CELEX: 51994PC0425
Language: it
Date: 1994-10-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di furazolidone originario della Repubblica popolare cinese e stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0M(94) 425 def.
                                              Bruxelles, 17.10.1994
                                Proposta di
                   REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
              che istituisce un dazio antidumping definitivo
               sulle importazioni di furazolidone originario
    della Repubblica popolare cinese e stabilisce la riscossione definitiva
                             del dazio provvisorio
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                        REGOLAMENTO (CE) N.... DEL CONSIGLIO
                                            del    1994
                          che istituisce un dazio antidumping definitivo
                           sulle importazioni di furazolidone originario
            della Repubblica popolare cinese e stabilisce la riscossione definitiva
                                       del dazio provvisorio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CHE) n. 2423/88 del Consiglio, dcll'll luglio 1988, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non
membri della Comunità economica europea3, modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 522/944, in particolare l'articolo 12,
  considerando la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
                                  A. MISURE PROVVISORIE
(1)      La Commissione, con il regolamento (CE) n 1648/945, qui di seguito denominato
         "regolamento provvisorio", ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle
         importazioni nella Comunità di furazolidone originario della Repubblica popolare
         cinese di cui al codice NC 2934 90 40.
                     B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(2)      In seguito all'istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti interessate,
         che ne hanno fatto richiesta, sono state sentite dalla Commissione. Esse hanno
         inoltre comunicato per iscritto le proprie osservazioni in merito alle risultanze.
(3)      Le parti che lo hanno richiesto sono state informate in merito ai fatti e alle
         considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva l'istituzione di un dazio
3
  GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
4
  GU n. L 66 del 10.3.1994, pag. 10.
5
  GU n. L 174 dell'8.7.1994, pag. 4.
 ---pagebreak---     definitivo e la definitiva riscossione degli importi del dazio provvisorio depositati
     in garanzia. È stato inoltre concesso un termine entro il quale presentare
    osservazioni dopo la comunicazione delle informazioni.
(4) Sono state esaminate le osservazioni scritte e orali presentate dalle parti e, ove
    necessario, le conclusioni della Commissione sono state modificate per tenerne
    conto.
              C. PRODOTTO IN ESAME, PRODOTTO SIMILE E
                           INDUSTRIA COMUNITARIA
(5) Poiché non sono state presentate ulteriori argomentazioni in merito al prodotto in
    esame, al prodotto simile e all'industria comunitaria, sono confermate le risultanze
    di cui ài punti da (7) a (10) del regolamento provvisorio.
                                     D. DUMPING
                                    I. Paese analogo
(6) In seguito alla pubblicazione del regolamento provvisorio, gli esportatori cinesi
    hanno affermato che la scelta dell'India quale paese analogo era inadeguata per i
    seguenti motivi:
                    l'elevato dazio doganale applicato in India sulle importazioni del
                    prodotto in questione e delle materie prime impiegate nella sua
                    fabbricazione rappresenta una barriera insormontabile che
                    impedisce l'esistenza nel paese di una normale concorrenza per
                    quanto riguarda il furazolidone;
                    sul mercato indiano non esisteva una adeguata concorrenza, poiché
                    esso era fortemente protetto e monopolizzato da un produttore
                    indiano;
                    l'unico produttore indiano, sul quale si basava il valore normale,
                    non era competitivo e, a partire dal periodo dell'inchiesta, aveva
 ---pagebreak---                         interrotto la fabbricazione del prodotto in questione. Nel calcolare
                        il valore normale per tale società era inoltre inadeguato considerare
                        un profitto del 9%.
Nella fattispecie si è suggerito che il mercato analogo più adeguato, non potendo
utilizzare nessun altro paese terzo, fosse il mercato della Comunità europea.
(7)     Dopo aver esaminato tali osservazioni, si è ritenuto che l'esistenza di un dazio
        doganale elevato sulle importazioni del prodotto in questione e delle materie
        prime non ha sminuito la natura competitiva del mercato indiano. Infatti, gli stessi
        esportatori cinesi erano ampiamente presenti su tale mercato e, nonostante il dazio
        doganale elevato, erano in grado di competere attivamente sul mercato indiano.
        Inoltre, la Commissione, nel calcolare il valore normale per il prodotto in
        questione, ha proceduto ad opportuni adeguamenti per l'alto livello dei dazi-
        doganali pagati all'importazione delle materie prime, in modo da non gonfiare
        artificialmente il valore normale.
        Inoltre, pur osservando che il produttore indiano, sui cui costi si basava il valore
        normale, ha interrotto da allora la fabbricazione del prodotto in questione, si è
        ritenuto che il volume del prodotto sul quale si basava il valore normale fosse
        sufficientemente rappresentativo, durante il periodo dell'inchiesta, se confrontato
        al volume esportato dalia Cina nella Comunità.
        Oltre al fatto che gli esportatori cinesi non hanno addotto elementi a sostegno di
        tale osservazione, si ritiene che, in ogni caso, la pretesa mancanza di competitività
        del produttore indiano non sia un fattore pertinente per stabilire il valore normale
        sul mercato. In mancanza di vendite redditizie del prodotto in questione da parte
        del suddetto produttore durante il periodo dell'inchiesta, il valore normale è stato
        calcolato sulla base del costo di fabbricazione del produttore interessato più un
         importo per le spese di vendita e di gestione, nonché per le altre spese generali e
        un adeguato margine di profitto. Il margine di profitto utilizzato (9%) era, come
         indicato nel punto (13) del regolamento provvisorio, quello ritenuto equo dal
        produttore interessato e, inoltre, rientra nel margine di profitto ritenuto equo per le
         vendite del prodotto in questione nella Comunità.
 ---pagebreak---       La scelta della Comunità europea quale mercato analogo alternativo non avrebbe
      comunque alcun impatto sulle misure da adottare, poiché equivarrebbe a calcolare
      il margine di dumping in base al margine necessario per l'eliminazione del
      pregiudizio, che è per l'appunto il metodo seguito per l'istituzione del dazio
      provvisorio.
(8)   L'osservazione che l'India fosse un paese analogo inadeguato e che si dovesse
      utilizzare il mercato della Comunità europea è stata pertanto respinta.
                                     II. Valore normale
(9)   Ai fini delle risultanze definitive, il valore normale è stato stabilito in base agli
      stessi metodi utilizzati per la determinazione provvisoria delle pratiche di
      dumping. Nessuna parte interessata ha sollevato obiezioni su tali metodi. Le
      risultanze di cui al punto (13) del regolamento provvisorio sono quindi
      confermate.
                                III. Prezzo all'esportazione
( 10) Non sono state presentate nuove argomentazioni in merito alla determinazione dei
      prezzi all'esportazione. Le risultanze di cui al punto (14) del regolamento
      provvisorio sono pertanto confermate.
                                       IV. Confronto
(11)  Non sono state presentate nuove argomentazioni riguardo al metodo seguito dalla
      Commissione nel confrontare il valore normale e -il prezzo all'esportazione. Il
      metodo di cui al punto (15) del regolamento provvisorio è quindi confermato.
                                  V. Margini di dumping
(12)  Non sono state presentate ulteriori argomentazioni sulla metodologia seguita dalla
      Commissione per la decisione preliminare. Pertanto, la media ponderata del
      margine di dumping definitivamente stabilita ed espressa in percentuale del
      prezzo franco frontiera comunitaria è del 93%.
 ---pagebreak--- (13) Nelle risultanze provvisorie la Commissione ha ritenuto ingiustificata, per i
     motivi di cui ai punti da (17) a (20) del regolamento provvisorio, la richiesta di un
     esportatore cinese di stabilire un margine di dumping individuale. In seguito alla
     pubblicazione di tale regolamento, l'esportatore interessato ha reiterato la richiesta
     di determinazione di un margine di dumping individuale. Tuttavia, poiché non
     sono stati addotti nuovi elementi o nuove argomentazioni, sono confermate le
     risultanze di cui ai punti da (17) a (20) del regolamento provvisorio.
                                  E. PREGIUDIZIO
               I. Consumo comunitario, volume e quota di mercato delle
                            importazioni oggetto di dumping
(14) Gli esportatori cinesi hanno affermato che la determinazione del pregiudizio nel
     regolamento provvisorio si basava su una errata valutazione dei fatti. In
     particolare, essi sostengono che la Commissione avrebbe dovuto utilizzare le
     statistiche Eurostat relative alle importazioni del prodotto in questione durante il
     periodo dell'inchiesta, anziché i volumi d'importazione del prodotto in causa
     indicati nelle risposte al questionario dagli stessi esportatori cinesi. Essi hanno
     affermato che alcune transazioni indicate dagli esportatori cinesi quali vendite
     d'esportazione nella Comunità europea non erano in realtà destinate al mercato
     comunitario ma venivano trasbordate al di fuori della Comunità.
     Questa osservazione non poteva essere accettata. Si è constatato che, mentre da un
     lato non si adduceva alcuna prova a sostegno di tale affermazione, l'uso delle
     statistiche Eurostat per il periodo dell'inchiesta, al fine di valutare il pregiudizio,
     dimostrerebbe comunque un notevole aumento delle importazioni in questione dal
     1990 e una consistente crescita della quota di mercato detenuta da tali
     importazioni, e la tendenza così stabilita non sarebbe diversa da quella
     determinata dalla Commissione nelle risultanze provvisorie.
     L'osservazione secondo la quale la valutazione del pregiudizio doveva essere fatta
     in base alle statistiche Eurostat è quindi respinta.
 ---pagebreak---                    II. Prezzi delle importazioni oggetto di dumping
(15) In assenza di osservazioni, sono confermate le risultanze di cui al punto (22) del
     regolamento provvisorio.
                        IH. Situazione dell'industria comunitaria
(16) Poiché l'affermazione di cui al punto (14) è stata respinta e non sono pervenute
     altre osservazioni sulla situazione dell'industria comunitaria, sono confermate le
     risultanze di cui ai punti (23) - (28) del regolamento provvisorio.
                                        F. CAUSA
(17) Nel regolamento provvisorio la Commissione ha esaminato l'affermazione degli
     esportatori cinesi secondo la quale la causa della diminuzione dei prezzi del
     prodotto in questione sul mercato comunitario era il minacciato divieto del
     prodotto medesimo nella Comunità, dovuto all'incertezza in merito alle sue future
     applicazioni. Tale affermazione è stata respinta dalla Commissione per i motivi di
     cui ai punti (33) e (34) del regolamento provvisorio.
     In seguito alla pubblicazione del regolamento provvisorio, gli esportatori cinesi
     hanno reiterato l'affermazione ma, non essendo state presentate nuove
     argomentazioni in merito, sono confermate le risultanze del regolamento
     provvisorio.
                          G. INTERESSE COMUNITARIO
(18) Non essendo state addotte # nuove argomentazioni in merito all'interesse
     comunitario, sono confermate le risultanze di cui ai punti (36) - (39) del
     regolamento provvisorio.
 ---pagebreak---                                       H. DAZIO
(19) Non sono pervenute nupve osservazioni sulla metodologia adottata dalla
     Commissione per determinare le aliquote di dazio da applicare di cui ai punti
     (40) - (43) del regolamento provvisorio. Esse vengono pertanto confermate.
     Poiché il margine di dumping stabilito era superiore al corrispondente aumento
     dei prezzi all'esportazione necessario per eliminare il pregiudizio           subito
     dall'industria comunitaria, il dazio definitivo da istituire dovrebbe corrispondere
     al margine di dumping stabilito, vale a dire il 70,6%.
                              I. DAZI RETROATTIVI
(20) Il produttore comunitario ha chiesto l'istituzione di dazi retroattivi adducendo
     quale motivazione il fatto che gli importatori erano a conoscenza delle pratiche di
     dumping seguite dagli esportatori, ed esisterebbe un pregiudizio notevole causato
     da pratiche di dumping sporadiche sotto forma di importazioni massicce di
     furazolidone per un periodo relativamente breve precedente all'istituzione del
     dazio antidumping provvisorio.
(21) La Commissione ha esaminato tale osservazione ma è giunta alla conclusione che
     essa non sia confermata da alcuna prova che dimostri che gli importatori fossero a
     conoscenza delle pratiche di dumping o da alcun indizio di esistenza di pratiche di
     dumping sporadiche. Pertanto, nella fattispecie, non vi erano motivi per istituire
     un dazio di dumping retroattivo. Il Consiglio ha quindi deciso di non istitire un
     dazio antidumping retroattivo sul furazolidone originario della Repubblica
     popolare cinese.
                 J. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
 ---pagebreak--- (22)    In considerazione del margine di dumping stabilito e del pregiudizio causato
        all'industria comunitaria, si ritiene necessario riscuotere definitivamente gli
        importi del dazio provvisorio depositati in garanzia per tutte le società,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         Articolo 1
1.      È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di furazolidone di
        cui al codice NC 2934 90 40 originario della Repubblica popolare cinese.
2.      L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, non
        sdoganato, è la seguente: 70,6%.
3.      Salvo altrimenti disposto, si applicano le norme vigenti in materia di dazi
        doganali.
                                         Articolo 2
Gli importi del dazio provvisorio depositati in garanzia ai sensi del regolamento (CE) n.
1648/94 relativo alle importazioni dalla Repubblica popolare cinese sono definitivamente
riscossi.
 ---pagebreak---                                           Articolo 3
f
  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
  ciascuno degli Stati membri.
  Fatto a Bruxelles,                                                           Per il Consiglio
                                               10
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 425 def.
                                                           DOCUMENTI
                                                                           11 02
                                          N. di tatalògo : CB-CO-94-450-IT-C
                                                             ISBN 92-77-80967-1
Ufficiò delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo