CELEX: 51988PC0826
Language: it
Date: 1988-12-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di azione a medio termine per l'integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti (Comunicazione della Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 826
Vol. 1988/0280
 ---pagebreak--- Disclaimer
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la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(88)826 def .
                                                  Bruxelles , 2 febbraio 1989
 I
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                                Proposta di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che istituisce un programma di azione a medio termine
              per l' integrazione economica e sociale
                       dei gruppi meno favoriti
                 ( Comunicazione della Commissione )
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                   COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                 RELATIVA AD UN PROGRAMMA D' AZIONE A MEDIO TERMINE
                     PER L' INTEGRAZIONE ECONOMICA E SOCIALE DEI
                                 GRUPPI MENO FAVORITI
                                      Introduz ione
I problemi della povertà sono sempre stati al centro delle preoccupazioni della
Comunità europea . Già nel 1975 era stato avviato un primo programma comunitario
( 1975-1980 ) di lotta contro la povertà . Con decisione del 19 dicembre 1984 ,
modificata In seguito all' adesione della Spagna e del Portogallo , è stata
autorizzata un' azione specifica d ) di durata quadriennale ( 1985-1988 ); questo
secondo programma ha mobilizzato complessivamente 29 Mio di ECU .
L' Intervento comunitario In materia di povertà non è tuttavia limitato a questi
programmi specifici . Durante l' Inverno 1986-1987 sono state prese misure " ad
hoc " di aiuto alimentare , successivamente reiterate . Infine , una molteplicità
di provvedimenti a favore di categorie di popolazione soggette a svantaggi
specifici ( disoccupazione di lunga durata , analfabetismo , ecc .) viene
finanziata per mezzo di apposite dotazioni di bilancio o tramite I Fondi a
finalità strutturale ; In questi casi , tuttavia , non è accertato che i
beneficiari siano effettivamente persone Indigenti , in quanto il più delle
volte I gruppi di popolazione Interessati sono vittime di tutto un complesso di
circostanze avverse .
L' azione della Comunità ò nel contempo multiforme e specifica , come dimostrano
i rapporti d' attività pubblicati finora , dai quali risalta l' or iginal Ità e
l' utilità di tale azione a sostegno delle Iniziative prese sul plano nazionale
e regionale : finanziamento di progetti di azione-ricerca , diffusione e
interscambio di conoscenze , trasferimento di metodi Innovativi .
Nonostante gli sforzi compiuti a tutti i livelli , il fenomeno della povertà è
però tutt' altro che in via di estinzione nell' ambito della Comunità . Inoltre ,
nel corso degli anni sono intervenute trasformazioni strutturali , per cui le
categorie maggiormente colpite non sono più le stesse di prima e alle forme
tradizionali di indigenza si sono sovrapposti nuovi processi socioeconomici , al
punto da giustificare l' uso dei termine “ nuova povertà ".
( 1 ) Comunemente denominata " secondo programma comunitario di lotta contro la
      povertà "
 ---pagebreak--- L' ampiezza del mutamenti socioeconomici In atto e di là da venire , il gran
numero di persone bisognose che attraversano una situazione difficile , se non
drammatica , nonché i risultati positivi delle azioni svolte in passato a
 livello comunitario , giustificano l' avvio di un nuovo programma , che forma
oggetto della presente comunicazione . Da realizzarsi durante il periodo
1989-1993 , detto programma prolungherà nel tempo e intensificherà , gli
 interventi attuati in passato ; dotato di mezzi finanziari accresciuti e di
un' organizzazione ad hoc , esso contribuirà Inoltre a conferire una coerenza
d' insieme all' azione comunitaria in questo campo . In tal modo il programma
contribuirà anche al rafforzamento della coesione economica e sociale della
Comunità .
Nelle pagine che seguono presentiamo una descrizione della situazione attuale ,
un' analisi degli Insegnamenti che si possono trarre dall' esperienza passata e
un' esposizione dei principi ispiratori e delle caratteristiche òrganizzat Ive
del programma proposto .
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1 . CARATTERISTICHE DELLA SITUAZIONE ATTUALE
     1.1 . Dal 1982 , l' espansione economica della Comunità , stabile e sostenuta ,
           ha contribuito ad alleviare il problema della povertà . Infatti , nel
           periodo 1982-1987 , Il tasso di sviluppo , pari al 2,5-3% annuo , è
           rimasto In ascesa . Nel 1988 , l' Incremento del 3,5% sarà probabilmente
           Il più forte mai registrato dalla fine degli anni '70 , l' aumento degli
           Investimenti sarà forse II più alto degli ultimi due decenni e
           l' occupazione progredisce al ritmo annuo de 1 1 ' 1 % circa . Secondo la
           Relazione economica annuale 1988-1989 , la strategia comunitaria per II
           completamento del mercato Interno , nonché per incoraggiare il processo
           di recupero delle regioni In ritardo nello sviluppo e nell' attuazione
           del plano di cooperazione per l' espansione economica , consente di
           mantenere un tasso di sviluppo annuo dell' ordine del 3,5% . In tal modo
           l' occupazione potrebbe aumentare annualmente dell '1,5% circa , tasso
           sufficiente a ridurre ogni anno la disoccupazione di un punto in
           percentuale della manodopera .
     1.2 . Malgrado gli sviluppi macroeconomici favorevoli , nella maggior parte
           del paesi della Comunità la proporzione del poveri è stata In continuo
           aumento nell' ultimo decennio . Sebbene rimangano Insoluti I problemi
           relativi alla quantificazione e alla definizione uniforme della
           povertà , ò accertato che il numero delle persone dipendenti
           dall' assistenza sociale ò In aumento dall' Inizio degli anni '70 e
           sarebbe addirittura raddoppiato in vari Stati membri . Beninteso , uno
           dei fattori che ha Influito sul dati statistici In tal campo ò stata la
           diffusione dei provvedimenti di tutela sociale , con il relativo
           ampliamento della copertura previdenziale . Nondimeno , la tendenza
           fondamentale va proprio nel senso del l' aumento del numero di persone
           povere .
           L' Impossibilità di mettere a punto un unico metro di paragone per
            l' Insieme della Comunità deriva dal carattere poliedrico e relativo
           della povertà . La definizione inserita nella decisione del Consiglio
           del 19 dicembre 1984 , che Istituisce II secondo programma , riassume II
           fenomeno In questi termini : " per persone povere si intendono I singoli
            Individui , le famiglie e I gruppi di persone le cui risorse materiali ,
           culturali e sociali sono talmente scarse da escluderli dal tenore di
           vita minimo accettabile nello Stato membro In cui vivono ".
           Una slmile definizione non ò tuttavia operativa , in quanto non
           determina le modalità di quantificazione del fenomeno stesso . Secondo
            la definizione adottata nella relazione definitiva del primo
           programma         I dodici attuali Stati membri della Comunità contavano
           nel 1975 circa 38 milioni di persone con un reddito inferiore alla
           metà del reddito medio equivalente prò capite del loro paese .
( 1 ) La definizione contenuta nella relazione definitiva era la seguente : sono
      considerate povere le persone che dispongono di un reddito inferiore alla
      metà del reddito medio equivalente prò capite del loro paese .
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           Nel 1985 questa cifra sarebbe salita a 44 milioni ( cfr . rapporto
           Interinale del secondo programma , 1988 ) ( 2 ). Queste cifre , tuttavia ,
           hanno valore puramente Indicativo : esse denotano le disparità di
           reddito esistenti In ciascun paese , ma si riferiscono a situazioni di
           povertà o di precarietà molto diverse da un paese all' altro .
           Donde la necessità d' integrare questo approccio con dati d' altro
           genere , sia qualitativi che quantitativi , che rispecchino le situazioni
           d' isolamento o di dipendenza e riposino sul presupposto che gran parte
           della popolazione considerata è incapace di avvalersi dei propri
           diritti o vive senza fissa dimora e sfugge perciò ad ogni indagine
           statistica .
     1.3 . Il numero del poveri secondo la definizione precitata ò Indubbiamente
           aumentato In misura cospicua nella CEE nel corso degli annnl ‘70 e '80 .
           Parallelamente , si è assistito a radicali mutamenti d' ordine
           qualitativo ; la natura e I fattori determinanti della povertà sono
           cambiati profondamente .
           Benché gli anziani rappresentino tuttora la categoria più numerosa di
           beneficiari dell' assistenza pubblica , In questi ultimi anni sono
           nettamente aumentati I casi di povertà dovuti alla disoccupazione .
           Anche altri gruppi hanno assunto un peso crescente nel panorama della
           povertà , per esempio quelli formati dalle famiglie monoparental I
           ( aventi per lo più la donna come capofamiglia ) e dalle persone con
           reddito minimo .
     1.4 . Anche se le condizioni di vita del poveri rimangono sostanzialmente
            immutate - mezzi di sostentamento Insufficienti , emarginazione sociale ,
            Isolamento , ecc ., è ormai lecito distinguere le forme di povertà
           tradizionali dalla coslddettà " nuova povertà ". Questo appellativo ,
           talvolta contestato , trova una duplice giustificazione :
            . dal punto di vista quantitativo , Il fenomeno interessa fasce di
              popolazione molto più ampie di un tempo , in termini di numero , classi
              di età , sesso , categorie socioeconomiche , origine etnica o ubicazione
              geografica ;
            . sotto II profilo qualitativo , Il fenomeno della povertà non ò
              circoscritto a ristrette minoranze o a zone geografiche delimitate ,
              bensì minaccia anche I titolari di un lavoro stabile , sia In città
              che in campagna .
           Di fronte a questa realtà , In molti Stati membri si ò rianimato il
           pubblico dibattito intorno al tema della povertà .
( 2 ) C0M(88)621 def .
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1.5 . Le tendenze sopra descritte sono ormai sufficientemente assodate da non
      richiedere ulteriori verifiche . Tuttavia , le conoscenze che si hanno
      sul fenomeno della povertà permangono estremamente superficiali , sotto
      Il profilo sla quantitativo che qualitativo .
      Le piste d' indagine sono chiare : da un lato , si tratta di mettere a
      fuoco le caratteristiche dell' Indigenza vera e propria , quella che
      potremmo definire la povertà " tradizionale "; dall' altro , a prescindere
      dalla conoscenza statistica del fenomeno , si deve cercare di capire
      meglio la dinamica dei processi che conducono verso le nuove forme di
      povertà e Individuare le misure più idonee a superare tale situazione .
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2 . LA LEZIONE DEL PASSATO
    2.1 . Nonostante la sua portata limitata , il primo programma comunitario
          ( 1975-1980 ) ha consentito di trarre vari insegnamenti fondamentali , sia
          sul plano organizzativo che su quello della sperimentazione , I quali
          possono essere utili per migliorare l' efficacia delle azioni concrete ;
          in particolare , esso ha :
          - favorito il confronto , lo scambio di esperienze e il trasferimento di
              metodi operativi per combattere la povertà tra I vari Stati membri ;
          - stimolato la realizzazione di studi e ricerche , animando il dibattito
              sulla povertà nella maggior parte degli Stati membri ;
          - dato avvio all' identificazione di alcuni dei problemi connessi
              a II 'apprestamento di dati comparabili nell 'ambito dei dodici .
    2.2 . L' analisi dei risultati del primo programma ha consentito altresì di
          trarre conclusioni d' ordine metodologico particolarmente utili per
           l' attuazione del secondo programma :
          - importanza del tempo : per ottenere risultati positivi dal punto di
              vista strutturale , è indispensabile un' azione duratura , da
              realizzarsi In più anni ;
          - concentrazione degli Interventi : occorre evitare a tutti I costi la
              dispersione e la frammentazione ;
          - per poter disporre di Informazioni facilmente trasferibili da un
              paese all' altro , ò necessario un coordinamento di tutti I progetti
              preordinati ad uno stesso fine ;
          - non ò sufficiente procedere ad una valutazione delle operazioni " ex
              post "; per adempiere effettivamente la sua funzione , l' intervento
              valutativo deve seguire lo svolgimento dell' azione sin dall' Inizio ;
               le misure d' accompagnamento devono andare , se necessario , fino alla
              ri formulazione del progetti .
    2.3 . Tutti questi Insegnamenti , tratti dall’esperienza passata , hanno
          fertilizzato II terreno per l' elaborazione dell' azione specifica
          ( 1985-1988 ), consentendo di ottenere risultati positivi ( cfr . relazione
          provvisoria ; alcune esperienze riuscite sono citate anche
          nell 'al legato 2 ) .
           Il principio del coordinamento tematico dei progetti a livello
          transnazlonale e quello di una valutazione permanente In funzione del
          contesto peculiare di ciascun paese si sono rivelati estremamente utili
          ai fini della valorizzazione degli elementi acquisiti grazie ai
          programmi di azione-ricerca finanziati . Inoltre , I progetti realizzati
          hanno assolto la funzione di osservatorio locale per la determinazione
          dell' Impatto dei mutamenti socio-economici . Il contributo di tali
          osservatori locali è tanto più importante In quanto alcuni di questi
          mutamenti saranno accelerati per effetto dell' applicazione dell' Atto
          unico europeo .
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2.4 . Con riguardo alla dimensione europea del programma , I risultati ottenuti
      si possono situare a tre livelli :
      - il programma ha favorito la trasformazione , talvolta radicale , dei
        metodi Impiegati dalle organizzazioni assistenziali di tipo tradizionale
         negli Stati membri che fanno parte della Comunità da più vecchia data .
        Quest' evoluzione è stata spronata dall' idea guida del secondo programma ,
         che è quella di riconoscere che la povertà non si Identifica
         semplicemente con la mancanza di denaro o con I ' imposs I b i I I tà di
         usufruire dei servizi tradizionali , ma è anche un fatto di emarginazione
         sociale e culturale ;
      - il programma ha incoraggiato la collaborazione tra le organizzazioni
         pubbliche e private operanti nella Comunità al fini del superamento di
         un problema comune . Da quest' esperienza sta nascendo una vera e propria
         rete di esperti e di ricercatori dediti allo studio della problematica
         della povertà ;
      - Le strutture di coordinamento hanno consentito agli operatori dei
         progetti di vari paesi di lavorare insieme , formando gruppi
          internazionali , di scambiare le rispettive esperienze e cognizioni ,
         mettendole a confronto e riferendole alle preoccupazioni comuni , nonché
         di proporre le prime misure efficaci di lotta contro la povertà .
2.5 . L' azione specifica di lotta contro la povertà ha quindi recato un
      contributo significativo alla determinazione della natura del problema e
      all' Individuazione degli opportuni rimedi e interventi preventivi .
      Quest' azione merita di essere proseguita , con obiettivi più ambiziosi e
      mezzi più ingenti , nel quadro di un nuovo programma .
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3 . i PRINCIPI ISPIRATORI DEL PRESENTE PROGRAMMA D * AZ IONE
    La Commissione propone di Intraprendere un programma d' azione sulla scia del
    due programmi precedenti .
    3.1 . Gruppl prlorltarl
           L' azione dovrà articolarsi Intorno a due poli d' intervento , secondo la
           natura delle esigenze da soddisfare e il modo In cui vanno affrontate
           le diverse situazioni :
           - azioni-rimedio per le situazioni di vera e propria miseria , ossia per
              sovvenire ai più svantaggiatl tra coloro che vivono al di sotto del
              livello minimo di sussistenza , motti dei quali sono alle prese con
              enormi difficoltà , per esempio in materia di alloggio ; In questo
              gruppo rientrano sia I poveri da prima della crisi , sia quelli che
              sono caduti In povertà recentemente , vittime dei nuovi meccanismi di
              depauperamento ;
           - strategie preventive a favore dei gruppi a rischio , localizzati
              prevalentemente nelle zone in declino o nelle regioni e città
              maggiormente colpite dalla recessione economica .
3.2 . Promozlone dl esper ienze-model lo
       I primi risultati del secondo programma denotano che I tempi sono maturi
       per passare dalla fase di ricerca-azione , ossia dalla preparazione " in
       laboratorio ", ad una fase di " sviluppo " selettivo , consistente
       nell' attuazione di un numero limitato di esperienze-modello selezionate ,
       di portata più vasta e ancorate al tessuto locale .
       II presente programma , infatti , non intende essere soltanto una
       piattaforma per l' interscambio , la mobilitazione e l' utilizzazione
      ottimale delle risorse , bensì mira a generare modelli organizzativi per la
       lotta contro la povertà , che siano compenetrati con la realtà locale e
       nazionale ed eventualmente " esportabili " e che implichino una
       concertazione tra tutti gli operatori territorialmente competenti .
       Si tratterebbe pertanto di misure di sostegno diretto , “a grandezza
       naturale ", a favore di iniziative innovatrici .
3.3 . Un' azione integrata
       in ogni caso , l' esperienza del secondo programma insegna che le strategie
       più efficaci sono quelle che coniugano l' Intervento pubblico a livello
       centrale con le iniziative decentrate , provenienti dalla base .
      Per esemplo , le esperienze modello volte ad aiutare le persone indigenti
       ( azioni-rimedio ) dovrebbero constare delle seguenti due componenti :
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      a ) misure governative ( promananti dal l' amministrazione centrale ) intese a
          sopperire alle necessità più elementari : vitto , alloggio , assistenza
          sanitaria , istruzione , reddito , ecc .;
      b ) azioni provenienti dalla base , miranti a ridare autonomia e fiducia
          alle persone meno abbienti , a combattere la demoralizzazione , Il senso
          di Impotenza e di avvilimento , l' emarginazione sociale .
      Analogamente , le esperienze-modello Inserite in una strategia preventiva a
      favore delle zone urbane in declino o di quartieri che , pur facendo parte
      di città economicamente fiorenti , sono abitati In prevalenza da famiglie
      povere , dovrebbero avvalersi dei duplice apporto di una politica di
      rilancio economico formulata a livello centrale e di      iniziative
      periferiche per la promozione delle comunità locali , tra cui :
      a ) Investimenti pubblici e privati , finalizzati al l' ammodernamento o al
          potenziamento del I ' infrastruttura e alla creazione di nuovi posti di
          lavoro ;
      b ) Interventi alla " base ", volti a sviluppare e a migliorare le capacità
          dei gruppi Interessati , le tecniche e le possibilità di lavoro
          rispondenti al fabbisogno locale .
3.4 . Un'azione polledrica
      L' esperienza del secondo programma ha evidenziato la necessità di tener
      conto , nel futuri interventi , di tutti I molteplici aspetti della povertà .
      Questa poliedricità può essere ottenuta mediante il coordinamento delle
      politiche e delle prassi dei vari organismi pubblici e privati e la loro
      finalizzazione al conseguimento dell 'autonomia , presupposto fondamentale
      per II re I nser I mento sociale del poveri .
3.5 . Lines operative
      Il secondo programma ha consentito di tracciare alcune direttrici per una
      politica di lotta contro la povertà , comuni agli otto campi tematici in
      cui si articola il programma stesso . L' organizzazione del terzo programma
      potrebbe essere strutturata lungo queste linee , di preferenza in
      riferimento alle stesse otto suddivisioni tematiche , corrispondenti grosso
      modo ai gruppi -camp ione esaminati ( disoccupati di lunga durata , famiglie
      monoparental I , Immigrati , anziani , ecc .), la cui rilevanza sul piano
      nazionale ò determinata dal cospicuo numero di interventi di cui sono
      oggetto .
      Il secondo programma , infatti , pur avendo confermato la particolare
      vulnerabilità di questi gruppi -camp Ione nello scenario della povertà , ha
      dimostrato che la politica più efficace è quella che affronta l' Insieme
      del problemi degli Indigenti , compresi quelli che traggono or Ig Ine
      dall 'ambiente circostante .
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       SI possono citare alcuni esempi di linee operative già definite e
       attualmente seguite nell' Intento di conferire un massimo di efficacia al
       programma In corso :
       a ) misure specifiche In materia d' incentivazione dell' occupazione e
           formazione professionale finalizzate all' Integrazione dei meno
           abblent I ;
       b ) evoluzione e coordinamento dei servizi e delle istituzioni , pubblici e
           privati , coinvolti nella lotta contro la povertà ;
       c ) sostegno alle famiglie e alle comunità locali per ridurre la dipendenza
           delle persone in situazione disagiata dagli enti assistenziali ;
       d ) misure intese a mettere In relazione la lotta contro la povertà con lo
           sviluppo socio-economico dell' unità territoriale in cui è situato il
           progetto .
3.6 . Esperienze specifiche
      VI sono gruppi sociali soggetti a particolari forme d' isolamento e privi
      di radici nel tessuto sociale . Questi gruppi necessitano di misure
      specifiche .
      SI pensi , per esempio , al senzatetto , Il cui numero è In costante aumento
      nei paesi della Comunità . Non basta trovare soluzioni urgenti In materia
      di alloggio ; occorre altresì promuovere la creazione di una " catena di
      solidarietà " che consenta a queste persone di esercitare a pieno titolo I
      propri diritti civili e di uscire dall' Isolamento . Ovviamente , l' obiettivo
      centrale di una simile azione dev' essere l' accesso all' attività
      produttiva , eventualmente tramite apposite unità di lavoro collettive
      concepite come mezzo di riadattamento sociale .
      E' in via di realizzazione uno studio di fattibilità per la costituzione
      di un " osservatorio dei senzatetto " nella Comunità . Una slmile iniziativa
      potrebbe trovare sostegno nel presente programma .
3.7 . Organlzzazlone
      La Comunità deve stimolare la creatività grazie al decentramento delle
      mansioni tecniche ( gestione , ecc .), compensato peraltro da un più stretto
      controllo dell' organizzazione generale .
3.8 . Flnanz lamento
      Le esperienze-modello otterranno finanziamenti misti ( Commissione fino al
      50% e anche 55% autorità centrali e locali , apporti privati ). La
      Commissione dovrebbe partecipare alla loro selezione sin dalle prime fasi ,
      In modo da garantirne la coerenza e conferire maggiore efficacia al
      programma nel suo insieme . Il contributo finanziarlo della Commissione
      potrà arrivare fino al 75% del costo per talune esperienze innovative a
      favore degli Indigenti , per le quali sarebbe altrimenti difficile reperire
 ---pagebreak---                                            11
       i fondi necessari a livello nazionale , per es . progetti situati In
       regioni In ritardo di sviluppo o in zone Industriali In declino , oppure
       per gruppi particolarmente svantaggiat I . Tali operazioni dovrebbero
       essere gestite da organizzazioni volontarie saldamente Impiantate nel
       contesto locale ( ATD , CARITAS , ecc .).
 3.9 . Articolazione con I Fondi strutturali
       Il Fondo sociale europeo è chiamato , nell 'ambito della riforma del Fondi
       strutturali della Comunità , a contribuire alla realizzazione di cinque
       grandi obiettivi , vale a dire :
       - adattamento strutturale delle regioni II cui sviluppo registra un
          ritardo ,
       - riconversione delle regioni Interessate dal declino delle Industrie ,
       - lotta contro la disoccupazione di lunga durata ,
       - inserimento professionale del giovani ,
       - sviluppo delle zone rural i .
La realizzazione di tali obiettivi costituisce un' importante rete di sicurezza
atta ad evitare l' emarginazione e II depauperamento di talune zone e di talune
categorie di persone In difficoltà . Inoltre , I fondi strutturali Incentivando
la formazione , l' occupazione , le Infrastrutture ed I servizi , aprono nuove
possibilità di sviluppo alle zone povere e alle categorie di persone
svantagglate , sempreché siano rispettati I criteri di ammissibilità e gli
orientamenti per l' attuazione di tali obiettivi .
3.10 . Migllore informazlone
       E' Infine necessario strutturare meglio il dialogo con le organizzazioni
       volontarie non governative che operano a favore del meno abbienti .
       Le organizzazioni autostrutturate senza scopo di lucro , sorte per
        Iniziativa privata , devono essere Incoraggiate ad aggiornarsi e se ne
       deve favorire la rappresentanza In seno alle Istanze comunitarie .
3.11 . Approfondire la conoscenza del fenomeno
       Dev' essere proseguita l' opera Intrapresa , con la collaborazione
       dell' ISCE , per coordinare e accelerare la raccolta di dati e la
       definizione di Indicatori della povertà diversificati e comparabili .
       SI comlncerà col mettere a punto un Indicatore del livello di povertà
       assoluta , misurato In rapporto al valore pecuniarlo di un " paniere " di
       beni di prima necessità , da determinarsi di comune accordo con I vari
        Istituti statistici nazionali .
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       In seguito , si dovranno Identificare e utilizzare le informazioni
       d' ordine qualitativo disponibili e comparabili , atte a descrivere le
       situazioni di povertà . Esse saranno opportunamente completate con
       indicazioni sul modo In cui la povertà ò percepita , ossia sul livello di
       reddito al quale le varie popolazioni associano la nozione di povertà .
       Per addivenire ad una definizione relativa della povertà , si continuerà a
       lavorare sui dati concernenti la ripartizione del redditi , ricavandoli da
       fonti e con metodi comparabili , in modo da ottenere una “ mediana dei
       redditi " che rappresenti la soglia di povertà " materiale " nella Comunità .
       Il seminario organizzato dalla Commissione nell' aprile 1988 sul tema
       della " nuova povertà " ha evidenziato gravi lacune conoscitive riguardo ai
       meccanismi che generano questi nuovi poveri , alle loro caratteristiche e
       al gruppi sociali ai quali appartengono . Tali lacune sono particolarmente
       marcate per quanto concerne I paesi dell' Europa meridionale .
       E' quindi necessario Intraprendere quanto prima ricerche specifiche In
       proposito su scala comunitaria .
       Ciò implica un approfondimento della conoscenza del fenomeni che
        influiscono sulle nuove forme di povertà e una migliore raccolta di dati
       statistici .
3.12 . Ricapitolando , la Comunità può e deve espletare le seguenti funzioni :
       - sostegno diretto alla realizzazione di esperienze “a grandezza
          naturale ";
       - animazione di una rete di coordinamento atta a favorire gli scambi di
          esperienze e a promuovere esperienze Innovative che abbiano un effetto
          mol t ipl Icatore ;
       - valutazione " in continuo " per l' intera durata del programma ;
       - Informazione , promozione del confronto e del dibattito .
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4 . STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL PRESENTE PROGRAMMA
    4.1 . Una struttura confacente agli obiettivi
          Il presente programma comunitario si prefigge obiettivi diversi da
          quelli del primi due programmi ; di conseguenza , esso richiede anche
          strutture differenti .
          Il primo e il secondo programma , infatti , erano incentrati
          sull' indagine e sulla diagnosi dei problemi della povertà In termini di
          azione sociale .
          Per sua stessa natura , il programma d' azione a medio termine comporterà
          una concertazione molto più stretta tra la Commissione europea e le
          amministrazioni locali , regionali e centrali , con la partecipazione
          attiva di organizzazioni volontarie , di privati e degli stessi
          beneficiar I .
          A questo fine , sono necessarie forme di organizzazione originali a
          tutti I livelli . La Commissione fungerà da agente di sviluppo , con il
          compito di animare e assistere gli operatori nella realizzazione dei
          progetti modello . Il suo ruolo non si limiterà quindi a quello di una
          semplice fonte di finanziamento .
    4.2 . Selezione dei progetti
          Nel 1989 , In concomitanza con II completamento effettivo del secondo
          programma , la Commissione negozierà con le autorità nazionali la
          selezione del progetti modello , sulla base di criteri univoci ed
          espliciti . Una volta selezionati I progetti , la Commissione ne
          concorderà le modalità di gestione con le autorità locali e In stretta
          collaborazione con le organizzazioni pubbliche e private
          territorialmente competenti . Grazie al calendario stabilito non vi sarà
          soluzione di continuità tra II secondo e il terzo programma . La
          prevista concertazione preliminare consentirà di ottenere maggiore
          coerenza ed efficacia , provvedendo garanzie non solo di ordine
          finanziarlo , da parte dei cof Inanz iator I , ma anche per quanto riguarda
           la necessaria competenza ed esperienza sul terreno .
    4.3 . In via approssimativa , I progetti modello finanziabili nel l' ambito del
          programma dovrebbero essere una trentina .
    4.4 . Un comitato direttivo per ciascuna esperienza mode I lo
          Alla gestione di ciascuno del progetti modello verrebbe preposto un
          comitato direttivo formato da rappresentanti di tutti gli operatori
          partecipanti alla realizzazione del progetto stesso ( responsabili delle
           istituzioni pubbliche e private e delle organizzazioni volontarie
           Impegnate sul piano finanziario o su quello operativo ), I quali si
           impegnano ad attuare un programma concertato di lotta contro la povertà
           In tutte le sue manifestazioni specifiche , nell 'ambito della regione ,
          della provincia o del comune di loro competenza .
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      Il presidente di ciascun comitato direttivo viene eletto tra i membri
      del comitato stesso .
      Questa forma di concertazione ( cui parteciperanno I rappresentanti
      degli stessi gruppi beneficiari ) costituisce di per sò un' importante
      innovazione nel panorama della lotta contro la povertà .
4.5 . Funzioni del comitato
      Ciascun comitato deve elaborare un progetto circostanziato di strategia
      socio-economica Integrata per combattere la povertà in tutti i suol
      molteplici aspetti e per sostenere i gruppi ad alto rischio nell' ambito
      territoriale di sua competenza , per un periodo di cinque anni .
      Senza perdere di vista la strategia di fondo preordinata
      all' integrazione dei poveri nella società e nella vita economica , si
      dovranno peraltro identificare I problemi e le esigenze dei gruppi
      campione più svantaggiati e apportarvi eventuali soluzioni specifiche .
4.6 . Unltà dl rlcerca e svlluppo
      I comitati direttivi e gli operatori      sul terreno di ciascuna
      esperienza modello saranno assistiti e orientati sul plano tecnico da
      apposite unità di ricerca e sviluppo vincolate contrattualmente alla
      Commissione europea . Sarà costituita un' unità per ciascuno Stato membro
      o per un gruppo di Stati membri ; In tutto ve ne saranno otto .
      Queste unità , di piccole dimensioni , formeranno una rete europea di
       lotta contro la povertà , facente capo alla Commissione , che sarà
       investita delle seguenti funzioni :
      - consigliare I responsabili dei progetti modello nell' analisi delle
         situazioni di povertà esistenti nella zona , nonché nell' elaborazione
         di un' efficace strategia di lotta contro la povertà ;
      - assisterli sul plano tecnico In taluni aspetti particolari
         dell' integrazione sociale del meno abbienti ( per es . formazione
         professionale e occupazione );
      - coadiuvarli nell' analisi e ne I l ‘autova lutaz ione dei risultati delie
         esperienze , nonché nella determinazione della loro incidenza sulla
         politica attuata dal governo a livello locale , regionale e nazionale ;
      - mettere a loro disposizione la competenza tecnica necessaria per
         diffondere i risultati e I contenuti delle esperienze ad altri
         progetti e per informarne le istanze politiche e amministrative del
         paese .
 ---pagebreak---                                     - 15 -
      Potrebbe far parte di ciascuna unità :
      - un esperto di sviluppo organizzativo e di comunicazione -,
      - un analista , per l' assistenza in materia di autovalutazione ;
      - un coordinatore , responsabile del coordinamento delle linee operative
         a livello europeo , il quale organizzerà scambi tra operatori
         partecipanti a progetti analoghi in paesi diversi e riunioni tra
         gruppi di progetti modello per lo scambio di esperienze su iniziative
         innovatr lei .
      Ciascuna unità potrà fare ricorso ad altri esperti per particolari
      mansioni dl rlcerca o dl analisi .
4.7 . Ruolo délia Commlssione
      Alla Commissione spetta II compito di animare direttamente la rete di
      unità di ricerca e sviluppo , diffondere i risultati negli ambienti
      specializzati e Intrattenere i contatti con gli organi di stampa e di
       Informazione per far conoscere II programma al responsabili politici e
      amministrativi e al pubblico in generale . Nell’espletamento di tali
      funzioni , essa sarà assistita da una cerchia di consulenti .
      La Commissione convocherà riunioni periodiche dei responsabili delle
      varie unità a fini di confronto metodologico e di valutazione dei
      progetti modello . Le unità presenteranno alla Commissione relazioni
      periodiche sullo stato d' avanzamento del progetti . Anche gli esperti di
      sviluppo organizzativo e di comunicazione devono organizzare scambi di
       informazioni con altri progetti dello stesso paese , in modo da
      estendere l' impatto del progamma comunitario .
4.8 . Comí tato consultivo
      La Commissione consulterà i rappresentanti dei governi degli Stati
      membri , nel quadro di un' apposito comitato consultivo , per qualsiasi
      questione di rilievo attinente all' esecuzione del presente programma .
 ---pagebreak---                                          16
                                     ALLEGAT I
1 . Rassegna delle azioni Intraprese dalla Commissione riguardo al gruppi di
    persone meno favorite
2 . Rlferlmentl statlstlcl
3 . Organizzazione dell ‘azione specifica in corso e del futuro programma
    ( schemi organizzativi )
4 . Scheda finanziaria
5 . Esperienze riuscite
6 . Rlferlmentl bibl lograf ici
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                                                                  ALLEGATO 1
          RASSEGNA DELLE AZIONI DELLA COMMISSIONE CONCERNENTI LA POVERTÀ *
Il presente programma d' azione non ò esaustivo di quanto la Commissione
intraprende per I meno abbienti . La sua politica e il suo intervento spaziano
infatti su una varietà di settori ( occupazione , formazione , protezione sociale ,
parità uomo-donna , nuove forme di povertà , ecc .). Tra queste azioni , tuttavia ,
non sempre ò possibile dlscernere quelle specificamente rivolte alle persone
più svantagglate , data la situazione di disagio cumulativo di cui queste
soffrono .
1 . AIUTO ALIMENTARE AGLI    INDIGENTI
    L' 11 dicembre 1987 , il Consiglio ha deciso di rendere permanente la
    distribuzione di aiuti alimentari , che era stata Istituita d' urgenza
    nell' inverno 1986-1987 a causa delle condizioni climatiche particolarmente
    rigide . Per il 1988 , è stato messo a disposizione degli Stati membri un
    fondo di 100 Mio di ECU , ripartito secondo opportuni criteri .
     Inoltre , in caso di " ritiro " di determinate produzioni dal mercato
    ( ortofrutticolo , pesce ), la Commissione è autorizzata a distribuire parte
    della merce ritirata al più bisognosi , assumendo anche le spese di
    trasporto .
    La Commissione considera tali aiuti come misure di sopravvivenza , Intese ad
    evitare che la malnutrizione possa minare il fisico delle persone indigenti ,
    compromettendo II loro relnser imento nella società .
    Queste misure acquistano pieno senso soltanto sullo sfondo delle azioni
    Intraprese per migliorare In via definitiva la situazione del gruppi
    svantaggi at I .
2.  I FONDI STRUTTURALI
    Benché la missione esplicita dei Fondi strutturali non sia quella di lottare
    contro la povertà , il loro Intervento funge da deterrente per prevenire il
    depauperamento di determinate categorie o regioni a rischio .
3 . OCCUPAZ I0NE
     In seguito all' invito formulato dal Consiglio nelle conclusioni del
    1° dicembre 1987 ( 87/C/ 335/ 01 ) , è stato preparato un progetto di programma a
    favore del disoccupati di lunga durata .
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     Esso prevede la costituzione di una rete destinata a valorizzare I nuovi
     approcci emersi negli Stati membri . I progetti e le esperienze selezionate
     possono recare , nel confronti delle categorie sociali svantaggiate , un
     contributo di tipo preventivo ( salvaguardia dell' occupazione nell' ambito di
     progett I locai I ) .
     Facendo seguito alle risoluzioni del Consiglio del 21 novembre 1983 e del
     7 giugno 1984 , la Commissione ha organizzato reiterate consultazioni sulle
     Iniziative locali      In materia di occupazione .
     Essa ha potuto constatare che molte di queste Iniziative rispondono alle
     speranze di uomini e donne che altrimenti sarebbero esclusi dal mercato del’
     lavoro .
     Nel quadro di tali Iniziative , Il " Programma di ricerca-azione sullo
     sviluppo locale del mercato del lavoro " ( LEDA ) ha consentito di realizzare
     una serie di studi e di finanziare dodici progetti situati in dodici zone
     diverse della Comunità .
     La comunicazione della Commissione al Consiglio del 22 aprile 1983 e II
     memorandum della Commissione del 1° luglio 1985 per l' anno Internazionale
     del giovani hanno posto l' accento sulle politiche tendenti a favorire
      l' accesso all' occupazione per tutti I giovani , compresi quelli appartenenti
     al gruppi più svantaggi at I .
4 . FORMAZIONE
     La decisione del Consiglio del 1° dicembre 1987 , concernente un programma
     d' azione per la formazione professionale e la preparazione del giovani alla
     vita adulta e professonale ( 87/ 569/ CEE ) , intende " rivolgere una particolare
     attenzione ai giovani che hanno maggiori difficoltà , compresi quelli che
     sono minorati o svantaggi at I , nonché quelli che escono dalla scuola
     dell 'obbligo a tempo pieno con una qualifica scarsa o Inesistente " ( art . 2 ,
     par . 5 ).
     Nel quadro del lavori preparatori concernenti " I I futuro de I mondo
     rurale " ,       è In fase di elaborazione una serie di raccomandazioni per
     combattere l' isolamento e l' Impoverimento socioeconomico e culturale nelle
     zone rurali , tra l' altro mediante la conservazione o II restauro di
      Infrastrutture scolastiche che possono essere oggetto di un' utilizzazione
     poi I funz Iona le ( scolarizzazione , centro culturale e sociale , centro
     d' Informazione e di formazione permanente ).
( 1 ) COM ( 88 ) 501 def .
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    La comunicazione della Commissione sulla formazione continua del      lavoratori
    subordinati nell' Impresa ( COM(86)780 def . ) pone In rilievo quanto sla
    pregiudizievole , a termine , la tradizionale segmentazione del mercato della
    formazione , diviso tra le competenze del pubblici poteri , per là formazione
    di base del giovani e l' aggiornamento degli adulti non qualificati , e
    dell' Impresa per quanto riguarda le formazioni più direttamente redditizie .
    Sarebbe pertanto opportuno che le azioni Innovative In materia di formazione
    dei lavoratori subordinati diventassero , secondo modalità da stabilirsi , un
    anello di congiunzione tra dlsoccupat I giovani e adulti .
    La lotta contro l' analfabetismo a livello comunitario assume varie forme :
    - nelle conclusioni del Consiglio e del ministri della pubblica Istruzione
       riuniti In sede di Consiglio , del 4 giugno 1984 , si raccomanda che gli
       Stati membri Intraprendano azioni preventive , soprattutto nell' ambito
       della scuola elementare , ma anche In quella materna e nelle prime classi
       secondarle .
    - Il " Gruppo dei responsabili nazionali in materia di lotta contro
       l' analfabetismo ", che si riunisce due volte l' anno , ha elaborato una
       relazione In merito ( pubblicata In " Europa sociale ", supplemento 2/88 ).
    - Nel luglio 1988 , la Commissione ha finanziato un' università estiva a
       Tolosa per far fronte alle difficoltà del primo Impatto con la scrittura .
    - A partire dal settembre 1988 , la Commissione ha finanziato un progetto di
       ricerca-azione In ciascuno del dodici Stati membri , che associa la
       prevenzione degli Insuccessi scolastici all' alfabetizzazione degli adulti .
    - In risposta alle conclusioni del Consiglio e del ministri della pubblica
       Istruzione riuniti In sede di Consiglio , del 14 maggio 1987 , la
       Commissione ha dato Incarico di redigere un rapporto sugli Insuccessi
       scolastici nella Comunità e uno sulle misure adottate per prevenire
       I 'analfabet Ismo .
    - Il programma della Commissione per la cooperaz ionne tra I centri
       residenziali di formazione degli adulti coflnanzia Incontri tra animatori
       o responsabili della formazione degli adulti .
5 . PROTEZIONE SOCIALE
    Nella comunicazione al Consiglio In materia di sicurezza sociale
    ( COM(86)410 def .), del 24 luglio 1986 , la Commissione ravvisa
    nell' esclusione di una parte della popolazione dal sistema previdenziale
    esistente una delle tre grandi sfide cui devono far fronte I regimi di
    sicurezza sociale . Le riforme da apportare all' attuale sistema previdenziale
 ---pagebreak---                                            20 -
    devono essere studiate tenendo particolarmente conto del progetti che mirano
    ad istituire un livello minimo di protezione sociale .
    I servizi della Commissione hanno Inoltre stabilito un raffronto tra le
    prestazioni nette ( pensioni e indennità di disoccupazione ) secondo il
    livello di reddito , con particolare riguardo ai redditi che raggiungono
    appena la metà o i due terzi del reddito medio .
    Nel novembre 1989 , la Commissione Intende sovvenzionare un seminario sui
    redditi minimi nel vari Stati membri .
6 . PROBLEMI SPECIFICI DELLE DONNE
    II programma comunitario a medio termine " Uguaglianza delle possibilità
    1986-1990 " finanzia interventi volti a combattere le disparità In materia di
    occupazione , protezione sociale , Istruzione e formazione .
    Con riguardo all' occupazione , per esempio , viene posto l' accento
    sull' attuazione di misure specifiche a favore di talune categorie
    particolarmente svantaggi ate : donne migranti , donne sole e famiglie
    monoparenta I I , donne anziane o minorate , donne che desiderano riprendere
    l' attività lavorativa dopo un' interruzione più o meno lunga .
7 . NUOVE FORME DI POVERTÀ '
    Su richiesta del direttori generali della sicurezza sociale , la Commissione
    ha approfondito la conoscenza dei nuovi meccanismi di depauperamento
    manifestatisi negli ultimi anni , come conseguenza della crisi economica e
    dell' evoluzione tecnologica in atto .
    A questo scopo , la Commissione ha raccolto I dati disponibili su questi
    meccanismi e sulle politiche attuate net vari Stati membri .
    Le informazioni raccolte sono state analizzate nel corso di un convegno di
    studi tenutosi il 28-29 aprile 1988 in presenza di responsabili politici e
    sindacali , di rappresentanti delle organizzazioni volontarie e di
    r Icercator I .
    Un centro studi esaminerà le conclusioni del convegno al fine di elaborare
    una serie di misure , da realizzarsi sul piano locale , nazionale e
    comunitario , per far fronte ai nuovi processi di depauperamento . Nel 1989
    verrà organizzato un seminario nel quale saranno discusse queste proposte .
    Oltre a ciò , si propone di proseguire l' azione nel quadro del presente
    programma ( cfr . punto 3.11 ).
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                                                                      ALLEGATO 2
                                RACCOLTA STATISTICA
Introduzlone
Nel quadro dell' azione specifica In corso , viene portato avanti un programma di
analisi del dati statistici disponibili negli Stati membri e di verifica di 5
metodi per misurare la povertà .
A tutt' oggl , la Commissione non dispone di una stima statistica soddisfacente
della povertà nel vari Stati membri .
I dati disponibili , Infatti , sono basati esclusivamente sul reddito delle
persone In situazione disagiata e sono ottenuti con metodi di calcolo
differenti . Pertanto , visti anche I d I s 1 1 ve 1 1 1 del tenore di vita , ò
impossibile fare raffronti fra Stati membri . D' altronde la povertà , che ò un
fenomeno pluridimensionale , non può essere ridotta alla sola dimensione
monetar la .
Ai fini del presente programma , la Commissione prevede quindi un approccio
 Incentrato sul seguenti elementi :
a ) adozione di una definizione comunitaria della povertà , che fissi un tenore
    di vita minimo europeo (" European Base-line Level of Livlng ", EBL );
b ) valutazione della situazione esistente negli Stati membri rispetto a questa
    definizione europea ;
c ) valutazione della situazione esistente negli Stati membri rispetto alla
    definizione della povertà adottata da ciascuno di essi ;
d ) misurazione del divario tra le definizioni nazionali e la definizione
    europea ( EBL );
Tale approccio dovrebbe contribuire all' elaborazione di politiche volte a
ridurre dette divergenze e ad inserire I meno abbienti secondo I criteri
derivanti dal l 'EBL .
Tenore di vita minimo europeo ( EBL )
Una definizione precisa e operativa del concetto di persona povera rappresenta
un presupposto fondamentale per la formulazione di qualsiasi politica
comunitaria contro la povertà .
La povertà ò Intesa come una situazione In cui una persona o un gruppo sono
nell' Impossibilità di soddisfare determinati bisogni .
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Ora , non sempre è possibile determinare in che misura I bisogni sono
soddisfatti o meno .
Gli stessi bisogni devono essere peraltro definiti da un punto di vista sia
quantitativo che qualitativo .
Il programma    ha optato per una definizione pluridimensionale della povertà .
Rimane quindi da definire una metodologia che consenta di misurare il divario
tra i bisogni soddisfatti e quelli reali .
il " tenore di vita minimo europeo " ( EBL ) è determinato dalla capacità di
soddisfare , con un reddito o con altri mezzi , una serie di bisogni designati
come " fabbisogno minimo europeo " ( European Base- 1 ine Needs o EBN ) . I bisogni
saranno scelti in funzione non solo della loro desiderabilità , ma anche delia
loro misurabi I Ità .
E' In questa fase che si Incontreranno le maggor I difficoltà , peraltro
sormontablll con la scelta di priorità che consentano di affinare
progressivamente I dati disponibili .
La definizione del fabbisogno minimo europeo non è quindi una nozione statica ;
essa è destinata ad evolversi sotto la duplice influenza del miglioramento
qualitativo del dati disponibili e dello sviluppo delle società europee .
Identificazione delle persone meno favorite
La ricerca di una misura comunitaria della povertà deve condurre altresì ad
identificare le persone meno favorite sulla base di caratteristiche Individuali
0 familiari . Sarà utile , a questo fine , tracciare una mappa del gruppi meno
favoriti , in modo da chiarire I meccanismi che permettono il perpetuarsi , se
non l' intensificarsi , di situazioni caratterizzate da carenze multiple
( riguardanti l' alloggio , l' istruzione e altre componenti fondamentali del
benessere ) .
In questa prospettiva , uno del compiti di Eurostat sarà quello di integrare in
modo coerente I dati pluridimensionali necessari a costituire un sistema
nazionale ed internazionale di informazione sulla povertà .
Studio dell' impatto dei programmi d’azione
Al fine di valutare il contributo e I limiti del presente programma , sarà
opportuno analizzare I dati statistici concernenti I gruppi meno favoriti prima
dell' avvio del programma stesso e al momento della sua conclusione . Ciò non
esclude la possibilità di effettuare rassegne Intermedie .
 1 dati dovranno essere raccolti e analizzati in stretta collaborazione con i
responsabili delle singole azioni .
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                                              AZIONE SPECIFICA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ' ( 1984-1988 )
                                                       |       COMMISSIONE                |
 TSPERTI INDIPENDENTI
   ESPERTI INDIPENDENTI                                         ■ DG V-
                                                                  OG V
                                                                                                     ,        . GRUPPO CONSULTIVO
                                                                                                                 GRUPPO CONSULTIVO
  - Relazione provvisoria                    -         - Gestione finanziaria dei              - Parere sugli aspetti rilevanti
  -- Rela?ione
       Pelatone definitiva
                   definitiva                             contratti ( statistiche e
                                                          contratti ( statistiche e                    dell' azione
                                                                                                       dell' azione
                                                          aziom.-ri cerca )
                                                          azioni-ricerca                     I     L
■---- --J                                              - Supervisione
                                                          Supervisione dell'
                                                                         dell' esecuzione
                                                                               esecuzione
                                                          del programma
              ISCE                                         /                        X                     '   COMITATO MISTO
                                                                                                              COMITATO  MISTO
        -- raccolta
           raccolta didi statistiche
                          statistiche sulla
                                        sulla            /                              NvX           Servizio di animazione e di
                                                                                                      Servizio di animazione e di
                                                                                                     diffusione
                                                     //
                                                                                                     diffusione
           povertà
           poverta
                                                             ^-1-–■                                      Xv SERVIZIO DI ANIMAZIONE^.
                                                                                                                               ANIMAZIONE
                 RICERCHE   STATISTICHE
                 RICERCHE STATISTICHE                                                                     / -E DI DIFFUSIONE- ^
                                                                                                                   E DI DIFFUSIONE
      /               n         ”             \       x     91 PROGETTI DI AZIONE-RICERCA      X        /                             .       1
    /                 (7 gruppi )               \   /       ---––-                               \      / - Coordinamento transnazionale
                                                                                                                            transnaziona le   I
                                                 ) / - Interventi locali a favore dei poveri \ \
                                                         - Interventi locali a favore dei poveri             dei Pr°9ett 'i
                                                                                                             dei progetti                    J
            Verifica   di cinque   metodi
            Verifica di cinque metodi per per / Ve e autovalutazione
                                                             autovalutazione delle
                                                                                delle azioni
                                                                                      azioni      / \ -'- Valutazione
                                                                                                             Valutazione                    /
    i       la
            la  misurazione
                misurazione   del
                              del  grado
                                   grado  di
                                          di   J      X.   intraprese
                                                         sintraprese                           XJ        \“ Diffusione
                                                                                                             Diffusione                   /
                                                                                                                                          J
    V.      povertà
            poverta                "          J/           "IWI 0^1 C3C                ___
      I__J       livello decisionale
      C X livello operativo
 ---pagebreak---                                                                                                                            ALLEGATO 3 bis
                                      PROGRAMMA D' AZIONE PER I GRUPPI PIU' SVANTAGGIATI ( 1989-1993 )
                                             COMMISSIONE ]
                                                                                                 ^       ASSISTENZA TECNICA
         COMITATO CONSULTIVO
                                                               DG V                                   ANIMAZIONE E DIFFUSIONE          ^
     - Parere su tutte le que­                                                                   Gestione finanziaria tfei progetti
       stioni rilevanti , atti-        - Partecipazione alla selezione dei progetti              Organizzazione di riunioni
       nenti alla selezione e          - Animazione e assistenza ai progetti                     Informazione generale
       all'esecuzione del pro­         - Animazione della rete di unità
       gramma d' azione                - Raccolta , diffusione e scambio di risultati
       ( COMITOLOGIA )                   e conoscenze
                                                                                               ^PROGETTI FINANZIATI DIRETTAMENTE
                 ISCE                                                                                      ( tramite ONG )
     Raccolta e aggiornamento                                                                   - Iniziativa innovatrici a favore
     di incicatori della                                                                          di particolari gruppi sociali
     povertà                                                                                       ( senzatetto , ecc .)             v     I
                                                                                                                                          ГО
                                                                     COMITATO DIRETTIVO
                        RETE DELLE UNITA' DI
                         RICERCA E SVILUPPO                     Composto di tutti gli attori del
                                                                territorio interessato
                             ( 8 o 9)                           Preparazione , realizzazione e
               Un' unità per ciascuno Stato membro o \          controllo delle esperienze
               gruppo di Stati (8 o 9)                   '      modello
                                                                Un comitato per ciascun modello
               Assistenza e consulenza ai comitati
               direttivi e al personale addetto ai
               progetti
               Accompagnamento , coordinamento e                                            MODELLI
               valutazione dei progetti , secondo linee
               operative prestabilite                    /                        Assistenza diretta ad esperienz^
               Promozione degli scambi di esperienzy                              innovative in materia d' integra¬
                                                                                  zione economica e sociale dei
                                                                                  gruppi meno favoriti                   V
I  l livello decisionale
  o> livello operativo
 ---pagebreak---                                                                                    V
                                         - 25
                                                                    ALLEGATO 4
                SCHEDA FINANZIARIA A CORREDO PEL PROGETTO DI DECISIONE
                     RELATIVO AL PROGRAMMA D' AZIONE A MEDIO TERMINE
1 . LINEA DI BILANCIO UTILIZZATA
    Articolo 646 - Azione di lotta contro la povertà
2 . FONDAMENTO GIURIDICO
    Articolo 235 del trattato CEE
    Nuova decisione del Consiglio attesa per Inizio 1989
3 . PROPOSTA DI CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
    Spesa non obbligatoria , stanziamenti dissociati
4 . DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE DELL' AZIONE
    4.1 . Obiettivi
          GII obiettivi del programma d' azione sono I seguenti :
          a ) contribuire alla definizione di strategie preventive a favore dei
              gruppi a rischio , nonché di az fon l-r imed lo per sovvenire alle
              necessità degli Indigenti ;
          b ) concepire modelli organizzativi originali per l' Integrazione socio-
              economica dei gruppi meno favoriti , con la partecipazione di tutti
              gli operatori economici e sociali e degli stessi beneficiari ;
          c ) precisare le caratteristiche delle categorie di persone più povere ,
              nonché la dinamica dei nuovi processi di emarginazione
              soc I oeconom I ca ;
          d ) condurre un' azione d' informazione , valutazione e interscambio di
              esperienze a livello comunitario ;
          e ) conferire una coerenza d' insieme a tutti gli Interventi comunitari
              che interessano I gruppi meno abbienti .
    4.2 . Persone    Interessate
          il programma Interessa le persone economicamente e socialmente
          svantaggiate , vale a dire I singoli individui , le famiglie e I gruppi
 ---pagebreak---                                              26 -
          di persone le cui risorse materiali , culturali e sociali sono talmente
          scarse da escluderli dal tenore di vita minimo accettabile nello Stato
          membro In cui vivono .
5 . NATURA DELLA SPESA E MODALITÀ * DI CALCOLO
    5.1 . Natura della spesa
          Partecipazione comunitaria ad esperienze-modello realizzate negli Stati
          membri , nonché intervento diretto In esperienze Innovative .
          Sovvenzioni , studi , spese per seminari e riunioni , informazione e
          diffusione , prestazioni varie e lavori pertinenti di segreteria .
    5.2 . Modalité dl calcolo
          a ) L' Importo globale richiesto per cinque anni è di 70 Mio di ECU ,
              mentre nel quadro del secondo programma sono stati stanziati 29 Mio
              per 4 anni .
              L' aumento ò motivato dalla necessità di sostenere un minor numero di
              esperienze , aventi però portata più vasta e ancorate al contesto
              locale ( quartiere , comune , regione ).
          b ) Lo stanziamento richiesto sarà utilizzato per I seguenti fini :
              - finanziamento di una trentina di esperienze-modello nell' arco di
                 quattro anni e mezzo
                 30 progetti x 1 , 66 Mio di ECU              -    50   Mio di ECU
              - intervent ! dlrettl In esperienze innovative
                 (+/- 15 progettl )                                 3,5 Mlo di ECU
              - statistiche e raccolta di dati                      7,5 Mlo di ECU
              - assistenza tecnica e misure di accompagnamento
                 ( coordinamento , valutazione , animazione di una
                 rete , Informazione , selezione dei progetti )     9,0 Mio di ECU
                                                                   70   Mlo di ECU
 ---pagebreak---                                           27
                    ASSISTENZA TECNICA E MISURE D' ACCOMPAGNAMENTO
Unità della rete In ciascun paese o gruppo di paesi
- due consulenti ( equivalenti a tempo pieno , comprese
   indennità di missione , spostamento ,
  segreteria ): 160 000 ECU/ anno
Costo totale : 160 000 ECU x 9 unità x 4,5 anni                 6 480 000 ECU
Spese per riunioni dei consulenti : 15 000 ECU / riunione
Costo totale : 15 000 ECU X 17                                     255 000 ECU
Informazione generale , diffusione delle
conoscenze : 293 000 ECU / anno
Costo totale : 293 000 ECU x 5 anni                             1 465 000 ECU
Assistenza tecnica per l' animazione della rete di
unità e la gestione finanziaria
- 2 consulent l / anno + gestione finanziarla dei
  progetti : 160 000 ECU/ anno
Costo totale : 160 000 ECU x 5 anni                               800 000 ECU
TOTALE                                                          9 000 000 ECU
Il bilancio ò stabilito sulla base dei seguenti accordi :
- durata effettiva di 4,5 anni per le misure di accompagnamento diretto ;
- durata di 5 anni per le azioni d' informazione e la gestione globale .
 ---pagebreak---                                             - 28 -
6.  INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI D' INTERVENTO
    6.1 . Scadenzario degli stanz I ament I d' impegno e di pagamento
                     Stanziamenti d' impegno        Stanziamenti di pagamento
                          Mio di ECU                      Mio di ECU
        1989                     9                               2,5
        1990                     9                               7,5
        1991                    12                              13,0
        1992                    20                              15,0
        1993                    20                              15,0
 esercizi successivi             -
                                                                17,0
                                70                             70
           Il pacchetto e lo scadenzarlo degli stanziamenti d' impegno debbono
           essere considerati     Indicativi . Essi saranno riveduti a fine 1990 in
           base all' esperienza della fase iniziale del programma . In occasione
           delle proposte annuali di bilancio , la Commissione presenterà gli
           adeguamenti necessari in funzione dei risultati del programma e delle
           nuove esigenze che emergeranno nel corso del programma stesso .
    6.2 . Tasso di partecipazione della Comunità ( In X ) rispetto al costo globale
           del l 'operazione
           Nel l' ambito degli stanziamenti iscritti annualmente , la Comunità può
           autorizzare un sostegno finanziarlo nelle seguenti proporzioni :
           a ) per le esperienze modello , fino al 50% delle spese effettive , entro
               Il limite del contributo richiesto e approvato . Tuttavia , In casi
               eccezionali ( ad es . per progetti situati in regioni particolarmente
               svantagglate ) , Il suddetto massimale può essere portato al 55% ;
           b ) per le sovvenzioni dirette alle Iniziative di cui al paragrafo 3.6
               della comunicazione , fino al 75% delle spese effettive , entro il
               limite del contributo richiesto e approvato ;
7 . OSSERVAZ ION I
    Nul la
8 . PERSONALE
    Non si richiedono effettivi supplementari rispetto all' azione specifica
    ( 1984-1988 ) .
    Per l' avviamento del programma sarà fatto ricorso ad assistenza tecnica
    esterna , il cui costo ò incluso nella dotazione globale ( cfr . punto 5.2 .).
 ---pagebreak---                                          - 29 -
                                                                ALLEGATO 5
                                   ESPERIENZE RIUSCITE
Alcune delle operazioni condotte nel quadro dell 'attuale azione comunitaria
specifica contro la povertà hanno già dato risultati soddisfacenti .
Il presente allegato ne riporta alcuni esempi .
Le caratteristiche di taluni progetti di azione-ricerca meritano peraltro di
essere riprese , in forma ampliata , sistematica e coordinata , nell 'ambito del
programma 1989-1993 .
1 . AZIONI TERRITORIALI
    Vari progetti abbracciano un' intera regione e quindi interessano l' insieme
    delle categorie svantaggi ate ivi residenti , senza Isolarle dal resto della
    popolazione .
    Esemplo : un progetto su scala metropolitana mira ad evitare la prestazione
              di servizi pubblici separati per gli immigrati e per il resto della
              popolazione .
    Questo tipo di progetto , che integra le varie dimensioni della povertà ,
    rappresenta una prima tappa verso una politica globale di lotta contro
    l' emarginazione sociale .
    Esemplo : un progetto si prefigge di promuovere lo sviluppo generale di un
              comune proponendo corsi di formazione In ebanisteria e corsi d' arte
              per giovani e adulti , pianificando l' assetto territoriale in
              diversi vi I laggi .
    Questo progetto ha favorito II coordinamento tra organizzazioni volontarie e
    amministratori locali , ha promosso l' installazione di un' emittente
    radiofonica locale , ecc .
2 . AZIONI RILEVANTI A LIVELLO NAZIONALE
    Diversi progetti hanno studiato l' Incidenza sulla povertà delle politiche
    attuate a livello locale , regionale , nazionale o europeo in materia di
    alloggio , occupazione , sviluppo Industriale .
 ---pagebreak---                                             30 -
    Grazie a quest' analisi e alla partecipazione ad alcuni dei programmi avviati
    nel quadro di tali politiche , è stato possibile individuare le riforme
    necessarie affinchè tutti possano usufruire delle opportunità di promozione
    personale , familiare e collettiva offerte dalle politiche in questione .
    Esemplo : alcuni progetti hanno allacciato contatti con rappresentanti
               parlamentari e vengono regolarmente consultati dal ministeri
               nazionali ; essi si avvalgono di questi contatti per far valere le
                loro proposte di riforma politica .
4 . ESPERIENZE DI PARTEC I PAZ I0NE
    Il principio della partecipazione dei gruppi svantaggiati al sistema
    Istituzionale , che rappresenta uno degli obiettivi del secondo programma
    “ povertà ", è stato attuato In varie forme . Per esemplo , la partecipazione
    del gruppi -camp Ione ad un determinato progetto ( nelle fasi di elaborazione ,
    gestione ed esecuzione ) ha senso soltanto se inserita nella prospettiva di
    una reale partecipazione alla società e al processi decisionali .
    Esemplo : un gruppo costituito per iniziativa di alcuni disoccupati di lunga
               durata collabora con le federazioni regionali e nazionali dei
               beneficiari dell' assistenza sociale , con sindacati di disoccupati e
               con le autorità comunali e partecipa a campagne in difesa della
               sicurezza sociale .
5 . COSTITUZIONE DI RETI
    Diversi progetti hanno creato o promosso la creazione di reti di
    associazioni che raggruppano persone svantaggiate , esperti , responsabili
    politici , ecc ., nell' intento di propugnare riforme politiche .
    Esemplo : reti di sostegno alle famiglie monoparentali , ai disoccupati di
                lunga durata , ai senzatetto .
6 . PROMOZIONE DELL' OCCUPAZIONE
    Alcuni progetti si sono costituiti in cooperative e hanno dato lavoro a
    persone che sono escluse dal mercato della manodopera .
    Esemplo : costituzione di cooperative lattiere , di tessitura , di pesca .
 ---pagebreak---                                          - 31
    Questi progetti hanno evidenziato la necessità di ottenere la collaborazione
    di tutte le forze locali capaci di contribuire all' integrazione delle
    persone svantaggiate nel mercato del lavoro .
    Esemplo ; un progetto di sviluppo di una regione rurale si è costituito In
               società per azioni , di cui l' SOX della popolazione locale è
               azionista .
7 . PROMOZIONE DI NUOVE FORME DI COESIONE SOCIALE E DI MUTUA ASSISTENZA
    l progetti favoriscono la coesione sociale In tre modi diversi :
    - autoassistenza
    Es emplo ; un mercato di " permuta " tra I disoccupati consente a costoro di
               mettere le loro capacità a disposizione del propri simili .
    - rafforzamento della solidarietà sociale nell' ambito della collettività
    Esemplo ; l' esperienza e la vitalità degli anziani è messa al servizio del
               gruppi svantagglat I .
    - salvaguardia delle forme di coesione sociale esistenti
    Esemplo ; - rinnovamento dell' habitat degli immigrati , nel rispetto della
                  loro identità culturale e sociale ;
               - promozione di reti di sostegno al genitori di bambini che
                 devono frequentare scuole differenziali .
                                          >
 ---pagebreak---                                          - 32 -
                                                                           ALLEGATO 6
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      la fonction de Coordination , juin 1987 .
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      de     résultats     des   rencontres    des   équipes   transnationales
      thématiques ), mai 1988 .
  -   Acquis et Perspectives des Equipes transnationales ( brochures de
      synthèse par groupe thématique), mai 1988 .
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
CHE ISTITUISCE UN PROGRAMMA DI AZIONE A MEDIO TERMINE
       PER L' INTEGRAZIONE ECONOMICA E SOCIALE
               DEI GRUPPI MENO FAVORITI
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
Nonostante la Comunità non abbia competenze specifiche stabilite dai trattati in
materia di lotta contro la povertà , è comunque evidente il suo interesse ormai da
lunga data per questo tipo di problema .
Oltre ad azioni specifiche volte a stimolare e massimizzare gli interventi a
livello nazionale , sono state introdotte molteplici misure destinate a specifici
gruppi della popolazione ( per es . disoccupati da lunga data o analfabeti ), dotate
di un proprio bilancio o attuate con la collaborazione dei fondi strutturali .
Tali misure costituiscono già di per sé una prima rete di sicurezza volta ad
evitare II crearsi di una situazione di precarietà per I gruppi a rischio . Per
quanto concerne le azioni specifiche ( il primo programma di lotta contro la
povertà         e l' azione specifica In corso ( 1985-1988 ) ( 2 >), le analisi condotte
finora hanno dimostrato che sarebbe Interessante prolungare tali azioni tenendo
conto dei principali Insegnamenti che se ne possono trarre , tra cui in particolare :
- per ottenere risultati positivi , è necessario che le azioni abbiano durata
    plur ienna le ,
 ( 1 ) Risoluzione del Consiglio del 21.1.1974 .
 ( 2 ) Decisione del Consiglio del 19.12.1984 , GLI L 2 del 3.1.1985      pag  24 .
 ---pagebreak---                                              10 -
- le azioni vanno concentrate assieme se non se ne vogliono disperdere i risultati ,
- il coordinamento del prodtti secondo il looro obiettivo principale e tenendo
   conto della loro specificità ( nazionale , regionale , ecc .) consente il
   trasferimento di idee , di esperienze Innovatrici ,
- una valutazione costante delle azioni condotte ne garantisce l' efficacia .
Se dalla valutazione delle azioni già Intraprese emerge l' interesse a prolungarle ,
un' analisi delle caratteristiche della situazione attuale all' interno della
Copmunltà In materia di povertà mette ben in evidenza la necessità d' intensificare
tali azioni . Nella maggioranza dei paesi membri , si possono riscontrare due tipi di
 fenomen i :
- aumento del numero di Indigenti ,
- In seguito agli importanti mutamenti Intervenuti nella struttura socio-economica
   nel corso di questi ultimi anni , comparsa di nuove forme di povertà accanto a
   quelle più tradizionali .
 Per tener conto sia dell' esperienza acquisita in seguito alle azioni precedenti ,
 sia della maggiore entità e delle nuove forme di povertà riscontrabile negli Stati
membri , l' attuale programma vuole essere più di una piattaforma di scambi ,
 stimolazione e ott ima I Izzaz Ione degli sforzi . Ha come obiettivo la realizzazione di
modelli organizzativi di lotta contro la povertà , " esportabili " se necessario , e
 inseriti nel tessuto locale e nazionale , con la partecipazione di tutte le parti in
 causa del comprensorio .
 Tali obiettivi richiedono dotazioni finanziarie più consistenti di quelle assegnate
 alle precedenti Iniziative specifiche della Comunità .
                                                                                        3C
 ---pagebreak---                                            11
Va accordata la priorità al soggetti meno favoriti , vale a dire a coloro che si
trovano in situazione precaria o di indigenza per diversi motivi ( impiego ,
formazione , alloggio , situazione familiare , ecc .). Peraltro , fatta eccezione per
alcune categorie di parsone che si trovano in situazioni del tutto particolari ( per
es . I senzatetto ), non è opportuno favorire la compartimentazione dei gruppi cui
sono dirette le azioni .
Garantire la coerenza delle politiche comunitarie rivolte ai gruppi meno favoriti ,
prolungare e Intensificare le misure specifiche già adottate costituiscono gli
orientamenti dell' attuale programma , il cui obiettivo è il rafforzamento della
coesione economica e sociale nella Comunità .
 ---pagebreak---                   GIUSTIFICAZIONE DEGLI ARTICOLI DEL PROGETTO DI DECISIONE
                                           Artlcolo 1
Il varo di questo programma è giustificato da varie constatazioni .
1 . Secondo la definizione adottata nella relazione definitiva del primo
      programma ("•), i dodici attuali Stati membri della Comunità contavano nel 1975
      circa 38 milioni di persone con un reddito Inferiore alla metà del reddito
      medio equivalente prò capite del loro paese . I componenti di tale gruppo
      sarebbero saliti a 44 milioni nel 1985 .
2 . inoltre , nel corso degli ultimi anni sono intervenuti importanti mutamenti
      all' interno delle strutture socio-economiche : oltre alle forme " tradi zional i 11
      di povertà sono venuti ad aggiungersi nuovi processi di impoverimento che
      giustificherebbero l' appellativo di " nuova povertà ".
3 . Infine , dalla valutazione del " primo programma comunitario di lotta contro la
      povertà " ( 1975-1980 ) e dell' azione specifica ( 1985-1988 ) in corso sono emerse
       le conseguenze positive di tali azioni .
      E' allora che ò apparso chiaro l' interesse per un programma che prolungasse e
       Intensificasse le azioni precedenti .
      Tali azioni hanno peraltro evidenziato l' importanza di un intervento continuo
      che si estendesse nell' arco di più anni , cosi da ottenere risultati strutturali
      positivi . Saranno dunque necessari cinque anni ( dal 1989 al 1993 ) per trarre il
      massimo beneficio dall' attuale programma d' azione .
                                            Artlcolo 2
La definizione proposta riprende quella approvata dal Consiglio nella decisione
del 19 dicembre 1984 , concernente l' azione specifica 1985-1988 . Risulta cosi
evidenziato II carattere pluridimensionale e relativo della povertà .
La definizione adottata consente di racchiudere sia le forme tradizionali sia
quelle nuove di tale fenomeno .
 ( 1 ) Sono considerate povere le persone che dispongono di un reddito inferiore alla
        metà del reddito medio equivalente prò capite del loro paese .
 ---pagebreak---                                               13 -
                                         Articolo 3
L' attuale programma consente di combinare assieme vari obiettivi :
Paragrafo a
 I due diversi poli d' azione previsti consentono di rispondere ad esigenze diverse .
 II fenomeno della “grande " povertà che le azioni s ! preoccupano di risolvere può
risalire o meno al periodo antecedente alla crisi . I gruppi a rischio al quali si
eviterà una situazione precaria , si trovano principalmente nelle zone in declino o
nelle città e le regioni in ritardo nello sviluppo .
Paragrafo b
 Il programma vuol stimolare la trasformazione dei       metodi d' intervento delle
organizzazioni che si occupano dei meno favoriti .       Il carattere " innovatore " del
metodo utilizzato può essere valutato in funzione        del paese specifico , della
categoria o del problemi ai quali si applica , del       tipo di professione che se ne
avvale . La collaborazione ed il coordinamento di tutte le istituzioni e le parti In
causa devono peraltro consentire di trattare il problema globale delle persone In
difficoltà , facendovi contribuire l' Intero ambiente circostante .
Paragrafo c
  Il riconoscimento del carattere pluridimensionale e relativo della povertà
presuppone un completamento dell' analisi finanziarla cui gli studi il più delle
 voi te si  I Imitano .
 E' indispensabile tener conto di dati quantitativi e qualitativi , come
  l' isolamento , la dipendenza dalie Istituzioni , l' esclusione culturale e sociale ,
 ecc . Inoltre , il seminario organizzato nell' aprile 1988 dalla Commissione sul tema
 della " nuova povertà " ha fatto emergere le gravi lacune in merito alla conoscenza
 delle caratteristiche del gruppi sociali interessati da questo nuovo fenomeno e del
 nuovo processo che vi conduce .
 Paragrafo d
  L' azione specifica comunitaria ha dimostrato che II trasferimento di innovazioni
  tra un paese e l' altro non è possibile senza un coordinamento dei progetti aventi
  obiettivi comuni .
  E' apparso inoltre che va attuata una procedura di valutazione , una volta varato II
  programma , perché questo possa svolgere in modo efficace la propria funzione .
  Paragrafo e
  L' azione della Comunità a favore del meno favoriti non si limita a questo programma
  d' azione specifico .
  Oltre alle misure puntuali d' aiuto alimentare prese a partire dall' Inverno
  1986-1987 , le politiche generali della Comunità ( in materia di politica
   Industriale , occupazione , formazione , ecc .) o rivolte a gruppi specifici
  ( disoccupati da lungo tempo , analfabeti ) hanno un impatto sul gruppi meno favoriti .
 ---pagebreak---                                               14
E' dunque Indispensabile assicurarsi che tutte le politiche comunitarie convergano
verso l' obiettivo d' integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti .
                                         Art Icolo 4
Ai fini del conseguimento di tali obiettivi , la Commissione si avvarrà di strumenti
d i versi .
Paragrafo a
Le " esperienze-modello " consentono di passare dalla fase di " azione-ricerca ", che
ha caratterizzato l' azione specifica in corso , ad una fase di sviluppo di
esperienze di più ampie dimensioni .
Tali esperienze possono interessare , per esempio , un Intero quartiere , una regione
ecc .
Fondate sull' articolazione delle politiche ai vari livelli decisionali ( locale ,
regionale , nazionale , europeo ), tali esperienze integreranno le diverse dimensioni
della povertà .
Esse si struttureranno lungo talune direttrici desunte dal secondo programma .
Fra queste ò già possibile citare :
- la creazione di nuovi posti di lavoro e la formazione professionale ,
- il coordinamento del servizi e delle istituzioni a contatto con i gruppi meno
    favor iti ,
- Il sostegno alle famiglie ed agii enti locali , onde evitare un rapporto di
    dipendenza come persone In situazione precaria nei confronti delle Istituzioni
    che se ne occupano ,
- la considerazione dello sviluppo del comprensorio al cui livello si colloca
     I 'esper lenza .
Paragrafo b
 Le iniziative innovatrici già attuate con i gruppi soggetti a forme specifiche
 d' isolamento ( per es . I senzatetto ) devono consentire di istituire delle reti di
 solidarietà che favoriscano l' accesso da parte di tutti ai diritti sociali
 rompendone cosi l' isolamento .
 L' azione sarà inoltre volta a garantire l' accesso all' attività produttiva mediante ,
 ad esempio , unità di lavoro comunitario come strumento di riadattamento sociale .
 ---pagebreak---                                             15 -
Paragrafo c
Le due azioni precedenti hanno già dimostrato l' utilità del coordinamento , della
valutazione , del trasferimento del metodi e delle conoscenze .
La rete che svolgerà tale funzione sarà composta di unità di ricerca e di sviluppo
( una per paese o per gruppo di paesi ).
Ciascuna unità comprenderà tre specialisti ( per la valutazione , la comunicazione ,
Il coordinamento ) e potrà ricevere aiuti esterni nel caso di singoli lavori di
r l cerca e di anal Isi .
Paragrafo d
Sono prevlstl due tipi di studl :
- r I cerche che consentano di approfondire le conoscenze concernenti le nuove forme
    di povertà ,
- la messa a punto di Indicatori del fenomeno della povertà , diversificati e
    comparabili , In modo da arricchire la raccolta di dati statistici . In questo
    contesto , va continuata la missione di coordinamento affidata all' OCSE .
                                        Articolo 5
La Commissione affiderà in subappalto compiti di carattere tecnico ( gestione ,
controllo quotidiano delle esperienze ecc .), esercitando al tempo stesso un
controllo più diretto in materia di organizzazione generale .
Essa animerà la rete di unità di ricerca e garantirà la diffusione del risultati
fra I soggetti con potere decisionale , gli specialisti e il pubblico nel suo
 Insieme .
                                        Articolo 6
Questo articolo definisce la funzione del governi nazionali , dei pubblici poteri e
delle organizzazioni private del territorio Interessato dall' esperienza modello .
                                        Articolo 7
Questo articolo definisce la funzione delle autorità locali e regionali rispetto
alle Iniziative innovatrici .
                                        Articolo 8
Allo scopo di garantire la coerenza e una maggiore efficacia del programma , la
Commissione parteciperà sin dalla fase Iniziale alla selezione delle azioni
finanziate .
 ---pagebreak---                                            16 -
                                      Art Icolo 9
Questo articolo stabilisce la composizione , il funzionamento e I rapporti con la
commissione del gruppo consultivo che raccoglie I rappresentanti governativi degli
Stati membri .
Tale gruppo sarà consultato dalla Commissione per qualsiasi questione importante
concernente la messa In atto dell' attuale programma .
                                     Articolo 10
Questo articolo precisa la funzione della Commissione In materia di d I f fus
scambio delle conoscenze .
                                     Articolo 11
SI prevede di poter portare al 75% l' Intervento della Comunità nelle Iniziative
innovatrici ( contro II 50% o eccezionalmente 55% delle esperienze-modello ), ove non
siano disponibili , per alcune di queste azioni , finanziamenti nazionali .
                                  Artlcol I 12 e 13
SI tratta delle solite disposizioni finali .
 ---pagebreak---                                          - 2 -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea . In particolare
l' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ( D ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , a norma dell' articolo 2 del trattato CEE , la Comunità ha II
compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell' Insieme
della Comunità , un' espansione continua ed equilibrata , una stabilità accresciuta ,
un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita e più strette relazioni fra
gli Stati che ad essa partecipano ;
considerando che II 19 dicembre 1984 II Consiglio ha autorizzato la Commissione ad
attuare un' azione specifica di lotta contro la povertà ( 3 ) destinata a concludersi
Il 31 dicembre 1988 ; che tale azione merita di essere proseguita ed estesa ;
considerando che II persistere di situazioni di emarginazione economica e sociale
per un numero crescente di persone nella Comunità è incompatibile con la
realizzazione dell 'obiett ivo sopraccitato ;
considerando che I fenomeni di precarietà sul plano occupazionale , che si fanno più
gravi da alcuni anni , sono anch' essi Incompatibili con tale obiettivo ;
( 1 ) GU n . . . .
(2) .
( 3 ) GU n . L 2/ 24 del 3.1.85 .
                                                                                      4-J
 ---pagebreak--- considerando che sla le politiche economiche e sociali a livello nazionale , sia
l' azione comunitaria nel settore dell' occupazione possono , agendo sulle cause
strutturali di questa emarginazione economica e sociale , contribuire efficacemente
a combatterla ;
considerando che , Indipendentemente dal mezzi atti a favorire l' integrazione
economica e sociale dei gruppi a rischio , da porre in atto in sede di elaborazione
delle varie politiche comunitarie , per conseguire II suddetto obiettivo è
necessario che la Comunità intraprenda un' azione più specifica ;
considerando che , per garantire la coesione economica e sociale della Comunità , è
necessario evitare che la realizzazione del grande mercato si ripercuota
negativamente , a breve termine , sul gruppi sociali più vulnerabili e , nel contempo ,
rendere il più possibile efficaci gli interventi volti a sovvenire ai gruppi già
emarginati ;
considerando che l' informazione reciproca , l' interscambio di esperienze e la
concertazione tra gli Stati membri e la Commissione In materia di lotta contro
 l' emarginazione delle persone meno favorite rappresentano elementi essenziali di
detta coesione economica e sociale ;
considerando che l' Importo minimo ritenuto necessario per finanziare II contributo
della Comunità a un programma d' azione a medio termine per l' Integrazione economica
e sociale del gruppi più svantaggiatl è di 70 Mio di ECU per la durata di tale
programma ;
considerando che II trattato non ha previsto I poteri d' azione specifici richiesti
per l' adozione della presente decisione ,
DECIDE :
                                       Articolo 1
E' istituito un programma d' azione a medio termine della Comunità relativo
all' integrazione economica e sociale dei gruppi di persone meno favorite per il
periodo compreso tra il 1° gennaio 1989 e I I 31 dicembre 1993 .
 ---pagebreak---                                       Articolo 2
Ai fini dell' applicazione della presente decisione , per persone economicamente e
socialmente meno favorite si Intendono i singoli individui , le famiglie e i gruppi
di persone le cui risorse materiali , culturali e sociali sono talmente scarse da
escluderli dai tenore di vita minimo accettabile nello Stato membro in cui vivono .
                                      Articolo 3
Gli obiettivi del programma d' azione sono I seguenti :
a ) contribuire alla definizione di strategie preventive a favore del gruppi a
    rischio e di azioni-rimedio intese a sopperire ai bisogni dei meno abbienti ;
b ) concepire modelli organizzativi a carattere innovativo per l' integrazione delle
    persone meno favorite , con la collaborazione di tutti gli operatori economici e
    soc I a 1 1 ;
c ) precisare le caratteristiche del gruppi di persone meno favorite e la dinamica
    dei nuovi processi di emarginazione economica e sociale ;
d ) condurre un' azione di informazione , di valutazione e di scambio di esperienze a
    livello comuni tar lo ;
e ) garantire una generale coerenza di tutti gli interventi comunitari che incidono
    sui gruppi meno favoriti .
 ---pagebreak---                                         Articolo 4
Al fini della realizzazione degli obiettivi elencati all' articolo 3 , la Commissione
PUÔ :
a ) promuovere o sovvenzionare la realizzazione di esperienze modello di portata
     sufficientemente vasta , ancorate al tessuto locale e finalizzate
     all' Integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti e mediante il
     coordinamento delle iniziative a livello locale con le politiche attuate a
     livello nazionale o regionale .
     Ciascuna esperienza-modello deve offrire alle persone interessate , attraverso la
     loro partecipazione all' esperienza stessa , le possibilità di un effettivo
     Inser Imento nel la società ;
b ) promuovere o sovvenzionare Iniziative Innovatrici condotte da organizzazioni non
     governative e rivolte a particolari gruppi sociali soggetti a forme specifiche
     di Isolamento ;
 c ) promuovere o sovvenzionare II coordinamento a livello transnazionale , la
     valutazione delle esperienze , l' Interscambio di conoscenze e II trasferimento di
     metodi , in particolare mediante scambi di esperti e di beneficiari . Questa
     funzione di animazione sarà assolta da una rete di unità di ricerca e sviluppo ;
 d ) promuovere o sovvenzionare l' acquisizione di una migliore conoscenza - sul piano
     statistico e sotto ogni altro aspetto - del fenomeno in questione , nonché la
     raccolta e l' interscambio periodico di dati comparabili sul gruppi di persone
     meno favorite nella Comunità .
                                        Art icolo 5
 La Commissione ò responsabile dell' attuazione del programma .
 ---pagebreak---                                           - 6 -
                                       Artìcolo 6
I progetti relativi alle cosiddette esperienze-modello saranno presentati alla
Commissione dalle autorità nazionali territorialmente competenti . Dette esperienze
devono essere preparate In collaborazione con gli enti pubblici o privati della
località o della regione Interessata , designati dallo Stato membro Interessato .
                                        Articolo 7
 I progetti relativi alle Iniziative Innovatrici saranno presentati alla Commissione
dalle autorità locali o regionali designate dallo Stato membro Interessato .
                                        Articolo 8
Tutti I progetti menzionati agli articoli 6 e 7 saranno oggetto di concertazione
con la Commissione preliminarmente alla loro approvazione definitiva .
La Commissione procederà alla selezione dei progetti dopo aver sentito II parere
del comitato costituito al sensi del l' articolo 9 .
                                        Articolo 9
 1 . La Commissione ò assistita da un comitato consultivo , In appresso denominato " il
     comitato ", composto di un rappresentante governativo per ciascuno Stato membro e
     presieduto da un rappresentante della Commissione .
 2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progeto delle
     misure da adottare . Il comitato emette il proprio parere sul progetto entro un
     termine che II presidente può fissare In funzione dell' urgenza della questione
     trattata , procedendo eventualmente ad una votazione .
       Il parere è iscritto nel verbale . Inoltre , ciascuno Stato membro può chiedere
      che la propria posizione figuri nel verbale stesso .
 ---pagebreak---                                           - 7 -
     La Commissione tiene In massimo conto il parere emesso dal comitato . Essa
     Informa II comitato del modo In cui ha tenuto conto del suo parere .
3 . Il comitato adotta II proprio regolamento Interno .
                                       Artlcolo 10
La diffusione e lo scambio di Informazioni riguardanti in particolare II
coordinamento e la valutazione delle esperienze , nonché la diffusione e lo scambio
di conoscenze saranno organizzati sotto la responsabilità della Commissione .
La Commissione provvede a diffondere nell 'ambito della Comunità , servendosi dei
mezzi più Idonei , I risultati delle azioni effettuate in esecuzione della presente
decisione .
                                       Artlcolo 11
Nell' ambito degli stanziamenti iscritti ogni anno a tal fine nel bilancio generale
delle Comunità europee , sarà accordato un sostegno finanziario secondo le seguenti
modal I tà :
a ) per le esperienze-modello , l' aliquota massima di partecipazione della Comunità è
    pari al 50% delle spese effettive , entro II limite del contributo approvato
    dalla Commissione .
    Tuttavia , In casi eccezionali , soprattutto se le regioni interessate sono
    particolarmente svantaggiate , tale massimale può essere elevato al 55% ;
b ) per le sovvenzioni dirette alle Iniziative Innovatrici promosse da
    organizzazioni private o pubbliche su scala regionale o locale , di cui lo Stato
    non si fa carico , l' aliquota di partecipazione può essere portata al 75% delle
    spese effettive , entro II  limite del contributo approvato dalla Commissione .
                                                                                     u?
 ---pagebreak---                                         - 8 -
                                     Articolo 12
La Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo , entro
il 1° luglio 1992 , una relazione provvisoria sull' attuazione e sul risultati del
programma .
La Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo , entro
Il 1° luglio 1994 , una relazione definitiva sull' attuazione e sui risultati del
programma .
                                     Articolo 13
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Essa ha efficacia a decorrere dal  ...
Fatto a Bruxelles , addi
                                                                                   №