CELEX: 61973CJ0173
Language: it
Date: 1974-07-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 2 luglio 1974. # Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee. # Assegni familiari per i lavoratori dell'industria tessile. # Causa 173-73.

Avis juridique important

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61973J0173

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 LUGLIO 1974.  -  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 173/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00709 edizione speciale greca pagina 00351 edizione speciale portoghese pagina 00357 edizione speciale spagnola pagina 00325 edizione speciale svedese pagina 00321 edizione speciale finlandese pagina 00323

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - PROGETTI - INCOMPATIBILITA DELL' ESECUZIONE CON L' ART . 93, N . 3, DEL TRATTATO CEE - POTERI DELLA COMMISSIONE  2 . AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - DIVIETO - SCOPO - OGGETTO  ( TRATTATO CEE, ART . 92 )  3 . AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - NOZIONE - ONERI SOCIALI GRAVANTI SULLE IMPRESE DI UN PARTICOLARE SETTORE INDUSTRIALE - SGRAVIO - SCOPO - ESONERO - CARATTERE D' AIUTO  ( TRATTATO CEE, ART . 92 )  

Massima

1 . LA " RATIO " DELL' ART . 93 IMPLICA CHE LA COMMISSIONE, QUALORA CONSTATI CHE UN AIUTO E STATO ISTITUITO O MODIFICATO SENZA TENER CONTO DI QUANTO PRESCRITTO DAL N . 3, PUO' DECIDERE - FRA L' ALTRO, SE RITENGA CHE L' AIUTO NON E COMPATIBILE COL MERCATO COMUNE AI SENSI DELL' ART . 92 - CHE LO STATO INTERESSATO DEVE SOPPRIMERLO O MODIFICARLO, SENZA ESSERE TENUTA AD IMPARTIRE ALCUN TERMINE, E FATTA SALVA LA FACOLTA DI ADIRE LA CORTE, SE LO STATO DI CUI TRATTASI NON OTTEMPERI ALLA DECISIONE CON LA DOVUTA DILIGENZA . NELL' IPOTESI CONSIDERATA, I MEZZI D' AZIONE DELLA COMMISSIONE NON POSSONO ESSERE LIMITATI AL RICORSO AL PIU COMPLESSO PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 169 .  2 . L' ART . 92 HA LO SCOPO DI EVITARE CHE SUGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI INCIDANO EVENTUALI VANTAGGI CONCESSI DALLE PUBBLICHE AUTORITA, I QUALI, SOTTO VARIE FORME, ALTERINO O RISCHINO DI ALTERARE LA CONCORRENZA, FAVORENDO DETERMINATE IMPRESE O DETERMINATI PRODOTTI . L' ART . 92 NON DISTINGUE GLI INTERVENTI DI CUI TRATTASI A SECONDA DELLA LORO CAUSA O DEL LORO SCOPO, MA LI DEFINISCE IN FUNZIONE DEI LORO EFFETTI . DI CONSEGUENZA, NE IL CARATTERE FISCALE, NE IL FINE SOCIALE DEL PROVVEDIMENTO IN QUESTIONE SAREBBERO COMUNQUE SUFFICIENTI A SOTTRARLO ALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 92 .  3 . IL PARZIALE SGRAVIO DEGLI ONERI SOCIALI A FAVORE DELLE IMPRESE DI UN PARTICOLARE SETTORE INDUSTRIALE, COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DELL' ART . 92 DEL TRATTATO CEE, QUALORA TALE PROVVEDIMENTO SIA DIRETTO AD ESONERARE PARZIALMENTE TALI IMPRESE DAGLI ONERI PECUNIARI CHE DERIVANO DALLA NORMALE APPLICAZIONE DEL SISTEMA GENERALE DI CONTRIBUTI OBBLIGATORI IMPOSTI DALLA LEGGE .  

Parti

NELLA CAUSA 173-73,  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DALL' AMBASCIATORE A . MARESCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL VICE AVVOCATO DELLO STATO I . M . BRAGUGLIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA A LUSSEMBURGO, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI SIGG . A . MARCHINI-CAMIA E M . VAN ACKERE, IN QUALITA D' AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . P . LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1973, ADOTTATA IN FORZA DELL' ART . 93, NN . 2, 1 ) COMMA, E 3, DEL TRATTATO CEE, IN MERITO ALL' ART . 20 DELLA LEGGE ITALIANA 1 ) DICEMBRE 1971, N . 1101, SULLA RISTRUTTURAZIONE, RIORGANIZZAZIONE E CONVERSIONE DELL' INDUSTRIA TESSILE, 

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO 9 OTTOBRE 1973, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA CHIESTO, IN FORZA DELL' ART . 173 DEL TRATTATO CEE, L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IL 25 LUGLIO 1973 IN MERITO ALL' ART . 20 DELLA LEGGE ITALIANA 1 ) DICEMBRE 1971, N . 1101, PER LA RISTRUTTURAZIONE, LA RIORGANIZZAZIONE E LA RICONVERSIONE DELL' INDUSTRIA TESSILE ( GU DELL' 11 SETTEMBRE 1973, N . L 254, PAG . 14 ).  2 IL RICORSO E BASATO SU TRE MEZZI " PREGIUDIZIALI ", RELATIVI ALLA FORMA DELLA DECISIONE IMPUGNATA E AL PROCEDIMENTO DI CUI ESSA COSTITUIVA L' ATTO FINALE, E SU TRE MEZZI " SUBORDINATI ", RELATIVI AL MERITO .  3 PER RAGIONI DI CONNESSIONE, I PRIMI TRE MEZZI E, RISPETTIVAMENTE, GLI ALTRI TRE VANNO ESAMINATI CONGIUNTAMENTE, SOTTO DUE DIVERSE RUBRICHE .  SUI MEZZI PREGIUDIZIALI  4 IL GOVERNO ITALIANO, RICORRENTE, CRITICA IN PRIMO LUOGO IL FATTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA RECITI, ALL' ART . 1 : " LA REPUBBLICA ITALIANA SOPPRIME LO SGRAVIO TEMPORANEO E PARZIALE DEGLI ONERI SOCIALI RELATIVI AGLI ASSEGNI FAMILIARI, PREVISTO DALL' ART . 20 DELLA LEGGE N . 1101 ". QUESTA FORMULA IMPLICHEREBBE CHE L' ATTO DEBBA PRODURRE EFFETTI DIRETTI NELL' ORDINAMENTO INTERNO DELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO .  5 L' EFFICACIA DIRETTA SAREBBE INCOMPATIBILE CON L' ART . 93, N . 2, DEL TRATTATO, SECONDO CUI LA COMMISSIONE, DOPO AVER ACCERTATO CHE UNO STATO MEMBRO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALL' ART . 92, DECIDE CHE LO STATO INTERESSATO DEVE SOPPRIMERE UN DETERMINATO AIUTO O MODIFICARLO NEL TERMINE DA ESSA FISSATO .  6 IN SECONDO LUOGO, IL RICORRENTE LAMENTA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON ABBIA STABILITO ALCUN TERMINE PER LA SUA ATTUAZIONE, E CONCLUDE CHE, DATA LA MANCANZA DI TALE ELEMENTO, ESSENZIALE PER LA LEGITTIMITA DELL' ATTO, QUEST' ULTIMO VA CONSIDERATO NULLO .  7 IL TERZO MEZZO E INTESO A FAR DICHIARARE CHE IL PROCEDIMENTO PRELIMINARE DI CUI ALL' ART . 