CELEX: C1998/378/23
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 19 ottobre 1998 (Causa C-377/98)

5.12.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 378/13
    direttiva che, come quella di cui trattasi, ostacola in            Ð Violazione dell'art. 190 del Trattato CE: i «conside-
    sostanza solo la circolazione futura di merci e servizi                 rando» della direttiva impugnata non indicano, o non
    relativamente a prodotti che attualmente non sono                       indicano sufficientemente, i motivi degli elementi
    ancora impiegati in misura rilevante a livello intraco-                 sostanziali della disciplina dettata. Essi occultano il
    munitario non eÁ, manifestamente, necessaria per gli                    vero scopo principale della direttiva (tutela della
    scopi del mercato interno.                                              salute), non riproducono le effettive considerazioni e
                                                                            motivazioni delle istituzioni che l'hanno emanata e
Ð (In subordine) Violazione del principio di sussidiarietaÁ:                nulla dicono circa l'osservanza dei principi di propor-
    la maggior parte dei prodotti per la pubblicitaÁ a favore               zionalitaÁ e di sussidarietaÁ.
    del tabacco (cartelloni pubblicitari, ecc.) eÁ impiegata
    solo sul piano nazionale e percepibile dal pubblico
    localmente, ed i pochi prodotti contenenti tale pubbli-            (1) GU L 213 del 30.7.1998, pag. 9.
    citaÁ che vengono esportati (giornali e riviste) non sono
    soggetti ad ostacoli degni di rilievo negli Stati membri
    in cui detta pubblicitaÁ eÁ vietata. Quindi, con riguardo
    al mercato interno, non vi eÁ alcuna necessitaÁ di un
    intervento del legislatore comunitario. Siccome, dopo
    il recepimento della direttiva, il «mercato interno dei
    prodotti e dei servizi per la pubblicitaÁ a favore del             Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro il Parlamento
    tabacco» Ð che oggi si trova comunque in una fase                  europeo e il Consiglio dell'Unione europea, presentato il
    iniziale Ð verraÁ privato del suo presupposto legale e                                      19 ottobre 1998
    quindi saraÁ completamente eliminato, una disciplina in                                    (Causa C-377/98)
    materia dettata dagli Stati membri risulta anche
    «migliore» con riguardo al mercato interno perseguito                                        (98/C 378/23)
    dal Trattato.
Ð Violazione di diritti fondamentali.
                                                                       Il 19 ottobre 1998 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato
    Ð PubblicitaÁ commerciale (art. 10 della Convenzione               dai signori Marc Fierstra e Ivo van der Steen, entrambi
         europea dei diritti dell'uomo): Se Ð come nel caso            consiglieri giuridici aggiunti presso il Ministero degli
         presente Ð la libertaÁ dei produttori di tabacco e            Affari esteri dell'Aia, ha presentato dinanzi alla Corte di
         dell'industria della pubblicitaÁ a favore del tabacco         giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Par-
         di esprimere la loro opinione sul consumo di                  lamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.
         tabacco viene notevolmente limitata mediante una
         misura che non eÁ neÂ idonea neÂ necessaria per il
         conseguimento dello scopo perseguito dal legisla-             Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
         tore (miglioramento del mercato interno), viene
         violato l'art. 10 della detta Convenzione. Nem-
         meno alla luce di quello che eÁ dichiaratamente lo            1. annullare la direttiva 98/44/CE (1);
         scopo accessorio della direttiva, ossia la tutela
         della salute, risulta giustificato un divieto totale
         della pubblicitaÁ a favore del tabacco sotto il pro-          2. condannare i convenuti alle spese.
         filo della libertaÁ di opinione.
    Ð Diritto di proprietaÁ e diritto di esercitare libera-
         mente un'attivitaÁ professionale: il divieto della            Motivi e principali argomenti
         pubblicitaÁ a favore del tabacco incide profonda-
         mente sui detti diritti dei produttori di prodotti per
         la pubblicitaÁ a favore del tabacco e dei prestatori          Ð Errato fondamento giuridico: la direttiva 98/44/CE
         di servizi nel settore della pubblicitaÁ a favore del              non eÁ volta in primo luogo all'armonizzazione di prin-
         tabacco: nel caso delle imprese specializzate com-                 cipi nazionali in materia di brevetti e va inoltre al di laÁ
         porta addirittura la cessazione forzata dell'intera                di una siffatta armonizzazione mediante la creazione
         attivitaÁ. Detto divieto, però, incide anche sugli ana-            di nuovi brevetti di origine comunitaria. In particolare
         loghi diritti dei produttori di tabacco, che si tro-               essa crea un brevetto su prodotti viventi di procedi-
         vano ad essere privati dell'essenziale strumento di                menti biotecnologici e disciplina anche la portata di
         una concorrenza efficace.                                          tale tutela di brevetti in deroga al diritto vigente in
                                                                            materia di brevetti. Erroneamente nel quindicesimo
Ð Violazione dell'art. 30 e dell'art. 36 del Trattato CE:                   «considerando» della direttiva si afferma che la brevet-
    una restrizione della libera circolazione delle merci in                tabilitaÁ del materiale biologico non eÁ esclusa in via di
    nome dello scopo politico di tutelare la salute può                     principio neÂ dal diritto nazionale neÂ dalla Convenzione
    essere giustificata soltanto se ne risulta scientifica-                 europea sui brevetti; in ogni caso i Paesi Bassi non
    mente provata la necessitaÁ. Nel caso di specie tale                    accolgono tale concezione.
    prova non sussiste neÂ si tenta di fornirla nella motiva-
    zione della direttiva impugnata. Il legislatore comuni-
    tario non ha nemmeno dimostrato che misure meno                         Pertanto non avrebbe dovuto essere scelto come fonda-
    radicali non siano altrettanto idonee al conseguimento                  mento giuridico l'art. 100 A del Trattato CEE bensì,
    dello scopo di politica sanitaria.                                      qualora fosse stato affermato che la disciplina delle
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   invenzioni biotecnologiche eÁ necessaria per realizzare                 Ð Violazione del diritto all'autodeterminazione dei
   uno degli obiettivi della ComunitaÁ nell'ambito del mer-                     pazienti: non eÁ stata adottata alcuna disposizione
   cato comune, l'art. 235 del Trattato CE. Si eÁ cosi erro-                    per l'eventuale beneficiario di materiale preparato
   neamente scelta, per l'adozione della direttiva 98/44/                       secondo procedimenti biotecnologici, o quanto-
   CE, una procedura in cui era sufficiente la maggio-                          meno ottenuto mediante applicazione della biotec-
   ranza qualificata, mentre si sarebbe invece dovuta                           nologia.
   seguire una procedura in cui era richiesta l'unanimitaÁ.
                                                                                Ciò significa che un paziente, senza che ne sia a
                                                                                conoscenza, e pertanto anche senza il suo con-
Ð Violazione dell'art. 3 B, secondo comma, del Trattato
                                                                                senso, può essere trattato con siffatto materiale,
   CE (principio di sussidiarietaÁ); in subordine, violazione
                                                                                anche se egli, qualora ne fosse stato a conoscenza,
   dell'art. 3 B del Trattato CE in combinato disposto
                                                                                avrebbe rifiutato siffatto trattamento.
   con l'art. 190 del Trattato CE: la legislazione degli
   Stati membri in materia di brevetti eÁ quasi completa-
   mente armonizzata in linea con la Convenzione euro-                Ð Violazione dell'art. 100 A in combinato disposto con
   pea sui brevetti. La chiarificazione della tutela di                    l'art. 189 B, secondo comma, del Trattato CE: le atti-
   invenzioni biotecnologiche che, secondo il quarto                       vitaÁ della Commissione soggiacciono al principio di
   «considerando», si persegue con la direttiva 98/44/CE,                  collegialitaÁ. La proposta della Commissione, la quale
   dovrebbe pertanto avvenire mediante adattamento                         costituiva un presupposto indispensabile della direttiva
   della Convenzione europea sui brevetti. Tale obiettivo                  impugnata, avrebbe dovuto essere adottata dal collegio
   può pertanto essere realizzato in modo ottimale anche                   nel testo definitivo che eÁ stato in seguito presentato al
   dagli Stati membri. A maggior ragione, va data prefe-                   Parlamento europeo e al Consiglio. La ragione ne eÁ il
   renza a siffatto orientamento visto che la Convenzione                  fatto che la proposta della Commissione costituisce un
   europea sui brevetti vale anche per Stati diversi dagli                 elemento essenziale del procedimento legislativo comu-
   Stati membri dell'Unione europea. Non si eÁ neanche                     nitario. Vista la portata generale dell'atto che viene
   dimostrato che sussista un obiettivo comunitario che a                  adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio in
   causa della portata delle conseguenze dell'attivitaÁ effet-             base alla proposta, il testo in questione, nel momento
   tuata possa essere realizzato in modo migliore dalla                    in cui la Commissione si eÁ pronunciata su di esso,
   ComunitaÁ, o quantomeno ciò non emerge dalla moti-                      avrebbe dovuto trovarsi a disposizione anche di tutti i
   vazione della decisione impugnata.                                      membri del collegio e in tutte le lingue ufficiali della
                                                                           ComunitaÁ.
Ð Violazione del principio della certezza del diritto: il
                                                                      (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prote-
   governo olandese eÁ dell'avviso che la direttiva 98/44/
                                                                          zione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, 98/44/CEE,
   CE elimina solo in misura limitata un'eventuale incer-                 GU L 213 del 30.7.1998, pag. 13.
   tezza relativa alla brevettabilitaÁ di invenzioni biotecno-
   logiche, e al tempo stesso crea nuova incertezza.
Ð Violazione degli obblighi di diritto internazionale.
   Ð Nonostante l'art. 1, n. 2, della direttiva 98/44/CE,             Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
       gli Stati membri vengono privati della facoltaÁ di                    il Regno del Belgio, proposto il 21 ottobre 1998
       scegliere se avvalersi o meno della facoltaÁ di                                       (Causa C-378/98)
       deroga conformemente all'art. 27, n. 3, lett. b),
       dell'accordo TRIPs.                                                                      (98/C 378/24)
   Ð La direttiva 98/44/CE non eÁ stata adottata secondo
                                                                      Il 21 ottobre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
       il disposto dell'art. 2 dell'«Agreement on tecnical
                                                                      pee, rappresentata dal signor GeÂrard Rozet, consigliere
       barriers to trade»; quantomeno, ciò non emerge
                                                                      giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto in Lus-
       dalla motivazione della stessa direttiva.
                                                                      semburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Cen-
                                                                      tre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
   Ð Violazione del diritto europeo dei brevetti.                     giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il
                                                                      Regno del Belgio.
   Ð Violazione della Convenzione sulla diversitaÁ biolo-
       gica.                                                          La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
                                                                      Corte voglia:
Ð Violazione dei diritti fondamentali.
                                                                      Ð dichiarare che, non avendo adottato entro i termini
   Ð Violazione della dignitaÁ umana: il corpo umano eÁ                    prescritti i provvedimenti necessari per recuperare
       depositario della dignitaÁ umana. Per effetto della                 presso talune imprese beneficiarie gli aiuti previsti nel-
       direttiva 98/44/CE saraÁ possibile brevettare singole               l'ambito dell'operazione Maribel bis/ter, che sono stati
       parti del corpo umano. Siffatta strumentalizzazione                 dichiarati illegittimi e incompatibili con il mercato
       di materia vivente umana non eÁ lecita tenuto conto                 comune dalla decisione della Commissione 4 dicembre
       della dignitaÁ umana.                                               1996, notificatagli il 20 dicembre 1996, il Regno del