CELEX: C2004/021/08
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 27 novembre 2003 nella causa C-429/01: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese (Inadempimento di uno Stato — Mancato recepimento della direttiva 90/219/CEE — Organismi geneticamente modificati — Impiego confinato)

C 21/4                    IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              24.1.2004
                    SENTENZA DELLA CORTE                                              contro, tali requisiti sono soddisfatti quando il segno venga
                                                                                      rappresentato mediante un pentagramma diviso in battute in
                            (Sesta Sezione)                                           cui figurino, in particolare, una chiave, note musicali e pause la
                                                                                      cui forma indichi il valore relativo e, eventualmente, alterazioni.
                          27 novembre 2003
                                                                                (1) GU C 275 del 29.9.2001.
nella causa C-283/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Hoge Raad der Nederlanden): Shield Mark BV contro
                   Joost Kist h.o.d.n. Memex (1)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
(Marchi — Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva                                                     (Sesta Sezione)
89/104/CEE — Articolo 2 — Segni suscettibili di costituire
un marchio — Segni suscettibili di rappresentazione grafica                                               27 novembre 2003
— Segni sonori — Sequenza di note musicali — Descrizione
                       scritta — Onomatopea)                                    nella causa C-429/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                               pee contro Repubblica francese (1)
                             (2004/C 21/07)
                                                                                (Inadempimento di uno Stato — Mancato recepimento
                     (Lingua processuale: l’olandese)                           della direttiva 90/219/CEE — Organismi geneticamente
                                                                                                 modificati — Impiego confinato)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                                   (2004/C 21/08)
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
Nel procedimento C-283/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
dell’art. 234 CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi)                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Shield Mark BV e Joost
Kist h.o.d.n. Memex, domanda vertente sull’interpretazione
dell’art. 2 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre                     Nella causa C-429/01, Commissione delle Comunità europee
1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli                   (agente: signor G. zur Hausen, assistito dal gli avv.ti M. van der
Stati membri in materia di marchi d’impresa (GU 1989, L 40,                     Woude e V. Landes) con domicilio eletto in Lussemburgo,
pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. V. Skouris,                contro Repubblica francese (agenti: inizialmente signori G. de
facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai sigg.                   Bergues e D. Colas, quindi signor G. de Bergues e signora
J.N. Cunha Rodrigues, J.P. Puissochet e R. Schintgen, e dalla                   C. Isidoro), con domicilio eletto in Lussemburgo, avente ad
sig.ra F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale: sig.                   oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo
D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra M.F. Contet, ammi-                  recepito né correttamente né completamente gli artt. 14, lett. a)
nistratore principale, ha pronunciato il 27 novembre 2003                       e b), 15, nn. 1 e 2, 16, n. 1, e 19, nn. 2-4, della direttiva del
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          Consiglio 23 aprile 1990, 90/219/CEE, sull’impiego confinato
                                                                                di microrganismi geneticamente modificati (GU L 117 pag. 1),
                                                                                come modificata dalla direttiva della Commissione 7 novembre
1)    L’art. 2 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988,            1994, 94/51/CE, recante adeguamento al progresso tecnico
      89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati             della direttiva 90/219 (GU L 297, pag. 29), e non avendo
      membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato           recepito le disposizioni di tale direttiva relativamente a talune
      nel senso che i segni sonori devono poter essere considerati come         forme di impiego confinato di competenza del Ministero della
      marchi quando siano idonei a distinguere i prodotti o i servizi           Difesa, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi
      di un’impresa da quelli di altre imprese e siano suscettibili di          che le incombono in forza della detta direttiva, nonché
      riproduzione grafica.                                                     dell’art. 249 CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.
2)    L’art. 2 della direttiva 89/104 deve essere interpretato nel senso        V. Skouris, facente funzione di presidente della Sesta Sezione,
      che può costituire un marchio un segno che di per sé non è                dai sigg. C. Gulmann e J.-P. Puissochet, dalle sig.re F. Macken e
      suscettibile di essere percepito visivamente, a condizione che esso       N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale: sig.
      possa essere oggetto di una rappresentazione grafica, in                  F.G. Jacobs, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
      particolare mediante figure, linee o caratteri, che sia chiara,           27 novembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      precisa, di per sé completa, facilmente accessibile, intellegibile,       seguente tenore:
      durevole ed oggettiva.
