CELEX: 62014CN0007
Language: it
Date: 2014-01-10 00:00:00
Title: Causa C-7/14 P: Impugnazione proposta il 10 gennaio 2014 dalla Wünsche Handelsgesellschaft International mbH & Co KG avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 12 novembre 2013 , causa T-147/12, Wünsche Handelsgesellschaft International mbH & Co KG/Commissione europea

22.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 52/32
            
         Impugnazione proposta il 10 gennaio 2014 dalla Wünsche Handelsgesellschaft International mbH & Co KG avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 12 novembre 2013, causa T-147/12, Wünsche Handelsgesellschaft International mbH & Co KG/Commissione europea
   (Causa C-7/14 P)
   2014/C 52/58
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Wünsche Handelsgesellschaft International mbH & Co KG (rappresentanti: K. Landry e G. Schwendinger, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare in toto la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 12 novembre 2013, causa T-147/12 e la decisione della Commissione REM 02/09 del 16 settembre 2011 [C(2011) 6393 def.];
            
         
               —
            
            
               in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale affinché si pronunci nuovamente;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   In primo luogo la ricorrente sostiene che il Tribunale ha violato l’articolo 220, paragrafo 2, lettera b), del codice doganale (1), nel ritenere che l’errore delle autorità doganali tedesche potesse essere riconoscibile dalla ricorrente, il che, a suo avviso, non è corretto. Le singole disposizioni sarebbero complesse e il loro tenore sarebbe poco chiaro e incerto, come dimostrerebbe in particolare lo scambio di corrispondenza tra il Ministero delle Finanze e la Commissione. Altresì, anche la durata e la portata della prassi erronea delle autorità doganali tedesche dimostrerebbero la non riconoscibilità dell’errore da parte della ricorrente.
   In secondo luogo il Tribunale avrebbe violato l’articolo 239, paragrafo 1, secondo trattino, del codice doganale, avendo ammesso erroneamente una negligenza manifesta da parte della ricorrente.
   In terzo luogo il Tribunale non avrebbe motivato a sufficienza la sua decisione in due punti, per cui la ricorrente non può ricostruire il processo decisionale del Tribunale.
   
      (1)  Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, GU L 302, pag. 1.