CELEX: 51991PC0311
Language: it
Date: 1991-08-02
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA MISURE IN MATERIA DI IMPORTAZIONE DI ORTOFRUTTICOLI DA ALCUNE REGIONI COLPITE DAL COLERA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                               C0M(91) 311 def.
                               Bruxelles,   2 .agosto 1991
                      Proposta di
           REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
           che adotta misure in materia di
          importazione di ortofrutticoli da
         alcune regioni colpite dal colera
            (presentata dalla Commissione)
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                                  RELAZIONE
M 19 marzo 1991 la Commissione delle Comunità europee ha adottato la
decisione 91/147/CEE d ) recante misure protettive contro il colera nei
confronti delle importazioni di ortofrutticoli dal Perù.
Successivamente, l'epidemia di colera che infierisce nell'America del Sud si
è estesa a paesi limitrofi del Perù. Non è da escludere che l'epidemia,
assumendo dimensioni ancor più vaste, possa colpire il continente
sudamericano per un certo tempo.
Conseguentemente, si prevede di abrogare le misure provvisorie adottate con
la decisione 91/147/CEE. Tenuto conto del fatto che la politica agricola
comune non dispone di strumenti efficaci che consentano di far fronte ai
rischi che l'epidemia presenta per il consumatore europeo di ortofrutticoli,
è necessario che il Consiglio adotti misure nel quadro della politica
commerciale comune, al fine di tutelare la salute dei consumatori della
Comunità, preservando l'unicità del mercato, senza compromettere
indebitamente gli scambi con i paesi terzi.
Il progetto riguarda le condizioni di importazione degli ortofrutticoli
freschi e dei prodotti trasformati, che possono essere soggetti alla
contaminazione del bacillo del colera.
Il testo sì articola nei seguenti elementi:
-  compilazione di un elenco delle regioni sudamericane colpite dal colera e
   i cui prodotti sono oggetto di misure di salvaguardia (allegato I);
   introduzione del principio in virtù del quale i prodotti in questione
   devono essere accompagnati da un certificato ufficiale rilasciato da
   un'autorità sanitaria riconosciuta e contenente alcune indicazioni
   specifiche (art. 2, par. 1, allegati II e M I ) ;
-  esenzione dal suddetto requisito per alcuni prodotti che non rischiano di
   essere portatori di agenti patogeni (art. 2, par. 2, allegato IV);
-  requisiti supplementari, qualora la situazione sanitaria di alcuni paesi
   terzi imponga misure particolari.
  (1) GU n. L 83 del 20.3.1991, pag. 35.
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Ai sensi della proposta, esperti comunitari possono effettuare controlli
nelle regioni colpite (art. 3 ) . All'atto dell'introduzione dei prodotti nel
territorio della Comunità, gli Stati membri sono tenuti ad effettuare
controlli documentali sistematici dei prodotti soggetti a certificazione. Per
quanto riguarda gli altri prodotti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, si
dovrà procedere alla loro identificazione in rapporto ai requisiti previsti
al l'ai legato IV (art. 4 ) .
Qualora le competenti autorità degli Stati membri in cui i prodotti saranno
consumati constatino, in un controllo per sondaggio, la presenza del bacillo
del colera, esse sono tenuti a determinati obblighi di informazione (art. 5 ) .
Il progetto ò concepito in modo da dare alla Commissione la facoltà di
adottare le modalità dì applicazione necessarie nonché di adattare
regolarmente e rapidamente gli allegati tecnici all'evoluzione della
situazione epidemiologica. A tal fine è prevista l'istituzione presso la
Commissione di un comitato ad hoc per la regolamentazione (art. 6 ) .
Occorre infine sottolineare che l'applicazione delle misure che sono oggetto
della presente proposta è prevista per una durata iniziale di due anni.
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                                         Proposta di
                            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                            che adotta misure in materia di
                           importazione di ortofrutticoli da
                          alcune regioni colpite dal colera
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto    il   trattato    che    istituisce      la  Comunità     economica    europea,     in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando      che   in   alcune     regioni     dell'Amerci a    meridionale     si   sta
sviluppando un'epidemia di colera; che questa malattia costituisce un grave
rischio    per   la salute     pubblica    e   che   il   bacillo   del   colera  può,    fra
 l'altro, contaminare gli ortofrutticoli;
considerando che esperti        della Comunità si sono recati            in missione nelle
regioni    colpite,    per    esaminare     la   situazione    e   studiare    le  garanzie
necessarie ad evitare il rischio di introduzione del colera nella Comunità;
considerando     che,   alla    luce   degli    accertamenti     compiuti    durante    dette
missioni, è opportuna l'adozione di misure comunitarie; che in alcuni Stati
membri   sono   stati   adottati     provvedimenti      nazionali   sull'importazione      di
ortofrutticoli da taluni paesi terzi dell'America meridionale-, che ò quindi
opportuno che il Consiglio adotti modalità comuni atte a tutelare la salute
dei  consumatori,     preservando      l'unicità    del   mercato,    senza   compromettere
indebitamente     gli  scambi    fra   la Comunità     e   i paesi   terzi, e    prevenendo
deviazioni di traffico;
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considerando che è opportuno precisare             le condizioni      di   importazioni di
ortofrutticoli originari       o provenienti      dalle regioni colpite dal colera;
che è quindi necessario compilare un elenco di tali regioni;
considerando    che    i   requisiti    in   materia      di  importazione       non   devono
applicarsi   a prodotti      che non    rischiano     di   essere   portatori      di  agenti
patogeni, segnatamente per         le loro caratteristiche,          il  loro particolare
trattamento o la durata del trasporto;
considerando inoltre che detti requisiti non devono riguardare partite di
ortofrutticoli    che    formano oggetto      di   adeguate    garanzie     delle    autorità
ufficiali del paese terzo esportatore; che è quindi necessario determinare
le autorità sanitarie riconosciute dei paesi terzi interessati;
considerando    che  gli    Stati   membri    devono    avere    facoltà    di   esigere   la
presentazione    di  certificati     sanitari     redatti    dalle    autorità    del   paese
terzo esportatore interessato; che è opportuno definire le modalità secondo
cui deve essere redatto e rilasciato tale documento;
considerando che occorre prevedere          l'esecuzione di controlli           da parte di
esperti   degli  Stati    membri   e della Commissione,         volti   ad accertare che
siano effettivamente applicate          le garanzie       sanitarie    offerte    dai   paesi
terzi ;
considerando    che   dette    garanzie    lasciano      impregiudicate      le   condizioni
imposte al di fuori di questa situazione eccezionale per le importazioni in
provenienza dai paesi terzi        interessati; considerando l'opportunità che i
prodotti che possono essere importati debbano essere sottoposti, secondo il
caso, a un controllo documentale o             identificati     al momento della prima
introduzione     nella     Comunità;     che     tale      controllo     è     giustificato
dall'esigenza di garantire la libera circolazione dei prodotti                   interessati
nella   Comunità;   che,     inoltre,   i prodotti       possono   essere     sottoposti    a
controlli per sondaggio nel paese          in cui saranno consumati, affinché sia
accertata l'assenza del bacillo del colera;
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considerando    che è opportuno   istituire una    procedura    semplificata, che
consenta di adattare regolarmente e rapidamente         la normativa comunitaria
all'evoluzione della situazione epidemiologica concernente il colera; che é
opportuno istituire a tal fine un comitato ad hoc;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
 Il presente regolamento definisce le condizioni per l'importazione
- degli ortofrutticoli     di cui  al  regolamento   (CEE) n. 1035/72 f )     e al
   regolamento (CEE) n. 827/68 del Consiglio < 2 ) ,
- dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli di cui al regolamento
   (CEE) n. 426/86 del Consiglio <3>
originari    o   provenienti  dalle   regioni   colpite    dal   colera   elencate
nel l'al legato I.
                                   Articolo 2
1.   I prodotti di cui all'articolo 1 sono ammessi all'importazione, purché
     siano accompagnati da un certificato ufficiale rilasciato dall'autorità
     sanitaria specificata all'allegato    II recante    le indicazioni previste
     all'allegato M I .
2.   Non   ò   richiesta  alcuna  certificazione     per   i   prodotti  elencati
     nell'allegato IV, purché soddisfino i requisiti in esso specificati.
(1) GU n. L 118 del 20.5.1972, pag. 1.
(2) GU n. L 151 del 30.6.1968, pag. 16.
(3) GU n. L 49 del 27.2.1986, pag. 1.
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3.    I prodotti   provenienti   dai   paesi    terzi  menzionati   nell'allegato V
     devono soddisfare i requisiti supplementari ivi specificati.
                                     Art icolo 3
Esperti degli Stati membri e della Commissione possono effettuare controlli
 in  loco, per   accertare   che  siano effettivamente      applicate   le garanzie
offerte dai paesi terzi in materia sanitaria e di polizia sanitaria.
                                     ArtIcolo 4
Al momento dell'introduzione nel territorio della Comunità dei prodotti di
cui all'articolo 1, le competenti autorità dello Stato membro            interessato
controllano sistematicamente, secondo il caso:
- la conformità     del  certificato    di   cui  all'articolo   2, paragrafo   1 ai
   requisiti previsti all'allegato 3;
- l'identità dei prodotti, che in virtù dell'articolo 2, paragrafo 2 sono
   esentati dalla certificazione.
                                     Art icolo 5
Gli Stati membri    in cui saranno consumati      i prodotti possono effettuare un
controllo per sondaggio dei prodotti di cui all'articolo 1. Qualora in tale
controllo   constatino   la presenza     del   bacillo del   colera,  le competenti
autorità informano immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri,
fatte salve le misure da adottare per la partita contaminata.
                                  . Articolo 6
1.   La Commissione é assistita da un comitato composto dai rappresentanti
     degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
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2.   Le modalità di applicazione del presente regolamento e             le eventuali
    modifiche da apportare agli allegati sono adottate secondo la procedura
    prevista al paragrafo 3.
3.   Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
    delle  misure   da   adottare.     Il  comitato  formula   il   suo   parere  sul
    progetto entro un termine che         il presidente può fissare      in funzione
    dell'urgenza della questione in esame.
4.   Il parere  é  formulato     alla maggioranza    prevista   dall'articolo 148,
    paragrafo   2  del    trattato    per   l'adozione   delle   decisioni    che  il
    Consiglio deve prendere su proposta della Commissione.
    Nelle votazioni al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti
    degli Stati membri     la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
    presidente non partecipa alla votazione.
5.  La Commissione    adotta    le misure    previste qualora   siano conformi     al
    parere del comitato.
    Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in
    mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio
    una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
    maggioranza qualificata.
6.  Se  il Consiglio    non   ha   deliberato entro    un  termine   di   un mese a
    decorrere dalla data      in cui gli é stata sottoposta        la proposta, la
    Commissione adotta le misure proposte.
                                     Art icolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno dalla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso scade due anni dopo
la sua entrata in vigore.
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Il  presente  regolamento  é  obbligatorio  in  tutti  i suoi   elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                      Per iI Consigi io
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                ALLEGATO I
Regioni colpite
Paese                   Circoscrizione amministrativa
                        colpita
Co Iomb i a             Dipartimenti di Nari no e Cauca
Ecuador                 Provincie di Chimborazo, El Oro,
                        Esmera Idas, Guyas, Loja e Los Rios
Perù                   Tutte le Provincie
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                                 ALLEGATO I I
Autorità sanitarie riconosciute in materia di certificazione
Paese                                     Autorità sanitaria riconosciuta
Colombia                                  1. Istituto Nacional de la Salud
                                             (INS) a Bogota
                                          2. Servicio Seccional de Salud
                                             (SSS) dei dipartimenti di
                                             Narino (a Tasco) e Cauca (a
                                             Popayan)
Ecuador                                   1. Istituto Nacional de H igiene
                                             y Medicina Tropical
                                             (INHMT) "Leopoldo Izqueta Perez"
                                             a Guayaqu iI
Perù                                      1. Centro de Cert ificaciones
                                             Pesqueras, CERPER a El Cal tao
                                          2. Ministerio de Salud a Lima
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                                 ALLEGATO I I I
Indicazioni che devono figurare nei certificati ufficiali rilasciati dalle
autorità sanitarie riconosciute
   Nome dell'autorità sanitaria riconosciuta ed eventualmente dell'autorità o
   delle autorità delegate;
-   luogo di emissione, numero e data;
-  descrizione della partita e natura del trattamento;
-  nome e indirizzo della fabbrica;
   attestato che la fabbrica soddisfa i requisiti sanitari prescritti per
   garantire buone condizioni Igieniche nelle manipolazioni dei prodotti e,
   in particolare, che dispone di un sistema di trattamento delle acque
   utilizzate per mezzo del cloro;
   attestazione che la fabbrica é sottoposta a ispezioni rigorose effettuate
   dagli agenti dell'autorità sanitaria riconosciuta e che sono rispettati
   tutti i requisiti igienici durante le operazioni di trasformazione, di
   condizionamento e di imballaggio;
   timbro dell'autorità sanitaria e firma della persona o delle persone
   abiIitate.
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                                 ALLEGATO IV
A. Elenco dei prodotti npn soggetti a restrizioni
1. Ortaggi secchi, ortaggi a baccello secchi, frutta a guscio e frutta secche
   di cui, rispettivamente, alle voci della tariffa doganale comune 0712,
   0713, 0802 e 0813, nonché i prodotti di frutta e di ortaggi essiccati a un
   valore a w inferiore a 0,85.
2. Frutta e ortaggi trasportati in condizioni ambientali normali, comprese le
   condizioni di umidità, per una durata di trasporto minima di 14 giorni.
B. Elenco del prodotti non soggetti a restrizioni in virtù di un trattamento
   specifico
1. Frutta e ortaggi e loro succhi o polpe in scatole, bicchieri e bottiglie
   ermeticamente chiusi, che hanno subito un trattamento termico di oltre
   70' C al centro, per la conservazione dopo imballaggio.
2. Frutta e ortaggi in scatole, bicchieri e bottiglie, conservati in ambiente
   acido con un PH inferiore a 4,5.
3. Frutta e ortaggi congelati, che hanno subito un trattamento termico di
   oltre 70*C al centro, imballati in condizioni igieniche adeguate nei paesi
   co Ip i t i.
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                                 ALLEGATO V
Condizioni particolari di cui all'articolo 2. paragrafo 3
Paese speditore                            Requisiti supplementari
Perù                                      II certificato di cui
                                          all'articolo 2, paragrafo 1
                                          deve essere accompagnato da
                                          un attestato ufficiale numerato
                                          e datato, rilasciato dal
                                          Ministero della Sanità, in cui si
                                          certifica l'assenza di "vibrio
                                          cholerae" nei prodotti della
                                          part ita esportata.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)311def.
                                                           DOCUMENTI
rr
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-357-IT-C
                                                             ISBN 92-77-74974-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo