CELEX: 51987PC0641
Language: it
Date: 1987-12-10
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DERIVANTI DA UNA ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI DURANTE IL LAVORO ( SESTA DIRETTIVA PARTICOLARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 8 DELLA DIRETTIVA 80/1107/CEE )

8. 2. 88                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 34/9
                Proposta di direttiva del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da una
                esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro (sesta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 8
                                                      della direttiva 80/1107/CEE)
                                                            COM(87) 641 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 21 dicembre 1987)
                                                               (88/C 3 4 / 0 3 )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      considerando che la proposta di piano d'azione 1987—1989
                                                                          contenuta nel programma «l'Europa contro il cancro» (5)
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-              prevede nuove direttive per la protezione dei lavoratori
pea, in particolare l'articolo 118A,                                      contro le sostanze cancerogene;
vista la proposta della Commissione, redatta previa consul-               considerando che, nonostante le attuali conoscenze scienti-
tazione con il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e           fiche non consentano di fissare un livello al di sotto del quale
la tutela della salute sul luogo di lavoro,                               si possono escludere rischi per la salute, una limitazione
                                                                          dell'esposizione agli agenti cancerogeni ridurrà nondimeno
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                questi rischi;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                         considerando che i datori di lavoro devono adeguarsi ai
                                                                          nuovi sviluppi tecnologici al fine di migliorare la protezione
considerando che, in base all'articolo 118A del trattato, il              della salute e della sicurezza dei lavoratori;
Consiglio adotta mediante direttiva le prescrizioni minime al
fine di promuovere i miglioramenti, in particolare dell'am-               considerando che dovrebbero essere prese misure preventive
biente di lavoro, per la tutela della sicurezza e della salute dei        ai fini della protezione della salute e della sicurezza dei
lavoratori;                                                               lavoratori esposti agli agenti cancerogeni;
considerando che la risoluzione del Consiglio del 27 febbraio             considerando che è necessario, per garantire il più alto livello
 1984, relativa ad un secondo programma d'azione delle                    di protezione ragionevolmente praticabile, che i lavoratori e i
Comunità europee in materia di sicurezza e di salute sul luogo            loro rappresentanti siano informati sui rischi cui gli agenti
di lavoro('), prevede la messa a punto di misure protettive               cancerogeni possono esporre la loro salute e sulle misure
per i lavoratori esposti agli agenti cancerogeni;                         necessarie per diminuire o eliminare tali rischi e che essi
                                                                          dovrebbero essere messi in condizione di accertarsi che siano
                                                                          prese le necessarie misure protettive,
considerando che la direttiva 80/1107/CEE del Consiglio,
del 27 novembre 1980, sulla protezione dei lavoratori contro
i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti chimici, fisici e
biologici durante il lavoro( 2 ), ha fissato i principi da                HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
prendere in considerazione per garantire questa protezio-
ne;
considerando che, in base alla predetta direttiva, tale prote-                                       OBIETTIVO
zione dovrebbe essere garantita per quanto possibile da
provvedimenti tendenti a impedire l'esposizione o a mante-                                            Articolo 1
nerla al più basso livello che sia ragionevolmente praticabi-
le;                                                                       1.     La presente direttiva, che è la sesta direttiva particolare
                                                                          ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE, ha per
considerando che la direttiva 67/548/CEE del Consiglio,                  oggetto la protezione dei lavoratori contro i rischi che
del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle                  derivano o possono derivare alla loro salute e alla loro
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative,               sicurezza dall'esposizione agli agenti cancerogeni durante il
relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura       lavoro e la prevenzione di tali rischi.
delle sostanze pericolose( 3 ), riporta un elenco di sostanze
pericolose, unitamente ai dettagli relativi alle procedure di             2.     La presente direttiva non si applica ai lavoratori:
classificazione e di etichettatura di ciascuna sostanza, ulte-
riormente adattato alla luce delle attuali conoscenze scienti-           — addetti alla navigazione marittima e aerea (ai fini della
fiche e tecniche della direttiva 87/432/CEE( 4 );                              presente direttiva per «lavoratori addetti alla navigazione
                                                                               marittima e aerea» s'intende il personale di bordo);
(») GU n.  C 67 dell'8. 3. 1984, pag. 2.
(2)  GU n. L 327 del 3. 12. 1980, pag. 8.                                — esposti soltanto alle radiazioni ionizzanti.
(3) GU n.  196 del 16. 8. 1967, pag. 1.
(4)  GU n. L 239 del 21. 8. 1987, pag. 1.                                (5) GU n. C 50 del 26. 2. 1987, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 34/10                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8. 2. 88
                         DEFINIZIONE                                    e) applicazione di metodi e procedure di lavoro adeguati;
                                                                        f)   misure di protezione collettiva;
                            Articolo 2
                                                                        g) misure di protezione individuale, nei casi in cui l'esposi-
Ai fini della presente direttiva, per agente cancerogeno                     zione non possa essere ragionevolmente evitata con altri
s'intende:                                                                   mezzi;
— un agente chimico come designato nell'allegato I dal                  h) misure d'igiene;
    relativo numero del registro del Chemical Abstract
    Service,                                                            i)   informazione dei lavoratori;
— un processo industriale come designato nell'allegato II.               j)  impiego di segnali d'avvertimento e di sicurezza, com-
                                                                             presi i segnali «vietato fumare» nelle zone in cui i
                                                                             lavoratori sono o possono essere esposti agli agenti
                                                                             cancerogeni;
                        VALUTAZIONE
                                                                         k) sorveglianza sanitaria dei lavoratori;
                            Articolo 3                                  1) tenuta di elenchi aggiornati dei lavoratori esposti o che
                                                                             possono essere esposti, e di cartelle relative alla sorve-
1.      La presente direttiva si applica alle attività nelle quali i         glianza sanitaria;
lavoratori sono o possono essere esposti agli agenti cancero-
geni a causa della loro attività lavorativa.                             m) misure d'emergenza per le esposizioni anormali;
                                                                         n) mezzi necessari per l'immagazzinamento, la manipola-
2.      Per qualsiasi attività o settore di attività che possa
                                                                             zione e il trasporto in condizioni di sicurezza, in parti-
presentare un rischio d'esposizione agli agenti cancerogeni,
                                                                             colare tramite l'impiego di contenitori appropriati debi-
questo rischio deve essere valutato in modo da determinare la
                                                                             tamente etichettati e sigillati;
natura e il grado dell'esposizione dei lavoratori.
                                                                         o) mezzi necessari per la raccolta, l'immagazzinamento e lo
                                                                             smaltimento in condizioni di sicurezza dei residui, com-
                                                                             preso l'impiego di contenitori appropriati debitamente
  DISPOSIZIONI TENDENTI AD EVITARE L'ESPOSIZIONE
                                                                             etichettati e sigillati.
                            Articolo 4
1.      Per qualsiasi attività o settore di attività che possa                  INFORMAZIONI DA FORNIRE ALLE AUTORITÀ
                                                                                                  RESPONSABILI
presentare un rischio d'esposizione ad un agente cancergeno,
l'esposizione dei lavoratori deve essere evitata per quanto
                                                                                                      Articolo S
ragionevolmente praticabile, garantendo che la produzione e
l'impiego immediato dell'agente cancerogeno abbia luogo in
un sistema chiuso.                                                       Per ogni attività di cui all'articolo 3, paragrafo 1, i datori di
                                                                         lavoro devono, su richiesta, mettere a disposizione delle
                                                                         autorità responsabili le informazioni riguardanti:
2.      I datori di lavoro adottano le misure necessarie per
individuare qualsiasi attività o settore d'attività in cui non sia       — le attività svolte e/o i processi industriali applicati, con
ragionevolmente praticabile l'impiego di un sistema chiuso.                  l'indicazione dei motivi per i quali sono impiegate le
In ogni caso l'esposizione dei lavoratori deve essere ridotta al             sostanze cancerogene;
livello più basso ragionevolmente praticabile, in particolare
applicando in tutto o in parte, a seconda dei casi, le seguenti          — i quantitativi di sostanze o preparati prodotti o utilizzati
misure:                                                                      contenenti agenti cancerogeni;
a) limitazione dell'impiego di un agente cancerogeno sul                 — il numero di lavoratori esposti;
     luogo di lavoro, in particolare sostituendolo con un altro
                                                                         — le misure preventive adottate;
     agente o processo meno pericoloso per la salute dei
     lavoratori;                                                         — il tipo di equipaggiamento protettivo usato.
b) limitazione del numero di lavoratori esposti o che
     possono essere esposti;
                                                                                           ESPOSIZIONI ANORMALI
e) progettazione dei processi lavorativi e delle misure
     tecniche di controllo tale da evitare o da rendere minima                                        Articolo 6
     l'immissione degli agenti cancerogeni nell'atmosfera del
     luogo di lavoro;                                                    In caso di evento imprevedibile o di incidente dal quale possa
                                                                         derivare un'esposizione anormale dei lavoratori:
d) impiego di adeguate procedure di misurazione degli
     agenti cancerogeni, in particolare per l'individuazione             a) l'accesso alla zona interessata sarà consentito soltanto ai
     immediata delle esposizioni anormali causate da un                      lavoratori chiamati a effettuare interventi di riparazione
     evento imprevedibile o da un incidente;                                 e a svolgere altri lavori necessari;
 ---pagebreak---  8. 2. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 34/11
b) i lavoratori in questione devono essere dotati di indu-             d) gli equipaggiamenti protettivi siano riposti in un luogo
      menti protettivi e di autorespiratori, che devono essere              ben determinato e siano controllati, se possibile, prima,
      indossati fino a quando sussiste il rischio; ciò non deve             e, in ogni caso, dopo ogni utilizzazione; gli equipaggia-
      costituire una soluzione a carattere permanente ma                    menti protettivi difettosi siano riparati o sostituiti prima
      essere limitato, per ogni lavoratore, al tempo minimo                 di ogni ulteriore utilizzazione.
      strettamente necessario;
                                                                       2.     Il costo delle suddette misure non può essere posto a
e) nessun lavoratore che non indossi l'attrezzatura di pro-            carico dei lavoratori.
     tezione può lavorare nelle zone colpite sino a quando la
     situazione non è rientrata nella norma e vengono elimi-
     nate le cause dell'aumento d'esposizione.
                                                                                     INFORMAZIONE E FORMAZIONE
                                                                                                 Articolo 10
                            Articolo 7
                                                                        1.    Il datore di lavoro prende le misure appropriate per
Per talune attività, come quelle relative alla manutenzione,           garantire che i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell'im-
per le quali è prevedibile che vi possa essere un significativo        presa o nello stabilimento ricevano adeguate informazioni,
aumento dell'esposizione dei lavoratori e per le quali non è           formazione regolare e istruzioni:
ragionevolmente praticabile prendere misure tecniche pre-
ventive intese a limitare detta esposizione, il datore di lavoro       a) sui rischi potenziali per la salute;
definisce le misure collettive destinate a ridurre al minimo
possibile l'esposizione dei lavoratori e a garantire un'adegua-        b) sulle precauzioni da prendere per evitare le esposi-
ta protezione dei lavoratori durante queste attività.                       zioni;
In particolare si applica l'articolo 6, lettera b).                    e) sulle prescrizioni d'igiene;
                                                                       d) sulla necessità di indossare e di utilizzare l'equipaggia-
                                                                            mento e gli indumenti protettivi;
                     ACCESSO ALLE ZONE                                 e) sulle azioni che i lavoratori, compresi quelli addetti al
                                                                           soccorso, devono intraprendere in caso d'incidente e per
                                                                           prevenirlo.
                            Articolo 8
                                                                       2.     I datori di lavoro si assicurano che i lavoratori siano
Vengono prese le misure appropriate affinché l'accesso ai
                                                                       adeguatamente informati in merito alle installazioni e ai
luoghi in cui si svolgono le attività di cui all'articolo 3,
                                                                       relativi recipienti contenenti gli agenti cancerogeni e che,
paragrafo 1, sia consentito esclusivamente ai lavoratori che a
                                                                       qualora ciò risulti opportuno, tale informazione avvenga
causa del loro lavoro e della loro funzione siano chiamati ad
                                                                       sotto forma di segnaletica d'avvertimento e di pericolo.
accedervi.
                                                                                                 Articolo 11
     INDUMENTI ED EQUIPAGGIAMENTI PROTETTIVI
                                                                       Vengono prese le misure appropriate affinché:
                            Articolo 9
                                                                       a) i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell'impresa o nello
1.      Ove siano ragionevolmente praticabili, vengono prese               stabilimento, ove esistano, possano controllare l'applica-
misure appropriate affinché:                                               zione della presente direttiva o partecipare alla sua
                                                                           applicazione, in particolare per quanto riguarda la scelta
a) i lavoratori non mangino, bevano o fumino nelle zone in                 e l'impiego degli indumenti e degli equipaggiamenti
    cui ciò possa rappresentare un rischio di contaminazione               protettivi;
    da agenti cancerogeni;
                                                                       b) i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell'impresa o nello
b) (i) i lavoratori siano dotati di adeguati indumenti                     stabilimento, ove esistano, siano informati al più presto
          protettivi o di altri adeguati indumenti speciali;               possibile di un'esposizione anormale, delle sue cause e
                                                                           delle misure adottate o da adottare per porre rimedio alla
    (ii) siano previsti armadietti separati per gli indumenti di           situazione;
          lavoro o gli indumenti protettivi e per gli abiti
          civili;                                                      e) il datore di lavoro redige e tiene un elenco dei lavoratori
                                                                           addetti alle attività di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
e) ai lavoratori siano forniti i servizi igienici appropriati e            indicando ove necessario, il livello d'esposizione al quale
     adeguati, comprese le docce per le attività polverose;                essi sono stati sottoposti;
 ---pagebreak---  N. C 34/12                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8. 2. 88
 d) il medico e/o l'autorità responsabile, così come ogni altra          6.    I lavoratori interessati o il datore di lavoro possono
     persona che ha la responsabilità della salute e della               richiedere la revisione della valutazione di cui al presente
     sicurezza sul luogo di lavoro, abbiano accesso all'elenco           articolo, in conformità delle leggi e delle consuetudini
     di cui alla lettera e);                                             nazionali.
 e) ciascun lavoratore abbia accesso alle informazioni con-              7.    Nell'allegato III vengono fornite le raccomandazioni
     tenute nell'elenco che lo riguardano personalmente;                 pratiche per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Queste
                                                                         raccomandazioni possono essere adeguate al progresso tec-
 f)  i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell'impresa o nello         nico, in conformità dell'articolo 10 della direttiva 80/
     stabilimento, ove esistano, abbiano accesso alle informa-           1107/CEE.
     zioni anonime e collettive;
 g) i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell'impresa o nello
     stabilimento, ove esistano, possano ricevere informazio-                        TENUTA DELLA DOCUMENTAZIONE
     ni sui rischi potenziali per la salute derivanti da un'espo-
     sizione agli agenti cancerogeni.                                                               Articolo 13
                                                                        Sono prese le seguenti misure:
                   SORVEGLIANZA SANITARIA                                1. L'elenco di cui all'articolo 11, lettera e) e la cartella
                                                                             sanitaria di cui all'articolo 12, paragrafo 4, sono conser-
                                                                             vati, in conformità alla legislazione ed alle consuetudini
                            Articolo 12                                      nazionali, per un periodo minimo di trentanni a partire
                                                                             dalla fine dell'esposizione.
 1.     Gli Stati membri, conformemente alle leggi e alla
 normale prassi nazionali adottano provvedimenti speciali per           2. Questi documenti devono essere messi a disposizione
procedere alla relativa sorveglianza sanitaria dei lavoratori                dell'autorità responsabile in caso di cessazione d'attività
 esposti agli agenti cancerogeni.                                            dell'impresa, in conformità della legislazione e delle
                                                                             consuetudini nazionali.
2.      I provvedimenti di cui al paragrafo 1 devono essere tali
da consentire ad ogni lavoratore esposto agli agenti cance-
rogeni di sottoporsi ad idonea sorveglianza dello stato di                                 STATISTICHE NAZIONALI
salute:
                                                                                                    Articolo 14
— prima dell'esposizione,
                                                                        Gli Stati membri elaborano statistiche nazionali dei casi
— in seguito, ad intervalli regolari.                                   riconosciuti di malattie professionali dovute ad agenti can-
                                                                        cerogeni.
La valutazione deve essere tale da rendere direttamente
possibile l'attuazione di misure igieniche individuali.
3.      Se si riscontra che un lavoratore soffre di un'anomalia                              DISPOSIZIONI FINALI
che possa di essere stata causata da un'esposizione ad agenti
cancerogeni, il medico o l'autorità responsabile della sorve-                                       Articolo 15
glianza sanitaria dei lavoratori può richiedere di sottoporre a
sorveglianza sanitaria gli altri lavoratori esposti in modo             1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
analogo, mentre si dovrà effettuare una rivalutazione del               regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi
rischio d'esposizione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2.            alla presente direttiva al più tandi il 31 dicembre 1989. Essi
                                                                        ne informano immediatamente la Commissione.
4.     Nei casi in cui si effettua la sorveglianza sanitaria,
vengono tenute cartelle sanitarie individuali ed il medico o            2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione le
l'autorità responsabile delle sorveglianza sanitaria propone le         disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore
misure individuali di protezione o di prevenzione da adotta-            disciplinato dalla presente direttiva.
re.
5.     Ai lavoratori devono essere forniti consigli e informa-                                     Articolo 16
zioni su qualsiasi sorveglianza sanitaria cui essi possono
sottoporsi dopo la fine dell'esposizione.                               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- 8. 2. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 34/13
                                                               ALLEGATO I
                                             ELENCO DEGLI AGENTI CANCEROGENI
                                     (ai quali si fa riferimento negli articoli 2 e 3, paragrafi 3 e 4)
                   Numero CAS (M          Numero CEE                          Nome dell'agente                Formula
                      dell'agente          dell'agente
               1    00107-13-1           608-003-00-4         Acnlonitrile                              C3H3N
              2       1327-53-3          033-003-00-0        Arsenico tnossido                          AszO,
              3     00542-88-1           603-046-00-5         Bis (clorometil) etere                    C 2 H 4 C1 2 0
              4     10108-64-2           048-008-00-3         Cadmio cloruro                            CdClz
              5     13765-19-0           024-008-00-9        Calcio cromato                             CaCr0 4
              6     00107-30-2           603-075-00-3        Clorometil (metil) ossido                  C 2 H 5 C10
              7     00096-12-8           602-021-00-6         1,2-dibromo-3-cloropropano                C3H5Br2Cl
              8     00091-94-1           612-068-00-4        3,3' -diclorobenzidina                     C 12 H 10 C1 2 N 2
              9           —              612-069-00-X        3,3'-diclorobenzidina sali                 C 12 H 10 C1 2 N 2
             10     00064-67-5           016-27-00-6         Dietilsolfato                              C4H10O4S
             11     00079-44-7           006-041-00-0        Dimetilcarbamoile cloruro                  C3H6CLNO
             12          57-14-7         007-012-00-5        N,N-dimetihdrazina                         C2H8N2
             13     00077-78-1           016-023-00-4        Dimetilsolfato                             CzHgO^S
             14     00106-89-8           603-026-00-6        Epiclondnna                                C 3 H S C10
             15     00106-93-4           602-010-00-6        Etilene dibromuro                          C 2 H 4 Br 2
             16     00075-21-8           603-023-00-X        Etilene ossido                             C2H40
             17     00680-31-9           015-106-00-2        Esametilfosforo tnamide                    C 6 H l g N 3 OP
             18     00101-14-4           612-078-00-9        4,4' -Metilenbis-2-(cloroanihna)           C 13 H 12 C1 2 N 2
             19     00602-87-9           609-037-00-2        5-nitroacenaftene                          C12H9N02
             20        581-89-5          609-038-00-8        2-nitronaftalene                           C 1 0 H 7 NO 2
             21     00079-46-9           609-002-00-1        2-nitropropano                             C3H7NO2
             22     00062-75-9           612-077-00-3        N-nitrosodimetilamina                      C 2 H«NzO
             23     00119-90-4          612-036-00-X         o-dianisidina                              CH^NzOz
             24           —              612-037-00-5        O-dianisidina sali                         C14H16N202
             25     01120-71-4           016-032-00-3        1,3-propansultone                          C,H,0,S
             26         57-57-8          606-031-00-1        Propanohde                                 CaH.Oz
             27     00075-55-8           613-033-00-6        Propilenimina                              C3H7N
             28     07789-06-2           024-009-00-4        Stronzio cromato                           CrH 2 0 4 Sr
            29      119-93-7             612-041-00-7        O-tolidina                                 C 14 H 16 N 2
            30           —               612-081-00-5        o-tolidina sali                            C„G,*N 2
            31      13550-65-9          024-007-00-3         Zinco cromati                              CrH 2 0 4 Zn
         (') Numero del registro del Chemical Abstract Service (CAS)
 ---pagebreak--- N. C 34/14                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8. 2. 88
                                                                 ALLEGATO II
PROCESSI INDUSTRIALI                                                          AGENTI PROBABILMENTE INTERESSATI
1. Produzione d'aurammina                                                     Aurammina
2. Manifattura di stivali e scarpe (talune attività lavorative)               Polvere di cuoio
3. Gassificazione del carbone (processi più antichi)                          Catrame di carbone e suoi fumi
                                                                              Alcuni idrocarburi polinucleari aromatici
4. Produzione di coke                                                         Catrame di carbone e suoi fumi
                                                                              Alcuni idrocarburi polinucleari aromatici
5. Fabbricazione di mobili (polvere di legno)                                 Alcune polveri di legno
6. Produzione d'alcool isopropilico (processo agli acidi forti)               Alcool isopropilico
7. Raffinamento del nichel                                                    Solfato basico di nichel
                                                                              Ossidi di nichel
8. Industria della gomma (talune attività lavorative, quali la                Alcune ammine aromatiche
   macinazione, l'estrusione e la vulcanizzazione)                            Alcuni solventi organici
                                                                 ALLEGATO III
               RACCOMANDAZIONI PRATICHE PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI, DI CUI
                                                     ALL'ARTICOLO 12, PARAGRAFO 7
               1. Il medico e/o l'autorità responsabile per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli agenti cancerogeni
                  devono essere al corrente delle condizioni e delle circostanze dell'esposizione di ciascun lavoratore.
               2. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori va effettuata in conformità dei principi e della prassi della medicina del
                  lavoro; essa comprende almeno le seguenti misure:
                  — tenuta della documentazione relativa ai precedenti sanitari o professionali del lavoratore;
                  — un'intervista personale;
                  — ove necessario, il controllo biologico e l'accertamento degli effetti precoci e reversibili.
                  Per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria si decidono le altre analisi da effettuare alla luce delle
                  più recenti conoscenze disponibili in medicina del lavoro.