CELEX: 51994PC0178
Language: it
Date: 1994-05-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che chiude la procedura di riesame delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni tipi di fibre acriliche originarie del Messico e che abroga le misure applicabili a tali importazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(94) 178 def.
                                        Bruxelles, 05.05.1994
                            Proposta di
                  REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  che chiude la procedura di riesame delle misure antidumping
          applicabili alle importazioni di alcuni tipi
           di fibre acriliche originarie del Messico
     e che abroga le misure applicabili a tali importazioni
                  (presentata dalla Commissione)
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                                 RELAZIONE
1.  Nell'ottobre    19 89, sono    state istituite misure    antidumping
    definitive in forma di dazi e di impegni, alle importazioni di
    talune fibre acriliche originarie del Messico(l).
2.  In un secondo tempo è stata ricevuta una domanda di riesame delle
    misure, presentata dalla maggior parte dei produttori messicani
    interessati. Tali imprese hanno chiesto di essere liberate dagli
    impegni sui prezzi e l'abrogazione delle misure antidumping in
    vigore. In seguito alle consultazioni nell'ambito del comitato
    consultivo si è ritenuto, in considerazione della modifica delle
    circostanze, che la richiesta contenesse elementi sufficienti per
    giustificare un riesame a norma dell'articolo 14 del regolamento
     (CEE) n.2423/88(2).
3.  Di conseguenza, la     Commissione ha pubblicato un   avviso nella
    Gazzetta ufficiale     delle Comunità europee(^) e     ha iniziato
    un'inchiesta.
4.  Per quanto riguarda il pregiudizio, è stato stabilito            che
    l'industria comunitaria non ha subito un pregiudizio notevole.
5.  È stata inoltre esaminata l'eventualità che si verifichi un
    pregiudizio o una minaccia di un pregiudizio in caso di abrogazione
    delle misure in oggetto, si è concluso, per i motivi esposti nel
    progetto di regolamento, che non è prevedibile che, in seguito
    all'abrogazione delle misure antidumping le importazioni in dumping
    di fibre acriliche dal Messico aumentino in misura tale da
    riconquistare una quota del mercato comunitario sufficiente a
    causare un pregiudizio. Di conseguenza l'abrogazione di tali misure
    non provocherebbe un nuovo notevole pregiudizio all'industria
    comunitaria interessata.
6.  Si propone quindi di terminare il presente riesame e di abrogare le
    misure antidumping attualmente in vigore.
(1)      GU n. L 301 del 19.10.1989, pag. 1.
(2)      GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(3)      GU n. C 154 del 5.6.1993, pag. 7.
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                   Regolamento (CE) n. ...   del Consiglio
                                    del...
      che chiude la procedura di riesame delle misure antidumping
                applicabili alle importazioni di alcuni tipi
                  di fibre acriliche originarie del Messico
         e che abroga le misure applicabili a tali importazioni
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la comunità europea,
visto il regolamento      (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio
1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o
di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea( -*-), modificato da ultimo dal regolamento     (CE) n. 522/94 del
7 marzo 1994( 2 ), in particolare gli articoli 9 e 14,
vista  la     proposta  presentata   dalla  commissione   in  seguito alla
consultazione del comitato consultivo a norma del regolamento suddetto
considerando quanto segue:
(1)     GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2)     •-'• n. L 66 del 10.3.1994, pag. 10.
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                         A. PROCEDURA PRECEDENTE
1)  Con la decisione n. 86/468/CEE<3), il Consiglio ha accettato gli
    impegni sui prezzi per le importazioni di certe fibre acriliche
    originarie, tra l'altro, del Messico.
2)  Agli inizi del 1988 il comitato internazionale del rayon e delle
    fibre sintetiche ("IRSFC") ha chiesto alla Commissione, a nome di
    quasi tutti i produttori comunitari del settore interessato, di
    riesaminare le misure antidumping applicabili alle importazioni di
    alcuni   tipi   di   fibre  acriliche    dal   Messico   e  di  riaprire
    l'inchiesta.
3)  In  seguito   alla   consultazione   del   comitato   consultivo,   si  è
    ritenuto che la richiesta contenesse elementi di prova relativi
    alla modifica delle circostanze sufficienti per giustificare un
    riesame a norma dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88,
    modificato da ultimo dal regolamento        (CE) n. 522/94 (in seguito
    denominato "regolamento di base").
4)  Di conseguenza, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale
    delle   Comunità   europee(4),   ia   commissione    ha   annunciato   il
    riesame di tali misure e la riapertura dell'inchiesta.
5)  In  seguito    al  riesame   il  consiglio     ha  modificato,   con   il
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    regolamento    (CEE)   n.  3121/89( ),   le   misure   applicabili   alle
    importazioni   di alcuni tipi di fibre acriliche         originarie   del
    Messico   imponendo   dazi doganali   residui    e  accettando  impegni,
    nuovi o modificati, da parte di cinque società.
(3)    GU n. L 272 del 24.9.1986, pag. 29.
(4)    GU n. C 117 del 4.5.1988, pag.3.
(5)    GU n. L 301 del 19.10.1989, pag. 1.
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6)  Successivamente la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame
    delle misure da tre delle società messicane che avevano assunto
    impegni  nel   1989. Queste     società    hanno  chiesto     l'annullamento
    degli impegni sui prezzi e l'abrogazione del regolamento (CEE) n.
    3121/89,   in    considerazione     del    fatto   che    i    prezzi    delle
    importazioni    dal    Messico   erano    più   elevati     di    quelli   dei
    produttori comunitari e che i prezzi messicani             all'esportazione
    superavano nettamente quelli di altri paesi terzi che vendevano
    nella Comunità. Le società richiedenti hanno inoltre affermato che
    la quota del mercato comunitario globale dei prodotti messicani
    era minima. In seguito a consultazioni con il comitato consultivo,
    si  è  ritenuto    che   la  richiesta   contenesse    elementi      di  prova
    sufficienti   a    giustificare     l'avvio   di   un    riesame      a  norma
    dell'articolo 14 del regolamento di base, in considerazione di una
    modifica delle circostanze.
7)  Di  conseguenza,     la Commissione    ha   pubblicato    un    avviso   nella
    Gazzetta   ufficiale      delle  comunità     europee^)       e    ha   aperto
    un'inchiesta.
8)  La  Commissione     ha   informato   ufficialmente     i   produttori,     gli
    esportatori e gli importatori comunitari notoriamente interessati,
    nonché  i rappresentanti del paese esportatore dell'apertura di
    tale procedura e ha offerto alle parti interessate la possibilità
    di  comunicare    per   iscritto   le  loro   osservazioni      e   di  essere
    ascoltate.
9)  La Commissione ha raccolto e controllato tutte le informazioni
    ritenute  necessarie      ai  fini   dell'inchiesta     ed   ha    effettuato
    controlli in loco presso le seguenti imprese:
(6)    Cu n. C 154. del 5.6.1993, pag. 7.
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 (a) produttori comunitari:
     -   Courtaulds Fibres Ltd, Bradford
     -   Courtaulds Espana S.A., Barcellona
     -   Enichem Fibre S.p.A., Milano
         Fibras sinteticas de Portugal S.A., Barreiro
     -   Montefibre S.p.A., Milano
 (b) esportatori messicani:
     -   Acrilia S.A. de C.V., Città del Messico
     -   Celulosa y Derivados S.A. de C.V., Guadalajara
     -   Crisol International S.A. de C.V., città del Messico
     -   Crisol Textil S.A. de C.V., città del Messico
     -   Fibras sinteticas S.A. de C.V., città del Messico
(e) importatore indipendente:
     -   Kaben S.A., Terrassa (Barcellona)
Un produttore comunitario, la Bayer AG di Dormagen, ha presentato
la risposta al questionario della Commissione oltre il termine
stabilito. Dato che se fossero state prese in considerazione tali
informazioni    l'inchiesta   avrebbe  subito un   ritardo, in    questa
procedura, a norma dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del
regolamento    di   base,  la  valutazione   del  pregiudizio   è  stata
effettuata in base ai dati disponibili, che sono stati presentati
dai    produttori    comunitari   che   hanno   collaborato,   i   quali
rappresentano     una  parte   significativa   (56%)  della  produzione
comuD*" ^ria del prodotto interessato e che sono stati controllati
dalla Commissione.
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10) I   produttori    comunitari,     gli   esportatori    e    l'importatore
    indipendente   che hanno cooperato, hanno chiesto e ottenuto di
    essere informati dei principali fatti e considerazioni sulla cui
    base   si prevedeva   di   raccomandare   la   chiusura   del  riesame  e
    l'abrogazione delle misure antidumping. La Commissione ha tenuto
    conto,    quando   possibile,     delle    osservazioni     delle   parti
    interessate.
11) L'inchiesta sul dumping riguardava il periodo dal 1° aprile 1992
    al 31 marzo 1993.
                                B. PRODOTTO
12) I prodotti oggetto della presente procedura di riesame sono gli
    stessi prodotti soggetti alle misure definitive citate al punto 5,
    ovvero :
         fasci di filamenti acrilici (detti anche "fasci");
         fibre  acriliche   in   fiocco   non   cardate,   he  pettinate tté
         altrimenti preparate per la filatura (dette anche "borra")?
         fibre  acriliche  in   fiocco cardate,     pettinate   o  altrimenti
        preparate per la filatura (dette anche "pettinati acrilici).
    si noti che la borra e i pettinati acrilici derivano direttamente
    dai fasci e costituiscono di conseguenza una serie di prodotti
    strettamente    correlati.     In   considerazione     del    fatto   che
    normalmente i produttori di fibre acriliche fabbricano e vendono
    tutti e tre i prodotti, questi ultimi ai fini della presente
    inchiesta sono stati considerati come un unico prodotto e, sé non
    meglio precisato, vengono citati nel presente regolamento            come
    "fibre acriliche".
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                                 C. DUMPING
13) La questione concernente le pratiche di dumping da parte degli
    esportatori messicani è stata esaminata dalla Commissione in tutti
    i  suoi   aspetti. Tuttavia, in considerazione       delle   conclusioni
    esposte   più    avanti  nel    presente  regolamento  in   materia   di
    pregiudizio e di eventualità di ulteriore pregiudizio in caso di
    abrogazione    delle misure    esistenti, non   si ritiene    necessario
    esaminare tale questione nell'ambito del presente regolamento.
                               D. PREGIUDIZIO
                  1. Volume, quota di mercato e prezzi
           (a) Volume delle importazioni oggetto di dumping
14) È stato stabilito che tra il 19 89 ed il periodo dell'inchiesta, la
    quantità di fibre acriliche di origine messicana importate nella
    Comunità è leggermente aumentata, passando da 2 331 t a 2 576 t.
    Nello   stesso    periodo,   in   termini  di  quota  di   mercato,   le
    importazioni dal Messico sono rimaste stabili, con circa lo 0,6%
    del mercato comunitario.
           (b) Prezzi delle importazioni oggetto di dumping
15) I prezzi    franco fabbrica dei produttori comunitari        sono  stati
    confrontati con i prezzi dei pettinati esportati dai produttori
    messicani, dopo il pagamento del dazio, durante il periodo coperto
    dall'inchiesta. Dal confronto emerge che le importazioni messicane
    erano  uttoquotate del 2,3% rispetto alla produzione comunitaria.
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                       (e) Consumo nella Comunità
16) È emerso che il consumo di fibre acriliche nella Comunità era
    sceso   da  430 461 t  nel   1989  a  404 653 t  durante   il  periodo
    dell'inchiesta, con un calo del 5,9%.
                2. Situazione dell'industria comunitaria
       (a) Produzione, capacità e utilizzazione degli impianti
17) I volumi di produzione totale delle società che hanno collaborato
    all'inchiesta della Commissione sono passati da 374 000 t nel 1989
    a 410 000 t nel periodo dell'inchiesta, con un aumento del 9,6%.
    si noti inoltre che, secondo le informazioni di cui dispone la
    Commissione, la produzione delle società che non hanno partecipato
    all'inchiesta è aumentata del 7,6%.
18) L'indice di utilizzazione degli impianti da parte dei produttori
    comunitari    che  hanno   collaborato   è  risultato,   nel   periodo
    dell'indagine, di almeno il 90%.
                (b) Volumi di vendita e quota di mercato
19) Il volume di fibre acriliche vendute nella Comunità da tutti i
    produttori comunitari è sceso da ,402 000 t nel 1989 a 378 000 t
    durante   il periodo di   inchiesta, con una diminuzione      del  6%.
    D'altra parte, nello stesso periodo la quota di mercato globale di
    questi produttori comunitari è rimasta stabile a circa il 93%.
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                        (e) Andamento dei prezzi
20) L'inchiesta   ha  appurato     che,   tra . il   1989  e  il    periodo
    dell'inchiesta, il prezzo di vendita medio franco fabbrica nella
    Comunità applicato dai produttori comunitari è diminuito dell'8,1%
    per quanto riguarda i fasci, del 6,3% nel caso della borra e del
    2,3% per i pettinati.
                               (d) Profitti
21) Durante il periodo coperto dall'inchiesta, i produttori comunitari
    che hanno collaborato hanno realizzato un profitto netto medio sul
    giro d'affari pari al 9,6% per le vendite di fibre acriliche. Il
    margine di profitto era del 10,5% nel 1992 e del 9,8% nel 1991.
                             (e) Conclusioni
22) Per elaborare conclusioni in funzione dei dati di cui sopra è
    opportuno ricordare che tra il 1986 e il periodo dell'inchiesta
    erano in vigore misure antidumping in forma di impegni di prezzo
    sulle  importazioni   di   fibre   acriliche   messicane e   di   fibre
    acriliche originarie di altri paesi terzi. La diminuzione della
    domanda globale nella Comunità di fibre acriliche a partire dal
    1989 ha provocato il corrispondente calo dei volumi e dei prezzi
    di vendita dei produttori comunitari.
    D'altra parte, nel periodo considerato, i produttori comunitari
    hanno aumentato il loro volume di produzione, hanno mantenuto un
    livello di utilizzazione degli impianti molto elevato ed hanno
    raggiÌVCO livelli di redditività soddisfacenti.
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23) Alla    luce   di   quanto   precede,    si    conclude   che   l'industria
     comunitaria   non   ha   subito   un   pregiudizio    notevole    ai   sensi
     dell'articolo 4, paragrafo 1), del regolamento di base.
    E. PROBABILITÀ DI ULTERIORE PREGIUDIZIO IN CASO DI ABROGAZIONE
                     DELLE ATTUALI MISURE ANTIDUMPING
                       1. Considerazioni preliminari
24)  Il fatto che     le  importazioni    effettuate    in dumping    non  siano
     attualmente   causa   di   pregiudizio    non   giustifica,   di   per   ##,
     l'abrogazione    delle   misure    antidumping     in  vigore.     In   tali
    circostanze e nell'ambito di un riesame iniziato a richiesta della
    maggior parte dei produttori messicani, si deve considerare se
    l'abrogazione     delle    misure    di   antidumping     possa    provocare
    nuovamente un pregiudizio o una minaccia di pregiudizio. A tale
    riguardo    si  deve   determinare    se,   in   mancanza   di  misure,    le
    importazioni in dumping di prodotti messicani possano nuovamente
    provocare un pregiudizio all'industria comunitaria»
25) A   tal  fine,   si  è  tenuto    conto   del   volume  e   dellf   capacità
    produttiva del Messico, dei livelli di profitto e delle vendite
    dei produttori messicani sul mercato interno, dei profitti © del
    livello delle vendite dei produttori messicani sui mercati esteri
    e nella Comunità, nonché dell'evoluzione generale degli scambi.
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              2. Volume e capacità produttiva del Messico
26) L'inchiesta ha stabilito che il volume di produzione delle fibre
    acriliche da parte dei produttori messicani è aumentato di circa
    il  20% tra   il   1989  e il periodo   dell'inchiesta. L'indice    di
    utilizzazione degli impianti è rimasto abbastanza costante a circa
    1*88%.
    A  tale   proposito   1'industria  comunitaria  ha  affermato   che  i
    produttori messicani progetterebbero di ampliare ulteriormente la
    loro capacità e di collocare sul mercato tale nuova produzione
    intensificando    le   esportazioni  nella   Comunità;    tuttavia,  a
    sostegno di tali affermazioni non è stata fornita alcuna prova, né
    durante l'inchiesta è emerso alcun elemento che confermi questa
    conclusione.
                    3. Vendite e profitti in Messico
27) Contrariamente alle affermazioni fatte nel corso dell'inchiesta da
    parte   dei  produttori   comunitari,  è  emerso   che   i  produttori
    messicani avevano realizzato profitti adeguati sulle loro vendite
    di fibre acriliche in Messico. Negli ultimi anni il profitto medio
    relativo alle vendite sul mercato nazionale è passato dal 13,8% al
    19%. Tali vendite nazionali rappresentano, in media, circa il 75%
    delle  vendite   totali dei   produttori  messicani;   in termini   di
    volume, le vendite sul mercato nazionale sono aumentate di circa
    il 12% tra il 1989 e il periodo dell'inchiesta.
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                  4. Vendite e profitti nella Comunità
28) L'inchiesta    ha   dimostrato    che  le  esportazione     dei   produttori
    messicani nella Comunità rappresentano meno dell'1% delle                loro
    vendite totali. Per quanto riguarda i profitti e le vendite di
    tali prodotti nella Comunità, dal confronto tra il tasso di cambio
    all'inizio    del    periodo   considerato     dall'inchiesta      e   quello
    applicato   alla    fine di tale     periodo  è   risultato    che   il Peso
    messicano si è apprezzato nei confronti dell'ECU. Data la tendenza
    al  ribasso    dei    prezzi   di   vendita   applicati    dai    produttori
    comunitari all'interno della Comunità, si è creata una situazione
    nella   quale,    con   i  nuovi   tassi   di   cambio,   i   prezzi    delle
    importazioni    messicane     dopo    il  pagamento     dei    dazi,    erano
    relativamente non competitivi.
          5. Volume delle vendite e profitti in altri mercati
                            (esclusa la Comunità)
29) È risultato che, nel periodo dell'inchiesta, le vendite di fibre
    acriliche   su   mercati    diversi   da  quelli   del   Messico     e  della
    Comunità, pari a circa il 24% delle vendite totali dei produttori
    messicani considerati, sono state effettuate per la maggior parto
    in America Latina. Tali vendite hanno rappresentato circa il 2%
    dei profitti medi ponderati sul giro d'affari.
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             6. Sviluppi generali nel settore commerciale
                    a) Il declino del mercato cinese
30) Dalle informazioni fornite nel corso dell'inchiesta è emerso che,
    fino alla fine del 1992, la Repubblica Popolare Cinese era un
    importante   acquirente     di   fibre   acriliche   di    fabbricazione
    comunitaria. In base ai dati relativi al commercio con la Cina,
    tali vendite rappresentavano circa il 16% della produzione totale
    dell'industria comunitaria delle fibre acriliche. Tuttavia, nel
    1993, la Cina ha ridotto drasticamente le proprie importazioni e,
    secondo   le  ultime    informazioni    disponibili,   le   esportazioni
    comunitarie in Cina di tali prodotti, durante la prima metà del
    1993,   corrispondevano      solamente    all'1,7%   della    produzione
    comunitaria totale.
31) Chiaramente,   per   mantenere    alti  livelli   di  produzione   e  di
    utilizzazione della capacità produttiva, i produttori comunitari
    hanno   dovuto   reagire    molto    rapidamente   e   trovare   mercati
    alternativi   per   i   loro   prodotti.   La  loro   situazione   si  è
    ulteriormente aggravata in seguito al calo della domanda di fibre
    acriliche all'interno della Comunità (cfr. il punto 16) e, se non
    saranno trovati nuovi mercati di esportazione, i produttori della
    CE dovranno far fronte ad una situazione di sovraccapacità e di
    caduta dei prezzi e dei profitti, dato che la concorrenza fra
    produttori comunitari aumenta tanto all'interno quanto all'esterno
    della Comunità.
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                  b) Calo generalizzato della domanda
32) Come indicato nel presente regolamento, il consumo e la domanda di
    fibre acriliche sono diminuiti e tale tendenza sembra confermarsi.
