CELEX: 51969PC0691
Language: it
Date: 1969-07-30
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo a norme danitarie concernenti le carni fresche trasportate attraverso il territorio di uno Stato membro verso un altro Stato membro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo a norme di polizia sanitaria concernenti gli animali delle specie bovina e suina trasportati attraverso il territorio di uno Stato membro verso un altro Stato membro (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 691
Vol. 1969/0133
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(69)691 def.
                                              Bruxelles . 30 luglio 19°9
                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO          :
          relativo a norme danitarie concernenti le carni fresche
          trasportate attraverso il territorio di uno Stato membro
                         verso un altro Stato membro
                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            relativo a norme di polizia sanitaria concernenti gli
              animali delle specie bovina e suina trasportati
                 attraverso il territorio di uno Stato membro
                         verso un altro Stato membro
                  ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(69 ) 691 def.
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
1 . La direttiva del 26 giungo 1964          Consiglio relativa a problemi sanitari
    in materia di scambi intracomunitari di carni frasche ( l ) era la prima di
    una serie di disposizioni volte ad armonizzare e unificare gradualmente
                                                                      «3
    tutte le norme in materia di legislazione veterinaria miranti garantire
    la protezione della salute umana nell' ambito del commercio dei prodotti di
    origine animale . Comprende una prima regolamentazione particolareggiata
    di alcuni problemi di legislazione veterinaria , indica inoltre i settori
    in cui è necessaria un' armonizzazione più spinta , ne annuncia già l' applica­
    zione e prevede in alcuni casi delle regolamentazioni provvisorie .
    Ma la suddetta direttiva si riferisce solo agli scambi intracomuniari , vale
    a dire unicamente alle carni che vengono trasportate da uno Stato membro
    paese speditore in un altre Stato membro paese destinatario .
    Il presente progetto di regolamento costituisce una nuova fase nell' ambito
    dell' attuazione di disposizioni uniformi volte a sostituire le disposizioni
    divergenti in materia di legislazioni veterinarie finora esistenti negli
    Stati membri. Esso è volto ad armonizzare le misure degli Stati membri appli­
    cabili al transito di carni fresche senza interruzione e con interruzione
    in seguito a un deposito temporaneo , stabilendo condizioni uniformi in
    materia di legislazione nel settore sanitario e di polizia sanitaria , al
    fine di tutelare nel modo più efficace tanto il consumatore quanto il
    bestiame , ostacolando il meno possibile il transito delle merci , di cui
    trattasi .
2 . Il presente regolamento si basa sull' articolo 43 ? le obiezioni formulate-
    contro tale base giuridica , a proposito di tutti i progetti di direttive
    presentati finora nell' ambito dell' armonizzazione delle legislazioni , valgono
    anche per il presente progetto .
3 . Il trasito ininterrotto dì carni fresche sul territorio di uno Stato membro
    determina per tale paese solò lievi rischi per la salute degli uomini e
    degli animali . Non è pertanto necessario prevedere      delle regolamentazioni
    ( 1 ) G.U. n . 121 del 29 . 7 . 1964.
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     severe e , in particolare , non e necessario stabilire delle regolamentazioni
     diverse per la carne in provenienza da altri Stati membri e per quella pro­
    veniente da paese terzi .
    Di consequenza , per garantire degli scambi commerciali senza perturbazione
    né difficoltà , il paese di tradito c&re assumersi l' impegno di autorizzare
     senza condizioni particolari il transito ininterrotto di carni attraverso il
    proprio territorio , a meno che il paese destinatario non abbia vietato in
    modo generale l' introduzione nel proprio territorio di carni in provenienza
    dal paese spslitore di cui irattasi .
    Ma , d' altro lato , il paese di transito deve avere il diritto di prendere al­
    cune misure ad hoc , consistenti eventualmente nella distruzione della carne ,
    quando il paese destinatario rifiuta di ricevere la carne e il paese spedi­
    tore o un altro paese di transito non ne autorizza il trasporto indietro o
    qualora si accerti durante il transito che la carne è inadatta al consumo
    umano .
    La procedura relativa alle misure prese dall' autorità competente del paese
    di transito deve aver luogo , anche in futuro , secondo la legislazione nazionale ;
    tuttavia , nei casi summenzionati , il presante regolamento obbliga l' autorità
    competente del paese di transito a notificare in tutto i casi la propria
    decisione scortata da ma relazione particolareggiata per il proprietario
    della merce .         :
4 . Se non si ritiene necessario prevedere , per la carni fresche , condizioni
    particolari per il transito ininterrrotto attraverso un territorio , risulta
    nondimeno necessario esigere , per un deposito temporaneo delle carni , l' osser­
    vanza di alcune condizioni in materia di legislazione sanitaria e di epi­
    zoozie , piché esiste in tal caso un maggiore rischio per la salute degli
    uomini e degli animali nel paese di transito e nel paese di destinazione .
    Le carni in provenienza da uno Stato membro - dato che , quando si tratta
    di un deposito intermedio , è soltanto il caso di tali carni che viene esaminato
    nel presente regolamento - devono pertanto osservare le condizioni fissate
    per gli scambi intracomunitari dalla direttiva del 26.6.1964 del Consiglio
    ed essere scortate pertanto da un certificato . Inoltre , il paese di transito
    ha l' obbligo di mettere il depositò intermedio di carni sotto il controllo
    di un veterinario ufficiale .
                                                                         •••/•••
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     Il paese di transito deve vigilare affinchè ogni quanita di carne spedita
     dopo un deposito intermedio sia scortata fino al paese di destinazione da
     un certificato complito da un veterinario ufficiale , in cui si forniscé
     la prova che la carne osserva le condizioni sanitarie richieste dalla legi «-
    sLazione per gli scambi intracomunitari ed è stata despositata secondo le
     disposizioni di questo regolamento .
5 . D'altro lato , occórre che , in tutti i casi indicati nel presente regolamento ,
     il paese di transito abbia il diritto di prendere alcune misure restrittive
     qualora si manifestino nel paese di spedizione delle epizoozie che po­
     trebbero diffondersi nel paese di transito attraverso la carne proveniente
     dal paese contaminato o da territori contaminati di tale paese di spe­
    dizione . Tuttavia , il paese di transito avrà in tal caso l' obbligo d' infor­
    mare gli altri Stati membri e la Commissione delle misure da esso adottate .
    Data l' importanza di tali misure per tutti gli Stati membri , è prevista
    una procedura secondo cui la decisione relativa alle misure summenzionate
    verrà esaminata al livello comunitario .
6 . Per la presente regolamentazione comunitaria è stata considerata come più
    adeguata la forma giuridica di regolamento .
7 . Dato che il presente regolamento costituisce un complemento delle dis­
    posizioni già vigenti dopo il 30 giungo 1965 in merito agli acambi intra-
    comunitari di carni fresche , è auspicatile che le presenti disposi zbni
    relative al transito siano messe in vigore il più. rapidamente possibile .
 ---pagebreak---                                       Proposta di
                           REGOLAMENTO ( CEE ) PEL CONSIGLIO
                                  relativo a norme
            sanitarie concernenti le carni fresche trasportate attra­
            verso il territorio di uno Stato membro verso un altro
            Stato membro .
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in particolare
l' articolo 43 |
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamente europeo ,
Considerando che gli scambi intracomunitari di carni , fresche sono stati
disciplinati dalla direttiva del Consiglio del 26 giungo 1964 relativa a pro­
blemi in materia di scambi intracomunitarie di carni fresche(l ), modificata
dalla direttiva del Consiglio del 25 ottobre 1$66 ( 2 ) e che è prevista una
regolamentazione concernente l' importazione di carni fresche in provenienza,
dai paesi terzi ;
Considerando che è necessario prevedere altresì' una regolamentazione comune
concernente il transito di carni fresche attraverso il territorio di uno
Stato membro ;
Considerando che il pericolo di diffusione di malattie degli animali nel paese
di transito è molto limitato in caso di transito di carni fresche ed è pertanto
possibile , per il caso in oggetto , prevedere disposiróni meno severe rispetto
a quelle applicate alle importazioni , soprattutto se il transito è ininterrotto ;
Considenrando che devono essere adottate dispoazioni particolari nei confronti
delle carni fresche che formano oggetto di deposito temporaneo effettuato
sotto controllo doganale ; che tale deposito deve essere effettuato in un
impianto frigorifero autorizzato e deve essere messo sotto controllo di un
veterinario 5 che le carni da depositare devono essere       scortate da un certi­
ficato del paese di spedizione in cui si attesti che sono adatte al consumo
umano   ;
Considerando che occorre imporre al paese di tranato l' obbligo di autorizzare
il transito o il deposito intermedio e temporaneo di carni fresche quando sono
osservate alcune condizioni ; che , tuttavia, tale paese deve      avere la
( 1 ) G.U. n. 121 del 29.7 . 1964
( 2 ) G.U. n. 192 del 27.10.1966                                            .../...
 ---pagebreak--- possibilità di adottare misure particolari , qualora ristati necessario per
motivi sanitari o di polizia sanitaria ;
Considerando che , per dare agli interessati la possibilità di valutar©    la
fondatezza di un divieto di transito o di deposito intermedio oppure di
alcune misure partioolari eventual emente adottate , occorre che i relativi
motivi siano resi noti allo speditore o al suo mandatario 5
Considerando che , quando delle carni fresche sono prelevate da un deposito
temporaneo per essere spedite verso la loro destinazione , è necessario pre­
vedere dei certificati che garantiscano al destinatario la conformità delle
carni alle norme sanitarie §
Considerando che è necessario valutare nello stesso modo in tutta la Comunità
i rischi di malattie epizootiche nonché le necessarie misure profilattiche ; e
che a tal fine occorre prevedere una procedura comunitaria d' urgenza nell' ambito
del Comitato veterinario permanente istituito con decisione del Consiglio
del 15.10,1968 , secondo oui le misure eventualmente adottate da uno Stato
membro potranno essere modificate o abolite in stretta collaborazione tra
gli Stati membri e la Commissione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                     Articolo 1
Il presente regolamento riguarda il transito , con un veicolo o altro mezzo
di transporto , sul territorio di uno Stato membro , di carni fresche a desti­
nazione di un altro Stato membro , in provenienza o da uno Stato membro o da
un paese terzo , senza trasbordo .
Tuttavia , il presente regolamento si riferisce altresì' al transito di carni
fresche provenienti da uno Stato membro interrotto da un deposito temporaneo
sotto controllo doganale , pirché durante tale deposito le carni non subiscano
alcuna lavorazione o trasformazione , salvo il trattemento mediante il freddo .
Non è considerato trasbordo ai sensi del primo comma il t ras ferimento effettuato
in un porto o in un aerodromo da un mezzo di transporto in un altro mezzo
di trasporto , purché le carni fresche non escano dal porto o dall' aerodromo
durante detto trasferimento .
                                    Articolo 2
Ai sensi del presnete regolamento si considerano      :
a) carni fresche : le carni di cui all' articolo 1 della direttiva del Consiglio ,
    del 26 giungo 1964 » relativa a proìSemi sanitari in materia di scambi intra-
    comunitari di carni fresche ;
b ) paese di transito : lo Stato membro attraverso il quale ha luogo il transito
    di cui all' articolo 1 ;
c ) paese speditore : lo Stato in oui le carni sono state ottenutee dal quale ,
    sòno trasportate attraverso un paese dì transito verso uno Stato membro ;
d ) paese destinatario : lo Stato membro verso il quale sono trasportate
    attraverso un paese di transito delle carni fresche provenienti da un paese
    speditore
e ) veicolo o altro mezzo di trasporto : autocarro , carro ferroviario , nave o
    aeronave , utilizzati per il trasporto delle carni t
 ---pagebreak--- f) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall' autorità centrale
    competente dello Stato membro ;
g ) certificato sanitario : il certificato di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 ,
    lettera g ), della direttiva summenzionata del 26 giugno 1964 »
                                    Articolo 3
1 . Fatte salve le disposizioni dell' articolo 4 » il paese di transito non può'
    rifiutare il tr?nsito di carni fresche senza trasbordo , salvo quando
    il paese destinatario ha vietato o vieta temporaneamente l' introduzione
    nel proprio territorio di carni fresche in provenzienza dal paese speditore
2 . Patte salve le disposizioni dell' articolo 7 » il paese di transito non può'
    rifiutare il deposito temporaneo , nel proprio territorio , ai sensi dell' art
    colo 1 , di carni fresche scortate dal certificato sanitario .
                                     Articolo 4
Il paese di transito può' adottare misure adeguate , compresa la distruzione
delle carni fresche , quando :
a ) il paese destinatario rifiuta di ammettere tali carni e il paese speditore
    o un altro paese di tran-sito vietano    la rispedizione di quaste ultime ;
b ) tale distruzione è necessaria per motivi di sanità o di polizia sanitaria .
                                     Articolo 5
La decisioni dell' autorità coopetante del paese di transito relative al ri­
fiuto del transito delle carni fresche , adottate in virtù dell' articolo 3 » o
le decisioni adottate in virtù- \ dell' articolo 4 sono comunicate allo speditore
o al suo mandatario con l' indicazione dei motivi .
                                      Articolo 6
1 . Nel paese de transito , il deposito temporaneo delle carni fresche ai sensi
    dell' articolo 1 è effettuato in impianti frigoriferi conformi alle condi­
    zioni di cui all' articolo 4f paragrafi da 1 a 4t &1 capitolo IX dell 'Alle­
    gato 1 della direttiva Bummenzionata del 26 giugno 1964 ed è sottoposto
    al controlle di un veterinario ufficiale .
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2 . Le carni fresche che nel paese di transito hanno formato oggetto di de­
    posito temporaneo ai sensi dell' articolo 1 e sono poi rispedite verso il
    paese destinatario sono scortate :
    a) quando sono rispedite tutte insieme , dal certificato sanitario compilato
        .dal paese speditore , nonché dall' esemplare originale di un certificato
         corrispondente , nella presentazione e nel contenuto , al modello I
         dell' allegato , compilato come minimo nella lingua del paese destinatario
    b ) quando sono rispedite in partite separate , da una fotocopia dell' esem­
         plare originale del certificato sanitario certificato conforme dell' auto­
         rità competente , nonché dall' esemplare originale di un certificato corris
         pondente , nella presentazione e nel contenuto , al modello 2 dell' allegato
         compilato come minimo nella lingua del paese destinatario .
                                    - Articolo 7
1. Qualora esista il rischio di diffusione di morbi degli animali in seguito
    al transito , come è previsto all' articolo 1 , nel proprio territorio di
    cerni fresche , un paese di transito può adottar^eseguenti misure :
    a) qualora insorga un morbo epizootico nel paese speditore , vietare tempo­
         raneamente o limitare tale transito di carni fresche provenienti da
        parti del territorio di detto paese in cui il morbo si sia manifestato }
    b ) qualora un morbo epizootico asumma carattere estensivo o nel caso di
         apparizione di un nuovo morbo grave e contagioso degli animali , vietare
         temporaneamente o limitare tale transito di carni fresche in provenienza
         da tutto il territorio di detto paese .
2 . Le misure adottate da un paese di transito in base al paragrafo 1 , nonché
    la loro abrogazione sono comunicate senza indugio agli altri Stati membri
    e alla Commissione con l' esatta indicazione dei motivi .
3 . Le misure adottate in virtù del paragrafo 1 possono essere modificate o
    abolite secondo la procedura prevista all' articolo 8 . .
                                                                          # • */• a *
 ---pagebreak---                                       - 6 -
                                     Articolo 8
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura di cui al presente
    articolo , il rappresentante della Commissione presenta al Comitato ; vete­
    rinario permenente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 ,
    in appresso denominato il "Comitato ", un progetto delle dispesizioni da
    adottare .
    Il Comitato formula il suo parere in merito al progetto nel termine di due
    giorni . Esso si pronuncia a maggioranza di 12 voti \ ai voti degli Stati
    membri è applicata la ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 ,
    del Trattato .
    Il Presidente non partecipa alla votazione .
2 . a ) la Commissione adotta le disposizioni previste quando sono conformi al
        pare del Comitatos
    b ) Quando le disposizioni previste non sono conformi al parere del Comitato
        o in mancanza di parere , la Commissione presenta senza indugio al
        Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da adottare . Il Con­
        siglio delibera a maggioranza qualificata .
    c ) Qualora al termine di quindici giorni dalla comunicazione al Consiglio ,
        quest' ultimo non abbia deliberato , la Commissione adotta le disposizioni
        proposte .
                                     Articolo 9
1 . Il presente regolamento entra in applicazione il 1     ottobre 19^9 .
2 . A decorrere dall' entrate in vigore del presente regolamento , gli Stati
    membri vigilano affinché la Commissione sia informata a tempo debito
    perché essa possa presentare le sue osservazioni , in merito a ogni pro­
    getto successivo di disposizioni principali di carattere legislativo , re­
                                                                       ;  "   s
    golamentare o amministrativo che essi intendono adottare nel settore
    disciplinato, dal presente regolamento . Il presente regolamento è obbligatorio
    in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                        Patto a Bruxelles , il
                                        Per il Consiglio
                                        Il Presidente
 ---pagebreak---  Certificato rilasciato dal paese di transito dopo deposito temporaneo di
 carni fresche ( l ) prevenienti da uno Stato membro e spedite totalmente
 verso un altro Stato membro
                                                                      ( facoltativo )
 Paese di transito :
 Ministero
 Servizio
 I. Identificazione e origine delle carni : cfr . certificato sanitario
     allegato
     n                 del               del paese speditore      ^
II . Destinazione delle carni :
     Le carni sono spedite da
                                      ( luogo di ^edizione nel paese di transito )
                               a
                                      ( paese e luogo di destinazione )
 con il seguente veicolo o altro mezzo di trasporto ( 2 )
 Nome e indirizzo del destinatario
III . Attestato :
       Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica che :
       a ) le carni sopra indicate sono state depositate nell' impianto frigo­
           rifero riconosciuto ..
      b ) il deposito di dette carni ha avuto luogo conformemente alle di­
          sposizioni della direttiva del Consiglio del 26.6.1964 relativa a
           problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni
           fresche 5
       c ) i veicoli e altri mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di
           carico per la spedizione delle carni corrispondono ai requisiti
           d' igiene stabiliti nella suddetta direttiva.
                                         Fatto a                    il ............
                                            ( firma del veterinario ufficiale )
           Timbro :
           Allegato : certificato sanitario
 ---pagebreak---                                      - 2 -
1 . Carni fresche s a norma   della direttiva di cui al paragrafo III , lettera
    b ) del presente attestato , sono considerate tali tutte la parti , adatte
    al consumo umano , di animali domestici delle spole bovina , suina , ovina ,
    caprina , nonché dei solipedi , che non abbiano subito . alcun trattamento
    tale da assicurarne la conservazione ; sono tuttavia considerate fresche
    le carni trattate per mezzo del freddo .
2 . Per i carri ferroviari e gli autocarri,' indicare il numero di immatracelazione
    e per gli aerei il numero del volo .
