CELEX: C2000/247/11
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-211/00 P: Ricorso della Ciments français S.A. avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) 15 marzo 2000 nella causa T-39/95, tra la Ciments français S.A. e la Commissione delle comunità europee, proposto il 26 maggio 2000

C 247/8                   IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26.8.2000
d)    La sentenza del Tribunale di primo grado è inoltre inficiata              iii)   condannare la Commissione alle spese.
      da mancanza di motivazione e mancata pronuncia sugli
      argomenti della ricorrente.
                                                                          Motivi e principali argomenti
(1) GU C 101 del 22.4.1995, pagg. 10-20, C 119 del 13.5.1995,
    pagg. 13-26, C 137 del 3.6.1995, pagg. 23-28, 33 e 34, e C 208
    del 12.8.1995, pagg. 26 e 27.                                         —     Errore di diritto in quanto la sentenza impugnata afferma
(2) Decisione della Commissione 30 novembre 1994, 94/815/CE,                    che la consultazione del comitato consultivo sulle intese
    relativa ad una procedura d’applicazione dell’articolo 85 del               e gli abusi di posizione dominante è stato regolare: la
    trattato CE (Caso IV/33.126 e 33.322 — Cemento) (GU L 343,                  giurisprudenza della Corte esige che il comitato consulti-
    del 30.12.94, pag. 1).                                                      vo sia consultato, per lo meno oralmente, riguardo
                                                                                all’importo delle ammende previste.
                                                                          —     Errore manifesto di valutazione in quanto la sentenza
                                                                                impugnata considera che la Compagnie de ciments belges
                                                                                era sotto il controllo della Ciments français al momento
                                                                                dell’infrazione e in quanto non esclude dalla base imponi-
                                                                                bile dell’ammenda irrogata alla Ciments français il fattura-
                                                                                to di tale controllata.
Ricorso della Ciments français S.A. avverso la sentenza
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                       —     Violazione del principio di proporzionalità in quanto la
(Quarta Sezione ampliata) 15 marzo 2000 nella causa                             sentenza impugnata non riduce l’importo dell’ammenda
T-39/95, tra la Ciments français S.A. e la Commissione                          inflitta alla Ciments français proporzionalmente rispetto
    delle comunità europee, proposto il 26 maggio 2000                          agli addebiti che il Tribunale ha annullato nei confronti
                                                                                della Ciments français.
                         (Causa C-211/00 P)                               —     Errore di diritto in quanto la sentenza impugnata afferma
                                                                                che la Commissione poteva legittimamente basarsi sul
                                                                                fatturato del 1992 per calcolare l’ammenda irrogata alla
                           (2000/C 247/11)
                                                                                Ciments français: a norma dell’art. 15, n. 2, il fatturato
                                                                                realizzato durante l’esercizio sociale precedente l’adozio-
Il 26 maggio 2000 la Ciments français S.A., con l’avv. Antoine                  ne della decisione. Il Tribunale si è discostato da tale
Winckler, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                         interpretazione senza giustificare la sua posizione.
studio legale Elvinger & Hoss, 15 Côte d’Eich, ha proposto,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee nella causa T-39/95, tra la Ciments français
e la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     annullare parzialmente, ai sensi dell’art. 225 del Trattato
      CE e dell’art. 54 dello Statuto della Corte, la sentenza            Ricorso proposto il 30 maggio 2000 da Italcementi SpA,
      pronunciata dal Tribunale di primo grado il 15 marzo                con sede legale in Bergamo (Italia) contro la sentenza
      2000 nella causa T-39/95, tra la Ciments français e la              pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo
      Commissione delle Comunità europee,                                 grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95,
                                                                          T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95,
                                                                          T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA
—     accogliere le conclusioni presentate dalla Ciments français         Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità
      in primo grado, vale a dire:                                                                      europee
      i)    annullare, ai sensi dell’art. 230 del Trattato CE, la
            decisione della Commissione 30 novembre 1994 e                                       (Causa C-213/00 P)
            relativa ad una procedura d’applicazione dell’artico-
            lo [81] del trattato CE nei casi IV/33.126 e 33.322;
                                                                                                   (2000/C 247/12)
      ii)   in subordine ridurre, ai sensi degli artt. 227 del
            Trattato CE e 17 del regolamento 17/62, l’ammenda             Il 30 maggio 2000 la Italcementi SpA, con gli avvocati Cesare
            inflitta alla Ciments français; e                             Lanciani del foro di Milano, Alberto Predieri del foro di Firenze,