CELEX: 62009CA0445
Language: it
Date: 2011-07-07 00:00:00
Title: Causa C-445/09: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 7 luglio 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het Bedrijfsleven — Paesi Bassi) — IMC Securities BV/Stichting Autoriteit Financiële Markten (Direttiva 2003/6/CE — Manipolazione del mercato — Fissazione del prezzo di mercato a un livello anormale o artificiale)

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/6
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 7 luglio 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het Bedrijfsleven — Paesi Bassi) — IMC Securities BV/Stichting Autoriteit Financiële Markten
   (Causa C-445/09) (1)
   
   (Direttiva 2003/6/CE - Manipolazione del mercato - Fissazione del prezzo di mercato a un livello anormale o artificiale)
   2011/C 269/08
   Lingua processuale: l'olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   College van Beroep voor het Bedrijfsleven
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: IMC Securities BV
   
      Convenuto: Stichting Autoriteit Financiële Markten
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — College van Beroep voor het Bedrijfsleven — Interpretazione dell’art. 1, n. 2, lett. a), secondo trattino, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 28 gennaio 2003, 2003/6/CEE, relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abuso di mercato) (GU L 96, pag. 16) — Fissazione dei prezzi ad un livello anormale od artificiale — Nozione — Operazioni ed ordini che hanno provocato una fluttuazione dei prezzi di breve durata
   
      Dispositivo
   
   L’art. 1, punto 2, lett. a), secondo trattino, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 28 gennaio 2003, 2003/6/CE, relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato) va interpretato nel senso che non esige, affinché il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari possa considerarsi fissato a un livello anormale o artificiale, che tale prezzo conservi un livello anormale o artificiale per più di un certo tempo.
   
      (1)  GU C 24 del 30.1.2010.