CELEX: 52003PC0304
Language: it
Date: 2003-05-27
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui precursori di droghe (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52003PC0304

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui precursori di droghe (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0304 def. - COD 2002/0217 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui precursori di droghe (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)2002/0217 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui precursori di droghe(Testo rilevante ai fini dell'SEE)1. ContestoTrasmissione della proposta al Consiglio ed al Parlamento  europeo - COM (2002) 494 def. - 2002/0217 (COD) - a norma dell'articolo 95 del trattato: 10 settembre 2002Parere del Comitato economico e sociale europeo: 26 febbraio 2003Parere del Parlamento europeo in prima lettura: 11 marzo 20032. Obiettivo della proposta della CommissioneObiettivo principale della proposta iniziale era aggiornare il sistema comunitario di sorveglianza e controllo degli scambi intracomunitari di alcuni prodotti chimici che possono venir utilizzati per la produzione di sostanze illecite. Trasformando la vigente direttiva 92/109/CEE, compresi i provvedimenti d'attuazione a livello d'Unione (regolamento (CE) 1485/96, quale modificato) in un regolamento la Commissione intende:1. migliorare ed aggiornare il vigente sistema comunitario di controllo dei precursori per il commercio interno;2. semplificare la legislazione, rendendola di più agevole fruizione tanto per gli operatori economici quanto per le autorità nazionali competenti;3. armonizzare i due strumenti giuridici che trattano di questo problema (la direttiva 92/109/CEE per gli scambi all'interno dell'Unione ed il regolamento (CEE) 3677/90 per gli scambi tra l'Unione ed i paesi terzi), rendendo così possibile aggiornare simultaneamente entrambi gli strumenti, risultato attualmente non ottenibile vista la necessità di attuare provvedimenti nazionali in rapporto alle modifiche alla direttiva 92/109/CEE.La proposta modificata aggiunge una nuova considerazione preliminare che ne rende più esplicite le finalità.3. Parere della Commissione in merito agli emendamenti adottati dal Parlamento3.1. Emendamenti accettati dalla Commissione: 1La Commissione può accettare l'emendamento 1, con cui si propone d'inserire nell'atto una nuova considerazione preliminare 4bis la quale renda esplicita l'importanza del nuovo strumento nel contesto di un'Unione che a partire dall'anno prossimo consisterà di 25 Stati membri:(4bis) La trasformazione dell'attuale direttiva in un regolamento assume particolare importanza nel contesto dell'ampliamento dell'Unione europea giacché ogni modifica della direttiva e dei suoi allegati avrebbe determinato l'esigenza di provvedimenti nazionali d'attuazione in venticinque Stati membri.3.2. Emendamenti respinto dalla Commissione: 2 e 3.La Commissione non può accettare l'emendamento 2, il quale richiede un aggiornamento annuo dell'elenco delle sostanze non registrate soggette a provvedimenti volontari di controllo da parte degli operatori. Questo elenco viene attualmente rivisto ed all'occorrenza modificato in occasione di ogni riunione del comitato di cui all'articolo 15, che s'incontra quattro volte all'anno. L'emendamento proposto non comporta quindi alcun miglioramento del sistema.La Commissione non può accettare neanche l'emendamento 3. La prima parte di tale emendamento obbligherebbe gli Stati membri ad inviare alla Commissione un rapporto annuo sui provvedimenti d'attuazione. Poiché in seguito all'adozione il regolamento è direttamente applicabile tale proposta non risulta appropriata. La seconda parte dell'emendamento, che prescrive una valutazione del nuovo sistema tre anni dopo la sua entrata in vigore, viene ritenuta superflua in quanto non apporta alcun vantaggio aggiuntivo. In tale contesto è opportuno rilevare che la proposta della Commissione mira a realizzare un cambiamento tipologico dello strumento, e segnatamente il passaggio da una direttiva ad un regolamento, che non alteri in alcun modo il sistema applicabile. Giova rilevare che una valutazione del sistema in vigore ha già avuto luogo nel 2002.3.3. Proposta modificataStante quanto disposto dall'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE la Commissione modifica la propria proposta nei termini sopra indicati.