CELEX: C2005/217/11
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione), 21 luglio 2005, nella causa C-149/03: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio (Inadempimento di uno Stato — Regime delle quote di pesca — Campagne di pesca dal 1991 al 1996)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   21 luglio 2005
   nella causa C-149/03: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Regime delle quote di pesca - Campagne di pesca dal 1991 al 1996)
   (2005/C 217/11)
   Lingua processuale: l'olandese
   Nella causa C-149/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, presentato il 1o aprile 2003, Commissione delle Comunità europee (agente: sig. T. Van Rijn) contro Regno del Belgio (agente: sig.ra A. Snoecx, assistita dall'avv. H. Gilliams), la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, e dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), S. von Bahr, J. Malenovský e U. Lõhmus, giudici; avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato in data 21 luglio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il Regno del Belgio, avendo omesso
               
                           —
                        
                        
                           di stabilire le appropriate modalità di utilizzazione delle quote attribuitegli per ciascuna delle campagne di pesca dal 1991 al 1996,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di vigilare, per ciascuna di tali campagne, sul rispetto della normativa comunitaria in materia di conservazione delle risorse ittiche mediante un controllo delle attività di pesca ed una sorveglianza appropriata degli sbarchi e della registrazione delle catture,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di vietare provvisoriamente in tempo utile, per ciascuna di tali campagne, la pesca mediante battelli battenti bandiera belga o registrati nel territorio belga, quando la quota applicabile al detto Stato membro fosse stata ritenuta esaurita,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di adottare misure amministrative o penali contro i responsabili di attività di pesca dopo l'entrata in vigore dei divieti,
                        
                     è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell'art. 5, n. 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 25 gennaio 1983, n. 170, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca, dell'art. 9, n. 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquicoltura, degli artt. 1 e 11, nn. 1 e 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2241, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca, e degli artt. 2, 21, nn. 1 e 2, e 31 del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca.
            
         
               2)
            
            
               Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 135 del 07.06.2003.