CELEX: C2003/019/36
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-429/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia), Sezione commerciale, finanziaria ed economica, con ordinanza 19 novembre 2002, nella causa Bacardi-Martini SAS contro Télévision française TF1 SA, Groupe Jean-Claude Darmon SA et Girosport SARL

25.1.2003                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 19/21
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour                                  a)    si astengano dal procedere alla diffusione di pro-
de cassation (Francia), Sezione commerciale, finanziaria                                      grammi televisivi, quali, in particolare, la ritrasmis-
ed economica, con ordinanza 19 novembre 2002, nella                                           sione di incontri sportivi, che abbiano luogo in
causa Bacardi-Martini SAS contro Télévision française                                         Francia o in altri paesi dell’Unione, poiché vi figura-
TF1 SA, Groupe Jean-Claude Darmon SA et Girosport                                             no pubblicità proibite ai sensi del codice francese
                                  SARL                                                        delle rivendite di bevande,
                                                                                        b)    o vi procedano alla condizione che non appariscano
                                                                                              le pubblicità proibite ai sensi del codice francese
                           (Causa C-429/02)                                                   delle rivendite di bevande, impedendo così la conclu-
                                                                                              sione di contratti pubblicitari relativi alle bevande
                                                                                              alcoliche, siano esse di origine nazionale o provenga-
                                                                                              no da altri Stati membri dell’Unione.
                            (2003/C 19/36)
                                                                                (1 ) Direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989, 89/552/CEE, relativa al
                                                                                     coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamen-
                                                                                     tari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio
                                                                                     delle attività televisive (GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23).
                                                                                (2 ) Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 30 giugno 1997,
Con ordinanza 19 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria                          97/36/CE, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio
della Corte il 27 novembre 2002, nella causa Bacardi-Martini                         relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
SAS contro Télévision française TF1 SA, Groupe Jean-Claude                           regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
                                                                                     l’esercizio delle attività televisive (GU L 202 del 30.7.1997,
Darmon SA et Girosport SARL, la Cour de cassation (Francia),
                                                                                     pag. 60).
Sezione commerciale, finanziaria ed economica, ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
questioni pregiudiziali:
1)    se la direttiva 3 ottobre 1989, 89/552/CEE ( 1), detta
      «Televisione senza frontiere», nella versione anteriore a
      quella risultante dalla direttiva 30 giugno 1997, 97/36/
      CE ( 2), si opponga a che una normativa interna come gli                  Ricorso del 28 novembre 2002 contro la Repubblica
      artt. L.17-L.21 del codice francese delle rivendite di                    italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
      bevande e l’art. 8 del decreto 27 marzo 1992, n. 92280                                                      europee
      proibisca, per ragioni legate alla protezione della salute e
      con la minaccia di sanzioni penali, la pubblicità alla
      televisione per le bevande alcoliche, siano esse di origine                                            (Causa C-430/02)
      nazionale o provengano da altri Stati membri dell’Unione,
      sia che si tratti di spot pubblicitari ai sensi dell’art. 10
      della direttiva o di pubblicità indiretta risultante dall’appa-                                         (2003/C 19/37)
      rizione in televisione di pannelli che promuovono bevan-
      de alcoliche senza costituire tuttavia la pubblicità clande-
      stina di cui all’art. 1, lett. c), della direttiva;
                                                                                Il 28 novembre 2002, la Commissione delle Comunità euro-
                                                                                pee, rappresentata dai sigg. Claire-Françoise Durand e Roberto
2)    se l’art. 49 del Trattato CE e il principio di libera                     Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
      circolazione delle emissioni televisive all’interno del-                  giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
      l’Unione debbano essere interpretati nel senso che essi si                blica italiana.
      oppongono a che una normativa nazionale, come quella
      di cui agli artt. L.17-L.21 del codice francese delle
      rivendite di bevande e all’art. 8 del decreto 27 marzo                    La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      1992, n. 92280, che proibisca, per ragioni legate alla
      protezione della salute e con la minaccia di sanzioni
      penali, la pubblicità alla televisione per le bevande                     —       constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
      alcoliche, siano esse di origine nazionale o provengano                           to tutte le misure necessarie intese ad abrogare o modifica-
      da altri Stati membri dell’Unione, sia che si tratti di spot                      re la disciplina dei marchi di qualità della Regione
      pubblicitari ai sensi dell’art. 10 della direttiva o di                           Abruzzo e della Regione Sicilia, marchi rispettivamente
      pubblicità indiretta risultante dall’apparizione in televisio-                    istituiti dalle leggi regionali 31/1982 e 14/1966, è venuta
      ne di pannelli che promuovono bevande alcoliche senza                             meno agli obblighi incombenti in virtù dell’articolo 28
      costituire tuttavia la pubblicità clandestina di cui all’art. 1,                  del trattato che istituisce la Comunità europea,
      lett. c), della direttiva, abbia come effetto che gli operatori
      incaricati della diffusione e della distribuzione dei pro-                —       condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      grammi televisivi:                                                                spese di giudizio.