CELEX: 31981R2425
Language: it
Date: 1981-08-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2425/81 della Commissione, del 20 agosto 1981, relativo alle modalità di applicazione del regime di aiuto per le uve secche e i fichi secchi

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31981R2425

Regolamento (CEE) n. 2425/81 della Commissione, del 20 agosto 1981, relativo alle modalità di applicazione del regime di aiuto per le uve secche e i fichi secchi  

Gazzetta ufficiale n. L 240 del 24/08/1981 pag. 0001 - 0021 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 65 pag. 0031  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 65 pag. 0031 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2425/81 DELLA COMMISSIONE  del 20 agosto 1981  relativo alle modalità di applicazione del regime di aiuto per le uve secche e i fichi secchi  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 2194/81 del Consiglio , del 27 luglio 1981 , che stabilisce le norme generali del regime di aiuto alla produzione per le uve secche i fichi secchi ( 1 ) , in particolare l ' articolo 14 ,  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2194/81 ha stabilito le norme generali del regime di aiuto alla produzione per le uve secche e i fichi secchi ottenuti da prodotti raccolti nella comunità ; che tale regime si fonda in particolare su contratti che vincolano produttori e trasformatori comunitari , nonchù i produttori e gli organismi ammassatori ;  considerando che , per favorire l ' approvvigionamento regolare delle imprese di trasformazione , occorre prevedere che i contratti con queste imprese siano stipulati per un determinato periodo ; che , tuttavia , per rendere quanto più possibile efficaci le azioni fondate su tali contratti , occorre autorizzare i contraenti ad aumentare , mediante una clausola addizionale , i quantitativi iscritti inizialmente nei contratti ;  considerando che , per garantire il corretto funzionamento del regime di aiuti , è opportuno definire le norme di qualità a cui devono rispondere i prodotti che possono formare oggetto dei contratti , nonchù i prodotti trasformati ricavati da queste materie prime ;  considerando che , per garantire il corretto funzionamento del regime di aiuti , è opportuno stabilire che l ' organismo designato dallo Stato membro controlli per sondaggio il peso e la qualità dei prodotti consegnati alle imprese di trasformazione e agli organismi ammassatori e verifichi la contabilità di magazzino tenuta dalle imprese e dagli organismi suddetti ; che tale contabilità deve comportare le indicazioni minime necessarie per il controllo della trasformazione dei prodotti che hanno formato oggetto dei contratti ;  considerando che , per poter verificare la legittimità delle domande di concessione dell ' aiuto alla produzione e dell ' aiuto all ' ammasso , è necessario precisare le indicazioni minime che devono figurare su tali domande ;  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2194/81 prevedere il pagamento di una compensazione finanziaria agli organismi ammassatori qualora effettuino vendite a prezzo inferiore al prezzo minimo ; che per verificare la legittimità di questa compensazione è necessario precisare le indicazioni minime che devono figurare su tali domande ;  considerando che , ai sensi dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1134/68 del Consiglio , del 30 luglio 1968 , che fissa le norme di applicazione del regolamento ( CEE ) n . 653/68 relativo alle condizioni di modifica del valore dell ' unità di conto utilizzata per la politica agraria comune ( 2 ) , per le operazioni realizzate nel quadro della politica agraria comune , le somme dovute da uno Stato membro o da un oroganismo che ne ha ricevuto debito mandato , espresse in moneta nazionale e che corrispondano ad importi fissati in unità di conto , sono pagate utilizzando il rapporto tra l ' unità di conto e la moneta nazionale che era in vigore al momento della realizzazione dell ' operazione o parte della stessa ;  considerando che , ai sensi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 1134/68 , è considerata come momento della realizzazione dell ' operazione la data alla quale ha luogo il fatto generatore del credito sull ' importo relativo all ' operazione stessa , fatto generatore quale è definito dalla regolamentazione , o , in mancanza e in attesa di essa , dalla regolamentazione dello Stato membro interessato ;  considerando che il fatto generatore del diritto all ' aiuto alla produzione per la trasformazione dei prodotti ha luogo al momento di tale trasformazione ; che tenuto conto del fatto che i contratti di trasformazione interessano un periodo di diversi , è difficile determinare la data esatta della trasformazione di ciascun lotto ; che , di conseguenza , per garantire l ' applicazione uniforme del regime di aiuto alla produzione occorre prendere in considerazione , quando si calcola il suo importo in moneta nazionale , il tasso di conversione applicabile all ' inizio del periodo previsto per ciascun prodotto ; che per garantire l ' applicazione uniforme del regime di aiuto a tutti i vari meccanismi occorre prendere in considerazione , quando si calcola in moneta nazionale l ' importo dell ' aiuto all ' ammasso e della compensazione finanziaria , il tasso di conversione applicabile alla data suindicata ;  considerando che , per agevolare l ' applicazione del regime di aiuto alla produzione , è opportuno fissare la data da prendere in considerazione per determinare il tasso di conversione che deve essere applicato al prezzo minimo d ' acquisto di cui all ' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 ;  considerando che , a causa del legame esistente tra l ' aiuto alla produzione e il prezzo minimo , occorre prendere in considerazione per il tasso di conversione di tale prezzo la stessa data prevista per il fatto generatore dell ' aiuto ;  considerando che le misure previste dal regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Ai fini del presente regolamento , si intende per :  - contratti A , i contratti conclusi ai sensi dell ' articolo 2 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 tra i produttori o la loro associazione o unione riconosciuta e i trasformatori o la loro associazione o unione legalmente costituita ;  - contratti B , i contratti conclusi ai sensi dell ' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 tra i produttori o la loro associazione o unione , debitamente riconosciuta e gli organismi ammassatori ;  - contratti C , i contratti conclusi ai sensi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 tra gli organismi ammassatori e i trasformatori o la loro associazione o unione legalmente costituita .  2 . I contratti A , B e C devono essere stipulati per iscritto . I contratti A possono assumere la forma di un impegno di conferimento concluso tra un produttore e la sua associazione o unione riconosciuta .  3 . I contratti devono essere conclusi :  - dal 25 agosto al 31dicembre per le uve secche da consegnare all ' industria durante il periodo compreso fra il 1° settembre e il 31 gennaio ,  - dal 1° agosto al 30 novembre per i fichi secchi da consegnare all ' industria durante il periodo compreso tra il 15 agosto e il 31 gennaio .  Durante i periodi di consegna suindicati , i contraenti possono decidere di aumentare , mediante clausola addizionale scritta , i quantitativi inizialmente previsti nel contratto .  Articolo 2  Un esemplare di ogni contratto A e B e , eventualmente , delle clausole addizionali a tale documento è inviato , secondo il caso , dal trasformatore o dalla sua associazione o unione legalmente costituita o dall ' organismo ammassatore , prima della data di esecuzione , all ' organismo designato dallo Stato membro in cui sono prodotte le materie prime nonchù a quello dello Stato membro in cui deve aver luogo la trasformazione o l ' ammasso ;  Un esemplare di ogni contratto C è inviato prima della data di esecuzione dal trasformatore o dalla sua associazione o unione legalmente costituita all ' organismo designato dallo Stato membro in cui sono ammassate le materie prime , nonchù a quello dello Stato membro in cui deve aver luogo la trasformazione .  Articolo 3  1 . Le materie prime consegnate al trasformatore o all ' organismo ammassatore in virtù dei contratti A , B e C devono essere conformi alle norme di qualità riportate nell ' allegato I .  2 . Per poter beneficiare dell ' aiuto , i prodotti ricavat dalla trasformazione delle materie prime di cui al paragrafo 1 devono essere conformi alle norme di qualità riportate nell ' allegato II .  3 . Le norme di cui al presente articolo sono applicabili solo per la concessione dell 'aiuto .  Articolo 4  Nella misura in cui la determinazione del prezzo minimo da pagare al produttore ovvero l ' aiuto da concedere al trasformatore o all ' organismo ammassatore si riferisce ad un prodotto rientrante in una denominazione d ' origine , tale denominazione è quella prevista dalla normativa nazionale ed applicabile alla data d ' entrata in vigore del presente regolamento .  Articolo 5  1 . Le operazioni di controllo previste dal regolamento ( CEE ) n . 2194/81 devono accertare in particolare :  - la conformità dei prodotti consegnati ai trasformatori e agli organismi ammassatori alle norme di qualità ad essi applicabili ;  - per le uve di Corinto , il rispetto da parte del produttore degli impegni di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 ;  - il rispetto del prezzo indicato nei contratti ;  - per le uve secche di Corinto , che un determinato quantitativo di uve son sia stato trasformato in uve secche destinate alla vendita conformemente all ' articolo 9 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 ;  - i quantitativi acquistati dagli organismi ammassatori e il loro collocamento ;  - la trasformazione dei quantitativi di materie prime consegnate in virtù dei contratti A e C ;  - la conformità dei prodotti ricavati da tale trasformazione alle norme di qualità ad essi applicabili .  2 . Le imprese di trasformazione interessate tengono una contabilità di magazzino in cui sono indicati , in particolare :  a ) i lotti di materie prime acquistati ed entrati nello stabilimento ogni giorno , distinguendo quelli che formano oggetto dei contratti A e C o di clausole addizionali , nonchù i numeri delle bollette di ricevimento eventualmente rilasciate per questi lotti ;  b ) il peso di ogni lotto entrato nello stabilimento nonchù , per i lotti che formano oggetto dei contratti suddetti , il nome e l ' indirizzo del contraente ;  c ) in quantitativi di prodotti finiti , suddivisi secondo la qualità , ricavati ogni giorno dalla trasformazione delle materie prime , distinguendo quelli ottenuti dalle materie prime consegnate in virtù dei contratti A e C .  3 . Gli organismo ammassatori tengono una contabilità di magazzino nella quale sono indicati , in particolare :  a ) i lotti materie prime acquistati ed entrati in magazzino ogni giorno , distinguendo quelli che formano oggetto di contratti B , nonchù i numeri delle bollette di ricevimento eventualmente rilasciate per questi lotti ;  b ) il peso e la qualità di ogni lotto entrato in magazzino nonchù , per i lotti che formano oggetto dei contratti succitati , il nome e l ' indirizzo del contraente ;  c ) i quantitativi e le qualità di materie prime acquistate in virtù dei contratti B che sono venduti ogni giorno , distinguendo quelli che formano oggetto dei contratti C di cui all ' articolo 6 , paragrafi 1 e 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 .  4 . L ' autorità competente dello Stato membro di cui si effettua la trasformazione procede :  - al controllo per sondaggio , presso lo stabilimento di trasformazione , del peso e della qualità dei prodotti consegnati in virtù dei contratti di trasformazione nonchù dei prodotti ricavati da quest ' ultima ;  - alla verifica della contabilità di magazzino di ogni impresa di trasformazione ;  5 . L ' autorità competente dello Stato membro di cui operano gli organismi ammassatori procede :  - al controllo per sondaggio , presso tali organismi , del peso e della qualità dei prodotti acquistati e venduti rispettivamente in virtù dei contratti B e C ;  - alla verifica della contabilità di magazzino di ogni organismo ammassatore .  Articolo 6  1 . il trasformatore può presentare per ogni campagna due domande di aiuti , la prima per i prodotti ottenuti sino al 31 dicembre e la seconda per quelli ottenuti dopo questa data . Entro 60 giorni dalla fine delle operazioni di trasformazione , il trasformatore presenta la domanda di aiuto alla produzione all ' organismo designato dallo Stato membro in cui ha avuto luogo la trasformazione ;  2 . Nella domanda di aiuto devono figurare , in particolare :  a ) il nome e l ' indirizzo del richiedente ;  b ) i quantitativi , ripartiti per contratti A e C o eventuali clausole addizionali , di materie prime conformi alle norme di qualità che sono stati consegnati in virtù di tali contratti e clausole ;  c ) la fattura debitamente quietanzata , secondo il caso :  - dal produttore , dalla sua associazione o unione riconosciuta , per le materie prime di cui alla lettera b ) attestante che quest ' ultimo ha ricavato un prezzo pari almeno al prezzo minimo , o in caso di impegno di conferimento , la dichiarazione del produttore attestante che il contraente gli ha corrisposto o accreditato un prezzo pari almeno a questo presso minimo ;  - dall ' organismo ammassatore , con l ' indicazione del prezzo effettivo pagato dal trasformatore .  d ) i quantitativi e le qualità di prodotti finiti ricavati dalla trasformazione delle materie prime di cui alla lettera b ) durante il periodo in questione .  Articolo 7  1 . Lo Stato membro interessato accorda il riconoscimento agli orgnaismi ammassatori che soddisfano i requisiti seguenti :  - disporre di impianti di magazzinaggio che consentano una buona conservazione del prodotto e di una capacità minima ;  - tener una contabilità di magazzino conforme alle disposizioni dell ' articolo 5 ;  - impegnarsi a praticare prezzi conformi , secondo il caso , alle disposizioni degli articoli 4 e 6 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 per i prodotti acquistati o venduti rispettivamente in virtù dei contratti B e C .  2 . Il riconoscimento viene ritirato se uno dei requisiti summenzionati non viene più soddisfatto .  Articolo 8  1 . L ' organismo ammassatore può presentare nel corso della campagna due domande di aiuto all ' ammasso , la prima per i prodotti da esso conservati sino alla fine di febbraio e la secondo per quello conservati a decorrere da tale data sino alla fine della campagna . Qualora però venga autorizzata , in applicazione delle disposizioni dell ' articolo 10 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 una proroga dell ' ammasso di alcuni quantitativi dopo la fine della campagna , una terza domanda di a aiuto può essere presentata per questi quantitativi sino alla fine del periodo di ammasso di questi ultimi .  Ogni domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine del periodo di ammasso corrispondente .  2 . Nella domanda di aiuto all ' ammasso devono figurare , in particolare :  a ) il nome e l ' indirizzo del richiedente ;  b ) il secondo il caso , la qualità e i quantitativi acquistati in virtù dei contratti B che sono stati ammassati , nonchù la data in cui sono entrati in magazzino o l ' indicazione del riporto di scorte ;  c ) la fattura , debitamente quietanzata dal produttore o dalla sua associazione o unione riconosciuta , delle materie prime acquistati di cui alla lettera b ) ;  d ) la qualità e i quantitativi venduti in virtù dei contratti C durante il periodo a cui si riferisce la domanda di aiuto , la data in cui sono usciti dal magazzino e , eventualmente , i quantitativi in giancenza alla fine del periodo in questione .  Articolo 9  Una volta smaltiti tutti i quantitativi acquistati nel corso di una campagna , la domanda di aiuto all ' ammasso presentata in tale occasione dall ' organismo ammassatore è accompagnata , se del caso , dalla domanda di compensazione finanziaria . Quest ' ultima deve contenere almeno le indicazioni seguenti :  a ) il nome e l ' indirizzo del richiedente ;  b ) i quantitativi e le qualità vendute al di sopra del prezzo minimo fissato in conformità all ' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 per la campagna in questione e per ogni contratto l ' indicazione del  prezzo di vendita ;  c ) i quantitativi e le qualità venduti al di sotto del prezzo minimo fissato in conformità all ' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 per la campagna in questione e per ogni contratto l ' indicazione del prezzo di vendita .  Articolo 10  1 . Ai sensi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 1134/68 , di considera che il fatto generatore del diritto all ' aiuto alla produzione , all ' aiuto all ' ammasso e alla compensazione finanziaria abbia avuto luogo :  - per i fichi secchi , il 15 agosto ,  - per le uve secche , il 1° settembre .  2 . Il tasso di conversione da applicare al prezzo minimo , fissato in ECU , è il tasso rappresentativo in vigore il 15 agosto per i fichi secchi e il 1° settembre per le uve secche .  Articolo 11  Ogni Stato membro comunica alla Commissione il nome e l ' indirizzo dell ' organismo o degli organismi designati conformemente alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 2194/81 , nonchù i provvedimenti presi per l ' applicazione del regime di aiuti definito nel presente regolamento .  Ogni Stato membro comunica inoltre alla Commissione ,  a ) al più tardi il 15 febbraio di ogni anno , il quantitativo di materie prime :  - che ha formato oggetto di contratti A ed eventuali clausole addizionali e di contratti C ,  - consegnato in virtù di tali contratti e clausole addizionali nel corso della campagna ,  - che ha formato oggetto di contratti B ;  b ) al più tardi il 15 giugno di ogni anno :  - il quantitativo dei prodotti finiti ricavati dalla trasformazione delle materie prime di cui alla lettera a ) nel corso della stessa campagna ,  - le scorte delle materie prime esistenti al 1° giugno dello stesso anno ,  - le scorte dei prodotti finiti esistenti al 1 ) giugno dello stesso anno presso i trasformatori .  Articolo 12  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 20 agosto 1981 .  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 214 dell ' 1 . 8 . 1981 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 188 dell ' 1 . 8 . 1968 , pag . 1 .  ALLEGATO 1/1  NORMA DI QUALITÀ PER L ' UVA SECCA SULTANINA  ( Materia prima )  1 . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma è l ' uva secca Sultanina provveniente dai frutti della vitis vinifera L . var . Apyrena .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  La norma si prefigge di definire le qualità che deve presentare l ' uva Sultanina destinata alla trasformazione .  A . Caratteristiche minime  In tutte le categorie , tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ciascuna categoria l ' uva secca Sultanina deve essere :  - sana , vale a dire priva di muffe , di marcescenze , di fermentazione , di uova di insetti , di insetti e di qualsiasi altro difetto o alterazione atti a nuocere alla qualità ed alla presentazione dei prodotti ;  - accuratamente essiccata , cioè avente un tenore di acqua non superiore al 15 % ;  - praticamente esente da materie estrance , quali oggetti metallici , sassolini o impurezze minerali ;  - esente da residui di pesticidi dannosi ;  - esente da odore estraneo .  B . Classificazione  L ' uva secca Sultanina destinata alla trasformazione è classificata in quattro categorie definite qui di seguito :  Categoria * Colore * Chicchi di colore marrone/nero ( % in numero ) * Omogeneità di grossezza *  1 * da biondo a biondo ambrato * 8 * richiesta ( i chicchi devono essere grossi con una tolleranza del 10 % di chicchi più piccoli ) *  2 * da biondo a marrone chiaro * 14 * non richiesta ( i chicchi devono tuttavia essere abbastanza grossi ) *  4 * da biondo a marrone * 20 * non richiesta *  5 * da biondo a marrone scuro * 50 * non richiesta *  ALLEGATO 1/2  NORMA DI QUALITÀ PER L ' UVA SECCA DI CORINTO TRASFORMATA  ( Materia prima )  1 . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma è l ' uva secca di Corinto proveniente da frutta di varietà ( cultivar ) ottenute da Vitis vinifera L .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  Le norma si prefigge di definire le qualtià che deve presentare l ' uva secca di Corinto destinata alla trasformazione .  A . Caratteristiche minime  In tutte le categorie , l ' uva secca di Corinto deve essere :  - sana , vale a dire priva di muffe , di marcescenze , di fermentazione , di uova di insetti , di insetti e di qualsiasi altro difetto o alterazione atti a nuocere alla qualità ed alla presentazione dei prodotti ( è tuttavia ammessa una tolleranza del 4 % , in numero di chicchi danneggiati ) ;  - accuratamente essiccata , cioè avente un tenore d ' acqua non superiore al 16 % .  - praticamente esente da materie estrance , quali oggetti metallici oggetti metallici , sassolini o impurezze minerali ;  - frammenti di raspo ;  - esente di residui di pesticidi dannosi ;  - odore estraneo .  Inoltre i chicchi d ' uva secca di Corinto devono presentare un ' omogeneseità di calibro compresa tra 8 mm e 4 mm . Tuttavia , sono ammesse le seguenti tolleranze :  - 6 % , in peso , al massimo di chicchi di diametro superiore a 8 mm .  - 2 % , in peso , al massimo di chicchi di diametro inferiore a 4 mm ( quest ' ultima tolleranza è portata al 4 % per l ' uva secca prodotta nell ' Eglialia , nella zona di Corinto e nelle isole Ionie ) .  B . Classificazione  La classificazione dell ' uva secca di Corinto destinata alla trasformazione viene effettuata secondo i seguenti criteri :  - procedimento di essiccazione ,  - colore dei chicchi ,  - grana dei chicchi .  Categoria ( denominazione ) * Procedimento di essiccazione * Colore dei chicchi * Grana dei chicchi *  « Ombra » * all ' ombra * blu scuro * vellutata *  « Scelta di sole » * al sole * nero * non precisata *  « Corrente » * al sole * nero rossastro * non precisata *  ALLEGATO 1/3  NORMA DI QUALITÀ PER I FICHI SECCHI  ( Materia prima )  I . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma sono i fichi secchi provenienti naturalmente da frutta natura delle varietà ( cultivar ) ottenuto dal Ficus carica domestica L .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  La norma si prefigge di definire le qualità che debbono presentare i fichi secchi destinati alla trasformazione ;  A . Classificazione  I fichi secchi destinati alla trasformazione sono classificati in quattro categorie definite qui di seguito :  i ) Categoria A  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono stramaturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve avere la consistenza del miele ,  - essere di colore giallo chiaro uniformie ,  - essere puliti ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 64 per kg .  ii ) Categoria B  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono maturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve avere la consistenza del miele ,  - essere di colore uniforme ,  - essere puliti ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 74 per kg .  iii ) Categoria C  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono maturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve avere la consistenza del miele ,  - presentare una certa uniformità di colore ,  - essere puliti ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 94 per kg .  iv ) Categoria D  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono maturi ed essere puliti .  B . Tenore di acqua  Il tenore di acqua dei fichi secchi non deve essere superiore al 24 % .  III . TOLLERANZE  Sono ammesse in ciascun imballaggio tolleranza di qualità e di calibro per i prodotti non conformi alle esigenze della categoria presa in considerazione .  i ) Categoria A  - 15 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito internamente o esternamente danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo del 5 % di fichi danneggiati da insetti .  - 1 % un numero o in peso di fichi secchi non adatti al consumo .  ii ) Categoria B  - 25 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno internamente o esternamente danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo del 12 % di fichi danneggiati da insetti .  - 4 % in numero o in peso di fichi secchi non adatti al consumo .  iii ) Categoria C  - 35 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o esternamente , danni dovuti ad causa qualsiasi con al massimo il 20 % di fichi danneggiati da insetti ,  - 6 % del numero o del peso di fichi secchi non adatti al consumo .  iv ) Categoria D  50 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o esternamente , danni dovuti ad una causa qualsiasi .  ALLEGATO II/1  NORMA DI QUALITÀ PER L ' UVA SECCA SULTANINA TRASFORMATA  I . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma è l ' uva secca Sultanina proveniente dai frutti della vitis vinifera L . var . Apyrena .  Si distinguono :  - l ' uva secca Sultanina naturale , per il cui imbiancamento non sono stati utilizzati nù lo zolfo nù altri agenti di imbiancamento ;  - l ' uva secca Sultanina imbianchita con anidride solforosa o altri agenti imbianchimento autorizzati .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  La norma si prefigge di definire le qualità che deve presentare l ' uva secca Sultanina dopo la trasformazione .  A . Caratteristiche minime  In tutte le categorie , tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse , l ' uva secca Sultanina deve :  - essere sana , vale e dire priva di muffe , di marcescenze , di fermentazione , di uova di insetti , di insetti e di qualsiasi altro difetto o alterazione atti a nuocere alla qualità ed alla presentazione dei prodotti ;  - essere accuratamente depicciolata ;  - essere esente da materie estrance , come gli oggetti metallici ;  - essere praticamente esente da sassolini o impurezze minerali , peduncoli o altre materie vegetali ;  - essere esente da residui di pesticidi dannosi ;  - essere esente da agenti di conservazione non autorizzati ;  - essere esente da odore estraneo ( 1 ) ;  - presentare chicchi staccati l ' uno dall ' altro ;  - essere praticamente esente da grani di zucchero cristallizzato .  L ' uva secca Sultanina deve inoltre :  - aver subito un lavaggio in una quantità d ' acqua sufficiente ;  - aver subito un ' essiccazione in stufe , per ridurre il tenore d ' acqua al 15 % al massimo ;  - essere stata spalmata d ' olio di paraffina o di oli vegetali speciali ( operazione facoltativa ) ;  - essere stata sottoposta ad una cernita e ad una calibratura .  B . Classificazione e calibratura  L ' uva secca Sultanina ( imbianchita o naturale ) è classificata indue gruppi , uve secche grosse e uve secche fini , comprendenti rispettivamente sei e tre categorie :  Uve secche grosse * uve secche fini *  N . 00 * N . 21 *  N . 0 * *  N . 1 * N . 22 *  N . 2 * *  N . 4 * N . 24 *  N . 5 * *  La classificazione in tali categorie di qualità si basa sulle caratteristiche seguenti :  - colore ,  - uniformità del colore ,  - percentuale di chicchi di colore marrone/nero ,  - calibratura dei chicchi .  a ) Uva secca imbianchita  Categoria * Colore * Uniformità di colore ( % in numero ) * Chicchi di colore marrone/nero ( % in numero ) * Ritenzione in un setaccio le cui aperture ( oe ) sono di *  Uve secche grosse00 * da biondo a dorato * 95 * 0 * 10 mm *  0 * biondo ambrato * 85 * 4 * 9 mm *  1 * biondo ambrato * 85 * 5 * 8 mm *  2 * da biondo a marrone chiaro * 80 * 10 * 7,5 mm *  4 * da biondo a marrone * 70 * 17 * 7 mm *  5 * marrone scuro * non richiesta * 40 * 6 mm *  Uve secche fini  21 * da biondo a dorato * 85 * 10 * 6 mm *  22 * biondo * 80 * 10 * 6 mm *  24 * marrone scuro * non richiesta * 20 * 6 mm *  b ) Uva secca naturale  Categoria * Colore * Uniformità di colore ( % in numero ) * Chicchi di colore marrone/nero ( % in numero ) * Ritenzione in  un setaccio le cui ( oe ) sono di *  Uve secche grosse  00 * da giallo ambrato a marrone chiaro * 85 * 5 * 10 mm *  0 * da giallo ambrato a marrone chiaro * 85 * 7 * 9 mm *  1 * da giallo ambrato a marrone chiaro * 85 * 7 * 8 mm *  2 * da giallo ambrato a marrone * 80 * 12 * 7,5 mm *  4 * da giallo ambrato a marrone * 70 * 20 * 7 mm *  5 * da marrone a nero * non richiesta * non limitata * 6 mm *  Uve secche fini  21 * da giallo ambrato a marrone chiaro * 85 * 10 * 6 mm *  22 * da giallo ambrato a marrone chiaro * non richiesta * non limitata * 6 mm *  24 * da giallo ambrato a marrone * non richiesta * non limitata * 6 mm *  III . TOLLERANZE  In ciascun imballaggio , sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro per l ' uva secca Sultanina non conforme alle esigenze della categoria in considerazione .  A . Tolleranze di qualità  - 2 % in peso di chicchi a zucchero cristallizzato ,  - 0,1 % in peso di sassolini e 0,1 % in peso di impurezze minerali ,  - 8 % in numero di chicchi non depicciolati ,  - peduncoli ed altre sostanze vegetali :  - 10 unità per imballagio di 15 kg per le categorie 00 , 0 e 1 ,  - 30 unità per imballagio di 15 kg per le altre categorie .  Inoltre , dal 1° marzo di ciascun anno , per l 'uva secca Sultanina raccolta a partire dal 1° settembre dell ' anno precedente , è ammesse , in ciascuna categoria di qualità , una colorazione leggermente più scura .  B . Tolleranze di calibro  i ) Per i chicchi di calibro inferiore :  - 3 % in peso o in numero per la categoria 00 ,  - 5 % in peso o in numero per le altre categorie .  ii ) Per i chicchi di calibro superiore :  - 15 % in peso o in numero per le categorie 0 , 1 , 2 , 4 e 5 ,  - 30 % in peso o in numero per le categorie 21 , 22 e 24 .  IV . CONDIZIONAMENTO E PRESENTAZIONE  Il condizionamento dell 'uva secca Sultanina deve essere tale da garantire un ' adeguata protezione del prodotto .  L ' uva secca Sultanina in cassette di legno , di cartone o di carta , in scatole di latta , di cartone o di materia plastica , in saccetti di cellofan , ecc .  Le cassette di legno devono essere nuove e fabbricate un legno bianco secco ed inodore . Tra i chicchi d ' uva secca ed il coperchio deve essere interposto un foglio di carta impermeabile , nuova e pulita .  Gli imballaggi in cartone devono essere nuovi e lisci e non essere impregnati di odori nocivi . Tra i chicchi d ' uva secca ed il coperchio deve essere interposto un foglio di carta impermeabile , nuova e pulita .  Gli imballagi di carta devono essere nuovi e fabbricati con carta craft « liners » . Il corpo principale dell ' imballaggio deve essere costituito da almeno tre fogli , di cui uno , quello medio è ondulato . Il corpo principale ed i fianchi dell ' imballaggio devono essere rafforzati mediante « collards » .  Le scatole di latta devono essere nuove , ben stagnate all ' interno e chiuse mediante aggraffatura meccanica .  Le cassette di legno , gli imballaggio in cartone o in carta e le scatole di latta non possono superare la capienza di 15 chilogrammi ;  Le scatole in materia plastica o di carta , nonchù i pacchetti ed i sacchetti di cellofan devono essere nuovi , puliti e di peso uniforme in uno stesso imballaggio contenitore ( cassette di legno , cartoni ecc . ) . Non possono avere una capienza superiore a 5 kg .  È vietato il condizionamento in uno stesso imballaggio di una secca Sultanina proveniente da raccolti di anni differenti ;  V . MARCHIATURA  Ogni imballaggio deve recare , in caratteri reggruppati su uno dei lati maggiori , leggibili , indelebili e visibili all ' esterno , le seguenti diciture :  A . Identificazione  Nome , indirizzo e marchio commerciale della ditta che effettua le operazioni di imballaggio o di spedizione .  B . Natura del prodotto  « Uva secca Sultanina » o « Uva secca Sultanina naturale » .  C . Origine del prodotto  Paese d ' origine e , eventualemente , zona di produzione o denominazione nazionale , regionale o locale .  D . Caratteristiche commerciali  - Categoria di qualità ,  - peso netto con , facoltativamente , la dicitura « al momento del condizionamento » ,  - anno di raccolta ,  E . Marchio ufficiale di controllo ( facoltativo ) .  ( 1 ) Un lieve odore di anidride solforosa ( SO2 ) non è considerato estraneo per l ' uva secca imbianchita .  ALLEGATO II/2  NORMA DI QUALITÀ PER L  ' UVA SECCA DI CORINTO TRASFORMATA  I . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma è l ' uva secca di Corinto proveniente da frutti delle varietà ( cultivar ) derivate da Vitis vinifera L .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  La norma si prefigge di definire le qualità che deve presentare l ' uva secca di Corinto dopo la trasformazione .  Classificazione  L ' uva secca di Corinto è classificata in tre categorie : Extra Choicest , Choicest e Choice ;  La classificazione dell ' uva secca di Corinto in una delle categorie di qualità summenzionate viene fatta in funzione de seguenti criteri :  - colore ,  - tenore di acqua ,  - materie estrance ( sassolini , oggetti metallici , parti di peduncoli ed altri ) ,  - chicchi rinsecchiti ,  - chicchi rossi ,  - chicchi danneggiati ,  - chicchi grossi , di calibro superiore a 8 mm ,  - chicchi piccoli , di calibro inferiore a 4 mm ,  - chicchi non depicciolati .  Le prescrizioni adottate per la classificazione dell 'uva secca di Corinto , secondo categorie , sono le seguenti :  Prescrizioni qualitative per categoria   * Extra Choicest * Choicest * Choice *  1 . Colore * Violaceo * Nero * Rossastro *  2 . Tenore di acqua : massimo di ( in % ) * 16 * 16 * 16 *  3 . Materie estrance * * * *  a ) sassolini e oggetti metallici in generale * 0 * 0 * 0 *  b ) altre materie estrance , tranne parti di peduncoli ( numero per 100 chicchi ) * 0 * 0,05 al massimo * 0,1 al massimo *  c ) parti di peduncoli ( in peso % ) * 0,1 al massimo * 0,1 al massimo * 0,1 al massimo *  4 . Chicchi rinsecchiti ( in numero % ) * 0 * 0,5 al massimo * 1 al massimo *  5 . Chicchi rossi ( in numero % ) * 10 al massimo * 15 al massimo * 20 al massimo *  6 . Chicchi danneggiati ( in numero % ) * 1 al massimo * 2 al massimo * 1 al massimo *  7 . Chicchi grossi , di calibro superiore a 8 mm ( in numero % ) * 0,5 al massimo * 1 al massimo * 1 al massimo *  8 . Chicchi piccoli , di calibro inferiore a 4 mm ( in numero % ) * 2 al massimo * 2 al massimo * 2 al massimo *  9 . Chicchi non depicciolati ( in numero % ) * 5 al massimo * 5 al massimo * 5 al massimo *  III . CALIBRATURA  La calibratura dell ' uva secca di Corinto è determinata :  - dal passaggio dei chicchi attraverso un setaccio le cui aperture hanno un diametro determinato  - e dalla ritenzione dei chicchi su un setaccio le cui aperture hanno un diametro inferiore a quello precedente ;  Le denominazioni e le caratteristiche dei calibri sono definite come segue :  Denominazione * Passaggio attraverso un setaccio le cui aperture ( OE ) sono di * Ritenzione in un setaccio le cui aperture ( OE ) sono di *  Bold * 8 mm ( setaccio n . 12 ) * 7 mm ( setaccio n . 14 ) *  Mediums ( medio ) * 8 mm ( setaccio n . 12 ) * 6 mm ( setaccio n . 16 ) *  Small * 7 mm ( setaccio n . 14 ) * 4/5 mm ( setaccio n . 19 ) *  Siftings * 6 mm ( setaccio n . 16 ) * 4 mm ( setaccio n . 20 ) *  Ungraded * 8 mm ( setaccio n . 12 ) * 4 mm ( setaccio n . 20 ) *  L ' uva secca di Corinto di calibro « Siftings » può essere soltanto nelle categorie « Choicest  » o « Choice » .  IV . TOLLERANZE  Sono ammesse in ciascun imballaggio tolleranze di qualità e di calibro per i prodotti non conformi alle esigenze della categoria adottata .  A . Tolleranze di qualità  i ) Categoria « Extra Choicest »  5 % in numero di chicchi che non soddisfano alle caratteristiche della categoria ma sono conformi a quelle della categoria immediatamente inferiore ( « Choicest » ) .  ii ) Categoria « Choicest » .  10 % in numero di chicchi che non rispondono alle caratteristiche della categoria ma sono conformi a quelle della categoria immediatamente inferiore ( « Choice » ) .  iii ) Categoria « Choice »  15 % in numero di chicchi che non rispondono alle caratteristiche della categoria .  B . Tolleranze di calibro  Per tutte le categorie 5 % in numero che non corrispondono al calibro preso in considerazione ma corrispondono al calibro immediatamente inferiore . Tuttavia , per il calibro « Siftings » , la tolleranza massima è soltanto dell ' 1,5 % in numero di chicchi di un calibro inferiore a 4 mm .  V . MARCHIATURA  Ogni imballaggio deve recare , in caratteri leggibili ed indelebili , le seguenti diciture :  A . Identificazione  $Il nome , l ' indirizzo ed il marchio commerciale della ditta che effettua le operazioni di imballaggio o di spedizione .  B . Natura del prodotto  Uva secca di Corinto  C . Caratteristiche commerciali  - Categoria di qualità ,  - calibro indicato dalla denominazione corrispondente ,  - peso netto con , facoltativamente , la dicitura « al momento del condizionamento » .  ALLEGATO II/3  NORME DI QUALITÀ PER I FICHI SECCHI E PER LA PASTA DI FICHI  A . NORMA DI QUALITÀ PER I FICHI SECCHI  I . DEFINIZIONE DEL PRODOTTO  Oggetto della presente norma sono i fichi secchi provenienti naturalmente da frutti maturi delle varietà ( cultivar ) ottenute dal Ficus carica domestica L .  II . CARATTERISTICHE DI QUALITÀ  La norma si prefigge di definire le quaità che debbono presentare i fichi secchi dopo la trasformazione .  A . Classificazione  I fichi secchi sono classificati in quattro categorie definite qui di seguito :  i ) Categoria A ( « Grado A » o « Extra » o « Fancy » )  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono stramaturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve la consistenza del miele ,  - essere di colore giallo uniforme ,  - essere perfettamente puliti ,  - essere esenti da sostanze estrance ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 62 per kg .  ii ) Categoria B ( « Grado B » o « Choice » )  I fichi secchi classificati in questa devono essere raccolti quando sono maturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve avere la consistenza del miele ,  - essere di colore uniforme ,  - essere puliti ,  - essere esenti da sostanze estrance ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 72 per kg .  iii ) Categoria C ( « Grado C » o « Commercial » o « Current » )  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono maturi .  Essi devono :  - avere una pelle fine e la loro polpa deve avere la consistenza del miele ,  - presentare una certa uniformità di colore ,  - essere puliti ,  - essere esenti da sostanze estrance ,  - presentare un numero di frutti non superiore ad 80 per kg .  iv ) Categoria D ( « Grado D » o « Standard » )  I fichi secchi classificati in questa categoria devono essere raccolti quando sono maturi .  Essi devono :  - essere puliti ,  - essere esenti da materie estrance ,  - presentare un numero di frutti non superiore a 94 per kg .  B . Tenore di acqua  Il tenore di acqua dei fichi secchi non deve superiore al 24 % .  Tuttavia , questo tenore può essere superato nel caso di un trattamento speciale di rammollimento della pelle , a condizione che la buona conservazione dei frutti sia garantita .  III . CALIBRATURA  La calibratura è determinata , per ciascuna categoria , dal numero di frutti per kg .  IV . TOLLERANZE  Sono ammesse in ciascun imballagio tolleranze di qualità e di calibro per i prodotti non conformi alle esigenze della categoria presa in considerazione .  A . Tolleranza di qualità  i ) Categoria A  10 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o etternamente , danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo del 4 % di fichi danneggiati da insetti .  ii ) Categoria B  15 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o etternamente , danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo del 6 % di fichi danneggiati da insetti .  iii ) Categoria C  - 20 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o etternamente , danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo dal 10 % di fichi danneggiati da insetti .  - 2 % in numero o in peso di fichi non adatti al consumo .  iv ) Categoria D  - 25 % in numero o in peso di fichi secchi che hanno subito , internamente o etternamente , danni dovuti ad una causa qualsiasi , con un massimo del 12 % di fichi danneggiati da insetti .  - 4 % in numero o in peso di fichi secchi non adatti al consumo .  B . Tolleranze di calibro  Le tolleranze di calibro ammesse nelle varie categorie sono indicate nella tabella seguente :  Categoria * Tolleranze secondo il peso unitario in grammi * Percentuale di fichi per kg *  A * meno di 16 - più di 14 * 10 *  B * meno di 14 - più di 12,5 * 15 *  C * meno di 12,5 - più di 10,5 * 20 *  D * meno di 10,5 - più di 8 * 25 *  V . CONDIZIONAMENTO E PRESENTAZIONE  A . Condizionamento  il condizionamento dei fichi secchi deve essere tale da garantire protezione del prodotto .  I fichi secchi sono imballati in cassette di legno , di cartone o di carta , in scatole di latta , ecc .  Le cassette di legno devono essere foderate di carta cerata di polietilene o di qualsiasi altro materiale autorizzato .  Gli imballagi in cartone o carta devono essere foderati soltanti per il condizionamento dei  fichi alla rinfusa o in filza .  I fichi presentati alla rinfusa o infilzati essere condizionati in secchi di canapa o di iuta che però devono essere foderati di carta , di polietilene o di un sottile tessuto di cotone . L ' imballaggio prescelto non può superare la capienza di 25 kg .  I materiali che servono per l ' imballaggio dei fichi secchi devono nuovi , secchi ed inodori . Gli imballagi in legno devono essere di forma rettangolare , essere fabbricati con legno inodore ed essere adeguatamente smussati all ' interno .  È vietato l ' impiego del legno di pino .  B . Presentazione  I vari modi presentazione sono quelli in uso sul mercato internazionale :  i ) « String figs » : filza di fichi .  ii ) « Layer » : fichi incisi disposti in strati successivi e contenuti in pacchetti ;  iii ) « Protoben » , « Lùrida » o « Round » , secondo la forma data a ciascun fico : di tratta di pacchetti contenenti fichi interi disposti in strati successivi .  iv ) « Loose » : fichi alla rinfusa .  v ) « Loose in bags » : fichi alla rinfusa contenuti in sacchi .  vi ) « Loose in cartons » : fichi alla rinfusa contenuti in scatole di cartone .  VI . MARCHIATURA  Ogni imballaggio deve recare , in caratteri leggibili ed indelebili , le seguenti diciture :  A . Identificazione  Nome ed indirizzo e/o marchio commerciale della ditta che effettua le operazioni di imballaggio o di spedizione .  B . Natura del prodotto  « Fichi secchi » .  C . Origine del prodotto  Paese d ' origine e , eventualmente , zona di produzione o determinazione nazionale , regionale o locale .  D . Caratteristiche commerciali  - Categoria di qualità ,  - peso netto ,