CELEX: 31990R3833
Language: it
Date: 1990-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3833/90 del Consiglio, del 20 dicembre 1990, recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l' anno 1991, a taluni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo

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31990R3833

Regolamento (CEE) n. 3833/90 del Consiglio, del 20 dicembre 1990, recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l' anno 1991, a taluni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo  

Gazzetta ufficiale n. L 370 del 31/12/1990 pag. 0086 - 0120

REGOLAMENTO   (CEE)   N.  3833/90   DEL   CONSIGLIOdel 20 dicembre 1990recante applicazione di preferenze tariffarie  generalizzate, per l`anno 1991, a taluniprodotti agricoli originari di paesi in via di  sviluppo<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA> IL   CONSIGLIO   DELLE   COMUNITÀ    EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l`articolo 113, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo  (1), visto il parere del Comitato economico e sociale  (2), considerando che, nell`ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo  (CNUCED), la Comunità economica europea ha presentato un`offerta concernente la concessione di  preferenze tariffarie per alcuni prodotti agricoli dei capitoli da 1 a 24 della tariffa doganale  comune, originari dei paesi in via di sviluppo; che il trattamento preferenziale previsto da questa  offerta consiste, per talune merci soggette al regime degli scambi determinato dal regolamento  (CEE) n.  3033/80  (3), in una riduzione dell`elemento fisso del gravame imposto su tali merci in  virtù di detto regolamento e, per i prodotti soggetti a dazio doganale unico, in una riduzione di  tale dazio; che le importazioni preferenziali per i prodotti in causa potranno effettuarsi in  generale senza limitazioni quantitative; considerando che la funzione positiva del sistema, nel migliorare l`accesso dei paesi in via di  sviluppo ai mercati dei paesi che concedono preferenze, è stata riconosciuta dalla nona sessione  del comitato speciale delle preferenze della CNUCED; che, in tale sede, è stato convenuto che gli  obiettivi del sistema generalizzato di preferenze non sarebbero stati pienamente raggiunti alla  fine del 1980 e, conseguentemente, che bisognava prorogarne la durata oltre il periodo iniziale,  una revisione globale del sistema è iniziata nel 1990; considerando che è opportuno che la Comunità continui ad applicare preferenze tariffarie  generalizzate conformemente alle conclusioni concertate in seno alla CNUCED secondo l`intenzione  manifestata, specialmente dall`insieme dei paesi che concedono preferenze, nell`ambito del suddetto  comitato; considerando che il carattere temporaneo e non vincolante del sistema consente una revoca  successiva totale o parziale, con la possibilità di rettificare le situazioni sfavorevoli che  potrebbero crearsi, tra l`altro, negli Stati dell`Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) a  seguito della sua applicazione; considerando che dall`esperienza dei primi quindici anni risulta che lo schema comunitario ha  corrisposto, in misura considerevole, agli obiettivi stabiliti; che è quindi opportuno mantenere le  sue fondamentali caratteristiche, che consistono in una riduzione dei dazi doganali  all`importazione, senza limitazione quantitativa, per taluni prodotti agricoli elencati  nell`allegato II e in una riduzione dei dazi doganali, nei limiti di importi fissi a dazio ridotto  comunitari, per i tabacchi, il caffè solubile e le conserve d`ananas; considerando che, dal 1o marzo 1986, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano il  sistema comunitario delle preferenze generalizzate, in conformità degli articoli 178 e 365  dell`atto di adesione; considerando che nei negoziati commerciali multilaterali, conformemente al paragrafo  6 della  dichiarazione di Tokio, la Comunità ha riaffermato che, ogni qualvolta possibile, dovrebbe essere  previsto un trattamento speciale a favore dei meno progrediti fra i paesi in via di sviluppo; che è  quindi opportuno esentare totalmente dai dazi doganali i prodotti agricoli, elencati nell`allegato  IV, originari dei paesi in via di sviluppo meno progrediti che figurano nell`allegato V del  presente regolamento; considerando che, vista la normativa sul rimborso o sullo sgravio dei dazi all`importazione o  all`esportazione, in particolare il regolamento (CEE) n.  1430/79 del Consiglio  (4) ed il  regolamento (CEE) n.  3040/83 della Commissione  (5), conviene prevedere una procedura di  regolarizzazione delle importazioni effettivamente realizzate nell`ambito di importi fissi a dazio  ridotto aperti a norma del presente regolamento e prevedere in tal modo che la Commissione possa  prendere misure appropriate; considerando che queste modalità di gestione richiedono collaborazione stretta e particolarmente  sollecita tra gli Stati membri e la Commissione; considerando che è opportuno che la Comunità ammetta all`importazione, senza limiti quantitativi,  i prodotti che formano oggetto dell`allegato II, originari dei paesi e territori enumerati  nell`allegato III, applicando i dazi doganali indicati per ciascuno di essi; che è necessario  riservare il beneficio di queste condizioni preferenziali ai prodotti originari dei paesi e  territori considerati e che la nozione di «prodotti originari» è definita dal regolamento (CEE) n.   693/88  (1); considerando che l`Ungheria, la Polonia e la Cecoslovacchia hanno visto la loro situazione  economica degradarsi al punto da dover affrontare problemi simili a quelli dei paesi ai quali in  passato sono state applicate le preferenze generalizzate; che tali paesi dovrebbero pertanto  fruire, a titolo transitorio, del sistema delle preferenze generalizzate in modo da aumentare le  loro esportazioni per accelerare la loro crescita economica, promuovere la loro industrializzazione  ed aumentare il loro tasso di sviluppo; considerando che, l`8  novembre 1990, la Commissione ha raccomandato al Consiglio di autorizzarla  a negoziare con tali tre paesi accordi europei nell`ambito dei quali è prevista la creazione  graduale di una zona di libero scambio; che pertanto tali paesi dovrebbero poter fruire del regime  preferenziale generalizzato nel 1991 fino a quando non saranno loro accordate concessioni  tariffarie nell`ambito di detti accordi; considerando che la Bulgaria si trova in una situazione economica simile a quella dei tre paesi  sopra citati e che pertanto occorre accordare anche a questo paese il beneficio del regime  preferenziale nel 1991; considerando che la situazione della Romania giustifica un trattamento identico a quello dei  quattro paesi sopra indicati; che di conseguenza occorre stabilire nei confronti di questo paese un  regime preferenziale di portata equivalente nel 1991; considerando che è opportuno aggiungere all`elenco dei paesi beneficiari, da un lato, e a sua  richiesta la Mongolia, e dall`altro la Namibia che ha acceduto all`indipendenza; considerando che l`unificazione della Germania ha per effetto di accrescere il consumo della  Comunità e che di conseguenza è opportuno aumentare taluni importi preferenziali; considerando che la Repubblica di Corea non applica alla Comunità un trattamento uguale a quello  riservato ad altri partner commerciali; che, in particolare, essa ha preso misure discriminanti nei  confronti della Comunità nel settore della tutela della proprietà intellettuale; che, pertanto, non  sembra opportuno far beneficiare la Repubblica di Corea del sistema delle preferenze tariffarie  generalizzate fintantoché sussiste questa situazione; considerando che è necessario stabilire statistiche complete sulle importazioni autorizzate  conformemente alle prescrizioni del presente regolamento ed applicare per la raccolta,  l`elaborazione e la trasmissione di queste statistiche i regolamenti (CEE) n.  1736/75  (2) e (CEE)  n.  3367/87  (3); considerando che con il regolamento (CEE) n. 1672/89  (4) i dazi doganali applicabili, nel quadro  della tariffa doganale comune, ad un certo numero di prodotti tropicali sono stati ridotti in base  alla clausola della nazione più favorita; che nell`interesse di una maggiore chiarezza e semplicità  amministrativa è opportuno escludere dagli elenchi degli allegati II e IV del presente regolamento  quei prodotti che sono soggetti ad un`aliquota dei dazi doganali, in base alla clausola della  nazione più favorita, pari o inferiore all`aliquota dei dazi doganali che sarebbero applicabili nel  quadro delle preferenze tariffarie generalizzate; considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del  Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall`unione economica Benelux, tutte le operazioni  relative, in particolare, alla gestione delle quote prelevate su un importo fisso a dazio ridotto  possono essere effettuate da uno dei suoi membri, HA   ADOTTATO   IL   PRESENTE   REGOLAMENTO: Articolo 1  1. A decorrere dal 1o gennaio e fino al 31 dicembre 1991 i dazi  della tariffa doganale comune sono: - parzialmente sospesi, nel quadro di importi fissi a dazio ridotto globali, per i prodotti  dell`allegato I; - parzialmente o totalmente sospesi per i prodotti dell`allegato II; - totalmente sospesi per i prodotti dell`allegato IV. La Spagna e il Portogallo applicano all`importazione dei prodotti summenzionati i dazi doganali  fissati conformemente agli articoli 178 e 365 dell`atto di adesione del 1985. 2. Il beneficio del regime previsto al paragrafo 1 è riservato ai prodotti originari dei paesi e  territori: - menzionati nell`allegato III, per i prodotti figuranti negli allegati I e II; - menzionati nell`allegato V, per i prodotti dell`allegato IV. 3. Le preferenze concesse dal presente regolamento sono temporaneamente sospese per i prodotti  originari della Repubblica di Corea. Il beneficio degli importi fissi a dazio ridotto aperti all`importazione di tabacchi greggi o non  lavorati, figuranti nell`allegato I, non è concesso ai prodotti originari della Cina. 4. L`ammissione al beneficio del regime preferenziale istituito dal presente regolamento è  subordinata al rispetto delle norme d`origine dei prodotti, definite dal regolamento (CEE) n.   693/88. L`ammissione al beneficio dell`importo fisso a dazio ridotto aperto all`importazione di tabacchi  greggi o non lavorati del tipo Virginia flue-cured, figuranti nell`allegato I, è subordinata alla  presentazione di un attestato di autenticità rilasciato da una delle autorità elencate  nell`allegato II del regolamento (CEE) n.  4128/87  (1). Per i seguenti prodotti figuranti negli allegati II e IV- il pisco e il singani del codice NC ex   2208  90  51 e la tequila del codice NC 2208  90  53 della nomenclatura combinata - l`ammissione a  beneficiare del presente regolamento è subordinata alla presentazione di un attestato di  autenticità figurante nel certificato di origine e redatto secondo la procedura definita dal  regolamento (CEE) n.  693/88. 5. Gli importi fissi a dazio ridotto e le sospensioni parziali o totali dei dazi, senza  limitazione quantitativa, sono gestiti in conformità delle disposizioni seguenti.  SEZIONE IDisposizioni concernenti la gestione degli importi fissi a dazio ridotto  globaliArticolo 2  I prodotti figuranti nell`allegato I sono ammessi all`importazione nella  Comunità ai dazi indicati a fianco di ciascuno di essi, nell`ambito di importi fissi a dazio  ridotto globali i cui quantitativi sono indicati nella colonna 5 del suddetto allegato. Le importazioni che beneficiano dell`esenzione dai dazi doganali a titolo di un altro regime  tariffario preferenziale concesso dalla Comunità non sono imputabili sugli importi fissi ripresi  nell`allegato I. Articolo 3  Gli importi fissi a dazio ridotto sono gestiti dalla Commissione. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica,  comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto accompagnato da un  certificato d`origine e soggetto ad un importo fisso a dazio ridotto e se questa dichiarazione è  accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla  Commissione, al prelievo di un quantitativo corrispondente al proprio fabbisogno. Le domande di prelievo, con l`indicazione della data di accettazione delle suddette  dichiarazioni, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione. I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle  dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro  interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile  nell`importo corrispondente. L`assegnazione è fatta proporzionalmente ai quantitativi richiesti se le domande corrispondenti a  un giorno determinato sono superiori al saldo disponibile dell`importo fisso a dazio ridotto in  conformità del quarto comma. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi  effettuati. Articolo 4  1. La Commissione contabilizza i quantitativi prelevati dagli Stati membri  conformemente all`articolo 3 ed informa ciascuno Stato membro del grado di esaurimento degli  importi aperti. Essa assicura che il prelievo che esaurisce un importo fisso sia citato al saldo  disponibile e a questo scopo ne precisa l`importo allo Stato membro che procede all`ultimo  prelievo. L`esaurimento di un importo fisso è comunicato immediatamente agli Stati membri. Questa  comunicazione forma oggetto di una pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee,  serie C. 2. Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni appropriate perché i prelievi effettuati in  applicazione dell`articolo 3 rendano possibili le imputazioni senza discontinuità sugli importi  fissi a dazio ridotto. Ogni Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti precitati il libero accesso a detti  importi fissi finché lo permetta il saldo dei volumi aperti. Articolo 5  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il 29  febbraio 1992, la  situazione finale delle imputazioni effettuate sino al 31  dicembre 1991. Nel limite dei residui la Commissione autorizza gli Stati membri, su loro richiesta, a procedere  ad ogni regolarizzazione eventualmente necessaria delle imputazioni relative ad importazioni  effettivamente realizzate durante il periodo di cui all`articolo 1, paragrafo 1. La Commissione ne  informa gli Stati membri. SEZIONE IIProdotti dei capitoli da 1 a 24 della tariffa doganale comune ammessi  all`importazione senza limitazioni quantitativeArticolo 6  1. I prodotti figuranti  nell`allegato II, originari dei paesi elencati nell`allegato III, sono ammessi all`importazione  nella Comunità ai dazi indicati a lato di ciascuno di essi, ferma restando la percezione dei dati  addizionali eventualmente applicabili. 2. I prodotti figuranti nell`allegato IV, originari dei paesi elencati nell`allegato V, sono  ammessi all`importazione nella Comunità in esenzione doganale, ferma restando la percezione dei  dazi addizionali eventualmente applicabili.  Articolo 7  Se la Commissione constata che l`importazione di prodotti che beneficiano del  regime di cui all`articolo 6 avvengono nella Comunità in quantitativi o a prezzi che arrechino o  minaccino di arrecare grave pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili o di prodotti  direttamente concorrenti, i dazi doganali applicati nella Comunità possono essere ripristinati  parzialmente o integralmente per i prodotti in questione nei confronti del o dei paesi o territori  che si trovano all`origine del pregiudizio. Queste misure possono ugualmente essere adottate in  caso di grave pregiudizio o di minaccia di grave pregiudizio limitato ad una sola regione della  Comunità.  Articolo 8  1. Per garantire l`applicazione dell`articolo 7 la Commissione può decidere  mediante regolamento il ripristino dei dazi normali per un periodo determinato. 2. Se l`azione della Commissione è stata sollecitata da uno Stato membro, la Commissione si  pronuncia entro un massimo di dieci giorni lavorativi dal ricevimento della domanda e informa gli  Stati membri del seguito riservatole. 3. Ogni Stato membro può ricorrere al Consiglio contro il provvedimento adottato dalla Commissione  entro dieci giorni lavorativi dopo il giorno della sua comunicazione. La richiesta di pronuncia del  Consiglio non ha effetto sospensivo. Il Consiglio può, a maggioranza qualificata, modificare o  annullare il provvedimento.  Articolo 9  Il disposto degli articoli 7 e 8 lascia salva l`applicazione delle clausole di  salvaguardia adottate in base rispettivamente della politica agricola comune a titolo dell`articolo   43 del trattato e della politica commerciale comune a titolo dell`articolo 113 del trattato e le  altre clausole di salvaguardia eventualmente applicabili.  SEZIONE IIIDisposizioni generaliArticolo 10  Entro sei settimane dalla fine di ogni  trimestre gli Stati membri trasmettono all`Istituto statistico delle Comunità europee i dati  statistici relativi alle merci immesse in libera pratica durante il trimestre di riferimento che  hanno beneficiato delle preferenze tariffarie previste dal presente regolamento. Tali dati, forniti  per numero di codice della nomenclatura combinata e, se del caso, della Taric, devono precisare il  paese di origine, i valori, le quantità e le unità supplementari eventualmente richieste secondo le  definizioni dei regolamenti (CEE) n.  1736/75 e (CEE) n.  3367/87.  Articolo  11  La Commissione si assicura che l`Istituto statistico delle Comunità europee  pubblichi le situazioni annuali d`imputazione.  Articolo 12  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché siano  rispettate le disposizioni del presente regolamento.  Articolo 13  Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1991. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteG. RUFFOLO  ALLEGATO I<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>' ALLEGATO II<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>' ALLEGATO  III<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>     > SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IV<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>' ALLEGATO V<(BLK0)LA ORG="CCF">IT</(BLK0)LA>>SPAZIO PER TABELLA>'