CELEX: 51991PC0437
Language: it
Date: 1991-11-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico originario dell' India e della Repubblica popolare cinese

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(91)437  def.
                                       Bruxelles, 5 novembre 1991
                             Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 che Istituisce un dazio antldunplng definitivo sulle ImportaiIoni di acido
    ossalico originarlo dell'India e della Repubblica popolare cinese
                   (presentata dalla Commissione)
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i.    Procedura
      Con I I regolamento (CEE) ri. 1472/91<1> dèi 29 maggio 1991, la
      Commissione ha istituito un dazio antidumping prowl sor io del 6,5%
      sulle importazioni di acido ossalico originario dell'India e un dazio
      del 20,3% sulle importazioni dello stesso prodotto orIgInarlo deI la
      Repubblica popolare cinese.
      Tali dazi sono stati prorogati per un periodo massimo di due mesi dal
      regolamento (CEE) n. 2833/91<2) del Consiglio.
11..  Pump l ng
      Le argomentazioni presentate dai produttori/esportatori interessati
      non sono state considerate sufficièntemente pert Inenti per
      giustificare un'eventuale modifica del metodo impiegato per
      determinare I margini di dumping prowlsorl, che sonò stati
      conformât I.
      Per quanto riguarda l'India, la Commissione ha deciso di accogliere
       la richiesta del produttori/esportatori,! quali hanno sostenuto che
       Il valore normale avrebbe dovuto essere stabilito In base alla media
      mensile ponderata. La margine di dumping è pertanto di 4,4% per
      Punjab Chemicals and Pharmaceuticals Ltd. e Excel Industries Ltd.
MI.   Pregiudizio
      La Commissione conferma le conclusioni provvisorie anche per quanto
      riguarda il pregiudizio.
(1) GU n. L 138 de I I'1.6.1991, pag. 62.
(2) GU n. L 272 del 28.9.1991, pag. 2.
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iv. Misuro definitive
    La Commissione ritiene pertanto che sia opportuno istituire un dazio
    antidumping ad valorem del 4,4% sulle importazioni di acido ossalico
    originarlo dell'India e un dazio antidumping ad valorem del 20,3%
    sulle Importazioni dello stesso prodotto originarlo della Repubblica
    popolare cinese.
    La Commissione presenta pertanto al Consiglio una proposta di
    regolamento del Consiglio:
    - che 1stItuisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
      di acido ossalIco orIglnarlo del I'India,
    - che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni
      di acido ossalico originario della Repubblica popolare cinese,
    - che decide la riscossione definitiva degli Importi garantiti dal
      dazio provvisorio sino ad importi non superiori alle aliquote dei
      dazi antidumping définit Ivi Istituiti.
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                    Regolamento (CEE) n         del Consiglio
                                        del
che istituisce un dazio antidumping definitivo sul le importazioni di acido
ossalico originario dell'India e delia Repubblica popolare cinése
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le Importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea < 1 >, in part I co lare l'articolo 12,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del
Comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
                               A. Misure provvisorie
 (1) Con il regolamento (CEE) n. 1472/91 ( 2 ) la CommlssJone ha Istituito un
     dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di
     acido ossa Iico-originario del I'India e del la Repubblica popolare
     cinese, di cui al codice NC ex 2917 11 00.
     Con il regolamento (CEE) n. 2833/91<3> il Consiglio ha prorogato tale
     dazio per un periodo massimo di due mesi.
(1) GU L 209 del    2. 8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 138 dell'1.6.1991, pag. 62.
(3) GU n. L 272 del 28.9.1991, pag. 2.
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                         B. Seguito della procedura
(2) Dopo l'Istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti
    Interessate che ne hanno fatto richiesta sono state sentite dalla
    Commissione. Le parti hanno Inoltre comunicato per iscritto le loro
    osservazioni sul le conclusioni provvisorie. La Commissione ha esaminato
     le osservazioni presentate dalle parti oralmente e per iscritto.
(3) Le parti che ne hanno fatto richiesta sono state Informate del
    principali fatti e delle considerazioni in base ai quali si Intendeva
    raccomandare l'istituzione di dazi definitivi e la riscossione
    definitiva degli Importi depositati a titolo di dazio provvisorio. In
    seguito a tali Informazioni, è stato fissato un termine entro il quale
     le parti potevano presentare le loro osservazioni. Numerose parti si
    sono avvalse di tale possibilità.
                    C. Prodotto In esame e prodotti slmili
(4) In assenza di nuove argomentazioni in merito al prodotto In esame e
    alle sue analogie con II prodotto dell'industria comunitaria, Il
    Consiglio conferma le conclusioni della Commissione di cui al punti 10
    e 11 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
                                  D. Dumping
(5) a) Yalore normale
    Ai fini delle conclusioni definitive, Il valore normale è stato
    stabilito con gli stessi metodi impiegati per ia determinazione
    provvisoria dei margini di dumping, dopo aver preso In considerazione i
    nuovi fatti e le argomentazioni addotti dalle parti.
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(6) GII esportatori  indiani hanno sostenuto che II valore normale non
    avrebbe dovuto essere stabilito in base alla media ponderata relativa a
    tutto il periodo dell'inchiesta, bensì In base alla media ponderata
    determinata mensilmente. La Commissione ritiene che sia effettivamente
    possibile applicare II metodo proposto dagli esportatori.
(7) La Commissione determina II valore normale relativo all'India in base
    alla media mensile ponderata e conferma il valore normale cinese che è
    stato determinato nel punto 13 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
     Il Consiglio conferma tali conclusioni.
    b) Prezzo all'esportazione
(8) Gli esportatori cinesi hanno chiesto che i prezzi all'esportazione, che
     a t Itolo prowlsor lo erano stati stabiliti In base agli elementi
     disponibili, a norma dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del
     regolamento (CEE) n. 2423/88, fossero determinati in funzione delle
     statistiche Eurostat e non del dati contenuti nella denuncia.
    A questo proposito la Commissione ritiene che, nella fattispecie, i
    dati contenuti nella denuncia e comunicati da operatori commerciali le
    cui informazioni sono state confermate da un Importatore che ha
    collaborato nel corso dell'Inchiesta, siano più adatti delle
    statistiche Eurostat. I servizi della Commissione hanno Infatti
    accertato che, per il prodotto in questione, i quantitativi delle
     importazioni Indicati nelle statistiche Eurostat non erano esatti.
(9) Per quanto riguarda le Importazioni di acido ossalico originario della
    Cina e in mancanza di osservazioni da parte degli esportatori Indiani a
    questo proposito, il Consigi io conferma le conclusioni della
    Commissione enunciate nei punti 14 e 15 del regolamento (CEE) n.
    1472/91.
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     c) confronto
(10) Dato che le parti Interessate non hanno presentato nuove
     argomentazioni, il Consiglio conferma le conclusioni della
     Commissione di cui al punto 16 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
     d) Margini di dumping
(11) - 1 . India
          In base al nuovo valore normale, la margine di dumping definitiva
          è di 4,4% per Punjab Chemicals and Pharmaceuticals Ltd. e Excel
          Industrles Ltd.
     -2. Cina
          Il Consiglio conferma le risultanze e le conclusioni della
          Commissione esposte al punto 17 del regolamento (CEE) n* 1472/91.
                                 E. Pregiudizio
(12) Nelle conclusioni provvisorie, la Commissione ha accertato che
      l'Industria comunitaria interessata aveva subito un pregiudizio
     sostanziale. Tale constatazione si basava essenzialmente su elementi
     quali II rapido incremento delle esportazioni, la sottoquotazione dei
     prezzi appi I cati dagli esportatori sul mercato comunitario e la
     conseguente erosione dei prezzi di vendita dell'Industria comunitaria
      r(corrente.
     a) Volume, quote di mercato e prezzi delie esportazioni
(13) Gli esportatori    indiani hanno chiesto che il volume delle
     esportazioni    in questione non sia determinato in base ai dati
     contabili comunicati nella risposta al questionario e verificati dai
     servizi della Commissione, bensì in funzione dei dati Eurostat meno
     elevati, in quanto una parte dei prodotti avrebbe potuto essere
     riesportata in paesi terzi a partire dal territorio della Comunità.
     La Commissione non può accogliere tale domanda, dato che non dispone
     di alcuna informazione tale da confermare l'Ipotesi formulata e che
     gli esportazioni    indiani non hanno presentato elementi di prova
     sufficienti.
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(14) Gli esportatori Indiani e cinesi hanno Inoltre contestato la quota di
     mercato accertata dal la Commissione nel le conclusioni p r o w l sor ie.
     Dato che, tuttavia, le cifre da essi addotte si basavano su dati
     relativi al consumo comunitario che erano Inesatti rIguardo al volume
     delle vendite di tutti I produttori comunitari e al volume delle
      importazioni di origine Indiana, la Commissione conferma i fatti
     accertati di cui al punti 19 e 20 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
      In assenza di altri elementi, il Consiglio conferma le conclusioni
     del la Commissione enunciate nei punti 19 - 22 del regolamento (CEE)
     n. 1472/91.
     b) cumula
(15) GII esportatori indiani hanno affermato che non era opportuno
     cumulare le loro esportazioni di acido ossalico nella Comunità con
     quelle degli esportatori cinesi, date le differenze esistenti tra i
     due paesi in termini di struttura economica, regime fiscale,
     sovvenzioni accordate alle materie prime e processi produttivi.
(16) Gli esportatori cinesi hanno contestato II cumulo delle loro
     esportazioni con quelle Indiane, sostenendo di aver attuato una
     strategia commerciale diversa, in quanto II volume delle loro
     esportazioni è diminuito nel corso del primi otto mesi del 1990.
(17) La Commissione osserva a questo proposito che le argomentazIoni degIl
     esportatori indiani, In quanto tali, non sono pertinenti rispetto ai
     criteri da prendere in considerazione per II cumulo delle
     esportazioni provenienti dal paesi terzi. Le argomentazioni
     presentate dagli esportatori cinesi non possono essere accolte, dato
     che II loro comportamento, nonostante alcune Nevi divergenze In
     determinati mesi, è stato simile a quello degli esportatori indiani
     se si considera il periodo dell'inchiesta nel suo complesso.
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     La Commissione conferma pertanto la validità del criteri definiti nel
     punto 23 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
      Il Consiglio conferma quindi le conclusioni della Commissione
     enunciate nei punti 23 e 24 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
     e) Situazione dell'Industria comunitaria Interessata e conclusioni in
          materia di pregiudizio
(18) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove
     argomentazioni, il Consiglio conferma le risultanze e le conclusioni
     della Commissione di cui ai punti 25 - 34 del regolamento (CEE) n.
      1472/91.
                  F. Nesso causale tra dumping e pregiudizio
(19) Gli esportatori Indiani hanno contestato il fatto che le loro
     esportazioni nella Comunità abbiano potuto provocare un pregiudizio
     all'Industria comunitaria Interessata, sostenendo che la loro quota
      di mercato è trascurabile e che le difficoltà Incontrate
      dall'Industria comunitaria ricorrente derivano da errori di gestione,
     quali l'aumento della capacità di produzione ed Investimenti
      Intempestivi tanto nella società In questione, quanto ai fini della
      creazione di una nuova società.
(20) Anche gii esportatori cinesi hanno contestato tale nesso causale,
      sostenendo, oltre alle argomentazioni di cui al punto precedente, che
       le difficoltà dell'industria comunitaria derivavano principalmente
      dall'attività degli altri produttori.
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(21) Per quanto riguarda l'India, la Commissione rileva che una quota di
     mercato del 9,4% non è trascurabile. La Commissione osserva inoltre
     che gli investimenti citati e l'aumento della capacità di produzione
     sono stati decisi in un momento in cui il consumo comunitario era
     aumentato sensibilmente.
