CELEX: 31994L0036
Language: it
Date: 1994-06-30 00:00:00
Title: Direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1994, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti alimentari

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31994L0036

Direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1994, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti alimentari  

Gazzetta ufficiale n. L 237 del 10/09/1994 pag. 0013 - 0029 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 27 pag. 0015  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 27 pag. 0015 

DIRETTIVA  94/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOdel 30 giugno 1994sulle sostanze coloranti  destinate ad essere utilizzate nei prodotti alimentariIL PARLAMENTO EUROPEO E IL  CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A, vista la direttiva 89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle  legislazioni degli Stati membri concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari  destinati al consumo umano (1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (4), considerando che le differenze tra le normative nazionali concernenti le condizioni d'impiego delle  sostanze coloranti negli alimenti ostacolano la libera circolazione dei prodotti alimentari e  possono creare condizioni di concorrenza sleale; considerando che la disciplina dell'uso di questi additivi alimentari e delle relative condizioni  deve fondarsi principalmente sull'esigenza di tutelare e di informare il consumatore; considerando che un additivo alimentare può essere impiegato soltanto quando sia dimostrato che è  tecnicamente necessario e che il suo impiego non è nocivo alla salute; considerando che le sostanze coloranti sono impiegate per restituire l'aspetto originario agli  alimenti il cui colore risulti alterato dalla lavorazione, dall'immagazzinamento, dall'imballaggio  e dalla distribuzione, con conseguente diminuzione della loro appetibilità visiva; considerando che, oltre ad essere utilizzate per rendere più appetibili i cibi e per colorare  prodotti alimentari che altrimenti sarebbero incolori, le sostanze coloranti aiutano ad individuare  il sapore solitamente associato ad un particolare alimento; considerando che è necessario includere talune sostanze coloranti usate per il bollo sanitario  delle carni sotto la responsabilità dell'ufficiale veterinario ai sensi della direttiva 91/497/CEE  (5), segnatamente del capitolo XI dell'allegato I; considerando che solo le sostanze coloranti autorizzate dalla presente direttiva devono essere  usate per la decorazione o la stampigliatura delle uova, secondo quanto disposto dal regolamento  (CEE) n. 1274/91 (6); considerando che le sostanze coloranti sono impiegate per accentuare la colorazione naturale degli  alimenti; considerando che è generalmente convenuto che i prodotti alimentari non lavorati e taluni altri  prodotti alimentari di base non debbono contenere additivi; considerando che, sulla base dei più aggiornati dati scientifici e tossicologici, l'impiego di  alcuni di questi additivi deve essere consentito solo in taluni prodotti alimentari e a determinate  condizioni; considerando che occorre definire norme severe per l'impiego di additivi alimentari negli alimenti  per i lattanti e la prima infanzia; considerando che il comitato scientifico per l'alimentazione umana è stato consultato in merito  alle sostanze non ancora disciplinate da norme comunitarie; considerando che, nel decidere in merito all'appartenenza di un particolare prodotto alimentare ad  una determinata categoria, è opportuno seguire la procedura di consultazione del comitato  permanente per i prodotti alimentari; considerando che la presente direttiva sostituisce in parte la direttiva del Consiglio del 23  ottobre 1962 relativa al ravvicinamento delle regolamentazioni degli Stati membri sulle sostanze  coloranti che possono essere impiegate nei prodotti destinati all'alimentazione umana (7); considerando che la modifica degli attuali requisiti di purezza delle sostanze coloranti e la nuova  definizione di requisiti di purezza ancora mancanti per talune sostanze verranno proposte in base  alla procedura di cui all'articolo 11 della direttiva 89/107/CEE; considerando che, per tutelare i consumatori, la Comunità deve promuovere lo studio dei possibili  effetti (tra cui quelli cumulativi e sinergici) dei coloranti alimentari sulla salute umana, con  un'attenzione particolare per quelli la cui innocuità è controversa, HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 11. La presente direttiva è una direttiva specifica che costituisce  parte integrante della direttiva globale ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 89/107/CEE. 2. Ai fini della presente direttiva, i «coloranti» sono sostanze che conferiscono un colore ad un  alimento o che ne restituiscono la colorazione originaria, ed includono componenti naturali dei  prodotti alimentari e altri elementi di origine naturale, normalmente non consumati come alimento  né usati come ingrediente tipico degli alimenti. Sono coloranti ai sensi della presente direttiva le preparazioni ottenute da prodotti alimentari e  altri materiali di base di origine naturale ricavati mediante procedimento fisico e/o chimico che  comporti l'estrazione selettiva dei pigmenti in relazione ai loro componenti nutritivi o  aromatici. 3. Tuttavia, non sono considerate sostanze coloranti ai sensi della presente direttiva: - i prodotti alimentari, essiccati o concentrati e gli aromi dotati di un effetto colorante  secondario, quali la paprica, la curcuma e lo zafferano, incorporati durante la lavorazione di  prodotti alimentari composti per le loro proprietà aromatiche, di sapidità o nutritive, - le sostanze coloranti usate per colorare le parti esterne dei prodotti alimentari non destinate  ad essere consumate, quali i rivestimenti non commestibili di formaggi o l'involucro non  commestibile degli insaccati. Articolo 21. Possono essere impiegate come coloranti per prodotti alimentari soltanto le  sostanze che figurano all'allegato I. 2. Le sostanze coloranti possono essere usate solo nei prodotti alimentari elencati agli allegati  III, IV e V, e alle condizioni ivi specificate; esse possono essere utilizzate nei medesimi  prodotti quando sono destinati ad usi particolari in conformità della direttiva 89/398/CEE (1). 3. Le sostanze coloranti non possono essere impiegate nei prodotti alimentari elencati all'allegato  II, salvo i casi specificamente contemplati agli allegati III, IV o V. 4. Le sostanze coloranti consentite soltanto per taluni usi figurano all'allegato IV. 5. Le sostanze coloranti generalmente ammesse nei prodotti alimentari e le relative condizioni  d'impiego sono riportate all'allegato V. 6. I livelli massimi indicati negli allegati si riferiscono: - ai prodotti alimentari pronti per il consumo preparati in base alle istruzioni per l'uso; - alle quantità di principio di colorazione contenuto nella preparazione colorante. 7. Negli allegati della presente direttiva, i termini «quantum satis» significano che non viene  indicato un livello massimo. Tuttavia, le sostanze coloranti devono essere utilizzate secondo un  corretto procedimento di lavorazione a un livello non superiore a quello necessario per raggiungere  lo scopo prefisso e a condizione che non traggano in inganno il consumatore. 8. Ai fini del bollo sanitario di cui alla direttiva 91/497/CEE e di altri bolli richiesti per i  prodotti a base di carne, possono essere usati soltanto i seguenti coloranti: E 155 bruno HT, E 133  blu brillante FCF o E 129 rosso allura AC o una miscela appropriata di E 133 blu brillante FCF e E  129 rosso allura AC. 9. Solo i coloranti elencati nell'allegato I possono essere usati per la colorazione decorativa  delle uova o per la loro stampigliatura, secondo quanto disposto dal regolamento (CEE) n. 1274/91. 10. Solo i coloranti elencati nell'allegato I, esclusi i coloranti E 123, E 127, E 128, E 154, E  160b, E 161g, E 173 ed E 180 possono essere venduti direttamente ai consumatori. 11. Ai sensi della presente direttiva, con l'espressione prodotti alimentari non lavorati si  intendono i prodotti che non sono stati sottoposti a trattamenti che comportano un cambiamento  sostanziale dello stato originario del prodotto. Essi possono tuttavia essere stati divisi,  separati, sezionati, disossati, tritati, scorticati, pelati, sbucciati, macinati, tagliati, puliti,  selezionati, surgelati, congelati, refrigerati, triturati o sgusciati, imballati o meno. Articolo 3Fatte salve altre disposizioni comunitarie, la presenza di sostanze coloranti è  ammessa: - in prodotti alimentari composti, non elencati nell'allegato II, a condizione che la sostanza  colorante sia consentita in uno degli ingredienti del composto; ovvero- se il prodotto alimentare  è destinato esclusivamente alla preparazione di un composto e a condizione che quest'ultimo sia  conforme alle disposizioni della presente direttiva. Articolo 4Secondo la procedura di cui all'articolo 5, si può decidere sull'appartenenza di un  determinato prodotto alimentare ad una delle categorie menzionate negli allegati, nonché stabilire  se una sostanza è un colorante ai sensi dell'articolo 1. Articolo 51. Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente articolo, la Commissione è  assistita dal comitato permanente per i prodotti alimentari, istituito con la decisione 69/414/CEE  (1), in prosieguo denominato «il comitato». 2. Il presidente investe della questione il comitato sia di propria iniziativa sia a richiesta del  rappresentante di uno Stato membro. 3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in  funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista  dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve  prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente  non partecipa alla votazione. 4. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato. b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di parere, la  Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il  Consiglio delibera a maggioranza qualificata. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è  stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte. Articolo 6Entro tre anni dalla data di adozione della presente direttiva, gli Stati membri  fissano sistemi di controllo del consumo e dell'uso delle sostanze coloranti e ne riferiscono  l'esito alla Commissione. Entro cinque anni dalla data di adozione della presente direttiva, la Commissione riferisce al  Parlamento europeo sui cambiamenti avvenuti per quanto riguarda il mercato delle sostanze coloranti  e i livelli relativi all'impiego e al consumo. Conformemente ai criteri generali dell'allegato II, punto 4, della direttiva 89/107/CEE, entro 5  anni dalla data di adozione della presente direttiva, la Commissione riesamina le condizioni di  impiego e propone le modifiche eventualmente necessarie. Articolo 7Gli articoli da 1 a 7, l'articolo 8, paragrafo 1, secondo trattino e paragrafo 2, e  gli articoli da 9 a 15 della direttiva del Consiglio 23 ottobre 1962 sulle sostanze coloranti nei  prodotti alimentari sono abrogati. I riferimenti alle disposizioni abrogate devono intendersi come riferimenti alle corrispondenti  disposizioni della presente direttiva. Articolo 8In coincidenza con la data di entrata in vigore della presente direttiva la  Commissione lancerà, di concerto con il Parlamento europeo, i ministeri nazionali, le industrie  alimentari, i commercianti e le associazioni dei consumatori, una campagna per informare i  consumatori in merito alle procedure di valutazione e di autorizzazione dei coloranti consentiti e  al significato del sistema di numerazione «E». Articolo 91. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1995 al fine  di: - consentire la commercializzazione e l'uso dei prodotti conformi alla presente direttiva entro il  31 dicembre 1995, - vietare la commercializzazione e l'uso dei prodotti non conformi alla presente direttiva entro il  30 giugno 1996; tuttavia, i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data e non  conformi alla presente direttiva possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte. Essi ne informano immediatamente la Commissione. 2. Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui al paragrafo 1, queste contengono un  riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della  pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri. Articolo 10La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Articolo 11Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, addì 30 giugno 1994. Per il Parlamento europeoIl PresidenteE. KLEPSCHPer il ConsiglioIl PresidenteA.  BALTAS(1) GU n. L 40 dell'11. 2. 1989, pag. 27. Direttiva modificata dalla  direttiva 94/34/CE (vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale). (2) GU n. C 12 del 18. 1. 1992, pag. 7. (3) GU n. C 313 del 30. 11. 1992, pag. 1. (4) Parere del Parlamento europeo del 10 marzo 1993 (GU n. C 115 del 26. 4. 1993, pag. 105),  confermato il 2 dicembre 1993 (GU n. C 342 del 20. 12. 1993), posizione comune del Consiglio del 9  marzo 1994 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Parlamento europeo del  9 marzo 1994 (GU n. C 91 del 28. 3. 1994, pag. 79). (5) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 69. Direttiva modificata dalla direttiva 92/5/CEE (GU n. L 57  del 2. 3. 1992, pag. 1). (6) Regolamento (CEE) n. 1274/91 alla Commissione, del 15 maggio 1991, recante modalità di  applicazione del regolamento (CEE) n. 1907/90 del Consiglio relativo a talune norme sulla  commercializzazione delle uova (GU n. L 121 del 16. 5. 1991, pag. 11). Regolamento modificato da  ultimo dal regolamento (CE) n. 1259/94 (GU n. L 137 dell'1. 6. 1994, pag. 54). (7) GU n. 115 dell'11. 11. 1962, pag. 2645/62. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva  85/7/CEE (GU n. L 2 del 3. 1. 1985, pag. 22). (1) GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 27. (1) GU n. L 291 del 19. 11. 1969, pag. 9.  ALLEGATO I >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II PRODOTTI ALIMENTARI CHE NON DEVONO CONTENERE ADDITIVI COLORANTI, SALVO I  CASI SPECIFICAMENTE CONTEMPLATI AGLI ALLEGATI III, IV E V (Le disposizioni utilizzate nel presente  allegato non pregiudicano il principio del «riporto» qualora i prodotti in questione contengano fra  gli ingredienti sostanze coloranti ammesse)1. Prodotti alimentari non lavorati2. Tutte le acque  in bottiglia o in cartone3. Latte scremato e parzialmente scremato, pastorizzato o sterilizzato  (compresa la sterilizzazione UHT) (non aromatizzato)4. Latte aromatizzato al cioccolato5. Latte  fermentato (non aromatizzato)6. Latte conservato ai sensi della direttiva 76/118/CEE7. Latticello  (non aromatizzato)8. Panna, anche in polvere (non aromatizzata)9. Oli e grassi d'origine animale  e vegetale10. Uova e ovoprodotti, quali definiti all'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva  89/437/CEE11. Farina ed altri prodotti della macinazione; amidi e fecole12. Pane e prodotti  simili13. Pasta e gnocchi14. Zuccheri, inclusi tutti i monosaccaridi e bisaccaridi15.  Concentrati di pomodoro e pomodori in scatola o in bottiglia16. Salse a base di pomodoro17.  Succhi di frutta e nettare di frutta ai sensi della direttiva 75/726/CEE e succhi di vegetali18.  Frutta, vegetali (comprese le patate) e funghi in scatola, in bottiglia o secchi; frutta lavorata,  ortaggi (comprese le patate) e funghi19. Extra confetture, extra gelatine, crema di marroni ai  sensi della direttiva 79/693/CEE; Crème de pruneaux20. Pesci, crostacei e molluschi, carni,  pollame e selvaggina nonché le loro preparazioni, ad esclusione dei pasti preparati contenenti tali  ingredienti21. Prodotti a base di cacao e pezzi di cioccolato nei prodotti a base di cioccolato di  cui alla direttiva 73/241/CEE22. Caffè torrefatto, tè, cicoria; estratti di tè e cicoria;  preparati di piante, tè, frutta e cereali per infusioni comprese le miscele e le miscele solubili  di tali prodotti23. Sale, succedanei del sale, spezie e miscugli di spezie24. Vino e altri  prodotti ai sensi del regolamento (CEE) n. 822/8725. Korn, Kornbrand, bevande a base di acquavite  di frutta, acquavite di frutta, Ouzo, Grappa, Tsikoudia di Creta, Tsipouro della Macedonia,  Tsipouro della Tessaglia, Tsipouro di Tyrnavos, Eau de vie de marc Marque nationale  luxembourgeoise, Eau de vie de seigle Marque nationale luxembourgeoise, London Gin, quali definiti  nel regolamento (CEE) n. 1576/8926. Sambuca, Maraschino e Mistrà, quali definiti nel regolamento  (CEE) n. 1180/9127. Sangría, Clarea e Zurra, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1601/9128. Aceto  di vino29. Alimenti per lattanti e per la prima infanzia di cui alla direttiva 89/398/CEE compresi  gli alimenti per i lattanti e la prima infanzia in cattive condizioni di salute30. Miele31. Malto  e prodotti del malto32. Formaggio stagionato e non stagionato (non aromatizzato)33. Burro di  latte di capra e di pecora ALLEGATO III >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IV >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO V COLORANTI AUTORIZZATI IN PRODOTTI ALIMENTARI DIVERSI DA QUELLI ELENCATI AGLI  ALLEGATI II E III Parte 1 Le seguenti sostanze coloranti possono essere impiegate  quantum satis in tutti i prodotti alimentari di cui all'allegato V, parte 2, ed in tutti gli altri  prodotti alimentari salvo quelli di cui agli allegati II e III. E 101 i) Riboflavina ii) Riboflavina-5&prime;-fosfatoE 140 Clorofille e clorofillineE 141  Complessi delle clorofille e delle clorofilline con rameE 150a Caramello sempliceE 150b Caramello  solfito-causticoE 150c Caramello ammoniacaleE 150d Caramello solfito-ammoniacaleE 153 Carbone  vegetaleE 160a CaroteniE 160c Estratto di paprica, capsantina, capsorubinaE 162 Rosso di  barbabietola, betaninaE 163 AntocianiE 170 Carbonato di calcioE 171 Biossido di titanioE 172  Ossidi e idrossidi di ferroParte 2 Le seguenti sostanze coloranti possono  essere usate da sole o associate, fino al livello massimo specificato nella tabella, negli alimenti  indicati in appresso. Tuttavia, per le bevande analcoliche aromatizzate, i gelati, i dessert, i  prodotti da forno pregiate e i dolciumi, i coloranti possono essere usati fino al limite massimo  indicato nella pertinente tabella, ma i quantitativi di ciascuno dei seguenti coloranti E 110, E  122, E 124 ed E 155 non devono essere superiori a 50 mg/kg o 50 mg/l. E 100 CurcuminaE 102 TartrazinaE 104 Giallo di chinolinaE 110 Giallo tramonto FCF Giallo arancio  SE 120 Cocciniglia, Acido carminico, vari tipi di carminioE 122 Azorubina, CarmoisinaE 124  Ponceau 4R, Rosso cocciniglia AE 129 Rosso allura ACE 131 Blu patentato VE 132 Indigotina,  Carminio d'IndacoE 133 Blu brillante FCFE 142 Verde SE 151 Nero brillante BN, Nero PNE 155  Bruno HTE 160d LicopinaE 160e Beta-apo-8&prime;-carotenale (C 30)E 160f Estere etilico  dell'acido beta-apo-8&prime;-carotenico (C 30)E 161b Luteina>SPAZIO PER TABELLA>