CELEX: C2003/044/76
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa T-388/02: Ricorso della Kronoply GmbH & Co. KG e della Kronotex GmbH & Co. KG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 dicembre 2002

C 44/40                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.2.2003
Ricorso della sig.ra Marta Andreasen contro la Commis-                      —     la violazione dell’art. 50 dello Statuto, per essersi serviti
sione delle Comunità europee, proposto il 19 dicembre                             del trasferimento della ricorrente come misura punitiva,
                                 2002                                             e
                                                                            —     la violazione dell’art. 7 dello Statuto, causata dall’adozione
                         (Causa T-385/02)                                         di una misura non necessaria e sproporzionata, ossia
                                                                                  l’assegnazione della ricorrente ad un posto non corrispon-
                                                                                  dente alla sua categoria e grado.
                          (2003/C 44/75)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            Ricorso della Kronoply GmbH & Co. KG e della Kronotex
Il 19 dicembre 2002 la sig.ra Marta Andreasen, domiciliata a                GmbH & Co. KG contro la Commissione delle Comunità
Bruxelles, rappresentata dal sig. Ian S. Forrester, QC, ha                              europee, proposto il 23 dicembre 2002
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                                                     (Causa T-388/02)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                         (2003/C 44/76)
—     annullare la decisione implicita della Commissione che                                   (Lingua processuale: il tedesco)
      rigetta l’appello della ricorrente contro la sua destituzione
      dall’incarico di contabile;
—     annullare la decisione implicita della Commissione che                Il 23 dicenbre 2002 la Kronoply GmbH & Co. KG e la Kronotex
      rigetta l’appello della ricorrente contro il suo trasferimen-         GmbH & Co. KG, con sede in Heiligengrabe (Germania),
      to all’incarico di consigliere principale;                            rappresentate dall’avv. R. Nierer, hanno proposto dinanzi al
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
—     accordarle un risarcimento in denaro di ammontare                     contro la Commissione delle Comunità europee.
      stabilito dalla Corte, nonché interessi al 5 % o ad un tasso
      diverso deciso dalla Corte;
                                                                            Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     condannare la convenuta alle spese del giudizio.                      —     annullare la decisione della Commissione 19 giugno
                                                                                  2002 (Aiuto di Stato n. N 240/2002) di non opporsi alla
                                                                                  concessione di aiuti da parte della Repubblica federale di
                                                                                  Germania alla Zellstoff Stendal Gmbh;
Motivi e principali argomenti                                               —     condannare la Commissione a sopportare le spese proprie
                                                                                  e quelle delle ricorrenti.
Il presente ricorso è teso a contestare la decisione di destituire la
ricorrente dall’incarico di contabile e direttore dell’esecuzione
bilanci nella Direzione Generale Bilanci, e di trasferirla al posto         Motivi e principali argomenti
di consigliere principale presso la Direzione Generale Personale
e Amministrazione.
                                                                            Le ricorrenti producono materiali in legno da legno di pino
                                                                            non trattato, tra cui pannelli di fibra di tipo MDF, HDF, LDF
A sostegno delle sue domande, ella deduce:                                  (Medium, High, Low Density Fiber Board; pannelli di fibra a
                                                                            media, alta, bassa densità) e OSB (Oriented Strand Board;
                                                                            pannelli di scaglie di legno orientate). Il loro ricorso si rivolge
—     la violazione del principio di buona amministrazione, la              contro la decisione della Commissione di non opporsi alla
      violazione dell’obbligo di motivazione per la destituzione            concessione di un contributo a fondo perduto di importo pari
      di cui trattasi, nonché la violazione da parte della                  a EUR 109,161 milioni e di un premio agli investimenti di
      Commissione dell’obbligo di motivare adeguatamente                    EUR 165,515 milioni alla Zellstoff Stendal GmbH per la
      decisioni aventi effetti giuridici;                                   costruzione di una fabbrica di cellulosa, per la costituzione di
 ---pagebreak--- 22.2.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 44/41
un’impresa per la fornitura del legno e di un’impresa per la                 Ricorso del sig. Sergio Sandini contro la Corte di giustizia
logistica in Arneburg, presso Stendal, nel Land Sachsen-Anhalt,               delle Comunità europee, presentato il 24 dicembre 2002
in Germania, nonché alla concessione di una fideiussione
dell’80 % di un prestito di EUR 464,550 milioni.
                                                                                                      (Causa T-389/02)
Le ricorrenti fanno valere che la Commissione non si è del
tutto attenuta agli orientamenti e alle disposizioni quadro. Essa
                                                                                                       (2003/C 44/77)
non avrebbe esaminato le ripercussioni settoriali del piano
progettato sulla risorsa legno, e avrebbe ammesso un area di
sfruttamento troppo ampia. Tale ampia area di sfruttamento
determinerebbe costi troppo alti e pertanto la non redditività                                   (Lingua processuale: il francese)
dell’impresa. Se si utilizzasse un’area di sfruttamento meno
estesa, le risorse boschive non basterebbero a rifornire di legno
in quantitativo sufficiente tutte le imprese di lavorazione del
legno stabilite nella regione.
                                                                             Il 24 dicembre 2002 il sig. Sergio Sandini, con domicilio in
                                                                             Ehlange (Lussemburgo), rappresentato dagli avv.ti Juan Ramon
La Commissione non avrebbe poi tenuto conto del fatto che la                 Iturriagagoitia e Karine Delvolvé, ha proposto dinanzi al
partecipazione propria del beneficiario dell’aiuto è inferiore al            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
necessario 25 %.                                                             contro la Corte di giustizia delle Comunità europee.
Inoltre la Commissione avrebbe calcolato un numero troppo
elevato di posti di lavoro indirettamente creati, per cui invece             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
del fattore 1,5 dovrebbe essere applicato solo il fattore 1,25.
In tal modo l’entità dell’aiuto massimo concedibile sarebbe
pari soltanto al 26,25 %.                                                    —      annullare la decisione della Corte di giustizia 24 settembre
                                                                                    2002, riguardante il reclamo 2/02-R(e) proposto dal
                                                                                    ricorrente il 25 gennaio 2002 contro la decisione
Per di più, la quota di aiuto costituita da una fideiussione dello                  25 ottobre 2001;
Stato per un prestito sarebbe stata calcolata ad un livello
troppo basso, mentre da un calcolo corretto risulterebbe una                 —      condannare la convenuta a pagare al ricorrente, a titolo
quota di aiuto del 33,31 %, che addirittura supererebbe la                          di riparazione dei danni che questi ha subito o subirà, la
quota massima di aiuto autorizzata dalla Commissione pari al                        somma di EUR 350 000, salvo modifiche, maggiorata di
31,5 %.                                                                             interessi di mora al tasso del 10 % annuo a partire dal
                                                                                    7 ottobre 1999 fino alla data del saldo;
Il regolamento del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, CE,
recante modalità di applicazione dell’articolo [88 CE] (1),                  —      condannare la convenuta al pagamento di tutte le spese
sarebbe stato violato, poiché non sarebbe stato intrapreso un                       del procedimento.
formale procedimento di esame, nonostante la Commissione
avesse avuto motivi di perplessità. La ricorrente non potrebbe
così esercitare i propri diritti procedurali e subirebbe una
limitazione nel suo diritto ad essere sentita.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Poiché gli orientamenti sugli aiuti regionali e le disposizioni
sugli aiuti regionali multisettoriali non sarebbero stati rispettati,
non potrebbe nemmeno intervenire alcuna delle eccezioni di                   Il ricorrente, dipendente della Corte di giustizia, si oppone al
cui all’art. 87, n. 3, lett. a) e c).                                        rifiuto di tale istituzione di risarcirlo per i danni subiti in
                                                                             conseguenza della sua malattia professionale, già riconosciuta
                                                                             dalla decisione dell’APN 31 maggio 2001, adottata in base
La Commissione avrebbe infine violato gli artt. 2, 3, n. 1,                  all’art. 73 dello Statuto e in forza della quale gli è stata concessa
lett. I), 6, EG, nonché l’art. 174, n. 1, terzo trattino, EG, poiché         un’indennità.
nelle sue decisioni non avrebbe tenuto conto delle esigenze
ambientali. Il progetto sostenuto porterebbe ad un rovinoso
sfruttamento delle aree boschive per dover coprire il fabbi-
sogno.                                                                       I motivi dedotti a sostegno del presente ricorso sono simili a
                                                                             quelli invocati nella causa T-255/02, H/Corte di giustizia
                                                                             (GU C 274, del 9.11.2002, pag. 26).
( 1) GU 1999, L 83, pag. 1.