CELEX: 62017CA0242
Language: it
Date: 2018-10-04 00:00:00
Title: Causa C-242/17: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 ottobre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto (LEGO) SpA / Gestore dei servizi energetici (GSE) SpA, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Rinvio pregiudiziale — Ambiente — Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili — Bioliquidi utilizzati per un impianto termoelettrico — Direttiva 2009/28/CE — Articolo 17 — Criteri di sostenibilità per i bioliquidi — Articolo 18 — Sistemi nazionali di certificazione della sostenibilità — Decisione di esecuzione 2011/438/UE — Sistemi volontari di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi approvati dalla Commissione europea — Normativa nazionale che prevede l’obbligo per gli operatori intermedi di presentare i certificati di sostenibilità — Articolo 34 TFUE — Libera circolazione delle merci)

3.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 436/10
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 ottobre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto (LEGO) SpA / Gestore dei servizi energetici (GSE) SpA, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
      (Causa C-242/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili - Bioliquidi utilizzati per un impianto termoelettrico - Direttiva 2009/28/CE - Articolo 17 - Criteri di sostenibilità per i bioliquidi - Articolo 18 - Sistemi nazionali di certificazione della sostenibilità - Decisione di esecuzione 2011/438/UE - Sistemi volontari di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi approvati dalla Commissione europea - Normativa nazionale che prevede l’obbligo per gli operatori intermedi di presentare i certificati di sostenibilità - Articolo 34 TFUE - Libera circolazione delle merci))
      (2018/C 436/11)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Stato
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto (LEGO) SpA
      
         Convenuti: Gestore dei servizi energetici (GSE) SpA, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 18, paragrafo 7, della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, letto in combinato disposto con la decisione di esecuzione 2011/438/UE della Commissione, del 19 luglio 2011, relativa al riconoscimento del sistema ISCC «International Sustainability and Carbon Certification» per la verifica del rispetto dei criteri di sostenibilità di cui alle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2009/28 e 2009/30/CE, deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale, come quella in discussione nel procedimento principale, la quale imponga agli operatori economici, per la certificazione della sostenibilità dei bioliquidi, oneri specifici, diversi e più ampi rispetto a quelli previsti da un sistema volontario di certificazione della sostenibilità, quale il sistema ISCC, riconosciuto dalla citata decisione di esecuzione, adottata dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 4, della direttiva summenzionata, nella misura in cui tale sistema è stato approvato soltanto per i biocarburanti e gli oneri suddetti riguardano soltanto i bioliquidi.
               
            
                  2)
               
               
                  Il diritto dell’Unione, e in particolare l’articolo 34 TFUE e l’articolo 18, paragrafi 1 e 3, della direttiva 2009/28, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che una normativa nazionale, come quella in discussione nel procedimento principale, imponga un sistema nazionale di verifica della sostenibilità dei bioliquidi, il quale stabilisca che tutti gli operatori economici che intervengono nella catena di consegna del prodotto considerato, anche quando si tratti di intermediari che non conseguono alcuna disponibilità fisica delle partite di bioliquidi, sono tenuti a rispettare taluni obblighi di certificazione, di comunicazione e di informazione scaturenti da detto sistema.
               
            
         (1)  GU C 283 del 28.8.2017.