CELEX: 61985CJ0064
Language: it
Date: 1988-05-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 4 maggio 1988. # Fernand Watgen contro Caisse de pension des employés privés. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Conseil supérieur des assurances sociales - Granducato del Lussemburgo. # Trasferimento delle spettanze di pensione. # Causa 64/85.

Avis juridique important

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61985J0064

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 4 MAGGIO 1988.  -  FERNAND WATGEN CONTRO CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL CONSEIL SUPERIEURE DES ASSURANCES SOCIALES - GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO.  -  TRASFERIMENTO DEI DIRITTI A PENSIONE.  -  CAUSA 64/85.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02435

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - PENSIONI - SPETTANZE DI PENSIONE MATURATE PRIMA DELL' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA - TRASFERIMENTO AL REGIME COMUNITARIO - MODALITA - SCELTA DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE - LIMITE - FACOLTA NON CONTEMPLATA NEL CONTESTO DEL REGIME PENSIONISTICO NAZIONALE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO VIII, ART . 11, N . 2 )  

Massima

L' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I DIPENDENTI I QUALI, PRIMA DI ENTRARE NEL PUBBLICO IMPIEGO COMUNITARIO, ERANO ISCRITTI A UN REGIME PENSIONISTICO CONTRIBUTIVO, FRUISCONO DELLA FACOLTA DI CHIEDERE IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE SPETTANZE MATURATE NELL' AMBITO DEL REGIME NAZIONALE, COME STABILITO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE, SOLO NEI CASI IN CUI DETTA POSSIBILITA ESISTE NEL DIRITTO INTERNO AL QUALE E SOGGETTO L' ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 64/85,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL CONSEIL SUPERIEUR DES ASSURANCES SOCIALES DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  FERNAND WATGEN, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, RESIDENTE IN BERTRANGE,  E  CAISSE DE PENSIONS DES EMPLOYES PRIVES, LUSSEMBURGO,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968, N . 259, CHE DEFINISCE LO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE NONCHE IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DI TALI COMUNITA, ED ISTITUISCE SPECIALI MISURE APPLICABILI TEMPORANEAMENTE AI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE ( GU L 56, PAG . 1 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, F.F . DI PRESIDENTE DELLA SESTA SEZIONE, T . KOOPMANS, J . BAHLMANN, C . KAKOURIS E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : SIG.RA LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL RICORRENTE, DALL' AVV . V . BIEL,  - PER LA CONVENUTA, DALL' AVV . F . BEISSEL,  - PER IL GOVERNO DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, DAL SIG . G . SCHROEDER, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DAL SIG . G . GUILLAUME, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER IL GOVERNO DEL REGNO UNITO, DAI SIGG . B.E.H . ETIENNE E D . GOULOUSSIS, IN QUALITA DI AGENTI,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 27 MAGGIO 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 9 MARZO 1988,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 27 FEBBRAIO 1985, PERVENUTA ALLA CORTE IL 12 MARZO SUCCESSIVO, IL CONSEIL SUPERIEUR DES ASSURANCES SOCIALES DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968, N . 259, CHE DEFINISCE LO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE NONCHE IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DI TALI COMUNITA, ED ISTITUISCE SPECIALI MISURE APPLICABILI TEMPORANEAMENTE AI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE ( GU L 56, PAG . 1 ) ( IN PROSIEGUO : LO "STATUTO ").  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA IL SIG . FERNAND WATGEN, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, E LA CAISSE DE PENSIONS DES EMPLOYEES PRIVES DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE ( IN PROSIEGUO : "CASSA ").  3 PRIMA DI ESSERE NOMINATO IN RUOLO PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO, IL WATGEN ERA OCCUPATO IN LUSSEMBURGO NEL SETTORE PRIVATO E AVEVA MATURATO SPETTANZE DI PENSIONE PRESSO LA CASSA . IL 27 NOVEMBRE 1980 EGLI CHIEDEVA IL TRASFERIMENTO AL REGIME PENSIONISTICO DELLA COMUNITA DELLE SUE SPETTANZE DI PENSIONE NELLA FORMA DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DI DETTE SPETTANZE . LA CASSA RESPINGEVA LA DOMANDA IL 26 GENNAIO 1984, PUR TRASFERENDO AL REGIME COMUNITARIO IL FORFAIT DI RISCATTO, VALE A DIRE LA SOMMA DEI CONTRIBUTI VERSATI DAL WATGEN AL REGIME DI PENSIONE LUSSEMBURGHESE MAGGIORATA DEGLI INTERESSI DEL 4 %.  4 IL WATGEN PROPONEVA AVVERSO DETTA DECISIONE UN RICORSO DINANZI AL CONSEIL ARBITRAL DES ASSURANCES SOCIALES . POICHE IL RICORSO VENIVA RESPINTO, EGLI INTERPONEVA APPELLO DINANZI AL CONSEIL SUPERIEUR DES ASSURANCES SOCIALES, IL QUALE HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO FINO A CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA NON SI SIA PRONUNCIATA SULLE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  1 ) SE LE MODALITA RESTRITTIVE DI TRASFERIMENTO DEI DIRITTI A PENSIONE DI COLORO CHE DIVENTANO FUNZIONARI EUROPEI DOPO ESSERE STATI AFFILIATI AD UN REGIME PENSIONISTICO LUSSEMBURGHESE, MODALITA STABILITE DALL' ART . 18, COMMA 3, DELLA LEGGE 16 DICEMBRE 1963 NELLA VERSIONE RISULTANTE DALL' ART . 7 DELLA LEGGE 14 MARZO 1979, SIANO COMPATIBILI CON LA FACOLTA DI OPZIONE ATTRIBUITA A DETTI FUNZIONARI DALL' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  2 ) SE QUEST' ULTIMA NORMA SOVRANAZIONALE ATTRIBUISCA AI FUNZIONARI EUROPEI UNA FACOLTA DI OPZIONE DA ESERCITARE A LORO PIACIMENTO E SECONDO I LORO INTERESSI FRA I DUE MODI DI TRASFERIMENTO DEI DIRITTI MATURATI NEI REGIMI NAZIONALI, ANCHE SE L' ALTERNATIVA SCELTA DALL' INTERESSATO E SCONOSCIUTA NEL DIRITTO INTERNO CUI E SOGGETTO L' ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE OVVERO E INCOMPATIBILE CON IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEI REGIMI LUSSEMBURGHESI .  5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA PRINCIPALE, DELLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO NAZIONALE E COMUNITARIO DI CUI SI DISCUTE, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  6 A PROPOSITO DEL PASSAGGIO DI UNA PERSONA ISCRITTA A UN REGIME PENSIONISTICO CONTRIBUTIVO LUSSEMBURGHESE AD UN REGIME PENSIONISTICO DI UN ENTE INTERNAZIONALE, LA NORMATIVA LUSSEMBURGHESE CONTEMPLA IL TRASFERIMENTO DEL FORFAIT DI RISCATTO DELLE SPETTANZE DI PENSIONE MATURATE NELL' AMBITO DEL REGIME NAZIONALE . DI CONSEGUENZA, NELLA CAUSA PRINCIPALE E STATA SOLLEVATA LA QUESTIONE SE GLI STATI MEMBRI SIANO TENUTI A CONTEMPLARE, IN FORZA DELL' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO, ANCHE IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DAL REGIME DI PENSIONE NAZIONALE AL REGIME COMUNITARIO .  7 SI DEVE SUBITO OSSERVARE CHE SUL PROBLEMA SOLLEVTAO CON LE DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI, VALE A DIRE SE E IN QUALE MISURA LA DISPOSIZIONE SOPRAMENZIONATA CONFERISCA AI DIPENDENTI COMUNITARI IL DIRITTO DI SCEGLIERE TRA I DUE METODI DI TRASFERIMENTO DALLA STESSA CONTEMPLATI, LA CORTE SI E GIA PRONUNZIATA NELLA SENTENZA 17 DICEMBRE 1987 ( CAUSA 315/85, COMMISSIONE / GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, RACC . PAG . 5391 ).  8 IN QUELLA CAUSA LA COMMISSIONE RIMPROVERAVA AL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO DI ESSERE VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA PREDETTA DISPOSIZIONE COMUNITARIA NEGANDO AI DIPENDENTI DELLE COMUNITA DI OPTARE COMUNQUE PER IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE LORO SPETTANZE DI PENSIONE .  9 NELLA SUDDETTA SENTENZA LA CORTE HA RITENUTO CHE, SICCOME LO SCOPO DELL' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO E SOLO QUELLO DI GARANTIRE IL PASSAGGIO DA UN SISTEMA ASSICURATIVO NAZIONALE AL SISTEMA COMUNITARIO, GLI STATI MEMBRI NON SONO TENUTI A DARE AI DIPENDENTI LA FACOLTA DI SCEGLIERE TRA IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE E QUELLO DEL FORFAIT DI RISCATTO .  10 TUTTAVIA LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE, NEI CASI IN CUI LE NORME NAZIONALI AMMETTONO IL SISTEMA DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE PER IL TRASFERIMENTO DELLE SPETTANZE DI PENSIONE AD UN ALTRO REGIME NAZIONALE E OPPORTUNO PREVEDERE LA STESSA POSSIBILITA PER IL TRASFERIMENTO DELLE SPETTANZE DEI DIPENDENTI COMUNITARI .  11 DI CONSEGUENZA, LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL CONSEIL SUPERIEUR DES ASSURANCES SOCIALES VANNO RISOLTE COME SEGUE : L' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I DIPENDENTI I QUALI, PRIMA DI ENTRARE NEL PUBBLICO IMPIEGO COMUNITARIO, ERANO ISCRITTI A UN REGIME PENSIONISTICO CONTRIBUTIVO FRUISCONO DELLA FACOLTA DI CHIEDERE IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE SPETTANZE MATURATE NELL' AMBITO DEL REGIME NAZIONALE, COME CONTEMPLATO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE, SOLO NEI CASI IN CUI DETTA POSSIBILITA ESISTE NEL DIRITTO INTERNO AL QUALE E SOGGETTO L' ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL CONSEIL SUPERIEUR DES ASSURANCES SOCIALES DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, CON ORDINANZA 27 FEBBRAIO 1985, DICHIARA :  L' ART . 11, N . 2, DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I DIPENDENTI I QUALI, PRIMA DI ENTRARE NEL PUBBLICO IMPIEGO COMUNITARIO, ERANO ISCRITTI AD UN REGIME PENSIONISTICO CONTRIBUTIVO FRUISCONO DELLA FACOLTA DI CHIEDERE IL TRASFERIMENTO DELL' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE SPETTANZE MATURATE NELL' AMBITO DEL REGIME NAZIONALE, CONTEMPLATO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE, SOLO NEI CASI IN CUI DETTA POSSIBILITA ESISTE NEL DIRITTO INTERNO AL QUALE E SOGGETTO L' ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE .