CELEX: 61959CO0021
Language: it
Date: 1959-05-20
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 20 maggio 1959. # Repubblica italiana contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 21-59 R.

Avis juridique important

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61959O0021

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 20 MAGGIO 1959.  -  CAUSA 21-59 R.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00717 edizione olandese pagina 00739 edizione tedesca pagina 00737 edizione italiana pagina 00691 edizione speciale inglese pagina 00351

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

++++NEL PROCEDIMENTO PROMOSSO DAL  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  RAPPRESENTATO DAL PROF . RICCARDO MONACO, CAPO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ( AGENTE DESIGNATO AI SENSI DELL' ART . 20 DELLO STATUTO CECA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ),  ASSISTITO DALL' AVV . PIETRO PERONACI, SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA IN LUSSEMBURGO, PARTE RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, PROF . AVV . GIULIO PASETTI,  ASSISTITO DALL' AVV . MARIO BERRI, CONSULENTE GIURIDICO DELL' ALTA AUTORITA,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE RESISTENTE,  

Motivazione della sentenza

L' ART . 88 DEL TRATTATO CECA, SUL QUALE SI BASA IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO DAL RICORRENTE IN VIA PRINCIPALE, ATTRIBUISCE ALL' ALTA AUTORITA UNICAMENTE IL POTERE DI CONSTATARE CHE UNO STATO E VENUTO MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI CHE GL' INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO E DI ASSEGNARE ALLO STATO STESSO UN TERMINE PER PROVVEDERE ALL' ADEMPIMENTO DELLA SUA OBBLIGAZIONE .  A NORMA DEL 3 ) COMMA DELL' ARTICOLO CITATO L' ALTA AUTORITA POTREBBE IMPORRE SANZIONI A CARICO DEL GOVERNO ITALIANO, A CAUSA DELL' EVENTUALE INADEMPIMENTO DEI SUOI OBBLIGHI, SOLTANTO DOPO CHE IL RICORSO SIA STATO RESPINTO DALLA CORTE .  IN TALI CIRCOSTANZE, LA SOSPENSIONE PREVISTA ALL' ART . 39 DEL TRATTATO NON TROVA APPLICAZIONE NELLA SPECIE, POICHE RISULTA DALLA FORMULAZIONE STESSA DI DETTA NORMA CHE ESSA RIGUARDA UNICAMENTE LA SOSPENSIONE DI ATTI DI ESECUZIONE PROMANANTI DALL' ALTA AUTORITA O, EVENTUALMENTE, DA TERZI, RIGUARDANTI L' INTERESSATO .  IL RICORRENTE HA PURE DEDOTTO CHE L' ALTA AUTORITA, DOPO L' EVENTUALE RIGETTO DEL RICORSO PRINCIPALE, POTREBBE ADOTTARE NEI SUOI CONFRONTI SANZIONI CON EFFETTO RETROATTIVO E CHE LA DOMANDA DI SOSPENSIONE SAREBBE PERCIO' PERTINENTE .  TALE TIMORE SEMBRA TUTTAVIA INFONDATO, IN QUANTO LA RETROATTIVITA DELLE SANZIONI PREVISTE ALL' ART . 88 E ESCLUSA DALLA LORO STESSA NATURA .  LA DOMANDA DI SOSPENSIONE VA PERTANTO RESPINTA .  

Dispositivo

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE  COSI' PROVVEDE :  1 . LA DOMANDA E RESPINTA .  2 . E' RISERVATO ALLA PRONUNCIA DEFINITIVA OGNI PROVVEDIMENTO SULLE SPESE .