CELEX: 51988PC0004
Language: it
Date: 1988-01-04
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIE DI RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI E DI SISTEMI DI GARANZIA DEI DEPOSITI

8. 2. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 36/1
                                                                      II
                                                             (Atti preparatori)
                                                     COMMISSIONE
                Proposta modificata di direttiva del Consiglio in materia di risanamento e liquidazione degli enti
                                            creditizi e di sistemi di garanzia dei depositi (*)
                                                              COM(87) 4 def.
                (Presentata dalla Commissione al Consiglio l'I 1 gennaio 1988 in virtù dell'articolo 149, terzo comma,
                                                             del trattato CEE)
                                                               (88/C 36/01)
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                     PROPOSTA MODIFICATA
Proposta di direttiva del Consiglio relativa al coordinamento             Direttiva del Consiglio relativa al coordinamento delle
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministra-              disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in
tive in materia di risanamento e liquidazione degli enti                  materia di risanamento e liquidazione degli enti creditizi e di
                             creditizi                                                   sistemi di garanzia dei depositi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-              Preambolo immutato
pea, e in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza frase,
vista la proposta della Commissione,
in coorperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che, in conformità degli obiettivi del trattato, è           Considerando dal primo al nono immutati
necessario promuovere uno sviluppo armonioso delle attività
economiche nella Comunità sopprimendo ogni restrizione
alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi
all'interno della Comunità;
considerando che parallelamente alla soppressione di tali
restrizioni è necessario provvedere a disciplinare le situazioni
che in caso di difficoltà potrebbero verificarsi in un ente
creditizio; in particolare nel caso in cui tale ente abbia
succursali in altri Stati membri;
(») GU n. C 356 del 31. 12. 1985, pag. 55.
 ---pagebreak--- N. C 3 6 / 2                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8. 2. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
considerando che, data l'attuale struttura del settore degli
enti creditizi, l'accesso all'attività e l'esercizio dei quali sono
soggetti alla vigilanza delle autorità in tutti gli Stati della
Comunità, è giustificato per tali enti contemplare in materia
di risanamento e di liquidazione provvedimenti specifici;
considerando che la normativa e gli usi vigenti negli Stati
membri mirano ad instaurare non appena si manifesti una
situazione finanziaria difficile, procedimenti di risanamento
destinati ad evitare l'insolvenza degli enti creditizi, segnata-
mente allo scopo di preservare la fiducia dei risparmiatori nel
sistema bancario;
considerando che sarebbe molto difficile tentare di unificare
tali normative ed usi senza predisporre una prima fase, un
reciproco riconoscimento da parte degli Stati membri delle
azioni di ciascuno di essi destinate a risolvere le difficoltà
finanziarie dei propri enti;
considerando che è opportuno che l'applicazione dei prov-
vedimenti di risanamento ad un ente creditizio che opera in
più Stati membri sia affidata alle autorità competenti di un
solo Stato membro, vale a dire alle autorità dello Stato nel
quale l'ente creditizio ha la propria sede sociale e che tali
autorità devono poter applicare la propria legislazione al di
fuori del territorio nazionale, consultandosi all'uopo con le
autorità degli altri Stati membri interessati;
considerando che l'obiettivo del risanamento può essere
raggiunto soltanto eliminando tutti gli ostacoli di natura
giuridica che impedirebbero di rendere applicabili nelle
succursali i provvedimenti di risanamento adottati dalle
autorità del paese della sede;
considerando che è auspicabile e, a volte, necessario preve-
dere forme di pubblicità per informare creditori ed azionisti
dell'applicazione di alcuni provvedimenti di risanamento nei
paesi nei quali esistono succursali, in particolare allorquando
tali provvedimenti possono ostacolare l'esercizio di alcuni
loro diritti;
considerando che è indispensabile prevedere una procedura
che consenta di adeguare rapidamente la direttiva all'evolu-
zione delle normative nazionali relative ai provvedimenti di
risanamento che debbono continuare ad evolvere sul piano
nazionale in funzione dell'esperienza acquisita; che è all'uopo
auspicabile estendere le competenze del Comitato consulti-
vo, creato in applicazione della direttiva 77/780/CEE del
Consiglio (*) attribuendo a detto Comitato il potere di
esprimere pareri sulla adozione o sul rifiuto di tali modifiche
sul piano comunitario;
considerando che, in assenza di provvedimenti di risanamen-               considerando che, in assenza di provvedimenti di risanamen-
to o esperiti questi senza esito, gli enti creditizi in crisi devono      to o esperiti questi senza esito, gli enti creditizi in crisi devono
essere liquidati; che è opportuno, in tal caso, prevedere                  essere liquidati; considerando che in attesa di una conven-
disposizioni destinate a coordinare il ruolo delle autorità di             zione, conclusa sulla base dell'articolo 220 del trattato CEE,
vigilanza bancaria nell'applicazione dei provvedimenti di                  relativa ai fallimenti, ai concordati e ai procedimenti affini, è
liquidazione;                                                              necessario coordinare le disposizioni essenziali applicabili in
l1) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
 ---pagebreak---   8. 2. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 36/3
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                                                                          caso di liquidazione di un ente creditizio; considerando che è
                                                                          opportuno, in tal caso, prevedere disposizioni destinate a
                                                                          coordinare il ruolo delle autorità di vigilanza nell'applicazio-
                                                                          ne dei provvedimenti di liquidazione;
 considerando che è necessario che le autorità competenti, che            Considerando dal decimo al diciassettesimo immutati
 con l'applicazione dei provvedimenti di risanamento hanno
 svolto un importante ruolo prima della apertura del proce-
 dimento di liquidazione, continuino a svolgere tale ruolo
 dopo l'apertura del procedimento per consentire un corretto
 svolgimento delle operazioni di liquidazione;
 considerando che la revoca dell'autorizzazione bancaria deve
 essere una delle conseguenze necessarie della liquidazione
 degli enti creditizi; che tuttavia, in taluni casi eccezionali, le
 autorità competenti potranno mantenere l'autorizzazione
 per facilitare le operazioni di liquidazione;
 considerando che per gli enti creditizi si reputa che, nel corso
 del periodo di attività, l'ente e le sue succursali formino una
 sola entità soggetta al controllo delle autorità competenti del
paese della sede sociale per quanto concerne la vigilanza della
liquidità e della solvibilità; che sarebbe inopportuno rinun-
ciare a tale principio al momento della liquidazione di un ente
creditizio;
considerando che la parità dei creditori è garantita soltanto se
un ente creditizio viene liquidato in base a principi di unità e
di universalità che implicano la competenza delle autorità
amministrative e giudiziarie di un solo Stato, l'applicazione
della legge di liquidazione del paese della sede e l'extraterri-
torialità dei suoi effetti;
considerando tuttavia che la liquidazione deve essere subor-
dinata a norme particolari allorché l'ente è solvibile; che la
liquidazione volontaria secondo le norme statutarie postula
dette solvibilità; che è opportuno prevedere che le autorità
competenti abbiano il potre di accertarsene durante tutta la
durata di operazioni di liquidazione;
considerando che è necessario, mediante gli opportuni
adeguamenti, far sì che il coordinamento del ruolo delle
autorità competenti nel risanamento e nella liquidazione sia
possibile anche per le succursali di enti creditizi la cui sede
sociale sia al di fuori del territorio della Comunità;
considerando che, in caso di liquidazione di un ente creditizio
insolvente, gli interessi dei depositanti devono essere tutelati
mediante i sistemi di garanzia esistenti nella Comunità
europea, senza discriminazioni in un medesimo territorio tra
le succursali di enti creditizi nazionali o degli altri Stati
membri e, in via sussidiaria, senza discriminazioni in uno
stesso ente tra depositi effettuati nel paese della sede o nelle
succursali di altri Stati qualora in questi ultimi non esista
alcun sistema di garanzia dei depositi;
                                                                         considerando che l'introduzione di un sistema di garanzia dei
                                                                         depositi dovrà essere oggetto di un ulteriore coordinamento
                                                                         mediante direttiva, alla luce dell'esperienza acquisita con
 ---pagebreak--- N. C 36/4                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8. 2. 88
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                                                                        l'attuazione delle disposizioni contenute nella raccomanda-
                                                                        zione della Commissione, in data 22 dicembre 1986, riguar-
                                                                        dante l'istituzione nella Comunità di sistemi di garanzia dei
                                                                        depositi (87/63/CEE), pubblicata nella Gazzetta ufficiale
                                                                         delle Comunità europee n. L 33 del 4 febbraio 1987,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                             TITOLO I                                                               TITOLO I
               Campo d'applicazione e definizioni                                     Campo d'applicazione e definizioni
                            Articolo 1                                                             Articolo 1
 1.    Le disposizioni della presente direttiva si applicano agli       1.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano agli
enti creditizi e alle loro succursali — definiti conformemente          enti creditizi e alle loro succursali istituite in uno Stato
all'articolo 1, primo e terzo trattino, della direttiva                 membro diverso da quello della sede sociale — definiti
77/780/CEE — tenendo conto delle condizioni ed esenzioni                conformemente all'articolo 1, primo e terzo trattino, della
previste dall'articolo 2 della stessa direttiva.                        direttiva 77/780/CEE — tenendo conto delle condizioni ed
                                                                        esenzioni previste dall'articolo 2 della stessa direttiva.
2.     Le disposizioni della presente direttiva concernenti le          Immutato
succursali di un ente creditizio la cui sede sociale si trova fuori
della Comunità, si applicano soltanto allorquando detto
ente abbia succursali in almeno due Stati membri della
Comunità.
                            Articolo 2                                                             Articolo 2
1.     Ai sensi della presente direttiva si intendono per               1.     Ai sensi della presente direttiva, si intendono per
provvedimenti di risanamento, quelli destinati a mantenere o            provvedimenti di risanamento i provvedimenti figuranti
ristabilire la situazione finanziaria di un ente creditizio e che       nell'elenco di cui all'allegato I, purché tali provvedimenti
soddisfano le seguenti condizioni:                                      siano destinati a mantenere o ristabilire la situazione finan-
                                                                        ziaria di un ente creditizio.
a) figurano nell'elenco allegato;
b) mirano ad evitare l'apertura di un procedimento               di
    liquidazione;
e) sono adottati prima che l'ente creditizio sia dichiarato in
    stato di insolvenza.
2.     Non sono considerati provvedimenti di risanamento,               Immutato
neppure quando figurano nell'elenco allegato, i provvedi-
menti adottati:
a) nell'ambito della normale vigilanza sugli enti creditizi,
    definita dall'articolo 7 della direttiva 77/780/CEE,
    nonché i provvedimenti destinati a reprimere infrazioni
    alle leggi e regolamenti;
b) in caso di fallimento, di concordato o di qualsiasi altro
    procedimento di liquidazione già avviato.
3.     I provvedimenti di cui al paragrafo 1 e le autorità              3.     Ai sensi della presente direttiva, si intendono per
competenti per la loro applicazione sono determinati dalle              procedimenti di liquidazione quelli indicati nell'allegato IL
leggi e dai regolamenti indicati nell'allegato.
 ---pagebreak---  8. 2. 88                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 36/5
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                                                                            4.    Ai sensi della presente direttiva, si intendono per
                                                                            sistemi di garanzia dei depositi tutte le disposizioni intese ad
                                                                           assicurare un adeguato indennizzo dei depositi o a evitare
                                                                           loro qualsiasi perdita.
                                                                           5.     I provvedimenti di cui al paragrafo 1 e le procedure di
                                                                           liquidazione di cui al paragrafo 3, nonché le autorità
                                                                           competenti per attuarli sono determinati dalle leggi e dai
                                                                           regolamenti esposti negli allegati I e II.
                              Articolo 3                                                                Articolo 3
 Ai sensi della presente direttiva si intende per:                         Ai sensi della presente direttiva si intende per:
 — «paese della sede»: lo Stato membro in cui un ente                      Immutato
    creditizio ha la sede sociale;
 — «paese ospitante»: qualsiasi Stato membro, diverso da                   Immutato
    quello definito paese della sede, nel quale un ente
    creditizio ha creato una succursale ai sensi dell'articolo 1,
    terzo trattino, della direttiva 77/780/CEE;
 — «autorità competenti» : le autorità cui compete rilasciare e            — «autorità competenti» : le autorità cui compete rilasciare o
    revocare l'autorizzazione e/o vigilare sull'attività degli                 revocare l'autorizzazione e/o vigilare sull'attività degli
    enti creditizi a norma degli articoli 3, 4, 6, 7 e 8 della                 enti creditizi a norma degli articoli 3, 4, 6, 7 e 8 della
    direttiva 77/780/CEE, nonché qualsiasi altra autorità                      direttiva 77/780/CEE, nonché qualsiasi altra autorità di
    competente per l'applicazione dei provvedimenti di risa-                   cui agli allegati I e II della presente direttiva, in quanto
    namento indicata nell'allegato della presente direttiva.                   competente per l'applicazione dei provvedimenti di risa-
                                                                               namento o dei procedimenti di liquidazione.
                             TITOLO II                                                                 TITOLO II
                 Provvedimenti di risanamento                                               Provvedimenti di risanamento
   A.     Enti con sede sociale all'interno della Comunità                    A.     Enti con sede sociale all'interno della Comunità
                             Articolo 4                                                                Articolo 4
1.     Le autorità o le giurisdizioni del paese della sede sono           Immutato
competenti a decidere, in conformità dei regolamenti, pro-
cedure e usi vigenti sul loro territorio, l'applicazione ad un
ente creditizio ed alle sue succursali di uno o più provvedi-
menti di risanamento.
2.     I provvedimenti di risanamento, adottati dalle autorità            Immutato
o dalla giurisdizione competente del paese della sede produ-
cono tutti i loro effetti nei riguardi dei dirigenti e dei creditori
delle succursali aventi sede negli altri Stati membri, anche se
la legislazione del paese ospitante non prevede siffatti
provvedimenti o ne subordina l'applicazione a condizioni che
non sono soddisfatte.
 ---pagebreak--- N. C 3 6 / 6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8. 2. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
3.      Le decisioni, prese dalle autorità o dalla giurisdizione      Immutato
del paese della sede, di applicare uno o più provvedimenti di
risanamento ostano all'applicazione o al mantenimento da
parte delle autorità o della giurisdizione competente del paese
ospitante di qualsiasi altro provvedimento di risanamento ai
sensi dell'articolo 2, a meno che le autorità competenti del
paese decidano altrimenti.
                           Articolo 5                                                           Articolo 5
Prima di adottare qualsiasi provvedimento di risanamento, le          Immutato
autorità competenti del paese della sede sono tenute ad
informare con ogni mezzo le autorità competenti del paese
ospitante della propria intenzione e a consultare le stesse sugli
effetti di tale provvedimento nel paese ospitante, a meno che
il provvedimento non sia, manifestamente, destinato a
produrre effetti significativi nei riguardi di una succursale
situata in un altro Stato membro.
                           Articolo 6                                                           Articolo 6
Le autorità competenti del paese ospitante, qualora ritenga-          Immutato
no necessaria l'applicazione sul loro territorio di uno o più
provvedimenti di risanamento ai sensi dell'articolo 2, sono
tenute ad informare le autorità competenti del paese della
sede.
Dopo aver ricevuto detta informazione, le autorità compe-             Immutato
tenti del paese della sede, qualora ritengano che le difficoltà
incontrate dalla succursale non siano tali da giustificare
l'applicazione dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, ne informano le
autorità del paese ospitante che possono decidere l'applica-
zione nel proprio territorio di uno o più provvedimenti di
risanamento.
                           Articolo 7                                                           Articolo 7
1.     Qualora l'applicazione dei provvedimenti di risana-            1.    Qualora l'applicazione dei provvedimenti di risana-
mento adottati a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, incida       mento adottati a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, sia
direttamente sui diritti dei creditori stabili in un paese            suscettibile di incidere direttamente sui diritti di tutti i
ospitante e se, contro la decisione che adotta il provvedimen-        creditori — compresi i lavoratori dell'ente creditizio in causa
to, è possibile far ricorso nel paese della sede, le autorità         — stabiliti in uno Stato ospitante e di tutti gli azionisti e se,
competenti di quest'ultimo, ove lo ritengano necessario,              contro la decisione che adotta il provvedimento, è possibile
possono pubblicare a spese dell'ente creditizio, un estratto          far ricorso nel paese della sede, le autorità competenti di
della decisione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità               quest'ultimo, possono pubblicare a spese dell'ente creditizio
europee e in due giornali a diffusione nazionale di ciascun           un estratto della decisione nella Gazzetta ufficiale delle
paese ospitante.                                                      Comunità europee e in due giornali a diffusione nazionale di
                                                                      ciascuno Stato ospitante.
2.     Le autorità competenti del paese della sede, se lo
                                                                      Immutato
ritengono opportuno, possono notificare il provvedimento
direttamente e individualmente ai creditori residenti nella
Comunità, sui diritti dei quali il provvedimento incide.
3.     L'estratto della decisione da pubblicare o la notifica         Immutato
devono indicare nella o nelle lingue nazionali degli Stati
interessati, l'oggetto ed il fondamento giuridico della deci-
 ---pagebreak--- 8. 2. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 36/7
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
sione adottata, i termini di ricorso e l'indirizzo esatto delle
autorità o della giurisdizione competenti ad esaminare il
ricorso.
4.     I provvedimenti di risanamento si applicano indipen-            Immutato
dentemente dagli adempimenti in materia di pubblicità di cui
ai paragrafi da 1 a 3 e producono tutti i lori effetti nei riguardi
dei creditori a meno che le autorità competenti del paese della
sede o la legislazione di quest'ultimo relativa a tali provve-
dimenti non dispongano diversamente.
5.     Fatto salvo il caso di notifica individuale, i termini di       Immutato
ricorso decorrono a partire dalla data della pubblicazione
nella Gazzette ufficiale delle Comunità europee.
B.     Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità            B.  Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità
                           Articolo 8                                                          Articolo 8
1.     In attesa di un ulteriore coordinamento delle disposi-          Immutato
zioni legislative, regolamentari ed amministrative relative
alle succursali degli enti creditizi con sede sociale fuori
Comunità, le autorità e giurisdizioni del paese ospitante
mantengono la facoltà di applicare i provvedimenti di
risanamento conformemente alle procedure, agli usi ed ai
regolamenti vigenti nel loro territorio, salvo se diversamente
disposto da accordi stipulati in conformità del trattato, sulla
base del principio di reciprocità, con il paese della sede
sociale.
2.     Tuttavia, all'autorità competente del paese ospitante di        Immutato
una succursale di un ente creditizio con sede sociale fuori
della Comunità, la quale ritenga necessario applicare uno o
più provvedimenti di risanamento ai sensi dell'articolo 2, è
fatto obligo, prima della loro adozione, di informarne con
ogni mezzo le autorità competenti degli altri paesi ospitanti
nei quali l'ente abbia creato succursali che figurano nel-
l'elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 7, della direttiva
77/780/CEE e pubblicato annualmente nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
3.     Ove sia necessario un intervento di estrema urgenza,            Immutato
l'informazione di cui al paragrafo 2 può essere sostituita da
una notifica immediata del provvedimento adottato alle
autorità competenti degli altri paesi ospitanti.
4.     Le autorità competenti di un alto paese ospitante               Immutato
possono decidere che i provvedimenti di risanamento, di cui
hanno ricevuto informazione mediante la procedura di cui al
paragrafo 2 o al paragrafo 3, producono i loro effetti nei
riguardi dei dirigenti e dei creditori delle succursali stabilite
nel territorio di questo paese, anche se la normativa loro
applicabile in virtù del paragrafo 1 non preveda siffatti
provvedimenti o ne subordini l'applicazione a condizioni che
non sono soddisfatte, fatta salva, tuttavia, l'applicazione
degli accordi menzionati nel paragrafo 1.
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                        PROPOSTA ORIGINALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
  5.     Ove siano applicate le disposizioni del paragrafo 4, gli         Immutato
  adempimenti in materia di pubblicità devoluti dall'articolo 7,
  paragrafi 1 e 2, alle autorità competenti del paese della sede,
  sono devoluti all'autorità competente del paese ospitante di
  cui al paragrafo 2 del presente articolo.
             Adeguamento della direttiva alle modifiche delle             C.      Adeguamento del presente titolo alle modifiche delle
                        legislazioni nazionali                                                   legislazioni nazionali
                              Articolo 9                                                               Articolo 9
  1.     L'elenco dei provvedimenti di risanamento che figura             1.     L'elenco dei provvedimenti di risanamento che figura
  nell'allegato è modificato e completato conformemente alla              nell'allegato I è modificato e completato conformemente alla
  procedura definita nel presente articolo.                               procedura definita nel presente articolo.
  2.     Lo Stato membro che desideri modificare o completare             2.     Lo Stato membro che desideri modificare o completare
  l'elenco dei provvedimenti che figura in allegato, notifica alla        l'elenco dei provvedimenti che figura nell'allegato I, in
  Commissione il provvedimento previsto indicando se esso                 conformità alle disposizioni del suo ordinamento giuridico,
  comporta o no disposizioni atte ad incidere sui diritti dei             notifica alla Commissione il provvedimento previsto.
  creditori.
  3.     Un rappresentante della Commissione chiede al presi-             3.     La Commissione è assistita da un comitato composto
  dente del Comitato consultivo bancario, istituito dalla                 dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
  direttiva 77/780/CEE, in appresso denominato il Comitato,               rappresentante della Commissione. Il rappresentante della
  di sottoporre al comitato il provvedimento proposto chie-               Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure
  dendo, se ritiene che la situazione lo esiga, che il comitato si        da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto
  riunisca di urgenza.                                                    entro un termine che il presidente può fissare in funzione
                                                                          dell'urgenza della questione in esame.
  4.     Il comitato emette il proprio parere sul provvedimento           4.     Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'ar-
  a maggioranza qualificata dei due terzi dei voti; tuttavia, se la       ticolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
  modifica prevista riguarda un provvedimento atto ad incide-             decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
  re sui diritti dei creditori, il comitato si pronuncia all'unani-       Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai
  mità.                                                                   voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione
                                                                          definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla
                                                                          votazione.
  5.     Qualora il comitato esprima parere favorevole in                 5.     La Commissione adotta le misure previste qualora
  merito alla modifica dell'elenco, la Commissione adotta il              siano conformi al parere del comitato.
  provvedimento previsto.
  6.     Qualora il comitato non emetta tale parere, la Com-              6.     Se le misure previste non sono conformi al parere del
  missione sottopone senza indugio al Consiglio, che si                   comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sotto-
  pronuncerà a maggioranza qualificata, una proposta relativa             pone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle
  al provvedimento da adottare.                                           misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza
                                                                          qualificata.
  Se il Consiglio non si è pronunciato nel termine di sei mesi            Se il Consiglio non si è pronunciato nel termine che sarà
  dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, il                fissato in ogni alto da adottare in virtù del presente
  provvedimento è adottato dalla Commissione.                             paragrafo, ma che non può in nessun caso superare tre mesi
                                                                          dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, il
                                                                          provvedimento è adottato dalla Commissione.
  Tale disposizione non si applica qualora il provvedimento sia
  atto ad incidere sui diritti dei creditori. In questo caso, la
  Commissione sottopone al Consiglio una proposta di diret-
  tiva alle condizioni previste dall'articolo 149 del trattato.
 ---pagebreak---  8. 2. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 36/9
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
 7.     Gli Stati membri, senza attendere le decisioni del               Immutato
 comitato e del Consiglio, possono adottare il provvedimento
previsto; tuttavia, le decisioni adottate in applicazione del
 suddetto provvedimento non possono beneficiare delle
 disposizioni della presente direttiva ed in particolare dell'ar-
ticolo 4, paragrafi 2 e 3.
                           Articolo 10                                                              Articolo 10
Gli Stati membri vigilano affinché nessun ostacolo di natura            Immutato
giuridica osti all'applicazione alle succursali di enti creditizi
con sede in un altro Stato membro istituite sul proprio
territorio, dei provvedimenti di risanamento che possono
essere decisi, conformemente all'articolo 4, dalle autorità o
dalla giurisdizione competenti del paese della sede; di
conseguenza, gli stati membri adottano, nel rispetto dei
principi generali dei rispettivi ordinamenti, gli atti legislativi,
regolamentari ed amministrativi all'uopo necessari.
                           TITOLO III                                                               TITOLO III
                          Liquidazione                                                             Liquidazione
           Enti creditizi con sede sociale all'interno della                A.      Enti creditizi con sede sociale all'interno della
                            Comunità                                                                 Comunità
                           Articolo 11                                                              Articolo 11
1.     Le autorità competenti del paese delle sede sono                 Immutato
consultate su qualsiasi richiesta di apertura di procedimento
di liquidazione giudiziaria promossa dai creditori, dal debi-
tore o dal pubblico ministero.
2.     L'ente creditizio è posto in liquidazione conformemen-           2.      L'ente creditizio è posto in liquidazione conformemen-
te alle disposizioni della legge del paese della sede qualora la        te alle disposizioni della legge dello Stato della sede qualora la
presente direttiva e la convenzione relativa al fallimento, al          presente direttiva non disponga diversamente.
concordato ed ai procedimenti affini non dispongano diver-
samente.
3.     Le decisioni relative alla liquidazione di un ente               3.      Le decisione relative alla liquidazione di un ente
creditizio adottate dalle autorità amministrative, giudiziarie          creditizio adottate dalle autorità amministrative, giudiziarie
o dagli organi liquidatori producono tutti i loro effetti anche         o dagli organi liquidatori dello Stato della sede producono
nei confronti delle succursali dell'ente creditizio aventi sede in      tufti i loro effetti anche nei confronti delle succursali dell'ente
altri Stati membri e ostano alla decisione di aprire, nei               creditizio aventi sede in altri Stati membri e ostano alla
riguardi delle medesime, qualsiasi altro procedimento di                decisione di aprire, nei riguardi delle medesime, qualsiasi
liquidazione, fatte salve le disposizioni dell'articolo 12,             altro procedimento di liquidazione, fatto salvo il disposto
paragrafo 2.                                                            dell'articolo 12, paragrafo 2.
                           Articolo 12                                                              Articolo 12
1.     Le autorità competenti del paese della sede sono                 Immutato
consultate prima dell'applicazione di qualsiasi decisione di
liquidazione volontaria presa dagli organi statutari di un ente
creditizio.
 ---pagebreak--- N . C 36/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     8. 2. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
2.     La liquidazione volontaria di un ente creditizio non           Immutato
osta all'apertura, su richiesta delle autorità competenti del
paese della sede, della liquidazione amministrativa o giudi-
ziaria se gli organi statutari non procedono a tale liquidazio-
ne in maniera soddisfacente o se esiste fondato motivo di
ritenere che l'ente creditizio non sia in grado di adempiere ai
suoi obblighi nei riguardi dei propri creditori.
                           Articolo 13                                                     Articolo 13
 1.    Quando, in mancanza di provvedimenti di risanamen-             Immutato
to o esperiti questi ultimi senza esito, viene aperta una
procedura di liquidazione nei confronti di un ente creditizio,
le autorità competenti del paese della sede revocano l'auto-
rizzazione all'ente creditizio in questione nel rispetto della
procedura di cui all'articolo 8 della direttiva 77/780/
CEE.
2.     Tuttavia, a titolo eccezionale, la revoca dell'autorizza-
zione non impedisce alla o alle persone incaricate della
liquidazione di proseguire talune attività dell'ente creditizio
con il consenso e sotto la vigilanza delle autorità competenti
del paese della sede, nella misura necessaria ai fini della
liquidazione. La presente disposizione si applica nel paese
ospitante solo qualora la legislazione relativa alla revoca
dell'autorizzazione bancaria non disponga diversamente.
3.     In caso di liquidazione volontaria, l'autorizzazione
prevista dall'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE può
essere mantenuta fino al termine delle operazioni di liquida-
zione, purché l'ente creditizio continui a soddisfare le
condizioni alle quali è subordinata l'autorizzazione.
                           Articolo 14                                                     Articolo 14
1.     La liquidazione è effettuata sotto la vigilanza delle          Immutato
autorità competenti del paese della sede in collaborazione
con le autorità competenti del paese ospitante.
2.     I liquidatori hanno il potere di esercitare sul territorio
di tutti gli Stati membri tutti i poteri che esercitano sul
territorio di apertura della liquidazione. Tuttavia, anche
quando la legislazione dello Stato in cui è aperta la liquida-
zione non prevede la pluralità dei liquidatori, le autorità
competenti di un paese ospitante, ove lo ritengano necessa-
rio, possono chiedere la nomina di un liquidatore designato
tra le persone che esercitano le funzioni di liquidatore sul
proprio territorio; del pari, quando la legislazione dello Stato
in cui è aperta la liquidazione consente di delegare determi-
nati poteri ad altre persone, la scelta di queste ultime, su
richiesta delle autorità competenti del paese ospitante, deve
cadere sulle persone che possono esercitare le funzioni di
liquidatore in quest'ultimo paese.
 ---pagebreak---  8. 2. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 36/11
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                                                                       3.    La pubblicità della liquidazione è assicurata a cura del o
                                                                      dei liquidatori dalla inserzione, nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                       Comunità europee e in due quotidiani a diffusione nazionale
                                                                      di ciascuno Stato ospitante, di un estratto della decisione che
                                                                      la pronuncia.
  B.    Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità           B.     Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità
                          Articolo 15                                                            Articolo 15
 1.    Qualora la legislazione del paese ospitante preveda la         Immutato
possibilità di liquidare una succursale di un ente creditizio
con sede sociale fuori della Comunità, la liquidazione è
pronunciata dalle autorità o giurisdizioni competenti del
paese ospitante.
2.     Le autorità competenti del paese ospitante di cui al
paragrafo 1, revocano l'autorizzazione a detta succursale
qualora essa costituisse oggetto di un'autorizzazione separa-
ta in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva
77/780/CEE.
3.     Le autorità competenti di cui ai paragrafi 1 e 2
informano le autorità competenti degli altri paesi ospitanti
della revoca dell'autorizzazione e dell'apertura di un proce-
dimento di liquidazione.
4.     Le autorità competenti dei paesi ospitanti, diversi da
quello di cui ai paragrafi 1 e 2, possono decidere di revocare
l'autorizzazione separata eventualmente concessa alla suc-
cursale istituita sul loro territorio.
5.     A titolo eccezionale, la revoca dell'autorizzazione non
impedisce alla o alle persone incaricate della liquidazione di
proseguire talune attività della succursale con il consenso
delle autorità e/o sotto la vigilanza delle giurisdizioni
competenti nella misura consentita dalla legislazione del
paese ospitante.
6.     La revoca dell'autorizzazione non pone termine alla
vigilanza sulle attività di una succursale da parte delle
autorità competenti del paese ospitante.
                                                                      C.     Adeguamento del presente titolo alle modifiche delle
                                                                                           legislazioni nazionali
                                                                                                Articolo 16
                                                                      Qualsiasi modifica dell'elenco dei provvedimenti nazionali
                                                                      figurante all'allegato II è notificata alla Commissione.
                                                                      Quest'ultima provvede agli aggiornamenti dell'allegato II e
                                                                      alla loro immediata pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                                                                      delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- N. C 36/12                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                       8. 2. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                            TITOLO IV                                                          TITOLO IV
                      Garanzia dei depositi                                               Garanzia dei depositi
                           Articolo 16                                                         Articolo 17
1.      Gli Stati membri vigilano affinché i sistemi di garanzia         Immutato
dei depositi esistenti sul loro territorio coprano i depositi
delle succursali di enti creditizi la cui sede sociale si trovi in un
altro Stato membro.
2.     A titolo transitorio, fino alla entrata in vigore di un
sistema di garanzia dei depositi in ciascuno Stato membro, gli
Stati membri vigilano affinché i sistemi di garanzia ai quali
aderiscono gli enti creditizi con sede sociale sul loro territorio
consentano di coprire i depositi raccolti dalle succursali
istituite nei paesi ospitanti all'interno della Comunità, sprov-
visti di qualsiasi sistema di garanzia dei depositi, alle
medesime condizioni previste a garanzia dei depositi raccolti
nel paese della sede.
                            TITOLO V                                                           TITOLO V
                       Disposizioni finali                                                  Disposizioni finali
                           Articolo 17                                                         Articolo 18
1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro e non oltre il 1° gennaio 1990.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Gli Stati membri possono prevedere che le disposizioni
suddette si applicano soltanto due anni dopo tale data.
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo             Immutato
delle disposizioni essenziali di diritto interno che adottano
nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                           Articolo 18                                                         Articolo 19
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.               Immutato
 ---pagebreak--- 8. 2 . 88                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          N. C 36/13
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
                             ALLEGATO                                                                 ALLEGATO I
ELENCO DEI PROVVEDIMENTI DI RISANAMENTO PREVI-                             ELENCO DEI PROVVEDIMENTI DI RISANAMENTO PREVI-
STI DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, DEL PROGETTO                             STI DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, DEL PROGETTO
DI DIRETTIVA RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE                               DI DIRETTIVA RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE
DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMI-                           DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMI-
NISTRATIVE CONCERNENTI IL RISANAMENTO E LA                                 NISTRATIVE CONCERNENTI IL RISANAMENTO E LA
           LIQUIDAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI.                              LIQUIDAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI ED I SISTEMI DI
                                                                                            PROTEZIONE DEI DEPOSITI.
                               BELGIO                                                                   BELGIO
Banche                                                                     Banche
   Ispezioni in loco e perizie di esperti                                  Immutato
   — Articolo 19, paragrafo 3, punto 2, e paragrafo 4, del decreto
       reale n. 185 del 9 luglio 1935 in materia di vigilanza sugli enti
       creditizi e di norme sulle emissioni di azioni ed obbligazioni
        (sanzione penale: articolo 42, punto 9, del decreto)
   — Autorità competente a decidere della ispezione o della
       perizia: commissione bancaria («commission bancaire»)
   — Autorità competenti ad eseguire l'ispezione o la perizia:
       commissione bancaria e Banca nazionale del Belgio, a
       richiesta della commissione bancaria
   Nomina di un commissario straordinario
   — Articolo 25, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 1 e paragrafo
       2, del decreto reale n. 185 del 9 luglio 1935 (sanzione penale
       per le persone che agiscono senza l'autorizzazione del
       commissario straordinario: articolo 42, punto 2 bis, del
       decreto reale)
   — Autorità competente per la nomina del commissario staor-
       dinario: commissione bancaria
   Sospensione totale o parziale delle attività di un ente crediti-
   zio
   — Articolo 25, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 2 e paragrafo
       3, del decreto reale n. 185 del 9 luglio 1935 (sanzione penale
       per le persone che agiscono contravvenendo alla decisione di
       sospensione delle attività: articolo 42, punto 2 bis, del
       decreto reale)
   — Autorità competente a sospendere le attività: commissione
       bancaria; è possibile presentare ricorso al ministro delle
       finanze che conferma o annulla la decisione
Casse di risparmio private                                                 Casse di risparmio private
— Ispezione in loco e perizie                                              Immutato
   — Articolo 16, paragrafo 4, punto 2, e paragrafo 5, delle
       disposizioni relative alla vigilanza sulle casse di risparmio
       private, coordinate dal decreto reale del 23 giugno 1967
       (sanzione penale: articolo 35 delle disposizioni coordinate)
   — Autorità competente a decidere della ispezione o della
       perizia: commissione bancaria («commission bancaire»)
   — Autorità competenti ad eseguire l'ispezione o la perizia:
       commissione bancaria e Banca nazionale del Belgio, a
       richiesta della commissione bancaria
 ---pagebreak--- N. C 36/14                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              8. 2. 88
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                          PROPOSTA MODIFICATA
 — Nomina di un commissario straordinario
    — Articolo 17 bis, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 1 e
        paragrafo 2, delle disposizioni coordinate (sanzione penale:
         articolo 32, punto 4, delle disposizioni coordinate)
    — Autorità competente: commissione bancaria
— Sospensione totale o parziale delle attività di un ente crediti-
    zio
    — Articolo 17 bis, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 2 e
        paragrafo 3, delle disposizioni coordinate (sanzione penale:
        articolo 32, punto 4, delle disposizioni coordinate)
    — Autorità competente e ricorso: commissione bancaria; è
        possibile presentare ricorso al ministro delle finanze che
        conferma o annulla la decisione
— Il re può prendere, mediante il decreto di revoca dell'autorizza-
    zione ad operare di una Cassa di risparmio privata, opportune
    misure per salvaguardare i diritti dei titolari di depositi (specie la
    cessione di risparmi privilegiati e di attivi ipotecati). Articolo 23
    delle disposizioni coordinate
Aziende disciplinate dal capitolo della legge 10 giugno 1964                 Aziende disciplinate dal capitolo della legge 10 giugno 1964
— Ispezione in loco e perizie                                                    Immutato
    — Articolo 6, paragrafo 1, capoverso 3, punto 2, e capoverso 4
        della legge del 10 giugno 1964 sulla raccolta di risparmio fra
        il pubblico (sanzione penale: articolo 13, punto 4, della
        legge)
    — Autorità competente a decidere della ispezione o della
        perizia: commissione bancaria («commission bancaire»)
    — Autorità competenti per l'esecuzione dell'ispezione o per la
        perizia: commissione bancaria e Banca nazionale del Belgio,
        a richiesta della commissione bancaria
— Nomina di un commissario straordinario
    — Articolo 9 bis, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 2, e
        paragrafo 2 della legge (sanzione penale: articolo 13, punto
        5, della legge)
    — Autorità competente: commissione bancaria
— Sospensione totale o parziale delle attività di un ente crediti-
    zio
    — Articolo 9 bis, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 2, e
        paragrafo 3, della legge (sanzione penale: articolo 13, punto
        5, della legge)
    — Autorità competente e ricorso: commissione bancaria, può
        essere presentato ricorso al ministro delle finanze che
        conferma o annulla la decisione
Enti creditizi pubblici, Cassa di risparmio della Cassa generale di          Enti creditizi pubblici, Cassa di risparmio della Cassa generale di
risparmio e fondo pensioni (Caisse d'épargne de la Caisse generale           risparmio e fondo pensione (Caisse d'épargne de la Caisse generale
d'épargne et de retraite)                                                    d'épargne et de retraite)
— Ispezioni in loco e perizie                                                — Ispezioni in loco e perizie
    — Articolo 1, paragrafo 2, del decreto reale n. 2 relativo alla              — Articolo 1, paragrafo 2, del decreto reale n. 2 del 24 dicembre
        vigilanza sulla Cassa di risparmio della Cassa generale di                   1980 sulla vigilanza delle Casse di risparmio della Cassa
        risparmio e fondo pensioni                                                  generale di risparmio e fondi pensioni, che ha reso applicabile
                                                                                     ad esso l'articolo 19, paragrafi da 2 a 5, del decreto reale n.
