CELEX: 32003R0497
Language: it
Date: 2003-03-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 497/2003 della Commissione, del 18 marzo 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 94/2002 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno

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32003R0497

Regolamento (CE) n. 497/2003 della Commissione, del 18 marzo 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 94/2002 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno  

Gazzetta ufficiale n. L 074 del 20/03/2003 pag. 0004 - 0014

Regolamento (CE) n. 497/2003 della Commissionedel 18 marzo 2003che modifica il regolamento (CE) n. 94/2002 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato internoLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio, del 19 dicembre 2000, relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno(1), in particolare l'articolo 12,considerando quanto segue:(1) Ai fini della trasparenza dell'informazione e della tutela dei consumatori, è opportuno prevedere, all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 94/2002 della Commissione(2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2097/2002(3), che ogni messaggio sulle caratteristiche nutrizionali di un prodotto abbia un fondamento scientifico e siano disponibili le fonti di tale informazione.(2) A fini di sicurezza del diritto, occorre precisare che i programmi proposti devono ottemperare all'insieme della normativa comunitaria concernente i prodotti in questione e la loro commercializzazione.(3) Alla luce dell'esperienza acquisita nel corso dell'esame dei programmi presentati, oltre che dell'evoluzione delle cognizioni scientifiche, è opportuno adattare le linee direttrici per taluni settori.(4) Il settore dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, come pure quello delle carni bovine, sono settori significativi per i quali l'attività d'informazione e/o di promozione generica può contribuire all'equilibrio del mercato, in particolare grazie ad un'adeguata informazione dei consumatori.(5) Il settore del lino tessile è caratterizzato da una produzione di qualità che è sottoposta ad una crescente concorrenza da parte del lino di altra provenienza, nonché di altre fibre. L'esito dell'ultima campagna ha dimostrato l'utilità di portare avanti un'azione d'informazione sui pregi del lino comunitario.(6) Occorre dunque inserire nell'elenco dei prodotti da promuovere i settori dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, quello del lino tessile e quello delle carni bovine ed elaborare sin d'ora le linee direttrici che definiscano gli orientamenti generali per le campagne da realizzare nei settori summenzionati.(7) Le linee direttrici riportate in allegato rispecchiano la situazione del mercato e i risultati già ottenuti dalla valutazione della precedente campagna promozionale.(8) In considerazione della data di redazione delle suddette linee direttrici, occorre fissare particolari scadenze per la notificazione e l'approvazione dei programmi presentati nel 2003 relativamente all'olio d'oliva, alle olive da tavola e al lino tessile.(9) L'allegato II, recante l'elenco degli organismi competenti negli Stati membri, deve essere aggiornato.(10) Il regolamento (CE) n. 94/2002 deve essere pertanto modificato.(11) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere espresso nel corso della riunione congiunta dei comitati di gestione in materia di "promozione dei prodotti agricoli",HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 94/2002 è modificato come segue:- All'articolo 2, è aggiunto il seguente paragrafo 3:"3. Nei messaggi da diffondere, qualsiasi riferimento agli effetti del consumo dei prodotti in questione sulla salute deve essere fondato su dati scientifici generalmente riconosciuti. I messaggi devono essere accettati dall'autorità nazionale competente in materia di pubblica sanità. L'organizzazione professionale o interprofessionale proponente tiene a disposizione dello Stato membro interessato e della Commissione l'elenco degli studi scientifici e dei pareri di istituzioni scientifiche riconosciute, su cui si fondano detti messaggi."- All'articolo 5, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. Per la realizzazione delle azioni che rientrano nei programmi di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2826/2000, lo Stato membro interessato riceve, in seguito ad un invito a presentare proposte, entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno, i programmi delle organizzazioni professionali o interprofessionali della Comunità rappresentative del settore o dei settori interessati.Tuttavia, per i programmi da presentare nel 2003 nei settori dell'olio d'oliva, delle olive da tavola e del lino tessile, lo Stato membro interessato riceve i programmi in questione, in seguito ad un invito a presentare proposte, entro il 31 maggio 2003.Questi programmi devono rispettare la normativa comunitaria relativa ai prodotti di cui trattasi e alla loro commercializzazione, nonché le linee direttrici di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2826/2000 e il capitolato d'oneri contenente i criteri di esclusione, di selezione e di aggiudicazione divulgati a tale scopo dagli Stati membri interessati.Le linee direttrici sono enunciate per la prima volta nell'allegato III del presente regolamento."- L'articolo 7 è modificato come segue:a) Al paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:"Tuttavia, per i programmi presentati nel 2003 nei settori dell'olio d'oliva, delle olive da tavola e del lino tessile, la Comunicazione alla Commissione è effettuata entro il 30 giugno 2003."b) Al paragrafo 3 è aggiunto il seguente comma:"Tuttavia, per i programmi presentati nel 2003 nei settori dell'olio d'oliva, delle olive da tavola e del lino tessile, la decisione della Commissione è adottata entro il 15 settembre 2003."- L'allegato I è sostituito dall'allegato I del presente regolamento.- L'allegato II è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.- L'allegato III è modificato conformemente all'allegato III del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 2003.Per la CommissioneFranz FischlerMembro della Commissione(1) GU L 328 del 21.12.2000, pag. 2.(2) GU L 17 del 19.1.2002, pag. 20.(3) GU L 323 del 28.11.2002, pag. 41.ALLEGATO Ia) Elenco dei temi per i quali si possono realizzare azioni d'informazione e/o di promozione:- informazione sulle Denominazioni di Origine Protette (DOP), le Indicazioni Geografiche Protette (IGP), le Specialità Tradizionali Garantite (STG) e sui simboli grafici previsti dalla normativa agricola,- informazione sui metodi di produzione biologica,- informazione sui sistemi di produzione agricola che permettono la tracciabilità dei prodotti e della loro etichettatura,- informazione sulla qualità e la sicurezza degli alimenti e sugli aspetti nutrizionali e sanitari dei prodotti.b) Elenco dei prodotti che possono beneficiare delle azioni suddette:- ortofrutticoli freschi,- ortofrutticoli trasformati,- prodotti lattiero-caseari,- VQPRD, vini da tavola con indicazione geografica,- olio d'oliva e olive da tavola,- piante vive e prodotti della floricoltura,- lino tessile,- carni bovine fresche, refrigerate o congelate.ALLEGATO IIELENCO DEGLI ORGANISMI COMPETENTI NEGLI STATI MEMBRI[per la gestione dei regolamenti (CE) n. 2702/1999 e (CE) n. 2826/2000]>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IIISettore del latte e dei prodotti lattiero-caseari1. ANALISI GLOBALE DELLA SITUAZIONEDiminuisce il consumo del latte liquido, soprattutto nei principali paesi consumatori, a causa soprattutto della concorrenza di bibite analcoliche tra i giovani. È invece in aumento il consumo dei prodotti lattiero-caseari espressi in quantità di latte.2. OBIETTIVI- Incrementare il consumo di latte liquido- Consolidare il consumo dei prodotti lattiero-caseari- Incentivare il consumo tra i giovani.3. PRINCIPALI DESTINATARI- Bambini e adolescenti, in particolare le ragazze da 8 a 14 anni- Giovani donne e madri di famiglia da 15 a 40 anni- Persone anziane di oltre 55 anni.4. MESSAGGI PRINCIPALI- Il latte e i prodotti lattiero-caseari sono prodotti sani, naturali, dinamici, adatti alla vita moderna di ogni giorno e gustosi al consumo- Il contenuto dei messaggi deve essere positivo e tener conto del carattere specifico del consumo nei diversi mercati- Occorre assolutamente garantire la continuità dei messaggi principali durante l'intero programma in modo da convincere i consumatori dei vantaggi del consumo regolare di questi prodotti.5. STRUMENTI PRINCIPALI- Strumenti elettronici- Linea d'informazione telefonica- Contatti con i mass media (ad esempio giornalisti specializzati della stampa femminile e giovanile)- Contatti con medici e nutrizionisti- Contatti con gli insegnanti- Altri strumenti (pieghevoli e opuscoli, giochi per bambini, ecc.)- Dimostrazioni nei punti di vendita- Mezzi visivi (cinema, canali TV specializzati)- Spot radiofonici- Pubblicità su stampa specializzata (giovani e donne).6. DURATA DEI PROGRAMMIDa 12 a 36 mesi, preferibilmente programmi pluriennali che definiscano ad ogni tappa gli obiettivi perseguiti.7. BILANCIO INDICATIVO6 milioni di EUR.Settore del vino1. ANALISI GLOBALE DELLA SITUAZIONEIl settore è caratterizzato da un'abbondante produzione, da un consumo in ristagno o addirittura in calo per determinate categorie e da una maggiore offerta in provenienza dai paesi terzi.2. OBIETTIVIInformare i consumatori sulla varietà, la qualità e le condizioni di produzione dei vini europei nonché sui risultati di studi scientifici.3. PRINCIPALI DESTINATARII consumatori, eccetto i giovani e gli adolescenti di cui alla raccomandazione 2001/458 del Consiglio(1).4. MESSAGGI PRINCIPALI- La legislazione comunitaria prevede norme rigorose sulla produzione, le indicazioni di qualità, l'etichettatura e la commercializzazione, che garantiscono ai consumatori la qualità e la tracciabilità del prodotto offerto.- Il piacere di poter scegliere tra una grande varietà di prodotti europei di diverse origini, mettendo in risalto il legame tra vitivinicoltura europea e territorio.- Il nesso tra un consumo moderato di vino ed un'alimentazione equilibrata.5. STRUMENTI PRINCIPALIAzioni di informazione e di relazioni pubbliche:- azione di formazione presso i settori della distribuzione e della ristorazione,- contatti con le professioni mediche e con la stampa specializzata,- altri strumenti (sito Internet, pieghevoli e opuscoli) per orientare la scelta e aumentare le occasioni di consumo nelle feste in famiglia.6. DURATA DEI PROGRAMMIDa 12 a 36 mesi, preferibilmente programmi pluriennali che definiscano ad ogni tappa gli obiettivi perseguiti.7. BILANCIO INDICATIVO6 milioni di EUR.Settore dei prodotti ortofrutticoli freschi1. ANALISI GLOBALE DELLA SITUAZIONEIl settore è caratterizzato da una situazione che richiede uno smaltimento regolare dell'offerta, più evidente per determinati prodotti, nonostante gli sforzi sul piano della comunicazione compiuti sino ad ora.Va osservato in particolare il disinteresse dei consumatori di età inferiore a 35 anni, ancor più accentuato nei ragazzi in età scolare. Tale tendenza va a scapito di una alimentazione equilibrata.2. OBIETTIVIOccorre ripristinare l'immagine della "freschezza" e del carattere "naturale" della frutta e della verdura e diffonderne il consumo anche tra le fasce di età più giovani, soprattutto tra i giovanissimi.3. PRINCIPALI DESTINATARI- Giovani famiglie sotto i 35 anni- Bambini e adolescenti in età scolare- Ristorazioni collettive e mense scolastiche- Medici e nutrizionisti.4. MESSAGGI PRINCIPALI- La frutta e la verdura sono naturali- Freschezza- Qualità dei prodotti (sicurezza, valore nutrizionale e organolettico, metodi di produzione, tutela dell'ambiente, legame con l'origine)- Gradimento- Regime equilibrato- Varietà dell'offerta dei prodotti freschi a seconda delle stagioni- Facilità di preparazione: cibo fresco, senza necessità di cottura- Tracciabilità- Effetti salutari del consumo di questi prodotti.5. STRUMENTI PRINCIPALI- Strumenti elettronici (sito "Internet" che presenta l'offerta e giochi per i giovani)- Linea d'informazione telefonica- Contatti di pubbliche relazioni con i mass media (ad esempio giornalisti specializzati, stampa femminile, riviste e periodici per i giovani)- Contatti con medici e nutrizionisti- Azioni pedagogiche destinate a bambini e adolescenti, con la partecipazione di insegnanti e responsabili delle mense scolastiche- Altri strumenti (pieghevoli e opuscoli con informazioni sui prodotti e ricette, giochi per bambini, ecc.)- Mezzi visivi (cinema, canali TV specializzati)- Spot radiofonici- Pubblicità su stampa specializzata (giovani e donne).6. DURATA DEI PROGRAMMIDa 12 a 36 mesi, preferibilmente programmi pluriennali che definiscano ad ogni tappa gli obiettivi perseguiti.7. BILANCIO INDICATIVO6 milioni di EUR.Settore dell'olio d'oliva e delle olive da tavola1. ANALISI GLOBALE DELLA SITUAZIONEMentre l'offerta è in costante aumento, sul versante della domanda la situazione è assai diversa sui mercati tradizionalmente consumatori e su quelli che hanno recepito soltanto di recente l'olio d'oliva e le olive da tavola.Negli Stati membri "tradizionalmente consumatori" (Spagna, Italia, Grecia e Portogallo), i prodotti in questione sono generalmente ben conosciuti e consumati in quantità elevate. Si tratta dunque di un mercato maturo, su cui la domanda aumenta complessivamente in misura limitata.Negli altri Stati membri, designati come "nuovi consumatori", il consumo pro capite è ancora modesto e gran parte dei consumatori ignora le qualità e i possibili usi dell'olio d'oliva e delle olive da tavola. Questo mercato presenta quindi un notevole potenziale di crescita della domanda.2. OBIETTIVI- Accrescere il consumo nei paesi "nuovi consumatori", promuovendo la penetrazione del mercato e diversificando l'uso dei prodotti in questione.- Consolidare e possibilmente sviluppare il consumo nei paesi "tradizionalmente consumatori", migliorando l'informazione dei consumatori su aspetti meno noti dei prodotti e attirando al consumo le fasce più giovani della popolazione.3. PRINCIPALI DESTINATARIa) Negli Stati membri "nuovi consumatori":- responsabili degli acquisti,- opinionisti (gastronomi, cuochi, ristoratori, stampa specializzata e non),- distributori.b) Negli Stati membri "tradizionalmente consumatori":- responsabili degli acquisti (20-35 anni),- stampa destinata ai consumatori,- Stampa medica e paramedica.4. MESSAGGI PRINCIPALIa) Negli Stati membri "nuovi consumatori":- l'olio d'oliva, particolarmente la categoria "extra vergine", è un prodotto naturale, di antica tradizione, perfettamente adatto ad una cucina moderna e saporita,- consigli per l'uso (piatti caldi e freddi) in tutte le stagioni,- le diverse categorie di qualità dell'olio d'oliva, la varietà di aromi e di sapori,- le caratteristiche organolettiche dell'olio vergine d'oliva (aroma, colore, sapore) si differenziano secondo la varietà, la zona di produzione, il raccolto, le DOP/IGP, ecc. Questa varietà consente di soddisfare tutti i gusti e offre innumerevoli possibilità gastronomiche,- grazie alle sue qualità nutrizionali, l'olio d'oliva può essere considerato come un'importante componente di un'alimentazione sana ed equilibrata,- informazione sulla normativa in materia di controllo, certificazione della qualità ed etichettatura degli oli d'oliva,- le olive da tavola sono un prodotto sano e naturale e si prestano sia ad un consumo conviviale che alla preparazione di piatti elaborati.b) Negli Stati membri "tradizionalmente consumatori":- le diverse categorie di olio d'oliva e le peculiarità degli oli vergini,- significato e vantaggi del regime comunitario delle DOP/IGP, nonché informazione sugli oli d'oliva e/o sulle olive da tavola registrati come DOP/IGP nella Comunità,- informazione sulla normativa in materia di controllo, certificazione della qualità ed etichettatura degli oli d'oliva,- modernità di un prodotto di antica origine, nel quale si coniugano valore nutrizionale e pregi gastronomici,- caratteristiche delle diverse varietà di olive da tavola.Fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 3, l'informazione sulle qualità nutrizionali dell'olio d'oliva dovrà fondarsi in particolare sulla documentazione elaborata - e previamente autenticata dall'assistente scientifico della Commissione - nel quadro della VIIa campagna di promozione dell'olio d'oliva.5. STRUMENTI PRINCIPALIa) Negli Stati membri "nuovi consumatori":- Internet,- promozione nei punti di vendita (degustazione, ricette, diffusione di materiale informativo),- pubblicità (o publiredazionali) nella stampa generale e in quella gastronomica, femminile, ecc.,- pubbliche relazioni con gli opinionisti (giornalisti della stampa specializzata, professionisti della cucina, ecc.).b) Negli Stati membri "tradizionalmente consumatori":- Internet,- pubblicità (o publiredazionali) nella stampa specializzata (gastronomica, femminile, ecc.), imperniata sull'immagine moderna del prodotto,- promozione nei punti di vendita,- pubbliche relazioni e rapporti con la stampa (partecipazione ad eventi fieristici o altri),- azioni da condursi in collaborazione con gli ambienti medici e paramedici.6. DURATA DEI PROGRAMMIDa 12 a 36 mesi, preferibilmente programmi pluriennali che definiscano ad ogni tappa la strategia e gli obiettivi perseguiti, debitamente giustificati.Tuttavia, nell'attesa dei risultati completi della valutazione esterna della VIIa campagna, i programmi approvati nel 2003 avranno una durata di 12 mesi.7. BILANCIO INDICATIVO6 milioni di EUR, ripartiti nel modo seguente:- 70 % per i programmi da realizzare in uno o più paesi "nuovi consumatori",- 30 % per i programmi da realizzare in uno o più paesi "tradizionalmente consumatori".Settore del lino tessile1. ANALISI GLOBALE DELLA SITUAZIONENel contesto della liberalizzazione degli scambi commerciali internazionali nel settore tessile-abbigliamento, il comparto europeo del lino è caratterizzato da un'offerta sempre più sottoposta alla concorrenza del lino di altra provenienza a prezzi molto allettanti, nonché di altre fibre, e da una domanda in via di stabilizzazione.2. OBIETTIVI- Promuovere l'immagine e la notorietà del lino europeo- Incrementare il consumo di questo prodotto, contrassegnato dal marchio collettivo "Masters of Linen"- Valorizzare i pregi caratteristici del lino europeo contraddistinto dal suddetto marchio collettivo- Informare sulle caratteristiche dei nuovi prodotti commercializzati.3. PRINCIPALI DESTINATARI- Prescrittori (stilisti, creatori, disegnatori, confezionisti, editori)- Distributori- Insegnanti e allievi delle scuole tessili, di moda e di arredamento- Opinionisti- Consumatori.4. MESSAGGI PRINCIPALI- Qualità dovuta alle condizioni di produzione della materia prima, all'impiego di varietà adatte e alle competenze dei vari operatori del ramo.- Grande varietà e ricchezza dell'offerta europea, sia in termini di prodotti finiti (abbigliamento, arredamento, biancheria da casa) che sotto il profilo della creatività e dell'innovazione.- Il marchio collettivo "Masters of Linen", che presuppone l'osservanza di disciplinari, contraddistingue il lino europeo in base a criteri connessi alle specifiche condizioni di produzione e di trasformazione di questo prodotto nella Comunità europea, dalla pianta al tessuto.5. STRUMENTI PRINCIPALI- Strumenti elettronici (sito Internet)- Fiere destinate ai professionisti- Azioni d'informazione a valle della filiera (creatori, confezionisti, distributori, editori)- Informazione nei punti di vendita- Rapporti con la stampa specializzata- Azioni didattico-informative presso le scuole di ingegneria tessile, di moda, ecc.6. DURATA DEI PROGRAMMIDa 12 a 36 mesi, preferibilmente programmi pluriennali che definiscano ad ogni tappa gli obiettivi perseguiti.7. BILANCIO INDICATIVO1 milione di EUR.Settore delle carni bovine1. OBIETTIVIIl programma di comunicazione mira a ripristinare la fiducia nel settore delle carni bovine mediante uno sforzo coordinato nei vari Stati membri interessati. Il programma sarà articolato in modo flessibile. Gli obiettivi e la struttura generale saranno comuni, mentre l'articolazione dei vari elementi e il calendario di esecuzione varieranno da uno Stato membro all'altro in funzione della situazione. Occorre coerenza ma non uniformità. Il programma abbraccerà la totalità dei mercati delle carni bovine.In ciascuno Stato membro sarà designata l'autorità responsabile del programma. È previsto anche un referente per ciascun paese.Si cercherà di rispondere alle preoccupazioni dei consumatori, rassicurandoli sulla qualità delle carni bovine.La campagna d'informazioneSarà intesa a rassicurare i consumatori. Questi devono essere informati dell'esistenza di norme europee e nazionali che stabiliscono precisi requisiti in materia di sicurezza (per esempio tracciabilità, etichettatura) e prevedono efficaci controlli lungo tutta la catena di produzione.La campagna sarà condotta a tre livelli: Unione europea, autorità nazionali e settore privato.Si dovrà spiegare il significato dei marchi di qualità nazionali e privati utilizzati.Tutto il materiale dovrà menzionare l'indirizzo dei siti web, europeo e nazionale.2. MESSAGGI PRINCIPALI- La carne bovina è nutriente e sottoposta a controllo.- Sono in vigore misure di sicurezza rafforzate, comprendenti adeguati controlli.- L'etichettatura delle carni dovrebbe rassicurare il consumatore.- Il consumatore può ottenere ulteriori informazioni, se lo desidera.3. PRINCIPALI DESTINATARIA. Singoli consumatori- Il principale gruppo bersaglio è costituito dalle donne cittadine, tra i 25 e i 45 anni, con figli. Esse formano il nucleo degli acquirenti di prodotti alimentari.- Un secondo gruppo è costituito da persone sole e coppie di età inferiore ai 35 anni, benestanti, le cui decisioni di acquisto sono motivate dalla praticità e gradevolezza del prodotto.B. Collettività - scuole, ospedali, ristoranti, ecc.Inoltre, la stampa specializzata e le associazioni di consumatori sono direttamente interessate in quanto opinionisti.4. STRUMENTI PRINCIPALI- Strumenti elettronici (Internet)- Linea d'informazione telefonica- Contatti con i media (per esempio giornalisti specializzati in tema di consumo, stampa scientifica e specializzata), conferenze, dibattiti animati da esperti indipendenti in materia di sicurezza alimentare, con la partecipazione di commercianti, gruppi di consumatori o altri esponenti del mercato istituzionale- Informazione a mezzo stampa (per esempio riviste di consumatori, stampa regionale, prospetti, opuscoli, ecc.)- Informazione audiovisiva (per esempio manifesti pubblicitari, diffusione di materiale pubblicitario nei punti di vendita, televisione)- Radio.5. BILANCIO INDICATIVO6 milioni di EUR.(1) GU L 161 del 16.6.2001, pag. 38.