CELEX: C2000/372/07
Language: it
Date: 2000-12-23 00:00:00
Title: Causa C-375/00: Ricorso dell'11 ottobre 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 372/4                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       23.12.2000
La Commissione non può accettare, da parte degli Stati                     3)    Se la condizione di cui all’art. 1, lett. b), della citata
membri, delle rettifiche con valuta retroattiva come quella                       direttiva 93/36/CEE, secondo cui la gestione dell’orga-
effettuata dal Ministero italiano del Tesoro, il 27 giugno 1996,                  nismo di diritto pubblico dev’essere soggetta al controllo
dato che degli accreditamenti di somme con valuta retroattiva                     dello Stato o di un ente locale, sia soddisfatta anche
non hanno senso in un sistema di conti infruttiferi quale il                      mediante una mera attività di verifica come quella affidata
conto «risorse proprie» intestato alla Commissione e dato                         al Kontrollamt della città di Vienna.
che ammettere rettifiche contabili con effetto retroattivo
priverebbe di una qualsiasi efficacia pratica l’obbligo di paga-
menti di interessi moratori.                                                (1) GU 1993 L 199, pag. 1.
(1) GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.
(2) GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.
                                                                            Ricorso dell’11 ottobre 2000 contro la Repubblica italia-
                                                                            na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                     (Causa C-375/00)
                                                                                                      (2000/C 372/07)
Domanda d i pronuncia pregiudiziale presentata con
ordinanza del Vergabekontrollsenat del Land di Vienna
                                                                            L’11 ottobre 2000, la Commissione delle Comunità europee,
(Austria) 14 settembre 2000 nella causa Adolf Truley
                                                                            rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del
            GmbH contro Bestattung Wien GmbH
                                                                            suo servizio giuridico, e dal sig. Roberto Amorosi, magistrato
                                                                            di Tribunale messo a disposizione dello stesso servizio giuridi-
                           (Causa C-373/00)                                 co, in qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig.
                                                                            Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
                                                                            Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                            (2000/C 372/06)                                 Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Nella causa Adolf Truley GmbH contro Bestattung Wien
GmbH, il Vergabekontrollsenat del Land di Vienna, con
                                                                            —     constatare che la Repubblica italiana omettendo di predi-
ordinanza 14 settembre 2000 pervenuta nella cancelleria della
                                                                                  sporre un piano d’azione organico e completo a livello
Corte l’11 ottobre 2000, sottopone alla Corte di giustizia delle
                                                                                  nazionale ed un calendario per il risanamento delle acque
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                  superficiali, risultante a tutt’oggi mancante il piano (o
                                                                                  programma) di azione territoriale concernente la regione
1)    Se il concetto di «bisogni di interesse generale» di cui                    Lombardia, in tal modo impedendo alla Commissione di
      all’art. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 14 giugno               procedere ad un esame approfondito di detto piano
      1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudica-                    organico nazionale, è venuta meno agli obblighi che le
      zione degli appalti pubblici di forniture (1), debba essere                 incombono in virtù dall’articolo 4, paragrafo 2, della
      inteso                                                                      direttiva 75/440/CEE(1) del Consiglio, del 16 giugno
                                                                                  1975, concernente la qualità delle acque superficiali
                                                                                  destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati
      a)     nel senso che la definizione dei bisogni di interesse                membri.
             generale va desunta dall’ordinamento giuridico
             nazionale dello Stato membro interessato;                      —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                  spese di giudizio.
      b)     nel senso che il carattere sussidiario dell’obbligo
             imposto dalla legge ad un ente locale è sufficiente
             per ritenere che esista un bisogno di interesse                Motivi e principali argomenti
             generale.
                                                                            La Commissione constata che, sebbene per quanto riguarda
2)    Se, nello stabilire che cosa si debba intendere per «bisogni          determinate acque sono stati elaborati, a livello regionale,
      aventi carattere non industriale o commerciale» ai sensi              singoli piani di risanamento, essi non si estendono a tutte le
      della citata direttiva 93/36/CEE, a) sia indispensabile la            acque alle quali si riferisce la direttiva 75/440/CEE che induce
      sussistenza di una concorrenza articolata oppure b) rilevi            a ritenere che la Repubblica italiana non ha elaborato il piano
      la situazione di fatto o di diritto.                                  organico prescritto dall’articolo 4(2) della direttiva stessa.
 ---pagebreak--- 23.12.2000              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 372/5
La legge adottata dalle autorità italiane il 18 maggio 1989 si              Motivi e principali argomenti
limita a regolare l’attività di enti ed organi al fine di elaborare,
adottare ed attuare piani di bacino per risanamento delle acque
superficiali nonché redigere, adottare ed attuare i programmi               Motivi e principali argomenti corrispondono a quelli esposti
di intervento aventi lo stesso obiettivo, ma non adotta                     nella causa C-335/00 (2); il termine per la trasposizione è
direttamente alcun piano specifico. Pertanto essa costituisce               scaduto il 3 febbraio 1999, senza che i Land federali Mecklen-
unicamente un presupposto per l’attuazione degli obblighi                   burg-Vorpommern, Niedersachsen, Rheinland-Pfalz, Sachsen,
derivanti dall’articolo 4(2) della direttiva e non attuazione agli          Sachsen-Anhalt e Schleswig-Holstein abbiano finora preso i
obblighi stessi.                                                            provvedimenti necessari relativi alla predisposizione di piani
                                                                            di emergenza ai sensi dell’art. 11 della direttiva.
(1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 26.                                        (1) GU L 10 del 14.1.1999, pag. 13.
                                                                            (2) GU C 316 del 4.11.2000, pag. 16.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nieder-
                                                                            sächsisches Oberverwal tungsgericht, con ordinanza
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       28 agosto 2000, nella causa promossa dal signor Heinrich
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                         Bredemeier contro la Landwirtschaftskammer di Hanno-
                          18 ottobre 2000                                   ver, chiamati in causa: Wilhelm Wieggrebe e Irmtraut
                                                                                                           Bredemeier
                         (Causa C-383/00)                                                               (Causa C-384/00)
                                                                                                         (2000/C 372/09)
                          (2000/C 372/08)
                                                                            Con ordinanza 28 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 20 ottobre 2000, il Niedersächsische Oberverwal-
Il 18 ottobre 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            tungsgericht, nella causa promossa dal signor Heinrich Brede-
rappresentata dai signori Götz zur Hausen, consigliere giuridi-
                                                                            meier contro la Landwirtschaftskammer di Hannover, chiamati
co della Commissione delle Comunità europee, con domicilio
                                                                            in causa Wilhelm Wieggrebe e Irmtraut Bredemeier, ha
eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
                                                                            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
Cruz, membro del servizio giuridico della Commissione euro-
                                                                            seguente questione pregiudiziale:
pea, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto un ricorso
contro la Repubblica federale di Germania dinanzi alla Corte
di Giustizia delle Comunità europee.
                                                                            Se un’azienda agricola sia rilevata «per via analoga» ai sensi
                                                                            dell’art. 3, lett. a), del regolamento CEE del Consiglio 31 marzo
                                                                            1984, n. 857 (1), nella versione di cui al regolamento (CEE) del
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 Consiglio 13 giugno 1991, n. 1639 (2), se l’azienda, dopo la
                                                                            scadenza dell’impegno di non commercializzazione assunto
                                                                            dal produttore ai sensi del regolamento (CEE) n. 1078/77 (3),
1)    dichiarare che la Repubblica federale, non avendo adotta-             viene da questi data in affitto prima del 29 giugno 1989 al
      to, entro i termini prescritti, tutte le disposizioni necessa-        coniuge della prevista erede a condizioni di mercato più
      rie per dare attuazione alla direttiva del Consiglio (1)              favorevoli di quelle abituali.
      9 dicembre 1996, 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di
      incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze
      pericolose e in particolare all’art. 11 della stessa, è venuta        (1) GU L 90 pag. 13.
      meno agli obblighi che le incombono in forza del Trattato             (2) GU L 150, pag. 35.
      CE.                                                                   (3) GU L 131, pag. 1.
2)    Condannare la Repubblica federale di Germania alle
      spese.