CELEX: 52002PC0739
Language: it
Date: 2002-12-16
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93

Avis juridique important

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52002PC0739

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93  /* COM/2002/0739 def. - CNS 2002/0295 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa presente proposta di regolamento del Consiglio introduce un nuovo regime di gestione dello sforzo di pesca nelle acque dell'Atlantico che sostituisce il sistema esistente istituito dal regolamento (CE) n. 685/95 del Consiglio, del 27 marzo 1995, relativo alla gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone e risorse di pesca comunitarie [1], e dal regolamento (CE) n. 2027/95 del Consiglio, del 15 giugno 1995, che istituisce un regime di gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone e risorse di pesca comunitarie [2].[1]  GU L 71 del 31.3.1995, pag. 5.[2]  GU L 199 del 24.8. 1995, pag. 1.I regolamenti (CE) n. 685/95 e (CE) n. 2027/95 costituiscono il "regime relativo allo sforzo di pesca nelle acque occidentali", che ha consentito di adottare il primo sistema di gestione dello sforzo di pesca nell'Atlantico. L'obiettivo del regime è duplice:- attuare il nuovo strumento di gestione introdotto dal regolamento di base (CE) n. 3760/92, inteso ad impedire un incremento dello sforzo di pesca globale degli Stati membri e a ripartire lo sforzo di pesca in modo tale da mantenere la distribuzione dello sforzo di pesca esistente tra le varie zone;- adeguare ed inserire nelle misure comunitarie le modalità di accesso alle acque e alle risorse stabilite nell'Atto di adesione della Spagna e del Portogallo, tenendo conto della necessità di salvaguardare l'equilibrio delle risorse in zone particolarmente sensibili, mediante determinate restrizioni di accesso previste dall'Atto di adesione.Il regime relativo allo forzo di pesca, applicabile dal 1° gennaio 1996, stabiliva lo sforzo di pesca massimo per ogni attività di pesca di specie demersali, attività soggette alla sorveglianza e al controllo degli Stati membri e della Commissione in base al regolamento (CE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca.Tale regime deve essere ormai modificato in base ai cambiamenti intervenuti nel contesto giuridico.Il regime di accesso a determinate zone e risorse stabilito dagli articoli da 156 a 166 e da 347 a 353 dell'Atto di adesione della Spagna e del Portogallo scade il 31 dicembre 2002. A partire da questa data, la Spagna e il Portogallo saranno pienamente integrati nella politica comune della pesca. Alcune disposizioni del regolamento (CE) n. 685/95, che limitano ad esempio il numero di pescherecci spagnoli autorizzati a pescare nell'Irish Box e l'accesso alle acque della piattaforma continentale del Portogallo, dovranno essere pertanto modificate per tener conto della nuova situazione giuridica. Per lo stesso motivo occorrerà inoltre modificare alcune disposizioni del titolo II del regolamento (CE) n. 2847/93 [3] del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca.[3]  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.Contrariamente alle disposizioni dell'Atto di adesione i regolamenti (CE) n. 685/95 e (CE) n. 2027/95 non hanno una validità esplicitamente limitata nel tempo. Alcuni ritengono tuttavia che l'applicabilità di tali regolamenti cessi allo scadere del periodo di transizione previsto dall'Atto di adesione, visto il nesso esplicito tra i due testi giuridici. Altri reputano, al contrario, che non avendo una scadenza esplicita ed essendo basati sull'articolo 37 (precedente articolo 43) del Trattato, questi regolamenti continuino ad essere applicabili, ma debbano essere modificati per eliminare le attuali discriminazioni tra Stati membri.La Commissione teme che questa incertezza giuridica possa creare problemi tra gli Stati membri o per i pescatori in mare.È pertanto necessario che il legislatore intervenga quanto prima per eliminare ogni possibile discriminazione tra gli Stati membri basata sulla nazionalità e che figura ancora nei regolamenti, pur garantendo una gestione efficace delle risorse nelle zone interessate.Nel frattempo gli Stati membri dovranno dare prova di responsabilità e cooperare per garantire che vengano mantenute le misure di conservazione e vengano evitati conflitti sui diritti di pesca nelle zone interessate.Ai fini della gestione della pesca è importante mantenere nella presente proposta le disposizioni del regolamento (CE) n. 685/95 e del regolamento (CE) n. 2027/95 che istituiscono un sistema di gestione inteso ad evitare un incremento dello sforzo di pesca e che non riguardano l'Atto di adesione della Spagna e del Portogallo.La forte riduzione, dopo il 1996, delle possibilità di pesca globali nella zona interessata rende tuttavia necessario modificare i massimali dello sforzo di pesca.Il nuovo regime relativo allo sforzo di pesca proposto per le acque dell'Atlantico tiene conto di questi sviluppi e intende garantire la stabilità dello sforzo in tali acque, in base allo sforzo di pesca esercitato negli ultimi tempi dai pescherecci di tutti gli Stati membri.Per conseguire questo obiettivo la presente proposta prevede:- A. La compilazione di elenchi di pescherecci autorizzati ad esercitare l'attività di pesca nelle zone interessateLa proposta prevede che gli Stati membri compilino elenchi dei pescherecci battenti la loro bandiera che saranno autorizzati ad esercitare l'attività di pesca nelle zone considerate. Diversamente dall'attuale elenco e nell'intento di evitare un incremento dello sforzo di pesca, questo elenco sarà limitato ai pescherecci che esercitavano la pesca in tali zone nel periodo dal 1998 al 2002. Ogni Stato membro potrà comunque sostituire i pescherecci che figurano nell'elenco con altri, a condizione che non vi sia un incremento di capacità.-- B. La valutazione e la determinazione dello sforzo di pesca massimo per le specie demersaliSi propone che gli Stati membri valutino il livello dello sforzo di pesca esercitato nel periodo dal 1998 al 2002 in ogni sottozona e divisione CIEM e zona COPACE di cui agli allegati I e II e assegnino i livelli dello sforzo di pesca così stabilito in ciascuna di queste zone, tenendo conto delle possibilità di pesca disponibili nel 2003 nelle corrispondenti sottozone, divisioni o zone [4]. In base a queste informazioni il Consiglio stabilirà lo sforzo di pesca annuo massimo per ogni Stato membro ed attività di pesca. Tali livelli verranno determinati sulla scorta delle informazioni trasmesse alla Commissione dagli Stati membri a norma del presente regolamento e dell'articolo 19 septies del regolamento di controllo n. 2847/93.[4]  Un approccio alternativo sarebbe potuto essere quello di limitare, per tutti gli Stati membri, il numero di imbarcazioni autorizzate ad operare nell'area denominata "Irish box". La Commissione ha deciso di non seguire questo approccio poiché non vi sono solide motivazioni di conservazione per limitare specificatamente lo sforzo di pesca in quest'area. Sarebbe stato difficile definire, in poco tempo, criteri tecnici sulla base dei quali stabilire il numero di imbarcazioni.Lo sforzo di pesca verrà gestito, per ogni attività, secondo le stesse modalità dei periodi precedenti, ovvero in base al tipo di attrezzo, alle specie bersaglio e alle varie sottozone e divisioni CIEM e zone COPACE in cui tale sforzo è esercitato.I livelli dello sforzo di pesca stabiliti terranno in considerazione l'evoluzione delle attività di pesca e l'utilizzazione dello sforzo di pesca da parte degli Stati membri dal 1996 in poi e costituiranno la base della futura gestione dello sforzo di pesca nell'Atlantico.- C. Misure relative alla cattura delle specie pelagicheSi prevede inoltre di introdurre restrizioni allo sforzo di pesca che verrà esercitato dalle flotte degli Stati membri per le specie pelagiche, basandosi sullo sforzo di pesca effettivamente esercitato durante il periodo dal 1998 al 2002 per gli stock regolamentati e che non era previsto nel precedente regime di gestione dello sforzo di pesca4. L'evoluzione di alcune risorse di specie pelagiche richiede infatti che il livello dello sforzo di pesca venga ridotto per evitare un sovrasfruttamento di tali stock.- D. La definizione delle condizioni per l'esercizio di alcune attività di pescaLa presente proposta prevede di mantenere le restrizioni di accesso alle acque di alcune regioni ultraperiferiche della Comunità (Azzorre, Canarie, Madera). Si prevede inoltre di escludere l'accesso delle tonniere, salvo che nell'ambito di accordi tra la Spagna e il Portogallo.Il presente regime basa provvisoriamente queste restrizioni di accesso sullo status delle regioni ultraperiferiche (articolo 292, paragrafo 2 del trattato CE) in attesa che la Commissione studi e definisca, durante il 2003, nuove regole in materia di accesso.- E. L'adeguamento del regime di controllo dello sforzo di pescaLa presente proposta prevede di mantenere le misure di sorveglianza e di controllo che figuravano precedentemente al titolo II bis del regolamento (CE) n. 2847/93. Alcune di queste misure sono state tuttavia modificate per tener conto della scadenza dei regimi di accesso alle acque e alle risorse previsti nell'Atto di adesione della Spagna e del Portogallo.Data l'urgente necessità di garantire certezza giuridica, la Commissione rivolge un appello al Consiglio affinché agisca il più rapidamente possibile e chieda una procedura d'urgenza per la consultazione del Parlamento europeo.2002/0295 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [5],[5]  GU C [...]del [...] pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. .Considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquicoltura [7] spetta al Consiglio stabilire le misure comunitarie volte a definire le condizioni di accesso alle acque e alle risorse e di esercizio delle attività di sfruttamento.[7]  GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1.(2) Il regime di accesso relativo ad alcune zone e risorse stabilito dagli articoli da 156 a 166 e da 347 a 353 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo scade il 31 dicembre 2002. Occorre pertanto adeguare alla nuova situazione giuridica alcune disposizioni del regolamento (CE) n. 685/95 del Consiglio, relativo alla gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone e risorse di pesca comunitarie [8] e del regolamento (CE) n. 2027/95 che istituisce un regime di gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone e risorse di pesca comunitarie [9] .[8]  GU L 71 del 31.3.1995, pag. 5.[9]  GU L 199 del 24.8.1995, pag. 1.(3) I suddetti regolamenti contengono altre disposizioni che istituiscono un sistema generale per la gestione dello sforzo di pesca volto ad evitare un incremento dello sforzo di pesca e che non riguardano l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo. Queste disposizioni sono importanti ai fini della gestione della pesca ed occorre mantenerle.(4) Se si vuole garantire che il livello generale dello sforzo di pesca attualmente esercitato nelle zone di pesca non aumenti, è necessario istituire un nuovo regime di gestione della pesca nelle zone CIEM Vb, VI, VII, VIII, IX e X e nelle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2 e 34.2.0. L'obiettivo di questo regime è di limitare lo sforzo di pesca in base allo sforzo esercitato in tali zone nel periodo dal 1998 al 2002.(5) Spetta agli Stati membri di bandiera adottare le misure necessarie per regolamentare lo sforzo di pesca; è pertanto necessario garantire procedure di gestione e di controllo trasparenti ed eque.(6) Nell'intento di proteggere le zone biologicamente sensibili circostanti le Azzorre, le Canarie e Madera e di tutelare l'economia locale di queste isole è necessario limitare temporaneamente alcune attività di pesca, in particolare la pesca del tonno, in attesa che vengano valutate le condizioni in cui si svolgono queste attività nelle zone di cui all'articolo 299, paragrafo 2 del trattato CE e disciplinate dall'attuale regime di pesca.(7) A seguito della modifica del regime di gestione dello sforzo di pesca è necessario apportare i cambiamenti corrispondenti al Titolo II del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [10].[10]  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.(8) Ai fini della certezza del diritto e nell'intento di evitare il rischio che venga perturbato l'attuale equilibrio delle zone e delle risorse in questione, nonché di garantire che lo sforzo di pesca esercitato sia compatibile con le risorse disponibili, è fondamentale sostituire i regolamenti (CE) n. 685/95 e (CE) n. 2027/95.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capitolo ICampo d'applicazione e definizioniArticolo 1Campo d'applicazione1. Il presente regolamento stabilisce,con effetto dal 1° gennaio 2003, i criteri e le procedure per l'introduzione di un sistema di gestione dello sforzo di pesca nella divisione CIEM Vb e nelle sottozone VI, VII, VIII, IX e X e nelle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2 e 34.2.0.2. Le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 9 si applicano ai pescherecci aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 18 metri.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente Regolamento si applicano le seguenti definizioni:(a) Le definizioni delle zone CIEM e COPACE sono quelle contenute nel regolamento (CEE) n. 3880/91 del Consiglio, del 17 dicembre 1991, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nordorientale [11].[11]  GU L 365 del 31.12.1991, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1637/2001 della Commissione (GU L 222 del 17.8.2001, pag. 20).(b) "sforzo di pesca": il prodotto della capacità e dell'attività di un peschereccio; per un gruppo di navi, è costituito dalla somma dello sforzo di pesca esercitato dalle singole navi.Capitolo IIRegime per la gestione dello sforzo di pescaTITOLO ICondizioni riguardanti alcune attività di pescaArticolo 3Misure riguardanti le catture delle specie demersali.Gli Stati membri provvedono a:a) valutare il livello dello sforzo di pesca esercitato, nel periodo dal 1998 al 2002, in ogni sottozona e divisione CIEM e zona COPACE di cui all'articolo 1 per quanto concerne le attività di pesca di specie demersali di cui all'allegato I.b) attribuire il livello dello sforzo di pesca valutato conformemente alla lettera a) in ogni sottozona o divisione CIEM o zona COPACE per quanto riguarda le attività di pesca di specie demersali di cui all'allegato I, tenendo conto delle possibilità di pesca disponibili nel 2003 per ogni sottozona o divisione CIEM o zona COPACE.Articolo 4Misure riguardanti le catture delle specie pelagiche.Gli Stati membri provvedono a:a) valutare il livello dello sforzo di pesca esercitato, nel periodo dal 1998 al 2002, in ogni sottozona e divisione CIEM e zona COPACE di cui all'articolo 1 per quanto riguarda le attività di pesca delle specie pelagiche di cui all'allegato II.b) attribuire il livello dello sforzo di pesca valutato conformemente alla lettera a) in ogni sottozona o divisione CIEM o zona COPACE per quanto riguarda le attività di pesca di specie pelagiche di cui all'allegato II, tenendo conto delle possibilità di pesca disponibili nel 2003 per ogni sottozona o divisione CIEM o zona COPACE.Articolo 5Pescherecci di lunghezza minore o uguale a 18 metriLo sforzo di pesca, per i pescherecci di lunghezza fuori tutto minore o uguale a 18 metri, deve essere valutato globalmente per ciascuna attività di pesca.Articolo 6Condizioni di esercizio di talune attività di pesca.1. L'accesso dei pescherecci che pescano tonni e tonnidi alle acque insulari sotto la sovranità o la giurisdizione del Portogallo nelle sottozone CIEM X e nelle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2, e 34.2.0 , e alle acque insulari sotto la sovranità o la giurisdizione della Spagna nelle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2, e 34.2.0 è limitato ai pescherecci immatricolati nei porti delle zone interessate fatta eccezione, se del caso, per i pescherecci comunitari impegnati in queste attività di pesca che impiegano attrezzi tradizionali nell'ambito di un accordo tra Stati membri.2. La Commissione presenta, entro il 31 dicembre 2003, una relazione sull'attuazione delle disposizioni di cui al paragrafo 1 e, se del caso, una proposta al Consiglio per modificare tali disposizioni.TITOLO IIDisposizioni generaliArticolo 7Elenco dei pescherecci1. Gli Stati membri redigono un elenco nominativo dei pescherecci battenti la loro bandiera e autorizzati ad esercitare l'attività di pesca nelle zone di cui all'allegato I e II a decorrere dal 1° gennaio 2003. Nell'elenco possono figurare solamente i pescherecci per i quali è comprovato che, tra il 1998 e il 2002, hanno esercitato la pesca in alcune di queste zone.2. Gli Stati membri possono successivamente sostituire i pescherecci ripresi nell'elenco purché ciò non comporti un incremento della capacità totale dei pescherecci che utilizzano un determinato attrezzo di pesca.Articolo 8Regolazione dello sforzo di pesca1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per regolare lo sforzo di pesca qualora lo sforzo di pesca, corrispondente al libero accesso dei pescherecci indicati nell'elenco nominativo di cui all'articolo 7, sia superiore allo sforzo attribuito.2. Gli Stati membri ppossano regolare lo sforzo di pesca sorvegliando l'attività della propria flotta e adottando le misure opportune qualora il livello dello sforzo di pesca autorizzato a norma dell'articolo 10 stia per essere raggiunto, per garantire che tale sforzo non superi i limiti stabiliti.3. Lo Stato membro rilascia permessi di pesca speciali per i pescherecci battenti la propria bandiera che esercitano l'attività di pesca nelle zone di cui all'allegato I e II conformemente al regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali [12].[12]  GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.4. Per quanto riguarda la cattura di specie pelagiche, incluse le specie altamente migratorie di cui all'allegato II, gli Stati membri adottano le misure volta ad assicurare la verifica a posteriori dell'effettivo sforzo di pesca.Articolo 9Notificazione1. Entro il 31 gennaio 2003 gli Stati membri comunicano alla Commissione:-a) gli elenchi nominativi dei pescherecci di cui all'articolo 7;-b) la valutazione dello sforzo di pesca di agli articoli 3 e 4;-c) le misure intese a regolare lo sforzo di pesca di cui all'articolo 8.2. Gli Stati membri comunicano periodicamente alla Commissione qualsiasi modifica intervenuta nelle informazioni di cui al paragrafo 1.3. La Commissione trasmette, dal canto suo, le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 a tutti gli altri Stati membri.4. Nel comunicare l'elenco dei pescherecci di cui all'articolo 7, gli Stati membri mettono in evidenza le modifiche intervenute rispetto all'ultimo elenco notificato a norma dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2092 /98 del Consiglio, del 30 settembre 1998, relativo alla dichiarazione dello sforzo di pesca per alcune zone e risorse di pesca comunitarie. [13].[13]  GU L 266 dell'1.10.1998, pag. 47.Articolo 10Procedura decisionale1. Sulla base delle informazioni di cui all'articolo 9 in stretta concertazione con gli Stati membri interessati, la Commissione presenta al Consiglio, entro il 30 aprile 2003, una proposta di regolamento che stabilisce lo sforzo di pesca annuo massimo per ogni Stato membro e per ogni attività di pesca.2. Il Consiglio delibera su tale proposta entro il 30 giugno 2003, secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 3760/92 e può eventualmente adeguare le condizioni per l'esercizio delle attività di pesca di cui all'articolo 6 adottate dagli Stati membri interessati.   Il regolamento, che sarà adottato dal Consiglio, può prevedere l'adozione di misure di attuazione, secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92, ivi compreso, a determinate condizioni, l'adeguamento delle condizioni per l'esercizio delle attività di pesca.3. Qualora il Consiglio non deliberi entro il 31 luglio 2003 la Commissione adotta, sulla base della proposta menzionata al paragrafo 1 e se possibile entro il 31 ottobre 2003, le misure necessarie per garantire che lo sforzo di pesca di ciascuno Stato membro non aumenti rispetto al livello esistente, secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.4. Qualora le misure di cui al paragrafo 3 non siano adottate dalla Commissione anteriormente al 31 dicembre 2003, si applicano gli elenchi nominativi dei pescherecci e, eventualmente, le disposizioni per regolare lo sforzo di pesca comunicate alla Commissione dagli Stati membri.Articolo 11Adattamenti1. Lo sforzo di pesca massimo di cui all'articolo 10 è adeguato in funzione degli scambi di contingenti avvenuti a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3760/92 e delle riattribuzioni e/o deduzioni effettuate a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 1 e dell'articolo 32, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93, e conformemente al paragrafo 2 e in applicazione degli articoli X e Y del regolamento XXX/2002 del Consiglio relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca.2. Qualora gli Stati membri decidano di scambiare, interamente o in parte, le possibilità di pesca loro assegnate, essi notificano alla Commissione lo scambio tra loro concordato non solo in termini di contingenti di pesca, ma anche di relativo sforzo di pesca.   Nel caso di riattribuzioni e/o deduzioni di contingenti, gli Stati membri notificano alla Commissione lo sforzo di pesca corrispondente a tali riattribuzioni e/o deduzioni.3. Gli Stati membri interessati adeguano il livello massimo del proprio sforzo di pesca che corrisponde a:(a) scambi di contingenti; e(b) riattribuzioni e/o detrazioni.Capitolo IIIRegime di controlloArticolo 12EmendamentiIl regolamento (CEE) n. 2847/93 è modificato nel seguente modo:1. All'articolo 19 bis, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:   "Le disposizioni del presente titolo si applicano ai pescherecci comunitari autorizzati dagli Stati membri, a norma degli articoli 3, 4, 6, e 10 del regolamento XXX/2003 del Consiglio relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93, ad esercitare l'attività di pesca nelle zone di cui agli allegati I e II."2. All'articolo 19 octies i termini "nell'Irish Box.... per la pesca delle specie demersali" sono soppressi.3. All'articolo 19 nonies i termini "e nell'Irish Box" sono soppressi.4. All'articolo 19 decies, primo trattino, i termini "e nell'Irish Box" sono soppressi.5. All'articolo 20 bis, paragrafo 1, i termini "e nell'Irish Box" sono soppressi.6. All'articolo 20 bis, paragrafo 2, i termini "e nell'Irish Box" sono soppressi.7. All'articolo 21 bis, il primo paragrafo è sostituito dal seguente testo:   "Ogni Stato membro stabilisce la data alla quale ritiene che i pescherecci battenti la propria bandiera o immatricolati nel suo territorio abbiano raggiunto lo sforzo di pesca massimo per una determinata zona, secondo quando stabilito dal regolamento del Consiglio XXX/2003 sulla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 di cui all'articolo 10, paragrafi 2 e 3. Esso vieta provvisoriamente, a partire da tale data, l'attività di pesca ai pescherecci in questione nella zona considerata. Tali misure sono comunicate immediatamente alla Commissione che ne informa gli altri Stati membri".Capitolo IVDisposizioni finaliArticolo 13Abrogazione1. I regolamenti (CE) n. 685 /95 e (CE) n. 2027/95 sono abrogati.2. I riferimenti ai regolamenti abrogati si intendono fatti al presente regolamento, secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato III.Articolo 14Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO I>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IIITavola di concordanza (da completare successivamente)Regolamento (CE) n. 685/95  //  Presente regolamentoArticolo 1  //  Articolo 1Articolo 2  //  Articolo 7Articolo 3  //  Articolo 3Articolo 4  //  Articolo 4Articolo 5  //  Articolo 9Articolo 6  //  Articolo 10Articolo 7  //   -Articolo 8  //   -Articolo 9  //  Articolo 1 e 11Articolo 10  //   -Articolo 11  //   -Articolo 12  //   -Articolo 13  //  Articolo 14Allegato I  //  Allegati I e IIRegolamento (CE) No 2027/95  //  Presente regolamentoArticolo 1  //   -Articolo 2  //   -Articolo 3  //  Articolo 11Articolo 4  //   -Articolo 5  //  Articolo 14Allegato I  //  Allegati I e II