CELEX: C2002/056/19
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa C-3/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo regionale per il Veneto — con ordinanza 24 ottobre 2001, nella causa Alessandro Mosconi e Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia contro la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia — Mnistero per i Beni e le Attività Culturali e nei confronti del Comune di S. Martino Buon Albergo (VR)

C 56/10                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.3.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                  b)    se le disposizioni di cui agli artt. 10 e 11 della predetta
gericht di Düsseldorf, con ordinanza 19 dicembre 2001,                         direttiva — nelle quali si precisa che il titolo di ingegnere
nella causa Privat-Molkerei Borgmann GmbH & Co. KG                             in ingegneria civile è equiparato, ai fini dell’accesso ai
                 contro Hauptzollamt Bochum                                    servizi nel settore professionale dell’architettura, a quello
                                                                               di architetto — impongano ad uno Stato membro di non
                                                                               escludere dall’accesso alle prestazioni in questione i propri
                          (Causa C-1/02)                                       laureati che seguano un corso di laurea comportante un
                                                                               percorso di studi come quello seguito dai laureati in
                          (2002/C 56/18)                                       ingegneria civile in Italia;
                                                                         c)    se, infine, il principio di uguaglianza, in quanto principio
                                                                               generale dell’ordinamento comunitario, imponga, stante
Con ordinanza 19 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria                    la sostanziale analogia del percorso di studi e della
della Corte il 7 gennaio 2002, nella causa Privat-Molkerei                     formazione professionale degli architetti e degli ingegneri
Borgmann GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Bochum, il                          civili, di ammettere comunque alle attività riservate agli
Finanzgericht di Düsseldorf ha sottoposto alla Corte di giustizia              architetti anche i laureati in ingegneria civile.
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
«Se la normativa sulla penale contenuta all’art. 3, n. 2, secondo        (1) GU L 223, del 10.6.1985, pag. 15.
comma, del regolamento (CEE) della Commissione 9 marzo
1993, n. 536 (GU L 57, pag. 12), nella versione modificata dal
regolamento (CE) della Commissione 13 maggio 1998,
n. 1001 (GU L 142, pag. 22), sia in contrasto con il principio
di proporzionalità nei casi in cui si verifichi un modesto
superamento dei termini, per di più non colposo».
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                           tro la Repubblica francese, proposto il 10 gennaio 2002
                                                                                                    (Causa C-6/02)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale amministrativo regionale per il Veneto — con ordi-
nanza 24 ottobre 2001, nella causa Alessandro Mosconi e                                             (2002/C 56/20)
Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia contro la
Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di
Venezia — Mnistero per i Beni e le Attività Culturali e nei
  confronti del Comune di S. Martino Buon Albergo (VR)                   Il 10 gennaio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. H. van Lier e dalla sig.ra J. Adda, in
                          (Causa C-3/02)                                 qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                         proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Repubblica francese.
                          (2002/C 56/19)
                                                                         La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                         Corte voglia:
Con ordinanza 24 ottobre 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee l’8 gennaio
2002, nella causa Alessandro Mosconi e Ordine degli Ingegneri            —     dichiarare che, mantenendo in vigore la protezione
di Verona e Provincia contro la Soprintendenza per i Beni                      giuridica nazionale offerta alle denominazioni «Salaisons
Ambientali e Architettonici di Venezia — Mnistero per i Beni                   d’Auvergne», «Label régional Savoie», «Label régional
e le Attività Culturali e nei confronti del Comune di S. Martino               Franche-Comté», «Label régional Corse», «Label régional
Buon Albergo (VR), il Tribunale amministrativo regionale per                   Midi-Pyrénées», «Label régional Normandie», «Label régio-
il Veneto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                 nal Nord-Pas-de-Calais», «Label régional Ardennes de
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   France», «Label régional Limousin», «Label régional Lan-
                                                                               guedoc-Roussilon», «Label régional Lorraine», la Repubbli-
                                                                               ca francese è venuta meno agli obblighi che le incombono
a)    se la direttiva 10.6.1985 n. 384 del Consiglio (1) si debba              in forza dell’art. 28 del Trattato CE;
      interpretare nel senso che, proprio perché pone norme di
      armonizzazione minima, le sue disposizioni debbono
      essere applicate in fattispecie puramente interne;                 —     condannare la Repubblica francese alle spese.