CELEX: 52017PC0111
Language: it
Date: 2017-03-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, in sede di Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 3.3.2017
            COM(2017) 111 final
            2017/0047(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea,in sede di Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               Il progetto di decisione del Comitato misto SEE (allegato alla proposta di decisione del Consiglio) intende modificare l'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE per integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri
                  1
               , e gli atti legislativi correlati.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               L'allegato progetto di decisione del Comitato misto SEE estende agli Stati EFTA-SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) la politica dell'UE già esistente. 
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
            
               L'acquis dell'UE viene esteso agli Stati EFTA-SEE, mediante integrazione nell'accordo SEE, in conformità degli obiettivi e dei principi dell'accordo intesi a creare uno spazio economico europeo dinamico e omogeneo, fondato su norme comuni e su pari condizioni di concorrenza. 
            
            
               Ciò riguarda tutte le politiche nel settore della libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali, nonché le politiche di accompagnamento e orizzontali specificate nell'accordo SEE.
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               La legislazione da integrare nell'accordo SEE si fonda sull'articolo 192, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo
                  2
               , spetta al Consiglio, su proposta della Commissione, definire la posizione da adottare a nome dell'Unione in ordine a tali decisioni. 
            
            
               Il progetto di decisione del Comitato misto SEE viene trasmesso dalla Commissione, in collaborazione con il SEAE, al Consiglio, per adozione, quale posizione dell'Unione. La Commissione conta di poterlo presentare quanto prima in sede di Comitato misto SEE.
            
            
               
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               La proposta è conforme al principio di sussidiarietà per il motivo seguente. 
            
            
               L'obiettivo della presente proposta, ossia garantire l'omogeneità del mercato interno, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a causa della portata e degli effetti dell'azione, essere realizzato meglio a livello di Unione. 
            
            
               
                  Il processo di integrazione dell'acquis dell'UE nell'accordo SEE si svolge in conformità del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo, che conferma l'impostazione adottata. 
               
            
         
         
            
               •Proporzionalità
            
            
               
                  Conformemente al principio di proporzionalità, la proposta si limita a quanto necessario per il conseguimento del proprio obiettivo, ossia garantire l'omogeneità del mercato interno.
               
            
            
               •Scelta dell'atto giuridico
            
            
               
                  In conformità dell'articolo 98 dell'accordo SEE, lo strumento scelto è la decisione del Comitato misto SEE. Il Comitato misto SEE garantisce l'attuazione e il funzionamento effettivi dell'accordo SEE. A tal fine, esso prende decisioni nei casi previsti da tale accordo. 
               
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               •Assunzione e uso di perizie
            
            
               
                  Nell'ambito dell'elaborazione della normativa in questione, la Commissione ha organizzato una consultazione pubblica su internet e due riunioni con le parti interessate. È stato inoltre realizzato uno studio esterno finalizzato ad esaminare le possibili soluzioni normative per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri. 
               
            
            
               •Valutazione d'impatto
            
            
               Nell'ambito dell'elaborazione della normativa in questione, la Commissione ha effettuato una valutazione d'impatto dettagliata, analizzando numerose opzioni strategiche diverse.
            
            
            
               L'allegata decisione del Comitato misto SEE intende unicamente estendere l'attuale sistema agli Stati EFTA-SEE.
            
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               L'integrazione nell'accordo SEE non ha alcuna incidenza sul bilancio, dato che le eventuali entrate supplementari derivanti da immatricolazioni di veicoli negli Stati EFTA-SEE dovrebbero essere trasferite all'Autorità di vigilanza EFTA e viceversa.
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               Motivazione dei principali adattamenti richiesti e soluzione proposta
            
            
               Il regolamento (UE) n. 510/2011 istituisce un sistema di livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi. Il progetto di decisione del Comitato misto SEE estende agli Stati EFTA-SEE il sistema dell'UE affinché includa tutti gli Stati SEE tranne il Liechtenstein. 
            
            
               Indennità per le emissioni in eccesso ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 510/2011, come previsto dall'adattamento i) della decisione del Comitato misto 
            
            
               È stato inserito un testo di adattamento in base al quale spetterà all'Autorità di vigilanza EFTA imporre indennità per le emissioni in eccesso ai costruttori stabiliti negli Stati EFTASEE. 
            
            
               Le indennità saranno imposte congiuntamente per i veicoli commerciali leggeri nuovi venduti rispettivamente nell'UE e negli Stati EFTA-SEE. Di conseguenza, le indennità devono essere ripartite tra l'UE e l'EFTA. 
            
         
         
            
               Si suggerisce pertanto un criterio di ripartizione, affinché le indennità siano ripartite proporzionalmente sulla base della quota di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nell'UE o negli Stati EFTA, rispettivamente, rispetto al numero complessivo di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nel SEE.
            
            
               Riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 510/2011, come previsto dall'adattamento j) della decisione del Comitato misto
            
            
               L'articolo 9, paragrafo 3, fornisce una base giuridica che consente alla Commissione di stabilire metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso. Tali metodi sono stati stabiliti con decisione n. 2012/99/UE della Commissione
                  3
               . Poiché l'accordo SEE prevede un'Autorità di vigilanza e un sistema di sorveglianza distinti, è stato inserito un testo di adattamento che stabilisce che l'Autorità di vigilanza EFTA determini i metodi di riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso. Tali metodi si basano su quelli della Commissione. 
            
            
               Destinazione delle indennità per le emissioni in eccesso ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 510/2011, come previsto dall'adattamento k) della decisione del Comitato misto
            
            
               A norma dell'articolo 9, paragrafo 4, le indennità si considerano entrate del bilancio generale dell'Unione europea. 
            
            
               È stato pertanto inserito un testo di adattamento per consentire agli Stati EFTA di determinare la destinazione delle indennità per le emissioni in eccesso corrispondenti agli Stati EFTA.
            
            
               Applicabilità del regolamento (UE) n. 510/2011 al Liechtenstein come previsto dall'adattamento o) nella decisione del Comitato misto
            
            
               Le relazioni di lunga data tra il Liechtenstein e la Svizzera sono particolarmente salde e fortemente influenzate dal trattato di unione doganale e monetaria (che istituisce un'unione doganale e monetaria), concluso tra i due paesi nel 1923 (LGBl. 1923 n. 24). Il trattato di unione doganale e monetaria con la Svizzera incide altresì significativamente sulle strategie ambientali e di bilancio del Liechtenstein. Molte disposizioni svizzere in materia di ambiente sono direttamente applicabili, in virtù di tale trattato, in Liechtenstein o sono recepite nella legislazione del Liechtenstein sulla base di trattati bilaterali tra i due paesi. 
            
            
               In tale contesto, il Liechtenstein chiede di essere esentato dall'applicazione del regolamento (UE) n. 510/2011 dato che gli obiettivi fissati dalla normativa UE verranno comunque conseguiti con l'applicazione in Liechtenstein del regime svizzero di livelli di prestazione in materia di emissioni.
            
            
               
            
               2017/0047 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea,
                  in sede di Comitato misto SEE in merito a una modifica 
                  dell'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo
                  4
               , in particolare l'articolo 1, paragrafo 3,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo sullo Spazio economico europeo ("l'accordo SEE") è entrato in vigore il 1° gennaio 1994.
            
         
         
            
               (2)A norma dell'articolo 98 dell'accordo SEE, il Comitato misto SEE può decidere di modificarne, tra l'altro, l'allegato XX (Ambiente).
            
            
               (3)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               .
            
            
               (4)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 205/2012 della Commissione
                  6
               .
            
            
               (5)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione
                  7
               .
            
            
               (6)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione
                  8
               .
            
            
               (7)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 1047/2013 della Commissione
                  9
               .
            
            
               (8)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 253/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  10
               .
            
            
               (9)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 404/2014 della Commissione
                  11
               .
            
            
               (10)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2014 della Commissione
                  12
               .
            
            
               (11)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione
                  13
               .
            
            
               (12)Occorre pertanto modificare opportunamente l'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE. 
            
            
               (13)La posizione dell'Unione in sede di Comitato misto SEE dovrebbe pertanto basarsi sul progetto di decisione allegato,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che deve essere adottata a nome dell'Unione in sede di Comitato misto SEE in merito alla proposta di modifica dell'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE si basa sul progetto di decisione del Comitato misto SEE allegato alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
               
               
                  
                     (3)
                  Decisione di esecuzione n. 2012/99/UE della Commissione, del 17 febbraio 2012, relativa alle modalità per la riscossione delle indennità per le emissioni di CO2 in eccesso prodotte dai veicoli commerciali leggeri nuovi ai sensi del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 69).
               
               
                  
                     (4)
                  GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
               
               
                  
                     (5)
                  Regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2011, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1).
               
               
                  
                     (6)
                  Regolamento delegato (UE) n. 205/2012 della Commissione, del 6 gennaio 2012, recante modifica dell'allegato II del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le fonti di dati e i parametri dei dati che gli Stati membri sono tenuti a comunicare (GU L 72 del 10.3.2012, pag. 2).
               
               
                  
                     (7)
                  Regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione, del 3 aprile 2012, relativo al monitoraggio e alla comunicazione dei dati relativi all'immatricolazione di nuovi veicoli commerciali leggeri ai sensi del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 98 del 4.4.2012, pag. 1).
               
               
                  
                     (8)
                  Regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione, del 6 novembre 2012, che integra il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla domanda di deroga rispetto agli obiettivi per le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi (GU L 38 del 9.2.2013, pag. 1).
               
               
                  
                     (9)
                  Regolamento delegato (UE) n. 1047/2013 della Commissione, del 21 agosto 2013, che modifica il regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione al fine di rettificare le emissioni specifiche medie di CO2 nel 2010 indicate per il costruttore Piaggio (GU L 285 del 29.10.2013, pag. 1).
               
               
                  
                     (10)
                  Regolamento (UE) n. 253/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, che modifica il regolamento (UE) n. 510/2011 al fine di definire le modalità di conseguimento dell'obiettivo del 2020 di ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 38).
               
               
                  
                     (11)
                  Regolamento delegato (UE) n. 404/2014 della Commissione, del 17 febbraio 2014, che modifica l'allegato II del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il monitoraggio delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi omologati con un sistema a più fasi (GU L 121 del 24.4.2014, pag. 1).
               
               
                  
                     (12)
                  Regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2014 della Commissione, del 23 aprile 2014, recante modifica al regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione relativo al monitoraggio delle emissioni di CO2 da veicoli commerciali leggeri nuovi omologati con un sistema a più fasi (GU L 121 del 24.4.2014, pag. 21).
               
               
                  
                     (13)
                  Regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione, del 25 aprile 2014, che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri a norma del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 125 del 26.4.2014, pag. 57).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 3.3.2017
            COM(2017) 111 final
            ALLEGATO
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea,in sede di Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE
            
               
         
         
            
               DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
               
                  N.
               del
               che modifica l'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE
            
            
               IL COMITATO MISTO SEE,
            
            
               visto l'accordo sullo Spazio economico europeo («l'accordo SEE»), in particolare l'articolo 98,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2011, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri
                  1
               .
            
            
               (2)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 205/2012 della Commissione, del 6 gennaio 2012, recante modifica dell'allegato II del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le fonti di dati e i parametri dei dati che gli Stati membri sono tenuti a comunicare
                  2
               .
            
            
               (3)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione, del 3 aprile 2012, relativo al monitoraggio e alla comunicazione dei dati relativi all'immatricolazione dei veicoli commerciali leggeri ai sensi del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  3
               .
            
            
               (4)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione, del 6 novembre 2012, che integra il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla domanda di deroga rispetto agli obiettivi per le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi
                  4
               .
            
            
               (5)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 1047/2013 della Commissione, del 21 agosto 2013, che modifica il regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione al fine di rettificare le emissioni specifiche medie di CO2 nel 2010 indicate per il costruttore Piaggio
                  5
               .
            
            
               (6)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 253/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, che modifica il regolamento (UE) n. 510/2011 al fine di definire le modalità di conseguimento dell'obiettivo del 2020 di ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi
                  6
               .
            
            
               (7)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 404/2014 della Commissione, del 17 febbraio 2014, che modifica l'allegato II del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il monitoraggio delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi omologati con un sistema a più fasi
                  7
               .
            
            
               (8)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2014 della Commissione, del 23 aprile 2014, recante modifica al regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione relativo al monitoraggio delle emissioni di CO2 da veicoli commerciali leggeri nuovi omologati con un sistema a più fasi
                  8
               .
            
            
               (9)Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione, del 25 aprile 2014, che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri a norma del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  9
               .
            
            
               (10)Occorre pertanto modificare opportunamente l'allegato XX dell'accordo SEE,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Dopo il punto 21av (Direttiva 2009/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) dell'allegato XX dell'accordo SEE è inserito quanto segue:
            
            
               "21aw.32011 R 0510: Regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2011, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1), modificato da:
            
            
               –32012 R 0205: Regolamento delegato (UE) n. 205/2012 della Commissione, del 6 gennaio 2012 (GU L 72 del 10.3.2012, pag. 2),
            
         
         
            
               –32014 R 0253: Regolamento (UE) n. 253/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 38),
            
            
               –32014 R 0404: Regolamento delegato (UE) n. 404/2014 della Commissione, del 17 febbraio 2014 (GU L 121 del 24.4.2014, pag. 1).
            
            
               Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:
            
            
               a)all'articolo 7, paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "Se il raggruppamento comprende unicamente costruttori stabiliti negli Stati EFTA, tali costruttori devono trasmettere le informazioni all'Autorità di vigilanza EFTA. Se il raggruppamento comprende almeno un costruttore stabilito nell'Unione e almeno un costruttore stabilito negli Stati EFTA, i costruttori trasmettono le informazioni alla Commissione e all'Autorità di vigilanza EFTA.".
            
            
               b)All'articolo 7, paragrafo 3, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "L'Autorità di vigilanza EFTA ne informa i costruttori stabiliti negli Stati EFTA.".
            
            
               c)All'articolo 7, paragrafo 4, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "Se il raggruppamento comprende unicamente costruttori stabiliti negli Stati EFTA, tali costruttori informano congiuntamente l'Autorità di vigilanza EFTA. Se il raggruppamento comprende o viene esteso per includere almeno un costruttore stabilito nell'Unione e almeno un costruttore stabilito negli Stati EFTA, i costruttori informano congiuntamente la Commissione e l'Autorità di vigilanza EFTA.".
            
            
               d)All'articolo 7, paragrafo 5, anziché "articoli 101 e 102 del TFUE" leggasi "articoli 53 e 54 dell'accordo SEE" e anziché "Unione" leggasi "SEE".
            
            
               e)All'articolo 7, paragrafo 7, e all'articolo 10, paragrafo 1, le parole "e l'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo "Commissione".
            
            
               f)Anche i dati trasmessi dagli Stati EFTA sono conservati nel registro centralizzato di cui all'articolo 8, paragrafo 4.
            
            
               g)All'articolo 8, paragrafo 4, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "L'Autorità di vigilanza EFTA esegue i calcoli di cui al primo comma per i costruttori stabiliti negli Stati EFTA e informa ciascuno dei costruttori stabiliti negli Stati EFTA a norma del secondo comma."
            
            
               h)Fatto salvo il protocollo 1 dell'accordo, all'articolo 8, paragrafi 5 e 6, e all'articolo 11, paragrafi 3, 4, 5 e 6, le parole "o l'Autorità di vigilanza EFTA, a seconda del caso" sono inserite dopo "Commissione".
            
            
               i)All'articolo 9, paragrafo 1, sono aggiunti i seguenti commi:
            
            
               "Qualora il costruttore o il responsabile del raggruppamento sia stabilito in uno Stato EFTA, l'Autorità di vigilanza EFTA impone l'indennità per le emissioni in eccesso.
            
            
               Le indennità per le emissioni in eccesso sono ripartite tra la Commissione e l'Autorità di vigilanza EFTA proporzionalmente alla quota delle immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri nuovi nell'UE o negli Stati EFTA, rispettivamente, rispetto al numero complessivo di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nel SEE.".
            
            
               j)All'articolo 9, paragrafo 3, sono aggiunti i seguenti commi:
            
            
               "La Commissione europea utilizza il proprio metodo consolidato di riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso, come stabilito al paragrafo 1 della decisione n. 2012/99/UE della Commissione, anche in relazione alle immatricolazioni negli Stati EFTA di costruttori stabiliti nell'UE.
            
         
         
            
               L'Autorità di vigilanza EFTA determina i metodi di riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso di cui al paragrafo 1. Tali metodi si basano su quelli della Commissione."
            
            
               k)All'articolo 9, paragrafo 4, è aggiunto il seguente comma:
            
            
                "Per quanto riguarda gli Stati EFTA, essi stessi stabiliscono la destinazione dell'importo delle indennità per le emissioni in eccesso."
            
            
               l)Fatto salvo il protocollo 1 dell'accordo, all'articolo 11, paragrafo 2, le parole "o, nel caso di un fornitore o di un costruttore stabiliti negli Stati EFTA, all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo "Commissione".
            
            
               m)All'articolo 12, paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "I fornitori o i costruttori stabiliti negli Stati EFTA inviano le domande di cui al presente articolo alla Commissione. La Commissione attribuisce a queste domande la stessa priorità delle altre domande presentate a norma del presente articolo.".
            
            
               n)All'articolo 12, paragrafo 4, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "Le decisioni della Commissione che approvano tecnologie innovative a norma del presente articolo sono generalmente applicabili e vengono integrate nell'accordo SEE.".
            
            
               o)Il presente regolamento non si applica al Liechtenstein.
            
            
               21awa.32012 R 0293: Regolamento di esecuzione (UE) n. 293/2012 della Commissione, del 3 aprile 2012, relativo al monitoraggio e alla comunicazione dei dati relativi all'immatricolazione di nuovi veicoli commerciali leggeri ai sensi del regolamento (EU) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 98 del 4.4.2012, pag. 1), modificato da:
            
            
               –32014 R 0410: Regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2014 della Commissione, del 23 aprile 2014 (GU L 121 del 24.4.2014, pag. 21).
            
            
               Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:
            
            
               a)agli articoli 9 e 10, le parole "o, nel caso di un costruttore stabilito negli Stati EFTA, all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inserite dopo "Commissione".
            
            
               b)L'articolo 10, paragrafo 3, non si applica per quanto riguarda l'Autorità di vigilanza EFTA.
            
            
               21awb.32013 R 0114: Regolamento delegato (UE) n. 114/2013 della Commissione, del 6 novembre 2012, che integra il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla domanda di deroga rispetto agli obiettivi per le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi (GU L 38 del 9.2.2013, pag. 1), modificato da:
            
            
               –32013 R 1047: Regolamento delegato (UE) n. 1047/2013 della Commissione, del 21 agosto 2013 (GU L 285 del 29.10.2013, pag. 1).
            
            
               Ai fini del presente accordo il regolamento si intende adattato come in appresso:
            
            
               a)fatto salvo il protocollo 1 dell'accordo, all'articolo 6, paragrafo 1, le parole "o l'Autorità di vigilanza EFTA, a seconda del caso" sono inserite dopo "Commissione".
            
            
               b)L'articolo 6, paragrafo 2, e il messaggio di posta elettronica di cui all'allegato I non si applicano per quanto riguarda l'Autorità di vigilanza EFTA.
            
            
               21awc.32014 R 0427: Regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione, del 25 aprile 2014, che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri a norma del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 125 del 26.4.2014, pag. 57)."
            
         
         
            
               Articolo 2
            
            
               I testi dei regolamenti (UE) n. 510/2011 e (UE) n. 253/2014, dei regolamenti delegati (UE) n. 205/2012, (UE) n. 114/2013, (UE) n. 1047/2013 e (UE) n. 404/2014 e dei regolamenti di esecuzione (UE) n. 293/2012, (UE) n. 410/2014 e (UE) n. 427/2014 nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente decisione entra in vigore il […], a condizione che siano state effettuate tutte le notifiche previste dall'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE*.
            
            
               
                  10Articolo 4
            
            
               La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il […].
            
            
               
                     Per il Comitato misto SEE
               
               
                     Il presidente
                     […]
                     
                     
                     I segretari
                     del Comitato misto SEE
                     […]
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 72 del 10.3.2012, pag. 2.
               
               
                  
                     (3)
                  GU L 98 del 4.4.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (4)
                  GU L 38 del 9.2.2013, pag. 1.
               
               
                  
                     (5)
                  GU L 285 del 29.10.2013, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  GU L 84 del 20.3.2014, pag. 38.
               
               
                  
                     (7)
                  GU L 121 del 24.4.2014, pag. 1.
               
               
                  
                     (8)
                  GU L 121 del 24.4.2014, pag. 21.
               
               
                  
                     (9)
                  GU L 125 del 26.4.2014, pag. 57.
               
               
                  
                     (10)
                  [Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.] [Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.]