CELEX: E2015P0007
Language: it
Date: 2015-02-16 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 16 febbraio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia (Causa E-7/15)

30.4.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/11
            
         Ricorso proposto il 16 febbraio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia
   (Causa E-7/15)
   (2015/C 143/12)
   In data 16 febbraio 2015 dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto ricorso contro il Regno di Norvegia dall’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis, Auður Ýr Steinarsdóttir e Øyvind Bø, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   Il ricorrente chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               Dichiarare che
               
                           i)
                        
                        
                           superando i valori limite nell’aria ambiente per il biossido di zolfo (SO2), le particelle (PM10) e il biossido di azoto (NO2) durante il periodo 2008-2012, a seconda dei casi, nelle zone NO1, NO3, NO4, NO5 e NO6 di cui agli articoli da 3 a 5 della direttiva 1999/30/CE, ora articolo 13 della direttiva 2008/50; nonché
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           non adempiendo agli obblighi previsti dal piano per la qualità dell’aria di cui all’articolo 8, paragrafo 3, della direttiva 96/62/CE, ora articolo 23 della direttiva 2008/50, a seconda dei casi, per quanto riguarda le zone NO1, NO2, NO3, NO4 e NO5,
                        
                     il Regno di Norvegia è venuto meno agli obblighi ad esso derivanti ai sensi dell’atto di cui al punto 14c dell’allegato XX dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2008/50 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa).
            
         
               2.
            
            
               Condannare il Regno di Norvegia al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               La direttiva 1999/30/CE del Consiglio concernente i valori limite per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo presenti nell’aria ambiente, ora direttiva 2008/50 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, impone il rispetto di valori limite per taluni inquinanti dell’aria ambiente al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente nel suo complesso. Essa stabilisce inoltre disposizioni per la valutazione di sostanze inquinanti nonché misure per mantenere una buona qualità dell’aria.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che il Regno di Norvegia non ha adempiuto all’obbligo ad esso incombente di garantire che i livelli di determinati inquinanti nell’aria ambiente non superino i valori limite fissati nella legislazione SEE.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene inoltre che il Regno di Norvegia non ha rispettato l’obbligo di elaborare appositi piani per la qualità dell’aria nei casi in cui sono stati superati i valori limite oltre il margine di tolleranza.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che la Norvegia non ha contestato nessuna delle carenze individuate dall’Autorità nelle sue risposte alla lettera di diffida e al parere motivato.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di includere i dettagli delle misure adottate o i progetti e un calendario per la loro attuazione, nonché una stima del miglioramento programmato della qualità dell’aria e dei tempi previsti per conseguire questi obiettivi, il Regno di Norvegia è venuto meno ai propri obblighi ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3, della direttiva 96/62/CE, divenuto articolo 23, paragrafo 1, della direttiva 2008/50.