CELEX: 32018D0828(02)
Language: it
Date: 2018-08-22 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione della commissione, del 22 agosto 2018, relativa alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di una domanda di modifica del disciplinare di una denominazione del settore vitivinicolo di cui all’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [«Μαντινεία» (Mantinia) (DOP)]

28.8.2018   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  C 302/13
               
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
         del 22 agosto 2018
         relativa alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di una domanda di modifica del disciplinare di una denominazione del settore vitivinicolo di cui all’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
         [«Μαντινεία» (Mantinia) (DOP)]
         (2018/C 302/10)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1), in particolare l’articolo 97, paragrafo 3,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     La Grecia ha trasmesso una domanda di modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Μαντινεία» (Mantinia) a norma dell’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     La Commissione ha esaminato la domanda e ha concluso che le condizioni stabilite agli articoli da 93 a 96, all’articolo 97, paragrafo 1, e agli articoli 100, 101 e 102 del regolamento (UE) n. 1308/2013 sono soddisfatte.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Per consentire la presentazione delle dichiarazioni di opposizione a norma dell’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013, è opportuno che la domanda di modifica del disciplinare della denominazione «Μαντινεία» (Mantinia) sia pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea,
                  
               DECIDE:
         
            Articolo unico
            La domanda di modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Μαντινεία» (Mantinia) (DOP), di cui all’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013, figura nell’allegato della presente decisione.
            Conformemente all’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013, la pubblicazione della presente decisione conferisce il diritto di opporsi alla modifica del disciplinare di cui al primo comma del presente articolo entro due mesi dalla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 22 agosto 2018
            
               
                  Per la Commissione
               
               Pierre MOSCOVICI
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.
      
      
         
            ALLEGATO
            
               «Μαντινεία» (Mantinia)
            
            
               PDO-GR-A1554-AM02
            
            
               Data della domanda: 10.6.2016
            
            RICHIESTA DI MODIFICA DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
            1.   Norme applicabili alla modifica
            
            Articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 – modifica non minore
            2.   Descrizione e motivi della modifica
            
            2.1.   Correzione del titolo alcolometrico minimo naturale del vino spumante bianco di qualità
            
            La modifica della scheda tecnica PDO-GR-A1554, del disciplinare di produzione e del documento unico del «Mantinia» corregge il titolo alcolometrico naturale minimo del vino spumante bianco di qualità con le indicazioni «brut nature», «extra brut», «brut», «extra sec», «sec», «demi sec» e «doux» da 11 % a 9,5 % vol., in quanto 11 % vol. è stato inserito per errore durante la redazione della scheda tecnica.
            Le pratiche enologiche per la produzione del vino spumante di qualità «Mantinia» (DOP) prevedono che il vino di base abbia un titolo alcolometrico naturale minimo pari a 9,5 % vol. in modo che il titolo alcolometrico effettivo possa raggiungere 11 % vol. dopo la seconda fermentazione; se per la produzione di vino spumante si utilizza un vino di base con un titolo alcolometrico naturale minimo pari a 11 % vol., il titolo alcolometrico effettivo sarà di 12,5 % vol., il che non rispecchia la realtà. È chiaro che il valore di 11 % vol. per il titolo alcolometrico naturale è stato scritto per un errore, in quanto non si tratta di una buona pratica enologica.
            Questa modifica concerne la sezione «Descrizione dei vini» del documento unico e del disciplinare di produzione.
            2.2.   Correzione della resa massima in ettolitri di prodotto finale per ettaro per il vino bianco secco e il vino spumante bianco di qualità
            
            La modifica della scheda tecnica PDO-GR-A1554, del disciplinare di produzione e del documento unico del «Mantinia» corregge la resa massima in ettolitri di prodotto finale per ettaro per il vino bianco secco e per il vino spumante bianco di qualità da 66 hl a 82,5 hl, in quanto 66 hl è stato inserito per errore durante la redazione della scheda tecnica.
            Il valore indicato nel disciplinare di produzione in vigore è molto inferiore a quello riscontrato nella pratica. Poiché la resa prevista è di 1 100 kg di uva per stremma (1 000 m2), 66 hl per ettaro corrispondono a una resa di vino sboccato pari al 60 %. Tale resa è molto bassa e non corrisponde affatto alle regole della vinificazione moderna. La produzione di vino mediante le tecnologie minime a disposizione nelle aziende locali consente rese di vino sboccato superiori al 74 %, che in alcuni casi toccano il 78 %. Va inoltre notato che alcune varietà producono uve più succose, che hanno quindi rese elevate. Tale elemento, unito alla possibilità offerta dalla tecnologia moderna di estrarre correttamente il succo dalle uve e di ottenere la quantità massima di mosto puro per la fermentazione, significa che il valore del 75 % corrisponde alla realtà. Tale quantità e la resa stabilita di 1 100 kg per 1 000 m2 danno la resa per vigneto raccomandata di 82,5 hl.
            Questa modifica riguarda le sezioni «Rese massime finali per ettaro per vino bianco secco» e «Rese massime finali per ettaro per vini spumanti di qualità» del documento unico e del disciplinare di produzione.
            DOCUMENTO UNICO
            1.   Denominazione/denominazioni
            
            «Μαντινεία» (Mantinia)
            2.   Tipo di indicazione geografica
            
            DOP - Denominazione di origine protetta
            3.   Categorie di prodotti vitivinicoli
            
            
                     
                        1.
                     
                     
                        Vino
                     
                  
                     
                        5.
                     
                     
                        Vino spumante di qualità
                     
                  4.   Descrizione dei vini
            
            
               Categoria 1 — Vino bianco secco
            
            
                        —
                     
                     
                        Titolo alcolometrico naturale minimo: 11,0 % vol.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Titolo alcolometrico totale: minimo 11 % vol.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Zuccheri totali: 0-4 g/l
                     
                  Aspetto: giallo paglierino (giallo pallido) con riflessi verdolini, che può divenire giallo intenso quando il vino è invecchiato.
            Odore: bouquet complesso e intenso con note fruttate (soprattutto agrumate) e floreali (ad esempio rosa, gelsomino) tipiche delle varietà utilizzate e variabile in funzione della percentuale di ciascuna di esse. Con l’invecchiamento compaiono sentori inorganici.
            Gusto: gusto equilibrato con corpo ricco e pieno e l’acidità tipica della regione. Finale aromatico e lungo.
            Caratteristiche analitiche generali
            
                        Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol.):
                     
                     
                         
                     
                  
                        Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol.):
                     
                     
                        11,0 
                     
                  
                        Acidità totale minima:
                     
                     
                        5,0  in grammi per litro, espressa in acido tartarico
                     
                  
                        Acidità volatile massima (in milliequivalenti/litro)
                     
                     
                        18
                     
                  
                        Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro):
                     
                     
                        200
                     
                  Se non è indicato un valore specifico, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell’UE.
            
               Categoria 5 —Vino spumante bianco di qualità
            
            Vino con le indicazioni «brut nature», «extra brut», «brut», «extra sec», «sec», «demi sec», «doux»
            
                        —
                     
                     
                        Titolo alcolometrico naturale minimo: 9,5 % vol.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Titolo alcolometrico totale: non superiore a 11,0 % vol.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Sovrappressione nella bottiglia: minimo 3,5 bar
                     
                  Aspetto: giallo verdolino pallido con un sottile cordone di bollicine fini che si intensificano e rafforzano con il tempo.
            Odore: sentori di rosa, miele e frutta.
            Gusto: sapore fresco dovuto all’acidità elevata e presenza di anidride carbonica (CO2). In funzione del tenore di zucchero del vino, il finale e l’equilibrio variano da secco a dolce.
            Il tenore zuccherino è fino a 3 g/l per il vino spumante con l’indicazione «brut nature»; fino a 6 g/l per il vino spumante con l’indicazione «extra brut»; fino a 12 g/l per il vino spumante con l’indicazione «brut»; 12-17 g/l per il vino spumante con l’indicazione «extra sec»; 17-32 g/l per il vino spumante con l’indicazione «sec»; 32-50 g/l per il vino spumante con l’indicazione «demi sec»; oltre 50 g/l per il vino spumante con l’indicazione «doux».
            Caratteristiche analitiche generali
            
                        Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol.):
                     
                     
                         
                     
                  
                        Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol.):
                     
                     
                        11,0 
                     
                  
                        Acidità totale minima:
                     
                     
                        5,5  in grammi per litro, espressa in acido tartarico
                     
                  
                        Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro):
                     
                     
                        18
                     
                  
                        Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro):
                     
                     
                        185
                     
                  Se non è indicato un valore specifico, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell’UE.
            5.   Pratiche di vinificazione
            
            a.   
                  Pratiche enologiche essenziali
               
            
            
               Vinificazione della categoria 1 vino bianco
            
            
               Limitazioni alla vinificazione
            
            Il vino bianco «Mantinia» (DOP) è prodotto utilizzando a) il metodo di produzione tradizionale per il vino bianco o b) l’estrazione prefermentativa. Il vino è successivamente sottoposto a decantazione statica e inoculato con colture pure di lieviti selezionati che ne evidenziano le caratteristiche aromatiche. La temperatura durante la fermentazione alcolica non supera i 20 °C.
            Il vino «Mantinia» (DOP) è prodotto con le varietà Moschofilero (almeno 85 %) e Asproudes.
            
               Vinificazione della categoria 5 vino spumante bianco di qualità
            
            
               Limitazioni alla vinificazione
            
            I vini spumanti sono prodotti con il metodo tradizionale della fermentazione in bottiglia o con il metodo della fermentazione in autoclave. Il primo metodo prevede la fermentazione in bottiglia del vino secco di base con l’aggiunta di lieviti e zuccheri. La bottiglia è sigillata con un tappo a corona e il processo di fermentazione può richiedere diversi mesi. Dopo la rimozione dei lieviti, la bottiglia è sigillata con un normale tappo di sughero.
            
               Forme di allevamento della vite
            
            
               Tecnica di coltivazione
            
            Le uve utilizzate per i vini «Mantinia» (DOP) provengono da viti con potature corte con allevamento ad alberello o lineare (1-2 gemme).
            
               Pratiche enologiche specifiche per la vinificazione
            
            
               Pratica enologica specifica
            
            Per poter utilizzare la menzione «Réserve» i vini bianchi secchi «Mantinia» (DOP) devono essere invecchiati per un periodo totale non inferiore a un (1) anno, di cui almeno sei (6) mesi in botti di rovere e tre (3) mesi in bottiglia.
            Per poter utilizzare la menzione «Grand Réserve» i vini bianchi secchi «Mantinia» (DOP) devono essere invecchiati per un periodo totale non inferiore a due (2) anni, di cui almeno dodici (12) mesi in botti di rovere e sei (6) mesi in bottiglia.
            b.   
                  Rese massime
               
            
            Resa massima per ettaro per la categoria 1 vino bianco secco
            11 000 kg di uve per ettaro
            Resa massima di prodotto finale per ettaro per la categoria 1 vino bianco secco
            82,5 hl per ettaro
            Resa massima per ettaro per la categoria 5 vino spumante bianco di qualità
            11 000 kg di uve per ettaro
            Resa massima per ettaro per la categoria 5 vino spumante bianco di qualità
            82,5 hl per ettaro
            6.   Zona delimitata
            
            La zona viticola in cui si produce il vino «Mantinia» (DOP) include i vigneti situati nel territorio del comune di Tripoli, in particolare: l’unità municipale di Tripoli e le comunità locali di Agios Vasilios Mantinias, Agios Konstantinos, Merkovounio, Pelagos e Skopi nell’unità municipale di Tripoli; le comunità locali di Lithovounia, Magoula, Rizes e Psili Vrysi nell’unità municipale di Tegea; le comunità locali di Artemisio, Kapsas, Loukas, Nestani, Pikernis, Sagkas e Simiades nell’unità municipale di Mantinia; le comunità locali di Agiorgitiko, Zevgolateio, Neochori Mantinia, Partheni e Steno nell’unità municipale di Korythio; le comunità locali di Kandila, Levidi, Orchomenos e Palaiopyrgos nell’unità municipale di Levidi; il villaggio di Kouvli nella comunità locale di Doliana nel comune di Voria Kynouria.
            7.   Varietà principale/i di uve da vino
            
            
                         
                     
                     
                        Asproudes B
                     
                  
                         
                     
                     
                        Moschofilero N - Mavrofilero
                     
                  8.   Descrizione del legame/dei legami
            
            
               Informazione sulla zona geografica
            
            Qualità, legame storico, legami culturali, sociali ed economici, ambiente geografico e origine geografica del vino bianco secco (categoria 1) e del vino spumante bianco di qualità (categoria 5)
            a.   Qualità
            
            La qualità dei vini bianchi secchi e dei vini spumanti di qualità è il risultato della robustezza del vitigno utilizzato e delle condizioni climatiche prevalenti nella regione nel periodo della maturazione. Tuttavia anche le buone condizioni del vino di base e del processo di vinificazione svolgono un ruolo fondamentale per la qualità del vino, mentre le tecniche viticole adeguate assicurano il rispetto delle rese raccomandate.
            b.   Legame storico
            
            La viticoltura ha nella regione una lunghissima tradizione iniziata in epoca antica, come dimostrato da alcuni ritrovamenti archeologici che collegano la regione al vino e al culto del dio Dioniso. La zona è anche culla del vino di Pausania, considerato il più antico vino al mondo. Omero descrive Mantinia come «la terra dei vigneti».
            Il primo vino spumante greco, a base di uve del vitigno aromatico Moschofilero, è stato prodotto qui all’inizio del XX secolo.
            c.   Legami culturali, sociali ed economici
            
            Il riconoscimento della zona del «Mantinia» (DOP) nel 1971 è il frutto della lunga tradizione vitivinicola della regione. Ciò ha favorito l’ulteriore sviluppo del settore vitivinicolo nella zona di Mantinia, ad esempio con l’estensione delle zone viticole e la creazione di nuove aziende vitivinicole.
            I vini «Mantinia» (DOP) hanno ottenuto riconoscimenti internazionali in diverse occasioni e il vitigno Moschofilero e il vino «Mantinia» sono «ambasciatori locali» del vino greco nell’ambito del suo piano strategico di promozione.
            d.   Ambiente geografico e origine geografica
            
            La zona vitivinicola del «Mantinia» (DOP) è situata nella parte centro-orientale dell’Arcadia, conosciuta come il «campo di Mantinia», un altipiano con un’altezza media di 660 m.
            Il suolo è classificato nelle tre categorie edafologiche seguenti:
            
                         
                     
                     
                        a) Entisuoli, b) Inceptisuoli e c) Alfisuoli
                     
                  I suoli nelle parti pianeggianti sono costituiti da depositi alluvionali con argilla sabbiosa e terra rossa. I pendii sono costituiti da calcare e calcare dolomitico. Il suolo è di fertilità da media a bassa, lisciviato, con un basso contenuto di carbonato di calcio e una composizione meccanica che varia da sabbiosa ad argillosa, franca, franco argillosa fino ad argillosa pesante. La materia organica negli strati superficiali è moderata e diminuisce con la profondità. Il pH del suolo va da 5,5 a 7,5 favorendo la crescita e la regolare nutrizione della vite. La capacità di scambio del suolo della zona è molto buona e fornisce alle piante la quantità richiesta di nutrienti.
            Le temperature massime e minime medie durante la stagione vegetativa (aprile - ottobre) sono, rispettivamente, 24,9 °C e 10,5 °C, mentre l’indice di irraggiamento è pari a 4 056 unità. In queste condizioni la stagione vegetativa dura 235 giorni. Sebbene le precipitazioni annuali siano pari a 781 mm, la loro distribuzione stagionale è tipica del clima mediterraneo, in cui le piogge massime si registrano a dicembre (176 mm) e le minime ad agosto (14 mm). Tenuto conto che le precipitazioni medie durante la stagione vegetativa sono pari a 260 mm, è possibile che in alcuni anni i ceppi di Moschofilero siano soggetti a un leggero stress idrico.
            In estate le brezze leggere provenienti soprattutto da nord mitigano la calura estiva.
            
               Dettagli del vino bianco secco (categoria 1)
            
            I vini bianchi «Mantinia» (DOP) hanno colore giallo paglierino con riflessi dal verdolino al rosato, un ricco aroma con note di agrumi, fiori di limone, rosa e gelsomino. Sono di corpo pieno con un’acidità unica, buon equilibrio e un lungo finale aromatico. Se il vino è conservato in botti di rovere, guadagna volume e untuosità al palato.
            
               Interazione causale per il vino bianco secco (categoria 1)
            
            Il Moschofilero si sposa perfettamente con il microclima della regione di Mantinia. Beneficia delle altitudini elevate e del clima freddo dell’Arcadia, fattori che contribuiscono alla maturazione tardiva delle uve durante la prima decade di ottobre. L’irraggiamento e le moderate temperature estive, in combinazione con i suoli profondi e freschi dell’altipiano, contribuiscono a rallentare e ritardare la maturazione rispetto ad altre regioni di raccolta. La forte escursione termica giornaliera durante i mesi estivi aiuta a mantenere i livelli di acidità elevati e a sviluppare il potenziale aromatico della varietà. La composizione del suolo dell’altipiano rende possibile la produzione di vino con un buon corpo e un titolo alcolometrico medio. La complessità aromatica del Moschofilero si sviluppa appieno nell’altipiano di Mantinia, in quanto le temperature del mese precedente la vendemmia sono moderate (18,8 °C), prossime alla temperatura ottimale per le viti. L’assenza di temperature estremamente elevate (ondate di caldo) aiuta a mantenere gli acidi organici nelle uve, consentendo di produrre un vino con un’acidità totale elevata, un pH basso e un gusto rinfrescante.
            La lunga esperienza dei viticoltori della regione e le più avanzate tecniche di viticoltura, quali la sfogliatura, la spollonatura e la vendemmia verde, consentono inoltre di produrre una materia prima di qualità.
            A livello geografico il microclima e le caratteristiche del Moschofilero hanno un ruolo fondamentale nella differenziazione dei vini di questa zona dai vini prodotti con la stessa varietà a quote più basse in altre zone del Peloponneso.
            
               Dettagli del vino spumante bianco di qualità (categoria 5)
            
            I vini spumanti di qualità «Mantinia» (DOP) hanno un colore giallo verdolino pallido con sottili cordoni di bollicine che si intensificano e rafforzano con il tempo accentuando il gusto rinfrescante delle uve di Moschofilero. Sono caratterizzati da sentori di rosa, miele e agrumi, accompagnati da aromi di pasticceria, e da un gusto fresco sottolineato dall’acidità elevata e dalla presenza di anidride carbonica.
            A seconda del tenore di zucchero, i vini spumanti di qualità «Mantinia» (DOP) hanno un finale e un equilibrio che variano da secco a dolce.
            
               Interazione causale per il vino spumante bianco di qualità (categoria 5)
            
            Il Moschofilero è classificato come vitigno polivalente, in quanto presenta, nei vari stadi di maturazione, una composizione chimica adatta alla produzione di diversi tipi di vino.
            Il microclima di Mantinia, grazie alla quota elevata e al clima fresco, favorisce la produzione di vini spumanti di qualità con le migliori caratteristiche qualitative.
            Per produrre vini spumanti di qualità, si selezionano all’interno della zona vigneti da vendemmiare precocemente, a seconda del mesoclima costituito dal terreno. La vendemmia precoce produce vini di base con un basso titolo alcolometrico, aromi primari completamente sviluppati e acidità generosa che possono essere utilizzati per vini spumanti di qualità.
            9.   Ulteriori condizioni essenziali
            
            
               Disposizioni supplementari in materia di etichettatura del vino
            
            Tipo di condizione supplementare: disposizioni supplementari in materia di etichettatura
            Quadro di riferimento giuridico: nella legislazione unionale
            Descrizione della condizione:
            articolo 66, paragrafi 1, 2 e 6 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli.
            
               Disposizioni supplementari in materia di etichettatura del vino
            
            Quadro di riferimento giuridico: nella legislazione nazionale
            Tipo di condizione supplementare: disposizioni supplementari in materia di etichettatura
            Descrizione della condizione: indicazioni relative a determinati metodi di produzione
            Decisione ministeriale n. 280557/9.6.2005 che stabilisce il periodo di maturazione, invecchiamento e immissione sul mercato dei vini a denominazione di origine di qualità superiore e dei vini locali, nonché i termini usati per l’etichettatura degli stessi relativamente al metodo di produzione o ai metodi di preparazione (Gazzetta ufficiale, serie II, n. 818/15.6.2005).
            
               Disposizioni supplementari in materia di etichettatura del vino
            
            Quadro di riferimento giuridico: nella legislazione nazionale
            Tipo di condizione supplementare: disposizioni supplementari in materia di etichettatura
            Descrizione della condizione: indicazione dell’annata sull’etichetta
            Quando le etichette del vino riportano i termini «ΝΕΟΣ ΟΙΝΟΣ» o «ΝΕΑΡΟΣ ΟΙΝΟΣ» («VINO NUOVO»), è obbligatorio indicare l’annata, in conformità all’articolo 2, comma 1, della decisione ministeriale n. 280557/9.6.2005 che stabilisce il periodo di maturazione, invecchiamento e immissione sul mercato dei vini a denominazione di origine di qualità superiore e dei vini locali, nonché i termini usati per l’etichettatura degli stessi relativamente al metodo di produzione o ai metodi di preparazione (Gazzetta ufficiale, serie II, n. 818/15.6.2005).
            
               Disposizioni supplementari in materia di etichettatura del vino
            
            Quadro di riferimento giuridico: nella legislazione nazionale
            Tipo di condizione supplementare: disposizioni supplementari in materia di etichettatura
            Descrizione della condizione: termini di etichettatura in conformità alla legislazione nazionale.
            In conformità alla decisione ministeriale n. 235309/7.2.2002 i termini che possono essere utilizzati nell’etichettatura dei vini con la denominazione di origine protetta «Mantinia» sono i seguenti:
            ΛΕΥΚΟΣ ΑΠΟ ΛΕΥΚΑ ΣΤΑΦΥΛΙΑ/Blanc de blancs (VINO BIANCO DA UVE BIANCHE), ΛΕΥΚΟΣ ΑΠΟ ΕΡΥΘΡΩΠΑ ΣΤΑΦΥΛΙΑ or ΛΕΥΚΟΣ ΑΠΟ ΓΚΡΙΖΑ ΣΤΑΦΥΛΙΑ/Blanc de gris (VINO BIANCO DA UVE ROSATE o VINO BIANCO DA UVE GRIGIE), ΟΙΝΟΣ ΛΟΦΩΝ/Vin de collines (VINO DELLE COLLINE), ΟΙΝΟΣ ΠΛΑΓΙΩΝ/Vin de coteaux (VINO DEI PENDII), ΟΡΕΙΝΩΝ ΑΜΠΕΛΩΝΩΝ o ΑΠΟ ΟΡΕΙΝΑ ΚΡΑΣΑΜΠΕΛΑ/Vin de vignobles montagneux (VINO DA VIGNETI DI MONTAGNA O DA VIGNETI DA VINO DI MONTAGNA)
            
               Link al disciplinare del prodotto
            
            http://www.minagric.gr/images/stories/docs/agrotis/POP-PGE/OINOS/POP_tropo_prodiagrafes_mantinia281217.pdf