CELEX: C2003/264/18
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 9 settembre 2003 nella causa C-285/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour administrative d'appel de Douai): Isabel Burbaud contro Ministère de l'Emploi et de la Solidarité ("Riconoscimento di diplomi — Dirigenti pubblici ospedalieri — Direttiva 89/48/CEE — Nozione di diploma — Concorso di ammissione — Art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE)"

1.11.2003                IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 264/11
dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale del                          ziale, ai sensi dell’art. 3, n. 4, primo comma, di tale
Lazio nella causa dinanzi ad esso pendente tra Monsanto                               regolamento.
Agricoltura Italia SpA e altri e Presidenza del Consiglio dei
Ministri e altri, domanda vertente sull’interpretazione e la
                                                                                (1) GU C 259 del 15.9.2001.
validità degli artt. 3, n. 4, primo comma, e 5, primo comma,
del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
27 gennaio 1997, n. 258, sui nuovi prodotti e i nuovi
ingredienti alimentari (GU L 43, pag. 1), nonché sull’interpreta-
zione dell’art. 12 di tale regolamento, la Corte, composta dai
sigg. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet e
C.W.A. Timmermans (relatore), presidenti di sezione, C. Gul-                                        SENTENZA DELLA CORTE
mann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann, V. Skouris, S. von
Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato
                                                                                                          9 settembre 2003
generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministra-
tore principale, ha pronunciato il 9 settembre 2003 una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                              nella causa C-285/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                della Cour administrative d’appel de Douai): Isabel Bur-
                                                                                  baud contro Ministère de l’Emploi et de la Solidarité (1)
                                                                                («Riconoscimento di diplomi — Dirigenti pubblici ospedalie-
                                                                                ri — Direttiva 89/48/CEE — Nozione di “diploma” —
1)    L’art. 3, n. 4, primo comma, del regolamento (CE) del                     Concorso di ammissione — Art. 48 del Trattato CE (divenu-
      Parlamento europeo e del Consiglio 27 gennaio 1997, n. 258,                             to, in seguito a modifica, art. 39 CE)»
      sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari, dev’essere
      interpretato nel senso che la mera presenza, all’interno di nuovi                                    (2003/C 264/18)
      prodotti alimentari, di residui di proteine transgeniche a
      determinati livelli non osta a che tali prodotti alimentari
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
      siano considerati come sostanzialmente equivalenti a prodotti
      alimentari esistenti e, pertanto, non osta al ricorso alla
      procedura semplificata per l’immissione sul mercato di detti              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      nuovi prodotti alimentari. Ciò tuttavia non vale qualora le                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      conoscenze scientifiche disponibili all’epoca della valutazione
      iniziale permettano di individuare l’esistenza di un rischio di
      effetti potenzialmente pericolosi per la salute umana. Spetta al          Nel procedimento C-285/01, avente ad oggetto la domanda
      giudice del rinvio verificare se sia soddisfatta tale condizione.         di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                dell’art. 234 CE, dalla Cour administrative d’appel de Douai
                                                                                (Francia) nella causa dinanzi ad essa pendente tra Isabel
                                                                                Burbaud e Ministère de l’Emploi et de la Solidarité, domanda
                                                                                vertente sull’interpretazione dell’art. 48 del Trattato CE (dive-
2)    In linea di principio, la questione della regolarità del ricorso
      alla procedura semplificata di immissione sul mercato di nuovi            nuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) e della direttiva del
                                                                                Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad un
      prodotti alimentari, prevista dall’art. 5 del regolamento n. 258/
                                                                                sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione
      97, non incide sul potere degli Stati membri di adottare misure
                                                                                superiore che sanzionano formazioni professionali di una
      ai sensi dell’art. 12 del citato regolamento, quale il decreto
      4 agosto 2000, di cui trattasi nella causa principale. Poiché la          durata minima di tre anni (GU L 19, pag. 16), la Corte,
                                                                                composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai sigg.
      procedura semplificata non implica alcun consenso, ancorché
                                                                                J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e C.W.A. Timmer-
      tacito, della Commissione, uno Stato membro non è tenuto, al
                                                                                mans (relatore), presidenti di sezione, dai sigg C. Gulmann,
      fine di adottare tali misure, a mettere previamente in discussione
      la legittimità di tale consenso. Tuttavia, tali misure possono            D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
                                                                                F. Macken e N. Colneric e dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha
      essere adottate solamente se lo Stato membro ha previamente
                                                                                Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-
      svolto una valutazione dei rischi quanto più possibile completa,
                                                                                Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale,
      tenuto conto delle circostanze specifiche del caso di specie,
      valutazione da cui risulti che, con riferimento al principio di           e sig. H. von Holstein, cancelliere aggiunto ha pronunciato il
                                                                                9 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
      precauzione, l’attuazione di tali misure è necessaria a garantire,
                                                                                tenore:
      ai sensi dell’art. 3, n. 1, primo trattino, del regolamento
      n. 258/97, che i nuovi prodotti alimentari non presentano
      rischi per il consumatore.                                                1)    La constatazione del superamento dell’esame conclusivo della
                                                                                      formazione presso l’École Nationale de la Santé Publique, che
                                                                                      conduce a una nomina in ruolo nel pubblico impiego ospedaliero
                                                                                      francese, deve essere qualificata come «diploma» ai sensi della
                                                                                      direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa
3)    L’esame della quarta questione non ha messo in luce alcun                       ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di
      elemento atto a inficiare la validità dell’art. 5 del regolamento               istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di
      n. 258/97, per quanto riguarda in particolare il presupposto                    una durata minima di tre anni. Spetta al giudice a quo
      applicativo di tale disposizione relativo all’equivalenza sostan-               verificare, ai fini dell’applicazione dell’art. 3, primo comma,
 ---pagebreak--- C 264/12                   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              1.11.2003
     lett. a), di tale direttiva, se possa essere qualificato come diploma        Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Consiglio di Stato (Italia),
     ai sensi di tale disposizione un titolo conseguito in un altro               nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Albacom SpA (C-292/
     Stato membro da un cittadino di uno Stato membro che intenda                 01), Infostrada SpA (C-293/01) e Ministero del Tesoro, del
     esercitare una professione regolamentata nello Stato membro                  Bilancio e della Programmazione Economica, Ministero delle
     ospitante e, se così è, esaminare entro quali limiti le formazioni           Comunicazioni, domanda vertente sull’interpretazione della
     certificate da tali diplomi siano equivalenti sotto il profilo della         direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 10 aprile
     durata e delle materie trattate. Se emerge da tali verifiche che si          1997, 97/13/CE, relativa ad una disciplina comune in materia
     tratta in entrambi i casi di un diploma ai sensi della direttiva e           di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore
     che questi diplomi certificano formazioni equivalenti, la citata             dei servizi di telecomunicazione (GU L 117, pag. 15), la Corte
     direttiva osta a che le autorità dello Stato membro ospitante                (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet, presidente
     subordinino l’accesso di tale cittadino di uno Stato membro alla             di sezione, C.W.A. Timmermans, A. La Pergola, P. Jann e
     professione di dirigente nel pubblico impiego ospedaliero alla               S. von Bahr (relatore), giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-
     condizione che egli segua la formazione impartita dall’École                 Jarabo Colomer, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
     Nationale de la Santé Publique e si sottoponga all’esame                     18 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
     previsto al termine di tale formazione.                                      seguente tenore:
2)   Qualora un cittadino di uno Stato membro sia in possesso di                  Le disposizioni della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
     un diploma conseguito in uno Stato membro, equivalente a                     10 aprile 1997, 97/13/CE, relativa ad una disciplina comune in
     quello richiesto in un altro Stato membro per accedere ad un                 materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore
     posto nel pubblico impiego ospedaliero, il diritto comunitario               dei servizi di telecomunicazione, in particolare l’art. 11 della
     osta a che le autorità dell’ultimo Stato membro subordinino                  medesima, vietano agli Stati membri di imporre alle imprese titolari
     l’assegnazione di tale cittadino al detto posto al superamento di            di licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione, per
     un concorso come quello di ammissione all’École Nationale de                 il solo fatto che detengono tali licenze, prestazioni pecuniarie come
     la Santé Publique.                                                           quelle in esame nelle cause principali, diverse e supplementari rispetto
                                                                                  a quelle consentite da tale direttiva.
(1) GU C 275 del 29.9.2001.
                                                                                  (1) GU C 275 del 29.9.2001 e GU C 289 del 13.10.2001.
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (Prima Sezione)
                            (Quinta Sezione)
                                                                                                          11 settembre 2003
                          18 settembre 2003                                       nella causa C-331/01: Regno di Spagna contro Commis-
                                                                                                  sione delle Comunità europee (1)
nelle cause riunite C-292/01 e C-293/01 (domanda di
pronuncia pregiudiziale del Consiglio di Stato): Albacom                          («FEAOG — Liquidazione dei conti — Pagamenti supple-
SpA (C-292/01), Infostrada SpA (C-293/01) contro Minis-                           mentari concessi agli allevatori di bovini nel 1996 — Termini
tero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione                                           di notifica dei risultati delle verifiche»)
       Economica, Ministero delle Comunicazioni (1))
                                                                                                            (2003/C 264/20)
(«Servizi di telecomunicazione — Autorizzazioni generali e
licenze individuali — Direttiva 97/13/CE — Diritti e oneri                                           (Lingua processuale: lo spagnolo)
                       sulle licenze individuali»)
                                                                                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                             (2003/C 264/19)                                                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                  Nella causa C-331/01, Regno di Spagna (agente: inizialmente
                                                                                  dalla signora M. López-Monís Gallego poi dalla signora
                                                                                  L. Fraguas Gadea) contro Commissione delle Comunità euro-
                                                                                  pee (agente: signora S. Pardo Quintillán), avente ad oggetto
Nei procedimenti riuniti C-292/01 e C-293/01, aventi ad                           l’annullamento, nella parte relativa al Regno di Spagna, della
oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla                       decisione della Commissione 11 luglio 2001, 2001/557/CE,