CELEX: 61972CJ0036
Language: it
Date: 1973-05-30
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 maggio 1973. # François Meganck contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 36-72.

Avis juridique important

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61972J0036

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 30 MAGGIO 1973.  -  FRANCOIS MEGANCK CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  CAUSA 36/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00527 edizione speciale greca pagina 00545 edizione speciale portoghese pagina 00227

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RIPETIZIONE DELL' INDEBITO - SITUAZIONE IRREGOLARE - FATTO DELL' INTERESSATO - BUONA FEDE - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 85 )  2 . DIPENDENTI - RIPETIZIONE DELL' INDEBITO - PAGAMENTO IRREGOLARE NON EVIDENTE - IRRIPETIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 85 )  

Massima

1 . IL DIPENDENTE IL QUALE, AVENDO TARDATO A SEGNALARE ALL' AMMINISTRAZIONE IL MUTAMENTO INTERVENUTO NELLA PROPRIA SITUAZIONE DI FAMIGLIA, SI E POSTO IN UNA SITUAZIONE IRREGOLARE, NON PUO' INVOCARE LA PROPRIA BUONA FEDE ALLO SCOPO DI LIBERARSI DALL' OBBLIGO DI RESTITUIRE L' ASSEGNO CHE HA CONTINUATO A PERCEPIRE INDEBITAMENTE .  2 . QUALORA LE PEZZE GIUSTIFICATIVE FORNITE AL DIPENDENTE DALL' AMMINISTRAZIONE NON SIANO TALI DA CONSENTIRE, AD UNA PERSONA DI NORMALE DILIGENZA, D' IDENTIFICARE LA NATURA O IL MOTIVO DI UN PAGAMENTO, L' IRREGOLARITA DI QUESTO NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME EVIDENTE; L' AMMINISTRAZIONE NON PUO' QUINDI RIPETERE QUANTO INDEBITAMENTE VERSATO .  

Parti

NELLA CAUSA 36-72,  FRAN OIS MEGANCK, DIPENDENTE DELL' UFFICIO PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA, RESIDENTE IN LUSSEMBURGO, CON L' AVV . DOMICILIATARIO VICTOR BIEL, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, RUE DES GLACIS 71, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA RIPETIZIONE DELL' INDEBITO, 

Motivazione della sentenza

1 LA CAUSA VERTE SULLA RIPETIZIONE DI SOMME INDEBITAMENTE VERSATE DALLA COMMISSIONE AL RICORRENTE, COME ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA E COME MAGGIORE IMPORTO DELL' INDENNITA GIORNALIERA SPETTANTE AI CAPIFAMIGLIA, IN SEGUITO AD UN MUTAMENTO INTERVENUTO NELLA SITUAZIONE FAMILIARE DEL RICORRENTE .  SULL' OGGETTO DEL CONTENDERE  2/4 IL RICORRENTE, AVVERTITO ORALMENTE DALLA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE DELL' ERRORE COMMESSO E DELL' INTENZIONE DI RIPETERE INTEGRALMENTE QUANTO INDEBITAMENTE VERSATO, PROPONEVA IMMEDIATAMENTE ( IL 23 FEBBRAIO 1972 ) AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UN RECLAMO A NORMA DELL' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, CHIEDENDO CHE FOSSE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI UNA DECISIONE DI RINUNZIA A RIPETERE L' INDEBITO, A NORMA DELL' ART . 85 DELLO STATUTO . IL RECLAMO NON AVEVA ESITO, ECCETTUATO UN CENNO DI RICEVUTA IN DATA 25 FEBBRAIO 1972, PROVENIENTE DALLA SEGRETERIA GENERALE DELLA COMMISSIONE . IL 10 MARZO 1972, IL CAPO DELLA DIVISIONE DEL PERSONALE DELLA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE INVIAVA AL RICORRENTE UNA NOTA IN CUI PRECISAVA L' OGGETTO E L' IMPORTO DELLE SOMME DA RESTITUIRE, COME PURE LE MODALITA DELLA RIPETIZIONE .  5/7 IL RICORSO, PROPOSTO IL 22 GIUGNO 1972, HA AD OGGETTO IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO 23 FEBBRAIO 1972 . DALL' ATTO INTRODUTTIVO SI DESUME INVECE CHE LA NOTA 10 MARZO 1972 NON E STATA CONSIDERATA DAL RICORRENTE COME UN PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE, TANTO PIU CHE IL 22 GIUGNO 1972 IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE CONTRO DETTO PROVVEDIMENTO ERA GIA SCADUTO . NE CONSEGUE CHE LA RICEVIBILITA E IL MERITO DEL RICORSO VANNO VALUTATI CON RIFERIMENTO AL SOLO SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE AL RECLAMO 23 FEBBRAIO 1972 .  SUL MEZZO D' INCOMPETENZA  8/9 NELLA FASE ORALE, IL RICORRENTE HA DEDOTTO UN NUOVO MEZZO, ATTINENTE AL FATTO CHE UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO SAREBBE STATO FIRMATO DA UN DIPENDENTE ( CIOE DAL CAPO DELLA DIVISIONE DEL PERSONALE RESIDENTE IN LUSSEMBURGO ) INCOMPETENTE AI SENSI DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 26 FEBBRAIO 1971 ( RELATIVA ALL' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI DALLO STATUTO DEL PERSONALE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ), DECISIONE ADOTTATA A NORMA DELL' ART . 2, 1 ) COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE . IN DETTA DECISIONE, INFATTI, LA RIPETIZIONE DELL' INDEBITO NON FIGUREREBBE FRA LE ATTRIBUZIONI DEL FIRMATARIO DEL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI .  10/12 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE QUESTO MEZZO RIGUARDA UN ATTO - LA NOTA 10 MARZO 1972 - CHE NON COSTITUISCE IL VERO OGGETTO DEL RICORSO . IL MEZZO NON SI RIFERISCE INVECE AL SILENZIO-RIFIUTO IL QUALE, A NORMA DELL' ART . 91, N . 2, 2 ) COMMA, DELLO STATUTO ( NELLA VERSIONE ALLA QUALE CI SI DEVE ATTENERE AI FINI DELLA PRESENTE CAUSA ), EMANA " DALL' AUTORITA COMPETENTE ", CUI IL RICORRENTE SI E RIVOLTO . STANDO COSI' LE COSE, NON E NECESSARIO ACCERTARE SE LA VALIDITA DELLA NOTA 10 MARZO 1972 AVREBBE DOVUTO ESSERE INFICIATA DAL FATTO CHE, IN BASE ALLE DELEGHE DI POTERI EFFETTUATE DALLA COMMISSIONE, LA RIPETIZIONE DELL' INDEBITO E STATA AFFIDATA A UN DIPENDENTE DIVERSO DA QUELLO CHE FIGURA COME FIRMATARIO DELLA NOTA .  13 IL MEZZO NON E QUINDI PERTINENTE .  NEL MERITO  14/15 SONO PACIFICI LA NATURA E L' IMPORTO DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE AL RICORRENTE . LA LITE VERTE ESCLUSIVAMENTE SUL SE LA COMMISSIONE ABBIA IL DIRITTO DI RIPETERE LE SOMME DI CUI TRATTASI A NORMA DELL' ART . 85 DELLO STATUTO, IL QUALE DISPONE CHE QUALSIASI SOMMA PERCEPITA INDEBITAMENTE DA LUOGO A RIPETIZIONE " SE IL BENEFICIARIO HA AVUTO CONOSCENZA DELL' IRREGOLARITA DEL PAGAMENTO O SE TALE IRREGOLARITA ERA COSI' EVIDENTE CH' EGLI NON POTEVA NON ACCORGERSENE ".  16/17 E' ASSODATO CHE IL RICORRENTE HA SEGNALATO SOLO NELL' OTTOBRE 1970 ALL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA UN MUTAMENTO INTERVENUTO NELLA SUA SITUAZIONE DI FAMIGLIA VERSO IL 1 ) LUGLIO DELLO STESSO ANNO . ESSENDOSI POSTO, COL PROPRIO COMPORTAMENTO, IN UNA SITUAZIONE IRREGOLARE, EGLI NON PUO' INVOCARE LA PROPRIA BUONA FEDE ALLO SCOPO DI ESSERE LIBERATO DALL' OBBLIGO DI RESTITUIRE LE SOMME INDEBITAMENTE RISCOSSE DURANTE QUESTO PERIODO .  18/19 PER QUANTO RIGUARDA IL VERSAMENTO DELL' ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA PER IL PERIODO POSTERIORE, DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA COMMISSIONE SI DESUME CHE I FOGLI STIPENDIO RIMESSI AL RICORRENTE DAL MESE DI MARZO 1971 FINO AL MESE DI GENNAIO 1972 INDICAVANO OGNI VOLTA IL VERSAMENTO DI UN ASSEGNO COME " CAPOFAMIGLIA ". PER QUESTI MESI, UN ESAME PURE SUPERFICIALE DEI FOGLI STIPENDIO AVREBBE FATTO COMPRENDERE AL RICORRENTE CH' EGLI CONTINUAVA A RISCUOTERE UN' INDENNITA CHE NON GLI SPETTAVA .  20/23 PER CONTRO, PER I MESI CHE VANNO DA NOVEMBRE 1970 - PRIMO MESE SEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DEL MUTAMENTO INTERVENUTO NELLA SITUAZIONE FAMILIARE DELL' INTERESSATO - FINO AL FEBBRAIO 1971, LE PEZZE GIUSTIFICATIVE RIMESSE AL RICORRENTE NON CONSENTIVANO, A UNA PERSONA DI NORMALE DILIGENZA, DI RENDERSI CONTO DEL PAGAMENTO INDEBITO DI UN ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA . PER IL NOVEMBRE 1970, INFATTI, IL RICORRENTE HA RICEVUTO SOLO UN ANTICIPO SULLO STIPENDIO, DATO CHE IN QUEL MOMENTO LA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA NON ERA STATA ANCORA DEFINITA . PER I MESI DI DICEMBRE 1970, GENNAIO 1971 E FEBBRAIO 1971, EGLI HA RICEVUTO DEI FOGLI STIPENDIO STESI SU CARTA BIANCA, DATO CHE, COME RISULTA DALLE DICHIARAZIONI DELLA COMMISSIONE, LE SCORTE DI STAMPATI ERANO TEMPORANEAMENTE ESAURITE . SE CIO' NON BASTASSE, LA RIMESSA DI QUESTI FOGLI STIPENDIO HA COINCISO CON UNA RIVALUTAZIONE DEGLI STIPENDI PAGATI DALLA COMUNITA .  24/25 BENCHE IN SEGUITO SIANO STATI FORNITI DEI CHIARIMENTI, MEDIANTE UNA NOTA ESPLICATIVA RIMESSA AI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE IN SERVIZIO A LUSSEMBURGO E RIGUARDANTE IL CALCOLO DEGLI STIPENDI DEL MESE DI FEBBRAIO 1971, TALI CHIARIMENTI NON ERANO TUTTAVIA ATTI A CONSENTIRE L' IDENTIFICAZIONE DELLE CIFRE INDICATE SUI FOGLI STIPENDIO PRECEDENTEMENTE RIMESSI . SI DEVE QUINDI RITENERE CHE, PER QUESTO PERIODO, L' IRREGOLARITA COMMESSA DALLA COMMISSIONE NON ERA MANIFESTA .  26/29 PER QUANTO RIGUARDA INFINE L' INDENNITA GIORNALIERA CORRISPOSTA DURANTE IL PERIODO CHE VA DAL NOVEMBRE 1970 ALL' OTTOBRE 1971, DALLE DEDUZIONI DELLE PARTI E DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA COMMISSIONE SI DESUME CHE TALE INDENNITA E STATA PAGATA, SU INDICAZIONE DEL RICORRENTE, MEDIANTE VERSAMENTO SEPARATO, DISTINTO DAL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO . LE DICHIARAZIONI FIRMATE A TALE SCOPO DAL RICORRENTE, SU MODULI FORNITI DALL' AMMINISTRAZIONE, NON IMPLICANO ALCUNA DIFFERENZA VISIBILE A SECONDA CHE L' INDENNITA FOSSE CHIESTA COME CAPOFAMIGLIA O MENO . BENCHE I DOCUMENTI CONTABILI INTERNI DELLA COMMISSIONE FACCIANO IN PROPOSITO UNA DISTINZIONE, E DEL PARI ASSODATO CHE LE PEZZE GIUSTIFICATIVE RIMESSE AL RICORRENTE AL MOMENTO DEL PAGAMENTO INDICAVANO IL MOTIVO DI QUESTO SOLO IN MODO GENERICO, CIOE COME " INDENNITA GIORNALIERA ". STANDO COSI' LE COSE, NON SI PUO' FAR CARICO AL RICORRENTE DI NON ESSERSI RESO CONTO DEL FATTO CHE L' INDENNITA CONTINUAVA A ESSERGLI VERSATA SECONDO LA TARIFFA VIGENTE PER I DIPENDENTI CHE AVEVANO LA QUALITA DI CAPOFAMIGLIA .  30/31 DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LA COMMISSIONE NON PUO' RIPETERE DAL RICORRENTE LE SOMME INDEBITAMENTE VERSATEGLI, PER QUANTO RIGUARDA L' ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA, PER I MESI DI NOVEMBRE 1970, DICEMBRE 1970, GENNAIO 1971 E FEBBRAIO 1971 E, PER QUANTO RIGUARDA L' INDENNITA GIORNALIERA, PER TUTTI I MESI A PARTIRE DAL NOVEMBRE 1970 . ENTRO QUESTI LIMITI, LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE VA QUINDI ANNULLATA .  

Decisione relativa alle spese

32/35 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO' COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE QUALORA LE PARTI SOCCOMBANO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . IL RICORSO E STATO PARZIALMENTE ACCOLTO . LA COMMISSIONE VA QUINDI CONDANNATA A UNA PARTE DELLE SPESE DEL RICORRENTE, E PRECISAMENTE AL CINQUANTA PER CENTO . INOLTRE, A NORMA DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . 

Dispositivo

LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE HA RIFIUTATO DI RINUNZIARE ALLA RIPETIZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE CORRISPOSTE AL RICORRENTE, COME ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA, NEL PERIODO LUGLIO 1970/GENNAIO 1972, E COME MAGGIORE IMPORTO DELL' INDENNITA GIORNALIERA SPETTANTE AL CAPOFAMIGLIA, NEL PERIODO LUGLIO 1970/NOVEMBRE 1971, E ANNULLATA PER QUANTO RIGUARDA,  - PER L' ASSEGNO DI CAPOFAMIGLIA : I MESI DI NOVEMBRE 1970, DICEMBRE 1970, GENNAIO 1971 E FEBBRAIO 1971;  - PER IL MAGGIORE IMPORTO DELL' INDENNITA GIORNALIERA SPETTANTE AL CAPOFAMIGLIA : I MESI DAL NOVEMBRE 1970 AL NOVEMBRE 1971 .  2 ) LA COMMISSIONE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE, COME PURE LA META DELLE SPESE DEL RICORRENTE .