CELEX: 52006PC0869
Language: it
Date: 2007-01-30
Title: Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio recante abrogazione del regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione

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52006PC0869

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante abrogazione del regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione  /* COM/2006/0869 def. - COD 2006/0308 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 30.1.2007COM(2006) 869 definitivo2006/0308 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrecante abrogazione del regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContesto della proposta-  Motivazione e obiettivi della propostaLa proposta è volta ad abrogare il regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio, del 15 maggio 1979, concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione. La presente proposta si è resa necessaria in seguito all'adozione del regolamento (CE) n. 1419/2006 del Consiglio, del 25 settembre 2006, che abroga il regolamento (CEE) n. 4056/86, che determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ai trasporti marittimi, e che modifica il regolamento (CE) n. 1/2003 estendendone il campo di applicazione al cabotaggio e ai servizi di trasporto con navi da carico non regolari.-  Contesto generaleIl regolamento (CEE) n. 954/79 riguarda la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione.La convenzione relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime (Ginevra, 6 aprile 1974) è stata stilata sotto l'egida della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD), al fine di istituire un quadro internazionale armonizzato per la gestione delle conferenze sui trasporti marittimi. Obiettivo della convenzione dell'UNCTAD era quello di promuovere un giusto equilibrio nell'accesso al trasporto marittimo di linea tra gli operatori dei paesi industrializzati e quelli dei paesi in via di sviluppo. A tal fine, il codice stabilisce la cosiddetta "norma 40/40/20", secondo la quale le spedizioni effettuate tra due Stati contraenti devono essere ripartite come segue: 40% per gli armatori stabiliti nel paese d'origine, 40% per gli armatori stabiliti nel paese di destinazione e 20% per gli armatori di altri paesi (che aderiscono anch'essi al codice). La convenzione prevede altresì norme e procedure intese ad evitare abusi perpetrati mediante conferenze e a favorire il dialogo tra caricatori e trasportatori. Sebbene l'obiettivo principale del codice fosse quello di proteggere gli interessi dei paesi in via di sviluppo, questi ultimi si sono dichiarati delusi dal modo in cui la convenzione è stata applicata a partire dalla sua entrata in vigore il 6 ottobre 1983.Tredici Stati membri della Comunità sono parti contraenti del codice. Ai sensi dell'articolo 48 del codice, gli Stati hanno il diritto di divenire parti contraenti per adesione o firma seguite, se del caso, da ratifica, accettazione o approvazione, in conformità del loro diritto nazionale. È su tale base che Belgio e Germania hanno ratificato la convenzione, Danimarca, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito vi hanno aderito e Repubblica ceca, Francia e Slovacchia l'hanno approvata. Anche la Norvegia ha aderito al codice.Dato che il codice di comportamento prevede l'attribuzione del trasporto in base a quote nazionali, è stato necessario introdurre nel diritto comunitario delle modalità volte a rendere conforme tale meccanismo ai principi del trattato. È stato quindi adottato il regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio, che prescrive agli Stati membri, nel ratificare la convenzione (nell'approvarla o nell'aderirvi), di introdurre una riserva in base alla quale essi hanno l'obbligo di aprire le quote nazionali, assegnate loro in virtù del codice, a tutti gli armatori stabiliti nella Comunità. Il regolamento contiene inoltre disposizioni precise sull'attuazione della convenzione, ma non impone agli Stati membri la sua ratifica.Il 25 settembre 2006 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 1419/2006 che abroga il regolamento (CEE) n. 4056/86. Il regolamento (CEE) n. 4056/86 prevedeva un'esenzione per categoria, a favore delle conferenze marittime, dal divieto delle pratiche commerciali restrittive di cui all'articolo 81 del trattato. Poiché le regole di concorrenza non sono mai state interamente applicabili al settore dei trasporti marittimi di linea, la Commissione pubblicherà, prima dell'entrata in vigore di tale abrogazione, opportuni orientamenti sulla concorrenza nel settore marittimo in modo da facilitare la transizione verso un regime pienamente concorrenziale. Tali orientamenti, che dovrebbero essere diffusi entro la fine del 2007, oltre ad abbordare aspetti quali la creazione di un magazzino di dati indipendente, l'istituzione di un'associazione di categoria e di consessi settoriali, e la pubblicazione di un indice dei prezzi, intendono altresì spiegare come si applicano, in generale, le regole di concorrenza al settore dei trasporti marittimi di linea, in particolare per quanto concerne la pubblicazione e lo scambio regolare e tempestivo delle informazioni sulla capacità e sull'utilizzazione. Come misura intermedia, i servizi della Commissione hanno pubblicato, nel settembre 2006, un documento che espone le principali questioni da trattare in materia.A norma dell'articolo 1, secondo paragrafo, del regolamento (CE) n. 1419/2006 del Consiglio, l'articolo 1, paragrafo 3, lettere b) e c), gli articoli da 3 a 7, l'articolo 8, paragrafo 2, e l'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 4056/86 continuano ad essere applicati rispetto alle conferenze di compagnie marittime di linea che soddisfano le condizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4056/86 il 18 ottobre 2006 – data dell'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1419/2006 - per un periodo transitorio di due anni.Pertanto, il 18 ottobre 2008 - ovvero allo scadere del periodo transitorio -, i trasporti marittimi di linea saranno disciplinati dall'articolo 81, paragrafo 1, del trattato e le conferenze sui trasporti marittimi di linea diverranno illegali se vertenti sugli scambi commerciali da e verso porti comunitari. Gli Stati membri che aderiscono al codice non potranno più rispettarne gli obblighi, in particolare l'obbligo di provvedere a che le compagnie marittime nazionali abbiano il diritto di essere membri a pieno titolo delle conferenze volte a garantire gli scambi commerciali con l'estero (articolo 1, paragrafo 1, del codice). Tali Stati membri dovranno ritirarsi dalla convenzione. È evidente che gli Stati membri i quali non sono parti contraenti del codice non potranno più ratificarlo né aderirvi.Di conseguenza, il regolamento (CEE) n. 954/79 diverrà inapplicabile e dovrà essere abrogato nel momento in cui si abroga l'esenzione, a favore delle conferenze marittime, dal divieto di cui all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato.-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaRegolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio, del 15 maggio 1979, concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione-  Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneLa proposta è in linea con la politica della concorrenza, in quanto è volta ad adeguare l'acquis comunitario nel settore marittimo alla proposta di riforma del trasporto marittimo di linea. È inoltre coerente con l'attuale strategia di semplificazione, perché il suo obiettivo è di sopprimere dalla legislazione comunitaria uno strumento giuridico che diverrà inapplicabile.Consultazione delle parti interessate e valutazione dell 'IMPATTO-  Consultazione delle parti interessateLa presente proposta è complementare al regolamento (CE) n. 1419/2006 del Consiglio, che abroga il regolamento (CEE) n. 4056/86, che determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ai trasporti marittimi, e che modifica il regolamento (CE) n. 1/2003 estendendone il campo di applicazione al cabotaggio e ai servizi di trasporto con navi da carico non regolari.-  Ricorso al parere di espertiNon è stato necessario consultare esperti esterni.-  Valutazione dell'impattoDato che la proposta riguarda l'abrogazione di un regolamento vigente, esistono due possibilità: 1) nessuna azione legislativa; 2) azione legislativa.Nel primo caso il regolamento (CEE) n. 954/79 rimarrebbe in vigore, anche se inapplicabile, nonostante l'abrogazione del regolamento (CEE) n. 4056/86. Questa soluzione non pare compatibile con l'esigenza di coerenza nel diritto comunitario e di una sua semplificazione.L'abrogazione del regolamento contribuirà invece ad adeguare l'acquis marittimo alla riforma del trasporto marittimo di linea, che sarà ultimata a breve.Come indicato in precedenza, la necessità per gli Stati membri di ritirarsi dal codice di comportamento dell'UNCTAD non deriva dall'abrogazione del regolamento 954/79, ma piuttosto dall'abrogazione del regolamento 4056/86. Occorre tuttavia rilevare che anche dopo il ritiro degli Stati membri dal codice, quest'ultimo resta in vigore per le altre parti.A tale proposito va inoltre ricordato che le ripercussioni economiche sul settore europeo dei trasporti marittimi generate dalla graduale soppressione delle conferenze marittime nella Comunità (e del conseguente ritiro degli Stati membri dal codice) sono state esaminate nell'ambito della valutazione di impatto condotta in occasione della proposta di regolamento che abroga il regolamento (CEE) n. 4056/86. Anche la Commissione ha già analizzato l'impatto dell'abrogazione del regolamento (CEE) 4056/86 del Consiglio sui paesi in via di sviluppo, molti dei quali sono parti contraenti del codice.Elementi giuridici della proposta-  Sintesi delle misure proposteSi propone di abrogare il regolamento (CEE) n. 954/79.-  Base giuridicaArticolo 80 del trattato.-  Principio di sussidiarietàLa proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.-  Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità in quanto l'unico modo di abrogare il regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio è quello di adottare un regolamento del Consiglio.La proposta non implica alcun onere amministrativo per le autorità comunitarie, nazionali, regionali o locali. Gli oneri amministrativi derivanti, per i governi degli Stati membri, dal ritiro dal codice di comportamento per le conferenze marittime non sono una conseguenza della presente proposta – dato che il regolamento (CEE) n. 954/79 non obbliga gli Stati membri a divenire parti contraenti del codice -, bensì un effetto dell'abrogazione del regolamento (CEE) n. 4056/86.-  Scelta degli strumentiStrumento proposto: regolamento.Altri mezzi non sarebbero adeguati per il seguente motivo: dato che la proposta intende abrogare un regolamento del Consiglio, non è possibile utilizzare altro strumento se non un regolamento del Consiglio.Incidenza sul bilancioNessuna.Informazioni SUPPLEMENTARI-  SemplificazioneLa proposta prevede una semplificazione della legislazione.All'atto dell'adozione della proposta, uno strumento giuridico che diverrà inapplicabile è soppresso dalla legislazione comunitaria.-  Abrogazione di disposizioni vigentiL'adozione della proposta comporterà l'abrogazione di disposizioni vigenti.-  Spazio economico europeoL'atto proposto riguarda una materia che interessa il SEE e andrà quindi ad esso esteso.-  Entrata in vigorePer coerenza giuridica, l'abrogazione del regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio deve entrare in vigore nel momento in cui si abroga l'esenzione, a favore delle conferenze marittime, dal divieto di cui all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato, ovvero al termine del periodo transitorio di due anni previsto dall'articolo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1419/2006 del Consiglio che abroga il regolamento n. 4056/86.2006/0308 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrecante abrogazione del regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione(Testo rilevante ai fine del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[2],visto il parere del Comitato delle regioni[3],deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato[4],considerando quanto segue:1.  Il regolamento (CEE) n. 954/79 del Consiglio, del 15 maggio 1979, concernente la ratifica da parte degli Stati membri della convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime o l'adesione di tali Stati alla convenzione,[5] prescrive gli obblighi cui gli Stati membri devono adempiere nel ratificare detta convenzione o nell'aderirvi.2.  La convenzione delle Nazioni Unite relativa al codice di comportamento per le conferenze marittime istituisce un quadro normativo internazionale per questo tipo di conferenze, in particolare introducendo norme sull'accesso alle quote di carico da parte degli armatori stabiliti nel territorio degli Stati parti contraenti della convenzione intese a garantirne i reciproci scambi commerciali.3.  Il regolamento (CE) n. 1419/2006 del Consiglio, del 25 settembre 2006[6], ha abrogato il regolamento (CEE) n. 4056/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, che determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ai trasporti marittimi[7], il quale prevedeva tra l'altro un'esenzione per le conferenze marittime dal divieto di cui all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato.4.  Al termine del periodo transitorio previsto dal regolamento (CE) n. 1419/2006, ai servizi regolari di trasporto marittimo si applicherà il divieto di cui all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato e, di conseguenza, non saranno più autorizzate conferenze marittime per gli scambi commerciali da e verso porti degli Stati membri.5.  Gli Stati membri si troveranno pertanto nell'impossibilità di adempiere agli obblighi imposti dal codice. In tale data gli Stati membri non saranno più in grado di ratificare o approvare il codice, né di aderirvi. Il regolamento (CEE) n. 954/79 diverrà quindi inapplicabile e dovrà essere abrogato al termine del periodo transitorio previsto dall'articolo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1419/2006, ovvero il 18 ottobre 2008.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 954/79 è abrogato.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il 18 ottobre 2008.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[…] […] [1] GU C […] del […], pag. […].[2] GU C […] del […], pag. […].[3] GU C […] del […], pag. […].[4] GU C […] del […], pag. […].[5] GU L 121 del 17.5.1979, pag. 1.[6] GU L 269 del 28.9.2006, pag. 1.[7] GU L 378 del 31.12.1986, pag. 4.