CELEX: 62020TN0752
Language: it
Date: 2020-12-21 00:00:00
Title: Causa T-752/20: Ricorso proposto il 21 dicembre 2020 — IMG / Commissione

15.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 53/58
            
         
      Ricorso proposto il 21 dicembre 2020 — IMG / Commissione
      (Causa T-752/20)
      (2021/C 53/75)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: International Management Group (IMG) (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: L. Levi e J.-Y. de Cara, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
                  pertanto,
               
            
                  —
               
               
                  statuire che è sorta la responsabilità extracontrattuale della Commissione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta a risarcire il danno subito dalla ricorrente stimato, con riserva di ulteriore definizione, nell’importo di EUR 10 000 al mese per un esercizio che ha inizio a metà dicembre 2015 e decorrente fino alla pronuncia dell’emananda sentenza quanto al danno immateriale e per un importo di EUR 2,1 milioni per il danno materiale (maggiorato degli interessi di mora);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del suo ricorso, volto al risarcimento del danno materiale e immateriale asseritamene subito a seguito del comportamento della Commissione e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) nell’ambito dell’indagine di cui è stata oggetto, la ricorrente deduce i motivi seguenti.
      
                  1.
               
               
                  Con riguardo al comportamento scorretto dell’OLAF, la ricorrente adduce i seguenti argomenti:
                  
                              a)
                           
                           
                              quanto al contesto dell’indagine, la ricorrente lamenta la violazione dell’articolo 1 del regolamento n. 883/2013 (1), dell’articolo 2 della decisione 1999/352 (2), dell’articolo 8 degli orientamenti dell'OLAF sulle procedure di indagine per il personale dell'OLAF e del dovere di diligenza.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Quanto al travisamento della nozione di organizzazione internazionale, la ricorrente lamenta la violazione degli articoli 53 e 53 quinquies del regolamento n. 1605/2002 (3), dell’articolo 43 del regolamento n. 2342/2002 (4) e, per quanto necessario, dell’articolo 58 del regolamento n. 966/2012 (5), nonché dell’articolo 43 del regolamento n. 1268/2012 (6). La ricorrente lamenta parimenti la violazione del diritto internazionale e la violazione del dovere di diligenza.
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              Quanto allo svolgimento dell’indagine, la ricorrente lamenta la violazione dell’articolo 9 del regolamento n. 883/2013, dell’articolo 8.5 degli orientamenti dell’OLAF, del principio d’imparzialità, delle regole relative all’amministrazione delle prove, del dovere di diligenza e della presunzione d’innocenza.
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              Quanto alla stesura della relazione, la ricorrente lamenta la violazione dell’articolo 9 del regolamento n. 883/2013, del principio d’imparzialità, delle regole relative all’amministrazione delle prove, del dovere di diligenza e della presunzione d’innocenza.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Con riguardo al comportamento scorretto dell’OLAF e della Commissione, la ricorrente sostiene che, stanti fughe di notizie che hanno condotto alla pubblicazione della relazione finale dell’OLAF, la Commissione e l’OLAF hanno violato il loro obbligo di riservatezza, l’articolo 10 del regolamento n. 883/2013, l’articolo 8 degli orientamenti dell’OLAF e l’articolo 339 TFUE, nonché il loro dovere di diligenza e di sollecitudine.
               
            
         (1)  Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU 2013, L 248, pag. 1).
      
         (2)  Decisione 1999/352/CE, CECA, Euratom: Decisione della Commissione, del 28 aprile 1999, che istituisce l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (GU 1999, L 136, pag. 20).
      
         (3)  Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU 2002, L 48, pag. 1).
      
         (4)  Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU 2002, L 357, pag. 1).
      
         (5)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU 2012, L 298, pag. 1).
      
         (6)  Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU 2012, L 362, pag. 1).