CELEX: 12006M/PRO/02
Language: it
Date: 2006-12-29 00:00:00
Title: Trattato sull'Unione Europea (Versione consolidata)#B. Protocolli allegati al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea #Protocollo (n. 2) sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea (1997)

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12006M/PRO/02

Trattato sull'Unione Europea (Versione consolidata) - B. Protocolli allegati al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea  - Protocollo (n. 2) sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea (1997)  

Gazzetta ufficiale n. C 321 E del 29/12/2006 pag. 0191 - 0195

		Protocollo (n. 2)sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea (1997)LE ALTE PARTI CONTRAENTI,RILEVANDO che gli accordi relativi all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmati da alcuni Stati membri dell’Unione europea a Schengen il 14 giugno 1985 e il 19 giugno 1990, nonché gli accordi connessi e le norme adottate sulla base dei suddetti accordi mirano a promuovere l’integrazione europea e, in particolare, a consentire all’Unione europea di trasformarsi più rapidamente in uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia,DESIDEROSE di incorporare gli accordi e le norme summenzionati nel quadro dell’Unione europea,CONFERMANDO che le disposizioni dell’acquis di Schengen sono applicabili solo se e nella misura in cui esse sono compatibili con l’Unione e il diritto comunitario,TENENDO CONTO della particolare posizione della Danimarca,TENENDO CONTO del fatto che l’Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord non sono parti dei suddetti accordi e non li hanno firmati; che dovrebbero tuttavia essere previste disposizioni per consentire a tali Stati di accettare, in tutto o in parte, le disposizioni di tali accordi,RICONOSCENDO che, pertanto, è necessario avvalersi delle disposizioni del trattato sull’Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea relative ad una cooperazione rafforzata tra alcuni Stati membri e che a tali disposizioni si dovrebbe fare ricorso solo in ultima istanza,TENENDO CONTO della necessità di mantenere un rapporto speciale con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia, Stati che hanno entrambi confermato la loro intenzione di essere vincolati dalle disposizioni summenzionate, in base all’accordo firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996,HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni, che sono allegate al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea:Articolo 1Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia, firmatari degli accordi di Schengen, sono autorizzati a instaurare tra loro una cooperazione rafforzata nel campo di applicazione di tali accordi e delle disposizioni collegate, quali sono elencati nell’allegato del presente protocollo, in prosieguo denominato acquis di Schengen. Tale cooperazione è realizzata nell’ambito istituzionale e giuridico dell’Unione europea e nel rispetto delle pertinenti disposizioni del trattato sull’Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea.Articolo 21. A decorrere dall’entrata in vigore del trattato di Amsterdam, l’acquis di Schengen, incluse le decisioni del comitato esecutivo istituito dagli accordi di Schengen che sono state adottate anteriormente a tale data, si applica immediatamente ai tredici Stati membri di cui all’articolo 1, fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo. A decorrere dalla medesima data, il Consiglio si sostituirà al suddetto comitato esecutivo.Il Consiglio, deliberando all’unanimità dei membri di cui all’articolo 1, adotta le disposizioni necessarie per l’attuazione del presente paragrafo. Il Consiglio, deliberando all’unanimità, determina, in base alle pertinenti disposizioni dei trattati, la base giuridica di ciascuna delle disposizioni o decisioni che costituiscono l’acquis di Schengen.Relativamente a tali disposizioni e decisioni e in base a detta determinazione delle basi giuridiche, la Corte di giustizia delle Comunità europee esercita le competenze conferitele dalle pertinenti disposizioni applicabili dei trattati. La Corte di giustizia non è comunque competente per quanto concerne le misure e le decisioni relative al mantenimento dell’ordine pubblico e alla salvaguardia della sicurezza interna.Fino all’adozione delle misure di cui sopra e fatto salvo l’articolo 5, paragrafo 2, le disposizioni o decisioni che costituiscono l’acquis di Schengen sono considerate atti fondati sul titolo VI del trattato sull’Unione europea.2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano agli Stati membri che hanno firmato protocolli di adesione agli accordi di Schengen a decorrere dalle date stabilite dal Consiglio, che delibera all’unanimità dei membri di cui all’articolo 1, a meno che le condizioni per l’adesione di uno di tali Stati all’acquis di Schengen siano soddisfatte prima dell’entrata in vigore del trattato di Amsterdam.Articolo 3A seguito della determinazione di cui all’articolo 2, paragrafo 1, secondo comma, la Danimarca mantiene rispetto agli altri firmatari degli accordi di Schengen gli stessi diritti e gli stessi obblighi che aveva anteriormente a detta determinazione per quanto concerne le parti dell’acquis di Schengen la cui base giuridica è individuata nel titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea.Per quanto attiene alle parti dell’acquis di Schengen la cui base giuridica è individuata nel titolo VI del trattato sull’Unione europea, la Danimarca mantiene gli stessi diritti e gli stessi obblighi degli altri firmatari degli accordi di Schengen.Articolo 4L’Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, i quali non sono vincolati dall’acquis di Schengen, possono, in qualsiasi momento, chiedere di partecipare, in tutto o in parte, alle disposizioni di detto acquis.Il Consiglio decide in merito a tale richiesta all’unanimità dei suoi membri di cui all’articolo 1 e del rappresentante del governo dello Stato interessato.Articolo 51. Le proposte e le iniziative che si baseranno sull’acquis di Schengen sono soggette alle pertinenti disposizioni dei trattati.In tale contesto, laddove l’Irlanda o il Regno Unito, o entrambi, non abbiano notificato per iscritto al presidente del Consiglio, entro un congruo periodo di tempo, che desiderano partecipare, l’autorizzazione di cui all’articolo 11 del trattato che istituisce la Comunità europea o all’articolo 40 del trattato sull’Unione europea si considera concessa agli Stati membri di cui all’articolo 1 nonché all’Irlanda e al Regno Unito, laddove uno di essi desideri partecipare ai settori di cooperazione in questione.2. Le pertinenti disposizioni dei trattati di cui al paragrafo 1, primo comma, si applicano anche nel caso in cui il Consiglio non abbia adottato le misure di cui all’articolo 2, paragrafo 1, secondo comma.Articolo 6La Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sono associati all’attuazione dell’acquis di Schengen e al suo ulteriore sviluppo, in base all’accordo firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996. A tal fine vengono concordate procedure appropriate in un accordo che sarà concluso con tali Stati dal Consiglio, che delibera all’unanimità dei suoi membri di cui all’articolo 1. Tale accordo include disposizioni relative al contributo dell’Islanda e della Norvegia ad ogni conseguenza finanziaria derivante dall’attuazione del presente protocollo.Il Consiglio, deliberando all’unanimità, conclude con l’Islanda e la Norvegia un accordo separato, al fine di stabilire i diritti e gli obblighi fra l’Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, da un lato, e l’Islanda e la Norvegia, dall’altro, nei settori dell’acquis di Schengen che riguardano tali Stati.Articolo 7Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, adotta le modalità relative all’integrazione del segretariato Schengen nel segretariato generale del Consiglio.Articolo 8Ai fini dei negoziati relativi all’adesione di nuovi Stati membri all’Unione europea, l’acquis di Schengen e le ulteriori misure adottate dalle istituzioni nell’ambito del suo campo d’applicazione sono considerati un acquis che deve essere accettato integralmente da tutti gli Stati candidati all’adesione.--------------------------------------------------ALLEGATOACQUIS DI SCHENGEN1. L’accordo, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, tra i governi degli Stati dell’Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni.2. La convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi, recante applicazione dell’accordo relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, nonché l’atto finale e le dichiarazioni comuni relativi.3. I protocolli e gli accordi di adesione all’accordo del 1985 e alla convenzione di applicazione del 1990 con l’Italia (firmati a Parigi il 27 novembre 1990), la Spagna e il Portogallo (firmati a Bonn il 25 giugno 1991), la Grecia (firmati a Madrid il 6 novembre 1992), l’Austria (firmati a Bruxelles il 28 aprile 1995) e la Danimarca, la Finlandia e la Svezia (firmati a Lussemburgo il 19 dicembre 1996), con i relativi atti finali e dichiarazioni.4. Le decisioni e le dichiarazioni adottate dal comitato esecutivo istituito dalla convenzione di applicazione del 1990, nonché gli atti per l’attuazione della convenzione adottati dagli organi cui il comitato esecutivo ha conferito poteri decisionali.--------------------------------------------------