CELEX: 31986R0480
Language: it
Date: 1986-02-25 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 480/86 del Consiglio del 25 febbraio 1986 che stabilisce le norme generali d' applicazione del meccanismo degli importi regolatori applicabili agli scambi di taluni prodotti del settore vitivinicolo tra la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna

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31986R0480

Regolamento (CEE) n. 480/86 del Consiglio del 25 febbraio 1986 che stabilisce le norme generali d' applicazione del meccanismo degli importi regolatori applicabili agli scambi di taluni prodotti del settore vitivinicolo tra la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna  

Gazzetta ufficiale n. L 054 del 01/03/1986 pag. 0002 - 0004

REGOLAMENTO (CEE) N. 480/86 DEL CONSIGLIO  del 25 febbraio 1986  che  stabilisce le norme generali d'applicazione del meccanismo degli importi regolatori applicabili  agli scambi di taluni prodotti del settore vitivinicolo tra la Comunità nella sua composizione al  31 dicembre 1985 e la SpagnaIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il  trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto di adesione della Spagna e del  Portogallo, in particolare l'articolo 89, paragrafo 1,  vista la proposta della Commissione,   considerando che, a norma dell'articolo 123 dell'atto di adesione, viene istituito un meccanismo di  importi regolatori negli scambi dei prodotti del settore vitivinicolo tra la Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna;  considerando che, per i vini da tavola, gli importi  regolatori da percepire all'importazione dei prodotti in questione nella Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985 in provenienza dalla Spagna compensano la differenza esistente tra  i prezzi d'orientamento e questi stessi prezzi fissati per la Spagna; che per gli altri prodotti  del settore atti a provocare perturbazioni sul mercato e per i quali è fissato un prezzo di  riferimento, può essere percepito un importo regolatore secondo modalità che tengano conto dei  rapporti esistenti tra tali prodotti e i differenti tipi di vini da tavola;  considerando che,  secondo la dichiarazione comune allegata all'atto, per taluni vini da tavola in provenienza dalla  Spagna, valutati sulla base dei loro prezzi specifici sul mercato e del loro condizionamento, è  fissato un importo regolatore inferiore all'importo regolatore più elevato risultante dalla  differenza dei rispettivi prezzi d'orientamento;  considerando che l'importo regolatore è destinato  ad evitare perturbazioni sul mercato della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985,  senza avere incidenze sulle correnti tradizionali di scambi dei prodotti di cui sopra; che,  pertanto, l'applicazione dell'importo regolatore non è necessaria quando non sono da temere tali  perturbazioni; che è anche opportuno prevedere, per i prodotti in questione, la modulazione  dell'importo regolatore in funzione della situazione del loro mercato;  considerando che a norma  dell'articolo 123, paragrafo 4, dell'atto, un importo regolatore può essere fissato per le  esportazioni di uno o più prodotti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 in  Spagna; che si può fare uso di questa facoltà soltanto qualora l'evoluzione dei mercati per il  prodotto in questione rischi di pregiudicare le normali correnti degli scambi;  considerando che,  per evitare in taluni casi perturbazioni negli scambi con i paesi terzi, è auspicabile prevedere,  all'atto della fissazione della restituzione applicabile negli scambi tra la Spagna ed i paesi  terzi in conformità dell'articolo 87 dell'atto, la possibilità di non tener conto, del tutto o in  parte, degli importi regolatori,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1  1.    Il presente regolamento adotta le norme generali di applicazione del meccanismo degli  importi regolatori istituiti negli scambi di taluni prodotti del settore vitivinicolo tra la  Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna.  2.    Gli articoli da 2 a 6 si  applicano agli importi regolatori per le importazioni provenienti dalla Spagna nella Comunità nella  sua composizione al 31 dicembre 1985. Articolo 2 1.    Per ciascuno dei tipi di vino da tavola,  l'importo regolatore è uguale, per ciascuna campagna di commercializzazione, alla differenza tra il  prezzo di orientamento fissato per la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e questo  stesso prezzo fissato per la Spagna.  2.    L'importo regolatore di cui al paragrafo 1 può essere  adeguato per tener conto della situazione dei prezzi sul mercato della Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985 e sul mercato della Spagna. La situazione dei prezzi sul mercato,  per ciascuno dei tipi di vino da tavola, viene valutata tenendo conto segnatamente dei prezzi  rappresentativi stabiliti in applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 337/79 del  Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo  (1),  modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3768/85  (2).        3.    Per taluni vini da tavola,  l'adeguamento dell'importo regolatore è effettuato prendendo in considerazione in particolare i  loro prezzi specifici sul mercato di produzione ed il loro tipo di condizionamento. Per questi vini  da tavola, l'importo regolatore è fissato ad un livello inferiore all'importo regolatore più  elevato per ciascuno dei tipi di vini da tavola.  Articolo 3  In caso di rischio di perturbazione  sul mercato della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, può essere fissato un  importo regolatore per taluni vini a denominazione d'origine e per i prodotti di cui all'articolo 5  del presente regolamento. Articolo 4 L'importo regolatore per i vini a denominazione d'origine di  cui all'articolo 3 è fissato ad una percentuale da determinare dell'importo regolatore fissato per  i vini da tavola del tipo A I.  Tale importo varia in funzione della denominazione d'origine e  segnatamente in considerazione dell'evoluzione dei prezzi e dei rischi di perturbazioni. Articolo  5 1.    L'importo regolatore per: -  il vino nuovo ancora in fermentazione,  -i succhi di uve  (compresi i mosti di uve) non fermentati, senza aggiunta di alcole, con o senza aggiunta di  zuccheri, delle sottovoci 20.07 A  I e B  I della tariffa doganale comune,  -i mosti di uve  parzialmente fermentati, anche mutizzati diversamente che con alcole, ai sensi della nota  complementare 4, lettera a), del capitolo 22 della tariffa doganale comune,  è uguale all'importo  regolatore applicabile, rispettivamente, ai vini da tavola dei tipi A  I e R  I.  2.  a)  L'importo  regolatore per: -  il mosto di uve concentrato,  -  il succo di uve concentrato, di cui,  rispettivamente, ai punti 5 e 7 dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 337/79 è derivato  dall'importo regolatore applicabile ai vini da tavola dei tipi A  I e R  I e calcolato sulla base  dei rapporti dei tassi di concentrazione. b)L'importo regolatore per il mosto di uve concentrato  rettificato, di cui al punto 5 bis, dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 337/79 è derivato  dall'importo regolatore applicabile ai vini da tavola del tipo A  I e calcolato sulla base dei  rapporti dei tassi di concentrazione. 3.    L'importo regolatore per il vino alcolizzato, ai sensi  della nota complementare 4, lettera b), del capitolo 22 della tariffa doganale comune, è uguale al  60  % dell'importo regolatore applicabile, rispettivamente, ai vini da tavola dei tipi A  I e R  I.   4.    L'importo regolatore per i vini liquorosi senza denominazione d'origine è uguale all'importo  regolatore applicabile ai vini da tavola dei tipi A  I e R  I e calcolato sulla base di un titolo  alcolometrico uguale a 12  % vol. Articolo 6 1.    Gli importi regolatori fissati in applicazione  degli articoli 2, 4 e 5 sono adeguati segnatamente in funzione dell'evoluzione e delle  caratteristiche degli scambi e tenuto conto delle correnti tradizionali e dei rischi di  perturbazioni.  2.    Per gli importi regolatori fissati in applicazione degli articoli 2, 4 e 5 è  previsto il livello massimo definito all'articolo 123, paragrafo 3, dell'atto di adesione.  Articolo 7 Qualora per uno o più prodotti di cui agli articoli 2, 4 e 5 l'evoluzione del mercato  della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 o del mercato spagnolo rischi di  pregiudicare le normali correnti degli scambi di questo prodotto o di questi prodotti tra la  Comunità e la Spagna, si può decidere di fissare un importo regolatore da concedere  all'esportazione dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 verso la Spagna.  Questo  importo è aggiustato per evitare perturbazione del mercato spagnolo del prodotto in questione.  Articolo 8 Gli importi regolatori sono riscossi o concessi da quello dei due stati membri  interessati il cui livello dei prezzi di orientamento utilizzati per la determinazione degli  importi regolatori è il più elevato. Articolo 9 1.    L'importo regolatore applicabile è quello  in vigore al momento dell'accettazione della dichiarazione di esportazione.       2.    Tuttavia,  se necessario, si può decidere di istituire un regime di fissazione anticipata degli importi  regolatori. Articolo 10 Negli scambi tra la Spagna ed i paesi terzi, gli importi regolatori di  cui agli articoli 2 e 5 sono detratti dalla restituzione all'esportazione. Tuttavia, si può non  tener conto, del tutto o in parte, degli importi regolatori, per evitare il rischio di  perturbazioni negli scambi o qualora lo richieda la situazione del mercato. Articolo 11 Le  modalità di applicazione del presente regolamento, in particolare per l'instaurazione degli importi  regolatori di cui all'articolo 123, paragrafo 2, lettera b), e paragrafo 4 dell'atto di adesione e  la fissazione dei livelli di cui agli articoli 2, 4, 5 e 7 del presente regolamento, sono adottate  secondo la procedura prevista dall'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 337/79. Articolo 12 Il  presente regolamento entra in vigore il 1° marzo 1986.  Il presente regolamento è  obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.   Fatto a Bruxelles, addì 25 febbraio 1986.  Per il Consiglio  Il Presidente  G.  BRAKS         (1)  GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 7. (2)  GU n. L 362 del 31. 12. 1985, pag. 8.