CELEX: 52002PC0149
Language: it
Date: 2002-03-20
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di lavoro dei lavoratori temporanei

27.8.2002              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 203 E/1
                                                                        II
                                                                (Atti preparatori)
                                                         COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di lavoro dei
                                                           lavoratori temporanei
                                                              (2002/C 203 E/01)
                                                       (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                COM(2002) 149 def. — 2002/0072(COD)
                                              (Presentata dalla Commissione il 21 marzo 2002)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO                                          (4) Conformemente all'agenda sociale europea, che sulla
DELL'UNIONE EUROPEA,                                                               scorta della comunicazione della Commissione è stata
                                                                                   adottata dal Consiglio europeo di Nizza del 7, 8 e
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico-                  9 dicembre 2000, alle conclusioni del Consiglio europeo
lare l'articolo 137, paragrafo 2,                                                  di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001, nonché alla deci-
                                                                                   sione del Consiglio del 19 gennaio 2001 sugli orienta-
vista la proposta della Commissione,                                               menti per l'occupazione del 2001, occorre mettere in
                                                                                   atto un'organizzazione del lavoro soddisfacente ed ela-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                                  stica, con nuovi contratti flessibili che garantiscano
                                                                                   un'adeguata sicurezza e uno statuto professionale più ele-
visto il parere del Comitato delle regioni,                                        vato ai lavoratori interessati, e che sia nel contempo com-
                                                                                   patibile con le aspirazioni dei lavoratori e le necessità
                                                                                   delle imprese.
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo
251 del trattato,
                                                                              (5) La Commissione ha consultato le parti sociali sul possibile
                                                                                   orientamento di un'azione comunitaria relativa alla flessi-
considerando quanto segue:                                                         bilità dell'orario di lavoro e alla sicurezza dei lavoratori il
                                                                                   27 settembre 1995.
  (1) Il presente atto rispetta i diritti fondamentali e osserva i
      principi che sono riconosciuti in particolare dalla Carta               (6) In seguito a tale consultazione, la Commissione ha rite-
      dei diritti fondamentali dell'Unione europea; in special                     nuto auspicabile l'adozione di un'azione comunitaria e ha
      modo, il presente atto intende garantire il pieno rispetto                   nuovamente consultato le parti sociali sul contenuto della
      dell'articolo 31 della Carta dei diritti fondamentali                        proposta prevista il 9 aprile 1996.
      dell'Unione europea, secondo il quale ogni lavoratore ha
      diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose, a              (7) Le parti firmatarie, nel preambolo dell'accordo-quadro sul
      una limitazione della durata massima di lavoro e a periodi                   lavoro a tempo determinato siglato il 18 marzo 1999,
      di riposo giornalieri e settimanali, nonché a ferie annuali                  avevano indicato l'intenzione di considerare necessario
      retribuite.                                                                  un accordo analogo per il lavoro temporaneo.
  (2) Il punto 7 della Carta comunitaria dei diritti sociali fon-             (8) Le organizzazioni intersettoriali a carattere generale, ov-
      damentali dei lavoratori prevede, inoltre, che la realizza-                  vero l'Unione delle confederazioni dell'industria e dei da-
      zione del mercato interno debba condurre a un migliora-                      tori di lavoro dell'Europa (UNICE), il Centro europeo delle
      mento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori                    imprese a partecipazione pubblica (CEEP) e la Confedera-
      nella Comunità europea. Ciò avverrà mediante il ravvici-                     zione europea dei sindacati (CES), hanno informato la
      namento di tali condizioni, soprattutto per quanto ri-                       Commissione, con lettera congiunta, che intendevano av-
      guarda le forme di lavoro diverse dal lavoro a tempo                         viare il procedimento previsto al punto 4 dell'articolo 138
      indeterminato, come il lavoro a tempo determinato, il                        del trattato CE; esse hanno chiesto alla Commissione, con
      lavoro a tempo parziale, il lavoro temporaneo e il lavoro                    lettera congiunta, un periodo supplementare di tre mesi;
      stagionale.                                                                  la Commissione ha concesso tale periodo, prolungando il
                                                                                   termine di negoziato fino al 15 marzo 2001.
  (3) Le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e
      24 marzo 2000 hanno fissato un nuovo obiettivo strate-                  (9) Il 21 maggio 2001 le parti sociali hanno riconosciuto che
      gico per l'Unione europea, ovvero «divenire l'economia                       i loro negoziati sul lavoro temporaneo non avevano con-
      della conoscenza più competitiva e dinamica del mondo,                       dotto a un accordo.
      in grado di realizzare una crescita economica sostenibile
      con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coe-              (10) La posizione giuridica dei lavoratori temporanei
      sione sociale».                                                              nell'Unione è caratterizzata da una grande diversità.
 ---pagebreak--- C 203 E/2               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           27.8.2002
(11) Il lavoro temporaneo dovrebbe rispondere alle esigenze di              (20) Il miglioramento della base di tutela dei lavoratori tempo-
     flessibilità delle imprese, alla necessità di conciliare la vita              ranei derivante dall'applicazione della presente direttiva
     privata e la vita professionale dei lavoratori dipendenti e                   giustifica un esame periodico delle eventuali restrizioni o
     contribuire alla creazione di posti di lavoro, nonché alla                    divieti imposti al ricorso al lavoro temporaneo e, se del
     partecipazione e all'inserimento nel mercato del lavoro.                      caso, la loro soppressione qualora non fossero più giusti-
                                                                                   ficate da ragioni d'interesse generale, che investono prin-
(12) L'obiettivo della presente direttiva è di stabilire un quadro                 cipalmente la tutela dei lavoratori dipendenti.
     normativo che tuteli i lavoratori temporanei e costituisca
     anche per le imprese di fornitura di lavoro temporaneo
     operanti sul territorio della Comunità europea un quadro               (21) La rappresentanza dei lavoratori deve essere effettiva.
     comune e flessibile a favore della loro attività, senza im-
     porre vincoli amministrativi, finanziari e legali che osta-
     colerebbero la creazione e lo sviluppo di piccole e medie              (22) Conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzio-
     imprese.                                                                      nalità di cui all'articolo 5 del Trattato, gli obiettivi
                                                                                   dell'azione prevista dalla presente direttiva non possono
                                                                                   essere realizzati adeguatamente dagli Stati membri, poiché
(13) La presente direttiva si applica nel rispetto del trattato, in                si tratta di stabilire un quadro di protezione per i lavora-
     particolare in materia di libera prestazione di servizi e                     tori temporanei armonizzato a livello comunitario; a
     libertà di stabilimento, restando impregiudicato quanto                       causa della dimensione e degli effetti dell'azione prevista,
     disposto dalla direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo                      tali obiettivi possono essere meglio realizzati a livello co-
     e del Consiglio, del 16 dicembre 1996 (1), relativa al di-                    munitario, tramite l'introduzione di prescrizioni minime
     stacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di                       applicabili all'intero territorio comunitario; la presente di-
     servizi.                                                                      rettiva si limita a quanto richiesto per raggiungere questi
                                                                                   obiettivi,
(14) La direttiva 91/383/CEE, del 25 giugno 1991 (2), che
     completa le misure volte a promuovere il miglioramento
     della sicurezza e della salute durante il lavoro dei lavora-
     tori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o               HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
     un rapporto di lavoro interinale, stabilisce le disposizioni
     applicabili ai lavoratori temporanei in materia di sicurezza
     e salute sul lavoro.                                                                                  CAPITOLO I
(15) Per quanto riguarda le condizioni di base di lavoro e                                        DISPOSIZIONI GENERALI
     d'occupazione, i lavoratori temporanei non dovrebbero
     ricevere un trattamento meno favorevole rispetto a un                                                  Articolo 1
     «lavoratore comparabile», ovvero un lavoratore dell'im-                                        Campo d'applicazione
     presa utilizzatrice che occupa un posto identico o ana-
     logo, tenendo conto dell'anzianità, delle qualifiche e delle           1.      La presente direttiva si applica al contratto di lavoro o al
     competenze.                                                            rapporto di lavoro tra, da un lato, un'impresa di fornitura di
                                                                            lavoro temporaneo, che è il datore di lavoro e, dall'altro, il
(16) Sono ammesse, tuttavia, differenze di trattamento se                   lavoratore, essendo quest'ultimo messo a disposizione e sotto
     obiettivamente e ragionevolmente giustificate da un mo-                il controllo di un'impresa utilizzatrice.
     tivo legittimo.
(17) Nel caso dei lavoratori legati all'impresa di fornitura di             2.      La presente direttiva è applicabile alle imprese pubbliche
     lavoro temporaneo da un contratto a tempo indetermi-                   e private che esercitano un'attività economica con o senza fini
     nato, tenuto conto della particolare tutela garantita da tale          di lucro.
     contratto, occorre prevedere la possibilità di derogare alle
     norme applicabili nell'impresa utilizzatrice.
                                                                            3.      Gli Stati membri, previa consultazione delle parti sociali,
                                                                            possono prevedere che la presente direttiva non si applichi ai
(18) Tenuto conto della necessità di mantenere una certa fles-              contratti o ai rapporti di lavoro conclusi nell'ambito di un
     sibilità nel rapporto di lavoro, occorre far sì che gli Stati          programma di formazione, d'inserimento e di riqualificazione
     membri possano affidare alle parti sociali il compito di               professionali erogato direttamente o patrocinato da enti pub-
     definire le condizioni di base di lavoro e d'occupazione,              blici.
     adeguate alle caratteristiche specifiche di alcuni tipi
     d'occupazione o di taluni settori dell'attività economica.
                                                                                                            Articolo 2
(19) È opportuno garantire una certa elasticità nell'applica-
     zione del principio di non discriminazione nel caso di                                                  Finalità
     prestazioni effettuate per compiere lavori che, tenuto
     conto della loro natura o durata, non superino le sei                  La presente direttiva è volta a:
     settimane.
                                                                            1. migliorare la qualità del lavoro temporaneo garantendo il
(1) GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1.                                              rispetto del principio di non discriminazione nei confronti
(2) GU L 206 del 29.7.1991, pag. 19.                                            dei lavoratori temporanei;
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2. stabilire un quadro adeguato d'utilizzo del lavoro tempora-                   c) persone che svolgono una prestazione temporanea
   neo per contribuire al buon funzionamento del mercato del                         presso un'impresa utilizzatrice.
   lavoro e dell'occupazione.
                             Articolo 3                                                                     Articolo 4
                            Definizione                                                    Riesame dei divieti e delle restrizioni
1. Ai fini della presente direttiva, si intende con:                         1.     Gli Stati membri, previa consultazione delle parti sociali,
                                                                             in conformità alla legislazione, alle convenzioni collettive e alle
                                                                             pratiche nazionali, riesaminano periodicamente, almeno ogni
                                                                             cinque anni, le restrizioni o i divieti imposti al ricorso al lavoro
   a) «lavoratore»: ogni persona che, nello Stato membro inte-
                                                                             temporaneo applicati a talune categorie di lavoratori o ad al-
      ressato, è protetta in qualità di lavoratore nel quadro
                                                                             cuni settori dell'attività economica, al fine di verificare se sus-
      della legislazione nazionale sull'occupazione e conforme-
                                                                             sistono le condizioni particolari che ne giustificano l'esistenza.
      mente alle pratiche nazionali;
                                                                             Se così non fosse, gli Stati membri sono tenuti a sopprimerli.
   b) «lavoratore comparabile»: il lavoratore dell'impresa utiliz-
      zatrice che occupa un posto identico o analogo a quello                2.     Gli Stati membri notificano alla Commissione il risultato
      occupato dal lavoratore messo a disposizione dall'im-                  di suddetto esame. Nel caso optino per il mantenimento delle
      presa di fornitura di lavoro temporaneo, tenuto conto                  restrizioni o dei divieti, gli Stati membri comunicano le ragioni
      dell'anzianità, delle qualifiche e delle competenze;                   per le quali essi ritengono tali restrizioni o divieti necessari e
                                                                             giustificati.
   c) «prestazione»: il periodo durante il quale il lavoratore
      temporaneo è messo a disposizione dell'impresa utilizza-
      trice;                                                                 Le restrizioni o i divieti suscettibili d'essere mantenuti devono
                                                                             essere giustificati da ragioni d'interesse generale, che investono
                                                                             principalmente la tutela dei lavoratori dipendenti.
   d) «condizioni di base di lavoro e d'occupazione»: le condi-
      zioni di lavoro e d'occupazione relative a:
                                                                                                          CAPITOLO II
        i) l'orario di lavoro, i periodi di riposo, il lavoro not-                    CONDIZIONI DI LAVORO E D'OCCUPAZIONE
           turno, le ferie retribuite, i giorni festivi;
                                                                                                            Articolo 5
                                                                                             Principio di non discriminazione
       ii) la retribuzione;
                                                                             1.     Per quanto concerne le condizioni di base di lavoro e
                                                                             d'occupazione, incluse quelle che dipendono da una specifica
      iii) il lavoro durante la gravidanza e l'allattamento, il              anzianità lavorativa, i lavoratori temporanei, nel corso della
           lavoro minorile ecc.;                                             loro prestazione, ricevono un trattamento almeno equivalente
                                                                             a quello di cui gode un lavoratore comparabile, salvo che
                                                                             ragioni oggettive giustifichino un trattamento diverso.
      iv) le disposizioni adottate per combattere qualsiasi di-
           scriminazione fondata su sesso, razza, origine etnica,
           religione o ideologia, handicap, età e orientamento
           sessuale.                                                         Se del caso, si applica il principio del pro rata temporis:
2. La presente direttiva non pregiudica alcuna definizione di
                                                                             2.     Gli Stati membri possono prevedere una deroga al prin-
   contratto o rapporto di lavoro contenuta nel diritto nazio-
                                                                             cipio stabilito al primo paragrafo quando i lavoratori tempora-
   nale. Gli Stati membri, tuttavia, non possono escludere dal
                                                                             nei, legati all'impresa di fornitura di lavoro temporaneo da un
   campo d'applicazione della presente direttiva i contratti o i
                                                                             contratto a tempo indeterminato, continuano ad essere remu-
   rapporti di lavoro unicamente per il fatto che riguardano:
                                                                             nerati nel periodo che intercorre tra una prestazione e l'altra.
   a) lavoratori a tempo parziale ai sensi della direttiva
      97/81/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1997;                          3.     Gli Stati membri possono affidare alle parti sociali, a
                                                                             livello appropriato, la possibilità di concludere convenzioni
                                                                             collettive che deroghino al principio stabilito al primo para-
   b) lavoratori a tempo determinato ai sensi della direttiva                grafo, a condizione che si garantisca ai lavoratori temporanei
      99/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999;                            un livello di tutela adeguato.
 ---pagebreak--- C 203 E/4              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27.8.2002
4.     Fatto salvo quanto disposto dai paragrafi 2 e 3 sopra-                     prestazione e l'altra, per favorirne l'avanzamento della car-
stanti, gli Stati membri possono prevedere che il paragrafo 1                     riera e l'occupabilità;
non si applichi al lavoratore temporaneo che svolge una pre-
stazione o una serie di prestazioni, presso la stessa impresa
utilizzatrice, nell'ambito di un lavoro che, tenuto conto della
                                                                             — migliorare l'accesso dei lavoratori temporanei alle opportu-
sua durata o natura, può essere realizzato in un periodo che
                                                                                  nità di formazione di cui godono i lavoratori delle imprese
non superi le sei settimane.
                                                                                  utilizzatrici presso le quali sono messi a disposizione.
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per evitare il
ricorso abusivo all'applicazione di questo paragrafo.                                                      Articolo 7
                                                                                        Rappresentanza dei lavoratori temporanei
5.     Laddove la presente direttiva prescrive il raffronto con un
lavoratore comparabile nell'impresa utilizzatrice e tale lavora-             I lavoratori temporanei sono presi in considerazione per il
tore non esiste, si fa riferimento alla convenzione collettiva               calcolo della soglia sopra la quale si devono costituire le istanze
applicabile all'impresa utilizzatrice; qualora tale convenzione              rappresentanti dei lavoratori previste dalle normative nazionali
non esista, il raffronto si effettua riferendosi alla convenzione            e comunitarie in un'impresa di fornitura di lavoro temporaneo.
collettiva applicabile all'impresa di lavoro temporaneo; in as-
senza di una convenzione collettiva applicabile, le condizioni di
base di lavoro e d'occupazione del lavoratore temporaneo rien-               Gli Stati membri possono prevedere, alle condizioni da essi
trano nell'ambito di competenza della legislazione e delle prati-            definite, che questi lavoratori siano presi in considerazione
che nazionali.                                                               per il calcolo della soglia sopra la quale si possono costituire
                                                                             le istanze rappresentanti dei lavoratori previste dalle normative
                                                                             nazionali e comunitarie in un'impresa utilizzatrice.
6.     Le modalità d'attuazione delle disposizioni contenute nel
presente articolo sono definite dagli Stati membri previa con-
sultazione delle parti sociali. Gli Stati membri possono peraltro
affidare alle parti sociali, a livello adeguato, il compito di defi-                                       Articolo 8
nire tali modalità mediante accordo negoziato.
                                                                                      Informazione dei rappresentanti dei lavoratori
                              Articolo 6                                     Fatte salve le disposizioni nazionali e comunitarie, più restrit-
                                                                             tive e/o più specifiche, relative all'informazione e alla consul-
       Accesso all'occupazione permanente e di qualità                       tazione, l'impresa utilizzatrice è tenuta a fornire informazioni
                                                                             adeguate sul ricorso a lavoratori temporanei all'interno dell'im-
1.     I lavoratori temporanei sono informati dei posti vacanti              presa all'atto della presentazione dei dati sulla propria situa-
nell'impresa utilizzatrice, affinché possano aspirare, al pari degli         zione occupazionale alle istanze rappresentanti dei lavoratori,
altri dipendenti dell'impresa, a ricoprire posti di lavoro a carat-          istituite conformemente alla normativa comunitaria e nazio-
tere permanente.                                                             nale.
2.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché
siano dichiarate nulle o possano essere dichiarate nulle le clau-                                         CAPITOLO III
sole che proibiscono o che abbiano l'effetto d'impedire la sti-
                                                                                                     DISPOSIZIONI FINALI
pulazione di un contratto di lavoro o di un rapporto di lavoro
tra l'impresa utilizzatrice e il lavoratore temporaneo al termine                                          Articolo 9
della sua prestazione.
                                                                                                       Requisiti minimi
3.     Le imprese di fornitura di lavoro temporaneo non richie-              1.      La presente direttiva non pregiudica il diritto degli Stati
dono compensi ai lavoratori in cambio di incarichi presso                    membri di applicare o introdurre disposizioni legislative, rego-
un'impresa utilizzatrice.                                                    lamentari o amministrative più favorevoli ai lavoratori, o di
                                                                             agevolare o consentire convenzioni collettive o accordi conclusi
                                                                             tra le parti sociali più favorevoli ai lavoratori.
4.     I lavoratori temporanei beneficiano dei servizi sociali
dell'impresa utilizzatrice, a meno che ragioni oggettive giustifi-
chino un trattamento diverso.
                                                                             2.      In nessun caso l'attuazione della presente direttiva costi-
                                                                             tuisce una ragione sufficiente per giustificare una riduzione del
5.     Gli Stati membri adottano le misure adeguate o favori-                livello generale di protezione dei lavoratori rientranti nel suo
scono il dialogo tra le parti sociali, conformemente alle loro               campo d'applicazione. La sua attuazione non deve pregiudicare
tradizioni e pratiche nazionali, al fine di:                                 il diritto degli Stati membri e/o delle parti sociali di tenere
                                                                             conto di eventuali cambiamenti della situazione ed emettere
                                                                             disposizioni legislative, regolamentari o contrattuali diverse da
— migliorare l'accesso dei lavoratori temporanei alle opportu-               quelle che esistono al momento dell'adozione della presente
     nità di formazione nelle imprese di fornitura di lavoro                 direttiva, a patto che i requisiti minimi previsti dalla presente
     temporaneo, anche nei periodi che intercorrono tra una                  direttiva siano rispettati.
 ---pagebreak--- 27.8.2002              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 203 E/5
                             Articolo 10                                   2.    Quando gli Stati membri adottano queste disposizioni,
                                                                           esse contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
                              Sanzioni                                     accompagnate da tale riferimento all'atto della loro pubblica-
                                                                           zione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono stabilite
Gli Stati membri determinano il regime delle sanzioni applica-             dagli Stati membri.
bili alle violazioni delle disposizioni nazionali emesse in appli-
cazione della presente direttiva e adottano ogni misura neces-
saria a garantirne l'attuazione. Le sanzioni previste devono                                          Articolo 12
essere efficaci, proporzionali e dissuasive. Gli Stati membri
notificano queste disposizioni alla Commissione entro e non                            Riesame da parte della Commissione
oltre la data di cui all'articolo 11, comunicando tempestiva-              Entro e non oltre il . . . (a cinque anni dall'adozione della
mente ogni ulteriore modifica. In particolare, fanno sì che i              presente direttiva), la Commissione, in consultazione con gli
lavoratori e/o i loro rappresentanti dispongano di mezzi ade-              Stati membri e le parti sociali a livello comunitario, ne riesa-
guati per ottemperare agli obblighi prescritti dalla presente              mina l'applicazione per proporre al Parlamento e al Consiglio,
direttiva.                                                                 se del caso, le modifiche necessarie.
                             Articolo 11
                                                                                                      Articolo 13
                            Attuazione
                                                                                                   Entrata in vigore
1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, re-
golamentari e amministrative necessarie per adeguarsi alla pre-            La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno suc-
sente direttiva entro e non oltre il (a due anni dall'adozione), o         cessivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
si accertano che le parti sociali attuino le disposizioni necessa-         europee.
rie mediante accordo, mentre gli Stati membri adottano tutte le
misure necessarie a consentire loro di poter garantire in qual-                                       Articolo 14
siasi momento il conseguimento degli obiettivi della presente
direttiva. Essi informano immediatamente la Commissione.                   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.