CELEX: C1998/378/41
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso di Giuseppe Carraro contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 ottobre 1998 (Causa T-164/98)

C 378/22               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     5.12.98
Motivi e principali argomenti                                         Il ricorrente domanda che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti, che importano banane dai paesi terzi, si               Ð annullare la decisione 18 gennaio 1988 che irroga la
oppongono alla decisione della Commissione di non tener                    sanzione della retrocessione dal grado A3 al grado A7,
conto di una parte del quantitativo di banane importate
dichiarato dalle ricorrenti per l'anno di riferimento 1996
ai fini del calcolo del quantitativo di banane che le ricor-          Ð condannare il Parlamento europeo alle spese causate
renti possono importare nel 1998.                                          dal presente procedimento e da tutti i procedimenti
                                                                           relativi alla detta decisione,
Esse chiedono l'annullamento della decisione per i seguenti
motivi:                                                               Ð condannare il Parlamento europeo:
Ð violazione dell'art. 6, secondo comma, del regola-                       Ð a rimborsare il fondo di garanzia dell'interessato,
     mento (CEE) n. 1442/93: la Commissione non ha
     comunicato alle ricorrenti prima del 1o novembre
     1997 il quantitativo di banane loro assegnato per il                  Ð a rimborsare la differenza di retribuzione tra il
     1998;                                                                     grado A3 e il grado A7, noncheÂ la differenza di
                                                                               pensione,
Ð violazione dell'art. 190 del Trattato CEE: la decisione
                                                                           Ð al risarcimento del danno morale.
     impugnata non eÁ motivata;
Ð violazione dei diritti procedurali delle ricorrenti:                Motivi e principali argomenti
     Ð violazione del diritto della difesa, del diritto di            Il ricorrente fa valere che, nell'ambito di un giudizio pro-
         essere ascoltati e del diritto di accedere al fasci-         mosso dal Parlamento contro la compagnia di assicura-
         colo: le ricorrenti non hanno ottenuto alcun                 zioni la Royale Belge dinanzi al Tribunal d'arrondissement
         accesso al fascicolo; la Commissione ha ingiusta-            di Lussemburgo al fine di ottenere il pagamento di un'as-
         mente addossato alle ricorrenti l'onere della prova          serita perdita contabile, il rappresentante del Parlamento
         relativo al tipo di certificato che eÁ utilizzato dagli      ha dichiarato che il ricorrente non era responsabile di una
         acquirenti delle ricorrenti per sdoganare banane; la         perdita di documenti giustificativi Ð accusa che costituisce
         Commissione ignora il valore probatorio degli                il fondamento principale della sanzione disciplinare irro-
         obblighi contrattuali che gravano sugli acquirenti           gata il 18 gennaio 1998 Ð, bensì di una perdita di denaro
         delle ricorrenti;                                            contante.
     Ð violazione dell'art. 2 del regolamento n. 1 concer-
         nente il regime linguistico della ComunitaÁ econo-           Il ricorrente sostiene che questa dichiarazione equivale a
         mica europea;                                                un ritiro dell'addebito principale che ha condotto alla san-
                                                                      zione disciplinare sopra menzionata da parte dell'autoritaÁ
                                                                      che l'ha irrogata. Egli ritiene, di conseguenza, che tale san-
Ð violazione dell'obbligo di buona amministrazione e del              zione debba essere annullata.
     divieto di atti arbitrari.
                                                                      Ricorso di Giuseppe Carraro contro la Commissione delle
Ricorso del signor Henri de Compte contro il Parlamento
                                                                             ComunitaÁ europee, proposto il 12 ottobre 1998
             europeo, proposto il 5 ottobre 1998
                                                                                              (Causa T-164/98)
                       (Causa T-161/98)
                                                                                                (98/C 378/41)
                          (98/C 378/40)
                (Lingua processuale: il francese)                                      (Lingua processuale: l'italiano)
Il 5 ottobre 1998 Henri de Compte, domiciliato in Grave-              Il 12 ottobre 1998 il Sig. Giuseppe Carraro, con l'avvo-
lotte (Francia), con l'avv. Henri Ferretti, del foro di Thion-        cato Giuseppe Marchesini, del foro di Vicenza, con domi-
ville, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.              cilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
AndreÂ Lutgen, 1, rue J.P. Brasseur, ha proposto dinanzi al           Ernest Arendt, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un                   Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
ricorso contro il Parlamento europeo.                                 ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
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Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Ð annullare il rapporto informativo 1993-1995 del ricor-
     rente;                                                          Ð annullare, ex art. 173 del Trattato CE, la decisione del
                                                                          24 settembre 1998 con la quale la Commissione ha fis-
                                                                          sato il prezzo minimo per la vendita di orzo detenuto
Ð condannare la Commissione al risarcimento dei danni                     dall'organismo di intervento austriaco, nell'ambito
     morali nella misura di 10 000 ECU;                                   della gara aperta con regolamento (CE) n. 1666/98;
Ð con vittoria di spese ed onorari di causa.
                                                                     Ð condannare la Commissione al risarcimento, ex
Motivi e principali argomenti                                             artt. 178 e 215 del Trattato CE, dei danni subiti nel
                                                                          frattempo dalla ricorrente;
Il ricorrente nella presente causa, funzionario del ruolo
scientifico-tecnico della Commissione in servizio presso il
                                                                     Ð condannare la Commissione alle spese ed onorari di
Centro comune di ricerca di Ispra, espone che, quanto-
                                                                          lite.
meno sino a qualche tempo fa, le sue notazioni sono state
lusinghiere contenendo, in particolare, il costante ricono-
scimento della sua competenza professionale. A partire dal
rapporto informativo 1991-93, tuttavia, sarebbe comin-               Motivi e principali argomenti
ciata ad apparire una notazione sfavorevole per quanto
attiene al suo carattere e ai suoi rapporti nell'ambiente di
servizio, notazione pesantemente aggravata nel giudizio              La societaÁ ricorrente, che ha participato alla gara sovraci-
complessivo che figura alla conclusione del rapporto infor-          tata e la cui offerta eÁ stata respinta, si oppone al fatto che
mativo per il biennio 1993-95.                                       la Commissione, mediante la decisione impugnata, abbia
                                                                     attribuito l'intero quantitativo messo in gara esclusiva-
                                                                     mente sul criterio del «prezzo minimo», senza che,
Viene affermato che, tra l'altro, il sovracitato rapporto eÁ         secondo un fax della convenuta del 29 settembre 1998, le
stato comunicato all'interessato oltre i termini prescritti          spese di trasporto siano state prese in considerazione per
dalle disposizioni generali di esecuzione dell'art. 43 dello         la valutazione delle offerte.
Statuto.
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa innanzi-          A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa valere la
tutto valere la violazione delle disposizioni generali di ese-       violazione dell'art. 1, par. 2, del regolamento (CEE)
cuzione dell'art. 43 dello Statuto, nella misura in cui              n. 2131/93 (1) noncheÂ la violazione del principio di non
sarebbero da constatare la tardivitaÁ del rapporto in                discriminazione e la creazione di distorsioni della concor-
oggetto e l'inosservanza delle norme relative alla proce-            renza, dal fatto dell'illegittimitaÁ del art. 3, par. 4, del rego-
dura di contestazione.                                               lamento (CE) n. 1666/98 (2), tramite cui la convenuta ha
                                                                     aperto una gara permanente per l'esportazione di orzo
In secondo luogo, le valutazioni contenute nel rapporto              detenuto dall'organismo d'intervento austriaco.
sarebbero inficiate, a parere del ricorrente, dai vizi di
ingiustizia manifesta e di sviamento di potere.
                                                                     Viene affermato a questo riguardo che in base all'art. 7
                                                                     del regolamento n. 2131/93, le spese di trasporto sono
                                                                     rimborsate dall'organismo d'intervento che, successiva-
                                                                     mente, le imputa alla ComunitaÁ. La migliore offerta di cui
                                                                     parla l'art. 1 non può essere rappresentata unicamente dal
                                                                     prezzo offerto dai partecipanti alla gara per l'acquisto dei
Ricorso della societaÁ GRANDI MOLINI s.p.a. contro la
                                                                     cereali di cui trattasi, ma da quel prezzo detratte le spese
Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il 12 otto-
                                                                     di trasporto in quanto sia l'uno che le altre incidono sulle
                           bre 1998
                                                                     finanze comunitarie. La ricorrente sottolinea su questo
                      (Causa T-165/98)                               punto, che, nel caso della partita di orzo di cui trattasi, se
                        (98/C 378/42)                                la Commissione avesse sottratto dal prezzo da lei offerto
                                                                     le spese di trasporto occorrenti per il trasporto fino a Trie-
                                                                     ste, la sua offerta reale sarebbe stata ridotta di pi della
               (Lingua processuale: l'italiano)                      metaÁ. Questo vale a dire che se per il prezzo offerto da chi
                                                                     si eÁ presumibilmente aggiudicato il lotto, le spese di tra-
Il 12 ottobre 1998 la societaÁ GRANDI MOLINI s.p.a.,                 sporto dovessero essere calcolate fino a Rotterdam, come
con l'avv. Wilma Viscardini DonaÁ, assistita dagli avv.ti            eÁ nel diritto dell'aggiudicatario, l'offerta ritenuta sarebbe
Mariano Paolin e Simonetta DonaÁ, del foro di Padova,                di gran lunga meno favorevole di quella della societaÁ ricor-
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del-            rente. In conseguenza, la ricorrente, sulla base degli ele-
l'avv. Ernest Arendt, rue Mathias Hardt, ha proposto                 menti a sua conoscenza, conclude che la decisione impu-
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-            gnata sarebbe stata presa sulla base di offerte non compa-
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                 rabili e avrebbe così consentito un'aggiudicazione senza
europee.                                                             avere la certezza che fosse la pi favorevole.