93, N . 1, DEL TRATTATO CEE SI E SVOLTO IN MODO IRREGOLARE .  8 RISULTA CHE QUANTO DISPOSTO DALL' ART . 20 DELLA LEGGE ITALIANA N . 1101, BENCHE COSTITUISSE UN' INNOVAZIONE RISPETTO ALLA PRECEDENTE SITUAZIONE GIURIDICA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E ARTIGIANALI DEL SETTORE TESSILE IN ITALIA, NON ERA STATO PREVIAMENTE NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE, COME PRESCRITTO DALL' ART . 93, N . 3 .  9 DOPO AVER SENTITO LE OSSERVAZIONI DELLE AUTORITA ITALIANE E DEGLI ESPERTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, LA COMMISSIONE - RITENUTO CHE LA NORMA IN QUESTIONE COSTITUISSE UN AIUTO AI SENSI DEGLI ARTT . 92 E 93 - ADOTTAVA LA DECISIONE IMPUGNATA .  10 AL FINE DI GARANTIRE, AI SENSI DELL' ART . 92, IL GRADUALE SVILUPPO E IL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, L' ART . 93 PREVEDE UN ESAME PERMANENTE DEGLI AIUTI CONCESSI O PREGETTATI DAGLI STATI MEMBRI, ESAME CHE PRESUPPONE UNA CONTINUA COLLABORAZIONE FRA QUESTI STATI E LA COMMISSIONE .  11 L' ART . 93 CONTEMPLA, AL N . 2, L' IPOTESI IN CUI QUEST' ESAME DIA MODO ALLA COMMISSIONE DI ACCERTARE CHE UN AIUTO CONCESSO DA UNO STATO MEMBRO E INCOMPATIBILE CON L' ART . 92, E STABILISCE CHE IN TAL CASO LA DECISIONE SPETTA ALLA COMMISSIONE, SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  12 L' IDEA DI COLLABORAZIONE CUI E INFORMATA LA NORMA IN QUESTIONE IMPLICA CHE, NELLA SUDDETTA IPOTESI, LA COMMISSIONE DEVE LASCIARE ALLO STATO INTERESSATO UN CERTO TERMINE PER OTTEMPERARE ALLA DECISIONE ADOTTATA .  13 LA FISSAZIONE DI UN TERMINE E TUTTAVIA SUPERFLUA NELL' IPOTESI CONTEMPLATA DALL' ART . 93, N . 3 ( PROGETTO DI AIUTI RITENUTO INCOMPATIBILE CON L' ART . 93 ), DAL MOMENTO CHE AL RELATIVO PROVVEDIMENTO NON PUO' ESSERE DATA ESECUZIONE .  14 COI MEZZI IN ESAME SI TENTA DI DIMOSTRARE CHE UN NUOVO AIUTO ISTITUITO DA UNO STATO MEMBRO SENZA SEGUIRE IL PROCEDIMENTO PRESCRITTO DALL' ART . 93, N . 3, VA EQUIPARATO AGLI AIUTI REGOLARMENTE CONCESSI, COSICCHE AD ESSO SI DOVREBBE NECESSARIAMENTE APPLICARE IL PROCEDIMENTO DI CUI AL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, COMPRESA L' OBBLIGATORIA FISSAZIONE DI UN TERMINE .  15 QUESTA INTERPRETAZIONE DELL' ART . 93 E TUTTAVIA INAMMISSIBILE, IN QUANTO ESSA GIUNGE A NEGARE LA FORZA VINCOLANTE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL N . 3, E ADDIRITTURA A FAVORIRE L' INOSSERVANZA DI QUESTA NORMA .  16 LA " RATIO " DELL' ARTICOLO IN ESAME IMPLICA INVECE CHE LA COMMISSIONE, QUALORA CONSTATI CHE UN AIUTO E STATO ISTITUITO O MODIFICATO SENZA TENER CONTO DI QUANTO PRESCRITTO DAL N . 3, PUO' DECIDERE - FRA L' ALTRO, SE RITENGA CHE L' AIUTO NON E COMPATIBILE COL MERCATO COMUNE AI SENSI DELL' ART . 92 - CHE LO STATO INTERESSATO DEVE SOPPRIMERLO O MODIFICARLO, SENZA ESSERE TENUTA AD IMPARTIRE ALCUN TERMINE, E FATTA SALVA LA FACOLTA DI ADIRE LA CORTE, SE LO STATO DI CUI TRATTASI NON OTTEMPERI ALLA DECISIONE CON LA DOVUTA DILIGENZA .  17 NELL' IPOTESI CONSIDERATA, I MEZZI D' AZIONE DELLA COMMISSIONE NON POSSONO ESSERE LIMITATI AL RICORSO AL PIU COMPLESSO PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 169 .  18 VA QUINDI RESPINTO IL MEZZO SECONDO CUI LA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBE DESTINATA A PRODURRE EFFETTI DIRETTI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA . ALL' ART . 2 VIENE PRECISATO, INFATTI, CHE " LA REPUBBLICA ITALIANA E DESTINATARIA DELLA PRESENTE DECISIONE ", FORMULA DALLA QUALE SI DESUME CHIARAMENTE CHE L' OBBLIGO SANCITO DALL' ART . 1 E IMPOSTO ALLO STATO INTERESSATO .  19 INFINE, IL TERZO MEZZO, RELATIVO ALLE IRREGOLARITA PROCEDURALI, NON E STATO SUFFICIENTEMENTE SVILUPPATO, ED E QUINDI INAMMISSIBILE .  20 I MEZZI DI CUI SOPRA VANNO PERCIO' DISATTESI .  SUI MEZZI SUBORDINATI  21 IL GOVERNO RICORRENTE SOSTIENE, IN PRIMO LUOGO, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA DA ECCESSO DI POTERE, POICHE INVADE UNA SFERA RISERVATA DAL TRATTATO ALLA SOVRANITA DEGLI STATI MEMBRI .  22 IN SECONDO LUOGO, ESSO FA VALERE CHE LO SGRAVIO DEGLI ONERI PREVIDENZIALI DI CUI TRATTASI DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE SOCIALE, CHE PERCIO' NON RIENTREREBBE NELL' AMBITO DEGLI ARTT . 92 E 93 .  23 POICHE IL PRECEDENTE SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI COSTITUIVA UNO " SVANTAGGIO " PER I SETTORI CON UN' ALTA PERCENTUALE DI MANODOPERA FEMMINILE, IL PROVVEDIMENTO DI CUI E CAUSA AVREBBE SEMPLICEMENTE RIEQUILIBRATO IL SISTEMA RIDUCENDO L' ONERE GRAVANTE SULL' INDUSTRIA TESSILE ITALIANA .  24 QUESTA, D' ALTRA PARTE, SI TROVEREBBE IN UNA SITUAZIONE DI SVANTAGGIO RISPETTO ALLE INDUSTRIE TESSILI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, PER IL FATTO CHE GLI ONERI SOCIALI A CARICO DEGLI IMPRENDITORI SAREBBERO NOTEVOLMENTE PIU ELEVATI IN ITALIA CHE IN QUESTI ULTIMI STATI .  25 INFINE, IL PARZIALE SGRAVIO DEGLI ONERI SOCIALI NON POTREBBE INFLUIRE SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI, NE ALTERARE LA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE .  26 L' ART . 92 HA LO SCOPO DI EVITARE CHE SUGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI INCIDANO EVENTUALI VANTAGGI CONCESSI DALLE PUBBLICHE AUTORITA, I QUALI, SOTTO VARIE FORME, ALTERINO O RISCHINO DI ALTERARE LA CONCORRENZA, FAVORENDO DETERMINATE IMPRESE O DETERMINATI PRODOTTI .  27 L' ART . 92 NON DISTINGUE GLI INTERVENTI DI CUI TRATTASI A SECONDA DELLA LORO CAUSA O DEL LORO SCOPO, MA LI DEFINISCE IN FUNZIONE DEI LORO EFFETTI .  28 DI CONSEGUENZA, NE IL CARATTERE FISCALE, NE IL FINE SOCIALE DEL PROVVEDIMENTO IN QUESTIONE SAREBBERO COMUNQUE SUFFICIENTI A SOTTRARLO ALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 92 .  29 QUANTO ALL' ARGOMENTO SECONDO CUI IL PROVVEDIMENTO CONTESTATO NON AVREBBE ALTRO EFFETTO CHE QUELLO DI RIEQUILIBRARE GLI ONERI DERIVANTI PER L' INDUSTRIA TESSILE DAL SISTEMA GENERALE DI CONTRIBUTI PER LA PREVIDENZA SOCIALE, IN ISPECIE PER QUANTO RIGUARDA GLI ASSEGNI FAMILIARI, RISULTA CHE IL REGIME ITALIANO VIGENTE IN MATERIA MIRA, COME TUTTI I SISTEMI ANALOGHI, A GARANTIRE AL LAVORATORE UNA RETRIBUZIONE ADEGUATA AI BISOGNI DELLA SUA FAMIGLIA .  30 POICHE, IN UN SISTEMA DEL GENERE, I CONTRIBUTI DEI DATORI DI LAVORO SONO CALCOLATI IN FUNZIONE DELL' ONERE SALARIALE GRAVANTE SU CIASCUNA IMPRESA, LA CIRCOSTANZA CHE UN NUMERO RELATIVAMENTE RISTRETTO DEI DIPENDENTI DI UN' IMPRESA POSSA PRETENDERE, IN BASE ALLA QUALITA DI CAPO-FAMIGLIA, L' EFFETTIVA CORRESPONSIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI NON COSTITUISCE NE UN VANTAGGIO NE UNO SVANTAGGIO SPECIFICO DELL' IMPRESA CONSIDERATA RISPETTO AD ALTRE IMPRESE IN CUI SIA PIU ALTA LA PERCENTUALE DI DIPENDENTI CHE PERCEPISCE GLI ASSEGNI; IL RELATIVO ONERE E ESATTAMENTE PARIFICATO PER TUTTE LE IMPRESE .  31 LE CONSIDERAZIONI TESTE SVOLTE IN MERITO AGLI ONERI IMPOSTI DAL REGIME DEGLI ASSEGNI FAMILIARI AL BILANCIO DI UNA SINGOLA IMPRESA VALGONO ANCHE PER QUANTO RIGUARDA I RAPPORTI FRA I VARI SETTORI INDUSTRIALI .  32 LE CIFRE ADDOTTE DAL GOVERNO RICORRENTE, SECONDO CUI, NEL 1971, NEL SETTORE TESSILE SAREBBERO STATI VERSATI CONTRIBUTI PER 65,7 MILIARDI DI LIRE, MENTRE LE PRESTAZIONI DELLA PREVIDENZA SOCIALE A TITOLO DI ASSEGNI FAMILIARI NELLO STESSO SETTORE SI SAREBBERO LIMITATE A 42,4 MILIARDI, NON SERVONO A PROVARE CHE L' INDUSTRIA TESSILE SI TROVI IN POSIZIONE DI SVANTAGGIO, RIGUARDO AI COSTI DI PRODUZIONE, RISPETTO AD ALTRI SETTORI INDUSTRIALI .  33 SI DEVE CONCLUDERE CHE IL PARZIALE SGRAVIO DEGLI ONERI SOCIALI PER ASSEGNI FAMILIARI A CARICO DEI DATORI DI LAVORO DEL SETTORE TESSILE E UN PROVVEDIMENTO INTESO AD ALLEVIARE IN PARTE, A FAVORE DELLE IMPRESE DI UN PARTICOLARE SETTORE INDUSTRIALE, GLI ONERI PECUNIARI DERIVANTI DALLA NORMALE APPLICAZIONE DEL SISTEMA GENERALE DI PREVIDENZA SOCIALE, SENZA CHE L' ESONERO SIA GIUSTIFICATO DALLA NATURA O DALLA STRUTTURA DI TALE SISTEMA .  34 NON SI PUO' ACCOGLIERE LA TESI SECONDO CUI LO SGRAVIO IN QUESTIONE NON SAREBBE UN " AIUTO STATALE ", PERCHE LA DIMINUZIONE DELLE ENTRATE CH' ESSO DETERMINA SAREBBE COMPENSATA MEDIANTE RISORSE PROVENIENTI DAI CONTRIBUTI VERSATI A TITOLO DI ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE .  35 I FONDI DI CUI TRATTASI SONO ALIMENTATI MEDIANTE CONTRIBUTI OBBLIGATORI, IMPOSTI DALLA LEGGE, E VENGONO GESTITI E RIPARTITI - COME DIMOSTRANO I FATTI IN ESAME - IN CONFORMITA ALLA LEGISLAZIONE STATALE . ESSI VANNO QUINDI CONSIDERATI " RISORSE STATALI ", AI SENSI DELL' ART . 92, ANCHE QUALORA SIANO AMMINISTRATI DA ENTI DISTINTI DAGLI ORGANI STATALI .  36 QUANTO ALL' ARGOMENTO SECONDO CUI GLI ONERI SOCIALI GRAVANTI SUGLI IMPRENDITORI DEL SETTORE TESSILE SAREBBERO PIU ELEVATI IN ITALIA CHE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI, VA OSSERVATO CHE, NELL' APPLICARE L' ART . 92, N . 1, SI DEVE NECESSARIAMENTE TENER CONTO DELLA SITUAZIONE ESISTENTE SUL PIANO DELLA CONCORRENZA, NEL MERCATO COMUNE, PRIMA CHE VENISSE ADOTTATO IL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI .  37 DETTA SITUAZIONE RISULTA DA VARI FATTORI, AVENTI DIVERSA INCIDENZA SUI COSTI DI PRODUZIONE NEI VARI STATI MEMBRI .  38 NEGLI ARTT . 99-102, IL TRATTATO STABILISCE DEL RESTO LE MODALITA PER ELIMINARE EVENTUALI DISTORSIONI GENERICHE, CONNESSE ALLE DIVERGENZE ESISTENTI FRA I VARI SISTEMI FISCALI E PREVIDENZIALI DEI VARI STATI MEMBRI, TENENDO CONTO DELLE DIFFICOLTA STRUTTURALI DI DETERMINATI SETTORI INDUSTRIALI .  39 PER CONTRO, LA MODIFICA UNILATERALE DI UN DATO ELEMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE IN UN DATO SETTORE DELL' ECONOMIA DI UNO STATO MEMBRO PUO' ALTERARE L' EQUILIBRIO ESISTENTE .  40 E' QUINDI INUTILE IL RAFFRONTO DELLE RELATIVE ALIQUOTE DI UNA DETERMINATA CATEGORIA DI COSTI SUL COSTO DI PRODUZIONE COMPLESSIVO, POICHE L' ELEMENTO DECISIVO E LO SGRAVIO IN SE, NON GIA LA CATEGORIA DI COSTI CUI ESSO SI RIFERISCE .  41 INOLTRE, GLI ONERI SOCIALI GRAVANTI SUGLI IMPRENDITORI SONO COMPRESI NELLA PIU GENERALE CATEGORIA DEI COSTI PER LA MANODOPERA .  42 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE QUESTI ULTIMI SONO IN ITALIA RELATIVAMENTE BASSI, PER IL SETTORE TESSILE, RISPETTO AL LIVELLO CH' ESSI RAGGIUNGONO, NELLO STESSO SETTORE, NEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  43 E' EVIDENTE CHE LO SGRAVIO DEGLI ONERI SOCIALI, CONTEMPLATO DALL' ART . 20 DELLA LEGGE N . 1101, HA L' EFFETTO DI RIDURRE IL COSTO DELLA MANODOPERA NEL SETTORE TESSILE ITALIANO .  44 L' INDUSTRIA TESSILE ITALIANA E IN CONCORRENZA CON LE IMPRESE DELLO STESSO SETTORE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, COME DIMOSTRA IL VOLUME CRESCENTE DI PRODOTTI TESSILI ITALIANI ESPORTATI IN QUESTI STATI .  45 LA RIDUZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE DELL' INDUSTRIA TESSILE ITALIANA, OTTENUTA MEDIANTE LO SGRAVIO DEGLI ONERI SOCIALI, INFLUISCE NECESSARIAMENTE SUGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .  46 ANCHE I MEZZI DEDOTTI IN SUBORDINE VANNO QUINDI DISATTESI .  

Decisione relativa alle spese

47 LA PARTE RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA PARTE RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .