CELEX: C2003/171/20
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa C-210/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito), con ordinanza 17 aprile 2003, nella causa The Queen, su ricorso di (1) Swedish Match AB e (2) Swedish Match UK Ltd, contro The Secretary of State for Health

C 171/14                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           19.7.2003
1.     Se, in considerazione delle sentenze della Corte di giustizia             diritto di proprietà), debbano essere interpretati nel senso
       21 giugno 1988, causa 39/86, Lair (Racc. 1988,                            che ostano a una normativa nazionale che vieta a
       pag. 3161) e causa 197/86, Brown (Racc. 1988,                             chiunque di fornire, offrire o consentire che sia fornito,
       pag. 3205) ed alla luce degli sviluppi del diritto comunita-              esporre per la fornitura o possedere al fine di fornire,
       rio, ivi compresa l’introduzione dell’art. 18 CE e con                    qualunque prodotto costituito interamente o parzialmen-
       riguardo alle competenze attribuite all’Unione europea                    te da tabacco — presentato sotto forma di polvere o di
       nel settore dell’istruzione, i sussidi per spese di manteni-              particelle fini, ovvero qualsiasi combinazione di queste
       mento concessi agli studenti di corsi di insegnamento                     due presentazioni, oppure sotto una forma che richiama
       superiore, vale a dire i sussidi concessi sotto forma di                  un prodotto commestibile — che sia destinato ad un uso
       (a) prestiti sovvenzionati, ovvero (b) borse di studio                    orale, eccettuati i prodotti da fumare o masticare.
       continuino a restare esclusi dalla sfera di applicazione del
       Trattato, con riguardo all’art. 12 CE ed al divieto di
       discriminazioni fondate sulla nazionalità.                           2)   Se l’art. 8 della direttiva 2001/37/CE (1) sia invalido, in
                                                                                 tutto o in parte per:
2.     In caso di soluzione negativa a parte della questione sub 1
       e qualora i sussidi al mantenimento degli studenti,
       concessi sotto forma di prestiti o borse di studio,                       a)    violazione del principio di non discriminazione;
       dovessero ora ricadere nella sfera dell’art. 12 CE, quali
       siano i criteri che il giudice nazionale deve applicare al
       fine di accertare se i requisiti ai quali è subordinata la
       concessione di tali sussidi si fondino su considerazioni                  b)    violazione dell’art. 28 e/o 29 CE;
       obiettivamente giustificate non fondate sulla nazionalità.
3.     In caso di soluzione negativa a parte della questione                     c)    violazione del principio di proporzionalità;
       sub 1), se sia consentito invocare l’art. 12 CE al fine di
       ottenere la concessione di un sussidio per spese di
       mantenimento a decorrere da una data anteriore alla                       d)    inadeguatezza dell’art. 95 CE e/o dell’art. 133 CE
       emananda pronuncia della Corte nella specie e, in caso                          come fondamento normativo;
       affermativo, se possa essere fatta eccezione per coloro
       che, prima di tale data, abbiano adito le vie legali.
                                                                                 e)    violazione dell’art. 95, n. 3;
                                                                                 f)    sviamento di potere;
                                                                                 g)    violazione dell’art. 253 CE e/o dell’obbligo di moti-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                                 vazione;
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench
Division (Administrative Court) (Regno Unito), con ordi-
nanza 17 aprile 2003, nella causa The Queen, su ricorso
di (1) Swedish Match AB e (2) Swedish Match UK Ltd,                              h)    violazione del diritto fondamentale di proprietà;
            contro The Secretary of State for Health
                                                                            3)   In una situazione in cui:
                          (Causa C-210/03)
                           (2003/C 171/20)                                       a)    un provvedimento nazionale di attuazione dell’art. 8
                                                                                       bis della direttiva 89/122/CE (2) è stato adottato nel
                                                                                       1992;
Con ordinanza 17 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 15 maggio 2003, nella causa The Queen, su                         b)    tale provvedimento nazionale è stato adottato in
ricorso di (1) Swedish Match AB e (2) Swedish Match UK Ltd,                            forza di poteri attribuiti dal diritto nazionale che
contro The Secretary of State for Health, la High Court of                             non dipendono dall’esistenza di un obbligo di
Justice (England & Wales), Queen’s Bench Division (Admini-                             attuare la direttiva;
strative Court) (Regno Unito) ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
ziali:                                                                           c)    la direttiva 89/622/CEE (come modificata dall’Atto
                                                                                       di adesione dell’Austria, della Finlandia e della Sve-
1)     Se gli artt. 28-30 CE, applicati in conformità ai principi                      zia) è stata abrogata e sostituita dalla direttiva 2001/
       generali di proporzionalità, non discriminazione e tutela                       37/CE, il cui art. 8 ribadisce il contenuto dell’art. 8
       dai diritti fondamentali (con particolare riferimento al                        bis della direttiva 89/622/CEE; e
 ---pagebreak--- 19.7.2003                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 171/15
        d)    l’art. 8 della direttiva 2001/37/CE è invalido alla luce               c.     Qualora la questione sub 2a vada risolta in senso
              dei principi menzionati nella questione sub 2),                               affermativo, se allo stato attuale il diritto comunita-
              lett. a), c) o h);                                                            rio imponga requisiti per quanto concerne la durata
                                                                                            del periodo durante il quale lo Stato membro deve
        se tali principi debbano essere interpretati nel senso che                          comunque porre l’interessato in condizione di esibire
        ostano anche al provvedimento nazionale di cui trattasi.                            una valida carta d’identità o un valido passaporto
                                                                                            prima che venga inflitta una sanzione di diritto
( 1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 giugno 2001,                        amministrativo, adottata nelle forme di un provvedi-
     2001/37/CE, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative,                         mento per presunto soggiorno illegale.
     regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla
     lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del                 d.     Se una sanzione di diritto amministrativo adottata
     tabacco — Dichiarazione della Commissione (GU L 194, pag. 26).                         nelle forme di un provvedimento quale indicato
( 2) Direttiva del Consiglio 13 novembre 1989, 89/622/CEE, concer-                          nella questione sub 2c, consistente nell’applicazione
     nente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamenta-                   di una misura di custodia cautelare finalizzata
     ri ed amministrative degli Stati Membri riguardanti l’etichettatura                    all’espulsione in osservanza del disposto dell’art. 59
     dei prodotti del tabacco.                                                              del Vreemdelingen Wet 2000 (legge olandese 2000
                                                                                            sugli stranieri; in prosieguo: il «VW 2000») prima
                                                                                            che sia scaduto il termine indicato nella questione
                                                                                            sub 2c, costituisca un’eccessiva restrizione della
                                                                                            libera circolazione dei servizi.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Recht-                           3.   a.     Qualora la questione sub 1 vada risolta in senso
bank ’s-Gravenhage, con ordinanza 12 maggio 2003, nella                                     negativo, se allora allo stato attuale del diritto comu-
causa S. Oulane contro Minister voor Vreemdelingenza-                                       nitario si possa parlare di un ostacolo alla libera circo-
                             ken en Integratie                                              lazione dei servizi qualora a carico di una persona, la
                                                                                            quale affermi di essere cittadina di un altro Stato
                             (Causa C-215/03)                                               membro e turista, fintantoché essa non dimostri il
                                                                                            proprio diritto di soggiorno mediante esibizione di
                              (2003/C 171/21)                                               una valida carta d’identità o di un valido passaporto,
                                                                                            venga applicato un provvedimento di custodia caute-
                                                                                            lare finalizzata all’espulsione in osservanza del dispo-
Con ordinanza 12 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria                                   sto dell’art. 59 del VW 2000, per ragioni di ordine
della Corte il 12 maggio 2003, nella causa S. Oulane contro                                 pubblico, anche in assenza di una minaccia seria ed
Minister voor Vreemdelingenzaken en Integratie, il Rechtbank                                attuale per l’ordine pubblico medesimo.
’s-Gravenhage ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                                     b.     Se, qualora si tratti di un ostacolo quale indicato nella
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                       questione sub 3a, per la soluzione della questione se
                                                                                            il medesimo sia giustificato sia rilevante la durata del
In merito al primo procedimento:                                                            periodo durante il quale uno Stato membro pone
                                                                                            comunque l’interessato in condizione di esibire una
1.      Se, a causa del venir meno dei controlli doganali all’ingres-
                                                                                            valida carta d’identità o un valido passaporto.
        so nel territorio, la disposizione di cui all’art. 4, n. 2, terzo
        comma, della direttiva 73/148/CEE (GU CE L 172) debba                        c.     Se, qualora si debba parlare di un ostacolo quale
        essere intesa nel senso che il diritto di soggiorno ivi                             indicato nella questione sub 3a, per la soluzione
        sancito a favore di una persona la quale affermi di essere                          della questione relativa alla legittimità dell’ostacolo
        cittadina di un altro Stato membro e turista debba essere                           medesimo sia rilevante la circostanza che lo Stato
        riconosciuto dalle autorità dello Stato membro, di fronte                           membro in seguito non riconosce nessun diritto al
        alle quali la persona invoca il suo diritto di soggiorno,                           risarcimento per il periodo durante il quale la
        solo e soltanto nel momento in cui tale persona riesca a                            persona è rimasta sotto custodia cautelare, non
        dimostrarlo in forza di una valida carta d’identità o di un                         avendo ancora provato la propria cittadinanza me-
        valido passaporto.                                                                  diante l’esibizione di un valido passaporto o di una
                                                                                            valida carta d’identità, così com’è prassi nello Stato
2.      a.    Qualora la questione sub 1 vada risolta in senso                              membro nel caso delle custodie cautelari illegittime
              affermativo, se allo stato attuale il diritto comunita-                       riguardanti gli stranieri.
              rio, con particolare riferimento al divieto di discrimi-
              nazione e al principio della libera circolazione dei              4.   Nel caso in cui uno Stato membro non preveda esso stesso,
              servizi, consenta di fare un’eccezione nel senso che                   in generale, nessun obbligo di fornire le proprie generalità,
              le autorità di uno Stato membro debbono porre la                       se allo stato attuale il diritto comunitario si opponga,
              persona in condizioni tali da poter esibire comunque                   soprattutto alla luce del divieto di discriminazione, a che
              una sua valida carta d’identità o un suo valido                        uno Stato membro, nell’ambito della vigilanza interna sugli
              passaporto.                                                            stranieri, nei confronti di una persona che affermi di essere
                                                                                     un turista possa giungere all’emanazione di un provvedi-
        b.    Se, ai fini della soluzione della questione sub 2a, sia                mento quale la custodia cautelare per gli stranieri finalizza-
              rilevante la circostanza che il diritto nazionale dello                ta all’espulsione, in osservanza del disposto dell’art. 59 del
              Stato membro in cui la persona invoca il suo diritto                   VW 2000, fintantoché la persona non provi il suo asserito
              di soggiorno non impone in generale ai propri                          diritto di soggiorno mediante l’esibizione di una valida
              cittadini nessun obbligo di fornire le generalità.                     carta d’identità o di un valido passaporto.