CELEX: 31981R0442
Language: it
Date: 1981-02-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 442/81 del Consiglio, del 17 febbraio 1981, relativo all' aiuto finanziaio e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati

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31981R0442

Regolamento (CEE) n. 442/81 del Consiglio, del 17 febbraio 1981, relativo all' aiuto finanziaio e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati  

Gazzetta ufficiale n. L 048 del 21/02/1981 pag. 0008 - 0010 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 14 pag. 0146  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 14 pag. 0146 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 442/81 DEL CONSIGLIO  del 17 febbraio 1981  relativo all ' aiuto finanziario e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 235 ,  vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  considerando che la realizzazione di una politica comunitaria di cooperazione allo sviluppo esige in particolare l ' attuazione di talune azioni di aiuto finanziario e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati , tenendo conto dei principi e delle priorità economici da essi stabiliti e secondo le aspirazioni dei paesi in via di sviluppo al proseguimento del loro sviluppo grazie ai propri sforzi e alle risorse di cui dispongono ;  considerando che l ' attuazione di dette azioni è tale da contribuire al conseguimento degli obiettivi della Comunità ;  considerando che il Consiglio , in una risoluzione del 16 luglio 1974 , confermato il principio di aiuti finanziari e tecnici a paesi in via di sviluppo non associati ;  considerando che occorre definire le azioni da intraprendere per l ' attuazione di tali aiuti , gli obiettivi da conseguire e le modalità di gestione ;  considerando che è opportuno prevedere una procedura che comporti la partecipazione di un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri ;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri d ' azione specifici richiesti a tal fine ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  La Comunità attua un ' azione di aiuto finanziario e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati , secondo i criteri di cui al presente regolamento .  Articolo 2  L ' aiuto è destinato , come regola generale , ai paesi in via di sviluppo meno avvantaggiati .  Tenendo conto di tale principio è necessario assicurare una presenza comunitaria nelle grandi regioni del mondo in via di sviluppo , al fine di realizzare un opportuno equilibrio geografico tra le regioni suddette .  Articolo 3  1 . L ' aiuto contribuisce essenzialmente al miglioramento delle condizioni di vita dei ceti più bisognosi della popolazione nei paesi in questione .  2 . Si deve attribuire un ' importanza particolare allo sviluppo dell ' ambiente rurale , nonchù al miglioramento della produzione alimentare .  A titolo sussidiario , si può prevedere una partecipazione a progetti regionali .  3 . Una parte dell ' aiuto è riservata a provvedimenti destinati a far fronte a circostanze eccezionali e in particolare a realizzare progetti intesi a favorire la ricostruzione in caso di calamità e che non sono finanziati da altre fonti comunitarie .  Gli importi non attribuiti della riserva in questione sono sbloccati il 31 ottobre di ogni anno per essere attribuiti in modo diverso su proposta della Commissione e conformemente alla procedura di cui all ' articolo 14 .  Articolo 4  L ' aiuto è concesso dalla Comunità , sia in modo autonomo , sia , per una parte notevole , sotto forma di cofinanziamento con Stati membri oppure con organismi multilaterali o regionali . Per quanto possibile deve essere mantenuto il carattere comunitario dell ' aiuto .  Articolo 5  L ' aiuto della Comunità assume , in linea di massima , la forma di aiuti non rimborsabili .  Articolo 6  1 . L ' aiuto può coprire le spese d ' importazione , nonchù le spese locali necessarie per la realizzazione dei progetti e dei programmi .  Le imposte , i dazi e le tasse , nonchù il prezzo d ' acquisto dei terreni , sono esclusi dal finanziamento comunitario .  2 . Le spese di manutenzione e di funzionamento possono essere prese a carico - previo esame dei singoli casi nell ' ambito del comitato di cui all ' articolo 11 - per i programmi di formazione e di ricerca nonchù per gli altri progetti , fermo restando che questi ultimi possono essere presi a carico unicamente nella fase iniziale ed in modo decrescente .  