CELEX: 31985R3638
Language: it
Date: 1985-12-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3638/85 del Consiglio del 17 dicembre 1985 che istituisce un' azione comunitaria specifica di sviluppo regionale per contribuire allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dall' attuazione della politica comunitaria della pesca

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31985R3638

Regolamento (CEE) n. 3638/85 del Consiglio del 17 dicembre 1985 che istituisce un' azione comunitaria specifica di sviluppo regionale per contribuire allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dall' attuazione della politica comunitaria della pesca  

Gazzetta ufficiale n. L 350 del 27/12/1985 pag. 0017 - 0024 edizione speciale spagnola: capitolo 14 tomo 2 pag. 0023  edizione speciale portoghese: capitolo 14 tomo 2 pag. 0023 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3638/85 DEL CONSIGLIO  del 17 dicembre 1985  che istituisce un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale per contribuire allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dall'attuazione della politica comunitaria della pesca  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3634/85 del Consiglio, del 17 dicembre 1985, che istituisce, nel 1985, azioni comunitarie specifiche di sviluppo regionale e che modifica il regolamento (CEE) n. 1787/84 (1), in particolare l'articolo 1,  vista la proposta della Commissione (2),  visto il parere del Parlamento europeo (3),  visto il parere del Comitato economico e sociale (4),  considerando che l'articolo 48 del regolamento (CEE)  n. 1787/84 del Consiglio, del 19 giugno 1984, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (5), in appresso denominato « regolamento del Fondo », stabilisce che, con riserva dell'applicazione dell'articolo 45 del medesimo, il regolamento (CEE) n. 724/75 del Consiglio (6), ivi compreso il titolo III relativo alle azioni comunitarie specifiche, è abrogato; che tuttavia, ai sensi dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3634/85, il Consiglio può ancora, fino al 31 dicembre 1985, conformemente all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 724/75, istituire azioni comunitarie specifiche sulla base di proposte presentate dalla Commissione prima del 31 dicembre 1984;  considerando che il suddetto articolo 13 prevede una partecipazione del Fondo al finanziamento di azioni comunitarie specifiche di sviluppo regionale connesse in particolare con le politiche della Comunità e con i provvedimenti da essa adottati, per consentire di tener conto in modo più appropriato della loro dimensione regionale o di attenuarne le conseguenze sul piano regionale;  considerando che gli stati membri interessati hanno comunicato alla Commissione i dati relativi ai problemi regionali che possono costituire oggetto di un'azione comunitaria specifica;  considerando che le risorse del Fondo vengono utilizzate tenendo conto dell'intensità relativa degli squilibri regionali nella Comunità;  considerando che taluni paesi terzi rivieraschi dell'Atlantico hanno esteso, dal 1975, le proprie zone di pesca esclusiva a 200 miglia marine e che, mediante un'azione concertata a livello della Comunità, alcuni stati membri sono stati indotti ad applicare dal 1977 misure analoghe al largo delle loro coste lungo il mare del Nord, l'Atlantico settentrionale, l'Atlantico occidentale, lo Skagerrak, il Kattegat e il mar Baltico e che, in considerazione dello stato di estremo sfruttamento delle riserve delle specie principali, la Commissione ha adottato misure interinali di conservazione delle risorse alieutiche;  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 101/76 che istituisce una politica comune delle strutture del settore della pesca (7), il quale comporta misure di restrizione in materia di cattura di alcune specie, di zone, di periodi, di metodi e di attrezzi per la pesca nei mari summenzionati;  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 170/83 che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca (8) nonché i regolamenti di applicazione (CEE) nn. da 171/83 a 181/83 (9); che questo regime comporta, in particolare, misure di limitazione delle catture totali ammissibili (TAC) e di ripartizione in quote per paesi e per specie, nonché misure tecniche che comprendono la limitazione delle catture accessorie e che esso per conseguenza può ripercuotersi sulle attività di pesca degli stati membri rivieraschi di tali mari;  considerando che tali sviluppi hanno inciso e incideranno, in termini di occupazione, su talune zone della Repubblica federale di Germania, della Francia, del Regno Unito e della Danimarca fortemente dipendenti dalla pesca e ubicate in regioni caratterizzate da una situazione socioeconomica difficile;  considerando è necessario che la Comunità potenzi, mediante un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale, le azioni locali, nazionali e comunitarie intese a stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro in dette zone, allo scopo di supplire alla diminuzione dell'occupazione e contribuire pertanto a ridurre le disparità regionali;  considerando che altri interventi dei fondi comunitari, che possono essere utilmente combinati, devono essere effettuati in tali zone; che, in particolare, verranno proseguite nel rispetto delle finalità e delle disposizioni loro proprie le azioni previste in tali zone a favore della ristrutturazione e dell'ammodernamento della flotta peschereccia, nonché del miglioramento delle condizioni di commercializzazione e di trasformazione dei prodotti della pesca, approvate dalla Commissione nel quadro di programmi di orientamento pluriennali;  considerando che l'esistenza di un ambiente fisico sfavorevole, dovuto allo stato di degradazione di taluni porti pescherecci e di siti industriali e urbani, scoraggia l'insediamento di nuove attività in grado di procurare posti di lavori in dette zone;  considerando che lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) e dell'artigianato può essere incoraggiato permettendo a dette imprese di meglio adattare il loro potenziale di produzione, in particolare mediante aiuti agli investimenti, e facilitando loro l'accesso ai servizi indispensabili di gestione, di organizzazione e di finanziamento;  considerando che è opportuno stimolare maggiormente l'animazione economica delle zone in questione mediante una gestione particolarmente attiva degli aiuti e servizi pubblici offerti, in particolare di quelli previsti nell'ambito del programma speciale, e che a tal fine è necessario istituire o estendere i servizi incaricati di informare gli operatori economici esistenti o potenziali delle possibilità di accedere a tali aiuti e servizi e di aiutarli a richiederli;  considerando le potenzialità di queste regioni nel campo del turismo e gli effetti che la promozione e la gestione coordinata del turismo possono avere sull'occupazione e sul reddito delle popolazioni interessate;  considerando che l'azione comunitaria deve essere attuata sotto forma di programmi speciali pluriennali e che spetta alla Commissione assicurarsi, approvando detti programmi, che le realizzazioni ivi previste siano conformi al presente regolamento;  considerando che i programmi speciali devono rispondere a taluni degli obiettivi previsti dai programmi di sviluppo regionale di cui all'articolo 1 del regolamento del Fondo;  considerando che la Commissione deve verificare la corretta esecuzione dei programmi speciali esaminando le relazioni annuali che gli stati membri interessati forniranno a tal fine;  considerando che è necessario che il Consiglio, il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale siano regolarmente informati sull'applicazione del presente regolamento,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  È istituita un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale, in appresso denominata « azione specifica », per contribuire allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dall'attuazione della politica comunitaria della pesca.  Articolo 2  1. L'azione specifica riguarda le zone che rispondono in linea di massima ai criteri seguenti:  a) numero minimo di posti di lavoro nel settore della pesca;  b) elevato grado di dipendenza dell'occupazione da quella nel settore della pesca;  c) perdite di posti di lavoro nel settore della pesca;  d) situazione socioeconomica della regione in cui si trova la zona interessata, valutata in relazione al prodotto interno lordo pro capite ed alla disoccupazione strutturale;  e) ammissibilità della zona in questione ad un regime nazionale di aiuti a finalità regionale.  2. Le zone rispondenti ai criteri enumerati al paragrafo 1 sono le seguenti:  a) in Danimarca: l'« Amtskommune » di Bornholm; nell'« Amtskommune » di Nordiylland, tutti i comuni a Nord del Limfjord escluso il comune di AAlborg; nell'« Amtskommune » di Viborg, i comuni di Hanstholm, Thisted, Sydthy, Morsoe, Sallingsund e Sundsoere; nell'« Amtskommune » di Ringkoebing, i comuni di Thyboroen-Harbooere, Thyholm, Lemvig, Ulborg-Vemb, Ringkoebing, Homsland, Skiern e Egvad;  b) nella Repubblica federale di Germania: le « Arbeitsmarktregionen » di Bremerhaven e Cuxhaven;  c) in Francia: nel dipartimento della Charente-Maritime, la circoscrizione di La Rochelle; nel dipartimento del Finistère, la circoscrizione di Quimper; nel dipartimento del Morbihan, la circoscrizione di Lorient;  d) nel Regno Unito: le « Travel-to-work areas » di Blackpool, Hull e Grimsby.  Articolo 3  1. L'azione specifica è attuata sotto forma di un programma speciale, in appresso denominato « programma speciale », presentato alla Commissione da ciascuno degli stati membri interessati.  2. Il programma speciale ha lo scopo di contribuire allo sviluppo di attività creatrici di nuovi posti di lavoro nelle zone di cui all'articolo 2. A tal fine, esso persegue il miglioramento dell'ambiente fisico di tali zone, condizione necessaria per promuovere l'insediamento di tali attività, le sviluppo delle PMI e dell'artigianato, l'animazione economica e la promozione del turismo. 3. Il programma speciale è predisposto e realizzato in stretto coordinamento con le politiche e gli strumenti finanziari nazionali e comunitari, in particolare con il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), sezione orientamento, gli altri strumenti finanziari del settore della pesca, il Fondo sociale, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Nuovo strumento comunitario (NSC).  4. Il programma speciale si inserisce nell'ambito dei programmi di sviluppo regionale di cui all'articolo 1 del regolamento del Fondo.  5. Il programma speciale comporta le informazioni necessarie, indicate nell'allegato del presente regolamento, concernenti l'analisi della situazione e dei bisogni relativi agli obiettivi di cui al paragrafo 2, le azioni previste, il loro svolgimento nel tempo e, più in generale, l'insieme degli elementi che consentono di valutarne la coerenza con gli obiettivi dello sviluppo regionale.  6. La durata del programma speciale è di cinque anni a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello dell'entrata in vigore del presente regolamento.  7. Il programma speciale è approvato dalla Commissione dopo l'intervento del comitato del Fondo, secondo la procedura prevista all'articolo 40 del regolamento del Fondo.  8. In sede di approvazione del programma speciale, la Commissione si accerta della compatibilità dello stesso con l'articolo 44 del regolamento del Fondo.  9. La Commissione informa il Parlamento europeo degli importi stabiliti per le zone in occasione dell'approvazione del programma speciale.  10. Dopo la sua approvazione il programma speciale è pubblicato, a titolo informativo, a cura della Commissione.  11. Gli stati membri prendono le misure necessarie per sensibilizzare i potenziali beneficiari e gli ambienti professionali alle possibilità offerte dal programma speciale e per informare l'opinione pubblica, con i mezzi più appropriati, in merito al ruolo svolto dalla Comunità.  Articolo 4  Il Fondo può partecipare, nell'ambito del programma speciale, alle operazioni seguenti:  1) sistemazione di porti pescherecci; la quale comporti lavori di demolizione, di trasformazione o di ricostruzione per accogliere nuove attività, comprese le attività turistiche;  sistemazione di siti degradati sia industriali, sia industriali e urbani ove questi due aspetti siano indissociabili; la quale comporti il loro risanamento e la loro urbanizzazione, la demolizione e la trasformazione delle aree circostanti, compresi l'ammodernamento e la ricostruzione degli edifici industriali inutilizzati e la trasformazione di locali per le PMI e la imprese artigiane, la creazione di spazi verdi e le opere minori riguardanti il miglioramento estetico dei siti nonché, ove sussistano giustificati motivi, le strade di accesso ai luoghi di insediamento delle nuove attività;  2) studi intesi ad individuare le potenzialità di sviluppo delle zone di cui all'articolo 2, paragrafo 2, compresi:  - analisi settoriali destinate a fornire alle PMI ed alle imprese artigiane informazioni in merito alle potenzialità dei mercati nazionali, comunitari ed esterni ed in merito ai loro eventuali effetti sulla produzione e sull'organizzazione di tali imprese;  - ricerche sui problemi del mare e delle coste, incluse quelle in materia di protezione dell'ambiente, ad eccezione dei problemi interni del settore della pesca;  - studi che permettano una migliore conoscenza delle potenzialità locali in materia di turismo;  3) aiuti agli investimenti delle PMI e delle imprese artigiane quando i risultati delle analisi di cui al punto 2) o soddisfacenti elementi probanti lo giustifichino, per creare nuove imprese ovvero, per quanto riguarda le imprese già esistenti, per facilitare:  - la diversificazione delle attività delle imprese del settore della pesca in direzione di altri settori,  - l'adattamento della produzione delle altre imprese alle potenzialità del mercato.  Tali investimenti possono riguardare anche servizi comuni a più imprese;  4) creazione o sviluppo di società o di altri organismi di consulenza in materia di gestione o di organizzazione; istituzione o sviluppo dei servizi di agenti di animazione economica.  L'attività delle società o degli organismi di consulenza può comportare un'assistenza temporanea alle imprese per l'attuazione delle raccomandazioni formulate da tali società o organismi.  Gli agenti di animazione economica sono incaricati:  - di assicurare la prospezione, grazie a contatti diretti a livello locale, delle iniziative economiche mediante azioni di informazione sulle possibilità di accedere agli aiuti e servizi pubblici, in particolare a quelli previsti nel quadro del programma speciale,  - di seguire la realizzazione di tali iniziative e di aiutare gli operatori economici esistenti o potenziali a richiedere tali aiuti e servizi; 5) creazione o sviluppo di servizi comuni a più imprese;  6) promozione dell'innovazione nell'industria e nei servizi:  a) raccolta di informazioni relative alle innovazioni in materia di prodotti e di tecnologia e diffusione di tali informazioni tra le imprese delle zone contemplate nell'azione specifica, eventualmente con sperimentazione delle innovazioni in questione;  b) incentivazione dell'attuazione delle innovazioni in materia di prodotti e di tecnologia nelle PMI;  7) promozione del turismo:  a) costruzione e trasformazione, compreso l'eventuale miglioramento dell'attrezzatura tecnica, delle strutture destinate ad ospitare i turisti, compresi gli alloggi ammobiliati da affittare durante le vacanze e i terreni da campeggio e da roulottes;  b) creazione o sviluppo di servizi comuni o di organismi incaricati di assicurare la promozione e la pubblicià, l'animazione turistica e la gestione coordinata delle capacità ricettive, compresa l'organizzazione di convegni di informazione destinati al personale addetto all'accoglienza dei turisti;  c) messa in opera di attrezzatura e di infrastrutture direttamente connesse con lo sviluppo del turismo, in particolare a vocazione marittima; lavori che contribuiscano a migliorare le possibilità esistenti per la pratica degli sport nautici; sviluppo delle infrastrutture che agevolano l'accesso alle zone turistiche, comprese quelle relative all'aeronautica da diporto;  d) salvaguardia e protezione dell'ambiente, nella misura in cui ciò rappresenti una condizione preliminare per lo sviluppo turistico:  - lavori necessari alla protezione del litorale,  - messa in opera di attrezzature per l'analisi e il controllo delle qualità delle acque;  - miglioramento degli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.  Articolo 5  1. Il programma speciale è finanziato congiuntamente dallo stato membro e dalla Comunità. Il contributo del Fondo è erogato nell'ambito degli stanziamenti iscritti a tal fine nel bilancio generale delle Comunità europee. La partecipazione comunitaria si articola come segue:  a) per le operazioni di sistemazione e di trasformazione di cui all'articolo 4, punto 1): 50 % della spesa pubblica;  b) per le operazioni relative alle analisi settoriali di cui all'articolo 4, punto 2): 70 % del loro costo;  c) per le operazioni relative agli investimenti di cui all'articolo 4, punto 3): 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto all'investimento. Tale aiuto può comportare un supplemento rispetto all'aiuto più favorevole del regime regionale esistente. L'aiuto supplementare, che è a carico della Comunità per un periodo di quattro anni, può raggiungere il 10 % del costo dell'investimento. L'aiuto pubblico può assumere la forma di una sovvenzione in conto capitale o di un abbuono di interessi;  d) per le operazioni relative alle attività di consulenza di cui all'articolo 4, punto 4): aiuto che copra una parte delle spese delle imprese relative alle prestazioni fornite dalle società o organismi di consulenza. Tale aiuto è decrescente e ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno il 70 % delle spese e non oltrepassa il 55 % delle spese totali per il periodo di tre anni (aiuto indiretto); le stato membro può sostituire a questo sistema un sistema equivalente di aiuti alle società o agli organismi di consulenza (aiuto diretto);  e) per le operazioni relative all'animazione economica di cui all'articolo 4, punto 4): aiuto che copra una parte delle spese di funzionamento risultanti dall'attività degli agenti di animazione. Tale aiuto è decrescente e ha una durata di cinque anni. Esso copre il primo anno il 60 % delle spese di funzionamento e non oltrepassa il 50 % del totale della spesa per animatore per l'intero periodo di cinque anni. Le suddette attività, che devono essere nuove e riguardare specificamente le zone di cui all'articolo 2, possono essere affidate dalle stato membro interessato ad organismi specifici;  f) per le operazioni relative ai servizi comuni di cui all'articolo 4, punto 5): aiuto che copra una parte delle spese sostenute dalle imprese per il funzionamento di tali servizi. L'aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno il 70 % delle spese e non oltrepassa il 55 % del totale della spesa per l'intero periodo di tre anni;  g) per le operazioni di raccolta e di diffusione di informazioni sull'innovazione di cui all'articolo 4, punto 6), lettera a): aiuto che copra una parte delle spese di funzionamento degli organismi impegnati in tali attività, purché si tratti di nuove attività riguardanti specificamente zone di cui all'articolo 2. L'aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno il 70 % delle spese di funzionamento e non oltrepassa il 55 % del totale della spesa per l'intero periodo di tre anni; h) per le operazioni relative all'attuazione dell'innovazione di cui all'articolo 4, punto 6), lettera b): il 70 % del costo degli studi di fattibilità che possono concernere tutti gli aspetti, compresi quelli commerciali, della realizzazione dell'innovazione, fino ad un massimo di 120 000 ECU per studio; tali studi devono essere effettuati da o per conto di imprese situate nelle zone di cui all'articolo 2;  i) per le operazioni relative al turismo:  i) per le operazioni relative alla strutture ricettive di cui all'articolo 4, punto 7), lettera a): 50 % della spesa pubblica che risulti dalla concessione di aiuti all'investimento, senza però superare il 30 % del costo dell'investimento;  ii) per le operazioni relative alla promozione turistica di cui all'articolo 4, punto 7), lettera b): aiuto che copra una parte delle spese di funzionamento dei servizi comuni o degli organismi. Queste spese di funzionamento possono comprendere il costo delle campagne pubblicitarie e degli studi di circuiti turistici. Tale aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno il 70 % delle spese di funzionamento e non oltrepassa il 55 % della spese totali per il periodo di tre anni;  iii) per le operazioni relative alle attrezzature e alle infrastrutture di cui all'articolo 4, punto 7), lettera c): 50 % della spesa pubblica;  iv) per le operazioni relative alla salvaguardia e alla protezione dell'ambiente di cui all'articolo 4, punto 7), lettera d): 50 % della spesa pubblica.  2. È escluso il cumulo degli aiuti di cui al paragrafo 1 con aiuti dello stesso tipo ed a favore delle stesse operazioni, concessi a norma di altre disposizioni del regolamento del Fondo.  3. Le categorie di beneficiari del contributo del Fondo possono essere, per le operazioni di cui al paragrafo 1: autorità pubbliche, enti locali, organismi vari, imprese o singole persone. Gli aiuti previsti al paragrafo 1, lettere d) ed f), e, quando vanno a diretto beneficio delle imprese, gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettera h), non possono avere l'effetto di ridurre la quota delle imprese a meno del 20 % della spesa totale.  4. L'importo dell'intervento del Fondo di cui beneficia il programma speciale non può eccedere l'importo stabilito dalla Commissione al momento dell'approvazione del programma a norma dell'articolo 3, paragrafo 7.  5. Gli impegni di bilancio relativi al finanziamento del programma speciale sono decisi per quote annue. La prima quota è impegnata sin dall'approvazione di tale programma da parte della Commissione. L'impegno delle successive quote annue è realizzato in funzione delle disponibilità di bilancio e dello stato di avanzamento del programma.  Articolo 6  1. Il contributo del Fondo a favore delle misure previste nel programma speciale è versato allo stato membro interessato oppure direttamente, secondo le indicazioni di questo stato membro, agli organismi incaricati dell'attuazione di dette misure, conformemente alle norme seguenti:  a) sono ammissibili al contributo le spese effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento;  b) in caso di partecipazione finanziaria dello stato membro, i pagamenti diversi dagli anticipi di cui alla lettera c) vengono effettuati, per quanto possibile, contemporaneamente al pagamento di tale partecipazione. Nel caso contrario, i pagamenti sono effettuati allorché lo stato membro attesta che la somma è dovuta e può essere pagata dalla Comunità.  Ogni domanda di pagamento è accompagnata da un certificato dello stato membro attestante lo svolgimento delle operazioni e l'esistenza di pezze giustificative particolareggiate, e contiene le indicazioni seguenti:  - natura delle operazioni cui si riferisce la domanda di pagamento,  - importo e natura delle spese sostenute per le diverse operazioni durante il periodo cui si riferisce la domanda,  - conferma che le operazioni descritte nella domanda di pagamento sono state avviate conformemente al programma speciale;  c) su richiesta dello stato membro, possono essere concessi anticipi su ogni quota annua in funzione dello stato di avanzamento delle operazioni e delle disponibilità di bilancio.  Fin dall'inizio della realizzazione delle operazioni, la Commissione può versare un anticipo del 60 % del contributo del Fondo relativo alla prima quota annua. Allorché lo stato membro attesta che è stata spesa la metà di questo primo anticipo, la Commissione può versare un secondo anticipo del 25 %.  Appena iniziata la realizzazione della quota annua successiva, possono essere versati anticipi alle condizioni previste nei commi precedenti.  Il saldo di ogni quota annua è versato su richiesta dello stato membro quando quest'ultimo attesta che le realizzazioni corrispondenti alla quota in questione possono essere considerate concluse, e su presentazione dell'importo della spesa pubblica effettuata. 2. Alla fine di ogni anno, lo stato membro interessato presenta alla Commissione una relazione sullo stato di avanzamento del programma speciale, con riferimento alle informazioni richieste nell'allegato del presente regolamento. Queste relazioni devono consentire alla Commissione di verificare l'esecuzione del programma speciale, di constatarne gli effetti e di accertare che le diverse operazioni siano eseguite in modo coerente fra di loro. Esse vengono comunicate al comitato di politica regionale.  3. In base a tali relazioni ed alle relative decisioni, la Commissione riferisce conformemente a quanto stabilito dall'articolo 46 del regolamento del Fondo.  4. In caso di modifica notevole di un programma speciale, in corso di esecuzione, si applica la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 7.  5. Al termine dell'esecuzione di ciascun programma speciale, la Commissione presenta una relazione al comitato di politica regionale e al Parlamento europeo; la relazione contiene in particolare i dati riguardanti il numero e la natura dei posti di lavoro creati e salvaguardati.  6. L'articolo 32 del regolamento del Fondo si applica, se necessario, all'azione specifica prevista nel presente regolamento.  Articolo 7  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 17 dicembre 1985.  Per la Commissione  Il Presidente  J. F. POOS  (1) Vedi pagina 6 della presente Gazzetta ufficiale.  (2) GU n. C 70 del 18. 3. 1985, pag. 9,  GU n. C 258 del 10. 10. 1985, pag. 9.  (3) GU n. C 229 del 9. 9. 1985, pag. 135.  (4) Parere reso il 25/26 settembre 1985 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (5) GU n. L 169 del 28. 6. 1984, pag. 1.  (6) GU n. L 73 del 21. 3. 1975, pag. 1.  (7) GU n. L 20 del 19. 1. 1976, pag. 19.  (8) GU n. L 24 del 27. 1. 1983, pag. 1.  (9) GU n. L 24 del 27. 1. 1983, pag. 14-107.  ALLEGATO  Il programma speciale contiene le indicazioni seguenti relative alle zone di cui all'articolo 2:  1) per quanto concerne i porti pescherecci ed i siti industriali:  a) i) descrizione delle condizioni dei porti pescherecci e analisi dello stato di degrado dei siti e dei fabbricati industriali; indicazione delle priorità in materia di sistemazione dei porti e dei siti industriali degradati;  ii) descrizione delle azioni avviate per rimediarvi e delle relative spese pubbliche in media annua;  b) per quanto concerne le operazioni di cui all'articolo 4: descrizione e localizzazione precisa dei programmi di ristrutturazione dei porti pescherecci e dei siti degradati e di trasformazione dei fabbricati industriali. Se del caso, descrizione e localizzazione della rete stradale assolutamente indispensabile;  2) per quanto concerne le piccole e medie imprese (PMI) e le imprese artigiane:  a) i) analisi della collocazione delle PMI e delle imprese artigiane nei differenti settori e valutazione delle loro possibilità di ulteriore sviluppo. Analisi della loro situazione e dei loro bisogni, in particolare in materia di gestione e di organizzazione;  ii) descrizione dei regimi di aiuto alle PMI e alle imprese artigiane e del tipo di servizi esistenti, con indicazione, per categoria di aiuti e di servizi, delle relative spese pubbliche in media annua;  b) per quanto concerne le operazioni di cui all'articolo 4:  i) indicazione della natura delle analisi settoriali relative alle strutture di produzione, alle potenzialità dei mercati e alle azioni da svolgere per adattare e sviluppare la produzione e la commercializzazione;  ii) descrizione delle modalità di aiuto agli investimenti nel quadro del programma;  iii) descrizione dei diversi tipi di servizi che devono essere forniti alle PMI e alle imprese artigiane sul piano della gestione e dell'organizzazione e degli aiuti all'istituzione di servizi comuni cui possano ricorrere le PMI; natura degli organismi responsabili della fornitura di questi servizi alle PMI e alle imprese artigiane e dello stimolo al loro sviluppo; descrizione delle attività previste nel quadro del programma in materia di animazione economica;  3) per quanto concerne l'innovazione:  a) analisi delle necessità delle imprese e dei mezzi di cui attualmente dispongono per accedere all'informazione sull'innovazione e per applicarla, e valutazione delle relative spese pubbliche;  b) riguardo alle operazioni di cui all'articolo 4: descrizione delle misure destinate, da una parte, ad assicurare la raccolta e la diffusione dell'informazione sull'innovazione e, dall'altra, a facilitarne l'applicazione nelle PMI;  4) descrizione delle ricerche sui problemi del mare e delle coste, considerate nell'ambito del programma e previste all'articolo 4, punto 2), secondo trattino;  5) per quanto concerne il turismo:  a) i) analisi della situazione e dei fabbisogni del turismo e stima della domanda turistica potenziale durante il periodo cui si riferisce il programma; descrizione dei fabbisogni in materia di preservazione e protezione dell'ambiente;  ii) descrizione dei regimi di aiuto ed altre azioni che mirano alla promozione del turismo ed alla salvaguardia e protezione dell'ambiente, con indicazione delle relative spese pubbliche in media annua,  b) riguardo alle operazioni di cui all'articolo 4:  i) stima della capacità e della natura dell'impianto ricettivo di cui è prevista la creazione o trasformazione;  ii) natura e attività degli organismi responsabili dello sviluppo e della promozione del turismo;  iii) descrizione della natura e della localizzazione delle attrezzature e delle infrastrutture da realizzare;  iv) descrizione degli investimenti per la preservazione e la protezione dell'ambiente;  v) descrizione delle modalità di aiuto pubblico riguardanti le varie misure previste nel settore del turismo. 6) Per quanto riguarda l'insieme del programma speciale:  a) descrizione, per quanto possibile quantificata, degli obiettivi contemplati dal programma speciale, in particolare in materia di occupazione;  b) descrizione delle misure pubbliche esistenti o future che si prevede di attuare parallelamente al programma speciale e che devono contribuire al miglioramento della situazione dell'occupazione nelle zone di cui all'articolo 2; in particolare, misure riguardanti:  - gli aiuti agli investimenti produttivi,  - gli investimenti in infrastrutture,  - l'aiuto alla formazione professionale, alla riqualificazione professionale e, eventualmente, le misure a favore dell'occupazione giovanile e della riqualificazione dei lavoratori del settore della pesca.  Questa descrizione deve essere corredata da informazioni sulle intenzioni delle autorità nazionali per quanto concerne l'impiego di altre risorse provenienti dai fondi a finalità strutturale della Comunità;  c) indicazione dell'importo delle spese pubbliche connesse con le misure previste alla lettera b);  d) svolgimento del programma nel tempo;  e) valutazione dell'importo della spesa pubblica connessa con l'attuazione del programma, comportante la ripartizione annuale di questa spesa per ciascuna delle operazioni previste;  f) organismi incaricati dell'attuazione del programma e delle varie operazioni;  g) iniziative di informazione previste per sensibilizzare i potenziali beneficiari e gli ambienti professionali alle possibilità offerte dal programma speciale ed al ruolo svolto dalla Comunità in proposito.