CELEX: C2005/217/58
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Causa C-276/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberste Gerichtshof (Austria) con ordinanza 24 maggio 2005 nel procedimento The Wellcome Foundation Ltd., Londra contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/29
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberste Gerichtshof (Austria) con ordinanza 24 maggio 2005 nel procedimento The Wellcome Foundation Ltd., Londra contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH
   (Causa C-276/05)
   (2005/C 217/58)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 24 maggio 2005 pervenuta nella cancelleria della Corte il 6 luglio 2005, nella causa The Wellcome Foundation Ltd., Londra contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH, l'Oberste Gerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1.
            
            
               
                           a)
                        
                        
                           Se l'art. 7 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE (1), sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa e la giurisprudenza al riguardo emessa dalla Corte vadano interpretati nel senso che la prova secondo cui l'esercizio del diritto di marchio avrebbe contributo all'isolamento artificioso del mercato debba essere fornita non solo per il riconfezionamento in quanto tale ma anche per l'aspetto esterno del nuovo imballaggio.
                        
                     In caso di soluzione negativa di tale questione:
               
                           b)
                        
                        
                           Se l'aspetto esterno del nuovo imballaggio vada apprezzato in base al principio del ricorso al mezzo leggero più possibile oppure solo sulla base della circostanza che possa nuocere alla reputazione del marchio e del suo titolare.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Se l'art. 7 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa e la giurisprudenza al riguardo emessa dalla Corte vadano interpretati nel senso che l'importatore parallelo soddisfa il suo obbligo di informazione soltanto se comunica al titolare del marchio anche lo Stato di esportazione ed i motivi precisi alla base del riconfezionamento.
            
         
      (1)  GU L 40, pag. 1.