CELEX: 62021TN0774
Language: it
Date: 2021-12-13 00:00:00
Title: Causa T-774/21: Ricorso proposto il 13 dicembre 2021 — DPG Deutsche Pfandsystem / EUIPO — Užstato sistemos administratorius (Raffigurazione di una sagoma di bottiglia e di una freccia)

21.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 84/42
            
         
      Ricorso proposto il 13 dicembre 2021 — DPG Deutsche Pfandsystem / EUIPO — Užstato sistemos administratorius (Raffigurazione di una sagoma di bottiglia e di una freccia)
      (Causa T-774/21)
      (2022/C 84/59)
      Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: DPG Deutsche Pfandsystem GmbH (Berlino, Germania) (rappresentante: J. Götz, avvocato)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Užstato sistemos administratorius VšĮ (Vilnius, Lituania)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Richiedente il marchio di cui trattasi: controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso
      
         Marchio controverso: domanda di marchio dell’Unione europea figurativo (Raffigurazione di una sagoma di bottiglia con una freccia) — Domanda di registrazione n. 14 481 519
      
         Procedimento dinanzi all’EUIPO: opposizione
      
         Decisione impugnata: decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 23/09/2021 nel procedimento R 117/2020-2
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO alle spese.
               
            
         Motivo invocato
      
      La commissione di ricorso ha erroneamente basato la sua decisione sul fatto che la ricorrente non ha dimostrato che il suo marchio anteriore fosse effettivamente usato conformemente alla sua funzione principale come segno che indica l’origine commerciale in relazione ai prodotti e ai servizi di cui trattasi.