CELEX: 51998PC0058
Language: it
Date: 1998-02-11
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'introduzione coordinata di sistemi di comunicazioni mobili e senza filo (UMTS) nella Comunità

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51998PC0058

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'introduzione coordinata di sistemi di comunicazioni mobili e senza filo (UMTS) nella Comunità  /* COM/98/0058 def. - COD 98/0051 */  

Gazzetta ufficiale n. C 131 del 29/04/1998 pag. 0009

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'introduzione coordinata di sistemi di comunicazioni mobili e senza filo (UMTS) nella Comunità (98/C 131/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 58 def. - 98/0051(COD)(Presentata dalla Commissione il 3 marzo 1998)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 57, 66 e 100 A,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,(1) considerando che il 29 maggio 1997 la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una comunicazione in merito all'ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili e senza filo (1);(2) considerando che il 15 ottobre 1997 la Commissione - dopo aver consultato il settore industriale e le altre parti interessate (2) e aver tenuto conto delle caratteristiche dell'UMTS che toccano il commercio, le attività industriali, le frequenze e la normalizzazione - ha presentato una comunicazione sulla strategia e gli orientamenti per l'ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili e senza filo (UMTS) (3) e ha proposto orientamenti politici e azioni destinate ad accrescere la sicurezza degli investimenti nel settore UMTS e a preparare il quadro normativo necessario per favorire l'innovazione e la flessibilità dell'industria;(3) considerando che il 1° dicembre 1997 il Consiglio ha invitato la Commissione a presentare all'inizio del 1998 una proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che definisca gli orientamenti sul tema, favorisca una rapida concessione delle licenze per i servizi UMTS nel quadro dell'attuale legislazione comunitaria e coordini, se necessario e nel quadro dell'attuale ripartizione delle competenze, l'attribuzione di frequenze nella Comunità e il roaming paneuropeo (4), che il 29 gennaio 1998 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione (5) sugli orientamenti strategici e politici per l'ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili e senza filo;(4) considerando che l'UMTS è un concetto modulare e non un sistema o una rete unica; che dopo la seconda generazione di sistemi mobili attualmente in servizio è necessario sviluppare una nuova generazione di sistemi innovativi che permettano di fornire servizi multimediali a banda larga senza filo (inclusi quelli Internet o quelli basati sul protocollo I/P), consentire la diffusione di servizi flessibili e personalizzati, supportare volumi di dati importanti grazie al ricorso combinato alle reti terrestri fisse e mobili e ai collegamenti via satellite; che la presente decisione si applica alle componenti satellitari, fatta salva la decisione 710/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 marzo 1997 sui servizi di comunicazione personali via satellite (6); che è opportuno garantire un'apertura rapida del mercato onde ottenere, grazie a un livello di sufficiente concorrenza, una copertura completa del territorio, un abbattimento dei costi e un'offerta di servizi innovativi;(5) considerando che la Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni dell'UIT (WARC 92) ha definito nel 1992 lo spettro di frequenze riservato allo sviluppo delle parti spaziali e terrestri del futuro sistema pubblico di telecomunicazioni mobili terrestri (FPLMTS, in seguito indicato con la sigla IMT-2000); che, conformemente alla risoluzione 212 dell'UIT e alla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 1995 (WRC 95), la realizzazione della parte terrestre deve cominciare circa nel 2000;(6) considerando che nella Comunità l'UMTS deve essere compatibile con il concetto di sistema mobile della terza generazione (IMT-2000, Telecomunicazioni mobili internazionali-2000) elaborato a livello mondiale dall'UIT (Unione internazionale delle telecomunicazioni) con la sua risoluzione 212;(7) considerando che le comunicazioni mobili e senza filo rivestono nella Comunità un'importanza strategica, non solamente per lo sviluppo del settore delle telecomunicazioni e per la Società dell'informazione ma anche per l'economia e l'occupazione in generale; che il 3 dicembre 1997 la Commissione ha adottato un Libro verde sulla convergenza nei