CELEX: 61969CJ0040
Language: it
Date: 1970-02-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 18 febbraio 1970. # Hauptzollamt Hamburg-Oberelbe contro Firma Paul G. Bollmann. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 40-69.

Avis juridique important

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61969J0040

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 FEBBRAIO 1970.  -  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-OBERELBE CONTRO FIRMA PAUL G. BOLLMANN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 40/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00069 edizione speciale danese pagina 00007 edizione speciale greca pagina 00251 edizione speciale portoghese pagina 00265 edizione speciale spagnola pagina 00001 edizione speciale svedese pagina 00441 edizione speciale finlandese pagina 00439

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CEE - POTERI NORMATIVI - LORO ATTRIBUZIONE ALLA COMUNITA - IMPLICA RINUNCIA DEGLI STATI MEMBRI - REGOLAMENTI COMUNITARI - MODIFICA DELLA LORO PORTATA O INTEGRAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE DI VOLATILI - ORDINAMENTI NAZIONALI - ADEGUAMENTO ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA - DIVIETO DI MODIFICARNE LA PORTATA  ( REGOLAMENTO N . 22/62 DEL CONSIGLIO CEE, ART . 14 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE DI VOLATILI - PRODOTTI CONTEMPLATI DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - ELENCO DI CUI ALL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 22 DEL CONSIGLIO CEE - SUA APPLICAZIONE - STATI MEMBRI - EMANAZIONE DI NORME D' INTERPRETAZIONE OBBLIGATORIE - DIVIETO  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DEFINIZIONI TARIFFARIE - CLASSIFICAZIONE - NORME GENERALI - PRODOTTI ANALOGHI - CRITERI D' ANALOGIA  ( REGOLAMENTO N . 950/68 DEL CONSIGLIO CEE - NORME D' INTERPRETAZIONE, PARAGRAFO 5 )  

Massima

1 . GLI STATI MEMBRI, NELLA MISURA IN CUI HANNO CONFERITO ALLA COMUNITA POTERI NORMATIVI IN UN DETERMINATO SETTORE PERDONO OGNI FACOLTA DI SVOLGERE ATTIVITA NORMATIVA NEL MEDESIMO SETTORE . POICHE I REGOLAMENTI COMUNITARI HANNO EFFICACIA DIRETTA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, VA ESCLUSO CHE, SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA, QUESTI ULTIMI POSSANO ADOTTARE, ALLO SCOPO DI GARANTIRNE L' APPLICAZIONE, PROVVEDIMENTI INTESI A MODIFICARNE LA PORTATA O A COMPLETARNE LE DISPOSIZIONI .  2 . L' ARTICOLO 14 DEL REGOLAMENTO N . 22/62 DEL 4 APRILE 1962 DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ELIMINARE GLI OSTACOLI ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO EVENTUALMENTE DERIVANTI DALLA LORO LEGISLAZIONE, MA NON E LORO CONSENTITO EMANARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .  3 . L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 22 DEL 4 APRILE 1962 DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, CLASSIFICANDO ALCUNI PRODOTTI ELENCATI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, NON AUTORIZZA LE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI A DETTARE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO .  4 . SECONDO UNA REGOLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE DOGANALE, LE MERCI CHE NON SIANO CLASSIFICABILI IN ALCUNA DELLE VOCI DELLA TARIFFA DEVONO ESSERE CLASSIFICATE NELLA VOCE RELATIVA ALLE MERCI CHE CON ESSE HANNO MAGGIORE AFFINITA . L' AFFINITA FRA VARIE MERCI SI VALUTA IN FUNZIONE NON SOLO DELLE LORO CARATTERISTICHE FISICHE, MA ANCHE DEL LORO IMPIEGO E DEL LORO VALORE COMMERCIALE . SALVO CIRCOSTANZE PARTICOLARI, IL VALORE COMMERCIALE DI UN PRODOTTO E NORMALMENTE INDICATO DAL PREZZO DI MERCATO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 40-69,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF DI MONACO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-OBERELBE E  FIRMA PAUL G . BOLLMANN, AMBURGO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO 22/62 DEL CONSIGLIO E DEL REGOLAMENTO 77/62 DELLA COMMISSIONE, MODIFICATO DAL REGOLAMENTO 136/62 DELLA COMMISSIONE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 30 LUGLIO 1969, PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DI QUESTA CORTE IL 3 SETTEMBRE 1969, IL BUNDESFINANZHOF DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IN FORZA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, HA DEFERITO VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI N . 22 DEL CONSIGLIO CEE, IN DATA 4 APRILE 1962 ( GU DELLE COMUNITA EUROPEE 1962, N . 30 ), E N . 77 DELLA COMMISSIONE CEE, IN DATA 23 LUGLIO 1962 ( GU DELLE COMUNITA EUROPEE, 1962, N . 66 ), MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 136 DELLA COMMISSIONE CEE, IN DATA 31 OTTOBRE 1962 ( GU DELLE COMUNITA EUROPEE, 1962, N . 113 ).  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE, IL GIUDICE A QUO CHIEDE ALLA CORTE DI STATUIRE SE L' ARTICOLO 14 DEL REGOLAMENTO 22/62 DEBBA ESSERE INTESO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO E DEVONO PRECISARE E DISTINGUERE, CON APPOSITE NORME, I PRODOTTI SOGGETTI AL PRELIEVO IN FORZA DELL' ARTICOLO 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO .  3 A NORMA DELL' ARTICOLO 14 DEL REGOLAMENTO 22/62, " GLI STATI MEMBRI PRENDONO TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER ADATTARE LE PROPRIE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MODO CHE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO, SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA IN ESSO PREVISTA, POSSANO AVERE EFFETTIVA APPLICAZIONE A DECORRERE DAL 1 ) LUGLIO 1962 ".  4 POICHE, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 189, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL REGOLAMENTO 22/62 E DIRETTAMENTE EFFICACE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, VA ESCLUSO CHE, SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA, QUESTI ULTIMI POSSANO ADOTTARE, ALLO SCOPO DI GARANTIRNE L' APPLICAZIONE, PROVVEDIMENTI INTESI A MODIFICARNE LA PORTATA O A COMPLETARNE LE DISPOSIZIONI .  GLI STATI MEMBRI, NELLA MISURA IN CUI HANNO CONFERITO ALLA COMUNITA POTERI NORMATIVI IN MATERIA TARIFFARIA, ALLO SCOPO DI GARANTIRE UN CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE AGRICOLO, NON HANNO PIU FACOLTA DI SVOLGERE ATTIVITA NORMATIVA IN QUESTO CAMPO .  5 L' ARTICOLO 14 DEL REGOLAMENTO N . 22/62 DEVE PERCIO' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI, NECESSARI PER ELIMINARE GLI OSTACOLI ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO STESSO A DECORRERE DAL 1 ) LUGLIO 1962, EVENTUALMENTE DERIVANTI DALLA LORO LEGISLAZIONE .  QUESTO ARTICOLO NON CONSENTE QUINDI AGLI STATI MEMBRI DI EMANARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .  6 LA PRIMA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA IN SENSO NEGATIVO .  SULLA SECONDA QUESTIONE  7 IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE ALLA CORTE, PER IL CASO CHE LA PRIMA QUESTIONE SIA STATA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO, SE L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 22/62 - IL QUALE MENZIONA VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - DEBBA ESSERE INTESO NEL SENSO CHE DETTE VOCI POSSONO ESSERE INTERPRETATE DAL LEGISLATORE NAZIONALE, GIACCHE LE VOCI DI UNA TARIFFA DOGANALE VANNO INEVITABILMENTE INTERPRETATE .  8 POICHE LA DEFINIZIONE DELLE MERCI DATA DAI REGOLAMENTI CHE ISTITUISCONO UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO RIENTRA NEL DIRITTO COMUNITARIO, LA SUA INTERPRETAZIONE NON PUO' AVVENIRE CHE NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE COMUNITARIE .  D' ALTRA PARTE, LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI, COME QUELLA DI CUI IL REGOLAMENTO N . 22/62 PREVEDE LA GRADUALE ATTUAZIONE, POSSONO ASSOLVERE LA PROPRIA FUNZIONE SOLTANTO SE LE DISPOSIZIONI CUI ESSE DANNO LUOGO VENGONO UNIFORMEMENTE APPLICATE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI .  LE DEFINIZIONI DELLE MERCI CHE SONO OGGETTO DI TALI ORGANIZZAZIONI DEVONO PERCIO' AVERE LA STESSA PORTATA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI .  9 QUESTA CONDIZIONE NON SAREBBE SODDISFATTA SE, IN CASO DI DIFFICOLTA NELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI UNA MERCE, CIASCUNO STATO MEMBRO AVESSE LA FACOLTA DI FISSARE IN MODO AUTONOMO TALE PORTATA, PER VIA D' INTERPRETAZIONE .  E' VERO CHE IN CASO DI DIFFICOLTA NELLA CLASSIFICAZIONE DI UNA MERCE, L' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE PUO' ESSERE INDOTTA AD EMANARE NORME D' ATTUAZIONE ED A CHIARIRE IN TALE OCCASIONE I DUBBI CHE POSSONO SORGERE IN MERITO ALLA DEFINIZIONE DI UN PRODOTTO; ESSA PERO' PUO' FARLO SOLTANTO NEL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE E SENZA POTER DETTARE NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO .  10 LA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA IN SENSO NEGATIVO .  SULLA TERZA QUESTIONE  11 IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE ALLA CORTE, PER IL CASO CHE LA SECONDA QUESTIONE SIA STATA RISOLTA NEGATIVAMENTE, DI STATUIRE SE LE CODE DI TACCHINA SIANO DORSI ( PARTI DI DORSO ) O ALTRE PARTI DI VOLATILI, AI SENSI DELL' ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO N . 77/62 ( MODIFICATO DALL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 136/62 ), OPPURE FRATTAGLIE COMMESTIBILI, AI SENSI DELL' ARTICOLO 3 DI TALE REGOLAMENTO .  12 SECONDO UNA REGOLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE DOGANALE, STABILITA DAL N . 5 DELLE " REGOLE GENERALI PER L' INTERPRETAZIONE DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE " ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 950/68, GU DELLE COMUNITA EUROPEE, 1968, N . L 172 ), LE MERCI CHE NON SIANO CLASSIFICABILI IN NESSUNA DELLE VOCI DELLA TARIFFA VANNO CLASSIFICATE NELLA VOCE RELATIVA ALLE MERCI CHE CON ESSE HANNO MAGGIORE AFFINITA .  L' AFFINITA FRA VARIE MERCI SI VALUTA IN FUNZIONE NON SOLO DELLE LORO CARATTERISTICHE FISICHE, MA ANCHE DEL LORO IMPIEGO E DEL LORO VALORE COMMERCIALE .  SALVO CIRCOSTANZE PARTICOLARI, IL VALORE COMMERCIALE DI UN PRODOTTO E NORMALMENTE INDICATO DAL PREZZO DI MERCATO .  13 L' ESPRESSIONE " DORSI E COLLI ", CHE FIGURA ALL' ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO N . 77/62 ( MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 136/62 ), INDICA PARTI DI VOLATILI MACELLATI, DIVERSE DA QUELLE CHE DAI DORSI SONO PRECISAMENTE STACCATE E CHE, IN QUANTO TALI, COSTITUISCONO UN RESIDUO DELL' OPERAZIONE CON CUI L' ANIMALE VIENE TAGLIATO A PEZZI, COME NELLA FATTISPECIE IL PRODOTTO LITIGIOSO .  IL VALORE COMMERCIALE DI QUEST' ULTIMO, CHE SI RIFLETTE NEL SUO PREZZO DI MERCATO, E MOLTO MODESTO E COMUNQUE ASSAI INFERIORE A QUELLO DELLE " PARTI DI VOLATILI MACELLATI " INDICATE ALL' ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO N . 77/62 .  14 QUESTO FATTO E IMPLICITAMENTE CONFERMATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 29 GIUGNO 1966, N . 79/66 ( GU DELLE COMUNITA EUROPEE, 1966, N . 118 ), IL QUALE, PUR CLASSIFICANDO LE CODE DI TACCHINA FRA I " DORSI E COLLI " ASSEGNA LORO UN COEFFICIENTE DI CONVERSIONE CHE, RAFFRONTATO AI COEFFICIENTI DEL REGOLAMENTO N . 77/62, SI AVVICINA PIU A QUELLO DELLE " FRATTAGLIE COMMESTIBILI " ( ART . 3 ) CHE A QUELLI PREVISTI PER I " DORSI E COLLI " E LE " ALTRE PARTI DI VOLATILI " ( ART . 2, MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 136/62 ).  15 L' ESPRESSIONE " FRATTAGLIE COMMESTIBILI ", AI SENSI DELL' ARTICOLO 3 DEL REGOLAMENTO N . 77/62, DEVE QUINDI ESSERE INTESA NEL SENSO CH' ESSA COMPRENDE PRODOTTI DI ANALOGO VALORE COMMERCIALE, QUALE IL PRODOTTO LITIGIOSO .  

Decisione relativa alle spese

16 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE CE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CHE HANNO PRESENTATO LE PROPRIE OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  17 NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL GIUDIZIO DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL BUNDESFINANZHOF DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, AL QUALE SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE DEFERITALE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL BUNDESFINANZHOF DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CON ORDINANZA DEL 30 LUGLIO 1969, AFFERMA PER DIRITTO :  1 . L' ARTICOLO 14 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA 4 APRILE 1962, N . 22, VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ELIMINARE GLI OSTACOLI ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO STESSO EVENTUALMENTE DERIVANTI DALLA LORO LEGISLAZIONE, SENZA CHE, TUTTAVIA, SIA LORO CONSENTITO EMANARE NORME DI DIRITTO INTERNO CHE INFLUISCANO SULLA PORTATA DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .  2 . L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA 4 APRILE 1962, N . 22, IL QUALE MENZIONA VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, NON ATTRIBUISCE ALLE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI ADOTTARE, PER L' APPLICAZIONE DELLE DEFINIZIONI DI CUI TRATTASI, NORME D' INTERPRETAZIONE AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO .  3 . AI SENSI DELL' ARTICOLO 3 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA 23 LUGLIO 1962, N . 77, L' ESPRESSIONE " FRATTAGLIE COMMESTIBILI " DEV' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA COMPRENDE PRODOTTI DI ANALOGO VALORE COMMERCIALE, QUALI LE " CODE DI TACCHINA ".