CELEX: 62019TN0688
Language: it
Date: 2019-10-08 00:00:00
Title: Causa T-688/19: Ricorso proposto l’8 ottobre 2019 – VeriGraft/EASME

23.12.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 432/59
            
         
      Ricorso proposto l’8 ottobre 2019 – VeriGraft/EASME
      (Causa T-688/19)
      (2019/C 432/71)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: VeriGraft AB (Göteborg, Svezia) (rappresentanti: P. Hansson e A. Johansson, avvocati)
      
         Convenuta: Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  accertare e dichiarare che la risoluzione della convenzione di sovvenzione (convenzione di sovvenzione n. 778620 P-TEV) è inefficace;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EASME al pagamento delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo di ricorso, vertente sul fatto che il motivo addotto dall’EASME per la risoluzione non può essere applicato e, pertanto, la risoluzione della convenzione da parte dell’EASME è inefficace:
                  
                              —
                           
                           
                              L’EASME ha risolto la convenzione di sovvenzione fondando la propria decisione unicamente su una disposizione secondo la quale la convenzione di sovvenzione può essere risolta se «il beneficiario (o una persona fisica che ha il potere di rappresentarlo o di prendere decisioni per suo conto) si è reso colpevole di una violazione dei doveri professionali, provata con qualsiasi elemento documentabile».
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Poiché né la beneficiaria, vale a dire la VERIGRAFT, né qualsiasi persona fisica che ha il potere di rappresentarla o di prendere decisioni per suo conto si è resa colpevole di una violazione dei doveri professionali, tale motivo non può essere applicato e, pertanto, la risoluzione è inefficace.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo di ricorso, vertente sul fatto che la risoluzione della convenzione di sovvenzione da parte dell’EASME viola il principio di proporzionalità:
                  
                              —
                           
                           
                              La risoluzione della convenzione di sovvenzione è altresì in violazione del principio di proporzionalità in quanto non era una misura adeguata per raggiungere il legittimo obiettivo perseguito; non era necessaria per raggiungere l’obiettivo perseguito e ha comportato un onere per la VERIGRAFT che è manifestamente eccessivo rispetto all’obiettivo che si intende conseguire.