CELEX: 51990PC0453
Language: it
Date: 1990-09-27
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL CONTROLLO DELL' ACQUISIZIONE E DELLA DETENZIONE DI ARMI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     COM(90) 453 def.-SYN 98
                                     Bruxelles, 27 settembre 1990
                     Proposta modificata di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        relativa al controllo dell'acquisizione e della
                       detenzione di arni
   (presentata dalia Commissione ai sensi dell'articolo 149,
                 paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                  RELAZIONE
 Il 6 agosto 1987, la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta di
direttiva relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di
armi C D . Tale proposta rientra nell'ambito del lavori destinati ad
eliminare I controlli alle frontiere Intracomunltarle e, in particolare, si
 inquadra nelle proposte suscettibili di portare nel 1992 ad uno stadio in
cui alle frontiere tra Stati membri della CEE saranno soppressi I controlli
di polizia relativi all'Identità delle persone e alla sicurezza degli
oggetti da esse trasportati.
Nel 1988, Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno avviato l'esame della
proposta. Nel corso dei lavori si è rivelata l'utilità di ampliare la
proposta   Iniziale arricchendola, da un lato, di disposizioni         volte
all'armonizzazione parziale delle legislazioni nazionali e dall'altro, di
disposizioni atte a facilitare la circolazione del cacciatori e dei
tiratori sportivi nella Comunità sulla base di un documento armonizzato.
Per questo motivo, il 13 novembre 1989 la Commissione ha presentato una
proposta modificata In tal senso < 2 ) .
L*11 luglio 1990, Il Parlamento ha approvato tale proposta, fatte salve
alcune modifiche. La presente modifica da parte della Commissione della
proposta di direttiva ha per oggetto d'Inserirvi soltanto gli emendamenti
adottati dal Parlamento che essa può accettare. La Commissione ha accettato
gli emendamenti    che non sono contraddittori        con  l'obiettivo della
direttiva, ossia con la soppressione dei controlli delle persone alle
frontiere comunitarie, e che non sconvolgono fondamentalmente l'equilibrio
della proposta. Essa mantiene invece la sua proposta da un lato, tenendo
conto delle linee direttrici tracciate dai cinque paesi di Schengen, in
particolare   per  quanto riguarda       la classificazione delle armi, e
dall'altro, delle disposizioni più flessibili per I cacciatori e i tiratori
sportivi   Inserite nella proposta modificata In seguito alle prime
discussioni al Parlamento.
(1) C0M(87) 383 def.; GU C 235 de I I'1.9.1987, pag. 8.
(2) COM(89) 446 def.; GU C 299 del 28.11.1989, pag. 6
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                             Proposta modificata di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   relativa al controllo dell'acquisizione
                          e della detenzione di armi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce         la  Comunità   economica europea,  in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione ( D t
 in cooperazlone con II Parlamento europeo     ^2\
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'articolo 8A del trattato CEE stabilisce che la Comunità
adotta le misure destinate all'instaurazione progressiva del mercato
 Interno, che comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è
assicurata la libera circolazione delle merci e delle persone;
considerando che In occasione della sua riunione di Fontainebleau del 25 e
26 giugno 1984, Il Consiglio europeo si è espressamente prefisso come
obiettivo la soppressione di tutte le formalità di polizia e di dogana alle
frontiere intracomunltarle;
considerando che la soppressione totale del controlli e delle formalità
alle    frontiere   Intracomunltarle    presuppone    che   siano  soddisfatte
determinate condizioni di fondo; che la Commissione ha Indicato, nel suo
Libro bianco "Il completamento del mercato interno", che la soppressione
del controlli della sicurezza degli oggetti trasportati e delle persone
presuppone fra l'altro un ravvicinamento delle legislazioni sulle armi;
considerando che la soppressione alle frontiere intracomunltarle dei
controlli relativi alla detenzione di armi richiede una normativa efficace
che permetta II controllo all'Interno degli Stati membri dell'acquisizione
e della detenzione di armi da fuoco, nonché del loro trasferimento In un
altro Stato membro; che, di conseguenza, saranno soppressi I controlli
sistematici alle frontiere Intracomunltarle;
(1) GU C 235 del I'1.9.1987, pag. 8: GU C 299 del 28.11.1989, pag. 6.
(2) Parere espresso 1*11.7.1990 (non ancora pubblicato nella GU delle CE)
(3) GU C 35 del I'8.2.1988, pag. 5.
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considerando che tale normativa svilupperà una maggiore fiducia reciproca
tra gli Stati membri nel campo della salvaguardia della sicurezza delle
persone nella misura in cui sia basata su legislazioni parzialmente
armonizzate; che ò opportuno, a tal fine, stabilire categorie di armi da
fuoco la cui acquisizione e detenzione da parte di privati saranno vietate
oppure subordinate ad un'autorizzazione o ad una dichiarazione;
considerando che è opportuno vietare in linea di principio II passaggio con
armi da uno Stato membro ad un altro e che è possibile ammettere deroghe
solo se viene applicata una procedura che permetta agli Stati membri di
essere informati dell'ingresso di un'arma da fuoco nei loro territorio;
considerando che, in materia di caccia e competizione sportiva si devono
tuttavia adottare norme più elastiche, al fine di non ostacolare più del
necessario la libera circolazione delle persone;
considerando che la presente direttiva è Intesa unicamente a sopprimere
ogni controllo alla detenzione di armi al momento del passàggio da uno
Stato membro ad un altro, ma non pregiudica li potere degli Stati membri di
adottare provvedimenti al fine di prevenire II traffico Illecito di armi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                     CAPÌTOLO PRIMO - CAMPO Di APPLICAZIONE
                                   Articolo 1
 1. Al sensi della presente direttiva, si Intendono per "armi" e "armi da
     fuoco" gli oggetti quali definiti nell'Allegato I. Le armi da fuoco sono
     suddivise in quattro categorie definite al punto 2 dall'Allegato I.
2. Al sensi della presente direttiva, si Intende per "armatolo" qualsiasi
    persona fisica o giuridica che eserciti un'attività professionale
    consistente Integralmente o parzialmente nella fabbricazione, nel
    magazzinaggio,    nell'esportazione, nell'Importazione,    nell'acquisto,
    nello scambio, nella locazione, nella riparazione o nella trasformazione
    di armi da fuoco.
3. Ai fini dell'applicazione della presente direttiva, le persone sono
    considerate residenti del paese Indicato nell'indirizzo che figura su un
    documento attestante la residenza, In particolare il passaporto o una
    carta d'identità, che viene esibito alle autorità di uno Stato membro
    oppure ad un armatolo all'atto di un controllo della detenzione o al
    momento dell'acquisizione.
4. La carta europea di porto d'armi è un documento rilasciato dalle
    autorità degli Stati membri al detentore legittimo di un'arma da fuoco o
    a chi ne preveda l'acquisizione, su richiesta dello stesso. Tale
    documento ha una validità massima di cinque anni e contiene le
    indicazioni previste nell'Allegato II. Se più persone possono detenere
    legalmente la stessa arma da fuoco, I loro dati vengono riportati sulla
    carta europea di porto d'armi. Tale carta di porto d'armi deve essere
    sempre In possesso di chi utilizza l'arma.
                                   Articolo 2
1. La presente direttiva non pregiudica l'applicazione delle disposizioni
    nazionali relative al porto d'armi o relative alla regolamentazione
    della caccia e del tiro sportivo.
2. La presente direttiva non si applica all'acquisizione e alla detenzione
    di armi da parte delle forze armate, della polizia o dei servizi
    pubblici o degli organismi a carattere culturale e storico in materia di
    armi e riconosciuti come tali dallo Stato membro nel quale hanno la loro
    sede.
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                                 Articolo 3
Fatti salvi    I diritti   conferiti    al residenti    degli Stati    membri
dall'articolo 12,   paragrafo 2    e,     nel  rispetto     dell'articolo 15,
paragrafo 1,   gli  Stati   membri    possono  adottare    nelle   rispettive
legislazioni disposizioni più rigorose di quelle previste dalla presente
direttiva.
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                CAPITOLO 2 - ARMONIZZAZIONE PELLE LEGISLAZIONI
                          RELATIVE ALLE ARMI DA FUOCO
                                    Articolo 4
Ogni Stato membro subordina l'esercizio dell'attività di armalolo nel suo
territorio al rilascio di un'autorizzazione. L'esame della              richiesta
comporta almeno II controllo della onorabilità personale e della capacità
professionale del l'armalolo o, qualora si tratti di persona giuridica,
della persona che dirige l'azienda.
Gli armatoli sono obbligati a tenere un registro nel quale sono iscritte
tutte le entrate ed uscite di armi da fuoco, delle categorie A, B e C, con
Indicazione   dei   dati   che permettono      I'dent IfIcazIone dell'arma,    In
particolare del tipo, della marca, del modello, del calibro e del numero di
fabbricazione nonché I nomi e indirizzi del fornitore e dell'acquirente.
GII Stati membri controllano regolarmente il rispetto di tale obbligo da
parte degli armatoli.
                                    Articolo S
Fatto salvo II disposto dell'articolo 3, gli Stati membri permettono
l'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco della categoria B soltanto
a persone che abbiano un motivo valido e che:
a) abbiano raggiunto l'età di 18 anni;
2) possiedano l'idoneità mentale e fisica necessaria;
e) non possano costituire un pericolo per       l'ordine pubblico o la pubblica
   sicurezza.
Fatto salvo il disposto dell'articolo 3, gli Stati membri permettono la
detenzione delle armi da fuoco della categoria C soltanto alle persone che
soddisfino le condizioni di cui alle lettere a ) , b) e e) del primo comma.
GII Stati membri possono vietare a persone residenti nel loro territorio la
detenzione di un'arma acquistata oppure acquisita in un altro Stato membro
soltanto   se ne     rifiutano    l'acquisto   o   I'acquisizione   nel   proprio
territorio.
                                    Articolo 6
GII Stati membri adottano      tutte le disposizioni      necessarie al fine di
evitare   l'acquisizione    e   la detenzione delle       armi da fuoco della
categoria A.
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                                   Articolo 7
 1. Un'arma da fuoco della categoria B può essere acquistata nel territorio
    di uno Stato membro soltanto su autorizzazione di quest'ultimo
    al l'acquirente.
    Tale autorizzazione non può essere concessa a un residente di un altro
    Stato membro senza preventivo accordo di quest'ultimo-, tale accordo può
    risultare da apposita Indicazione Iscritta nella carta europea di porto
    d'armi.
2. Un'arma da fuoco della categoria B può essere detenuta nel territorio di
    uno Stato membro soltanto su autorizzazione rilasciata dallo stesso al
    detentore. Se il detentore è residente di un altro Stato membro,
    quest'ultimo ne è Informato.
3. Le autorizzazioni di acquisire e detenere un'arma da fuoco            della
    categoria B possono risultare da un unico atto amministrativo.
                                  Articolo 8
1. Un'arma    da    fuoco della categoria C che non sia          soggetta ad
    autorizzazione In uno Stato membro può esservi detenuta soltanto se il
    detentore abbia rilasciato una dichiarazione in tal senso alle autorità
    dello Stato In questione.
   Gli Stati membri prevedono la     dichiarazione obbligatoria di tutte le
    armi da fuoco della categoria C  attualmente detenute nel loro territorio
   entro il termine di un anno a      decorrere dall'entrata In vigore delle
   disposizioni nazionali adottate   per conformarsi alla presente direttiva.
2. GII armaloli informano le autorità dello Stato membro dove è stato
   effettuato l'acquisto In merito a tutte le vendite d'arma da fuoco della
   categoria     C,   a  meno  che    non   siano  soggetti   ad   un   regime
   d'autorizzazione. Se l'acquirente risiede In un altro Stato membro,
   quest'ultimo viene Informato dell'acquisto dallo Stato membro dove è
   stata effettuata l'operazione e dall'acquirente stesso.
3. Se uno Stato membro vieta nel suo territorio          l'acquisizione e la
   detenzione di un'arma da fuoco della categoria C      o D, ne Informa gli
   altri Stati membri, che ne fanno espressa menzione    in caso di eventuale
   rilascio di una carta europea di porto d'armi per     l'arma In questione,
    In applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2.
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                                  Articolo 9
 1. Ogni Stato membro vieta nel suo territorio la cessione di armi da fuoco
    appartenenti alle categorie A, B e C da parte di un armalolo o di un
    privato a persone che non siano ivi residenti.
2. In deroga al paragrafo 1, la cessione di un'arma da fuoco appartenente
    alle categorie B e C ad una persona non residente nello Stato membro In
    questione potrà essere autorizzata a condizione che siano rispettati gli
    obblighi di cui agli articoli 7 e 8:
    - ad un acquirente che abbia ottenuto l'autorizzazione al sensi
      dell'articolo 11 di effettuare egli stesso II trasferimento verso II
      suo paese di residenza;
    - ad un acquirente che presenti una dichiarazione scritta attestante la
      sua intenzione di detenere l'arma nello Stato membro dove è stata
      acquistata, purché soddisfi alle condizioni legali relative alla
      detenzione.
                                 Articolo 10
Le munizioni per un'arma da fuoco non possono essere cedute in uno Stato
membro ad una persona Ivi non residente a meno che l'Interessato dimostri,
presentando una carta europea di porto d'armi, di detenere legalmente
un'arma di un calibro al quale sono destinate le munizioni In questione.
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             CAPITOLO 3 - FORMALITÀ' RELATIVE ALLA CIRCOLAZIONE
                         DELLE ARMI NELLA COMUNITÀ'
                                 Articolo 11
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 12, le armi da fuoco possono
   essere trasferite da uno Stato membro ad un altro, verso o in
   provenienza da un paese terzo, unicamente se si applica la procedura
   prevista nel paragrafi che seguono. Tali disposizioni si applicano anche
   al trasferimento di un'arma da fuoco in seguito a vendita per
   corrispondenza.
2. Per quanto riguarda I trasferimenti di armi da fuoco verso un altro
   Stato membro o In un paese terzo, prima di ogni spedizione l'Interessato
   comunica allo Stato membro nel quale si trovano le armi:
   - Il nome e l'Indirizzo del venditore o cedente e dell'acquirente o
     cessionarlo oppure, eventualmente, del proprietario,
   - l'Indirizzo del luogo In cui verranno spedite o trasportate le armi,
   - Il numero di armi che fanno parte della spedizione o del trasporto,
   - I dati che consentono l'Identificazione di ciascuna arma,
   - Il mezzo di trasferimento,
   - la data di partenza e la data prevista per l'arrivo.
   Lo Stato membro     esamina    le condizioni   In cui    avrà  luogo  il
   trasferimento, soprattutto sotto il profilo della sicurezza.
   Se autorizza tale trasferimento, lo Stato membro rilascia una licenza
   contenente tutte le Indicazioni di cui al primo comma. La licenza deve
   accompagnare le armi da fuoco fino a destinazione e deve essere esibita
   ad ogni richiesta delle autorità degli Stati membri.
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 3. Ogni Stato membro può concedere agli armaloli il diritto di effettuare
     trasferimenti di armi da fuoco dal suo territorio verso un altro Stato
    membro o verso un paese terzo senza l'autorizzazione preventiva prevista
     al paragrafo 2. A tal fine esso rilascia una licenza. Tale licenza ha
    una validità massima di tre anni e può essere sospesa o annullata In
    qualsiasi momento con decisione motivata. Una copia certificata di detta
     licenza deve accompagnare le armi da fuoco fino a destinazione ed essere
    esibita ad ogni richiesta delle autorità degli Stati membri.
    Per un trasferimento In un altro Stato membro si può seguire       questa
    procedura soltanto se II destinatario é un armatolo.
    Prima del trasferimento, gli armaloli comunicano alle autorità dello
    Stato membro a partire dal quale II trasferimento sarà effettuato,
    nonché allo Stato membro di destinazione, tutte le Informazioni di cui
    al primo comma del paragrafo 2.
4. Ogni Stato membro può comunicare agli altri Stati membri un elenco di
    armi da fuoco il cui trasferimento nel suo territorio non può essere
    autorizzato senza il suo accordo preventivo.
    Tali elenchi di armi da fuoco saranno comunicati agli armatoli in
    possesso di licenza per il trasferimento di armi da fuoco senza
    autorizzazione preventiva nel quadro della procedura di cui al paragrafo
    3; I suddetti armaloli effettueranno i trasferimenti di cui al paragrafo
    3 solo dopo aver ottenuto l'accordo preventivo delio Stato membro di
    destinazione.
5. Per quanto riguarda le importazioni di armi da fuoco in provenienza da
    un paese terzo, l'interessato comunica allo Stato membro importatore
    tutti I dati di cui al primo comma del paragrafo 2. Quando autorizza
    l'Importazione,   lo Stato membro     Importatore    rilascia un permesso
    d'Importazione. Tale documento deve accompagnare le armi da fuoco
   durante l'invio o il trasporto fino a destinazione; esso deve essere
   esibito ad ogni richiesta delle autorità degli Stati membri.
                                  Articolo 12
   Salvo     II  caso   In   cui   venga   seguita    la   procedura prevista
   all'articolo 11, la detenzione di un'arma da fuoco durante un viaggio
   attraverso due o più Stati membri é permessa soltanto se l'interessato
   ha ottenuto l'autorizzazione di detti Stati membri.
   Gli Stati membri possono concedere tale autorizzazione per uno      o più
   viaggi, per un periodo massimo di un anno, rinnovabile.              Dette
   autorizzazioni saranno menzionate sulla carta europea di porto      d'armi
   che II viaggiatore deve esibire ad ogni richiesta delle autorità     degli
   Stat I membrI.
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 2. In deroga al paragrafo 1, I cacciatori e i tiratori sportivi possono,
    senza autorizzazione preventiva, detenere una o più armi da fuoco delle
    categorie C e D durante un viaggio.effettuato attraverso uno o più Stati
    membri per partecipare ad una partita di caccia o a una gara sportiva,
    purché siano in possesso, per ogni arma da fuoco, della carta europea di
    porto d'armi e purché siano in grado di dimostrare le ragioni del
    viaggio, in particolare presentando un invito.
    Tuttavia tale deroga non si applica al viaggi verso uno Stato membro che
    vieti l'acquisizione e la detenzione dell'arma In questione; In tal
    caso, la carta europea di porto d'armi dovrà, ai sensi dell'articolo 8,
    paragrafo 3 contenere un'espressa indicazione.
3. Mediante accordi di riconoscimento reciproco di documenti nazionali, due
   o più Stati membri possono Istituire un regime più flessibile di quello
   previsto al presente articolo al fini della circolazione nel loro
    territorio con un'arma da fuoco.
                                 Articolo 13
1. Ogni Stato membro trasmette tutte le informazioni utili di cut dispone,
    in materia di trasferimenti definitivi di armi, allo Stato membro verso
    il cui territorio viene effettuato il trasferimento.
2. Le Informazioni che gli Stati membri ricevono In forza delle procedure
   previste all'articolo 11 sui trasferimenti di armi da fuoco, nonché
   all'articolo 7,    paragrafo   2   e   all'articolo   8,   paragrafo   2,
   sull'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco da parte di non
   residenti, sono comunicate, prima che il trasferimento abbia inizio,
   alio Stato membro di destinazione e, se necessario, agli Stati membri di
   transito.
3. Gli Stati membri Istituiscono entro e non oltre II 31 dicembre 1991 una
   rete di scambio di informazioni al fini dell'applicazione del presente
   articolo. Essi Indicano agli altri Stati membri e alla Commissione le
   autorità nazionali Incaricate di trasmettere e ricevere informazioni
   nonché di applicare le formalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
                                 Articolo 14
E' vietato entrare nel territorio di uno Stato membro con un'arma da fuoco,
salvo nei casi previsti dagli articoli 11 e 12 e purché vengano rispettate
le condizioni ivi stabilite.
L'Ingresso nel territorio di uno Stato membro con un'arma diversa da quella
da fuoco é consentito soltanto se sono rispettate le disposizioni nazionali
dello Stato membro in questione.
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                       CAPITOLO 4 - DISPOSIZIONI FINALI
                                 Articolo 15
 1. Fatto salvo il disposto dei paragrafi 3 e 4, gli Stati membri rinunciano
    al controlli sulla detenzione di armi alle frontiere Intracomunltarle
    entro e non oltre II 31 dicembre 1992.
2. Gli Stati membri intensificano I controlli sulla detenzione di armi alle
    frontiere esterne della Comunità.
     In particolare, essi vigilano affinché I viaggiatori provenienti da
    paesi terzi con l'Intenzione di recarsi in un secondo Stato membro
    rispettino le disposizioni dell'articolo 12.
3. La presente direttiva non osta al controlli effettuati dagli Stati
    membri oppure dal trasportatore all'atto dell'Imbarco su un mezzo di
    trasporto.
4. Gli Stati membri informano la Commissione In merito alle modalità In
    base alle quali vengono effettuati I controlli di cui ai paragrafi 2 e
    3. La Commissione raccoglie tali Informazioni e le mette a disposizione
    di tutti gli Stati membri.
                                 Articolo 16
Qualora non vengano rispettate le disposizioni della presente dlrttiva, gli
Stati membri applicano le stesse sanzioni penali ed amministrative previste
in caso di mancato rispetto di disposizioni nazionali comparabili.
La perdita di un'arma da fuoco, dovuta ad una ragione qualsiaisl, comporta
Il ritiro automatico della relativa carta europea di porto d'armi.
                                 Articolo 17
GII Stati     membri  mettono   in vigore     le disposizioni    legislative,
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
direttiva al più tardi II 31 dicembre 1991. Essi comunicano immediatamente
le misure adottate alla Commissione e agli Stati membri.
Le disposizioni adottate in virtù        del   primo  comma  fanno   espresso
riferimento alla presente direttiva.
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                                Articolo 18
GII Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi                             Per II Consiglio
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                                  ALLEGATO I
 1) Ai sensi della presente direttiva, si Intendono per "armi"
    - le "armi da fuoco" secondo la definizione data al punto 2 del presente
       al legato;
    - gli oggetti elencati al punto 3 del presente allegato;
    - le-munizioni per le armi da fuoco, salvo se rientrano nella deflnzione
      di armi da fuoco;
    - le armi a gas, le armi ad aria compressa, le armi In cui II proiettile
      sia lanciato unicamente da una molla*,
    - gli archi e le balestre;
    - le armi bianche con lama a più tagli, le baionette, gli stiletti, i
      pugnali, I coltelli a serramanico, I coltelli da lancio ed I bastoni
      animâtl;
    - le mazze, le clave, le mazze ferrate, I tirapugni, I manganelli e le
      fionde.
2) Al sensi della presente direttiva, si intendono per "armi da fuoco":
    - gli oggetti che rientrano In una delle categorie seguenti, ad
      esclusione degli oggetti corrispondenti alla definizione ma esclusi
      per le ragioni citate al punto 3 del presente allegato:
                     CATEGORIA A - ARMI DA FUOCO PROIBITE
1. Le armi da fuoco normalmente utilizzate come armi da fuoco da guerra.
2. Le armi da fuoco automatiche, anche se non si tratti di arma da guerra.
3. Le armi da fuoco camuffate sotto forma di altro oggetto.
4. Le munizioni a pallottole perforanti, esplosive o incendiarie, nonché I
    proiettili per dette munizioni.
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 5. Le munizioni per pistole e revolver a pallottole dum-dum o a proiettili
     a carica cava, nonché detti proiettili.
             CATEGORIA B - ARMI DA FUOCO SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE
 1. Le armi da fuoco corte semiautomatiche o a ripetizione.
 2. Le armi da fuoco corte a colpo singolo, a percussione centrale.
3. Le armi da fuoco corte, a colpo singolo         a percussione   anulare, di
     lunghezza totale inferiore a 28 cm.
4. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche a serbatolo e camera        idonei a
    contenere più di tre cartucce.
5. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche con serbatolo e camera
    contenenti al massimo tre cartucce, il cui caricatore non é fisso e per
    le quali non si garantisce che non possano essere trasformate, mediante
    strumenti manuali, in armi con serbatoio e camera idonei a contenere più
    di tre cartucce.
6. Le armi da fuoco lunghe a ripetizione e semiautomatiche a canna liscia,
    la cui canna non supera i 60 cm.
7. Le armi da fuoco per uso civile semiautomatiche somiglianti ad un'arma
    da fuoco automatica da guerra.
              CATEGORIA C - ARMI DA FUOCO SOGGETTE A DICHIARAZIONE
1. Le armi da fuoco lunghe a ripetizione.
2. Le armi da fuoco lunghe a colpo singolo a canna rigata.
3. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche diverse da quelle di cui alla
    categoria B, punti 4-7.
4. Le armi ' da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione       anulare, di
    lunghezza totale superiore a 28 cm.
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                       CATEGORIA P - ALTRE ARMI DA FUOCO
   Le armi da fuoco lunghe a colpo singolo a canna liscia.
   • nonché le parti delle suddette armi da fuoco.
    Il meccanismo di chiusura, il serbatolo e la canna delle armi da fuoco,
    In quanto oggetti distinti, rientrano nella categoria in cui é stata
   classificata l'arma da fuoco di cui fanno o sono destinati a fare parte.
3) Al sensi del presente allegato, non sono Inclusi nella detenzione di
   armi da fuoco gli oggetti che, seppure conformi alla definizione:
   a) sono stati resi definitivamente Inservibili;
   b) sono concepiti per allarme, segnalazione, salvataggio, macellazione,
       pesca all'arpione oppure sono destinati a Impieghi Industriali e
       tecnici, purché possano venire utilizzati unicamente per tali scopi
       spec IfI e I ;
   e) sono stati fabbricati prima del 1' gennaio 1870 o seguendo un modello
       anteriore a tale data, a condizione che non possano sparare munizioni
       destinate ad armi proibite o soggette ad autorizzazione.
4) Al sensi del presente allegato, si Intende per:
   a) "arma da fuoco corta" un'arma da fuoco la cui canna ha una lunghezza
       inferiore ai 30 cm oppure la cui lunghezza totale non supera I 60 cm-,
   b) "arma da fuoco lunga" qualsiasi arma da fuoco diversa dalle armi da
       fuoco corte;
   e) "arma automatica" un'arma da fuoco che dopo ogni sparo si ricarica da
       sola e che può sparare più colpi a raffica dalla stessa canna quando
       si aziona una sola volta II grilletto;
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d) "arma semiautomatica" un'arma da fuoco che dopo ogni sparo si
   ricarica automaticamente e che può sparare un solo colpo quando si
   aziona una sola volta il grilletto;
e) "arma a ripetizione" un'arma da fuoco che dopo ogni sparo viene
   ricaricata manualmente Inserendo nella canna una cartuccia, prelevata
   dal serbatolo e trasportata tramite un meccanismo;
f) "arma a colpo singolo" un'arma da fuoco senza serbatolo che prima
   delio sparo va caricata Introducendo manualmente le munizioni nella
   camera o nell'Incavo all'uopo previsto all'entrata della camera.
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                 ALLEGATO II - CARTA EUROPEA DI PORTO D'ARMI
La carta dovrà contenere le informazioni seguenti:
a) Identificazione del detentore.
b) Identificazione dell'arma da fuoco,
e) Periodo di validità della carta.
d) Parte riservata alle Indicazioni dello Stato membro che ha rilasciato la
   carta (natura e riferimenti delle autorizzazioni, ecc.).
e) Parte    riservata   alle   Indicazioni   degli   altri   Stati  membri,
   (autorizzazioni d'ingresso, ecc.).
f) - Per le armi da fuoco della categoria B la dicitura:
     "La presente carta autorizza ad effettuare viaggi, con l'arma da fuoco
      In essa indicata, in un altro Stato membro unicamente previa
     autorizzazione delle autorità di quest'ultimo. Tale autorizzazione può
     essere annotata sulla presente carta".
   - Per le armi da fuoco delle categorie C e D, la dicitura:
     "La presente carta autorizza ad effettuare viaggi, con l'arma da fuoco
     In essa indicata, In un altro Stato membro unicamente previa
     autorizzazione delie autorità di quest'ultimo. Tale autorizzazione può
     essere annotata sulla presente carta.
     Tuttavia l'autorizzazione preventiva non é necessaria per I viaggi
     connessi ad attività venatorie o per partecipare a gare sportive
     purché la ragione del viaggio sia dimostrata, su richiesta, alle
     autorità dello Stato membro visitato."
     Qualora uno Stato membro abbia informato gli altri Stati membri,
     conformemente all'articolo 8, paragrafo 3, del divieto di detenzione
     di determinate armi da fuoco della categoria C o D nel suo territorio,
     si aggiunge la frase seguente:
     "E' vietato recarsi   con quest'arma  In [nome dello Stato membro In
     quest Ione]".
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                                                                     COM (90) 453 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                                             06
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-471-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-64250-5
PREZZO DI VENDITA          Tino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo