CELEX: 62018CN0632
Language: it
Date: 2018-10-10 00:00:00
Title: Causa C-632/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 10 ottobre 2018 — Fonds du Logement de la Région de Bruxelles-Capitale SCRL / Institut des Comptes nationaux (ICN)

7.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 4/13
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 10 ottobre 2018 — Fonds du Logement de la Région de Bruxelles-Capitale SCRL / Institut des Comptes nationaux (ICN)
      (Causa C-632/18)
      (2019/C 4/17)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Fonds du Logement de la Région de Bruxelles-Capitale SCRL
      
         Controparte: Institut des Comptes nationaux (ICN)
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
               
                  1)
               
               
                  Se i paragrafi 2.22, 2.23, 2.27, 2.28 e 20.33 del regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell’Unione europea (1), debbano essere interpretati nel senso che un’entità istituzionale distinta, che opera sotto il controllo di un’amministrazione pubblica, va considerata come un produttore di beni e servizi non destinabili alla vendita, e rientra pertanto nel settore delle amministrazioni pubbliche, qualora presenti le caratteristiche di un’istituzione finanziaria captive, senza che occorra esaminare il criterio della sua esposizione al rischio.
               
            
               
                  2)
               
               
                  Se un’entità che opera sotto il controllo di un’amministrazione pubblica possa essere qualificata come istituzione finanziaria captive, ai sensi dei paragrafi da 2.21 a 2.23, 2.27 e 2.28 del regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell’Unione europea:
                  
                              a)
                           
                           
                              in quanto la regolamentazione della sua attività da parte di detta amministrazione pubblica le sottrae il controllo sulle sue attività, lasciandole potere decisionale in ordine alla concessione dei prestiti ipotecari da essa erogati, alla loro durata, al loro importo e a talune loro condizioni, ma determinando al contempo altri elementi, in particolare il tasso di interesse;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              in quanto, segnatamente, la garanzia concessale da detta amministrazione pubblica sui prestiti da essa contratti le sottrae il controllo sulle sue passività, senza esaminare la finalità e gli effetti di tale garanzia in funzione delle sue caratteristiche specifiche e della realtà economica sottostante.
                           
                        
            
         (1)  GU 2013, L 174, pag. 1.