CELEX: 52010SC0746
Language: it
Date: 2010-06-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Finlandia

IT
IT    IT
 ---pagebreak---    COMMISSIONE EUROPEA
                                     Bruxelles, 15.6.2010
                                     SEC(2010) 746 definitivo
                         Proposta di
              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Finlandia
IT                                                            IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.         APPLICAZIONE         DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA NELL’ATTUALE SITUAZIONE
              DI CRISI
   Numerosi Stati membri dell’UE devono attualmente far fronte a disavanzi pubblici superiori
   al valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato. Il deterioramento, spesso grave,
   delle situazioni del disavanzo e del debito va considerato nel contesto di una crisi finanziaria e
   una recessione economica mondiali senza precedenti che ha caratterizzato il 2008 e il 2009. I
   fattori in gioco sono molteplici. In primo luogo, la congiuntura sfavorevole determina una
   diminuzione delle entrate fiscali e un aumento della spesa sociale (si pensi all’indennità di
   disoccupazione). In secondo luogo, riconoscendo l’importante funzione delle politiche di
   bilancio nell’attuale situazione economica straordinaria, nel suo piano europeo di ripresa
   economica del novembre 2008, approvato dal Consiglio europeo di dicembre, la
   Commissione ha invitato a introdurre stimoli fiscali. Secondo il piano, gli stimoli dovrebbero
   essere tempestivi, mirati e temporanei e andrebbero differenziati da uno Stato membro
   all’altro in funzione delle relative posizioni in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche
   e di competitività, nonché annullati quando le condizioni economiche migliorino. Infine,
   diversi paesi hanno adottato misure per stabilizzare il settore finanziario, alcune delle quali
   hanno avuto un impatto sul debito ovvero potrebbero portare in futuro ad un aumento dei
   disavanzi e del debito, sebbene una parte dei costi del sostegno governativo potrebbe essere
   recuperata in futuro.
   Il patto di stabilità e crescita prevede che la Commissione avvii la procedura per i disavanzi
   eccessivi ogniqualvolta il disavanzo pubblico di uno Stato membro superi il valore di
   riferimento del 3% del PIL. Le modifiche apportate al patto nel 2005 erano segnatamente
   intese a garantire che in tutte le fasi di tale procedura si tenesse pienamente conto del contesto
   economico e di bilancio. In questo modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a
   sostegno delle politiche di governo per un rapido ritorno verso posizioni di bilancio sane,
   tenendo conto della situazione economica e garantendo così la sostenibilità a lungo termine
   delle finanze pubbliche.
   2.         FASI PRECEDENTI DELLA PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI
   L’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede una
   procedura per i disavanzi eccessivi. La procedura è ulteriormente specificata dal regolamento
   (CE) n. 1467/97 del Consiglio “per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di
   attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi”1, che costituisce parte integrante del
   patto di stabilità e crescita.
   Ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 2, del trattato, la Commissione esamina la conformità
   alla disciplina di bilancio sulla base dei due seguenti criteri: a) se il rapporto tra il disavanzo
   pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo (PIL) superi il valore di riferimento
   del 3% (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e non abbia
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. La relazione tiene anche in considerazione le “Specifications on the
            implementation of the Stability and Growth Pact and guidelines on the format and content of stability
            and convergence programmes”, approvate dal Consiglio ECOFIN il 10 novembre 2009, disponibili al
            seguente sito: http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/legal_texts/index_en.htm.
IT                                                        2                                                       IT
 ---pagebreak---    raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il
   superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti
   prossimo al valore di riferimento), e b) se il rapporto debito/PIL superi il valore di riferimento
   del 60% (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si
   avvicini al valore di riferimento a un ritmo adeguato).
   L’articolo 126, paragrafo 3, dispone che se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti
   da uno o entrambi i predetti criteri, la Commissione prepari una relazione. La relazione della
   Commissione “tiene conto anche dell’eventuale differenza tra il disavanzo pubblico e la spesa
   pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi, compresa la
   posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro.”
   Sulla base dei dati notificati dalle autorità finlandesi nell’aprile 20102 e tenendo conto delle
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, il 12 maggio 2010 la
   Commissione ha adottato una relazione sulla Finlandia3 ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 3.
   Successivamente, il 27 maggio 2010, il comitato economico e finanziario ha formulato un
   parere in merito alla relazione della Commissione, conformemente all’articolo 126,
   paragrafo 4.
   3.         L’ESISTENZA DI UN DISAVANZO ECCESSIVO
   Secondo i dati comunicati nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, si prevede che
   il disavanzo pubblico in Finlandia salga al 4,1% del PIL nel 2010, superando quindi il valore
   di riferimento del 3% del PIL. La relazione della Commissione in conformità all’articolo 126,
   paragrafo 3, riteneva che il livello di disavanzo non era prossimo al valore di riferimento
   del 3% del PIL. Il terzo bilancio suppletivo presentato dal ministero delle Finanze al
   Parlamento il 14 maggio 2010 suggerisce che il volume delle entrate fiscali potrebbe risultare
   superiore dello 0,5% del PIL rispetto al previsto, principalmente grazie a un maggiore gettito
   proveniente dalle imposte sulle società. Ciò indicherebbe possibili correzioni al rialzo per le
   attuali proiezioni sulle finanze pubbliche; tuttavia, vista l’assenza di un aggiornamento
   comprensivo delle previsioni, l’obiettivo di disavanzo per il 2010 non è stato ufficialmente
   modificato e l’attuale valutazione rimane valida. Il previsto superamento del valore di
   riferimento può essere considerato eccezionale ai sensi del trattato e del patto di stabilità e
   crescita. In particolare, è determinato da una grave recessione economica ai sensi del trattato e
   del patto di stabilità e crescita, nonché dalle misure di stimolo intraprese in risposta alla crisi
   in conformità al piano europeo di ripresa economica. Secondo le previsioni della
   primavera 2010 dei servizi della Commissione, il PIL reale ha avuto una contrazione del 7,8%
   nel 2009 con una previsione di ripresa all’1,4 nel 2010. Inoltre, il previsto superamento del
   valore di riferimento può essere considerato temporaneo. Secondo le previsioni della
   primavera 2010 dei servizi della Commissione il disavanzo scenderà al disotto del valore di
   2
            Ai sensi del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, gli Stati membri devono comunicare alla
            Commissione due volte l’anno i propri disavanzi pubblici previsti ed effettivi, nonché l’ammontare
            previsto ed effettivo del loro debito pubblico. Per la notifica più recente relativa alla Finlandia si rinvia
            al sito:
            http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/government_finance_statistics/excessive_deficit/edp_
            notification_tables.
   3
            Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Finlandia si rinvia al
            sito:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
IT                                                          3                                                             IT
 ---pagebreak---    riferimento nel 2011, grazie al consolidarsi della prevista ripresa economica. Il criterio del
   disavanzo stabilito dal trattato non è soddisfatto.
   Secondo i dati comunicati nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, il debito lordo
   delle amministrazioni pubbliche rimane al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL,
   attestandosi al 49,9% del PIL nel 2010. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi
   della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe aumentare ulteriormente salendo
   al 50,5% del PIL nel 2010 per raggiungere il 54,9% nel 2011. Il criterio del debito di cui nel
   trattato risulta soddisfatto.
   In conformità delle disposizioni del trattato e del patto di stabilità e crescita, nella sua
   relazione la Commissione ha anche analizzato i “fattori significativi”. Secondo il patto di
   stabilità e crescita detti fattori possono essere presi in considerazione nell’iter di adozione
   della decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo solo se il disavanzo soddisfa la
   duplice condizione della prossimità al valore di riferimento e della temporaneità del
   superamento di tale valore. Nel caso della Finlandia, questo doppio criterio non è stato
   soddisfatto. Considerati a sé, i fattori significativi esaminati nel caso di specie sembrano nel
   complesso relativamente favorevoli, sulla base dei risultati soddisfacenti finora conseguiti
   dalle politiche finanziarie finlandesi.
   Il parere del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, del trattato
   è coerente con la valutazione contenuta nella relazione della Commissione elaborata a norma
   dell’articolo 126, paragrafo 3.
   La Commissione, tenuto conto della sua relazione di cui all’articolo 126, paragrafo 3 e visto il
   parere del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, ritiene che in
   Finlandia esista un disavanzo eccessivo. Il parere, adottato dalla Commissione
   il 15 giugno 2010, è indirizzato al Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 5. La
   Commissione propone che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all’articolo 126,
   paragrafo 6. La Commissione trasmette altresì al Consiglio una raccomandazione per una
   raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Finlandia al fine di far cessare la situazione
   di disavanzo eccessivo, conformemente all’articolo 126, paragrafo 7.
   4.        RACCOMANDAZIONI PER FAR CESSARE LA SITUAZIONE DI DISAVANZO ECCESSIVO
   Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, la
   raccomandazione del Consiglio formulata in conformità all’articolo 126, paragrafo 7, dispone
   un termine massimo di sei mesi entro il quale lo Stato membro interessato deve darvi seguito
   effettivo, nonché un termine per la correzione del disavanzo eccessivo che “dovrebbe essere
   completata nell’anno successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano
   circostanze particolari”. L’articolo 2, paragrafo 6, del regolamento implica che i “fattori
   significativi” considerati nella relazione della Commissione a norma dell’articolo 126,
   paragrafo 3, del trattato, devono essere presi in considerazione nel decidere se esistono
   circostanze speciali. L’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento specifica che il Consiglio deve
   raccomandare che lo Stato membro interessato realizzi “ogni anno un miglioramento minimo,
   pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del suo saldo di bilancio
   corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al fine di assicurare la
   correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella raccomandazione.”
IT                                                  4                                                IT
 ---pagebreak---    Nel caso della Finlandia, i fattori significativi, come precisato all’articolo 2, paragrafo 3, del
   regolamento (CE) n. 1467/97, esaminati nella relazione della Commissione ai sensi
   dell’articolo 124, paragrafo 3, sono stati considerati favorevoli. Tuttavia, essi non indicano la
   presenza di circostanze particolari che giustifichino lo scostamento dal termine standard per la
   correzione del disavanzo. In particolare, secondo le previsioni della primavera 2010 dei
   servizi della Commissione, già nel 2011, nell’ipotesi di politiche invariate, il livello del
   disavanzo pubblico scenderebbe di poco al di sotto del valore di riferimento del 3%. In tali
   circostanze, sembra opportuno consentire alle autorità finlandesi di attuare le misure di
   bilancio previste per il 2010, garantendo contemporaneamente che il superamento del valore
   di riferimento del 3% del PIL sia contenuto e occorra per un periodo limitato. Le autorità
   devono specificare le misure volte a garantire che la prevista correzione del deficit eccessivo
   continui nel 2011.
   Una sorveglianza maggiore nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che sembra
   necessaria tenuto conto del termine per la correzione del disavanzo eccessivo, richiederà un
   controllo regolare e tempestivo dei progressi compiuti nell’attuazione della strategia di
   risanamento del bilancio per assicurare la correzione del disavanzo eccessivo. Date le
   circostanze, sarebbe opportuno che l’aggiornamento 2011 del programma di stabilità della
   Finlandia dedicasse a questo aspetto un capitolo a parte.
   Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                         2007        2008     2009       2010       2011
                                           COM primavera 2010              4.9        1.2      -7.8        1.4        2.1
                PIL reale                 Ministero delle Finanze
           (variazione in %)                   primavera 2010              4.9        1.2      -7.8        1.1        2.1
    Divario tra prodotto effettivo         COM primavera 20101              5         4.1       -5        -4.6       -3.8
              e potenziale                Ministero delle Finanze
       (in % del PIL potenziale)               primavera 2010             n.d.       n.d.      n.d.       n.d.       n.d.
         Saldo di bilancio delle           COM primavera 2010              5.2        4.2      -2.2       -3.8       -2.9
      amministrazioni pubbliche           Ministero delle Finanze
             (in % del PIL)                    primavera 2010              5.2        4.1      -2.4       -4.2       -2.2
                                           COM primavera 2010              6.7        5.6       -1        -2.6       -1.7
            Saldo primario                Ministero delle Finanze
             (in % del PIL)                    primavera 2010             n.d.       n.d.      n.d.       n.d.       n.d.
                                           COM primavera 2010              2.6        2.1       0.3       -1.4        -1
       Saldo corretto per il ciclo        Ministero delle Finanze
             (in % del PIL)                    primavera 2010             n.d.       n.d.      n.d.       n.d.       n.d.
                                           COM primavera 2010              2.6        2.1       0.4       -1.3        -1
           Saldo strutturale2             Ministero delle Finanze
             (in % del PIL)                    primavera 2010             n.d.       n.d.      n.d.       n.d.       n.d.
                                           COM primavera 2010             35.2       34.2       44       50.5        54.9
         Debito pubblico lordo            Ministero delle Finanze
             (in % del PIL)                    primavera 2010             35.2       34.2       44       49.9        51.7
    Note:
    1
      Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,2%, 2,1%, 1,1%, 1,0 e 1,3% rispettivamente negli esercizi del
    periodo 2007-2011.
    2
      Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. Secondo le previsioni della
    primavera 2010 dei servizi della Commissione, le misure una tantum e altre misure temporanee sono pari allo 0,1% del
    PIL nel 2009 e allo 0,2% del PIL nel 2010, entrambe ad incremento del disavanzo.
    Fonte:
    Previsioni della primavera 2010 del ministero delle Finanze; previsioni della primavera 2010 dei servizi della
    Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.
IT                                                               5                                                           IT
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Finlandia
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 126,
   paragrafo 6,
   vista la proposta della Commissione europea,
   viste le osservazioni della Finlandia,
   considerando quanto segue:
   (1)     Ai sensi dell’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE),
           gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
   (2)     Il patto di stabilità e crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come
           mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
           sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
   (3)     La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 126 del trattato, definita con
           maggior precisione nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione
           e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi4,
           che fa parte del patto di stabilità e di crescita, prevede che venga presa una decisione
           in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato,
           relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi, contiene ulteriori disposizioni in
           merito all’attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE)
           n. 479/20095 del Consiglio stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione
           delle disposizioni di detto protocollo.
   (4)     Con la riforma del 2005 si è cercato di migliorare l’efficacia e i fondamenti economici
           del patto di stabilità e crescita, salvaguardando nel contempo la sostenibilità delle
           finanze pubbliche a lungo termine. Essa mirava ad assicurare in particolare che le
           condizioni economiche e di bilancio venissero sempre prese pienamente in
           considerazione in tutte le fasi della procedura per i disavanzi eccessivi. Il patto di
   4
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
   5
            GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1.
IT                                                   6                                               IT
 ---pagebreak---        stabilità e crescita costituisce pertanto il quadro a sostegno delle politiche attuate dai
       governi per tornare rapidamente a posizioni di bilancio sane, tenendo conto della
       situazione economica.
   (5) A norma dell’articolo 126, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un
       parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in
       futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione, tenuto conto della propria relazione
       stilata a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico
       e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, è giunta alla conclusione che in
       Finlandia sussista un disavanzo eccessivo. Il 15 giugno 2010 la Commissione ha
       pertanto trasmesso al Consiglio un parere in tal senso in merito alla Finlandia6.
   (6) L’articolo 126, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in
       considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare
       prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel
       caso della Finlandia dalla valutazione globale si traggono le seguenti conclusioni.
   (7) Secondo i dati comunicati dalle autorità finlandesi nell’aprile 2010, il disavanzo
       pubblico in Finlandia sarebbe salito al 4,1% del PIL nel 2010, superando pertanto il
       valore di riferimento del 3% del PIL. Sebbene il terzo bilancio suppletivo presentato
       dal ministero delle Finanze al Parlamento il 14 maggio 2010 suggerisca che il volume
       delle entrate fiscali nel 2010 potrebbe risultare superiore rispetto al previsto, ciò non
       ha ufficialmente modificato l’obiettivo del disavanzo. Il disavanzo previsto non è
       prossimo al valore di riferimento del 3% del PIL, tuttavia il previsto superamento del
       valore di riferimento può essere considerato eccezionale secondo la definizione del
       trattato e del patto di stabilità e crescita. In particolare, è stato determinato da una
       grave recessione economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita.
       Inoltre, il previsto superamento del valore di riferimento può essere considerato
       temporaneo. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della
       Commissione il disavanzo scenderà al disotto del valore di riferimento nel 2011,
       grazie al consolidarsi della prevista ripresa economica. Il criterio del disavanzo
       stabilito dal trattato non è soddisfatto.
   (8) Secondo i dati notificati dalle autorità finlandesi nell’aprile del 2010, il debito
       pubblico lordo è inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e corrisponde
       al 49,9% del PIL nel 2010. Nelle previsioni della primavera 2010 dei servizi della
       Commissione il rapporto debito/PIL dovrebbe essere del 50,5% del PIL nel 2010 e
       passare al 54,9% del PIL nel 2011, comunque al di sotto del valore di riferimento
       del 60% del PIL. Il criterio del debito di cui nel trattato risulta soddisfatto.
   (9) Conformemente all’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del
       Consiglio, quando quest’ultimo decide in merito all’esistenza di un disavanzo
       eccessivo ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 6, tiene conto dei “fattori significativi”
       solo quando è soddisfatta una duplice condizione: se il disavanzo si mantiene vicino al
       valore di riferimento e se il superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso della
       Finlandia, questa duplice condizione non è soddisfatta. Pertanto, non viene tenuto
       conto dei fattori significativi nella procedura che porta alla presente decisione.
   6
       Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Finlandia si rinvia al
       sito:
       http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
IT                                                    7                                                             IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                              Articolo 1
   Da una valutazione globale risulta che in Finlandia esiste un disavanzo eccessivo.
                                              Articolo 2
   La Repubblica di Finlandia è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
                                                […]
IT                                                 8                                  IT