CELEX: 51998PC0323(01)
Language: it
Date: 1998-06-04
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1749/96, relativamente al campo di applicazione dei beni e dei servizi dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                        Bruxelles, 04.06.1998
                                        COM(1998) 323 def.
                            Proposta di
            REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
        che modifica il regolamento (CE) n. 1749/96,
relativamente al campo di applicazione dei beni e dei servizi
       dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato
                            Proposta di
            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
        che modifica il regolamento (CE) n. 1749/96
  relativamente alla copertura geografica e demografica
       degli indici dei prezzi al consumo armonizzati
                  (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        • RELAZIONE
Riferimento : Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento
                  (CE) N° 1749/96 relativamente alla copertura dei beni e servizi dell'indice
                  dei prezzi al consumo armonizzato
 1. Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie di indici dei prezzi al consumo
     armonizzati (ICPA) conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 (1) (b) del
     regolamento N° 2494/95 del Consiglio. Gli ICPA forniscono la migliore base statistica per
     i raffronti internazionali dell'inflazione dei prezzi al consumo e verranno utilizzati in
     particolare dalla Commissione europea e dall'Istituto monetario europeo per la
     valutazione della convergenza dell'inflazione in applicazione dell'articolo 109 (j) del
     Trattato che istituisce la Comunità europea. In seguito, essi costituiranno la base
     dell'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) che verrà utilizzato, tra
     l'altro, dalla futura Banca centrale europea per il monitoraggio dell'inflazione nell'Unione
     economica e monetaria. La prescrizione di compilare IPCA non pregiudice in alcun modo
     il diritto degli Stati membri di pubblicare i rispettivi indici nazionali d'inflazione non
     armonizzati, che essi possono voler utilizzare a fini di definizione delle politiche
     nazionali.
2. Nell'ambito del regolamento N° 2494/95 del Consiglio, la Commissione ha finora
    adottato tre regolamenti particolareggiati che fissano le misure specifiche di attuazione per
    quanto riguarda la compilazione degli IPCA. Il primo, il regolamento (CE) N° 1749/96
    della Commissione sulle misure iniziali di attuazione riguarda sei aspetti tecnici: campo di
    applicazione iniziale, beni e servizi recentemente significativi, aggregati elementari e
    norme minime per le procedure di adeguamento della qualità, campionamento e prezzi. Il
    secondo, il regolamento (CE) N° 2214/96 della Commissione, concerne gli IPCA e i
    relativi sottoindici trasmessi ad Eurostat e da esso diffusi. Il terzo, il regolamento (CE) N°
    2454/97 della Commissione, definisce i requisiti minimi di qualità per la ponderazione
    dell'IPCA.
3. L'articolo 3 del regolamento (CE) N° 1749/96 della Commissione definisce il campo di
    applicazione iniziale degli IPCA a decorrere dal gennaio 1997. Alcune categorie
    problematiche, come i servizi sanitari e scolastici, per i quali esistono notevoli differenze
    istituzionali tra gli Stati membri, per ora non sono completamente coperte dall'IPCA. 11
    progetto di regolamento modifica il regolamento (CE) N° 1749/96 della Commissione
    relativamente al campo di applicazione e definisce una procedura per fasi per
    l'ampliamento del campo di applicazione dell'IPCA che dovrà essere completata in due
    fasi nel dicembre 1998 e nel dicembre del 1999 (cfr. anche l'allegato la del progetto di
    regolamento).
4. Il concetto "spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari" definisce nel
    progetto di regolamento i beni ed i servizi da includere nell'IPCA ed il concetto di prezzi,
    che dovranno essere considerati al netto di rimborsi, sovvenzioni e sconti. Il progetto di
    regolamento segue le definizioni adottate dal nuovo Sistema europeo di conti (SEC 1995)
    ove appropriate per raffronti internazionali dell'inflazione (cfr. anche l'allegato Ib del
    progetto di regolamento).
                                           Z
 ---pagebreak--- 5. La "spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari" si riferisce
     esclusivamente alle operazioni monetarie e non include pertanto né i redditi in natura, ad
     esempio i prodotti agricoli coltivati per l'autoconsumo, né i servizi di abitazione per gli
     alloggi occupati dai rispettivi proprietari. In particolare la spesa sostenuta da questi ultimi
     all'atto dell'acquisto dell'abitazione, espressa come affitti figurativi o pagamento degli
     interessi sui mutui ipotecari, non è considerata un elemento del processo inflazionistico ed
     è pertanto esclusa dagli IPCA. Gli affitti figurativi rappresentano i costi di opportunità per
     i proprietari occupanti del vivere in un alloggio di proprietà, più che un'espressione di
     prezzi reali da loro pagati in quanto consumatori. Questi e altri costi di opportunità non
     sono considerati parte dell'inflazione. Gli interessi sui mutui ipotecari sono
     semplicemente il costo del credito e i pagamenti dei crediti non sono di norma inclusi
     negli IPC. Il CPS (comitato del programma statistico) ha discusso, il 13 marzo 1997, il
     trattamento degli alloggi occupati dai proprietari nell'IPCA. Numerosi Stati membri, pur
     condividendo l'idea che i prezzi pagati dai proprietari occupanti nell'acquisto
     dell'alloggio debbano essere coperti dall'IPCA, hanno ritenuto prematuro introdurre un
     indice di acquisto netto degli alloggi nuovi. Una speciale Task force sarà istituita da
     Eurostat nel 1998. Tuttavia, nell'attesa che venga trovata una soluzione soddisfacente per i
     servizi di abitazione per gli alloggi occupati dai rispettivi proprietari, tale voce è per
     definizione esclusa dalla "spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari".
6. Gli IPCA degli Stati membri riguardano attualmente oltre il 90% della "spesa per consumi
     finali delle famiglie in termini monetari". Il restante 10% sarà aggiunto al più tardi entro il
     dicembre 1999. Circa il 6% riguarda beni e servizi che, in base al progetto di regolamento,
     saranno aggiunti in due fasi, nel dicembre 1998 e nel dicembre 1999. Il restante 4% si
     riferisce alla copertura geografica e demografica dell'IPCA. Sono in corso consultazioni
     parallele su un progetto di regolamento che definisca la copertura geografica e
     demografica.
7. Il gruppo di lavoro IPCA1 e le relative Task force si sono riuniti in numerose occasioni nel
     corso degli ultimi due anni per discutere della copertura dell'IPCA. La proposta è stata
     approvata da quasi tutti i membri del gruppo di lavoro IPCA, inclusi gli utenti principali
     (DG II e IME)2, che hanno sottolineato che la copertura dell'IPCA deve essere la più
     ampia possibile per quanto riguarda l'inflazione dei prezzi al consumo.
1
  Gruppo di esperti
2
  L'IME non ò stato tuttavia consultato ufficialmente
                                                      3
 ---pagebreak---                                        PROPOSTA DI
               REGOLAMENTO (CE) n. [xx/98] DEL CONSIGLIO
                                           del [data]
                     che modifica il regolamento (CE) n. 1749/96,
           relativamente al campo di applicazione dei beni e dei servizi
                    dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato
                               (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo agli indici
dei prezzi al consumo armonizzati1, in particolare gli articoli 4 e 5, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione,
consultato l'Istituto monetario europeo,
considerando che, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n.
2494/95, ogni Stato membro è tenuto a compilare un indice dei prezzi al consumo
armonizzato (IPCA) a decorrere dal gennaio 1997; che la prescrizione di compilare IPCA
non pregiudica in alcun modo il diritto degli Stati membri di pubblicare i rispettivi indici
nazionali d'inflazione non armonizzati, che essi possono voler utilizzare a fini di
definizione delle politiche naionali;
considerando che il regolamento (CE) n. 1749/962 definisce un campo di applicazione
iniziale per gli IPCA che si limita ai beni e servizi contemplati dalla totalità o dalla maggior
parte degli indici dei prezzi al consumo (IPC) nazionali; che i prezzi da rilevare per l'IPCA
- in particolare il trattamento di sovvenzioni, abbuoni e rimborsi - richiedono definizioni
armonizzate; che la copertura geografica e demografica degli IPCA deve essere ancora
specificata;
considerando che ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2494/95 l'IPCA deve
essere basato sui prezzi dei beni e servizi acquistabili nel territorio economico dello Stato
membro e destinati al soddisfacimento diretto della domanda dei consumatori; che i prezzi
non effettivamente pagati dai consumatori per tali acquisti, i costi di opportunità o i
pagamenti di interessi, non si prestano ai raffronti internazionali dell'inflazione dei prezzi al
consumo;
1
    GUn. L 257 del 27.10.1995, p. 1
2
    GU n.L 229 del 10.9.1996, p. 3
                                             1
 ---pagebreak--- considerando che le variazioni dei rimborsi, anche se possono non avere alcun effetto sulla
misura dell'inflazione, costituiscono un elemento essenziale del processo inflazionistico che
interessa i consumatori e che, di conseguenza, l'IPCA deve tenerne conto;
considerando che il comitato del programma statistico (CPS) non ha formulato un parere entro il
termine fissato dal suo presidente; che pertanto, a norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del
regolamento (CE) n. 2494/95, la Commissione sottoporr senza indugio al Consiglio, una
proposta in merito alle misure da adottare;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo 1
L'allegato I del regolamento (CE) n. 1749/96 è sostituito dagli allegati la e Ib del presente
regolamento.
                                                 Articolo 2
Al primo trattino dell'articolo 1 del regolamento (CE) 1749/96 è soppressa la parola "iniziale".
                                                 Articolo 3
Il testo dell'articolo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 1749/96 è sostituito dal testo seguente:
 " (al) Per "campo di applicazione" dell'IPCA si intendono i beni ed i servizi inclusi nella
          spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari (cfr. punto 2). Il campo di
          applicazione è suddiviso secondo le categorie e sottocategorie a 4 cifre della
          classificazione figurante nell'allegato la del presente regolamento, derivata dalla
          classificazione internazionale COICOP e designata come COICOP/IPCA
          (Classificazione dei consumi individuali secondo la funzione adattata alle esigenze
          degli IPCA).
    (a2) Per "spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari" si intende la parte di
          spesa per consumi finali3 sostenuta dalle famiglie4 nelle operazioni monetarie5 in uno o
          entrambi i periodi di tempo raffrontati e specificata nell'allegato Ib del presente
           regolamento. Salvo indicazione contraria, l'allegato Ib segue le definizioni adottate nel
           Sistema europeo dei conti (SEC) 19956. La "spesa per consumi finali delle famiglie in
          termini monetari" consiste nella spesa sostenuta per beni e servizi utilizzati per il
           soddisfacimento diretto delle esigenze o fabbisogni individuali da parte di:
 3
     Allegato Ib nn. 4 - 27
 4
     Allegato Ib n. 1
 5
     Allegato Ib n. 3
 6
     Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25.6.1996, GU n. L 310 del 13.11.1996
                                                          f                                    Pnnin'i 7
 ---pagebreak---           (a2a) famiglie residenti7 sul territorio nazionale o all'estero, o
          (a2b) famiglie residenti e non residenti sul territorio nazionale, o
          (a2c) popolazione delle famiglie nell'ambito dell'indagine nazionale sui bilanci
                    familiari.
   (a3) I prezzi utilizzati nell'IPCA sono i prezzi d'acquisto8 pagati dalle famiglie per
          acquistare beni e servizi individuali9 in operazioni monetarie. Qualora i consumatori
          abbiano potuto disporre a titolo gratuito di beni e servizi, per i quali successivamente
          sia loro richiesto il pagamento effettivo di un prezzo, la variazione dal prezzo 0 al
          prezzo effettivo, e viceversa, deve essere presa in considerazione nel calcolo dell'IPCA.
   (a4) Le "ponderazioni" dell'IPCA rappresentano la spesa aggregata delle famiglie per ogni
          categoria di beni e servizi considerata dall'IPCA, espressa come percentuale della spesa
          complessiva per tutti i beni e i servizi contemplati;"
                                                Articolo 4
L'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1749/96 è sostituito dal testo seguente:
"                                      Campo di applicazione
    1.    Sono considerati comparabili gli IPCA stabiliti sulla base di variazioni di prezzo e di
          ponderazioni per ogni categoria di spesa per consumi finali delle famiglie in termini
          monetari di cui all'allegato la rappresentante almeno l'I per 1000 della spesa totale
          coperta da tutte le categorie incluse, come specificato nell'articolo 3, paragrafo 2.
   2.     Il campo di applicazione dell'IPCA viene ampliato secondo le seguenti modalità:
          (a)       A partire dalla compilazione dell'IPCA per il gennaio 1997, gli Stati membri
                    elaborano i dati raccolti per le categorie indicate nella colonna "campo di
                    applicazione iniziale" dell'allegato la.
          (b)       Al momento (non prima) della compilazione dell'IPCA per il dicembre 1998, gli
                     Stati membri elaborano i dati raccolti anche per le categorie indicate nella
                    colonna "dicembre 1998" dell'allegato la.
           (e)       Al momento (non prima) della compilazione dell'IPCA per il dicembre 1999, gli
                     Stati membri elaborano i dati raccolti anche per le categorìe indicate nella
                     colonna "dicembre 1999" dell'allegato la.                                       "
                                                 Articolo 5
Nell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1749/96 il termine "allegato I" è sostituito da "allegato
la".
7
     Allegato Ib n. 2
8
     Allegato Ib n. 28
9
     Allegato Ib n. 29
                                                                                              Pagina 3
 ---pagebreak---                                             Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                                         Per il Consiglio
                                           9                                         ^C'"" 4
 ---pagebreak---                                                                                                                         ALLEGATO Ta
    Il campo di applicazione delFIPCA include le seguenti categorie della CQICOP/IPCA:
  Codice                           Voce COICOP/IPCA                              Campo di Aggiunta                          Aggiunta   Esclusa
                                                                                 applicaz. dicembre                         dicembre
                                                                                 iniziale                         1998      1999
                                                                                 gen. 1997
01.         PRODOTTI ALIMENTARI E BEVANDE
            ANALCOLICHE
101.1       Prodotti alimentari
 01.1.1 Pane e cereali                                                           totale
 01.1.2 Carne                                                                    totale
 01.1.3 Pesce                                                                    totale
 01.1.4     Latte, formaggio e uova                                              totale
 01.1.5 Oli e grassi                                                             totale
 01.1.6 Frutta                                                                   totale
 01.1.7 Ortaggi, comprese patate e altri tuberi                                  totale
 01.1.8 Zucchero, marmellata, miele, sciroppi, cioccolata e dolciumi totale
 01.1.9 Prodotti alimentari n.c.a.                                               totale
101.2       Bevande analcoliche                                                      ^                    M
                                                                                 MMNI
                                                                                 totale
 01.2.1 Caffé, tè e cacao
 01.2.2     Acque minerali, bibite analcoliche e succhi                          totale
102.        BEVANDE ALCOLICHE E TABACCO
102.1       Bevande alcoliche
 02.1.1 Liquori                                                                  totale
 02.1.2     Vino                                                                 totale
 02.1.3 Birra                                                                    totale
102.2       Tabacco
 02.2.1 Tabacco                                                                  totale
      02.3                                                               Droghe] .,.:•. •••••<•»:•••.•. . v > x ^
    02.3.1                                                               Droghe\                                                       esclusa
103.        ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO E CALZATURE
103.1       Articoli di abbigliamento                                                                                  .%,;
 03.1.1 Materiali per abbigliamento                                              totale
 03.1.2 Indumenti                                                                totale
 03.1.3 Altri articoli e accessori di abbigliamento                              totale
 03.1.4 Riparazione e noleggio di capi di abbigliamento                          totale
103.2       Calzature
 03.2.1     Scarpe ed altre calzature                                            (totale
 03.2.2     Riparazione e noleggio di calzature                                   totale
 04.        ABITAZIONE, ACQUA, ELETTRICITÀ, GAS E ALTRI
            COMBUSTIBILI
 04.1       Canoni reali di affìtto dell'abitazione                              UMtttWMiUMUittl
 04.1.1     Canoni di affitto effettivamente pagati dagli inquilini               parziale10 totale»n
 04.1.2 Altri canoni di affìtto reali                                             parziale10 totale
       04.2                       Canonifigurativi di affitto dell'abitazione
    04.2.1             Canoni di affittofiguratividei proprietor i-occupanti\                                                          esclusa'*
     04.2.2                                     Altri canoni di affìtto figurativi                                                     esclusa12
      Conformemente alla prassi seguita per l'I PC nazionale
      Si riferisce a tutti i canoni di affitto effettivamente pagati dagli inquilini, cioè i canoni di affitto che gli inquilini
      pagano ai proprietari a prescindere da qualsiasi prestazione sociale ricevuta dagli inquilini da parte delle
      amministrazioni pubbliche (inclusi i versamenti effettuati a discrezione dell'inquilino direttamente al
      proprietario); cfr. altresì allegato 1b, n. 12b
  12 Non pregiudica la copertura delle abitazioni occupate dai proprietari in generale
                                                                                                                                     Pagina 5
 ---pagebreak---   Codice                          Voce COICOP/IPCA                            Campo di Aggiunta                                             Aggiunta      Esclusa
                                                                              applicaz. dicembre                                            dicembre
                                                                              iniziale                 1998                                  1999
                                                                              gen. 1997
104.3       Manutenzione e riparazioni regolari dell'abitazione
04.3.1      Prodotti per la manutenzione e le riparazioni regolari            totale TT
            dell'abitazione
 04.3.2     Servizi per la manutenzione e le riparazioni regolari             totale13
            dell'abitazione
104.4       Altri servizi connessi con l'abitazione
 04.4.1     Raccolta delle immondizie                                         parziale'* totale^
 04.4.2     Servizi fognari                                                   parziale14 totale15
 04.4.3     Distribuzione d'acqua                                             parziale14 totale15
 04.4.4     Altri servizi connessi con l'abitazione n.c.a.                    totale
104.5       Elettricità, gas e altri combustibili                               WWUUUWWW4
 04.5.1     Elettricità                                                       totale
 04.5.2     Gas                                                               totale
 04.5.3     Combustibili liquidi                                              totale
 04.5.4     Combustibili solidi                                               totale
 04.5.5     Acqua calda, vapore e ghiaccio                                    totale
                                                                                 ,V,'.'l|.|.'.i
 05.        ARREDAMENTI, APPARECCHI PER USO                                                          ::;::
                                                                                                       ' ' ' ' 'ÉHEI!Ì
            DOMESTICO E MANUTENZIONE CORRENTE
            DELL'ABITAZIONE                                                   IWMIMWÌ'.i.U.U.U.'.'.' •!•!•! !•!•!•!Jl-Mìlj !•!•!•!•!•! ' ' "       ^lllllTll,l,IMIIII|lllllllllljl,l
105.1       Mobili, arredamenti e decorazioni, tappeti e altri                                                                                    ^33
            rivestimenti per pavimenti, riparazioni                                                                                       h^iì&IS
 05.1.1     Mobili e arredamenti                                              totale
 05.1.2     Tappeti e altri rivestimenti per pavimenti                        totale
 05.1.3     Riparazione di mobili, di arredamenti e di rivestimenti per       totale
            pavimenti
105.2       Tessili per la casa                                                                                 ,i...M.h.....,it^.n^.y?^.ml
 05.2.1     Tessili per la casa                                               totale
 05.3       Apparecchi per il riscaldamento e la cucina, frigoriferi,
            lavatrici ed elettrodomestici analoghi, inclusi accessori e
            riparazioni                                                _ ^
 05.3.1     Elettrodomestici e casalinghi principali                          totale
 05.3.2     Piccoli elettrodomestici                                          totale
 05.3.3     Riparazione di elettrodomestici                                   totale
105.4       Oggetti di vetro, stoviglie e utensili domestici
 05.4.1     Oggetti di vetro, stoviglie e utensili domestici                  totale
 05.5       Utensili e attrezzature per la casa e il giardino
 05.5.1     Utensili e attrezzature principali                                totale
 05.5.2     Piccoli utensili ed accessori vari                                totale
105.6       Beni e servizi per la manutenzione corrente
            dell'abitazione
 05.6.1      Beni per la casa non durevoli                                     totale
 05.6.2      Servizi domestici e di custodia                                   totale
  13  Si riferisce alle spese sostenute dagli inquilini o dai proprietari-occupanti per materiali e servizi per lu
      manutenzione e le riparazioni di minore importanza. A seguito di una decisione circa il trattamento delle
      abitazioni occupate dai proprietari, la copertura di queste categorie potrebbe dover essere estesa alle spese
      sostenute per lavori di tinteggiatura, manutenzione e riparazioni importanti nonché per ampliamenti e
      trasformazioni dell'abitazione in genere non sostenute dagli inquilini; cfr. altresì allegato Ib, n. 4 e 15
      Si riferisce alla spesa in base al consumo
      Si riferisce alle spese identificabili a parte per servizi specifici connessi con l'abitazione, indipendentemente
      dal fatto che i consumatori paghino in base al consumo, cioè esclusi i pagamenti per servizi finanziati sotto
      forma di imposizione fiscale generale, cfr. altresì allegato Ib, n. 9 e 29
                                                        3                                                                                           TPftÇtttÉH»*»»
 ---pagebreak---   Codice                         Voce COICOP/IPCA                            Campo di Aggiunta        Aggiunta          Esclusa
                                                                             applicaz. dicembre       dicembre
                                                                             iniziale    1998          1999
                                                                             gen. 1997
06.        SANITÀ                                                                                                                  ;
06.1       Prodotti medicinali, attrezzature ed apparecchi
           terapeutici
06.1.1     Prodotti medicinali, attrezzature ed apparecchi terapeutici       parziale16
06.2       Servizi ambulatoriali
06.2.1     Servizi medici                                                                totale17
06.2.2 Servizi odontoiatrici                                                             totale"
06.2.3 Servizi paramedici                                                                totale17
06.3       Servizi ospedalieri                                                                                                     .
06.3.1 Servizi ospedalieri18
07.        TRASPORTI                                                                                                               :
                                                                                                                                •o
07.1       Acquisto di veicoli
07.1.1A Autoveicoli nuovi                                                    totale
07.1.IB Autoveicoli d'occasione                                              totale
07.1.2 Motocicli                                                             totale
07.1.3 Biciclette                                                            totale
07.2       Utilizzazione di mezzi personali di trasporto                             -            - e ; Niafo*';                --:
07.2.1     Pezzi di ricambio e accessori                                     totale
07.2.2 Carburanti e lubrificanti                                             totale
07.2.3 Manutenzione e riparazioni                                            totale
07.2.4 Altri servizi connessi con i mezzi personali di trasporto             totale,y
07.3       Servizi di trasporto                                                        s   ^ „ \ N ^
07.3.1 Trasporti ferroviari di passeggeri                                    totale
07.3.2 Trasporti stradali di passeggeri                                      totale
07.3.3 Trasporti aerei di passeggeri                                         totale
07.3.4 Trasporti marittimi e per vie d'acque interne di passeggeri           totale
07.3.5 Altri servizi di trasporto acquistati                                 totale
07.3.6 Biglietti di trasporto combinati                                      totale20
08.        COMUNICAZIONI                                                          v              Vi.-                    iiV^
08.1       Comunicazioni                                                         -                    L..O...»\&...>.\:
08.1.1 Servizi postali                                                       totale
08.1.2 Attrezzature telefoniche e di telefax                                 totale
08.1.3 Servizi telefonici, telegrafici e di telefax                          totale
                                                                                                                              %
09.        RICREAZIONE E CULTURA                                                                   X
                                                                                                      .^ ^v ^ •• ^""V."' V '"-'!\;
09.1        Attrezzature audiovisive, fotografiche e di elaborazione
           dei dati, comprese le riparazioni                                         -
09.1.1 Apparecchiature per la ricezione, la registrazione e la               totale
            riproduzione di suono e immagini
09.1.2 Apparecchiature fotografiche e cinematografiche, strumenti            totale
            ottici
 16  Si riferisce a prodotti sanitari non coperti dal sistema di sicurezza sociale
 17  Il campo di applicazione totale si riferisce alla parte di spesa per beni e servizi sanitari (ad esclusione dei
     servizi ambulatoriali in ospedale) pagata dai consumatori e non rimborsata dalle amministrazioni pubbliche,
     dalla sicurezza sociale o dalle associazioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie; cfr. allegato Ib n.
     12a e i dettagli metodologici di inclusione specificati conformemente alla procedura di cui all'articolo 14 del
     regolamento (CE) n. 2494/95
 18 I dettagli metodologici e il calendario d'inclusione saranno specificati conformemente alla procedura di cui
     all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio
 I4) Include patenti di guida, controlli tecnici degli autoveicoli, quote di associazione ad automobile club, pedaggi
     per ponti, gallerie, traghetti e autostrade; esclude i permessi per la detenzione o l'utilizzazione di veicoli; cfr.
     inoltre allegato Ib n. 9, 18 e 1%.
20 Si riferisce a biglietti che includono almeno due mezzi di trasporto, il cui costo non può essere suddiviso
                                                                                                                    t'aginn 7
                                                      S)0
 ---pagebreak---  Codice                            Voce COICOP/IPCA                          Campo di Aggiunta         Aggiunta      Esclusa
                                                                             applicaz. dicembre        dicembre
                                                                              iniziale     1998         1999
                                                                             gen.1997
09.1.3      Apparecchiature per l'elaborazione dei dati                      totate
09.1.4      Supporti di registrazione per immagini e suono                   totale                                          .
09.1.5      Riparazione di attrezzature audiovisive, fotografiche e di       totale                                      -
            elaborazione dei dati e di accessori
09.2        Altri beni durevoli principali per la ricreazione e la
            cultura
09.2.1      Altri beni durevoli principali per la ricreazione e la cultura   totale
09.2.2 Riparazione di altri beni durevoli principali per la ricreazione totale
            e la cultura
09.3        Altri articoli e attrezzature per attività ricreative; fiori,
            giardini e animali da compagnia
09.3.1 Giochi, giocattoli e passatempi, attrezzature sportive,               totale
            attrezzature di campeggio e di ricreazione all'aria aperta
09.3.2 Giardinaggio                                                          totale
09.3.3 Animali da compagnia                                                  totale
09.4        Servizi ricreativi e culturali
09.4.1      Servizi sportivi e ricreativi                                    totale21
09.4.2 Servizi culturali                                                     totale22
    09.4.3                                                  Giochi d'azzardo                                         esclusa
09.5        Giornali, libri e articoli di cartoleria
09.5.1      Libri                                                             parziale23   totale24
09.5.2 Giornali e periodici                                                   totale
09.5.3 Stampati diversi                                                       totale
09.5.4      Articoli di cartoleria e da disegno                               parziale23   totale24
09.6        Viaggi "tutto compreso"
09.6.1      Viaggi "tutto compreso"                                           totale
 10.         ISTRUZIONE                                                                                         s.\
 10.1       Servizi di istruzione                                                                                *vv
                                                                                                  24
 10.1.1      Istruzione prescolastica ed elementare                                        totale
 10.1.2 Istruzione secondaria                                                              totale24
 10.1.3 Istruzione superiore                                                               totale24
 10.1.4 Istruzione non definibile per livello                                 parziale25   totale24
 11.        ALBERGHI, BAR E RISTORANTI                                                                             s
 11.1        Fornitura di pasti preparati
 11.1.1 Ristoranti e bar                                                      totale
 11.1.2 Mense                                                                 parziale23   totale24
 11.2        Servizi di alloggio
 11.2.1 Servizi di alloggio                                                    parziale23   totale24
 12.         BENI E SERVIZI VARI
 21   Include quote di iscrizione o di abbonamento a club sportivi e palestre; include altresì i pagamenti per licenze
      di caccia e di pesca ove le amministrazioni pubbliche utilizzino il rilascio di tali licenze per svolgere una
      funzione di regolamentazione; e Ir. altresì allegato lb, n.9 e I9b
      Include tasse d'ingresso a musei, tasso d'iscrizione a biblioteche, canoni di abbonamento alla radio e alla
      televisione; cfr. altresì allegato Ih, n. 9 e 10
      Include beni e servi/i in materia d'istruzione unicamente se pagati totalmente dal consumatore
      Il campo di applicazione totale si riferisce alla parte di spesa per beni e servizi in materia d'istruzione sostenuta
      dal consumatore e non rimborsata dalle amministrazioni centrali, dagli enti di sicurezza sociale o dalle
      istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie; cfr. allegato Ib n. 12a e i dettagli metodologici in
      materia di inclusione specificati conformemente alla procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n.
      2494/95 del Consiglio
      Si riferisce a corsi di informatica, corsi di lingue, corsi di dattilografia e ad altri corsi del genere pagati
      inteuralmente dal consumatore
                                                                 >M
 ---pagebreak---   Cod ice                           Voce COICOP/IPCA                             Campo di Aggiunta      Aggiunta    Esclusa
                                                                                 applicaz. dicembre     dicembre
                                                                                 iniziale    1998        1999
                                                                                 gen. 1997
12.1         Igiene personale
 12.1.1 Saloni di parrucchiere e istituti di bellezza                           tettate
12.1.2 Apparecchi, articoli e prodotti per l'igiene personale                   totale
    12.1.3                                    Servizi di igiene personale n.c.a.                                    i$iK»"'"'"
12.2         Effetti personali n.c.a.
 12.2.1 Gioielli ed orologi                                                     totab
 12.2.2 Altri effetti personali                                                 totale
 12.3        Protezione sociale
 12.3.1 Servizi di protezione sociale                                                       parziale 26
 12.4        Assicurazione
    12.4.1                                             Assicurazione sulla vita                                     esclusa
 12.4.2      Assicurazione   connessa   con  l'abitazione                       parziale27 totale28
 12.4.3 Assicurazione malattia                                                                          totaled 3U
 12.4.4 Assicurazione connessa con i trasporti                                  parziale31              totale32-3U
 12.4.5 Altre assicurazioni                                                                             totale33-30
12.5        Servizi finanziari n.c.a.
 12.5.1 Servizi finanziari n.c.a.                                               parziale34              totaled
    12.5.2                                                               S1FM1                                      esclusa
12.6         Altri servizi  n.c.a.
 12.6.1 Altri servizi n.c.a.                                                    totale36
26    Si riferisce a giardini d'infanzia, asili, centri di custodia diurni che non costituiscono una parte obbligatoria del
      sistema educativo; sono coperte unicamente le spese sostenute dal consumatore e non rimborsate dalle
      amministrazioni centrali, dagli enti di sicurezza sociale o dalle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle
      famiglie; cfr. inoltre allegato lb, n. 12a; altre voci nell'ambito del codice 12.3.1, ad esempio case di riposo.
      scuole per disabili, servizi di assistenza nelle pulizie domestiche e servizi di fornitura di pasti seguono il
      procedimento descritto alla nota 18
27    Si riferisce al compenso del servizio di assicurazione del contenuto
28    Si riferisce a tutti i compensi del servizio pagati dai proprietari-occupanti e dagli inquilini per i tipi di
      assicurazione generalmente sottoscritti dagli inquilini contro i rischi di incendio, furto, danni prodotti
     dall'acqua, ecc.; cfr. altresì allegato Ib, n. 7, 8 e 24. A seguito di una decisione sul trattamento delle abitazioni
     occupate dai proprietari, la copertura di tali categorie potrebbe essere estesa alle spese sostenute dai
      proprietari-occupanti per i tipi di assicurazione delle abitazioni generalmente sottoscritti dai proprietari
29    Si riferisce al compenso del servizio di assicurazione privata contro le malattie e gli infortuni; cfr. altresì
      allegato Ib, n. 7, 8 e 24 e i dettagli metodologici in materia di inclusione della categoria "06. Sanità" specificati
      conformemente alla procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio
M)    1 dettagli metodologici ed il calendario d'inclusione saranno specificati conformemente alla procedura di cui
      all'articolo 14 del regolamento CK n. 2494/95 del Consiglio. L'attuazione può essere prevista per una data
      anteriore
.11   Si riferisce al compenso del servizio di assicurazione di mezzi personali di trasporto
.12   Si riferisce al compenso del servizio in materia di mezzi personali di trasporto, assicurazione viaggio e bagagli;
      cfr. altresì allegato Ib, n. 7, 8 e 24
      Si riferisce al compenso del servizio di assicurazione di altro tipo, ad esempio responsabilità civile per danni
      materiali o fisici nei confronti di terzi o di beni di loro proprietà, eccetto quelli derivanti dall'utilizzazione di
      mezzi personali di trasporto; cfr. altresì allegato Ib, n. 7, 8 e 24
34    Si riferisce a commissioni bancarie non espresse in percentuale del valore dell'operazione
      Si riferisce a servizi finanziari, inclusi i servizi bancari; non sono comprese le commissioni per fondi pensione
      privati o pubblici che costituiscono un tipo di assicurazione sulla vita ma che sono limitati a gruppi specifici di
      persone, come pure i pagamenti di interessi; cfr. altresì allegato Ib, n. 21 e 23
      Include le spese per il rilascio di passaporti, certificati di nascita, matrimonio o morte nonché le quote di
      iscrizione ad associazioni professionali, ove esse possano essere considerale come pagamenti per i servizi
      forniti; cfr. allegato Ib, n. 9 e 1°-
                                                                                                                  PHLIina (.l
                                                             4&
 ---pagebreak---                                                                          ALLEGATO ï h
A  Definizione della spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari
1. Il settore delle famiglie comprende individui o gruppi di individui (cfr. definizione nel
   SEC, 2.76.a e 2.76.b) e può includere o meno le collettività (cfr. definizione nel SEC,
   2.76.b).
2. Una famiglia residente ha il suo centro di interesse economico nel territorio economico
   dello Stato membro, che può comprendere o meno le zone franche territoriali o extra
   territoriali (cfr. definizione nel SEC, 2.04-2.07).
3. Un'operazione monetaria è un flusso economico che costituisce una interazione
   consensuale tra unità istituzionali in cui le unità in questione effettuano o ricevono
   pagamenti, contraggono passività o ricevono attività espresse in unità di moneta. Per
   convenzione la raccolta di rifiuti domestici verrà considerata come un'interazione
   consensuale. Le operazioni che non riguardano scambi di denaro o attività o passività
   espresse in unità di moneta, sono operazioni non monetarie. Le operazioni non
   monetarie cui partecipa più di una unità istituzionale riguardano operazioni sui prodotti
   (baratto di prodotti), operazioni di distribuzione e di redistribuzione (retribuzioni in
   natura, trasferimenti in natura, ecc.) ed altre operazioni (baratto di attività non
   finanziarie non prodotte).
           La spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari
                             comprende j seguenti casi limite;
4. Comprende voci non trattate come consumi intermedi, ad esempio l'occorrente per le
   piccole riparazioni e la decorazione normalmente effettuate dagli inquilini come pure
   dai proprietari, e l'occorrente per la riparazione e la manutenzione di beni di consumo
   durevoli compresi i veicoli.
5. Comprende voci non trattate come investimenti, in particolare i beni di consumo
   durevoli, che continuano a svolgere la propria funzione durante più periodi contabili;
   ciò include il trasferimento di proprietà di alcuni beni durevoli da un'impresa a una
   famiglia.
6.  Comprende i servizi finanziari addebitati direttamente.
7.  Comprende i servizi di assicurazione contro i danni per l'ammontare del compenso del
    servizio implicito.
8.  Comprende tutte le spese finanziate con gli indennizzi di assicurazione contro i danni,
    inclusi i pagamenti effettuati direttamente dalle imprese di assicurazione ad
    autorimesse, ospedali, medici, ecc. Ciò implica che il prezzo complessivo pagato dalle
    famiglie o dalle imprese di assicurazione alle autorimesse, ospedali, medici, ecc. è
    coperto dall'IPC A.
    Gli indennizzi di assicurazione contro i danni sono le somme che le imprese di
    assicurazione sono tenute a versare a titolo di liquidazione dei danni subiti da persone o
    cose. Essi rappresentano Iras feri nienti correnti dalle imprese di assicurazione alle
                                               /) J                                  l'ngimi 10
 ---pagebreak---      famiglie beneficiarie e, di conseguenza, rientrano nel reddito disponibile delle famiglie.
     Ogni spesa effettuata in conseguenza, ad esempio pagamenti ad autorimesse, ospedali o
     medici è trattata come sostenuta dalle famiglie e non dalle imprese di assicurazione. È
     irrilevante il fatto che le famiglie sostengano effettivamente la spesa prima del
     pagamento degli indennizzi, caso che appare allora come rimborso in materia di
     sicurezza sociale, oppure che i pagamenti siano effettuati direttamente dalle imprese di
     assicurazione alle autorimesse, ospedali, ecc. In quest'ultimo caso le imprese sono
     trattate unicamente come agenti per conto delle famiglie, considerate come sostenitrici
     delle spese.
9.   Comprende gli esborsi sostenuti dalle famiglie per ottenne il rilascio di licenze,
     permessi, ecc., considerati acquisti di servizi. Tuttavia, se le amministrazioni pubbliche
     sfruttano il rilascio di licenze per svolgere una funzione di regolamentazione (ad es.,
     per verificare la competenza o le qualifiche di colui che le richiede) i versamenti
     dovrebbero essere considerati come spese per l'acquisto di servizi dalle
     amministrazioni pubbliche e i prezzi rilevati nell'IPCA, mentre se il rilascio di licenze
     avviene automaticamente dietro pagamento dell'importo dovuto, i versamenti
     dovrebbero essere considerati come imposte dirette e non prezzi. Le patenti di guida o i
     brevetti di pilota, i canoni di abbonamento alla radio e alla televisione, il porto d'armi,
     l'accesso a musei o biblioteche, le tasse per la raccolta dei rifiuti, ecc. sono considerati
     nella maggior parte dei casi come acquisti di beni erogati dalle amministrazioni
     pubbliche, mentre i diritti per utilizzare veicoli, natanti o aeromobili sono considerati
     nella maggior parte dei casi come imposte.
10.  Comprende l'acquisto di prodotti a prezzi economicamente non significativi, ad es.
     biglietti d'ingresso a un museo.
    La spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari non comprende
                                    i seguenti casi limite;
11.  Non comprende i redditi in natura, che non rappresentano un'operazione monetaria
     (sebbene, secondo il SEC 3.76.b, essi siano compresi nella spesa per consumi finali).
12.   (a)   Non comprende i trasferimenti sociali in natura ricevuti dalle famiglie, incluse le
            parti di spesa inizialmente sostenuta dalle famiglie ma successivamente
            rimborsata dagli enti di sicurezza sociale, dalle amministrazioni pubbliche o dalle
            istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, ad esempio per spese
            mediche o in materia di istruzione. Allorché una famiglia acquista un bene o un
            servizio per il quale è successivamente rimborsata, in tutto o in parte, si può
            considerare che la famiglia agisca per conto dell'ente di previdenza e di
            assistenza sociale, delle amministrazioni pubbliche o delle istituzioni senza scopo
            di lucro al servizio delle famiglie. Gli importi rimborsati alle famiglie sono
            considerati come trasferimenti sociali in natura effettuati dall'ente di previdenza e
            di assistenza sociale, dalle amministrazioni pubbliche o dalle istituzioni senza
            scopo di lucro al servizio delle famiglie. Essi non sono contabilizzati come
            trasferimenti in denaro alle famiglie e non formano parte del reddito disponibile
            delle famiglie. Questo metodo di contabilità conduce allo stesso risultato di
            quando un ente di previdenza e di assistenza sociale acquista i beni ed i servizi,
            prodotti da produttori di beni e servizi destinabili alla vendita e, successivamente,
             li rivende alle famiglie a prezzi inferiori a quelli di mercato. Ciò implica che il
                                            /|vj                                         Pagma-H"
 ---pagebreak---            prezzo rilevato per l'IPCA è l'importo pagato dalla famiglia diminuito del
           rimborso.
    (b)    Tutti gli altri rimborsi effettuati dalle amministrazioni pubbliche, in particolare
           nel caso delle abitazioni, gli importi versati agli inquilini allo scopo di rendere
           meno onerosi i fitti da questi pagati (inclusi i versamenti effettuati a discrezione
           dell'inquilino direttamente al proprietario) sono considerati prestazioni sociali in
           denaro e, di conseguenza, rientrano nel reddito disponibile delle famiglie. Ciò
           implica che l'IPCA comprende il prezzo complessivo del bene o del servizio
           prima del rimborso.
13. Non comprende i servizi di abitazione per gli alloggi occupati dai rispettivi proprietari,
    in quanto non rappresentano operazioni monetarie (sebbene, in base al SEC 3.76a, essi
    rientrino nella spesa per consumi finali).
14. Non comprende l'acquisto di abitazioni e di beni considerati come acquisto di beni non
    prodotti, in particolare l'acquisto di terreno.
15. Non comprende la spesa sostenuta dal proprietario-occupante per opere di
    decorazione, manutenzione e riparazione dell'abitazione diverse da quelle normalmente
    eseguite dagli inquilini.
16. Non comprende la spesa sostenuta per oggetti di valore.
17. Non comprende la spesa sostenuta per ragioni di lavoro dalle famiglie proprietarie di
    imprese non costituite in società.
18. Non comprende le imposte correnti sul reddito e sul patrimonio, che rappresentano
    pagamenti obbligatori unilaterali, in denaro o in natura, riscossi periodicamente dalle
    amministrazioni pubbliche e dal resto del mondo sul reddito e sul patrimonio delle
    unità istituzionali, nonché talune imposte periodiche che non sono basate né sul reddito
    né sul patrimonio. Altre imposte correnti includono tutti gli esborsi sostenuti dalle
    famiglie per licenze considerate come imposte, ad esempio il diritto di possedere o di
    utilizzare veicoli, natanti o aeromobili, ecc.
19. (a)    Non comprende le quote di associazione, i contributi ed i diritti versati dalle
           famiglie alle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, quali
           sindacati, enti professionali, associazioni dei consumatori, associa/ioni religiose
           ed associazioni sociali, culturali, ricreative e sportive.
    (b)    Peraltro, se un club, un sindacato, un ente o un'associazione possono essere
           considerati come produttori di beni e servizi destinabili alla vendita che vendono i
           propri servizi a prezzi economicamente significativi, il che è spesso il caso,
           sebbene la personalità giuridica possa essere quella di organizzazione senza scopo
           di lucro, in questo caso le quote di associazione, i contributi e i diritti versati dalle
           famiglie sono considerati come remunerazione di servizi prestati - non come
           trasferimento - e, di conseguenza rientrano nell'IPCA.
20.  Non comprende i trasferimenti volontari in denaro o in natura dalle famiglie a enti di
    beneficenza o ad organizzazioni di aiuto e assistenza.
                                            A Ç                                          -Palimi \2
 ---pagebreak--- 21.  Non comprende i pagamenti di redditi da capitale, inclusi gli interessi. I redditi da
     capitale sono i redditi percepiti dai proprietari di attività finanziarie o di beni materiali
     non prodotti quale corrispettivo per aver messo tali attività a disposizione di un'altra
     unità istituzionale. In funzione delle caratteristiche dello strumento finanziario
     concordato tra le parti, gli interessi rappresentano l'importo che il debitore è tenuto a
     corrispondere al creditore nel corso di un dato periodo di tempo senza ridurre
     l'ammontare del capitale da rimborsare.
22.  Non comprende i contributi sociali obbligatori o volontari, ad esempio i contributi
     sociali effettivi a carico dei datori di lavoro versati agli enti di previdenza e di
     assistenza sociale, alle imprese di assicurazione o ai fondi pensione autonomi e non
     autonomi che gestiscono sistemi di assicurazione sociale, al fine di garantire prestazioni
     sociali ai propri dipendenti, né i contributi sociali a carico dei lavori dipendenti versati
     agli enti di previdenza e di assistenza sociale, ai sistemi privati con costituzione di
     riserve e ai sistemi senza costituzione di riserve.
23.  Non comprende i servizi di assicurazione sulla vita e i servizi pensionistici (sebbene,
     in base al SEC 3.76.f e g, tali servizi siano inclusi nella spesa finale per consumi per
     l'ammontare del compenso del servizio implicito).
24.  Non comprende i premi netti di assicurazione contro i danni. Si tratta dei premi da
     pagare in forza di contratti di assicurazione stipulati da unità istituzionali. I contratti di
     assicurazione stipulati da singole famiglie sono quelli conclusi su loro iniziativa e a
     proprio beneficio, senza l'intervento dei datori di lavoro o delle amministrazioni
     pubbliche e al di fuori di qualsiasi sistema di assicurazione sociale. I premi netti di
     assicurazione contro i danni comprendono sia i premi effettivi pagati dagli assicurati per
     garantirsi la copertura assicurativa durante il periodo contabile (premi guadagnati) sia i
     premi supplementari derivanti dai redditi da capitale attribuiti agli assicurati al netto del
     compenso del servizio prestato dalle imprese di assicurazione. (N.B.: l'ammontare del
     servizio rientra nella spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari!). I
     premi netti di assicurazione contro i danni sono gli importi pagati per garantirsi una
     copertura assicurativa contro diversi eventi o rischi che danneggino cose o proprietà o
     arrechino danni a persone, per cause naturali o provocate dall'uomo - incendi,
      inondazioni, incidenti, collisioni, naufragio, furto, violenza, malattia, ecc. - oppure
     contro i rischi di perdite finanziarie derivanti da malattia, disoccupazione, infortunio,
     ecc.
 25.  Non comprende i trasferimenti correnti tra famiglie, che consistono in tutti i
      trasferimenti correnti in denaro o in natura che le famiglie residenti effettuano a favore
      di altre famiglie residenti o non residenti, o che esse ricevono da queste.
 26.  Non comprende ammende e multe. Queste sono inflitte alle unità istituzionali da
      organi giurisdizionali o simili e sono considerate trasferimenti correnti obbligatori. Non
      comprende nemmeno le pene pecuniarie inflitte dalle autorità fiscali per evasione
      fiscale o ritardato pagamento di imposte che non possono essere distinte dalle relative
      imposte.
 27.  Non comprende concorsi a premi e scommesse, né il compenso del servizio
      riconosciuto all'unità che organizza il concorso o accetta la scommessa, né il
                                                                                         Pagina l.l
                                                      •16
 ---pagebreak---     trasferimento corrente residuo a favore dei vincitori (sebbene, in base al SEC 4.135, il
    compenso del servizio sia incluso nella spesa per consumi finali).
B   Definizione del prezzo
28. Il prezzo di acquisto è il prezzo effettivamente pagato dall'acquirente per i prodotti al
    momento dell'acquisto, incluse eventuali imposte al netto dei contributi ai prodotti, al
    netto di eventuali sconti rispetto ai prezzi o agli oneri standard per acquisti di grandi
    quantitativi o fuori stagione, esclusi gli interessi o gli oneri addebitati nell'ambito di
    convenzioni creditizie ed esclusi eventuali oneri accessori sostenuti in conseguenza del
    mancato pagamento entro il periodo fissato all'epoca dell'acquisto.
29. I beni e i servizi per consumi individuali ("beni e servizi individuali") sono acquisiti
    da una famiglia e utilizzati per il soddisfacimento dei desideri e dei bisogni dei
    componenti di tale famiglia. I beni ed i servizi individuali presentano le seguenti
    caratteristiche:
    (a)    deve essere possibile osservare e registrare l'acquisizione del bene o del servizio
           da parte di una singola famiglia o di un suo componente ed anche il momento in
           cui essa si è verificata;
    (b)    la famiglia deve aver assentito alla fornitura del bene o servizio e deve
           intraprendere ogni azione necessaria per renderla possibile: ad esempio,
           frequentando una scuola o recandosi in ospedale;
    (e)    il bene o il servizio deve avere natura tale che la sua acquisizione da parte di una
           famiglia o di una persona, o anche di un ristretto numero di persone, ne precluda
           l'acquisto ad altre famiglie o persone.
    La spesa per consumi finali delle famiglie è interamente individuale. Per convenzione,
    tutti i beni e servizi forniti dalle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle
    famiglie sono considerati individuali.
    Per convenzione, tutta la spesa per consumi finali delle amministrazioni pubbliche in
    materia di istruzione, sanità, previdenza e assistenza sociale, sport e tempo libero,
    cultura dovrebbe essere considerata spesa per servizi per consumi individuali, fatta
    eccezione per la spesa per l'amministrazione in generale, l'attività normativa, la ricerca,
    ecc. Inoltre la spesa per la fornitura di abitazioni, la raccolta di rifiuti domestici, la
    gestione dei sistemi di trasporto dovrebbe anch'essa essere considerata individuale. La
    spesa per consumi collettivi corrisponde alla parte restante della spesa per consumi
    finali delle amministrazioni pubbliche. Essa comprende in particolare: gestione e
    regolamentazione della società, tutela della sicurezza e difesa del territorio,
    mantenimento dell'ordine, attività legislativa e normativa, tutela della salute pubblica,
    protezione dell'ambiente, ricerca e sviluppo, infrastruttura e sviluppo economico.
                                           O^                                         Pagina 14-
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.    Denominazione dell'azione
    • Regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) N° 1749/96
      relativamente alla copertura dei beni e servizi dell'indice dei prezzi al consumo
      armonizzato.
2.    Linea di bilancio
      Articolo B5-604.
3.    Base giuridica
      Regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio.
4.    Descrizione dell'azione
      4.1    Obiettivo generale dell'azione
             Il regolamento del Consiglio mira ad accelerare il programma di lavoro per la
             compilazione degli indici dei prezzi al consumo armonizzati (IPCA)
             conformemente ai criteri di convergenza richiesti dal Trattato che istituisce la
             Comunità europea. Il regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio fornisce un
             quadro per regolamenti particolareggiati della Commissione che richiedono agli
             Stati membri di compilare gli IPCA secondo concetti, metodi e prassi proposte dal
             gruppo di lavoro1 "Armonizzazione dell'IPC" e approvati dal comitato del
             programma statistico in base alla procedura del comitato di regolamentazione.
             Nel regolamento (CE) N° 1749/96 della Commissione, del 9 settembre 1996,
             figurano misure sul campo d'applicazione iniziale, sul trattamento di beni e servizi
             recentemente significativi, sulle norme minime per le procedure di adeguamento
             della qualità, sulle norme minime per i prezzi, sugli indici dei prezzi per aggregati
             elementari e sulle norme minime per il campionamento.
             Il regolamento (CE) N° 2214/96 della Commissione, del 20 novembre 19%,
             definisce i sottoindici degli IPCA da compilare, trasmettere e diffondere ogni
             mese a partire dall'indice del gennaio 1997.
             Il regolamento (CE) N° 2454/97 della Commissione, del 10 dicembre 1997,
             definisce i requisiti minimi di qualità per la ponderazione dell'IPCA.
 Gruppo di esperti
                                          n-%
 ---pagebreak---          La decisione della Commissione del 9 settembre 1996 [rif. N° C(96)2452] si
        riferisce al finanziamento di una parte dei costi supplementari a carico degli Stati
        membri.
         Il presente progetto di regolamento modifica il regolamento (CE) N° 1749/96
         relativamente alla copertura dei beni e dei servizi. Esso propone una procedura
        per fasi per l'ampliamento del campo di applicazione degli IPC A alle categorie
        problematiche, come i servizi sanitari e scolastici, per i quali esistono notevoli
        differenze istituzionali tra gli Stati membri.
         Parallelamente sono in corso consultazioni circa un progetto di regolamento del
         Consiglio che modifica il regolamento (CE) N° 1749/96 relativamente alla
         copertura geografica e demografica dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato.
   4.2   Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo
         In base al regolamento del Consiglio l'attuazione dell'armonizzazione va eseguita
         in fasi graduali. La prima fase, nel febbraio 1996, ha richiesto un livello minimo
         di risorse ed è stata basata quasi interamente sugli indici dei prezzi al consumo
         (IPC) esistenti. La seconda fase, nel gennaio 1997, ha richiesto risorse rilevanti,
        che saranno anche necessarie per la terza e la quarta fase, nel dicembre 1998 e
         1999.
5. Classificazione delle spese/entrate
   SNO/SD
6. Natura delle spese/entrate
   Cofinanziamento delle sovvenzioni (66.6%) con le amministrazioni nazionali;
   Spese amministrative - cfr. paragrafo 10.
7. Incidenza finanziaria
   7.1   Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
         L'ampliamento proposto della copertura dell'IPCA è necessario per garantire la
        comparabilità. Tuttavia, saranno necessarie notevoli risorse supplementari negli
         Stati membri e, conformemente all'articolo 13 del regolamento (CE) N° 2494/95
        del Consiglio, la Commissione (Eurostat) dovrà sobbarcarsi i due terzi di tali
         spese supplementari fino alla fine del secondo anno di attuazione delle misure. Si
         stima che le spese derivanti dall'attuazione delle misure previste dal regolamento
        (CE) 2494/95 del Consiglio non supereranno i 4,5 milioni di LCU fino al 1998.
         Le spese di questo quarto regolamento non supereranno 0,5 milioni di ECU nello
         stesso periodo. Nell'ambito del presente regolamento, le spese a carico della
         Commissione non supereranno i 2/3 di 0,5 milioni di ECU. Alcuni Stati membri
         sono, meglio di altri, in grado di gestire le necessarie modifiche del sistema.
                                                                                         --•2-
                                          /l°)
 ---pagebreak---    7.2   Ripartizione per elementi del costo dell'azione
         Gli Stati membri elaboreranno una ripartizione delle spese della loro azione come
         parte del processo di accettazione dei contratti.
8. Disposizioni antifrode previste
   Verranno presi accordi contrattuali con gli Stati membri affinché vengano intraprese e
   debitamente giustificate le azioni adeguate.
9. Elementi d'analisi costo-efficacia
   9.1   Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari
         Obiettivi specifici:
         Miglioramento e comparabilità degli indici dei prezzi al consumo.
         Beneficiari:
         Il miglioramento delle misure andrà a vantaggio degli utenti degli indici dei
         prezzi negli Stati membri e faciliterà l'adozione di decisioni da parte delPIME e
         della Commissione riguardo all'Unione monetaria e ad altri sviluppi
         macroeconomici.
   9.2   Giustificazione dell'azione
         Il regolamento del Consiglio dovrebbe tradursi in un miglioramento
         dell'affidabilità e della comparabilità internazionale degli IPC degli Stati membri.
         Esso dovrebbe altresì sfociare nello scambio di conoscenze e di applicazioni
         tecnologiche tra gli Stati membri riguardo alla compilazione dell'IPC.
         Principali fattori aleatori che possono incidere sui risultati specifici dell azione:
         Il regolamento del Consiglio fornisce unicamente un quadro generale nell'ambito
         del quale vanno risolti in collaborazione con gli Stati membri numerosi dettagli
       # tecnici.
   9.3   Controllo e valutazione dell'azione
         Le misure di attuazione prevedono un monitoraggio su vasta scala nonché
         l'elaborazione di adeguati indicatori di prestazione mediante questionari e
         missioni di audit da parte di Eurostat (cfr. in appresso per le spese).
         Il regolamento del Consiglio prevede una valutazione entro il novembre 1997 e,
         successivamente, entro il novembre 1999. La valutazione 1997 e stata già
         trasmessa al Segretariato generale della Commissione per essere presentata al
         Consiglio dei Ministri.
                                       ^
 ---pagebreak--- 10. Spese amministrative (Sezione III, parte A del bilancio)
    La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
    decisione annuale della Commissione in materia di assegnazione delle risorse, tenuto
    conto dell'organico e degli importi supplementari autorizzati dall'autorità di bilancio.
    10.1 Incidenza sul numero di posti
        Tipo di posto         Personale da assegnare alia                  Fonte               Durata
                                 gestione dell'azione
                                Posti             Posti          Risorse          Risorse      3 anni
                             permanenti        temporanei    esistenti nella   supplementari
                                                                DG o nel
                                                                 servizio
                                                               interessato
      Funzionari       A         VA                                3'/2
     o personale       B          2                                 2
     temporaneo        C          1                                  1
         Altre risorse            2                                  1
           (esperti)
           A-7000
            Totale               VA                                VA
    Costo annuale delle risorse esistenti:
           Funzionari (titoli Al, A2, A4, A5) = 682.500 ECU x 3 anni                = 2.047.500
           Esperti (A-l 178)                         = 98.000 ECU x 3 anni          = 294.000
                                                            Totale                   =2.341.500
    10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
           nessuna
    10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento inerenti all'azione                           KCll
                 Linea di bilancio                 Importi                   Metodo di calcolo
      A - 7031 Gruppi di lavoro del                96.000     4 riunioni a 8 K ECU per coprire
      comitato del programma                                  le spese dei delegati (x 3 anni)
      statistico                                ^_
     Il costo annuale delle missioni di audit in dieci Stati membri - tre giorni a 120 KCll al
     giorno + spese di viaggio - e stimato a 31.800 ECU:
           A-701                                     = 31.800 ECU x 3 anni              95.400
                                                                                                      ^r
                                                        ? 1
 ---pagebreak---        VALUTAZIONE DELL'IMPATTO DELLA PROPOSTA
 SULLE IMPRESE E, IN PARTICOLARE, SULLE PICCOLE E
                                 MEDIE IMPRESE (PMI)
Titolo della proposta:
Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n° 1749/96 per
quanto riguarda la copertura di beni e servizi dell'Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato.
La proposta;
1. Tenuto conto del principio di sussidiarietà, necessità di atto legislativo comunitario
     in questo campo e indicazione dei suoi obiettivi principali
    L'obiettivo è accelerare il lavoro di compilazione degli Indici dei Prezzi al Consumo
    Armonizzati (IPCA) conformemente ai criteri di convergenza richiesti dal Trattato che
    istituisce la Comunità europea. Gli IPCA sono destinati alla comparazione internazionale
    dell'inflazione dei prezzi al consumo e vengono usati soprattutto dalla Commissione
    Europea e dall'Istituto Monetario Europeo per valutare, ai sensi dell'articolo 109 (j) del
    Trattato che istituisce la Comunità europea, la convergenza dell'inflazione. In seguito, gli
    IPCA costituiranno la base dell'Indice dei Prezzi al Consumo dell'Unione Monetaria
    (IPCUM), utilizzato, tra l'altro, dalla futura Banca Centrale Europea per il monitoraggio
    dell ' inflazione nell ' Unione economica e monetaria.
    Il regolamento (CE) n° 2494/95 del Consiglio fornisce un quadro per regolamenti
    settoriali della Commissione con i quali viene chiesto agli Stati membri di compilare gli
    IPCA secondo concetti, metodi e prassi proposte dal Gruppo di lavoro'
    sull'armonizzazione degli IPC, approvati dal Comitato del Programma Statistico in base
    alla procedura del comitato di regolamentazione. Ai sensi dell'articolo 5 (3) del
    regolamento del Consiglio, sono necessarie misure di attuazione per garantire la
    comparabilità degli IPCA e per mantenerne e migliorarne l'affidabilità. La Commissione
    ha finora approvato tre regolamenti settoriali che stabiliscono specilla standard statistici
    per la produzione degli IPCA. Il primo, il regolamento (CE) n° 1749/96 della
    Commissione sulle misure iniziali di attuazione, riguarda sei aspetti tecnici: campo di
    applicazione iniziale, beni. e servizi divenuti recentemente significativi, aggregati
    elementari e norme minime per l'adeguamento della qualità, del campionamento e dei
    prezzi. Il secondo, il regolamento (CE) n° 2214/96 della Commissione, concerne gli
    IPCA e i sottoindici ad esso relativi trasmessi a Eurostat e da esso diffusi. Il terzo, il
    regolamento (CE) n° 2454/97 della Commissione, definisce i requisiti minimi di qualità
    per la ponderazione degli IPCA.
   Gruppo di esperti.
                                                7 2
 ---pagebreak---  Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie di indici dei prezzi al consumo
 armonizzati (ICPA), chiesti ai sensi dell'articolo 5 (1) (b) del regolamento n° 2494/95 del
 Consiglio. Gli ICPA forniscono la base statistica migliore per comparare a livello
 internazionale l'inflazione dei prezzi al consumo e hanno registrato notevoli progressi di
 armonizzazione metodologica. Ma c'è ancora molto da fare perché l'armonizzazione
 degli indici dei prezzi al consumo continui.
L'articolo 3 del regolamento (CE) n° 2494/95 del Consiglio, definisce la copertura
iniziale degli IPCA a partire dall'I gennaio 1997. Alcune categorie di difficile analisi -
come i servizi sanitari e l'istruzione, dove si registrano notevoli differenza istituzionali tra
gli Stati membri - non sono pienamente coperte dagli IPCA. La proposta di regolamento
modifica la copertura del regolamento n° 1749/96 della Commissione. Il concetto di
"spesa per i consumi finali delle famiglie in termini monetari" della proposta di
regolamento definisce sia i beni e servizi che i prezzi di cui tener conto negli IPCA.
Quest'ultimi devono essere al netto di rimborsi, sovvenzioni e sconti. La proposta di
regolamento segue le definizioni del nuovo Sistema Europeo dei Conti (SEC 1995) nella
misura in cui esse sono adatte alla comparazione internazionale dell'inflazione e
stabilisce che la copertura degli IPCA va completata in due stadi: in dicembre 1998 e in
dicembre 1999 secondo le modalità che seguono:
a)     Affitti: entro dicembre 1998, armonizzazione del trattamento riservato agli affitti
       sovvenzionati.
b)     Servizi connessi all'abitazione: entro dicembre 1998, verrà estesa la copertura della
       raccolta dei rifiuti, dei servizi di fornitura e smaltimento dell'acqua, a meno che non
       siano finanziati da imposte pubbliche.
e)     Servizi finanziari: entro dicembre 1999 gli IPCA copriranno i rimanenti servizi
       finanziari, p. es. oneri per consulenze fiscali o pareri d'investimento.
d)     Istruzione: entro dicembre 1998 gli IPCA copriranno in modo armonizzato tutti i
       beni e servizi di istruzione. Essa verrà rilevata al netto dei rimborsi statali: la
       ponderazione e i prezzi, cioè, si riferiranno agli importi effettivamente pagati dai
       consumatori. Ciò si applica ai testi e ad altri materiali scolastici, alla refezione, e ai
       servizi di istruzione forniti da tutti i tipi di scuole e di università. Per risolvere
       alcuni particolari problemi metodologici, come l'elaborazione dei prezzi dipendenti
       dal reddito, Eurostat ha istituito una Task force speciale.
e)     Salute: entro dicembre 1998 gli IPCA copriranno in modo armonizzato tutti i beni e
       servizi medico-sanitari (oltre quelli ospedalieri). La salute sarà rilevata al netto dei
       rimborsi della previdenza sociale: la ponderazione e i prezzi, cioè, si riferiranno agli
       importi effettivamente pagati dai consumatori. La Task force esaminerà i metodi di
       attuazione. La metodologia per l'inclusione dei servizi ospedalieri sarà stabilita non
       oltre dicembre 1998. Tale categoria verrà rilevata appena possibile.
f)     Assicurazione: entro dicembre 1998 gli IPCA copriranno tutte le assicurazioni
       relative all'abitazione, non solo quelle contro il furto. Entro dicembre 1999 al più
       tardi, gli IPCA copriranno inoltre le assicurazioni sanitarie private, di responsabilità
       civile e di viaggio. La metodologia sarà stabilita da un'altra Task force specifica.
 ---pagebreak---              istituita da Eurostat. Se la Task force trova una soluzione in tempi brevi,
             l'attuazione può essere anticipata,
      g)     Servizi di protezione sociale: entro dicembre 1998 gli IPCA copriranno in modo
             armonizzato i servizi forniti da asili nido e d'infanzia, che saranno rilevati al netto
             dei rimborsi statali: la ponderazione e i prezzi, cioè, si riferiranno agli importi
             effettivamente pagati dai consumatori. Da altri servizi di protezione sociale, come le
             case di riposo, nascono problemi di attuazione analoghi a quelli sollevati dai servizi
             ospedalieri. Ma, poiché tali servizi divengono sempre più importanti, vanno coperti
             dagli IPCA. La metodologia per includere, p. es., le case di riposo sarà stabilita non
             oltre dicembre 1998. La categoria verrà rilevata non appena possibile.
      Considerando lo stato attuale del dibattito tecnico, gli IPCA non copriranno i seguenti
      beni e servizi almeno fino all'anno 2000: narcotici, affitti imputati di occupanti-
      proprietari, altri affitti imputati, giochi d'azzardo, taluni servizi di igiene personale,
      servizi di assicurazione sulla vita e servizi finanziari di mediazione indirettamente
      misurati.
L'impatto sulle imprese:
2.    Le imprese interessate alla proposta
         •     Le imprese di quale settore
Gli indici dei prezzi al consumo vengono compilati utilizzando prezzi e ponderazioni. Le
ponderazioni derivano per lo più da informazioni già esistenti. I prezzi vengono raccolti
presso tutte le imprese, d'ora in poi definite "dettaglianti", che forniscono beni e servizi per
soddisfare necessità dirette dei consumatori nell'ambito della spesa finale delle famiglie in
termini monetari. Ai sensi del principio di sussidiarietà, il campione dei dettaglianti viene
stabilito dagli Istituti Nazionali di Statistica, che già inviano ai dettaglianti intervistatori per
raccogliere i prezzi destinati a calcolare i propri indici dei prezzi al consumo (IPC) nazionali.
Gli IPCA si fondano in larga misura su tale informazione. In taluni Stati membri, però, la
proposta di regolamento può richiedere una raccolta di dati nuovi. I beni e servizi da
aggiungere agli IPCA sono in gran parte forniti dal settore pubblico.
         •     Le imprese di quali dimensioni (quota delle piccole e medie imprese)
La dimensione delle imprese è importante solo nel senso che i prezzi raccolti devono
rispecchiare correttamente lo sviluppo dei prezzi di tutte le imprese in seno al concetto di
spesa per i consumi finali delle famiglie in termini monetari. In generale, sono interessati tutti
i dettaglianti. Ai sensi del principio di sussidiarietà, il campione dei dettaglianti è definito
dagli Istituti Nazionali di Statistica.
         •     Particolari aree geografiche dell 'VE in cui si trovano tali imprese
L'area geografica è importante solo nel senso che i prezzi raccolti devono rispecchiare
correttamente lo sviluppo dei prezzi di tutto il territorio economico degli Stati membri in seno
al concetto di spesa per i consumi finali delle famiglie in termini monetari. Sono interessati
tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, la Norvegia e l'Islanda.
                                             2 ^
 ---pagebreak--- 3.   Cosa devono fare le imprese per conformarsi alla proposta
Gli Istituti Nazionali di Statistica inviano degli intervistatori ai dettaglianti. Per conformarsi
alla proposta di regolamento, i dettaglianti devono dare loro libero accesso ai propri edifici e il
permesso di raccogliere i prezzi. In genere la partecipazione a tali indagini avviene su base
volontaria.
4.    Probabili effetti economici della proposta
          •    sull 'occupazione
          •    sugli investimenti e sulla costituzione di nuove imprese
          •    sulla competitività delle imprese
Effetti indiretti, in quanto gli IPCA consentono una comparazione internazionale
dell'inflazione dei prezzi al consumo e forniscono la base statistica per valutare la
convergenza dell'inflazione ai sensi dell'articolo 109 (j) del Trattato che istituisce la
Comunità Europea. Nella III Fase dell'UEM, gli IPCA saranno usati per compilare l'Indice
dei Prezzi al Consumo dell'Unione Monetaria (IPCUM), principale indicatore della politica
monetaria della futura Banca Centrale Europea. Una valuta unica e stabile è un importante
passo avanti verso l'integrazione europea e il progresso economico con notevoli effetti per
occupazione, investimenti e competitività.
5. Misure (requisiti ridotti e diversi, ecc.) destinate a tener conto della situazione
      specifica delle piccole e medie imprese, contenute nella proposta
Ai sensi del principio di sussidiarietà, il campione dei dettaglianti viene definito dagli Istituti
Nazionali di Statistica, che già inviano ai dettaglianti degli intervistatori per raccogliere i
prezzi destinati al calcolo dei propri indici dei prezzi al consumo nazionali (IPC). Gli IPCA si
fondano in larga misura su tale informazione. I beni e servizi da aggiungere agli IPCA sono in
gran parte forniti dal settore pubblico. In genere la partecipazione a tali indagini avviene su
base volontaria. In taluni Stati membri, però, la proposta di regolamento può richiedere una
raccolta di dati nuovi.
Consultazione:
6.    Elenco delle organizzazioni consultate sulla proposta ed esposizione dei loro punti di
      vista principali.
Il Comitato consultivo europeo dell'informazione statistica nel settore economico e sociale
(CEIES)2, la DG II della Commissione, l'Istituto Monetario Europeo e le Banche centrali
degli Stati membri partecipano attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro3
sull'armonizzazione degli IPC e delle sue Task force. Essi hanno sottolineato che gli IPCA
Devono avere la più ampia copertura possibile e sono, pertanto, favorevoli al progetto di
regolamento.
2
     Istituito a seguito della decisione del Consiglio 91/116/CEE; esso è costituito da operatori del settore
     scientifico, economico e sociale in rappresentanza di produttori e utenti di informazioni statistiche.
3
     Gruppo di esperti.
 ---pagebreak---      VALUTAZIONE COMPLEMENTARE RIGUARDANTE I
                                    PAESI EFTA
Titolo: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE)
         n°. 1749/96 per quanto riguarda la copertura dei beni e servizi dell'Indice dei
         Prezzi al Consumo Armonizzato
Impatto sui paesi EFTA
I paesi EFTA hanno partecipato alle discussioni del Comitato del Programma Statistico e del
Gruppo di lavoro sull'armonizzazione degli Indici dei Prezzi al Consumo. Essi sono a
conoscenza della proposta di regolamento e, all'atto di elaborazione del progetto, si è tenuto
conto dei loro punti di vista. Essi intendono compilare gli Indici dei Prezzi al Consumo
Armonizzati (IPCA) conformemente al regolamento in questione.
                                                 ?L
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
Riferimento : Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento
                 (CE) N°l749/96 relativamente alla copertura geografica e demografica
                 dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato
1. Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie di indici dei prezzi al consumo
    armonizzati (ICPA) conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 (1) (b) del
    regolamento N° 2494/95 del Consiglio. Gli ICPA forniscono la migliore base statistica per
    i raffronti internazionali dell'inflazione dei prezzi al consumo e verranno utilizzati in
    particolare dalla Commissione europea e dall'Istituto monetario europeo per la valutazione
    della convergenza dell'inflazione in applicazione dell'articolo 109 (j) del Trattato che
    istituisce la Comunità europea. In seguito, essi costituiranno la base dell'indice dei prezzi
    al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) che verrà utilizzato, tra l'altro, dalla futura
    Banca centrale europea per il monitoraggio dell'inflazione nell'Unione economica e
    monetaria. La prescrizione di compilare IPC A non pregiudice in alcun modo il diritto degli
    Stati membri di pubblicare i rispettivi indici nazionali d'inflazione non armonizzati, che
    essi possono voler utilizzare a fini di definizione delle politiche nazionali.
2. Nell'ambito del regolamento N° 2494/95 del Consiglio, la Commissione ha finora adottato
    tre regolamenti particolareggiati che fissano le misure specifiche di attuazione per quanto
    riguarda la compilazione degli IPC A. Il primo, il regolamento (CE) N° 1749/96 della
    Commissione sulle misure iniziali di attuazione riguarda sei aspetti tecnici: campo di
    applicazione iniziale, beni e servizi recentemente significativi, aggregati elementari e
    norme minime per le procedure di adeguamento della qualità, campionamento e prezzi. Il
    secondo, il regolamento (CE) N° 2214/96 della Commissione, concerne gli IPC A e i
    relativi sottoindici trasmessi ad Eurostat e da esso diffusi. Il terzo, il regolamento (CE) N°
    2454/97 della Commissione, definisce i requisiti minimi di qualità per la ponderazione
    dell'IPCA.
3. A norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio gli IPCA debbono
    basarsi sui prezzi dei beni e dei servizi acquistabili nel territorio economico dello Stato
    membro e destinati al soddisfacimento diretto della domanda dei consumatori. Manca
    peraltro una definizione armonizzata della copertura geografica e demografica dell'IPCA,
    obiettivo che si prefigge il progetto di regolamento. In esso si specifica che la copertura,
    per il calcolo delle ponderazioni IPCA, deve includere il totale della spesa per i consumi
    finali delle famiglie in termini monetari sostenuta nel territorio economico dello Stato
    membro. In particolare la copertura deve includere la spesa sostenuta dai visitatori stranieri
    ("concetto interno") e dalle persone che vivono in collettività, ed escludere la spesa dei
    residenti sostenuta in un paese straniero. Occorre inoltre includere tutte le famiglie
    indipendentemente dall'area in cui vivono o dal loro livello di reddito. Vanno escluse le
    spese sostenute per ragioni di lavoro.
4. Una definizione armonizzata della copertura geografica e demografica dell'IPCA è
    necessaria per garantire la comparabilità e per evitare lacune o doppi computi all'atto
    dell'aggregazione degli IPCA degli Stati membri per calcolare l'indice europeo dei prezzi
    al consumo (IPCE) e l'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM), che
    costituirà l'indicatore principale per il controllo dei risultati ottenuti dalla politica di
     stabilità dei prezzi della futura Banca centrale europea (BCE).
                                       a^
 ---pagebreak--- 5. I motivi della necessità di utilizzare il concetto interno sono i seguenti: l'IPCA ha lo scopo
   di fornire una misura per il criterio di stabilità dei prezzi e di servire da base per il futuro
   IPCUM. Obiettivo è quello di misurare le variazioni dei prezzi nell'ambito di ciascuno dei
   territori dei singoli Stati membri piuttosto che le variazioni dei prezzi che interessano
   famiglie selezionate, ad esempio le famiglie residenti. Le variazioni dei prezzi da misurare
   nell'ambito del territorio di uno Stato membro comprendono le variazioni che interessano
   i visitatori stranieri, mentre escludono quelle che riguardano i residenti che si trovano in
   un paese straniero. Per misurare la convergenza occorre quindi utilizzare il concetto
   interno. Inoltre, ai fini della terza fase dell'UEM, la Banca centrale europea (BCE) dovrà
   basarsi sull'IPCUM. Obiettivo della BCE è quello di mantenere la stabilità dei prezzi
   nell'area Euro, e 1TPCUM costituirà l'indicatore principale per il controllo dei risultati
   ottenuti dalla politica di stabilità. E' quindi necessario disporre di una definizione identica
   dell'area Euro e dell'area cui si riferisce l'IPCUM. Tale esigenza è soddisfatta dal
   concetto interno.
6. La spesa delle persone che vivono in collettività, ad esempio in case di riposo, va inclusa
   per i seguenti motivi: il campo di applicazione dell'IPC A è definito come i beni e servizi
   inclusi nella spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari. Dato che il
   settore delle famiglie comprende anche le persone che vivono in collettività, nelle
   ponderazioni dell'IPCA va inclusa anche la spesa da esse sostenuta. A seguito dei
   mutamenti demografici intervenuti nell'UE, la spesa delle persone che vivono in
   collettività, in particular modo in case di riposo, riveste un'importanza sempre maggiore e
   non va quindi trascurata nella misurazione dell'inflazione dei prezzi al consumo.
7. Nel progetto di regolamento si richiede una serie di ampliamenti alla copertura soltanto
   quando, in mancanza di tali ampliamenti, non esisterebbe comparabilità. Esso definisce
   l'insieme delle famiglie che dovrebbe essere coperto dall'IPCA. In realtà si tratta di tutte
   le famiglie: ricche o povere, rurali o urbane, residenti o non residenti, nuclei familiari e
   collettività. Peraltro il progetto di regolamento prevede che possa essere esclusa dal
   sottoindice una parte di tali famiglie, qualora la spesa di tale parte di famiglie per voci che
   rientrano in quel particolare sottoindice non fosse significativa. In questo contesto per
   "non significativa" si intende la spesa inferiore all'I per 1000 della spesa complessiva
   coperta dall'IPCA. La parte di famiglie che può essere esclusa può essere rappresentata da
   qualsiasi tipo di famiglia, ad esempio collettività e visitatori stranieri insieme, oppure
   soltanto visitatori stranieri.
8. Gli JPCA degli Stati membri riguardano attualmente oltre il 90% della "spesa per consumi
   finali delle famiglie in termini monetari". Entro il dicembre 1999 verrà aggiunto il restante
   10%, di cui il 4% riguarda la copertura geografica e demografica dell'IPCA e il 6% i beni
   e servizi da aggiungere nel dicembre 1998 e nel dicembre 1999. Parallelamente sono in
   corso consultazioni in merito ad un progetto di regolamento mirante a definire una
   procedura graduale sulle modalità e sul calendario di inclusione dei beni e servizi
   supplementari.
                                            ^ «
 ---pagebreak---      Il gruppo di lavoro IPCA1 e le relative Task force si sono riuniti in numerose occasioni nel
     corso degli ultimi due anni per discutere della copertura geografica e demografica
     dell'IPCA. La proposta è stata approvata da quasi tutti i membri del gruppo di lavoro
     IPCA, inclusi gli utenti principali (DG II e IME2). Tutti hanno rilevato la necessità di una
     definizione armonizzata della copertura geografica e demografica dell'IPCA per garantire
     la comparabilità nonché per colmare le lacune ed evitare i doppi computi nella copertura
     dell'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM), che dev'essere
     calcolato a partire dal 1999 e che costituirà l'indicatore principale per il monitoraggio
     della politica di stabilità dei prezzi della BCE.
1
  Gruppo di esperti
2
  L'IME non è stato tuttavia consultato ufficialmente
                                                      23
 ---pagebreak---                                           PROPOSTA DI
                REGOLAMENTO (CE) N. [xx/98] DEL CONSIGLIO
                                               del [data]
                       che modifica il regolamento (CE) n. 1749/96
                relativamente alla copertura geografica e demografica
                     degli indici dei prezzi al consumo armonizzati
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
 visto il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo agli indici
 dei prezzi al consumo armonizzati , in particolare gli articoli 4 e 5, paragrafo 3,
 vista la proposta della Commissione,
consultato l'Istituto monetario europeo,
considerando che, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n.
2494/95 ogni Stato membro è tenuto a compilare un indice dei prezzi al consumo
armonizzato (IPC A) a decorrere dal gennaio 1997; che la prescrizione di compilare IPC A
non pregiudica in alcun modo il diritto degli Stati membri di pubblicare i rispettivi indici
nazionali d'inflazione non armonizzati, che essi possono voler utilizzare a fini di definizione
delle politiche nazionali;
considerando che il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione definisce un campo di
applicazione iniziale per gli IPCA che si limita ai beni e servizi contemplati dalla totalità o
dalla maggior parte degli indici dei prezzi al consumo (IPC) nazionali;
considerando che il regolamento (CE) n. [xx/98] del Consiglio, che modifica il regolamento
(CE) n. 1749/963 della Commissione, definisce il campo di applicazione dell'IPCA come i
beni e i servizi inclusi nella spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari;
considerando che ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2494/95 l'IPCA deve
essere basato sui prezzi dei beni e servizi acquistabili nel territorio economico dello Stato
membro e destinati al soddisfacimento diretto della domanda dei consumatori; che le
ponderazioni dell'IPCA richiedono una definizione armonizzata della loro copertura
geografica e demografica;
considerando che per l'elaborazione dell'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria
(IPCUM) e dell'indice europeo dei prezzi al consumo (IPCE) è necessario un concetto
geografico armonizzato per gli IPCA;
     GUn. L 257 del 27.10.1995, p. 1
     GUn. L 229 del 10.9.1996, p.3
     GUn. L xxx del [data], pag.x
                                                lo
 ---pagebreak--- considerando che il comitato del programma statistico (CPS) non ha formulato un parere entro il
termine fissato dal suo presidente; che pertanto, a norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del
regolamento (CE) n. 2494/95, la Commissione sottoporrà senza indugio al Consiglio, una
proposta in merito alle misure da
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo 1
Il testo dell'articolo 2, lettera a), punto 2) del regolamento (CE) n. 1749/96 è sostituito dal testo
seguente.
 " Per 'spesa per i consumi finali delle famiglie in termini monetari' s'intende la parte di spesa per
consumi finali4 sostenuta:
        - dalle famiglie5 a prescindere dalla nazionalità e dalla residenza;
        - in operazioni monetarie6;
        - sul territorio economico7 dello Stato membro;
        - per beni e servizi destinati al soddisfacimento diretto dei bisogni o desideri personali;
        - in uno o entrambi i periodi raffrontati.
La spesa per i consumi finali delle famiglie in termini monetari è descritta nell'allegato lb del
 presente regolamento e segue le definizioni adottate nel Sistema europeo dei conti (SEC) 1995s."
                                                  Articolo 2
 All'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1749/96 è aggiunto il paragrafo seguente:
 "3. Gli IPC A elaborati ricorrendo a ponderazioni di sottoindici9 che rispecchiano la spesa per
 consumi finali in termini monetari di una sottoserie di famiglie10, anziché di tutte le famiglie, sono
 considerati comparabili se tale differenza rappresenta, in pratica, meno dell'I per 1000 della spesa
 totale coperta dall'IPCA. Le modifiche delle ponderazioni necessarie per garantire la
 comparabilità quale definita nel presente paragrafo sono effettuate entro il dicembre 1998."
                                                  Articolo 3
 11 testo dell'allegato lb, paragrafi l e 2 del regolamento (CE) N. 1749/96 è sostituito dal testo
 seguente:
 "1. Il settore famiglie è costituito da famiglie che comprendono tutti gli individui o i gruppi di
 individui (come definiti nel SEC 2.76.a e 2.76.b) a prescindere, in particolare, dal luogo di
 4
      Allegato lb nn. 4 - 27
 5
      Allegato lb n. 1
 6
      Allegato lb n. 3
 '    Allegato lb n. 2
 8
      Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio del 25.6.1996, GU n. L 310 del 13.11.1996
 9
      Articolo 2 del regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione del 20.11.1996, GU n. L 296 del 21.11.1996,
 pag. 8
 10
      Allegato lb n. 1
                                                     1^            .                                         ^
 ---pagebreak--- residenza, dalla loro posizione nella distribuzione del reddito e dalla loro nazionalità o status di
residenza. Il settore include le persone che vivono in collettività (come definite nel SEC 2.76.b) e
non include le imprese.
2. Il territorio economico è inteso secondo la definizione del SEC 2.05, con la sola differenza
che vi sono incluse le zone franche extraterritoriali situate entro i confini del paese ed escluse le
zone franche territoriali situate nel resto del mondo."
                                               Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                                    Per il Consiglio
                                                     Z<L
                                                                                                    * ^
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.    Denominazione dell'azione
      Regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) N° 1749/96
      relativamente alla copertura geografica e demografica dell'indice dei prezzi al consumo
      armonizzato.
2.    Linea di bilancio interessata
      Articolo B5-604.
3.    Base giuridica
      Regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio.
4.    Descrizione dell'azione
      4.1     Obiettivo generale dell'azione
              Il regolamento del Consiglio mira ad accelerare il programma di lavoro per la
              compilazione degli indici dei prezzi al consumo armonizzati (IPCA)
              conformemente ai criteri di convergenza richiesti dal Trattato che istituisce la
              Comunità europea. Il regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio fornisce un
              quadro per regolamenti particolareggiati della Commissione che richiedono agli
              Stati membri di compilare gli IPCA secondo concetti, metodi e prassi proposte dal
              gruppo di lavoro1 "Armonizzazione dell'IP-C" e approvati dal comitato del
              programma statistico in base alla procedura del comitato di regolamentazione.
             Nel regolamento (CE) N° 1749/96 della Commissione, del 9 settembre 1996,
              figurano misure sul campo d'applicazione iniziale, sul trattamento di beni e servizi
              recentemente significativi, sulle norme minime per le procedure di adeguamento
              della qualità, sulle norme minime per i prezzi, sugli indici dei prezzi per aggregati
              elementari e sulle norme minime per il campionamento.
              II regolamento (CE) N° 2214/96 della Commissione, del 20 novembre 1996,
              definisce i sottoindici degli IPCA da compilare, trasmettere e diffondere ogni
              mese a partire dall'indice del gennaio 1997.
              Il regolamento (CE) N° 2454/97 della Commissione, del 10 dicembre 1997,
              definisce i requisiti minimi di qualità per la ponderazione dell'IPCA.
  Gruppo di esperti
 ---pagebreak---         La decisione della Commissione del 9 settembre 1996 "[rif. N° C(96)2452] si
        riferisce al finanziamento di una parte dei costi supplementari a carico degli Stati
        membri.
        Il presente progetto di regolamento del Consiglio modifica il regolamento (CE) N°
         1749/96 relativamente alla copertura geografica e demografica dell'indice dei
        prezzi al consumo armonizzato. Esso propone una definizione identica dell'area
        Euro e dell'area cui si riferisce l'indice dei prezzi al consumo dell'Unione
        monetaria (IPCUM) che, tra l'altro, verrà utilizzato dalla futura Banca centrale
        europea per il monitoraggio dell'inflazione nell'Unione economica e monetaria a
        partire dal gennaio 1999.
        Parallelamente sono in corso consultazioni circa un progetto di regolamento del
        Consiglio che modifica il regolamento (CE) N° 1749/96 relativamente alla
        copertura dei beni e servizi dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato.
   4.2  Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo
        In base al regolamento del Consiglio l'attuazione dell'armonizzazione va eseguita
         in fasi graduali. La prima fase, nel febbraio 1996, ha richiesto un livello minimo
        di risorse ed è stata basata quasi interamente sugli indici dei prezzi al consumo
         (IPC) esistenti. La seconda fase, nel gennaio 1997, ha richiesto risorse rilevanti,
        che saranno anche necessarie per la terza e la quarta fase, nel dicembre 1998 e
         1999.
5. Classificazione delle spese/entrate
   SNOiSD
6. Natura delle spese/entrate
   Cofinanziamento delle sovvenzioni (66,6%) con le amministrazioni nazionali;
   Spese amministrative - cfr. paragrafo 10.
7. Incidenza finanziaria
   7.1   Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
         Il progetto di regolamento è necessario per ottenere indicatori comparabili
         dell'inflazione ed essenziale per ottenere una definizione identica dell'area Euro e
         dell'area cui si riferisce l'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria
         (IPCUM) che verrà, tra l'altro, utilizzato dalla futura Banca centrale europea per il
         monitoraggio dell'inflazione nell'Unione economica e monetaria a partire dal
         gennaio 1999. Saranno peraltro necessarie risorse supplementari negli Stati
         membri e, conformemente all'articolo 13 del regolamento (CE) N° 2494/95 del
         Consiglio, la Commissione (Eurostat) dovrebbe sobbarcarsi i due terzi di tali
         spese supplementari fino alla fine del secondo anno di attuazione delle misure. Si
                                                              zi
 ---pagebreak---          stima che le spese derivanti dall'applicazione del presente progetto di regolamento
         del Consiglio non dovrebbero superare i 900.000 ECU. Nell'ambito del presente
         regolamento, le spese a carico della Commissione non dovrebbero quindi essere
         superiore ai 600.000 ECU. Alcuni Stati membri sono, meglio di altri, in grado di
         gestire le necessarie modifiche del sistema. Conformemente all'articolo 13, gli
         Stati membri non sono tenuti ad attuare il progetto di regolamento a meno che la
         Commissione (Eurostat) non sostenga i due terzi delle spese supplementari.
   7.2   Ripartizione per elementi del costo dell'azione
         Gli Stati membri elaboreranno una ripartizione delle spese della loro azione come
         parte del processo di accettazione dei contratti.
8. Disposizioni antifrode previste
   Verranno presi accordi contrattuali con gli Stati membri affinché vengano intraprese e
   debitamente giustificate le azioni adeguate.
9. Elementi d'analisi costo-efficacia
   9.1   Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari
         Obiettivi specifici:
         Miglioramento e comparabilità degli indici dei prezzi al consumo.
         Beneficiari:
         Il miglioramento delle misure andrà a vantaggio degli utenti degli indici dei
         prezzi negli Stati membri e faciliterà l'adozione di decisioni da parte dell'IME e
         della Commissione riguardo all'Unione monetaria e ad altri sviluppi
         macroeconomici.
   9.2   Giustificazione dell'azione
         Il regolamento del Consiglio dovrebbe tradursi in un miglioramento
         dell'affidabilità e della comparabilità internazionale degli IPC degli Stati membri.
         Esso dovrebbe altresì sfociare nello scambio di conoscenze e di applicazioni
         tecnologiche tra gli Stati membri riguardo alla compilazione dellTPC.
         Principali fattori aleatori che possono incidere sui risultati specifici dell 'azione:
         Il regolamento del Consiglio fornisce unicamente un quadro generale nell'ambito
         del quale vanno risolti in collaborazione con gli Stati membri numerosi dettagli
         tecnici.
                                            ?-T
 ---pagebreak---     9.3    Controllo e valutazione dell'azione
           Le misure di attuazione prevedono un monitoraggio su vasta scala nonché
           l'elaborazione di adeguati indicatori di prestazione mediante questionari e
           missioni di audit da parte di Eurostat (cfr. in appresso per le spese).
           Il regolamento del Consiglio prevede una valutazione entro il novembre 1997 e,
           successivamente, entro il novembre 1999. La valutazione 1997 è stata già
           trasmessa al Segretariato generale della Commissione per essere presentata al
           Consiglio dei Ministri.
10. Spese amministrative (Sezione IH, parte A del bilancio)
    La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
    decisione annuale della Commissione in materia di assegnazione delle risorse, tenuto
    conto dell'organico e degli importi supplementari autorizzati dall'autorità di bilancio.
    10.1 Incidenza sul numero di posti
        Tipo di posto         Personale da assegnare alia                 Fonte               Durata
                                 gestione dell'azione
                                Posti             Posti         Risorse          Risorse      3 anni
                             permanenti        temporanei   esistenti nella   supplemental
                                                               DG o nel
                                                                servizio
                                                              interessato
      Funzionari       A         VA                               3'/2
      o personale      B          2                                2
     temporaneo        C          1                                 1
         Altre risorse            2                                 1
           (esperti)
           A-7000
            Totale               VA                               VA
    Costo annuale delle risorse esistenti:
           Funzionari (titoli Al, A2, A4, A5) = 682.500 Ecu x 3 anni               = 2.047.500
           Esperti (A-1178)                          = 98.000 Ecu x 3 anni         = 294.QQQ
                                                           Totale                  = 2.341.500
    10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
           nessuna
    10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento inerenti all'azione
                                                                                                  Ecu
                 Linea di bilancio                 Importi                  Metodo di calcolo
      A - 7031 Gruppi di lavoro del                96.000    4 riunioni a 8 K Ecu per coprire
      comitato del programma                                 le spese dei delegati (x 3 anni)
      statistico
                                                3<o
 ---pagebreak--- Il costo annuale delle missioni di audit in dieci Stati membri - tre giorni a 120 Ecu al
giorno + spese di viaggio - è stimato a 31.800 Ecu:
     A-701                               =31.800 Ecu x 3 anni         = 95.400
                                      M
 ---pagebreak---    VALUTAZIONE DELL'IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE E, IN
              PARTICOLARE, SULLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)
TUolQ della proposta;
Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) N° 1749/96
relativamente alla copertura geografica e demografica dell'indice dei prezzi al consumo
armonizzato
La proposta:
1. Tenuto conto del principio di sussidiarietà, perché è necessaria una legislazione
     comunitaria in questo settore e quali ne sono i principali obiettivi?
    L'obiettivo è di accelerare il programma di lavoro per la compilazione degli indici dei
    prezzi al consumo armonizzati (IPCA) conformemente ai criteri di convergenza richiesti
    dal Trattato che istituisce la Comunità europea. Gli IPCA sono destinati ai raffronti
    internazionali dell'inflazione dei prezzi al consumo e verranno utilizzati in particolare
    dalla Commissione europea e dall'Istituto monetario europeo per la valutazione della
    convergenza dell'inflazione in applicazione dell'articolo 109 (j) del Trattato che istituisce
    la Comunità europea. In seguito, essi costituiranno la base dell'indice dei prezzi al
    consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) che verrà utilizzato, tra l'altro, dalla futura
    Banca centrale europea per il monitoraggio dell'inflazione nell'Unione economica e
    monetaria
    Il regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio fornisce un quadro per regolamenti
    particolareggiati della Commissione che richiedono agli Stati membri di compilare gli
    IPCA secondo concetti, metodi e prassi proposte dal gruppo di lavoro1 "Armonizzazione
    dell'IPC" e approvati dal comitato del programma statistico in base alla procedura del
    comitato di regolamentazione. Ai sensi dell'articolo 5 (3) del regolamento del Consiglio,
    sono necessarie misure di attuazione per garantire la comparabilità degli IPCA e per
    mantenerne e migliorarne l'affidabilità. La Commissione ha finora adottato tre
    regolamenti particolareggiati che fissano le misure specifiche di attuazione per quanto
    riguarda la compilazione degli IPCA. Il primo, il regolamento (CE) N° 1749/96 della
    Commissione sulle misure iniziali di attuazione riguarda sei aspetti tecnici: campo di
    applicazione iniziale, beni e servizi recentemente significativi, aggregati elementari e
    norme minime per le procedure di adeguamento della qualità, campionamento e prezzi. Il
    secondo, il regolamento (CE) N° 2214/96 della Commissione, concerne gli IPCA e i
    relativi sottoindici trasmessi ad Eurostat e da esso diffusi. Il terzo, il regolamento (CE) N°
    2454/97 della Commissione, definisce i requisiti minimi di qualità per la ponderazione
    dell'IPCA.
    Gruppo di esperti
                                                3g
 ---pagebreak---     Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie di indici dei prezzi al consumo
    armonizzati (ICPA) conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 (1) (b) del
    regolamento N° 2494/95 del Consiglio. Gli ICPA forniscono la migliore base statistica
    per i raffronti internazionali dell'inflazione dei prezzi al consumo e si sono ottenuti
    notevoli progressi in materia di armonizzazione delle metodologie. Sono necessari
    peraltro ulteriori lavori per migliorare l'armonizzazione degli indici dei prezzi al
    consumo.
    A norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) N° 2494/95 del Consiglio gli IPCA
    debbono basarsi sui prezzi dei beni e dei servizi acquistabili nel territorio economico
    dello Stato membro e destinati al soddisfacimento diretto della domanda dei consumatori.
    Manca peraltro una definizione armonizzata della copertura geografica e demografica
    dell'IPCA, obiettivo che si prefigge il progetto di regolamento. In esso si specifica che la
    copertura, per il calcolo delle ponderazioni IPCA, deve includere il totale della spesa per i
    consumi finali delle famiglie in termini monetari sostenuta nel territorio economico dello
    Stato membro. In particolare la copertura deve includere la spesa sostenuta dai visitatori
    stranieri ("concetto interno") e dalle persone che vivono in collettività. Occorre inoltre
    includere tutte le famiglie indipendentemente dall'area in cui vivono o dal loro livello di
    reddito. Vanno escluse le spese sostenute per ragioni di lavoro.
    Una definizione armonizzata della copertura geografica e demografica dell'IPCA è
    necessaria per garantire la comparabilità e per evitare lacune o doppi computi nella
    copertura dell'indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (1PCUM) e dell'indice
    europeo dei prezzi al consumo (IPCE).
    I motivi della necessità di utilizzare il concetto interno sono i seguenti: PI PC A ha lo
    scopo di fornire una misura per il criterio di stabilità dei prezzi e di servire da base per il
    futuro IPCUM. L'obiettivo è quello di misurare le variazioni dei prezzi nell'ambito di
    ciascuno dei territori dei singoli Stati membri piuttosto che le variazioni dei prezzi che
    interessano famiglie selezionate, ad esempio le famiglie residenti. Le variazioni dei prezzi
    da misurare nell'ambito del territorio di uno Stato membro comprendono le variazioni
    che interessano i visitatori stranieri. Per misurare la convergenza occorre quindi utilizzare
    il concetto interno. Inoltre, ai fini della terza fase dell'UEM, la Banca centrale europea
    (BCE) dovrà basarsi sullTPCUM. Obiettivo della BCE è quello di mantenere la stabilità
    dei prezzi nell'area Euro. E' quindi necessario disporre di una definizione identica
    dell'area Euro e dell'area cui si riferisce l'IPCUM. Tale esigenza è soddisfatta dal
    concetto interno.
    La spesa delle persone che vivono in collettività va inclusa per il seguente motivo: il
    campo di applicazione dell'IPCA è definito come i beni e servizi inclusi nella spesa per
    consumi finali delle famiglie in termini monetari. Dato che il settore delle famiglie
    comprende anche le persone che vivono in collettività, nelle ponderazioni dell'IPCA va
    inclusa anche la spesa da esse sostenuta.
L'impatto sulle imprese;
2.  Chi sarà interessato dalla proposta?
        •   quale settore delle imprese
                                               39
 ---pagebreak--- Gli indici dei prezzi al consumo vengono compilati utilizzando prezzi e ponderazioni. Per la
maggior parte degli Stati membri il progetto di regolamento comporterà l'ampliamento della
copertura delle informazioni utilizzate per calcolare le ponderazioni dell'IPC A. Ad esempio,
occorrerà includere la spesa sostenuta dai visitatori stranieri o dalle persone che vivono in
collettività, come ad esempio le case di riposo. In base al principio di sussidiarietà spetta agli
istituti statistici nazionali decidere come e quando raccogliere tali informazioni. In gran parte i
dati potrebbero essere ottenuti da fonti già esistenti, ad esempio le statistiche del turismo.
Inoltre, le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie o il settore delle
amministrazioni pubbliche potrebbero fornire informazioni sulle persone che vivono in
collettività.
          •    quali dimensioni delle imprese? (Quota delle piccole e medie imprese)
La dimensione delle imprese è importante soltanto nella misura in cui le ponderazioni
debbono rispecchiare correttamente le spese di tutte le famiglie, compreso le persone che
vivono in collettività, come ad esempio case di riposo. Conformemente al principio di
sussidiarietà, le fonti di dati sono selezionate dagli istituti nazionali di statistica.
          •    esistono zone geografiche particolari ne II 'UE in cui dette imprese sono insediate?
La zona geografica è rilevante soltanto nella misura in cui le ponderazioni debbono
rispecchiare correttamente la spesa per consumi finali delle famiglie in termini monetari su
tutto il territorio economico degli Stati membri. Sono interessati tutti gli Stati membri
dell'Unione europea nonché la Norvegia e l'Islanda.
3.    Quali misure dovranno adottare le imprese per conformarsi alla proposta?
Gli istituti nazionali di statistica raccolgono le necessarie informazioni sulla spesa di tutte le
famiglie presenti nel territorio economico sulla base di fonti di dati già esistenti, ad esempio le
indagini sui bilanci familiari, le statistiche del turismo ed i conti nazionali. In alcuni casi
potrebbe rivelarsi necessario ampliare le indagini esistenti o raccogliere le informazioni
direttamente presso istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, amministrazioni
pubbliche o case di riposo. In genere la partecipazione a tali indagini avviene su base
volontaria.
4.    Quali effetti economici può comportare la proposta?
          •   sull'occupazione?
          •    sugli investimenti e sulla creazione di nuove imprese?
          •    sulla competitività delle imprese?
 Un effetto indiretto, in quanto gli IPC A consentono di operare raffronti internazionali
dell'inflazione dei prezzi al consumo e serviranno da base statistica per la valutazione della
convergenza dell'inflazione in applicazione dell'articolo 109 (j) del trattato che istituisce la
 Comunità europea. Nella fase terza dell'UEM gli IPCA verranno utilizzati per compilare
 l'indice dei prezzi al consumo dell'unione monetaria (IPCUM), che costituirà l'indicatore
 principale per la politica monetaria della futura Banca centrale europea. Una valuta unica e
 stabile è un passo importante nel miglioramento dell'integrazione europea e nella promozione
                                                   M o>
 ---pagebreak--- del progresso economico con un impatto notevole sull'occupazione, gli investimenti e la
competitività.
5. La proposta contiene misure volte a considerare la situazione specifica delle piccole
     e medie imprese (esigenze ridotte e diverse, ecc.)?
Conformemente al principio di sussidiarietà, le fonti di dati sono definite dagli istituti
nazionali di statistica. Questi ultimi raccolgono già informazioni analoghe sulle ponderazioni
al fine di calcolare i rispettivi indici nazionali dei prezzi al consumo (IPC). Gli IPCA sono
essenzialmente basati su tali informazioni. Il progetto di regolamento potrebbe peraltro
comportare la raccolta di nuovi dati in taluni Stati membri. In gran parte i dati potrebbero
essere ottenuti da fonti già esistenti, ad esempio le statistiche del turismo. Inoltre le istituzioni
senza scopo di lucro al servizio delle famiglie o le amministrazioni centrali potrebbero fornire
informazioni sulle persone che vivono in collettività. In genere, la partecipazione a tali
indagini avviene su base volontaria.
Consultazione;
6.   Elenco delle organizzazioni consultate sulla proposta ed esposizione degli elementi
     essenziali della loro posizione.
Il Comitato consultivo europea dell'informazione statistica nei settori economico e sociale
(CEIES)2 , la DGII della Commissione, l'Istituto monetario europeo e le banche centrali degli
Stati membri stanno partecipando attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro3
"Armonizzazione IPC" e delle task force. Essi hanno rilevato che una definizione armonizzata
della copertura geografica e demografica dell'IPC A è necessaria per garantire la comparabilità
e indispensabile per evitare lacune o doppi computi nella copertura dell'indice dei prezzi al
consumo dell'unione monetaria (IPCUM) che va calcolato a partire dal gennaio 1999. Essi
sono quindi favorevoli al progetto di regolamento.
2
    Istituito a seguito della decisione del Consiglio 91/116/CEE; il Comitato è costituito da rappresentanti dei
    settori scientifico, economico e sociale per quanto riguarda i produttori e gli utenti di informazioni
    statistiche
3
    Gruppo di esperti
                                                      Mi
 ---pagebreak---      VALUTAZIONE COMPLEMENTARE RIGUARDANTE I
                                    PAESI EFTA
Titolo: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n.
         1749/96 relativamente alla copertura geografica e demografica dell'indice dei
         prezzi al consumo armonizzato
Impatto sui paesi EFTA
I paesi EFTA hanno partecipato alle discussioni del Comitato del programma statistico e del
gruppo di lavoro "Armonizzazione degli indici dei prezzi al consumo". Essi sono a
conoscenza delle proposte di regolamento e, all'atto di elaborazione del progetto, si è tenuto
conto delle loro opinioni. Essi intendono compilare gli indici dei prezzi al consumo
armonizzati (IPCA) conformemente al regolamento in questione.
                                             MZ
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                                                             COM(98) 323 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             10 09 06 17
                                            N. di catalogo : CB-C0-98-331-IT-C
                                                              ISBN 92-78-36387-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               ^s