CELEX: 31999D0858
Language: it
Date: 1999-12-06 00:00:00
Title: 1999/858/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica ceca

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31999D0858

1999/858/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica ceca  

Gazzetta ufficiale n. L 335 del 28/12/1999 pag. 0055 - 0060

DECISIONE DEL CONSIGLIOdel 6 dicembre 1999relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica ceca(1999/858/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore degli Stati candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione(1), in particolare l'articolo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione;(2) il regolamento (CE) n. 622/98 prevede che il Consiglio decida, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che questi sono presentati ai singoli Stati candidati, nonché su successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;(3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli impegni previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, può fare i passi opportuni in merito a qualsiasi aiuto di preadesione;(4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nel recepimento dell' "acquis" siano esaminati dagli organi dell'accordo europeo;(5) la relazione periodica del 1999 della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei preparativi della Repubblica ceca per l'adesione e ha individuato una serie di aree prioritarie di ulteriore intervento;(6) per prepararsi all'adesione, la Repubblica ceca dovrebbe aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis"; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per realizzare le priorità e gli obiettivi intermedi fissati nel partenariato per l'adesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Repubblica ceca sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e attraverso gli appropriati organi del Consiglio, ai quali la Commissione riferisce regolarmente.Articolo 3La presente decisione diviene efficace il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteT. HALONEN(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.ALLEGATOREPUBBLICA CECA: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 19991. OBIETTIVIL'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 1999 sui progressi conseguiti dalla Repubblica ceca in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata tale assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi all'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale riveduto per l'applicazione dell' "acquis", la valutazione comune delle priorità di politica economica a medio termine, il patto contro la criminalità organizzata, nonché i piani di sviluppo nazionale e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e Sapard prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura differente, ciascuno di essi verrà approntato e attuato secondo procedure specifiche. I suddetti strumenti, pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, includono priorità che saranno compatibili con esso.2. PRINCIPILe aree prioritarie principali definite per gli Stati candidati riguardano la capacità di ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione all'Unione richiede:- che lo Stato candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale che garantisca la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;- la capacità di assumersi gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Nell'incontro di Madrid, il Consiglio europeo ha insistito sulla necessità che gli Stati candidati adeguino le proprie strutture amministrative per assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre a Lussemburgo ha sottolineato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione.3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDILe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che devono essere ancora compiuti in taluni settori da parte dei paesi candidati per prepararsi all'adesione. Tale situazione richiede la fissazione di tappe intermedie in termini di priorità con obiettivi precisi definiti insieme agli Stati interessati e la cui realizzazione condizionerà l'entità dell'assistenza, i progressi dei negoziati in corso con gli uni e l'apertura di nuovi negoziati con gli altri. Le priorità e gli obiettivi intermedi contenuti nei partenariati per l'adesione riveduti sono a loro volta suddivisi in due gruppi: a breve e a medio termine. Quelli del primo gruppo sono stati selezionati in base al criterio che è realistico prevedere che la Repubblica ceca sia in grado di conseguirli o di ottenere risultati sostanziali entro la fine del 2000. La realizzazione delle priorità a medio termine richiederà probabilmente più di un anno, anche se talune azioni dovrebbero, ove possibile, essere avviate già nel corso del 2000. I progressi fatti nel realizzare le priorità indicate nel partenariato per l'adesione del 1998 sono valutati nella relazione periodica del 1999. Tale valutazione è stata utilizzata per formulare le priorità del presente partenariato.Il 31 maggio 1999 la Repubblica ceca ha presentato una versione riveduta del suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis" (PNAA). Tale programma riporta un calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, sulla base del primo partenariato per l'adesione, e indica le strutture amministrative e le risorse finanziarie necessarie.Il partenariato per l'adesione indica i settori prioritari dei preparativi della Repubblica ceca per l'adesione. La Repubblica ceca dovrà tuttavia affrontare tutte le questioni individuate nella relazione periodica. È importante inoltre che la Repubblica ceca rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative e di applicazione dell' "acquis", in base agli obblighi assunti nel quadro dell'accordo europeo, della procedura di screening e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri adottati all'interno dell'Unione. In tutti i settori sottoelencati sono necessarie un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell' "acquis".Sulla scorta dell'analisi sviluppata nelle relazioni periodiche della Commissione, per la Repubblica ceca sono stati individuati i seguenti obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e medio termine.3.1. Priorità a breve termine (2000)Criteri politici- attuare le azioni contenute nella risoluzione del governo del 7 ottobre relativa ai rom, incluse le disposizioni per il sostegno finanziario necessario a livello nazionale e locale; mettere in atto misure volte a combattere la discriminazione (anche nell'ambito della pubblica amministrazione); creare opportunità di lavoro e migliorare l'accesso all'istruzione.Criteri economici- completare la ristrutturazione del settore bancario (privatizzare le due rimanenti banche principali, risolvere il problema dei prestiti inesigibili); promuovere la ristrutturazione delle imprese, in particolare dei grandi conglomerati, e accelerare la privatizzazione nel settore delle imprese;- mettere in atto un piano per la ristrutturazione del settore siderurgico in linea con i requisiti dell'Unione europea;- migliorare il diritto fallimentare e la sua attuazione.Mercato interno- diritti di proprietà intellettuale ed industriale: allineare la legislazione (la durata della tutela dei diritti d'autore protratta fino a 70 anni; tutela retroattiva delle registrazioni audio; lotta contro le merci contraffatte e usurpative); rafforzare le misure amministrative e giudiziarie per il rispetto della normativa, anche alle frontiere;- diritto societario: adottare la legislazione a maggiore tutela degli azionisti di minoranza;- protezione dei dati: completare l'allineamento e costituire un'autorità di sorveglianza indipendente;- libera circolazione delle merci: modificare la legislazione orizzontale sui requisiti tecnici dei prodotti, sulla valutazione della conformità e sulla tutela della salute pubblica; continuare il ravvicinamento della legislazione settoriale; potenziare le strutture di sorveglianza del mercato e di valutazione della conformità dal punto di vista delle attrezzature e della formazione del personale; rafforzare le strutture di attuazione in settori coperti da norme specifiche sui prodotti;- libera circolazione dei capitali: ravvicinare le legislazioni relative alle telecomunicazioni, alle assicurazioni e alle obbligazioni per eliminare le restrizioni ancora esistenti in questi settori; abolire i conti anonimi;- libera circolazione dei servizi: potenziare la commissione titoli e ampliarne il campo di azione;- concorrenza: ravvicinare la legislazione antitrust e quella sugli aiuti di Stato; rafforzare l'autorità di sorveglianza degli aiuti di Stato dotandola di sufficiente personale specializzato; completare il registro degli aiuti di Stato;- telecomunicazioni: allineare la legislazione prevedendo anche, entro il giugno 2000, il rafforzamento dell'ente normativo indipendente;- settore audiovisivo: completare il ravvicinamento della legislazione;- fiscalità: allineare la legislazione in materia di accise e di IVA con particolare riguardo alle aliquote IVA ridotte; assicurare la chiusura dei negozi in franchigia doganale alle frontiere terrestri; confermare l'accettazione dei principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese e fare in modo che le nuove misure fiscali siano conformi a detti principi.Agricoltura- elaborare le misure necessarie per l'attuazione della politica agricola comune e politiche di sviluppo rurale (a livello di ministero e di istituzioni quali il fondo statale di regolamentazione del mercato);- settore veterinario e fitosanitario: continuare l'allineamento e migliorare l'organizzazione delle ispezioni;- approvare un piano di modernizzazione degli impianti di lavorazione delle carni e di produzione lattiero-casearia per adeguarsi alle norme dell'Unione europea in materia di igiene e di salute pubblica;- completare l'armonizzazione del sistema di identificazione del bestiame ed ampliarlo per includere altre specie.Occupazione e affari sociali- elaborare con maggiore precisione una strategia nazionale in vista della futura partecipazione alla strategia europea per l'occupazione, sulla base dei risultati dell'analisi congiunta sull'occupazione;- sostenere l'opera di creazione di capacità delle parti sociali al fine di sviluppare e attuare l' "acquis", in particolare mediante il dialogo sociale bipartito.Ambiente- accelerare il recepimento e l'applicazione della normativa quadro nei settori della qualità delle acque, della gestione dei rifiuti, della prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento, della tutela ambientale e della qualità dell'aria;- sviluppare una strategia di investimento in campo ambientale basata sulle stime dei costi dell'allineamento e su un prospetto realistico dei finanziamenti pubblici e privati su base annua, con una particolare attenzione alle direttive che prevedono forti investimenti nel settore delle acque, dell'aria, della gestione dei rifiuti e della riduzione dell'inquinamento industriale;- completare il recepimento ed applicare la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale.Giustizia e affari interni- rafforzare il controllo alle frontiere ed assicurare il coordinamento tra i servizi responsabili al fine di consentire una piena partecipazione al sistema informativo di Schengen;- adottare la legislazione relativa all'asilo e agli stranieri; adottare una politica più valida in materia di immigrazione clandestina;- mettere in atto una politica in materia di lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione (legislazione, strutture di attuazione, sufficiente personale qualificato, migliore cooperazione tra le istituzioni) e alla criminalità economica; ratificare la convenzione OCSE sulla corruzione; firmare la convenzione penale europea di diritto penale;- rafforzare le capacità di lotta contro il riciclaggio del denaro.Rafforzamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la capacità di gestione e controllo dei fondi dell'Unione europea- adottare e attuare un programma di riforma dell'amministrazione statale (introduzione di una legge sul pubblico impiego);- completare il quadro legislativo per il controllo finanziario interno ed esterno; creare all'interno del governo un organismo centrale per l'armonizzazione delle funzioni interne di revisione contabile/controllo; creare unità interne di revisione contabile/controllo nei centri di spesa; introdurre l' "indipendenza funzionale" per i controllori/revisori interni, tanto a livello centrale quanto a livello decentrato, e controlli finanziari preliminari;- Phare(1), ISPA(2) e Sapard(3); elaborare con maggiore precisione il piano di sviluppo nazionale e il piano di sviluppo rurale; adottare il quadro giuridico, amministrativo e di bilancio (manuale del controllo e pista di controllo) per programmare e gestire l'ISPA e il SAPARD, prevedendo anche l'introduzione della valutazione di impatto ambientale e di norme sugli appalti pubblici compatibili con gli standard dell'Unione europea per i progetti cofinanziati dai fondi comunitari; creazione di un organismo di pagamento efficiente per lo strumento Sapard;- avviare l'attuazione di un programma per la riforma della magistratura (giudici e pubblici ministeri) coprendo i posti vacanti, semplificando le procedure e intensificando i corsi di formazione dei magistrati in diritto comunitario.3.2. Priorità a medio termineCriteri politici- rafforzare le politiche e gli strumenti finanziari, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, per l'ulteriore miglioramento della situazione dei rom.Criteri economici- promuovere la competitività del settore privato, comprese le piccole e medie imprese;- completare il processo di privatizzazione dell'industria e attuare un programma di liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità;- organizzare una sorveglianza fiscale di preadesione che comprenda una notifica annuale dei dati relativi al deficit e al debito pubblico (elaborazione di relazioni nella procedura riguardante i disavanzi eccessivi), l'elaborazione di strategie fiscali a medio termine (conformi ai requisiti del patto di stabilità e di crescita) e il miglioramento della trasparenza fiscale;- continuare le riforme per il finanziamento del sistema sanitario, previdenziale e pensionistico.Mercato interno- appalti pubblici: completare l'allineamento della legislazione che tra l'altro prevede, entro la fine del 2002, l'abolizione della clausola preferenziale a favore delle imprese nazionali e di conseguenza, la possibilità di accesso alle procedure di aggiudicazione nella Repubblica ceca per tutte le imprese comunitarie in determinati settori;- diritti di proprietà intellettuale ed industriale: completare l'allineamento;- protezione dei dati: completare l'allineamento e costituire un organismo indipendente di sorveglianza;- libera circolazione delle merci: completare l'allineamento della legislazione settoriale, compresa quella relativa all'autorizzazione di immissione in commercio dei prodotti farmaceutici; garantire strutture di attuazione in tutti i settori;- libera circolazione delle persone: completare l'allineamento in materia di reciproco riconoscimento dei diplomi;- libera circolazione dei servizi: completare l'allineamento della legislazione sulle assicurazioni e costituire un organismo indipendente di sorveglianza;- concorrenza: garantire una piena attuazione delle norme sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato; garantire la conformità all' "acquis" dei regimi di aiuto e della legislazione sugli aiuti di Stato; migliorare la formazione a tutti i livelli;- telecomunicazioni: adottare un sistema di sorveglianza dello spettro di frequenze;- fiscalità: completare l'allineamento della legislazione fiscale, compreso il regime IVA transitorio; completare la riforma delle strutture amministrative e delle procedure di controllo, includendo la cooperazione amministrativa e la reciproca assistenza;- tutela dei consumatori: completare il ravvicinamento legislativo e rafforzare le strutture amministrative, in particolare la sorveglianza del mercato;- dogane: completare l'allineamento, rafforzare i controlli alle frontiere; proseguire il potenziamento delle capacità operative dell'amministrazione doganale; proseguire la lotta contro la frode e la corruzione.Unione economica e monetaria- consolidare l'indipendenza della Banca nazionale, soprattutto per quanto riguarda i titoli di Stato.Agricoltura- rafforzare i meccanismi e le strutture amministrative destinate alla gestione della politica agricola comune (sorvegliare i mercati agricoli e attuare misure strutturali e per lo sviluppo rurale, istituire organismi e meccanismi di controllo);- settore veterinario e fitosanitario: completare il sistema di identificazione degli animali; rendere operativo il sistema di controllo qualitativo HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point - Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo), il trattamento degli scarti animali, la modernizzazione dei programmi di controllo dei residui degli impianti di lavorazione delle carni e di produzione lattiero-casearia e dei programmi per il controllo della zoonosi;- attuare un piano per la modernizzazione degli impianti di lavorazione delle carni e di produzione lattiero-casearia.Energia- continuare ad assicurare un alto livello di sicurezza nucleare negli impianti nucleari di Dukovany e di Temelin (dopo il completamento);- prepararsi al mercato interno dell'energia, mediante soprattutto l'adeguamento alle direttive in materia di elettricità e di gas (ciò comprende l'adeguamento dei prezzi energetici ai livelli dei costi e l'istituzione di un organismo regolatore);- adeguare le disposizioni relative alle scorte di petrolio e migliorare l'efficienza energetica;- rafforzare le strutture normative nel campo della sicurezza nucleare e della protezione dalle radiazioni.Trasporti- allineare la legislazione sul trasporto stradale (accesso al mercato, sicurezza stradale, regime fiscale e norme sulle merci pericolose), sul trasporto ferroviario e sul trasporto aereo (in particolare sicurezza e gestione del traffico aereo).Occupazione e affari sociali- recepire e applicare la legislazione dell'Unione europea in materia di salute e di sicurezza sul lavoro (inclusa la direttiva quadro), di diritto del lavoro, di parità di trattamento degli uomini e delle donne e di salute pubblica; rafforzare le relative strutture amministrative e quelle necessarie per il coordinamento della previdenza sociale;- creare un fondo indipendente di garanzia a favore dei dipendenti per i casi di insolvenza del datore di lavoro.Coesione economica e sociale- sviluppare una politica nazionale a favore della coesione economica e sociale; migliorare le strutture amministrative; predisporre il sistema di bilancio e le procedure (comprese stime e valutazioni) secondo le norme sui fondi strutturali.Ambiente- completare il recepimento e l'attuazione della legislazione quadro e della legislazione settoriale; continuare a rafforzare la capacità amministrativa e la capacità di sorveglianza e di applicazione delle norme;- integrare principi di sviluppo sostenibile nell'elaborazione e attuazione di tutte le altre politiche settoriali.Giustizia e affari interni- potenziare ulteriormente gli organismi di tutela della legge e il sistema giudiziario (quantità, formazione e attrezzature del personale), proseguire la lotta contro la criminalità organizzata, la tratta di donne e bambini, il traffico di stupefacenti e la corruzione; garantire un migliore coordinamento tra organismi di tutela della legge;- continuare il progressivo allineamento della legislazione e della prassi in materia di visti a quelle dell'Unione europea.Rafforzamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la capacità di gestione e controllo dei fondi dell'Unione europea- rafforzare le funzioni di controllo sulla finanza pubblica, predisponendo la necessaria dotazione di personale e adeguate attrezzature e azioni di formazione;- completare la riforma del sistema giudiziario (giudici e pubblici ministeri);- rafforzare le capacità statistiche.4. PROGRAMMAZIONENel periodo 1995-1999 Phare ha stanziato complessivamente 358 milioni di EUR. A seguito dell'accordo del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, l'assistenza finanziaria ai paesi candidati nel periodo 2000-2006 comprenderà anche un sostegno alle misure di preadesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale tramite lo strumento di preadesione Sapard [regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.9.1999, pag. 87)] e uno strumento strutturale ISPA [regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73)], che darà la priorità a misure analoghe al fondo di coesione nel periodo preadesione. Nel quadro dei suddetti stanziamenti nazionali, la Repubblica ceca può anche finanziare parte della sua partecipazione ai programmi comunitari, ivi compreso il quinto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1). La Repubblica ceca avrà inoltre accesso ai finanziamenti di programmi destinati a più Stati direttamente attinenti all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per facilitare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.5. CONDIZIONALITÀL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e Sapard è subordinata al rispetto da parte della Repubblica ceca degli impegni previsti dall'accordo europeo, al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen e in particolare ai progressi nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel partenariato per l'adesione nel 2000. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.6. SORVEGLIANZAL'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potrà essere valutata l'adozione dell' "acquis", secondo le stesse modalità e indipendentemente dal fatto che i negoziati siano stati o meno avviati. Le pertinenti sezioni del partenariato per l'adesione sono discusse nell'ambito del competente sottocomitato. Il comitato di associazione esamina gli sviluppi complessivi, i progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicura che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro di tutti e tre gli strumenti di preadesione (Phare, ISPA e Sapard) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento [regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68)].Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato secondo le necessità, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.(1) Phare: piano d'azione per un aiuto coordinato alla Polonia e all'Ungheria.(2) ISPA: strumento per le politiche strutturali di preadesione.(3) Sapard: programma speciale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.