CELEX: 61978CJ0230
Language: it
Date: 1979-09-27
Title: Sentenza della Corte del 27 settembre 1979. # SpA Eridania - Zuccherifici nazionali e SpA Società italiana per l'industria degli zuccheri contro Ministro per l'agricoltura e le foreste, Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato e la SpA Zuccherifici meridionali. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale amministrativo regionale del Lazio - Italia. # Causa 230/78.

Avis juridique important

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61978J0230

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 SETTEMBRE 1979.  -  SPA ERIDANIA-ZUCCHERIFICI NAZIONALI E SPA SOCIETA'ITALIANA PER L'INDUSTRIA DEGLI ZUCCHERI CONTRO MINISTRO PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE, MINISTRO PER L'INDUSTRIA, IL COMMERCIO E L'ARTIGIANATO E LA SPA ZUCCHERIFICI MERIDIONALI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO).  -  CAUSA 230/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02749 edizione speciale greca pagina 00340 edizione speciale svedese pagina 00513 edizione speciale finlandese pagina 00547 edizione speciale spagnola pagina 01353

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - REGOLAMENTI - PROCEDURA DI ELABORAZIONE - DISTINZIONE FRA REGOLAMENTI DI BASE E REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 43 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - REGIME DELLE QUOTE - MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE - COMPETENZA ATTRIBUITA A UNO STATO MEMBRO - LEGITTIMITA - PRESUPPOSTI   ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 3330/74 , ART . 24 , N . 2 , E N . 3331/74 , ART . 2 , N . 2 )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - OBBLIGO DI MOTIVARE - REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE - RINVIO AL REGOLAMENTO DI BASE   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA - NOZIONE  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - REGOLAMENTO MODIFICATIVO - DIRITTO QUESITO DEGLI OPERATORI ECONOMICI ALLA CONSERVAZIONE DEI VANTAGGI PRECEDENTI - INSUSSISTENZA - LESIONE DI UN DIRITTO FONDAMENTALE - INESISTENZA  6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - REGIME DELLE QUOTE - MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE - PROGETTI DI RIORGANIZZAZIONE - NOZIONE - DEFINIZIONE - CRITERI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3331/74 , ART . 2 , N . 2 )       7 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - REGIME DELLE QUOTE - MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE - COMPETENZA ATTRIBUITA A UNO STATO MEMBRO - LIMITI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3331/74 , ART . 2 , N . 2 )   8 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - EFFICACIA DIRETTA - COMPETENZA D ' ATTUAZIONE ATTRIBUITA A UNO STATO MEMBRO - COMPATIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 189 )    

Massima

1 . NON SI PUO PRETENDERE CHE TUTTI I PARTICOLARI DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE VENGANO FISSATI DAL CONSIGLIO MEDIANTE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 43 DEL TRATTATO . QUESTO ARTICOLO SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUANDO I PUNTI ESSENZIALI DELLA EMANANDA DISCIPLINA SIANO STATI STABILITI IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO DA ESSA CONTEMPLATO ; LE DISPOSIZIONI D ' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE DAL CONSIGLIO SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL ' ART . 43 . 2 . SEBBENE IL POTERE - ATTRIBUITO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3331/74 , RELATIVO ALL ' ATTRIBUZIONE ED ALLA MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO - DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE FISSATE A NORMA DELL ' ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 NON SIA ASSOGGETTATO A LIMITI QUANTITATIVI PRECISI , IL SUO ESERCIZIO E PERO SUBORDINATO ALLA ESISTENZA DI PROGETTI DI RIORGANIZZAZIONE E NON PUO ANDARE AL DILA DI QUANTO E NECESSARIO PER LA REALIZZAZIONE DI TALI PROGETTI . STANDO COSI LE COSE , DETTO POTERE NON ESORBITA DALL ' ATTUAZIONE DEI PRINCIPI DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 3330/74 .   3 . L ' OBBLIGO DI MOTIVARE STABILITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO NON E TRASGREDITO QUALORA LA MOTIVAZIONE DI UN REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE RINVII AD UNA SITUAZIONE DI FATTO LE CUI PARTICOLARITA NON SONO INDICATE NELLA MOTIVAZIONE STESSA , BENSI IN QUELLA DEL REGOLAMENTO DI BASE .   4 . UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , NON PUO VERIFICARSI QUANDO LA DISPARITA DI TRATTAMENTO DELLE IMPRESE CORRISPONDA ALLA DIVERSITA DELLE SITUAZIONI IN CUI QUESTO SI TROVANO .   5 . UN ' IMPRESA NON PUO PRETENDERE DI AVERE UN DIRITTO QUESITO ALLA CONSERVAZIONE DI UN VANTAGGIO AD ESSA DERIVANTE DALL ' ISTITUZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E DEL QUALE HA FRUITO IN UN DETERMINATO MOMENTO . PERTANTO , LA RIDUZIONE DI UN VANTAGGIO SIFFATTO NON PUO ESSERE CONSIDERATA LESIONE DI UN DIRITTO FONDAMENTALE .   6 . LA NOZIONE DI PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 SI DEFINISCE IN BASE SIA AI SUOI SCOPI , CHE CONSISTONO NELL ' ELIMINARE LO SQUILIBRIO FRA VARIE REGIONI AGRICOLE E NELL ' ADEGUARE IL SETTORE DELLO ZUCCHERO E DELLA BARBABIETOLA IN ITALIA ALLE ESIGENZE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , SIA AI SUOI EFFETTI , CONSISTENTI NEL CONSENTIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI DI PROCEDERE ALLA RIDISTRIBUZIONE DELLE QUOTE DI BASE TRA PIU IMPRESE .   7 . IL POTERE DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE , CONTEMPLATO DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL     REGOLAMENTO N . 3331/74 , TROVA I SUOI LIMITI NON SOLO NELLE ESIGENZE DEI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE , MA ANCHE NELLE FINALITA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , E SPECIALMENTE NELLO SCOPO DI TUTELARE GLI INTERESSI DEI PRODUTTORI DI BARBABIETOLE E DI CANNA DA ZUCCHERO , NONCHE NEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO .   8 . L ' APPLICABILITA DIRETTA DI UN REGOLAMENTO NON OSTA A CHE LO STESSO REGOLAMENTO CONFERISCA AD UN ' ISTITUZIONE COMUNITARIA O AD UNO STATO MEMBRO IL POTERE DI EMANARE PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE . NEL SECONDO CASO LE MODALITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE SONO DISCIPLINATE DAL DIRITTO PUBBLICO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . TUTTAVIA , L ' APPLICABILITA DIRETTA DELL ' ATTO CHE AUTORIZZA LO STATO MEMBRO AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CUI TRATTASI AVRA L ' EFFETTO DI CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI CONTROLLARE LA CONFORMITA DI TALI PROVVEDIMENTI AL CONTENUTO DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 230/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO ( SEZIONE TERZA ), NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  SPA ERIDANIA ZUCCHERIFICI NAZIONALI , CON SEDE IN GENOVA ,   SPA SOCIETA ITALIANA PER L ' INDUSTRIA DEGLI ZUCCHERI , CON SEDE IN ROMA ,   E  MINISTRO PER L ' AGRICOLTURA E LE FORESTE ,   MINISTRO PER L ' INDUSTRIA , IL COMMERCIO E L ' ARTIGIANATO ,   SPA ZUCCHERIFICI MERIDIONALI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3331 , ' RELATIVO ALL ' ASSEGNAZIONE E ALLA MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO '  ( GU N . L 359 , PAG . 18 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 16 OTTOBRE 1978 , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI CONCERNENTI LA VALIDITA E L ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3331 , RELATIVO ALL ' ASSEGNAZIONE E ALLA MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . L 359 , PAG . 18 ).    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN RICORSO PROPOSTO DALLA SOCIETA ERIDANIA - ZUCCHERIFICI NAZIONALI PER L ' ANNULLAMENTO DI UN DECRETO EMANATO DAL MINISTRO ITALIANO DELL ' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ' INDUSTRIA , DEL COMMERCIO E DELL ' ARTIGIANATO E RELATIVO ALLA MODIFICA DELLE QUOTE DI BASE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO A NORMA DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL MENZIONATO REGOLAMENTO N . 3331/74 .        3 SECONDO L ' ERIDANIA , IL SUDDETTO DECRETO E ILLEGITTIMO PER VARI MOTIVI FRA CUI QUELLO DELL ' ILLEGITTIMITA DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , CHE COSTITUISCE LA BASE GIURIDICA DEL DECRETO , E QUELLO DELL ' ERRONEA APPLICAZIONE DELLA STESSA DISPOSIZIONE DA PARTE DEI MINISTRI ITALIANI .    4 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO , AI FINI DELLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DI DIRITTO COMUNITARIO DINANZI AD ESSO SOLLEVATI , HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE SETTE QUESTIONI . QUATTRO DI ESSE CONCERNONO LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , E IN PARTICOLARE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DI QUESTO , MENTRE LE ALTRE RIGUARDANO L ' INTERPRETAZIONE DI TALE DISPOSIZIONE .   QUANTO ALLA VALIDITA  SULLA PRIMA QUESTIONE ( CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO )    5 CON LA PRIMA QUESTIONE , IL TRIBUNALE PROPONENTE CHIEDE SE NEL PROCEDIMENTO SEGUITO PER L ' ADOZIONE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 SIA STATA ILLEGITTIMAMENTE OMESSA LA PREVIA CONSULTAZIONE DELL ' ASSEMBLEA , PRESCRITTA DALL ' ART . 43 , N . 2 , DEL TRATTATO .    6 L ' ATTRIBUZIONE ALLE IMPRESE DELLE QUOTE DI BASE PER LE STAGIONI SACCARIFERE 1975/1976 - 1979/1980 E DISCIPLINATA DALL ' ART . 24 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . L 359 , PAG . 1 ). A NORMA DI TALE ARTICOLO , GLI STATI MEMBRI PROCEDONO A DETTA ATTRIBUZIONE NELL ' AMBITO DI UNA ' QUANTITA DI BASE ' , FISSATA PER CIASCUNO STATO , E SECONDO DETERMINATI CRITERI , FONDATI IN PARTICOLARE SULLA ' PRODUZIONE DI RIFERIMENTO '  DELLE IMPRESE , CIOE SULLA PRODUZIONE ANNUA MEDIA DURANTE LE STAGIONI SACCARIFERE 1968/1969 - 1972/1973 , CUI VIENE APPLICATO UN DETERMINATO COEFFICIENTE . SONO TUTTAVIA CONTEMPLATE TALUNE IPOTESI NELLE QUALI VANNO APPLICATI ALTRI CRITERI . L ' ART . 24 DISPONE INOLTRE , AL N . 3 , CHE ' IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , STABILISCE LE NORME GENERALI PER L ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO E LE EVENTUALI DEROGHE ALLA SUE DISPOSIZIONI ' . VA RILEVATO CHE L ' ASSEMBLEA SI E PRONUNZIATA SULLA PROPOSTA RELATIVA A TALI DISPOSIZIONI NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 3330/74 .        7 IL REGOLAMENTO N . 3331/74 E STATO EMANATO IN FORZA DELL ' ART . 24 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DI BASE E SECONDO IL PROCEDIMENTO IVI CONTEMPLATO ; TALE PROCEDIMENTO E DIVERSO DA QUELLO PRESCRITTO DALL ' ART . 43 DEL TRATTATO . TUTTAVIA , COME QUESTA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 17 DICEMBRE 1970 ( CAUSA 25/70 , KOSTER ; RACC . PAG . 1161 ), NON SI PUO PRETENDERE CHE TUTTI I PARTICOLARI DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE VENGANO FISSATI DAL CONSIGLIO MEDIANTE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 43 . QUESTO ARTICOLO SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUANDO I PUNTI ESSENZIALI DELL ' EMANANDA DISCIPLINA SIANO STATI STABILITI IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO DA ESSO CONTEMPLATO . LE DISPOSIZIONI D ' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE DAL CONSIGLIO SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL ' ART . 43 .    8 DI CONSEGUENZA , IL CONSIGLIO POTEVA VALIDAMENTE ADOTTARE UN REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE MEDIANTE IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 24 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , CHE COSTITUISCE IL REGOLAMENTO DI BASE NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO . TALE CONCLUSIONE NON E INFIRMATA DAL SEMPLICE FATTO CHE L ' ART . 24 , N . 3 , AUTORIZZA IL CONSIGLIO NON SOLO AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE , MA ANCHE A STABILIRE ' DEROGHE '  ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DI BASE . SI DEVE INFATTI RITENERE CHE TALE TERMINE , NEL CONTESTO IN CUI FIGURA , SI RIFERISCE NECESSARIAMENTE A DEROGHE CHE SI INSERISCONO NEL SISTEMA GENERALE DELL ' ATTRIBUZIONE DELLE QUOTE CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DI BASE E NON INCIDONO SUGLI ELEMENTI ESSENZIALI DI TALE DISCIPLINA .    9 LA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE CONSISTE PERTANTO NELLO STABILIRE SE NELLA FATTISPECIE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3331 , E IN PARTICOLARE L ' ART . 2 , N . 2 , ADOTTATE IN BASE AL PREDETTO ART . 24 , N . 3 , NON ESULINO DALL ' AMBITO DELL ' ATTUAZIONE DEI PRINCIPI STABILITI DAL REGOLAMENTO DI BASE .    10 I DUBBI ESPRESSI IN PROPOSITO DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO SONO ORIGINATI IN PARTICOLARE DALLE DEROGHE STABILITE ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 . A NORMA DEL N . 1 DI TALE ARTICOLO , GLI STATI MEMBRI POSSONO RIDURRE , NELLA MISURA MASSIMA DEL 5 % , LE QUOTE DI BASE FISSATE CONFORMENTE ALL ' ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 . IN BASE AL N . 2 , LA REPUBBLICA ITALIANA PUO ' MODIFICARE '  LE STESSE QUOTE ' TENENDO CONTO DI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE BIETICOLO E DEL SETTORE SACCARIFERO , NELLA MISURA NECESSARIA A CONSENTIRE LA LORO REALIZZAZIONE ' .        11 SEBBENE IL POTERE DELLA REPUBBLICA ITALIANA DI MODIFICARE DETTE QUOTE IN FORZA DELL ' ART . 2 , N . 2 , NON SIA ASSOGGETTATO A LIMITI QUANTITATIVI PRECISI , IL SUO ESERCIZIO E PERO SUBORDINATO ALL ' ESISTENZA DI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE - I QUALI , COME PRECISA L ' ULTIMA FRASE DELLA DISPOSIZIONE , DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI AL PARERE DELLA COMMISSIONE ENTRO IL 1* LUGLIO 1978 - E NON PUO ANDARE AL DI LA DI QUANTO E NECESSARIO ALLA REALIZZAZIONE DI TALI PROGETTI . L ' ESERCIZIO DI TALE POTERE E PERTANTO SOGGETTO A LIMITI BEN DETERMINATI .    12 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO OSSERVARE CHE IL CONFERIMENTO DEL POTERE DI CUI TRATTASI TRAE ORIGINE DA UN ' ESIGENZA MENZIONATA GIA NEL REGOLAMENTO DI BASE . QUESTO AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA A CONCEDERE , IN VIA TEMPORANEA , AIUTI DI ADATTAMENTO AI PRODUTTORI DI BARBABIETOLE E DI ZUCCHERO , E DICHIARA , NEL PREAMBOLO , CHE TALE REGIME ECCEZIONALE VIENE AMMESSO IN CONSIDERAZIONE DELLA SITUAZIONE PARTICOLARE ESISTENTE IN ITALIA , DOVE LA PRODUZIONE DEI SUDDETTI PRODOTTI SI TROVA SVANTAGGIATA PER RAGIONI CLIMATICHE E , PIU PARTICOLARMENTE PER QUANTO CONCERNE LA BIETICULTURA , PER LE DIFFICOLTA INERENTI ALL ' APPLICAZIONE DEI MODERNI METODI DI PRODUZIONE .    13 IL POTERE CONFERITO DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 SI COLLOCA QUINDI NELL ' AMBITO DI UN OBIETTIVO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DI BASE : ESSO TROVA I PROPRI LIMITI NELLE ESIGENZE CHE TALE OBIETTIVO COMPORTA , QUALI SARANNO PROSPETTATE DALLA REPUBBLICA ITALIANA NEI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE SOTTOPOSTI ALLA COMMISSIONE . COSI STANDO LE COSE , IL POTERE DI CUI TRATTASI NON ESORBITA DALL ' AMBITO DELL ' ATTUAZIONE DEI PRINCIPI STABILITI DAL REGOLAMENTO DI BASE .   SULLA SECONDA QUESTIONE ( MANCANZA DI MOTIVAZIONE )    14 CON LA SECONDA QUESTIONE , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO CHIEDE A QUESTA CORTE SE IL CONSIGLIO , NELL ' EMANARE IL REGOLAMENTO N . 3331/74 , ABBIA OSSERVATO L ' OBBLIGO DELLA MOTIVAZIONE SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO E , IN PARTICOLARE , SE LA MOTIVAZIONE DI TALE ATTO SIA SUFFICIENTE .    15 NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 IL CONSIGLIO SI E LIMITATO A MENZIONARE LA FACOLTA , CONCESSA ALLA REPUBBLICA ITALIANA , DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE NELL ' AMBITO DI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE , ' TENUTO CONTO DELLA SUA SITUAZIONE PARTICOLARE IN TALE SETTORE ' . IN COSA CONSISTA LA PECULIARITA DI TALE SITUA    ZIONE NON E PRECISATO NELLA MOTIVAZIONE DELLO STESSO REGOLAMENTO , MA IN QUELLA - SOPRA CITATA - DEL REGOLAMENTO DI BASE .    16 CONSIDERATO LO STRETTO LEGAME ESISTENTE FRA IL REGOLAMENTO DI BASE ED IL REGOLAMENTO EMANATO PER LA SUA ATTUAZIONE , SIFFATTO MODO DI MOTIVARE LE PARTICOLARI MODALITA VALIDE PER L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO IN ITALIA DEV ' ESSERE AMMESSO . TALE MOTIVAZIONE INDICA IN MANIERA SUFFICIENTEMENTE PRECISA ALLE AUTORITA COMPETENTI ED ALLE IMPRESE INTERESSATE LE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO IL CONSIGLIO A STABILIRE DETTE MODALITA E GLI SCOPI DA PERSEGUIRE CON I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE .   SULLA TERZA QUESTIONE ( DISCRIMINAZIONE )    17 LA TERZA QUESTIONE TRAE ORIGINE DALLA CONSTATAZIONE CHE SOLO I PRODUTTORI ITALIANI SONO ESPOSTI - OLTRE CHE ALLA RIDUZIONE DELL 5 % DELLE QUOTE DI BASE , CONTEMPLATA NEI RIGUARDI DELLE IMPRESE DI TUTTI GLI STATI MEMBRI - AL RISCHIO DI UN ' ULTERIORE LIMITAZIONE DELLA LORO ATTIVITA IN CONSEGUENZA DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 . IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO CHIEDE SE IL FATTO DI ESPORRE LA SOLA INDUSTRIA ITALIANA AL RISCHIO DI TALE LIMITAZIONE NON VIOLI IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI DELLA COMUNITA , SANCITO DALL ' ART . 40 . N . 3 , DEL TRATTATO .    18 UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO NON PUO VERIFICARSI QUANDO LA DISPARITA DI TRATTAMENTO DELLE IMPRESE CORRISPONDA ALLA DIVERSITA DELLE SITUAZIONI IN CUI QUESTE SI TROVANO . ORA , E ASSODATO CHE IN ITALIA LA SITUAZIONE DEI SETTORI BIETICOLO E SACCARIFERO E NOTEVOLMENTE DIVERSA DA QUELLA ESISTENTE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI . LA PARTICOLARE SITUAZIONE ESISTENTE IN ITALIA , DI CUI SI FA MENZIONE NEL PREAMBOLO DEI REGOLAMENTI NN . 3330/74 E 3331/74 , HA DATO LUOGO A PROVVEDIMENTI SPECIALI MIRANTI A MIGLIORARE LA STRUTTURA DELL ' ECONOMIA DEI SETTORI BIETICOLO E SACCARIFERO , NEL LORO INSIEME , IN ITALIA . RISPETTO ALLE IMPRESE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , QUELLE ITALIANE FRUISCONO , SOTTO CERTI ASPETTI , DI UN REGIME FAVOREVOLE , AD ESEMPIO PER QUANTO CONCERNE IL REGIME DEGLI AIUTI ; SOTTO ALTRI ASPETTI , TALUNE DI ESSE SUBISCONO GLI SVANTAGGI DELLA PECULIARE SITUAZIONE ESISTENTE IN ITALIA , COME ACCADE PER QUANTO RIGUARDA LA RI    DUZIONE DELLE QUOTE DI BASE DI ALCUNE IMPRESE , CUI FA RISCONTRO L ' AUMENTO DI TALI QUOTE PER ALTRE IMPRESE , IN BASE AI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE .    19 SIFFATTE DISPARITA DI TRATTAMENTO SONO PERTANTO GIUSTIFICATE DALLE DIFFERENZE OBIETTIVE DERIVANTI DALLE DIVERSE SITUAZIONI ECONOMICHE E NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE DISCRIMINAZIONI .   SULLA QUARTA QUESTIONE ( DIRITTI FONDAMENTALI )    20 LA QUARTA QUESTIONE E FONDATA SUL PRESUPPOSTO CHE LO SVOLGIMENTO DELL ' ATTIVITA ECONOMICA DEBBA ESSERE GARANTITO PERCHE RIENTRA NEL NOVERO DEI DIRITTI FONDAMENTALI ALLA CUI TUTELA SI ISPIRA ANCHE IL DIRITTO COMUNITARIO . QUESTA GARANZIA SI ESTENDEREBBE ANCHE AL DIRITTO DELLE IMPRESE DI PRODURRE I QUANTITATIVI DI ZUCCHERO CORRISPONDENTI ALLE LORO QUOTE DI BASE , POICHE ESSO SAREBBE INERENTE ALL ' ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA ECONOMICA . IN BASE A TALI CONSIDERAZIONI , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO SOLLEVA IL PROBLEMA DEL SE IL POTERE DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE COSI COME CONTEMPLATO DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 COMPROMETTA L ' ESPLICAZIONE DELL ' ATTIVITA ECONOMICA DELLE IMPRESE INTERESSATE E QUINDI LEDA UN LORO DIRITTO FONDAMENTALE .    21 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE OCCORRE TENER CONTO DELLA NATURA DELLE QUOTE DI BASE ISTITUITE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA . LE QUOTE DESIGNANO I QUANTITATIVI DI ZUCCHERO PER I QUALI LE IMPRESE FRUISCONO DELLE GARANZIE DI PREZZO E DI SMERCIO ATTRIBUITE AI PRODUTTORI NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO . ESSE NON LIMITANO L ' ATTIVITA ECONOMICA DELLE IMPRESE INTERESSATE , MA FISSANO I QUANTITATIVI DI PRODUZIONE IL CUI SMERCIO FRUISCE DEL REGIME PARTICOLARE CHE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO HA CREATO PER PROTEGGERE E FAVORIRE LA PRODUZIONE DI ZUCCHERO NELLA COMUNITA . TALE ORGANIZZAZIONE COMUNE E SOSTANZIALMENTE VARIABILE IN FUNZIONE DEI FATTORI ECONOMICI CHE INFLUISCONO SULL ' ANDAMENTO DEI MERCATI , NONCHE DELL ' ORIENTAMENTO GENERALE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .    22 NE DERIVA CHE UN ' IMPRESA NON PUO PRETENDERE DI AVERE UN DIRITTO QUESITO ALLA CONSERVAZIONE DI UN VANTAGGIO AD ESSA RISULTANTE DALL ' ISTITUZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E DEL QUALE HA FRUITO IN UN DETERMINATO MOMENTO . PERTANTO , LA RIDUZIONE DI UN VANTAGGIO SIFFATTO NON PUO ESSERE CONSIDERATA LESIONE DI UN DIRITTO FONDAMENTALE .        23 PER QUANTO CONCERNE LE PRIME QUATTRO QUESTIONI , SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE IL LORO ESAME NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , E PIU PARTICOLARMENTE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DELLO STESSO .   QUANTO ALL ' INTERPRETAZIONE  SULLA QUINTA QUESTIONE ( PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE )    24 CON LA QUINTA QUESTIONE , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 3331/74 , O IN GENERALE IL DIRITTO COMUNITARIO , CONTENGANO CRITERI PARTICOLARI IN BASE AI QUALI DEBBA VALUTARSI LA NOZIONE DI ' PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE ' .    25 VA INNANZITUTTO OSSERVATO CHE I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE FANNO PARTE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO E SI INQUADRANO QUINDI NEL COMPLESSO DELLA POLITIVA AGRICOLA COMUNE , I CUI SCOPI SONO ENUNCIATI ALL ' ART . 39 , N . 1 , DEL TRATTATO . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA CHE , NELL ' ELABORAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DEI PROVVEDIMENTI SPECIALI CH ' ESSA IMPLICA , SI DOVRA TENER CONTO DELLA NATURA PARTICOLARE DELL ' ATTIVITA AGRICOLA , CHE DERIVA DALLA STRUTTURA SOCIALE DELL ' AGRICOLTURA E DALLE DISPARITA STRUTTURALI E NATURALI FRA LE DIVERSE REGIONI AGRICOLE , NONCHE DELLA NECESSITA DI OPERARE GRADUALMENTE GLI OPPORTUNI ADATTAMENTI . DALLA PRASSI SEGUITA DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , PER QUANTO CONCERNE , AD ESEMPIO , L ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO , RISULTA CHE I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE COSTITUISCONO UN METODO ABITUALE ED ADEGUATO PER LA REALIZZAZIONE DI SIFFATTI ADATTAMENTI GRADUALI . DATA LA NOTORIA ESISTENZA DI NOTEVOLI DISPARITA FRA LE VARIE REGIONI AGRICOLE IN ITALIA , E ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI CHE VA ESAMINATA LA NOZIONE DI ' PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE '  FIGURANTE NEL REGOLAMENTO N . 3331/74 .    26 INOLTRE , DAL COMPLESSO DELLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI NN . 3330/74 E 3331/74 CONCERNENTI IL SISTEMA DELLE QUOTE RISULTA INNANZITUTTO , CHE I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE HANNO LO SCOPO DI ADEGUARE IL SETTORE DELLO ZUCCHERO E DELLA BARBABIETOLA IN ITALIA ALLE ESIGENZE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , IN MODO DA NON RENDERE PIU NECESSARI , IN FUTURO , PROVVEDIMENTI SPECIALI PER TALE SETTORE IN ITALIA . DALLE STESSE DISPOSIZIONI RISULTA POI CHE I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE DEVONO ESSERE TALI DA CONSENTIRE ALLE COMPETENTI AUTORITA ITA    LIANE , NONCHE ALLA COMMISSIONE , DI GIUDICARE QUALI MODIFICHE DELLE QUOTE DI BASE DEGLI ZUCCHERIFICI SIANO NECESSARIE IN VISTA DI DETTO SCOPO .    27 L ' INSIEME DI TALI DATI CONSENTE DI CONSTATARE CHE LA NOZIONE DI ' PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE '  SI PUO APPLICARE SIA AD UN PIANO D ' ADEGUAMENTO GLOBALE CONCERNENTE IL SETTORE SACCARIFERO NEL SUO COMPLESSO SIA AD UN PIANO D ' ADATTAMENTO A LIVELLO PURAMENTE REGIONALE , ANCHE SE QUESTO , IN VISTA DEL GRADUALE ADATTAMENTO DELLA PRODUZIONE BIETICOLA IN UNA DETERMINATA REGIONE , INTERESSI INIZIALMENTE UNA SOLA IMPRESA SACCARIFERA .    28 LA QUINTA QUESTIONE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE LA NOZIONE DI PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 SI DEFINISCE IN BASE SIA AI SUOI SCOPI , CHE CONSISTONO NELL ' ELIMINARE LO SQUILIBRIO FRA VARIE REGIONI AGRICOLE E NELL ' ADEGUARE IL SETTORE DELLO ZUCCHERO E DELLA BARBABIETOLA IN ITALIA ALLE ESIGENZE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , SIA AI SUOI EFFETTI , CONSISTENTI NEL CONSENTIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI DI PROCEDERE ALLA RIDISTRIBUZIONE DELLE QUOTE DI BASE TRA PIU IMPRESE .   SULLA SESTA QUESTIONE ( POTERE DISCREZIONALE )    29 CON LA SESTA QUESTIONE , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO CHIEDE SE I LIMITI DEL POTERE DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE DELLE IMPRESE SIANO SOLTANTO QUELLI SCATURENTI DALLA NECESSITA DI ATTUARE I PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE OPPURE SE NE ESISTANO ALTRI .    30 IN PROPOSITO , OCCORRE INNANZITUTTO CONSIDERARE CHE IL REGIME DELLE QUOTE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO LA QUALE , COM ' E DICHIARATO NEL REGOLAMENTO DI BASE , MIRA AD ASSICURARE AI PRODUTTORI COMUNITARI DI BARBABIETOLE E DI CANNA DA ZUCCHERO IL MANTENIMENTO DELLE GARANZIE NECESSARIE PER QUANTO CONCERNE L ' OCCUPAZIONE E IL TENORE DI VITA . VARIE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , COME  L ' ART . 3 E L ' ART . 4 , N . 2 , SONO DEL PARI ISPIRATE ALLA VOLONTA DI TUTELARE GLI INTERESSI DEI SUDDETTI PRODUTTORI . NEL PREAMBOLO DI QUESTO REGOLAMENTO SI SOTTOLINEA LA NECESSITA D ' IMPEDIRE CHE LE MODIFICHE DELLE QUOTE DI BASE SIANO FATTE A DETRIMENTO DI TALI INTERESSI .        31 IL RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE SI IMPONE A QUALSIASI AUTORITA CHE DEBBA APPLICARE REGOLAMENTI COMUNITARI , IMPLICA CHE LE AUTORITA COMPETENTI A MODIFICARE LE QUOTE DI BASE SONO OBBLIGATE A CONCILIARE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DEI PRODUTTORI DI BARBIETOLE E DI CANNA DA ZUCCHERO CON ALTRI INTERESSI LEGITTIMI CHE POTREBBERO VENIR LESI . INFATTI , L ' ART . 39 DEL TRATTATO , CHE FISSA GLI SCOPI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ESPRIME LA VOLONTA NON SOLO DI GARANTIRE UN EQUO TENORE DI VITA AGLI AGRICOLTORI , MA ANCHE DI INCREMENTARE LA PRODUTTIVITA DELL ' AGRICOLTURA , DI STABILIZZARE I MERCATI , DI GARANTIRE LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E DI ASSICURARE PREZZI RAGIONEVOLI AL CONSUMO .    32 LA SESTA QUESTIONE SI DEVE PERTANTO RISOLVERE NEL SENSO CHE IL POTERE DI MODIFICARE LE QUOTE DI BASE , CONTEMPLATO DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , TROVA I SUOI LIMITI NON SOLO NELLE ESIGENZE DEI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE , MA ANCHE NELLE FINALITA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , E SPECIALMENTE NELLO SCOPO DI TUTELARE GLI INTERESSI DEI PRODUTTORI DI BARBABIETOLE E DI CANNA DA ZUCCHERO , NONCHE NEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO .   SULLA SETTIMA QUESTIONE ( APPLICABILITA DIRETTA )    33 CON LA SETTIMA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE SOLLEVA IL PROBLEMA DEL SE LA DIRETTA APPLICABILITA DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO , IN FORZA DELL ' ART . 189 DEL TRATTATO , SIA COMPATIBILE CON DISPOSIZIONI EMANATE DALLE AUTORITA ITALIANE PER DISCIPLINARE L ' ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO STESSO .    34 L ' APPLICABILITA DIRETTA DI UN REGOLAMENTO NON OSTA A CHE LO STESSO REGOLAMENTO CONFERISCA AD UN ' ISTITUZIONE COMUNITARIA O AD UNO STATO MEMBRO IL POTERE DI EMANARE PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE . NEL SECONDO CASO LE MODALITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE SONO DISCIPLINATE DAL DIRITTO PUBBLICO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . TUTTAVIA , L ' APPLICABILITA DIRETTA DELL ' ATTO CHE AUTORIZZA LO STATO MEMBRO AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CUI TRATTASI AVRA L ' EFFETTO DI CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI CONTROLLARE LA CONFORMITA DI TALI PROVVEDIMENTI AL CONTENUTO DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .        35 LA SETTIMA QUESTIONE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE NON VI E INCOMPATIBILITA TRA L ' APPLICABILITA DIRETTA DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO E L ' ESERCIZIO DEL POTERE , ATTRIBUITO AD UNO STATO MEMBRO , DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE IN BASE A TALE REGOLAMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  36 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO ( 3A SEZIONE ) CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1978 , DICHIARA :   1* L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 , E PIU PARTICOLARMENTE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DELLO STESSO .   2* LA NOZIONE DI PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3331/74 SI DEFINISCE IN BASE SIA AI SUOI SCOPI , CHE CONSISTONO NELL ' ELIMINARE LO SQUILIBRIO FRA VARIE REGIONI AGRICOLE E NELL ' ADEGUARE IL SETTORE DELLO ZUCCHERO E DELLA BARBABIETOLA IN ITALIA ALLE ESIGENZE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , SIA AI SUOI EFFETTI , CONSISTENTI NEL CONSENTIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI DI PROCEDERE ALLA RIDISTRIBUZIONE DELLE QUOTE DI BASE TRA PIU IMPRESE .