CELEX: 61985CJ0351
Language: it
Date: 1987-09-29
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 29 settembre 1987. # Fabrique de fer de Charleroi SA e Dillinger Hüttenwerke AG contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - Quote supplementari. # Cause riunite 351 e 360/85.

Avis juridique important

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61985J0351

SENTENZA DELLA CORTE (SEXTA SEZIONE) DEL 29 SETTEMBRE 1987.  -  FABRIQUE DE FER DE CHARLEROI SA E DILLINGER HUETTENWERKE AG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  CECA - SUPPLEMENTI DI QUOTA.  -  CAUSE RIUNITE 351 E 360/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03639

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - DISPOSIZIONE IMPUGNATA CHE, NELLE MORE DEL GIUDIZIO, SIA PROROGATA SENZA SOSTANZIALI MODIFICHE - FATTO NUOVO - AMPLIAMENTO DELL' OGGETTO DEL CONTENDERE - AMMISSIBILITA  2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE D' ACCIAIO - DECISIONE GENERALE CHE CONSENTA L' ATTRIBUZIONE DI QUOTE SUPPLEMENTARI AD UN' IMPRESA QUALORA QUESTA SIA LA SOLA IMPRESA SIDERURGICA ESISTENTE IN UNO STATO MEMBRO - VALUTAZIONE RISPETTO AL REGIME DELLE QUOTE - SVIAMENTO DI POTERE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33, 2* COMMA, E 58; DECISIONI GENERALI NN . 2760/85 E 3485/85, ART . 14 C )  

Massima

1 . NEL CONTESTO DEL RICORSO D' ANNULLAMENTO, IL FATTO CHE LA DISPOSIZIONE IMPUGNATA SIA PROROGATA, NELLE MORE DEL GIUDIZIO, RESTANDO IMMUTATO IL PRINCIPIO CHE ESSA PONE E CHE COSTITUISCE LA PARTE ESSENZIALE DELL' OGGETTO DEL CONTENDERE, VA CONSIDERATO UN FATTO NUOVO, IL QUALE CONSENTE ALLA RICORRENTE DI ADEGUARE LE PROPRIE CONCLUSIONI PER CHIEDERE L' ANNULLAMENTO DELLA DISPOSIZIONE DI PROROGA . SAREBBE INFATTI IN CONTRASTO CON LA BUONA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA E CON L' ESIGENZA DI ECONOMIA PROCESSUALE OBBLIGARE LA RICORRENTE A PROPORRE UN NUOVO RICORSO .  2 . SONO VIZIATE DA SVIAMENTO DI POTERE E VANNO QUINDI ANNULLATE LA DECISIONE GENERALE N . 2760/85 E L' ART . 14 C DELLA DECISIONE GENERALE N . 3485/85, CHE CONSENTONO L' ATTRIBUZIONE DI QUOTE SUPPLEMENTARI AD UN' IMPRESA QUALORA QUESTA SIA LA SOLA IMPRESA SIDERURGICA ESISTENTE IN UNO STATO MEMBRO . LO SCOPO DI GARANTIRE IL RIFORNIMENTO DI PRODOTTI SIDERURGICI DI UNO STATO MEMBRO NON PUO INFATTI ESSERE PERSEGUITO NELL' AMBITO DEL REGIME DI QUOTE ISTITUITO A NORMA DELL' ART . 58 DEL TRATTATO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 351 E 360/85,  FABRIQUE DE FER DE CHARLEROI SA, CON SEDE SOCIALE IN MARCHIENNE-AU-PONT ( 6030 ), BELGIO, RUE DE CHATELET, 266, CON GLI AVV.TI MICHEL WAELBROECK E ALEXANDRE VANDENCASTEELE, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, 34, RUE PHILIPPE-II,  E  DILLINGER HUETTENWERKE AG, CON SEDE SOCIALE IN DILLINGEN/SAAR ( 6638 ), REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CON GLI AVV.TI DERINGER, TESSIN, HERMANN E SEDEMUND, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . JACQUES LOESCH, 8, RUE ZITHE,  RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO ROLF WAEGENBAUR, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  SOSTENUTA DA  REGNO DI DANIMARCA, RAPPRESENTATO DAI SUOI AGENTI L . MIKAELSEN, CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI ESTERI, E H . MELDAHL, AMMINISTRATORE PRESSO LO STESSO MINISTERO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DEL REGNO DI DANIMARCA, 11 B, BOULEVARD JOSEPH II,  INTERVENIENTE,  AVENTE AD OGGETTO DEI RICORSI DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 30 SETTEMBRE 1985, N . 2760/85, CHE MODIFICA LA DECISIONE N . 234/84 CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E LA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 260, PAG . 7 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI : C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO IN DATA 11 NOVEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 4 FEBBRAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI INTRODUTTIVI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE RISPETTIVAMENTE IN DATA 18 E 22 NOVEMBRE 1985, LA SOCIETA FABRIQUE DE FER DE CHARLEROI SA, CON SEDE SOCIALE IN MARCHIENNE-AU-PONT, BELGIO, E LA DILLINGER HUETTENWERKE AG, CON SEDE SOCIALE IN DILLINGEN, REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, HANNO PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO CECA, DUE RICORSI CONTRO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE DIRETTI ALL' ANNULLAMENTO DELLA SUA DECISIONE 30 SETTEMBRE 1985, N . 2760/85, CHE MODIFICA LA SUA DECISIONE N . 234/84 CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E LA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 260, PAG . 7 ).  2 CON ORDINANZA 1* LUGLIO 1986, LA CORTE HA DECISO DI RIUNIRE LE DUE CAUSE AI FINI DELLA FASE ORALE E DELLA SENTENZA . D' ALTRO CANTO, CON ORDINANZA 8 LUGLIO 1986, IL GOVERNO DANESE E STATO AMMESSO AD INTERVENIRE NELLE DUE CAUSE A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE .  3 PER QUANTO CONCERNE I FATTI DI CAUSA, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARIO ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  4 CON L' IMPUGNATA DECISIONE N . 2760/85, E STATO INSERITO UN NUOVO ART . 14 D NELLA PRECITATA DECISIONE GENERALE 31 GENNAIO 1984, N . 234/84 . ESSO RECITA :  " LA COMMISSIONE PUO CONCEDERE ULTERIORI QUOTE SUPPLEMENTARI SINO AD UN MASSIMO DI 25*000 TONNELLATE PER TRIMESTRE AD UN' IMPRESA CHE :  - SIA L' UNICA DEL SETTORE NEL PAESE IN CUI E STABILITA,  - SI TROVI IN DIFFICOLTA ECCEZIONALI ANCHE DOPO AVER RICEVUTO IL SUPPLEMENTO DI QUOTA DI CUI ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 14,  - NON ABBIA RICEVUTO AIUTI IN VIRTU DELLE DISPOSIZIONI DELLA DECISIONE N . 1018/85/CECA DELLA COMMISSIONE ".  5 IN CONFORMITA AL SUO ART . 2, LA DECISIONE N . 2760/85 HA PRESO EFFETTO DAL 1* LUGLIO 1985 ED E RIMASTA IN VIGORE FINO AL 31 DICEMBRE 1985, DATA DI SCADENZA DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE CONTEMPLATA DALLA DECISIONE N . 234/84 .  6 TUTTAVIA LA DISCIPLINA DELLE QUOTE E STATA PROROGATA SINO AL 31 DICEMBRE 1987 CON LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 NOVEMBRE 1985, N . 3485/85 ( GU L 340, PAG . 5 ).  7 L' ART . 14 C DI TALE NUOVA DECISIONE RIPORTA IN TERMINI SOSTANZIALMENTE IDENTICI IL TESTO DELL' ART . 14 D DELLA PRECEDENTE DECISIONE, IMPUGNATA COL RICORSO, AD ECCEZIONE DEL SUO ULTIMO TRATTINO, SOPPRIMENDO COSI LA TERZA CONDIZIONE PER LA CONCESSIONE DELLA QUOTA SUPPLEMENTARE, QUELLA SECONDO CUI L' IMPRESA INTERESSATA NON ABBIA RICEVUTO AIUTI .  SULL' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA  8 NELLE RISPETTIVE REPLICHE, LE RICORRENTI HANNO CONCLUSO PER L' ANNULLAMENTO ANCHE DI QUESTO NUOVO ART . 14 C DELLA DECISIONE N . 3485/85 . ESSE FANNO VALERE, IN SOSTANZA, CHE QUEST' ULTIMO E UNA SEMPLICE CONFERMA DELLA NORMA CONSIDERATA NEL LORO RICORSO E CHE, PER MOTIVI DI ECONOMIA PROCESSUALE, ESSE POSSONO QUINDI LEGITTIMAMENTE ESTENDERE L' OGGETTO DEL RICORSO ALLA NUOVA NORMA .  9 LA COMMISSIONE SI OPPONE A TALE ESTENSIONE DELL' OGGETTO DEL RICORSO . LA DECISIONE N . 3485/85 AVREBBE APPORTATO MODIFICHE RILEVANTI ALLA DECISIONE N . 234/84 NEL SUO COMPLESSO; IL NUOVO ART . 14 C NON SAREBBE PERTANTO UNA SEMPLICE PROROGA DELL' ART . 14 D, DI GUISA CHE ESSO POTREBBE ESSERE IMPUGNATO SOLTANTO CON UN NUOVO RICORSO .  10 VA RILEVATO CHE UN RAFFRONTO FRA I TESTI DELLE DUE NORME INTERESSATE CONSENTE DI CONSTATARE CHE ESSE SONO SOSTANZIALMENTE IDENTICHE, SALVO LA SUMMENZIONATA SOPPRESSIONE DEL TERZO TRATTINO NEL NUOVO ARTICOLO . TALE SOPPRESSIONE SI RISOLVE SEMPLICEMENTE NELL' ELIMINAZIONE DELLE CONDIZIONI PRESCRITTE PER LA CONCESSIONE DI QUOTE SUPPLEMENTARI SENZA APPORTARE MODIFICHE AL PRINCIPIO DI TALE CONCESSIONE CHE COSTITUISCE L' OGGETTO SOSTANZIALE DELLA CONTROVERSIA, ELIMINAZIONE CHE HA SOLTANTO IL RISULTATO DI FACILITARE LA CONCESSIONE DELLE QUOTE SUPPLEMENTARI DURANTE IL NUOVO PERIODO COMPRESO TRA IL 1* GENNAIO 1986 E IL 31 DICEMBRE 1987 .  11 IL FATTO CHE L' ART . 14 C DELLA DECISIONE N . 3485/85 ABBIA PROROGATO, SOSTANZIALMENTE E NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO, L' IMPUGNATO ART . 14 D VA CONSIDERATO COME UN ELEMENTO NUOVO CHE CONSENTE ALLE RICORRENTI DI MODIFICARE LE LORO CONCLUSIONI . SAREBBE CONTRARIO AD UNA BUONA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA E AD UN' ESIGENZA DI ECONOMIA PROCESSUALE OBBLIGARE LE RICORRENTI A PROPORRE NUOVI RICORSI DINANZI ALLA CORTE CONTRO LA NUOVA NORMA . IL MEZZO DELLA COMMISSIONE DEDOTTO A QUESTO PROPOSITO NON PUO QUINDI ESSERE ACCOLTO .  NEL MERITO  12 PER QUANTO RIGUARDA IL MERITO DELLE CONTROVERSIE, I MEZZI DELLE RICORRENTI SI RIASSUMONO SOSTANZIALMENTE IN QUELLO DI SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO LA COMMISSIONE AVREBBE UTILIZZATO I POTERI AD ESSA ATTRIBUITI DALL' ART . 58 DEL TRATTATO CECA A FINI ILLEGITTIMI E IN PARTICOLARE AL FINE DI ASSICURARE L' ESISTENZA DI UN' IMPRESA DETERMINATA CHE SAREBBE LA SOLA IMPRESA SIDERURGICA NELLO STATO MEMBRO IN CUI E STABILITA .  13 ONDE ESAMINARE LA FONDATEZZA DI TALE MEZZO, OCCORRE RICORDARE CHE LA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E STATA ISTITUITA SULLA BASE DELL' ART . 58 DEL TRATTATO CECA, NORMA CHE AUTORIZZA LA COMMISSIONE, SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO, A ISTITUIRE UNA SIFFATTA DISCIPLINA IN CASO DI RIDUZIONE DELLA DOMANDA QUALORA ESSA RITENGA CHE LA COMUNITA SI TROVI IN PRESENZA DI UNA CRISI MANIFESTA E CHE GLI STRUMENTI CONTEMPLATI DALL' ART . 57 NELL' AMBITO DELLA PRODUZIONE NON CONSENTANO DI FARVI FRONTE . L' ART . 58 PRECISA CHE LE QUOTE DEVONO ESSERE STABILITE EQUAMENTE, IN BASE A STUDI FATTI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E TENUTO CONTO DEI PRINCIPI DEFINITI AGLI ARTT . 2, 3 E 4 .  14 LA NATURA DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE E STATA PRECISATA DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, IN PARTICOLARE DALLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 ( CAUSA 119/81, KLOECKNER, RACC . 1982, PAG . 2627 ), SECONDO LA QUALE TALE DISCIPLINA E DESTINATA "A DISTRIBUIRE EQUAMENTE SUL COMPLESSO DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA COMUNITARIA LE CONSEGUENZE CHE DERIVANO DALL' ADEGUAMENTO DELLA PRODUZIONE ALLE RIDOTTE POSSIBILITA DI SMERCIO ". IN BASE ALLA STESSA SENTENZA, IL RISANAMENTO DEL MERCATO CUI MIRANO I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI DEVE CONSENTIRE "DI CONSERVARE O DI RISTABILIRE, A LUNGO TERMINE, LA REDDITIVITA DELLE IMPRESE ".  15 GLI ARTT . DA 2 A 4 DEL TRATTATO CECA, CITATI ALL' ART . 58, SANCISCONO GLI OBIETTIVI GENERALI DELLA COMUNITA, LA CUI ATTUAZIONE DEVE DAR LUOGO AD UNA CONCILIAZIONE PERMANENTE IN RELAZIONE ALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE . TALE ATTUAZIONE PUO TUTTAVIA INTENDERSI SOLO NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE DEI PRODOTTI RIENTRANTI NEL TRATTATO CECA, FONDAMENTO DELLA COMUNITA SECONDO L' ART . 1 DI QUEST' ULTIMO .  16 VA RICORDATO INOLTRE CHE IN APPLICAZIONE DELL' ART . 58 DEL TRATTATO, CHE LASCIA ALLA COMMISSIONE LA SCELTA DELLA BASE CHE SERVE A STABILIRE EQUAMENTE LE QUOTE IN UNA DETERMINATA SITUAZIONE ECONOMICA, LA COMMISSIONE HA OPTATO PER IL CRITERIO FONDATO SULLA PRODUZIONE EFFETTIVA DELLE IMPRESE NEL CORSO DI UN DATO PERIODO DI RIFERIMENTO E CHE LA CORTE HA RITENUTO CHE TALE CRITERIO POTESSE COSTITUIRE UNA "BASE EQUA" AI SENSI DELL' ART . 58 ( SENTENZA 3 MARZO 1982, CAUSA 14/81, ALPHA-STEEL, RACC . 1982, PAG . 749 ). IL RISCHIO DI RIGIDITA DI UN SISTEMA DEL GENERE E STATO MITIGATO DALL' INTRODUZIONE, NELLE DECISIONI GENERALI DI PROROGA DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE, DI DISPOSIZIONI CHE CONSENTONO, A DETERMINATE CONDIZIONI, DI TENER CONTO DELLE DIFFICOLTA ECCEZIONALI PROVOCATE DALLA DISCIPLINA DELLE QUOTE ALLE IMPRESE INDIVIDUALI CONCEDENDO LORO QUOTE DI PRODUZIONE SUPPLEMENTARI O AGGIUNTIVE .  17 LA LEGITTIMITA DELLE NORME IMPUGNATE VA APPUNTO VALUTATA TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE, DELLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNE DEI PRODOTTI SIDERURGICI, DELLA SCELTA DELLA BASE EQUA, AI SENSI DELL' ART . 58, EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE, NONCHE DELLA NECESSITA DI CONSIDERARE LA SITUAZIONE ECCEZIONALE DI TALUNE IMPRESE INDIVIDUALI .  18 L' OBIETTIVO DI TALI NORME, QUALE RISULTA DALLA LORO FORMULAZIONE E DAL PREAMBOLO DELLA DECISIONE GENERALE N . 2760/85, E QUELLO DI CONSENTIRE LA CONCESSIONE DI UN INCREMENTO DI QUOTA SUPPLEMENTARE A UN' IMPRESA CHE SI CARATTERIZZA NON SOLO PER IL FATTO DI TROVARSI AD AFFRONTARE DIFFICOLTA ECCEZIONALI, MA ANCHE PER IL FATTO DI ESSERE L' UNICA IMPRESA SIDERURGICA DEL PAESE IN CUI ESSA SI TROVA E CHE DIPENDE DA ESSA PER QUANTO RIGUARDA IL SUO APPROVVIGIONAMENTO . E' PACIFICO CHE AL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE GENERALE N . 2760/85 CHE HA INTRODOTTO LA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA E STATA ADOTTATA, UNA SOLA IMPRESA RISPONDEVA ALLE CONDIZIONI COSI STABILITE, OSSIA L' IMPRESA DANESE DET DANSKE STAALVALSEVAERK .  19 E' GIOCOFORZA CONSTATARE CHE IL FATTO DI ESSERE L' UNICA IMPRESA SIDERURGICA IN UNO STATO MEMBRO COSTITUISCE UN CRITERIO ESTRANEO RISPETTO AGLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE IN PRECEDENZA RICORDATI . IN PRIMO LUOGO, TALE CRITERIO RIGUARDA LA SITUAZIONE DI UNO STATO MEMBRO ANZICHE QUELLA DI UN' IMPRESA, MENTRE LA DISCIPLINA DELLE QUOTE E BASATA SUI DATI PROPRI ALLE IMPRESE INDIVIDUALI, SIA PER QUANTO RIGUARDA L' ATTRIBUZIONE DI QUANTITA DI RIFERIMENTO E DI QUOTE DI PRODUZIONE SIA NELL' AMBITO DEGLI ADEGUAMENTI E DEGLI INCREMENTI NECESSARI . IN SECONDO LUOGO, QUESTO STESSO CRITERIO SERVE A GARANTIRE, COME PRECISA ESPRESSAMENTE IL SECONDO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE GENERALE N . 2760/85, L' APPROVVIGIONAMENTO DI PRODOTTI SIDERURGICI DI UN PAESE DELLA COMUNITA, MENTRE LA DISCIPLINA DELLE QUOTE MIRA AD UN' EQUA RIPARTIZIONE DEI SACRIFICI CHE SONO RICHIESTI DA UNA SITUAZIONE DI ECCESSO DI CAPACITA STRUTTURALE TRA TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE SUL MERCATO COMUNE NEL SUO COMPLESSO .  20 NE CONSEGUE CHE LO SCOPO A CUI MIRANO LE NORME DI CUI E CAUSA NON PUO ESSERE PERSEGUITO NELL' AMBITO DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE ISTITUITA IN FORZA DELL' ART . 58 DEL TRATTATO CECA E CHE, DI CONSEGUENZA, L' INSERIMENTO DI TALI NORME NELLE DECISIONI GENERALI DI PROROGA DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE COSTITUISCE UNO SVIAMENTO DI POTERE .  21 ALLA LUCE DI TALE CONSIDERAZIONE, VANNO RESPINTI IN QUANTO NON PERTINENTI GLI ARGOMENTI DELLA COMMISSIONE SECONDO I QUALI LE NORME DI CUI E CAUSA SAREBBERO ISPIRATE DA CONSIDERAZIONI DI EQUITA E DI INTERESSE ECONOMICO E SOCIALE, COSI COME LA TESI DEL GOVERNO DANESE SECONDO CUI IL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA TRA LE IMPRESE COMUNITARIE POTREBBE GIUSTIFICARE UNO SFORZO ULTERIORE DI TALUNE DI ESSE PER GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DELLE IMPRESE CHE SI TROVANO IN UNA SITUAZIONE PARTICOLARE .  22 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL MEZZO BASATO SULLO SVIAMENTO DI POTERE E FONDATO E CHE LA DECISIONE GENERALE N . 2760/85, NONCHE L' ART . 14 C DELLA DECISIONE GENERALE N . 3485/85 VANNO ANNULLATI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA COMMISSIONE E RISULTATA SOCCOMBENTE, ESSA VA CONDANNATA ALLE SPESE, COMPRESE QUELLE DEI PROCEDIMENTI D' URGENZA . L' INTERVENIENTE DEVE SOPPORTARE LE PROPRIE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 30 SETTEMBRE 1985, N . 2760/85, CHE MODIFICA LA DECISIONE N . 234/84, E L' ART . 14 C DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 NOVEMBRE 1985, N . 3485/85, CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI DELLE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA, SONO ANNULLATI .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE, COMPRESE QUELLE DEI PROCEDIMENTI D' URGENZA .  3 ) L' INTERVENIENTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .