CELEX: C2005/217/78
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado, del 5 luglio 2005, nella causa T-387/02, Dorte Schmidt-Brown contro Commissione delle Comunità europee (Dipendenti — Ricorso di annullamento — Accuse contro un dipendente — Art. 24 dello statuto — Rigetto di una richiesta di assistenza finanziaria)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/35
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   del 5 luglio 2005
   nella causa T-387/02, Dorte Schmidt-Brown contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   (Dipendenti - Ricorso di annullamento - Accuse contro un dipendente - Art. 24 dello statuto - Rigetto di una richiesta di assistenza finanziaria)
   (2005/C 217/78)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa T-387/02, Dorte Schmidt-Brown, ex dipendente della Commissione delle Comunità europee, residente a Wellen (Germania), rappresentata dagli avv. ti A. Coolen, J.-N. Louis, E. Marchal e S. Orlandi, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. J. Currall e sig.ra L. Lozano Palacios, assistiti dall'avv. D. Waelbroeck, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto una domanda volta all'annullamento della decisione della Commissione 26 aprile 2002 che respinge la richiesta della ricorrente diretta in particolare ad ottenere un'assistenza finanziaria da tale istituzione nell'ambito di un'azione per diffamazione proposta dalla ricorrente contro una società dinanzi alla High Court of Justice (England & Wales), il Tribunale (prima sezione), composto dal sig. J.D. Cooke, presidente, dalle sig.re I. Labucka e V. Trstenjak, giudici; cancelliere: sig. I. Natsinas, amministratore, ha pronunciato il 5 luglio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 70 del 22.3.2003