CELEX: 62017CN0526
Language: it
Date: 2017-09-04 00:00:00
Title: Causa C-526/17: Ricorso presentato il 4 settembre 2017 — Commissione europea/Repubblica italiana

16.10.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 347/24
            
         Ricorso presentato il 4 settembre 2017 — Commissione europea/Repubblica italiana
   (Causa C-526/17)
   (2017/C 347/32)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara, P. Ondrůšek, A. Tokár, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana
   
      Conclusioni
   
   La parte ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               constatare che, nel prorogare al 31 dicembre 2046 la scadenza della concessione di lavori relativa all’autostrada A 12 Civitavecchia-Livorno senza pubblicazione di alcun bando di gara, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù degli artt. 2 e 58 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU L 134, pag. 114), come in seguito modificata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La Commissione considera che la proroga al 31 dicembre 2046 della concessione di lavori relativa all’autostrada A 12 Civitavecchia-Livorno costituisce la modifica di un termine essenziale di tale concessione; trattandosi di una modifica sostanziale di questa concessione, detta proroga equivale alla conclusione di una nuova concessione di lavori e, come tale, essa doveva essere oggetto di pubblicità mediante pubblicazione di un bando di gara. Poiché, invece, nessuna pubblicazione ha avuto luogo, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi di cui agli artt. 2 e 58 della direttiva 2004/18/CE.