CELEX: C2003/031/04
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 12 dicembre 2002 nella causa C-385/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Hoge Raad der Nederlanden): F. W. L. de Groot contro Staatssecretaris van Financiën ("Libera circolazione dei lavoratori — Convenzione fiscale — Normativa olandese di prevenzione della doppia imposizione")

C 31/2                     IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               8.2.2003
l’avv. A. Dal Ferro) avente ad oggetto il ricorso diretto                                       SENTENZA DELLA CORTE
all’annullamento della sentenza del Tribunale di primo grado
delle Comunità europee (Quarta Sezione) 8 giugno 2000,                                                  (Quinta Sezione)
cause riunite T-79/96, T-260/97 e T-117/98, Camar e Tico/
Commissione e Consiglio (Racc. pag. II-2193), procedimento                                             12 dicembre 2002
in cui le altre parti sono: Camar Srl, con sede in Florence (Italia)           nella causa C-324/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(avvocati: gli avv.ti W. Viscardini Donà, M. Paolin e S. Donà),                del Finanzgericht Münster): Lankhorst-Hohorst GmbH
ricorrente in primo grado nelle cause T-79/96, T-260/97 e                                      contro Finanzamt Steinfurt ( 1)
T-117/98, Tico Srl, con sede in Padoue (Italia) (avvocati: gli
avv.ti W. Viscardini Donà, M. Paolin e S. Donà) ricorrente in                  («Libertà di stabilimento — Legislazione fiscale — Imposta
primo grado nella causa T-117/98, Consiglio dell’Unione                        sulle società — Distribuzione dissimulata di utili — Credito
europea (agente: signor F. Ruggeri Laderchi) convenuto in                      d’imposta — Coerenza del sistema fiscale — Evasione
primo grado nella causa T-260/97, Repubblica francese (agenti:                                                fiscale»)
signora C. Vasak e signor G. de Bergues) interveniente in primo
grado nelle cause T-79/96 e T-260/97, e Repubblica italiana                                              (2003/C 31/03)
(agente: signor U. Leanza, assistito dal signora F. Quadri)
interveniente in primo grado nella causa T-79/96, la Corte,                                       (Lingua processuale: il tedesco)
composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai sigg.
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen (relatore), presidenti
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
di sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans, C. Gulmann,
D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha                     Nel procedimento C-324/00, avente ad oggetto la domanda
Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Hackl, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 10 dicembre                    dell’art. 234 del Trattato CE, dal Finanzgericht Münster (Ger-
2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                    mania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Lankhorst-
                                                                               Hohorst GmbH e Finanzamt Steinfurt, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione dell’art. 43 CE, la Corte (Quinta Sezione),
                                                                               composta dai sigg. M. Wathelet (relatore), presidente di
1)     La sentenza del Tribunale di primo grado 8 giugno 2000,                 sezione, C.W.A. Timmermans, D.A.O. Edward, P. Jann e
       cause riunite T-79/96, T-260/97 e T-117/98, Camar e Tico/               A. Rosas, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:
       Commissione e Consiglio, è annullata nella parte in cui ha              sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il
       accolto, nella causa T-117/98, il ricorso di annullamento della         12 dicembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
       decisione della Commissione delle Comunità europee 23 aprile            seguente tenore:
       1998, che ha respinto la domanda presentata dalla Camar Srl             L’art. 43 CE deve essere interpretato nel senso che osta ad una
       e dalla Tico Srl sul fondamento dell’art. 16, n. 3, del                 norma come quella contenuta nell’art. 8 a, n. 1, punto 2, del
       regolamento (CEE) del Consiglio 13 febbraio 1993, n. 404,               Körperschaftsteuergesetz (legge relativa all’imposta sulle società).
       relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore della
       banana.
                                                                               (1 ) GU C 316 del 4.11.2000.
2)     Per il resto, l’impugnazione è respinta.
                                                                                                SENTENZA DELLA CORTE
3)     Il ricorso di annullamento nella causa T-117/98 è irricevibile.                                  (Quinta Sezione)
                                                                                                       12 dicembre 2002
4)     La Camar Srl e la Tico Srl sono condannate alle spese nella             nella causa C-385/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
       causa T-117/98.                                                         dell’Hoge Raad der Nederlanden): F. W. L. de Groot contro
                                                                                              Staatssecretaris van Financiën ( 1)
                                                                               («Libera circolazione dei lavoratori — Convenzione fiscale
5)     Ciascuna delle parti sopporta le proprie spese relative al presente     — Normativa olandese di prevenzione della doppia imposi-
       procedimento.                                                                                           zione»)
                                                                                                         (2003/C 31/04)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’olandese)
( 1) GU C 302 del 21.10.2000.
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nel procedimento C-385/00, avente ad oggetto la domanda di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- 8.2.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 31/3
dell’art. 234 CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi),              E. Karlsson), avente ad oggetto un ricorso diretto ad ottenere
nella causa dinanzi ad esso pendente tra F. W. L. de Groot e                  l’annullamento della decisione del Consiglio 14 maggio 2001,
Staatssecretaris van Financiën, domanda vertente sull’interpre-               2001/469/CE, concernente la conclusione per conto della
tazione degli artt. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a                Comunità europea dell’accordo tra il governo degli Stati Uniti
modifica, art. 39 CE) e 7 del regolamento (CEE) del Consiglio                 d’America e la Comunità europea per il coordinamento
15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei               di programmi di etichettatura relativi ad un uso efficiente
lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2), la                  dell’energia per le apparecchiature per ufficio (GU L 172,
Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet                        pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wat-
(relatore), presidente di sezione, C.W.A. Timmermans,                         helet (relatore), presidente di sezione, D.A.O. Edward, A. La
D.A.O. Edward, P. Jann e A. Rosas, giudici, avvocato generale:                Pergola, P. Jann e S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore,              S. Alber, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha
ha pronunciato il 12 dicembre 2002 una sentenza il cui                        pronunciato il 12 dicembre 2002 una sentenza il cui dispositi-
dispositivo è del seguente tenore:                                            vo è del seguente tenore:
1)    L’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
      art. 39 CE) osta ad una normativa come quella di cui trattasi           1)    È annullata la decisione del Consiglio 14 maggio 2001,
      nella causa principale, ripresa o meno in una convenzione                     2001/469/CE, concernente la conclusione per conto della
      diretta ad evitare le doppie imposizioni, ai sensi della quale un             Comunità europea dell’accordo tra il governo degli Stati Uniti
      contribuente perde, per il calcolo delle sue imposte sul reddito              d’America e la Comunità europea per il coordinamento di
      nello Stato di residenza, una parte del beneficio della sua quota             programmi di etichettatura relativi ad un uso efficiente dell’ener-
      esente da imposta e dei suoi abbuoni fiscali personali, per il                gia per le apparecchiature per ufficio.
      fatto di avere altresì percepito, durante l’anno considerato,
      remunerazioni in un altro Stato membro che sono state tassate           2)    Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle spese.
      senza che fosse presa in considerazione la sua situazione
      personale e familiare.                                                  (1 ) GU C 275 del 29.9.2001.
2)    Il diritto comunitario non prevede alcuna condizione specifica
      sul modo in cui lo Stato di residenza deve prendere in
      considerazione la situazione personale e familiare di un
      lavoratore dipendente che, durante un determinato esercizio
      fiscale, ha percepito redditi in tale Stato e in un altro Stato
      membro, purché le condizioni di tale presa in considerazione da
      parte dello Stato di residenza della detta situazione non                                  SENTENZA DELLA CORTE
      costituiscano una discriminazione, diretta o indiretta, fondata
      sulla cittadinanza, né un ostacolo all’esercizio di una libertà
                                                                                                       10 dicembre 2002
      fondamentale garantita dal Trattato CE.
( 1) GU C 372 del 23.12.2000.                                                 nella causa C-491/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              della High Court of Justice (England & Wales), Queen’s
                                                                              Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito):
                                                                              The Queen contro Secretary of State for Health, ex parte:
                                                                              British American Tobacco (Investments) Ltd e Imperial
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       Tobacco Ltd, con l’intervento di: Japan Tobacco Inc. e JT
                           (Quinta Sezione)                                                            International SA ( 1)
                          12 dicembre 2002                                    («Direttiva 2001/37/CE — Lavorazione, presentazione e
                                                                              vendita dei prodotti del tabacco — Validità — Fondamento
nella causa C-281/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                              giuridico — Artt. 95 CE e 133 CE — Interpretazione —
         pee contro Consiglio dell’Unione europea (1)
                                                                              Applicabilità ai prodotti del tabacco confezionati nella
(«Accordi internazionali — Competenza della Comunità —                            Comunità e destinati all’esportazione verso paesi terzi»)
Fondamento normativo — Artt. 133 CE e 175, n. 1, CE —
Accordo Energy Star — Programmi di etichettatura relativi                                                (2003/C 31/06)
ad un uso efficiente dell’energia per le apparecchiature per
                                ufficio»)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                            (2003/C 31/05)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nel procedimento C-491/01, avente ad oggetto la domanda
Nella causa C-281/01, Commissione delle Comunità europee                      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
(agenti: signori H. van Lier e B. Martenczuk) contro Consiglio                dell’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),
dell’Unione europea (agenti: signor J.-P. Jacqué e signora                    Queen’s Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito),