CELEX: 51974PC0417
Language: it
Date: 1974-04-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al regime tariffario applicabile alle merci in reintroduzione nel territorio doganale della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 417
Vol. 1974/0073
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                COM(74) 417 def.
                                                Bruxelles . 4 aprile 1974
                           Proposta dl
                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     relativo al regime tariffario applicabile alle merci in
       reintroduzione nel territorio doganale della Comunità
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(74) 417 def.
 ---pagebreak---                                    kelazione
        I dazi della tariffa doganale comune si applicano , in linea ge­
nerale , a tutte le merci provenienti da paesi terzi che sono importate (
per l' immissione in libera pratica nel territorio doganale della Comunità
Ciò' vale anche per le tasse di effetto equivalente eventualmente esi­
gibili nei riguardi di certe merci , nonché per i prelievi agricoli e per
le altre imposizioni all' importazione previste nel quadro della politi­
ca agricola comune o in quello dei regimi di scambi definiti sia nel re­
golamento n . I7O/67/CEE ( ovoalbumina e lattoalbumina ) , sia nel regola­
mento ( CEE ) n . 1059/69 ( merci risultanti dalla trasformazione di prodot­
ti agricoli ).
        Perché si possa derogare a tale principio , è indispensabile che
intervenga un atto comunitario adottato in conformità alle disposizioni
del Trattato che istituisce la Comunità economica europea . Se si tratta
di stabilire una' tale deroga in maniera autonoma , secondo la natura delle
merci , le disposizioni degli articoli 28 , k3 o 235 «lei Trattato sono le
più appropriate .                           .
                                                                    S
        Ora , e chiaro che una deroga all' applicazione dei dazi della ta­
riffa doganale comune e delle altre imposizioni all' importazione è giu­
stificata se le merci provenienti da paesi terzi e dichiarate per l' im­
missione in libera pratica sono merci comunitarie primitivamente espor­
tate dal territorio doganale della Comunità e che , per ragioni diverse ,
vengono reintrodotte in quest' ultimo . In questo caso , in effetti , si
tratta di . una semplice reintegrazione nel circuito economico della Co­
munità di merci che , rispondendo alle condizioni degli articoli 9 e 10
del Trattato , vi circolavano liberamente prima della loro esportazione .
 ---pagebreak---         Tenuto conto della frazione generalmente importante di prodotti
comunitari che contengono , si può' parimenti ammettere che le merci che
sono state primitivameftte esportate dal territorio doganale della Comu­
nità nel quadro del regime di perfezionamento attivo (e che non soddi­
sfano di conseguenza le disposizioni degli articoli 9 e 10 del Tratta­
to ) possono egualmentè beneficiare di una certa franchigia in modo da :
evitare la tassazione dei prodotti comunitari che contengono . A tal fi­
ne , tenuto conto della somiglianza delle situazioni , è opportuno rife­
rirsi alle disposizióni della direttiva del Consiglio del k marzo 19^9
relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamenta­
ri e amministrative riguardanti il regime di perfezionamento attivo ,
che fissano le condizioni che devono ricorrere perché i prodotti compen­
satori risultanti da una operazione di perfezionamento attivo siano am­
messi in libera pratica nella Comunità . Le disposizioni di tale regime
non rischiano cosi * di essere disattese .
        Oltre questo caso , le merci che , al momento della loro esporta­
zione dal territorio doganale della Comunità , non soddisfano o non sod­
disfano più le condizioni richieste per circolare liberamente all' inter­
no della Comunità , devono essere normalmente escluse dal beneficio del­
l' esenzione * Tale è il caso , in particolare , dei prodotti agricoli o
delle merci risultanti dalia loro trasformazione che , a motivo della
loro esportazione , formano oggetto di restituzione' o di altri importi
istituiti nel quadro della politica agricola comune .
        Tuttavia , per attenuare in certe circostanze la rigorosità di
tale principio , sembra possibile , visto che ogni tentativo di speculazione
 ---pagebreak--- e escluso , concedere ugualmente il beneficio dell' esenzione a tali mer­
ci al momento della reintroduzione nel circuito economico comunitario ,
a condizione che siano restituite le somme accordate all' atto della
esportazione .
         In tutti i casi in cui un' esenzione totale o parziale può' es­
sere ammessa per delle merci che sono reintrodotte nella Comunità , è
chiaro che , tenuto conto dell' unicità del territorio doganale della Co­
munità , detta esenzione deve poter essere accordata anche nei casi in
cui tali merci siano dichiarate per l' immissione in libera pratica in
uno Stato membro diverso da quello in cui si è effettuata la loro espor­
tazione . Occorre dunque prevedere le disposizioni necessarie per per­
mettere all' interessato di apportare , alle autorità competenti dello
Stato membro in cui le merci in reintroduzione sono dichiarate per    la
libera pratica , la prova che tali merci sono effettivamente quelle   stes­
se che sono state primitivamente esportate dal territorio doganale    del­
la Comunità e che esse si trovano nelle condizioni per beneficiare    del­
l' esenzione .
         Tali condizioni sono fissate dalla presente proposta di regola­
mento . Tuttavia , pur essendo precise , le disposizioni di detta proposta
di regolamento necessitano di un certo numero di misure complementari
per garantirne un' applicazione uniforme in tutta la Comunità . In parti­
colare , dovrà essere creato un documento comunitario per facilitare la
identificazione delle merci in caso di reintroduzione in uno Stato mem­
bro diverso da quello di esportazione primitiva . A tal fine , ei prevede
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di ricorrere , nella misura necessaria , al Comitato della regolamenta­
zione doganale generale , la cui istituzione è stata proposta dalla Com­
missione nella sua proposta di regolamento del Consiglio relativo alla
importazione in franchigia dai -dazi della tariffa doganale comune degli
oggetti di carattere educativo , scientifico o culturale ( 1 ).
          Come tutte lo disposizioni comunitarie che hanno una incidenza
sulla riscossione dei dazi doganali e dei prelievi agricoli ai sensi
dell' articolo 2 lett . a)e b ) della decisione del Consiglio del - 21 apri­
le 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Sta­
ti membri con delle risorso proprie alla Comunità ( 2 ), la creazione di
norme applicabili in modo uniforme in tutta la Comunità alle merci in
reintroduzione contribuirà a facilitare il controllo della riscossione
delle risorse proprie .
          La presente proposta di regolamento , che si fonda in particola­
re sugli articoli 4jJ e 235 del Trattato CEE , richiede il parare del Par­
lamento europeo . Sarebbe parimenti auspicabile ottenere il parere del
Comitato economico e sociale .                .           1
( 1 ) G.U. n . C 14 del 15-2.197^, pag . 35
( 2 ) G.U. n . L 94 del 28.4.1970 , pag . 19
 ---pagebreak---                     Proposta di regolamento del Consiglio
                  relativo al regime tariffario applicabile
                        alle merci in reintroduzione
                   nel territorio doganale della Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare gli articoli 28 , k3 e 235 1
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , salvo speciale deroga decisa in conformità alle dispo
sizioni del Trattato , i dazi della tariffa doganale comune sono applica
bili a tutte le merci importate nel territorio doganale della Comunità ;
che lo stesso vale per le tasse di effetto equivalente eventualmente do
vute su talune merci , nonché per i prelievi agricoli e le altre imposi­
zioni all' importazione previste sia nel quadro della politica agricola
comune , sia in base al regolamento n . 170/67/CEE del Consiglio , del 27
giugno 1967 , che riguarda il regime comune di scambi per l' ovoalbumina
e la lattoalbumina e che abroga il regolamento n . ^8/67/CEE ( 1 ), modi­
ficato dal regolamento ( CEE ) n . 1081 /7*1 ( 2 ), sia ancora in base al re­
golamento ( CEE ) n . 1059/69 del Consiglio , del 28 maggio 1969 , che deter
mina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti dalla
( 1 ) G.U. n . 130 del 28/6/1 967 , pag . 2596
( 2 ) G.U. n . L 116 del 28 . 5-1971 , pag . 9
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trasformazione di prodotti agricoli ( 1 ), modificato da ultimo dal re­
golamento ( CEE ) n . 1^91 /73 ( 2 );
considerando che talune merci importate nel territorio doganale della
Comunità per esservi dichiarate in libera pratica erano state origina­
riamente esportate da tale territorio ;
considerando che se al momento di tale esportazione le citate merci si
trovavano in una delle situazioni definite agli articoli 9 e 10 , para­
grafo 1 , del Trattato ed a condizione che l' esportazione non sia stata
effettuata nel quadro del regime del perfezionamento passivo , la loro
reintroduzione nel circuito economico comunitario può' avere luogo in
esenzione da dazi doganali , tasse di effetto equivalente , prelievi, agri­
coli o altre imposizioni previste nei loro riguardi ;
considerando che , data la percentuale generalmente alta di prodotti co­
munitari contenuta nelle merci ottenute nel quadro del regime di per­
fezionamento attivo , analoga esenzione può * essere concessa anche per
le merci che , dopo essere state esportate dal territorio doganale della
Comunità nel quadro di detto regime , vi sono reintrodotte per essere
immesse in libera pratica ; che in questo caso occorre tuttavia assicu­
rare l' osservanza delle disposizioni della direttiva del Consiglio del
k marzo 1969 relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislati­
ve , regolamentari e amministrative riguardanti il regime del perfézio-
namento attivo ( 3 ) . che stabiliscono le condizioni in cui i prodotti
compensatori risultanti da una operazione di perfezionamento attivo pos­
sono essere messi in libera pratica nella Comunità ; che ne risulta
( 1 ) G.U. n . L 1*f1 del 12.6.1969 , pag . 1
( 2 ) G.U. n . L 151 del 7.6.1973 , pag . 1
(3 ) G.U. n . L 58 dell '8.3.1969 , pag . 1
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normalmente , per le merci in questione , la concessione di un' esenzione
parziale ;
considerando che , per evitare ogni speculazione , l' esenzione deve es­
sere rifiutata per le merci in reintroduzione nel territorio doganale
delle Comunità per le quali sono state compiute le formalità doganali
di esportazione per la concessione di restituzioni o di altri importi
istituiti all' esportazione nel quadro della politica agricola comune ;
che si possono tuttavia consentire deroghe a questo principio , a con­
dizione che ogni misura sia stata presa per evitare il pagamento del­
l' indebito , qualora venga fornita alle autorità competenti la prova che
la reintroduzione delle merci nel territorio doganale^ della Comunità
avviene a causa di circostanze indipendenti dalla volontà dell' esporta­
tore ;
considerando che , nella misura in cui le merci in reintroduzione hanno
dato luogo , a motivo della loro esportazione dal territorio doganale
della Comunità , alla riscossione di un prelievo o di ogni altro impor­
to     istituito all' esportazione nel quadro della politica agricola co­
mune o in base ai regimi di scambi definiti nel regolamento n. 170/67/CEE
e nel regolamento n . 1059/69/CEE , l' ammissione di queste merci al bene­
ficio del regime della reintroduzione deve accompagnarsi al rimborso
delle somme percepite a tale titolo ;
considerando che l' ammissione in esenzione totale o parziale di merci in
reintroduzione nel territorio doganalé della Comunità si giustifica sol­
tanto se le merci in questione sono le' stesse che erano state origina­
riamente esportate e che hanno subito , al di fuori della Comunità , sol­
tanto i trattamenti necessari per mantenerle in buono stato di conser­
vazione , salvo eccezioni debitamente comprovate ;
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considerando che la concessione dell' esenzione totale o parziale deve
or Gore subordinata alla fornitura della prova che le merci dichiarate
per l' immissione in libera pratica soddisfano alle condizioni richie­
ste per ottenere il beneficio dell ' esenzione stessa ; che è possibile
facilitare la produzione" di tale prova? consentendo all' interessato' di
farsi rilasciare , all' atto dell' esportazione delle merci , un documento
contenente gli elementi d' informazione necessari per riconoscere l' i­
dentità delle merci in caso di reintroduzione nel territorio doganale
della Comunità ; che , in mancanza di tale documento , le autorità dell' uf­
ficio doganale in cui sono state espletate le formalità di esportazione
delle merci devono comunicare alle autorità dell' ufficio doganale in
cui le merci in reintroduzióne sono dichiarate ai fini dell' immissione
in libera pratica tutte le informazioni in loro possesso ;
                  »
considerando che per evitare l' utilizzazione abusiva del regime della
reintroduzione , è opportuno esigere che , salvo circostanze eccezionali ,
la reintroduzione delle merci nel territorio doganale della Comunità
sia effettuata dalla stessa persona che ha provveduto alla loro espor­
tazione , o su sua iniziativa , ed entro tre anni dalla data della loro .
                \                  ....
esportazione ;                   >
considerando che la reintroduzione nel territorio doganale della Comu­
nità di una merce esportata da uno Stato membro deve poter essere ef­
fettuata da un altro Stato membro alle condizioni definite qui sopra ;
che tale possibilità presuppone tuttavia l' assenza , nei rapporti tra
gli Stati membri interessati , di dazi doganali o tassè - di effetto equi­
valente , nonché di importi dovuti nel quadro della politica agricola co­
mune o in base ai regimi di scambi definiti dal regolamento ( CEE ) n .
170/6 ?/CEE e dal regolamento ( CEE ) n . 1059/69 ; che , di conseguenza , in
tutti i casi in cui sussistono siffatte      imposizioni negli scambi
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ìntracomumtari occorre che le disposizioni del presente regolamento
siano applicate soltanto alle merci che sono reintrodotte ai fini della
immissione in libera pratica nello Stato membro dal quale erano state
originariamente esportate ;
considerando che occorre garantire l' uniformità di applicazione delle
disposizioni del presente regolamento e che occorre istituire a tale
soopo una procedura comunitaria che permetta di fissarne le modalità
di applicazione entro termini adeguati ; che è opportuno avvalersi del
Comitato della regolamentazione doganale generale istituito dal rego­
lamento ( CEE ) n            del Consiglio del          relativo all' impor­
tazione in esenzione dai dazi della tariffa doganale comune di oggetti
di carattere educativo , scientifico o culturale ( 1 ), al fine di organiz­
zate una stretta ed efficace collaborazione tra gli Stati membri e la
Commissione in questo campo ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
1.          Il presente regolamento stabilisce il regime tariffario applica­
     bile alle merci in reintroduzione nel territorio doganale della Comu­
     nità .
2.          Ai sensi del paragrafo 1 , si intende per :
            a ) merci in reintroduzione , fatte salve le disposizioni del­
     l' articolo 2 , le merci che , dopo essere state esportate dal territo­
     rio doganale della Comunità , sono reintrodotte in tale territorio per
     esservi immesse in libera pratica , purché al momento dell' esportazione :
( 1 ) G.U. n . L
 ---pagebreak---                                      « 6 "•
           - fossero conformi al disposto degli articoli 9 e 10 del Trat­
               tato .
               oppure
           • consistessero in prodotti compensatori risultanti da una o­
               perazione di perfezionamento attivo ;
     ,     b ) regime tariffario , sia il regime applicabile in materia di
     dazi doganali e di tasse di effetto equivalente , sia il regime ap­
     plicabile in materia di prelievi agricoli o altre imposizioni all' im­
     portazione cui sono soggetti , in base alle disposizioni emanate nel
     quadro della politica agricola comune o del regime di scambi defini­
     to dal regolamento n « 170/67/CEE e dal regolamento ( CEE ) a . 1059/69 , i
     prodotti agricoli e talune merci risultanti dalla loro trasformazione .
                                   Articolo 2
1.         Non sono considerate merci in reintroduzione :
           a ) le merci originariamente esportate dal territorio doganale
     della Comunità nel quadro del regime di perfezionamento passivo ;
           b ) le merci che , a motivo della loro esportazione dal territo­
     rio doganale della Comunità , hanno dato luogo all' adempimento delle
   . formalità doganali di esportazione per la concessione di restituzio­
     ni o di . altri importi istituiti all' esportazione nel quadro della
     politica agricola comune .
                                                                      /•
 ---pagebreak---      In deroga alle disposizioni del paragrafo 1.b ), sono da consi­
derare merci in reintroduzione » a condizione che sia accertato che
le somme accordate sono state rimborsate ovvero che i servizi inte­
ressati abbiano preso tutte le misure perché tali somme non siano
pagate , le merci previste dalle citate disposizioni che :
     a ) non abbiano potuto essere immesse in consumo nel paese di
destinazione per motivi inerenti alla normativa ivi in vigore ;
     b ) siano respinte dal destinatario perché difettose o non ri ->
spondenti alle pattuizioni del contratto ;
     c ) siano reintrodotte nel territorio doganale della Comunità a
seguito di altre circostanze indipendenti dalla volontà dell' espor­
tatore e definite secondo la procedura di cui all' articolo 13 »
     La prova che le merci si trovano in una delle situazioni di cui
al comma precedente deve essere fornita alle autorità competenti di
cui all' articolo 10 .
     Le merci rispondenti alle condizioni di cui al paragrafo 2 pos­
sono essere ammesse al beneficio delle disposizioni del presente re­
golamento soltanto se sono dichiarate ai fini della immissione in
libera pratica in uno Stato membro nel quale l' importazione diretta
di dette merci , in provenienza dallo Stato membro in cui sono state
compiute le formalità doganali relative alla loro esportazione dal
territorio doganale della Comunità , non abbia dato luogo alla riscos­
sione né alla concessione di un qualsivoglia importo compensativo .
 ---pagebreak---                                    –, 8 w .
                                 Articolo 3
1.       Se al momento della loro esportazione dal territorio doganale
   della Comunità le merci in reintroduzione erano conformi al dispo- '
   sto degli articoli - 9 e 10 del Trattato istitutivo della CEE , la lo­
   ro immissione in libera pratica viene effettuata in esenzione da
   dazi doganali , tasse di effetto equivalente , prelievi agricoli o al­
   tre imposizioni previste all' articolo 1 , paragrafo 2 b ) di cui pos­
   sono essere gravate .
2.       Se , anteriormente alla loro esportazione dal territorio doga­
   nale della Comunità , le merci in reintroduzione sono state importa­
   te , ai fini dell' immissione in libera pratica , col beneficio di un
   trattamento tariffario preferenziale basato su una loro speciale de­
   stinazione , l' esenzione di cui al paragrafo 1 può' essere accordata
   soltanto qualora esse ricevano di nuovo la stessa destinazione .
         Se dette merci non ricevono la stessa destinazione , l' importo
   dei dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente , dei prelievi
   agricoli o di altre imposizioni indicate dall' articolo 1 , paragrafo
   2 b ), di cui possono essere gravate , è ridotto dell' importo riscosso
   all' atto della prima importazione delle merci ai fini dell' immissio­
   ne in libera pratica , a meno che quest' ultimo importo non sia supe­
   riore .
                                 Articolo k
         Se le merci m reintroduzione sono state precedentemente espor­
   tate dal territorio doganale della Comunità nel quadro del regime di
   perfezionamento attivo , la loro immissione in libera pratica deve
   essere effettuata nell' osservanza delle disposizioni della diretti­
   va del Consiglio del marzo 19^9 1 relativa all' armonizzazione delle
   disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative in materia
   di perfezionamento attivo .
                                                                   /.
 ---pagebreak---        I dazi doganali , le tasse di effetto equivalente , i prelievi a­
gricoli o le altre imposizioni di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 b )
a carico di tali merci , sono quelli che sarebbero stati esigibili
qualora le merci fossero state immesse in libera pratica , conforme­
mente alle disposizioni della citata direttiva , nel momento in cui
sono state espletate le formalità relative alla loro esportazione dal
territorio doganale della Comunità .
                                Articolo 5
                                           I
       Se , a motivo della loro esportazione dal territorio doganale
della Comunità , le merci in reintroduzione hanno dato luogo alla ri­
scossione di un prelievo o di ogni altro importo applicabile alla
esportazione nel quadro della politica agricola comune in base ai re­
gimi di scambi definiti nel regolamento n . 170/67/CEE e nel regola­
mento ( CEE ) n . 1059/69t l' immissione in libera pratica di queste mer­
ci dà diritto al rimborso delle somme riscosse a tale titolo .
                                Articolo 6
       Le disposizioni degli articoli 3 » ^ e 5 sono applicabili qualo­
ra le merci in reintroduzione costituiscano soltanto una frazione
delle merci precedentemente esportate dal territorio doganale della
Comunità .
       Le disposizioni dell' articolo 3 sono parimenti applicabili quan­
do le merci in reintroduzione consistono in parti o pezzi staccati
individuabili come elementi costitutivi di macchine , strumenti o ap­
parecchi in precedenza esportati dal territorio doganale della Comu­
nità altrimenti che in appuramento del regime di perfezionamento at­
tivo .
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                                  Articolo 7
         Sono escluse dal beneficio degli articoli 3 » T e 5 le merci che
hanno subito trattamenti diversi da quelli necessari per mantenerle in
buono stato di conservazione .
         Possono nondimeno beneficiare delle suddette disposizioni le
merci in reintroduzione che , pur avendo subito trattamenti diversi da
quelli necessari al loro mantenimento in buono stato di conservazione ,
si siano rivelate , successivamente alla loro esportazione dal territo­
rio doganale della Comunità , difettose od inadatte all' uso cui erano
destinate , sempre che riuniscano le seguenti condizioni :
         « hanno subito i suddetti trattamenti esclusivamente per essere
            riparate o riattate ;
         - ovvero si sono rivelate inadatte all' uso soltanto dopo l' ini-
       , i,
            zio dei suddetti trattamenti .
         Qualora i trattamenti cui possono essere state sottoposte le "
merci in reintroduzione a norma del comma precedente avessero avuto
come conseguenza la riscossione di dazi doganali , tasse di effetto
equivalente , prelievi agricoli od altre imposizioni di cui all' arti­
colo 1 , paragrafo 2 b ), se si tratta di merci vincolate al regime
del perfezionamento passivo , si applicano le norme di tassazione in
vigore nel quadro di detto regime .
                                                                ./
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                               Articolo 8
      Per beneficiare delle disposizioni del presente regolamento , le
   merci in reintroduzione devono essere dichiarate ai fini dell' immis­
   sione in libera pratica nel territorio doganale della Comunità entro
   un termine di 3 anni dalla data della loro esportazione . Tale' termi­
   ne può' essere tuttavia prorogato , se necessario , per circostanze
   eccezionali .
                               Articolo 9
      Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle merci
   in reintroduzione soltanto se la loro reintroduzione nel territorio
   doganale della Comunità è effettuata dall' esportatore iniziale o su
   sua iniziativa . Quando le circostanze lo giustificano , le autorità
   competenti possono consentire dèroghe a questa norma .
                               Articolo 10
1.    Il beneficio delle disposizioni del presente regolamento e accor­
   dato dalle autorità competenti dello Stato membro in cui le merci
   reintrodotte vengono dichiarate per l' immissione in libera pratica .
2.    Chiunque chieda detto beneficio è tenuto a fornire alle autorità
   competenti la prova degli elementi di fatto che giustificano l' ap­
   plicazione delle disposizioni in causa . In particolare , cfeve essere
   comprovato  che le merci dichiarate ai fini dell' immissione in libe­
   ra pratica sono le stesse che erano state esportate .
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                                 Articolo 11
                        s
      Su richiesta dell' interessato , all' atto dell' espletamento delle
formalità doganali di esportazione le autorità competenti rilasciano un
documento contenente gli estremi per l' identificazione delle merci in
caso di reintroduzione nel territorio doganale della Comunità .
                               \
      Tale documento può' costituire l' unico documento doganale esigi­
bile per l' espletamento delle formalità di esportazione delle merci in
questione .
                                 Articolo 12
      Le autorità competenti dell' ufficio doganale attraverso il quale
le merci sono state esportate dal territorio doganale della Comunità *
comunicano alle competenti autorità dell' ufficio doganale in cui le
merci stesse sono state dichiarate ai fini dell' immissione in libera
pratica , qualora esse ne facciano domanda , tutte le informazioni neces­
sarie affinché possano accertare se le merci soddisfano le condizioni
richieste per essere ammesse al beneficio delle disposizioni del pre­
sente regolamento .
                                                         i
                                 Articolo 13
      Le disposizioni necessarie per l' applicazione dell' articolo 2 ,
paragrafo 2 , e degli articoli 4 , 5 « 7 , 9i 10 , 11 e 12 del presente re­
golamento , sono definite secondo la procedura prevista dall' articolo 8
del regolamento ( CEE )
                                                                    /
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                               Articolo
      Il presente regolamento entra in vigore il
      Sino al 1 0 luglio 1977 » nondimeno , le disposizioni del presente
regolamento sono applicabili soltanto nelle sotto indicate condizioni
      a ) per quanto riguarda la Comunità nella sua composizione ori­
ginaria , quando le merci reintrodotte siano state originariamente
esportate da uno degli Stati membri che la costituiscono ;
      b ) per quanto riguarda ciascuno dei nuovi Stati membri , quando
le merci reintrodotte siano state originariamente esportate dallo Sta
to membro considerato .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                     Fatto a Bruxelles ,
                                     Per il Consiglio
                                     Il Présidente