CELEX: C2003/213/14
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-198/03 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 26 febbraio 2003, nelle cause riunite T-344/00 e T-345/00, CEVA Santé animale SA e Pharmacia Enterprises SA, sostenute dalla Fédération européenne de la santé animale (Fedesa), contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 maggio 2003

C 213/8                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.9.2003
Hamburg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                      precedentemente impegnatasi a non commercializzare,
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      abbia provveduto a restituire al rispettivo dante causa,
                                                                                  anteriormente al 1o luglio 1994, i mezzi di produzione
                                                                                  presi in affitto e necessari alla realizzazione del quantitati-
1.   Se l’art. 3 bis, n. 1, secondo cpv., lett. b), del regolamento               vo di riferimento specifico, interrompendo la produzione
     (CEE del Consiglio 31 marzo 1984, n. 857 (1), che fissa le                   di latte e riprendendola solamente quattro mesi dopo —
     norme generali per l’applicazione del prelievo di cui                        per altro sempre anteriormente al 1o luglio 1994 — con
     all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68 (2) del                    altri mezzi di produzione sia propri sia presi in affitto.
     settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nel testo di
     cui al regolamento (CEE) del Consiglio 13 giugno 1991,
     n. 1639 ( 3), recante modifica del regolamento predetto,
     debba essere interpretato nel senso che consentisse                    (1 ) GU L 90, pag. 13.
                                                                            (2 ) GU L 148, pag. 13.
     l’attribuzione di un quantitativo di riferimento specifico
                                                                            (3 ) GU L 150, pag. 35.
     provvisorio ad un’azienda che avesse precedentemente
     cessato la commercializzazione e che, a seguito della
     riconversione della produzione su altri prodotti agricoli
     medio tempore effettuata, potesse produrre il quantitativo
     di riferimento richiesto al momento della presentazione
     della domanda solamente con l’ausilio di mezzi di
     produzione presi in affitto a tale scopo (terreni di pascolo,
     mucche e altri mezzi produzione).
2.   Se l’art. 3 bis, n. 4, secondo cpv., secondo periodo, del              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     regolamento (CEE) del Consiglio 31 marzo 1984, n. 857,                 tro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comu-
     che fissa le norme generali per l’applicazione del prelievo            nità europee (Seconda Sezione) 26 febbraio 2003, nelle
     di cui all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68               cause riunite T-344/00 e T-345/00, CEVA Santé animale
     nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nel testo       SA e Pharmacia Enterprises SA, sostenute dalla Fédération
     di cui al regolamento (CEE) del Consiglio 13 giugno                    européenne de la santé animale (Fedesa), contro la Com-
     1991, n. 1639, recante modifica del regolamento predet-                missione delle Comunità europee, proposto il 12 maggio
     to, debba essere interpretato nel senso che il quantitativo                                          2003 (1)
     di riferimento specifico definitivamente attribuito dovesse
     ritornare alla riserva nazionale anche nei casi in cui
     l’azienda precedentemente impegnatasi a non commer-                                            (Causa C-198/03 P)
     cializzare avesse ottenuto, come precisato supra sub 1,
     ed avesse potuto fornire il quantitativo di riferimento
     specifico provvisorio solamente grazie a mezzi di produ-                                         (2003/C 213/14)
     zione (terreni di pascolo, mucche e altri mezzi di
     produzione) presi in affitto a tale scopo, ponendo termine
     all’affitto e restituendo i detti mezzi di produzione alla
     rispettiva dante causa anteriormente al 1o luglio 1994.
                                                                            Il 12 maggio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai sigg. T. Christoforou e M. Shotter, in qualità
3.   Nel caso di soluzione negativa alla questione sub 2:                   di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     Se l’art. 3 bis, n. 4, secondo cpv., del regolamento (CEE)             ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle
     del Consiglio 31 marzo 1984, n. 857, che fissa le                      Comunità europee (Seconda Sezione) 26 febbraio 2003, nelle
     norme generali per l’applicazione del prelievo di cui                  cause riunite T-344/00 e T-345/00, CEVA Santé animale SA e
     all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68 nel                  Pharmacia Enterprises SA, sostenute dalla Fédération euro-
     settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nel testo di        péenne de la santé animale (Fedesa), contro la Commissione
     cui al regolamento (CEE) del Consiglio 13 giugno 1991,                 delle Comunità europee.
     n. 1639, recante modifica del regolamento predetto,
     debba essere interpretato nel senso che il quantitativo di
     riferimento specifico definitivo dovesse ritornare alla                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     riserva statale anche nei casi in cui l’azienda, precedente
     impegnatasi a non commercializzare, avesse definitiva-
     mente rinunciato, anteriormente al 1o luglio 1994, alla                —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
     possibilità di utilizzazione dei mezzi di produzione                         (Seconda Sezione) 26 febbraio 2003, nelle cause riunite
     necessari alla realizzazione del quantitativo di riferimento                 T-344/00 e T-345/00, in quanto concerne le richieste
     specifico.                                                                   d’indennizzo;
4.   In caso di soluzione affermativa alla questione sub 3:                 —     statuire nel merito sulle richieste d’indennizzo respingen-
                                                                                  dole come completamente infondate;
     Se una rinuncia definitiva, nel senso precisato supera
     sub 3, possa essere ravvisata nel fatto che l’azienda,                 —     condannare le convenute alle spese.
 ---pagebreak--- 6.9.2003                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 213/9
Motivi e principali argomenti                                                difficoltà di ordine scientifico e politico del caso, tenendo
                                                                             sempre presente l’oggettiva e fondamentale necessità di tutelare
                                                                             la salute pubblica. Le constatazioni del Tribunale possono
                                                                             essere parimenti ritenute viziate da difetto di motivazione.
1)    Errata interpretazione e applicazione del regolamento
      n. 2377/90 (2), in particolare del suo art. 14
                                                                             4)     Errata interpretazione e applicazione dell’art. 228 CE sulla
Le constatazioni del Tribunale si basano manifestamente su                          responsabilità extracontrattuale della Comunità
un’interpretazione dell’art. 14 del regolamento n. 2377/90
secondo la quale le ricorrenti avrebbero un diritto azionabile a             La ricorrente fa valere che il Tribunale è incorso in due errori
che sia presa una decisione sulle loro domande entro gen-
                                                                             di diritto fondamentali. In primo luogo, non ha considerato il
naio 2000 e la Commissione avrebbe l’obbligo assoluto di
                                                                             potere discrezionale della Commissione in controversie di tal
terminare le valutazioni scientifiche e di adottare una decisione
                                                                             tipo e ha affrettatamente ritenuto «grave e manifesta» l’allegata
definitiva in ordine a tutte le domande relative alle sostanze
                                                                             violazione del principio di buona amministrazione. In secondo
già in uso negli Stati membri prima dell’entrata in vigore il                luogo, ha mal interpretato le disposizioni del regolamento
1o gennaio 2000 di detto regolamento o altrimenti di concor-
                                                                             n. 2377/90 anche in combinazione con altre disposizioni di
dare un nuovo termine. La Commissione conclude che tale
                                                                             diritto comunitario, in particolare con le direttive 81/851 (3) e
interpretazione è viziata da un sostanziale errore di diritto che
                                                                             96/22 (4), riconoscendo un nesso di causalità tra il pregiudizio
inficia tutto il ragionamento alla base della sentenza del
                                                                             allegato e l’«inerzia» della Commissione.
Tribunale.
                                                                             5)       Infine, la Commissione conclude che il Tribunale ha
                                                                             commesso un errore di diritto condannandola a risarcire la
2)    Errori di diritto nell’interpretazione e nell’applicazione del         Pharmacia, in quanto non ha tenuto conto della diversa
      principio di buona amministrazione                                     situazione di quest’ultima rispetto alla ricorrente CEVA.
La Commissione sostiene che la valutazione ad opera del
                                                                             (1 ) GU C 45 del 10.2.01, pag. 19.
Tribunale della sua inerzia, che darebbe diritto a un risarcimen-            (2 ) Regolamento del Consiglio 26 giugno 1990, n. 2377, che
to per violazione manifesta e grave del principio di buona                        definisce una procedura comunitaria per la determinazione dei
amministrazione, è viziata dai seguenti errori riguardanti                        limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di
l’interpretazione e l’applicazione di tale principio:                             origine animale (GU L 224 del 18.8.90, pag. 1).
                                                                             (3 ) Direttiva del Consiglio 28 settembre 1981, 81/851/CEE, per il
                                                                                  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
—     errata valutazione dei tempi necessari allo svolgimento
                                                                                  medicinali veterinari (GU L 317 del 6.11.81, pag. 1).
      delle varie fasi della procedura in causa;                             (4 ) Direttiva del Consiglio 29 aprile 1996, 96/22/CE, concernente il
                                                                                  divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica,
—     insufficiente considerazione, nel valutare i tempi occorsi                  tireostatica e delle sostanze ß-agoniste nelle produzioni animali e
      alla Commissione, della natura complessa del fascicolo                      che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE
      relativo al progesterone;                                                   (GU L 125 del 23.5.96, pag. 3).
—     sopravvalutazione del limite temporale fissato dall’art. 14
      del regolamento n. 2377/90 e del suo nesso con il
      principio di buona amministrazione;
—     insufficiente considerazione del bilanciamento degli inte-
      ressi cui la Commissione era tenuta.
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT
                                                                             and Duties Tribunals, Manchester Tribunal Centre, con
                                                                             ordinanza 16 maggio 2003, nella causa University of
                                                                             Huddersfield Higher Education Corporation contro Com-
3)    Erronea valutazione degli elementi probatori e difetto di                               missioners of Customs and Excise
      motivazione
                                                                                                         (Causa C-223/03)
La Commissione sostiene che il Tribunale ha in sostanza mal
interpretato i dati fattuali e scientifici in quanto l’«inerzia»
addebitatale, vale a dire la sua mancata iscrizione del progeste-                                         (2003/C 213/15)
rone in uno degli allegati al regolamento n. 2377/90 entro il
1o gennaio 2000, era perfettamente giustificata dalle principali
circostanze di specie, dalle innegabili incertezze nel mondo
scientifico e dai rischi di abuso del progesterone. Lungi dal                Con ordinanza 16 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
restare inerte, la Commissione ha intrapreso svariate misure                 della Corte il 22 maggio 2003, nella causa University of
concrete nel tentativo di risolvere quanto prima possibile le                Huddersfield contro Commissioners of Customs and Excise, il