CELEX: 32018D0808(01)
Language: it
Date: 2018-07-24 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 24 luglio 2018, relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia

8.8.2018   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  C 278/3
               
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
         del 24 luglio 2018
         relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia
         (2018/C 278/03)
         
            RELAZIONE
         
         
            Adozione della decisione della Commissione relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia
         
         Lo strumento per i rifugiati in Turchia è stato istituito nel 2015 come potente testimonianza dell’impegno dell’UE a sostegno dei rifugiati in Turchia. Offre sostegno sia sul piano umanitario che su piani diversi per aiutare la Turchia nel suo sforzo di ospitare i rifugiati. La prima rata di finanziamenti nell’ambito dello strumento ammontava a 3 miliardi di EUR per il 2016 e il 2017.
         La mobilitazione della prima rata dello strumento per i rifugiati in Turchia ha avuto successo: nei 21 mesi successivi alla dichiarazione UE-Turchia del marzo 2016, l’intera dotazione operativa di 3 miliardi di EUR è stata programmata, impegnata e assegnata. La seconda relazione annuale sullo strumento (1) contiene informazioni dettagliate sui risultati conseguiti e sull’attuazione di un totale di 72 progetti, confermando che i risultati sono tangibili. Fra l’altro: è stato offerto un sostegno al reddito su base mensile a quasi 1,2 milioni di persone tra i rifugiati più vulnerabili tramite trasferimenti mensili di denaro contante nell’ambito della rete di sicurezza sociale di emergenza; sono stati impartiti corsi di lingua turca a 312 000 minori rifugiati ed è stato fornito materiale didattico a 500 000 studenti; sono state effettuate visite mediche di base per quasi 764 000 rifugiati e sono stati vaccinati più di 217 000 neonati siriani rifugiati. La governance dello strumento ha inoltre permesso un regime di partenariato tra l’UE e gli Stati membri, e una governance congiunta non sarebbe possibile se i finanziamenti provenissero esclusivamente dal bilancio dell’Unione.
         L’UE ha un forte interesse a proseguire ciò che si è dimostrato efficace. La presente decisione della Commissione intende garantire la continuazione del valido operato dello strumento, come previsto nella dichiarazione UE-Turchia.
         La dichiarazione UE-Turchia ha confermato che l’UE avrebbe mobilitato un ulteriore importo di 3 miliardi di EUR per lo strumento entro la fine del 2018 se fossero state rispettate le condizioni previste. Per consentire il proseguimento dei progetti finanziati dallo strumento e la continuazione del sostegno ai rifugiati e alle persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria occorre quindi una decisione relativa a un finanziamento supplementare. La Commissione adotta pertanto una decisione relativa a un secondo stanziamento di 3 miliardi di EUR a favore dello strumento per i rifugiati in Turchia. Il bilancio del 2016 e del 2017 mobilitato nel quadro dello strumento era composto da 1 miliardo di EUR a carico del bilancio dell’Unione e 2 miliardi di EUR di contributi degli Stati membri in qualità di entrate con destinazione specifica esterne. Nella sua decisione del 14 marzo 2018 (2), la Commissione ha mantenuto, per la seconda rata, la stessa distinzione tra il bilancio dell’Unione e i contributi degli Stati membri dell’UE. A seguito di ulteriori discussioni, la Commissione ha deciso che, per il periodo 2018-2019, essa avrebbe previsto un contributo di 2 miliardi di EUR a carico del bilancio dell’Unione. Gli Stati membri metteranno a disposizione 1 miliardo di EUR di contributi in qualità di entrate con destinazione specifica esterne. Il 18 luglio l’intesa comune è stata aggiornata, fornendo il quadro all’interno del quale i contributi degli Stati membri possono essere mobilitati.
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 210, paragrafo 2, e l’articolo 214, paragrafo 6,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Al punto 6 della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016 (di seguito «la dichiarazione») si stabilisce che, una volta che i 3 miliardi di EUR inizialmente assegnati nel quadro dello strumento per i rifugiati in Turchia (di seguito «lo strumento») saranno stati quasi completamente utilizzati, e purché siano soddisfatte le necessarie condizioni, l’Unione mobiliterà per lo strumento ulteriori finanziamenti pari a 3 miliardi di EUR fino alla fine del 2018.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il 3 febbraio 2016 i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno concluso un’intesa comune tra gli Stati membri dell’UE e la Commissione che istituisce un quadro di governance e condizionalità per lo strumento per i rifugiati in Turchia (di seguito «intesa comune»). L’intesa comune è stata aggiornata il 18 luglio 2018.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Per la prima rata, la ripartizione dei contributi era di 1 miliardo di EUR a carico del bilancio dell’Unione e di 2 miliardi di EUR a carico degli Stati membri.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Per la seconda rata, la Commissione dovrebbe stanziare 2 miliardi di EUR a carico del bilancio dell’Unione. 1 miliardo di EUR proverrà da contributi degli Stati membri.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     La progressiva erogazione dell’assistenza è subordinata al proseguimento dell’attuazione dell’intesa tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia volta a intensificare la loro cooperazione nell’assistenza ai beneficiari di protezione temporanea e nella gestione dei flussi migratori, in un impegno coordinato per affrontare la crisi.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     I contributi finanziari dei singoli Stati membri dovrebbero essere inclusi nel bilancio dell’Unione in qualità di entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (3). Gli Stati membri dovrebbero notificare, a nome dell’Unione, i certificati di contributo alla Commissione, in quanto unica responsabile dell’esecuzione del bilancio dell’Unione a norma dell’articolo 317 del trattato. Ogni certificato di contributo espresso in EUR ha l’effetto di consentire alla Commissione di aprire il corrispondente stanziamento d’impegno una volta ricevuto il certificato, in conformità dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (4). I singoli certificati di contributo devono essere basati su un modello unico che consenta, all’occorrenza, di adeguarli in funzione di necessità specifiche.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Le decisioni relative all’assistenza umanitaria e le azioni che forniscono tale assistenza saranno attuate in linea con il regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio (5) e con i principi sanciti dal Consenso europeo sull’aiuto umanitario (6).
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Per tali motivi è necessario modificare di conseguenza la decisione C(2015) 9500 della Commissione (7),
                  
               DECIDE:
         
            Articolo 1
            La decisione C(2015) 9500 della Commissione è così modificata:
            l’articolo 4 è sostituito dal seguente:
            
               
                  «1.   Lo strumento coordina un importo di 3 000 000 000 EUR per il periodo 2016-2017 e un importo aggiuntivo di 3 000 000 000 EUR per il periodo 2018-2019.
               
            
         
         
            Articolo 2
            
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
            
            
               2.   Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 24 luglio 2018
            
               
                  Per la Commissione
               
               Johannes HAHN
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  Comunicazione della Commissione COM(2018) 91 final, del 14 marzo 2018.
         
            (2)  Decisione della Commissione, del 14 marzo 2018, relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia (2018/C 106/05) (GU C 106 del 21.3.2018, pag. 4).
         
            (3)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
         
            (4)  GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1.
         
            (5)  Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1).
         
            (6)  Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea «Consenso europeo sull’aiuto umanitario» (GU C 25 del 30.1.2008, pag. 1).
         
            (7)  Modificata dalla decisione C(2016) 855 della Commissione, del 10 febbraio 2016, dalla decisione C(2017) 2293 della Commissione, del 18 aprile 2017, e dalla decisione C(2018) 1500 della Commissione, del 14 marzo 2018.