CELEX: 51970PC0699
Language: it
Date: 1970-07-01
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 699
Vol. 1970/0097
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNITA EURGPEE
                                              COM(70) 699 <def .
                                              Bruxelles , 1° luglio 1970
                              Proposta di
                        DIRETTIVA DEL  CONSIGLIO
              per il ravvicinamento delle   legislazioni
        degli Stati membri relative   alle disposizioni comuni
                       agli strumenti  di misura
J
                 ed ai metodi di controllo metrologico
             (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 699 def
 ---pagebreak---                                   - 1 -
  Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle
  legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni
                       agli strumenti di misura
                 ed ai metodi di controllo metrologico
                           NOTA INTRODUTTIVA
I. OSSERVAZIONI GENERALI
           In data 1 ^ aprile 19&6 (*) la Commissione ha trasmesso al
Consiglio una proposta di direttiva del Consiglio relativa agli strumenti
di misura in generale che prescrive l' armonizzazione totale delle dispo­
sizioni legislative , regolamentari e amministrative relative agli strumenti
di misura in vigore negli Stati membri .                       (     .
           A tal fine , la presente direttiva generale definisce gli
strumenti di misura di tipo CEE , fissa un determinato numero di principi
e di procedure , prescrive l' emanazione di direttive speciali per le
differenti categorie di strumenti di misura che a loro volta stabiliscano
le condizioni tecniche comuni relative alla costruzione , alla precisione
ed al funzionamento di questi strumenti .
           Inoltre , essa prescrive che le direttive speciali fissino
il termine entro il quale le disposizioni nazionali verranno sostituite
da disposizioni comunitarie .
           La Commissione ha integrato questa direttiva generale con tre
direttive speciali inerenti rispettivamente ai pesi cilindrici , ai pesi
parallelepipedi ed ai termometri per uso clinico , direttive che sono
concepite nella prospettiva dell' armonizzazione totale .
           Dopo di allora , la Commissione ha presentato altre cinque
proposte di direttive speciali , concepite pero' nella prospettiva della
armonizzazione opzionale .
                                                                   • •/ • •
(*) G.U. n.182 delle Comunità Europee del 12 . 10.1 966
 ---pagebreak---               In questo contesto , la soluzione di armonizzazione opzionale
si distingue dall' armonizzazione totale per il fatto che non fissa le
date alle quali devono essere abrogate negli Stati membri le disposizioni
nazionali in materia di strumenti di misura simili a quelli contemplati
nelle direttive speciali . Essa mira ad instaurare le condizioni giuridiche i
che permettono di applicare due regimi , uno comunitario e l' altro nazionale .
In sii tri termini , le disposizioni comunitarie si applicheranno paralle­
lamente alle disposizioni nazionali . Per essere ammessi all' importazione ,
gli strumenti di misura provenienti dagli Stati membri devono essere
conformi alle prescrizioni di portata comunitaria oppure alle prescrizioni
dello Stato membro importatore .
              L' allegata proposta di direttiva del Consiglio per il ravvici­
namento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico
che sostituisce la vecchia proposta di direttiva generale per gli
strumenti di misura in conformità dell' articolo 1^9 , comma 2 , del Trattato ,
è concepita in modo da rendere possibile tanto la soluzione di armoniz­
zazione totale quanto la soluzione di armonizzazione opzionale .
              In base ai risultati delle discussioni che hanno avuto luogo
dopo il 1966 , anno in cui la Commissione presento al Consiglio la vecchia
proposta di direttiva(discussioni svoltesi presso il Consiglio in merito
al "Programma generale per l' eliminazione degli ostacoli tecnici agli
scambi risultanti da disparità fra le disposizioni legislative , regolamen­
tari ed amministrative degli Stati membri " approvato dal Consiglio in
data 28 maggio 1969 (x ) oppure all' interno dei Gruppi di lavoro nel
quadro della Commissione ) non si ravvisa la possibilità di prevedere
 fin d' ora e per     tutti i casi l' armonizzazione totale delle disposizioni
relative agli strumenti di misura , dato che non sussistono ancora varie
condizioni preliminari necessarie .        '
 ( x ) G.U. n.C 76/I delle Comunità Europee , del 17.6.1969
 ---pagebreak---             Per certi strumenti di misura , la soluzione di armonizzazione
totale in effetti implicherebbe in lineaci massima entro un" termine rela­
tivamente breve il ravvicinamento di numerose disposizioni relative a » •
- i campi di applicazione delle normative nazionali possono variare in
  modo tale che uno .Stato membro può' controllare tutti gli strumenti
  di misura di una determinata categoria , un altro soltanto quelli -
  utilizzati per le transazioni commerciali e per concretare la garanzia
  pubblica , mentre un altro ancora può' non effettuare alcun controllo ;
- i regimi di controllo possono differire : per una stessa categoria
  di strumenti di misura uno Stato membro può 1 richiedere tutte le pro­
  cedure di controllo classiche , un altro può' prescriverne uno solo , un
  altro invece può' prescrivere il controllo a posteriori o chiedere al
  fabbricante l' osservanza delle prescrizioni o l' esecuzione di controlli ;
- la portata delle procedure di controllo può' essere differente : l' appro­
  vazione del modello può 1 voler significare che uno strumento è ammesso
  alla verifica prima o deve poter essere commercializzato dopo essere
  stato , se del caso , verificato ;
* la responsabilità di provare che uno strumento è stato sottoposto ad
. un controllo ufficiale viene lasciata , a seconda degli Stati membri ,
  al fabbricante oppure sili 1 utilizzatore ;
- le pratiche di controllo sono differenti perché basate su testi oppure
  su tradizioni nazionali ;        ...
- l' organizzazione, di mezzi dei servizi metrici differiscono eccessivamente ;
- i tassi di controllo variano per procedure di controllo che in linea di
  massima sono le stesse .
- l' evoluzione delle concezioni dei controlli metrologici non è uguale in
  tutti gli Stati membri . Infatti determinati Stati membri passano al
  controllo a posteriori , vale a dire effettuano controlli tecnici mediante
  sondaggio su strumenti di servizio oppure danno delega per determinati
  controlli ad utenti specializzati e bene attrezzati . Pertanto , in uno
  Stato .membro e nel settore dei contatori di energia elettrica , determinati
  controlli venivano effettuati fin 'ora per delega . Questi controlli per
  delegà verranno effettuati anche in futuro per i contatori di gas e i
  contatori di acqua .
