CELEX: 31994D0216
Language: it
Date: 1993-12-02 00:00:00
Title: 94/216/CE: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 2 dicembre 1993 relativa alla concessione di accordi tra la Comunità europea e alcuni paesi terzi sul commercio internazionale dei prodotti tessili

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31994D0216

94/216/CE: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 2 dicembre 1993 relativa alla concessione di accordi tra la Comunità europea e alcuni paesi terzi sul commercio internazionale dei prodotti tessili  

Gazzetta ufficiale n. L 110 del 30/04/1994 pag. 0001 - 0282 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 30 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 30 pag. 0003 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 2 dicembre 1993 relativa alla concessione di accordi tra la Comunità europea e alcuni paesi terzi sul commercio internazionale dei prodotti tessili (94/216/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113 in connessione con l'articolo 228, paragrafo 2,  vista la proposta della Commissione,  considerando che la Commissione ha negoziato con alcuni paesi terzi, a nome della Comunità, accordi sul commercio internazionale dei prodotti tessili;  considerando che è opportuno approvare questi accordi,  DECIDE:   Articolo 1  Sono approvati a nome della Comunità gli accordi tra la Comunità europea e alcuni paesi terzi sul commercio internazionale dei prodotti tessili.  I testi degli accordi sono acclusi alla presente decisione.   Articolo 2  Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare gli accordi di cui all'articolo 1, allo scopo di impegnare la Comunità.  Fatto a Bruxelles, addì 2 dicembre 1993.  Per il Consiglio Il Presidente M. DE GALAN   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 28-30 ottobre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e Hong Kong, in vigore dal  1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato II, che fissa i limiti quantitativi per le esportazioni da Hong Kong verso la Comunità economica europea è sotituito, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dall'appendice 1 della presente.  2.2. Sono soppressi i paragrafi 5, lettera c), 7 e 9 dell'articolo 7 dell'accordo e, di conseguenza, i riferimenti ai paragrafi 9 e 7 contenuti nei paragrafi 5, lettera d) e 10.  2.3. Alla fine dell'articolo 8, paragrafo 2 è aggiunta la frase seguente:  «Le informazioni relative a tutte le categorie di prodotti devono essere trasmesse entro la fine del secondo mese successivo al trimestre a cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. Il paragrafo 3 dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:  «3. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.5. I paragrafi 1 e 2 dell'articolo 11 sono sostituiti dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Hong Kong non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali dovute ad una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Hong Kong sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto delle restrizioni. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni per  trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Hong Kong si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.6. L'articolo 12 è soppresso.  2.7. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 14 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.8. La seconda frase dell'articolo 16, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.9. La prima frase dell'articolo 5, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e).» 2.10. Il secondo comma dell'articolo 10, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e).» 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 12, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento: . . .»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 2 della presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 511 > ID="4">13 538 > ID="5">13 565 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">11 627 > ID="4">11 650 > ID="5">11 674 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">11 213 > ID="4">11 236 > ID="5">11 258  "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">7 511 > ID="4">7 526 > ID="5">7 541 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi (1) > ID="3">37 525 > ID="4">37 788 > ID="5">38 052 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">28 536 > ID="4">28 707 > ID="5">28  880 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (2) > ID="3">54 167 > ID="4">54 438 > ID="5">54 711 "> ID="1">di cui 6 a) > ID="2">1 000 pezzi (3) > ID="3">45 075 > ID="4">45 301 > ID="5">45 527 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">31 775 > ID="4">32 029 >  ID="5">32 286 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">48 749 > ID="4">49 041 > ID="5">49 335 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 891 > ID="4">7 063 > ID="5">7 240 "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 505 > ID="4">1 535 > ID="5">1 565  "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia > ID="3">12 354 > ID="4">12 724 > ID="5">13 106 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi (4) > ID="3">81 992 > ID="4">82 812 > ID="5">83 640 "> ID="1">13S > ID="2">tonnellate (5) > ID="3">1 607 > ID="4">1 671 > ID="5">1 738  "> ID="1">16 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">2 282 > ID="4">2 316 > ID="5">2 351 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">7 278 > ID="4">7 459 > ID="5">7 646 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi (6) > ID="3">17 099 > ID="4">17 355 > ID="5">17 615 ">  ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 378 > ID="4">8 588 > ID="5">8 803 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 037 > ID="4">10 138 > ID="5">10 239 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">9 953 > ID="4">10 152 > ID="5">10 355 ">  ID="1">29 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">2 621 > ID="4">2 686 > ID="5">2 754 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">19 888 > ID="4">20 485 > ID="5">21 099 "> ID="1">68 > ID="2">tonnellate (7) > ID="3">2 572 > ID="4">2 662 > ID="5">2 755 ">  ID="1">68S > ID="2">tonnellate (8) > ID="3">586 > ID="4">606 > ID="5">628 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 insiemi (9)() > ID="3">2 013 > ID="4">2 054 > ID="5">2 095 "> ID="1">77 > ID="2">tonnellate > ID="3">642 > ID="4">658 > ID="5">674 "> ID="1">78 >  ID="2">tonnellate > ID="3">9 051 > ID="4">9 277 > ID="5">9 509 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">369 > ID="4">378 > ID="5">388 "> ID="1">61 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 187 > ID="4">2 297 > ID="5">2 411 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 paia >  ID="3">87 536 > ID="4">89 287 > ID="5">91 073 "> ID="1">72 (10)() > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">16 877 > ID="4">17 552 > ID="5">18 254 "> ID="1">74 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">1 093 > ID="4">1 137 > ID="5">1 182 ""Nota: I numeri e l'asterisco  fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 2  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles il 3 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 7 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 7 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Hong Kong verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Appendice 3  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, su richiesta della Comunità Hong Kong si impegna a rispettare i limiti temporanei all'esportazione per una o più regioni  della Comunità. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Hong Kong in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a Hong Kong  l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Hong Kong delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  Hong Kong e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio 1991 e il 3 novembre 1992.  La direzione generale informa il Rappresentante speciale di Hong Kong che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 3 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 5 e 10 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 4  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 3 novembre 1992, le Parti decidono che Hong Kong cercherà di non privare le regioni della Comunità che  hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Hong Kong decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Appendice 5  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio 1991 e il 3 novembre  1992, Hong Kong acetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  Hong Kong e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio 1991 e il 3 novembre 1992.  La direzione generale desidera informare il Rappresentante speciale di Hong Kong che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata al Rappresentante speciale se volesse confermare il Suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 3 novembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 28-30 ottobre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e Hong Kong, in vigore dal 1o  gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato II, che fissa i limiti quantitativi per le esportazioni da Hong Kong verso la Comunità economica europea è sostituito per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dall'appendice 1 della presente.  2.2. Sono soppressi i paragrafi 5, lettera c), 7 e 9 dell'articolo 7 dell'accordo e, di conseguenza, i riferimenti ai paragrafi 9 e 7 contenuti nei paragrafi 5, lettera d) e 10.  2.3. Alla fine dell'articolo 8, paragrafo 2 è aggiunta la frase seguente:  "Le informazioni relative a tutte le categorie di prodotti devono essere trasmesse entro la fine del secondo mese successivo al trimestre a cui si riferiscono le statistiche".  2.4. L'articolo 8, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:  "3. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.5. I paragrafi 1 e 2 dell'articolo 11 sono sostituiti dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Hong Kong non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali dovute ad una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Hong Kong sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto delle restrizioni. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni per  trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Hong Kong si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.6. L'articolo 12 è soppresso.  2.7. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 14 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.8. La seconda frase dell'articolo 16, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.9. La prima frase dell'articolo 5, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e)." 2.10. Il secondo comma dell'articolo 10, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e)." 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 12, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento: . . .",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 2 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo di Hong Kong  Appendice 1  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 511 > ID="4">13 538 > ID="5">13 565 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">11 627 > ID="4">11 650 > ID="5">11 674 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">11 213 > ID="4">11 236 > ID="5">11 258  "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">7 511 > ID="4">7 526 > ID="5">7 541 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi (11) > ID="3">37 525 > ID="4">37 788 > ID="5">38 052 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">28 536 > ID="4">28 707 > ID="5">28  880 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (12) > ID="3">54 167 > ID="4">54 438 > ID="5">54 711 "> ID="1">di cui 6 a) > ID="2">1 000 pezzi (13) > ID="3">45 075 > ID="4">45 301 > ID="5">45 527 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">31 775 > ID="4">32 029  > ID="5">32 286 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">48 749 > ID="4">49 041 > ID="5">49 335 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 891 > ID="4">7 063 > ID="5">7 240 "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 505 > ID="4">1 535 > ID="5">1  565 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia > ID="3">12 354 > ID="4">12 724 > ID="5">13 106 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi (14) > ID="3">81 992 > ID="4">82 812 > ID="5">83 640 "> ID="1">13S > ID="2">tonnellate (15) > ID="3">1 607 > ID="4">1 671 >  ID="5">1 738 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">2 282 > ID="4">2 316 > ID="5">2 351 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">7 278 > ID="4">7 459 > ID="5">7 646 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi (16) > ID="3">17 099 > ID="4">17 355 >  ID="5">17 615 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 378 > ID="4">8 588 > ID="5">8 803 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 037 > ID="4">10 138 > ID="5">10 239 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">9 953 > ID="4">10 152 >  ID="5">10 355 "> ID="1">29 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">2 621 > ID="4">2 686 > ID="5">2 754 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">19 888 > ID="4">20 485 > ID="5">21 099 "> ID="1">68 > ID="2">tonnellate (17) > ID="3">2 572 > ID="4">2 662 >  ID="5">2 755 "> ID="1">68S > ID="2">tonnellate (18) > ID="3">586 > ID="4">606 > ID="5">628 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 insiemi (19)() > ID="3">2 013 > ID="4">2 054 > ID="5">2 095 "> ID="1">77 > ID="2">tonnellate > ID="3">642 > ID="4">658 > ID="5">674  "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">9 051 > ID="4">9 277 > ID="5">9 509 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">369 > ID="4">378 > ID="5">388 "> ID="1">61 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 187 > ID="4">2 297 > ID="5">2 411 "> ID="1">10 >  ID="2">1 000 paia > ID="3">87 536 > ID="4">89 287 > ID="5">91 073 "> ID="1">72 (20)() > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">16 877 > ID="4">17 552 > ID="5">18 254 "> ID="1">74 > ID="2">1 000 insiemi > ID="3">1 093 > ID="4">1 137 > ID="5">1 182 ""Nota: I  numeri e l'asterisco fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 2  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles il 3 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 7 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 7 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Hong Kong verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Appendice 3  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, su richiesta della Comunità Hong Kong si impegna a rispettare i limiti temporanei all'esportazione per una o più regioni  della Comunità. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Hong Kong in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a Hong Kong  l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Hong Kong delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  Hong Kong e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio 1991 e il 3 novembre 1992.  La direzione generale informa il Rappresentante speciale di Hong Kong che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 3 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 5 e 10 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 4  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 3 novembre 1992, le Parti decidono che Hong Kong cercherà di non privare le regioni della Comunità che  hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Hong Kong decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Appendice 5  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Hong Kong sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio 1991 e il 3 novembre  1992, Hong Kong accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per la delegazione di Hong Kong Per la delegazione della Comunità economica europea  Scambio di note  Il Rappresentante speciale di Hong Kong presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 3 novembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra Hong Kong e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 luglio e il 3 novembre 1992.  Il Rappresentante speciale di Hong Kong desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo di Hong Kong accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  Il Rappresente speciale di Hong Kong presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.   (1)() Si applica soltanto agli indumenti da bagno a maglia.(2)() Si applica soltanto agli indumenti da bagno a maglia.   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 23-26 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Singapore, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Singapore verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.».  2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Singapore non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Singapore sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Singapore si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione o il certificato di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo ed essere validi per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità  economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione o dei certificati di  esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze o certificati.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  ALLEGATO I 1. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali.  2. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.  3. L'espressione «indumenti per bambini piccoli ("bébés")» comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.    GRUPPO I A  "" ID="1">1 > ID="2">5204 11 00 5204 19 00 5205 11 00 5205 12 00 5205 13 00 5205 14 00 5205 15 10 5205 15 90 5205 21 00 5205 22 00 5205 23 00 5205 24 00 5205 25 10 5205 25 30 5205 25 90 5205 31 00 5205 32 00 5205 33 00 5205 34 00 5205 35 10 5205 35 90  5205 41 00 5205 42 00 5205 43 00 5205 44 00 5205 45 10 5205 45 30 5205 45 90 5206 11 00 5206 12 00 5206 13 00 5206 14 00 5206 15 10 5206 15 90 5206 21 00 5206 22 00 5206 23 00 5206 24 00 5206 25 10 5206 25 90 5206 31 00 5206 32 00 5206 33 00 >  ID="3">Filati di cotone non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">1 (segue) > ID="2">5206 34 00 5206 35 10 5206 35 90 5206 41 00 5206 42 00 5206 43 00 5206 44 00 5206 45 10 5206 45 90 ex 5604 90 00 "> ID="1">2 > ID="2">5208 11 10 5208 11 90  5208 12 11 5208 12 13 5208 12 15 5208 12 19 5208 12 91 5208 12 93 5208 12 95 5208 12 99 5208 13 00 5208 19 00 5208 21 10 5208 21 90 5208 22 11 5208 22 13 5208 22 15 5208 22 19 5208 22 91 5208 22 93 5208 22 95 5208 22 99 5208 23 00 5208 29 00 5208 31 00  5208 32 11 5208 32 13 5208 32 15 5208 32 19 5208 32 91 5208 32 93 5208 32 95 5208 32 99 5208 33 00 5208 39 00 5208 41 00 5208 42 00 5208 43 00 5208 49 00 5208 51 00 5208 52 10 5208 52 90 5208 53 00 5208 59 00 5209 11 00 5209 12 00 5209 19 00 5209 21 00  5209 22 00 5209 29 00 5209 31 00 5209 32 00 5209 39 00 5209 41 00 5209 42 00 5209 43 00 > ID="3">Tessuti di cotone, diversi da quelli a punto di garza, ricci del tipo spugna, passamaneria, velluti, felpe, tessuti di ciniglia, tulli e tessuti a maglie  annodate "> ID="1">2 (segue) > ID="2">5209 49 10 5209 49 90 5209 51 00 5209 52 00 5209 59 00 5210 11 10 5210 11 90 5210 12 00 5210 19 00 5210 21 10 5210 21 90 5210 22 00 5210 29 00 5210 31 10 5210 31 90 5210 32 00 5210 39 00 5210 41 00 5210 42 00 5210  49 00 5210 51 00 5210 52 00 5210 59 00 5211 11 00 5211 12 00 5211 19 00 5211 21 00 5211 22 00 5211 29 00 5211 31 00 5211 32 00 5211 39 00 5211 41 00 5211 42 00 5211 43 00 5211 49 11 5211 49 19 5211 49 90 5211 51 00 5211 52 00 5211 59 00 5212 11 10 5212  11 90 5212 12 10 5212 12 90 5212 13 10 5212 13 90 5212 14 10 5212 14 90 5212 15 10 5212 15 90 5212 21 10 5212 21 90 5212 22 10 5212 22 90 5212 23 10 5212 23 90 5212 24 10 5212 24 90 5212 25 10 5212 25 90 ex 5811 00 00 ex 6308 00 00 "> ID="1">2 a) >  ID="2">5208 31 00 5208 32 11 5208 32 13 5208 32 15 5208 32 19 5208 32 91 5208 32 93 5208 32 95 5208 32 99 5208 33 00 5208 39 00 5208 41 00 5208 42 00 5208 43 00 5208 49 00 5208 51 00 5208 52 10 5208 52 90 5208 53 00 5208 59 00 > ID="3">a) di cui: non  greggi né imbianchiti "> ID="2">5209 31 00 5209 32 00 5209 39 00 5209 41 00 5209 42 00 5209 43 00 5209 49 10 5209 49 90 5209 51 00 5209 52 00 5209 59 00 "> ID="2">5210 31 10 5210 31 90 5210 32 00 5210 39 00 5210 41 00 5210 42 00 5210 49 00 5210 51 00  5210 52 00 5210 59 00 "> ID="2">5211 31 00 5211 32 00 5211 39 00 5211 41 00 5211 42 00 5211 43 00 5211 49 11 5211 49 19 5211 49 90 5211 51 00 5211 52 00 5211 59 00 "> ID="2">5212 13 10 5212 13 90 5212 14 10 5212 14 90 5212 15 10 5212 15 90 5212 23 10  5212 23 90 5212 24 10 5212 24 90 5212 25 10 5212 25 90 "> ID="2">ex 5811 00 00 "> ID="2">ex 6308 00 00 "> ID="1">3 > ID="2">5512 11 00 5512 19 10 5512 19 90 5512 21 00 5512 29 10 5512 29 90 5512 91 00 5512 99 10 5512 99 90 > ID="3">Tessuti di fibre  tessili sintetiche in fiocco diversi da nastri, velluti, felpe, tessuti ricci (compresi i tessuti ricci del tipo spugna) e tessuti di ciniglia: "> ID="2">5513 11 10 5513 11 30 5513 11 90 5513 12 00 5513 13 00 5513 19 00 5513 21 10 5513 21 30 5513 21 90  5513 22 00 5513 23 00 5513 29 00 5513 31 00 5513 32 00 5513 33 00 5513 39 00 5513 41 00 5513 42 00 5513 43 00 5513 49 00 "> ID="2">5514 11 00 5514 12 00 5514 13 00 5514 19 00 5514 21 00 5514 22 00 5514 23 00 5514 29 00 5514 31 00 5514 32 00 5514 33 00  5514 39 00 5514 41 00 5514 42 00 5514 43 00 5514 49 00 "> ID="2">5515 11 10 5515 11 30 5515 11 90 5515 12 10 5515 12 30 5515 12 90 5515 13 11 5515 13 19 5515 13 91 5515 13 99 5515 19 10 5515 19 30 5515 19 90 5515 21 10 5515 21 30 5515 21 90 5515 22 11  5515 22 19 5515 22 91 5515 22 99 5515 29 10 5515 29 30 "> ID="1">3 (segue) > ID="2">5515 29 90 5515 91 10 5515 91 30 5515 91 90 5515 92 11 5515 92 19 5515 92 91 5515 92 99 5515 99 10 5515 99 30 5515 99 90 "> ID="2">5803 90 30 "> ID="2">ex 5905 00 70  "> ID="2">ex 6308 00 00 "> ID="1">3 a) > ID="2">5512 19 10 5512 19 90 5512 29 10 5512 29 90 5512 99 10 5512 99 90 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="2">5513 21 10 5513 21 30 5513 21 90 5513 22 00 5513 23 00 5513 29 00 5513 31 00  5513 32 00 5513 33 00 5513 39 00 5513 41 00 5513 42 00 5513 43 00 5513 49 00 "> ID="2">5514 21 00 5514 22 00 5514 23 00 5514 29 00 5514 31 00 5514 32 00 5514 33 00 5514 39 00 5514 41 00 5514 42 00 5514 43 00 5514 49 00 "> ID="2">5515 11 30 5515 11 90  5515 12 30 5515 12 90 5515 13 19 5515 13 99 5515 19 30 5515 19 90 5515 21 30 5515 21 90 5515 22 19 5515 22 99 5515 29 30 5515 29 90 5515 91 30 5515 91 90 "> ID="1">3 a) (segue) > ID="2">5515 92 19 5515 92 99 5515 99 30 5515 99 90 ex 5803 90 30 ex 5905  00 70 ex 6308 00 00 ">  GRUPPO I B  "" ID="1">4 > ID="2">6105 10 00 6105 20 10 6105 20 90 6105 90 10 6109 10 00 6109 90 10 6109 90 30 6110 20 10 6110 30 10 > ID="3">Camicie, camicette, T-shirts, magliette a collo alto (esclusi quelli di lana o di peli fini), camiciole e articoli affini,  a maglia > ID="4">6,48 > ID="5">154 "> ID="1">5 > ID="2">6101 10 90 6101 20 90 6101 30 90 6102 10 90 6102 20 90 6102 30 90 6110 10 10 6110 10 31 6110 10 35 6110 10 38 6110 10 91 6110 10 95 6110 10 98 6110 20 91 6110 20 99 6110 30 91 6110 30 99 >  ID="3">Maglie, pullover (con o senza maniche) twinsets, giubbetti e giacche (esclusi quelli tagliati e cuciti); giacche a vento e giubbotti con o senza cappuccio e simili, a maglia > ID="4">4,53 > ID="5">221 "> ID="1">6 > ID="2">6203 41 10 6203 41 90  6203 42 31 6203 42 33 6203 42 35 6203 42 90 6203 43 19 6203 43 90 6203 49 19 6203 49 50 6204 61 10 6204 62 31 6204 62 33 6204 62 39 6204 63 18 6204 69 18 6211 32 42 6211 33 42 6211 42 42 6211 43 42 > ID="3">Calzoncini, shorts (esclusi quelli da bagno) e  pantaloni, tessuti, per uomo e per ragazzo; pantaloni, tessuti per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali; parti inferiori di tute sportive (trainings), con fodera, diverse da quelle della categoria 16 o 29, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,76 > ID="5">568 "> ID="1">7 > ID="2">6106 10 00 6106 20 00 6106 90 10 6206 20 00 6206 30 00 6206 40 00 > ID="3">Camicie, camicette e bluse, anche a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali, per donna e per ragazza > ID="4">5,55 > ID="5">180 "> ID="1">8 > ID="2">6205 10 00 6205 20 00 6205 30 00 > ID="3">Camicie e camicette, escluse quelle a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali  > ID="4">4,60 > ID="5">217 ">  GRUPPO II A  "" ID="1">9 > ID="2">5802 11 00 5802 19 00 ex 6302 60 00 > ID="3">Tessuti di cotone ricci del tipo spugna; biancheria da toletta o da cucina, esclusa quella a maglia, riccia del tipo spugna, di cotone "> ID="1">20 > ID="2">6302 21 00 6302 22 90 6302  29 90 6302 31 10 6302 31 90 6302 32 90 6302 39 90 > ID="3">Biancheria da letto, esclusa quella a maglia "> ID="1">22 > ID="2">5508 10 11 5508 10 19 5509 11 00 5509 12 00 5509 21 10 5509 21 90 5509 22 10 5509 22 90 5509 31 10 5509 31 90 5509 32 10 5509  32 90 5509 41 10 5509 41 90 5509 42 10 5509 42 90 5509 51 00 5509 52 10 5509 52 90 5509 53 00 5509 59 00 5509 61 10 5509 61 90 5509 62 00 5509 69 00 5509 91 10 5509 91 90 5509 92 00 5509 99 00 > ID="3">Filati di fibre sintetiche in fiocco, non preparati  per la vendita al minuto: "> ID="1">22 a) > ID="2">5508 10 19 5509 31 10 5509 31 90 5509 32 10 5509 32 90 5509 61 10 5509 61 90 5509 62 00 5509 69 00 > ID="3">a) di cui: acrilici "> ID="1">23 > ID="2">5508 20 10 5510 11 00 5510 12 00 5510 20 00 5510  30 00 5510 90 00 > ID="3">Filati di fibre artificiali in fiocco, non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">32 > ID="2">5801 10 00 5801 21 00 5801 22 00 5801 23 00 5801 24 00 5801 25 00 5801 26 00 5801 31 00 5801 32 00 5801 33 00 5801 34 00 5801  35 00 5801 36 00 5802 20 00 5802 30 00 > ID="3">Velluti, felpe, tessuti ricci e tessuti di ciniglia (esclusi i tessuti di cotone, ricci di tipo spugna, i nastri e i galloni) e tessuti «tufted», di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali: ">  ID="1">32 a) > ID="2">5801 22 00 > ID="3">a) di cui: velluti a coste, di cotone "> ID="1">39 > ID="2">6302 51 10 6302 51 90 6302 53 90 ex 6302 59 00 6302 91 10 6302 91 90 6302 93 90 ex 6302 99 00 > ID="3">Biancheria da tavola, da toletta o da cucina,  esclusa quelle a maglia, diversa da quella di cotone riccio di tipo spugna ">  GRUPPO II B  "" ID="1">12 > ID="2">6115 12 00 6115 19 10 6115 19 90 6115 20 11 6115 20 90 6115 91 00 6115 92 00 6115 93 10 6115 93 30 6115 93 99 6115 99 00 > ID="3">Calze-mutande (collants), calze, sottocalze, calzini, proteggicalze o manufatti simili a maglia,  diversi da quelli per bambini piccoli (bébés), comprese le calze per varici, esclusi i prodotti della categoria 70 > ID="4">24,3 paia > ID="5">41 "> ID="1">13 > ID="2">6107 11 00 6107 12 00 6107 19 00 6108 21 00 6108 22 00 6108 29 00 > ID="3">Mutande,  mutandine e slip per uomo o per ragazzo, nonché per donna o per ragazza, a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">17 > ID="5">59 "> ID="1">14 > ID="2">6201 11 00 ex 6201 12 10 ex 6201 12 90 ex 6201 13 10 ex 6201 13 90  6210 20 00 > ID="3">Cappotti, soprabiti, mantelli e simili, tessuti, per uomo o per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali (esclusi gli eskimo della categoria 21) > ID="4">0,72 > ID="5">1 389 "> ID="1">15 > ID="2">6202 11 00 ex  6202 12 10 ex 6202 12 90 ex 6202 13 10 ex 6202 13 90 6204 31 00 6204 32 90 6204 33 90 6204 39 19 6210 30 00 > ID="3">Cappotti, soprabiti, mantelli e simili, e giacche, tessuti, per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali (esclusi gli eskimo della categoria 21) > ID="4">0,84 > ID="5">1 190 "> ID="1">16 > ID="2">6203 11 00 6203 12 00 6203 19 10 6203 19 30 6203 21 00 6203 22 80 6203 23 80 6203 29 18 6211 32 31 6211 33 31 > ID="3">Vestiti, completi e insiemi,  esclusi quelli a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci; tute sportive (trainings), con fodera, di cui l'esterno è realizzato in un'unica stessa stoffa, per uomo o per ragazzo, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">0,80 > ID="5">1 250 "> ID="1">17 > ID="2">6203 31 00 6203 32 90 6203 33 90 6203 39 19 > ID="3">Giacche e giacchette, escluse quelle a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre  sintetiche o artificiali > ID="4">1,43 > ID="5">700 "> ID="1">18 > ID="2">6207 11 00 6207 19 00 6207 21 00 6207 22 00 6207 29 00 6207 91 00 > ID="3">Canottiere, mutande, mutandine e slip, camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera  e manufatti simili, per uomo o per ragazzo, esclusi quelli a maglia "> ID="1">18 (segue) > ID="2">6207 92 00 6207 99 00 > ID="3""" ID="2">6208 11 00 6208 19 10 6208 19 90 6208 21 00 6208 22 00 6208 29 00 6208 91 10 6208 91 90 6208 92 10 6208 92 90  6208 99 00 > ID="3">Canottiere e camicie da giorno, sottovesti, sottogonne, slip, camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, per donna o per ragazza, esclusi quelli a maglia "> ID="1">19 > ID="2">6213  20 00 6213 90 00 > ID="3">Fazzoletti da naso e da taschino, esclusi quelli a maglia > ID="4">59 > ID="5">17 "> ID="1">21 > ID="2">ex 6201 12 10 ex 6201 12 90 ex 6201 13 10 ex 6201 13 90 6201 91 00 6201 92 00 6201 93 00 ex 6202 12 10 ex 6202 12 90 ex  6202 13 10 ex 6202 13 90 6202 91 00 6202 92 00 6202 93 00 6211 32 41 6211 33 41 6211 42 41 6211 43 41 > ID="3">Eskimo; giacche a vento e giubbotti con o senza cappuccio e simili, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali; parti superiori di tute sportive (trainings), con fodera, diverse da quelle delle categorie 16 o 29, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">2,3 > ID="5">435 "> ID="1">24 > ID="2">6107 21 00 6107 22 00 6107 29 00 6107 91 00  6107 92 00 ex 6107 99 00 > ID="3">Camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili a maglia, per uomo e per ragazzo > ID="4">3,9 > ID="5">257 "> ID="2">6108 31 10 6108 31 90 6108 32 11 6108 32 19 6108 32 90 6108 39 00  6108 91 00 6108 92 00 6108 99 10 > ID="3">Camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per donna e per ragazza "> ID="1">26 > ID="2">6104 41 00 6104 42 00 6104 43 00 6104 44 00 6204 41 00 6204  42 00 6204 43 00 6204 44 00 > ID="3">Abiti interi per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">3,1 > ID="5">323 "> ID="1">27 > ID="2">6104 51 00 6104 52 00 6104 53 00 6104 59 00 > ID="3">Gonne, comprese le  gonne-pantaloni, per donna o per ragazza > ID="4">2,6 > ID="5">385 "> ID="1">27 (segue) > ID="2">6204 51 00 6204 52 00 6204 53 00 6204 59 10 "> ID="1">28 > ID="2">6103 41 10 6103 41 90 6103 42 10 6103 42 90 6103 43 10 6103 43 90 6103 49 10 6103 49 91  6104 61 10 6104 61 90 6104 62 10 6104 62 90 6104 63 10 6104 63 90 6104 69 10 6104 69 91 > ID="3">Pantaloni, tute a bretelle, calzoncini e short (diversi da quelli da bagno), a maglia di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,61 >  ID="5">620 "> ID="1">29 > ID="2">6204 11 00 6204 12 00 6204 13 00 6204 19 10 6204 21 00 6204 22 90 6204 23 90 6204 29 19 6211 42 31 6211 43 31 > ID="3">Abiti a giacca, completi e insiemi, esclusi quelli a maglia, per donna o per ragazza, di lana, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci; tute sportive (trainings), con fodera, di cui l'esterno è realizzato in un'unica stessa stoffa, per donna o per ragazza, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,37 >  ID="5">730 "> ID="1">31 > ID="2">6212 10 00 > ID="3">Reggiseno e bustine, tessuti o a maglia > ID="4">18,2 > ID="5">55 "> ID="1">68 > ID="2">6111 10 90 6111 20 90 6111 30 90 ex 6111 90 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 >  ID="3">Indumenti per bambini piccoli («bébés») ed accessori per oggetti di vestiario, esclusi i guanti per bambini piccoli delle categorie 10 e 87, nonché le calze e i calzini per bambini piccoli, esclusi quelli a maglia, della categoria 88 ">  ID="1">73 > ID="2">6112 11 00 6112 12 00 6112 19 00 > ID="3">Tute sportive a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,67 > ID="5">600 "> ID="1">76 > ID="2">6203 22 10 6203 23 10 6203 29 11 6203 32 10 6203 33 10 6203 39  11 6203 42 11 6203 42 51 6203 43 11 6203 43 31 6203 49 11 6203 49 31 > ID="3">Indumenti da lavoro, esclusi quelli a maglia, per uomo o per ragazzo Grembiuli, camiciotti e altri indumenti da lavoro, esclusi quelli a maglia, per donna o per ragazza >  ID="4"" ID="5""" ID="1">76 (segue) > ID="2">6204 22 10 6204 23 10 6204 29 11 6204 32 10 6204 33 10 6204 39 11 6204 62 11 6204 62 51 6204 63 11 6204 63 31 6204 69 11 6204 69 31 6211 32 10 6211 33 10 6211 42 10 6211 43 10 "> ID="1">77 > ID="2">ex 6211  20 00 > ID="3">Tute e insiemi da sci, esclusi quelli a maglia "> ID="1">78 > ID="2">6203 41 30 6203 42 59 6203 43 39 6203 49 39 6204 61 80 6204 61 90 6204 62 59 6204 62 90 6204 63 39 6204 63 90 6204 69 39 6204 69 50 6210 40 00 6210 50 00 6211 31 00  6211 32 90 6211 33 90 6211 41 00 6211 42 90 6211 43 90 > ID="3">Indumenti, non a maglia, esclusi quelli delle categorie 6, 7, 8, 14, 15, 16, 17, 18, 21, 26, 27, 29, 68, 72, 76 e 77 "> ID="1">83 > ID="2">6101 10 10 6101 20 10 6101 30 10 6102 10 10 6102  20 10 6102 30 10 6103 31 00 6103 32 00 6103 33 00 ex 6103 39 00 6104 31 00 6104 32 00 6104 33 00 ex 6104 39 00 ex 6112 20 00 6113 00 90 6114 10 00 6114 20 00 6114 30 00 > ID="3">Cappotti, giacche di vario tipo e altri indumenti, comprese le tute e gli  insiemi da sci, esclusi gli indumenti delle categorie 4, 5, 7, 13, 24, 26, 27, 28, 68, 69, 72, 73, 74, 75 ">  GRUPPO III A "" ID="1">33 > ID="2">5407 20 11 6305 31 91 6305 31 99 > ID="3">Tessuti di filati di filamenti sintetici, fabbricati con lamette o forme simili di polietilene o di polipropilene, di meno di 3 m di larghezza; sacchi e sacchetti da imballaggio, esclusi  quelli a maglia, fabbricati con lamette o forme simili "> ID="1">34 > ID="2">5407 20 19 > ID="3">Tessuti di filati di filamenti sintetici, fabbricati con lamette o forme simili, di polietilene o di polipropilene, di 3 m o più di larghezza "> ID="1">35  > ID="2">5407 10 00 5407 20 90 5407 30 00 5407 41 00 5407 42 10 5407 42 90 5407 43 00 5407 44 10 5407 44 90 5407 51 00 5407 52 00 5407 53 10 5407 53 90 5407 54 00 5407 60 10 5407 60 30 5407 60 51 5407 60 59 5407 60 90 5407 71 00 5407 72 00 5407 73 10  5407 73 91 5407 73 99 5407 74 00 5407 81 00 5407 82 00 5407 83 10 5407 83 90 5407 84 00 5407 91 00 5407 92 00 5407 93 10 5407 93 90 5407 94 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">Tessuti di fibre sintetiche continue, diversi da quelli per pneumatici  della categoria 114: "> ID="1">35 a) > ID="2">5407 42 10 5407 42 90 5407 43 00 5407 44 10 5407 44 90 5407 52 00 5407 53 10 5407 53 90 5407 54 00 5407 60 30 5407 60 51 5407 60 59 5407 60 90 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">35 a)  (segue) > ID="2">5407 72 00 5407 73 10 5407 73 91 5407 73 99 5407 74 00 5407 82 00 5407 83 10 5407 83 90 5407 84 00 5407 92 00 5407 93 10 5407 93 90 5407 94 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 "> ID="1">36 > ID="2">5408 10 00 5408 21 00 5408 22 10 5408 22  90 5408 23 10 5408 23 90 5408 24 00 5408 31 00 5408 32 00 5408 33 00 5408 34 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">Tessuti di fibre artificiali continue, diversi da quelli per pneumatici della categoria 114: "> ID="1">36 a) > ID="2">5408 10 00 5408  22 10 5408 22 90 5408 23 10 5408 23 90 5408 24 00 5408 32 00 5408 33 00 5408 34 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">37 > ID="2">5516 11 00 5516 12 00 5516 13 00 5516 14 00 5516 21 00 5516 22 00 5516 23  10 5516 23 90 5516 24 00 5516 31 00 5516 32 00 5516 33 00 5516 34 00 5516 41 00 5516 42 00 5516 43 00 5516 44 00 5516 91 00 > ID="3">Tessuti di fibre artificiali in fiocco: "> ID="1">37 (segue) > ID="2">5516 92 00 5516 93 00 5516 94 00 5803 90 50 ex  5905 00 70 > ID="3""" ID="1">37 a) > ID="2">5516 12 00 5516 13 00 5516 14 00 5516 22 00 5516 23 10 5516 23 90 5516 24 00 5516 32 00 5516 33 00 5516 34 00 5516 42 00 5516 43 00 5516 44 00 5516 92 00 5516 93 00 5516 94 00 5803 90 50 ex 5905 00 70 >  ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">38 A > ID="2">6002 43 11 6002 93 10 > ID="3">Stoffe sintetiche a maglia per tende e tendine "> ID="1">38 B > ID="2">ex 6303 91 00 ex 6303 92 90 ex 6303 99 90 > ID="3">Tendine, escluse quelle a  maglia "> ID="1">40 > ID="2">ex 6303 91 00 ex 6303 92 90 ex 6303 99 90 6304 19 10 ex 6304 19 90 6304 92 00 ex 6304 93 00 ex 6304 99 00 > ID="3">Tende, tende avvolgibili, mantovane, bordi da letto e altri manufatti per l'arredamento, esclusi quelli a  maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali "> ID="1">41 > ID="2">5401 10 11 5401 10 19 5402 10 10 5402 10 90 5402 20 00 5402 31 10 5402 31 30 5402 31 90 5402 32 00 5402 33 10 5402 33 90 5402 39 10 5402 39 90 5402 49 10 5402 49 91  5402 49 99 5402 51 10 5402 51 30 > ID="3">Filati di filamenti sintetici continui, non preparati per la vendita al minuto, diversi dai filati non testurizzati, semplici, non torti o torti fino a 50 giri per metro "> ID="1">41 (segue) > ID="2">5402 51 90  5402 52 10 5402 52 90 5402 59 10 5402 59 90 5402 61 10 5402 61 30 5402 61 90 5402 62 10 5402 62 90 5402 69 10 5402 69 90 ex 5604 20 00 ex 5604 90 00 > ID="3""" ID="1">42 > ID="2">5401 20 10 5403 10 00 5403 20 10 5403 20 90 ex 5403 32 00 5403 33 90  5403 39 00 5403 41 00 5403 42 00 5403 49 00 ex 5604 20 00 > ID="3">Filati di fibre sintetiche ed artificiali continue, non preparati per la vendita al minuto: Filati di fibre artificiali; filati di filamenti artificiali, non preparati per la vendita al  minuto, diversi dai filati semplici di viscosa, non torti o torti fino a 250 giri per metro e filati semplici non testurizzati di acetato di cellulosa "> ID="1">43 > ID="2">5204 20 00 5207 10 00 5207 90 00 5401 10 90 5401 20 90 5406 10 00 5406 20 00  5508 20 90 5511 30 00 > ID="3">Filati di filamenti sintetici o artificiali, filati di fibre artificiali in fiocco, filati di cotone, preparati per la vendita al minuto "> ID="1">46 > ID="2">5105 10 00 5105 21 00 5105 29 00 5105 30 10 5105 30 90 >  ID="3">Lana e peli fini, cardati o pettinati "> ID="1">47 > ID="2">5106 10 10 5106 10 90 5106 20 11 5106 20 19 5106 20 91 5106 20 99 5108 10 10 5108 10 90 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, cardati, non preparati per la vendita al minuto ">  ID="1">48 > ID="2">5107 10 10 5107 10 90 5107 20 10 5107 20 30 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, pettinati, non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">48 (segue) > ID="2">5107 20 51 5107 20 59 5107 20 91 5107 20 99 5108 20 10 5108 20 90 ">  ID="1">49 > ID="2">5109 10 10 5109 10 90 5109 90 10 5109 90 90 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, preparati per la vendita al minuto "> ID="1">50 > ID="2">5111 11 00 5111 19 10 5111 19 90 5111 20 00 5111 30 10 5111 30 30 5111 30 90 5111 90 10 5111  90 91 5111 90 93 5111 90 99 5112 11 00 5112 19 10 5112 19 90 5112 20 00 5112 30 10 5112 30 30 5112 30 90 5112 90 10 5112 90 91 5112 90 93 5112 90 99 > ID="3">Tessuti di lana o di peli fini "> ID="1">51 > ID="2">5203 00 00 > ID="3">Cotone cardato o  pettinato "> ID="1">53 > ID="2">5803 10 00 > ID="3">Tessuti di cotone a punto di garza "> ID="1">54 > ID="2">5507 00 00 > ID="3">Fibre artificiali, in fiocco, compresi i cascami, cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura "> ID="1">55  > ID="2">5506 10 00 5506 20 00 5506 30 00 5506 90 10 5506 90 91 5506 90 99 > ID="3">Fibre sintetiche, in fiocco, compresi i cascami, cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura "> ID="1">56 > ID="2">5508 10 90 5511 10 00 5511 20 00 >  ID="3">Filati di fibre sintetiche in fiocco (compresi i cascami), preparati per la vendita al minuto "> ID="1">58 > ID="2">5701 10 10 5701 10 91 5701 10 93 5701 10 99 5701 90 10 5701 90 90 > ID="3">Tappeti a punti annodati od arrotondati, anche  confezionati "> ID="1">59 > ID="2">5702 10 00 5702 31 10 5702 31 30 5702 31 90 5702 32 10 5702 32 90 5702 39 10 5702 41 10 5702 41 90 5702 42 10 5702 42 90 5702 49 10 5702 51 00 5702 52 00 ex 5702 59 00 5702 91 00 5702 92 00 ex 5702 99 00 5703 10 10  5703 10 90 5703 20 11 5703 20 19 5703 20 91 5703 20 99 5703 30 11 5703 30 19 5703 30 51 5703 30 59 5703 30 91 5703 30 99 5703 90 10 5703 90 90 5704 10 00 5704 90 00 5705 00 10 5705 00 31 5705 00 39 ex 5705 00 90 > ID="3">Tappeti ed altri rivestimenti  per pavimenti di materie tessili, diversi da quelli della categoria 58 "> ID="1">60 > ID="2">5805 00 00 > ID="3">Arazzi tessuti a mano (tipo Gobelin, Fiandra, Aubusson, Beauvais e simili) ed arazzi fatti all'ago (a punto piccolo, a punto di croce,  ecc.), anche confezionati "> ID="1">61 > ID="2">ex 5806 10 00 5806 20 00 5806 31 10 5806 31 90 5806 32 10 5806 32 90 5806 39 00 5806 40 00 > ID="3">Nastri, galloni e simili, nastri senza trama di fibre o di fili disposti parallelamente ed incollati  (bolduc), escluse le etichette e gli articoli simili della categoria 62 Tessuti (diversi da quelli a maglia) elastici, costituiti da materie tessili miste a fili di gomma "> ID="1">62 > ID="2">5606 00 91 5606 00 99 > ID="3">Filati di ciniglia; filati  spiralati (diversi dai filati metallizzati e dai filati di crine spiralati) "> ID="2">5804 10 11 5804 10 19 5804 10 90 5804 21 10 5804 21 90 5804 29 10 5804 29 90 5804 30 00 > ID="3">Tulli, tulli-bobinots e tessuti a maglie annodate; pizzi (a macchina  o a mano), in pezza, in strisce o in motivi "> ID="1">62 (segue) > ID="2">5807 10 10 5807 10 90 > ID="3">Etichette, scudetti e simili, di materie tessili, non ricamati, in pezza, in nastri o tagliati, tessuti "> ID="2">5808 10 00 5808 90 00 >  ID="3">Trecce in pezza; altri manufatti di passamaneria ed altri manufatti ornamentali analoghi, in pezza; ghiande, nappe, olive, noci, fiocchetti (pompons) e simili "> ID="2">5810 10 10 5810 10 90 5810 91 10 5810 91 90 5810 92 10 5810 92 90 5810 99 10  5810 99 90 > ID="3">Ricami in pezza, in strisce o in motivi "> ID="1">63 > ID="2">5906 91 00 ex 6002 10 10 6002 10 90 ex 6002 30 10 6002 30 90 ex 6001 10 00 6002 20 31 6002 43 19 > ID="3">Stoffe a maglia di fibre sintetiche contenenti, in peso, il 5 %  o più di filati elastomeri e stoffe a maglia contenenti, in peso, il 5 % o più di fili di gomma Pizzi Rachel e stoffe a peli lunghi di fibre sintetiche "> ID="1">65 > ID="2">5606 00 10 ex 6001 10 00 6001 21 00 6001 22 00 6001 29 10 6001 91 10 6001 91  30 6001 91 50 6001 91 90 6001 92 10 6001 92 30 6001 92 50 6001 92 90 6001 99 10 ex 6002 10 10 6002 20 10 6002 20 39 6002 20 50 6002 20 70 ex 6002 30 10 6002 41 00 6002 42 10 6002 42 30 6002 42 50 6002 42 90 6002 43 31 6002 43 33 6002 43 35 6002 43 39  6002 43 50 6002 43 91 6002 43 93 6002 43 95 6002 43 99 6002 91 00 6002 92 10 6002 92 30 6002 92 50 > ID="3">Stoffe a maglia, diverse dai manufatti delle categorie 38 A e 63, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali "> ID="1">65 (segue) >  ID="2">6002 92 90 6002 93 31 6002 93 33 6002 93 35 6002 93 39 6002 93 91 6002 93 99 > ID="3""" ID="1">66 > ID="2">6301 10 00 6301 20 91 6301 20 99 6301 30 90 ex 6301 40 90 ex 6301 90 90 > ID="3">Coperte, escluse quelle a maglia, di lana, di cotone o  di fibre sintetiche o artificiali ">  GRUPPO III B  "" ID="1">10 > ID="2">6111 10 10 6111 20 10 6111 30 10 ex 6111 90 00 6116 10 10 6116 10 90 6116 91 00 6116 92 00 6116 93 00 6116 99 00 > ID="3">Guanti a maglia > ID="4">17 paia > ID="5">59 "> ID="1">67 > ID="2">5807 90 90 6113 00 10 6117 10 00 6117  20 00 6117 80 10 6117 80 90 6117 90 00 6301 20 10 6301 30 10 6301 40 10 6301 90 10 6302 10 10 6302 10 90 6302 40 00 ex 6302 60 00 6303 11 00 6303 12 00 6303 19 00 6304 11 00 6304 91 00 ex 6305 20 00 ex 6305 39 00 ex 6305 90 00 6305 31 10 6307 10 10 6307  90 10 > ID="3">Accessori di abbigliamento, diversi da quelli per bambini piccoli (bébés), a maglia; biancheria di qualsiasi tipo, a maglia; tende, tendine, tende avvolgibili, mantovane, bordi da letto e altri manufatti per l'arredamento, a maglia;  coperte a maglia; altri manufatti a maglia, comprese le parti di indumenti o di accessori di abbigliamento: "> ID="1">67 a) > ID="2">6305 31 10 > ID="3">a) di cui: sacchi e sacchetti da imballaggio, di tessuri fabbricati con lamette e simili, di  polietilene o di polipropilene "> ID="1">69 > ID="2">6108 11 10 6108 11 90 6108 19 10 6108 19 90 > ID="3">Sottovesti e sottogonne a maglia, per donna e per ragazza > ID="4">7,8 > ID="5">128 "> ID="1">70 > ID="2">6115 11 00 6115 20 19 6115 93 91 >  ID="3">Calze-mutande («collants»), di fibre sintetiche, di filati semplici meno di 67 decitex (6,7 tex) Calze da donna, di fibre sintetiche > ID="4">30,4 paia > ID="5">33 "> ID="1">72 > ID="2">6112 31 10 6112 31 90 6112 39 10 6112 39 90 6112 41 10 6112  41 90 6112 49 10 6112 49 90 6211 11 00 6211 12 00 > ID="3">Costumi, mutandine e slip da bagno, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">9,7 > ID="5">103 "> ID="1">74 > ID="2">6104 11 00 6104 12 00 6104 13 00 ex 6104 19 00 6104 21  00 6104 22 00 6104 23 00 ex 6104 29 00 > ID="3">Abiti a giacca, completi e insiemi, a maglia, per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci > ID="4">1,54 > ID="5">650 "> ID="1">75 > ID="2">6103  11 00 6103 12 00 6103 19 00 6103 21 00 6103 22 00 6103 23 00 6103 29 00 > ID="3">Vestiti, completi e insiemi a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci > ID="4">0,80 > ID="5">1 250 ">  ID="1">84 > ID="2">6214 20 00 6214 30 00 6214 40 00 6214 90 10 > ID="3">Scialli, sciarpe, fazzoletti da collo, sciarpette, mantiglie, veli e velette, e manufatti simili, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone, di fibre sintetiche o artificiali ">  ID="1">85 > ID="2">6215 20 00 6215 90 00 > ID="3">Cravatte, cravatte a farfalla e fazzoletti a cravatta, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">17,9 > ID="5">56 "> ID="1">86 > ID="2">6212 20 00 6212 30  00 6212 90 00 > ID="3">Busti, fascette, guaine, bretelle, giarrettiere, reggicalze e manufatti e loro parti, anche a maglia > ID="4">8,8 > ID="5">114 "> ID="1">87 > ID="2">6216 00 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 >  ID="3">Guanti, diversi da quelli a maglia "> ID="1">88 > ID="2">6217 10 00 6217 90 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 > ID="3">Calze e calzini, esclusi quelli a maglia; altri accessori per oggetti di vestiario, parti di  indumenti o di accessori per oggetti di vestiario, diversi da quelli per bambini piccoli («bébés»), esclusi quelli a maglia "> ID="1">90 > ID="2">5607 41 00 5607 49 11 5607 49 19 5607 49 90 5607 50 11 5607 50 19 5607 50 30 5607 50 90 > ID="3">Spago,  corde e funi, anche intrecciati, di fibre sintetiche "> ID="1">91 > ID="2">6306 21 00 6306 22 00 6306 29 00 > ID="3">Tende "> ID="1">93 > ID="2">ex 6305 20 00 ex 6305 39 00 > ID="3">Sacchi e sacchetti da imballaggio, di tessuti, diversi da quelli  fabbricati con lamette e simili di polietilene o di polipropilene "> ID="1">94 > ID="2">5601 10 10 5601 10 90 5601 21 10 5601 21 90 5601 22 10 5601 22 91 5601 22 99 5601 29 00 5601 30 00 > ID="3">Ovatte di materie tessili e manufatti di tali ovatte;  fibre tessili di larghezza non superiore a 5 mm (borre di cimatura), nodi e groppetti (bottoni) di materie tessili "> ID="1">95 > ID="2">5602 10 19 5602 10 31 5602 10 39 5602 10 90 5602 21 00 5602 29 90 5602 90 00 ex 5807 90 10 ex 5905 00 70 6210 10 10  6307 90 91 > ID="3">Feltri e manufatti di feltro anche impregnati o spalmati, diversi da quelli per ricoprire i pavimenti "> ID="1">96 > ID="2">5603 00 10 5603 00 91 5603 00 93 5603 00 95 5603 00 99 ex 5807 90 10 ex 5905 00 70 6210 10 91 6210 10 99 ex  6301 40 90 ex 6301 90 90 6302 22 10 6302 32 10 6302 53 10 6302 93 10 6303 92 10 6303 99 10 > ID="3">Stoffe non tessute e manufatti di stoffe non tessute, anche impregnati o spalmati "> ID="1">96 (segue) > ID="2">ex 6304 19 90 ex 6304 93 00 ex 6304 99  00 ex 6305 39 00 6307 10 30 ex 6307 90 99 "> ID="1">97 > ID="2">5608 11 11 5608 11 19 5608 11 91 5608 11 99 5608 19 11 5608 19 19 5608 19 31 5608 19 39 5608 19 91 5608 19 99 5608 90 00 > ID="3">Reti ottenute con l'impiego di spago, corde e funi, in  strisce, in pezza o in forme determinate; reti per la pesca, in forme determinate, costituite da filati, spago o corde "> ID="1">98 > ID="2">5609 00 00 5905 00 10 > ID="3">Manufatti ottenuti con l'impiego di filati, spago, corde o funi, esclusi i  tessuti, i manufatti di tessuto e i manufatti della categoria 97 "> ID="1">99 > ID="2">5901 10 00 5901 90 00 > ID="3">Tessuti spalmati di colla o di sostanze amidacee, dei tipi usati in legatoria, per cartonaggi, nella fabbricazione di astucci o per  usi simili; tele per decalco o trasparenti per il disegno; tele preparate per la pittura; bugrane e tessuti simili, rigidi dei tipi usati per cappelleria "> ID="2">5904 10 00 5904 91 10 5904 91 90 5904 92 00 > ID="3">Linoleum, anche tagliati;  rivestimenti per pavimenti costituiti da una spalmatura o da un rivestimento applicato su supporto di materie tessili, anche tagliati "> ID="2">5906 10 10 5906 10 90 5906 99 10 5906 99 90 > ID="3">Tessuti gommati diversi da quelli a maglia, esclusi  quelli per pneumatici "> ID="2">5907 00 00 > ID="3">Altri tessuti impregnati o spalmati; tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi o per usi simili, diversi da quelli della categoria 100 "> ID="1">100 > ID="2">5903 10 10 5903 10 90 5903  20 10 5903 20 90 5903 90 10 5903 90 91 5903 90 99 > ID="3">Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di derivati della cellulosa o di altre materie plastiche artificiali e tessuti stratificati con queste stesse materie "> ID="1">101 > ID="2">ex 5607 90  00 > ID="3">Spago, corde e funi, anche intrecciati, diversi da quelli di fibre sintetiche "> ID="1">109 > ID="2">6306 11 00 6306 12 00 6306 19 00 6306 31 00 6306 39 00 > ID="3">Copertoni, vele per imbarcazioni e tende per l'esterno "> ID="1">110 >  ID="2">6306 41 00 6306 49 00 > ID="3">Materassi pneumatici, tessuti "> ID="1">111 > ID="2">6306 91 00 6306 99 00 > ID="3">Oggetti da campeggio, tessuti, diversi da quelli dei materassi pneumatici e dalle tende "> ID="1">112 > ID="2">6307 20 00 ex 6307  90 99 > ID="3">Altri manufatti confezionati di tessuti, esclusi quelli delle categorie 113 e 114 "> ID="1">113 > ID="2">6307 10 90 > ID="3">Strofinacci, anche scamosciati, esclusi quelli a maglia "> ID="1">114 > ID="2">5902 10 10 5902 10 90 5902 20 10  5902 20 90 5902 90 10 5902 90 90 5908 00 00 5909 00 10 5909 00 90 5910 00 00 5911 10 00 ex 5911 20 00 5911 31 11 5911 31 19 5911 31 90 5911 32 10 5911 32 90 5911 40 00 5911 90 10 5911 90 90 > ID="3">Tessuti e manufatti per usi tecnici "> Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 503 > ID="4">3 608 > ID="5">3 716 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">1 728 > ID="4">1 780 > ID="5">1 834 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">853 > ID="4">895 > ID="5">940 "> ID="1">4 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">18 176 > ID="4">18 903 > ID="5">19 659 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 554 > ID="4">10 976 > ID="5">11 415 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 526 > ID="4">11 000 > ID="5">11 495 "> ID="1">7 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">9 121 > ID="4">9 486 > ID="5">9 865 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 265 > ID="4">6 453 > ID="5">6 647 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">425 > ID="4">451 > ID="5">478 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 26 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Singapore verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Singapore in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Singapore delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europeePER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.1Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica di Singapore e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 26 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Singapore che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 26 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 26 novembre 1992, le Parti decidono che Singapore cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Singapore decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991  e il 26 novembre 1992, Singapore accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica di Singapore e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 26 novembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica di Singapore che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 26 novembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 23-26 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Singapore, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Singapore verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Singapore non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  "2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  "3. Singapore sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni  per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  "4. Singapore si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione o il certificato di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo ed essere validi per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità  economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione o dei certificati di  esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze o certificati." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica di Singapore  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 503 > ID="4">3 608 > ID="5">3 716 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">1 728 > ID="4">1 780 > ID="5">1 834 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">853 > ID="4">895 > ID="5">940 "> ID="1">4 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">18 176 > ID="4">18 903 > ID="5">19 659 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 554 > ID="4">10 976 > ID="5">11 415 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 526 > ID="4">11 000 > ID="5">11 495 "> ID="1">7 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">9 121 > ID="4">9 486 > ID="5">9 865 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 265 > ID="4">6 453 > ID="5">6 647 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">425 > ID="4">451 > ID="5">478 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 26 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Singapore verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Singapore in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Singapore delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica di Singapore e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 26 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Singapore che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 26 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 26 novembre 1992, le Parti decidono che Singapore cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Singapore decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Singapore sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991  e il 26 novembre 1992, Singapore accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Singapore Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 26 novembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica di Singapore e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 26 novembre 1992.  La Missione della Repubblica di Singapore desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica di Singapore  accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica di Singapore presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 26 e 27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e Macao, in vigore dal  1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni da Macao verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP, sono sostituiti, per il  periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Macao non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Macao sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni  per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Macao si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alle presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 983 > ID="4">12 103 > ID="5">12 224 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 964 > ID="4">11 073 > ID="5">11 184 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 449 > ID="4">11 564 > ID="5">11 680 ">  ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 474 > ID="4">4 519 > ID="5">4 564 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 705 > ID="4">6 772 > ID="5">6 840 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 798 > ID="4">6 934 > ID="5">7 073 "> ID="1">15 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">386 > ID="4">398 > ID="5">410 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">384 > ID="4">389 > ID="5">395 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 709 > ID="4">3 783 > ID="5">3 859 "> ID="1">19 > ID="2">tonnellate >  ID="3">612 > ID="4">630 > ID="5">649 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">154 > ID="4">158 > ID="5">163 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">552 > ID="4">563 > ID="5">574 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 731 > ID="4">1 766 >  ID="5">1 801 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 019 > ID="4">1 034 > ID="5">1 050 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 252 > ID="4">2 286 > ID="5">2 320 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 626 > ID="4">6 825 > ID="5">7 030  "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">194 > ID="4">199 > ID="5">205 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 111 > ID="4">1 133 > ID="5">1 156 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 381 > ID="4">1 409 > ID="5">1 437 "> ID="1">83 >  ID="2">tonnellate > ID="3">315 > ID="4">325 > ID="5">334 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">224 > ID="4">229 > ID="5">233 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">580 > ID="4">594 > ID="5">609 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Macao verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità Macao s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Macao in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Macao delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra Macao e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa il ministro che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 27 novembre 1992. Di conseguenza, a decorrere dalla data  sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che Macao cercherà di non privare le regioni della Comunità che hanno  tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Macao decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992,  Macao accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazione dirette nella Comunità.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sin prodotti  tessili tra Macao e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale desidera informare il ministro degli Affari commerciali di Macao che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata al ministro se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 27 novembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 26 e 27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e Macao, in vigore dal  1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni da Macao verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP, sono sostituiti, per il  periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese succesivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Macao non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Macao sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni  per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Macao si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 dell protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo di Macao  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 983 > ID="4">12 103 > ID="5">12 224 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 964 > ID="4">11 073 > ID="5">11 184 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 449 > ID="4">11 564 > ID="5">11 680 ">  ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 474 > ID="4">4 519 > ID="5">4 564 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 705 > ID="4">6 772 > ID="5">6 840 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 798 > ID="4">6 934 > ID="5">7 073 "> ID="1">15 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">386 > ID="4">398 > ID="5">410 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">384 > ID="4">389 > ID="5">395 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 709 > ID="4">3 783 > ID="5">3 859 "> ID="1">19 > ID="2">tonnellate >  ID="3">612 > ID="4">630 > ID="5">649 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">154 > ID="4">158 > ID="5">163 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">552 > ID="4">563 > ID="5">574 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 731 > ID="4">1 766 >  ID="5">1 801 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 019 > ID="4">1 034 > ID="5">1 050 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 252 > ID="4">2 286 > ID="5">2 320 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 626 > ID="4">6 825 > ID="5">7 030  "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">194 > ID="4">199 > ID="5">205 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 111 > ID="4">1 133 > ID="5">1 156 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 381 > ID="4">1 409 > ID="5">1 437 "> ID="1">83 >  ID="2">tonnellate > ID="3">315 > ID="4">325 > ID="5">334 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">224 > ID="4">229 > ID="5">233 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">580 > ID="4">594 > ID="5">609 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, Macao verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità Macao s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti da Macao in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa Macao delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra Macao e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa il ministro che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 27 novembre 1992. Di conseguenza, a decorrere dalla data  sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare al ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che Macao cercherà di non privare le regioni della Comunità che hanno  tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e Macao decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e Macao sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992,  Macao accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo di Macao Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  Il ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore  generale in data 27 novembre 1992 relativa all'accordo sui prodotti tessili tra Macao e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 30 luglio 1991 e il 27 novembre 1992.  Il ministro degli Affari commerciali di Macao desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo di Macao accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  Il ministro degli Affari commerciali di Macao presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 25-27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Indonesia, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Indonesia verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Indonesia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'Indonesia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'Indonesia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 800 > ID="4">14 214 > ID="5">14 640 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">18 110 > ID="4">18 834 > ID="5">19 588 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">6 740 > ID="4">7 010 > ID="5">7 290 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">14 006 > ID="4">14 706 > ID="5">15 442 "> ID="1">3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">7 461 > ID="4">7 834 > ID="5">8 226 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">30 450 > ID="4">31 668 > ID="5">32 935 "> ID="1">5  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">22 331 > ID="4">23 671 > ID="5">25 091 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 866 > ID="4">8 338 > ID="5">8 838 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 016 > ID="4">6 377 > ID="5">6 760 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">9 648 > ID="4">10 227 > ID="5">10 840 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">504 > ID="4">549 > ID="5">598 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">335 > ID="4">365 > ID="5">398 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">420 > ID="4">457 > ID="5">499 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Indonesia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Indonesia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa l'Indonesia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul commercio dei  prodotti tessili tra la Repubblica di Indonesia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Indonesia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 26 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'Indonesia cercherà di non privare le regioni della Comunità che  hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'Indonesia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, applicato dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27 novembre  1992, l'Indonesia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione delle Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul commercio dei  prodotti tessili tra la Repubblica di Indonesia e la Comunità, applicato dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica di Indonesia che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 27 novembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 25-27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Indonesia, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Indonesia verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Indonesia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'Indonesia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'Indonesia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizione dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica di Indonesia  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 800 > ID="4">14 214 > ID="5">14 640 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">18 110 > ID="4">18 834 > ID="5">19 588 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">6 740 > ID="4">7 010 > ID="5">7 290 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">14 006 > ID="4">14 706 > ID="5">15 442 "> ID="1">3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">7 461 > ID="4">7 834 > ID="5">8 226 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">30 450 > ID="4">31 668 > ID="5">32 935 "> ID="1">5  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">22 331 > ID="4">23 671 > ID="5">25 091 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 866 > ID="4">8 338 > ID="5">8 838 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 016 > ID="4">6 377 > ID="5">6 760 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">9 648 > ID="4">10 227 > ID="5">10 840 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">504 > ID="4">549 > ID="5">598 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">335 > ID="4">365 > ID="5">398 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">420 > ID="4">457 > ID="5">499 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Indonesia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere l'elusione  e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Indonesia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa l'Indonesia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul commercio dei  prodotti tessili tra la Repubblica di Indonesia e la Comunità, applicato dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Indonesia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 26 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'Indonesia cercherà di non privare le regioni della Comunità che  hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'Indonesia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Indonesia sul commercio dei prodotti tessili, applicato dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27 novembre  1992, l'Indonesia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Indonesia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 27 novembre 1992, relativa all'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica di Indonesia e la Comunità, applicato dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 6 novembre 1991 e il 27  novembre 1992.  La Missione della Repubblica di Indonesia desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica di Indonesia  accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicato de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica di Indonesia presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 26 e 27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle  Filippine, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica delle Filippine verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 primo trattino vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari delle Filippine non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Le Filippine sorvegliano le loro esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Le Filippine si accertano che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possible su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)  PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.2LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 (1) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">15 895 > ID="4">16 611 > ID="5">17 358 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 489 > ID="4">7 863 > ID="5">8 257 "> ID="1">6 (2) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 403 > ID="4">6 755 > ID="5">7 127 ">  ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 256 > ID="4">4 426 > ID="5">4 603 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 170 > ID="4">5 351 > ID="5">5 538 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">12 834 > ID="4">13 604 > ID="5">14 421 "> ID="1">13 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">14 674 > ID="4">15 554 > ID="5">16 487 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 923 > ID="4">2 038 > ID="5">2 161 "> ID="1">21 (3) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 540 > ID="4">5 872 > ID="5">6 225 "> ID="1">26 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 485 > ID="4">2 634 > ID="5">2 792 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 063 > ID="4">10 667 > ID="5">11 307 "> ID="1">73 (4) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 310 > ID="4">10 826 > ID="5">11 367 ""Nota: I numeri  fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">401 > ID="4">423 > ID="5">446 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">111 > ID="4">115 > ID="5">119 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">170 > ID="4">180 > ID="5">191 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, le Filippine verranno informate preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità le Filippine si impegnano a rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità.  In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalle Filippine in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei  limiti suddetti.  La Comunità informa le Filippine delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica delle Filippine e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica delle Filippine che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 27 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che le Filippine cercheranno di non privare le  regioni della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e le Filippine decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre  1991 e il 27 novembre 1992, le Filippine accettano di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica delle Filippine e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica delle Filippine che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 27 novembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 26 e 27 novembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle  Filippine, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica delle Filippine verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, primo trattino vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari delle Filippine non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Le Filippine sorvegliano le loro esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Le Filippine si accertano che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica delle Filippine  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 (5) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">15 895 > ID="4">16 611 > ID="5">17 358 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 489 > ID="4">7 863 > ID="5">8 257 "> ID="1">6 (6) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 403 > ID="4">6 755 > ID="5">7 127 ">  ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 256 > ID="4">4 426 > ID="5">4 603 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 170 > ID="4">5 351 > ID="5">5 538 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">12 834 > ID="4">13 604 > ID="5">14 421 "> ID="1">13 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">14 674 > ID="4">15 554 > ID="5">16 487 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 923 > ID="4">2 038 > ID="5">2 161 "> ID="1">21 (7) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 540 > ID="4">5 872 > ID="5">6 225 "> ID="1">26 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 485 > ID="4">2 634 > ID="5">2 792 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 063 > ID="4">10 667 > ID="5">11 307 "> ID="1">73 (8) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 310 > ID="4">10 826 > ID="5">11 367 ""Nota: I numeri  fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">401 > ID="4">423 > ID="5">446 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">111 > ID="4">115 > ID="5">119 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">170 > ID="4">180 > ID="5">191 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubbica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 27 novembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, le Filippine verranno informate preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità le Filippine s'impegnano a rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità.  In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalle Filippine in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei  limiti suddetti.  La Comunità informa le Filippine delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europeeNota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica delle Filippine e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e il 27 novembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica delle Filippine che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 27 novembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 27 novembre 1992, le Parti decidono che le Filippine cercheranno di non privare le  regioni della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e le Filippine decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Filippine sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre  1991 e il 27 novembre 1992, le Filippine accettano di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica delle Filippine Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazione esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore  generale, in data 27 novembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica delle Filippine e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e il 27 novembre  1992.  La Missione della Repubblica delle Filippine desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica delle  Filippine accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica delle Filippine presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Colombia sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1. Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 2 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la  Repubblica di Colombia, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 «Durata» dell'accordo:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 3. Le Parti hanno deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 2 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1. Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 2 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la  Repubblica di Colombia, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 "Durata" dell'accordo:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 3. Le Parti hanno deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica di Colombia  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Colombia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica di Colombia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 settembre 1991 e il 2 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica di Colombia che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Colombia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Scambio di note  La Missione della Repubblica di Colombia presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 2 dicembre 1993, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica di Colombia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 settembre 1991 e il 2 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica di Colombia conferma alla direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica di Colombia accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica di Colombia presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 7 e 8 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù,  in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono rispettivamente i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica del Perù verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o  gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Perù non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali dovute ad una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Perù sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Perù si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Urugay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e).» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e).» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 (1) > ID="2">tonnellate > ID="3">9 489 > ID="4">9 963 > ID="5">10 461 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 165 > ID="4">5 527 > ID="5">5 913 ""> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Perù verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità il Perù s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Perù in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa il Perù delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la  Repubblica del Perù e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e l'8 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica del Perù che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992. Di conseguenza, a  decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che il Perù cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Perù decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e  l'8 dicembre 1992, il Perù accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica del Perù e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e l'8 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica del Perù che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera dell'8 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 7 e 8 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù  in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono rispettivamente i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica del Perù verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o  gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Perù non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali dovuti ad una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Perù sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Perù si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e)." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e)." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente: "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica del Perù  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 (2) > ID="2">tonnellate > ID="3">9 489 > ID="4">9 963 > ID="5">10 461 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 165 > ID="4">5 527 > ID="5">5 913 ""> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Perù verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità il Perù s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Perù in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa il Perù delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la  Repubblica del Perù e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e l'8 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica del Perù che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di conseguenza,  a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che il Perù cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Perù decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Perù sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e  l'8 dicembre 1992, il Perù accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica del Perù Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale, in  data 8 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica del Perù e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 novembre 1991 e l'8 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica del Perù desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica del Perù accetta che  le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tal applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica del Perù presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.   (1) Un quantitativo annuo supplementare pari a 900 t di prodotti della categoria 1 è riservato alle importazioni nella Comunità destinate all'industria di trasformazione della CE.(2) Un quantitativo annuo supplementare pari a 900 t di prodotti  della categoria 1 è riservato alle importazioni nella Comunità destinate all'industria di trasformazione della CE.   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 2-5 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare  cinese, in vigore dal 1o gennaio 1989 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato III e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica popolare cinese verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. All'articolo 5, paragrafo 1, la cifra 5 % è sostituita dal 2 %, con la possibilità di arrivare al 5 % previe consultazioni a norma dell'articolo 16, paragrafo 2.  All'articolo 5, paragrafo 2, la cifra 7 % è sostituita dal 5 %, con la possibilità di arrivare al 7 % previe consultazioni a norma dell'articolo 16, paragrafo 2.  2.3. Sono soppressi l'articolo 6, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.4. L'articolo 8, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Cina non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Cina sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. La Cina si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 10 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. Il paragrafo 3 dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente:  «Le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.7. All'inizio del paragrafo 2 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «2. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.8. La seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.9. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 6, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 6, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione posono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.13. Il verbale concordato dell'accordo del 1989 relativo alle speciali disposizioni di flessibilità a favore della Germania per la Fiera di Berlino è soppresso e sostituito dalla dichiarazione comune che figura nell'appendice 8 alla presente.  2.14. Il verbale concordato dell'accordo del 1989 relativo all'articolo 10, paragrafo 2 dell'accordo è sostituito dal verbale concordato n. 3 che figura nell'appendice 6 alla presente.  2.15. Tutti i verbali concordati e le dichiarazioni comuni allegati al presente scambio di lettere costituiscono parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1989 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO III (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 399 > ID="4">3 467 > ID="5">3 536 "> ID="1">2 (1)() > ID="2">tonnellate (2) > ID="3">25 720 (3) > ID="4">26 234 (4) > ID="5">26 759 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">3 335 > ID="4">3 402 >  ID="5">3 470 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 189 > ID="4">5 345 > ID="5">5 505 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">631 > ID="4">650 > ID="5">669 "> ID="1">4 (5) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">43 223 > ID="4">45 384 >  ID="5">47 653 "> ID="1">5 (6) > ID="2">1 000 pezzi (7) > ID="3">11 470 (8) > ID="4">11 929 (9) > ID="5">12 406 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (10) > ID="3">16 122 (11) > ID="4">16 767 (12) > ID="5">17 438 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi (13) >  ID="3">7 966 (14) > ID="4">8 285 (15) > ID="5">8 616 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi (16) > ID="3">10 654 (17) > ID="4">10 974 (18) > ID="5">11 303 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 600 > ID="4">4 876 > ID="5">5 169 "> ID="1">10 > ID="2">1  000 paia > ID="3">52 695 > ID="4">54 803 > ID="5">56 995 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia > ID="3">17 604 > ID="4">18 484 > ID="5">19 408 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">414 892 > ID="4">419 041 > ID="5">423 232 "> ID="1">15 > ID="2">1 000  pezzi (19) > ID="3">11 500 (20) > ID="4">11 960 (21) > ID="5">12 438 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">13 000 > ID="4">13 488 > ID="5">13 993 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 298 > ID="4">4 513 > ID="5">4 739 "> ID="1">19 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">83 530 > ID="4">86 871 > ID="5">90 346 "> ID="1">20/39 > ID="2">tonnellate > ID="3">7 180 > ID="4">7 539 > ID="5">7 916 "> ID="1">21 (22) > ID="2">1 000 pezzi (23) > ID="3">11 111 (24) > ID="4">11 667 (25) > ID="5">12 250  "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 111 > ID="4">13 898 > ID="5">14 732 "> ID="1">23 > ID="2">tonnellate > ID="3">9 195 > ID="4">9 655 > ID="5">10 137 "> ID="1">24 (26) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">29 362 > ID="4">30 390 > ID="5">31 453 ">  ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi (27) > ID="3">4 099 (28) > ID="4">4 304 (29) > ID="5">4 519 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">51 000 > ID="4">52 530 > ID="5">54 106 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 407 > ID="4">3 543 > ID="5">3 685  "> ID="1">33 (30)() > ID="2">tonnellate > ID="3">17 500 > ID="4">18 288 > ID="5">19 110 "> ID="1">37 > ID="2">tonnellate > ID="3">10 519 > ID="4">11 150 > ID="5">11 819 "> ID="1">di cui 37 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">3 111 > ID="4">3 298 >  ID="5">3 496 "> ID="1">73 (31) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 295 > ID="4">3 460 > ID="5">3 633 "> ID="1">76 > ID="2">tonnellate (32) > ID="3">4 501 (33) > ID="4">4 726 (34) > ID="5">4 962 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">21 000 > ID="4">21  630 > ID="5">22 279 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 300 > ID="4">6 489 > ID="5">6 684 ""> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">200 > ID="4">215 > ID="5">231 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">500 > ID="4">530 > ID="5">562 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 800 > ID="4">1 908 > ID="5">2 022 "> ID="1">7 > ID="2">1 000  pezzi > ID="3">500 > ID="4">530 > ID="5">562 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 200 > ID="4">1 254 > ID="5">1 310 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">400 > ID="4">424 > ID="5">449 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">800 >  ID="4">845 > ID="5">893 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">116 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 500 > ID="4">1 613 > ID="5">1 733 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">105 > ID="5">111  "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">900 > ID="4">968 > ID="5">1 040 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 000 > ID="4">5 225 > ID="5">5 460 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">200 > ID="4">215 > ID="5">231 "> ID="1">76 >  ID="2">tonnellate > ID="3">800 > ID="4">860 > ID="5">925 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">50 > ID="4">52 > ID="5">55 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">50 > ID="4">52 > ID="5">55 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 6 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Cina verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 8, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere l'elusione  e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, la Cina s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Cina in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.   