settori delle telecomunicazioni, dei media e delle tecnologie dell'informazione e sul suo impatto a livello normativo (7), che la Commissione intende tener conto, alla luce dei risultati della consultazione legata alla pubblicazione del Libro verde, dell'impatto della convergenza sull'UMTS e in particolare riesaminare entro il 1999 la normativa comunitaria nel settore delle telecomunicazioni; che decisioni tempestive per armonizzare le autorizzazioni e coordinare l'introduzione dell'UMTS possono aiutare a creare un clima favorevole agli investimenti e alla diffusione dell'UMTS;(8) considerando che a tal fine è necessaria una specifica azione normativa a livello comunitario per le procedure di concessione delle licenze, la disponibilità dello spettro, l'armonizzazione e la normalizzazione; che per garantire lo sviluppo di servizi comunitari, paneuropei e mondiali con la più ampia copertura territoriale possibile gli Stati membri debbono adottare un approccio coordinato per l'introduzione rapida e simultanea nella Comunità di servizi UMTS compatibili, conformemente ai principi del mercato unico; che leggi, regolamenti e disposizioni amministrative nazionali divergenti possono ostacolare o impedire la fornitura di servizi UMTS a livello comunitario e mondiale e la libera circolazione delle relative apparecchiature;(9) considerando che al settore si applicano le disposizioni legislative comunitarie in vigore, incluse le norme sulla concorrenza, e in particolare la direttiva 96/2/CE della Commissione del 16 gennaio 1996 sulle comunicazioni mobili e personali (8), la direttiva 96/19/CE della Commissione del 13 marzo 1996 sulla completa apertura alla concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni (9), la direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 aprile 1997 sul quadro comune per le autorizzazioni generali e le licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazioni (10) (direttiva licenze) e la direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997 sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni per garantire il servizio universale e l'interoperabilità con l'attuazione dei principi di fornitura «ONP» (11) (direttiva interconnessione);(10) considerando che per ottenere un mercato dinamico e offrire un servizio ampiamente concorrenziale i fornitori di servizi UMTS devono poter accedere al mercato senza inutili restrizioni; che qualora venga considerata necessaria una procedura di autorizzazione, le autorizzazioni generali e le dichiarazioni debbono rappresentare la norma;(11) considerando che conformemente alla legislazione comunitaria (e in particolare alla direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e alla direttiva 96/2/CE della Commissione) i) le licenze individuali debbono essere limitate al funzionamento delle reti UMTS, ii) il numero di licenze individuali deve essere limitato esclusivamente per provata insufficiente capacità dello spettro di frequenza e iii) tutti gli organismi, e non soltanto gli operatori di sistemi già in funzione, debbono poter ottenere le licenze;(12) considerando che le condizioni da allegare alle autorizzazioni debbono essere definite in modo da garantire, grazie a un'introduzione coordinata, servizi comunitari e paneuropei e capacità di roaming; che il roaming a livello europeo deve permettere all'industria di soddisfare le esigenze degli utilizzatori e della società; che uno Stato membro può imporre al sistema UMTS le condizioni di cui all'allegato della direttiva sulle autorizzazioni anche quando nessun segmento del sistema è situato sul proprio territorio; che, in seno al CEPT e in cooperazione con l'ECTRA, è necessario adottare senza ritardi regimi nazionali di concessione delle licenze e di armonizzazione delle procedure di concessione delle licenze per l'UMTS tra le singole autorità di telecomunicazioni; che, in particolare, per la concessione delle licenze individuali e le notifiche in caso di autorizzazioni generali dev'essere utilizzata la procedura a «sportello unico» definita nella direttiva sulle licenze, in modo da semplificare la concessione di autorizzazioni per servizi UMTS a imprese che desiderino operare in più Stati membri;(13) considerando che l'ammontare di spettro disponibile influenza direttamente la concorrenza nel mercato; che è dunque opportuno allocare lo spettro in funzione della domanda prevista; che è necessario attribuire una quantità sufficiente di spettro e liberarne con un anticipo tale da permettere un'offerta di servizi mobili multimediali largamente competitiva;(14) considerando che l'allocazione di spettro è più efficacemente ottenuta nel quadro del CEPT dal Comitato europeo delle radiocomunicazioni (CER); che conformemente alle norme del CEPT i paesi che ne sono membri, e tra essi gli Stati membri della Comunità, sono liberi d'impegnarsi autonomamente ad applicare le decisioni del CER-ERC; che è dunque importante che nella Comunità vengano, se necessario, adottate in tempo debito le misure normative appropriate per l'attuazione delle decisioni del CER-ERC; che gli Stati membri devono fornire alla Commissione con regolarità le informazioni sull'attuazione delle decisioni del CER; che per garantire l'attuazione nei tempi voluti delle decisioni del CEPT negli Stati membri può essere necessario adottare misure complementari a livello di Stati membri;(15) considerando che le misure adottate dal CER e dall'ECTRA possono servire, se conformi alla legislazione comunitaria, come base per l'uso delle frequenze in causa e per elaborare i criteri di autorizzazione dell'UMTS; che dev'essere disponibile spettro in misura sufficiente ad agevolare lo sviluppo di un mercato con una vasta gamma di servizi multimediali mobili concorrenziali; che il 30 giugno 1997 il Comitato europeo delle radiocomunicazioni (CER) ha adottato la decisione ERC/DEC/(97)07 sulle bande di frequenza per l'introduzione dei sistemi di telecomunicazioni mobili (UMTS) e che la decisione è in vigore dal 1° ottobre 1997;(16) considerando che la decisione dell'ERC riserva alle applicazioni UMTS terrestri le bande di frequenza 1900-1980 Mhz, 2010-2025 Mhz e 2110-2170 Mhz e alle applicazioni UMTS via satellite le bande di frequenza 1980-2010 Mhz e 2170-2200 Mhz; che sin da adesso appare evidente che per poter soddisfare le richieste nella Comunità e garantire l'introduzione dell'UMTS in Europa entro il 1° gennaio 2002 è necessaria un'ulteriore capacità di spettro di frequenza; che ancor prima di commercializzare i servizi UMTS è opportuno allocare all'interno delle bande indicate dal WARC 92 una quantità di spettro sufficiente, in funzione dei crescenti bisogni nel settore; che entro il 2005 può rendersi necessaria un'ulteriore allocazione di spettro di frequenza e che bisogna quindi liberare o riassegnare per quanto possibile le bande dei 900, 1800 e 1900 Mhz;(17) considerando che, al fine di determinare lo spettro di frequenza supplementare necessario per soddisfare la domanda del mercato nell'arco di tempo 2005-2010, l'UIT ha deciso d'includere all'ordine del giorno della WRC99 la revisione dello spettro, i problemi normativi dell'UMTS, le possibilità di agevolare l'uso di terminali multimediali e il roaming mondiale dell'IMT-2000; che, di conseguenza, è necessario elaborare posizioni europee comuni e promuoverle a livello mondiale, con la partecipazione di tutte le parti interessate;(18) considerando che la disponibilità di spettro a prezzi proporzionati, la copertura territoriale e la qualità sono essenziali per il favorevole sviluppo dell'UMTS; che i sistemi di tariffazione dello spettro non debbono incidere negativamente sulla struttura concorrenziale del mercato, debbono rispettare l'interesse pubblico, garantire le possibilità di roaming e l'uso efficiente delle risorse dello spettro;(19) considerando che il roaming europeo dei servizi UMTS è un fattore essenziale per lo sviluppo dei servizi UMTS paneuropei, come base del mercato unico delle telecomunicazioni; che forme di cooperazione particolare tra operatori possono rendersi necessarie per garantire la copertura delle regioni a scarsa densità abitativa;(20) considerando che il 4 giugno 1997 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per le apparecchiature terminali di telecomunicazioni collegate, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità (12), che modifica la direttiva 91/263/CEE del Consiglio del 29 aprile 1991 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazione, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità (13), che le appropriate norme armonizzate sviluppate dall'ETSI e riconosciute dalla direttiva 91/263/CEE debbono garantire la libera circolazione delle apparecchiature UMTS e la messa in servizio dell'UMTS nella Comunità (14);(21) considerando che ai sensi della direttiva «Interconnessione» l'interconnessione alle reti pubbliche di telecomunicazioni e ai servizi di telecomunicazioni accessibile al pubblico offerte da organismi con una quota di mercato rilevante deve rispettare i principi di non discriminazione e di trasparenza;(22) considerando che, fatte salve le norme della concorrenza comunitarie, gli organismi che forniscono reti UMTS debbono