CELEX: 61981CJ0303
Language: it
Date: 1983-05-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) dell'11 maggio 1983. # Klöckner-Werke AG contro Commissione delle Comunità europee. # Mercato dell'acciaio - quote di produzione. # Cause riunite 303 e 312/81.

Avis juridique important

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61981J0303

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DELL'11 MAGGIO 1983.  -  KLOECKNER - WERKE AG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  MERCATO DELL'ACCIAIO - QUOTE DI PRODUZIONE.  -  CAUSE RIUNITE 303 E 312/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01507 edizione speciale spagnola pagina 00413

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DI ACCIAIO - ISTITUZIONE SU BASE EQUA - CLAUSOLA D ' EQUITA - PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE - DIFFICOLTA ECCEZIONALI - POTERE DI VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE - PORTATA  ( DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE N . 2794/80 , ART . 14 )   2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DI ACCIAIO - ISTITUZIONE SU BASE EQUA - PRESA IN CONSIDERAZIONE DI PRODUZIONI DI RIFERIMENTO DELLE IMPRESE - CRITERI - CAPACITA PRODUTTIVE REALI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO   ( DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE N . 2794/80 )   3 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI GENERALI - STATO DI NECESSITA - SITUAZIONE DI PERICOLO PROVOCATA DALL ' AUTORE DELL ' ATTO ILLECITO - IMPOSSIBILITA DI APPLICARE IL PRINCIPIO  4 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DI ACCIAIO - REGIME LEGITTIMAMENTE ISTITUITO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DA PARTE DELL ' IMPRESA - STATO DI NECESSITA - STATO BASATO SULL ' ESISTENZA DI DIFFICOLTA ECONOMICHE GRAVI DELL ' IMPRESA - SITUAZIONE DI CRISI MANIFESTA GENERALIZZATA - IMPOSSIBILITA DI APPLICARE IL PRINCIPIO   ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 2794/80 )    

Massima

1 . LA CLAUSOLA DI EQUITA DI CUI ALL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 SI APPLICA SOLO QUALORA UN ' IMPRESA INCONTRI DIFFICOLTA ECCEZIONALI PROVOCATE DALL ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE . ANCHE SE QUESTA  CLAUSOLA DI EQUITA CONTEMPLA LE DIFFICOLTA CAUSATE PER TALUNE IMPRESE DALL ' APPLICAZIONE DI NORME GENERALI CHE NON TENGONO CONTO DI SITUAZIONI SPECIFICHE , NON SI PUO CIONONDIMENO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER FIS      SATO UN LIMITE DESTINATO A FAR FRUIRE DI DETTA CLAUSOLA LE IMPRESE IL CUI TASSO DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA PRODUTTIVE E RELATIVAMENTE LONTANO DALLA MEDIA COMUNITARIA .   INFATTI , ESSENDO LA SITUAZIONE DI CRISI GENERALE E QUINDI COMUNE A TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE , LA COMMISSIONE AVEVA IL DIRITTO DI RITENERE CHE LE RESTRIZIONI DI PRODUZIONE IMPOSTE POSSONO PROVOCARE DIFFICOLTA ' ECCEZIONALI '  SOLO PER LE IMPRESE CHE SODDISFANO DETERMINATE CONDIZIONI QUANTO AL TASSO DI UTILIZZAZIONE DELLE LORO CAPACITA PRODUTTIVE .   LA FISSAZIONE DEL LIMITE AD UNA DIFFERENZA IN MENO DEL 10 % RISPETTO AL TASSO MEDIO DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA DELLE IMPRESE DELLA COMUNITA NON PUO CONSIDERARSI ILLEGITTIMA . LO SCARTO RICHIESTO DALLA COMMISSIONE DEVE CONSENTIRE , DA UNA PARTE , DI CONSERVARE SOSTANZIALMENTE INTATTO IL REGIME DELLE QUOTE E , DALL ' ALTRA , DI TENER CONTO DELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI CHE DERIVANO DALL ' APPLICAZIONE DI UNA DISCIPLINA DEL GENERE .   2.FISSANDO UN PERIODO DI RIFERIMENTO BEN DETERMINATO ONDE STABILIRE LE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO DELLE IMPRESE  SIDERURGICHE , LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 CONSENTE DI TENER CONTO SOLO DELLE REALI CAPACITA PRODUTTIVE CHE ESISTEVANO IN TALE PERIODO .   3.UNA DELLE CONDIZIONI ESSENZIALI IMPOSTE DAI DIRITTI DEGLI STATI MEMBRI PERCHE SUSSISTA LO STATO DI NECESSITA E CHE LA SITUAZIONE DI PERICOLO , CHE GIUSTIFICA L ' ATTO ILLECITO , NON SIA STATA PROVOCATA DALL ' AUTORE DELL ' ATTO STESSO . QUESTA CONDIZIONE NON E SODDISFATTA NEL CASO IN CUI LA CIRCOSTANZA CHE HA ASSERTIVAMENTE PROVOCATO LO STATO DI NECESSITA DELL ' IMPRESA SIA DERIVATA DA UNA SCELTA DI POLITICA ECONOMICA EFFETTUATA DALL ' IMPRESA STESSA .   4.IL REGIME DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , LEGITTIMAMENTE ISTITUITO IN BASE ALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA DALLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , ALLA CUI OSSERVANZA SONO TENUTE TUTTE LE IMPRESE , SAREBBE GRAVEMENTE COMPROMESSO , SE NON ADDIRITTURA ANNULLATO , OVE QUALSIASI IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA A CAUSA DI GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESIMERSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA COSI AVVIATA PORTEREBBE AL CROLLO DEL SISTEMA , DI GUISA CHE L ' ART . 58 RESTEREBBE LETTERA MORTA .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 303 E 312/81 , KLOCKNER-WERKE AG , IMPRESA SIDERURGICA CON SEDE IN DUISBURG , COL PROF . BODO BORNER , DELL ' UNIVERSITA DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO      COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , NORBERT KOCH , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL PROF . EBERHARD GRABITZ , DELL ' UNIVERSITA LIBERA DI BERLINO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE IN DATA 19 E 28 OTTOBRE 1981 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 NOVEMBRE 1981 , LA KLOCKNER-WERKE AG , IMPRESA SIDERURGICA CON SEDE IN DUISBURG ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 19 OTTOBRE 1981 CON CUI LA COMMISSIONE RIFIUTAVA L ' AUMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER IL PRIMO TRIMESTRE DEL 1981 ( CAUSA 303/81 ).    2 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 15 DICEMBRE 1981 , LA STESSA IMPRESA HA PROPOSTO , IN FORZA DEGLI ARTT . 33 , 2* COMMA , E 36 , 2* E 3*     COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN ALTRO RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 28 OTTOBRE 1981 CON CUI LA COMMISSIONE LE INFLIGGEVA UN ' AMMENDA PER IL SUPERAMENTO DELLE SUMMENZIONATE QUOTE O , IN SUBORDINE , ALLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA STESSA ( CAUSA 312/81 ).    3 CON ORDINANZA 5 MAGGIO 1982 LA CORTE , IN CONSIDERAZIONE DELLA CONNESSIONE DELLE DUE CAUSE , NE HA ORDINATO LA RIUNIONE AI FINI DEL PROCEDIMENTO ORALE E DELLA SENTENZA .    4 CON LETTERA 19 DICEMBRE 1980 , LA COMMISSIONE , A NORMA DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80/CECA , CHE STABILISCE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DELL ' ACCIAIO PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA , AVEVA COMUNICATO ALLA SUMMENZIONATA IMPRESA LE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO E LE QUOTE DI PRODUZIONE PER IL PRIMO TRIMESTRE DEL 1981 . TALI DISPOSIZIONI VENIVANO CONFERMATE CON LETTERA 4 APRILE 1981 , PREVIO RIORDINAMENTO DELLE QUOTE , AL FINE DI ESCLUDERNE I PRODOTTI NON SOGGETTI AL REGIME DI RESTRIZIONI .    5 CON TALI COMUNICAZIONI , CHE NON SONO STATE IMPUGNATE , LA QUOTA DI PRODUZIONE DELLA KLOCKNER PER IL SUMMENZIONATO TRIMESTRE E PER GLI ACCIAI LAMINATI DEL GRUPPO I VENIVA FISSATA IN 539 003 TONNELLATE . TUTTAVIA , IL 4 FEBBRAIO 1981 , LA KLOCKNER CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE , IN FORZA DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , L ' AUMENTO DI TALE QUOTA , SOSTENENDO CHE LE RESTRIZIONI DI PRODUZIONE IMPOSTELE AVREBBERO IMPLICATO PER ESSA ' DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI ' .    6 CON DECISIONE 19 OTTOBRE 1981 , LA COMMISSIONE RESPINGEVA TALE DOMANDA . IN FORZA DELL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , L ' IMPRESA KLOCKNER HA PROPOSTO UN RICORSO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 30 NOVEMBRE 1981 DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA SUDDETTA DECISIONE .    7 NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 1981 , LA KLOCKNER SUPERAVA DI 28 682 TONNELLATE LA QUOTA DI PRODUZIONE CHE LE ERA STATA IMPOSTA PER I PRODOTTI LAMINATI DEL GRUPPO I . QUESTO SUPERAMENTO LE VENIVA CONTESTATO CON LETTERA 15 LUGLIO 1981 , IN CUI LA COMMISSIONE LE CHIEDEVA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI IN CONFORMITA ALL ' ART . 36 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA . L ' IMPRESA OTTEMPERAVA A     QUESTA DOMANDA CON LETTERE 27 LUGLIO E 25 AGOSTO 1981 , COMPLETATE DALLE DICHIARAZIONI DEI SUOI RAPPRESENTATI NELL ' AUDIZIONE DEL 24 SETTEMBRE 1981 .    8 CON DECISIONE 28 OTTOBRE 1981 , ADOTTATA A NORMA DELL ' ART . 9 DELLA DECISIONE N . 