CELEX: C2006/060/86
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa T-457/05: Ricorso presentato il  30 dicembre 2005  — Zwicky/Commissione

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/46
            
         Ricorso presentato il 30 dicembre 2005 — Zwicky/Commissione
   (Causa T-457/05)
   (2006/C 60/86)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Zwicky & Co. AG (Wallisellen, Svizzera) [Rappresentanti: avv.ti J. Burrichter, B. Kasten e S. Orlikowski-Wolf]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare l'art. 1, n. 1, della decisione, nella parte in cui ravvisa una violazione, ad opera della ricorrente, degli artt. 81 CE e 53 dell'accordo SEE per quanto attiene alla Svezia, alla Norvegia ed alla Finlandia; in subordine annullarlo per il periodo dal gennaio 1990 al dicembre 1993 compreso;
            
         
               —
            
            
               annullare l'art. 2 della decisione nella parte in cui infligge alla ricorrente un'ammenda pari ad EUR 0,174 milioni;
            
         
               —
            
            
               in subordine, ridurre adeguatamente l'ammenda inflitta alla ricorrente in forza dell'art. 2 della decisione;
            
         
               —
            
            
               annullare l'art. 3 della decisione per quanto attiene alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorso è diretto contro la decisione della Commissione 14 settembre 2005, K(2005) 3452 def., nel caso 38.337 — PO/Garne (modificata dalla decisione della convenuta 13 ottobre 2005). Con la decisione impugnata è stata inflitta alla ricorrente un'ammenda per violazione degli artt. 81 CE nonché 53 dell'accordo SEE.
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere sei motivi.
   In primo luogo, essa lamenta la violazione dell'art. 7 del regolamento n. 1/2003 (1). A tale proposito, essa contesta l'esattezza della determinazione, contenuta nell'art. 1, n. 1, della decisione impugnata, di portata e durata dell'infrazione.
   Con il secondo motivo, la ricorrente fa valere una violazione dell'art. 23, n. 2, secondo comma, del regolamento n. 1/2003. A suo avviso, alla ricorrente è stata inflitta un'ammenda che supera il 10 % del fatturato totale da essa realizzato durante l'esercizio sociale dell'anno precedente la decisione. Pertanto, l'ammenda inflitta alla ricorrente in forza dell'art. 2 della decisione impugnata sarebbe illegittima.
   L'art. 2 della decisione della convenuta viola inoltre, secondo la ricorrente, l'art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/1962 (2), nonché l'art. 23, n. 2, del regolamento n. 1/2003. Tale illegittimità si fonda sulla violazione di principi fondamentali relativi alla commisurazione dell'ammenda.
   La convenuta, con l'art. 2 della decisione impugnata, avrebbe inoltre violato l'art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/1962, nonché l'art. 23, n. 2, del regolamento n. 1/2003, avendo utilizzato la comunicazione del 1996 sul trattamento favorevole in modo erroneamente pregiudizievole alla ricorrente.
   In quinto luogo, la ricorrente afferma che l'art. 2 della decisione impugnata comporta una violazione del principio della proporzionalità, in quanto in sede di determinazione della pena non è stata presa sufficientemente in considerazione la situazione individuale della ricorrente.
   La ricorrente sostiene infine che l'ordine, di cui all'art. 3 della decisione della Commissione, di cessare le infrazioni e di astenersene in futuro è in contrasto con l'art. 7, n. 1, del regolamento n. 1/2003, in quanto nel caso della ricorrente tale ordine non risulta né necessario, né proporzionato.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002 n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CEE) del Consiglio 21 febbraio 1962, n. 17: Primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (GU 13, pag. 204).