CELEX: 51998PC0451
Language: it
Date: 1998-07-17
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 85/611/CEE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) al fine di regolamentare le società di gestione ed i prospetti semplificati

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51998PC0451

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 85/611/CEE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) al fine di regolamentare le società di gestione ed i prospetti semplificati  /* COM/98/0451 def. - COD 98/0242 */  

Gazzetta ufficiale n. C 272 del 01/09/1998 pag. 0007

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 85/611/CEE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) al fine di regolamentare le società di gestione ed i prospetti semplificati (98/C 272/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 451 def. - 98/0242(COD)(Presentata dalla Commissione il 17 luglio 1998)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,(1) considerando che la direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, sugli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/220/CEE (2), ha già contribuito sostanzialmente all'instaurazione del mercato unico in tale ambito, stabilendo - per la prima volta nel settore dei servizi finanziari - il principio del riconoscimento reciproco delle autorizzazioni e altre disposizioni che agevolano la libera circolazione all'interno dell'Unione europea delle quote degli organismi (costituiti nella forma di fondi comuni di investimento o di società di investimento) che rientrano nel suo campo d'applicazione;(2) considerando che, tuttavia, la direttiva 85/611/CEE non disciplina esaurientemente le società che gestiscono gli organismi di investimento collettivo (in essa denominate «società di gestione»); che, in particolare, la direttiva 85/611/CEE non contiene disposizioni atte ad instaurare in tutti gli Stati membri condizioni di parità per quanto riguarda l'accesso al mercato e l'esercizio dell'attività da parte di dette società, che la direttiva 85/611/CEE non contiene disposizioni relative alla costituzione di succursali e alla libera prestazione di servizi da parte di dette società negli Stati membri diversi da quello di origine;(3) considerando che per essere autorizzate da parte dello Stato membro di origine le società di gestione devono soddisfare requisiti atti a garantire la protezione degli investitori e la stabilità del sistema finanziario; che è opportuno assicurare l'armonizzazione di tali requisiti nella misura necessaria e sufficiente ad ottenere il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni e dei sistemi di vigilanza prudenziale, in modo da consentire il rilascio di un'unica autorizzazione valida nell'insieme dell'Unione europea e lasciare l'esercizio delle funzioni di vigilanza alla autorità competenti dello Stato membro di origine;(4) considerando che, per tutelare gli investitori, è necessario garantire una sorveglianza all'interno di ogni società di gestione, in particolare attraverso la separazione delle funzioni direttive ed adeguati meccanismi di controllo interno;(5) considerando che in virtù del riconoscimento reciproco le società di gestione autorizzate in uno Stato membro potranno esercitare le attività oggetto dell'autorizzazione stessa nell'insieme dell'Unione europea, costituendo succursali o in regime di libera prestazione di servizi; che l'approvazione del regolamento di un fondo comune di investimento è di competenza dello Stato membro di origine della società di gestione;(6) considerando che, per quanto riguarda la gestione di portafogli collettivi (gestione di fondi comuni di investimento e di società di investimento), una società di gestione autorizzata in uno Stato membro dovrebbe essere autorizzata ad esercitare negli altri Stati membri le seguenti attività: commercializzare quote dei fondi di investimento costituiti dalla società stessa nello Stato membro di origine; commercializzare azioni delle società di investimento gestite dalla società di gestione; svolgere tutte le altre funzioni e tutti gli altri compiti insiti nell'attività di gestione di un portafoglio collettivo; gestire le attività di società di investimento costituite in Stati membri diversi da quello di origine; esercitare, sulla base di mandati di società di gestione costituite in Stati membri diversi dal suo Stato membro di origine, le funzioni e i compiti insiti nell'attività di gestione di un portafoglio collettivo;(7) considerando che la presente direttiva rappresenta pertanto un passo importante verso il completamento del mercato unico nel settore degli organismi di investimento collettivo;(8) considerando che ai fini dell'applicazione dei principi del riconoscimento reciproco e della vigilanza da parte dello Stato membro di origine è necessario che le autorità competenti di uno Stato membro non rilascino l'autorizzazione o la revochino quando da elementi quali il contenuto del programma di attività, la distribuzione geografica o le attività effettivamente svolte risulti evidente che una società di gestione ha optato per il diritto di uno Stato membro al fine di sfuggire alle norme più rigorose in vigore in un altro Stato membro sul cui territorio intende svolgere o svolge effettivamente la maggior parte delle sue attività; che ai fini della presente direttiva una società di gestione deve essere autorizzata nello Stato membro nel quale ha la sede statutaria; che conformemente al principio della vigilanza da parte dello Stato membro di origine solo lo Stato membro nel quale la società di gestione ha la sua sede statutaria può essere considerato competente per l'approvazione del regolamento dei fondi comuni di investimento istituiti dalla società e della scelta del depositario;(9) considerando che la direttiva 85/611/CEE limita il campo d'azione delle società di gestione alla sola attività di gestione di fondi comuni di investimento e di società di investimento (gestione di portafogli collettivi); che, per tener conto dei recenti sviluppi delle legislazioni degli Stati membri e per consentire alle società in questione di realizzare notevoli economie di scala, è auspicabile eliminare tale restrizione; che è auspicabile permettere alle società di gestione di esercitare anche l'attività di gestione di portafogli di investimenti di un singolo cliente (gestione di portafogli individuali), nonché quella di gestione di fondi pensione come pure determinate attività ausiliarie all'attività principale; che l'estensione del campo di attività delle società di gestione non dovrebbe pregiudicare la stabilità di tali società; che devono essere stabilite norme specifiche che impediscano conflitti di interesse quando le società di gestione sono autorizzate ad esercitare l'attività di gestione di portafogli sia collettivi che individuali;(10) considerando che l'attività di gestione di portafogli di investimenti è un servizio di investimento già disciplinato dalla direttiva 93/22/CEE (direttiva sui servizi di investimento - DSI); che affinché il settore sia disciplinato da un quadro regolamentare omogeneo è auspicabile assoggettare le società di gestione che sono autorizzate a prestare anche tale servizio alle condizioni stabilite in materia dalla DSI;(11) considerando che ogni Stato membro ha facoltà, in linea di principio, di stabilire norme più rigorose di quelle prescritte nella presente direttiva, in particolare per quanto riguarda le condizioni di autorizzazione, i requisiti prudenziali, l'informativa ed i prospetti;(12) considerando che è auspicabile stabilire disposizioni che definiscano le condizioni alle quali una società di gestione può delegare a terzi, sulla base di mandati, compiti e funzioni specifiche allo scopo di accrescere l'efficienza della sua attività; che, ai fini della corretta applicazione dei principi del riconoscimento reciproco e della vigilanza da parte dello Stato membro di origine, gli Stati membri che consentono una simile delega devono assicurarsi che le società di gestione da essi autorizzate non deleghino interamente le loro funzioni ad uno o più terzi, in modo da diventare una scatola vuota, e che l'esistenza dei mandati non impedisca una efficace vigilanza della società di gestione; che il fatto che una società di gestione abbia delegato talune delle sue funzioni non deve in nessun caso pregiudicare la responsabilità della società stessa e del depositario nei confronti dei detentori delle quote e delle autorità competenti;(13) considerando che, per tener conto degli sviluppi delle tecniche di informazione, è auspicabile rivedere il quadro instaurato dalla direttiva 85/611/CEE in materia di informativa; che, in particolare, è auspicabile introdurre per gli OICVM, accanto al prospetto completo finora previsto, un nuovo tipo di prospetto (prospetto semplificato); che tale nuovo prospetto deve essere concepito in modo accessibile per l'investitore e rappresentare quindi una fonte di informazioni significative per l'investitore medio; che il prospetto in questione deve fornire le informazioni fondamentali sull'OICVM in modo chiaro, sintetico e agevolmente comprensibile; che tuttavia l'investitore deve sempre essere messo al corrente, attraverso una opportuna avvertenza da includere nel prospetto semplificato, del fatto che informazioni più particolareggiate sono contenute nel prospetto completo e nelle relazioni annuali e semestrali dell'OICVM, ottenibili gratuitamente su semplice richiesta; che il prospetto semplificato deve sempre essere consegnato gratuitamente ai sottoscrittori prima della conclusione del contratto; che ciò costituirà una condizione sufficiente per l'adempimento dell'obbligo stipulato dalla direttiva di informare i sottoscrittori prima della conclusione del contratto;(14) considerando che occorre assicurare condizioni di parità tra gli intermediari operanti nel settore dei servizi finanziari che prestano gli stessi servizi e un grado minimo armonizzato di tutela degli investitori; che un grado minimo di armonizzazione delle condizioni di autorizzazione e delle condizioni di esercizio dell'attività rappresentano una condizione essenziale per completare il mercato interno per gli operatori in questione; che solo una direttiva comunitaria vincolante, che stabilisca requisiti minimi comuni, può consentire di realizzare tale obiettivo; che la presente direttiva si limita a prescrivere l'armonizzazione minima necessaria;(15) considerando che per il momento non esistono norme armonizzate per i sistemi di indennizzo dei detentori delle quote qualora una società di gestione o una società di investimento si trovino nell'impossibilità di riscattare o di riacquistare le quote dai detentori; che la direttiva 97/9/CE stabilisce norme armonizzate relative ai sistemi di indennizzo degli investitori che usufruiscono dei servizi di un'impresa di investimento (compresi gli enti creditizi); che a norma dell'articolo 14 di detta direttiva la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 31 dicembre 1999, una relazione sulla sua applicazione; che sulla base delle risultanze di tale relazione la Commissione potrebbe decidere di presentare una proposta intesa ad istituire sistemi d'indennizzo analoghi a favore dei detentori di quote,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La direttiva 85/611/CEE è modificata come segue:1) È inserito il seguente articolo 1 bis:«Articolo 1 bisAi fini della presente direttiva si intende per:1. "depositario" un ente al quale sono affidati i compiti di cui all'articolo 7 e all'articolo 14 e che è soggetto alle altre disposizioni di cui alle sezioni III e IV;2. "società di gestione" una società che esercita a titolo principale l'attività di gestione di fondi di investimento e di società di investimento (gestione di portafogli collettivi);3. "Stato membro di origine di una società di gestione" lo Stato membro nel quale è situata la sede statutaria della società di gestione;4. "Stato membro ospitante di una società di gestione" ogni Stato membro diverso da quello di origine nel quale la società di gestione ha una succursale o presta servizi;5. "Stato membro di origine di un OICVM":a) per gli OICVM costituiti nella forma di fondo comune di investimento, lo Stato membro nel quale è situata la sede statutaria della società di gestione;b) per gli OICVM costituiti nella forma di società di investimento, lo Stato membro nel quale è situata la sede statutaria della società di investimento;6. "Stato membro ospitante di un OICVM" ogni Stato membro diverso da quello di origine nel quale sono commercializzate le quote del fondo comune di investimento o della società di investimento;7. "succursale" una sede di attività che costituisce una parte, priva di personalità giuridica, di una società di gestione e che presta i servizi per i quali la società di gestione è stata autorizzata; più sedi di attività costituite nello stesso Stato membro da una società di gestione con sede statutaria in un altro Stato membro sono considerate come una succursale unica;8. "autorità competenti" le autorità designate da ogni Stato membro ai sensi dell'articolo 49 della direttiva 85/611/CEE;9. "stretti legami" la situazione definita nell'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 95/26/CE (1);10. "partecipazione qualificata" ogni partecipazione diretta o indiretta in una società di gestione che rappresenti almeno il 10 % del capitale sociale o dei diritti di voto oppure che comporti la possibilità di esercitare un'influenza notevole sulla gestione della società di gestione nella quale tale partecipazione è detenuta.Ai fini della suddetta definizione vengono presi in considerazione i diritti di voto di cui all'articolo 7 della direttiva 88/627/CEE (2);11. "DSI" la direttiva 93/22/CEE del Consiglio, del 10 maggio 1993, relativa ai servizi di investimento (3).(1) GU L 168 del 18.7.1995, pag. 7.(2) GU L 348 del 17.12.1988, pag. 62.(3) GU L 141 dell'11.6.1993, pag. 27.»2) Il testo dell'articolo 4, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Le autorità competenti non possono autorizzare un OICVM se la società di gestione non soddisfa le condizioni stabilite nella sezione III della presente direttiva. Inoltre le autorità competenti non possono autorizzare un OICVM se i dirigenti della società di investimento o del depositario non possiedono l'onorabilità o l'esperienza necessarie per esercitare le loro funzioni. A tal fine l'identità dei dirigenti della società di investimento e del depositario nonché di qualsiasi persona che li sostituisca nella loro carica deve essere immediatamente notificata alle autorità competenti.Si intende per dirigente ogni persona che, a norma della legge o dei documenti costitutivi, rappresenta la società di investimento o il depositario ovvero che determina effettivamente l'indirizzo dell'attività della società di investimento o del depositario.»3) La denominazione della sezione III e il testo degli articoli 5 e 6 sono sostituiti come segue:«SEZIONE IIIObblighi relativi alle società di gestioneTitolo ACondizioni per accedere all'attivitàArticolo 51. L'accesso all'attività delle società di gestione è subordinato alla previa autorizzazione delle autorità competenti dello Stato membro di origine. L'autorizzazione rilasciata ad una società di gestione ai sensi della presente direttiva è valida in tutti gli Stati membri.2. Nessuna società di gestione può svolgere attività diverse dalla gestione di fondi di investimento e di società di investimento.L'attività di gestione di fondi di investimento e di società di investimento comprende, ai fini della presente direttiva, le attività citate nell'allegato II.3. In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono autorizzare le società di gestione a prestare, oltre ai servizi di gestione di fondi di investimento e di società di investimento, anche i servizi seguenti:- gestione di portafogli di investimenti, compresi quelli detenuti da fondi pensione, secondo mandati conferiti dagli investitori, su base discrezionale e separatamente per ogni cliente, se tali portafogli comprendono uno o più degli strumenti elencati nella sezione B dell'allegato della DSI;- a titolo di servizi ausiliari:a) consulenza in materia di investimenti in uno o più degli strumenti elencati nella sezione B dell'allegato della DSI;b) custodia ed amministrazione di quote di organismi di investimento collettivo.Le società di gestione non possono in nessun caso essere autorizzate ai sensi della presente direttiva a prestare unicamente i servizi citati nel presente paragrafo.4. L'articolo 2, paragrafo 4, l'articolo 8, paragrafo 2, l'articolo 10, l'articolo 11, l'articolo 12, paragrafo 1 e l'articolo 13, della DSI si applicano alle società di gestione la cui autorizzazione comprende i servizi di gestione discrezionale di portafogli di cui al primo trattino del paragrafo 3.Articolo 5 bis1. Fatte salve le altre condizioni generalmente applicabili stabilite dal diritto nazionale, le autorità competenti non autorizzano una società di gestione se non soddisfa i seguenti requisiti:- detiene un capitale iniziale sufficiente, ossia:a) se l'autorizzazione comprende solo la gestione di fondi di investimento e di società di investimento, 50 000 ECU;b) se l'autorizzazione comprende anche i servizi di gestione discrezionale di portafogli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, primo trattino, in aggiunta al capitale di cui alla precedente lettera a), un capitale il cui importo è da determinarsi in conformità delle disposizioni dell'articolo 3, paragrafi 1 e 2, della direttiva 93/6/CEE (1), tenuto conto della natura del servizio in questione;- le persone alle quali è effettivamente affidata la guida della società di gestione possiedono l'onorabilità e l'esperienza sufficienti anche in rapporto al tipo di OICVM gestiti dalla società di gestione. Le funzioni di indirizzo dell'attività della società di gestione devono essere affidate ad almeno due persone in possesso dei suddetti requisiti;- la domanda di autorizzazione è corredata da un programma d'attività che specifica, tra l'altro, la struttura organizzativa della società di gestione;- tanto la sede amministrativa centrale quanto la sede statutaria sono situate nello stesso Stato membro.2. Se esistono stretti legami tra la società di gestione e altre persone fisiche o giuridiche, le autorità competenti rilasciano l'autorizzazione solo se tali legami non ostacolano l'efficace esercizio delle loro funzioni di vigilanza.Le autorità competenti negano l'autorizzazione anche qualora le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di un paese terzo al cui diritto sono soggette una o più persone fisiche o giuridiche che hanno stretti legami con la società di gestione ovvero difficoltà inerenti alla loro applicazione ostacolano l'efficace esercizio delle loro funzioni di vigilanza.Le autorità competenti impongono alle società di gestione di comunicare tutte le informazioni di cui hanno bisogno per verificare in ogni momento il soddisfacimento delle condizioni di cui al presente paragrafo.3. Ogni richiedente viene informato, entro sei mesi dalla presentazione di una domanda completa, se l'autorizzazione gli viene rilasciata o meno. Il rifiuto dell'autorizzazione deve essere motivato.4. La società di gestione può iniziare l'attività non appena sia stata autorizzata.5. Le autorità competenti possono revocare l'autorizzazione di una società di gestione soggetta alla presente direttiva solo se tale società:a) non si avvale dell'autorizzazione entro 12 mesi, vi rinuncia espressamente o ha cessato di esercitare l'attività disciplinata dalla presente direttiva da almeno 6 mesi, a meno che lo Stato membro interessato non abbia previsto la decadenza dell'autorizzazione in tali casi;b) ha ottenuto l'autorizzazione presentando false dichiarazioni o con qualsiasi altro mezzo irregolare;c) non soddisfa più le condizioni cui è subordinata l'autorizzazione;d) non soddisfa più i requisiti di cui alla direttiva 93/6/CEE se l'autorizzazione comprende anche la gestione discrezionale di portafogli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, primo trattino;e) ha violato in modo grave e sistematico le disposizioni adottate in conformità della presente direttiva;f) si trova in una delle altre situazioni in cui il diritto nazionale prevede la revoca dell'autorizzazione.Articolo 5 ter1. Le autorità competenti non autorizzano una società di gestione ad iniziare l'attività finché non siano state informate dell'identità degli azionisti o dei soci, siano essi diretti o indiretti, persone fisiche o giuridiche, che vi detengono una partecipazione qualificata e dell'entità di detta partecipazione.Le autorità competenti negano l'autorizzazione se, tenuto conto dell'esigenza di assicurare la sana e prudente gestione delle società in questione, non ritengono idonei i suddetti azionisti o soci.2. Gli Stati membri non applicano alle succursali di società di gestione la cui sede statutaria è situata all'esterno dell'Unione europea e che intendono iniziare o proseguire l'attività, le disposizioni che si traducono in un trattamento più favorevole di quello riservato alle succursali di società la cui sede statutaria si trova in uno Stato membro.3. Le autorità competenti dell'altro Stato membro interessato sono consultate in via preliminare in merito all'autorizzazione di qualsiasi società di gestione che:- sia un'impresa figlia di un'altra società di gestione, un'impresa di investimento o un ente creditizio autorizzati in un altro Stato membro;- sia un'impresa figlia di un'impresa madre di un'altra società di gestione, un'impresa di investimento o un entre creditizio autorizzati in un altro Stato membro; oppure- sia controllata dalle stesse persone fisiche o giuridiche che controllano un'altra società di gestione, un'impresa di investimento o un ente creditizio autorizzati in un altro Stato membro.Titolo BRelazioni con i paesi terziArticolo 5 quater1. Le relazioni con i paesi terzi sono disciplinate dalle pertinenti disposizioni dell'articolo 7 della direttiva 93/22/CEE.Ai fini della presente direttiva i termini "impresa/impresa d'investimento" contenuti nell'articolo 7 della DSI vanno letti come "società/società di gestione" e l'espressione "prestare servizi d'investimento" nel paragrafo 2 di detto articolo va letta come "prestare servizi".2. Gli Stati membri informano la Commissione di qualsiasi difficoltà di carattere generale incontrata dai loro OICVM nel commercializzare le loro quote in un paese terzo.Titolo CCondizioni di esercizio dell'attivitàArticolo 5 quinquies1. Le autorità competenti dello Stato membro di origine esigono che ogni società di gestione da esse autorizzata soddisfi in ogni momento i requisiti di cui all'articolo 5 e all'articolo 5 bis, paragrafi 1 e 2, della presente direttiva.2. La vigilanza prudenziale su una società di gestione spetta alle autorità competenti dello Stato membro di origine indipendentemente dal fatto che la società di gestione costituisca una succursale o presti servizi in un altro Stato membro o meno, fatte salve le disposizioni della presente direttiva che attribuiscono una competenza alle autorità dello Stato membro ospitante.Articolo 5 sexiesAlle partecipazioni qualificate in una società di gestione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 9 della DSI.Ai fini della presente direttiva i termini "impresa/impresa d'investimento" dell'articolo 9 della DSI vanno letti come "società/società di gestione".Articolo 5 septies1. Lo Stato membro di origine stabilisce le norme prudenziali che le società di gestione la cui autorizzazione comprende solo l'attività di gestione di fondi di investimento e di società di investimento devono osservare in permanenza.In particolare le autorità competenti dello Stato membro di origine, tenuto conto anche della natura degli OICVM gestiti da una società di gestione, esigono che ognuna di tali società abbiano una buona organizzazione amministrativa e contabile, meccanismi di controllo e di salvaguardia in materia di elaborazione elettronica dei dati e procedure di controllo interno adeguate che assicurino, tra l'altro, che le attività dei fondi di investimento o delle società di investimento gestite dalla società di gestione siano investite conformemente al regolamento del fondo o ai suoi atti costitutivi e alle norme in vigore.2. Le società di gestione che sono autorizzate a prestare anche i servizi di gestione discrezionale di portafogli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, primo trattino:- non possono investire la totalità o una parte del portafoglio di un investitore in quote di fondi di investimento o di società di investimento di cui assicurano la gestione, salvo previa autorizzazione generale del cliente;- non possono prestare servizi di gestione discrezionale di portafogli al depositario che svolge a favore della società di gestione le funzioni di cui agli articoli 7 e 14 della presente direttiva;- sono soggette alle disposizioni della direttiva 97/9/CE relativa ai sistemi di indennizzo degli investitori (1).Articolo 5 octies1. Se una società di gestione è autorizzata ad affidare a terzi, in base a mandati specifici ed ai fini di una maggiore efficienza, l'esercizio per suo conto di una o più delle funzioni attinenti al servizio di gestione di portafogli collettivi di cui all'allegato II, ogni mandato deve essere previamente sottoposto per approvazione alle autorità competenti.2. Le autorità competenti approvano un mandato solo dopo aver verificato che sono rispettate le seguenti condizioni:- il mandato non pregiudica l'efficacia della vigilanza sulla società di gestione;- il titolare del mandato non è il depositario, né una persona che detiene una partecipazione qualificata nel capitale della società di gestione o del depositario, né una qualsiasi altra persona i cui interessi possano essere in conflitto con quelli della società di gestione o dei detentori delle quote;- sono previste misure che consentono alle persone che dirigono la società di gestione di controllare in permanenza l'attività della persona alla quale il mandato viene conferito;- i termini del mandato non impediscono alle persone che dirigono la società di gestione di impartire in qualsiasi momento ulteriori istruzioni al titolare del mandato e di revocare il mandato stesso in qualsiasi momento;- tenuto conto della natura delle funzioni delegate, il titolare del mandato offre sufficienti garanzie sotto il profilo professionale e finanziario;- i prospetti dell'OICVM e gli eventuali documenti promozionali specificano le funzioni che la società di gestione è autorizzata a delegare.3. In nessun caso la responsabilità della società di gestione e del depositario è pregiudicata dal fatto che la società di gestione abbia delegato a terzi alcune sue funzioni.Articolo 5 noniesIl Consiglio e il Parlamento prendono atto della dichiarazione della Commissione che, sulla base delle risultanze della relazione che presenterà entro il 31 dicembre 1999 al Consiglio e il Parlamento stessi a norma dell'articolo 14 della direttiva 97/9/CE sui sistemi di indennizzo degli investitori, essa si riserva di proporre, se opportuno, l'introduzione di sistemi di indennizzo dei detentori di quote di OICVM.Titolo DDiritto di stabilimento e libera prestazione di serviziArticolo 61. Gli Stati membri provvedono a che le società di gestione autorizzate a norma della presente direttiva dalle autorità competenti di un altro Stato membro possano esercitare nel loro territorio le attività per le quali hanno ricevuto l'autorizzazione, costituendovi una succursale o un regime di libera prestazione di servizi.2. Gli Stati membri non possono subordinare lo stabilimento di una succursale o la libera prestazione di servizi ad una autorizzazione, al requisito di una determinata dotazione di capitale o a qualsiasi altra misura di effetto equivalente.Articolo 6 bis1. Oltre a soddisfare le condizioni di cui all'articolo 5 e all'articolo 5 bis, ogni società di gestione che intenda costituire una succursale sul territorio di un altro Stato membro deve comunicare tale intenzione alle autorità competenti dello Stato membro di origine.2. Gli Stati membri esigono che ogni società di gestione che intenda costituire una succursale sul territorio di un altro Stato membro fornisca, all'atto della comunicazione di cui al paragrafo 1, le informazioni ed i documenti seguenti:I. Informazioni di carattere generale:a) lo Stato membro sul cui territorio la società di gestione intende stabilire una succursale;b) il programma di attività e la struttura organizzativa della succursale;c) il recapito nello Stato membro ospitante presso il quale possono essere richiesti i documenti;d) i nominativi dei dirigenti della succursale.II. Informazioni concernenti la commercializzazione da parte della succursale delle quote di fondi di investimento e di società di investimento soggette alla presente direttiva gestite dalla società di gestione:a) particolari sul programma e sulle modalità di commercializzazione delle quote in questione nello Stato membro ospitante;b) per ognuno dei fondi di investimento e delle società di investimento in questione: il regolamento del fondo o gli atti costitutivi, i prospetti e, se del caso, l'ultima relazione annuale e l'eventuale relazione semestrale successiva.3. A meno che non abbiano motivo di dubitare dell'adeguatezza della struttura amministrativa o della situazione finanziaria della società di gestione in rapporto alle attività che essa intende esercitare, le autorità competenti dello Stato membro di origine trasmettono alle autorità competenti dello Stato membro ospitante, entro tre mesi dal loro ricevimento in forma completa, le informazioni di cui al paragrafo 2 e ne danno comunicazione alla società di gestione.Esse trasmettono inoltre:- informazioni dettagliate sugli eventuali sistemi di indennizzo degli investitori applicabili;- per ogni fondo di investimento o società di investimento le cui quote sono destinate ad essere commercializzate nello Stato membro ospitante, una dichiarazione attestante che esso soddisfa i requisiti di cui alla presente direttiva.Qualora ritengano di non comunicare le informazioni di cui al paragrafo 2 alle autorità competenti dello Stato membro ospitante, le autorità competenti dello Stato membro di origine rendono noti i motivi del loro rifiuto alla società di gestione interessata entro due mesi dal ricevimento delle informazioni in forma completa. Tale rifiuto o la mancata risposta sono impugnabili presso la giurisdizione competente dello Stato membro di origine.4. Prima che la succursale di una società di gestione inizi l'attività, le autorità competenti dello Stato membro ospitante dispongono di un periodo di due mesi, a decorrere dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 2, per predisporre la vigilanza sulla società di gestione e per indicare, se del caso, le condizioni, comprese le disposizioni di cui agli articoli 44 e 45 in vigore nello Stato membro ospitante e le norme di comportamento da rispettare in caso di prestazione dei servizi di gestione di portafogli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, alle quali è subordinato l'esercizio dell'attività nello Stato ospitante a tutela dell'interesse generale.5. La succursale può essere costituita ed iniziare l'attività non appena riceve una comunicazione in tal senso dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante o, in caso di silenzio di dette autorità, alla scadenza del termine di cui al paragrafo 4. Dal momento in cui inizia la sua attività la società di gestione può iniziare anche la commercializzazione delle quote di fondi di investimento e di società di investimento soggette alla presente direttiva che essa gestisce, a meno che le autorità competenti dello Stato membro ospitante non dichiarino, con decisione motivata presa prima dello scadere del termine di due mesi di cui sopra e comunicata alle autorità competenti dello Stato membro di origine, che le modalità di commercializzazione delle quote non sono conformi alle disposizioni di cui all'articolo 44, paragrafo 1 e dell'articolo 45.6. In caso di modifica di uno dei dati comunicati conformemente al paragrafo 2, parte I, lettere b), c) e d) o parte II, la società di gestione avverte per iscritto della modifica le autorità competenti dello Stato membro di origine e dello Stato membro ospitante almeno un mese prima che la modifica venga messa in atto, in modo che le medesime possano pronunciarsi in merito alla modifica rispettivamente a norma del paragrafo 3 e del paragrafo 4.7. In caso di modifica dei dati comunicati conformemente al paragrafo 3, secondo comma, le autorità dello Stato membro di origine ne informano le autorità dello Stato membro ospitante.Articolo 6 ter1. Ogni società di gestione che intenda iniziare ad esercitare la sua attività sul territorio di un altro Stato membro in regime di libera prestazione di servizi deve comunicare alle autorità competenti dello Stato membro di origine le informazioni seguenti:I. Informazioni di carattere generalea) lo Stato membro sul cui territorio la società di gestione intende esercitare l'attività;b) il programma di attività.II. Informazioni concernenti la commercializzazione da parte della succursale delle quote di fondi di investimento e di società di investimento soggette alla presente direttiva gestite dalla società di gestione:a) particolari sul programma e sulle modalità di commercializzazione delle quote in questione nello Stato membro ospitante;b) per ognuno dei fondi di investimento e delle società di investimento in questione: il regolamento del fondo o gli atti costitutivi, i prospetti e, se del caso, l'ultima relazione annuale e l'eventuale relazione semestrale successiva.2. Le autorità competenti dello Stato membro di origine trasmettono alle autorità competenti dello Stato membro ospitante, entro un mese dal loro ricevimento, le informazioni di cui al paragrafo 1.Esse trasmettono inoltre:- informazioni dettagliate sugli eventuali sistemi di indennizzo degli investitori applicabili;- per ogni fondo di investimento o società di investimento le cui quote sono destinate ad essere commercializzate nello Stato membro ospitante, una dichiarazione attestante che esso soddisfa i requisiti di cui alla presente direttiva.3. La società di gestione può iniziare l'attività. La commercializzazione delle quote di fondi di investimento e di società di investimento soggette alla presente direttiva può iniziare un mese dopo il ricevimento da parte delle autorità competenti dello Stato membro ospitante delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, a meno che le autorità competenti dello Stato membro ospitante non dichiarino, con decisione motivata presa prima dello scadere del termine di un mese di cui sopra e comunicata alle autorità competenti dello Stato membro di origine, che le modalità di commercializzazione delle quote non sono conformi alle disposizioni di cui all'articolo 44, paragrafo 1 e dell'articolo 45.Se del caso, le autorità competenti dello Stato membro ospitante, non appena ricevute le informazioni di cui al paragrafo 1, indicano alla società di gestione le condizioni, comprese le norme di comportamento da rispettare in caso di prestazione dei servizi di gestione di portafogli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, alle quali è subordinato l'esercizio dell'attività nello Stato ospitante a tutela dell'interesse generale.4. In caso di modifica di uno dei dati comunicati conformemente al paragrafo 1, parte I, lettera b) o parte II, la società di gestione avverte per iscritto della modifica le autorità competenti dello Stato membro di origine e dello Stato membro ospitante almeno un mese prima che la modifica venga messa in atto, in modo che le autorità competenti dello Stato membro ospitante possano, se del caso, informare la società degli eventuali adeguamenti o integrazioni da apportare alle informazioni comunicate a norma del paragrafo 2.5. Una società di gestione è tenuta a seguire la procedura di cui al presente articolo anche qualora affidi a un terzo la commercializzazione delle quote in un altro Stato membro.Articolo 6 quater1. Gli Stati membri ospitanti possono esigere, ai fini statistici, che tutte le società di gestione aventi una succursale sul loro territorio presentino periodicamente alle loro autorità competenti un resoconto delle attività svolte nel paese.2. Per l'esercizio delle responsabilità loro spettanti a norma della presente direttiva gli Stati membri ospitanti possono esigere dalle succursali delle società di gestione le stesse informazioni che esigono a tal fine dalle società di gestione nazionali.Gli Stati membri ospitanti possono esigere dalle società di gestione che svolgono attività sul loro territorio in regime di libera prestazione di servizi le informazioni necessarie per verificare l'osservanza da parte di dette società delle norme degli Stati membri ospitanti loro applicabili; non possono tuttavia essere richieste informazioni maggiori di quelle che sono tenute a comunicare allo stesso fine le società di gestione stabilite nello Stato membro ospitante.3. Le autorità competenti dello Stato membro ospitante, qualora accertino che una società di gestione che ha una succursale o presta servizi sul suo territorio viola le disposizioni legislative o regolamentari adottate da detto Stato in attuazione delle disposizioni della presente direttiva che attribuiscono delle competenze alle autorità dello Stato membro ospitante, invitano la società di gestione in questione a porre termine alle irregolarità.4. Se la società di gestione non prende le opportune misure, le autorità competenti dello Stato membro ospitante ne informano le autorità competenti dello Stato membro di origine. Queste prendono, nel più breve termine possibile, tutte le misure opportune affinché la società di gestione ponga termine alle irregolarità. La natura di tali misure è comunicata alle autorità competenti dello Stato membro ospitante.5. Se, nonostante le misure prese dallo Stato membro di origine o perché tali misure si rivelano inadeguate o perché lo Stato membro in questione non è in grado di prendere misure efficaci, la società di gestione continua a violare le disposizioni legislative e regolamentari di cui al paragrafo 3 in vigore nello Stato membro ospitante, questo può, dopo averne informato lo Stato membro di origine, prendere le misure idonee a prevenire o reprimere ulteriori irregolarità e, se necessario, impedire alla società di gestione di compiere ulteriori operazioni sul suo territorio. Gli Stati membri provvedono affinché sia possibile notificare sul loro territorio alle società di gestione gli atti legali necessari per la messa in atto di tali misure.6. Le disposizioni di cui sopra lasciano impregiudicato il diritto degli Stati membri ospitanti di prendere le opportune misure per prevenire o reprimere le irregolarità commesse sul loro territorio in violazione delle disposizioni legislative o regolamentari adottate a tutela dell'interesse generale. Ciò implica il diritto di impedire alle società di gestione responsabili di tali violazioni di compiere ulteriori operazioni sul loro territorio.7. Qualsiasi misura adottata a norma dei paragrafi 4, 5 o 6 che comporti sanzioni o restrizioni alle attività delle società di gestione deve essere debitamente motivata e comunicata alla società di gestione interessata. Ciascuna di tali misure deve essere impugnabile presso una giurisdizione dello Stato membro che l'ha adottata.8. Prima di avviare la procedura di cui ai paragrafi 3, 4 o 5 le autorità competenti dello Stato membro ospitante possono, in caso d'urgenza, prendere le misure cautelative necessarie per tutelare gli interessi degli investitori e degli altri beneficiari dei servizi. La Commissione e le autorità competenti degli altri Stati membri interessati devono essere informate di tali misure il più sollecitamente possibile.Dopo aver consultato le autorità competenti degli Stati membri interessati, la Commissione può decidere che lo Stato membro in questione deve modificare o abolire le misure prese.9. In caso di revoca dell'autorizzazione le autorità competenti dello Stato membro ospitante vengono informate e prendono le misure opportune per impedire alla società di gestione interessata di compiere ulteriori operazioni sul suo territorio e per tutelare gli interessi degli investitori. Ogni due anni la Commissione presenta una relazione su tali casi al comitato di contatto istituito conformemente all'articolo 53 della presente direttiva.10. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il numero e la natura dei casi in cui vi sia stato rifiuto ai sensi dell'articolo 6 bis o in cui siano state prese misure a norma del paragrafo 5 del presente articolo. Ogni due anni la Commissione presenta una relazione su tali casi al comitato di contatto istituito conformemente all'articolo 53 della presente direttiva.(1) GU L 141 dell'11.6.1993, pag. 1.(1) GU L 84 del 26.3.1997, pag. 22.»4) Prima dell'articolo 7 è aggiunta la dicitura seguente:«SEZIONE III bisObblighi relativi ai depositari»5) Il testo dell'articolo 27, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. La società di gestione, per ognuno dei fondi che essa gestisce, e la società di investimento devono pubblicare:- un prospetto semplificato,- un prospetto completo,- una relazione annuale per ogni esercizio e- una relazione semestrale relativa ai primi sei mesi di ogni esercizio.»6) Il testo dell'articolo 28 è sostituito dal testo seguente:«1. Il prospetto semplificato e il prospetto devono contenere le informazioni necessarie perché gli investitori [. . .] possano formulare un giudizio fondato sull'investimento che è loro proposto.2. Il prospetto completo comporta almeno le informazioni previste nello schema A allegato alla presente direttiva, sempre che queste non siano contenute nel regolamento del fondo o negli atti costitutivi allegati al prospetto completo conformemente all'articolo 29, paragrafo 1.3. Il prospetto semplificato contiene in forma sintetica almeno le informazioni fondamentali di cui allo schema C allegato alla presente direttiva. Esso è strutturato e redatto in modo tale da riuscire facilmente comprensibile per l'investitore medio. Gli Stati membri possono permettere che il prospetto semplificato sia allegato al prospetto completo come parte staccabile del medesimo.4. Il prospetto semplificato e il prospetto completo possono presentarsi nella forma di un documento cartaceo o su qualsiasi altro supporto durevole avente lo stesso valore ai fini legali, approvato dalle autorità competenti.»7) Il testo dell'articolo 29 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 291. Il regolamento del fondo o gli atti costitutivi della società di investimento formano parte integrante del prospetto completo, al quale devono essere allegati.2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono tuttavia non essere allegati al prospetto completo purché i titolari di quote siano informati della possibilità di ottenere, a richiesta, l'invio di tali documenti o l'indicazione del luogo in cui potranno consultarli in ciascuno degli Stati membri in cui le quote sono commercializzate.»8) Il testo dell'articolo 30 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 30Gli elementi essenziali del prospetto completo e del prospetto semplificato devono essere tenuti aggiornati.»9) Il testo dell'articolo 32 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 32L'OICVM deve trasmettere il prospetto completo e il prospetto semplificato e le relative modifiche, nonché le relazioni annuali e semestrali, alle autorità competenti.»10) Il testo dell'articolo 33 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 331. Il prospetto semplificato deve essere rilasciato gratuitamente al sottoscrittore prima della conclusione del contratto.Inoltre, il prospetto completo e l'ultima relazione annuale e l'ultima relazione semestrale pubblicate devono essere messi a disposizione del sottoscrittore gratuitamente su richiesta.2. Le relazioni annuali e semestrali devono essere trasmesse gratuitamente ai detentori di quote che ne fanno richiesta.3. Le relazioni annuali e semestrali devono essere messe a disposizione del pubblico nei luoghi indicati nel prospetto completo e nel prospetto semplificato o essere consultabili attraverso altri mezzi approvati dalle autorità competenti.»11) Il testo dell'articolo 35 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 35Ogni pubblicità che contenga l'invito all'acquisto di quote di un OICVM deve indicare l'esistenza dei prospetti e i luoghi in cui il pubblico li può ottenere nonché gli eventuali altri mezzi attraverso i quali può consultarli.»12) Il testo dell'articolo 46 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 46Una società di investimento che si proponga di commercializzare le sue quote in uno Stato membro diverso da quello in cui è situata deve preventivamente informare di tale intenzione le autorità competenti dell'altro Stato membro. Deve inoltre trasmettere contemporaneamente a queste ultime:- un attestato delle autorità competenti in cui si certifichi che la società di investimento soddisfa le condizioni di cui alla presente direttiva;- [. . .] i suoi atti costitutivi;- il prospetto completo e il prospetto semplificato;- se del caso, l'ultima relazione annuale e la relazione semestrale successiva;- informazioni sulle modalità di commercializzazione delle sue quote nell'altro Stato membro.La società di investimento può iniziare la commercializzazione delle sue quote nell'altro Stato membro dopo un mese a decorrere da tale comunicazione, a meno che le autorità competenti dello Stato membro in questione non dichiarino, con decisione motivata presa prima dello scadere del termine di un mese di cui sopra, che le modalità di commercializzazione delle quote non sono conformi alle disposizioni di cui all'articolo 44, paragrafo 1 e dell'articolo 45.»13) Il testo dell'articolo 47 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 47Un OICVM che commercializzi le sue quote in uno Stato membro diverso da quello in cui è situato deve diffondere in questo altro Stato membro, secondo le stesse modalità in vigore nello Stato membro di origine1. il prospetto semplificato e le altre informazioni di cui agli articoli 29 e 30 della presente direttiva, in una lingua di agevole comprensione per gli investitori interessati nello Stato membro ospitante;2. il prospetto completo e la relazione annuale e semestrale nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro ospitante oppure in un'altra lingua, purché nello Stato membro in questione tale lingua sia correntemente utilizzata negli ambienti finanziari, risulti accettabile per le autorità competenti e siano rispettate le ulteriori condizioni eventualmente stabilite da queste ultime.»14) Dopo l'articolo 52 sono inseriti gli articoli seguenti:«Articolo 52 bis1. Qualora una società di gestione eserciti la sua attività in uno o più Stati membri ospitanti, in regime di libera prestazione di servizi o tramite succursali ivi costituite, le autorità competenti di tutti gli Stati membri interessati collaborano strettamente.Esse si comunicano, a richiesta, tutte le informazioni concernenti la gestione e la proprietà di tali società atte a facilitare la vigilanza nonché tutte le informazioni che possono facilitare il controllo di tali imprese. In particolare, le autorità dello Stato membro di origine collaborano per assicurare che le autorità degli Stati membri ospitanti possano raccogliere le informazioni di cui all'articolo 6 quater, paragrafo 2.2. Ove ciò risulti necessario per l'esercizio delle loro funzioni di vigilanza, le autorità competenti dello Stato membro di origine vengono informate dalle autorità competenti degli Stati membri ospitanti delle misure prese da queste ultime che comportano l'imposizione di sanzioni o restrizioni all'attività di una società di gestione.Articolo 52 ter1. Gli Stati membri ospitanti provvedono affinché, quando una società di gestione autorizzata in un altro Stato membro esercita la sua attività sul loro territorio attraverso una succursale, le autorità competenti dello Stato membro di origine della società di gestione possano, dopo aver informato le autorità competenti dello Stato membro ospitante, procedere esse stesse o tramite persone all'uopo designate alla verifica in loco delle informazioni di cui all'articolo 52 bis.2. Le autorità competenti dello Stato membro di origine della società di gestione possono parimenti chiedere alle autorità competenti dello Stato membro ospitante di procedere a tale verifica. Le autorità che hanno ricevuto tale richiesta devono darvi seguito, nell'ambito della loro competenza, procedendo esse stesse a tale verifica, permettendo alle autorità che hanno presentato la richiesta di procedervi oppure lasciando che vi provvedano revisori contabili o esperti.3. Il presente articolo non pregiudica il diritto delle autorità competenti dello Stato membro ospitante di procedere a verifiche in loco nelle succursali costituite nel loro territorio nell'esercizio delle competenze loro conferite dalla presente direttiva.»15) Lo schema A dell'allegato è modificato come segue.Nella colonna «Informazioni concernenti la società di investimento», dopo il punto 1.2 è aggiunto il punto seguente:«1.3. Per le società di investimento che hanno più comparti, indicazione dei comparti.»Nella colonna «Informazioni concernenti la società di investimento», nel punto 1.13 è aggiunta la frase seguente:«Per le società di investimento che hanno più comparti, informazioni sul modo in cui i detentori di quote possono passare da un comparto all'altro e sugli oneri addebitati in tal caso.»Dopo il punto 4 sono aggiunti i seguenti punti 5 e 6:«5. Altre informazioni sugli investimenti:5.1. Rendimento storico del fondo di investimento o della società di investimento (se del caso)5.2. Profilo dell'investitore tipo per le esigenze del quale il fondo di investimento o la società di investimento sono concepiti.6. Informazioni economiche6.1. Eventuali spese e commissioni, diverse dagli oneri di cui al punto 1.17, distinguendo tra quelle addebitate ai detentori di quote e quelle imputate a carico delle attività del fondo di investimento o della società di investimento.»Disposizioni transitorie e finali Articolo 2 1. Le imprese di investimento, quali sono definite all'articolo 1, punto 2 della DSI, che sono autorizzate a prestare unicamente i servizi di cui alla sezione A, punto 3 e alla sezione C, punti 1 e 6, dell'allegato della DSI stessa, possono essere autorizzate ai sensi della presente direttiva a gestire fondi di investimento e società di investimento e ad assumere la denominazione di «società di gestione». Le imprese di investimento che optano per tale cambiamento devono rinunciare all'autorizzazione ottenuta a norma della DSI.2. Le società di gestione autorizzate nel loro Stato membro di origine prima del 31 dicembre 2002 a svolgere, ai sensi della direttiva 85/611/CEE, l'attività di gestione di fondi di investimento e società di investimento sono considerate autorizzate ai fini della presente direttiva se la legislazione dello Stato membro di origine impone, per l'esercizio di tale attività, condizioni equivalenti a quelle di cui agli articoli 5 bis e 5 ter.3. Le società di gestione autorizzate prima del 31 dicembre 2002 che non rientrano nel campo d'applicazione del paragrafo 2 possono proseguire l'attività purché vi siano autorizzate entro il 31 dicembre 2005 secondo le disposizioni in vigore nello Stato membro di origine adottate in attuazione della presente direttiva.Solo dopo aver ricevuto tale autorizzazione le società di gestione in questione possono beneficiare delle disposizioni della presente direttiva in materia di diritto di stabilimento e di libera prestazione di servizi.Articolo 3 Gli Stati membri adottano al più tardi il 30 giugno 2002 le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva.Dette disposizioni entrano in vigore al più tardi il 31 dicembre 2002. Gli Stati membri ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 4 La presente direttiva entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 5 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 375 del 31.12.1985, pag. 3.(2) GU L 100 del 19.4.1988, pag. 31.ALLEGATO I Schema C CONTENUTO DEL PROSPETTO SEMPLIFICATO Breve presentazione dell'OICVM- data di costituzione del fondo di investimento o della società di investimento e indicazione dello Stato membro nel quale il fondo di investimento o la società di investimento sono registrati/sono stati costituiti- identità della società di gestione (se del caso)- durata prevista (se del caso)- identità del depositario- identità dei revisori- istituto finanziario (ad es. banca) promotore dell'OICVM.Informazione sugli investimenti- breve indicazione degli obiettivi dell'OICVM- se si tratta di una società di investimento con più comparti, indicazione di tali comparti- politica di investimento del fondo di investimento o della società di investimento- rendimento storico del fondo di investimento o della società di investimento (se del caso)- profilo dell'investitore tipo per le esigenze del quale il fondo di investimento o la società di investimento sono concepiti.Informazioni economiche- regime fiscale- commissioni di ingresso e di uscita- eventuali altre spese e commissioni, distinguendo tra quelle addebitate ai detentori di quote e quelle imputate a carico delle attività del fondo di investimento o della società di investimento.Informazioni commerciali- modalità di acquisto delle quote- modalità di vendita delle quote- per le società di investimento che hanno più comparti, modalità di passaggio da un comparto ad un altro e oneri addebitati per il passaggio- data e modalità di distribuzione dei dividendi (se del caso)- periodicità, luogo e modalità di pubblicazione o di consultazione dei prezzi- indicazione di un punto di contatto (persona/ufficio, orario ecc.) presso il quale possono essere richieste ulteriori informazioni.Informazioni aggiuntive- avvertenza indicante che, a richiesta, il prospetto completo e le relazioni annuali e semestrali possono essere ottenuti gratuitamente prima della conclusione del contratto e successivamente.ALLEGATO II Funzioni comprese nell'attività di gestione di portafogli collettivi - Attività di investimentoa) gestione di investimentib) amministrazione di investimenti (ad es.: dare istruzioni agli operatori di borsa, organizzare i regolamenti, dare istruzioni al depositario in merito all'esercizio dei diritti di voto)- Commercializzazionea) produzione di documentazioneb) vendita delle quote dei fondi di investimento e delle società di investimento gestite dalla società di gestionec) relazioni con gli agenti incaricati della vendita- Amministrazionea) servizi legali e contabili relativi alla gestione del fondob) servizio di informazione per i clientic) valutazione e determinazione del prezzo (anche ai fini delle dichiarazioni fiscali)d) controllo dell'osservanza della normativa applicabilee) tenuta del registro dei detentori delle quotef) distribuzione dei proventig) emissione e riscatto delle quoteh) regolamento dei contratti (compreso l'invio dei certificati)i) tenuta dei libri.