CELEX: 62018CA0380
Language: it
Date: 2019-12-12 00:00:00
Title: Causa C-380/18: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State – Paesi Bassi) – Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid/E.P. [Rinvio pregiudiziale – Controlli alle frontiere, asilo e immigrazione – Regolamento (UE) 2016/399 – Codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) – Articolo 6 – Condizioni di ingresso per i cittadini di paesi terzi – Nozione di «minaccia per l’ordine pubblico» – Decisione di rimpatrio nei confronti di un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno è irregolare]

17.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 54/3
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State – Paesi Bassi) – Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid/E.P.
      (Causa C-380/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Controlli alle frontiere, asilo e immigrazione - Regolamento (UE) 2016/399 - Codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) - Articolo 6 - Condizioni di ingresso per i cittadini di paesi terzi - Nozione di «minaccia per l’ordine pubblico» - Decisione di rimpatrio nei confronti di un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno è irregolare)
      (2020/C 54/04)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Raad van State
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      
         Convenuto: E.P.
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una prassi nazionale in forza della quale le autorità competenti possono adottare una decisione di rimpatrio nei confronti di un cittadino di un paese terzo non soggetto all’obbligo di visto, presente nel territorio degli Stati membri per un soggiorno di breve durata, per il fatto che è considerato una minaccia per l’ordine pubblico, in quanto è sospettato di aver commesso un reato, purché tale prassi venga applicata soltanto se, da un lato, il reato in questione presenti una gravità sufficiente, alla luce della sua natura e della pena prevista, da giustificare la cessazione immediata del soggiorno del medesimo cittadino nel territorio degli Stati membri e, dall’altro, le suddette autorità dispongano di elementi concordanti, obiettivi e precisi per corroborare i loro sospetti, circostanza che è compito del giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 294 del 20.8.2018.