CELEX: 31979R0338
Language: it
Date: 1979-02-05 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 338/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in regioni determinate

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31979R0338

Regolamento (CEE) n. 338/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in regioni determinate  

Gazzetta ufficiale n. L 054 del 05/03/1979 pag. 0048 - 0056 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 24 pag. 0159  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 15 pag. 0207  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 15 pag. 0207 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 338/79 DEL CONSIGLIO  del 5 febbraio 1979  che stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in regioni determinate  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 43 ,  vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 337/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , relativo all ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 3 ) comporta un regime che , semprechù la sua portata non sia limitata ad altri prodotti , si applica anche ai vini di qualità prodotti in regioni determinate ; che tale regione comporta in particolare alcune norme comuni di produzione ;  considerando che la sviluppo di una politica di qualità nel settore agricolo e in particolare nel settore vinicolo non può che contribuire al miglioramento delle condizioni del mercato e , di conseguenza , all ' incremento degli sbocchi ; che l ' adozione di discipline comuni complementari rispetto al regolamento ( CEE ) n . 337/79 e concernenti la produzione e il controllo dei vini di qualità prodotti in regioni determinate si inserisce nell ' ambito della politica summenzionata ed è atta a contribuire al conseguimento degli obiettivi di cui sopra ;  considerando che , tenuto conto delle condizioni tradizionali di produzione , occorre elencare e definire esattamente la natura e la portata degli elementi che possono consentire di caratterizzare ciascuno dei vini di qualità prodotti in regioni determinate ; che occorre tuttavia compiere uno sforzo comune di armonizzazione  per quanto riguarda le esigenze di qualità ;  considerando che i titoli alcolometrici volumici naturali delle uve al momento del raccolto sono un elemento di valutazione del loro grado di maturità ; che appare necessario fissare per i v.q.p.r.d . i titoli alcolometrici volumici minimi naturali per zona viticola ad un livello tale da garantire , anche nelle annare sfovorevoli , che le uve utilizzate per la loro elaborazione abbiano raggiunto un grado di maturità soddisfacente ;  considerando che , in talune annate , può essere necessario consentire l ' arrichimento dei prodotti atti a dare un v.q.p.r.d . o un v.s.q.p.r.d . ; che occorre conseguentemente dissociare l ' eventuale autorizzazione di un aumento eccezionale del titolo alcolometrico volumico dei vini da tavola , di cui all ' articolo 32 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 da quella che potrebbe essere prevista per i v.q.p.r.d . e i v.s.q.p.r.d . nella zona di produzione interessata ;  considerando inoltre che l ' acidità è un elemento di valutazione della qualità nonchù un fattore di conservazione del vino ; che è sembrato necessario fissare il limite massimo dell ' acidificazione ;  considerando che , per conservare per quanto possibile il carattere tipico dell ' origine di ciascun v.q.p.r.d . e per agevolare il compito dei servizi di controllo , occorre che la doldificazione possa essere effettuata soltanto , salvo eccezioni da determinarsi , all ' interno della regione determinata in causa e unicamente con l ' aiuto di un prodotto proveniente dalla stessa regione , secondo norme definite dagli Stati membri nell ' ambito di determinati limiti ;  considerando che , ai fini di un ' applicazione uniforme delle disposizioni relative ai v.q.p.r.d . , è opportuno prevedere la possibilità di stabilire metodi di analisi particolari ;  considerando che , allo scopo di poroteggere i produttori contro la concorrenza sleale e i consumatori contro le confusioni e le frodi , è necessario riservare ai vini confromi alle prescrizioni comunitarie la menzione « vino di qualità prodottto in una regione determinata » o « vino spumante di qualità prodotto in una regione determinata » , senza peraltro escludere l ' utilizzazione di menzioni specifiche tradizionali ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  Il presente regolamento stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità prodotti in regioni determinate .  Per i vini di qualità prodotti in regioni determinate , qui di seguito designati « v.q.p.r.d . » , si intendono i vini conformi alle disposizioni del presente regolamento e a quelle adottate in applicazione del medesimo , e definiti dalle regolamentazione nazionali .  L ' elenco dei v.q.p.r.d .  compilato dagli Stati membri in conformità delle disposizioni del presente regolamento è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Per « vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate » , qui di seguito designati v.s.q.p.r.d . , si intendono i v.q.p.r.d . rispondenti alla definizione di cui al punto 13 dell ' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , alle disposizioni del titolo I del regolamento ( CEE ) n . 358/79 ( 4 ) ed alle disposizioni del presente regolamento .  Articolo 2  1 . Tenuto conto delle condizioni tradizionali di produzione e semprechù queste non pregiudichino la politica di qualità e la realizzazione del mercato unico , le disposizioni di cui all ' articolo 1 , primo comma , sono basate sugli elementi seguenti :  a ) delimitazione della zona di produzione ,  b ) tipo di vitigno ,  c ) pratiche colturali ,  d ) metodi di vinificazione ,  e ) titolo alcolometrico volumico minimo naturale ,  f ) rendimento per ettaro ,  g ) analisi e valutazione delle caratteristiche organolettiche .  2 . Gli Stati membri possono fissare , oltre agli elementi suddetti e tenuto conto degli usi leali e costanti , tutte le condizioni alle quali devono rispondere i vini di qualità prodotti in regioni determinate .  Articolo 3  1 . Per regione determinata si intende un ' area o un compleso di aree viticole che producono vini che possiedono caratteristiche qualitative particolari e il cui nome serve a designare i vini definiti all ' articolo 1 .  2 . Ciascuno regione determinata forma oggetto di una delimitazione precisa , per quanto possibile in base alla parcella o all ' appezzamento vitato . Tale delimitazione che è effettuata da ciascuno degli Stati membri interessati , tiene conto degli elementi che contribuiscono , alla qualità dei vini prodotti in detta regione e in particolare della natura del terreno e del sottosuolo , del clima e della situazione delle parcelle o degli appezzamenti vitati .  Articolo 4  1 . Ogni stato membro compila un elenco dei vitigni atti alla produzione di ciascuno dei v.q.p.r.d . prodotti sul suo territorio , vitigni che possono essere solo della specie « Vitis vinifera » e che devono appartenere alle categorie raccomandate o autorizzate di cui all ' articolo 30 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  I v.s.q.p.r.d . del tipo aromatico possono essere ottenuti solo dalle varietà di viti che figurano nell ' allegato del regolamento ( CEE ) n . 358/79 , a condizioni che tali viti siano riconosciute adatte alla produzione di v.q.p.r.d . nella regione determinata di cui detti vini portanto il nome .  2 . Le disposizioni di cui al paragrafo 1 possono essere rivedute ulteriormente dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione .  3 . I vitigni non compresi nell ' elenco di cui al paragrafo 1 sono eliminati dalle parcelle o dagli appezzamenti vitati destinati alla produzione dei v.q.p.r.d .  Tuttavia , in deroga al comma precedente , la presenza di vitigni non compresi nell ' elenco può essere ammessa dagli Stati membri per un periodo di 3 anni a decorrere dal momento in cui ha effetto la delimitazione della regione determinata in causa , quando tale delimitazione non sia ancora stata effettuata l ' 8 maggio 1970 , purchù detti vitigni siano della specie « Vitis vinifera » e non costituiscano più del 20 % delle viti coltivare sulla parcella o sull ' appezzamento vitato considerato .  4 . Al più al termine del periodo di cui al paragrafo 3 , ogni parcella o appezzamento vitato destinato alla produzione dei v.q.p.r.d . deve contenere soltanto vitigni compresi nell ' elenco di cui al paragrafo 1 . La mancata osservanza di quest ' ultima disposizione determina , per tutti i vini ottenuti da uve raccolte in tale parcella o appezzamento vitato , la perdita del diritto alla designazione v.q.p.r.d .  Articolo 5  Le pratiche colturali necessarie per garantire la qualità ottimale dei v.q.p.r.d . formano oggetto di appropriate disposizioni adottate da ciascuno degli Stati membri interessati .  In una zona viticola l ' irrigazione può essere effettuata soltanto qualora lo Stato membro interessato l ' abbia autorizzata . Lo Stato membro può accordare tale autorizzazione soltanto se le condizioni ecologiche la giustificano .  Articolo 6  1 . a ) I v.q.p.r.d . sono ottenuti soltanto da uve provenienti da vitigni compresi nell ' elenco di cui al paragrafo 1 dell ' articolo 4 , raccolte nella regione determinata .  La disposizione di cui sopra non osta a che un v.q.p.r.d . sia ottenuto alle condizioni previste all ' articolo 4 , paragrafo 3 , o prodotto secondo pratiche tradizionali .  b ) Ogni persona fisica o giuridica o associazione di persone , che disponga di uve o di mosti conformi alle condizioni richieste per ottenere i v.q.p.r.d . e di uve e mosti diversi , effettua una vinificazione distinta , in mancanza della quale il vino ottenuto non può essere un v.q.p.r.d .  2 . La trasformazione delle uve di cui al paragrafo 1 , lettera a ) , in mosti e del mosto in vino è effettuata all ' interno della regione determinata in cui le uve stesse sono raccolte .  L ' elaborazione di un v.s.q.p.r.d . può aver luogo soltanto all ' interno della regione determinata di cui al comma precedente .  Le operazioni di cui ai commi precedenti possono tuttavia aver luogo al di fuori della regione determinata  a ) Se esse sono autorizzate dalla legislazione dello Stato membro nel cui territorio le uve sono state raccolte e  b ) se è garantito un controllo della produzione .  3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura di cui all ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Esse prevedono in particolare :  - le disposizioni secondo cui gli Stati membri possono autorizzare deroghe alla norma in applicazione della quale la trasformazione di uve in mosti e del mosto in vino ha luogo all ' interno della regione determinata ,  - l ' elenco dei v.q.p.r.d . che formano oggetto delle pratiche tradizionali di cui al paragrafo 1 .  Articolo 7  1 . Ogni Stato membro fissa un titolo alcolometrico volumico minimo naturale per ciascuno dei v.q.p.r.d . ottenuti nel suo territorio . Per la fissazione di tale titolo alcolometrico volumico naturale , si tiene conto in particolare dei titoli alcolometrici volumici constatati durante i dieci anni precedenti detta fissazione , prendendo in considerazione soltanto i raccolti di qualità soddisfacent ottenuti nei territori più rappresentativi della regione determinata .  2 . Salvo deroghe da adottare secondo la procedura di cui all ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , i titoli alcolometrici di cui al paragrafo 1 non possono essere inferiori a :  6,5 % vol nella zona A ,  7,5 % vol nella zona B ,  8,5 % vol nella zona C I a ) ,  9 % vol nella zona C I b ) ,  9,5 % vol nella zona C II ,  10 % vol nella zona C III .  Le zone di cui al comma precedente sono quelle definite nell ' allegato IV del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 8  1 . I particolari metodi di vinificazione e di elaborazione con i quali sono ottenuti i v.q.p.r.d . e i v.s.q.p.r.d . sono definiti , per ciascuno di questi vini , da ciascuno degli Stati membri produttori interessati .  2 . Qualora le condizioni climatiche lo richiedano in una delle zone viticole di cui all ' articolo 7 , gli Stati membri interessati possono autorizzare l ' aumento del titolo alcolometrico volumico naturale , effettivo o potenziale , dell ' uva fresca del mosto d ' uva , del mosto d ' uva parzialmente fermentato , del vini nuovo sopra ancora in fermentazione e del vino atto a dare un v.q.p.r.d .  Tale aumento non può superare i limiti di cui all ' articolo 32 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Negli anni in cui le condizioni climatiche sono eccezionalmente sfavorevoli , l ' aumento del titolo alcolometrico volumico di cui al primo comma può essere portato , secondo la procedura di cui all ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , ai limiti previsti dall' articolo 32 , paragrafo 2 , del regolamento citato . Tale autorizzazione non pregiudica la possibilità di un '  eventuale analoga autorizzazione , prevista da questa disposizione , per i vini da tavola .  L ' aumento di cui al presente paragrafo può essere effettuato soltanto secondo i metodi e le condizioni di cui all ' articolo 33 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , ad esclusione del paragrafo 3 , secondo comma , e del paragrafo 6 .  Tuttavia , fino al 30 giugno 1979 , l ' aggiunta di saccarosio può effettuarsi in soluzione acquosa nella zona viticola A , a condizione che l ' aumento di volume del prodotto a cui tale soluzione è aggiunta non supersi il 10 % .  3 . Per l ' arricchimento delle partie destinate all ' elaborazione dei v.s.q.p.r.d . si applica l ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 358/79 .  4 . Il titolo alcolometrico volumico totale di un v.q.p.r.d . non può essere inferiore a 9 % vol . Tuttavia , per alcuni v.q.p.r.d . bianchi che non sono stati sottoposti ad alcun arrichimento , il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 8,5 % vol .  Il titolo alcolometrico volumico effettivo dei v.s.q.p.r.d .  , compreso l ' alcole contenuto nello sciroppo di dosaggio eventualmente aggiunto , non può essere inferiore a 10 % vol . Tuttavia , per i v.s.q.p.r.d . del tipo aromatico , il titolo alcolometrico volumico effettivo minimo è di 6 % vol .  5 . Il titolo alcolometrico volumico totale delle partite destinate all ' elaborazione dei v.s.q.p.r.d . non può essere inferiore a 9,5 % vol nella zona viticola C III e a 9 % vol nelle altre zone viticole .  Tuttavia le partite destinate all ' elaborazione di taluni v.s.q.p.r.d . la cui designazione fa riferimento ad un vitigno possono avere titolo alcolometrico volumico totale inferiore a quello indicato al comma precedente per la zona viticola considerata .  6 . L ' elenco dei v.q.p.r.d . di cui al paragrafo 4 , primo coma , seconda frase , è stabilito secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Secondo la medesima procedura sono stabiliti l ' elenco dei v.s.q.p.r.d . di cui al paragrafo 5 , secondo comma , e il titolo alcolometrico volumico totale minimo delle rispettive partite .  Articolo 9  1 . Le condizioni ed i limiti in cui si può procedere all ' acidificazione e alla disacidificazione dell ' uva fresca , del mosto di uve , del mosto di uve parzialmente fermentato , del vino nuovo ancora in fermentazione e del vino nonchù la procedura secondo cui possono essere concesse autorizzazioni e deroghe , sono quelle previste all ' articolo 34 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  L ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 358/79 si applica all ' acidificazione e alla disacidificazione delle partite destinate all ' elaborazione dei v.s.q.p.r.d .  2 . La dolcificazione di un v.q.p.r.d . può essere autorizzata da uno Stato membro soltanto se è effettuata :  - rispettando le condizioni e i limiti di cui all ' articolo 35 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 ,  - all ' interno della regione determinata da cui proviene il v.q.p.r.d . di cui trattasi oppure in una regione attigua , salvo , eccezioni da  determinare ,  - con un mosto d ' uva oppure con un mosto d ' uva concentrato , originario della stessa regione determinata da cui proviene il vino in causa , purchù tale mosto d ' uva concentrato sia stato oggetto della dichiarazione di cui all ' articolo 36 , paragrafo 1 , secondo comma , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Le regioni attigue e le eccedizioni di cui al comma precedente sono determinate secondo la procedura prevista all ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 10  Ciascuna operazione di arricchimento , di acidificazione e disacidificazione di cui all ' articolo 8 e all ' articolo 9 , paragrafo 1 , è autorizzata soltanto se effettuata alle condizioni previste dall ' articolo 36 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , essa può essere effettuata soltanto nella regione determinata in cui l ' uva fresca utilizzata è stata raccolta .  Articolo 11  1 . Per ciascuno dei v.q.p.r.d . lo Stato membro interessato fissa una resa per ettaro espressa in quantità d ' uva , di mosto o di vino .  Per tale determinazione si tiene conto in particolare delle rese ottenute nei dieci anni precedenti , prentendo in considerazione solo i raccolti di qualità soddisfacente ottenuti nei territori rappresentativi della regione determinata .  La resa per ettaro può essere fissata a un livello differente per lo stesso v.q.p.r.d . , a secondo :  - della sottoregione , del comune o della parte di comune ,  - della o delle varietà di viti  da cui provengono le uve utilizzate .  Tale resa può formare oggetto di modifiche da parte dello Stato membro interessato .  2 . Il superamento della resa di cui al paragrafo 1 determina il divieto di usare , per la totalità del raccolto , la denominazione rivendicata , salvo deroghe previste a titolo generale o particolare dagli Stati membri alle condizioni da questi ultimi stabilite , eventualmente secondo le zone di produzione ; tali condizioni riguardano in particolare le destinazione dei vini o dei prodotti di cui trattasi .  Articolo 12  1 . Per lo sciroppo zuccherino destinato all ' elaborazione di un v.s.q.p.r.d . possono essere utilizzati oltre ai lieviti e al saccarosio soltanto :  -i mosti di uve ,  - i mosti di uve parzialmente fermentati ,  - i vini ,  - i v.q.p.r.d . ,  atti a dare un v.s.q.p.r.d . identico a quello al quale detto sciroppo è aggiunto .  2 . In deroga alle disposizioni di cui al punto 13 dell ' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , i v.s.q.p.r.d . conservati alla temperatura di 20° C in recipienti chiusi presentano una sovrappressione minima di 3,5 bar .  Tuttavia , per i v.s.q.p.r.d . contenuti in recipienti di capacità inferiore a 25 cl e per i v.s.q.p.r.d . del tipo aromatico , la sovrappressione minima è di 3 bar .  3 . La durata del processo di elaborazione dei v.s.q.p.r.d . compreso l ' invecchiamento nell ' azienda di produzione , non può essere inferiore a 9 mesi a decorrere dall ' inizio della fermentazione destinata a renderli spumanti .  4 . In deroga al paragrafo 3 , la durata del processo di elaborazione dei v.s.q.p.r.d . del tipo aromatico non può essere inferiore a un mese .  5 . In deroga al paragrafo 3 , la durata del processo di elaborazione dei v.s.q.p.r.d . prodotti in Italia fino al 31 agosto 1981 non può essere inferiore a sei mesi .  Tuttavia ,  - per i v.s.q.p.r.d . sottoposti a regolamentazione sino al 31 agosto 1981 , la Repubblica italiana può non applicare tale deroga ,  - per i v.s.q.p.r.d . sottoposti a regolamentazione dopo il 1° settembre 1978 , tale deroga è subordinata ad un ' autorizzazione concessa secondo la procedura  prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  6 . La durata della fermentazione di cui al paragrafo 3 e della permanenza del vino sulle fecce non può essere inferiore a 60 giorni . Tuttavia , se la fermentazione ha luogo in recipienti muniti di dispositivi agitatori , tale durata minima è di 21 giorni .  7 . È vietata l ' aggiunta di uno sciroppo di dosaggio ai v.s.q.p.r.d . di tipo aromatico .  8 . le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 13  1 . Fatte salve disposizioni più restrittive che possono essere applicate dagli Stati membri per i v.s.q.p.r.d . prodotti nel loro territorio , il tenore di anidride solforosa dei v.s.q.p.r.d . non può superare 200 mg/l .  2 . Quando le condizioni climatiche in talune zone viticole della Comunità lo rendano necessario , gli Stati membri interessati possono autorizzare , per i v.s.q.p.r.d . prodotti sul loro territorio , un aumentato del tenore massimo totale di anidride solforosa pari ad un massimo di 25 mg/l , con riserva che i v.s.q.p.r.d . che hanno beneficiato di tale autorizzazione non siano spediti fuori degli Stati membri di cui trattasi .  3 . Prima del 1° settembre 1981 , il Consiglio che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , decide la riduzione del limite massimo del tenore totale di anidride solforosa compatibile con lo stato delle conoscenze scientifiche e lo sviluppo della tecnologia . A tale scopo , la Commissione presenterà prima del 1° aprile 1981 una relazione accompagnata da proposte approfondite allo scopo di ridurre , per quanto le conoscenze scientifiche e lo sviluppo tecnologico lo consentano , detto limite massimo di almeno 25 mg/l .  4 . Le modalità di applicazione del presente articolo e le misure transitorie relative ai v.s.q.p.r.d . prodotti prima dell ' 8 maggio 1970 sono adottate secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 14  1 . I produttori sono tenuti a sottoporre i vini che possono beneficiare della denominazione v.q.p.r.d . ad un esame analitico e ad un esame organelettico :  a ) l ' esame analitico riguarda come minimo i valori degli elementi caratteristici del v.q.p.r.d . in causa , che figurano tra quelli enumerati nell ' allegato del presente regolamento .  I valori limiti di tali elementi sono fissati per ciascuno dei v.q.p.r.d . dallo Stato membro produttore ;  b ) l ' esame organolettico riguarda il colore , le limpidezza , l ' odore e il sapore .  2 . Gli esami di cui al paragrafo 1 possono essere effettuati mediante sondaggi dall' organismo competente designato da ciascuno Stato membro , finchù le disposizioni adeguate per la loro applicazione sistematica e generale non saranno adottate dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione .  3 . Ove l ' applicazione del presente regolamento richieda l ' impiego di metodi di analisi diversi da quelli di cui all ' articolo 63 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 , tali metodi sono adottati secondo la procedura di cui all ' articolo 67 dello stesso regolamento .  4 . Le condizioni e le modalità di applicazione del paragrafo 1 , in particolare la destinazione dei vini che non soddisfano alle condizioni richieste dagli esami in causa , nonchù le condizioni di tale destinazione , sono fissate secondo la procedura dell ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 15  1 . I v.s.q.p.r.d . possono essere messi in circolazione se il tappo reca il nome della regione determinata cui detti vini hanno diritto e le bottiglie sono munite di etichetta fin dalla partenza dal luogo di elaborazione .  Per l ' etichettatura possono tuttavia essere ammesse deroghe , purchù sia assicurato un controllo adeguato .  2 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 16  1 . la menzione comunitaria v.q.p.r.d . o una menzione specifica tradizionalmente usata negli Stati membri per designare taluni vini , possono essere utilizzate solamente per i vini conformi alle prescrizione del presente regolamento e a quelle adottate per la sua applicazione .  2 . Fatte salve le menzioni complementari ammesse dalle legislazione nazionali , le menzioni specifiche tradizionali di cui al paragrafo 1 sono - a condizione che le disposizioni nazionali concernenti i vini in parola siano rispettare - le seguenti :  a ) per la Repubblica federale di Germania :  le indicazioni del nome della regione di provenienza dei vini accompagnate dalla denominazione « Qualitaetswein » o dalla denominazione « Qualitaetswein mit Praedikat » unite ad una delle seguenti menzioni : « Kabinett » , « Spaetlese » , « Auslese » , « Beerenauslese » o « Trockenbeerenauslese » :  b ) per la Francia :  « Appellation d ' origine controlùe » , « Appellation controlùe » , « Champagne » e « Vin dùlimitù de qualitù supùrieure » ;  c ) per l ' Italia :  « Denominazione di origine controllata » e « Denominazione di origine controllata e garantita » ;  d ) per il Lussemburgo :  « Marque nationale du vin luxembourgeois » .  3 . La menzione comunitaria v.s.q.p.r.d . o una menzione specifica tradizionale equivalente può essere utilizzata soltanto per i v.s.q.p.r.d .  un v.s.q.p.r.d . la cui formazione di spruma ha avuto luogo al di fuori di una regione determinata può portare il nome di tale regione soltanto :  - se sono soddisfatti i requisti di cui all ' articolo 6 , paragrafo 2 , terzo comma , e  - se tale designazione è ammessa della legislazione dello Stato membro nel cui territorio le uve sono state raccolte .  4 . Il nome di una regione determinata può essere utilizzato per designare un vino soltanto se si tratta di v.q.p.r.d .  Tuttavia il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su prosposta della Commissione , può autorizzare , per un periodo transitorio che scade il 31 agosto 1981 e a condizioni da determinare , l ' utilizzazione del nome di talune regioni determinate per designare vini da tavola per i quali tali nomi sono tradizionalmente utilizzati .  5 . Un v.q.p.r.d . viene commercializzato con le denominazione della regione determinata che gli è stata riconosciuta dallo Stato membro produttore .  Un vino conforme alle prescrizioni del presente regolamento e a quelle adottate in applicazione dello stesso non può essere commercializzato senza la menzione v.q.p.r.d . o senza una menzione specifica tradizionale di cui ai paragrafi 1 e 2 . Tuttavia un v.s.q.p.r.d . non può essere immesso in commercio senza la menzione v.s.q.p.r.d . o senza una menzione specifica tradizionale equivalente di cui al paragrafo 3 .  La menzione v.q.p.r.d . o , secondo il caso , v.s.q.p.r.d . e il nome della regione determinata devono figurare nel documento di accompagnamento di cui all ' articolo 53 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  6 . Il declassamento di un v.q.p.r.d . può avvenire nella fase della produzione dalle condizioni previste dalle regolamentazioni nazionali ; esso può avvenire nella fase di commercializzazione soltanto quando un ' alterazione rilevata nel corso dell ' invecchiamento , del magazzinaggio o del trasporto abbia attenuato o modificato le caratteristiche del v.q.p.r.d . di cui trattasi .  7 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare la destinazione dei v.q.p.r.d . declassati , nonchù le condizioni di tale destinazione , vengono fissate secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 17  1 . Ciascuno Stato membro assicura il controllo e la protezione dei v.q.p.r.d . commercializzati conformemente al presente regolamento .  2 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 18  1 . I quantitativi di uve , di mosti e di vini atti a dare v.q.p.r.d . nonchù i v.q.p.r.d . formano oggetto di una dichiarazione distinta al momento delle dichiarazioni relative al raccolto ed alle giacenze di cui alle disposizioni adottate per l ' applicazione dell ' articolo 28 , paragrafi 1 , 2 e 3 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  2 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 19  Oltre alle disposizioni previste dal presente regolamento , gli Stati membri produttori possono definire , tenendo conto degli usi leali e costanti , caratteristiche e condizioni di produzione e di circolazione complementari o più rigorose per i vini di qualità prodotti in regioni determinate del loro territorio .  Essi possono in particolare limitare il tenore massimo di zucchero residuo di un v.q.p.r.d . , in particolare per quanto concerne la relazione tra il titolo alcolometrico volumico effettivo e lo zucchero residuo .  Articolo 20  Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari all ' applicazione del presente regolamento .  Le modalità della comunicazione e della diffusione dei dati sono fissate secondo la procedura prevista dall ' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 21  1 . Vini spumanti recanti il nome di una regione determinata non conformi al disposto dell ' articolo 1 , quarto comma , per i quali possa venire fornita la prova che sono stati elaborati anteriormente al 1° settembre 1975 , possono essere commercializzati con tale nome e eventualmente con una delle menzioni specifiche tradizionali di cui all ' articolo 16 , paragrafo 3 , a condizione che rispettino le disposizioni nazionali precedentemente in vigore .  2 . Gli Stati membri possono prevedere che i quantitativi pari o superiori a dieci ettolitri di vini spumanti di cui al paragrafo 1 , elaborati anteriormente al 1° settembre 1975 , siano dichiarati alle autorità competenti .  Articolo 22  1 . Il regolamento ( CEE ) n . 817/71 del Consiglio , del 28 aprile 1970 , che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate ( 5 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 2211/77 ( 6 ) , è abrogato .  2 . I richiami al regolamento abrogato a norma del paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente regolamento .  Per i visto e i richiami agli articoli del regolamento abrogato vale la tabella di concordenza che figura nell ' allegato II .  Articolo 23  Il presente regolamento entra in vigore il 2 aprile 1979 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 5 febbraio 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . MEHAIGNERIE  ( 1 ) GU n . C 276 del 20 . 11 . 1978 , pag . 44 .  ( 2 ) GU n . C 296 dell ' 11 . 12 . 1978 , pag . 58 .  ( 3 ) Vedi pag . 1 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 4 ) Vedi pag . 130 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) GU n . L 99 del 5 . 5 . 1970 , pag . 20 .  ( 6 ) GU n . L 256 del 7 . 10 . 1977 , pag . 1 .  ALLEGATO I  Elenco degli elementi che possono essere accolti in applicazione dell ' articolo 14 e che consentono di caratterizzare i vini di qualità prodotti in regioni determinate  A . Stabiliti in base ad un esame organolettico  1 . Colore  2 . Limpidezza e deposito  3 . Odore e sapore  B . Stabiliti in base a una prova di conservazione del vino  4 . Prova dell ' aria  5 . Prova del freddo  C . Stabiliti in base ad un esame microbiologico  6 . Prova della stufa  7 . Aspetto del vino e del deposito  D . Stabiliti in base ad un ' analisi fisicochimica  8 . Densità  9 . Titolo alcolometrico  10 . Estratto secco totale ( ottenuto per denismetria )  11 . Zuccheri riduttori  12 . Saccarosio  13 . Ceneri  14 . Alcalinità delle ceneri  15 . Acidità totale  16 . Acidità volatile  17 . Acidità fissa  18 . pH  19 . Anidride solforosa libera  20 . Anidride solforosa totale  E . Stabiliti in base ad un ' analisi complementare  21 . Acido carbonico ( vini frizzanti e spumanti , sovrappressione in bar a 20° C ) .  ALLEGATO II  TABELLA CI CONCORDANZA  Regolamento n . 24 * Presente regolamento *  Articolo 4 , paragrafo 2 * Articolo 2 , paragrafo 1 *  Articolo 4 , paragrafo 3 * Articolo 2 , paragrafo 2 *  Regolamento ( CEE ) n . 817/70 * *  Articolo 2 * Articolo 3 *  Articolo 3 * Articolo 4 *  Articolo 4 * Articolo 5 *  Articolo 5 * Articolo 6 *  Articolo 6 * Articolo 7 *  Articolo 7 * Articolo 8 *  Articolo 8 * Articolo 9 *  Articolo 9 * Articolo 10 *  Articolo 10 * Articolo 11 *  Articolo 10 bis * Articolo 12 *  Articolo 10 ter * Articolo 13 *  Articolo 11 * Articolo 14 *  Articolo 11 bis * Articolo 15 *  Articolo 12 * Articolo 16 *  Articolo 12 , paragrafo 2 bis * Articolo 16 , paragrafo 3 *  Articolo 12 , paragrafo 3 * Articolo 16 , paragrafo 4 *  Articolo 12 , paragrafo 4 * Articolo 16 , paragrafo 5 *  Articolo 12 , paragrafo 5 * Articolo 16 , paragrafo 6 *  Articolo 12 , paragrafo 6 * Articolo 16 , paragrafo 7 *  Articolo 13 * Articolo 17 *  Articolo 14 * Articolo 18 *  Articolo 15 * Articolo 19 *  Articolo 16 * Articolo 20 *  Articolo 17 * Articolo 21