La Comunità informa la Cina delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica popolare cinese e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1989, prorogato con lo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica popolare cinese che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che la Cina cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Cina decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, la Cina  accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione  regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica popolare cinese e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1989, prorogato con lo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica popolare cinese che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 8  Dichiarazione comune relativa alla Fiera di Berlino Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, le Parti  hanno concordato che, per la Fiera di Berlino, i seguenti quantitativi, inclusi nei contingenti regionali tedeschi per il 1992:  Categoria: 1 317 tonnellate 2 1 338 tonnellate 2 a) 159 tonnellate 3 196 tonnellate 3 a) 27 tonnellate 4 2 061 1 000 pezzi 5 705 1 000 pezzi 6 1 689 1 000 pezzi 7 302 1 000 pezzi 8 992 1 000 pezzi 9 294 tonnellate 10 2 215 1 000 paia 12 843 1 000 paia 13 3 192 1 000 pezzi 19 5 431 1 000 pezzi 20/39 372 tonnellate 21 964 1 000 pezzi 22 332 tonnellate 24 1 138 1 000 pezzi 32 184 tonnellate 37 567 tonnellate 37 a) 158 tonnellate sono disponibili per gli anni 1993, 1994 e 1995, salvo restando che possono essere utilizzati esclusivamente nelle fiere europee e che tengono definitivamente conto degli interessi cinesi per qualsiasi futura assegnazione di quantitativi decisa dalla  Comunità in occasione di fiere.  Alle suddette categorie si applicano le flessibilità di cui all'articolo 5 dell'accordo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 9  Verbale concordato n. 5 Al fine di rimediare alle spedizioni in eccesso verificatesi nel 1992 per quanto riguarda il sottolimite previsto per i pullover di cachemire della categoria 5, la Cina s'impegna a garantire ai produttori europei di manufatti di cachemire forniture più  regolari di materie prime in termini di qualità e di prezzo.  La Comunità europea terrà conto dell'effettiva osservanza in questo impegno e delle misure concrete prese dalla Cina per lottare contro le frodi e il trasbordo dei prodotti di cachemire nel definire il calendario e le modalità di riassorbimento dei  quantitativi in eccesso spediti nel 1992.  Come prima fase del riassorbimento di dette spedizioni in eccesso, la cui entità verrà determinata in base alle statistiche delle importazioni comunitarie nel 1992, si è concordata una detrazione annua di 45 000 pezzi per il 1993, il 1994 e il 1995.  Su richiesta di una delle Parti si terranno consultazioni al fine di esaminare gli sviluppi commerciali del settore.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 10  Verbale concordato n. 6 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, le Parti  hanno deciso che, in deroga alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1 dell'accordo, i limiti quantitativi fissati all'allegato III per i prodotti della categoria 33 coprono tutte le importazioni, compresi i prodotti dichiarati per la riesportazione  al di fuori della Comunità. Le esportazioni di questi prodotti, pertanto, saranno soggette al normale sistema di duplice controllo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 11  Verbale concordato n. 7 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, la Cina  s'impegna a limitare le sue esportazioni di garze mediche (NC 3005 90 31) nella Comunità ai seguenti quantitativi:  1993: 3 200 tonnellate,  1994: 3 360 tonnellate,  1995: 3 528 tonnellate.  Alle esportazioni di questi prodotti si applicano le disposizioni dell'accordo relative al normale sistema di duplice controllo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera dell'8 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 2-5 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare  cinese, in vigore dal 1o gennaio 1989 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato III e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica popolare cinese verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP,  sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. All'articolo 5, paragrafo 1, la cifra 5 % è sostituita dal 2 %, con la possibilità di arrivare al 5 % previe consultazioni a norma dell'articolo 16, paragrafo 2.  All'articolo 5, paragrafo 2, la cifra 7 % è sostituita dal 5 %, con la possibilità di arrivare al 7 % previe consultazioni a norma dell'articolo 16, paragrafo 2.  2.3. Sono sopressi l'articolo 6, paragrafo 6 e il procotollo C dell'accordo.  2.4. L'articolo 8, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Cina non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Cina sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. La Cina si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 10 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. Il paragrafo 3 dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente:  "Le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.7. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.8. La seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente: "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.9. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 6, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:" BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.12. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.13. Il verbale concordato dell'accordo del 1989 relativo alle speciali disposizioni di flessibilità a favore della Germania per la Fiera di Berlino è soppresso e sostituito dalla dichiarazione comune che figura nell'appendice 8 alla presente.  2.14. Il verbale concordato dell'accordo del 1989 relativo all'articolo 10, paragrafo 2 dell'accordo è sostituito dal verbale concordato n. 3 che figura nell'appendice 6 alla presente.  2.15. Tutti i verbali concordati e le dichiarazioni comuni allegati al presente scambio di lettere costituiscono parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1989 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica popolare cinese  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO III (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 399 > ID="4">3 467 > ID="5">3 536 "> ID="1">2 (35)() > ID="2">tonnellate (36) > ID="3">25 720 (37) > ID="4">26 234 (38) > ID="5">26 759 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">3 335 > ID="4">3  402 > ID="5">3 470 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 189 > ID="4">5 345 > ID="5">5 505 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">631 > ID="4">650 > ID="5">669 "> ID="1">4 (39) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">43 223 > ID="4">45 384 >  ID="5">47 653 "> ID="1">5 (40) > ID="2">1 000 pezzi (41) > ID="3">11 470 (42) > ID="4">11 929 (43) > ID="5">12 406 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (44) > ID="3">16 122 (45) > ID="4">16 767 (46) > ID="5">17 438 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi (47) >  ID="3">7 966 (48) > ID="4">8 285 (49) > ID="5">8 616 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi (50) > ID="3">10 654 (51) > ID="4">10 974 (52) > ID="5">11 303 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 600 > ID="4">4 876 > ID="5">5 169 "> ID="1">10 > ID="2">1  000 paia > ID="3">52 695 > ID="4">54 803 > ID="5">56 995 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia > ID="3">17 604 > ID="4">18 484 > ID="5">19 408 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">414 892 > ID="4">419 041 > ID="5">423 232 "> ID="1">15 > ID="2">1 000  pezzi (53) > ID="3">11 500 (54) > ID="4">11 960 (55) > ID="5">12 438 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">13 000 > ID="4">13 488 > ID="5">13 993 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 298 > ID="4">4 513 > ID="5">4 739 "> ID="1">19 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">83 530 > ID="4">86 871 > ID="5">90 346 "> ID="1">20/39 > ID="2">tonnellate > ID="3">7 180 > ID="4">7 539 > ID="5">7 916 "> ID="1">21 (56) > ID="2">1 000 pezzi (57) > ID="3">11 111 (58) > ID="4">11 667 (59) > ID="5">12 250  "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 111 > ID="4">13 898 > ID="5">14 732 "> ID="1">23 > ID="2">tonnellate > ID="3">9 195 > ID="4">9 655 > ID="5">10 137 "> ID="1">24 (60) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">29 362 > ID="4">30 390 > ID="5">31 453 ">  ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi (61) > ID="3">4 099 (62) > ID="4">4 304 (63) > ID="5">4 519 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">51 000 > ID="4">52 530 > ID="5">54 106 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 407 > ID="4">3 543 > ID="5">3 685  "> ID="1">33 (64)() > ID="2">tonnellate > ID="3">17 500 > ID="4">18 288 > ID="5">19 110 "> ID="1">37 > ID="2">tonnellate > ID="3">10 519 > ID="4">11 150 > ID="5">11 819 "> ID="1">di cui 37 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">3 111 > ID="4">3 298 >  ID="5">3 496 "> ID="1">73 (65) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 295 > ID="4">3 460 > ID="5">3 633 "> ID="1">76 > ID="2">tonnellate (66) > ID="3">4 501 (67) > ID="4">4 726 (68) > ID="5">4 962 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">21 000 > ID="4">21  630 > ID="5">22 279 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 300 > ID="4">6 489 > ID="5">6 684 ""> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.3"" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">200 > ID="4">215 > ID="5">231 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">500 > ID="4">530 > ID="5">562 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 800 > ID="4">1 908 > ID="5">2 022 "> ID="1">7 > ID="2">1 000  pezzi > ID="3">500 > ID="4">530 > ID="5">562 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 200 > ID="4">1 254 > ID="5">1 310 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">400 > ID="4">424 > ID="5">449 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">800 >  ID="4">845 > ID="5">893 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">116 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 500 > ID="4">1 613 > ID="5">1 733 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">105 > ID="5">111  "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">900 > ID="4">968 > ID="5">1 040 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 000 > ID="4">5 225 > ID="5">5 460 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">200 > ID="4">215 > ID="5">231 "> ID="1">76 >  ID="2">tonnellate > ID="3">800 > ID="4">860 > ID="5">925 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">50 > ID="4">52 > ID="5">55 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">50 > ID="4">52 > ID="5">55 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 6 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Cina verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 8, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere l'elusione  e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, la Cina s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Cina in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.   La Comunità informa la Cina delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica popolare cinese e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1989, prorogato con lo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica popolare cinese che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles l'8 dicembre 1992, le Parti decidono che la Cina cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Cina decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, la Cina  accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione  regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica popolare cinese e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con lo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblia popolare cinese che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare cinese presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 8  Dichiarazione comune relativa alla Fiera di Berlino Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, le Parti  hanno concordato che, per la Fiera di Berlino, i seguenti quantitativi, inclusi nei contingenti regionali tedeschi per il 1992:  Categoria: 1 317 tonnellate 2 1 338 tonnellate 2 a) 159 tonnellate 3 196 tonnellate 3 a) 27 tonnellate 4 2 061 1 000 pezzi 5 705 1 000 pezzi 6 1 689 1 000 pezzi 7 302 1 000 pezzi 8 992 1 000 pezzi 9 294 tonnellate 10 2 215 1 000 paia 12 843 1 000 paia 13 3 192 1 000 pezzi 19 5 431 1 000 pezzi 20/39 372 tonnellate 21 964 1 000 pezzi 22 332 tonnellate 24 1 138 1 000 pezzi 32 184 tonnellate 37 567 tonnellate 37 a) 158 tonnellate sono disponibili per gli anni 1993, 1994 e 1995, salvo restando che possono essere utilizzati esclusivamente nelle fiere europee e che tengono definitivamente conto degli interessi cinesi per qualsiasi futura assegnazione di quantitativi decisa dalla  Comunità in occasione di fiere.  Alle suddette categorie si applicano le flessibilità di cui all'articolo 5 dell'accordo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 9  Verbale concordato n. 5 Al fine di rimediare alle spedizioni in eccesso verificatesi nel 1992 per quanto riguarda il sottolimite previsto per i pullover di cachemire della categoria 5, la Cina s'impegna a garantire ai produttori europei di manufatti di cachemire forniture più  regolari di materie prime in termini di qualità e di prezzo.  La Comunità europea terrà conto dell'effettiva osservanza in questo impegno e delle misure concrete prese dalla Cina per lottare contro le frodi e il trasbordo dei prodotti di cachemire nel definire il calendario e le modalità di riassorbimento dei  quantitativi in eccesso spediti nel 1992.  Come prima fase del riassorbimento di dette spedizioni in eccesso, la cui entità verrà determinata in base alle statistiche delle importazioni comunitarie nel 1992, si è concordata una detrazione annua di 45 000 pezzi per il 1993, il 1994 e il 1995.  Su richiesta di una delle Parti si terranno consultazioni al fine di esaminare gli sviluppi commerciali del settore.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 10  Verbale concordato n. 6 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, le Parti  hanno deciso che, in deroga alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1 dell'accordo, i limiti quantitativi fissati all'allegato III per i prodotti della categoria 33 coprono tutte le importazioni, compresi i prodotti dichiarati per la riesportazione  al di fuori della Comunità. Le esportazioni di questi prodotti, pertanto, saranno soggette al normale sistema di duplice controllo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 11  Verbale concordato n. 7 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1989 e prorogato dallo scambio di lettere siglato l'8 dicembre 1992, la Cina  s'impega a limitare le sue esportazioni di garze mediche (NC 3005 90 31) nella Comunità ai seguenti quantitativi:  1993: 3 200 tonnellate,  1994: 3 360 tonnellate,  1995: 3 528 tonnellate.  Alle esportazioni di questi prodotti si applicano le disposizioni dell'accordo relative al normale sistema di duplice controllo.  Per il governo della Repubblica popolare cinese Per il Consiglio delle Comunità europee  (1)() Possibilità di trasferimenti verso e dalla categoria 3 fino al 40 % della categoria alla quale è effettuato il trasferimento.(2)() I limiti quantitativi si applicano anche ai prodotti dichiarati per la riesportazione al di fuori della  Comunità. (3) La Cina può esportare nella CEE i seguenti quantitativi supplementari: Tessuti della categoria 2 di larghezza inferiore a 115 cm tonnellate 1993 1994 1995 1 331 1 358 1 385 Tessuti della categoria 2 per garze mediche (codici NC 5208 11 10  e 5208 21 10) tonnellate 1993 1994 1995 1 840 1 877 1 914 (4) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da  quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi 130 cm.(5) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno:  1993: 562 000 pezzi 1994: 584 000 pezzi 1995: 608 000 pezzi. (6) Per i prodotti della categoria 5 (escluse le giacche a vento e i giubbotti, con o senza cappuccio, e simili) di pelli fini si applicano, entro i limiti quantitativi stabiliti per la  categoria 5, i seguenti sottolimiti: 1993: 140 000 pezzi 1994: 144 000 pezzi 1995: 148 000 pezzi. (7) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 1 000 000 di pezzi 1994: 1 040 000  pezzi 1995: 1 082 000 pezzi. La Cina può esportare nella CEE i seguenti quantitativi supplementari di shorts (codici NC 6203 41 90, 6203 42 90, 6203 43 90 e 6203 45 90): 1993: 994 000 pezzi 1994: 1 034 000 pezzi 1995: 1 075 000 pezzi. (8) Queste cifre  comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 607 000 pezzi 1994: 631 000 pezzi 1995: 657 000 pezzi. (9) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180  giorni all'anno: 1993: 1 000 000 di pezzi 1994: 1 030 000 pezzi 1995: 1 061 000 pezzi. (10) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 260 000 pezzi 1994: 270 000 pezzi 1995: 281 000  pezzi. (11) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 839 000 pezzi 1994: 881 000 pezzi 1995: 925 000 pezzi. (12) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi  concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale  superi i 130 cm.(13) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la  cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(14) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 292 000 pezzi 1994: 307 000 pezzi  1995: 322 000 pezzi. (15) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati)  la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(16) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 150 tonnellate 1994: 158  tonnellate 1995: 165 tonnellate.(17)() Possibilità di trasferimenti verso e dalla categoria 3 fino al 40 % della categoria alla quale è effettuato il trasferimento.(18)() I limiti quantitativi si applicano anche ai prodotti dichiarati per la  riesportazione al di fuori della Comunità. (19) La Cina può esportare nella CEE i seguenti quantitativi supplementari: Tessuti della categoria 2 di larghezza inferiore a 115 cm tonnellate 1993 1994 1995 1 331 1 358 1 385 Tessuti della categoria 2 per  garze mediche (codici NC 5208 11 10 e 5208 21 10) tonnellate 1993 1994 1995 1 840 1 877 1 914 (20) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di  conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi 130 cm.(21) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati  all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 562 000 pezzi 1994: 584 000 pezzi 1995: 608 000 pezzi. (22) Per i prodotti della categoria 5 (escluse le giacche a vento e i giubbotti, con o senza cappuccio, e simili) di pelli fini si applicano,  entro i limiti quantitativi stabiliti per la categoria 5, i seguenti sottolimiti: 1993: 140 000 pezzi 1994: 144 000 pezzi 1995: 148 000 pezzi. (23) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni  all'anno: 1993: 1 000 000 di pezzi 1994: 1 040 000 pezzi 1995: 1 082 000 pezzi. La Cina può esportare nella CEE i seguenti quantitativi supplementari di shorts (codici NC 6203 41 90, 6203 42 90, 6203 43 90 e 6203 45 90): 1993: 994 000 pezzi 1994: 1 034  000 pezzi 1995: 1 075 000 pezzi. (24) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 607 000 pezzi 1994: 631 000 pezzi 1995: 657 000 pezzi. (25) Queste cifre comprendono i seguenti  quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 1 000 000 di pezzi 1994: 1 030 000 pezzi 1995: 1 061 000 pezzi. (26) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno:  1993: 260 000 pezzi 1994: 270 000 pezzi 1995: 281 000 pezzi. (27) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180 giorni all'anno: 1993: 839 000 pezzi 1994: 881 000 pezzi 1995: 925 000 pezzi. (28) Al fine di  imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi  130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(29) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti  (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(30) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per 180  giorni all'anno: 1993: 292 000 pezzi 1994: 307 000 pezzi 1995: 322 000 pezzi. (31) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5  indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o neonati) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(32) Queste cifre comprendono i seguenti quantitativi, riservati all'industria europea per  180 giorni all'anno: 1993: 150 tonnellate 1994: 158 tonnellate 1995: 165 tonnellate.   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 18 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina, in  vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica d'Argentina verso la Comunità economica europea sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31  dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Argentina non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'Argentina sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'Argentina si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 246 > ID="4">4 331 > ID="5">4 418 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 294 > ID="4">6 401 > ID="5">6 510 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">5 728 > ID="4">5 825 > ID="5">5 924 ">  ID="1">46 > ID="2">tonnellate > ID="3">19 579 > ID="4">20 754 > ID="5">21 999 "> Appendice 3  Verbale concordato N. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Argentina verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, l'Argentina si impegna a rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità.  In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Argentina in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei  limiti suddetti.  La Comunità informa l'Argentina delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica d'Argentina e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica d'Argentina che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'Argentina cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'Argentina decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18 dicembre  1992, l'Argentina accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica d'Argentina e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica d'Argentina che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 18 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 18 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina,  in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica d'Argentina verso la Comunità economica europea sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31  dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Argentina non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'Argentina sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'Argentina si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . ." 2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica d'Argentina  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 246 > ID="4">4 331 > ID="5">4 418 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 294 > ID="4">6 401 > ID="5">6 510 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">5 728 > ID="4">5 825 > ID="5">5 924 ">  ID="1">46 > ID="2">tonnellate > ID="3">19 579 > ID="4">20 754 > ID="5">21 999 "> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano le  necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Argentina verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, l'Argentina si impegna di rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità.  In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Argentina in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei  limiti suddetti.  La Comunità informa l'Argentina delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica d'Argentina e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica d'Argentina che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'Argentina cercherà di non privare le regioni della Comunità che  hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'Argentina decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Argentina sul commercio dei prodotti tessili, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18 dicembre  1992, l'Argentina accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica d'Argentina Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 18 dicembre 1992, relativa all'accordo tra la Repubblica d'Argentina e la Comunità sul commercio dei prodotti tessili, in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 settembre 1991 e il 18  dicembre 1992.  La Missione della Repubblica d'Argentina desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica d'Argentina  accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica d'Argentina presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del  Bangladesh, in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 e ulteriormente modificato dello scambio di lettere siglato il 9 ottobre 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato dell'accordo che stabilisce i prodotti contemplati dall'accordo è sostituito, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dall'appendice 1 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 1, primo trattino dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «Il Bangladesh si impegna a fornire alla Comunità precise informazioni statistiche su tutte le licenze di esportazione concesse dalle proprie autorità per tutte le categorie di prodotti tessili soggetti a limite quantitativi a norma dell'articolo 8 o a  un duplice sistema di vigilanza senza limiti quantitativi nonché su tutti i certificati emessi dalle proprie autorità per tutti i prodotti di cui all'articolo 5 e a cui si applica il protocollo B.» 2.4. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.5. I paragrafi 1 e 2 dell'articolo 12 sono sostituiti dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma dell'articolo 8 per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Bangladesh non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali che provocano una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Bangladesh sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Bangladesh si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.»2.6. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.7. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.8. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.9. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. Le licenze di esportazione per le categorie di prodotti soggette a limiti quantitativi a norma dell'articolo 8 nonché per le categorie soggette a un duplice sistema di sorveglianza senza limiti quantitativi devono essere conformi ai modelli allegati  al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del  verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione posono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità ivi indicata(e).» 2.10. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e).» 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.12. Il modulo delle licenze di esportazione per le categorie soggette a un duplice sistema di vigilanza avente la dicitura «non-restrained textile category» di cui all'appendice 2 della presente deve essere aggiunto al protocollo A dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagina da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO AL PROTOCOLLO A  Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbligliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia o di vigilanza per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Bangladesh verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno. Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità il Bangladesh s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Bangladesh in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente al Bangladesh l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa il Bangladesh delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica popolare del Bangladesh e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12 dicembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica popolare del Bangladesh che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992.  Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12  dicembre 1991 e il 17 dicembre 1992, il Bangladesh accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui  prodotti tessili tra la Repubblica popolare del Bangladesh e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12 dicembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica popolare del Bangladesh che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 17 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del  Bangladesh, in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 e ulteriormente modificato dello scambio di lettere siglato il 9 ottobre 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato dell'accordo che stabilisce i prodotti contemplati dall'accordo è sostituito, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dall'appendice 1 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 1, primo trattino dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "Il Bangladesh si impegna a fornire alla Comunità precise informazioni statistiche su tutte le licenze di esportazione concesse dalle proprie autorità per tutte le categorie di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi a norma dell'articolo 8 o a  un duplice sistema di vigilanza senza limiti quantitativi nonché su tutti i certificati emessi dalle proprie autorità per tutti i prodotti di cui all'articolo 5 e a cui si applica il protocollo B." 2.4. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.5. I paragrafi 1 e 2 dell'articolo 12 sono sostituiti dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma dell'articolo 8 per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Bangladesh non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali che provocano una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Bangladesh sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Bangladesh si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.6. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.7. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.8. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.9. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. Le licenze di esportazione per le categorie di prodotti soggette a limiti quantitativi a norma dell'articolo 8 nonché per le categorie soggette a un duplice sistema di sorveglianza senza limiti quantitativi devono essere conformi ai modelli allegati  al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del  verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità ivi indicata(e)." 2.10. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e)." 2.11. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.12. Il modulo delle licenze di esportazione per le categorie soggette a un duplice sistema di vigilanza avente la dicitura "non-restrained textile category" di cui all'appendice 2 della presente deve essere aggiunto al protocollo A dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO AL PROTOCOLLO A  Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbligliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia o di vigilanza per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Bangladesh verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità il Bangladesh s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Bangladesh in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente al Bangladesh l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa il Bangladesh delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica popolare del Bangladesh e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12 dicembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica popolare del Bangladesh che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992.  Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12  dicembre 1991 e il 17 dicembre 1992, il Bangladesh accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica popolare del Bangladesh Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del  direttore generale, in data 17 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica popolare del Bangladesh e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 12 dicembre  1991 e il 17 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica popolare del Bangladesh desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica  popolare del Bangladesh accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120  giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La Missione della Repubblica popolare del Bangladesh presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1. ; Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi l'11 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del  Brasile, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica federativa del Brasile verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o  gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 7, paragrafo 6 e il protocollo B dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Brasile non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Brasile sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità, conformemente all'articolo 15, paragrafo 1.  QT>«3.«4. Il Brasile si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 13 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 15 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 17, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istuisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. La prima frase del primo trattino del protocollo C è sostituita dal testo seguente:  «- per i prodotti delle categorie che rientrano nei gruppi I, II e III, il tasso d'incremento viene concordato tra le Parti secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 15 dell'accordo.» 2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  >(1) "> ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">35 837 > ID="4">36 446 > ID="5">37 066 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">22 231 > ID="4">22 453 > ID="5">22 678 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 709 > ID="4">4 789 > ID="5">4 870 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 200 > ID="4">2 288 > ID="5">2 380 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">29 800 > ID="4">30 992 > ID="5">32 232 "> ID="1">6 (2) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 113 > ID="4">3 238 > ID="5">3 367 "> ID="1">9 >  ID="2">tonnellate > ID="3">6 502 > ID="4">6 762 > ID="5">7 033 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 995 > ID="4">4 155 > ID="5">4 321 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">11 851 > ID="4">12 562 > ID="5">13 316 "> ID="1">39 >  ID="2">tonnellate > ID="3">3 167 > ID="4">3 357 > ID="5">3 558 "> ID="1">46 > ID="2">tonnellate > ID="3">18 352 > ID="4">19 453 > ID="5">20 620 ""> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili siglato il 14 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 7 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 7 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Brasile verrà informato preventivamente e le disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo saranno applicate.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, il Brasile s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Brasile in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa il Brasile delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul commercio  dei prodotti tessili tra la Repubblica federativa del Brasile e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio 1992 e il 14 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica federativa del Brasile che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 14 dicembre 1992.  Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 14 dicembre 1992, le Parti decidono che il Brasile cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Brasile decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio 1992 e il 14  dicembre 1992, il Brasile accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul  commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica federativa del Brasile e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio 1992 e il 14 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica federativa del Brasile che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 14 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi l'11 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del  Brasile, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica federativa del Brasile verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o  gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  2. Sono soppressi l'articolo 7, paragrafo 6 e il protocollo B dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Brasile non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Brasile sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Brasile si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 13 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 15 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 17, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 7, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. La prima frase del primo trattino del protocollo C è sostituita dal testo seguente:  "- per i prodotti delle categorie che rientrano nei gruppi I, II e III, il tasso d'incremento viene concordato tra le Parti secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 15 dell'accordo." 2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 6, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.4Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  >(3) "> ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">35 837 > ID="4">36 446 > ID="5">37 066 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">22 231 > ID="4">22 453 > ID="5">22 678 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 709 > ID="4">4 789 > ID="5">4 870 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 200 > ID="4">2 288 > ID="5">2 380 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">29 800 > ID="4">30 992 > ID="5">32 232 "> ID="1">6 (4) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 113 > ID="4">3 238 > ID="5">3 367 "> ID="1">9 >  ID="2">tonnellate > ID="3">6 502 > ID="4">6 762 > ID="5">7 033 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">3 995 > ID="4">4 155 > ID="5">4 321 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">11 851 > ID="4">12 562 > ID="5">13 316 "> ID="1">39 >  ID="2">tonnellate > ID="3">3 167 > ID="4">3 357 > ID="5">3 558 "> ID="1">46 > ID="2">tonnellate > ID="3">18 352 > ID="4">19 453 > ID="5">20 620 ""> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili siglato il 14 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 7 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 7 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, il Brasile verrà informato preventivamente e le disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo saranno applicate.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, il Brasile s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Brasile in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa il Brasile delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sul commercio  dei prodotti tessili tra la Repubblica federativa del Brasile e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio 1992 e il 14 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica federativa del Brasile che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 14 dicembre 1992.  Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 14 dicembre 1992, le Parti decidono che il Brasile cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Brasile decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa del Brasile sul commercio dei prodotti tessili, applicato dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio 1992 e il 14  dicembre 1992, il Brasile accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica federativa del Brasile Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore  generale, in data 14 dicembre 1992, relativa all'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica federativa del Brasile e la Comunità, applicato dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 27 febbraio  1992 e il 14 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica federativa del Brasile desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica  federativa del Brasile accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120  giorni.  La Missione della Repubblica federativa del Brasile presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.   (1) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti concordati può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o bébé) la cui taglia commerciale  non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi 130 cm.(2) Da applicare in caso di prolungamento automatico a norma dell'articolo 17, paragrafo 1.(3) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti concordati può essere applicato,  sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o bébé) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi 130 cm.(4) Da applicare in  caso di prolungamento automatico a norma dell'articolo 17, paragrafo 1.   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 14 e 15 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea, in  vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Corea verso la Comunità economica europea sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31  dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Corea non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Corea sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità, conformemente all'articolo 16, paragrafo 1.  QT>«3.«4. La Corea si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">880 > ID="4">881 > ID="5">882 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 591 > ID="4">5 596 > ID="5">5 602 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">706 > ID="4">707 > ID="5">708 "> ID="1">3 >  ID="2">tonnellate > ID="3">4 480 > ID="4">4 503 > ID="5">4 525 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">669 > ID="4">675 > ID="5">682 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi (1) > ID="3">12 521 > ID="4">12 659 > ID="5">12 798 "> ID="1">5 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">28 110 > ID="4">28 278 > ID="5">28 448 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (2) > ID="3">5 172 > ID="4">5 236 > ID="5">5 302 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 649 > ID="4">8 714 > ID="5">8 780 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">29 494 > ID="4">29 715 > ID="5">29 938 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 167 > ID="4">1 197 > ID="5">1 227 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 paia > ID="3">22 210 > ID="4">23 099 > ID="5">24 023 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia >  ID="3">133 136 > ID="4">136 465 > ID="5">139 876 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 915 > ID="4">9 048 > ID="5">9 184 "> ID="1">14 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 999 > ID="4">6 149 > ID="5">6 303 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi >  ID="3">7 767 > ID="4">8 000 > ID="5">8 240 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">905 > ID="4">923 > ID="5">941 "> ID="1">17 > ID="2">1 000 pezzi (3) > ID="3">2 738 > ID="4">2 780 > ID="5">2 821 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 377 >  ID="4">1 418 > ID="5">1 461 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi (4) (5) > ID="3">12 281 > ID="4">12 526 > ID="5">12 777 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 288 > ID="4">13 753 > ID="5">14 235 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 130 >  ID="4">4 266 > ID="5">4 407 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 752 > ID="4">2 780 > ID="5">2 808 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 615 > ID="4">1 647 > ID="5">1 680 "> ID="1">28 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">627 > ID="4">646 >  ID="5">665 "> ID="1">29 > ID="2">1 000 pezzi (6) (7)() > ID="3">477 > ID="4">491 > ID="5">506 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 560 > ID="4">5 699 > ID="5">5 841 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 087 > ID="4">2 149 > ID="5">2 214  "> ID="1">33 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 559 > ID="4">5 810 > ID="5">6 071 "> ID="1">35 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 024 > ID="4">5 275 > ID="5">5 539 "> ID="1">36 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 044 > ID="4">4 287 > ID="5">4 544 "> ID="1"> 37 >  ID="2">tonnellate > ID="3">5 840 > ID="4">6 132 > ID="5">6 439 "> ID="1">50 > ID="2">tonnellate > ID="3">669 > ID="4">701 > ID="5">734 "> ID="1">67 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 221 > ID="4">1 270 > ID="5">1 321 "> ID="1">68 > ID="2">tonnellate >  ID="3">1 988 > ID="4">1 142 > ID="5">1 199 "> ID="1">70 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 010 > ID="4">7 430 > ID="5">7 876 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">796 > ID="4">812 > ID="5">828 "> ID="1">77 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 793 >  ID="4">1 838 > ID="5">1 883 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 356 > ID="4">5 544 > ID="5">5 738 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">313 > ID="4">320 > ID="5">328 "> ID="1">86 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 993 > ID="4">6 353 >  ID="5">6 734 "> ID="1">91 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">672 > ID="4">706 > ID="5">741 "> ID="1">97 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 118 > ID="4">1 185 > ID="5">1 257 "> ID="1">di cui 97 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">358 > ID="4">380 > ID="5">403 ">  ID="1">100 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 950 > ID="4">5 247 > ID="5">5 562 "> ID="1">111 > ID="2">tonnellate > ID="3">91 > ID="4">96 > ID="5">103 ""Nota: I numeri fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II  dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 8 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Corea verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, la Corea si impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Corea in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa la Corea delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la  Repubblica di Corea e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Corea che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di conseguenza,  a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che la Corea cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Corea decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il  18 dicembre 1992, la Corea accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica di Corea e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica di Corea che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 18 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  QT>«Signore,«1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 14 e 15 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Corea, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  «2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  QT>«2.«2.1. L'allegato I e l'allegato II che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica di Corea verso la Comunità economica europea sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993  al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1 e 2 della presente lettera.  QT>«2.1.«2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  QT>«2.2.«2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." QT>«2.3.«2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari di Corea non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«2.4.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Corea sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità, conformemente all'articolo 6, paragrafo 1.  QT>«3.«4. La Corea si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." QT>«4.«2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  QT>«2.5.«2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  QT>«2.6.«2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica di Corea  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">880 > ID="4">881 > ID="5">882 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 591 > ID="4">5 596 > ID="5">5 602 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">706 > ID="4">707 > ID="5">708 "> ID="1">3 >  ID="2">tonnellate > ID="3">4 480 > ID="4">4 503 > ID="5">4 525 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">669 > ID="4">675 > ID="5">682 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi (8) > ID="3">12 521 > ID="4">12 659 > ID="5">12 798 "> ID="1">5 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">28 110 > ID="4">28 278 > ID="5">28 448 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi (9) > ID="3">5 172 > ID="4">5 236 > ID="5">5 302 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 649 > ID="4">8 714 > ID="5">8 780 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">29 494 > ID="4">29 715 > ID="5">29 938 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 167 > ID="4">1 197 > ID="5">1 227 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 paia > ID="3">22 210 > ID="4">23 099 > ID="5">24 023 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 paia >  ID="3">133 136 > ID="4">136 465 > ID="5">139 876 "> ID="1">13 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 915 > ID="4">9 048 > ID="5">9 184 "> ID="1">14 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 999 > ID="4">6 149 > ID="5">6 303 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi >  ID="3">7 767 > ID="4">8 000 > ID="5">8 240 "> ID="1">16 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">905 > ID="4">923 > ID="5">941 "> ID="1">17 > ID="2">1 000 pezzi (10) > ID="3">2 738 > ID="4">2 780 > ID="5">2 821 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 377 >  ID="4">1 418 > ID="5">1 461 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi (11) (12) > ID="3">12 281 > ID="4">12 526 > ID="5">12 777 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">13 288 > ID="4">13 753 > ID="5">14 235 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 130  > ID="4">4 266 > ID="5">4 407 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 752 > ID="4">2 780 > ID="5">2 808 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 615 > ID="4">1 647 > ID="5">1 680 "> ID="1">28 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">627 > ID="4">646 >  ID="5">665 "> ID="1">29 > ID="2">1 000 pezzi (13) (14)() > ID="3">477 > ID="4">491 > ID="5">506 "> ID="1">31 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 560 > ID="4">5 699 > ID="5">5 841 "> ID="1">32 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 087 > ID="4">2 149 > ID="5">2  214 "> ID="1">33 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 559 > ID="4">5 810 > ID="5">6 071 "> ID="1">35 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 024 > ID="4">5 275 > ID="5">5 539 "> ID="1">36 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 044 > ID="4">4 287 > ID="5">4 544 "> ID="1">  37 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 840 > ID="4">6 132 > ID="5">6 439 "> ID="1">50 > ID="2">tonnellate > ID="3">669 > ID="4">701 > ID="5">734 "> ID="1">67 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 221 > ID="4">1 270 > ID="5">1 321 "> ID="1">68 > ID="2">tonnellate  > ID="3">1 988 > ID="4">1 142 > ID="5">1 199 "> ID="1">70 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 010 > ID="4">7 430 > ID="5">7 876 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">796 > ID="4">812 > ID="5">828 "> ID="1">77 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 793 >  ID="4">1 838 > ID="5">1 883 "> ID="1">78 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 356 > ID="4">5 544 > ID="5">5 738 "> ID="1">83 > ID="2">tonnellate > ID="3">313 > ID="4">320 > ID="5">328 "> ID="1">86 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 993 > ID="4">6 353 >  ID="5">6 734 "> ID="1">91 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">672 > ID="4">706 > ID="5">741 "> ID="1">97 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 118 > ID="4">1 185 > ID="5">1 257 "> ID="1">di cui 97 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">358 > ID="4">380 > ID="5">403 ">  ID="1">100 > ID="2">tonnellate > ID="3">4 950 > ID="4">5 247 > ID="5">5 562 "> ID="1">111 > ID="2">tonnellate > ID="3">91 > ID="4">96 > ID="5">103 ""Nota: I numeri fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II  dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora  sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 8 per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Corea verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, la Corea s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Corea in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa la Corea delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la  Repubblica di Corea e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica di Corea che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di conseguenza,  a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che la Corea cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Corea decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Corea sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il  18 dicembre 1992, la Corea accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi  dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica di Corea Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale, in  data 26 novembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica di Corea e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 ottobre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica di Corea desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica di Corea accetta che  le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica di Corea presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.   (1)() Quantitativi supplementari Unità 1993 1994 1995 1 000 pezzi 266 275 285 (2)() Quantitativi supplementari Unità 1993 1994 1995 1 000 pezzi 266 275 285    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Guatemala sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1. Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 14 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la  Repubblica del Guatemala, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 «Durata» dell'accordo:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 3. Le Parti hanno deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 14 dicembre 1992, così redatta:  ;"«Signore,  1. Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 14 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la  Repubblica del Guatemala, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 "Durata" dell'accordo:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 3. Le Parti hanno deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica del Guatemala  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica del Guatemala presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica del Guatemala e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 ottobre 1991 e il 14 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica del Guatemala che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica del Guatemala presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Scambio di note  La Missione della Repubblica del Guatemala presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale  in data 14 dicembre 1992 relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica del Guatemala e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 24 ottobre 1991 e il 14 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica del Guatemala conferma alla direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica del Guatemala accetta  che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica del Guatemala presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 15-17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica  dell'India, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica dell'India verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al  31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'India non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'India sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'India accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 del articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. Il certificato di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valido per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia,  qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto dei certificati di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto  nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali certificati.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.»2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 5, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">33 599 > ID="4">34 271 > ID="5">34 956 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">48 150 > ID="4">48 992 > ID="5">49 850 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">10 981 > ID="4">11 639 > ID="5">12 338 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">20 725 > ID="4">21 554 > ID="5">22 416 "> ID="1">3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 145 > ID="4">4 310 > ID="5">4 483 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">36 505 > ID="4">38 148 > ID="5">39 865 "> ID="1">5  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">23 134 > ID="4">24 291 > ID="5">25 505 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 269 > ID="4">5 532 > ID="5">5 809 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">48 779 > ID="4">49 999 > ID="5">51 249 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">34 044 > ID="4">34 980 > ID="5">35 942 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 950 > ID="4">7 298 > ID="5">7 662 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 939 > ID="4">4 176 > ID="5">4 426 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate >  ID="3">11 664 > ID="4">12 247 > ID="5">12 859 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 584 > ID="4">12 047 > ID="5">12 529 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 553 > ID="4">10 975 > ID="5">11 415 "> ID="1">29 > ID="2">1 000 pezzi >  ID="3">6 436 > ID="4">6 758 > ID="5">7 096 "> ID="1">39 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 062 > ID="4">3 246 > ID="5">3 440 "> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'India verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, l'India s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'India in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.   La Comunità informa l'India delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica dell'India e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica dell'India che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'India cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'India decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e  il 18 dicembre 1992, l'India accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare certificati di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 5 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità e la Repubblica dell'India sul commercio dei tessili siglato il 18 dicembre 1992, si è concordato quanto segue:  1) Le esportazioni di indumenti fatti a mano dall'industria familiare indiana con i tessuti di cui al paragrafo 1, lettera a) del protocollo B (ad esempio, le categorie di prodotti che rientrano nei gruppi I B, II B e III B dell'allegato I dell'accordo  siglato) vengono incluse nei limiti quantitativi fissati a norma dell'accordo. Detti prodotti dovranno essere corredati di certificati di esportazione.  2) Possono inoltre essere esportati nella Comunità i seguenti quantitativi globali dei prodotti delle categorie 6, 8, 15 e 27:  1993:4 311 pezzi 1994:4 484 pezzi 1995:4 665 pezzi purché corredati del certificato di cui al paragrafo 2 del protocollo B con la seguente dicitura nella casella 7: «Indumenti fatti a mano». Nella stessa casella, inoltre, devono essere specificati anche la categoria del prodotto e l'anno di  contingentamento.  Per ciascuna delle categorie in questione, i quantitativi totali esportati nella Comunità non devono superare i seguenti livelli:  1 000 pezzi 1993 1994 1995 Categoria 6 646 678 712 Categoria 18 1 645 1 690 1 737 Categoria 15 730 774 821 Categoria 27 1 290 1 342 1 395 3) Le disposizioni dell'articolo 7 dell'accordo si applicano ai suddetti quantitativi, ma sono esclusi trasferimenti intercategoria tra i limiti quantitativi di cui sopra e quelli che figurano all'allegato II dell'accordo.  4) Le disposizioni dei titoli III, IV e V del protocollo A si applicano «mutatis mutandis» ai prodotti sopraindicati.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica dell'India e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica dell'India che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 18 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 15-17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica  dell'India, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I e l'allegato II, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo e i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica dell'India verso la Comunità economica europea, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al  31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'India non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  "2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  "3. L'India sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni per  trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  "4. L'India si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. Il certificato di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valido per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia,  qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto dei certificati di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto  nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali certificati." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 5, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica dell'India  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">33 599 > ID="4">34 271 > ID="5">34 956 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">48 150 > ID="4">48 992 > ID="5">49 850 "> ID="1">2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">10 981 > ID="4">11 639 > ID="5">12 338 ">  ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">20 725 > ID="4">21 554 > ID="5">22 416 "> ID="1">3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 145 > ID="4">4 310 > ID="5">4 483 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">36 505 > ID="4">38 148 > ID="5">39 865 "> ID="1">5  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">23 134 > ID="4">24 291 > ID="5">25 505 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 269 > ID="4">5 532 > ID="5">5 809 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">48 779 > ID="4">49 999 > ID="5">51 249 "> ID="1">8 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">34 044 > ID="4">34 980 > ID="5">35 942 "> ID="1">9 > ID="2">tonnellate > ID="3">6 950 > ID="4">7 298 > ID="5">7 662 "> ID="1">15 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 939 > ID="4">4 176 > ID="5">4 426 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate >  ID="3">11 664 > ID="4">12 247 > ID="5">12 859 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">11 584 > ID="4">12 047 > ID="5">12 529 "> ID="1">27 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">10 553 > ID="4">10 975 > ID="5">11 415 "> ID="1">29 > ID="2">1 000 pezzi >  ID="3">6 436 > ID="4">6 758 > ID="5">7 096 "> ID="1">39 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">3 062 > ID="4">3 246 > ID="5">3 440 "> Appendice 3  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'India verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 4  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità, l'India s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'India in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.   La Comunità informa l'India delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica dell'India e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica dell'India che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 18 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 5  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 18 dicembre 1992, le Parti decidono che l'India cercherà di non privare le regioni della  Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e l'India decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 6  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'India sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e  il 18 dicembre 1992, l'India accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare certificati di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 5 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità e la Repubblica dell'India sul commercio dei tessili siglato il 18 dicembre 1992, si è concordato quanto segue:  1) Le esportazioni di indumenti fatti a mano dall'industria familiare indiana con i tessuti di cui al paragrafo 1, lettera a) del protocollo B (ad esempio, le categorie di prodotti che rientrano nei gruppi I B, II B e III B dell'allegato I dell'accordo  siglato) vengono incluse nei limiti quantitativi fissati a norma dell'accordo. Detti prodotti dovranno essere corredati di certificati di esportazione.  2) Possono inoltre essere esportati nella Comunità i seguenti quantitativi globali dei prodotti delle categorie 6, 8, 15 e 27:  1993:4 311 pezzi 1994:4 484 pezzi 1995:4 665 pezzi purché corredati del certificato di cui al paragrafo 2 del protocollo B con la seguente dicitura nella casella 7: «Indumenti fatti a mano». Nella stessa casella, inoltre, devono essere specificati anche la categoria del prodotto e l'anno di  contingentamento.  Per ciascuna delle categorie in questione, i quantitativi totali esportati nella Comunità non devono superare i seguenti livelli:  1 000 pezzi 1993 1994 1995 Categoria 6 646 678 712 Categoria 18 1 645 1 690 1 737 Categoria 15 730 774 821 Categoria 27 1 290 1 342 1 395 3) Le disposizioni dell'articolo 7 dell'accordo si applicano ai suddetti quantitativi, ma sono esclusi trasferimenti intercategoria tra i limiti quantitativi di cui sopra e quelli che figurano all'allegato II dell'accordo.  4) Le disposizioni dei titoli III, IV e V del protocollo A si applicano «mutatis mutandis» ai prodotti sopraindicati.  Per il governo della Repubblica dell'India Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica dell'India e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 16 dicembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica dell'India desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica dell'India accetta  che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica dell'India presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 1o e 2 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Malaysia, in vigore  dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Malaysia verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP, sono sostituiti,  per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Malaysia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Malaysia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. La Malaysia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente: «1. La licenza di esportazione o il certificato di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo ed essere validi per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità  economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione o dei certificati di  esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze o certificati.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 094 > ID="4">5 247 > ID="5">5 404 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">2 050 > ID="4">2 112 > ID="5">2 175 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">10 734 > ID="4">11 056 > ID="5">11 388 ">  ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 330 > ID="4">4 460 > ID="5">4 594 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 740 > ID="4">9 177 > ID="5">9 636 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 270 > ID="4">4 484 > ID="5">4 708 ">  ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 715 > ID="4">6 001 > ID="5">6 301 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">27 200 > ID="4">28 016 > ID="5">28 856 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 550 > ID="4">5 717 > ID="5">5 888 "> ID="1">22 >  ID="2">tonnellate > ID="3">7 136 > ID="4">7 564 > ID="5">8 018 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi  > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">131 > ID="4">137 > ID="5">143 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 3 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano  le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Malaysia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Malaysia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa la Malaysia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la Malaysia e  la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre 1991 e il 3 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Malaysia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 3 dicembre 1992. Di conseguenza, a decorrere  dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 3 dicembre 1992, le Parti decidono che la Malaysia cercherà di non privare le regioni della Comunità  che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Malaysia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della MalaysiaPER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.5Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre 1991 e il 3 dicembre  1992, la Malaysia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la Malaysia  e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre 1991 e il 3 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Malaysia che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni dell'accordo siano  applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 3 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 1o e 2 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Malaysia, in vigore  dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Malaysia verso la Comunità economica europea e le operazioni di TPP, sono sostituiti,  per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Malaysia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  "2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  "3. La Malaysia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni  per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  "4. La Malaysia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione o il certificato di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo ed essere validi per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità  economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione o dei certificati di  esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze o certificati." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 13, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Malaysia  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">5 094 > ID="4">5 247 > ID="5">5 404 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">2 050 > ID="4">2 112 > ID="5">2 175 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">10 734 > ID="4">11 056 > ID="5">11 388 ">  ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 330 > ID="4">4 460 > ID="5">4 594 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 740 > ID="4">9 177 > ID="5">9 636 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 270 > ID="4">4 484 > ID="5">4 708 ">  ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 715 > ID="4">6 001 > ID="5">6 301 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">27 200 > ID="4">28 016 > ID="5">28 856 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 550 > ID="4">5 717 > ID="5">5 888 "> ID="1">22 >  ID="2">tonnellate > ID="3">7 136 > ID="4">7 564 > ID="5">8 018 "> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi  > ID="3">155 > ID="4">166 > ID="5">179 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">131 > ID="4">137 > ID="5">143 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 3 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità, qualora sussistano  le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Malaysia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Malaysia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa la Malaysia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra la Malaysia e  la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre e il 3 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Malaysia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 3 dicembre 1992. Di conseguenza, a decorrere  dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 6 e 11 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Malaysia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 3 dicembre 1992, le Parti decidono che la Malaysia cercherà di non privare le regioni della Comunità  che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Malaysia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Malaysia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre 1991 e il 3 dicembre  1992, la Malaysia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla  concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Malaysia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Malaysia presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale in data 3  dicembre 1992 relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Malaysia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente l'8 novembre 1991 e il 3 dicembre 1992.  La Missione della Malaysia desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Malaysia accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Malaysia presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti del Messico sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1. Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 16 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e gli  Stati Uniti del Messico, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 «Durata» dell'accordo:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.  3. Le Parti hanno deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 18 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1. Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 16 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo in forma di scambio di lettere sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e gli  Stati Uniti del Messico, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992.  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare come segue l'articolo 8 "Durata" dell'accordo:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo serà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 3. Le Parti hano deciso che l'accordo prorogato entrerà in vigore il 1o gennaio 1993 e sarà applicato in via provvisoria a decorrere da tale data.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo degli Stati Uniti del Messico  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione degli Stati Uniti del Messico presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra gli Stati Uniti del Messico e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 4 settembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione degli Stati Uniti del Messico che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione degli Stati Uniti del Messico presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Scambio di note  La Missione degli Stati Uniti del Messico presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione della Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 18 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra gli Stati Uniti del Messico e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1989, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 4 settembre 1991 e il 18 dicembre 1992.  La Missione degli Stati Uniti del Messico conferma alla direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo degli Stati Uniti del Messico accetta che  le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione degli Stati Uniti del Messico presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 10-12 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica  del Pakistan, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica islamica del Pakistan verso la Comunità economica europea e le operazioni di  TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, primo trattino, vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Pakistan non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Pakistan sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Pakistan si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 (1) > ID="2">tonnellate > ID="3">9 053 > ID="4">9 280 > ID="5">9 512 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">26 219 > ID="4">26 874 > ID="5">27 546 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 000 > ID="4">4 240 > ID="5">4 495  "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">38 033 > ID="4">39 554 > ID="5">41 136 "> ID="1">4 (2) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">18 165 > ID="4">19 074 > ID="5">20 027 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 637 > ID="4">4 915 > ID="5">5 210 ">  ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">21 300 > ID="4">22 365 > ID="5">23 483 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">12 500 > ID="4">13 250 > ID="5">14 045 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 245 > ID="4">4 372 > ID="5">4 503 "> ID="1">9 >  ID="2">tonnellate > ID="3">3 788 > ID="4">4 015 > ID="5">4 256 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">12 000 > ID="4">12 720 > ID="5">13 483 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">16 658 > ID="4">17 741 > ID="5">18 894 "> ID="1">26 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">12 099 > ID="4">12 825 > ID="5">13 594 "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">8 000 > ID="4">8 400 > ID="5">8 820 ""> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 150 > ID="4">2 311 > ID="5">2 485 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">850 > ID="4">927 > ID="5">1 010 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 000 > ID="4">2 140 > ID="5">2 290 "> ID="1">7 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">950 > ID="4">1 017 > ID="5">1 088 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 325 > ID="4">1 418 > ID="5">1 517 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 250 > ID="4">1 338 > ID="5">1 431 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 12 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  Il tal caso, il Pakistan verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Pakistan in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa il Pakistan delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 dicembre 1991 e il 12 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica islamica del Pakistan che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 12 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 12 dicembre 1992, le Parti decidono che il Pakistan cercherà di non privare  le regioni della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Pakistan decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15  dicembre 1991 e il 12 dicembre 1992, il Pakistan accetta di collaborare, a decorrere data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 dicembre 1991 e il 12 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica islamica del Pakistan che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 12 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 10-12 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica  del Pakistan, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica islamica del Pakistan verso la Comunità economica europea e le operazioni di  TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, primo trattino, vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari del Pakistan non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Il Pakistan sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Il Pakistan si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie. Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 (3) > ID="2">tonnellate > ID="3">9 053 > ID="4">9 280 > ID="5">9 512 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate > ID="3">26 219 > ID="4">26 874 > ID="5">27 546 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">4 000 > ID="4">4 240 > ID="5">4 495  "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate > ID="3">38 033 > ID="4">39 554 > ID="5">41 136 "> ID="1">4 (4) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">18 165 > ID="4">19 074 > ID="5">20 027 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 637 > ID="4">4 915 > ID="5">5 210 ">  ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">21 300 > ID="4">22 365 > ID="5">23 483 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">12 500 > ID="4">13 250 > ID="5">14 045 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 245 > ID="4">4 372 > ID="5">4 503 "> ID="1">9 >  ID="2">tonnellate > ID="3">3 788 > ID="4">4 015 > ID="5">4 256 "> ID="1">18 > ID="2">tonnellate > ID="3">12 000 > ID="4">12 720 > ID="5">13 483 "> ID="1">20 > ID="2">tonnellate > ID="3">16 658 > ID="4">17 741 > ID="5">18 894 "> ID="1">26 > ID="2">1  000 pezzi > ID="3">12 099 > ID="4">12 825 > ID="5">13 594 "> ID="1">39 > ID="2">tonnellate > ID="3">8 000 > ID="4">8 400 > ID="5">8 820 ""> Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 150 > ID="4">2 311 > ID="5">2 485 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">850 > ID="4">927 > ID="5">1 010 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 000 > ID="4">2 140 > ID="5">2 290 "> ID="1">7 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">950 > ID="4">1 017 > ID="5">1 088 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 325 > ID="4">1 418 > ID="5">1 517 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 250 > ID="4">1 338 > ID="5">1 431 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 12 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  Il tal caso, il Pakistan verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dal Pakistan in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa il Pakistan delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti  tessili tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 dicembre 1991 e il 12 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica islamica del Pakistan che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 12 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 12 dicembre 1992, le Parti decidono che il Pakistan cercherà di non privare  le regioni della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e il Pakistan decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15  dicembre 1991 e il 12 dicembre 1992, il Pakistan accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero  ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore  generale, in data 12 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 15 dicembre 1991 e il 12  dicembre 1992.  La Missione della Repubblica islamica del Pakistan desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica islamica  del Pakistan accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica islamica del Pakistan presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.   (1) I seguenti quantitativi possono essere aggiunti ai limiti quantitativi annuali: 1993 347 tonnellate 1994 355 tonnellate 1995 363 tonnellate Previa notifica questi quantitativi possono essere trasferiti ai relativi limiti quantitativi della  categoria 2. Una parte del quantitativo ivi trasferito può essere utilizzato su una base pro rata per la categoria 2 a).(2) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati, può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei  suddetti, un tasso di conversione pari a 5 indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o bébés) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.(3) I seguenti quantitativi possono essere  aggiunti ai limiti quantitativi annuali: 1993 347 tonnellate 1994 355 tonnellate 1995 363 tonnellate Previa notifica questi quantitativi possono essere trasferiti ai relativi limiti quantitativi della categoria 2. Una parte del quantitativo ivi  trasferito può essere utilizzato su una base pro rata per la categoria 2 a).(4) Al fine di imputare le esportazioni sui limiti quantitativi concordati, può essere applicato, sino a concorrenza del 5 % dei suddetti, un tasso di conversione pari a 5  indumenti (diversi da quelli per bambini piccoli o bébés) la cui taglia commerciale non superi 130 cm, per 3 indumenti la cui taglia commerciale superi i 130 cm.   ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 7 e 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica  democratica socialista dello Sri Lanka, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka verso la Comunità economica europea e  le operazioni di TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, primo trattino, vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dello Sri Lanka non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Lo Sri Lanka sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Lo Sri Lanka si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 (1) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 361 > ID="4">5 736 > ID="5">6 138 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 581 > ID="4">9 182 > ID="5">9 825 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 877 > ID="4">7 358 > ID="5">7 873 ">  ID="1">21 (2) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 768 > ID="4">6 229 > ID="5">6 727 ""Nota: I numeri fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   CONTINGENTI TPP LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 640 > ID="4">1 716 > ID="5">1 836 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 210 > ID="4">1 295 > ID="5">1 386 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 115 > ID="4">1 193 > ID="5">1 277 "> ID="1">21 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 205 > ID="4">1 301 > ID="5">1 405 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non  impedisce alla Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, lo Sri Lanka verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità lo Sri Lanka s'impegna a rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dallo Sri Lanka in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa lo Sri Lanka delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee e si pregia far riferimento  all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17  dicembre 1992. Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 13 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati  rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992, lo Sri Lanka accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che  aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee e si pregia far riferimento  all'accordo sui prodotti tessili tra lo Sri Lanka e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta  che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 17 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 7 e 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica  democratica socialista dello Sri Lanka, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dalla Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka verso la Comunità economica europea e  le operazioni di TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente lettera.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, primo trattino, vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dello Sri Lanka non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  «2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. Lo Sri Lanka sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. Lo Sri Lanka si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 all'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 (3) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 361 > ID="4">5 736 > ID="5">6 138 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">8 581 > ID="4">9 182 > ID="5">9 825 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">6 877 > ID="4">7 358 > ID="5">7 873 ">  ID="1">21 (4) > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 768 > ID="4">6 229 > ID="5">6 727 ""Nota: I numeri fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   CONTINGENTI TPP LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 640 > ID="4">1 716 > ID="5">1 836 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 210 > ID="4">1 295 > ID="5">1 386 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 115 > ID="4">1 193 > ID="5">1 277 "> ID="1">21 >  ID="2">1 000 pezzi > ID="3">1 205 > ID="4">1 301 > ID="5">1 405 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non  impedisce alla Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, lo Sri Lanka verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità lo Sri Lanka s'impegna a rispettare i limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In  tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dallo Sri Lanka in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa lo Sri Lanka delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee e si pregia far riferimento  all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17  dicembre 1992. Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 13 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati  rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992, lo Sri Lanka accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che  aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla  nota del direttore generale, in data 17 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati  rispettivamente il 25 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della  Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto  mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 15-17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia, in  vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono rispettivamente i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dal Regno di Thailandia verso la Comunità economica europea e le operazioni  di TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Thailandia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. La Thailandia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. La Thailandia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e).» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e).» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  ALLEGATO I 1. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali.  2. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0216.63. L'espressione «indumenti per bambini piccoli ("bébés")» comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.    GRUPPO I A  "" ID="1">1 > ID="2">5204 11 00 5204 19 00 5205 11 00 5205 12 00 5205 13 00 5205 14 00 5205 15 10 5205 15 90 5205 21 00 5205 22 00 5205 23 00 5205 24 00 5205 25 10 5205 25 30 5205 25 90 5205 31 00 5205 32 00 5205 33 00 5205 34 00 5205 35 10 5205 35 90  5205 41 00 5205 42 00 5205 43 00 5205 44 00 5205 45 10 5205 45 30 5205 45 90 5206 11 00 5206 12 00 5206 13 00 5206 14 00 5206 15 10 5206 15 90 5206 21 00 5206 22 00 5206 23 00 5206 24 00 5206 25 10 5206 25 90 5206 31 00 5206 32 00 5206 33 00 >  ID="3">Filati di cotone non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">1 (segue) > ID="2">5206 34 00 5206 35 10 5206 35 90 5206 41 00 5206 42 00 5206 43 00 5206 44 00 5206 45 10 5206 45 90 ex 5604 90 00 "> ID="1">2 > ID="2">5208 11 10 5208 11 90  5208 12 11 5208 12 13 5208 12 15 5208 12 19 5208 12 91 5208 12 93 5208 12 95 5208 12 99 5208 13 00 5208 19 00 5208 21 10 5208 21 90 5208 22 11 5208 22 13 5208 22 15 5208 22 19 5208 22 91 5208 22 93 5208 22 95 5208 22 99 5208 23 00 5208 29 00 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5211 59 00 5212 11 10 5212  11 90 5212 12 10 5212 12 90 5212 13 10 5212 13 90 5212 14 10 5212 14 90 5212 15 10 5212 15 90 5212 21 10 5212 21 90 5212 22 10 5212 22 90 5212 23 10 5212 23 90 5212 24 10 5212 24 90 5212 25 10 5212 25 90 ex 5811 00 00 ex 6308 00 00 "> ID="1">2 a) >  ID="2">5208 31 00 5208 32 11 5208 32 13 5208 32 15 5208 32 19 5208 32 91 5208 32 93 5208 32 95 5208 32 99 5208 33 00 5208 39 00 5208 41 00 5208 42 00 5208 43 00 5208 49 00 5208 51 00 5208 52 10 5208 52 90 5208 53 00 5208 59 00 > ID="3">a) di cui: non  greggi né imbianchiti "> ID="2">5209 31 00 5209 32 00 5209 39 00 5209 41 00 5209 42 00 5209 43 00 5209 49 10 5209 49 90 5209 51 00 5209 52 00 5209 59 00 "> ID="2">5210 31 10 5210 31 90 5210 32 00 5210 39 00 5210 41 00 5210 42 00 5210 49 00 5210 51 00  5210 52 00 5210 59 00 "> ID="2">5211 31 00 5211 32 00 5211 39 00 5211 41 00 5211 42 00 5211 43 00 5211 49 11 5211 49 19 5211 49 90 5211 51 00 5211 52 00 5211 59 00 "> ID="2">5212 13 10 5212 13 90 5212 14 10 5212 14 90 5212 15 10 5212 15 90 5212 23 10  5212 23 90 5212 24 10 5212 24 90 5212 25 10 5212 25 90 "> ID="2">ex 5811 00 00 "> ID="2">ex 6308 00 00 "> ID="1">3 > ID="2">5512 11 00 5512 19 10 5512 19 90 5512 21 00 5512 29 10 5512 29 90 5512 91 00 5512 99 10 5512 99 90 > ID="3">Tessuti di fibre  tessili sintetiche in fiocco diversi da nastri, velluti, felpe, tessuti ricci (compresi i tessuti ricci del tipo spugna) e tessuti di ciniglia: "> ID="2">5513 11 10 5513 11 30 5513 11 90 5513 12 00 5513 13 00 5513 19 00 5513 21 10 5513 21 30 5513 21 90  5513 22 00 5513 23 00 5513 29 00 5513 31 00 5513 32 00 5513 33 00 5513 39 00 5513 41 00 5513 42 00 5513 43 00 5513 49 00 "> ID="2">5514 11 00 5514 12 00 5514 13 00 5514 19 00 5514 21 00 5514 22 00 5514 23 00 5514 29 00 5514 31 00 5514 32 00 5514 33 00  5514 39 00 5514 41 00 5514 42 00 5514 43 00 5514 49 00 "> ID="2">5515 11 10 5515 11 30 5515 11 90 5515 12 10 5515 12 30 5515 12 90 5515 13 11 5515 13 19 5515 13 91 5515 13 99 5515 19 10 5515 19 30 5515 19 90 5515 21 10 5515 21 30 5515 21 90 5515 22 11  5515 22 19 5515 22 91 5515 22 99 5515 29 10 5515 29 30 "> ID="1">3 (segue) > ID="2">5515 29 90 5515 91 10 5515 91 30 5515 91 90 5515 92 11 5515 92 19 5515 92 91 5515 92 99 5515 99 10 5515 99 30 5515 99 90 "> ID="2">5803 90 30 "> ID="2">ex 5905 00 70  "> ID="2">ex 6308 00 00 "> ID="1">3 a) > ID="2">5512 19 10 5512 19 90 5512 29 10 5512 29 90 5512 99 10 5512 99 90 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="2">5513 21 10 5513 21 30 5513 21 90 5513 22 00 5513 23 00 5513 29 00 5513 31 00  5513 32 00 5513 33 00 5513 39 00 5513 41 00 5513 42 00 5513 43 00 5513 49 00 "> ID="2">5514 21 00 5514 22 00 5514 23 00 5514 29 00 5514 31 00 5514 32 00 5514 33 00 5514 39 00 5514 41 00 5514 42 00 5514 43 00 5514 49 00 "> ID="2">5515 11 30 5515 11 90  5515 12 30 5515 12 90 5515 13 19 5515 13 99 5515 19 30 5515 19 90 5515 21 30 5515 21 90 5515 22 19 5515 22 99 5515 29 30 5515 29 90 5515 91 30 5515 91 90 "> ID="1">3 a) (segue) > ID="2">5515 92 19 5515 92 99 5515 99 30 5515 99 90 ex 5803 90 30 ex 5905  00 70 ex 6308 00 00 ">  GRUPPO I B  "" ID="1">4 > ID="2">6105 10 00 6105 20 10 6105 20 90 6105 90 10 6109 10 00 6109 90 10 6109 90 30 6110 20 10 6110 30 10 > ID="3">Camicie, camicette, T-shirts, magliette a collo alto (esclusi quelli di lana o di peli fini), camiciole e articoli affini,  a maglia > ID="4">6,48 > ID="5">154 "> ID="1">5 > ID="2">6101 10 90 6101 20 90 6101 30 90 6102 10 90 6102 20 90 6102 30 90 6110 10 10 6110 10 31 6110 10 35 6110 10 38 6110 10 91 6110 10 95 6110 10 98 6110 20 91 6110 20 99 6110 30 91 6110 30 99 >  ID="3">Maglie, pullover (con o senza maniche) twinsets, giubbetti e giacche (esclusi quelli tagliati e cuciti); giacche a vento e giubbotti con o senza cappuccio e simili, a maglia > ID="4">4,53 > ID="5">221 "> ID="1">6 > ID="2">6203 41 10 6203 41 90  6203 42 31 6203 42 33 6203 42 35 6203 42 90 6203 43 19 6203 43 90 6203 49 19 6203 49 50 6204 61 10 6204 62 31 6204 62 33 6204 62 39 6204 63 18 6204 69 18 6211 32 42 6211 33 42 6211 42 42 6211 43 42 > ID="3">Calzoncini, shorts (esclusi quelli da bagno) e  pantaloni, tessuti, per uomo e per ragazzo; pantaloni, tessuti per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali; parti inferiori di tute sportive (trainings), con fodera, diverse da quelle della categoria 16 o 29, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,76 > ID="5">568 "> ID="1">7 > ID="2">6106 10 00 6106 20 00 6106 90 10 6206 20 00 6206 30 00 6206 40 00 > ID="3">Camicie, camicette e bluse, anche a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali, per donna e per ragazza > ID="4">5,55 > ID="5">180 "> ID="1">8 > ID="2">6205 10 00 6205 20 00 6205 30 00 > ID="3">Camicie e camicette, escluse quelle a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali  > ID="4">4,60 > ID="5">217 ">  GRUPPO II A  "" ID="1">9 > ID="2">5802 11 00 5802 19 00 ex 6302 60 00 > ID="3">Tessuti di cotone ricci del tipo spugna; biancheria da toletta o da cucina, esclusa quella a maglia, riccia del tipo spugna, di cotone "> ID="1">20 > ID="2">6302 21 00 6302 22 90 6302  29 90 6302 31 10 6302 31 90 6302 32 90 6302 39 90 > ID="3">Biancheria da letto, esclusa quella a maglia "> ID="1">22 > ID="2">5508 10 11 5508 10 19 5509 11 00 5509 12 00 5509 21 10 5509 21 90 5509 22 10 5509 22 90 5509 31 10 5509 31 90 5509 32 10 5509  32 90 5509 41 10 5509 41 90 5509 42 10 5509 42 90 5509 51 00 5509 52 10 5509 52 90 5509 53 00 5509 59 00 5509 61 10 5509 61 90 5509 62 00 5509 69 00 5509 91 10 5509 91 90 5509 92 00 5509 99 00 > ID="3">Filati di fibre sintetiche in fiocco, non preparati  per la vendita al minuto: "> ID="1">22 a) > ID="2">5508 10 19 5509 31 10 5509 31 90 5509 32 10 5509 32 90 5509 61 10 5509 61 90 5509 62 00 5509 69 00 > ID="3">a) di cui: acrilici "> ID="1">23 > ID="2">5508 20 10 5510 11 00 5510 12 00 5510 20 00 5510  30 00 5510 90 00 > ID="3">Filati di fibre artificiali in fiocco, non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">32 > ID="2">5801 10 00 5801 21 00 5801 22 00 5801 23 00 5801 24 00 5801 25 00 5801 26 00 5801 31 00 5801 32 00 5801 33 00 5801 34 00 5801  35 00 5801 36 00 5802 20 00 5802 30 00 > ID="3">Velluti, felpe, tessuti ricci e tessuti di ciniglia (esclusi i tessuti di cotone, ricci di tipo spugna, i nastri e i galloni) e tessuti «tufted», di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali: ">  ID="1">32 a) > ID="2">5801 22 00 > ID="3">a) di cui: velluti a coste, di cotone "> ID="1">39 > ID="2">6302 51 10 6302 51 90 6302 53 90 ex 6302 59 00 6302 91 10 6302 91 90 6302 93 90 ex 6302 99 00 > ID="3">Biancheria da tavola, da toletta o da cucina,  esclusa quelle a maglia, diversa da quella di cotone riccio di tipo spugna ">  GRUPPO II B  "" ID="1">12 > ID="2">6115 12 00 6115 19 10 6115 19 90 6115 20 11 6115 20 90 6115 91 00 6115 92 00 6115 93 10 6115 93 30 6115 93 99 6115 99 00 > ID="3">Calze-mutande (collants), calze, sottocalze, calzini, proteggicalze o manufatti simili a maglia,  diversi da quelli per bambini piccoli (bébés), comprese le calze per varici, esclusi i prodotti della categoria 70 > ID="4">24,3 paia > ID="5">41 "> ID="1">13 > ID="2">6107 11 00 6107 12 00 6107 19 00 6108 21 00 6108 22 00 6108 29 00 > ID="3">Mutande,  mutandine e slip per uomo o per ragazzo, nonché per donna o per ragazza, a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">17 > ID="5">59 "> ID="1">14 > ID="2">6201 11 00 ex 6201 12 10 ex 6201 12 90 ex 6201 13 10 ex 6201 13 90  6210 20 00 > ID="3">Cappotti, soprabiti, mantelli e simili, tessuti, per uomo o per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali (esclusi gli eskimo della categoria 21) > ID="4">0,72 > ID="5">1 389 "> ID="1">15 > ID="2">6202 11 00 ex  6202 12 10 ex 6202 12 90 ex 6202 13 10 ex 6202 13 90 6204 31 00 6204 32 90 6204 33 90 6204 39 19 6210 30 00 > ID="3">Cappotti, soprabiti, mantelli e simili, e giacche, tessuti, per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali (esclusi gli eskimo della categoria 21) > ID="4">0,84 > ID="5">1 190 "> ID="1">16 > ID="2">6203 11 00 6203 12 00 6203 19 10 6203 19 30 6203 21 00 6203 22 80 6203 23 80 6203 29 18 6211 32 31 6211 33 31 > ID="3">Vestiti, completi e insiemi,  esclusi quelli a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci; tute sportive (trainings), con fodera, di cui l'esterno è realizzato in un'unica stessa stoffa, per uomo o per ragazzo, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">0,80 > ID="5">1 250 "> ID="1">17 > ID="2">6203 31 00 6203 32 90 6203 33 90 6203 39 19 > ID="3">Giacche e giacchette, escluse quelle a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre  sintetiche o artificiali > ID="4">1,43 > ID="5">700 "> ID="1">18 > ID="2">6207 11 00 6207 19 00 6207 21 00 6207 22 00 6207 29 00 6207 91 00 > ID="3">Canottiere, mutande, mutandine e slip, camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera  e manufatti simili, per uomo o per ragazzo, esclusi quelli a maglia "> ID="1">18 (segue) > ID="2">6207 92 00 6207 99 00 > ID="3""" ID="2">6208 11 00 6208 19 10 6208 19 90 6208 21 00 6208 22 00 6208 29 00 6208 91 10 6208 91 90 6208 92 10 6208 92 90  6208 99 00 > ID="3">Canottiere e camicie da giorno, sottovesti, sottogonne, slip, camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, per donna o per ragazza, esclusi quelli a maglia "> ID="1">19 > ID="2">6213  20 00 6213 90 00 > ID="3">Fazzoletti da naso e da taschino, esclusi quelli a maglia > ID="4">59 > ID="5">17 "> ID="1">21 > ID="2">ex 6201 12 10 ex 6201 12 90 ex 6201 13 10 ex 6201 13 90 6201 91 00 6201 92 00 6201 93 00 ex 6202 12 10 ex 6202 12 90 ex  6202 13 10 ex 6202 13 90 6202 91 00 6202 92 00 6202 93 00 6211 32 41 6211 33 41 6211 42 41 6211 43 41 > ID="3">Eskimo; giacche a vento e giubbotti con o senza cappuccio e simili, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali; parti superiori di tute sportive (trainings), con fodera, diverse da quelle delle categorie 16 o 29, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">2,3 > ID="5">435 "> ID="1">24 > ID="2">6107 21 00 6107 22 00 6107 29 00 6107 91 00  6107 92 00 ex 6107 99 00 > ID="3">Camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili a maglia, per uomo e per ragazzo > ID="4">3,9 > ID="5">257 "> ID="2">6108 31 10 6108 31 90 6108 32 11 6108 32 19 6108 32 90 6108 39 00  6108 91 00 6108 92 00 6108 99 10 > ID="3">Camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per donna e per ragazza "> ID="1">26 > ID="2">6104 41 00 6104 42 00 6104 43 00 6104 44 00 6204 41 00 6204  42 00 6204 43 00 6204 44 00 > ID="3">Abiti interi per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">3,1 > ID="5">323 "> ID="1">27 > ID="2">6104 51 00 6104 52 00 6104 53 00 6104 59 00 > ID="3">Gonne, comprese le  gonne-pantaloni, per donna o per ragazza > ID="4">2,6 > ID="5">385 "> ID="1">27 (segue) > ID="2">6204 51 00 6204 52 00 6204 53 00 6204 59 10 "> ID="1">28 > ID="2">6103 41 10 6103 41 90 6103 42 10 6103 42 90 6103 43 10 6103 43 90 6103 49 10 6103 49 91  6104 61 10 6104 61 90 6104 62 10 6104 62 90 6104 63 10 6104 63 90 6104 69 10 6104 69 91 > ID="3">Pantaloni, tute a bretelle, calzoncini e short (diversi da quelli da bagno), a maglia di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,61 >  ID="5">620 "> ID="1">29 > ID="2">6204 11 00 6204 12 00 6204 13 00 6204 19 10 6204 21 00 6204 22 90 6204 23 90 6204 29 19 6211 42 31 6211 43 31 > ID="3">Abiti a giacca, completi e insiemi, esclusi quelli a maglia, per donna o per ragazza, di lana, di  cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci; tute sportive (trainings), con fodera, di cui l'esterno è realizzato in un'unica stessa stoffa, per donna o per ragazza, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,37 >  ID="5">730 "> ID="1">31 > ID="2">6212 10 00 > ID="3">Reggiseno e bustine, tessuti o a maglia > ID="4">18,2 > ID="5">55 "> ID="1">68 > ID="2">6111 10 90 6111 20 90 6111 30 90 ex 6111 90 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 >  ID="3">Indumenti per bambini piccoli («bébés») ed accessori per oggetti di vestiario, esclusi i guanti per bambini piccoli delle categorie 10 e 87, nonché le calze e i calzini per bambini piccoli, esclusi quelli a maglia, della categoria 88 ">  ID="1">73 > ID="2">6112 11 00 6112 12 00 6112 19 00 > ID="3">Tute sportive a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">1,67 > ID="5">600 "> ID="1">76 > ID="2">6203 22 10 6203 23 10 6203 29 11 6203 32 10 6203 33 10 6203 39  11 6203 42 11 6203 42 51 6203 43 11 6203 43 31 6203 49 11 6203 49 31 > ID="3">Indumenti da lavoro, esclusi quelli a maglia, per uomo o per ragazzo Grembiuli, camiciotti e altri indumenti da lavoro, esclusi quelli a maglia, per donna o per ragazza >  ID="4"" ID="5""" ID="1">76 (segue) > ID="2">6204 22 10 6204 23 10 6204 29 11 6204 32 10 6204 33 10 6204 39 11 6204 62 11 6204 62 51 6204 63 11 6204 63 31 6204 69 11 6204 69 31 6211 32 10 6211 33 10 6211 42 10 6211 43 10 "> ID="1">77 > ID="2">ex 6211  20 00 > ID="3">Tute e insiemi da sci, esclusi quelli a maglia "> ID="1">78 > ID="2">6203 41 30 6203 42 59 6203 43 39 6203 49 39 6204 61 80 6204 61 90 6204 62 59 6204 62 90 6204 63 39 6204 63 90 6204 69 39 6204 69 50 6210 40 00 6210 50 00 6211 31 00  6211 32 90 6211 33 90 6211 41 00 6211 42 90 6211 43 90 > ID="3">Indumenti, non a maglia, esclusi quelli delle categorie 6, 7, 8, 14, 15, 16, 17, 18, 21, 26, 27, 29, 68, 72, 76 e 77 "> ID="1">83 > ID="2">6101 10 10 6101 20 10 6101 30 10 6102 10 10 6102  20 10 6102 30 10 6103 31 00 6103 32 00 6103 33 00 ex 6103 39 00 6104 31 00 6104 32 00 6104 33 00 ex 6104 39 00 ex 6112 20 00 6113 00 90 6114 10 00 6114 20 00 6114 30 00 > ID="3">Cappotti, giacche di vario tipo e altri indumenti, comprese le tute e gli  insiemi da sci, esclusi gli indumenti delle categorie 4, 5, 7, 13, 24, 26, 27, 28, 68, 69, 72, 73, 74, 75 ">  GRUPPO III A "" ID="1">33 > ID="2">5407 20 11 6305 31 91 6305 31 99 > ID="3">Tessuti di filati di filamenti sintetici, fabbricati con lamette o forme simili di polietilene o di polipropilene, di meno di 3 m di larghezza; sacchi e sacchetti da imballaggio, esclusi  quelli a maglia, fabbricati con lamette o forme simili "> ID="1">34 > ID="2">5407 20 19 > ID="3">Tessuti di filati di filamenti sintetici, fabbricati con lamette o forme simili, di polietilene o di polipropilene, di 3 m o più di larghezza "> ID="1">35  > ID="2">5407 10 00 5407 20 90 5407 30 00 5407 41 00 5407 42 10 5407 42 90 5407 43 00 5407 44 10 5407 44 90 5407 51 00 5407 52 00 5407 53 10 5407 53 90 5407 54 00 5407 60 10 5407 60 30 5407 60 51 5407 60 59 5407 60 90 5407 71 00 5407 72 00 5407 73 10  5407 73 91 5407 73 99 5407 74 00 5407 81 00 5407 82 00 5407 83 10 5407 83 90 5407 84 00 5407 91 00 5407 92 00 5407 93 10 5407 93 90 5407 94 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">Tessuti di fibre sintetiche continue, diversi da quelli per pneumatici  della categoria 114: "> ID="1">35 a) > ID="2">5407 42 10 5407 42 90 5407 43 00 5407 44 10 5407 44 90 5407 52 00 5407 53 10 5407 53 90 5407 54 00 5407 60 30 5407 60 51 5407 60 59 5407 60 90 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">35 a)  (segue) > ID="2">5407 72 00 5407 73 10 5407 73 91 5407 73 99 5407 74 00 5407 82 00 5407 83 10 5407 83 90 5407 84 00 5407 92 00 5407 93 10 5407 93 90 5407 94 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 "> ID="1">36 > ID="2">5408 10 00 5408 21 00 5408 22 10 5408 22  90 5408 23 10 5408 23 90 5408 24 00 5408 31 00 5408 32 00 5408 33 00 5408 34 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">Tessuti di fibre artificiali continue, diversi da quelli per pneumatici della categoria 114: "> ID="1">36 a) > ID="2">5408 10 00 5408  22 10 5408 22 90 5408 23 10 5408 23 90 5408 24 00 5408 32 00 5408 33 00 5408 34 00 ex 5811 00 00 ex 5905 00 70 > ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">37 > ID="2">5516 11 00 5516 12 00 5516 13 00 5516 14 00 5516 21 00 5516 22 00 5516 23  10 5516 23 90 5516 24 00 5516 31 00 5516 32 00 5516 33 00 5516 34 00 5516 41 00 5516 42 00 5516 43 00 5516 44 00 5516 91 00 > ID="3">Tessuti di fibre artificiali in fiocco: "> ID="1">37 (segue) > ID="2">5516 92 00 5516 93 00 5516 94 00 5803 90 50 ex  5905 00 70 > ID="3""" ID="1">37 a) > ID="2">5516 12 00 5516 13 00 5516 14 00 5516 22 00 5516 23 10 5516 23 90 5516 24 00 5516 32 00 5516 33 00 5516 34 00 5516 42 00 5516 43 00 5516 44 00 5516 92 00 5516 93 00 5516 94 00 5803 90 50 ex 5905 00 70 >  ID="3">a) di cui: non greggi né imbianchiti "> ID="1">38 A > ID="2">6002 43 11 6002 93 10 > ID="3">Stoffe sintetiche a maglia per tende e tendine "> ID="1">38 B > ID="2">ex 6303 91 00 ex 6303 92 90 ex 6303 99 90 > ID="3">Tendine, escluse quelle a  maglia "> ID="1">40 > ID="2">ex 6303 91 00 ex 6303 92 90 ex 6303 99 90 6304 19 10 ex 6304 19 90 6304 92 00 ex 6304 93 00 ex 6304 99 00 > ID="3">Tende, tende avvolgibili, mantovane, bordi da letto e altri manufatti per l'arredamento, esclusi quelli a  maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali "> ID="1">41 > ID="2">5401 10 11 5401 10 19 5402 10 10 5402 10 90 5402 20 00 5402 31 10 5402 31 30 5402 31 90 5402 32 00 5402 33 10 5402 33 90 5402 39 10 5402 39 90 5402 49 10 5402 49 91  5402 49 99 5402 51 10 5402 51 30 > ID="3">Filati di filamenti sintetici continui, non preparati per la vendita al minuto, diversi dai filati non testurizzati, semplici, non torti o torti fino a 50 giri per metro "> ID="1">41 (segue) > ID="2">5402 51 90  5402 52 10 5402 52 90 5402 59 10 5402 59 90 5402 61 10 5402 61 30 5402 61 90 5402 62 10 5402 62 90 5402 69 10 5402 69 90 ex 5604 20 00 ex 5604 90 00 > ID="3""" ID="1">42 > ID="2">5401 20 10 5403 10 00 5403 20 10 5403 20 90 ex 5403 32 00 5403 33 90  5403 39 00 5403 41 00 5403 42 00 5403 49 00 ex 5604 20 00 > ID="3">Filati di fibre sintetiche ed artificiali continue, non preparati per la vendita al minuto: Filati di fibre artificiali; filati di filamenti artificiali, non preparati per la vendita al  minuto, diversi dai filati semplici di viscosa, non torti o torti fino a 250 giri per metro e filati semplici non testurizzati di acetato di cellulosa "> ID="1">43 > ID="2">5204 20 00 5207 10 00 5207 90 00 5401 10 90 5401 20 90 5406 10 00 5406 20 00  5508 20 90 5511 30 00 > ID="3">Filati di filamenti sintetici o artificiali, filati di fibre artificiali in fiocco, filati di cotone, preparati per la vendita al minuto "> ID="1">46 > ID="2">5105 10 00 5105 21 00 5105 29 00 5105 30 10 5105 30 90 >  ID="3">Lana e peli fini, cardati o pettinati "> ID="1">47 > ID="2">5106 10 10 5106 10 90 5106 20 11 5106 20 19 5106 20 91 5106 20 99 5108 10 10 5108 10 90 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, cardati, non preparati per la vendita al minuto ">  ID="1">48 > ID="2">5107 10 10 5107 10 90 5107 20 10 5107 20 30 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, pettinati, non preparati per la vendita al minuto "> ID="1">48 (segue) > ID="2">5107 20 51 5107 20 59 5107 20 91 5107 20 99 5108 20 10 5108 20 90 ">  ID="1">49 > ID="2">5109 10 10 5109 10 90 5109 90 10 5109 90 90 > ID="3">Filati di lana o di peli fini, preparati per la vendita al minuto "> ID="1">50 > ID="2">5111 11 00 5111 19 10 5111 19 90 5111 20 00 5111 30 10 5111 30 30 5111 30 90 5111 90 10 5111  90 91 5111 90 93 5111 90 99 5112 11 00 5112 19 10 5112 19 90 5112 20 00 5112 30 10 5112 30 30 5112 30 90 5112 90 10 5112 90 91 5112 90 93 5112 90 99 > ID="3">Tessuti di lana o di peli fini "> ID="1">51 > ID="2">5203 00 00 > ID="3">Cotone cardato o  pettinato "> ID="1">53 > ID="2">5803 10 00 > ID="3">Tessuti di cotone a punto di garza "> ID="1">54 > ID="2">5507 00 00 > ID="3">Fibre artificiali, in fiocco, compresi i cascami, cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura "> ID="1">55  > ID="2">5506 10 00 5506 20 00 5506 30 00 5506 90 10 5506 90 91 5506 90 99 > ID="3">Fibre sintetiche, in fiocco, compresi i cascami, cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura "> ID="1">56 > ID="2">5508 10 90 5511 10 00 5511 20 00 >  ID="3">Filati di fibre sintetiche in fiocco (compresi i cascami), preparati per la vendita al minuto "> ID="1">58 > ID="2">5701 10 10 5701 10 91 5701 10 93 5701 10 99 5701 90 10 5701 90 90 > ID="3">Tappeti a punti annodati od arrotondati, anche  confezionati "> ID="1">59 > ID="2">5702 10 00 5702 31 10 5702 31 30 5702 31 90 5702 32 10 5702 32 90 5702 39 10 5702 41 10 5702 41 90 5702 42 10 5702 42 90 5702 49 10 5702 51 00 5702 52 00 ex 5702 59 00 5702 91 00 5702 92 00 ex 5702 99 00 5703 10 10  5703 10 90 5703 20 11 5703 20 19 5703 20 91 5703 20 99 5703 30 11 5703 30 19 5703 30 51 5703 30 59 5703 30 91 5703 30 99 5703 90 10 5703 90 90 5704 10 00 5704 90 00 5705 00 10 5705 00 31 5705 00 39 ex 5705 00 90 > ID="3">Tappeti ed altri rivestimenti  per pavimenti di materie tessili, diversi da quelli della categoria 58 "> ID="1">60 > ID="2">5805 00 00 > ID="3">Arazzi tessuti a mano (tipo Gobelin, Fiandra, Aubusson, Beauvais e simili) ed arazzi fatti all'ago (a punto piccolo, a punto di croce,  ecc.), anche confezionati "> ID="1">61 > ID="2">ex 5806 10 00 5806 20 00 5806 31 10 5806 31 90 5806 32 10 5806 32 90 5806 39 00 5806 40 00 > ID="3">Nastri, galloni e simili, nastri senza trama di fibre o di fili disposti parallelamente ed incollati  (bolduc), escluse le etichette e gli articoli simili della categoria 62 Tessuti (diversi da quelli a maglia) elastici, costituiti da materie tessili miste a fili di gomma "> ID="1">62 > ID="2">5606 00 91 5606 00 99 > ID="3">Filati di ciniglia; filati  spiralati (diversi dai filati metallizzati e dai filati di crine spiralati) "> ID="2">5804 10 11 5804 10 19 5804 10 90 5804 21 10 5804 21 90 5804 29 10 5804 29 90 5804 30 00 > ID="3">Tulli, tulli-bobinots e tessuti a maglie annodate; pizzi (a macchina  o a mano), in pezza, in strisce o in motivi "> ID="1">62 (segue) > ID="2">5807 10 10 5807 10 90 > ID="3">Etichette, scudetti e simili, di materie tessili, non ricamati, in pezza, in nastri o tagliati, tessuti "> ID="2">5808 10 00 5808 90 00 >  ID="3">Trecce in pezza; altri manufatti di passamaneria ed altri manufatti ornamentali analoghi, in pezza; ghiande, nappe, olive, noci, fiocchetti (pompons) e simili "> ID="2">5810 10 10 5810 10 90 5810 91 10 5810 91 90 5810 92 10 5810 92 90 5810 99 10  5810 99 90 > ID="3">Ricami in pezza, in strisce o in motivi "> ID="1">63 > ID="2">5906 91 00 ex 6002 10 10 6002 10 90 ex 6002 30 10 6002 30 90 ex 6001 10 00 6002 20 31 6002 43 19 > ID="3">Stoffe a maglia di fibre sintetiche contenenti, in peso, il 5 %  o più di filati elastomeri e stoffe a maglia contenenti, in peso, il 5 % o più di fili di gomma Pizzi Rachel e stoffe a peli lunghi di fibre sintetiche "> ID="1">65 > ID="2">5606 00 10 ex 6001 10 00 6001 21 00 6001 22 00 6001 29 10 6001 91 10 6001 91  30 6001 91 50 6001 91 90 6001 92 10 6001 92 30 6001 92 50 6001 92 90 6001 99 10 ex 6002 10 10 6002 20 10 6002 20 39 6002 20 50 6002 20 70 ex 6002 30 10 6002 41 00 6002 42 10 6002 42 30 6002 42 50 6002 42 90 6002 43 31 6002 43 33 6002 43 35 6002 43 39  6002 43 50 6002 43 91 6002 43 93 6002 43 95 6002 43 99 6002 91 00 6002 92 10 6002 92 30 6002 92 50 > ID="3">Stoffe a maglia, diverse dai manufatti delle categorie 38 A e 63, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali "> ID="1">65 (segue) >  ID="2">6002 92 90 6002 93 31 6002 93 33 6002 93 35 6002 93 39 6002 93 91 6002 93 99 > ID="3""" ID="1">66 > ID="2">6301 10 00 6301 20 91 6301 20 99 6301 30 90 ex 6301 40 90 ex 6301 90 90 > ID="3">Coperte, escluse quelle a maglia, di lana, di cotone o  di fibre sintetiche o artificiali ">  GRUPPO III B  "" ID="1">10 > ID="2">6111 10 10 6111 20 10 6111 30 10 ex 6111 90 00 6116 10 10 6116 10 90 6116 91 00 6116 92 00 6116 93 00 6116 99 00 > ID="3">Guanti a maglia > ID="4">17 paia > ID="5">59 "> ID="1">67 > ID="2">5807 90 90 6113 00 10 6117 10 00 6117  20 00 6117 80 10 6117 80 90 6117 90 00 6301 20 10 6301 30 10 6301 40 10 6301 90 10 6302 10 10 6302 10 90 6302 40 00 ex 6302 60 00 6303 11 00 6303 12 00 6303 19 00 6304 11 00 6304 91 00 ex 6305 20 00 ex 6305 39 00 ex 6305 90 00 6305 31 10 6307 10 10 6307  90 10 > ID="3">Accessori di abbigliamento, diversi da quelli per bambini piccoli (bébés), a maglia; biancheria di qualsiasi tipo, a maglia; tende, tendine, tende avvolgibili, mantovane, bordi da letto e altri manufatti per l'arredamento, a maglia;  coperte a maglia; altri manufatti a maglia, comprese le parti di indumenti o di accessori di abbigliamento: "> ID="1">67 a) > ID="2">6305 31 10 > ID="3">a) di cui: sacchi e sacchetti da imballaggio, di tessuti fabbricati con lamette e simili, di  polietilene o di polipropilene "> ID="1">69 > ID="2">6108 11 10 6108 11 90 6108 19 10 6108 19 90 > ID="3">Sottovesti e sottogonne a maglia, per donna e per ragazza > ID="4">7,8 > ID="5">128 "> ID="1">70 > ID="2">6115 11 00 6115 20 19 6115 93 91 >  ID="3">Calze-mutande («collants»), di fibre sintetiche, di filati semplici meno di 67 decitex (6,7 tex) Calze da donna, di fibre sintetiche > ID="4">30,4 paia > ID="5">33 "> ID="1">72 > ID="2">6112 31 10 6112 31 90 6112 39 10 6112 39 90 6112 41 10 6112  41 90 6112 49 10 6112 49 90 6211 11 00 6211 12 00 > ID="3">Costumi, mutandine e slip da bagno, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">9,7 > ID="5">103 "> ID="1">74 > ID="2">6104 11 00 6104 12 00 6104 13 00 ex 6104 19 00 6104 21  00 6104 22 00 6104 23 00 ex 6104 29 00 > ID="3">Abiti a giacca, completi e insiemi, a maglia, per donna o per ragazza, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci > ID="4">1,54 > ID="5">650 "> ID="1">75 > ID="2">6103  11 00 6103 12 00 6103 19 00 6103 21 00 6103 22 00 6103 23 00 6103 29 00 > ID="3">Vestiti, completi e insiemi a maglia, per uomo e per ragazzo, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, esclusi quelli da sci > ID="4">0,80 > ID="5">1 250 ">  ID="1">84 > ID="2">6214 20 00 6214 30 00 6214 40 00 6214 90 10 > ID="3">Scialli, sciarpe, fazzoletti da collo, sciarpette, mantiglie, veli e velette, e manufatti simili, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone, di fibre sintetiche o artificiali ">  ID="1">85 > ID="2">6215 20 00 6215 90 00 > ID="3">Cravatte, cravatte a farfalla e fazzoletti a cravatta, esclusi quelli a maglia, di lana, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali > ID="4">17,9 > ID="5">56 "> ID="1">86 > ID="2">6212 20 00 6212 30  00 6212 90 00 > ID="3">Busti, fascette, guaine, bretelle, giarrettiere, reggicalze e manufatti e loro parti, anche a maglia > ID="4">8,8 > ID="5">114 "> ID="1">87 > ID="2">6216 00 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 >  ID="3">Guanti, diversi da quelli a maglia "> ID="1">88 > ID="2">6217 10 00 6217 90 00 ex 6209 10 00 ex 6209 20 00 ex 6209 30 00 ex 6209 90 00 > ID="3">Calze e calzini, esclusi quelli a maglia; altri accessori per oggetti di vestiario, parti di  indumenti o di accessori per oggetti di vestiario, diversi da quelli per bambini piccoli («bébés»), esclusi quelli a maglia "> ID="1">90 > ID="2">5607 41 00 5607 49 11 5607 49 19 5607 49 90 5607 50 11 5607 50 19 5607 50 30 5607 50 90 > ID="3">Spago,  corde e funi, anche intrecciati, di fibre sintetiche "> ID="1">91 > ID="2">6306 21 00 6306 22 00 6306 29 00 > ID="3">Tende "> ID="1">93 > ID="2">ex 6305 20 00 ex 6305 39 00 > ID="3">Sacchi e sacchetti da imballaggio, di tessuti, diversi da quelli  fabbricati con lamette e simili di polietilene o di polipropilene "> ID="1">94 > ID="2">5601 10 10 5601 10 90 5601 21 10 5601 21 90 5601 22 10 5601 22 91 5601 22 99 5601 29 00 5601 30 00 > ID="3">Ovatte di materie tessili e manufatti di tali ovatte;  fibre tessili di larghezza non superiore a 5 mm (borre di cimatura), nodi e groppetti (bottoni) di materie tessili "> ID="1">95 > ID="2">5602 10 19 5602 10 31 5602 10 39 5602 10 90 5602 21 00 5602 29 90 5602 90 00 ex 5807 90 10 ex 5905 00 70 6210 10 10  6307 90 91 > ID="3">Feltri e manufatti di feltro anche impregnati o spalmati, diversi da quelli per ricoprire i pavimenti "> ID="1">96 > ID="2">5603 00 10 5603 00 91 5603 00 93 5603 00 95 5603 00 99 ex 5807 90 10 ex 5905 00 70 6210 10 91 6210 10 99 ex  6301 40 90 ex 6301 90 90 6302 22 10 6302 32 10 6302 53 10 6302 93 10 6303 92 10 6303 99 10 > ID="3">Stoffe non tessute e manufatti di stoffe non tessute, anche impregnati o spalmati "> ID="1">96 (segue) > ID="2">ex 6304 19 90 ex 6304 93 00 ex 6304 99  00 ex 6305 39 00 6307 10 30 ex 6307 90 99 "> ID="1">97 > ID="2">5608 11 11 5608 11 19 5608 11 91 5608 11 99 5608 19 11 5608 19 19 5608 19 31 5608 19 39 5608 19 91 5608 19 99 5608 90 00 > ID="3">Reti ottenute con l'impiego di spago, corde e funi, in  strisce, in pezza o in forme determinate; reti per la pesca, in forme determinate, costituite da filati, spago o corde "> ID="1">97 a) > ID="2">5608 11 19 5608 11 99 > ID="3">a) di cui: reti fini "> ID="1">98 > ID="2">5609 00 00 5905 00 10 >  ID="3">Manufatti ottenuti con l'impiego di filati, spago, corde o funi, esclusi i tessuti, i manufatti di tessuto e i manufatti della categoria 97 "> ID="1">99 > ID="2">5901 10 00 5901 90 00 > ID="3">Tessuti spalmati di colla o di sostanze amidacee,  dei tipi usati in legatoria, per cartonaggi, nella fabbricazione di astucci o per usi simili; tele per decalco o trasparenti per il disegno; tele preparate per la pittura; bugrane e tessuti simili, rigidi dei tipi usati per cappelleria "> ID="2">5904  10 00 5904 91 10 5904 91 90 5904 92 00 > ID="3">Linoleum, anche tagliati; rivestimenti per pavimenti costituiti da una spalmatura o da un rivestimento applicato su supporto di materie tessili, anche tagliati "> ID="2">5906 10 10 5906 10 90 5906 99 10  5906 99 90 > ID="3">Tessuti gommati diversi da quelli a maglia, esclusi quelli per pneumatici "> ID="2">5907 00 00 > ID="3">Altri tessuti impregnati o spalmati; tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi o per usi simili, diversi da quelli  della categoria 100 "> ID="1">100 > ID="2">5903 10 10 5903 10 90 5903 20 10 5903 20 90 5903 90 10 5903 90 91 5903 90 99 > ID="3">Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di derivati della cellulosa o di altre materie plastiche artificiali e tessuti  stratificati con queste stesse materie "> ID="1">101 > ID="2">ex 5607 90 00 > ID="3">Spago, corde e funi, anche intrecciati, diversi da quelli di fibre sintetiche "> ID="1">109 > ID="2">6306 11 00 6306 12 00 6306 19 00 6306 31 00 6306 39 00 >  ID="3">Copertoni, vele per imbarcazioni e tende per l'esterno "> ID="1">110 > ID="2">6306 41 00 6306 49 00 > ID="3">Materassi pneumatici, tessuti "> ID="1">111 > ID="2">6306 91 00 6306 99 00 > ID="3">Oggetti da campeggio, tessuti, diversi da quelli  dei materassi pneumatici e dalle tende "> ID="1">112 > ID="2">6307 20 00 ex 6307 90 99 > ID="3">Altri manufatti confezionati di tessuti, esclusi quelli delle categorie 113 e 114 "> ID="1">113 > ID="2">6307 10 90 > ID="3">Strofinacci, anche  scamosciati, esclusi quelli a maglia "> ID="1">114 > ID="2">5902 10 10 5902 10 90 5902 20 10 5902 20 90 5902 90 10 5902 90 90 5908 00 00 5909 00 10 5909 00 90 5910 00 00 5911 10 00 ex 5911 20 00 5911 31 11 5911 31 19 5911 31 90 5911 32 10 5911 32 90  5911 40 00 5911 90 10 5911 90 90 > ID="3">Tessuti e manufatti per usi tecnici "> Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">15 654 > ID="4">16 124 > ID="5">16 607 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate (1) > ID="3">11 428 > ID="4">11 771 > ID="5">12 124 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">2 975 > ID="4">3 064 > ID="5">3  156 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate (2) > ID="3">20 640 > ID="4">21 259 > ID="5">21 897 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">5 424 > ID="4">5 586 > ID="5">5 754 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">23 298 > ID="4">24 463 >  ID="5">25 687 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">16 499 > ID="4">17 324 > ID="5">18 190 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 647 > ID="4">4 880 > ID="5">5 124 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 545 > ID="4">5 822 > ID="5">6 113  "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 944 > ID="4">3 047 > ID="5">3 154 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 pezzi (3) > ID="3">14 541 > ID="4">15 559 > ID="5">16 648 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">17 337 > ID="4">18 377 > ID="5">19 480 ">  ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 388 > ID="4">7 831 > ID="5">8 301 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 647 > ID="4">2 806 > ID="5">2 974 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi (4) > ID="3">3 884 > ID="4">4 117 > ID="5">4 364 "> ID="1">26  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 265 > ID="4">4 521 > ID="5">4 792 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 486 > ID="4">2 635 > ID="5">2 793 "> ID="1">97 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 318 > ID="4">1 397 > ID="5">1 480 "> ID="1">di cui 97 a) >  ID="2">tonnellate > ID="3">1 150 > ID="4">1 219 > ID="5">1 292 ""Nota: I numeri tra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">184 > ID="4">197 > ID="5">211 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi  > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">337 > ID="4">387 > ID="5">446 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">152 > ID="4">164 > ID="5">178 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui al medesimo articolo per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Thailandia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Thailandia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa la Thailandia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra il  Regno di Thailandia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione del Regno di Thailandia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992. Di conseguenza, a  decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che la Thailandia cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Thailandia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il  17 dicembre 1992, la Thailandia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra il  Regno di Thailandia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione del Regno di Thailandia che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 17 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  1.  Mi pregio fare riferimento alle consultazioni svoltesi nei giorni 15-17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia, in  vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I, l'allegato II e l'allegato del protocollo E, che stabiliscono rispettivamente i prodotti contemplati dall'accordo, i limiti quantitativi per le esportazioni dal Regno di Thailandia verso la Comunità economica europea e le operazioni  di TPP, sono sostituiti, per il periodo dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, dalle appendici 1, 2 e 3 della presente.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Thailandia non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  "2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  "3. La Thailandia sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  "4. La Thailandia si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità ivi indicata(e)." 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità ivi indicata(e)." 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." 2.11. Il paragrafo 3, lettera b) del protocollo E dell'accordo è soppresso.  2.12. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 5 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.14. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 6 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.15. Il verbale concordato n. 4, che figura nell'appendice 7 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo del Regno di Thailandia  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 della lettera n. 1; vedi pagine da 238 a 264)  Appendice 2  ALLEGATO II (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo)   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">1 > ID="2">tonnellate > ID="3">15 654 > ID="4">16 124 > ID="5">16 607 "> ID="1">2 > ID="2">tonnellate (5) > ID="3">11 428 > ID="4">11 771 > ID="5">12 124 "> ID="1">di cui 2 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">2 975 > ID="4">3 064 > ID="5">3  156 "> ID="1">3 > ID="2">tonnellate (6) > ID="3">20 640 > ID="4">21 259 > ID="5">21 897 "> ID="1">di cui 3 a) > ID="2">tonnellate > ID="3">5 424 > ID="4">5 586 > ID="5">5 754 "> ID="1">4 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">23 298 > ID="4">24 463 >  ID="5">25 687 "> ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">16 499 > ID="4">17 324 > ID="5">18 190 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 647 > ID="4">4 880 > ID="5">5 124 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">5 545 > ID="4">5 822 > ID="5">6 113  "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 944 > ID="4">3 047 > ID="5">3 154 "> ID="1">10 > ID="2">1 000 pezzi (7) > ID="3">14 541 > ID="4">15 559 > ID="5">16 648 "> ID="1">12 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">17 337 > ID="4">18 377 > ID="5">19 480 ">  ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">7 388 > ID="4">7 831 > ID="5">8 301 "> ID="1">22 > ID="2">tonnellate > ID="3">2 647 > ID="4">2 806 > ID="5">2 974 "> ID="1">24 > ID="2">1 000 pezzi (8) > ID="3">3 884 > ID="4">4 117 > ID="5">4 364 "> ID="1">26  > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">4 265 > ID="4">4 521 > ID="5">4 792 "> ID="1">73 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">2 486 > ID="4">2 635 > ID="5">2 793 "> ID="1">97 > ID="2">tonnellate > ID="3">1 318 > ID="4">1 397 > ID="5">1 480 "> ID="1">di cui 97 a) >  ID="2">tonnellate > ID="3">1 150 > ID="4">1 219 > ID="5">1 292 ""Nota: I numeri fra parentesi costituiscono riferimenti alle note in calce dell'allegato II dell'accordo per la categoria corrispondente. > Appendice 3  ALLEGATO AL PROTOCOLLO E (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I dell'accordo) CONTINGENTI TPP Anno: 1992   LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI  "" ID="1">5 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">6 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">7 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">184 > ID="4">197 > ID="5">211 "> ID="1">8 > ID="2">1 000 pezzi  > ID="3">100 > ID="4">108 > ID="5">117 "> ID="1">21 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">337 > ID="4">387 > ID="5">446 "> ID="1">26 > ID="2">1 000 pezzi > ID="3">152 > ID="4">164 > ID="5">178 "> Appendice 4  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla  Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia di cui al medesimo articolo per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, la Thailandia verrà informata preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 5  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, la Comunità può introdurre limiti temporanei per una o più regioni. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione  nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Thailandia in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.  La Comunità informa la Thailandia delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra il  Regno di Thailandia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione del Regno di Thailandia che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992. Di conseguenza, a  decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 6  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che la Thailandia cercherà di non privare le regioni  della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.  La Comunità e la Thailandia decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.  Le Parti decidono infine che il presente verbale concordato sostituisce il corrispondente verbale concordato dell'accordo.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 7  Verbale concordato n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Thailandia sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il  17 dicembre 1992, la Thailandia accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo del Regno di Thailandia Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale, in  data 17 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra il Regno di Thailandia e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 9 ottobre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La Missione del Regno di Thailandia desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo del Regno di Thailandia accetta che le  disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione del Regno di Thailandia presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.    ACCORDO in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay sul commercio dei prodotti tessili   Lettera n. 1  Signore,  1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay, in  vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato «l'accordo»).  2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  2.1. L'allegato I che stabilisce l'elenco dei prodotti contemplati dall'accordo è sostituito dall'appendice 1.  2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  «2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.» 2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  «1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Uruguay non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«1.«2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>«2.«3. L'Uruguay sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>«3.«4. L'Uruguay si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.» 2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  «1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .».  2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  «Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round.» 2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  «1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze.» 2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  «- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo»,  «- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento.» 2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 2 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche all'uopo  necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 dell'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Uruguay verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 3  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti della concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità l'Uruguay s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Uruguay in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa l'Uruguay delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europee  Nota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica dell'Uruguay e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica dell'Uruguay che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 4  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991  e il 17 dicembre 1992, l'Uruguay accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili  tra la Repubblica dell'Uruguay e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica dell'Uruguay che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, la Comunità accetta che le disposizioni  dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto dell'accordo prorogato mediante preavviso di 120 giorni.  La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Lettera n. 2  Signore,  mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del 17 dicembre 1992, così redatta:  «Signore,  QT>«Signore,«1.  Mi pregio di fare riferimento alle consultazioni svoltesi il 17 dicembre 1992 tra le nostre rispettive delegazioni per la modifica dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica  dell'Uruguay, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato con lo scambio di lettere applicato dal 1o gennaio 1992 (in appresso denominato "l'accordo").  «2. In seguito alle suddette consultazioni, entrambe le Parti hanno deciso di modificare le seguenti disposizioni dell'accordo:  QT>«2.«2.1. L'allegato I che stabilisce l'elenco dei prodotti contemplati dall'accordo è sostituito dall'appendice 1.  QT>«2.1.«2.2. Sono soppressi l'articolo 8, paragrafo 6 e il protocollo C dell'accordo.  QT>«2.2.«2.3. Il paragrafo 2 dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:  "2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, prima della fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche." QT>«2.3.«2.4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:  "1. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari dell'Uruguay non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.  QT>«2.4."2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  QT>"3. L'Uruguay sorveglia le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di mutamento repentino e pregiudizievole delle correnti di scambio tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere  consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta presentata dalla Comunità.  QT>"4. L'Uruguay si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali." QT>«2.5. Sono soppressi l'articolo 14 e tutti i riferimenti ad esso presenti nell'accordo.  QT>«2.5.«2.6. All'inizio del paragrafo 1 dell'articolo 16 è aggiunto quanto segue:  "1. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, . . .".  QT>«2.6.«2.7. La seconda frase dell'articolo 18, paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:  "Esso si applica fino al 31 dicembre 1994. Dopo questa data, l'applicazione di tutte le disposizioni del presente accordo sarà automaticamente prorogata per un anno fino al 31 dicembre 1995, a meno che una delle Parti notifichi all'altra, per lo meno  sei mesi prima del 31 dicembre 1994, che non accetta tale proroga. Tuttavia, qualora l'accordo sul commercio dei prodotti tessili e dei capi d'abbigliamento scaturito dai negoziati commerciali GATT dell'Uruguay Round venga concluso ed entri in vigore ad  una data precedente, il presente accordo cesserà automaticamente di applicarsi alla data concordata per l'esecuzione dei risultati di detti negoziati dell'Uruguay Round." QT>«2.7.«2.8. La prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 del protocollo A è sostituita dal testo seguente:  "1. La licenza di esportazione deve essere conforme al modello allegato al presente protocollo ed essere valida per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora  la Comunità dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti tessili oggetto delle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e)  regione(i) della Comunità indicata(e) in tali licenze." QT>«2.8.«2.9. Il secondo comma dell'articolo 12, paragrafo 1 del protocollo A dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  "Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per le importazioni in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea. Tuttavia, qualora la Comunità  dovesse invocare le disposizioni dell'articolo 8, a norma del verbale concordato n. 1, oppure il verbale concordato n. 2, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della  Comunità indicata(e) in tali licenze." QT>«2.9.«2.10. Il secondo e il quinto trattino dell'articolo 14, paragrafo 2 del protocollo A sono sostituiti dal testo seguente:  "- due lettere che indicano lo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento:  BL = Benelux DE = Germania DK = Danimarca EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia GB = Regno Unito IE = Irlanda IT = Italia PT = Portogallo",  "- un numero di cinque cifre, in ordine progressivo da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove ha luogo lo sdoganamento." QT>«2.10.«2.11. Il verbale concordato n. 1, che figura nell'appendice 2 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  QT>«2.11.«2.12. Il verbale concordato n. 2, che figura nell'appendice 3 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo.  QT>«2.12.«2.13. Il verbale concordato n. 3, che figura nell'appendice 4 alla presente, costituisce parte integrante dell'accordo. QT>«2.13.«3. Le Parti hanno deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui esse si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche  all'uopo necessarie.  Le Parti hanno inoltre deciso che il presente accordo in forma di scambio di lettere e le modifiche che esso apporta all'accordo prorogato del 1987 saranno applicati in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1993.  QT>«3.«4. Le sarei grato se volesse confermare che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.» Mi pregio confermare che il mio governo è d'accordo sul contenuto della Sua lettera.  Voglia gradire, Signore, l'espressione della mia profonda stima.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay  Appendice 1  (Il contenuto dell'appendice 1 è identico a quello dell'appendice 1 dell'accordo con Singapore; vedi pagine da 16 a 42)  Appendice 2  Verbale concordato n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 17 dicembre 1992, le Parti decidono che l'articolo 8 dell'accordo non impedisce alla Comunità,  qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.  In tal caso, l'Uruguay verrà informato preventivamente delle disposizioni pertinenti del protocollo A dell'accordo che saranno applicate.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europee  Appendice 3  Verbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti della concentrazione regionale delle importazioni o di combattere  l'elusione e la violazione delle disposizioni dell'accordo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.  Tuttavia, qualora le Parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità l'Uruguay s'impegna a rispettare limiti temporanei per una o più regioni della Comunità. In tal  caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dall'Uruguay in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti  suddetti.  La Comunità informa l'Uruguay delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le Parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europeeNota verbale  La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee e si pregia far riferimento all'accordo sui prodotti tessili tra  la Repubblica dell'Uruguay e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La direzione generale informa la Missione della Repubblica dell'Uruguay che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1o gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 dello scambio di lettere siglato il 17 dicembre 1992. Di  conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata, si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 del protocollo A dell'accordo.  La direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.   Appendice 4  Verbale concordato n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell'Uruguay sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, in vigore dal 1o gennaio 1987 e prorogato dagli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991  e il 17 dicembre 1992, l'Uruguay accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i  problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.  Per il governo della Repubblica dell'Uruguay Per il Consiglio delle Comunità europee  Scambio di note  La Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale,  in data 17 dicembre 1992, relativa all'accordo sui prodotti tessili tra la Repubblica dell'Uruguay e la Comunità in vigore dal 1o gennaio 1987, prorogato con gli scambi di lettere siglati rispettivamente il 10 novembre 1991 e il 17 dicembre 1992.  La Missione della Repubblica dell'Uruguay desidera informare la direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore dell'accordo prorogato, il governo della Repubblica dell'Uruguay  accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1o gennaio 1993, a condizione che entrambe le Parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.  La Missione della Repubblica dell'Uruguay presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.