CELEX: 51965PC0493
Language: it
Date: 1965-12-20
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate : 1. - di taluni ausiliari dei trasporti e dei titolari di agenzie di viaggio (Gruppo 718 CITI); 2. - dei depositari (Gruppo 720 CITI); 3. - degli spedizionieri doganali (ex. Gruppo 839 CITI). (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 493
Vol. 1965/0112
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA "             ECONOMICA                      EU ROPEA
                  COMMISSIONE
 I
                                   COM(65)493 def.
                                   Bruxelles , 20 dicembre 1965
                           Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       relativa alle modalità delle misure transitorie nel
                  settore delle attività non salariate :
   1 . - di taluni ausiliari dei trasporti e dei titolari
         di agenzie di viaggio ( Gruppo 718 CITI );
   2 . - dei depositari ( Gruppo 720 CITI )}
   3. - degli spedizionieri doganali ( ex . Gruppo 839 CITI ).
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
       COM(65 ) 493 def .
 ---pagebreak---                                  PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore
                                  delle attività non salariate »
                1 .- di taluni ausiliari dei trasporti e dei titolari di
                     agenzie di viaggio ( Gruppo 718 CITI );
                2 .- dei depositari ( Gruppo 720 CITI );
          -    3 «- degli spedizionieri doganali ( ex. Gruppo 8'39 CITI ).
                       ( Presentata . dalla Commissione al Consiglio )
 IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ1 ECONOMICA EUROPEA,            '
 Visto il Trattato ohe istituisoe la Comunità Economica Europea ed in particolare
 l' articolo 54,paragrafo 2 , l' articolo 57 |Paragrafo 1,1' articolo 63 , paragrafo 2 e
 l' articolo 66 ;
 Visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di
 stabilimento ( 1 ) ed in particolare il titolo V, commi secondo e terzo ;
 Visto.il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera pre-
                                                >
 stazione dei servizi ( 2 ) ed in particolare il titolo VI , commi seoondo e toraot
 Vista la proposta delia Commissionei
"Visto il parere del Parlamento Europeo ;
 Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
 \ 1 ) r Considerando che i programmi generali prevedono , oltre alla soppressione . delle
 restrizioni , la necessità di esaminare se tale soppressione debba essere preocduta
 accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed
 altri titoli , nonché del ooordinamento delle disposizioni legislative , regolamentar
 od amministrative riguardanti l' accesso alle attività considerate e l' eseroizio
 di questo ult-jno e se , in attesa del riconosoimentó o del coordinamento , dobba es­
 sere applioato un regime . transitorio ;                          :   ;
..( 2 ) Considerando che , per le attività comprese nei Gruppi 718 e 720 CITI , nonohé
 per quelle dello spedizioniere doganale di cui all' ex Gruppo 839 - per lo quali
 è disposta a parte un' apposita direttiva relativa alla soppressione delle re­
 strizioni - non tutti gli Stati membri prevedono condizioni d' aocesso e di eser-
 oizio$ questione che vige talvolta libertà di aooesgo e di esercizio , tal' altra
 sono previste norme rigorose ohe prescrivono il possesso di un titolo per l' am­
 missione all' attività professionale ;
  ( 1 ) . Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee ,n« -2 del 15*1 » 19&2»p. 36/62
  (2) . . ■                                •»           » 2 •" 15.1.1962 ," 32/62
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 ( 3) Considerando che pertanto non è possibile procedere al previsto coor­
dinamento contemporaneamente alla soppressione delle discriminazioni ; che
tale coordinamento dovrà essere attuato in una fase successiva !
 ( 4) Considerando tuttavia che , in mancanza di tale coordinamento immedia­
to , è opportuno facilitare l' attuazione della libertà di stabilimento e
della libera prestazione dei servizi nelle attività considerate mediante
l' adozione di misure transitorie , come previsto dai Programmi generali e
ciò * soprattutto per evitare che i cittadini degli Stati membri in cui
l' accesso alle attività in questione non è soggetta ad alcuna condizione ,
incontrino ostacoli eccessivi }
 ( 5 ) Considerando che , per ovviare a questa conseguenza, le misure transito­
rie devono provvedere sostanzialmente a far ammettere che nei paesi ospi­
tanti in cui l' accesso alle attività considerate è soggetto a regolamentazione ,
costituisca condizione sufficiente per detto accesso l' esercizio effettivo
della professione nel paese di provenienza durante un periodo ragionevole
e abbastanza vicino nel tempo , nel caso non sia richiesta una formazione
preliminare per garantire che il beneficiario sia in possesso di conoscen­
ze professionali equivalenti a quelle richieste ai propri cittadini }
( 6) Considerando che i termini stabiliti dalla presente direttiva per la
durata dell' esercizio della professione nel paese d' origine , sono solo ter­
mini massimi } che il paese ospitante potrà ridurli }
( 7) Considerando che l' esercizio pratico ed eventualmente la formazione
professionale devono essere stati acquisiti nello stesso ramo in cui il be-
néficiario vuole stabilirsi nel paese ospitante , quando quest' ultimo impo­
ne la suddetta condizione ai propri cittadini ;
(8 ) Considerando che bisogna prevedere ,    per gli Stati che non subordinano
ad alcuna regolamentazione l' acoesso alle attività in questione , la possibi­
lità di essere autorizzati , per una o più attività , ad esigere dai cittadi-
                                                y
ni degli altri Stati membri la prova che essi sono qualificati per l' eser­
cizio dell' attività considerata nel paese di provenienza , al fine di evita­
re un afflusso eccessivo in detti Stati di persone che non avrebbero potuto
soddisfare alle condizioni di accesso e di esercizio richieste nel loro pae­
se di provenienza }
 ---pagebreak---   ( 9 ) Considerando che simili autorizzazioni possono essere concesse soltanto
 con grande prudenza, poiohé, ove fossero troppo generalizzate , potrebbero
 ostacolare la libera circolazione ; che occorro quindi delimitarle nel tem­
 po e nell' ambito di applicazione ed affidare alla Commissione , alla stre­
 gua di quanto il Trattato prevede in generale per le clausole di salvaguar­
 dia, il compito di autorizzare l' applicazione di tali misurej
 (.10) . Considerando, che le misure previste nella presente direttiva cesseran­
 no di avere motivo di esistere quando saranno stati attuati il coordinamen­
 to delle condizioni di acoesso e di esercizio delle attività in argomento ,
 nonché il mutuo riconosoimento dei' diplomi, certificati ed altri titoli obbli
lgàtori } che , in ogni caso , ' dótte misure dovranno essere soppresse al termi­
 ne dèi periodo transitòrio ,- in quanto , dopo tale data , esse non potrebbero
 sostituirsi all' obbligo di ricorrere ai meccanismi espressamente previsti
 dai Trattato é cioè' il coordinaménto' delle regolamentazioni nazionali e il
 ricoiiosciinento reciproco dei titoli che condizionano in ciascun paese l' ac­
 cesso alle attività non salariate e l' esercizio di esse , quando ciò' risul­
 ta . necessario . per facilitare tale accesso e tale esercizio ,
 HA ALOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
 1.       Gli Stati membri adottano , alle condizioni appresso indicate , le se­
 guenti misure transitorie per lo stabilimento nel loro territorio delle
 persone fisiche e delle società di . cui al titolo I dei Programmi generali ,
 nonché per la prestazione dei servizi da parte di dette persone e società ,
 in seguito denominate "beneficiari ", nel settore delle attività non sala­
 riato indicate al paragrafo 2 .
 2.       Le attività in questione sono quelle regolate dalla direttiva del
 Consiglio del             relativa all' attuazione della libertà di stabilimen-
 e dolla libera prestaziono dei servizi per le attività non salariate com­
 preso noi gruppi 718 e 720 CITI , nonché "per l' attività di spedizioniere
 doganale di cui all' ex gruppo 839 CITI .
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                                 Articolo 2
        Gli Stati membri che richiedono requisiti di qualificazione per
l' accesso ad un' attività di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 e per il re­
lativo esercizio , provvedono affinché ,    prima dello stabilimento o prima
dell' inizio dell' esercizio di un' attività temporanea , il beneficiario che
ne fa domanda sia informato della regolamentazione da cui è disciplinato ,
per la sua natura , la professione cui egli intende accedere o che intende
esercitare .
                                 Articolo 3
       Qualora , in uno Stato membro , l' accesso ad una delle attività di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 o l' esercizio delle stesse sia subordinato al
possesso di conoscenze e capacità generali , commerciali o professionali ,
tale Stato membro riconosce come prova aufficiente di tali conoscenze e
capacità l' esercizio effettivo in un altro Stato membro dell' attività con­
siderata :
a) per tre anni consecutivi a titolo di indipendente o di dirigente d' im-
    prosai
b) ovvero per due anni consecutivi , a titolo d' indipendente o di dirigen­
    te d' impresa , qualora il beneficiario dimostri di aver ricevuto per l' at­
    tività prescelta una formazione professionale preliminare comprovata da
    un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida
    da un organismo professionale competente }
c) ovvero per due anni consecutivi , a titolo d' indipendente o di dirigen­
    te d' impresa , quando il beneficiario può' comprovare di aver precedente­
    mente esercitata la professione in fuostione a titolo di dipendente per
    almeno 3 annij
d) ovvero per tre anni consecutivi a titolo di dipendente , quando il bene­
    ficiario dimostra di aver ricevuto , per l' attività prescelta , una forma­
    zione professionale preliminare comprovata da un certificato riconosciu­
    to dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professio­
    nale competente .
                                                                  • • •/• • •
 ---pagebreak--- >"■    ' Noi casi previsti allo Ietterò a) o c), l' attività suddetta non de­
 vo e ssorO cessata da più di - 10 anni alla data della presentazione della
'domanda di cùi àll'articolo 5 » paragrafo 2 .
                                    Articolo 4
 1 ,«. .. Qualora , in uno Stato membro , l' accesso ad una dello attività di
 cui all' articolo 1 , paragrafo 2 o l' esercizio di tali attività non sia
 subordinato al possesso di conoscenze e di capacità generali , commercia­
 li o professionali , e qualora dotto Stato debba fronteggiare conseguenze
 gravi a seguito dell' applicazione della direttiva indicata all' articolo 1 ,
 paragrafo 2 , il suddetto Stato può * chiedere alla Commissione 1' autorizza­
 zione , por un periodo limitato e por una o più attività determinate , ad
 esigere dai cittadini degli altri Stati membri che intendono esercitare
 tale attività sul suo territorio , la prova che posseggono la qualifica ri-
 chiosta per esercitare dotta attività nel paese di provenienza.
        , Tale facoltà non può' essere esercitata noi confronti di coloro , il
 cui paoso di provenienza non subordina l' accesso allo attività di cui trat­
 tasi alla prova del' possésso di determinato conoscenze , né nei confronti
 di coloro che risiedono nel paese . ospitante da almeno 5 anni »
 2.       Su richiesta debitamente motivata dello Stato membro interessato , la
 Commissione stabilisco senza indugio lo condizioni e le modalità di appli­
 cazione dell' autorizzazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo .
                                    Articolo 5
 1.       Si considera corno esercitante un' attività di dirigente d' aziendà ,
 ad sonai degli articoli 3 e 4 , qualsiasi persona che abbia svolto in un' im-
 prosa industrialo o commerciale del settoro professionale corrispondente s
 a) la funziono di capo d' azienda o di direttore di succursale ,
 b) la funziono di imprenditore o capo d' azienda aggiunto , so tale funzio­
      ne comporta una responsabilità corrispondente a quella dell' imprendito­
      re o del capo d' azienda rappresentato .
 ---pagebreak---                                    - 7 -
2.      La prova che le condizioni di cui all' articolo 3 o all' articolo 4 ,
paragrafo 1 , sono assolte risulta da un' attestazione rilasciata dall' auto­
rità o organismo competente del paese di provenienza , attestazione cho l' in­
teressato dovrà presentare a corrodo della sua domanda di autorizzazione
ad esercitare nel paese ospitante la o le attività in questione .
3.      Gli Stati membri designano entro il termine previsto dall' articolo 7
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio delle attestazioni
suddette e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commis­
sione .
                                 Articolo 6
        Le disposizioni della presente direttiva sono applicabili solo fino
all' entrata in vigore dello disposizioni relative al coordinamento delle
regolamentazioni nazionali in materia di accesso alle attività di cui trat­
tasi e di esercizio delle stesse .
                                 Articolo 7
        Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per    ocmfor-
marsi alla presente direttiva antro il termine di 6 mesi dalla sua notifi­
cazione e ne informano immediatamente la Commissiono .
                                 Articolo 8
        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle dispo­
sizioni essenziali di diritto interno , che intendono adottare nel campo
regolato dalla presente direttiva .
                                 Articolo 9
        Gli Stati membri sono destinari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , il
                                        Per il Consiglio
                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
   I    Motivazione dolla proposta                                                  ......
        1.      Il 18 dicembre 1961 , il Consiglio ha'approvato , in conformità •
        agli artiooli 54 , paragrafo 1 , e 63 , paragrafo 1 del Trattato,-' -1 •
        Programmi por la libertà di stabilimento e per la libera prestazione -
        dei servizi ( 1 ). Nel quadro dell' attuazione di detti Programmi , la
        Commissiono presenta a parto al Consigliò una proposta di direttiva
        relativa alla soppressione dolle restrizioni alla libertà di' stabili­
      • montò " èd alla libera prestazione dei servizi per le attività elencate
   "" ai gruppi 718 e 720 della classificazione CITI , nonché , per l' attività
        di spedizioniere doganale ( ex gruppo 839).
        2.      Tutt'avia t la soppressione delle discriminazioni dirette contro '
     ,  gli stranieri non è sempre in grado di realizzare totalmente , la libe­
        ra oirpolazipne^delle persone , in. materia di stabilimento e di libera
        prestazione di servizi .. Infatti » l' attività l'iiberali zzata" deve esse-*
        rp esercitata alle , stesse condizioni che il paese ospitante richiede
'■      ai propri 'cittadini . Se queste condizioni sono liberali , detto paese
        eserciterà Tina certa attrazione sui cittadini dogli altri Stati membri ;
        per contro , se sono restrittive e difficili da aesnlfere per i cittadi­
        ni stessi7' rischiano - di - impedire praticamente l' accesso e l' esercizio
        di detta attività da- parte di -uno straniero nello Stato membro in que­
        stione »            •            ■>                ...
        0 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .n * 2 del 15. gennaio 1962,
            pagine 36/62 e 32/62 .
                                                                       • • • /• • •
 ---pagebreak---       Neil 'elaborare direttive per la soppressione delle restrizioni , ;
bisogna quindi esaminare se dette soppressioni devono essere precedute ,
accompagnate o seguite dal riconoscimento reciproco dei diplomi , certi­
ficati od altri titoli , nonché dal coordinamento delle disposizioni le-
giel&tive , regolamentari od amministrative in materia di accesso alle
attività liberalizzate e del loro esercizio . Tale sistema di lavoro è
esplicitamente prescritto dal titolo V del Programma relativo alla liber­
tà di stabilimento e al titolo VI del Programma relativo alla prestazio­
ne dei servizi .
3»    Quindi , al momento della elaborazione della proposta di direttiva
relativa alla soppressione delle restrizioni di cui al punto 1 , i Servi­
zi della Commissione hanno esaminato i problemi relativi al riconoscimen­
to reciproco dei diplomi , certificati ed altri titoli ed al coordinamen­
to delle disposizioni legislative ,   regolamentari ed amministrative in
materia . E' risultato che si dovrebbero effettuare lavori in tale senso
per alcune attività indicate nella direttiva (e precisate appresso )
e che detti lavori dovrebbero procedere parallelamente a quelli già in
corso per altre attività non salariate . Non si può' pero 1 ancora formulare
alcuna previsione circa la data in cui tali lavori avranno termine .
      Per tale motivo , si è proceduto subito all' elaborazione di una pro­
posta di direttiva por 1' adozione di misure transitorie destinate a faci­
litare le condizioni di accesso e il superamento delle maggiori difficol ¬
tà causate dalla diversità delle legislazioni nazionali .
      La Commissione ha l' onore di presentare la suddetta proposta al
Consiglio , ai sensi dogli articoli 54 , paragrafo 2 , 57 , paragrafo 1 , 63 ,
paragrafo 2 , e 66 .
      Il Consiglio , prima di deliberare a maggioranza qualificata sulla
proposta della Commissione , dovrà consultare il Comitato economico e so­
ciale e il Parlamento Europeo .
 ---pagebreak---                                          - 4 -
          L' accesso all' attività di spedizioniere doganale ( 1 ) è soggetto in
particolare alle seguenti condizioni !
a) in Italia: alla presentazione dì documenti attestanti che il richie-
    . dente : 1 ) possiede le capacità professionali necessarie ed ha effet­
      tuato studi di un certo livello ; .2 ) ha effettuato un tirocinio di duo
      anni in qualità di dipendente ; 3 ) ha superato un esame davanti a una
   • Commissione mista nominata dalla Direzione delle Dogane del Ministero
      delle Finanze ( legge del 22.12.1960 e relativo regolamento di applica­
      zione );
b ) in Francia: al^La verifica delle capacità professionali da parte di un
      Ccoitato consultivo misto designato dal Ministero delle Finanze ( de­
      creto del 1°.3 . 1957 ).
         L' accesso all' attività di mediatore marittimo è soggetto alle se­
guenti condizioni :
in Italia: alla presentazione dei titoli di studio richiesti ed al supera­
mento di un esame pratico presso la Camera di Commercio ( leggo n . 272 dol
20.3.1913 ).
         L' accesso all' attività di titolare d' agenzia, viaggi e soggetto allo
seguenti condizioni :
a) in Belgio : - ad un tirocinio pratico ( legge del 21 aprilo 1965 ). ( il .de­
      creto reale di applicazione , attualmente in corso di elaborazione , pro-
      vede , a seconda della categoria di licenza richiesta , un tirocinio cho
      può * arrivare fino a 5 anni , con una dispensa parziale o totale , qualo­
      ra il richiedente sia in possesso del diploma di una scuola professiona­
      le di turismo riconosciuta dal Ministero competente );
b ) in Francia: al parere del Comitato consultivo dei titolari d' agenzio
      di viaggio ( decreto 61-1391 del 18 . 12 . 1961 ); ne 11' esprimere tale pa­
      rere , il suddetto Comitato tiene conto in particolare della qualifica
      professionale , basandosi sui criteri stabiliti nel proprio regolamento
      intorno .
( 1 ) Detto anche " commissionario doganale " .
                                                                            • • •/ • • •
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      4*      La Commissione fa presento ohe il Consiglio ha gà adottato mi su-»
      ro analoghe per il commercio all' ingrosso , per gli intermediari ( 1 ), non­
      ché por le attività industriali e artigianali di trasfomazione ( 2 ); pro­
      posto simili gli sono state trasmesse il 14 maggio 1965 » per il commer­
      cio al dettaglio , per l' attività alberghiera e di ristorante e per lo in­
      dustrio alimentari .
II . Campo di applicazione
              Il oampo di applicazione della presente direttiva coincide con
      quello della proposta - presentata contemporaneamente dalla Commissio­
     ne al Consiglio - relativa alla sopressione delle restrizioni per le atti­
     vità doi gruppi 718 e 720 CITI e dolio spedizioniere doganale ( articolo
      1 ).
              La direttiva sarà applicabile ogni qual volta , in uno Stato mem­
      bro , l' accesso» o l' esercizio di una delle attività indicate sopra è
     - o lo sarà in seguito - subordinato a talune condizioni di fualifica
     e oioè al possesso di conoscenze e di capacità generali , commerciali o
     professionali ( articolo 2 )c.
              Può' trattarsi di condizioni derivanti da disposizioni' legislati-
                                                                       !
     ve , amministrative e regolamentari , oppure semplicemente da una pratica
      corrente che rientra nell' ambito dei poteri disorezionali dell' amministra­
      zione' e aventi carattere di diritto consuetudinario . Tali condizioni pos­
      sono essere imposte e le capacità richieste possono essere verificate ,
      sia dai poteri pubblici stessi , sia dagli organismi istituiti o ricono­
      sciuti dallo Stato a tale scopo ( commissioni miste , comitati consultivi ,
      commissioni d' esame , ecc .).
              In appresso vengono riportati alcuni esempi di regolamentazioni
     nazionali che richiedono l' adozione di misure transitorie .
     ( 1 ) Direttiva n . 222/ 64 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comuni­
           tà Europee n . 56 del 4.4.1964
     ( 2) Direttiva n . 427/64 pubblicata nella Gazzetta Uffioiale delle Comuni­
           tà Europee n . 117 del 23.7*1964 »
                                                                    • lé / • •
 ---pagebreak---   c ) in Italia: alla verifica delle capacità professionali da par­
          te dell' Ente provinciale per il turismo , richiedendo un tiro­
          cinio di 5 anni in una funzione direttiva e la conoscenza di
      • - tre lingue ( legge n. , 2650 . del 30 , . 12. 1937,>DPR n. 630 del
, 23.6.1955)?                            •.                 ;   :•
 d) nei Paesi Bassi ( solo per le agenzie ohe organizzano viaggi
  ' in pullman) : qualifica professionale è' minimo di conoscenze /
...       commerciali , controllate dalla Camera di commercio che rila-
    ,     scia l' autorizzazione ( regolamento n. 636 del 20 . 12 . 1958 ) •
  Commente agli articoli
                              ■   : • Articolo 1 "v ' ; - '               !
    :      "   Si precisa che i beneficiari della direttiva sono non solo
 le persone fisiche , ma anohe le società , come nella direttiva're-
 lativa alla soppressione delle restrizioni , dato che il campo di
 applicazione personale è lo stesso .
                   ' :-v - ■■■■■■■ -' articolo 2                         i:
             , per chi desidera stabilirsi o prestare servizi in un dato
 paese , "è" mólto importante disporre di informazioni precise ed
 ufficiali sui regolamenti cui sarà soggetto nel paese in cui in­
 tende andare . Specie durante il' periodo transitòrio del Mercato
 connine , può 1 accadere che tali disposizioni siano' note sólo in
 misura incompleta . La direttiva non precisa l' organo competente
 a dare tali informazioni 5 spetta a ciascuno Stato membro il far­
 lo , in modo che i richiedenti possano ricevere lo informazioni
 in maniera rapida e sicura .
                                      Articolo 3
               In lmoa generale , lo Stato membro in cui l 1 accesso o
 l' esercizio d' una attività regolata dalla direttiva è legalmente
  subordinato al possesso di conoscenze professionali , deve ammette­
 re anohe il cittadino d' un altro Stato membro quand' osso può ' com­
 provare d' avere acquisito in precedenza un' esperienza sufficiente
 nel settore professionale corrispondente .                                 >
 ---pagebreak---        La durata doi periodi di tirocinio professionalo necessari per po­
ter beneficiare dello misure transitorie è stata calcolata in base a cri­
teri abbastanza severi , allo scopo di non porre i beneficiari in una si­
tuazione praticamente più vantaggiosa di quella prevista per i cittadini di
alcuni Stati membri , residenti ed esercitanti nel proprio paose . Tuttavia ,
gli Stati membri che applicano una regolamentazione mono esigonte por i
propri cittadini possono ridurre i termini stabiliti all' articolo 3 .
-      Sono previsti doi periodi più brevi per i beneficiari che sono in
possossò - di - un certificato attestante una loro' formazione preventiva .
       Naturaimonte , l 1 assolvi monto delle condizioni richieste potrà es­
sere provato mediante esibizione di diplomi , certificati ed altri titoli
già attualmente riconosciuti come dimostrazione del possesso di conoscen­
ze equivalenti . A tale proposito dovrà essere rispettato 1 ' ordinamento at-
tualo prescritto dagli artiooli 53 e 62 e dovrà essore mantenuto il grado
di liberalizzazione attualmente raggiunto .
                                   Articolo 4
       Detto articolo mira ad evitare il crearsi , dopo la soppressione dol­
io discriminazioni di situazioni di difficoltà gravi negli Stati che non
proscrivono condizioni di accesso alla professione ( clausola di salvaguar­
dia)
       Tuttavia , bisogna adottare una corta prudenza in tale campo per evi­
tare che detti Stati rondano illusoria la libera circolazione dolio perso­
ne, libera circolazione che costituisce invece l' obiettivo della direttiva.
 ---pagebreak---                                                  - 7 -
                                               i  ■     . s y.- r
La Commissiono accorderà quindi l' autorizzazione solo su richiosta motiva- ^
ta o por un poriodo limitato . L' articolo 4 non presenta obiezioni : dal punto
di vista della compatibilità col Trattato , dato che durante il poriodó tran
sitorio il Consiglio può 1 decidere la soppressione progressiva delle di­
scriminazioni .^stabilendone dirottamento lo modalità. "*"                                         ...
         "                              .  . Articolo 5 .
                                  - "Vf                mm
             Ai sensi dell' articolo 3 » non e indispensabile avei* esercitatòV a -tin¬
tolo d' indipendente , l' attività per la quale si chiedo , fautori ppeeiofie a
stabilirslnei paese in cui l' attività è regolata , o d}. effettuarvi, ; delle'-
prestazioni di sòrvizioi Iato che le attività regolato . dalla direttiva . so~-
no - spossò eéerCitàrÈO' da società e ohe , in tal caso , la rospons,abilità prò-*'
fossionali ^dell' i mj)T0is&; sono assunto da dipendenti altanranto/ qualificatiV-
si è i^t'enùtò opportuno estendere il beneficio dello misure transitòrie , ■' •
ai dirigenti d' improsa e ad alcune altre persone responsabili aventi lo
stesso . livello »..-.                                                    "     _  .         4._; :
     .„. : ;jLer ffli'suiré ''transitorie possono avere , per, definizione ,, solo -una va- 'ts.i:
lidità temporanei;' 1 titoli V e "VÌ dei Programmi generali prevedono che rl0: -
condizioni)' del frògimè transitòrio , e la loro durata saranno fissate al mo1-' -
mento : dell ';elàbò Fazione' delle singole direttive . por . ciascun gruppo , di '
tività .            • ■■ ;.
             La Commissione intende sottolineare cho la validità dello misure
transitorie non può' in alcun caso superare la fine del periodo transito­
rio .
                                             Articolo 7
             Le misure transitorie non devono poter provocare una paralisi giu­
ridica degli Stati , in quanto questi ultimi conservano la facoltà di adot­
tare delle disposizioni nuovo nei settori di attività per i quali non sono
                                                                                      • • • J• • •
 ---pagebreak--- . ancora stato adottato misuro di coordinamento ( dov' ossero poro 1 rispetta­
  to l' obbligo di non inasprirò la situazione attualo , stabilito dagli ar­
  ticoli 53 , 62 0 65 dol Trattato ).
            L' obbligo di informare , in via preventiva , la Commissione delle - di­
  sposizioni che si intendono adottare , mira sostanzialmente ad 0vi tare un
  aumento delle disparità già esistenti tra gli Stati membri .
  Ossorvaziono générale
      . , ( La presente   proposta riprende , per ciascuno dei suoi articoli , del­
  le disposizioni molto simili a quelle già adottate , anch' esse a titolo di
  misure transitorie , nelle direttive del Consiglio n. : 64/222 del 25 febbra­
  io 1965 ( commercio all' ingrosso ed internediari - G.U. /CEB n. 56 del 4.4 .
  1964 ) e n. 64/427 del 7 luglio 1964 ( industria e artigianato - G.U. /CEE
  n. 117 del 23.7.1964 ).
            La Commissione ha preso corno modello i due primi testi comunitari ,
  già attuati dagli Stati membri , per elaborare tre altre proposte di misu­
  re transitorie , trasmesse al Consiglio rispettivamente il 30 marzo , 8 e 15
  aprile 1965 per i settori del commercio al dettaglio , dell' attività alber­
  ghiera e di ristorante e delle industrie alimentari . La presente proposta
  riprende esattamente , nell' articolo 3 riguardante l' equivalenza della qua­
lifica , le formule utilizzate dalla Commissione nelle suo proposto por il
  commercio al dettaglio 0 per l' attività alberghiera e di ristorante .