CELEX: 52019PC0032
Language: it
Date: 2019-01-31
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE (regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e direttiva MiFID II)

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 31.1.2019
            COM(2019) 32 final
            2019/0022(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE(regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e direttiva MiFID II)
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               
                  Obiettivo del progetto di decisione del Comitato misto SEE (allegato alla proposta di decisione del Consiglio) è modificare l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE per integrarvi il regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e la direttiva MiFID II
                     1
                  . 
               
            
            
               Gli adattamenti che figurano nell'allegato progetto di decisione del Comitato misto SEE non si limitano a quanto può essere considerato un semplice adattamento tecnico ai sensi del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio. La posizione dell'Unione sarà quindi stabilita dal Consiglio.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               L'allegato progetto di decisione del Comitato misto SEE estende agli Stati EFTA-SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) la politica dell'UE già esistente. 
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
            
               L'acquis dell'UE viene esteso agli Stati EFTA-SEE, mediante integrazione nell'accordo SEE, in conformità degli obiettivi e dei principi dell'accordo intesi a creare uno spazio economico europeo dinamico e omogeneo, fondato su norme comuni e su pari condizioni di concorrenza. 
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               La normativa da integrare nell'accordo SEE si fonda sull'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo
                  2
               , spetta al Consiglio, su proposta della Commissione, stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in ordine a tali decisioni. 
            
            
               Il SEAE e i servizi della Commissione trasmettono il progetto di decisione del Comitato misto SEE al Consiglio, per adozione quale posizione dell'Unione. Il SEAE conta di poterlo presentare quanto prima in sede di Comitato misto SEE.
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               La proposta è conforme al principio di sussidiarietà per il motivo seguente. 
            
            
               L'obiettivo della presente proposta, ossia garantire l'omogeneità del mercato interno, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a causa della portata e degli effetti dell'azione, essere realizzato meglio a livello dell'Unione. 
            
            
               Il processo di integrazione dell'acquis dell'UE nell'accordo SEE si svolge in conformità del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo, che conferma l'impostazione adottata. 
            
            
               •Proporzionalità
            
         
         
            
               Conformemente al principio di proporzionalità, la presente proposta si limita a quanto necessario per il conseguimento del suo obiettivo.
            
            
               •Scelta dell'atto giuridico
            
            
               Conformemente all'articolo 98 dell'accordo SEE, lo strumento scelto è la decisione del Comitato misto SEE. Il Comitato misto SEE garantisce l'attuazione e il funzionamento effettivi dell'accordo SEE. A tal fine, esso prende decisioni nei casi previsti da tale accordo. 
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               Non pertinente. 
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               L'integrazione del suddetto regolamento nell'accordo SEE non ha alcuna incidenza sul bilancio.
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
            
            
               Articoli 11-13, articolo 41, paragrafo 2 – Valutazione prudenziale dei candidati acquirenti non residenti (dichiarazione comune acclusa alla decisione del Comitato misto) e trattamento più favorevole per le imprese del SEE (adattamento f) relativo alla direttiva 2014/65/UE)
            
            
               In linea di massima, l'obiettivo dell'accordo SEE non è quello di disciplinare le relazioni delle Parti contraenti con i paesi terzi (si veda in particolare il considerando 16 del preambolo dell'accordo). L'accordo SEE non prevede la liberalizzazione dei flussi di capitali né conferisce diritti ai non residenti per quanto riguarda la libertà di stabilimento o la partecipazione al capitale delle società (si vedano gli articoli 31, 34, 40 e 124 SEE).
            
            
               La dichiarazione comune acclusa alla decisione del Comitato misto afferma quindi che le Parti contraenti convengono che l'integrazione della direttiva 2014/65/UE nell'accordo SEE lascia impregiudicate le norme nazionali di applicazione generale relative al controllo degli investimenti diretti esteri per motivi di sicurezza o di ordine pubblico.
            
            
               L'adattamento f) specifica inoltre che le imprese dei paesi terzi non possono essere trattate in modo più favorevole delle imprese del SEE se autorizzate da un'autorità competente o settoriale nazionale.Deroghe per gli strumenti rappresentativi di capitale (adattamento g) relativo al regolamento (UE) n. 600/2014)
            
            
               A norma dell'articolo 4, paragrafo 4, del MiFIR, l'ESMA monitora l'applicazione delle deroghe concesse dalle autorità nazionali competenti e presenta una relazione annuale alla Commissione. Poiché l'ESMA sarà competente anche per monitorare l'applicazione delle deroghe negli Stati EFTA-SEE, l'adattamento g) i) garantisce che l'ESMA presenti la sua relazione annuale anche all'Autorità di vigilanza EFTA, per consentirle di svolgere la sua funzione di vigilanza ai sensi dell'articolo 109 SEE.
            
            
               
                  Inoltre, l'adattamento g) ii) adegua la data limite per le deroghe concesse dalle autorità nazionali competenti EFTA-SEE in conformità della normativa vigente prima del MiFIR, e che dovranno essere riesaminate dall'ESMA entro il 3 gennaio 2020 in conformità dell'articolo 4, paragrafo 7, del MiFIR, per rispecchiare la data di entrata in vigore del MiFIR in un contesto SEE.
               
            
            
               Notifiche di non partecipazione delle sedi di negoziazione (adattamento i) relativo al regolamento (UE) n. 600/2014)
            
            
               A norma dell'articolo 36, paragrafo 5, del MiFIR, una sede di negoziazione notifica all'ESMA e alla sua autorità nazionale competente che non desidera essere vincolata dall'articolo 36 per i derivati negoziati in mercati regolamentati.
            
            
               Per quanto riguarda le sedi di negoziazione negli Stati EFTA-SEE, l'autorità di vigilanza competente è l'Autorità di vigilanza EFTA, che riceve le loro notifiche. L'adattamento i) i) adegua quindi in tal senso il testo dell'articolo 36, paragrafo 5, del MiFIR.
            
            
               
                  Al fine di garantire la trasparenza delle informazioni sul mercato interno esteso per tutti gli operatori del SEE, l'adattamento i) ii) prevede che l'ESMA includa le notifiche ricevute dall'Autorità di vigilanza EFTA nel suo elenco degli atti da pubblicare.
               
            
            
               Obbligo di concedere una licenza per i nuovi valori di riferimento (adattamento j) relativo al regolamento (UE) n. 600/2014)
            
         
         
            
               Conformemente all'articolo 7 dell'accordo SEE, solo gli atti che sono stati integrati nell'accordo SEE sono vincolanti per gli Stati EFTA-SEE. Di conseguenza, l'obbligo di concedere una licenza per i nuovi valori di riferimento elaborati dopo l'entrata in vigore del MiFIR può applicarsi solo a decorrere dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto che integra il regolamento nell'accordo SEE. L'adattamento j) i) adegua quindi in tal senso il testo dell'articolo 37, paragrafo 2.
            
            
               
                  Inoltre, l'adattamento j) ii) adegua i riferimenti agli articoli 101 e 102 del TFUE relativi alle regole di concorrenza sostituendoli con gli articoli 53 e 54 SEE, che costituiscono il quadro giuridico di riferimento comune per le Parti contraenti dell'accordo SEE.
               
               
            
            
               2019/0022 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) 
                  dell'accordo SEE
               
                  (regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e direttiva MiFID II)
               
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo
                  3
               , in particolare l'articolo 1, paragrafo 3,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo sullo Spazio economico europeo
                  4
                ("accordo SEE") è entrato in vigore il 1° gennaio 1994.
            
            
               (2)A norma dell'articolo 98 dell'accordo SEE, il Comitato misto SEE può decidere di modificarne, tra l'altro, l'allegato IX che contiene disposizioni sui servizi finanziari.
            
            
               (3)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  5
                e la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  6
               .
            
            
               (4)È quindi opportuno modificare di conseguenza l'allegato IX dell'accordo SEE. 
            
            
               (5)La posizione dell'Unione in sede di Comitato misto SEE dovrebbe pertanto basarsi sul progetto di decisione allegato,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
         
         
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel Comitato misto SEE in merito alla proposta di modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE deve basarsi sul progetto di decisione del Comitato misto SEE accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012, rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54.Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3. 
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012, rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54. 
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116. 
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 31.1.2019
            COM(2019) 32 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE(regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e direttiva MiFID II)
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE 
                  N. 
            
            
               del
            
            
               che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE
            
            
               IL COMITATO MISTO SEE,
            
            
               visto l'accordo sullo Spazio economico europeo ("l'accordo SEE"), in particolare l'articolo 98,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012
                  1
               , rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54.
            
            
               (2)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari, il regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato e il regolamento (UE) n. 909/2014 relativo al miglioramento del regolamento titoli nell'Unione europea e ai depositari centrali di titoli
                  2
               .
            
            
               (3)Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE
                  3
               , rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116.
            
            
               (4)Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, che modifica la direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari
                  4
               .
            
            
               (5)La direttiva 2014/65/UE abroga la direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  5
               , che è integrata nell'accordo SEE e deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.
            
            
               (6)Il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio specifica i casi in cui l'Autorità bancaria europea (ABE) e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) possono vietare o limitare temporaneamente certe attività finanziarie e stabilisce le necessarie condizioni in conformità, rispettivamente, all'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  6
                e del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  7
               . Ai fini dell'accordo SEE questi poteri devono essere esercitati dall'Autorità di vigilanza EFTA per quanto riguarda gli Stati EFTA, conformemente ai punti 31g e 31i dell'allegato IX dell'accordo SEE e alle condizioni ivi specificate. Per integrare nel processo le competenze dell'ABE e dell'ESMA e garantire la coerenza fra i due pilastri del SEE, queste decisioni dell'Autorità di vigilanza EFTA saranno adottate in base a progetti presentati dall'ABE o dall'ESMA, a seconda dei casi. In tal modo si preserveranno i vantaggi fondamentali della vigilanza ad opera di un'unica autorità. Le Parti contraenti convengono che la presente decisione attua l'accordo rispecchiato nelle conclusioni
                  8
                dei ministri dell'economia e della finanza dell'UE e del SEE-EFTA del 14 ottobre 2014 relative all'inclusione nell'accordo SEE dei regolamenti UE che istituiscono le AEV.
            
            
               (7)L'allegato IX dell'accordo SEE dovrebbe quindi essere opportunamente modificato,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato IX dell'accordo SEE è così modificato:
            
            
               1.al punto 13b (Direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto quanto segue:
            
            
               ", modificata da:
            
         
         
            
               -32014 L 0065: Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349), rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116.".
            
            
               2.Il testo del punto 31ba (Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è sostituito da quanto segue:
            
            
               "32014 L 0065: Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (GU L 173 del 12.6.2014, p. 349), rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116, modificata da:
            
            
               -32016 L 1034: Direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (GU L 175 del 30.6.2016, pag. 8).
            
            
               Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:
            
            
               a)fatte salve le disposizioni del protocollo 1 del presente accordo, e salvo diversamente disposto nel presente accordo, i termini "Stato/i membro/i" e "autorità competenti" comprendono rispettivamente, oltre al significato che hanno nella direttiva, gli Stati EFTA e le loro autorità competenti;
            
            
               b)i riferimenti ai "membri del SEBC" comprendono, oltre al significato che hanno nella direttiva, le banche centrali nazionali degli Stati EFTA;
            
            
               c)i riferimenti ad altri atti contenuti nella direttiva sono considerati pertinenti nella misura e nella forma in cui tali atti sono integrati nell'accordo;
            
            
               d)all'articolo 3, paragrafo 2, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "del 2 luglio 2014" leggasi "della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]" e anziché "il 3 luglio 2019" leggasi "i cinque anni successivi";
            
            
               e)all'articolo 16, paragrafo 11, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "del 2 luglio 2014" leggasi "della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]";
            
            
               f)all'articolo 41, paragrafo 2, anziché "dell'Unione" leggasi "del SEE";
            
            
               g)all'articolo 57:
            
            
               i)al paragrafo 5, secondo comma, le parole "l'ESMA agisce" sono sostituite dalle parole "l'ESMA o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA, agisce";
            
            
               ii)al paragrafo 6, le parole "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "L'ESMA;
            
            
               h)all'articolo 70, paragrafo 6, lettere f) e g), per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "del 2 luglio 2014" leggasi "di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]";
            
            
               i)all'articolo 79:
            
            
               i)al paragrafo 1, secondo comma, le parole "o, a seconda dei casi, all'Autorità di vigilanza EFTA/dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "all'ESMA/dell'ESMA;
            
            
               ii)al paragrafo 1, quinto comma, le parole ", all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole " alla Commissione, all'ESMA";
            
            
               j)all'articolo 81, paragrafo 5, all'articolo 82, paragrafo 2, e all'articolo 87, paragrafo 1, le parole "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA", opportunamente accordate, sono inserite dopo la parola "ESMA";
            
            
               k)all'articolo 86, le parole "all'ESMA, che" sono sostituite dalle parole "L'ESMA. L'ESMA o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA";
            
         
         
            
               l)all'articolo 95, paragrafo 1, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "dal 3 gennaio 2018" leggasi "dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]".
            
            
               3.Il testo del punto 31baa (soppresso) è sostituito da quanto segue:
            
            
               "32014 R 0600: Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84), rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54, modificato da:
            
            
               -32016 R 1033: Regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (GU L 175 del 30.6.2016, pag. 1).
            
            
               Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:
            
            
               a)fatte salve le disposizioni del protocollo 1 del presente accordo, e salvo diversamente disposto nel presente accordo, i termini "Stato/i membro/i" e "autorità competenti" comprendono rispettivamente, oltre al significato che hanno nel regolamento, gli Stati EFTA e le loro autorità competenti;
            
            
               b)i riferimenti ai "membri del SEBC" comprendono, oltre al significato che hanno nel regolamento, le banche centrali nazionali degli Stati EFTA;
            
            
               c)salvo diversamente disposto nel presente accordo, l'Autorità bancaria europea (ABE) o l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), a seconda dei casi, e l'Autorità di vigilanza EFTA collaborano, si scambiano informazioni e si consultano ai fini del regolamento, specialmente prima di prendere qualsiasi iniziativa;
            
            
               d)i riferimenti ad altri atti contenuti nel regolamento sono considerati pertinenti nella misura e nella forma in cui tali atti sono integrati nell'accordo;
            
            
               e)i riferimenti ai poteri dell'ESMA a norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio contenuti nel regolamento vanno intesi come riferimenti, nei casi ivi previsti e conformemente al punto 31i del presente allegato, ai poteri dell'Autorità di vigilanza EFTA per quanto riguarda gli Stati EFTA;
            
            
               f)all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e):
            
            
               i)per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "alle autorità competenti, all'ESMA e all'ABE" leggasi "alle autorità competenti e all'Autorità di vigilanza EFTA";
            
            
               ii)le parole "o, per quanto riguarda gli Stati EFTA, all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "poteri conferiti all'ESMA";
            
            
               g)all'articolo 4:
            
            
               i)al paragrafo 4, le parole "e all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "alla Commissione";
            
            
               ii)al paragrafo 7, le parole "o, per quanto riguarda le deroghe concesse dalle autorità competenti degli Stati EFTA, prima della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]" sono inserite dopo le parole "del 3 gennaio 2018";
            
            
               h)all'articolo 7, paragrafo 1, all'articolo 9, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 1, e all'articolo 19, paragrafo 1, le parole "e all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "alla Commissione";
            
            
               i)all'articolo 36, paragrafo 5:
            
            
               i)nella prima e nella seconda frase, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "ESMA" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
            
            
               ii)le parole "e include nell'elenco tutte le notifiche ricevute dall'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "L'ESMA pubblica un elenco di tutte le notifiche che riceve";
            
         
         
            
               j)all'articolo 37, paragrafo 2:
            
            
               i)per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "il 3 gennaio 2018" leggasi "la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. …/… del … [della presente decisione]";
            
            
               ii)le parole "articoli 101 e 102 TFUE" sono sostituite dalle parole "articoli 53 e 54 dell'accordo SEE";
            
            
               k)all'articolo 40:
            
            
               i)per quanto riguarda gli Stati EFTA, ai paragrafi 1-4, 6 e 7, anziché "ESMA" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
            
            
               ii)per quanto riguarda gli Stati EFTA, al paragrafo 2, anziché "al diritto dell'Unione" leggasi "all'accordo SEE";
            
            
               iii)al paragrafo 3, le parole "previa consultazione degli organismi pubblici" sono sostituite dalle parole "previa consultazione degli organismi pubblici da parte dell'ESMA";
            
            
               iv)al paragrafo 3, le parole "senza emettere il parere" sono sostituite dalle parole "senza che l'ESMA emetta il parere";
            
            
               v)al paragrafo 5, le parole "alla decisione di adottare una misura" sono sostituite dalle parole "a ciascuna delle sue decisioni di adottare misure";
            
            
               vi)al paragrafo 5, le parole ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito web l'avviso relativo a ciascuna delle sue decisioni di adottare una misura ai sensi del presente articolo. Sul sito web dell'ESMA è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "del presente articolo";
            
            
               l)all'articolo 41:
            
            
               i)per quanto riguarda gli Stati EFTA, ai paragrafi 1-4, 6 e 7, anziché "ABE" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
            
            
               ii)per quanto riguarda gli Stati EFTA, al paragrafo 2, anziché "al diritto dell'Unione" leggasi "all'accordo SEE";
            
            
               iii)al paragrafo 3, le parole "senza emettere il parere" sono sostituite dalle parole "senza che l'EBA emetta il parere";
            
            
               iv)al paragrafo 5, le parole "alla decisione di adottare una misura" sono sostituite dalle parole "a ciascuna delle sue decisioni di adottare misure";
            
            
               v)al paragrafo 5, le parole ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito web l'avviso relativo a ciascuna delle sue decisioni di adottare una misura ai sensi del presente articolo. Sul sito web dell'EBA è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "del presente articolo";
            
            
               m)all'articolo 45:
            
            
               i)al paragrafo 1, le parole ", o, per quanto riguarda gli Stati EFTA, l'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "l'ESMA";
            
            
               ii)ai paragrafi 2, 4, 5, 8 e 9 e al primo comma del paragrafo 3, le parole "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA", opportunamente accordate, sono inserite dopo le parole "l'ESMA";
            
            
               iii)al paragrafo 3, secondo e terzo comma, le parole "o, a seconda dei casi, di elaborare progetti per l'Autorità di vigilanza EFTA/dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "prima di adottare eventuali misure;
            
         
         
            
               iv)al paragrafo 6, anziché "ogni decisione" leggasi "ciascuna delle sue decisioni";
            
            
               v)al paragrafo 6, le parole ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito Internet l'avviso di ciascuna delle sue decisioni di imporre o prorogare una misura di cui al paragrafo 1, lettera c). Sul sito Internet dell'ESMA è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo le parole "paragrafo 1, lettera c)";
            
            
               vi)al paragrafo 7, le parole "sul sito Internet dell'ESMA o, per quanto riguarda le misure adottate dall'Autorità di vigilanza EFTA, quando l'avviso è pubblicato sul sito Internet dell'Autorità di vigilanza EFTA," sono inserite dopo le parole "quando l'avviso è pubblicato".
            
            
               4.Al punto 31bc (Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto il seguente trattino:
            
            
               "-32014 R 0600: Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84), rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54."
            
            
               Articolo 2
            
            
               I testi dei regolamenti (UE) n. 600/2014, rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54, e (UE) 2016/1033 e delle direttive 2014/65/UE, rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116, e (UE) 2016/1034 nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all'ultima notifica a norma dell'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE*.
            
            
               
                  9Articolo 4
            
            
               La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 
            
            
               
                     Per il Comitato misto SEE
               
               
                     Il presidente
                     
                     
                     
                     I segretari
                     del Comitato misto SEE
                     
               
            
            
               
            
               Dichiarazione comune delle Parti contraenti
            
            
               in merito alla decisione n. [...] che integra la direttiva 2014/65/UE nell'accordo SEE
            
            
               [da adottare con la decisione e da pubblicare nella GU]
            
            
            
               Le Parti contraenti convengono che l'integrazione nell'accordo SEE della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE lascia impregiudicate le norme nazionali di applicazione generale relative al controllo degli investimenti diretti esteri per motivi di sicurezza o di ordine pubblico. 
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 175 del 30.6.2016, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 175 del 30.6.2016, pag. 8.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Conclusioni del Consiglio dei ministri dell'economia e della finanza dell'UE e del SEE-EFTA, 14178/1/14 REV 1.
               
               
                  
                     (9)
                  *
                        [Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.] [Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.]