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO
                                                             Modello 2
  Certificato rilasciato dal paese di transito relativo a una parte di
  una partita di carni fresche(l ) provenienti da uno Stato membro e
  spedite , dopo un deposito temporaneo nel paese di transito , verso
  un altro Stato membro .
                                                       n        facoltativo
  Paese di transito :
  Ministero :
  Servizio t
  I. Identificazione delle carni :
      Carni di                                    ( specie animale )
      Natura dei pezzi
      Nautra dell ' imballaggio
      Numero dei pezzi o degli imballaggi ...
      Peso netto
 II . Provenienza delle carni :
      cfr . fotocopia dell' esemplare originale del certificato
      sanitario allegato .
III . Destinazione delle carni :
      Le carni sono spedite da
                                  ( luogo di spedizione nel paese di transito )
                                a
                                  ( paese e luogo di destinazione )
      con il seguente mèzzo di trasporto ( 2 ) t ...
      Nome e indirizzo del destinatario s                            . ... Ì ..
 ---pagebreak---        IV . Indicazioni sanitarie :
            cfr . fotocopia dell' esemplare originale
            del certificato sanitario allegato .
        v . Attestato :
            Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica che :
            a) le carni eopra indicate sono state depositate in un impianto frigo­
                rifero   riconosciuto nel paese di transito ;
            b ) il deposito delle carni fresche nel paese di transito è stato effettuato
                conformemente alle relative disposizioni della direttiva del Con-       ,
                siglio del 26 giungo 1964 relativa a problemi sanitari in materia di
                scambi intracomuniatri di carni fresche ;
            c ) i veicoli e altri mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di
                carico per la spedizione delle carni corrispondono ai requisiti
                d' igiene stabiliti nella direttiva summenzionata .
                                                   Fatto a •••*••••••• il •••••••••••••••
                                                   ( frima del eveterinario ufficiale )
            Timbro :
            Allegato : fotocopia dell' esemplare originale del certificato sanitario
( 1 ) Carili fresche : a norma della direttiva di cui al paragrafo V. , lettera b )
 - - del presente attestato , sono considerate tali tutte le parti , adatte al
       consumo umano , di animali domestici delle specie bovina , suina , ovina ,
       caprina, nonché dei solipedi , che non abbiano subito alcun trattamento
     • tale da assicurarne la conservazione ; sono tuttavia considerate fresche
       le carni trattate, per mezzo del freddo .
( 2 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri , indicare il numero di immatracazione
       e per gli aerei il numero del volo .
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
1 . La direttiva del 26 giugno 1964 del Consiglio relativa a poblemi di polizia
    sanitaria in materia de scambi intracomunitari di animali delle specie
    bovina e suina ( l ) era la prima di una serie di disposizioni concernenti
    gli scambi di animali vivi , volta ad armonizzare ed unificare gradualmente
    tutte le norme in materia di legislazione veterinaria mirantia garantire
    la protezione degli animali . Ma questa direttiva si applica solo agli sambi
    intracomunitari di bovini e suini , vale a dire unicamente ai bovini e suini
    che da uno Stato membro speditore vengono trasportati in un altro Stato
    membro destinatario .
    Il presente progetto di regolamento costituisce una nuova fase nel quadro
    dell' attuazione di disposizioni uniformi volte a sostituire le disposizioni
    divergenti in materia di legislazione veterinaria finora esistenti negli
    Stati membri . Esso è volto ad armonizzare le misure degli Stati membri
    applicabili al transito di bovini e suini , stabilendo condizioni uniformi
    in materia di legislazione per quanto concerne le epizoozie , al fine di
    tutelare nel modo più efficace il patrimonio zootecnico ostacolando il
    meno possibile il transito in questione . «
2 . Il presente regolamento si basa sull' articolo 43 ? le obiezioni formulate
    contro tale base giuridica , a proposito di tutti i progetti indi direttive
    presentati finora     nell' ambito dell' armonizzazione delle legislazioni veteri-
    narie valgono anche per il presente progetto .
3 . Non soltanto la definitiva intrdduzione di animali vivi nel territorio di
    uno Stato membro , ma altresì' il transito attraverso tale territorio pro­
    vocano alcuni pericoli di diffusione di epizoozie . E 1 pertanto necessario
    che il paese di transito imponga alcune condizioni alle quali devono con­
    formarsi gli animali (e i mezzi di transporto ).
    Nella misura in cui gli animali siano conformi alle condizioni imposte e sì
    accerti , in particolare in seguito a un esame effettuato da un veterinario
    ufficiale alla frontiera tra il paese speditore e il paese di transito , che
    detti animali sono esenti da malattie contagiose , il paese di transito
    deve avere l' obbligo di autorizzare il transito .
    ( 1 ) G.U. n . 121 del 29 . 7.1964                                          /
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    Detto paesè deve altresì' vigilare affinché gli animali attraversino il
    territorio il più rapidamente possibile .
    Al fine di evitare che animali indesiderabili nel paese di transito e
    destinati unicamente ad attraversare il paese di transito non rimangano in
    detto paese , quando il paese di destinazione non li accetta , il paese di
    destinazione deve compilare – quando il paese speditore è un paese terzo –
    una dichiarazione scritta di presa in consegna. Tuttavia , tale dichiarazione
    non è necessaria per gli animali provenienti da un altro Stato membro e
    scortati da un certificato sanitario stabilito per gli scambi intracomunitari .
    In tal caso , il paese di destinazione ( Stato membro ) è tenuto ad accettare
    gli animali a meno che non abbia dei motivi basati sull' articolo 6 , para­
    grafo 3 , della direttiva summenzionata del 26.6.1964 per rifiutarne l' in­
    gresso e il paese di transito ne autorizzi il ritorno o a meno che esso
    abbia informato a tempo debito il paese di transito che nei confronti del
    paese di spedizione di cui trattasi ha adottato alcune misure basate sulla
    legislazione concernente le epizoozie , secondo l' articolo 9i paragrafo 1 ,
    della direttiva summenzionata .
    Ma , anche il paese di transito deve avere il diritto di adottare misure
    adeguate , ivi comprese la macellazione degli animali qualora si accerti nel
    corso del transito che gli animali presentano sintomi     clinici di malattie
    infettive .
    Anche in futuro la procedura concernente le misure adottate dall' autorità
    compiente del paese di transito deve svolgersi secondo la legislazione
    nazionale ^ tuttavia , nei casi suddetti , il presente regolamento obbliga
    le autorità competenti del paese de transito a notificare in tutti i casi
    la propria decisione corredata da una relazione particolareggiata per il
    proprietario degli animali .
4 . Per garantire che il transito avvenga nel modo più perfetto , è opportuno
    prevedere l' utilizzazione dei punti di transito alla frontiera previsti
    per gli scambi intercomunitari e stabilire altresì' che gli speditori in­
    formino a tempo debito il paese di transito in merito a tutte le spedizioni
    destinate ad attraversare detto paese .
5 . D' altra parte , il paese di transito deve avere il dititto di adottare nei
    confronti di un transito tallone misure restrittive qualora si manifestino
    epizoozie nel paese di spedizione e lfepizoozia possa essere diffusa nel
    paese di transito da animali provenienti dal paese di spedizione o da alcune
                                                                           /
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    regioni di detto paese . Tuttavia , a tale proposito , il paese di transito
    avrà l' obbligo d' informare gli altri Stati membri e la Commission in
    merito alle misure da esso adottate .
    Data l' importanza di tali misure per tutti gli Stati membri , è prevista
    una procedura secondo cui la decisione concernente le misure summenzionate
    verrà esaminata a livello comunitario .
6 . Per la presente regolamentazione comunitaria è stata scelta la forma
    giuiàdicà di regolamento dato che si tratta della forma più adeguata .
7 . Dato che il presente regolamento costituisce un complemento delle dispo­
    sizioni già vigenti dal 30 giugno 1965 per quanto concerne gli scambi intra-
    comunitari di bovini e suini , è auspicabile che le presBnti disposizioni
    relative al transito siano messe in vigore il più rapidamente possibile .
 ---pagebreak---                                    , Proposta di
                           REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
                            relativo a norme di
         polizia sanitaria concernenti gli animali delle specie "bovina
         e suina trasportati attraverso il territorio di uno Stato membro
         verso un altro Stato membro .
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Visto' il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, e in parti­
colare l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,                         ^
Considerando che gli scambi intracomunitari di bovini e suini sono stati
disciplinati dalla direttiva del Consiglio del 26 giungo 1964 » relativa a
problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali
delle specie bovina e suina ( l )» modificata dalla direttiva del Consiglio del
25 ottobre 1966 ( 2 ) e che è prevista una regolamentazione concernente l' im­
portazione di bovini e suini in provenienza dai paesi terzi ;
Considerando che è altresì' necessario tuia regolamentazione comune per il
transito dei suini e bovini sul territorio di uno Stato membrQ , al fine di
evitare una diffusione di malattie degli animali nel corso del transito ;
Considerando che , in caso di traiisito , la presenza degli animali sul terri­
torio del paese di transito è limitata e che è pertanto possibile non esigere
in tal caso le medesime condiaoni rigide previste per gli scambi intracomunatari
o per le importazioni dai paese terzi ;
Considerando che , per ridurre il rischio di diffusione delle malattie , bisogna
imporre al paese di trasito l' obbligo di trasportare gli animali nel proprio
territorio il più rapidamente possibile ;
Considerando , che , inoltre , il paese di transito deve autorizzare il transito
qualora siano osservate alcune condizioni previste nella legislazione sulle
epizoozie j
Considerando che il paese di transito deve avere la possibilità di vietare o di
( 1 ) G.U. n. 121 del 29.7.1964
( 2 ) G.U. n. 192 del 27.10.1966                                          /
 ---pagebreak---                                       - 2 -
limitare il transito cjualora , in seguito all' apparizione delle epizoozie nel
paese di spedizione ,   esista il pericolo   di diffusione dell' epizoozia e che
esso deve inoltre avere la possibilità di adottare misure particolari qual­
ora si constati una malattia contagiosa degli animali durante il transito
ed esista il pericolo di diffusione 5
Considerando che , occorse imporre al paese destinatario 1' obbligo di accettare
gli animali affinché il paese di transito non sia esposto ogni volta al
rischio di prendere in consegna animali non desiderati f
Considerando che , per offrire agli interessati la possibilità di valutare
i motivi che hanno determinato un divieto di transito o alcune misure parti­
colari , è necessario che tali motivi siano res:P0Eulo speditore o al suo
mandatario ;
Considerando che è necessario che i :rischi di tali malattie nonché le necessa­
rie misure profilattiche siano valutati nello stesso modo in tutta la Comunità ,
che a tal fine occorre prevedere una procedura comunitaria d'urgenza nell'
ambito del Comitato veterinario permanente instaurato dalla decisione del
Consiglio del i5.lO.i968 , secondo cui le misure d' intervento adottate da uno
Stato maibro potranno essere modificate    0 abolite in stretta collaborazione
tra gli Stati membri e la Commissiora
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                                          - 3 -
                                      Articolo 1
Il presente regolamento riguarda il transito , mediante veicol^allJri; mezzi
di trasporto , nel territorio di uno Stato membro , di animali delle specie
bovina e suina a destinazione di un altro Stato membro , in provenienza o da
uno Stato membro o da un paese terzo .
Il presente regolamento non concerne il transito interrotto da un trasbordo .
E 1 autorizzato lo scarico avente lo scopo di alimentare ed abbeverare gli
animali , a condizione che venga effettuato sotto controllo veterinairo v e che
abbia luogo ai posti indicati dal paese di transito .
                                      Articolo 2                        ;
                                          1                          er
Ax sensi del presente regolamento si considera :
a ) paese di transito : lo Stato membro attraverso il quale ha luogo il transito
      di cui all' articolo 1 ;
b ) paese speditore : lo Stato dal quale gli animali delle specie bovina e
      suina sono trasportati attraverso un paese de transito verso tino Stato ,
      membro ;
c ) paese destinatario s lo Stato membro verso il quale sono trasportati
      attraverso mn paese di transito animali delle specie bovina e suina pro­
      venienti da un paese speditore ;
d ) veicolo o altro mezzo di trasporto : autocarro , carro ferroviario , nave
   .. e aeronave , utilizzati pe/^trasporto degli animali dellà specie bovina e
      suina ;
e ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dallAàutorità centrale
      competente dello Stato interessato ;
f ) certificato sanitario :
      aa) quando si tratta degli animali delle specie bovina e suina provenienti
           da uno Stato membro :
           il certificato previsto in materia dall' articolo 3 , paragrafo 2 h ) della
           direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964 relativa a problemi di
           polizia sanitaria in materia di scambi intercomunitari di animali delle specie
                                                                            /
 ---pagebreak---           bovina e suina |
     bb ) quando si    tratta degli animali delle specie bovina e suina in pro­
          venienza da un paese terzo ì
          il certificato previsto dalle disposizioni nazionali adottate in virtù
          dell' articolo 11 della direttiva summenzionata .
                                       Articolo 3
Nel territorio del paese di transito , gli animali delle specie bovina e suina
sonos-trasportati nel modo piuaSÌnSiante veicoli o altri mezzi di trasporto
che devono essere piombati qualora il veterinario ufficiale lo ritenga
necessario .
                                       Articolo 4
Fatte salve le disposizioni dell' articolo 9 » il paese di transito non può
rifiutare il transito degli animali delle specie bovina e suina quando :
a ) tali animali sono scortati dal certificato sanitario di cui all' articolo 2 t
    lettera f 5
b ) gli animali sono clinicamente indenni da malattia contagiosa all' atto dell' i . -
   epezione eventualmente effettuata dal veterinario ufficiale del paese di
    transito alla frontiera tra il paese speditore e il paese de transito 5 detta
    ispezione è tuttavia effettuata sistematicamente quando il paese speditore
    è un paese terzo ;
c ) nei casi in cui il paese speditore sia Un paese terzo , il paese destinatorio
    s' impegna per iscritto nei confronti del paese di transito di ncn respingere
    gli animali .
                                       Articolo 5
Il paese di transito può ordinare la macellazione o l' uccisione degli animali
della specie bovina e suina trasportati in un veicolo o altro mezzi di tras­
porto qualora il veterinario ufficiale accerti in uno 0 più di detti animali
mani fest aaoni cliniche di malattia contagiosa .
                                                                             /
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                                    Articolo 6
Quando il paese speditore è uno Stato membro , il paese destinatario può
rifiutare l' introduzione nel proprio tenitorio di animali delle specie bovina
e suina solo :
a ) qualora abbia accertato , nel corso di un esame effettuato al posto di
    frontiera , che tale introduzione può essere vietata in virtù dell' articolo 6 ,
    paragrafo 3 , della direttiva summenzionata del 26 giungo 19^4 e piirché il
    paese di transito autorizzi la rispedizione di tali animali attraverso il
    proprio territorio ;
b ) qualora abbia comunicato a tempo debito alle autorità competenti del paese
    di transito le misure adottata in virtù dell' articolo 9 » paragrafo 1 ,
    della direttiva summenzionata nei confronti dello Statorumèmebro speditore .
La comunicazione di cui alla .presidente lettera b ) è ritenuta effettuata a
tempo debito nei confronti di una determinata spedizione di animali se giunge
alle autorità competenti del paese di transito prima che detta spedizione
entri nel proprio territorio .
                                     Articolo 7
Le decisioni dell' autorità competente del paese di transito concernenti il
rifiuto di transito di animali delle specie bovina e suina , in quanto non
conformi alle condizioni di cui all' articolo 4 o le decisioni adottate in
virtù dell' articolo 5 sono comunicate allo speditore o al suo mandatorio con
l' indicazione dà. motivi .
                                     Articolo 8
Il paese di transito può esigere che lo speditore o il suo mandatario gli
comunichino in anticipio il transito nel proprio territorio di una spedizione
di animali delle specie bovina e suina, la specie , la natura , e il nomerò di
animali , il posto di frontiera , nonché il momento previsto dell' arrivo . Tutta­
via , non può esigere che tale comunicazione abbia luogo 48 ore prima che la
spedizione entri nel proprio territorio .
                                     Articolo 9
1 . Un paese di transito può adottare le seguenti misure , qualora vi sia pericolo
di diffusione di malattie degli animali a causa del transito nel proprio terri­
torio di animali delle specie bovina e suina :
 ---pagebreak---                                             - 6 -
    a) .   qualora insorga un morbo epizootico nel paese speditore , vietare
        temporaneamente o limitare il transito di "bovini o di suini in provenienza
        dalle parti del territorio di detto paese speditore in cui il morbo si
        sia manifestato ;
    b ) qualora un morbo epizootico assuma carattere estensivo o nel caso della
        comparsa di un nuovo morbo grave e contagioso degli animali , vietare
        temporaneamente o limitare il passaggio di animali delle specie bovina
        e suina dall' intero territorio di detto paese .
2 . Le misure adottate da un paese di transito in base al paragrafo 1 , nonché la
    loro abrogazione sono comunicate senza indugio agli altro Stati membri e alla
    Commissione con l' esatta indicazione dei motivi .
3 . Le misure adottate in virtù del paragrafo 1 possnno essere modificate o
    abolite secondo la procedura di cui all' articolo 11 .
                                         Articolo 10
    Quando gli animali dalle specie bovina e suina passano le frontiere tra gli
    Stati membri della Comunità , sono utilizzati i posti di frontiera di cui
    all' articolo 6 della direttiva summenzionata del 26 giungo 1964 »
                                         Articolo 11
1 . Nei casi in cui sì fa riferimento alla procedura di cui al presente articolo ,
    il rappresentante della Commissione presenta al Comitato veterinario perma­
    nente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso
    denominato il " Comitato ", un progetto delle disposizioni da adottare .
    Il Comitato formula il suo parere la. merito al progetto nel termine di dua
    giorni . Ess<? "'pronuncia a maggioranza di 12 voti £ ai voti degli Stati membri è
    applicata la ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato .
    Il Presidente non participa alla votazione .
2 . a) La Commissione adotta le disposizioni previste quando sono conformi al
        parere del Comitato .                                           .  '
    b ) Qaalora le disposizioni previste non siano conformi al parere del Comitato
        on in mancanza di parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio
            una proposta relativa alle disposizioni da adottare . Il Consiglio de­
       libera a maggioranza qualificata .
                                                                          • • •/ ••••
 ---pagebreak---                                          - 7 -
    c ) Se al termine di 15 giorni a decorrere dalla comunicazione al Consiglio ,
        quest' ultimo non ha deliberato , le disposizioni proposte vengono
        adottate dalla Commissione .
                                     Articolo 12
1 . Il presente regolamento entra in applicazione il 1° ottobre 1969 »
2 . A decorrere dall' entrata in vigore del presente regolamento , gli Stati
    membri vigilano a informare la Commissione a tempo debito perchè essa
    possa presentare le sue osservazioni in merito a qua]àasi progetto
    successivo di disposizioni principali di carattere legislativo , regolamen­
    tare o amministrative che essi intendono adottare nel settore disciplinato
    dal presente regolamento .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diletta-
    mente applicabile in ciascuno Stda membro .
                                        Fatto a Bruxelles , il
                                        Per il Consiglio
                                         Il Presidente