CELEX: 62019CN0363
Language: it
Date: 2019-05-07 00:00:00
Title: Causa C-363/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Stockholms tingsrätt, Patent- och marknadsdomstolen (Svezia) il 7 maggio 2019 — Konsumentombudsmannen/Mezina AB

22.7.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 246/11
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Stockholms tingsrätt, Patent- och marknadsdomstolen (Svezia) il 7 maggio 2019 — Konsumentombudsmannen/Mezina AB
      (Causa C-363/19)
      (2019/C 246/11)
      Lingua processuale: lo svedese
      
         Giudice del rinvio
      
      Stockholms tingsrätt, Patent- och marknadsdomstolen
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Konsumentombudsmannen
      
         Convenuta: Mezina AB
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se gli articoli 5 e 6, in combinato disposto con gli articoli 10, paragrafo 1, e 28, paragrafo 5, del regolamento n. 1924/2006 (1), disciplinino l’onere della prova nel procedimento in cui il giudice nazionale valuta se siano state fornite indicazioni sulla salute non consentite, in una situazione in cui le indicazioni sulla salute in questione corrispondono a un’indicazione oggetto di domanda ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento n. 1924/2006, ma la domanda non ha ancora comportato una decisione di autorizzazione o di non autorizzazione, ovvero se l’onere della prova sia determinato in conformità del diritto nazionale.
               
            
                  2)
               
               
                  Nel caso in cui la risposta alla prima questione sia che le disposizioni del regolamento n. 1924/2006 disciplinano l’onere della prova, se quest’ultimo incomba all’operatore commerciale che formula una determinata indicazione sulla salute, ovvero all’autorità che chiede al giudice nazionale di vietare all’operatore di continuare a formulare tale indicazione.
               
            
                  3)
               
               
                  In una situazione come quella descritta nella prima questione, se gli articoli 5 e 6, in combinato disposto con gli articoli 10, paragrafo 1, e 28, paragrafo 5, del regolamento n. 1924/2006, disciplinino i requisiti probatori nel procedimento in cui un giudice nazionale stabilisce se siano state fornite indicazioni sulla salute non consentite, ovvero se i requisiti probatori siano determinati in conformità del diritto nazionale.
               
            
                  4)
               
               
                  Nel caso in cui la risposta alla terza questione sia che le disposizioni del regolamento n. 1924/2006 disciplinano i requisiti in materia di prove, quali siano i requisiti probatori prescritti.
               
            
                  5)
               
               
                  Se la risposta alle prime quattro questioni sia condizionata dal fatto che il regolamento n. 1924/2006 (compreso l’articolo 3, lettera a), del regolamento) e la direttiva 2005/29 (2) possono essere applicati congiuntamente nel procedimento dinanzi al giudice nazionale.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (GU 2006 L 404, pag. 9).
      
         (2)  Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2005 L 149, pag. 22)