CELEX: 21993A0501(02)
Language: it
Date: 1993-03-15 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria relativo ad alcuni accordi riguardante il settore agricolo #

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21993A0501(02)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria relativo ad alcuni accordi riguardante il settore agricolo  -   

Gazzetta ufficiale n. L 109 del 01/05/1993 pag. 0006

ACCORDOin  forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria relativo ad  alcuni accordi riguardanti il settore agricoloOporto, 2 maggio 1992Signor . . . . . ., mi pregio riferirmi alle consultazioni svoltesi tra la Comunità e l'Austria in vista della  conclusione di accordi commerciali riguardanti taluni prodotti agricoli, che hanno avuto luogo  nell'ambito dei negoziati per un accordo SEE, nonché al protocollo 42 accluso a detto accordo. Con la presente confermo che da dette consultazioni risultano gli atti di seguito indicati: I. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sugli scambi reciproci di  formaggi. Il testo di questo accordo figura nell'allegato I della presente lettera. II. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca istituzione  di contingenti tariffari per i succhi di frutta e di ortaggi. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato II della presente lettera. III. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca  istituzione di contingenti tariffari per determinati vini. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato III della presente lettera. IV. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca istituzione  di contingenti tariffari nel settore delle carni suine. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato IV della presente lettera. V. Concessioni tariffarie accordate dalla Repubblica d'Austria alla Comunità economica europea.  Queste concessioni figurano nell'allegato V della presente lettera. VI. Norme d'origine ai fini dell'applicazione degli accordi e delle concessioni di cui sopra.  Queste norme figurano nell'allegato VI della presente lettera. Le parti contraenti approvano lo scambio di lettere secondo le rispettive procedure. Le sarei grato se volesse confermarmi che il governo della Repubblica d'Austria è d'accordo sul  contenuto della presente lettera. A nome del Consiglio delle Comunità europeeOporto, 2 maggio 1992Signor . . . . . ., mi pregio di comunicarLe di aver ricevuto in data odierna la Sua lettera, così redatta: «Mi pregio riferirmi alle consultazioni svoltesi tra la Comunità e l'Austria in vista della  conclusione di accordi commerciali riguardanti taluni prodotti agricoli, che hanno avuto luogo  nell'ambito dei negoziati per un accordo SEE, nonché al protocollo 42 accluso a detto accordo. Con la presente confermo che da dette consultazioni risultano gli atti di seguito indicati: I. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sugli scambi reciproci di  formaggi. Il testo di questo accordo figura nell'allegato I della presente lettera. II. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca istituzione  di contingenti tariffari per i succhi di frutta e di ortaggi. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato II della presente lettera. III. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca  istituzione di contingenti tariffari per determinati vini. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato III della presente lettera. IV. Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla reciproca istituzione  di contingenti tariffari nel settore delle carni suine. Il testo di questo accordo figura  nell'allegato IV della presente lettera. V. Concessioni tariffarie accordate dalla Repubblica d'Austria alla Comunità economica europea.  Queste concessioni figurano nell'allegato V della presente lettera. VI. Norme d'origine ai fini dell'applicazione degli accordi e delle concessioni di cui sopra.  Queste norme figurano nell'allegato VI della presente lettera. Le parti contraenti approvano lo scambio di lettere secondo le rispettive procedure. Le sarei grato se volesse confermarmi che il governo della Repubblica d'Austria è d'accordo sul  contenuto della presente lettera.» Mi pregio confermarLe che il mio governo è d'accordo sul contenuto di tale lettera. Per il governo della Repubblica  d'AustriaALLEGATO I ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sugli  scambi reciproci di formaggi Nell'intento di favorire l'armonioso sviluppo degli scambi di  prodotti agricoli e tenuto conto delle consultazioni svoltesi in margine ai negoziati per l'accordo  SEE, la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria hanno convenuto di concludere un nuovo  accordo sugli scambi reciproci di formaggi; le disposizioni di tale accordo sono riportate in  appresso. 1. L'Austria e la Comunità aprono i contingenti tariffari annui a dazio zero qui di seguito  indicati: A. All'importazione in AustriaFormaggi della voce ex 0406 del SA originari della Comunità,  accompagnati da un titolo riconosciuto: >SPAZIO PER TABELLA>B. All'importazione nella ComunitàFormaggi della voce ex 0406 del SA  originari dell'Austria, accompagnati da un titolo riconosciuto: >SPAZIO PER TABELLA>2. L'Austria si impegna ad adottare opportuni provvedimenti affinché: - il rilascio di titoli riconosciuti sia limitato ai quantitativi che si è convenuto possano essere  esportati nella Comunità, come indicato alla lettera B; - il rilascio delle licenze d'importazione in Austria avvenga regolarmente e consenta l'effettiva  importazione dei quantitativi che si è convenuto vengano importati in Austria in provenienza dalla  Comunità. Le disposizioni che disciplinano questa materia, in particolare le modalità di attribuzione delle  licenze, nonché ogni eventuale modifica, vengono portate a conoscenza della Commissione delle  Comunità europee, degli esportatori e/o degli importatori. La Comunità e l'Austria fanno in modo che i vantaggi reciprocamente concessi non siano compromessi  da altre misure applicabili all'importazione. 3. L'Austria e la Comunità, ciascuna per quanto la concerne, si impegnano a assicurare che i prezzi  praticati dai loro esportatori non provochino difficoltà sul mercato del paese importatore. A questo proposito convengono di comunicarsi a scadenze regolari le quotazioni e ogni altra  informazione utile riguardanti il mercato dei formaggi di produzione interna e d'importazione. Qualora insorgano difficoltà concernenti il prezzo praticato, a richiesta di una delle parti  vengono avviate quanto prima consultazioni per l'adozione di appropriate misure correttive. 4. Le parti possono consultarsi in qualsiasi momento in merito al funzionamento del presente  accordo, modificandolo, se del caso, di comune intesa, segnatamente per tener conto dell'andamento  dei prezzi di mercato, nonché della produzione, della commercializzazione e del consumo di formaggi  di produzione interna e d'importazione. In particolare, qualora si constati un consistente aumento delle importazioni di formaggi nella  Comunità o in Austria, a richiesta di una delle parti verranno avviate consultazioni per valutare  l'eventualità di modificare i quantitativi stabiliti dal presente accordo. 5. Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al  territorio della Repubblica d'Austria. 6. Il presente accordo entra in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE. Qualora detta data non coincida con l'inizio di un anno civile, per il primo anno le disposizioni  di cui al punto 1 si applicano pro rata temporis. 7. L'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sugli scambi reciproci di  formaggi, firmato il 31 luglio 1987, resta in vigore sino all'entrata in vigore del presente  accordo.  ALLEGATO II ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla  reciproca istituzione di contingenti tariffari per i succhi di frutta e di ortaggi Nell'intento  di favorire l'armonioso sviluppo degli scambi di prodotti agricoli e tenuto conto delle  consultazioni svoltesi in margine ai negoziati per l'accordo SEE, la Comunità economica europea e  la Repubblica d'Austria hanno convenuto di concludere un accordo sugli scambi reciproci di succhi  di frutta e di ortaggi; le disposizioni di tale accordo sono riportate in appresso: 1. L'Austria apre un contingente tariffario annuo a dazio zero di 10 000 tonnellate per succhi di  frutta e di ortaggi della voce 2009 del SA originari della Comunità. 2. Fintantoché l'Austria applica restrizioni quantitative all'importazione di succhi di frutta e  ortaggi, il quantitativo riservato alla Comunità nell'ambito del contingente annuo aperto da detto  paese è almeno pari al contingente di 10 000 tonnellate di cui al punto 1. 3. La Comunità apre un contingente tariffario annuo a dazio zero di 10 000 tonnellate per succhi di  frutta e di ortaggi della voce 2009 del SA, originari dell'Austria, con un massimale di 500  tonnellate per succhi diversi dai succhi di mele e di pere. 4. Le parti contraenti si riservano la possibilità di applicare, se del caso, una compensazione di  prezzo per lo zucchero aggiunto. 5. Le parti contraenti fanno in modo che i vantaggi reciprocamente concessi non siano compromessi  da altre misure. 6. A richiesta di una delle parti, vengono avviate consultazioni in merito a qualsivoglia problema  relativo all'applicazione del presente accordo; quest'ultimo può essere modificato dalle parti di  comune intesa. 7. Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al  territorio della Repubblica d'Austria. 8. Il presente accordo entra in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE. Tuttavia, qualora detta data non coincida con l'inizio dell'anno civile, per il primo anno le  disposizioni di cui ai punti 1 e 3 si applicano pro rata temporis.  ALLEGATO III ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla  reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini Nell'intento di favorire  l'armonioso sviluppo degli scambi di prodotti agricoli e tenuto conto delle consultazioni svoltesi  in margine ai negoziati per l'accordo SEE, la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria  hanno convenuto di concludere un accordo sugli scambi reciproci di determinati vini; le  disposizioni di tale accordo sono riportate in appresso: 1. L'Austria apre un contingente tariffario annuo a dazio zero di 150 000 ettolitri per i «vini di  qualità prodotti in regioni determinate» di cui al regolamento (CEE) n. 823/87, diversi dai vini  spumanti, originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri,  nonché per il vino «Retsina» in analoga presentazione, tutti della sottovoce ex 2204 21 A della  tariffa doganale austriaca. 2. Fintantoché l'Austria applica restrizioni quantitative all'importazione di vino, il quantitativo  riservato alla Comunità nell'ambito del contingente annuo aperto da detto paese per i vini di  qualità e per il vino «Retsina» è almeno pari al contingente di 150 000 ettolitri di cui al punto  1. 3. L'Austria apre altresì un contingente tariffario annuo a dazio zero di 4 000 ettolitri per i  «vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate» di cui al regolamento (CEE) n. 823/87,  originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della  sottovoce ex 2204 10 della tariffa doganale austriaca. 4. La Comunità apre un contingente tariffario annuo a dazio zero di 150 000 ettolitri per vini di  qualità ai sensi della legge vitivinicola austriaca del 1985, originari dell'Austria, contenuti in  recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della voce ex 2204 21 del SA. Tuttavia, per le importazioni in Portogallo di vini originari dell'Austria, sono applicati dazi  pari a quelli applicati dal Portogallo alle importazioni in provenienza dalla Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985. 5. La Comunità apre altresì un contingente tariffario annuo a dazio zero di 4 000 ettolitri per  vini spumanti di qualità ai sensi della legge vitivinicola austriaca del 1985, originari  dell'Austria, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della voce ex 2204 10  del SA. Tuttavia, per le importazioni in Portogallo di vini spumanti di qualità originari dell'Austria, si  applicano dazi pari a quelli applicati dal Portogallo alle importazioni in provenienza dalla  Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. 6. Le spedizioni di vini che usufruiscono delle concessioni previste dal presente accordo devono  essere accompagnate da una licenza d'importazione, valida dalla data del rilascio alla fine del  quarto mese successivo, senza peraltro che la validità possa oltrepassare la fine dell'esercizio  contingentale. Il regime di assegnazione delle licenze è gestito in modo che i quantitativi  convenuti possano essere effettivamente importati. A tal fine le parti si scambiano regolarmente  informazioni sul numero di licenze rilasciate e utilizzate. È altresì convenuto che l'assegnazione  di una licenza d'importazione non può essere vincolata all'impegno di acquistare un determinato  quantitativo di vino tipico. I vini in questione devono inoltre essere accompagnati da un titolo emesso da un organismo  ufficiale reciprocamente riconosciuto con il quale si certifichi che detti vini sono conformi alle  disposizioni dei punti da 1 a 5; l'elenco degli organismi ufficiali è compilato di comune accordo  dalle parti. Il rilascio dei titoli di cui al secondo comma del presente punto e la relativa verifica  nell'ambito della cooperazione amministrativa sono affidati alle rispettive autorità competenti in  materia. 7. Le parti contraenti fanno in modo che i vantaggi reciprocamente concessi non siano compromessi  da altre misure. 8. A richiesta di una delle parti, vengono avviate consultazioni in merito a qualsivoglia problema  relativo all'applicazione del presente accordo; quest'ultimo può essere modificato di comune intesa  dalle parti. 9. Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altra, al  territorio della Repubblica d'Austria. 10. Il presente accordo entra in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE. Tuttavia,  qualora detta data non corrisponda all'inizio dell'anno civile, per il primo anno le disposizioni  di cui ai punti da 1 a 5 si applicano pro rata temporis. 11. Il presente accordo sostituisce l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità  economica europea e la Repubblica d'Austria relativo alla reciproca istituzione di contingenti  tariffari per determinati vini di qualità firmato il 23 dicembre 1988.  ALLEGATO IV ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sulla  reciproca istituzione di contingenti tariffari nel settore delle carni suine Nell'intento di  favorire l'armonioso sviluppo degli scambi di prodotti agricoli e tenuto conto delle consultazioni  svoltesi in margine ai negoziati per l'accordo SEE, la Comunità economica europea e la Repubblica  d'Austria hanno convenuto di concludere un accordo riguardante alcuni prodotti del settore delle  carni suine; le disposizioni di tale accordo sono riportate in appresso: 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo SEE la Comunità e l'Austria aprono, su  base reciproca, contingenti tariffari annui per i prodotti di seguito specificati, originari  dell'altra parte contraente: >SPAZIO PER TABELLA>2. Per quanto attiene alle importazioni nella Comunità, la Commissione delle  Comunità europee gestirà i pertinenti contingenti su base trimestrale, mediante un sistema di  licenze d'importazione. 3. Il presente accordo entra in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo SEE. Tuttavia, qualora l'entrata in vigore effettiva non coincida con l'inizio dell'anno civile, per il  primo anno i quantitativi di cui al punto 1 si applicano pro rata temporis.  ALLEGATO V CONCESSIONI TARIFFARIE ACCORDATE DALLA REPUBBLICA D'AUSTRIA ALLA COMUNITÀ  EUROPEA A decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo SEE, la Repubblica d'Austria  abolirà i dazi all'importazione per i prodotti di seguito elencati, originari della Comunità  europea: 0603 -- Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati,  imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati: 10 -freschi: ex 10 -Strelitzia, Anthurium, Protea, Ornithogalum0709 -- Altri ortaggi, freschi o refrigerati: 30 -Melanzane90 -altri: A -Zucche di qualsiasi tipo: ex A -Zucchine0802 -- Altre frutta a guscio, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate: (10) -Mandorle: 11 --con guscio12 --sgusciate(20) -Nocciole (Corylus spp.): 21 --con guscio22 --sgusciate(30) -Noci comuni: 31 --con guscio32 --sgusciate90 -altre: A -Pinoli0803 00 Banane, comprese le frutta della piantaggine, fresche o essiccate0804 --  Datteri, fichi, ananassi, avocadi, guaiave, manghi e mangostani, freschi o secchi: 20 -Fichi: B -secchi30 -Ananassi0805 -- Agrumi, freschi o secchi: 10 -Arance20 -Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi  di agrumi30 -Limoni (Citrus limon, Citrus limonum) e limette (Citrus aurantifolia)0806 -- Uve,  fresche o secche: 20 -secche0812 -- Frutta temporaneamente conservate (per esempio, mediante anidride solforosa o in  acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la  conservazione) ma non atte per l'alimentazione nello stato in cui sono presentate: 90 -altre: ex 90 -Albicocche0813 -- Frutta secche diverse da quelle delle voci da 0801 a 0806; miscugli di  frutta secche o di frutta a guscio di questo capitolo: 10 -Albicocche50 -Miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di questo capitolo0905 00  Vaniglia0910 -- Zenzero, zafferano, curcuma, timo, foglie di alloro, curry ed altre spezie: 20 -Zafferano 1211 -- Piante, parti di piante, semi e frutti, delle specie utilizzate  principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o  simili, freschi o secchi, anche tagliati, frantumati o polverizzati: 10 -Radici di liquirizia20 -Radici di ginseng90 -altri1509 -- Olio d'oliva e sue frazioni, anche  raffinati, ma non modificati chimicamente: 10 -vergini90 -altri2002 -- Pomodori preparati o conservati, ma non nell'aceto o acido acetico: 10 -Pomodori, interi o in pezzi2005 -- Altri ortaggi e legumi preparati o conservati, ma non  nell'aceto o acido acetico, non congelati: 70 -Olive90 -altri ortaggi e miscugli di ortaggi: A -altri ortaggi: 3 -Capperi5 -Carciofi2008 -- Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o  conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né  comprese altrove: 20 -Ananassi (1)30 -Agrumi (1)2208 -- Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico  volumico inferiore all'80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di  distillazione; preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di  bevande: 30 -Whisky: ex 30 -Irish Whiskey (2)40 -Rum e tafia (2)90 -altri: ex D -Bevande spiritose contenenti uova, giallo d'uova o zucchero (saccarosio o zucchero  invertito): 1 -Liquori «Irish cream» (2)2 -Ouzo (2)(1) Ammissione subordinata ad una compensazione  di prezzo per lo zucchero aggiunto. (2) Ammissione subordinata al rispetto di condizioni che verranno determinate dalle competenti  autorità.  ALLEGATO VI NORME DI ORIGINE 1. 1) Ai fini dell'attuazione dell'accordo un prodotto è  considerato originario della Comunità o dell'Austria se vi è stato interamente ottenuto. 2) Sono considerati interamente ottenuti nella Comunità o in Austria: a) i prodotti del regno vegetale, che vi sono raccolti; b) gli animali vivi, che vi nascono e vi sono allevati; c) i prodotti provenienti da animali vivi e che vi sono allevati; d) le merci che vi sono fabbricate esclusivamente a partire dai prodotti indicati alle lettere a),  b) e c). 3) I materiali e recipienti d'imballaggio presentati unitamente al prodotto in essi contenuto non  sono considerati parte integrante di tale prodotto ai fini dell'attribuzione, a quest'ultimo, della  qualifica di «interamente ottenuto»; non è pertanto necessario stabilire se i materiali o  recipienti d'imballaggio siano originari o meno. 2. In deroga al punto 1, i prodotti indicati nelle colonne (1) e (2) dell'elenco riportato in  appendice, ottenuti nella Comunità o in Austria e nei quali siano incorporati materiali che non  sono stati ivi interamente ottenuti sono pure considerati prodotti originari purché risultino  soddisfatte le condizioni indicate nella colonna (3) con riferimento alle lavorazioni o  trasformazioni subite da detti materiali. 3. 1) Il regime preferenziale previsto dall'accordo si applica esclusivamente ai prodotti  trasportati direttamente dalla Comunità in Austria o dall'Austria nella Comunità, senza che  transitino sul territorio di un paese terzo. Tuttavia, il trasporto dei prodotti che costituiscono  un'unica spedizione può effettuarsi attraverso territori diversi da quelli della Comunità e  dell'Austria, all'occorrenza con trasbordo o deposito temporaneo in tali territori, purché i  prodotti stessi siano rimasti sotto il controllo delle autorità doganali del paese di transito o di  deposito e non siano stati sottoposti ad operazioni diverse dallo scarico, dal ricarico o da  qualsiasi altra operazione destinata a conservarli in buone condizioni. 2) La prova che le condizioni di cui al punto 3.1) sono state soddisfatte è fornita alle autorità  doganali del paese importatore, conformemente a quanto previsto dall'articolo 13, paragrafo 2 del  protocollo 4 dell'accordo SEE. 4. 1) I prodotti originari ai sensi del presente allegato beneficiano, all'atto dell'importazione  nella Comunità o in Austria, delle disposizioni dell'accordo su presentazione di un certificato di  circolazione delle merci EUR. 1 o di una dichiarazione su fattura, rilasciati o compilati a norma  del titolo V del protocollo 4 dell'accordo SEE. 2) I documenti di cui al punto 4.1) devono indicare chiaramente l'origine dei prodotti in  questione, recando la parola «Comunità» oppure «Austria» in una delle lingue in cui è redatto  l'accordo, seguita dalle lettere «AGRI» tra parentesi. Nel caso di dichiarazione su fattura,  siffatta indicazione sostituisce il riferimento all'«origine preferenziale SEE» nel testo della  dichiarazione riprodotta nell'appendice IV del protocollo 4 dell'accordo SEE. 3) In deroga ai punti 4.1) e 4.2) i titoli di cui, rispettivamente, all'allegato I per i formaggi e  all'allegato III per i vini sono accettati quale valida prova d'origine ai sensi del presente  accordo, senza che sia necessaria la presentazione di un certificato di circolazione delle merci  EUR. 1 o di una dichiarazione su fattura. 5. Le disposizioni del titolo IV (restituzione o esenzione), del titolo V (prova d'origine) e del  titolo VI (misure di cooperazione amministrativa) del protocollo 4 dell'accordo SEE si applicano  mutatis mutandis. Per quanto attiene alle disposizioni del titolo IV, resta inteso che il divieto  di restituzione dei dazi doganali o di esenzione dei medesimi contemplato in tali disposizioni si  applica esclusivamente ai materiali che rientrano nel campo di applicazione dell'accordo SEE. Appendice Elenco dei prodotti di cui al punto 2, soggetti a condizioni diverse da quelle di  essere interamente ottenuti>SPAZIO PER TABELLA>