CELEX: 51976PC0127
Language: it
Date: 1976-04-02
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative regolamentari e amministrative riguardanti il debito doganale (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 127
Vol. 1976/0040
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(76)127 def .
                                               Bruxelles , 2 aprile 1976
                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative
       regolamentari e amministrative riguardanti il debito doganale
                   ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(76 ) 127 def
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
            I diritti all' importazione o i diritti all' esportazione applica­
  bili a determinate merci ai sensi della regolamentazione comunitaria
  in vigore ( Tariffa doganale comune , prelievi agricoli , ecc .), sono
  diritti che si applicano alla merce stessa . E' comunque alla persona
  " debitrice " che spetta corrispondere tali diritti e , su riserva dell'
  applicazione delle disposizioni emanate sul piano comunitario in ma­
  teria di pagamento differito dei diritti all' importazione o dei diritti
  all' esportazione , lo svincolo delle merci soggette a tali diritti può
  essere concesso dalle autorità competenti soltanto nel caso in cui i
  diritti dovuti siano stati ' corrisposti dal " debitore " in questione .
           Un certo numero di situazioni giuridiche genera quindi , per una
  persona fisica o giuridica , l' obbligo di corrispondere i diritti all'
  importazione o i diritti all' esportazione cui una data merce è soggetta .
  Tale obbligo di pagamento , che si concretizza in un debito nei confronti
  del tesoro pubblico , viene definito nella presente proposta di direttiva
  come d' altronde nella legislazione di alcuni Stati membri , come
  " debito doganale ".    Le situazioni giuridiche che fanno sorgere un tale
  debito doganale sono le . seguenti :
• a ) ali ' importazione ( art . . 2 ) ;
        - l' immissione in libera pratica nel territorio doganale della Comu­
          nità di merce proveniente da paesi terzi , nel rispetto della pro­
          cedura doganale prevista a tale effetto ;
        - l' introduzione nel territorio doganale della Comunità di merce
      ■   proveniente da paesi terzi in violazione delle norme relative alla
          presentazione in dogana delle merci ( importazioni di contrabbando )
 ---pagebreak---     - la sottrazione dx una merce alla vigilanza doganale o ai diversi
     - obblighi relativi alla sua utilizzazione (manipolazioni , trasforma­
        zioni , ecc .) che comporta , sia il regime doganale a cui tale merce
        è stata sottoposta ( custodia , perfezionamento attivo , temporanea
        importazione , ecc .) sia alla sua immissione in temporanea custodia
        in conformità alle disposizioni dell' articolo 5 della direttiva del
       Consiglio del 30 luglio 1968 sull' armonizzazione delle disposizioni
       legislative , regolamentari ed amministrative concernenti : 1 ) la
       presentazione in dogana delle merci in arrivo sul territorio dogana­
       le della Comunità - 2) la temporanea custodia di tali merci (l) j
    - la non-utilizzazione ai fini previstii entro i termini stabiliti, di
       merce immessa in libera pratica in esenzione totale o parziale dai
        diritti all' importazione in ragione della sua destinazione a fini
       particolari , o la sua destinazione ad uso diverso da quello previsto .
b ) ali 1 esportazione ( art .5 ) :
    - l' uscita dal territorio geografico della Comunità di merce soggetta
       a diritti all' esportazione j
    - la non-destinazione di tale merce       all' uso che ne ha consentito 1 *
       uscita dal territorio geografico della Comunità , in esenzione totale
       o parziale dai diritti all' esportazione (variazione dell' importo del
       prelievo all' esportazione secondo la zona di esportazione delle merci )
          La determinazione del momento in cui sorge il debito          doganale
    risultante da queste diverse situazioni , riveste una grande importanza
    nei casi in cui tale data ha un effetto diretto sulla portata della
    responsabilità del "debitore " nei confronti del tesoro pubblico . Per
    esempio , fino a quando di débito          doganale non e sorto , i danni e
    le perdite (rottura , evaporazione , essiccazione , ecc .) che possono su­
    bire le merci , devono di norma essere prese in considerazione per la
    ( 1 ) G.U. n. L 19^ del 6.8.1968 , pag. 13.
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determinazione degli elementi di tassazione delle merci stesse ( specie ,
quantità , valore , ecc .). Mentre quando tale - dfbitQi - Vo doganale è
sorto , le conseguenze di questi stessi danni o perdite devono di norma
essere sopportate dal " debitore ".
      E' necessario quindi che sia chiaramente precisato il oomento in,
cui 'il debito        doganale sorge , in modo che tutti gli importatori e
esportatori della Comunità siano sottoposti ad uno stesso trattamento .
      La scelta di una norma comunitaria in materia può essere fatta su
base c&nvenzionale , dato che si possono prevedere diverse soluzioni
(ad esempio , all' importazione possono essere logicamente scelti o
il momento in cui la merce attraversa la frontiera esterna della Comu­
nità , oppure il momento dell' accettazione della dichiarazione di immis­
sione in libera pratica della merce medesima o ancora il momento in cui
l' autorità competente autorizzi lo svincolo della merce per la libera
pratica ). Basandosi sul carattere essenzialmente economico dei diritti
all' importazione e à@l dipitti all^esportazione in vigore nella . Conraaità ,
la Commissione ritiene che il momento , in ^ oui . convenga far sorgere il de *»
bito doganale debba essere :
     -- all' importazione , il momento più prossimo a quello dell' integra­
        zione effettiva della merce nell' economia della Comunità ,
      - all' esportazione , il momento più prossimo a quello dell' uscita
        effettiva della merce dal territorio geografico della Comunità .
      La soluzione ideale     consisterebbe evidentemente nel far coinci­
dere in tutti i ., casi il momento in cui sorge il debito doganale oon quel­
lo 'sopraindicato e che giustifica effettivamente .1 'app liGazionèv dei di­
ritti ali ' importazione     dei dirìtfci.a£L' esportazione . Bisogna tuttavia tener
 ---pagebreak--- conto delle diverse situazioni giuridiche precedentemente elencate che
fanno sorgere ili rdiefiitw : ! ^ > doganale , situazioni che non permettono
tutte di determinare in maniera molto precisa il momento in cui una
merce è effettivamente integrata BÀll * economia comunitaria od è effet­
tivamente uscita dalla Comunità . Allo scopo di disporre di norme sem­
plici e sicure in materia , è dunque necessario adattare il principio
scelto alle diverse situazioni giuridiche che fanno sorgere un debito
doganale . ~
     La presente proposta di direttiva prevede pertanto le seguenti
disposizioni :
     a) ail ' importazione ( art . 3) î
         - in caso di integrazione néLl * economia comunitaria di merci
           provenienti da paesi terzi per la loro immissione in libera
           pratica , il momento in cui sorge . il -dablta - - doganale cor­
           risponde a quello dell' accettazione da parte delle autorità
           competenti della dichiarazione di immissione in libera prati­
           ca (o di qualsiasi altro atto avente gli stessi effetti giuri­
           dici ). Tra tutti ì diversi atti amministrativi che la proce­
           dura doganale di immissione in libera pratica comporta , l' ac­
           cettazione della dichiarazione è in effetti il solo che abbia
           una data certa che non si presta ad alcuna contestazione e
           che presenti dunque sul piano pratico i maggiori vantaggi .
         - negli altri casi , il momento in cui sorge il debito . doga­
           nale corrisponde a quello in cui si realizza effettivamente
           la situazione giuridica che dà origine al ctebi'to            doga­
         . naie medesimo .
     b ) all' esportazione ( art . 6 ) :
         - in caso di uscita di una merce dal territorio geografico della
           Comunità , previa dichiarazione in dogana per 1 * esportazione al
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ν
  - 11      di fuori del territorio comunitario , il momento in cui sorge
            il debito doganale corrisponde , per le ragioni già indicate
            al punto a ), primo trattino , a quello dell' accettazione da
            parte delle autorità competenti di tale dichiarazione (o di
            qualsiasi altro atto avente gli stessi effetti giuridici ).
         - negli altri casi , il momento in cui il debito doganale sorge
            corrisponde , di norma , a quello in cui la merce raggiunge
            una destinazione diversa da quella che ha permesso la sua
            uscita dal territorio geografico della Comunità in esenzione
            totale o parziale dei diritti all' esportazione . Tuttavia ,
            dato che tale momento risulta spesso di difficile accertamento
            da parte delle autorità competenti , ad esso conviene sostituire ,
            eventualmente , quello in cui scade il termine fissato per com­
          . provare che la merce ha effettivamente raggiunto la destinazione
            che dava diritto all' esenzione .
            Allo scopo di evitare l' esistenza di debiti doganali relativi
  a merci che non sono - effettivamente integrate nell' economia comunitaria
  o che non sono effettivamente esportate fuori dal territorio geografico
  della Comunità , a tali disposizioni di base sono stati apportati vari
  correttivi ( cf . art . k e art . 8 ). Essi tengono conto delle diverse
  circostanze che riguardano la merce e che rendono' economicamente
  ingiustificata l' applicazione di diritti all' importazione o di diritti
  all' esportazione ( ritiro o annullamento della dichiarazione di immis­
  sione in libera pratica , . distruzione della merce per caso foituito o
  di forza maggiore prima dell' autorizzazione allo svincolo , ecc .).
         I Infine , la presente proposta di direttiva determina il momento
  a decorrere dal quale le autorità competenti possono esigere dal " debi­
  tore " il pagamento dell' importo del debito doganale ( art . 7 )«
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         Prendendo in considerazione a tale scopo il momento in cui ven­
gono contabilizzati gli importi dei diritti all' importazione e dei di­
ritti all' esportazione da percepire , essa assicura una perfetta armo­
nia con le disposizioni della direttiva del Consiglio del marzo 1969
relativa all' armonizzazione delle disposizicri. legislative , regolamen­
tari ed amministrative riguardanti la dilazione del pagamento dei dazi
doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli ( 1 ),
che la Commissione ha recentemente proposto di sostituire con un nuovo
testo che si applichi ugualmente ai diritti all' esportazione ( 2 ) e se­
condò cui il pagamento differito è fissato a decorrere dalla data in
cui le somme dovute sono contabilizzate dall' autorità incaricata della
riscossione .
      1
        L' applicazione delle disposizioni della presente direttiva permet­
teranno non soltanto di meglio assicurare l' eguaglianza di trattamento
tra importatori (o esportatori ) comunitari , qualunque sia lo Stato mem­
bro di residenza , ma anche di precisare le condizioni dell' accertamento
delle risorse proprie al bilancio della Comunità , accertamento che in­
terviene al momento della contabilizzazione dell' importo del debito do - -
ganale che il debitore deve corrispondere .
        In merito alla presente proposta di direttiva - basata sull '
articolo 100 del Trattato CEE - debbono esprimere il proprio parere
il Parlamento europeo ed il Comitato Economico e Sociale .
                                                           ./•
( 1 ) G.U. n . L 58 dell'8 . 3-1969 , p. I2*.
( 2 ) G.U. n . C 198 del 29-8.1975 , p. 6 .
 ---pagebreak---                Proposta di direttiva del Consiglio relativa "
             all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
              règolaneniari ed amministrative riguardanti -il
                              • : debito - doganale '1
                                                  » *  Λ .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE ,         "   '                  ' -
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e in
particolare gli articoli kj> e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo *                   '             <
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la Comunità è fondata su un' unione doganale ;
considerando che , fatte salve le misure transitorie previste al titolo
I , capitolo 1 della quarta parte dell' Atto relativo alle condizioni di
adesione e agli adattamenti dei Trattati (l ) , l' attuazione dell' unione
doganale è disciplinata , nei suoi aspetti essenziali , dalle disposizion
del titolo I , capitolo 1 della seconda parte del Trattato ; che detto
capitolo prevede' un insieme di prescrizioni precisé per quanto riguarda
in particolare l'1 elininazione di dazi tra gli Stati" membri , la fissa­
zione e l' applicazione progressiva della tariffa doganale comune nonché
le sue modificazioni o sospensioni autonome ;
considerando che j ee l , articolo 27 prevede che gli Stati mèmbri proce­
dono , prima della fine della prima tappa e nella misura necessaria , al
ravvicinamento dello loro disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative in materia doganale , l' articolo stesso non conferisce
( 1) G.U. n . L 73 del 27.3.1972 , p. 14.
 ---pagebreak---                                    -2-
 tuttavia alle istituzioni della Comunità il potere di adottare dispo­
 sizioni obbligatorie in materia ; che un esaune approfondito cui si è
proceduto unitamente agli Stati membri ha peri posto in luce la neces­
sità di determinare per alcune materie , con atti comunitari obbliga­
tori , le misure indispensabili all!^ instaurazione di una legislazione
doganale che garantisca una applicazione uniforme dei diritti all' im­
portazione o dai drrrt^ìi^alltesportaìzdxme^h'e "Uolpisoonxj le imer-ci ©g- v
geirtd. idi       tra la1 Comunità ed i paesi terzi ;
considerando che l' importo dei diritti all' importazione .0 dei diritti
all' esportatone ai quali una determinata merce è soggetta ai sensi
delle disposizioni in vigore deve essere corrisposto da una persona
fisica o giuridica in ragione dell' esistenza , a suo carico , di un ob*
bligo di pagamento dell' importo medesimo , obbligo in appresso denomi­
nato "detrito "tàagmale" ~ ;
considerando che il momento in cui sorge il -debito ^do-ganale. -con­
tribuisce esso stesso a determinare in numerosi casi alcuni' elementi
della tassazione della merce , e in particolare la sua specie , quantità
  C . . valore imponibile 5 che è quindi necessario stabilire norme co­
muni per la determinazione del momento in cui sorge il ■debito '
doganale , allo scopo non soltanto di assicurare un' applicazione uni­
forme delle disposizioni comunitarie vigenti all' importazione e all'
esportazione , ma anche di ottenere una maggiore uniformità nell' accer­
tamento delle risorse proprie sai bilancio delle Comunità ;
considerando che il .momento in cui sorge 'il'rèàtiitai     doganale deve
essere definito tenendo conto del carattere essenzialmente economico
dei diritti all' importazione e dei diritti all' esportazione ;
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considerando che e quindi necessario definire il momento in cui sorge
il debito doganale all' importazione in relazione alle condizioni nelle
quali le merci , cui sono applicabili i diritti ali 'importazione ,
vengono integrate nell' economia della Comunità ; che a tale scopo bi­
sogna fare riferimento in particolare , secondo i casi , sia alle dispo­
sizioni che disciplinano l' immissione in libera pratica nel territorio
doganale della Comunità delle merci provenienti da paesi terzi , sia
agli obblighi risultanti dalle disposizioni della direttiva del Consi­
glio del 30 luglio 1968 , concernente l' armonizzazione delle disposi­
zioni legislative , regolamentari ed amministrative relative :
1 ) alla presentazione in dogana delle merci che arrivano sul territorio
    doganale della Comunità ,
2 ) alla temporanea custodia delle merci medesime ( 1 ) - in appresso deno­
    minata " direttiva relativa alla presentazione in dogana delle merci "-
sia ancora agli obblighi relativi alla vigilanza doganale e all' uti­
lizzazione delle merci che comporta il ricorso al regime doganale al
quale le merci in questione sono assoggettate ;
considerando che è d' altronde opportuno definire il momento ih cui sor­
ge il . debito doganale ali * ésportazione in relazione' alle condizioni
nelle quali le merci soggette ai diritti all' esportazione lasciano
il territorio geografico della Comunità ; che a tale scopo bisogna di­
stinguere tra merci che costituiscono o no oggetto di una dichiara-'
zione in dogana in vista della loro" esportazione e , eventualmente , tra
merci che ricevano o no la destinazione indicata nella dichiarazione
stessa :    .   ■ ... , .<> ■ ; . • • .
 ---pagebreak---                       i
                                    -4-
considerando che e necessario stabilire il momento a decorrere dal qua­
le è esigibile da parte delle autorità competenti l' importo del debito
doganale per precisare , in seguito , in base a quali circostanze il de­
bito doganale e la sua prescrizione conformemente alle disposizioni
vigenti , le cause di tale estinzione devono fondarsi sulla constata­
zione che le merci non hanno effettivamente ricevuto la destinazione
economica , in base alla quale sono applicabili i diritti all' importa­
zione ò i diritti all' esportazione ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                 Articolo 1
1.        La presente direttiva fissa le norme che le disposizioni legisla­
tive , regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative al
sorgere del debito doganale , ali 'esigibilità . del suo importo e alla sua
estinzione debbono comportare .
2,        Ai sensi della presente direttiva si intende per :
a ) debito doganale , l' obbligo di corrispondere l' importo dei diritti
     all' importazione o dei diritti all' esportazione applicabili , in
     virtù delle disposizioni, in vigore alle merci soggette ai .diritti
     medesimi                                          . .    •   ,
b ) diritti all' importazione , tanto i dazi doganali e le tasse di effetto
    equivalente quanto i prelievi agricoli é le altre imposizioni all'
    importazione previste nel quadro della politica agricola comune o in
               i .
    quello dei regimi specifici applicabili , a norma dell' artic&lo 235
    del Trattato , a talune merci che risultano dalla trasformazione di
    prodotti agricoli ;
 ---pagebreak---                                        -5-
c ) diritti all' esportazione , i prelievi agricoli e le altre imposizioni
     all' esportazione previste , nell '.ambito della politica agricola comune
     e in quello dei regimi specifici applicabili , a norma dell' articolo
     235 del Trattato , a talune merci che risultano dalla trasformazione
     di prodotti agricoli ;
d) contabilizzazione , l' atto amministrativo col quale viene debitamente
     stabilito l' importo dei diritti all' importazione o dei diritti all'
     esportazione che deve essere riscosso dalle autorità competenti .
                                  •  TITOLO I
                          Nascita del debito doganale
                      A . Debito doganale all' importazion e
                                    Articolo 2
Il debito doganale ali * importazione sorge per :
a) l' immissione in libera pratica nel territorio doganale della Comunità
     di merci soggette a diritti all' importazione ;
b) l' introduzione nel territorio doganale della Comunità di merci sog­
     gette a diritti all' importazione in violazione delle' disposizioni
     prese in applicazione deiì 'articolo 2 della direttiva relativa alla
     presentazione in dogana delle merci .     Sono assimilate alle merci
     introdotte nel territorio doganale della Comunità tutte le merci
     che', ai sensi dell' articolo 1 par . 2 della direttiva del Consiglio
     del marzo 1969 relativa all' armonizzazione delle dispiosizioni
     legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti il regime
     delle zone franche ( l ) , provengono da una zona franca situata nel
     territorio doganale della Comunità ;
( 1 ) G.U. n.L 58 dell' 8.3.1969 , p . 11 .
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c ) la sottrazione di una merce soggetta a diritti all' importazione :
 ' . • - sia alla vigilanza doganale che il ricorso al regime doganale al
       ... quale tale merce è stata vincolata o la sua immissione in tempo­
           ranea custodia comporta i
       - sia ai diversi obblighi connessi con l' utilizzazione di detta mer­
           ce che il ricorso a questo regime doganale o la sua immissione in
           temporanea custodia comporta»'
           E assimilato ad una sottrazione agli obblighi relativi all' utiliz­
zazione di merci sottoposte al regime del perfezionamento attivo il
fatto di non procedere all' esportazione di prodotti compensatori prove­
nienti dal trattamento di merci di specie , di qualità e di caratteri­
stiche identiche a quelle delle merci importate , così come è stato auto­
rizzato nell' ambito di un' operazione di perfezionamento attivo per
equivalenza - conformemente alle disposizioni dell' articolo Zb della
direttiva del Consiglio del b marzo 19^9 » concernente l' armonizzazione
delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguar­
danti il regime del perfezionamento attivo ( l)
d) la non utilizzazione per fini previsti, entro i termini stabiliti, di mer­
       ci immesse in libera pratica in esenzione totale o parziale, dai dirit­
       ti all' importazione in ragione della loro destinazione a fini parti­
       colari , o della lom uti'lizzazione a fini diversi. - da quelli- yrevi s t i .
       E * assimilata ad un' utilizzazione per fini diversi da quelli previsti
       la distruzione delUa merce prima che essa sia stata effettivamente
       impiegata per tali fini .
( 1) G.U. n . L ^8 dell'8.3.69 , p. 1 .
 ---pagebreak---        Il momento in cui sorge    il debito-i   doganale all' importazione
corrisponde :
                                     "V
                                        1
a ) nei casi di cui all' articolo 2 a), al momento dell' accettazione da
    parte delle, autorità competenti della dichiarazione di immissione
    in libera pratica delle merci od al momento in cui viene compiuto
    qualsiasi altro atto che abbia gli stessi effetti giuridici riguar­
    do tale accettazione , in conformità alle disposizioni in vigore }
b ) nei casi di cui all' articolo 2 b ), al momento dell' introduzione del­
    le merci nel territorio doganale della Comunità ;
c ) nei casi di cui all' articolo 2 c ), al momento in cui la merce è
    sottratta alla vigilanza doganale o agli obblighi relativi all'
    utilizzazione della merce derivanti tanto dal ricorso al regime
    doganale al quale essa è stata sottoposta quanto (fella sua immissione
    in temporanea custodia ;
d) nei casi di cui all' articolo 2 d ) s
                                            V
    - se l' utilizzazione della merce per fini diversi da q^élli previsti
       per l' esenzione totale o parziale dai diritti all' importazione si
       effettua con 1 | autorizzazione delle autorità c<?mpetenti , al momento
     . del rilascio dell' autorizzazipne medesima ,
    - negli àLtri casi , al momento in cui scade il termine stabilito per
       l' utilizzazione della merceperifini previsti o , nel caso in cui
       tale eventualitàt si verifichi , al momento in cui la merce stessa
       è < utilizzata per la prima volta per fini diversi da quelli previsti
       per l' esenzione totale o parziale dai diritti all' importazione .
 ---pagebreak---                                    Articolo 4
      Non sorge alcun, - debito      -1  doganale all' importazione quando
l' interessato dimostri , in maniera soddisfacente per le autorità com­
petenti , che l' inottenperanza agli obblighi risultanti :
- sia dalle disposizioni prese per l' applicazione dell' articolo 2 della
   direttiva dal Consiglio relativa alla presentazione in dogana delle
   merci , oppure ,
- sia dall' applicazione di un regime doganale            cui sono state assog­
   gettate le merci ,
- sia dall' immissione delle merci in temporanea custodia
è dovuta alla distruzione o alla perdita definitiva delle merci per
una causa inerente alla natura stessa delle merci medesime o per un
caso fortuito o di forza maggiore .
                      B. Deb ito _do_Aanale___all T esportazione
      Il debito doganale all' esportazione sórge per 1
a) l' uscita dal territorio geografico della Comunità , qual è, definito
    per l' applicazione dei diritti all' esportazione , di merci soggette
    ai diritti medesimi ,
                                                   \
b ) la non destinazione di merci all' uso che ne ha consentito l' uscita
    dal territorio geografico della Comunità , ai sensi del precedente
    punto a), in esenzione totale o parziale dai, diritti all' esporta­
    zione .
 ---pagebreak---                                      9-
                               . Articolo 6
     Il momento in cui sorge il debito doganale - all' espfcriaaione
corrisponde :
a) nei casi di cui all' articolo 5 » punto a) :
   - se le merci in questione formano oggetto di una dichiarazione in
     dogana per 1 * esportazione dal territorio geografico della Conunità ,
     al momento dell Accettazione da parte delle autorità competenti
     della dichiarazione medesima o al momento in cui viene compiuto
     qualsiasi altro atto che abbia gli stessi effetti giuridici di
     tale accettazione , in conformità alle disposizioni in vigore j
   - se le merci non hanno formato oggetto della dichiarazione in doga­
     na di cui sopra , al momento dell' uscita effettiva delle merci stes­
     se dal territorio geografico della Comunità ;
b) nei casi di cui all' articolo 5 , punto b ) :
   - se il cambio di destinazione della merce avviene con l' autorizza­
     zione delle autorità' competenti , al momento in cui l' autorizza­
     zione stessa è rilasciata ;
   - negli altri casi , al momento in cui. la merce è giunta ad una de­
     stinazione diversa da quella che aveva permesso la "sua uscita dal
     territorio geografico della Comunità in esenzione totale o parziale
     <M diritti all' esportazione o , nel caso in cui tale momento non;
     possa essere determinato dalle autorità competenti , al momento in
     cui scade il termine previsto per comprovare che la merce ha effet­
     tivamente raggiunto la destinazione che dà diritto all' esenzione .
 ---pagebreak---                                       TITOLO II
             Esigibi li tà dell' importo del idefcfcta éaggtralg
                                     Articolo 7
       Fatte salve le dilazioni di pagamento che possono essere accordate
al debitore in conformità alle disposizioni vigenti in materia , l' impor­
to i.d«i nìì ri Mi .^ 1.* importazione     dei diritti all' esportazione oggetto
dell' obbligazione doganale diventa esigibile dal momento del!I# contabilizza
mento dei diritti medesimi da parte delle autorità competenti .
       Tuttavia , qualora l' obbligazione doganale risulti dall' inosservanza
degli obblighi doganali da parte del debitore , l' importo dei diritti
all' importazione o dei diritti all' esportazione ad essa relativi può
essere immediatamente esigibile .
                                    TITOLO III
                   Estinzj.P.ne. Agli ' obbligazione doganale
                                    Articolo. _8                                •     -
1.     L' obbligazione doganale si estingue nei seguenti casi :
a) con il pagamento dell' importo dei diritti all' importazione o dei di­
     ritti all' esportazione relativi alle merci di cui trattasi ;          . «
b ). per prescrizione , in base alle disposizioni vigenti in materia..            - :
2.     Inoltre ,  si considera che                                   ■ -
a)    il debito     . doganale all' importazione si estingue , a concorrenza
     dell' importo corrispondente alla quantità di merce considerata , nei
 ---pagebreak---                                      -11.
. seguenti casi :
* - allorché la dichiarazione di immissione in libera pratica sia ,
    per una causa anmessa dalla regolamentazione in vigore , annullata
    o invalidala' dalle autorità competenti o allorché queste ultime
    autorizzino il dichiarante a ritirarci la dichiarazione stessa e a
    sostituirla con una dichiarazione per un altro regime doganale ;
  - quando , prima che sia autorizzata l' uscita delle merci dagli epazi
    doganali , le merci dichiarate per la libera pratica sono distrutte
    su ordine o con l' autorizzazione delle autorità competenti ;
  - quando l f interessato comprova , in maniera soddisfacente per le au­
    torità competenti , che le merci dichiarate per l' immissione in libe­
    ra pratica sono stata distrutte o definitivamente perdute , prima
    che i servizi doganali ne abbiano autorizzata l' uscita dagli spazi
    doganali , per una causa inerente alla natura stessa delle merci o
    per un caso fortuito o di forza maggiore ;
  - quando l' interessato comprova , in maniera soddisfacente per le au­
    torità competenti , che le merci immesse in libera pratica in esen­
    zione totale o parziale dei diritti all' importazione in ragione del­
    la loro destina.zij.one a fini . particolari , sono state , prima di aver
    ricevuto tale destinazione , distrutte per un caso fortuito o di
    forza maggiore o con l' accordo e sotto il controllo delle autorità
    competenti j .
  - quando l' interessato comprova , in maniera soddisfacente per le au­
    torità cpmpetenti T che il fatto che ha determinato l' inosservanza
    degli obblighi derivanti dal ricorso al regime doganale a cui erano
    state assoggettate le merci o la loro immissione in temporanea cu­
    stodia consiste sia :                   ...                      ,
                                                                   /
 ---pagebreak---                                     -12-
      • nell' esportazione della merce in questione fuori del territorio
        doganale della Comunità o nella sua introduzione in una zona
        franca , oppure ,
      . nella spedizione della merce in questione in un. altro Stato mem­
        bro dove è stata trattata in conformità alla sua situazione giù»
        ridica ■;
b ) il débito .     doganale all' esportazione si estingue , a concorrenza
    dell' importo corrispondente alla quantità di merce considerata , nei
    seguenti casi :
    - quandq per ua notavo ammesso dalla regolamentazione in vigore , la
      dichiarazione di esportazione è annullata o invalidata dalle auto­
    ^ rità competenti ;
    - quando l' interessato comprova , in maniera soddisfacente per le au­
      torità competenti , che le merci dichiarate per l' esportazione non
      hanno potuto lasciare il territorio geografico della Comunità .
                                  TITOLO IV
                     Disposizioni applicabili negli scambi
                                fra. Stati membri
      Nella misura in cui le merci che rispondono alle disposizioni degli
articoli 9 e 10 paragrafo 1 del Trattato , sono soggette , quando formano
oggetto di scambio fra gli Stati membri , all' applicazione di diritti
all' importazione o di diritti all' esportazione , le disposizioni degli
articoli da 2 a 8 della presente direttiva si applicano , mutatis mutandis ,
per quanto concerne la nascita del      debito       doganale risultante da
tale situazione , l' esigibilità del suo importo e la sua estinzione .
                                                               /
 ---pagebreak---                                      -15-
*                                 TITOLO V
                               egosLijs ijoni.jTinal 1
                                 Articolo 10
      »
        Le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano le di­
  sposizioni vigenti ne^-li Stati membri a norma delle quali le merci
  costituiscono il pegno dei diritti all' importazione o dei diritti all'
  esportazione cui esse sono soggette , a tele ~tital0wpoesono . formare .-– r t-
  oggetto di misure di pignoramento o di confisca .
                                 Articolo 11
        Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
  marsi alla presente direttiva al più tardi il 1° gennaio 1977 »
                                 Articolo 12
        Ciascuno Stato membro informa la Commissione delle disposizioni
  prese per l' applicazione della presente direttiva .
            1
        La Commissione comunica queste informazioni agli Stati membri .
                                 Articolo 13
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                  Fatto a Bruxelles , il
                                                  Per il Consìglio ,