CELEX: 22002A1228(04)
Language: it
Date: 2002-12-28 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 agosto 2002 al 2 agosto 2004

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22002A1228(04)

Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 agosto 2002 al 2 agosto 2004  

Gazzetta ufficiale n. L 351 del 28/12/2002 pag. 0092 - 0111

PROTOCOLLOche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica d'Angola sulla pesca al largo dell'Angola, per il periodo dal 3 agosto 2002 al 2 agosto 2004Articolo 1A decorrere dal 3 agosto 2002 e per un periodo di 2 anni, le possibilità di pesca di cui all'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue:1)>SPAZIO PER TABELLA>I quantitativi pescati dalle navi comunitarie non saranno superiori a 5000 tonnellate di gamberetti, di cui 30 % di gamberetti maggiori e 70 % di gamberetti grigi.2) Pesca demersale (con rete da traino, palangaro fisso, rete da posta a pali): 4200 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua.La pesca di Centrophorus granulosus è vietata.3) Pesca di specie pelagiche: 2 unità.In considerazione delle sue caratteristiche, questa pesca è soggetta ad un periodo sperimentale di 6 mesi.4) Tonniere congelatrici con reti a circuizione: 15 unità.5) Pescherecci con palangari di superficie: 18 unità.I limiti fissati per le possibilità di pesca possono essere aumentati qualora gli armatori comunitari siano disposti a contribuire al miglioramento dell'industria ittica angolana, nel qual caso le due parti, riunite nell'ambito di una commissione mista, decideranno congiuntamente in merito alle possibilità di pesca supplementari e alla contropartita finanziaria.Articolo 2Al termine del periodo sperimentale per le specie pelagiche e sulla base dei risultati ottenuti e dei pareri scientifici disponibili le due parti decidono, nell'ambito della commissione mista e a seguito di una riunione del gruppo scientifico congiunto di cui all'articolo 6, in merito alle possibilità di pesca di specie pelagiche per gli anni restanti del presente protocollo e la contropartita finanziaria da corrispondere in cambio di queste possibilità.Articolo 31. La contropartita finanziaria di cui all'articolo 7 dell'accordo per il periodo previsto dall'articolo 1 è fissata a 15500000 EUR all'anno (di cui 9975000 EUR all'anno a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 5525000 EUR all'anno per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo) per le possibilità di pesca fissate dall'articolo 1.La contropartita finanziaria deve essere versata su un conto designato dal ministero delle Finanze tramite il ministero della Pesca e dell'ambiente.Detta compensazione finanziaria deve essere versata entro il 30 novembre per il primo anno di applicazione del protocollo ed entro la data anniversaria del protocollo per l'anno successivo.2. Se una nave non opera più nell'ambito dell'accordo e se le autorità angolane non ne accettano la sostituzione con un'altra nave, la diminuzione delle possibilità di pesca che ne risulta per la Comunità darà luogo ad un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1.3. L'impiego della compensazione finanziaria è di competenza esclusiva del governo dell'Angola.Articolo 4Al fine di assicurare lo sviluppo di una pesca sostenibile e responsabile le due parti istituiscono, nell'interesse di entrambe, un partenariato destinato in particolare ad incoraggiare una migliore conoscenza delle risorse ittiche e biologiche, il controllo della qualità, la commercializzazione e la valorizzazione dei prodotti della pesca, il controllo delle attività di pesca, lo sviluppo della pesca non industriale, le comunità di pescatori e la formazione.L'importo annuo di 5525000 EUR, destinato alle misure previste dall'articolo 3, paragrafo 1, è così ripartito:1) Programmi scientifici e tecnici destinati a migliorare le conoscenze alieutiche e biologiche relative alla zona di pesca dell'Angola: 750000 EUR2) Programma di controllo della qualità: 350000 EUR3) Programma di sostegno volto alla commercializzazione e alla valorizzazione dei prodotti della pesca: 250000 EUR4) Programma di sostegno alla sorveglianza della pesca: 775000 EUR5) Programma per lo sviluppo della pesca non industriale e il sostegno alle comunità di pescatori: 1150000 EUR6) Programma di sostegno istituzionale al ministero della Pesca e dell'ambiente: 500000 EUR7) Programma di finanziamento delle scuole di pesca, borse di studio, tirocini di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca e partecipazione alle organizzazioni internazionali, a seminari, convegni e workshop: 1500000 EUR8) Programma destinato ad incoraggiare lo sviluppo dell'acquacoltura: 250000 EUR.Le azioni nonché gli importi annuali ad esse destinati sono decisi dal ministero della Pesca e dell'ambiente, che ne informa la Commissione delle Comunità europee.Detti importi annuali sono messi a disposizione delle strutture interessate, su un conto designato dal ministero delle Finanze tramite il ministero della Pesca e dell'ambiente, entro il 30 novembre per il primo anno di applicazione del protocollo ed entro la data anniversaria del protocollo per gli anni successivi.Tre mesi dopo la data anniversaria del protocollo, il ministero della Pesca e dell'ambiente trasmette per iscritto informazioni dettagliate alla Commissione delle Comunità europee in merito all'applicazione del protocollo e ai risultati conseguiti. La Comunità europea, in funzione della realizzazione effettiva delle azioni e previa consultazione delle autorità angolane, potrà riesaminare i pagamenti di cui trattasi.Articolo 5Qualora le condizioni di sfruttamento delle risorse alieutiche nella ZEE dell'Angola dovessero cambiare in modo significativo e impedire l'esercizio delle attività di pesca, la Comunità europea si riserva il diritto di sospendere il pagamento della contropartita finanziaria, previo accordo tra le parti.Articolo 6È istituita una riunione scientifica annuale congiunta per l'analisi delle questioni relative alla gestione sostenibile delle risorse alieutiche.Articolo 7Qualora la Comunità ometta di effettuare entro i termini stabiliti i pagamenti di cui agli articoli 2, 3 e 4, l'applicazione dell'accordo può essere sospesa.Articolo 8Tutte le attività delle navi che operano nell'ambito del presente protocollo e dei relativi allegati, in particolare i trasbordi e il consumo delle scorte di bordo (viveri e carburante), sono disciplinate dalle leggi applicabili nella Repubblica d'Angola.Ai fini del presente protocollo, i prodotti della pesca catturati dalle navi comunitarie operanti nell'ambito dell'accordo sono considerati di origine comunitaria.Articolo 9Il presente protocollo entra in vigore una volta che entrambe le parti abbiano notificato la conclusione delle rispettive procedure di approvazione.ALLEGATO ACONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE DELL'ANGOLA DA PARTE DELLE NAVI COMUNITARIE1. Domande di licenza e formalità di rilascio1.1. Tramite la sua delegazione in Angola, la Commissione delle Comunità europee presenta presso le autorità angolane competenti in materia di pesca una domanda per ciascuna nave di ciascun armatore che intende esercitare un'attività di pesca in virtù del presente accordo, almeno 15 giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto. La domanda va compilata sui formulari appositamente previsti dall'Angola, i cui modelli sono riportati nelle appendici 1 e 2. All'atto della prima domanda il formulario è corredato di un certificato di stazza della nave. La domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità.1.2. Ai fini del presente protocollo i prodotti della pesca catturati dalle navi comunitarie operanti nell'ambito dell'accordo sono considerati di origine comunitaria.1.3. Ciascuna licenza è rilasciata all'armatore per una nave determinata. Su richiesta della Commissione delle Comunità europee, in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza valida per un peschereccio è sostituita da una licenza valida per un'altra nave comunitaria avente caratteristiche analoghe.1.4. Le licenze sono rilasciate dalle autorità angolane al comandante del peschereccio nel porto di Luanda, previa ispezione del peschereccio da parte dell'autorità competente.1.5. La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola riceve notifica delle licenze rilasciate dalle autorità angolane competenti in materia di pesca.1.6. La licenza deve essere conservata permanentemente a bordo. Tuttavia, nel caso delle tonniere e dei pescherecci con palangari di superficie, non appena ricevuta notifica, da parte della Commissione delle Comunità europee, del pagamento dell'anticipo, l'imbarcazione viene iscritta nell'elenco dei pescherecci autorizzati ad esercitare la pesca, elenco che viene trasmesso alle autorità angolane competenti in materia di controllo della pesca. In attesa della licenza definitiva, una copia di essa può essere ottenuta via fax. Tale copia deve essere conservata a bordo.1.7. Le licenze hanno una durata di validità di un anno.1.8. Ogni peschereccio deve essere rappresentato da un agente autorizzato dal ministero della Pesca e dell'ambiente residente ufficialmente in Angola.1.9. Le autorità angolane comunicano quanto prima tutte le informazioni relative ai conti bancari e alle monete da utilizzare per l'esecuzione finanziaria dell'accordo.2. Canoni2.1. Disposizioni applicabili alle navi adibite alla pesca dei gamberetti e alle navi adibite alla pesca demersale.I canoni sono fissati:- per le navi adibite alla pesca di gamberetti, a 52 EUR al mese per tonnellata di stazza lorda,- per le navi adibite alla pesca demersale, a 220 EUR all'anno per tonnellata di stazza lorda.2.2. Il pagamento dei canoni può essere effettuato a scadenze trimestrali o semestrali. In tal caso, essi sono maggiorati rispettivamente del 5 % e del 53 %.2.3. Disposizioni applicabili alle tonniere e ai pescherecci con palangari di superficie.I canoni sono fissati a 25 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca dell'Angola.Le licenze vengono rilasciate previo versamento di un importo forfettario annuo di 4500 EUR per tonniera a circuizione congelatrice (equivalente ai canoni dovuti per 180 tonnellate di catture all'anno) e di un importo forfettario annuo di 2500 EUR per peschereccio con palangari di superficie (equivalente ai canoni dovuti per 100 tonnellate di catture all'anno).Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato dalla Commissione delle Comunità europee al termine del primo trimestre successivo a quello in cui sono state effettuate le catture, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate per ciascun peschereccio e confermate da un istituto scientifico competente della regione, quali l'Istituto di ricerca per lo sviluppo (IRD), l'Istituto oceanografico spagnolo (IEO) e l'Istituto portoghese di ricerche marine (IPIMAR).Detto computo è comunicato contemporaneamente alle autorità angolane e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori sul conto aperto presso un'istituzione finanziaria o qualsiasi altro organismo designato dalle autorità angolane, entro 30 giorni dalla notifica del computo definitivo.Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.3. Riposo biologicoOgni anno può essere deciso un periodo di riposo biologico per la pesca del gambero, sulla base dei risultati delle osservazioni scientifiche effettuate. Detto periodo sarà notificato alla Commissione e agli armatori con almeno tre mesi di anticipo. Durante il periodo di riposo biologico gli armatori non sono tenuti al pagamento del canone.4. Catture accessorieLe catture accessorie effettuate dalle navi adibite alla pesca di gamberetti appartengono agli armatori. Tuttavia, il limite massimo di granchi che esse sono autorizzate a pescare è di 500 tonnellate all'anno.5. SbarchiI pescherecci con palangari di superficie e le navi tonniere della Comunità cercano di contribuire all'approvvigionamento delle industrie conserviere di tonno dell'Angola proporzionalmente al loro sforzo di pesca nella zona e ad un prezzo fissato di comune accordo dagli armatori e dalle autorità angolane competenti in materia di pesca, in base ai prezzi correnti del mercato internazionale. L'importo viene saldato in moneta convertibile.6. Controllo dei trasbordi e delle navi in partenzaTutti i trasbordi devono essere notificati alle autorità angolane competenti con otto giorni di anticipo e devono essere effettuati nella baia di Luanda o in quella di Lobito in presenza delle autorità doganali dell'Angola.Le operazioni di trasbordo sono soggette al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi, da versare alle autorità doganali competenti conformemente alla normativa in vigore.Una copia dei documenti di trasbordo sarà trasmessa al servizio di sorveglianza del ministero della Pesca e dell'ambiente quindici giorni prima dalla fine del mese per il mese precedente.I pescherecci comunitari che intendono lasciare la ZEE dell'Angola con le proprie catture devono notificarlo con otto giorni di anticipo e sottoporsi a un controllo doganale nella baia di Luanda o in quella di Lobito.7. Rifornimento di viveri (consumo di bordo)7.1. I pescherecci comunitari che si riforniscono di viveri in Angola devono ricorrere esclusivamente a imprese specializzate registrate presso il ministero del Commercio e residenti in Angola, conformemente alla legislazione in vigore.7.2. Se una parte o la totalità del rifornimento alimentare proviene dall'esterno dell'Angola, per ciascuna nave deve essere inviato alle autorità doganali un elenco dei prodotti in cui figuri il numero di membri dell'equipaggio a bordo, per consentire di determinare se i quantitativi in causa possono essere considerati ragionevoli rispetto alle necessità di consumo a bordo. I quantitativi che superano i limiti considerati ragionevoli sono soggetti al pagamento di dazi di esportazione e altre imposte.7.3. Le operazioni connesse al rifornimento delle navi sono soggette al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi.8. Rifornimento di carburante (consumo di bordo)8.1. A tutti i pescherecci che operano nella zona di pesca dell'Angola secondo i termini del presente accordo, ad eccezione delle navi tonniere, verranno messe a disposizione strutture per rifornirsi di combustibile e acqua in Angola.8.2. In Angola, il rifornimento di carburante può essere effettuato unicamente a Luanda o a Lobito.L'eventuale rifornimento di carburante effettuato tramite trasbordo da una petroliera o una nave mercantile a Lobito o Luanda deve avvenire in presenza delle autorità doganali ed è soggetto al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi.8.3. Quando un peschereccio si rifornisce al di fuori delle acque territoriali e della zona delle 24 miglia, esso ne deve informare le autorità doganali, comunicando i quantitativi in causa, la posizione della nave e il nome del fornitore.9. Dichiarazione delle catture9.1. Navi adibite alla pesca dei gamberetti e navi adibite alla pesca demersale9.1.1. Alla fine di ogni campagna di pesca, le navi adibite alla pesca dei gamberetti e quelle adibite alla pesca demersale sono tenute a trasmettere all'Istituto di ricerche marine di Luanda, tramite la delegazione delle Comunità europee, le schede di cattura riportate nelle appendici 3 e 4.Per ciascuna nave dovrà essere inoltre inviata all'Ufficio studi, pianificazione e statistiche del ministero della Pesca e dell'ambiente, tramite la delegazione delle Comunità europee, una relazione mensile in cui siano indicate le catture effettuate durante il mese e i quantitativi detenuti a bordo l'ultimo giorno del mese. Detta relazione deve essere presentata entro il quarantacinquesimo giorno successivo al mese a cui si riferisce.In caso di mancato rispetto di questa disposizione, l'Angola si riserva il diritto di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa.9.1.2. Le navi adibite alla pesca dei gamberetti e quelle adibite alla pesca demersale devono inoltre comunicare ogni giorno alla stazione radio di Luanda la loro posizione geografica e le catture del giorno precedente. L'indicativo di chiamata è comunicato agli armatori al momento del rilascio della licenza di pesca. Qualora non riuscissero a contattare tale radio, le navi devono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione.I pescherecci e le navi mercantili possono uscire dalle acque territoriali della Repubblica di Angola solo previa autorizzazione del Servizio nazionale di sorveglianza del ministero della Pesca e dell'ambiente e previa verifica delle catture detenute a bordo.9.2. Tonniere e pescherecci con palangari di superficieDurante le operazioni nella zona di pesca dell'Angola, le navi devono comunicare ogni tre giorni alla stazione radio di Luanda la loro posizione e il volume delle loro catture. All'entrata e all'uscita dalla zona di pesca dell'Angola, le navi devono comunicare alla stazione radio di Luanda la loro posizione e il volume delle catture detenute a bordo.Qualora non riuscissero a contattare tale radio, le navi ricorreranno ad altri sistemi di comunicazione.Il comandante deve inoltre tenere un giornale di pesca, conforme al modello riportato nell'appendice 5, per ciascun periodo di pesca trascorso nella zona di pesca dell'Angola. Il giornale di pesca deve essere compilato anche qualora non siano effettuate catture.Per i periodi trascorsi al di fuori delle acque angolane, il giornale di pesca deve riportare la dicitura "Fuori dalla ZEE dell'Angola".Il formulario, compilato in modo leggibile e firmato dal comandante del peschereccio, deve essere inviato alla direzione nazionale dell'ispezione e della sorveglianza del ministero della Pesca e dell'ambiente, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee, entro 45 giorni dalla fine della campagna di pesca nelle acque angolane; esso deve essere inoltre trasmesso quanto prima per elaborazione agli istituti scientifici di cui al punto 2.2.In caso di mancato rispetto di queste disposizioni, l'Angola si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave interessata fino all'espletamento delle formalità necessarie nonché di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa. In tal caso, la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola deve essere informata quanto prima.10. Zone di pesca10.1. Le zone di pesca accessibili alle navi adibite alla pesca dei gamberetti comprendono tutte le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica di Angola a nord di 12° 20' e al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base.10.2. Le zone di pesca accessibili alle navi adibite alla pesca demersale comprendono le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica di Angola:- per le navi da traino, al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base e limitate a nord dal parallelo 13° 00' sud e a sud da una linea situata a 5 miglia a nord della frontiera tra le zone economiche esclusive dell'Angola e della Namibia,- per le navi che utilizzano altri attrezzi da pesca, al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base, limitate a sud da una linea situata a 5 miglia a nord della frontiera tra le zone economiche esclusive dell'Angola e della Namibia.Le zone di pesca accessibili alle tonniere congelatrici a circuizione a ai pescherecci con palangari di superficie comprendono tutte le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica di Angola al di là delle 12 miglia marine misurate a partire dalle linee di base.11. Imbarco di marinai11.1. L'armatore al quale è stata rilasciata una licenza a titolo del presente accordo deve contribuire alla formazione professionale pratica di almeno sei marinai angolani, liberamente scelti in una lista presentatagli dal ministero della Pesca e dell'ambiente, a bordo di ogni peschereccio, eccettuate le tonniere congelatrici con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie.11.2. L'osservatore eventualmente imbarcato su richiesta dell'Angola è considerato compreso fra i sei marinai di cui al punto 11.1.11.3. Gli armatori comunitari cercano di aumentare il numero dei marinai e di migliorarne la formazione professionale.11.4. I salari dei marinai e dei tecnici a bordo, fissati dalle due parti, sono a carico dell'armatore e sono versati su un conto aperto presso un'istituzione finanziaria designata dal ministero della Pesca e dell'ambiente. I salari suddetti devono comprendere le relative assicurazioni sulla vita con copertura contro qualsiasi rischio.11.5. Ogni anno il ministero della Pesca e dell'ambiente deve inoltre selezionare un totale di 20 marinai tirocinanti per la sala macchine e il ponte, da ripartire tra le navi di cui sopra. I salari dei tirocinanti, a carico dell'armatore, possono corrispondere fino a 1/3 di quelli dei marinai esperti e devono comprendere le relative assicurazioni sulla vita con copertura contro qualsiasi rischio.11.6. Al termine della bordata, il comandante firma un documento attestante che il tirocinio è stato completato con esito soddisfacente, che viene successivamente trasmesso al ministero della Pesca e dell'ambiente tramite l'armatore o un suo rappresentante.12. Osservatori scientifici12.1. Ogni peschereccio può essere invitato ad accogliere a bordo un osservatore scientifico designato e retribuito dal ministero della Pesca e dell'ambiente.12.2. La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare una bordata.12.3. La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità angolane, ma in linea di massima non deve eccedere il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.12.4. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali.I compiti dell'osservatore sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati,- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona dell'Angola riportati nel giornale di bordo,- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca.12.5. Durante la permanenza a bordo, l'osservatore:- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti appartenenti alla nave,- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità angolane competenti.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo raccomandatario e dalle autorità angolane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del ministero della Pesca e dell'ambiente. L'armatore, tramite il raccomandatario, effettua presso l'Istituto di ricerche marine un pagamento di 15 EUR per ogni giornata passata da un osservatore a bordo di una nave. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto angolano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.13. Ispezione e controlloI pescherecci comunitari che operano nell'ambito dell'accordo sono controllati via satellite secondo il protocollo sull'SCP e fatta salva la legislazione angolana applicabile.Su richiesta delle autorità angolane, i pescherecci comunitari che operano nell'ambito dell'accordo permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario angolano incaricato dell'ispezione e del controllo delle attività di pesca.La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti.14. Dimensioni delle maglieLe dimensioni minime delle maglie utilizzate sono le seguenti:- Pesca dei gamberetti: 50 millimetri.- Pesca demersale: 110 millimetri.Le nuove dimensioni delle maglie si applicheranno alle navi comunitarie solo a decorrere dal sesto mese successivo alla notifica alla Commissione delle Comunità europee.15. Procedura in caso di fermo15.1. La delegazione della Comunità europea a Luanda è informata entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto nella zona di pesca dell'Angola e riceve contemporaneamente una relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.15.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque angolane, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione europea, il ministero della Pesca e dell'ambiente e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.15.3. Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di definire la presunta infrazione con una procedura transattiva. Questa procedura deve concludersi non oltre tre giorni lavorativi dal fermo.15.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente, in attesa della decisione giudiziaria, fissa entro 48 ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda prevista dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si sia risolta con decisione giudiziaria senza condanna del comandante della nave interessata.15.5. La nave e l'equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta che l'armatore abbia depositato la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).16. InfrazioniOgni violazione della legislazione angolana o di quanto disposto dal presente protocollo da parte di una nave comunitaria deve essere notificata alla delegazione della Commissione delle Comunità europee a Luanda, fatte salve le sanzioni applicabili nell'ambito delle legislazioni in questione.ALLEGATO BCONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE DELL'ANGOLA DA PARTE DELLE NAVI COMUNITARIE ADIBITE ALLA PESCA DI SPECIE PELAGICHE1. Domande di licenza e formalità di rilascio1.1. Tramite la sua delegazione in Angola, la Commissione delle Comunità europee presenta presso le autorità angolane competenti in materia di pesca una domanda per ciascuna nave di ciascun armatore che intende esercitare un'attività di pesca in virtù del presente accordo, almeno 15 giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto. La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dall'Angola, il cui modello è riportato nell'appendice 1. All'atto della prima domanda il formulario è corredato di un certificato di stazza della nave. La domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità.Per il rinnovo della licenza deve essere presentata alle autorità angolane solo la prova del pagamento del canone per il periodo richiesto; i documenti sopra menzionati devono essere presentati solo all'atto della prima domanda di licenza o in caso di modifiche delle caratteristiche tecniche della nave.1.2. Per la prima domanda, ciascuna licenza è rilasciata all'armatore per una nave determinata. Su richiesta della Commissione delle Comunità europee, in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza valida per un peschereccio è sostituita da una licenza valida per un'altra nave comunitaria avente caratteristiche analoghe.1.3. Le licenze sono rilasciate dalle autorità angolane al comandante della nave nel porto più vicino, previa ispezione della nave da parte dell'autorità competente.1.4. La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Angola riceve notifica delle licenze rilasciate dalle autorità angolane competenti in materia di pesca.1.5. La licenza deve essere conservata permanentemente a bordo. Tuttavia, non appena ricevuta notifica dell'avvenuto pagamento dell'anticipo alle autorità angolane da parte della Commissione delle Comunità europee, la nave è iscritta nell'elenco delle navi autorizzate ad esercitare la pesca, elenco che viene trasmesso alle autorità angolane competenti in materia di controllo della pesca. In attesa della licenza definitiva, una copia di essa può essere ottenuta via fax. Tale copia deve essere conservata a bordo.1.6. La licenza è valida per almeno un mese e può essere rinnovata.1.7. Ogni peschereccio deve essere rappresentato da un agente autorizzato dal ministero della Pesca e dell'ambiente residente ufficialmente in Angola.1.8. Le autorità angolane comunicano precedentemente all'entrata in vigore del presente protocollo tutte le informazioni relative ai conti bancari e alle monete da utilizzare per il pagamento dei canoni.1.9. La licenza riguarda la pesca del suro, dell'alaccia e dello sgombro. Le catture accessorie detenute a bordo non possono essere superiori al 10 %.2. CanoniIl canone è fissato a 3 EUR per tl al mese.Al termine del periodo sperimentale, le condizioni di esercizio di queste operazioni di pesca (obbligo di imbarco e sbarco di marinai) saranno stabilite di comune accordo tra gli armatori e le autorità angolane sulla base dell'analisi dei risultati della campagna sperimentale.3. TrasbordiTutti i trasbordi devono essere notificati alle autorità angolane competenti con otto giorni di anticipo e devono essere effettuati nella baia di Luanda o in quella di Lobito in presenza delle autorità doganali dell'Angola.Le operazioni di trasbordo sono soggette al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi, da versare alle autorità doganali competenti conformemente alla normativa in vigore.Una copia dei documenti di trasbordo sarà trasmessa al servizio di sorveglianza del ministero della Pesca e dell'ambiente quindici giorni prima dalla fine del mese per il mese precedente.I pescherecci comunitari che intendono lasciare la ZEE dell'Angola con le proprie catture devono notificarlo con otto giorni di anticipo e sottoporsi a un controllo doganale nella baia di Luanda o in quella di Lobito.4. Rifornimento di viveri (consumo di bordo)4.1. I pescherecci comunitari che si riforniscono di viveri in Angola devono ricorrere esclusivamente a imprese specializzate registrate presso il ministero del Commercio e residenti in Angola, conformemente alla legislazione in vigore.4.2. Se una parte o la totalità del rifornimento alimentare proviene dall'esterno dell'Angola, per ciascuna nave deve essere inviato alle autorità doganali un elenco separato dei prodotti in cui figuri il numero di membri dell'equipaggio a bordo, per consentire di determinare se i quantitativi in causa possono essere considerati ragionevoli rispetto alle necessità di consumo a bordo. I quantitativi che superano i limiti considerati ragionevoli sono soggetti al pagamento di dazi di esportazione e altre imposte.4.3. Le operazioni connesse al rifornimento delle navi sono soggette al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi.5. Rifornimento di carburante (consumo di bordo)5.1. A tutti i pescherecci che operano nella zona di pesca dell'Angola secondo i termini del presente accordo, ad eccezione delle navi tonniere, verranno messe a disposizione strutture per rifornirsi di combustibile e acqua in Angola.5.2. In Angola, il rifornimento di carburante deve essere effettuato a Luanda o a Lobito.L'eventuale rifornimento di carburante effettuato tramite trasbordo da una petroliera o una nave mercantile a Lobito o Luanda deve avvenire in presenza delle autorità doganali ed è soggetto al pagamento dell'imposta di bollo e delle tasse sui servizi.5.3. Quando un peschereccio si rifornisce al di fuori delle acque territoriali e della zona delle 24 miglia, esso ne deve informare le autorità doganali, comunicando i quantitativi in causa, la posizione della nave e il nome del fornitore.6. Dichiarazione delle catture6.1. Al termine di ogni campagna, le navi adibite alla pesca di specie pelagiche sono tenute a trasmettere all'Istituto di ricerche marine di Luanda, tramite la delegazione delle Comunità europee, le schede delle catture giornaliere riportate nell'appendice 6.Per ciascuna nave dovrà essere inoltre inviata all'Ufficio studi, pianificazione e statistiche del ministero della Pesca e dell'ambiente una relazione mensile in cui siano indicate le catture effettuate durante il mese e i quantitativi detenuti a bordo l'ultimo giorno del mese. Detta relazione deve essere presentata entro il quarantacinquesimo giorno successivo al mese a cui si riferisce.6.2. I pescherecci possono uscire dalla zona di pesca dell'Angola solo previa autorizzazione del servizio di sorveglianza del ministero della Pesca e dell'ambiente e previa verifica delle catture detenute a bordo.In caso di mancato rispetto di questa disposizione, l'Angola si riserva il diritto di applicare le sanzioni previste dalla sua normativa.7. Zone di pescaLe zone di pesca accessibili alle navi adibite alla pesca di specie pelagiche comprendono le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica di Angola al di là delle 12 miglia marine.8. Imbarco di marinaiNel periodo sperimentale le navi adibite alla pesca di specie pelagiche non sono soggette all'obbligo di imbarcare marinai angolani.9. Osservatori scientifici9.1. I pescherecci possono essere invitati ad accogliere a bordo un osservatore scientifico designato e retribuito dal ministero della Pesca e dell'ambiente.La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare una bordata.9.2. La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità angolane, ma in linea di massima non deve eccedere il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.9.3. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali.I compiti dell'osservatore sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati,- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona dell'Angola riportati nel giornale di bordo,- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca.Durante la permanenza a bordo, l'osservatore- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti appartenenti alla nave,- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità angolane competenti.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo raccomandatario e dalle autorità angolane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del ministero della Pesca e dell'ambiente. L'armatore, tramite il raccomandatario, effettua presso l'Istituto di ricerche marine un pagamento di 30 EUR per ogni giornata passata da un osservatore a bordo di una nave. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto angolano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.10. Ispezione e controlloI pescherecci comunitari che pescano nell'ambito dell'accordo sono controllati via satellite secondo il protocollo sull'SCP e fatta salva la legislazione angolana applicabile.Su richiesta delle autorità angolane, i pescherecci comunitari che operano nell'ambito dell'accordo permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario angolano incaricato dell'ispezione e del controllo delle attività di pesca.La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti.11. Dimensioni delle maglieLa dimensione minima delle maglie utilizzate è di 60 mm.12. Procedura in caso di fermo12.1. La delegazione della Comunità europea a Luanda è informata entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito del presente accordo avvenuto nella zona di pesca dell'Angola e riceve contemporaneamente una relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.12.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque angolane, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione europea, il ministero della Pesca e dell'ambiente e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.12.3. Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di definire la presunta infrazione con una procedura transattiva. Questa procedura deve concludersi non oltre tre giorni lavorativi dal fermo.12.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente, in attesa della decisione giudiziaria, fissa entro 48 ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda prevista dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si sia risolta con decisione giudiziaria senza condanna del comandante della nave interessata.12.5. La nave e l'equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta che l'armatore abbia depositato la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).Appendice 1>PIC FILE= "L_2002351IT.010202.TIF">>PIC FILE= "L_2002351IT.010301.TIF">Appendice 2>PIC FILE= "L_2002351IT.010402.TIF">>PIC FILE= "L_2002351IT.010501.TIF">Appendice 3.1>PIC FILE= "L_2002351IT.010602.TIF">Appendice 3.2>PIC FILE= "L_2002351IT.010702.TIF">Appendice 4.1>PIC FILE= "L_2002351IT.010802.TIF">Appendice 4.2>PIC FILE= "L_2002351IT.010902.TIF">Appendice 5>PIC FILE= "L_2002351IT.011002.TIF">Appendice 6>PIC FILE= "L_2002351IT.011102.TIF">