    Oltre alla perdita del mercato cinese, i produttori comunitari
    hanno attribuito la caduta della domanda in parte al fatto che i
    produttori   di abbigliamento   comunitari producono    indumenti  più
    leggeri   utilizzando,   di   conseguenza,   meno   fibre   acriliche.
    Inoltre, le preferenze dei consumatori dei principali mercati dei
    paesi industrializzati sono passate dagli articoli prodotti con
    fibre artificiali e sintetiche a quelli in fibre naturali come il
    cotone, la lana e il lino.
    In considerazione di quanto precede e dei problemi ai quali gli
    esportatori messicani    devono già ora fare     fronte per   rimanere
    competitivi agli attuali livelli di prezzo, si ritiene improbabile
    che  questi   possano  incrementare   le  proprie  vendite   di  fibre
    acriliche nella Comunità, in particolare se i prezzi diminuiscono
    ulteriormente.
            (e) L'Accordo di libero scambio nordamericano
                                 (NAFTA)
33) Si è sostenuto che un altro fattore che avrà un           impatto  sul
    commercio   messicano   di   fibre   acriliche  è   l'accordo   NAFTA*
    Nonostante il calo globale della domanda di fibre acriliche già
    citato nel punto 32, il Nordamerica rimane pur sempre un mercato
    vastissimo ed è probabile che le agevolazioni di accesso a tale
    mercato per i prodotti tessili messicani lavorati e semilavorati
    provochi un aumento significativo della domanda di fibre acriliche
    messicane. Nelle attuali circostanze, si ritiene che il mercato
    nordamericano possa rivelarsi per gli esportatori messicani più
    attraente di quello comunitario.
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                               d) conclusione
34)  Alla   luce  degli   elementi    esposti,   si  può   concludere   che  è
     improbabile      che      i      produttori      messicani      aumentino
     significativamente le loro esportazioni verso la Comunità, anche
     qualora le misure antidumping non fossero più in vigore.
                F. CONCLUSIONE GENERALE SULLE CONSEGUENZE
                 DELL'ABROGAZIONE DELLE MISURE IN VIGORE
35)  Considerando tutti i dati disponibili, si è concluso che non è
     prevedibile    che    in    seguito    all'abrogazione    delle    misure
     antidumping   le importazioni     in dumping di fibre      acriliche  dal
     Messico possano riconquistare una quota di mercato tale da causare
     un pregiudizio. Di conseguenza, si ritiene          improbabile che in
     seguito   all'abrogazione     delle   misure   l'industria    comunitaria
     interessata possa nuovamente subire un pregiudizio notevole. Il
     presente   riesame  deve   dunque    essere  concluso   e  le misure   di
     antidumping attualmente in vigore devono essere abrogate.
36)  Si noti, tuttavia, che nel caso di un aumento significativo delle
     importazioni in dumping di fasci, borra o pettinati originari del
     Messico, le istituzioni comunitarie, sulla base di una domanda
     debitamente comprovata dell'industria comunitaria, esaminerebbero
     la   possibilità   di   riaprire    rapidamente   una   nuova   procedura
     antidumping nei confronti di tali importazioni,
Ha adottato il presente regolamento:
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                               Articolo 1
È  abrogato  il regolamento   (CEE) n.   3121/89   del  consiglio,   del  16
ottobre  1989, che modifica    le misure    antidumping   applicabili   alle
importazioni di alcuni tipi di fibre acriliche originarie del Messico
con l'istituzione di un dazio antidumping su tali importazioni, fatta
eccezione di quelle realizzate a partire da vendite per l'esportazione
nella  Comunità  effettuate  dalle  società   i cui    impegni  sono   stati
accettati e la decisione    86/468/CEE del Consiglio è abrogata nelle
parti non decadute o già abrogate dal regolamento (CEE) n. 3121/89 del
Consiglio.
                               Articolo 2
Il presente   regolamento entra   in vigore   il giorno    successivo   alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio      in tutti    i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles                         Per il Consiglio
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                                                               COM(94) 178 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-189-IT-C
                                                             ISBN 92-77-68168-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr29S5 Lussemburgo