3 . In caso di cofinanziamento , si tiene tuttavia conto , in ciascun caso , delle procedure relative applicate dagli altri finanziatori .  Articolo 7  1 . Per gli interventi per i quali la Comunità è la sola fonte esterna di aiuto , la partecipazione a gare , appalti e contratti è aperta , a parità di condizioni , a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello Stato beneficiario .  Tale partecipazione può anche essere estesa ad altri paesi in via di sviluppo , beneficiari dell ' aiuto in forza del presente regolamento , durante lo stesso esercizio o uno dei due esercizi precedenti .  2 . Il paragrafo 1 si applica anche ai cofinanziamenti .  3 . Tuttavia , in caso di cofinanziamento , la partecipazione di paesi terzi a gare , appalti e contratti può essere autorizzata solo previo esame , caso per caso , in seno al comitato di cui all ' articolo 11 .  Articolo 8  La Commissione provvede alla gestione dell ' aiuto secondo le procedure previste nel presente regolamento .  Articolo 9  1 . I mezzi finanziari necessari per l ' azione di cui al presente regolamento sono fissati nel bilancio generale delle Comunità europee .  L ' esecuzione dei progetti e dei programmi così finanziati viene effettuata in un quadro pluriennale conformemente al regolamento finanziario applicabile al suddetto bilancio .  2 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo , determina , in tempo utile e prima della fine dell ' anno , gli orientamenti generali che debbono essere applicati a questo aiuto per l ' anno successivo .  Articolo 10  Le azioni da finanziare in base al presente regolamento vengono scelte tenendo conto delle preferenze e dei desideri espressi dai paesi beneficiari interessati .  Articolo 11  1 . È istituito presso la Commissione un comitato per l ' aiuto ai paesi in via di sviluppo non associati , in appresso denominato  « comitato » , presieduto da un rappresentante della Commissione e composto di rappresentanti degli Stati membri .  2 . La Commissione svolge i lavori di segretaria del comitato .  3 . Le modalità di funzionamento del comitato , non definite dal presente regolamento , formeranno oggetto di disposizioni prese dal Consiglio che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione .  Articolo 12  1 . Il comitato esprime il proprio parere sui progetti di decisione di finanziamento che la Commissione gli sottopone .  2 . I progetti di decisione di finanziamento sono corredati di una nota intesa in particolare a valutarne , per quanto possibile , l ' efficacia nel contesto di una valutazione economica e sociale , collegando , da un lato , gli effetti che si attendono dalla loro realizzazione e , dall ' altro , le risorse da investirvi .  Articolo 13  Entro il termine di un mese di comitato si pronuncia a maggioranza qualificata conformemente all ' articolo 148 , paragrafo 2 , primo trattino , del trattato .  Articolo 14  1 . I progetti di decisioni di finanziamento corredati del parere del comitato oppure , in mancanza di tale parere , del risultato del voto del comitato , sono sottoposti alla Commissione .  2 . Se il parere del comitato è favorevole , la Commissione adotta decisioni che sono immediatamente applicabili .  3 . In mancanza di parere favorevole del comitato , la Commissione può adire il Consiglio .  Se la Commissione adisce il Consiglio , questo , deliberando a maggioranza qualificata , decide nel corso della seconda sessione dopo essere stato adito e comunque entro un termine di due mesi .  Se il Consiglio approva il progetto di decisione di finanziamento , la Commissione adotta decisioni che sono immediatamente applicabili .  Se il Consiglio , dopo aver deliberato , non ha deciso , a maggioranza qualificata , entro due mesi , la Commissione può presentare al comitato un nuovo progetto di decisione di finanziamento ed essa ne informa il Parlamento europeo .  Articolo 15  La Commissione informa ogni anno , nell ' ambito dell ' esame annuo cui procede il Consiglio in conformità dell ' articolo 9 , il Parlamento europeo e il Consiglio sulla gestione dell ' aiuto finanziario e tecnico della Comunità ai paesi in via di sviluppo non associati .  Articolo 16  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 17 febbraio 1981 .  Per il Consiglio  Il Presidente  D . F . van der MEI  ( 1 ) GU n . C 54 del 4 . 3 . 1977 , pag . 5 .  ( 2 ) GU n . C 118 del 16 . 5 . 1977 , pag . 60 .