CELEX: 62021TN0493
Language: it
Date: 2021-08-06 00:00:00
Title: Causa T-493/21: Ricorso proposto il 6 agosto 2021 — Equinoccio-Compañía de Comercio Exterior / Commissione

8.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 452/43
            
         
      Ricorso proposto il 6 agosto 2021 — Equinoccio-Compañía de Comercio Exterior / Commissione
      (Causa T-493/21)
      (2021/C 452/54)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Equinoccio-Compañía de Comercio Exterior, SL (Madrid, Spagna) (rappresentanti: R. Sciaudone e D. Luff, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il visto della delegazione dell’Unione europea ad Ankara relativo alla liquidazione della garanzia finanziaria (in prosieguo: l’«atto impugnato») richiesta dal Ministero turco della Scienza, dell’Industria e della Tecnologia — Direzione Generale per l’Unione europea e gli Affari esteri — Direzione dei Programmi finanziari dell’Unione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del dovere di diligenza, del dovere di imparzialità, del principio di parità delle armi e dell'articolo 78 del regolamento finanziario (1).
                  
                              —
                           
                           
                              Stando al presente motivo di ricorso, la Commissione non ha verificato la decisione adottata dalle autorità turche di liquidare la garanzia. Infatti, la Commissione ha chiesto alle autorità turche di controllare esse stesse tale decisione. Secondo la ricorrente, siffatto comportamento viola altresì l'articolo 78 di detto regolamento finanziario e l’articolo 82 del regolamento delegato n. 1268/2012 (2). Ai sensi delle disposizioni citate, l’ordinatore dell'Unione europea procede personalmente all’esame dei documenti.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene che l’atto impugnato non le ha fornito un’indicazione sufficiente per valutare se esso sia fondato oppure sia eventualmente inficiato da un vizio che consenta di contestarne la validità dinanzi al giudice dell’Unione e, inoltre, per permettere a quest’ultimo di esercitare il suo controllo sulla legittimità di detto atto.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere ascoltata.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente rileva di non aver partecipato al procedimento amministrativo condotto dalla Commissione per decidere se incaricare o meno la delegazione dell'Unione europea ad Ankara di vistare la liquidazione della garanzia.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità.
                  
                              —
                           
                           
                              Viene sostenuto che la Commissione ha violato il principio di proporzionalità, omettendo di effettuare un bilanciamento tra la richiesta dell'amministrazione aggiudicatrice e le somme dovute alla ricorrente.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sull’errore manifesto di valutazione delle condizioni di liquidazione della garanzia.
                  
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                              Secondo la ricorrente, l’atto impugnato è viziato da un errore manifesto di valutazione delle condizioni di liquidazione della garanzia, tutte relative all'asserita violazione del contratto di appalto di servizi.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU 2012 L 298, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU 2012 L 362, pag. 1).