CELEX: 52016PC0395
Language: it
Date: 2016-06-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di Parigi adottato nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                      Bruxelles, 10.6.2016
                                                      COM(2016) 395 final
                                                      2016/0184 (NLE)
                                          Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di Parigi adottato
   nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak---                                                 RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELLA PROPOSTA
   •         Motivi e obiettivi della proposta
   La proposta riguarda una decisione del Consiglio, da adottare a norma dell'articolo 218,
   paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), relativa alla
   conclusione a nome dell'Unione europea dell'accordo di Parigi nell'ambito della Convenzione
   quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).
   Nel corso della 21a conferenza delle parti della UNFCCC (COP 21), tenutasi a Parigi dal 30
   novembre al 12 dicembre 2015, è stato adottato il testo di un accordo concernente il
   rafforzamento della risposta mondiale ai cambiamenti climatici. L'accordo entrerà in vigore il
   trentesimo giorno successivo alla data in cui almeno 55 parti della convenzione (che
   rappresentano un totale stimato di almeno il 55% delle emissioni mondiali di gas a effetto
   serra) avranno depositato i loro strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
   Nella comunicazione che valutava le implicazioni dell'accordo di Parigi1, la Commissione
   affermava che occorreva firmare e ratificare tale accordo al più presto. Il Consiglio europeo
   ha accolto con favore la comunicazione della Commissione e ha sottolineato la necessità che
   l'Unione europea e i suoi Stati membri ratificassero l'accordo di Parigi al più presto e in tempo
   per esserne parti al momento dell'entrata in vigore2. Per cominciare, l'accordo è stato firmato
   dalla Commissione e dal Consiglio a nome dell'Unione europea e ciascuno dei 28 Stati
   membri, durante la cerimonia solenne che si è tenuta a New York il 22 aprile 2016.
   L'accordo di Parigi costituisce una svolta nel rafforzamento dell'azione collettiva mondiale e
   nell'accelerazione della transizione globale verso un'economia a basse emissioni di carbonio e
   una società resiliente ai cambiamenti climatici. Esso sostituirà l'approccio adottato nell'ambito
   del protocollo di Kyoto del 1997, che contiene impegni fino alla fine del 2020. Tali impegni
   non proseguiranno oltre il 2020.
   L'accordo di Parigi rappresenta un'opportunità di trasformazione economica, crescita e
   occupazione ed è anche un elemento cruciale per la realizzazione sia di obiettivi di sviluppo
   sostenibile di più ampio respiro sia delle priorità dell'Unione in fatto di investimenti,
   competitività, economia circolare, ricerca, innovazione e transizione energetica.
   L'accordo di Parigi fissa un obiettivo qualitativo di riduzione delle emissioni a lungo termine
   in linea con l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura mondiale ben al di sotto di
   2 ºC e di proseguire gli sforzi per mantenerlo a 1,5 ºC. A tal fine, le parti prepareranno,
   comunicheranno e manterranno i contributi determinati a livello nazionale che intendono
   progressivamente conseguire. A partire dal 2023 ogni 5 anni le parti faranno il punto della
   situazione sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e del grado di attuazione
   raggiunto fino a quel momento; ciò consentirà di monitorare i progressi e valutare le riduzioni
   delle emissioni, l'adattamento e il sostegno fornito.
   In vista della COP 21, le parti dell'UNFCCC hanno presentato i loro contributi previsti
   (all'accordo) determinati a livello nazionale. L'Unione europea e i suoi Stati membri sono stati
   la prima grande economia a comunicare, il 6 marzo 2015, i loro contributi previsti determinati
   a livello nazionale, riprendendo gli elementi contenuti nel quadro 2030 per le politiche
   1
           COM(2016) 110 del 2 marzo 2016.
   2
           Conclusioni del Consiglio europeo del 18 marzo 2016.
IT                                                      2                                            IT
 ---pagebreak---    dell'energia e del clima, definito dal Consiglio europeo dell'ottobre 20143, e nel piano della
   Commissione per la lotta ai cambiamenti climatici mondiali dopo il 20204. L'UE ha fissato un
   obiettivo ambizioso per tutti i settori dell'economia: ridurre le emissioni di gas a effetto serra di
   almeno il 40% entro il 2030.
   L'UE ha già avviato il processo di realizzazione dell'obiettivo di ridurre di almeno il 40% le
   emissioni di gas a effetto serra. Per quanto riguarda i settori contemplati dal sistema di
   scambio delle quote di emissione (ETS), il 15 luglio 2015 la Commissione ha adottato una
   proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva
   2003/87/CE al fine di migliorare l'efficacia dei costi di riduzione delle emissioni e incentivare
   gli investimenti a basse emissioni di carbonio. La proposta mira a conseguire questo obiettivo
   nei settori coperti dal sistema ETS dell'UE.
   L'Unione europea e i suoi Stati membri hanno espresso l'intenzione di agire insieme nel
   quadro dell'accordo di Parigi5 e ciò si riflette nell'articolo 4 dell'accordo stesso. L'Unione e i
   suoi Stati membri sono quindi congiuntamente responsabili, ai sensi del paragrafo 18 del
   medesimo articolo, dell'elaborazione, comunicazione e mantenimento dei contributi
   determinati a livello nazionale che intendono progressivamente conseguire e del
   perseguimento di misure di nazionali di mitigazione al fine di conseguire gli obiettivi del
   contributo previsto determinato a livello nazionale ai sensi del paragrafo 2 del medesimo
   articolo.
   L'articolo 4, paragrafo 16, dell'accordo di Parigi stabilisce che il Segretariato debba essere
   informato dell'azione congiunta e anche dei livelli di emissioni attribuiti a ciascuna Parte nel
   periodo considerato. Il livello di emissioni assegnato all'Unione riguarda le emissioni di gas a
   effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE. I rispettivi livelli di emissioni degli Stati
   membri e l'inclusione dell'uso del suolo, dei cambiamenti di uso del suolo e della silvicoltura
   nel quadro per il 2030 in materia di energia e cambiamenti climatici saranno determinati in
   norme di prossima emanazione.
   La Norvegia e l'Islanda hanno manifestato l'intenzione di partecipare all'azione congiunta
   dell'Unione e dei suoi Stati membri. I termini che disciplinano la partecipazione della
   Norvegia e dell'Islanda saranno stabiliti nella normativa di accompagnamento. La presente
   proposta non pregiudica la modalità di partecipazione della Norvegia e dell'Islanda all'azione
   congiunta.
   •         Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore interessato
   La comunicazione della Commissione del 2 marzo 2016 dal titolo "Dopo Parigi: valutazione
   delle implicazioni dell'accordo di Parigi", sottolineava che la transizione globale verso
   l'energia pulita avrebbe richiesto mutamenti nei comportamenti d'investimento abituali e
   nuovi incentivi nell'intero spettro delle politiche. Per l'UE è di primaria importanza la
   creazione di un'Unione dell'energia resiliente capace di garantire un approvvigionamento
   energetico sicuro, sostenibile, competitivo e a prezzi ragionevoli ai propri cittadini. Per
   raggiungere questo obiettivo sarà necessario proseguire con azioni ambiziose per il clima e
   compiere progressi riguardo ad altri aspetti dell'Unione dell'energia.
   3
           Conclusioni del Consiglio europeo del 24 ottobre 2014.
   4
           COM(2015) 81 del 25 febbraio 2015.
   5
           Conclusioni del Consiglio del 18 settembre 2015.
IT                                                       3                                               IT
 ---pagebreak---    •         Coerenza con le altre politiche dell'Unione
   Il quadro 2030 dell'UE per le politiche dell'energia e del clima prevede l'obiettivo ambizioso
   di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte a livello dell'UE in tutti i settori
   economici di almeno il 40% entro il 2030, nonché di raggiungere l'obiettivo di almeno il 27%
   sia per la quota di energie rinnovabili sia per l'efficienza energetica6. L'attuazione del quadro
   2030 per il clima e l'energia è una priorità nel seguito da dare all'accordo di Parigi. Nel corso
   di quest'anno la Commissione intende presentare proposte per adeguare il quadro normativo
   dell'UE in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili, anche riguardo al nuovo
   assetto del mercato dell'energia.
   2.        BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
   La proposta è presentata ai sensi dell'articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con
   l'articolo 218, paragrafo 6, del TFUE. L'articolo 218 del TFUE stabilisce la procedura per la
   negoziazione e la conclusione di accordi tra l'Unione europea e paesi terzi o organizzazioni
   internazionali. In particolare, il paragrafo 6 prevede che il Consiglio, su proposta della
   Commissione in quanto negoziatore, adotti una decisione che autorizzi la firma di un accordo
   a nome dell'Unione europea.
