CELEX: 32006R1934
Language: it
Date: 2006-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1934/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006 , che istituisce uno strumento finanziario per la cooperazione con paesi e territori industrializzati e con altri ad alto reddito

L 405/34           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                      REGOLAMENTO (CE) N. 1934/2006 DEL CONSIGLIO
                                           del 21 dicembre 2006
         che istituisce uno strumento finanziario per la cooperazione con paesi e territori
                                industrializzati e con altri ad alto reddito
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 181 A,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 405/35
considerando quanto segue:
(1)      Nel decorso decennio la Comunità ha rafforzato notevolmente le sue relazioni bilaterali con
         un'ampia gamma di paesi e territori industrializzati e con altri ad alto reddito in varie regioni
         del mondo, principalmente in America settentrionale, Asia orientale e Australasia, ma anche
         in Asia sud-orientale e nella regione del Golfo. Tali relazioni si sono inoltre sviluppate in
         modo da abbracciare una serie crescente di soggetti e settori tanto nella sfera economica che
         al di là.
(2)      È nell'interesse della Comunità approfondire ulteriormente le relazioni con i paesi e
         territori industrializzati caratterizzati spesso da strutture e valori politici, economici e
         istituzionali simili e che sono importanti partner bilaterali dal punto di vista politico e
         commerciale, nonché soggetti autorevoli nelle sedi internazionali e a livello di governance
         globale. Ciò costituirà un significativo fattore di potenziamento del ruolo e della posizione
         dell'Unione europea sulla scena internazionale, consolidando le istituzioni multilaterali e
         contribuendo all'equilibrio e allo sviluppo dell'economia mondiale e del sistema
         internazionale.
(3)      L'Unione europea e i paesi e territori industrializzati ed altri ad alto reddito hanno
         convenuto di rafforzare le proprie relazioni e di cooperare nei settori in cui hanno comuni
         interessi mediante svariati strumenti bilaterali quali accordi, dichiarazioni, piani d'azione
         ed altri documenti analoghi.
(4)      Conformemente ai principi enunciati in tali strumenti bilaterali, la Comunità attua una
         politica di cooperazione volta a creare un contesto favorevole allo svolgimento e allo
         sviluppo delle sue relazioni con questi paesi e territori. Le attività di cooperazione
         contribuiranno al potenziamento della presenza e della visibilità europea in questi paesi e a
         incoraggiare gli scambi economici, commerciali, accademici, culturali e di altro tipo e
         l'interazione tra i vari settori di attori di ciascuna parte.
(5)      L’Unione europea è fondata sui principi della democrazia, dello stato di diritto, del buon
         governo, del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. L’azione comunitaria ai
         sensi del presente regolamento dovrebbe contribuire all’obiettivo generale di sviluppare e
         consolidare questi principi nei paesi partner e nelle regioni attraverso il dialogo e la
         cooperazione.
 ---pagebreak--- L 405/36           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
(6)      Promuovere iniziative differenziate di cooperazione bilaterale con i paesi e i territori
         industrializzati ed altri ad alto reddito all'interno di un unico strumento garantiranno, ai fini
         dell'azione comunitaria, economie di scala, effetti di sinergia e maggiori efficacia e
         visibilità.
(7)      Per realizzare gli obiettivi del presente regolamento è necessario perseguire un approccio
         differenziato e concepire la cooperazione con i paesi partner tenendo conto dei loro
         contesti economici, sociali e politici così come degli interessi specifici, delle strategie e
         delle priorità della Comunità.
(8)      Il presente regolamento rende necessario abrogare il regolamento (CE) n. 382/2001 del
         Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativo all'attuazione di progetti destinati a promuovere la
         cooperazione e le relazioni commerciali tra l'Unione europea e i paesi industrializzati
         dell'America settentrionale, dell'Estremo oriente e dell'Australasia1.
(9)      Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire dare maggiore impulso alla
         cooperazione tra la Comunità e i paesi e territori industrializzati ed altri ad alto reddito, non
         possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa
         delle dimensioni e degli effetti dell'azione, essere realizzati meglio a livello comunitario, la
         Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del
         trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in
         ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(10)     Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la
         decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio
         delle competenze di esecuzione conferite dalla Commissione2,
1
        GU L 57 del 27.2.2001, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1900/2005
        (GU L 303 del 22.11.2005, pag. 22).
2
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE (GU L
        200 del 22.7.2006, pag. 11).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 405/37
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo 1
                                                   Obiettivo
1.       I finanziamenti comunitari sovvenzionano la cooperazione economica, la cooperazione
         finanziaria, la cooperazione tecnica e altre forme di cooperazione, che rientrano nella sfera
         di competenza della Comunità, con i paesi e i territori industrializzati e con altri ad alto
         reddito.
2.       La cooperazione con i paesi e territori di cui al paragrafo 1 si prefigge in via prioritaria di
         fornire una risposta specifica alla necessità di rafforzare i vincoli e di impegnarsi
         ulteriormente con essi su una base bilaterale, regionale o multilaterale per creare un
         ambiente più favorevole allo sviluppo delle relazioni tra la Comunità e tali paesi e territori
         e promuovere il dialogo sostenendo gli interessi della Comunità.
                                                  Articolo 2
                                          Ambito di applicazione
1.       La cooperazione con i paesi e i territori industrializzati ed altri ad alto reddito mira al
         rafforzamento delle relazioni con partner caratterizzati da strutture e valori politici,
         economici e istituzionali simili a quelli della Comunità e che sono partner bilaterali
         importanti oltre a svolgere un ruolo nelle sedi internazionali e a livello di governance
         globale. La cooperazione riguarda anche i paesi e i territori di recente industrializzazione
         od altri ad alto reddito con i quali la Comunità ha un interesse strategico a promuovere le
         relazioni.
2.       Ai fini del presente regolamento, i paesi e i territori industrializzati ed altri ad alto reddito
         sono compresi tra quelli elencati nell'allegato e denominati in seguito "paesi partner".
         Tuttavia, in circostanze debitamente giustificate e allo scopo di favorire la cooperazione
         regionale, la Commissione può decidere, al momento di adottare i programmi di azione di
         cui all'articolo 6, che i paesi non elencati nell'allegato possono parteciparvi qualora il
         progetto o il programma da realizzare abbia carattere regionale o transfrontaliero.
         Disposizioni in materia possono essere previste nei programmi di cooperazione pluriennale
         di cui all'articolo 5. La Commissione modifica l'elenco nell'allegato conformemente alle
 ---pagebreak--- L 405/38           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          revisioni periodiche da parte del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE, del suo elenco
          di paesi in via di sviluppo e ne informa il Consiglio.
                                                  Articolo 3
                                              Principi generali
1.        L’Unione europea è fondata sui principi della libertà, della democrazia, del rispetto dei
          diritti umani e delle libertà fondamentali e dello stato di diritto e cerca di promuovere
          l’impegno al rispetto di questi principi nei paesi partner attraverso il dialogo e la
          cooperazione.
2.        Nell’attuazione del presente regolamento, si persegue un approccio differenziato nella
          concezione della cooperazione con i paesi partner, laddove opportuno, per tener conto dei
          loro contesti economici, sociali e politici così come degli interessi specifici, delle strategie
          e delle priorità della Comunità.
3.        Le misure finanziate a norma del presente regolamento riguardano settori di cooperazione
          contemplati segnatamente negli strumenti, accordi, dichiarazioni e piani d'azione tra la
          Comunità e i paesi partner nonché i settori che rappresentano interessi specifici della
          Comunità.
4.        Per le misure finanziate a norma del presente regolamento, la Comunità intende assicurare
          la coerenza con altri settori della sua azione esterna nonché con altre pertinenti politiche
          comunitarie. Questo verrà assicurato formulando politiche e pianificazione strategica
          nonché programmando e attuando le misure.
5.        Le misure finanziate a norma del presente regolamento completano e valorizzano gli sforzi
          intrapresi dagli Stati membri e da organismi pubblici comunitari, compreso il settore delle
          relazioni commerciali.
                                                  Articolo 4
                                          Settori di cooperazione
Il finanziamento comunitario sostiene le azioni di cooperazione a norma dell'articolo 1 e
conformemente alle finalità globali, all'ambito di applicazione, agli obiettivi e ai principi generali
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 405/39
del presente regolamento. Una particolare attenzione è riservata alle azioni che possono includere
una dimensione regionale nei seguenti settori di cooperazione:
1)       la promozione della cooperazione, dei partenariati e le imprese comuni tra attori
         economici, accademici e scientifici nella Comunità e nei paesi partner;
2)       l'incentivazione degli scambi bilaterali, flussi di investimenti e partenariati economici;
3)       la promozione del dialogo tra attori politici, economici e sociali ed altre organizzazioni non
         governative nei settori pertinenti della Comunità e dei paesi partner;
4)       la promozione dei legami tra le persone, dei programmi d'istruzione e di formazione e degli
         scambi intellettuali e il miglioramento delle intese reciproche tra culture e civiltà;
5)       la promozione di progetti di cooperazione in settori quali la ricerca, la scienza e la
         tecnologia, l'energia, i trasporti e l'ambiente - compresi i cambiamenti climatici -, le
         questioni finanziarie e doganali e altre materie di comune interesse tra la Comunità e i
         paesi partner;
6)       il miglioramento della consapevolezza e della comprensione dell'Unione europea e della
         sua visibilità nei paesi partner;
7)       il sostegno ad iniziative specifiche, compresi lavori di ricerca, studi, azioni pilota o progetti
         comuni destinati a rispondere in maniera efficace e flessibile agli obiettivi di cooperazione
         scaturiti dagli sviluppi delle relazioni bilaterali della Comunità con i paesi partner o volti a
         incentivarne ulteriormente l'ampliamento e l'approfondimento.
                                                  Articolo 5
                               Programmazione e stanziamento dei fondi
1.       Le azioni per promuovere la cooperazione a norma del presente regolamento si effettuano
         nell'ambito dei programmi pluriennali di cooperazione che comprendono la cooperazione
         con tutti o con una serie dei paesi partner. La Commissione redige i programmi pluriennali
         di cooperazione e ne specifica l'ambito di applicazione.
2.       I programmi di cooperazione pluriennali non vanno al di là del periodo di validità del
         presente regolamento. Essi illustrano gli interessi strategici e le priorità, gli obiettivi
 ---pagebreak--- L 405/40          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
         generali e i risultati previsti che la Comunità si prefigge. Essi fissano inoltre i settori
         individuati ai fini del finanziamento comunitario e stabiliscono gli stanziamenti finanziari
         indicativi, globalmente, per settore di priorità e per paese partner o gruppo di paesi partner
         per il periodo in questione. Ciò, eventualmente, con l'indicazione di un massimo e di un
         minimo. I programmi di cooperazione pluriennali sono soggetti a revisione intermedia o ad
         eventuali revisioni ad hoc.
3.       I programmi di cooperazione pluriennali e le eventuali revisioni sono adottati dalla
         Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 15, paragrafo 2.
                                                  Articolo 6
                                                  Attuazione
1.       La Commissione adotta annualmente programmi d’azione elaborati in base ai programmi
         di cooperazione di cui all'articolo 5.
2.       I programmi d’azione annuali stabiliscono, per tutti o per una serie di paesi partner, gli
         obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, i risultati attesi, le modalità di gestione e
         l’importo totale del finanziamento previsto. Essi contengono una descrizione delle azioni
         da finanziare, un’indicazione dell’importo del finanziamento corrispondente e un
         calendario indicativo per la loro attuazione.
3.       I programmi di azione pluriennali sono adottati dalla Commissione secondo la procedura di
         cui all'articolo 15, paragrafo 2. Non è necessario avvalersi di questa procedura per gli
         emendamenti dei programmi di azione, quali gli adeguamenti tecnici, la proroga del
         periodo di attuazione, la riassegnazione degli stanziamenti tra le operazioni programmate
         all’interno del bilancio previsionale, l’aumento del bilancio di un importo inferiore al 20%
         del bilancio iniziale, o la riduzione del bilancio, purché dette modifiche siano conformi agli
         obiettivi iniziali quali definiti nei programmi d'azione.
                                                  Articolo 7
                                                Ammissibilità
I seguenti enti possono beneficiare del finanziamento ai sensi del presente regolamento per
l’esecuzione dei programmi d’azione di cui all’articolo 6:
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 405/41
a)       i seguenti enti e organismi degli Stati membri e dei paesi partner:
         i)     organismi pubblici o parastatali, autorità locali e loro consorzi;
         ii)    società, ditte e altre organizzazioni e imprese private;
         iii)   organizzazioni non governative; gruppi di cittadini e organizzazioni settoriali quali
                sindacati, organizzazioni rappresentative di interessi sociali ed economici,
                organizzazioni di consumatori o organizzazioni delle donne e della gioventù;
                organizzazioni d'istruzione, di formazione culturale, di media, di ricerca e
                scientifiche; università e altri istituti d'istruzione;
b)       paesi partner e loro regioni, istituzioni e organismi decentrati;
c)       organizzazioni internazionali, comprese le organizzazioni regionali, nella misura in cui
         contribuiscono agli obiettivi del presente regolamento;
d)       persone fisiche degli Stati membri e dei paesi partner o di altri paesi terzi, nella misura in
         cui contribuiscono agli obiettivi del presente regolamento;
e)       organismi misti istituiti dai paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità;
f)       istituzioni e organismi comunitari, nella misura in cui attuano misure di sostegno di cui
         all'articolo 9;
g)       agenzie dell'Unione europea.
                                                   Articolo 8
                                          Forme di finanziamento
1.       I programmi e i progetti di cooperazione sono finanziati dal bilancio generale dell'Unione
         europea totalmente o sotto forma di cofinanziamento con altre fonti precisate
         nell'articolo 10.
2.       Il finanziamento per l’attuazione dei programmi di azione può, in particolare, configurarsi
         sotto le seguenti forme giuridiche:
         a)     accordi di sovvenzionamento (comprese le borse di studio);
 ---pagebreak--- L 405/42           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
         b)     contratti di appalto;
         c)     contratti di lavoro;
         d)     accordi di finanziamento.
3.       Se l'attuazione dei programmi d'azione assume la forma di accordi di finanziamento con
         paesi partner, occorre stabilire che il finanziamento comunitario non dovrà servire a
         finanziare tasse, imposte doganali e altri oneri fiscali nei paesi partner.
                                                  Articolo 9
                                            Misure di sostegno
1.       Il finanziamento comunitario può coprire le spese relative alle azioni di preparazione,
         monitoraggio, controllo, audit e valutazione, direttamente necessarie per l’attuazione del
         presente regolamento e per il conseguimento dei relativi obiettivi, nonché qualsiasi altra
         spesa di sostegno tecnico-amministrativo che la Commissione e le sue delegazioni nei
         paesi partner potrebbero dover sostenere per la gestione delle azioni finanziate ai sensi del
         presente regolamento.
2.       Dette misure di sostegno non sono necessariamente soggette ad una programmazione
         pluriennale e possono pertanto essere finanziate al di fuori del loro ambito di applicazione.
3.       Le misure di sostegno non contemplate da programmi pluriennali sono adottate dalla
         Commissione, la quale ne informa gli Stati membri.
                                                 Articolo 10
                                              Cofinanziamenti
1.       Le misure finanziate possono essere oggetto di un cofinanziamento, in particolare con:
         a)     gli Stati membri, le loro autorità regionali e locali e, in particolare, i relativi enti
                pubblici e parastatali;
         b)     i paesi partner, più specificatamente i relativi enti pubblici e parastatali;
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 405/43
         c)     le organizzazioni internazionali e quelle regionali, comprese le istituzioni finanziarie
                internazionali e regionali;
         d)     le società, le imprese, le altre organizzazioni e gli altri operatori economici privati,
                nonché altri attori non statali;
         e)     i paesi partner beneficiari dei fondi ed altri organismi che possono essere oggetto di
                finanziamento a norma dell'articolo 7.
2.       Nel caso del cofinanziamento parallelo, il progetto o il programma è suddiviso in diverse
         operazioni chiaramente identificabili, ciascuna finanziata dai differenti partner
         cofinanziatori in modo tale da rendere sempre identificabile la destinazione del
         finanziamento.
3.       Nel caso del cofinanziamento congiunto, il costo totale del progetto o del programma è
         ripartito tra i partner cofinanziatori e le risorse sono messe in comune, in modo tale da non
         rendere identificabile la provenienza del finanziamento di una specifica attività nell’ambito
         del progetto o del programma.
4.       La Commissione può ricevere e gestire fondi, per l’esecuzione delle azioni congiunte, a
         nome degli enti di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c). Detti fondi figurano come entrate
         con destinazione specifica, a norma dell’articolo 18 del regolamento (CE, Euratom)
         n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario
         applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1.
                                                 Articolo 11
                                           Modalità di gestione
1.       Le misure finanziate ai sensi del presente regolamento sono attuate a norma del
         regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, in particolare della parte II, titolo IV.
2.       La Commissione può decidere di affidare le funzioni implicanti l’esercizio di potestà
         pubbliche, e in particolare funzioni di esecuzione del bilancio, agli organismi di cui
         all’articolo 54, paragrafo 2, lettere a) e c) del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.
1
        GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
 ---pagebreak--- L 405/44          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
         Possono essere affidate funzioni che implicano l'esercizio di potestà pubbliche agli
         organismi di cui all’articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento suddetto se godono
         di fama riconosciuta a livello internazionale, sono conformi ai sistemi di gestione e
         controllo riconosciuti a livello internazionale e sono sorvegliati da un’autorità pubblica.
                                                 Articolo 12
                                     Tutela degli interessi comunitari
1.       Qualsiasi accordo derivante dal presente regolamento contiene disposizioni che assicurano
         la tutela degli interessi finanziari della Comunità, in particolare per quanto riguarda
         irregolarità, frodi, corruzione ed altre attività illegali, a norma dei regolamenti del
         Consiglio (CE, Euratom) n. 2988/95 del 18 dicembre 1995 relativo alla tutela degli
         interessi finanziari della Comunità1, (Euratom, CE) n. 2185/96, dell’11 novembre 1996,
         relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della
         tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità2, e
         il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio,
         del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode
         (OLAF)3.
2.       Gli accordi autorizzano espressamente la Commissione e la Corte dei conti a condurre
         verifiche contabili, comprese verifiche documentali o verifiche sul posto di qualsiasi
         contraente o subcontraente che abbia ricevuto fondi comunitari. Essi autorizzano altresì
         esplicitamente la Commissione a condurre verifiche e ispezioni sul posto, a norma del
         regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96.
3.       Tutti i contratti derivanti dall’attuazione della cooperazione garantiscono i diritti della
         Commissione e della Corte dei conti a norma del paragrafo 2 durante e dopo l’esecuzione
         dei contratti.
1
        GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
2
        GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
3
        GU 136 del 31.5.1999, pag. 1.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 405/45
                                                  Articolo 13
                                                  Valutazione
1.        La Commissione procede ad una valutazione periodica delle azioni e dei programmi
          finanziati a norma del presente regolamento, laddove opportuno attraverso valutazioni
          indipendenti esterne, nell’intento di verificare il perseguimento degli obiettivi e di
          elaborare raccomandazioni finalizzate al miglioramento delle operazioni future. I risultati
          alimenteranno la concezione del programma e la destinazione delle risorse.
2.        La Commissione trasmette, per informazione, le relazioni di valutazione al Parlamento
          europeo ed al comitato di cui all’articolo 15.
3.        La Commissione associa tutte le parti interessate, compresi gli attori non statali, nella fase
          di valutazione della cooperazione comunitaria prevista a norma del presente regolamento.
                                                  Articolo 14
                                              Relazione annuale
La Commissione vaglia i progressi conseguiti nell’attuare le misure adottate a norma del presente
regolamento e presenta una relazione annuale sull’attuazione del presente regolamento al
Parlamento europeo e al Consiglio. La relazione riferisce sull'esito dell'esecuzione del bilancio e
presenta le azioni e i programmi finanziati e, nella misura del possibile, illustra i principali risultati
ed effetti delle azioni e dei programmi di cooperazione.
                                                  Articolo 15
                                                    Comitato
1.        La Commissione è assistita da un comitato.
2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della
          decisione 1999/468/CE.
          Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a trenta
          giorni.
3.        Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
 ---pagebreak--- L 405/46          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
                                                Articolo 16
                                         Disposizioni finanziarie
L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del presente regolamento per il periodo
2007-2013 è pari a 172 milioni di EUR. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di
bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 405/47
                                                 Articolo 17
                                                Abrogazione
1.        Il regolamento (CE) n. 382/2001 è abrogato al più tardi alle seguenti date:
          –     1° gennaio 2007
          –     data di entrata in vigore del presente regolamento.
2.        Il regolamento abrogato continua ad applicarsi agli atti giuridici e agli impegni attinenti
          all’esecuzione degli esercizi anteriori al 2007. Ogni riferimento al regolamento abrogato si
          considera fatto al presente regolamento.
                                                 Articolo 18
                                                   Revisione
Entro il 31 dicembre 2010 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una
relazione che valuta l’attuazione del presente regolamento nei primi tre anni, se opportuno con una
proposta legislativa che introduca le necessarie modifiche.
                                                 Articolo 19
                                             Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
 ---pagebreak--- L 405/48         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 30.12.2006
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 2006.
                                             Per il Consiglio
                                             Il presidente
                                             J. KORKEAOJA
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 405/49
                                             ALLEGATO
                   Elenco dei paesi e territori contemplati dal presente regolamento
1)       Australia
2)       Bahrein
3)       Brunei
4)       Canada
5)       Taipei cinese1
6)       Hong-Kong
7)       Giappone
8)       Repubblica di Corea
9)       Kuwait
10)       Macao
11)      Nuova Zelanda
12)       Oman
13)       Qatar
14)      Arabia Saudita
15)       Singapore
16)       Emirati Arabi Uniti
17)      Stati Uniti
1
        Sebbene non vi siano relazioni diplomatiche o politiche con Taipei cinese, contatti intensi
        sono in corso e dovrebbero continuare nei settori dell'economia, del commercio, della
        scienza, della tecnologia e delle norme e in una serie di altre tematiche.