CELEX: 51974PC0788
Language: it
Date: 1974-05-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'accettazione di talune norme Codex per gli zuccheri alimentari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 788
Vol. 1974/0120
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMIS8IONE DELLE COMUNITA EUROPSE
                                         COM(74) 788 def .
                                         Bruxelles , il 29 maggio 1974
                                 Proposta ai
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa all' accettazione di talune norme Codex per gli zuccheri
                                alimentari
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(74) 788 def
 ---pagebreak---                                      Relazione
 1.     La Commissione del Codex Alimentarius ( Programma misto FAO/OMS sulle
norme alimentari ) aveva adottato , in passato , alla tappa 3 della procedura
di elaborazione delle norme Codex mondiali , varie norme internazionali rac­
comandate , concernenti gli zuccheri alimentari . Alla tappa 9 della procedu­
ra succitata , tali norme sono state trasmesse cigli Stati membri , ai membri
associati della FAO e/o dell' OMS , nonché alle organizzazioni intemazionali
interessate . Precisamente a questo titolo , esse sono state comunicate alla
CEE .
        Le norme in questione riguardano fra l' altro lo zucchero di fabbrica ,
lo zucchero bianco , lo sciroppo di glucosio , lo sciroppo di glucosio disi­
dratato , il destrosio monoidrato e il destrosio anidro .
2.      Di questi ultimi prodotti si occupa anche la direttiva del Consiglio
dell' 11 dicembre 1973 , relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernenti determinati tipi di zucchero destinati all' alimen­
tazione umana ( l ).
3.      Daun esame comparato risulta che esistono grandissime affinità tra le
norme Codex e le disposizioni comunitarie •
        Le scarse divergenze che si sono potute riscontrare - e che figurano
nell' allegato della presente proposta di decisione - non impediscono alla Co­
munità di esprimere parere favorevole in merito alle varie norme di cui trat­
tasi , pur mantenendo immutata la propria legislazione .
        Quest' ultima è infatti assai recente ed è stata adottata con piena co­
noscenza delle norme precedentemente elaborate dal Codex ; tali norme sono ser­
vite da modello per le disposizioni comunitarie , ma , soprattutto   per motivi
sanitari , non è stato possibile accoglierle integralmente , per cui si sono
dovute introdurre alcune lievi deroghe .
                                                                         • • #/# « •
( 1 ) G.U. n . L 356 del 27.12.1973 , pag. 71
 ---pagebreak--- 4.     E' d' uopo conferire a questo parere favorevole la forma di una accetta­
zione delle norme . Esse infatti , in virtù della procedura di elaborazione
delle norme Codex mondiali , possono essere pubblicate nel Codex Alimentarius
                                                           \ .
e divenire quindi operanti soltanto se la Commissione del Codex lo ritiene
opportuno , alla luce delle accettazioni ricevute .
4.1 .  Nella fattispecie , spetta alla Comunità economica europea pronunciar­
si sull' accettazione delle norme , in quanto le disposizioni relative ai pro­
dotti in esse considerati rientrano nell' ordinamento giuridico comunitario .
4.2 .  I Principi generali del Codex Alimemarius contemplano varie modalità
di accettazione delle norme Codex . Nella 4a sessione del Comitato del Codex
sui Principi generali , svoltasi a Parigi dal 4 ali '8 marzo 1974 » si è con­
venuto di proporre alla Commissione del Codex una nuova forma di accettazio­
ne , denominata " accettazione corredata di deroghe specifiche ". E' pressoché
certo che la Commissione del Codex , nella sua prossima sessione ( loglio 1974 )»
approverà tale proposta .
       Trattasi di una nuova modalità eh© sarebbe opportuno adottare nella
fattispecie , in quanto consentirebbe alla CEE di continuare ad applicare
la propria legislazione .
4.3 .  D' altra parte , l' accettazione delle norme da ps,rte della Comunità po­
trà diventare operante solo alla data in cui la direttiva dell '11 dicem­
bre 1973 entrerà in applicazione . Conformemente all' articolo 15 , seconda
frase , di quest' ultima , essa verrà applicata due anni dopo la sua notifica ,
cioè a decorrere dal 12 dicembre 1975 .
 ---pagebreak--- 5,      Sul piano interno comunitario , l' accettazione delle norme e subordi­
nata ad una decisione del Consiglio , la quale può essere fondata sull' ar­
ticolo 113 del Trattato CES , in quanto si prefigge essenzialmente di pro­
muovere gli scambi internazionali a ricade pertanto nell' ambito della po­
litica commerciale comune .
        E' vero che le misure comunitarie nel settore dei prodotti alimenta­
ri si propongono in particolar modo la tutela della sanità pubblica , ma
per una maggiore efficacia giuridica è opportuno garantire tale tutela at­
traverso la regolamentazione comunitaria , come è avvenuto nella fattispecie
con la direttiva dell '11 dicembre 1973 ( le cui disposizioni restano inva­
riate ). Di per sè , l' accettazione delle norme lascia inalterata l' intensi­
tà della tutela di cui si è detto ; essa persegue piuttosto un obiettivo
economico , ossia la promozione degli scambi , il che permette di ricorrere
alle disposizioni riguardanti la politica commerciale .
6.      La Commissione invita pure il Consiglio ad approvare l' accluso pro­
getto di lettera da inviare al Direttore Generale della FAO .
        Oltre ad informare la FAO della decisione recante accettazione delle
norme e delle deroghe specificate in allegato , tale lettera intende rispon
dere alle due domande contenute nel testo che definisce la " accettazione
corredata di deroghe specifiche ", vale a dire :
– se i prodotti pienamente conformi alla norma possano essere distribuiti
   nella Comunità senza restrizioni e
- se e quanto la Comunità ritenga di poter accettare le norme senza riser­
   ve .
        La risposta alle due domande è negativa , poiché , come si è indicato
più sopra al punto 3 , le deroghe di cui trattasi sono motivate essenzial­
mente da considerazioni d' ordine sanitario .
7»      La Commissione gradirebbe che il Consiglio prendesse la sua decisio­
ne con una certa tempestività , in modo da poterla trasmettere alla FAO en­
tro la prossima riunione della Commissione del Codex , prevista a Roma dal
1° al 12 luglio 1974 .
 ---pagebreak---                                         - 1 -
Proposta di decisione del Consiglio relativa all' accettazione di talune
norme Codex per gli zuccheri alimentari                 _
IL COÏTS IGLIO DSLLE COMUHITA » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 113 ,
vista la proposta delia Commissione ,
considerando che la direttiva del Consiglio dell' 11 dicembre 1973 , relativa
al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti determi­
nati tipi di zucchero destinati all' alimentazione umana ( l ), disciplina a
livello comunitario la composizione , le caratteristiche di fabbricazione ,
il condizionamento e l' etichettatura fra l' altro dello zucchero di fabbrica ,
dello zucchero bianco , dello sciroppo di glucosio , dello sciroppo di gluco­
sio disidratato , del destrosio monoidrato e del destrosio anidro ;
considerando inoltre che , in passato , la Commissione del Codex Alimentarius
ha adottato varie norme internazionali raccomandate , relative agli stessi
tipi di zuccheri ;
considerando che esistono grandissime analogie tra la regolamentazione co­
munitaria e le norme Codex e che , pertanto , la Comunità può esprimere pare­
re favorevole su queste ultime senza dover modificare la propria legislazio­
ne , le cui deroghe rispetto alle norme stesse sono essenzialmente motivate
da considerazioni d' ordine sanitario ;
considerando che l' accettazione delle norme Codex contribuisce allo svilup­
po degli scambi internazionali ;
considerando che le disposizioni della direttiva succitata devono essere ap­
plicate due anni dopo la sua notifica , cioè a decorrere dal 12 dicembre 1975 t
e che quindi l' accettazione jLelle norme Codex di cui trattasi potrà diven­
tare operativa di effetti solo a partire da tale data ,
                                                                         • • ml • • •
( 1 ) G.U. n . L 356 del 27.12.1973 , pag. 71
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                Articolo 1
1.     La Comunità economica europea accetta le seguenti norme internazio­
nali raccomandate , adottate dalla Commissione del Codex Alimentarius :
– ITorma intemazionale raccomandata per lo zucchero bianco ( CAC/RS 4-1969 )»
- Norma internazionale raccomandata per lo sciroppo di glucosio ( CAC/RS
   9-1969 ),
- Forma internazionale raccomandata per lo sciroppo di glucosio disidrata­
   to  ( CAC/RS 10-1969 ),
- Norma intemazionale raccomandata per il destrosio monoidrato ( CAC/ììS
   3-1969 ) ,
- Norma internazionale raccomandata per il destrosio anidro ( CAC/ RS
   7-1969 •
2»     Tale accettazione e corredata delle deroghe specificate in allegato .
                                Articolo 2
       La presente decisione entra in vigore il 12 dicembre 1975 *
Fatto a Bruxelles ,                                     Per il Consiglio ,
                                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO
Esame comparato della regolamentazione comunitaria
e di alcune norme per gli zuccheri alla tappa 9
                                                   • ••/• * •
 ---pagebreak--- Norma internazionale raccomandata per lo zucchero bianco ( tappa 9 della
procedura di elaborazione delle norme mondiali ) ( CAC/RS 4-19^9 ) *
La Comunità ha, definito lo zucchero di fabbrica e lo zucchero o zucche ro
bianco : il primo corrisponde alle specificazioni A ( 3.l ) ed il secondo
alle specificazioni B ( 3.2 ) della norma Codex .
3 . Fattori essenziali di composizione e di qualità
     3*1 * Spacificagione A
       3.1.3 Ceneri conduttimet riche
              La Comunità non ha ritenuto necessario fissare questo criterio
              per lo zucchero o zucchero bianco .
              Colore : La Comunità ha definito un criterio equivalente , cioè :
              tipo di colore che non deve presentare più di 12 punti ; 1 pun¬
              to corrisponde p- 0,3 unità , determinata secondo il metodo del¬
              l' Istituto per la tecnologia agricola e l' industria zuccherie –
              ra di Braunschweig , metodo descritto nell' allegato , capitolo A ,
              punto 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1265/69 della Commissione ,
              del 1° luglio 19^9 » relativo ai metodi di determinazione di
              qualità applicabili allo zucchero acquistato dagli organismi
              di intervento ( l ).
3.2 . Specificazione B
       3.2.3 Ceneri conduttimetriche
       3.2.5 Coloro
              La Comunità non ha ritenuto necessario fissare questi due cri­
              teri per lo zucchero di fabbrica . ■
In pratica , tuttavia , le specificazioni della norma Codex possono essere
considerate equivalenti a quelle della regolamentazione comunitaria .
4 « Additivi alimentari
     4*1 . Anidride solforosa
           Specificazione A
           Specificazione B
     Per motivi di carattere sanitario , la nomatila comunitaria ha previsto
     un tenore massimo di 15 mg/kg. Nondimeno gli Stati membri possono          »••/
( 1 ) G.U. n. L 163 del 4.7.1969 , pag. 1
 ---pagebreak---                                             - 2 -
    mantenere in vigore sino alla fine del 197° » P® ** i prodotti commercializza­
    ti nel proprio territorio , le disposizioni che autorizzano un tenore resi­
    duo massimo di anidride solforosa di 20 mg/kg.
5 » Agenti contaminanti         (
    La Comunità ha stabilito che i prodotti in questione devono essere di qua­
    lità sana , leale e mercantile , senza fissare i criteri sopra menzionati .
7 . Etichettatura
    7.1 . Denominazione del prodotto
          Le denominazioni nello varie lingue della Comunità dei prodotti ogget­
          to della norma sono le seguenti :
          francese : sucre o sucre Mane ( specificazione A )
                     sucre mi-blanc ( specificazione B )
          tedesco :  Zucker o' Weisszucker
                     Iial owe i s s zucke r
          inglese :  Sugar o white sugar
                     oerai-white sugar
          italiano : zucchero o zucchero bianco
                     zucchero di fabbrica
          olandese : Suilcer o witte suiker
                     Halfttfitte suiker
          danese :   Sukker o hvidt sukker
                     Halvhvidt sukker .
          La denominazione " zucchero o zucchero bianco " può essere pure impie­
          gata per designare lo " aucoh^ro raffinato o zucchero bianco raffinato ".
          Oltre alla loro denominazione obbligatoria , i prodotti succitati pos­
          sono recare altre denominazioni consuete negli Stati membri , a condi­
          zione che esse non rischino di indurre i consumatori in errore .
                                                                          • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                           - 3 -
1*2 » Contenuto netto
      La normativa comunitaria prescrive per la commercializzazione i seguenti
      pesi netti : 125 g , 250 g , 500 g , 750 g , 1 kg, 1,5 kg , 2 kg , 2,5 kg, 3 kg ,
      4 kg » 5 kg.
      Se i prodotti sono presentati in pezzi o in sacchetti , l' indicazione del
      peso netto può essere sostituita da quella del peso netto minimo .
      Inoltre , l' indicazione del peso netto non è obbligatoria se i prodotti
      sono di peso inferiore a 50 g ; tale deroga non si applica tuttavia ai
      prodotti di peso inferiore a 50 g per unità, presentati in un imballag­
      gio unico il cui peso netto complessivo sia pari o superiore a 50 Si in
      tal caso si dovrà menzionare sull' imballaggio il peso netto globale dei
      prodotti ivi contenuti ,
      Ove si tratti di prodotti presentati in imballaggi o recipienti di peso
      netto pari o superiore a 10 kg e non destinati alla vendita al minuto J
      è sufficiente indicare il peso netto sui documenti di accompagnamento .
      Per migliorare la trasparenza del mercato e dar modo al consumatore di
      abituarsi a queste scale di pesi , sono provvisoriamente ammessi anche
      altri pesi , netti 0 lordi , purché conformi alle disposizioni nazionali
      o agli usi esistenti all' atto della notifica della presente regolamenta­
      zione .
7.3 . None e indirizzo
      La normativa comunitaria prescrive le indicazioni seguenti : "nome o ra­
      gione sociale e indirizzo 0 sede sociale del fabbricante o del condizio­
      natore o di un venditore stabilito nella Comunità"»
                                                                             • • •/ •• •
 ---pagebreak---                                              - 4 -
           7 .4 » Paese d' origine
                  Tale indicazione e facoltativa , ma non può comunque essere resa ob­
                  bligatoria per i prodotti fabbricati all' interno della Comunità .
      8 . ile t odi di analisi e di campionamento
        ' I metodi di controllo sono ancora allo studio nella Comunità, per cui i
           metodi proposti dalla norma Codex non possono , per il momento , esaere
           accettati ,
 II . Norma intemazionale raccomandata per lo sciroppo di glucosio ( tappa 9 del­
      la procedura di elaborazione delle norme mondiali ) ( CAC/RS 9-1969 )» nonché
III , Noma internazionale raccomandata per lo sciroppo di glucosio disidratato
      ( tappa 9 della procedura di elaborazione delle norme mondiali ) ( CAC/RS 10-1969 ).
      3 * Additivi alimentari
         • 3.1 » Anidride solforosa .
                  La Comunità ha previsto , per motivi d' ordine sanitario , un tenore
                  residuo massimo di 20 mg/lcg , ma ha autorizzato sino al 1977 un te­
                  nore massimo di 40 mg/kg per i prodotti non destinati alla vendita
                  al minuto .
                  Conformemente alle disposizioni nazionali relative a questi prodot­
                  ti e fatte salve le disposizioni comunitarie , gli Sta/ti membri pos­
                  sono fissare , per lo sciroppo di glucosio commercializzato nel loro
                  territorio , tolleranze superiori a 20 mg/kg ma non superiori a
                  400 mg/kg (o non superiori a 150 mg/kg per lo sciroppo di glucosio
                  disidratato ), a condizione che tali tolleranze siano giustificate
                  da esigenze tecnologiche .
      4 » Agenti contaninnnti       )
      5 » Igiene                    (
           La Comunità non ha fissato tali criteri nella propria regolamentazione .
                                                                              • • •/ * • •
 ---pagebreak---                                               - 5 -
     6 . Etichettatura
          6.1 . Denominasione del prodotto
                 La Comunità ha previsto le disposizioni seguenti :
                 Se il tenore residuo di anidride solforosa è superiore a 20 mg/lcg,
                 la denominazione sciroppo di glucosio o sciroppo di glucosio disi­
                 dratato deve essere seguita dall' indicazione dell' alimento alla cui
                 fabbricazione esso è destinato , mentre il tenore massimo di anidri­
                 de solforosa del prodotto deve figurare sui documenti di accompagnamento »
          6.2 . Contenuto nett o    )           Le deroghe specificate nella norma in-
          6.3 . Nome e indirizzo    (           ternazionale raccomandata per lo zuc–
          6.4 . Paese d' origine    )           chero bianco valgono anche per queste voci »
     1 . Metodi di analisi e di campionamento
IV . Norma internazionale raccomandata per il destrosio monoidrato ( tappa 9 del­
     la procedura di elaborazione delle norme mondiali ) ( CAC/RS 8-I969), nonché
 V. Norma internazionale raccomandata per il destrosio anidro ( tappa 9 della
     procedura di elaborazione delle norme mondiali ) ( CAC/RS 7-1969)
     3 » Additivi alimentari
          La normativa comunitaria ha previsto , per motivi d' ordine sanitario , un
          tenore residuo massimo di 15 mg/kg. Gli Stati membri possono tuttavia
          mantenere in vigore sino al 1979 » per i prodotti commercializzati nel
          loro territorio , le disposizioni che autorizzano un tenore residuo mas­
          simo di anidride solforosa di 20 mg/kg .