     La Commissione precisa che, ai fini della valutazione del
     pregiudizio, non si è tenuto conto della capacità di produzione della
     nuova società, che nel periodo dell'inchiesta non aveva ancora
      iniziato la propria attività.
(22) Per quanto riguarda Infine l'attività degli altri produttori
     comunitari, la Commissione ricorda che per tali imprese la produzione
     di acido ossalico è marginale, che una di esse vende quasi tutta la
     sua produzione all'altra e che I prezzi da esse applicati sul mercato
     comunitario sono nettamente superiori a quelli dell'industria
     comunitaria ricorrente e che in base a tali elementi era stato
     concluso che l'attività degli altri produttori comunitari non poteva
     essere causa di pregiudizio per l'industria ricorrente.
(23)  Il Consiglio conferma pertanto le conclusioni della Commissione
     esposte nel punti 35 - 41 del regolamento (CEE) n. 1472/91.
                        G. Interesse della Comunità
(24) GII esportatori Indiani hanno sostenuto che l'Istituzione di misure
     antidumping nei confront I del le Importazioni di acido ossalico di
     origine Indiana, data l'esistenza di misure antidumping nel confronti
     di altri paesi, rischia di creare una situazione di monopolio
     dell'industria comunitaria.
 ---pagebreak---                                    - 8 -
     Tale argomentazione appare infondata In considerazione della quota di
     mercato dell'Industria ricorrente, dell'esistenza di altri produttori
     comunitari e del tasso di penetrazione delle importazioni dai paesi
     terzi nel mercato comunitario.
(25)  In tali circostanze, Il Consiglio conferma le conclusioni della
     Commissione enunciate nei punti 42 - 44 del regolamento (CEE) n.
     1472/91.
                                  H. Dazio
(26)  Il Consiglio conferma le misure provvisorie esposte nel punti 45 - 47
     del regolamento (CEE) n. 1472/91, che sono state istituite in forma
     di dazi ad valorem con un importo corrispondente al livello dei
     margini di dumping.
                                 I. IMPEGNO
(27)  I produttori/esportatori Indiani hanno offerto un Impegno di prezzi.
     Previa consultazione, la Commissione ha ritenuto Inaccettabili tale
      Impegno, ed ha notificato al suddetti produttorl/esportatorI i motivi
     della sua decisione.
                     J. Riscossione del dazi provvisori
(28)  In considerazione dei margini di dumping accertati nel confronti
     delle importazioni di acido ossalico originario dell'India e della
     Cina, nonché dell'entità del pregiudizio provocato all'industria
     comunitaria Interessata, Il Consiglio ritiene necessario che gli
      importi versati a titolo di dazio antidumping provvisorio siano
     riscossi definitivamente, sino all'Importo del dazio definitivo
      istituito.
 ---pagebreak---                                      - 9>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
1.   è Istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido
     ossalico, corrispondente al codice NC ex 2917 11 00 e al codice Tari e
     2917 11 00*10, originario dell'India e della Repubblica popolare
     e i nese.
2.   L'aliquota del dazio, calcolata In base al prezzo farneo frontiera,
     dazi non corrisposti, è par I :
     - al 4,4% per le importazioni di acido ossalico originario dell'India
     - al 20,3% per le importazioni di acido ossalico originario della
        Repubblica popolare cinese.
3.   SI applicano le disposizioni vigenti In materia di dazi doganali.
                                  Articolo 2
Gli importi versati o garantiti a titolo del dazio antidumping provvisorio
ai sensi del regolamento (CEE) n. 1472/91 sono riscossi sino alle aliquote
del dazio définit Ivo.
                                  Articolo 3
 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 ---pagebreak---                                   - 10 -
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxeiles,                                       Per II Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)437def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             02
                                         N. di catalogo : CBÌCO-91-487-IT-C
                                                            ISBN 92-77-77150-X
Ufficio delle pubblicazioni "fffcfaK delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo