CELEX: 61971CJ0031(01)
Language: it
Date: 1975-03-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 marzo 1975. # Antonio Gigante contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 31-71.

Avis juridique important

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61971J0031(01)

SENTENZA INTERLOCUTORIA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 MARZO 1975.  -  ANTONIO GIGANTE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 31/71.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00337 edizione speciale greca pagina 00131 edizione speciale portoghese pagina 00147

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - INVALIDITA - COMMISSIONE - MEMBRI - DISACCORDO - DECISIONE ADOTTATA A MAGGIORANZA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 59 )  

Massima

NON SI PUO' AMMETTERE CHE IL MEMBRO DI UNA COMMISSIONE D' INVALIDITA, DESIGNATO DA UNO DEGLI INTERESSATI, POSSA CON LA SUA ASTENSIONE O COL RIFIUTO DI APPORRE LA PROPRIA FIRMA BLOCCARE IL PROCEDIMENTO EX ART . 59 E RENDERE IMPOSSIBILE L' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE . LO STATUTO, DATO CHE CONTEMPLA UNA COMMISSIONE COMPOSTA DI TRE MEMBRI, COMPORTA COME CONSEGUENZA CHE, IN CASO DI DISACCORDO, LA COMMISSIONE STESSA POSSA STATUIRE A MAGGIORANZA . LA RELAZIONE PERITALE, CHE RISPECCHIA L' OPINIONE DI TALE MAGGIORANZA, VA CONSIDERATA VALIDA AI SENSI DELLO STATUTO CON TUTTE LE CONSEGUENZE DI LEGGE . 

Parti

NELLA CAUSA 31-71,  ANTONIO GIGANTE, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN BRUXELLES, 11 RUE DE LA PEPINIERE, CON L' AVVOCATO EMILE DRAPPIER, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 34 B IV, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . GIORGIO PINCHERLE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PIERRE LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO :  - LA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA CONTEMPLATA DALL' ART . 59, N . 3, DELLO STATUTO;  - IL VERSAMENTO AL RICORRENTE DELLA SOMMA DI 90 391 FB, A TITOLO DI RIMBORSO DELLE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE DA LUI SOSTENUTE;  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IL 16 GIUGNO 1971, IL RICORRENTE CHIEDE CHE VENGANO ANNULLATE VARIE DECISIONI, ESPRESSAMENTE O TACITAMENTE ADOTTATE DALLA CONVENUTA IN MERITO ALLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA DI CUI ALL' ART . 59, N . 3, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, CHE VENGA ORDINATO ALLA CONVENUTA DI FARE QUANTO E NECESSARIO PER LA CONVOCAZIONE DI TALE COMMISSIONE E CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA, EX ART . 73 DELLO STATUTO, AL VERSAMENTO NEI DI LUI CONFRONTI DELLE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE SINO A CONCORRENZA DELLA SOMMA DI 90 391 FB .  2 CON SENTENZA INTERLOCUTORIA 29 NOVEMBRE 1973, E STATO ACCERTATO CHE LA COMMISSIONE, AVENDO INIZIATO IL PROCEDIMENTO PER LA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, AVEVA SODDISFATTO - PER QUANTO ERA DI SUA COMPETENZA - LE PRETESE DEL RICORRENTE IN MERITO ALLE CENSURE MOSSE ALLE DECISIONI, ESPRESSE O TACITE, OGGETTO DELL' IMPUGNAZIONE .  3 QUESTO CAPO DELLA DOMANDA E QUINDI DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .  4/5 PER QUANTO RIGUARDA L' ATTUAZIONE DEL PROCEDIMENTO TENDENTE ALLA CONVOCAZIONE D' UNA COMMISSIONE D' INVALIDITA, VISTO CHE I DUE MEDICI DESIGNATI DAL RICORRENTE E DALLA COMMISSIONE, PARTE CONVENUTA, NON RIUSCIVANO A RAGGIUNGERE UN ACCORDO SULLA SCELTA DEL TERZO MEDICO, CON LA SUDDETTA SENTENZA INTERLOCUTORIA E STATO STATUITO CHE, SE NECESSARIO, LA CORTE AVREBBE PROCEDUTO A TALE DESIGNAZIONE .  CON ORDINANZA 10 GENNAIO 1974, INVERO, LA CORTE HA DESIGNATO IL DR . JACQUES GODENNE .  6/9 CON LETTERA 27 DICEMBRE 1974, IL DR . GODENNE HA TRASMESSO ALLA CORTE LA RELAZIONE PERITALE MEDICA STABILITA DALLA COMMISSIONE .  TALE RELAZIONE RECA LA FIRMA DEL PROF . ROBERT DE MARNEFFE E DEL DR . JACQUES GODENNE, E NON QUELLA DEL DR . EZIO D'AVANZO CHE, QUALE MEMBRO DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA DESIGNATO DAL RICORRENTE, SI E RIFIUTATO DI FIRMARLA .  RISULTA TANTO DALLA LETTERA DEL DR . GODENNE QUANTO DA QUELLA, DI PARI DATA, DEL DR . D'AVANZO CHE QUEST' ULTIMO, NON POTENDO CONDIVIDERE TALUNI PUNTI DELLE CONCLUSIONI DEI SUOI COLLEGHI, HA RITENUTO CHE TALE DISACCORDO " COMPORTASSE QUALE LOGICA CONSEGUENZA " CHE EGLI NON POTEVA APPORRE LA PROPRIA FIRMA ALLE CONCLUSIONI CHE GLI ERANO STATE SOTTOPOSTE IN VIA PRELIMINARE .  ALL' UDIENZA DEL 23 GENNAIO 1975 IL RICORRENTE HA OSSERVATO CHE, A CAUSA DELLA MANCATA FIRMA DEL DR . D'AVANZO, LA RELAZIONE PERITALE NON POTEVA CONSIDERARSI VALIDA, DI GUISA CHE IL PROCEDIMENTO DI PERIZIA MEDICA NON SI POTEVA CONSIDERARE ESAURITO RELATIVAMENTE AI PUNTI SUI QUALI I MEMBRI DELLA COMMISSIONE SI TROVAVANO IN DISACCORDO .  10 LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE UNA SIFFATTA CONCLUSIONE .  11/14 RISULTA DALLA RELAZIONE PERITALE E DALLE LETTERE SUMMENZIONATE CHE I TRE MEMBRI DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA HANNO PARTECIPATO ALLE DIVERSE FASI DELLA PERIZIA E CHE SOLTANTO AL MOMENTO DELLA REDAZIONE DELLE CONCLUSIONI IL DR . D'AVANZO HA RIFIUTATO DI PARTECIPARE AI LAVORI .  NON SI PUO' AMMETTERE CHE IL MEMBRO DI UNA COMMISSIONE DI INVALIDITA, DESIGNATO DA UNO DEGLI INTERESSATI, POSSA CON LA SUA ASTENSIONE O COL RIFIUTO DI APPORRE LA PROPRIA FIRMA BLOCCARE IL PROCEDIMENTO EX ART . 59 E RENDERE IMPOSSIBILE L' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE .  LO STATUTO, DATO CHE CONTEMPLA UNA COMMISSIONE COMPOSTA DI TRE MEMBRI, COMPORTA COME CONSEGUENZA CHE, IN CASO DI DISACCORDO, LA COMMISSIONE STESSA POSSA STATUIRE A MAGGIORANZA .  LA RELAZIONE PERITALE, CHE RISPECCHIA L' OPINIONE DI TALE MAGGIORANZA, VA CONSIDERATA VALIDA AI SENSI DELLO STATUTO, CON TUTTE LE CONSEGUENZE DI LEGGE .  15 DATO CHE IL RICORRENTE E STATO SODDISFATTO QUANTO ALLA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE D' INVALIDITA, TALE CAPO DELLA SUA DOMANDA E DIVENUTO QUINDI PRIVO DI OGGETTO .  16 QUANTO ALLA DOMANDA DI RIMBORSO DELLE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE, I COMPITI DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA CONSISTEVANO NELLO STABILIRE :  " D ) EVENTUALMENTE, LA DATA DI CONSOLIDAMENTO DELLE LESIONI DOVUTE ALL' INFORTUNIO DEL 13 NOVEMBRE 1962, QUALORA SIA NECESSARIO CONTINUARE IL TRATTAMENTO MEDICO DOPO TALE CONSOLIDAMENTO;  E ) SE VI SIA UN RAPPORTO DI CAUSALITA TRA L' INFORTUNIO E LE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE DI CUI VIENE CHIESTO IL RIMBORSO, E SE TALI SPESE RICADANO SOTTO L' ART . 73, N . 3, DELLO STATUTO ( IN CASO NEGATIVO, DOVREBBE PROCEDERSI ALLA RIPARTIZIONE DI TALI SPESE SECONDO LA LORO ORIGINE ). "  17/20 NELLA RELAZIONE, TALE COMMISSIONE HA FISSATO LA DATA DI CONSOLIDAMENTO DELLE LESIONI DOVUTE ALL' INFORTUNIO AL 16 OTTOBRE 1970 E CONCLUSO CHE A PARTIRE DA TALE DATA I TRATTAMENTI MEDICI NON VANNO PIU CONSIDERATI COME CONSEGUENZA DELL' INFORTUNIO .  CIONONDIMENO, IN MANCANZA DI UN PROSPETTO DELLE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE DI CUI IL RICORRENTE PRETENDE IL RIMBORSO, LA COMMISSIONE D' INVALIDITA SI E TROVATA NELL' IMPOSSIBILITA DI RISOLVERE IL QUESITO DI CUI SOPRA ALLA LETTERA E ), MA SI E DICHIARATA DISPOSTA A DISAMINARLO IN UNA RELAZIONE INTEGRATIVA .  GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE CHE DISPONEVANO DEI DOCUMENTI IN QUESTIONE, STANDO ALLA DICHIARAZIONE DEL SUO AGENTE, LI HANNO NEL FRATTEMPO TRASMESSI, RICHIEDENDO TALE RELAZIONE INTEGRATIVA .  LA CORTE RITIENE CHE IL DR . D'AVANZO, NELLA SUA QUALITA DI MEMBRO DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, PUR NON AVENDO FIRMATO LA SUMMENZIONATA RELAZIONE, SIA ABILITATO A PARTECIPARE ALLA PREPARAZIONE ED ALLA REDAZIONE DI TALE RELAZIONE INTEGRATIVA .  21 FINTANTOCHE TALE RELAZIONE NON SARA PRODOTTA, LA CORTE NON POTRA PRONUNCIARSI SU TALE CAPO DELLA DOMANDA .  22/23 LE PARTI HANNO INTERESSE ALL' IMMEDIATA PRONUNCIA DELLA CORTE SUI CAPI DELLA DOMANDA DIVENUTI PRIVI DI OGGETTO, AFFINCHE SIANO STABILITE LE LORO RELAZIONI, COMPETENZE E RISPETTIVI DIRITTI .  COSI' STANDO LE COSE, PRIMA DI PRONUNCIARSI IN VIA DEFINITIVA SULLA DOMANDA DI RIMBORSO DELLE SPESE MEDICHE E FARMACEUTICHE, SI RENDE NECESSARIA UNA SENTENZA INTERLOCUTORIA RELATIVAMENTE AGLI ALTRI CAPI DELLA DOMANDA .  

Decisione relativa alle spese

24 VA RISERVATA LA DECISIONE SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI IN VIA INTERLOCUTORIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO PER L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RICORSO GERARCHICO 17 FEBBRAIO 1971 E DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA 29 APRILE 1971 DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE, E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .  2 ) LA DOMANDA DI COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE D' INVALIDITA E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .  3 ) E' RISERVATA LA DECISIONE SULLE SPESE .