CELEX: 31968R0803
Language: it
Date: 1968-06-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 803/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo al valore in dogana delle merci

Avis juridique important

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31968R0803

Regolamento (CEE) n. 803/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo al valore in dogana delle merci  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 28/06/1968 pag. 0006 - 0012 edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0163  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0170 

++++ ( 1 ) GU N . C 55 DEL 5 . 6 . 1968 , PAG . 34 .   ( 2 ) GU N . C 58 DEL 13 . 6 . 1968 , PAG . 1 .   ( 3 ) GU N . 165 DEL 21 . 9 . 1966 , PAG . 2971/66 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 803/68 DEL CONSIGLIO  DEL 27 GIUGNO 1968  RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 235 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( 2 ) ,  CONSIDERANDO CHE LA COMUNITA E FONDATA SOPRA UN'UNIONE DOGANALE ;  CONSIDERANDO CHE L'INSTAURAZIONE DI UN'UNIONE DOGANALE E DISCIPLINATA , PER L'ESSENZIALE , DALLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO I , CAPO 1 , DEL TRATTATO ; CHE TALE CAPO COMPORTA UN INSIEME DI PRESCRIZIONI PRECISE , PER QUANTO ATTIENE IN PARTICOLARE ALL'ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI TRA STATI MEMBRI , ALLA FISSAZIONE E ALL'INSTAURAZIONE PROGRESSIVA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , NONCHE ALLE MODIFICAZIONI O ALLE SOSPENSIONI AUTONOME DEI RELATIVI DAZI ; CHE LE PAROLE " MODIFICAZIONE O SOSPENSIONE AUTONOMA DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE " DI CUI ALL'ARTICOLO 28 NON CONSENTONO DI FONDARE SU DETTO ARTICOLO LE DISPOSIZIONI RELATIVE AL VALORE IN DOGANA ; CHE , SE L'ARTICOLO 27 PREVEDE CHE GLI STATI MEMBRI PROCEDONO , ENTRO LA FINE DELLA PRIMA TAPPA E NELLA MISURA NECESSARIA , AL RAVVICINAMENTO DELLE LORO DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DOGANALE , L'ARTICOLO STESSO NON CONFERISCE TUTTAVIA ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA IL POTERE DI ADOTTARE DISPOSIZIONI OBBLIGATORIE IN MATERIA ; CHE UN ESAME APPROFONDITO CUI SI E PROCEDUTO UNITAMENTE CON GLI STATI MEMBRI HA PERO POSTO IN LUCE LA NECESSITA DI DETERMINARE IN TALUNE MATERIE , CON ATTI COMUNITARI OBBLIGATORI , LE MISURE INDISPENSABILI ALL'INSTAURAZIONE DI UNA LEGISLAZIONE DOGANALE CHE GARANTISCA UN'APPLICAZIONE UNIFORME DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;  CONSIDERANDO CHE , AI SENSI DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1966 ( 3 ) , GLI STATI MEMBRI APPLICHERANNO , A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1968 , LA TARIFFA DOGANALE COMUNE ALL'IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DEI PRODOTTI NON COMPRESI NELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE SARA APPLICATA A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1968 ANCHE ALL'IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DI ALCUNI PRODOTTI COMPRESI NELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO , AI QUALI SARANNO APPLICABILI DAZI DOGANALI AD VALOREM ;  CONSIDERANDO CHE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE PREVEDE QUASI ESCLUSIVAMENTE DAZI AD VALOREM ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA IN MANIERA UNIFORME NEGLI STATI MEMBRI , IN MODO CHE IL LIVELLO DELLA PROTEZIONE RAPPRESENTATO DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SIA LO STESSO IN TUTTA LA COMUNITA E SIA COSI IMPEDITA QUALSIASI DEVIAZIONE DI TRAFFICO E DI ATTIVITA , NONCHE QUALSIASI DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA CHE POTREBBERO SCATURIRE DALL'ESISTENZA DI DISPOSIZIONI NAZIONALI DIVERGENTI ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE ALTRESI EVITARE ED EVENTUALMENTE ELIMINARE QUALSIASI DEVIAZIONE DI ENTRATE DOGANALI ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE GARANTIRE AGLI IMPORTATORI UN TRATTAMENTO UGUALE PER QUANTO RIGUARDA LA RISCOSSIONE DEI DAZI PREVISTI DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;  CONSIDERANDO CHE GLI STATI MEMBRI SONO PARTI CONTRAENTI DELLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , FIRMATA A BRUXELLES IL 15 DICEMBRE 1950 ED ENTRATA IN VIGORE IL 28 LUGLIO 1953 ; CHE TALE CONVENZIONE TIENE CONTO DEI PRINCIPI DI VALUTAZIONE CONTENUTI NELL'ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI ED IL COMMERCIO ( GATT ) ; CHE ALLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI SONO ALLEGATE UNA DEFINIZIONE DEL VALORE IN DOGANA ED ALCUNE NOTE INTERPRETATIVE , E CHE TALI ALLEGATI NE COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE ;  CONSIDERANDO CHE , AI SENSI DELL'ARTICOLO II DELLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , LE PARTI CONTRAENTI HANNO L'OBBLIGO DI INSERIRE TALE DEFINIZIONE NELLE LORO LEGISLAZIONI NAZIONALI ; CHE TUTTAVIA , AI SENSI DELL'ARTICOLO IV , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE PUO ADOTTARE IL TESTO DELLA DEFINIZIONE INSERENDOVI LE DISPOSIZIONI DELLE NOTE INTERPRETATIVE CH'ESSA RITIENE NECESSARIE E DANDO AL TESTO LA FORMA GIURIDICA INDISPENSABILE AFFINCHE ESSO POSSA PRENDERE EFFETTO NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , AGGIUNGENDOVI , SE DEL CASO , DISPOSIZIONI ESPLICATIVE COMPLEMENTARI PER PRECISARE LA PORTATA DELLA DEFINIZIONE ;  CONSIDERANDO CHE LE POSSIBILITA DI ADATTAMENTO OFFERTE DA DETTO ARTICOLO HANNO CONDOTTO A TRASPOSIZIONI DIVERSE DELLA DEFINIZIONE E DELLE NOTE INTERPRETATIVE NELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI ; CHE LE NOTE INTERPRETATIVE CONTENGONO INOLTRE DISPOSIZIONI FACOLTATIVE CHE NON SONO STATE RECEPITE DA TUTTI GLI STATI MEMBRI O CHE SONO STATE APPLICATE IN MANIERA DIVERSA ;  CONSIDERANDO PERTANTO CHE LA DIVERSITA DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE EMANATE DAGLI STATI MEMBRI SULLA BASE DELLA DEFINIZIONE E DELLE NOTE INTERPRETATIVE , NON CONSENTE DI RAGGIUNGERE L'UNIFORMITA RICHIESTA PER L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;  CONSIDERANDO ALTRESI CHE L'INSTAURAZIONE DI UN'UNIONE DOGANALE FRA GLI STATI MEMBRI RICHIEDE L'ADATTAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA DEFINIZIONE E DELLE NOTE INTERPRETATIVE ALLE ESIGENZE DI DETTA UNIONE DOGANALE ;  CONSIDERANDO CHE SOLTANTO L'ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO PERMETTE DI RAGGIUNGERE TALI OBIETTIVI ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE GARANTIRE L'APPLICAZIONE UNIFORME DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ALLE IMPORTAZIONI DI TUTTE LE MERCI E PREVEDERE , A TAL FINE , UNA PROCEDURA COMUNITARIA CHE CONSENTA DI STABILIRNE LE MODALITA DI APPLICAZIONE ENTRO UN TERMINE ADEGUATO ; CHE E NECESSARIO ISTITUIRE UN COMITATO AL FINE DI ORGANIZZARE IN TALE CAMPO UNA COLLABORAZIONE STRETTA ED EFFICACE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE ;  CONSIDERANDO CHE IL TRATTATO NON HA PREVISTO I POTERI DI AZIONE RICHIESTI A TALE EFFETTO ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  ARTICOLO 1  1 . PER L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE E IL PREZZO NORMALE , CIOE IL PREZZO CHE PUO RITENERSI CONVENUTO PER DETTE MERCI , AL MOMENTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 5 , IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA , FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L'UNO DALL'ALTRO .  2 . IL PREZZO NORMALE DELLE MERCI IMPORTATE E DETERMINATO SUPPONENDO CHE :  A ) LE MERCI SIANO CONSEGNATE AL COMPRATORE NEL LUOGO D'INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ;  B ) TUTTE LE SPESE RIFERENTISI ALLA VENDITA E ALLA CONSEGNA DELLE MERCI NEL LUOGO D'INTRODUZIONE SIANO SOPPORTATE DAL VENDITORE E , PERTANTO , COMPRESE NEL PREZZO NORMALE ;  C ) I DAZI E LE TASSE ESIGIBILI NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA SIANO SOPPORTATI DAL COMPRATORE E , PERTANTO , ESCLUSI DAL PREZZO NORMALE .  ARTICOLO 2  1 . UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L'UNO DALL'ALTRO E UNA VENDITA NELLA QUALE , IN PARTICOLARE :  A ) IL PAGAMENTO DEL PREZZO DELLE MERCI COSTITUISCE LA SOLA PRESTAZIONE EFFETTIVA DEL COMPRATORE ; PER PRESTAZIONE EFFETTIVA SI DEVE INTENDERE NON SOLTANTO L'ADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO LEGALE O CONTRATTUALE , MA ANCHE QUALSIASI ALTRA CONTROPRESTAZIONE ;  B ) IL PREZZO CONVENUTO NON E INFLUENZATO DA RELAZIONI COMMERCIALI , FINANZIARIE OD ALTRE , CONTRATTUALI E NON , CHE POTREBBERO ESISTERE , AL DI FUORI DI QUELLE CREATE DALLA VENDITA STESSA , FRA IL VENDITORE OD UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA ASSOCIATA IN AFFARI AL VENDITORE , DA UNA PARTE , ED IL COMPRATORE OD UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA ASSOCIATA IN AFFARI AL COMPRATORE , DALL'ALTRA ;  C ) NESSUNA PARTE DEL RICAVATO DALLE ULTERIORI VENDITE O DA ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE O DALL'UTILIZZAZIONE DELLE MERCI SPETTERA , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , AL VENDITORE OD A QUALSIASI ALTRA PERSONA FISICA O GIURIDICA ASSOCIATA IN AFFARI AL VENDITORE .  2 . DUE PERSONE SONO CONSIDERATE ASSOCIATE IN AFFARI SE UNA DI ESSE POSSEGGA UN INTERESSE QUALUNQUE NEGLI AFFARI O NEI BENI DELL'ALTRA , O SE AMBEDUE ABBIANO UN COMUNE INTERESSE IN AFFARI O IN BENI O SE UNA TERZA PERSONA SIA COINTERESSATA NEGLI AFFARI O NEI BENI DI CIASCUNA DI ESSE , TALI INTERESSI SIANO DIRETTI O INDIRETTI .  ARTICOLO 3  1 . ALLORCHE LE MERCI DA VALUTARE :  A ) SONO FABBRICATE SECONDO UN BREVETTO D'INVENZIONE O FORMANO OGGETTO DI UN DISEGNO O DI UN MODELLO DEPOSITATI ,  B ) O SONO IMPORTATE COPERTE DA MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO ,  C ) O SONO IMPORTATE PER FORMARE OGGETTO DI VENDITA O DI ALTRO ATTO DI DISPOSIZIONE , COPERTE DA UN MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO STRANIERO , O PER ESSERE UTILIZZATE SOTTO DETTO MARCHIO ,  LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO NORMALE SI FARA CONSIDERANDO CHE TALE PREZZO COMPRENDA IL VALORE DEL DIRITTO DI UTILIZZARE , PER DETTE MERCI , IL BREVETTO , IL DISEGNO O IL MODELLO , O IL MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO . QUESTA DISPOSIZIONE SI APPLICA ANCHE QUANDO SI TRATTA DI UN DIRITTO DI AUTORE O DI QUALSIASI ALTRO DIRITTO DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE O INDUSTRIALE .  2 . ECCEZIONI ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 POSSONO ESSERE DETERMINATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 QUANDO I DIRITTI DI CUI AL PARAGRAFO STESSO APPARTENGONO AD UNA PERSONA STABILITA IN UNO STATO MEMBRO .  3 . QUANDO LE MERCI SONO IMPORTATE PER FORMARE OGGETTO , DOPO LAVORAZIONE O TRASFORMAZIONE ULTERIORE , DI VENDITA O DI ALTRO ATTO DI DISPOSIZIONE , COPERTE DA UN MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO STRANIERI , O PER ESSERE UTILIZZATE SOTTO TALE MARCHIO , SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI 4 , 5 E 6 .  4 . IL VALORE DEL DIRITTO DI UTILIZZARE UN MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO STRANIERI SARA COMPRESO INTEGRALMENTE NEL PREZZO NORMALE DELLE MERCI DA VALUTARE , QUANDO DETTE MERCI DEBBONO SUBIRE , DOPO LA LORO IMPORTAZIONE , UNA O PIU DELLE OPERAZIONI SEGUENTI :  A ) OPERAZIONI SEMPLICI , QUALI L'APPLICAZIONE DEL MARCHIO , IL FRAZIONAMENTO , LA CERNITA O L'IMBALLAGGIO ;  B ) OPERAZIONI CHE NON CONTRIBUISCONO SOLTANTO IN MINIMA PARTE A CONFERIRE ALLE MERCI SU CUI SARA APPOSTO IL MARCHIO LE LORO CARATTERISTICHE O PROPRIETA ESSENZIALI .  5 . IL VALORE DEL DIRITTO DI UTILIZZARE UN MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO STRANIERI SARA INTEGRALMENTE ESCLUSO DAL PREZZO NORMALE DELLE MERCI DA VALUTARE , A CONDIZIONE CHE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 4 , LETTERA A ) , NON SIANO APPLICABILI :  A ) QUANDO DETTE MERCI SONO PRODOTTI CORRENTI CHE POSSONO ESSERE OTTENUTI IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA ;  B ) O QUANDO IL DIRITTO DI UTILIZZARE IL MARCHIO PER I PRODOTTI FINITI DIPENDE DALLE OPERAZIONI EFFETTUATE DOPO L'IMPORTAZIONE E NON E SUBORDINATO ALL'IMPIEGO DELLE MERCI DA VALUTARE ;  C ) O QUANDO , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 17 , SONO STABILITI CRITERI PER LE MERCI IL CUI VALORE E RELATIVAMENTE BASSO RISPETTO A QUELLO DEI PRODOTTI FINITI .  6 . QUANDO LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI 4 E 5 NON SONO APPLICABILI , UNA PARTE DEL VALORE DEL DIRITTO DI UTILIZZARE IL MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO STRANIERI SARA COMPRESO NEL PREZZO NORMALE DELLE MERCI DA VALUTARE : SARA ESCLUSA DAL PREZZO NORMALE DELLE MERCI DA VALUTARE LA PARTE DI TALE VALORE IMPUTABILE ALLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI SUCCESSIVE ALL'IMPORTAZIONE .  7 . AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO , UN MARCHIO DI FABBRICA O DI COMMERCIO E CONSIDERATO STRANIERO , SE APPARTIENE :  A ) AD UNA PERSONA QUALSIASI CHE , AL DI FUORI DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , ABBIA COLTIVATO , PRODOTTO , FABBRICATO O MESSO IN VENDITA LE MERCI DA VALUTARE , O CHE SIA ALTRIMENTI INTERVENUTA NEI CONFRONTI DELLE MERCI STESSE ,  B ) O AD UNA PERSONA QUALSIASI ASSOCIATA IN AFFARI CON UNA QUALSIASI PERSONA DI CUI ALLA LETTERA A ) ,  C ) O AD UNA PERSONA QUALSIASI , I CUI DIRITTI SUL MARCHIO SIANO LIMITATI DA UN ACCORDO INTERVENUTO CON UNA DELLE PERSONE DI CUI ALLE LETTERE A ) O B ) .  ARTICOLO 4  1 . IL PREZZO NORMALE E DETERMINATO SUPPONENDO CHE LA VENDITA VERTA SULLA QUANTITA DELLE MERCI DA VALUTARE .  2 . PER LE MERCI LA CUI IMPORTAZIONE AVVIENE A CONSEGNE FRAZIONATE SI POSSONO STABILIRE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 .  ARTICOLO 5  IL MOMENTO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA E :  A ) PER LE MERCI DICHIARATE PER LA DIRETTA IMMISSIONE IN CONSUMO , LA DATA IN CUI L'UFFICIO DI DOGANA ACCETTA L'ATTO MEDIANTE IL QUALE IL DICHIARANTE MANIFESTA LA VOLONTA DI PROCEDERE ALL'IMMISSIONE IN CONSUMO DI DETTE MERCI ;  B ) PER LE MERCI IMMESSE IN CONSUMO A SEGUITO DI UN ALTRO REGIME DOGANALE , IL MOMENTO STABILITO DAGLI ATTI DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE RELATIVI A TALE REGIME O STABILITO DAGLI STATI MEMBRI IN CONFORMITA DEGLI ATTI STESSI .  ARTICOLO 6  1 . PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) , PER LUOGO D'INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA S'INTENDE :  A ) PER LE MERCI SPEDITE VIA MARE , IL PORTO DI SBARCO O IL PORTO DI TRASBORDO , A CONDIZIONE CHE IL TRASBORDO STESSO SIA STATO ACCERTATO DALL'UFFICIO DI DOGANA DEL PORTO DOVE E STATO EFFETTUATO ;  B ) PER LE MERCI SPEDITE VIA MARE E SUCCESSIVAMENTE , SENZA ESSERE TRASBORDATE , PER VIE NAVIGABILI , IL PRIMO PORTO _ SITUATO ALLA FOCE O A MONTE DEL FIUME O DEL CANALE _ DOVE SAREBBE POSSIBILE EFFETTUARE LO SBARCO DELLE MERCI , A CONDIZIONE CHE SIA COMPROVATO ALL'UFFICIO DI DOGANA CHE IL NOLO DOVUTO FINO AL PORTO DELLO SBARCO DELLE MERCI E SUPERIORE A QUELLO DOVUTO FINO AL PRIMO PORTO CONSIDERATO ;  C ) PER LE MERCI SPEDITE PER FERROVIA , PER VIE NAVIGABILI O SU STRADA , IL LUOGO OVE TROVASI IL PRIMO UFFICIO DI DOGANA ;  D ) PER LE MERCI SPEDITE PER ALTRE VIE , IL LUOGO DI ATTRAVERSAMENTO DELLA FRONTIERA DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA .  2 . PER LE MERCI INTRODOTTE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO E SPEDITE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE SITUATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO ATTRAVERSO IL TERRITORIO DI UN PAESE TERZO , IL LUOGO D'INTRODUZIONE NELLA COMUNITA DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE E STABILITO SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 .  3 . PER LE MERCI INTRODOTTE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA E SPEDITE DIRETTAMENTE DA UNO DEI DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE IN UN'ALTRA PARTE DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , O VICEVERSA , IL LUOGO D'INTRODUZIONE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE E IL LUOGO PREVISTO AI PARAGRAFI 1 E 2 , SITUATO NELLA PARTE DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA DA CUI PROVENGONO DETTE MERCI , A CONDIZIONE CHE LE STESSE VI SIANO STATE SCARICATE O TRASBORDATE E CHE TALI OPERAZIONI SIANO ACCERTATE DALL'UFFICIO DI DOGANA .  QUANDO NON SUSSISTONO LE CONDIZIONI PREVISTE AL COMMA PRECEDENTE , IL LUOGO D'INTRODUZIONE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE E QUELLO PREVISTO AI PARAGRAFI 1 E 2 , SITUATO NELLA PARTE DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA IN CUI SI TROVA IL LUOGO DI DESTINAZIONE .  ARTICOLO 7  LE SPESE CONSIDERATE ALL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) , COMPRENDONO , IN PARTICOLARE :   _ LE SPESE DI TRASPORTO ;   _ LE SPESE DI ASSICURAZIONE ;   _ LE SPESE DI CARICO ;   _ LE SPESE DI SCARICO , NEI LIMITI IN CUI SONO COMPRESE NEL NOLO DELLE MERCI CONSEGNATE NEL LUOGO DI INTRODUZIONE ;   _ LE COMMISSIONI ;   _ LE SENSERIE ;   _ LE SPESE SOSTENUTE , AL DI FUORI DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , PER IL RILASCIO DEI DOCUMENTI RELATIVI ALL'INTRODUZIONE DELLE MERCI IN DETTO TERRITORIO , IVI COMPRESI I DIRITTI DI CANCELLERIA ,   _ I DAZI E LE TASSE ESIGIBILI , AL DI FUORI DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , ESCLUSI QUELLI DAI QUALI LE MERCI SONO STATE ESONERATE O IL CUI IMPORTO E STATO OPPURE DEVE ESSERE RIMBORSATO ,   _ IL COSTO DEGLI IMBALLAGGI , ESCLUSO QUELLO DEGLI IMBALLAGGI SOGGETTI AD UN REGIME LORO PROPRIO ,   _ LE SPESE DI CONDIZIONAMENTO ( MANODOPERA , MATERIALI E ALTRE SPESE ) .  ARTICOLO 8  1 . QUANDO LE MERCI SONO SPEDITE CON LO STESSO MODO DI TRASPORTO FINO AD UN PUNTO SITUATO AL DI LA DEL LUOGO D'INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , LE SPESE DI TRASPORTO SONO RIPARTITE IN PROPORZIONE ALLA DISTANZA PERCORSA ALL'ESTERNO E ALL'INTERNO DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , A MENO CHE NON SIA FORNITA ALL'UFFICIO DI DOGANA LA GIUSTIFICAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE , IN APPLICAZIONE DI UNA TARIFFA GENERALE OBBLIGATORIA , PER IL TRASPORTO DELLE MERCI FINO AL LUOGO D'INTRODUZIONE SUDDETTO .  LE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE NON SI APPLICANO ALLE MERCI SPEDITE PER VIA POSTALE . PER TALI MERCI POTRANNO ESSERE STABILITE DISPOSIZIONI SPECIALI SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 , DATA LA PARTICOLARE NATURA DELLE TASSE CHE GRAVANO SUI SERVIZI POSTALI INTERNAZIONALI .  2 . QUANDO LE MERCI SONO FATTURATE AD UN PREZZO UNICO FRANCO DESTINAZIONE CHE CORRISPONDE AL PREZZO NEL LUOGO D'INTRODUZIONE , LE SPESE DI TRASPORTO NELLA COMUNITA NON SONO DA DETRARRE DA DETTO PREZZO . TUTTAVIA , TALE DETRAZIONE E AMMESSA QUANDO SIA COMPROVATO ALL'UFFICIO DI DOGANA CHE IL PREZZO FRANCO FRONTIERA SAREBBE INFERIORE AL PREZZO UNICO FRANCO DESTINAZIONE .  3 . QUANDO IL TRASPORTO E EFFETTUATO GRATUITAMENTE O CON I MEZZI DEL COMPRATORE , SONO DA INCLUDERE NEL VALORE IN DOGANA LE SPESE DI TRASPORTO FINO AL LUOGO D'INTRODUZIONE , CALCOLATE IN BASE ALLA TARIFFA ABITUALMENTE APPLICATA PER GLI STESSI MODI DI TRASPORTO .  4 . QUANDO LE MERCI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI SONO INTRODOTTE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ATTRAVERSO TERRITORI TEDESCHI OVE LA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON SIA APPLICABILE E OVE VIGA IL REGIME DEL COMMERCIO INTERNO TEDESCO , LE SPESE DI CONSEGNA RELATIVE A TALE TRANSITO NON SONO DA INCLUDERE NEL VALORE IN DOGANA DI DETTE MERCI .  ARTICOLO 9  1 . IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA A CONDIZIONE CHE :  A ) SIA DATA ESECUZIONE AL CONTRATTO DI VENDITA ENTRO I TERMINI PREVISTI ALL'ARTICOLO 10 ,  B ) IL PREZZO CORRISPONDA , NEL MOMENTO IN CUI E STATO CONVENUTO , AI PREZZI PRATICATI IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L'UNO DALL'ALTRO ;  C ) TALE PREZZO SIA RETTIFICATO , SE NECESSARIO , PER TENER CONTO DEGLI ELEMENTI CHE , NELLA VENDITA CONSIDERATA , DIFFERISCANO DAGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PREZZO NORMALE .  2 . LE RETTIFICHE DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LETTERA C ) , RIGUARDANO IN PARTICOLARE :  A ) LE SPESE CONSIDERATE ALL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 2 ,  B ) LE RIDUZIONI DI PREZZO ACCORDATE SOLTANTO AI CONCESSIONARI UNICI , AI RAPPRESENTANTI ESCLUSIVI E AD OGNI ALTRA PERSONA FISICA O GIURIDICA OPERANTE IN CONDIZIONI COMPARABILI ,  C ) GLI SCONTI ANORMALI , COME PURE QUALUNQUE ALTRA RIDUZIONE SUL PREZZO USUALE DI CONCORRENZA .  ARTICOLO 10  1 . IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 9 QUANDO LA DATA DEL CONTRATTO SIA ANTERIORE DI NON PIU DI SEI MESI RISPETTO AL MOMENTO CONSIDERATO NELLE LETTERE A ) O B ) DELL'ARTICOLO 5 .  2 . QUANDO LE MERCI SIANO VENDUTE ABITUALMENTE CON TERMINE DI CONSEGNA ECCEDENTE I SEI MESI , MA NON I DODICI , LA TOLLERANZA DI SEI MESI DI CUI AL PARAGRAFO 1 PUO ESSERE PORTATA A DODICI MESI .  3 . QUANDO LE MERCI SIANO VENDUTE ABITUALMENTE CON TERMINE DI CONSEGNA ECCEDENTE I DODICI MESI , LA DURATA DELLA TOLLERANZA PUO ESSERE PROLUNGATA PER UN PERIODO CORRISPONDENTE , SENZA TUTTAVIA ECCEDERE I VENTIQUATTRO MESI .  4 . SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 SONO INDICATE LE MERCI CHE USUFRUISCONO DELLE TOLLERANZE DI CUI AI PARAGRAFI 2 E 3 ED E FISSATA LA DURATA DELLA TOLLERANZA DA AMMETTERE AI SENSI DEL PARAGRAFO 3 .  5 . PER LE MERCI FABBRICATE SU ORDINAZIONE SPECIALE , IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 9 , A CONDIZIONE CHE LA CONSEGNA SIA STATA EFFETTUATA NEI TERMINI CONVENUTI .  6 . QUANDO IN CASI DI FORZA MAGGIORE O CIRCOSTANZE ECCEZIONALI DEBITAMENTE COMPROVATI , IL TERMINE DI CONSEGNA OLTREPASSA LA TOLLERANZA AMMESSA IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI DA 1 A 5 , LA TOLLERANZA STESSA PUO ESSERE PROLUNGATA IN CONSEGUENZA .  7 . L'APPLICAZIONE DELLE TOLLERANZE DI CUI AI PARAGRAFI DA 1 A 5 PUO ESSERE SOSPESA IN PERIODI DI FLUTTUAZIONI ANORMALI DEI PREZZI , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 17 .  ARTICOLO 11  1 . IL PREZZO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI DICHIARATE PER LA DIRETTA IMMISSIONE IN CONSUMO E UN PREZZO IN CONTANTI , IL CUI PAGAMENTO DEVE AVVENIRE NEL MOMENTO CONSIDERATO ALL'ARTICOLO 5 , LETTERA A ) .  2 . TUTTAVIA , SONO CONSIDERATI PREZZI IN CONTANTI :  A ) IL PREZZO CHE , TENUTO CONTO DELLE CONDIZIONI STIPULATE NELLA FATTURA O NEL CONTRATTO , DEVE ESSERE PAGATO TRA LA DATA DI SPEDIZIONE DELLE MERCI ED IL MOMENTO CONSIDERATO ALL'ARTICOLO 5 , LETTERA A ) ;  B ) IL PREZZO CHE DEVE ESSERE PAGATO POSTERIORMENTE AL MOMENTO CONSIDERATO ALL'ARTICOLO 5 , LETTERA A ) , QUANDO NON SIA STATO PREVISTO ALCUNO SCONTO PER PAGAMENTO IN CONTANTI O QUANDO NON SIA STATA COMPROVATA ALL'UFFICIO DI DOGANA L'ESISTENZA DI UN PREZZO DIFFERENTE PER PAGAMENTO IN CONTANTI .  3 . L'AMMONTARE DELLO SCONTO CONCESSO PER PAGAMENTO IN CONTANTI NON E DA INCLUDERE NEL VALORE IN DOGANA SE IL TASSO DI DETTO SCONTO NON SUPERA QUELLO ABITUALMENTE PRATICATO NEL RAMO DI COMMERCIO IN CAUSA . QUANDO LO SCONTO CONCESSO E PIU ELEVATO , SOLTANTO L'AMMONTARE CORRISPONDENTE AL TASSO DI SCONTO USUALE NON E DA INCLUDERE NEL VALORE IN DOGANA .  4 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , L'AMMONTARE DELLO SCONTO CONCESSO PER PAGAMENTO ANTICIPATO E DA INCLUDERE NEL VALORE IN DOGANA .  5 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , QUALORA NON SIA STATO PREVISTO NESSUNO SCONTO PER PAGAMENTO ANTICIPATO , IL PREZZO PAGATO ANTICIPATAMENTE DEVE ESSERE RETTIFICATO PER RICAVARE IL PREZZO IN CONTANTI , IN QUANTO SI CONSIDERA CHE IL PAGAMENTO ANTICIPATO ABBIA CONSENTITO AL COMPRATORE DI BENEFICIARE DI UNA RIDUZIONE DI PREZZO ALMENO UGUALE AGLI INTERESSI CHE EGLI AVREBBE DOVUTO SOPPORTARE PER IL PRESTITO DELLA SOMMA VERSATA IN ANTICIPO . TUTTAVIA , NON SI PROCEDE ALLA RETTIFICA SE L'INTERESSATO COMPROVA ALL'UFFICIO DI DOGANA CHE IL PREZZO PAGATO CORRISPONDE AL PREZZO IN CONTANTI .  6 . QUANDO LE MERCI SONO IMMESSE IN CONSUMO A SEGUITO DI UN ALTRO REGIME DOGANALE , LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI DA 1 A 5 POSSONO ESSERE CORRISPONDENTEMENTE ADATTATE , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 17 .  ARTICOLO 12  1 . QUANDO ALCUNI DEGLI ELEMENTI CHE SERVONO PER DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA DI UNA MERCE SONO ESPRESSI IN UNA MONETA DIVERSA DA QUELLA DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI EFFETTUA LA VALUTAZIONE , IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE E QUELLO CORRISPONDENTE ALLA PARITA MONETARIA DICHIARATA AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E DA QUESTO RICONOSCIUTA , SEMPRECHE LE VARIAZIONI DEL VALORE DI DETTA MONETA NON SUPERINO I LIMITI FISSATI DALLE NORME DI DETTA ISTITUZIONE .  2 . QUANDO SI TRATTA DI MONETA LA CUI PARITA NON SIA STATA DICHIARATA PRESSO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE O LA CUI PARITA DICHIARATA NON SIA STATA RICONOSCIUTA DAL FONDO , E QUANDO TALE MONETA SIA QUOTATA SUI MERCATI UFFICIALI DI CAMBIO DELLO STATO MEMBRO DOVE SI EFFETTUA LA VALUTAZIONE , IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE E DATO DALL'ULTIMO CORSO DI VENDITA COSTATATO SUL MERCATO O SUI MERCATI DI CAMBIO PIU RAPPRESENTATIVI DELLO STATO MEMBRO .  3 . PER LE MONETE NON CONSIDERATE NEI PARAGRAFI 1 O 2 , NONCHE PER LA MONETA DI UN PAESE CHE HA FATTO RICORSO A TECNICHE ANORMALI DI CAMBIO , COME TASSO DI CAMBIO FLUTTUANTI O MULTIPLI , IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE E COSTATATO SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 .  ARTICOLO 13  1 . PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DI CERTE MERCI POSSONO ESSERE STABILITI VALORI MEDI FORFETTARI .  2 . LA DESIGNAZIONE DI TALI MERCI NONCHE LA FISSAZIONE DELLE REGOLE E DEI CRITERI PER STABILIRE E APPLICARE I VALORI MEDI FORFETTARI SONO EFFETTUATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 .  ARTICOLO 14  GLI ELEMENTI E I DOCUMENTI DA FORNIRE ALL'UFFICIO DI DOGANA PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO STABILITI , SE NECESSARIO , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 17 .  TITOLO II  ARTICOLO 15  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DEL VALORE IN DOGANA , IN APPRESSO DENOMINATO IL " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . IL COMITATO STABILISCE IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO .  ARTICOLO 16  IL COMITATO PUO ESAMINARE OGNI PROBLEMA RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SOTTOPOSTOGLI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 17  1 . LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI DA 1 A 3 E DA 6 A 11 SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DEFINITA AI PARAGRAFI 2 E 3 .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA AL COMITATO UN PROGETTO DELLE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALE PROGETTO NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN CAUSA . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI DODICI VOTI ; AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  3 . A ) LA COMMISSIONE ADOTTA LE DISPOSIZIONI PREVISTE QUANDO ESSE SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO .  B ) QUANDO LE DISPOSIZIONI PREVISTE NON SONO CONFORMI AL PARERE FORMULATO DAL COMITATO O IN MANCANZA DI PARERE , LA COMMISSIONE SOTTOPONE IMMEDIATAMENTE AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI DA PRENDERE . IL CONSIGLIO DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  C ) SE , AL TERMINE DI UN PERIODO DI TRE MESI A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI LA PROPOSTA E PERVENUTA AL CONSIGLIO , QUEST'ULTIMO NON HA DELIBERATO , LE DISPOSIZIONI IN PAROLA SONO ADOTTATE DALLA COMMISSIONE .  TITOLO III  ARTICOLO 18  GLI STATI MEMBRI SI CONSULTANO IN SENO AL COMITATO ALLO SCOPO DI CONCERTARE IL LORO ATTEGGIAMENTO IN MERITO AI LAVORI DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE E DEL RELATIVO COMITATO DEL VALORE , ATTINENTI ALLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI .  ARTICOLO 19  IL PRESENTE REGOLAMENTO LASCIA SALVE LE DISPOSIZIONI CONTENUTE IN ATTI DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE , O STABILITE DAGLI STATI MEMBRI IN CONFORMITA DI TALI ATTI , RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMMESSE IN CONSUMO A SEGUITO DI UN REGIME DOGANALE DIVERSO DA QUELLO DELLA DIRETTA IMMISSIONE IN CONSUMO .  ARTICOLO 20  SEMPRECHE LE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE AI SENSI DELL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFI 2 E 5 , LETTERA C ) , DELL'ARTICOLO 4 , PARAGRAFO 2 , DELL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 2 , DELL'ARTICOLO 8 , PARAGRAFO 1 , DELL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 4 , DELL'ARTICOLO 11 , PARAGRAFO 6 , DELL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 3 , DELL'ARTICOLO 13 , PARAGRAFO 2 , E DELL'ARTICOLO 14 , NON SIANO ANCORA ENTRATE IN VIGORE , RIMANGONO APPLICABILI LE CORRISPONDENTI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI , A MENO CHE NON VENGANO DA ESSI ABROGATE .  ARTICOLO 21  CIASCUNO STATO MEMBRO INFORMA LA COMMISSIONE DELLE DISPOSIZIONI DA ESSO ADOTTATE PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO . LA COMMISSIONE COMUNICA DETTE INFORMAZIONI AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 22  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL 1 LUGLIO 1968 .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A LUSSEMBURGO , ADDI 27 GIUGNO 1968 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  E . FAURE