CELEX: 31984R2365
Language: it
Date: 1984-08-03 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2365/84 della Commissione del 3 agosto 1984 che fissa modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci

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31984R2365

Regolamento (CEE) n. 2365/84 della Commissione del 3 agosto 1984 che fissa modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 20/08/1984 pag. 0026 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 32 pag. 0030  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 32 pag. 0030 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2365/84 DELLA COMMISSIONE  del 3 agosto 1984  che fissa modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli , le fave , le favette e i lupini dolci  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 1431/92 del Consiglio , del 18 maggio 1982 , che prevede misure speciali per i piselli , le fave , le favette e i lupini dolci ( 1 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1032/84 ( 2 ) , in particolare l ' articolo 3 , paragrafo 7 ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 1734/84 del Consiglio , del 18 giugno 1984 , recante seconda modifica del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 che stabilisce le norme generali relative alle misure speciali per i piselli , le fave , le favette e i lupini dolci ( 3 ) , in particolare l ' articolo 2 ,  considerando che il regolamento (  CEE ) n . 1032/84 ha esteso ai lupini dolci le misure speciali per i piselli , le fave e le favette ; che il regolamento ( CEE ) n . 2036/82 ( 4 ) , che stabilisce le norme generali relative alle misure speciali per i prodotti suddetti , è stato modificato in conformità e in modo anche da razionalizzare le operazioni di controllo ; che occorre adattare pertanto anche le modalità di applicazione delle misure speciali e prevedere al tempo stesso alcune misure transitorie ;  considerando che le misure previste nel presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i foraggi essiccati ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Per ogni consegna di piselli , fave , favette e lupini dolci che riceve dai produttori , il primo acquirente deposita , presso l ' organismo designato dallo Stato membro in cui il prodotto è raccolto , la dichiarazione di consegna di cui all ' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 .  2 . Tuttavia , se per una determinata campagna di commercializzazione un produttore effettua più consegne allo stesso primo acquirente , quest ' ultimo può presentare , per la totalità o per una parte delle consegne , una sola dichiarazione in cui siano indicate le varie consegne .  3 . La dichiarazione di consegna deve recare almeno i dati seguenti :  - il nome , il cognome , l ' indirizzo e la firma del produttore , o quella del suo rappresentante , e del primo acquirente ;  - la campagna di raccolta del prodotto consegnato ;  - il quantitativo effettivamente consegnato dal produttore e la data di consegna ;  - il tenore di umidità e di impurezza dei prodotti consegnati ;  - l ' attestato che il prodotto consegnato non è stato ammesso al beneficio delle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 2358/71 del Consiglio ( 5 ) ;  - il prezzo da pagare per unità di prodotto , specificato nel contratto di cui all ' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , nonchù gli adeguamenti rispetto al prezzo di base di cui all ' articolo 2 , in particolare le maggiorazioni e le detrazioni .  4 . Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , per i lupini dolci , la dichiarazione di consegna deve essere accompagnata dalla copia della fattura d ' acquisto delle sementi e recare l ' indicazione della varietà e della quantità . L ' indicazione della varietà , se non figura nella fattura , può essere fatta sulla dichiarazione di consegna .  5 . Salvo caso di forza maggiore , la dichiarazione di consegna deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo al mese in cui è stata effettuata la consegna o , qualora si applichi il disposto del paragrafo 2 , l ' ultima consegna .  Articolo 2  1 . Il prezzo da pagare di cui all ' articolo 1 si intende per una merce sana , leale e mercantile della qualità precisata all ' articolo 11 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , partenza azienda agricola e caricata sul veicolo dell ' acquirente .  2 . Per ciascun punto o ciascuna frazione di punto di umidità o di impurezza in meno o in più rispetto alla qualità di cui al paragrafo 1 , si applica al pezzo di vendita , secondo il caso , una maggiorazione o una detrazione . Tali maggiorazioni o detrazioni , da precisare nella dichiarazione di consegna , vengono decise tra le parti contraenti .  3 . Ai sensi del presente articolo , si intendono per impurezze tutti i corpi estranei , organici o inorganici , diversi dai semi della specie in questione .  Articolo 3  1 . Ai sensi dell ' articolo 11 , paragrafo 4 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , si intende per :  a ) qualità minima delle sementi di lupino dolce : le sementi il cui tenore di semi amari è inferiore al 3 % . Il numero di semi amari viene determinato , in base alla prova esposta nell ' allegato IV ;  b ) varietà di lupini dolci riconosciute : le varietà incluse nell ' elenco riportato nell ' allegato V per il paese di produzione considerato .  2 . Tuttavia , per la campagna 1984/1985 , ciascuno Stato membro può rilasciare il certificato di cui all ' articolo 6 per i lupini ottenuti da sementi diverse dai lupini amari ammesse alla commercializzazione in questo Stato membro , in conformità delle disposizioni previste dalla direttiva 66/401/CEE del Consiglio ( 6 ) .  3 . Per le campagne 1984/1985 e 1985/1986 , qualora risulti impossibile in uno Stato membro garantire l ' adempimento dell ' obbligo di cui al paragrafo 1 , lettera a ) , gli Stati membri rilasciano il certificato menzionato all ' articolo 6 per le partite di lupini consegnate il cui tenore di semi amari è inferiore al 5 % Il numero di semi amari viene determinato in base alla prova esposta nell ' allegato IV .  Articolo 4  Ai fini del controllo , il primo acquirente deve :  a ) tenere a disposizione dell ' organismo competente i contratti conclusi con i produttori di piselli , fave , favette e lupini dolci ;  b ) tenere , per i prodotti raccolti nella Comunità e per quelli importati , una contabilità di magazzino separata , recante almeno i dati seguenti :  - scorte per tipo di prodotti ;  - quantitativi di prodotti presi in consegna e venduti ogni giorno con l ' indicazione , per i prodotti comunitari , del tenore di umidità e di impurezza ;  - per ogni partita presa in consegna , estremi della fattura di acquisto o indicazione del fornitore oppure , per i prodotti comunitari , estremi della dichiarazione di consegna ;  - per ogni partita venduta , estremi della fattura di vendita o indicazione del cliente ;  c ) impegnarsi a mettere la propria contabilità finanziaria a disposizione dell ' organismo competente ;  d ) impegnarsi a fornire gli altri documenti giustificativi necessari .  Articolo 5  1 . Gli Stati membri produttori verificano :  a ) che la dichiarazione di consegna sia conforme alle condizioni di cui all ' articolo 1 e che il prezzo indicato sia almeno pari al prezzo minimo ;  b ) per il lupino , la varietà nonchù la corrispondenza tra il quantitativo effettivamente consegnato e il quantitativo di sementi acquistate ;  c ) qualora si applichi il disposto dell ' articolo 3 , paragrafi 2 e 3 , il rispetto della norma relativa al tenore di semi amari .  2 . Per verificare l ' osservanza del prezzo minimo da pagare al produttore , gli Stati membri utilizzano il prezzo minimo , espresso in ECU , valido il primo giorno della campagna di commercializzazione nel corso della quale il prodotto è consegnato al primo acquirente , applicando a tale prezzo , come tasso di conversione , il tasso rappresentativo valido lo stesso giorno .  Tuttavia , per la campagna 1984/1985 e per i quantitativi consegnati dopo il 1° gennaio 1985 , il tasso di conversione da applicare in Germania e nei Paesi Bassi , è il tasso rappresentativo valido il 1° gennaio 1985 .  3 . Gli Stati membri produttori verificano , mediante sondaggio sul posto , l ' esattezza di almeno il 5 % delle dichiarazioni di consegna . Tale controllo può estendersi a monte e a valle del primo acquirente .  Articolo 6  1 . Su richiesta del primo acquirente , l ' organismo competente dello Stato membro nel quale sono stati raccolti i piselli , le fave , le favette e i lupini dolci , rilascia il certificato di cui all ' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 .  2 . Il certificato viene rilasciato per il quantitativo consegnato sulla base di una o più dichiarazioni di consegna .  3 . Nel certificato deve figurare un riferimento che consenta di ricollegarlo alle dichiarazioni di consegna cui si riferisce . Sul certificato deve essere pure specificato il quantitativo , calcolato secondo il metodo specificato nell ' allegato I , dei prodotti indicati nella dichiarazione o nelle dichiarazioni di consegna ad essi attinenti .  4 . Nel caso contemplato all ' articolo 1 , paragrafo 2 , e a condizione che l ' interessato fornisca una garanzia sufficiente , gli Stati membri possono rilasciare il certificato , prima che venga presentata la dichiarazione di consegna riassuntiva , per un quantitativo non superiore all ' 80 % di quello dei prodotti consegnati dai produttori al momento della domanda di certificato .  Inoltre , qualora non sia stato possibile presentare la dichiarazione di consegna unicamente per mancanza temporanea dei dati di cui all ' articolo 1 , paragrafo 3 , quarto trattino , gli Stati membri possono comunque rilasciare il certificato per un quantitativo non superiore all ' 80 % di quello effettivamente consegnato .  Il certificato relativo al saldo è rilasciato quando sono soddisfatte le condizioni previste agli articoli 1 e 5 .  Gli Stati membri , ove constatino che , in applicazione del presente paragrafo , hanno rilasciato certificati per un quantitativo superiore a quello giustificato , provvedono a recuperare i certificati per i quantitativi eccedenti oppure , se ciò è impossibile , chiedono al primo acquirente di versare un importo pari all ' aiuto più elevato applicabile alla data del rilascio del certificato , moltiplicato per il quantitativo risultante in eccedenza rispetto a quello giustificato .  Articolo 7  1 . Il certificato comunitario è compilato su formulari conformi ai modelli riportati nell ' allegato II ; tali formulari devono essere compilati in conformità delle indicazioni che vi figurano e delle disposizioni del presente regolamento .  2 . I formulari dei certificati si compongono di un originale , destinato al richiedente , e di una copia , destinata all ' organismo emittente .  3 . I formulari sono stampati su carta bianca non contenente paste meccaniche , collata per scrittura , del peso compreso tra 40 e 65 g al m2 . Il loro formato è di 210 × 297 mm . La disposizione dei formulari deve essere rigorosamente rispettata .  4 . Spetta agli Stati membri procedere alla stampa dei formulari . Ciascun formulario reca l ' indicazione del nome e dell ' indirizzo della tipografia o una sigla che ne permetta l ' identificazione .  L ' organismo emittente appone il numero su ogni certificato all ' atto del rilascio .  Il numero deve essere preceduto dalla lettera o dalle lettere seguenti , secondo il paese che rilascia il documento : B per il Belgio , D per la Germania , DK per la Danimarca , E per la Grecia , F per la Francia , I per l ' Italia , IR per l ' Irlanda , L per il Lussemburgo , NL per il Paesi Bassi e UK per il Regno Unito .  Tuttavia , a decorrere dall ' entrata in vigore del presente regolamento e fino al 1° novembre 1984 , gli Stati membri possono aggiungere nel titolo del certificato che essi ancora detengono « e lupini dolci » . Essi provvederanno a stampare nuovi formulari prima del 1° novembre 1984 .  5 . I formulari devono essere compilati a macchina , stampati e redatti in una delle lingue ufficiali della Comunità designata dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale è presentata la domanda di certificato .  6 . Le impronte dei timbri degli organismi emittenti e delle autorità che procedono all ' imputazione devono essere applicate con timbro metallico , preferibilmente d ' acciaio .  7 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione l ' elenco e gli indirizzi degli organismi che emettono i certificati .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione anche le impronte dei timbri ufficiali e , se del caso , dei timbri a secco delle autorità chiamate ad intervenire . La Commissione ne informa immediatamente gli altri Stati membri .  Articolo 8  1 . Ogni certificato è valido in tutta la Comunità .  2 . Ogni Stato membro deposita presso la Commissione il timbro e eventualmente la firma o le firme autorizzate che figurano su ogni certificato .  La Commissione provvede a comunicarli agli altri Stati membri .  Articolo 9  In caso di dubbio sull ' autenticità del certificato o delle diciture e dei visti che vi figurano , i servizi nazionali competenti provvedono , a fini di controllo , a rinviare il documento in questione o relativa fotocopia all ' organismo emittente .  Articolo 10  1 . Su richiesta di qualsiasi detentore di un certificato emesso in conformità dell ' articolo 6 o del presente articolo e previa presentazione del medesimo da parte del detentore stesso , ogni organismo emittente rilascia , in sostituzione del certificato presentato e per un quantitativo globale di prodotti pari al quantitativo in esso indicato , certificati per quantitativi inferiori a quelli indicati nel certificato presentato .  I certificati emessi in sostituzione di quello presentato hanno gli stessi effetti del certificato sostitutivo , nei limiti del quantitativo per i quali sono stati rilasciati .  2 . Ad ogni certificato emesso in sostituzione di quello presentato sono attribuiti gli stessi riferimenti distintivi , oltre ad un numero d ' ordine complementare .  Articolo 11  1 . Ai fini del riconoscimento di cui all ' articolo 8 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , l ' organizzazione deve :  a ) comprendere almeno 40 produttori di piselli , fave , favette e lupini dolci che dispongano di capi di bestiame in numero sufficiente a giustificare l ' utilizzazione dei quantitativi prodotti e si impegnino ad impiegare i prodotti in causa unicamente per l ' alimentazione del proprio bestiame o di quello di altri membri dell ' organizzazione ;  b ) impegnarsi a trasformare un quantitativo di almeno 150 tonnellate di piselli , fave , favette e lupini dolci all ' anno ;  c ) tenere una contabilità di magazzino e una contabilità finanziaria ;  d ) sottoporsi ai controlli necessari ;  e ) impegnarsi a far beneficiare i produttori dell ' importo integrale dell ' aiuto ricevuto ;  f ) impegnarsi a far rispettare , in caso di cessione di una parte della produzione di uno dei membri ad un altro membro , un prezzo di cessione conforme al prezzo minimo . Ai sensi del presente regolamento , il membro acquirente non è considerato come primo acquirente e non si rilasciano certificati .  2 . Dopo aver verificato il rispetto delle condizioni specificate al paragrafo 1 , l ' organismo competente dello Stato membro accorda il riconoscimento all ' organizzazione che ne ha fatto domanda .  Articolo 12  Gli Stati membri produttori istituiscono un sistema di controllo per verificare che i prodotti siano stati effettivamente consegnati dal produttore all ' organizzazione riconosciuta ed effettivamente trasformati .  Articolo 13  Ai sensi dell ' articolo 7 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , per trasformazione presso un ' organizzazione riconosciuta si intende qualsiasi operazione eseguita in seno a detto organizzazione , che modifichi la natura dei prodotti destinati all ' alimentazione animale :  - mediante macinazione od altro trattamento analogo  - o , per la campagna 1984/1985 , mediante trattamento d ' identificazione in base ad uno dei metodi indicati nell ' allegato III .  Articolo 14  Ai sensi dell ' articolo 5 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , sono considerati come effettivamente utilizzati i prodotti che , rispetto alle lettere a ) , b ) , c ) e d ) della disposizione predetta :  a ) sono stati incorporati con un altro prodotto o con parecchi altri prodotti in alimenti per animali , dopo essere stati frantumati o macinati ed eventualmente torrefatti oppure dopo essere stati trasformati in fiocchi ;  b ) - sono disponibili per la vendita dopo essere stati confezionati in imballaggi nuovi , di contenuto pari o inferiore a 12,5 kg , semprechù il loro tenore d ' impurità non superi lo 0,50 % e non contengano più del 3 % di semi della stessa specie in pezzi o danneggiati ;  - sono disponibili per la vendita dopo essere stati mescolati con almeno altre tre specie di semi e confezionati in imballaggi nuovi , di contenuto pari o inferiore a 25 kg , semprechù il loro tenore di materie inorganiche non superi lo 0,50 % e non contengano più del 3 % di piselli , fave e favette in pezzi o danneggiati ;  c ) hanno subito il processo di trasformazione previsto per la produzione di concentrati proteici ;  d ) hanno subito le seguenti trasformazioni :  - asportazione de la membrana ed eventualmente separazione dei cotiledoni ,  - asportazione della membrana e macinazione ai fini della preparazione di farina destinata all ' alimentazione umana ,  - immersione in acqua e confezione , nel liquido di governo , in imballaggi chiusi ermeticamente ,  - precottura o cottura ed eventualmente macinazione ed essiccazione ai fini della preparazione di minestre o di altre preparazioni alimentari .  Articolo 15  1 . Ai sensi del presente regolamento , per impresa s ' intende qualsiasi locale o altro luogo situato entro il perimetro dello stabilimento nel quale i prodotti sono effettivamente utilizzati .  2 . Inoltre , quando i prodotti non possono essere conservati nel perimetro di cui al paragrafo 1 , s ' intende parimenti per impresa qualsiasi locale all ' esterno della stessa , situato nel territorio dello Stato membro in cui si trova lo stabilimento di produzione , che presenti garanzie sufficienti ai fini del controllo dei prodotti conservati e riconosciuto preventivamente dall ' organismo incaricato del controllo .  Articolo 16  1 . Ai fini del riconoscimento di cui all ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , ogni utilizzatore deve impegnarsi :  a ) a tenere , a decorrere dalla data della domanda di riconoscimento , una contabilità di magazzino secondo quanto prescritto al paragrafo 2 ;  b ) a mettere la propria contabilità finanziaria a disposizione dell ' organismo competente ;  c ) ad autorizzare l ' accesso ai propri impianti agli agenti dell ' organismo competente ;  d ) a rispettare gli obblighi derivanti dal presente regolamento ;  e ) ad agevolare le operazioni di controllo .  2 . La contabilità di magazzino concerne tutti i prodotti entrati nell ' impresa che , anche occasionalmente , vengono elaborati con i prodotti di cui all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 . Previo accordo dell ' organismo di controllo , possono esserne esclusi soltanto i prodotti che vengono sottoposti ad un processo di fabbricazione completamente separato .  La contabilità di magazzino comprende , per i prodotti oggetto del regolamento predotto , almeno le seguenti indicazioni :  a ) entrate giornaliere per singolo prodotto , specificando per ciascuna partita il quantitativo , la qualità e gli estremi della fattura d ' acquisto o del buono di consegna . Nella qualità è compresa l ' indicazione del tenore di umidità e di impurezza , determinato mediante un ' analisi , obbligatoria per i prodotti comunitari , o risultante altrimenti dalle norme commerciali . Specificare , quando sono noti , gli estremi del certificato ;  b ) utilizzazioni giornaliere secondo il tipo di utilizzazione , specificando i quantitativi di ciascun prodotto elaborato .  c ) uscite giornaliere per singolo prodotto , specificando per ciascuna partita uscita il quantitativo e la qualità del prodotto , nonchù gli estremi della fatturazione al cliente o del buono di uscita .  d ) situazione delle scorte , per prodotto , qualità e condizionamento ;  3 . Quando l ' utilizzatore riconosciuto è anche primo acquirente , nella contabilità di magazzino dei prodotti comunitari si devono indicare , per quanto concerne le entrate di cui al paragrafo 2 , lettera a ) , gli estremi della dichiarazione di consegna . Il tal caso , lo Stato membro può decidere di non rilasciare certificati .  4 . L ' organismo competente assegna un numero di identificazione ad ogni utilizzatore riconosciuto che soddisfi le condizioni di cui al paragrafo 1 .  5 . Qualora si applichi il disposto dell ' articolo 5 bis , paragrafo 4 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 , lo Stato membro decide il ritiro temporaneo del riconoscimento per un periodo proporzionato alla gravità dell ' infrazione constatata .  6 . Durante la campagna 1984/1985 l ' organismo competente può accordare un riconoscimento provvisorio all ' utilizzatore interessato al momento stesso delle presentazione della domanda di riconoscimento .  All ' utilizzatore provvisoriamente riconosciuto è assegnato un numero di identificazione . Qualora si constati che una delle condizioni di cui al paragrafo 1 non è più soddisfatta e che risulti quindi difficile all ' organismo di controllo accertare il diritto all ' aiuto , il riconoscimento provvisorio è ritirato . Il ritiro ha effetto retroattivo dal 1° settembre 1984 e l ' aiuto richiesto e concesso , dopo la data di riconoscimento , è recuperato .  Il riconoscimento provvisorio diviene definitivo non appena lo Stato membro interessato abbia constatato che sono soddisfatte le condizioni di riconoscimento di cui al paragrafo 1 .  Articolo 17  1 . All ' entrata dei piselli , delle fave , delle favette e dei lupini dolci nell ' impresa , essi sono pesati e sottoposti ad un prelievo di campioni ai sensi dell ' articolo 11 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 .  A fini di controllo , lo Stato membro può chiedere all ' utilizzatore riconosciuto di essere informato del ricevimento dei prodotti n causa al più tardi il giorno precedente .  2 . Il prelievo di campioni , la riduzione dei campioni di laboratori in campioni da analisi , nonchù la determinazione del tenore di umidità e di impurezza si effettuano secondo un metodo unico per tutta la Comunità . Tuttavia , in attesa che venga definito un metodo comunitario , gli Stati membri applicano un metodo di loro scelta .  3 . L ' impresa deposita regolarmente , presso l ' organismo designato dallo Stato membro in cui essa è ubicata , una dichiarazione dei ricevimenti effettuati durante un periodo che non può superare un mese civile .  La dichiarazione deve indicare , per ciascun prodotto , i quantitativi entrati nell ' impresa in ciascun giorno del periodo oggetto della dichiarazione , espressi in peso lordo , con l ' indicazione del tenore di umidità e di impurezze :  a ) se i quantitativi entrati nell ' impresa saranno impiegati nell ' impresa per una delle utilizzazioni previste all ' articolo 14 . In tal caso , per ciascuna partita o gruppo di partite , la dichiarazione deve recare gli estremi del certificato ( se è disponibile ) e della domanda di aiuto eventualmente presentata conformemente all ' articolo 21 , nonchù la destinazione dei quantitativi in causa ;  b ) se i quantitativi entrati nell ' impresa non saranno totalmente impiegati nell ' impresa , l ' interessato deve presentare una dichiarazione apposita , entro i tre mesi successivi a quello del ricevimento , specificando il quantitativo di prodotti entrati nell ' impresa che intende quivi utilizzare e quello che intende far uscire . In tal caso , l ' aiuto è corrisposto unicamente per i quantitativi effettivamente utilizzati e , per i quantitativi ricevuti di cui all ' articolo 18 , all ' articolo 19 , paragrafo 2 , all ' articolo 20 , paragrafo 1 , all ' articolo 22 , all ' articolo 27 , paragrafo 2 , e all ' articolo 28 , paragrafo 1 , si intendono i quantitativi da impiegare nell ' impresa , quali figurano nell ' apposita dichiarazione suddetta .  4 . Salvo caso di forza maggiore e fatta eccezione per i prodotti di cui all ' articolo 14 e all '  articolo 17 , paragrafo 3 , lettera b ) , i prodotti entrati nell ' impresa non possono più uscire tal quali .  Tuttavia , a richiesta dell ' interessato , può essere concessa una deroga per i prodotti destinati ad essere incorporati negli alimenti per animali , onde consentire che vengano macinati , trasformati in fiocchi o torrefatti fuori dell ' impresa , oppure che vengano destinati alla preparazione di minestre o di altre preparazioni alimentari , onde permettere la cottura o la precottura fuori dell ' impresa .  I quantitativi entrati nell ' impresa di cui al paragrafo 3 , lettera b ) , devono essere immagazzinati separatamente da quelli da utilizzare completamente nell ' impresa , fintantochù non sia stata decisa la loro destinazione .  Articolo 18  1 . L ' organismo designato dallo Stato membro in cui i prodotti sono effettivamente utilizzati verifica la corrispondenza fra il quantitativo indicato nel certificato di cui all ' articolo 6 e quello , entrato nell ' impresa , che è indicato nella dichiarazione di cui all ' articolo 17 . Il quantitativo entrato è quello espresso in peso adattato .  2 . Fatto salvo il disposto dell ' articolo 19 :  a ) se il quantitativo entrato nell ' impresa non supera il 102 % di quello indicato nel certificato , l ' organismo competente ammette al beneficio dell ' aiuto il quantitativo stesso ;  b ) se il quantitativo entrato nell ' impresa supera il 102 % di quello indicato nel certificato , l ' organismo competente ammette al beneficio dell ' aiuto soltanto un quantitativo pari al 102 % di quello indicato nel certificato .  Articolo 19  1 . Salvo caso di forza maggiore , la dichiarazione di cui all ' articolo 17 obbliga ad utilizzare effettivamente i prodotti ai sensi dell ' articolo 14 entro sette mesi a decorrere dall ' ultimo giorno del mese in cui sono entrati nell ' impresa .  Tuttavia , se l ' utilizzazione riconosciuto è anche il primo acquirente dei prodotti , il termine è fissato a nove mesi a decorrere dalla fine del mese in corso .  Per i prodotti messi sotto controllo anteriormente al 1° ottobre 1984 , il termine è di 270 giorni dalla data della presentazione della domanda di assoggettamento a controllo .  2 . Si considera adempiuto l ' obbligo se il quantitativo effettivamente utilizzato e determinato , in base al metodo esposto nell ' allegato I , non è inferiore di oltre il 2 % al quantitativo entrato nell ' impresa .  Se il quantitativo effettivamente impiegato è pari o superiore al 90 % e inferiore al 98 % del quantitativo entrato nell ' impresa , l ' obbligo è considerato adempiuto in proporzione ai quantitativi effettivamente impiegati .  Non si considera adempiuto l ' obbligo se il quantitativo effettivamente impiegato è inferiore al 90 % del quantitativo entrato nell ' impresa , e tranne caso di forza maggiore .  Se , in seguito ad un caso di forza maggiore , il quantitativo entrato nell ' impresa è utilizzato nel periodo di cui al paragrafo 1 solo parzialmente , l ' obbligo è considerato adempiuto in proporzione ai quantitativi effettivamente impiegati .  3 . A fini di controllo , l ' impresa presenta periodicamente , almeno una volta al mese , all '  organismo competente dello Stato membro in cui è stata effettuata la trasformazione relativa ai quantitativi trasformati nel mese precedente o nel periodo trascorso , nella quale deve essere indicato almeno , per prodotto e per modo di trasformazione , il quantitativo di cui è stata effettuata la trasformazione , espresso in peso lordo ed eventualmente adattato secondo il metodo esposto nell ' allegato I .  Articolo 20  1 . L ' organismo competente dello Stato membro in cui i prodotti sono effettivamente utilizzati verifica la corrispondenza tra i quantitativi di piselli , fave , favette e lupini dolci entrati nell ' impresa , figuranti nella dichiarazione di cui all ' articolo 17 , e il quantitativo degli stessi prodotti utilizzato conformemente al disposto dell ' articolo 14 , figurante nella dichiarazione di trasformazione di cui all ' articolo 19 .  2 . L ' organismo competente controlla periodicamente gli utilizzatori riconosciuti .  Articolo 21  1 . La domanda di aiuto di cui all ' articolo 5 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 è presentata dall ' interessato nello Stato membro in cui i prodotti saranno effettivamente utilizzati . Se è presentata prima dell ' ingresso nell ' impresa dei prodotti in causa , e al più tardi la vigilia di detto giorno , la domanda deve essere abbinata al deposito di una cauzione pari a 3,5 ECU per 100 kg di prodotto .  La cauzione è costituita sotto forma di garanzia prestata da un istituto rispondente ai criteri fissati dallo Stato membro in cui è presentata la domanda .  2 . Per giorno di presentazione della domanda di aiuto s ' intende il giorno in cui la presentazione ha effettivamente luogo , a condizione che si tratti di un giorno lavorativo e che la presentazione avvenga al più tardi alle ore 16 , ora del Belgio .  Le domande presentate un giorno non lavorativo o un giorno lavorativo dopo le ore 16 si considerano presentate il giorno lavorativo successivo .  3 . La domanda di aiuto reca almeno le indicazioni seguenti :  - nome , cognome e indirizzo del richiedente ,  - quantitativo di piselli , fave , favette e lupini dolci per il quale è chiesto l ' aiuto ,  - precisazione se l ' aiuto richiesto sia quello stabilito in conformità dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , o dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 ,  - estremi della cauzione .  La domanda può essere presentata per lettera , telegramma o telescritto .  4 . Tuttavia , se la domanda di aiuto non è presentata entro i termini di cui al paragrafo 1 , essa si considera presentata il giorno di ingresso nell ' impresa del prodotto . In tal caso , la dichiarazione riepilogativa o , secondo il caso , la dichiarazione particolare di cui al precedente articolo 17 vale come domanda di aiuto per i quantitativi in causa .  Articolo 22  1 . Salvo caso di forza maggiore , la domanda di aiuto obbliga a far entrore nell ' impresa il quantitativo indicato nell ' impresa il quantitativo indicato nella domanda al più tardi alla fine del sesto mese successivo a quello nel quale la domanda di aiuto è stata presentata .  Tuttavia , per le domande anteriori al 1° ottobre 1984 e relative ai prodotti diversi dai lupini dolci , i termini per l ' ingresso nell ' impresa sono rispettivamente di sei e nove mesi , a seconda che la domanda si riferisca all ' aiuto di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , o all ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 .  2 . L ' obbligo di cui al paragrafo 1 si considera adempiuto , se il quantitativo entrato nell ' impresa prima della scadenza del termine considerato è compreso tra il 93 e il 107 % del quantitativo indicato nella domanda .  3 . La cauzione è incamerata integralmente se il quantitativo ricevuto è inferiore al 7 % di quello indicato nella domanda .  4 . Se il quantitativo entrato nell ' impresa è superiore al 7 % , ma inferiore al 93 % di quello indicato nella domanda , la cauzione è incamerata per un quantitativo pari alla differenza tra il 93 % del quantitativo indicato nella domanda e il quantitativo effettivamente entrato .  Articolo 23  Ai sensi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 1134/68 del Consiglio ( 7 ) , si considera che il fatto generatore del diritto all ' aiuto per i piselli , le fave , le favette e i lupini dolci abbia avuto luogo il giorno dell ' ingresso nell ' impresa del prodotto in conformità delle disposizioni degli articoli 17 e 26 .  Articolo 24  L ' organizzazione riconosciuta di cui all ' articolo 7 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 presenta mensilmente presso l ' organismo competente dello Stato membro ove ha avuto luogo la trasformazione una dichiarazione di trasformazione relativa ai quantitativi trasformati nel mese precedente , dalla quale risultino almeno i dati seguenti :  - nome , cognome e indirizzo dei produttori dei prodotti di cui è stata effettuata la trasformazione ;  - per singolo produttore e per modo di trasformazione di cui all ' articolo 13 , il quantitativo di prodotti dei quali è stata effettuata la trasformazione , adattata secondo il metodo esposto nell ' allegato I .  Articolo 25  1 . L ' organismo competente dello Stato membro in cui ha luogo la trasformazione dei prodotti presso un ' organizzazione riconosciuta verifica la corrispondenza tra il quantitativo indicato nella dichiarazione di trasformazione e quello effettivamente trasformato nonchù , nel caso dei lupini , la varietà e la corrispondenza tra i quantitativi di sementi acquistati e i quantitativi consegnati , tranne in caso di applicazione dell ' articolo 3 , paragrafi 2 e 3 .  2 . Ai fini del controllo , l ' organizzazione riconosciuta tiene una contabilità di magazzino , ai sensi dell ' articolo 13 , dalla quale risultino almeno i dati seguenti :  - i quantitativi di prodotti tal quali entrati per essere trasformati presso l ' organizzazione riconosciuta , nonchù il relativo tenore di impurezza e di umidità ;  - i movimenti dei prodotti nel perimetro dell ' organizzazione riconosciuta ;  - i quantitativi di prodotti trasformati e ridistribuiti al produttore , adattati secondo il metodo esposto nell ' allegato I e ripartiti secondo il modo di trasformazione di cui all ' articolo 13 ;  - i quantitativi ceduti da un membro ad un altro membro .  3 . L ' organizzazione riconosciuta tiene inoltre un registro da cui risultino almeno i dati seguenti :  - nome , cognome e indirizzo di ogni membro ;  - superficie investita a piselli , fave , favette e lupini dolci rilevata per ogni membro al 15 maggio e al 31 dicembre di ogni campagna ;  - numero di capi di bestiame rilevato per ogni membro alle stesse date ;  - per i membri che coltivano lupini , copia delle fatture d ' acquisto di sementi con l ' indicazione della varietà e del quantitativo . L ' indicazione della varietà , se non figura nella fattura , deve essere apposta sul registro .  Articolo 26  1 . Quando i prodotti arrivano all ' organizzazione riconosciuta , sono pesati e sottoposti ad un prelievo di campioni ai sensi dell ' articolo 11 paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 .  2 . Il prelievo dei campioni , la riduzione dei campioni da laboratorio in campione da analisi , nonchù la determinazione del tenore di umidità e di impurezza si effettuano secondo un metodo unico per tutta la Comunità . Tuttavia , in attesa che sia definito un metodo comunitario , gli Stati membri applicano un metodo di loro scelta .  3 . Salvo caso di forza maggiore , i prodotti non possono più uscire tal quali dal perimetro dell ' organizzazione riconosciuta .  Articolo 27  1 . L ' aiuto è concesso soltanto per piselli , fave , favette e lupini dolci di qualità sana , leale e mercantile .  Esso è versato per un prodotto il cui peso controllato è adattato in base al metodo esposto nell ' allegato I .  A meno che si trovino nella condizione prevista dall ' articolo 13 , secondo trattino , non sono ammesse al beneficio dell ' aiuto le partite di prodotti contenenti prodotti , o anche solamente tracce di prodotti , trattati ai fini della loro identificazione mediante uno dei metodi riportati nell ' allegato III .  2 . L ' aiuto è corrisposto all ' utilizzatore che ha presentato la domanda di cui all ' articolo 21 a condizione che :  - questi abbia presentato all ' organismo competente dello Stato membro il certificato di cui all ' articolo 6 , tranne in caso di applicazione dell ' articolo 16 , paragrafo 3 ,  - l ' organismo incaricato del controllo conformemente agli articoli 18 e 20 abbia verificato che il quantitativo ricevuto è stato effettivamente utilizzato entro il termine specificato all ' articolo 19 .  - nel caso in cui il prodotto sia stato utilizzato in conformità dell ' articolo 14 , lettera d ) , terzo trattino , esso sia stato confezionato in un imballaggio che rechi una scritta in cui è precisato il processo di trasformazione subito .  3 . L ' aiuto è corrisposto all ' organizzazione riconosciuta che ha presentato la dichiarazione di cui all ' articolo 24 , a condizione che l ' organismo incaricato del controllo abbia proceduto alla verifica menzionata all ' articolo 25 ed abbia accertato che l ' utilizzazione del prodotto corrisponde a quella prevista dal presente regolamento .  Articolo 28  1 . La concessione di un anticipo sull ' aiuto ai sensi dell ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 2036/82 è subordinata alla presentazione della dichiarazione riepilogativa di cui all ' articolo 17 , paragrafo 3 , e alla costituzione di una cauzione di importo pari a quello dell ' aiuto indicato nella domanda di cui all ' articolo 5 del regolamento citato , moltiplicato per il quantitativo precisato nella suddetta dichiarazione e per il quantitativo in esse indicato .  Per i prodotti di cui all ' articolo 17 , paragrafo 3 , lettera b ) , l ' anticipo può essere versato soltanto dopo la presentazione della dichiarazione particolare .  2 . La cauzione è costituita sotto forma di garanzia prestata da un istituto rispondente ai criteri fissati dallo Stato membro in cui è presentata la domanda .  3 . La cauzione è svincolata non appena l ' autorità competente dello Stato membro abbia riconosciuto per i quantitativi indicati nella domanda il diritto all ' aiuto . Quando il diritto all ' aiuto non è riconosciuto per la totalità o parte dei quantitativi indicati nella domanda , la cauzione è imcamerata proporzionalmente ai quantitativi per i quali non sono state soddisfatte le condizioni che danno diritto all ' aiuto .  Articolo 29  1 . L ' aiuto per i prodotti impiegati nell ' alimentazione animale è fissato dalla Commissione una volta al mese , in modo che possa essere applicato sin dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato fissato . Esso è tuttavia modificato ogniqualvolta necessario , in caso di mutamento significativo della situazione del mercato . Immediatamente dopo averlo fissato , e comunque prima che sia applicato , la Commissione comunica agli Stati membri l ' importo dell ' aiuto da concedere per 100 kg di prodotti .  2 . L ' aiuto per i prodotti impiegati nell ' alimentazione umana è fissato , secondo la procedura illustrata all ' articolo 12 del regolamento ( CEE ) n . 1117/78 , prima dell ' inizio di ogni campagna di commercializzazione , in modo che possa essere applicato sin dal primo giorno di tale campagna .  Esso può essere modificato nell ' intervallo tra una fissazione e l ' altra , in caso di forte variazione del prezzo del mercato mondiale .  Articolo 30  1 . Al momento dell ' espletamento delle formalità doganali di esportazione verso i paesi terzi , per i prodotti menzionati all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 che sono stati oggetto di un certificato di cui all ' articolo 6 , l ' esportatore deve presentare il certificato relativo ad una quantità corrispondente almeno al 98 % del peso dei prodotti , adattato secondo il metodo esposto nell ' allegato I .  Il certificato , munito del timbro dell ' ufficio doganale e dell ' indicazione della destinazione dei prodotti , è inviato dall ' ufficio in questione all ' organismo competente dello Stato membro nel quale ha luogo l ' esportazione .  2 . Il paragrafo 1 non si applica ai prodotti di cui all ' articolo 14 , lettere b ) e  d ) , primo trattino .  3 . Ove si esportino dei prodotti menzionati all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 diversi da quelli di cui al paragrafo 1 del presente articolo , l ' esportatore deve completare la dichiarazione di esportazione con la seguente frase :  « Questi prodotti non sono stati oggetto del certificato di cui all ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 2365/84 . » .  Articolo 31  1 . Gli Stati membri istituiscono un regime di controllo doganale o di controllo amministrativo che  presenti garanzie equivalenti , il quale viene applicato al momento della messa in libera pratica nella Comunità di prodotti di cui all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 1431/82 fino al momento in cui detti prodotti abbiano raggiunto una delle destinazioni seguenti :  - siano stati effettivamente utilizzati per uno degli usi di cui all ' articolo 14 senza aver beneficiato dell ' aiuto ;  - siano stati riesportati verso i paesi terzi .  2 . Non sono sottoposti al regime di cui al paragrafo 1 i prodotti che :  - sono confezionati senza aver subito alcuna trasformazione in imballaggi nuovi , di contenuto pari o inferiore a 12,5 kg , anche mescolati con altri semi ;  - hanno subito l ' asportazione della membrana e la separazione dei cotiledoni .  3 . In caso di scambi intracomunitari di prodotti sottoposti al controllo previsto dal presente articolo , la prova che i prodotti hanno raggiunto una delle destinazioni di cui al paragrafo 1 è fornita dalla presentazione della copia di controllo T n . 5 , emessa ed utilizzata conformemente alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 223/77 del Consiglio ( 8 ) , e del presente articolo . Nella casella intitolata « designazione delle merci » , deve figurare una delle menzioni seguenti :  « prodotti importati » .  La parte dell ' esemplare di controllo intitolata « menzioni speciali » è riempita nel modo seguente :  casella 101 : indicare la sottovoce nella tariffa doganale comune dei prodotti ;  casella 103 : indicare il peso netto dei prodotti in lettere ;  casella 104 : sopprimere la menzione « uscita dal territorio geografico della Comunità » al primo trattino ed aggiungere al secondo trattino l ' una delle menzioni seguenti :  « Destinato ad essere messo sotto il controllo previsto dal regolamento ( CEE ) n . 2365/84 » .  4 . Allorchù l ' esemplare di controllo di cui al paragrafo 3 non è restituito all ' ufficio emittente o all ' ufficio centrale competente entro nove mesi dalla data della sua emissione , lo Stato membro di partenza esamina il caso e ne informa la Commissione .  Articolo 32  Fatto salvo il disposto dell ' articolo 33 , il regolamento ( CEE ) n . 2192/82 è abrogato a decorrere dal 1° ottobre 1984 .  Tuttavia , le disposizioni del predetto regolamento si applicano ancora ai piselli , alle fave e alle favette per i quali , anteriormente al 1° ottobre 1984 , una domanda di aiuto o di assoggettamento a controllo è stata presentata da parte di un utilizzatore che , dopo tale data , non abbia ricevuto il riconoscimento in conformità dell ' articolo 16 .  Articolo 33  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Esso si applica a decorrere dal 1° ottobre 1984 ,  tranne che per i lupini dolci , per i quali si applica a decorrere dal 1° luglio .  Inoltre , le disposizioni dell ' articolo 2 e quelle relative alle organizzazioni riconosciute si applicano a decorrere dalla data dell ' entrata in vigore del presente regolamento .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 3 agosto 1984 .  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 162 del 12 . 6 . 1982 , pag . 28 .  ( 2 ) GU n . L 107 del 19 . 4 . 1984 , pag . 39 .  ( 3 ) GU n . L 164 del 22 . 6 . 1984 , pag . 3 .  ( 4 ) GU n . L 219 del 28 . 7 . 1982 , pag . 1 .( 5 ) GU n . L 246 del 5 . 11 . 1971 , pag . 1 .  ( 6 ) GU n . L 125 dell ' 11 . 7 . 1966 , pag . 2298/66 .  ( 7 ) GU n . L 188 dell ' 1 . 8 . 1968 , pag . 1 .  ( 8 ) GU n . L 38 del 9 . 2 . 1977 , pag . 20 .  ALLEGATO I  Metodo di calcolo del peso dei piselli , delle fave , delle favette e lupini dolci  100 - ( i + h )/100 - ( i1 + h1 ) × q = X  i = impurezze dei piselli , delle fave , delle favette e lupini dolci il cui peso è da determinare .  h = umidità dei piselli , delle fave , delle favette e lupini dolci il cui peso è da determinare .  i1 = impurezze * della qualità per la quale è fissato l ' aiuto .  h1 = umidità * *  q = quantità dei prodotti come tali espressa in kg il cui peso è da determinare .  X = peso dei prodotti da prendere in considerazione , espresso in kg .  Per impurezze s ' intendono tutti i corpi estranei , organici e inorganici , diversi dai semi delle specie in questione .  Per il tenore di umidità e di impurezza si considerano soltanto i primi due decimali .  ALLEGATO II  Formularie : vedi G.U .  ALLEGATO III  METODI DI DENATURAZIONE DI PISELLI , FAVE , FAVETTE E LUPINI DOLCI  METODO N . 1  Colorazione mediante il Bleu Patente V  ( applicabile solamente ai piselli e ai lupini dolci )  1 . Sciogliere 4 grammi di colorante concentrato a 80 % ( 1 ) di Bleu Patente V ( 2 ) in un minimo di 1,6 litri d ' acqua .  2 . Proiettare mediante polverizzazione la soluzione ottenuta su 1 000 chilogrammi al massimo di prodotto da colorare , in modo da ottenere tracce di colorazione su un minimo di 50 % dei grani , ripartiti nella massa .  METODO N . 2  Aggiunta di olio di pesce o di fegato di pesce  a ) Olio di pesce o di fegato di pesce , filtrato , non deodorato , non decolorato , senza alcuna addizione .  b ) Caratteristiche :  Indice di iodio minimo 120  Indice di colorazione 7-14 ( Gaertner )  oppure 5-19 ( FAC )  Acidità compresa fra 3 % e 4 %  Punto di congelamento massimo 10° C .  c ) Quantità minima da utilizzare per tonnellata di prodotto da denaturare : 4 kg .  d ) L ' apparecchio utilizzato per la denaturazione deve garantire in permanenza una ripartizione omogenea dell ' olio nella massa di prodotto .  e ) La temperatura dell ' olio utilizzato deve essere mantenuta a un livello sufficiente per garantire tale ripartizione omogenea .  ( 1 ) Oppure , 6,4 grammi di colorante concentrato a 50 % .  ( 2 ) N . CEE : E 131 , N . Schulz : 826 .  La definizione del Bleu Patente V è data nella direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle regolamentazioni degli Stati membri sulle sostanze coloranti che possono essere impiegate nei prodotti destinati all ' alimentazione umana ( GU n . 115 dell ' 11 . 11 . 1962 , pag . 2645/62 ) .  Il Bleu Patente V concentrato al 50 % viene commercializzato nella Repubblica federale di Germania con la determinazione : Lebensmittelblau n . 3 ) .  ALLEGATO IV  PROVA DI AMAREZZA DEI LUPINI  da effettuare su un campione di 200 semi prelevato da un quantitativo di 1 kg per partita di un peso massimo di 20 tonnellate .  Il tenore in principi amari viene valutato sulle sementi inviate per l ' esame . La prova deve essere limitata alla dimostrazione qualitativa della presenza di semi amari nel campione . La tolleranza di omogeneità è di un seme su 100 . Il metodo del taglio dei semi secondo von Sengbusch ( 1942 ) . Ivanov e Smirnova ( 1932 ) e Eggebrecht ( 1949 ) , può essere applicato al Lupinus albus , al Lupinus angustifolius e al Lupinus luteus . I semi secchi o rigonfi sono tagliati trasversalmente . Le metà ottenute vengono poste su un setaccio e immerse per dieci secondi in una soluzione iodo-iodurata e quindi sciacquati con acqua per cinque secondi . La superficie di taglio dei semi amari tende al bruno , mentre nei semi a basso tenore di alcaloidi resta gialla .  Per preparare la soluzione iodo-iodurata , si sciolgono 14 g di ioduro di potassio nella minor quantità d ' acqua possibile , si aggiungono 10 g di iodio e si porta la soluzione a 100 cm3 . La soluzione viene lasciata a riposo una settimana prima di essere utilizzata ; essa va conservata in flaconi di vetro scuro . Prima dell ' uso , la soluzione madre viene sciolta da tre a cinque volte .  ALLEGATO V  Elenco delle varietà riconosciute di lupini dolci  1 . LUPINUS ALBUS L . * 2 . LUPINUS ANGUSTIFOLIUS L . * 3 . LUPINUS LUTEUS L . *  LUPINO BIANCO * LUPINO AZZURRO * LUPINO GIALLO *  1 * 2 * 3 *  Varietà * Paese d ' ammissione * B * D * DK * F * GB * GR * I * IRL * L * NL * Osservazioni *   * * * * * * * * * * * *  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1751/84 DELLA COMMISSIONE  del 13 giugno 1984  che fissa talune disposizioni d ' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 del Consiglio relativo al regime dell ' ammissione temporanea  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 3599/82 del Consiglio , del 21 dicembre 1982 , relativo al regime dell ' ammissione temporanea ( 1 ) , in particolare l ' articolo 33 ,  considerando che è opportuno stabilire la procedura relativa al regime dell ' ammissione temporanea ai fini dell ' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 ;  considerando che è necessario precisare certi casi nei quali le autorità competenti possono non esigere una garanzia ;  considerando che è opportuno adottare dei metodi di cooperazione amministrativa in caso di trasferimento del beneficio del regime tra persone residenti in Stati membri diversi , nonchù in caso di spedizione di merci in ammissione temporanea da uno Stato membro ad un altro in attesa della loro esportazione al fuori del territorio doganale della Comunità ;  considerando che è necessario stabilire gli elenchi delle merci da considerare come materiali professionali , pedagogici , di propaganda turistica o di conforto dei maritimi ;  considerando che è opportuno prevedere un sistema di scambio di informazioni ogniqualvolta le autorità competenti concedono il beneficio del regime dell ' ammissione temporanea per delle merci importate a norma dell ' articolo 23 del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 e l ' esame di tali informazioni da parte del comitato dei regimi doganali di perfezionamento ;  considerando che è opportuno escludere talune merci dal beneficio del regime dell ' ammissione temporanea in esonero parziale dai dazi all ' importazione ;  considerando che occorre stabilire la natura delle informazioni che devono essere comunicate alla Commissione in caso d ' applicazione dell ' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 ;  considerando che le disposizioni del presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei regimi di perfezionamento ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  CAPITOLO I  CONCESSIONE DEL BENEFICIO DEL REGIME  A . Domanda  Articolo 1  1 . Per beneficiare del regime dell ' ammissione temporanea a norma del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 , in appresso denominato « regolamento di base » l ' interessato , o il suo rappresentante autorizzato deve fare domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui la merce , destinata ad essere vincolata al regime dell ' ammissione temporanea , deve essere utilizzata .  2 . Fatte salve le disposizioni degli articoli 12 e 13 , la domanda deve essere presentata per iscritto . Essa deve essere firmata e corredata di tutti gli elementi d ' informazione necessari per stabilire se risultino soddisfatte le condizioni previste per la concessione del beneficio del regime dell ' ammissione temporanea .  B . Autorizzazione  Articolo 2  1 . Le autorità competenti deliberano sulla domanda di cui all ' articolo 1 e rilasciano , se del caso , un  ' autorizzazione di ammissione temporanea , in appresso denominata « autorizzazione » .  2 . L ' autorizzazione stabilisce le condizioni alle quali si può beneficiare del regime ; fissa , tra l ' altro , le modalità per procedere all ' identificazione delle merci e il termine per la loro riesportazione , in funzione dell ' utilizzazione che ne verrà fatta e indica , all ' occorrenza , l ' ufficio o gli uffici doganali presso i quali la dichiarazione di cui all ' articolo 3 deve essere depositata .  3 . L ' autorizzazione è firmata dalle autorità competenti che ne conservano una copia .  4 . L ' autorizzazione può valere secondo i casi per una o più operazioni di ammissione temporanea .  CAPITOLO II  VINCOLO DELLE MERCI AL REGIME  Titolo I  Dichiarazione  Articolo 3  Il vincolo delle merci al regime di ammissione temporanea è subordinato al deposito , presso un ufficio doganale e alle condizioni previste dal presente regolamento di una dichiarazione di ammissione temporanea , in appresso denominata  « dichiarazione » .  La persona che compila la dichiarazione è in appresso denominata « dichiarante » .  Articolo 4  1 . Fatte salve le disposizioni degli articoli 12 e 13 , la dichiarazione deve essere compilata per iscritto su un formulario conforme al modello ufficiale stabilito dalle autorità competenti .  2 . La dichiarazione deve essere firmata e comportare i riferimenti all ' autorizzazione , nonchù le indicazioni necessarie per identificare le merci e procedere all ' eventuale applicazione dei dazi all ' importazione e delle altre disposizioni che disciplinano il vincolo delle merci al regime dell ' ammissione temporanea .  Sulla dichiarazione debbono figurare segnatamente le seguenti indicazioni  a ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del dichiarante ;  b ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del titolare dell ' autorizzazione e dell ' utilizzatore delle merci quando si tratta di una persona distinta ;  c ) l ' articolo del regolamento di base in virtù del quale il regime è richiesto ;  d ) la prevista durata della permanenza delle merci sotto il regime dell ' ammissione temporanea nello Stato membro in cui l ' autorizzazione è stata rilasciata ;  e ) il luogo in cui le merci debbono essere utilizzate ove possibile ;  f ) il numero , la specie , le marche e numeri dei colli che contengono le merci o , quando si tratta di merci alla rinfusa , il numero degli articolo che formano oggetto della dichiarazione o , secondo il caso , la menzione « alla rinfusa » , nonchù le indicazioni necessarie per procedura all ' individuazione di tali merci ;  g ) la designazione commerciale delle merci ;  h ) la voce o sottovoce della nomenclatura della tariffa doganale comune in cui sono classificate le merci nonchù la loro designazione secondo le specificazioni di tale nomenclatura o in termini abbastanza precisi per consentire al servizio doganale di determinare immediatamente e senza ambiguità che esse corrispondono effetivamente alla voce o alla sottovoce tariffaria dichiarata ;  i ) per le merci dichiarate per il regime dell ' ammissione temporanea in un ufficio doganale dopo aver formato oggetto della dichiarazione sommaria di cui all ' articolo 3 della direttiva 68/312/CEE del Consiglio ( 2 ) , il riferimento a detta dichiarazione sommaria , a meno che lo stesso servizio doganale non apponga tale indicazione ;  j ) per le merci che non abbiano formato oggetto della dichiarazione sommaria di cui alla lettera i ) e che sono dichiarate per il regime dell ' ammissione temporanea :  - senza essere state precedentemente poste sotto un altro regime doganale , le informazioni necessarie per l ' identificazione del mezzo di trasporto a bordo del quale sono pervenute all ' ufficio doganale ;  - dopo essere state poste un altro regime doganale , le indicazioni necessarie per l ' appuramento di tale regime ;  - dopo essere state poste in zona franca le informazioni necessarie per l ' identificazione del mezzo di trasporto a bordo del quale sono pervenute all ' ufficio doganale ;  k ) se si tratta di merci soggette a dazi al valorem , il loro valore in dogana determinato conformemente alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 1224/80 del Consiglio ( 3 ) ;  l ) se si tratta di merci soggette a dazi specifici , i dati quantitativi e le specificazioni complementari eventualmente necessarie per applicare tali dazi ;  m ) se si tratta di merci soggette a dazi a valorem con riscossione minima basata su dati specifici , la totalità delle indicazioni di cui alle lettere k ) e l ) ;  n ) il paese di provenienza delle merci , ai sensi dell ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 1736/75 del Consiglio ( 4 ) e il loro paese di origine ai sensi del regolamento ( CEE ) n . 802/68 del Consiglio ( 5 ) ;  o ) ogni altra informazione che fosse necessarie , in caso di appuramento del regime di ammissione temporanea , mediante l ' immissione in libera pratica delle merci , ai fini dell ' applicazione delle disposizioni che disciplinano quest ' ultimo regime ;  p ) l ' impegno del titolare dell ' autorizzazione di destinare le merci indicate all ' utilizzazione richiesta e di ripresentarle ad un ufficio doganale entro il termine prescritto , per essere esportate .  3 . Le autorità competenti possono autorizzare il dichiarante a sostituire totalmente o parzialmente le indicazioni di cui al paragrafo 2 con l ' invio , all ' ufficio doganale a tal fine designato , ai fini del loro trattamento con calcolare , di dati codificati o stabiliti in una qualsiasi altra forma determinata da dette autorità e corrispondenti alle indicazioni richieste per le dichiarazione scritte .  Le autorità competenti stabiliscono le condizioni alle quali è effettuato l ' invio di tali dati .  4 . Quando una dichiarazione deve essere redatta per diverse specie di merci , le indicazioni relative a dette merci possono essere fornite su una o più liste separate .  5 . L ' applicazione dell ' articolo non osta all 'esercizio da parte del servizio doganale di tutti i controlli che esso ritiene necessari per assicurare la regolarità delle operazioni .  Articolo 5  1 . La dichiarazione è depositata presso l ' ufficio doganale eventualmente indicato nell ' autorizzazione . Se una tale indicazione non figura nell ' autorizzazione nù pregiudica le procedure informatizzate le dichiarazione può essere depositata in qualsiasi ufficio doganale abilitato dalle autorità competenti per l ' ammissione temporanea delle merci alle quali la dichiarazione di riferisce . Il deposito della dichiarazione è effettuato all ' atto della presentazione delle merci all ' ufficio doganale .  Tuttavia , il servizio doganale può consentire la presentazione della dichiarazione prima che il dichiarante sia in grado di presentargli le merci . In tal caso , il servizio doganale può un termine per la loro presentazione , stabilito a seconda delle circostanze . Trascorso tale termine , la dichiarazione si considera non presentata .  2 . Ai fini dell ' applicazione del paragrafo 2 , si considerano presentate ad un ufficio doganale le merci il cui arrivo presso tale ufficio o in altra sede designata dalle autorità competenti sia stato comunicato a queste ultime nella forma richiesta per consentire loro di curarne la sorveglianza o il controllo .  3 . La presentazione della dichiarazione all ' ufficio doganale competente deve essere effettuata nei giorni e nelle ore di apertura di tale ufficio .  Tuttavia , il servizio doganale può autorizzate , su richiesta e a spese del dichiarante , la presentazione della dichiarazione in giorni ed ore diversi da quelli di apertura .  4 . È equiparata alla presentazione della dichiarazione ad un ufficio doganale la presentazione di tale dichiarazione ai funzionari di detto ufficio in altro luogo , all ' uopo designato nel quadro di accordi conclusi tra le autorità competenti e l ' interessato .  Articolo 6  1 . Il servizio doganale può accettare soltanto le dichiarazione che rispondano alle condizioni di cui all ' articolo 4 .  2 . Tuttavia , su richiesta del dichiarante e per motivi ritenuti validi dal servizio doganale , quest ' ultimo può accettare una dichiarazione nella quale manchino talune indicazioni di cui all ' articolo 4 ; esso fissa allora un termine per la comunicazione di queste informazioni .  Devono , in ogni caso , figurare nella dichiarazione le condizioni necessarie per identificare le merci cui ci si riferisce .  3 . Una dichiarazione incompleta , accettata alle condizioni definite nel paragrafo 2 , può o essere completata dal dichiarante o essere sostituita , con l ' accordo del servizio doganale , da un ' altra dichiarazione che soddisfi le condizioni di cui all ' articolo 4 . In quest ' ultimo caso , la data da prendere in considerazione per determinazione dei dazi all ' importazione , eventualmente da riscuotere , e per l ' applicazione delle altre disposizioni che disciplinano l ' ammissione temporanea delle merci è la data di accettazione della dichiarazione incompleta .  Articolo 7  1 . Le dichiarazione che rispondono alle condizioni stabilite dall ' articolo 4 nonchù quelle ammesse alle facilitazioni di cui all ' articolo 6 , paragrafo 2 , sono immediatamente accettate dal servizio doganale , secondo le forme previste in ciascuno Stato membro .  Tuttavia , qualora , in applicazione dell ' articolo 5 , paragrafo 1 , secondo comma , una dichiarazione sia presentata prima dell ' arrivo delle merci cui si riferisce all ' ufficio doganale o in altro luogo designato dal servizio doganale , essa può essere accettata soltanto dopo la presentazione delle merci all ' autorità competente , ai sensi dell ' articolo 5 , paragrafo 2 .  2 . La data di accettazione della dichiarazione deve essere apposta sulla dichiarazione stessa , in modo da costituire la date per l ' applicazione dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento di base .  Articolo 8  1 . Il dichiarante è autorizzato , a sua richiesta e con le riserve sotto indicate , a modificare , per quando concerne una o più indicazioni di cui all ' articolo 4 , le dichiarazioni accettate dal servizio doganale alle condizioni previste all ' articolo 7 ;  a ) la modifica deve essere chiesta prima svincolo delle merci per l ' ammissione temporanea ;  b ) la modifica non può essere accordata se la domanda è formulata dopo che il servizio doganale ha informato il dichiarante che intende procedere ad una visita delle merci o che ha constatato l ' inesattezza delle indicazioni in questione ;  c ) la modifica non deve avere l ' effetto che la dichiarazione riguardi merci diverse da quelle che ne hanno formato inizialmente l ' oggetto .  2 . Il servizio doganale può ammettere o esigere che le modifiche di cui al paragrafo 1 siano effettuate mediante presentazione di un ' altra dichiarazione , sostituita della dichiarazione primitiva . In tal caso , la data da prendere in considerazione per la determinazione dei dazi all ' importazione , eventualmente da pagare , e per l ' applicazione delle altre disposizioni che disciplinano l ' ammissione temporanea delle merci è la data di accettazione della dichiarazione primitiva .  3 . Su richiesta del dichiarante il servizio doganale può autorizzare l ' annullamento o l ' invalidazione della dichiarazione sin tanto che detto servizio non abbia autorizzato lo svincolo della merce .  Titolo II  Esame e verifica delle merci da parte del servizio doganale  Articolo 9  1 . Fatti salvi gli altri mezzi di controllo a sua disposizione , il servizio doganale  può procedere alla visit della totalità o di parte delle merci .  2 . La visita delle merci si compie nei luoghi a tal fine designati e durante le ore all ' uopo previste . Tuttavia , su domanda del dichiarante , il servizio doganale può permettere che la visita venga effettuata  in luoghi oppure in ore diversi da quelli suindicati . Le eventuali spese sono a carico del dichiarante .  3 . Il trasporto delle merci nei luoghi di visita , il disimballaggio , il reimballagio ed ogni altra  manipolazione necessaria per la visita sono  effettuati dal dichiarante o sotto la sua responsabilità . In ogni caso , le eventuali spese sono a carico del dichiarante .  4 . Il dichiarante ha diritto di assistere alla visita delle merci o di farvisi rappresentare . Ove lo ritenga utile , il servizio doganale può esigere che il dichiarante assista alla visita delle merci o vi faccia rappresentare per fornigli l ' assistenza necessaria per facilitare tale visita .  5 . In occasione della visita delle merci il servizio doganale può prelevare campioni per la loro analisi o per un controllo approfondito . Le spese di analisi o di controllo sono a carico dell ' amministrazione .  Articolo 10  1 . I risultati della verifica della dichiarazione , accompagnata a meno da una visita della merci , servono come base di calcolo dei dazi all ' importazione , eventualmente da pagare .  2 . L ' applicazione del paragrafo 1  non osta all ' eventuale esercizio di successivi controlli da parte delle autorità competenti dello Stato membro in cui ha avuto luogo l ' ammissione temporanea delle merci , nù pregiudica le conseguenze che possono risultarne in applicazione delle disposizioni vigenti , in particolare per quanto concerne la determinazione eventuale dei dazi all ' importazione applicabili a dette merci .  3 . L ' attestazione del servizio doganale deve evidenziare in particolare i mezzi d ' identificazione ritenuti ; essa inoltre deve essere datata e contenere le informazioni necessarie per identificare il funzionario che l ' ha redatta .  Titolo III  Disposizioni particolari  Articolo 11  1 . Quando lo Stato membro in cui sia chiesta l ' ammissione temporanea delle merci autorizza le dogane o alcune di esse a concedere l ' autorizzazione , la dichiarazione depositata in uno di questi uffici costituisce anche la domanda di cui all ' articolo 1 . In tal caso l ' autorizzazione è concessa dalla dogana nella dichiarazione .  2 . Ogni Stato membro indica alla Commissione gli uffici abilitati conformemente al paragrafo 1 .  Articolo 12  1 . Gli effetti personali dei viaggiatori di cui all ' articolo 19 del regolamento di base possono beneficiare del regime dell ' ammissione temporanea , senza dichiarazione scritta  , nelle condizioni fissate dalle autorità competenti , salvo domanda espressa di queste ultime .  2 . L ' ammissione temporanea di merci per le quali è rilasciato il carnet ATA , previsto dalla convenzione doganale sul carnet ATA per l ' importazione temporanea di merci , fatta a Bruxelles il 6 dicembre 1961 , in appresso denominata convenzione ATA , si effettuata su presentazione di detto carnet . In tal caso , la presentazione al servizio doganale del carnet ATA equivale alla presentazione della domanda e della dichiarazione e l ' accettazione equivale all ' autorizzazione .  Articolo 13  1 . Le autorità competenti ammettono al beneficio del regime dell ' ammissione temporanea :  - gli animali e materiali ripresi all ' articolo 20 , lettere b ) e c ) , del regolamento di base importati da una persona residente al di fuori del territorio doganale della Comunità ,  - gli imballagi portanti marche indelebili e non amovibili di una persona residente al di fuori del territorio doganale della importati pieni ,  dietro dichiarazione verbale e su richiesta che il dichiarante a corredo della dichiarazione un inventario che indichi ;  a ) il suo nome e il suo indirizzo ,  b ) la denominazione commerciale della merci ,  c ) il valore delle merci ,  d ) la durata del soggiorno previsto per le merci nello Stato membro interessato .  2 . L ' inventario , datato e firmato dal richiedente , deve essere depositato in duplice esemplare all ' ufficio doganale d ' importazione ; un esemplare , vistato del servizio doganale , è consegnato all ' interessato , l ' altro è conservato da detto servizio .  IL visto dell ' inventario da parte del servizio doganale ha valore di autorizzazione .  3 . L ' inventario relativo agli animali e materiali di cui al paragrafo 1 può essere utilizzato durante uno stesso anno per tutte le entrate effettuate nel territorio doganale della Comunità .  Esso è depositato ogni anno presso l ' ufficio doganale competente , prima della realizzazione della prima operazione di ammissione temporanea .  4 . Le autorità competenti possono ammettere al beneficio del regime dell ' ammissione temporanea delle merci diverse da quelle di cui al paragrafo 1 , primo trattino , su dichiarazione verbale .  In questo caso , l ' ufficio doganale d ' importazione :  a ) rilascia un documento doganale d ' ammissione temporanea che vale autorizzazione , oppure  b ) richiede la presentazione dell ' inventario di cui al paragrafo 1 , al quale si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 2 .  5 . Ogni Stato membro comunica alla Commissione i casi d ' applicazione del paragrafo 4 .  Articolo 14  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 3 , paragrafo , del regolamento di base , i casi per i quali le autorità competenti non esigono la costituzione di una garanzia sono elencati nell ' allegato I .  2 . In caso d ' utilizzazione di un carnet ATA , la garanzia prestata conformemente alla convenzione ATA è considerata come sufficiente .  Titolo IV  Durata della permanenza  Articolo 15  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 4 , paragrafo 1 , del regolamento  di base , la data di accettazione della dichiarazione costituisce anche la data a partire dalla quale le merci sono vincolate al regime dell ' ammissione temporanea .  2 . Ai sensi dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento di base per circonstanze eccezionali d ' intende qualsiasi evento che renda necessaria l ' utilizzazione della merce per un periodo di tempo supplementare onde pervenire allo scopo che ha giustificato l ' operazione di ammissione temporanea .  3 . Quando il beneficiario del regime dell ' ammissione temporanea chiede la proroga del termine di permanenza conformemente alle disposizioni dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento di base , è tenuto ad allegare alla domanda qualsiasi documento in suo possesso che permetta all ' autorità competente che ha rilasciato l ' autorizzazione di prendere una decisione .  Ogni proroga del termine accordato eccedente il termine massimo previsto dall ' articolo 4 , paragrafo 1 , del regolamento di base deve essere calcolata in modo da tener conto delle circostanze che hanno impedito al titolare dell ' autorizzazione di adempiere all ' obbligo di riesportare entro il termine fissato .  Titolo V  Trasferimento del beneficio del regime e vincolo al regime di una stessa merce successivamente in diversi Stati membri  Articolo 16  Quando l ' articolo 5 , paragrafo 1 , del regolamento di base è applicabile , le autorità competenti che accordano il trasferimento dell ' autorizzazione lo indicano su quest ' ultima .  Il trasferimento pone fine al regime nei riguardi del precedente beneficiario .  Articolo 17  1 . Quando una merce vincolata in un Stato membro , di seguito denominato Stato membro di partenza , al regime dell ' ammissione temporanea deve essere utilizzata in un altro membro , di seguito denominato Stato membro di destinazione , vincolata allo stesso regime , le autorità competenti dello Stato membro di destinazione devono rilasciare una nuova autorizzazione secondo la procedura prevista all ' articolo 19 , paragrafo 2 .  2 . Il trasporto della merce interessata da uno Stato membro ad un altro è effettuato conformemente alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 222/87 del Consiglio ( 6 ) a, applicabili alle merci di cui all ' articolo 1 , paragrafo 2 , lettera a  ) .  Il documento di transito comunitario o il documento valido quale documento di transito comunitario esterno deve recare nel riquadro riservato alla designazione delle merci una delle seguenti menzioni :  - Merci AT  3 . Il regime dell ' ammissione temporanea concesso nello Stato membro di partenza è appurato e i diritti eventualmente dovuti , a titolo di esonero parziale , sono riscossi in questo Stato membro all ' atto del vincolo della merce interessata alla procedura del transito comunitario .  4 . I paragrafi 2 e 3 si applicano ugualmente in caso di spedizione da uno Stato membro ad un altro delle merci al fine della loro esportazione al di fuori del territorio doganale della Comunità .  Articolo 18  1 . In caso d ' applicazione dell ' articolo 17 all ' atto del vincolo della merce alla procedura del transito comunitario esterno , le autorità competenti dello Stato membro di partenza rilasciano previa domanda del titolare dell ' autorizzazione , il bollettino d ' informazione di cui al paragrafo 2 .  2 . Il bollettino d ' informazioni , di seguito denominato bollettino INF 6 , è composto da un originale e una copia . È redatto su un formulario conforme al modello che figura all ' allegato II e soddisfa alle condizioni di cui all ' allegato III .  Articolo 19  1 . Il bollettino INF 6 deve contenere le informazioni necessarie onde permette alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione di essere informate , segnatamente :  - della data del vincolo delle merci al regime dell ' ammissione temporanea nello Stato membro di partenza ,  - degli elementi di tassazione determinati a tale data ,  - all ' occorrenza dell ' importo dei diritti all ' importazione già riscossi a titolo di esonero parziale e del periodo preso in considerazione per detta riscossione .  2 . L ' interessato presenta il bollettino INF 6 alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione a sostegno della domanda che egli formula per ottenere la nuova autorizzazione prevista all ' articolo 17 , paragrafo 1 .  3 . L ' originale del bollettino INF 6 è consegnato all ' interessato e la copia è conservata dalle autorità doganali che lo hanno rilasciato .  CAPITOLO III  MERCI CHE POSSONO BENEFICIARE DEL REGIME IN ESONERO TOTALE  Titolo I  Ammissione temporanea di alcune merci  Articolo 20  L ' elenco delle merci da considerare materiale professionale ai sensi dell ' articolo 7 , paragrafo 2 , secondo comma del regolamento di base figura nell ' allegato IV .  Articolo 21  L ' elenco delle merci da considerare materiale pedagogico ai sensi dell ' articolo 10 , paragrafo 2 , del regolamento di base figura nell ' allegato V .  Articolo 22  Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 10 , paragrafo 3 , lettera a ) , del regolamento di base , per « enti o istituti riconosciuti » s ' intendono gli istituti di istruzione o di formazione professionale , pubblici o privati , il cui fine sia essenzialmente , non di lucro , autorizzati dalle autorità competenti dello Stato membro d ' importazione a ricevere il materiale pedagogico in regime di ammissione temporanea .  Articolo 23  Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 11 , paragrafo 3 , lettera a ) , del regolamento di base , per « istituti riconosciuti » s ' intendono gli istituti scientifici o di istruzione , pubblici o privati , il cui fine sia essenzialmente non di lucro , autorizzati dalle autorità competenti dello Stato membro d ' importazione a ricevere il materiale scientifico in regime di ammissione temporanea .  Articolo 24  Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 12 , paragrafo 2 lettera a  ) , del regolamento di base , per « spedizione occasionale » s ' intende qualsiasi spedizione di materiale medico-chirurgico e di laboratorio effettuata su richiesta di ospedali ed altri centri sanitari che ne abbiano urgente bisogno , in circonstanze eccezionali , per ovviare alle carenze della loro attrezzatura sanitaria .  Articolo 25  Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 16 , paragrafo 1 , lettere a ) e d ) , del regolamento di base s ' intende per :  - « merci d ' occasione ,» , le merci che non siano state prodotte di recente ;  - « invio per esame » , le spedizioni di merci che lo speditore vorrebbe vendere e che il destinatario potrebbe acquistare previo loro esame .  Articolo 26  $L ' elenco delle merci da considerare  materiale di propaganda turistica a norma dell ' articolo 20 , lettera d ) , del regolamento di base figura nell ' allegato VI .  Articolo 27  L ' elenco delle merci da considerare come materiale di conforto destinato ai marittimi a norma dell ' articolo 21 , paragrafo 3 , del regolamento di base , figura nell ' allegato VII .  Titolo II  Ammissione temporanea di merci importate in situazioni particolari senza incidenza sul piano economico  Articolo 28  1 . Le autorità competenti concedono il beneficio del regime quando ritengono sulla base della domanda d ' ammissione temporanea redatta conformemente alle disposizioni dell ' articolo 2 , paragrafo 2 , del presente regolamento , ad esse presentata a norma dell ' articolo 23 del regolamento di base , che trattasi di una situazione particolare senza incidenza sul piano economico .  2 . Ogni Stato membro comunica alla Commissione l ' elenco delle merci di valore superiore a  3 000 ECU per le quali è stata autorizzata l ' ammissione temporanea in applicazione delle disposizioni dell ' articolo 23 del regolamento di base . Tale elenco comporta la designazione commerciale di tali merci nonchù il riferimento alla voce o sottovoce della tariffa doganale comune . L ' elenco comporta inoltre tariffa doganale comune . L ' elenco comporta inoltre l ' indicatore del valore in dogana delle merci considerate , nonchù l ' utilizzazione prevista nello Stato membro interessato .  3 . La comunicazione di cui al paragrafo 2 si effettua utilizzando il formulario che figura all ' allegato VIII . Essa deve pervenire alla Commissione entro il 15 marzo e il 15 settembre di ogni anno per quanto concerne le autorizzazioni rilasciate durante il semestre precedente .  4 . La Commissione comunica gli elenchi agli Stati membri . Gli elenchi esaminati dal comitato di cui all ' articolo 32 del regolamento di base .  CAPITOLO IV  MERCI CHE POSSONO BENFICIARE DEL REGIME IN ESONERO PARZIALE  Articolo 29  L ' elenco delle merci che debbono essere escluse dalla possibilità di beneficiare del regime dell ' ammissione temporanea in esonero parziale dai dazi all ' importazione , a norma dell ' articolo 24 , paragrafo 2 , del regolamento di base , figura nell ' allegato IX .  Articolo 30  1 . Ogni Stato membro comunica alla Commissione l ' elenco delle merci per le quali è stata autorizzata l ' ammissione temporanea in applicazione delle disposizioni dell ' articolo 27 del regolamento di base .  Tale elenco comporta la designazione commerciale di tali merci nonchù il riferimento alla voce o sottovoce della tariffa doganale comune . L ' elenco comporta inoltre l ' indicazione del valore in dogana delle merci considerate nonchù l ' utilizzazione prevista nello Stato membro interessato .  2 . La comunicazione di cui al paragrafo 1 si effettua utilizzando un formulario il cui modello figura all ' allegato X . Essa deve pervenire alla Commissione entro il 15 marzo e il 15 settembre di ogni anno per quanto concerne le autorizzazioni rilasciate durante il semestre precedente .  3 . La Commissione comunica gli elenchi agli Stati membri . Gli elenchi sono esaminati dal comitato di cui all ' articolo 32 del regolamento di base .  4 . allo scadere del termine di permanenza delle merci sotto il regime dell ' ammissione temporanea in esonero totale dai dazi all ' importazione , a norma dell ' articolo 27 , paragrafo 1 , del regolamento di base , queste merci devono ricevere una delle destinazioni previste all ' articolo 28 del suddetto regolamento o essere vincolate al regime dell ' l ' ammissione temporanea in esonero parziale dai dazi all ' importazione .  La data in cui le merci sono state vincolate al regime dell ' ammissione temporanea in esonero totale dai dazi all ' importazione , a norma dell ' articolo 27 del regolamento di base , deve essere presa in considerazione per determinare l ' importo dei dazi da riscuotere in virtù dell ' esonero parziale .  Articolo 31  IL presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Esso è applicabile a decorrere dal 13 giugno 1985 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 13 giugno 1984 .  Per la CommissioneKarl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 376 del 31 . 12 . 1982 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 194 del 6 . 8 . 1968 , pag . 13 .  ( 3 ) GU n . L 134 del 31 . 5 . 1980 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 183 del 14 . 7 . 1975 , pag . 3 .  ( 5 ) GU n . L 148 del 28 . 6 . 1968 , pag . 1 .  ( 6 ) GU n . L 38 del 9 . 2 . 1977 , pag . 1 .  ALLEGATO I  Casi di cui all ' articolo 3 del regolamento di base per i quali le autorità competenti non esigono la costituzione di una garanzia  1 . Ammissione temporanea di merci , senza dichiarazione scritta , effettuata conformemente alle disposizioni degli articolo 12 e 13 , salvo domanda espressa delle autorità competenti .  2 . Ammissione temporanea di merci temporaneamente importate da un ' amministrazione dello Stato .  3 . Ammissione temporanea di materiali appartenenti a delle compagnie ferroviarie , marittime o aeree o alle amministrazioni postali e da queste utilizzati nel traffico internazionale , su riserva d ' essere provvisti di marche di riconoscimento .  4 . Ammissione temporanea di imballaggi , importati vuoti , portanti marche indelebili e non amovibili e la cui riesportazione , tenuto conto degli usi commerciali , ù garantita .  5 . Ammissione temporanea di materiali destinati a lottare contro gli effetti di catastrofi , importati da organismi autorizzati dalle autorità competenti .  6 . Fino all ' adozione di nuove disposizioni , ammissione temporanea di merci per la quali delle eccezioni alla costituzione di una garanzia sono in vigore nello Stato membro d ' importazione . Ogni Stato comunica alla Commissione i casi di applicazione della presente disposizione .  ALLEGATO II  Tabella : vedi G.U .  ALLEGATO III  DISPOSIZIONI RELATIVE AL BOLLETINO D ' INFORMAZIONE INF 6  1 . La carta da utilizzare è una bianca senza pasta meccanica , incollata per scritture e pesante da 40 a 65 g/m2 .  2 . Il formulato è di millimetri 210 × 297 .  3 . Spetta ad ogni Stato membro far procedere alla stampa del formulario .  4 . Il formulario porta un numero di serie destinato ad individualizzarlo .  5 . Il formulario è stampato e redatto in una delle lingue ufficiali della Comunità , designata dalle autorità competenti dello Stato membro che devono fornire le informazioni . La parte del bollettino che costituisce la richiesta di informazioni deve essere compilata in una delle lingue ufficiali della Comunità , designata dalle autorità competenti dello Stato membro da cui proviene il bollettino .  6 . Le autorità competenti dello Stato membro che devono utilizzare le informazioni possono domandare la traduzione , nella lingua o in una delle lingue ufficiali di questo Stato membro , dei dati indicati nei formulari a loro presentati .  ALLEGATO IV  MATERIALE PROFESSIONALE  A . Materiale per stampo , radiodiffusione e televisione  a ) Materiale per stampa , quale :  1 . Macchine per scrivere  2 . apparecchi da presa di immagini ( fotografici o cinematografici )  3 . apparecchi di trasmissione n di registrazione o di riproduzione del suono o delle immagini  4 . supporti di suono o di immagini , vergini  b ) Materiale per radiodiffusione  quale :  1 . apparecchi di trasmissione e di comunicazione  2 . apparecchi di registrazione e di riproduzione del suono  3 . strumenti ed apparecchi di misurazione e di controllo tecnico  4 . accessori d ' uso ( orologi , cronometri , bussole , gruppi elettrogeni , trasformatori , pile o accumulatori , apparecchi di riscaldamento e di ventilazione , ecc . )  5 . supporti di suono , vergini  c ) Materiale per televisione , quale :  1 . apparecchi da presa di immagini per televisione  2 . telecinema  3 . strumenti e apparecchi di misurazione e di controllo tecnico  4 . apparecchi di trasmissione e di ritrasmissione  5 . apparecchi di comunicazione  6 . apparecchi di registrazione e di riproduzione del suono e delle immagini  7 . apparecchi di illuminazione  8 . accessori d ' uso ( orologi , cronometri , bussole , gruppi elettrogeni , trasformatori , pile o accumulatori , apparecchi di riscaldamento e di ventilazione , ecc . )  9 . supporti di suono o di immagini , vergini  10 . copie rapide  11 . strumenti musicali , costumi n scenari e altri accessori di teatro  d ) Veicoli progettati a adottati appositamente per essere utilizzati ai fini sopra indicati  B . Materiale cinematografico  a ) Materiale quale :  1 . apparecchi da presa di immagini di ogni genere  2 . strumenti ed apparecchi di misurazione e di controllo tecnico  3 . carrelli e gru  4 . apparecchi di illuminazione  5 . apparecchi di registrazione o di riproduzione del suono  6 . supporti di immagini o di suono , vergini  7 . copie rapide  8 . accessori d ' uso ( orologi , cronometri , bussole , gruppi , elettrogeni , trasformatori , pile o accumulatori , apparecchi di riscaldamento e di ventilazione , ecc . )  9 . strumenti , costumi , scenari ed altri accessori di teatro  b ) Veicoli progettati o adottati appositamente per  essere utilizzati ai fini sopra indicati  C . Altro materiale  1 . Materiale per il montaggio , il callaudo , l ' avviamento , il controllo , la verifica , la manutenzione o la ripartizione di macchine , di attrezzatura , di materiale da trasporto , ecc . quali utensili ; materiale e apparecchi di misurazione , di verifica o di controllo ( di temperatura , di pressione , di distanza , di altezza ; di superficie , di velocità , ecc . ) , compresi gli apparecchi elettrici ( voltimetri , amperometri , cavi di misurazione , comparatori , trasformatori , registratori , ecc . ) e i calibri ; apparecchi e materiali per fotografare le macchine e le attrezzature durante e dopo il montaggio ; apparecchi per il controllo tecnico delle navi  2 . Materiale necessario agli uomini d ' affari , agli esperti di organizzazione scientifica o tecnica del lavoro , di produttività , di contabilità , nonchù alle persone che esercitano professionali analoghe , quali macchine per scrivere ; apparecchi di trasmissione , di registrazione e di riproduzione del suono ; strumenti e apparecchi di calcolo  3 . Materiale necessario agli esperti incaricati di rilevamenti topografici o di lavori di prospezione geografica , quali strumenti e apparecchi di misurazione ; materiale di trivellazione ; apparecchi di trasmissione e di comunicazione  4 . Materiale necessario agli esperti incaricati di combattere l ' inquinamento  5 . Strumenti e apparecchi necessari a medici , chirurghi , veterinari , levatrici , nonchù alle persone che esercitano professioni analoghe  6 . Materiale necessario agli esperti di archeologia , paleontologia , geografia , zoologia , ecc .  7 . Materiale necessaria agli artisti , alle compagnie teatrali e alle orchestre , quali gli oggetti utilizzati per la rappresentazione , gli strumenti musicali , gli scenari e i costumi , gli animali , ecc .  8 . Materiale necessario ai conferenzieri per illustrare le loro conferenze  9 . Veicoli progettati o adottati appositamente per essere utilizzati ai fini di cui sopra quali posti di controllo semoventi, veicoli attrezzati ad officina o a laboratorio , ecc .  È escluso il materiale da utilizzare per i trasporti all ' interno di uno Stato membro o per la fabbricazione industriale o la confezione di merci o , a meno che non si tratti di ustensili a mano , il materiale per o sfruttamento di risorse naturali , per la costruzione , la riparazione o la manutenzione di immobili , per l ' esecuzione di lavori di sterro o di lavori analoghi .  ALLEGATO V  MATERIALE DIDATTICO  A . Apparecchi di registrazione o di riproduzione del suomo o delle immagini , quali :  - proiettori di diapositive o di pellicole fisse  - proiettori cinematografici  - retroproiettori e episcopi  - magnetofoni , magnetoscopi e cinescopi  - televisioni a circuito chiuso  B . Supporti di suomo o di immagini , quali :  - diapositive , pellicole fisse a microfilm  - pellicole cinematografiche  - registrazioni sonore ( nastri magnetici , dischi )  - videocassette  $C . Materiale specializzato , quale :  - materiale bibliografico e audiovisivo per biblioteche  - librerie mobili  - laboratori di lingue  - materiale per l ' interpretazione simultanea  - macchine meccaniche o elettroniche per l ' insegnamento programmato  - oggetti specialmente concepiti per l ' insegnamento o la formazione professionale dei minorati  D . Altro materiale , quale :  - tabelloni , modelli , grafici , carte , piani , fotografie e disegni  - strumenti , apparecchi e modelli concepiti per la dimostrazione  - collezioni di oggetti corredati di informazioni didattiche , visive o sonore , preparate per l ' insegnamento di un soggetto ( study kits )  - strumenti , apparecchi , ustensileria e macchine ustensili per l ' apprendimento di tecniche o di mestieri  ALLEGATO VI  DOCUMENTI E MATERIALI DI PROPAGANDA TURISTICA  A . Oggetti destinati ad essere esposti negli uffici dei rappresentanti accreditati o dei corrispondenti designati da enti ufficiali nazionali del turismo o in altri locali autorizzati dalle autorità doganali del paese di importazione : quadri e disegni , fotografie e ingrandimenti fotografici incorniciati , libri d ' arte , pitture , stampe e litografie , sculture , arazzi ed altre opere d ' arte simili .  B . Materiali per mostre ( vetrine , supporti e oggetti simili ) ivi compresi gli apparecchi elettrici o meccanici necessari per il loro funzionamento .  C . Film documentari , dischi , nastri magnetici impressionati ed altre registrazioni sonore , destinati a spettacoli gratuiti , ad esclusione di quelli il cui soggetto tende alla propaganda commerciale e di quelli correntemente messi in vendita nel paese d ' importazione .  D . Vessilli in numero ragionevole  E . Diorama , modelli , diapositive , clichù per la stampa , negativi fotografici .  F . Esemplari di prodotti dell ' artigianato nazionale , di costumi regionali e di altri oggetti simili di carattere folcloristico .  ALLEGATO VII  MATERIALE DESTINATO AL CONFRONTO DEI MARITTIMI  A . Libri e stampati , quali :  - libri di qualsiasi genere  - corsi per corrispondenza  - giornali e pubblicazioni periodiche  - opuscoli contenenti informazioni sui servizi di conforto esistenti nei porti B . Materiale audiovisivo , quale :  - apparecchi di riproduzione del suono  - registratori a nastri magnetici  - apparecchi riceventi per radiodiffusione , apparecchi riceventi per la televisione  - apparecchi da proiezione  - registrazione su dischi o su nastri magnetici ( corsi di lingue , radiotrasmissioni , musica e divertimenti )  - pellicole impressionate e sviluppate  - diapositive  C . Oggetti per sport , quali :  - vestimento da sport  - palloni e palle  - racchette e reti  - giochi in coperta  - materiale da atletica  - materiale da ginnastica  D . Materiale per la pratica di giochi e passatempi , quale :  - giochi di società  - strumenti di musica  - materia e accessori per il teatro di dilettante  - materiale per la pittura artistica , la scultura , il lavoro del legno , dei metalli , la confezione dei tappeti  E . Oggetti per il culto e indumenti sacerdotali  F . Parti pezzi staccati e accessori del materiale di conforto  ALLEGATO VIII  AMMISSIONE TEMPORANEA  informazioni di cui all ' articolo 23 del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 del Consiglio  Stato membro * Anno : *   * Autorizzazioni accordate *   * nel semestre *  Numero di serie * Codice Nimexe o sottovoce tariffaria * Designazione delle merci * Data dell ' autorizzazione * Valore in dogana * Termine accordato * Descrizione della situazione particolare senza incidenza economica *  ALLEGATO IX  Merci escluse dal beneficio della tassazione parziale  Qualsiasi prodotto di consumo .  merci la cui utilizzazione rischia di causare un pregiudizio all ' economia comunitaria , segnatamente a causa delle sua durata economica per rapporto alla durata di soggiorno prevista .  ALLEGATO X  AMMISSIONE TEMPORANEA  Informazioni di cui all ' articolo 27 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 3599/82 del Consiglio  Stato membro * Anno : *   * Autorizzazioni accordate *   * nel semestre *  Numero di serie * Codice Nimexe o sottovoce tariffaria * Designazione delle merci * Data dell ' autorizzazione * Valore in dogana * Termine accordato * Motivo ( i ) per il ( i )  l ' ammissione temporanea in esonero totale di cui al titolo II non può essere accordata