          Agenti! contaminant
     4 » Agent     contaminanti1                       ) Valgono anche qui le osserva-
     c T .
     5 .• Igiene
          IgÌ631Q
                                                      () zioni formulate in merito
                                                       ) agli stessi punti nella norma
     6 . Etichettatura :                              )   . .                     , .
          –-–           –                             C  internazionale raccomandata
          - le indicazioni ""monoidrato
                               monoidrato " e          (      ,          , .
                                                       ) per lo zucchero bianco .
             " anidro " sono facoltative nella
             Comunità;
          - se il prodotto è presentato in pez­
             zi o in sacchetti , l' indicazione
             del peso netto può essere sostitui­
             ta da quella del peso netto minimo .
     7 • Metodi di analisi e di campionamento
                                                                             • • •/
 ---pagebreak---                                             6
VI • Disposizioni non previste dalle norme Codex I - V
     A » I. prodotti oggetto delle norme considerate :
         - non possono essere sottoposti ad azzurraggio ;
         - possono essere colorati soltanto ove siano destinati ad essere utiliz­
            zati in altri prodotti alimentari , conformemente alle disposizioni
            che disciplinano questi . ultimi e l' impiego di sostanze coloranti ne­
            gli sxessi .
         La qualifica " colorato " deve accompagnare obbligatoriamente la denomi­
         nazione dei prodotti colorati ; in tal caso la qualifica "bianco" è vie-
         t at a •
     B , Gli Stati menbri possono vietare il commercio dei prodotti definiti se
         le loro denominazioni , nonché , per lo sciroppo di glucosio e lo scirop­
         po di glucosio disidratato con più di 20 mg/kg di anidride solforosa ,
         la denoninazione del prodotto seguita dall' indicazione dell' alimento
         alla cui fabbricazione esso è destinato , non figurano nella rispetti­
         va lingua nazionale su una delle superfici esterne principali dell' im­
         ballaggio , ovvero , per i prodotti condizionati in imballaggi o reci­
         pienti di peso netto pari o superiore a 10 kg e non destinati alla ven­
         dita al minuto , sui documenti di accompagnamento »
 ---pagebreak---                 Progetto . di lettera del Membro competente della
                Conmissione al Direttore Generale della FAO
Signor Direttore Generale ,
OGGETTO : Norme internazionali raccomandate per :
          - lo zucchero bianco e lo zucchero di fabbrica ,
          - lo sciroppo di glucosio ,
          - lo sciroppo di glucosio disidratato ,
          - il destrosio monoidrato ,
          - il destrosio anidro .
Ho l' onore di comunicarLe con la presente una decisione del Consiglio del­
le Comunità europee , in data »».», con cui la Comunità economica europea
accetta le suddette nome internazionali raccomandate » Tale accettazione
è corredata, delle deroghe specificate in allegato alla decisione » Essa
diverrà operativa di effetti il 12 dicembre 1975 » data in cui entrerà in
applicazione la normativa comunitaria riguardante gli zuccheri conside­
rati dalle norme    in oggetto .
Tengo inoltre a precisare quanto segue :
- gli zuccheri che , pur essendo pienamente conformi alle varie nome di
  cui trattasi , non rispondano ad una delle disposizioni previste dalla
  legislazione comunitaria , non possono essere commercializzati all' in­
  terno della CES ;
- la CEE non prevede di poter accettare dette norme senza riserve »
Ciò non toglie che la Comunità resti pienamente disposta a collaborare
al ravvicinamento internazionale delle regolamentazioni ed a partecipare
ad eventuali discussioni future nei settori considerati »
Voglia gradire , Signor Direttore Generale , i sensi della mia più alta
consida razione •