CELEX: 51993PC0109(03)
Language: it
Date: 1993-03-09
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa, per la campagna lattiera 1993/1994, i prezzi d' entrata di taluni prodotti lattiero-caseari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                       COM(93) 109 def.
                                       Bruxelles, 9 marzo 1993
                    Relazione sulla situazione del
                    mercato nel settore del latte
                   e dei prodotti lattiero-caseari
                    (presentata dalla Commissione)
                        Proposta modificata di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
        che istituisce un prelievo supplementare nel settore
              del latte e dei prodotti lattiero-caseari
                (presentata dalla Commissione in virtù
            dell'articolo 149, paragrafo 3, del trattato)
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  recante modifica del regolamento (CEE) n. 2072/92, che fissa, per
      due periodi annuali dal 1° luglio 1993 al 30 giugno 1995,
  il prezzo indicativo del latte e i prezzi d'intervento del burro,
     del latte scremato in polvere e dei formaggi grana padano e
                          parmigiano reggiano
                    (presentata dalla Commissione)
                        Proposta modificata di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  che fissa, per la campagna lattiera 1993/1994, i prezzi d'entrata
                 di taluni prodotti lattiero-caseari
                (presentata dalla Commissione in virtù
          dell'articolo 149, paragrafo 3, del trattato CEE)
               RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
          SUI PROGRESSI COMPIUTI DA GRECIA, SPAGNA E ITALIA
           PER QUANTO CONCERNE L'APPLICAZIONE EFFETTIVA DEL
                      REGIME DELLA QUOTE LATTIERE
                            AL 5 MARZO 1993
 ---pagebreak---  Relazione  sulla  situazione   dei
  mercato  nel  settore del   latte
e  dei prodotti   lattiero-caseari
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Introduzione
Nelle sue proposte di prezzi per il 1991/92 ( 1 ) , presentate al Consiglio
nel marzo 1991, la Commissione aveva posto in evidenza il deterioramento del
mercato lattiero-caseario, il quale, malgrado una produzione lattiera
stabile o quasi, stabi le, era caratterizzato dalla rapida ricostituzione
delle scorte d'intervento.
Poiché l'andamento del consumo comunitario globale mostrava una tendenza
al la stabi IIzzazione e poiché, d'altro canto, le prospettive d'esportazione
si rivelavano tutt'altro che incoraggianti (essendo durevolmente peggiorate
sui mercati dell'ex-Unione Sovietica e dei paesi dell'Europa centrale, a
causa dei recenti sconvolgimenti economici e politici, mentre apparivano
 incerte sui mercati tradizionalmente importanti del Vicino e Medio Oriente,
 in seguito alla guerra del Golfo), la Commissione aveva giudicato
 indispensabile ridurre del 5% i quantitativi globali garantiti, per
ripristinare un certo equilibrio nel mercato lattiero. Al fine di
scaglionare l'incidenza di tale riduzione sul settore delle carni bovine, il
Consiglio aveva adottato per il 1991/92, su proposta della Commissione, una
prima riduzione del 2% dei quantitativi esenti da prelievo supplementare.
Nella sua comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo intitolata
 "Evoluzione e futuro della politica agraria comune" (2>, la Commissione
confermava l'analisi suesposta della situazione del mercato lattiero-, su
questa base, essa riteneva necessaria una riduzione supplementare dei
quantitativi globali garantiti e proponeva al Consiglio (3), oltre a una
riduzione progressiva dei prezzi istituzionali, una proroga (e una
semplificazione) del regime di prelievo supplementare, nonché una riduzione
del 3% dei quantitativi, da attuare a decorrere dal 1* aprile 1992 in tre
periodi di dodici mesi ciascuno, al ritmo del 1*1% per periodo.
 Il 21 maggio 1992, nel contesto della riforma della politica agraria comune,
 il Consiglio ha adottato le proposte della Commissione nel settore
 lattiero ( 3 ), previo apporto di un certo numero di modifiche (•*). Secondo
quanto deciso dal Consiglio, per il periodo 1992/93 non vi sarebbe stata
alcuna riduzione dell'1% dei quantitativi, il che confermava il quantitativo
globale garantito degli Stati membri che, in data 31 marzo 1992, il
Consiglio stesso aveva fissato - con riserva - per detto periodo (5).
 inoltre, sempre secondo il Consiglio, prima che avessero inizio i periodi
 1993/94 e 1994/95 del regime di prelievo supplementare, la Commissione
avrebbe dovuto trasmettergli una relazione sulla situazione del mercato,
aggiungendo - se del caso - opportune proposte, per consentirgli di rivedere
 le decisioni adottate per i due periodi citati. Con la presente relazione si
ottempera alla richiesta del Consiglio.
 (1)   COM (91) 72 def. del I'1.3.1991.
 (2)   COM (91) 258 def. del 22.7.1991.
 (3)   COM (91) 409 def. del 31.10.1991.
 (4)   Documento del Consiglio n. 6953/92 del 2.6.1992.
 (5)   Regolamento (CEE) n. 816/92 pubblicato nella GU n. L 86 del I'1.4.1992,
       pag. 83.
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1.  Andamento della situazione sul mercato comunitario
La riduzione del 2% dei quantitativi globali garantiti per il periodo
1991/92, abbinata al programma comunitario di ristrutturazione della
produzione lattiera, di cui si sono avvertiti gli effetti sino alla fine
del 1992, nonché il forte decremento della produzione nei nuovi Lander
tedeschi, hanno sensibilmente influito sulla raccolta di latte nel 1992. Per
via di conseguenza, la fabbricazione di prodotti d'intervento, come il burro
e il latte scremato In polvere, é diminuita rispettivamente del 7% e del 20%
rispetto al 1991. Poiché ciò ha corrispondentemente ridotto gli acquisti
d'intervento, nel 1992 il mercato ò apparso più equilibrato.
interventi sul mercato comunitario (in tonnellate)
                                      1990          1991          1992
   BURRO
   Scorte al 1" gennaio              20  300      250  800      260 800
   acquisti                         250  300      174  000       48 800
   vendite                           19  800      163  900      136 400
   Scorte al 31 dicembre            250  800      260  800      172 700
   LATTE SCREMATO IN POLVERE
   Scorte al 1* gennaio                4 811      333  142      414 383
   acquisti                         337  211      198  570
   vendite                            8  880      117  330      367 269
   Scorte al 31 dicembre            333  142      414  383       47 114
Questi dati non possono però essere dissociati da quelli relativi alle
utilizzazioni sovvenzionate, che rappresentano una proporzione considerevole
della produzione comunitaria.
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Utilizzazioni sovvenzionate sul mercato comunitario (in tonnellate)
                                       1991          1992       Var iazione
   BURRO (Materia grassa del latte in equivalente burro)
   Intervento (vendita a prezzo       93 800        96 200         + 2,6%
   ridotto)
   Mercato (aiuto)                   344 300       343 900         - 0,1%
                                     438 100       440 100         + 0,5%
   TOTALE
   Produzione                       1 800 000     1 660 000        - 7,8%
   Rapporto Utilizz. sovvenz.          24,3%         26.5%         + 9,1%
                 produzione
   LATTE SCREMATO IN POLVERE (latte scremato in equivalente LSP)
   Alimentazione animale             955 000       860 000         - 9 %
   Caseina                            350 000       458 000        + 31 %
   TOTALE (equivalente LSP)         1 305 000     1 318 000        +   1 %
   Produzione LSP                   1 510 000     1 200 000        - 20 %
   Caseina (equivalente LSP)          350 000       458 000        + 31 %
   TOTALE (equivalente LSP)         1 860 000     1 658 000        - 11 %
   Rapporto Utilizz. sovvenz.          70 %         79,5 %         + 13 %
                produzione
 In tali circostanze, l'entità delle scorte d'intervento e quindi la
situazione complessiva del mercato sono fortemente condizionate dalle misure
di smaltimento (cioè dalle risorse di cui dispone il bilancio per
 finanziarle) e dalle esportazioni, anch'esse sovvenzionate, il cui livello è
più fluttuante (cfr. Allegato I).
 Esportazioni comunitarie (in tonnellate)
             Esportazioni               1991          1992       Var iazione
        Burro e butteroiI             321 000 Q-)   250 000 0      - 22 %
    Latte scremato in polvere         253 000       389 000         + 54 %
  a)   comprese le esportazioni speciali all'ex Unione sovietica, all'Albania, alla
       Romania e alla Bulgaria ( 107 000 t)e 12.600 t per aiuto alimentare.
  b)   comprese le esportazioni speciali all'ex Unione sovietica e         all'Albania
       (40 000 t) e 5 500 t per aiuto alimentare.
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    2.   Andamento della situazione sul mercato mondiate
    La Comunità ha un peso preponderante sul mercato mondiale, sia in termini di
    produzione dei principali prodotti e di produzione totale, sia in termini dì
    quote del mercato: tanto nel 1991 quanto nel 1992 gli operatori comunitari
    hanno infatti occupato approssimativamente il 50% del mercato mondiale, con
     l'esportazione di circa 13 Mio di t di equivalente latte (si vedano anche le
    tabelle dell'allegato II).
    Quote CEE dei mercato mondiale
         Anni          1983     1984 1985     1986    1987  1988     1989 1990     1991  1992*
  Equivalente latte
  (in Mio di t)         10      12,8 12,2     11,4    13,8  16.5     14,2 12,4     12,8    13
  X                     44      48   45       41      48    54       51   49       49,5    50
* Dati preliminari
     Il risanamento della situazione della Comunità in materia di scorte è
     tuttavia rimasto privo di effetti sul mercato mondiale, i cui corsi non
     hanno registrato variazioni di rilievo.
     Prezzi internazionali (USD + FOB)
                          Burro           Buttero!1          Formaggi             LSP
   Prezzirainimi GATT     1 350             1 625              1 500             1 200
    1990   1° sem.    1 350 - 1 550     1 600 - 1 900      1 700 - 2 000     1 200 - 1 700
           2° sera.   1 350 - 1 500     1 600 - 1 800      1 550 - 2 000     1 300 - 1 500
    1991   T sem.     1 350 - 1 400     1 600 - 1 800      1 600 - 1 900     1 200 - 1 400
           2° sera.   1 450 - 1 850     1 675 - 2 250      1 600 - 2 100     1 450 - 1 800
    1992   1° sera.   1 350 - 1 600     1 625 - 1 950      1 750 - 2 100     1 550 - 1 900
           2° sem.    1 350 - 1 500     1 625 - 1 800      1 750 - 2 100     1 550 - 1 900
     Questa stabilità dei corsi, tranne per il latte scremato in polvere,
     rispecchia la situazione del mercato mondiale, che rimane soprattutto
     influenzata dalle conseguenze di due fattori di fondo: i sommovimenti
     politici nell'Europa centro-orientale e la guerra del Golfo.
     Per i prossimi anni, lo sbocco rappresentato dal I'ex-Unione Sovietica e da
     alcuni paesi dell'Europa centrale è praticamente perduto. Le trasformazioni
     economiche da essi avviate hanno ridotto la loro capacità di consumo, ed
     inoltre, alla fine della ristrutturazione attualmente in corso, tali paesi,
     caratterizzati da forti potenzialità agricole, si ripresenteranno
     probabilmente sul mercato non più come importatori ma come esportatori.
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Nel Vicino e Medio Oriente, la guerra del Golfo ha bloccato le possibilità
di esportazione, che oggi restano incerte. In linea generale, le
fluttuazioni monetarie e la mancanza di soluzioni durevoli al problema
dell'indebitamento dei paesi in via di sviluppo lasciano poche speranze di
consolidamento del mercato.
Inoltre, la tendenza all'incremento della produzione, che va affermandosi
sia in Nuova Zelanda, benché I produttori locali non fruiscano di alcuna
politica di sostegno dei prezzi, sia in Australia, sia negli Stati Uniti,
nonostante il ribasso dei prezzi di sostegno - tendenza ascendente alla
quale si contrappone il ristagno, se non addirittura il regresso del consumo
soprattutto di materie grasse del latte - minaccia la stabilità del mercato
mondiale, che resterà assai fragile di fronte alla prospettiva della
formazione di nuove eccedenze in un prossimo futuro.
 Infine, sarebbe imprudente ignorare il DE IP (Dairy Export Incentive Program,
cioè: Programma d'incentivazione delle esportazioni lattiero-casearie),
finanziato dagli Stati Uniti, che mira esplicitamente alla conquista dei
mercati tradizionali della Comunità.
3.   Controllo della produzione ed equilibrio dei mercato
Nonostante le difficoltà inerenti a qualunque sistema di contingentamento,
 il regime di controllo della produzione ha dato ottime prove di efficacia.
Durante il suo periodo di funzionamento e grazie alla sua esistenza, è stato
 infatti possibile evitare di dover smerciare a prezzo ridotto, in totale,
 1,4 Mio di t di burro e 2,8 Mio di t di latte scremato in polvere.
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                                                                            Applicazione del regime di prelievo supplementare
                            CEE        Quantitativo Ouontltotivo          Assegnazione sulla         Quantitativo OuontltotIvi     Divario Correzione Troeferlm.    Oivorlo :
                             (In t ) :     g1oba1 e     sospeso           riserva comunitaria        d i spon1b11 e consegnoti       lordo    materia    Vendite      netto :
                                         garantito                             SLOM    :    + 1X                                               gratta    dirette
                                             a            b         e            d            e       f-o-b4c+d>e         «        h-o-f        1          ì        k-h+i+j :
                       : 1984/85(1)     99 524 000                    393            0            0   99 917 000     99 293 261   -623 739        142     55 115   -568 482 :
                       : 1985/86(1)     98 078 574                    393            0            0   98 471 574 100 172 744     1 701 170         83    -57 131  1 644 122 :
                       : 1986/87(2) 103 988 574                       393            0            0  104 381 574 105 073 297       691 723    118 735     -8 519    801 939 :
                       : 1987/88(2) 102 096 143       3 778 103       443            0            0   98 761 040     99 173 711    412 671    435 882   -265 031    583 522 :
                       : 1988/89(2) 101 059 108       5 396 485       443            0            0   96 105 623     97 619 776  1 514 153    408 506   -332 123  1 590 536 :
                       : 1989/90(2) 100 209 222       4 517 603       443      502 233    1 039 886   97 676 738     97 947 296    270 558    776 102   -372 628    674 032 :
                       : 1990/91(2) 100 559 222       4 679 486       443      502 233    1 039 886   97 864 855     96 781 693 -1 082 962  1 372 861   -402 808   -112 909 :
                       : 1991/92(3) 106 657 695       4 985 666       443      600 000    1 039 886 103 754 915     103 921 500    166 585       n.d.        n.d.      n.d. :
                                                                                                                            (P)
                       : 1992/93(3) 101 672 000                       443      600 000    1 039 886 103 754 915            n.d.
 (a) Art. 5 quater. par. 3 del regolamento (CEE) n. 804/68.
 (b) Regolamento (CEE) n. 775/87.
 (e), (d). (e) Art. 1 del regolamento (CEE) n. 1546/88.
(g) Oichlorozloni degli Stotl membri alla Commissione, stime o dichiarazioni provvisorie per alcuni Stoti membri
(i) Art. 12 del regolamento (CEE) n. 1546/88.
(j) Art. 6 bis del regolamento (CEE) n. 857/84.
(1) 10 Stati membri.
(2) 11 Stati membri.
(3) 12 Stati membri,
n.d. non di sponibile.
(p) Provvisorio.
 ---pagebreak---                                                                                                      - 8 -
                                                                  Applicazione del regime di prelievo supplementare
                                                                                                                                                                              (1 000 t)
                                          1991/1992                                                                                                            1992/1993
               :Quontitatlvl Quantitativi : Assegnazioni SLOM (1)  OuontltotIvi : Consegne     Adeguamento  Tratferi-   Differenza :0uontItoti vi AttegnazlonI    SLOM         OuontltotIvi:
               .globali      sospesi      : sul la                 g 1obo11       (P)          materie      menti (3)   dopo        :globoli      tulio           (D           globali
                garant it 1               :riservo                 disponibili                 grotte                   adeguamento garantiti     ri torvo                     disponibili :
                                          .•comunitaria                                        (2)                                                comunitaria
       1              2            3              4         5         6-2-34-4+5       7             8            9     10-7+8-6-4        11            12             13       14-11-12+13:
 : EUR 12         106 657.7      4 985.7        1 482,9     600,0     103 754,9    103 921.5                                        .  101 672,0       1 482.9          600,0     103 754.9 :
 : B                3 025.5        144.5           32,1       6.6       2 919,7      2 994.9          130.0       180.0       25.2       2.881,0          32.1            6.6       2 919,7 :
 : DK               4 589.1        219.7           48.8       9.6       4 427,9      4 424,7           10,2         0.0        7,1       4 369.4          48.8            9.6       4 427,8::
 : D               28 514.4      1 360.2          234,2     161.0      27 549.5     26 171.2           n.d.        n.d.                 27 154,2         234,2          161.0     27 549.4 :
 : EL                 544,8          24,2           5.4                   526.0        578,8           n.d.        n.d.                    520.6           5.4                        526.0 :
 : E                4 571,0        209,2           96,5                 4 458,3      5 931.0 *         n.d.        n.d.                  4 361.8          96.5                      4 458.3 :
 : F               24 196,0      1 153.6          256.3      64,0      23 362,8     23 389.6         293,5        143,3      177,0      23 042.4         256.3           64,0     23 362.7 :
 : IRL              4 963,2        237.6          355,8     118,0       5 199.4      S 201.6            0,0         6,3       -4,1       4 725,6         355.8          118.0       5 199,4 :
 :1                 8 620.1        395.9           88.0                 8 312,4      8 862.9 (o)       n.d.        n.d.                  8 224,2          88.0                      8 312.2 :
 : L                  249.1          11.9          27,7       1.7         266,5        253.3           12.0         0,2       -0,4         237.2          27.7            1.7         266.6 :
 : NL (4)     :    11 248.3        539,1          119.8      47,9      10 876.9     10 534,5         381,0          2,4       36.2 :    10 709.2         119.8           47,9      10 876.9 :
 : P           :    1 743,4                                             1 743.4      1 584.0 (a)       n.d.        n.d.                  1 743.4                                    1 743.4 :
: UK          :    14 392.8        689.8          218,3     191,2      14 112,5 :   13 995.0         171,0           38       15,5 :    13 073,0         218.3          191,2      14 112.5 :
Fonte: Oichiarazione degli Stati membri.
(1) SLOM: quantitativi ossegnotl In virtù dell'art. 3 bis del regolamento (CEE) n. 857/84.
(2) Adeguamenti conformemente ai regolamento (CEE) n. 1546/88, art. 12.
(3) Trasferimenti conformemente al regolamento (CEE) n. 857/84, art. 6 bis.
(4) 52 sett imane.
(o) Eurostat - Cronos. Questi dati statistici non corrispondono neceesorlamente olle consegne contabilizzate nel quodro del regime,
(p) Provvisorio.
•    PrelImlnore.
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Benché questo regime abbia avuto l'effetto di limitare il volume delle
consegne a livelli che talvolta sono risultati persino inferiori a quelli
fissati per la maggior parte degli Stati membri, le precedenti tabelle
rivelano anche una crescente tendenza a superare tali livelli, una volta
calcolato il contenuto di grasso delle consegne. Questo costante aumento del
tenore di materia grassa del latte consegnato minaccia gravemente
l'equilibrio del mercato.
L'andamento del consumo infatti, anche se nell'insieme appare stabile nella
Comunità e più genericamente in tutti i paesi sviluppati, varia notevolmente
da prodotto a prodotto (6). per i prodotti freschi (a basso tenore di
grassi) e per taluni formaggi, la domanda cresce al ritmo dell'1-2%
all'anno, mentre per il latte intero, i formaggi duri e soprattutto il
burro, la domanda accusa una flessione costante al ritmo del 2-2,5%
all'anno. Ne conseguono un calo globale del consumo di materie grasse del
 latte, calo che si aggrava di anno in anno, e continue difficoltà sul
mercato del burro, come rivela il prezzo di mercato, che si aggira in media
sul 91% del prezzo d'intervento e che negli ulitmi tre anni ha sempre
oscillato tra l'89 e il 94% del prezzo d'intervento (cfr. allegato).
Questa tendenza discendente del consumo di burro e di materie grasse del
 latte, che risponde indubbiamente a raccomandazioni dietetiche, è pure
dovuta alla concorrenza esercitata dai prodotti imitativi e sostitutivi del
burro, che sono meno costosi. Si può anzi affermare che i prodotti
concorrenti del burro occupano ormai una posizione dominante sul mercato dei
grassi gialli < 6 >.
Trovandosi in una situazione similare, il Canada ha ridotto del 3%, per il
1992/93, il contingente di latte destinato alla trasformazione. Gli Stati
Uniti, che non disponevano di un regime analogo, hanno ribassato il prezzo
di sostegno del burro per ben due volte nel 1992 e programmato un nuovo
ribasso nel 1993, modificando cosi notevolmente il rapporto di
valorizzazione del latte, che si colloca a 1 725 USD/t ovvero 1 215 ECU/t
per il burro ed a 2 145 USD/t ovvero 1 511 ECU/t per il latte scremato in
polvere.
Un simile deprezzamento del burro può contrastare efficacemente la
progressione degli articoli imitativi e sostitutivi ed ha certamente il
merito di stimolare il consumo. Non è inutile ricordare a questo proposito,
per mostrare gli interessi in gioco, che circa un terzo della raccolta di
 latte viene tuttora valorizzato sotto forma di burro, di cui non più del 6 0 %
trova ancora uno sbocco al prezzo del mercato.
 Inversamente è lecito temere che la svalutazione, spesso considerevole, dei
 tassi verdi delle monete recentemente sottoposte a riallineamento in seno
allo SME provochi un forte rialzo dei prezzi del burro, a detrimento del
consumo di questo prodotto negli Stati membri in causa.
 (6)   Cfr. "Evoluzione del mercato dei prodotti lattiero-caseari e dei
       prodotti concorrenti" - Quarta relazione della Commissione al
       Consiglio - C0M(93) 34 def. del 5.2.1993.
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Conclusioni
Nel settore del latte, il Consiglio ha deciso il 21 maggio 1992 di
procedere, sull'arco di due anni, a una riduzione del 2% dei quantitativi
globali garantiti e ad un ribasso del 5% del prezzo d'intervento del burro.
Attualmente, la situazione del mercato - la cui analisi dimostra che esso
rimane esposto alle stesse minacce già individuate all'epoca - appare
nondimeno più equilibrata di quanto si potesse temere nel marzo 1992.
La precarietà di questo miglioramento del mercato è parzialmente imputabile
all'andamento della produzione nei nuovi Lander tedeschi, che resta
 inferiore del 25-30% ai quantitativi di riferimento disponibili per l'ex-
Germania orientale. Un ulteriore miglioramento non sembra possibile a breve
termine, data la ristrutturazione delle aziende tuttora in corso.
 In tale contesto, il Consiglio non può inoltre ignorare gli sforzi che la
Spagna e l'Italia vanno compiendo da un anno per ricondurre le rispettive
consegne di latte entro i limiti dei quantitativi di riferimento fissati per
questi due Stati membri. Tenendo conto del programma di aiuto all'abbandono
della produzione lattiera, applicato dalla Spagna nel 1992/93, si può
pronosticare per il 1993/94 una diminuzione delie consegne dell'ordine di
600 000 t circa. Analogamente, le autorità italiane prevedono per il 1992/93
un calo della produzione pari a circa 300 000 t. In totale, nel 1993/94 la
 raccolta effettiva di latte nella Comunità non dovrebbe superare il volume
 di 103 Mio di t, cifra che va raffrontata al quantitativo globale garantito
 disponibile per il 1992/93, pari a 103,755 Mio di t.
 Per quanto riguarda la domanda, si registra un effetto persistente: il
 decremento del consumo di burro e di materie grasse del latte a vantaggio di
 prodotti imitativi e sostitutivi, fenomeno dovuto a un rapporto di prezzi
 favorevole a questi ultimi.
 Concludendo, la Commissione ritiene che, per le materie grasse del latte, la
 situazione del mercato sia assai più preoccupante che per le proteine del
 latte. Di conseguenza, prima di decidere un'altra riduzione dei quantitativi
 garantiti, si dovrebbe cercar di affrontare direttamente e con risolutezza
 il problema dello squilibrio del mercato dei grassi del latte. La
 Commissione propone pertanto che il ribasso del 5% del prezzo d'intervento
 del burro, deciso dal Consiglio nel maggio 1992, venga applicato quest'anno
 anziché esser ripartito su due anni. Tale ribasso dovrebbe essere abbinato
 alla soppressione del prelievo di corresponsabilità, decisa anch'essa nel
 contesto della riforma della PAC e di, jcui_ la Commissione ha Drooosto
  l'entrata in vigore al 1° aprile 1993. L'impatto sul reddito sarà pertanto assai
  limitato. Se si verificassero queste condizioni, la riduzione dell'1% dei
  quantitativi garantiti decisa per il 1993/94 nptrebbe essere differita e la sua
  applicazione potrebbe venir riesaminata - al pari della riduzione dell'1% decisa
  per il 1994/95 - in base ad una nuova analisi del mercato, da presentare :
  corso del periodo 1993/94.
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                                 ALLEGATO I
                             Bilancio burro (1)
                                                                (1 000 t)
                                J990          iââi        1992
  Scorte al r gennaio            1£4                       302
  pubb11 che -                   104            251        261
  private -                       20             84         41
  Produzione                    1796          1800        1660
  Importazioni                    88             68         60
Disponibilità                   2008          2203        2022
- Consumo                       14§5          1$8Q        1522
- prezzo normale di mercato -   1089          1148        1097
-misure special I -              366            432        435
  Scorte                         218            321        250
  Scorte al 31 dicembre          335            302        240
  pubbliche -                    251            261        172
  private -                       84             41         68
(1)   compresa l'ex RDT (DDR) dal 1991.
Qui di seguito é indicata l'evoluzione delle misure nazionali di smaltimento
e delle esportazioni, unitamente a un raffronto con la produzione di burro.
                                         (a metà anno)
                                               1990       1991    1992
   Misure nazionali di
   smalt imento (1000 t)                        366        432     435
   di cui
   - pasticceria e gelateria                    292        352     362
   - organizzazioni senza fini di lucro          37         37      36
   - burro da cucina                              16         19      19
   - altre dest inazioni                         21         24      18
2. Esportazioni (1000 t)                        218        321     250
   di cui
   - norma Ii                                   202        201     205
   - a prezzi speciali                             5       107      40
   - aiut i alimentar i                           11         13       5
3. TOTALE                                       584        759     691
   - in % della produzione                       33         42      41
Si noti che le utilizzazioni sovvenzionate di burro sul mercato interno e le
esportazioni globali, che nel 1990 erano limitate complessivamente al 33%
della produzione di burro, sia nel 1991 che nel 1992 superavano il 41% della
stessa.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                BILANCIO LATTE SCREMATO IN POLVERE   (1000 t)
                                        1990 (*)      1991        1992
(1) Scorte pubbliche al 1* gennaio                     333         414
(2) Disponibilità                           1672      1528        1205
    di cui - produzione                     1665      1510        1200
                                                7        18          5
            - importazione
                                            1067      1186        1140
(3) Utilizzazioni CE
                                             300       330         335
    di cui - prezzo pieno                    767       856         805
            - alimenti per vi tei 11         329       253         389
(4) Esportazioni                             261       192         295
                                               68        61         94(**)
    di cui - esportazioni commerciali
            - aiuti alimentari                276        89       -324
(5) Saldo: (2)-(3)-(4)
(6) Scorte pubbliche al 31 dicembre           333      414          47
(7) Latte scremato utilizzato per la
    fabbricazione di caseina
     (in equivalente LSP)                     334       350        458
      (*)   esclusa l'ex RDT (DDR)
      (**) di cui 44.000 t per forniture urgenti all'Europa dell'Est
            SMALTIMENTO SOVVENZIONATO DI LATTE SCREMATO (1000 t)
                                      1990         1991       1992
     1. MERCATO COMUNITARIO            1166          1288      1317
        di cui
        - alimentazione animale         832           939       859
        - caseina                       334           349       458
     2. ESPORTAZIONI                    329           253       389
     3. TOTALE                         1495          1541      1706
    4. IN % DELLA PRODUZIONE             75             83       92
         ( polvere + caseina )
 ---pagebreak---                                       - 13 -
                              A L L E G A T O      II
       Raccolta di latte
                in                       1990            1991             1992
      mi I ioni di tonne I late
    CEE                                 106,0            100,7            100,2
    CEI + Paesi baltici C 1 )           108,2            101,2             87,3
    USA                                   66,8            67,4             67,8
    Nuova Zelanda                          7,3             8,1              8,5
    Austral la                             6,4             6,6              6,7
(x) Stima della produzione
  Produzione di burro (in t)             1990             1991          1992 (p)
    CEE                               2 013 000        1 800 000       1 660 000
    CEI                               1 740 000        1 504 000       1 420 000
    USA                                 591 000          606 000          615 000
    Nuova Zelanda                       276 000          269 000          286 000
    Australia                           106 000          107 000          111 000
(p) provvisorio
  Produzione di LSP (in t)               1990             1991          1992 (p)
    CEE                               1 665   000      1 510  000       1 200  000
    USA                                  399  000        398  000         390 000
    CEI                                  300  000        274  000         263 000
    Nuova Zelanda                        172  000        162  000         155 000
    Australia                            127  000        135  000         146 000
(p) provvisorio
 Produzione di formaggi (in t)            1990            1991          1992 (p)
    CEE                               5 150 000        5 170 000       5 270 000
    USA                               2 749 000        2 763 000        2 920 000
    CEI                                  886 000         780 000          700 000
    Australia                            175 000         176 000          197 000
    Nuova Zelanda                        122 000         125 000          139 000
(p) provvisorio
                                              1990                    1991
         Quote di mercato
        in equivalente latte           Mio            %        Mio             %
                                       di t                     di t
    CEE                                 12,5       49            13,0        49,5
    Nuova Zelanda                         4,3       17            5,0        19,3
    Australia                             1,8        7,3          2,3         8,9
    USA                                   0,3        1,2          0,7         2,7
 ---pagebreak---                  ~ Ah -
              Proposta, modificata a»
          regolamento (CEE) n.      /93 del Consiglio
che stituisce un  prelievo supplementare nel settore
     del latte e dei prodotti lattiero-caseari
 ---pagebreak---                                 -   df-
                             Proposta modificata di
                         regolamento (CEE) n.     /93 del Consiglio
              che istituisce un prelievo supplementare nel settore
                   del latte e dei prodotti lattiero-caseari
Il sesto considerando è soppresso e sostituito dai tre considerando seguenti:
"considerando che, nell'ambito della riforma della politica agraria comune, il
Consiglio ha deciso, in linea di principio, una riduzione supplementare del 2%
dei quantitativi globali garantiti, ripartita su due periodi di dodici mesi
ciascuno, fatta salva la possibilità di una revisione alla luce sia della
situazione generale del mercato, sia delle situazioni particolari esistenti in
taluni Stati membr i;
considerando che l'analisi del mercato evidenzia una situazione assai più
preoccupante per le materie grasse del latte che non per le proteine del
latte; che appare pertanto più opportuno affrontare direttamente e cercar di
risolvere II problema dello squilibrio del mercato delle materie grasse del
latte, prima di applicare la riduzione dell'1% dei quantitativi globali
garantiti decisa in linea di massima per il periodo 1993/1994; che occorre
perciò differire l'entrata in vigore di tale riduzione dell'1% e
riconsiderarla in base a una nuova analisi del mercato, riesaminando nel
contempo la riduzione decisa per il 1994/1995;
considerando che, in seguito all'esame delle situazioni particolari esistenti
in Spagna, in Italia e in Grecia, appare opportuno alla luce dei dati attuali,
per quanto concerne la Spagna, aumentare sin d'ora il quantitativo globale
garantito per il periodo 1993/1994, e per ciò che riguarda invece l'Italia e
 la Grecia, rinviare ogni decisione di tre mesi al massimo;"
 ---pagebreak---                                      - 16 -
L'articolo 3 é modificato come segue:
"Articolo 3
1.  La somma dei quantitativi di riferimento individuali dello stesso tipo non
    può superare i quantitativi globali corrispondenti da fissare per ciascuno
    Stato membro.
2.  Vengono fissati i quantitativi globali sotto riportati, fatta salva la
    possibilità di una loro revisione in base alla situazione generale del
    mercato e alle situazioni particolari esistenti in taluni Stati membri:
           Stati membri               Consegne   (t)    Vendite dirette (t)
           Belgio                         2 919 720           373 193
           Danimarca                      4 427 830               951
           Germania (1)                  27 549 481           150 038
           Grecia                           525 985             4 528
           Spagna                         5 200 000           366 950
           Francia                       23 362 797           732 824
           Irlanda                        5 199 358            15 210
           Italia                         8 312 190           717 870
           Lussemburgo                      266 499               951
           Paesi Bassi                   10 906 664           102 307
           Portogallo                     1 743 420           118 580
           Regno Unito                   14 112 504           392 868
         (1)   di cui 6 157 620 t per consegne ad acquirenti stabiliti nei
               territorio dei nuovi Lânder e 58 801 t per vendite dirette nei
               nuov i Lânder.
     I quantitativi globali indicati per ia Spagna sono fissati per il periodo
    1993/1994.
3.  Se iI Consiglio decide di adeguare i quantitativi globali di cui sopra
    alia situazione del mercato, gli adeguamenti sono espressi sotto forma di
    percentuale dei quantitativi globali da rispettare per il periodo
    precedente."
 ---pagebreak---                                       - 17 -
                                    Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) N.    /92 DEL CONSIGLIO
                                      del
       recante modifica del regolamento (CEE) n. 2072/92, che fissa, per
            due periodi annuali dal 1' luglio 1993 al 30 giugno 1995,
        il prezzo indicativo del latte e i prezzi d'intervento del burro,
           del latte scremato in polvere e dei formaggi grana padano e
                                parmigiano reggiano
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
parti eoa Ire l'articolo 43,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare
l'articolo 234, paragrafo 3,
                                       (1)
vista la proposta del la Commissione       ,
visto il parere del Parlamento europeo < 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, data l'assoluta necessità di conseguire un migliore
equilibrio tra la domanda e l'offerta, il Consiglio ha deciso di prorogare,
a decorrere dal 1' aprile 1993, il regime del prelievo supplementare
introdotto nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, riducendo
nel contempo i quantitativi globali garantiti fissati nell'ambito di detto
regime, ferma restando la possibilità di una revisione alla luce della
situazione del mercato;
considerando che l'analisi del mercato evidenzia una situazione assai più
preoccupante per le materie grasse del latte che non per le proteine del
latte; che di conseguenza, prima di applicare la riduzione dell'1% dei
quantitativi globali garantiti decisa per il periodo 1993/1994, é opportuno
affrontare direttamente e cercar di risolvere il problema dello squilibrio
del mercato delle materie grasse del latte, nonché anticipare al
1* luglio 1993 l'entrata in vigore sia del ribasso del prezzo indicativo,
(1) GU n.
(2) GU n.
(3) GU n.
 ---pagebreak---                                             - 18 -
                                                             (4)
fissato dal regolamento (CEE) n. 2072/92 del Consiglio           , sia del ribasso
del 5% del prezzo d'intervento del burro, fissato dallo stesso regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                          Ar t i co I o 1
All'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2072/92, il testo del punto 1 è
sostituito dal testo seguente:
N
  1 . Per il periodo dal 1' luglio 1993 al 30 giugno 1994
                                                                    (ECU/100 kg)
                                                          Comunità
                                                            degli       Portogallo
                                                           Undici
         a) Prezzo indicativo del latte                       26,13        26,13
         b) Prezzo d'intervento
            - Burro                                         278,14        278,14
            - Latte scremato in polvere                     172,43        195,48
            - Formaggio grana padano
              - d e l l ' e t à di 30-60 giorni             369,84
              - dell'età di almeno 6 mesi                    460,18
            - Formaggio parmigiano reggiano del-
              l'età di almeno 6 mesi                        509,04
                                          Articolo 2
 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                     Per iI Consigi io
(4) GU n. L 215 del 30.7.1992, pag. 65
 ---pagebreak---                                - 19 -
                       Proposta modificata di
             REGOLAMENTO (CEE) N.    /   DEL CONSIGLIO
                              del
che fissa, per la campagna lattiera 1993/1994, i prezzi d'entrata
                di taluni prodotti lattiero-caseari
 ---pagebreak---                                                                                                    - 20 -
                                                                Proposta modificata di
                                  REGOLAMENTO (CEE) N.                                                                 /       DEL CONSIGLIO
                                                                                               dei
      che fissa, per la campagna lattiera 1993/1994, i prezzi d'entrata
                                          di taluni prodotti lattiero-caseari
All'articolo 1, paragrafo 1, la tabella dei prodotti pilota e dei prezzi
corrispondenti e sostitili ta dalla tabella seguente:
        **••——•——•*«—•—• H  • I ^ U H M -  II   N • — • • - • • i —• •• - • - • •• i m - f i n n mm, «>• • ' — " ' '••   • •• <m   , ' •>» «— m • M I •"     « i - i UNI I-IHM-. u-iu. •«
                           Prodotti pilota                                                                                                ECU/100 kg
                   del gruppo di prodotti
                                               1                                                                                                         56,86
                                              2                                                                                                       193,83
                                              3                                                                                                       263,32
                                              4                                                                                                          98,75
                                              5                                                                                                       130,52
                                              6                                                                                                       311,95
                                              7                                                                                                       372,24
                                              8                                                                                                       312.24
                                              9                                                                                                       589.52
                                              10                                                                                                      336.75
                                              11                                                                                                      310,80
                                              12                                                                                                         94,26
 ---pagebreak---                                    VALUTAZIONE FINANZIARIA
/. INTROWtim
   Le proposte della Commissione comprendono le misure seguenti:
   - la riduzione dell'1% delle quote, già decisa In linea di massima per
        Il 1993/94, verrà posticipata              e dovrebbe quindi entrare             In vigore
       all'Inizio        del 1994/95, contemporaneamente alla riduzione dell'1% già
       decisa per questa campagna;
   - per II 1993/94, la quota consegne per la Spagna verrà maggiorata di
       650 000 t. Per la Grecia e l'Italia,                     si prevede di prendere una
       decisione entro II V luglio 1993 circa un aumento del                            quantitativi
       per II 1993/94. Ove si verifichino                determinate condizioni, si presume
       che l'aumento sarà rispettivamente               di 100 000 e 900 000 t;
   - gli Importi decisi per II prezzo Indicativo del latte e per II prezzo
       d'Intervento        del burro, la cui entrata In vigore era s Inora                  prevista
       al 1' luglio 1994, verranno Invece messi In applicazione dal 1' luglio
        7993. Ciò darà luogo, a partire da quest'ultima data, a una riduzione
       del 5% per II prezzo d'Intervento                del burro e del 2,5% per 11 prezzo
        Indicativo del latte. Verranno Inoltre corrispondentemente ritoccati                        I
       prezzi         d'entrata.
    Il bilancio        1993 e le valutazioni         finanziarie      delle decisioni       adottate
   dal Consiglio nel maggio 1992 In merito alla riforma delle PAC sono stati
   elaborati       In base alla supposizione che la riduzione dell'1% della quote
   sarebbe stata applicata a partire                dal 1* aprile 1993, con             un'ulteriore
   riduzione        dell'1%      a partire     dal 1* aprile            1994. Analogamente, si
   presumeva che II prezzo d'Intervento                del burro sarebbe stato ridotto del
   2,5% a decorrere dal 1' luglio 1993, con un'ulteriore                      riduzione del 2,5%
   a decorrere dal 1' luglio               1994. L'Incidenza          finanziarla    delle    misure
   proposte, descritta            In appresso, è stata calcolata               sulle basi sopra
   esposte ed è pertanto               il   risultato        di una valutazione            effettuata
   all'epoca delle decisioni di riforma.
2.  INCIDENZA FINANZIARIA
   a) Rinvio al 1994/95 della riduzione dell'1% delle quote, prevista                         per  il
         1993/94. ed aumento di 100 000 t della quota per la Grecia•>
        (1)    Incidenza sulla      produzione di        latte
        Rispetto al livello         previsto al l'epoca del le decisioni di riforma,               la
        quota consegne per II             1993/94 è maggiorata di 1,2 Ufo di t. Ciò
        dovrebbe determinare un corrispondente incremento delle consegne di
         latte,     Il che dovrebbe, a sua volta,               far crescere di 55 000 t la
        produzione di burro e di 105 000 t quella di latte                            scremato in
        polvere. Tali quantitativi          supplementari dei due prodotti in questione
        sono ripartiti        come segue sugli esercizi finanziari             1993 e 1994:
                                                                   In    tonnellate
                                                         1993             1994
                   Burro                           +    20 000        +   35 000
                   LSP                             +    40 000        +   65 000
                                                                                                      t(
 ---pagebreak---                                       - 2 -
   Supponendo che I            suddetti     quantitativi        supplementari vengano
   esportati       verso paesi      terzi,      ne risultano        I seguenti     costi
   addizionati a carico del FEAOG:
   19Q3                                                   In Mio di ECU ffl)
   Burro                    : 20 000 t X 1 690 ECU/t X 1.205 (DT) m +             40.7
   LSP                      : 40 000 t X         645 ECU/t X 1.205 (DT) - +       31.1
   TOTALE                                                                     +   71.8
   1SM.
   Burro                    :   35 000 t X 1 640 ECU/t x 1.205 (DT) - + 57.4
   LSP                      :   65 000 t x       900 ECU/t X 1.205 (DT) - + 70.5
   TOTALE                                                                     + 127.9
   Inoltre,      mantenendo per II        1994/95 e per le campagne successive
   l'aumento di 100 000 t del la quota per la Grecia, si avrebbe una
   spesa aggiuntiva di 12 Mio di ECU (B) nel 1994 e di 21 Mio di ECU (B)
   nel 1995 e negli esercizi seguenti .
   (Il)     Compensazione per la riduzione           delle    quote
   La valutazione       finanziarla     effettuata     all'epoca    delle decisioni di
   riforma teneva conto di una compensazione da pagare al produttori nel
    1994, per la riduzione dell'1% delle quote che doveva aver luogo nel
    1993/94 (153 Mio di ECU). Poiché tale riduzione è stata rinviata dal
    1993/94 al 1994/95, anche II pagamento della compensazione verrà
   spostato dal 1994 al 1995.
   (Ili)     Incidenza sul settore     delle   carni     bovine
   La valutazione       finanziarla     effettuata      all'epoca   delle decisioni di
   riforma teneva conto anche delI'Incidenza                   che la riduzione     della
   quota dell'1%,         prevista   per II       1993/94,     avrebbe esercitato     sul
   settore bovino. SI calcolava che ne sarebbe conseguita nel 1994 una
   produzione supplementare di 76 000 t di carni bovine, Implicante a
   sua volta un aggravio di 189 M lo di ECU delle spese di ammasso
   pubblico. In seguito al summenzionato rinvio,                I due fenomeni (aumento
   della produzione e delle spese di ammasso) si verificheranno                  non più
   nel 1994 ma nel 1995. Supponendo che I quantitativi                     supplementari
   vengano acquistati         dagli organismi d'intervento           entro I massimali
   previsti      per tali acquisti,      I costi addizionaiI        di ammasso pubblico
   per II 1995 ammonterebbero a 181 Mio di ECU.
b) Aumento delle quote per la Spagna e                I'Italia
    (I)      Incidenza sulla    produzione di       latte
    L'aumento della quota consegne previsto per la Spagna e l'Italia                 non
   può essere dissociato dalle misure adottate per ridurre la produzione
    lattiera     di questi due Stati membri. Per la Spagna, le misure di
    riscatto     delle quote sono destinate           a ridurre     di 0,8 Mio di t la
   produzione lattiera         complessiva, mentre per l'Italia             si dovrebbe
   pervenire entro II 1' aprile             1995 a un'analoga riduzione di circa
    1,6 Mio di t.
                                                                                          IX
 ---pagebreak---                                                         - 3-
Partendo       dall' Ipotesi       che la Spagna raggiunga               II suo obiettivo            di        riduzione
entro II corrente           esercizio       finanziarlo        1993 e che la riduzione               prevista          per
l'Italia       sia Invece ripartita             su tre anni (0,3 Mio di t nel 1993, 0,65 Mio
di t nel 1994 e 0,65 Mio di t nel 1995),                            si avrebbe          la seguente            Incidenza
cumulativa         totale     sulle     consegne di latte             e, di conseguenza,               Il       seguente
effetto      cumulativo       sulla produzione di burro e di latte                       scremato In           polvere:
                        ,                                          1993               1994              1995
    Consegne di latte (Mio di t)                                 - 7.70           -     7.75        -       2.40
    Produzione di burro (1 000 t)                                - 50 000         -    85 000       - 775 000
    Produzione di LSP (1 000 t)                                  - 95 000         - 755 000         - 210 000
Quanto al relativi               costi    di smaltimento            sul mercati           del paesi         terzi,       si
calcola       che questi       cali di produzione per               I due prodotti           citati         determinino
 le economie          seguenti:
 1993                                                                       In Mio di         ECU ffl)
Burro:         50 000 t x 1 690 ECU/t x 1.205                   (DT)                                         - 707.8
 LSP :         95 000 t x          645 ECU/t x 1.205            (DT)                                         -      73.8
TOTALE                                                                                                       - 775.6
 1994
Burro:      - 85 000 t x 1 640 ECU/t                  1.205     (DT)                                         -    768.0
 LSP : -755 000 t X                900 ECU/t          1.205     (DT)                                         -   768.7
 TOTALE                                                                                                      -   336.7
 7995 e anni           seguenti
 Burro:     -7 75 000 t x 1 580 ECU/t x 1.205                    (DT)                                        - 278.9
 LSP : -210 000 t X                900 ECU/t X 1.205             (DT)                                        - 227.7
 TOTALE                                                                                                      -     446.6
 (It)         Incidenza      sul   settore     delle     carni      bovine
 La riduzione         della produzione          lattiera      nel due Stati          membri In causa                esigerà
 una     corrispondente           riduzione         della      mandria        lattifera.          Ipotizzando             la
 macelIazione         delle   vacche In eccesso,            si è calcolato          che la produzione               carnea
 supplementare          ed I costi        addizionaiI         di ammasso pubblico               O        ammonteranno
 alle cifre           seguenti:
                                                         Quantità                     Costo               \
                                                    in   tonnellate          in Mio di ECU (B)
                                     1993              +      70 000                  +      184
                                     1994              +      40 000                  +       99
                                     1995              +      40 000                  +       94
                                     TOTALE            +    150 000                   +      377
 (1)    Supponendo        che I quantitativi              supplementari         possano        essere            acquistati
        entro    I massimali       d'intervento        previsti       per gli      esercizi      in       questione.
                                                                                                                             n
 ---pagebreak---                                                              - 4 -
          (III)      Effetti          degli    aumenti       delle     quote
          Poiché        II     livello       della      produzione         lattiera       In Italia      e In Spagna
          supera         le quote attuali                  e non sarà            Inferiore       alle    nuove        quote
          attualmente             previste       per II 1993/94, gli aumenti delle quote                           proposti
          per questi             due Stati         membri non provocheranno                   un Incremento             delle
          consegne.                Viceversa,           l'Impatto            finanziarlo           potenziale            del
          quantitativi               addizionaiI        va visto         In termini        di mancati       Introiti        a
          seguito           dell'appiIcazlone                 del     prelievo        supplementare.          A      questo
          riguardo,            ogni aumento di                  100 000 t della           quota per        II       1993/94
          equivale           a un mancato gettito                    del superpreIlevo,            calcolabile         come
          segue:
           100 000 t X 261.40                ECU/t x 115% X 1.205 (DT)                  - 36.2    Mio ECU        (B).
     c)   Riduzione            supplementare,           dalI'1.7.1993.            del prezzo       d'Intervento          per
           // burro e del prezzo Indicativo                           per II       latte
           In       conseguenza             della        proposta          della        Commissione,          I      pre:
           Istituzionali               validi      per      il    periodo       1.7.1993-30.6.1994              saranno
          seauent I _
          seguentI         :•
                                                                                                          ECU/t
                                                                Prezzi              Prezzi     pre-     Variazione
                                                                proposti       (1) cedenti       (1)
   Prezzo     d'Intervento            del     burro                2   746.60          2   818.90          -       72.3
   Prezzo     d'acquisto           del     burro                   2   471.90          2   537.00          -     65.7
   Prezzo     del LSP                                              1   702.70          1    702.70
   Prezzo          Indicativo                                         258.00             261.40                    3.4
(1)   Tenuto       conto        dell'appiIcazlone                del     coefficiente         monetarlo              correttivo
      1,012674.
           L'Incidenza             finanziaria        di queste riduzioni              di prezzo per la           campagna
           di commercializzazione                   1993/94 è valutata              qui di       seguito:
           (I)        Restituzioni            al l'esportazione                    In Mio di     ECU (Bì
           Burro      e         buttero!I     230 000 t x -65.1             ECU/t     x 1.205 (DT)      - -      18.0
           LSP
           Altri           prodotti           10.4 Mio t X -3.4             ECU/t     X 1.205 (DT)      - -      42.6
           (II)       Ammasso privato              del      burro
            . Aluto          normale               200 000 t X - 4.4             ECU/t    X 1.205     (DT)    - -      7.7
            . Aumento              speciale        725 000 t X 65.1              ECU/t    X 1.205     (DT)    - +       9.8
           (III)      Ammasso Dubbi/co              del        burro
            . Costi              finanziari     - 0.1    Mio ECU (A)          X 1.205     (DT)    - - 0.7
            . Altri           costi             + 6.7    Mio ECU (A)          X 1.205     (DT)    - + 8.0
            .      Deprezzamento                - 2.3    Mio ECU (A)          X 1.205     (DT)    - - 2.8
                TOTALE                                                                                            +    5.7
           (Iv)      Aluti      per     II     burro;
                                                   445 000 t X -65.1             ECU/t    X 1.205     (DT)    - -     34.9
           (v)       Latte       per    le     scuole:
                                                   575 000 t x -4.25             ECU/t    x 1.205     (DT)    - -       2.9
           TOTALE                                                                                                 -84.6
                                                                                                                                Ih
 ---pagebreak---                                                    - 5 -
          Questa economia complessiva di 85 Mio di ECU (B) per la campagna
           1993/94 si ripartisce          come segue sul due esercizi               finanziari       1993 e
           1994:
           1993 :    - 12 MIO ECU (B)
           1994 :    - 73 Mio ECU (B)
3. CONCLUSIONI
    L'Incidenza        finanziarla        delle      misure    proposte      è   sintetizzata          nella
    tabella che segue:
                                                                                 In Mio di ECU (B)
                                                            1993        1994         7995        1996 e
                                                                                                anni seg.
       a) Rinuncia a ridurre          le quote
       dell'1% nel 1993/94 e aumento
       di 0,1 Mio di t per la Grecia;
       riduzione     delle quote del 2% a
       partire    dal 1994/95:
       - maggiore produzione di                latte       +  72      + 140        + 21          +   21
       - pagamenti        compensativi                                - 753        + 153
       - Incidenza sul settore             bovino                     - 789        + 181
       b) Aumento delle        quote per la
       Spagna e l'Italia        e Incidenza
       delle misure di           riscatto:
       - minore produzione di              latte           - 776      - 336        - 447         - 447
       - Incidenza sul settore             bovino          + 184       +   99      + 94
        - gettito     del     superprellevo                  (1)         (1)           (1)          (D
       e) Riduzione supplementare del
       prezzi a partire        dal     l'I.7.1993
        (Invece che dal 1 '1.7.1994)             per
        Il prezzo d'Intervento          del burro
       eli     prezzo Indicativo        del       latte    -   12      -   73
        TOTALE                                             +   68      - 572        +     2      - 426
     (1) Ad ogni          100 000 t           di     latte    sottratte       al I 'appi icazlone        del
           superprel levo corrisponde un mancato gettito                  di 36 M/o di ECU.
     Va infine         notato      che      la     presente      valutazione        non tiene          conto
     delI'Incidenza,       a carico del FEAOG, di eventuali               contributi       comunitari     ai
     costi di funzionamento dei programmi di riscatto                     nazionalI,        introdotti     in
     Spagna e in Italia         al fine di ridurre             la produzione rispettivamente              di
     0,8 e 1,6 Mio di t.
                                                                                                              L<
 ---pagebreak---                         COMMISSIONE
                         DELLE COMUNITÀ
                         EUROPEE
                                     RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO SUI
                                    PROGRESSI COMPIUTI DA GRECIA, SPAGNA E ITALIA
                                 PER QUANTO CONCERNE L'APPLICAZIONE EFFETTIVA DEL
                                                   REGIME DELLE QUOTE LATTIERE
                                                          AL ;\$ MARZO 1993
                                               Rue de la Loi 200 - B-1049 Bruxelles - Belgio
                                                                                                                                        le
Telefono: linea diretta 29     centralino 299.11.11 - Telex CDMBJ B 21877 - Indirizzo telegrafico OGMBJR Bruxelles - Telecopiatrice 23.
 ---pagebreak---                                   I N D I C E
INTRODUZIONE
    Situazione nel 1992
    Richiesta di quote addizionali
PROGRESSI COMPIUTI AL 15 FEBBRAIO 1993
    Osservazioni preliminari
    Grecia
    Spagna
     Italia
Conclusioni e proposte
ALLEGATO : Rapporti trasmessi dalla Grecia, dalla Spagna e dall'Italia
                                                                       zi-
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INTRODUZIONE
Situazione nel 1992
Tre Stati membri ovvero la Grecia, la Spagna e l'Italia non hanno completamente
introdotto il regime delle quote lattiere entro il 1992.
La Grecia ò stata autorizzata a concedere compensazioni su scala nazionale, ciò
che significa che non sono stati imposti prelievi supplementari finché non si ò
registrato un superamento del quantitativo nazionale garantito. L'eccedenza di
produzione si ò manifestata per la prima volta nella campagna 1988/89. Verso la
fine del 1992, le autorità elleniche hanno imposto all'industria lattiero-
casearia un onere a titolo di prelievi supplementari per le eccedenze di
produzione della campagna 1988/89 ma tale onere non ò ancora stato riscosso e
anzi deve tuttora essere fissato per la campagna 1990/91 e gli anni successivi.
 In Spagna, nonostante l'attribuzione nel 1987 di quantitativi di riferimento
 individuali per le consegne, non ò stato finora istituito un sistema che
 consenta di riscuotere prelievi supplementari. In seguito ad un riesame delle
 statistiche di produzione per il 1991, è emerso che la produzione ha superato
 considerevolmente il quantitativo di riferimento nazionale in quanto nella
 campagna 1990/91 le consegne in eccesso ammontavano a circa 1,5 Mio di t.
 In Italia le autorità nazionali avevano fissato un quadro giuridico per la
 riscossione di prelievi supplementari ma UNALAT, l'unione fra le associazioni
 di produttori, che rappresenta sostanzialmente tutta l'industria 1attiero-
 casearia, non lo ha applicato e in particolare non ha attribuito ai propri soci
 quantitativi di riferimento individuali, fra l'altro, perché la produzione già
 superava la quota ad essa assegnata. Nel 1991 la produzione è stata
 completamente rivalutata ciò che ha messo in evidenza un'eccedenza di circa
 2,5 Mio di t per l'anno considerato.
 Richiesta di quote supplementari
 Ciascuno dei tre Stati membri suddetti ha chiesto di poter aumentare il
 quantitativo nazionale garantito per le consegne. La Spagna e l'Italia hanno
 sostenuto che, a motivo di carenze delle statistiche sulla produzione
 nazionale, la produzione dell'anno di riferimento originale è stata
 sottovalutata, per cui tali Stati avrebbero dovuto chiedere inizialmente un
 quantitativo nazionale garantito più consistente. I tre paesi in parola hanno
 inoltre sostenuto che i mutamenti strutturali, in particolare la rapida
 urbanizzazione, hanno fatto aumentare la domanda di latte e di prodotti
 lattiero-caseari, ciò che ha incrementato di conseguenza la discrepanza fra
 domanda e quota di produzione nazionale.
                                                                              il
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Il Consiglio ha preso in considerazione rispettivamente il 21 maggio 1992
(Grecia e Spagna) e il 16 dicembre 1992 (Italia) l'eventualità di incrementare
i quantitativi totali garantiti con effetto dal 1° aprile 1993, per consentire
una rapida transizione verso la piena applicazione del regime delle quote. A
ciascuno dei tre Stati membri sono state imposte determinate condizioni, in
particolare:
a) istituzione di un organismo avente competenza generale per l'applicazione e
    il controllo del regime del prelievo supplementare,
b) quantitativi di riferimento individuali, basati sulle consegne effettuate in
    tali paesi nella campagna 1991/92 attribuiti a ciascun produttore e il cui
    totale non deve eccedere il quantitativo garantito totale,
e) i prelievi dovuti saranno riscossi dai produttori che hanno contribuito a
    creare un eccesso di produzione, previa ripartizione dei quantitativi in
    eccesso di altri produttori.
 I quantitativi garantiti addizionali previsti e le disposizioni intese ad
 assorbire l'eccedenza di produzione sono illustrati in sintesi nell'allegato 1.
Ai tre Stati membri suddetti è stato chiesto di trasmettere alla commissione,
anteriormente al 31 dicembre 1992 (Grecia, spagna) e al 31 gennaio 1993 (Italia),
relazioni che comprovassero l'adozione della legislazione nazionale necessaria e
l'applicazione effettiva delle disposizioni considerate; tali relazioni dovevano
essere trasmesse al Consiglio unitamente ad appropriate proposte della
commissione.
                                                                               ??
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PROGRESSI COMPIUTI AL 15 FEBBRAIO 1993
Osservazioni preliminari
I servizi della Commissione hanno:
a) esaminato le relazioni che ciascuno dei tre Stati membri ha presentato entro*
    il termine previsto,
b) esaminato le rispettive legislazioni nazionali adottate o all'esame dei
    parlamenti, che prevedono l'applicazione del regime delle quote lattiere,
e) effettuato missioni della durata di tre settimane in ciascuno dei tre Stati
    membri per ispezionare i servizi di controllo responsabili nonché alcune
    autorità regionali, caseifici, associazioni di produttori e produttori per
    poter valutare i progressi compiuti nel settore.
È ovvio che il tempo necessario per introdurre appieno un regime di quote che
riguarda tutti i produttori di latte non dovrebbe essere sottovalutato.
 Innanzitutto la legislazione pertinente e le modalità di applicazione devono
 essere proposte e adottate in una forma che tenga conto del fatto che in paesi
 come la Spagna e l'Italia le regioni dispongono di un'ampia autonomia.
 In secondo luogo, devono essere definite procedure per la registrazione delle
 consegne di latte alle singole latterie o ad acquirenti intermediari per la
 fissazione del tenore di grasso, per poter identificare il produttore e
 stabilire quando è stato superato il quantitativo di riferimento individuale.
 I quantitativi di riferimento individuali devono essere fissati prevedendo però
 la possibilità di presentare ricorsi e di procedere a una nuova assegnazione.
 I programmi di riscatto non possono essere attuati efficacemente finché non
 sono stati stabiliti i diritti dei richiedenti ad ottenere una quota.
 Occorre istituire un sistema di ispezione e di controllo per verificare le
 dichiarazioni concernenti la produzione, la cessazione della produzione in caso
 di riscatto, per garantire che tutti i quantitativi di latte commercializzati
 da intermediari siano presi in considerazione e inoltre per garantire che siano
 stati calcolati e riscossi gli importi esatti del prelievo.
 I servizi della Commissione hanno esaminato i progressi compiuti in ciascuno
 dei tre Stati membri in parola. Va sottolineato che nessuno dei paesi suddetti
 ha portato a termine il processo di applicazione entro la metà febbraio del
 1993. Ciascuno di essi intende comunque applicare il regime delle quote dal 1°
 aprile 1993 ovvero dalla campagna 1993/94; nessuno di essi prevede di
 riscuotere prelievi supplementari per la campagna 1992/93. Soltanto alla fine
 della campagna 1993/94 sarà quindi possibile confermare l'applicazione del
 regime in quanto si potrà accertare se i prelievi sono stati riscossi da quei
 singoli produttori che hanno superato i rispettivi quantitativi di riferimento.
                                                                               •*>
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L'obiettivo principale della Commissione è di garantire che il regime delle
quote lattiere venga applicato effettivamente. Fino a che tale regime non sarà
applicato pienamente, la Commissione continuerà a recuperare dagli Stati membri
interessati, mediante la procedura della liquidazione dei conti, gli importi
appropriati intesi a compensare la mancata riscossione da parte di detti Stati
dei prelievi supplementari sull'eccedenza di produzione. In tale contesto non
si deve però dimenticare che il prelievo supplementare non ò affatto
considerato una fonte di reddito per il bilancio della Comunità bensì come un*
mezzo inteso a contenere la produzione lattiera entro un determinato
quantitativo massimo. Finché il prelievo sarà imputato al singolo produttore
anziché agli Stati membri, questo obiettivo non sarà mai conseguito.
                                                                                -?/
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GRECIA
Disposizioni giuridiche
Le autorità elleniche hanno adottato la base giuridica per l'applicazione del
regime delle quote lattiere in data 28 settembre 1984 e per tener conto delle
osservazioni formulate dalla Commissione l'hanno modificata con decreto del 14
luglio 1986.. È stata utilizzata la formula "B" in base alla quale tutte le
latterie vengono considerate come un unico acquirente.
Il 10 aprile 1992, il Ministero dell'agricoltura ha emanato una circolare che
fissava la procedura di attribuzione di quantitativi di riferimento Individuali
a ciascun produttore, un quantitativo per le consegne alle latterie o ad
eventuali intermediari e l'altro per le vendite dirette. I servizi regionali
dell'agricoltura sono stati incaricati di effettuare controlli amministrativi
su tutte le richieste di quota e di verificarne il 10% in loco. Al DIDAGEP ò
stato chiesto di ripartire il quantitativo garantito nazionale fra i servizi
regionali che a loro volta lo avrebbero ripartito fra i produttori mediante
quantitativi di riferimento individuali. Questa procedura doveva essere portata
 a termine entro il 10 gennaio 1993.
Gli acquirenti devono tenere una registrazione dei quantitativi consegnati dai
 singoli produttori, con indicazione del tenore di grasso, e devono inoltre
 riscuotere il prelievo supplementare dovuto dai produttori che superano il
 quantitativo di riferimento. Le vendite dirette vengono dichiarate alla fine di
 ogni anno al competente servizio regionale che stabilisce l'importo di
 eventuali prelievi supplementari.
 I servizi regionali sono responsabili di tutti i controlli e dei controlli
 incrociati fra le registrazioni dei produttori, quelle delle latterie e degli
 intermediari.
 Applicazione
 Quantitativi di riferimento individuali
 Per la campagna 1992/93, prima cioè dell'introduzione del regime riveduto, i
 quantitativi di riferimento sono stati assegnati all'industria lattiero-
 casearia senza tener conto della ripartizione operata dall'industria stessa fra
 i singoli produttori.
 L'introduzione del regime riveduto è intervenuta con un notevole ritardo
 rispetto al calendario che figurava nella circolare del 10 aprile 1992. Il
 DIDAGEP dovrebbe ora ripartire i quantitativi di riferimento per la campagna
 1993/94 fra i vari servizi regionali in data 10 marzo 1993 (anziché 15 novembre
 1992 come stabilito nella circolare); occorrerà quindi ancora del tempo perché
 i servizi regionali possano poi attribuire i quantitativi di riferimento
 individuali ai singoli produttori.
                                                                                hi
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I quantitativi disponibili per ciascuna azienda sono stati assegnati dai
servizi regionali in funzione del numero di vacche allevate e alla stima della
relativa produzione lattiera. I servizi della Commissione hanno proposto alle
autorità elleniche di non tener conto di questa valutazione piuttosto
arbitraria per stabilire i quantitativi di riferimento individuali bensì delle
consegne effettive alle latterie nella campagna 1991/92, come è stato fatto
dalle autorità spagnole e italiane. Inoltre, le disposizioni concernenti il
tenore di grasso del latte non sono conformi alla normativa comunitaria in-
quanto non è. stato fissato un tenore medio individuale.
Organismo competente
Una delle condizioni fissate dal Consiglio era l'istituzione di un organismo
avente competenza generale per l'applicazione e il controllo del regime del
prelievo supplementare, e avente in particolare la prerogativa di:
- effettuare controlli in loco per verificare l'esattezza delle dichiarazioni
   dei produttori e degli acquirenti,
- calcolare l'importo del prelievo dovuto e riscuoterlo.
Finora in Grecia non è stato istituito nessun organismo ma le autorità
responsabili hanno fatto sapere che intendono istituire un "Ente latte" prima
dell'inizio della campagna 1993/94.
Secondo la Commissione, l'ostacolo principale ad una corretta applicazione del
regime delle quote lattiere in Grecia è la mancanza di un sistema di controllo
centralizzato che potrebbe essere esercitato da un organismo come quello di cui
 si auspica l'istituzione. Il fatto che attualmente esistano 56 servizi
regionali che si occupano di tutte le pratiche amministrative e dei controlli è
 la causa principale del ritardo nell'assegnazione dei quantitativi di
 riferimento individuali, ciò che comporta un trattamento disuguale dei
produttori e impedisce efficaci controlli incrociati sui quantitativi di latte
prodotti in una regione ma venduti ad un indermediario o a una latteria che
 opera in un'altra.
A differenza di quanto avviene in Spagna e in Italia, finora non è previsto un
 sistema di registrazione centrale della produzione e delle consegne e neppure
un sistema di registrazione a livello regionale.
 Conclusioni
 I servizi della Commissione hanno fatto sapere alle autorità elleniche che, a
 loro avviso, l'istituzione di un organismo centrale è una premessa
 indispensabile per l'applicazione del regime delle quote lattiere in Grecia;
 detto organismo deve poter essere in grado di registrare e di controllare la
 produzione e le consegne, e decidere l'assegnazione dei quantitativi di
 riferimento individuali sulla base di criteri obiettivi concernenti le consegne
 alle latterie nella campagna 1991/92. Tutti questi requisiti finora non sono
 stati rispettati.
 Sulla base dei dati di produzione inaffidabili presentati dai servizi
 regionali, le domande di quantitativi di riferimento individuali per le
 consegne ammontano complessivamente a 775 000 t, quantitativo sensibilmente
 superiore a quello di 625 000 t che rappresenta il quantitativo nazionale
 garantito che sarà disponibile previo incremento della quota nazionale. Questi
 dati statistici inquietanti dai quali risulta che la produzione aumenta molto
 più rapidamente di quanto previsto, mettono in evidenza la necessità di attuare
 un accurato e appropriato sistema di registrazione dei dati concernenti la
 produzione.
                                                                               Il
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SPAGNA
Disposizioni giuridiche
Le autorità spagnole hanno adottato una vasta normativa per l'attuazione del
regime comunitario dei prelievi supplementari. Tale normativa prova sotto tutti
i punti di vista la volontà di applicare il regime. I primi testi nazionali
esaminati sono entrati in vigore il I e aprile 1992 ma dovranno essere adattati
in funzione dei regolamenti approvati dal Consiglio e dalla Commissione per la
proroga del suddetto regime a decorrere dal 1° aprile 1993.
a) Testi adottati nel dicembre 1991
   Il testo dì base per l'attuazione del regime è il regio decreto del 30
   dicembre 1991 che "stabilisce un piano di ristrutturazione del settore del
   latte e dei prodotti lattiero-caseari".
    i)  Esso prevede l'attribuzione       di un quantitativo di riferimento
        individuale a qualsiasi produttore o associazione di produttori che ha
        dichiarato e giustificato i quantitativi commercializzati per il 1985 (o
        se del caso 1983 o 1984). A tale quantitativo possono essere applicate
        le varie percentuali di adattamento contemplate dalla normativa
        comunitaria per cui esso può variare o essere modificato secondo quanto
        previsto dalla medesima normativa.
        Il prelievo è dovuto in caso di superamento del quantitativo individuale
        adattato in funzione del tenore di grasso dei prodotti e una volta
        effettuati gli adattamenti autorizzati in base alle possibilità di
        compensazione.
    ìì) È istituita una riserva nazionale che può essere alimentata dalle varie
        fonti previste dalla normativa comunitaria fra cui i programmi di
        cessazione volontaria della produzione. Siffatti programmi, siano essi
        nazionali o comunitari, possono autorizzare solo la cessazione
        definitiva della produzione e non la cessazione temporanea come previsto
        all'articolo 5, paragrafo 2 del decreto. L'assegnazione dei quantitativi
        provenienti   dalla   riserva   viene   effettuata   conformemente  alle
        disposizioni della normativa comunitaria.
    Con decreto sempre del 30 dicembre 1991 sono stati decisi piani di
    cessazione definitiva della produzione lattiera. Il programma contempla, con
    una sola operazione, le varie possibilità offerte dalla legislazione
    comunitaria, segnatamente per quanto concerne l'impiego dei fondi della
    Comunità.
    Sul piano giuridico, la presentazione del programma è conforme ai testi
    della normativa comunitaria; va detto che nel luglio 1992 la SENPA ha
    adottato una risoluzione (cfr. in seguito) per controllare in base ai
    documenti giustificativi e in loco la cessazione totale e definitiva.
                                                                                 ^
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b) Testi adottati nel 1992
   In seguito al decreto del 30 dicembre 1991 illustrato alla lettera a), è
   stato adottato un altro decreto in data 26 giugno 1992 "relativo
   all'aggiornamento dei quantitativi di riferimento individuali dei produttori
   di latte interessati dai trasferimenti" anteriormente al 1° aprile 1991.
   Per effettuare tale aggiornamento ogni produttore beneficiario di un
   trasferimento, quale che sia la forma, deve, anteriormente al 1° aprile
   1991, presentare una domanda per essere registrato come detentore nella
   propria azienda, dal 1° aprile 1991, di un quantitativo di riferimento
   individuale. Occorre inoltre aver esercitato senza interruzione l'attività
    (salvo caso di forza maggiore) tra la data di applicazione e la data di
   presentazione della domanda.
   Tale decreto dovrebbe consentire alle autorità spagnole di avere un'idea
   precisa del numero e dell'identità dei beneficiari di quantitativi
    individuali al 1° aprile 1993, data di entrata in vigore del regolamento
    (CEE) n. 3950/92 del Consiglio.
    In seguito all'accordo del Consiglio del 21 maggio 1992 che subordina la
   decisione di aumentare di 500 000 t il quantitativo globale garantito
    spagnolo al rispetto di una serie di condizioni, le autorità spagnole hanno
    adottato, in data 30 ottobre 1992, un regio decreto concernente
    l'applicazione delle condizioni suddette.
    Di conseguenza, l'organismo pubblico designato per l'applicazione e il
    controllo del regime è il Servizio nazionale dei prodotti agricoli (SENPA).
    Il SENPA Ò responsabile del calcolo del prelievo dopo la trasmissione dei
    documenti, il ricevimento e la verifica delle dichiarazioni di produzione
    ciò che. può garantire un'applicazione corretta del regime nei termini
    prescritti. Sono anche previsti i compiti che spettano al ministero delle
    finanze per il recupero delle somme, ciò che garantisce l'efficacia delle
    procedure.
    Il testo stabilisce precisamente che i quantitativi di riferimento
    individuali sono assegnati ai produttori e che sono poi registrate tutte le
    modifiche di cui il quantitativo può formare oggetto.
                                                                              5f
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  Le basì di calcolo per l'assegnazione di cui sopra sono modificate rispetto
   al decreto del 31 dicembre 1991 in quanto nel frattempo è stato attuato un
   programma di cessazione della produzione lattiera e il Consiglio ha deciso -
   anche se in base a determinate condizioni - un aumento del quantitativo
   globale garantito spagnolo. È comunque previsto un adattamento al ribasso
   dei quantitativi individuali per fare in modo che il totale non superi il
   quantitativo globale garantito.
   Contemporaneamente all'adozione del regio decreto il SENPA ha adottato più
   risoluzioni. Due di queste riguardano le dichiarazioni che devono essere
   fatte dagli acquirenti e dai venditori diretti.
   Una terza risoluzione stabilisce una serie dì norme per la verifica e il
   controllo delle cessazioni definitive.
   Con regio decreto del 30 ottobre 1992 a cui ha fatto seguito un altro
   decreto in data 4 dicembre 1992, le autorità spagnole hanno completato, e
   ove necessario modificato, i testi adottati in precedenza per rispettare
   meglio le condizioni poste dal Consiglio sulla decisione definitiva di
   aumentare il quantitativo globale garantito spagnolo. Le autorità spagnole
   hanno poi approvato con anticipo talune disposizioni che il Consiglio ha
   adottato solo nel dicembre 1992, come ad esempio quella che prevede la
   possibilità per gli acquirenti di prelevare anticipi dai produttori per
   garantire la riscossione del prelievo.
Valutazione
Le autorità spagnole hanno adottato testi che manifestano la loro volontà di
rispettare in misura ottimale le condizioni poste dal Consiglio per aumentare
definitivamente il quantitativo globale garantito. La legislazione dovrà essere
lievemente modificata per adattarla ai regolamenti sulla riforma applicabile a
decorrere dal 1° aprile 1993.
La legislazione si scosta dalle esigenze comunitarie, segnatamente in quanto
prevede una riduzione del quantitativo di riferimento se, durante due periodi
consecutivi, la sua. utilizzazione è inferiore al 75%, salvo caso di forza
maggiore.
                                                                               %
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Applicazione del regime
Assegnazione quantitativi di riferimento individuali
Il SENPA, l'organismo competente per l'applicazione e il controllo del regime,
ha stabilito i sistemi necessari per registrare le dichiarazioni sulle consegne
di latte e per effettuare controlli incrociati, ha ottenuto dalle latterie e
dagli intermediari le dichiarazioni concernenti la campagna 1991/92 e ha
assegnato quantitativi di riferimento individuali provvisori nonché un tenore
di grasso per ciascun produttore con circolare del dicembre 1992.
Il SENPA ha avviato un programma dì controlli sulle dichiarazioni presentate
dagli acquirenti di latte. I quantitativi di riferimento individuali definitivi
per le consegne saranno assegnati una volta ultimate tutte le verìfiche
suddette, una volta esaminate le motivazioni dei ricorsi contro l'assegnazione
di un quantitativo dì riferimento provvisorio, inoltrati dal 20% circa dei
produttori di latte, e dopo che il Consiglio avrà confermato l'incremento del
quantitativo nazionale garantito. Gli operatori del settore lattiero saranno
 inoltre informati circa l'assegnazione delle quote individuali anteriormente al
 1° aprile 1993.
 Prima di poter assegnare i quantitativi di riferimento dovrà essere ultimato
 anche un programma di verifica delle dichiarazioni concernenti le vendite
 dirette. Nel frattempo, non sono disponibili informazioni esaurienti sul volume
 delle vendite dirette che sono stimate al 10% circa della produzione totale di
 latte.
 Programma nazionale di riscatto
 Il programma di riscatto sovvenzionato a livello nazionale è stato attuato
 nell'aprile 1992 e ha consentito di acquistare complessive 656 000 t (568 000
 delle quali provenienti dalla quota delle consegne e 88 000 t dalla quota delle
 vendite dirette).
 La realizzazione del programma ha consentito di avvicinarsi all'obiettivo di
 riscattare 600 000 t delle quote delle consegne, obiettivo stabilito
 nell'accordo con il Consiglio.
 Il SENPA ha effettuato una serie di ispezioni sui requisiti previsti per i
 richiedenti e i risultati sono stati in genere soddisfacenti. Il programma di
 riscatto in parola si basava sui quantitativi di riferimento assegnati nel 1987
 ed è stato attuato prima che fossero fissati i quantitativi di riferimento
 definitivi. Tuttavia, poiché il programma di riscatto è intervenuto dopo la
 campagna 1991/92, eventuali sostituzioni di quantitativi riscattati da altr
 produttori non saranno considerate in tali quote e saranno quindi soppresse ne
 1993/94. L'efficacia del programma di riscatto è anche provata dalle
 statistiche sulla macellazione in base alle quali risulta che nel 1992 la
 macellazione di giovenche è aumentata del 35% rispetto al 1991 (205 826 capi
 macellati nel 1992, 152 493 nel 1991).
 Il programma di riscatto che dev'essere finanziato dalla Comunità non è stato
 ancora varato in attesa della conferma dell'accordo raggiunto a livello
 Consiglio e della definizione dei quantitativi di riferimento individuali.
                                                                               i>
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Conclusioni
La Spagna ha compiuto notevoli progressi verso l'effettiva applicazione del
regime delle quote lattiere entro il 1993/94.
I servizi della Commissione hanno accertato che nell'ambito del SENPA, sia a
livello direzione generale che nei vari servizi nelle regioni in cui ò più
elevata la produzione di latte, si stanno effettuando ì controlli necessari per-
creare una base sana per un'effettiva applicazione del regime; non si capisce
perché tali controlli non dovrebbero essere ultimati anteriormente al I e aprile
1993 per poter assegnare i quantitativi di riferimento individuali definitivi
per le consegne.
Finché non sarà ultimata la verifica delle richieste dì quote per vendite
dirette e finché non sarà fissato il quantitativo di tali vendite, la
Commissione non può confermare che 150 000 t del quantitativo garantito
nazionale sono disponibili per essere trasferite dalle vendite dirette alle
consegne, come proposto nell'accordo con il Consiglio.
                                                                               lì
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ITALIA
Disposizioni giuridiche
Legge quadro
La legge quadro "Misure urgenti nel settore del latte e dei prodotti lattiero--
casoari" che riguarda l'attuazione del regime comunitario del prelievo
supplementare, Ò entrata in vigore il 19 dicembre 1992.
a) Assegnazione dei quantitativi dì riferimento individuali
    Per ottenere un quantitativo di riferimento individuale, occorre essere
   membri di un'associazione ovvero essere iscritti a titolo personale negli
    elenchi pubblicati dalle autorità. I produttori affiliati dispongono di una
    quota "A" che corrisponde ai quantitativi commercializzati nel 1988/89 (o
    nelle campagne dal 1985/86 al 1987/88 in caso di eventi eccezionali) e di
    una   quota   "B" che     corrisponde    al  superamento   del   quantitativo
    commercializzato nella campagna 1991/92 rispetto alla campagna 1988/89. I
    produttori non affiliati dispongono esclusivamente della quota A che
    corrisponde al quantitativo loro attribuito nel 1988 e che non può superare
    il quantitativo commercializzato nella campagna 1990/91 o nella campagna
    1991/92.
    I quantitativi di riferimento sono tutti attribuiti con riserva della
    decisione del Consiglio circa l'aumento del quantitativo globale garantito
    per l'Italia. Saranno poi adottate misure nazionali per consentire che
    nell'arco di tre anni venga riassorbito lo scarto, in pratica la quota "B".
    A tal fine, l'AIMA è autorizzata a varare programmi di cessazione volontaria
    della produzione con possibilità di differenziazione tra le quote A e B.
    Anche se il regime comunitario non prevede l'attribuzione di due tipi di
    quote per produttore, è lecito ammettere la soluzione pragmatica proposta
    per poter riassorbire l'eccedenza di produzione.
 b) Fissazione e pagamento del prelievo
    Conformemente all'articolo 3 della legge in parola, le associazioni di
    produttori possono ricorrere ad una gestione unitaria dei rispettivi soci.
    Gli articoli 5, 6 e 7 stabiliscono le disposizioni relative al pagamento del
    prelievo.
    Gli acquirenti devono compilare le dichiarazioni di produzione dei non
     affiliati e inviarle con quelle dei soci nei termini previsti dalla
     normativa comunitaria segnatamente, ma non esclusivamente, all'AIMA.
                                                                                  Z^1
 ---pagebreak---                                     - 15 -
   Per i non soci, gli acquirenti trattengono il prelievo sin dal superamento
   della quota individuale e lo versano alle autorità entro tre mesi a
   decorrere dal 31 marzo, fermo restando che le consegne effettuate fuori
   quota vengono tassate integralmente. Per ì soci viene effettuata la medesima
   trattenuta, ma solò per essi sì procede a una perequazione preliminare delle
   consegne entro un termine di quattro mesi a decorrere dal 31 marzo e il
   pagamento interviene nei venti giorni successivi al termine predetto. Gli
   acquirenti versano il prelievo alle autorità e, se del caso, restituiscono
   le somme residue ai produttori.
e) Sanzioni e controlli
   Il testo di legge esprime la volontà che il prelievo sia pagato da coloro
   che ne sono debitori. Sono previste sanzioni in tutte le fasi della
   procedura.
   Le operazioni di controllo sono effettuate dalle regioni e dalle province
   autonome per quanto ò di loro competenza, fatte salve le funzioni degli
   agenti di polizia giudiziaria e del servìzio repressione frodi.
Modalità d'applicazione
I servizi della Commissione sono stati consultati sul progetto delle modalità
d'applicazione che va adottato anteriormente al 1° aprile 1993; essi chiedono
che si tenga conto di talune lacune o omissioni della legge quadro e
segnatamente di quanto segue:
- tenore di grassi dei prodotti consegnati,
- modifiche da apportare in seguito alla riforma del sistema delle quote
  lattiere nel 1993/94,
- non discriminazione tra soci e non soci delle associazioni di produttori,
- nesso tra quota individuale e superficie,
- modalità di versamento del prelievo in caso di superamento della quota per
  vendite dirette.
L'ultimo progetto, notificato il 22 febbraio u.s. tiene conto sostanzialmente
delle osservazioni formulate dai servizi della Commissione.
                                                                                h&
 ---pagebreak---                                          16 -
 Valutazione
 Il processo di attuazione a       livello   nazionale del  regime   del  prelievo
 supplementare è ormai avviato.
 La legge nazionale rappresenta una volontà certa di applicare il regime
 comunitario del prelievo supplementare in quanto sì tratta di attribuire o di
 assegnare i quantitativi di riferimento individuali, di far pagare il prelievo
 e di applicare le sanzioni.
 Tutto lascia supporre che le modalità d'applicazione saranno pubblicate secondo
 il calendario previsto e integreranno quindi le disposizioni della legge del 19
 dicembre 1992. Il quadro giuridico sarà allora completo.
 Tuttavia, i servìzi della Commissione       hanno richiamato  l'attenzione  delle
 autorità italiane sui seguenti punti:
 - la "gestione unitaria" ad opera delle associazioni di produttori, contemplata
    all'articolo 3 della legge nazionale, comporta una differenza di trattamento
    tra i produttori soci e i non soci, segnatamente per quanto concerne
    l'importo e il pagamento del prelievo dovuto. Inoltre, siffatta "gestione
    unitaria" non ha più fondamento giuridico in quanto la disposizione
    dell'artìcolo 12, lettera C) del regolamento (CEE) n. 857/84, a cui fa
    riferimento la legge nazionale, e che assimila un'associazione di produttori
    a un produttore, non figura più nel regolamento (CEE) n. 3950/92;
 - all'articolo 2 della legge nazionale, i paragrafi 3 e 7, che prevedono un
    adattamento al ribasso dei quantitativi di riferimento in funzione dei
    quantitativi effettivamente commercializzati se questi ultimi sono inferiori,
    sì discostano dalla normativa comunitaria che non impone ai produttori di
    produrre e commercializzare la totalità del quantitativo di riferimento loro
    attribuito.
 Applicazione del regime
 Assegnazione dei quantitativi di riferimento individuali
  I quantitativi dì riferimento individuali sono stati fissati provvisoriamente
  in un comunicato pubblicato il 19 gennaio 1993. Tali dati provvisori sono
  attualmente oggetto di verifiche e controlli incrociati da parte delle
  associazioni di produttori e i quantitativi di riferimento individuali
definitivi saranno pubblicati il 15 marzo 1993. Attualmente, non si prevede di
notificare ad ogni singolo produttore i quantitativi individuali, nonostante che
la Commissione ritenga che questo sia un elemento essenziale dell'applicazione
del regime delle quote.
 Mentre 1 produttori che beneficiano di programmi di riscatto sono stati tolti
 dagli elenchi dei detentori di quote individuali, è attualmente all'esame la
  situazione di circa 40 000 produttori che hanno cessato la produzione senza
  indennizzo e che quindi potrebbero chiedere quote.
  Fino al gennaio 1993, l'AIMA si è affidata completamente all'UNALAT per la
  fissazione dei quantitativi consegnati ai singoli acquirenti. Il 27 gennaio,
  l'AIMA ha diramato alle autorità regionali istruzioni per effettuare controlli
  sui dati in base ai quali sono state assegnate le quote.
                                                                                   V
 ---pagebreak---                                      - 17 -
Nel corso delle missioni effettuate presso più regioni, associazioni di
produttori e acquirenti, i servizi della Commissione hanno rilevato che gli
acquirenti hanno tenuto una registrazione soddisfacente delle consegne e del
tenore di grasso sin dal 1988/89 e che quindi, in base ai registri degli
acquirenti, Ò possibile verificare le consegne dichiarate dalle associazioni
dei produttori per le campagne 1988/89 e 1991/92. Le autorità regionali sono
consapevoli delle loro responsabilità in materia di controllo.
è ormai chiaro che esiste una base affidabile per l'assegnazione di tutte le
quote per le consegne e anche per effettuare un controllo sulle consegne e
sulla riscossione di prelievi supplementari. Tuttavia, poiché i controlli delle
autorità regionali sono appena iniziati non è ancora possibile verificarne
 l'efficacia.
Per quanto riguarda le vendite dirette, la dichiarazione, il controllo e la
riscossione del prelievo sono per ora contemplate in progetti di regolamenti di
 attuazione.
Organismo competente
 L'accordo del Consiglio stabilisce che l'organismo avente competenza generale
 per l'applicazione ed il controllo del sistema deve poter:
 - verificare in loco l'esattezza delle dichiarazioni dei produttori e degli
   acquirenti,
 - calcolare il prelievo dovuto e riscuoterlo.
 In Italia, la responsabilità dei controlli è stata affidata non ad un unico
 organismo, quale ad esempio l'AIMA, ma alle autorità regionali. I servizi della
 Commissione continueranno a seguire con attenzione l'applicazione del regime e
 a verificare in_particolare l'adeguatezza dei controlli di competenza delle
autorità regionali. La commissione ritiene più opportuno che il responsabile dei
controlli per l'intero territorio sia un organismo centrale, in modo da
accertarsi che i quantitativi sui quali sono riscossi i prelievi siano stati
completamente verificati.
 Programmi di riacquisto
 Prima dell'accordo a livello Consìglio, sono stati varati tre programmi di
 riacquisto: un programma che prevedeva un quantitativo di 163 592 t in base al
 regolamento 1183/90, un programma di riacquisto finanziato a livello nazionale
 per 440 000 t fissate dall'AIMA il 22 marzo 1991 e, infine, un programma per
 complessive 285 853 t in base al regolamento 1637/91.
 Se si esclude il 10% delle domande nel quadro dell'ultimo programma menzionato,
 che sono attualmente all'esame, le autorità italiane hanno accertato che
 nessuno dei beneficiari ha ricevuto una quota di produzione.
 Il programma di riacquisto fino a un totale di 0,73 Mio di t che figura
 nell'accordo del Consiglio non è ancora stato attuato in attesa di un accordo
 definitivo sul bilancio CEE e anche della fissazione del quantitativo di
 eccedenza della produzione che dovrà essere riassorbito.
                                                                               A?
 ---pagebreak---  Conclusioni e progressi compiuti
Non è possìbile istituire e far applicare da un giorno all'altro un sistema che
interessa un numero cosi' elevato di produttori e un'industria cosi' importante.
Le condizioni di base che interessano una parte considerevole di tutto il settore
della produzione del latte sono state fissate in quanto sono state adottate le
disposizioni attuative, sono state redatte le statistiche di produzione
individuali e, infine, sono stati assegnati quantitativi di riferimento
individuali provvisori per le consegne.
  I servizi della Commissione sì compiacciono per il fatto che le fasi successive
  sono ormai avviate con l'adozione di modalità di applicazione, l'istituzione e
  l'applicazione di sistemi dì controllo nelle varie regioni.
  Saranno necessari ancora alcuni mesi prima che sia possibile verificare i
  progressi compiuti nelle fasi successive e prima che siano ultimati tutti i
  controlli sui programmi di riscatto e sull'assegnazione delle quote; infine,
  occorreranno anni prima di poter confermare la piena applicazione del sistema
  delle quote come ò del resto riconosciuto nell'accordo del Consiglio che
  prevede il termine del 1.4.1995 per l'assorbimento completo dell'eccedenza
  di produzione.
 ---pagebreak---                                       - 19 -
CONCLUSIONI E PROPOSTE
Poiché nessuno dei tre Stati membri considerati ha applicato il regime o è in
grado di riscuotere prelievi supplementari nella campagna 1992/93, solo alla
fine della campagna 1993/94 sarà possibile verificare la conformità del sistema
e l'avvenuta riscossione dei prelievi imputati ai produttori che superano i
rispettivi quantitativi di riferimento individuali. È pertanto troppo presto
perché i servizi della Commissione possano confermare che sono state rispettate
tutte le condizioni contemplate nell'accordo del Consiglio.
Secondo la Commissione, se rispetterà le intenzioni manifestate nella presente
relazione, la Spagna avrà compiuto entro il 15 febbraio 1993 tutti i progressi
che, data la situazione antecedente, ci si potevano ragionevolmente aspettare
per iI soddisfacimento delle condizioni poste.
La Grecia e l'Italia hanno compiuto notevoli progressi nell'applicazione delle
condizioni poste dal Consiglio tenendo conto in particolare della difficile
situazione di partenza e del tempo a disposizione.
Tuttavia sono necessari ulteriori progressi.
Per la Grecia >ie seguenti.condizioni         devono tuttora essere rispettate:
a) i quantitativi di riferimento individuali devono essere calcolati sulla base
    delle consegne agli acquirenti nella campagna 1991/92 ed occorre inoltre
    fissare i quantitativi di riferimento individuali in relazione al tenore di
    grasso;
b) i quantitativi di riferimento individuali devono essere notificati a tutti i
    produttori e comunicati agli acquirenti;
e) deve essere istituito un organismo centrale attrezzato per verificare i
    registri sulla produzione e la riscossione dei prelievi dovuti;
d) occorre istituire un appropriato sistema di registrazione della produzione a
    livello locale e centrale.
Analogamente l'Italia deve tuttora:
a) adottare i regolamenti di attuazione;
b) notificare I quantitativi di riferimento individuali ai singoli produttori e
    comunicarli successivamente agli acquirenti;
 e) istituire un organismo centrale per un controllo efficace dei quantitativi
    dichiarati e dei quantitativi su cui sono riscossi i prelievi.
 Inoltre, si richiama l'attenzione delle autorità italiane sulla necessità di
 eliminare qualsiasi tipo di discriminazione fra produttori affiliati e non
 affi I iati.
 La Commissione propone pertanto la seguente soluzione provvisoria:
 a) i quantitativi garantiti per le consegne in Spagna sono aumentati in via
    provvisoria solo per la campagna 1993/94 per gli importi indicati
    all'ai legato 1 ;
 b) alla Grecia e all'Italia è concessa una proroga, fino al 15 maggio 1993, per
    rispettare le condizioni dell'accordo del Consiglio di modo che, entro la
    fine del luglio 1993 e sulla base di ulteriori proposte della Commissione,
    si possa considerare l'eventualità di aumentare i quantitativi garantiti per
     le consegne per la campagna 1993/94;
                                                                                 L~L
 ---pagebreak--- c) la Commissione riferirà nuovamente al Consiglio, nel marzo 1994, sui
   progressi compiuti nell'effettiva applicazione del regime delle quote
   lattiere nei tre paesi interessati. Essa si riserva di proporre altre misure
   alla luce dei progressi compiuti e in particolare di confermare l'aumento
   delle quote per la campagna 1994/95.
                                                                                44-
 ---pagebreak---                                       - 21 -
                                                                      ALLEGATO
                PROPOSTE PER RIASSORBIRE L'ECCEDENZA DI PRODUZIONE
SPAGNA
                                                                  SPAGNA
                                                               (tonne I late)
   Quote attuai I
   - Consegne                                                  4 550 000
   - Vendite dirette                                             527 000
   Stima della produzione attuale                              6 000 000
   Differenza fra quote/produzione                             1 450 000
   Programma di riscatto nazionale già adottato                  600 000
   SOLUZIONE
   Revisione delle quote                                         500 000
   Trasferimenti vendite dirette                                 150 000
   Riscatto finanziato dalla Comunità                            200 000
GRECIA: La quota è aumentata di 100 000 t.
                                                           I
 ITALIA                                                                Mio di t
 I.    Eccedenza da sma11 i re                                             2,47
II.    Parte di eccedenza da smaltire senza compensazione, conformemente
       alla normativa italiana                                             0,84
 M I . Eccedenza netta                                                     1,63
 IV.   Incremento quote all'ingrosso                                        0,9
V.     Quantitativo da riscattare                                          0,73
VI.    Quantitativo da vendere col contributo della Comunità
       (25% del punto V)                                                    0,2
 ---pagebreak---                     ALLEGATO
RELAZIONI TRASMESSE DALLA GRECIA, SPAGNA E ITALIA
                                                  lf6 6L
 ---pagebreak--- REPUBBLICA ELLENICA
Ministero dell'Agricoltura                             Atene, 30 novembre 1992
I.   Direzione Gestione prodotti agricoli
     Divisione Prodotti animali
II. Direzione Produzione animale
     Divisione Prodotti lattiero-caseari
Oggetto: quote lattiere
Secondo    quanto   disposto   nel   documento  di   compromesso   del   Consiglio
n. 6953/92/AGRI 53, del 2 giugno 1992, relativo alla riforma della PAC, Vi
trasmettiamo la relazione prevista al paragrafo 6 dell'allegato II del documento
suddetto.
       RELAZIONE SULL'APPLICAZIONE DEL REGIME DELLE QUOTE LATTIERE IN GRECIA
 1. Applicazione del regime fino ad oggi
    Da quando è stato istituito il regime delle quote fino ad oggi (campagna
    lattiera 1992/93), la Grecia ha applicato il regime delle quote utilizzando la
    formula B prevista dal regolamento (CEE) n. 857/84 del Consiglio e dal
    regolamento (CEE) n. 1546/88 della Commissione.
    Per applicare le disposizioni dei suddetti regolamenti, il Ministro
    dell'agricoltura e il Ministro dell'economia nazionale hanno emanato la
    decisione congiunta n. 204930 del 1° agosto 1984, successivamente completata e
    modificata dalla decisione congiunta n. 339187 del 14 luglio 1986.
 2. Trasferimento di quantitativi garantiti dalle vendite dirette alle consegne
    alle latterie
    A causa dei cambiamenti strutturali verificatisi negli ultimi anni in Grecia
    per quanto riguarda le modalità di commercializzazione del latte prodotto, e
                                                                                   hi
 ---pagebreak---                                        - 2 -
   in particolare a causa dell'incremento delle consegne a scapito delle vendite
   dirette (in seguito alla domanda sempre più grande di prodotti lattieri
   freschi standardizzati da parte del consumatore e all'attuazione di normative
   sanitarie e veterinarie), sono stati adottati, su richiesta della Grecia, i
   regolamenti comunitari che hanno autorizzato il trasferimento di 110 000 t di
   latte dalle vendite dirette alle consegne alle latterie.
3. Tenuto conto delle disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 1336/86 e 775/85 con
   i quali sono stati ridotti i quantitativi globali garantiti delle consegne e
   delle vendite dirette, come pure dei continui cambiamenti strutturali
   verificatisi nelle zone di raccolta del latte da parte delle industrie
   (formula B) e allo scopo di soddisfare la domanda del consumatore menzionata
   nel precedente paragrafo, sono state adottate varie decisioni che modificano
   la decisione attuativa di base n. 339187/86, concernenti però soltanto gli
   allegati A e B di detta decisone. (Si accludono le decisioni pertinenti).
4. Sorveglianza del regime
   Conformemente alle disposizioni della decisione 339187/86, la sorveglianza del
   regime delle quote è stata demandata ai servizi regionali del Ministero
   dell'agricoltura, i quali a loro volta hanno informato sia le industrie
   interessate sia i produttori in merito all'applicazione del regime in Grecia.
   Va osservato che fino alla campagna lattiera 1987/88 non sono emersi gravi
   problemi in materia di sorveglianza, poiché i quantitativi globali delle
   consegne non superavano i rispettivi quantitativi garantiti di riferimento,
   tenuta presente la possibilità di compensare eventuali superamenti a livello
   nazionale (articolo 10 del regolamento (CEE) n. 857/84).
   A partire dalla campagna lattiera 1988/89 la produzione ha cominciato a
    superare i quantitativi globali garantiti di riferimento, ma i continui
    cambiamenti verificatisi nelle zone di raccolta del latte da parte delle
    industrie e la sostanziale impossibilità amministrativa di sorvegliare il
    regime (estrema lentezza nell'alimentazione e nel trattamento dei dati, a
    causa soprattutto della carenza di attrezzature informatiche e di personale)
    hanno provocato ritardi nella conferma e nella verifica dei dati originali e,
    di conseguenza, nell'imputazione proporzionale dei prelievi supplementari alle
    industrie interessate.
                                                                                   0
 ---pagebreak---                                        - 3 -
5. Imputazione proporzionale del prelievo supplementare
   In applicazione dei regolamenti comunitari e delle decisioni nazionali in
   materia, il Ministro dell'agricoltura ha adottato la decisione n. 205197, del
    5 ottobre 1992, con la quale ha proceduto all'imputazione proporzionale del
   prelievo supplementare alle industrie interessate per la campagna lattiera
    1988/89.
    Il ritardo con cui si è effettuata l'imputazione è dovuto ai motivi esposti al
    paragrafo 4.
    L'importo in oggetto, pari a 164 913 628 DRA, è già stato imputato dai servizi
    del FEAOG.
6. Superamenti nelle campagne lattiere 1989/90, 1990/91 e 1991/92
    Per quanto concerne i superamenti constatati per le campagne 1989/90, 1990/91
    e 1991/92, quali risultano dai dati previsionali disponibili, è stato
    convenuto nel quadro dei contatti bilaterali tra i servizi del Ministero
    dell'agricoltura e quelli del FEAOG, avuti a Bruxelles l'8 ottobre 1992, di
    sospendere le operazioni di imputazione dei rispettivi superamenti applicando
    retroattivamente il quantitativo globale garantito, maggiorato di 100 000 t,
    che dovrebbe essere attribuito alla Grecia a partire dalla campagna lattiera
    1993/94.
7. Vendite dirette
    In merito al volume delle vendite dirette effettuate dall'introduzione del
    regime delle quote fino ad oggi, si ricorda il documento allegato n. 350092
    dell'11 giugno 1992, da noi trasmesso ai servizi del FEAOG, nel quale si
    afferma che i dati relativi alle vendite dirette comunicati all'Istituto
    statistico delle Comunità europee sono delle stime effettuate dai servizi
    regionali nelle varie zone allo scopo di stabilire un equilibrio tra
    produzione e consumo del latte in Grecia. Questi dati non possono pertanto
    servire come base per l'imputazione del prelievo supplementare.
 8. Sorveglianza del regime delle quote nella campagna lattiera 1992/93
    A causa dei continui superamenti constatati dalla campagna lattiera 1988/89
    sino ad oggi, il Ministro dell'agricoltura ha avuto una serie di consultazioni
    a livello regionale con le autorità competenti e ha preso contatti con gli
    operatori interessati allo scopo di garantire la piena osservanza degli
    obblighi incombenti alla Grecia in virtù dei regolamenti comunitari.
                                                                                  tf
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    Le quote rispettive sono già state assegnate:
    a) dai servizi centrali del Ministero dell'agricoltura ai servizi regionali
        in ciascun nomo,
    b) dai servizi regionali     del  Ministero  dell'agricoltura   alle  industrie
        locali,, e infine
    e) dalle industrie locali ai produttori.
    Va osservato che tutti i produttori greci sono ora a conoscenza delle
    rispettive     quote  individuali, conformemente     al modello    accluso di
    assegnazione e di informazione delle industrie locali.
9.  Istituzione di un organismo di controllo del regime
    Il disegno di legge accluso è inteso a istituire, mediante voto del
    Parlamento, un Ente latte incaricato di gestire il regime delle quote.
   Il disegno di legge dovrebbe essere votato entro la fine dell'anno ed entrare
   in vigore all'inizio della campagna lattiera 1993/94.
10. Applicazione futura del regime a decorrere dalla campagna 1993/94
    Affinché la Grecia possa conformarsi tempestivamente alle future proposte
    della Commissione sulla riforma della PAC e sull'applicazione del regime
    delle quote, il Ministro dell'agricoltura ha emanato la circolare acclusa
    n. 176124, del 10 aprile 1992, contenente le nuove procedure di applicazione
    del regime delle quote.
    Le procedure di assegnazione delle quote a livello dei singoli produttori
     dovrebbero concludersi alla fine del corrente anno.
    Qualsiasi informazione complementare potrà essere richiesta ai servizi del
    Ministero dell'agricoltura.
                                                Il Direttore Generale
                                                G. KONSTANTINIDIS
                                                                                   ÇT?
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 RELAZIONE DEL MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA PESCA E DELL'ALIMENTAZIONE
                    ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
Oggetto : Decisione del Consiglio del 21/5/92 relativa all'adeguamento del
            quantitativo totale garantito della Spagna: assegnazione di quote
            individuali.
Il testo consolidato del compromesso relativo alla riforma della PAC nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (doc. 6953/92 del 2.6.92)
fissa, nell'allegato II, un quantitativo totale garantito per la Spagna con
effetto dal 1.4.93, subordinando tale decisione a determinate condizioni,
tra cui l'invio alla Commissione, entro il 31.12.92, di una relazione
comprovante il recepimento nell'ordinamento nazionale delle disposizioni
adottate, in modo che le stesse siano applicabili entro i termini previsti
 (cfr. allegato 1 alla presente relazione).
Disposizioni legislative nazionali
 (Tutte le disposizioni sono state trasmesse alla Commissione).
1.    Disposizioni promulgate anteriormente alla decisione del Consiglio del
21.5.92 (allegato 2):
      Pur  non   facendo  parte  del  compromesso,  queste  disposizioni  sono
considerate utili ai fini della comprensione della problematica relativa
all'applicazione del regime delle quote in Spagna e come precedente rispetto
alle   disposizioni   varate  in applicazione  della  suddetta  decisione  del
Consiglio:
      a) Regio decreto 2466/1986, che stabilisce la procedura per determinare
 i quantitativi di riferimento previsti dal regolamento (CEE) n° 804/68 del
Consiglio e dal regolamento (CEE) n° 857/84 della Commissione.
                                                                               ri
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      Sulla base di questo decreto sono state adottate altre disposizioni
secondarie e, grazie alle dichiarazioni obbligatorie dei produttori e degli
acquirenti ivi previste - nonostante gli errori e le lacune che contengono
-,   è   stato  possibile   assegnare   quote   individuali   provvisorie,   il che
rappresenta un notevole progresso per 1'instaurazione del regime delle quote
in Spagna.
       b) Risoluzione del Servizio nazionale per i prodotti agricoli (SENPA)
in merito alle dichiarazioni che devono rilasciare le imprese acquirenti di
latte e/o di prodotti lattiero-caseari (12.7.91).
       Nell'intento   di   attuare   pienamente    la   normativa  comunitaria,   le
autorità del ministero dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione
 (MAPA) hanno ritenuto necessario disporre di informazioni più precise di
quelle     fornite   dalle   statistiche    nazionali.     I  dati   desunti   dalle
dichiarazioni obbligatorie degli acquirenti indicano un volume di 6.000.000
t di latte vendute nel 1990, il che corrisponde ad un'eccedenza di circa
1.450.000 t rispetto alla quota globale.
       Sulla base di tale risultanza, ò stato deciso di elaborare un piano
d'azione     inteso  essenzialmente   a   ridurre   la produzione    promuovendo  la
cessazione volontaria e a chiedere l'assistenza della Comunità per risolvere
 il problema dell'effettiva applicazione del regime delle quote.
       e) Regio decreto 1888/1991, relativo ad un piano di riordino del
 settore lattiero-caseario.
       Si tratta del secondo strumento legislativo fondamentale con cui si
 definiscono    gli   interventi   necessari   per    l'applicazione   del  prelievo
 supplementare.     Questo   decreto   quadro    recepisce    le  disposizioni   del
 regolamento (CEE) n° 857/84 del Consiglio e del regolamento (CEE) n° 1546/88
 della    Commissione,    congiuntamente    ad   una    serie  di   misure   per   il
 miglioramento delle strutture di produzione, con particolare riguardo alla
 qualità del latte.
                                                                                      Ci
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     d) Ordinanza del MAPA, del 30 dicembre 1991, che dispone un piano di
cessazione volontaria della produzione lattiera.
     Questa disposizione, come tutte       le altre relative     a programmi di
cessazione, interessa soltanto i produttori ai quali è stata assegnata una
quota provvisoria.
      Il termine per la cessazione dell'attività nel quadro di tale programma
ò scaduto il 1° maggio 1992. La quantità di quota acquistata ammonta a
600.000 t, per cui l'eccedenza si ò ridotta a 850.000 t.
      L'insieme delle informazioni sulla situazione del settore lattiero in
Spagna   prima   dell'adesione,  consegnato   in  un   memorandum   con   relativa
documentazione, è stato messo a disposizione della Commissione ed è servito
come base per la decisione del Consiglio del 21.5.92.
2.    Disposizioni promulgate posteriormente alla decisione del Consiglio del
21.5.92 (allegato 3 ) :
      a)   Risoluzione   del  SENPA,   del   3   giugno   1992,    relativa   alle
dichiarazioni che devono rilasciare gli acquirenti di latte vaccino o di
prodotti lattiero-caseari ottenuti con latte vaccino.
      Ai sensi dell'allegato II, lettera b) della decisione del Consiglio, i
quantitativi    di   riferimento   individuali    sono   pari   al    quantitativo
disponibile alla data del 31.3.92 o, in alternativa, alla stima della
produzione per l'ottavo periodo, con applicazione di un coefficiente di
riduzione in modo che la somma di tutti i quantitativi di riferimento
 individuali non superi il quantitativo totale garantito.
      Scopo della precitata disposizione è di conoscere i quantitativi di
 latte o di prodotti lattiero-caseari acquistati durante l'ottavo periodo, ai
 fini dell'assegnazione delle quote individuali.
      b) Risoluzione del SENPA, del 22 giugno 1992, recante norme relative
 all'ispezione e al controllo delle misure indennizzate di cessazione d e l l ^
 produzione lattiera.
                                                                                    n
                                                                                   <r
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     Questa disposizione è intesa a garantire che i produttori che cessano
l'attività abbiano effettivamente assolto il loro impegno. Essa concerne,
oltre    ai   produttori,     anche  gli   operatori    economici    interessati    alle
operazioni di cessazione (acquirenti di latte e acquirenti delle vacche o
dell'azienda cessante).
      L'organismo     incaricato    del  controllo    è   il  SENPA,    che   delega   le
ispezioni    ai propri uffici provinciali. Finora            si sono svolte diverse
ispezioni (allegato 4).
      e) Ordinanza del MAPA, del 26 giugno 1992, recante aggiornamento dei
quantitativi     di   riferimento    individuali    dei   produttori    interessati    da
trasferimenti di quote.
      Disposizione volta a regolarizzare, per l'ottavo periodo, la situazione
dei produttori che, per via di successione o per qualsiasi altro motivo,
abbiano ceduto le proprie quote anteriormente al 1° aprile 1992, affinché le
quote    da   assegnarsi     in  conformità    dell'allegato    II,    lettera   b)   del
compromesso vengano conferite agli attuali produttori.
      d)    Risoluzione     del   SENPA,   del   20   luglio    1992,    relativa    alle
dichiarazioni che devono rilasciare i produttori che vendono direttamente
 latte certificato o latte pasteurizzato.
      Disposizione      mirante   ad   ottenere   le    informazioni    necessarie    per
 l'assegnazione delle quote individuali per la vendita diretta, che avrà
 luogo    subito    dopo   l'assegnazione    delle   quote    per   le   consegne    agli
 acquirenti.
       e) Regio decreto 1319/1992, del 30 ottobre 1992, recante modalità di
 applicazione del regime del prelievo supplementare nel settore del latte e
 dei prodotti lattiero-caseari.
       Questa    disposizione,     complementare    ai   regi   decreti     2466/1986    e
 1888/1991, conclude il ciclo della normativa di base per l'applicazione del
 regime    delle   quote   in Spagna    e, nel    contempo,    adempie    fedelmente    le
 prescrizioni dell'allegato II della decisione del Consiglio del 21.5.92. In
                                                                                           5^
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particolare:
      - i quantitativi di riferimento individuali verranno assegnati dal MAPA
tramite   la direzione generale produzioni e mercati             zootecnici, che li
notificherà ai produttori, all'organismo competente e agli acquirenti;
      - il SENPA è designato come organismo competente, con la partecipazione
del ministero     dell'economia  e   delle    finanze,    e   sarà  responsabile per
l'ispezione   e   il controllo delle dichiarazioni          degli acquirenti e dei
produttori,    nonché    per  il   calcolo     e   la    riscossione     dei   prelievi
supplementari.     Per  l'espletamento    di    tali    funzioni    ò  stata    creata,
nell'ambito del SENPA, un'apposita vicedirezione (vicedirezione generale per
le quote    lattiere), mentre    il ministero      dell'economia     e delle    finanze
collabora tramite l'ente statale dell'amministrazione tributaria;
      - il resto dell'articolato risponde alle altre condizioni prescritte
dal citato allegato II, nonché alle modalità di riscossione del prelievo
supplementare previste dai regolamenti (CEE) nn. 857/84 e 1546/88.
      Nell'allegato 5 è riprodotto graficamente lo schema delle attribuzioni
dei vari organismi che partecipano alla gestione del regime del prelievo
 supplementare.
      f) Ordinanza del MAPA, del 4 dicembre 1992, che disciplina taluni
 aspetti   relativi    all'assegnazione      dei    quantitativi      di    riferimento
 individuali per le consegne agli acquirenti ai fini dell'applicazione del
 regime del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti
 lattiero-caseari.
      Questa    disposizione,   che   sviluppa      il   regio    decreto    1319/1992,
 stabilisce   le modalità di assegnazione dei quantitativi             di riferimento
 individuali e ne definisce i criteri:
       - ai produttori titolari di una quota sulla base delle dichiarazioni
 effettuate   per   il  1985, verrà    assegnato     lo   stesso   quantitativo    senza
 riduzione;
                                                                                         5"^
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      -  ai produttori di cui sopra, la cui produzione durante             l'ottavo
periodo ha superato la quota assegnata per il 1985, verrà detratto il 10%
del quantitativo eccedente;
      - ai produttori che non hanno presentato dichiarazioni per il 1985
verrà detratto il 20% della produzione venduta nell'ottavo periodo.
      L'ordinanza precitata contiene un allegato nel quale è riportato il
modello di notifica ai produttori della quota individuale ad essi assegnata;
rimane variabile      la parte eventualmente     spettante  a ciascun produttore
dell'aumento della quota totale previsto dalla decisione del Consiglio per
il 1.4.93.
      E'    attualmente    in  corso   la   notificazione   dei   quantitativi    di
riferimento assegnati, operazione che dovrebbe concludersi entro il corrente
mese di dicembre. Per sveltire l'iter, le notifiche individuali firmate dal
direttore     generale   delle  produzioni   e  dei   mercati  zootecnici   vengono
trasmesse ai direttori provinciali del MAPA, che a loro volta le inviano ai
produttori di ciascuna provincia.
      Questo pacchetto normativo mette in applicazione il regime del prelievo
 supplementare in Spagna per quanto riguarda le consegne agli acquirenti e
 ottempera alle prescrizioni dell'allegato II della decisione del Consiglio.
      Subito dopo verranno assegnate le quote per la vendita diretta e verrà
 adottata una disposizione secondaria per definire le modalità d'istruzione
 delle pratiche.
 Informazioni sullo stato di applicazione della normativa in vigore
 1.    Quantitativo di latte commercializzato nell'ottavo periodo
       Come    osservato    in  precedenza,    era   necessario   conoscere    detto
 quantitativo prima di procedere all'assegnazione delle quote individuali. Il
 quantitativo in questione è indicato nell'allegato 6, previa detrazione
 della quantità corrispondente alle cessazioni di produzione disposte con
                                                                                     5^
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ordinanza del MAPA del 30 dicembre 1991.
2.   Assegnazione di quote individuali
      E' stato preso come base il quantitativo di latte e di prodotti
lattiero-caseari commercializzati nell'ottavo periodo e si sono applicati i
criteri definiti nell'ordinanza del MAPA del 4 dicembre 1992, tenendo conto
dell'aumento della quota totale previsto dalla decisione del Consiglio. Le
cifre    globali,   con  le  detrazioni   corrispondenti, figurano   parimenti
nell'allegato 6. Esse sono tuttavia soggette a revisione, in funzione dei
risultati delle ispezioni e dei controlli attualmente in corso.
      Si acclude copia della comunicazione individuale che viene attualmente
notificata ai produttori (allegato 7 ) .
3.    Composizione e organico dell'organismo competente:
      - Servizi centrali: 25 funzionari.
      - Ispettori per tutta la Spagna, a prescindere dalla collaborazione
dell'amministrazione tributaria: 78.
4.    Ispezioni e controllo
      Come già indicato, vengono attualmente espletate a ritmo intensivo
 ispezioni vertenti sia sulle cessazioni di attività (allegato 4), sia sulle
dichiarazioni degli acquirenti per l'ottavo periodo (allegato 8 ) .
 5.   Previsioni
      a) Entro dicembre saranno state notificate tutte le quote individuali
 assegnate.
      b) In gennaio è prevista l'assegnazione delle quote individuali per la
 vendita diretta.
       e) Nel  mese   di gennaio  verrà  altresì promulgata  una  disposizione
 relativa al piano di cessazione per un quantitativo di 200.000 t, previsto
                                                                               <T >
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dalla decisione del Consiglio del 21.5.92.
     d) Proseguono intanto le ispezioni sulla veracità delle dichiarazioni,
i cui risultati potranno essere noti, con sufficiente certezza, prima del 31
marzo.
6.   Cooperazione con i servizi della Commissione
     Il governo spagnolo auspica una simile cooperazione ed è disposto a
fornire  tutte   le  informazioni  necessarie   e  a  partecipare  all'analisi
concertata dei problemi sollevati dall'effettiva applicazione del regime del
prelievo  supplementare, viste    le caratteristiche   del  settore  lattiero-
caseario nel nostro paese.
Conclusioni
     Da quanto esposto nella presente relazione si evince che la Spagna ha
adottato  le   disposizioni  necessarie   per  conformarsi  alle  prescrizioni
dell'allegato   II della decisione del Consiglio del 21.5.92 e che tali
disposizioni vengono poste attualmente in applicazione.
                                        Madrid, 14 dicembre 1992
                                                                               *?i
 ---pagebreak--- RAPPRESENTANZA PERMANENTE D'ITALIA
   PRESSO LE COMUNITÀ EUROPEE
                                  p r o t . 980
                                  Bruxelles, 1 febbraio 1993
                                  Commissione Comunità Europee
                                  130, Rue de la Loi
                                  1040 BRUXELLES
     Oggetto: Relazione sullo stato            di  applicazione  della
     normativa sulle quote latte.
                 Si trasmette in allegato la lettera n.C/336
           datata 30 gennaio 1993, corredata dalla relazione
           indicata in oggetto, con la quale le Autorità
           nazionali hanno soddisfatto agli obblighi di specie
           derivanti dalle decisioni del Consiglio Agricoltura
           del 14/17 dicembre 1992.
                 Copia della predetta relazione è stata
           direttamente inviata ' a codesta Commissione dal
           Ministero dell'Agricoltura e Foreste con telecopia
           del 30 gennaio 1993 di cui, ad ogni buon conto, si
           allega ricevuta.
                                       Il Rappresfamante Permanente Aggiunto
                                                  (rX^'/zAl/
                                             ( Rocccr Antonia Cangelosi )
                                                         /
           AGRI/SP/pa
           commissi
                                                                          6-1
 ---pagebreak---                                                                                               MOO. I O U -
  MODlAARlO
   4 F . 81
                                                                   &è*u*JL&JSBkW. X9
                                                                JSyCla,.-Commi ssiana.-.CE|!~
 j^^àvdi^^
                DIREIlONl GENERALE
  DELLA TUTELA ECONOMICA DEI PRODOTTI AGRICOLI
                                                                ì$fyii^^eMp&J%
                   0 C 0 ETTO          5 . Rela z ione sul lo sta%g, di .appl.iça.z.i.Qn^ della,.
                                           normativa sulle quote latte.
                            In applicazione di quanto disposto dal Consiglio dei
            Ministri CEE dell'Agricoltura nella riunione tenutasi dal 14 al
            17 dicembre 1992, si rimette l'unita relazione, concernente lo
            stato      di applicazione             in Italia        della      regolamentazione
            comunitaria sulle quote latte.
                                                  vmsddtm mm*             D-ITAUA
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                                 RELAZIONE QUOTE LATTE
             Premesse
                      L'applicazione del regime comunitario delle quote
          latte, ha avuto in Italia un iter piuttosto travagliato, in larga
          parte dovuto alla oggettiva complessità del sistema.
                      Precedentemente ali'approvazione della legge del
          26 novembre 1992 n.468, recante "Misure urgenti per il settore
           lattiero caseario", il quadro giuridico italiano inerente il
          regime delle quote latte        era imperniato sul decreto del
          Ministero dell'Agricoltura del 7 giugno 1989 n.258.
                      Il suddetto decreto, conformemente ad una possibilità
          prevista     dalla   regolamentazione    comunitaria,    prevedeva
           l'assegnazione di un quantitativo di riferimento globale
           all'Unalat (Unione fra le associazioni di produttori di latte
           bovino), rispondente ai quantitativi spettanti ai soci
          produttori.
                      Per   i   produttori   non    associati    ad    Unalat
           l'attribuzione della quota veniva effettuata direttamente dal
           Ministero    dell'Agricoltura mediante la pubblicazione sulla
           Gazzetta Ufficiale di un elenco di aventi diritto con relativo
           quantitativo di riferimento.
                      Per i produttori associati, era demandato all'Unalat
           l'obbligo di effettuare il versamento del prelievo supplementare
           dovuto.
                      Per i produttori non associati     la   trattenuta del
           prelievo supplementare era effettuata dagli acquirenti, che
           fungevano da sostituti d'imposta.
                                                                                G(
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                                                                    Mod. 7 S.G.
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                    Complessivamente^ il sistema previsto non ha però
         funzionato, particolarmenteTpèr la parte riguardante i produttori
         associati, soprattutto perchè all'atto di avviare il regime è
         emerso che l'effettivo ammontare della produzione nazionale era
         ampiamente superiore ai valori statistici in base ai quali era
         stata calcolata la quota nazionale.
                    Nel febbraio 1992, il Presidente del Consiglio dei
         Ministri italiano, con una nota indirizzata al Presidente della
         Commissione CEE, fece presente le difficoltà incontrate
         dall'Italia nell'applicazione del regime "quote latte" e chiese
         un adeguamento della quota nazionale.
                    A seguito di ciò, il Consiglio CEE dei Capi di Stato e
         di Governo, tenutosi a Lisbona nel giugno 1992 invitò il
         Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura a formulare una proposta
         che risolvesse il problema italiano.
                    Nel Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura della CEE,
         svoltosi a Bruxelles il 13 e 14 luglio 1992, il Ministro
         dell'Agricoltura italiano, al fine di accelerare la soluzione del
         problema delle quote, illustrò     quali erano gli impegni e gli
         sforzi che l'Amministrazione italiana intendeva mettere in atto
         in modo da ricondurre la produzione di latte nei limiti imposti
         dalla Comunità.
                    In quell'occasione fu annunciata l'adozione di        una
          legge che avrebbe dovuto definire un nuovo quadro normativo per
         il regime delle quote latte, rimuovendo tutti gli ostacoli che
         avevano impedito in passato una corretta applicazione dello
         stesso.
                    Veniva inoltre preannunciato un impegno per la
         riduzione della produzione nazionale, per un ammontare di
          1.600.000 tonnellate, da effettuarsi nel corso di tre campagne
          lattiere. La prima tappa era prevista nella campagna 1992-93 con
          l'abbandono della produzione di 300.000 tonn. di latte.
                                                                                fcl
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                                                                            3)
                       Tutto ciò avrebbe comunque richiesto il sostegno del
           Consiglio e della Commissione CEE in quanto lo sforzo e il
           sacrificio richiesti al comparto lattiero-caseario italiano erano
           di notevoli dimensioni".
                       Il provvedimento legislativo annunciato dal Ministro
           dell'Agricoltura fu approvato dal Consiglio dei Ministri italiano
           nel corso di una riunione tenutasi il 13 agosto 1992.
                       Nel mese di settembre, alla ripresa dei lavori dopo la
           pausa estiva, iniziò l'esame del provvedimento da parte delle due
           Camere.
                       Nel mese di novembre il provvedimento è stato
           definitivamente approvato dal Parlamento ed è stato pubblicato
           sulla G.U. n. 286 del 4.12.1992 (legge 26 novembre 1992 n. 468).
              Il contenuto della legge n. 468/92.
                       La    legge   n.   468/92,   entrata   in   vigore       il
            19.12.1992 (quindici giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta
           Ufficiale, conformemente alla regola generale vigente), prevede
            l'assegnazione di quantitativi di riferimento per tutti i
           produttori di latte italiani che erano in produzione nella
           campagna 1988/89, se associati, o nel 1983 se non associati.
                       Per    i produttori     non   associati    è   prevista
            l'attribuzione di una quota pari al quantitativo di riferimento
            già attribuito dal Ministero dell'Agricoltura ai predetti
            produttori nella campagna in corso.
                        L'elenco di questo gruppo di produttori con i relativi
            quantitativi di riferimento distinti fra consegne e vendite
            dirette, era stato pubblicato in allegato al D.M. 26.5.1992
             (Gazzetta Ufficiale n. 130 del 4.6.1992).
                                                                                   61
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C,          Umti
                    Per i produttori associati il quantitativo di
         riferimento è diviso, sia per le consegne che per le vendite
         dirette, in una quota A, pari alla produzione       effettuata nel
         corso della campagna 1988/89, e in una quota B pari alla maggior
         produzione effettuata nella campagna 1991/92 rispetto alla
         campagna 1988/89.
                    Al fine di operare il rientro della produzione
          italiana nei limiti imposti dalla regolamentazione comunitaria, è
          stato previsto che l'AIMA possa mettere in atto programmi di
          abbandono della produzione con indennizzo, oppure, possono essere
          effettuate riduzioni delle quote B senza che venga corrisposto
          alcun indennizzo.
                    Le quote vengono attribuite ad ogni singolo produttore,
          che è direttamente responsabile di eventuali esuberi produttivi e
          sul quale graverà l'eventuale prelievo da versare.
                                             »
                    Nella fase di prima applicazione della nuova normativa,
          la legge prescrive che venga pubblicato dall'AIMA un primo elenco
          dei produttori titolari di quota con i rispettivi quantitativi di
          riferimento.
                    Questo primo elenco di produttori contiene tutti i
          produttori, sia associati che non associati, distinti per
          provincia.
                     Successivamente alla pubblicazione del predetto elenco
          le Associazioni dei produttori possono presentare ali'AIMA una
          domanda per la gestione unitaria delle quote dei propri soci.
                     Immediatamente dopo, l'AIMA pubblica un nuovo elenco di
          tutti i produttori, articolato per provincia, e nel quale i
          produttori associati sono elencati individualmente sotto
          l'intestazione della Associazione di appartenenza.
                                                                               &<n
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                                                                      Mod. 7 S.G.
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                                                                          5)
                     Tale secondo elenco verrà poi pubblicato con i relativi
          aggiornamenti ogni anno, entro il 31 gennaio, in modo da poter
          essere utilizzato per la campagna successiva.
                     Gli elenchi vengono inviati alle Amministrazioni
          regionali che li mettono immediatamente a disposizione degli
           operatori nei propri uffici, in ogni capoluogo di provincia.
                     Le Associazioni dei produttori nell'ambito del regime
           quote latte svolgono, oltre alla fornitura dei vari tipi          di
           servizi ai propri    soci, unicamente il ruolo di effettuare la
           compensazione a fine campagna fra le maggiori e minori quantità
           prodotte dai propri soci..
                     Esse non vantano alcun potere sulle quote dei soci che
           restano gli unici aventi diritto e gli unici responsabili.
                     Il meccanismo previsto per la percezione del prelievo è
           in massima parte a carico della figura dell'acquirente.
                     Questi, avvalendosi degli elenchi sopra citati, dovrà
           accertare le consegne di ogni fornitore, e nel momento in cui il
           produttore supera il proprio quantitativo di riferimento, applica
           immediatamente una trattenuta per litro di latte pari al prelievo
           supplementare vigente.
                     Gli importi vengono trattenuti dall'acquirente nei
           confronti di tutti i produttori, associati e non associati, e
           vengono versati dopo la fine della campagna.
                     Per l'effettuazione dei versamenti riferiti ai
           produttori associati l'acquirente deve tener conto della
           compensazione effettuata dalle Associazioni di produttori.
                      E' stabilito nella legge che la titolarità della quota
           spetta al produttore nella sua qualità di conduttore dell'azienda
           agricola.
                                                                                 6")
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                                                                      Mod. 7 S.G.
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<LS
                     In linea con le possibilità offerte dalla normativa
           comunitaria sul regime delle' quote latte, di recente approvata
           dal Consiglio dei Ministri dell'agricoltura della CEE, la legge
           468/92 prevede che le quote latte possano essere affittate o
           cedute senza che ciò implichi il contemporaneo affitto o cessione
           dell'azienda dove ha luogo la produzione.
                     Nella legge è prevista una serie di sanzioni alle quali
           sono soggette le varie figure interessate dal regime, qualora non
           rispettino le disposizioni contenute nella legge.
                     I controlli del sistema sono affidati in gran parte
           alle regioni alle quali affluiscono tutti i dati necessari al
           fine di poter verificare che si abbia una corretta applicazione
           delle norme sia a livello di acquirente che a livello di
           Associazione e di produttori.
                     I controlli potranno essere svolti anche dall'AIMA,
           dagli organi di polizia giudiziaria e dall'Ispettorato centrale
           repressione frodi del Ministero dell'Agricoltura.
                     Per quanto riguarda le vendite dirette è previsto che
           sia lo stesso produttore a versare direttamente il prelievo
           dovuto, e nel caso di produttori associati, il versamento viene
           effettuato per tramite dell'Associazione          successivamente
           all'effettuazione della compensazione fra le maggiori e minori
           quantità prodotte.
                      Infine la legge 468/92 prevede che entro quattro mesi
           dalla entrata in vigore vengano stabilite, ove del caso, norme
           integrative di applicazione della legge stessa.
                                                                                  £6
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                                                                      Mod. 7 S.G.
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             L'applicazione della legge - Elenchi dei produttori
                      All'art. 2, .par. 1 della legge è previsto che l'AIMA
           entro 30 giorni dalla entrata in vigore della legge e quindi
           entro il 18.1.1993, pubblichi gli elenchi dei produttori,
           trasmettendoli alle Amministrazioni regionali che li mettono a
           disposizione degli operatori nei propri uffici, in ciascun
           capoluogo di provincia.
                      Questo primo elenco deve contenere tutti i produttori
           che hanno diritto ad un quantitativo di riferimento, distinti per
           provincia e con le rispettive quote.
                      Non viene fatta alcuna distinzione fra i produttori
           appartenenti ad una Associazione di produttori ed i produttori
           non associati.
                      In questo elenco, che è stato già predisposto ed
           inviato alle regioni, rispettando i termini stabiliti dalla
           legge, sono contenuti:
           1) i produttori non associati che erano in produzione nel 1983 e
           che hanno preso parte al rilevamento di cui al D.M. 30.9.1985. A
           tali produttori è stata attribuito il quantitativo di riferimento
           che risulta dall'allegato al D.M. 26.5.1992 pubblicato sul
           supplemento ordinario alla G.U. n. 130 del 4.6.1992. L'elenco dei
           produttori non associati è stato ulteriormente aggiornato tenendo
           conto delle variazioni verificatesi nel periodo intercorrente tra
           l'inizio della campagna 92/93 e l'entrata in vigore della legge
           468/92 (19.12.1992);
           2) i produttori aderenti ad associazioni di produttori che erano
           in produzione nella campagna 1988/89. Ad essi è stata attribuita
           una quota A pari alla produzione effettuata nella campagna
           1988/89 ed una eventuale quota B pari alla maggior produzione
           effettuata nella campagna 1991/92 rispetto alla produzione 88/89.
                                                                                  GÌ
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                     Considerato l'elevato numero di produttori interessati,
          non si può escludere la possibilità che nel predetto elenco
          sussistano ancora alcuni errori od imprecisioni, dovuti alla
          mancata    registrazione    d£~ compravendite    delle   aziende,
          successioni, ed altri casi analoghi.
                     Per eliminare tali possibili errori sono in corso
          attualmente una serie di verifiche.
                     A tal fine, già nel dicembre scorso sono stati inviati
          gli elenchi dei produttori alle Associazioni interessate di modo
          che venissero apportate le correzioni necessarie.
                     Attualmente gli elenchi stanno rientrando          dalle
          Associazioni con le correzioni degli errori esistenti.
                     Dall'elenco sono stati naturalmente eliminati tutti i
          produttori che hanno preso parte ai programmi di abbandono
           effettuati in Italia fino ad oggi! anche se erano in produzione
           nella campagna 1988/89.
                     Entro il 17.2.1993 dovranno pervenire all'AIMA le
           richieste da parte delle Associazioni tendenti ad ottenere la
           gestione unitaria dei quantitativi di riferimento dei propri soci.
                     A tal fine è stato predisposto uno schema di domanda
           che potrà essere all'uopo utilizzato e che dovrà essere corredato
           da un elenco di soci con i relativi dati identificativi.
                     L'AIMA effettuerà tutti i necessari controlli sulle
           domande presentate dalle Associazioni.
                     E' quindi prevista per l'inizio di marzo la
           pubblicazione di un secondo elenco di produttori che terrà conto
           delle domande di gestione unitaria effettuate dalle Associazioni.
                                                                                 0
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                                                                      Mod. 7 S.G.
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                                               '/&%&
                                                                        9)
                      Il predetto elenco verrà stampato dall'AIMA in appositi
           bollettini, che saranno trasmessi alle regioni e messi a
           dispozione degli operatori negli uffici delle regioni stesse, in
           ciascun capoluogo di provincia.
                      In questo secondo bollettino i produttori associati
           compariranno raggruppati per associazione di appartenenza ed
           inoltre verranno apportate tutte le correzioni che nel frattempo
           saranno state fatte pervenire ali'AIMA.
                      Gli elenchi saranno quindi       a disposizione degli
           acquirenti e dei produttori prima dell'inizio della campagna
           1993/94.
                      Nel primo bollettino che, come si è già avuto modo di
           dire riveste necessariamente un carattere provvisorio, sono
           contenuti 169.000 produttori aventi diritto alla quota, per un
           totale di quantitativi di riferimento attribuiti di 11,95 milioni
           di tonn.
                      In conclusione, si può sottolineare che per quanto
           riguarda l'attribuzione delle quote individuali, nonostante la
           conformità dell'operazione, tutto procede nei tempi e con le
           modalità previste dalle legge.
             Norme di applicazione della legge 468/92.
                      Il contenuto della legge è di per se sufficiente per
            avviare le operazioni richieste per l'inizio della campagna
            1993/94.
                      Sono infatti contenute tutte le disposizioni necessarie
            per l'attribuzione delle quote e relativa pubblicazione degli
            elenchi.
                      Per alcuni adempimenti che invece dovranno essere
            espletati nel corso della campagna lattiera e per i relativi
            controlli, si è resa necessaria la predisposizione di un
            provvedimento che contiene le norme di applicazione della legge.
                                                                           <f°3
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                                                                      Mod. 7 S.G.
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                                               'Stm
                                                                          10)
                     Tali norme di esecuzione della legge sono tese a
          disciplinare aspetti secondari del sistema delle quote latte che
          non impediscono pertanto la immediata operatività della legge
          medesima.
                     Il predetto regolamento da adottarsi entro quattro mesi
          dalla entrata in vigore della legge 468/92 è stato                già
          predisposto e su di esso sono in corso consultazioni con gli
          organi cui sono affidati i controlli e con i principali soggetti
          destinatari degli adempimenti prescritti al fine di realizzare un
          sistema pienamente efficiente e rispondente, quanto più
          possibile, alle esigenze operative dei predetti.
                     In particolare, il'progetto di regolamento regola
          minuziosamente gli adempimenti cui sono tenuti i produttori, gli
          acquirenti     e le associazioni,       ed   introduce   ulteriori
          prescrizioni, che si aggiungono a quelle già previste dalla legge
          468/92, atte ad assicurare un operato più incisivo da parte degli
          organi di controllo.
                     A tal fine è prevista la realizzazione di un sistema
           informatizzato e standardizzato che consenta, con specifiche
          procedure     informatiche, di effettuare controlli, anche
           incrociati, su tutti i dati acquisiti.
                     In tal modo sarà agevole individuare le possibili
           eventuali infrazioni per le quali la legge 468/92 fissa pesanti
           sanzioni a carico dei soggetti che non ottemperino a quanto
           previsto dalle norme.
                     Al fine di assicurare una puntuale applicazione del
           sistema da parte degli acquirenti, sono state dettate ulteriori
           modalità per la tenuta della contabilità.
                     E' stato previsto a tal fine un apposito registro, da
           vidimarsi, nel quale, tra l'altro, dovrà essere indicato anche il
           tenore di grassi del latte per ciascun produttore.
                      Inoltre l'acquirente è tenuto ad effettuare mensilmente
           due prelievi sul latte consegnato da ciascun produttore per il
           calcolo del tenore di grassi.
                                                                             *%o
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MODULARIO
                                                                      Mod. 7 S.G.
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      12LJ
                      Ai fini del computo del prelievo eventualmente dovuto,
       l'acquirente deve calcolare per ogni produttore il. tenore di
       grassi del latte consegnato effettuando la media dei tenori
       rilevati nel periodo considerato.
                      Particolare, attenzione è stata posta nella stesura
       dell'articolato relativo alle vendite dirette.
                      Sono state infatti previsti accurati controlli sulle
       dichiarazioni che i produttori debbono inviare ai sensi della
        legge 468/92.
                      Il controllo è teso attraverso l'analisi delle
       registrazioni tenute ai fini fiscali o della documentazione
       commerciale, a verificare la rispondenza dei dati contenuti nelle
       predette dichiarazioni concernenti la quantità di latte o
        equivalente latte venduti direttamente.
                      Relativamente a quei produttori esonerati in base alle
       vigenti disposizioni legislative dalla tenuta della sopraindicata
        documentazione, il controllo verte sulla corrispondenza tra il
        numero dei capi lattiferi presenti nella azienda e la quantità di
        latte venduta risultante nella dichiarazione.
         ftfrfranflofìQ 92
                      Come già ricordato in precedenza, la       delegazione
        italiana nel corso del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura
        della Comunità, tenutosi a Bruxelles il 14 - 15 luglio 1992, ebbe
        modo di illustrare quali erano le misure che l'Amministrazione
        italiana intendeva mettere in essere al fine di realizzare il
        rientro della produzione di latte nei limiti imposti dalla CEE.
                       In tale occasione fu fatto presente che nell'arco d
        tre campagne si sarebbe dovuta abbandonare in Italia 1
        produzione di latte per un,totale di circa 1.600.000 tonnellat
        cosi suddivise:
                                                                   ^f
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                                                                     Mod. 7 S.G.
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es
          Campagna 1992/93      300.000 tonnellate
          Campagna 1993/94      650.000 tonnellate
          Campagna 1994/95      650.000 tonnellate
                    Al fine di rendere possibile l'esecuzione del programma
          di rientro della produzione di latte, nella legge 468/92 è stato
          previsto espressamente che il Ministero dell'Agricoltura e
          Foreste emanerà un decreto contenente i criteri generali per
          realizzare nell'arco di un triennio l'esatta rispondenza fra
          quantità assegnate ai singoli produttori italiani e quantitativi
          di riferimento spettanti all'Italia (art.2 par.8).
                    Il programma verrà    realizzato dall'AIMA che potrà
          operare per mezzo di programmi  di abbandono della produzione con
          indennizzo, oppure mediante     riduzione delle quote B senza
          corrispondere alcuna indennità (art. 2, par. 9).
                    Per quanto riguarda la riduzione prevista per la
          campagna in corso, pari a 300.000 tonnellate, va rilevato che è
          già stato concluso e in massima parte già liquidato un programma
          di abbandono della produzione effettuato ai sensi del regolamento
          CEE n. 1637/91.
                    Tale regolamento, emanato al fine di permettere agli
          Stati membri il rientro nei quantitativi di riferimento che erano
          stati ridotti per la campagna 91/92 del 2%, prevedeva che il
          programma di abbandono finanziato con fondi comunitari, dovesse
          essere concluso entro il 31.3.1992.
                    L'operazione poteva interessare fino ad un massimo del
           3% del quantitativo nazionale garantito, e per l'Italia ciò
          significava circa 270.000 tonnellate.
                    L'Amministrazione italiana con il Decreto del Ministro
          dell'Agricoltura e delle Foreste del 20.10.1991 ha emanato le
          misure di applicazione del Reg. 1637/91 consentendo così ai
          produttori italiani di aderire al programma comunitario.
                                                                            7-ì
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                                             was&
                                                                        13)
                   Successivamente il Reg. CEE n. 1637/91 è stato
         modificato con il Reg. CEE n. 1188/92 consentendo agli Stati
         membri di mantenere il programma di abbandono fino al 30.9.1992.
                   Alla data del 15 novembre 1991, termine ultimo per la
         presentazione delle domande fissato dal D.M. 29.10.1991, erano
         state presentate circa 11.500 istanze da parte dei produttori,
         per un totale di circa 970.000 tonnellate di latte.
                   Di queste sono state accolte 6.963 istanze di
         produttori che alla data del 30.9.1992 hanno abbandonato la
         produzione per un totale di 285.860 tonnellate di quote (pari a
         circa 320.000 tonnellate di produzione effettiva).
                   L'obiettivo di far uscire dalla produzione nel corso
         della campagna 92/93 un quantitativo pari a circa 300.000
         tonnellate è stato quindi senz'altro raggiunto.
                   Per quanto riguarda gli ulteriori programmi di
         abbandono da mettere in atto nel corso delle prossime due
         campagne va evidenziata la necessità di far coincidere la loro
         scadenza con la conclusione della campagna lattiera, per
         consentire una più corretta applicazione delle misure concernenti
         il prelievo supplementare.
                   E' quindi prevedibile che il prossimo programma          di
         abbandono della produzione lattiera avrà come scadenza             il
         31.3.1994.
                   L'entità di tale programma potrà essere modulata in
          funzione delle reali necessità che verranno meglio valutate
         successivamente all'inizio della campagna,fermo restando
          l'obiettivo di realizzare la riduzione dei quantitativi
         globalmente attribuiti ai produttori entro il termine previsto
         dalla decisione del Consiglio del dicembre scorso.
          /vg667
                                                                           1^
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                                                               COM(93)109def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-137-IT-C
                                                             ISBN 92-77-53862-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo