CELEX: 62018CA0225
Language: it
Date: 2019-05-02 00:00:00
Title: Causa C-225/18: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 2 maggio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny — Polonia) — Grupa Lotos S.A./Minister Finansów [Rinvio pregiudiziale — Fiscalità — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Detrazione dell’imposta assolta a monte — Sesta direttiva 77/388/CEE — Articolo 17, paragrafi 2 e 6 — Direttiva 2006/112/CE — Articoli 168 e 176 — Esclusione del diritto a detrazione — Acquisto di servizi di alloggio e ristorazione — Clausola di standstill — Adesione all’Unione europea]

1.7.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 220/8
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 2 maggio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny — Polonia) — Grupa Lotos S.A./Minister Finansów
      (Causa C-225/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articolo 17, paragrafi 2 e 6 - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 168 e 176 - Esclusione del diritto a detrazione - Acquisto di servizi di alloggio e ristorazione - Clausola di standstill - Adesione all’Unione europea)
      (2019/C 220/10)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Naczelny Sąd Administracyjny
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Grupa Lotos S.A.
      
         Convenuto: Minister Finansów
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che:
      
                  —
               
               
                  osta ad una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, che prevede l’estensione dell’ambito di un’esclusione del diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), successivamente all’adesione all’Unione europea dello Stato membro considerato, e che comporta che un soggetto passivo, prestatore di servizi turistici, sia privato, a partire dall’entrata in vigore di tale estensione, del diritto a detrarre l’IVA che ha gravato sull’acquisto di servizi di alloggio e di ristorazione che tale soggetto rifattura ad altri soggetti passivi nell’ambito della fornitura di servizi turistici e
               
            
                  —
               
               
                  non osta ad una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che prevede l’esclusione del diritto a detrazione dell’IVA versata per l’acquisto di servizi di alloggio e di ristorazione, introdotta prima dell’adesione all’Unione dello Stato membro considerato e mantenuta in vigore dopo tale adesione, conformemente all’articolo 176, secondo comma, della direttiva 2006/112, e che comporta che un soggetto passivo, che non fornisce servizi turistici, sia privato del diritto a detrarre l’IVA che ha gravato sull’acquisto dei suddetti servizi di alloggio e di ristorazione che tale soggetto passivo rifattura ad altri soggetti passivi.
               
            
         (1)  GU C 231 del 2.7.2018.