CELEX: C2003/112/33
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa C-123/03 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 7 gennaio 2003 nella causa T-135/02, Greencore Group plc/Commissione, proposto il 19 marzo 2003

10.5.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 112/19
La Commissione ritiene, conseguentemente, che l’art. R. 5142-              Motivi e principali argomenti
15 del Codice francese della sanità pubblica sia idoneo ad
ostacolare, direttamente o indirettamente, in atto o in potenza,
il commercio intracomunitario, costituendo pertanto una                    Nell’agosto 1997 la Irish Sugar ha ottemperato alla decisione
misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa,             della Commissione 14 maggio 1997, 97/624/CE, pagando
vietata dall’art. 28 del Trattato CE.                                      l’ammenda ivi inflitta. In seguito il Tribunale di primo grado,
                                                                           con sentenza 7 ottobre 1999, ha ridotto tale ammenda. Nel
La normativa francese sarebbe discriminatoria e non potrebbe               comunicare i dati relativi al suo conto bancario per il rimborso
essere quindi giustificata da uno dei motivi di interesse generale         della parte dell’ammenda indebitamente corrisposta, la Green-
                                                                           core (società madre della Irish Sugar) ha chiesto anche la
indicati dall’art. 30 del Trattato CE.
                                                                           conferma del pagamento degli interessi. Il 4 gennaio 2000 la
                                                                           Commissione ha rimborsato l’importo principale senza gli
Tuttavia, anche a voler prescindere da tale carattere discrimina-          interessi, respingendo quindi, dal suo punto di vista, la richiesta
torio, si dovrebbe necessariamente rilevare l’assenza di qualsiasi         degli interessi.
giustificazione del provvedimento contestato. Infatti, nel mer-
cato interno, la semplice provenienza estera di un prodotto
comunitario non può far sorgere il sospetto di non conformità              La Greencore ha reagito solo dopo che è stata pronunciata la
a tal riguardo.                                                            sentenza 10 ottobre 2001, causa T-171/99, «Corus», con cui il
                                                                           Tribunale ha statuito che la Commissione doveva pagare
                                                                           gli interessi relativi a un’ammenda indebitamente pagata. Il
Anche ammesso che tale provvedimento abbia potuto essere                   1o novembre 2001, circa due anni dopo il rimborso della
ispirato ad una finalità di tutela della salute e della vita delle         parte dell’ammenda indebitamente corrisposta, la Greencore,
persone, l’obiettivo della verifica dell’esistenza di un’autorizza-        richiamando la sentenza «Corus», ha chiesto il pagamento degli
zione all’immissione sul mercato potrebbe essere raggiunto in              interessi relativi all’importo dell’ammenda rimborsato. Con
modo parimenti efficace per mezzo di un sistema che implichi               lettera 11 febbraio 2002 il contabile della Commissione ha
minore ostacolo per gli scambi intracomunitari, ad esempio                 comunicato alla Greencore, quando il 27 gennaio 1999 ha
sulla base di un sistema fondato sul controllo dei numeri                  chiesto il pagamento degli interessi sull’importo dell’ammenda
di autorizzazione all’immissione sul mercato riportati sulle               indebitamente versato, che la Commissione rimborsava sola-
confezioni esterne dei medicinali.                                         mente la somma principale e, perciò, già a quella data, aveva
                                                                           rifiutato di pagare gli interessi.
                                                                           Dinanzi al Tribunale la Commissione ha eccepito l’illegittimità
                                                                           del ricorso affermando che la lettera 11 febbraio 2002 non
                                                                           aveva prodotto effetti giuridici nei confronti della ricorrente.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      La Commissione ha sostenuto che la lettera informava sempli-
tro l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comu-                   cemente la Greencore che quest’ultima non aveva impugnato
nità europee (Seconda Sezione) 7 gennaio 2003 nella                        la decisione della Commissione 4 gennaio 2000 di non pagare
causa T-135/02 (1), Greencore Group plc/Commissione,                       gli interessi e quindi non poteva impugnarla ora, sulla base di
                    proposto il 19 marzo 2003                              una sentenza in favore di un’altra impresa in un diverso
                                                                           procedimento davanti alla Corte.
                       (Causa C-123/03 P)
                         (2003/C 112/33)                                   La Commissione fa valere che il Tribunale è incorso in un
                                                                           errore di diritto nel respingere l’eccezione di irricevibilità. A
                                                                           suo giudizio, il Tribunale ha violato l’art. 230 CE nel dichiarare
                                                                           ricevibile un ricorso di annullamento contro un atto non
Il 19 marzo 2003 la Commissione delle Comunità europee,                    impugnabile, in quanto esso non produce effetti giuridici per
rappresentata dal sig. K. Wiedner, in qualità di agente, con               la ricorrente. Secondo la Commissione, la lettera 11 febbraio
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                  2002 costituisce una mera informativa che comunicava alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro                Greencore che avrebbe dovuto impugnare la decisione 4 gen-
l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità                    naio 2000 di rifiuto del pagamento degli interessi. Essa non ha
europee (Seconda Sezione) 7 gennaio 2003, nella causa T-135/               nessun effetto giuridico nei confronti della ricorrente in quanto
02, Greencore Group plc/Commissione.                                       la Commissione non prende o non riprende in esame il suo
                                                                           diritto al pagamento degli interessi. Inoltre, non sussistono
                                                                           nuovi elementi sostanziali che avrebbero dovuto indurre la
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                 Commissione a riesaminare la sua posizione iniziale.
—     annullare l’ordinanza 7 gennaio 2003 e dichiarare irricevi-
      bile il ricorso,                                                     (1 ) GU C 169 del 13.7.2002, pag. 38.
—     condannare la Greencore Group plc a pagare le spese del
      giudizio di primo grado e d’impugnazione.