CELEX: 62022TN0034
Language: it
Date: 2022-01-20 00:00:00
Title: Causa T-34/22: Ricorso proposto il 20 gennaio 2022 — Cunsorziu di i Salamaghji Corsi — Consortium des Charcutiers Corses e a. / Commissione

7.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 109/33
            
         
      Ricorso proposto il 20 gennaio 2022 — Cunsorziu di i Salamaghji Corsi — Consortium des Charcutiers Corses e a. / Commissione
      (Causa T-34/22)
      (2022/C 109/43)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Cunsorziu di i Salamaghji Corsi — Consortium des Charcutiers Corses (Borgo, Francia) e altre nove ricorrenti (rappresentanti: T. de Haan e V. Le Meur-Baudry, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione (UE) 2021/1879 della Commissione, del 26 ottobre 2021, che respinge tre domande di protezione di un nome come indicazione geografica a norma dell’articolo 52, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio «Jambon sec de l’Île de Beauté» (IGP), «Lonzo de l’Île de Beauté» (IGP) e «Coppa de l’Île de Beauté» (IGP) (1);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione, da un lato, degli articoli 49, 50 e 52 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU 2012, L 343, pag. 1), e, d’altro lato, del principio generale di diritto dell’autorità di cosa giudicata, in quanto la Commissione avrebbe ecceduto i limiti delle competenze ad essa conferite da tale regolamento.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 7 e 13 del regolamento n. 1151/2012, in quanto la Commissione avrebbe commesso errori nell’applicare le suddette disposizioni.
               
            
         (1)  GU 2021, L 383, pag. 1.