CELEX: 62015FA0002
Language: it
Date: 2016-03-17 00:00:00
Title: Causa F-2/15: Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) del 17 marzo 2016 — Pasqualetti/Commissione (Funzione pubblica — Agente temporaneo assunto dal SEAE — Indennità di prima sistemazione — Indennità giornaliere — Luogo d’origine — Luogo di assunzione — Cambio di residenza — Ricorso di annullamento — Ricorso per risarcimento danni — Competenza giurisdizionale anche di merito)

2.5.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 156/55
            
         Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) del 17 marzo 2016 — Pasqualetti/Commissione
   (Causa F-2/15) (1)
   
   ((Funzione pubblica - Agente temporaneo assunto dal SEAE - Indennità di prima sistemazione - Indennità giornaliere - Luogo d’origine - Luogo di assunzione - Cambio di residenza - Ricorso di annullamento - Ricorso per risarcimento danni - Competenza giurisdizionale anche di merito))
   (2016/C 156/76)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Gergö Pasqualetti (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: avv. A. Véghely)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: inizialmente J. Currall e T. S. Bohr, agenti, successivamente T. S. Bohr, agente)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione che nega al ricorrente l’indennità di prima sistemazione e l’indennità giornaliera nonché domanda di condannare la Commissione a versargli tali indennità aumentate degli interessi.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La decisione della Commissione europea del 4 marzo 2014 con la quale essa nega al sig. Pasqualetti il riconoscimento dell’indennità di prima sistemazione e dell’indennità giornaliera previste dagli articoli 5, paragrafo 1, e 10, paragrafo 1, dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea è annullata.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea è condannata a versare al sig. Pasqualetti, conformemente alle norme dello Statuto in vigore, gli importi di cui al primo punto del dispositivo, unitamente agli interessi di mora, a decorrere dal momento in cui detti importi sono divenuti esigibili e fino al momento del loro effettivo pagamento, al tasso stabilito dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento e applicabile nel periodo in esame, aumentato di due punti.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione europea sopporta le proprie spese ed è condannata a sopportare le spese sostenute dal sig. Pasqualetti.
            
         
      (1)  GU C 96 del 23/03/2015, pag. 25.