 ---pagebreak---                                    - k -
           La soluzione di armonizzazione opzionale , invece , e sufficiente-
mente elastica da permettere agli industriali l' accesso al complesso del
mercato comunitario senza essere soggetti a sei legislazioni differenti
e senza dover subire molteplici controlli , dato che il reciproco rico­
noscimento di detti . controlli e dei relativi certificati è previsto in
ciascuna direttiva speciale .                                              "
         Invece , quando le condizioni 13 sembrino tali da permettere una
armonizzazione totale delle altre direttive , la Commissione prenderà le
misure adeguate .
            per questo che , non essen­
do insormontabile problemi sollevati dall' armonizzazione totale nei casi
delle due proposte di direttive relative ai pesi cilindrici e parallele­
pipedi e di quella, relativa ai termometri medici non. appaiono insormontabili
la Commissione non propone di modificare la soluzione di armonizzazione
già proposta .
II . COMMENTI ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA , ARTICOLO PER ARTICOLO
           E' stata completamente mantenuta la struttura della vecchia
proposta di . direttiva .
           L' articolo 1 definisce le condizioni di immissione sul mercato
e l' impiego degli strumenti di misura che sono conformi alle prescrizioni
comunitarie ed hanno ottenuto una sanzione sotto forma di approvazione
CEE del modello oppure di verifica prima CEE o di ambedue , o sotto una
forma definita da una direttiva speciale .
           Infatti , in tutti gli Stati membri si è instaurata da molto
tempo a questa parte una duplice procedura di controllo metrico il cui
primo stadio è chiamato approvazione del modello la quale richiede
profondi studi , esami e prove    su uno o più prototipi . Generalmente
una richiesta di approvazione di modello viene depositata presso il
servizio metrico per uno strumento di nuova concezione oppure costruzioni .
Se le conclusioni dell' esame per l' approvazione del modello sono positive ,
                                                                   • •/• •
 ---pagebreak--- il fabbricante ottiene un certificato che vale in qualche modo come
autorizzazione di fabbricazione in serie .
            Il secondo stadio di questa duplice procedura di controllo
metrologico viene chiamato verifica prima , e consiste nel verificare
individualmente il buon funzionamento e l' osservanza delle tolleranze
prescritte .
            Negli Stati membri , i due stadi di questa duplice procedura di
controllo non sono sempre prescritti , soprattutto nel caso di strumenti
semplici . In siffatti casi , le direttive comunitarie relative ai pesi
cilindrici e parallelepipedi e ai termometri per uso clinico hanno preso
in considerazione un unico di questi stadi , cioè la verifica prima .
Questo significa che nessuno Stato membro può 1 esigere l' approvazione
CEE del modello né l' approvazione di portata nazionale per l' importazione ,
la commercializzazione e l' impiego di questi strumenti .       \ '
          " Nei casi in cui la direttiva speciale non fissi il regime di
controllo , vaiò a dire i due stadi oppure uno dei due soltanto , verrà
applicato il'règime di controllo dello Stato membro di destinazione che
serve di riferiménto al regime comunitario , e cioè saranno richiesti
i due stadi , uno dei due soltanto o nessuno dei due se lo Stato membro
assoggetta questa categoriali struménti ' di misura al controllo metrolo­
gico obbligatorio . s
   -        L' articolo 2 relativo all' approvazione C.E.E. del modello ha ,
come le approvazioni del modello prescritte dalle disposizioni nazionali
lo scopo di dare un' approvazione di massima ad uno o più prototipi di
strumenti di misura , nei casi in cui questi rispettino le tolleranze
prescritte dalla direttiva speciale che li concerne e se durante la prova
 di resistenza danno sufficienti garanzie di conservazione delle qualità
metrologiche nel tempo .
            Un fabbricante che ha ottenuto l' approvazione C.E.E. del modello
ha la quasi certezza che la serie di strumenti di misura fabbricati in
 conformità al modello oggetto di un' approvazione C.E.E. del modello supererà
 con successo le prove di controllo prescritte per la verifica prima , vale
 a dire l' ultimo controllo prima dell' immissione in servizio o immediatamente
 dopo la fabbricazione .
 ---pagebreak---             Al primo comma dell' articolo 2 viene enunciato il principio
che il fabbricante o il suo rappresentante possono beneficiare della
approvazione C.E.E. del modello tanto per uno strumento di misura pro­
priamente detto quanto per un dispositivo complementare .
            I commi 2 , 3 e 4 di questo stesso articolo definiscono vari
problemi amministrativi inerenti alla procedura d' approvazione del modello .
            L' articolo 3 precisa le condizioni alle quali devono soddisfare
i dispositivi complementari da raccordare o da includere negli strumenti
di misura .
            L' articolo k precisa che se uno o più modelli di strumenti di
misura danno risultati soddisfacenti durante l' esame sulla concezione ,
sulla realizzazione tecnica , sulle tolleranze e sulla conservazione delle
qualità metrologiche nel tempo , lo Stato membro .che ha effettuato questo
esame redige un certificato di approvazione C.E.E. e la notifica al
richiedente t il quale è autorizzato ad apporre il contrassegno di
approvazione su ciascun strumento conforme al modello approvato .
Munito del contrassegno d' approvazione del modello , il fabbricante o il
suo rappresentante può' presentare la serie di strumenti alla verifica
prima , oppure , se questo controllo è richiesto , commercializzare lo
strumento .                            ,
            L' articolo 5 precisa che l' approvazione C.E.E. del modello ha
la validità di dieci anni prorogabile .
            Questo articolo aggiunge che un' approvazione C.E.E. del modello
può' avere effetto limitato . La limitazione può 1 vertere sul .termine di
validità , sul numero di strumenti fabbricati e sulla notifica dei
luoghi d' installazione .
            L' approvazione C.E.E. di effetto limitato è destinata a rendere
possibile un' approvazione C.E.E. anche per strumenti di misura di concezione
o di realizzazione tecnica completamente nuove .
 ---pagebreak--- In questo caso devono essere messe in atto speciali misure precauzionali .
           L' articolo 6 stabilisce che uno degli stadi della duplice
procedura di controllo metrologico , il primo , vale a dire l' approvazione
C.E.E. del modello , è soppresso da una direttiva speciale . Rimane
obbligatoria unicamente la verifica prima C.E.E. se è prescritta da
una direttiva speciale oppure , in mancanza di questa , se viene richiesta
dallo Stato membro di destinazione »
           L' articolo 7 precisa le condizioni nelle quali un' approvazione
del modello può' o deve essere revocata .
           L' articolo 8 inerente alla verifica prima C.E.E. come la
verifica prima prescritta dalle disposizioni nazionali , persegue lo scopo
di mettere in servizio    strumenti di misura che forniscano tutte le
garanzie metriche indispensabili alle transazioni commerciali ed alle
operazioni di misurazione che hanno per oggetto la garanzia pubblica
(per esempio : controllo della polizia stradale , operazioni di misurazione
per scopi fiscali o doganali ).
           L' articolo 9 fissa le modalità amministrative e le prove
tecniche che devono essere effettuate dal servizio metrico incaricato
della verifica prima C.E.E.
           A norma dell' articolo 10 gli Stati membri appongono i marchi
di. verifica prima C.E.E. su ciascun strumento che abbia superato in modo
soddisfacente le prove ed i controlli previsti per la verifica prima .
           Il paragrafo 2 di questo articolo stabilisce che i modelli
e le caratteristiche dei marchi di vèrifica CEE vengano definiti
all' allegato III .
 ---pagebreak---             L' articolo 11 stabilisce che una direttiva speciale dispensa
una categoria di strumenti di misura della verifica prima C.E.E.
            Unicamente l' approvazione C.E.E. del modello rimane obbligatoria
se è prescritta da una direttiva speciale oppure , in mancanza di questa ,
se viene richiesta dallo Stato membro di destinazione .
            La combinazione dei due articoli 6 e 11 offre la possibilità
che uno strumento di misura venga dispensato dall' approvazione CEE del
modello e da qualsiasi verifica prima C.E.E. In questo Caso la direttiva
speciale che lo concerne stabilirà le condizioni di controllo specifiche .
          ' L' articolo 12 è inteso ad evitare confusione fra i contrassegni
e marchi comunitari e nazionali .
            L' articolo 13 concerne le tolleranze in servizio ; esso tiene
conto del parere del Parlamento Europeo e del Comitato economico e sociale .
Infatti , i lavori all' interno dei vari gruppi di lavoro hanno dimostrato
la necessità di fissare in determinati casi le tolleranze in servizio in
modo da escludere qualsiasi possibilità di discriminazione nei confronti
degli strumenti di misura C.E.E. in servizio .
            L' articolo 1*f è nuovo ; esso copre un determinato numero di casi
di ravvicinamento delle disposizioni legislative e regolamentari che
contemplano non soltanto strumenti di misura ma anche metodi di misurazione
e di controllo , in particolare mediante sondaggio , ed operazioni di misura
complesse quali la taratura delle «isterne di navi ed autocarri e dei
vagoni-cisterna , la misurazione della massa ettolitrica dei cereali ,
operazioni per le quali è essenziale in particolare il modo di procedere .
            Gli articoli 15 » 16 e 17 disciplinano l' adattamento delle direttive
al progresso tecnico . Anché il Parlamento Europeo ed il Comitato economico
e sociale hanno consigliato di disciplinare questo problema . Questi
articoli si basano interamente sulla risoluzione emessa del Consiglio
nel quadro del programma generale del 28 maggio 19^9 concernenti i
mezzi che permettono l' adattamento delle direttive al progresso tecnico .
 ---pagebreak---                                   -  9 -
          Gli articoli 18 , 19 e 20 hanno per oggetto le disposizioni
definitive .
          Gli allegati I e II non hanno subito modifiche .
          L' allegato III definisce i modelli e le caratteristiche dei
marchi di verifica prima C.E.E. destinati alla punzonatura degli
strumenti di misura conformi ad una direttiva speciale C.E.E. La prima
proposta di direttiva prevedeva che la Commissione fissasse i modelli
e le caratteristiche di questi marchi .
 ---pagebreak---                                       - 10 -
                                ALLEGATO
                          DELLA NOTA INTRODUIT IVA
della proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico .
1 . BELGI0
    - Legge 1° ottobre 18,55 » modificata dalla legge 1° agosto 1922 e dal
      regio decreto 28 novembre 1939 n.79
2 . REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
    - Legge su Pesi e misure ( Mass- und Gewichtsgesetz ) del 13 . 12.1935 »
    – Legge sulla Metrologia e sulla Verifica di Pesi e Misure (Legge
      sulla Verifica ) dell' 11 luglio 196$ ;
    - Normativa su : pesi e le misure (Eichordnung ) .
3 . FRANCIA
    - Legge k luglio 1837 , modificata dalla legge 15 luglio 19 ^, relativa
      al sistema metrico e     alla verifica dei pesi e delle misure .
    - Decreto del 30.11.19 ^ sul regolamento amministrazione pubblica
      concernente il controllo degli strumenti di misura .
    - Decreto del 3»5«1961 modificato dal decreto del 5«1«1966 sulle
      unità di misura ed il controllo degli strumenti di misura .
U. ITÂLIA
    - Leggi 23.9.1890 , n . 7088 , sui pesi e sulle misure e modifiche
      successive ;
    – Regolamento del 12.6.1902 sulla fabbricazione dei pesi , delle
      misure e degli strumenti di pesatura e di misura , e modifiche
      successive .
                                                                    • •/ • •
 ---pagebreak---                                      - 11 -
5 . LUSSEMBURGO
    - Legge 1 ? maggio 18 O 2 su Pesi e Misure ;
    - Decreto Granducale 30 maggio 1882 per l' esecuzione della Legge
       sui Pesi e sulle Misure .
6 . PAESI BASSI "
    •- Legge 22 aprile 1937 sulla verifica degli strumenti di misura ,
       modificata dalla legge 6 giugno 1968 ;
    - Regio Decreto ( besluit ) 29 aprile 1939 , modificato dal regio
       decreto 6 gennaio 19^2 .
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
                 DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI
                     COMUNI AGLI STRUMENTI DI MISURA ED AI
                        METODI DI CONTROLLO METROLOGICO
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ' EUROPEE ,
viste le   disposizioni che istituiscono la Comunità Economica Europea ,
       in  particolare l' articolo 100 ;
vista, la. proposta delia Commissiòrie ; •
visto il   parere del Parlamento Europeo ;
visto il   parere del Comitato economico e sociale ;
considerando che in ciascuno Stato membro gli strumenti di~ misura ed i
metodi di controllo metrologico devono rispondere a determinate
caratteristiche " tecniche fissate da disposizioni imperative ; che queste
disposizioni differiscono da uno Stato membro all' altro ; che a causa della
loro disparità esse ostacolano gli scambi e possono creare condizioni
disuguali ài concorrenza all' interno della Comunità Economica Europea ;
considerando che questi ostacoli all' instaurazione ed al funzionamento
del Mercato comune si possono ridurre od eliminare se tutti gli Stati
membri emanano le . medesime' disposizioni , a complemento delle attuali
legislazioni nazionali in un primo stadio , ed in loro sostituzione in
un secondo stadio , quando cioè sussisteranno le condizioni necessarie ;
considerando che anche nel periodo In cui esse coesistono con le prescrizioni
nazionali le prescrizioni comunitarie offrono alle imprese la possibilità
di avere una produzione con caratteristiche tecniche uniformi che può'
pertanto essere ammessa in commercio e utilizzata all' interno di tutta la
Comunità dopo aver subito i controlli CEE ;
considerando che le prescrizioni comunitarie da definire in materia di
costruzione e di funzionamento sono quelle atte a garantire che gli
strumenti diano in maniera durevole misurazioni sufficientemente esatte
in funzione dell' uso cui sono destinati ;
 ---pagebreak---   considerando che il controllo dell' osservanza delle prescrizioni
  tecniche viene tradizionalmente effettuato dagli Stati membri
  anteriormente all' immissione in commercio od alla prima utilizzazione
  e , se del caso , durante l' utilizzazione degli strumenti di misura in
  particolare con le procedure di approvazione del modello e di verifica ;
  che per attuare la libera circolazione di questi strumenti all' interno
  del Mercato comune è altresì necessario prescrivere agli Stati membri
  il reciproco riconoscimento delle operazioni di controllo e di istituire ,
  all' uopo , adeguate procedure di approvazione CEE del modello , di
  verifica prima CEE nonché metodi di controllo metrologico CEE , in
  conformità a questa direttiva e alle direttive speciali ; •
  considerando che qualora uno strumento di misura 0. un prodotto
, porti i contrassegni o marchi corrispondenti ai controlli per essi
  prescritti si potrà presumere che questo strumento o prodotto sono
  conformi alle relative prescrizioni tecniche comunitarie , il che renderà
  pertanto inutile , al momento dell' importazione e della sua messa in
  uso , la ripetizione dei controlli già effettuati ;
  considerando che le normative metriche nazionali hanno come oggetto
  numerose categorie di strumenti di misura e di prodotti ; che è
  opportuno stabilire mediante la presente direttiva le norme generali
  relative in particolar modo alle procedure di approvazione CEE del
  modello , di verifica prima CEE e di controllo metrologico CEE ; che
  direttive di applicazione specifiche per ciascuna categoria di
  strumenti e di prodotti stabiliranno le prescrizioni per la realizza­
  zione tecnica , il funzionamento e la precisione , le modalità di
  controllo nonché , se del caso , le condizioni per la sostituzione
  delle prescrizioni , tecniche esistenti con prescrizioni tecniche
  comunitarie ;
  HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak--- CAPITOLO I t PRINCIPI DI BASE
                                Articolo 1
1.      Gli Stati inombri non possono rifiutare o vietare l' immissione sul
    mercato e l' impiego di uno strumento di misura , chiamato qui di seguito
    " strumento " il quale sia munito di contrassegni e marchi C315 previsti
    agli articoli 4, 6 e 10 .
2.      Le direttive speciali precisano , per le categorie di strumenti che
    ne formano oggetto , in particolare le prescrizioni tecniche di costruzione
    e di funzionamento e , se del caso , lo modalità per l' approvazione del
 • modello e la verifica prima CES .
    Nel caso in cui le direttive speciali non fissino il controllo da
    applicare , sono protese da parte di ciascun Stato membro l' approvazione
    del modello e la verifica prima CSS solo se controlli corrispondenti
    sono previsti per la stessa categoria di strumenti , quando questi ultimi
    corrispondono alle prescrizioni tecniche di origine nazionale .
3.      Le direttive speciali precisano , quando le condizioni lo permettono ,
    la data alla quale ciascun Stato membro annulla le disposizioni di
      origine nazionale applicabili agli strumenti simili a quelli che
    rispondano alle disposizioni comunitario .
CAPITOLO II t APPR0VAZI0N13 CES DEL MODELLO
                                Articolo 2
1.      Su richiesta del fabbricante o del suo rappresentante gli Stati
   membri concedono l' approvazione CE"3 del modello ad ogni modello di
   strumento nonché ad ogni dispositivo accessorio conforme alle
   prescrizioni di realizzazione tecnica e di funzionamento fissate
   nella direttiva speciale per questa categoria di strumenti .
                                                     /
2.      Per vino stesso modello di strumento , la domanda d' approvazione
   CES è valida unicamente se presentata ad uno solo Stato membro'.
 ---pagebreak---                                     - 2; -
J.           Le modifiche o aggiunte ad un modello approvato devono formare
     oggetto di un' autorizzazione da parte dell' amministrazione che ha
     concesso l' approvazione CEE del' modello quando esse influenzino o
     possano influenzare il risultato della misurazione o le condizioni
     regolamentari d' impiego dello strumento .
             Gli Stati membri effettuano l' approvazione CEE del modello
     secondo le disposizioni fissate nel presente capitolo , nell' allegato
     I , paragrafi 1 e 2 , nonché nelle direttive speciali .
                                 Articolo 3
     Quando venga concessa per dispositivi accessori , l' approvazione CEE
deve precisare quanto segue :
– i modelli di strumenti di misura cui detti dispositivi accessori
    possono essere aggiunti o nei quali possono essere inclusi ;
- le condizioni generali di funzionamento del complesso degli strumenti
    per i quali essi sono ammessi .
                                               I
                                 Articolo 4
     Se l' esame di cui all' allegato I , paragrafo 2 , della presente direttiva
ha dato esito positivo , lo Stato membro che vi ha proceduto redige un
certificato d' approvazione CEE che viene notificato al richiedente , il
quale deve apporre su ogni strumento di misura conforme al modello
approvato un contrassegno di approvazione indicato nel certificato stesso .
     Le disposizioni relative al certificato , al contrassegno d' approvazione ,
all' eventuale deposito di un prototipo ed alla pubblicità dell' approvazione
CEE sono contenute nell' allegato I , paragrafi 3 » 6 della presente direttiva .
                                 articolo 5
 1.          La durata di validità dell' approvazione CEE e di 10 anni .
     Essa può * venire successivamente prorogata per periodi non superiori
     a 10 anni ; il numero degli strumenti che si possono fabbricare confor­
     memente al modello approvato è illimitato . .
 ---pagebreak---         Un 1 approvazione CEE può 1 peraltro avere effetto limitato » Essa
                                          A
viene Concessa previa informazione delle competenti autorità degli
altri Stati membri . Essa può' comportare le seguenti restrizioni :
        - limitazione dei suoi effetti nel tempo : durata di validità
            inferiore a 10 anni ;
        x- limitazione del numero di strumenti fabbricati ;
   -        obbligo di notifica dei luoghi d' installazione alle autorità
            competenti .
      -> -        '      •         Articolo 6
         χ
        Quando determinati strumenti di misura sono dispensati mediante
direttive speciali dall' approvazione CEE del modello , il fabbricante
àppORB su di essi , sotto la sua responsabilità , il contrasségno
speciale di cui ^all 'allegato I , paragrafo         Questi strumenti sono
ammessi , alla verifica prima CEE .               -,
                                   Articolo 7
                                 x
        L' approvazione CEE potrà essere revocata nei casi sotto indicati
         a ) se gli strumenti muniti del contrassegno d' approvazione
              di cui all' articolo b non sono conformi al modello approvato ;
                                                                . . v  " •
         b ) se le condizioni prescritte nel certificato d' approvazione
              non sono rispettate ;
      . c ) se la ditta che ha ottenuto l' approvazione ha cessato di
              esistere o ha ceduto ad altre ditte la fabbricazione dello
            ■ strumento .           ■■■>       -,      -
 ---pagebreak---         L' approvazione CEE deve essere revocatane! casi sotto
        indicati : . ■                                      T ' ' .
        a ) se gli strumenti di misura muniti del contrassegno
      i                                                      .
         ...■ d' approvazione presentano nell' uso un difetto ai carattere
              generale che li renda inadatti al loro scopo ;
        b ) nei casi previsti al paragrafo 1 lettere a ) e b ), per
              gli strumenti che non sono soggetti alla verifica prima
              CEE , se il fabbricante , dopo essere stato avvertito , non
              li rende conformi al modello approvato ad alle esigenze
              della direttiva speciale che li concerne .
        L' approvazione CEE può' essere revocata soltanto dallo Stato
membro che l' ha concessa .
        Se le competenti autorità di uno Stato membro diverso da quello
che ha concesso l' approvazione del modello di strumento constatino che
tale approvazione deve o può 1 essere revocata , esse ne rendono
informate le competenti autorità dello Stato membro che l' ha concessa .
        Esse possono sospendere , previa informazione delle competenti
autorità degli altri Stati membri , l' importazione , la commercializza­
zione e l' impiego di detti strumenti per periodi di tre mesi rinnova­
bili finché l' approvazione sia stata revocata oppure la contestazione
sia stata risolta mediante la procedura contemplata al comma ,5 del ■
presente articolo .
         Se l' opportunità oppure l' obbligo di revoca sono oggetto di
contestazione fra le competenti autorità dello Stato membro che ha
concesso l' approvazione e quelle di un altro Stato membro , viene
adita la Commissione la quale convoca gli esperti designati da
ciascuno Stato membro . All' occorrenza , essa indirizza agli Stati
membri interessati le raccomandazioni appropriate . In via preventiva ,
essa può' decidere che venga effettuato un nuovo esame di approvazione
avente valore di perizia , e designa il servizio o i servizi metrici
cui affidare tale esame .
 ---pagebreak--- CAPITOLO III : VERIFICA PRIMA CEE
                                Articolo 8
            Gli Stati membri concedono , su richiesta del fabbricante o del
suo rappresentante , la verifica prima CEE ad ogni strumento conforme
alle prescrizioni tecniche di costruzione e di funzionamento fissate
nella direttiva speciale par tale categoria di strumenti .
                                Articolo 9
            Quando uno strumento di misura CEE viene presentato alla
verifica prima CEE , lo Stato membro che procede a detta verifica controlla
quanto segue :                                                               '
a ) se lo strumento appartiene ad una categoria non soggetta all' approvazione
    del modello e , in caso affermativo , se esso è conforme alle prescrizioni
    di realizzazione tecnica e di funzionamento fissate nella direttiva
    speciale per tale categoria di strumenti ;
b ) ee lo strumento è stato oggetto di un' approvazione CEE del modello e , in
    caso affermativo , se esso corrisponde al modello approvato .
          . In conformità alla direttiva o alle direttive speciali , i
controlli effettuati in sede di verifica prima CEE vertono in particolare
su quanto segue :
            - qualità metrologiche ;
            - tolleranze ;
            – costruzione , onde appurare se quest' ultima garantisce che le
              proprietà metrologiche non rischiano di diminuire in misura
              rilevante nel normale impiego dello strumento ;
            – la riproduzione delle indicazioni segnaletiche regolamentari
              nonché l' apposizione delle targhette di punzonatura nella
              esatta ubicazione .
 ---pagebreak---                                   Articolo 10
1.         Dopo aver effettuato la verifica prima CEE di uno strumento
   in conformità all' articolo precedente ed ai paragrafi 1 e 2
   dell' allegato II della presente direttiva , gli Stati membri appongono
   su detto strumento i marchi di verifica parziale o finale CEE secondo
   le modalità previste al paragrafo 5 del medesimo allegato .
2.         I modelli e le caratteristiche dei marchi di verifiche CEE sono
   riportati nell' allegato III .
                                  Articolo 11
           Quando determinati strumenti sono dispensati , mediante direttive
speciali , dalla verifica prima CEE .
Il fabbricante appone su di essi , sotto la sua responsabilità , il contrasse­
gno d' approvazione contemplato all' articolo ^ oppure il contrassegno
speciale di cui all' articolo 6 .
CAPITOLO IV : DISPOSIZIONI COMUNI ALL' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO ED
               ALLA VERIFICA PRIMA CEE
                                  Articolo 12
           Gli Stati membri emanano tutte le disposizioni atte ad impedire
che per gli strumenti di misura vengano usati marchi o contrassegni
atti a creare confusione con i contrassegni o marchi CEE .
 ---pagebreak---                                    - ? -
CAPITOLO V : TOLLERANZE IN SERVIZIO
                               Articolo 13
           Quando gli Stati membri procedono a controlli in servizio
di strumenti che sono dtati oggetto di procedure di controllo CEE
e recano inarchi o contrassegni CEE , i controlli ed , in particolare , le
tollerante in servizio e quelle applicate prima dell' immissione in
servizio devono essere in rapporto identico a quello applicato agli
strumenti che sono confórmi alle prescrizioni tecniche nazionali,a
meno che le direttive speciali fissino i controlli e le tolleranze'
in servizio .
CAPITOLO VI : METODI DI CONTROLLO METROLOGICO CEE
                               Articolo
           L' armonizzazione dei metodi di misura e di controllo metro­
logico può' essere oggetto di direttive speciali . Dette direttive
fissano i marchi e contrassegni , eventualmente speciali , che certificano
la conformità alle prescrizioni in esse enunciate .
CAPITOLO VII : ADATTAMENTO DELLE DIRETTIVE AL PROGRESSO TECNICO
                               Articolo 15
           Le modifiche necessarie per adattare al progresso tecnico :
              gli allegati I e II della presente direttiva e
           - gli allegati tecnici delle direttive speciali relative
              alla varie categorie di strumenti di misurazione , alle
              unità di misura legali ed ai metodi di controllo metrico
              CEE
 vengono decise con la procedura definita all' articolo 1 ?«
 ---pagebreak---                              Articolo 16
         Viene istituito un Comitato incaricato di adattare al
progresso tecnico le direttive intese ad eliminare gli ostacoli
tecnici agli scambi nel settore degli strumenti di misura , qui
di seguito chiamato il "Comitato ", composto da rappresentanti degli
Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
         Il Comitato definisce il proprio regolamento interno .
                             Articolo 17
         Nei casi in cui si debba seguire la procedura definxta nel
presente articolo , il Comitato viene invitato a pronunciarsi dal
Presidente , su iniziativa di quest' ultimo oppure su richiesta del
rappresentante di uno Stato membro .
         Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato
un progetto di misure da attuare . Il Comitato esprime un parere
sul progetto entro un termine che il presidente può 1 fissare in
funzione dell' urgenza . Esso si pronuncia alla maggioranza di 12
voti ; i voti degli Stati membri sono ponderati come previsto
all' articolo 1^8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presidente non prende
parte alla votazione .
a ) La Commissione mette in atto le misure prospettate quando sono
    conformi al parere del Comitato .
b ) Qualora le misure prospettate non sono conformi al parere del
    Comitato o in mancanza di detto parere , la Commissione sottopone
    senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da
    attuare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , allo scadere di tre mesi    dalla domanda di pronuncia del
    Consiglio , quest' ultimo non ha deliberato , le misure prospettate
    vengono messe in atto dalla Commissione .
 ---pagebreak--- CAPITOLO Vili : DISPOSIZIONI FINALI
                               Àrticolo 18
           Ogni decisione emessa in applicazione delle disposizioni
emanale a norma della presente direttiva e delle direttive speciali ,
che rifiuti o revochi l' approvazione CEE del modello o la verifica
prima CEE , oppure vieti la vendita o l' uso , deve essere esattamente
motivata . Essa è notificata «ili' interessato con indicazione dei mezzi
di ricorso offerti dalla legislazione in vigore negli Stati membri e
dei termini prescritti per avvalersene .
                               àrticolo 19
1.         Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie
   per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi a decorrere
   dalla notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
           Gli Stati membri avranno cura di trasmettere alla Commissione
   il testo delle disposizioni essenziali che essi intendono emanare
   nelle materie che sono oggetto della presente direttiva .
                               àrticolo 20
           La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
           Fatto a Bruxelles ,
                                               Per il Consiglio
                                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO I
                              APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO
                                                    1 :
1 . Domanda di approvazione CEE
    1.1 . La domanda e la corrispondenza devono essere redatte in lingua
           uffic5.ale in conformità della legislazione dello Stato in cui
           la domande viene presentata .
           Questo Stato membro è in diritto di esigere che anche i documenti
           allegati siano redatti nella lingua ufficiale di cui sopra .
           Lo Stato membro che presenta una domanda di approvazione di modello ne
           informa gli altri Stati membri . '
    1.2 . Nella domanda di approvazione CEE deve essere indicato quanto
           segue :
           - nome e domicilio del fabbricante dello strumento di misura ,
              del suo rappresentante o del richiedente :         . .
           – categorxa dello struaiehto :
           – utilizzazione prevista ;             ^
           – caratteristiche metrologiche ;             v
           – eventuale denominazione commerciale e tipo dello strumento .
    1.3 * La domanda è corredata dei documenti in duplice copia necessari
           Eli suo esame con particolare^ ai' sotto indicati :         \-
           1.3.1 . Una descrizione dalla quale' risulti quanto segue :
                   ' – costruzione e funzionamento dello strumento ;
                - ... - dispositivi - di sicurezza atti a garantirne il buon
                        funzionamento ;-..:..
                      - i dispositivi di registrazione e di aggiustaggio ;
                      – le zone previste per apporvi ;
                        . i marchi di verifica ,
                        . le eventuali chiodatura . -
           1.3.2 . Disegni di montaggio del complessivo, ed , eventualmente ,
                      i disegni costruttivi dei particolari , di maggiore
                      interesse ,                 •
           1.3.3 . Uno schema di massima ed una fotografia destinati alla-' ,
                      pubblicazione della decisione di approvazione del ; modello .
    1 .^.* La domanda d' approvazione CEE deve essère accompagnata ;dai
           documenti attestanti le approvazioni nazionali eventualmente
           già ottenute .
2 . Esame per l' approvazione CEE
    2.1 . L' esame per l' approvazione CEE consiste in quanto segue :
           2.1.1 . Lo studio dei documenti ed un esame delle caratteristiche
                      metrologiche del modello effettuati nei laboratori del
                      servizio metrico o nei laboratori autorizzati o sul luogo
                      di fabbricazione , di fornitura o di installazione ,
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO I
        2.1 .?,. Qualora si conos-cano dettagliatamente le caratteristiche
                 metrologiche del nodello , un semplice studio dei documenti
                 presentati .
2.2 . L' esame per l' approvazione riguarda anche il comportamento d' assieme
        dello strumento di misura nelle normali condizioni d' impiego . In
        tali condizioni lo strumento di misura deve poter conservare le
        qualità metrologiche richieste .
2.3 . La natura e la portata dell' esame di cui al paragrafo 2.1 . sono
        fissate nelle direttive speciali .
2 .^-. Il servizio metrico può * esigere che il richiedente metta a sua
        disposizione i campioni ed i mezzi in materiale o in personale
        ausiliario necessari per l' esecuzione delle prove relative
        all' approvazione .
Certificato e contrassegno d' approvazione CEE
3.1 . Il certificato d' approvazione CEE riproduce i risultati dell' esame
        del modello e fissa le condizioni da rispettare . Sul modello
        di strumento approvato viene apposto un contrassegno d' approvazione
        costituito da una " ^ " stilizzata contenente quanto segue :
        - nella parte superiore , la lettera maiuscola distintiva dello
           Stato . che ha concesso l' approvazione (B per il Belgio ,
           D per la Repubblica federale di Germania , F per la Francia ,
           I per l' Italia , L per il Lussemburgo , NL per i Paesi Bassi )
           e 1 'indicazione ' delle ultime due cifre dell' anno d' approvazione ;
        – nella parte inferiore , una sigla che sarà decisa dal servizio
           metrico che ha concesso l' approvazione (numero di omologazione ).
         Il modello di contrassegno d' approvazione figura nell' allegato
         I § 6.1.
3 » 2 . In caso di approvazione ' CEE con effetto limitato il contrassegno
         è completato da una lettera "P " che ha dimensioni identiche a
         quelle della      stilizzata e viene situata davanti a quest' ultima *
        Un modello del contrassegno di approvazione figura nell' allegato
         I § 6.2 .
3»3 « Ogni strumento contemplato dall' articolo 6 della presente
         direttiva viene munito da un contrassegno speciale analogo al
         contrassegno di approvazipne CEE nel quale la lettera C.
         stilizzata è sostituita dalla sua .
 ---pagebreak---             immagine simmetrica rispetto alla verticale .
            Un modello di questo contrasségno figura nell' allegato I , §- 6.3 .
      5.4 . X contrassegni contemplati -.nei corami precedenti ed apposti dai
            fabbricanti devono Risultare' ' ben visibili ed essere realizzati
            con caratteri chiaramente leggibili ed indelebili su ogni
            strumento di misura presentato alla verifica . Se l' apposizione
            del contrassegno presenta difficoltà tecniche eventuali
            eccezioni possono essere previste nelle direttive speciali
            oppure essere ammesse previo accordo fra i servizi metrici degli
            Stati membri .
'*)•, Deposito eli modello
            Nei casi previsti dalle direttive speciali , il servizio che ha
            concesso l 'approvatone può * esigere , se lo ritiene necessario ,
            il deposito di un modello dello strumento approvato . In luogo
            e vece del modello . campione il servizio pile * autorizzare il
            deposito di parti dello strumento , di modellini o disegni .
                                       \
 5 . Pubblicità dell ' approva zr'one ' •
      5.1 . Le approvazioni CEE vengono pubblicate in uno speciale allegato
            della Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
        2 . Al momento della notifica all' interessato , vengono inviate alla
            Commissione ed ai servizi metrici degli altri Stati membri della
            CEE le copie del certificato di approvazione CEE nonché , se lo
            desiderano , copie dei processi verbali degli esami metrologici .
            Il ritiro e il rifiuto di un' approvazione CEE formano parimenti
            oggetto della procedura di pubblicità di cui ai commi             e
            5.2 .
                                                                       ♦ •/ é •
 ---pagebreak--- Contrassegni relativi all' approvazione CEE del nodello
6.1 . Contrassegno dell' approvazione CEE del modello
      Esempio :                   Approvazione CEE rilasciata
                                                    rilas      dal
                                  servizio metrico della Repubblica
                                  federale di Germania nel 1966 .
                   /   VI 7       N. di serie deli 'approvazione CEE ,
                no dell approvazione CEE con effetto limitato
Esempio    [    \\ t/j D gg       Approvazione  CEE con effetto limitato
                                  rilasciata dal servizio metrico della
                  j i             Repubblica federale di Germania nel
                                  1966 .
                   y k21 .        N. di serie dell' approvazione CEE
                     V J          con effetto limitato .
6.3 . Contrassegno della, dispensa di approvazione CEE del modello
      Eseapio :               χ   Strumento fabbricato in Germania
                        D  66 \   nel 1966 e non sottoposto ad appro­
                                  vazione CEE di modello .
                                /
                                  Ni di riferimento della categoria
                        25        non sottoposta ad approvazione CEE
                                  del modello , qualora esso sia
                                  previsto nella direttiva speciale .
 ---pagebreak---                                            ATiTC-,^0 II
Condizioni gsnerali
 1.1 . La verifica prima può' essere effettuata in una sola operazione
              oppure in più operazioni ( generalmente due ).
 1.2 . Salvo restando quanto disposto nelle direttive speciali :
              1.2.1 . La verifica prima CES viené effettuata in una sola operazione
                          sugli strumenti di misera che rappresentano un tutto unico
                          alla uscita dall' officina , cioè su quegli strumenti che
                          possono , in linea di massima , essereavviati al luogo di
                          installazione senza bisogno di smontaggio preventivo .
              1.2.2 . La verifica prima CEE viene effettuata in due o più
                          operazioni per gli strumenti di misura il cui corretto
                          funzionamento dipende dalle condizioni di installazione
                    -   . o di utilizzazione .
              1 . 2.3»' La prima operazione di verifica deve consentire di accertare
j                         in particolare la conformità dello strumento al modello
                    ••    approvato oppure . per gli strumenti esonerati dall' appro–
         • "              vazione del "modello , la conformità alle norme che devono
                       - essere applicate" à "."vali strumenti .
       .. •       •       i   V5 • • –*       • ,
 Luogo della verifica prima C.TS
  2.1 . Nell' ipotesi di verifica:- effettuata in una sola operazione , gli
v           ^ strumenti sono veri fica ;;!^ uno dei luoghi sotto indicati a scelta
      ' - ' del competente servizio metrico :
              - presso l'ufficio di verifica ,.
              -r nell' officina del fabbricante ,
              – nei casi previsti dalle direttive speciali , sul luogo di
                  installazione .
  2.2» Bell' ipotesi di verifica in due o più* operazioni , gli strumenti
              sono verificati a cura del servizio metrico competente per
              territorio .
              2.2.1 . L' ultima operazione di verifica deve essere tassativamente
                       - effettuata sul luogo di installazione .
               2v2.2 . Le altre opérazioni . di verifica- si -.effettuano come
                            stabilitb al paralgrafo 2.1 .         .
  2.3 - Quando la verifica, viene effettuala- fuori., dalll^apposi-tò ufficio ,
    •'ì ' il richiedènte- è tenuto , su richiesta del, servizio metrico , che
               effettua la verifica ; a quanto segue :           ...
 ---pagebreak---                                          m  û. M
               – mettere a disposizione di detto servizio il materiale
                  o il personale ausiliario necessari per la verifica in
                  conformità con le direttive speciali ;
               - fornire una copia del certificato di approvazione CEE .
                                    ALLEGATO II
3 » Apposizione del marchio di verifica prima CEE
    3.1 . Marchi di verifica prima CEE .
          3.1.1 . Salvo restando quanto disposto nelle direttive speciali ,
                  i marchi di verifica prima CEE ; sono i seguenti :
                  3-1.1.1 . Il marchio di verifica finale CEE è composto
                             da due impronte :
                             a ) la prima impronta è costituita dalla lettera
                                 " e " contenente i sotto indicati elementi :
                                 - nella metà superiore , la lettera maiuscola
                                     distintiva dello Stato in cui ha avuto
                                 • luogo la verifica prima (B per il Belgio ,
                                     D per la Repubblica Federale di Germania ,
                                    F per la Francia , I per l' Italia , L per
                                     il Lussemburgo , NL per i Paesi Bassi )
                                     accompagnata , se necessario , da una o due
                                     cifre che precisano una ripartizione .. . .
                                     territoriale ;
                                 – la metà inferiore , il numero distintivo
                                     dell' agente verificatore dell' ufficio di
                                     verifica ;
                             b ) la seconda inpronta è costituita dalle cifre
                                 indicanti il millesimo , contenute in un
                                 campo esagonale . ,    .
                  3.1.1.2 . Il marchio di verifica parziale CEE comprende
                             solamente la prima impronta . Se necessario esso
                             serve anche come marchio di chiodatura .
    3.2 . Zona per 1 'apposizione dei marchi
          3.2.1 . Il marchio di verifica finale CEE viene apposto sullo
                  strumento dì misura totalmente verificato e riconosciuto
                  conforme alle norme CEE , nella zona prevista a tale
                  scopo .
          3*2.2 . Il marchio di verifica parziale CEE viene' apposto come
                  detto - qui di seguito :
                  3.2.2.1 . Nel caso di verifica in più operazioni , sullo
                             strumento o sulla parte dello strumento che
                             soddisfa le condizioni previste per le operazioni
                             diverse da quelle effettuate sul luogo di
                             installazione , nelle zone delle viti che fissano
                             la piastrina di bollatura o in qualsiasi altra
                             zona prevista dalle direttive speciali .
                                                                             • /• •
 ---pagebreak---                           - 3 ~
3.2.2.2 . Come marchio di chiodatura in tutti casi e nelle
          zone prescritte dalle direttive speciali .
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO III
                             MARCHI DI VERIFICA PRIMA
               DESTINATI ALLA PUNZONATURA DI STRUMENTI DI MISURA
                            CONFORMI ALLE DIRETTIVE CEE
1«         La forma , le dimensioni ed i contorni delle lettere e delle
     cifre previste per i marchi di verifica prima CEE al paragrafo 3
     dell' allegato II della presente direttiva vengono fissati i
     disegni allegati ; i primi due diségni rappresentano gli elementi
     costitutivi del punzone mentre il terzo è un esempio di punzone .
   . Le dimensioni indicate nei disegni sono in rapportò all' unità che
     rappresenta il diametro del cerchio circoscritto alla lettera " e "
     minuscola e del campo esagonale .
           I diametri reali del cerchio circoscritto dei marchi sono
     1,6 mrn ,   6,3 mm , 12,5 miu .
2.         I servizi metrici degli Stati membri procedono allo scambio
     dei disegni originali dei marchi di verifica prima eseguiti in base
     ai modelli dei disegni allegati .
 ---pagebreak---                                                                –
                           /
                            /          :
                                                                                       /
                                                                                       /
                                                                                                        Xfi . ■\. \
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                                                                                                  T     ""           ""
                                                                                                                <?, 191
                                                                                                                                     ®
                       V             "                            /                              "O
                        V             -                         /                                ^
                         V                                     /                                 2.
                          V                                   /                                  *
                             O.'Zi
                   _                                                    – /
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                                                                                                                                                        ■   1
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                                                                                                                                        I #P^
                                                                                                                                        Η »^\*
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                                                                           I    CJ      j
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