2794/80 , LA COMMISSIONE , NON AVENDO AMMESSO LE GIUSTIFICAZIONI FORNITE DALL ' IMPRESA , LE INFLIGGEVA UN ' AMMENDA DI 2 151 150 ECU . AVVERSO TALE DECISIONE LA KLOCKNER HA PROPOSTO , IN FORZA DEGLI ARTT . 33 E 36 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO , REGISTRATO IN CANCELLERIA IL 15 DICEMBRE 1981 E DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO LA SUINDICATA AMMENDA O , IN SUBORDINE , ALLA RIDUZIONE DEL SUO IMPORTO .   QUANTO AL RICORSO AVVERSO LA DECISIONE 19 OTTOBRE 1981 CHE RIFIUTA L ' AUMENTO DELLE QUOTE IN FORZA DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 ( CAUSA 303/81 )     9 A SOSTEGNO DI QUESTO RICORSO , LA RICORRENTE DEDUCE DUE MEZZI CONCERNENTI , IL PRIMO , IL MISCONOSCIMENTO DELLA NOZIONE DI ' DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI '  DI CUI ALL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , E IL SECONDO , LA VALUTAZIONE ERRONEA ED INFERIORE ALLA REALTA DELLE CAPACITA PRODUTTIVE DELLA RICORRENTE , E , QUINDI , DEL TASSO DI UTILIZZAZIONE DI QUESTE CAPACITA .   SUL PRIMO MEZZO , RELATIVO AL MISCONOSCIMENTO DELLA NOZIONE DI ' DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI '  DI CUI ALL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80   10 L ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 RECITA :    ' QUALORA LE LIMITAZIONI DELLA PRODUZIONE O DELLE CONSEGNE IMPOSTE DALLA PRESENTE DECISIONE E LE SUE MISURE DI APPLICAZIONE IMPLICHINO PER UN ' IMPRESA DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI , TALE IMPRESA PUO RIVOLGERSI ALLA COMMISSIONE PRESENTANDO TUTTE LE DEBITE PROVE .   LA COMMISSIONE ESAMINA TEMPESTIVAMENTE IL CASO NELL ' AMBITO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE DECISIONE .       SE NECESSARIO LA COMMISSIONE MODIFICHERA LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DECISIONE . '   11 LA COMMISSIONE , NELLA SUA PRASSI AMMINISTRATIVA , BASATA SULL ' ESPERIENZA ACQUISTATA NEL SETTORE DEL MERCATO DELL ' ACCIAIO , HA APPLICATO LA SUDDETTA DISPOSIZIONE NEL SENSO CHE ESSA PRENDE IN CONSIDERAZIONE L ' ESISTENZA DI ' DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI '  QUANDO ACCERTA CHE IL TASSO DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA PRODUTTIVE DI UN ' IMPRESA E INFERIORE DI OLTRE IL 10 % AL TASSO MEDIO DI SFRUTTAMENTO DELLE CAPACITA DELLE IMPRESE DELLA COMUNITA .    12 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE , ADOTTANDO QUESTO CRITERIO , LA COMMISSIONE COMMETTE UNA VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO E NEL CONTEMPO UNO SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO IL CRITERIO STESSO , PURAMENTE AUTOMATICO E FORMALE , NON E CONTEMPLATO DALL ' ART . 14 , DI CUI CONTRADDICE TANTO LO SPIRITO QUANTO LA LETTERA . LA COMMISSIONE SAREBBE AL CONTRARIO TENUTA A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTE LE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DI CIASCUN CASO SINGOLO , ONDE VALUTARE SE L ' IMPRESA INTERESSATA INCONTRI DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI , ANCHE SU UN PIANO STRETTAMENTE ECONOMICO E FINANZIARIO .    13 LA COMMISSIONE RIBATTE CH ' ESSA E TENUTA AD EVITARE QUALSIASI DIFFERENZA DI TRATTAMENTO FRA LE IMPRESE E AD ATTENERSI , QUINDI , AD UN CRITERIO STRETTAMENTE OBIETTIVO , COME QUELLO ADOTTATO . ESSA RILEVA INOLTRE CHE , AL MOMENTO DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 14 , SOLO LE DIFFICOLTA CHE SONO LA CONSEGUENZA DIRETTA DELL ' ISTITUZIONE E DELL ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE POSSONO PRENDERSI IN CONSIDERAZIONE , MENTRE CIO NON PUO DIRSI PER QUANTO RIGUARDA LE DIFFICOLTA DI NATURA ECONOMICA CONNESSE ALLA REDDITIVITA DELLE IMPRESE .    14 OCCORRE OSSERVARE ANZITUTTO CHE LA CLAUSOLA DI EQUITA DI CUI ALL ' ART . 14 SI APPLICA SOLO QUALORA UN ' IMPRESA INCONTRI DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI PROVOCATE DALL ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE . ANCHE SE , COME SOSTIENE LA RICORRENTE , QUESTA CLAUSOLA DI EQUITA CONTEMPLA LE DIFFICOLTA CAUSATE PER TALUNE IMPRESE DALL ' APPLICAZIONE DI NORME GENERALI CHE NON TENGONO CONTO DI SITUAZIONI SPECIFICHE , NON SI PUO CIONONDIMENO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER FISSATO UN LIMITE DESTINATO A FAR FRUIRE DI DETTA CLAUSOLA     LE IMPRESE IL CUI TASSO DI UTILIZZAZIONE E RELATIVAMENTE LONTANO DALLA MEDIA COMUNITARIA .    15 INFATTI , ESSENDO LA SITUAZIONE DI CRISI GENERALE E QUINDI COMUNE A TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE , LA COMMISSIONE AVEVA IL DIRITTO DI RITENERE CHE LE RESTRIZIONI DI PRODUZIONE IMPOSTE POSSONO PROVOCARE DIFFICOLTA ' PARTICOLARMENTE GRAVI '  SOLO PER LE IMPRESE CHE SODDISFINO DETERMINATE CONDIZIONI QUANTO AL LORO TASSO DI UTILIZZAZIONE .    16 LA FISSAZIONE DEL LIMITE AD UNO SCARTO DEL 10 % DALLA MEDIA NON PUO NEMMENO CONSIDERARSI ILLEGITTIMA . LO SCARTO RICHIESTO DALLA COMMISSIONE DEVE CONSENTIRE , DA UNA PARTE , DI CONSERVARE SOSTANZIALMENTE INTATTO IL REGIME DELLE QUOTE E , DALL ' ALTRA , DI TENER CONTO DELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI CHE DERIVANO DALL ' APPLICAZIONE DI UNA DISCIPLINA DEL GENERE . FISSANDO LO SCARTO AL 10 % , LA COMMISSIONE NON HA QUINDI SUPERATO IL MARGINE DI DISCREZIONALITA CONFERITOLE DALL ' ART . 14 .    17 PER QUANTO RIGUARDA LA CENSURA DELLO SVIAMENTO DI POTERE , VA PRECISATO CHE LA RICORRENTE , NELLA REPLICA , L ' HA CHIARITO SOSTENENDO CHE LA COMMISSIONE HAR ERRONEAMENTE CREDUTO , QUANDO HA ADOTTATO L ' IMPUGNATA DECISIONE INDIVIDUALE , CHE IN CASO DI TASSO DI UTILIZZO INFERIORE DI MENO DEL 10 % ALLA MEDIA , ESSA NON POTEVA PIU ESERCITARE IL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE AL FINE DI DETERMINARE SE NEL CASO DELLA RICORRENTE SUSSISTESSERO ' DIFFICOLTA PARTICOLARMENTE GRAVI ' . TALE CENSURA COINCIDE CON LA TESI PRINCIPALE DELLA RICORRENTE , SECONDO CUI IL CRITERIO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE VIOLA L ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE IN QUANTO ESCLUDE DALL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DI TALE ARTICOLO LE CIRCOSTANZE CHE NON DANNO LUOGO AD UN TASSO DI UTILIZZAZIONE INFERIORE DI OLTRE IL 10 % ALLA MEDIA COMUNITARIA . DATO CHE QUEST ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 14 E GIA STATA DISATTESA DALLA CORTE , TALE CENSURA NON PUO ESSERE ACCOLTA .    18 IL PRIMO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SUL SECONDO MEZZO , RELATIVO ALLA INSUFFICIENTE VALUTAZIONE DELLA CAPACITA PRODUTTIVA DELLA RICORRENTE   19 LA RICORRENTE ASSUME IN SUBORDINE CHE , ANCHE AMMETTENDO LA LEGITTIMITA DEL CRITERIO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE NELL ' APPLICARE L ' ART . 14 , UN AUMENTO DELLE     QUOTE DOVREBBE ESSERLE ATTRIBUITO . LA CONVENUTA SAREBBE IN ERRORE , INFATTI , QUANDO SOSTIENE CHE IL TASSO DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA DELLA KLOCKNER E SOLO DEL 5,4 % AL DI SOTTO DELLA MEDIA , DATO CHE IL DIVARIO E IN REALTA PARI AL 17 % . LA COMMISSIONE , IN PRIMO LUOGO , SI BASEREBBE SU DATI INESATTI QUANTO ALLA CAPACITA PRODUTTIVA DEL TRENO A BANDE LARGHE A CALDO BREMA II E , IN SECONDO LUOGO , AVREBBE A TORTO OMESSO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE CAPACITA DELL ' ALTRO TRENO DI LAMINAZIONE DELLO STESSO STABILIMENTO ( BREMA I ), IL CUI ESERCIZIO E STATO INTERROTTO NEL 1974 IN VIA PROVVISORIA . QUINDI , UNA VOLTA CORRETTI QUESTI ERRORI , LA COMMISSIONE DOVREBBE AUMENTARE LE QUOTE DI CUI E CAUSA PROPRIO IN FORZA DEL SUO CRITERIO ABITUALE .    20 PER QUANTO RIGUARDA LA PRIMA PARTE DI QUESTO MEZZO , RELATIVO ALLA CAPACITA PRODUTTIVA DEL TRENO BREMA II , OCCORRE RIFARSI ALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE 7 LUGLIO 1982 ( CAUSA 119/81 , RACC . 1982 , PAG . 2627 ) IN MERITO ALLE QUOTE DI PRODUZIONE DELLA KLOCKNER PER IL SECONDO TRIMESTRE DEL 1981 , A PROPOSITO DELLE QUALI ERA GIA STATO SOLLEVATO IL MEDESIMO PROBLEMA .    21 LA RICORRENTE HA ANCORA UNA VOLTA PARLATO DELLA ' PERIZIA KAWASAKI '  DEL 1* MAGGIO 1981 , E CIOE DI UNA RELAZIONE COMPILATA IN COMUNE DA UN GRUPPO COMPRENDENTE PERITI DEL CENTRO BELGA DI RICERCHE METALLURGICHE ( CRM ) E DELLA DITTA GIAPPONESE KAWASAKI . LA CORTE HA AFFERMATO CHE QUESTA PERIZIA E PRIVA DI VALORE IN CONSIDERAZIONE , IN PARTICOLARE , DELLE DIVERGENZE DI VALUTAZIONE CHE DA ESSA RISULTANO FRA I DUE GRUPPI DI PERITI CHE L ' HANNO REDATTA , DATO CHE IL CENTRO BELGA VALUTA LA CAPACITA DI CUI E CAUSA AD UN LIVELLO INFERIORE A QUELLO TENUTO PRESENTE DALLA COMMISSIONE , MENTRE I PERITI DELLA DITTA GIAPPONESE PARLANO DI UNA CAPACITA NETTAMENTE SUPERIORE .    22 NELLA PRESENTE CAUSA , LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUN DATO DI FATTO NUOVO CHE CONSENTA DI CAMBIARE QUESTA VALUTAZIONE . CON LA PRODUZIONE DELLA PERIZIA JESCHAR , FONDATA SU UNA SIMULAZIONE MATEMATICA , LA RICORRENTE CERCA DI PRECISARE UN ELEMENTO DELLA PERIZIA CRM-KAWASAKI , RITENUTO DALLA CORTE COMUNQUE NON PERTINENTE . QUANTO ALLA PERIZIA WOLLERT-ELMENDORF , INVOCATA DALLA RICORRENTE , TRATTASI DI UNA RELAZIONE CONTABILE CHE HA LO SCOPO DI VALUTARE LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE ASSEGNATE ALL ' IMPRESA PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 RISPETTO AD UN ' IPOTESI FORMULATA     DALLA RICORRENTE E CONSISTENTE NELL ' ASSEGNAZIONE DI QUOTE BASATE SU UNA PRODUZIONE IPOTETICA , CHE CORRISPONDE ALLA MEDIA DELL ' UTILIZZAZIONE DELLE LORO CAPACITA DA PARTE DELLE IMPRESE DELLA COMUNITA . QUESTA PERIZIA CONTABILE , CHE SI PROPONE UNA VALUTAZIONE DELLA POSTA FINANZIARIA DELLA LITE FRA LA RICORRENTE E LA COMMISSIONE , E BASATA SU UNA VALUTAZIONE DELLA CAPACITA PRODUTTIVA ( 459 000 T/MESE = 5 508 000 T/ANNO ) CHE LA CORTE HA GIA ESPRESSAMENTE DISATTESO NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 . TALE PERIZIA NON CONFERISCE QUINDI ALCUN ELEMENTO NUOVO DI VALUTAZIONE CIRCA LA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA RICORRENTE A PROPOSITO DELLA PROPRIA CAPACITA PRODUTTIVA .    23 QUANTO ALLA SECONDA PARTE DEL MEZZO , CONCERNENTE LA MANCATA PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLA CAPACITA DEL TRENO DI LAMINAZIONE BREMA I , MESSO FUORI SERVIZIO NEL 1974 , BASTA RICORDARE CHE LA CORTE , NELLA SUMMENZIONATA SENTENZA , HA RITENUTO CHE LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , AVENDO FISSATO UN PERIODO DI RIFERIMENTO BEN DETERMINATO , CONSENTE DI TENER CONTO SOLO DELLE REALI CAPACITA PRODUTTIVE CHE ESISTEVANO IN TALE PERIODO . DATO CHE IL TRENO DI LAMINAZIONE BREMA I E STATO FUORI SERVIZIO NEI SUDDETTI PERIODI , A BUON DIRITTO , LA COMMISSIONE NON HA PRESO IN CONSIDERAZIONE LE SUE CAPACITA DI PRODUZIONE .    24 DATO CHE IL SECONDO MEZZO VA PURE DISATTESO , IL RICORSO N . 303/81 DEVE , QUINDI , ESSERE RESPINTO NEL SUO COMPLESSO .   QUANTO AL RICORSO AVVERSO LA DECISIONE 28 OTTOBRE 1981 CON CUI SI INFLIGGE L ' AMMENDA PER IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE ( CAUSA 312/81 )    25 A SOSTEGNO DEL SECONDO RICORSO , LA RICORRENTE DEDUCE PIU MEZZI CHE POSSONO RIASSUMERSI COME SEGUE :   1 . ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 CHE COSTITUISCE LA BASE GIURIDICA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA .   2 . ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 19 OTTOBRE 1981 , CON CUI SI RIFIUTA L ' AUMENTO DELLE QUOTE IN BASE ALL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 E CHE COSTITUISCE LA PREMESSA LOGICA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA .       3 . INADEMPIMENTO DELLA PROMESSA , FATTA DAL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE ALL ' IMPRESA , DI RINUNCIARE A QUALSIASI SANZIONE PECUNIARIA PER IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI CUI TRATTASI .   4 . ESISTENZA DI UNO STATO DI NECESSITA CHE GIUSTIFICHEREBBE IL SUPERAMENTO ED IMPEDIREBBE DI PUNIRLO CON UN ' AMMENDA .    SUI MEZZI RELATIVI ALL ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 E DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 19 OTTOBRE 1981   26 NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO LA RICORRENTE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , GIA MENZIONATA , HA AMMESSO LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , RESPINGENDO TUTTI I MEZZI CHE LA KLOCKNER AVEVA DEDOTTO IN PROPOSITO NELLA CAUSA 119/81 , HA DICHIARATO DI RINUNCIARE A SOLLEVARE ANCORA TALE QUESTIONE . NON OCCORRE PIU QUINDI CHE LA CORTE LA PRENDA IN ESAME .    27 IL SECONDO MEZZO E PURE DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO DATO CHE IL RICORSO AVVERSO LA DECISIONE INDIVIDUALE 19 OTTOBRE 1981 E STATO RESPINTO .   SUL MEZZO RELATIVO ALL ' INADEMPIMENTO DELLA PROMESSA DI NON INFLIGGERE L ' AMMENDA   28 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE NEL MARZO DEL 1981 , CIOE IN UN PERIODO IN CUI ERA GIA MANIFESTO CHE LA KLOCKNER SUPERAVA LE QUOTE ATTRIBUITELE PER IL PRIMO TRIMESTRE DEL 1981 , LA COMMISSIONE AVVIAVA TRATTATIVE , DETTE EUROFER II , DIRETTE AD OTTENERE UN ACCORDO FRA LE GRANDI ACCIAIERIE EUROPEE SU RESTRIZIONI VOLONTARIE DI PRODUZIONE , ONDE EVITARE LA PROROGA DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE . IN TALE AMBITO , SI SAREBBERO AVUTI DEI COLLOQUI TRA LA COMMISSIONE E LA KLOCKNER , DATO CHE QUESTA NON AVEVA L ' INTENZIONE DI PARTECIPARE A TALI TRATTATIVE E LA COMMISSIONE CERCAVA DI FAR CESSARE LE SUE RESISTENZE .    29 IN QUESTO AMBITO , IL SIG . DEFRAIGNE , CAPOGABINETTO DEL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE , SIG . DAVIGNON , SU MANDATO ED IN NOME DI QUESTO , NEL CORSO     DI UNA CONVERSAZIONE TELEFONICA DEL 19 MARZO 1981 , AVREBBE FATTO AL SIG . GIENOW , PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D ' AMMINISTRAZIONE DELL ' IMPRESA , LA SEGUENTE PROMESSA : SE LA KLOCKNER SI FOSSE IMPEGNATA A PARTECIPARE ALLE TRATTATIVE , ' LA COMMISSIONE AVREBBE RISOLTO IL PROBLEMA ( ' ' SOLVE THE PROBLEM ' ' ) DOVUTO AL FATTO CHE NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 1981 LA RICORRENTE STAVA PRODUCENDO PIU DELLA QUOTA PROVVISORIA FINO AD ALLORA ASSEGNATALE ; TALE SANATORIA SAREBBE STATA INDIPENDENTE DAL SUCCESSO O DALL ' EVENTUALE FALLIMENTO DELLE TRATTATIVE EUROFER II ' .    30 LA KLOCKNER ASSUME CHE LA SUDDETTA PROMESSA VINCOLA LA COMMISSIONE IN QUANTO FATTA DALL ' ORGANO RESPONSABILE , DI CUI IL DEFRAIGNE ERA STATO IL SEMPLICE PORTAVOCE . ESSA SOSTIENE CHE LA PROMESSA HA UN CONTENUTO CHIARO E PRECISO , TENUTO CONTO DEL CONTESTO NEL QUALE SI COLLOCA , DATO CHE IL SUO OGGETTO E L ' ASTENSIONE DELLA COMMISSIONE DALL ' INFLIGGERE UN ' AMMENDA , ANCHE SE I MEZZI DA USARE PER RAGGIUNGERE TALE SCOPO NON ERANO PRECISATI .    31 LA COMMISSIONE CONTRASTA LA TESI DELLA KLOCKNER , TANTO IN FATTO QUANTO IN DIRITTO , SOSTENENDO CHE IL DEFRAIGNE NON SI E ESPRESSO AL TELEFONO NEI TERMINI INDICATI DALLA RICORRENTE ; CHE EGLI NON HA NEMMENO FATTO PROMESSE ' IN NOME E PER CONTO DEL SIG . DAVIGNON , IN QUANTO SUO PORTAVOCE ' ; CHE NON SI PUO COMUNQUE PARLARE DI UNA PROMESSA ATTA AD IMPEGNARE LA CONVENUTA , DATA LA GENERICITA DELLE ESPRESSIONI ATTRIBUITE AL DEFRAIGNE .    32 LA COMMISSIONE SOSTIENE INOLTRE CHE L ' ASSERITA PROMESSA NON E ATTA AD IMPEGNARLA , IN MANCANZA DI RATIFICA DA PARTE DELL ' UFFICIO RESPONSABILE ; CHE UN ' IPOTETICA RATIFICA SAREBBE STATA , IN OGNI CASO , ILLEGITTIMA , DATO CHE L ' AMMENDA E OBBLIGATORIA IN CASO DI SUPERAMENTO DELLE QUOTE ; CHE INFINE L ' ASSERITA PROMESSA , OVE LA SI INTERPRETASSE NEL SENSO CHE AVREBBE AVUTO AD OGGETTO L ' AUMENTO DELLE QUOTE PER IL TRIMESTRE DI CUI E CAUSA IN UNA MISURA SUFFICIENTE PER ASSORBIRE IL SUPERAMENTO , NON SAREBBE VALIDA , MANCANDO LA FORMA SCRITTA .    33 LA TESI DELLA KLOCKNER VA DISATTESA , IN PRIMO LUOGO IN CONSIDERAZIONE DELLA GENERICITA DELLE ESPRESSIONI ATTRIBUITE AL DEFRAIGNE . L ' USO DELL ' ESPRESSIONE ' RISOLVERE IL PROBLEMA '  ANCHE SE VIENE ESAMINATA NEL CONTESTO ILLUSTRATO DALLA RICORRENTE , NON PUO CONSIDERARSI COME UN IMPEGNO A TENERE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO .        34 IN OGNI CASO , ANCHE SE SI POTESSE IPOTETICAMENTE AMMETTERE CHE LE ESPRESSIONI ATTRIBUITE AL DEFRAIGNE RIGUARDAVANO LA DISAPPLICAZIONE DELL ' AMMENDA , SI TRATTEREBBE DI UNA DICHIARAZIONE PRIVA DI VALORE GIURIDICO . LA ' PROMESSA '  INFATTI , SE AVESSE AD OGGETTO L ' OMISSIONE DI TRARRE LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DA UN SUPERAMENTO , UFFICIALMENTE ACCERTATO , SAREBBE ILLEGITTIMA IN QUANTO L ' ART . 9 DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 OBBLIGA LA COMMISSIONE AD INFLIGGERE L ' AMMENDA QUANDO VIENE ACCERTATO UN SUPERAMENTO DELLE QUOTE .    35 NE CONSEGUE CHE QUESTO MEZZO VA DEL PARI DISATTESO .   SUL MEZZO RELATIVO ALLO STATO DI NECESSITA   36 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE , QUALORA ESSA AVESSE OSSERVATO LE QUOTE CHE LE ERANO STATE ASSEGNATE , NE SAREBBERO DERIVATE PERDITE COSI GRAVI CHE NON AVREBBE POTUTO SOPRAVVIVERE . QUESTA SITUAZIONE SAREBBE DOVUTA IN PRIMO LUOGO AL LIVELLO ECCESSIVAMENTE BASSO DELLE QUOTE CHE LE SONO STATE ATTRIBUITE , IL CHE IMPLICHEREBBE UN TASSO DI UTILIZZAZIONE DELLE SUE CAPACITA PRODUTTIVE DI GRAN LUNGA INFERIORE ALLA MEDIA COMUNITARIA , E QUINDI DELLE ENTRATE TROPPO BASSE RISPETTO ALLE SPESE GENERALI . IN SECONDO LUOGO , L ' IMPRESA INCONTREREBBE PARTICOLARI DIFFICOLTA SUL PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO IN RAGIONE DELLE SPESE MOLTO ELEVATE PER LA RIORGANIZZAZIONE DEI SUOI STABILIMENTI CHE ESSA HA ATTUATO A PARTIRE DAL 1973 , IN CONFORMITA AI SUGGERIMENTI ED AGLI INCORAGGIAMENTI DELLA STESSA COMMISSIONE . QUESTE SPESE AVREBBERO PROVOCATO UNA MANCANZA DI LIQUIDITA CHE SI SAREBBE RIFLESSA SULL ' INDEBITAMENTO E SULLE RISERVE DELL ' IMPRESA . L ' ESISTENZA DI UNA SITUAZIONE FINANZIARIA PRECARIA SAREBBE COMPROVATA DALLA PERIZIA CONTABILE PRODOTTA DALLA RICORRENTE . INFINE , L ' IMPRESA RICHIAMA L ' ATTENZIONE SULLA CRISI DEL MERCATO DELL ' ACCIAIO .    37 LA RICORRENTE SI SAREBBE QUINDI TROVATA DAVANTI ALL ' ALTERNATIVA DI TRASGREDIRE LA DISCIPLINA DI QUOTE AL FINE DI RISCUOTERE INTROITI COMPATIBILI CON LA SUA SITUAZIONE ECONOMICA , OVVERO OSSERVARE LE QUOTE ED ESSERE QUINDI COSTRETTA AL FALLIMENTO . ESSA HA QUINDI AGITO IN ISTATO DI NECESSITA , DI GUISA CHE IL SUO COMPORTAMENTO , OBIETTIVAMENTE ILLEGITTIMO , E GIUSTIFICATO , E NESSUNA SANZIONE PUO ESSERLE INFLITTA .    38 LA KLOCKNER SOSTIENE CHE , DATO CHE LO STATO DI NECESSITA VIENE AMMESSO NEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI IN QUANTO GIUSTIFICAZIONE DI UN     COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO , LO STESSO PRINCIPIO DOVREBBE VALERE NEL DIRITTO COMUNITARIO . INFATTI , LA SALVAGUARDIA DEL DIRITTO FONDAMENTALE DI CIASCUN SINGOLO ALLA SOPRAVVIVENZA E PREVISTA DAL DIRITTO COMUNITARIO , IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO , IN QUANTO ESSA COSTITUISCE IL FONDAMENTO DI VARIE DISPOSIZIONI DELLE DECISIONI GENERALI DELLA COMMISSIONE , COME QUELLE CHE CONTEMPLANO L ' AUMENTO DELLE QUOTE IN CASO DI DIFFICOLTA ECCEZIONALI O IN CASO DI UTILIZZAZIONE TROPPO ESIGUA DELLE CAPACITA PRODUTTIVE , O CHE PRESCRIVONO LA DIMINUZIONE DEL TASSO DI RIDUZIONE DA APPLICARSI ALLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO PER LE PICCOLE IMPRESE PRODUTTRICI DI TONDINO PER CEMENTO ARMATO , O PER LE IMPRESE CHE HANNO SEDE IN GRECIA . QUESTE DISPOSIZIONI SAREBBERO SOLO DEGLI ESEMPI DI APPLICAZIONE PRATICA NEL SETTORE COMUNITARIO DEL PRINCIPIO DELLO STATO DI NECESSITA .    39 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL FATTO CHE LE SUMMENZIONATE DISPOSIZIONI VADANO APPLICATE SOLO A TALUNE CATEGORIE DI IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI IMPLICA LA TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE , IN QUANTO LA SALVAGUARDIA DELLO STATO DI NECESSITA PUO AVERE SOLO CARATTERE GENERALE , INDIPENDENTEMENTE DALLA STRUTTURA O DALLE DIMENSIONI DELLE IMPRESE .    40 SECONDO LA RICORRENTE , NEL CASO DI SPECIE RICORRONO TUTTI I REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI NECESSITA . INFATTI , L ' INTERESSE LESO NON HA CARATTERE PURAMENTE FORMALE , INTESO ALL ' ORDINATO FUNZIONAMENTO DELLA DISCIPLINA DI QUOTE , MENTRE IL COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO PERSEGUE LO SCOPO DELLA SALVAGUARDIA DI UN DIRITTO FONDAMENTALE , QUALE IL DIRITTO ALLA SOPRAVVIVENZA . LA SITUAZIONE DI PERICOLO CHE COSTITUISCE LO STATO DI NECESSITA E UNA CONSEGUENZA DIRETTA DELL ' ISTITUZIONE NONCHE DELL ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE , E NON E AFFATTO DOVUTA AD UNA CATTIVA GESTIONE DELL ' IMPRESA OVVERO AD ERRORI DI POLITICA ECONOMICA . AL CONTRARIO , L ' IMPRESA SI E DEL TUTTO CONFORMATA ALLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DIRETTE ALL ' AMMODERNAMENTO DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA COMUNITARIA . INFINE , L ' IMPRESA NON HA POTUTO SERVIRSI , ONDE SOTTRARSI AL PERICOLO DI FALLIMENTO , DI ALCUN MEZZO LEGALE .    41 LA COMMISSIONE SOSTIENE IN PRIMO LUOGO CHE LO STATO DI NECESSITA NON PUO INVOCARSI NEL SETTORE SPECIFICO DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO , A CAUSA DELLA SUA INCOMPATIBILITA CON GLI SCOPI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA . QUESTO ARTICOLO MIRA INFATTI A RIPARTIRE EQUAMENTE , FRA TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA , I SACRIFICI GENERATI DALLA SITUAZIONE DI CRISI DEL SETTORE SIDERURGICO , AL FINE DI CONSERVARE O RISTABILIRE , A LUNGO TERMINE , LA LORO     REDDITIVITA , MENTRE QUESTO SCOPO NON POTREBBE PERSEGUIRSI SE CIASCUNA IMPRESA POTESSE ESIMERSI DA QUALSIASI SACRIFICIO INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA . I SUPERAMENTI DI QUOTE CHE FOSSERO AMMESSI PER QUESTO MOTIVO IMPLICHEREBBERO NECESSARIAMENTE LA DIMINUZIONE DELLE QUOTE DELLE ALTRE IMPRESE , DI GUISA CHE QUESTE POTREBBERO A LORO VOLTA ASSUMERE DI TROVARSI IN ISTATO DI NECESSITA E GIUSTIFICARE QUINDI IL SUPERAMENTO DELLE LORO QUOTE .    42 IN OGNI CASO , LA COMMISSIONE NEGA CHE RICORRANO NEL CASO DI SPECIE , I REQUISITI DELLO STATO DI NECESSITA . A SUO PARERE , ALL ' EPOCA DEL SUPERAMENTO DI CUI E CAUSA , L ' ESISTENZA DELLA RICORRENTE NON ERA MINACCIATA ; L ' ASSERITA MINACCIA NON E D ' ALTRONDE UNA CONSEGUENZA DELL ' ISTITUZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE , MA E DOVUTA AD ERRORI COMMESSI DALLA RICORRENTE NEGLI ANNI PRECEDENTI NELLA POLITICA D ' INVESTIMENTI . LA PERIZIA CONTABILE NON SUFFRAGA IN MODO ATTENDIBILE LA TESI DELLA KLOCKNER , IN QUANTO RIGUARDA UN SOLO SETTORE DELL ' IMPRESA ED E BASATA SU DATI NON CONTROLLABILI . GLI INTERESSI IN CONFLITTO OPPONGONO LA SOPRAVVIVENZA DI UNA SOLA IMPRESA A QUELLA DEL MAGGIOR NUMERO , SE NON LA TOTALITA DELLE ALTRE . INFINE , LA RICORRENTE AVREBBE POTUTO EVITARE L ' ASSERITA MINACCIA CONTRO LA PROPRIA ESISTENZA CON MEZZI LEGALI , E NON ERA QUINDI AFFATTO LEGITTIMATA A FARSI GIUSTIZIA DA SE .    43 PRIMA DI ESAMINARE L ' ARGOMENTO PRINCIPALE DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI LA NOZIONE DI STATO DI NECESSITA SAREBBE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , E OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE SPECIFICHE CIRCOSTANZE ADDOTTE DALLA RICORRENTE A SOSTEGNO DELLA PROPRIA DOMANDA .    44 QUANTO ALLA PRIMA CIRCOSTANZA CHE AVREBBE DETERMINATO LO STATO DI NECESSITA , CIOE L ' ATTRIBUZIONE DI UNA QUOTA INADEGUATA RISPETTO ALLE EFFETTIVE CAPACITA DI PRODUZIONE DELL ' IMPRESA , OCCORRE RICORDARE CHE LA CORTE HA GIA DISATTESO QUESTO ASSUNTO , CHE NON PUO QUINDI ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE .    45 QUANTO ALL ' ALTRA CIRCOSTANZA CHE AVREBBE PROVOCATO LO STATO DI NECESSITA , E CIOE LE SPESE MOLTO ELEVATE PER LA RIORGANIZZAZIONE ATTUATA DALL ' IMPRESA A PARTIRE DAL 1973 , VA RILEVATO CHE QUESTA CIRCOSTANZA E DERIVATA DA UNA SCELTA DI POLITICA ECONOMICA EFFETTUATA DALL ' IMPRESA STESSA . ORBENE , UNA DELLE CONDI    ZIONI ESSENZIALI POSTE DAI DIRITTI DEGLI STATI MEMBRI PERCHE SUSSISTA LO STATO DI NECESSITA , E PER L ' APPUNTO CHE LA SITUAZIONE DI PERICOLO , CHE GIUSTIFICA L ' ATTO ILLECITO , NON SIA PROVOCATA DALL ' AUTORE DELL ' ATTO STESSO . QUESTA CONDIZIONE NON E QUINDI SODDISFATTA NEL CASO DI SPECIE .    46 PER QUANTO RIGUARDA LA CRISI MANIFESTA CHE HA COLPITO FORTEMENTE IL MERCATO DELL ' ACCIAIO , VA OSSERVATO CHE LA CRISI HA COLPITO LA GENERALITA DELLE IMPRESE SIDERURGICHE , IN MODO DA PROVOCARE L ' ISTITUZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE , CONTEMPLATA DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA . QUESTO ARTICOLO DISPONE CHE , IN CASO DI DIMINUZIONE DELLA DOMANDA LA COMMISSIONE , SE REPUTA CHE LA COMUNITA SI TROVI IN UN PERIODO DI CRISI MANIFESTA E CHE GLI ALTRI MEZZI PREVISTI DAL TRATTATO NON CONSENTANO DI FARVI FRONTE , HA L ' OBBLIGO , PREVIE LE PRESCRITTE CONSULTAZIONI , DI ISTITUIRE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE . IL REGIME E STATO LEGITTIMAMENTE ISTITUITO DALLA COMMISSIONE CON LA DECISIONE GENERALE N . 2793/80 , ALLA CUI OSSERVANZA SONO TENUTE TUTTE LE IMPRESE . ORBENE , IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE GRAVEMENTE COMPROMESSO , SE NON ADDIRITTURA ANNULLATO , OVE QUALSIASI IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA A CAUSA DI GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESIMERSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA COSI AVVIATA PORTEREBBE AL CROLLO DEL SISTEMA , DI GUISA CHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA RESTEREBBE LETTERA MORTA .    47 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE , ANCHE SUPPONENDO CHE LA NOZIONE DI STATO DI NECESSITA SIA AMMESSA IN LINEA DI PRINCIPIO NEL DIRITTO COMUNITARIO , L ' ULTIMO MEZZO DELLA RICORRENTE , RELATIVO ALLO STATO DI NECESSITA , VA DISATTESO .   SULLA DOMANDA IN SUBORDINE DI RIDUZIONE DELL ' AMMENDA   48 LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO PARTICOLARI MEZZI A SOSTEGNO DELLA DOMANDA IN SUBORDINE DI RIDUZIONE DELL ' AMMENDA . SI DEVE QUINDI PRESUMERE CHE ESSA SI BASI SUGLI STESSI ARGOMENTI ADDOTTI A SOSTEGNO DELLA DOMANDA PRINCIPALE . ESAMINANDO QUESTI ARGOMENTI LA CORTE NON HA TROVATO MOTIVI TALI DA GIUSTIFICARE LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  49 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .