CELEX: 52013PC0608
Language: it
Date: 2013-08-29
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Lussemburgo ad introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto

|
			
		
		
		52013PC0608
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Lussemburgo ad introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto /* COM/2013/0608 final - 2013/0296 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
A norma dell'articolo 395, paragrafo 1, della
direttiva 2006/112/CE[1],
del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore
aggiunto, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure speciali di
deroga alla direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o
di evitare talune forme di evasione o elusione fiscale.
Con lettera protocollata dalla Commissione il 24
ottobre 2012 il Lussemburgo ha chiesto l'autorizzazione ad applicare una misura
di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE al fine di esonerare
dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera i 25 000 EUR.
Conformemente all'articolo 395, paragrafo 2,
della direttiva 2006/112/CE, con lettera del 9 novembre 2012 la
Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dal
Lussemburgo. Con lettera del 12 novembre 2012 la Commissione ha comunicato al
Lussemburgo che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l'esame della
richiesta.
Contesto generale
A norma del titolo XII, capo 1, della
direttiva 2006/112/CE, gli Stati membri possono applicare regimi speciali per
le piccole imprese e in particolare esonerare i soggetti passivi il cui volume
d'affari annuo non supera una determinata soglia. A seguito di tale esenzione
un soggetto passivo non è tenuto ad addebitare l'IVA sulle sue forniture e,
pertanto, non può detrarre l'IVA sugli acquisti.
A norma dell'articolo 285, paragrafo 1, della
direttiva 2006/112/CE, gli Stati membri che non si sono avvalsi della facoltà
di cui all'articolo 14 della direttiva 67/228/CEE di introdurre un'esenzione o
una riduzione decrescente dell'imposta possono concedere una franchigia d'imposta
ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo pari alla somma
di 5 000 EUR o al suo controvalore in moneta nazionale. Ai sensi dell'articolo
285, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, tali Stati membri possono anche
concedere una riduzione decrescente dell'imposta ai soggetti passivi il cui
volume d'affari annuo supera il massimale che essi hanno fissato per l'applicazione
della franchigia.
Secondo le informazioni trasmesse alla Commissione,
attualmente il Lussemburgo concede una franchigia ai soggetti passivi il cui
volume d'affari annuo non supera i 10 000 EUR. Il Lussemburgo ha
inoltre comunicato alla Commissione che si avvale della facoltà prevista all'articolo
285, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE in quanto concede una riduzione
decrescente dell'imposta ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è
compreso tra 10 000 EUR e 25 000 EUR.
L'obiettivo del Lussemburgo è applicare una
soglia di volume d'affari di 25 000 EUR per quanto riguarda il regime
di esenzione per le piccole imprese abolendo nel contempo l'applicazione della
riduzione decrescente dell'imposta. Tale paese ritiene che, nell'ambito del
programma di ripresa economica e anche per tener conto della svalutazione
monetaria intervenuta dall'introduzione del regime di franchigia sul territorio
nazionale, l'aumento a 25 000 EUR del massimale attuale del regime di
esenzione a favore delle piccole imprese dovrebbe consentire di alleviare
significativamente l'onere amministrativo dell'IVA per le imprese che hanno un
basso volume d'affari nonché di promuovere la creazione di nuove opportunità
per questo tipo di imprese.
Secondo il Lussemburgo, l'applicazione di una
soglia di esenzione più elevata rappresenta la misura appropriata per
semplificare il sistema dell'IVA per le piccole imprese: essa ridurrà infatti
considerevolmente gli oneri a carico delle imprese ammissibili al regime
esentandole da molti degli obblighi previsti dalle normali disposizioni IVA. La
misura proposta avrebbe inoltre l'effetto aggiuntivo di ridurre l'onere
amministrativo a carico delle imprese che sono attualmente soggette al regime
di riduzione decrescente dell'imposta, che sarebbe abolito allo stesso tempo. L'applicazione
del regime da parte dei soggetti passivi sarebbe facoltativa. Secondo le
autorità lussemburghesi, la misura speciale proposta avrebbe un'incidenza
trascurabile sul gettito IVA complessivo riscosso (non più dello 0,10%).
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Nel 2004 la Commissione ha presentato una
proposta (COM(2004) 728 def.[2])
intesa fra l'altro ad aumentare a 100 000 EUR la soglia del volume d'affari
annuo al di sotto della quale gli Stati membri possono concedere l'esenzione
dall'IVA ai soggetti passivi. La proposta è tuttora all'esame del Consiglio.
La Commissione è del parere che, nel medio
periodo, l'adozione di tale proposta costituirebbe un modo di procedere più
appropriato rispetto a un approccio frammentario basato su deroghe individuali.
Essa invita pertanto il Consiglio a riprendere i negoziati sulla proposta.
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
Non pertinente.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Non pertinente.
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
Valutazione d'impatto
La proposta di decisione del Consiglio mira ad
applicare una misura di semplificazione che esonera le imprese con un volume d'affari
annuo non superiore a 25 000 EUR da numerosi obblighi in materia di
IVA; essa ha pertanto un impatto potenziale positivo.
In considerazione della portata ridotta della
deroga e della sua applicazione limitata nel tempo, l'impatto sarà comunque
circoscritto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
La proposta mira ad autorizzare il Lussemburgo
ad applicare una misura di semplificazione in deroga all'articolo 285 della
direttiva 2006/112/CE al fine di esonerare dall'IVA i soggetti passivi il cui
volume d'affari annuo non supera i 25 000 EUR. I soggetti passivi
hanno sempre la possibilità di optare per il regime IVA normale.
Base giuridica
Articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del
Consiglio.
Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione europea.
Pertanto il principio di sussidiarietà non si applica.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità in quanto la decisione riguarda un'autorizzazione concessa a
uno Stato membro su sua richiesta e non costituisce un obbligo.
Tenuto conto dell'ambito di applicazione
circoscritto della deroga, la misura speciale è commisurata all'obiettivo
perseguito.
Scelta dello strumento
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per le
ragioni esposte qui di seguito.
A norma dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE
del Consiglio, la concessione di una deroga alle disposizioni comuni in materia
di IVA è possibile soltanto su autorizzazione del Consiglio, che delibera all'unanimità
su proposta della Commissione. Una decisione del Consiglio è lo strumento più
idoneo poiché può essere indirizzata ad un singolo Stato membro.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La proposta non inciderà sulle risorse proprie
dell'Unione provenienti dall'IVA in quanto il Lussemburgo effettuerà il calcolo
della compensazione in conformità alle disposizioni dell'articolo 6 del
regolamento (CEE, EURATOM) n. 1553/89 del Consiglio.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
La proposta comprende una clausola di
cessazione dell'efficacia.
2013/0296 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Lussemburgo ad introdurre
una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE
relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio,
del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto[3], in
particolare l'articolo 395, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera protocollata
dalla Commissione il 24 ottobre 2012 il Lussemburgo ha chiesto l'autorizzazione
ad applicare una misura di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE
al fine di esonerare dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo
non supera i 25 000 EUR. Tale misura consentirebbe di esonerare detti
soggetti passivi da alcuni o dalla totalità degli obblighi in materia di IVA
indicati al titolo XI, capi da 2 a 6, della direttiva 2006/112/CE.
(2)       Conformemente all'articolo 395,
paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, con lettera del 9 novembre 2012 la
Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dal
Lussemburgo. Con lettera del 12 novembre 2012 la Commissione ha comunicato al
Lussemburgo che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l'esame della
richiesta.
(3)       A norma dell'articolo 285
della direttiva 2006/112/CE, gli Stati membri che non si sono avvalsi della
facoltà prevista all'articolo 14 della Seconda direttiva 67/228/CEE del
Consiglio, dell'11 aprile 1967, in materia di armonizzazione delle legislazioni
degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Struttura e
modalità d'applicazione del sistema comune d'imposta sul valore aggiunto[4], possono
concedere una franchigia d'imposta ai soggetti passivi il cui volume d'affari
annuo è al massimo pari alla somma di 5 000 EUR o al suo controvalore
in moneta nazionale e possono altresì concedere una riduzione decrescente dell'imposta
ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo supera il massimale da essi
fissato per l'applicazione della franchigia.
(4)       Il Lussemburgo ha comunicato
alla Commissione che attualmente esenta dall'IVA i soggetti passivi il cui
volume d'affari annuo non supera i 10 000 EUR e che si avvale della
facoltà di concedere una riduzione decrescente dell'imposta ai soggetti passivi
il cui volume d'affari annuo è compreso tra 10 000 EUR e 25 000 EUR.
Tale paese ha chiesto l'autorizzazione a concedere, come misura di deroga, una
franchigia ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera i 25 000 EUR.
(5)       La fissazione di una soglia
più elevata per il regime speciale costituisce una misura di semplificazione in
quanto può ridurre considerevolmente gli obblighi in materia di IVA a cui sono
soggette le piccole imprese e consentirebbe al Lussemburgo di cessare l'applicazione
del regime di riduzione decrescente dell'imposta, che è oneroso per le imprese.
I soggetti passivi hanno sempre la possibilità di optare per il regime IVA
normale.
(6)       Nella sua proposta di
direttiva che modifica la direttiva 77/388/CEE al fine di semplificare gli
obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto, del 29 ottobre 2004[5], la
Commissione ha incluso disposizioni intese a permettere agli Stati membri
di fissare il massimale del volume d'affari annuo per la franchigia d'imposta
fino ad un importo di 100 000 EUR o al suo controvalore in moneta
nazionale, prevedendo inoltre la possibilità di attualizzare annualmente l'importo.
La presente decisione è in linea con detta proposta.
(7)       La deroga avrà soltanto un'incidenza
trascurabile sull'importo totale dell'imposta riscossa allo stadio del consumo
finale e non avrà ripercussioni negative sulle risorse proprie dell'Unione
provenienti dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE,
il Lussemburgo è autorizzato ad esonerare dall'IVA i soggetti passivi il cui
volume d'affari annuo non supera i 25 000 EUR.
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono
dal giorno della sua notifica.
La presente decisione si applica fino alla
data di entrata in vigore di una normativa dell'Unione che modifichi gli
importi dei massimali del volume d'affari annuo al di sotto dei quali i
soggetti passivi possono beneficiare di un'esenzione dall'IVA o, se anteriore,
fino al 31 dicembre 2016.
Articolo 3 
Il Granducato
di Lussemburgo è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 347
dell'11.12.2006, pag. 1.
[2]               http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2004:0728:FIN:IT:PDF
[3]               GU L 347
dell'11.12.2006, pag. 1.
[4]               GU 71 del
14.4.1967, pag. 1303/67.
[5]               COM(2004)
728 def.