CELEX: 51996PC0368
Language: it
Date: 1996-07-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 2046/89 che stabilisce regole generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
*        Tir
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                                                      Bruxelles, 22.07.1996
                                                      COM(96)368 def.
                                       Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE^ DEL CONSIGLIO
      che modifica il regolamento (CEE) n. 2046/89 che stabilisce regole generali
        relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione
                             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           RELAZIONE
La proposta di regolamento ha lo scopo di:
1.    rendere permanente l'assimilazione al produttore viticolo dell'associazione di cantine
      cooperative per la realizzazione delle misure di distillazione di cui all'articolo 1 del
      regolamento (CEE) n. 2046/89. Infatti, dal 1990 in poi, l'esperienza acquisita ha
      dimostrato che tale disposizione semplifica le procedure amministrative senza diminuire
      l'efficacia delle misure di distillazione. Va osservato che ai sensi delle disposizioni in
      vigore, il Consiglio ha sempre concesso il suddetto riconoscimento, per ogni campagna
      nel quadro dell'accordo sul compromesso del pacchetto prezzi;
2.    consentire ai distillatori di coprire in parte il rischio dirimborsiin seguito ai controlli
      "a posteriori" effettuati sulle domande di aiuto presentate dai distillatori, che ai sensi
      dell'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 2046/89, sono gli unici interlocutori degli
      organismi competenti. In tali controlli sono stati spessoriscontratoerrori o imprecisioni
      commessi dai vendemmiatori o dai vinificatori. In tale caso, per evitare che la
      responsabilità sia interamente a carico del distillatore, è opportuno autorizzare la
      costituzione di una cauzione, che normalmente incombe al distillatore, con il contributo
      del produttore o del vinificatore che ha fornito la materia prima da distillare, purché
      abbiaricevutoil prezzo minimo della consegna;
3.    autorizzare alcuni distillatori che si trovano in situazioni particolari a beneficiare del
      pagamento differenziato. Infatti, lo Stato membro può scegliere tra l'applicazione del
      prezzo forfettario o dei prezzi differenziati per il pagamento dei prezzi di acquisto degli
      alcoli consegnati all'intervento ai sensi dell'articolo 35, paragrafo 6 del regolamento
      (CEE) n. 822/87. Alcuni Stati membri applicano di norma il prezzo forfettario
      generalizzato sul loro territorio, nonostante vi sia la possibilità di applicare in alcuni
      regiom dello Stato membro prezzi differenziati dell'alcole consegnato all'organismo
      d'intervento, in funzione della materia prima utilizzata.
      Al fine di evitare ogni discriminazione tra i distillatori della stessa regione di
      produzione di uno Stato membro, è opportuno - nel caso venga scelto il prezzo
      forfettario per motivi amministrativi o di contabilità - prevedere la possibilità, per il
      distillatore che ecceda una data percentuale di uno dei sottoprodotti distillati in una
      campagna determinata, che l'organismo d'intervento applichi i prezzi differenziati in
      funzione dei sottoprodotti distillati.
                                               â
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                          REGOLAMENTO (CE) N.              DEL CONSIGLIO
                                             del
           che modifica il regolamento (CEE) n. 2046/89 che stabilisce regole generali
              relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo
all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo1, modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 1544/952, in particolare l'articolo 35, paragrafo 7, l'articolo 36, paragrafo 5, l'articolo 38,
paragrafo 4, l'articolo 39, paragrafo 8, l'articolo 41, paragrafo 8 e l'articolo 42, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione3,
considerando che a norma dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2046/89 del
Consiglio4, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1546/955, gli Stati membri possono
assimilare ai produttori le associazioni di cantine cooperative per l'applicazione della
distillazione obbligatoria; che a norma del paragrafo 4 dello stesso articolo la Commissione deve
presentare una relazione al riguardo; che è opportuno, tenuto conto dell'esperienza descritta nella
suddetta relazione, mantenere tale possibilità a titolo definitivo;
considerando che, per maggiore efficacia, è opportuno non lasciare più a scelta degli Stati
membri l'applicazione integrale dei prezzi forfettari e consentire ai distillatori di beneficiare, a
determinate condizioni, dei prezzi-di acquisto differenziati dell'alcole in funzione della materia
prima distillata;
           GU n. L 84 del 27.03.1987, pag. 1
           GU n. L 148 del 30.06.1995, pag. 31
           GU n. C
           GU n. L 202 del 14.07.1989, pag. 14
           GU n. L 148 del 30.06.1995, pag. 34
 ---pagebreak--- considerando che i controlli "a posteriori" delle domande di aiuti presentate dai distillatori
evidenziano talvolta imprecisioni o errori commessi dai vendemmiatori o dai produttori di vino;
che è pertanto opportuno che questi ultimi se ne assumano la responsabilità; che è opportuno
a tale riguardo consentire la costituzione di una cauzione con il contributo finanziario del
produttore viticolo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2046/89 è modificato nel modo di seguito indicato.
1.      All'articolo 2, il paragrafo 4 è soppresso.
2.      All'artìcolo 4, paragrafo 2, dopo il primo comma è aggiunto il seguente comma:
        "Il contratto contiene una clausola in base alla quale il produttore assume nei confronti
        del distillatore la responsabilità degli errori o delle omissioni nelle informazioni che gli
        ha trasmesso e che sono di sua pertinenza".
3.      All'articolo 8, paragrafo 1, primo comma, è aggiunta la seguente frase:
        "Tale cauzione può essere costituita con il contributofinanziariodel produttore."
4.      All'articolo 18, paragrafo 3, il testo del secondo comma è sostituito dal seguente:
        "L'applicazione dei prezzi differenziati:
                può essere decisa dagli Stati membri se l'applicazione del prezzo forfettario rende
                o rischia di rendere impossibile, in determinate regioni della Comunità, la
                distillazione di uno o più sottoprodotti della vinificazione;
                è, in ogni caso, rivolta ai distillatori che nel corso di una campagna hanno
                distillato l'una o l'altra materia prima in percentuale eccedente il 60% della
                distillazione totale realizzata.
       Il livello del prezzo fissato per il prodotto ottenuto dalla distillazione dei diversi
       sottoprodotti deve essere tale che la loro media ponderata non sia superiore al prezzo
       forfettario.                                                                  "
 ---pagebreak---                                           Articolo?
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1* settembre 1996.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a                                                                     Per il Consiglio
                                             :
                                               5?;
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
Oggetto:        Assimilazione ai produttori dell'associazione di cantine cooperative per la
                realizzazione delle operazioni di distillazione dei vini.
1.     Il regolamento (CEE) n. 2046/89 del Consiglio ha fissato le regole generali relative alla
       distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione e, per quanto riguarda le
       cantine cooperative associate, ha previsto, per un periodo limitato, che gli Stati membri
       possano autorizzare dette associazioni a sostituirsi alle cantine cooperative aderenti per
       la conclusione di contratti e per la consegna del vino ai distillatori nonché per la
       gestione dei diritti e degli obblighi di ogni cooperativa aderente rispetto agli obblighi
      previsti dalla regolamentazione comunitaria.
      Tali disposizioni intendevano agevolare le operazioni amministrative di conclusione dei
      contratti e di consegna materiale del vino per la distillazione determinata.
      In applicazione dell'articolo 2, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 2046/89, la
      Commissione inoltra al Consiglio la presente relazione accompagnata dalle disposizioni
      nazionali adottate da alcuni Stati membri, insieme alla proposta volta a rendere
      permanente l'assimilazione dell'associazione suddetta al produttore viticolo.
2.    L'Italia è l'unico paese produttore di vino nella Comunità che si è avvalso della facoltà
      prevista dal regolamento in questione.
      L'Italia ha comunicato che soltanto due "associazioni" di cantine cooperative hanno
      beneficiato dell'assimilazione al produttore viticolo.
      Talericonoscimentoha consentito, nel quadro delle distillazioni comunitarie, di orientare
      i seguenti volumi di vino da tavola:
      Distillazione   obbligatoria    nel 1992/93    per 723.233 hi di vino
      Distillazione   obbligatoria    nei 1993/94    per 1.341.922 hi di vino
      Distillazione   preventiva      nel 1994/95    per 659.214 hi di vino
      Distillazione   preventiva      nel 1995/96    per 137-220 hi di vino.
                                               G
 ---pagebreak--- Le distillazioni hanno interessato i seguenti volumi di vino:
                                                                                                      in migliaia di hi
  Paese : Italia                        Articolo 38*                                      Articolo 391
   Campagna          Volume totale           Distillazione "assimilata"   Volume totale              Distillazione
                        distillato            in % del volume totale        distillato          "assimilata" in % del
                                                                                                    volume totale
                     CE          di cui:       della       dell'Italia   CE         di cui:     della CE      dell'Italia
                                  Italia        CE                                   Italia
   1992-1993        16.464       7.046                                  8.492       4.702          8,5          15,4
   1993-1994        9.667        4.415                                  6.854       5.598         19,6          22,5
   1994-1995        5.658        3.304         11,5           19,9
   1995-1996        1.898         8002          7,2           17,1
Il riconoscimento di un'associazione di cantine quale "assimilato al produttore" è stato
concesso annualmente daU'amministrazione competente sulla base di un decreto ministeriale
del 15 giugno 1989, n. 451 (cfr. allegato).
Questa possibilità ha consentito, in Italia, di concentrare l'offerta di diverse cantine
cooperative. Oltre aridurrela documentazione amministrativa da presentare per la gestione e
il controllo delle misure comunitarie suddette, ciò ha consentito all'associazione di meglio
adeguare l'offerta al fabbisogno del mercato, orientando verso l'una o l'altra distillazione il
vino che in un determinato momento presentava maggiori difficolta di smercio rispetto ad
altri tipo di vino da tavola disponibili.
Tenuto conto dell'esperienza positiva per la Comunità e per l'Italia, la Commissione
suggerisce al Consiglio di rendere permanente tale disposizione.
            Reg. (CEE) n. 822/87.
            Volume di vino destinato alla distillazione preventiva sulla base dei contratti
            sottoscritti
                                                              ¥
 ---pagebreak---            SCHEDA FINANZIARIA                                                               DATA: 20/06/1996
        LINEA DI BILANCIO: Bl-1611 e 1612                                                   STANZIAMENTI: 312 e 68 Mio ECU
 2.     DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
        Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2046/89 che stabilisce regole generali
        relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione.
        BASE GIURIDICA: Regolamento (CEE) n. 2046/89
       OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
       Rendere permanente l'assimilazione al produttore viticolo delle associazioni di cantine cooperative per la realizzazione
       delle operazioni di distillazione;
       autorizzare la costituzione di una cauzione, che normalmente incombe al distillatore, con il contributo del produttore o
       del vinificatore interessato;
       prevedere la possibilità che l'organismo d'intervento applichi prezzi differenziati in funzione dei sottoprodotti distillati.
       INCIDENZE FINANZIARIE                                        PERIODO DI            ESERCIZIO IN           ESERCIZIO
                                                                       12 MESI                CORSO             SUCCESSIVO
                                                                                               (96)                  (97)
                                                                       Mio ECU               Mio ECU               Mio ECU
5.0.   SPESE A CARICO
       - DEL BILANCIO DELLA CE
         (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
       - DEI BILANCI NAZIONALI
       - ALTRI SETTORI
5.1.   ENTRATE
       - RISORSE PROPRIE DELLA CE
         (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
       - SUL PIANO NAZIONALE
                                                                      1998             1999           2000              2001
                                                                  Mio ECU            Mio ECU        Mio ECU          Mio ECU
5.0.1. PREVISIONI DI SPESA
5.1.1. PREVISIONI DI ENTRATA
5.2.   METODO DI CALCOLO:
6.0.   FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO
       CORRISPONDENTE DEL BILANCIO?                                                                                  SI/NO
6.1.   FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL
       BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE?                                                                              SI/NO
6.2.   NECESSITA' DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE?                                                                      Si/NO
6.3.   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI?                                                             SI/NO
OSSERVAZIONI:
                      La misura non ha incidenze finanziarie.
                                                                <5
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 368 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                            03
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-369-1T-C
                                                              ISBN 92-78-07228-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo