CELEX: C1999/352/20
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-244/99 P: Ricorso della 1. DSM NV e della 2. DSM Kunststoffen BV avverso la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla Terza Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, tra da un lato le ricorrenti 1. DSM NV e 2. DSM Kunststoffen BV, Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA, BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd, Wacker-Chemie GmbH, Hoechst AG, Société artésienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA, e d'altro lato la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 giugno 1999

4.12.1999              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 352/11
        e le altre imprese hanno menzionato numerosissimi                       al fascicolo ha potuto influenzare lo svolgimento del
        punti sui quali esse avrebbero voluto e dovuto potersi                  procedimento e il contenuto della decisione a danno della
        pronunciare prima che venisse adottata la decisione                     ricorrente. La possibilità di un risarcimento successivo
        27 luglio 1994. Errata è anche l’asserzione di cui al                   rende in gran parte illusorio detto diritto della difesa.
        punto 252 della sentenza a qua, secondo cui la
        decisione 1994 non contiene alcun nuovo addebito                   — Prescrizione: la mancanza della decisione con cui viene
        rispetto al testo della decisione del 1988.                             irrogata un’ammenda, nel sistema di cui all’art. 2, n. 1, del
                                                                                regolamento n. 2988/74, non è un caso o un’omissione,
                                                                                ma è perfettamente inservibile nel sistema del regolamento
        Il corretto procedimento prescritto dalla giurispruden-                 n. 2988/74 e come tale costituisce anche manifestazione
        za della Corte, in una situazione quale quelle precedente               dell’espressa volontà del legislatore comunitario. Qualora
        all’adozione della decisione del 1994, consiste nel                     il ricorso delle imprese, fra cui la ricorrente, avverso la
        riassumere il procedimento «nel rispetto delle norme                    decisione 21 dicembre 1988 non abbia comportato la
        sulla competenza e sulla forma», fra cui le norme                       sospensione della prescrizione del diritto di perseguimento
        «sull’invito fatto agli interessati di presentare le loro               delle infrazioni della Commissione, ciò significa che dopo
        osservazioni» e, in seguito, nel «tener conto di tutti i                l’ultimo atto di cui all’art. 2, n. 1, del regolamento
        dati pertinente fra cui, eventualmente, i fatti già                     n. 2988/74, vale a dire la comunicazione degli addebiti
        esaminati nella precedente decisione».                                  5 aprile 1988, l’interruzione della prescrizione ha avuto
                                                                                fine il 5 aprile 1993. Tale termine non è stato sospeso,
                                                                                cosicché la Commissione il 27 luglio 1994 non era più
   — Audizione del Comitato dei pareri: il Tribunale sbaglia                    autorizzata ad adottare una decisione con cui (nuovamen-
        quando afferma che prima della decisione 27 luglio                      te) è stata irrogata un’ammenda. Avverso dette interpreta-
        1994 non vi era alcun obbligo di consultare il Comitato                 zione degli artt. 1-3 del regolamento n. 2988/74 «conforme
        dei pareri. L’obbligo di consultazione del Comitato dei                 al sistema» il Tribunale ha fornito una motivazione, che
        pareri si basa sull’art. 10 del regolamento del Consiglio               non solo è errata, ma è persino incomprensibile.
        n. 17, e si fonda anche sugli artt. 87-89 del Trattato (in
        particolare sull’art. 89 del Trattato). Tale obbligo
        dev’essere interpretato alla luce di questi principi di            (1) Causa C-137/92 P (Racc. Pag. I-2555).
        rango superiore, e non, diversamente da quanto afferma             (2) Corte dei diritti dell’uomo 17 dicembre 1996, n. 43/1994/490/
        il Tribunale, alla luce di una disciplina di rango                     572, punto 74.
        inferiore: vale a dire il regolamento della Commissione
        n. 99/63.
— Motivazione insufficiente
— Tutela contro l’auto-incriminazione: erroneamente il Tri-                Ricorso della 1. DSM NV e della 2. DSM Kunststoffen BV
   bunale considera che il «riconoscimento» di un diritto al               avverso la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla
   silenzio assoluto, cui fa riferimento la ricorrente, eccede             Terza Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
   quanto è necessario per tutelare i diritti della difesa e               Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94,
   limiterebbe la Commissione quanto all’adempimento del                   T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
   suo compito. Secondo i principi di cui all’art. 6 della                 T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, tra da
   Convenzione sulla tutela dei diritti dell’uomo, cosı̀ come              un lato le ricorrenti 1. DSM NV e 2. DSM Kunststoffen
   interpretati dalla Corte dei diritti dell’uomo nella sentenza           BV, Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA,
   Saunders (2), non ci si può basare sul pubblico «interesse             BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd,
   all’accertamento» per limitare il diritto al silenzio. Non              Wacker-Chemie GmbH, Hoechst AG, Société artésienne
   pertinente e in contrasto con la giurisprudenza della Corte             de vinyle, Montedison SpA, Imperial Chemical Industries
   (e con quella della Corte sui diritti dell’uomo) è certo il             plc, Hüls AG, Enichem SpA, e d’altro lato la Commissione
   punto 448 della sentenza, secondo cui le imprese hanno                      delle Comunità europee, proposto il 28 giugno 1999
   la possibilità di pronunciarsi sui documenti che sono stati
   prodotti in contrasto con detto principio, vale a dire contro
   le dichiarazioni emesse con essi. In tal caso sussiste già il                                    (Causa C-244/99 P)
   danno contro cui detto principio mira ad offrire tutela.
                                                                                                       (1999/C 352/20)
— Accesso al fascicolo: l’art. 6 della Convenzione sulla tutela
   dei diritti dell’uomo garantisce «all’imputato» un diritto              Il 28 giugno 1999 la 1. DSM NV e la 2. DSM Kunststoffen BV,
   all’«equal access» al fascicolo. Questa garanzia per i diritti          rappresentate dall’avv. I.G.F. Cath, patrocinante presso lo Hoge
   della difesa quanto ad un equo accesso al fascicolo può                Raad dei Paesi Bassi, con domicilio eletto in Lussemburgo
   avere significato solo qualora il mero accertamento del                 presso lo studio dell’avv. L. Dupong, del foro di Lussemburgo,
   fatto che la Commissione non ha procurato sufficiente                   Rue de la Boucherie 4-6, hanno proposto dinanzi alla Corte di
   accesso al fascicolo dia luogo ad una declaratoria di nullità.          giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza
   Il rispetto dei diritti della difesa in ogni procedimento che           pronunciata il 20 aprile 1999 dalla Terza Sezione ampliata del
   può portare ad un atto che reca pregiudizio viene reso                 Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause
   inefficace se al riguardo si stabilisce il requisito supplemen-         riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
   tare secondo cui deve essere certo che il diniego di accesso            T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
 ---pagebreak--- C 352/12                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.12.1999
T-329/94 e T-335/94, tra da un lato le ricorrenti 1. DSM NV e                Ricorso proposto il 1o luglio 1999 dalla Montedison SpA
2. DSM Kunststoffen BV, Limburgse Vinyl Maatschappij NV,                     contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla IIIa
Elf Atochem SA, BASF AG, Shell International Chemical                        Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
Company Ltd, Wacker-Chemie GmbH, Hoechst AG, Société                         Comunità europee nella causa T-325/94 (cause riunite
artésienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial Chemical                      T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA, e d’altro lato la                      T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
Commissione delle Comunità europee.                                          T-329/94 e 335/94), avendo opposto LVM NV, Elf Ato-
                                                                             chem SA, BASF, Shell International Chemical Company
                                                                             Ltd, DSM NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie
Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:                                GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedison SpA, I.C.I plc,
                                                                             Hüls AG, e Enichem SpA alla Commissione delle Comu-
                                                                                                         nità europee
1. dichiarare interamente o parzialmente nulla la sentenza
     pronunciata il 20 aprile 1999 dal Tribunale di primo grado                                      (Causa C-245/99 P)
     delle Comunità europee, contro la quale è proposto il
     presente ricorso, e porre fine al procedimento;                                                   (1999/C 352/21)
                                                                             Il 1o luglio 1999 la Montedison SpA, con sede legale in Milano
2. in subordine: dichiarare interamente o parzialmente nulle la              (Italia), rappresentata dagli avvocati Giuseppe Celona, del Foro
     sentenza impugnata e rinviare la causa al Tribunale per la              di Milano, e Piero A.M. Ferrari, del Foro di Roma, con domicilio
     ripresa del procedimento;                                               eletto in Lussemburgo presso lo Studio dell’avvocato George
                                                                             Margue, 20, rue Philippe II, L-2340 Lussemburgo, ha proposto
                                                                             dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
3. annullare interamente o parzialmente o dichiarare nulla la                ricorso contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla
     decisione della Commissione del 27 luglio 1994 impu-                    IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
     gnata;                                                                  Comunità europee nella causa T-325/94 (cause riunite
                                                                             T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
                                                                             T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
4. annullare o ridurre l’ammenda irrogata nei confronti delle                T-329/94 e T-335/94), avendo opposto LVM NV, Elf Atochem
     ricorrenti con la decisione 27 luglio 1994;                             SA, BASF, Shell International Chemical Company Ltd, DSM
                                                                             NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst
                                                                             AG, S.A.V., Montedison SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem
5. adottare le ulteriori misure che la Corte ritenga necessarie;             SpA alla Commissione delle Comunità europee
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
6. condannare la Commissione quale parte soccombente alle
     spese di entrambi i procedimenti.                                       In sede organizzabile:
                                                                             1. Assegnare la causa alla Corte in seduta plenaria;
Motivi e principali argomenti                                                In sede giurisdizionale:
                                                                             2. Dichiarare ricevibili tutti i ricorsi;
— Inviolabilità del domicilio: La sentenza Niemitz della Corte
     europea dei diritti dell’uomo (1) stabilisce che all’esercizio          In sede di legittimità
     della propria competenza da parte della Commissione
     nell’ambito delle verifiche di cui all’art. 14 del Regolamento          3. annullare la decisione impugnata:
     17 si applicano le garanzie offerte dall’art. 8 della CEDU e
     l’interpretazione che di esso viene offerta dalla Corte                      — per carenza assoluta del poter esercitato;
     europea dei diritti dell’uomo — di senso diverso da quella
     data dalla Corte (2).                                                        — e/o per carenza del procedimento prescritto per l’eser-
                                                                                       cizio di quel potere;
— Motivi I-VI e VIII-XI sono identici a quelli nella causa                        — e/o per avvenuta prescrizione del diritto;
     C-238/99 P.
                                                                                  — e/o per altro dei motivi illustrati nel ricorso.
                                                                             Quanto al merito
(1) Corte Europea per i Diritti dell’Uomo 16 dicembre 1992, Nie-
    mietz/Germania, Serie A, n. 251-B.                                       4. rimettere gli atti al Tribunale perché esamini i motivi già
(2) Sentenza 21 settembre 1989, cause riunite 46/87 e 227/88, Racc.               dedotti dalla ricorrente in primo grado e non considerati,
    Pag. 2859.
                                                                                  valuti le prove in atti non considerate; ammetta la prova
                                                                                  testimoniale dedotta e respinta; azzeri l’ammenda o la
                                                                                  riduca ad un ammontare proporzionato alla durata e
                                                                                  gravità dei fatti effettivamente accertati a carico di Monte-
                                                                                  dison;