CELEX: 62010CN0028
Language: it
Date: 2009-12-21 00:00:00
Title: Causa C-28/10 P: Impugnazione proposta il 21 dicembre 2009 dal sig. Mehmet Salih Bayramoglu avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) 24 settembre 2009 , causa T-110/09: Mehmet Salih Bayramoglu/Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea

27.3.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 80/16
            
         Impugnazione proposta il 21 dicembre 2009 dal sig. Mehmet Salih Bayramoglu avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) 24 settembre 2009, causa T-110/09: Mehmet Salih Bayramoglu/Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea
   (Causa C-28/10 P)
   2010/C 80/29
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Mehmet Salih Bayramoglu (rappresentante: A. Riza QC)
   
      Altre parti nel procedimento: Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea
   
      Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del Consiglio 2004/511/CE (1), in quanto la detta decisione ometterebbe, illegittimamente, di consentire ai cittadini ciprioti turchi di partecipare alle elezioni europee in violazione dell’art. 189 del Trattato CE, nel combinato disposto con gli artt. 5 e 6 del Trattato sull’Unione europea.
            
         
               —
            
            
               Dichiarare che, i sei membri del Parlamento europeo, notificati ufficialmente dalla Repubblica di Cipro (Republic of Cyprus) successivamente al 6 giugno 2009 conformemente alla vigente normativa elettorale non rappresentano i cittadini ciprioti turchi come prescritto ex lege.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A parere del ricorrente, il Tribunale di primo grado sarebbe incorso in errore laddove ha dichiarato la tardività dell’azione. A sostegno di tale argomento il ricorrente sostiene che la giurisprudenza sulla quale il Tribunale ha basato la propria decisione non considererebbe il venir meno della garanzia del diritto fondamentale di partecipazione alle elezioni per un intero popolo e non riguarderebbe una decisione le cui premesse giuridiche consisterebbero piuttosto nell’omessa azione e omessa emanazione di una normativa elettorale che non il rinvio nel tempo della garanzia di svolgimento di tali elezioni.
   Il ricorrente sostiene, inoltre, di non aver omesso, nella proposizione dell’azione, di invocare l’esistenza di un errore scusabile o di forza maggiore.
   
      (1)  Decisione del Consiglio 10 giugno 2004, 2004/511/CE, relativa alla rappresentanza del popolo cipriota al Parlamento europeo in caso di soluzione della questione di Cipro (GU L 211, pag. 22).