CELEX: 62011CA0350
Language: it
Date: 2013-07-04 00:00:00
Title: Causa C-350/11: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 4 luglio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen — Belgio) — Argenta Spaarbank NV/Belgische Staat (Normativa tributaria — Imposta sulle società — Deduzione per il capitale di rischio — Interessi nozionali — Riduzione dell’importo deducibile per le società aventi stabili organizzazioni all’estero che producono redditi esenti in forza di convenzioni dirette ad evitare la doppia imposizione)

24.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 245/3
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 4 luglio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen — Belgio) — Argenta Spaarbank NV/Belgische Staat
   (Causa C-350/11) (1)
   
   (Normativa tributaria - Imposta sulle società - Deduzione per il capitale di rischio - Interessi nozionali - Riduzione dell’importo deducibile per le società aventi stabili organizzazioni all’estero che producono redditi esenti in forza di convenzioni dirette ad evitare la doppia imposizione)
   2013/C 245/04
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Argenta Spaarbank NV
   
      Convenuto: Belgische Staat
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen — Interpretazione dell’articolo 49 TFUE — Normativa tributaria — Imposta sulle società — Deduzione per il capitale di rischio («interessi nozionali») — Riduzione dell’importo deducibile per le società che dispongono di stabili organizzazioni all’estero che producono redditi esenti in forza di convenzioni dirette a prevenire la doppia imposizione
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale in forza della quale, ai fini del calcolo di una deduzione accordata ad una società integralmente assoggettata ad imposta in uno Stato membro, non si tiene conto del valore netto degli elementi dell’attivo di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro, allorché gli utili di tale stabile organizzazione non sono imponibili nel primo Stato membro in forza di una convenzione diretta ad evitare la doppia imposizione, mentre invece gli elementi dell’attivo attribuiti ad una stabile organizzazione situata nel territorio di detto primo Stato membro sono presi in considerazione a tale effetto.
   
      (1)  GU C 282 del 24.9.2011.