CELEX: C2003/213/17
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-238/03 P: Ricorso proposto il 27 maggio 2003 da MAJA srl contro la sentenza pronunciata il 12 marzo 2003 dalla Seconda sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-254/99, tra MAJA srl e Commissione delle Comunità europee

6.9.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        C 213/11
Ricorso proposto il 27 maggio 2003 da MAJA srl contro                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
la sentenza pronunciata il 12 marzo 2003 dalla Seconda                      d’État (Belgio), sezione amministrativa, con ordinanza
sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                         9 maggio 2003, nella causa la società di diritto olandese
europee nella causa T-254/99, tra MAJA srl e Commissione                          Merck, Sharp et Dohme B.V. contro lo Stato belga
                     delle Comunità europee
                                                                                                    (Causa C-245/03)
                       (Causa C-238/03 P)
                                                                                                     (2003/C 213/18)
                         (2003/C 213/17)
                                                                            Con ordinanza 9 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 10 giugno 2003, nella causa la società di diritto
Il 27 maggio 2003, la Società MAJA srl, con gli avvocati Paolo              olandese Merck, Sharp et Dohme B.V. contro lo Stato belga, il
Piva del foro di Venezia, Roberto Mastroianni del foro di                   Conseil d’État (Belgio), sezione amministrativa ha sottoposto
Cosenza e Guy Arendt del foro di Lussemburgo, ha proposto                   alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                   questione pregiudiziale:
d’impugnazione contro la sentenza emessa il 12 marzo 2003
dalla Seconda sezione del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee nella causa T-254/99, tra MAJA srl e
Commissione delle Comunità europee.                                         Se il termine di novanta giorni, che può essere prorogato di
                                                                            novanta giorni supplementari, di cui all’art. 6, punto 1, primo
                                                                            comma, della direttiva 89/105/CEE, riguardante la trasparenza
                                                                            delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 specialità medicinali per uso umano e la loro inclusione nei
                                                                            regimi nazionali di assicurazione malattia ( 1), debba essere
—     annullare siccome illegittima la sentenza del Tribunale di            considerato un termine semplicemente indicativo, oppure un
      primo grado, II sezione, del 12 marzo 2003 e per l’effetto            termine imperativo, e, in quest’ultimo caso, quali siano le
      annullare il provvedimento gravato con il ricorso in                  conseguenze del suo eventuale superamento riguardo alla
      primo grado;                                                          risposta che deve essere fornita per una domanda d’iscrizione
                                                                            di un medicinale nell’elenco dei medicinali coperti dal regime
                                                                            di assicurazione malattia.
—     con vittoria di spese, diritti e onorari di lite di entrambi i
      gradi come generale norma.
                                                                            Se tale superamento debba essere interpretato nel senso che
                                                                            esso equivale all’iscrizione nell’elenco summenzionato.
Motivi e principali argomenti
                                                                            (1 ) GU L 40, pag. 8.
La ricorrente sostiene che la sentenza del Tribunale di primo
grado sia viziata per i motivi che seguono:
violazione del regolamento n. 4028/86 (1) nonchè del regola-
mento di esecuzione n. 1116/88 (2), così come debbono
interpretarsi anche alla luce della decisione «comitatologia»;              Ricorso della Commissione delle comunità europee con-
difetto di motivazione e illogicità della medesima; violazione                 tro la Repubblica francese, proposto il 17 giugno 2003
del principio del contraddittorio e del legittimo affidamento;
illogicità e contraddittorietà manifesta; mancata corrisponden-
za fra il chiesto e il pronunciato; violazione dell’obbligo di                                      (Causa C-258/03)
motivazione di cui all’art. 33 Statuto della Corte CE come
richiamato dall’art. 46 dello Statuto stesso; violazione del
principio del diritto della difesa; violazione di legge e di forma                                   (2003/C 213/19)
sostanziali; violazione del principi generali in tema di delega.
( 1) GU L 376, 31.12.1986, pag. 7.                                          Il 17 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,
( 2) GU L 112, 30.04.1988, pag. 1.                                          rappresentata dalla sig.ra Condou Durande, in qualità di agente,
                                                                            con domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                            Repubblica francese.