   In conformità dell'articolo 191 e dell'articolo 192, paragrafo 1, del TFUE, l'Unione europea
   contribuisce a perseguire, tra l'altro, i seguenti obiettivi: salvaguardia, tutela e miglioramento
   della qualità dell'ambiente; promozione sul piano internazionale di misure destinate a
   risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a
   combattere i cambiamenti climatici.
   Nell'Unione la realizzazione di questi obiettivi avviene mediante atti legislativi vigenti che
   dovranno essere rivisti per consentire l'applicazione dell'accordo di Parigi e ciò può essere
   effettuato solo legiferando a livello di Unione europea.
   6
            L'obiettivo per l'efficienza energetica sarà riesaminato entro il 2020, in vista di un obiettivo unionale del
            30%.
IT                                                            4                                                           IT
 ---pagebreak---                                                              2016/0184 (NLE)
                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di Parigi adottato
      nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 192, paragrafo
   1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, lettera a),
   vista la proposta della Commissione europea,
   vista l'approvazione del Parlamento europeo,
   considerando quanto segue:
   (1)      Nel corso della 21a conferenza delle parti alla Convenzione quadro delle Nazioni
            Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), tenutasi a Parigi dal 30 novembre al 12
            dicembre 2015, è stato adottato il testo di un accordo concernente il rafforzamento
            della risposta mondiale ai cambiamenti climatici.
   (2)      Conformemente alla decisione (UE) 2016/590 del Consiglio dell'11 aprile 20167, il 22
            aprile 2016 è stato firmato l'accordo di Parigi.
   (3)      L'accordo entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla data in cui almeno 55
            parti dell'UNFCCC, che rappresentano un totale stimato di almeno il 55% delle
            emissioni totali di gas a effetto serra, avranno depositato i loro strumenti di ratifica,
            accettazione, approvazione o adesione. L'Unione e i suoi Stati membri sono parti
            dell'UNFCCC. Nelle sue conclusioni del 18 marzo 2016, il Consiglio europeo ha
            sottolineato la necessità che l'Unione europea e i suoi Stati membri ratificassero
            l'accordo di Parigi al più presto e in tempo per esserne parti al momento dell'entrata in
            vigore.
   (4)      L'accordo di Parigi sostituisce l'approccio adottato nell'ambito del protocollo di Kyoto
            del 1997.
   (5)      L'accordo di Parigi stabilisce, tra l'altro, un obiettivo a lungo termine in linea con
            l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura mondiale ben al di sotto di 2 °C
            rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per mantenerlo a 1,5 °C
            rispetto ai livelli preindustriali. A tal fine, le parti prepareranno, comunicheranno e
            manterranno i contributi determinati a livello nazionale che intendono
            progressivamente conseguire.
   (6)      A partire dal 2023, nel quadro dell'accordo di Parigi, ogni 5 anni le parti faranno il
            punto della situazione sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e del grado
            di attuazione raggiunto fino a quel momento; ciò consentirà di monitorare i progressi e
            valutare le riduzioni delle emissioni, l'adattamento e il sostegno fornito, fermo
            restando che ciascun successivo contributo di una Parte determinato a livello nazionale
   7
            GU L 103 del 19.4.2016, pag. 1.
IT                                                    5                                               IT
 ---pagebreak---             deve rappresentare una progressione rispetto al precedente contributo e tradurre la più
            alta ambizione possibile.
   (7)      Un obiettivo vincolante di riduzione interna in tutti i settori economici di almeno il
            40% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, rispetto al 1990, è stato sancito
            nelle conclusioni del Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 sul quadro per le
            politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 20308. La sessione del Consiglio del 4
            marzo 2015 ha formalmente approvato il suddetto obiettivo quale contributo previsto
            determinato a livello nazionale dell'Unione e dei suoi Stati membri, che come tale è
            stato comunicato al Segretariato dell'UNFCCC in data 6 marzo 20159.
   (8)      Nella comunicazione che accompagna la proposta dell'Unione per la firma
            dell'accordo di Parigi10 viene sottolineato che la transizione mondiale verso l'energia
            pulita richiede mutamenti nei comportamenti abituali e nuovi incentivi nell'intero
            spettro delle politiche. Per l'UE è di primaria importanza la creazione di un'Unione
            dell'energia resiliente capace di garantire un approvvigionamento energetico sicuro,
            sostenibile, competitivo e a prezzi ragionevoli ai propri cittadini. Per raggiungere
            questo obiettivo sarà necessario proseguire con azioni ambiziose per il clima e
            compiere progressi riguardo ad altri aspetti dell'Unione dell'energia11.
   (9)      Il Consiglio ha confermato nelle conclusioni del 18 settembre 2015 l'intenzione
            dell'Unione e dei suoi Stati membri di agire congiuntamente nel quadro dell'accordo di
            Parigi e ha accolto con favore l'intenzione della Norvegia e dell'Islanda di partecipare
            a tale azione congiunta.
   (10)     L'azione congiunta dell'Unione e degli Stati membri sarà concordata a tempo debito e
            riguarderà il livello di emissioni assegnato all'Unione ai sensi della direttiva
            2003/87/CE e i rispettivi livelli di emissioni degli Stati membri.
   (11)     L'articolo 4, paragrafo 16, dell'accordo di Parigi stabilisce che il Segretariato debba
            essere informato dell'azione congiunta e anche dei livelli di emissioni attribuiti a
            ciascuna Parte nel periodo considerato.
   (12)     L'accordo di Parigi è conforme agli obiettivi ambientali dell'Unione di cui
            all'articolo 191 del trattato, ossia salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità
            dell'ambiente; protezione della salute umana; promozione sul piano internazionale di
            misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e,
            in particolare, a combattere i cambiamenti climatici.
   (13)     È pertanto opportuno concludere l'accordo a nome dell'Unione,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                    Articolo 1
   L'accordo di Parigi adottato il 12 dicembre 2015 nell'ambito della Convenzione quadro delle
   Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è approvato a nome dell'Unione europea.
   Il testo dell'accordo di Parigi è riportato nell'allegato I della presente decisione.
   La dichiarazione relativa alle competenze, riportata nell'allegato II della presente decisione, è
   ugualmente approvata a nome dell'Unione.
   8
            EUCO 169/14
   9
            http://www4.unfccc.int/submissions/indc/Submission%20Pages/submissions.aspx
   10
            COM(2016) 110 del 2 marzo 2016.
   11
            COM(2015) 80 del 25 febbraio 2015.
IT                                                      6                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 2
   Il presidente del Consiglio designa la persona o le persone abilitate a depositare, a nome
   dell'Unione, lo strumento di ratifica presso il Segretario generale delle Nazioni Unite, in
   conformità dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'accordo di Parigi, insieme alla dichiarazione
   relativa alle competenze.
                                              Articolo 3
   1. Lo strumento di ratifica dell'Unione è depositato presso il depositario.
   Gli Stati membri si adoperano per adottare le misure necessarie al fine di procedere al
   deposito simultaneamente all'Unione.
   2. Gli Stati membri informano la Commissione delle loro decisioni riguardo alla ratifica
   dell'accordo di Parigi o, a seconda dei casi, della probabile data di conclusione delle
   procedure necessarie.
                                              Articolo 4
   Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il presidente
IT                                                 7                                            IT
 ---documentbreak---                              COMMISSIONE
                             EUROPEA
                                                     Bruxelles, 10.6.2016
                                                     COM(2016) 395 final
                                                     ANNEX 1
                                        ALLEGATO
                                             della
                              proposta di decisione del Consiglio
   sulla conclusione a nome dell'Unione europea dell'accordo adottato alla 21a conferenza
     delle Parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
                                      Accordo di Parigi
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak--- Accordo di Parigi
         Le Parti del presente accordo,
         In qualità di Parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti
climatici (di seguito: "la convenzione"),
         Conformemente alla piattaforma di Durban per un'azione rafforzata istituita con la
decisione 1/CP.17 della conferenza delle Parti della convenzione in occasione della sua
diciassettesima sessione,
         Nel perseguimento dell'obiettivo della convenzione e guidate dai suoi principi, compreso
il principio dell'equità e delle responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità,
alla luce delle diverse circostanze nazionali,
         Riconoscendo l'esigenza di una risposta efficace e progressiva all'urgente minaccia dei
cambiamenti climatici che si basi sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili,
         Riconoscendo altresì le esigenze specifiche e le circostanze speciali delle Parti che sono
paesi in via di sviluppo, in particolare quelle che sono particolarmente vulnerabili agli effetti
negativi dei cambiamenti climatici, come indicato dalla convenzione,
         Tenendo pienamente conto delle esigenze specifiche e delle situazioni speciali dei paesi
meno sviluppati per quanto riguarda i finanziamenti e il trasferimento di tecnologia,
         Riconoscendo che le Parti possono subire gli effetti non soltanto dei cambiamenti
climatici ma anche delle misure adottate per farvi fronte,
         Sottolineando il rapporto intrinseco che le azioni, le misure di risposta e l'impatto dei
cambiamenti climatici hanno con l'accesso equo allo sviluppo sostenibile e l'eliminazione della
povertà,
         Riconoscendo la priorità fondamentale di proteggere la sicurezza alimentare e porre fine
alla fame, nonché le particolari vulnerabilità dei sistemi di produzione alimentare rispetto agli
effetti negativi dei cambiamenti climatici,
         Tenendo conto degli imperativi di una giusta transizione per la forza lavoro e della
creazione di posti di lavoro decorosi e di qualità, in linea con le priorità di sviluppo definite a
livello nazionale,
         Riconoscendo che i cambiamenti climatici sono preoccupazione comune dell'umanità, le
Parti, al momento di intraprendere azioni volte a contrastarli, dovrebbero rispettare, promuovere
e prendere in considerazione i loro obblighi rispettivi nei confronti dei diritti umani, del diritto
alla salute, dei diritti delle popolazioni indigene, delle comunità locali, dei migranti, dei minori,
delle persone con disabilità e delle persone in situazioni di vulnerabilità, nonché del diritto allo
sviluppo, all'eguaglianza di genere, all'emancipazione delle donne e all'equità
intergenerazionale,
         Riconoscendo l'importanza della conservazione e del miglioramento, ove opportuno, dei
pozzi e dei serbatoi di gas a effetto serra, di cui alla convenzione,
         Notando l'importanza di assicurare l'integrità di tutti gli ecosistemi, inclusi gli oceani, e
la protezione della biodiversità, riconosciuta da alcune culture come Madre Terra, e notando
l'importanza per alcuni del concetto di "giustizia climatica" al momento di intraprendere azioni per
affrontare i cambiamenti climatici,
         Affermando l'importanza dell'istruzione, della formazione, della sensibilizzazione e della
partecipazione del pubblico, dell'accesso del pubblico all'informazione e della cooperazione a tutti i
livelli sui temi affrontati nel presente accordo,
         Riconoscendo l'importanza di un impegno a tutti i livelli delle autorità pubbliche e dei diversi
attori, in linea con le legislazioni nazionali delle Parti, nell'affrontare i cambiamenti climatici,
         Riconoscendo altresì che stili di vita sostenibili e modi di consumo e produzione sostenibili,
rispetto ai quali le Parti che sono paesi sviluppati assumono un ruolo guida, svolgono una funzione
importante nell'affrontare i cambiamenti climatici,
                                                      1
 ---pagebreak--- Hanno convenuto quanto segue:
                                                 Articolo 1
         Ai fini del presente accordo, si applicano le definizioni contenute nell'articolo 1 della
convenzione. Inoltre s'intende per:
       (a)        "convenzione", la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,
adottata a New York il 9 maggio 1992;
       (b)        "conferenza delle Parti", la conferenza delle Parti della convenzione;
       (c)        "Parte", una Parte del presente accordo.
                                                 Articolo 2
1.       Il presente accordo, nel contribuire all'attuazione della convenzione, inclusi i suoi obiettivi,
mira a rafforzare la risposta mondiale alla minaccia posta dai cambiamenti climatici, nel contesto
dello sviluppo sostenibile e degli sforzi volti a eliminare la povertà, in particolare:
         (a)      mantenendo l'aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2 °C
rispetto ai livelli preindustriali e proseguendo l'azione volta a limitare tale aumento a 1,5° C rispetto
ai livelli preindustriali, riconoscendo che ciò potrebbe ridurre in modo significativo i rischi e gli
effetti dei cambiamenti climatici;
         (b)      aumentando la capacità di adattamento agli effetti negativi dei cambiamenti climatici
e promuovendo la resilienza climatica e lo sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra, con
modalità che non minaccino la produzione alimentare;
         (c)      rendendo i flussi finanziari coerenti con un percorso che conduca a uno sviluppo a
basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente al clima.
2.       Il presente accordo sarà attuato in modo da riflettere l'equità ed il principio delle
responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità, alla luce delle diverse circostanze
nazionali.
                                                 Articolo 3
         Come contributi determinati a livello nazionale alla risposta mondiale ai cambiamenti
climatici, tutte le Parti intraprendono e comunicano sforzi ambiziosi rispetto a quanto definito agli
articoli 4, 7, 9, 10, 11 e 13 al fine di conseguire lo scopo del presente accordo, di cui all'articolo 2. Gli
sforzi delle Parti tracceranno una progressione nel tempo con il riconoscimento dell'esigenza di
sostenere le Parti che sono paesi in via di sviluppo per l'efficace attuazione del presente accordo.
                                                 Articolo 4
1.         Per conseguire l'obiettivo a lungo termine relativo alla temperatura di cui all'articolo 2, le
Parti mirano a raggiungere il picco mondiale di emissioni di gas a effetto serra al più presto possibile,
riconoscendo che ciò richiederà tempi più lunghi per le Parti che sono paesi in via di sviluppo, e ad
intraprendere rapide riduzioni in seguito, in linea con le migliori conoscenze scientifiche a
disposizione, così da raggiungere un equilibrio tra le fonti di emissioni e gli assorbimenti
antropogenici di gas a effetto serra nella seconda metà del corrente secolo, su una base di equità e nel
contesto dello sviluppo sostenibile e degli sforzi tesi a eliminare la povertà.
2.         Ciascuna Parte prepara, comunica e mantiene i contributi determinati a livello nazionale che
intende progressivamente conseguire. Le Parti perseguono misure nazionali di mitigazione, al fine di
raggiungere gli obiettivi dei contributi anzidetti.
3.         Ciascun successivo contributo di una Parte, determinato a livello nazionale, rappresenta una
progressione rispetto al precedente contributo, sempre determinato a livello nazionale, e traduce la
più alta ambizione possibile rispecchiando le responsabilità comuni ma differenziate e le rispettive
capacità, alla luce delle diverse circostanze nazionali.
                                                      2
 ---pagebreak--- 4.         Le Parti che sono paesi sviluppati dovrebbero continuare a svolgere un ruolo guida,
prefiggendosi obiettivi assoluti di riduzione delle emissioni che coprono tutti i settori dell'economia.
Le Parti che sono paesi in via di sviluppo dovrebbero continuare a migliorare i loro sforzi di
mitigazione e sono incoraggiate ad assumere, con il passare del tempo, obiettivi di riduzione o
limitazione delle emissioni che coprono tutti i settori dell'economia, alla luce delle diverse circostanze
nazionali.
5.         Le Parti che sono paesi in via di sviluppo ricevono sostegno per l'attuazione del presente
articolo, conformemente con gli articoli 9, 10 e 11, in quanto è riconosciuto che un maggior supporto
alle Parti che sono paesi in via di sviluppo permetterà alle loro azioni di essere più ambiziose.
6.         I paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo possono preparare e
comunicare strategie, piani e azioni di sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra che
rispecchino le loro speciali circostanze.
7.         I benefici generali in termini di mitigazione risultanti dalle azioni di adattamento e/o dai
piani di diversificazione economica delle Parti possono contribuire ai risultati della mitigazione ai
sensi del presente articolo.
8.         Nel comunicare i loro contributi determinati a livello nazionale, tutte le Parti forniscono le
informazioni necessarie a fini di chiarezza, trasparenza e comprensione conformemente alla decisione
1/CP.21 e ogni altra decisione pertinente della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti
del presente accordo.
9.         Ciascuna Parte comunica un contributo determinato a livello nazionale ogni cinque anni
conformemente alla decisione 1/CP.21 e a ogni altra decisione pertinente della conferenza delle Parti
che funge da riunione delle Parti del presente accordo, e tenendo conto dei risultati del bilancio
globale di cui all'articolo 14.
10.        La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo valuta, in
occasione della sua prima sessione, scadenze comuni per i contributi determinati a livello nazionale.
11. Una Parte può, in ogni momento, adeguare il proprio contributo vigente determinato a livello
nazionale per migliorarne il livello di ambizione, conformemente agli orientamenti adottati dalla
conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo.
12.        I contributi determinati a livello nazionale comunicati dalle Parti sono iscritti in un registro
pubblico tenuto dal Segretariato.
13.        Le Parti sono responsabili dei loro contributi determinati a livello nazionale. Nel calcolare
le emissioni e gli assorbimenti antropogenici che corrispondono ai loro contributi determinati a livello
nazionale, le Parti promuovono l'integrità ambientale, la trasparenza, la precisione, la completezza, la
comparabilità e la coerenza, e assicurano che si evitino doppi conteggi, conformemente agli
orientamenti adottati dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente
accordo.
14.        Nel quadro dei contributi determinati a livello nazionale, le Parti, al momento di riconoscere
e attuare le azioni di mitigazione rispetto alle emissioni e agli assorbimenti antropogenici, tengono
conto, ove opportuno, dei metodi esistenti e degli orientamenti adottati nell'ambito della convenzione,
alla luce delle disposizioni del paragrafo 13.
15.        Nell'attuazione del presente accordo, le Parti tengono conto delle preoccupazioni delle Parti
le cui economie sono le più colpite dall'impatto delle misure di risposta, in particolare le Parti che
sono paesi in via di sviluppo.
16.        Le Parti, comprese le organizzazioni regionali d'integrazione economica e i loro
Stati membri, i quali abbiano concordato di agire congiuntamente ai fini del paragrafo 2, comunicano
al Segretariato i termini di tale accordo, inclusi i livelli di emissioni attribuiti a ciascuna Parte nel
periodo considerato, nel momento in cui comunicano i loro contributi determinati a livello nazionale.
Il Segretariato, a sua volta, informa le Parti e i firmatari della convenzione dei termini di tale accordo.
                                                       3
 ---pagebreak--- 17.        Ciascuna Parte di tale accordo è responsabile del proprio livello di emissioni indicato
nell'accordo di cui al paragrafo 16, ai fini dei paragrafi 13 e 14 e degli articoli 13 e 15.
18.        Se le Parti agiscono congiuntamente nell'ambito di e insieme a un'organizzazione regionale
di integrazione economica che è essa stessa Parte del presente accordo, ciascuno Stato membro di tale
organizzazione regionale di integrazione economica è responsabile, individualmente e insieme a detta
organizzazione, dei propri livelli di emissioni indicati nell'accordo comunicato conformemente al
paragrafo 16, ai fini dei paragrafi 13 e 14 e degli articoli 13 e 15.
19.        Tutte le Parti si adoperano per formulare e comunicare la messa a punto di strategie di
sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas a effetto serra, tenendo presente l'articolo 2 e
tenendo conto delle loro responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità, alla luce
delle diverse circostanze nazionali.
                                                   Articolo 5
1.       Le Parti agiscono per conservare e migliorare, ove opportuno, i pozzi e i serbatoi di gas a
effetto serra come indicato all'articolo 4, paragrafo 1, lettera d), della convenzione, comprese le
foreste.
2.       Le Parti sono incoraggiate ad agire per dare attuazione e sostenere, anche attraverso
pagamenti basati sui risultati, il quadro esistente stabilito nelle decisioni e negli orientamenti
pertinenti già convenuti in virtù della convenzione per quanto riguarda: gli approcci regolatori e gli
incentivi positivi per le attività relative alla riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e
dal degrado delle foreste, nonché al ruolo della conservazione, della gestione sostenibile delle foreste
e dell'aumento delle riserve di carbonio delle foreste nei paesi in via sviluppo; gli approcci regolatori
alternativi, quali gli approcci congiunti di mitigazione e adattamento per la gestione integrale e
sostenibile delle foreste, riaffermando contemporaneamente l'importanza di incentivare, ove
opportuno, i benefici non in termini di emissioni di carbonio associati a tali iniziative.
                                                   Articolo 6
1.       Le Parti riconoscono che alcune Parti scelgono di cooperare volontariamente per l'attuazione
dei loro contributi determinati a livello nazionale al fine di accrescere l'ambizione delle loro azioni di
mitigazione e adattamento e promuovere lo sviluppo sostenibile e l'integrità ambientale.
2.       Le Parti, quando adottano volontariamente approcci cooperativi che ricorrono all'utilizzo dei
risultati della mitigazione trasferiti a livello internazionale ai fini del raggiungimento dei loro
contributi determinati a livello nazionale, promuovono lo sviluppo sostenibile, assicurano l'integrità
ambientale e la trasparenza, anche in materia di governance, e applicano un metodo di calcolo
rigoroso per garantire, inter alia, che si eviti la doppia contabilizzazione, in linea con gli orientamenti
adottati dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo.
3.       L'utilizzo dei risultati della mitigazione trasferiti a livello internazionale per raggiungere i
contributi determinati a livello nazionale in conformità con il presente accordo è volontario e
autorizzato dalle Parti che vi partecipano.
4.       E' istituito un meccanismo per contribuire alla mitigazione delle emissioni di gas a effetto
serra e promuovere lo sviluppo sostenibile, sottoposto all'autorità e alla direzione della conferenza
delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo, a uso delle Parti, su base volontaria.
Esso è gestito da un organismo designato dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle
Parti del presente accordo, ed è inteso a:
         (a)      promuovere la mitigazione delle emissioni di gas a effetto serra, promuovendo allo
stesso tempo lo sviluppo sostenibile;
         (b)      incentivare e facilitare la partecipazione alla mitigazione delle emissioni di gas a
effetto serra di soggetti pubblici e privati autorizzati da una Parte;
         (c)      contribuire alla riduzione dei livelli di emissione nella Parte ospitante, la quale
beneficerà dalle attività di mitigazione risultanti in riduzioni di emissioni che possono anche essere
usate da un'altra Parte per ottemperare al proprio contributo determinato a livello nazionale;
                                                       4
 ---pagebreak---          (d)     produrre una mitigazione complessiva delle emissioni mondiali.
5.       Le riduzioni di emissioni che risultino dal meccanismo di cui al paragrafo 4 non sono
utilizzate dalla Parte ospitante per dimostrare di aver conseguito il proprio contributo determinato a
livello nazionale nel caso esse siano utilizzate da un'altra Parte per dimostrare il conseguimento del
proprio contributo determinato a livello nazionale.
6.       La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo garantisce che
una quota dei proventi delle attività svolte a titolo del meccanismo di cui al paragrafo 4 sia impiegata
per coprire le spese amministrative e per assistere le Parti che sono paesi in via di sviluppo e che sono
particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dei cambiamenti climatici nel sostenere i costi
dell'adattamento.
7.       La Conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo adotta le
regole, le modalità e le procedure del meccanismo di cui al paragrafo 4 in occasione della sua prima
sessione.
8.       Le Parti riconoscono l'importanza degli approcci non di mercato, integrati, olistici ed
equilibrati messi a loro disposizione per assisterle nell'attuazione dei contributi determinati a livello
nazionale, nell'ambito dello sviluppo sostenibile e dell'eliminazione della povertà, in modo coordinato
ed efficace, anche attraverso mitigazione, adattamento, finanziamenti, trasferimento di tecnologia e
rafforzamento delle capacità, ove opportuno. Tali approcci mirano a:
         (a)     promuovere l'ambizione in fatto di mitigazione e adattamento;
         (b)     aumentare la partecipazione del settore pubblico e di quello privato nell'attuazione dei
contributi determinati a livello nazionale;
         (c)     favorire opportunità di coordinamento tra gli strumenti e i meccanismi istituzionali
pertinenti.
9.       È qui definito un quadro generale per gli approcci non di mercato allo sviluppo sostenibile al
fine di promuovere gli approcci non di mercato di cui al paragrafo 8.
                                                 Articolo 7
1.       Le Parti stabiliscono l'obiettivo mondiale di adattamento, che consiste nel migliorare la
capacità in tal senso, rafforzare la resilienza e ridurre la vulnerabilità ai cambiamenti climatici, al fine
di contribuire allo sviluppo sostenibile e assicurare una risposta adeguata in materia di adattamento
nell'ambito dell'obiettivo relativo alla temperatura di cui all'articolo 2.
2.       Le Parti riconoscono che l'adattamento è una sfida mondiale che riguarda tutti, con
dimensioni locali, subnazionali, nazionali, regionali e internazionali, ed è un elemento chiave che
contribuisce alla risposta mondiale di lungo termine ai cambiamenti climatici per proteggere le
popolazioni, i mezzi di sussistenza e gli ecosistemi, tenendo conto delle esigenze urgenti ed
immediate delle Parti che sono paesi in via di sviluppo e che sono particolarmente vulnerabili agli
effetti negativi dei cambiamenti climatici.
3.       Gli sforzi di adattamento delle Parti che sono paesi in via di sviluppo sono riconosciuti, in
conformità con le modalità che saranno adottate dalla conferenza delle Parti che funge da riunione
delle Parti del presente accordo in occasione della sua prima sessione.
4.       Le Parti riconoscono che attualmente vi è una notevole necessità di adattamento e che
maggiori livelli di mitigazione possono ridurre la necessità di ulteriori sforzi a tal fine, riconoscendo
inoltre che quanto più grande è la necessità di adattamento tanto più alti possono essere i costi di
adattamento.
5.       Le Parti riconoscono che l'azione di adattamento dovrebbe basarsi su un approccio guidato
dal paese, sensibile all'eguaglianza di genere, partecipativo e pienamente trasparente, che tenga conto
di gruppi, comunità ed ecosistemi vulnerabili, e che si basi e ispiri alle migliori conoscenze
scientifiche disponibili e, laddove appropriato, alle conoscenze tradizionali, alle culture delle
popolazioni indigene e alle culture locali, così da integrare l'adattamento, se del caso, nelle politiche e
nelle misure socioeconomiche e ambientali rilevanti.
                                                      5
 ---pagebreak--- 6.       Le Parti riconoscono l'importanza del sostegno e della cooperazione internazionale a favore
degli sforzi di adattamento e l'importanza di tenere conto delle esigenze delle Parti che sono paesi in
via di sviluppo, in special modo quelli che sono particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dei
cambiamenti climatici.
7.       Le Parti dovrebbero rafforzare la loro cooperazione per migliorare l'azione di adattamento,
tenendo conto del quadro di adattamento di Cancún, anche per:
         (a)      scambiare informazioni, buone pratiche, esperienze e lezioni apprese, anche, laddove
appropriato, per quanto riguarda la scienza, la pianificazione, le politiche e la messa in atto di azioni
di adattamento;
         (b)      rafforzare i meccanismi istituzionali, compresi quelli esistenti in virtù della
convenzione che concorrono all'attuazione del presente accordo, per facilitare sia la sintesi delle
informazioni e delle conoscenze pertinenti sia l'offerta di sostegno e orientamenti tecnici alle Parti;
         (c)      migliorare le conoscenze scientifiche sul clima, inclusa la ricerca, l'osservazione
sistematica del sistema climatico e sistemi di allerta precoce, in modo da sostenere i servizi climatici
e agevolare la presa di decisioni;
         (d)      assistere le Parti che sono paesi in via di sviluppo nell'individuare pratiche di
adattamento efficaci, esigenze di adattamento, priorità, sostegno offerto e ricevuto per azioni e sforzi
di adattamento, nonché sfide e lacune, in modo coerente con l'incoraggiamento delle buone pratiche;
         (e)      migliorare l'efficacia e la durata delle azioni di adattamento.
8.       Le organizzazioni e le agenzie specializzate delle Nazioni Unite sono incoraggiate a sostenere
gli sforzi delle Parti volti a dare attuazione alle azioni di cui al paragrafo 7, tenendo conto delle
disposizioni di cui al paragrafo 5.
9.       Ciascuna Parte, ove opportuno, si impegna in processi di pianificazione dell'adattamento e
nell'attuazione di misure che consistono anche nella messa a punto o nel rafforzamento di piani,
politiche e/o contributi pertinenti, che possono comprendere:
         (a)      la realizzazione di azioni, iniziative e/o sforzi di adattamento;
         (b)      il processo di formulazione e attuazione dei piani di adattamento nazionali;
         (c)      la valutazione degli effetti dei cambiamenti climatici e della vulnerabilità nei loro
confronti, al fine di definire azioni prioritarie, determinate a livello nazionale, tenendo conto delle
popolazioni, dei luoghi e degli ecosistemi vulnerabili;
         (d)      il controllo e la valutazione dei piani, delle politiche, dei programmi e delle azioni di
adattamento e gli insegnamenti che ne derivano;
         (e)      rendere resilienti i sistemi socioeconomici e ecologici, anche attraverso la
diversificazione economica e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
10.      Ciascuna Parte, ove opportuno, dovrebbe presentare ed aggiornare periodicamente una
comunicazione sull'adattamento, che può contenere le priorità, le esigenze di attuazione e di sostegno,
i piani e le azioni, senza creare alcun onere aggiuntivo per le Parti che sono paesi in via di sviluppo.
11.      La comunicazione sull'adattamento di cui al paragrafo 10, ove opportuno, è presentata e
aggiornata periodicamente come componente o a corredo di altri comunicati e documenti, compreso il
piano di adattamento nazionale, i contributi determinati a livello nazionale di cui all'articolo 4,
paragrafo 2, e/o la comunicazione nazionale.
12.      La comunicazione sull'adattamento di cui al paragrafo 10 è iscritta in un registro pubblico
tenuto dal Segretariato.
13.      Un sostegno internazionale rafforzato, su base continua, è messo a diposizione delle Parti che
sono paesi in via di sviluppo per l'attuazione dei paragrafi 7, 9, 10 e 11, in conformità con le
disposizioni degli articoli 9, 10 e 11.
14.      Il bilancio globale di cui all'articolo 14, è inteso, inter alia, a:
         (a)      riconoscere gli sforzi di adattamento delle Parti che sono paesi in via di sviluppo;
         (b)      rafforzare l'attuazione delle misure di adattamento tenendo conto delle comunicazioni
                                                        6
 ---pagebreak--- sull'adattamento di cui al paragrafo 10;
         (c)     esaminare l'adeguatezza e l'efficacia dell'adattamento e del sostegno offerto per
l'adattamento;
         (d)     esaminare i progressi complessivi compiuti nel conseguire l'obiettivo mondiale di
adattamento di cui al paragrafo 1.
                                                Articolo 8
1.       Le Parti riconoscono l'importanza di evitare e ridurre al minimo le perdite e i danni associati
agli effetti negativi dei cambiamenti climatici, compresi gli eventi metereologici estremi e gli eventi
lenti a manifestarsi, e di porvi rimedio, così come riconoscono l'importanza del ruolo dello sviluppo
sostenibile nella riduzione del rischio di perdite e danni.
2.       Il meccanismo internazionale di Varsavia per le perdite e i danni associati alle conseguenze
dei cambiamenti climatici è sottoposto all'autorità e alla direzione della conferenza delle Parti che
funge da riunione delle Parti del presente accordo e può essere migliorato e rafforzato su decisione
della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo.
3.       Le Parti dovrebbero promuovere la comprensione, l'azione e il sostegno, in particolare
attraverso il meccanismo internazionale di Varsavia, ove opportuno, in modo cooperativo e
facilitativo per quanto riguarda le perdite e i danni associati agli effetti negativi dei cambiamenti
climatici.
4.       In maniera analoga, le aree di cooperazione e facilitazione per migliorare la comprensione,
l'azione e il sostegno possono riguardare:
         (a)     sistemi di allerta precoce;
         (b)     preparazione alle emergenze;
         (c)     eventi lenti a manifestarsi;
         (d)     eventi che possono comportare perdite e danni irreversibili e permanenti;
         (e)     valutazione complessiva e gestione del rischio;
         (f)     strumenti di assicurazione rischi, mutualizzazione dei rischi climatici e altre soluzioni
         assicurative;
         (g)     perdite non economiche;
         (h)     resilienza delle comunità, dei mezzi di sussistenza e degli ecosistemi.
5.       Il meccanismo internazionale di Varsavia collabora con gli organismi esistenti e i gruppi di
esperti previsti dall'accordo, nonché con le organizzazioni e gli enti specializzati pertinenti al di fuori
dello stesso.
                                                Articolo 9
1.       Le Parti che sono paesi sviluppati forniscono risorse finanziarie per assistere le Parti che sono
paesi in via di sviluppo per quanto riguarda sia la mitigazione che l'adattamento, continuando ad
adempiere agli obblighi ad essi incombenti in virtù della convenzione.
2.       Le altre Parti sono incoraggiate a fornire o continuare a fornire volontariamente tale sostegno.
3.       Nell'ambito di uno sforzo mondiale, le Parti che sono paesi sviluppati dovrebbero continuare
a svolgere un ruolo guida nel mobilitare i finanziamenti per il clima avvalendosi di un'ampia gamma
di fonti, strumenti e canali, tenendo presente il ruolo significativo dei finanziamenti pubblici, tramite
molteplici azioni, incluso il sostegno a strategie sviluppate a livello nazionale e tenendo conto delle
esigenze e delle priorità delle Parti che sono paesi in via di sviluppo. Tale mobilitazione di
finanziamenti per il clima dovrebbe rappresentare un progresso rispetto agli sforzi precedenti.
4.       La disponibilità di maggiori risorse finanziarie dovrebbe mirare a raggiungere un equilibrio
tra adattamento e mitigazione, tenendo conto delle strategie guidate dal paese e delle priorità ed
esigenze delle Parti che sono paesi in via di sviluppo, in particolare quelle particolarmente vulnerabili
                                                     7
 ---pagebreak--- agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dotate di capacità molto limitate, quali i paesi meno
sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, considerando il fabbisogno di risorse pubbliche
e risorse a titolo di dono per l'adattamento.
5.       Le Parti che sono paesi sviluppati comunicano ogni due anni, a titolo indicativo, le
informazioni sulla quantità e sulla qualità delle risorse di cui ai paragrafi 1 e 3, compresi se del caso e
se disponibili, i livelli previsti delle risorse finanziarie pubbliche destinate alle Parti che sono paesi in
via di sviluppo. Le altre Parti che forniscono risorse sono incoraggiate a comunicare ogni due anni
tali informazioni su base volontaria.
6.       Il bilancio globale di cui all'articolo 14 tiene conto delle informazioni pertinenti relative agli
sforzi compiuti in materia di finanziamenti per il clima comunicate dalle Parti che sono paesi
sviluppati e/o dagli organismi creati in virtù del presente accordo.
7.       Ogni due anni le Parti che sono paesi sviluppati comunicano informazioni trasparenti e
coerenti sul sostegno fornito e mobilitato attraverso gli interventi pubblici alle Parti che sono paesi in
via di sviluppo, conformemente alle modalità, procedure e linee guida che la conferenza delle Parti
che funge da riunione delle Parti dell'accordo adotterà in occasione della sua prima sessione, come
indicato all'articolo 13, paragrafo 13. Le altre Parti sono incoraggiate a fare altrettanto.
8.       Il meccanismo finanziario della convenzione, inclusi i suoi enti di gestione, funge da
meccanismo finanziario del presente accordo.
9.       Le istituzioni che concorrono all'applicazione del presente accordo, inclusi gli enti di gestione
del meccanismo finanziario della convenzione, mirano ad assicurare un accesso efficiente alle risorse
finanziarie attraverso procedure di approvazione semplificate e maggiore prontezza nel supporto alle
Parti che sono paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati
insulari in via di sviluppo, nell'ambito delle loro strategie e piani nazionali sul clima.
                                                   Articolo 10
1.       Le Parti condividono una visione a lungo termine sull'importanza di realizzare appieno lo
sviluppo e il trasferimento delle tecnologie al fine di migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici
e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.
2.       Le Parti, notando l'importanza della tecnologia per l'attuazione delle azioni di mitigazione e
adattamento in virtù del presente accordo, e riconoscendo gli sforzi compiuti per l'utilizzo e la
diffusione delle tecnologie esistenti, rafforzano le attività di cooperazione in materia di sviluppo e
trasferimento delle tecnologie.
3.       Il meccanismo tecnologico istituito in virtù della convenzione concorre all'attuazione del
presente accordo.
4.       E' istituito un quadro tecnologico che offre orientamenti generali per l'attività del meccanismo
tecnologico, al fine di promuovere e facilitare un'azione rafforzata nel campo dello sviluppo e del
trasferimento delle tecnologie, così da sostenere l'attuazione del presente accordo e perseguire la
visione a lungo termine di cui al paragrafo 1.
5.       Accelerare, incoraggiare e favorire l'innovazione è essenziale per una risposta mondiale
efficace e a lungo termine ai cambiamenti climatici e per la promozione della crescita economica e
dello sviluppo sostenibile. Tale sforzo, se del caso, è sostenuto anche dal meccanismo tecnologico e,
attraverso mezzi finanziari, dal meccanismo finanziario della convenzione, affinché si producano
iniziative basate sulla collaborazione in materia di ricerca e sviluppo e si agevoli l'accesso delle Parti
che sono paesi in via di sviluppo alla tecnologia, in particolare nelle prime fasi del ciclo tecnologico.
6.       Un sostegno, ivi compreso finanziario, è offerto alle Parti che sono paesi in via di sviluppo
per l'attuazione del presente articolo, anche per rafforzare la cooperazione in materia di sviluppo e
trasferimento delle tecnologie nelle varie fasi del ciclo tecnologico, così da raggiungere un equilibrio
tra il sostegno alla mitigazione e quello all'adattamento. Il bilancio globale di cui all'articolo 14 tiene
conto delle informazioni disponibili circa gli sforzi connessi al sostegno allo sviluppo e al
trasferimento di tecnologie a vantaggio delle Parti che sono paesi in via di sviluppo.
                                                        8
 ---pagebreak---                                                  Articolo 11
1.        Il rafforzamento delle capacità di cui al presente accordo dovrebbe migliorare le capacità e le
abilità delle Parti che sono paesi in via di sviluppo, in particolare quelli con minori capacità quali i
paesi meno sviluppati e quelli che sono particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dei
cambiamenti climatici quali i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, a intraprendere azioni efficaci
contro i cambiamenti climatici, tra cui azioni di adattamento e mitigazione, e dovrebbe agevolare lo
sviluppo, la diffusione e l'utilizzo della tecnologia, l'accesso ai finanziamenti per il clima, i pertinenti
aspetti dell'istruzione, della formazione e della sensibilizzazione del pubblico, nonché la trasmissione
trasparente, tempestiva e precisa delle informazioni.
2.        Il rafforzamento delle capacità dovrebbe essere guidato dal paese, basarsi sulle esigenze
nazionali, ad esse rispondere, e rafforzare la titolarità delle Parti, in particolare quelle che sono paesi
in via di sviluppo, sia a livello nazionale sia subnazionale e locale. Il rafforzamento delle capacità
dovrebbe essere guidato dalle esperienze maturate, anche da quelle derivanti dalle attività di
rafforzamento delle capacità intraprese in virtù della convenzione, e dovrebbe essere un processo
efficace e interattivo, partecipativo, trasversale e attento dell'eguaglianza di genere.
3.        Tutte le Parti dovrebbero cooperare per migliorare le capacità delle Parti che sono paesi in via
di sviluppo a dare attuazione al presente accordo. Le Parti che sono paesi sviluppati dovrebbero
offrire maggiore sostegno alle azioni di rafforzamento delle capacità nelle Parti che sono paesi in via
di sviluppo.
4.        Tutte le Parti che si adoperano per migliorare le capacità delle Parti che sono paesi in via di
sviluppo a dare attuazione al presente accordo, anche attraverso iniziative regionali, bilaterali e
multilaterali, comunicano con cadenza regolare tali attività o misure di rafforzamento delle capacità.
Le Parti che sono paesi in via di sviluppo dovrebbero comunicare con cadenza regolare i progressi
compiuti nel realizzare i piani, le politiche, le azioni o le misure di rafforzamento delle capacità volti
a dare attuazione al presente accordo.
5.        Le attività di rafforzamento delle capacità sono potenziate grazie a meccanismi istituzionali
atti a sostenere l'attuazione del presente accordo, compresi gli adeguati meccanismi istituzionali
stabiliti in virtù della convenzione che concorrono all'attuazione del presente accordo. La conferenza
delle Parti che funge da riunione delle Parti dell'accordo, in occasione della sua prima sessione,
considera e adotta una decisione concernente i meccanismi istituzionali iniziali per il rafforzamento
delle capacità.
                                                 Articolo 12
         Le Parti cooperano nell'assumere le misure necessarie, ove opportuno, a migliorare
l'istruzione, la formazione, la sensibilizzazione e la partecipazione del pubblico nonché l'accesso del
pubblico alle informazioni in materia di cambiamenti climatici, riconoscendo l'importanza di tali
passi per rafforzare le attività intraprese in virtù del presente accordo.
                                                 Articolo 13
1.        Al fine di costruire fiducia reciproca e certezza e promuovere un'attuazione efficace, è
istituito un quadro di riferimento rafforzato per la trasparenza dell'azione e del sostegno, dotato di
flessibilità, che tiene conto delle diverse capacità delle Parti e si basa sull'esperienza collettiva.
2.        Il quadro per la trasparenza offre flessibilità nell'attuazione delle disposizioni del presente
articolo alle Parti che sono paesi in via di sviluppo che, tenuto conto delle loro capacità, ne abbiano
bisogno. Le modalità, procedure e linee guida di cui al paragrafo 13 riflettono tale flessibilità.
3.        Il quadro per la trasparenza si basa sulle disposizioni in materia di trasparenza stabilite dalla
convenzione e le rafforza, tenendo conto delle circostanze speciali dei paesi meno sviluppati e dei
piccoli Stati insulari in via di sviluppo, è attuato in modo facilitativo, non intrusivo e non punitivo nel
rispetto della sovranità nazionale, ed evita di imporre oneri eccessivi alle Parti.
                                                       9
 ---pagebreak--- 4.       Le disposizioni relative alla trasparenza stabilite dalla convenzione, comprese le
comunicazioni nazionali, le relazioni biennali e l'aggiornamento biennale di tali relazioni, la
valutazione e l'esame internazionali e la consultazione e l'analisi internazionali rientrano
nell'esperienza da cui attingere per la redazione delle modalità, delle procedure e delle linee guida di
cui al paragrafo 13.
5.       Scopo del quadro per la trasparenza delle azioni è di offrire una comprensione chiara delle
misure riguardanti i cambiamenti climatici alla luce degli obiettivi di cui all'articolo 2 della
convenzione, anche chiarendo e seguendo i progressi compiuti da ciascuna Parte nel conseguimento
dei contributi determinati a livello nazionale di cui all'articolo 4 e nell'attuazione delle misure di
adattamento di cui all'articolo 7, comprese le buone pratiche, le priorità, le necessità e le lacune, utili
ai fini del bilancio globale di cui all'articolo 14.
6.       Scopo del quadro per la trasparenza del sostegno è di offrire una comprensione chiara del
sostegno fornito e ricevuto da ciascuna Parte interessata nell'ambito delle azioni relative ai
cambiamenti climatici intraprese in virtù degli articoli 4, 7, 9, 10 e 11 e, nella misura del possibile, di
offrire un'immagine d'insieme del sostegno finanziario fornito globalmente, utili ai fini del bilancio
globale di cui all'articolo 14.
7.       Ciascuna Parte fornisce a intervalli regolari le seguenti informazioni:
         (a)      un inventario nazionale delle emissioni antropogeniche di gas a effetto serra suddivise
per fonti e delle eliminazioni suddivise per pozzi, redatto ricorrendo alle migliori metodologie
riconosciute dal gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici e accettate dalla conferenza delle
Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo;
         (b)      le informazioni necessarie per monitorare i progressi compiuti nel dare attuazione e
conseguire il proprio contributo determinato a livello nazionale ai sensi dell'articolo 4.
8.       Ciascuna Parte dovrebbe altresì fornire, ove opportuno, le informazioni relative agli effetti dei
cambiamenti climatici e all'adattamento ai sensi dell'articolo 7.
9.       Le Parti che sono paesi sviluppati devono, e le altre Parti che forniscono sostegno dovrebbero,
comunicare le informazioni sui trasferimenti finanziari e di tecnologia e sul sostegno al rafforzamento
delle capacità fornito alle Parti che sono paesi in via di sviluppo conformemente agli articoli 9, 10
e 11.
10.      Le Parti che sono paesi in via di sviluppo dovrebbero comunicare le informazioni sui
trasferimenti finanziari e di tecnologia e sul sostegno al rafforzamento delle capacità di cui hanno
bisogno o che hanno ricevuto in virtù degli articoli 9, 10 e 11.
11.      Le informazioni comunicate da ciascuna Parte ai sensi dei paragrafi 7 e 9 sono sottoposte a un
esame tecnico condotto da esperti, conformemente alla decisione 1/CP.21. Per le Parti che sono paesi
in via di sviluppo e che, alla luce delle loro capacità, ne hanno bisogno, il processo di esame
comprende anche l'assistenza nell'identificazione delle esigenze di rafforzamento delle capacità.
Inoltre, ciascuna Parte partecipa ad un esame multilaterale e facilitativo dei progressi compiuti
rispetto agli sforzi intrapresi a norma dell'articolo 9, nonché dell'attuazione e del conseguimento del
proprio contributo determinato a livello nazionale.
12. L'esame tecnico a cura degli esperti, di cui al presente paragrafo, verte sul sostegno fornito dalla
Parte interessata, laddove rilevante, nonché sull'attuazione e sul conseguimento del suo contributo
determinato a livello nazionale. L'esame mette in luce i settori della Parte interessata dove apportare
miglioramenti e verifica che le informazioni trasmesse siano conformi alle modalità, procedure e
linee direttrici di cui al paragrafo 13, tenendo conto della flessibilità accordata alla Parte interessata
conformemente al paragrafo 2. L'esame presta particolare attenzione alle rispettive capacità e
circostanze nazionali delle Parti che sono paesi in via di sviluppo.
                                                     10
 ---pagebreak--- 13.      In occasione della sua prima sessione, la conferenza delle Parti che funge da riunione delle
Parti del presente accordo, basandosi sull'esperienza derivata dalle disposizioni relative alla
trasparenza stabilite dalla convenzione e precisando le disposizioni del presente articolo, adotta
modalità, procedure e linee guida comuni, ove opportuno, ai fini della trasparenza delle azioni e del
sostegno.
14.      È fornito un sostegno ai paesi in via di sviluppo per l'attuazione del presente articolo.
15.      Analogamente, è fornito un sostegno continuativo per rafforzare le capacità in materia di
trasparenza delle Parti che sono paesi in via di sviluppo.
                                                Articolo 14
1.       La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo verifica
periodicamente l'attuazione del presente accordo al fine di valutare i progressi collettivi compiuti
verso la realizzazione dello scopo per cui esso è inteso e dei suoi obiettivi a lungo termine ("bilancio
globale"). Tale verifica è comprensiva e facilitativa, considera mitigazione, adattamento e mezzi di
attuazione e sostegno, e tiene altresì conto dell'equità e delle migliori conoscenze scientifiche a
disposizione.
2.       La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo tiene il suo
primo bilancio globale nel 2023 e periodicamente ogni cinque anni successivi, tranne che decida
altrimenti.
3.       Il bilancio globale offre indicazioni alle Parti per aggiornare e migliorare, in maniera
determinata a livello nazionale, le loro azioni e il sostegno conformemente alle disposizioni pertinenti
del presente accordo, oltre che per rafforzare la cooperazione internazionale in materia di azioni per il
clima.
                                                Articolo 15
1.       E' istituito un meccanismo per facilitare l'attuazione e promuovere il rispetto delle
disposizioni del presente accordo.
2.       Il meccanismo di cui al paragrafo 1 consiste in un comitato composto di esperti, ha natura e
funzione facilitativa, e opera in modo trasparente, non antagonistico e non punitivo. Il comitato presta
particolare attenzione alle rispettive capacità e circostanze nazionali delle Parti.
3.       Il comitato opera secondo le modalità e le procedure adottate dalla conferenza delle Parti che
funge da riunione delle Parti del presente accordo in occasione della sua prima sessione e ad essa
riferisce annualmente.
                                                Articolo 16
1.       La conferenza delle Parti, organo supremo della convenzione, funge da riunione delle Parti
del presente accordo.
2.       Le Parti della convenzione che non sono Parti del presente accordo possono partecipare in
qualità di osservatori ai lavori di qualsiasi sessione della conferenza delle Parti che funge da riunione
delle Parti del presente accordo. Quando la conferenza delle Parti funge da riunione delle Parti del
presente accordo, le decisioni adottate in virtù del presente accordo sono adottate esclusivamente da
chi sia Parte dello stesso.
3.       Quando la conferenza delle Parti funge da riunione delle Parti del presente accordo, il
membro dell'Ufficio di presidenza della conferenza delle Parti che rappresenti una Parte della
convenzione che in quel momento non sia Parte del presente accordo è sostituito da un altro membro
da eleggersi da e tra le Parti del presente accordo.
                                                      11
 ---pagebreak--- 4.        La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo esamina a
intervalli regolari l'attuazione del presente accordo e adotta, nell'ambito del suo mandato, le decisioni
necessarie a promuoverne l'effettiva attuazione. Essa adempie alle funzioni che le sono assegnate dal
presente accordo e:
          (a)     istituisce gli organi sussidiari ritenuti necessari all'attuazione del presente accordo;
          (b)     esercita ogni altra funzione necessaria per l'attuazione del presente accordo.
5.        Le norme di procedura della conferenza delle Parti e le procedure finanziarie applicate in
virtù della convenzione si applicano, mutatis mutandis, nell'ambito del presente accordo, tranne
quando deciso altrimenti, per consenso, dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti
del presente accordo.
6.        La prima sessione della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente
accordo è convocata dal Segretariato in concomitanza della prima sessione della conferenza delle
Parti prevista dopo l'entrata in vigore del presente accordo. Le successive sessioni ordinarie della
conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo saranno convocate in
concomitanza delle sessioni ordinarie della conferenza delle Parti, tranne quando deciso altrimenti
dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo.
7.        Sessioni straordinarie della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del
presente accordo sono convocate in qualsiasi altra data da essa ritenuta necessaria o dietro richiesta
scritta di una Parte, a condizione che, entro sei mesi dalla trasmissione della richiesta a tutte le Parti a
cura del Segretariato, tale richiesta sia sostenuta da almeno un terzo delle Parti.
8.        L'Organizzazione delle Nazioni Unite, le sue agenzie specializzate e l'Agenzia internazionale
per l'energia atomica, nonché qualsiasi Stato che di esse sia membro o qualsiasi osservatore che non
siano Parte della convenzione possono essere rappresentati in qualità di osservatori alle sessioni della
conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo. Qualsiasi ente o
agenzia, nazionale o internazionale, governativo o non governativo, competente nelle materie di cui al
presente accordo e che abbia informato il Segretariato del suo interesse a partecipare in qualità di
osservatore a una sessione della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente
accordo può esservi ammesso, a meno che si opponga almeno un terzo delle Parti. L'ammissione e la
partecipazione di osservatori sono soggette alle norme di procedura di cui al paragrafo 5.
                                                  Articolo 17
1.        Il Segretariato istituito dall'articolo 8 della convenzione esercita anche le funzioni di
Segretariato del presente accordo.
2.        L'articolo 8, paragrafo 2, della convenzione relativo alle funzioni del Segretariato e l'articolo
8, paragrafo 3, della convenzione relativo al funzionamento del Segretariato, si applicano
mutatis mutandis al presente accordo. Il Segretariato, inoltre, esercita le funzioni che gli sono
assegnate in virtù del presente accordo e dalla conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti
del presente accordo.
                                                  Articolo 18
1.        L'organo sussidiario di consulenza scientifica e tecnica e l'organo sussidiario di attuazione
istituiti dagli articoli 9 e 10 della convenzione esercitano, rispettivamente, le funzioni di organo
sussidiario di consulenza scientifica e tecnica e organo sussidiario di attuazione del presente accordo.
Le disposizioni della convenzione riguardanti il funzionamento di questi due organi si applicano,
mutatis mutandis, al presente accordo. Le sessioni delle riunioni dell'organo sussidiario di consulenza
scientifica e tecnica e dell'organo sussidiario di attuazione del presente accordo sono convocate in
concomitanza delle riunioni, rispettivamente, dell'organo sussidiario di consulenza scientifica e
tecnica e dell'organo sussidiario di attuazione della convenzione.
2.        Le Parti della convenzione che non sono Parti del presente accordo possono partecipare in
qualità di osservatori ai lavori di qualsiasi sessione degli organi sussidiari. Quando gli organi
                                                        12
 ---pagebreak--- sussidiari fungono da organi sussidiari del presente accordo, le decisioni assunte in virtù del presente
accordo sono assunte esclusivamente dalle Parti del presente accordo.
3.       Quando gli organi sussidiari istituiti dagli articoli 9 e 10 della convenzione esercitano le loro
funzioni nei confronti di materie che riguardano il presente accordo, il membro dell'Ufficio di
presidenza di detti organi sussidiari che rappresenta una Parte della convenzione che in quel momento
non sia Parte del presente accordo è sostituito da un altro membro da eleggersi da e tra le Parti del
presente accordo.
                                                Articolo 19
1.       Gli organi sussidiari o altri meccanismi istituzionali istituiti dalla o a norma della
convenzione, diversi da quelli menzionati dal presente accordo, concorrono all'attuazione del presente
accordo dietro decisione in tal senso della conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del
presente accordo. La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo
specifica le funzioni che devono essere esercitate dagli organi sussidiari o dai meccanismi anzidetti.
2.       La conferenza delle Parti che funge da riunione delle Parti del presente accordo può fornire
ulteriori orientamenti ai suddetti organi sussidiari o meccanismi istituzionali.
                                                Articolo 20
1.       Il presente accordo è aperto alla firma e soggetto a ratifica, accettazione o approvazione degli
Stati e delle organizzazioni regionali d'integrazione economica che sono Parti della convenzione.
Esso è aperto alla firma presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York dal 22 aprile 2016
al 21 aprile 2017. In seguito, il presente accordo sarà aperto all'adesione dal primo giorno successivo
alla data in cui è stato chiuso alla firma. Gli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o
adesione sono depositati presso il Depositario.
2.       L'organizzazione regionale di integrazione economica che divenga Parte del presente accordo
senza che nessuno dei suoi Stati membri ne sia parte rispetta tutti gli obblighi derivanti dal presente
accordo. In caso di organizzazioni regionali di integrazione economica in cui uno o più Stati membri
siano Parte del presente accordo, l'organizzazione e i suoi Stati membri concordano le rispettive
responsabilità per l'assolvimento degli obblighi a essi incombenti in virtù del presente accordo. In tali
casi, l'organizzazione e gli Stati membri non hanno la facoltà di esercitare i diritti derivanti dal
presente accordo in modo concorrente.
3.       Negli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, le organizzazioni regionali
d'integrazione economica dichiarano l'estensione delle loro competenze riguardo alle materie
disciplinate dal presente accordo. Tali organizzazioni comunicano altresì al Depositario, il quale a sua
volta ne informa le Parti, qualsiasi modifica sostanziale dell'estensione delle loro competenze.
                                                Articolo 21
1.       Il presente accordo entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla data in cui almeno 55
Parti della convenzione, che rappresentino almeno uno stimato 55% del totale delle emissioni di gas a
effetto serra mondiali, hanno depositato i loro strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o
adesione.
2.       Ai soli fini del paragrafo 1, per "totale delle emissioni di gas a effetto serra mondiali"
s'intende la quantità più aggiornata comunicata alla data o prima della data dell'adozione del presente
accordo dalle Parti della convenzione.
3.       Per ogni Stato o organizzazione regionale d'integrazione economica che ratifica, accetta o
approva il presente accordo o vi accede dopo che le condizioni di cui al paragrafo 1 per la sua entrata
in vigore sono state soddisfatte, il presente accordo entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
data del deposito da parte di tale Stato o organizzazione regionale d'integrazione economica del suo
strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
4.       Ai fini del paragrafo 1, qualsiasi strumento depositato da un'organizzazione regionale
d'integrazione economica non si aggiunge al numero di quelli depositati dai suoi Stati membri.
                                                     13
 ---pagebreak---                                                 Articolo 22
         Le disposizioni dell'articolo 15 della convenzione relative all'adozione di emendamenti della
convenzione si applicano, mutatis mutandis, al presente accordo.
                                                Articolo 23
1.       Le disposizioni dell'articolo 16 della convenzione relative all'adozione e all'emendamento
degli allegati della convenzione si applicano, mutatis mutandis, al presente accordo.
2.       Gli allegati del presente accordo formano parte integrante di esso e, salvo espressamente
previsto altrimenti, ogni riferimento al presente accordo costituisce nello stesso tempo un riferimento
ai suoi allegati. Tali allegati possono essere solamente elenchi, moduli e ogni altro materiale di natura
descrittiva che abbia carattere scientifico, tecnico, procedurale o amministrativo.
                                                Articolo 24
         Le disposizioni dell'articolo 14 della convenzione sulla composizione delle vertenze si
applicano, mutatis mutandis, al presente accordo.
                                                Articolo 25
1.      Ciascuna Parte ha un voto, fatto salvo il disposto del paragrafo 2.
2.      Le organizzazioni regionali d'integrazione economica esercitano il diritto di voto, nei settori di
loro competenza, con un numero di voti pari al numero dei loro Stati membri che sono Parti del
presente accordo. Le suddette organizzazioni non esercitano il diritto di voto se uno dei loro
Stati membri esercita il suo diritto e viceversa.
                                                Articolo 26
         Il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è il Depositario del presente
accordo.
                                                Articolo 27
         Non sono ammesse riserve al presente accordo.
                                                Articolo 28
1.       A partire da tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo per una Parte, detta Parte può
in qualsiasi momento denunciare l'accordo inviando notifica scritta al Depositario.
2.       Tale denuncia prende effetto dopo un anno a decorrere dalla data in cui il Depositario ha
ricevuto notifica della denuncia oppure in una data successiva specificata nella notifica.
3.       La Parte che denuncia la convenzione denuncia implicitamente anche il presente accordo.
                                                Articolo 29
        L'originale del presente accordo, i cui testi in lingua araba, cinese, inglese, francese, russa e
spagnola fanno ugualmente fede, è depositato presso il Segretario generale delle Nazioni Unite.
FATTO a Parigi, addì dodici dicembre duemilaquindici.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine hanno firmato il presente accordo.
                                                      14
 ---documentbreak--- NA ---documentbreak---                             COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                     Bruxelles, 10.6.2016
                                                     COM(2016) 395 final
                                                     ANNEX 2
                                        ALLEGATO
                                             della
                              Proposta di decisione del Consiglio
   relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di Parigi adottato
   nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
   Dichiarazione resa dall'Unione a norma dell'articolo 20, paragrafo 3, dell'accordo di
                                            Parigi
IT                                                                                        IT
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                                                   della
                                  Proposta di decisione del Consiglio
      relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di Parigi adottato
      nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
      Dichiarazione resa dall'Unione a norma dell'articolo 20, paragrafo 3, dell'accordo di
                                                  Parigi
   I seguenti Stati sono attualmente membri dell'Unione europea: il Regno del Belgio, la
   Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di
   Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la
   Repubblica francese, la Repubblica di Croazia, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro,
   la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo,
   l'Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la
   Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la
   Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran
   Bretagna e Irlanda del Nord.
   L'Unione europea dichiara la propria competenza, in virtù del trattato sul funzionamento
   dell'Unione europea, in particolare dell'articolo 191 e dell'articolo 192, paragrafo 1, a stipulare
   accordi internazionali e ad adempiere agli obblighi che ne derivano, che contribuiscono a
   perseguire i seguenti obiettivi:
   -        salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente;
   -        protezione della salute umana;
   -        utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
   -        promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi
            dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i
            cambiamenti climatici.
   L’Unione europea dichiara che l’impegno contenuto nel proprio contributo previsto
   determinato a livello nazionale, comunicato il 6 marzo 2015, sarà rispettato mediante l’azione
   dell’Unione e dei suoi Stati membri nell’ambito delle rispettive competenze.
   L'Unione europea continuerà a fornire periodicamente informazioni sui pertinenti strumenti
   giuridici unionali adottati per adempiere agli impegni assunti a titolo dei contributi
   determinati a livello nazionale, conformemente all’articolo 20, paragrafo 3, dell’accordo.
IT                                                   2                                                 IT