CELEX: 51987PC0667
Language: it
Date: 1987-12-18
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PRIMO PROGRAMMA PLURIENNALE (1988-1993) DI RICERCA AGRO-INDUSTRIALE E DI SVILUPPO TECNOLOGICO BASATI SULLA BIOTECNOLOGIA "ECLAIR" (European Collaborative Linkage of Agricultural and Industry through Research)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 667
Vol. 1987/0311
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM ( 87 ) 667 def .
                                             Bruxelles , 14 gennaio 1988
           PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  CHE ADOTTA UN PRIMO PROGRAMMA PLURIENNALE ( 1988-1993 )
  DI RICERCA AGRO-INDUSTRIALE E DI SVILUPPO TECNOLOGICO
                 BASATI SULLA BIOTECNOLOGIA
                       " ECLAIR "
           ( European Collaborative Linkage of
       Agricultural and Indus try through Research )
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                                                                     LX>yy\ G é
                                    RIASSUNTO
       UN PRIMO PROGRAMMA PLURIENNALE ( 1988-1993 ) DI RICERCA AQRO-INDUSTRI ALE
                  E DI SVILUPPO TECNOLOQICO BASATI SULLA BIOTECNOLOG1A
                                      "E C L A I R "
European Collaborative Linkage of Agricultural and Industry through Research
( correlazione agricoltura , industria e ricerca a livello europeo )
1.   Il programma quadro per le attività comunitarie di R&S comprende un' azione 4 :
     " Sfruttamento e utilizzazione ottimale delle risorse biologiche " e all' interno
     di essa una sottoazione 4.2 " Tecnologie agro-industriali ".
     La présente proposta "ECLAIR" è parte di questa sottoazione e sarà completata
     da una seconda proposta concernente in modo specifico le industrie alimentari .
2.   Tenendo conto della situazione dei mercati agricoli , della domanda delle indu­
     strie di trasformazione e dei pareri espressi da persone interessate e dalle
     associazioni di categoria , i progetti di sviluppo dovrebbero trattare princi­
     palmente quanto segue :
     2.1 .  Produzione agricola per impieghi industriali
            In questo settore si tratta soprattutto di migliorare i prodotti agri­
            coli attuali e di sviluppare nuovi prodotti alternativi rispondenti
            alle necessità industriali con la finalità di creare nuovi sbocchi . A
            titolo di esempio si possono citare ulteriori adattamenti del lino , del
            girasole e del ravizzone ai requisiti dell ' industria ma si può anche
            pensare a tecniche di riproduzione e di coltivazione di specie meno dif­
            fuse in Europa quali cuphea o euphorbia che possono fornire acidi grassi
            speciali .
     2.2 .  Aspetti industriali
            In modo analogo , nella produzione industriale esistono possibilità per
            progetti a monte e a valle dell' agricoltura . Nel primo caso si possono
            citare lo sviluppo di prodotti di protezione delle piante biodegradabili
            che non lasciano residui o di metodi per disporre di fertilizzanti spe­
            cifici che possono essere assorbiti dalla pianta con un minimo di resi­
            dui . Tra le attività industriali a valle dell' agricoltura citiamo ad
            esempio nuove tecniche di frazionamento o applicazioni per il lino , per
            oli definiti o amidi ( materiali di confezionamento biodegradabili ).
     2.3 .  Progetti integrati
            Questi progetti possono comprendere molti temi , in particolare i pro­
            getti integrati agro-industriali tipo il raccolto globale dell' intera
            produzione e l' impiego di nuove tecnologie adatte all' azienda agricola .
            Per quanto riguarda il raccolto dell' intera produzione , possono esservi
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           dei progetti nei quali ad esempio una nuova specie o varietà di pianta ,
           coltivata e prodotta in base alle nuove tecniche viene portata intera­
           mente all' impianto industriale di trasformazione dove per ogni elemen­
           to costitutivo è effettuata l’applicazione più economica . Le tecnologie
           integrate comprendono ad esempio l' applicazione avanzata di computers ,
           l' automazione , l' integrazione di nuovi processi meccanizzati controlla­
           ti dal computer ecc .
3. Il programma comunitario proposto intende fornire un incentivo finanziario
   alle tecnologie agroindustriali attraverso il supporto di singoli progetti ,
   borse di formazione e di mobilitå e l'esecuzione di attivitå di doordina-
   mento .
   Un progetto tipo comprende una serie di contratti finalizzati su diversi
   aspetti di un problema rappresentativo . Per ogni progetto saranno definiti
   gli obiettivi , il calendario e il pigino pluriennale , negoziati dalla Commis­
   sione con i proponenti selezionati . Un progetto medio o tipo comprenderà 5
   contraenti , ciascuno dei quali dovrà investire in personale , attrezzature e
   beni non durevoli una somma compresa tra 0,2 e 0,5 Mio di ECU all' anno per
   quattro anni . Complessivamente , i costi di un progetto tipo saranno quindi
   compresi tra 2 e 8 Mio di ECU e l' impegno comunitario , che non supererà il
   50% , sarà in media di 2,5 Mio di ECU .
   Per assicurare al programma la necessaria dimensione industriale viene propo­
   sto che le università e gli istituti di ricerca partecipino di norma soltanto
   a un gruppo con una o più organizzazioni industriali e che il 50% del finan­
   ziamento provenga dal partner industriale .
4. Complessivamente , nel periodo 1988-1993 , i costi di questo primo programma
   agroindustriale incideranno sul bilancio comunitario in ragione al massimo
   di 80 Mio di ECU . Tale importo copre i costi dei progetti , i costi delle
   borse di formazione e mobilità , le attività di coordinamento e i costi am­
   ministrativi , incluso un organico di 13 persone , necessario per l' effettiva
   attuazione del programma .
5. La presentazione della presente proposta è il risultato , da un lato degli
   sviluppi sui mercati agricoli nella Comunità e , dall' altro da uno sviluppo
   industriale sempre più orientato verso materie prime su misura che semplifi­
   cano la produzione industriale e riducono i costi di produzione garantendo
   la sicurezza dell' approvvigionamento . Il petrolio greggio , attualmente una
   importante materia prima industriale , non durerà sempre ed occorre pertanto
   prendere maggiormente in considerazione le risorse rinnovabili ricavabili
   dall' agricoltura . Non si tratta di idee nuove . In alcuni Stati membri sono
   stati varati programmi simili concernenti l' energia e gli impieghi industria­
   li . Questi sviluppi si registrano in tutto il mondo . Negli Stati Uniti , il
   Senato ha approvato un disegno di legge concernente un programma di prodotti
   e raccolti nuovi e alternativi , con un finanziamento proposto di 75 milioni
   di dollari l' anno per i prossimi 20 anni .
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Chiaramente la risposta alle prevedibili sfide del astore agroindustriale
pud venire da un' impostazione comunitaria come è avvenuto in altri settori
( ad es . il programma BRITE ). Il programma ECLAIR inteso a promuovere a li­
vello precompetitivo nuovi sviluppi basati sulle scienze biologiche e sulla
biotecnologia aumenterà l' efficienza generale del sistema agroindustriale
raggruppando competenze e mezzi in un' azione su scala comunitaria . Sulla
base di questi elementi si può prevedere che i risultati dello sforzo con­
giunto a livello comunitario daranno più rapidamente risultati economici su
un vasto mercato comunitario con un netto vantaggio per la competitività
industriale della Comunità .
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                              INDICE
RIASSUNTO                                                                2
INTRODUZIONE                                                             7
PARTE A : OSSERVAZIONI GENERALI :
1.  La sfida délia biotecnologia
    1.1 . Le scienze biologiche e la biotecnologia : una spinta
          al cambiaraento                                                8
    1.2 . Implicazioni per la scienza , 1 1 agricoltura e 1 ' industrie  9
    1.3 . La strategia comunitaria per la biotecnologia                  9
    1.4 . Politica agraria e pareri del Parlamento sulla
          biotecnologia                                                 11
    1.5 . Le risposte degli Stati Uniti e del Giappone                  12
    1.6 . Azioni negli Stati membri                                     13
2.  Consultazioni con gli ambienti scientifici , agricoli e
    industriali
    2.1 . Risposte ad un invito ad esprimere dichiarazioni
          di interesse                                                  13
    2.2 . Consultazioni con le organizzazioni di categoria              14
    2.3 . Aitre consultazioni                                           16
PARTE B : IL PROGRAMMA COMUNITARIO PROPOSTO
3.  Caratteristiche generali                                            16
4.  Struttura e contenuto                                               17
    4.1 . Produzione agricola per impiegbi industriali                  17
    4.2 . Aspetti industriali                                           18
    4.3 . Progetti integrati                                            18
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5. Gestione del programma                                        39
   5.1 . Preparazione , gestione e valutazione dei programmi     19
   5.2 . Partecipanti , scala dei progetti                       19
   5.3 . Borse di mobilité e formazione                          20
   5.4 . Attività di coordinamento                               21
   5.5 . Accesso ai risultati e loro sfruttamento :
         diffusione dell' informazione                           21
6. Criteri di selezione dei progetti e interazioni con
   altri programmi
   6.1 . Criteri da seguire nella selezione dei progetti         21
   6.2 . Relazione e cooperazione con altre politiche e altri
         programmi della Comunità                                22
   6.3 . Coordinamento con le attività nazionali e cooperazione
         con EUREKA
         6.3.1 . Coordinamento con le attività nazionali         23
         6.3.2 . Cooperazione con EUREKA                         23
7. Aspetti finanziari
   7.1 . Aspetti contrattuali e général !                        23
   7.2 . Costi operativi                                         24
   7.3 . Costi di personale                                      24
                  PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         ALLEGATO I - PROGRAMMA
                 ALLEGATO II - CRITERI DI VALUTAZIONE
                 SCHEDA FINANZIARIA
                 RISVOLTI PER LA COMPETITIVITA' E L' OCCUPAZIONE
                                                            «
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                                     INTRODUZIONE
L' obiettivo del programma qui proposto è quello di contribuire a medio e lungo
termine alla competitività dell' agricoltura e dell' industria europea ( 1 ) miglio­
rando i collegamenti tra questi due settori fondamentali della nostra economia .
La Commissione propone di raggiungere questo obiettivo varando tale programma
di progetti di ricerca pre-competitiva e di sviluppo tecnico .
I progetti mirano a promuovere una stretta collaborazione tra attività agricole
e industriali attraverso la ricerca e lo sviluppo tecnologico basati sugli ul-
timi progressi delle scienze biologiche e délia biotecnologia .
La presente proposta espone i motivi di un' azione congiunta comunitaria e apre
una nuova fase nel continuo sviluppo delle attività comunitarie nel campo della
biotecnologia , portate avanti negli scorsi cinque anni , in particolare le at­
tività definite nelle dichiarazioni politiche della Commissione del 1983 in
proposito ( 2 ).
In relazione al programma quadro pluriennale ( 3 ) ( 1987-1991 ) il programma spe­
cifico proposto rientra nel campo di attività relativo allo sfruttamento e
all' utilizzazione delle risorse biologiche .
                                          *
                                                *
La parte A descrive il contesto generale in cui si situa la proposta : la spin­
ta al cambiamento derivante dagli sviluppi scientifici , le crescenti possibili­
tà tecnologiche e le sfide cui sono confrontate l' industria e l' agricoltura .
La risposta a questa situazione comprende un adattamento reciproco da parte
dell' agricoltura e dell' industria europea con sperimentazioni e lavori di svi­
luppo in collaborazione su scala comunitaria . Il programma proposto costituisce
una prima fase in una prospettiva più a lungo termine .
La parte B descrive il programma comunitario proposto per far fronte a queste
sfide attraverso un incoraggiamento delle attività di rifcerca e sviluppo alla
interfaccia tra agricoltura e industria . Vengono indicati ampi particolari sui
campi specifici prescelti , i criteri di selezione dei progetti , il significato
e la correlazione di questi ultimi rispetto ad altre attività in corso o pre­
viste della Comunità e ai programmi di R&S . Questi programmi in molti casi
mettono l' accento sullo sviluppo di tecnologie generiche " orizzontali " quali
ingegneria genetica o enzimologia . La presente proposta si concentra sui
sistemi in via sviluppo nell' ambito dei quali saranno incorporati attraverso
ulteriori lavori di R&S i risultati della ricerca specifica e dello sviluppo
tecnologico al fine di perseguire il duplice obiettivo di fornire nuovi mate­
riali all' industria e nuovi sbocchi alla produzione agricola .
1 ) Cfr . l' obiettivo generale delle attività délia Conunità europea nei carapi
    délia scienza e délia tecnologia e délia dimostmz 'o c quale indicato nel-
    l' Atto unico europeo , art . 24 concernente i'aggiur. , ;el Capo VI , art . 130 F
    alla Parte Tre del trattato CEE .
2 ) C0M ( 83 ) 328 , " Biotecnologia : la funz ione délia 'v.vnità", 8 giugno 1983 e
    CCM ( 83 ) 672 , " La biotecnologia nella Comunità", 4 octobre 1983 .
3 ) COM ( 87 ) 516 , " Decisione del Consiglio concernente un programma quadro per
    le attività comunitarie nel campo délia ricerca e dello sviluppo tecnologico
    ( 1987-1991 )", 28.9.1987 . GU L 302 , 24.10.1987 .
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Il programma dovrebbe iniziare a metà del 1988 per un periodo di cinque anni
( metà 1988-metà 1993 ) sulla base di una stima complessiva dei costi di almeno
150 Mio di ECU di cui la parte a carico del bilancio della Comunità non supe­
rerà 80 Mio di ECU cioè in genere il 50% di ogni singolo progetto .
Sono allegati al présente documento il progetto di decisione del Consiglio e
la scheda finanziaria .
PARTE A : 0SSERVAZI0NI GENERALI
1.     La sfida délia biotecnologia
1.1 .  Le scienze biologiche e la biotecnología : una splnta al cambiamento
Negli ultimi decenni , le scienze biologiche hanno registrato una serie di sco­
perte fondamentali dalle quali vengono ricavate , sotto la spinta della concor­
renza delle applicazioni che si svilupperanno lentamente e progressivamente in
alcuni campi , con imprevista velocità in altri attraverso tutti i rami di atti­
vità legati ai sistemi biologici , alle loro parti integranti e caratteristiche .
La biotecnologia sta progressivamente ampliando la nostra padronanza dei si­
stemi biologici e dei fattori determinanti di caratteristiche specifiche , of­
frendo la possibilità di uno sviluppo più rapido e di una progettazione sempre
più precisa di materiali organici più rispondenti alle esigenze del trasforma­
tore industriale e esigenze dei consumatori e aprendo nuove possibilità di
mercato .
Queste scoperte a livello di " progettazione " possono essere completate da nuove
impostazioni " biorazionali " nel senso di applicare nuove conoscenze scientifi­
che ai vecchi problemi della lotta contro gli effetti nocivi e le malattie , di
fornire e controllare la nutrizione ottimizzando i periodi e i metodi di rac­
colto e di trasformazione post-raccolto .
In ultima analisi , questi sviluppi porteranno a radicali trasformazioni per
l' agricoltura e la silvicoltura , l' industria alimentare e delle bevande , rami
dell' industria chimica , il settore farmaceutico e l' assistenza sanitaria , il
recupero e il riciclo dell' acqua e dei materiali di scarto nonché la manuten­
zione e il potenziamento dell' ambiente . Ciò implicherà modifiche strutturali
in diversi settori dell' economia e consentirà a poco a poco ad alcuni settori
economici di utilizzare come materie prime risorse rinnovabili invece di ri­
sorse non rinnovabili .
La commercializzazione al momento opportuno di questi sviluppi a sua volta
influenzerà la relativa compattezza economica delle società interessate di
interi paesi e di blocchi commerciali e regionali quali la Comunità europea .
Il continuo progresso scientifico abbinato alla crescente disponibilità delle
capacità produttive in agricoltura , offre la possibilità di nuove attività
industriali . L' Europa , grazie al suo altissimo livello nelle scienze biologi­
che e alla sua forte industria ( prodotti alimentari , mangimi animali , prodotti
chimici , farmaceutici , fibre , legname e prodotti derivati ...) può rispondere ,
attraverso un' iniziativa in cooperazione in tutta la Comunità , alla sfida di
sfruttare nel modo migliore queste opportunità emergenti .
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1.2 .  Tmplicazioni ge ~ la scienra , 1 ' agricoltura e 1 ' induetri a
La collaborazione tra scienza , industria e agricoltura è necessaria per esplo­
rare e sfruttare le nuove possibilità biotecnologiche e per far fronte alla
minaccia concorrenziale attraverso lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti ,
il miglioramento qualitativo e la riduzione dei costi dei prodotti situali . I
materiali biologici possono sempre più essere realizzati su " misura ". Le nuove
tecnologie , inoltre , ampliano la gamma di possibilità di sostituzione e di
interconversione in modo ottimale rispetto alle condizioni locali .
Anche se le scoperte scientifiche in campo biologico sono state molto rapide ,
diversi fattori ne limitano il passaggio ad applicazioni pratiche e rallente­
ranno i cambiamenti connessi a livello di strutture e tendenze . Un intervento
da parte delle pubbliche autorità in molti e diversi campi politici può in­
fluenzare il ritmo al quale i vari protagonisti in Europa cercano di rispondere
a queste sfide e cambiamenti .
Gli industriali come fornitori o clienti del settore agricolo esitano a investi­
re in campi oggetto di interventi politici e di controllo a livello nazionale .
Le politiche nazionali e comunitarie devono essere modificate per consentire e
promuovere lo sfruttamento delle nuove possibilità , in particolare per quanto
riguarda la crescente disponbilità delle attuali e future materie prime di
origine agricola .
E' impensabile che l' agricoltura si assuma da solo l' onere e i rischi del cam­
biamento , dell' adeguamento e dello sviluppo di aziende alternative . L' agricol­
tura ha bisogno di collaborare con l' industria per definire nuove possibilità
di mercato ed esigenze qualitative e potrà eventualmente adeguare la sua produ­
zione con l' aiuto delle organizzazioni che gli forniscono input sempre più
sofisticati .
Lo scienzato accademico , abituato a mettere l' accento sulla ricerca di base e
sulla formazione oppure su tecnologie generiche preconcorrenziali ha bisogno
di condizioni adeguate , di incentivazioni e di una collaborazione a livello
commerciale per favorire e promuovere il trasferimento dei suoi risultati in
applicazioni che colleghino l' industria e l' agricoltura .
I successi della ricerca comunitaria e di altri programmi e di tecnologie spe­
cializzate quali l' ingegneria genetica e gli anticorpi monoclonali devono
essere integrati attraverso ulteriori lavori di ricerca e sviluppo in sistemi
che pongono le basi per un' affermazione sul mercato .
Lo sfruttamento dei risultati che si attendono con il programma proposto darà
luogo a grossi investimenti per i quali è necessario un grande mercato . I pro­
getti di sviluppo in collaborazione nell' ambito di un programma comunitario
permetteranno di raggiungere più facilmente questa dimensione europea .
1.3 .  La strategia comunitaria per la biotecnologia
La Comunità ha da molto tempo riconosciuto l' importanza della biotecnologia ,
inizialmente nella proposta ( 1976 ) per la ricerca sull' ingegneria biomolecola-
re , poi con il primo programma FAST ( 1978-1983 ), e successivamente ( 1983 )
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     varando sei azioni prioritarie . Per le prime cinque prioritá sono stati realiz-
     zati netti progressi ; lo stesso non si puó dire per ora dell'ultima prioritá :
      (i)      Ricerca e formazione :    il programma di ingegneria biomolecolare ( Biomo-
               lecular Engineering programme - BEP ), 1982-1986 metteva in particolare
               l' accento sull' agricoltura e sugli alimenti , ed ha ottenuto netti suc­
               cessi , ad esempio per quanto riguarda l' ingegneria genetica delle piante ,
               lo sviluppo di vaccini animali e l' enzimologia per la produzione alimen­
               tare . L' attuale programma di azione Biotecnologia ( Biotechnology Action
               Programme - BAP ), 1985-1989 continua e amplia questi lavori .
     (Üii )    Azione di concertazione :    questa azione fornisce informazioni e supporto
   \          a quanti sono responsabili , politicamente , per altri settori legati alla
  4           biotecnologia . L' unità di concertazione ( CUBE ) cerca di identificare
              dove sono necessarie nuove iniziative ( quali l' attuale proposta ) e lavo­
              ra per svilupparle in collaborazione con i servizi competenti della Com­
              missione e delle amministrazioni degli Stati membri ( la portata di que­
I             sta azione tocca anche i regolamenti , la normativa sui brevetti , l' infor­
              mazione del pubblico , la cooperazione con i paesi in via di sviluppo , ecc .).
     ( iii ) Regimi di prezzo per le materie prime di origine agricola : nel 1986
              sono stati adottati nuovi regimi per lo zucchero ( 4 ) e gli amidi ( 5 ) per
              promuovere il mantenimento e l' approvvigionamento di materie prime a
              prezzi paragonabili a quelli prevalenti fuori della Comunità . Questi re­
              gimi stanno già dando (e tale tendenza è destinata ad aumentare ) effetti
              positivi sull' investimento industriale .
     ( iv )   Regimi normativi : armonizzati su base comunitaria essi sono essenziali
              per fornire un preciso quadro di riferimento per la promozione dell' in­
              novazione in biotecnologia assicurando al tempo stesso il mantenimento
              di elevati standard di sicurezza per le persone e l' ambiente .
              Nel dicembre 1986 ( 6 ), sono state adottate delle direttive per promuovere
              un' impostazione concertata da parte degli Stati membri sull' immissione
               sul mercato di nuovi prodotti farmaceutici e veterinari e per favorire
               1 ' innovazione in questi settori .
               Nel novembre 1986 ( 7 ), la Commissione aveva annunciato la sua intenzione
               di preparare delle proposte per disciplinare l' utilizzazione industriale
               e agricola/ambientale di organismi . I lavori relativi sono in corso .
     4 ) COM ( 84 ) 238 , del 25.4.1984 , " Relazione della Commissione al Consiglio pre­
          sentata in applicazione dell ' art . . 24 , par . 7 del regolamento ( CEE ) n . 1785/81
          nel settore dello zucchero".
      5 ) COM ( 84 ) 620 , def . del 27.11.1984 , " Proposta di regolamento del Consiglio
          relativo a talune modalità di applicazione del regime delle restituzioni
          alla produzione nei settori dei cereali e del riso per quanto riguarda la
           fecola di patate". ( Decisione del Consiglio del 25.3.1986 ; GU L 94 del
           9.4.1986 ;    Regolamenti 1006-1010/86 ).
      6 ) GU L 15 del 17.1.1987 , pag . 38 : Direttiva del Consiglio 87/22/CEE per il
           ravvicinamento delle disposizioni nazionali concernenti l' immissione in com­
           mercio dei medicinali di alta tecnologia , in particolare di quelli derivati
           dalla biotecnologia .
      7 ) C0M ( 86 ) 573 , " Un quadro comunitario per la regolamentazione della biotecno­
            logía ", 4 novembre 1986 .
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(v)     Regim i di proprietà intellettuale : la biotecnologia solleva particolari
        problemi giuriaico-scientii'ioi e in Europa le condizioni sono in un certo
        senso mono favorevoli rispetto a quanto succede altrove . Sono in corso di
        preparazione delle proposte legislative comunitarie per favorire l' innova­
        zione e armonizzare la protezione della proprietà intellettuale in biotec­
        nologia , ivi comprese le applicazioni agricole .
( vi ) Progetti dimostrativi :     nelle sue proposte 1984 per un programma di azione
        comprendente la ricerca , la formazione e la concertazione ( 8 ), la Commis­
        sione aveva notato che le proposte per i progetti dimostrativi " dovevano
        essere fatte in un secondo tempo una volta avviati i progetti comunitari di
        R&S e quando era possibile valutare meglio gli obiettivi da fissare ".
        L' attuale proposta va in questo senso con un accento sulla parte svi luppo
        della gamma R&S .
Anche se nel campo della biotecnologia come altrove , la spesa di ricerca della
Comunità rappresenta una piccola percentuale del totale dei programmi degli
Stati membri , essa può avere un notevole effetto nel senso di aumentare la coe­
renza e l' efficacia degli sforzi nazionali . Le iniziative comunitarie come nel­
la presente proposta possono trattare problemi che vanno al di là della portata
di programmi esclusivamente nazionali . Attraverso progetti in cooperazione , è
possibile trovare gli elementi per risolvere un problema nazionale grazie alla
esperienza di altri Stati membri . I programmi comunitari possono anche fornire
la base per standard accettabili a livello intemazionale .
1.4 .    Politica agraria e parer! del Parlamento sulla biotecnologia
Nel luglio 1985 la Commissione , con il " Libro verde" ( 9 ) aveva aperto un "grande
dibattito" sulle sfide cui è confrontata l' agricoltura europea .
Le conclusioni sono state raccolte nel dicembre dello stesso anno sotto il ti­
tolo "Un futuro per l' agricoltura europea" ( COM ( 85 ) 750 , dicembre 1985 ). In
tale documento la Commissione ha fissato le seguenti priorità :
       ridurre gradualmente la produzione nei settori che registrano eccedenze e
       contenere l' onere che ne deriva per il contribuente ;
  -    promuovere la diversificazione ed il miglioramento qualitativo della produ­
       zione , in funzione dei mercati interni ed esterni e delle esigenze degli
       utilizzatori ;
  -    prendere in considerazione in modo più efficace e sistematico il problema
       di reddito delle piccole aziende a gestione familiare ;
  -    sostenere l' attività agricola nelle zone in cui essa è indispensabile per
       il riassetto territoriale , il mantenimento degli equilibri sociali e la
       salvaguardia dell' ambiente e del paesaggio ;
  -    sensibilizzare maggiormente gli agricoltori ai problemi dell'ambiente ;
  -    contribuire allo sviluppo , sul territorio comunitario , delle industrie di
       trasformazione dei prodotti agricoli e far così partecipare l' agricoltura
       ai grandi mutamenti tecnologici del nostro tempo" .
II Parlamento europeo ha adottato nel febbraio 1987 due risoluzioni , la prima
" La biotecnologia in Europa" sottolineava la necessitá di una política integra-
ta ( 10 ). Nella seconda " sugli effetti dell'impiego delle biotecnologie sulla
8 ) C0M ( 84 ) 230 , " Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma
     di azione di ricerca pluriennale della CEE nel campo della biotecnologia
     ( 1985-1989 )", 26 aprile 1984 .
9 ) C0M ( 85 ) 333 , " Prospettive délia PAC " ( Libro verde ), luglio 1985 .
 ---pagebreak---                                            12
agricoltura europea " ( 11 ) si dichiara inter alia che il Parlamento :
"1 .   ritiene che nel contesto attuale , la biotecnologia debba favorire la promo­
       zione di una politica agraria orientata verso la qualità e forte valore ag­
       giunto , piuttosto che aumentare ancora l rendimenti e le quantità prodotte ;
 2.    ritiene che la Comunità europea debba sostenere e incoraggiare le ricerche
       biotecnologiche che si orientano verso il miglioramento delle produzioni
       esistenti e / o le nuove produzioni alternative ".
Queste sfide che il programma proposto intende affrontare vanno chiaramente vi­
ste in un contesto globale . Considerato che la Comunità per i prodotti alimen­
tari è il maggiore importatore mondiale e viene al secondo posto come esporta­
tore , le politiche della Commissione per l' agricoltura e la biotecnologia vanno
portate avanti in stretto collegamento con gli scambi e con gli sviluppi mon­
diali . Le azioni e le risposte dei concorrenti dell' Europa devono pertanto es­
sere tenute presenti alla stregua di quelle dei singoli Stati membri .
1.5 .   Le reazioni degli Stati Uniti e del Glappone
Anche nei rapporti del " Congressional Office of Technology Assessment" degli
Stati Uniti si parla degli effetti delle nuove tecnologie sulla struttura della
agricoltura americana ( 12 ) e il " National Research Council's Board on Agriculture "
degli Stati Uniti ha sottolineato ( 13 ) l' assoluta necessità di potenziare il
supporto pubblico a favore della biotecnologia in agricoltura per restare com­
petitivi sui mercati internazionali .
Negli Stati Uniti dopo i primi successi dello " USDA , Programme of New and
Alternative Product " ( ad esempio , sviluppo di kenaf come base fibrosa per la
produzione di carta e di guayule come fonte indigena della gomma ), il Senato ha
approvato una legge ( S. 970 ) " per sviluppare e produrre prodotti commerciabili
diversi dai tradizionali prodotti alimentari e a base di fibra" con un finanzia­
mento di 75 milioni di dollari USA per i prossimi 20 anni . Ciò rappresenta una
risposta ad un rapporto della Task Force ( 14 ), in cui si raccomandavano lo svi­
luppo e la commercializzazione , nell' arco di 25 anni " di tutta una gamma di
nuovi prodotti agricoli e forestali " e si affermava che il raggiungimento di
tale obiettivo avrebbe " creato circa 75.000 nuovi posti di lavoro , aumentando
10 ) Rapporto su " La biotecnologia in Europa : esigenza di una politica integrata ",
      sig.ra P. Viehoff , 16 novembre 1986 , documento A2-134/ 84 .
      Risoluzione : GU n . C76/ 25 , del 23 marzo 1987 .
11 ) Relazione su " Gli effetti delle nuove tecnologie sull 'industria agricola
      europea" relatore F.W. Graefe Zu Baringdorf , 26 novembre 1986 , Documento
      A2-159 / 86 .
      Risoluzione : GU n . C 76 / 22 del 23 marzo 1987 .
12 ) US Congressional Office of Technology Assessment : " Technology , Public
      Policy , and the Changing Structure of American Agriculture ", marzo 1986 e
      "A Review of US Competitiveness in Agricultural Trade", Technical
      Memorandum , ottobre 1986 .
13 ) " Agricultural Biotechnology : Strategies for National Competitiveness " ,
      National Academy Press , Washington DC , giugno 1987 .
14 ) " New Farm and Forest Products : Responses to the Challenges and Opportuni­
      ties Facing American Agriculture ", report in June 1987 by the New Farm
      and Forest Products Task Force .
 ---pagebreak---                                           13
il reddito agricolo di circa 30 miliardi di dollari USA / anno e avrebbe contri-
buito ogni anno in regione di circa 1.000 miliardi di dollari USA in termini
di attività all'economia nazionale ".
Questa: valutazioni possono essere eccessive ma la tendenza è chiara verso un
maggiore supporto a favore della biotecnologia come presupposto per migliorare
la competitività .
In Giappone , gli impegni di pubblica spesa su lavori di R&S in biotecnologia
sono stati apparentemente molto più ridotti rispetto agli USA o alla CEE . Già
50 anni fa comunque " era stato deciso come un punto di politica nazionale fon­
damentale che le risorse vegetali derivate dall' energia solare dovessero essere
trasformate in materie prime di base per l' industria dei prodotti chimici di
sintesi attraverso procedimenti biochimici " ( 15 ). A questo sviluppo prima della
guerra , della capacità di fermentazione per produrre sostanze chimiche di base ,
si sono aggiunte , nel dopoguerra , nuove capacità di produzione di antibiotici a
forte valore e mangimi integrativi ( amminoacidi ).
1.6 .   Azioni negli Stati membri
Negli ultimi anni , ogni Stato membro ha impegnato molte risorse per la tecnolo­
gia e la ricerca interdisciplinare . La forza della capacità scientifica del­
l' Europa è un fatto riconosciuto a livello internazionale e le critiche riguar­
dano più la nostra difficoltà a trasferire la ricerca di base e le conoscenze
tecnologiche in applicazioni pratiche e a commercializzare i risultati .
Negli Stati membri della Comunità l' accento è messo su la necessità di ricerca
e sviluppo nel campo delle materie prime rinnovabili , la necessità di classifi­
care le piante in relazione alle loro possibilità come produzione industriale
nonché la necessità di nuovi strumenti della biotecnologia per affrontare
questi problemi .
L' attuale programma concerne la grande necessità di un' iniziativa in collabora­
zione che oltre ad essere interdisciplinare come i programmi biotecnologici
degli Stati membri , internazionale come gli attuali programmi di ricerca della
Comunità , sia anche intersettoriale . Il programma promuoverà la collaborazione
e quindi il movimento di idee e di persone attraverso le tre frontiere settoria­
li che esistono in tutti i paesi tra scienza di base , industria e agricoltura .
2.      Consultazioni con gli ambienti scientifici , agricoli e industriali
2.1 .   Risposta ad un invito ad esprimere dichiarazioni di interesse
Nell' aprile 1986 , la Commissione ha presentato delle idee per un eventuale pro­
gramma pluriennale della Comunità inteso a promuovere lo sviluppo agroindustria­
le ( 16 ) e alcuni mesi dopo ha pubblicato un " invito ad inviare dichiarazioni
di interesse ( 17 )".
15 ) da " Historical Background of Industrial Fermentation in Japan", di Kin'ichiro
      Sakaguchi , Kyoto Fermentation Symposium , 1972 .
16 ) C0M ( 86 ) 221 , " La biotecnologia nella Comunità : promuovere lo sviluppo
      agroindustriale ", 15 aprile 1986 .
17 ) Supplemento alla Gazzettu ufficiale delle Comunità europee n . S 137/29 ,
      del 18.7.1986 .
 ---pagebreak---                                          14
Qui di seguito riassumiamo le conclusioni di un rapporto ( 18 ) preparato e dif­
fuso sui risultati di tale invito .
Hanno risposto 856 società , istituti e università dei dodici paesi della Comu­
nità europea . I costi complessivi sono stati stimati a 625 milioni di ECU . Di­
verse risposte abbinano un contenuto scientifico ad alto livello ad un orienta­
mento pratico di tipo commerciale . 226 risposte sono pervenute dall' industria
che in molti casi si è dichiarata disposta a partecipare finanziariamente ai
costi . Il costo complessivo di questi progetti sarebbe di 326 milioni di ECU .
I proponenti hanno sottolineato la nécessité ed espresso il desiderio di lavo-
rare in un contesto comunitario .
Suddividendo le risposte secondo i campi principali emerge il quadro seguente :
    fornitura di mangime animale ( 119 risposte )
    impostazioni " biorazionali " concernenti il metabolismo e la nutrizione ani­
    male e vegetale e il controllo delle malattie ( 91 risposte )
-   fornitua di materie prime per l' industria , loro impiego e trasformazione
    ( 70 risposte )
-   impostazione integrata dell' utilizzazione dei terreni , in particolare rac­
    colto globale e bioraffineria ( 32 risposte )
Il contenuto tecnico della presente proposta di programma si basa su queste
indicazioni e sui risultati di altre consultazioni e raccomandazioni riassun­
te più avanti .
Un' osservazione fondamentale su questo programma è quella della protezione del
pubblico e dell' ambiente , un argomento per il quale sono pervenute alcune ri­
sposte . Questo aspetto costituisce parte della " valutazione rischio ", un set­
tore trattato nel programma di azione Biotecnologia ( Biotechnology Action Pro-
gramme ( BAP ) attualmente in corso e che sarà ulteriormente ampliato dopo la
revisione del programma . Le scoperte della ricerca sulla valutazione dei rischi
saranno sfruttate ove opportuno nel programma agro-industriale attraverso riu­
nioni miste , visite di consulenza da parte dei ricercatori in materia o secondo
altre modalità . Tutti i contraenti dei programmi comunitari sulla biotecnologia
sono tenuti a rispettare tutte le leggi nazionali e comunitarie relative alla
esecuzione dei loro progetti .
I grossi cambiamenti nell' ecologia regionale , nei sistemi naturali e nell' uti­
lizzazione dei terreni derivanti dallo sviluppo di agro-industrie a matrice
biotecnologica dovranno essere valutati e presi in considerazione quando si
fissano le priorità per la R&S .
2.2 .   Consultazlone di organizzazioni rappresentative
Quindici organizzazioni che rappresentano I vari interessi agricoli e industria-
li sono state invitate ad esprimere le loro osservazioni sul documento di di-
scussione délia Commissione ( per l' elenco tabella l ). Vi sono state anche di-
scussioni dirette con organismi quali CEFIC ( the European Council of Chemical
Manufacturées' Fédérations ) e COPA-COGECA ( che rappresenta i produttori
18 ) " Stimulation of activities at the interfaces between agriculture and
      industry ", risultati dell 'invito ad esprimere dichiarazioni di interesse ,
      marzo 1987 , CUBE-XII / 233/87
 ---pagebreak---                                          15 -
agricoli ). Le risposte scritte sono riportate nel rapporto già citato ( 19 ).
Tabella 1 .    ORGANIZZAZIONI CHE HANNO INVIATO LE LORO OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO
                DI DISCUSSIONE DELLA COMMISSIONE CONCERNENTE LO SVILUPPO AGRO-INDU-
               STRIALE COM ( 86 ) 221
.   Association of Microbial Food Enzyme Producers ( AMFEP )
.   Gruppo internazionale delle Federazioni nazionali dei produttori agï'ochimi-
    ci ( GIF AP )
.   Federazione europea di zootecnica ( EAAP )
.   Comitato delle organizzazioni professionali agricole délia Comunità europea
    e Comitato generale délia cooperazione agricola ( COPA-COGECA )
.   Federazione Veterinari Europei ( FVE )
.   Association of Obtainers of Plant Varieties of the CEC ( COMASSO )
.   Confederazione europea dell ' industria delle paste , carta e cartoni ( CEPAC )
.   European Fédération of Pharmaceutical Industries' Associations ( EFPIA )
.   Consiglio Europeo delle Federazioni dell ' Industria chimica ( CEFIC )
.   Federazione Europea proteine vegetali ( EUVEPRO )
.   Confederazione delle Industrie Alimentari délia CEE ( CIAA )
Queste organizzazioni appoggiano con diverse priorità e accenti un' iniziativa
della Commissione all' interfaccia agricoltura/ industria sulla linea di quanto
proposto dalla Commissione .
COPA-COGECA e CEFIC si sono dichiarate particolarmente interessate . Secondo
COPA-COGECA è assolutamente prioritario aumentare il valore aggiunto nell' agri­
coltura stessa ; ogni nuova produzione deve essere economicamente accettabile
per l' agricoltura . Al tempo stesso la Commissione dovrebbe rafforzare la ricer­
ca di base e quella applicata nel campo della biotecnologia a livello europeo .
COPA-COGECA auspicano nuovi o maggiori sbocchi su vasta scala per i prodotti
agricoli e sono interessate a possibilità alternative per l' importazione .
CEFIC appoggia l' iniziativa della Commissione . L' industria chimica della Comu­
nità è però interessata ad acquistare le sue materie prime agricole a prezzi
competitivi a livello internazionale ; secondo CSFIC , per i cereali , lo zucchero ;
gli oli vegetali e i grassi esiste un potenziale di produzione e di approvvi­
gionamento di materie prime agricole di origine comunitaria a condizioni favo­
revoli per l' agricoltura e per l' industria . CEFIC auspica che il programma pro­
posto sia complementare a BEP e BAP e dichiara che il " programma deve avere
come priorità principale l' incoraggiamento dello sviluppo della biotecnologia
su solide e precise basi scientifico-economiche " .
CEFIC ha identificato alcune produzioni oleose interessanti che con un input
R&S potrebbero affermarsi in Europa come fonti di acidi grassi per la produzione
di prodotti esistenti e nuovi . ( La risposta CEFIC era corredata da allegati
particolareggiati sui semi di ricino , di ravizzone e di senape adatti per pro­
duzioni industriali ). Secondo CEFIC , applicando l' intera gamma delle tecnologie
nuove e collaudate è possibile aprire un mercato limitato ma a prezzi elevati
per piante e produzioni con forte valore aggiunto prodotte secondo requisiti
specifici .
19 ) Vedi nota n . 18 .
 ---pagebreak---                                     )- 16
Secondo CEFIC esistono inoltre buone possibilità per progetti volti a promuo­
vere l' impiego del carboidrati nell' industria chimica .
CEFIC sottolinea infine l' importanza della concertazione e del coordinamento
tra i lavori di ogni nuovo programma della Commissione e i grossi sforzi in
cui si sono già impegnati gli Stati membri .
CIAA ha anche sottolineato l' interesse dell' industria alimentare per la biotec­
nologia segnalando però ( comprensibilmente ) il rischio di mettere troppo l' ac­
cento su sbocchi per l' agricoltura non legati a prodotti alimentari .
EFPIA ha sottolineato che esistono possibilità di applicazione della biotecno­
logia moderna non solo nel settore vegetale dell' agricoltura ma anche in rela­
zione alla salute e alla produttività degli animali di allevamento .
2.3 .   Altre consultazioni
Il "Comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriali" ( IRDAC ), il
"Comitato consultivo di gestione e di coordinamento" ( CGC ) per la biotecnolo­
gia e il " Comitato permanente per la ricerca agricola" ( CPRA ) sono stati amplia­
mento consultati durante la preparazione della proposta di programma e si sono
espressi favorevolmente in merito .
PARTE B : IL PROGRAMMA COMUNITARIO PROPOSTO
3.    Caratteristiche generali
In biotecnologia , l' ampia gamma di conoscenze e specializzazioni in tutte le
scienze biologiche e le tecnologie connesse e il rapido ritmo del progresso in
tutto il mondo rendono impossibile per qualsiasi Stato membro da solo restare ag­
giornato e competitivo a livello internazionale in tutti i settori che contano .
Il présente programma dovrebbe promuovere la messa in comune delle varie e com-
plementari capacité degli Stati membri .
L ' incoraggimanto di nuovi sviluppi agro-industriali negli Stati membri attraver­
so progetti in collaborazione e attività connesse ( scambio di risultati sperimen­
tali e borse di formazione/mobilità ) complementa i programmi nazionali e ben ri­
sponde ad una iniziativa a livello comunitario . Il programma proposto corrispon­
de strettamente ai criteri di selezione definiti all' allegato III della decisio­
ne del Consiglio ( settembre 1987 ) sul programma quadro ( 1987-1991 ).
L' attuale programma attraverso ulteriori lavori di ricerca e di sviluppo tecno­
logico mira a tradurre in applicazioni pratiche alcuni risultati di ricerca e
le tecniche tecnologiche già disponibili sottolineando l' importanza di un' analisi
della fattibilità tecnica in relazione alle prospettive di affermazione economica .
Si cercherà di evidenziare i fattori essenziali , ad esempio la riproducibilità
dei risultati di laboratorio su scala più vasta , in campo e in relazione a para­
metri diversi : clima , terreno , tecniche agricole , lavorazione , trasformazione
post-raccolto e l' effetto dell' aumento progressivo sui costi .                    ,
Per concentrare le risorse occorre limitare il numero di progetti e i centri
di attività ma il supporto concesso attraverso borse di mobilità consentirà a
persone di altre regioni della Comunità di associarsi ai gruppi dei progetti .
In questa maniera si realizzano il necessario raggruppamento pluridisciplinare
di capacità e un' effettiva e maggiore diffusione in tutta la Comunità dei ri­
sultati e dell' esperienza conseguiti .
 ---pagebreak---                                         17
Le prove sul campo e i progetti di sviluppo sono in genere costosi e talvolta
di difficile esecuzione , per poterli sfruttare in modo ottimale , i risultati
devono essere diffusi in modo sistematico non soltanto attraverso i canali esi­
stenti ma anche ricorrendo a nuove modalità per raggiungere nuovi utilizzatori
potenziali , particolarmente in campo industriale . Gli Stati membri beneficeranno
di prove sul campo standardizzate eseguite su scala europea e delle procedure
che saranno attuate a livello comunitario . I risultati circoleranno attraverso
le frontiere nazionali e settoriali nel rispetto di opportune misure di tutela
della proprietà intellettuale ( v . punto 6.5 ) quali sono state sviluppate in al­
tri programmi comunitari di R&S con una forte partecipazione industriale .
E' possibile che i risultati ottenuti in un paese possano anche essere utilmente
sfruttati in condizioni agro-industriali presenti in un altro paese . L' ulteriore
sviluppo e sfruttamento dei risultati può richiedere un supplemento di lavoro e
di investimento ma l' obiettivo del programma comunitario proposto è quello che
gli industriali o altri partner che cofinanziano i progetti siano essi stessi
sufficientemente stimolati dai risultati ed assumano l' onere supplementare della
commercializzazione ( 20 ).
4.      Struttura e contenuto
Con il programma si cercherà principalmente di appurare in che maniera una stret­
ta collaborazione tra agricoltura e industria possa contribuire ad aumentare il
valore aggiunto in tutto il settore agro-industriale . In particolare sarà asse­
gnato un supporto a progetti che collegano le attività industriali a monte e a
valle con l' agricoltura . Chiaramente saranno presi in considerazione soltanto i
progetti che inglobano le ultime scoperte scientifiche . Gli aspetti legati alla
conservazione , al potenziamento della natura e alla tutela dell' ambiente saranno
sistematicamente tenuti presenti nell' esecuzione del programma . In relazione
all' interesse espresso da singole persone e dalle associazioni di categoria sa­
ranno presi in considerazione per supporto i campi principali seguenti .
4.1 .   Produzione agricola per impieghi industriai i
Si tratta dell' ottimizzazione e del nuovo sviluppo di prodotti agrìcoli alterna­
tivi e , più in particolare della caratterizzazione , della selezione , dell' impie­
go e della diffusione di nuovi metodi biotecnologici . Una grossa parte sarà ri­
servata a progetti agricoli che rispondono a requisiti industriali e che apri­
ranno quindi nuovi sbocchi . La preferenza sarà data a progetti che :
-   tengono conto dei requisiti délia trasformazione industriale
-   offrono vantaggi per la nutrizione animale .
I progetti relativi riguarderanno prove su diverse scale nelle cond.izioni più
diverse , cioè parametri quali clima , terreno , fertilizzanti , nutrizione ecc .
Per le piante si tratta di un ulteriore processo di selezione , con riferimento
ad esempio nel caso del lino alla resistenza della fibra e alla resa dei semi ,
per i girasoli all 'alto tenore di acido oleico , per il ravizzone all'elevato
tenore di acido erucico , per la soia all ' adattamento climatico alle condizioni
20 ) I servizi della Commissione che si occupano dell' esecuzione dell' attività
      8.4 del programma quadro possono assistere i contraenti ove necessario
      nell' iter che porta allo sfruttamento commerciale dei loro risultati .
 ---pagebreak---                                         18 -
dell' Europa occidentale . Per quanto riguarda lo nutrizione ani mole potrebbe mi
esempio essere effettuata un' ampia sperimentazione ai fini della mossa a punto
di mangimi contenenti sostanze nutritive appropriate o più facilmente digeribi­
li . In questa direzione si sono già avuti dei buoni risultati con l' orzo ad
alto tenore di lisina .
4.2 .  Aspetti industriali
Nell' ambito della produzione industriale si tratta di progetti a monte e a valle
dell' agricoltura . Lo sviluppo tecnologico a livello di inputs nel settore indu­
striale è progredito moltissimo negli ultimi decenni contribuendo oltre ai mi­
glioramenti genetici ad aumentare considerevolmente la resa . La trasformazione
di prodotti agricoli di origine comunitaria ha registrato uno sviluppo molto
più lento rispetto all ' industria che ha coperto il suo fabbisogno con importa­
zioni di materie prime di origine agricola poco costose provenienti da paesi
terzi o attraverso la trasformazione del greggio .
A livello di inputs diventa sempre più importante orientarsi verso progetti non
finalizzati esclusivamente sull' aumento di resa ma che abbiano un' influenza
positiva per l' ambiente . Grazie alla biotecnologia si possono migliorare gli
antiparassitari biodegradabili che offrono tutta una serie di possibili appli­
cazioni . Sono anche importanti le applicazioni microbiche concernenti la nutri­
zione delle piante , ad esempio azoto , fosforo e oligoelementi in verdure ,
cereali , alberi o altre categorie . Particolarmente significativi per l' ambien­
te sono i progetti intesi ad ottimizzare l' impiego dei fertilizzanti e a ridur­
re le perdite dovute a dilavamento .
Per le attività industriali a valle dell' agricoltura , citiamo nuovi processi
di frazionamento e di preparazione per adeguare le tecnologie tradizionali ai
metodi moderni . Si possono anche mettere a punto nuovi impieghi per determinati
prodotti costitutivi dei prodotti agricoli ( caso di lino , ravizzone , amidi ).
Sono anche possibili nuovi impieghi per l' acido erucico ricavato dal ravizzone
o nuovi materiali di confezionamento sottoponendo l' amido a forte pressione .
La diffusione di tale materiale di confezionamento che è biodegradabile costi­
tuisce un grande passo in avanti per l' ambiente . L' elenco delle possibili ap­
plicazioni è particolarmente importante in questo settore in quanto l' amido e
lo zucchero , due componenti principali della produzione agricola possono essere
trasformati in rutta una serie di prodotti intermedi utilizzabili a livello
industriale .
4.3 .  Progetti integrati
Questi progetti riguardano numerosi obiettivi legati a progetti agro-industria-
li integrati , quali i sistemi di raccolta globale delle colture e l' impiego
di nuove tecnologie nelle aziende agricole . La finalità della raccolta globale
è quella di sfruttare tutte le parti delle piante evitando ( come avviene ancora
in una certa misura oggigiorno ) di lasciare parte della produzione sul campo .
La pianta idonea eventualmente una nuova specie o varietà sarà coltivata se­
condo opportune tecniche e raccolta con procedure speciali per essere poi
trasformata in un impianto centrale di raffinazione cui alcuni agricoltori
conferiscono la loro produzione . In tale impianto , la pianta sarà suddivisa
nelle varie parti ( fusto , foglie , semi ) e ogni elemento sarà trasformato in
 ---pagebreak---                                             19 -
relazione ad un dato scopo . Non si tratta di idee nuove : la raccolta globale
e la conservazione sono praticate con la fienagione e l' insilamento .
Un' altra possibilità è la raccolta della paglia , nell' ambito della produzione
cerealicola , da destinare alla produzione di cellulosa .
Per quanto riguarda la tecnologia integrata , si tratta di usare la tecnologia
moderna dell' informazione , l' automazione e di introdurre processi meccanizzati
completamente automatizzati . Queste tecniche porteranno a razionalizzare la
prassi agricola .
5.     Gestione del programma
I progetti saranno eseguiti sotto forma di contratti di ricerca e sviluppo a
compartecipazione finanziaria . Il programma prevede anche borse per la forma­
zione e la mobilità ( cfr . punto 6.3 ) nonché attività di coordinamento .
5.1 .  Preparazione , gestione e valutazione dei programmi
La Commissione sarà assistita per quanto riguarda la definizione e la prepara­
zione delle attività di sviluppo ( sulla linea definita dalla decisione del
Consiglio ) e la gestione del programma da un comitato consultivo di gestione
e di coordinamento ( CGC ) per la ricerca agro-industriale basata sulla biotec­
nologia . Ai fini di un buon coordinamento con i programmi affini è auspicabile
che questo CGC comprenda rappresentanti di altri CGC interessati , in partico­
lare il CGC per la biotecnologia e il comitato permanente sulla ricerca agricola .
II CGC sarà in particolare associato alla definizione di priorità che saranno
chiaramente indicate nell' invito a presentare proposte e avrà un ruolo impor­
tante per quanto riguarda il coordinamento progressivo ed effettivo tra le
attività nazionali e il presente programma .
Il programma sarà valutato conformemente al " Piano di azione comunitario rela­
tivo alla valutazione delle attività di R&S della Comunità europea nel periodo
1987-1991 " ( COM ( 86 ) 660 def . ) . A tal fine è previsto un importo di circa
150.000 ECU .
5.2 .  Partecipanti , scala dei progetti
I partecipanti ai progetti di ricerca possono essere ditte industriali e azien­
de agricole , consorzi di esse , istituti di ricerca e università con sede nella
Comunità . Di norma gli istituti di ricerca e le università partecipano soltanto
a progetti il cui finanziamento (a parte il contributo comunitario ) proviene
soprattutto da ditte o consorzi industriali o agrari .
Si cercherà in modo particolare di coinvolgere potenziali interessati , in par­
ticolare le piccole e medie imprese ricorrendo alle reti di contatto personali
già esistenti o di recente istituzione , in stretta collaborazione con il CGC .
Sarà pubblicata una documentazione con tutte le informazioni utili e nella
Gazzetta ufficiale sarà pubblicato un avviso preliminare per informare e inco­
raggiare i proponenti ad esprimere il loro interesse in anticipo .
 ---pagebreak---                                        20
 Le proposte devono coinvolgere partecipanti di più di uno Stato membro .
 I progetti devono avere dimensioni sufficienti a produrre risultati lmportant t
e credibili ed è probabile che la scala media superi quella di una attività di
ricerca media di base e pura .
E 1 previsto che un progetto tipo comprenda una serie di contratti finalizzati
su diversi aspetti di un problema rappresentativo . Per ogni progetto saranno
definiti gli obiettivi , il calendario e il piano negoziati dalla Commissione
con i proponenti selezionati . Un progetto medio o tipo comprenderà cinque
contraenti , ciascuno dei quali dovrà investire in personale , attrezzature e
beni non durevoli una somma compresa tra 0,2 e 0,5 Mio di ECU all’anno per
quattro anni . Complessivamente i costi del progetto saranno quindi compresi
tra 2 e 8 Mio di ECU e l' impegno comunitario non supererà il 50% .
Nell' ambito di ciascuno dei tre settori ( cfr . 4.1 , 4.2 e 4.3 ) può verificarsi
una media di 10 di questi sforzi concentrati , ciascuno dei quali riceverà in
media 2,4 Mio di ECU dalla Comunità . Una ripartizione indicativa del primo set
tore può consistere nel selezionare all' interno di una larga gamma una o al
massimo due specie su cui concentrarsi , ad esempio : colture di semi oleosi ,
cereali , piante fibrose , varietà lignee e varie specie di bestiame .
Una concentrazione analoga sará applicata in altri settori .
Un progetto potrebbe introdurre la collaborazione intersettoriale , ad esempio
abbinando i lavori su una specie con lavori su particolari input per la colti­
vazione di essa e/o lo sviluppo della tecnologia di trasformazione . ndustriale
5.3 .  Borse di formazione /mobilità
Nel programma saranno incluse delle borse per favorire la formazione c / o la
mobilità in funzione degli obiettivi del programma e della diffusione dei
risultati .
Due esempi tipici :
(i)    una borsa di formazione per consentire a giovani ricercatori di associar
       si attivamente ad un gruppo di progetto transnazionale contribuendo con
       le proprie capacità ai lavori ma essenzialmente al fine di imparare e di
       riportare le proprie esperienze nel proprio paese a conclusione del
       progetto ;
( ii ) una borsa di mobilità per l' associazione ad un progetto oppure per tra­
       sferire in una località appropriata alla collaborazione uno scienziato
       o un ingegnere dotati di esperienza le cui capacità sono richieste in
       data località .
Le borse saranno assegnate per la durata del progetto oppure per periodi più
brevi in relazione alle esigenze del progetto e delle persone interessate .
Una volta avviato il programma , saranno emanati gli inviti a presentare le
candidature .
Il finanziamento di queste borse avverrà sotto forma di pagamento diretto allo
scienziato ed eventualmente di un " supporto finanziario " all' organizzazione
ospitante , ma l' attività sarà intrinsecamente incorporata nei progetti .
 ---pagebreak--- 5.4 . Attività di coordinamento
Come sottolineato al punto 5.3.1 ., un elemento importante del programma è la
promozione di attività coordinate per lo sviluppo agro-industriale in Europa ,
compresi il coordinamento di attività negli Stati membri e il coordinamento
intersettoriale . Quest' ultimo sarà in parte realizzato attraverso una effetti­
va attuazione del programma ma anche attraverso l' assistenza e la cooperazione
del CGC , di IRDAC e SCAR e di tutti i responsabili delle attività nazionali .
5.5 .   Accesso ai risultati e sfruttamento di essi : diffusione
        dell ' informazione
Le norme generali per lo sfruttamento dei risultati sono indicate nella ( pros­
sima ) proposta della Commissione che sarà presentata al Consiglio a titolo di
follow up degli articoli 130K e 130L dell' Atto unico .
Queste condizioni sono state preparate per altri programmi della Comunità che
sottointendono una forte partecipazione industriale , in particolare BRITE .
Come per BRITE i particolari sui diritti di accesso , i brevetti ed altre in­
formazioni generali saranno pubblicati in una " documentazione informativa "
che sarà diffusa durante la fase preparatoria dei progetti .
6.     Criteri di selezione dei progetti e interazioni con altri programmi
6.1 . Criteri da seguire nella selezione dei progetti
La portata delle attività in un programma di sviluppo di questo genere è poten­
zialmente vasta . Per evitare una dispersione dei fondi di bilancio su tutta
una serie di iniziative che difficilmente potrebbero raggiungere le dimensioni
critiche , è essenziale concentrarsi su determinati tipi di attività , scelti
attenendosi      strettamente ai criteri stabiliti .
Saranno seguiti i seguenti criteri :
(i)     I progetti devono principalmente essere orientati verso l' applicazione
        pratica , attraverso la biotecnologia dei risultati, della ricerca di
        base o di laboratorio per sviluppare sistemi con solide basi scientifi­
        che e tecniche .
( ii )  Nella selezione dei progetti si esamineranno in particolar modo le pro­
        spettive di fattibilità economica dell' attività proposta ; una chiara
        indicazione di essa sarà data dagli impegni finanziari , soprattutto di
        origine industriale , intesi a coprire almeno il 50% dei costi di proget­
        to durante il periodo di contratto .
( iii ) I progetti devono contribuire alla forza e alla compétitivité in campo
        econoraico délia Comunità europea e sfruttarne i particolari vantaggi .
( iv )  Sarà assegnata la priorità a progetti atti a consentire una maggiore
        proporzione del valore aggiunto totale da creare all' interno delle aree
        rurali dove sono prodotte le materie prime agricole e che sono quindi
        coerenti con lo sviluppo rurale .
 ---pagebreak---                                      - 22 -
(v)     I progetti dovrebbero evitare effetti indesiderabili sull'ambiente ; spe-
        cifici effetti positivi saranno invece considerati corne un punto a favore .
( vi )  Considerati i costi relativamente elevati dei progetti di sviluppo , le
        proposte devono essere impostate in modo da facilitare la valutazione e
        la comparabilità internazionale dei progressi , della resa e dei risulta­
        ti finali .
( vii ) I progetti selezionati non devono provocare distorsioni concorrenziali
        sui mercati délia Comunità .
6.2 .   Relazione e cooperazione con altre politiche e programmi délia Comunità
Il programma quadro
Questa proposta di un programma di sviluppo agro-industriale tecnologico , ba­
sato sulla biotecnologia è parte del programma quadro della Comunità per lo
sviluppo della ricerca e della tecnologia ( 1987-1991 ) sotto il titolo " Sfrut­
tamento e utilizzazione ottimale delle risorse biologiche ". Esso complementa
strettamente altre azioni in corso e future , con le quali sarà coordinato che
rientrano sotto il titolo " Biotecnologia" e " Competitività dell' agricoltura e
gestione delle risorse agricole ". L' obiettivo principale della presente propo­
sta di programma è lo sviluppo di progetti che possano portare a nuovi o mi­
gliori prodotti , processi e servizi che necessariamente richiedono un investi­
mento industriale .
Sotto il titolo " Tecnologie agro-industriali " sarà anche proposto un programma
di ricerca sulle tecnologie nel campo dell' industria alimentare che sarà com­
plementare a ECLAIR .
Silvicoltura e programmi sulla biomassa
Circa il 5% delle risposte all' invito ad esprimere dichiarazioni di interesse
riguarda la silvicoltura . Alcune delle proposte sconfinano con gli attuali
programmi di ricerca su la produzione e l' impiego del legno come materia prima ,
con quelli sulla biomassa per scopi energetici e con i progetti di silvicoltura
nell' ambito del programma della ricerca agricola . Si cercherà di evitare scon­
finamenti con questi programmi e di assicurare una coerenza con essi . Ogni
progetto riguardante la silvicoltura o la produzione della biomassa nell' at­
tuale programma proposto dovrebbe riguardare lo sviluppo , per specifici scopi ,
industriali di sistemi che incorporino i risultati della ricerca . I criteri
di selezione favoriranno progetti implicanti una collaborazione scientifica e
industriale e che diano ampio spazio alla biotecnologia . Sulla base di queste
premesse , i progetti riguardanti la silvicoltura o la produzione della biomassa
possono essere inseriti sotto uno qualsiasi dei titoli del punto 4 .
Competitività in agricoltura e gestione delle risorse agricole
Gli obiettivi dei programmi attuali e futuri della Comunità per il coordina­
mento della ricerca in agricoltura sono dettati dalla politica agraria . Gli
attuali programmi e piani comprendono vari elementi .: diversificazione , qua­
lità superiore , minori costi di produzione , aspetti forestali e efficacia
della risorsa umana . Come si vede esistono diversi punti in comune con ECLAIR
che sono stati attentamente discussi dai servizi competenti della Commissione
 ---pagebreak---                                            23
 per assicurare uno stretto coordinamento tra le due attivita sfrut tandone la
natura le complementaritä e evitando ogni inutile dopp' - ne .
Aspetti ambientali
Si cercherà in modo particolare di evitare , a seguito delle attività proposte ,
eventuali ripercussioni negative per l' ambiente incoraggiando invece quelle
positive . Le biotecnologie in genere possono esercitare un effetto molto posi­
tivo sull' ambiente riducendo i residui di input e output agricoli e attraverso
l' introduzione di processi semplici ed efficaci dal punto di vista energetico .
Questa capacità non è assolutamente in conflitto con il tema centrale del pro­
gramma che anzi complementa molto utilmente e , come sottolineato nel quarto
piano di azione della Comunità per l' ambiente ( 21 ), lo sviluppo di tecnologie ,
prodotti e servizi per la tutela e il potenziamento dell' ambiente offrono buone
possibilità economiche .
6.3 .   Coordinamen to con le attivi.tà nazionali e cooperazione con EUREKA
6.3.1 .   Coordinamento con le attività nazionali
In diversi Stati membri sono in corso o saranno varate iniziative pubbliche e
private con obiettivi e metodi analoghi a quelli del programma proposto . La
partecipazione in un contesto comunitario potrebbe essere vantaggiosa in ter­
mini di accesso a una gamma più ampia di conoscenze tecniche , maggiore numero
di partner che interverrebbero nel finanziamento e si dividerebbero i costi
e i rischi , massa critica necessaria per la riuscita e infine accesso più age­
vole al grande mercato comunitario per la diffusione dei risultati            la loro
eventuale commercializzazione .
I responsabili delle attività in causa negli Stati membri saranno Invitati a
mettersi in contatto con la Commissione per coordinare gli sforzi , scambiare
e mettere a punto forme di cooperazione compatibili con gli obiettivi e le mo­
dalità dei rispettivi programmi .
6.3.2 .   Cooperazione con EUREKA
I lavori tecnologi.ci più generali e preconcorrenziali previsti in questo pro­
gramma délia Comunità dovrebbero creare delle possibilité per i progetti
EUREKA a finalité commercial !.
7.    Aspetti finanziari
7.1 .   Contratti e aspetti generali
Il finanziamento comunitario non dovrebbe di norma superare il 50% dei costi
complessivi di un progetto e la parte restante dovrebbe essere fornita soprat­
tutto da parte industriale .
Il finanziamento complessivo del bilancio comunitario per i contratti , comprese
le borse di formazione/ mobilità è stimato a 72 Mio di ECU . Sulla base delle
consultazioni svolte e delle dichiarazioni di interesse pervenute , il potenzia­
le ( in termini di domanda e di offerte di cofinanziamento ) permetterebbe un
( 21 ) C0M ( 86 ) 485 , " Quarto programma di azione CEE sull 'ambiente " ( 1987-1992 ),
       9 ottobre , sezione 2.4 .
 ---pagebreak---                                        24 -
programma molto più vasto . L' importo proposto , concentrato opportunamente o
gestito come già indicato , risponde all' intenzione di realizzare un numero
limitato di grossi successi per ciascuno dei tre settori .
Le decisioni finali saranno prese dalla Commissione in consultazione con il
CGC sulla base delle risposte all' invito a presentare proposte e saranno
pubblicate .
7.2 .  Costi operativi
Il supporto comunitario di 2.500.000 ECU è previsto per vari requisiti opera-
tivi tra i quali i più important ! sono :
-  riunioni e workshops di contraenti per la comunicazione dei risultati tra
   i gruppi e altri esperti interessati e per discutere problemi e progressi ;
-  supporto per attività di coordinamento ( ad es ; riunioni , esperti , ecc .).
7.3 .  Costi di personale
Per l' esecuzione di questo nuovo programma si ritiene necessaria una spesa di
5,6 Mio di ECU per un organico di 13 persone :
             7 agenti di categoria A
             1 agente di categoria B
             5 agenti di categoria C
Il carattere del programma richiede che il personale sviluppi strette relazio­
ni di lavoro con i contraenti e tutta una serie di contatti con i gruppi e le
organizzazioni industriali interessati . Il personale , con l' assistenza dei
membri del CGC , dovrà anche conoscere a fondo i pertinenti lavori nazionali
presso le stazioni nazionali di ricerca , gli istituti di agraria e le univer­
sità ai fini del coordinamento delle azioni .
Considerate queste esigenze , sono come minimo necessarie due persone con com­
petenze scientifiche per ciascuno dei tre settori descritti al punto 4 , più
un adeguato personale di supporto .
 ---pagebreak---                      PROPOSTA Dl DECISIONE DEL CONSIGLIO
 che adotta un primo programma d'azione pluriennale ( 1988-1993 ) di ricerca
 agro-industriale e di sviluppo tecnologico basato sulla biotecnologia
                                "E C L A I R "
European Collaborative Linkage of Agriculture and Industry through Research
     ( Correlazione agricoltura , industria e rlcerca a livello europeo )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 130 Q , paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato económico e sociale ( 3 ),
considerando che 1'articolo 130 K del trattato stabilisce che il programma
quadro sia attuato attraverso programmi specifici sviluppati all' interno di
ciascuna delle sue attività ;
(1)
(2)
(3)
 ---pagebreak---                                        - H-
considerando che con decisione del 28 settembre 1987 , il Consiglio ha adottato
il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnolo­
gico ( 1987-1991 ) ( 4 ), concernente le attività da realizzare per assicurare lo
sfruttamento e l' utilizzazione ottimale delle risorse biologiche ;
considerando che le specializzazioni e le capacità attinenti allo sviluppo
agro-industriale sono numerose e che in diversi Stati membri esistono le ca­
pacità dell' Europa , più competitive a livello internazionale , la collabora­
zione ad un programma comunitario apporterà un utile reciproco ;
considerando che il Parlamento europeo , nella sua valutazione del potenziale
per la biotecnologia nell' industria agricola europea ( 5 ) ha sottolineato che
la biotecnologia deve favorire la promozione di una politica agraria orientata
verso la qualità a forte valore appiunto e che la Comunità deve sostenere e
incoraggiare le ricerche biotecnologiche atte a migliorare le produzioni esi­
stenti e/o le nuove produzioni alternative ;
considerando che queste attività rappresentano il logico complemento dei pro-
grammi di ricerca delia Comunità nei campi delia biotecnologia e deli 'agricol-
tura favorendo 1' applicazione dei risultati agli obiettivi sociali ed econo-
mici delia Comunità ;
considerando che le attività di sviluppo all' interfaccia agricoltura/ industria
contribuirebbero a risolvere alcuni dei problemi cui è attualmente confrontata
l' agricoltura comunitaria ;
considerando la necessità di coinvolgere il più possibile le piccole e medie
imprese nel programma di sviluppo tecnologico agro-industriale basato sulla
tecnologia ;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica ( CREST ) ha
espresso il suo parere sulla proposta della Commissione ;
( 4 ) GU L 302 del 24.10.1987
( 5 ) GU C 76 del 23.3.1987 , pag . 22
 ---pagebreak---                                      -X-
DECIDE  :
                                   Articolo 1
E' adottato per un periodo di cinque anni , a decorrere dal 1° luglio 1988 ,
un programma di ricerca e sviluppo della Comunità economica europea per lo
sviluppo agro-industriale basato sulla biotecnologia quale precisato nell' al­
legato 1 .
Il programma si compone di lavori eseguiti a titolo di ricerca su contratto
e di azioni di coordinamento e comprende borse di formazione/ mobilità .
Possono partecipare imprese industriali e agricole , istituzioni di ricerca ,
università o combinazioni di esse , con sede nella Comunità .
Di norma gli istituti di ricerca e le università partecipano ad un gruppo con
una o più organizzazioni industriali . Gli istituti di ricerca finanziati prin­
cipalmente o esclusivamente da organizzazioni industriali sono considerati
come partecipanti industriali .
I progetti devono essere eseguiti da partecipanti provenienti da più di uno
Stato membro .
Corne norma generale , il contributo comunitario non supera il 50% e la parte
restante viene fornita soprattutto da parte industriale .
                                   Articolo 2
I fondi necessari per l'esecuzione del programma sono stimati a 80 Mió di ECU ,
compresa la spesa per un orgánico di 13 persone .
                                   Articolo 3
La Commissione effettua una revisione nel corso del terzo anno di esecuzione
del programma . Prima della fine del programma ha luogo una valutazione alla
luce degli obiettivi indicati nell' allegato II .
 ---pagebreak---                                         -/- 18
                                      Articolo 4
La Commissione è responsabile dell' esecuzione del programma ed è assistita
per quanto riguarda l' esecuzione di quest' ultimo da un comitato consultivo
di gestione e di coordinamento ( CGC ) istituito conformemente alla decisione
del Consiglio n . 84/ 338/Euratom , CECA , CEE del 29 giugno 1984 ( 6 ).
                                      Articolo 5
La decisione si applica dal 1° luglio 1988 fino al 30 giugno 1993 .
Fatto a Bruxelles ,                                        Per il Consiglio
                                                            Il Présidente
( 6 ) GU n . L 177 del 4.7.1984 , pag   25 .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
                                    PROGRAMMA
del primo programma di azione pluriennale ( 1988-1993 ) di ricerca agro-
industriale e di sviluppo tecnologico basati sulla biotecnologia
OBIETTIVI
L' obiettivo del programma proposto è quello di promuovere in Europa la frut­
tuosa applicazione dei recenti sviluppi delle scienze biologiche e della
biotecnologia . Ciò sarà realizzato attraverso un programma di progetti di ri­
cerca e di sviluppo tecnico a carattere preconcorrenziale e di attività di
coordinamento basate su una stretta collaborazione tra agricoltura e industria
e corredato da borse di formazione / mobilità . Il programma contribuirà , a medio
e lungo termine ad accrescere la competitività dell' Europa nelle attività eco­
nomiche basate su questi sviluppi .
La conservazione , il potenziamento della natura e la tutela dell' ambiente
saranno presi sistematicamente in considerazione nell' esecuzione del programma .
CONTENUTO
Il programma comprende i settori seguenti :
     1.  PRODUZIONE E SPERIMENTAZIONE DI SPECIE 0 ORGANISMI PROPOSTI
     2.  PRODOTTI INDUSTRIALI E SERVIZI
     3.  IMPOST AZIONE INTEGRAT A
1.   PRODUZIONE E SPERIMENTAZIONE DI SPECIE 0 ORGANISMI PROPOSTI .
     Si tratta di sottoporre ad una serie di prove , su scala appropriata e in
     condizioni diverse , specie od organismi nuovi o modificati ( piante ,
     bestiame , altri ) per verificare le prestazioni , la resistenza alle
     malattie , i requisiti input e ì parametri concernenti l' idoneità alla
     trasformazione industriale , la nutrizione animale e l' accettabilità di
     mercato dell' organismo , dei suoi costituenti e dei prodotti derivati ,
     mettendo in particolare l' accento sull' impiego dei nuovi metodi biotec­
     nologici per quanto riguarda l' identificazione , la caratterizzazione ,
     la selezione , la modifica , la propagazione , la coltivazione o altri
     aspetti legati allo sviluppo e alla valutazione degli organismi proposti .
 ---pagebreak---                                      ^0
2.   I PR0D0TTI INDUSTRIALI E I SERVIZI comprendono :
     2.1 .   Input più precisi ed efficaci in agricoltura attraverso lavori di
             ricerca e sviluppo basati sull' impiego delle scienze biologiche e
             della biotecnologia e intesi a creare prodotti e servizi per
             l' agricoltura , vantaggiosi in termini di precisione , rapporto
             costi / utili , maggiori prestazioni della pianta o dell' animale ,
             idoneità alla successiva trasformazione in prodotto e/ o commer­
             cializzazione evitando per quanto possibile ogni effetto collate­
             rale negativo .
     2.2 .   Processi più precisi ed efficaci di estrazione , trasformazione e
             produzione attraverso lavori di ricerca e sviluppo sulle tecniche
             intese ad aumentare l' impiego e il valore del prodotto agricolo
             mediante processi di estrazione , di trasformazione o di altro tipo ,
             nell' industria o in altra sede che , grazie alla biotecnologia o ad
             altri mezzi consentano un impiego ottimale delle caratteristiche
             intrinseche di questi materiali .
3.   L ' IMPOSTAZIONE INTEGRATA comprende :
     3.1 .   Raccolta globale , conservazione e sistemi di separazione , in base
             a sistemi sperimentali intesi a sviluppare la raccolta integrata e
             la sua suddivisione in parti costitutive adatte alle applicazioni
             successive ; questi sistemi devono avere una scala sufficiente tale
             da fornire una base per la valutazione economica e implicare una
             forte partecipazione degli interessi industriali e agricoli . La
             priorità sarà assegnata a progetti che utilizzano la nuova biotec­
             nologia .
     3.2 .   Studi e progetti di sviluppo per l' utilizzazione integrata delle
             nuove tecnologie che mettono l' accento sullo sfruttamento in comune
             del progresso nel campo delle conoscenze e delle tecniche biologi­
             che abbinate ai nuovi sistemi agricoli a matrice tecnologica .
ESECUZIONE
I progetti sono eseguiti sulla base di azioni di ricerca e sviluppo a compar­
tecipazione finanziaria e di attività di coordinamento . Sono comprese borse
di formazione /mobilità per favorire la messa in comune delle competenze in
causa nelle località dove si svolgono i lavori dei progetti e per promuovere
un' efficace diffusione delle conoscenze così ottenute . Il programma prevede
anche l' organizzazione di riunioni , la consultazione di esperti e la diffu­
sione dell' informazione sui progressi e sui risultati dei progetti .
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO II
                              CRITERI DI VALUTAZIONE
      per il primo programma di azione pluriennale ( 1988–1993 ) di ricerca
      agro-industriale e di sviluppo tecnologico basati sulla biotecnologia
La comunicazione della Commissione al Consiglio concernente un piano di azione
comunitario relativo alla valutazione delle attività di ricerca e sviluppo
della Comunità europea nel periodo 1987-1991 ( COM ( 86 ) 660 def . ) stabilisce
la fissazione di obiettivi verificabili e , se possibile , quantitativi per
ciascun programma . Gli obiettivi e le tappe del presente programma sono
indicati qui di seguito
1.    A lungo termine , l' obiettivo principale è di contribuire alla competiti­
      vità dell' agricoltura e dell' industria europea , migliorando i collegamen­
      ti tra questi due settori fondamentali della nostra economia . La Commis­
      sione propone di raggiungere tale obiettivo varando questo programma di
      progetti di sviluppo a carattere preconcorrenziale . I progetti mirano a
      promuovere una stretta collaborazione tra attività agricole e industriali
      attraverso la loro partecipazione alla ricerca ed allo sviluppo tecnolo­
      gico dei recenti progressi realizzati dalle scienze biologiche e dalla
      biotecnologia .
2.    L' obiettivo principale a breve termine è che il programma attiri proposte
      abbinate ad impegni di cofinanziamento da parte dell' industria a favore
      di progetti di ..viluppo su scala corrispondente alle risorse proposte
      dalla Comunità . Tale obiettivo dovrebbe essere verificabile nel 1991-1992 .
      A tale data il programma dovrebbe anche aver dimostrato la sua funzione
      di promozione e di incoraggiamento della collaborazione intersettoriale
      tra gli Stati membri .
3.    Gli obiettivi particolari da raggiungere nell'arco dei tre anni dell'ese-
      cuzione del programma sono i seguenti :
3.1 .    Esecuzione di prove su specie nuove o modificate o organismi in base
         alle quali si possa ragionevolmente concludere che tali organismi o i
         processi seguiti per produrli o modificarli costituiscono un progresso
         e possono trovare delle applicazioni .
3.2 .    Esecuzione di prove su prodotti nuovi o modificati , tecniche o servizi
         per impiego in agricoltura ; accertamento dei vantaggi in termini di
         precisione , efficacia o assenza di eventuali effetti collaterali
 ---pagebreak---         negativi ; dimostrazione in base alle prove che i prodotti , le tecniche
        o i servizi hanno applicazioni pratiche .
3.3 .   Esecuzione di prove concernenti una maggiore precisione ed efficacia
        dei processi di estrazione , di trasformazione e di produzione , grazie
        all' applicazione a un output agricolo di metodi biotecnologici e/ o di
        altro tipo ; dimostrazione a seguito di queste prove dell' utilità di
        tali processi .
3.4 .   Organizzazione , attraverso il programma , di accordi fra interessi agrari
        e industriali e di trasformazione e creazione di impianti o attrezzature
        modificati o resi disponibili per verificare su una o più produzioni la
        fattibilità tecnica del " raccolto globale ".
        Definizione già avvenuta o in corso , delle corrispondenti misure di
        prestazione per ottimizzare il sistema e poter decidere l' eventuale
        replica e diffusione di attività analoghe su più vasta scala .
3.5 .   Finanziamento e completamento degli studi , supporto dei progetti di svi­
        luppo che implicano l' impiego in agricoltura di nuove tecnologie ( impie­
        go di tecniche sofisticate di rilevamento/misurazione/registrazione ,
        trasformazione dell' informazione , automazione di apparecchiature e im­
        pianti ) parallelamente all' applicazione della biotecnologia . Scoperta ,
        grazie a questi studi e progetti , di nuove applicazioni .
4.    Il programma dovrebbe inoltre corrispondere ai seguenti criteri generali :
4.1 .   L' aumento potenziale delle possibilità di mercato , a medio o a lungo
        termine grazie ai miglioramenti e agli utili dimostrati , deve avere
        dimensioni tali da giusti ficare l' investimento comunitario .
4.2 .   Sulla base dei rapporti finali sul programma di azione Biotecnologia
        che scade nel dicembre 1989 , del programma di ingegneria biomolecolare
        ( 1982-86 ) e dei rapporti di valutazione su tali programmi , si deve ana­
        lizzare se questo programma ha effettivamente favorito il trasferimento
        all' applicazione dei risultati dei precedenti programmi di ricerca in
        biotecnologia (o in ingegneria biomolecolare ).
4.3 .   Tenendo presenti i risultati delle attività di ricerca comunitarie , na­
        zionali o private nel campo della biotecnologia , il pannello di valuta­
        zione esaminerà se il programma ECLAIR ha contribuito ad applicare i
        risultati di dette attività di ricerca , in regioni comunitarie diverse
        da quelle in cui la ricerca è stata eseguita e se detto programma ha
        prodotto un valore aggiunto attribuibile al carattere comunitario del
        programma ( cioè non agevolmente raggiungibile attraverso azioni separa­
        te degli Stati membri ).
 ---pagebreak---                              SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio : 7354
   ECLAIR ( European Collaborative Linkage of Agricolture and Industry through
   Research ) il primo programma pluriennale di ricerca agro-industriale e di
   sviluppo tecnologico basati sulla biotecnologia .
2. Base giuridica : Articolo 130 , decisione del Consiglio
3. Descrizione dell'azione e obiettivo :
   L' obiettivo generale è quello di promuovere lo sfruttamento e l' utilizza­
   zione ottimale delle risorse biologiche europee attraverso l' applicazione
   all' industria e all' agricoltura degli ultimi sviluppi delle scienze bio­
   logiche della biotecnologia .
   ECLAIR è un programma d' azione di progetti di R&S in campo tecnico e a
   carattere pre-competitivo imperniato sulla stretta collaborazione tra
   interessi industriali agricoli . Attraverso tali lavori di ricerca e di
   sviluppo , ECLAIR contribuirà a medio e a lungo termine ad accrescere la
   competitività europea nelle attività economiche - a livello industriale
   e culturale - basate sulle scienze biologiche e sulla biotecnologia .
   Questo primo programma pluriennale si suddivide in tre settori per cia­
   scuno dei quali possono essere concesse delle borse di formazione e
   mobilità per favorire il raggruppamento delle capacità in causa e la dif­
   fusione dei risultati .
   Settore 1 :
   Produzione e sperimentazione di specie o organismi proposti
   ( piante , bestiame o altri )
   attraverso
          prove sperimentali su scala opportuna per verificare le prestazio­
          ni e i parametri legati all' idoneità , alla trasformazione indu­
          striale , alla nutrizione animale , all' accettabilità di mercato con
          particolare riferimento all' impiego di nuovi metodi biotecnologici
          nello sviluppo e nella valutazione delle specie o degli organismi
          proposti .
 ---pagebreak--- Settore 2 :
Prodotti industriali e servizi
attraverso
       lavori di ricerca e sviluppo basati sul ricorso alla biotecnologia
       e intesi a creare prodotti e servizi da adoperare in agricoltura e
       che offrano dei vantaggi a livello di precisione , rapporto costi /
       utili , maggiori prestazioni e idoneità del prodotto evitando al
       tempo stesso effetti collaterali negativi nonché lavori di sviluppo
       su metodi per aumentare l' impiego e il valore del prodotto agricolo
       attraverso l' estrazione , la trasformazione ed altri processi ,
       nell' industria o altrove .
Settore 3 :
Impostazioni integrate
attraverso
       sistemi sperimentali di raccolto globale , di conservazione e sepa­
       razione per sviluppare un' attività integrata che implichi il raccol­
       to dell' intera pianta e la sua suddivisione negli elementi costitu­
       tivi per varie applicazioni tra i quali , sistemi su scala adeguata
       atti a fornire una base iniziale per una valutazione economica ;
       studi e progetti di sviluppo inoltre imperniati sullo sfruttamento
       comune del progresso delle conoscenze biologiche e delle tecniche
       in abbinamento a apparecchiature e sistemi agricoli basati sulla
       nuova tecnologia .
Motivazione
Le scienze biologiche e la biotecnologia sono progrediti moltissimo negli
ultimi decenni e sono destinate ad avere un profondo impatto sull' agricol­
tura e su diversi settori industriali , in particolare quelli che forni­
scono beni e servizi all' agricoltura , che trasformano i prodotti agricoli
e che usano materiali organici . Il tasso di innovazione in ogni settore
è però frenato da varie incertezze sulla fattibiltà tecnica , dalla diffi­
coltà tecnica ad organizzare la collaborazione intersettoriale necessaria
( industria-agricoltura-scienza ) e dalla necessità di mettere insieme le
necessarie competenze multidisciplinari sparpagliate in varie località ,
nel posto dove una data abilità è particolarmente perfezionata al fine
di raggiungere il massimo progresso e la massima efficacia nelle opera­
zioni combinate . Le consultazioni e una sistematica inchiesta condotta
attraverso l' invito ad esprimere dichiarazioni d' interesse hanno dimostra­
to il vasto interesse in un' iniziativa presa dalla Comunità per superare
queste difficoltà e i vantaggi legati a uno sforzo comunitario congiunto .
 ---pagebreak---       Il programma ECLAIR si baserà sui progressi della biotecnologia , in parti­
      colare i risultati dei programmi di ricerca della Comunità nel campo
      della biotecnologia ( 1982-1986 è in corso ) nonché sui risultati di ricer­
      ca disponibili dei programmi nazionali .
      A medio e lungo termine , ECLAIR porterà ad una maggiore crescita economi­
      ca e allo sviluppo di tutta una vasta serie di sbocchi di mercato per
      l' agricoltura europea , nonché ad una maggiore competitività industriale
      dei settori industriali basati sull' agricoltura .
5.    Incidenza finanziaria dell' azione sulle spese ( 1 )              ( Mio di ECU )
      ( compresi i costi per il personale e le spese di
      gestione amministrativa e tecnica )
      5.1 .  Costo complessivo per tutta la durata prevista :
             per il bilancio délia Comunità         :                         80
             per altri settori a livello nazionale :                          72
                                                                TOTALE       152
( 1 ) La decisione del Consiglio sul programma quadro delle azioni comunitarie
      di ricerca e di sviluppo tecnologico ( 1987-1991 ) COM ( 86 ) 430 def . con­
      tiene le disposizioni per questa azione alla linea di azione 4 .
 ---pagebreak---   5.2 . Calendario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento - ECLAIR
Stanziamenti d' impegno    1988   1989   1990    1991    1992   1993   1994   Totale
Contratti                   9.9   19.9   10.2    10.0    20.0    1.9           71.9
Costi operativi             0.3    0.4    0.5     0.5     0.5    0.3            2.5
Costi di personale          0.4    0.9     1.0    1.0     1.1    1.2            5.6
TOTALE                     10.6   21.2   11.7    11.5    21.6    3.4           80.0
Stanziamenti di pagamentol988     1989   1990    1991    1992   1993   1994   Totale
Contratti                   1.6    8.2   12.1    11.1    12.5   12.6   13.8    71.9
Costi operativi             0.3    0.4    0.5     0.5     0.5    0.3            2.5
Costi di personale          0.4    0.9     1.0    1.0     1.1    1.2            5.6
TOTALE                      2.3    9.5   13.6    12.6    14.1   14.1   13.8    80.0
  5.3 .  Metodo di calcolo
         a)  Spesa contrattuale
             Questa spesa copre il contributo finanziario della Comunità a studi ,
             lavori analitici , borse di formazione / mobilità e ricerca precompe-
             titiva e lavori di sviluppo nonché ai contratti a compartecipazione
             finanziaria che saranno conclusi con le industrie attive in biotec­
             nologia , per la fornitura di materiali e servizi all' agricoltura e
             la trasformazione dei prodotti agricoli ; con fornitori di servizi ,
             istituti di ricerca , imprese , comprese quelle piccole e medie e
             altri organismi con sede nella Comunità ( contributo finanziario
             medio della Comunità - circa il 50% dei costi complessivi ).
 ---pagebreak---                                            /
        b)  Spesa operativa
            Costi amministrativi ( comitato di gestione e riunioni dei gruppi
            di lavoro , distribuzione di documenti o diffusioni di tecniche ,
            utilizzazione degli impianti di elaborazione dati e di telecomuni­
            cazioni ) nonché supporto ad attività di coordinamento .
        c)  Costi di personale
            I requisiti del programma sono stati stimati sulla base di un pero-
            nale di gestione cosi composto :
                      7 agenti temporanei - categoria A
                      1 agente temporaneo - categoria B
                      5 agenti temporanei - categoria C
            tenendo conto dei costi di missione e di consulenza .
            Le spese di questo personale sono imputate ai bilanci
            1988-1993 ( 2 )
6.    Finanziamento della spesa
      Gli stanziamenti necessari per coprire il contributo comunitario al
      progetto saranno ascritti ai futuri bilanci della Comunità .
7.    Tipo di controllo
      -  Controllo amministrativo a cura della direzione generale
         Controllo finanziario per l' esecuzione del bilancio
      -  Controllo scientifico :
         .  comitato CGC
         .  funzionari délia Commissione
         .  controllo a cura délia Corte dei conti conformemente al disposto
            del trattato
( 2 ) Personale nel 1988               6 A, 1 B, 3 C
      Personale nel 1989 - 1990- 1991  6 A, 1 B, 5 C
      Personale nel 1992-1993          7 A, 1 B, 5 C                 t
      I costi del nuovo organico corrispondono al 50% del costo totale per
      ogni anno .
 ---pagebreak---              IMPATTO SULLA COMPETITI VITA '  E L ' OCCUPAZIONE
Motivazione del programma
Il programma di sviluppo tecnico proposto intende soprattutto promuovere
la competitività industriale e la crescita economica a medio e lungo ter­
mine . L’utilizzazione effettiva delle più recenti scoperte nel campo del­
le scienze biologiche e della biotecnologia sarà essenziale per assicurare
la sopravvivenza e la competitività delle industrie che trasformano pro­
dotti agricoli e dell' agricoltura stessa . Oltre a trasformare quelli esi­
stenti , la biotecnologia darà origine a nuovi settori .
Il raggruppamento di impianti e competenze ridotti , la difficoltà di tro­
vare dei finanziamenti per progetti e impianti su scala di sviluppo e la
necessità di arrivare ad una consapevolezza diffusa in tutta la Comunità
del potenziale della biotecnologia sono le ragioni alla base dell' azione
comunitaria che complementa i programmi di ricerca comunitari nazionali .
In mancanza di un programma di questo tipo , il ritmo di adozione delle
nuove tecnologie e di sfruttamento delle nuove possibilità da parte della
industria europea e dell' agricoltura sarebbe notevolmente e forse perico­
losamente molto più lento . La Comunità rischierebbe inoltre di restare
indietro rispetto ai suoi principali concorrenti cioè gli Stati Uniti
dove è in corso con successo un vasto programma a finanziamento federale
che sarà probabilmente notevolmente ampliato .
Parametri commerciali
La proposta intende stimolare , incoraggiare e assistere le attuali atti-
vità commerciali e contribuire a crearne delle nuove .
I settori potenzialmente implicati o influenzati dalla biotecnologia
producono il 40% dell'output in un'economia moderna ( cfr . FAST Occasional
Paper n . 1 ). Sono soprattutto coinvolti nell'attuale proposta :
-  l' agricoltura ( nel senso più vasto , comprese la silvicoltura , l' acqua­
   coltura , ecc .) ( 10,4 m addetti ( 1986 , EUR 12 ) presso 9,1 m aziende
   agricole - 1983 EUR 12
-  i fornitori di input per l' agricoltura ( piante , animali , sementi ,
   embrioni , fertilizzanti , stimolanti della crescita , prodotti di
   protezione delle piante , diserbanti , vaccini e farmaci veterinari ,
   macchinari e attrezzature , servizi di consulenza ...)
-  le industrie dell’estrazione , della lavorazione e della trasformazio­
   ne dell' output agricolo ( industria aijmentare e delle bevande , sostan­
   ze th imi che di fermentazione e sostanze farmaceutiche , oli tecnici e
   grassi , por lubrificanti , detergenti ecc ., legnami e prodotti deri­
   vati , carta e cartoni ...).
 ---pagebreak---                                       -33 -
      Potenzialmente possono essere coinvolte diverse piccole e medie imprese .
      Diverse possibilità in biotecnologia sono " scala neutral " ( indipendenti
      dalla scala ); altre dipendono da una ricerca concentrata e a lungo
      termine su vasta scala .
      La proposta intende promuovere la creazione di imprese innovatrici basa­
      te sulla R&S , aiutarle ad assumere una dimensione internazionale e a
      realizzare una crescita più rapida su scala europea .
      A medio termine , la proposta dovrebbe stimolare la competitività della
      industria europea a livello dei partecipanti diretti e di quelli che
      vengono informati sui risultati ma i progetti stessi saranno ad un li­
      vello di sviluppo pre-competitivo .
      Gli effetti del programma non dovrebbero favorire aree geografiche speci­
      fiche . Le risposte all' invito ad esprimere dichiarazioni di interesse
      provenivano da ogni Stato membro .
III . Obblighi direttamente imposti dal programma alle attività commerciali
      Le condizioni di partecipazione ( cioè cooperazione transnazionale , finan­
      ziamento di norma a carico dell' industria in ragione del 50% , almeno un
      partner industriale o agricolo per progetto ) assicureranno l’orientamento
      commerciale del programma . Chiaramente non esiste alcun obbl.'go a parteci­
      pare ma sarà conferita particolare importanza ad un avviso preliminare
      inteso a aumentare la consapevolezza prima del programma ( cfr . invito ad
      esprimere dichiarazioni di interesse già intrapreso con successo nel 1986 )
      e ad una comunicazione e diffusione delle attività durante e dopo il
      programma ( questo compito sarà eseguito a tempo pieno da un agente di
      categoria A ).
IV .  Obblighi indiretti che le autorité nazionali , regionali o locali possono
      imporre alle attività commerciali
      La realizzazione di questo progetto di decisione del Consiglio non richie-
      de interventi da parte dei governi nazionali o delle autoritá locali . La
      proposta non presenta alcun svantaggio per le ditte a parte i costi rela-
      tivi alia preparazione delle proposte successivamente non selezionate .
      Vi è anche l' aspetto positivo di una " consul tazione gratuita" e di un
      feedback valido anche per le risposte respinte .
V.    Disposizioni per quanto riguarda le PMI
      La presente proposta non contiene disposizioni particolari per quanto
      riguarda le PMI .
 ---pagebreak---       Le condizioni di partecipazione che ricalcano quelle del programma BRITE
      off rono alle PMI il vantaggio che tutti i firmatari di un contratto
      ECLAIR saranno trattati su una base di uguaglianza .
      Come già indicato , la diffusione dell' informazione sui risultati della
      ricerca sarà considerata prioritaria e si curerà in modo particolare
      che l' informazione sia disponibile per le PMI .
VI .  Effetti probabili per :
      a)   la compétitivité commerciale
           Dato che ECLAIR è finalizzato sullo sviluppo pre-competitivo , non
           esistono effetti immediati ma dovrebbero esserci a medio e sicura­
           mente a lungo termine delle ripercussioni positive per quanto ri­
           guarda la competitività dell' industria europea ( cfr . punto I ).
      b)   l' occupazione
           Gli effetti sull' occupazione sono difficili da stimare , soprattutto
           in relazione al cambiamento strutturale a lungo termine in cui si
           trova coinvolta l' agricoltura . Gli effetti . non dovrebbero essere ne­
           gativi per quest' ultima e vi saranno delle ripercussioni positive
           per quanto riguarda la creazione su base locale di posti di lavoro
           agro-industriali . Gli effetti saranno positivi per l' industria nel
           senso di un aumento delle capacità tecnologiche e quindi delle pro­
           spettive di mercato internazionale .
VII . Consultazione delle organizzazioni rappresentative interessate
      Il documento di discussione della Commissione ( COM ( 86 ) 221 ) all' origine
      della presente proposta è stato inviato con una lettera di accompagnamen­
      to a 15 organizzazioni interessate , 11 delle quali hanno risposto e tra
      di esse , quelle più interessate hanno risposto con molto entusiasmo .
      Continuano consultazioni particolareggiate .
      Il programma è stato anche presentato al CGC ( Comitato consultivo di
      gestione ) per il programma di ricerca biotecnologia , al comitato perma­
      nente della ricerca agricola e al gruppo di lavoro Biotecnologia del
      comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriali ( IRDAC )
      che comprende membri provenienti da tutti i settori industriali , da
      istituti di ricerca industriale e dai sindacati .