CELEX: 31999D0126
Language: it
Date: 1998-12-22 00:00:00
Title: 1999/126/CE: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativa al programma statistico comunitario 1998- 2002

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31999D0126

1999/126/CE: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativa al programma statistico comunitario 1998- 2002  

Gazzetta ufficiale n. L 042 del 16/02/1999 pag. 0001 - 0045

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 dicembre 1998 relativa al programma statistico comunitario 1998 2002 (1999/126/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 213,vista la proposta di decisione presentata dalla Commissione,visto il parere del Parlamento europeo (1),visto il parere del Comitato economico e sociale (2),considerando che ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie (3), occorre definire un programma statistico comunitario;considerando che l'unione economica e monetaria esige un considerevole impegno per la fornitura di statistiche monetarie, della bilancia dei pagamenti e finanziarie relativamente alla Comunità;considerando che, ai sensi del regolamento (CE) n. 322/97, per formulare, attuare, controllare e valutare le proprie politiche la Comunità dovrebbe poter accedere tempestivamente ad informazioni statistiche aggiornate, affidabili, pertinenti, comparabili fra Stati membri e prodotte quanto più efficientemente possibile;considerando che la disponibilità di statistiche comparabili aggiornate di buona qualità è sovente condizione necessaria per l'attuazione delle politiche comunitarie;considerando che per garantire coerenza e comparabilità delle informazioni statiche nella Comunità occorre definire un programma statistico comunitario a medio termine che identifichi le modalità d'approccio, i settori principali e gli obiettivi delle iniziative previste in rapporto alle suddette priorità;considerando che in taluni settori contemplati da varie politiche comunitarie è importante procedere a una scomposizione dei dati per genere;considerando che il metodo specifico per formulare le statistiche comunitarie richiede una cooperazione particolarmente stretta nello sviluppo di un sistema statistico comunitario, realizzata tramite il comitato del programma statistico istituito dalla decisione 89/382/CEE, Euratom (4), per quanto riguarda l'adeguamento del sistema, segnatamente tramite l'introduzione degli strumenti giuridici necessari per ottenere le suddette statistiche comunitarie; che si deve tener conto dell'onere che ciò comporta per i rispondenti, a prescindere dal fatto che si tratti di imprese, famiglie o individui;considerando che, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 322/97, prima di presentare il suo progetto di decisione la Commissione ha sottoposto le linee guida per la stesura del programma al comitato del programma statistico, al comitato consultivo europeo dell'informazione statistica nei settori economico e sociale e al comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti;considerando che nell'attuazione del presente programma si applicano i principi enunciati all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 322/97, in particolare quelli di imparzialità e affidabilità;considerando che il riferimento ad un'azione statistica nel programma quadro allegato lascia impregiudicate le competenze dell'autorità di bilancio definite nel trattato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 È istituito il programma statistico comunitario per il periodo 1998 2002, di seguito denominato «il programma». Il programma è allegato alla presente decisione. Esso definisce indirizzi, settori principali ed obiettivi delle iniziative previste per tale periodo.Articolo 2 Tenuto conto delle risorse disponibili delle autorità nazionali e della Commissione, il programma prevede i seguenti principali obiettivi prioritari della politica comunitaria:- Unione economica e monetaria,- competitività, crescita ed occupazione,- allargamento dell'Unione europeae garantisce parimenti il mantenimento del supporto statistico esistente per le decisioni nei settori delle politiche vigenti ed il soddisfacimento di ulteriori esigenze derivanti da nuove iniziative della Comunità.Articolo 3 Il programma è attuato nel rispetto delle norme e dei principi stabiliti nel regolamento (CE) n. 322/97.Articolo 4 Nel corso del terzo anno di attuazione del programma la Commissione elabora un rapporto intermedio che ne illustri lo stadio di sviluppo e lo presenta al comitato del programma statistico.Al termine del periodo coperto dal programma e previa consultazione del comitato del programma statistico la Commissione presenta un adeguato rapporto di valutazione sull'attuazione del programma, tenendo conto dei pareri di esperti indipendenti. Detto rapporto va completato entro la fine del 2003 per essere successivamente presentato al Parlamento europeo e al Consiglio.Articolo 5 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1998.Per il ConsiglioIl PresidenteC. EINEM(1) GU C 328 del 26.10.1998, pag. 227.(2) GU C 235 del 27.7.1998, pag. 60.(3) GU L 52 del 22.2.1997, pag. 1.(4) GU L 181 del 28.6.1989, pag. 47.ALLEGATO I PROGRAMMA STATISTICO COMUNITARIO (1998 2002): LINEE DI APPROCCIO INTRODUZIONE i) Necessità d'informazioni statistiche per le politiche dell'Unione Le informazioni statistiche rivestono un'importanza di primo piano se si vuole che le istituzioni dell'Unione, e in ultima analisi anche il pubblico, dispongano di mezzi per determinare oggettivamente l'eventuale necessità d'interventi a livello europeo e per valutare i risultati di tali interventi. L'Ufficio statistico delle Comunità europee (Eurostat) ha il compito precipuo di fornire le suddette informazioni statistiche, riguardanti un'ampia gamma di fattori sociali, economici e ambientali, per sostenere le politiche esistenti e future dell'Unione.Struttura dell'allegato Il presente allegato fornisce un riepilogo delle esigenze europee in campo statistico viste nella prospettiva di ciò di cui ha bisogno l'Unione europea per definire le politiche da perseguire. Tali esigenze sono articolate sulla falsariga dei diciassette titoli del trattato sull'Unione europea, dei trattati che istituiscono le Comunità europee e di atti legislativi successivi, ai quali è stato aggiunto un diciottesimo titolo per inserirvi le esigenze relative al finanziamento dell'Unione (IVA e PNL, terza e quarta risorsa) nonché le attività pertinenti all'allargamento.Per ciascuno di questi titoli il presente allegato riporta:- l'indirizzo di massima dell'attività statistica da svolgere nel quinquennio in questione per i singoli settori e gli specifici programmi d'azione previsti,- le specifiche disposizioni del trattato e i principali atti giuridici che danno impulso a tale attività,- la presenza di documenti programmatici tali da fornire una base per definire le esigenze in campo statistico,- un'indicazione del prevedibile assetto normativo in campo statistico per la politica in questione (da mettere a punto ogni anno nell'ambito del programma annuale, come previsto dal regolamento del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie),- il settore di attività statistica che supporta le politiche comprese dal titolo in riferimento alla classificazione SSC delle tematiche, riportata nell'allegato 2,- le tematiche per le quali non sono disponibili risorse sufficienti a garantire l'esecuzione del lavoro nei tempi richiesti.Il presente allegato si concentra sulle determinanti politiche del programma di lavoro.ii) Strategie del programma Nel contesto del programma di lavoro gli indirizzi globali saranno definiti in funzione di:a) utenti: necessità di soddisfare le esigenze dettate dalle politiche comunitarie e di adattare l'informazione statistica alle esigenze degli utenti;b) obiettivi prioritari: esigenza d'identificare chiaramente gli obiettivi prioritari, ad esempio quello d'indicare quali attività saranno o no possibili in funzione delle prospettive in fatto di finanziamenti;c) programmazione del lavoro: nell'ambito delle priorità concordate organizzare in modo efficiente le attività necessarie a conseguire gli obiettivi di produzione prefissati; progetti di vasta portata, in infrastrutture o in determinati settori, saranno sviluppati con tecniche di gestione del progetto;d) coordinamento: garantire la periodicità della comunicazione tra i servizi della Commissione nella loro qualità di utilizzatori delle statistiche comunitarie a fini decisionali e i fornitori nello sviluppo di un sistema statistico comunitario, dai quali dipende la fornitura di dati;e) qualità: costante ricerca delle modalità per migliorare la qualità (anche in termini di tempestività) delle statistiche comunitarie e conseguire standard più uniformi e pertinenti;f) efficienza: garantire che il processo di fornitura dei dati risulti quanto più efficiente possibile in termini di costi;g) onere della risposta: ridurre al minimo possibile l'onere per i rispondenti;h) standard internazionali: assicurare la comparabilità delle statistiche comunitarie con quelle relative ad altre aree a livello internazionale, tenendo conto degli standard approvati dalle organizzazioni internazionali pertinenti.Nel corso dello svolgimento del programma questi aspetti saranno oggetto di controlli, i cui risultati saranno inclusi nella valutazione del programma stesso.iii) Gestione delle priorità La gestione delle priorità ai fini dell'attività statistica è articolata in funzione di tre differenti categorie d'attività. Le priorità sono riesaminate annualmente dalla Commissione, previa consultazione del comitato del programma statistico, per tener conto degli anni successivi del programma. Le nuove iniziative e priorità dovrebbero basarsi su una visione completa delle richieste statistiche e tener conto della capacità degli Stati membri di soddisfarle. Le nuove richieste dovrebbero essere valutate alla luce delle statistiche esistenti.a) Principali esigenze dettate dalle politiche comunitarieL'attuazione delle iniziative politiche comunitarie determinerà l'esigenza di disporre di nuove statistiche. Le esigenze politiche e quelle statistiche connesse cui è attribuita la massima priorità sono le seguenti:- Unione economica e monetaria, terza fase: esigenze in campo statistico del Patto di stabilità e crescita, indicatori a breve termine di domanda, produzione, attività sul mercato del lavoro, costi;- competitività, crescita e occupazione e «Patto per l'occupazione»: struttura dei costi e della produzione delle imprese commerciali, struttura del mercato del lavoro;- allargamento dell'UE: notevoli richieste di informazioni statistiche affidabili e comparabili per i paesi candidati.b) Supporto statistico per politiche in corso d'attuazioneLe attività statistiche a sostegno di politiche comunitarie già avviate - quali agricoltura, coesione economica e sociale, commercio estero - saranno mantenute, fatto salvo il riesame costante delle esigenze.c) Altri settoriAltri settori della raccolta statistica di dati sinora non menzionati risultano cionondimeno necessari nell'ottica delle esigenze politiche. La loro produzione dipenderà dalla risorse disponibili.Per le attività che rientrano in questa griglia delle priorità, Eurostat continuerà in genere a stabilire di concerto con gli Stati membri le modalità particolareggiate riguardanti la gamma e la portata dei dati da raccogliere, nel contesto del comitato del programma statistico e del comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti, nel rispetto delle norme definite nel regolamento del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie nonché dei principi concordati per siffatte decisioni in tema di gestione del lavoro.iv) Sussidiarietà Il contesto legislativo è fornito dalla decisione del Consiglio che istituisce il comitato del programma statistico (89/382/CEE, Euratom) e dal regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, integrati dalla decisione della Commissione sul ruolo di Eurostat riguardo alla produzione di statistiche comunitarie (97/281/CE) per garantire un'impostazione coordinata delle informazioni statistiche in tutti i servizi della Commissione. Eurostat può svolgere un compito di questa portata unicamente di concerto con le autorità statistiche degli Stati membri e di conseguenza ha sempre basato le sue attività sul principio cardine della sussidiarietà. La cooperazione coinvolge un'ampia gamma di autorità nazionali, in particolare gli istituti nazionali di statistica degli Stati membri dell'Unione.v) L'equilibrio tra esigenze e risorse L'SSC deve vigilare sull'equilibrio tra le esigenze d'informazione ai fini delle politiche comunitarie e le risorse necessarie a livello comunitario, nazionale e regionale affinché le informazioni siano fornite. In tali valutazioni l'onere a carico dei rispondenti sta diventando un fattore sempre più critico. È parimenti importante mantenere una flessibilità sufficiente per consentire alle autorità nazionali di avvalersi della soluzione più efficace in termini di costo per soddisfare le esigenze d'informazioni statistiche della Comunità. Negli ultimi anni il sistema statistico ha registrato un'evoluzione significativa. Vanno consolidati gli investimenti recenti, così come è necessario un riesame periodico per poter liberare fondi e risorse da destinare a compiti della massima priorità.Il presente allegato determina la gamma completa delle statistiche necessarie per sostenere le politiche comunitarie e, nel contesto di una gestione globale delle risorse, definire quindi il grado di priorità dei vari elementi dell'attività statistica in funzione del quadro sopra descritto.TITOLO I LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI Implicazioni statistiche La gestione e il monitoraggio del mercato interno implicano la disponibilità di informazioni sugli scambi di merci tra gli Stati membri dell'UE. Ai fini dell'UEM sono inoltre necessari dati sugli scambi tra gli Stati membri che hanno adottato la moneta unica e quelli che non l'hanno adottata.Sono necessarie informazioni particolareggiate o aggregate relativamente a compilazione dei conti nazionali, analisi settoriali, norme in materia di concorrenza, gestione e orientamento dell'agricoltura e della pesca, sviluppo regionale, produzione energetica, ecc.Queste informazioni sono fornite dal sistema Intrastat introdotto nel 1993.La piena realizzazione del mercato interno ha reso impossibile continuare ad utilizzare documenti e verifiche doganali come fonte di dati statistici sugli scambi di merci tra Stati membri. Di conseguenza il regolamento (CEE) n. 3330/91 dispone che queste statistiche vengano ottenute raccogliendo direttamente i dati presso gli operatori intracomunitari (INTRASTAT). Inizialmente, tuttavia, il funzionamento d'Intrastat ha incontrato alcuni ostacoli (considerevoli ritardi nella pubblicazione dei dati, tassi elevati di mancata risposta e qualità scadente di alcune singole rilevazioni), che hanno indotto la Commissione a proporre un rafforzamento del sistema di raccolta dati.L'insoddisfacente qualità dei risultati forniti dal sistema e gli oneri amministrativi, considerati eccessivi da molte PMI, hanno indotto Eurostat ad intervenire in vari modi (valutando i sistemi Intrastat nazionali, svolgendo sondaggi tra i fornitori e gli utilizzatori di statistiche ed organizzando un seminario sul futuro d'Intrastat).Di conseguenza proseguirà il lavoro sulle correzioni e le semplificazioni (iniziativa SLIM), rendendo possibile una riduzione degli oneri per le imprese e un miglioramento del funzionamento del sistema. Un altro obiettivo prioritario è l'aggiornamento continuo dei metodi utilizzati per raccogliere, elaborare e diffondere i dati (progetto EDICOM).Sulla struttura delle statistiche sul commercio interno inciderà pesantemente la nuova esigenza derivata dall'UEM di disporre tempestivamente di dati molto accurati a livello macroeconomico come pure, con tutta probabilità, la possibile modifica del regime IVA. Saranno effettuate ricerche su una ridefinizione del sistema.Il sistema Intrastat e le informazioni necessarie per la politica commerciale comune dell'UE (Extrastat) dovranno essere sviluppati e gestiti in un sistema d'informazione coerente (COMEXT - cfr. titolo VII), per soddisfare le esigenze future.Riepilogo Nel corso del periodo coperto dal programma la Commissione s'impegnerà a:- migliorare il funzionamento del sistema Intrastat e la qualità (in termini di precisione e disponibilità) dei risultati che esso fornisce, segnatamente per soddisfare l'esigenza di produrre i conti nazionali;- ridurre gli oneri che comporta per i rispondenti proponendo alternative e semplificazioni;- analizzare in modo approfondito le implicazioni statistiche della possibile modifica del regime IVA e l'esigenza di produrre tempestivamente dati accurati a livello macroeconomico; proporre sviluppi statistici.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - parte terza - titolo I, e titolo V, capo 3Regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio, del 7 novembre 1991, relativo alle statistiche sugli scambi di beni tra Stati membri (GU L 316 del 16.11.1991, pag. 1)modificato da:Regolamento (CEE) n. 3046/92 della Commissione, del 22 ottobre 1992, recante disposizioni d'applicazione e modificazioni del regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio relativo alle statistiche sugli scambi di beni fra Stati membri (GU L 307 del 23.10.1992, pag. 27)Regolamento (CEE) n. 2256/92 della Commissione, del 31 luglio 1992, relativo alle soglie statistiche della statistica del commercio fra Stati membri (GU L 219 del 4.8.1992, pag. 40)rettificato da:Rettifica del regolamento (CEE) n. 2256/92 della Commissione, del 31 luglio 1992, relativo alle soglie statistiche della statistica del commercio fra Stati membri (GU L 170 del 13.7.1993, pag. 32)Regolamento (CEE) n. 3046/92 della Commissione, del 22 ottobre 1992, recante disposizioni d'applicazione e modificazioni del regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio relativo alle statistiche sugli scambi di beni fra Stati membri (GU L 307 del 23.10.1992, pag. 27)modificato da:Regolamento (CE) n. 2385/96 della Commissione, del 16 dicembre 1996, che modifica il regolamento (CEE) n. 3046/92 recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio relativo alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri e che modifica quest'ultimo per quanto riguarda la semplificazione dell'indicazione della massa netta (GU L 326 del 17.12.1996, pag. 10)Regolamento (CE) n. 860/97 della Commissione, del 14 maggio 1997, che modifica il regolamento (CEE) n. 3046/92 recante la menzione del valore delle merci (GU L 123 del 15.5.1997, pag. 12)Regolamento (CEE) n. 3590/92 della Commissione, dell'11 dicembre 1992, relativo ai supporti dell'informazione statistica della statistica del commercio tra Stati membri (GU L 364 del 12.12.1992, pag. 32)Regolamento (CE) n. 1125/94 della Commissione, del 17 maggio 1994, relativo ai termini di trasmissione dei risultati della statistica del commercio tra Stati membri (GU L 124 del 18.5.1994, pag. 1)Regolamento (CE) n. 2820/94 della Commissione, del 21 novembre 1994, che fissa una soglia per transazione nel quadro della statistica del commercio fra Stati membri (GU L 299 del 22.11.1994, pag. 1)Decisione 96/715/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativa alle reti telematiche fra amministrazioni per le statistiche degli scambi di beni fra Stati membri (EDICOM) (GU L 327 del 18.12.1996, pag. 34)Decisione (E/97/599) della Commissione, del 24 aprile 1997, che approva 29 proposte d'azione ammissibili al finanziamento comunitario a titolo della decisione 96/715/CE del Consiglio relativa alle reti telematiche fra amministrazioni per le statistiche degli scambi di beni fra Stati membri (EDICOM) (non pubblicata nella Gazzetta ufficiale)Decisione (E/97/784) della Commissione, del 20 maggio 1997, che approva 23 proposte d'azione ammissibili al finanziamento comunitario a titolo della decisione 96/715/CE del Consiglio relativa alle reti telematiche fra amministrazioni per le statistiche degli scambi di beni fra Stati membri (EDICOM) (non pubblicata nella Gazzetta ufficiale)Documenti programmatici Valorizzare al massimo il mercato interno: Programma strategico [COM(93) 632].L'iniziativa SLIM - Relazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo sul progetto pilota SLIM [COM(96) 559].Sistema comune dell'IVA - Programma per il mercato unico [COM(96) 328].Legislazione in campo statistico È possibile che si prospetti la necessità di un regolamento di base modificato o nuovo che tenga conto dell'esito degli studi in corso sui sistemi di raccolta alternativi (SLIM) e della possibile evoluzione nel settore dell'IVA.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Ritardi nel sostegno finanziario ad iniziative negli Stati membri volte ad accelerare l'attuazione dei nuovi regolamenti sugli indicatori a breve termine e sulle statistiche strutturali delle imprese, per:- Industria (tematica 44)- Distribuzione (tematica 47).TITOLO II AGRICOLTURA (PESCA INCLUSA) Implicazioni statistiche Agricoltura La politica agricola comune (PAC) assorbe quasi la metà del bilancio della Comunità e costituisce dunque uno tra i principali compiti che la Commissione deve affrontare. Oltre alle normali funzioni di formulazione, controllo, valutazione ed adeguamento delle politiche, nell'adempimento delle quali la Commissione formula regolarmente proposte al Consiglio relative ai prezzi agricoli ed ai parametri quantitativi, alla Commissione sono delegate ampie competenze riguardanti la gestione corrente. A sostegno di tutte queste attività si è sviluppato un insieme di statistiche agricole di considerevoli dimensioni che copre strutture agricole, prezzi e redditi agricoli, statistiche sulla produzione (raccolti, allevamento, bilanci), agroindustria e silvicultura.Nel prossimo quinquennio l'impegno principale riguarderà, come nel programma attuale, la gestione di questo insieme di dati statistici, nell'ambito della quale rientrano gli aggiornamenti di base, vale a dire gli adeguamenti necessari a seguire l'evoluzione della PAC, gli sviluppi tecnici (ad esempio l'elaborazione elettronica dei dati) e il resto delle statistiche ufficiali. Particolare attenzione continuerà a ricevere la dimensione ambientale del problema: si elaboreranno le statistiche necessarie ad analizzare i vincoli che legano il mondo agricolo all'ambiente, affinando tra l'altro le statistiche sull'impiego di fertilizzanti ed antiparassitari, sull'agricoltura biologica, sulle iniziative volte a mantenere la biodiversità e sugli habitat rurali.Si baderà parimenti a preservare la qualità delle statistiche, ed in particolare la loro comparabilità, nonostante i provvedimenti presi per realizzare economie in questo settore a livello tanto nazionale quanto di Eurostat; si cercherà inoltre di ottenere una proroga della decisione del Consiglio sul miglioramento delle statistiche comunitarie in campo agricolo. Questo quadro gestionale fornisce un'impostazione collettiva e trasparente che consente di sfruttare sempre meglio le risorse disponibili a livello nazionale e comunitario per produrre, grazie ad adeguamenti ben collaudati ed orientati ai fabbisogni comunitari, statistiche agricole atte a trovare più ampio impiego (ad esempio, modellizzazione, accesso diretto da parte degli Stati membri ed un ampliamento strutturato del campo d'applicazione verso statistiche generalizzate sull'utilizzazione del suolo).Oltre che aggiornare e migliorare l'insieme di statistiche agricole già esistente, s'intraprenderanno due compiti orientati al futuro. Il primo è quello di definire statistiche agricole e le modalità per svilupparle (inclusi i criteri di valutazione), onde soddisfare le esigenze della PAC tra 7 10 anni; si dovrà quindi tener conto delle possibili evoluzioni della PAC avviate dalle riforme risultanti dalle proposte dell'«Agenda 2000» in risposta a fattori quale l'allargamento della Comunità, gli impegni internazionali in campo commerciale, l'ambiente ed il futuro del mondo rurale. Per contribuire a tale attività è previsto un riesame approfondito ed indipendente dell'attuale sistema. Il secondo compito è quello di alimentare ed approfondire il flusso regolare di dati comparabili provenienti da fonti ufficiali dei paesi dell'Europa centrale ed orientale: non soltanto tali dati risultano già necessari per i negoziati di adesione, ma un loro adeguato sviluppo agevolerà in un secondo momento la piena integrazione.Pesca I tre principali elementi della politica comune della pesca (PCP) sono la gestione delle risorse ittiche, la gestione del mercato dei prodotti della pesca e la ristrutturazione dell'industria ittica dell'Unione entro i limiti imposti dalla disponibilità di risorse. La legislazione sulle catture, sui quantitativi forniti al mercato e sull'acquicoltura sviluppata nell'ambito del programma statistico di Eurostat soddisfa le esigenze attuali della Commissione in campo statistico per i primi due elementi della PCP.Ulteriori sviluppi di tale politica si concentreranno sull'integrazione delle diverse componenti (dalla biologia alle risorse), ottenuta grazie ad un controllo più accurato dell'attività delle imbarcazioni da pesca. Verosimilmente tali provvedimenti non determineranno una domanda aggiuntiva di dati e l'impegno principale negli anni a venire riguarderà il consolidamento ed il miglioramento dei flussi di dati (sotto il profilo di completezza, tempestività, coerenza, comparabilità ed accessibilità) derivanti dalla legislazione vigente.L'elaborazione di politiche legate alle conseguenze sociali ed economiche di una limitazione dell'attività della flotta peschereccia dell'Unione e di una riduzione delle sue dimensioni determineranno un aumento della domanda di dati relativi ai parametri per valutare la situazione sociale ed economica. Eurostat risponderà in modo adeguato a questa evoluzione.Riepilogo Nel corso del periodo coperto dal programma la Commissione si impegnerà per:- applicare il sistema TAPAS per migliorare progressivamente l'attuale serie di statistiche agricole, soprattutto sotto il profilo della qualità, della comparabilità, del risparmio in termini di efficienza, della semplificazione e della tempestività;- programmare lo sviluppo di statistiche agricole nell'intento di soddisfare le esigenze future della PAC;- coadiuvare la produzione di dati comparabili per i negoziati sull'allargamento dell'Unione;- consolidare e migliorare la qualità delle statistiche (. . .) relative alla pesca.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo IIAgricoltura Direttiva 97/77/CE del Consiglio, del 16 dicembre 1997, che modifica le direttive 93/23/CEE, 93/24/CEE e 93/25/CEE riguardanti le indagini statistiche da effettuare nei settori della produzione di suini, di bovini, di ovini e capriniDecisione 96/411/CE del Consiglio, del 25 giugno 1996, sul miglioramento delle statistiche agricole comunitarie (GU L 162 dell'1.7.1996). Regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio, del 29 febbraio 1988, relativo all'organizzazione d'indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole nel periodo 1988/1997 (GU L 56 del 2.3.1988), modificato dal regolamento (CE) n. 2467/96 del Consiglio, del 17 dicembre 1996 (GU L 335 del 24.12.1996)Regolamento (CE) n. 3205/93 del Consiglio, del 16 novembre 1993, che modifica il regolamento (CEE) n. 357/79 concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole (GU L 289 del 24.11.1993)Direttiva 76/625/CEE del Consiglio, del 20 luglio 1976, relativa alle indagini statistiche da effettuarsi dagli Stati membri per determinare il potenziale di produzione di alcune specie di alberi da frutto (GU L 218 dell'11.8.1976)Regolamento (CEE) n. 3453/80 del Consiglio, del 22 dicembre 1980, che modifica il regolamento (CEE) n. 154/75, che istituisce uno schedario oleicolo negli Stati membri produttori di olio d'oliva (GU L 360 del 31.12.1980)Regolamento (CEE) n. 2392/86 del Consiglio, del 24 luglio 1986, relativo all'istituzione dello schedario viticolo comunitario (GU L 208 del 31.7.1986)Regolamento (CE) n. 400/94 del Consiglio, del 21 febbraio 1994, che proroga il regolamento (CEE) n. 1615/89 che istituisce un sistema europeo d'informazione e comunicazione forestale (Efics) (GU L 54 del 25.2.1994)Decisione 96/393/CE della Commissione, del 13 giugno 1996, che modifica la decisione 85/377/CEE, che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole (GU L 163 del 2.7.1996)Regolamento (CEE) n. 837/90 del Consiglio, del 26 marzo 1990, relativo alle informazioni statistiche che gli Stati membri devono fornire in merito alla produzione di cereali (GU L 88 del 3.4.1990)Regolamento (CEE) n. 959/93 del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativo alle informazioni statistiche che gli Stati membri devono fornire circa i prodotti diversi dai cereali (GU L 98 del 24.4.1993)Decisione 94/753/CE del Consiglio, del 14 novembre 1994, concernente il proseguimento delle applicazioni di telerilevamento nelle statistiche agrarie per il periodo 1994 1998 (GU L 299 del 22.11.1994)Direttiva 93/23/CEE del Consiglio, del 1° giugno 1993, riguardante le indagini statistiche da effettuare nel settore della produzione di suini (GU L 149 del 21.6.1993)Direttiva 93/24/CEE del Consiglio, del 1° giugno 1993, riguardante le indagini statistiche da effettuare nel settore della produzione di bovini (GU L 149 del 21.6.1993)Direttiva 93/25/CEE del Consiglio, del 1° giugno 1993, riguardante le indagini statistiche da effettuare nel settore della produzione di ovini e caprini (GU L 149 del 21.6.1993)Direttiva 96/16/CE del Consiglio, del 19 marzo 1996, relativa alle indagini statistiche da effettuare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (GU L 78 del 28.3.1996)Regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova (GU L 282 dell'1.11.1975)Pesca Regolamento (CEE) n. 1382/91 del Consiglio, del 21 maggio 1991, relativo alla trasmissione di dati sugli sbarchi di prodotti della pesca negli Stati membri (GU L 133 del 28.5.1991)Regolamento (CEE) n. 3880/91 del Consiglio, del 17 dicembre 1991, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nordorientale (GU L 365 del 31.12.1991)Regolamento (CEE) n. 2018/93 del Consiglio, del 30 giugno 1993, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture e l'attività degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nordoccidentale (GU L 186 del 28.7.1993)Regolamento (CE) n. 2597/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dall'Atlantico settentrionale (GU L 270 del 13.11.1995)Regolamento (CE) n. 788/96 del Consiglio, del 22 aprile 1996, relativo alla trasmissione di statistiche sui prodotti dell'acquicoltura da parte degli Stati membri (GU L 108 dell'1.5.1996)Documenti programmatici Documento «Studio sulle strategie alternative per lo sviluppo di relazioni in campo agricolo tra l'UE ed i paesi associati in vista di una futura adesione» [CSE (95) 607, dicembre 1995]Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Indagine delle strutture agricole: rinvio dell'analisi di tale indagine (tematica 62).TITOLO III LIBERA CIRCOLAZIONE DI PERSONE, SERVIZI E CAPITALI Implicazioni statistiche Persone Per garantire una programmazione adeguata della politica dell'UE in questo campo occorre disporre d'informazioni affidabili e tempestive su tutti gli aspetti della circolazione dei cittadini, tanto all'interno dell'Unione quanto tra l'Unione ed altri paesi, come pure procedere saltuariamente a rilevazioni della popolazione effettiva dell'Unione avvalendosi di registri amministrativi e censimenti nonché di proiezioni delle tendenze future.Il periodo 1998 2002 sarà marcato dal consolidamento e dall'impiego di dati ottenuti da attività svolte nel periodo 1993 1997. Se si prescinde dal censimento per l'anno 2000, i cui risultati con ogni probabilità non saranno disponibili prima della fine del periodo coperto dal presente programma, non sono previste altre raccolte di dati. L'attività statistica verrà peraltro estesa ad altre zone geografiche, segnatamente in rapporto a programmi riguardanti i paesi dell'Europa centrale ed orientale e del bacino mediterraneo.Riepilogo L'attività si concentrerà in primo luogo su:- un'armonizzazione delle nozioni utilizzate per lo studio dei flussi migratori e di quelle impiegate per censimenti, indagini sociologiche e registri amministrativi;- un'analisi dei dati disponibili.Servizi e capitali Le statistiche già esistenti sulla bilancia dei pagamenti vengono ritenute adeguate per controllare l'applicazione delle disposizioni in tema di libera circolazione di servizi e capitali nel mercato interno. Attualmente tutti gli Stati membri considerano di vitale importanza che anche dopo il varo della terza fase dell'unione economica e monetaria continui ad esistere una bilancia nazionale dei pagamenti; rimane tuttavia possibile lo sviluppo di un nuovo sistema per la misurazione degli scambi commerciali, che però non sarà avviato prima della fine del presente periodo di programmazione (cioè del 2002).Le informazioni annue ed a breve termine sul settore terziario risultano di fondamentale importanza per gestire e controllare il mercato interno; inoltre esse sono necessarie anche per valutare le ripercussioni delle trattative internazionali sulle economie nazionali, per migliorare la qualità delle statistiche trimestrali e annuali sulla contabilità nazionale, per analizzare la competitività delle imprese che operano nel terziario nonché le ripercussioni sulla produttività degli utenti, per controllare l'evoluzione occupazionale e per definire la funzione del settore terziario nello sviluppo regionale, con particolare riguardo all'attività d'imprese operanti nel settore dei trasporti ed in quello finanziario e commerciale.Nel campo dell'industria e dei mercati audiovisivi ed in quello dei servizi e delle infrastrutture di comunicazione occorre porre in essere un sistema in grado di fornire dati comparabili per valutare le nuove politiche perseguite, l'attuazione e il monitoraggio del mercato interno e la concorrenza in questi settori.Per poter analizzare la situazione economica e le tendenze sociali nel campo del turismo, occorre consolidare il sistema statistico sotto il profilo delle informazioni necessarie per la pianificazione di medio e lungo periodo, cosicché i diversi operatori europei del settore possano formulare vere alternative strategiche.Nel corso del prossimo quinquennio l'attività si concentrerà quindi sull'attuazione dei nuovi regolamenti del Consiglio relativi alle indagini strutturali sulle imprese e alle statistiche congiunturali nel terziario, sullo sviluppo di una nuova serie di statistiche che consentano d'integrare le informazioni disponibili nel settore delle comunicazioni e dei servizi audiovisivi, sulla continuazione del lavoro riguardante le statistiche del turismo e sullo sviluppo di registri d'imprese con finalità statistiche.Riepilogo Nel corso del periodo interessato dal programma si provvederà a:- avviare le indagini pilota e realizzare in modo progressivo l'indagine strutturale sulle imprese;- lanciare studi pilota e attuare il regolamento relativo alle statistiche congiunturali concentrandosi sul terziario;- svolgere studi per determinare le esigenze statistiche nel campo della comunicazione e della società dell'informazione;- analizzare le esigenze degli utenti, valutare le fonti, raccogliere dati e mettere a punto le metodologie con studi pilota nel settore audiovisivo;- sviluppare ulteriormente le esistenti statistiche sul turismo, attuando la direttiva adottata nel 1995;- fare applicare i regolamenti sulle statistiche delle imprese, sulle statistiche congiunturali e sui registri d'impresa con finalità statistiche.Riferimenti giuridici Trattato sull'Unione europea, titolo VIRegolamento (CEE) n. 311/76 del Consiglio relativo all'elaborazione di statistiche riguardanti i lavoratori stranieriRegolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (GU L 14 del 17.1.1997), modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 410/98Regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativo alle statistiche congiunturaliDecisione 97/15/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativa ad un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997 2000) (GU L 6 del 10.1.1997)Direttiva 95/57/CE del Consiglio, del 23 novembre 1995, relativa alla raccolta di dati statistici nel settore del turismoRegistri statistici: regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri d'imprese utilizzati a fini statisticiDocumenti programmatici Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione - Le sfide e la via da percorrere per entrare nel ventunesimo secolo»Raccomandazione 96/280/CE della Commissione relativa alla definizione di piccole e medie impreseLibro bianco «La politica sociale europea - Uno strumento di progresso per l'unione» (1994)Libro verde sul commercio [COM(96) 530]Libro verde sui servizi finanziari ed i consumatoriLibro verde «Vivere e lavorare nella società dell'informazione: priorità alla dimensione umana»L'Europa e la società dell'informazione globale - Raccomandazioni al Consiglio europeo («Rapporto Bangemann»), 1994Atti della conferenza del G7 sulla società dell'informazione, 1995Decisione 92/421/CEE del Consiglio concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo (1993 1995) (GU L 231 del 13.8.1992)Proposta di decisione del Consiglio relativa a un primo programma pluriennale a favore del turismo europeo «Philoxenia» (1997 2000) - COM(96) 168 e COM(96) 635Economia sociale: proposta di decisione del Consiglio relativa al programma pluriennale (1994 1996) di lavoro a favore delle società cooperative, mutue, associazioni e fondazioni nella Comunità [COM(93) 650]Proposta di decisione del Consiglio relativa ad iniziative miranti a porre in essere un'infrastruttura per le informazioni statistiche pertinenti al settore audiovisivo ed ai settori ad esso connessiLegislazione in campo statistico Regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativo alle statistiche congiunturaliEsigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Ritardi nell'erogazione del sostegno finanziario a favore d'iniziative a livello di Stati membri volte ad accelerare l'attuazione dei nuovi regolamenti sugli indicatori a breve termine e sulle statistiche strutturali delle imprese, per:- Servizi (tematica 51)- Distribuzione (tematica 47).TITOLO IV TRASPORTI Implicazioni statistiche Per attuare la politica comune dei trasporti occorrono informazioni esaurienti, precise e rapide sul funzionamento del sistema europeo di trasporti, che rendano possibile valutare le politiche e le iniziative perseguite nonché migliorare la qualità del sistema grazie allo sviluppo di sistemi integrati e concorrenziali.Il vigente sistema d'informazione sui trasporti verrà ampliato nell'intento di fornire agli utenti statistiche sufficientemente particolareggiate e tempestive.Sono in programma nuove impostazioni metodologiche che incorporino la nozione d'intermodalità (intrinsecamente collegata a quella d'interoperabilità delle reti transeuropee di trasporto) nella raccolta di statistiche sui trasporti. Grazie all'aiuto di nuove tecnologie, ed in particolare ad un uso più ampio di tecniche per l'interscambio elettronico di dati, dovrebbe risultare possibile raccogliere i dati necessari di natura intermodale alleviando al tempo stesso l'onere a carico delle imprese.Le ripercussioni della liberalizzazione dei trasporti in atto in Europa sulle fonti statistiche renderà necessario modificare i metodi impiegati e razionalizzare le attività di raccolta dati negli Stati membri, dando la massima importanza a considerazioni attinenti al rapporto costi/efficienza.Lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto (RTE) comporta la necessità che il programma di lavoro in questo campo soddisfi le esigenze d'informazioni precise e comparabili, metodi perfezionati di raccolta e nuovi concetti di analisi e presentazione dei dati (ad esempio sistema d'informazioni geografiche). Le informazioni necessarie per valutare e sviluppare ulteriormente le reti transeuropee andrebbero dunque raccolte al fine di migliorare la competitività dell'industria europea.Nell'ambito della politica comune dei trasporti e nell'intento di sviluppare una mobilità sostenibile si renderà necessario realizzare un sistema statistico capace di misurare le ripercussioni dei trasporti sull'ambiente e sulla sicurezza.Riepilogo Sono in programma le seguenti attività:- ulteriori progressi nell'attuazione delle basi giuridiche recentemente adottate dal Consiglio nel campo delle statistiche sui trasporti;- adeguamento delle basi giuridiche attualmente vigenti alla nuova realtà risultante dalla liberalizzazione di diversi modi di trasporto in Europa;- sviluppo di un sistema statistico sui trasporti intermodali, basato sui dati esistenti disponibili negli Stati membri.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea. Direttiva 78/546/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1978, relativa alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada nell'ambito di una statistica regionaleDirettiva 80/1119/CEE del Consiglio, del 17 novembre 1980, relativa alla rilevazione statistica dei trasporti di merci per via navigabile internaDirettiva 89/462/CEE del Consiglio, del 18 luglio 1989, che modifica la direttiva 78/546/CEE relativa alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada nell'ambito di una statistica regionaleDirettiva 95/64/CE del Consiglio, dell'8 dicembre 1995, concernente la rilevazione statistica dei trasporti di merci e di passeggeri via mareProposta di regolamento (CE) del Consiglio, del 14 settembre 1995, relativo alle statistiche dei trasporti aerei di passeggeri, merci e postaDirettiva 92/106/CEE del Consiglio, del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati membriDecisione 93/704/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1993, relativa alla creazione di una banca di dati comunitaria sugli incidenti stradaliProposta di regolamento del Consiglio relativa alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su stradaDocumenti programmatici Libro bianco «Lo sviluppo futuro della politica comune dei trasporti - Una strategia globale per la realizzazione di un quadro comunitario atto a garantire una mobilità sostenibile» [COM(92) 494]Comunicazione della Commissione: «La politica comune dei trasporti - Programma d'azione 1995 2000» [COM(95) 302]Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo «Collegamento della rete infrastrutturale di trasporto dell'Unione con i paesi vicini - Verso una politica paneuropea delle reti di trasporto in cooperazione» [COM(97) 172 def.]Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (GU L 228 del 9.9.1996)Relazione della Commissione: «Stato di avanzamento e futuri orientamenti - CARE: banca di dati comunitaria sugli incidenti stradali che provocano lesioni corporali» - Decisione 93/704/CE del Consiglio, del 30 novembre 1993 [COM(97) 238 def.]Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni: «Intermodalità e trasporto merci intermodale nell'Unione europea - Un approccio di sistema per il trasporto merci - Strategie e interventi a favore dell'efficienza, della qualità dei servizi e della sostenibilità del trasporto merci» [COM(97) 243 def.]Legislazione in campo statistico Se si prescinde dal completamento delle attività in corso (statistiche relative al trasporto su strada ed a quello aereo), non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO V NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI Implicazioni statistiche Per permettere alle istituzioni comunitarie di impedire la concorrenza sleale, alle imprese di valutare il loro livello di concorrenzialità e agli analisti economici di fornire i dati cruciali per la definizione delle politiche da perseguire è indispensabile che essi dispongano rapidamente d'informazioni armonizzate, integrate e sufficientemente particolareggiate.Negli scambi tra Stati membri l'imposta sul valore aggiunto continuerà per il momento ad essere riscossa nel paese di destinazione. Nell'ambito di un regime IVA definitivo nella Comunità come previsto dalla Commissione, gli scambi intracomunitari non sarebbero più assoggettati all'aliquota fiscale vigente nel paese di destinazione, bensì a quella vigente nel paese d'origine. A parere della Commissione, il regime IVA comune, che potrebbe essere varato in futuro, imporrebbe un meccanismo di ripartizione del gettito tra gli Stati membri in base alle informazioni tratte dalla loro contabilità nazionale. Se il Consiglio decidesse, in via di principio, di introdurre tale regime IVA comune, si renderebbe necessaria una valutazione dell'adeguatezza dei conti nazionali a tal fine, tenuto conto della maggiore affidabilità necessaria, della perdita o dello scadimento delle informazioni a causa del cambiamento del regime IVA e dell'onere supplementare di risposta che le indagini sostitutive imporranno alle imprese. Gli eventuali miglioramenti conseguenti dei conti nazionali imporrebbero ai produttori dei conti nazionali un onere enorme in termini di risorse umane e costi elevati.Sarà necessario prestare particolare attenzione per garantire un adeguato coordinamento dei lavori risultanti dal programma per quanto riguarda l'uso fatto dei sistemi di classificazione (incluse le unità censite), le definizioni di variabili e concetti in genere. Le statistiche pubblicate rifletteranno tale approccio coordinato, rendendo le tabelle più comparabili, ad esempio tra diversi settori tematici.Riepilogo Le attività si concentreranno soprattutto sul:- miglioramento della qualità e della comparabilità dei dati macroeconomici ricavati dai conti nazionali;- processo di ravvicinamento delle legislazioni attraverso un maggiore coordinamento statistico.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo VRegolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio, del 18 maggio 1998, relativo alle statistiche congiunturaliDocumenti programmatici Raccomandazione 96/280/CE della Commissione relativa alla definizione di piccole e medie impreseLegislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Ritardi nell'erogazione del sostegno finanziario per iniziative a livello di Stati membri volte ad accelerare l'attuazione dei nuovi regolamenti sugli indicatori a breve termine e sulle statistiche strutturali delle imprese, per:- Industria (tematica 44),- Servizi (tematica 51),- Distribuzione (tematica 47).TITOLO VI POLITICA ECONOMICA E MONETARIA Implicazioni statistiche La realizzazione dell'Unione economica e monetaria esige un controllo statistico molto rigoroso a sostegno del coordinamento delle politiche macroeconomiche e delle funzioni in materia di politica monetaria del sistema europeo di banche centrali. Il Patto di stabilità e crescita impone nuove esigenze statistiche, mentre resta nel frattempo importante misurare il grado di convergenza economica conseguita dagli Stati membri.Il compito sarà essenzialmente proseguire ed integrare le attività volte ad armonizzare le statistiche riguardanti i criteri di convergenza. L'obiettivo del mantenimento della stabilità dei prezzi (articolo 105) comporta che, in applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, si provveda a migliorare qualità e comparabilità degli indici dei prezzi al consumo armonizzati (IPCA) ed a sviluppare l'indice dei prezzi al consumo per l'unione monetaria (IPCUM).Il controllo della situazione di bilancio e del livello del debito pubblico (articolo 104C e Patto di stabilità e crescita concordato a Dublino) sarà basato sulla contabilità delle amministrazioni pubbliche stilata secondo la metodologia SEC 95 approvata dal Consiglio [regolamento (CE) n. 2223/96] nel giugno 1996. Armonizzazione e comparabilità verranno costantemente controllate per fornire ai responsabili istituzionali strumenti statistici comparabili e di elevata qualità, così da evitare qualsiasi distorsione nei giudizi sulla situazione di bilancio dei singoli Stati membri.Il controllo della situazione economica degli Stati membri disposto dal trattato (articolo 103) ha inoltre evidenziato la necessità di continuare a lavorare per armonizzare la contabilità nazionale e produrre tutte le tabelle disposte dalla decisione del Consiglio relativa a SEC 95. Questi dati trovano crescente impiego in quanto base per decisioni programmatiche; da questo scaturisce l'obbligo per la Commissione di verificare col massimo rigore l'attuazione di SEC 95 da parte degli Stati membri. Per di più, la priorità assegnata all'occupazione, che costituisce uno degli obiettivi dell'UEM fissato dall'articolo 2 del trattato ed esplicitamente connesso all'articolo 103 mediante l'articolo 102 A, rende necessario impegnarsi ulteriormente per migliorare le statistiche sull'occupazione.La compilazione di conti trimestrali a prezzi correnti e costanti su basi assolutamente comparabili risulta indispensabile per controllare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita. Si provvederà parimenti a preparare l'elaborazione di conti nazionali aggregati degli Stati membri che hanno adottato la moneta unica.Si continuerà a lavorare sulla definizione dei principali aggregati contabili in termini di parità del potere d'acquisto; a questo scopo occorrerà svolgere un importante lavoro di revisione metodologica, segnatamente la revisione della metodologia relativa alle parità del potere d'acquisto per rendere i risultati più affidabili per le analisi comparative.Per poter fornire, con la necessaria ampiezza, comparabilità, tempestività e frequenza, i dati statistici per coordinare la politica macroeconomica e sostenere le funzioni in materia di politica monetaria del sistema europeo di banche centrali si proseguiranno le attività sugli indicatori a breve termine concernenti domanda, produzione, mercato del lavoro, prezzi e costi. Tale attività verrà a integrare l'ulteriore sviluppo degli indicatori monetari finanziari.Riepilogo Nel corso del prossimo quinquennio l'impegno principale sarà indirizzato a:- perseguire lo sviluppo e la produzione delle statistiche per il coordinamento della politica macroeconomica e per la condotta della politica monetaria, per il Patto di stabilità e crescita e per la verifica costante della convergenza economica;- attuare il regolamento sul sistema europeo di conti economici integrati (SEC 95).Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Articolo 2Regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzatiRegolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità, modificato dal regolamento (CE) n. 448/98 del Consiglio, del 16 febbraio 1998, che completa e modifica il regolamento (CE) n. 2223/96 per quanto riguarda la ripartizione dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM) nel quadro del sistema europeo di conti nazionali e regionali (SEC)Risoluzione del Consiglio europeo sul Patto di stabilità e crescita - Amsterdam, 17 giugno 1997Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessiviRegolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economicheDocumenti programmatici Libro bianco su crescita, competitività ed occupazione, Capitolo B1, Commissione europea 1993Indirizzi di massima per la politica economica, pubblicati annualmente dal ConsiglioRelazione economica annuale pubblicata annualmente dalla CommissioneRelazione comune sull'occupazione, pubblicata annualmente dal Consiglio e dalla Commissione europeaLibro verde sulle misure pratiche per l'introduzione della moneta unicaDecisioni del Consiglio europeo di Madrid, Firenze e DublinoLegislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti già in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO VII POLITICA COMMERCIALE COMUNE Implicazioni statistiche L'articolo 113 del trattato CE stabilisce le procedure mediante le quali la Commissione può essere autorizzata ad avviare i negoziati nel campo della politica commerciale; i negoziati multilaterali saranno condotti secondo gli accordi GATT e nell'ambito dell'OMC. Il quadro sarà completato da accordi bilaterali.La Comunità deve disporre di risorse statistiche di livello pari a quelle delle sue controparti, se non migliori. Essa ha bisogno di informazioni complete, rapide e particolareggiate sugli scambi di merci con i paesi terzi (Extrastat). Il sistema informativo esistente verrà mantenuto ad un livello elevato d'efficienza.I negoziati per l'allargamento dell'UE possono comportare i necessari adeguamenti delle statistiche sugli scambi. I paesi candidati all'adesione andrebbero sostenuti nei loro sforzi per adeguarsi all'«acquis» statistico.Benché l'iniziativa SLIM sugli scambi di merci fra gli Stati membri dell'UE (cfr. titolo I) sia per il momento incentrata appunto sul commercio interno fra Stati membri, essa potrebbe indurre a chiedere analoghe semplificazioni del sistema statistico per il commercio estero. Sul sistema statistico incideranno anche le semplificazioni della documentazione e dei controlli doganali.Sono in programma studi concernenti l'impatto della globalizzazione sulle statistiche relative agli scambi. A un'indagine sulle imprese seguirà un'azione appropriata, probabilmente intorno al 2000.In funzione dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) verranno inoltre sviluppate le statistiche riguardanti gli scambi internazionali di servizi, gli investimenti esteri diretti e gli scambi facenti capo a consociate estere; negli anni a venire questo aspetto del problema avrà un'elevata priorità.Si svolgeranno studi per sviluppare statistiche che misurino le ripercussioni della globalizzazione dell'economia; tali studi verranno effettuati in stretta cooperazione con gli istituti statistici degli Stati membri e con altre organizzazioni internazionali. Particolare attenzione verrà dedicata alle ripercussioni di metodologia, sistemi di raccolta dei dati, ecc. su altri settori della statistica.Riepilogo Le attività principali interesseranno:- l'impiego di concetti e definizioni rivisti a livello internazionale per le statistiche sugli scambi commerciali, inclusi quelli necessari all'attuazione del SEC 95;- il miglioramento del sistema COMEXT, che raggruppa i dati su Intrastat e Extrastat, per renderlo più accessibile e sua estensione per integrare il volume degli scambi e gli indici del valore unitario;- lo svolgimento, con i paesi terzi, di studi per migliorare la comparabilità dei necessari dati di sostegno ai negoziati multilaterali e bilaterali;- lo sviluppo d'indicatori atti a misurare le ripercussioni della globalizzazione dell'economia su imprese, mercati del lavoro e statistiche commerciali.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo VI.Regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio, del 22 maggio 1995, relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi (GU L 118 del 25.5.1995, pag. 10)modificato da:Regolamento (CE) n. 476/97 del Consiglio, del 13 marzo 1997, che modifica il regolamento (CE) n. 1172/95 relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi, per quanto riguarda il territorio statistico (GU L 75 del 15.3.1997, pag. 1)Regolamento (CE) n. 840/96 della Commissione, del 7 maggio 1996, recante talune disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio, in relazione alle statistiche del commercio estero (GU L 114 dell'8.5.1996, pag. 7)Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1)modificato da:Regolamento (CEE) n. 3528/89 del Consiglio, del 23 novembre 1989, che modifica il regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 347 del 28.11.1989, pag. 1)Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del 19.10.1992, pag. 50)Regolamento (CE) n. 1734/96 della Commissione, del 9 settembre 1996, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 238 del 19.9.1996, pag. 1)Regolamento (CE) n. 2317/97 della Commissione, del 21 novembre 1997, relativo alla nomenclatura dei paesi per le statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra gli Stati membri della stessa (GU L 321 del 22.11.1997, pag. 19)Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Statistiche sugli scambi internazionali di servizi e sugli investimenti esteri (tematica 54).Cooperazione tecnica con paesi terzi (tematica 21).TITOLO VIII POLITICA SOCIALE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E GIOVENTÙ Implicazioni statistiche Per analizzare la disoccupazione di lunga durata e per studiare i processi di transizione occorrono dati statistici. Sono inoltre necessari dati sulla situazione occupazionale e sul mercato del lavoro per adempiere a quanto deciso dal Consiglio europeo di Amsterdam e per controllare il rispetto delle linee guida decise in fatto d'occupazione in occasione del Consiglio europeo straordinario sull'occupazione di Lussemburgo. In aggiunta agli strumenti utilizzati per affrontare i problemi causati dall'assenza di statistiche congiunturali sul mercato del lavoro e di dati comparabili sulla disoccupazione e sui salari occorreranno dati adeguati per misurare l'andamento dell'occupazione nel contesto delle linee guida di cui sopra. Il lavoro si concentrerà su un'ulteriore armonizzazione dei tassi di disoccupazione, su una stima della sottooccupazione e sullo sviluppo di un'indagine continua sulla forza lavoro nella maggior parte degli Stati membri del SEE e nei paesi in attesa di adesione. Si adotterà inoltre un sistema permanente di statistiche sui redditi e sui costi del lavoro, che includa tra l'altro indicatori a breve termine del costo del lavoro basati sui dati disponibili negli Stati membri. Le statistiche disponibili verranno esaminate, ed all'occorrenza sviluppate ed aggregate, per ottenere indicatori comuni dei risultati relativi all'andamento dell'occupazione come definito dalle linee guida di cui sopra.L'attuazione di due programmi d'azione comunitaria quinquennali (1995 1999) riguardanti rispettivamente l'istruzione e la formazione professionale, unitamente ad una risoluzione del Consiglio che fa esplicito riferimento alla promozione delle statistiche su queste due tematiche hanno determinato un notevole aumento della domanda di statistiche comparabili a livello internazionale in questo campo. Per il periodo 1998 2002, gli sviluppi statistici in questo settore procederanno di pari passo con: a) le linee guida decise al Consiglio straordinario sull'occupazione di Lussemburgo; b) i nuovi obiettivi dei fondi strutturali (. . .); c) gli obiettivi fissati nella nuova generazione di programmi in materia di istruzione, formazione e gioventù. In questo contesto, è già noto che vi sarà una forte domanda di statistiche su i) passaggio scuola-lavoro, ii) durata dell'insegnamento scolastico, iii) formazione permanente, iv) rapporto occupabilità-formazione professionale.Per garantire una programmazione valida a numerose politiche dell'Unione occorre disporre d'informazioni affidabili e tempestive sui fenomeni demografici e migratori. Il periodo 1998 2002 sarà contraddistinto dal consolidamento e dall'analisi di attività svolte nel periodo 1993 1997; salvo che per i censimenti non si procederà comunque a nuove raccolte di dati.La crescente consapevolezza della funzione svolta dalla Comunità nel campo della politica sociale richiede dati armonizzati e comparabili a livello internazionale sulle condizioni di vita. Si procederà a sviluppare indicatori articolati dei livelli di reddito, delle condizioni di vita e dell'emarginazione sociale.L'indagine sull'impiego del tempo fornirà informazioni aggiuntive di natura non monetaria sulle condizioni di vita e consentirà alla Commissione di presentare statistiche sul contributo complessivo (segnatamente in termini di attività retribuite e no) apportato all'economia da uomini e donne.La Commissione deve garantire il mantenimento della qualità della vita grazie a sistemi adeguati di tutela sociale; per far questo occorre una base di dati statistici che consenta confronti internazionali e comprenda entrate ed uscite sulla tutela sociale. La raccolta dati ESSPROS proseguirà estendendosi alla produzione di pubblicazioni collaterali. In settori quali quello dei provvedimenti volti a promuovere l'occupazione, dell'influenza dei sistemi tributari sulla tutela sociale, ecc. verrà intrapreso lo studio delle politiche d'intervento attivo sul mercato del lavoro.Dando seguito alla risoluzione del Consiglio sull'armonizzazione delle statistiche sugli incidenti sul lavoro e sulle malattie professionali, il proposto programma di lavoro in tema di sicurezza, igiene e salute sul posto di lavoro (1996 2000) prevede la prosecuzione di progetti riguardanti statistiche comparabili su queste tematiche. Si provvederà ad ottenere serie coerenti di dati che forniscano i mezzi per controllare la salute e la sicurezza sul posto di lavoro nonché l'efficienza della normativa in questo campo.Nell'intento di razionalizzare le risorse e migliorare la comparabilità dei risultati ottenuti si perseguiranno l'articolazione/integrazione delle indagini sulle famiglie e, in modo analogo, quella tra indagini e registri.Riepilogo Nel corso del prossimo periodo di programmazione i lavori si concentreranno soprattutto su:- consolidamento ed analisi dei lavori svolti su fenomeni demografici e migratori;- ulteriore sviluppo di statistiche armonizzate in materia di disoccupazione e di mercato del lavoro (ad esempio indagine sulla forza lavoro e statistiche trimestrali sul costo del lavoro);- soddisfacimento dei requisiti, per i dati nuovi e esistenti, nel settore della formazione professionale continua;- prosecuzione dei progetti statistici relativi a salute e sicurezza;- miglioramento delle statistiche su distribuzione dei redditi, condizioni di vita ed emarginazione sociale;- coordinamento dei lavori su un'indagine sull'impiego del tempo;- consolidamento delle statistiche sulla tutela sociale.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titoli I, II, V, VIII, XIVTrattato sull'Unione europea, titolo VI,Regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio, del 9 marzo 1998, relativo all'organizzazione di un'indagine per campione sulle forze di lavoro nella ComunitàRegolamento (CE) n. 23/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche sul livello e sulla struttura del costo del lavoroRegolamento (CE) n. 2744/95 del Consiglio, del 27 novembre 1995, relativo alle statistiche sulla struttura e sulla ripartizione delle retribuzioniRisoluzione del Consiglio, del 5 dicembre 1994, sulla promozione delle statistiche in materia di istruzione e formazione nell'Unione europea (GU C 374 del 30.12.1994)Regolamento (CEE) n. 311/76 del Consiglio, del 9 febbraio 1976, relativo all'elaborazione di statistiche riguardanti i lavoratori stranieriRisoluzione (95 C 168/01) del Consiglio, del 27 marzo 1995, relativa al recepimento e all'applicazione della legislazione comunitaria nel settore sociale (armonizzazione delle statistiche relative agli incidenti sul lavoro e dati sulle malattie professionali)Documenti programmatici Libro bianco su crescita, competitività ed occupazione (1993), Libro bianco sulla politica sociale europea (1994)Conclusioni del Consiglio europeo straordinario sull'occupazione, Lussemburgo, novembre 1997Decisione n. 819/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 1995, che istituisce il programma d'azione comunitaria «Socrates» (GU L 87 del 20.4.1995)Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1994, che istituisce un programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della Comunità europea «Leonardo» (GU L 340 del 29.12.1994)Decisione 90/267/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, che stabilisce un programma d'azione per lo sviluppo della formazione professionale continua nella Comunità europea «FORCE» (GU L 156 del 21.6.1990)Comunicazione della Commissione (luglio 1996) e risoluzione del Consiglio (dicembre 1996) sulla parità delle opportunità per i portatori di handicapDirettiva quadro 89/391/CEE concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (requisiti minimi a norma dell'articolo 118 A)Prevista decisione del Consiglio che adotta un programma comunitario denominato SAFE (Safety Actions For Europe) mirante a migliorare le condizioni di sicurezza, igiene e salute sul luogo di lavoroLibro verde sulla politica sociale europeaLibro bianco su istruzione e formazione «Insegnare e apprendere - Verso la società conoscitiva» (1995)Rapporto comune del Consiglio Ecofin/Lavoro e affari sociali e della Commissione al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governoComunicazione della Commissione relativa ad un programma comunitario nel settore della sicurezza, dell'igiene e della salute sul luogo di lavoro (1996 2000) [COM(95) 282 def.]«Piattaforma d'azione», documento pubblicato in occasione della IV Conferenza mondiale sulle donne, Pechino 1995Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo nel campo statistico. Gli attuali documenti programmatici su istruzione e formazione verranno sostituiti da atti legislativi connessi a nuovi programmi nell'anno 2000.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Indagine sull'impiego del tempo (tematica 36)TITOLO IX CULTURA Implicazioni statistiche La cultura ed i media svolgono una funzione decisiva nel forgiare un'identità dell'Unione europea. Sul piano puramente economico, il settore culturale è in crescita, in termini non soltanto di volume e qualità dei servizi prodotti, ma anche di creazione di posti di lavoro.Il principale impegno per i prossimi anni sarà quello di produrre statistiche comparabili a livello internazionale a partire da attività di raccolta dati già avviate all'interno degli Stati membri.Riepilogo L'attività sarà:- sviluppare una serie di statistiche sulla cultura a partire da fonti già esistenti.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo IX.Documenti programmatici Risoluzione del Consiglio «Cultura ed audiovisivi» del 20 novembre 1995 sulla promozione di statistiche relative a argomenti culturaliPrimo rapporto sull'attenzione agli aspetti culturali dell'attività della Comunità europea, presentato dalla Commissione al Consiglio «Cultura ed audiovisivi» nel primo semestre 1996Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 399D0126.1Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO X SANITÀ PUBBLICA Implicazioni statistiche L'articolo 3 del trattato stabilisce che tra le attività della Comunità sia previsto un contributo al conseguimento di un elevato livello di protezione della salute, e l'articolo 129 sancisce espressamente la competenza comunitaria nel campo della sanità pubblica, in particolare incoraggiando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendone l'azione.Nel giugno 1997 il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato una decisione riguardante un programma d'iniziative comunitarie sui controlli sanitari nell'ambito degli interventi in tema di sanità pubblica (1997 2001).Il programma d'azione riguarda la costituzione di un sistema comunitario di controlli sanitari mirante a misurare la situazione sanitaria, le tendenze ed i fattori determinanti nell'intera Comunità, ad agevolare pianificazione, controllo e valutazione di programmi ed iniziative comunitari nonché a fornire agli Stati membri informazioni in campo sanitario atte a consentir loro di procedere a confronti e di disporre di una base per le politiche nazionali in campo sanitario.Le attività in programma riguardano la costituzione di una serie di dati comparabili a livello comunitario sulla salute e sui fattori che la determinano, realizzata prendendo in considerazione campi quali la situazione sanitaria (inclusi tra l'altro invalidità, morbilità, incidenti e mortalità ripartita per causa), stile di vita ed abitudini in campo sanitario, risorse per l'assistenza sanitaria e provvedimenti di tutela della salute pubblica.Queste attività si baseranno principalmente su dati esistenti e verranno svolte in cooperazione con organizzazioni internazionali competenti nel campo della sanità pubblica, tra cui in particolare l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).Riepilogo Nel corso dei prossimi cinque anni le attività s'incentreranno soprattutto su:- definizione d'indicatori sanitari comunitari, compresa la selezione di dati ed informazioni pertinenti da scambiare tra Commissione, Stati membri ed organizzazioni internazionali, ed attività di natura concettuale riguardanti il processo da utilizzare per rendere i dati comparabili;- sviluppo di una rete estesa all'intera Comunità per condividere e trasmettere dati sanitari tra Commissione, Stati membri ed organizzazioni internazionali (basata sul progetto telematico IDA-CARE);- sviluppo dei metodi e degli strumenti necessari per svolgere analisi ed elaborare rapporti sulla situazione sanitaria, sulle tendenze che essa presenta e sui fattori che la influenzano oltre che sugli effetti delle politiche sulla sanità pubblica.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte prima, e parte terza, titolo XDecisione n. 1400/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, per l'adozione di un programma d'azione comunitario in materia di monitoraggio sanitario nel quadro dell'azione nel campo della sanità pubblica (1997 2001) (GU L 193 del 22.7.1997)Documenti programmatici Libro bianco sulla politica sociale europea.Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO XI PROTEZIONE DEI CONSUMATORI Implicazioni statistiche L'articolo 3 del trattato stabilisce che tra le attività comunitarie sia compreso un contributo al rafforzamento della protezione dei consumatori.L'articolo 100 A del trattato dispone che, nelle sue proposte di provvedimenti che hanno per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno in tema di protezione dei consumatori, la Commissione si basi su un livello di protezione elevato. L'articolo 129 A del trattato afferma espressamente la competenza comunitaria per azioni specifiche nel campo della protezione dei consumatori che sostengano ed integrino la politica perseguita dagli Stati membri al fine di tutelare la salute, la sicurezza e gli interessi economici dei consumatori e di garantire loro un'informazione adeguata.Riepilogo Nel corso del periodo interessato dal programma le principali attività verteranno su:- assistenza tecnica per la raccolta e la valutazione di dati.Riferimenti giuridici Trattato CE - Titolo I, titolo V, titolo XDecisione del Consiglio, del 22 maggio 1995, che modifica la decisione n. 3092/94/CEDocumento programmatico Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro generale di attività comunitarie a favore dei consumatori (comunicazione di E. Bonino del 28 gennaio 1998).Legislazione in campo statistico Se si prescinde dall'adeguamento di regolamenti in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO XII RETI TRANSEUROPEE Energia Implicazioni statistiche L'iniziativa delle reti transeuropee ha dato nuovo slancio alle statistiche dell'energia e le ha collocate in una nuova dimensione. Tali statistiche sono finalizzate principalmente a supportare le misure adottate dalla Comunità e derivano dalla componente «energia» che caratterizza numerose politiche, come ad esempio quelle della concorrenza (in particolare per quanto riguarda le società pubbliche), del mercato interno, dei trasporti, della ricerca e sviluppo e dell'ambiente. Il quadro oggettivo alla base della scelta delle misure è costituito da dati strutturali e a breve termine sulla produzione e sul consumo di energia nonché sui relativi prezzi.Le statistiche sugli scambi nel settore dell'energia saranno consolidate e migliorate.Saranno sviluppate misure concernenti la dimensione ambientale in campo energetico, anche al fine di valutare l'impatto sull'ambiente delle emissioni di inquinanti e di determinare le modalità di una loro riduzione. Ciò riguarda in particolare lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, l'impiego razionale dell'energia e le fonti alternative.Riepilogo Le attività saranno incentrate in particolare:- sul consolidamento e sul miglioramento delle statistiche sugli scambi nel settore dell'energia per consentire un follow-up del mercato interno in tale settore- sullo sviluppo di una serie di statistiche sull'impatto dell'energia sull'ambiente conformemente agli obblighi assunti dagli Stati membri nel quadro della strategia post-KyotoRiferimenti giuridici Trattato sull'Unione europea; trattati che istituiscono l'Euratom, la CECADirettiva 90/377/CEE del Consiglio, del 29 giugno 1990, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettricaDecisione n. 2390/96/CECA della Commissione, del 16 dicembre 1996, e raccomandazione 88/96/CECA della Commissione, del 16 dicembre 1996, in materia di questionari sui combustibili solidiDocumenti programmatici Libro bianco - Una politica energetica per l'Unione europea [COM(95) 682]Comunicazione della Commissione del 20 novembre 1996 - Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili - Libro verde per una strategia comunitariaDocumento della Commissione «Energy in Europe in 2020: A scenario approach» (1996)Proposta di decisione del Consiglio concernente l'organizzazione della cooperazione su obiettivi comunitari concordati in materia di energia (presentata dalla Commissione) [COM(96) 431]Programma Altener del 29 giugno 1992 concernente la promozione delle energie rinnovabili nella Comunità.Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Reti telematiche Implicazioni statistiche Nel prossimo futuro le attività saranno incentrate sull'introduzione di nuove tecnologie dell'informazione, EDI e reti telematiche a supporto del sistema statistico europeo in settori prioritari quali i conti nazionali, la bilancia dei pagamenti, le statistiche dell'ecu, le statistiche del commercio estero, gli indicatori industriali, la PRODCOM, gli indici dei prezzi, i trasporti, le assicurazioni, l'agricoltura, la sanità, l'occupazione e l'ambiente.I settori statistici saranno riesaminati alla luce delle priorità politiche della Commissione, tenendo presenti in particolare le scadenze per l'introduzione dell'euro e le statistiche connesse ai criteri di convergenza, alla politica sociale e regionale, alla politica commerciale e industriale, a eventuali sviluppi in materia di allargamento dell'Unione europea e agli effetti del 2000 sulla domanda di statistiche.Riepilogo Sarà considerata prioritaria la realizzazione:- di una rete interorganizzativa con tutti i partner del sistema statistico europeo per lo scambio di dati;- di un ambiente di riferimento europeo per la diffusione dei dati.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XII (reti telematiche)Trasmissione telematica di dati tra amministrazioni all'interno della Comunità (IDA) (decisione 95/468/CE del Consiglio)Decisione 96/715/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativa alle reti telematiche fra amministrazioni per le statistiche degli scambi di beni fra Stati membri (EDICOM)Documenti programmatici L'Europa e la società dell'informazione globale - Raccomandazioni al Consiglio europeo - Relazione BangemannÈ attualmente in preparazione una comunicazione al Consiglio sul commercio elettronico.È attualmente in preparazione una nuova base giuridica per un nuovo programma «IDA 2» per il periodo 1998 2002.Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Reti nel settore dei trasporti Implicazioni statistiche La decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti traduce in concreto le nuove competenze comunitarie previste dal trattato sull'Unione europea.L'applicazione di tale decisione presuppone l'esistenza di statistiche che permettano la verifica e la valutazione delle politiche comunitarie e delle attività finalizzate all'istituzione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore dei trasporti, nell'intento di contribuire al corretto funzionamento del mercato interno e al rafforzamento della coesione economica e sociale. Le statistiche sono anche necessarie per valutare l'impatto sull'ambiente delle reti transeuropee dei trasporti e per sviluppare politiche suscettibili di rendere minimo tale impatto.Tali statistiche, in combinazione con un riferimento geografico, riguarderanno i flussi di traffico sulle reti transeuropee e i volumi di traffico nei punti di interconnessione dei vari modi di trasporto.Saranno altresì rilevate informazioni sui parametri infrastrutturali e sui relativi investimenti a livello europeo, nazionale e regionale (distribuzione dei Fondi strutturali).Riepilogo Le attività verteranno:- sull'analisi delle fonti e dei metodi da utilizzare per l'introduzione di statistiche sulle infrastrutture dei trasporti nel quadro di un sistema d'informazione geografica.Basi giuridiche Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (GU L 228 del 9.9.1996)Documenti programmatici Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni sulla partecipazione del settore pubblico e privato ai progetti di reti transeuropee di trasporto [COM(97) 453 def].Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO XIII INDUSTRIA Implicazioni statistiche Ai sensi dell'articolo 130 del trattato CE, la Comunità e gli Stati membri provvedono affinché siano assicurate le condizioni necessarie alla competitività dell'industria della Comunità. Ciò presuppone l'esistenza a livello comunitario di una serie di statistiche armonizzate sull'industria onde poter valutare i livelli e le tendenze in materia di competitività.Un'importante attività all'inizio del periodo cui si riferisce il programma sarà costituita dall'applicazione del regolamento del Consiglio del 1996 relativo alle statistiche strutturali sulle imprese, comprendente numerose nuove variabili dirette a verificare in maniera più efficace la competitività dell'industria. Continueranno inoltre le attività inerenti all'impiego dei dati sull'industria per regione ai fini della valutazione dell'erogazione dei fondi regionali.L'analisi dei progressi del mercato interno trarrà notevole giovamento da nuove statistiche sulle dimensioni di mercato impieganti sistematicamente l'indagine PRODCOM, la quale ha recentemente completato la sua fase di avvio.Esistono ampie opportunità di miglioramento per quanto concerne la dimensione ambientale dell'industria con riguardo ai dati sulla spesa e sulle industrie specializzate in beni e servizi ambientali, nonché all'impiego dei dati della produzione e sugli input per i conti sulle attrezzature e sulle risorse.Considerata l'esigenza della Commissione e dell'Istituto monetario europeo di disporre di migliori indicatori dell'industria onde monitorare la convergenza e l'andamento della congiuntura, si provvederà a sviluppare una serie di indicatori a breve termine.Al fine di preparare il futuro del settore siderurgico saranno elaborate proposte per incorporare le statistiche sull'acciaio nel sistema di statistiche industriali esistente alla scadenza del trattato CECA nel 2002.Riepilogo Nel prossimo futuro le attività saranno principalmente incentrate:- sull'applicazione dei regolamenti relativi alle statistiche strutturali sulle imprese e agli indicatori a breve termine dell'industria;- sul miglioramento della semplificazione e dell'efficacia del sistema PRODCOM;- sull'incorporazione delle future statistiche sull'acciaio nel sistema di statistiche industriali esistente;- sullo sviluppo di indicatori sugli investimenti immateriali, sulla subfornitura e sulla globalizzazione nel contesto dell'attuazione del regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europeaTrattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaioRegolamento (CEE) n. 3696/93 del Consiglio, del 29 ottobre 1993, relativo alla classificazione statistica dei prodotti associata alle attività nella Comunità economica europea (CPA)Regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri di imprese utilizzati a fini statisticiRegolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella ComunitàRegolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee (NACE), modificato dal regolamento (CEE) n. 761/93 del 24 marzo 1993Regolamento (CEE) n. 3924/91 del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativo ad un'indagine comunitaria sulla produzione industriale (PRODCOM)Regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell'11 giugno 1990, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segretoRegolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (GU L 14 del 17.1.1997), modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 410/98Direttiva 72/211/CEE del Consiglio, del 30 maggio 1972, relativa all'organizzazione di indagini statistiche coordinate sulla congiuntura nell'industria e nell'artigianatoDecisione n. 1566/86/CECA della Commissione, del 24 febbraio 1986, relativa alle statistiche del ferro e dell'acciaioDecisione n. 3731/91/CECA della Commissione, del 18 ottobre 1991, recante modifica dei questionari contenuti nell'allegato alle decisioni n. 1566/86/CECA, 4104/88/CECA e 3938/89/CECADecisione n. 3641/92/CECA della Commissione, del 24 novembre 1992, che modifica la decisione n. 1566/86/CECARaccomandazione della Commissione, del 16 novembre 1994, concernente le statistiche dei grossisti di prodotti siderurgiciDocumenti programmatici Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» - Dicembre 1993Comunicazione della Commissione - Analisi comparativa della competitività dell'industria europea [COM(96) 463]Decisione 97/15/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativa ad un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997 2000)Relazione annuale sui Fondi strutturaliRelazione annuale sulla competitività dell'industria europeaLegislazione in campo statistico Regolamento del Consiglio relativo alle statistiche congiunturali delle imprese.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Rinvio del supporto finanziario ad azioni negli Stati membri volte ad accelerare l'applicazione dei nuovi regolamenti sugli indicatori a breve termine e sulle statistiche strutturali delle imprese, per Industria (tematica 44).TITOLO XIV COESIONE ECONOMICA E SOCIALE Implicazioni statistiche La correzione degli squilibri regionali e sociali, uno dei tre pilastri della costruzione europea insieme con la realizzazione dell'UEM e il completamento del mercato interno, costituisce l'obiettivo primario dei Fondi strutturali. Dopo la riforma di tali Fondi nel 1988 la Commissione si è dotata di una politica integrata per la coesione economica e sociale nella quale le statistiche regionali esplicano una funzione fondamentale nel processo di applicazione delle decisioni. La normativa comunitaria sui fondi strutturali continuerà a determinare l'attività statistica: per esempio, l'ammissibilità delle aree geografiche a beneficiare degli obiettivi regionali è definita sulla base di criteri socioeconomici in relazione a talune soglie e gli interventi finanziari a favore degli Stati membri sono decisi obiettivamente sulla base di indicatori statistici; inoltre un maggiore interesse politico per le aree urbane comporterà probabilmente un fabbisogno di statistiche.Ai fini della valutazione dell'impatto delle politiche comunitarie a livello regionale e della quantificazione delle disparità regionali è inoltre necessario disporre di numerose statistiche su base regionale.La redazione da parte della Commissione di regolari relazioni di valutazione («relazioni periodiche» e «relazioni sulla coesione economica e sociale») sull'evoluzione socioeconomica nelle regioni presuppone la disponibilità di consistenti informazioni statistiche. Per un'ampia varietà di problematiche, quali l'occupazione e la disoccupazione, la sanità, l'istruzione, il tenore di vita in generale, la produzione agricola, lo sviluppo industriale, i trasporti, le condizioni dell'ambiente, le fonti di energia e numerosi altri importanti settori di intervento delle politiche comunitarie, è necessario valutare gli sviluppi a livello regionale. Sono indispensabili informazioni statistiche per valutare l'attuale situazione in tutti questi settori, nonché le tendenze nel tempo.In considerazione della crescente importanza della politica ambientale e dell'impatto delle diverse politiche sull'ambiente, appare sempre più necessario sviluppare basi di dati indicizzate geograficamente per fornire dati ai fini del controllo e dell'elaborazione delle politiche.RegioniLe attività nel prossimo periodo di programmazione saranno improntate alla definizione (nel 1998 1999), all'attuazione e alla verifica (dal 2000 in poi) dei nuovi orientamenti cui dovrà ispirarsi la politica regionale comunitaria, nonché alla valutazione delle iniziative adottate nel periodo 1994 1999.Informazioni geograficheL'accento sarà posto sulle attività di coordinamento con i sistemi statistici nazionali. L'obiettivo è quello di realizzare a fini statistici un sistema di informazione geografica (GIS) europeo comprendente una rete di sistemi nazionali e comunitari. Ciò presuppone un rafforzamento della collaborazione con gli istituti nazionali di statistica in tale settore attraverso la promozione del concetto di un sistema d'informazione geografica a servizio delle statistiche, ulteriori iniziative nel campo della standardizzazione e un accresciuto sforzo per garantire la copertura paneuropea per le informazioni geografiche.Riepilogo Le attività verteranno principalmente:- sulla definizione, sull'attuazione e sulla verifica della nuova politica regionale comunitaria;- sull'estensione della copertura settoriale e geografica delle statistiche regionali;- sullo sviluppo di un sistema europeo di informazione geografica in collaborazione con gli istituti nazionali di statistica.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XIVRegolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, che modifica il regolamento (CEE) n. 2052/88 relativo alle missioni dei Fondi strutturali, e connessi regolamenti (CEE) n. 2082/93 2085/93 del ConsiglioRegolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella ComunitàRegolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (GU L 14 del 17.1.1997), modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 410/98Regolamento (CEE) n. 3711/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, relativo all'organizzazione di un'indagine annua per campione sulle forze di lavoro nella ComunitàRegolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio relativo all'organizzazione di indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole, modificato dal regolamento (CE) n. 2467/96 del Consiglio, del 24 dicembre 1996Documenti programmatici «Competitività e coesione: Quinta relazione sulla situazione sociale, economica e di sviluppo delle regioni dell'Unione europea»«Europa 2000 + - Cooperazione per lo sviluppo del territorio europeo»«Prima relazione della Commissione sulla coesione economica e sociale»Comunicazione della Commissione - La problematica urbana: orientamenti per un dibattito europeo [COM(97) 197]Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce le disposizioni generali relative ai fondi strutturaliLegislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Nessuna.TITOLO XV RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO Statistiche sulla ricerca e sull'innovazione Implicazioni statistiche Come specificato negli articoli del titolo XV del trattato, la Comunità si propone l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria della Comunità e di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale attraverso la promozione di azioni di ricerca. Il trattato stabilisce altresì, nel titolo XIII, che la Comunità e gli Stati membri provvedono affinché siano assicurate le condizioni necessarie alla competitività dell'industria della Comunità. La capacità delle imprese di innovare e di beneficiare della «industria delle conoscenze» rappresenta senza dubbio un elemento importante ai fini della garanzia della competitività dell'industria europea.Per poter condurre tale politica, l'Unione europea necessita di statistiche sulla ricerca e sviluppo, sull'innovazione tecnologica, nonché sulla scienza e la tecnologia in generale, finanziate sia da enti pubblici che da privati. Tali statistiche dovrebbero facilitare il coordinamento delle azioni condotte in materia di ricerca e sviluppo tecnologico come specificato all'articolo 130 H, l'adozione di programmi quadro pluriennali (articolo 130 I) e la stesura della relazione di cui all'articolo 130 P. Di esse si gioveranno anche gli Stati membri in sede di definizione, verifica e valutazione delle loro politiche nazionali in materia di scienza e tecnologia.Le statistiche risultano altresì necessarie ai fini della valutazione della capacità delle regioni di gestire i Fondi strutturali nel campo della ricerca e sviluppo.Sarà accordata la priorità al miglioramento della qualità dei dati prodotti in termini di comparabilità, ampiezza, tempestività e analisi.Riepilogo Le attività verteranno in particolare:- su nuove iniziative o nuovi progetti statistici per misurare le prestazioni e l'impatto della ricerca e sviluppo,- sull'ampliamento dell'indagine sull'innovazione e sul miglioramento del coordinamento delle attività di rilevazione dei dati.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XVDecisione 94/78/CE, Euratom, del Consiglio, del 24 gennaio 1994, che istituisce un programma pluriennale per lo sviluppo delle statistiche comunitarie in materia di ricerca, sviluppo e innovazioneTrattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XIIIDocumenti programmatici Relazione interlocutoria ai sensi dell'articolo 8 della decisione 97/78/CE, Euratom del Consiglio [COM(96) 42 def.]Libro verde sull'innovazione [COM(95) 688 def.]Attuazione del piano d'azione per l'innovazione [COM(97) 736]Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998 2002) [COM(97) 439 def.]Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998 2002) [COM(97) 439 def.]Comunicazione della Commissione - Analisi comparativa della competitività dell'industria europea [COM(96) 463 def.]Legislazione in campo statistico A prescindere dagli adeguamenti delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici in campo statistico.Ricerca statistica Implicazioni statistiche Nel quadro della sua politica di promozione della ricerca e sviluppo (cfr. gli articoli del titolo XV del trattato), la Comunità si adopera per incentivare le attività di ricerca a supporto delle politiche comunitarie. Diversi programmi quadro (nonché i documenti preparatori per il Quinto programma quadro) hanno individuato le statistiche come uno dei settori prioritari in cui le attività di ricerca e sviluppo devono essere avviate a livello comunitario.Riepilogo Nei prossimi cinque anni le attività saranno incentrate:- sullo sviluppo di strumenti adeguati e sulla promozione di scambi con la comunità scientifica e con gli utilizzatori;- sulla promozione di nuovi metodi nel quadro dello scambio d'informazioni sulle pratiche ottimali.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XV, in particolare gli articoli 130 G e 130 IDecisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994 1998)Documenti programmatici Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998 2002) [COM(97) 439 def.]Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998 2002) [COM(97) 439 def.]Documento di lavoro della Commissione sui programmi specifici - Primi elementi di discussione - Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (1998 2002) [COM(97) 553]Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Statistiche della ricerca e sviluppo: indagine statistica sull'innovazione (tematica 73).TITOLO XVI AMBIENTE Implicazioni statistiche Il principale obiettivo delle statistiche dell'ambiente è quello di fungere da efficiente strumento di attuazione e valutazione dell'azione politica dell'Unione europea in campo ambientale. Il quinto programma d'azione in materia d'ambiente e di sviluppo sostenibile della Commissione e la revisione del programma svoltasi nel 1996 hanno individuato i settori prioritari di azione per le statistiche dell'ambiente. Un'importanza cruciale per lo sviluppo sostenibile è rivestita dall'integrazione delle politiche ambientali nelle altre politiche. Affinché la componente ambientale delle statistiche della Comunità possa servire da strumento per tali politiche integrate, è necessaria una piena armonizzazione di tale componente con le pertinenti statistiche socioeconomiche. Le politiche, tra le altre, dello sviluppo regionale e sociale, dell'agricoltura, dei trasporti, dell'energia e dell'industria perseguono tutte importanti obiettivi ambientali e la componente ambientale dovrebbe essere inclusa nelle statistiche che servono da supporto a tali politiche. Sono altresì in programma lo sviluppo, l'attuazione e il consolidamento di un sistema integrato di conti satelliti che riflettano le interazioni tra economia e ambiente per tutti gli Stati membri. È necessario inoltre aggiungere una componente ambientale alle statistiche sociali al fine di rispecchiare i cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini di consumo e mettere in evidenza le relazioni esistenti tra ambiente e occupazione.Nella sua comunicazione in materia di indicatori ambientali e di contabilità verde, la Commissione ha sottolineato la necessità di dati che mettano in relazione le pressioni ambientali con le iniziative sociali ed economiche.Varie statistiche ambientali sono state sviluppate, rilevate e diffuse negli ultimi anni in conformità al programma quadriennale concernente la componente ambientale delle statistiche della Comunità (decisione 94/808/CE del Consiglio). Tale programma è stato concepito per rispondere, insieme ai dati forniti dall'Agenzia europea dell'ambiente, alle esigenze di informazione. Il programma quadriennale contempla le pressioni sull'ambiente e le risposte della società e comprende le statistiche sociali ed economiche già disponibili per illustrare le forze che determinano il degrado dell'ambiente. Sussistono tuttavia consistenti lacune che devono essere colmate. L'attuale e la probabile futura disponibilità di risorse non consentono i progressi generali auspicati, anche tenendo conto del crescente contributo delle statistiche settoriali di cui ai titoli II, IV, XII, XIII e XIV.Sarà attribuita la priorità al miglioramento della funzione di informazione delle statistiche dell'ambiente attraverso varie pubblicazioni e basi di dati e alla continuazione dello sviluppo delle statistiche in conformità agli orientamenti stabiliti nel programma quadriennale. Sarà valutata inoltre l'opportunità di una proroga della decisione 94/808/CE del Consiglio. Continueranno le iniziative avviate per elaborare indici sulle pressioni gravanti sull'ambiente e verranno pubblicati regolarmente indicatori per tutti i principali settori e temi ambientali. Particolare attenzione sarà attribuita alla presentazione di statistiche comparabili che mettano in relazione i temi ambientali con quelli settoriali al fine di promuovere l'integrazione della politica ambientale nelle politiche settoriali. Saranno proseguiti i lavori in corso per colmare importanti carenze di dati in materia di statistiche sui rifiuti e sul riciclaggio, sull'impiego delle acque e sulle discariche, sull'uso di materiali rari e pericolosi, nonché sulla spesa ambientale.Sarà sviluppata una serie di conti satelliti per l'ambiente connessi ai conti nazionali, contemplanti gli stock e gli impieghi delle principali risorse naturali, i flussi di materiali, le emissioni e la spesa ambientale. Tali conti sono utili di per sé stessi e costituiscono una base fondamentale per l'analisi ambientale e lo sviluppo di modelli più completi di interazione tra l'economia e l'ambiente.Riepilogo Nei prossimi cinque anni le attività verteranno principalmente:- sulla continuazione dello sviluppo delle statistiche dell'ambiente, privilegiando gli esistenti dati di base disponibili, e sul miglioramento della loro diffusione;- sul proseguimento della produzione e dell'ulteriore sviluppo di indicatori ambientali e di statistiche di correlazione tra ambiente e vari settori dell'economia;(. . .)- sullo sviluppo di una serie di conti satelliti per l'ambiente con cui possano essere analizzati congiuntamente gli sviluppi nei settori dell'economia e dell'ambiente;- sul potenziamento della cooperazione con l'Agenzia europea dell'ambiente.Gran parte dell'attività sarà svolta in collaborazione con l'Agenzia europea dell'ambiente.Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XVIDecisione 94/808/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1994, recante adozione di un programma quadriennale (1994 1997) concernente la componente ambientale delle statistiche della Comunità (GU L 328 del 20.12.1994)Regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (GU L 14 del 17.1.1997)Documenti programmatici Quinto programma d'azione in materia di ambiente e di sviluppo sostenibileOrientamenti per L'UE in materia di indicatori ambientali e di contabilità verde nazionale - L'integrazione di sistemi di informazione ambientale ed economica [COM(94) 670]Legislazione in campo statistico A prescindere dal completamento delle attività in corso (statistiche sui rifiuti) non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Fornitura di dati di base per le statistiche dell'ambiente (tematica 71).TITOLO XVII COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI Cooperazione con (. . .) (Europa centrale e orientale e nuovi Stati indipendenti) Implicazioni statistiche Oltre alla disposizione generale in materia di cooperazione nel settore delle statistiche, contenuta negli accordi conclusi con la Comunità, dodici paesi PHARE hanno intensificato la loro cooperazione con la Commissione e gli Stati membri ai fini dell'attuazione degli standard statistici internazionali e comunitari per elaborare gli stessi dati richiesti agli Stati membri dell'Unione europea, con il medesimo grado di comparabilità e qualità. Per i restanti paesi PHARE e TACIS è evidente che le politiche dell'unione europea necessitano di dati comparabili ed elaborati sulla base di tali standard.(. . .)(. . .)Riepilogo Nell'arco di cinque anni, le attività saranno principalmente incentrate:- sul prosieguo dell'assistenza tecnica e della formazione a favore di tali paesi;- sul miglioramento del sistema d'informazione statistica di tali paesi.Riferimenti giuridici Programma PHARE:Regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia (GU L 375 del 23.12.1989)(. . .)Programma TACIS:Regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo alla prestazione di assistenza per la riforma e il rilancio dell'economia nei nuovi Stati indipendenti e in Mongolia (GU L 165 del 4.7.1996, pag. 1)In precedenza, regolamento (CEE, Euratom) n. 2157/91 del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativo a un'assistenza tecnica all'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche nello sforzo di risanamento e di raddrizzamento della sua economia (GU L 201 del 24.7.1991, pag. 2)Regolamento (CEE, Euratom) n. 2053/93 del Consiglio, del 19 luglio 1993 (GU L 187 del 29.7.1993, pag. 1)Documenti programmatici Programma PHARE: accordi europei sono stati stipulati con dieci dei tredici paesi beneficiari del programma PHARE. Il ravvicinamento previsto a norma di tali accordi riguarda anche il settore statistico.Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Cooperazione con gli altri paesi terzi Implicazioni statistiche Tutti i testi legislativi riguardanti tali attività ribadiscono esplicitamente la necessità di statistiche attendibili e comparabili ai fini dell'elaborazione e dell'attuazione delle relative politiche.Ciò significa che non soltanto devono essere forniti dati statistici alle istituzioni dell'Unione europea, ma anche che, nel quadro degli accordi di partenariato, occorre prestare assistenza ai sistemi statistici regionali e nazionali dei paesi non membri affinché essi possano elaborare tali statistiche.Riepilogo Nei cinque anni considerati, le attività saranno principalmente finalizzate:- a fornire assistenza tecnica e formazione ai paesi terzi sulla scorta delle loro necessità e delle priorità fissate dalla Comunità;- (. . .)Riferimenti giuridici Trattato che istituisce la Comunità europea - Parte terza - Titolo XVIIPaesi ACP - Quarta Convenzione di Lomé - 1990 2000 - Protocollo n. 8, 1995 2000Documenti programmatici Comunicazione della Commissione al Consiglio - Orizzonte 2000Libro verde sulle relazioni tra l'Unione europea e i paesi ACP all'alba del XXI secolo - Sfide e opzioni per un nuovo partenariatoAccordi di cooperazione bilaterali e regionali con la maggior parte dei paesi extracomunitariPaesi del Mediterraneo - Dichiarazione di Barcellona, 28 novembre 1995 - Programma di lavoro I, punti II, III e IVLegislazione in campo statistico A prescindere dagli adeguamenti delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Cooperazione tecnica con i paesi terzi (tematica 21).TITOLO XVIII VARIE Risorse proprie della Comunità Implicazioni statistiche Le risorse proprie che richiedono attività statistiche specifiche sono la terza (IVA) e la quarta (PNL). Per quanto concerne l'IVA, l'obiettivo è sostanzialmente quello di controllare i calcoli del tasso medio ponderato utilizzando i dati sulla struttura del PIL. Per quanto riguarda il PNL, l'intento è quello di esaminare la comparabilità, la rappresentatività e l'esaustività dei dati degli Stati membri, armonizzando i metodi e le basi statistiche per il calcolo del PNL.Riepilogo Il principale obiettivo nei prossimi cinque anni sarà quello:- di continuare l'attività di monitoraggio dei dati trasmessi dagli Stati membri;- di stabilire una relazione tra il SEC 79 e il SEC 95;- di verificare la corretta applicazione del SEC 95;- di continuare il lavoro volto a sciogliere le restanti riserve sul calcolo del PNL.Riferimenti giuridici Articolo 201 del trattato che istituisce la Comunità europeaDecisione 94/728/CE, Euratom, del Consiglio, del 31 ottobre 1994, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 293 del 12.11.1994)Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Allargamento dell'Unione europea Implicazioni statistiche Per i negoziati di adesione, la Commissione deve poter redigere una serie completa di statistiche attendibili e metodologicamente comparabili con quelle dei paesi dell'Unione europea.L'attività di cooperazione tecnica che Eurostat conduce da diversi anni con i paesi dell'Europa centrale e orientale ha permesso ai sistemi statistici di quei paesi di progredire e di mettersi al passo con quelli degli Stati membri dell'Unione europea.Le statistiche economiche di base sono ovviamente indispensabili: distribuzione settoriale del PIL, dati demografici, dati sull'occupazione, ecc. Altri settori chiave sono quelli attinenti all'attuazione del mercato interno, ossia le attività che travalicano le frontiere nazionali come gli scambi di beni, gli scambi di servizi e la libertà di stabilimento, la bilancia dei pagamenti, i flussi di capitale (IED, FAT), la mobilità delle persone (lavoratori migranti, migrazione, richiedenti asilo, ecc.), la struttura e la produzione industriale con riferimento alla capacità produttiva, ecc.Si avverte inoltre la necessità di statistiche in settori sensibili per i negoziati di adesione, a supporto di politiche comunitarie fondamentali come quelle dell'agricoltura, dei trasporti, dell'ambiente e la politica regionale.Riepilogo Nel cinque anni considerati le attività verteranno:- sulla rilevazione di dati armonizzati per i negoziati con i paesi candidati all'adesione;- sull'assistenza ai paesi candidati allo scopo di migliorarne i sistemi statistici fino a soddisfare i requisiti della Comunità.Legislazione in campo statistico A prescindere dall'adeguamento delle normative in vigore, non sono previsti nuovi atti giuridici di rilievo in campo statistico.Riferimenti giuridici Regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea, nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione (GU L 85 del 20.3.1998)Esigenze e produzione Eurostat >SPAZIO PER TABELLA>Attività riguardanti questo titolo ritardate a causa di vincoli finanziari Monitoraggio delle risorse proprie della Comunità (tematica 43).ALLEGATO II PROGRAMMA STATISTICO COMUNITARIO (1998 2002): - TEMATICHE EUROSTAT I. Infrastruttura statistica 11 Classificazioni12 Formazione in campo statistico13 Elaborazione elettronica dei dati14 Tecnologie dell'informazione15 Basi di dati di riferimento16 Informazione17 Diffusione18 Coordinamento statistico19 Assistenza tecnica ai paesi in fase di transizione20 Preparazione dell'allargamento21 Cooperazione tecnica con i paesi terzi22 Ricerca statistica23 Programmi di ristrutturazione24 Registri25 Sicurezza e riservatezza di dati statisticiII. Statistiche demografiche e sociali 31 Popolazione32 Mercato del lavoro33 Istruzione34 Cultura35 Sanità, sicurezza e protezione dei consumatori36 Distribuzione dei redditi e condizioni di vita37 Tutela sociale38 Altre statistiche socialiIII. Statistiche economiche III.A. Statistiche macroeconomiche40 Conti economici annuali41 Conti trimestrali e conti del settore ambientale42 Conti finanziari43 Monitoraggio delle risorse proprie55 PrezziIII.B. Statistiche delle imprese44 Industria45 Energia e materie prime47 Distribuzione48 Trasporti49 Comunicazioni50 Turismo51 Servizi57 Altre statistiche economicheIII.C. Statistiche monetarie, finanziarie, del commercio e della bilancia dei pagamenti52 Moneta e finanze53 Scambi di merci54 Scambi di servizi e bilancia dei pagamentiIV. Agricoltura, silvicultura e pesca 61 Utilizzazione del suolo e zone rurali62 Strutture agricole63 Prezzi e redditi agricoli64 Prodotti vegetali65 Prodotti animali66 Statistiche agroindustriali67 Riforma delle statistiche agricole68 Statistiche della silvicultura69 Statistiche della pescaV. Statistiche pluridisciplinari 71 Indicatori e statistiche dell'ambiente72 Informazioni regionali e geografiche73 Scienza e tecnologiaVI. Statistiche di altre direzioni generali 81 Statistiche economiche e finanziarie (DG II)82 Statistiche dell'industria (DG III)83 Statistiche dell'agricoltura (DG VI) (incluse solo per informazione)84 Statistiche dei trasporti (DG VII)85 Statistiche dell'ambiente (DG XI)86 Statistiche della ricerca e sviluppo (DG XII)87 Statistiche della pesca (DG XIV)88 Statistiche dell'energia (DG XVII)VII. Risorse e gestione 91 Relazioni internazionali92 Pianificazione e valutazione delle attività93 Gestione delle risorse umane94 Gestione delle risorse finanziarie95 Gestione delle basi giuridiche96 Audit97 Amministrazione generale99 Gestione decentralizzata