CELEX: C1997/009/21
Language: it
Date: 1997-01-11 00:00:00
Title: Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Catania - Prima Sezione Civile, con ordinanza 14 ottobre 1996, nella causa dinanzi ad esso pendente fra ISFA SpA e Ministero delle Finanze (Causa C-363/96)

li . 1 . 97            I  n      I               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 9 / 11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz­                   La Commissione delle Comunità europee chiede che la
gericht di Colonia, con ordinanza 29 agosto 1996, nella                   Corte voglia:
causa Société générale des Grandes Sources d'Eaux Miné­
         rales Francaises contro Bundesamt fiir Finanzen                  — dichiarare che omettendo di mettere in vigore, entro i
                          ( Causa C-361 /96 )
                                                                               termini prescritti, le disposizioni legislative, regolamen­
                                                                               tari ed amministrative necessarie per conformarsi alla
                                 97/C 9/ 19 )                                  direttiva della Commissione 29 novembre 1993 , 93/
                                                                                106/CE 0 ), recante modifica della direttiva della Com­
                                                                               missione 92/76/CEE (2 ) relativa al riconoscimento delle
Con ordinanza 29 agosto 1996 , pervenuta nella cancelleria                     zone protette esposte a particolari rischi in campo fito­
della Corte il 12 novembre 1996, nella causa Société Gé­                       sanitario nella Comunità, nonché alla direttiva della
nérale des Grandes Sources d'Eaux Minérales Fran^aises                         Commissione 21 gennaio 1994, 94/3/CE ( 3 ), che stabi­
contro Bundesamt fiir Finanzen, il Finanzgericht di Colo­                      lisce una procedura per la notificazione dell'intercetta­
nia — Seconda Sezione — ha sottoposto alla Corte di giu­                       zione di una spedizione, o di un organismo nocivo,
stizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiu­                    proveniente da paesi terzi e che presenta un imminente
diziali :
                                                                               pericolo fitosanitario, e non comunicandole alla Com­
                                                                               missione, il Granducato del Lussemburgo è venuto
a ) Se l'art. 3 , lett. a, dell'ottava direttiva del Consiglio                 meno agli obblighi impostigli dall'art. 2 della direttiva
       6 dicembre 1979, in materia di armonizzazione delle                     93/106/CE e, rispettivamente, dall' art. 7 della direttiva
       legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sul­              94/3/CE;
       la cifra di affari ( ottava direttiva CE) i 1 ) impedisca agli
       Stati di prevedere, nell'ambito della loro normativa na­           — condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese .
       zionale, che il soggetto passivo di cui all' art. 2 della di­
       rettiva possa comprovare il suo diritto al rimborso me­            I motivi e i principali argomenti dedotti sono analoghi a
       diante esibizione di un duplicato della fattura o del              quelli della causa C-356/96 (4 ); il termine per la trasposi­
       documento d'importazione, nel caso in cui detta fattu­             zione è scaduto il 15 dicembre 1993 , per la direttiva 93/
       ra o detto documento siano andati smarriti per causa a              106/CE, e il 5 maggio 1994, per la direttiva 94/3/CE.
       lui non imputabile.
                                                                          í1 ) GU   n. L 298 del 3 . 12 . 1993 , pag. 34 .
                                                                          (2)  GU   n. L 305 del 21 . 10 . 1992 , pag. 12 .
b ) Qualora la prima questione vada risolta in senso nega­                 (3) GU   n. L 32 del 5 . 2 . 1994, pag. 37.
       tivo :                                                              (4) GU   n. L 370 del 7 . 12 . 1996 , pag. 10 .
       Se dal principio di non discriminazione sancito dall'or­
       dinamento comunitario e dal principio di neutralità
       dell' imposta sulla cifra di affari discenda che il sogget­
       to passivo di cui all' art. 2 dell' ottava direttiva CE sia        Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu­
       legittimato a produrre come prova del suo diritto al               nale di Catania — Prima Sezione Civile, con ordinanza
       rimborso un duplicato della fattura o del documento                 14 ottobre 1996, nella causa dinanzi ad esso pendente fra
       d'importazione nel caso in cui sia andato smarrito, per                            ISFA SpA e Ministero delle Finanze
       causa a lui non imputabile, la fattura o il documento
                                                                                                     ( Causa C-363/96 )
       d'importazione citato nell'art. 3 , lett. a della medesima
       direttiva .                                                                                        ( 97/C 9/21 )
( i ) Direttiva 79/1072/CEE; GU n . L 331 del 27. 12 . 1979 ,             Con ordinanza 14 ottobre 1996 ( pervenuta alla Cancelle­
      pag . 11 .                                                          ria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 13 no­
                                                                          vembre 1996 ) emanata nella causa dinanzi ad esso pen­
                                                                          dente, il Tribunale di Catania — Prima Sezione Civile, ha
                                                                          sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                          una domanda di pronunzia pregiudiziale il cui quesito è il
                                                                          seguente :
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                    « Se l' ordinamento comunitario consenta che le Autorità
il Granducato del Lussemburgo, proposto il 13 novembre
                                   1996                                   competenti dello Stato Italiano possano fondatamente far
                                                                          valere le norme di procedura nazionali relative ai termini
                            Causa C-362/96 )                              di ricorso ( e, in particolare, la disposizione dell'art. 13 ,
                               ( 97/C 9/20                                comma secondo, del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 641 in
                                                                          tema di termine triennale di decadenza ), nell' ambito di
                                                                          un' azione avviata nei loro confronti da un soggetto privato
Il 13 novembre 1996, la Commissione delle Comunità eu­                    dinanzi ad un giudice nazionale, ai fini della tutela del di­
ropee, rappresentata dal signor Gérard Berscheid, membro                  ritto alla restituzione delle somme indebitamente versate
del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio               (a titolo di tasse sulle concessioni governative ex D.L.
eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la                 n . 853/84, convertito nella legge n . 17/85, e successive mo­
Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla                  dificazioni ) in violazione delle norme dettate dalla diretti­
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso con­                 va n . 335 del 17 luglio 1969 del Consiglio della CEE ( con­
tro il Granducato del Lussemburgo .                                       cernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali ) 0 ),
 ---pagebreak--- N. C 9/ 12            [JT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         11 . 1 . 97
e ciò con riferimento al periodo durante il quale lo stesso                    disposizioni comuni concernenti il mercato unico del
Stato Italiano non aveva ancora trasposto correttamente le                     gas naturale ( GU 4 maggio 1994, C 123 , pag. 26 ),
disposizioni della menzionata direttiva nel suo ordinamen­                     impedisca in forza dell'art. 5, secondo comma, del
to giuridico interno ( periodo, questo, conclusosi soltanto                   Trattato CE — a tenore del quale gli Stati membri si
alla data di entrata in vigore del D.L. 30 agosto 1993                         astengono da qualsiasi misura che rischi di compro­
n. 331 , convertito nella legge 29 ottobre 1993 n. 427)».                     mettere la realizzazione degli scopi del Trattato mede­
                                                                               simo — alle autorità di uno Stato membro, compe­
 W GU n . L 249 del 3 . 10 . 1969, pag . 59 .                                 tenti ai sensi dell'art. 9, n. 3 , del regolamento ( CEE)
                                                                              n. 17/62, di disporre, mediante provvedimento ammi­
                                                                              nistrativo, l'applicazione dell'art. 85 , n. 1 , del Tratta­
                                                                              to CE ad un accordo con cui due imprese nazionali,
                                                                              distributrici di gas naturale, si impegnano ad astenersi
                                                                              dalla pubblica fornitura di gas naturale mediante ga­
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirk­                       sdotto, sia diretta sia indiretta , nell' area commerciale
sgericht fiir Handelssachen di Vienna con ordinanza 21 ot­                    riservata all'altro contraente ( accordo di ripartizione ).
tobre 1996, nella causa Verein fiir Konsumenteninforma­
      tion contro Òsterreichische Kreditversicherungs AG                  2 ) In caso di soluzione negativa della questione sub 1 ):
                         ( Causa C-364/96 )
                               ( 97/C 9/22 )                                  Se le autorità di uno Stato membro, competenti ai
                                                                              sensi dell'art. 9, n. 3 , del regolamento ( CEE ) n. 17/
                                                                              62, applicando l'art. 85 , n. 1 , del Trattato CE ad un
Con ordinanza 21 ottobre 1996, pervenuta nella cancelle­                      accordo di ripartizione tra due imprese nazionali di­
ria della Corte il 14 novembre 1996, nella causa Verein                       stributrici di gas naturale, qualora in altri Stati mem­
fùr Konsumenteninformation contro Òsterreichische Kre­
                                                                              bri le imprese distributrici di gas ivi operanti dispon­
ditversicherungs AG, il Bezirksgericht fùr Handelssachen                      gano, ex contractu o de facto, di aree
di Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu­                   commercialmente protette ovvero la legge preveda il
nità europee la seguente questione pregiudiziale:                             monopolio nella distribuzione del gas naturale, violi­
                                                                              no l'obbligo, risultante per gli Stati membri dal com­
« Se l'art. 7 della direttiva del Consiglio 13 giugno 1990,
                                                                              binato disposto dell'art. 5 , secondo comma, con
90/314/CEE C1 ), concernente i viaggi, le vacanze ed i cir­
                                                                              l'art. 3 , lett. g ), del Trattato CE, di astenersi da qual­
cuiti " tutto compreso ", vada interpretato nel senso che an­
                                                                              siasi misura atta a compromettere l'obiettivo della
che il pagamento di somme che il consumatore corrispon­                       Comunità consistente nel realizzare un sistema che
de in loco al fornitore di prestazioni (nella fattispecie,                    eviti distorsioni della concorrenza nell' ambito del
all'albergatore ), in quanto quest'ultimo, in caso di manca­                  mercato unico .
to pagamento, gli impedisce il rimpatrio, è ricompreso nel­
l'ambito di tutela della suddetta disposizione, " in quanto               3 ) In caso di soluzione negativa della questione sub 2 ):
garanzia del rimpatrio del consumatore "».
                                                                              Se la circostanza che l'ordinamento nazionale ( nella
fi ) GU n . L 158 del 23 . 6 . 1990, pag . 59 .
                                                                              specie quello tedesco, ai sensi dell'art. 103 della
                                                                              GWB ) esenti, in caso di notifica, gli accordi di riparti­
                                                                              zione conclusi tra imprese distributrici di gas naturale
                                                                              dal divieto nazionale di intese imprenditoriali e che le
                                                                              imprese si avvalgano di tale possibilità costituisca una
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Kam­                          misura ( modalità di vendita ) compatibile con il prin­
mergericht di Berlino, con ordinanza 30 ottobre 1996, nel­                    cipio della libera circolazione delle merci ai sensi
la causa 1 ) Ruhrgas AG, 2 ) Thyssengas GmbH contro                           dell'art. 30 del Trattato CE, nell' interpretazione data­
                         Bundeskartellamt                                     ne dalla Corte di giustizia (v. la sentenza relativa alle
                                                                              cause riunite C-267/91 e C-268/91 , « Keck », Racc .
                        ( Causa C-365/96 )
                                                                              1993 , pag. 1-6097 ) e se da ciò ne derivi eventualmen­
                              ( 97/C 9/23 )                                   te la conseguenza che non sia consentito alle autorità
                                                                              di uno Stato membro, competenti ai sensi dell'art. 9,
Con ordinanza 30 ottobre 1996, pervenuta nella cancelle­                      n. 3 , del regolamento ( CEE) n. 17/62 , applicare il di­
ria della Corte il 19 novembre 1996 , nella causa 1 ) Ruhr­                   vieto di cui all' art. 85, n. 1 , del Trattato CE ad un sif­
gas AG, 2 ) Thyssengas GmbH contro Bundeskartellamt, il                       fatto accordo di ripartizione .
Kammergericht di Berlino — Kartellsenat — ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                4 ) In caso di soluzione negativa della questione sub 3 ):
questioni pregiudiziali :                                                     Se l' art. 9, n. 3 , del regolamento ( CEE) n . 17/62, ai
                                                                              sensi del quale — fino a quando la Commissione non
  1 ) Se il fatto che la Commissione delle Comunità euro­                     abbia avviato alcun procedimento — le autorità degli
       pee stia procedendo al completamento del mercato                       Stati membri restano competenti per quanto attiene
       comune nel settore del gas naturale in via legisla­                    all'applicazione dell'art. 85 , n. 1 , del Trattato CE,
       tiva ed abbia al riguardo sottoposto, ai sensi                         debba ritenersi illegittimo perché, pur costituendo i
       dell'art. 189B, n. 2, del Trattato CE, al Consiglio del­               nn. 1 ( divieto ) e 3 (esenzione ) di tale articolo un com­
       l'Unione europea, deputato all'adozione di una posi­                   plesso indivisibile ai fini dell'applicazione della disci­
       zione comune, la proposta relativa ad una direttiva                    plina, alle autorità nazionali non viene riconosciuto,
       del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di                   oltre al potere di disporre divieti, anche quello di con­