CELEX: 62013CA0529
Language: it
Date: 2015-01-21 00:00:00
Title: Causa C-529/13: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 gennaio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof — Austria) — Georg Felber/Bundesministerin für Unterricht, Kunst und Kultur (Rinvio pregiudiziale — Politica sociale — Direttiva 2000/78/CE — Articoli 2, paragrafi 1 e 2, lettera a), e 6, paragrafi 1 e 2 — Differenza di trattamento fondata sull’età — Funzione pubblica — Regime pensionistico — Normativa nazionale che esclude la considerazione dei periodi di studio svolti prima del compimento del diciottesimo anno di età)

30.3.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 107/10
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 gennaio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof — Austria) — Georg Felber/Bundesministerin für Unterricht, Kunst und Kultur
      (Causa C-529/13) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Direttiva 2000/78/CE - Articoli 2, paragrafi 1 e 2, lettera a), e 6, paragrafi 1 e 2 - Differenza di trattamento fondata sull’età - Funzione pubblica - Regime pensionistico - Normativa nazionale che esclude la considerazione dei periodi di studio svolti prima del compimento del diciottesimo anno di età))
      (2015/C 107/12)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Verwaltungsgerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Georg Felber
      
         Convenuto: Bundesministerin für Unterricht, Kunst und Kultur
      
         Dispositivo
      
      Gli articoli 2, paragrafi 1 e 2, lettera a), e 6, paragrafo 1, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella oggetto della causa principale, che escluda che si prendano in considerazione periodi di formazione compiuti da un funzionario precedentemente al compimento del diciottesimo anno di età ai fini della concessione del diritto a pensione e del calcolo dell’importo della sua pensione di vecchiaia, nei limiti in cui essa, da un lato, risulti oggettivamente e ragionevolmente giustificata da una legittima finalità di politica di occupazione e di mercato del lavoro e, dall’altro, costituisca un mezzo appropriato e necessario per il conseguimento di tale finalità.
      
         (1)  GU C 15 del 18.1.2014.