CELEX: 62020TN0727
Language: it
Date: 2020-12-07 00:00:00
Title: Causa T-727/20: Ricorso proposto il 7 dicembre 2020 — Kirimova/EUIPO

3.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 163/36
            
         
      Ricorso proposto il 7 dicembre 2020 — Kirimova/EUIPO
      (Causa T-727/20)
      (2021/C 163/49)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Nigar Kirimova (Monaco, Germania) (rappresentante: A. Parassina, avvocata)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata del 30 settembre 2020 del direttore esecutivo dell’EUIPO;
               
            
                  —
               
               
                  ingiungere all’EUIPO di concedere alla ricorrente una deroga al requisito della nazionalità, ai sensi dell’articolo 120, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell’Unione europea (1);
               
            
                  —
               
               
                  ingiungere all’EUIPO di iscrivere la ricorrente nell’elenco dei mandatari abilitati, ai sensi dell’articolo 120 del regolamento 2017/1001;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con il suo ricorso, la ricorrente chiede l’annullamento della decisione n. ER 93419-2020 del direttore esecutivo dell’EUIPO, del 30 settembre 2020, relativa alla sua richiesta di iscrizione nell’elenco dei mandatari abilitanti, ai sensi dell’articolo 120 del regolamento 2017/1001, e di deroga, ai sensi dell’articolo 120, paragrafo 4, lettera b), del regolamento 2017/1001.
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  —
               
               
                  Primo motivo, vertente su una violazione del principio di certezza del diritto.
               
            
                  —
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 120, paragrafo 4, del regolamento 2017/1001, in quanto quest’ultimo non sarebbe stato interpretato e applicato alla luce dei principi fondamentali dell’Unione europea e del divieto fondamentale di discriminazioni.
               
            
                  —
               
               
                  Terzo motivo, vertente su una violazione del principio di buona amministrazione per sviamento di potere.
               
            
                  —
               
               
                  Quarto motivo, vertente su una violazione dell’articolo 94 e dell’articolo 97 del regolamento 2017/1001 per violazione del diritto di essere ascoltato.
               
            
                  —
               
               
                  Quinto motivo, vertente su un’erronea valutazione delle prove prodotte a sostegno delle pretese della ricorrente.
               
            
         (1)  GU 2017 L 154, pag. 1.