di    formazione dei      giovani , al fine d' incoraggiare        l' im­
     pegno collettivo di tutti i responsabili locali ad incrementare le possibilità
     di formazione e di apprendistato per i giovani nel quadro di orientamenti di
     ampio respiro fissati a livello nazionale . Benché, in concreto, le singole
 ---pagebreak---                                           - 18 -
     misure possano variare da una Località all' altra , a seconda delle tradizioni e
     delle strutture peculiari , sarà utile seguire e valutare l' esperienza comparata
     dei vari Stati membri sul terreno di questa innovazione amministrativa a
      livello locale nei prossimi cinque anni .
32 . Condizioni sociali e materiali dei giovani
     Dal momento che l' avviamento socio-professionale viene sancito come un diritto
     accordato automaticamente a tutti i giovani che escono dalla scuola , e non rap­
     presenta più un' ipotesi estrema riservata a coloro che non riescono a trovare
     lavoro , sarà sempre più necessario rivedere la posizione sociale e materiale
     dei giovani interessati alla luce delle misure adottate per i giovani che ri­
     vedono una formazione di tipo diverso , sia come apprendisti , sia nell' ambito
     della struttura scolastica tradizionale .   I giovani dovrebbero essere incorag­
     giati a scegliere tra i vari tipi di formazione conformemente ai loro interessi
     e alle loro capacità , anziché essere influenzati dai rispettivi vantaggi mate­
     riali o dal prestigio di cui godono generalmente determinati tipi di formazione .
     Per tale motivo si dovrà considerare con particolare attenzione la possibilità
     di definire una posizione giuridica paragonabile per quei giovani - che in
     ogni Stato membro rappresentano di regola la grande maggioranza della relativa
     classe di età - i quali scelgono di proseguire gli studi e di prepararsi alla
     vita professionale una volta assolto l' obbligo scolastico , intercalando even­
     tualmente periodi di lavoro a tempo pieno . Una strategia integrata in tal
     senso potrebbe fondarsi sull' idea di una fase di transizione , durante la
     quale i giovani sarebbero indotti ad assumere progressivamente i diritti
     e le responsabilità inerenti alla vita attiva degli adulti .
33 . Le condizioni sociali e materiali di questi giovani dovranno essere definite
     con precisione e in maniera progressiva nel corso del prossimo quinquennio ,
     ammettendo formule differenti fra i vari Stati membri secondo i rispettivi
     regimi di previdenza sociale .   Oggetto di una maggiore attenzione dovranno
     essere , in particolare , gli effetti delle misure adottate sulle pratiche
     di assunzione dei giovani da parte dei datori di lavoro . Ciò' implicherà
     un impegno collettivo a riesaminare e ridistribuire un certo numero di
     voci dei bilanci nazionali quali le indennità di disoccupazione , onde ren­
     dere possibile tutti quei trasferimenti di reddito che sono richiesti
     dall' obiettivo politico di incentivare maggiormente i giovani a partecipare
 ---pagebreak---                                              - 19 -
     ad azioni di formazione . Gli Stati membri potrebbero , qualora fossero
     in grado di farlo , stornare una parte delle loro risorse al fine di
     realizzare obiettivi a più Lunga scadenza su basi più equilibrate .
34 . Azioni prospettate
     a ) La Commissione propone che gli Stati membri intraprendano l' espansione
          ed i l miglioramento progressivi delle opportunità di formazione profes­
          sionale offerte allo scopo di assicurare la garanzia sociale ai gio­
          vani come descritto al precedente punto 24 . La Commissione ritiene
          che il Fondo sociale europeo ha una speciale responsabilità nel pro­
          muovere gli sviluppi in tale prospettiva C1 ).
     b ) Gli orientamenti esposti nei paragrafi 25-29 di cui sopra serviranno
          alla Commissione come base di riferimento per determinare i settori
          prioritari d' intervento della Comunità in appoggio alle misure diret­
          te a migliorare e ad ampliare le iniziative in materia di formazione
          professionale dei giovani . Gli Stati membri saranno invitati a forni­
          re periodicamente stime relative alle carenze nel campo della forma­
          zione , le quali saranno prese in considerazione in sede di pianifica­
          zione ed orientamento dell' aiuto comunitario .
     c ) Inoltre , al fine di suscitare risposte creative all' idea di elaborare
          programmi destinati ai giovani , la Commissione propone di prorogare i
          propri progetti di alternanza di lavoro e formazione , al fine di con­
          sentire nei prossimi cinque anni , scambi sistematici di esperienze a
          livello comunitario . Detti progetti saranno incentrati sui seguenti
          aspetti prioritari d' interesse comune :
          - l' ampliamento dei sistemi di orientamento e di assistenza , al fine
              di mantenere rapporti ininterrotti con i giovani beneficiari e di
              favorire l' informazione e la consulenza , in forma attiva e coordi­
              nata , sulle possibilità di impiego e di perfezionamento professio­
              nale , specie sul piano locale ;
     ( 1 ) Cfr . parere della Commissione sulle riforme del Fondo sociale europeo
            ( C0MC82 ) 485
 ---pagebreak---                                        - 20 -
    - la cooperazione interprofessionale tra insegnanti , responsabili del­
       l' orientamento ed altri organismi interessati , tanto pubblici quanto privati ,
       ai    problemi giovanili nell' ambito locale regionale , allo scopo di ampliare
        il   ventaglio di opzioni disponibili per i giovani ;
    - la formazione dei formatori responsabili della rielaborazione dei program­
       mi e della preparazione degli insegnanti e del resto del personale specia­
       lizzato all' adempimento delle nuove mansioni ;
    - il calcolo di sistemi di valutazione per questi programmi , basati su moduli di
       formazione che possono essere collegati coi sistemi generali di certificazione
       e pertanto riconosciuti ai fini del collocamento e del perfezionamento professionale .
d ) per contribuire allo sviluppo dei centri di formazione / produzione , menzionati
    nel paragrafo 25 , la Commissione propone di realizzare un secondo gruppo di
    progetti , intesi a servire da riferimento nei singoli Stati membri e in vi­
    sta di una valutazione comparata a livello comunitario . Si dovrebbero mettere
    in evidenza , in particolare , le conoscenze in fatto di formazione e gestione
    nonché l' esperienza richieste al personale incaricato di tali progetti , nel­
    l' intento di compilare un manuale o una guida pratica ad uso degli istruttori .
e ) La Commissione ritiene che l' attuazione progressiva della garanzia sociale ,
    e in particolare le sue implicazioni relativamente all' adozione di nuove di­
    sposizioni amministrative e di coordinamento in sede locale , come illustra­
    to nel paragrafo 30 , debbano essere soggette ad un controllo costante nell' anbito
    comunitario . A tale scopo, La Commissione propone che a partire dal 1984, gli Stati membri ,
     siano invitati ad indicare         una    determinata       zona   o   località     sulla
    quale la Commissione dovrà concentrare il proprio esame ed alla quale essa
    fornirà i servizi tecnici e / o consultivi di un' unità di valutazione esterna .
    Gli Stati membri redigeranno , di concerto con la Commissione , la relazione
    sui progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi di cui ai paragra­
    fi 23-29 , compresa una valutazione di eventuali altre esigenze in materia
    di assegnazione delle risorse . Una parti colare considerazione merita la par­
    tecipazione delle giovani donne alla crescita progressiva della capacità
    dei sistemi di formazione degli Stati membri di provvedere a tutti i giovani .
f ) Al fine di promuovere la comparabilità delle qualifiche , la Commissione ri­
    tiene che esista la possibilità di adottare fra gli Stati membri una poli­
    tica comune di carattere generale , che consenta di concludere accordi con­
    cernenti particolari categorie di qualifiche . Proposte in tal senso saranno
    presentate nel 1983 .
 ---pagebreak---                                               - 21 -
           g ) La Commissione propone di organizzare un programma di visite reciproche
               di specialisti della formazione per i prossimi cinque anni , al fine di
               approfondire l' esperienza acquisita nel 1981 e nel 1982 da parte dei par­
               tecipanti ai nuovi progetti di alternanza tra lavoro e formazione .
               Tale programma dovrebbe essere integrato da uno sviluppo della docu­
               mentazione comparata sui sistemi di formazione e sulle innovazioni in-
               tcodotte negli Stati membri .
B. FORMAZIONE E UGUAGLIANZA DI POSSIBILITÀ '
     35 . La recessione economica ha indotto la maggior parte degli Stati membri
          a intensificare le iniziative atte a diversificare ed ampliare le
          misure   di formazione esistenti per aiutare i gruppi di popolazione che
           sono    maggiormente     esposti .                      (
           Le diverse necessità di         formazione dei' vari      gruppi
          devono essere soddisfatte nell' ambito di una strategia globale che eviti
          nuove forme di differenziazione sul mercato del lavoro . Gli speciali
          programmi di formazione dovrebbero essere coordinati con più ampie misure
          di politica sociale prese negli Stati membri e a livello comunitario per
          facilitare l' integrazione sociale ed economica di queste persone . Per
          quanto riguarda i minorati , per esempio , una relazione speciale sulla
          formazione verrà presentata dalla Commissione nel quadro dell' esecuzione
          del programma d' azione recentemente approvato ( 1 ).  Per quanto riguarda
          la formazione dei lavoratori migranti , la Commissione ne terrà conto
          nell' esame del primo programma di azioni comunitario in favore dei la­
          voratori migranti e delle loro famiglie ( 2 ).
     36 . Nella presente nota la Commissione ha concentrato l' attenzione su due
          settori prioritari di interesse generale : in primo luogo la necessità
          di proseguire attivamente gli sforzi per sviluppare l' istruzione di ba­
          se di molte persone adulte che non sanno né leggere , né scrivere , né pos­
          siedono le conoscenze necessarie per la vita degli adulti e per l' atti­
          vità professionale ; in secondo luogo le particolari esigenze di forma­
          zione delle donne , di cui si tratta anche in altri capitoli della pre­
          sente comunicazione , soprattutto in quello dei provvedimenti a favore
          dei giovani .
     37 . Istruzione di base per tutti gli adulti
          La crisi r'el l 'occupazione ha richiamato sempre più l' attenzione sulle
          gravi difficoltà incontrate da molti adulti che hanno lasciato la
          scuola non soltanto senza qualifiche professionali , ma addirittura
( 1 ) GU C n . 347 del 31.12.1981
( 2 ) Boll . CE 3-78, pag . 22
 ---pagebreak---       senza saper leggere , scrivere o eseguire i più elementari esercizi di
      matematica . Queste difficoltà li rendono incapaci di rispondere alle
      domande di documentazione sempre più numerose e complesse , riguardanti
       il lavoro e i vari aspetti della loro vita . Se il singolo può terminare
       la scuola con un bagaglio di conoscenze non peggiore (e forse migliore )
      che in passato , la domanda di specializzazione è ora diventata così for­
      te che il numero di adulti funzionalmente analfabeti sta probabilmente
      aumentando .
38 . Con il preoccupante incremento della disoccupazione a lungo termine , vi
      è un nuovo pericolo, che chi ha saputo far fronte alla situazione , in
      tempi migliori , perda la fiducia in se stesso e la motivazione che sono
      così importanti per mantenere le conoscenze di base necessarie ad una
      effettiva partecipazione alla vita economica e sociale . Il ciclo della
      indigenza e la prevalenza dell' analfabetismo fra i disoccupati a lungo tei
      mine sono già stati descritti nella relazione definitiva della Commissio­
      ne sul programma di azione contro la povertà ( 1 ). Anche il Parlamento
      europeo ha recentemente chiesto misure speciali da applicare a livello
      comunitario per combattere l' analfabetismo ( 2 ).
39 . La mancanza di conoscenze di base costituisce un forte svantaggio nella
      vita di un adulto , nonché un grave ostacolo per accedere al lavoro e
      ad una ulteriore formazione . L' analfabetismo funzionale preclude ogni
      potenziale progresso nella formazione professionale e pertanto la pos­
      sibilità di ottenere un lavoro più specializzato . La formazione di base
      dovrebbe ricevere un alto grado di priorità e dovrebbe essere conside­
      rata una delle più importanti attività da associare alla formazione e
      riqualificazione di molti lavoratori più anziani . Con il sostegno del
      Fondo sociale europeo sono stati sviluppati alcuni nuovi metodi per
      dare una formazione agli adulti con istruzione inadeguata . E' tuttora
      necessario il massimo impegno per colmare le lacune che condannano tali
      persone ad uno stato di indigenza permanente .
40 . In questo campo la Commissione ritiene necessario sfruttare a pieno i
      sistemi che utilizzano più mezzi di diffusione , nonché le nuove tecnolo­
      gie dell' informazione per mettere a punto corsi di recupero e accelerati
                                                                        •• ■/a• •
( 1 ) C0M(81)769 def ., 15.12.1981
( 2 ) GU n . C 149 del 14.6.1982
 ---pagebreak---                                       - 23 -
      appositamente preparati per far fronte a tali esigenze . La trasmissione via
       radio , di disposizioni nazionali ed agenzie locali , pubbliche e private ,
      operanti nell' ambito delle rispettive comunità , offrono buone possibilità
      di ottenere risultati promettenti . L' università aperta e altri programmi
      sperimentali che uniscono la possibilità di studiare a casa all' assisten­
      za locale ad opera di insegnanti , dei servizi sociali e del personale ad­
      detto alla formazione dovrebbero essere ulteriormente incoraggiati . Consu­
       lenti professionali che spesso non possono mettersi in contatto con le per­
      sone in maggiore difficoltà devono essere più strettamente collegati a ta­
       li iniziative in modo da poter prestare regolarmente la loro opera . Consi­
      derata la difficoltà di contatto fra i gruppi interessati e i servizi di
      formazione è essenziale che le risorse disponibili siano assegnate , a li­
      vello locale , con la massima elasticità , dando cosi una risposta adeguata
      ad esigenze specifiche .
41 . Azioni da sviluppare
      La Commissione propone che gli Stati membri si adoperino costantemente per
      migliorare le conoscenze di base degli adulti , rafforzare la loro capacità
      di fruire della formazione professionale , mettendoli pertanto in grado di
      trovare lavori più remunerativi . Per sostenere nuove e appropriate ini­
      ziative da parte degli Stati membri e continuare     lo scambio di esperienze
      basate sulle attività del Fondo sociale europeo , la Commissione propone
       l' attuazione di una serie di progetti dimostrativi che trattino , in par­
      ticolare , le difficoltà dei disoccupati a lungo termine . Si terrà conto
      inoltre della potenziale collaborazione a livello tanto nazionale , quanto
      locale , con le organizzazioni di radiodiffusione degli Stati membri , mol­
      te delle quali hanno sviluppato o stanno sviluppando programmi didattici
      intesi ad aumentare l' istruzione di base . La Commissione propone anche
      che i promotori di tali programmi abbiano la possibilità di incontrarsi
      e confrontare le rispèttive esperienze . Sarà importante effettuare un co­
      stante controllo dei progressi compiuti dagli Stati membri , nonché una
      valutazione comparata dei progetti specifici sostenuti a livello comu­
      nitario .
42 .  Formazione delle donne
      L' adozione da parte del Consiglio , il 27 maggio 1982 , di un nuovo program­
      ma di azione comunitario ( 1 ) sulla promozione dell' uguaglianza di opportu­
      nità per le donne ha dato nuovo impulso agli sforzi comuni compiuti in
                                                                           m m m!m m m
( 1 ) GU n . C 186 del 21.7.1982
 ---pagebreak---                                     - 24 -
       questo campo . Riguardando il pieno accesso e la partecipazione alla for­
       mazione professional queste azioni verranno intese dalla Commissione
       come un complemento alla direttiva adottata nel 1976 sulla parità di ac­
       cesso al lavoro , alla formazione e alla promozione professionali e alle
       condizioni di  lavoro ( 1 ).
 43 . Particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne verrà riservata
      dalla Commissione nell' opera di sviluppo della formazione connessa con la
       introduzione di nuove tecnologie di informazione ( 2 ). A questo proposito
       la Commissione insisterà in particolare sulla esigenza di promuovere l' in­
      tegrazione delle donne nei settori aperti dalle nuove tecnologie , nonché
       la riqualificazione di quelle il cui impiego viene minacciato dall' intro­
      duzione di nuove tecnologie . Non si perderà di vista neppure la preforma­
      zione tecnica , necessaria per mettere le donne in condizione di usufruire ,
      su una base di parità , della formazione connessa all' introduzione di nuo­
      ve tecnologie .
44 . Si deve ammettere che nonostante la forte percentuale di giovani donne
      fra le persone disoccupate e non qualificate , e nonostante i notevoli
      sforzi compiuti per dar loro una formazione e una preparazione professio­
      nali , lo sviluppo di nuovi ed appositi corsi   ha   dato risultati mode­
      sti e deludenti . La massima parte dei corsi per giovani donne verte an­
      cora prevalentemente su attività femminili tradizionali , spesso sottopa­
      gate e di basso livello sociale .
45 . La formazione può contribuire ad infrangere la tradizionale concentrazio­
      ne femminile in alcuni settori che tendono ad essere più minacciati e
      che richiedono minori qualifiche e ad aumentare la percentuale di parte­
      cipazione femminile alla formazione per lavori altamente qualificati so­
      prattutto nei settori tecnologici . E * necessario prendere iniziative
      per diversificare i tipi di formazione , seguiti dalle donne , se si vuole
      metterle in condizione di accedere a lavori in cui esse sono tradizional­
      mente poco rappresentate . In special modo dovrebbero essere incoraggiate
      e sostenute le iniziative imprenditoriali delle donne soprattutto a li­
      vello locale .
                                                                           m mm/mmm
( 1 ) GU n . L 39 del 14.1.1982
( 2 ) C0M(82)296 , 3.6.1932
 ---pagebreak---                                      - 25 -
46 . Si dovranno inoltre offrire adeguate opportunità alle donne che desiderano ,
     in determinati periodi della loro vita , ricevere una formazione part-time ,
     nonché a quelle che hanno interrotto l' attività professionale o desiderano
     migliorare le proprie qualifiche nel periodo in cui esse hanno temporanea­
     mente lasciato il loro lavoro . Dovrebbero essere proseguite e intensificate
     anche con maggiore impegno le iniziative di formazione pilota prese in va­
     ri Stati membri negli ultimi anni .
47 . Numerose ricerche portate a termine hanno contribuito a rendere i governi
     e le parti sociali più consapevoli del carattere innovativo delle misure
     di formazione a favore delle donne . Tali iniziative devono tuttavia essere
     ulteriormente sviluppate e la Commissione intende intensificare il proprio
     programma di lavoro per raccogliere documentazione ed esperienze che ser­
     vano ad incoraggiare la discussione ad ogni livello , soprattutto politico ,
     e che portino progressivamente non soltanto ad adeguare meglio le strutture
     della formazione , ma anche a cambiare l' atteggiamento delle persone in
     generale .
48 . Offrire alle donne una più grande varietà di possibilità di formazione è
     essenziale per eliminare progressivamente l' idea tradizionale che alcuni
     lavori sono destinati esclusivamente agli uomini e perché le donne possa­
     no costruire la loro vita secondo le rispettive capacità e esigenze . A tal
     fine si dovrebbe incentivare maggiormente l' educazione dei genitori , so­
     prattutto nelle fasce sociali più povere , dove le ragazze sono doppiamen­
     te svantaggiate , e nei gruppi sociali in cui la formazione dipende mag­
     giormente dalla mentalità tradizionale ( famiglie di comunità rurali , fa­
     miglie straniere ).
49 . Azioni da sviluppare
     a ) Salva restando la competenza di ciascuno Stato membro per l' applicazione
         della direttiva sulla parità di accesso al lavoro , alla formazione e
         alla promozione professionali , e alle condizioni di lavoro , la Commis­
         sione ritiene essenziale appoggiare l' ulteriore sviluppo di programmi
         concreti di formazione professionale per le donne ai sensi dell' arti­
         colo 2 e 4 della direttiva . Essa propone pertanto che , fondandosi sul­
         l' esperienza del Fondo sociale europeo , gli Stati membri investano
 ---pagebreak---                                             - 26 -
             somme considerevoli nei programmi di formazione per Le donne , in modo
             da contribuire a cambiare atteggiamenti ed aspettative a medio e Lungo
             termine .
        b ) Oltre alla gamma di iniziative di formazione a favore delle donne , per
             lavori in cui queste sono tradizionalmente sottorappresentate , inizia­
             tive che dovrebbero derivare sempre più dalle misure prese dagli Stati
            membri , la Commissione propone di appoggiare una serie di progetti in­
             novatori , su scala ridotta , intesi in particolar modo a studiare La ma­
            niera in cui possono essere organizzati a Livello locale i fondi per la
             formazione in modo da venire incontro , ad esempio alle donne che vivono
             in casa o che sono isolate in zone rurali .
        c ) La Commissione ritiene che si debba fare tutto il possibile per divul­
            gare ampiamente i risultati delle varie esperienze e per fornire informa­
            zioni sugli esempi di iniziative promettenti . Questo materiale potrà
            quindi servire per formare coloro che a loro volta sono addetti alla for­
            mazione , nonché i consulenti , migliorandone la loro capacità di far fron­
            te a specifiche esigenze di carriera delle donne . La Commissione propone
            di intensificare lo scambio di informazioni e di esperienze in questo
             settore .
C.  CONCEZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE A LIVELLO LOCALE E REGIONALE
   50 . L' idea di una impostazione integrata per lo sviluppo a livello regionale e locale, che
        comprenda anche l' aspetto formazione , sta guadagnando rapidamente terreno
        in tutta la Comunità . Inoltre , negli ultimi anni c' è stata una netta tenden­
        za in alcuni Stati membri a decentrare a livello politico regionale la for­
        mazione professionale , affinché le decisioni vengano prese più vicino al pun­
        to di bisogno . Tale tendenza , pur non essendo comune a tutti gli Stati mem­
        bri , va vista non disgiunta dalla crescente preoccupazione di collegare le
        politiche di formazione con una più ampia strategia sociale ed economica
        volta a dare nuovo vigore alle regioni svantaggiate . Tuttavia , poiché di
        solito l' istruzione , la formazione , l' occupazione e le strutture economiche
        tendono ad essere organizzate ancora in modo settoriale , soprattutto a li­
        vello nazionale nella maggior parte dei casi , le operazioni integrate ri­
        mangono speculazioni teoriche piuttosto che realizzazioni pratiche .
                                                                                       ■ ■/ • •
 ---pagebreak---                                      - 27 -
51 . Con il deteriorarsi della situazione del lavoro , negli Stati membri ci si
     è sforzati di trovare il modo di favorire e sostenere le energie creative
     di coloro che desiderano contribuire allo sviluppo sociale ed economico
     nelle rispettive comunità . Alcuni Stati membri hanno iniziato ad appoggia­
     re iniziative di formazione di vario tipo , sul piano regionale e locale ,
     intese soprattutto a stimolare la creazione di nuove attività economiche ,
     mobilitando il potenziale economico e commerciale disponibile . E' stato di­
     mostrato , per esempio attraverso le attività " di formazione per lo svilup­
     po " del Fondo sociale europeo , che tali iniziative spesso sono dovute al­
      l' attività di speciali consulenti che svolgono il ruolo di agenti promo­
     tori , che animano , coordinano e sostengono iniziative locali intese a pro­
     muovere la creazione di impieghi su piccola scala .
52 . Le funzioni di questi agenti si trovano a metà strada fra quelle dei re­
     sponsabili della formazione e quelle degli organismi del lavoro . La loro
     importanza aumenterà probabilmente in futuro , quando le loro competenze
     sconfineranno sempre più in quelle dei consiglieri dell' orientamento pro­
     fessionale e delle agenzie locali di collocamento . La formazione di questi
     funzionari dovrà essere riesaminata per garantire alcuni elementi comuni
     che li renda idonei a lavorare in gruppo , indipendentemente dalla loro col­
     locazione geografica , e al servizio di coloro che hanno bisogno del loro
     aiuto , nonché di coloro che varano programmi di creazione di posti di la­
     voro . Una buona formazione interprofessionale può inoltre evitare il
     crearsi di inutili sovrapposizioni , se non addirittura di conflitti , nel
     sistema di consulenza , e incoraggiare un certo livello di mobilità e in­
     terscambio fra i servizi di istruzione , formazione e collocamento senza pre­
     giudicare le prospettive di carriera e di promozione degli esperti interes­
     sati . Gli Stati membri dovranno inoltre assicurarsi che i responsabili
     della formazione siano in grado di tener conto di questi nuovi sviluppi , che sia­
     no pienamente consapevoli della gamma di iniziative per la creazione di
     posti e dell' evolversi delle qualifiche e che abbiano un' esperienza diretta
     di sviluppi interprofessionali che interessano il personale specializzato
     coinvolto nei programmi di formazione .
 ---pagebreak---                                  - 28 -
53 . Quanto maggiore sarà La domanda di iniziative Locali in materia di
     occupazione , tanto più occorrerà delineare un sistema di formazione
     che possa fornire il sostegno necessario . Nel quadro di queste ini­
     ziative locali si potrà cogliere l' opportunità unica di collegare la
     formazione e la creazione dei posti , al fine di evitare     quanto acca­
     de ora e cioè che una forte percentuale di partecipanti ai programmi
     di formazione temporanea non trovano lavoro una volta terminato il
     periodo di studio . Si pone cosi il problema dell' assegnazione dei fon­
     di iscritti da ciascuno Stato membro nei capitoli di bilancio relati­
     vi alla formazione professionale e alla creazione di posti di lavo­
     ro, così come si profila l' importanza di convogliare tali risorse là
     dove esse possono produrre i migliori risultati nel quadro di una
     strategia globale . Ai fini di una promozione delle iniziative locali
     per l' occupazione , gli istituti di insegnamento superiore e di per­
     fezionamento , in particolare le scuole commerciali e le sezioni di
     progettazione e tecnologia , possono adempiere altresì una funzione
     fondamentale sviluppando la formazione per le iniziative imprendito­
     riali , nel quadro di una strategia di formazione permanente , poten­
     ziando in tal modo la capacità dei singoli - in particolare dei qua­
     dri dirigenti - di creare nuove imprese . Impartendo corsi di forma­
     zione e prestando altri servizi ( studi di fattibilità , ricerche di
     mercato , progettazione / valutazione dei prodotti ), tali istituti po­
     trebbero contribuire notevolmente al consolidamento dell' infrastrut­
     tura economica e all' intensificazione della collaborazione tra isti­
     tuti di formazione e servizi di collocamento .
54 . Molte di queste iniziative locali interessano un numero relativamente
     piccolo di persone . Queste hanno bisogno di orientamento e forma­
     zione nelle varie tappe che comportano il varo e il consolidamento dei
     loro programmi . L' aiuto di cui hanno bisogno deve essere commisurato
     ai loro obiettivi specifici , e comportare nuovi contenuti di forma­
     zione da mettere a disposizione , nel posto giusto e al momento giu­
     sto , per migliorare la qualità di quanto viene offerto attualmente
     in questo campo . Di solito i tradizionali sistemi di formazione non
     sono tali da fornire un servizio che corrisponda alle esigenze speci­
     fiche risultanti dalle iniziative che emergono dalla base . Lo scom­
     penso fra la formazione richiesta e quella fornita è più evidente nel­
     le aree rurali , soprattutto in quelle in declino , dove spesso agli
 ---pagebreak---                                              - 29 -
     altri si aggiunge il problema di un servizio di formazione situato lon­
     tano dalle comunità in cui possono nascere nuove iniziative .
55 . Particolare considerazione merita il problema della riqualificazione e
     dell' aggiornamento all' interno di piccole imprese esistenti , soprattutto
     per quelle in cui sono previste , in risposta ad una minaccia di chiu­
     sura , misure di rifinanziamento e ristrutturazione che possano eventualmente
     comportare un ampliamento della partecipazione e del controllo di gestione ,
     nonché l' introduzione di nuovi prodotti o servizi .     La ricerca svolta a li­
     vello comunitario e in alcuni Stati membri ha rivelato le seguenti esigenze
     in persone interessate a creare una cooperativa o che già vi lavorano : la
     formazione dovrebbe essere disponibile nella fase di precostituzione e di
     funzionamento di una cooperativa e dovrebbe riguardare pratiche di lavoro ,
     finanziamento , commercializzazione e gestione . Nell' elaborazione del
     programma di formazione sarebbe opportuno tener conto delle esigenze dei
     singoli gruppi ai quali la formazione è indirizzata , in particolar modo
     delle donne , nonché degli altri gruppi di rischio , come i lavora­
     tori migranti e i minorati ..
56 . Queste iniziative locali danno anche modo di considerare i problemi cui
     deve far fronte un numero sempre crescente di lavoratori giunti a metà car­
      riera o vicini alla fine della loro carriera , che negli ultimi anni sono
      stati licenziati in seguito alla crisi dell' occupazione che ha colpito
      soprattutto settori come la siderurgia , l' industria cantieristica , l' indu­
      stria automobi listi ca , quella tessile e quella dell' abbigliamento . Il trau­
     ma personale della di soccupazione , l' effetto economico e psicologico sul­
      le loro famiglie rendono spesso ancor più difficile , per questi lavoratori
     più anziani , sfruttare efficacemente le possibilità di riqualificazione
     che potrebbero offrire nuove e promettenti prospettive, nell' ambito della
     comunità locale , nonché l' accesso a nuovi posti di lavoro . Il contenuto e i
     metodi pedagogici dei programmi tradizionali di formazione sono , d,i solito ,
      inadatti a questo scopo ; i responsabili della formazione sembrano del re­
     sto molto incerti sulla capacità di offrire una riqualificazione che cor­
     risponda alle esigenze sociali ed economiche di queste persone . E' neces­
     sario un impegno continuo , in tutta la Comunità, per conservare l' esperien­
     za accumulata dai lavoratori più anziani mettendoli in grado , con un' adeguata
     riqualificazione , di trovare nuove possibilità di lavoro . Questo aspetto
     dovrebbe essere effettivamente incoraggiato nei programmi di formazione,
     mentre esperienze e informazioni dovrebbero essere sistematicamente scam­
     biate , a livello comunitario , per dare ulteriore impulso alle iniziative
     migliori .
                                                                          m mm/mmm
 ---pagebreak---                                    - 30 -
57 . E' considerata essenziale negli Stati membri la prestazione di un ser­
     vizio continuo di consulenza e orientamento professionale , disponibi­
     le in momenti diversi della vita , e connesso con l' istruzione e l' occu­
     pazione . Negli ultimi anni l' orientamento professionale è diventato
     più complesso ed impegnativo a causa delle continue incertezze del mer­
     cato del lavoro . Esistono negli Stati membri vari modelli di collabo­
     razione e distribuzione detle competenze per l' organizzazione e il fi­
     nanziamento dei servizi di consulenza , che interessano , di solito tan­
     to i ministeri dell' istruzione e del lavoro      quanto le autorità regio­
     nali e locali . E * evidente , tuttavia che , indipendentemente dalle di­
     verse strutture presenti negli Stati membri , non è stato dato suffi­
     ciente rilievo alla necessità di fornire orientamento e aiuto ai      lavo­
     ratori che affrontano il problema del cambiamento o della transizione ,
     in particolare a quelli che si avvicinano all' età della pensione .
58 . Indipendentemente dalle varie proposte di migliorare la formazione ,
     contenute nella presente comunicazione , occorrerà prendere ulteriori
     iniziative per eliminare gli ostacoli alla partecipazione dei singoli
     lavoratori aumentando il volume della formazione effettivamente im­
     partita all' insieme della popolazione attiva . Negli ultimi 10 anni al­
     cuni Stati membri hanno compiuto progressi in tal senso con un siste­
     ma di ferie    pagati accordate ai lavoratori per partecipare ai pro­
     grammi di formazione . Finora , comunque , non sembra che lo sviluppo
     delle ferie di formazione sia stato opportunamente considerato nella
     politica di ristrutturazione dell' orario di lavoro .
     La Convenzione OIL sulle ferie pagate di formazione , ratificata da
     quattro Stati membri , potrebbe costituire un utile punto di partenza per
     stabilire norme minime nella Comunità . Considerato il numero crescente
     di persone che non possono beneficiare delle disposizioni esistenti in
     materia di ferie per la formazione , il problema deve essere considerato
     nel contesto più ampio di garantire equamente la ripartizione delle oppor­
     tunità di formazione . Particolarmente importanti sono il diritto alla
     formazione e la percentuale di partecipazione dei giovani soprattutto fra
      i 18 e 25 anni di età , in quanto è questo il periodo critico per motivare
      l' adulto ad un ritorno allo studio .
 ---pagebreak---                                         - 31 -                                    V / 2257-1 / 82-IT
59 . Azioni da sviluppare
      Contribuendo a dare un nuovo indirizzo alle politiche di formazione at­
      tuate negli Stati membri , per renderle conformi alle esigenze dello svi­
      luppo economico e sociale , sul piano locale e regionale , la Commissione sot­
      tolinea l ' importante legame esi stente fra gli orientamenti politici ed i futu­
      ri interventi del Fondo sociale europeo . Gli sviluppi politici previsti ne­
      gli Stati membri dovrebbero essere esaminati annualmente con la Commis­
      sione e discussi contemporaneamente con le autorità nazionali in rapporto
      con il Fondo sociale europeo . I risultati di questi scambi di opinioni po­
      trebbero fornire la base per una più ampia presentazione delle politiche
      di sviluppo della formazione professionale che la Commissione potrebbe
      rivedere periodicamente , assistita dal comitato consultivo per la forma­
      zione professionale .
60 . La Commissione propone che agli Stati membri venga data assistenza tecni­
      ca per valutare e pianificare le misure di formazione , in particolare per
      le regioni , soprattutto quelle rurali , dove l' infrastruttura è carente
      per mancanza di sviluppo industriale . Tale attività dovrebbe essere pro­
      mossa in via prioritaria soprattutto in Grecia , come parte della risposta
      della Commissione al memorandum greco , nonché in Portogallo e in Spagna ,
      in considerazione dell' ulteriore ampliamento della Comunità europea .
61 . La Commissione desidera che il Fondo sociale europeo continui la sua
      azione a sostegno dei progetti sperimentali e pilota di formazione per
      lo sviluppo , in modo da aiutare i responsabili , a livello locale , a lan­
      ciare e ad attuare progetti atti ad introdurre nuove attività economiche
      o a ridar vita a quelle esistenti ( 1 ). Particolare attenzione dovrebbe
      essere prestata alla valutazione comparata dei progetti e allo scambio
      di esperienze tra gli Stati membri e a livello comunitario .
62 . In base all' esperienza ricavata dai progetti di cui al precedente para­
      grafo 61 , la Commissione analizzerà le nuove esigenze di formazione
      degli operatori per lo sviluppo e degli altri specialisti nella forma­
      zione . La Commissione elaborerà anche direttive riguardanti lo statuto
      e le competenze degli esperti in orientamento professionale , le loro
      condizioni di servizio e le prospettive di mobilità nella carriera .
63 . La Commissione propone che venga rivolta una speciale attenzione alle
      esigenze dei lavoratori più anziani in fatto di consulenza . A tale ri­
      guardo essa esaminerà anche le attuali tendenze con particolare attenzione
      alle disposizioni intese ad incoraggiare i lavoratori anziani a svolgere una funzione
( 1 ) Parere della Commissione sulla revisione del FES , pag . 6 .
 ---pagebreak---                                    - 32 -
        attiva nell' ambito della loro comunità dopo la pensione .   La Commis­
        sione propone che venga favorita le disponibilità di materiale compara­
        tivo in materia .
   64 . Essa propone anche che venga riesaminato , in collaborazione con le
        parti sociali , il diritto alla formazione degli adulti negli Stati
        membri , comprese le disposizioni vigenti e in progetto relative alle
        ferie pagate di formazione
D. SCAMBIO DI INFORMAZIONI ED ESPERIENZE
   65 . Considerando la situazione a livello comunitario nei prossimi anni ed in
        aggiunta alle varie proposte di azione presentate precedentemente per
        ciascuno dei tre settori prioritari di comune interesse , la Commissione
        sottolinea l' importanza di premuovere continui scambi di opinioni e
        informazioni fra i responsabili in tutta la Comunità . A tal fine essa
        propone che ogni Stato membro istituisca un' unità speciale , opportuna­
        mente basata sulle strutture esistenti , che comporti , se necessario ,
        una cooperazione interministeriale e operi entro una vasta rete co­
        munitaria per la raccolta e diffusione di informazioni sui principali
        sviluppi della formazione . Queste unità dovrebbero assicurare il col­
        legamento con i centri regionali che spesso non riescono ad ottenere
        le informazioni sugli sviluppi più premettenti che avvengono altrove
        nella Comunità .   Tali unità dovrebbero essere collegate con gli
        organismi nazionali preposti al coordinamento delle politiche , nel
        settore della formazione , e dovrebbero essere attrezzate in modo da
        garantire che le informazioni raccolte mediante questo vasto sforzo
        comunitario vengano effettivamente sfruttate dai responsabili degli
        Stati membri a livello nazionale , regionale e locale .
   66 . In cooperazione con la Commissione , questa rete di unità , dovrebbe
        concentrarsi sul proseguimento degli obiettivi comunitari delineati
        nella presente comunicazione e cioè :
        a ) l' inserimento e l' integrazione sociale e professionale dei giovani ;
        b ) gli aspetti formativi delle strategie per equiparare le opportunità ;
        c ) la formazione a sostegno delle iniziative per la creazione di posti
            di lavoro ,  emerse a livello locale ;
        d ) le ripercussioni sulla formazione dovute all' introduzione di nuove
            tecnologie .
        La Commissione propone che venga attuato un modesto programma di brevi
        visite di studio per esperti in formazione professionale allo scopo
        di esaminare le esperienze compiute in altri Stati membri     e  per
 ---pagebreak---                                  - 33 -
     promuovere rapporti più stretti e una migliore comprensione reciproca
     fra i sistemi di formazione professionale degli Stati membri .
67 . CONCLUSIONE
     Il Consiglio è pertanto invitato ad adottare le proposte contenute
     nella presente comunicazione e a prendere nota delle loro implicazioni
     finanziarie nell' ambito delle norme e delle procedure annuali di bilan­
     cio della Comunità .
 ---pagebreak---                      PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                                    riguardante
       le politiche di formazione professionale nella Comunità europea
                                  negli anni '80
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
 visto il progetto di risoluzione della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
 visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
 considerando che la decisione del Consiglio 63 / 266 / CEE ( 3 ) determina i
principi generali per l' attuazione di una politica comune di formazione pro­
 fessionale ,       e che il comitato consultivo per la formazione professionale
ha espresso il suo parere sugli sviluppi futuri di tale politica ;
considerando che nelle conclusioni della riunione del marzo 1982 il Consiglio
europeo ha dichiarato che per poter definire progressivamente una politica
sociale europea , gli Stati membri adotteranno misure intese più particolar­
mente alla formazione professionale dei giovani e che , come primo passo , gli
Stati membri cercheranno di garantire nei prossimi cinque anni a tutti i gio­
vani che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro l' acquisi­
zione di una formazione professionale o di una prima esperienza di lavoro nel
quadro di programmi speciali a favore dei giovani o nell' ambito di contratti
di lavoro ( 4 );
considerando che il Consiglio europeo , nella riunione tenutasi: nel giugno 1982, ha
chiesto al Consiglio congiunto ( ministri delle finanze , degli affari economi­
ci e degli affari sociali ) di adottare decisioni concrete su una proposta
della Commissione riguardante una specifica misura comunitaria per combattere
la disoccupazione , segnatamente quella giovanile ( 5 );
                                                                       m mm/mmm
(1 )
(2)
( 3 ) GU 63 del 20.4.1963 , pag . 1338/63
( 4 ) Boll . CE 3-1982 , punto 1.3.5 .
( 5 ) Boll . CE 6-1982 , punto 1.5.3 .
 ---pagebreak---                                        - 2 -
 considerando che il Consiglio , alla fine della riunione del 27 maggio 1982 ,
                                  riguardante
 ha adottato una risoluzione'        un' azione comunitaria per combattere la di­
 soccupazione , sottolineando che la Comunità dovrebbe considerare priorita­
 ria la formazione professionale e l' integrazione dei giovani ( 1 ) e ha ap­
 provato un nuovo programma d' azione comunitaria relativo alla promozione
 della parità di possibilità per le donne , 1982-1985 ( 2 );
 considerando che i l 22 aprile 1982 il Parlamento europeo ha adottato una
 risoluzione sulla disoccupazione giovanile ( 3 ) ponendo un accento partico­
 lare sulla necessità di adeguare la formazione allo sviluppo tecnologico e
 su una maggiore partecipazione degli strumenti finanziari comunitari nei
programmi di creazione di posti di lavoro ; che tale risoluzione rafforza
 la risoluzione sulle priorità di politica sociale adottata dal Parlamento
europeo ( 4 ) e altre risoluzioni , in particolare quelle riguardanti un pro­
 gramma comunitario nel settore dell' istruzione ( 5 ), il collegamento fra la­
voro e formazione per i giovani nella Comunità ( 6 ), l' integrazione economi­
ca , sociale e professionale dei minorati nella Comunità europea ( 7 ), nonché
 le misure per combattere l' analfabetismo ( 8 );
 ribadendo che la formazione professionale è un elemento fondamentale per
una politica sociale che consenta all' individuo di sviluppare e realizzare
il proprio potenziale nella vita professionale e,in parti colare, per promuo­
vere l' uguaglianza di possibilità per uomini e donne ;
evidenziando l' importanza delle politiche di formazione professionale
 ai fini di padroneggiare e sfruttare
     il potenziale delle nuove tecnologie del l ' informazione ( 9 ) , al fine in
particolare , di sostenere le politiche intese a promuovere la creazione di
posti di lavoro , la ristrutturazione e il rinnovamento industriale , e il
rilancio delle regioni svantaggiate ;
                                                                      • ■ ■/■ •■
( 1 ) GU C 186 del 21.7.1982 , pag 1
( 2 ) GU C 186 del 21.7.1982 , pag 3
( 3 ) GU C 125 del 17.5.1982 , pag 74
C4 > PE 74.858
( 5 ) GU C 87 del 5.4.1982 , pag . 90
( 6 ) GU C 77 del 6.4.1981 , pag . 71
( 7 ) GU C 77 del 6.4.1981 , pag . 27
( 8 ) GU C 149 del 14.6.1982, pag . 149
( 9 ) COMC82 ) 296 def .
 ---pagebreak---                                          - 3 -
 confermando che si dovrebbero prendere ulteriori iniziative , di concerto con
 Le parti sociali a livello nazionale e comunitario , per potenziare l' attua­
 zione di una politica comune nel settore della formazione professionale , ac­
 cogliendo a tale proposito la comunicazione della Commissione intitolata
 " Lo sviluppo delle politiche di formazione professionale nella Comunità
europea negli anni '80 " e gli orientamenti in essa contenuti ,
ADOTTA LA SEGUENTE RISOLUZIONE :
  I. Oltre ai principi già approvati dal Consiglio nella decisione 63 / 266 / CEE ,
                  gli Stati membri sono invitati a sviluppare le rispettive politi­
      che di formazione professionale , in particolare :
      - come strumento per un' attiva politica dell' occupazione intesa a promuo­
          vere lo sviluppo sociale ed economico ,
      - come mezzo per garantire ai giovani una piena preparazione sociale e
          professionale alle responsabilità della vita di adulti ,
      - come mezzo per promuovere l' uguaglianza di possibilità per uomini e
          donne .
II . Per conseguire i suddetti obiettivi è necessario un maggiore sforzo da
     parte degli Stati membri , tenendo conto delle responsabilità di entrambe
      le parti dell' industria , occorre , quindi ,
      ( i ) Migliorare la qualità e le possibilità della formazione professiona­
            le per i lavoratori di ogni età . Se è opportuno dare la precedenza
            assoluta ai giovani e ai disoccupati a lungo termine , non si dovran­
            no dimenticare le esigenze di formazione e riqualificazione di altri
            lavoratori , soprattutto di quelli che sono esposti a maggiore rischio
            a seguito dei mutamenti nel mercato del lavoro .
 ---pagebreak---                                              - 4 -
    < ii ) Mettere a punto programmi di formazione con una base sempre più larga ,
            affinché chi La riceve possa avvalersi di una vasta gamma di conoscenze
            pratiche che consentano loro di adeguarsi al cambiamento tecnologico ,
            di migliorare la loro mobilità sociale e professionale e di spronarli
            ad occupare un posto attivo e indipendente nella società .
 ( iii ) Garantire che i programmi di formazione comportino il conseguimento di
            titoli riconosciuti . I sistemi di certificazione dovrebbero essere il
           più possibile flessibili per agevolare lo sviluppo di impostazioni modu­
            lari della formazione e l 'attuazione di programmi di :
           formazione basati essenzialmente sull' esperienza pratica di lavoro .
   ( iv ) Stabilire un effettivo diritto alla formazione e riqualificazione pro­
           fessionale continua per tutti e per tutta la durata della vita profes­
           sionale , incentivando, in particolare, i l sistema delle ferie di formazio­
           ne . Particolare attenzione dovrebbe essere data ai     lavoratori che non
           possiedono le conoscenze e le qualifiche di base comunemente necessarie
           per l' ammissione ai programmi di formazione .
     ( v ) Aumentare il numero delle misure di formazione specificamente intese a
           facilitare l' accesso delle donne a lavori in cui sono tradizionalmente
           sottorappresentate e a lavori specializzati con un elevato contenuto
           tecni co .
  ( vi ) Garantire che le risorse di formazione         siano  impiegate nello sviluppo
           delle iniziative locali volte a stimolare nuove attività economiche e a
           creare posti di lavoro . Sarebbe opportuna una maggiore diffusione della
           formazione nelle tecniche commerciali e manageriali e in materia di ini­
           ziative imprenditoriali per facilitare la creazione di piccole imprese ,
           incluse le cooperative .
( vii ) Migliorare la qualità e il contenuto della formazione di istruttori e
           esperti in orientamento professionale , con particolare riguardo per le
           esigenze di consiglieri ed agenti locali per lo sviluppo .
                                                                        ■••/••a
 ---pagebreak---   ( vm ) Favorire una cooperazione più attiva a Livello nazionale e locale
           fra tutte le parti interessate nel settore della formazione profes­
           sionale , comprese le autorità pubbliche , le parti sociali e le agen­
           zie private . Si dovrebbe   promuovere maggiormente   una concessione
                           , ,,         di formazione a livello
          più integrata delle misure / regionale e locale , tenendo conto delle
           esigenze particolari delle zone svantaggiate .
 Gli Stati membri sono specificamente invitati a prendere le misure necessa­
 rie per garantire che , nei prossimi cinque anni , tutti i giovani che lo de­
 siderano possano usufruire come minimo di :
a ) un programma a tempo pieno di preparazione professionale e sociale alla
     vita lavorativa per un periodo iniziale di un anno , immediatamente dopo
      la fine della scuola dell' obbligo ;
b ) un diritto all' equivalente di un ulteriore anno di formazione professio­
     nale , da sfruttare a tempo pieno o parziale prima di raggiungere il venti-
     cinquesimo anno di età .
Per il conseguimento di tali obiettivi gli Stati membri seguiranno le diret­
tive riguardanti la " garanzia sociale " per i giovani , impartite dalla Commis­
sione nella sua comunicazione . La Commissione è invitata a preparare un esame
comparato dei progressi realizzati dagli Stati membri in tempo utile per pre­
sentarlo durante l' Anno internazionale dei giovani , nel 1985 , e un' altra re­
lazione dopo un periodo di cinque anni .
Il Consiglio invita la Commissione a proseguire la sua azione volta ad inco­
raggiare il rinnovamento e il miglioramento qualitativo dei sistemi di for­
mazione negli Stati membri :
a ) fissando alcuni obiettivi o orientamenti comuni in vista di una maggiore
     convergenza delle politiche attuate in questo settore , tenendo conto con­
     temporaneamente della diversità delle situazioni negli Stati membri in
     fatto di formazione e della necessità di un' azione comunitaria flessibile ;
 ---pagebreak---                                               - 6 -
      b ) contribuendo a migliorare La qualità delle misure di formazione mediante la
           creazione di un quadro che serva da punto di riferimento per le attività
           corrispondenti del Fondo sociale europeo ;
      c ) promuovendo esperimenti che possano contribuire ad illuminare politiche e
           prassi nazionali attraverso una migliore organizzazione degli scambi e del­
           le analisi di esperienze compiute a livello comunitario ;
     d ) ampliando le disposizioni relative alla diffusione delle informazioni e del­
           le esperienze fra gli Stati membri a favore dei responsabili e degli operato­
           ri , come mezzo per attrarre l' attenzione sulla qualità delle iniziative di
           formazione più promettenti ai fini di una loro più vasta applicazione .
 V. Il Consiglio incoraggia quindi la Commissione a proseguire la serie di azioni
      indicate nella sua comunicazione , relativamente alle seguenti tre sfere prio­
      ritarie di    interesse comune :
     a ) la preparazione sociale e professionale dei giovani alla vita adulta e all' in­
          serimento nel mercato del Lavoro al termine della scuola dell' obbligo a tempo
          pieno ( che nella maggior parte degli Stati membri si conclude all' età di 16
          anni ) e fino ai 18 anni , associata ad un' intensificazione delle misure di for­
          mazione per i giovani fino ai 25 anni nel quadro di una politica sociale e oc­
          cupazionale globale ;
     b ) gli aspetti relativi alla formazione nell' ambito di strategie miranti ad una
          maggiore uguaglianza di possibilità , con particolare riferimento al perfezio­
          namento delle qualifiche fondamentali e all' abolizione delle discriminazioni
          sul mercato del lavoro mediante un' azione concreta volta a promuovere lai par­
          tecipazione delle donne ai programmi di formazione ; e
     c ) la     concezione    e l' utilizzazione delle misure di formazione ai fini dello
          sviluppo socio-economico , con particolare riguardo alla creazione di nuovi po­
          sti di lavoro    a livello locale e regionale , e al miglioramento degli strumen­
          ti di orientamento e di sostegno a favore di tutti i lavoratori alle pre'se con
          i problemi della riconversione o del pensionamento imminente .
     Si chiede alla Commissione di informare periodicamente il Consiglio dei progressi
     compiuti nell' attuazione di queste azioni .
VI . Il finanziamento delle misure da attuare a livello comunitario avverrà in confor­
     mità delle norme e delle procedure che disciplinano il bilancio della Comunità .
                                                                          ■ a • » • ■ •
 ---pagebreak---                                   SCHEDA FINANZIARIA
 1 . Le misure comunitarie delineate nella comunicazione al Consiglio dovrebbero
      essere pienamente operative nel periodo 1984-1989 . I lavori preliminari ,
      che comprendono i particolari definitivi relativi ai progetti sperimentali ,
      dimostrativi e pilota e la creazione delle reti di collegamento , verranno
      eseguiti nel 1983-1984 .
2 . E * previsto che la serie di progetti sperimentali , dimostrativi e pilota
     verrà finanziata nel quadro del Fondo sociale o in base alle norme relative
     agli studi e ai progetti pilota del FES nonché al regolare intervento
      ( capp . 60-62 del bilancio ) o , a seguito a decisione finale del Consiglio , a
     norma dell' articolo 3 ( 2 ) del progetto della Commissione riguardante una de­
      cisione del Consiglio che modifica i compiti del Fondo sociale europeo , nel
     quale si propone di istituire una sezione separata del Fondo , riservata a
     progetti aventi un particolare carattere innovativo . Nell' ipotesi che il
     finanziamento sia conforme alle disposizioni vigenti del Fondo sociale , la
     tabella A , capitolo 1 , indica le linee da applicare . Al momento in cui ,
      tuttavia , le proposte della Commissione relative alla riforma del Fondo
     sono approvate dal Consiglio , si presume che il finanziamento sarà effet­
     tuato con fondi della nuova sezione destinata ad interventi innovativi .
     Quanto alle attività connesse , la spesa verrà imputata alla voce di bilancio
     dell' articolo 6330 per le attività comunitarie nel settore della formazione
     e dell' orientamento professionali .
3 . Le stime provvisorie relative alle spese per progetti pilota , dimostrativi
     e sperimentali e per le attività connesse vengono presentate nella tabella A
     di cui in appresso ( in ECU 1982 ). La tabella B indica la distribuzione dei
     progetti nel periodo 1984-1989 .
 ---pagebreak---                                    TABELLA A - STIME PROVVISORIE PER IL PERIODO 1984-1989 ( in migliaia di ECU 1982 )
                                                                                                 1984    1985      1986      1987     1988    1989
 I. SERIE DI PROGETTI SPERIMENTALI , DIMOSTRATIVI E PILOTA
     A. Ampliamento dei progetti dimostrativi sul collegamento fra lavoro e formazione                             8.500     8.700    8.700     450
                                                                                                  170    8.300
        ( parr . 26-27 e 34 ( c )) ( linea 6010 )
     B. Definizione di un gruppo di progetti per sostenere lo sviluppo di seminari di                                                 3.800     200
                                                                                                  170    3.570     6.770     6.770
        formazione / produzione ( parr . 28 e 34 ( d )) ( linea 620 )
     C. Serie di progetti dimostrativi per migliorare le conoscenze di base degli adulti ,
        con particolare riferimento ai problemi dei disoccupati a lungo termine                                                       6.000     300
                                                                                                  115    8.300    13.500    13.500
        ( parr . 39 e 41 ) ( linea 620 )
     D. Sostegno ad una serie di progetti innovatori , su scala ridotta , riguardanti la                           5.800     5.800    2.200     200
                                                                                                   85    4.425
        formazione di particolari gruppi di donne (parr . 45 e 49 ( c )) ( linea 620 )
     E. Sostegno di programmi sperimentali e pilota di formazione per lo sviluppo                                            6.000    3.500     300
                                                                                                  200     4.200    6.000
         ( parr . 53 e 61 ) ( linea 6100 )
                                                                            TOTALE I              740   28.795    40 . § 70 40.770   24.200   1.450
II . ALTRE ATTIVITÀ' CONNESSE CON L' APPLICAZIONE DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO ( art . 633 )
     A. Rassegne e studi sui problemi prioritari
        1 . Verifica dei progressi compiuti dagli Stati membri nella creazione dei mezzi                                        170      190    200
                                                                                                  100       140        190
             atti ad aiutare i giovani ( par . 34 ( e ))
        2 . Esame del possibile impiego dei sistemi di diffusione delle informazioni per
                                                                                                   60         60         40            p.m .
             aumentare le conoscenze di base degli adulti ( parr . 29 e 41 )
        3 . Analisi delle nuove esigenze di formazione per gli operatori nel campo dello
                                                                                                    30        70               p.m .
             sviluppo ed altri esperti di formazione ( parr . 54 e 62 )
         4 . Esame delle tendenze e delle misure che consentono ai lavoratori anziani di
             svolgere un ruolo attivo nella Comunità dopo la cessazione dal lavoro
                                                                                                    40        60         80             p.m .
             ( parr . 57 e 63 )
         5 . Esame del diritto alla formazione degli adulti , negli Stati membri , comprese
                                                                                                    60        60         50             p.m .
             le disposizioni relative alle ferie pagate ( parr . 58 e 64 )
                                                                            TOTALE II (A)         290        390       360
 ---pagebreak---                                                                             - 2 -
                                                                                               1984    1985    1986 1987  1988       1989
II .  ALTRE  ATTIVITÀ' CONNESSE CON L' APPLICAZIONE DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
      Β. Assistenza tecnica agli Stati membri per La soluzione dei problemi prioritari
         1.  Assistenza tecnica per la valutazione e la programmazione delle attività di
( art .      formazione , in particolare per le regioni in cui le infrastrutture sono
633 )        inadeguate per mancanza di sviluppo industriale ( parr . 53-55 e 60 )                90     120    150   130  170      p.m .
         2.  Assistenza tecnica per la formazione interprofessionale degli istruttori ,
( art .      degli esperti in orientamento professionale e degli operatori per lo
633 )        sviluppo ai fini della creazione di posti di lavoro su scala ridotta ( par . 51 )            50
                                                                                                   -
                                                                                                                150  150       Ρ.m.
                                                               TOTALE II  (B)                    90     170     300  280
II . C.  Interscambio e diffusione di informazioni ( art . 633)
         1 . Definizione di un programma di scambi di visite da parte di esperti della
             formazione per chi si occupa di nuovi programmi che prevedono il collega-
             mento fra lavoro e formazione ( par . 34 ( g ))                                     50       90    120  140    80        60
         2.  Scambio di informazioni e di esperienze sulle migliori iniziative di
             formazione a favore delle donne ( par . 49 ( c ))                                   45       70     90    90   60        50
         3.  Raccolta e diffusione ad uso dei responsabili delle informazioni sui
             principali sviluppi della formazione ( par . 65 )                                  120     140     170  170   140      140
         4.  Programma di brevi visite di studio per specialisti in formazione profes-
             sionale ( par . 66 )                                                                70     150     200  200   200      180
                                                               TOTALE II (C)                    285     450     580  600  480       430
                                                               TOTALE II ( Α ) + ( Β ) + ( C )  665  1.010   1.240        p.m .
 ---pagebreak---                                                                      - 3 -
                                     TABELLA B - NUMERO DI PROGETTI DA ORGANIZZARE NEL PERIODO 1984-1989
                                                     1984         1985           1986           1987     1988        1989
  A. Serie di progetti sul collegamento di   Attività              30             30             30       30         Valutazione
     lavoro e formazione per i giovani dai   preliminari
     18 ai 25 anni di età
     Parr . 26-27 e 34 ( c )
  B. Serie di progetti dimostrativi per lo        t>
                                                                   10 ( Fase 1 )  10             10     Valutazione
     sviluppo di iniziative di formazione /                                                             fase 1
     produzione
                                                                                  10 ( Fase 2 )  10       10         Valut ,  fase 2
     Parr . 28 e 34 ( d )
                                                                   10             20             20       10
  C. Serie di progetti dimostrativi per           ti
                                                                   30 ( Fase i )  30             30     Valutazione
     migliorare la formazione nelle                                                                     fase 1
     tecniche di base degli adulti
                                                                                  20 ( Fase 2 )  20        20        Valut , fase 2
     Parr . 39 e 41
                                                                 . 30             50             50        20
  -· Serie di progetti per migliorare la          ir
                                                                   15( Fase l )   15             15     Va Lutazione
     formazione e le possibilità di                                                                     fase 1
     accesso al  lavoro delle donne
                                                                                   5 (Fase  2)    5         5        Valut , fase 2
     Parr . 45 e 49 ( c ).
                                                                   15             20             20         5
I
I
  I. Progetti sperimentali e pilota di            If
                                                                   15             15             15     Valutazione
     formazione per lo sviluppo
     Parr . 53 e 61                                                                5 ( Fase 2 )   5         5        Valut , fase 2
                                                                   15             20             20         5
!
 ---pagebreak---                                                                              ALLEGATO T
133S<(>3                       GAZZETTA Vhl'iC.lAU: PELLI. COMUNITÀ EUHQVEE                                   20. 4 . 63
                                                                                           V
                            COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                                                INFORMAZIONI
                                               IL CONSIGLIO
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                    del 2 aprile 1963
                      relativa alla determinazione dei principi generali per l'attuazione di
                                 una politica comune di formazione professionale
                                                                EE)
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA                           dell articolo 12S *)rl Trattalo, allo sviluppo anno-
EUROPEA,                                                        nioso sia delle economie nazionali , sia del Mercato
                                                                comune, deve essere definita alla luce degli obietti­
      Visto il Trattato che istituisce la Comunità Eco­         vi generali de) Trattato e in particolare del pream­
nomica Europea e in particolare l'articolo 128,                 bolo e dell' articolo 2 ;
      Vista la proposta della Commissione,
                                                                    Considerando che l'attuazione di un'efficace
      Visto il parere del Comitato economico e so­              politica comune di formazione professionale favo­
ciale.                                                          rirà la realizzazione della libera circolazione dei la­
                                                                voratori ;
      Visto il parere del Parlamento Europeo ( ' ),
      Considerando die l'adempimento dell'obbligo                   Considerando che deve essere rispettato il diritto
imposto dal Trattato agli Stati membri di attuare               fondamentale di ogni persona di sceglier*; libera­
una politica economica die garantisca, in particolare,          mente la propria professione, l'istituto ed il luogo di
il mantenimento di un alto livello di occupazione,              formazione, nonché il luogo di lavoro ;
richiedo una azione corrispondente per adeguare la
< liiaiiticazione professionale delle forze di lavoro alle          Considerando che durante le varie fasi della vita
tendenze che si manifestano nello sviluppo econo­               professionale ogni persona deve avere la possibilità
mico generale e nell'evoluzione delle condizioni                di ricevere una formazione adeguata, di perfe­
tecnologiche di produzione ;                                    zionarsi e di fruire del riadattamento professionale
                                                                di cui avesse bisogno ;
      Considerando che, ai fini di un'attuazione acce­
lerata del Mercato comune e in relazione al coordi­
namento delle politiche regionali ed alla realizza­                 Considerando che i principi generali per l'attua­
zione progressiva di una politica agricola comune,              zione di una politica comune di formazione profes­
le trasformazioni strutturali che si verificano attual­         sionale devono applicarsi all'insieme della prepa­
mente in taluni settori economici sollevano urgenti             razione professionale dei giovani e degli adulti che
problemi di formazione e di riorientamento profes­              possono essere chiamati ad esercitare un'attività
sionale ;                                                       professionale o che già l'esercitano fino al livello dei
                                                                quadri medi e che e opportuno attribuire un'impor­
      Considerando che una politica comune di for­              tanza particolare alla formazione ed al perfeziona­
mazione professionale atta a contribuire, ai sensi              mento degli insegnanti e degli istruttori ;
(') Gazzetta Ufficiale delle Comuuità Europee n. 31 del 26 aprile 1962, pag. 103-1 ' 62.
 ---pagebreak--- 20 . 4 . 03
       Considerando ilio il conseguimento . logli scopi              a) realizzare le condizioni che rendano effettivo
enunciali nei principi generali esposti qui di seguilo         per tutti il diritto a ricevere un'adeguata formazione
richiede non solo un a/ione sul piano nazionale,               professionale ;
ma anche la possibilità per la Commissione di pro­
porre al Consiglio o agli Stati membri, .nel quadro                  b) organizzare in tempo utile i mezzi di forma­
del Trattato, appropriati provvedimenti ; che esso             zione atti ad assicurare ai diversi settori dell' attività
comporta una stretta collal>orazioiic sia tra gli Slati        economica le forze di lavoro necessarie ;
membri , sia tra gli Stati membri e le Istituzioni
competenti della Comunità ;                                          c) sulla base dell'insegnamento generale, rende­
                                                                re la formazione professionale sufficientemente am­
       Considerando l'opportunità di assicurare, in par­
 ticolare mediante la creazione, presso la Commis­              pia per favorire lo sviluppo armonioso della pei sona
 sione, di un Comitato consultivo, la collaborazione            e per soddisfare alle esigenze derivanti dal progresso
                                                                tecnico, dalle innovazioni nell'organizzazione della
 degli organismi pubblici e privati particolarmente             produzione e dall'evoluzione sociale «1 economica ;
 interessati negli Stati membri ai problemi «Iella
 formazione professionale ;
                                                                      d) permettere a ciascuno di acquisire le cono­
        Considerando che i principi generali seguenti           scenze e le capacità tecniche necessarie per l'esercizio
  co-rispondono all'attuale situazione economica e              di una detcrminata attività professionale e di con­
 sociale della Comunità e che essi potranno essere              seguire il più alto livello di formazione povsibile,
  in seguito completati progressivamente in funzione            favorendo, nel contempo, particolarmente per quan­
  dell'evoluzione delle esigenze nella Comunità ;                to riguarda i giovani, l'evoluzione intellettuale e
                                                                 morale, l'educazione civica e lo sviluppo fisico ;
  DECIDE :                                                            e) evitare ogni pregiudizievole interruzione sia
                                                                 tra l' insegnamento generale e l'inizio della forma­
        l principi generali per l'attuazione di una poli­        zione professionale, sia nel corso di quest' ultima :
  tica comune di formazione professionale sono stabi­
   liti come segue :                                                   f) favorire, durante le diverse fasi della vita pro­
                                                                 fessionale, una formazione e un perfezionamento
                                                                  idonei e, all'occorrenza una riqualificazione e un
                      PRIMO PRINCIPIO                            riadattamento professionali ;
        Per politica comune di formazione professionale                g) offrire a ciascuno, secondo le proprie aspira­
   si intende una coerente e progressiva azione co­               zioni, attitudini, conoscenze ed esperienze di lavoro,
   mune che implichi, da parte di ciascuno Stato                  con i mezzi permanenti atti a permettere un miglio­
   membro, la definizione di programmi e assicuri rea­            ramento sul piano professionale, sia l'accesso a un
    lizzazioni clie siano conformi , ai pi esenti principi        livello professionale superiore, sia la preparazione
    generali e alle disposizioni di applicazione che ne           per una nuova attività di livello più elevato ;
    deriveranno.
         I principi generali debbono pei mettere a eia-                h ) stabilire le più strette relazioni tra la forma­
    scuno di ricevere: una formazione adeguata, nel                zione professionale nelle sue diverse forme ed i
    rispetto della libera scolta della professione, dell isti­    settori economici, affinchè la formazione professio­
    tuto e «lei luogo di formazione, nonché del luogo              nale risponda meglio ai bisogni della attività eco­
    di lavoro.                                                     nomica ed agli interessi delle persone in corso di
                                                                   formazione ed affinchè gli ambienti economici e
         Essi riguardano la formazione dei giovani e de­           professionali attribuiscano dovunque ai problemi
     gli adulti che possono essere chiamati ad esercitare          della formazione professionale tutto l'interesse che
     un'attività professionale o che già 1 esercitano, fino        meritano .
     al livello dei quadri medi.
          L'applicazione di tali principi generali spetta
     agli Stati membri ed alle Istituzioni competenti del­                            TERZO PRINCIPIO
     la Comunità nel quadro del Trattato.
                                                                        Nell'attuazione della politica comune di forma­
                                                                   zione professionale deve essere attribuita un'impor­
                     SECONDO PRINCIPIO                             tanza particolare :
          La politica connine di formazione professionale               – alla previsione ed alla valutazione, tanto sul
      deve tendere ai seguenti scopi fondamentali :                piano nazionale quanto su quello comunitario, del
                                                               r
 ---pagebreak--- mo (>3                                 Γ.Λ7. / ΕΤ ΤΛ ΙΊΊΚΊΛΙ.Κ ηΐ . Μ.Κ Γ.ΟΜΙΙΜ ΊΛ ΕΙ ΊΙΟΙΊ'.Κ                         20. 4 . 63
fabbisogno quantitativo <• qualitativo ili lavoratori                  raccogliere, diffondete e scambiare fra gli Stati
ut ili <1 i \ «•! si' attività produttive ;                            membri qualsiasi utile informazione , nonché la do­
                                                                       cumentazione ed il materiale didattici . In particolare,
        –' al sistema permanente d' informazione e                     essa provvede alla diffusione sistematica della docu­
d orientamento o (li consulenza in materia ili pro­                    menta / ione relativa alle innova / inni già realizzate o
fessioni . « ii'uattizzalo a favore tifi giovani e den'li
                                                                       in corso di realizzazione. Da parte lino, gli Stati
adulti , fondato solla conoscenza delle attitudini in­
                                                                       membri danno alla Commissione tutto l'aiuto e l'ap­
dividuali, dei me/zi di formazione e delle possibilità                 poggio necessari per far fronte a questi diversi com­
il («.'cupa/ ione e clic usufruisca della stn Ila colla-               piti e in partieolaic ogni utile informazione sulla si­
t >• ir.i /7 i< >1 if dei M llori della produzione e della distri­     tuazione e l'evoluzione dei sistemi nazionali di for­
buzione , nonché dei servizi inleiissati . dia forni . i­
                                                                       mazione professionale .
/ inne professionale e delle seiiole di insegnamento
generale ;
        – all'esistenza di condizioni clic permettano a
ciascuno di ricorrere in tempo utile- al predetto siste­                                  SESTO PRINCIPIO
ma sia prima della scelta della professione, sia nel
corso della forma/ione professionale e durante tutta
la vita attiva.                                                             La Commissione favorisce, in cooperazione con
                                                                       gli Stati membri , tutti gli scambi diretti di esperienze
                                                                       nel campo della formazione professionale, che diano
                          QUARTO PRINCIPIO                             ai servizi competenti ed agli specialisti pur la forma­
                                                                       zione professionale la possibilità di conoscere e di
        In conformità dei presenti principi generali ed                studiare le realizzazioni e le innovazioni degli altri
 al l.ne di conseguire gli scopi che vi sono enunciati ,               paesi della Comunità in questo settore .
 lu ("( immissione potrà propone al Consiglio o agli
Siali membri, nel quadro del Trattato, i provvedi-,                         Questi scambi sono attuati, in particolare, per
menti appropriati clic si rivelassero necessari .                       mezzo di seminari di studio e di programmi di visite
                                                                       e di soggiorni presso istituti di formazione profes­
        Inoltre, la Commissione compie, in sti.'tta colla­              sionale .
 borazione con gli Stati membri , ogni studio e ri-
 cova nel campo della forma /ione professjonale per
 assicurare la realizzazione delia politica comune,
 speci" allo scopo di promuovere ali interno della                                       SETTIMO PRINCIPIO
 Comunità le possibilità di occupazione e la mobilità
 geografica e professionale dei lavoratori.                                 L'adeguata formazione degli insegnanti e degli
         D'altra parte, la Commissione redige un inven­                 istruttori , di cui è opportuno aumentare il numero
 tario dei mezzi di formazione esistenti ijegli Stati                   e sviluppare le capacità tecniche e pedagogiche, co­
 membri , li confronta con i bisogni clic si sono mani­                 stituisce uno degli elementi fondamentali di ogni
 festati al fine di determinare le -azioni da raccoman­                 efficace politica di formazione professionale.
 dare agli Stati membri , indicando all'occorrenza un
 ordine di priorità ; eventualmente, favorisce la con­                       Gli Stati membri incoraggiano, eventualmente
 clusione di accordi bilaterali o multilaterali .                       con il concorso della Commissione, tutti i provvedi­
                                                                        menti atti a contribuire al miglioramento ed allo svi­
         La Commissione segue lo sviluppo di queste                     luppo di tale formazione, in particolare quelli idonei
 azioni , ne confronta i risultati e li fa conoscere agli               ad assicurare il constante adeguamento ai progressi
  Stati membri .
                                                                        realizzati nel campo economico ed in quello tecnico.
         Nell'assolvimento dei compiti che le sono affidati
  nel campo della formazione professionale, la Coin-                         Sarà incoraggiata la formazione di istruttori scelti
  inissiune è assistita da un Comitato consultivo tri-                  fra i lavoratori più qualificati.
  p.utito la cui composizione ed il cui statuto saranno
  stabiliti dal Consiglio, previo parere della Commis­                       Sarà ricercato un ravvicinamento della forma­
  sione .                                                               zione degli istruttori ; potranno contribuirvi tutti gli
                                                                        scambi di esperienze e gli altri mezzi appropriati
                           QUINTO PRINCIPIO                             della stessa natura, ed in particolare quelli menzio­
                                                                        nati nel . sesto principio.
          Per favorire una miglioro conoscenza di tutti i
  dati e di tutte le pubblicazioni che riguardano la                         Nei paesi della Comunità saranno adottati prov­
   situazione e l'evoluzione della formazione profes­                   vedimenti particolari per promuovere la formazione
  sionale nella Comunità e per promuovere l'aggior­                     ed il perfezionamento dogli insegnanti e degli istrut­
   namento dei mezzi didattici impiegati, la Commis­                    tori chiamati ad esercitare la loro attività nelle re­
   sione prende ogni opportuna iniziativa allo scopo di                  gioni meno favorite della Comunità , nonché negli
 ---pagebreak--- 20. 4 . 63                      C.V/./ ETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUHOI'EE                                 1341 /03
Stali e territori 111 fast* di sviluppo, particolarmente       nell'ambito della Comunità c tenendo conto delle
in quelli associati alla Comunità.                             previsioni fatte a tale scopo, gli Stati membri e la
                                                               Commissione possono prendere in collaborazione
                    οτταχ ο ρηιχαριο                           adeguate iniziative, particolarmente per fissare idonei
                                                               programmi di formazione.
     La politica comune «li formazione professionale
deve essere orientata , in particolare, in modo da con­
sentire il progressivo ravvicinamento dei livelli di                Tali iniziative e programmi devono tendere alla
forma/ ione .                                                  formazione accelerata degli adulti, nonché alla riqua­
                                                               lificazione e al riadattamento professionali , tenendo
     In coli . ( binazione culi ^li Si . iti mcml>ri , la Com­ conto sia delle situazioni provocale dall'espansione
missione elabora. seciiiidf) i bisogni , per le diverse        o dal regresso economico, .sia di lle trasformazioni
prolusioni die richiedono una determinata forma­               tecnologiche e strutturali e delle necessità particolari
zione, lina descrizione armonizzata dei re(|iiisiti fon­       proprie a talune professioni, categorie professionali o
damentali richiesti per l'accesso ai vari livelli di for­      regioni determinate.
mazione .
     Su questa base sarà ricercato un ravvicinamento
delle condizioni obiettive richieste pcir la riuscita
delle prove finali , allo scopo di pervenire al reci­                            DECIMO PRINCIPIO
 proco riconoscimento dei certificati e degli altri titoli
 che sanzionano la conclusione della formazione pro­                Nell' applicazione dei principi generali della pò-*
 fessionale .
                                                               litica di formazione professionale è dedicata partico­
     Cli Stati membri e la Commissione incoragge­              lare attenzione ai problemi speciali che interessano
 ranno la realizzazione di concorsi e di prove su              determinati settori di attività o determinate categorie
 scala europea.                                                di persone ; in proposito potranno essere intraprese
                                                               azioni particolari.
                      NONO PRINCIPIO
                                                                    Le azioni intraprese per conseguire i fini delia
     Al fine di contribuire alla realizzazione dell equi­       politica comune di formazione professionale potranno
 librio globale fra la domanda e l'offerta di lavoro           essere oggetto di un finanziamento comune.
                       Fatto a Bruxelles, addj 2 aprile 1963.
                                                                             Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                                                            Eugcne SC1IAUS
                                           /
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO II
   Parere del Comitato consultivo per La formazione professionale
   sullo schema di proposte d' azione comunitaria contenuto             nel
   documento di discussione dal titolo " La formazione professionale
   per gli anni 1980", presentato dai servizi della Commissione .
Il Comitato consultivo per la formazione professionale , riunito in sessione
plenaria nei giorni 12 e 13 maggio 1982 ,
  - visti gli articoli 118, 125 e 128 del trattato CEE ,
                                                               ( 1)
  - vista la decisione del Consiglio del 2 apriè 1963               , che definisce
    i principi generali per l' attuazione di una politica comune in materia
    di formazione professionale ;
  - tenuto conto delle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo
    riunitosi        il 29 e 30 marzo 1982      e delle conclusioni della riunione
    congiunta del Consiglio dei ministri degli affari economici , delle
    finanze e degli affari sociali del giugno 1981 ^ ;
  - tenuto conto dell' importanza attribuita dal Parlamento europeo alla
    formazione professionale ^ ;
  - tenuto conto dei dibattiti intervenuti nelle proprie sessioni plenarie
    e nell' ambito dei gruppi di lavoro ;
  - visti l' analisi e lo schema di proposte dd' azione comunitaria contenuti
    nel documento di discussione o sul tema " La formazione professionale
    per gli anni 1980", presentato dai        servizi  della
                                                   . . della
                                          dai servizi          Commissione
                                                        . . , „Commissione
                                                                     . .     (^
                                                                              5 ) ;;
    esprime il seguente parere :
    ( i ) La formazione non è una panacea in grado di risolvere tutti i problemi
           occupazionali e sociali ; essa deve essere incrementata nel quadro di
           una strategia globale volta a risolvere il problema della disoccupazione
           ed essere coerente con le altre politiche settoriali . A tal fine , le
           diverse condizioni esistenti negli Stati membri possono richiedere che si
           no adottate diverse strategie e che l' accento sia posto su punti-chiave
           differenti .
     ( 1 ) GU n . 63 del 20.4.1963 .
     (2)
     ( 3 ) Boll , del le CE 6-1981 , punto 1.3.3 .
     ( 4 ) PE 74712 del 17.9.1982 e 5464 / 82 dell * 11 . 3.1982 .
     ( 5 ) V / 576 / 82 del 19.4.1982 .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
CU )    La formazione risponde a più funzioni :
       - quale strumento d1 un' attiva ed Intelligente politica dell' occupazione ,
           in grado 'di contribuire a rendere più efficiente la propria economia
          per produrre     richezza ;
       - quale strumento decisivo, può 'contribuire a stimolare la crescita e attrarre
           investimenti industriali nelle zone in declino . Anche se la formazione
          non può creare direttamente posti di lavoro , essa può costituire lo
          spunto per nuove motivazioni e riflessioni capaci di portare alla
          creazione di posti di lavoro ;
       - quale strumento di politica sociale , atto a promuovere la personalità
          offrendo occasioni di formazione ed istruzione permanenti , atte a dominare
           le condizioni sociali e economiche ed a consentire la partecipazione
           1n una società democratica ;
Ciii )       si dovrebbe concentrare la strategia della formazione anche
       sulle necessità di specifici gruppi in difficoltà :
       - i giovani vanno senz' altro considerati come una priorità vitale .
           Inoltre , l' economia deve concentrarsi su altri gruppi in difficoltà
           e tener conto in tal maniere delle esigenze in materia di formazione
          dei lavoratori adulti ;
       - la qualità della formazione destinata       ai lavoratori qual i_f i£aìi
          beve essere continuamente migliorata ;
       - è necessario rivolgere maggiore attenzione alle misure in materia di
          formazione destinate ai lavoratori disoccupati da lungo tempo ;
       - le esigenze delle donne e l' uguaglianza dei diritti per quanto riguarda
          l' accesso e la partecipazione alla formazione professionale dovrebbero
          essere tenute in continua ed attenta considerazione ;
       - è essenziale un      approccio equilibrato e flessibile , soprattutto tenuto
          conto dell' impatto dei cambiamenti demografici e del modello di
          sviluppo economico della Comunità nel suo insieme per gli anni futuri ;
 ---pagebreak---                                   - 3 -
       è necessario stabilire più stretti Legami fra Le varie fasi della
       istruzione e della formazione professionale , compresa la preparazione
       alla vita adulta e di lavoro dei giovani negli ultimi anni della
       istruzione obbligatoria ;
      - vanno aumentati i collegamenti tra la scuola e il mondo del lavoro
          e la società in generale ;
      - dovrebbe essere previsto un periodo di transizione che comporti la
         preparazione sociale e professionale di tutti i giovani , al termine
         dell' istruzione obbligatoria, sino all' età di 18 anni ;
      - è inoltre necessario stimolare la collaborazione tra gli insegnanti impe­
         gnati nel periodo finale dell' istruzione obbligatoria -e cioè con il gruppo
         di età compresa tra i 16-18 anni - e gli inseganti incaricati dèlia forma­
         zione professionale per adulti . E' essenziale sostenere sul piano pratico
         queste categorie di personale di formazione . Grande importanza riveste
                                                  insegnanti
         tuttavia la collaborazione dei due gruppi / con il settore del lavoro e la
         loro familiarità con i problemi del settore medesimo . Essa deve essere svi­
         luppata . E 1 necessario  creare modelli per nuove forme di formazione desti­
         nata al personale incaricato di impartire una formazione professionale
         generale ;
    - è essenziale il rinnovamento costante dei contenuti della formazione ,
        realizzabile solamente se si effettuano investimenti continui nella
        qualità della formazione dei formatori ;
(v)  E' stato generalmente accettato il principio di una garanzia sociale
    per i giovani al di sotto d^i 18 anni , allo scopo di allontanare la
    minaccia della disoccupazione , basandosi su quanto è attualmente previsto
    per unire l' istruzione alla formazione : formazione in alternanza ,
    esperienza lavorativa e altre forme di servizio sociale . Alcuni rappre­
    sentanti dei governi e degli imprenditori hanno sottolineato come ciò
    non dovrebbe implicare alcun diritto o obbligo legale :
    - il Comitato ha posto l' accento sull' importanza che siano i giovani a
       decidere se desiderano usufruire delle possibilità di specializzazione
       e di formazione e a decidere quale formula intendono seguire ;
    - è inoltre importantissimo sviluppare uno spirito di collaborazione
       basato sulla concertazione tra governi datori di lavoro e sindacati
       e definire i provvedimenti necessari , rafforzando in_ part icolare la
       capacità dei sistemi di formazione professionale a rispondere alle
       esigenze di tutti i giovani ;
 ---pagebreak---     ( vi ) mentre il Comitato è scettico sui programmi - quadro regionali per Lo
           sviluppo della formazione professionale / esso è fermamente convinto
           della necessità di sostenere iniziative operative a livello locale e
           regionale , da definire opportunamente all' interno dei singoli Stati
           membri , ed è del pari favorevole all' introduzione di misure atte a
           garantire che le fasi dell' istruzione e della formazione siano integrate,
           da sforzi economici e industriali a livello regionale e locale e siano
           strettamente coordinate con le politiche ed i programmi nazionali di
           formazione . Le parti sociali dovrebbero partecipare da vicino a tali
           dispositivi di programmazione integrata ;
  ( vii ) è di importanza decisiva il finanziamento della formazione e di nuove
           iniziative . Si dovrebbe evitare la dispersione delle scarse risorse ,
           in modo da consentirne la concentrazione su obiettivi prioritari selezionati .
           Il Comitato auspica inoltre che sia presa in esame la possibilità di
           applicare il principio della sostituibilità , trasferendo le risorse da
           settori non prioritari a settori prioritari , all' interno dei bilanci
           nazionali , al fine di rafforzare le politiche e i dispositivi previsti
           in materia di formazione professionale ;
( viii ) il Comitato consultivo considera con favore l' attenzione prioritaria che
           la Commissione intende rivolgere ai seguenti temi :
           ( a ) la preparazione sociale e professionale dei giovani alla vita adulta
                 e dal lavoro , al termine dell' istruzione obbligatoria a tempo pieno ,
                 sino all' età di 18 anni ;
           ( b ) la formazione a sostegno di programmi per la creazione di posti di
                 lavoro a livello locale , nonché per la promozione dello sviluppo
                 sociale ed economico nèlle zone svantaggiate ; e
           ( c ) la formazione quale strumento atto a migliorare la parità di possi-
                 bi lità nella società .
 ---pagebreak---                                         - 5 -
     ( ix ) IL Comitato consultivo sottolinea che nella realizzazione delle
             azioni in questi settori prioritari la Commissione dovrebbe consolidare
             il proprio ruoLo secondo i seguenti orientamenti :
             - agendo da catalizzatore per promuovere l' innovazione e lo sviluppo
               che favoriranno l' adeguamento delle politiche nazionali di formazione
               alla nuova situazione economica e sociale ;
            - incoraggiando progetti pilota al fine di accelerare l' elaborazione
               di modelli d' azione efficaci ;
            - informando , e diffondendo dati e notizie relativi alle azioni di
               formazione ;
            - aumentando il valore dell' esperienza e della pratica agevolando lo
               scambio e il trasferimento di informazioni a favore di tutti .
            Al riguardo , il Comitato consultivo sottolinea l' importanza di assicurare
             il collegamento con le politiche nazionali , nonché con promettenti
             iniziative e dispositivi avviati negli Stati membri . Inoltre , il
            Comitato consultivo pone in evidenza l' esigenza di trovare sistemi più
            efficaci per diffondere le informazioni sulle politiche e sulle
            pratiche seguite e per facilitare gli scambi nel contesto di un
            processo reciproco interattivo , in relazione , particolarmente , alle
            esperienze acquisite con gli esperimenti pilota a livello communitario .
    (x)     Le azioni comunitarie da mettere a punto nel settore della formazione
            professionale - soprattutto per quanto riguarda la preparazione sociale
            e professionale dei giovani al di sotto dei 18 anni - dovrebbero
            trovare riscontro nella riforma del Fondo sociale europeo , tenuto
            anche conto dell' importanza di sviluppare più stretti legami con il
            funzionamento del Fondo europeo di sviluppo regionale e di altri
            strumenti finanziari della Comunità .
  ( xi )    Il Comitato si compiace dell' intenzione della Commissione di tenerlo
            informato da vicino circa gli sviluppi registrati in questi settori e
            di metterlo regolarmente al corrente dei progressi compiuti in sede di
            realizzazione delle azioni proposte .
( xii )     Il Comitato chiede alla Commissione di tener conto di questo parere
           ne l . formulare le sue proposte da presentare al Consiglio .