CELEX: 61985CJ0208
Language: it
Date: 1987-10-14
Title: Sentenza della Corte del 14 ottobre 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Inadempimento - Sostanze pericolose. # Causa 208/85.

Avis juridique important

|

61985J0208

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 OTTOBRE 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  INADEMPIMENTO - SOSTANZE PERICOLOSE.  -  CAUSA 208/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04045

PartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ESECUZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - ESECUZIONE MEDIANTE "NORME TECNICHE" PRIVE DI VALORE GIURIDICO - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 189, 3* COMMA; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 67/548, EMENDATA DALLA DIRETTIVA 79/831 )  

Parti

NELLA CAUSA 208/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . C . BAIL E J . GRUNWALD, MEMBRI DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAI SIGG . SEIDEL, MINISTERIALRAT, E P . ROHLAND, OBERREGIERUNGSRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL' ECONOMIA, ASSISTITI DALL' AVV . D . KNOPP, DEL FORO DI COLONIA, HEUMARKT 14, D - 5000 COLONIA 1, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL CANCELLIERE DELL' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, 20-22, AVENUE EMILE REUTER,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, NON AVENDO ADOTTATO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831/CEE, DEL CONSIGLIO, DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE, CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, G . BOSCO, O . DUE E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA,  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 11 FEBBRAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 7 APRILE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 5 LUGLIO 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE, CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE ( GU L 259, PAG . 10 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO CEE .  2 LA COMMISSIONE RITIENE INFATTI CHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI, ED IN PARTICOLARE LA LEGGE TEDESCA SUI PRODOTTI CHIMICI DEL 16 SETTEMBRE 1980 ( CHEMIKALIENGESETZ, BGBL, I, PAG . 1718 ) ED IL REGOLAMENTO RELATIVO ALLE SOSTANZE INDUSTRIALI DELL' 11 FEBBRAIO 1982 ( VERORDNUNG UEBER GEFAEHRLICHE ARBEITSSTOFFE, BGBL, PAG . 144 ), NON ASSICURINO UNA TRASPOSIZIONE SUFFICIENTE DELLA DIRETTIVA .  3 IN BASE ALLE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ED IN PARTICOLARE ALLA SUA AFFERMAZIONE SECONDO CUI IL REGOLAMENTO IN MATERIA DI SOSTANZE PERICOLOSE DEL 18 DICEMBRE 1985, ADOTTATO NEL FRATTEMPO, AVREBBE TENUTO PIENAMENTE CONTO DELLE POSIZIONI DELLA COMMISSIONE SUI PUNTI CONTROVERSI, LA COMMISSIONE HA ABBANDONATO, NELLA REPLICA E CON LETTERA 25 FEBBRAIO 1987 INDIRIZZATA ALLA CORTE DOPO LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO, TALUNE DELLE CENSURE FORMULATE NEL RICORSO . PIU AVANTI VANNO QUINDI ESAMINATE LE CENSURE MANTENUTE .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO NONCHE DEI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULL' ART . 11, N . 3, DELLA DIRETTIVA  5 IN BASE ALL' ART . 11, 3, DELLA DIRETTIVA N . 67/548, COME MODIFICATA DALLA DIRETTIVA N . 79/831, IL NOME DI UNA SOSTANZA NON CLASSIFICATA COME PERICOLOSA PUO, PER UN PERIODO DI TRE ANNI, ESSERE ISCRITTO IN CODICE NELL' ELENCO DI CUI ALL' ART . 13, N . 2, TENUTO DALLA COMMISSIONE, SE L' AUTORITA NAZIONALE PRESSO LA QUALE E STATA PRESENTATA LA NOTIFICA LO RICHIEDE IN RAGIONE DEI PROBLEMI DI RISERVATEZZA CHE LA PUBBLICAZIONE DELLA DENOMINAZIONE DELLA SOSTANZA DI CUI TRATTASI SOLLEVEREBBE . NEL RICORSO, LA COMMISSIONE CONTESTA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA LA MANCATA TRASPOSIZIONE DI TALE POSSIBILITA NELLA NORMATIVA NAZIONALE, IL CHE AVREBBE COME CONSEGUENZA DI NON CONSENTIRE LA PROTEZIONE DEL SEGRETO CONCESSA DA TALE DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA . TUTTAVIA, NELLA REPLICA, ESSA SOSTIENE CHE LA MANCATA TRASPOSIZIONE DELL' ART . 11, N . 3, HA COME RISULTATO, NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DI DARE A COLUI CHE EFFETTUA LA NOTIFICA IL DIRITTO DI MANTENERE IL SEGRETO DELLA DENOMINAZIONE CHIMICA SENZA LIMITAZIONE NEL TEMPO, MENTRE LA DIRETTIVA LIMITA A TRE ANNI LA PROTEZIONE DEL SEGRETO .  6 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA OSSERVA CHE, MENTRE NEL RICORSO LA CENSURA CONSISTEVA NELL' INSUFFICIENZA DELLA PROTEZIONE DEL SEGRETO CONSIDERATO DALLA DISPOSIZIONE COMUNITARIA, ESSA VIENE ROVESCIATA NELLA REPLICA IN QUANTO GLI SI CONTESTA IL FATTO DI ASSICURARE UNA PROTEZIONE ILLIMITATA DEL SEGRETO . ESSO SOSTIENE CHE SI TRATTA PERTANTO DI UNA CENSURA APPARSA PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA SENZA FIGURARE NELL' OGGETTO DEL RICORSO NE ESSERE STATA MENZIONATA NELLA FASE PRECONTENZIOSA, IL CHE COMPORTEREBBE LA SUA IRRICEVIBILITA .  7 VA NOTATO A TAL RIGUARDO CHE L' ART . 11, N . 3, DELLA DIRETTIVA CONTIENE DUE PRESCRIZIONI : INNANZITUTTO, IL 1* COMMA STABILISCE CHE LE AUTORITA NAZIONALI POSSONO PRESENTARE UNA DOMANDA ALLA COMMISSIONE PER ISCRIVERE IN CODICE LA SOSTANZA LORO NOTIFICATA NELL' ELENCO CHE LA COMMISSIONE TIENE A TAL FINE E LE CUI MODALITA SONO STATE FISSATE DALLA SUA DECISIONE 84/71/CEE, DEL 21 DICEMBRE 1984, ( GU L 30, PAG . 33 ); IN SECONDO LUOGO, NEL 2* COMMA, E STABILITO CHE "LA MENZIONE IN CODICE DI UNA SOSTANZA NELL' INVENTARIO NON PUO SUPERARE UN TERMINE DI TRE ANNI ".  8 LA COMMISSIONE, NEL SUO RICORSO, MALGRADO IL RIFERIMENTO GENERALE ALL' ART . 11, N . 3, INTENDEVA PROPRIO IL 1* COMMA DI TALE DISPOSIZIONE, COME RISULTA DALLE CONSEGUENZE CHE ESSA COLLEGAVA ALL' INADEMPIMENTO CONTESTATO, CIOE LA PROTEZIONE INSUFFICIENTE DEL SEGRETO . ORA, NELLA REPLICA E A SEGUITO DEI CHIARIMENTI FORNITI DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NEL CONTRORICORSO, ESSA CONTESTA ORMAI ALLA NORMATIVA NAZIONALE IL FATTO DI CONCEDERE UNA PROTEZIONE ILLIMITATA DEL SEGRETO, CENSURA CHE PUO RIGUARDARE SOLO L' ART . 11, N . 3, 2* COMMA .  9 NE DERIVA CHE LA COMMISSIONE HA ABBANDONATO LA SUA CENSURA COSI COME FORMULATA NEL RICORSO, DI MODO CHE ESSA NON COSTITUISCE PIU OGGETTO DELLA CONTROVERSIA, ED HA DEDOTTO NELLA REPLICA UNA NUOVA CENSURA CHE NON ERA STATA SOLLEVATA NELLE FASI PRECEDENTI DEL PROCEDIMENTO E CHE PERTANTO E IRRICEVIBILE IN QUANTO TARDIVA .  10 NE CONSEGUE CHE LA CENSURA DELLA COMMISSIONE E IRRICEVIBILE .  SUGLI ARTT . 15 E 16 DELLA DIRETTIVA IN GENERALE  11 QUESTE NORME STABILISCONO CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE OPPORTUNE AFFINCHE LE SOSTANZE PERICOLOSE POSSANO ESSERE IMMESSE SUL MERCATO SOLO SE IL LORO IMBALLAGGIO E LA LORO ETICHETTATURA RISPONDONO AI REQUISITI IVI ELENCATI .  12 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA NORMATIVA TEDESCA IMPONE GLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DIRETTIVA SOLO PER LE SOSTANZE INDUSTRIALI E NON PER QUELLE DESTINATE ALL' USO O AL CONSUMO DOMESTICO, LE QUALI RIENTRANO TUTTAVIA NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA DATA LA FORMULAZIONE AMPIA DELL' ART . 1 DI QUEST' ULTIMA . IN PARTICOLARE, LA COMMISSIONE RITIENE CHE L' ART . 13 DELLA LEGGE SUI PRODOTTI CHIMICI ATTRIBUISCA SEMPLICEMENTE LA POSSIBILITA DI ADOTTARE MISURE DI TRASPOSIZIONE PER LE SOSTANZE PERICOLOSE DESTINATE ALL' USO O AL CONSUMO DOMESTICO, POICHE, NEL SUO 3* COMMA, CONTEMPLA L' ADOZIONE DI UNA CLASSIFICAZIONE DI QUESTE SOSTANZE; LA COMMISSIONE RILEVA CHE QUESTA POSSIBILITA E STATA ATTUATA SOLO PER LE SOSTANZE INDUSTRIALI, DAL REGOLAMENTO CHE LE RIGUARDA, E NON PER LE SOSTANZE PERICOLOSE DESTINATE ALL' USO O AL CONSUMO DOMESTICO ( ARTICOLI DI USO DOMESTICO ).  13 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE LA CENSURA DELLA COMMISSIONE NON HA PIU RAGIONE DI ESSERE, DATO CHE NEL FRATTEMPO ESSO HA ADOTTATO IL PRECITATO REGOLAMENTO 18 DICEMBRE 1985, NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE GIA ALLO STADIO DI PROGETTO, CHE TERREBBE PIENAMENTE CONTO DELLE POSIZIONI DELLA COMMISSIONE SUI PUNTI CONTROVERSI .  14 VA RILEVATO A TAL RIGUARDO CHE QUESTO REGOLAMENTO, ADOTTATO SUCCESSIVAMENTE AL RICORSO, NON PUO ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE DATO CHE LA COMMISSIONE, CHE, ALL' ATTO DELL' UDIENZA, AVEVA RISERVATO LA SUA POSIZIONE AL FINE DI UN EVENTUALE RITIRO DELLA CENSURA, ALLA FINE NON L' HA ABBANDONATA .  15 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE INOLTRE CHE, FIN DA PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTO REGOLAMENTO, LA DISCIPLINA RELATIVA ALLE SOSTANZE INDUSTRIALI ASSICURAVA PIENAMENTE L' EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA INTERESSATE .  16 SECONDO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, L' ART . 13, N . 1, DELLA LEGGE RELATIVA AI PRODOTTI CHIMICI CONTIENE OBBLIGHI DI ETICHETTATURA E D' IMBALLAGGIO "IN BASE A DATI SCIENTIFICI CERTI", NON SOLO DELLE SOSTANZE INDICATE NELL' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO SULLE SOSTANZE INDUSTRIALI, MA ANCHE DI TUTTE LE ALTRE SOSTANZE PERICOLOSE, COPRENDO IN TAL MODO TUTTE LE SOSTANZE PERICOLOSE AI SENSI DELL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA . QUESTA DISPOSIZIONE SAREBBE COMPLETATA DALL' ART . 14 DELLA STESSA LEGGE CHE IMPONE UN IMBALLAGGIO E UN' ETICHETTATURA EFFETTUATI IN MODO DETTAGLIATO A TUTELA DELLA VITA, DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DELL' AMBIENTE .  17 BISOGNA CONSTATARE CHE, COME HA PRECISATO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, L' ART . 13, N . 1, DELLA LEGGE SUI PRODOTTI CHIMICI IMPONE L' OBBLIGO DI CLASSIFICAZIONE, D' IMBALLAGGIO E DI ETICHETTATURA DI TUTTE LE SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI, SENZA DISTINZIONE . ANCHE SE IL 1* COMMA DI QUESTO PARAGRAFO CONTEMPLA L' ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO PER LA CLASSIFICAZIONE DI TALI SOSTANZE E PREPARATI E SE UN TALE REGOLAMENTO E STATO ADOTTATO SOLO PER LE SOSTANZE INDUSTRIALI, TUTTAVIA L' ADOZIONE DI UN TALE REGOLAMENTO NON E POSTA DALLA DISPOSIZIONE DI LEGGE COME CONDIZIONE PER ATTUARE L' OBBLIGO IMPOSTO . TALE CONSTATAZIONE E CORROBORATA DALL' ART . 14 DELLA STESSA LEGGE CHE STABILISCE DETTAGLIATAMENTE LA NATURA DELL' IMBALLAGGIO E DELL' ETICHETTATURA, E CHE SI RIVOLGE A TUTTI COLORO CHE SONO ASSOGGETTATI A UN TALE OBBLIGO .  18 BISOGNA QUINDI CONSTATARE CHE L' ART . 13, N . 1, DELLA LEGGE SUI PRODOTTI CHIMICI RECEPISCE L' OBBLIGO GENERALE CONTEMPLATO DAGLI ARTT . 15 E 16 DELLA DIRETTIVA 79/831/CEE .  19 NE DERIVA CHE TALE CENSURA DELLA COMMISSIONE DEV' ESSERE RESPINTA IN QUANTO INFONDATA .  SULL' ART . 16, N . 2, LETT . F )  20 QUESTA DISPOSIZIONE VIETA DI FAR FIGURARE SULL' ETICHETTA O SULL' IMBALLAGGIO DELLE SOSTANZE SOTTOPOSTE ALLA DIRETTIVA INDICAZIONI QUALI "NON TOSSICO" O "NON NOCIVO ". SECONDO LA COMMISSIONE, TALE DIVIETO NON E STATO TRASPOSTO NEL DIRITTO TEDESCO .  21 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE LE INDICAZIONI DI CUI TRATTASI FIGURANO NELLE "NORME TECNICHE" RELATIVE ALLA DISCIPLINA DELLE SOSTANZE INDUSTRIALI PERICOLOSE . QUESTE NORME TECNICHE, PUR NON COSTITUENDO FORMALMENTE UN PROVVEDIMENTO NORMATIVO, AVREBBERO NONDIMENO UN' EFFICACIA OBBLIGATORIA A SEGUITO DI UN RINVIO CONTENUTO NELLA LEGGE E NEL REGOLAMENTO SOPRAMENZIONATI . LA CONSEGUENZA DI QUESTO RINVIO ALLE NORME TECNICHE SAREBBE CHE UNA VIOLAZIONE DI TALI NORME COSTITUIREBBE AL TEMPO STESSO UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE CHE IMPONE ESSA STESSA IL RISPETTO DI QUESTE NORME .  22 SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE SE LE "NORME TECNICHE" INVOCATE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CONTENGANO UN OBBLIGO QUALE QUELLO IMPOSTO DALL' ART . 16, N . 2, LETT . F ), DELLA DIRETTIVA, IL CHE E CONTESTATO DALLA COMMISSIONE, BISOGNA OSSERVARE CHE LA SOLA NORMA DEL REGOLAMENTO TEDESCO RELATIVO ALLE SOSTANZE INDUSTRIALI PERICOLOSE CHE RINVII ALLE "NORME TECNICHE", CIOE L' ART . 12, CONTIENE SOLO OBBLIGHI RIVOLTI AI DATORI DI LAVORO IN MATERIA DI SICUREZZA TECNICA, DI MEDICINA DEL LAVORO E DI IGIENE NELL' IMPIEGO DI QUESTE SOSTANZE . ESSO NON RIGUARDA QUINDI IL SETTORE DI CUI TRATTASI RELATIVO ALL' ETICHETTATURA .  23 LA PRESENTE CENSURA DELLA COMMISSIONE E DI CONSEGUENZA FONDATA .  SULL' ART . 16, N . 2, LETT . D )  24 SECONDO LA COMMISSIONE, IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 16, N . 2, SUB D ), E DEGLI ARTT . 2, N . 2, SUB L ), E 16, N . 2, TERZO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA IMPONE, PER LE SOSTANZE CANCEROGENE, L' OBBLIGO DI FAR FIGURARE SULL' IMBALLAGGIO LE INDICAZIONI SUL PERICOLO CHE COMPORTA IL LORO IMPIEGO, CON LA FRASE "PUO PROVOCARE IL CANCRO", SENZA ALCUNA ECCEZIONE . ORA, IL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE INDUSTRIALI AUTORIZZEREBBE, ALL' ART . 5, N . 1, ULTIMO CAPOVERSO, UNA DEROGA PER LE SOSTANZE CHE NON POSSONO AVERE UN EFFETTO CANCEROGENO IN CASO DI UTILIZZO NORMALE .  25 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE LA DIRETTIVA 79/831/CEE NON CONTIENE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' ETICHETTATURA DI SOSTANZE INDUSTRIALI CANCEROGENE, CHE COSTITUISCE OGGETTO DELLA QUINTA DIRETTIVA DI ADEGUAMENTO DELLA DIRETTIVA 67/548 ( DIRETTIVA 83/467/CEE DEL 29 LUGLIO 1983, GU L 257 DEL 16.9.83, PAG . 1 ) E CHE NON E CONSIDERATA DAL RICORSO DELLA COMMISSIONE .  26 BISOGNA CONSTATARE A TAL RIGUARDO CHE, ANCHE SE LA DIRETTIVA 83/467 E PRECEDENTE ALLA LETTERA DI DIFFIDA, ESSA NON ERA STATA FATTA VALERE NEL RICORSO, COME FONDAMENTO DI QUEST' ULTIMO, MA SOLO NELLA REPLICA, COME OSSERVA GIUSTAMENTE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  27 NE DERIVA CHE LA PRESENTE CENSURA DELLA COMMISSIONE DEV' ESSERE RESPINTA .  SULL' ART . 16, N . 4, DELLA DIRETTIVA  28 L' ART . 16, N . 2, DELLA DIRETTIVA IMPONE L' APPOSIZIONE SU QUALSIASI IMBALLAGGIO DI DETERMINATI SIMBOLI, A SECONDA DEI PERICOLI CHE COMPORTA L' IMPIEGO DELLE SOSTANZE . L' ART . 16, N . 4, APPLICATO QUANDO PIU SIMBOLI DI PERICOLO VENGONO APPOSTI SU UNA SOSTANZA, STABILISCE L' OBBLIGATORIETA DEL SIMBOLO IN OGNI CASO E PRECISA CHE L' APPOSIZIONE DEGLI ALTRI SIMBOLI E FACOLTATIVA . LA COMMISSIONE CONTESTA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IL FATTO DI NON AVER RECEPITO QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE NELLA NORMATIVA NAZIONALE .  29 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE QUESTO PUNTO DELLA DIRETTIVA E APPLICATO DALLE "NORME TECNICHE" SOPRAMENZIONATE, RELATIVE ALLA DISCIPLINA DELLE SOSTANZE INDUSTRIALI PERICOLOSE .  30 NON SI PUO AMMETTERE CHE QUESTE "NORME TECNICHE" POSSANO COSTITUIRE UNA TRASPOSIZIONE VALIDA DELLA DIRETTIVA . INFATTI, DETTE "NORME TECNICHE" NON HANNO ALCUN VALORE GIURIDICO POICHE NON ESISTE ALCUN RINVIO A QUESTE NORME TECNICHE IN MATERIA NEL REGOLAMENTO TEDESCO SOPRAMENZIONATO .  31 LA PRESENTE CENSURA DELLA COMMISSIONE E DI CONSEGUENZA FONDATA .  32 DA TUTTE LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE, NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831/CEE DEL CONSIGLIO DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DEL TRATTATO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 AI SENSI DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, AI SENSI DEL N . 3, 1* COMMA, DELLO STESSO ARTICOLO, SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI, OVVERO PER MOTIVI ECCEZIONALI, LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO OD IN PARTE LE SPESE .  34 LE DUE PARTI SONO RISULTATE RISPETTIVAMENTE SOCCOMBENTI SU PIU MEZZI, PER CUI LE SPESE VANNO COMPENSATE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831/CEE DEL CONSIGLIO DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .