CELEX: 21986A0331(01)
Language: it
Date: 1984-12-08 00:00:00
Title: Terza convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l' 8 dicembre 1984

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21986A0331(01)

Terza convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l' 8 dicembre 1984  /* LOME 3 */  

Gazzetta ufficiale n. L 086 del 31/03/1986 pag. 0003

++++TERZA CONVENZIONE ACP-CEE  FIRMATA A LOME L'8 DICEMBRE 1984  SOMMARIO  PREAMBOLO  PRIMA PARTE FONDAMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  SECONDA PARTE I SETTORI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  TITOLO I SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , CONSERVAZIONE DELLE RISORSE NATURALI  TITOLO II SVILUPPO DELLA PESCA  TITOLO III SVILUPPO INDUSTRIALE  TITOLO IV SVILUPPO DEL POTENZIALE MINERARIO E ENERGETICO  TITOLO V TRASPORTI E COMUNICAZIONI  TITOLO VI SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  TITOLO VII COOPERAZIONE REGIONALE  TITOLO VIII COOPERAZIONE SOCIOCULTURALE  TERZA PARTE GLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  TITOLO I COOPERAZIONE COMMERCIALE  TITOLO II COOPERAZIONE IN MATERIA DI PRODOTTI DI BASE  TITOLO III COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  TITOLO IV INVESTIMENTI , MOVIMENTI DI CAPITALI , STABILIMENTO E SERVIZI  TITOLO V DISPOSIZIONI GENERALI CONCERNENTI GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI  QUARTA PARTE FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI  QUINTA PARTE DISPOSIZIONI FINALI  PROTOCOLLI  PROTOCOLLO N . 1 RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA  PROTOCOLLO N . 2 RELATIVO ALLE SPESE DI FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI CONGIUNTE  PROTOCOLLO N . 3 SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA  PROTOCOLLO N . 4 RELATIVO ALLE BANANE  PROTOCOLLO N . 5 RELATIVO AL RUM  PROTOCOLLO N . 6 RELATIVO AL REGIME FISCALE E DOGANALE APPLICABILE NEGLI STATI ACP AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA  PROTOCOLLO N . 7 CHE RIPRENDE IL TESTO DEL PROTOCOLLO N . 3 SULLO ZUCCHERO ACP ALLEGATO ALLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME FIRMATA IL 28 FEBBRAIO 1975 E LE RELATIVE DICHIARAZIONI ALLEGATE A TALE CONVENZIONE  PROTOCOLLO N . 8 RELATIVO AI PRODOTTI DI COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO  ATTO FINALE  DICHIARAZIONE DI FIRMA DELLA TERZA CONVENZIONE ACP-CEE DA PARTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE D'ANGOLA  PREAMBOLO  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI ,  SUA MAESTA LA REGINA DI DANIMARCA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ,  IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO ,  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI ,  SUA MAESTA LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ,  PARTI CONTRAENTI AL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO ED AL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN SEGUITO DENOMINATA " COMUNITA " , I CUI STATI SONO , QUI DI SEGUITO , DENOMINATI " STATI MEMBRI " ,  E  IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,  DA UNA PARTE , E  SUA MAESTA LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA ,  IL CAPO DI STATO DELLE BAHAMAS ,  IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS ,  SUA MAESTA LA REGINA DI BELIZE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL BENIN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA ,  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA RIVOLUZIONE ,  PRESIDENTE DEL BURKINA FASO , CAPO DEL GOVERNO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI ,  IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA ,  IL SEGRETARIO GENERALE DEL PARTITO DEI LAVORATORI D'ETIOPIA ,  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AMMINISTRATIVO MILITARE PROVVISORIO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMANDANTE IN CAPO DELL'ESERCITO RIVOLUZIONARIO DELL'ETIOPIA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI FIGI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GAMBIA ,  IL CAPO DI STATO E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVVISORIO DELLA DIFESA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA DEL GANA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI GRENADA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA ,  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA ,  IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI ,  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI LESOTHO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI MADAGASCAR ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI ,  IL PRESIDENTE DEL COMITATO MILITARE DI SALUTE NAZIONALE ,  CAPO DI STATO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI MAURIZIO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL MOZAMBICO ,  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE SUPREMO ,  CAPO DI STATO DEL NIGER ,  IL CAPO DEL GOVERNO MILITARE FEDERALE DELLA NIGERIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI PAPUA NUOVA GUINEA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI ST . CHRISTOPHE E NEVIS ,  SUA MAESTA LA REGINA DI SANTA LUCIA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI ST . VINCENT E GRENADINA ,  IL CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SAO TOME E PRINCIPE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEICELLE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE ,  SUA MAESTA LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAME ,  SUA MAESTA LA REGINA REGGENTE DEL REGNO DI SWAZILAND ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO ,  SUA MAESTA IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO ,  SUA MAESTA LA REGINA DI TUVALU ,  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI VANUATU ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE ,  I CUI STATI SONO QUI DI SEGUITO DENOMINATI  STATI ACP " ,  DALL'ALTRA ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO , DA UN LATO , E L'ACCORDO DI GEORGETOWN CHE ISTITUISCE IL GRUPPO DEGLI STATI DELL'AFRICA , DEI CARAIBI E DEL PACIFICO , DALL'ALTRO ;  SOLLECITI DI RAFFORZARE , SU UN PIANO DI COMPLETA UGUAGLIANZA TRA LE PARTI E NEL LORO RECIPROCO INTERESSE , LA LORO STRETTA E CONTINUA COOPERAZIONE IN UNO SPIRITO DI SOLIDARIETA INTERNAZIONALE ;  DESIDERANDO MANIFESTARE LA RECIPROCA VOLONTA DI MANTENERE E RAFFORZARE LE RELAZIONI AMICHEVOLI ESISTENTI TRA I LORO PAESI , SECONDO I PRINCIPI DELLA CARTA DELLE NAZIONI UNITE ;  RIAFFERMANDO IL LORO ATTACCAMENTO AI PRINCIPI DI DETTA CARTA E LA LORO FIDUCIA NEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO , NELLA DIGNITA E NEL VALORE DELLA PERSONA UMANA , NELL'UGUAGLIANZA DEI DIRITTI DEGLI UOMINI E DELLE DONNE , NONCHE DELLE NAZIONI GRANDI E PICCOLE ;  RISOLUTI AD INTENSIFICARE IN COMUNE I LORO SFORZI VOLTI A CONTRIBUIRE ALLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ED ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI INTERNAZIONALI D'ORDINE ECONOMICO , SOCIALE , INTELLETTUALE ED UMANITARIO , CONFORMEMENTE ALLE ASPIRAZIONI DELLA COMUNITA INTERNAZIONALE VERSO UN NUOVO ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE PIU GIUSTO E PIU EQUILIBRATO ;  DECISI A PORTARE , ATTRAVERSO LA LORO COOPERAZIONE UN CONTRIBUTO SIGNIFICATIVO ALLO SVILUPPO ECONOMICO ED AL PROGRESSO SOCIALE DEGLI STATI ACP , NONCHE AD UN MIGLIORE BENESSERE DELLE LORO POPOLAZIONI ,  HANNO DECISO DI CONCLUDERE LA PRESENTE CONVENZIONE E A QUESTO EFFETTO HANNO DESIGNATO COME PLENIPOTENZIARI :  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI :  FRANCOIS-XAVIER DE DONNEA ,  SEGRETARIO DI STATO ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO ;  SUA MAESTA LA REGINA DI DANIMARCA :  K . E . TYGESEN ,  SEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA :  PETER SCHOLZ ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PRESSO LA REPUBBLICA DEL TOGO ;  DR VOLKMAR KOEHLER ,  SEGRETARIO DI STATO PARLAMENTARE PRESSO IL MINISTRO FEDERALE DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA :  THEODORE PANGALOS ,  SEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE :  CLAUDE CHEYSSON ,  PLENIPOTENZIARIO ;  CHRISTIAN NUCCI ,  MINISTRO DELEGATO PRESSO IL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERNE ,  INCARICATO DELLA COOPERAZIONE E DELLO SVILUPPO ;  PRESIDENTE DELL'IRLANDA :  JIM O'KEEFFE , T . D .  SEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :  MARIO FIORET ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO :  ROBERT GOEBBELS ,  SEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI :  DR W . F . VAN EEKELEN ,  SEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  SUA MAESTA LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD :  THE RT HONOURABLE TIMOTHY RAISON , MP  MINISTRO AGGIUNTO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH ,  MINISTRO DELLO SVILUPPO D'OLTREMARE ,  IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE :  PETER BARRY ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELL'IRLANDA ,  PRESIDENTE IN ESERCIZIO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ;  GASTON THORN ;  PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA :  RONALD SANDERS ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DI ANTIGUA E BARBUDA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS :  RICHARD C . DEMERITTE ,  ALTO COMMISSARIO PRESSO IL REGNO UNITO ;  CAPO DI STATO DELLE BARBADOS :  THE HONOURABLE H . B . ST JOHN , QC MP ,  VICE PRIMO MINISTRO E MINISTRO DEL COMMERCIO , DELL'INDUSTRIA E DEL TURISMO ;  SUA MAESTA LA REGINA DI BELIZE :  RUDOLPH I . CASTILLO , MBE ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO  CAPO DELLA MISSIONE DI BELIZE PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL BENIN :  SOULE DANKORO ,  MINISTRO DEL COMMERCIO , DELL'ARTIGIANATO E DEL TURISMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA :  THE HONOURABLE G . K . T . CHIEPE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA RIVOLUZIONE , PRESIDENTE DEL BURKINA FASO , CAPO DEL GOVERNO :  YOUSSOUF OUEDRAOGO ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE E DELLO SVILUPPO POPOLARE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI :  STANISLAS MANDI ,  MINISTRO ALLA PRESIDENZA INCARICATO DELLE RELAZIONI CON L'ASSEMBLEA NAZIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN :  YOUSSOUFA DAOUDA ,  MINISTRO DI STATO INCARICATO DEL PIANO E DELLA SISTEMAZIONE DEL TERRITORIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE :  SILVINO DA LUZ ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA :  GUY DARLAN ,  ALTO COMMISSARIO AL PIANO INCARICATO DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE :  YAHAIA DJAMADAR ,  AMBASCIATORE ITINERANTE E PLENIPOTENZIARIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO :  PIERRE MOUSSA ,  MINISTRO DEL PIANO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO :  ABDOULAYE KONE ,  MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI :  AHMED IBRAHIM ABDI ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA :  ROMEO ARDEN COLERIDGE SHILLINGFORD ,  ALTO COMMISSARIO PRESSO IL REGNO UNITO ;  SEGRETARIO GENERALE DEL PARTITO DEI LAVORATORI D'ETIOPIA , PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AMMINISTRATIVO MILITARE PROVVISORIO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMANDANTE IN CAPO DELL'ESERCITO RIVOLUZIONARIO DELL'ETIOPIA :  IJIGU MERSIE ,  MINISTRO INCARICATO DELLA PIANIFICAZIONE GENERALE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI FIGI :  J . D . V . CAVALEVU ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO , CAPO DELLA MISSIONE DI FIGI PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON :  PASCAL NZE ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE E DELLA SISTEMAZIONE DEL TERRITORIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GAMBIA :  THE HONOURABLE SHERIFF SAIKOUBA SISAY ,  MINISTRO DELLE FINANZE E DEL COMMERCIO ;  CAPO DI STATO E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVVISORIO DELLA DIFESA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA DEL GANA :  DR KWESI BOTCHWEY ,  SEGRETARIO DI STATO DELLE FINANZE E DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA ;  SUA MAESTA LA REGINA DI GRENADA :  OSWALD MOXLEY GIBBS , CMG ,  ALTO COMMISSARIO DI GRENADA PRESSO IL REGNO UNITO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA :  CAPITANO FODE MOMO CAMARA ,  MINISTRO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ;  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU :  BARTOLOMEU SIMOES PEREIRA ,  MINISTRO DEL COORDINAMENTO ECONOMICO DEL PIANO E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE :  FORTUNATO NZAMBI MACHINDE ,  MINISTRO DELL'INDUSTRIA , DEL COMMERCIO E DELLA PROMOZIONE INDUSTRIALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA :  HAROLD SAHADEO ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DI GUYANA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA :E . FRANK FRANCIS ,  SEGRETARIO PERMANENTE ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA :  THE HONOURABLE PHILIP LEAKEY , MP ,  MINISTRO AGGIUNTO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI :  THE RT HONOURABLE TIMOTHY RAISON , MP ,  MINISTRO AGGIUNTO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH ,  MINISTRO DELLO SVILUPPO D'OLTREMARE ,  DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ;  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI LESOTHO :  THE HONOURABLE DR K . T . MAPHATHE ,  MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLE COMUNICAZIONI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA :  THE HONOURABLE EMMANUEL O . GARDINER ,  MINISTRO DEL PIANO E DEGLI AFFARI ECONOMICI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI MADAGASCAR :  GEORGES YVAN SOLOFOSON ,  MINISTRO DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI :  E . C . KATOLA PHIRI ,  MINISTRO DEL COMMERCIO , DELL'INDUSTRIA E DEL TURISMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI :  AVV . ALIOUNE BLONDIN BEYE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ;  PRESIDENTE DEL COMITATO MILITARE DI SALUTE NAZIONALE , CAPO DI STATO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA :  TENENTE COLONNELLO AHMED OULD MINNIH ,  MEMBRO DEL COMITATO MILITARE DI SALUTE NAZIONALE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI MAURIZIO :  THE HONOURABLE NUNKESWARSINGH DEERPALSINGH ,  MINISTRO DELL'AGRICOLTURA , DELLA PESCA E DELLE RISORSE NATURALI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL MOZAMBICO :  REI BALTAZAR DOS SANTOS ALVES ,  MINISTRO DELLE FINANZE ;  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE SUPREMO , CAPO DI STATO DEL NIGER :  ALMOUSTAPHA SOUMAILA ,  MINISTRO DELEGATO PRESSO IL PRIMO MINISTRO ,  INCARICATO DEL PIANO ;  CAPO DEL GOVERNO MILITARE FEDERALE DELLA NIGERIA :  THE HONOURABLE CHIEF M . S . ADIGUN ,  MINISTRO FEDERALE DELLA PIANIFICAZIONE NAZIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA :  THE HONOURABLE HENRY MILTON MAKMOT ,  VICE MINISTRO DELLE FINANZE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI PAPUA NUOVA GUINEA :  THE HONOURABLE RABBIE L . NAMALIU , CMG MP ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA :  AMBROISE MULINDANGABO ,  MINISTRO DEL PIANO ;  SUA MAESTA LA REGINA DI ST . CHRISTOPHE E NEVIS :  DR CLAUDIUS C . THOMAS , CMG ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO , CAPO DELLA MISSIONE DI SANTA LUCIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI SANTA LUCIA :  DR CLAUDIUS C . THOMAS , CMG ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO , CAPO DELLA MISSIONE DI SANTA LUCIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI ST . VINCENT E GRENADINA :  DR CLAUDIUS C . THOMAS , CMG ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO , CAPO DELLA MISSIONE DI SANTA LUCIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE :  THE HONOURABLE TUILAEPA SAILELE ,  MINISTRO DELLE FINANZE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SAO TOME E PRINCIPE :  DR CARLOS ALBERTO TINY ,  MINISTRO DELLA COOPERAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL :  ABDOURAHMANE TOURE ,  MINISTRO DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEICELLE :  CALYXTE D'OFFAY ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO , DIRETTORE DELLE RELAZIONI ESTERNE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE :  THE HONOURABLE SALIA JUSU-SHERIFF , MP ,  MINISTRO DELLO SVILUPPO E DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA ;  SUA MAESTA LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE :  THE RT . HONOURABLE TIMOTHY RAISON , MP ,  MINISTRO AGGIUNTO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH ,  MINISTRO DELLO SVILUPPO D'OLTREMARE DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA :  MOHAMED OMAR GIAMA ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  RAPPRESENTANTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN :  MOHAMED EL HASSAN AHMED EL HAG ,  MINISTRO DELLA PRESIDENZA PER GLI AFFARI GENERALI DEL SEGRETARIATO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAME :  IMRO E . FONG POEN ,  MINISTRO DEI TRASPORTI , DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA ;  SUA MAESTA LA REGINA REGGENTE DEL REGNO DI SWAZILAND :  THE HONOURABLE MHAMBI M . MNISI ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA :  THE HONOURABLE PROFESSOR KIGHOMA A . MALIMA ,  MINISTRO DEL PIANO E DEGLI AFFARI ECONOMICI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD :  AMOS REOULENGAR ,  SEGRETARIO DI STATO ALL'ECONOMIA ED AL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO :  YAOVI ADODO ,  MINISTRO DEL PIANO E DELL'INDUSTRIA ;  SUA MAESTA IL RE TAUFA AHAU TUPOU IV DI TONGA :  HIS ROYAL HIGHNESS CROWN PRINCE TUPOUTO'A ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA DIFESA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO :  THE HONOURABLE DESMOND CARTEY ,  MINISTRO DELL'INDUSTRIA , DEL COMMERCIO E DEL CONSUMO ;  SUA MAESTA LA REGINA DI TUVALU :  J . D . V . CAVALEVU ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DI FIGI PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI VANUATU :  THE HONOURABLE SELA MOLISA , MP ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE :  LENGEMA DULIA YUBASA MAKANGA ,  SEGRETARIO DI STATO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA :  THE HONOURABLE LEONARDUS SUBULWA , MP ,  MINISTRO DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE :  THE HONOURABLE R . C . HOVE ,  MINISTRO DEL COMMERCIO E DEL COMMERCIO ESTERO ;  I QUALI , DOPO AVER SCAMBIATO I LORO PIENI POTERI , RICONOSCIUTI IN BUONA E DEBITA FORMA ,  HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :  PRIMA PARTE  FONDAMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  CAPITOLO 1  OBIETTIVI E PRINCIPI DELLA COOPERAZIONE  ARTICOLO 1  LA COMUNITA ED I SUOI STATI MEMBRI , DA UNA PARTE , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRA , IN SEGUITO DENOMINATI " PARTI CONTRAENTI " , CONCLUDONO LA PRESENTE CONVENZIONE DI COOPERAZIONE PER PROMUOVERE ED ACCELERARE LO SVILUPPO ECONOMICO , CULTURALE E SOCIALE DEGLI STATI ACP ED APPROFONDIRE E DIVERSIFICARE LE LORO RELAZIONI IN UNO SPIRITO DI SOLIDARIETA E DI MUTUO INTERESSE .  LE PARTI CONTRAENTI AFFERMANO IN TAL MODO IL LORO IMPEGNO A PROSEGUIRE , RAFFORZARE E RENDERE PIU EFFICACE IL SISTEMA DI COOPERAZIONE INSTAURATO DALLE CONVENZIONI PRECEDENTI E CONFERMANO IL CARATTERE PRIVILEGIATO DELLE LORO RELAZIONI FONDATO SUL LORO INTERESSE RECIPROCO E LA SPECIFICITA DELLA LORO COOPERAZIONE .  LE PARTI CONTRAENTI ESPRIMONO LA LORO VOLONTA DI INTENSIFICARE GLI SFORZI PER CREARE , NELLA PROSPETTIVA DI UN ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE PIU GIUSTO ED EQUILIBRATO , UN MODELLO DI RELAZIONI TRA STATI SVILUPPATI E STATI IN SVILUPPO E PER AGIRE INSIEME PER AFFERMARE SUL PIANO INTERNAZIONALE I PRINCIPI SU CUI SI FONDA LA LORO COOPERAZIONE .  ARTICOLO 2  LA COOPERAZIONE ACP-CEE , BASATA SU UN REGIME DI DIRITTO E SULL'ESISTENZA DI ISTITUZIONI CONGIUNTE , SI ESERCITA IN BASE AI SEGUENTI PRINCIPI FONDAMENTALI :   _ PARITA DEI PARTNER , RISPETTO DELLA RISPETTIVA SOVRANITA , MUTUO INTERESSE ED INTERDIPENDENZA ;   _ DIRITTO DI CIASCUNO STATO DI DETERMINARE LE PROPRIE SCELTE POLITICHE , SOCIALI , CULTURALI ED ECONOMICHE ;   _ SICUREZZA DELLE LORO RELAZIONI FONDATE SULL' " ACQUIS " DEL LORO SISTEMA DI COOPERAZIONE .  ARTICOLO 3  GLI STATI ACP DETERMINANO SOVRANAMENTE I PRINCIPI , LE STRATEGIE E I MODELLI DI SVILUPPO DELLE LORO ECONOMIE E DELLE LORO SOCIETA .  ARTICOLO 4  LA COOPERAZIONE ACP-CEE SOSTIENE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER UNO SVILUPPO PIU AUTONOMO E AUTOGESTITO , FONDATO SUI LORO VALORI SOCIALI E CULTURALI , LE LORO CAPACITA UMANE , LE LORO RISORSE NATURALI ED IL LORO POTENZIALE ECONOMICO , ALLO SCOPO DI PROMUOVERE IL PROGRESSO SOCIALE ED ECONOMICO DEGLI STATI ACP E IL BENESSERE DELLE LORO POPOLAZIONI MEDIANTE IL SODDISFACIMENTO DELLE LORO ESIGENZE FONDAMENTALI , IL RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DELLA DONNA E LA LIBERA ESPLICAZIONE DELLE CAPACITA UMANE NEL RISPETTO DELLA LORO DIGNITA .  ARTICOLO 5  NELLA PROSPETTIVA DI UNO SVILUPPO ECONOMICO PIU EQUILIBRATO ED AUTONOMO DEGLI STATI ACP , NEL QUADRO DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO CONSACRATI SFORZI PARTICOLARI PER PROMUOVERE LO SVILUPPO RURALE ; LA SICUREZZA ALIMENTARE DELLE POPOLAZIONI , IL RIPRISTINO ED IL RAFFORZAMENTO DEL POTENZIALE DI PRODUZIONE AGRICOLA DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 6  PER RAFFORZARE L'AUTONOMIA COLLETTIVA DEGLI STATI ACP , LA PRESENTE CONVENZIONE SOSTIENE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER ORGANIZZARSI REGIONALMENTE ED INTENSIFICARE LA LORO COOPERAZIONE A LIVELLO REGIONALE E INTERREGIONALE .  IN QUEST'AMBITO , LA COOPERAZIONE ANNETTE PARTICOLARE INTERESSE ALLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI CHE MAGGIORMENTE SI PRESTANO AD UNA DIMENSIONE REGIONALE E COMPORTANO UNO SFORZO DI LUNGA DURATA .  ARTICOLO 7  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO LA NECESSITA DI ACCORDARE UN TRATTAMENTO PARTICOLARE AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , E DI TENER CONTO DELLE DIFFICOLTA SPECIFICHE ALLE QUALI DEVONO FAR FRONTE GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI . ESSE ACCORDANO UN'ATTENZIONE PARTICOLARE AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEGLI STRATI PIU SVANTAGGIATI DELLE POPOLAZIONI .  LA COOPERAZIONE COMPORTA SEGNATAMENTE UN TRATTAMENTO PARTICOLARE NELLA DETERMINAZIONE DEL VOLUME DELLE RISORSE FINANZIARIE E DELLE RELATIVE CONDIZIONI , PER CONSENTIRE AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI DI SUPERARE GLI OSTACOLI , STRUTTURALI O D'ALTRA NATURA , CHE SI OPPONGONO AL LORO SVILUPPO .  PER GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE MIRANO A DEFINIRE E STIMOLARE AZIONI SPECIFICHE INTESE A RISOLVERE I PROBLEMI DI SVILUPPO POSTI DALLE LORO SITUAZIONI GEOGRAFICHE .  ARTICOLO 8  PER MIGLIORARE L'EFFICACIA DEGLI STRUMENTI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LE PARTI CONTRAENTI ADOTTANO , NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE , ORIENTAMENTI , PRIORITA E MISURE CHE FAVORISCANO LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI FISSATI NELLA PRESENTE CONVENZIONE ED UN'ATTUAZIONE COERENTE DELL'ASSISTENZA FINANZIARIA E TECNICA E DEGLI ALTRI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE .  A TAL FINE ESSE CONVENGONO DI PROSEGUIRE IN PARTICOLARE NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI CONGIUNTE , IL DIALOGO PER LA RICERCA DELLE VIE E DEI MEZZI ATTI A RENDERE SEMPRE PIU EFFICACE L'INTERVENTO DI TALI STRUMENTI .  ARTICOLO 9  NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE , LE ISTITUZIONI DELLA CONVENZIONE ESAMINANO PERIODICAMENTE I RISULTATI DELL'APPLICAZIONE DELLA STESSA , DANNO GLI IMPULSI NECESSARI E PRENDONO TUTTE LE DECISIONI E MISURE UTILI AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI PUO ESSERE TRATTATO OGNI PROBLEMA CHE POSSA DIRETTAMENTE OSTACOLARE L'EFFICACE REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  NELL'AMBITO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PROCEDE A CONSULTAZIONI , SU RICHIESTA DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI , NEI CASI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE O QUANDO SORGANO DIFFICOLTA DI APPLICAZIONE O DI INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA STESSA .  QUANDO , NELL'AMBITO DELLE PROPRIE COMPETENZE , LA COMUNITA PREVEDE DI PRENDERE UNA MISURA CHE POTREBBE INCIDERE , NEL QUADRO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , SUGLI INTERESSI DEGLI STATI ACP , ESSA NE INFORMA QUESTI ULTIMI . ALL'OCCORRENZA , L'INIZIATIVA DELLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI PUO ESSERE PRESA ANCHE DAGLI STATI ACP . SU RICHIESTA DI TALI STATI , SI PROCEDE TEMPESTIVAMENTE A CONSULTAZIONI , IN MODO CHE SI POSSA TENER CONTO DELLE LORO PREOCCUPAZIONI PRIMA DELLA DECISIONE DEFINITIVA .  CAPITOLO 2  OBIETTIVI E ORIENTAMENTI DELLA CONVENZIONE NEI PRINCIPALI SETTORI DELLA COOPERAZIONE  ARTICOLO 10  LA COOPERAZIONE MIRA AD APPOGGIARE UNO SVILUPPO DEGLI STATI ACP INCENTRATO SULL'UOMO E RADICATO NELLA CULTURA DI CIASCUN POPOLO . ESSA SOSTIENE LE POLITICHE E MISURE PRESE DA QUESTI STATI PER VALORIZZARE LE LORO RISORSE UMANE , AUMENTARE LE LORO CAPACITA DI CREAZIONE E PROMUOVERE LE LORO IDENTITA CULTURALI . ESSA FAVORISCE LA PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI ALLA CONCEZIONE ED ALL'ATTUAZIONE DELLO SVILUPPO .  LA COOPERAZIONE TIENE CONTO , NEI VARI SETTORI E NELLE VARIE FASI DELLE AZIONI INTRAPRESE , DELLA DIMENSIONE CULTURALE E DELLE IMPLICAZIONI SOCIALI DI DETTE AZIONI .  ARTICOLO 11  NEL CONTESTO DEGLI SFORZI PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ED IL RIPRISTINO DEGLI EQUILIBRI NATURALI , LA COOPERAZIONE CONTRIBUISCE IN PARTICOLARE ALLA LOTTA CONTRO LA SICCITA E LA DESERTIFICAZIONE E INTRAPRENDE ALTRE AZIONI TEMATICHE A TAL FINE .  ARTICOLO 12  LA COOPERAZIONE AGRICOLA MIRA IN PRIMO LUOGO A RICERCARE L'AUTOSUFFICIENZA E LA SICUREZZA ALIMENTARI DEGLI STATI ACP , LO SVILUPPO E L'ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO , IL MIGLIORAMENTO DEL TENORE E DELLE CONDIZIONI DI VITA NONCHE DEL QUADRO AMBIENTALE DELLE POPOLAZIONI RURALI E LO SVILUPPO EQUILIBRATO DELLE ZONE RURALI .  LE AZIONI IN QUESTO SETTORE SONO CONCEPITE E ATTUATE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE O STRATEGIE AGRO-ALIMENTARI DEFINITE DAGLI STATI ACP .  ARTICOLO 13  LA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE MINIERE E DELL'ENERGIA MIRA A PROMUOVERE E AD ACCELERARE , NEL RECIPROCO INTERESSE , UNO SVILUPPO ECONOMICO DIVERSIFICATO CHE USUFRUISCA PIENAMENTE DEL POTENZIALE UMANO E DELLE RISORSE NATURALI DEGLI STATI ACP , A FAVORIRE UNA MIGLIORE INTEGRAZIONE DI TALI SETTORI E DI ALTRI E LA LORO COMPLEMENTARITA CON IL RESTO DELL'ECONOMIA .  ESSA INTENDE CREARE E RAFFORZARE CONDIZIONI AMBIENTALI SOCIOCULTURALI ED ECONOMICHE E INFRASTRUTTURE MATERIALI CHE RISPONDANO A TALE OBIETTIVO .  ESSA SOSTIENE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER ELABORARE ED ATTUARE POLITICHE ENERGETICHE ADATTATE ALLA LORO SITUAZIONE , IN PARTICOLARE PER RIDURRE PROGRESSIVAMENTE LA DIPENDENZA DELLA MAGGIORANZA DEGLI STATI ACP DAI PRODOTTI PETROLIFERI IMPORTATI E SVILUPPARE FONTI DI ENERGIA NUOVE E RINNOVABILI .  ESSA MIRA A CONTRIBUIRE AD UN MIGLIOR SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE ENERGETICHE E MINERARIE E TIENE CONTO DEGLI ASPETTI ENERGETICI DELLO SVILUPPO DEI DIVERSI SETTORI ECONOMICI E SOCIALI , CONTRIBUENDO IN TAL MODO AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI AMBIENTE E AD UNA MIGLIORE CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DELLA BIOMASSA , IN PARTICOLARE QUELLA DEL LEGNAME COMBUSTIBILE .  ARTICOLO 14  LE PARTI CONTRAENTI , RICONOSCENDO LA FUNZIONE ESSENZIALE CHE L'INDUSTRIA SVOLGE COME MOTORE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE , SONO DECISE AD ASSICURARE NEGLI STATI ECP UNO SVILUPPO EQUILIBRATO ED AUTONOMO BASATO SULLE PRIORITA STABILITE DA QUESTI MEDESIMI STATI . ESSE CONVENGONO DI FAVORIRE LO SVILUPPO INDUSTRIALE NEGLI STATI ACP AL FINE DI POTENZIARE I LORO SFORZI VOLTI A PROMUOVERE LA LORO AUTONOMIA COLLETTIVA E AD ACCRESCERE LA LORO PARTE NEL COMMERCIO MONDIALE .  ARTICOLO 15  LA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PESCA HA LO SCOPO DI AIUTARE GLI STATI ACP A VALORIZZARE LE LORO RISORSE ITTICHE AL FINE DI AUMENTARE LA PRODUZIONE DESTINATA AL CONSUMO INTERNO , NEL CONTESTO DEGLI SFORZI INTESI AD ACCRESCERE LA LORO SICUREZZA ALIMENTARE E LA PRODUZIONE DESTINATA ALL'ESPORTAZIONE . ESSA E CONCEPITA NEL RECIPROCO INTERESSE DELLE PARTI CONTRAENTI E NEL RISPETTO DELLE LORO POLITICHE DELLA PESCA .  CAPITOLO 3  PRINCIPI APPLICABILI AGLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE  ARTICOLO 16  PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LE PARTI CONTRAENTI RICORRONO A STRUMENTI DI COOPERAZIONE CHE RISPONDANO AI PRINCIPI DI SOLIDARIETA E DI MUTUO INTERESSE E CHE SONO ADATTATI ALLA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA , NONCHE ALL'EVOLUZIONE DEL LORO AMBIENTE INTERNAZIONALE .  TALI STRUMENTI SONO PRINCIPALMENTE DIRETTI , GRAZIE AL RINFORZAMENTO DEI MECCANISMI E SISTEMI MESSI IN ATTO :   _ AD AUMENTARE GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA LE PARTI CONTRAENTI ;   _ A SOSTENERE LO SFORZO DI SVILUPPO AUTONOMO DEGLI STATI ACP CON UN RAFFORZAMENTO DELLA LORO CAPACITA NAZIONALE DI INNOVAZIONE , ADATTAMENTO E TRASFORMAZIONE DELLA TECNOLOGIA ;   _ AD AIUTARE GLI STATI ACP AD ACCEDERE AI MERCATI DEI CAPITALI E AD INCORAGGIARE GLI INVESTIMENTI PRIVATI DIRETTI EUROPEI A CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DEGLI STATI ACP ;   _ A RIMEDIARE ALL'INSTABILITA DEI PROVENTI D'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE DEGLI STATI ACP E AD AIUTARE QUESTI ULTIMI A FAR FRONTE A GRAVI PERTURBAZIONI DEL LORO SETTORE MINERARIO .  ARTICOLO 17  ALLO SCOPO DI PROMUOVERE E DIVERSIFICARE GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA LE PARTI CONTRAENTI , LA COMUNITA E GLI STATI ACP CONVENGONO :   _ DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AL COMMERCIO ;   _ DISPOSIZIONI SPECIALI PER L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DI TALUNI PRODOTTI ACP ;   _ DISPOSIZIONI DIRETTE A PROMUOVERE LO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI DEGLI STATI ACP , COMPRESO IL TURISMO ;   _ UN SISTEMA DI RECIPROCA INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE CHE ASSICURI L'APPLICAZIONE EFFICACE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE COMMERCIALE .  ARTICOLO 18  IL REGIME GENERALE DEGLI SCAMBI , BASATO SUGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLE PARTI CONTRAENTI , HA LO SCOPO DI FORNIRE UNA BASE SICURA E SOLIDA PER LA COOPERAZIONE COMMERCIALE TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA .  ESSO SI BASA SUL PRINCIPIO DEL LIBERO ACCESSO DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP AL MERCATO DELLA COMUNITA , CON DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I PRODOTTI AGRICOLI E DISPOSIZIONI DI SALVAGUARDIA .  IN CONSIDERAZIONE DELLE ATTUALI NECESSITA DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP , ESSO NON COMPORTA PER QUESTI ULTIMI NESSUN OBBLIGO DI RECIPROCITA IN FATTO DI LIBERO ACCESSO .  ESSO SI BASA ANCHE SUI PRINCIPI DELLA NON DISCRIMINAZIONE TRA STATI MEMBRI DA PARTE DEGLI STATI ACP E DELL'ATTRIBUZIONE ALLA COMUNITA DI UN TRATTAMENTO NON MENO FAVOREVOLE DEL REGIME DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  ARTICOLO 19  LA COMUNITA CONTRIBUISCE ALLO SFORZO DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP CON UN APPORTO DI RISORSE FINANZIARIE SUFFICIENTI ED UN'ASSISTENZA TECNICA APPROPRIATA , MIRANTI A RAFFORZARE LE CAPACITA DI DETTI STATI IN MATERIA DI SVILUPPO ECONOMICO , SOCIALE E CULTURALE , AUTOGESTITO ED INTEGRATO , ED A CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DEL TENORE DI VITA ED AL BENESSERE DELLE LORO POPOLAZIONI .  TALE CONTRIBUTO E EFFETTUATO SU BASE PREVEDIBILE E REGOLARE . ESSO E ACCORDATO ALLE CONDIZIONI PIU LIBERALI POSSIBILI PER LA COMUNITA . ESSO TIENE PARTICOLARMENTE CONTO DELLA SITUAZIONE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 20  LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI FACILITARE UN MAGGIORE E PIU STABILE FLUSSO DI RISORSE DEL SETTORE PRIVATO VERSO GLI STATI ACP , PRENDENDO MISURE ATTE A MIGLIORARE L'ACCESSO DI QUESTI ULTIMI AI MERCATI DEI CAPITALI ED A FAVORIRE GLI INVESTIMENTI PRIVATI EUROPEI NEGLI STATI ACP .  LE PARTI CONTRAENTI SOTTOLINEANO LA NECESSITA DI OFFRIRE A TALI INVESTIMENTI CONDIZIONI DI TRATTAMENTO EQUE E STABILI .  ARTICOLO 21  DATA LA SITUAZIONE DI ESTREMA DIPENDENZA DALLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI DI BASE AGRICOLI IN CUI SI TROVANO LE ECONOMIE DI UNA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI STATI ACP , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI RIVOLGERE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA LORO COOPERAZIONE IN QUESTO SETTORE , AL FINE DI SOSTENERE LE POLITICHE O STRATEGIE DEFINITE DAGLI STATI ACP , PER RISANARE E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE E LA TRASFORMAZIONE LOCALE .  LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO INOLTRE DI CONFERMARE L'IMPORTANZA DEL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI D'ESPORTAZIONE E D'INTENSIFICARE LA CONSULTAZIONE TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA NELLE SEDI E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI AVENTI PER COMPITO LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE .  DATO IL RUOLO DEL SETTORE MINERAIO NELLO SFORZO DI SVILUPPO DI NUMEROSI STATI ACP E DATA LA RECIPROCA DIPENDENZA IN QUESTO SETTORE , LE PARTI CONTRAENTI CONFERMANO L'IMPORTANZA DEL SISTEMA D'AIUTO AGLI STATI ACP CHE SONO CONFRONTATI A PERTURBAZIONI GRAVI IN QUESTO SETTORE , PER RISTABILIRNE LA VITALITA E PER RIMEDIARE ALLE CONSEGUENZE DI QUESTE PERTURBAZIONI SUL LORO SVILUPPO .  CAPITOLO 4  ISTITUZIONI  ARTICOLO 22  LE ISTITUZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI L'ASSEMBLEA PARITETICA .  ARTICOLO 23  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMPOSTO , DA UN LATO , DAI MEMBRI DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DA MEMBRI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , E , DALL'ALTRO , DA UN MEMBRO DEL GOVERNO DI CIASCUNO STATO ACP .  2 . LE FUNZIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SONO LE SEGUENTI :  A ) DEFINIRE I GRANDI ORIENTAMENTI DEI LAVORI DA INTRAPRENDERE NEL QUADRO DELL'ATTUAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , IN PARTICOLARE QUANDO SI TRATTI DI CONTRIBUIRE ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI FONDAMENTALI DELLO SVILUPPO SOLIDALE DELLE PARTI CONTRAENTI :  B ) PRENDERE QUALSIASI DECISIONE DI CARATTERE POLITICO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  C ) PRENDERE DECISIONI NEI SETTORI SPECIFICI CONTEMPLATI DALLA PRESENTE CONVENZIONE ;  D ) PROVVEDERE AL FUNZIONAMENTO EFFICACE DEI MECCANISMI DI CONSULTAZIONE PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE ;  E ) OCCUPARSI DEI PROBLEMI D'INTERPRETAZIONE EVENTUALMENTE POSTI DALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  F ) RISOLVERE I PROBLEMI DI PROCEDURA O RELATIVI ALLE MODALITA D'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  G ) ESAMINARE , A RICHIESTA D'UNA DELLE PARTI CONTRAENTI , QUALSIASI PROBLEMA CHE POSSA DIRETTAMENTE OSTACOLARE O FAVORIRE L'ATTUAZIONE EFFETTIVA ED EFFICACE DELLA PRESENTE CONVENZIONE O QUALSIASI ALTRO PROBLEMA CHE POSSA OSTACOLARE IL CONSEGUIMENTO DEI SUOI OBIETTIVI ;  H ) PRENDERE TUTTE LE DISPOSIZIONI PER STABILIRE COSTANTI CONTATTI TRA GLI AMBIENTI ECONOMICI E SOCIALI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP E ORGANIZZARE CONSULTAZIONI REGOLARI CON I LORO RAPPRESENTANTI SU TEMI DI INTERESSE RECIPROCO , DATA L'IMPORTANZA , RICONOSCIUTA DALLE PARTI CONTRAENTI , CHE RIVESTE L'INSTAURAZIONE DI UN VERO DIALOGO TRA TALI AMBIENTI E L'OTTENIMENTO DEL LORO CONTRIBUTO ALLO SFORZO DI COOPERAZIONE E SVILUPPO .  ARTICOLO 24  1 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E COMPOSTO , DA UN LATO , DAL RAPPRESENTANTE PERMANENTE DI OGNI STATO MEMBRO PRESSO LE COMUNITA EUROPEE E DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE E , DALL'ALTRO , DAL CAPO DELLA MISSIONE DI CIASCUNO STATO ACP PRESSO LE COMUNITA EUROPEE .  2 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ASSISTE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLO SVOLGIMENTO DELLE SUE FUNZIONI ED ESEGUE I MANDATI CONFERITIGLI DAL CONSIGLIO .  ESSO SEGUE L'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE ED I PROGRESSI COMPIUTI NEL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI IN ESSA DEFINITI .  ARTICOLO 25  1 . L'ASSEMBLEA PARITETICA E COMPOSTA IN NUMERO UGUALE , DA UN LATO , DA MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO , PER LA COMUNITA , E , DALL'ALTRO , DA PARLAMENTARI O , IN MANCANZA , DA RAPPRESENTANTI DESIGNATI DAGLI STATI ACP , PER QUESTI ULTIMI .  2 . A ) L'ASSEMBLEA PARTITETICA , ORGANO CONSULTIVO , HA LO SCOPO , MEDIANTE IL DIALOGO , LA DISCUSSIONE E LA CONCERTAZIONE , DI :   _ PROMUOVERE UNA MAGGIORE COMPRENSIONE TRA I POPOLI DEGLI STATI MEMBRI , DA UNA PARTE , E QUELLI DEGLI STATI ACP , DALL'ALTRA ;   _ SENSIBILIZZARE LE OPINIONI PUBBLICHE SULL'INTERDIPENDENZA DEI POPOLI E DEI LORO INTERESSI , COME PURE SULLA NECESSITA DI UNO SVILUPPO SOLIDALE ;   _ RIFLETTERE SUI PROBLEMI ATTINENTI ALLA COOPERAZIONE ACP-CEE E IN PARTICOLARE SUI PROBLEMI FONDAMENTALI DELLO SVILUPPO ;   _ PROMUOVERE RICERCHE ED INIZIATIVE E PRESENTARE PROPOSTE PER IL MIGLIORAMENTO E IL RAFFORZAMENTO DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE ;   _ INCITARE LE AUTORITA COMPETENTI DELLE PARTI CONTRAENTI AD ATTUARE LA PRESENTE CONVENZIONE NEL MODO PIU EFFICACE , PER CONSEGUIRNE PIENAMENTE GLI OBIETTIVI .  B ) L'ASSEMBLEA PARITETICA ORGANIZZA REGOLARMENTE CONTATTI E CONSULTAZIONI CON I RAPPRESENTANTI DEGLI AMBIENTI ECONOMICI E SOCIALI DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA , PER OTTENERNE IL PARERE SULLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  SECONDA PARTE  I SETTORI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  TITOLO I  SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , CONSERVAZIONE DELLE RISORSE NATURALI  CAPITOLO 1  COOPERAZIONE AGRICOLA E SICUREZZA ALIMENTARE  ARTICOLO 26  LA COOPERAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO E RURALE , CIOE L'AGRICOLTURA , L'ALLEVAMENTO , LA PESCA E LA SILVICOLTURA , SI PREFIGGE IN PARTICOLARE DI :   _ SOSTENERE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER AUMENTARE IL LORO LIVELLO DI AUTOAPPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE , SEGNATAMENTE RAFFORZANDO LA LORO CAPACITA DI FORNIRE ALLE RISPETTIVE POPOLAZIONI UN'ALIMENTAZIONE SUFFICIENTE E DI ASSICURARE LORO UN SODDISFACENTE LIVELLO NUTRITIVO ;   _ RAFFORZARE LA SICUREZZA ALIMENTARE SUL PIANO SIA NAZIONALE CHE REGIONALE ED INTERREGIONALE ;   _ GARANTIRE ALLE POPOLAZIONI RURALI REDDITI CHE CONSENTANO DI MIGLIORARNE IN MODO SIGNIFICATIVO IL TENORE DI VITA ;   _ PROMUOVERE UN'ATTIVA PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI RURALI AL PROPRIO SVILUPPO ORGANIZZANDO LE COMUNITA RURALI IN ASSOCIAZIONI E INSERENDO MEGLIO IL CONTADINO NEL CIRCUITO ECONOMICO NAZIONALE E INTERNAZIONALE ;   _ CREARE NELL'AMBIENTE RURALE CONDIZIONI ED UN CONTESTO DI VITA SODDISFACENTI , SOPRATTUTTO SVILUPPANDO ATTIVITA SOCIOCULTURALI ;   _ MIGLIORARE LA PRODUTTIVITA RURALE , IN PARTICOLARE COL TRASFERIMENTO DI IDONEE TECNOLOGIE E CON UN RAZIONALE SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE VEGETALI ED ANIMALI ;   _ RIDURRE LE PERDITE DOPO RACCOLTA ; PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOC _ DIVERSIFICARE LE ATTIVITA RURALI CREATRICI DI POSTI DI LAVORO E SVILUPPARE LE ATTIVITA DI SOSTEGNO DELLA PRODUZIONE ;   _ VALORIZZARE LE PRODUZIONI MEDIANTE LA TRASFORMAZIONE IN LOCO DEI PRODOTTI DELL'AGRICOLTURA , DELL'ALLEVAMENTO , DELLA PESCA E DELLA SILVICOLTURA ;   _ GARANTIRE UN MIGLIORE EQUILIBRIO TRA LE PRODUZIONI AGRICOLE CONNESSE CON L'ALIMENTAZIONE E LE PRODUZIONI DESTINATE ALL'ESPORTAZIONE ;   _ SVILUPPARE UNA RICERCA AGRONOMICA ADATTATA ALLE CONDIZIONI NATURALI E UMANE DEL PAESE E DELLA REGIONE E RISPONDENTE ALL'ESIGENZA DI DIVULGAZIONE ;   _ PRESERVARE , NELL'AMBITO DEGLI OBIETTIVI PRECITATI , L'AMBIENTE NATURALE , IN PARTICOLARE CON AZIONI SPECIFICHE DI LOTTA CONTRO LA SICCITA E LA DESERTIFICAZIONE .  ARTICOLO 27  1 . LE AZIONI CHE PERMETTONO DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DI CUI ALL'ARTICOLO 26 DEVONO ASSUMERE FORME PER QUANTO POSSIBILE DIVERSE E CONCRETE , SUL PIANO SIA NAZIONALE CHE REGIONALE E INTERREGIONALE .  2 . ESSE SONO IDEATE E ESEGUITE PER ATTUARE LE POLITICHE E LE STRATEGIE DEFINITE DAGLI STATI ACP , E NEL RISPETTO DELLE LORO PRIORITA .  3 . LA COOPERAZIONE AGRICOLA SOSTIENE TALI POLITICHE E STRATEGIE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 28  1 . LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE PASSA ATTRAVERSO L'INTENSIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI VEGETALI E ANIMALI E IMPLICA :   _ IL MIGLIORAMENTO DEI MODI DI SFRUTTAMENTO DI COLTURE PLUVIALI CHE PRESERVINO LA FERTILITA DEI SUOLI ;   _ LO SVILUPPO DELLE COLTURE IRRIGUE , IN PARTICOLARE MEDIANTE IMPIANTI IDROAGRICOLI DI VARI TIPI ( IDRAULICA DI VILLAGGIO , REGIMAZIONE IDRICA DEI CORSI D'ACQUA E SISTEMAZIONE DEI COMPRENSORI ) , CHE PERMETTANO L'UTILIZZAZIONE OTTIMALE E LA GESTIONE ECONOMICA DELL'ACQUA DA PARTE DEGLI AGRICOLTARI E DELLE COLLETTIVITA LOCALI ; LE AZIONI CONSISTERANNO INOLTRE NEL RIPRISTINO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI ;   _ IL MIGLIORAMENTO E L'AMMODERNAMENTO DI TECNICHE DI COLTURA , NONCHE UNA MIGLIORE UTILIZZAZIONE DEI FATTORI DI PRODUZIONE ( VARIETA E RAZZE MIGLIORATE , MATERIALE , AGRICOLO , CONCIMI , PRODOTTI SANITARI ) ;   _ NEL SETTORE DELL'ALLEVAMENTO , IL MIGLIORAMENTO DELL'ALIMENTAZIONE DEL BESTIAME ( GESTIONE PIU ADEGUATA DEI PASCOLI , SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DI FORAGGI , MOLTIPLICAZIONE E RIPRISTINO DELLE FONTI IDRICHE ) E DELLE SUE CONDIZIONI SANITARIE , COMPRESO LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE A TAL FINE NECESSARIE ;   _ UNA MIGLIORE ASSOCIAZIONE DELL'AGRICOLTURA E DELL'ALLEVAMENTO ;   _ NEL SETTORE DELLA PESCA , L'AMMODERNAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE DELLA PESCA E LO SVILUPPO DELLA ACQUACOLTURA .  2 . LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE PRESUPPONE INOLTRE :   _ L'ESPANSIONE DELLE ATTIVITA SECONDARIE E TERZIARIE A SOSTEGNO DELL'AGRICOLTURA , QUALI LA FABBRICAZIONE , L'AMMODERNAMENTO , LA PROMOZIONE DI ATTREZZATURE AGRICOLE E RURALI , NONCHE DI INPUTS , ED EVENTUALMENTE LA LORO IMPORTAZIONE ;   _ LA REALIZZAZIONE E / O IL POTENZIAMENTO DI SISTEMI DI CREDITO AGRICOLO ADEGUATI ALLE CONDIZIONI LOCALI PER AGEVOLARE AGLI AGRICOLTORI L'ACCESSO AI FATTORI DI PRODUZIONE ;   _ L'INCORAGGIAMENTO DI TUTTE LE POLITICHE E MISURE DI INCENTIVAZIONE E FAVORE DEI PRODUTTORI , ADEGUATE ALLE CONDIZIONI LOCALI , PER UNA MAGGIORE PRODUTTIVITA E PER MIGLIORI REDDITI DEGLI AGRICOLTORI .  ARTICOLO 29  PER VALORIZZARE LE PRODUZIONI , LA COOPERAZIONE AGRICOLA CONTRIBUISCE A GARANTIRE :   _ MEZZI ADEGUATI DI CONSERVAZIONE E APPROPRIATE STRUTTURE DI MAGAZZINAGGIO A LIVELLO DEI PRODUTTORI ;   _ UNA LOTTA EFFICACE CONTRO LE MALATTIE , I PREDATORI E LE ALTRE CAUSE DI PERDITE DI PRODUZIONE ;   _ UN DISPOSITIVO DI COMMERCIALIZZAZIONE PRIMARIA BASATO SU UN'ORGANIZZAZIONE ADEGUATA DEI PRODUTTORI CHE DISPONGA DEI NECESSARI MEZZI FINANZIARI E MATERIALI , NONCHE SUGLI OPPORTUNI MEZZI DI COMUNICAZIONE ;   _ UN FUNZIONAMENTO AGEVOLE DEI CIRCUITI COMMERCIALI CHE TENGA CONTO DI OGNI FORMA DI INIZIATIVA PUBBLICA O PRIVATA E CONSENTA L'APPROVVIGIONAMENTO DEI MERCATI LOCALI , DELLE AREE DEFICITARIE DEL PAESE E DEI MERCATI URBANI , AL FINE DI RIDURRE LA DIPENDENZA DALL'ESTERNO ;   _ MECCANISMI CHE CONSENTANO DI EVITARE SIA LE INTERRUZIONI DI APPROVVIGIONAMENTO ( COSTITUZIONE DI SCORTE DI SICUREZZA ) SIA LE FLUTTUAZIONI ERRATICHE DEI PREZZI ( SCORTE DI INTERVENTO ) ;   _ LA TRASFORMAZIONE , IL CONDIZIONAMENTO E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI MEDIANTE , IN PARTICOLARE , LO SVILUPPO DI UNITA ARTIGIANALI E AGROINDUSTRIALI PER ADATTARLI ALL'EVOLUZIONE DEL MERCATO .  ARTICOLO 30  LE AZIONI DI PROMOZIONE DEL MONDO RURALE RIGUARDANO :   _ L'ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI IN ASSOCIAZIONI O COLLETIVITA AL FINE DI CONSENTIRE LORO DI APPROFITTARE AL MASSIMO DEI MERCATI , DEGLI INVESTIMENTI E DELLE ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE ;   _ LO SVILUPPO DI ATTIVITA SOCIOCULTURALI ( SANITA , ISTRUZIONE , CULTURA , ECC . ) INDISPENSABILI PER MIGLIORARE IL CONTESTO DI VITA DEL MONDO RURALE ;   _ LA FORMAZIONE DEGLI AGRICOLTORI MEDIANTE DIVULGAZIONI E INQUADRAMENTI ADEGUATI ;   _ IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI FORMAZIONE DEI FORMATORI A TUTTI I LIVELLI .  ARTICOLO 31  LA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA RICERCA AGRICOLA CONTRIBUISCE :   _ A SVILUPPARE , NEGLI STATI ACP , CAPACITA NAZIONALI E REGIONALI DI RICERCA ADEGUATE ALLE CONDIZIONI NATURALI E SOCIOECONOMICHE LOCALI DELLA PRODUZIONE VEGETALE E ANIMALE ; UNA ATTENZIONE PARTICOLARE DEVE ESSERE ACCORDATA ALLE REGIONI ARIDE E SEMIARIDE ;   _ IN PARTICOLARE A MIGLIORARE LE VARIETA E LE RAZZE , LA QUALITA NUTRITIVA DEI PRODOTTI E IL LORO CONDIZIONAMENTO , LA MESSA A PUNTO DI TECNICHE E PROCEDIMENTI A PORTATA DEI PRODUTTORI ;   _ A MIGLIORARE LA DIFFUSIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA OTTENUTI IN UNO STATO ACP O NON ACP E APPLICABILI IN ALTRI STATI ACP ;   _ A DIVULGARE I RISULTATI DI TALE RICERCA PRESSO IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI UTILIZZATORI .  ARTICOLO 32  LE AZIONI DI COOPERAZIONE AGRICOLA VENGONO ESEGUITE SECONDO LE MODALITA E PROCEDURE FISSATE PER LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ED IN QUESTO AMBITO ESSE POSSONO RIGUARDARE ANCHE :  1 . A TITOLO DELLA COOPERAZIONE TECNICA :   _ SCAMBI DI INFORMAZIONI TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP , NONCHE FRA STATI ACP ( SULL'UTILIZZAZIONE DELL'ACQUA , I SISTEMI D'INTENSIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI , I RISULTATI DELLA RICERCA , ECC . ) ;   _ SCAMBI DI ESPERIENZE FRA PROFESSIONISTI DEL CREDITO E DEL RISPARMIO , DELLE COOPERATIVE , DELLA MUTUALITA , DELL'ARTIGIANATO , DELLA PICCOLA INDUSTRIA IN ZONA RURALE , ECC . ;  2 . A TITOLO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA :   _ LA FORNITURA DI FATTORI DI PRODUZIONE ;   _ IL SOSTEGNO AGLI ORGANISMI DI REGOLAZIONE DEI MERCATI , IN FUNZIONE DI UN'IMPOSTAZIONE COERENTE DEI PROBLEMI IN MATERIA DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE ;   _ LA PARTECIPAZIONE ALLA COSTITUZIONE DI FONDI PER I SISTEMI DI CREDITO AGRICOLO ;   _ L'APERTURA DI LINEE DI CREDITO A FAVORE DI ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI AGRICOLE , DI ARTIGIANI E DI PICCOLI INDUSTRIALI RURALI , IN FUNZIONE DELLE LORO ATTIVITA ( APPROVVIGIONAMENTO , COMMERCIALIZZAZIONE PRIMARIA , COSTITUZIONE DI SCORTE , ECC . ) E A BENEFICIO DELLE ASSOCIAZIONI CHE ATTUANO AZIONI TEMATICHE ;   _ SOSTEGNO ALL'ASSOCIAZIONE DI MEZZI INDUSTRIALI E DI CAPACITA PROFESSIONALI NEGLI STATI ACP E NELLA COMUNITA , NELL'AMBITO DI UNITA ARTIGIANALI O INDUSTRIALI PER LA FABBRICAZIONE DI INPUTS E DI MATERIALI , PER LA MANUTENZIONE , IL CONDIZIONAMENTO , L'IMMAGAZZINAMENTO , IL TRASPORTO , LA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI , ECC .  ARTICOLO 33  1 . LE AZIONI DELLA COMUNITA A FAVORE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE DEGLI STATI ACP SONO REALIZZATE NELL'AMBITO DELLE STRATEGIE O DELLE POLITICHE ALIMENTARI DEGLI STATI ACP INTERESSATI E DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO CHE ESSI DEFINISCONO .  ESSE SONO REALIZZATE , IN COORDINAMENTO CON GLI STRUMENTI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , NEL CONTESTO DELLE POLITICHE DELLA COMUNITA E DELLE MISURE CHE RIENTRANO IN QUESTE ULTIME , NEL RISPETTO DEGLI IMPEGNI INTERNAZIONALI DELLA MEDESIMA .  2 . IN QUESTO CONTESTO PUO ESSERE ATTUATA UNA PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE INDICATIVA CON GLI STATI ACP CHE LO DESIDERINO , PER CONSENTIRE UNA MIGLIORE PREVEDIBILITA DEL LORO APPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE .  ARTICOLO 34  1 . PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI DISPONIBILI , LA COMUNITA SI IMPEGNA A GARANTIRE LA POSSIBILITA DI FISSARE ANTICIPATAMENTE , A PIU LUNGO TERMINE , RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE VERSO TUTTI GLI STATI ACP E PER UNA GAMMA DI PRODOTTI DEFINITA TENENDO CONTO DEL FABBISOGNO ALIMENTARE INDICATO DA TALI STATI .  DETTA FISSAZIONE ANTICIPATA PUO AVERE LA DURATA DI UN ANNO ED E APPLICATA OGNI ANNO DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , RIMANENDO INTESO CHE IL LIVELLO DELLA RESTITUZIONE E FISSATO SECONDO I METODI NORMALMENTE SEGUITI DALLA COMMISSIONE .  2 . POSSONO ESSERE CONCLUSI ACCORDI SPECIFICI CON GLI STATI ACP CHE NE FACCIANO RICHIESTA NELL'AMBITO DELLA LORO POLITICA IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE .  ARTICOLO 35  1 . LE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE SONO DECISE SECONDO LE NORME E I CRITERI DI ASSEGNAZIONE STABILITI DALLA COMUNITA PER TUTTI I BENEFICIARI DI QUESTO TIPO DI AIUTO .  FATTE SALVE TALI NORME E L'AUTONOMIA DI DECISIONE DELLA COMUNITA IN MATERIA , LE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE SI ISPIRANO AI SEGUENTI ORIENTAMENTI :  A ) TRANNE I CASI URGENTI , L'AIUTO ALIMENTARE COMUNITARIO , CHE E UNA MISURA TRANSITORIA , DEVE INSERIRSI NELLE POLITICHE DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP . CIO RICHIEDE COERENZA FRA LE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE E LE ALTRE AZIONI DI COOPERAZIONE ;  B ) SE I PRODOTTI FORNITI A TITOLO DI AIUTO ALIMENTARE SONO VENDUTI , ESSI DEVONO ESSERLO AD UN PREZZO CHE NON DISORGANIZZI IL MERCATO NAZIONALE . I FONDI DI CONTROPARTITA CHE NE RISULTANO VENGONO UTILIZZATI PER FINANZIARE L'ATTUAZIONE E / O IL IL FUNZIONAMENTO DI PROGETTI O PROGRAMMI CHE RIGUARDINO PRIORITARIAMENTE LO SVILUPPO RURALE ;  C ) SE I PRODOTTI FORNITI SONO DISTRIBUITI GRATUITAMENTE , ESSI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI ALIMENTARI DESTINATI IN PARTICOLARE AGLI STRATI VULNERABILI DELLA POPOLAZIONE , OPPURE VALERE COME COMPENSO DI UN LAVORO ;  D ) LE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE INSERITE IN PROGETTI O PROGRAMMI DI SVILUPPO O PROGRAMMI ALIMENTARI POSSONO FORMARE OGGETTO DI UNA PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE ;  E ) I PRODOTTI FORNITI DEVONO SODDISFARE IN MODO PRIORITARIO LE NECESSITA DEI BENEFICIARI . NELLA LORO SCELTA OCCORRE TENER CONTO , IN PARTICOLARE , DEL RAPPORTO FRA IL LORO COSTO E LA LORO QUALITA NUTRITIVA SPECIFICA , NONCHE DELLE CONSEGUENZE DI TALE SCELTA SULLE ABITUDINI DI CONSUMO ;  F ) SE LA SITUAZIONE ALIMENTARE DI UNO STATO ACP BENEFICIARIO EVOLVE IN MODO TALE DA RENDERE AUSPICABILE LA SOSTITUZIONE DEGLI AIUTI ALIMENTARI IN TOTO O IN PARTE CON AZIONI RIVOLTE A CONSOLIDARE L'EVOLUZIONE IN ATTO , SI POSSONO REALIZZARE AZIONI SOSTITUTIVE IN FORMA DI AIUTI FINANZIARI E TECNICI CONFORMEMENTE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA . TALI AZIONI SONO DECISE A RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 36  NELL'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLO VIENE RIVOLTA PARTICOLARE ATTENZIONE , A RICHIESTA DEGLI STATI INTERESSATI :   _ ALLE SPECIFICHE DIFFICOLTA CHE GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI DEVONO AFFRONTARE PER ATTUARE LE POLITICHE O STRATEGIE DA ESSI DEFINITE PER ACCRESCERE LA PROPRIA AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE E LA PROPRIA SICUREZZA ALIMENTARE . IN QUESTO CONTESTO , LA COOPERAZIONE RIGUARDA IN PARTICOLARE I SETTORI DELLA PRODUZIONE ( COMPRESO L'APPROVVIGIONAMENTO DI INPUTS ) , DEI TRASPORTI DELLA COMMERCIALIZZAZIONE , DEL CONDIZIONAMENTO E DELLE INFRASTRUTTURE D'IMMAGAZZINAMENTO ;   _ ALL'INSTAURAZIONE DI UN SISTEMA D'IMMAGAZZINAMENTO DI SICUREZZA NEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE , PER EVITARE I RISCHI DI INTERRUZIONE DELL'APPROVVIGIONAMENTO ;   _ ALLA DIVERSIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI AGRICOLE DI BASE E AL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE DEGLI STATI ACP INSULARI .  ARTICOLO 37  1 . IL CENTRO TECNICO PER LA COOPERAZIONE AGRICOLA E RURALE E A DISPOSIZIONE DEGLI STATI ACP PER CONSENTIRE LORO UN MIGLIORE ACCESSO ALL'INFORMAZIONE , ALLA RICERCA , ALLA FORMAZIONE E ALLE INNOVAZIONI NEI SETTORI DELLO SVILUPPO E DELLA VOLGARIZZAZIONE AGRICOLI E RURALI . ESSO OPERA , NELL'AMBITO DELLE PROPRIE COMPETENZE , IN STRETTA COOPERAZIONE CON LE ISTITUZIONI E GLI ORGANI MENZIONATI NELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . LE FUNZIONI DEL CENTRO SONO LE SEGUENTI :  A ) A RICHIESTA DEGLI STATI ACP , ASSICURARE LA DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI SCIENTIFICHE E TECNICHE SUI METODI E SUI MEZZI CHE FAVORISCONO LA PRODUZIONE AGRICOLA E LO SVILUPPO RURALE ( COMPRESE LA PIANIFICAZIONE DELLO SVILUPPO AGRICOLO E RURALE NONCHE LA PREPARAZIONE , L'ESECUZIONE E LA VALUTAZIONE DELLE AZIONI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ) ;  B ) ORIENTARE VERSO GLI ORGANISMI COMPETENTI LE RICHIESTE DI INFORMAZIONI DEGLI STATI ACP O RISPONDERE DIRETTAMENTE ALLE STESSE ;  C ) FACILITARE AI CENTRI DI DOCUMENTAZIONE REGIONALI E NAZIONALI ACP E AGLI ISTITUTI DI RICERCA L'ACCESSO ALLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE E TECNICHE IN MATERIA DI PROBLEMI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , E ALLE BANCHE DI DATI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP ;  D ) FACILITARE IN GENERE L'ACCESSO DEGLI STATI ACP AI RISULTATI DEI LAVORI EFFETUATI DAGLI ORGANISMI NAZIONALI , REGIONALI ED INTERNAZIONALI E PIU PARTICOLARMENTE DAGLI ORGANISMI COMPETENTI PER I PROBLEMI TECNICI IN MATERIA DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , BASATI NELLA COMUNITA E NEGLI STATI ACP , E MANTENERE I CONTATTI CON DETTI ORGANISMI ;  E ) FAVORIRE TRA I VARI PROTAGONISTI DELLO SVILUPPO AGRICOLO E RURALE GLI SCAMBI DI INFORMAZIONI SUI RISULTATI IN LOCO DELLE AZIONI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ;  F ) FAVORIRE ED AIUTARE L'ORGANIZZAZIONE DELLE RIUNIONI DI SPECIALISTI , RICERCATORI , PIANIFICATORI E RESPONSABILI DELLO SVILUPPO PER UNO SCAMBIO DI ESPERIENZE ACQUISITE IN AMBIENTI ECOLOGICI SPECIFICI ;  G ) FACILITARE L'ACCESSO DEL PERSONALE ACP ADDETTO ALLA FORMAZIONE E ALLA DIVULGAZIONE , ALL'INFORMAZIONE CHE GLI SIA NECESSARIA PER REALIZZARE I LAVORI E PER ORIENTARE LE RICHIESTE DI FORMAZIONE SPECIFICA VERSO GLI ESISTENTI ORGANISMI COMPETENTI ;  H ) CONTRIBUIRE A FACILITARE L'ADEGUAMENTO DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI ALLE ESIGENZE DEI SERVIZI DEGLI STATI ACP RESPONSABILI DELLO SVILUPPO , DELLA FORMAZIONE E DELLA DIVULGAZIONE ;  I ) FACILITARE LA DIFFUSIONE DELL'INFORMAZIONE SULLA RICERCA AGRONOMICA E LA DIVULGAZIONE , IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE PRIORITARIE DELLO SVILUPPO .  3 . NELLE PROPRIE ATTIVITA IL CENTRO RIVOLGE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE NECESSITA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  4 . IL CENTRO E SOTTO L'AUTORITA DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI STABILISCE LE NORME DI FUNZIONAMENTO E LE PROCEDURE DI ADOZIONE DEL BILANCIO DEL CENTRO . IL BILANCIO E FINANZIATO IN CONFORMITA DELLE NORME PREVISTE NELLA PRESENTE CONVENZIONE IN MATERIA DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA .  5 . A ) IL CENTRO E DIRETTO DA UN DIRETTORE NOMINATO DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  B ) IL DIRETTORE DEL CENTRO E ASSISTITO DA UN PERSONALE ASSUNTO NEI LIMITI PREVISTI DAL BILANCIO ADOTTATO DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  C ) IL DIRETTORE DEL CENTRO RENDE CONTO DELLE ATTIVITA DEL CENTRO AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  6 . A ) PER ASSISTERE SUL PIANO TECNICO E SCIENTIFICO IL DIRETTORE DEL CENTRO NELLA DETERMINAZIONE DELLE SOLUZIONI ADATTE DEI PROBLEMI CUI DEVONO FAR FRONTE GLI STATI ACP , IN PARTICOLARE PER MIGLIORARE IL LORO ACCESSO ALL'INFORMAZIONE , ALLE INNOVAZIONI TECNICHE , ALLA RICERCA E ALLA FORMAZIONE NEL SETTORE DELLO SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , NONCHE NELLA DEFINIZIONE DEI PROGRAMMI DI ATTIVITA DEL CENTRO E ISTITUITO UN COMITATO CONSULTIVO , COMPOSTO SU BASE PARITETICA DI ESPERTI DELLO SVILUPPO AGRICOLO E RURALE .  B ) I MEMBRI DEL COMITATO CONSULTIVO SONO NOMINATI DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI SECONDO LE PROCEDURE E I CRITERI DA QUESTO STABILITI .  CAPITOLO 2  LOTTA CONTRO LA SICCITA E LA DESERTIFICAZIONE  ARTICOLO 38  1 . GLI STATI ACP E LA COMUNITA RICONOSCONO CHE L'ESISTENZA FISICA , ECONOMICA E POLITICA DI TALUNI STATI ACP E MINACCIATA DA UNA SICCITA ENDEMICA E DA UNA SEMPRE MAGGIORE DESERTIFICAZIONE , CHE ANNULLANO TUTTI GLI SFORZI DI SVILUPPO , IN PARTICOLARE L'OBIETTIVO PRIORITARIO DELL'AUTOSUFFICIENZA E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE .  2 . LE DUE PARTI CONVENGONO CHE LA LOTTA CONTRO LA SICCITA E LA DESERTIFICAZIONE COSTITUISCE PER VARI STATI ACP UN IMPERATIVO PRESSANTE PER IL SUCCESSO DI QUALSIASI IMPRESA DI SVILUPPO .  3 . LO STESSO VALE , A PIU O MENO BREVE SCADENZA , PER GLI STATI LIMITROFI DELLE ZONE COLPITE , PER I QUALI TALE FENOMENO RAPPRESENTA UNA MINACCIA REALE PER IL LORO FRAGILE EQUILIBRIO SOCIOECOLOGICO .  ARTICOLO 39  LE DUE PARTI RICONOSCONO CHE L'ARRESTO DELLA DEGRADAZIONE DEL PATRIMONIO FONDIARIO E FORESTALE , IL RIPRISTINO DEGLI EQUILIBRI ECOLOGICI , LA SALVAGUARDIA E LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE RISORSE NATURALI COSTITUISCONO , TRA L'ALTRO , OBIETTIVI FONDAMENTALI CHE GLI STATI ACP INTERESSATI SI SFORZANO DI CONSEGUIRE CON L'APPOGGIO DELLA COMUNITA , SOPRATTUTO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DELLE LORO POPOLAZIONI .  ARTICOLO 40  1 . L'AMPIEZZA NELLO SPAZIO E NEL TEMPO DEL FENOMENO E L'ENTITA DEI MEZZI DA PORRE IN ATTO FANNO SI CHE LE AZIONI DA REALIZZARE RIENTRINO NELL'AMBITO DI POLITICHE GLOBALI DI LUNGA DURATA , IDEATE ED ATTUATE DAGLI STATI ACP SUL PIANO NAZIONALE , REGIONALE E INTERNAZIONALE NEL CONTESTO DI UNO SFORZO DI SOLIDARIETA INTERNAZIONALE .  2 . A TAL FINE , LE DUE PARTI CONVENGONO DI PORRE L'ACCENTO SULLA REALIZZAZIONE DI AZIONI TEMATICHE APPOGGIATE , OLTRE CHE DAI MEZZI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , DA TUTTI GLI ALTRI MEZZI CHE DEVONO ESSERE MOBILITATI .  3 . IL RISANAMENTO DELLA SITUAZIONE E LO SVILUPPO DURATURO DEI PAESI COLPITI O MINACCIATI DA QUESTE CALAMITA RICHIEDONO UN'AUTENTICA POLITICA CHE FAVORISCA IL RISTABILIMENTO DEL PROCESSO DI EQUILIBRIO DELL'AMBIENTE NATURALE ATTRAVERSO UN MIGLIORE CONTROLLO DELL'ACQUA E LA LOTTA CONTRO LE PRATICHE ALLA BASE DEL FENOMENO DI DESERTIFICAZIONE .  ARTICOLO 41  LE AZIONI DA INTRAPRENDERE , APPOGGIATE EVENTUALMENTE DALLA RICERCA , RIGUARDANO IN PARTICOLARE :  1 . IL MIGLIORAMENTO DELLA CONOSCENZA E DELLA PREVISIONE DEI FENOMENI DELLA DESERTIFICAZIONE ATTRAVERSO L'OSSERVAZIONE DELL'EVOLUZIONE DEL TERRENO , LO SFRUTTAMENTO DEI RISULTATI ACQUISITI E UNA MIGLIORE COMPRENSIONE DELLE TRASFORMAZIONI DELL'AMBIENTE UMANO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO ;  2 . L'INVENTARIO DELLE FALDE FREATICHE E DELLA LORO CAPACITA DI RICARICA AI FINI DI UNA MIGLIORE PREVEDIBILITA DELLE DISPONIBILITA IDRICHE , LO SFRUTTAMENTO DELLE ACQUE SUPERFICIALI E DELLE ACQUE SOTTERRANEE , IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DI TALI RISORSE PER IL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI DELLE POPOLAZIONI E DEL BESTIAME , NONCHE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI PREVISIONE METEOROLOGICA ;  3 . L'INSTAURAZIONE DI UN SISTEMA DI PREVENZIONE E DI LOTTA CONTRO GLI INCENDI DELLA SAVANA E IL DISBOSCAMENTO .  ARTICOLO 42  L'ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI RIPRISTINO DELL'EQUILIBRIO ECOLOGICO IMPLICA IN PARTICOLARE L'INTRODUZIONE DI UN ASPETTO " LOTTA CONTRO LA SICCITA E LA DESERTIFICAZIONE " IN TUTTE LE AZIONI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE E COMPORTA TRA L'ALTRO :  1 . _ L'ESTENSIONE DEI SISTEMI AGROFORESTALI CHE CONCILIANO L'ATTIVITA AGRICOLA E FORESTALE , LA RICERCA E LO SVILUPPO DELLE SPECIE VEGETALI MEGLIO ADATTATE ALLE CONDIZIONI LOCALI ;   _ L'INTRODUZIONE DI TECNICHE ADEGUATE PER AUMENTARE E MANTENERE LA PRODUTTIVITA DEI TERRENI CON VOCAZIONE AGRICOLA , DELLE TERRE COLTIVABILI E DEI PASCOLI NATURALI AL FINE DI CONTROLLARE LE VARIE FORME DI EROSIONE ;   _ IL RECUPERO DEI TERRENI DEGRADATI GRAZIE AD AZIONI DI RIMBOSCHIMENTO O DI SISTEMAZIONE DELLE TERRE CHE DEVONO BENEFICIARE DI OPERAZIONI DI MANUTENZIONE CHE COINVOLGANO , PER QUANTO POSSIBILE , LE POPOLAZIONI E LE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE , ALLO SCOPO DI SALVAGUARDARE I PROGRESSI COMPIUTI ;  2 . LO SVILUPPO DI AZIONI CHE CONSENTANO DI RISPARMIARE IL LEGNAME COME FONTE DI ENERGIA , ATTRAVERSO L'INTENSIFICAZIONE DELLA RICERCA , L'APPLICAZIONE E LA DIVULGAZIONE DELLE FONTI DI ENERGIA NUOVE E RINNOVABILI , QUALI L'ENERGIA EOLICA , SOLARE E BIOLOGICA , NONCHE L'UTILIZZAZIONE DI FONTI DI CALORE MIGLIORATE CHE ABBIANO UN RENDIMENTO TERMICO PIU ELEVATO ;  3 . LA SISTEMAZIONE E LA GESTIONE DELLE RISORSE FORESTALI ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE A LIVELLO NAZIONALE E / O REGIONALE DI PIANI DI GESTIONE FORESTALE PER OTTIMIZZARE LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE FORESTALI ;  4 . IL PROSEGUIMENTO DELLE AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE PERMANENTI DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE IN MERITO AI FENOMENI DELLA SICCITA E DELLA DESERTIFICAZIONE , NONCHE LA VOLGARIZZAZIONE DEI POSSIBILI MEZZI DI LOTTA .  ARTICOLO 43  LA COMUNITA FORNISCE IL PROPRIO CONTRIBUTO AGLI SFORZI COMPIUTI DAGLI STATI ACP SUL PIANO NAZIONALE , REGIONALE ED INTERNAZIONALE , NONCHE ALLE AZIONI INTRAPRESE DALLE ORGANIZZAZIONI INTERGOVERNATIVE E NON GOVERNATIVE NELL'AMBITO DELLE OPZIONI E PRIORITA NAZIONALI E INTERGOVERNATIVE .  CAPITOLO 3  COOPERAZIONE IN MATERIA DI PRODOTTI DI BASE AGRICOLI  ARTICOLO 44  IN CONSIDERAZIONE DELLA SITUAZIONE DI ESTREMA DIPENDENZA DELLE ECONOMIE DI GRAN PARTE DEGLI STATI ACP DALLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI DI BASE AGRICOLI E DATO IL DETERIORAMENTO DELLA POSIZIONE DELLE ESPORTAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI ACP CONSTATATO SUI MERCATI DI TALI PRODOTTI E CONNESSO ALLE FLUTTUAZIONI ECCESSIVE DEI LORO PREZZI SUL MERCATO MONDIALE , LE PARTI CONTRAENTI ESPRIMONO LA VOLONTA DI PROSEGUIRE , RAFFORZARE ED INTENSIFICARE LA PROPRIA COOPERAZIONE IN QUESTO SETTORE .  ARTICOLO 45  A QUESTO FINE NEL SETTORE DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE , LA COOPERAZIONE DEVE ESSERE CONCEPITA ED ATTUATA A SOSTEGNO DELLE POLITICHE O STRATEGIE DEFINITE DAGLI STATI ACP E MIRARE IN PARTICOLARE A :   _ SOSTENERE L'AZIONE DEGLI STATI ACP DIRETTA A RISTABILIRE E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE E COMPORTANTE SFORZI IN MATERIA DI RICERCA , FORMAZIONE , INVESTIMENTO , APPROVVIGIONAMENTO , PRODUZIONE DI INPUTS E DIVULGAZIONE NONCHE ALTRE ATTIVITA IN SETTORI QUALI IL CREDITO , L'IMMAGAZZINAMENTO E LA CONSERVAZIONE , I TRASPORTI , ECC .   _ AIUTARE LA DIVERSIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE NELL'INTENTO DI RIDURRE LA DIPENDENZA DALL'ESTERNO E PERMETTERE UN MAGGIORE ADATTAMENTO ALLA DOMANDA DEL MERCATO ;   _ INCORAGGIARE LA TRASFORMAZIONE LOCALE ATTA A CREARE UN VALORE AGGIUNTO IN CONDIZIONI ECONOMICAMENTE VALIDE ;   _ SUSCITARE AZIONI SPECIFICHE VOLTE A FACILITARE LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ACP ;   _ CONTRIBUIRE ALLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI ACP PER MEGLIO UTILIZZARE I VARI MECCANISMI DEI MERCATI INTERNAZIONALI DEI PRODOTTI DI BASE ;   _ STIMOLARE E STABILIZZARE IL SETTORE DEI PRODOTTI DI BASE AGRICOLI ALL'INTERNO DELLE ECONOMIE DEGLI STATI ACP ;   _ INCORAGGIARE UN MAGGIOR FLUSSO DI INVESTIMENTI PRIVATI IN QUESTO SETTORE .  ARTICOLO 46  PER CONSEGUIRE TALI OBIETTIVI LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO :  A ) D'INTRAPRENDERE UN'AZIONE CONCERTATA CHE FACILITI LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE NEL SETTORE DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE ;  B ) DI ADOPERARSI PER CREARE LE CONDIZIONI PIU PROPIZIE PER LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE E IL MIGLIORAMENTO DELLA COMMERCIALIZZAZIONE ;  C ) DI IMPIEGARE GIUDIZIOSAMENTE I VARI STRUMENTI E RISORSE DELLA PRESENTE CONVENZIONE CHE POSSONO SERVIRE A QUESTO SETTORE .  ARTICOLO 47  IN CONSIDERAZIONE DELL'ENTITA E DELLA PERSISTENZA DEI PROBLEMI ATTINENTI AI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE , LE DUE PARTI CONVENGONO DI FAR SI CHE LA COOPERAZIONE IN QUESTO CAMPO SIA SEGUITA IN MODO CONTINUO ED APPROFONDITO . A TAL FINE CONVENGONO DI ISTITUIRE UN " COMITATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE " CON IL COMPITO DI :  A ) SEGUIRE L'APPLICAZIONE GENERALE DELLA PRESENTE CONVENZIONE NEL SETTORE DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE ;  B ) ESAMINARE TUTTI I PROBLEMI GENERALI RELATIVI AL COMMERCIO ACP-CEE DEI PRODOTTI DI BASE SOTTOPOSTIGLI DAI SOTTOCOMITATI COMPETENTI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE ;  C ) RACCOMANDARE AZIONI ATTE A RISOLVERE TALI PROBLEMI .  ARTICOLO 48  IL COMITATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE , IL CUI REGOLAMENTO INTERNO E ADOTTATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , E COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA , DESIGNATI DAL MEDESIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI . I LAVORI DEL COMITATO SONO SOGGETTI ALLA SUPERVISIONE DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 272 , PARAGRAFO 2 . ESSO SI RIUNISCE IN GENERE UNA VOLTA OGNI TRIMESTRE E SE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE IN TAL SENSO , SECONDO LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 270 , ESSO SI RIUNISCE A LIVELLO MINISTERIALE .  ARTICOLO 49  CI SI ADOPERA PER INTENSIFICARE LE CONSULTAZIONE TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA NELLE SEDI E NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI AVENTI IL COMPITO DI STABILIZZARE I MERCATI DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE . A TAL FINE SI PUO PROCEDERE A SCAMBI DI IDEE , A RICHIESTA DELL'UNA O DELL'ALTRA PARTE , QUANDO SI PREVEDANO LA CONCLUSIONE O IL RINNOVO DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCERNENTE UN PRODOTTO AGRICOLO DI BASE . CON TALI SCAMBI DI IDEE SI MIRA A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI INTERESSI DI CIASCUNA PARTE SE SONO PROSPETTATI LA CONCLUSIONE O IL RINNOVO DI UN ACCORDO .  TITOLO II  SVILUPPO DELLA PESCA  ARTICOLO 50  GLI STATI ACP E LA COMUNITA RICONOSCONO L'URGENTE NECESSITA DI PROMUOVERE LO SVILUPPO DELLE RISORSE ITTICHE DEGLI STATI ACP PER CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DELLA PESCA NEL SUO INSIEME E PER STABILIRE UN SETTORE DI RECIPROCO INTERESSE PER I LORO RISPETTIVI SETTORI ECONOMICI .  LA COOPERAZIONE IN QUESTO SETTORE HA PER OBIETTIVO L'UTILIZZAZIONE OTTIMALE DELLE RISORSE ITTICHE DEGLI STATI ACP ED IL RICONOSCIMENTO , ALLO STESSO TEMPO , DEL DIRITTO DEGLI STATI SENZA SBOCCO SUL MARE A PARTECIPARE ALLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE DELLA PESCA MARITTIMA E DEL DIRITTO DEGLI STATI COSTIERI AD ESERCITARE LA PROPRIA GIURISDIZIONE SULLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE DELLA PROPRIA ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA , IN CONFORMITA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE VIGENTE , IN PARTICOLARE DELLE CONCLUSIONI DELLA TERZA CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE SUL DIRITTO DEL MARE .  ARTICOLO 51  PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE ITTICHE DEGLI STATI ACP , IL SETTORE DELLA PESCA BENEFICIA DI TUTTI I MECCANISMI DI ASSISTENZA E COOPERAZIONE PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE ED IN PARTICOLARE DELL'ASSISTENZA FINANZIARIA E TECNICA , SECONDO LE MODALITA STABILITE NEL TITOLO III DELLA TERZA PARTE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  GLI OBIETTIVI PRIORITARI DI TALE COOPERAZIONE SONO I SEGUENTI :   _ INCORAGGIARE LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE RISORSE ITTICHE DEGLI STATI ACP E DELLE RISORSE DI ALTO MARE PER LE QUALI GLI STATI ACP E LA CEE HANNO INTERESSI COMUNI ;   _ AUMENTARE IL CONTRIBUTO DELLA PESCA ALLO SVILUPPO RURALE VALORIZZANDO IL RUOLO DELLA PESCA IN MATERIA DI RAFFORZAMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DI MIGLIORAMENTO DELL'ALIMENTAZIONE E DEL LIVELLO DI VITA RURALE ;   _ AUMENTARE IL CONTRIBUTO DELLA PESCA ALLO SVILUPPO INDUSTRIALE GRAZIE ALL'AUMENTO DELLE CATTURE , DELLA PRODUZIONE E DELL'ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 52  L'AIUTO DELLA COMUNITA ALLO SVILUPPO DELLA PESCA COMPRENDE , TRA L'ALTRO , UN SOSTEGNO AI SETTORI SEGUENTI :  A ) LA PRODUZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA , COMPRESO L'ACQUISTO DI NAVI , ATTREZZATURE E MATERIALE PER LA PESCA , LO SVILUPPO DELL'INFRASTRUTTURA NECESSARIA ALLE COMUNITA RURALI DI PESCATORI E ALL'INDUSTRIA DELLA PESCA , ED IL SOSTEGNO AI PROGETTI DI ACQUACOLTURA , IN PARTICOLARE MEDIANTE APERTURA DI SPECIALI LINEE DI CREDITO A FAVORE DI APPOSITI ORGANISMI ACP INCARICATI DI FAR PERVENIRE I PRESTITI ALLE PERSONE INTERESSATE ;  B ) LA GESTIONE E LA PROTEZIONE DELLE ATTIVITA DI PESCA , COMPRESA LA VALUTAZIONE DELLE RISERVE ITTICHE E DEL POTENZIALE DELL'ACQUACOLTURA ; IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE E DEL CONTROLLO DELL'AMBIENTE E LO SVILUPPO DELLA CAPACITA DEGLI STATI ACP COSTIERI DI GESTIRE LE RISORSE ITTICHE DELLA LORO ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA ;  C ) LA TRASFORMAZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA , COMPRESO LO SVILUPPO DELLE ATTREZZATURE E DELLE OPERAZIONI DI TRASFORMAZIONE , CATTURA , DISTRIBUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE ; LA RIDUZIONE DELLE PERDITE SUCCESSIVE ALLA CATTURA E LA PROMOZIONE DI PROGRAMMI VOLTI AD INCREMENTARE L'USO DEL PESCE E L'ALIMENTAZIONE A BASE DI PRODOTTI DELLA PESCA .  ARTICOLO 53  LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI SVILUPPO DELLE RISORSE DELLA PESCA DEVE RIVOLGERE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DI FORMAZIONE DEI CITTADINI ACP IN TUTTI I SETTORI DELLA PESCA , ALLO SVILUPPO E AL POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA DI RICERCA DEGLI STATI ACP NONCHE ALLA PROMOZIONE DELLA COLLABORAZIONE FRA STATI ACP E A LIVELLO REGIONALE NELLA GESTIONE E NELLO SVILUPPO DELLA PESCA .  ARTICOLO 54  GLI STATI ACP E LA CEE RICONOSCONO LA NECESSITA DI CO-OPERARE O DIRETTAMENTE O SU BASE REGIONALE , O ALL'OCCORRENZA TRAMITE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER PROMUOVERE LA CONSERVAZIONE E L'UTILIZZAZIONE OTTIMALE DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE .  ARTICOLO 55  LA COMUNITA E GLI STATI ACP RICONOSCONO AGLI STATI COSTIERI IL DIRITTO DI ESERCITARE DIRITTI SOVRANI AI FINI DELL'ESPLORAZIONE , SFRUTTAMENTO , CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE ITTICHE DELLA LORO ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA IN CONFORMITA DEL VIGENTE DIRITTO INTERNAZIONALE . GLI STATI ACP RICONOSCONO IL RUOLO CHE LE FLOTTE DI PESCA DEGLI STATI MEMBRI DELLA CEE , LEGALMENTE OPERANTI NELLE ACQUE SOGGETTE A GIURISDIZIONE ACP , POSSONO SVOLGERE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE NELLO SVILUPPO ECONOMICO DEL POTENZIALE DI PESCA ACP E PIU IN GENERALE NELLO SVILUPPO ECONOMICO DEGLI STATI ACP COSTIERI . GLI STATI ACP SI DICHIARANO PERTANTO DISPOSTI A NEGOZIARE CON LA COMUNITA ACCORDI DI PESCA SUSCETTIBILI DI ASSICURARE , PER LE ATTIVITA DI PESCA DELLE NAVI BATTENTI BANDIERA DI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA CONDIZIONI SODDISFACENTI PER AMBE LE PARTI .  NEL CONCLUDERE O NELL'APPLICARE TALI ACCORDI , GLI STATI ACP NON OPERERANNO DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA O TRA I SUOI STATI MEMBRI , FERMI RESTANDO GLI ACCORDI SPECIALI STIPULATI TRA PAESI IN SVILUPPO DI UNA STESSA REGIONE GEOGRAFICA , COMPRESI GLI ACCORDI DI PESCA RECIPROCI ; DAL CANTO SUO , LA COMUNITA NON OPERERA DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 56  SE DEGLI STATI ACP SITUATI NELLA STESSA SUBREGIONE IN CUI SONO SITUATI TERRITORI CUI SI APPLICA IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN SEGUITO DENOMINATO " TRATTATO " , DESIDERANO ESERCITARE ATTIVITA DI PESCA NELLA ZONA DI PESCA CORRISPONDENTE , LA COMUNITA E GLI STATI ACP INTERESSATI AVVIANO NEGOZIATI PER LA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI PESCA NELLO SPIRITO DELL'ARTICOLO 55 , TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE SPECIFICA DI DETTI TERRITORI NELLA SOTTOREGIONE E DELL'OBIETTIVO DI RAFFORZARE LA COOPERAZIONE REGIONALE TRA QUESTI ULTIMI E GLI STATI ACP VICINI .  ARTICOLO 57  LA COMUNITA E GLI STATI ACP RICONOSCONO IL VALORE DI UN'IMPOSTAZIONE REGIONALE PER QUANTO RIGUARDA L'ACCESSO ALLE ZONE DI PESCA E INCORAGGERANNO LE INIZIATIVE DEGLI STATI ACP COSTIERI INTESE ALLA CONCLUSIONE DI ACCORDI ARMONIZZATI PER L'ACCESSO DELLE NAVI ALLE ZONE DI PESCA .  ARTICOLO 58  LA COMUNITA E GLI STATI ACP CONVENGONO DI PRENDERE TUTTE LE MISURE IDONEE AD ASSICURARE L'EFFICACIA DEGLI SFORZI DI COOPERAZIONE IN MATERIA DI PESCA NELL'AMBITO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , TENENDO IN PARTICOLARE CONTO DELLA DICHIARAZIONE COMUNE SULL'ORIGINE DEI PRODOTTI DELLA PESCA .  PER QUANTO RIGUARDA L'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA VERSO I MERCATI DELLA COMUNITA SI TERRA DEBITAMENTE CONTO DELL'ARTICOLO 284 .  ARTICOLO 59  LE CONDIZIONI SODDISFACENTI PER AMBE LE PARTI , MENZIONATE ALL'ARTICOLO 55 , RIGUARDANO IN PARTICOLARE LA NATURA E L'ENTITA DELLE CONTROPARTITE DI CUI GLI STATI ACP INTERESSATI BENEFICERANNO NEL QUADRO DEGLI ACCORDI BILATERALI .  TALI CONTROPARTITE SI AGGIUNGERANNO A TUTTI I CONTRIBUTI PER PROGETTI NEL SETTORE DELLA PESCA ESEGUITI IN APPLICAZIONE DEL TITOLO III DELLA TERZA PARTE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  TALI CONTROPARTITE SARANNO FORNITE IN PARTE DALLA COMUNITA IN QUANTO TALE E IN PARTE DAGLI ARMATORI SOTTO FORMA DI COMPENSAZIONI FINANZIARIE , COMPRENDENTI DIRITTI PER LICENZE ED EVENTUALMENTE ALTRI ELEMENTI CONCORDATI DALLE PARTI ALL'ACCORDO DI PESCA , QUALI SBARCO OBBLIGATORIO DI PARTE DELLE CATTURE , IMPIEGO DI CITTADINI DEGLI STATI ACP , PRESENZA A BORDO DI OSSERVATORI , TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE , AIUTI PER RICERCA E FORMAZIONE .  TALI CONTROPARTITE DIPENDERANNO DALL'ENTITA E DAL VALORE DELLE POSSIBILITA DI PESCA OFFERTE NELLA ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  PER QUANTO RIGUARDA LA PESCA DELLE SPECIE FORTEMENTE MIGRATORIE , LA NATURA DELLE RISPETTIVE OBBLIGAZIONI RISULTANTI DAGLI ACCORDI COMPRESE LE CONTROPARTITE FINANZIARIE , DOVRA TENER CONTO DEL CARATTERE PARTICOLARE DI TALE PESCA .  LA COMUNITA PRENDE TUTTE LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE LE SUE NAVI SI CONFORMINO ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ACCORDI NEGOZIATI , NONCHE ALLA LEGISLAZIONE E AI REGOLAMENTI DELLO STATO ACP INTERESSATO .  TITOLO III  SVILUPPO INDUSTRIALE  ARTICOLO 60  LA COMUNITA E GLI STATI ACP , RICONOSCENDO CHE L'INDUSTRIALIZZAZIONE SVOLGE UNA FUNZIONE MOTRICE PER LA PROMOZIONE DI UNO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE EQUILIBRATO E DIVERSIFICATO E PER LA CREAZIONE DI CONDIZIONI FAVOREVOLI ALL'AUTONOMIA COLLETTIVA DEGLI STATI ACP , CONVENGONO DI PROMUOVERE LO SVILUPPO INDUSTRIALE NEGLI STATI ACP PER OFFRIRE LORO UN QUADRO CHE POSSA POTENZIARE I LORO SFORZI DI SVILUPPO E AUMENTARE LA LORO PARTECIPAZIONE AL COMMERCIO MONDIALE .  ARTICOLO 61  LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP MIRA , IN PARTICOLARE , A SFRUTTARE PIENAMENTE , MODERNIZZANDO LE LORO SOCIETA , LE RISORSE UMANE E NATURALI DEGLI STATI ACP , CREARE POSTI DI LAVORO , GENERARE E DIFFONDERE IL REDDITO , FACILITARE IL TRASFERIMENTO E L'ADATTAMENTO DELLE TECHNOLOGIE ALLE CONDIZIONI ED ESIGENZE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP , E FAVORIRE LE COMPLEMENTARITA TRA I VARI SETTORI INDUSTRIALI , COME PURE TRA QUESTI E IL SETTORE RURALE , PER UTILIZZARNE APPIENO LA POTENZIALITA E PROMUOVERE NUOVE RELAZIONI DI COMPLEMENTARITA DINAMICA NEL SETTORE INDUSTRIALE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP .  LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE TIEN CONTO DELLA NECESSITA DI CREARE E RAFFORZARE CONDIZIONI AMBIENTALI ECONOMICHE , TECNICHE , SOCIALI ED ISTITUZIONALI PROPIZIE ALL'INDUSTRIALIZZAZIONE . TALE COOPERAZIONE PONE L'ACCENTO SULLO SVILUPPO DI QUALSIASI TIPO DI INDUSTRIE APPROPRIATE , SULLA FORMAZIONE E SULLA COOPERAZIONE TRA IMPRESE DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E QUELLE DEGLI STATI ACP .  NEL PERSEGUIRE QUESTI OBIETTIVI LE PARTE CONTRAENTI ATTUANO , OLTRE ALLE DISPOSIZIONI SPECIFICHE CONCERNENTI LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE , QUELLE RELATIVE AL REGIME DEGLI SCAMBI , ALLA PROMOZIONE COMMERCIALE DEI PRODOTTI ACP E AGLI INVESTIMENTI PRIVATI .  ARTICOLO 62  PER L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE INDUSTRIALE , LA COMUNITA CONTRIBUISCE ALLA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI , PROGETTI ED AZIONI CHE LE SONO PRESENTATI AD INIZIATIVA O CON L'ACCORDO DEGLI STATI ACP . ESSA SI SERVE A TAL FINE DI TUTTI I MEZZI PREVISTI NELLA PRESENTE CONVENZIONE E SEGNATAMENTE DI QUELLI DI CUI DISPONE PER LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , IN PARTICOLARE DEI MEZZI DI COMPETENZA DELLA BANCA EUROPEA DI INVESTIMENTO , IN SEGUITO DENOMINATA " BANCA " , SENZA PREGIUDIZIO DELLE AZIONI DIRETTI AD AIUTARE GLI STATI ACP A MOBILITARE FINANZIAMENTI DA ALTRE FONTI .  L'ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI , PROGETTI ED AZIONI DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE COMPORTANTI UN FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA E EFFETTUATA IN CONFORMITA DEL TITOLO III DELLA TERZA PARTE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , TENENDO CONTO DELLE CARATTERISTICHE PROPRIE AGLI INTERVENTI NEL SETTORE INDUSTRIALE .  ARTICOLO 63  LA COMUNITA OFFRE AGLI STATI ACP IL PROPRIO APPOGGIO PER MIGLIORARE IL LORO QUADRO ISTITUZIONALE , RAFFORZARE GLI ORGANISMI DI FINANZIAMENTO , CREARE , RINNOVARE O MIGLIORARE LE INFRASTRUTTURE CONNESSE ALL'INDUSTRIA E SOSTENERE I LORO SFORZI DIRETTI ALL'INTEGRAZIONE DELLE STRUTTURE INDUSTRIALI E DEI MERCATI REGIONALI E INTERREGIONALI .  ARTICOLO 64  IN BASE ALLA RICHIESTA DI UNO STATO ACP , LA COMUNITA FORNISCE L'ASSISTENZA NECESSARIA RICHIESTA NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE INDUSTRIALE A TUTTI I LIVELLI E IN PARTICOLARE PER LA VALUTAZIONE DELLE ESIGENZE DI FORMAZIONE INDUSTRIALE E L'ELABORAZIONE DI PROGRAMMI CORRISPONDENTI , LA CREAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DI ISTITUZIONI ACP NAZIONALI O REGIONALI DI FORMAZIONE INDUSTRIALE , LA FORMAZIONE DI CITTADINI ACP IN ISTITUZIONI APPROPRIATE , LA FORMAZIONE SUL LUOGO DI LAVORO , SIA NELLA COMUNITA CHE NEGLI STATI ACP , NONCHE LA COOPERAZIONE TRA ISTITUZIONI DI FORMAZIONE INDUSTRIALE DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP , TRA ISTITUZIONI DI FORMAZIONE INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP E TRA QUESTE ULTIME E QUELLE DI ALTRI PAESI IN SVILUPPO .  ARTICOLO 65  LA COMUNITA APPORTA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA CREAZIONE ED ESPANSIONE DI QUALSIASI TIPO DI IMPRESE VITALI CHE GLI STATI ACP CONSIDERINO IMPORTANTI PER I LORO OBIETTIVI DI SVILUPPO .  LA COMUNITA E GLI STATI ACP PONGONO UN ACCENTO PARTICOLARE SUL RINNOVAMENTO , LA RIVALORIZZAZIONE , IL RISANAMENTO O LA RISTRUTTURAZIONE DELLE CAPACITA INDUSTRIALI ESISTENTI E VITALI , MA PROVVISORIAMENTE NON OPERANTI O NON PERFORMANTI , COME PURE SULLA MANUTENZIONE DI IMPIANTI ED IMPRESE E , A TAL FINE , LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE CONCERNE SEGNATAMENTE L'ASSISTENZA ALL'AVVIAMENTO O AL RINNOVAMENTO DELLE IMPRESE E LA FORMAZIONE CORRISPONDENTE , A TUTTI I LIVELLI .  PARTICOLARE ATTENZIONE E ACCORDATA :   _ ALLE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE INTERNA DELLE MATERIE PRIME DEGLI STATI ACP ;   _ ALLE AGROINDUSTRIE ;   _ ALLE INDUSTRIE D'INTEGRAZIONE IDONEE A CREARE CONNESSIONI TRA I VARI SETTORI DELL'ECONOMIA ;   _ ALLE INDUSTRIE AVENTI EFFETTI FAVOREVOLI SULL'OCCUPAZIONE , SULLA BILANCIA COMMERCIALE E SULL'INTEGRAZIONE REGIONALE .  IL FINANZIAMENTO DA PARTE DELLA COMUNITA E ASSICURATO PRIORITARIAMENTE DA PRESTITI DELLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE E DA CAPITALI DI RISCHIO , CHE SONO I MODI DI FINANZIAMENTI SPECIFICI PER LE IMPRESE INDUSTRIALI .  ARTICOLO 66  NELL'INTERESSE COMUNE , LA COMUNITA CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE INTERAZIENDALE ACP-CEE E INTRA-ACP MEDIANTE ATTIVITA DI INFORMAZIONE E DI PROMOZIONE INDUSTRIALE .  TALI ATTIVITA HANNO LO SCOPO DI INTENSIFICARE LO SCAMBIO REGOLARE DI INFORMAZIONI , ORGANIZZARE NEL SETTORE INDUSTRIALE I NECESSARI CONTATTI TRA RESPONSABILI DELLE POLITICHE INDUSTRIALI , PROMOTORI ED OPERATORI ECONOMICI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP , EFFETTUARE STUDI IN PARTICOLARE DI FATTIBILITA , FACILITARE LA CREAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DI ORGANISMI ACP DI PROMOZIONE INDUSTRIALE ED INCORAGGIARE LA CONSLUSIONE DI COINVESTIMENTI , DI CONTRATTI DI SUBAPPALTO E QUALSIASI ALTRA FORMA DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE TRA IMPRESE DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ED IMPRESE DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 67  LA COMUNITA CONTRIBUISCE ALLA CREAZIONE E ALLO SVILUPPO DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE ARTIGIANALI , COMMERCIALI , DI SERVIZI ED INDUSTRIALI , DATA LA FUNZIONE ESSENZIALE CHE ESSE SVOLGONO NEI SETTORI MODERNI E INFORMALI , ATTRAVERSO LA CREAZIONE DI UN TESSUTO ECONOMICO DIVERSIFICATO , NELLO SVILUPPO GENERALE DEGLI STATI ACP E IN CONSIDERAZIONE DEI VANTAGGI CHE ESSE OFFRONO SUL PIANO DELL'ACQUISIZIONE DI COMPETENZE PROFESSIONALI , DI UN TRASFERIMENTO INTEGRATO E ADATTATO DI TECNOLOGIE APPROPRIATE , NONCHE DI UN IMPIEGO OTTIMALE DELLA MANODOPERA LOCALE . ESSA PUO ANCHE CONTRIBUIRE ALLA VALUTAZIONE SETTORIALE E ALL'ELABORAZIONE DI PROGRAMMI DI INTERVENTO , ALLA CREAZIONE DI INFRASTRUTTURE APPROPRIATE E AL RAFFORZAMENTO E FUNZIONAMENTO DI ORGANISMI DI INFORMAZIONE , PROMOZIONE , INQUADRAMENTO , FORMAZIONE , CREDITO O GARANZIA E DI TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE .  LA COMUNITA E GLI STATI ACP INCORAGGIANO LA COOPERAZIONE E I CONTATTI TRA LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 68  ALLO SCOPO DI AIUTARE GLI STATI ACP A SVILUPPARE LA LORO BASE TECNOLOGICA E LE LORO CAPACITA INTERNE DI SVILUPPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO E PER FACILITARE L'ACQUISIZIONE , IL TRASFERIMENTO E L'ADATTAMENTO DELLA TECNOLOGIA IN CONDIZIONI CHE PERMETTANO DI TRARNE IL MASSIMO VANTAGGIO E DI RIDURRE AL MINIMO I COSTI , LA COMUNITA E DISPOSTA , MEDIANTE GLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , A CONTRIBUIRE IN PARTICOLARE :  A ) ALLA CREAZIONE E AL RAFFORZAMENTO DI INFRASTRUTTURE SCIENTIFICHE E TECNICHE CONNESSE CON L'INDUSTRIA DEGLI STATI ACP ;  B ) ALL'ELABORAZIONE E ALL'ATTUAZIONE DI PROGRAMMI DI RICERCA E SVILUPPO ;  C ) ALL'INDIVIDUAZIONE E ALLA CREAZIONE DI POSSIBILITA DI COLLABORAZIONE TRA ORGANISMI DI RICERCA , ISTITUTI DI STUDI SUPERIORI E IMPRESE DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA , DEGLI STATI MEMBRI E DI ALTRI PAESI ;  D ) ALL'ELABORAZIONE E ALLA PROMOZIONE DI ATTIVITA INTESE A CONSOLIDARE LE TECNOLOGIE LOCALI APPROPRIATE E AD ACQUISIRE TECNOLOGIE STRANIERE ADEGUATE , IN PARTICOLARE QUELLE DI ALTRI PAESI IN SVILUPPO ;  E ) ALL'INDIVIDUAZIONE , VALUTAZIONE E ACQUISIZIONE DELLA TECNOLOGIA INDUSTRIALE , COMPRESO IL NEGOZIATO PER L'ACQUISIZIONE , A CONDIZIONI FAVOREVOLI , DI TECNOLOGIE BREVETTI E ALTRE PROPRIETA INDUSTRIALI STRANIERE , IN PARTICOLARE MEDIANTE IL FINANZIAMENTO E / O TRAMITE ALTRE IDONEE INTESE CON IMPRESE E ORGANISMI SITUATI NELLA COMUNITA ;  F ) ALLA FORNITURA AGLI STATI ACP DI SERVIZI DI CONSULENZA PER L'ELABORAZIONE DI REGOLAMENTAZIONI CHE DISCIPLINANO IL TRASFERIMENTO DELLA TECNOLOGIA E PER LA COMUNICAZIONE DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI DEI CONTRATTI RELATIVI ALLA TECNOLOGIA , I TIPI E LE FONTI DI TECNOLOGIA NONCHE L'ESPERIENZA DEGLI STATI ACP E DEGLI ALTRI PAESI NELL'UTILIZZAZIONE DI TALUNE TECNOLOGIE ;  G ) ALLA PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE TECNOLOGICA TRA GLI STATI ACP E TRA QUESTI ULTIMI E ALTRI PAESI IN SVILUPPO PER UTILIZZARE NEL MIGLIOR MODO TUTTE LE POSSIBILITA SCIENTIFICHE E TECNICHE PARTICOLARMENTE APPROPRIATE CHE TALI STATI POTESSERO DETENERE ;  H ) A FACILITARE PER QUANTO POSSIBILE L'ACCESSO E L'UTILIZZAZIONE DELLE FONTI DI DOCUMENTAZIONE E DI ALTRE FONTI DI DATE DISPONIBILI NELLA COMUNITA .  ARTICOLO 69  PER CONSENTIRE AGLI STATI ACP DI TRARRE PIENO PROFITTO DAL REGIME DEGLI SCAMBI E DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , SONO REALIZZATE AZIONI DI PROMOZIONE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP , TANTO SUL MERCATO DELLA COMUNITA QUANTO SUGLI ALTRI MERCATI ESTERI , ANCHE PER STIMOLARE E SVILUPPARE GLI SCAMBI DI PRODOTTI INDUSTRIALI TRA STATI ACP . QUESTE AZIONI CONCERNERANNO IN PARTICOLARE GLI STUDI DI MERCATO , LA COMMERCIALIZZAZIONE , LA QUALITA E LA NORMALIZZAZIONE DI MANUFATTI , IN CONFORMITA DEGLI ARTICOLI 190 E 191 E IN CONSIDERAZIONE DEGLI ARTICOLI 95 E 96 .  