CELEX: C2001/079/11
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 7 dicembre 2000 nella causa C-482/98: Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso d'annullamento — Direttiva del Consiglio 92/83/CEE — Armonizzazione delle strutture delle accise sull'alcole e sulle bevande alcoliche — Decisione della Commissione 21 ottobre 1998, 98/617/CE, che nega all'Italia l'autorizzazione a rifiutare l'esenzione dall'accisa per determinati prodotti esenti dall'accisa in virtù della direttiva 92/83 — Prodotti cosmetici")

C 79/6                     IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             10.3.2001
Uno Stato membro può vietare l’importazione di teste di bovini                  guenze significative in seguito all’apertura e allo sfruttamento
contenenti materiale che presenta rischi con riguardo all’encefalopatia          delle cave di calcare nel territorio dei comuni di Tautavel e di
spongiforme bovina, in quanto provvedimento cautelare di salvaguar-              Vingrau (Francia), in violazione dell’art. 6, nn. da 2 a 4, della
dia ai sensi dell’art. 9, n. 1, quarto comma, della direttiva del                direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa
Consiglio 11 dicembre 1999, 89/662/CEE, relativa ai controlli                    alla conservazione degli habitats naturali e semi-naturali della
veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva           flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7), la Repubblica
della realizzazione del mercato interno, atteso che la Commissione ha            francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in
adottato, in forza dell’art. 9, n. 4, della stessa direttiva, una decisione,     forza del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
quale la decisione della Commissione 30 luglio 1997, 97/534/CE,                  sigg. C. Gulmann (relatore), presidente di sezione, V. Skouris e
sul divieto di utilizzare materiale a rischio per quanto concerne le             R. Schintgen, giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere:
encefalopatie spongiformi trasmissibili, che impone la rimozione e               sig.ra D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha
vieta l’utilizzazione di siffatto materiale, mentre la data di applicazio-       pronunciato, il 7 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositi-
ne delle misure previste da tale decisione è stata differita.                    vo è del seguente tenore:
                                                                                 1)    Non classificando zona di protezione speciale alcun territorio
(1) GU C 71 del 13.3.1999.                                                             del sito delle Basses Corbières e omettendo di adottare per tale
                                                                                       sito misure di conservazione speciale sufficienti quanto alla loro
                                                                                       estensione geografica, la Repubblica francese è venuta meno
                                                                                       agli obblighi che le incombono in virtù dell’art. 4, n. 1,
                                                                                       della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE,
                                                                                       concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
                                                                                 2)    Il ricorso per il resto è respinto.
                    SENTENZA DELLA CORTE                                         3)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                             (Sesta Sezione)
                                                                                 (1) GU C 378 del 5.12.1998.
                            7 dicembre 2000
nella cauta C-374/98: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttive 79/409/CEE e                                               SENTENZA DELLA CORTE
92/43/CEE — Conservazione degli uccelli selvatici — Zone
                        di protezione speciale»)                                                             (Quinta Sezione)
                             (2001/C 79/10)                                                                  7 dicembre 2000
                                                                                 nella causa C-482/98: Repubblica italiana contro Commis-
                     (Lingua processuale: il francese)                                            sione delle Comunità europee (1)
                                                                                 («Ricorso d’annullamento — Direttiva del Consiglio
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella          92/83/CEE — Armonizzazione delle strutture delle accise
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      sull’alcole e sulle bevande alcoliche — Decisione della
                                                                                 Commissione 21 ottobre 1998, 98/617/CE, che nega all’Ita-
                                                                                 lia l’autorizzazione a rifiutare l’esenzione dall’accisa per
Nella causa C-374/98, Commissione delle Comunità europee                         determinati prodotti esenti dall’accisa in virtù della direttiva
(agenti: sigg. P. Stancanelli e O. Couvert-Castéra) contro                                          92/83 — Prodotti cosmetici»)
Repubblica francese (agenti: sig.ra K. Rispal-Bellanger e sig.
R. Nadal) avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare,
da un lato, che non classificando il sito delle Basses Corbières                                              (2001/C 79/11)
(Francia) zona di protezione speciale di talune specie di uccelli
figuranti nell’allegato I della direttiva del Consiglio 2 aprile
1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli                                          (Lingua processuale: l’italiano)
selvatici (GU L 103, pag. 1), nonché di talune specie migratrici
non contemplate in detto allegato, né adottando misure di                        Nella causa C-482/98, Repubblica italiana (agenti: prof.
conservazione speciale relative al loro habitat, in violazione                   U. Leanza, assistito dall’avv. O. Fiumara) contro Commissione
dell’art. 4, nn. 1 e 2, della detta direttiva, né, dall’altro lato,              delle Comunità europee (agente: signor E. Traversa), avente ad
adottando le misure idonee a prevenire nel sito delle Basses                     oggetto l’annullamento della decisione della Commissione
Corbières perturbazioni dannose per le specie ivi ospitate,                      21 ottobre 1998, 98/617/CE, che nega all’Italia l’autorizzazio-
nonché il degrato del loro habitat idoneo a produrre conse-                      ne a rifiutare l’esenzione dall’accisa per determinati prodotti
 ---pagebreak--- 10.3.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 79/7
esenti dall’accisa in virtù della direttiva 92/83/CEE del Consi-               L’espressione «parte interessata», contenuta nell’art. 7, n. 5, del
glio, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise                 regolamento (CEE) della Commissione 10 luglio 1986, n. 2169/86,
sull’alcole e sulle bevande alcoliche (GU L 295, pag. 43), la                  che stabilisce le modalità di applicazione relative al controllo e al
Corte (Quinta Sezione), composta dai signori A. La Pergola,                    pagamento delle restituzioni alla produzione nel settore dei cereali e
presidente di sezione, M. Wathelet (relatore) e D.A.O. Edward,                 del riso, come modificato dal regolamento (CEE) della Commissione
giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:               24 gennaio 1989, n. 165/89, deve essere interpretata nel senso che
signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il                          essa non comprende l’acquirente di amido o di fecola esterificati o
7 dicembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 eterificati il quale abbia assunto nei confronti del suo fornitore
tenore:                                                                        l’impegno ad utilizzare il prodotto acquistato soltanto per la
                                                                               fabbricazione di prodotti diversi da quelli contemplati dall’allegato 1
1)    Il ricorso è respinto.                                                   del detto regolamento. Pertanto, tale acquirente non può vedersi
                                                                               irrogata la sanzione comminata dall’art. 7, n. 5, del citato
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.                          regolamento, consistente nel pagamento di un importo pari al 105 %
                                                                               della più alta restituzione alla produzione applicabile al prodotto in
(1) GU C 71 del 13.3.1999.                                                     questione durante il periodo dei 12 mesi precedenti.
                                                                               (1) GU C 71 del 13.3.1999.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Prima Sezione)
                           7 dicembre 2000                                                      ORDINANZA DELLA CORTE
nel procedimento C-2/99 (domanda di pronuncia pregiu-                                                    (Quinta Sezione)
diziale dell’Hessisches Finanzgericht, Kassel): Döhler
           GmbH contro Hauptzollamt Darmstadt (1)
                                                                                                        27 settembre 2000
(«Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati —
Restituzioni alla produzione — Art. 7 del regolamento (CEE)                    nella causa C-456/99 P: J contro Commissione delle
n. 2169/86, modificato dal regolamento (CEE) n. 165/89 —                                              Comunità europee (1)
Amido o fecola esterificati o eterificati — Utilizzazione
   regolare — Sanzioni — Nozione di “parte interessata”»)
                                                                               («Dipendenti — Luogo d’assunzione — Residenza abituale
                                                                               al momento dell’assunzione — Qualificazione giuridica dei
                             (2001/C 79/12)                                    fatti presi in considerazione — Ricorso avverso la pronuncia
                                                                                 del Tribunale di primo grado manifestamente irricevibile»)
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                          (2001/C 79/13)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
Nel procedimento C-2/99, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        Nella causa C-456/99 P, J, dipendente della Commissione delle
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Hessi-              Comunità europee, residente a Bruxelles, rappresentata dagli
sches Finanzgericht, Kassel (Germania), nella causa dinanzi ad                 avv.ti Georges Vandersanden e Laure Lévi, del foro di Bruxelles,
esso pendente tra Döhler GmbH e Hauptzollamt Darmstadt,                        con domicilio eletto in Lussemburgo, presso la sede della
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 7, n. 5, del                   Società di gestione fiduciaria, 2-4, rue Beck, avente ad oggetto
regolamento (CEE) della Commissione 10 luglio 1986,                            il ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata
n. 2169, che stabilisce le modalità di applicazione relative al                dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
controllo e al pagamento delle restituzioni alla produzione nel                Sezione) il 28 settembre 1999, nella causa T-28/98, J/Commis-
settore dei cereali e del riso (GU L 189, pag. 12), come                       sione (non ancora pubblicata nella Raccolta), ed a che vengano
modificato dal regolamento (CEE) della Commissione 24 gen-                     accolte le conclusioni della ricorrente in primo grado, procedi-
naio 1989, n. 165 (GU L 20, pag. 14, e, per successiva rettifica,              mento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comunità
GU L 60, pag. 56), la Corte (Prima Sezione), composta dai                      europee (agente: J. Currall, assistito dall’avv. D. Waelbroeck), la
signori M. Wathelet, presidente di sezione, P. Jann (relatore) e               Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. Edward, presidente
L. Sevón, giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere:                 di sezione, e Sevón, La Pergola, Jann e Wathelet, giudici,
D. Louterman-Hubeau, capodivisione, ha pronunciato, il                         avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha emesso
7 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente                il 27 settembre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del
tenore:                                                                        seguente tenore: