CELEX: 51995PC0584
Language: it
Date: 1995-11-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA L' ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE PER QUANTO CONCERNE L' ELENCO DELLE ESCLUSIONI PERMANENTI DI TALUNI ENTI CREDITIZI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                          Bruxelles, 27.11.1995
                                          COM(95) 584 def.
                              Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                          CHE MODIFICA
    L'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE
      PER QUANTO CONCERNE L'ELENCO DELLE ESCLUSIONI
            PERMANENTI DI TALUNI ENTI CREDITIZI
                   (presentata dalla Commissione)
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I.        INTRODUZIONE
La presente proposta prevede la modifica della direttiva 77/780/CEE, relativa al
coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti
l'attività degli enti creditizi, e precisamente dell'articolo 2, paragrafo 2 contenente l'elenco
degli enti esclusi dal campo di applicazione delle direttive bancarie.
IL        ESAME DEGLI ARTICOLI DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
Articolo 1 : modifica dell'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva 77/780/CEE
Si tratta di aggiornare l'elenco degli enti esclusi dal campo d'applicazione delle direttive
bancarie, su richiesta di Belgio, Danimarca, Grecia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e
Finlandia, eliminandone alcuni la cui esclusione non è più giustificata e di aggiungerne un
altro, su richiesta dell'Austria.
 ---pagebreak---                        PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                            CHE MODIFICA
           L'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE
             PER QUANTO CONCERNE L'ELENCO DELLE ESCLUSIONI
                        PERMANENTI DI TALUNI ENTI CREDITIZI
Il Consiglio dell'Unione europea
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la prima direttiva 77/780/CEE1 del Consiglio, del 12 dicembre 1977, relativa al
coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti
l'accesso all'attività degli enti creditizi, in particolare l'articolo 2, paragrafi 2 e 3;
vista la proposta della Commissione2,
considerando che la direttiva 77/780/CEE dispone, all'articolo 2, paragrafo 2, che taluni
enti creditizi di alcuni Stati membri sono permanentemente esclusi dal suo campo
d'applicazione;
considerando che, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 di detta direttiva, il Consiglio decide,
su proposta della Commissione, che a tal fine consulta il Comitato consultivo bancario,
ogni eventuale modifica dell'elenco di cui al paragrafo 2; che taluni Stati membri hanno
chiesto la revisione di detto elenco;
         GU L 322 del 17/12/1977, pag. 30.
          Modificata da ultimo dalla direttiva 95/26/CE (GU L 168 dell'18/7/1995, pag. 7)
         GUC.dcl...
 ---pagebreak--- considerando che l'adozione della presente direttiva costituisce il modo più adeguato per
realizzare gli obiettivi perseguiti; che la presente direttiva si limita al minimo richiesto per
conseguire gli obiettivi stessi e non va al di là di quanto è necessario a tal fine;
considerando che la presente direttiva riguarda lo Spazio economico europeo (SEE) e che è
stata rispettata la procedura di cui all'articolo 99 dell'accordo sullo Spazio economico
europeo,
considerando che l'adozione della presente direttiva ha formato oggetto di consultazione
del Comitato consultivo bancario, istituito dalla direttiva 77/780/CEE del Consiglio;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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L'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva 77/780/CEE è sostituito dal testo seguente:
"2.     Ne è esclusa l'attività
                delle banche centrali degli Stati membri;
                degli uffici dei conti correnti postali;
                in Belgio: deH'"Institut de réescompte et de garantie/Herdiscontering- en
                Waarborginstituut" ;
                in Danimarca: del "Dansk Eksportfinansierigsfond", del "Danmarks
                Skibskreditfond" e del "Dansk Landbrugs Realkreditfond",
                in Germania: della "Kreditanstalt flir Wiederaufbau", degli organismi
                riconosciuti in virtù del "Wohnungsgemeinnùtzigkeitsgesetz" quali organi
                della politica nazionale in materia di alloggi e le cui operazioni bancarie non
                costituiscono l'attività principale, nonché degli organismi riconosciuti in
                virtù della legge succitata quali organismi d'interesse pubblico in materia di
                alloggi;
                in Grecia: della "Elliniki Trapeza Viomichanikis Anaptyxeos", del "Tameio
                Parakatathikon kai Danion" e del "Tahidromiko Tamieftirio";
                in Spagna: dell'"Instituto de Crédito Oficial";
                in Francia: della "Caisse des dépots et consignations",
                in Irlanda: delle "credit unions" e delle "friendly societies";
                in Italia: della "Cassa depositi e prestiti";
 ---pagebreak--- nei Paesi Bassi: della "Nederlandse                 Investeringsbank     voor
Ontwikkelingslanden          NV",         della       "NV         Noordelijke
Ontwikkelingsmaatschappij", della "NV Industriebank Limburgs Instituut
voor     Ontwikkeling en         Financiering"    e     della    "Overijsselse
Ontwikkelingsmaatschappij NV";
in Austria: delle imprese riconosciute come associazione di costruzione nel
pubblico interesse e della "Oesterreichischen Kontrollbank AG";
in Portogallo: delle "Caixas Económicas" esistenti al 1° gennaio 1986 ad
eccezione sia di quelle che sono costituite in società per azioni che della
"Caixa Econòmica Montepio Geral";
in Finlandia: della "Toellisen yhteistyòn rahasto Oy/Fonden fòr industriellt
samarbete Ab", e della "Kera Oy/Kera Ab";
in Svezia, della "Svenska Skeppshypotekskassan",
nel Regno Unito: della "National Savings Bank", della "Commonwealth
Development Finance Company Ltd", della "Agricultural Mortgage
Corporation Ltd", della "Scottish Agricultural Securities Corporation Ltd",
dei "Crown Agents for overseas governments and administrations", delle
"credit unions" e delle "municipal banks"."
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Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1 febbraio 1996.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                           Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
                                           Artìcolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a        , il
                                                                Per il Consiglio
                                                               Il Presidente
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                                                             COM(95) 584 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             10
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-623-IT-C
                                                              ISBN 92-77-96436-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo