CELEX: 52005SC0147
Language: it
Date: 2005-02-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2004-2007

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52005SC0147

Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2004-2007  /* SEC/2005/0147 def. */  

	Bruxelles, 2.2.2005SEC(2005) 147 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2004-2007(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], stabilisce che gli Stati membri non partecipanti, ossia quelli che non hanno adottato la moneta unica, devono presentare al Consiglio e alla Commissione un programma di convergenza. Ai sensi dell’articolo 9 del regolamento, il Consiglio esamina i programmi di convergenza sulla base delle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all’articolo 114 del trattato (il Comitato economico e finanziario). Dopo aver esaminato ogni programma, il Consiglio, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, esprime un parere al riguardo. A norma del regolamento, gli Stati membri devono presentare aggiornamenti annuali del proprio programma di convergenza, che possono essere esaminati anch’essi dal Consiglio secondo le medesime procedure.Gli Stati membri che hanno aderito all’UE il 1° maggio 2004 non partecipano alla moneta unica, ma sono tenuti a perseguire il rispetto dei criteri di convergenza, compreso quello relativo alla sostenibilità della situazione di bilancio della pubblica amministrazione, per soddisfare i requisiti per l’adozione dell’euro. In presenza del disavanzo delle amministrazioni pubbliche del 3,9% del PIL registrato nel 2003, il Consiglio ha deciso, il 5 luglio 2004, che in Polonia esisteva un disavanzo eccessivo ed ha raccomandato che tale disavanzo eccessivo fosse corretto entro il 2007, in linea con il programma di convergenza del maggio 2004. In particolare, il Consiglio ha raccomandato alla Polonia di mettere in atto con determinazione le misure previste nel programma di convergenza del 2004, segnatamente quelle contenute nel cosiddetto piano Hausner . La Polonia è stata invitata a mettere in atto misure concrete per conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2005 entro la scadenza del 5 novembre 2004, in linea con il patto di stabilità e crescita. Le autorità polacche sono state inoltre invitate a destinare alla riduzione del disavanzo delle pubbliche amministrazioni le entrate eventualmente superiori a quanto previsto e a porre freno all’aumento del rapporto debito/PIL. Nella sua comunicazione del 22 dicembre 2004 la Commissione ha concluso che il governo polacco aveva effettivamente preso provvedimenti efficaci in relazione alle misure previste per raggiungere l’obiettivo di disavanzo per il 2005[2].I dieci paesi che hanno aderito all’UE il 1° maggio 2004 si sono impegnati a presentare il loro programma di convergenza entro il 15 maggio 2004 e il primo aggiornamento verso la fine del 2004. Il primo programma di convergenza della Polonia, relativo al periodo 2004-2007, è stato presentato il 17 maggio 2004 ed esaminato dal Consiglio il 5 luglio 2004. La Polonia ha presentato un aggiornamento del suo programma di convergenza il 1° dicembre 2004. I servizi della Commissione hanno proceduto alla valutazione tecnica del programma aggiornato, tenendo conto delle previsioni economiche dei servizi della Commissione dell’autunno 2004 e sulla scorta del codice di condotta[3], della metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale, delle raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e dei principi stabiliti nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 27 novembre 2002, sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[4]. Tale analisi porta alla valutazione che segue:-  Il 1° dicembre 2004 la Polonia ha presentato alla Commissione europea il suo primo programma di convergenza aggiornato, relativo al periodo 2004-2007, che era stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 novembre 2004. Il documento comprende le misure adottate nel bilancio 2005 e si basa sul “ Programma di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica ” del governo polacco (il cosiddetto piano Hausner ) approvato nel gennaio 2004. Il programma di convergenza soddisfa solo in misura parziale i requisiti in materia di dati stabiliti nel “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza” e si attiene solo in parte alle norme SEC 95. La qualità dei dati SEC 95 sulla composizione delle entrate e delle spese delle amministrazioni pubbliche non è completamente in linea con i principi statistici del SEC 95. Di conseguenza la Polonia è invitata a conformarsi ai requisiti stabiliti in materia di dati.-  Il quadro macroeconomico delineato nel programma prevede il graduale rallentamento della crescita del PIL reale, che dovrebbe scendere dal 5,7% nel 2004 al 5,0% e al 4,8%, rispettivamente, nel 2005 e nel 2006, per poi risalire al 5,6% nel 2007. In tutto il periodo di riferimento, la crescita sarà trainata dalla domanda interna, mentre si prevede che il contributo delle esportazioni nette diventi negativo a partire dal 2005. Lo scenario macroeconomico a partire dal 2006 è plausibile ed è prossimo a quanto indicato dai servizi della Commissione nelle proiezioni dell’autunno 2004, anche se queste ultime prevedono una crescita del PIL leggermente più bassa nel 2006. Per contro, la proiezione di crescita per l’ultimo anno del programma potrebbe essere ottimistica. La prevista accelerazione della crescita del PIL nel 2007 si basa su ipotesi ottimistiche sulla crescita sia del prodotto potenziale che della domanda interna. In particolare, il programma presuppone un rafforzamento della crescita potenziale, dal 3,6% nel 2004 al 4,7% nel 2007 (secondo i calcoli dei servizi della Commissione), con un conseguente divario tra prodotto effettivo e potenziale stimato a più del 2% alla fine del periodo di riferimento. Ciò fa presupporre anche che la pressione sui prezzi potrebbe essere maggiore di quanto previsto nel programma.-  Nel 2004 l’inflazione in Polonia è cresciuta rispetto ai livelli molto bassi registrati nel 2003, ma il ritmo è recentemente rallentato. La ripresa dell’inflazione osservata tra l’aprile e l’agosto 2004 è stata determinata soprattutto da fattori temporanei (prezzi dei generi alimentari e del petrolio, aumento delle imposte connesso all’adesione all’UE), mentre la crescita moderata ma continua delle retribuzioni e il rafforzamento dello zloty contribuiscono a confermare le previsioni di un rallentamento dell’inflazione nel 2005. La valuta polacca ha registrato un notevole apprezzamento nella maggior parte del 2004, guadagnando quasi il 13% nei confronti dell’euro rispetto al dicembre 2003. In termini effettivi, sia nominali che reali, lo zloty ha avuto un apprezzamento di più del 10% nel 2004 (confronto dei dati di fine anno). Gli scarti di rendimento tra i titoli benchmark polacchi e quelli dell’area dell’euro sono aumentati tra la metà del 2003 e la metà del 2004 a causa delle preoccupazioni degli investitori sulla gestione della politica economica, ma si sono nuovamente ridotti negli ultimi mesi, arrivando a circa 200 punti base alla fine dell’anno. Non sono previste modifiche delle attuali disposizioni monetarie e di cambio, che consistono nella lotta diretta contro l’inflazione, combinata con il regime di fluttuazione del tasso di cambio.-  La strategia di bilancio sottostante al programma mira a ridurre il disavanzo delle pubbliche amministrazioni al di sotto del 3% del PIL entro il 2007 e a mantenere il rapporto debito/PIL al di sotto del 60%. Il programma aggiornato prevede una riduzione graduale del disavanzo, che passerà dal 5,4% del PIL nel 2004 al 2,2% nel 2007. I fondi pensionistici aperti (impatto annuo stimato pari all’1,5% del PIL) sono considerati parte del settore delle pubbliche amministrazioni, come previsto dal periodo transitorio concesso da Eurostat. Rispetto al programma precedente, la differenza di maggior rilievo è la revisione al rialzo, nella misura di 0,7 punti percentuali del PIL, dell’obiettivo di disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel 2007, nonostante la prevista ripresa della crescita economica. Il risanamento dei conti pubblici deriverebbe dall’attuazione di un ampio pacchetto di provvedimenti, contenuti nel piano Hausner , che, se attuato integralmente, avrebbe un effetto complessivo stimato sul bilancio pari al 4,7% del PIL nel periodo 2005-2007 (con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto al programma precedente).-  Per la riduzione del disavanzo nominale tra il 2004 e il 2007 il programma fa previsioni meno ambiziose rispetto al programma di convergenza di maggio: 3,2 punti percentuali del PIL anziché 4,2. Sulla strategia di risanamento prevista gravano numerosi rischi. Il rischio di un’attuazione ritardata o incompleta delle misure previste dal piano Hausner , descritte nella valutazione del programma del maggio 2004, si sta già concretizzando. Vi è ancora incertezza sull’attuazione delle restanti misure già contenute nel bilancio 2005, che richiedono tuttavia un intervento legislativo. Malgrado il Parlamento abbia respinto due importanti misure, gli obiettivi in materia di disavanzo sono rimasti immutati. Quasi la metà delle misure destinate alla realizzazione di entrate aggiuntive e al taglio delle spese, descritte nel programma aggiornato, non sono specificate. Le sopravvenienze passive costituiscono un ulteriore rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo è subordinato anche al verificarsi della forte crescita del PIL prevista per tutto il periodo del programma. I sistemi pensionistici basati sull’accantonamento continuano inoltre ad essere considerati parte del settore delle pubbliche amministrazioni. Con una diversa classificazione di tali sistemi nel 2007, il disavanzo aumenterà di 1,5 punti percentuali l’anno. In mancanza di ulteriori provvedimenti per la riduzione delle spese, la realizzazione della raccomandazione del Consiglio, che richiedeva di portare il disavanzo al di sotto del 3% nell’ultimo anno del programma, non è garantita, visto che il nuovo obiettivo di disavanzo per il 2007 è pari al 2,2% del PIL. Sulla base di questa valutazione dei rischi, il risultato di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma.-  Secondo le previsioni, il rapporto debito/PIL aumenterà di 2,6 punti percentuali nel periodo 2004-2006, raggiungendo il 48% del PIL alla fine del 2006, prima di scendere di 0,8 punti percentuali nel 2007. Le previsioni dell’autunno 2004 elaborate dai servizi della Commissione prevedono un’evoluzione del debito meno favorevole. L’esclusione dei fondi pensionistici aperti dal settore delle pubbliche amministrazioni, come previsto da Eurostat, aggraverebbe l’entità del debito, nella misura di circa 6 punti percentuali annui nel periodo 2005-2007. Il rapporto debito/PIL resterebbe pertanto al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL anche in caso di cambiamento della classificazione. Le previsioni del debito per il 2004 sono state ridotte di circa il 3% rispetto al programma di maggio, grazie soprattutto ad una crescita del PIL nominale superiore ai pronostici ed agli effetti sulla valutazione a seguito dell’apprezzamento dello zloty. Nel resto del periodo di riferimento, il miglioramento dei saldi primari e l’incremento del dividendo della crescita, in termini nominali, compenserebbe in parte l’effetto di incremento del debito netto dell’aggiustamento degli stock flussi, che riflette in parte il prefinanziamento dei fondi UE. Il previsto rallentamento e la successiva inversione di tendenza nella crescita del rapporto debito/PIL dipende anche dall’ammontare dei proventi delle privatizzazioni. Le sopravvenienze passive costituiscono un rischio anche per il previsto percorso di riduzione del debito. Le garanzie pubbliche erano pari al 3,9% alla fine del 2004 e si prevede che aumentino negli anni a venire. Il debito ancora in essere del sistema sanitario, inoltre, continua a crescere e cresce l’aspettativa che se ne faccia carico lo Stato.-  Il programma aggiornato descrive solo brevemente i provvedimenti delineati nel piano Hausner , intesi a ridurre le spese sociali ed a migliorare la gestione delle spese pubbliche. Il percorso per l’aggiustamento del bilancio descritto nel programma dipende in modo cruciale dall’attuazione della prevista riforma della previdenza sociale. Il programma aggiornato integra il programma di convergenza di maggio, nel quale è analizzata la maggior parte delle misure, con le stime della loro incidenza sul bilancio. Oltre ad avere effetti sul bilancio, tali riforme spianerebbero la strada per ridurre l’ampio cuneo fiscale, che costituisce un grave impedimento alla creazione di posti di lavoro e dissuade dal partecipare alla vita attiva. Esse affrontano inoltre il problema della riduzione della quota relativamente elevata della spesa stabilita per legge. Grazie alla riforma delle finanze pubbliche e alla razionalizzazione della spesa, si prevede che la percentuale rappresentata dalla spesa obbligatoria (stabilita per legge) scenda dal 42,5% nel 2003 al 39,3% nel 2007.-  La mancanza di proiezioni di al di là del 2020 rende molto difficile la valutazione della sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche della Polonia, visto che la maggior parte degli effetti sul bilancio dell’invecchiamento demografico avranno probabilmente luogo dopo il 2020. Tuttavia, secondo le informazioni disponibili, alcuni rischi non possono essere esclusi. Permangono notevoli incertezze sugli effetti per il bilancio di politiche volte a rafforzare i trend di bilancio a lungo termine.-  Anche se la strategia illustrata nel programma si basa principalmente sugli effetti della riforma pensionistica e sul necessario risanamento dei conti pubblici a medio termine, occorre attuare in futuro ulteriori provvedimenti di riforma per migliorare la capacità di affrontare la questione dell’invecchiamento demografico. Di conseguenza un’attuazione efficace delle misure previste, un rigoroso controllo delle sopravvenienze passive in essere e la decisa attuazione del previsto risanamento del bilancio a medio termine dovrebbero contribuire a raggiungere una posizione sostenibile più a lungo termine.-  Nel complesso, le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono in parte coerenti con gli indirizzi economici di massima specifici per il paese nel settore delle finanze pubbliche. Da un lato, il programma prevede la riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche raccomandata dal Consiglio e tale riduzione si fonda sull’attuazione del piano Hausner . D’altro canto, il programma non prevede provvedimenti concreti per salvaguardare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, affrontando specificamente la questione del livello crescente di sopravvenienze passive.-  In base alla valutazione che precede e alla luce delle raccomandazioni del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, sarebbe opportuno che la Polonia intensificasse il risanamento dei conti pubblici e riducesse l’obiettivo di disavanzo per il 2007. Per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2007 in modo credibile e sostenibile, la Polonia dovrebbe garantire la piena attuazione delle misure strutturali contenute nel piano Hausner ed adottare misure di risanamento aggiuntive. Qualora i rischi relativi all’attuazione delle misure dovessero concretizzarsi, vanno compiuti ulteriori sforzi per introdurre misure alternative. La Polonia dovrebbe inoltre essere invitata a compiere gli sforzi necessari ad affrontare la questione dell’importo crescente delle sopravvenienze passive.Sulla base della valutazione che precede, la Commissione ha adottato l’allegata raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di convergenza aggiornato della Polonia e la trasmette al Consiglio stesso.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2004-2007IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l’articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:Il [17 febbraio 2005] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Polonia, relativo al periodo 2004-2007. Il programma risponde solo parzialmente alle prescrizioni in materia di dati indicate nel “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza”. La qualità dei dati SEC 95 sulla composizione delle entrate e delle spese delle amministrazioni pubbliche non è completamente in linea con i principi statistici del SEC 95. Nel programma non sono inoltre seguite le prescrizioni in materia di dati per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle pubbliche finanze. Di conseguenza la Polonia è invitata a conformarsi ai requisiti stabiliti in materia di dati.Il quadro macroeconomico sottostante al programma prevede un rallentamento della crescita del PIL reale, che dovrebbe scendere dal 5,7% nel 2004 al 4,9%, in media, nel 2005 e nel 2006, per poi risalire al 5,6% nel 2007. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario sembra rispecchiare ipotesi di crescita abbastanza favorevoli. Mentre le previsioni di crescita per il 2005 e il 2006 sono plausibili, la proiezione di crescita per l’ultimo anno del programma sembra essere ottimistica. In particolare, la prevista accelerazione della crescita del PIL nel 2007 riflette ipotesi ottimistiche sulla crescita del prodotto potenziale e sulla portata della domanda interna. I tassi d'inflazione indicati nelle proiezioni sembrano stimati per difetto.Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha constatato l’esistenza in Polonia di un disavanzo eccessivo e ne ha raccomandato la correzione entro il 2007. La strategia di bilancio sottostante al programma mira a ridurre il disavanzo delle pubbliche amministrazioni al di sotto del 3% del PIL entro il 2007 e a mantenere il rapporto debito/PIL al di sotto del 60%. Il programma aggiornato prevede una riduzione graduale del disavanzo, dal 5,4% del PIL nel 2004 al 2,2% del PIL nel 2007, compreso l’avanzo dei fondi pensionistici aperti (impatto annuo stimato pari al 1,5% del PIL). Rispetto al programma precedente, la differenza di maggior rilievo è la revisione al rialzo, nella misura di 0,7 punti percentuali del PIL, dell’obiettivo di disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel 2007, nonostante la prevista ripresa della crescita economica.Il risanamento dei conti pubblici nel periodo 2005-2007 deriverebbe dall’attuazione di un ampio pacchetto di provvedimenti, contenuti nel piano Hausner , che, se attuato integralmente, avrebbe un effetto complessivo stimato sul bilancio pari al 4,7% del PIL (con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto al programma precedente). Nel contempo è stato attuato un notevole programma di investimenti pubblici, che aumentano tali investimenti dal 3,4% del PIL nel 2003 ad una media del 4,1% nel periodo di riferimento, a fronte di una media UE pari al 2,4% del PIL nel 2004.Sussistono chiari rischi che la situazione di bilancio possa risultare più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Il rischio di un’attuazione ritardata o incompleta delle misure previste dal piano Hausner , descritte nella valutazione del programma del maggio 2004, si sta già concretizzando. Vi è ancora incertezza sull’attuazione delle restanti misure che richiedono un intervento legislativo ma che sono già contenute nel bilancio 2005. Malgrado il Parlamento abbia respinto due importanti misure, gli obiettivi di disavanzo sono rimasti immutati. Quasi la metà delle misure destinate alla realizzazione di entrate aggiuntive e al taglio delle spese, descritte nel programma aggiornato, non sono specificate. Le sopravvenienze passive costituiscono un ulteriore rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Il conseguimento dell’obiettivo in materia di disavanzo è subordinato anche al verificarsi della forte crescita del PIL prevista per tutto il periodo del programma. I sistemi pensionistici basati sull'accantonamento continuano inoltre ad essere considerati parte del settore delle pubbliche amministrazioni, come consentito dal periodo transitorio concesso da Eurostat. In caso di cambiamento di classificazione, le cifre relative al disavanzo dovrebbero essere aumentate annualmente di 1,5 punti percentuali. Di conseguenza, in mancanza di ulteriori provvedimenti per la riduzione delle spese, la realizzazione della raccomandazione del Consiglio, che richiedeva di portare il disavanzo al di sotto del 3% nell’ultimo anno del programma, non è garantita, visto che il nuovo obiettivo per il disavanzo per il 2007 è pari al 2,2% del PIL.Sulla base di questa valutazione dei rischi, gli orientamenti di bilancio del programma sembrano insufficiente per ridurre il disavanzo a meno del 3% del PIL entro il 2007 e potrebbero essere necessarie misure aggiuntive rispetto al piano Hausner descritto nel programma aggiornato.Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2004 il 45,9%, al di sotto del valore di riferimento del 60% fissato dal trattato. Secondo il programma, nel periodo 2004-2007 il rapporto debito/PIL aumenterà di 1,8 punti percentuali complessivi, cessando la sua progressione soltanto nell'ultimo anno di tale periodo.La mancanza di proiezioni di al di là del 2020 rende difficile la valutazione della sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche della Polonia, visto che la maggior parte degli effetti sul bilancio dell’invecchiamento demografico avranno probabilmente luogo dopo il 2020. Tuttavia, secondo le informazioni disponibili, alcuni rischi non possono essere esclusi. Permangono notevoli incertezze sugli effetti per il bilancio di politiche volte a rafforzare i trend di bilancio a lungo termine. Anche se la strategia illustrata nel programma si basa principalmente sugli effetti della riforma pensionistica e sul necessario risanamento dei conti pubblici a medio termine, occorre attuare in futuro ulteriori provvedimenti di riforma per migliorare la capacità di affrontare la questione dell’invecchiamento demografico. Di conseguenza un’attuazione efficace delle misure previste, un rigoroso controllo delle sopravvenienze passive in essere e la decisa attuazione del previsto risanamento del bilancio a medio termine dovrebbero contribuire a raggiungere una posizione sostenibile più a lungo termine.Nel complesso, le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono in parte coerenti con gli indirizzi economici di massima specifici per il paese nel settore delle finanze pubbliche. Da un lato, il programma prevede la riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche raccomandata dal Consiglio e tale riduzione si fonda sull’attuazione del piano Hausner . D’altro canto, il programma non prevede provvedimenti concreti per salvaguardare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, affrontando specificamente la questione del livello crescente di sopravvenienze passive.* * *Sulla base della valutazione che precede e alla luce delle raccomandazioni del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio reputa opportuno che la Polonia:i) rafforzi il risanamento dei conti pubblici e diminuisca l’obiettivo di disavanzo nel 2007;ii) garantisca la piena attuazione delle misure strutturali contenute nel piano Hausner e compia ulteriori sforzi per introdurre misure alternative qualora si concretizzino i rischi relativi all’attuazione delle misure previste; eiii) affronti la questione dell’aumento delle sopravvenienze passive.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 |PIL reale (variazione in %) | PC dic. 2004 | 5,7 | 5,0 | 4,8 | 5,6 |COM ott. 2004 | 5,8 | 4,9 | 4,5 | n.d. |PC maggio 2004 | 5,0 | 5,0 | 5,6 | 5,6 |Inflazione IAPC (%) | PC dic. 2004 | 3,5 | 3,0 | 2,7 | 2,5 |COM ott. 2004 | 3,5 | 3,3 | 3,0 | n.d. |PC maggio 2004 | 2,2 | 2,8 | <3 | <3 |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PC dic. 2004 | -5,4 | -3,9 | -3,2 | -2,2 |COM ott. 2004 | -5,6 | -4,1 | -3,1 | n.d. |PC maggio 2004 | -5,7 | -4,2 | -3,3 | -1,5 |Saldo primario (in % del PIL) | PC dic. 2004 | -2,6 | -1,3 | -0,5 | 0,4 |COM ott. 2004 | -2,5 | -1,0 | -0,0 | n.d. |PC maggio 2004 | -2,8 | -1,1 | -0,3 | 1,3 |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC dic. 2004 | 45,9 | 47,6 | 48,0 | 47,3 |COM ott. 2004 | 47,7 | 49,8 | 49,3 | n.d. |PC maggio 2004 | 49,0 | 51,9 | 52,7 | 52,3 |Fonti: Programma di convergenza (PC); previsioni economiche dell’autunno 2004 dei servizi della Commissione (COM). |[1] GU L 209 del 2.08.1997. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all’indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] SEC(2004) 1630 definitivo del 22.12.2004.[3] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, documento EFC/ECFIN/404/01 – REV 1 del 27.06.2001 approvato dal Consiglio Ecofin in data 10.7.2001.[4] COM(2002) 668 definitivo del 27.11.2002.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all’indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.