ARTICOLO 70  1 . UN COMITATO PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE , POSTO SOTTO IL CONTROLLO DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , E INCARICATO DI :  A ) FARE IL PUNTO SULL'ANDAMENTO DEL PROGRAMMA GLOBALE DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE RISULTANTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE E , SE NECESSARIO , PRESENTARE RACCOMANDAZIONI AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ;  B ) STUDIARE I PROBLEMI E LE QUESTIONI DI POLITICA DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE CHE GLI VENGONO PRESENTATI DAGLI STATI ACP O DALLA COMUNITA , E FORMULARE QUALSIASI PROPOSTA APPROPRIATA ;  C ) ORGANIZZARE , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , UN ESAME DELLE TENDENZE DELLE POLITICHE INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP E DEGLI STATI MEMBRI , NONCHE DEGLI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE INDUSTRIALE MONDIALE , AL FINE DI SCAMBIARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER MIGLIORARE LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE E FACILITARE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP ;  D ) DEFINIRE LA STRATEGIA GENERALE DEL CENTRO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 71 , NOMINARNE IL DIRETTORE E IL DIRETTORE AGGIUNTO , DESIGNARNE I MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE , DESIGNARNE I DUE REVISORI DEI CONTI , RIPARTIRNE SU BASE ANNUALE LA DOTAZIONE FINANZIARIA GLOBALE PREVISTA ALL'ARTICOLO 73 , PARAGRAFO 4 ED ESAMINARE , IN BASE ALLA RELAZIONE ANNUALE DEL CENTRO , L'UTILIZZAZIONE DI QUESTE RISORSE , AL FINE DI VALUTARE LA CONFORMITA DELLE ATTIVITA DEL CENTRO CON GLI OBIETTIVI ASSEGNATIGLI DALLA PRESENTE CONVENZIONE E RIFERIRE AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E , PER SUO TRAMITE , AL CONSIGLIO DEI MINISTRI ;  E ) ESPLETARE TUTTI GLI ALTRI COMPITI CHE GLI SARANNO AFFIDATI DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  2 . LA COMPOSIZIONE E LE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE SONO ADOTTATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 71  IL CENTRO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE CONTRIBUISCE ALLA CREAZIONE ED AL RAFFORZAMENTO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP , SPECIALMENTE INCORAGGIANDO LE INIZIATIVE DEGLI OPERATORI ECONOMICI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP .  QUALE PRATICO STRUMENTO OPERATIVO , IL CENTRO APPORTA ASSISTENZA ALL'INDIVIDUAZIONE , PROMOZIONE E ATTUAZIONE DEI PROGETTI INDUSTRIALI ECONOMICAMENTE VALIDI CHE RISPONDONO ALLE ESIGENZE DEGLI STATI ACP , TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DELLE POSSIBILITA DEI MERCATI INTERNI ED ESTERNI PER LA TRASFORMAZIONE DI MATERIE PRIME LOCALI , SERVENDOSI NEL CONTEMPO , IN MODO OTTIMALE , DEI FATTORI DI PRODUZIONE DI CUI SONO DOTATI GLI STATI ACP .  NELL'AMBITO DEGLI SFORZI PER AIUTARE A CREARE E POTENZIARE IMPRESE INDUSTRIALI NEGLI STATI ACP , IL CENTRO PRENDE LE MISURE APPROPRIATE , NEI LIMITI DELLE SUE RISORSE E DELLE SUE FUNZIONI , NEL SETTORE DEL TRASFERIMENTO E DELLO SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA , DELLA FORMAZIONE E DELL'INFORMAZIONE INDUSTRIALI .  PER ATTUARE LE SUDDETTE FUNZIONI , IL CENTRO SI ISPIRA AD UN PRINCIPIO DI SELETTIVITA ACCORDANDO LA PRIORITA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI , ALLE OPERAZIONI DI RINNOVAMENTO E AL PIENO SFRUTTAMENTO DELLE CAPACITA INDUSTRIALI VALIDE ESISTENTI . ESSO PONE PARTICOLARMENTE L'ACCENTO SULLE POSSIBILITA DI IMPRESE COMUNI E SUBAPPALTI .  LE ATTIVITA DEL CENTRO VENGONO INTRAPRESE IN STRETTA COOPERAZIONE CON GLI STATI ACP , GLI STATI MEMBRI NONCHE LA COMMISSIONE E LA BANCA , NELL'AMBITO DELLE COMPETENZE RISPETTIVE . LE ATTIVITA DEL CENTRO FORMANO OGGETTO DI VALUTAZIONI PERIODICHE .  ARTICOLO 72  NEL QUADRO DEGLI OBIETTIVI FISSATI ALL'ARTICOLO 71 , E COMPITO DEL CENTRO :  A ) RACCOGLIERE E DIFFONDERE TUTTE LE INFORMAZIONI SULL'EVOLUZIONE DEI SETTORI INDUSTRIALI NELLA COMUNITA E NEGLI STATI ACP ;  B ) REALIZZARE STUDI , STUDI DI MERCATO E VALUTAZIONI NONCHE RACCOGLIERE E DIFFONDERE TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI SULLE CONDIZIONI E POSSIBILITA DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE , IN PARTICOLARE SULL'AMBIENTE ECONOMICO E SUL TRATTAMENTO CHE I POTENZIALI INVESTITORI POSSONO ATTENDERSI , COME PURE SULLE POSSIBILITA DI PROGETTI INDUSTRIALI VITALI ;  C ) IDENTIFICARE I RESPONSABILI DELLE POLITICHE INDUSTRIALI , I PROMOTORI E GLI OPERATORI ECONOMICI E FINANZIARI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP ED ORGANIZZARE E FACILITARE QUALSIASI FORMA DI CONTATTO E GLI INCONTRI TRA LORO ;  D ) REALIZZARE STUDI E VALUTAZIONI INTESI A PORRE IN RISALTO LE POSSIBILITA CONCRETE DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE CON LA COMUNITA AL FINE DI PROMUOVERE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP E DI FACILITARE LA REALIZZAZIONE DI TALI AZIONI ;  E ) FORNIRE INFORMAZIONI ED ANCHE SERVIZI DI CONSULENZA E COMPETENZE TECNICHE SPECIFICHE , IVI COMPRESI GLI STUDI DI FATTIBILITA , PER ACCELERARE LA CREAZIONE O IL RINNOVAMENTO DI IMPRESE INDUSTRIALI ;  F ) INDIVIDUARE PARTNER POTENZIALI DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA PER EFFETTUARE INVESTIMENTI COMUNI E PRESTARE ASSISTENZA PER IL CONTROLLO E L'ATTUAZIONE ;  G ) INDIVIDUARE E VALUTARE , IN BASE AL FABBISOGNO INDICATO DAGLI STATI ACP , LE POSSIBILITA DI UNA FORMAZIONE INDUSTRIALE , PRINCIPALMENTE SUL LUOGO DI LAVORO , CHE RISPONDA ALLE ESIGENZE SIA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI GIA ESISTENTI CHE DI QUELLE PROGETTATE NEGLI STATI ACP , E , SE NECESSARIO , PARTECIPARE ALLA LORO ATTUAZIONE ;  H ) INDIVIDUARE , RIUNIRE , VALUTARE E FORNIRE INFORMAZIONI E PARERI IN MATERIA DI ACQUISIZIONE , ADATTAMENTO E SVILUPPO DI ADEGUATE TECNOLOGIE INDUSTRIALI RELATIVE A PROGETTI CONCRETI E , SE NECESSARIO , PORTARE ASSISTENZA PER L'ATTUAZIONE DI PROGETTI PILOTA ;  I ) INDIVIDUARE PROGETTI ECONOMICAMENTE VITALI NEGLI STATI ACP , ISTRUIRLI , VALUTARLI , PROMUOVERLI E CONTRIBUIRE ALLA LORO ATTUAZIONE ;  J ) CONTRIBUIRE , IN CASI APPROPRIATI , ALLA PROMOZIONE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE SUL POSTO E SUI MERCATI DEGLI ALTRI STATI ACP E DELLA COMUNITA DI MANUFATTI ACP PER FAVORIRE L'UTILIZZAZIONE OTTIMALE DELLE CAPACITA INDUSTRIALI INSTALLATE O DA CREARE ; PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCK ) INDIVIDUARE E FORNIRE INFORMAZIONI SULLE POSSIBILI FONTI DI FINANZIAMENTO E , SE DEL CASO , FORNIRE ASSISTENZA ALLA MOBILITAZIONE DI FINANZIAMENTI PROVENIENTI DA TALI FONTI PER PROGETTI INDUSTRIALI NEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 73  1 . IL CENTRO E DIRETTO DA UN DIRETTORE , ASSISTITO DA UN DIRETTORE AGGIUNTO , ENTRAMBI NOMINATI DAL COMITATO DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE .  2 . UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PARITETICO E INCARICATO DI :  A ) CONSIGLIARE ED APPOGGIARE IL DIRETTORE PER L'IMPULSO DA IMPRIMERE AL CENTRO , LA SUA ANIMAZIONE E DIREZIONE ;  B ) PRENDERE LE SEGUENTI DECISIONI ;   _ APPROVARE I BILANCI E I CONTI ANNUALI ,   _ DEFINIRE I PROGRAMMI D'ATTIVITA PLURIENNALI ED ANNUALI ,   _ APPROVARE LA RELAZIONE ANNUALE ,   _ STABILIRE LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE , LA POLITICA DEL PERSONALE E L'ORGANIGRAMMA ;  C ) TRASMETTERE UNA RELAZIONE ANNUALE AL COMITATO DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE .  3 . IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMPOSTO DA PERSONE DOTATE DI GRANDE ESPERIENZA NEI SETTORI INDUSTRIALE O BANCARIO PRIVATI O PUBBLICI O NELLA PIANIFICAZIONE E PROMOZIONE DELLO SVILUPPO INDUSTRIALE . ESSE SONO SCELTE INTUITU PERSONAE IN FUNZIONE DELLE LORO QUALIFICHE FRA I CITTADINI DEGLI STATI PARTI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , E SONO NOMINATE DAL COMITATO ALLE CONDIZIONI DA QUEST'ULTIMO DEFINITE . AI LAVORI DEL CONSIGLIO PARTECIPANO UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE E UN RAPPRESENTANTE DELLA BANCA . IL CENTRO E RESPONSABILE DEL SEGRETARIATO .  4 . LA COMUNITA CONTRIBUISCE AL FINANZIAMENTO DEL BILANCIO DEL CENTRO MEDIANTE UNA DOTAZIONE A PARTE , FINO A UN MASSIMO DI 40 MILIONI DI ECU , PRELEVATA SUGLI IMPORTI DESTINATI , AI SENSI DELL'ARTICOLO 112 , AL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE REGIONALE .  5 . DUE COMMISSARI AI CONTI VERIFICANO LA GESTIONE FINANZIARIA DEL CENTRO .  6 . LO STATUTO DEL CENTRO , IL REGOLAMENTO FINANZIARIO , IL REGIME APPLICABILE AL PERSONALE E IL REGOLAMENTO INTERNO DEL CENTRO SONO ADOTTATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , SU PROPOSTA DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 74  NELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE TITOLO , LA COMUNITA RIVOLGE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE NECESSITA E AI PROBLEMI SPECIFICI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , PRIVI DI SBOCCO SUL MARE E INSULARI , PARTICOLARMENTE NEI SEGUENTI SETTORI :   _ TRASFORMAZIONE DELLE MATERIE PRIME ;   _ SVILUPPO , TRASFERIMENTO E ADEGUAMENTO DI TECNOLOGIA ;   _ SVILUPPO E FINANZIAMENTO DI AZIONI A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI ;   _ SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE INDUSTRIALI E DELLE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE ;   _ FORMAZIONE ADEGUATA NEI SETTORI SCIENTIFICI E TECNICI .  IL CENTRO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE RIVOLGE PARTICOLARE ATTENZIONE AI PROBLEMI SPECIFICI CHE SI PRESENTANO IN MERITO ALLA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA DI INDUSTRIALIZZAZIONE NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , PRIVI DI SBOCCO SUL MARE E INSULARI .  A RICHIESTA DI UNO O PIU STATI ACP MENO SVILUPPATI , IL CENTRO ACCORDA UNA PARTICOLARE ASSISTENZA PER INDIVIDUARE SUL POSTO , ISTRUIRE , VALUTARE , PREPARARE , PROMUOVERE ED AIUTARE L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI INDUSTRIALI IN QUESTO O IN QUESTI STATI ACP .  TITOLO IV  SVILUPPO DEL POTENZIALE MINERARIO E ENERGETICO  ARTICOLO 75  DATA LA GRAVITA DELLA SITUAZIONE ENERGETICA NELLA MAGGIORANZA DEGLI STATI ACP , DOVUTA IN PARTE ALLA CRISI PROVOCATA IN NUMEROSI PAESI DALLA DIPENDENZA DALLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI PETROLIFERI E DALLA CRESCENTE RAREFAZIONE DELLA LEGNA DA ARDERE , GLI STATI ACP E LA COMUNITA CONVENGONO DI COOPERARE IN QUESTO SETTORE PER TROVARE SOLUZIONI AI LORO PROBLEMI ENERGETICI .  LA COOPERAZIONE ACP-CEE ATTRIBUISCE PARTICOLARE IMPORTANZA ALLA PROGRAMMAZIONE ENERGETICA , ALLE AZIONI DI CONSERVAZIONE E UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA , AL RICONOSCIMENTO DEL POTENZIALE ENERGETICO E ALLA PROMOZIONE , SECONDO CONDIZIONI TECNICHE ED ECONOMICHE ADEGUATE , DI FONTI DI ENERGIA NUOVE E RINNOVABILI .  ARTICOLO 76  LA COMUNITA E GLI STATI ACP RICONOSCONO I VANTAGGI RECIPROCI DELLA COOPERAZIONE NEL SETTORE ENERGETICO . QUESTA COOPERAZIONE PROMUOVE LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITA ENERGETICHE TRADIZIONALI E NON TRADIZIONALI E L'AUTOSUFFICIENZA DEGLI STATI ACP E PERSEGUE IN PARTICOLARE GLI OBIETTIVI SEGUENTI :  A ) FAVORIRE LO SVILUPPO ECONOMICO GRAZIE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ENERGETICHE NAZIONALI E REGIONALI ;  B ) MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA NELLE ZONE URBANE E PERIFERICHE NONCHE NELLE COMUNITA RURALI TENENDO CONTO DEL FATTORE ENERGETICO NELLE VARIE AZIONI DI COOPERAZIONE ;  C ) PROTEGGERE L'AMBIENTE NATURALE IN PARTICOLARE RIDUCENDO GLI EFFETTI DELLA CRESCITA DEMOGRAFICA SUL CONSUMO DELLA BIOMASSA , SEGNATAMENTE PER QUANTO RIGUARDA LA LEGNA DA ARDERE .  ARTICOLO 77  PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI SUMMENZIONATI , LE AZIONI DI COOPERAZIONE ENERGETICA POSSONO , A RICHIESTA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , CONCENTRARSI :  A ) SULLA RIUNIONE , ANALISI E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI ADEGUATE ;  B ) SUL RAFFORZAMENTO DELLA GESTIONE E DEL CONTROLLO , DA PARTE DEGLI STATI ACP , DELLE LORO RISORSE ENERGETICHE , CONFORMEMENTE AI LORO OBIETTIVI DI SVILUPPO , PER PERMETTERE LORO DI VALUTARE L'OFFERTA E LA DOMANDA IN MATERIA DI ENERGIA E PER GIUNGERE AD UNA PIANIFICAZIONE ENERGETICA STRATEGICA MEDIANTE , TRA L'ALTRO , UN AIUTO ALLA PROGRAMMAZIONE ENERGETICA E UN'ASSISTENZA TECNICA AI SERVIZI RESPONSABILI DELL'IMPOSTAZIONE E DELL'ESECUZIONE DELLE POLITICHE ENERGETICHE ;  C ) SULL'ANALISI DELLE IMPLICAZIONI , NEL SETTORE ENERGETICO , DEI PROGRAMMI E PROGETTI DI SVILUPPO , TENENDO CONTO DEI RISPARMI DI ENERGIA DA REALIZZARE E DELLE POSSIBILITA DI SOSTITUZIONE DELLE FONTI PRIMARIE IN PARTICOLARE RICORRENDO ALLE ENERGIE NUOVE E RINNOVABILI ;  D ) SULL'ATTUAZIONE DI ADEGUATI PROGRAMMI DI AZIONI , BASATI SU PICCOLI E MEDI PROGETTI DI SVILUPPO ENERGETICO IN PARTICOLARE IN MATERIA DI RISPARMIO E DI SOSTITUZIONE DELLA LEGNA DA ARDERE ;  E ) SULLO SVILUPPO DEL POTENZIALE DI INVESTIMENTO PER L'ESPLORAZIONE E LO SVILUPPO DI FONTI DI ENERGIA NAZIONALI E REGIONALI NONCHE PER LO SVILUPPO DI SITI DI PRODUZIONE ENERGETICA ECCEZIONALE CHE CONSENTANO L'INSEDIAMENTO DI INDUSTRIE AD ALTA INTENSITA ENERGETICA ;  F ) SULLA PROMOZIONE DELLA RICERCA , DELL'ADEGUAMENTO E DELLA DIFFUSIONE DELLE TECNOLOGIE ADEGUATE NONCHE DELLA FORMAZIONE NECESSARIA PER FAR FRONTE ALLE NECESSITA DI MANODOPERA NEL SETTORE ENERGETICO ;  G ) SUL POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA DEGLI STATI ACP IN MATERIA DI RICERCA E DI SVILUPPO , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LE FONTI DI ENERGIA NUOVE E RINNOVABILI ;  H ) SUL RIASSETTO DELLE INFRASTRUTTURE DI BASE NECESSARIE ALLA PRODUZIONE , AL TRASPORTO E ALLA DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ;  I ) SULLA PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE FRA STATI ACP NEL SETTORE ENERGETICO , COMPRESE LE AZIONI DI COOPERAZIONE FRA QUESTI STATI ED ALTRI STATI VICINI BENEFICIARI DI UN AIUTO DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 78  LA COOPERAZIONE MINERARIA HA LO SCOPO DI CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DEL SETTORE MINERARIO DEGLI STATI ACP INTERESSATI PER GARANTIRE UNA REDDITIVITA SODDISFACENTE DELLE ATTIVITA MINERARIE PER LO SVILUPPO GLOBALE DI TALI STATI . LE PARTI CONTRAENTI SOTTOLINEANO LA PROPRIA INTERDIPENDENZA IN QUESTO SETTORE E CONVENGONO DI UTILIZZARE IN MODO COORDINATO I DIVERSI MEZZI D'AZIONE PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE IN QUESTO SETTORE NONCHE , EVENTUALMENTE , ALTRI STRUMENTI COMUNITARI .  ARTICOLO 79  A RICHIESTA DI UNO O PIU STATI ACP LA COMUNITA INTRAPRENDE AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA E / O DI FORMAZIONE INTESE A RAFFORZARE LE LORO CAPACITA SCIENTIFICHE E TECNICHE NEI SETTORI GEOLOGICO E MINERARIO PER CONSENTIR LORO DI SFRUTTARE MEGLIO LE CONOSCENZE DISPONIBILI E DI ORIENTARE DI CONSEGUENZA I LORO PROGRAMMI DI RICERCA E DI ESPLORAZIONE .  ARTICOLO 80  TENENDO CONTO DEI FATTORI ECONOMICI A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE ED IN UN'OTTICA DI DIVERSIFICAZIONE LA COMUNITA PARTECIPA EVENTUALMENTE , MEDIANTE PROGRAMMI DI AIUTO FINANZIARIO E TECNICO , AGLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER LA RICERCA E L'ESPLORAZIONE MINERARIA A TUTTI I LIVELLI , SIA IN TERRA CHE SULLA PIATTAFORMA CONTINENTALE QUALE DEFINITA DAL DIRITTO INTERNAZIONALE .  SE DEL CASO , LA COMUNITA DA INOLTRE UN AIUTO TECNICO E FINANZIARIO PER LA CREAZIONE NEGLI STATI ACP DI FONDI DI ESPLORAZIONE NAZIONALI O REGIONALI .  ARTICOLO 81  AL FINE DI SOSTENERE GLI SFORZI PER LA COLTIVAZIONE DELLE RISORSE MINERARIE DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA CONTRIBUISCE A PROGETTI DI RIASSETTO , MANTENIMENTO , RAZIONALIZZAZIONE E AMMODERNAMENTO DI UNITA PRODUTTIVE ECONOMICAMENTE VITALI PER RENDERLE PIU OPERATIVE E COMPETITIVE .  ESSA CONTRIBUISCE ANCHE , COMPATIBILMENTE CON LE CAPACITA DI INVESTIMENTO E DI GESTIONE E CON L'EVOLUZIONE DEL MERCATO , ALL'INDIVIDUAZIONE , ELABORAZIONE E ATTUAZIONE DI NUOVI PROGETTI VITALI , COMPRESI QUELLI DI PICCOLE E MEDIE DIMENSIONI , CONSIDERANDO PARTICOLARMENTE IL FINANZIAMENTO DI STUDI DI FATTIBILITA E DI PREINVESTIMENTO .  ESSA SOSTIENE ANCHE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP DI RAFFORZAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE CONNESSE E COOPERA ALL'INSERIMENTO DELLE OPERAZIONI MINERARIE NEL TESSUTO SOCIOECONOMICO DEGLI STATI IN QUESTIONE .  ARTICOLO 82  PER PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI SUMMENZIONATI , LA COMUNITA E DISPOSTA AD ACCORDARE IL PROPRIO CONTRIBUTO TECNICO E FINANZIARIO PER AIUTARE A METTERE IN VALORE IL POTENZIALE MINERARIO ED ENERGETICO DEGLI STATI ACP SECONDO LE MODALITA PROPRIE A CIASCUNO STRUMENTO DI CUI DISPONE E IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  NEL SETTORE DELLA RICERCA E DEGLI INVESTIMENTI PREPARATORI ALL'ATTUAZIONE DI PROGETTI ENERGETICI E MINERARI , LA COMUNITA PUO PORTARE UN CONCORSO RAPPRESENTATO DA CAPITALI DI RISCHIO EVENTUALMENTE DI CONGIUNTO CON APPORTI DI CAPITALI DEGLI STATI ACP INTERESSATI ED ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO SECONDO LE MODALITA FISSATE ALL'ARTICOLO 199 .  LE RISORSE PREVISTE DA QUESTE DISPOSIZIONI POSSONO ESSERE COMPLETATE , IN CASO DI PROGETTI DI INTERESSE RECIPROCO , DA :  A ) ALTRE RISORSE FINANZIARIE E TECNICHE DELLA COMUNITA ;  B ) AZIONI INTESE ALLA MOBILITAZIONE DI CAPITALI PUBBLICI E PRIVATI , COMPRESO IL COFINANZIAMENTO .  ARTICOLO 83  LA BANCA PUO , IN CONFORMITA DEL SUO STATUTO , IMPEGNARE CASO PER CASO LE SUE RISORSE PROPRIE OLTRE L'IMPORTO FISSATO ALL'ARTICOLO 194 IN PROGETTI DI INVESTIMENTI MINERARI ED ENERGETICI RICONOSCIUTI DI INTERESSE RECIPROCO DA PARTE DELLO STATO ACP INTERESSATO E DA PARTE DELLA COMUNITA .  TITOLO V  TRASPORTI E COMUNICAZIONI  ARTICOLO 84  1 . LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI TRASPORTI E INTESA A SVILUPPARE I TRASPORTI STRADALI E FERROVIARI , GLI IMPIANTI PORTUALI E I TRASPORTI MARITIMI , I TRASPORTI PER VIE NAVIGABILI INTERNE E I TRASPORTI AEREI .  2 . LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI COMUNICAZIONI E INTESA A SVILUPPARE LE POSTE E TELECOMUNICAZIONI , COMPRESE LE RADIOCOMUNICAZIONI .  3 . LA COOPERAZIONE IN QUESTI SETTORI PERSEGUE PIU PARTICOLARMENTE GLI OBIETTIVI SEGUENTI :  A ) LA CREAZIONE DI CONDIZIONI CHE FAVORISCANO LA CIRCOLAZIONE DEI BENI , DEI SERVIZI E DELLE PERSONE SU SCALA NAZIONALE , REGIONALE E INTERNAZIONALE ;  B ) LA CREAZIONE , IL RINNOVAMENTO , IL MANTENIMENTO E LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DI SISTEMI BASATI SU CRITERI COSTO / EFFICACIA CHE RISPONDANO ALLE NECESSITA DI SVILUPPO SOCIOECONOMICO E CHE SIANO ADEGUATI ALLE NECESSITA DEGLI UTILIZZATORI E ALLA SITUAZIONE ECONOMICA GLOBALE DEGLI STATI INTERESSATI ;  C ) UNA MAGGIORE COMPLEMENTARIETA DEI SISTEMI DI TRASPORTI E COMUNICAZIONI A LIVELLO NAZIONALE , REGIONALE E INTERNAZIONALE ;  D ) L'ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI NAZIONALI ACP , FAVORENDONE NEL CONTEMPO L'ADEGUAMENTO AL PROGRESSO TECNOLOGICI ;  E ) LA RIDUZIONE DEGLI OSTACOLI AI TRASPORTI E ALLE COMUNICAZIONI INTERSTATALI A LIVELLO IN PARTICOLARE DELLE LEGISLAZIONI , DEI REGOLAMENTI E DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE .  ARTICOLO 85  1 . IN TUTTI I PROGETTI E PROGRAMMI D'AZIONE IN QUESTIONE SI CERCA DI ASSICURARE UN TRASFERIMENTO ADEGUATO DI TECNOLOGIE E KNOW-HOW .  2 . VIENE RIVOLTA UN'ATTENZIONE PARTICOLARE ALLA FORMAZIONE DEI CITTADINI ACP IN MATERIA DI PIANIFICAZIONE , GESTIONE , MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI DI TRASPORTI E COMUNICAZIONI .  ARTICOLO 86  1 . LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO L'IMPORTANZA DEI SERVIZI DI TRASPORTO MARITTIMO CHE COSTITUISCONO UN ELEMENTO MOTORE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E DELLA PROMOZIONE DEL COMMERCIO TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA .  2 . L'OBIETTIVO DELLA COOPERAZIONE IN QUESTA MATERIA E ASSICURARE LO SVILUPPO ARMONIOSO DI SERVIZI DI TRASPORTO MARITTIMO EFFICACI E SICURI A CONDIZIONI ECONOMICAMENTE SODDISFACENTI , AGEVOLANDO LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DI TUTTE LE PARTI NELL'OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DI ACCESSO SENZA RESTRIZIONI AL TRAFFICO SU BASE COMMERCIALE .  ARTICOLO 87  1 . LE PARTI CONTRAENTI SOTTOLINEANO L'IMPORTANZA DELLA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE RELATIVA AD UN CODICE DI CONDOTTA PER LE CONFERENZE MARITTIME , E DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA CHE VI SI RIFERISCONO , I QUALI SALVAGUARDANO LE CONDIZIONI DI CONCORRENZA NEL SETTORE MARITTIMO E OFFRONO , TRA L'ALTRO , ALLE SOCIETA MARITTIME DEI PAESI IN SVILUPPO MAGGIORI POSSIBILITA DI PARTECIPAZIONE AL SISTEMA DELLE CONFERENZE .  2 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI CONSEGUENZA , AL MOMENTO DELLA RATIFICA DEL CODICE , DI PRENDERE RAPIDAMENTE I NECESSARI PROVVEDIMENTI PER LA SUA ATTUAZIONE SUL PIANO NAZIONALE , IN CONFORMITA CON IL SUO CAMPO D'AZIONE E CON LE SUE DISPOSIZIONI . LA COMUNITA AIUTA GLI STATI ACP AD APPLICARE LE DISPOSIZIONI DEL CODICE .  3 . IN CONFORMITA CON LA RISOLUZIONE N . 2 ALLEGATA AL CODICE DI CONDOTTA E RELATIVA ALLE COMPAGNIE FUORI CONFERENZA , LE PARTI CONTRAENTI NON IMPEDISCONO ALLE COMPAGNIE FUORI CONFERENZA DI OPERARE IN CONCORRENZA CON UNA CONFERENZA FINTANTOCHE RISPETTINO I PRINCIPI DI UNA CONCORRENZA LEALE SU BASE COMMERCIALE .  ARTICOLO 88  NEL CONTESTO DELLA COOPERAZIONE SI SEGUONO CON ATTENZIONE L'INCORAGGIAMENTO DEL MOVIMENTO EFFICACE DEI CARICHI A TASSI AVENTI UN SIGNIFICATO ECONOMICO E COMMERCIALE E LE ASPIRAZIONI DEGLI STATI ACP AD UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE A TALI SERVIZI INTERNAZIONALI DI TRASPORTI MARITTIMI . LA COMUNITA RICONOSCE IN PROPOSITO LE ASPIRAZIONI DEGLI STATI ACP AD UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE AI TRASPORTI MARITTIMI ALLA RINFUSA . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CHE NON SI FRAPPONGANO OSTACOLI ALL'ACCESSO CONCORRENZIALE AL TRAFFICO .  ARTICOLO 89  NEL QUADRO DELL'ASSISTENZA FINANZIARIA E TECNICA PER I TRASPORTI MARITTIMI , E ACCORDATA PARTICOLARE ATTENZIONE AL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE , COMPRESO IL TRASPORTO MULTIMODI E QUELLO CON CONTAINERS , ALLA PROMOZIONE DELLE IMPRESE COMUNI E , IN PARTICOLARE MEDIANTE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE , ALL'ATTUAZIONE DI INFRASTRUTTURE GIURIDICHE E AMMINISTRATIVE ADEGUATE E AL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE PORTUARIA , ALLO SVILUPPO DEL TRASPORTO MARITTIMO TRA LE ISOLE E DELLE INFRASTRUTTURE IL COLLEGAMENTO E A UNA COOPERAZIONE ACCRESCIUTA CON GLI OPERATORI ECONOMICI .  PER QUANTO ATTIENE ALL'ASSISTENZA TECNICA PER LE ASSICURAZIONI , SI APPLICANO LE PROCEDURE PREVISTE NEL QUADRO DELLO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI .  ARTICOLO 90  LE PARTI CONTRAENTI SI IMPEGNANO A PROMUOVERE LA SICUREZZA MARITTIMA , LA SICUREZZA DEGLI EQUIPAGGI E LE AZIONI CONTRO L'INQUINAMENTO .  ARTICOLO 91  PER GARANTIRE L'ATTUAZIONE EFFICACE DEGLI ARTICOLI DA 86 A 90 , POSSONO AVER LUOGO CONSULTAZIONI , A RICHIESTA DI UNA PARTE CONTRAENTE , EVENTUALMENTE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALLE NORME PROCEDURALI DI CUI ALL'ARTICOLO 9 .  ARTICOLO 92  1 . NEL SETTORE DELLE COMUNICAZIONI , LA COOPERAZIONE RIVOLGE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO APPOGGIANDO GLI SFORZI DEGLI STATI ACP INTESI A CREARE E SVILUPPARE SISTEMI EFFICIENTI . CIO INCLUDE STUDI E PROGRAMMI CONCERNENTI LE COMUNICAZIONI MEDIANTE SATELLITE QUANDO CIO SIA GIUSTIFICATO DA CONSIDERAZIONI DI CARATTERE OPERATIVO E PIU PARTICOLARMENTE A LIVELLO REGIONALE E SUBREGIONALE . LA COOPERAZIONE COMPRENDE ANCHE I MEZZI D'OSSERVAZIONE DELLA TERRA MEDIANTE SATELLITE NEI SETTORI DELLA METEREOLOGIA E DELLA TELERILEVAZIONE .  2 . PARTICOLARE IMPORTANZA E ACCORDATA ALLE TELECOMUNICAZIONI NELLE ZONE RURALI PER INCORAGGIARE LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI TALI ZONE .  ARTICOLO 93  IN TUTTI I SETTORI RELATIVI AI TRASPORTI E ALLE COMUNICAZIONI VIENE RIVOLTA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE SPECIFICHE ESIGENZE DEGLI STATI ACP PRIVI DI SBOCCO SUL MARE E INSULARI , DERIVANTI DALLA LORO SITUAZIONE GEOGRAFICA , NONCHE ALLA SITUAZIONE ECONOMICA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 94  LE AZIONI DI COOPERAZIONE NEI SETTORI DEI TRASPORTI E DELLE COMUNICAZIONI VENGONO ATTUATE SECONDO LE DISPOSIZIONI E LE PROCEDURE STABILITE NEL TITOLO III DELLA TERZA PARTE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  TITOLO VI  SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  ARTICOLO 95  PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI FISSATI ALL'ARTICOLO 129 , LE PARTI CONTRAENTI INTRAPRENDONO AZIONI PER LO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI , DALLA FASE DELLA CONCEZIONE ALLA FASE FINALE DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI .  SCOPO DI TALI AZIONI E FAR SI CHE GLI STATI ACP TRAGGANO IL MASSIMO VANTAGGIO DALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE IN MATERIA DI COOPERAZIONE COMMERCIALE , AGRICOLA ED INDUSTRIALE E POSSANO PARTECIPARE NELLE CONDIZIONI PIU FAVOREVOLI AI MERCATI DELLA COMUNITA ED AI MERCATI INTERNI , REGIONALI E INTERNAZIONALI , DIVERSIFICANDO LA GAMMA ED ACCRESCENDO IL VALORE E IL VOLUME DEL COMMERCIO DEGLI STATI ACP DI BENI E SERVIZI .  ARTICOLO 96  1 . NELL'AMBITO DEGLI SFORZI VOLTI A PROMUOVERE LO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI , COMPRESO IL TURISMO , OLTRE ALLO SVILUPPO DEL COMMERCIO TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA , SI RIVOLGERA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE AZIONI INTESE AD AUMENTARE L'AUTONOMIA DEGLI STATI ACP , A SVILUPPARE IL COMMERCIO INTRA-ACP E A SVILUPPARE LA COOPERAZIONE REGIONALE SUL PIANO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI .  2 . LE AZIONI INTRAPRESE A RICHIESTA DEGLI STATI ACP RIGUARDANO PRINCIPALMENTE I SETTORI SEGUENTI :   _ L'ATTUAZIONE D'UNA STRATEGIA COMMERCIALE COERENTE ,   _ LA FORMAZIONE E IL PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE OPERANTE NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI ,   _ LA CREAZIONE E IL POTENZIAMENTO DI ORGANISMI CHE , NEGLI STATI ACP , ABBIANO PER SCOPO LO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI .   _ L'INTENSIFICAZIONE DEI CONTATTI E DEGLI SCAMBI D'INFORMAZIONE TRA OPERATORI ECONOMICI , COMPRESA LA PARTECIPAZIONE A FIERE ED ESPOSIZIONI ,   _ IL SOSTEGNO DEGLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER MIGLIORARE LA QUALITA DEI LORO PRODOTTI , ADATTARLI ALLE ESIGENZE DEL MERCATO E DIVERSIFICARNE GLI SBOCCHI ,   _ IL SOSTEGNO AGLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER MIGLIORARE L'INFRASTRUTTURA DEI SERVIZI , COMPRESE LE ATTREZZATURE DI TRASPORTO E DI IMMAGAZZINAMENTO .  3 . LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI , ALLE VARIE ATTIVITA DI SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI , COMPRESO IL TURISMO , E INCORAGGIATA CON DISPOSIZIONI SPECIALI , IN PARTICOLARE L'ASSUNZIONE DELLE SPESE PER LO SPOSTAMENTO DEL PERSONALE E IL TRASPORTO DEGLI OGGETTI E MERCI DA ESPORRE NELLA LORO PARTECIPAZIONE A FIERE ED ESPOSIZIONI .  ARTICOLO 97  LE AZIONI PER LO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI COMPRENDONO UNA COOPERAZIONE SPECIFICA NEL SETTORE DEL TURISMO . SCOPO DI TALE COOPERAZIONE E APPOGGIARE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP INTESI A MIGLIORARE LA PRESTAZIONE DI SERVIZI DI QUESTA INDUSTRIA . VIENE RIVOLTA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA NECESSITA DI INTEGRARE IL TURISMO NELLA VITA SOCIALE , CULTURALE ED ECONOMICA DELLE POPOLAZIONI , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 116 E 117 .  ARTICOLO 98  CONFORMEMENTE ALLE MODALITA E PROCEDURE DI CUI AL TITOLO III DELLA TERZA PARTE DELLA CONVENZIONE SI POSSONO APPLICARE LE DISPOSIZIONI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ALLE MISURE PER LO SVILUPPO DEL TURISMO A LIVELLO SIA NAZIONALE CHE REGIONALE . OLTRE AI PRINCIPALI ORIENTAMENTI STABILITI AGLI ARTICOLI 95 E 96 E ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLO SVILUPPO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E DELL'ARTIGIANATO PREVISTE ALL'ARTICOLO 67 , QUESTE MISURE RIGUARDANO , TRA L'ALTRO , I SETTORI SEGUENTI :   _ LO SVILUPPO , IL RINNOVAMENTO E IL MANTENIMENTO DI RISORSE TURISTICHE , COME I SITI E I MONUMENTI DI IMPORTANZA NAZIONALE ;   _ LA FORMAZIONE DI COMPETENZE SPECIALIZZATE IN MATERIA DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TURISMO ;   _ LA COMMERCIALIZZAZIONE , COMPRESA LA PARTECIPAZIONE A FIERE ED ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI , LA PROMOZIONE E LA PUBBLICITA ;   _ LE ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO CONNESSE CON LO SVILUPPO DELL'INDUSTRIA DEL TURISMO ;   _ LA RACCOLTA , L'ANALISI , LA DIFFUSIONE , E L'UTILIZZAZIONE , DAL PUNTO DI VISTA SIA QUANTITATIVO CHE QUALITATIVO , DI INFORMAZIONI SUL TURISMO ;   _ LA COOPERAZIONE INTRA-ACP NEL SETTORE DEL TURISMO .  ARTICOLO 99  TRA GLI STRUMENTI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE E CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 95 E 96 , L'AIUTO ALLO SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI COMPRENDE UN'ASSISTENZA TECNICA PER L'INSEDIAMENTO E LO SVILUPPO D'ISTITUZIONI DI ASSICURAZIONE E CREDITO CONNESSE CON LO SVILUPPO DEL COMMERCIO .  ARTICOLO 100  OLTRE AGLI STANZIAMENTI CHE , NEL QUADRO DEI PROGRAMMI INDICATIVI NAZIONALI DI CUI ALL'ARTICOLO 215 , POSSONO ESSERE ASSEGNATI DA CIASCUNO STATO ACP AL FINANZIAMENTO DI AZIONI PER LO SVILUPPO DEI SETTORI MENZIONATI DAGLI ARTICOLI DA 95 A 99 , IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITA AL FINANZIAMENTO DI QUESTE AZIONI QUANDO ESSE SIANO DI CARATTERE REGIONALE , PUO RAGGIUNGERE , NEL QUADRO DEI PROGRAMMI DI COOPERAZIONE REGIONALE PREVISTI ALL'ARTICOLO 112 , L'IMPORTO DI 60 MILIONI DI ECU .  TITOLO VII  COOPERAZIONE REGIONALE  ARTICOLO 101  LA COMUNITA SOSTIENE GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER PROMUOVERE LO SVILUPPO COLLETTIVO E AUTONOMO , SOCIALE , CULTURALE ED ECONOMICO , NONCHE UNA MAGGIORE AUTOSUFFICIENZA REGIONALE .  PER RAFFORZARE LE CAPACITA COLLETTIVE DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA FORNISCE UN AIUTO EFFICACE PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI E REALIZZARE LE PRIORITA CHE GLI STATI ACP SI SONO PREFISSI NEL CONTESTO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE , COMPRESA LA COOPERAZIONE INTERREGIONALE E INTRA-ACP .  ARTICOLO 102  1 . LA COOPERAZIONE REGIONALE RIGUARDA AZIONI CONCORDATE FRA :   _ PIU STATI ACP ;   _ UNO O PIU STATI ACP E UNO O PIU STATI , PAESI O TERRITORI VICINI , NON ACP ;   _ PIU ORGANISMI REGIONALI DI CUI FACCIANO PARTE STATI ACP ;   _ UNO O PIU STATI ACP E ORGANISMI REGIONALI DI CUI FACCIANO PARTE STATI ACP .  2 . LA COOPERAZIONE REGIONALE PUO INOLTRE RIGUARDARE LE AZIONI CONCORDATE TRA DUE O PIU STATI ACP E UNO O PIU STATI IN SVILUPPO NON ACP E NON VICINI E , QUALORA CIRCOSTANZE PARTICOLARI LO GIUSTIFICHINO , TRA UN SOLO STATO ACP E UNO O PIU STATI IN SVILUPPO NON ACP E NON VICINI .  ARTICOLO 103  NELL'AMBITO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE VIENE RIVOLTA PARTICOLARE ATTENZIONE :  A ) ALLA VALUTAZIONE E ALL'UTILIZZAZIONE DELLE COMPLEMENTARITA DINAMICHE ESISTENTI E POTENZIALI IN TUTTI I SETTORI APPROPRIATI ;  B ) ALLA MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE ACP , NONCHE ALL'ESPLORAZIONE OTTIMALE E RAGIONEVOLE , ALLA CONSERVAZIONE , ALLA TRASFORMAZIONE E ALLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE NATURALI DEGLI STATI ACP ;  C ) ALL'ACCELERAZIONE DELLA DIVERSIFICAZIONE ECONOMICA E ALL'INTENSIFICAZIONE DELLA COOPERAZIONE E DELLO SVILUPPO NELLE REGIONI DEGLI STATI ACP E FRA QUESTE REGIONI ;  D ) ALLA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE ;  E ) AL RAFFORZAMENTO DI UNA RETE DI LEGAMI TRA SINGOLI PAESI O GRUPPI DI PAESI CON CARATTERISTICHE , AFFINITA E PROBLEMI COMUNI , PER RISOLVERE TALI PROBLEMI ;  F ) ALLO SFRUTTAMENTO MASSIMO DELLE ECONOMIE DI SCALA IN TUTTI I SETTORI IN CUI LA SOLUZIONE REGIONALE SI RIVELI PIU EFFICACE DELLA SOLUZIONE NAZIONALE ;  G ) ALL'ESPANSIONE DEI MERCATI DEGLI STATI ACP ATTRAVERSO LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA STATI ACP , NONCHE TRA STATI ACP E PAESI TERZI VICINI ;  H ) ALL'INTEGRAZIONE DEI MERCATI DEGLI STATI ACP ATTRAVERSO LA LIBERALIZZAZIONE DEI LORO SCAMBI E L'ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI TARIFFARI , MONETARI E AMMINISTRATIVI ;  I ) AD OGNI SOSTEGNO ALL'INTEGRAZIONE REGIONALE .  ARTICOLO 104  I PROGETTI E I PROGRAMMI DI AZIONI DI COOPERAZIONE REGIONALE , DATI GLI OBIETTIVI E LE CARATTERISTICHE CHE LE SONO PECULIARI , SONO ESEGUITI SECONDO LE MODALITA E LE PROCEDURE FISSATE PER LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , QUALORA RIENTRINO IN QUEST'ULTIMA .  ARTICOLO 105  LA COMUNITA FORNISCE UN'ASSISTENZA FINANZIARIA E TECNICA AGLI ORGANISMI REGIONALI ESISTENTI O ALLA CREAZIONE DI NUOVI ORGANISMI REGIONALI QUALORA SI RIVELINO INDISPENSABILI PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE REGIONALE .  ARTICOLO 106  UN'AZIONE SI CONSIDERA REGIONALE QUANDO CONTRIBUISCE DIRETTAMENTE ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA DI SVILUPPO COMUNE A PIU STATI ATTRAVERSO AZIONI COMUNI O AZIONI NAZIONALI COORDINATE CHE SODDISFINO ALMENO UNA DELLE CONDIZIONI SEGUENTI :  A ) PER LA SUA NATURA O PER LE SUE CARATTERISTICHE FISICHE , L'AZIONE RENDA NECESSARIO SUPERARE LE FRONTIERE DI UNO STATO ACP E NON POSSA ESSERE REALIZZATA DA UN SOLO STATO NE ESSERE SCISSA IN AZIONI NAZIONALI CHE CIASCUNO STATO PUO REALIZZARE PER PROPRIO CONTO ;  B ) LA FORMULA REGIONALE PERMETTA DI REALIZZARE SIGNIFICATIVE ECONOMIE DI SCALA RISPETTO ALLE AZIONI NAZIONALI ;  C ) L'AZIONE NON SODDISFI LE CONDIZIONI DI CUI ALLE LETTERE A ) O B ) , MA I VANTAGGI E I COSTI RISULTANTI SIANO INEGUALMENTE RIPARTITI TRA GLI STATI CHE NE BENEFICIANO .  ARTICOLO 107  FATTO SALVO L'ARTICOLO 106 , L'AMMONTARE DEL CONTRIBUTO DELLA COMUNITA , A TITOLO DI COOPERAZIONE REGIONALE PER AZIONI CHE POTREBBERO ESSERE PARZIALMENTE REALIZZATE A LIVELLO NAZIONALE , E DETERMINATO IN BASE AGLI ELEMENTI SEGUENTI :  A ) L'AZIONE RAFFORZA LA COOPERAZIONE TRA GLI STATI ACP INTERESSATI , A LIVELLO DI AMMINISTRAZIONI , ISTITUZIONI O IMPRESE DI DETTI STATI , TRAMITE ORGANISMI REGIONALI O MEDIANTE L'ELIMINAZIONE DI OSTACOLI DI NATURA REGOLAMENTARE O FINANZIARIA ;  B ) L'AZIONE FORMA OGGETTO DI IMPEGNI RECIPROCI TRA PIU STATI , SEGNATAMENTE IN MATERIA DI RIPARTIZIONE DELLE REALIZZAZIONI , DI INVESTIMENTI E DI GESTIONE ;  C ) L'AZIONE E L'ESPRESSIONE REGIONALE DI UNA STRATEGIA SETTORIALE .  ARTICOLO 108  1 . LE DOMANDE DI FINANZIAMENTO A PARTIRE DAI FONDI DISPONIBILI A TITOLO DI COOPERAZIONE REGIONALE SONO FORMULATE DA CIASCUNO STATO ACP PARTECIPANTE AD UN'AZIONE REGIONALE .  2 . QUALORA UN'AZIONE DI COOPERAZIONE REGIONALE POSSA , PER SUA NATURA , INTERESSARE ALTRI STATI ACP , LA COMMISSIONE , D'INTESA CON GLI STATI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA , INFORMA I SUDDETTI STATI ACP O , SE DEL CASO , L'INSIEME DEGLI STATI ACP . GLI STATI ACP INTERESSATI CONFERMANO QUINDI LA LORO INTENZIONE DI PARTECIPARE ALL'AZIONE .  A PRESCINDERE DA QUESTA PROCEDURA , LA COMMISSIONE ESAMINA SENZA INDUGIO LA DOMANDA DI FINANZIAMENTO PURCHE SIA STATA PRESENTATA DA ALMENO DUE STATI ACP . LA DECISIONE SUL FINANZIAMENTO SARA ADOTTATA NON APPENA GLI STATI CONSULTATI AVRANNO COMUNICATO LE LORO INTENZIONI .  3 . QUALORA UN SOLO STATO ACP SIA ASSOCIATO A PAESI NON ACP ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 102 , LA SUA SOLA DOMANDA E SUFFICIENTE .  4 . GLI ORGANISMI DI COOPERAZIONE REGIONALE POSSONO FORMULARE DOMANDE DI FINANZIAMENTO PER UNA O PIU AZIONI SPECIFICHE DI COOPERAZIONE REGIONALE A NOME E CON L'ACCORDO ESPLICITO DEGLI STATI ACP LORO MEMBRI .  5 . CIASCUNA DOMANDA DI FINANZIAMENTO A TITOLO DI COOPERAZIONE REGIONALE DEVE COMPORTARE , SE DEL CASO , PROPOSTE RIGUARDANTI :  A ) DA UN LATO , LA PROPRIETA DEI BENI E SERVIZI DA FINANZIARE NELL'AMBITO DELL'AZIONE , NONCHE LA RIPARTIZIONE DELLE RESPONSABILITA IN MATERIA DI FUNZIONAMENTO E DI MANUTENZIONE ;  B ) DALL'ALTRO , LA DESIGNAZIONE DELL'ORDINATORE REGIONALE E DELLO STATO O DELL'ORGANISMO AUTORIZZATO A FIRMARE LA CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO A NOME DI TUTTI GLI STATI O ORGANISMI ACP PARTECIPANTI .  ARTICOLO 109  LO STATO O GLI STATI ACP O ORGANISMI REGIONALI PARTECIPANTI AD UN'AZIONE REGIONALE CON PAESI TERZI ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 102 POSSONO CHIEDERE ALLA COMUNITA UN FINANZIAMENTO DELLA PARTE DELL'AZIONE DI CUI SONO RESPONSABILI O DI UNA PARTE PROPORZIONALE AI VANTAGGI CHE ESSI TRAGGONO DALL'AZIONE .  ARTICOLO 110  QUALORA UN'AZIONE SIA FINANZIATA DALLA COMUNITA TRAMITE UN ORGANISMO DI COOPERAZIONE REGIONALE , LE CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO APPLICABILI AI BENEFICIARI FINALI SONO CONVENUTE TRA LA COMUNITA E TALE ORGANISMO , D'INTESA CON LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI .  ARTICOLO 111  PER PROMUOVERE LA LORO COOPERAZIONE REGIONALE , GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI BENEFICIANO DI UNA PRIORITA NEI PROGETTI RIGUARDANTI ALMENO UNO STATO ACP MENO SVILUPPATO , MENTRE GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI SONO OGGETTO DI PARTICOLARE ATTENZIONE PER SUPERARE GLI OSTACOLI CHE FRENANO IL LORO SVILUPPO .  ARTICOLO 112  DEI MEZZI FINANZIARI PREVISTI ALL'ARTICOLO 194 PER LO SVILUPPO CULTURALE , ECONOMICO E SOCIALE DEGLI STATI ACP , UN IMPORTO DI 1 000 MILIONI DI ECU E RISERVATO AL FINANZIAMENTO DEI LORO PROGETTI E PROGRAMMI REGIONALI .  ARTICOLO 113  IL COMPO D'APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE REGIONALE , TENUTO CONTO DELL'ARTICOLO 103 , INCLUDE I PUNTI SEGUENTI :  A ) L'AGRICOLTURA , LO SVILUPPO RURALE , SEGNATAMENTE L'AUTOSUFFICIENZA E LA SICUREZZA ALIMENTARI ;  B ) I PROGRAMMI IN MATERIA DI SANITA , COMPRESI I PROGRAMMI PER L'ISTRUZIONE , LA FORMAZIONE , LA RICERCA E L'INFORMAZIONE CONNESSE ALLE CURE SANITARIE DI BASE E ALLA LOTTA CONTRO LE PRINCIPALI MALATTIE , COMPRESE LE PRINCIPALI MALATTIE DEGLI ANIMALI ;  C ) LA VALUTAZIONE , LO SVILUPPO , LO SFRUTTAMENTO E LA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE DELLA PESCA E DELLE RISORSE MARINE , COMPRESA LA COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNICA PER LA SORVEGLIANZA DELLE ZONE ECONOMICHE ESCLUSIVE ;  D ) LA PRESERVAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DELL'AMBIENTE , SEGNATAMENTE ATTRAVERSO PROGRAMMI PER COMBATTERE LA DESERTIFICAZIONE , L'EROSIONE , LA DEGRADAZIONE DELLE COSTE E L'INQUINAMENTO DEI MARI , ALLO SCOPO DI GARANTIRE UNO SVILUPPO RAZIONALE E ECOLOGICAMENTE EQUILIBRATO ;  E ) L'INDUSTRIALIZZAZIONE , COMPRESA LA CREAZIONE DI IMPRESE REGIONALI , INCLUSE LE IMPRESE INTERREGIONALI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE ;  F ) LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE NATURALI , SEGNATAMENTE LA PRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA ;  G ) I TRASPORTI E LE COMUNICAZIONI : LE RETI STRADALE E FERROVIARIA , I TRASPORTI PER VIA AEREA E PER MARE , LE VIE DI NAVIGAZIONE INTERNE , I SERVIZI POSTALI E LE TELECOMUNICAZIONI ;  H ) LO SVILUPPO E L'ESPANSIONE DEGLI SCAMBI ;  I ) IL SOSTEGNO AI PROGRAMMI D'AZIONE ATTUATI DALLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI E COMMERCIALI ACP E ACP-CEE PER MIGLIORARE LA PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI SUI MERCATI ESTERI ;  J ) L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE , LA RICERCA , LA SCIENZA E LA TECNOLOGIA , L'INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE , LA CREAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DEGLI ISTITUTI DI FORMAZIONE E DI RICERCA E DEGLI ORGANISMI TECNICI INCARICATI DEGLI SCAMBI DI TECNOLOGIE NONCHE DELLA COOPERAZIONE TRA UNIVERSITA ;  K ) IL TURISMO , COMPRESI LA CREAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DI CENTRI DI PROMOZIONE TURISTICA ;  L ) LE ATTIVITA INERENTI ALLA COOPERAZIONE CULTURALE E SOCIALE .  TITOLO VIII  COOPERAZIONE SOCIOCULTURALE  ARTICOLO 114  LA COOPERAZIONE CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO AUTONOMO DEGLI STATI ACP , INCENTRATO SULL'UOMO E RADICATO NELLA CULTURA DI CIASCUN POPOLO . ESSA APPOGGIA LE POLITICHE E LE MISURE PRESE DA QUESTI STATI AL FINE DI VALORIZZARE LE LORO RISORSE UMANE , ACCRESCERE LE LORO CAPACITA DI CREAZIONE E PROMUOVERE LE RISPETTIVE IDENTITA CULTURALI . ESSA FAVORISCE LA PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI AL PROCESSO DI SVILUPPO .  TALE COOPERAZIONE E VOLTA A PROMUOVERE UNA MIGLIORE COMPRENSIONE ED UNA MAGGIORE SOLIDARIETA TRA I GOVERNI E LE POPOLAZIONI ACP E CEE , ALLO SCOPO DI FAVORIRE IL DIALOGO , LO SCAMBIO E L'ARRICCHIMENTO RECIPROCO , SU UN PIANO DI PARITA .  ARTICOLO 115  1 . LA COOPERAZIONE SOCIOCULTURALE TROVA ESPRESSIONE :   _ NELLA PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLA DIMENSIONE SOCIALE E CULTURALE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONE ;   _ NELLE AZIONI DIRETTE A VALORIZZARE LE RISORSE UMANE , AI FINI DI UNO SFRUTTAMENTO RAZIONALE ED OTTIMALE DELLE RISORSE NATURALI E DEL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI ESSENZIALI , MATERIALI E SPIRITUALI ;   _ NELLA PROMOZIONE DELLE IDENTITA CULTURALI DELLE POPOLAZIONI DEGLI STATI ACP , ALLO SCOPO DI FAVORIRNE L'AUTOAVANZAMENTO E DI STIMOLARNE LA CREATIVITA .  2 . LE AZIONI DI COOPERAZIONE SOCIOCULTURALE VENGONO ATTUATE SECONDO LE MODALITA E PROCEDURE STABILITE NEL TITOLO III DELLA TERZA PARTE . ESSE RIENTRANO TRA LE PRIORITA E GLI OBIETTIVI DEFINITI NEI PROGRAMMI INDICATIVI O NELL'AMBITO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE , IN FUNZIONE DELLE LORO CARATTERISTICHE PROPRIE .  CAPITOLO 1  CONSIDERAZIONE DELLA DIMENSIONE SOCIOCULTURALE  ARTICOLO 116  1 . LA CONCEZIONE , L'ISTRUZIONE , L'ESECUZIONE E LA VALUTAZIONE DI OGNI PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI SI FONDANO SULLA COMPRENSIONE E SUL RISPETTO DELLE CARATTERISTICHE SOCIOCULTURALI DELL'AMBIENTE .  2 . CIO IMPLICA IN PARTICOLARE :   _ UNA CONOSCENZA APPROFONDITA DELL'AMBIENTE UMANO INTERESSATO ;   _ UNA VALUTAZIONE DELLE RISORSE UMANE DISPONIBILI PER LE REALIZZAZIONI E LA LORO CONSERVAZIONE ;   _ UNA STIMA DELLE POSSIBILITA DI PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI ;   _ UN'ANALISI DELLE TECNOLOGIE LOCALI , NONCHE DI ALTRE TECNOLOGIE APPROPRIATE ;   _ UN'INFORMAZIONE PERTINENTE DI TUTTI COLORO CHE PARTECIPANO ALLA CONCEZIONE E ALLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI , COMPRESO IL PERSONALE ADDETTO ALLA COOPERAZIONE TECNICA ;   _ LA PREDISPOSIZIONE DI PROGRAMMI INTEGRATI DI PROMOZIONE DELLE RISORSE UMANE .  ARTICOLO 117  L'ISTRUZIONE DEI PROGETTI E DEI PROGRAMMI TIENE CONTO :  A ) PER QUANTO ATTIENE AGLI ASPETTI SOCIALI :   _ DEL RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITA E DELLE STRUTTURE DI SVILUPPO AUTONOMO ;   _ DELLA CONDIZIONE E DEL RUOLO DELLA DONNA ;   _ DEL CONTRIBUTO AL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI ESSENZIALI , CULTURALI E MATERIALI DELLE POPOLAZIONI ;   _ DELL'OCCUPAZIONE E DELLA FORMAZIONE ;   _ DELL'EQUILIBRIO TRA SVILUPPO DEMOGRAFICO E LE ALTRE RISORSE ;   _ DEI TIPI DI RELAZIONI SOCIALI E INTERPERSONALI ;   _ DEI PROCEDIMENTI E DELLE FORME DI PRODUZIONE E DI TRASFORMAZIONE ;  B ) PER QUANTO ATTIENE AGLI ASPETTI CULTURALI :   _ DELL'ADATTAMENTO ALL'AMBIENTE CULTURALE E DELLE INCIDENZE SUL MEDESIMO ;   _ DELL'INTEGRAZIONE E DELLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE LOCALE , SEGNATAMENTE PARAMETRI DI VALORE , USI E COSTUMI , MENTALITA , CONSUETUDINI , STILI E MATERIALI ;   _ DEI SISTEMI DI ACQUISIZIONE E DI DIVULGAZIONE DELLE CONOSCENZE ;   _ DELL'INTERAZIONE UOMO / AMBIENTE .  CAPITOLO 2  AZIONI DI VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE  ARTICOLO 118  LA COOPERAZIONE CONTRIBUISCE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE , NEL QUADRO DI PROGRAMMI INTEGRATI E COORDINATI , MEDIANTE AZIONI NEI SETTORI DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE , DELLA RICERCA , DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA , DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE , DELLA PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI , DEL RUOLO DELLA DONNA E DELLA SALUTE .  ARTICOLO 119  1 . PER SODDISFARE LE ESIGENZE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE , IMMEDIATE E PREVEDIBILI , AI LIVELLI E NEI SETTORI DESIGNATI COME PRIORITARI DAI PROGRAMMI NAZIONALI E REGIONALI , LA COOPERAZIONE FORNISCE UN SOSTEGNO :  A ) ALLA CREAZIONE E ALLO SVILUPPO DI ISTITUTI DI FORMAZIONE E DI INSEGNAMENTO ;  B ) AGLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER RISTRUTTURARE I LORO ISTITUTI E SISTEMI DI ISTRUZIONE , PER RINNOVARNE IL CONTENUTO , I METODI E LE TECNOLOGIE , IN MODO DA AUMENTARE L'EFFICACIA E DIMINUIRE IL COSTO DI TUTTI I TIPI DI FORMAZIONE ;  C ) ALLA REDAZIONE DELL'INVENTARIO DELLE COMPETENZE E DELLE FORMAZIONI NECESSARIE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DI CIASCUNO STATO ACP ;  D ) ALLE AZIONI DIRETTE DI FORMAZIONE E DI ISTRUZIONE , IN PARTICOLARE AI PROGRAMMI DI ALFABETIZZAZIONE E DI FORMAZIONE NON TRADIZIONALE , A FINI FUNZIONALI E PROFESSIONALI ;  E ) ALLA FORMAZIONE DEI FORMATORI , DEI PIANIFICATORI DELLA ISTRUZIONE E DEGLI SPECIALISTI IN TECNOLOGIE EDUCATIVE ;  F ) ALL'INDIVIDUAZIONE DELLE NECESSITA DEGLI STATI ACP IN MATERIA DI NUOVE TECNOLOGIE ADATTATE E ALLA ACQUISIZIONE DELLE STESSE ;  G ) AD ASSOCIAZIONI , GEMELLAGGI , SCAMBI E TRASFERIMENTI DI CONOSCENZE E TECNICHE TRA UNIVERSITA ED ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE NEGLI STATI ACP E NELLA COMUNITA .  2 . LE AZIONI DI FORMAZIONE SONO CONCEPITE SOTTO FORMA DI PROGRAMMI INTEGRATI INTESI A RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO BEN DEFINITO IN UN DETERMINATO SETTORE O IN UN AMBITO PIU GENERALE .  3 . QUESTE AZIONI SONO CONDOTTE PRIORITARIAMENTE NELLO STATO ACP E NELLA REGIONE CHE NE BENEFICIA . ESSE POSSONO ESSERE REALIZZATE SE NECESSARIO IN UN ALTRO STATO ACP O IN UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA . PER FORMAZIONI SPECIALIZZATE PARTICOLARMENTE ADATTE ALLE ESIGENZE DEGLI STATI ACP POSSONO ECCEZIONALMENTE ESSERE REALIZZATE AZIONI DI FORMAZIONE IN UN ALTRO PAESE IN SVILUPPO .  ARTICOLO 120  1 . LA COOPERAZIONE APPOGGIA GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER DISPORRE DI UNA STRUTTURA SCIENTIFICA E TECNICA PROPRIA ; ESSA CONTRIBUISCE ALLA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI RICERCA DEFINITI DAGLI STATI ACP E INTEGRATI ALLE ALTRE AZIONI DI SVILUPPO .2 . I PROGRAMMI DI RICERCA VENGONO REALIZZATI IN VIA PRIORITARIA NELL'AMBITO NAZIONALE O REGIONALE DEGLI STATI ACP E TENGONO CONTO DELLE ESIGENZE E DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE . ESSI SOSTENGONO LO SVILUPPO NEI SETTORI PRIORITARI E COMPORTANO , IN FUNZIONE DELLE NECESSITA , LE AZIONI SEGUENTI :  A ) IL RAFFORZAMENTO O LA CREAZIONE DI ISTITUTI DI RICERCA FONDAMENTALE O APPLICATA ;  B ) LA COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DEGLI STATI ACP FRA LORO E CON ALTRI PAESI IN SVILUPPO ;  C ) LA VALORIZZAZIONE DELLE TECNOLOGIE LOCALI , IL VAGLIO DELLE TECNOLOGIE IMPORTATE E IL LORO ADATTAMENTO ALLE ESIGENZE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP ;  D ) IL MIGLIORAMENTO DELL'INFORMAZIONE E DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA E TECNICA ;  E ) LA DIVULGAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA PRESSO GLI UTILIZZATORI .  ARTICOLO 121  LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI INFORMAZIONE E INTESA A :  A ) INCREMENTARE LA CAPACITA DEGLI STATI ACP DI CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE AL FLUSSO INTERNAZIONALE DELLE INFORMAZIONI E DELLE CONOSCENZE ; A TAL FINE ESSA FAVORISCE SEGNATAMENTE LA CREAZIONE , E IL RAFFORZAMENTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE NAZIONALI E REGIONALI ;  B ) GARANTIRE UNA MIGLIORE INFORMAZIONE DELLE POPOLAZIONI ACP PER UN CONTROLLO DEL LORO SVILUPPO , ATTRAVERSO PROGETTI O PROGRAMMI INCENTRATI SULL'INFORMAZIONE E L'ESPRESSIONE DELLA POPOLAZIONE , ED ATTRAVERSO UN AMPIO RICORSO AI SISTEMI DI COMUNICAZIONE DI BASE .  ARTICOLO 122  1 . LA COOPERAZIONE APPOGGIA GLI SFORZI DEGLI STATI ACP PER GARANTIRE UNA STRETTA E CONTINUA PARTICIPAZIONE DELLA COMUNITA DI BASE ALLE AZIONI DI SVILUPPO . A TAL FINE , PRENDENDO SPUNTO DALLA DINAMICA INTERNA DELLE POPOLAZIONI , VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE GLI ELEMENTI SEGUENTI :  A ) IL RAFFORZAMENTO DELLE ISTITUZIONI IN GRADO DI FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DELLE POPOLAZIONI MEDIANTE AZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO , DI FORMAZIONE DEL PERSONALE E DI GESTIONE ;  B ) L'APPOGGIO ALLE POPOLAZIONI PER FAVORIRNE L'ORGANIZZAZIONE , IN PARTICOLARE IN ASSOCIAZIONI DI TIPO COOPERATIVISTICO , E LA MESSA A DISPOSIZIONE DEI VARI GRUPPI INTERESSATI DEI MEZZI COMPLEMENTARI ALLE LORO INIZIATIVE ED AI LORO SFORZI ;  C ) L'INCORAGGIAMENTO DELLE INIZIATIVE DI PARTECIPAZIONE ATTRAVERSO L'ISTRUZIONE , LA FORMAZIONE NONCHE L'ANIMAZIONE E LA PROMOZIONE CULTURALI ;  D ) L'ASSOCIAZIONE DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE , COMPRESI LE DONNE , I GIOVANI , GLI ANZIANI E I MINORATI , ALLE VARIE FASI DELLO SVILUPPO ;  E ) L'INCREMENTO DELLE POSSIBILITA DI IMPIEGO , ANCHE ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI PREVISTI NELLE AZIONI DI SVILUPPO .  2 . LE ISTITUZIONI O LE ASSOCIAZIONI GIA ESISTENTI SONO UTILIZZATE QUANTO PIU AMPIAMENTE POSSIBILE PER LA MESSA A PUNTO E L'ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI SVILUPPO .  ARTICOLO 123  1 . LA COOPERAZIONE APPOGGIA GLI SFORZI COMPIUTI DAGLI STATI ACP PER VALORIZZARE IL LAVORO DELLA DONNA , PER MIGLIORARNE LE CONDIZIONI DI VITA , PER AMPLIARNE IL RUOLO E PROMUOVERNE LO STATUS NEL PROCESSO PRODUTTIVO E DI SVILUPPO .  2 . PARTICOLARE ATTENZIONE E RIVOLTA ALL'ACCESSO DELLE DONNE A TUTTI GLI ASPETTI DELLA FORMAZIONE , A TECNOLOGIE PIU PERFEZIONATE , AL CREDITO E ALLE ORGANIZZAZIONI COOPERATIVISTICHE , NONCHE A QUELLE PARTICOLARI TECNOLOGIE CHE POSSONO RENDERE MENO GRAVOSI I LORO COMPITI .  ARTICOLO 124  LE AZIONI DESTINATE A MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI SALUTE DELLE POPOLAZIONI ACP RIGUARDANO IN VIA PRIORITARIA LA NUTRIZIONE L'IGIENE , L'EDUCAZIONE SANITARIA , LA SICUREZZA DEI LAVORATORI , I SERVIZI SANITARI DI BASE E DI MEDICINA PREVENTIVA , LA LOTTA CONTRO LE GRANDI ENDEMIE E LA VALORIZZAZIONE DELLA MEDICINA E DELLA FARMACIA TRADIZIONALI . QUESTE AZIONI TENGONO CONTO DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE E DELLE ESIGENZE DEI GRUPPI PIU SVANTAGGIATI .  CAPITOLO 3  PROMOZIONE DELLE IDENTITA CULTURALI  ARTICOLO 125  LA COOPERAZIONE CONTRIBUISCE ALLE AZIONI CHE RIENTRANO NELL'AMBITO DELLE POLITICHE DEGLI STATI ACP RIGUARDANTI LA PROMOZIONE DELLE IDENTITA CULTURALI DEI LORO POPOLI , LA LORO PRODUZIONE CULTURALE , LA PRESERVAZIONE E L'ARRICCHIMENTO DEL LORO PATRIMONIO CULTURALE NONCHE LA DIFFUSIONE DEI BENI E DEI SERVIZI CULTURALI DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 126  1 . LE AZIONI DI COOPERAZIONE VOLTE A SVILUPPARE LA PRODUZIONE CULTURALE ACP SONO CONCEPITE :  A ) COME COMPONENTI DI UN PROGRAMMA INTEGRATO , SEGNATAMENTE SOTTO FORMA DI PRODUZIONE , DISTRIBUZIONE E DIVULGAZIONE DI MATERIALE PEDAGOGICO O DI MEZZI AUDIOVISIVI D'INFORMAZIONE O DI VOLGARIZZAZIONE , OPPURE  B ) COME PROGETTI SPECIFICI , IN PARTICOLARE DI :   _ PRODUZIONE O COPRODUZIONE RADIOFONICA O TELEVISIVA ;   _ PRODUZIONE E DIFFUSIONE DI DISCHI E CASSETTE , PELLICOLE , LIBRI , PERIODICI , ECC .  2 . LADDOVE SI TRATTI DI PRODOTTI CULTURALI DESTINATI AL MERCATO , LA LORO FABBRICAZIONE E DIFFUSIONE POTRANNO USUFRUIRE DEGLI AIUTI PREVISTI A TITOLO DELLA COOPERAZIONE INDUSTRIALE E DELLA PROMOZIONE COMMERCIALE .  ARTICOLO 127  LA COOPERAZIONE SOSTIENE AZIONI DEGLI STATI ACP RIGUARDANTI :  A ) LA SALVAGUARDIA E LA PROMOZIONE DEL LORO PATRIMONIO CULTURALE , SEGNATAMENTE ATTRAVERSO LA CREAZIONE DI BANCHE DI DATI CULTURALI NONCHE DI AUDIOTECHE PER RACCOGLIERE LE TRADIZIONI ORALI E VALORIZZARNE I CONTENUTI ;  B ) GLI SCAMBI CULTURALI TRA STATI ACP IN SETTORI ALTAMENTE RAPPRESENTATIVI DELLE LORO IDENTITA RISPETTIVE ;  C ) LA PRESERVAZIONE DEI MONUMENTI STORICI E CULTURALI , NONCHE LA PROMOZIONE DELL'ARCHITETTURA TRADIZIONALE .  ARTICOLO 128  LA COOPERAZIONE SI PROPONE ALTRESI DI FAVORIRE LA DIFFUSIONE , NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , DEI BENI E DEI SERVIZI CULTURALI ACP CHE SIANO ALTAMENTE RAPPRESENTATIVI DELLE LORO IDENTITA CULTURALI .  TERZA PARTE  GLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE  TITOLO I  COOPERAZIONE COMMERCIALE  CAPITOLO 1  REGIME GENERALE DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 129  1 . NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , L'OBIETTIVO DELLA PRESENTE CONVENZIONE E DI PROMUOVERE IL COMMERCIO TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA DA UN LATO , SECONDO I RISPETTIVI LIVELLI DI SVILUPPO , E TRA GLI STATI ACP , DALL'ALTRO .  2 . NEL PERSEGUIMENTO DI QUESTO OBIETTIVO , SARA RISERVATA UN'ATTENZIONE PARTICOLARE AL CONSEGUIMENTO DI EFFETTIVI VANTAGGI SUPPLEMENTARI PER IL COMMERCIO TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA E AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI ACCESSO DEI LORO PRODOTTI AL MERCATO , AL FINE DI ACCELERARE IL RITMO DI CRESCITA DEL LORO COMMERCIO IN PARTICOLARE DEL FLUSSO DELLE LORO ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E DI ASSICURARE UN MIGLIOR EQUILIBRIO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI DELLE PARTI CONTRAENTI .  3 . A QUESTO SCOPO LE PARTI CONTRAENTI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TITOLO E LE ALTRE MISURE APPROPRIATE , ENUNCIATE NEL TITOLO III DELLA PRESENTE PARTE E NELLA PARTE SECONDA DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 130  1 . I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP SONO AMMESSI ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI E TASSE D'EFFETTO EQUIVALENTE .  2 . A ) I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP :   _ ENUMERATI NELL'ELENCO DELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO , CHE SONO OGGETTO DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO A NORMA DELL'ARTICOLO 40 DEL TRATTATO O CHE SONO   _ SOGGETTI , ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA , AD UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA INTRODOTTA IN SEGUITO ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ,  SONO IMPORTATI NELLA COMUNITA , IN DEROGA AL REGIME GENERALE VIGENTE NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI , ALLE CONDIZIONI SEGUENTI :  I ) SONO AMMESSI IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI I PRODOTTI PER I QUALI LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE VIGENTI AL MOMENTO DELL'IMPORTAZIONE NON PREVEDONO , OLTRE ALLA RISCOSSIONE DEI DAZI DOGANALI , L'APPLICAZIONE DI ALTRE MISURE RELATIVE ALLA LORO IMPORTAZIONE ;  II ) PER I PRODOTTI DIVERSI DA QUELLI DI CUI ALLA LETTERA I ) , LA COMUNITA PRENDE LE MISURE NECESSARIE AD ASSICURARE UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO AI PAESI TERZI CHE BENEFICIANO , PER GLI STESSI PRODOTTI , DELLA CLAUSOLA DELLA NAZIONE PIU FAVORITA ;  B ) SE NEL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE GLI STATI ACP CHIEDONO CHE NUOVE PRODUZIONI AGRICOLE O TALUNI PRODOTTI AGRICOLI CHE NON SONO SOGGETTI AD UN REGIME SPECIALE AL MOMENTO DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE BENEFICINO DI SIFFATTO REGIME , LA COMUNITA ESAMINA QUESTE DOMANDE IN CONSULTAZIONE CON GLI STATI ACP ;  C ) NONOSTANTE QUANTO PRECEDE , LA COMUNITA ESAMINA CASO PER CASO , NELL'AMBITO DELLE RELAZIONI PRIVILEGIATE E DELLA SPECIFICITA DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE , LE DOMANDE DEGLI STATI ACP INTESE AD ASSICURARE AI LORO PRODOTTI AGRICOLI UN ACCESSO PREFERENZIALE AL MERCATO COMUNITARIO E COMUNICA LA SUA DECISIONE IN MERITO A TALI DOMANDE , DEBITAMENTE MOTIVATE , ENTRO UN TERMINE NON SUPERIORE A SEI MESI DALLA LORO PRESENTAZIONE .  NEL CONTESTO DELLA LETTERA A ) , PUNTO II ) LA COMUNITA DECIDE IN PARTICOLARE FACENDO RIFERIMENTO A CONCESSIONI ACCORDATE A PAESI TERZI IN SVILUPPO . ESSA TIENE CONTO DELLE POSSIBILITA OFFERTE DAL MERCATO FUORI STAGIONE ;  D ) IL REGIME DI CUI ALLA LETTERA A ) ENTRA IN VIGORE CONTEMPORANEAMENTE ALLA PRESENTE CONVENZIONE E RESTA IN APPLICAZIONE PER TUTTA LA DURATA DI QUEST'ULTIMA .  SE PERO , NEL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COMUNITA :   _ SOTTOPONE UNO O PIU PRODOTTI AD UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO O A UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA ADOTTATA NELL'AMBITO DELL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ESSA SI RISERVA DI ADATTARE , PREVIA CONSULTAZIONE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL REGIME DI IMPORTAZIONE DI QUESTI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP . IN TAL CASO SI APPLICA LA LETTERA A ) ;   _ MODIFICA UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO O UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA ADOTTATA NELL'AMBITO DELL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ESSA SI RISERVA DI MODIFICARE , PREVIA CONSULTAZIONE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL REGIME FISSATO PER I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP . IN TAL CASO LA COMUNITA SI IMPEGNA A MANTENERE A FAVORE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP UN VANTAGGIO PARAGONABILE A QUELLO DI CUI ESSI BENEFICIAVANO IN PRECEDENZA RISPETTO AI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI TERZI BENEFICIARI DELLA CLAUSOLA DELLA NAZIONE PIU FAVORITA ;  E ) SE LA COMUNITA INTENDE CONCLUDERE UN ACCORDO PREFERENZIALE CON PAESI TERZI , NE INFORMA GLI STATI ACP . SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP VENGONO AVVIATE CONSULTAZIONI ALLO SCOPO DI DIFENDERE I LORO INTERESSI .  ARTICOLO 131  1 . LA COMUNITA NON APPLICA ALL'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE .  2 . IL PARAGRAFO 1 TUTTAVIA NON PREGIUDICA IL REGIME D'IMPORTAZIONE RISERVATO AI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 130 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , PRIMO TRATTINO .  LA COMUNITA INFORMA GLI STATI ACP DELL'ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE RESIDUE PER TALI PRODOTTI .  ARTICOLO 132  1 . L'ARTICOLO 131 NON E D'OSTACOLO AI DIVIETI O ALLE RESTRIZIONI ALL'IMPORTAZIONE , ALL'ESPORTAZIONE O AL TRANSITO GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI MORALITA PUBBLICA , DI ORDINE PUBBLICO , DI PUBBLICA SICUREZZA , DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI , DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO , STORICO O ARCHEOLOGICO NAZIONALE O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  2 . DETTI DIVIETI O RESTRIZIONI NON DEVONO COMUNQUE COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO IN GENERALE .  QUALORA L'APPLICAZIONE DELLE MISURE MENZIONATE AL PARAGRAFO 1 LEDA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP , SI PROCEDE , SU RICHIESTA DI QUESTI ULTIMI , A CONSULTAZIONI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 9 , SECONDO COMMA PER TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  ARTICOLO 133  IL REGIME ALL'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP NON PUO ESSERE PIU FAVOREVOLE DEL TRATTAMENTO APPLICATO AGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 134  QUALORA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP RISCHINO DI ESSERE LESI DA MISURE NUOVE O DA MISURE PREVISTE NELL'AMBITO DEI PROGRAMMI DI RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI ADOTTATE DALLA COMUNITA PER MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , LA COMUNITA PRIMA DI ADOTTARE TALI MISURE , NE INFORMA GLI STATI ACP TRAMITE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  PER CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI INTERESSI DEGLI STATI ACP IN QUESTIONE , SI TENGONO CONSULTAZIONI , A RICHIESTA DI QUESTI ULTIMI , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 , PER TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  ARTICOLO 135  1 . QUALORA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP SIANO LESI DA REGOLAMENTAZIONI COMUNITARIE ESISTENTI , VOLTE AD AGEVOLARE LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , O DALL'INTERPRETAZIONE , APPLICAZIONE O ATTUAZIONE DELLE MODALITA DI DETTE REGOLAMENTAZIONI , SI TENGONO CONSULTAZIONI , A RICHIESTA DEGLI STATI ACP INTERESSATI , PER TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  2 . ALLO SCOPO DI TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE , GLI STATI ACP POSSONO ANCHE EVOCARE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI ALTRE DIFFICOLTA RELATIVE ALLA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , EVENTUALMENTE RISULTANTI DA MISURE PRESE O PREVISTE DAGLI STATI MEMBRI .  3 . LE COMPETENTI ISTITUZIONI DELLA COMUNITA FORNISCONO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE PIU AMPIE INFORMAZIONI POSSIBILI SU TALI MISURE ALLO SCOPO DI ASSICURARE CONSULTAZIONI EFFICACI .  ARTICOLO 136  1 . IN CONSIDERAZIONE DELLE LORO ATTUALI ESIGENZE DI SVILUPPO , GLI STATI ACP NON SONO TENUTI A SOTTOSCRIVERE , PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE E RELATIVAMENTE ALLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITA , OBBLIGHI CORRISPONDENTI AGLI IMPEGNI ASSUNTI DALLA COMUNITA , A NORMA DEL PRESENTE CAPITOLO , RIGUARDO ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP .  2 . A ) NEL QUADRO DEI LORO SCAMBI CON LA COMUNITA , GLI STATI ACP NON OPERANO DISCRIMINAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI E ACCORDANO ALLA COMUNITA UN TRATTAMENTO NON MENO FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO ALLA NAZIONE PIU FAVORITA .  B ) IL TRATTAMENTO DELLA NAZIONALE PIU FAVORITA CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA LETTERA A ) NON SI APPLICA ALLE RELAZIONI ECONOMICHE E COMMERCIALI FRA I VARI PAESI ACP NE A QUELLE TRA UNO O PIU STATI ACP ED ALTRI PAESI IN SVILUPPO .  ARTICOLO 137  A MENO CHE VI ABBIA GIA PROCEDUTO IN APPLICAZIONE DELLE PRECEDENTI CONVENZIONI ACP-CEE , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE TRASMETTE LA PROPRIA TARIFFA DOGANALE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI ENTRO TRE MESI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . CIASCUNA PARTE CONTRAENTE COMUNICA ANCHE LE SUCCESSIVE MODIFICHE DELLA PROPRIA TARIFFA MAN MANO CHE ENTRANO IN VIGORE .  ARTICOLO 138  1 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE CAPITOLO , LA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED I RELATIVI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA SONO DEFINITI NEL PROTOCOLLO N . 1 .  2 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DECIDERE QUALSIASI MODIFICA DEL PROTOCOLLO N . 1 .  3 . QUALORA PER UN DATO PRODOTTO NON SIA ANCORA DEFINITA , IN APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 1 O 2 , LA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE CONTINUA AD APPLICARE LA PROPRIA REGOLAMENTAZIONE .  ARTICOLO 139  1 . QUALORA L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLO COMPORTI GRAVI PERTURBAZIONI IN UN SETTORE DELL'ATTIVITA ECONOMICA DELLA COMUNITA OPPURE DI UNO O PIU STATI MEMBRI O NE COMPROMETTA LA STABILITA FINANZIARIA CON L'ESTERO , O QUALORA SORGANO DIFFICOLTA CHE RISCHINO DI DETERIORARE UN SETTORE D'ATTIVITA DELLA COMUNITA O DI UNA REGIONE DELLA STESSA , LA COMUNITA PUO PRENDERE O AUTORIZZARE LO STATO MEMBRO INTERESSATO A PRENDERE MISURE DI SALVAGUARDIA . QUESTE MISURE , LA LORO DURATA E LE RELATIVE MODALITA D'APPLICAZIONE SONO NOTIFICATE SENZA INDUGIO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . LA COMUNITA ED I SUOI STATI MEMBRI SI IMPEGNANO A NON AVVALERSI DI MISURE DI SALVAGUARDIA O DI ALTRI MEZZI A FINI PROTEZIONISTICI O ALLO SCOPO DI OSTACOLARE LE EVOLUZIONI STRUTTURALI .  3 . LE SUDDETTE MISURE DI SALVAGUARDIA DEVONO LIMITARSI A QUELLE CHE PERTURBANO IL MENO POSSIBILE IL COMMERCIO TRA LE PARTI CONTRAENTI NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , E NON DEVONO SUPERARE LA PORTATA STRETTAMENTE INDISPENSABILE PER PORRE RIMEDIO ALLE DIFFICOLTA MANIFESTATESI .  4 . AL MOMENTO DELLA LORO ATTUAZIONE LE MISURE DI SALVAGUARDIA TENGONO CONTO DEL LIVELLO RAGGIUNTO DALLE ESPORTAZIONI DEGLI STATI ACP INTERESSATE NELLA COMUNITA E DEL LORO POTENZIALE DI SVILUPPO .  ARTICOLO 140  1 . SI SVOLGONO CONSULTAZIONI PREVENTIVE IN MERITO ALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA SIA CHE SI TRATTI DELL'APPLICAZIONE INIZIALE SIA DI UNA PROROGA DI TALI MISURE . LA COMUNITA FORNISCE AGLI STATI ACP TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER QUESTE CONSULTAZIONI NONCHE I DATI CHE CONSENTONO DI DETERMINARE IN QUALE MISURA LE IMPORTAZIONI DI UN DATO PRODOTTO IN PROVENIENZA DA UNO O PIU STATI ACP ABBIANO PROVOCATO GLI EFFETTI DI CUI ALL'ARTICOLO 139 , PARAGRAFO 1 .  2 . QUALORA SI SIANO SVOLTE CONSULTAZIONI , LE MISURE DI SALVAGUARDIA O QUALSIASI ACCORDO CONCLUSO TRA GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA ENTRANO IN VIGORE AL TERMINE DI DETTE CONSULTAZIONI .  3 . TUTTAVIA LE CONSULTAZIONI PREVENTIVE DI CUI AI PARAGRAFI 1 E 2 NON SONO DI OSTACOLO A DECISIONI IMMEDIATE CHE LA COMUNITA O I SUOI STATI MEMBRI POTREBBERO PRENDERE CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 139 , PARAGRAFO 1 , SE PARTICOLARI CIRCOSTANZE RENDESSERO NECESSARIE TALI DECISIONI .  4 . PER FACILITARE L'ESAME DEI FATTI CHE POTREBBERO PERTURBARE IL MERCATO , VIENE ISTITUITO UN MECCANISMO DESTINATO AD ASSICURARE IL CONTROLLO STATISTICO DI TALUNE ESPORTAZIONI DEGLI STATI ACP NELLA COMUNITA .  5 . LE PARTI CONTRAENTI SI IMPEGNANO A TENERE REGOLARI CONSULTAZIONI ALLO SCOPO DI TROVARE SOLUZIONI SODDISFACENTI AGLI EVENTUALI PROBLEMI CAUSATI DALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA .  6 . LE CONSULTAZIONI PREVENTIVE COSI COME LE CONSULTAZIONI REGOLARI ED IL MECCANISMO DI SORVEGLIANZA , DI CUI AI PARAGRAFI DA 1 A 5 SONO ATTUATI CONFORMEMENTE ALLA DICHIARAZIONE COMUNE ALLEGATA ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 141  SU RICHIESTA DI QUALSIASI PARTE CONTRAENTE INTERESSATA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA GLI EFFETTI ECONOMICI E SOCIALI DETERMINATI DALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 142  IN CASO DI ADOZIONE , DI MODIFICA O DI RITIRO DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA , SI PRESTA PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI INTERESSI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI .  ARTICOLO 143  AL FINE DI ASSICURARE L'EFFICACE APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI INFORMARSI E DI CONSULTARSI A VICENDA .  OLTRE AI CASI IN CUI SONO SPECIFICAMENTE PREVISTE CONSULTAZIONI AGLI ARTICOLI DA 129 A 142 , SI AVVIANO CONSULTAZIONI , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALLE NORME DI PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 9 , IN PARTICOLARE NEI CASI SEGUENTI :  1 . SE TALUNE PARTI CONTRAENTI INTENDONO PRENDERE MISURE DI NATURA COMMERCIALE CHE LEDANO GLI INTERESSI DI UNA O PIU ALTRE PARTI CONTRAENTI NELL'AMBITO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , ESSE DEVONO INFORMARNE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI . SU RICHIESTA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE , SI AVVIANO CONSULTAZIONI PER TENERE CONTO DEI RISPETTIVI INTERESSI ;  2 . SE , DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STATI ACP RITENGONO CHE I PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL'ARTICOLO 130 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , CHE NON SONO OGGETTO DI UN REGIME SPECIALE , DOVREBBERO BENEFICIARE DI UN TALE REGIME , POSSONO AVER LUOGO CONSULTAZIONI IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI ;  3 . SE UNA PARTE CONTRAENTE RITIENE CHE UNA REGOLAMENTAZIONE ESISTENTE IN UN'ALTRA PARTE CONTRAENTE , LA SUA INTERPRETAZIONE , LA SUA APPLICAZIONE O L'ATTUAZIONE DELLE SUE MODALITA OSTACOLINO LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ;  4 . SE LA COMUNITA O GLI STATI MEMBRI PRENDONO MISURE DI SALVAGUARDIA IN CONFORMITA DELL'ARTICOLO 139 , POSSONO ESSERE AVVIATE CONSULTAZIONI IN MATERIA IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , SU RICHIESTA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE , SPECIALMENTE PER ASSICURARE IL RISPETTO DELL'ARTICOLO 139 , PARAGRAFO 3 .  CAPITOLO 2  IMPEGNI SPECIALI PER IL RUM E LE BANANE  ARTICOLO 144  SINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO PER GLI ALCOLI ED IN DEROGA ALL'ARTICOLO 130 , PARAGRAFO 1 , L'AMMISSIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI DELLA SOTTOVOCE 22.09 CI _ RUM , ARAK , TAFIA _ ORIGINARI DEGLI STATI ACP E DISCIPLINATA DAL PROTOCOLLO N . 5 .  ARTICOLO 145  PER CONSENTIRE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE DELLE BANANE ORIGINARIE DEGLI STATI ACP , LE PARTI CONTRAENTI CONCORDANO GLI OBIETTIVI CHE FIGURANO NEL PROTOCOLLO N . 4 .  ARTICOLO 146  IL PRESENTE CAPITOLO ED I PROTOCOLLI N . 4 E 5 NON SI APPLICANO ALLE RELAZIONI TRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  TITOLO II  COOPERAZIONE IN MATERIA DI PRODOTTI DI BASE  CAPITOLO 1  STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE  ARTICOLO 147  1 . PER PORRE RIMEDIO AGLI EFFETTI NEFASTI DELL'INSTABILITA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE E PER AIUTARE GLI STATI ACP A SUPERARE UNO DEI PRINCIPALI OSTACOLI ALLA STABILITA , ALLA REDDITIVITA ED ALLA COSTANTE ESPANSIONE DELLE LORO ECONOMIE , PER SOSTENERE I LORO SFORZI DI SVILUPPO E CONSENTIR LORO DI PROVVEDERE IN QUESTO MODO AL PROGRESSO ECONOMICO E SOCIALE DELLE RISPETTIVE POPOLAZIONI CONTRIBUENDO A SALVAGUARDARE IL POTERE D'ACQUISTO DI DETTE POPOLAZIONI , VIENE ISTITUITO , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 160 , UN SISTEMA INTESO A GARANTIRE LA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE PROVENIENTI DALL'ESPORTAZIONE DA PARTE DEGLI STATI ACP NELLA COMUNITA , O VERSO ALTRE DESTINAZIONI SECONDO LA DEFINIZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 150 , DI TALUNI PRODOTTI DAI QUALI DIPENDONO LE LORO ECONOMIE E CHE RISENTONO DELLE FLUTTUAZIONI DEI PREZZI E / O DEI QUANTITATIVI .  2 . PER CONSEGUIRE QUESTI OBIETTIVI , LE RISORSE TRASFERITE SONO DESTINATE AL MANTENIMENTO DEI FLUSSI FINANZIARI NEL SETTORE IN OGGETTO OPPURE , IN UN INTENTO DI DIVERSIFICAZIONE , SONO DIRETTE AD ALTRI SETTORI APPROPRIATI E SERVONO ALLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE .  ARTICOLO 148  1 . I PRODOTTI CONTEMPLATI SONO I SEGUENTI :   * CODICE NIMEXE  1 . ARACHIDI IN GUSCIO O  DECORTICATE * DA 12.01-31 A 12.01-35  2 . OLIO DI ARACHIDI * 15.07-74 E 15.07-87  3 . CACAO IN GRANI * 18.01-00  4 . PASTA DI CACAO * DA 18.03-10 A 18.03-30  5 . BURRO DI CACAO * 18.04-00  6 . CAFFE , VERDE O TORREFATTO * DA 09.01-11 A 09.01-17  7 . ESTRATTI ESSENZE O  CONCENTRATI DI CAFFE * DA 21.02-11 A 21.02-15  8 . COTONE IN MASSA * DA 55.01-10 A 55.01-90  9 . LINTER DI COTONE * DA 55.02-10 A 55.02-90  10 . NOCI DI COCCO * DA 08.01-71 A 08.01-75  11 . COPRA * 12.01-42  12 . OLIO DI COCCO * 15.07-29 , 15.07-77 E   * 15.07-92  13 . OLIO DI PALMA * 15.07-19 , 15.07-61 E   * 15.07-63  14 . OLIO DI PALMISTI * 15.07-31 , 15.07-78 E   * 15.07-93  15 . NOCI E MANDORLE DI PALMISTI * 12.01-44  16 . PELLI GREZZE * DA 41.01-11 A 41.01-95  17 . CUOIO E PELLI DI BOVINI * DA 41.02-05 A 41.02-98  18 . PELLI OVINE * DA 41.03-10 A 41.03-99  19 . PELLI CAPRINE * DA 41.04-10 A 41.04-99  20 . LEGNO ROZZO * DA 44.03-20 A 44.03-99  21 . LEGNO SEMPLICEMENTE SQUA -  DRATO * DA 44.04-20 E 44.04-98  22 . LEGNO SEMPLICEMENTE SEGATO  IN LUNGO * DA 44.05-10 A 44.05-79  23 . BANANE FRESCHE * 08.01-31  24 . TE * DA 09.02-10 A 09.02-90  25 . SISAL GREZZO * 57.04-10  26 . VANIGLIA * 09.05-00  27 . GAROFANI ( ANTOFILLI , CHIODI E  STELI ) * 09.07-00  28 . LANE IN MASSA * DA 53.01-10 A 53.01-40  29 . PELI FINI DI CAPRA MOHAIR * 53.02-95  30 . GOMMA ARABICA * 13.02-91  31 . PIRETRO ( FIORI , FOGLIE , STELI ,  CORTECCE , RADICI ) NONCHE SUC -  CHI ED ESTRATTI DI PIRETRO * 12.07-10 E 13.03-15  32 . OLI ESSENZIALI NON DETERPENATI  DI GAROFANO , DI NIAOULI E  D'YLANG-YLANG * 33.01-23  33 . SEMI DI SESAMO * 12.01-68  34 . NOCI E MANDORLE DI ACAGIU * 08.01-77  35 . PEPE * 09.04-11 E 09.04-70  36 . GAMBERETTI * 03.03-43  37 . CALAMARI * 03.03-68  38 . SEMI DI COTONE * 12.01-66  39 . PANELLI DI SEMI E FRUTTI OLEOSI * DA 23.04-01 A 23.04-99  40 . GOMMA * DA 40.01-20 A 40.01-60  41 . PISELLI * DA 07.01-41 A 07.01-43 ,   * 07.05-21 E 07.05-61  42 . FAGIOLI * DA 07.01-45 A 07.01-47 ,   * 07.05-25 , 07.05-65 E   * EX 07.05-99  43 . LENTICCHIE * 07.05-30 E 07.05-70  44 . NOCI MOSCATE E MACIS * 09.08-13 , 09.08-16 ,   * 09.08-60 E 09.08-70  45 . NOCI DI KARITE * 12.01-70  46 . OLI DI KARITE * EX 15.07-82 E EX 15.07-98  47 . MANGHI * EX 08.01-99  48 . BANANE SECCHE * 08.01-35 II  2 . ALLA PRESENTAZIONE DI CIASCUNA DOMANDA DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP SCEGLIE FRA I SEGUENTI SISTEMI :  A ) CIASCUN PRODOTTO ELENCATO AL PARAGRAFO 1 COSTITUISCE UN PRODOTTO A NORMA DEL PRESENTE CAPITOLO ;  B ) I GRUPPI DI PRODOTTI 1 E 2 , DA 3 A 5 , 6 E 7 , 8 E 9 , DA 10 A 12 , DA 13 A 15 , DA 16 A 19 , DA 20 A 22 , 23 E 48 , 45 E 46 COSTITUISCONO CIASCUNO UN PRODOTTO A NORMA DEL PRESENTE CAPITOLO .  ARTICOLO 149  SE DODICI MESI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE UNO O PIU PRODOTTI NON ELENCATI ALL'ARTICOLO 148 , DAI QUALI PERO DIPENDE IN MISURA CONSIDEREVOLE L'ECONOMIA DI UNO O PIU STATI ACP , SUBISCONO FORTI FLUTTUAZIONI , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCIA CIRCA L'INCLUSIONE DEL PRODOTTO O DEI PRODOTTI NELL'ELENCO ENTRO SEI MESI DALLA PRESENTAZIONE DI UNA RICHIESTA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , TENENDO CONTO DI FATTORI COME L'OCCUPAZIONE , IL DETERIORAMENTO DEI TERMINI DI SCAMBIO TRA LA COMUNITA E LO STATO ACP INTERESSATO E IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLO STATO ACP IN QUESTIONE , NONCHE LE CONDIZIONI CHE CARATTERIZZANO I PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 150  1 . I PROVENTI DA ESPORTAZIONE A CUI SI APPLICA IL SISTEMA SONO QUELLI DERIVANTI DALL'ESPORTAZIONE :  A ) NELLA COMUNITA , DA PARTE DI OGNI SINGOLO STATO ACP , DI CIASCUNO DEI PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 148 ;  B ) NEGLI ALTRI STATI ACP , DA PARTE DEGLI STATI ACP GIA BENEFICIARI DELLA DEROGA DI CUI AL PARAGRAFO 2 DEL PRESENTE ARTICOLO , DI CIASCUNO DEI PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 148 PER IL QUALE E CONCESSA TALE DEROGA ;  C ) VERSO TUTTE LE DESTINAZIONI , DA PARTE DEGLI STATI ACP GIA BENEFICIARI DELLA DEROGA DI CUI AL PARAGRAFO 3 DEL PRESENTE L'ARTICOLO 148 .  2 . A RICHIESTA DI UNO O PIU STATI ACP RELATIVA AD UNO O PIU PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 148 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SU UNA RELAZIONE REDATTA DALLA COMMISSIONE DI CONCERTO CON LO STATO O GLI STATI ACP RICHIEDENTI , PUO DECIDERE , ENTRO SEI MESI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA , L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA ALL'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN OGGETTO DA QUESTO STATO O QUESTI STATI ACP NEGLI ALTRI STATI ACP .  3 . A RICHIESTA DI UNO STATO ACP CHE NON DESTINA LA MAGGIOR PARTE DELLE SUE ESPORTAZIONI ALLA COMUNITA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SU UNA RELAZIONE REDATTA DALLA COMMISSIONE DI CONCERTO CON LO STATO ACP RICHIEDENTE , PUO DECIDERE , ENTRO SEI MESI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA , CHE IL SISTEMA SI APPLICHI ALL'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN QUESTIONE , QUALUNQUE NE SIA LA DESTINAZIONE .  ARTICOLO 151  CIASCUNO STATO ACP INTERESSATO CERTIFICA CHE I PRODOTTI AI QUALI SI APPLICA IL SISTEMA SONO ORIGINARI DEL SUO TERRITORIO A NORMA DELL'ARTICOLO 2 DEL PROTOCOLLO N . 1 .  ARTICOLO 152  AI FINI PRECISATI ALL'ARTICOLO 147 , LA COMUNITA DESTINA AL SISTEMA , PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , UN IMPORTO DI 925 MILLIONI DI ECU PER COPRIRE IL COMPLESSO DEI SUOI IMPEGNI NELL'AMBITO DEL SISTEMA . QUESTO IMPORTO E AMMINISTRATO DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 153  1 . L'IMPORTO GLOBALE DI CUI ALL'ARTICOLO 152 E SUDDIVISO IN UN NUMERO DI FRAZIONI ANNUE DI PARI ENTITA CORRISPONDENTE AL NUMERO DI ANNI DI APPLICAZIONE .  2 . GLI INTERESSI PRODOTTI AL COLLOCAMENTO SUL MERCATO , NEL PERIODO DAL 1 APRILE AL 30 GIUGNO , DELL'IMPORTO CORRISPONDENTE ALLA META DI CIASCUNA FRAZIONE ANNUA , DETRATTI I VERSAMENTI DI ANTICIPI E TRASFERIMENTI EFFETTUATI IN TALE PERIODO , SONO ACCREDITATI ALLE RISORSE DEL SISTEMA . GLI INTERESSI PRODOTTI DAL COLLOCAMENTO SUL MERCATO , NEL PERIODO DAL 1 LUGLIO AL 31 MARZO , DELL'IMPORTO CORRISPONDENTE ALLA SECONDA META DI CIASCUNA FRAZIONE ANNUA , DETRATTI I VERSAMENTI DI ANTICIPI E TRASFERIMENTI EFFETTUATI IN QUESTO SECONDO PERIODO , SONO ACCREDITATI ALLE RISORSE DEL SISTEMA .  3 . QUALSIASI RIMANENZA DISPONIBILE ALLA FINE DI CIASCUNO DEI PRIMI QUATTRO ANNI DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE E RIPORTATA DI DIRITTO ALL'ANNO SUCCESSIVO .  ARTICOLO 154  LE RISORSE DISPONIBILI A TITOLO DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE SONO COSTITUITE DALLA SOMMA DEGLI ELEMENTI SOTTO INDICATI :  1 . LA FRAZIONE ANNUA , RIDOTTA DEGLI IMPORTI EVENTUALMENTE UTILIZZATI A NORMA DELL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 1 ;  2 . GLI STANZIAMENTI RIPORTATI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 153 , PARAGRAFO 3 ;  3 . GLI IMPORTI RICOSTITUITI IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 172 , 173 E 174 ;  4 . GLI IMPORTI EVENTUALMENTE RESI DISPONIBILI IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 1 ;  5 . L'IMPORTO DEGLI INTERESSI RICAVATO IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 153 , PARAGRAFO 2 .  ARTICOLO 155  1 . QUALORA L'IMPORTO TOTALE DELLE BASI DI TRASFERIMENTO RELATIVE A UN ANNO DI APPLICAZIONE , CALCOLATE ALL'ARTICOLO 158 , PARAGRAFO 2 ED EVENTUALMENTE RIDOTTE SECONDO LE DISPOSIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 164 , SUPERI L'IMPORTO DELLE RISORSE DEL SISTEMA DISPONIBILI A TITOLO DI TALE ANNO , SI PROCEDE AUTOMATICAMENTE , PER OGNI ANNO , TRANNE L'ULTIMO , ALL'UTILIZZAZIONE ANTICIPATA , SINO AD UN MASSIMO DEL 25 % DELLA FRAZIONE DELL'ANNO SUCCESSIVO .  2 . QUALORA , DOPO LA MISURA DI CUI AL PARAGRAFO 1 , L'IMPORTO DELLE RISORSE DISPONIBILI SIA SEMPRE INFERIORE ALL'IMPORTO TOTALE DELLE BASI DI TRASFERIMENTO RELATIVE ALLO STESSO ANNO D'APPLICAZIONE , L'IMPORTO DI CIASCUNA BASE DI TRASFERIMENTO SUPERIORE A 2 MILIONI DI ECU NEL CASO DEGLI STATI ACP ELENCATI AGLI ARTICOLI 257 E 260 E SUPERIORE A 1 MILIONE DI ECU NEL CASO DEGLI STATI ACP ELENCATI ALL'ARTICOLO 263 E RIDOTTO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 3 .  3 . A ) CIASCUNA BASE DI TRASFERIMENTO E RIDOTTA DI UN IMPORTO CALCOLATO APPLICANDO AL LIVELLO DI RIFERIMENTO IN QUESTIONE UNA PERCENTUALE PARI A QUELLA DI CUI ALL'ARTICOLO 162 APPLICABILE ALLO STATO ACP INTERESSATO .  B ) QUALORA , DOPO LA RIDUZIONE DI CUI ALLA LETTERA A ) , L'IMPORTO TOTALE DELLE BASI DI TRASFERIMENTO COSI DETERMINATE SIA INFERIORE ALL'IMPORTO DELLE RISORSE DISPONIBILI , LA RIMANENZA E RIPARTITA TRA I SINGOLI TRASFERIMENTI PROPORZIONALMENTE ALLE RIDUZIONI EFFETTUATE .  C ) IN NESSUN CASO LA RIDUZIONE DI CIASCUNA BASE DI TRASFERIMENTO DI CUI ALLA LETTERA A ) E SUPERIORE :   _ AL 30 % PER GLI STATI ACP ELENCATI AGLI ARTICOLI 257 E 260 ,   _ AL 40 % PER GLI ALTRI STATI ACP .  4 . SE , DOPO LA RIDUZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 3 , L'IMPORTO TOTALE DEI TRASFERIMENTI CHE POSSONO DAR LUOGO A VERSAMENTO SUPERA L'IMPORTO DELLE RISORSE DISPONIBILI , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VALUTA LA SITUAZIONE SULLA SCORTA DI UNA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE CONCERNENTE LA PROBABILE EVOLUZIONE DEL SISTEMA ED ESAMINA LE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE , NEL QUADRO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PER PORVI RIMEDIO .  ARTICOLO 156  PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 152 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE IN MERITO ALL'UTILIZZAZIONE DI EVENTUALI RIMANENZE DELL'IMPORTO GLOBALE DI CUI ALL'ARTICOLO 152 , COMPRESI GLI INTERESSI PREVISTI ALL'ARTICOLO 153 , PARAGRAFO 2 , NONCHE ALLE CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE SUCCESSIVA DEGLI IMPORTI CHE GLI STATI ACP DEVONO RICOSTITUIRE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 172 , 173 E 174 DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 152 .  ARTICOLO 157  OGNI RICHIESTA DI TRASFERIMENTO CONTIENE , OLTRE ALLE STATISTICHE NECESSARIE , INDICAZIONI SOSTANZIALI IN MERITO ALLA PERDITA DI PROVENTI CONSTATATA , NONCHE AI PROGRAMMI E ALLE AZIONI AI QUALI LO STATO ACP HA GIA ASSEGNATO O SI IMPEGNA AD ASSEGNARE LE RISORSE CONFORMEMENTE AGLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 147 .  LA RICHIESTA E RIVOLTA ALLA COMMISSIONE , CHE LA ESAMINA IN COLLEGAMENTO CON LO STATO ACP INTERESSATO , AL FINE DI STABILIRE L'IMPORTO DELLA BASE DI TRASFERIMENTO E DELLE RIDUZIONI DA EFFETTUARE EVENTUALMENTE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 164 .  ARTICOLO 158  1 . PER L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA , SI CALCOLA UN LIVELLO DI RIFERIMENTO E UNA BASE DI TRASFERIMENTO PER CIASCUNO STATO ACP E PER LE ESPORTAZIONI DI CIASCUN PRODOTTO NELLA COMUNITA O VERSO ALTRE DESTINAZIONI QUALI SONO DEFINITE ALL'ARTICOLO 150 .  2 . LA DIFFERENZA FRA IL LIVELLO DI RIFERIMENTO E I PROVENTI EFFETTIVI , MAGGIORATA DEL 2 % PER EVENTUALI ERRORI ED OMISSIONI STATISTICI , COSTITUISCE LA BASE DEL TRASFERIMENTO .  3 . QUESTO LIVELLO DI RIFERIMENTO CORRISPONDE ALLA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE REALIZZATI NEL QUADRIENNIO CHE PRECEDE CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE .  4 . QUALORA , TUTTAVIA , UNO STATO ACP :   _ INTRAPRENDA LA TRASFORMAZIONE DI UN PRODOTTO TRADIZIONALMENTE ESPORTATO ALLO STATO GREZZO , OPPURE   _ INIZI AD ESPORTARE UN PRODOTTO CHE TRADIZIONALMENTE NON PRODUCEVA ,  IL SISTEMA PUO ESSERE APPLICATO IN BASE A UN LIVELLO DI RIFERIMENTO CALCOLATO SUI TRE ANNI CHE PRECEDONO L'ANNO DI APPLICAZIONE .  ARTICOLO 159  1 . NEL CASO DEGLI STATI ACP CHE BENEFICIANO DELLA DEROGA DI CUI ALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFO 2 , LA BASE DI TRASFERIMENTO E CALCOLATA AGGIUNGENDO AI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DEL O DEI PRODOTTO ( I ) IN QUESTIONE VERSO LA COMUNITA QUELLI A DESTINAZIONE DEGLI ALTRI STATI ACP .  2 . NEL CASO DEGLI STATI ACP CHE BENEFICIANO DELLA DEROGA DI CUI ALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFO 3 , LA BASE DI TRASFERIMENTO E CALCOLATA A PARTIRE DAI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DEL O DEI PRODOTTO ( I ) IN QUESTIONE VERSO TUTTE LE DESTINAZIONI .  3 . NEL CASO DEGLI STATI ACP CHE NON BENEFICIANO DELLA DEROGA DI CUI ALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFO 3 , LE BASI DI TRASFERIMENTO NON POSSONO IN NESSUN CASO ESSERE SUPERIORI A QUELLE CALCOLATE IN APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 2 . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCARTICOLO 160  1 . I PROVENTI DA ESPORTAZIONE CORRISPONDENTI A CIASCUN ANNO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO NONCHE ALL'ANNO DI APPLICAZIONE SONO CALCOLATI IN BASE AL CONTROVALORE NELLA MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP INTERESSATO DEI PROVENTI IN DIVISE .  2 . IL LIVELLO DI RIFERIMENTO E CALCOLATO , PREVIA CONVERSIONE IN ECU DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE RELATIVI A CIASCUN ANNO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO , AL TASSO MEDIO ANNUO TRA L'ECU E LA MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP INTERESSATO APPLICABILE ALL'ANNO CORRISPONDENTE .  3 . AI FINI DEL CALCOLO DI CUI ALL'ARTICOLO 158 , PARAGRAFO 2 , I PROVENTI DELL'ANNO DI APPLICAZIONE SONO CONVERTITI IN ECU AL TASSO MEDIO ANNUO TRA L'ECU E LA MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP INTERESSATO , APPLICABILE ALL'ANNO DI APPLICAZIONE .  4 . SE IL TASSO MEDIO ANNUO TRA L'ECU E LA MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP INTERESSATO , APPLICABILE ALL'ANNO DI APPLICAZIONE , REGISTRA UNA FLUTTUAZIONE SUPERIORE AL 10 % RISPETTO ALLA MEDIA DEI TASSI MEDI ANNUI DI CIASCUN ANNO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO , I PROVENTI DELL'ANNO DI APPLICAZIONE SONO CONVERTITI IN ECU , IN DEROGA AL PARAGRAFO 3 E FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 2 , AD UN TASSO FISSATO IN MODO DA LIMITARE AL 10 % LA FLUTTUAZIONE RISPETTO A DETTA MEDIA .  ARTICOLO 161  1 . IL SISTEMA SI APPLICA AI PROVENTI CHE DERIVANO AD UNO STATO ACP DALL'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 148 SE , NELL'ANNO CHE PRECEDE QUELLO DI APPLICAZIONE , I PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI CIASCUN PRODOTTO PER QUALSIASI DESTINAZIONE , AL NETTO DELLE RIESPORTAZIONI , HANNO COSTITUITO PER TALE STATO ALMENO IL 6 % DEI PROVENTI TOTALI DELLE ESPORTAZIONI DI MERCI . PER IL SISAL SI APPLICA LA PERCENTUALE DEL 4,5 % .  2 . LA PERCENTUALE FISSATA AL PARAGRAFO 1 E DELL'1,5 % NEL CASO DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA ACCESSO SUL MARE E INSULARI .  3 . QUALORA , IN SEGUITO AD UNA CALAMITA NATURALE , LA PRODUZIONE DEL PRODOTTO CONSIDERATA ABBIA SUBITO UN CALO NOTEVOLE NELL'ANNO CHE PRECEDE QUELLO DI APPLICAZIONE , LA PERCENTUALE DI CUI AL PARAGRAFO 1 VIENE CALCOLATA IN BASE ALLA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DEL PRODOTTO IN QUESTIONE NEI PRIMI TRE ANNI DI RIFERIMENTO ANZICHE IN BASE AI PROVENTI COMPLESSIVI DA ESPORTAZIONE RELATIVI ALL'ANNO CHE PRECEDE QUELLO DI APPLICAZIONE .  PER CALO NOTEVOLE DELLA PRODUZIONE SI INTENDE UN CALO DI ALMENO IL 50 % RISPETTO ALLA PRODUZIONE MEDIA DEI PRIMI TRE ANNI DI RIFERIMENTO .  ARTICOLO 162  1 . UNO STATO ACP HA DIRITTO DI RICHIDERE UN TRASFERIMENTO SE , IN BASE AI RISULTATI DI UN ANNO CIVILE , I SUOI PROVENTI EFFETTIVI , QUALI DEFINITI ALL'ARTICOLO 165 , DERIVANTI DALL'ESPORTAZIONE DI CIASCUN PRODOTTO NELLA COMUNITA E NEI CASI CONTEMPLATI DALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) DERIVANTI DALLE ESPORTAZIONI IN ALTRI STATI ACP OPPURE , NEI CASI CONTEMPLATI DALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ) DERIVANTI DALLE ESPORTAZIONI PER TUTTE LE DESTINAZIONI , SONO INFERIORI DI ALMENO 6 % AL LIVELLO DI RIFERIMENTO .  2 . LA PERCENTUALE INDICATA AL PARAGRAFO 1 E DELL'1,5 % NEL CASO DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI .  ARTICOLO 163  LE RICHIESTE DI TRASFERIMENTO SONO IRRICEVIBILI NEI CASI SEGUENTI :  A ) SE LA RICHIESTA E PRESENTATA DOPO IL 31 MARZO DELL'ANNO SUCCESSIVO ALL'ANNO DI APPLICAZIONE ;  B ) SE DALL'ESAME DELLA RICHIESTA , SVOLTO DALLA COMMISSIONE INSIEME ALLO STATO ACP INTERESSATO , RISULTA CHE LA DIMINUZIONE DEI PROVENTI DELLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E CONSEGUENZA DI UNA POLITICA COMMERCIALE DI TALE STATO ACP , LA QUALE INCIDE SFAVOREVOLMENTE IN PARTICOLARE SULLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA .  ARTICOLO 164  QUALORA L'ANDAMENTO DELLE ESPORTAZIONI DI UNO STATO ACP VERSO TUTTE LE DESTINAZIONI E DELLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO IN OGGETTO IN DETTO STATO , NONCHE DELLA DOMANDA DELLA COMUNITA RIVELI FORTI CAMBIAMENTI , HANNO LUOGO CONSULTAZIONI TRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP RICHIEDENTE PER DETERMINARE SE LA BASE DI TRASFERIMENTO DEBBA ESSERE MANTENUTA O RIDOTTA E , IN CASO AFFERMATIVO , IN QUALE MISURA .  ARTICOLO 165  1 . IL SISTEMA SI APPLICA AI PRODOTTI ENUMERATI NELL'ELENCO FIGURANTE ALL'ARTICOLO 148 :  A ) CHE SONO IMMESSI AL CONSUMO NELLA COMUNITA , OPPURE  B ) INTRODOTTI NELLA COMUNITA IN REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO PER ESSERVI TRASFORMATI .  2 . PER L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA SI USANO I DATI STATISTICI SEGUENTI .  A ) QUELLI CHE RISULTANO DA UN CONTROLLO DI CONCORDANZA DELLE STATISTICHE DELLA COMUNITA E DELLO STATO ACP , TENUTO CONTO DEI VALORI FOB , OPPURE ,  B ) QUELLI CHE SI OTTENGONO MOLTIPLICANDO I VALORI UNITARI DELLE ESPORTAZIONI DELLO STATO ACP INTERESSATO , QUALI RISULTANO DALLE STATISTICHE DI DETTO STATO ACP , PER I QUANTITATIVI IMPORTATI DALLA COMUNITA , QUALI RISULTANO DALLE STATISTICHE COMUNITARIE .  3 . ALLA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI TRASFERIMENTO PER CIASCUN PRODOTTO , LO STATO ACP RICHIEDENTE SCEGLIE UNO DEI DUE SISTEMI SOPRA INDICATI .  4 . PER QUANTO RIGUARDA IL O I PRODOTTO ( I ) PER IL ( I ) QUALE ( I ) UNO STATO ACP BENEFICIA DELLA DEROGA DI CUI ALL'ARTICOLO 150 , PARAGRAFI 2 E 3 , LE STATISTICHE DI ESPORTAZIONE PRESE IN CONSIDERAZIONE SONO QUELLE DELLO STATO ACP IN QUESTIONE .  ARTICOLO 166  1 . PER ASSICURARE UN EFFICACE E RAPIDO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE , VIENE ISTITUITA TRA CIASCUNO STATO ACP E LA COMMISSIONE UNA COOPERAZIONE IN MATERIA STATISTICA E DOGANALE .  2 . A TAL FINE , PER OGNI PRODOTTO CHE FIGURA NELL'ELENCO DI CUI ALL'ARTICOLO 148 ED A CUI PUO ESSERE APPLICATO IL SISTEMA CIASCUNO STATO ACP TRASMETTE MENSILMENTE ALLA COMMISSIONE LE STATISTICHE RELATIVE AL VOLUME E AL VALORE DELLE PROPRIE ESPORTAZIONI COMPLESSIVE E DI QUELLE DESTINATE ALLA COMUNITA , NONCHE , SE DISPONIBILI , I DATI RELATIVI AL VOLUME DELLA PRODUZIONE COMMERCIALIZZATA .  3 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE DECIDONO DI COMUNE ACCORDO I PROVVEDIMENTI DI ORDINE PRATICO INTESI A FACILITARE , TRA L'ALTRO , LO SCAMBIO DELLE NECESSARIE INFORMAZIONI , LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI TRASFERIMENTO , LE INDICAZIONI RELATIVE ALL'UTILIZZAZIONE DEI TRASFERIMENTI STESSI E L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA RICOSTITUZIONE E DI QUALSIASI ALTRO ELEMENTO DEL SISTEMA SERVENDOSI NELLA PIU AMPIA MISURA DEI FORMULARI TIPO .  ARTICOLO 167  1 . LA COMMISSIONE PRENDE UNA DECISIONE DI TRASFERIMENTO AL TERMINE DI UN ESAME EFFETTUATO CONGIUNTAMENTE CON LO STATO ACP RICHIEDENTE IN MERITO ALLE STATISTICHE E ALLA FISSAZIONE DELLA BASE DI TRASFERIMENTO CHE PUO DAR LUOGO A VERSAMENTO , NONCHE ALLE INDICAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 157 .  2 . CIASCUN TRASFERIMENTO DA LUOGO ALLA CONCLUSIONE DI UN " ACCORDO DI TRASFERIMENTO " FRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO .  3 . LE SOMME TRASFERITE SONO INFRUTTIFERE .  ARTICOLO 168  1 . LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMMISSIONE FANNO IL POSSIBILE PER GARANTIRE CHE IL CONTROLLO DI CONCORDANZA DELLE STATISTICHE PREVISTE ALL'ARTICOLO 165 SIA COMPLETATO ENTRO IL 31 MAGGIO SUCCESSIVO AL RICEVIMENTO DELLE RICHIESTE . AL PIU TARDI A TALE DATA LA COMMISSIONE NOTIFICA ALLO STATO ACP RICHIEDENTE L'ESITO DEL CONTROLLO DI CONCORDANZA O , IN MANCANZA DI ESSO , IL MOTIVO CHE HA IMPEDITO L'ESPLETAMENTO DELL'OPERAZIONE .  2 . LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMMISSIONE FANNO QUANTO IN LORO POTERE GARANTIRE CHE LE CONSULTAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 164 SIANO PORTATE A TERMINE ENTRO DUE MESI DALLA NOTIFICA DI CUI AL PARAGRAFO 1 . ALLO SCADERE DI QUESTO TERMINE LA COMMISSIONE COMUNICA ALLO STATO ACP L'IMPORTO DEL TRASFERIMENTO RISULTANTE DALL'ISTRUZIONE DELLA RICHIESTA .  3 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 170 , PARAGRAFO 1 ENTRO IL 31 LUGLIO SUCCESSIVO AL RICEVIMENTO DELLE RICHIESTE LA COMMISSIONE DECIDE IN MERITO A TUTTE LE RICHIESTE DI TRASFERIMENTO , TRANNE QUELLE PER LE QUALI NON SONO ANCORA STATI COMPLETATI IL CONTROLLO DI CONCORDANZA E / O LE CONSULTAZIONI .  4 . ALLA DATA DEL 30 SETTEMBRE SUCCESSIVO AL RICEVIMENTO DELLE RICHIESTE LA COMMISSIONE RIFERISCE AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI IN MERITO ALL'ANDAMENTO DELLA PROCEDURA DI ISTRUZIONE DELL'INSIEME DELLE RICHIESTE DI TRASFERIMENTO .  ARTICOLO 169  1 . IN CASO DI DISACCORDO TRA LO STATO ACP RICHIEDENTE E LA COMMISSIONE SUI RISULTATI DELL'ESAME DI CUI AGLI ARTICOLI 163 E 164 LO STATO ACP RICHIEDENTE PUO AVVIARE , SALVO RICORSO ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 278 , UNA PROCEDURA DI BUONI UFFICI .  2 . LA PROCEDURA DI BUONI UFFICI E CONDOTTA DA UN ESPERTO DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO TRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP RICHIEDENTE .  3 . ENTRO DUE MESI DALLA DESIGNAZIONE DELL'ESPERTO LE CONCLUSIONI DELLA PROCEDURA SONO COMUNICATE ALLO STATO ACP INTERESSATO E ALLA COMMISSIONE , CHE NE TIENE CONTO NELL'ADOTTARE LA DECISIONE DI TRASFERIMENTO .  LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMMISSIONE SI ADOPERANO PER GARANTIRE L'ADOZIONE DI TALE DECISIONE ENTRO IL 31 OTTOBRE SUCCESSIVO AL RICEVIMENTO DELLA RICHIESTA .  4 . QUESTA PROCEDURA NON DEVE COMPORTARE UN RITARDO NELL'ESAME DELLE ALTRE RICHIESTE DI TRASFERIMENTO RELATIVE ALLO STESSO ANNO D'APPLICAZIONE .  ARTICOLO 170  1 . LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMMISSIONE PRENDONO TUTTE LE OPPORTUNE DISPOSIZIONI PER GARANTIRE UN TRASFERIMENTO RAPIDO , CONFORMEMENTE ALLE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 168 . A QUESTO SCOPO , VIENE TRA L'ALTRO OFFERTA LA POSSIBILITA DI VERSAMENTI ANTICIPATI .  2 . I PROGRAMMI E LE AZIONI AI QUALI LO STATO ACP BENEFICIARIO SI IMPEGNA AD ASSEGNARE LE RISORSE TRASFERITE VENGONO DECISI DA TALE STATO IN OSSERVANZA DEGLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 147 .  3 . PRIMA DELLA FIRMA DELL'ACCORDO DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP BENEFICIARIO DI UN TRASFERIMENTO COMUNICA LE INDICAZIONI SOSTANZIALI IN MERITO AI PROGRAMMI E ALLE AZIONI AI QUALI HA ASSEGNATO O SI IMPEGNA AD ASSEGNARE LE RISORSE , CONFORMEMENTE AGLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 147 . NEL CONTESTO DEL PRESENTE ARTICOLO , COME PURE IN QUELLO DELL'ARTICOLO 157 , PER INDICAZIONI STOSTANZIALI SI INTENDONO QUELLE RIGUARDANTI LA DIAGNOSI RELATIVA AL SETTORE O AI SETTORI INTERESSATI , LE STATISTICHE E L'ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE STABILITE DALLO STATO ACP RICHIEDENTE . QUALORA , IN CONFORMITA DELL'ARTICOLO 147 , PARAGRAFO 2 , LO STATO ACP BENEFICIARIO INTENDA DESTINARE LE RISORSE A SETTORI DIVERSI DA QUELLO IN CUI E STATO REGISTRATO IL CALO DEI PROVENTI , ESSO COMUNICA ALLA COMMISSIONE LE PERTINENTI MOTIVAZIONI . LA COMMISSIONE SI ASSICURA IN TUTTI I CASI CHE LA COMUNICAZIONE SIA CONFORME ALL'ARTICOLO 157 .  ARTICOLO 171  1 . ENTRO I DODICI MESI SUCCESSIVI ALLA FIRMA DELL'ACCORDO DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP BENEFICIARIO COMUNICA ALLA COMMISSIONE UNA RELAZIONE SULL'UTILIZZAZIONE FATTA DELLE RISORSE TRASFERITE . QUESTA RELAZIONE CONTIENE TUTTE LE INFORMAZIONI SPECIFICATE NEL FORMULARIO CHE SARA STABILITO DI COMUNE ACCORDO SECONDO LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 166 .  2 . SE LA RELAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 1 NON E COMUNICATA ENTRO I TERMINI PREVISTI OPPURE SE ESSA SUSCITA OSSERVAZIONI , LA COMMISSIONE RICHIEDE ALLO STATO ACP INTERESSATO DI FORNIRE GIUSTIFICAZIONI , LO STATO ACP INTERESSATO DEVE RISPONDERE ALLA RICHIESTA DELLA COMMISSIONE ENTRO UN TERMINE DI DUE MESI .  3 . TRASCORSO IL TERMINE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LA COMMISSIONE DOPO AVER ADITO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CEE ED AVER DEBITAMENTE INFORMATO LO STATO ACP INTERESSATO , PUO , TRE MESI DOPO L'ESPLETAMENTO DI QUESTA PROCEDURA , RINVIARE L'APPLICAZIONE DELLA DECISIONE RELATIVA AD UN NUOVO TRASFERIMENTO FINTANTOCHE LO STATO ACP INTERESSATO NON ABBIA FORNITO LE INFORMAZIONI RICHIESTEGLI .  QUESTA DECISIONE E IMMEDIATAMENTE NOTIFICATA ALLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 172  GLI STATI ACP BENEFICIARI DI TRASFERIMENTI , AD ECCEZIONE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , CONTRIBUISCONO ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE CHE LA COMUNITA HA MESSO A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA . L'OBBLIGO DI RICOSTITUZIONE VIENE MENO SE NEI SETTE ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DEL VERSAMENTO DEL TRASFERIMENTO NON SUSSISTONO LE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 173 .  ARTICOLO 173  1 . SE L'EVOLUZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE PER UN PRODOTTO CHE HA SUBITO UNA DIMINUZIONE DI PROVENTI LA QUALE HA DATO ORIGINE A UN TRASFERIMENTO LO PERMETTE , LO STATO ACP INTERESSATO CONTRIBUISCE ALLA RICOSTRUZIONE DELLE RISORSE DEL SISTEMA .  2 . AI FINI DEL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE DETERMINA :   _ ALL'INIZIO DI CIASCUNO DEI SETTE ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DURANTE IL QUALE IL TRASFERIMENTO E STATO VERSATO ,   _ FINO A QUANDO LA TOTALITA DEL TRASFERIMENTO NON E STATA RIVERSATA NEL SISTEMA ,   _ IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 165 ,  SE , PER L'ANNO PRECEDENTE ,  A ) IL VALORE UNITARIO DEL PRODOTTO CONSIDERATO , ESPORTATO NELLA COMUNITA , SUPERA IL VALORE UNITARIO MEDIO REGISTRATO NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE ;  B ) IL QUANTITATIVO DELLO STESSO PRODOTTO EFFETTIVAMENTE ESPORTATO NELLA COMUNITA E PERLOMENO UGUALE ALLA MEDIA DEI QUANTITATIVI ESPORTATI NELLA COMUNITA NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE ;  C ) I PROVENTI PER L'ANNO E IL PRODOTTO IN OGGETTO RAGGIUNGONO ALMENO IL 106 % DELLA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE NELLA COMUNITA REALIZZATI DURANTE I QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE .  3 . SE LE TRE CONDIZIONI ELENCATE AL PARAGRAFO 2 , LETTERE A ) , B ) E C ) SONO SODDISFATTE CONTEMPORANEAMENTE , LO STATO ACP VERSA AL SISTEMA UN IMPORTO UGUALE ALLA DIFFERENZA TRA I PROVENTI EFFETTIVI RICAVATI NELL'ANNO PRECEDENTE DALLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E LA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE NELLA COMUNITA REALIZZATI NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE , SENZA CHE TUTTAVIA L'IMPORTO DEL CONTRIBUTO ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE DEL SISTEMA POSSA SUPERARE IL TRASFERIMENTO IN QUESTIONE .  4 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 2 E 3 SI TIENE CONTO DELL'EVOLUZIONE COSTATATA NELLE ESPORTAZIONI VERSO TUTTE LE DESTINAZIONI .  ARTICOLO 174  1 . L'IMPORTO DI CUI ALL'ARTICOLO 173 , PARAGRAFO 3 , VIENE RIVERSATO AL SISTEMA NELLA MISURA DI UN QUINTO ALL'ANNO DOPO UN BIENNIO DI DILAZIONE CHE INIZIA NELL'ANNO DURANTE IL QUALE E STATO COSTATATO L'OBBLIGO DI CONTRIBUIRE ALLA RICOSTITUZIONE .  2 . A RICHIESTA DELLO STATO ACP IL TRASFERIMENTO PUO ESSERE EFFETTUATO   _ DIRETTAMENTE AL SISTEMA , OPPURE   _ MEDIANTE IMPUTAZIONE AI DIRITTI A TRASFERIMENTO DI DETTO STATO COSTATATI PRIMA DELL'EVENTUALE APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 155 , OPPURE   _ MEDIANTE PAGAMENTO IN MONETA LOCALE . IN TAL CASO , L'IMPORTO RIVERSATO VIENE DESTINATO IN PRIMO LUOGO ALLA COPERTURA DELLE SPESE LOCALI A CARICO DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO IN SEGUITO DENOMINATO " FONDO " NEL QUADRO DEI PROGETTI DI SVILUPPO AL CUI FINANZIAMENTO ESSO CONTRIBUISCE .  CAPITOLO 2  IMPEGNI SPECIALI CONCERNENTI LO ZUCCHERO  ARTICOLO 175  1 . CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 25 DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME , FIRMATA IL 28 FEBBRAIO 1975 , E AL PROTOCOLLO N . 3 ALLEGATO A QUEST'ULTIMA , LA COMUNITA SI E IMPEGNATA PER UN PERIODO INDETERMINATO NONOSTANTE LE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , AD ACQUISTARE E AD IMPORTARE A PREZZI GARANTITI DETERMINATI QUANTITATIVI DI ZUCCHERO DI CANNA , GREGGIO O BIANCO , ORIGINARIO DEGLI STATI ACP PRODUTTORI ED ESPORTATORI DI ZUCCHERO DI CANNA , CHE DETTI STATI SI SONO IMPEGNATI A FORNIRLE .  2 . LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 25 PRECITATO SONO STATE FISSATE DAL PROTOCOLLO N . 3 DI CUI AL PARAGRAFO 1 . IL TESTO DI TALE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALLA PRESENTE CONVENZIONE COME PROTOCOLLO N . 7 .  3 . L'ARTICOLO 139 DELLA PRESENTE CONVENZIONE NON SI APPLICA NEL CONTESTO DI DETTO PROTOCOLLO .  4 . AI FINI DELL'ARTICOLO 8 DI DETTO PROTOCOLLO , DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SI PUO RICORRERE ALLE ISTITUZIONI DA ESSA CREATE .  5 . L'ARTICOLO 8 , PARAGRAFO 2 DEL SUDDETTO PROTOCOLLO SI APPLICA QUALORA LA PRESENTE CONVENZIONE CESSI DI AVERE EFFETTO .  6 . LE DICHIARAZIONI RIPORTATE NEGLI ALLEGATI XIII , XXI E XXII DELL'ATTO FINALE DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME , FIRMATA IL 28 FEBBRAIO 1975 , SONO CONFERMATE E IL LORO CONTENUTO RIMANE IN APPLICAZIONE . ESSE SONO ALLEGATE IN QUANTO TALI ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  7 . IL PRESENTE ARTICOLO ED IL PROTOCOLLO N . 3 DI CUI AL PARAGRAFO 1 NON SI APPLICANO ALLE RELAZIONI TRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  CAPITOLO 3  PRODOTTI MINERARI : FACILITA DI FINANZIAMENTO SPECIALE   ( SYSMIN )  ARTICOLO 176  PER CONTRIBUIRE ALLA CREAZIONE DI UNA BASE PIU SOLIDA PER LO SVILUPPO DEGLI STATI ACP LA CUI ECONOMIA DIPENDE DAL SETTORE MINERARIO , E SPECIALMENTE PER AIUTARLI A FAR FRONTE ALLA DEGRADAZIONE DELLE LORO CAPACITA DI ESPORTAZIONE DI PRODOTTI MINERARI NELLA COMUNITA , NONCHE ALLA CONSEGUENTE PERDITA DI PROVENTI DA ESPORTAZIONE , VIENE ISTITUITO UN SISTEMA PER AIUTARE QUESTI STATI NELLO SFORZO CHE ESSI COMPIONO PER RISANARE IL SETTORE MINERARIO OD OVVIARE ALLE CONSEGUENZE NEFASTE CHE ESERCITANO SUL LORO SVILUPPO LE GRAVI PERTURBAZIONI TEMPORANEE O IMPREVEDIBILI DI TALE SETTORE , INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  ARTICOLO 177  1 . IL SISTEMA PREVISTO ALL'ARTICOLO 176 SI APPLICA IN PARTICOLARE AI SEGUENTI PRODOTTI :   _ RAME , COMPRESA LA PRODUZIONE DI COBALTO AD ESSO CONNESSA ,   _ FOSFATI ,   _ MANGANESE ,   _ BAUXITE ED ALLUMINA ,   _ STAGNO ,   _ MINERALE DI FERRO ( MINERALI , CONCETRATI , PIRITI DI FERRO ARROSTITE ) AGGLOMERATO ( COMPRESE LE GRANIGLIE ) O MENO .  2 . SE ENTRO UN MINIMO DI DODICI MESI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE UNO O PIU PRODOTTI NON RIPORTATI IN QUESTO ELENCO , MA DAI QUALI DIPENDE IN AMPIA MISURA L'ECONOMIA DI UNO O PIU STATI ACP , RISENTONO DI SERIE PERTURBAZIONI , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCERA IN MERITO ALL'INCLUSIONE DI QUESTO PRODOTTO , ENTRO UN MASSIMO DI SEI MESI DOPO LA PRESENTAZIONE DI DOMANDA IN TAL SENSO DA PARTE DELLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 178  1 . AI FINI PRECISATI ALL'ARTICOLO 176 , E PER TUTTA LA DURATA DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , VIENE ISTITUITO UN SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO AL QUALE LA COMUNITA DESTINA L'IMPORTO GLOBALE DI 415 MILIONI DI ECU DESTINATO A COPRIRE IL COMPLESSO DEI SUOI IMPEGNI NEL QUADRO DI QUESTO SISTEMA :  A ) L'IMPORTO E GESTITO DALLA COMMISSIONE ;  B ) ESSO E DIVISO IN UN NUMERO DI FRAZIONI ANNUE DI PARI ENTITA CORRISPONDENTE AL NUMERO DI ANNI DI APPLICAZIONE . IN CIASCUN ANNO , SALVO L'ULTIMO , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SU UNA RELAZIONE CHE GLI E PRESENTATA DALLA COMMISSIONE , PUO AUTORIZZARE , SE NECESSARIO , L'UTILIZZAZIONE ANTICIPATA DI UN MASSIMO DEL 50 % DELLA FRAZIONE FISSATA PER L'ANNO SUCCESSIVO ;  C ) QUALSIASI RIMANENZA ESISTENTE ALLA FINE DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , AD ECCEZIONE DELL'ULTIMO , VIENE RIPORTATA DI DIRITTO ALL'ANNO SUCCESSIVO ;  D ) IN CASO DI INSUFFICIENZA DELLE RISORSE PER UN DATO ANNO DI APPLICAZIONE , GLI IMPORTI ESIGIBILI SONO RIDOTTI IN CONSEGUENZA ;  E ) LE RISORSE DISPONIBILI A TITOLO DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE SONO COSTITUITE DAGLI ELEMENTI SEGUENTI :   _ LA FRAZIONE ANNUA , RIDOTTA DEGLI IMPORTI EVENTUALMENTE UTILIZZATI A NORMA DELLA LETTERA B ) ;   _ GLI STANZIAMENTI RIPORTATI IN APPLICAZIONE DELLA LETTERA C ) .  2 . PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 291 IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE IN MERITO ALLA DESTINAZIONE DI EVENTUALI RIMANENZE DELL'IMPORTO GLOBALE FISSATO DAL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 179  1 . IL RICORSO AI MEZZI DI FINANZIAMENTO DEL SISTEMA SPECIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 178 E OFFERTO :  A ) AI PAESI CHE SI TROVANO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 180 , LETTERA A ) PER UN PRODOTTO CONTEMPLATO DALL'ARTICOLO 177 ED ESPORTATO NELLA COMUNITA ,  B ) AI PAESI CHE NON SODDISFANO LE ESIGENZE DELL'ARTICOLO 180 , LETTERA A ) MA SI TROVANO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 180 , LETTERA B ) , IN DEROGA _ SECONDO I CASI _ ALL'ARTICOLO 177 ED ALL'ARTICOLO 180 , LETTERA A ) ,  QUANDO SI CONSTATI O SI PREVEDA PER I MESI SUCCESSIVI UNA RIDUZIONE SOSTANZIALE DELLA LORO CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE , O DEI PROVENTI DI ESPORTAZIONE , DI PRODOTTI MINERARI DI CUI ALL'ARTICOLO 177 ED ALL'ARTICOLO 180 , LETTERA B ) , IN MISURA TALE DA INCIDERE SERIAMENTE SULLA REDDITIVITA DI UNA PRODUZIONE PERALTRO SANA ED ECONOMICA , IMPEDENDO COSI IL NORMALE RINNOVO O IL MANTENIMENTO DELL'APPARATO PRODUTTIVO OVVERO DELLA CAPACITA DI ESPORTAZIONE , E INTERROMPENDO IL FINANZIAMENTO DI GRANDI PROGETTI DI SVILUPPO CHE HANNO BENEFICIATO DI UN'ASSEGNAZIONE PRIORITARIA DEI REDDITI MINERARI DELLO STATO ACP IN QUESTIONE .  2 . IL RICORSO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E OFFERTO ANCHE QUANDO SI VERIFICA OPPURE E PREVISTA UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DELLA CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE IN SEGUITO A INCIDENTI E DIFFICOLTA TECNICI PER GRAVI EVENTI POLITICI INTERNI OD ESTERNI O A IMPORTANTI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI ED ECONOMICI CHE INCIDANO SULLA REDDITIVITA DELLA PRODUZIONE .  3 . PER RIDUZIONE SOSTANZIALE DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE SI INTENDE UNA FLESSIONE DEL 10 % .  ARTICOLO 180  UNO STATO ACP IL QUALE , IN ALMENO DUE DEI QUATTRO ANNI PRECEDENTI , ABBIA REALIZZATO DI REGOLA :  A ) IL 15 % O PIU DEI SUOI PROVENTI D'ESPORTAZIONE DI UN PRODOTTO CONTEMPLATO DALL'ARTICOLO 177 O ,  B ) IN DEROGA _ SECONDO I CASI _ ALL'ARTICOLO 177 ED ALLA LETTERA A ) DEL PRESENTE ARTICOLO IL 20 % O PIU DEI SUOI PROVENTI D'ESPORTAZIONE DI TUTTI I SUOI PRODOTTI MINERARI ( ESCLUSI I MINERALI PREZIOSI , IL PETROLIO E IL GAS ) ,  PUO CHIEDERE DI BENEFICIARE DI UN INTERVENTO FINANZIARIO NELL'AMBITO DELLE RISORSE DESTINATE AL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO QUALORA SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI STABILITE ALL'ARTICOLO 179 .  NONDIMENO , PER GLI STATI MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI , IL TASSO PREVISTO ALLA LETTERA A ) E PARI AL 10 % E QUELLO PREVISTO ALLA LETTERA B ) AL 12 % .  ARTICOLO 181  LA RICHIESTA DI INTERVENTO E INDIRIZZATA ALLA COMMISSIONE , CHE L'ESAMINA CONGIUNTAMENTE CON LO STATO ACP INTERESSATO . SE NECESSARIO , SOPRATTUTTO PER ACCELERARE L'ISTRUZIONE DELLA RICHIESTA , SI PUO RICORRERE ALLE RISORSE PREVISTE ALL'ARTICOLO 178 PER FINANZIARE UNA PERIZIA RAPIDA CHE CONSENTA UNA DIAGNOSI TECNICA E FINANZIARIA DELLA CAPACITA DI PRODUZIONE CONSIDERATA .  L'ADEMPIMENTO DELLE CONDIZIONI D'INTERVENTO VIENE CONSTATO DI COMUNE ACCORDO DALLA COMUNITA E DALLO STATO ACP . IL RELATIVO VERBALE NOTIFICATO DALLA COMMISSIONE ALLO STATO ACP CONFERISCE A QUEST'ULTIMO IL DIRITTO ALL'INTERVENTO DELLA COMUNITA CON RICORSO AL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 182  L'INTERVENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 180 E ORIENTATO VERSO GLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 176 .  ESSO E DESTINATO A FINANZIARE IN VIA PRIORITARIA PROGRAMMI DI RIASSETTO , MANTENIMENTO O RAZIONALIZZAZIONE CHE CONTRIBUISCANO AGLI SFORZI INTRAPRESI DALLO STATO ACP INTERESSATO PER RIPORTARE AD UN LIVELLO VALIDO LA SUA CAPACITA DI PRODUZIONE O D'ESPORTAZIONE IN DIFFICOLTA RIVOLGENDO PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA BUONA INTEGRAZIONE DI DETTA CAPACITA NELLO SVILUPPO GLOBALE DEL PAESE . QUALORA APPAIA IMPOSSIBILE RIPORTARE QUESTA CAPACITA AD UN LIVELLO VALIDO , LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMMISSIONE RICERCANO PROGETTI O PROGRAMMI CHE PERMETTANO DI CONSEGUIRE NEL MIGLIOR MODO GLI OBIETTIVI DEL SISTEMA .  IN CASO D'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 179 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) E DELL'ARTICOLO 180 , LETTERA B ) LE RISORSE DEL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO SONO IN PRIORITA ASSEGNATE A SOSTENERE GLI SFORZI CHE LO STATO ACP CONSIDERATO COMPIE PER EVITARE UN'INTERRUZIONE DEI PROGETTI DI SVILUPPO DI CUI ALL'ARTICOLO 179 O PER PROMUOVERE PROGETTI CHE POSSANO ALMENO PARZIALMENTE SOSTITUIRE , COME FONTI DI PROVENTI D'ESPORTAZIONE , LE CAPACITA IN DIFFICOLTA .  L'IMPORTO DELL'INTERVENTO VIENE FISSATO DALLA COMMISSIONE IN FUNZIONE DELLE DISPONIBILITA DI FONDI DEL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO , DELLA NATURA DEI PROGETTI O PROGRAMMI PROPOSTI DALLO STATO ACP INTERESSATO E DELLE POSSIBILITA DI COFINANZIAMENTO .  PER FISSARE QUESTO IMPORTO , SI TIENE CONTO DELL'ENTITA DELLA RIDUZIONE DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE E DI ESPORTAZIONE , DELLE PERDITE SUBITE DAGLI STATI ACP QUALI SONO DEFINITE DALL'ARTICOLO 179 , E DELL'IMPORTANZA RELATIVA DEL SETTORE MINERARIO COLPITO RISPETTO AI PROVENTI D'ESPORTAZIONE DELLO STATO ACP .  UNO STESSO STATO ACP NON PUO IN NESSUN CASO BENEFICIARE DI PIU DEL 35 % DEI FONDI DISPONIBILI COME FRAZIONE ANNUA . QUESTO TASSO E PARI AL 15 % PER UN CONTRIBUTO AI SENSI DELL'ARTICOLO 179 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) E DELL'ARTICOLO 180 , LETTERA B ) .  LE PROCEDURE APPLICABILI ALL'ASSISTENZA NELLE SUCCITATE CIRCOSTANZE E LE MODALITA DI ESECUZIONE SONO QUELLE FISSATE NEL TITOLO III DELLA PARTE TERZA DELLA PRESENTE CONVENZIONE ; ESSE TENGONO CONTO DELLA NECESSITA DI UNA RAPIDA ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO .  ARTICOLO 183  1 . PER CONSENTIRE L'ATTUAZIONE DI MISURE CONSERVATIVE ATTE A LIMITARE LA DEGRADAZIONE DELL'APPARATO PRODUTTIVO DURANTE L'ISTRUZIONE O L'ESECUZIONE DI QUESTI PROGETTI O PROGRAMMI , LA COMUNITA PUO ACCORDARE UN ANTICIPO ALLO STATO ACP CHE NE FACCIA RICHIESTA . QUESTA POSSIBILITA NON ESCLUDE IL RICORSO DELLO STATO ACP AL BENEFICIO DEGLI AIUTI D'URGENZA DI CUI ALL'ARTICOLO 203 .  2 . POICHE L'ANTICIPO VIENE ACCORDATO A TITOLO DI PREFINANZIAMENTO DEI PROGETTI O PROGRAMMI CHE ESSO PRECEDE E PREPARA , IL SUO IMPORTO VIENE FISSATO IN FUNZIONE DELL'IMPORTANZA E DELLA NATURA DEI PROGETTI O PROGRAMMI STESSI .  3 . L'ANTICIPO E DATO SOTTO FORMA DI FORNITURE , DI PRESTAZIONI DI SERVIZI O DI VERSAMENTI IN CONTANTI , SE QUEST'ULTIMA MODALITA E RITENUTA PIU ADEGUATA .  4 . ESSO VIENE INCORPORATO NELL'IMPORTO DEGLI INTERVENTI DELLA COMUNITA IN FORMA DI PROGETTI O DI PROGRAMMI AL MOMENTO DELLA FIRMA DELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO RELATIVO AGLI INTERVENTI STESSI .  ARTICOLO 184  GLI AIUTI ACCORDATI A TITOLO DEL SISTEMA DI FINANZIAMENTO SPECIALE SONO RIMBORSATI SECONDO LE STESSE MODALITA ED ALLE STESSE CONDIZIONI DEI PRESTITI SPECIALI , TENENDO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DECISE A FAVORE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  TITOLO III  COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  CAPITOLO 1  DISPOSIZIONI GENERALI  SEZIONE 1  OBIETTIVI E PRINCIPI  ARTICOLO 185  LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA PERSEGUE GLI OBIETTIVI SEGUENTI :  A ) APPORTARE AGLI STATI ACP , MEDIANTE RISORSE FINANZIARIE SUFFICIENTI E UN'ASSISTENZA TECNICA APPROPRIATA , UN CONTRIBUTO SIGNIFICATIVO PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , AL FINE DI APPOGGIARE E FAVORIRE GLI SFORZI DI QUESTI STATI PER ASSICURARE IL LORO SVILUPPO SOCIALE , CULTURALE ED ECONOMICO INTEGRATO , AUTODETERMINATO , AUTOORIENTATO E AUTOGESTITO , SULLA BASE DEL RECIPROCO INTERESSE E IN UNO SPIRITO D'INTERDIPENDENZA ;  B ) CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DEL TENORE E DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE POPOLAZIONI DEGLI STATI ACP ED AL LORO MAGGIORE BENESSERE ;  C ) PROMUOVERE MISURE ATTE A MOBILITARE LA CAPACITA D'INIZIATIVA DELLE COLLETTIVITA , NONCHE INCORAGGIARE E APPOGGIARE LA PARTECIPAZIONE DELLE PERSONE INTERESSATE ALLA CONCEZIONE ED ESECUZIONE DI PROGETTI DI SVILUPPO ;  D ) ESSERE COMPLEMENTARE DEGLI SFORZI INTRAPRESI DAGLI STATI ACP E IN ARMONIA CON I MEDESIMI ;  E ) PROMUOVERE LO SVILUPPO OTTIMALE DELLE RISORSE UMANE E CONTRIBUIRE ALL'UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELLE RISORSE NATURALI DEGLI STATI ACP ;  F ) FAVORIRE LA COOPERAZIONE TRA STATI ACP E LA LORO COOPERAZIONE REGIONALE ;  G ) PERMETTERE CHE SI INSTAURINO RELAZIONI ECONOMICHE E SOCIALI PIU EQUILIBRATE E UNA MIGLIORE COMPRENSIONE TRA GLI STATI ACP , GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E IL RESTO DEL MONDO NELLA PROSPETTIVA D'UN NUOVO ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE ;  H ) PERMETTERE AGLI STATI ACP CHE DEVONO FAR FRONTE A GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE E SOCIALI , DI CARATTERE ECCEZIONALE , RISULTANTI DA CALAMITA NATURALI O DA CIRCOSTANZE STRAORDINARIE CON EFFETTI COMPARABILI , DI BENEFICIARE DI AIUTI D'URGENZA ;  I ) AIUTARE GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI A SUPERARE I PARTICOLARI OSTACOLI CHE FRENANO I LORO SFORZI DI SVILUPPO .  ARTICOLO 186  LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA :  A ) E ATTUATA SULLA BASE DEGLI OBIETTIVI E DELLE PRIORITA STABILITI DAGLI STATI ACP IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE , SOCIALI E CULTURALI RISPETTIVE DI QUESTI STATI , DELLE LORO PARTICOLARI POTENZIALITA E DELLE LORO STRATEGIE DI SVILUPPO ;  B ) E ACCORDATA ALLE CONDIZIONI PIU LIBERALI POSSIBILI PER LA COMUNITA ;  C ) E GESTITA SECONDO PROCEDURE SEMPLICI E RAZIONALI ;  D ) CONTRIBUISCE ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE POSSIBILE DELLA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE AI VANTAGGI DELLO SVILUPPO E SOSTIENE I CAMBIAMENTI STRUTTURALI NECESSARI ;  E ) PREVEDE CHE L'ASSISTENZA TECNICA SIA ACCORDATA SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO E SIA DELLA MIGLIOR QUALITA POSSIBILE , PUR PRESENTANDO UN FAVOREVOLE RAPPORTO TRA COSTO ED EFFICACIA , E CHE SI PRENDANO DISPOSIZIONI ANCHE PER ASSICURARE UNA RAPIDA FORMAZIONE DEL PERSONALE LOCALE CHE DEVE SUBENTRARE ALL'ASSISTENZA TECNICA ;  F ) PREVEDE CHE GLI APPORTI DI RISORSE AVVENGANO SU BASE PIU PREVEDIBILE E REGOLARE ;  G ) ASSICURA LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI ACP ALLA GESTIONE E ALL'IMPIEGO DELLE RISORSE FINANZIARIE ED UNA PIU DECISA ED EFFICACE DECENTRALIZZAZIONE DEI POTERI DECISIONALI .  SEZIONE 2  CAMPO D'APPLICAZIONE  ARTICOLO 187  NEL QUADRO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA COPRE :  A ) I PROGETTI D'INVESTIMENTO ;  B ) I PROGRAMMI DI TIPO SETTORIALE ;  C ) IL RINNOVAMENTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI ;  D ) I PROGRAMMI DI COOPERAZIONE TECNICA ;  E ) LA REALIZZAZIONE DI MEZZI ELASTICI , DI APPOGGIO DEGLI SFORZI PROPRI DELLE COMUNITA DI BASE .  ARTICOLO 188  1 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E INOLTRE ACCORDATA , SU RICHIESTA , PER PROGRAMMI SETTORIALI DI SVILUPPO ED IMPORTAZIONE AVENTI LO SCOPO DI CONTRIBUIRE AL RENDIMENTO OTTIMALE DEI SETTORI PRODUTTIVI E ALLA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI FONDAMENTALI DELL'UOMO . QUESTI PROGRAMMI POSSONO INCLUDERE IL FINANZIAMENTO DI IMPUTS NEL SISTEMA PRODUTTIVO QUALI MATERIE PRIME , PEZZI DI RICAMBIO , FERTILIZZANTI , INSETTICIDI , FORNITURE DIRETTE A MAGLIORARE I SERVIZI SANITARI E DI ISTRUZIONE , ESCLUSE LE SPESE AMMINISTRATIVE CORRENTI .  QUESTI AIUTI ACCOMPAGNANO LE MISURE PRESE DALLO STATO ACP INTERESSATO PER RISOLVERE I PROBLEMI SOGGIACENTI AD UNA GRAVE SITUAZIONE STRUTTURALE . LORO SCOPO E LA PROGRESSIVA ELIMINAZIONE DEI BISOGNI CORRISPONDENTI .  2 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , PER PROGETTI E PROGRAMMI NUOVI , IN CORSO O PASSATI , PUO COPRIRE LE SPESE CORRENTI DI AMMINISTRAZIONE , MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO SOLO ALLE CONDIZIONI FISSATE DALLE LETTERE A ) E B ) :  A ) IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI PUO COPRIRE LE SPESE RELATIVE E STRETTAMENTE LIMITATE AL PERIODO DI AVVIAMENTO NELLA MISURA IN CUI TALI SPESE , PREVISTE NELLA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO , SIANO RITENUTE NECESSARIE PER L'IMPIANTO , L'AVVIAMENTO E LA GESTIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI INVESTIMENTO CONSIDERATI ;  B ) AIUTI SUPPLEMENTARI POSSONO COPRIRE IN MODO TEMPORANEO E DECRESCENTE LE SPESE DI FUNZIONAMENTO , MANUTENZIONE E GESTIONE DI PROGETTI E PROGRAMMI DI INVESTIMENTO PRECEDENTEMENTE ESEGUITI , PER ASSICURARNE LA PIENA UTILIZZAZIONE ;  C ) VENGONO ACCORDATI PRIORITA E TRATTAMENTO PARTICOLARE ALLA DETERMINAZIONE E ALL'ATTUAZIONE DEGLI AIUTI COMPLEMENTARI E SUPPLEMENTARI , DI CUI ALLE LETTERE A ) E B ) , NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 189  GLI AIUTI FINANZIARI POSSONO COPRIRE LE SPESE ESTERNE E LE SPESE LOCALI NECESSARIE ALL'ATTUAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  ARTICOLO 190  1 . NEL QUADRO DELLE PRIORITA FISSATE DAGLI STATI ACP E DELLA COOPERAZIONE REGIONALE , I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI POSSONO CONCERNERE :  A ) LO SVILUPPO RURALE E IN PARTICOLARE LA RICERCA DELL'AUTOSUFFICIENZA E DELLA SICUREZZA ALIMENTARI ;  B ) L'INDUSTRIALIZZAZIONE , L'ARTIGIANATO , L'ENERGIA , LE MINIERE , IL TURISMO E L'INFRASTRUTTURA ECONOMICA E SOCIALE ;  C ) IL MIGLIORAMENTO STRUTTURALE DEI SETTORI ECONOMICI PRODUTTIVI ;  D ) LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ;  E ) LA RICERCA , L'ESPLORAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI ;  F ) LA FORMAZIONE , LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNICA APPLICATA , L'ADEGUAMENTO O L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA E IL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE ;  G ) LA PROMOZIONE E L'INFORMAZIONE INDUSTRIALI ;  H ) LA COMMERCIALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DELLE VENDITE ;  I ) LA PROMOZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE NAZIONALI ;  J ) L'APPOGGIO ALLE BANCHE DI SVILUPPO E ALLE ISTITUZIONI FINANZIARIE LOCALI E REGIONALI ;  K ) I MICROPROGETTI DI SVILUPPO DI BASE ;  L ) I TRASPORTI E LE COMUNICAZIONE ;  M ) LE MISURE VOLTE A PROMUOVERE , NEL SETTORE DEI TRASPORTI AEREI E MARITTIMI , IL MOVIMENTO DI MERCI E PASSEGGERI ;  N ) LE MISURE VOLTE A SVILUPPARE LE ATTIVITA DELLA PESCA ;  O ) LO SVILUPPO E L'UTILIZZAZIONE OTTIMALE DELLE RISORSE UMANE , TENENDO PARTICOLARMENTE CONTO DEL RUOLO DELLE DONNE NELLO SVILUPPO ;  P ) IL MIGLIORAMENTO DELL'INFRASTRUTTURA E DEI SERVIZI SOCIOCULTURALI , COME DELL'EDILIZIA E DELL'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DELLE POPOLAZIONI .  2 . QUESTI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI POSSONO CONCERNERE ALTRESI AZIONI TEMATICHE QUALI :   _ LA LOTTA CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E LA SICCITA ;   _ LA LOTTA CONTRO LE CONSEGUENZE DELLE CALAMITA NATURALI , ATTUANDO DISPOSITIVI DI PREVENZIONE E D'INTERVENTO NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , PRIVI DI SBOCCO SUL MARE ED INSULARI ;   _ LA LOTTA CONTRO LE GRAVI ENDEMIE ED EPIDEMIE UMANE ;   _ L'IGIENE E LA SANITA DI BASE ;   _ LA LOTTA CONTRO LE MALATTIE ENDEMICHE DEL BESTIAME ;   _ LA RICERCA DI RISPARMI D'ENERGIA ;   _ E , IN GENERALE , LE AZIONI CHE , PER LA LORO DURATA , SONO AZIONI A LUNGO TERMINE E SUPERANO UN ORIZZONTE TEMPORALE DETERMINATO .  ARTICOLO 191  1 . BENEFICIANO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA :  A ) GLI STATI ACP ;  B ) GLI ORGANISMI REGIONALI O INTERSTATALI DI CUI FANNO PARTE UNO O PIU STATI ACP E CHE SONO AUTORIZZATI DA QUESTI STATI ;  C ) GLI ORGANISMI MISTI ISTITUITI DALLA COMUNITA E DAGLI STATI ACP ED AUTORIZZATI DA QUESTI ULTIMI A CONSEGUIRE TALUNI OBIETTIVI SPECIFICI , IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA , INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  2 . BENEFICIANO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , CON L'ACCORDO DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , E PER PROGETTI O PROGRAMMI DI AZIONI APPROVATI DA QUESTI ULTIMI ANCHE :  A ) GLI ORGANISMI DI SVILUPPO , PUBBLICI O A PARTECIPAZIONE PUBBLICA , DEGLI STATI ACP , IN PARTICOLARE LE LORO ISTITUZIONI FINANZIARIE E BANCHE DI SVILUPPO NAZIONALI O REGIONALI ;  B ) GLI ENTI LOCALI E GLI ORGANISMI PRIVATI CHE CONTRIBUISCONO , NEI PAESI INTERESSATI , ALLO SVILUPPO ECONOMICO , SOCIALE E CULTURALE ;  C ) LE IMPRESE CHE ESERCITANO LA PROPRIA ATTIVITA SECONDO METODI DI GESTIONE INDUSTRIALE E COMMERCIALE E SONO COSTITUITE IN SOCIETA DI UNO STATO ACP A NORMA DELL'ARTICOLO 253 ;  D ) LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI CITTADINI DEGLI STATI ACP ;  E ) I BORSISTI ED I TIROCINANTI .  SEZIONE 3  RESPONSABILITA DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA  ARTICOLO 192  1 . GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA SONO ATTUATI DAGLI STATI ACP E DALLA COMUNITA IN STRETTA COOPERAZIONE E NEL RISPETTO DELL'EGUAGLIANZA DELLE PARTI .  2 . SPETTA GLI STATI ACP :  A ) DEFINIRE GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA SUI QUALI SI BASANO I LORO PROGRAMMI INDICATIVI ;  B ) SCEGLIERE I PROGETTI E PROGRAMMI CHE ESSI DECIDONO DI PRESENTARE PER IL FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA ;  C ) PREPARARE E PRESENTARE ALLA COMUNITA I FASCICOLI DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI ;  D ) ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE I CONTRATTI DI APPALTO ;  E ) ESEGUIRE I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI FINANZIATI DALLA COMUNITA ;  F ) GESTIRE E PROVVEDERE ALLA MANUTENZIONE DELLE OPERE REALIZZATE NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA .  3 . SPETTA AGLI STATI ACP ED ALLA COMUNITA CONGIUNTAMENTE :  A ) DEFINIRE , NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI CONGIUNTE LE LINEE DIRETTRICI GENERALI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  B ) ADOTTARE I PROGRAMMI INDICATIVI DI AIUTO COMUNITARIO ;  C ) ISTRUIRE I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI ED ESAMINARE SE SIANO ADEGUATI A OBIETTIVI E PRIORITA E CONFORMI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  D ) PRENDERE LE MISURE DI APPLICAZIONE ATTE AD ASSICURARE PARITA DI CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE A GARE ED APPALTI ;  E ) VALUTARE GLI EFFETTI ED I RISULTATI DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI CONDOTTI A TERMINE O IN CORSO DI ESECUZIONE ;  F ) ACCERTARSI CHE L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI FINANZIATI DALLA COMUNITA SIA CONFORME ALLE DESTINAZIONI DECISE ED ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  4 . SPETTA ALLA COMUNITA PRENDERE LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RELATIVE AI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  ARTICOLO 193  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA , ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO , LA FASE DI REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , NONCHE I PROBLEMI GENERALI E SPECIFICI RISULTANTI DALL'ATTUAZIONE DI DETTA COOPERAZIONE . L'ESAME VERTE ALTRESI SULLA COOPERAZIONE REGIONALE E SULLE MISURE A FAVORE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI .  2 . A TAL FINE VIENE ISTITUITO , IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , UN COMITATO ACP-CEE INCARICATO DI :  A ) RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI SULLE PROCEDURE ESISTENTI PER L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ED APPORTARE TUTTI I NECESSARI CHIARIMENTI AL RIGUARDO ;  B ) ESAMINARE IN BASE AD ESEMPI CONCRETI , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , QUALSIASI PROBLEMA GENERALE O SPECIFICO EVENTUALMENTE INCONTRATO NELL'ATTUAZIONE DI QUESTA COOPERAZIONE ;  C ) ESAMINARE I PROBLEMI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DEI CALENDARI D'IMPEGNO , DI ESECUZIONE E DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 216 , PARAGRAFO 2 ED ALL'ARTICOLO 220 , PARAGRAFO 2 PER CONSENTIRE L'ELIMINAZIONE DI EVENTUALI DIFFICOLTA E BLOCCHI INDIVIDUATI AI DIVERSI LIVELLI ;  D ) ACCERTARSI CHE GLI OBIETTIVI ED I PRINCIPI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA SIANO REALIZZATI ;  E ) AIUTARE A DEFINIRE LE LINEE DIRETTRICI GENERALI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  F ) ELABORARE E SOTTOPORRE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI ;  G ) PRESENTARE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI OGNI SUGGERIMENTO ATTO A MIGLIORARE OD ACCELERARE L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  H ) ASSICURARE LA COERENZA E L'ATTUAZIONE DELLE LINEE DIRETTRICI E DELLE RISOLUZIONI ADOTTATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ; PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCI ) ESEGUIRE GLI ALTRI COMPITI AFFIDATIGLI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  3 . IL COMITATO ACP-CEE CHE SI RIUNISCE TRIMESTRALMENTE , E COMPOSTO , SU BASE PARITETICA , DI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA DESIGNATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , O DEI LORO MANDATARI . ESSO SI RIUNISCE A LIVELLO MINISTERIALE OGNIQUALVOLTA UNA PARTE LO RICHIEDA , ED ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO . UN RAPPRESENTANTE DELLA BANCA ASSISTE ALLE RIUNIONI DEL COMITATO ACP-CEE .  4 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTA IL REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO ACP-CEE , IN PARTICOLARE LE CONDIZIONI DI RAPPRESENTANZA ED IL NUMERO DEI MEMBRI DELLO STESSO , LE MODALITA SECONDO LE QUALI DELIBERANO E LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DELLA PRESIDENZA .  5 . CON L'ACCORDO DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ; IL COMITATO ACP-CEE PUO CONVOCARE RIUNIONI DI ESPERTI INCARICATI DI STUDIARE PERIODICAMENTE LE CAUSE DI EVENTUALI DIFFICOLTA O BLOCCHI CHE APPARISSERO NELL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA . DETTI ESPERTI SUGGERISCONO AL COMITATO ACP-CEE I MEZZI ATTI AD ELIMINARE TALI DIFFICOLTA E BLOCCHI .  6 . OGNI PROBLEMA SPECIFICO INCONTRATO NELL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA PUO ESSERE SOTTOPOSTO AL COMITATO ACP-CEE IL QUALE LO ESAMINA NEI SESSANTA GIORNI SUCCESSIVI PER TROVARGLI UN'ADEGUATA SOLUZIONE .  7 . PER FACILITARE IL LAVORO DEL COMITATO ACP-CEE , GLI STATI ACP E I LORO ORGANISMI REGIONALI BENEFICIARI , COME PURE LA COMMISSIONE , CON LA COLLABORAZIONE DELLA BANCA , SOTTOPONGONO AL COMITATO ACP-CEE UNA RELAZIONE ANNUALE SULLA GESTIONE DELL'AIUTO FINANZIARIO E TECNICO DELLA COMUNITA .  LA RELAZIONE ESPONE IN PARTICOLARE LA SITUAZIONE DELL'IMPEGNO , DELL'ESECUZIONE E DELL'UTILIZZAZIONE DELL'AIUTO , DISTINTA PER TIPO DI FINANZIAMENTO , I RISULTATI DEI LAVORI DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI ED ESEMPI SPECIFICI DI PROBLEMI INCONTRATI NEL CORSO DELL'ATTUAZIONE .  8 . IL COMITATO ACP-CEE ESAMINA LE RELAZIONI ANNUALI SULLA GESTIONE DELL'AIUTO FINANZIARIO E TECNICO DELLA COMUNITA INVIATEGLI DALLA COMMISSIONE E DAGLI STATI ACP A NORMA DEL PARAGRAFO 7 . ESSO FORMULA RACCOMANDAZIONI E RISOLUZIONI DESTINATE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI , IN MERITO ALLE MISURE INTESE A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA NELL'AMBITO DELLE COMPETENZE CONFERITEGLI DA DETTO CONSIGLIO . ESSO REDIGE UNA RELAZIONE ANNUALE IN CUI ESPONE LO STATO DEI PROPRI LAVORI , LA RELAZIONE E ESAMINATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA RIUNIONE ANNUALE CONSACRATA ALLA DEFINIZIONE DELLE LINEE DIRETTRICI GENERALI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA .  9 . IN BASE ALLE INFORMAZIONI DI CUI AI PARAGRAFI 7 E 8 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEFINISCE LE LINEE DIRETTRICI GENERALI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E ADOTTA RISOLUZIONI O DIRETTIVE IN MERITO ALLE MISURE CHE LA COMUNITA E GLI STATI ACP DEVONO PRENDERE PER PERMETTERE IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI TALE COOPERAZIONE .  10 . OVE SI TRATTI DI FINANZIAMENTI DI PROGETTI DI COMPETENZA DELLA BANCA , LE MODALITA E PROCEDURE RELATIVE ALL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , DEFINITE AI CAPITOLI 3 E 4 , POSSONO , DI CONCERTO CON GLI STATI ACP INTERESSATI , SUBIRE ADEGUAMENTI PER TENER CONTO DELLA NATURA DEI PROGETTI FINANZIATI DALLA BANCA , E CONSENTIRLE , ALL'INTERNO DELLE SUE PROCEDURE STATUTARIE , DI SVOLGERE LE SUE OPERAZIONI CONFORMEMENTE AGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  CAPITOLO 2  COOPERAZIONE FINANZIARIA  SEZIONE 1  MEZZI DI FINANZIAMENTO  ARTICOLO 194  PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , L'IMPORTO GLOBALE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DELLA COMUNITA E DI 8 500 MILIONI DI ECU . DETTO IMPORTO COMPRENDE :  1 . 7 400 MILIONI DI ECU PROVENIENTI DAL FONDO COSI RIPARTITI :  A ) AI FINI PRECISATI NEGLI ARTICOLI 185 , 186 E 187 6 060 MILIONI DI ECU DI CUI :   _ 4 860 MILIONI DI ECU IN FORMA DI SOVVENZIONI :   _ 600 MILIONI DI ECU IN FORMA DI PRESTITI SPECIALI ;   _ 60 MILIONI DI ECU IN FORMA DI CAPITALI DI RISCHIO ;  B ) AI FINI PRECISATI AGLI ARTICOLI DA 147 A 174 , FINO A 925 MILIONI DI ECU IN FORMA DI TRASFERIMENTI PER LA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI D'ESPORTAZIONE ;  C ) AI FINI PRECISATI AGLI ARTICOLI DA 176 A 184 , UNA POSSIBILITA DI FINANZIAMENTO SPECIALE , FINO A 415 MILIONI DI ECU A TITOLO DEL SYSMIN ;  2 . AI FINI PRECISATI AGLI ARTICOLI 185 , 186 E 187 FINO A 1 100 MILIONI DI ECU IN FORMA DI PRESTITI CONCESSI DALLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE E ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL SUO STATUTO . QUESTI PRESTITI SONO ABBINATI , SECONDO LE CONDIZIONI FISSATE ALL'ARTICOLO 196 DI UN ABBUONO DI INTERESSI IL CUI ONERE E IMPUTATO SULLE RISORSE DEL FONDO .  ARTICOLO 195  1 . IN CASO DI MANCATA RATIFICA O DENUNCIA DELLA PRESENTE CONVENZIONE DA PARTE DI UNO STATO ACP , LE PARTI CONTRAENTI ADEGUANO GLI IMPORTI FINANZIATI PREVISTI NELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . TALE ADEGUAMENTO E ANCHE APPLICABILE IN CASO :  A ) DI ADESIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE DI NUOVI STATI ACP CHE NON HANNO PARTECIPATO AI NEGOZIATI DELLA STESSA ;  B ) DI ALLARGAMENTO DELLA COMUNITA A NUOVI STATI MEMBRI .  SEZIONE 2  CONDIZIONI DEI PRESTITI  ARTICOLO 196  1 . PER ASSICURARE UN SOSTEGNO EFFICACE AI PROGRAMMI DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CHE TUTTI I PRESTITI CONCESSI AGLI STATI ACP SIANO ABBINATI A CONDIZIONI FAVOREVOLI .  2 . I PRESTITI SPECIALI CONCESSI A TITOLO DEL FONDO SONO ABBINATI ALLE CONDIZIONI SEGUENTI :  A ) DURATA DI QUARANTA ANNI E  B ) DILAZIONE DI AMMORTAMENTO OBBLIGATORIA DI DIECI ANNI ;  C ) QUESTI PRESTITI PRODUCONO UN INTERESSE ANNUO DELL'1 % TUTTAVIA GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI BENEFICIANO PER QUESTI PRESTITI DI UN TASSO RIDOTTO ALLO 0,50 % .  3 . I PRESTITI CONCESSI DALLA BANCA SONO ABBINATI ALLE CONDIZIONI SEGUENTI :  A ) IL TASSO D'INTERESSE E QUELLO PRATICATO DALLA BANCA AL MOMENTO DELLA FIRMA DI OGNI CONTRATTO DI PRESTITO ;  B ) SE I PRESTITI NON SONO DESTINATI AD INVESTIMENTI NEL SETTORE PETROLIFERO , DETTO TASSO E RIDOTTO DEL 3 % CON UN ABBUONO D'INTERESSE CHE E AUTOMATICAMENTE ADEGUATO IN MODO CHE IL TASSO EFFETTIVAMENTE SOSTENUTO DAL MUTUATARIO NON SIA INFERIORE AL 5 % NE SUPERIORE ALL'8 % ;  C ) L'IMPORTO GLOBALE DEGLI ABBUONI D'INTERESSE , ATTUALIZZATO AL VALORE DEL MOMENTO DELLA FIRMA DEL CONTRATTO DI PRESTITO , E IMPUTATO ALL'IMPORTO DELLE SOVVENZIONI PREVISTE A TITOLO DEL FONDO ED E VERSATO DIRETTAMENTE ALLA BANCA ;  D ) I PRESTITI CONCESSI DALLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE SONO ABBINATI A CONDIZIONI DI DURATA FISSATE SULLA BASE DELLE CARATTERISTICHE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEL PROGETTO ; TALE DURATE NON PUO SUPERARE 25 ANNI . TALI PRESTITI CONTEMPLANO NORMALMENTE UNA DILAZIONE DI AMMORTAMENTO FISSATA IN FUNZIONE DELLA DURATA DI COSTRUZIONE E DEI BISOGNI DI TESORERIA DEL PROGETTO .  SEZIONE 3  MODI DI FINANZIAMENTO  ARTICOLO 197  1 . I PROGETTI O PROGRAMMI DI AZIONI POSSONO ESSERE FINANZIATI MEDIANTE SOVVENZIONE , PRESTITI SPECIALI , CAPITALI DI RISCHIO , PRESTITI DELLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE , O COMBINANDO DUE O PIU DI QUESTI MODI DI FINANZIAMENTO .  2 . PER LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE , I MODI DI FINANZIAMENTO PER CIASCUN PROGETTO O PROGRAMMA SONO DETERMINATI DI COMUNE ACCORDO DALLA COMUNITA E DALLO O DAGLI STATI ACP INTERESSATI IN FUNZIONE DEL LIVELLO DI SVILUPPO E DELLA SITUAZIONE GEOGRAFICA , ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO O DEGLI STATI ACP . SI TIENE ALTRESI CONTO DELL'IMPATTO ECONOMICO , SOCIALE E CULTURALE DI DETTI MODI DI FINANZIAMENTO .  3 . PER LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA BANCA , LE MODALITA DI FINANZIAMENTO SONO FISSATE IN STRETTA CONSULTAZIONE CON LO STATO ACP INTERESSATO O CON IL BENEFICIARIO , SULLA BASE DELLE CARATTERISTICHE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEL PROGETTO O PROGRAMMA IN QUESTIONE , NONCHE DEL LIVELLO DI SVILUPPO E DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  4 . PER LE RISORSE PROPRIE GESTITE DALLA BANCA , I MODI DI FINANZIAMENTO SONO DETERMINATI IN BASE ALLA NATURA DEL PROGETTO , ALLE SUE PROSPETTIVE DI REDDITIVITA ECONOMICA E FINANZIARIA NONCHE AL LIVELLO DI SVILUPPO E ALLA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI . SI TIENE INOLTRE CONTO DI FATTORI CHE GARANTISCONO IL SERVIZIO DEGLI AIUTI RIMBORSABILI . L'ESAME DA PARTE DELLA BANCA DELLA AMMISSIBILITA DEI PROGETTI E LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULLE SUE RISORSE PROPRIE SI EFFETTUANO DI CONCERTO CON LO O GLI STATI ACP INTERESSATI SECONDO LE MODALITA , LE CONDIZIONI E LE PROCEDURE PREVISTE DALLO STATUTO DELLA BANCA E DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  5 . NEGLI STATI ACP , LA BANCA HA IL COMPITO DI CONTRIBUIRE , CON LE SUE RISORSE PROPRIE , LO SVILUPPO ECONOMICO E INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP SU SCALA NAZIONALE E REGIONALE . A TAL FINE , IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI E DEI PROGRAMMI DI AZIONI PRODUTTIVI NEI SETTORI DELL'INDUSTRIA , DELL'AGROINDUSTRIA , DEL TURISMO E DELLE MINIERE , COME PURE DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA , DEI TRASPORTI E DELLE TELECOMUNICAZIONI LEGATI A TALI SETTORI , E GARANTITO IN VIA PRIORITARIA PER MEZZO DI PRESTITI DELLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE E CAPITALI DI RISCHIO . TALI PRIORITA SETTORIALI NON ESCLUDONO LA POSSIBILITA PER LA BANCA DI FINANZIARE CON LE SUE RISORSE PROPRIE I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI PRODUTTIVI IN ALTRI SETTORI CHE RISPONDANO AI SUOI CRITERI D'INTERVENTO , IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELLE COLTURE INDUSTRIALI .  6 . SE UNA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO PER UN PROGETTO O PROGRAMMA , PRESENTATA ALLA COMMISSIONE O ALLA BANCA NON PUO ESSERE FINANZIATA CON UNA DELLE FORME DI AIUTO ALLA CUI GESTIONE ESSE PROVVEDONO , CIASCUNA DI ESSE TRASMETTE LA RICHIESTA ALL'ALTRA ISTITUZIONE SENZA INDUGIO , PREVIA INFORMAZIONE DELL'EVENTUALE BENEFICIARIO .  7 . LE SOVVENZIONI O I PRESTITI POSSONO ESSERE ACCORDATI AD UNO STATO ACP O DIRETTAMENTE AL BENEFICIARIO O PER IL TRAMITE DI UNA BANCA DI SVILUPPO O PER IL TRAMITE DELLO STATO AD UN BENEFICIARIO FINALE .  8 . IN QUEST'ULTIMO CASO , LE CONDIZIONI DELL'ASSEGNAZIONE DEI FONDI DA PARTE DELLO STATO ACP AL BENEFICIARIO FINALE SONO FISSATI NELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO O NEL CONTRATTO DI PRESTITO .  9 . NEL CORSO DELLE SUE OPERAZIONI FINANZIARIE , LA BANCA STABILISCE UNO STRETTO RAPPORTO CON LE BANCHE NAZIONALI DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP . NELL'INTERESSE DELLA COOPERAZIONE , ESSA SI SFORZA DI ALLACCIARE TUTTI I CONTATTI APPROPRIATI CON LE ISTITUZIONI BANCARIE E FINANZIARIE NEGLI STATI ACP INTERESSATI ALLE SUE OPERAZIONI .  10 . QUALSIASI BENEFICIO SPETTANTE ALLO STATO ACP , SIA CHE EGLI RICEVA UNA SOVVENZIONE , SIA CHE RICEVA UN PRESTITO SPECIALE CON TASSO D'INTERESSE O TERMINE DI RIMBORSO PIU FAVOREVOLE DEL PRESTITO FINALE , E UTILIZZATO DA DETTO STATO ACP A FINI DI SVILUPPO , SECONDO LE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO O DAL CONTRATTO DI PRESTITO .  11 . E ACCORDATO UN TRATTAMENTO SPECIALE AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI NELLA DETERMINAZIONE DEL VOLUME DELLE RISORSE FINANZIARIE CHE QUESTI STATI POSSONO ASPETTARSI DALLA COMUNITA NEL QUADRO DEL LORO PROGRAMMA INDICATIVO . SI TIENE ALTRESI CONTO DELLE DIFFICOLTA SPECIALI DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI . TALI RISORSE FINANZIARIE SONO ABBINATE A CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI , TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E DELLA NATURA DEL FABBISOGNO PROPRI AD OGNI STATO . ESSE CONSISTONO ESSENZIALMENTE IN SOVVENZIONI E , IN DETERMINATI CASI , IN PRESTITI SPECIALI , IN CAPITALI DI RISCHIO O IN PRESTITI DELLA BANCA , SECONDO I CRITERI DEFINITI AL PARAGRAFO 4 .  ARTICOLO 198  SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA OFFRE LA PROPRIA ASSISTENZA TECNICA PER STUDIARE E TROVARE SOLUZIONI CONCRETE AI LORO PROBLEMI DI INDEBITAMENTO , SERVIZIO DEL DEBITO E BILANCIA DEI PAGAMENTI .  SEZIONE 4  CAPITALI DI RISCHIO  ARTICOLO 199  1 . PER AIUTARE L'ATTUAZIONE DI OPERAZIONI CHE PRESENTINO UN INTERESSE GENERALE PER L'ECONOMIA DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA PUO CONTRIBUIRE ALLA FORMAZIONE DI CAPITALI DI RISCHIO CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATI IN PARTICOLARE PER GLI OBIETTIVI SEGUENTI :  A ) L'INCREMENTO DIRETTO OD INDIRETTO DEI FONDI PROPRI O ASSIMILATI DELLE IMPRESE PUBBLICHE , A PARTECIPAZIONE PUBBLICA O PRIVATA E LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE A DETTE IMPRESE ;  B ) IL FINANZIAMENTO DI STUDI SPECIFICI PER LA PREPARAZIONE E LA STESURA DI PROGETTI NONCHE L'ASSISTENZA ALLE IMPRESE NEL PERIODO INIZIALE O A SCOPO DI RIASSETTO ;  C ) IL FINANZIAMENTO DI RICERCHE E DI INVESTIMENTI PREPARATORI ALLA FASE DI SFRUTTAMENTO DI PROGETTI E PROGRAMMI NEI SETTORI MINERARIO ED ENERGETICO .  2 . A ) PER CONSEGUIRE TALI OBIETTIVI , I CAPITALI DI RISCHIO POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER ACQUISTARE PARTECIPAZIONI MINORITARIE E TEMPORANEE A NOME DELLA COMUNITA AL CAPITALE DELLE IMPRESE INTERESSATE O A QUELLO DI ISTITUTI SPECIALIZZATI PER IL FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO NEGLI STATI ACP . GLI ACQUISTI DI PARTECIPAZIONI POSSONO ESSERE EFFETTUATI CONGIUNTAMENTE CON UN PRESTITO DELLA BANCA O CON UN'ALTRA FORMA DI CONTRIBUTO IN CAPITALI DI RISCHIO . NON APPENA SUSSISTANO LE CONDIZIONI , DETTE PARTECIPAZIONI VENGONO CEDUTE PREFERIBILMENTE A CITTADINI O ISTITUTI DEGLI STATI ACP .  B ) LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RELATIVE AI CAPITALI DI RISCHIO SONO ADOTTATE DALLA COMUNITA CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 220 , PARAGRAFI DA 5 A 8 .  3 . I CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI :  A ) PRESTITI SUBORDINATI IL CUI RIMBORSO E L'EVENTUALE PAGAMENTO DI INTERESSI AVVENGONO SOLTANTO DOPO L'ESTINZIONE DEGLI ALTRI DEBITI BANCARI ;  B ) PRESTITI CONDIZIONALI IL CUI RIMBORSO O LA CUI DURATA DIPENDONO DAL VERIFICARSI DI DETERMINATE CONDIZIONI AL MOMENTO DELLA CONCESSIONE DEL PRESTITO . I PRESTITI CONDIZIONALI POSSONO ESSERE CONCESSI DIRETTAMENTE CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO AD UNA DETERMINATA IMPRESA . POSSONO ALTRESI ESSERE CONCESSI AD UNO STATO ACP O AD ISTITUTI FINANZIARI DEGLI STATI ACP PER CONSENTIR LORO DI ACQUISTARE UNA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI IMPRESE NEI SETTORI DI CUI ALL'ARTICOLO 197 , PARAGRAFO 5 ALLORCHE TALE OPERAZIONE S'INSERISCA NEL FINANZIAMENTO DI INVESTIMENTI PREPARATORI O DI NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI E POSSA ESSERE COMPLETATA DA UN ALTRO INTERVENTO FINANZIARIO DELLA COMUNITA , CON EVENTUALMENTE ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO , NEL QUADRO DI UN'OPERAZIONE DI COFINANZIAMENTO . IN DEROGA ALL'ARTICOLO 191 , QUESTI PRESTITI , SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO , POSSONO ESSERE CONCESSI ALLE STESSE CONDIZIONI , PREVIO ESAME CASO PER CASO , ANCHE AD UNA IMPRESA DI UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA , PER CONSENTIRLE DI AVVIARE UN INVESTIMENTO PRODUTTIVO NEL TERRITORIO DI DETTO STATO ACP ;  C ) PRESTITI DA CONCEDERE AD ISTITUTI FINANZIARI DEGLI STATI ACP QUANDO LO CONSENTA LA NATURA DELLE LORO ATTIVITA E DELLA LORO GESTIONE . I PRESTITI POSSONO ESSERE RETROCESSI AD ALTRE IMPRESE E SERVIRE AD ACQUISTARE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE .  4 . LE CONDIZIONI DEI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE DI CUI AL PARAGRAFO 3 VENGONO DETERMINATE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE DI CIASCUN PROGETTO FINANZIATO . TUTTAVIA , LE CONDIZIONI DI CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE SONO IN GENERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLE DEI PRESTITI CON ABBUONO CONCESSI DALLA BANCA . IL TASSO D'INTERESSE NON PUO SUPERARE QUELLO DI DETTI PRESTITI CON ABBUONO .  5 . QUALORA SIANO CONCESSI A SOCIETA DI STUDI O SERVANO AL FINANZIAMENTO DI RICERCHE O DI INVESTIMENTI PREVENTIVI ALL'ATTUAZIONE DI UN PROGETTO , I CONTRIBUTI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO POSSONO ESSERE INCORPORATI NELL'ASSISTENZA IN CAPITALE DI CUI PUO BENEFICIARE LA SOCIETA PROMOTRICE IN CASO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO .  6 . I PROGETTI ED I PROGRAMMI INDIVIDUATI E PROMOSSI DAGLI ORGANISMI MISTI INSTITUITI DALLA COMUNITA E DAGLI STATI ACP ED AUTORIZZATI DA TALI STATI A REALIZZARE TALUNI OBIETTIVI SPECIFICI NELL'AMBITO DELL'ARTICOLO 191 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ) POSSONO INOLTRE BENEFICIARE DEI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE DI CUI AL PARAGRAFO 3 DEL PRESENTE ARTICOLO .  SEZIONE 5  COFINANZIAMENTI  ARTICOLO 200  1 . A RICHIESTA DEGLI STATI ACP , I MEZZI FINANZIARI DELLA COMUNITA POSSONO SERVIRE PER COFINANZIAMENTI , IN PARTICOLARE QUANDO CONSENTONO DI AUMENTARE I FLUSSI FINANZIARI VERSO GLI STATI ACP E SOSTENERE GLI SFORZI DI QUESTI ULTIMI PER L'ARMONIZZAZIONE DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A FAVORE DEL LORO SVILUPPO . CON PARTICOLARE ATTENZIONE VEGONO TRATTATE LE POSSIBILITA DI COFINANZIAMENTO NEI CASI SEGUENTI :  A ) GRANDI PROGETTI CHE NON POSSONO ESERE FINANZIATI DA UN'UNICA FONTE DI FINANZIAMENTO ;  B ) PROGETTI PER I QUALI LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA E LA SUA ESPERIENZA IN MATERIA POTREBBERO FACILITARE LA PARTECIPAZIONE DI ALTRI ORGANISMI DI FINANZIAMENTO ;  C ) PROGETTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELL'ABBINAMENTO DI FINANZIAMENTI A CONDIZIONI ELASTICHE CON FINANZIAMENTI A CONDIZIONI NORMALI ;  D ) PROGETTI DECOMPONIBILI IN SOTTOPROGETTI CHE POSSONO ATTINGERE A FONTI DI FINANZIAMENTO DIFFERENTI ;  E ) PROGETTI PER I QUALI LA DIVERSIFICAZIONE DEI FINANZIAMENTI PUO RIVELARSI VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA DEL COSTO DEI FINANZIAMENTI E DEGLI INVESTIMENTI NONCHE DI ALTRI ASPETTI CONNESSI CON LA REALIZZAZIONE DI DETTI PROGETTI ;  F ) PROGETTI A CARATTERE REGIONALE O INTERREGIONALE .  2 . I COFINANZIAMENTI POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI FINANZIAMENTI CONGIUNTI O PARALLELI .  LA PREFERENZA VIENE ATTRIBUITA ALLA FORMULA PIU ADEGUATA SOTTO IL PROFILO DEL COSTO E DELL'EFFICACIA .  3 . LA COMMISSIONE E LA BANCA , OGNIQUALVOLTA SIA POSSIBILE , SI SFORZANO DI ASSOCIARE AI PROGETTI DA ESSE FINANZIATI LE RISORSE DEL SETTORE PRIVATO E IN PARTICOLARE :  A ) DI INDIVIDUARE E NEGOZIARE CON PARTNER PRIVATI LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI CONGIUNTE DI FINANZIAMENTO ;  B ) DI APPLICARE LE VARIE TECNICHE MESSE A PUNTO IN QUESTI ULTIMI ANNI PER ATTIRARE LE RISORSE DEL SETTORE PRIVATO NELLE OPERAZIONI DI COFINANZIAMENTO .  4 . CON L'ACCORDO DELLE PARTI INTERESSATE , GLI INTERVENTI DELLA COMUNITA E QUELLI DEGLI ALTRI COFINANZIATORI SONO SOGGETTI A NECESSARI PROVVEDIMENTI DI ARMONIZZAZIONE E COORDINAMENTO , IN MODO DA EVITARE IL MOLTIPLICARSI DELLE PROCEDURE CHE GLI STATI ACP DEVONO APPLICARE E IN MODO DA CONSENTIRE UNO SNELLIMENTO DELLE STESSE , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA :  A ) LE NECESSITA DEGLI ALTRI COFINANZIATORI E QUELLE DEI BENEFICIARI ;  B ) LA SCELTA DEI PROGETTI DA COFINANZIARE E LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE LORO ATTUAZIONE ;  C ) L'ARMONIZZAZIONE DELLE REGOLE E DELLE PROCEDURE RELATIVE AI CONTRATTI DI APPALTO DI OPERE , FORNITURE E SERVIZI ;  D ) LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO ;  E ) LE REGOLE RELATIVE ALL'AMMISSIBILITA E ALLA CONCORRENZA ;  F ) IL GRADO DI PREFERENZA ACCORDATO ALLE IMPRESE DEGLI STATI ACP .  5 . CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO , LA COMUNITA PUO APPORTARE AI COFINANZIATORI CHE LO DESIDERINO UN SOSTEGNO AMMINISTRATIVO PER AGEVOLARE L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI COFINANZIATI .  6 . A RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO E CON L'ACCORDO DELLE ALTRE PARTI IN CAUSA , LA COMMISSIONE O LA BANCA POSSONO SVOLGERE UNA FUNZIONE DI CAPOFILA O DI COORDINATORE PER I PROGETTI DEI QUALI ESSE PARTECIPINO AL FINANZIAMENTO .  SEZIONE 6  MICROPROGETTI  ARTICOLO 201  1 . PER RISPONDERE CONCRETAMENTE ALLE ESIGENZE DI SVILUPPO DEGLI ENTI LOCALI , IL FONDO PARTECIPA , SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP , AL FINANZIAMENTO DI MICROPROGETTI .  2 . I PROGRAMMI DI MICROPROGETTI RIGUARDANO PICCOLI PROGETTI RIENTRANTI NELL'AMBITO DELL'ARTICOLO 187 ED ALTRI PROGETTI CORRISPONDENTI AI CRITERI FIGURANTI NEL PARAGRAFO 3 DEL PRESENTE ARTICOLO E CON UN IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE SULLA VITA DELLE POPOLAZIONI E DEGLI ENTI LOCALI DEGLI STATI ACP . DETTI PROGETTI SONO DI MASSIMA RURALI . LA COMUNITA PUO TUTTAVIA PARTECIPARE ANCHE AL FINANZIAMENTO DI MICROPROGETTI NELLE ZONE URBANE .  3 . PER POTER BENEFICIARE DI UN FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA , I MICROPROGETTI DEVONO :   _ RISPONDERE AD UNA NECESSITA REALE E PRIORITARIA APPARSA E COSTATATA A LIVELLO LOCALE ;   _ ESSERE REALIZZATI CON LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ENTI LOCALI .  4 . SPECIALE PRIORITA E DATA ALLA PREPARAZIONE ED ATTUAZIONE DI MICROPROGETTI NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 202  1 . CIASCUN PROGETTO PER IL QUALE VIENE CHIESTO IL CONTRIBUTO DELLA COMMUNITA DEVE RISPONDERE AD UN'INIZIATIVA DELL'ENTE LOCALE CHE NE BENEFICIERA . IL FINANZIAMENTO DEI MICROPROGETTI E ASSICURATO IN LINEA DI MASSIMA :   _ DALL'ENTE BENEFICIARIO , IN FORMA DI CONTRIBUTO IN CONTANTI , IN NATURA O DI PRESTAZIONE DI SERVIZI , ADEGUATO ALLA SUA CAPACITA CONTRIBUTIVA ,   _ DAL FONDO .  LO STATO ACP INTERESSATO PUO ANCH'ESSO PARTECIPARE CON UN CONTRIBUTO FINANZIARIO , UNA PARTECIPAZIONE IN ATTREZZATURE PUBBLICHE O UNA PRESTAZIONE DI SERVIZI .  2 . IN LINEA DI MASSIMA , IL CONTRIBUTO CONCESSO DAL FONDO NON PUO SUPERARE I DUE TERZI DEL COSTO TOTALE DI CIASCUN PROGETTO E NON DEVE ESSERE SUPERIORE A 250 000 ECU . LA MOBILITAZIONE DEI CONTRIBUTI E FATTA IN MODO CONCOMITANTE . L'ENTE LOCALE S'IMPEGNA A PROVVEDERE ALLA MANUTENZIONE ED AL FUNZIONAMENTO DI CIASCUN PROGETTO , EVENTUALMENTE , CON IL SOSTEGNO DELLE AUTORITA NAZIONALI .  3 . GLI IMPORTI CHE RAPPRESENTANO IL CONTRIBUTO DEL FONDO SONO IMPUTATI SULLE DISPONIBILITA PER SOVVENZIONI DEL PROGRAMMA INDICATIVO D'AIUTO COMUNITARIO DI CUI ALL'ARTICOLO 215 .  SEZIONE 7  AIUTO D'URGENZA E AIUTO AI PROFUGHI E AI RIMPATRIATI  ARTICOLO 203  1 . GLI AIUTI D'URGENZA SONO CONCESSI AGLI STATI ACP CHE DEVONO FAR FRONTE A DIFFICOLTA ECONOMICHE E SOCIALI GRAVI , DI CARATTERE ECCEZIONALE , RISULTANTI DA CALAMITA NATURALI O DA CIRCOSTANZE STRAORDINAIRE AVENTI EFFETTI COMPARABILI .  2 . A ) L'AIUTO D'URGENZA CONSISTE NELL'ASSISTENZA IMMEDIATAMENTE NECESSARIA QUANDO SI VERIFICHI UNA SITUAZIONE STRAORDINARIA . ESSO PUO ASSUMERE LA FORMA DI OPERE , FORNITURE , PRESTAZIONI DI SERVIZI E PAGAMENTI IN CONTANTI . ESSO PUO SERVIRE A FORNIRE CIBO , SEMENTI , ALLOGGIO , MATERIALI , FORNITURE MEDICHE , INDUMENTI E MEZZI DI TRASPORTO . PER QUANTO RIGUARDA ALTRE RICHIESTE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP , LE CONDIZIONI DELL'AIUTO SONO SUFFICIENTEMENTE ELASTICHE DA CONSENTIRE LA FORNITURA DI UN'ESTESA GAMMA DI PRODOTTI E SERVIZI .  B ) L'AIUTO D'URGENZA PUO ANCHE COPRIRE IL FINANZIAMENTO DI MISURE IMMEDIATE ATTE A GARANTIRE LA RIPARAZIONE E LA FUNZIONALITA MINIMA DI OPERE O DI ATTREZZATURE DANNEGGIATE .  C ) L'AIUTO D'URGENZA PUO ANCHE INTEGRARSI NEI PROGRAMMI INDICATIVI NAZIONALI ALLO SCOPO DI PREDISPORRE , ATTRAVERSO IL FINANZIAMENTO DELLE MISURE IMMEDIATE DI CUI ALLA LETTERA B ) , LA REALIZZAZIONE , NELL'AMBITO DI TALI PROGRAMMI , DI OPERAZIONI DI RICOSTRUZIONE O DI RINNOVAMENTO .  3 . GLI AIUTI D'URGENZA :  A ) CONTRIBUISCONO A FINANZIARE I MEZZI PIU ADEGUATI PER OVVIARE ALLE GRAVI DIFFICOLTA INCONTRATE ;  B ) SONO NON RIMBORSABILI ;  C ) SONO CONCESSI E MOBILITATI CON RAPIDITA E ELASTICITA ;  D ) CONTRIBUISCONO EFFETTIVAMENTE ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI PER I QUALI SONO CONCESSI .  4 . PER TUTTE LE AZIONI RELATIVE AGLI AIUTI D'URGENZA , GLI STATI ACP , IN ACCORDO CON IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , POSSONO AUTORIZZARE , ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 234 , LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO PREVIA LICITAZIONE PRIVATA O DI CONTRATTI A TRATTATIVA PRIVATA O L'ESECUZIONE IN ECONOMIA .  ESSI POSSONO APPROVVIGIONARSI , ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 232 , SUI MERCATI DELLA COMUNITA , DEGLI STATI ACP O DEI PAESI TERZI .  5 . TALI AIUTI D'URGENZA POSSONO EVENTUALMENTE CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO , ESSERE UTILIZZATI TRAMITE ORGANISMI SPECIALIZZATI O DIRETTAMENTE DALLA COMISSIONE .  6 . PER LE MODALITA DI ATTRIBUZIONE DI DETTI AIUTI , SI RICORRE AD UNA PROCEDURA D'URGENZA . LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO E DI ATTUAZIONE DEGLI AIUTI SONO FISSATE CASO PER CASO ; QUANDO SI TRATTI DI ESECUZIONE SU PREVENTIVO , L'ORDINATORE NAZIONALE PUO CONCEDERE ANTICIPI .  7 . LA COMUNITA ADOTTA LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER FACILITARE LA RAPIDITA DELLE AZIONI RICHIESTE PER FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE DI URGENZA , COMPRESE MISURE QUALI IL FINANZIAMENTO RETROATTIVO DELLE MISURE DI PRONTO SOCCORSO AVVIATO DAGLI STESSI STATI ACP .  8 . A ) GLI STANZIAMENTI PER AIUTI D'URGENZA DEVONO ESSERE IMPEGNATI ENTRO SEI MESI DALLA FISSAZIONE DELLE MODALITA DI UTILIZZAZIONE , SALVO INDICAZIONE CONTRARIA DI QUESTE ULTIME E PURCHE CIRCONSTANZE STRAORDINARIE NON PORTINO A CONVENIRE DI COMUNE ACCORDO , DURANTE IL PERIODO DI ESECUZIONE , LA PROROGA DI TALE TERMINE .  B ) QUALORA NON TUTTI GLI STANZIAMENTI APERTI SIANO STATI IMPEGNATI ENTRO IL TERMINE FISSATO , L'IMPEGNO DEL FONDO PUO ESSERE RICONDOTTO ALL'IMPORTO CORRISPONDENTE AGLI STANZIAMENTI IMPEGNATI ENTRO TALE TERMINE .  C ) I FONDI NON UTILIZZATI SONO QUINDI RIASSEGNATI ALLA DOTAZIONE SPECIALE .  ARTICOLO 204  1 . POSSONO ESSERE CONCESSI AIUTI AGLI STATI ACP CHE OSPITANO PROFUGHI O RIMPATRIATI PER SOVVENIRE AI BISOGNI GRAVI NON CONTEMPLATI DALL'AIUTO D'URGENZA E PER REALIZZARE A PIU LUNGO TERMINE PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI AVENTI COME OBIETTIVO L'AUTOSUFFICIENZA E L'INTEGRAZIONE O LA REINTEGRAZIONE DI TALI POPOLAZIONI .  2 . ESSI SONO GESTITI E ESEGUITI SECONDO PROCEDURE CHE CONSENTANO UN INTERVENTO RAPIDO . LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO E DI ATTUAZIONE SONO FISSATE CASO PER CASO .  3 . QUESTI AIUTI POSSONO ESSERE ATTUATI , CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO , TRAMITE E IN COORDINAMENTO CON ORGANISMI SPECIALIZZATI , IN PARTICOLARE QUELLI DELLE NAZIONI UNITE , O DIRETTAMENTE DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 205  1 . PER IL FINANZIAMENTO DEGLI AIUTI PREVISTI AGLI ARTICOLI 203 E 204 , NELL'AMBITO DEL FONDO E COSTITUITA UNA DOTAZIONE SPECIALE DI 290 MILIONI DI ECU , DI CUI 210 MILIONI DI ECU PER GLI AIUTI DI CUI ALL'ARTICOLO 203 E 80 MILIONI DI ECU PER QUELLI DI CUI ALL'ARTICOLO 204 .  2 . IN CASO DI ESAURIMENTO , PRIMA DELLA SCADENZA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , DEGLI STANZIAMENTI PREVISTI PER UNO DEGLI ARTICOLI SUMMENZIONATI , POSSONO ESSERE EFFETTUATI TRASFERIMENTI DAGLI STANZIAMENTI PREVISTI PER L'ALTRO ARTICOLO .  3 . ALLA SCADENZA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STANZIAMENTI NON IMPEGNATI PER GLI AIUTI D'URGENZA E PER GLI AIUTI AI PROFUGHI E RIMPATRIATI SONO RIVERSATI NELLA MASSA DEL FONDO PER IL FINANZIAMENTO DI ALTRE OPERAZIONI CHE RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , SALVO DECISIONE CONTRARIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  4 . IN CASO DI ESAURIMENTO DELLA DOTAZIONE SPECIALE PRIMA DELLA SCADENZA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STATI ACP E LA COMUNITA ADOTTANO , NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI CONGIUNTE COMPETENTI , LE MISURE APPROPRIATE PER FAR FRONTE ALLE SITUAZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 203 E 204 .  SEZIONE 8  PICCOLE E MEDIE IMPRESE  ARTICOLO 206  1 . LA COMUNITA FINANZIA AZIONI A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEGLI STATI ACP . I MODI DI FINANZIAMENTO SONO DETERMINATI IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL PROGRAMMA DI AZIONE PRESENTATO DA DETTI STATI .  2 . L'ASSISTENZA TECNICA DELLA COMUNITA CONTRIBUISCE A RAFFORZARE L'ATTIVITA DEGLI ORGANISMI DEGLI STATI ACP CHE SI OCCUPANO DELLO SVILUPPO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E AD ASSICURARE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NECESSARIA A DETTE IMPRESE .  3 . I FINANZIAMENTI DELLA COMUNITA POSSONO PRENDERE LA FORMA DI CONTRIBUTI DIRETTI O DI CONTRIBUTI GLOBALI MEDIANTE AIUTO RIMBORSABILE O EVENTUALMENTE NON RIMBORSABILE . I CONTRIBUTI GLOBALI POSSONO ESSERE ACCORDATI :   _ DALLA BANCA , CON I FONDI DA ESSA GESTITI , A BANCHE O ISTITUTI FINANZIARI A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI , AGRO-INDUSTRIALI O TURISTICHE ;   _ DALLA COMMISSIONE , CON LE RISORSE CHE GESTISCE , AD ORGANISMI PUBBLICI , ENTI LOCALI O COOPERATIVE CHE SI PROPONGONO LO SVILUPPO DEI SETTORI DELL'ARTIGIANATO , DEL COMMERCIO E DELL'AGRICOLTURA E PER LA COSTITUZIONE O PER IL RAFFORZAMENTO DI FONDI DI GARANZIA IN MATERIA DI CREDITO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE .  4 . NEL CASO DI UN FINANZIAMENTO TRAMITE UN ORGANISMO INTERMEDIO , QUESTO E RESPONSABILE DELLA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI PARTICOLARI ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA DI AZIONI PRECEDENTEMENTE APPROVATO , NONCHE DELLA GESTIONE DEI MEZZI FINANZIARI MESSI A SUA DISPOSIZIONE . LA MODALITA E LE CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO AI BENEFICIARI FINALI SONO ADOTTATE DI COMUNE ACCORDO FRA LO STATO ACP INTERESSATO , L'ORGANO COMPETENTE DELLA COMUNITA E L'ORGANISMO INTERMEDIO .  5 . I PROGETTI VENGONO ISTRUITI DALL'ORGANISMO FINANZIARIO . ESSO DECIDE , ENTRO I LIMITI DELLA PROPRIA RESPONSABILITA FINANZIARIA , LA CONCESSIONE DEI PRESTITI FINALI A CONDIZIONI FISSATE IN ARMONIA CON QUELLE APPLICATE AD OPERAZIONI DI QUESTO TIPO NELLO STATO ACP CONSIDERATO .  6 . LE CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO ACCORDATE DALLA COMUNITA ALL'ORGANISMO FINANZIARIO TENGONO CONTO DELLA NECESSITA CHE QUEST'ULTIMO COPRA LE PROPRIE SPESE DI GESTIONE , I RISCHI DI CAMBIO ED I RISCHI FINANZIARI , NONCHE IL COSTO DELL'ASSISTENZA TECNICA FORNITA ALLE IMPRESE O AD ALTRI MUTUATARI FINALI .  CAPITOLO 3  COOPERAZIONE TECNICA  ARTICOLO 207  1 . LA COOPERAZIONE TECNICA HA LO SCOPO DI APPORTARE UN MAGGIOR SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE NEGLI STATI ACP .  2 . ALLORCHE TALE COOPERAZIONE IMPLICA UN APPORTO SUPPLEMENTARE DI RISORSE UMANE ESTERNE , SI APPLICANO I PRINCIPI DI BASE SEGUENTI :  A ) LA COOPERAZIONE TECNICA , CHE SI TRADUCE NELL'INVIO DI PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA ( UFFICI STUDI , INGEGNERI O CONSULENTI , ISTITUTI DI FORMAZIONE O DI RICERCA ) E ACCORDATA SOLO SU RICHIESTA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI ;  B ) SONO TUTTAVIA ADOTTATE DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE LOCALE AL FINE DI ELIMINARE GRADUALMENTE L'ASSISTENZA TECNICA E PREVEDERE PER I PROGETTI UN PERSONALE ESCLUSIVAMENTE COMPOSTO SU BASE PERMANENTE , DA CITTADINI NAZIONALI ;  C ) LA COOPERAZIONE PREVEDE DISPOSIZIONI MIRANTI AD ACCRESCERE LA CAPACITA DEGLI STATI ACP DI ACQUISIRE UN'ESPERIENZA PROPRIA E MIGLIORARE LE QUALIFICHE PROFESSIONALI DEI PROPRI CONSULENTI , UFFICI STUDI ED ESPERTI . A TAL FINE LA FORMAZIONE EFFETTIVA DEL PERSONALE LOCALE FIGURERA TRA I COMPITI DEL PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA ;  D ) GLI ESPERTI , MESSI A DISPOSIZIONE NELL'AMBITO DI QUESTA COOPERAZIONE , DEVONO POSSEDERE LE QUALIFICHE NECESSARIE PER SVOLGERE CORRETTAMENTE I LORO COMPITI SPECIFICI QUALI SONO DEFINITI NELLA RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO .  3 . I CONTRATTI DI SERVIZI NELL'AMBITO DEI QUALI IL PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA E ASSUNTO COMPRENDONO I CONTRATTI D'ASSUNZIONE DI CONSULENTI ED ALTRI ESPERTI TECNICI ; ESSI SONO NEGOZIATI , STABILITI E CONCLUSI DALLO STATO ACP INTERESSATO , CON RISERVA DELL'ACCORDO DEL DELEGATO DELLA COMMISSIONE .  4 . LA COMUNITA PRENDE LE MISURE CONCRETE PER ACCRESCERE E MIGLIORARE LE INFORMAZIONI COMUNICATE AGLI STATI ACP IN MERITO ALLA DISPONIBILITA E ALLE QUALIFICHE DEGLI SPECIALISTI ADEGUATI .  ARTICOLO 208  1 . LA COOPERAZIONE TECNICA PUO ESSERE O CONNESSA ALLE OPERAZIONI O ESSERE GENERALE .  2 . LA COOPERAZIONE TECNICA CONNESSA ALLE OPERAZIONI COMPRENDRE IN PARTICOLARE :  A ) GLI STUDI DI SVILUPPO ;  B ) GLI STUDI TECNICI , ECONOMICI , FINANZIARI E COMMERCIALI , NONCHE LE RICERCHE E LE PROSPEZIONI NECESSARIE ALLA MESSA A PUNTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI ;  C ) L'AIUTO PER LA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI ;  D ) L'AIUTO PER L'ESECUZIONE E LA SORVEGLIANZA DEI LAVORI ;  E ) L'ASSUNZIONE TEMPORANEA A CARICO DELLE SPESE PER TECNICI E LA FORNITURA DEI MEZZI NECESSARI ALL'ESECUZIONE DELLA LORO MISSIONE ;  F ) LE AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA CHE POSSONO ESSERE RICHIESTE , A TITOLO TEMPORANEO , PER CONSENTIRE L'ISTITUZIONE , L'AVVIO , LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE DI UN DETERMINATO PROGETTO ;  G ) L'AIUTO PER LA VALUTAZIONE DELLE OPERAZIONI ;  H ) I PROGRAMMI INTEGRATI DI FORMAZIONE , INFORMAZIONE E RICERCA .  3 . LA COOPERAZIONE TECNICA GENERALE COMPRENDE IN PARTICOLARE :  A ) GLI STUDI SULLE PROSPETTIVE E SUI MEZZI DI SVILUPPO E DI DIVERSIFICAZIONE DELLE ECONOMIE DEGLI STATI ACP , NONCHE SUI PROBLEMI CHE INTERESSANO GRUPPI DI STATI ACP O L'INSIEME DI TALI STATI ;  B ) GLI STUDI SETTORIALI E PER PRODOTTI ;  C ) L'INVIO DI ESPERTI , CONSULENTI , TECNICI ED ISTRUTTORI PER MISSIONI SPECIFICHE E PER PERIODI LIMITATI ;  D ) LA FORNITURA DI MATERIALE DIDATTICO , DI SPERIMENTAZIONE , RICERCA E DIMOSTRAZIONE ;  E ) L'INFORMAZIONE GENERALE E LA DOCUMENTAZIONE DESTINATE A FAVORIRE LO SVILUPPO DEGLI STATI ACP ED IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE ;  F ) GLI SCAMBI DI PERSONALE DIRIGENTE , DI PERSONALE SPECIALIZZATO , DI STUDENTI , DI RICERCATORI , DI ANIMATORI E RESPONSABILI DI GRUPPI O ASSOCIAZIONI A VOCAZIONE SOCIALE O CULTURALE ;  G ) L'ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO O DI PERIODI DI TIROCINIO , IN PARTICOLARE A PERSONE GIA IN SERVIZIO CHE ABBISOGNINO DI UNA FORMAZIONE COMPLEMENTARE ;  H ) L'ORGANIZZAZIONE DI SEMINARI O DI CORSI DI FORMAZIONE , INFORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO ;  I ) LA CREAZIONE O IL RAFFORZAMENTO DI STRUMENTI DI INFORMAZIONE E DI DOCUMENTAZIONE , IN PARTICOLARE PER GLI SCAMBI DI CONOSCENZE , DI METODI E DI ESPERIENZE TRA STATI ACP E FRA QUESTI ULTIMI E LA COMUNITA ;  J ) LA COOPERAZIONE O IL GEMELLAGGIO TRA ISTITUZIONI ACP O TRA QUESTE ULTIME E QUELLE DELLA COMUNITA , IN PARTICOLARE TRA UNIVERSITA E ALTRI ISTITUTI DI FORMAZIONE E DI RICERCA DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA ;  K ) IL SOSTEGNO A MANIFESTAZIONI CULTURALI ALTAMENTE SIGNIFICATIVE ;  ARTICOLO 209  1 . LA COOPERAZIONE TECNICA FA L'OGGETTO DI CONTRATTI STIPULATI CON SINGOLI ESPERTI , UFFICI STUDI , ISTITUTI DI FORMAZIONE E DI RICERCA OPPURE E ECCEZIONALMENTE REALIZZATA IN ECONOMIA .  LA SCELTA TRA IL RICORSO A UFFICI STUDI O AD ESPERTI ASSUNTI INDIVIDUALMENTE DIPENDE DALLA NATURA DEI PROBLEMI , DALL'ESTENSIONE E DALLA COMPLESSITA DEI MEZZI TECNICI E DI GESTIONE NECESSARI E DAI COSTI COMPARATI DELLE DUE SOLUZIONI .  2 . I CRITERI DI SCELTA DEI CONTRAENTI E DEL LORO PERSONALE TENGONO CONTO :  A ) DELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI ( COMPETENZE TECNICHE E CAPACITA DI FORMAZIONE ) E DELLE QUALITA UMANE ;  B ) DEL RISPETTO DEI VALORI CULTURALI E DELLE CONDIZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI ;  C ) DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA NECESSARIA PER L'ESECUZIONE DEL CONTRATTO ;  D ) DELL'ESPERIENZA PRATICA DEI PROBLEMI DA TRATTARE ;  E ) DEI COSTI .  3 . IN CASO DI PARI COMPETENZA , LA PREFERENZA E DATA AD UN ESPERTO , UN'ISTITUZIONE O UN UFFICIO STUDI ACP .  4 . L'ASSUNZIONE DEL PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA , LA FISSAZIONE DEI SUOI OBIETTIVI E DELLE SUE FUNZIONI , LA DURATA DELLE SUE MISSIONI , LE SUE REMUNERAZIONI E IL SUO CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DEGLI STATI ACP IN CUI PRESTA SERVIZIO DEVONO CONFORMARSI AI PRINCIPI DELLA POLITICA DI COOPERAZIONE TECNICA DEFINITI NELL'ARTICOLO 207 . LE PROCEDURE DA APPLICARE IN QUESTO CONTESTO DEVONO GARANTIRE L'OBIETTIVITA DELLA SCELTA E LA QUALITA DEI SERVIZI RESI . INOLTRE , SI APPLICANO I PRINCIPI SEGUENTI :  A ) L'ASSUNZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA DALLE INSTITUZIONI NAZIONALI CHE SI SERVONO DELL'ASSISTENZA TECNICA , CON IL CONCORSO DELLA COMMISSIONE E DEL SUO DELEGATO ;  B ) SI TIENE DEBITO CONTO DELLA DISPONIBILITA DI CANDIDATI IDONEI RISPONDENTI AI CRITERI DEL PARAGRAFO 2 , CHE RISIEDANO NELLO STATO ACP O NELLA REGIONE ;  C ) CI SI SFORZA DI FACILITARE IL CONTATTO DIRETTO TRA IL CANDIDATO E CHI DEVE SERVIRSI DELL'ASSISTENZA TECNICA .  ARTICOLO 210  1 . I CONTRATTI DI SERVIZI SONO STIPULATI PREVIA LICITAZIONE PRIVATA .  2 . TUTTAVIA , ALCUNI CONTRATTI POSSONO ESSERE STIPULATI CON TRATTATIVA PRIVATA , IN PARTICOLARE NEI CASI SEGUENTI :   _ AZIONI DI SCARSA IMPORTANZA O DI BREVE DURATA ,   _ AZIONI AFFIDATE A SINGOLI ESPERTI ,   _ AZIONI CHE PROLUNGANO AZIONI GIA AVVIATE ,   _ IN SEGUITO AD UNA GARA INFRUTTUOSA ;  3 . A ) QUANDO UNO STATO ACP DISPONE , TRA IL SUO PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO , DI ELEMENTI NAZIONALI IN NUMERO TALE DA RAPPRESENTARE UNA PARTE SOSTANZIALE DEL PERSONALE NECESSARIO PER L'ESECUZIONE IN ECONOMIA DI UN'AZIONE DI COOPERAZIONE TECNICA , LA COMUNITA CONTRIBUISCE IN CASI ECCEZIONALI ALLE SPESE DELLE AZIONI IN ECONOMIA ASSUMENDO A PROPRIO CARICO IL COSTO DI DETERMINATI MEZZI MATERIALI EVENTUALMENTE MANCANTI O METTENDO A DISPOSIZIONE ESPERTI DI UN ALTRO STATO PER COMPLETARE L'ORGANICO .  B ) LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA SI LIMITA ALL'ASSUNZIONE DEI MEZZI COMPLEMENTARI E DELLE SPESE TEMPORANEE DI ESECUZIONE IL CUI COSTO E LIMITATO AL SOLO FABBISOGNO DELL'AZIONE IN QUESTIONE , ESCLUSA QUALSIASI SPESA PERMANENTE DI FUNZIONAMENTO .  4 . LE MODALITA DI CONCLUSIONE DI CIASCUN CONTRATTO , O IL RICORSO ALL'ESECUZIONE IN ECONOMIA , SONO DECISI DI COMUNE ACCORDO DALLA COMMISSIONE E DALLO STATO ACP INTERESSATO SULLA BASE DELLE NECESSITA DI QUEST'ULTIMO E DELLE RISORSE DISPONIBILI .  ARTICOLO 211  1 . A ) PER OGNI AZIONE DI COOPERAZIONE TECNICA CHE DIA LUOGO A GARA , LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO STABILISCONO DI COMUNE ACCORDO ENTRO DUE MESI DALLA DOMANDA , EVENTUALMENTE DOPO PRESELEZIONE , UN ELENCO RISTRETTO DI CANDIDATI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI O DEGLI STATI ACP , SELEZIONATI TENENDO CONTO DELLA LORO SITUAZIONE GIURIDICA E FINANZIARIA , DELLE LORO QUALIFICHE , DELLA LORO ESPERIENZA , DELLA LORO INDIPENDENZA , DELLA LORO DISPONIBILITA E DEI CRITERI E PRINCIPI DEFINITI NELL'ARTICOLO 209 .  B ) A SECONDA DEI CASI , LA GARA PUO RIGUARDARE :   _ SIA , INSIEME LA CONCEZIONE DELL'AZIONE DI COOPERAZIONE , LE PRESTAZIONI E IL PERSONALE NECESSARIO , MENTRE GLI ELEMENTI FINANZIARI SONO PRESENTATI SIMULTANEAMENTE MA SEPARATAMENTE E I PREZZI DA PAGARE RESTANO DA NEGOZIARE SUCCESSIVAMENTE ,   _ OPPURE ANCHE I PREZZI ALLORCHE , IN CASI PARTICOLARI GIUSTIFICATI , L'AZIONE DI COOPERAZIONE PRESENTI UN GRADO INFERIORE DI COMPLESSITA .  C ) IL CAPITOLATO D'APPALTO REDATTO DALLO STATO ACP D'INTESA CON LA COMMISSIONE , PRECISA LE MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE NONCHE I CRITERI DA UTILIZZARE PER LA SCELTA DELL'AGGIUDICATARIO , LA QUALE DEVE ESSERE FATTA ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI SPOGLIO DELLE OFFERTE .  D ) FATTI SALVI I POTERI RISPETTIVI DELL'ORDINATORE NAZIONALE E DEL DELEGATO DEFINITI NEGLI ARTICOLI 227 E 228 , IL CONTRATTO E AGGIUDICATO DALLE AUTORITA COMPETENTI DELLO STATO ACP , CON RISERVA DELL'ACCORDO DELLA COMMISSIONE . L'OFFERTA PRESCELTA DEVE ESSERE LA PIU VANTAGGIOSA , TENENDO SEGNATAMENTE CONTO DEL SUO VALORE TECNICO , DELL'ORGANIZZAZIONE E DELLA METODOLOGIA PROPOSTA PER LE PRESTAZIONI , DELLA COMPETENZA , DELL'ESPERIENZA E DELLE ATTITUDINI DEL PERSONALE ADDETTO ALL'OPERAZIONE , COME PURE , NEL CASO CONTEMPLATO ALLA LETTERA B ) SECONDO TRATTINO , DEL PREZZO DELLE PRESTAZIONI .  2 . QUANDO SI RICORRE ALLA TRATTATIVA PRIVATA , L'AGGIUDICATARIO E DESIGNATO DALLO STATO ACP SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE . UN CANDIDATO PUO ESSERE PROPOSTO ANCHE DALLO STATO ACP .  LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E NOTIFICATA ALLO STATO ACP ENTRO UN MESE DALLA SUA RICHIESTA . LA DECISIONE DELLO STATO ACP E PRESA NEL MESE SUCCESSIVO A TALE NOTIFICA .  3 . PER ACCELERARE LE PROCEDURE , I CONTRATTI DI SERVIZI , COMPRESI GLI ATTI PER L'ASSUNZIONE DI CONSULENTI ED ALTRI SPECIALISTI DELL'ASSISTENZA TECNICA , POSSONO ESSERE NEGOZIATI , ELABORATI E CONCLUSI DALL'ORDINATORE NAZIONALE , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE O CON IL SUO ACCORDO , OPPURE DALLA COMMISSIONE D'INTESA CON LO STATO ACP INTERESSATO , SEGNATAMENTE QUANDO SI TRATTI DI AZIONI URGENTI , DI SCARSA ENTITA O DI BREVE DURATA E SOPRATTUTTO PER LE PERIZIE CHE DEVONO SERVIRE PER LA PREPARAZIONE E L'ESECUZIONE DELLE AZIONI .  4 . SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO , LA COMMISSIONE PUO , QUANDO SI TRATTI DI ASSISTENZA TECNICA A CARATTERE INDIVIDUALE , PROVVEDERE ALL'ASSUNZIONE E ALLA GESTIONE DEGLI ESPERTI ASSUNTI A TAL FINE , PER IL TRAMITE DELLA SUA AGENZIA COMPETENTE .  5 . GLI UFFICI NEGLI STATI ACP CHE POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE PER AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA SONO SELEZIONATI DI COMUNE ACCORDO DALLA COMMISSIONE E DALLO O DAGLI STATI ACP INTERESSATI .  6 . IN CASI ECCEZIONALI , IN ACCORDO CON LA COMMISSIONE , SI PUO FAR RICORSO A UFFICI STUDI O AD ESPERTI DI PAESI TERZI .  ARTICOLO 212  1 . I CONTRATTI DI SERVIZI SONO NEGOZIATI , ELABORATI E CONCLUSI DALLE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI ACP , IN ACCORDO CON IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , NEL QUADRO DI UN CAPITOLATO D'ONERI CHE FISSA LE CONDIZIONI GENERALI APPLICABILI ALLA CONCLUSIONE E ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI E CHE E ADOTTATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA PRIMA SESSIONE SUCCESSIVA ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PREVIO PARERE DEL COMITATO ACP-CEE DI CUI ALL'ARTICOLO 193 .  2 . FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE PREVISTA AL PARAGRAFO 1 , LA CONCLUSIONE E L'ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI SERVIZI FINANZIATI DAL FONDO SONO DISCIPLINATI DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE DEGLI STATI ACP E DALLE LORO PRASSI CORRENTI IN MATERIA DI CONTRATTI INTERNAZIONALI OPPURE , SE GLI STATI ACP LO DESIDERANO , DALLE CLAUSOLE GENERALI ATTUALMENTE APPLICATE NEI CONTRATTI FINANZIATI DAL FONDO .  ARTICOLO 213  AFFINCHE GLI STATI ACP POSSANO MEGLIO ACCRESCERE LA PROPRIA COMPETENZA TECNICA E MIGLIORARE IL KNOW-HOW DEI LORO CONSULENTI , SI PROMUOVE LA COOPERAZIONE TRA UFFICI STUDI , CONSULENTI TECNICI , ESPERTI ED INSTITUZIONI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP , MEDIANTE ASSOCIAZIONI MOMENTANEE , SUBAPPALTI O INSERIMENTO DI ESPERTI , CITTADINI DEGLI STATI ACP , NELLO STAFF DI UFFICI STUDI , CONSULENTI TECNICI O ISTITUZIONI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 214  LA COOPERAZIONE TECNICA FORNISCE UN SOSTEGNO ALLE AZIONI D'ISTRUZIONE E FORMAZIONE SECONDO LE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 119 .  CAPITOLO 4  PROCEDURA DI ATTUAZIONE  SEZIONE 1  PROGRAMMAZIONE , ISTRUZIONE , ESECUZIONE , VALUTAZIONE  ARTICOLO 215  1 . GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA , COMPLEMENTARI AGLI SFORZI PROPRI DEGLI STATI ACP , SI INTEGRANO NEL CONTESTO DEI PIANI E PROGRAMMI DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI DETTI STATI E CONCORDANO CON GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA CHE ESSI DETERMINANO SUL PIANO NAZIONALE E REGIONALE .  2 . ALL'INIZIO DEL PERIODO CONTEMPLATO DALLA PRESENTE CONVENZIONE E PRIMA CHE SIA STABILITO IL PROGRAMMA INDICATIVO , CIASCUNO STATO ACP RICEVE AL PIU PRESTO DALLA COMMISSIONE UNA CHIARA INDICAZIONE DELLA DOTAZIONE FINANZIARIA PROGRAMMABILE DI CUI PUO DISPORRE NEL CORSO DEL PERIODO E TUTTE LE ALTRE INFORMAZIONI UTILI .  3 . SULLA SCORTA DELLE INFORMAZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 2 , CIASCUNO STATO ACP STABILISCE E PRESENTA ALLA COMUNITA UN PROGETTO DI PROGRAMMA INDICATIVO IN BASE E CONFORMEMENTE AI SUOI OBIETTIVI E ALLE SUE PRIORITA DI SVILUPPO ; IN TALE PROGETTO SONO INDICATI :   _ GLI OBIETTIVI PRIORITARI DI SVILUPPO DELLO STATO ACP INTERESSATO , SUL PIANO NAZIONALE E REGIONALE ;   _ IL O I SETTORI SUI QUALI SI CONSIDERA PIU APPROPRIATO CONCENTRARE L'AIUTO FINANZIARIO DELLA COMUNITA ;   _ LE MISURE E LE AZIONI PIU APPROPRIATE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI IN CIASCUNO DEI SETTORI DI CUI AL SECONDO TRATTINO O , ALLORCHE TALI AZIONI NON SIANO SUFFICIENTEMENTE DEFINITE , LE GRANDI LINEE DEI PROGRAMMI DI SOSTEGNO ALLE POLITICHE DEFINITE DAL PAESE IN QUESTI SETTORI ;   _ POSSONO ANCHE ESSERE INDICATI , PURCHE CHIARAMENTE INDIVIDUATI , PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI NAZIONALI SPECIFICI CHE CONSENTANO DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO , IN PARTICOLARE QUELLI CHE RAPPRESENTANO LA CONTINUAZIONE DI AZIONI GIA AVVIATE ;   _ PROGETTI E PROGRAMMI REGIONALI CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI UNA PROPOSTA .  4 . LA PROGRAMMAZIONE , BASATA SUL PROGETTO DI PROGRAMMA INDICATIVO DI CUI AL PARAGRAFO 3 , INIZIA E , SE POSSIBILE , SI CONCLUDE PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  5 . IL PROGETTO DI PROGRAMMA INDICATIVO DI CUI AL PARAGRAFO 3 FORMA OGGETTO DI SCAMBI DI OPINIONI TRA I RAPPRESENTANTI DELLO STATO ACP INTERESSATO E QUELLI DELLA COMUNITA PER ASSICURARE LA MASSIMA EFFICACIA ALLE AZIONI DI COOPERAZIONE .  AFFINCHE LE PARTI CONTRAENTI SI ACCERTINO DELL'IMPIEGO OTTIMALE DEI VARI STRUMENTI E MEZZI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COMUNITA E GLI STATI ACP , IN BASE ALL'ESPERIENZA COMUNE , PROCEDONO A SCAMBI DI OPINIONI IL PIU PRESTO POSSIBLE IN UN MOMENTO CONVENUTO DI COMUNE ACCORDO TRA LA COMMISSIONE E GLI STATI ACP .  QUESTI SCAMBI DI OPINIONI HANNO LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI CONOSCERE GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA DI SVILUPPO DELLO STATO ACP INTERESSATO , ALLE PARTI CONTRAENTI DI IDENTIFICARE , IN BASE ALLE PROPOSTE DI DETTO STATO , IL SETTORE O I SETTORI SU CUI SIDIRIGERA IL SOSTEGNO DELLA COMUNITA , NONCHE I MEZZI INDICATI PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI RICERCATI , E AGLI STATI ACP DI ACCERTARSI CHE LE AZIONI COSI CONVENUTE SI INSERISCANO ARMONIOSAMENTE ED EFFICACEMENTE NELLE LORO STRATEGIE DI SVILUPPO .  6 . IL PROGRAMMA INDICATIVO E ADOTTATO DI COMUNE ACCORDO DALLA COMUNITA E DALLO STATO ACP INTERESSATO , SULLA BASE DELLE PROPOSTE FORMULATE DA QUEST'ULTIMO , ED IMPEGNA SIA LA COMUNITA SIA LO STATO ACP .  7 . LE AZIONI , I PROGETTI ED I PROGRAMMI DI AZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 3 , COME PURE QUELLI SUCCESSIVAMENTE ELABORATI IN BASE AGLI OBIETTIVI E ALLE PRIORITA DEL PROGRAMMA INDICATIVO , FORMANO POI OGGETTO DI UN'ISTRUZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 219 .  8 . I PROGRAMMI INDICATIVI SONO SUFFICIENTEMENTE FLESSIBILI IN MODO DA PERMETTERE L'ADEGUAMENTO PERMANENTE DELLE AZIONI AGLI OBIETTIVI E TENER CONTO DEGLI EVENTUALI CAMBIAMENTI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DI CIASCUNO STATO ACP E DI QUALSIASI MODIFICA DELLE SUE PRIORITA E OBIETTIVI INIZIALI . OGNI PROGRAMMA PUO ESSERE RIVEDUTO SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO . I PROGRAMMI VENGONO COMUNQUE RIESAMINATI ALMENO UNA VOLTA DURANTE IL PERIODO CONTEMPLATO DALLA PRESENTE CONVENZIONE . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCARTICOLO 216  1 . NEL PROGRAMMA INDICATIVO SONO INDICATI GLI IMPORTI GLOBALI DELL'AIUTO PROGRAMMABILE CHE PUO ESSERE MESSO A DISPOSIZIONE DI CIASCUNO STATO ACP . INDIPENDENTEMENTE DAI FONDI RISERVATI AGLI AIUTI D'URGENZA , AGLI ABBUONI D'INTERESSE E ALLA COOPERAZIONE REGIONALE , L'AIUTO PROGRAMMABILE COMPORTA SIA SOVVENZIONI SIA UN AIUTO RIMBORSABILE , COMPRENDENTE PRESTITI SPECIALI E POSSIBILMENTE CAPITALI DI RISCHIO .  2 . CIASCUNO STATO ACP E LA COMUNITA CONVENGONO , NELLA PROGRAMMAZIONE , UN CALENDARIO DI IMPEGNI E ADOTTANO LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRNE L'ESECUZIONE .  3 . L'EVENTUALE RIMANENZA DEL FONDO NON IMPEGNATA NE SBORSATA ALLA FINE DELL'ULTIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SARA UTILIZZATA FINO A SUO ESAURIMENTO , A CONDIZIONI IDENTICHE A QUELLE PREVISTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  4 . UN BILANCIO COMPARATIVO DEGLI IMPEGNI E DEI PAGAMENTI E REDATTO OGNI ANNO DALL'ORDINATORE NAZIONALE E DAL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , I QUALI ADOTTANO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER GARANTIRE IL RISPETTO DEI CALENDARI DI CUI AL PARAGRAFO 2 , DETERMINANO LE CAUSE DEI RITARDI RISCONTRATI NELLA LORO ESECUZIONE E PROGONGONO LE MISURE DI RISANAMENTO CHE S'IMPONGONO .  ARTICOLO 217  SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , OGNI DECISIONE CHE RICHIEDA L'APPROVAZIONE DELLA COMUNITA O DEI SUOI SERVIZI COMPETENTI E CONSIDERATA APPROVATA ENTRO I 60 GIORNI SUCCESSIVI ALLA SUA NOTIFICA DA PARTE DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  ARTICOLO 218  1 . A ) SPETTA AGLI STATI ACP INTERESSATI O AGLI ALTRI BENEFICIARI DA ESSI AUTORIZZATI INDIVIDUARE I PROGETTI O PROGRAMMI DI AZIONI PROPOSTI IN APPLICAZIONE DEI PROGRAMMI INDICATIVI ED ELABORARNE I RELATIVI FASCICOLI .  B ) I FASCIOLI DEVONO CONTENERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'ISTRUZIONE DEL PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI .  C ) QUALORA GLIENE VENGA FATTA RICHIESTA , LA COMUNITA PUO FORNIRE LA SUA ASSISTENZA PER LA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI .  2 . I FASCICOLI SONO UFFICIALMENTE TRASMESSI DAGLI STATI ACP O DAGLI ALTRI BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 191 , PARAGRAFO 1 AL DELEGATO , IL QUALE COMPIE I PASSI NECESSARI NELL'AMBITO DEI SUOI POTERI . QUANDO SI TRATTI DEI BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 191 , PARAGRAFO 2 , E NECESSARIO L'ACCORDO ESPLICITO DELLO STATO O DEGLI STATI INTERESSATI .  ARTICOLO 219  1 . NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , L'INDIVIDUAZIONE , LA PREPARAZIONE E L'INSTRUZIONE DI PROGETTI E PROGRAMMI :  A ) CONSENTONO DI VALUTARE L'EFFICIENZA , LA VALIDITA ECONOMICA E LA REDDITTIVITA DEI PROGETTI E PROGRAMMI RICHIESTI ;  B ) TENGONO CONTO DEGLI ASPETTI SOCIOCULTURALI DIRETTI ED INDIRETTI , SECONDO I CRITERI PREVISTI DALL'ARTICOLO 117 ;  C ) GARANTISCONO L'ADATTAMENTO DEI CRITERI FINANZIARI PER TENER PIENAMENTE CONTO DEL TASSO DI REDDITIVITA SOCIALE A PIU LUNGO TERMINE ED IN PARTICOLARE DEGLI EFFETTI SECONDARI CORRISPONDENTI NEGLI STATI ACP ;  D ) SONO ADATTATE ALLE CONDIZIONI LOCALI RELATIVE ALLE CAPACITA DEGLI STATI ACP IN MATERIA DI MANUTENZIONE E DI GESTIONE ;  E ) PRENDONO IN CONSIDERAZIONE GLI SFORZI NATIONALI NONCHE LE ALTRE RISORSE ;  F ) TENGONO CONTO DELL'ESPERIENZA FATTA CON AZIONI ANALOGHE ATTUATE ANTERIORMENTE ;  G ) SONO CONFORMI AGLI OBIETTIVI E ALLE PRIORITA FISSATE DAGLI STATI ACP .  2 . L'EFFICIENZA DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI E VALUTATA IN BASE AD UN'ANALISI COMPARATIVA DEI MEZZI D'INTERVENTO PREVISTI CON GLI EFFETTI ATTESI , DAL PUNTO DI VISTA TECNICO , SOCIALE , CULTURALE , ECONOMICO , FINANZIARIO E AMBIENTALE ; LE POSSIBILI VARIANTI SONO ESAMINATE .  3 . LA VALIDITA ECONOMICA DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI E VALUTATA , PER I VARI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI , IN MODO DA ACCERTARSI CHE L'AZIONE PRODURRA GLI EFFETTI ATTESI NEL PERIODO RITENUTO NORMALE PER QUESTO TIPO D'AZIONE .  4 . LA REDDITIVITA DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI E VALUTATA TENENDO CONTO DEI VARI EFFETTI ATTESI ED IN PARTICOLARE DEGLI EFFETTI FISICI , ECONOMICI , SOCIALI , CULTURALI E FINANZIARI , POSSIBILMENTE IN BASE AD UN'ANALISI COSTI-VANTAGGI .  5 . LA COMUNITA E GLI STATI ACP IN STRETTA COLLABORAZIONE ISTRUISCONO I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  6 . NELL'ISTRUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI SONO PRESE IN CONSIDERAZIONE LE DIFFICOLTA ED ESIGENZE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI CHE HANNO UN'INCIDENZA NEGATIVA SULLA EFFICIENZA , VALIDITA ECONOMICA E REDDITIVITA DEI DETTI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  ARTICOLO 220  1 . LE CONCLUSIONI DELL'ISTRUZIONE SONO RIASSUNTE IN UNA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO .  2 . LA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO CONTIENE UN CALENDARIO PER L'ESECUZIONE TECNICA E FINANZIARIA DEL PROGETTO O PROGRAMMA , IL CALENDARIO E RIPRESO NELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO E STABILISCE LA DURATA DELLE VARIE FASI D'ESECUZIONE .  3 . LA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO , REDATTA DAI SERVIZI COMPETENTI DELLA COMUNITA , E TRASMESSA UFFICIALMENTE AGLI STATI ACP INTERESSATI I QUALI POSSONO ALL'OCCORRENZA FARE OSSERVAZIONI .  4 . LA COMUNITA ADOTTA UNA DECISIONE SULLA BASE DI QUESTA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO , EVENTUALMENTE EMENDATA PER TENER CONTO DI TALI OSSERVAZIONI .  5 . ALLORCHE LA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO NON E ACCETTATA DALLA COMUNITA , LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI SONO INFORMATI DEI MOTIVI DI TALE DECISIONE .  6 . IN TAL CASO , I RAPPRESENTANTI DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI POSSONO CHIEDERE :   _ O CHE IL PROBLEMA SIA DISCUSSO IN SENO AL COMITATO ACP-CEE DI CUI ALL'ARTICOLO 193 ,   _ O DI VENIRE ASCOLTATI DAGLI ORGANI DECISIONALI DELLA COMUNITA .  7 . SUCCESSIVAMENTE A TALE AUDIZIONE UNA DECISIONE DEFINITIVA , POSITIVA O NEGATIVA E PRESA DALL'ORGANO COMPETENTE DELLA COMUNITA AL QUALE LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI POSSONO TRASMETTERE QUALSIASI ELEMENTO CHE APPAIA LORO NECESSARIO PER COMPLEMENTARE L'INFORMAZIONE DI DETTO ORGANO PRIMA CHE PRENDA UNA DECISIONE .  8 . LA COMUNITA PRENDE LA DECISIONE SULLA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO AL PIU PRESTO E , SALVO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , ENTRO UN TERMINE DI QUATTRO MESI DALLA TRASMISSIONE DELLA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO ALLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 221  1 . NELL'INTENTO DI ACCELERARE LE PROCEDURE , LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO POSSONO VERTERE SU PROGRAMMI PLURIENNALI O SU IMPORTI GLOBALI QUANDO SI TRATTI DI FINANZIARE :  A ) PROGRAMMI DI FORMAZIONE ,  B ) PROGRAMMI DI MICROPROGETTI ,  C ) AZIONI DI PROMOZIONE COMMERCIALE ,  D ) COMPLESSI DI AZIONI DI SCARSA ENTITA IN UN SETTORE DETERMINATO ,  E ) COMPLESSI DI AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA .  2 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 , LETTERE A ) , B ) , C ) E D ) , LO STATO ACP INTERESSATO PREPARA E SOTTOPONE AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE UN PROGRAMMA IN CUI SONO ILLUSTRATE LE GRANDI LINEE DELLE REALIZZAZIONI PROGETTATE .  3 . LA DECISIONE DI FINANZIAMENTO RIGUARDANTE LE AZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 E PRESA DALLA COMMISSIONE NELL'AMBITO DEGLI IMPORTI GLOBALI DI CUI ALLO STESSO PARAGRAFO .  4 . NELL'AMBITO DEI PROGRAMMI COSI APPROVATI , LA DECISIONE RELATIVA A CIASCUNA AZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LETTERE A ) , B ) , C ) E D ) E PRESA DALLO STATO ACP INTERESSATO CON L'ACCORDO DEL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , PER QUANTO RIGUARDA LE OPERAZIONI ESEGUITE IN TALE STATO , E DALLA COMMISSIONE NEGLI ALTRI CASI . SI CONSIDERA CHE QUEST'ACCORDO E ACQUISITO ALLA SCADENZA DI UN TERMINE DI UN MESE DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE .  5 . ALLA FINE DI CIASCUN ANNO , LO STATO ACP INTERESSATO , IN CONSULTAZIONE CON IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , PRESENTA ALLA COMMISSIONE UNA RELAZIONE SULL'ESECUZIONE DEI PROGRAMMI E DELLE AZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LETTERE A ) , B ) , C ) E D ) .  ARTICOLO 222  1 . QUALSIASI PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI FINANZIATO CON UNA SOVVENZIONE DEL FONDO DA LUOGO ALL'ELABORAZIONE DI UN ACCORDO DI FINANZIAMENTO TRA LA COMMISSIONE , CHE AGISCE A NOME DELLA COMUNITA , E LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI .  TALE ACCORDO PRECISA IN PARTICOLARE L'IMPEGNO FINANZIARIO DEL FONDO , NONCHE LE MODALITA E CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO .  2 . QUALSIASI PROGETTO O PROGRAMMA FINANZIATO MEDIANTE PRESTITO SPECIALE DA LUOGO ALL'ELABORAZIONE DI UN CONTRATTO DI PRESTITO FRA LA COMMISSIONE , CHE AGISCE A NOME DELLA COMUNITA , E IL MUTUATARIO .  3 . DOPO LA FIRMA DELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO , I PAGAMENTI SONO EFFETTUATI SECONDO IL PIANO DI FINANZIAMENTO ADOTTATO . SE E NECESSARIO SOTTOPORRE AD APPROVAZIONE UN PREVENTIVO PARTICOLAREGGIATO , SI CONSIDERA CHE ESSO SIA APPROVATO ALLA SCADENZA DI UN TERMINE DI TRENTA GIORNI DALLA SUA PRESENTAZIONE .  ARTICOLO 223  1 . IL SUPERAMENTO DEGLI STANZIAMENTI PREVISTI DALLA DECISIONE DI FINANZIAMENTO E A CARICO DELLO STATO ACP BENEFICIARIO .  2 . GLI STATI ACP PREVEDONO NEL LORO PROGRAMME INDICATIVO STANZIAMENTI DI RISERVA DESTINATI A FAR FRONTE AGLI AUMENTI DEI COSTI E ALLE SPESE IMPREVISTE .  3 . GLI ACCORDI DI FINANZIAMENTO RELATIVI AI PROGRETTI E PROGRAMMI DI AZIONI CONTENGONO STANZIAMENTI APPROPRIATI PER FAR FRONTE AGLI AUMENTI DI COSTI E ALLE SPESE IMPREVISTE .  4 . NON APPENA SI MANIFESTI UN RISCHIO DI SUPERAMENTO , L'ORDINATORE NAZIONALE NE INFORMA L'ORDINATORE PRINCIPALE TRAMITE IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE . L'ORDINATORE PRINCIPALE E CONTEMPORANEAMENTE INFORMATO DEI PROVVEDIMENTI CHE L'ORDINATORE NAZIONALE CONTA PRENDERE PER FAR FRONTE A TALE SUPERAMENTO , VALE A DIRE RIDUZIONE DELLA PORTATA DEL PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI OVVERO RICORSO ALLE RISORSE NAZIONALI O AD ALTRE RISORSE NON COMUNITARIE .  5 . IN VIA ECCEZIONALE , IL SUPERAMENTO PUO ESSERE FINANZIATO DALLA COMUNITA OVE NON SI DECIDA DI COMUNE ACCORDO DI RIDURRE LA PORTATA DEL PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI O SE NON E POSSIBILE DI COPRIRE IL SUPERAMENTO CON ALTRE RISORSE .  6 . TUTTAVIA , LE RIMANENZE RISCONTRATE ALLA CHIUSURA DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI FINANZIATI NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA INDICATIVO , CHE NON SIANO STATE RIASSEGNATE A QUEST'ULTIMO PER IL FINANZIAMENTO DI NUOVE AZIONI , POSSONO ESSERE ASSEGNATE PER COPRIRE I SUPERAMENTI . L'ORDINATORE NAZIONALE PUO , DI CONCERTO CON L'ORDINATORE PRINCIPALE , ASSEGNARE TALI RIMANENZE PER COPRIRE IL SUPERAMENTO NEL LIMITE DI UN MASSIMALE FISSATO AL 15 % DELL'IMPEGNO FINANZIARIO PREVISTO PER IL PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI CONSIDERATO .  7 . AL FINE DI RIDURRE AL MINIMO I RISCHI DI SUPERAMENTO , GLI STATI ACP E LA COMUNITA SI SFORZANO .   _ DI RACCOGLIERE TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER LA VALUTAZIONE DELLE OPERAZIONI ED IN PARTICOLARE LA STIMA DEI COSTI REALI ,   _ INDIRE UNA GARA OGNIQUALVOLTA SIA POSSIBILE , PRIMA DI PRENDERE LA DECISIONE DI FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 224  1 . A ) I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI SONO OGGETTO DI UNA VALUTAZIONE NEL CORSO DELLA LORO ESECUZIONE . GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA REDIGONO CONGIUNTAMENTE , SECONDO UNA PERIODICITA CONVENUTA , UN RAPPORTO DI VALUTAZIONE CONCERNENTE I DIVERSI ASPETTI DELL'ANDAMENTO DELL'AZIONE ED I SUOI RISULTATI .  B ) IN BASE A TALE RAPPORTO , PUO ESSERE DECISO DI COMUNE ACCORDO UN RIORIENTAMENTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI IN CORSO DI ESECUZIONE .  2 . A ) GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA PROCEDONO CONGIUNTAMENTE ALLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI CONDOTTI A TERMINE . LA VALUTAZIONE VERTE SUI RISULTATI CONSEGUITI , CONFRONTATI CON GLI OBIETTIVI , NONCHE SULLA GESTIONE E SUL FUNZIONAMENTO DELLE OPERE E SULLA LORO MANUTENZIONE . I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE SONO STUDIATI DALLE DUE PARTI .  B ) LE AUTORITA COMPETENTI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP INTERESSATI PRENDONO , OGNUNA PER QUANTO LA CONCERNE , I PROVVEDIMENTI CHE S'IMPONGONO ALLA LUCE DEI LAVORI DI VALUTAZIONE .  SEZIONE 2  ESECUZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  ARTICOLO 225  1 . L'ESECUZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E REALIZZATA CON LE FORMALITA AMMINISTRATIVE MINIMALI E SECONDO PROCEDURE SEMPLIFICATE , AFFINCHE I PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI POSSANO ESSERE ESEGUITI IN MODO RAPIDO ED EFFICACE .  2 . LA COMUNITA E GLI STATI ACP PRENDONO OGNUNO PER QUANTO LO CONCERNE , MISURE IDONEE AD ASSICURARE CHE GLI ORGANI AMMINISTRATIVI CUI INCOMBONO I SEGUENTI COMPITI E RESPONSABILITA LI ASSUMANO IN MODO RAPIDO ED EFFICACE :  A ) PREPARAZIONE E APPROVAZIONE DEI BANDI DI GARA ;  B ) PUBBLICAZIONE DEI BANDI DI GARA ;  C ) RICEZIONE ED ESAME DELLE OFFERTE ;  D ) DECISIONE IN MERITO ALLE OFFERTE , PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO E APPROVAZIONE FINALE DEGLI STESSI ;  E ) FIRMA DEI CONTRATTI DI APPALTO E DEI DOCUMENTI CORRISPONDENTI .  3 . GLI STATI ACP E GLI ALTRI BENEFICIARI DA ESSE AUTORIZZATI ESEGUONO I PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA ; SPETTA LORO IN PARTICOLARE DI ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE I CONTRATTI NECESSARI ALL'ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI .  ARTICOLO 226  1 . LA COMMISSIONE DESIGNA L'ORDINATORE PRINCIPALE DEL FONDO , RESPONSABILE DELLA GESTIONE DELLE RISORSE DEL FONDO . A QUESTO TITOLO E TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DEI CALENDARI INDICATIVI D'IMPEGNO E DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 216 , PARAGRAFO 2 , L'ORDINATORE PRINCIPALE IMPEGNA E LIQUIDA LE SPESE , EMETTE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO E TIENE LA CONTABILITA DEGLI IMPEGNI E DEGLI ORDINATIVI .  2 . IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L'ORDINATORE NAZIONALE , L'ORDINATORE PRINCIPALE VIGILA AFFINCHE VENGA RISPETTATA LA PARITA DELLE CONDIZIONI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D'APPALTO , SIANO ELIMINATE LE DISCRIMINAZIONI NEL FASCICOLO DI GARA E SI SCELGA L'OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO . EGLI RICEVE I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE ED APPROVA LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO , FATTE SALVE LE COMPETENZE ESERCITATE DAL DELEGATO DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 228 .  3 . FERME RESTANDO LE COMPETENZE ESERCITATE DALL'ORDINATORE NAZIONALE A NORMA DELL'ARTICOLO 227 , L'ORDINATORE PRINCIPALE PRENDE I PROVVEDIMENTI DI ADEGUAMENTO E LE DECISIONI DI IMPEGNO CHE SI RIVELINO NECESSARI PER GARANTIRE CHE LE OPERAZIONI APPROVATE SIANO ESEGUITE ALLE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE E TECNICHE .  ARTICOLO 227  1 . A ) IL GOVERNO DI CIASCUNO STATO ACP DESIGNA UN ORDINATORE NAZIONALE CHE RAPPRESENTA LE AUTORITA DEL SUO PAESE IN TUTTE LE OPERAZIONI FINANZIATE CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE .  B ) L'ORDINATORE NAZIONALE PUO DELEGARE UNA PARTE DELLE PROPRIE FUNZIONI ; EGLI INFORMA L'ORDINATORE PRINCIPALE DELLE DELEGHE CONFERITE .  2 . OLTRE ALLE FUNZIONI ESERCITATE NELLE FASI DI PREPARAZIONE , PRESENTAZIONE ED ISTRUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI , L'ORDINATORE NAZIONALE , IN STRETTA COLLABORAZIONE CON IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , INDICE LE GARE D'APPALTO , RICEVE LE OFFERTE , PRESIEDE AL LORO SPOGLIO , APPROVA I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE , FIRMA I CONTRATTI D'APPALTO , LE CLAUSOLE AGGIUNTIVE ED I PREVENTIVI E LI NOTIFICA AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE . EGLI SOTTOPONE IL FASCICOLO DI GARA ALL'APPROVAZIONE DEL DELEGATO PRIMA CHE SIA INDETTA LA GARA D'APPALTO .  3 . A ) L'ORDINATORE NAZIONALE TRASMETTE AL DELEGATO I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE CON UNA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ; IL DELEGATO VERIFICA CHE LE OFFERTE SIANO CONFORMI ALLE CONDIZIONI FISSATE E COMUNICA LE SUE OSSERVAZIONI ENTRO IL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 228 , PARAGRAFO 3 , LETTERE C ) E D ) , CHE DECORRE DALLA DATA ALLA QUALE IL DELEGATO HA RICEVUTO LA PROPOSTA .  B ) ALLO SCADERE DI TALE TERMINE , LA PROPOSTA DELL'ORDINATORE NAZIONALE E CONSIDERATA APPROVATA DALLA COMMISSIONE .  4 . NEI LIMITI DEI FONDI CHE GLI SONO DELEGATI , L'ORDINATORE NAZIONALE LIQUIDA LE SPESE ED EMETTE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO . LA SUA RESPONSABILITA FINANZIARIA RIMANE IMPEGNATA FINO ALLA REGOLARIZZAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELLE OPERAZIONI DI CUI GLI E AFFIDATA L'ESECUZIONE .  5 . NEL CORSO DELL'ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI , FERMO RESTANDO L'OBBLIGO DI INFORMARNE IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , L'ORDINATORE NAZIONALE PRENDE I PROVVEDIMENTI DI ADEGUAMENTO NECESSARI PER ASSICURARE LA BUONA ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI APPROVATE SECONDO CONDIZIONI ECONOMICHE E TECNICHE SODDISFACENTI .  A QUESTO TITOLO , L'ORDINATORE NAZIONALE DECIDE :  A ) ADEGUAMENTI E MODIFICHE DI NATURA TECNICA DI DETTAGLIO , PURCHE NON MODIFICHINO LE SOLUZIONI TECNICHE PRESCELTE E RESTINO NEI LIMITI DEI FONDI PREVISTI PER GLI ADEGUAMENTI DI DETTAGLIO ;  B ) MODIFICHE DI DETTAGLIO DEI PREVENTIVI IN CORSO DI ESECUZIONE ;  C ) STORNI DA ARTICOLO AD ARTICOLO ALL'INTERNO DEI PREVENTIVI ;  D ) MODIFICHE DI LOCALIZZAZIONE DI REALIZZAZIONI A UNITA MULTIPLE , MOTIVATE DA RAGIONI TECNICHE , ECONOMICHE O SOCIALI ;  E ) APPLICAZIONE O CONDONO DELLE PENALITA PER RITARDO ;  F ) ATTI PER LO SVINCOLO DELLE CAUZIONI ;  G ) ACQUISTI SUL MERCATO LOCALE SENZA TENER CONTO DELL'ORIGINE ;  H ) IMPIEGO DI MATERIALI E MACCHINE PER CANTIERE NON ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI O DEGLI STATI ACP , PER I QUALI NON CI SIA UNA PRODUZIONE COMPARABILE NEGLI STATI MEMBRI E NEGLI STATI ACP ;  I ) SUBAPPALTI ;  J ) COLLAUDI DEFINITIVI ; IL DELEGATO DEVE TUTTAVIA ASSISTERE AI COLLAUDI PROVVISORI , DI CUI VISTA I VERBALI , E , SE DEL CASO , AI COLLAUDI DEFINITIVI , IN PARTICOLARE SE L'AMPIEZZA DELLE RISERVE FORMULATE AL COLLAUDO PROVVISORIO RICHIEDA LAVORI SOSTANZIALI DI CONSOLIDAMENTO ;  K ) ASSUNZIONE DI CONSULENTI ED ALTRI ESPERTI DELL'ASSISTENZA TECNICA .  6 . PER GLI APPALTI INFERIORI A 4 MILIONI DI ECU ED , IN MODO GENERALE , PER TUTTI GLI APPALTI OGGETTO DI UNA PROCEDURA ACCELERATA SI CONSIDERA CHE LE DECISIONI PRESE DALL'ORDINATORE NAZIONALE NELL'AMBITO DEI POTERI CHE GLI SONO CONFERITI SIANO APPROVATE DALLA COMMISSIONE ALLA SCADENZA DI UN TERMINE DI TRENTA GIORNI A DECORRERE DALLA LORO NOTIFICA AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 228  1 . A ) PER L'ATTUAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE E PER LE RISORSE GESTITE DALLA COMMISSIONE , QUEST'ULTIMA E RAPPRESENTATA IN CIASCUNO STATO ACP O IN CIASCUN GRUPPO REGIONALE CHE NE FACCIA ESPRESSA RICHIESTA , DA UN DELEGATO AUTORIZZATO DALLO O DAGLI STATI ACP INTERESSATI .  B ) QUALORA UN DELEGATO SIA DESIGNATO PRESSO UN GRUPPO DI STATI ACP , VENGONO PRESI ADEGUATI PROVVEDIMENTI AFFINCHE IL DELEGATO SIA RAPPRESENTATO DA UN AGENTE CHE RISIEDA IN CIASCUNO DEGLI STATI IN CUI NON E RESIDENTE .  2 . SU ESPRESSA RICHIESTA DELLO STATO ACP , IL DELEGATO APPORTA UN'ASSISTENZA TECNICA ALLA PREPARAZIONE E ALL'ISTRUZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI SULLE RISORSE DEL FONDO . A TALE SCOPO EGLI PUO CONTRIBUIRE ALLA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI , ALLA NEGOZIAZIONE _ CON L'ASSISTENZA TECNICA STRANIERA _ DI CONTRATTI DI STUDIO , PERIZIA E SORVEGLIANZA DEI LAVORI , ALLA RICERCA DI MEZZI D'ESECUZIONE , NONCHE ALLA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI DI GARA .  3 . LA COMMISSIONE DA AL SUO DELEGATO LE ISTRUZIONI E LE DELEGHE NECESSARIE PER AGEVOLARE ED ACCELERARE LA PREPARAZIONE , L'ISTRUZIONE E L'ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO CHE ESSA GESTISCE . IL DELEGATO ESERCITA LE SUE FUNZIONI IN STRETTA COOPERAZIONE CON L'ORDINATORE NAZIONALE DI CUI E L'INTERLOCUTORE A NOME DELLA COMMISSIONE .  A QUESTO TITOLO :  A ) APPROVA IL CAPITOLATO DI APPALTO QUANDO SI TRATTI DI UNA GARA MEDIANTE PROCEDURA ACCELERATA O TRASMETTE DETTO CAPITOLATO PER PUBBLICAZIONE ALL'ORDINATORE PRINCIPALE NEGLI ALTRI CASI , ENTRO IL TERMINE DI UN MESE DALLA RICEZIONE DEL CAPITOLATO ;  B ) ASSISTE ALLO SPOGLIO DELLE OFFERTE E RICEVE COPIA DELLE STESSE NONCHE DEI RISULTATI DEL LORO ESAME ;  C ) APPROVA , NEL TERMINE DI UN MESE , LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO QUANDO SI TRATTI DI UNA GARA MEDIANTE PROCEDURA ACCELERATA ;  D ) APPROVA , NEL TERMINE DI UN MESE , LA PROPOSTA DELL'AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO ELABORATA DALL'ORDINATORE NAZIONALE , QUALUNQUE NE SIA L'IMPORTO , OGNIQUALVOLTA SIANO SODDISFATTE LE TRE CONDIZIONI SEGUENTI :   _ L'OFFERTA PRESCELTA E LA PIU BASSA ;   _ CONSTITUISCE L'OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO ; E   _ NON SUPERA GLI STANZIAMENTI ASSEGNATI AL CONTRATTO D'APPALTO ;  E ) TRASMETTE , PER ACCORDO , ALL'ORDINATORE PRINCIPALE LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO QUANDO NON SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DI CUI ALLA LETTERA D ) . L'ORDINATORE PRINCIPALE DELIBERA ENTRO DUE MESI DALLA DATA IN CUI IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE HA RICEVUTO IL RISULTATO DEFINITIVO DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE E LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO ; IN OGNI CASO , LA DECISIONE DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO DEVE INTERVENIRE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI VALIDITA DELLE OFFERTE .  4 . IL DELEGATO PREPARA LA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO .  5 . IN MODO REGOLARE E , IN TALUNI CASI , SU ISTRUZIONI SPECIFICHE DELLA COMMISSIONE , IL DELEGATO INFORMA LE AUTORITA NAZIONALI DELLE ATTIVITA COMUNITARIE CHE POTREBBERO INTERESSARE DIRETTAMENTE LA COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP .  6 . IL DELEGATO COOPERA CON LE AUTORITA NAZIONALI ALLA VALUTAZIONE REGOLARE DELLE OPERAZIONI . REDIGE RELAZIONI SU TALI VALUTAZIONI E LE INVIA ALLO STATO ACP INTERESSATO E ALLA COMMISSIONE .  7 . IL DELEGATO PROCEDE AD UNA VALUTAZIONE ANNUALE DEGLI INTERVENTI DEL FONDO NELLO STATO O NEL GRUPPO REGIONALE ACP IN CUI RAPPRESENTA LA COMMISSIONE . LE RELAZIONI ELABORATE A TALE SCOPO SONO INVIATE ALLA COMMISSIONE E ALLO STATO ACP INTERESSATO .  8 . A ) IL DELEGATO SI ACCERTA , PER CONTO DELLA COMMISSIONE , CHE I PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO STATI CORRETTAMENTE ESEGUITI DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO E TECNICO :  B ) A QUESTO TITOLO , VISTA CONTRATTI , PROTOCOLLI AGGIUNTIVI E PREVENTIVI , NONCHE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO EMESSI DALL'ORDINATORE NAZIONALE .  ARTICOLO 229  1 . PER I PAGAMENTI NELLE MONETE NAZIONALI DEGLI STATI ACP , IN CIASCUNO DI QUESTI STATI SONO APERTI , A NOME DELLA COMMISSIONE , CONTI ESPRESSI NELLA MONETA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI O IN ECU , PRESSO UN ISTITUTO FINANZIARIO NAZIONALE , PUBBLICO O A PARTECIPAZIONE PUBBLICA SCELTO DI COMUNE ACCORDO DALLO STATO ACP E DALLA COMMISSIONE . QUESTO ISTITUTO SVOLGE LE FUNZIONI DI DELEGATO AI PAGAMENTI .  2 . I CONTI DI CUI AL PARAGRAFO 1 SONO ALIMENTATI DALLA COMMISSIONE IN BASE ALLE EFFETTIVE NECESSITA DI TESORERIA E SECONDO IL CALENDARIO INDICATIVO DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 216 , PARAGRAFO 2 . I TRASFERIMENTI SONO EFFETUATI NELLA MONETA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI O IN ECU E CONVERTITI IN MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP A MANO A MANO CHE QUESTI PAGAMENTI GIUNGONO ALLA SCADENZA .  3 . IL SERVIZIO RESO DALL'ISTITUTO DELEGATO AI PAGAMENTI NON E RETRIBUITO ; I FONDI DESPOSITATI SONO INFRUTTIFERI .  4 . NEL LIMITE DEI FONDI DISPONIBILI , L'ISTITUTO DELEGATO AI PAGAMENTI EFFETTUA I PAGAMENTI DI CUI HA RICEVUTO IL MANDATO , PREVIA VERIFICA DELL'ESATTEZZA E DELLA REGOLARITA MATERIALE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI NONCHE DELLA VALIDITA DELLA QUIETANZA LIBERATORIA .  5 . PER CONTRIBUIRE AL SERVIZIO DEL DEBITO PER PRESTITI COMUNITARI , QUALI PRESTITI SULLE RISORSE PROPRIE DELLA BANCA , E PRESTITI SPECIALI E CAPITALI DI RISCHIO , GLI STATI ACP POSSONO , SECONDO MODALITA DA CONVENIRE CASO PER CASO CON LA COMMISSIONE , DESTINARE A TALE SERVIZIO LE DISPONIBILITA IN VALUTA STRANIERA DI CUI AL PARAGRAFO 2 , IN FUNZIONE DELLE SCADENZE DEL DEBITO ED ENTRO I LIMITI DELLE NECESSITA PER I PAGAMENTI IN MONETA NAZIONALE .  6 . PER I PAGAMENTI IN MONETE DIVERSE DA QUELLA DEGLI STATI ACP , LE PRESTAZIONI VENGONO PAGATE , SU ISTRUZIONE DELLA COMMISSIONE , MEDIANTE PRELIEVO SUI SUOI CONTI .  ARTICOLO 230  I PAGAMENTI SONO GENERALMENTE EFFETTUATI SOTTO FORMA DI ANTICIPI AGLI STATI ACP IN MODO DA EVITARE LORO L'ONERE DEL PREFINANZIAMENTO ; LA COMUNITA PUO EFFETTUARE UN PAGAMENTO DIRETTO AI CONTRAENTI SU AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEGLI STATI ACP INTERESSATI E PREVIA PRESENTAZIONE DEI CERTIFICATI DI CONFORMITA APPROPRIATI .  ARTICOLO 231  LE PROCEDURE DI LIQUIDAZIONE , EMISSIONE DEGLI ORDINATIVI E PAGAMENTO DELLE SPESE DEVONO ESSERE ESPLETATE ENTRO IL TERMINE MASSIMO DI :   _ DUE MESI PER I CONTRATTI D'APPALTO DI FORNITURE E DI SERVIZI ;   _ TRE MESI PER I CONTRATTI D'APPALTO D'OPERE ;  A DECORRERE DALLA DATA DI APERTURA DEL CREDITO .  SEZIONE 3  CONCORRENZA E PREFERENZE  ARTICOLO 232  1 . DI NORMA , I CONTRATTI D'APPALTO DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO STIPULATI PREVIA GARA D'APPALTO APERTA .  2 . PER GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA , POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE D'APPALTO ED AI CONTRATTI , A PARITA DI CONDIZIONI , TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA CHE RIENTRANO NEL CAMPO D'APPLICAZIONE DEL TRATTATO , NONCHE TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA DEGLI STATI ACP . LE SOCIETA DI CUI AL PRIMO COMMA SONO QUELLE CHE RISPONDONO ALLA DEFINIZIONE DATA NELL'ARTICOLO 253 .  3 . SONO MESSE IN ATTO LE MISURE INTESE A FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE DEGLI STATI ACP ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI D'APPALTO PER CONSENTIRE LA MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FISICHE ED UMANE DI DETTI STATI .  4 . IL PARAGRAFO 2 NON IMPLICA CHE I FONDI VERSATI DALLA COMUNITA DEBBANO ESSERE UTILIZZATI ESCLUSIVAMENTE PER L'ACQUISTO DI BENI O PER LA REMUNERAZIONE DI SERVIZI NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E NEGLI STATI ACP .  5 . ALLO SCOPO DI INCORAGGIARE LA COOPERAZIONE REGIONALE DEGLI STATI ACP E GARANTIRE LA MASSIMA EFFICIENZA DEL SISTEMA , I PAESI IN SVILUPPO NON ACP , ASSOCIATI ALLA COMUNITA IN VIRTU DI ACCORDI GLOBALI DI COOPERAZIONE , POSSONO ESSERE AUTORIZZATI , CASO PER CASO E TITOLO ECCEZIONALE , A PARTECIPARE AI CONTRATTI D'APPALTO DA ESSA FINANZIATI SU RICHIESTA MOTIVATA DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  6 . GLI STATI ACP INTERESSATI FORNISCONO ALLA COMMISSIONE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA DECISIONE RELATIVA A TALI DEROGHE . LA COMMISSIONE ESAMINA TALI INFORMAZIONI RIVOLGENDO PARTICOLARE ATTENZIONE :  A ) ALLA SITUAZIONE GEOGRAFICA DELLO STATO ACP INTERESSATO :  B ) ALLA COMPETITIVITA DEI FORNITORI ED IMPRENDITORI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP ;  C ) ALLA NECESSITA DI EVITARE UN AUMENTO ECCESSIVO DEL COSTO DELLE OPERAZIONI ;  D ) ALLE DIFFICOLTA DI TRASPORTO E AI RITARDI DOVUTI AI TERMINI DI CONSEGNA O AD ALTRI PROBLEMI DELLO STESSO CARATTERE ;  E ) ALLA TECNOLOGIA PIU APPROPRIATA E PIU ADATTATA ALLE CONDIZIONI LOCALI .  7 . SE LA COMUNITA PARTECIPA AL FINANZIAMENTO DI AZIONI DI COOPERAZIONE REGIONALE OD INTERREGIONALE CHE INTERESSANO PAESI TERZI O AL FINANZIAMENTO DI REALIZZAZIONI IN COMUNE CON ALTRI MUTUANTI , PUO ESSERE AUTORIZZATA LA PARTECIPAZIONE DI PAESI TERZI AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA .  ARTICOLO 233  1 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE PRENDONO I PROVVEDIMENTI ATTI AD ASSICURARE A PARITA DI CONDIZIONI UNA PARTECIPAZIONE QUANTO PIU ESTESA POSSIBILE ALLE GARE E CONTRATTI DI APPALTO DI OPERE E FORNITURE FINANZIATE MEDIANTE LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE .  2 . DETTI PROVVEDIMENTI SI PREFIGGONO IN PARTICOLARE :  A ) DI PROVVEDERE ALLA PUBBLICAZIONE DEI BANDI DI GARA FACENDO RICORSO ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , ALLE GAZZETTE UFFICIALI DEGLI STATI ACP , NONCHE A QUALSIASI ALTRO MEZZO ADEGUATO DI INFORMAZIONE ;  B ) DI ELIMINARE LE PRATICHE DISCRIMINATORIE E LE SPECIFICHE TECNICHE CHE POTREBBERO OSTACOLARE UN'ESTESA PARTECIPAZIONE A PARITA DI CONDIZIONI ;  C ) DI INCORAGGIARE LA COOPERAZIONE FRA LE IMPRESE DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI STATI ACP , SPECIE MEDIANTE LA PRESELEZIONE E LA CREAZIONE DI ASSOCIAZIONI .  ARTICOLO 234  AI FINI DI UNA RAPIDA ED EFFICACE ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA ,  1 . LE OPERAZIONI IL CUI COSTO STIMATO E INFERIORE A 4 MILIONI DI ECU POSSONO ESSERE ESEGUITE IN ECONOMIA , FATTA SALVA L'APPROVAZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA E SEMPRECHE LO STATO ACP BENEFICIARIO DISPONGA DI SUFFICIENTI ATTREZZATURE ADEGUATE E PERSONALE QUALIFICATO NEI SUOI SERVIZI NAZIONALI ;  2 . FATTO SALVO IL PUNTO 1 ) , SI RICORRERA AD UNA PROCEDURA ACCELERATA DI INDIZIONE DELLE GARE D'APPALTO QUANDO SI TRATTI DELL'ESECUZIONE DI APPALTI DI OPERE IL CUI COSTO STIMATO SIA INFERIORE A 4 MILIONI DI ECU .  L'ORGANIZZAZIONE DI TALE PROCEDURA ACCELERATA NON ESCLUDE LA POSIBILITA DI INDIRE UNA GARA D'APPALTO INTERNAZIONALE QUANDO LA NATURA DEI LAVORI DA ESEGUIRE O L'UTILITA DI UNA PIU AMPIA PARTECIPAZIONE POSSANO GIUSTIFICARE IL RICORSO ALLA CONCORRENZA INTERNAZIONALE ;  3 . PER LE OPERAZIONI RELATIVE AGLI AIUTI D'URGENZA , NONCHE PER ALTRE OPERAZIONI DI CUI SI RICONOSCA L'URGENZA , O QUALORA LA NATURA , LA SCARSA ENTITA O CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEI LAVORI O DELLE FORNITURE LO GIUSTIFICHINO , GLI STATI ACP POSSONO , IN ACCORDO CON LA COMMISSIONE , AUTORIZZARE LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO IN BASE A TRATTATIVA PRIVATA O A LICITAZIONE PRIVATA . TUTTAVIA , PER QUANTO RIGUARDA GLI AIUTI D'URGENZA SI POTRA ALTRESI RICORRERE ALL'ESECUZIONE IN ECONOMIA .  ARTICOLO 235  PER FAVORIRE LA PIU AMPIA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI D'APPALTO DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE , SONO ADOTTATI I PROVVEDIMENTI SEGUENTI :  1 . PER L'ESECUZIONE DI LAVORI DI COSTO INFERIORE A 4 MILIONI DI ECU , LE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP BENEFICIANO DI UNA PREFERENZA DEL 10 % RISPETTO ALLE OFFERTE DI QUALITA ECONOMICA E TECNICA EQUIVALENTE . QUESTA PREFERENZA E RISERVATA ALLE SOLE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE INTERNA DI QUESTI ULTIMI , A CONDIZIONE CHE ABBIANO IL DOMICILIO FISCALE E LA SEDE PRINCIPALE DI ATTIVITA IN UNO STATO ACP E UNA CONGRUA PARTE DEL CAPITALE E DEI QUADRI SIA FORNITA DA UNO O PIU STATI ACP ;  2 . PER LA CONSEGNA DELLE FORNITURE , DI QUALSIASI IMPORTO , LE IMPRESE DEGLI STATI ACP BENEFICIANO DI UNA PREFERENZA DEL 15 % RISPETTO ALLE OFFERTE DI QUALITA ECONOMICA E TECNICA EQUIVALENTE . TALE PREFERENZA E RISERVATA ALLE SOLE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP CHE APPORTANO UN MARGINE SUFFICIENTE DI VALORE AGGIUNTO .  ARTICOLO 236  1 . PER CIASCUNA OPERAZIONE , I CRITERI DI SCELTA DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA TENGONO CONTO IN PARTICOLARE DELLE QUALIFICHE E DELLE GARANZIE PRESENTATE DAGLI OFFERENTI , DELLA NATURA E DELLE CONDIZIONI DI ESECUZIONE DELLE OPERE O DELLE FORNITURE , DEL PREZZO DELLE PRESTAZIONI , DEL LORO COSTO DI UTILIZZAZIONE , DEL LORO VALORE TECNICO E DELL'OFFERTA DI UN SERVIZIO DOPO VENDITA NELLO STATO ACP IN QUESTIONE .  2 . QUANDO , CON L'APPLICAZIONE DEI SUDDETTI CRITERI , DUE OFFERTE VENGANO RISCONOSCIUTE EQUIVALENTI , VIENE DATA PREFERENZA ALL'OFFERTA DELL'IMPRESA NAZIONALE DI UNO STATO ACP O , IN MANCANZA DI DETTA OFFERTA , A QUELLA CHE CONSENTE LA MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FISICHE ED UMANE DEGLI STATI ACP .  3 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE SI ACCERTANO CHE TUTTI I CRITERI DI SCELTA SIANO MENZIONATI NEL FASCICOLO DI GARA .  ARTICOLO 237  1 . LE CONDIZIONI GENERALI APPLICABILI ALLA STIPULAZIONE ED ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO PER OPERE E FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO RIPRESE NEI CAPITOLATI GENERALI D'ONERI CHE , PREVIO PARERE DEL COMITATO ACP-CEE MENZIONATO NELL'ARTICOLO 193 , SONO APPROVATI CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA SUA PRIMA SESSIONE DOPO LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . FINTANTO CHE NON SARA APPLICATA LA DECISIONE DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LA STIPULAZIONE E L'ESECUZIONE DEI CONTRATTI D'APPALTO FINANZIATI DAL FONDO SONO DISCIPLINATE   _ PER GLI STATI ACP PARTI DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 29 LUGLIO 1969 , DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE IL 31 GENNAIO 1975 ;   _ PER GLI ALTRI STATI ACP , DALLE LORO LEGISLAZIONI NAZIONALI O DALLE PRASSI RICONOSCIUTE IN MATERIA DI APPALTI INTERNAZIONALI .  ARTICOLO 238  1 . LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA L'AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO ACP E UN IMPRENDITORE , FORNITORE O PRESTATARIO DI SERVIZI CANDIDATO O OFFERENTE IN OCCASIONE DELLA STIPULAZIONE O DELL'ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI APPALTO FINANZIATO DAL FONDO AVVIENE MEDIANTE ARBITRATO , CONFORMEMENTE AD UN REGOLAMENTO DI PROCEDURA ADOTTATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA E ADOTTATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL PIU TARDI NELLA PRIMA SESSIONE DOPO LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PREVIO PARERE DEL COMITATO ACP-CEE DI CUI ALL'ARTICOLO 193 .  3 . IN VIA TRANSITORIA , NELL'ATTESA CHE SIA APPLICATA LA DECISIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , TUTTE LE CONTROVERSIE SONO COMPOSTE DEFINITIVAMENTE SECONDO IL REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE ED ARBITRATO DELLA CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE .  SEZIONE 4  REGIME FISCALE E DOGANALE  ARTICOLO 239  IL REGIME FISCALE E DOGANALE APPLICABILE NEGLI STATI ACP AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA FORMA OGGETTO DEL PROTOCOLLO N . 6 .  TITOLO IV  INVESTIMENTI , MOVIMENTI DI CAPITALI , STABILIMENTO SERVIZI  CAPITOLO 1  INVESTIMENTI  ARTICOLO 240  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO L'IMPORTANZA DEGLI INVESTIMENTI PRIVATI PER LA PROMOZIONE DELLA LORO COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E , IN QUESTO CONTESTO , LA NECESSITA DI PRENDERE LE MISURE IDONEE A PROMUOVERE TALI INVESTIMENTI . A QUESTO PROPOSITO LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CONGIUNTAMENTE E SOLIDALMENTE DI :  A ) ATTUARE MISURE ATTE AD INCORAGGIARE GLI OPERATORI ECONOMICI E PRIVATI , CHE SI CONFORMANO AGLI OBIETTIVI E ALLE PRIORITA DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NONCHE ALLE LEGGI E AI REGOLAMENTI APPROPRIATI DEI LORO RISPETTIVI STATI , A PARTECIPARE AI LORO SFORZI DI SVILUPPO ;  B ) CONCEDERE UN TRATTAMENTO GIUSTO ED EQUO A TALI INVESTITORI , NONCHE PROMUOVERE E CREARE CONDIZIONI CHIARE E STABILI CHE FAVORISCANO LA PARTECIPAZIONE DI TALI INVESTITORI ;  C ) MANTENERE UN CLIMA D'INVESTIMENTO PREVEDIBILE E SICURO , ANCHE ATTRAVERSO LA DISPONIBILITA A NEGOZIARE ACCORDI ATTI A MIGLIORARE TALE CLIMA E , IN QUESTO MODO , CONTRIBUIRE ALLA TUTELA DEI LORO RECIPROCI INTERESSI ;  D ) PROMUOVERE UNA COOPERAZIONE EFFETTIVA TRA I LORO RISPETTIVI OPERATORI ECONOMICI .  ARTICOLO 241  1 . AL FINE DI ACCELERARE MAGGIORMENTE LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NONCHE L'ESPANSIONE DEGLI INVESTIMENTI DIRETTAMENTE PRODUTTIVI , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO , SERVENDOSI DELL'ASSISTENZA FINANZIARIA E TECNICA ACCORDATA NEL QUADRO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , DI STUDIARE LE MISURE CHE FACILITANO E POTENZIANO UN FLUSSO PIU STABILE DI CAPITALI PRIVATI E CHE RAFFORZANO :  A ) I FINANZIAMENTI CONGIUNTI DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI CON IL SETTORE PRIVATO ;  B ) L'ACCESSO DEGLI STATI ACP INTERESSATI AI MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI ;  C ) L'ATTIVITA E L'EFFICIENZA DEI MERCATI FINANZIARI INTERNI .  2 . A TAL FINE LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI ESAMINARE GLI OSTACOLI DI CARATTERE ECONOMICO , TECNICO , GIURIDICO O ISTITUZIONALE CHE FRENANO ATTUALMENTE TALE SVILUPPO , NONCHE LE AZIONI NECESSARIE PER ELIMINARE DETTI OSTACOLI NEL RISPETTO DEGLI IMPEGNI INTERNAZIONALI , ALLO SCOPO DI ACCELERARE LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI .  ARTICOLO 242  1 . TENUTO CONTO DEL LEGAME ESISTENTE TRA LE DECISIONI D'INVESTIMENTO , LA CAPACITA DEGLI STATI ACP DI PRODURRE ADEGUATI PROVENTI D'ESPORTAZIONE PER FAVORIRE DETTI INVESTIMENTI E LA CAPACITA DI SOSTENERE EFFETTIVAMENTE GLI INVESTIMENTI ESISTENTI E I NUOVI INVESTIMENTI , LA COMUNITA PRENDE L'INIZIATIVA DI ESPLORARE LE POSSIBILITA E I MEZZI PER PROCURARE , NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA :  A ) LINEE DI CREDITO DESTINATE AL FINANZIAMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI INTERMEDI NECESSARI ALLE INDUSTRIE DI ESPORTAZIONE DI UNO STATO ACP RICHIEDENTE ;  B ) UN SOSTEGNO APPROPRIATO ED EFFETTIVO PER LA PROMOZIONE DELLE ESPORTAZIONI .  2 . TENUTO CONTO DEL RUOLO DEGLI ISTITUTI NAZIONALI DI FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO COME INTERMEDIARI PER ATTIRARE I FLUSSI DI CAPITALI PRIVATI PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO , NELL'AMBITO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , DI INCORAGGIARE LO STABILIMENTO O IL RAFFORZAMENTO :  A ) DI ISTITUTI DI FINANZIAMENTO NAZIONALI O REGIONALI PER IL FINANZIAMENTO DELLE ESPORTAZIONI E LA GARANZIA DEI CREDITI D'ESPORTAZIONE ;  B ) DI MECCANISMI REGIONALI DI PAGAMENTO , CHE POSSONO AGEVOLARE GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA GLI STATI ACP .  ARTICOLO 243  1 . LE PARTI CONTRAENTI RIBADISCONO LA NECESSITA DI PROMUOVERE E DI TUTELARE GLI INVESTIMENTI DI CIASCUNA PARTE NEI LORO RISPETTIVI TERRITORI E , IN QUESTO CONTESTO , AFFERMANO L'IMPORTANZA DI CONCLUDERE TRA I LORO STATI , NELL'INTERESSE RECIPROCO , ACCORDI DI PROMOZIONE E DI TUTELA DEGLI INVESTIMENTI CHE POSSANO ANCHE COSTITUIRE LA BASE DI SISTEMI DI ASSICURAZIONE E DI GARANZIA .  2 . AL FINE DI DARE UN MAGGIOR IMPULSO AGLI INVESTIMENTI EUROPEI PER PROGETTI DI SVILUPPO AVVIATI DAGLI STATI ACP CHE RIVESTANO UN'IMPORTANZA PARTICOLARE , LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , DA UN LATO , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRO , POSSONO ANCHE CONCLUDERE ACCORDI RELATIVI A PROGETTI SPECIFICI DI RECIPROCO INTERESSE , QUALORA LA COMUNITA E GLI IMPRENDITORI EUROPEI CONTRIBUISCANO AL LORO FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 244  1 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO D'INTRAPRENDERE UNO STUDIO CONGIUNTO SUL CAMPO DI APPLICAZIONE E I MECCANISMI APPROPRIATI DI UN SISTEMA CONGIUNTO ACP-CEE DI ASSICURAZIONE E GARANZIA , IL QUALE SIA COMPLEMENTARE DEI SISTEMI NAZIONALI ESISTENTI , E POSSA AVERE UN EFFETTO POSITIVO SUI FLUSSI DI RISORSE DEL SETTORE PRIVATO DELLA COMUNITA VERSO GLI STATI ACP .  2 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO INOLTRE DI ESAMINARE L'UTILIZZAZIONE DEL MERCATO PRIVATO DELLE ASSICURAZIONI PER GARANTIRE I FLUSSI SUPPLEMENTARI DI CAPITALI PRIVATI VERSO GLI STATI ACP .  ARTICOLO 245  AL FINE DI FAVORIRE L'AUMENTO DEI FLUSSI DI INVESTIMENTI PRIVATI LA COMUNITA E GLI STATI ACP , IN COLLABORAZIONE CON ALTRI ORGANISMI INTERESSATI , CONVENGONO , NELL'AMBITO DELLA CONVENZIONE :  A ) DI INCORAGGIARE LA CIRCOLAZIONE DI INFORMAZIONI SULLE POSSIBILITA DI INVESTIMENTI TRA GLI ISTITUTI FINANZIARI O DI FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO , ALTRI ISTITUTI FINANZIARI SPECIALIZZATI E ALTRI INVESTITORI E PROMOTORI POTENZIALI , ORGANIZZANDO PERIODICAMENTE RIUNIONI CONCERNENTI LA PROMOZIONE DEGLI INVESTIMENTI , DIFFONDENDO REGOLARMENTE INFORMAZIONI SUGLI ISTITUTI SPECIALIZZATI ESISTENTI NEL SETTORE FINANZIARIO O IN ALTRI SETTORI , LE AGEVOLAZIONI CHE ESSI OFFRONO E LE RELATIVE CONDIZIONI , NONCHE CREANDO PUNTI DI INFORMAZIONE NEGLI STATI ACP ;  B ) DI INTRAPRENDERE UN'ANALISI PARTICOLAREGGIATA DELL'AUMENTO POTENZIALE NETTO DEI FLUSSI DI RISORSE PER IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI CHE POSSONO SCATURIRE DA UN RICORSO PIU INTENSO AI COFINANZIAMENTI E ALLE JOINT VENTURES , LA QUALE TENGA CONTO DEL LAVORO EFFETTUATO DA ALTRE ISTITUZIONI E CHE CONSENTA PERTANTO DI PROPORRE ALLE ISTITUZIONI MULTILATERALI , REGIONALI E D'ALTRO TIPO , MEZZI PER MIGLIORARE E MOLTIPLICARE DETTI ACCORDI ALLO SCOPO DI ACCRESCERE LE RISORSE DEGLI STATI ACP SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONI E DI CAPITALI A LUNGO TERMINE ;  C ) DI POTENZIARE , CON IL CONTRIBUTO FINANZIARIO E TECNICO DELLA COMUNITA , LE ATTIVITA ESISTENTI DI PROMOZIONE DEGLI INVESTIMENTI PRIVATI EUROPEI NEGLI STATI ACP ; DI ORGANIZZARE DIBATTITI TRA GLI STATI ACP INTERESSATI E GLI INVESTITORI PRIVATI POTENZIALI SUL CONTESTO GIURIDICO E FINANZIARIO CHE DETTI STATI ACP OFFRONO O POSSONO OFFRIRE A QUESTI ULTIMI ;  D ) D'INCORAGGIARE LA DIFFUSIONE , A TUTTE LE PARTI INTERESSATE , DI INFORMAZIONI SUL CARATTERE E LA DISPONIBILITA DELLE GARANZIE D'INVESTIMENTO E DEI MECCANISMI DI ASSICURAZIONE DESTINATI AD AGEVOLARE GLI INVESTIMENTI NEGLI STATI ACP E PROMUOVERE O PREDISPORRE , A SECONDA DEI CASI , LA CREAZIONE O L'ESPANSIONE DI TALI MECCANISMI NEGLI STATI ACP , EVENTUALMENTE IN COLLABORAZIONE CON ALTRI ORGANISMI APPROPRIATI ;  E ) DI AIUTARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEGLI STATI ACP A REPERIRE E OTTENERE FONDI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONI E DI PRESTITI A CONDIZIONI E TERMINI OTTIMALI ;  F ) DI STUDIARE I MEZZI ATTI A SUPERARE O A RIDURRE IL PROBLEMA DEI RISCHI CHE INCONTRANO NEI PAESI CHE OSPITANO I PROGETTI DI INVESTIMENTO INDIVIDUALI , PERALTRO VITALI E IN GRADO DI CONTRIBUIRE AL PROGRESSO ECONOMICO ;  G ) DI AIUTARE GLI STATI ACP :  I ) A MIGLIORARE LA QUALITA DEGLI STUDI DI FATTIBILITA E LA PREPARAZIONE DI PROGETTI AVENTI EFFETTI ECONOMICI E FINANZIARI APPROPRIATI ;  II ) A INTRODURRE UN SISTEMA INTEGRATO DI GESTIONE DEI PROGETTI , IL QUALE COPRA TUTTE LE FASI DI REALIZZAZIONE NEL QUADRO DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLO STATO INTERESSATO .  ARTICOLO 246  1 . LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , PRIVI DI SBOCCO SUL MARE ED INSULARI SOFFRONO DI SVANTAGGI PARTICOLARI CHE LI RENDONO MENO ATTRAENTI PER GLI INVESTIMENTI PRIVATI .  2 . LE PARTI CONTRAENTI SI IMPEGNANO PERTANTO AD INTRAPRENDERE QUANTO PRIMA , DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , UNO STUDIO CONGIUNTO PER INDIVIDUARE LE MISURE SPECIFICHE DA ADOTTARE NEI CONFRONTI DI TALI STATI , AL FINE DI MIGLIORARE LA LORO CAPACITA DI ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI .  ARTICOLO 247  1 . IN VISTA DI UNA MIGLIORE COMPRENSIONE DEI PROBLEMI CONNESSI CON I FLUSSI DELLE RISORSE PRIVATE E DI UNA MAGGIORE EFFICACIA DEGLI SFORZI DESTINATI AD INCORAGGIARLI , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CHE LA COMMISSIONE , DA ESSE ASSISTITA , PRESENTERA REGOLARMENTE RELAZIONI AL FINE DI INFORMARE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SUI FLUSSI D'INVESTIMENTO FRA LA COMUNITA E LO STATO ACP , SUI PRESTITI , SUGLI ARRETRATI DI PAGAMENTO E SUI MOVIMENTI DI CAPITALI .  2 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CHE I PROBLEMI RELATIVI ALLA PROMOZIONE E ALLA TUTELA DEGLI INVESTIMENTI NEI LORO RISPETTIVI TERRITORI POSSONO FORMARE OGGETTO DI DISCUSSIONE NELL'AMBITO APPROPRIATO DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE , O DI CONSULTAZIONI TRA LO STATO ACP INTERESSATO E LA COMUNITA , IN PARTICOLARE ALLORCHE VENGONO ATTUATI PROGRAMMI PARTICOLARI DI PROMOZIONE DEGLI INVESTIMENTI .  3 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI INTRAPRENDERE L'INSIEME DEGLI STUDI CITATI NEL PRESENTE CAPITOLO IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE E COMUNQUE ENTRO IL TERMINE MASSIMO DI UN ANNO DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . IL RISULTATO DI TALI STUDI SARA SOTTOPOSTO ALLE PARTI INTERESSATE PER ESAME E DEFINIZIONE DI UN'AZIONE APPROPRIATA ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI DUE ANNI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  CAPITOLO 2  DISPOSIZIONI RELATIVE AI PAGAMENTI CORRENTI E MOVIMENTI DI CAPITALI  ARTICOLO 248  PER QUANTO RIGUARDA I PAGAMENTI CORRENTI E I MOVIMENTI DI CAPITALI CONNESSI CON GLI INVESTIMENTI , LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO DAL PRENDERE , NEL SETTORE DELLE OPERAZIONI DI CAMBIO , PROVVEDIMENTI INCOMPATIBILI CON OBBLIGHI LORO DERIVANTI DALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE IN MATERIA DI SCAMBI , SERVIZI , STABILIMENTO E COOPERAZIONE INDUSTRIALE . TALI OBBLIGHI NON IMPEDISCONO TUTTAVIA ALLE PARTI CONTRAENTI DI PRENDERE , PER RAGIONI CONNESSE CON GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE O GRAVI PROBLEMI DI BILANCIA DEI PAGAMENTI , LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 249  PER QUANTO CONCERNE LE OPERAZIONI DI CAMBIO RELATIVE AGLI INVESTIMENTI ED AI PAGAMENTI CORRENTI , GLI STATI ACP , DA UNA PARTE , E GLI STATI MEMBRI , DALL'ALTRA , SI ASTENGONO PER QUANTO POSSIBILE DAL PRENDERE , GLI UNI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI , MISURE DISCRIMINATORIE O DAL RISERVARE UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE A STATI TERZI , TENENDO DEBITO CONTO DEL CARATTERE EVOLUTIVO DEL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE , DELL'ESISTENZA DI SPECIFICHE INTESE MONETARIE E DEI PROBLEMI INERENTI ALLA BILANCIA DEI PAGAMENTI .  SE TALI MISURE O TRATTAMENTI RISULTASSERO INEVITABILI , ESSI SAREBBERO MANTENUTI OD ISTITUITI CONFORMEMENTE ALLE NORME MONETARIE INTERNAZIONALI E SI CERCHEREBBE IN TUTTI I MODI DI RIDURRE AL MINIMO I LORO EFFETTI NEGATIVI PER LE PARTI INTERESSATE .  ARTICOLO 250  PER TUTTA LA DURATA DEI PRESTITI O DELLE OPERAZIONI DI CAPITALI DI RISCHIO DI CUI ALL'ARTICOLO 194 , CIASCUNO STATO ACP SI IMPEGNA A METTERE A DISPOSIZIONE :  A ) DEI BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 191 , LE VALUTE NECESSARIE PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI E DELLE COMMISSIONI E PER L'AMMORTAMENTO DEI PRESTITI E DEGLI AIUTI IN QUASI CAPITALE CONCESSI PER INTERVENTI SUL LORO TERRITORIO ;  B ) DELLA BANCA , LE VALUTE NECESSARIE AL TRASFERIMENTO DI TUTTE LE SOMME CHE ESSA HA RICEVUTO IN MONETE NAZIONALI E CHE CORRISPONDONO AI PROVENTI E RICAVI NETTI DALLE OPERAZIONI DI PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA AL CAPITALE DELLE IMPRESE .  ARTICOLO 251  SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA I PROBLEMI EVENTUALMENTE POSTI DALL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 248 , 249 E 250 . INOLTRE ESSO FORMULA OGNI UTILE RACCOMANDAZIONE AL RIGUARDO .  CAPITOLO 3  DISPOSIZIONI RELATIVE ALLO STABILIMENTO E AI SERVIZI  ARTICOLO 252  PER QUANTO CONCERNE IL REGIME APPLICABLE IN MATERIA DI STABILIMENTO E PRESTAZIONE DI SERVIZI , GLI STATI ACP , DA UN LATO , E GLI STATI MEMBRI , DALL'ALTRO , RISERVANO UN TRATTAMENTO NON DISCRIMINATORIO , RISPETTIVAMENTE , AI CITTADINI ED ALLE SOCIETA DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI STATI ACP . TUTTAVIA , SE PER UN'ATTIVITA DETERMINATA UNO STATO ACP O UNO STATO MEMBRO NON PUO ASSICURARE TALE TRATTAMENTO , GLI STATI MEMBRI O , SECONDO IL CASO , GLI STATI ACP NON SONO TENUTI AD ACCORDARLO , PER LA MEDESIMA ATTIVITA , AI CITTADINI ED ALLE SOCIETA DI DETTO STATO .  ARTICOLO 253  AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PER SOCIETA SI INTENDONO LE SOCIETA DI DIRITTO CIVILE O COMMERCIALE , COMPRESE LE SOCIETA COOPERATIVE E LE ALTRE PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO O PRIVATO , AD ECCEZIONE DELLE SOCIETA SENZA SCOPO DI LUCRO . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCPER SOCIETA DI UNO STATO MEMBRO O DI UNO STATO ACP SI INTENDONO LE SOCIETA COSTITUITE CONFORMEMENTE ALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO O DI UNO STATO ACP LE QUALI ABBIANO LA LORO SEDE SOCIALE , LA LORO AMMINISTRAZIONE CENTRALE O IL LORO PRINCIPALE CENTRO DI ATTIVITA IN UNO STATO MEMBRO O IN UNO STATO ACP ; QUALORA PERO DETTE SOCIETA ABBIANO IN UNO STATO MEMBRO O IN UNO STATO ACP SOLTANTO LA LORO SEDE SOCIALE , LA LORO ATTIVITA DEVE ESSERE CONNESSA IN MODO REALE E CONTINUO CON L'ECONOMIA DI DETTO STATO MEMBRO O STATO ACP .  ARTICOLO 254  SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROCEDE ALL'ESAME DEI PROBLEMI EVENTUALMENTE POSTI DALL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 252 E 253 . ESSO FORMULA INOLTRE OGNI UTILE RACCOMANDAZIONE AL RIGUARDO .  TITOLO V  DISPOSIZIONI GENERALI CONCERNENTI GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI  ARTICOLO 255  PARTICOLARE ATTENZIONE E PRESTATA AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI , SECONDO LE ESIGENZE E I PROBLEMI SPECIFICI DI CIASCUNO DI QUESTI TRE GRUPPI DI PAESI , AFFINCHE ESSI POSSANO TRARRE PIENAMENTE PROFITTO DALLE POSSIBILITA OFFERTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  IN QUESTA PROSPETTIVA , I SEGUENTI ARTICOLI PREVEDONO DISPOSIZIONI SPECIFICHE ED ADEGUAMENTI DELLE DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI A TUTTI GLI STATI ACP E PRECISANO , NEI VARI SETTORI , LE DEROGHE A DETTE DISPOSIZIONI .  CAPITOLO 1  STATI ACP MENO SVILUPPATI  ARTICOLO 256  UN PARTICOLARE TRATTAMENTO E RISERVATO AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI PER AIUTARLI A RISOLVERE LE GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE CHE OSTACOLANO IL LORO SVILUPPO .  ARTICOLO 257  1 . AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO CONSIDERATI STATI ACP MENO SVILUPPATI :  ANTIGUA E BARBUDA MOZAMBICO  BELIZE NIGER  BENIN UGANDA  BOTSWANA RUANDA  BURKINA FASO ISOLE SALOMONE  BURUNDI ST . CHRISTOPHER E NEVIS  CAPO VERDE SANTA LUCIA  REPUBBLICA CENTRAFRICANA ST . VINCENT E GRENADINE  COMORE SAMOA OCCIDENTALI  GIBUTI SAO TOME E PRINCIPE  DOMINICA SEICELLE  ETIOPIA SIERRA LEONE  GAMBIA SOMALIA  GRENADA SUDAN  GUINEA SWAZILAND  GUINEA-BISSAU TANZANIA  GUINEA-EQUATORIALE CIAD  KIRIBATI TOGO  LESOTHO TONGA  MALAWI TUVALU  MALI VANUATU  MAURITANIA  2 . L'ELENCO DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI PUO ESSERE MODIFICATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI :   _ QUALORA UNO STATO TERZO CHE SI TROVI IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE ADERISCA ALLA PRESENTE CONVENZIONE ;   _ QUALORA LA SITUAZIONE ECONOMICA DI UNO STATO ACP SI MODIFICHI IN MANIERA SIGNIFICATIVA E DURATURA , O IN MODO DA RICHIEDERE LA SUA INCLUSIONE NELLA CATEGORIA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , OPPURE IN MODO DA NON GIUSTIFICARE PIU TALE INCLUSIONE .  ARTICOLO 258  LE DISPOSIZIONI IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 256 A FAVORE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI SI TROVANO NEGLI ARTICOLI SEGUENTI :   _ COOPERAZIONE AGRICOLA E SICUREZZA ALIMENTARE  ARTICOLO 36 , PRIMO TRATTINO , ARTICOLO 37 , PARAGRAFO 3   _ SVILUPPO INDUSTRIALE  ARTICOLO 74   _ TRASPORTI E COMUNICAZIONI  ARTICOLO 93   _ SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  ARTICOLO 96 , PARAGRAFO 3   _ SVILUPPO REGIONALE  ARTICOLO 111   _ REGIME GENERALE DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 142   _ STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI PRODOTTI DI BASE AGRICOLI  ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 2 E PARAGRAFO 3 , LETTERA C ) , ARTICOLO 161 , PARAGRAFO 2 , ARTICOLO 162 , PARAGRAFO 2 , ARTICOLO 172   _ PRODOTTI MINERARI : SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO ( SYSMIN )  ARTICOLO 180 , ARTICOLO 184   _ COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  ARTICOLO 185 , PUNTO I ) , ARTICOLO 188 , PARAGRAFO 2 , LETTERA C ) , ARTICOLO 190 , PARAGRAFO 2 , SECONDO TRATTINO , ARTICOLO 196 , PARAGRAFO 2 , LETTERA C ) , ARTICOLO 197 , PARAGRAFO 11 , ARTICOLO 201 , PARAGRAFO 4 , ARTICOLO 219 , PARAGRAFO 6   _ INVESTIMENTI  ARTICOLO 246   _ NORME DI ORIGINE  PROTOCOLLO N . 1 : ARTICOLO 29 E ARTICOLO 30 , PARAGRAFO 4 E PARAGRAFO 8 , LETTERA A ) .  CAPITOLO 2  STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE  ARTICOLO 259  SONO PREVISTE DISPOSIZIONI E MISURE SPECIFICHE PER SOSTENERE GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE NEGLI SFORZI CHE ESSI COMPIONO PER SUPERARE LE DIFFICOLTA E GLI OSTACOLI GEOGRAFICI CHE FRENANO IL LORO SVILUPPO .  ARTICOLO 260  1 . GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE SONO :  BOTSWANA NIGER  BURKINA FASO UGANDA  BURUNDI RUANDA  REPUBBLICA CENTRAFRICANA SWAZILAND  LESOTHO CIAD  MALAWI ZAMBIA  MALI ZIMBABWE .  2 . L'ELENCO DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE PUO ESSERE MODIFICATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL MINISTRI QUALORA UNO STATO TERZO CHE SI TROVI IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE ADERISCA ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 261  LE DISPOSIZIONI IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 259 A FAVORE DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE SI TROVANO NEGLI ARTICOLI SEGUENTI :   _ COOPERAZIONE AGRICOLA E SICUREZZA ALIMENTARE  ARTICOLO 36 , SECONDO TRATTINO   _ SVILUPPO INDUSTRIALE  ARTICOLO 74 , PRIMO E SECONDO COMMA   _ TRASPORTI E COMUNICAZIONI  ARTICOLO 93   _ SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  ARTICOLO 96 , PARAGRAFO 3   _ COOPERAZIONE REGIONALE  ARTICOLO 111   _ REGIME GENERALE DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 142   _ STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE  ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 2 E PARAGRAFO 3 , LETTERA C ) , ARTICOLO 161 , PARAGRAFO 2 , ARTICOLO 162 , PARAGRAFO 2   _ PRODOTTI MINERARI : SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO ( SYSMIN )  ARTICOLO 180   _ COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  ARTICOLO 185 , PUNTO I ) , ARTICOLO 190 , PARAGRAFO 2 , SECONDO TRATTINO , ARTICOLO 197 , PARAGRAFO 11   _ INVESTIMENTI  ARTICOLO 246 .  CAPITOLO 3  STATI ACP INSULARI  ARTICOLO 262  SONO PREVISTE DISPOSIZIONI E MISURE SPECIFICHE PER SOSTENERE GLI STATI ACP INSULARI NEGLI SFORZI CHE ESSI COMPIONO PER SUPERARE LE DIFFICOLTA E GLI OSTACOLI NATURALI E GEOGRAFICI , QUALI LA LORO DISPERSIONE E LE CONSEGUENZE DI CALAMITA NATURALI CHE FRENANO IL LORO SVILUPPO .  ARTICOLO 263  1 . GLI STATI ACP INSULARI SONO :  ANTIGUA E BARBUDA PAPUA NUOVAGUINEA  BAHAMAS ST . CHRISTOPHER E NEVIS  BARBADOS SANTA LUCIA  CAPO VERDE ST . VINCENT E GRENADINE  COMORE SAMOA OCCIDENTALI  DOMINICA SAO TOME E PRINCIPE  FIGI ISOLE SALOMONE  GRENADA SEICELLE  GIAMAICA TONGA  KIRIBATI TRINIDAD E TOBAGO  MADAGASCAR TUVALU  MAURIZIO VANUATU  2 . L'ELENCO DEGLI STATI ACP INSULARI PUO ESSERE MODIFICATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI QUALORA UNO STATO TERZO CHE SI TROVI IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE ADERISCA ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 264  LE DISPOSIZIONI IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 262 A FAVORE DEGLI STATI ACP INSULARI SI TROVANO NEGLI ARTICOLO SEGUIENTI :   _ COOPERAZIONE AGRICOLA E SCUREZZA ALIMENTARE  ARTICOLO 36 , TERZO TRATTINO   _ SVILUPPO INDUSTRIALE  ARTICOLO 74 , PRIMO E SECONDO COMMA   _ TRASPORTI E COMMUNICAZIONI  ARTICOLO 93   _ SVILUPPO DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  ARTICOLO 96 , PARAGRAFO 3   _ SVILUPPO REGIONALE  ARTICOLO 111   _ REGIME GENERALE DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 142   _ STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE  ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 2 , ARTICOLO 161 , PARAGRAFO 2 , ARTICOLO 162 , PARAGRAFO 2   _ PRODOTTI MINERARI : SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO ( SYSMIN )  ARTICOLO 180   _ COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  ARTICOLO 185 , PUNTO 1 ) , ARTICOLO 190 , PARAGRAFO 2 , SECONDO TRATTINO , ARTICOLO 197 , PARAGRAFO 11   _ INVESTIMENTI  ARTICOLO 246 .  QUARTA PARTE  FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI  CAPITOLO 1  CONSIGLIO DEI MINISTRI  ARTICOLO 265  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCIA DI COMUNE ACCORDO TRA LA COMUNITA , DA UN LATO , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRO .  ARTICOLO 266  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DELIBERARE VALIDAMENTE SOLTANO SE E PRESENTE LA META DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE ED I DUE TERZI DEI MEMBRI RAPPRESENTATI I GOVERNI DEGLI STATI ACP .  2 . OGNI MEMBRO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO FARSI RAPPRESENTARE IN CASO D'IMPEDIMENTO . IL RAPPRESENTANTE ESERCITA TUTTI I DIRITTI DEL MEMBRO IMPEDITO .  3 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO . IN QUESTO SI PREVEDE LA POSSIBILITA CHE , IN OGNI SESSIONE , IL CONSIGLIO ESAMINI IN MODO APPROFONDITO I GRANDI TEMI DELLA COOPERAZIONE , EVENTUALMENTE PREPARATI SECONDO LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 269 , PARAGRAFO 6 .  ARTICOLO 267  LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E ESERCITATA A TURNO DA UN MEMBRO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DA UN MEMBRO DEL GOVERNO DI UNO STATO ACP .  ARTICOLO 268  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI RIUNISCE UNA VOLTA ALL'ANNO SU INIZIATIVA DEL PRESIDENTE .  2 . ESSO SI RIUNISCE INOLTRE OGUIQUALVOLTA SIA NECESSARIO , ALLE CONDIZIONI STABILITE DAL REGOLAMENTO INTERNO .  3 . I COPRESIDENTI , ASSISTITI DA CONSIGLIERI , POSSONO PROCEDERE A CONSULTAZIONI E SCAMBI DI VEDUTE REGOLARI TRA LE SESSIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 269  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA PERIODICAMENTE I RISULTATI DEL REGIME PREVISTO DALLA PRESENTE CONVENZIONE E PRENDE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  A TAL FINE , SU INIZIATIVA DI UNA PARTE , IL CONSIGLIO ESAMINA E PUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUALSIASI RISOLUZIONE O RACCOMANDAZIONE ADOTTATA AL RIGUARDO DALL'ASSEMBLEA PARITETICA .  2 . NEI CASI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE , LE DECISIONI PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SONO OBBLIGATORIE PER LE PARTI CONTRAENTI , CHE PRENDONO I NECESSARI PROVVEDIMENTI PER LA LORO ESECUZIONE .  3 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO INOLTRE FORMULARE RISOLUZIONI , DICHIARAZIONI , RACCOMANDAZIONI E PARERI CHE RITENGA NECESSARI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSI ED ASSICURARE UN'APPLICAZIONE SODDISFACENTE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  4 . IL CONSIGLIO DEL MINISTRI PUBBLICA UNA RELAZIONE ANNUALE ED OGNI ALTRA INFORMAZIONE CHE RITENGA UTILE .  5 . LA COMUNITA O GLI STATI ACP POSSONO SOTTOPORRE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI QUALSIASI PROBLEMA RISULTANTE DALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  6 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO CREARE COMITATI , GRUPPI O GRUPPI DI LAVORO AD HOC , PER EFFETTUARE I LAVORI CHE RITENGA NECESSARI ED IN PARTICOLARE PREPARARE , SE DEL CASO , LE SUE DISCUSSIONI SU SETTORI O PROBLEMI SPECIFICI DELLA COOPERAZIONE , IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 272 , PARAGRAFO 2 .  ARTICOLO 270  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 269 , PARAGRAFO 6 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO , DURANTE LE SUE SESSIONI , INCARICARE I GRUPPI MINISTERIALI RISTRETTI , COSTITUITI SU BASE PARITETICA , DI PREPARARE LE SUE DISCUSSIONI E CONCLUSIONI SU PUNTI PRECISI DELL'ORDINE DEL GIORNO .  ARTICOLO 271  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DELEGARE UNA PARTE DELLE SUE COMPETENZE AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI . IN TAL CASO , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI SI PRONUNCIA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 265 .  CAPITOLO 2  COMITATO DEGLI AMBASCIATORI  ARTICOLO 272  1 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI RIFERISCE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLE ATTIVITA SVOLTE , IN PARTICOLARE NEI SETTORI CHE SONO STATI OGGETTO DI UNA DELEGA DI COMPETENZA . ESSO PRESENTE ALTRESI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE PROPOSTE , RISOLUZIONI , RACCOMANDAZIONI O PARERI CHE RITENGA NECESSARI OD OPPORTUNI .  2 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI CONTROLLA I LAVORI DI TUTTI I COMITATI E DI TUTTI GLI ALTRI ORGANI O GRUPPI DI LAVORO , PERMANENTI O AD HOC , CREATI O PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE O IN APPLICAZIONE DELLA MEDESIMA , A LIVELLO NON MINISTERIALE , E SOTTOPONE PERIODICHE RELAZIONI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  3 . PER SVOLGERE LE SUE FUNZIONI , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI SI RIUNISCE ALMENO UNA VOLTA OGNI SEI MESI .  ARTICOLO 273  1 . LA PRESIDENZA DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E ESERCITATA A TURNO DAL RAPPRESENTANTE PERMANENTE DI UNO STATO MEMBRO DESIGNATO DALLA COMUNITA E DAL CAPO DELLA MISSIONE DI UNO STATO ACP , DESIGNATO DAGLI STATI ACP .  2 . OGNI MEMBRO DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI PUO FARSI RAPPRESENTARE IN CASO D'IMPEDIMENTO . IL RAPPRESENTANTE ESERCITA TUTTI I DIRITTI DEL MEMBRO IMPEDITO .  3 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO , CHE E SOTTOPOSTO PER APPROVAZIONE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  CAPITOLO 3  DISPOSIZIONI COMUNI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI  ARTICOLO 274  UN RAPPRESENTANTE DELLA BANCA ASSISTE ALLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI QUANDO AL LORO ORDINE DEL GIORNO SIANO ISCRITTE QUESTIONI ATTINENTI A SETTORI CHE RIGUARDANO LA BANCA .  ARTICOLO 275  I COMPITI DI SEGRETERIA E GLI ALTRI LAVORI NECESSARI AL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI O DI ALTRI ORGANI MISTI SONO SVOLTI SU BASE PARITETICA ALLE CONDIZIONI PREVISTE DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  CAPITOLO 4  ASSEMBLEA PARITETICA  ARTICOLO 276  L'ASSEMBLEA PARITETICA ESAMINA LA RELAZIONE ELABORATA A NORMA DELL'ARTICOLO 269 , PARAGRAFO 4 .  ESSA PUO ADOTTARE RISOLUZIONI NELLE MATERIE RIGUARDANTI LA PRESENTE CONVENZIONE O IVI COMTEMPLATE .  PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , ESSA PUO PRESENTARE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI TUTTE LE CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI CHE RITENGA UTILI , SPECIE NELL'ESAME DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 277  1 . L'ASSEMBLEA PARITETICA DESIGNA IL PROPRIO UFFICIO DI PRESIDENZA E ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO .  2 . ESSA SI RIUNISCE DUE VOLTE ALL'ANNO IN SESSIONE ORDINARIA , ALTERNATIVAMENTE NELLA COMUNITA E IN UNO STATO ACP .  3 . ESSA PUO CREARE GRUPPI DI LAVORO AD HOC , PER EFFETTUARE LAVORI PREPARATORI SPECIFICI DA ESSA STABILITI .  4 . I COMPITI DI SEGRETERIA E GLI ALTRI LAVORI NECESSARI AL FUNZIONAMENTO DELL'ASSEMBLEA PARITETICA SONO SVOLTI SU BASE PARITETICA ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL SUO REGOLAMENTO INTERNO .  CAPITOLO 5  ALTRE DISPOSIZIONI  ARTICOLO 278  1 . LE CONTROVERSIE SULL'INTERPRETAZIONE O SULL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE TRA UNO STATO MEMBRO , PIU STATI MEMBRI O LA COMUNITA , DA UNA PARTE , E UNO O PIU STATI ACP , DALL'ALTRA , SONO DEFERITE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . TRA LE SESSIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI , TALI CONTROVERSIE SONO DEFERITE , PER COMPOSIZIONE , AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  3 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , SE NON RIESCE A DIRIMERE LA CONTROVERSIA , ADISCE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA SUA PROSSIMA SESSIONE PERCHE DIRIMA LA CONTROVERSIA .  4 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , QUALORA NON RIESCA A DIRIMERE LA CONTROVERSIA NEL CORSO DI TALE SESSIONE , PUO , A RICHIESTA DI UNA PARTE CONTRAENTE INTERESSATA , AVVIARE UN PROCEDIMENTO DI BUONI UFFICI IL CUI ESITO E COMUNICATO AL CONSIGLIO IN UNA RELAZIONE NELLA SESSIONE SUCCESSIVA .  5 . A ) IN MANCANZA DI COMPOSIZIONE DELLA CONTROVERSIA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , A RICHIESTA DI UNA PARTE CONTRAENTE INTERESSATA , AVVIA UNA PROCEDURA DI ARBITRATO . DUE ARBITRI SONO DESIGNATI , ENTRO UN TERMINE DI TRENTA GIORNI , DALLE PARTI DELLA CONTROVERSIA QUALI SONO DEFINITE NEL PARAGRAFO 1 ; CIASCUNA DELLE PARTI DESIGNA UN ARBITRO . QUESTI DUE ARBITRI NOMINANO A LORO VOLTA ENTRO UN TEMINE DI DUE MESI UN TERZO ARBITRO . IN MANCANZA DI DESIGNAZIONE DI QUEST'ULTIMO ENTRO IL TERMINE PREVISTO , QUESTO ARBITRO VIENE DESIGNATO DAI COPRESIDENTI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI , TRA PERSONALITA CHE OFFRONO OGNI GARANZIA DI INDIPENDENZA .  B ) LE DECISIONI ARBITRALI SONO PRONUNCIATE A MAGGIORANZA GENERALMENTE ENTRO UN TERMINE DI CINQUE MESI .  C ) CIASCUNA PARTE IN CAUSA E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL'ESECUZIONE DELLA DECISIONE ARBITRALE .  ARTICOLO 279  LE PARTI CONTRAENTI , SENZA PREGIUDICARE LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , FANNO IL POSSIBILE PER GIUNGERE AD UNA INTERPRETAZIONE COMUNE ALLORCHE SORGANO TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP DIVERGENZE DI INTERPRETAZIONE DEI TESTI NEL QUADRO DELL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . A QUESTO SCOPO , TALI PROBLEMI FORMANO OGGETTO DI UN ESAME CONGIUNTO PER ESSERE RISOLTI IN SENO ALLE ISTITUZIONI ACP-CEE .  ARTICOLO 280  LE SPESE DI FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI PREVISTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE SONO RIPARTITE CONFORMEMENTE A QUANTO STABILITO DAL PROTOCOLLO N . 2 .  ARTICOLO 281  I PRIVILEGI E LE IMMUNITA CONCESSI A TITOLO DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO DEFINITI NEL PROTOCOLLO N . 3 .  QUINTA PARTE  DISPOSIZIONI FINALI  ARTICOLO 282  I TRATTATI , LE CONVENZIONI , GLI ACCORDI O LE INTESE DI QUALSIASI FORMA O NATURA CONCLUSI FRA UNO O PIU STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E UNO O PIU STATI ACP NON DEVONO ESSERE DI OSTACOLO ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 283  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI IN MATERIA DI RELAZIONI FRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE IN ESSE ENUNCIATE , LA PRESENTE CONVENZIONE SI APPLICA AI TERRITORI NEI QUALI SI APPLICA IL TRATTATO , ALLE CONDIZIONI PRECISATE IN DETTO TRATTATO , DA UNA PARTE , E AI TERRITORI DEGLI STATI ACP , DALL'ALTRA .  ARTICOLO 284  1 . QUANDO UNO STATO TERZO DESIDERA ADERIRE ALLA COMUNITA QUEST'ULTIMA , NON APPENA HA DECISO DI AVVIARE NEGOZIATI PER TALE ADESIONE , NE INFORMA GLI STATI ACP .  2 . LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO INOLTRE :  A ) DI STABILIRE , DURANTE LO SVOLGIMENTO DEI NEGOZIATI DI ADESIONE , CONTATTI REGOLARI NEL CORSO DEI QUALI :   _ LA COMUNITA FORNISCE AGLI STATI ACP OGNI INFORMAZIONE UTILE SULL'EVOLUZIONE DEI NEGOZIATI ;   _ GLI STATI ACP INDICANO ALLA COMUNITA LE LORO PREOCCUPAZIONI E POSIZIONI AFFINCHE QUEST'ULTIMA POSSA PRENDERLE NELLA MASSIMA CONSIDERAZIONE .  B ) DI ESAMINARE SENZA INDUGIO , DOPO LA CONCLUSIONE DEI NEGOZIATI DI ADESIONE , GLI EFFETTI DELL'ADESIONE SULLA PRESENTE CONVENZIONE E DI AVVIARE NEGOZIATI PER STABILIRE UN PROTOCOLLO DI ADESIONE ED ADOTTARE EVENTUALMENTE LE MISURE DI ADATTAMENTO E / O DI TRANSIZIONE CHE POSSANO RIVELARSI NECESSARIE E CHE SARANNO ALLEGATE A DETTO PROTOCOLLO QUALE PARTE INTEGRANTE DELLO STESSO .  3 . FATTE SALVE EVENTUALI INTESE TRANSITORIE CHE POTREBBERO ESSERE CONCLUSE , LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE NON SI APPLICANO ALLE RELAZIONI TRA GLI STATI ACP E UN NUOVO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA FINTANTOCHE NON SIA ENTRATO IN VIGORE IL PROTOCOLLO DI ADESIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE PREVISTO AL PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) .  ARTICOLO 285  1 . A ) PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA , LA PRESENTE CONVENZIONE E VALIDAMENTE CONCLUSA CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE PRESA CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E NOTIFICATA ALLE PARTI .  B ) ESSA E RATIFICATA DAGLI STATI FIRMATARI SECONDO LE RISPETTIVE NORME COSTITUZIONALI .  2 . GLI STRUMENTI DI RATIFICA E L'ATTO DI NOTIFICA DELLA CONCLUSIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO DEPOSITATI , PER QUANTO RIGUARDA GLI STATI ACP , PRESSO IL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E , PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , PRESSO IL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP . I SEGRETARIATI NE INFORMANO IMMEDIATEMENTE GLI STATI FIRMATARI E LA COMUNITA .  ARTICOLO 286  1 . LA PRESENTE CONVENZIONE ENTRA IN VIGORE IL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO ALLA DATA DI DEPOSITO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI E DI ALMENO DUE TERZI DEGLI STATI ACP NONCHE DELL'ATTO DI NOTIFICA DELLA CONCLUSIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA .  2 . LO STATO ACP CHE NON HA ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 285 ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE COME PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , PUO PROCEDERVI SOLTANTO ENTRO I DODICI MESI SUCCESSIVI A DETTA DATA E PUO PROSEGUIRE TALI PROCEDURE SOLTANTO DURANTE I DODICI MESI SUCCESSIVI A QUESTA STESSA DATA , A MENO CHE , PRIMA DELLA SCADENZA DI TALE TERMINE , DETTO STATO PORTI A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI L'INTENZIONE DI ESPLETARE LE PROCEDURE DI CUI SOPRA AL PIU TARDI ENTRO SEI MESI DA TALE TERMINE E PURCHE PROCEDA , IN QUESTO STESSO PERIODO , AL DEPOSITO DELLO STRUMENTO DI RATIFICA .  3 . PER GLI STATI ACP CHE NON HANNO ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 285 ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE COME PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , LA PRESENTE CONVENZIONE DIVENTA APPLICABILE IL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO ALL'ESPLETAMENTO DI DETTE PROCEDURE .  4 . GLI STATI ACP FIRMATARI CHE RATIFICANO LA PRESENTE CONVENZIONE ALLE CONDIZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 2 RICONOSCONO LA VALIDITA DI QUALSIASI MISURA DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE PRESA TRA LA DATA D'ENTRATA IN VIGORE DELLA MEDESIMA E LA DATA IN CUI LE SUE DISPOSIZIONI SONO DIVENUTE AD ESSI APPLICABILI . SALVO TERMINE DIVERSO EVENTUALMENTE A ACCORDATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , ESSI ASSOLVONO , NON OLTRE SEI MESI DALL'ESPLETAMENTO DELLE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 285 , TUTTI GLI OBBLIGHI LORO INCOMBENTI AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE O IN FORZA DI DECISIONI DI APPLICAZIONE PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  5 . IL REGOLAMENTO INTERNO DELLE ISTITUZIONI CONGIUNTE STABILITE DALLA PRESENTE CONVENZIONE DETERMINA SE ED A QUALI CONDIZIONI PARTECIPINO IN VESTE DI OSSERVATORI ALLE SEDUTE DELLE ISTITUZIONI I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI FIRMATARI CHE , ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , NON ABBIANO ANCORA ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 285 . TALI DISPOSIZIONI RESTANO IN VIGORE SOLO FINO AL MOMENTO IN CUI LA PRESENTE CONVENZIONE DIVENTI APPLICABILE A DETTI STATI E PERDONO COMUNQUE OGNI EFFICACIA ALLA DATA IN CUI , SECONDO IL DISPOSTO DEL PARAGRAFO 2 , LO STATO IN QUESTIONE NON PUO PIU PROCEDERE ALLA RATIFICA DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 287  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIENE INFORMATO DI QUALSIASI DOMANDA DI ADESIONE O DI ASSOCIAZIONE DI UNO STATO ALLA COMUNITA .  2 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIENE ALTRESI INFORMATO DI QUALSIASI DOMANDA DI ADESIONE DI UNO STATO AD UNA QUALUNQUE ASSOCIAZIONE ECONOMICA COMPOSTA DI STATI ACP .  ARTICOLO 288  1 . OGNI DOMANDA DI ADESIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE DI UN PAESE O TERRITORIO DI CUI ALLA PARTE QUARTA DEL TRATTATO , DIVENUTO INDIPENDENTE , E PORTATA A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . IN CASO DI APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI , DETTO PAESE ADERISCE ALLA PRESENTE CONVENZIONE DEPOSITANDO UNO STRUMENTO DI ADESIONE PRESSO IL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE NE TRASMETTE UNA COPIA CERTIFICATA CONFORME AL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP , INFORMANDONE GLI STATI FIRMATARI .  3 . QUESTO STATO GODE QUINDI DEGLI STESSI DIRITTI ED E SOTTOPOSTO AGLI STESSI OBBLIGHI DEGLI STATI ACP . L'ADESIONE NON PUO PREGIUDICARE I VANTAGGI DERIVANTI AGLI STATI ACP FIRMATARI DELLA PRESENTE CONVENZIONE DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ED ALLA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 289  1 . OGNI DOMANDA DI ADESIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE PRESENTATA DA UNO STATO LA CUI STRUTTURA ECONOMICA E LA CUI PRODUZIONE SIANO PARAGONABILI A QUELLE DEGLI STATI ACP RICHIEDE L'APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI . LO STATO INTERESSATO PUO ADERIRE ALLA PRESENTE CONVENZIONE CONCLUDENDO UN ACCORDO CON LA COMUNITA .  2 . DETTO STATO GODE QUINDI DEGLI STESSI DIRITTI ED E SOTTOPOSTO AGLI STESSI OBBLIGHI DEGLI STATI ACP .  3 . L'ACCORDO CONCLUSO CON DETTO STATO PUO TUTTAVIA INDICARE LA DATA IN CUI ALCUNI DI QUESTI DIRITTI ED OBBLIGHI DIVENTANO AD ESSO APPLICABILI .  4 . L'ADESIONE NON PUO TUTTAVIA PREGIUDICARE I VANTAGGI DERIVANTI AGLI STATI ACP FIRMATARI DELLA PRESENTE CONVENZIONE DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , ALLA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE ED ALLA COOPERAZIONE INDUSTRIALE .  ARTICOLO 290  A DECORRERE DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , I POTERI CONFERITI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DALLA CONVENZIONE ACP-CEE FIRMATA A LOME IL 31 OTTOBRE 1979 SONO ESERCITATI , SE NECESSARIO E IN OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI PERTINENTI DI DETTA CONVENZIONE , DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI ISTITUITO DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 291  LA PRESENTE CONVENZIONE SCADE AL TERMINE DI UN PERIODO DI CINQUE ANNI A DECORRERE DAL 1 MARZO 1985 , CIOE IL 28 FEBBRAIO 1990 .  DICIOTTO MESI PRIMA DELLA FINE DI QUESTO PERIODO LE PARTI CONTRAENTI AVVIERANNO NEGOZIATI PER ESAMINARE LE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINERANNO IN SEGUITO I RAPPORTI TRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , DA UN LATO , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRO .++++  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTA LE EVENTUALI MISURE TRANSITORIE NECESSARIE FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA CONVENZIONE .  ARTICOLO 292  LA PRESENTE CONVENZIONE PUO ESSERE DENUNCIATA DALLA COMUNITA NEI CONFRONTI DI CIASCUNO STATO ACP E DA CIASCUNO STATO ACP NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA CON UN PREAVVISO DI SEI MESI .  ARTICOLO 293  I PROTOCOLLI ALLEGATI ALLA PRESENTE CONVENZIONE NE COSTITUISCONO PORTE INTEGRANTE  ARTICOLO 294  LA PRESENTE CONVENZIONE REDATTA IN DUE ESEMPLARI IN LINGUA DANESE , FRANCESE , GRECA , INGLESE , ITALIANA , OLANDESE E TEDESCA , CIASCUN TESTO FACENDO UGUALMENTE FEDE , E DEPOSITATA NEGLI ARCHIVI DEL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E PRESSO IL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP CHE NE RIMETTONO COPIA CERTIFICATA CONFORME AL GOVERNO DI OGNI STATO FIRMATARIO .  TIL BEKRAEFTELSE HERAF HAR UNDERTEGNEDE BEFULDMAEGTIGEDE UNDERSKREVET DENNE KONVENTION .  ZU URKUND DESSEN HABEN DIE UNTERZEICHNETEN BEVOLLMAECHTIGTEN IHRE UNTERSCHRIFTEN UNTER DIESES ABKOMMEN GESETZT .   ! ***  IN WITNESS WHEREOF THE UNDERSIGNED PLENIPOTENTIARIES HAVE SIGNED THIS CONVENTION .  EN FOI DE QUOI , LES PLENIPOTENTIAIRES SOUSSIGNES ONT APPOSE LEURS SIGNATURES AU BAS DE LA PRESENTE CONVENTION .  IN FEDE DI CHE , I PLENIPOTENZIARI SOTTOSCRITTI HANNO APPOSTO LE LORO FIRME IN CALCE ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  TEN BLIJKE WAARVAN DE ONDERGETEKENDE GEVOLMACHTIGDEN HUN HANDTEKENING ONDER DEZE OVEREENKOMST HEBBEN GESTELD .  UDFAERDIGET I LOME , DEN OTTENDE DECEMBER NITTEN HUNDREDE OG FIREOGFIRS .  GESCHEHEN ZU LOME AM ACHTEN DEZEMBER NEUNZEHNHUNDERTVIERUNDACHTZIG .   ! ***  DONE AT LOME ON THE EIGHTH DAY OF DECEMBER IN THE YEAR ONE THOUSAND NINE HUNDRED AND EIGHTY-FOUR .  FAIT A LOME , LE HUIT DECEMBRE MIL NEUF CENT QUATRE-VINGT-QUATRE .  FATTO A LOME , L'OTTO DICEMBRE MILLENOVECENTOOTTANTAQUATTRO .  GEDAAN TE LOME , DE ACHTSTE DECEMBER NEGENTIENHONDERD VIERENTACHTIG .  POUR SA MAJESTE LE ROI DES BELGES  VOOR ZIJNE MAJESTEIT DE KONING DER BELGEN  FOR HENDES MAJESTAET DRONNINGEN AF DANMARK  FUER DEN PRAESIDENTEN DER BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND   ! ***  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE  FOR THE PRESIDENT OF IRELAND  PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA  POUR SON ALTESSE ROYALE LE GRAND-DUC DE LUXEMBOURG  VOOR HARE MAJESTEIT DE KONINGIN DER NEDERLANDEN  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF THE UNITED KINGDOM OF GREAT BRITAIN AND NORTHERN IRELAND  FOR RADET OG KOMMISSIONEN FOR DE EUROPAEISKE FAELLESSKABER  FUER DEN RAT UND DIE KOMMISSION DER EUROPAEISCHEN GEMEINSCHAFTEN   ! ***  FOR THE COUNCIL AND THE COMMISSION OF THE EUROPEAN COMMUNITIES  POUR LE CONSEIL ET LA COMMISSION DES COMMUNAUTES EUROPEENNES  PER IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE  VOOR DE RAAD EN DE COMMISSIE VAN DE EUROPESE GEMEENSCHAPPEN  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF ANTIGUA AND BARBUDA  FOR THE HEAD OF STATE OF THE BAHAMAS  FOR THE HEAD OF STATE OF BARBADOS  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF BELIZE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE POPULAIRE DU BENIN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF BOTSWANA  POUR LE PRESIDENT DU CONSEIL NATIONAL DE LA REVOLUTION ,  PRESIDENT DU BURKINA FASO , CHEF DU GOUVERNEMENT  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU BURUNDI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE UNIE DU CAMEROUN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF CAPE VERDE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE CENTRAFRICAINE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FEDERALE ISLAMIQUE DES COMORES  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE POPULAIRE DU CONGO  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE COTE-D'IVOIRE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE DJIBOUTI  FOR THE GOVERNMENT OF THE COMMONWEALTH OF DOMINICA  FOR THE GENERAL SECRETARY OF THE ETHIOPIAN WORKERS' PARTY ,  CHAIRMAN OF THE PROVISIONAL MILITARY ADMINISTRATIVE COUNCIL AND OF THE COUNCIL OF MINISTERS AND COMMANDER-IN-CHIEF OF THE REVOLUTIONARY ARMY OF ETHIOPIA  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF FIJI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE GABONAISE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF THE GAMBIA  FOR THE HEAD OF STATE AND CHAIRMAN OF THE PROVISIONAL NATIONAL DEFENCE COUNCIL OF THE REPUBLIC OF GHANA  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF GRENADA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE GUINEE  POUR LE PRESIDENT DU CONSEIL D'ETAT DE LA GUINEE-BISSAU  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE GUINEE EQUATORIALE  FOR THE PRESIDENT OF THE COOPERATIVE REPUBLIC OF GUYANA  FOR THE HEAD OF STATE OF JAMAICA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF KENYA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF KIRIBATI  FOR HIS MAJESTY THE KING OF THE KINGDOM OF LESOTHO  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF LIBERIA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DEMOCRATIQUE DE MADAGASCAR  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF MALAWI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU MALI  POUR LE PRESIDENT DU COMITE MILITAIRE DE SALUT NATIONAL ,  CHEF D'ETAT DE LA REPUBLIQUE ISLAMIQUE DE MAURITANIE  POUR SA MAJESTE LA REINE DE L'ILE MAURICE  FOR THE PRESIDENT OF THE PEOPLE'S REPUBLIC OF MOZAMBIQUE  POUR LE PRESIDENT DU CONSEIL MILITAIRE SUPREME ,  CHEF DE L'ETAT DU NIGER  FOR THE HEAD OF THE FEDERAL MILITARY GOVERNMENT OF NIGERIA  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF PAPUA NEW GUINEA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE RWANDAISE  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF ST CHRISTOPHER AND NEVIS  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF SAINT LUCIA  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF SAINT VINCENT AND THE GRENADINES  FOR THE HEAD OF STATE OF WESTERN SAMOA  FOR THE PRESIDENT OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF SAO TOME AND PRINCIPE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DES SEYCHELLES  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF SIERRA LEONE  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF SOLOMON ISLANDS  FOR THE PRESIDENT OF THE SOMALI DEMOCRATIC REPUBLIC  FOR THE PRESIDENT OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF THE SUDAN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF SURINAME  FOR HER MAJESTY THE QUEEN REGENT OF THE KINGDOM OF SWAZILAND  FOR THE PRESIDENT OF THE UNITED REPUBLIC OF TANZANIA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU TCHAD  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE TOGOLAISE  FOR HIS MAJESTY KING TAUFA' AHAU TUPOU IV OF TONGA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF TRINIDAD AND TOBAGO  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF TUVALU  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF UGANDA  FOR THE GOVERNMENT OF THE REPUBLIC OF VANUATU  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU ZAIRE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF ZAMBIA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF ZIMBABWE