                                                                                     185 del 9 luglio 1935
    — Autorità competente a decidere della ispezione o della                     Immutato
        perizia: commissione bancaria
 ---pagebreak---  8. 2 . 88                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 36/15
                          PROPOSTA ORIGINALE                                                            PROPOSTA MODIFICATA
     — Autorità competenti per l'esecuzione dell'ispezione o della                    Immutato
          perizia: commissione bancaria e Banca nazionale del Belgio,
          a richiesta della commissione bancaria
 — Altri provvedimenti
     — Nessuno in particolare; responsabilità del Parlamento e del                — Consulenza ai dirigenti delle Casse di risparmio della Cassa
          governo                                                                     generale di risparmio e fondo pensioni
                                                                                      — Articolo 3 del decreto reale n. 2 del 24 dicembre 1980
                                                                                      — Autorità competente: commissione bancaria
                                DANIMARCA                                                                     DANIMARCA
 Paragrafo 46 della legge n. 35 del 30 gennaio 1981                               Immutato
 Le autorità di vigilanza sulle banche e sulle casse di risparmio
 possono dichiarare la cessazione dei pagamenti per le banche e le
 Casse di risparmio qualora sia necessario nell'interesse dei titolari di
 depositi. La dichiarazione non può essere revocata dalla banca o
 dalla cassa di risparmio senza il consenso delle autorità di vigi-
lanza.
 La dichiarazione deve essere inviata al tribunale «Skifteretten» che è
un organo della magistratura.
                                GERMANIA                                                                       GERMANIA
Provvedimenti presi in applicazione dell'articolo 46 della legge                  Immutato
sull'organizzazione del settore creditizio:
— istruzioni impartite ai dirigenti
— divieto o limitazione del diritto di effettuare operazioni di
     pagamento
— divieto o limitazione dell'esercizio delle attività di dirigente o di
     proprietario
— nomina di persone incaricate della vigilanza sull'ente crediti-
Provvedimenti presi in applicazione dell'articolo 46 bis della legge
sull'organizzazione del settore creditizio ('):
— divieto di effettuare operazioni di pagamento o di vendita
— chiusura degli sportelli dell'ente creditizio per le operazioni con il
     pubblico
— divieto di riscuotere pagamenti non destinati al rimborso di
     debiti nei riguardi dell'ente creditizio
Autorità competente: Ufficio federale di controllo bancario (Bun-
desaufsichtsamt fur das Kreditwesen)
                                                                                                                 SPAGNA
                                                                                  Sospensioni ove temporanea dei dirigenti
                                                                                  — decreto reale n. 5/1978 del 6 marzo 1978
                                                                                  — decreto reale n. 18/1982 del 24 settembre 1982
                                                                                  Estensione alle Casse di risparmio e alle banche cooperative di questa
                                                                                  disposizione:
                                                                                  — decreto reale n. 2575 e n. 2576/1982 del 1° ottobre 1982
                                                                                  Autorità competente: Banca di Spagna
 1
t ) Questi provvedimenti figurano anche nell'articolo 1, lettera b), del
    protocollo al progetto di convenzione relativa al fallimento, al concordato
    e agli altri procedimenti affini.
 ---pagebreak--- N. C 36/16                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     8. 2 . 88
                          PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                 FRANCIA                                                           FRANCIA
Provvedimenti previsti dalla legge n. 84/46 del 24 gennaio 1984              Immutato
relativa all'attività e alla vigilanza degli enti creditizi
Provvedimenti di competenza della commissione bancaria (Commis-
sion bancaire)
— Ingiunzioni (articolo 43)
— Nomina di un amministratore provvisorio (articolo 44)
— Divieto di alcune operazioni e altre limitazioni di attività
     (articolo 45, paragrafo 3)
— Sospensione temporanea o dimissioni coatte di una o più delle
     persone responsabili dell'effettiva determinazione delle caratte-
     ristiche generali dell'attività degli enti creditizi (articolo 45,
     paragrafi 4 e 5)
Provvedimenti di competenza del governatore della Banca di
Francia:
— organizzazione dell'assistenza a tutti gli enti creditizi allo scopo
     di prendere i provvedimenti necessari alla tutela degli interessi
     dei titolari di depositi e dei terzi, al funzionamento del sistema
     bancario e alla salvaguardia della reputazione dell'attività ban-
     caria locale (articolo 52)
                                  GRECIA                                                            GRECIA
Provvedimenti previsti:                                                      Immutato
a) dalla legge n. 1665/51 che disciplina il controllo prudenziale
     bancario, la liquidazione amministrativa della banche, la nomi-
     na di un commissario, la liquidazione e la revoca della autoriz-
     zazione
b) dalla legge n. 236/75 che disciplina la nomina di un commissario
     provvisorio nei casi d'urgenza e importanza particolare
e) dalla legge n. 431/76 che prevede l'obbligo di raddoppiare il
     capitale sociale degli enti creditizi in talune condizioni che si
     ritiene costituiscano uno stato di insolvenza
d) dalla legge n. 2292/53 (in particolare gli articoli 10—12)
     relativa alle fusioni coattive di enti creditizi
A.      Provvedimenti di competenza della Banca di Grecia ai sensi
                          della legge n. 1266/82
  i) obbligo di aumento del capitale azionario (legge n. 1665/51,
      articolo 6)
 ii) nomina di un commissario (legge n. 1665/51, articolo 8)
iii) nomina di un commissario provvisorio nei casi di importanza ed
      urgenza particolare (legge n. 236/75)
iv) obbligo di aumento (raddoppio) del capitale azionario per gli
      enti creditizi più volte amministrati da un commissario o da un
      commissario provvisorio ed il cui capitale azionario e l'ecceden-
      za attiva sia inferiore ad 1 /70 del totale dei loro depositi (legge
      n. 431/76)
B.      Provvedimenti di competenza del governo (Consiglio dei
                  ministri e ministro per il commercio)
Fusione coattiva di enti creditizi e obbligo di aumento del capitale
azionario iniziale di almeno 1/3 (legge n. 2292/53, articoli
10—12)
 ---pagebreak--- 8. 2. 88                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N. C 36/17
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                               IRLANDA                                                            IRLANDA
Provvedimenti relativi alle banche autorizzate il cui fondamento             Immutato
giuridico è il Central Bank Act, 1971 e l'autorità competente la
Banca centrale di Irlanda:
— sospenzione del diritto di accettare depositi ed effettuare paga-
    menti (articolo 21)
— restrizione dell'autorizzazione (articolo 10)
— divieto o restrizione di pubblicità in materia di depositi (arti-
    colo 22)
Provvedimenti relativi agli enti di credito edilizio il cui fondamento
giuridico è il Building Societies Act, 1976 e l'autorità competente il
 «Registrar» delle società di mutuo soccorso:
— restrizione dell'autorizzazione (articolo 11)
— prestiti di un ente ad un altro (articolo 24)
— fusione di enti mediante unione (articolo 25)
— cessione di un'azienda per onorare gli impegni assunti (arti-
    colo 26)
— ratifica e registrazione della fusione mediante unione ai sensi
    dell'articolo 25 o della cessione d'azienda ai sensi dell'articolo 26
    (articolo 27)
— nomina da parte dell'autorità di vigilanza (Registrar) di un
    ispettore o convocazione di un'assemblea straordinaria (artico-
    lo 29)
— sospensione e controllo della pubblicità da parte dell'autorità di
    vigilanza (Registrar) (articolo 32)
                                ITALIA                                                             ITALIA
a) Richiesta di informazioni sulla situazione economica dell'ente           Immutato
    creditizio o delle sue succursali (articolo 31 della legge banca-
    ria)
   Autorità competente: Banca d'Italia
b) Ispezioni presso l'ente creditizio e le sue succursali (articolo 31
    della legge bancaria)
   Autorità competente: Banca d'Italia
e) Convocazione di assemblea (nonché) degli organi amministrativi
   dell'ente creditizio allo scopo di prendere provvedimenti straor-
   dinari (articolo 35 della legge bancaria)
   Autorità competente: Banca d'Italia
d) Scioglimento degli organi interni amministrativi e di vigilanza e
   nomina a loro posto di organi straordinari per il risanamento
    dell'ente creditizio (articolo 27 della legge bancaria)
   Autorità competente: ministero del tesoro su proposta della
   Banca d'Italia (per la nomina degli organi straordinari unicamen-
   te la Banca d'Italia)
e) Sospensione temporanea dei pagamenti e di qualsiasi procedi-
   mento esecutivo nei riguardi dell'ente creditizio nel corso
   dell'amministrazione staordinaria di cui al punto d) (articolo 63
   della legge bancaria)
   Autorità competente: Banca d'Italia
 ---pagebreak--- N. C 36/18                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            8. 2. 88
                         PROPOSTA ORIGINALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
f) Sospensione temporanea dei diritti (rectius: delle funzioni) degli
    organi amministrativi e di controllo dell'ente creditizio e nomina
    di un funzionario dell'autorità di vigilanza bancaria per assolvere
    in loro vece le funzioni sospese (articolo 66 della legge banca-
    ria)
    Autorità competente: Banca d'Italia)
g) Revoca dell'autorizzazione ad esercitare l'attività nei riguardi di
     singole succursali dell'ente creditizio in seguito a manchevolezze
     di esercizio (articolo 34 della legge bancaria)
    Autorità competente: comitato interministeriale per il credito e il
    risparmio (CICR)
                            LUSSEMBURGO                                                                LUSSEMBURGO
Provvedimenti previsti dalla legge del 10 agosto 1982 che discipli-          Immutato
na:
1. il diritto dell'Istituto monetario lussemburghese (Institut mone-
    taire luxembourgeois) di sospendere le attività degli enti credi-
    tizi
2. sospensione dei pagamenti, della amministrazione controllata e
    della liquidazione degli enti creditizi
Provvedimenti di competenza dell'Istituto monetario lussembur-
ghese:
— ingiunzioni (in caso di crisi) (articolo 2)
— sospensione dei dirigenti (articolo 3) (non applicabile agli enti di
    diritto pubblico lussemburghesi)
— sospensione totale o parziale delle attività degli enti creditizi
    (articolo 3)
Provvedimenti di competenza della magistratura distrettuale (Tribu-
nal d'arrondissement) in sede di tribunale commerciale (in determi-
nati casi, a richiesta dell'Istituto monetario lussemburghese):
— sospensione dei pagamenti e dell'amministrazione controllata
    (articoli 7-10) (non applicabile agli enti di diritto pubblico
    lussemburghesi)
                              PAESI BASSI                                                                PAESI BASSI
Provvedimenti previsti dalla legge del 13 aprile 1978 relativa alla          Immutato
vigilanza sugli enti creditizi:
— ingiunzioni
— curatela occulta (parte HI, articolo 24)
— disposizioni di urgenza (parte IV, articolo 31)
Autorità competente: Banca centrale (De Nederlandsche Bank)
                                                                                                       PORTOGALLO
                                                                             Misure a disposizione del ministro delle finanza dopo essersi
                                                                             consultato con la Banca del Portogallo:
                                                                             — esenzione temporanea di alcune obligazioni giurìdiche e la
                                                                                garanzia di assistenza monetaria per istituzioni in crisi (decreto
                                                                                legge n. 51/84 dell'I 1 febbraio 1984, articolo 34)
                                                                             — potere di garantire uno speciale periodo di riabilitazione di 90
                                                                                giorni per gli enti creditizi che hanno sospeso i pagamenti e di
                                                                                nominare un commissario governativo
 ---pagebreak--- 8. 2 . 88                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 36/19
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
                                                                             — potere di nominare un dirigente responsabile per il normale
                                                                                 funzionamento di una «Caixa Economica» (decreto legge n.
                                                                                 136/79 del 18 maggio 1979, articolo 23 relativo alle Caixas
                                                                                 Economicas)
                                                                             Misure a disposizione del Consiglio dei Ministri in seguito a proposte
                                                                             del ministro delle finanze in relazione a misure di cui all'articolo 34
                                                                             del decreto legge dell'I 1 febbraio 1984 (vedi sopra):
                                                                             — potere di nominare delegati, amministratori o un comitato
                                                                                 amministrativo responsabile per la conduzione dell'ente
                                                                             — potere di sospendere gli attuali dirìgenti dalle loro cariche
                           REGNO UNITO                                                                 REGNO UNITO
Provvedimenti di competenza della Banca d'Inghilterra (Bank of               Immutato
England)
— nomina di una o più persone competenti ad effettuare ispezioni e
   a riferire sulla situazione e sulla gestione commerciale di un ente
   autorizzato (Banking Act 1979, articolo 17)
— revoca assoluta dell'autorizzazione di un ente «Banking Act
   1979», articolo 7, paragrafo 1, lettera a)
— revoca dell'autorizzazione di un ente e concessione, in sua vece,
   di un'autorizzazione ristretta (Banking Act 1979, articolo 7,
   paragrafo 1, lettera b) e articolo 10)
— direttive sulla gestione ordinaria nel caso di revoca assoluta della
   autorizzazione di un ente creditizio (Banking Act 1979, articoli 8
   e 9)
                                                         ALLEGATO      //(nuova versione)
                ELENCO DELLE PROCEDURE DI LIQUIDAZIONE PREVISTE DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 3,
                DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGI-
                SLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN MATERIA RISANAMENTO E LIQUIDAZIO-
                                 NE DEGLI ENTI CREDITIZI E DI SISTEMI DI GARANZIA DEI DEPOSITI
                                                                     BELGIO
                    La faillite — het faillissement
                    Codice commerciale, tomo IH, articolo 437 e seguenti
                     Autorità competenti: tribunale commerciale
                                                                  DANIMARCA
                    Konkurs
                    — Legge n. 444 del 28 agosto 1984
                    — Legge n. 374 del 15 agosto 1985 che applica la legge precedente alle banche, casse di risparmio e
                        cooperative
                    Autorità competenti: Skifteretten
 ---pagebreak--- N. C 36/20                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            8. 2. 88
                                            REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
           — Konkurs
              Articolo 46 bis della legge sull'organizzazione della professione bancaria, versione rivista del 20 dicembre
              1984
           — Autorità competenti: Ufficio federale per il controllo bancario
           — Freiwillige Liquidation
              — Articolo 3 8, paragrafo 2, della legge sull'organizzazione della professione bancaria, articolo 131 e seguenti,
                  145 e seguenti, fùr die offene Handelsgesellschaft, articolo 262 e seguenti, fur die Aktien-
                  gesellschaft
              — Articolo 60 e articolo 78 e seguenti, fur die Genossenschaft
                                                                SPAGNA
           1.  Quiebra
               Codice commerciale, articoli 870-941
           2. Suspension de pagos
               — Legge del 26 luglio 1922
               — Autorità competenti: autorità giudiziarie
           3. Liquidation administrativa (a seguito di ritiro d'autorizzazione)
              — Legge bancaria del 31 dicembre 1946, articolo 57 bis (Completata dal decreto legge reale n. 1298/1986 del
                   28 giugno 1986, articolo 4-3)
              — Autorità competenti: direzione generale del tesoro e della politica finanziaria del ministero dell'economia e
                  delle imprese — Banca di Spagna
           4.   Liquidation
              — Casse di risparmio: decreto legge reale n. 2532/1929 del 21 novembre 1929, articoli 140—146
              — Cooperative di credito: legge n. 3/1987 del 2 aprile 1987, articoli 103-115
              — Altri enti creditizi: legge sulle società per azioni del 17 luglio 1981, articoli 150-171
                                                               FRANCIA
           — Redressement et liquidation judiciaires
              — Legge n. 85/98 del 25 gennaio 1985 (titolo III)
              — Decreto n. 85/1388 del 22 dicembre 1985, articoli 119 e seguenti
           — Autorità competenti: tribunale commerciale
                                                                GRECIA
           — A. N. n. 1665/1951 «nepi tavroupYiac, KOU skzyxov Tpane^cov». Ap0po 9 (EKKaGàpiov).
              Legge n. 1665/1951 del 27 gennaio 1951 sul funzionamento e il controllo delle banche. Articolo 9
              (liquidazione)
           — Apnóota apxT|: «H vouiana-uicfi eniTponfi»
           — Autorità competente: la Commissione monetaria
                                                               IRLANDA
           — Bankruptcy
           — Compulsory winding-up
           — Creditors' voluntary winding-up (Companies Act 1963, VI parte)
           — Liquidation of banks (Central Bank Act 1971, articoli 28—31)
 ---pagebreak--- 8. 2 . 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 36/21
           Per gli istituti di credito fondiario
          — Compulsory winding-up
           — Creditore' voluntary winding-up (Building Societies Act 1976, articolo 95)
          Ed altre leggi
          — Housing (Miscellaneous Provisions) Act 1979 articolo 20
          — Land Act 1984 (articolo 4, (2)
          — Age of Majority Act 1985
          Legislazione secondaria
          Autorità competente:
          — Autorità competente al rilascio o al ritiro dell'autorizzazione e alla vigilanza sull'attività degli enti creditizi
          — The High Court in caso di fallimento
          Per le Building Societies: Registrar of Friendly Societies, che è anche Registrar of Building Societies (Building
          Societies Act 1986, articolo 85)
                                                                ITALIA
          — Il concordato preventivo
              — Decreto del 16 marzo 1942, articoli 160-186
              — Decreto legge del 12 marzo 1936, modificato, articolo 35, secondo comma, lettera d),
          — Autorità competenti: autorità giudiziaria
          — La liquidazione coatta amministrativa
          — Decreto legge del 12 marzo 1936, articoli 67-86
          — Decreto del 16 marzo 1942, modificato, articoli 194-215
          — Autorità competenti: Banca d'Italia, ministro del tesoro e comitato interministeriale per il credito e il
              risparmio
          — La liquidazione volontaria
              — Decreto del 12 marzo 1936, modificato, articolo 86 bis
                                                           LUSSEMBURGO
          — Dissolution et liquidation des établissements de crédit
              — Legge del 10 agosto 1982, articolo 2
              — Autorità competenti: il Tribunal d'arrondissement, in sede commerciale, su richiesta del procuratore di
                   Stato o del commissario responsabile per la vigilanza bancaria
          — Liquidation volontaire
              — Legge del 10 agosto 1982, articolo 12
                                                             PAESI BASSI
          — Vrijwillige solvente liquidatie ingevolge statutaire ontbinding
          e
          — Gedwongen solvente liquidatie na uitrekking van de vergunning
              — Burgerlijk Wetboek betreffende de vereffening van (solvente) rechtspersonen — Boek II titolo 1 articoli
                   22-23; titolo 3 articoli 166-173
              — Autorità competente: lo stesso ente creditizio
          — Solvente liquidatie tijdens de noodregeling wet toezicht kredietwezen in artikel 36 eerste en zesde lid die de
              bovengenoemde bepalingen van het Burgerlijk Wetboek toepasselijk maakt
              — Autorità competente: gli amministratori
 ---pagebreak--- N. C 36/22                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8. 2. 88
                — Insolvente liquidane na faillietverklaring van de kredietinstelling
                   — Faillissement wet van 30 september 1983 en wijzingingen S 140 Title I artikle 1 t/m 212
                   — Autorità competente: il tribunale
                                                               PORTOGALLO
                — Normas para a liquidacao de estabelecimentos bancarios
                   — Decreto-lei n. 30-689 de 27 agosto de 1940 art. I l e seguinte
                   — Autorità competente: ministro delle finanze
                — Liquidacao na sequència de revojacào de autorizacào
                — Autorità competente: ministro delle finanze
                — Caixas cooperativas
                   — Decreto-lei n. 454/80 de 9 Outubro de 1980 art. 17 e 77 que remetem para as refras gereis do processo de
                      falència
                   — Decreto-lei n. 44/129 de 28 de Decembre de 1961 cap. XV art. 1245 e seguintes,
                   — venda de bens: art. 882 e seguintes
                                                               REGNO UNITO
               — Compulsory winding-up (Insolvency Act 1986 4a parte)
               — Creditors' voluntary winding-up
               — Corporate voluntary arrangements (Insolvency Act 1986, l a parte)
               — Corporate arrangements and reconstructions (Companies Act 1985, XIII parte)
               For Building Societies (Building Societies Act 1986, X parte)
               — Compulsory winding-up
               — Creditors' voluntary winding-up
               — Dissolution by consent of an appropriate majority of the society's members
               Autorità competente: autorità giudiziaria
               Voluntary liquidation (Insolvency Act 1986, 4a parte)
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 65/65/CEE, 75/318/CEE e
               75/319/CEE per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
                                                     relative alle specialità medicinali
                                                             COM(87) 697 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 12 gennaio 1988)
                                                               (88/C 36/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       in collaborazione con il Parlamento europeo,
                                                                           visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 100 A,                                      considerando che lo scopo principale delle norme relative alla
                                                                           produzione, alla distribuzione e all'uso di medicinali deve
                                                                           essere quello di assicurare una protezione ottimale della
vista la proposta della Commissione,                                       salute pubblica;