CELEX: 61981CJ0309
Language: it
Date: 1982-12-09
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 9 dicembre 1982. # H.P. Klughardt oHG contro Hauptzollamt Hamburg-St. Annen. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Organizzazione comune dei mercati nel settore della carne bovina. # Causa 309/81.

Avis juridique important

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61981J0309

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 9 DICEMBRE 1982.  -  H.P. KLUGHARDT OHG CONTRO HAUPTZOLLAMT HAMBURG-ST. ANNEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA.  -  CAUSA 309/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 04291

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - CAMPO D ' APPLICAZIONE - CARNE DI BUFALO DELLE SPECIE NON DOMESTICHE - INCLUSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 425/77 , ART . 1 )   2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . IL REGOLAMENTO N . 425/77 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CARNE DI BUFALO DELLE SPECIE NON DOMESTICHE RIENTRA NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA .    2 . L ' ART . 190 DEL TRATTATO RICHIEDE , QUANTO ALLA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI , CHE I CONSIDERANDI ILLUSTRINO L ' ESSENZIALE DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI , SENZA CHE OCCORRA UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI TUTTI I PARTICOLARI DEI PROVVEDIMENTI STESSI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 309/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESFINANZHOF , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  H . P . KLUGHARDT OHG , DI AMBURGO ,   E       HAUPTZOLLAMT HAMBURG-ST . ANNEN ,   INTERVENIENTE : IL MINISTRO FEDERALE DELLE FINANZE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 425/77 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 805/68 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA E CHE ADATTA IL REGOLAMENTO N . 827/68 NONCHE IL REGOLAMENTO N . 950/68 , RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU 1977 , L 161 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 27 OTTOBRE 1981 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 3 DICEMBRE SUCCESSIVO , IL BUNDESFINANZHOF HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE E , RISPETTIVAMENTE , ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 N . 425 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 805/68 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA E CHE ADATTA IL REGOLAMENTO N . 827/68 NONCHE IL REGOLAMENTO N . 950/68 RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU L 61 , P . 1 ).        2 LE QUESTIONI SONO INSORTE NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA INTENTATA DA UNA DITTA TEDESCA CONTRO L ' APPLICAZIONE DI PRELIEVI E DI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DA PARTE DELLE AUTORITA DOGANALI , IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE DI UNA PARTITA DI CARNE DI BUFALO CONGELATA E DISOSSATA .    3 LA DITTA IMPORTATRICE HA SOSTENUTO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CHE L ' APPLICAZIONE DI PRELIEVI E DI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI SI GIUSTIFICHEREBBE NELLA SOLA IPOTESI CHE LA CARNE DI BUFALO RIENTRASSE NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA , IL CHE NON E ESCLUSO , GIACCHE SI TRATTA DI CARNE DI BUFALO AUSTRALIANO , CIOE DI UNA SPECIE SELVATICA . IL REGOLAMENTO N . 425/77 NON AVREBBE INCLUSO LA CARNE DI BUFALO SELVATICO NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA E , SE DOVESSE INTERPRETARSI IN SENSO DIVERSO , SAREBBE INVALIDO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE .    4 ONDE POTER RISOLVERE QUESTI DUE PROBLEMI , IL BUNDESFINANZHOF HA SOLLEVATO LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 ) SE , A NORMA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 425/77 , LE CARNI DI BUFALO SELVATICO RIENTRINO NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER LE CARNI BOVINE .    2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE : SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 425/77 SIA PERTANTO INVALIDO , IN QUANTO CONTRASTANTE CON L ' ART . 190 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ' .     5 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE HANNO OSSERVATO CHE LE QUESTIONI PARTONO DA UNA PREMESSA ERRONEA , POICHE IL BUFALO AUSTRALIANO DISCENDE DAL BUFALO ASIATICO IL QUALE - STANDO ALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - DEVE CONSIDERARSI UN ANIMALE DELLA SPECIE DOMESTICA . ORBENE , SAREBBE ASSODATO CHE I BUFALI APPARTENGONO ALLA SPECIE BOVINA E CHE LE CARNI DEI BOVINI DOMESTICI ERANO GIA INCLUSE NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 425/77 , IN FORZA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 N . 805 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA ( GU L 148 , P . 24 ).    6 SI DEVE OSSERVARE , TUTTAVIA , CHE LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE A QUO VERTONO SULLA CARNE DI BUFALO SELVATICO E SPETTA A QUESTO GIUDICE ACCERTARE SE LA CAUSA DI MERITO VERTA EFFETTIVAMENTE SU QUESTO PRODOTTO .        7 POICHE IL TERMINE ' BUFALO SELVATICO '  NON COMPARE NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , NE NEI REGOLAMENTI AGRICOLI , SI DEVE RITENERE CHE IL GIUDICE NAZIONALE SI RIFERISCA , NELLE SUE QUESTIONI , ALLA CARNE DI BUFALI DI SPECIE DIVERSE DA QUELLE DOMESTICHE .    8 L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 425/77 DEFINISCE LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA IN MODO CHE SONO RICOMPRESI IN QUESTA ORGANIZZAZIONE GLI ' ANIMALI VIVI , DELLA SPECIE BOVINA DELLE SPECIE DOMESTICHE , DIVERSI DAI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA '  ( SOTTOVOCE 01.02 A II DELLA TDC ), NONCHE ' CARNI DELLA SPECIE BOVINA , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE '  ( SOTTOVOCE 02.01 A II DELLA TDC ).    9 L ' ART . 5 DELLO STESSO REGOLAMENTO MODIFICA LE DISPOSIZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE RELATIVE AGLI ANIMALI VIVI DELLA SPECIE BOVINA , IVI COMPRESI GLI ANIMALI DEL GENERE BUFALO ( VOCE 01.02 ), NONCHE ALLE CARNI E ALLE FRATTAGLIE COMMESTIBILI DEGLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA DI CUI ALLA VOCE 01.02 , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE ( VOCE 02.01 , SOTTOVOCE A II , B II E C I ). SECONDO LA VERSIONE MODIFICATA , LA VOCE 01.02 FA UNA DISTINZIONE TRA GLI ANIMALI ' DELLE SPECIE DOMESTICHE '  E ' ALTRI ' , MENTRE QUESTA DISTINZIONE NON SUSSISTE NELLA VOCE 02.01 RELATIVA ALLE CARNI E ALLE FRATTAGLIE .    10 DAL REGOLAMENTO N . 425/77 SI DESUME PERCIO CHE NE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE NE LE NORME SULL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DISTINGUONO LA CARNE DI BUFALO DELLE SPECIE DOMESTICHE DA QUELLA DI BUFALO DI SPECIE NON DOMESTICHE .    11 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE OSSERVA CHE UN REGIME NEL QUALE I BUFALI VIVI DELLE SPECIE NON DOMESTICHE NON FOSSERO COMPRESI NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , MENTRE LA LORO CARNE LO FOSSE , SAREBBE INCOERENTE . QUESTO ARGOMENTO RIGUARDA TUTTAVIA IL MERITO DELLE DISTINZIONI TRA BOVINI FATTE DAL REGOLAMENTO N . 425/77 , NON GIA L ' INTERPRETAZIONE DELLO STESSO .    12 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE IL REGOLAMENTO N . 425/77 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CARNE DI BUFALO DELLE SPECIE NON DOMESTICHE RIENTRA NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA .        13 LA SECONDA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE DA SIFFATTA INTERPRETAZIONE NON SCATURISCA L ' INVALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 425/77 , DATO CHE NELLA MOTIVAZIONE DI QUESTO NON SI PARLA DI ESTENSIONE DELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ALLA CARNE DELLE SPECIE BOVINE DIVERSE DA QUELLE DOMESTICHE .    14 SI DEVE RICORDARE CHE LA CORTE HA AFFERMATO , NELLA SENTENZA DEL 12 LUGLIO 1979 ( REPUBBLICA ITALIANA C / CONSIGLIO , CAUSA 166/78 , RACC . P . 2575 ) CHE L ' ART . 190 DEL TRATTATO RICHIEDE , QUANTO ALLA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI , CHE I CONSIDERANDI ILLUSTRINO L ' ESSENZIALE DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI , SENZA CHE OCCORRA UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI TUTTI I PARTICOLARI DEI PROVVEDIMENTI STESSI .    15 L ' ESSENZIALE DEL REGOLAMENTO N . 425/77 CONSISTE NELLA RIELABORAZIONE DEL REGIME DEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI , CHE LA MOTIVAZIONE ILLUSTRA ESAURIENTEMENTE . IL CONSIGLIO SI E VALSO DI QUESTA RIELABORAZIONE PER DISCIPLINARE ALCUNI ALTRI PROBLEMI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA , MODIFICANDO - AD ESEMPIO - LE NORME RIGUARDANTI GLI ANIMALI VIVI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA . L ' UNDICESIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO SI RIFERISCE D ' ALTRONDE AL FATTO CHE LA MODIFICA DELLA DISCIPLINA NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA IMPLICA LA MODIFICA DELLA DESIGNAZIONE DI DETERMINATE MERCI .    16 COSI STANDO LE COSE , LA MANCANZA DI UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA PER L ' INCLUSIONE DELLA CARNE BOVINA DELLE SPECIE NON DOMESTICHE NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NON IMPLICA L ' INVALIDITA DEL REGOLAMENTO PER VIOLAZIONE DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO .    17 DI CONSEGUENZA SI DEVE RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DICHIARANDO CHE IL SUO ESAME NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 425/77 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL BUNDESFINANZHOF , CON ORDINANZA DEL 27 OTTOBRE 1981 DICHIARA :   1* IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 425 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CARNE DI BUFALO DELLE SPECIE NON DOMESTICHE RIENTRA NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA .   2* L ' ESAME DELLA SECONDA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 425 .