CELEX: C2002/191/48
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa T-155/02: Ricorso proposto il 14 maggio 2002 da Handelsgesellschaft m.b.h., VVG (International) Ltd e Metalsivas Metallwarenhandelsgesellschaft m.b.h. contro la Commissione delle Comunità europee

10.8.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 191/27
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Inoltre il Consiglio avrebbe violato il divieto di preventiva
                                                                            armonizzazione. Inoltre una modifica della definizione finora
                                                                            in vigore per i sigari e le sigarette non è giuridicamente
—     dichiarare nullo l’art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio        giustificata neppure da considerazioni relative agli aspetti
      12 febbraio 2002 n. 2002/10/CEE che modifica la                       comunitari della tutela della salute. In particolare l’art. 152, n.
      direttiva 92/79/CEE, la direttiva 92/80/CEE e la direttiva            1, CE, non può giustificare l’emanazione della controversa
      95/59/CE per quanto concerne la struttura e le aliquote               definizione.
      delle accise che gravano sui tabacchi lavorati (1);
—     in subordine, dichiarare nullo l’art. 4, n. 2 della direttiva         In subordine, la ricorrente sostiene che la normativa di deroga
      del Consiglio 12 febbraio 2002, 2002/10/CE, che modifi-               vigente unicamente per la Repubblica federale di Germania
      ca la direttiva 92/79/CEE, la direttiva 92/80/CEE e la                secondo il disposto dell’art. 4, n. 1, della direttiva 2002/10/CE
      direttiva 95/59/CE per quanto concerne la struttura e le              introducendo una distorsione della concorrenza e violando
      aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati               cosı̀ l’art. 93 CE produce una illegittima turbativa del mercato
      nella parte in cui esso si limita semplicemente alla                  interno.
      Repubblica federale di Germania, e non si estende ai
      restanti Stati membri, e prevede altresı̀ la trasposizione
      della controversa direttiva nella Repubblica Federale di              (1) GU L 46, pag. 26.
      Germania al più tardi solo per l’1 gennaio 2008;                      (2) Direttiva del Consiglio 27 novembre 1995, 95/59/CE, relativa alle
                                                                                imposte diverse dall’imposta sul volume d’affari che gravano sul
                                                                                consumo dei tabacchi lavorati (GU L 291, pag. 40).
—     condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Ricorso proposto il 14 maggio 2002 da Handelsgesell-
                                                                            schaft m.b.h., VVG (International) Ltd e Metalsivas Metall-
La ricorrente vende in Germania Sigari e Sigaretti e produce,               warenhandelsgesellschaft m.b.h. contro la Commissione
tra altri, determinati tipi di sigaretti. Secondo quanto afferma                                 delle Comunità europee
la ricorrente, i suoi prodotti si differenziano sia per quanto
riguarda le loro caratteristiche, come pure per la sottostante
produzione della fabbrica di sigaretti secondo la definizione                                         (Causa T-155/02)
contenuta nell’attuale versione della direttiva 27 novembre
1995 n. 95/59/CE (2) i prodotti della ricorrente vengono tassati
come sigari o sigaretti.                                                                               (2002/C 191/48)
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
Sulla base della modificata definizione contenuta nella impu-
gnata direttiva, il prodotto della ricorrente non è più considera-
to sigaro e/o rispettivamente sigaretto, bensı̀ sigaretta. Cosı̀
tutti gli Stati membri, ad eccezione della Repubblica Federale              Il 14 maggio 2002 la VVG International Handelsgesellschaft
di Germania, sono obbligati ad applicare ai prodotti considerati            m.b.h., con sede in Salisburgo, Austria, la VVG (Internatio-
sigarette un’imposta minima sui consumi del 57 % del prezzo                 nal) LTD, con sede in Gibilterra, e la Metalsivas Metallwaren-
al minuto, invece del 5 % come fino ad ora vale per i sigari e i            handelsgesellschaft m.b.h., con sede in Vienna, con l’avvocato
sigaretti. Ciò implica che i prodotti della ricorrente comportano          W. Schuler, Rechtsanwalt, hanno proposto dinanzi al Tribuna-
negli Stati membri interessati un aumento dell’imposta sui                  le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
tabacchi sproporzionato.                                                    Commissione delle Comunità europee.
                                                                            Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
La ricorrente sostiene che l’adozione dell’impugnata modifica
della definizione violi le disposizioni in materia di armonizza-
zione di cui all’art. 93, CE. Il prodotto della ricorrente non              —      dichiarare nullo il regolamento CE della Commissione
rientra, a suo parere, né nello stesso gruppo dei prodotti del                     27 marzo 2002, n. 560 (1) e condannare la Commissione
tabacco come le sigarette, né vi rassomiglia «sotto molteplici                     alle spese;
aspetti» secondo l’accezione del n. 10 dell’impugnata direttiva
ad una sigaretta. Per quanto riguarda i prodotti della ricorrente,          —      in subordine, dichiarare nulla l’inclusione del gruppo di
non si hanno pertanto turbative alla concorrenza già solo                          prodotti n. 4 «Prodotti piatti laminati a caldo legati»
perché il detto prodotto e le sigarette non fanno parte di alcun                   nel gruppo dei 15 prodotti riguardati nel regolamento
mercato comune.                                                                    impugnato;
 ---pagebreak--- C 191/28                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.8.2002
—     in subordine, modificare il contingente del gruppo di               Inoltre la Commissione avrebbe violato il diritto comunitario
      prodotti «prodotti piatti laminati a caldo legati» di modo          primario e derivato, il principio della parità di trattamento e
      che esso venga fissato in 468 000 T (quantitativo di                l’accordo sull’organizzazione mondiale per il commercio.
      importazione del 2001);
                                                                          (1) Regolamento (CE) della Commissione 27 marzo 2002, n. 560,
—     in subordine, modificare il contingente del gruppo di                   che istituisce misure provvisorie di salvaguardia nei confronti
      prodotti «prodotti piatti, laminati o caldo legati» in modo             delle importazioni di determinati prodotti di acciaio (GU L 85,
                                                                              pag. 1).
      che esso venga fissato in 118 916 T.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ricorso della Montan Gesellschaft Voss mbh Stahlhandel e
                                                                          di altre tre società contro la Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 27 maggio 2002
Le ricorrenti operano nell’importazione di prodotti di acciaio,
che sono riguardati dall’impugnato regolamento. Con tale                                           (Causa T-163/02)
regolamento è stato istituito un contingente tariffario in
relazione all’importazione nella Comunità di 15 prodotti. Le
                                                                                                    (2002/C 191/49)
importazioni che eccedono il volume dei rispettivi contingenti
tariffari, sono assoggettate a un dazio supplementare.
                                                                                              (Lingua processuale: il tedesco)
Le ricorrenti sostengono che il contingente tariffario esente
fissato, in particolare per il gruppo di prodotti n. 4 non è              Il 27 maggio 2002 la Montan Gesellschaft Voss mbh Stahlhan-
in linea con la motivazione contenuta nel preambolo del                   del, con sede in Planegg (Germania), la Jepsen Stahl GmbH,
regolamento. Già per il solo gruppo di prodotti n. 4 risulta un           con sede in Nittendorf (Germania), la LNS-Lothar Niemeyer
deficit pari a un quantitativo di 95 129 T. Non si ha alcuna              Stahlhandel GmbH & Co. KG, con sede in Essen (Germania) e
motivazione per quanto riguarda il fatto che il contingente               la Metal Traders Stahlhandel GmbH, con sede in Düsseldorf
tariffario fissato non risponde agli obiettivi che il regolamento         (Germania), con l’avv. K. Friedrichr, con domicilio eletto in
stesso si è proposto e alla formula di calcolo che è stata                Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
all’uopo fissata per il contingente tariffario.                           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                          sione delle Comunità europee.
                                                                          Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti deducono ancora che il regolamento è altresı̀
inficiato da difetto di motivazione, poiché nei «considerando»            —     annullare il regolamento (CE) 27 marzo 2002 n. 560/
non sono stati affrontati minimamente gli interessi degli                       2002 (1);
operatori del mercato riguardati dal regolamento. Non vi è
alcuna motivazione quanto alle ragioni per cui l’obiettivo                —     dichiarare che la convenuta è tenuta a risarcire alle
proposto possa essere conseguito solo con le misure adottate                    ricorrenti i danni presenti e futuri da esse subiti a causa
nel regolamento, debbano essere tutelati solo gli interessi dei                 della nullità del regolamento (CE) 27 marzo 2002, n. 560;
produttori della Comunità, mentre gli interessi degli altri
operatori del mercato non debbano essere presi in considera-
                                                                          —     condannare la convenuta alle spese.
zione, e i provvedimenti adottati con il regolamento debbano
essere messi subito in atto, senza alcuna vacanza normativa.
Tutti questi difetti di motivazione integrano un vizio di forma
sostanziale, che rendono nullo l’impugnato regolamento.
                                                                          Motivi e principali argomenti
                                                                          Le ricorrenti operano nell’ambito dell’importazione di prodotti
Le ricorrenti deducono altresı̀, che il regolamento persegue              di acciaio provenienti da paesi extracomunitari. Esse contesta-
obbiettivi diversi da quelli asseriti nei «considerando» del              no il regolamento (CE) della Commissione n. 560/2002 e
preambolo, e che la Commissione sia incorsa in eccesso di                 fanno valere che non ricorrono i presupposti necessari per
potere. Il fatto che vengano perseguiti fini diversi emerge in            l’introduzione di misure provvisorie di salvaguardia ai sensi
modo particolarmente evidente dall’inosservanza dell’obbietti-            del regolamento (CE) del Consiglio n. 3285/94 (2), quale
vo addotto a pretesto «del mantenimento della attuale media               regolamento fondamentale, su cui si basa il regolamento
dei livelli di importazione maggiorati del 10 %».                         impugnato.