avere il diritto e l'obbligo di concludere accordi di roaming e di ripartizione delle infrastrutture con altri organismi di telecomunicazioni, per garantire una copertura continua dei servizi a livello comunitario; che i negoziati per tali accordi debbono essere condotti sulla base di norme di interfacciamento radio comuni, aperte e concorrenziali sul piano internazionale;(23) considerando che è necessaria un'azione immediata e specifica a livello comunitario per l'introduzione coordinata dell'UMTS sulla base di norme comuni, aperte e concorrenziali sul piano internazionale che garantiscano il roaming a livello comunitario dei futuri servizi UMTS a prezzi ragionevoli e una sollecita concessione delle licenze per i servizi UMTS sul territorio della Comunità nelle bande indicate dal CEPT;(24) considerando che la Comunità deve sfruttare il successo della tecnologia mobile digitale dell'attuale generazione (in particolare del GSM) in Europa e nel resto del mondo e tener conto delle possibilità d'interfunzionamento tra UMTS e sistemi della seconda generazione; che non debbono esservi discriminazioni tra operatori di reti GSM e nuovi operatori sul mercato dell'UMTS;(25) considerando che l'UMTS guarda al mercato mondiale e che un piano coerente per la Comunità deve quindi collocarlo nel contesto mondiale; che la creazione di una norma comune nella Comunità può aiutare le imprese europee a competere sui mercati mondiali; che la compatibilità con le altre norme UIT IMT-2000 può semplificare l'interfunzionamento e il roaming a livello mondiale; che l'UIT ha indicato maggio 1998 come data limite per adottare il «concetto di famiglia IMT-2000», settembre 1998 come data limite per la presentazione delle candidature per l'interfacciamento radio del «concetto di famiglia IMT-2000» e fine 1999 come data limite per l'adozione da parte dell'UIT della raccomandazione finale della norma IMT 2000; che il concetto di famiglia poggia su una serie di norme d'interfacciamento radio e di reti di base; che per aumentare le possibilità di adozione dell'UMTS nei mercati extraeuropei può essere proposta e adottata come parte di tale famiglia una norma europea comune UMTS; che è dunque necessario rispettare a livello comunitario le date limite sopra indicate;(26) considerando che, anche se l'attuazione volontaria delle norme resta la regola generale, interfacce e situazioni particolari possono tuttavia richiedere il ricorso a norme obbligatorie che garantiscano l'interoperabilità e agevolino il roaming delle reti e dei servizi mobili; che gli organismi di normalizzazione (ad esempio l'ETSI, Istituto europeo delle norme e delle telecomunicazioni) adottano norme armonizzate che semplificano l'azione normativa; che le proposte di norme tecniche comuni sono in linea generale definite in base a norme armonizzate e a ulteriori consultazioni;(27) considerando che per consentire una reale concorrenza e innovazione dei servizi il processo di normalizzazione dell'UMTS deve limitarsi al minimo indispensabile per sviluppare i sistemi, permettendo una differenziazione nella fornitura dei servizi;(28) considerando che è importante disporre di norme europee comuni aperte per le interfacce critiche, in particolare l'interfaccia radio UTRA (UMTS Terrestrial Radio Access) e la rete UMTS di base, in modo da favorire una diffusione rapida dell'UMTS nella Comunità, garantire l'interoperabilità da punto terminale a punto terminale nel contesto paneuropeo e la piena concorrenza nel traffico roaming, evitare la frammentazione del mercato europeo, l'aumento dei costi dei sistemi UMTS e una perdita di competitività;(29) considerando che nel 1995 la Commissione ha concesso all'ETSI un mandato di normalizzazione generale per il settore UMTS, conformemente alla direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983 (15) e alla decisione del Consiglio 87/95/CEE del 22 dicembre 1986;(30) considerando che è opportuno applicare il dispositivo ETSI sui diritti di proprietà intellettuale (IPR) nel contesto della normalizzazione; che i membri dell'ETSI debbono fare quanto possibile per definire i diritti di proprietà intellettuale che si applicano all'UMTS nel mondo;(31) considerando che i programmi di R& S comunitari debbono fornire un appoggio adeguato all'ulteriore sviluppo delle basi tecnologiche dell'UMTS; che ciò presuppone nuove ricerche di soluzioni tecniche per l'UMTS, ad esempio il software radio;(32) considerando che è necessario tener conto degli effetti sociali della transizione alla Società dell'informazione senza fili; che lo sviluppo dell'UMTS dev'essere coordinato con le iniziative nei settori collegati (ad esempio lo sviluppo della Società dell'informazione a livello comunitario, il sostegno alla formazione nelle tecnologie legate all'UMTS, l'accesso degli anziani e dei disabili, la ricerca sui potenziali danni alla salute delle comunicazioni mobili);(33) considerando che la realizzazione dei sistemi e dei servizi UMTS deve tenere in conto le esigenze dei gruppi potenziali di utilizzatori che lavorano in servizi d'interesse pubblico (sanità, insegnamento, trasporto, ambiente, ecc.) e le disposizioni già incorporate nelle norme europee;(34) considerando che bisogna favorire l'accesso al mercato globale e la libera circolazione dei sistemi e delle apparecchiature terminali UMTS; che dev'essere incoraggiata - nell'industria, negli organismi di normalizzazione e negli Stati membri - l'interoperabilità dei servizi UMTS a livello comunitario e mondiale;(35) considerando che la necessità di garantire l'introduzione di sistemi UMTS interoperabili a livello paneuropeo e mondiale può richiedere un certo numero di accordi con paesi terzi su, inter alia, l'interconnessione, il roaming, la libera circolazione e utilizzazione delle apparecchiature a livello globale mediante norme multilaterali, l'accesso alle reti e ai mercati dei paesi terzi; che tali accordi sono strettamente legati agli accordi sull'accesso al mercato;(36) considerando che le imprese comunitarie debbono profittare appieno degli accordi commerciali internazionali (ad esempio, quelli sottoscritti in seno all'OMC) e disporre di un accesso reale ai mercati dei paesi terzi, conformemente ai termini e alle condizioni, incluso il trattamento nazionale, sottoscritte da tali paesi in seno all'OMC;(37) considerando che le apparecchiature UMTS sono sottoposte a accordi tariffari internazionali sottoscritti dalla Commissione [ad esempio l'accordo ITA sulle tecnologie dell'informazione, firmato nel quadro dell'OMC (16), e la Convenzione di Istanbul per l'abolizione dei diritti doganali sugli effetti personali e le apparecchiature professionali (17)];(38) considerando che la Commissione può adottare tutte le misure necessarie per l'attuazione degli accordi internazionali; che sulla base di mandati specifici concessi dal Consiglio può avviare ulteriori negoziati multilaterali o bilaterali sugli aspetti che interessano l'UMTS, al fine di concludere accordi equilibrati che garantiscano agli operatori comunitari un accesso effettivo nei paesi terzi e accordi di riconoscimento reciproco per la libera circolazione delle apparecchiature terminali in tutto il mondo;(39) considerando che i risultati delle consultazioni internazionali e l'evoluzione della situazione possono obbligare a modificare le misure adottate in virtù della presente decisione o ad adottare ulteriori misure;(40) considerando che ai fini dell'applicazione della presente decisione la Commissione può essere coadiuvata dal Comitato delle licenze istituito dalla direttiva 97/13/CE; che il comitato può agire come comitato consultativo, conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 della direttiva 97/13/CE, o come comitato di gestione del tipo IIb, conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 della direttiva 97/13/CE.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 FinalitàLa presente decisione si propone di coordinare i regimi nazionali di rilascio delle licenze, per agevolare la rapida introduzione nella Comunità di reti e servizi UMTS compatibili, conformemente ai principi del mercato unico e alla domanda commerciale.Articolo 2 DefinizioneAi fini della presente decisione per UMTS (Universal Mobile Telecommunications System, Sistema universale di telecomunicazioni mobili) s'intende un sistema di comunicazioni mobili della terza generazione in grado, in particolare, di fornire servizi multimediali innovativi senza filo con caratteristiche superiori a quelle degli attuali sistemi della seconda generazione (ad esempio il GSM) e di combinare l'uso di segmenti terrestri e spaziali. Il sistema deve soddisfare le caratteristiche di cui all'allegato I.Articolo 3 Autorizzazione coordinata1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per consentire la fornitura armonizzata dei servizi UMTS sul proprio territorio dal 1° gennaio 2002; in particolare, mettono a punto un sistema di concessione delle licenze entro il 1° gennaio 2000.2. Nel mettere a punto e applicare i sistemi di autorizzazione gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché- la fornitura dei servizi UMTS sia organizzata nelle bande di frequenza armonizzate dal CEPT, conformemente alla procedura di cui all'articolo 5,- e alle norme europee, sviluppate dall'ETSI, se disponibili, incluso in particolare l'interfaccia radio comune, aperto e competitivo a livello internazionale. Gli Stati membri fanno in modo che le licenze supportino il roaming a livello comunitario.3. Nell'autorizzare i servizi UMTS gli Stati membri ne verificano la rispondenza alle caratteristiche specifiche di cui all'allegato I.4. In caso d'incompatibilità dei potenziali sistemi, e qualora - conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 della direttiva 97/13/CE e in consultazione con il CEPT - venga constatata la necessità di limitare il numero di autorizzazioni di servizi UMTS, gli Stati membri coordinano le procedure di autorizzazione al fine di autorizzare servizi compatibili a livello comunitario.Articolo 4 Diritti e obblighi di roaming1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché gli organismi che forniscono reti UMTS abbiano il diritto e l'obbligo di negoziare accordi di roaming con altri organismi che forniscono reti UMTS, garantendo così una copertura continua dei servizi sull'intera area comunitaria.2. Gli Stati membri possono adottare le misure necessarie per garantire la copertura delle aree meno densamente popolate, incluso il sostegno ad accordi tra operatori nel rispetto della legislazione comunitaria.Articolo 5 Collaborazione con il CEPT1. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 della direttiva 97/13/CEE e al calendario di cui all'allegato II, e fatte salve le disposizioni sulle licenze individuali contenute nella direttiva sulle licenze, la Commissione può concedere al CEPT/ERC e al CEPT/ECTRA mandati per armonizzare l'uso delle frequenze e le condizioni allegate alle autorizzazioni per le reti e i servizi UMTS. I mandati definiscono i compiti da svolgere e ne indicano il calendario.2. Al termine del mandato, e conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 della direttiva 97/13/CE, viene esaminata l'opportunità di applicare in ambito comunitario i risultati del lavoro svolto.3. Fatto salvo il paragrafo 2 dell'articolo 5 e se ritengono che i lavori svolti in base ai mandati concessi al CEPT/ERC e al CEPT/ECTRA non rispettino in modo soddisfacente il calendario previsto, la Commissione e gli Stati membri possono farne rapporto al Comitato delle licenze, che delibera conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 della direttiva 97/13/CE.Articolo 6 Collaborazione con l'ETSILa Commissione adotta le misure necessarie, se opportuno in collaborazione con l'ETSI, per promuovere norme comuni e aperte per la fornitura di servizi UMTS compatibili in Europa, conformemente alle domande del mercato e tenendo conto della necessità di presentare all'UIT una norma comune come opzione per la norma mondiale UIT IMT-2000.Articolo 7 ComitatoNell'applicare la decisione la Commissione è assistita dal comitato delle licenze di cui all'articolo 14 della direttiva 97/13/CE.Articolo 8 Scambio di informazioni1. La Commissione informa con regolarità il comitato sui risultati delle consultazioni con i rappresentanti degli organismi di telecomunicazione, gli utenti, i consumatori, i produttori, i fornitori di servizi e i sindacati.2. Alla luce della politica comunitaria nel settore delle telecomunicazioni il comitato incoraggia lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e con la Commissione sulla situazione e gli sviluppi della regolamentazione relativa all'autorizzazione dei servizi UMTS.Articolo 9 Aspetti internazionali1. La Commissione può adottare tutte le misure necessarie per agevolare l'introduzione dei servizi UMTS e la libera circolazione delle apparecchiature UMTS nei paesi terzi.2. A tale fine la Commissione può proporre l'adozione di tutte le misure necessarie per l'effettiva applicazione degli accordi internazionali concernenti l'UMTS e in particolare, ove necessario, può presentare al Consiglio proposte per opportuni mandati per negoziare accordi bilaterali o multilaterali con paesi terzi e organizzazioni internazionali. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata.Articolo 10 NotificazioneGli Stati membri forniscono alla Commissione le informazioni necessarie a quest'ultima per verificare l'attuazione della decisione.Articolo 11 Riservatezza1. La Commissione e le autorità di regolamentazione nazionali non divulgano le informazioni coperte de segreto d'ufficio, in particolare informazioni relative a imprese, alle loro relazioni commerciali o agli elementi che compongono i costi.2. Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto delle autorità di regolamentazione nazionali di procedere alla divulgazione qualora sia indispensabile per l'adempimento dei loro compiti ma, in tal caso, tale divulgazione deve essere proporzionata e prendere in considerazione i legittimi interessi delle imprese quanto alla protezione dei loro segreti commerciali.3. Il paragrafo 1 non osta alla pubblicazione di informazioni sulle condizioni di concessione delle licenze che non includono informazioni di natura riservata.Articolo 12 DurataLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e rimane in vigore per quattro anni a partire da tale data.Articolo 13 RiesameDopo due anni la Commissione analizza gli sviluppi nel settore UMTS e riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio sull'efficacia dell'azione adottata in base alla decisione.Articolo 14 AttuazioneGli Stati membri adottano le disposizioni legislative e amministrative necessarie per applicare le misure indicate nella decisione o adottate in base a tale decisione.Articolo 15 DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) COM(97) 217 def. del 29.5.1997.(2) Il Forum UMTS - creato il 16 dicembre 1996 con l'appoggio della Commissione - riunisce i rappresentanti degli organismi di regolamentazione, degli operatori, dei fabbricanti, degli operatori, dei fabbricanti, degli operatori satellitari e delle altre parti interessate, dell'ETSI (Istituto europeo per le norme di telecomunicazione), dell'UER (Ufficio europeo delle radiocomunicazioni) e dell'ETO (Ufficio europeo delle telecomunicazioni) - si propone di elaborare le basi comuni per lo sviluppo e la realizzazione dell'UMTS e contribuisce, con i suoi pareri, a creare un quadro politico per l'introduzione dell'UMTS.(3) COM(97) 513 def. (Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni sugli orientamenti strategici e politici per l'ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili e senza filo (UMTS): risultati della consultazione pubblica e proposte per dare vita a un contesto favorevole).(4) Conclusione del Consiglio del 1° dicembre 1997.(5) Risoluzione del Parlamento europeo del 29 gennaio 1998 (A4-0027/98).(6) GU L 105 del 23.4.1997, pag. 4.(7) COM(97) 623.(8) Direttiva 96/2/CE della Commissione del 16 gennaio 1996 che modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comunicazioni mobili e personali (GU L 20 del 26.1.1996, pag. 59).(9) Direttiva 96/19/CE della Commissione del 13 marzo 1996 che modifica la direttiva 90/388/CEE al fine della completa apertura alla concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni (GU L 74 del 22.3.1996, pag. 13).(10) Direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 aprile 1997 relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione (GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15).(11) Direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997 sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilità attraverso l'attuazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP) (GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32).(12) GU C 248 del 14.8.1997, pag. 4.(13) GU L 128 del 23.5.1991, pag. 1.(14) Il 29 gennaio 1998 è stato raggiunto in seno all'ETSI un consenso sull'elaborazione di una norma d'interfaccia radio comune per l'UMTS detto UTRA.(15) GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.(16) Accordo sul commercio di prodotti delle tecnologie dell'informazione, decisione del Consiglio 97/359/CE del 24.3.1997 (GU L 155 del 12.6.1997, pag. 10).(17) Decisione del Consiglio 93/329/CEE del 15.3.1993 (GU L 130 del 27.5.1993, pag. 1).ALLEGATO I CARATTERISTICHE DELL'UMTS Servizi 1. Capacità multimediali con mobilità su ampia area.2. Accesso efficiente ai servizi basati su protocolli Internet, Intranet o altri (I/P).3. Elevata qualità vocale, paragonabile a quella delle reti fisse.4. Portabilità del servizio in ambienti UMTS differenti.5. Funzionamento GSM/UMTS interno, esterno e in zone periferiche in un contesto unico ininterrotto, con roaming totale tra GSM e tra elementi terrestri e satellitari delle reti UMTS.Terminali 1. Terminali bimodali e bibanda GSM/UMTS, ove opportuno.2. Terminali UMTS bimodali terrestri/satellitari, ove opportuno.Reti con accesso radio 1. Nuovo interfacciamento radio per l'accesso a tutti i servizi, inclusi i servizi pacchetti dati.2. Buona efficienza complessiva dello spettro.Rete di base 1. Evoluzione dalla famiglia GSM; gestione della mobilità del controllo di chiamata, con roaming totale basato sulla norma di rete di base GSM.2. Elementi di convergenza mobile/fisso.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>