CELEX: C2005/257/12
Language: it
Date: 2005-10-15 00:00:00
Title: Causa C-327/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, proposto il 30 agosto 2005

15.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 257/7
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, proposto il 30 agosto 2005
   (Causa C-327/05)
   (2005/C 257/12)
   Lingua processuale: il danese
   Il 30 agosto 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. N.B. Rasmussen e A. Caeiros, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Danimarca.
   La Commissione delle Comunità europee ha chiesto che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               dichiarare che il Regno di Danimarca, avendo adottato e mantenuto in vigore norme in base alle quali i distributori sono responsabili nella catena commerciale al pari dei produttori, contrastanti con l'art. 3, n. 3, della direttiva 1985/374/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, è venuto meno agli obblighi impostigli per dare piena applicazione alla detta direttiva.
            
         
               2)
            
            
               condannare il Regno di Danimarca alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Dall'art. 10 della Produktansvarslov (legge danese sulla responsabilità del produttore) discende che un distributore «è responsabile per danno da prodotti difettosi direttamente nei confronti dei danneggiati e degli altri distributori della catena commerciale».
   Le norme danesi sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi riguardanti i distributori comportano che i danneggiati possono esercitare direttamente un'azione contro il distributore (nozione che comprende la nozione di «prestatore» definita dall'art. 3, n. 3, della direttiva), qualora siano soddisfatti i presupposti della responsabilità del produttore per danno da prodotti difettosi, vale a dire, qualora il danneggiato possa provare che ha subito un danno conseguente ad un prodotto difettoso. Non rileva quindi per la responsabilità per fatto altrui se il distributore abbia agito con negligenza o meno. Rileva il fatto che il produttore possa essere soggetto alla responsabilità per prodotti difettosi.
   Il fatto che su alcuni distributori possa gravare una responsabilità può, ai sensi dell'art. 11, n. 3, della Produktansvarslov, giustificare l'azione di regresso tanto contro i precedenti distributori quanto contro i produttori.
   Viene prevista una responsabilità a carico dei distributori la quale è in contrasto con la direttiva. Ciò è dovuto al fatto che la stessa direttiva stabilisce che i produttori — e soltanto i produttori — possono essere soggetti ad una responsabilità oggettiva per i prodotti difettosi. Soltanto nel caso in cui al direttiva lo stabilisca, cfr. l'art. 3, n. 3, il distributore può essere soggetto ad una responsabilità oggettiva per prodotti difettosi.
   Le norme danesi si differenziano da detta disciplina introducendo la responsabilità oggettiva, sotto forma di responsabilità oggettiva per i distributori in tutti i casi nei quali la responsabilità oggettiva per prodotti difettosi possa essere imposta ad un produttore.