CELEX: C1997/040/13
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Ricorso del signor Giorgio Bernardi contro la sentenza pronunciata l'11 luglio 1996 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-146/95 tra Parlamento europeo e il signor Giorgio Bernardi proposto il 17 settembre 1996 (Causa C-303/96 P)

N. C 40/6             I IT 1                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8 . 2 . 97
                  SENTENZA DELLA CORTE                                         comunque, il rispetto del limite massimo delle piccole
                          (Terza Sezione)                                      quantità di cui alla disposizione in parola .
                        12 dicembre 1996                                 (M GU n . C 64 del 2 . 3 . 1996 .
nel procedimento C-10/96 ( domanda di pronuncia pregiu­
diziale del Conseil d'Etat del Belgio ): Ligue royale belge
pour la protection des oiseaux ASBL, Société d'études
ornithologiques AVES ASBL contro Regione vallona, in
presenza di Fédération royale ornithologique belge
                                                                                          ORDINANZA DELLA CORTE
                               ASBL (')
                                                                                                   ( Quarta Sezione )
(Direttiva del Consiglio 79/409/CEE concernente la con­
                                                                                                  12 dicembre 1996
servazione degli uccelli selvatici — Divieto di cattura —
                               Deroghe)                                  nel procedimento C-49/96 P: Nicolaos Progoulis contro
                            ( 97/C 40/11 )                                            Commissione delle Comunità europee (')
                                                                          (Dipendente — Ricorso manifestamente irricevibile contro
                                                                                            una pronuncia del Tribunale)
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                      ( 97/C 40/ 12 )
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                              (Lingua processuale: il francese)
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                            blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
Nel procedimento C-10/96 , avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi                  Nel procedimento C-49/96 P, Nicolaos Progoulis ( avvoca­
dell' art. 177 del Trattato CE, dal Conseil d'Etat del Belgio,            ti : Kostantinos Adamantopoulos e Vassilios Akritidis )
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Ligue royale belge               avente ad oggetto il ricorso diretto all' annullamento del­
pour la protection des oiseaux ASBL, Société d'études or­                 l' ordinanza emessa dal Tribunale di primo grado delle Co­
nithologiques AVES ASBL e Regione vallona , in presenza                   munità europee ( Quinta Sezione ) il 15 dicembre 1995 nel­
di Fédération royale ornithologique belge ASBL, domanda                   la causa T-131 /95 , Progoulis contro Commissione ( Racc.
vertente sull' interpretazione degli artt. 5 , 9 e 18 della di­           PI pag. 11-907 ), procedimento in cui l' altra parte è: Com­
 rettiva del Consiglio 2 aprile 1979 , 79/409/CEE, concer­                missione delle Comunità europee ( agente : signora Ana
 nente la conservazione degli uccelli selvatici ( GU L 103 ,              Maria Alves Vieira , assistita dall' avv. Bertrand Wägen­
 pag. 1 ), la Corte ( Terza Sezione ), composta dai signori               baur ) la Corte ( Quarta Sezione ), composta dai signori J.L.
J.C. Moitinho de Almeida , presidente di sezione, C. Gul­                 Murray ( relatore ), presidente di sezione, C.N. Kakouris e
 mann ( relatore ) e J.P. Puissochet, giudici; avvocato genera­           H. Ragnemalm giudici ; avvocato generale : C.O. Lenz; can­
 le: N. Fennelly, cancelliere : H. von Holstein, vicecancellie­            celliere : R. Grass, ha emesso, il 12 dicembre 1996 , un' or­
 re, ha pronunciato, il 12 dicembre 1996 , una sentenza il                 dinanza il cui dispositivo è del seguente tenore :
 cui dispositivo è del seguente tenore :
                                                                           1 ) Il ricorso è irricevibile.
  1 ) La direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE,
      concernente la conservazione degli uccelli selvatici, ed
                                                                           2 ) Il ricorrente è condannato alle spese del presente grado
                                                                                di giudizio .
      in particolare la disposizione dell'art. 9 , n. 1 , lett. c),
      va interpretata nel senso che uno Stato membro non
                                                                           (') GU n . C 108 del 13 . 4 . 1996 .
      può autorizzare in modo degressivo e per un periodo
      di tempo limitato la cattura di determinate specie pro­
      tette, al fine di permettere agli allevatori dilettanti di
      rifornire le loro uccelliere, laddove l'allevamento e la
      riproduzione in cattività di tali specie sono possibili,
      ma non ancora praticabili su larga scala, in quanto nu­
      merosi allevatori dilettanti sì vedrebbero costretti a                Ricorso del signor Giorgio Bernardi contro la sentenza
      modificare le proprie installazioni ed abitudini.                     pronunciata l' il luglio 1996 dalla Terza Sezione del Tri­
                                                                            bunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                            T-146/95 tra Parlamento europeo e il signor Giorgio
  2 ) Alle autorità nazionali e consentito, a norma della di­                          Bernardi proposto il 17 settembre 1996
       rettiva 79/409, ed in particolare dell'art. 9, n. 1 ,                                      ( Causa C-303/96 P)
       lett. c), autorizzare la cattura di specie protette allo
                                                                                                         97/C 40/ 13 )
       scopo di prevenire, negli allevamenti di uccelli a fini di
       diletto, gli inconvenienti della consanguineità derivante
       da un numero troppo elevato di incroci endogeni, a                   Il 17 settembre 1996 , il signor Giorgio Bernardi, con l' avv.
       condizione che non esistano altre soluzioni soddisfa­                Giancarlo Lattanzi, del foro di Massa Carrara , con domi­
       centi, essendo inteso che il numero di esemplari cattu­              cilio eletto in Lussemburgo, 33 , rue Godchaux, ha propo­
       rabili va fissato al livello che si riveli necessario al fine        sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricor­
       di rimediare a siffatti inconvenienti, fermo restando.               so contro la sentenza pronunciata l' I 1 luglio 1996 dalla
 ---pagebreak--- 8 . 2 . 97                  li                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 40/7
Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comuni­                 2 ) In caso di risposta negativa, qualora cioè la Corte di
tà europee nella causa T- 146/95 tra Parlamento europeo e                     giustizia intenda riservare a se stessa la giurisdizione in
il signor Giorgio Bernardi .                                                  materia , ad esempio per ragioni di uniformità nell'ap­
                                                                              plicazione della normativa comunitaria, se le circostan­
Il ricorrente conclude che la Corte voglia :                                  ze di fatto — come esposte dallo Stato convenuto ap­
                                                                              pellato, in quanto parte che solleva l'eccezione — che
— constatare e dichiarare la ricevibilità e la fondatezza                     hanno costituito oggetto di prova nella precedente sen­
      del presente ricorso (');                                               tenza 5943/1994 di questa Corte, sinteticamente ri­
                                                                              chiamate nel precedente paragrafo della presente ordi­
— annullare la sentenza impugnata;                                            nanza, o talune di queste e quali , possano sconsigliare
                                                                              l'accoglimento dell' azione fondata sulla dedotta viola­
— avocare la causa e accogliere le conclusioni già formu­                     zione dell' art. 25 , n . 1 , della seconda direttiva del Con­
      late;                                                                   siglio 77/91 /CEE (').
— disporre eventualmente il rinvio a chi di diritto.                     ( ) GU n . L 26 , pag. 1 .
Motivi e principali argomenti
— Incompetenza del Tribunale di primo grado di esami­
      nare il ricorso sulla base dell' art . 173 del Trattato CE :
      Nella specie, il ricorso riguarda la procedura di nomi­
      na del mediatore europeo, e, pertanto, ha ad oggetto               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
      una nuova materia, da cui consegue l' applicazione sia             Court of Justice, Queen's Bench Division, con ordinanza
      dell'art. 43 del Trattato CECA ( secondo il quale « la             10 ottobre 1996, nella causa The Queen contro Medicines
      Corte è competente a giudicare di ogni altro caso pre­             Control Agency, Ex parte: Generics ( UK) Limited, Inter­
      visto da una disposizione aggiuntiva al presente tratta­                              veniente: E.R. Squibb & Sons
      to »), sia di un principio generale di competenza « ratio­                                    ( Causa C-368/96 )
      ne materiae » ( poiché il giuramento del Mediatore
                                                                                                       ( 97/C 40/ 15 )
      europeo viene prestato dinanzi alla Corte ).
— In subordine, violazione del diritto comunitario .                     Con ordinanza 10 ottobre 1996 , pervenuta nella cancelle­
                                                                         ria della Corte il 22 novembre 1996 , nella causa The
(') Diretto avverso la sentenza pubblicata sulla GU n . C 247 del        Queen contro Medicines Control Agency, Ex parte : Gene­
    24 . 8 . 1996 , pag . 15 .                                           rics ( UK ) Limited, Interveniente : E.R. Squibb & Sons, la
                                                                         High Court of Justice, Queen's Bench Division, ha sotto­
                                                                         posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le se­
                                                                         guenti questioni pregiudiziali :
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Efeteio                 1 . a ) Cosa si intende per « essenzialmente analoga » ai
di Atene ( Prima Sezione ) con ordinanza 6 giugno 1996,                            sensi dell'art. 4, secondo comma, punto 8 , lett. a ),
nella causa Alexandros K. Kefalas e altri contro Stato elle­                       sub iii ), della direttiva del Consiglio 65/65/CEE (')
nico e Organismos Oikonomikis Anasygkrotisis Epichiri­                             ( come modificata ). In particolare, nella determina­
      seon AE; intervenienti: Athinaiki Chartopoia e altri                         zione a tal fine se una specialità medicinale
                                                                                   ( specialità B ) sia essenzialmente analoga ad un pro­
                            ( Causa C-367/96 )                                     dotto autorizzato nella Comunità da almeno 6/ 10
                               ( 97/C 40/14 )                                      anni secondo le disposizioni comunitarie in vigore
                                                                                   ( specialità A ), in riferimento a quali caratteristiche
Con ordinanza 6 giugno 1996 , pervenuta nella cancelleria                          o attributi fisici o di altro tipo della specialità me­
della Corte il 21 novembre 1996 , nella causa tra , da una                         dicinale in questione ciò vada determinato .
parte, Alexandros K. Kefalas e altri e, dall' altra, lo Stato
ellenico e Organismos Oikonomikis Anasygkrotisis Epichi­                      b ) Se le autorità competenti di uno Stato membro di­
riseon AE; intervenienti : Athinaiki Chartopoia AE e altri ,                       spongono di un margine di discrezionalità nella de­
l'Efeteio di Atene ( Prima Sezione ), ha sottoposto alla Cor­                      terminazione dei criteri sulla base dei quali decide­
te di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                       re se la specialità B sia essenzialmente analoga alla
pregiudiziali :                                                                    specialità A, e in caso affermativo quale ne sia
                                                                                   l' ampiezza .
1 ) Se sia riconosciuta al giudice nazionale la possibilità di
      applicare una disposizione di diritto interno ( nella fat­         2 . Se la specialità B può essere autorizzata conformemen­
      tispecie, l'art. 281 del codice civile ) al fine di valutare            te all' art. 4, secondo comma, punto 8 , lett. a ), sub iii )
      se un diritto conferito dalle disposizioni comunitarie di               della direttiva 65/65/CEE ( come modificata ):
      cui trattasi nella fattispecie sia esercitato dalla parte
      che ne è titolare in maniera abusiva , ovvero se vi siano               a ) per tutte le indicazioni per le quali la specialità A è
      altri principi di legge o consolidati in diritto comunita­                   autorizzata nello Stato membro considerato alla
      rio, e quali siano, sui quali il giudice nazionale può,                      data della presentazione della domanda relativa
      caso per caso, fondarsi .                                                    alla specialità B; o