CELEX: 52010PC0631
Language: it
Date: 2010-11-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/006 PL/H.Cegielski-Poznań, Polonia)

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Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/006 PL/H.Cegielski-Poznań, Polonia)  /* COM/2010/0631 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 5.11.2010COM(2010) 631 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/006 PL/H.Cegielski-Poznań, Polonia)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente, grazie a un meccanismo di flessibilità, di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole applicabili ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].L'8 marzo 2010 la Polonia ha presentato la domanda EGF/2010/006 PL/H.Cegielski-Poznań per ottenere un contributo finanziario del FEG a seguito dei licenziamenti che hanno avuto luogo nella società H. Cegielski-Poznań e in quattro dei suoi fornitori.Dopo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, sulla base dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |Numero di riferimento FEG | EGF/2010/006 |Stato membro | Polonia |Articolo 2 | (a) |Impresa principale | H. Cegielski-Poznań |Fornitori/produttori a valle | 4 |Periodo di riferimento | 1.9.2009 – 1.1.2010 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 3.11.2009 |Data della domanda | 8.3.2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 550 |- nell'impresa principale | 371 |- presso i fornitori/i produttori a valle | 179 |Licenziamenti prima del periodo di riferimento | 75 |Licenziamenti dopo il periodo di riferimento | 33 |Totale dei licenziamenti ammissibili | 658 |Lavoratori licenziati ammessi all'assistenza | 189 |Spese per servizi personalizzati (EUR) | 163 700 |Spese per l'attuazione del FEG[3] (EUR) | 12 070 |Spese per l'attuazione del FEG (%) | 6,9 |Bilancio totale (EUR) | 175 770 |Contributo FEG (65 %) (EUR) | 114 250 |1.  La domanda è stata presentata alla Commissione l'8 marzo 2010 e integrata con informazioni complementari entro il 10 agosto 2010.2.  La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera a), del regolamento CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 del suddetto regolamento.Nesso tra i licenziamenti e i mutamenti strutturali rilevanti del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3.  Per stabilire il nesso tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, la Polonia spiega che l'impresa H.Cegielski-Poznań fabbrica motori motore diesel a due tempi utilizzati per la propulsione di navi e nelle centrali elettriche. Produce inoltre turbine radiali, pistoni e compressori rotatori. La produzione principale è quella di motori marini diesel, sotto licenza MAN Burmeister & Wain e Wärtsilä Switzerland Ltd (licenze che scadono alla fine del 2012). H.Cegielski-Poznań è il solo produttore polacco di motori marini, e la sua produzione è strettamente legata alla situazione dell'industria cantieristica europea, in particolare della Germania e della Danimarca.4.  La CESA (Comunità delle associazioni di costruttori navali europei) ha preparato una stima approssimativa della domanda relativa alla costruzione navale mondiale fino al 2014, secondo la quale la crisi finanziaria mondiale ha modificato diverse condizioni e prospettive per il futuro sviluppo di tale mercato. Una combinazione di fattori ha comportato una riduzione della domanda relativa alla costruzione navale e verso la fine del 2008 e l'inizio del 2009 le nuove commesse sono quasi interamente cessate. È inoltre previsto che circa il 10% delle nuove commesse di navi venga annullato. La data di consegna di diverse navi ordinate verrà posticipata.5.  La CESA stima che nel 2011 circa il 30% della flotta sarà eccedentario e che perciò verranno annullati circa 53 milioni di tonnellate di portata lorda (tpl) su un portafoglio ordini complessivo di 566 milioni di tpl. La crisi ha già provocato in tutto il mondo l'inattività di un elevato numero di navi e la riduzione della velocità di crociera. In futuro è previsto che l'industria della costruzione navale si sposti verso regioni a basso costo, principalmente in Asia, la cui quota di mercato è fortemente aumentata negli anni precedenti la crisi (fonte: Lloyds Register Fairplay, citato dalla CESA). È pertanto improbabile che le imprese interessate da questa domanda possano tornare a un livello normale di produzione al termine della crisi.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)6.  La Polonia ha presentato questa domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 1927/2006 che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa di uno Stato membro nell'arco di quattro mesi, compresi i lavoratori in esubero dei fornitori o dei produttori a valle di tale impresa.7.  La domanda fa riferimento a 550 licenziamenti di H.Cegielski-Poznań e di quattro dei suoi fornitori durante il periodo di riferimento (dal 1° settembre 2009 al 1° gennaio 2010). Tutti questi licenziamenti sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti8.  Secondo le autorità polacche la gravità della crisi creditizia mondiale e le sue conseguenze sui mercati finanziari erano imprevedibili. La quota UE nel mercato mondiale della costruzione navale è in declino da alcuni anni (dal 24% nel 2001 è passata al 14,8% nel 2008 in tonnellaggio lordo compensato), ma la crisi economica e finanziaria ha bruscamente accelerato questo calo e la quota UE nella produzione mondiale di navi è scesa dal 14,8% nel 2008 all'8,1% al 31 agosto 2009.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza9.  La domanda fa riferimento a 550 licenziamenti di H.Cegielski-Poznań e di quattro dei suoi fornitori per il periodo di riferimento di quattro mesi. Considerando anche i 108 lavoratori licenziati prima del periodo di riferimento e dopo, i 658 licenziamenti si distribuiscono come segue:Impresa | Numero | Metodo |H.Cegielski-Poznań | 371 | 2 |H.Cegielski-Logocentrum Sp. z o.o. | 25 | 2 |H.Cegielski-Remocentrum Sp. z o.o. | 35 | 2 |Arwimont Spółdzielnia Pracy | 15 | 2 |Sulzer Chemtech Polska Sp. z o.o. | 212 | 2 |10.  Su questo totale di 658 lavoratori licenziati, 189 sono ammessi all'assistenza. Gli altri 469 non si erano registrati come disoccupati presso l'ufficio del lavoro locale e si considera quindi che abbiano trovato un nuovo posto di lavoro, abbiano intrapreso un'attività di lavoro autonomo, siano emigrati o siano andati in pensione.11.  I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 156 | 82,5 |Donne | 33 | 17,5 |Cittadini UE | 189 | 100,0 |Cittadini non UE | 0 | 0,0 |15-24 anni | 7 | 3,7 |25-54 anni | 154 | 81,5 |55-64 anni | 28 | 14,8 |> 64 anni | 0 | 0 |Un lavoratore è affetto da problemi di salute o disabilità di lunga durata.12.  La ripartizione per categorie professionali è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Dirigenti | 7 | 3,7 |Specialisti in scienze fisiche, matematiche e ingegneristiche | 25 | 13,2 |Altri specialisti | 4 | 2,1 |Personale tecnico e scientifico intermedio | 17 | 9,0 |Altro personale intermedio | 8 | 4,2 |Personale d'ufficio | 13 | 6,9 |Personale a contatto con il pubblico | 2 | 1,1 |Addetti a lavori di scavo e costruzione | 7 | 3,7 |Operai della metallurgia, della meccanica e affini | 77 | 40,8 |Operai della meccanica di precisione, artigianato, stampa e affini | 2 | 1,1 |Operatori di impianti fissi | 1 | 0,5 |Operatori e installatori di macchinari | 12 | 6,3 |Conducenti e operatori di macchinari mobili | 6 | 3,2 |Personale non qualificato delle miniere, dell'edilizia, dell'industria manifatturiera e dei trasporti | 8 | 4,2 |Totale | 189 | 100,0 |13.  Come previsto dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Polonia ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad applicarla nelle diverse fasi di esecuzione dell'intervento del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio interessato, delle sue autorità e dei soggetti interessati14.  I licenziamenti nell'impresa H.Cegielski-Poznań interessano la città e il distretto ( powiat ) di Poznań, dove il tasso di disoccupazione è inferiore a quello del resto della Polonia (3,3% contro il 9,1% nel Voivodato della Grande Polonia e l'11,9% in Polonia). Nello stesso tempo, la disoccupazione è aumentata molto più sensibilmente nella zona interessata, in cui il numero dei disoccupati è quasi raddoppiato (+ 89 %) tra la fine del 2008 e la fine del 2009, passando da 7 942 a 15 024, mentre è aumentato soltanto del 46% nel Voivodato della Grande Polonia e del 28% nell'insieme della Polonia.15.  Nel territorio interessato, l'aiuto alle persone vittime di licenziamenti collettivi è fornito dall'ufficio del maresciallo del Voivodato della Grande Polonia, dall'ufficio del vicesindaco di Poznań e dagli uffici del lavoro del voivodato e del distretto di Poznań. Partner del progetto è il consiglio voivodale del lavoro di Poznań, che riunisce organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori operanti nella regione.Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale16.  I licenziamenti di H.Cegielski-Poznań sono intervenuti nel momento in cui si è registrato un calo delle offerte di lavoro nella città e nel distretto di Poznań e quindi i lavoratori licenziati hanno avuto poche possibilità di trovare un nuovo lavoro. I datori di lavoro hanno dovuto ridurre i costi di gestione (in particolare le spese per il personale) per mantenere la loro attività in una situazione economica difficile. Nel 2009, secondo le informazioni dell'ufficio del lavoro di Poznań, le offerte di lavoro (nel territorio interessato) provenivano principalmente da questi settori: commercio, servizi finanziari, protezione dei beni, edilizia e servizi. Considerando le categorie professionali dei lavoratori licenziati da H.Cegielski-Poznań e dai suoi fornitori/produttori a valle (principalmente metallurgia, meccanica e attività connesse), è poco probabile che questi ritrovino un'occupazione corrispondente alle loro qualifiche. Nella domanda l'accento è quindi posto sull'aiuto alla riqualificazione dei lavoratori.17.  Alla fine di marzo 2009 il numero degli occupati nella città e nel distretto di Poznań era di circa 441 000. I 658 lavoratori licenziati da H.Cegielski-Poznań e dai suoi fornitori o produttori a valle rappresentano lo 0,15% degli occupati, ma il 3,8% dei disoccupati iscritti. L'incidenza di questi licenziamenti sul mercato del lavoro locale è quindi piuttosto rilevante.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi; complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali18.  Come prima forma di assistenza ai lavoratori durante il periodo di preavviso, l'ufficio del lavoro distrettuale ha organizzato una riunione presso l'impresa H.Cegielski-Poznań, nel corso della quale ai lavoratori licenziati sono state fornite informazioni sugli aiuti previsti ed è stato chiesto, con un questionario, di indicare i tipi d'aiuto di cui desideravano fruire. In base alle risposte fornite, a ogni lavoratore è stato proposto un programma di misure personalizzate.19.  In un secondo tempo, dopo l'iscrizione all'ufficio del lavoro distrettuale, a ogni lavoratore è stata fornita la consulenza personalizzata di un esperto del mercato del lavoro. Nel corso di questi incontri sono state esaminate le prospettive professionali dei lavoratori, tenendo conto delle loro qualifiche, della loro esperienza, della domanda di lavoro locale e delle loro condizioni di salute, accertate da un medico del lavoro. Nella maggior parte dei casi sono stati organizzati colloqui individuali con un esperto in orientamento professionale e seminari di formazione alla ricerca di un impiego. Questo ha permesso ai lavoratori ammessi all'assistenza di verificare i loro programmi professionali, scegliere le forme più adatte di misure attive del mercato del lavoro e di acquistare la fiducia in sé stessi necessaria per la ricerca di un posto di lavoro.20.  Per quanto riguarda la formazione, i beneficiari del progetto FEG seguono formazioni individuali e collettive, compresi studi postlaurea. Nel primo trimestre 2010 è stato approvata una "tabella di marcia" per tutti i lavoratori iscritti come disoccupati presso l'ufficio del lavoro distrettuale di Poznań. Ogni lavoratore ammesso a beneficiare dell'assistenza del FEG può fruire di varie forme di aiuti (ossia di più di una misura).21.  Sono proposti i seguenti tipi di misure che, complessivamente, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati diretti a favorire il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro.22.  Formazione e riqualificazione personalizzate: determinazione dei fabbisogni di formazione delle persone in cerca di impiego, copertura dei costi di formazione (anche per studi postlaurea), delle spese di viaggio, alloggio e sussistenza per la partecipazione a una formazione, del costo di esami medici o psicologici richiesti per l'ottenimento di certificati, diplomi, qualifiche o titoli professionali, e del costo delle licenze necessarie per l'esercizio di determinate professioni.23.  Aiuto per il lavoro autonomo : sovvenzione una tantum per la creazione di un'impresa, destinata a coprire, in particolare, le spese di assistenza giuridica e di consulenza per la registrazione dell'impresa. Il suo importo non può essere superiore a sei volte il salario medio nazionale. Se l'attività è intrapresa sotto il regime delle cooperative sociali, l'importo non può essere superiore a quattro volte il salario medio nazionale per un membro fondatore o a tre volte il salario medio nazionale per un membro che aderisce alla cooperativa dopo la sua creazione.24.  Indennità di formazione : borse destinate alle persone che seguono una formazione.25.  Conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006 le spese per l'attuazione del FEG comprese nella domanda coprono le attività di preparazione, di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione e pubblicità.26.  I servizi personalizzati prospettati dalle autorità polacche sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità polacche stimano i costi complessivi di questi servizi in 163 700 EUR e le spese per l'attuazione del FEG in 12 070 EUR (il 6,9% dell'importo totale). Data la modesta entità del bilancio complessivo, questo livello più elevato è accettabile. Il contributo totale del FEG richiesto ammonta a 114 250 EUR (65 % dei costi complessivi).Azioni | Numero previsto di lavoratori | Stima dei costi per lavoratore (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Formazione e riqualificazione | 134 | 350 | 46 900 |Aiuto alle attività professionali autonome | 18 | 5 000 | 90 000 |Indennità di formazione | 134 | 200 | 26 800 |Totale parziale "Servizi personalizzati" | 163 700 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Attività preparatorie | 1 650 |Gestione | 5 250 |Informazione e pubblicità | 4 170 |Attività di controllo | 1 000 |Totale parziale "Spese di attuazione del FEG" | 12 070 |Stima dei costi totali | 175 770 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 114 250 |27.  La Polonia conferma che le misure descritte sono complementari rispetto ad azioni finanziate da Fondi strutturali. Il FSE potrà, se necessario, finanziare misure complementari a lungo termine di aiuto ai lavoratori. Fornirà aiuto, in particolare, ad altre persone in relazione immediata con i beneficiari dell'assistenza del FEG, che possono a loro volta risentire delle conseguenze dei licenziamenti. Gli uffici del lavoro distrettuali, cui sono affidate le misure attive del mercato del lavoro proposte, sono anche responsabili per alcune delle misure cofinanziate dal FSE. Per ottimizzare la loro azione, cercheranno di combinare i vari tipi di assistenza (del FEG, del FSE o di fonti nazionali) nel pacchetto di servizi personalizzati.28.  Alcuni lavoratori licenziati hanno già partecipato a progetti di reinserimento cofinanziati dal FSE. Cinquanta lavoratori licenziati da H.Cegielski-Poznań hanno preso parte al progetto di ricollocazione professionale cofinanziato dal FSE e organizzato dalla Wielkopolska Agencja Rozwoju Przedsiębiorczości Sp. z o.o. Inoltre, le persone interessate a creare una propria impresa hanno partecipato a un corso organizzato dalla WARP e cofinanziato dal FSE, intitolato "L'ABC della creazione d'impresa". Hanno seguito questo corso 20 delle 50 persone che hanno partecipate alla formazione iniziale.29.  Il centro di formazione continua e pratica di Poznań ha proposto un progetto intitolato "L'uomo, il miglior investimento - confermate le vostre competenze", cofinanziato dal FSE. Sette lavoratori licenziati si sono iscritti, ma il progetto non è stato ancora confermato.30.  I dipendenti di Sulzer Chemtech Polska S.A., H. Cegielski - Logocentrum Sp. z o.o., H. Cegielski - Remocentrum Sp. z o.o. e ARWIMONT Spółdzielnia Pracy non hanno ricevuto alcun aiuto cofinanziato dal FSE.Data in cui hanno avuto inizio o si prevede che avranno inizio i servizi personalizzati ai lavoratori interessati31.  Il 3 novembre 2009 la Polonia ha iniziato la prestazione dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento del FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali32.  Il FEG è stato presentato nel corso della riunione del consiglio voivodale del lavoro svoltasi a Poznań il 17 febbraio 2010. Nel corso di questa riunione, alla quale hanno partecipato le parti sociali (organizzazioni dei datori di lavoro e organizzazioni sindacali) sono state anche discusse le misure previste per il pacchetto di servizi personalizzati.33.  Le autorità polacche hanno confermato il rispetto delle norme della legislazione nazionale e di quella dell'Unione in materia di licenziamenti collettivi.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o da contratti collettivi34.  Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità polacche:35.  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o di contratti collettivi;36.  hanno dimostrato che le azioni previste forniscono sostegno a singoli lavoratori e non verranno utilizzate per finanziare la ristrutturazione di imprese o settori;37.  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo38.  La Polonia ha comunicato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dal ministero dello sviluppo regionale, dipartimento per la gestione del Fondo sociale europeo. L'organismo intermedio sarà l'ufficio del lavoro voivodale di Poznań, l'autorità di pagamento sarà il ministero delle finanze, dipartimento dell'autorità di pagamento, e gli organismi di attuazione saranno gli uffici del lavoro distrettuali competenti. In questo modo, i sistemi del FEG saranno molto simili a quelli del FSE.Finanziamento39.  Vista la domanda della Polonia, si propone un contributo del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati di 114 250 EUR, somma equivalente al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Polonia.40.  Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il Fondo per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.41.  L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione almeno il 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto all'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.42.  Con la presente proposta di mobilitazione del FEG la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che raggiunga un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico appropriato, ad informare l'altro ramo e la Commissione delle sue intenzioni. In caso di disaccordo da parte di uno dei due rami dell’autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.43.  La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti di impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento44.  Allo stato attuale di esecuzione, si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione - Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati interamente quest'anno.45.  Questa linea comprende infatti le spese legate all'attuazione dello strumento finanziario del programma in questione, il cui obiettivo principale è facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti sui conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un impatto notevole sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Di conseguenza, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 114 250 EUR.46.  Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/006 PL/H.Cegielski-Poznań, Polonia)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[4], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[5], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[6],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori licenziati in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per facilitarne il reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L’ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati in conseguenza della crisi economica e finanziaria mondiale.(3) L’accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni EUR(4) L'8 marzo 2010 la Polonia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti della società H.Cegielski-Poznań Poland S.A. ed entro il 10 agosto 2010 ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di mobilitare un importo di 114 250 EUR.(5) Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Polonia.DECIDONO:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 114 250 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a …, il …Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[4] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[5] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[6] GU C […] del […], pag. […].