                                                                                1)    Non avendo recepito né correttamente né completamente gli
      Con riguardo a un segno sonoro, tali requisiti non sono                         artt. 14, lett. a) e b), primo comma, terza frase, e 19, nn. 2-4,
      soddisfatti quando il segno venga rappresentato graficamente                    della direttiva del Consiglio 23 aprile 1990, 90/219/CEE,
      mediante una descrizione che si avvalga del linguaggio scritto,                 sull’impiego confinato di microrganismi geneticamente modifi-
      come l’indicazione che il segno è costituito dalle note che                     cati, come modificata dalla direttiva della Commissione
      compongono un’opera musicale conosciuta o l’indicazione che                     7 novembre 1994, 94/51/CE, recante adeguamento al progres-
      esso consiste nel verso di un animale, o mediante una semplice                  so tecnico della direttiva 90/219, e non avendo recepito le
      onomatopea senza ulteriori precisazioni, ovvero mediante una                    disposizioni di tale direttiva relativamente a talune forme di
      sequenza di note musicali senza ulteriori precisazioni. Per                     impiego confinato di competenza del Ministero della Difesa, la
 ---pagebreak--- 24.1.2004                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 21/5
      Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                        della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa
      incombono in forza della detta direttiva.                                     per assegnare un appalto di fornitura di elettricità, un criterio
                                                                                    d’aggiudicazione che impone la fornitura di elettricità ottenuta
2)    Per il resto, il ricorso è respinto.                                          da fonti di energia rinnovabili, collegato ad un coefficiente del
3)    Ciascuna parte sopporta le proprie spese.                                     45 %, essendo al riguardo priva di pertinenza la circostanza
                                                                                    che il detto criterio non consente necessariamente di pervenire
                                                                                    all’obiettivo perseguito.
(1) GU C 369 del 22.12.2001.
                                                                                    Per contro, la detta normativa osta ad un siffatto criterio nei
                                                                                    limiti in cui
                    SENTENZA DELLA CORTE                                            —      esso non è accompagnato da requisiti che consentano
                                                                                           un effettivo controllo dell’esattezza delle informazioni
                             (Sesta Sezione)                                               contenute nelle offerte,
                                                                                    —      impone agli offerenti che essi indichino il quantitativo di
                            4 dicembre 2003                                                elettricità prodotta utilizzando fonti di energia rinnovabili
nella causa C-448/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                   che saranno in grado di fornire ad una clientela non
del Bundesvergabeamt ): EVN AG, WIENSTROM GmbH,                                            definita e attribuisce il punteggio massimo all’offerente
contro Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke                                     che indichi il quantitativo più elevato, precisando che verrà
        Klagenfurt AG e Kärntner Elektrizitäts-AG (1)                                      presa in considerazione solo la parte eccedente il consumo
                                                                                           prevedibile nell’ambito del bando di gara.
(Direttiva 93/36/CE — Appalti pubblici di forniture —                               È compito del giudice nazionale di verificare se, nonostante che
Nozione di offerta economicamente più vantaggiosa —                                 l’amministrazione aggiudicatrice non abbia stabilito una data
Criterio d’aggiudicazione che privilegia l’elettricità ottenuta                     determinata di fornitura, il criterio d’aggiudicazione sia stato
da fonti di energia rinnovabili — Direttiva 89/665/CEE —                            formulato in maniera sufficientemente chiara da rispondere ai
Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici —                               principi di parità di trattamento e di trasparenza dei procedi-
Decisioni illegittime — Possibilità di annullamento solo                            menti d’aggiudicazione dei pubblici appalti.
in caso di influenza decisiva sull’esito della procedura                       2)   La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici
d’aggiudicazione — Illegittimità di un criterio d’aggiudica-                        impone all’amministrazione aggiudicatrice di revocare la gara
        zione — Obbligo di revoca della gara d’appalto)                             d’appalto allorché, nell’ambito del procedimento di ricorso di
                                                                                    cui all’art. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicembre
                              (2004/C 21/09)
                                                                                    1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,
                      (Lingua processuale: il tedesco)                              regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle
                                                                                    procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella             pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le
                                                                                    procedure d’aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, una
                                                                                    decisione riguardante uno dei criteri d’aggiudicazione da essa
Nel procedimento C-448/01, avente ad oggetto la domanda                             fissati si riveli illegittima e sia annullata dall’organo competente
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                             per i ricorsi.
dell’art. 234 CE, dal Bundesvergabeamt (Austria), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra EVN AG, WIENSTROM GmbH, e                         (1) GU C 84 del 6.4.2002.
Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke Klagenfurt AG
e Kärntner Elektrizitäts-AG, domanda vertente sull’interpreta-                                     SENTENZA DELLA CORTE
zione dell’art. 26 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
93/36/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                                                (Quinta Sezione)
appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), nonché degli                                            27 novembre 2003
artt. 1 e 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicembre
1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,                    nella causa C-497/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle                 del Tribunal d’arrondissement de Luxembourg): Zita
procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti                 Modes Sàrl contro Administration de l’enregistrement et
pubblici di forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come                                                 des domaines (1)
modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/                   (Sesta direttiva IVA Art. 5, n. 8 — Trasferimento di
50/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                       un’universalità di beni — Prosecuzione dell’attività da
appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1; in prosieguo: la                parte del beneficiario nello stesso ramo del cedente —
direttiva 89/665), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.                          Autorizzazione legale ad esercitare l’attività)
V. Skouris (relatore), facente funzioni di presidente della sesta
sezione, sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet e R. Schintgen e                                                 (2004/C 21/10)
sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,                                     (Lingua processuale: il francese)
cancelliere: sig. H.A. Rühl amministratore principale, ha pro-
nunciato il 4 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
del seguente tenore:                                                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1)    La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici non              Nel procedimento C-497/01, avente ad oggetto la domanda di
      osta a che un’amministrazione aggiudicatrice adotti, nell’ambito         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-