CELEX: 31970H0127
Language: it
Date: 1969-12-22 00:00:00
Title: 70/127/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, alla Repubblica francese, concernente il riordinamento del monopolio nazionale a carattere commerciale delle polveri e degli esplosivi (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31970H0127

70/127/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, alla Repubblica francese, concernente il riordinamento del monopolio nazionale a carattere commerciale delle polveri e degli esplosivi (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 031 del 09/02/1970 pag. 0024 - 0025 edizione speciale danese: serie II tomo VI pag. 0036  edizione speciale inglese: serie II tomo VI pag. 0033 

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1969 alla Repubblica francese, concernente il riordinamento del monopolio nazionale a carattere commerciale delle polveri e degli esplosivi (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (70/127/CEE)   I     1. Il governo francese, con nota del 14 febbraio 1959, ha comunicato alla Commissione della Comunità economica europea che in Francia le polveri e gli esplosivi sono soggetti ad un monopolio nazionale a carattere commerciale ai sensi dell'articolo 37 del trattato CEE.  In virtù di tale disposizione, gli Stati membri sono obbligati a procedere ad un progressivo riordinamento dei monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale in modo che venga esclusa, alla fine del periodo transitorio, qualsiasi discriminazione tra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi.  Tuttavia, va rilevato in via preliminare che l'obbligo di procedere al riordinamento del monopolio, previsto all'articolo 37, può essere entro certi limiti mitigato dall'articolo 223, paragrafo 1, lettera b) del trattato, secondo il quale : «Ogni Stato membro può adottare le misure che ritenga necessarie alla tutela degli interessi essenziali della propria sicurezza e che si riferiscano alla produzione od al commercio di armi, munizioni e materiale bellico ; tali misure non devono alterare le condizioni di concorrenza nel mercato comune per quanto riguarda i prodotti che non siano destinati a fini specificamente militari.»  I prodotti considerati dall'articolo 223 figurano in un elenco elaborato in base ad una decisione del Consiglio del 15 aprile 1958.  L'articolo 37 è pertanto applicabile alle polveri ed agli esplosivi che non figurano in questo elenco.       2. La Commissione ha raccomandato il 29 luglio 1966 al governo francese:      - di provvedere a che sia concessa senza indugio ai privati qualsiasi autorizzazione per l'importazione, in provenienza dagli altri Stati membri, dei prodotti che non figurano sull'elenco elaborato dal Consiglio il 15 aprile 1958, nei limiti di un quantitativo da determinare in conformità dei principi dell'articolo 33 del trattato;           - di aumentare tale quantitativo annualmente, in conformità dei principi del suddetto articolo ed allo scopo di conseguire l'abolizione di ogni restrizione alle importazioni;           - di fissare i prezzi di vendita di modo che, eccettuati i dazi doganali, un margine uguale tra il prezzo di cessione ed il prezzo di vendita sia applicato ai prodotti importati dagli altri Stati membri ed ai prodotti nazionali aventi uno stesso prezzo di cessione.                  3. In data 7 agosto 1967, il governo francese ha risposto alla raccomandazione della Commissione, indicando i prodotti soggetti al monopolio delle polveri per i quali esso intendeva concedere, a decorrere dal 1º gennaio 1968, autorizzazioni d'importazione senza alcuna restrizione quantitativa o fino a concorrenza di quantitativi fissi, riservandosi la possibilità - qualora le regolamentazioni nazionali, ed in particolare quelle concernenti la sicurezza, in vigore negli altri Stati membri avessero effetti dannosi in Francia - di trarne le opportune conseguenze per quanto riguarda i riordinamenti previsti.  In data 6 febbraio 1968, il governo francese ha comunicato alla Commissione che esso riteneva necessario poter disporre della facoltà di constatare ed esaminare le conseguenze delle misure di riordinamento annunciate il 7 agosto 1967, prima di procedere a nuovi riordinamenti del monopolio delle polveri e degli esplosivi. Il governo francese alludeva al problema delle importazioni di materiali esplosivi militari, che sono peraltro destinati anche ad usi civili.       4. Per quanto riguarda la maggior parte delle polveri e degli esplosivi destinati a fini civili, come pure le polveri e gli esplosivi che, benché destinati in generale a fini specificamente militari, sono utilizzati anche in talune industrie a fini civili, gli obiettivi dell'articolo 37 non sono ancora realizzati.  Infatti, dell'esame della risposta data dal governo francese il 23 maggio 1969 ad una domanda dei servizi della Commissione, risulta che il problema delle importazioni di materiali esplosivi militari, che possono essere peraltro destinati anche ad usi civili, non è stato ancora  risolto in maniera sufficiente, tenuto conto dell'obbligo di procedere al riordinamento di cui all'articolo 37. D'altra parte, i contingenti massimi d'importazione concessi, a decorrere dal 1º gennaio 1968, per taluni prodotti soggetti al monopolio, non hanno registrato un'evoluzione in base ad un piano che preveda la liberalizzazione totale delle importazioni alla data del 31 dicembre 1969. Il governo francese si è limitato a decidere che i quantitativi di tali prodotti, che potranno essere importati nel 1969, rappresenteranno almeno il 10 % della produzione nazionale. È vero che il principio di un importante riordinamento del monopolio è stato recentemente approvato dal governo francese. Tuttavia, finora non è stato portato a conoscenza della Commissione nessun elemento che permetta di valutare le misure previste alla luce degli obblighi derivanti dal trattato CEE.       5. La Commissione ritiene che attualmente, in considerazione del fatto che il periodo transitorio si avvicina alla fine, sia necessario adottare misure che garantiscano l'esclusione di qualsiasi discriminazione tra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi, come previsto dall'articolo 37.  L'articolo 37, che fa parte del titolo relativo alla libera circolazione delle merci e, più in particolare, del capitolo relativo all'abolizione delle restrizioni quantitative tra gli Stati membri, ha lo scopo di ottenere, alla fine del periodo transitorio, e per i prodotti soggetti ad un monopolio nazionale a carattere commerciale (o ad un regime assimilato), lo stesso risultato conseguito, per gli altri prodotti, in virtù dell'applicazione degli articolo da 30 a 34, vale a dire la libera circolazione delle merci.  Tuttavia, per raggiungere questo risultato nei settori soggetti a monopoli nazionali, è stata prevista una procedura differente, vale a dire il loro riordinamento progressivo, da una parte, per tener conto del fatto che i prodotti soggetti a monopolio sollevavano, per gli Stati membri interessati, dei problemi di natura particolare e, dall'altra, per evitare che l'abolizione delle restrizioni quantitative delle misure d'effetto equivalente in questi settori resti senza conseguenze pratiche. Infatti, non era infondato il timore che la liberalizzazione degli scambi per i prodotti soggetti a monopolio non venisse realizzata se i monopoli, in virtù dei loro diritti esclusivi di importare, di esportare e di commercializzare taluni prodotti, restavano liberi di decidere in quale misura ed a quali condizioni i prodotti provenienti dagli Stati membri possono essere ammessi sul mercato nazionale (o, al contrario, in quale misura i prodotti nazionali possono essere esportati verso gli altri Stati membri).  Per questo motivo, l'articolo 37 ha previsto che alla fine del periodo transitorio «venga esclusa qualsiasi discriminazione tra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi». Va rilevato che l'articolo 37 non si limita ad esigere l'abolizione delle discriminazioni risultanti direttamente dalle disposizioni applicabili ai prodotti soggetti a monopolio : tale obiettivo potrebbe essere raggiunto, in mancanza di un articolo sui monopoli nazionali, grazie ad altre disposizioni del trattato, in particolare quelle che vietano le tasse d'effetto equivalente ai dazi doganali e le misure d'effetto equivalente alle restrizioni quantitative. Da quanto precede risulta che, per quanto riguarda le caratteristiche proprie ai monopoli nazionali ed alle restrizioni cui questi possono dar luogo, l'obiettivo del «riordinamento» - e cioè garantire che «venga esclusa qualsiasi discriminazione» - è di escludere che possano ancora riprodursi, alla fine del periodo transitorio, le discriminazioni che possono risultare da taluni poteri particolari di cui dispongono i monopoli per quanto riguarda l'importazione e lo smercio sul loro mercato, o l'esportazione, di taluni prodotti.  Dato che questi sono gli obiettivi stabiliti dall'articolo 37, spetta alla Francia procedere al riordinamento del monopolio delle polveri e degli esplosivi prima della fine del periodo transitorio, in modo da raggiungere tali obiettivi. D'altra parte, la Commissione, oltre al suo obbligo generale di vigilare all'applicazione del trattato, ha il compito di formulare, conformemente al paragrafo 6 dell'articolo 37, raccomandazioni in merito alle modalità da seguire nell'attuazione del riordinamento di cui al suddetto articolo.  Per quanto riguarda il monopolio delle polveri e degli esplosivi, la Commissione deve constatare che l'ampliamento dei contingenti d'esportazione accordati per taluni prodotti non è seguito da una liberalizzazione totale delle importazioni in provenienza dagli altri Stati membri e che non esistono possibilità d'importazione dei materiali esplosivi militari peraltro destinati anche a fini civili. Per questi motivi, la Commissione ritiene che la soluzione migliore, poiché la sua efficacia è già sin d'ora sicura, per raggiungere l'obiettivo stabilito dall'articolo 37, consista nella soppressione del diritto esclusivo di cui dispone il Servizio delle polveri, di importare e di commercializzare le polveri e gli esplosivi, sempreché tale diritto concerna il commercio tra Stati membri.     II   Per questi motivi, la Commissione delle Comunità europee raccomanda alla Repubblica francese di prendere, conformemente all'articolo 37 del trattato CEE, - per quanto riguarda le polveri e gli esplosivi che non figurano nell'elenco adottato con decisione del Consiglio del 15 aprile 1958 in applicazione  dell'articolo 223, paragrafo 2, del trattato CEE, e fatte salve le disposizioni concernenti la pubblica sicurezza e la protezione della vita delle persone, di cui all'articolo 37 del trattato CEE - le seguenti misure:      1. Permettere, senza alcuna restrizione, qualsiasi importazione di polveri e di esplosivi in provenienza dagli Stati membri. A tale scopo, ogni formalità necessaria per immettere tali prodotti sul mercato francese deve poter essere espletata direttamente dagli acquirenti o dalle persone da essi designate, senza l'intervento del servizio delle polveri, in modo che essi possano disporne immediatamente.           2. Permettere che possano essere liberamente effettuate tutte le operazioni necessarie per la commercializzazione sul mercato francese delle polveri e degli esplosivi provenienti dagli altri Stati membri. A tale scopo, in particolare:        - permettere ai fornitori degli altri Stati membri di stabilire in Francia la loro propria rete di commercio all'ingrosso e di tenervi delle scorte;               - permettere ai fornitori degli altri Stati membri di fare liberamente la pubblicità per i loro prodotti;               - permettere che i prezzi dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri possano essere liberamente contrattati tra venditori ed acquirenti nelle varie fasi della commercializzazione.                                  Fatto a Bruxelles, il 22 dicembre 1969.  Per la Commissione  Il Presidente  Jean REY