CELEX: C2006/224/26
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Cause riunite C-18/05 e C-155/05: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 6 luglio 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli, Commissione tributaria regionale di Firenze) — Casa di cura privata Salus SpA/Agenzia Entrate Ufficio Napoli 4 (Art. 104, n. 3, secondo comma, del regolamento di procedura — Sesta direttiva IVA — Art. 13, parte B, lett. c) — Esenzioni — Cessioni di beni destinati esclusivamente ad un'attività esentata senza aver formato oggetto del diritto a detrazione)

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/15
            
         Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 6 luglio 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli, Commissione tributaria regionale di Firenze) — Casa di cura privata Salus SpA/Agenzia Entrate Ufficio Napoli 4
   (Cause riunite C-18/05 e C-155/05) (1)
   
   (Art. 104, n. 3, secondo comma, del regolamento di procedura - Sesta direttiva IVA - Art. 13, parte B, lett. c) - Esenzioni - Cessioni di beni destinati esclusivamente ad un'attività esentata senza aver formato oggetto del diritto a detrazione)
   (2006/C 224/26)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Commissione tributaria provinciale di Napoli, Commissione tributaria regionale di Firenze
   Parti
   
      Richiedenti: Casa di cura privata Salus SpA (C-18/05), Agenzia delle Entrate — Ufficio di Firenze 1 (C-155/05)
   
      Resistenti: Agenzia delle Entrate — Ufficio di Napoli 4 (C-18/05), Villa Maria Beatrice Hospital Srl (C-155/05)
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Commissione tributaria provinciale di Napoli — Interpretazione dell'art. 13, punto B, lett. c) della sesta direttiva IVA — Esenzioni all'interno del paese — Esenzioni delle forniture di beni destinati esclusivamente ad un'attività esentata o esclusi dal diritto alla deduzione — Applicabilità diretta
   Dispositivo
   La prima parte dell'art. 13, parte B, lett. c), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev'essere interpretata nel senso che l'esenzione da essa prevista si applica unicamente alla rivendita di beni preliminarmente acquistati da un soggetto passivo per le esigenze di un'attività esentata in forza del detto articolo, in quanto l'imposta sul valore aggiunto versata in occasione dell'acquisto iniziale dei detti beni non abbia formato oggetto di un diritto a detrazione.
   
      (1)  GU C 93 del 16. 4. 2005.
   
      GU C 155 del 25. 6. 2005.