CELEX: 61980CJ0158
Language: it
Date: 1981-07-07
Title: Sentenza della Corte del 7 luglio 1981. # Rewe-Handelsgesellschaft Nord mbH e Rewe-Markt Steffen contro Hauptzollamt Kiel. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Crociere del burro. # Causa 158/80.

Avis juridique important

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61980J0158

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 LUGLIO 1981.  -  REWE-HANDELSGESELLSCHAFT NORD MBH E REWE-MARKT STEFFEN CONTRO HAUPTZOLLAMT KIEL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO).  -  CROCIERE DEL BURRO.  -  CAUSA 158/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01805 edizione speciale svedese pagina 00153 edizione speciale finlandese pagina 00157 edizione speciale spagnola pagina 00505

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - FRANCHIGIA DA APPLICARSI ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI - MODALITA D ' APPLICAZIONE - ORIGINE DELLE MERCI - NON PERTINENZA - VIAGGIATORE PROVENIENTE DA UN PAESE TERZO - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1544/69 , EMENDATO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 )   2 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - FRANCHIGIA DA APPLICARSI ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI - NORMATIVA COMUNITARIA ESAURIENTE - FRANCHIGIE PIU AMPIE ATTRIBUITE DA UNO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1544/69 , EMENDATO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE   ( TRATTATO CEE , ART . 190 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3023/77 )   4 . DISPOSIZIONI FISCALI - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI - FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ACCISE RISCOSSE SULLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI - MODALITA D ' APPLICAZIONE - TRAFFICO FRA PAESI TERZI E COMUNITA - TRAFFICO TRA STATI MEMBRI   ( DIRETTIVE DEL CONSIGLIO NN . 69/169 , 72/230 , 78/1032 )   5 . DISPOSIZIONI FISCALI - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI - FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ACCISE RISCOSSE SULLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI - COMPETENZA RESIDUA DEGLI STATI MEMBRI - LIMITI   ( DIRETTIVE DEL CONSIGLIO NN . 69/169 , 72/230 E 78/1032 )   6 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - DIRITTI SOGGETTIVI - SALVAGUARDIA - POSSIBILITA DI ESPERIRE TUTTI I RIMEDI GIURIDICI NAZIONALI   

Massima

1 . LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO N . 1544/69 , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 , SI APPLICA SOLO ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA UN PAESE TERZO . QUESTA FRANCHIGIA SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DALL ' ORIGINE E DALLA PROVENIENZA DELLE MERCI E DAI TRIBUTI DOGANALI E FISCALI DA CUI ESSE SONO STATE COLPITE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE NEL TERRITORIO COMUNITARIO . NON SI PUO CONSIDERARE TUTTAVIA VIAGGIATORE PROVENIENTE DA UN PAESE TERZO AI SENSI DEL REGOLAMENTO CHI , DURANTE UNA CROCIERA INIZIATA IN UN PORTO DI UNO STATO MEMBRO , NON FA SCALO IN UN PAESE TERZO O VI FA SOLO UNO SCALO SIMBOLICO , SENZA EFFETTUARVI UN SOGGIORNO NEL CORSO DEL QUALE ABBIA EFFETTIVAMENTE LA POSSIBILITA DI FARE ACQUISTI .   2 . IL REGOLAMENTO N . 1544/69 CONTIENE UNA DISCIPLINA ESAURIENTE CIRCA LA FRANCHIGIA DI MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , LA QUALE NON LASCIA AGLI STATI MEMBRI ALCUN POTERE DI ATTRIBUIRE , NEL SETTORE DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO , UNA FRANCHIGIA PIU AMPIA DI QUELLA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO .   3 . L ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE ESIGE CHE I REGOLAMENTI CONTENGANO L ' ESPOSIZIONE DEI MOTIVI CHE HANNO INDOTTO L ' ISTITUZIONE AD ADOTTARLI IN MODO CHE LA CORTE POSSA ESERCITARE IL SUO SINDACATO E TANTO GLI STATI MEMBRI QUANTO I SINGOLI INTERESSATI SAPPIANO IN QUALI CONDIZIONI LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO APPLICATO IL TRATTATO . NON E CONFORME A QUEST ' OBBLIGO LA MOTIVAZIONE CHE NON FORNISCA ALCUNA BASE  GIURIDICA ALLE DISPOSIZIONI CONTESTATE DI UN REGOLAMENTO .   4 . A ) PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO FRA PAESI TERZI E COMUNITA , LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA N . 69/169 , COMPLETATA DALLE DIRETTIVE NN . 72/230 E 78/1032 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSIZIONI INDIRETTE INTERNE RISCOSSE ALL ' IMPORTAZIONE NEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI VIAGGIATORI , SPETTA UNICAMENTE AI VIAGGIATORI CHE RAGGIUNGONO IL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA PROVENENDO DA UN PAESE TERZO , E IN QUESTO CASO LE CONDIZIONI ALLE QUALI LE MERCI SONO STATE ACQUISTATE SONO IRRILEVANTI AI FINI DELLA FRANCHIGIA .   B)PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO INTRACOMUNITARIO , SE IL VIAGGIO DA UN PAESE MEMBRO AD UN ALTRO SI EFFETTUA IN TRANSITO SUL TERRITORIO DI UN PAESE TERZO O PARTENDO DA UNA PARTE DEL TERRITORIO DELL ' ALTRO STATO MEMBRO IN CUI I TRIBUTI CUI LA DIRETTIVA SI RIFERISCE NON SI APPLICANO ALLE MERCI CHE VI SONO CONSUMATE , IL VIAGGIATORE DEVE POTER COMPROVARE CHE LE MERCI TRASPORTATE NEI SUOI BAGAGLI SONO STATE ACQUISTATE OSSERVANDO LE DISPOSIZIONI FISCALI GENERALI DEL MERCATO INTERNO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E NON FRUISCONO DI ALCUN RIMBORSO DI IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI O DI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI . IL VIAGGIATORE CHE NON POSSA FORNIRE LA PROVA DI CUI SOPRA      PUO FRUIRE SOLTANTO DELLA FRANCHIGIA PIU LIMITATA CONTEMPLATA PER IL TRAFFICO DI VIAGGIATORI TRA I PAESI TERZI E LA COMUNITA .           5.ADOTTANDO LA DIRETTIVA N . 69/169 E LE DIRETTIVE NN . 72/230 E 78/1032 CHE LA COMPLETANO , IL CONSIGLIO HA INTESO ISTITUIRE GRADUALMENTE UN SISTEMA COMPLETO DI FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DAGLI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI ; DI CONSEGUENZA , AGLI STATI MEMBRI RESTA , IN QUESTO CAMPO , SOLO IL POTERE LIMITATO LORO RICONOSCIUTO DALLE DIRETTIVE PER ATTRIBUIRE FRANCHIGIE DIVERSE DA QUELLE PRECISATE NELLE DIRETTIVE .    6.IL TRATTATO CEE , BENCHE ABBIA ISTITUITO UN CERTO NUMERO DI AZIONI DIRETTE CHE POSSONO EVENTUALMENTE VENIRE ESPERITE DAI SINGOLI DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , NON HA INTESO ISTITUIRE MEZZI DI IMPUGNAZIONE ESPERIBILI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , ONDE SALVAGUARDARE IL DIRITTO COMUNITARIO , DIVERSI DA QUELLI GIA CONTEMPLATI DAL DIRITTO NAZIONALE . PER CONTRO , IL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAL TRATTATO , CHE TROVA IN PARTICOLARE ESPRESSIONE NELL ' ART . 177 , IMPLICA CHE QUALUNQUE TIPO D ' AZIONE CONTEMPLATO DAL DIRITTO NAZIONALE DEVE POTER ESSERE ESPERITO PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA ALLE STESSE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA E DI PROCEDURA CHE VALGONO QUANDO SI TRATTA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEL DIRITTO NAZIONALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 158/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA IV SEZIONE DEL FINANZGERICHT DI AMBURGO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  1 . REWE-HANDELSGESELLSCHAFT NORD MBH ,   2 . REWE-MARKT STEFFEN , KIEL ,   E  HAUPTZOLLAMT ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE ) KIEL ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1969 , N . 1544 , RELATIVO AL TRATTAMENTO TARIFFARIO APPLICABILE ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI ( GU 1969 , L 191 , PAG . 1 ), E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1969 , N . 69/169 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSIZIONI DIRETTE RISCOSSE ALL ' IMPORTAZIONE NEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI VIAGGIATORI ( GU 1969 , L 133 , PAG . 6 ), NONCHE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSI    GLIO 20 DICEMBRE 1977 , N . 3023 , RELATIVO A TALUNE MISURE INTESE A PORRE FINE AD ABUSI CONSEGUENTI ALLA VENDITA DI PRODOTTI AGRICOLI A BORDO DI NAVI ( GU 1977 , L 358 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 5 GIUGNO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 9 LUGLIO 1980 , IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DIVERSE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1969 , N . 1544 , RELATIVO AL TRATTAMENTO TARIFFARIO APPLICABILE ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI ( GU L 191 , PAG . 1 ), E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1969 , N . 69/169 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSIZIONI INDIRETTE RISCOSSE ALL ' IMPORTAZIONE NEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI VIAGGIATORI ( GU L 133 , PAG . 6 ), NONCHE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1977 , N . 3023 , RELATIVO A TALUNE MISURE INTESE A PORRE FINE AD ABUSI CONSEGUENTI ALLA VENDITA DI PRODOTTI AGRICOLI A BORDO DI NAVI ( GU L 358 , PAG . 2 ).        2 DETTE QUESTIONI SONO INSORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA UN GROSSISTA E UN DETTAGLIANTE , STABILITI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , E LO HAUPTZOLLAMT DI KIEL , NELLA QUALE SI DISCUTE SUL SE LE ' CROCIERE DEL BURRO '  ORGANIZZATE DA VARIE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE CON PARTENZA DAI PORTI DELLA COSTA BALTICA SIANO INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO .    3 LE ' CROCIERE DEL BURRO '  SI SVOLGONO , USCENDO DALLA ZONA DOGANALE MARITTIMA , NELLE ACQUE TERRITORIALI OPPURE IN MARE APERTO , FUORI DALLE ACQUE TERRITORIALI TEDESCHE . DURANTE LA CROCIERA , I PASSEGGERI POSSONO ACQUISTARE PRODOTTI COME ALCOLICI , BURRO , CARNE , TABACCO , ARTICOLI DI PROFUMERIA ED ALTRI GENERI . ENTRO CERTI LIMITI , QUESTI ACQUISTI POSSONO VENIRE INTRODOTTI NEL TERRITORIO TEDESCO IN ESENZIONE DA TRIBUTI . LE ' CROCIERE DEL BURRO '  RIVESTONO GRANDE INTERESSE COMMERCIALE PER GLI ORGANIZZATORI .    4 LA PRIMA ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE E UNA SOCIETA CHE SI OCCUPA DI COMMERCIO ALL ' INGROSSO , CON SEDE NEI PRESSI DI KIEL , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA . ESSA VENDE , FRA L ' ALTRO , GLI STESSI GENERI OFFERTI A BORDO DURANTE LE CROCIERE . I SUOI CLIENTI , E TRA ESSI LA SECONDA ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , SONO COMMERCIANTI AL MINUTO , STABILITI NELLE REGIONI COSTIERE DEL BALTICO .    5 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE LE ATTRICI HANNO SOSTENUTO DINANZI AL FINANZGERICHT CHE DETTE CROCIERE ASSORBONO , A DANNO DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI LOCALI , UNA NOTEVOLE PARTE DEL POTERE D ' ACQUISTO DEGLI ABITANTI DELLA COSTA BALTICA , QUOTA CHE VIENE RIPARTITA FRA LE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE CHE ORGANIZZANO LE CROCIERE . LA FACOLTA CONCESSA A QUESTE COMPAGNIE DI OPERARE VENDITE IN FRANCHIGIA FISCALE O GIOVANDOSI DI SOVVENZIONI LE AVVANTAGGEREBBE CONSIDEREVOLMENTE SOTTO IL PROFILO CONCORRENZIALE RISPETTO AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI CHE OPERANO A TERRA , IL CHE PROVOCHEREBBE UNA DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA .    6 LE ATTRICI HANNO DAPPRIMA RICHIESTO AL FINANZGERICHT DI DICHIARARE CHE L ' UFFICIO DOGANALE CONVENUTO DEVE ASTENERSI DALL ' AMMETTERE L ' IMPORTAZIONE DI MERCI IN FRANCHIGIA . IN UN SECONDO TEMPO ESSE HANNO CHIESTO AL GIUDICE DI INGIUNGERE AL CONVENUTO DI ASTENERSI DAL CONCEDERE LA FRANCHIGIA , ALL ' ATTRAVERSAMENTO DELLA FRONTIERA DOGANALE , AI VIAGGIATORI CHE ABBIANO ACQUISTATO , DURANTE LE ' CROCIERE DEL BURRO ' , MERCI CHE FRUISCANO DI ESENZIONE DA TRIBUTI O DI SOVVENZIONI .    7 IL FINANZGERICHT , DOVENDO PRONUNZIARSI IN MERITO , HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :       ' PER QUANTO CONCERNE DI DAZI DOGANALI  1 . SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1969 , N . 1544 , NEL TESTO DA ULTIMO MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978 , N . 3061 , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ESENZIONE DAI DAZI DOGANALI IVI CONTEMPLATA SI APPLICA SOLAMENTE ALLE MERCI CHE PROVENGONO DAL TERRITORIO DOGANALE DI UN PAESE TERZO E , EVENTUALMENTE , CHE SI TROVAVANO INOLTRE COLA IN LIBERA PRATICA , OPPURE SE SIA SUFFICIENTE CHE LE MERCI PROVENGANO DAGLI STATI MEMBRI E , GIUNGENDO DAL MARE APERTO , VENGANO IMPORTATE ATTRAVERSO LA LINEA DOGANALE MARITTIMA O IL CONFINE DEL TERRITORIO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .   2 . SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1544/69 , NEL TESTO DA ULTIMO MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3061/78 , EVENTUALMENTE COMBINATO CON L ' ART . 28 DEL TRATTATO CEE - FATTE SALVE LE MERCI CONTEMPLATE DAL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1977 , N . 3023 - DISCIPLINI COMPIUTAMENTE L ' ESENZIONE DAI DAZI DOGANALI DELLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI , O SE GLI STATI MEMBRI POSSANO , AL DI LA DELL ' AMBITO DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1544/69 - FATTE SALVE LE MERCI CONTEMPLATE DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3023/77 - CONCEDERE AUTONOMAMENTE ESENZIONI DAI DAZI DOGANALI .   3 . SE LA VIOLAZIONE DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO FACCIA SORGERE SENZ ' ALTRO IN CAPO A COLORO I CUI DIRITTI VENGANO LESI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E AMMINISTRATIVE DI UNO STATO MEMBRO CONTRASTANTI CON L ' AMBITO DI DISCIPLINA DI DETTO REGOLAMENTO , O DALLA LORO APPLICAZIONE , DIRITTI NEL SENSO CHE ESSI POSSONO AGIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE PER LA DISAPPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONTRASTANTI COL DIRITTO COMUNITARIO O PER IL RISPETTO DELLE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO .   4 . SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3023/77 SIA INVALIDO IN QUANTO IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO DI RANGO SUPERIORE ( AD ESEMPIO , PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA , DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI , UGUAGLIANZA SUL PIANO DELLA CONCORRENZA , PROPORZIONALITA ).   5 . IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB 4 : SE A COLORO I CUI DIRITTI VENGONO LESI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE O AMMINISTRATIVE BASATE SUL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3023/77 , O DALLA LORO APPLICAZIONE , SPETTINO SENZ ' ALTRO DIRITTI , NEL SENSO CHE ESSI POSSONO AGIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE PER LA DISAPPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONTRASTANTI CON IL DIRITTO COMUNITARIO .       PER QUANTO CONCERNE L ' IMPOSTA SULLA CIFRA D ' AFFARI E LE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE  6 . SE LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1969 , N . 69/169/CEE , NEL TESTO DA ULTIMO MODIFICATO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978 , N . 78/1032/CEE , INTERPRETATA NEL SENSO CHE L ' ESENZIONE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE IVI CONTEMPLATA SI APPLICA SOLO ALLE MERCI , CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI , CHE PROVENGONO DAL TERRITORIO DOGANALE DI UN PAESE TERZO ( ART . 1 ) OPPURE , SE ORIGINARIE DI UNO STATO MEMBRO , DAL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA E , EVENTUALMENTE , CHE SI TROVAVANO INOLTRE IN LIBERA PRATICA IN UN PAESE TERZO O IN UNO STATO MEMBRO ; OPPURE SE SIA SUFFICIENTE CHE LE MERCI , GIUNGENDO DAL MARE APERTO , VENGANO IMPORTATE ATTRAVERSO LA LINEA DOGANALE MARITTIMA O IL CONFINE DEL TERRITORIO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .   7 . SE LA DIRETTIVA N . 69/169/CEE , NEL TESTO DA ULTIMO MODIFICATO , DISCIPLINI COMPIUTAMENTE L ' ESENZIONE DALL ' IMPOSTA SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DELLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI , O SE GLI STATI MEMBRI POSSANO , AL DI LA DELL ' AMBITO DISCIPLINATO DALLA DIRETTIVA , CONCEDERE AUTONOMAMENTE ESENZIONI DAI SUDDETTI TRIBUTI PER LE SUDDETTE MERCI .   8 . SE LA DIRETTIVA N . 69/169/CEE , NEL TESTO DA ULTIMO MODIFICATO , CREI SENZ ' ALTRO , IN CAPO A COLORO I CUI DIRITTI VENGANO LESI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE O AMMINISTRATIVE DI UNO STATO MEMBRO CONTRASTANTI CON IL CONTENUTO NORMATIVO DI DETTA DIRETTIVA , O DALLA LORA APPLICAZIONE , DIRITTI , NEL SENSO CHE ESSI POSSONO AGIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE PER LA DISAPPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI NAZIONALI CONTRASTANTI CON IL DIRITTO COMUNITARIO . '   I - SUI DAZI DOGANALI  SULLA PRIMA QUESTIONE ( INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1544/69 - FRANCHIGIE DOGANALI )    8 IL REGOLAMENTO N . 1544/69 , MODIFICATO ULTIMAMENTE DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 ( GU L 366 , PAG . 3 ), STABILISCE IL REGIME DOGANALE DA APPLICARSI ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI .    9 LA FINALITA DEL REGOLAMENTO N . 1544/69 , COME EMERGE DAL SUO PREAMBOLO , E QUELLA DI FACILITARE L ' OPERA DEI SERVIZI DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI EVITANDO LORO COMPLICATI PROBLEMI DI SDOGANAMENTO DERIVANTI DAL VOLUME DEL TRAFFICO FRA I PAESI TERZI E LA COMUNITA E DALLA VARIETA DELLE MERCI IMPORTATE DAI VIAGGIATORI . A QUESTO SCOPO , IL REGOLAMENTO STABILISCE CHE PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI E CONCESSA UNA FRANCHIGIA LIMITATA , A     CONDIZIONE CHE LE IMPORTAZIONI COSI EFFETTUATE NON ABBIANO CARATTERE COMMERCIALE .    10 IL REGOLAMENTO N . 1544/69 , COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 , TACE CIRCA LA PROVENIENZA DELLE MERCI CUI E CONCESSA L ' ESENZIONE DOGANALE . L ' ART . 1 DISPONE CHE PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI E CONCESSA LA FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE A CONDIZIONE CHE SI TRATTI DI IMPORTAZIONI CHE NON ABBIANO ALCUN CARATTERE COMMERCIALE . IL N . 1 , 2* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA CHE PER BAGAGLI PERSONALI SI INTENDONO TUTTI I BAGAGLI CHE IL VIAGGIATORE , AL SUO ARRIVO , PUO PRESENTARE ALL ' ISPEZIONE DOGANALE , NONCHE QUELLI CHE EGLI PRESENTA PIU TARDI ALLO STESSO UFFICIO , COMPROVANDO CHE AL MOMENTO DELLA PARTENZA ESSI SONO STATI REGISTRATI COME BAGAGLIO AL SEGUITO DEL PASSEGGERO DALLA COMPAGNIA CHE NE HA EFFETTUATO IL TRASPORTO .    11 IL REGOLAMENTO SI RIFERISCE A PICCOLI QUANTITATIVI DI MERCE , CHE HANNO SCARSO VALORE IMPONIBILE . LA FINALITA DEL REGOLAMENTO , CIOE LA FACILITAZIONE DELLO SDOGANAMENTO DELLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , NON POTREBBE VENIR PERSEGUITA SE LE AUTORITA DOGANALI FOSSERO OBBLIGATE A STABILIRE , AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE , LA PROVENIENZA DELLE MERCI PER CUI SI RICHIEDE L ' ESENZIONE DOGANALE .    12 DI CONSEGUENZA SI DEVE CONSTATARE CHE IL REGOLAMENTO N . 1544/69 SI APPLICA AI BAGAGLI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , INDIPENDENTEMENTE DALL ' ORIGINE E DALLA PROVENIENZA DI DETTE MERCI E INDIPENDENTEMENTE DAI TRIBUTI DOGANALI E FISCALI DA CUI ESSE SONO STATE COLPITE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE SUL TERRITORIO COMUNITARIO .    13 SI DEVE INOLTRE RILEVARE CHE IL SETTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO RECITA : ' E OPPORTUNO PRECISARE ESPLICITAMENTE , AL FINE DI EVITARE QUALSIASI INTERPRETAZIONE ABUSIVA , CHE LA FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI APPLICA SOLTANTO NEI CONFRONTI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA UN PAESE TERZO ' . DA DETTO CONSIDERANDO TRASPARE CON EVIDENZA IL PROPOSITO DEL CONSIGLIO DI EVITARE ABUSI . NON SI PUO QUINDI CONSIDERARE VIAGGIATORE PROVENIENTE DA UN PAESE TERZO CHE POSSA FRUIRE DELLA FRANCHIGIA DAI DAZI DI CUI ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE CHI , AVENDO INIZIATO UNA CROCIERA IN UN PORTO DI UNO STATO MEMBRO , NON FACCIA SCALO IN UN PAESE TERZO O VI FACCIA SOLO UNO SCALO SIMBOLICO , SENZA EFFETTUARVI UN VERO E PROPRIO SOGGIORNO , CIOE UN SOGGIORNO NEL CORSO DEL QUALE ABBIA EFFETTIVAMENTE LA POSSIBILITA DI FARE ACQUISTI .        14 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO N . 1544/69 , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 , SI APPLICA SOLO ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA UN PAESE TERZO . QUESTA FRANCHIGIA SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DALL ' ORIGINE E DALLA PROVENIENZA DELLE MERCI E DAI TRIBUTI DOGANALI E FISCALI DA CUI ESSE SONO STATE COLPITE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE NEL TERRITORIO COMUNITARIO . NON SI PUO TUTTAVIA CONSIDERARE VIAGGIATORE PROVENIENTE DA UN PAESE TERZO AI SENSI DEL REGOLAMENTO CHI , DURANTE UNA CROCIERA INIZIATA IN UN PORTO DI UNO STATO MEMBRO , NON FA SCALO IN UN PAESE TERZO O VI FA SOLO UNO SCALO SIMBOLICO , SENZA EFFETTUARVI UN SOGGIORNO NEL CORSO DEL QUALE ABBIA EFFETTIVAMENTE LA POSSIBILITA DI FARE ACQUISTI .   SULLA SECONDA QUESTIONE ( INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1544/69 - FRANCHIGIE DOGANALI )    15 L ' ART . 3 , LETT . B ), DEL TRATTATO STABILISCE CHE , FRA I COMPITI DELLA COMUNITA , RIENTRA L ' ISTITUZIONE DI UNA TARIFFA DOGANALE COMUNE . L ' ART . 9 DEL TRATTATO PRECISA CHE LA COMUNITA E FONDATA SU UNA UNIONE DOGANALE CHE SI ESTENDE AL COMPLESSO DEGLI SCAMBI DI MERCI E IMPORTA IL DIVIETO , FRA GLI STATI MEMBRI , DEI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE E DI QUALSIASI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE , COME PURE L ' ADOZIONE DI UNA TARIFFA DOGANALE COMUNE NEI LORO RAPPORTI CON I PAESI TERZI . L ' ART . 28 DEL TRATTATO STABILISCE CHE QUALSIASI MODIFICA O SOSPENSIONE AUTONOMA DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E DECISA DAL CONSIGLIO .    16 QUESTE DISPOSIZIONI METTONO INCONTESTABILMENTE IN EVIDENZA CHE SPETTA AL CONSIGLIO , NELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI STABILITE DAL TRATTATO , DECIDERE IN MERITO ALLE FRANCHIGIE DI CUI , IN DETERMINATI CASI , TALUNI PRODOTTI POSSONO FRUIRE IN DEROGA ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . NE CONSEGUE CHE , COMUNQUE , DAL MOMENTO IN CUI IL CONSIGLIO EMANA , IN UN SETTORE DETERMINATO , NORME DI APPLICAZIONE UNIFORME IN MATERIA DI FRANCHIGIE - COME QUELLE DI CUI AL REGOLAMENTO N . 1544/69 - GLI STATI MEMBRI NON DISPONGONO PIU DI ALCUN POTERE PER CONCEDERE , IN QUESTO SETTORE , UNA FRANCHIGIA PIU AMPIA DI QUELLA STABILITA DALLE NORME COMUNITARIE .    17 LA SECONDA QUESTIONE SI DEVE RISOLVERE QUINDI NEL SENSO CHE IL REGOLAMENTO N . 1544/69 CONTIENE UNA DISCIPLINA ESAURIENTE CIRCA LA FRANCHIGIA DI MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , LA QUALE NON LASCIA AGLI STATI MEMBRI ALCUN POTERE DI ATTRIBUIRE , NEL SETTORE DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO , UNA FRANCHIGIA PIU AMPIA DI QUELLA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO .       SULLA QUARTA QUESTIONE ( VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3023/77 - FRANCHIGIE DAI PRELIEVI AGRICOLI )    18 CON LA QUARTA QUESTIONE , SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3023/77 SIA NULLO IN QUANTO VIOLA IL DIRITTO COMUNITARIO SOTTO IL PROFILO DEI SUOI PRINCIPI FONDAMENTALI ( AD ESEMPIO , PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA , DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , PARITA DI CONCORRENZA , PROPORZIONALITA ).    19 PRIMA DI ESAMINARE QUESTI MEZZI , E TUTTAVIA D ' UOPO STABILIRE SE IL REGOLAMENTO CORRISPONDA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI MOTIVAZIONE DI CUI ALL ' ART . 190 DEL TRATTATO .    20 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 10 LUGLIO 1975 , N . 1818 ( GU L 185 , PAG . 3 ), HA ESTESO LE FRANCHIGIE ISTITUITE DAL REGOLAMENTO N . 1544/69 AI PRELIEVI AGRICOLI E AGLI ALTRI TRIBUTI ALL ' IMPORTAZIONE CONTEMPLATI NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE O IN QUELLO DEI REGIMI SPECIFICI DA APPLICARSI , A NORMA DELL ' ART . 235 DEL TRATTATO , A TALUNE MERCI DERIVATE DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI CHE ENTRANO NELLA COMUNITA .    21 AVENDO CONSTATATO CHE QUESTA ESTENSIONE DELLE FRANCHIGIE SI PRESTAVA AD ABUSI , IL 20 DICEMBRE 1977 IL CONSIGLIO ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 3023/77 , RELATIVO A ' TALUNE MISURE INTESE A PORRE FINE AD ABUSI CONSEGUENTI ALLA VENDITA DI PRODOTTI AGRICOLI A BORDO DI NAVI ' . NEL PREAMBOLO DI DETTO REGOLAMENTO SI RICORDA IN PRIMO LUOGO CHE IL REGOLAMENTO N . 1544/69 ( FRANCHIGIE DOGANALI VERE E PROPRIE ) NON SI APPLICA ALLE MERCI IMPORTATE IN OCCASIONE DI UN VIAGGIO EFFETTUATO CON PARTENZA DA UNO STATO MEMBRO E DURANTE IL QUALE NON E STATO TOCCATO IL TERRITORIO DOGANALE DI UN PAESE TERZO . INOLTRE VI SI DICHIARA CHE L ' ESPERIENZA HA DIMOSTRATO CHE PRODOTTI AGRICOLI COMUNITARI CHE AVEVANO FRUITO DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE E PRODOTTI AGRICOLI PROVENIENTI DA PAESI TERZI ERANO STATI VENDUTI O DISTRIBUITI A BORDO DI NAVI SALPATE DA PORTI COMUNITARI E RIAPPRODATE A PORTI COMUNITARI SENZA SCALI INTERMEDI FUORI DEL TERRITORIO DOGANALE COMUNITARIO , AL FINE DI VENIR IMPORTATI NELLA COMUNITA FRUENDO DELLA FRANCHIGIA DI CUI AI REGOLAMENTI NN . 1544/69 E 1818/75 .    22 EMERGE DA DETTO PREAMBOLO CHE IL CONSIGLIO AVEVA GIUDICATO L ' INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI E DA     PRELIEVI AGRICOLI , DI MERCI ACQUISTATE DA VIAGGIATORI NELLE CIRCOSTANZE MENZIONATE NEL PREAMBOLO STESSO NON CONFACENTE ALLE FINALITA DEI REGOLAMENTI SUMMENZIONATI . POICHE SCOPO DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE E QUELLO DI CONSENTIRE AI PRODOTTI AGRICOLI D ' ORIGINE COMUNITARIA DI FAR CONCORRENZA AI PRODOTTI DEI PAESI TERZI SUI MERCATI ESTERNI , SAREBBE INCOMPATIBILE CON IL SISTEMA COMUNITARIO DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE CONCEDERE DETTE RESTITUZIONI PER ESPORTAZIONI NON DESTINATE AI MERCATI EXTRACOMUNITARI , BENSI ALLA REIMPORTAZIONE NELL ' AREA COMUNITARIA IN FRANCHIGIA DAI PRELIEVI NORMALMENTE RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI . QUESTA OPERAZIONE POTREBBE ESSERE NETTAMENTE PASSIVA PER I FONDI DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA AGRICOLI E FALSARE LA CONCORRENZA SUL MERCATO INTERNO .    23 AL QUINTO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 3023/77 , IL CONSIGLIO ESPONE TUTTAVIA QUANTO SEGUE :    ' CONSIDERANDO CHE APPARE NECESSARIO CHIARIRE LA SITUAZIONE GIURIDICA IN MATERIA ; CHE PERTANTO OCCORRE AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ACCORDARE AI PRODOTTI ENUMERATI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO , CHE SONO VENDUTI O DISTRIBUITI A BORDO DI NAVI ALLE CONDIZIONI DI CUI SOPRA , ALCUNE FRANCHIGIE SU QUANTITATIVI MOLTO LIMITATI OLTRE I QUALI TALI PRODOTTI POTRANNO ORAMAI ESSERE INTRODOTTI NELLA COMUNITA SOLO MEDIANTE PAGAMENTO DEI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE ESIGIBILI ' .    24 DI CONSEGUENZA , IL REGOLAMENTO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A CONCEDERE UNA FRANCHIGIA DAI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE PER DETERMINATI QUANTITATIVI DI PRODOTTI PRECISATI ALL ' ART . 1 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ALLE CONDIZIONI DESCRITTE NEL PREAMBOLO .    25 L ' ART . 190 DEL TRATTATO STABILISCE CHE ' I REGOLAMENTI , LE DIRETTIVE E LE DECISIONI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE SONO MOTIVATI E FANNO RIFERIMENTO ALLE PROPOSTE O AI PARERI OBBLIGATORIAMENTE RICHIESTI IN ESECUZIONE DEL PRESENTE TRATTATO ' . QUESTO ARTICOLO PRESCRIVE CHE DETTI ATTI DEVONO CONTENERE L ' ESPOSIZIONE DEI MOTIVI CHE HANNO INDOTTO L ' ISTITUZIONE AD EMANARLI , COSICCHE LA CORTE POSSA ESERCITARE IL SUO SINDACATO E TANTO GLI STATI MEMBRI QUANTO I SINGOLI INTERESSATI SAPPIANO IN QUALI CONDIZIONI LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO APPLICATO IL TRATTATO .        26 LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3023/77 NON E CONFORME A QUESTO IMPERATIVO . ESSA NON FORNISCE INFATTI ALCUNA SPIEGAZIONE CIRCA IL MOTIVO PER CUI IL CONSIGLIO , DOPO AVER OSSERVATO CHE IL REGOLAMENTO N . 1544/69 NON SI APPLICAVA NELLE CIRCOSTANZE RICORDATE IN PRECEDENZA , CONTRARIAMENTE ALLA PRASSI ORMAI CONSOLIDATA , HA RITENUTO NECESSARIO ELABORARE UN SISTEMA DI FRANCHIGIA PARTICOLARE DA APPLICARSI IN SIFFATTE SITUAZIONI . QUESTA CONTRADDIZIONE NELLA MOTIVAZIONE E ANCOR PIU GRAVE IN QUANTO RIGUARDA UNA DISPOSIZIONE CHE AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A CONCEDERE FRANCHIGIE , ANCHE SE MINIME , DAI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE , CHE COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . STANDO COSI LE COSE , LA MOTIVAZIONE NON FORNISCE ALCUNA BASE GIURIDICA ALLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI CONTESTATE , CHE QUINDI E SUPERFLUO ESAMINARE NEL MERITO ONDE ACCERTARE SE SIANO COMPATIBILI CON LE NORME DEL MERCATO COMUNE .    27 SARA QUINDI SUFFICIENTE RILEVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 3023/77 NON E MOTIVATO SECONDO LE PRESCRIZIONI DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO E QUINDI NON E VALIDO .   II - SULL ' IMPOSTA SULLA CIFRA D ' AFFARI E SULLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE   SULLA SESTA E SETTIMA QUESTIONE ( INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 69/169 - FRANCHIGIE IVA E IMPOSTE INDIRETTE )    28 LA DIRETTIVA N . 69/169 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSIZIONI INDIRETTE INTERNE APPLICABILI AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI VIAGGIATORI , COME COMPLETATA DALLA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 GIUGNO 1972 ( GU L 139 , PAG . 28 ) E DALLA TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 DICEMBRE 1978 ( GU L 366 , PAG . 28 ), STABILISCE CHE E CONCESSA UNA FRANCHIGIA DA DETTI TRIBUTI RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE , NELL ' AMBITO DEI VIAGGI TRA PAESI TERZI E COMUNITA , PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI E CHE NON SUPERINO DETERMINATI LIMITI DI VALORE .    29 LA STESSA DIRETTIVA CONTEMPLA PURE LA CONCESSIONE DELLA FRANCHIGIA DAGLI STESSI TRIBUTI RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENTIENTI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E CHE NON SUPERANO DETERMINATI LIMITI DI VALORE , A CONDIZIONE CHE DETTE MERCI PRESENTINO I REQUISITI DI CUI AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO E CHE SIANO ACQUISTATE ASSOLVENDO GLI OBBLIGHI FISCALI GENERALI VIGENTI SUL MERCATO DI UNO DEI PAESI MEMBRI .        30 ALL ' ART . 4 LA DIRETTIVA DISPONE CHE , SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI NAZIONALI APPLICABILI IN MATERIA AI VIAGGIATORI AVENTI RESIDENZA FUORI EUROPA , OGNI STATO MEMBRO APPLICA , PER QUEL CHE RIGUARDA L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DI ALCUNE MERCI IVI ELENCATE ( TABACCHI , ALCOLICI , PROFUMI , CAFFE E TE ), I LIMITI QUANTITATIVI IVI MENZIONATI . I LIMITI AMMESSI PER IL TRAFFICO FRA PAESI TERZI E COMUNITA SONO INFERIORI A QUELLI AMMESSI PER IL TRAFFICO TRA STATI MEMBRI .    31 LA DIRETTIVA CONFERISCE PERALTRO AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI RIDURRE IL VALORE O LA QUANTITA DI MERCI LA CUI IMPORTAZIONE E CONSENTITA IN FRANCHIGIA NEL CASO DEI LAVORATORI FRONTALIERI E DI DETERMINATE ALTRE PERSONE .    32 ESSA CONTIENE INOLTRE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO LO SGRAVIO FISCALE , CONCESSO DAGLI STATI MEMBRI , PER LE MERCI TRASPORTATE NEL BAGAGLIO PERSONALE DEI VIAGGIATORI CHE ESCANO DA UNO STATO MEMBRO .    33 DAI PREAMBOLI DELLE DUE DIRETTIVE CHE HANNO INTEGRATO LA DIRETTIVA N . 69/169 EMERGE CHE IL CONSIGLIO LE HA ADOTTATE IN ESECUZIONE DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DEL 22 MARZO 1971 , CONCERNENTE IL GRADUALE AMPLIAMENTO DELLE FRANCHIGIE FISCALI CONCESSE AI SINGOLI AL PASSAGGIO DELLE FRONTIERE INTRACOMUNITARIE . NELLA PRIMA FASE , IL CONSIGLIO HA RITENUTO OPPORTUNO PREVEDERE DETERMINATE NORME COMUNI DA APPLICARSI A CHI RISIEDE NELLA COMUNITA PER IL CASO GENERALE DI SGRAVI FISCALI NELLA FASE DEL COMMERCIO AL MINUTO .    34 PER QUEL CHE RIGUARDA IL TRAFFICO TRA PAESI TERZI E COMUNITA , RISULTA DALLO STESSO TENORE DELLE DIRETTIVE CHE POSSONO FRUIRE DELLA FRANCHIGIA SOLO I VIAGGIATORI CHE ENTRANO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA PROVENENDO DA UN PAESE TERZO E CHE , IN QUESTO CASO , LE CONDIZIONI A CUI LA MERCE E STATA ACQUISTATA SONO IRRILEVANTI PER LA CONCESSIONE DELLA FRANCHIGIA .    35 PER QUEL CHE RIGUARDA IL TRAFFICO INTRACOMUNITARIO , L ' ART . 2 , LETT . C ), DELLA TERZA DIRETTIVA AGGIUNGE ALLA DIRETTIVA N . 69/169 UNA DISPOSIZIONE CHE PRECISA CHE ALLORCHE IL VIAGGIO DA UN PAESE MEMBRO A UN ALTRO IMPLICA IL TRANSITO PER UN PAESE TERZO OPPURE HA INIZIO DA UNA PARTE DEL TERRITORIO DELL ' ALTRO STATO MEM    BRO IN CUI I TRIBUTI CUI SI RIFERISCE LA DIRETTIVA NON VENGONO APPLICATI ALLE MERCI CHE VI SONO CONSUMATE , IL VIAGGIATORE DEVE ESSERE IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE LE MERCI TRASPORTATE NEI SUOI BAGAGLI SONO STATE ACQUISTATE OSSERVANDO LE DISPOSIZIONI FISCALI GENERALI DEL MERCATO INTERNO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E NON FRUISCONO DI ALCUN RIMBORSO DI IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI O DI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI . IL VIAGGIATORE CHE NON POSSA FORNIRE LA PROVA DI CUI SOPRA PUO FRUIRE SOLO DELLA FRANCHIGIA PIU LIMITATA CONTEMPLATA PER IL TRAFFICO DI VIAGGIATORI TRA I PAESI TERZI E LA COMUNITA .    36 EMERGE DAI PREAMBOLI DELLE DIRETTIVE IN QUESTIONE , COME PURE DALLE DISPOSIZIONI IN ESSE CONTENUTE , CHE IL CONSIGLIO HA INTESO ISTITUIRE GRADUALMENTE UN SISTEMA COMPLETO DI FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DAGLI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI E CHE , QUINDI , AGLI STATI MEMBRI RESTA , IN QUESTO CAMPO , SOLO IL POTERE LIMITATO LORO RICONOSCIUTO DALLE DIRETTIVE PER ATTRIBUIRE FRANCHIGIE DIVERSE DA QUELLE PRECISATE NELLE DIRETTIVE .    37 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA SESTA QUESTIONE NEL SENSO CHE :   A ) PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO TRA PAESI TERZI E COMUNITA , LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA N . 69/169 SPETTA UNICAMENTE AI VIAGGIATORI CHE RAGGIUNGONO IL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA PROVENENDO DA UN PAESE TERZO E IN QUESTO CASO LE CONDIZIONI ALLE QUALI LE MERCI SONO STATE ACQUISTATE SONO IRRILEVANTI AI FINI DELLA FRANCHIGIA ;   B)PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO INTRACOMUNITARIO , SE IL VIAGGIO DA UN PAESE MEMBRO AD UN ALTRO SI EFFETTUA IN TRANSITO SUL TERRITORIO DI UN PAESE TERZO O PARTENDO DA UNA PARTE DEL TERRITORIO DELL ' ALTRO STATO MEMBRO IN CUI I TRIBUTI CUI LA DIRETTIVA SI RIFERISCE NON SI APPLICANO ALLE MERCI CHE VI SONO CONSUMATE , IL VIAGGIATORE DEVE POTER COMPROVARE CHE LE MERCI TRASPORTATE NEI SUOI BAGAGLI SONO STATE ACQUISTATE OSSERVANDO LE DISPOSIZIONI FISCALI GENERALI DEL MERCATO INTERNO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E NON FRUISCONO DI ALCUN RIMBORSO DI IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI O DI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI . IL VIAGGIATORE CHE NON POSSA FORNIRE LA PROVA DI CUI SOPRA PUO FRUIRE SOLTANTO DELLA FRANCHIGIA PIU LIMITATA CONTEMPLATA PER IL TRAFFICO DI VIAGGIATORI TRA I PAESI TERZI E LA COMUNITA .        38 SI DEVE RISOLVERE LA SETTIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE IL CONSIGLIO , ADOTTANDO LE DIRETTIVE , HA INTESO ISTITUIRE GRADUALMENTE UN SISTEMA COMPLETO DI FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DAGLI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI E CHE , DI CONSEGUENZA , AGLI STATI MEMBRI RESTA , IN QUESTO CAMPO , IL POTERE LIMITATO LORO RICONOSCIUTO DALLE DIRETTIVE PER ATTRIBUIRE FRANCHIGIE DIVERSE DA QUELLE PRECISATE NELLE DIRETTIVE .   SULLA TERZA , QUINTA E OTTAVA QUESTIONE ( AZIONI CHE I SINGOLI POSSONO ESPERIRE IN VIRTU DEI REGOLAMENTI E DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI )    39 QUESTE TRE QUESTIONI VERTONO SULLE POSSIBILITA PER IL SINGOLO I CUI INTERESSI VENGANO PREGIUDICATI DA DISPOSIZIONI DI LEGGE NAZIONALI INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO O PER EFFETTO DELL ' APPLICAZIONE DI UN ATTO COMUNITARIO ILLEGITTIMO DI ADIRE IL GIUDICE NAZIONALE PER FAR SANCIRE L ' INAPPLICABILITA DI PROVVEDIMENTI CONTRASTANTI CON IL DIRITTO COMUNITARIO .    40 NELL ' ORDINANZA DI RINVIO , IL FINANZGERICHT ESPONE CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA TANTO DEL BUNDESVERFASSUNGSGERICHT QUANTO DEL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT , LE LEGGI D ' ORIENTAMENTO IN MATERIA ECONOMICA PROMULGATE NELL ' INTERESSE DI DETERMINATE CATEGORIE E CHE MODIFICANO LA SITUAZIONE ECONOMICA VIOLANO IL PRINCIPIO DI PARITA SE NON SONO DETTATE DAL BENE COMUNE E ALLORCHE LEDANO ARBITRARIAMENTE INTERESSI TUTELABILI DI ALTRE CATEGORIE . SI OSSERVA CHE , IN QUESTO CASO , IL DIRITTO TEDESCO LEGITTIMA L ' INTERESSATO AD AGIRE IN GIUDIZIO . VISTE IN QUESTO CONTESTO , LE QUESTIONI SOTTOPOSTE DAL GIUDICE NAZIONALE MIRANO IN SOSTANZA A FAR STABILIRE SE QUESTA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE CONSENTA DI ESPERIRE L ' AZIONE IN CONDIZIONI ANALOGHE NELL ' AMBITO DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , IN PARTICOLARE NEL SENSO CHE ALLORCHE UN AMMINISTRATO , IN QUANTO SOGGETTO DI DIRITTO COMUNITARIO , VIENE PREGIUDICATO ECONOMICAMENTE POICHE NON VIENE APPLICATA A TERZI , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO O DA PARTE DELL ' AUTORITA COMUNITARIA , UNA NORMATIVA COMUNITARIA , EGLI PUO ADIRE I GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO PER FAR INGIUNGERE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI APPLICARE LA NORMATIVA IN QUESTIONE O DI ASTENERSI DAL VIOLARLA .    41 E ANZITUTTO OPPORTUNO OSSERVARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 189 DEL TRATTATO , IL REGOLAMENTO ' E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ' . LA DIRETTIVA ' VINCOLA LO STATO MEMBRO CUI E RIVOLTA PER QUANTO RIGUARDA IL RISULTATO DA RAGGIUNGERE ' , SALVA RESTANDO LA COMPETENZA DEGLI ORGANI NAZIONALI IN MERITO ALLA FORMA E AI MEZZI . SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , L ' EFFETTO VINCOLANTE DELLA DIRETTIVA IMPLICA CHE     UN ' AUTORITA NAZIONALE NON PUO OPPORRE AL SINGOLO UNA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA O AMMINISTRATIVA NAZIONALE CHE NON SIA CONFORME A UNA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA CHE PRESENTI TUTTE LE CARATTERISTICHE NECESSARIE PER POTER VENIRE APPLICATA DAL GIUDICE .    42 DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI SCATURISCE CHE IL SINGOLO PUO CHIEDERE AL GIUDICE NAZIONALE LA TUTELA DEI DIRITTI CHE GLI DERIVANO DAL REGOLAMENTO .    43 ANALOGAMENTE , AL SINGOLO NON SONO OPPONIBILI , DA PARTE DI UN ' AUTORITA NAZIONALE , DISPOSIZIONI LEGISLATIVE O AMMINISTRATIVE NON CONFORMI AD UN OBBLIGO TASSATIVO E SUFFICIENTEMENTE PRECISO IMPOSTO DALLA DIRETTIVA .    44 QUANTO ALLA LEGITTIMAZIONE DI UN OPERATORE ECONOMICO AD ADIRE IL GIUDICE PER OBBLIGARE LE AUTORITA DI UNO STATO MEMBRO AD IMPORRE A TERZI L ' OSSERVANZA DI OBBLIGHI DERIVANTI LORO DALLA DISCIPLINA COMUNITARIA , IN UNA SITUAZIONE GIURIDICA DETERMINATA , QUALORA DETTO OPERATORE NON SIA DIRETTAMENTE COINVOLTO , MA VENGA ECONOMICAMENTE PREGIUDICATO DA DETTA INOSSERVANZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , E OPPORTUNO OSSERVARE ANZITUTTO CHE IL TRATTATO , NONOSTANTE ABBIA ISTITUITO UN CERTO NUMERO DI AZIONI DIRETTE CHE POSSONO EVENTUALMENTE VENIR ESPERITE DAI SINGOLI DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , NON HA COMUNQUE INTESO ISTITUIRE MEZZI D ' IMPUGNAZIONE ESPERIBILI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , ONDE SALVAGUARDARE IL DIRITTO COMUNITARIO , DIVERSI DA QUELLI GIA CONTEMPLATI DAL DIRITTO NAZIONALE . PER CONTRO , IL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAL TRATTATO , CHE TROVA IN PARTICOLARE ESPRESSIONE NELL ' ART . 177 , IMPLICA CHE QUALUNQUE TIPO D ' AZIONE CONTEMPLATO DAL DIRITTO NAZIONALE DEVE POTER ESSERE ESPERITO PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA ALLE STESSE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA E DI PROCEDURA CHE VALGONO QUANDO SI TRATTA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEL DIRITTO NAZIONALE .    45 PER QUEL CHE RIGUARDA PIU SPECIFICAMENTE IL REGOLAMENTO N . 3023/77 , SI DEVE OSSERVARE CHE , DI PER SE , DETTO REGOLAMENTO NON CONCEDEVA ALCUNA FRANCHIGIA . ESSO AUTORIZZAVA LE AUTORITA NAZIONALI A CONCEDERE UNA FRANCHIGIA LIMITATA . IL COROLLARIO DELLA SUA INVALIDITA E QUINDI CHE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ADOTTATI IN BASE A DETTO REGOLAMENTO NON SONO CONFORMI AL DIRITTO COMUNITARIO .        46 SI DEVE DUNQUE DARE LA SEGUENTE SOLUZIONE AL TERZO , QUINTO E OTTAVO QUESITO :   IL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAL TRATTATO , IL QUALE TROVA IN PARTICOLARE ESPRESSIONE NELL ' ART . 177 , IMPLICA CHE QUALSIASI TIPO D ' AZIONE CONTEMPLATO DAL DIRITTO NAZIONALE DEVE POTER ESSERE ESPERITO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE DIRETTAMENTE EFFICACI ALLE STESSE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA E DI PROCEDURA CHE VALGONO QUANDO SI TRATTA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEL DIRITTO NAZIONALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  47 LE SPESE INCONTRATE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO , DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DALLA COMMISSONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO CON ORDINANZA 5 GIUGNO 1980 , DICHIARA :   1* LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO N . 1544/69 , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO N . 3061/78 , SI APPLICA SOLO ALLE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA UN PAESE TERZO . QUESTA FRANCHIGIA SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DALL ' ORIGINE E DALLA PROVENIENZA DELLE MERCI E DAI TRIBUTI DOGANALI E FISCALI DA CUI ESSE SONO STATE COLPITE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE NEL TERRITORIO COMUNITARIO . NON SI PUO CONSIDERARE TUTTAVIA VIAGGIATORE PROVENIENTE DA UN PAESE TERZO AI SENSI DEL REGOLAMENTO CHI , DURANTE UNA CROCIERA INIZIATA IN UN PORTO DI UNO STATO MEMBRO , NON FA SCALO IN UN PAESE TERZO O VI FA SOLO UNO SCALO SIMBOLICO , SENZA EFFETTUARVI UN SOGGIORNO NEL CORSO DEL QUALE ABBIA EFFETTIVAMENTE LA POSSIBILITA DI FARE ACQUISTI .       2*IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1969 , N . 1544 , CONTIENE UNA DISCIPLINA ESAURIENTE CIRCA LA FRANCHIGIA DI MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , LA QUALE NON LASCIA AGLI STATI MEMBRI ALCUN POTERE DI ATTRIBUIRE , NEL SETTORE DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO , UNA FRANCHIGIA PIU AMPIA DI QUELLA CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO .   3*IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1977 , N . 3023 , RELATIVO A TALUNE MISURE INTESE A PORRE FINE AD ABUSI CONSEGUENTI ALLA VENDITA DI PRODOTTI AGRICOLI A BORDO DI NAVI , NON E ADEGUATAMENTE MOTIVATO ED E QUINDI INVALIDO .   4*PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO TRA PAESI TERZI E COMUNITA , LA FRANCHIGIA CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1969 , N . 69/169 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA FRANCHIGIA DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DALLE ALTRE IMPOSIZIONI INDIRETTE INTERNE RISCOSSE ALL ' IMPORTAZIONE NEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI VIAGGIATORI , SPETTA UNICAMENTE AI VIAGGIATORI CHE RAGGIUNGONO IL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA PROVENENDO DA UN PAESE TERZO , E IN QUESTO CASO LE CONDIZIONI ALLE QUALI LE MERCI SONO STATE ACQUISTATE SONO IRRILEVANTI AI FINI DELLA FRANCHIGIA .   5*PER QUANTO RIGUARDA IL TRAFFICO INTRACOMUNITARIO , SE IL VIAGGIO DA UN PAESE MEMBRO AD UN ALTRO SI EFFETTUA IN TRANSITO SUL TERRITORIO DI UN PAESE TERZO O PARTENDO DA UNA PARTE DEL TERRITORIO DELL ' ALTRO STATO MEMBRO IN CUI I TRIBUTI CUI LA DIRETTIVA SI RIFERISCE NON SI APPLICANO ALLE MERCI CHE VI SONO CONSUMATE , IL VIAGGIATORE DEVE POTER COMPROVARE CHE LE MERCI TRASPORTATE NEI SUOI BAGAGLI SONO STATE ACQUISTATE OSSERVANDO LE DISPOSIZIONI FISCALI GENERALI DEL MERCATO INTERNO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E NON FRUISCONO DI ALCUN RIMBORSO DI IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI O DI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI . IL VIAGGIATORE CHE NON POSSA FORNIRE LA PROVA DI CUI SOPRA PUO FRUIRE SOLO DELLA FRANCHIGIA PIU LIMITATA CONTEMPLATA PER IL TRAFFICO DI VIAGGIATORI TRA I PAESI TERZI E LA COMUNITA .   6*ADOTTANDO LA DIRETTIVA N . 69/169 E LA SECONDA E LA TERZA DIRETTIVA IN DATA 12 GIUGNO 1972 E 10 DICEMBRE 1978 , CHE LA COMPLETANO , IL CONSIGLIO HA INTESO ISTITUIRE GRADUALMENTE UN SISTEMA COMPLETO DI FRANCHIGIE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI E DAGLI ALTRI TRIBUTI INDIRETTI PER LE MERCI CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI ; DI CONSEGUENZA ,     AGLI STATI MEMBRI RESTA , IN QUESTO CAMPO , SOLO IL POTERE LIMITATO LORO RICONOSCIUTO DALLE DIRETTIVE PER ATTRIBUIRE FRANCHIGIE DIVERSE DA QUELLE PRECISATE NELLE DIRETTIVE .   7*IL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAL TRATTATO , IL QUALE TROVA IN PARTICOLARE ESPRESSIONE NELL ' ART . 177 , IMPLICA CHE QUALSIASI TIPO DI AZIONE CONTEMPLATO DAL DIRITTO NAZIONALE DEVE POTER ESSERE ESPERITO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME COMUNITARIE DIRETTAMENTE EFFICACI ALLE STESSE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA E DI PROCEDURA CHE VALGONO QUANDO SI TRATTA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEL DIRITTO NAZIONALE .