CELEX: 51989PC0492
Language: it
Date: 1989-10-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE GENERALI PER LA PRODUZIONE E LA IMMISSIONE SUL MERCATO DI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E NORME SANITARIE SPECIFICHE PER TALUNI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

30. 12. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 327/29
                  Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie generali per la
                   produzione e l'immissione sul mercato di prodotti di orìgine animale e norme sanitarie
                                           specifiche per taluni prodotti di orìgine animale
                                                          COM(89) 492 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 ottobre 1989)
                                                            (89/C 327/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 43,
                                                                       considerando che le disposizioni del capitolo II del presente
vista la proposta della Commissione,                                    regolamento dovranno in futuro essere riviste in seguito
                                                                        all'adozione, da parte del Consiglio, della normativa oriz-
visto il parere del Parlamento europeo,                                 zontale in materia di igiene delle derrate alimentari;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                       considerando che occorre affidare alla Commissione il
                                                                        compito di adottare le misure necessarie per l'applicazione
                                                                        del presente regolamento; che, a questo scopo, occorre
considerando che i prodotti di origine animale sono compresi            stabilire procedure che instaurino una cooperazione stretta
nell'elenco dei prodotti contenuti nell'allegato II del trattato;       ed efficace fra la Commissione e gli Stati membri in seno al
che la produzione e l'immissione sul mercato di prodotti di             comitato veterinario permanente,
origine animale rappresenta una fonte di reddito per una
parte della popolazione agricola;
                                                                        definire procedure per il ritiro dal mercato di prodotti di
considerando che occorre stabilire, a livello comunitario,              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato
di prodotti di origine animale, allo scopo di garantire uno
sviluppo razionale del settore e per favorire l'aumento della
produttività;                                                                                     CAPITOLO I
                                                                                              Disposizioni generali
considerando che la Comunità deve adottare misure intese
alla progressiva realizzazione del mercato interno entro un
periodo che scade il 31 dicembre 1992;
                                                                                                    Articolo 1
considerando che, a questo riguardo, la libera circolazione
                                                                       .1.      Il presente regolamento stabilisce:
dei prodotti agricoli costituisce un aspetto fondamentale
dell'organizzazione comune dei mercati e facilita lo sviluppo           — norme sanitarie generali per la produzione e l'immissione
razionale della produzione agricola e l'utilizzazione dei                    sul mercato di prodotti di origine animale;
 fattori di produzione;
                                                                        — norme sanitarie specifiche per la produzione e l'immis-
                                                                             sione sul mercato di prodotti di origine animale non
 considerando che i prodotti di origine animale devono essere
                                                                             ancora soggetti a norme sanitarie comunitarie.
 trattati in modo igienico onde evitare rischi per la salute
 pubblica; che è opportuno stabilire norme sanitarie generali
                                                                         2.     Le disposizioni del capitolo II del presente regolamento
 per garantire che i consumatori possano disporre di prodotti
                                                                         si applicano senza pregiudizio della futura normativa oriz-
 sicuri e di alta qualità;
                                                                         zontale in materia di igiene delle derrate alimentari.
 considerando che sono già state stabilite norme sanitarie
 comunitarie specifiche per taluni prodotti di origine animale,
 in particolare carni, prodotti a base di carni, carni di                                           Articolo 2
 pollame, carni tritate e latte trattato termicamente; che
 occorre, inoltre, stabilire norme sanitarie specifiche per i            Ai fini del presente regolamento, si intende per:
 prodotti di origine animale non ancora assoggettati da norme
                                                                         — «prodotti di origine animale»: i prodotti, trasformati o
 sanitarie comunitarie specifiche;
                                                                             non trasformati, ottenuti direttamento o indirettamente
                                                                             da animali e destinati al consumo umano;
 considerando che è indispensabile garantire che siano immes-
 si sul mercato soltanto prodotti di origine animale sicuri, e           — «animale»: tutte le specie di animali;
 ---pagebreak---   N. C 327/30                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30. 12. 89
  — «trattamento»: un trattamento destinato a garantire un                                             Articolo 5
     certo grado di conservazione; il solo raffreddamento o
     congelamento non sono considerati tuttavia come tratta-
     mento;                                                                 1.     Qualora da qualsiasi informazione di cui disponga il
                                                                           produttore o a seguito di ispezioni effettuate dall'autorità
  — «stabilimento»: qualsiasi fabbricato in cui i prodotti di              competente risulti che esiste un rischio immediato per la
     origine animale sono preparati, trasformati, confeziona-              salute umana, il produttore stesso ritira dal mercato, su
     ti, imballati o immagazzinati;                                        richiesta dell'autorità competente, la partita interessata e,
                                                                           ove occorra, altre partite. L'autorità competente avvia
 — «autorità competente»: l'autorità sanitaria designata                   immediatamente un'indagine e prende le misure appropriate.
     dallo Stato membro.                                                   Tali misure possono comprendere il divieto di commercia-
                                                                           lizzare i prodotti, fino a che siano stati apportati i migliora-
                                                                           menti imposti dall'autorità competente.
                                                                           2.      L'autorità competente adotta i provvedimenti necessa-
                           CAPITOLO II                                     ri per garantire che le partite già immesse sul mercato
                                                                           vengano ritirate.
                    Norme sanitarie generali
                                                                           3.     Tutte le partite ritirate rimangono sotto controllo e
                                                                           sorveglianza dell'autorità competente fino alla loro distru-
                            Articolo 3                                     zione, al loro impiego per scopi diversi dal consumo umano
                                                                           o, previa autorizzazione dell'autorità competente, ad una
 I prodotti di origine animale possono essere immessi sul                 ulteriore trasformazione, eseguita secondo modalità che ne
 mercato o utilizzati come ingredienti soltanto qualora:                  garantiscano la sicurezza.
 1 ) siano ottenuti da animali esenti da malattie trasmissibili           4.      Le modalità di applicazione del presente articolo sono
     all'uomo attraverso i prodotti in questione;                         stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 24.
 2) siano idonei all'uso cui sono destinati e non comportino
     rischi per la salute umana;
 3) siano stati fabbricati nel rispetto di condizioni di igiene                                       Articolo 6
     appropriate e ne sia stata accertata l'idoneità al consumo
     umano;                                                               1.      Ogni Stato membro informa immediatamente la Com-
 4) siano conformi alle norme sanitarie comunitarie, in                   missione e gli altri Stati membri della presenza, sospettata o
     particolare a quelle stabilite in normative sanitarie                accertata, sul proprio territorio di problemi che possano
     comunitarie specifiche o, in assenza di tali norme, a                costituire una grave minaccia per la salute pubblica. Esso
     quelle di cui al capitolo III.                                       informa inoltre la Commissione e gli altri Stati membri dei
                                                                          provvedimenti adottati al riguardo. Tali provvedimenti
                                                                          devono essere atti a prevenire qualsiasi minaccia per la salute
                                                                          pubblica.
                            Articolo 4
                                                                          2.      In seguito alla ricezione delle informazioni di cui al
 1.    I fabbricanti di prodotti di origine animale adottano              paragrafo 1, rappresentanti della Commissione possono, in
tutte le misure necessarie per prevenire eventuali rischi per la          collaborazione con l'autorità competente, procedere imme-
salute pubblica; essi devono, in particolare:                             diatamente ad una visita dello stabilimento o della zona
                                                                          interessati ed eseguire un'indagine.
— identificare e controllare i punti critici di rischio degli
    stabilimenti;
                                                                          Ove ritenga che i provvedimenti applicati in forza del
— prelevare campioni da sottoporre ad analisi in un labo-                 paragrafo 1 non siano sufficienti, la Commissione adotta al
    ratorio riconosciuto dall'autorità competente, volte a                più presto una decisione recante le misure da essa ritenute
    verificare la prassi seguita in materia di pulizia e di               adeguate, tenuto conto della situazione.
    disinfezione e a controllare la conformità con i criteri
    microbiologici e gli altri criteri previsti da norme sanitarie        3.      Le modalità di applicazione del presente articolo, in
    specifiche o stabiliti conformemente all'articolo 24;                 particolare l'elenco dei problemi sanitari considerati gravi,
— registrare e conservare gli esiti dei controlli e delle prove           sono stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 24.
    eseguiti per un periodo di almeno due anni, per metterli
    eventualmente a disposizione dell'autorità competente.
2.     Qualora dalle analisi di laboratorio o da qualsiasi altra                                     Articolo 7
informazione di cui disponga il produttore emerga l'esistenza
di un grave rischio per la salute, la direzione informa                   1.     Se uno Stato membro ritiene che in un altro Stato
immediatamente l'autorità competente, che adotta i provve-                membro sussista o possa sussistere una delle situazioni di cui
dimenti necessari a norma dell'articolo 5.                                all'articolo 6, paragrafo 1, e che l'autorità competente di
 ---pagebreak--- 30. 12. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 327/31
questo Stato membro non abbia applicato le misure appro-                                          Articolo 12
priate, esso informa immediatamente la Commissione.
                                                                       Le modalità di applicazione degli articoli da 7 a 11 sono
2.     Qualora si verifichino le circostanze di cui al paragra-        stabilite, se necessario, secondo la procedura di cui all'arti-
fo 1, si applicano le disposizioni dell'articolo 6, para-              colo 24.
grafo 2.
                                                                                                  Articolo 13
                            Articolo 8
                                                                        1.     Fatte salve le disposizioni previste da norme sanitarie
1.     La Commissione invita al più presto il comitato di cui
                                                                       comunitarie specifiche, e nella misura in cui lo esigano
all'articolo 22 ad esaminare la situazione. La Commissione,
                                                                       problemi sanitari, la Commissione può costituire, secondo la
seguendo la procedura di cui all'articolo 23, può confermare,
                                                                       procedura di cui all'articolo 24, l'elenco dei laboratori
modificare o abrogare la decisione di cui all'articolo 6,
                                                                       nazionali di riferimento nella Comunità, designati dagli Stati
paragrafo 2 o adottare una decisione con la quale prescrive
                                                                       membri, per garantire l'uniformità delle analisi effettuate dai
allo Stato membro interessato di applicare le misure che essa
                                                                       laboratori esecutivi.
ritiene opportune, tenuto conto della situazione.
                                                                       2.      Seguendo la medesima procedura, la Commissione
2.     In circostanze di gravità eccezionale, in particolare
                                                                       può designare, a seconda del problema e del tipo di prodotti
qualora lo Stato membro interessato ritenga impossibile
                                                                       interessati, uno o più laboratori comunitari di riferimento. I
applicare le misure considerate necessarie, la Commissione,
                                                                       poteri e le condizioni di esercizio dei laboratori di riferimento
seguendo la procedura di cui all'articolo 23, può autorizzare
                                                                       comunitari sono stabiliti dalla Commissione secondo la
gli altri Stati membri ad adottare le misure appropriate.
                                                                       procedura di cui all'articolo 24.
                            Articolo 9
                                                                                                  Articolo 14
La Commissione controlla l'evoluzione della situazione, se
del caso inviando rappresentanti nello stabilimento o nella            La Commissione può adottare raccomandazioni contenenti
zona interessati, e modifica o abroga, secondo la procedura            linee direttrici per quanto concerne la prassi da seguire nei
di cui all'articolo 23, le decisioni di cui all'articolo 6, para-      diversi stadi della produzione e della distribuzione. Tali
grafo 2, e all'articolo 7, alla luce degli sviluppi constatati.        raccomandazioni possono comprendere modalità particolari
                                                                       relative ai controlli che devono essere eseguiti dai produt-
                                                                       tori.
                           Articolo 10
Qualora si verifichino o possano verificarsi problemi sanitari                                    Articolo 15
in alcuni o in tutti gli Stati membri, la Commissione,
seguendo la procedura di cui all'articolo 24, può adottare             Le norme stabilite dal regolamento (CEE) del Consiglio
una decisione intesa al coordinamento degli interventi neces-          (relativo ai controlli veterinari negli scambi intracomunitari),
sari.                                                                  intese alla realizzazione del mercato interno, sono applica-
                                                                       bili, in particolare per quanto riguarda l'organizzazione e le
Tale decisione può comprendere, in particolare:                        conseguenze dei controlli effettuati dallo Stato membro
                                                                       destinatario, nonché le misure di salvaguardia da appli-
— l'indicazione delle informazioni sulla situazione negli              care.
     Stati membri, che devono essere comunicate alla Com-
     missione;
— il programma di controllo che gli Stati membri devono
     applicare per quanto riguarda la presenza di taluni
     microrganismi, di residui o di altre sostanze pericolose                                    CAPITOLO III
     nei prodotti di origine animale, nei diversi stadi della
     produzione e della distribuzione;                                                    Norme sanitarie specifiche
— le misure che devono essere adottate in seguito agli esiti
     dei controlli.
                                                                                                  Articolo 16
                           Articolo 11                                  1.     Le disposizioni degli articoli 1 7 , 1 8 e l 9 s i applicano ai
                                                                       prodotti di origine animale non ancora soggetti a norme
Le autorità degli Stati membri nel cui territorio la Commis-           sanitarie comunitarie specifiche.
sione ritiene necessario inviare rappresentanti forniscono a
questi ultimi tutta l'assistenza necessaria per l'espletamento         2.      Nella misura in cui sia necessario per l'applicazione
dei compiti loro affidati.                                             uniforme del presente regolamento, la Commissione può
 ---pagebreak--- N . C 327/32                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30. 12. 89
costituire l'elenco dei prodotti di origine animale di cui al           Lo Stato membro nel cui territorio vengono eseguiti controlli
paragrafo 1, o modificare tale elenco secondo la procedura              fornisce agli esperti tutta l'assistenza necessaria per l'espleta-
prevista dall'articolo 24.                                              mento dei compiti loro affidati.
                                                                        Le modalità generali di applicazione del presente articolo
                             Articolo 17                                sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 24.
Alla produzione e all'immissione sul mercato dei prodotti di            2.     Lo Stato membro interessato adotta tutte le misure
origine animale indicati nell'articolo 16, paragrafo 1 si appli-        necessarie in considerazione degli esiti delle ispezioni di cui al
cano le seguenti norme:                                                 paragrafo 1. Qualora lo Stato membro non adotti tali
                                                                        misure, la Commissione può vietare, secondo la procedura di
1 ) gli stabilimenti nei quali sono stati preparati, trasformati        cui all'articolo 23, l'immissione sul mercato di prodotti di
     o confezionati i prodotti devono essere sottoposti ad              origine animale provenienti dagli stabilimenti che non risul-
     ispezione a norma dell'articolo 18, per accertare il               tano più conformi alle disposizioni del presente regola-
     rispetto dei requisiti di cui ai capitoli I e II dell'alle-        mento.
     gato;
2) i prodotti devono essere stati controllati conformemente
     al capitolo III dell'allegato;
3 ) in caso di confezionamento, i prodotti devono essere stati                                   CAPITOLO IV
     confezionati conformemente al capitolo IV dell'alle-
     gato;                                                                                     Disposizioni finali
4) la marchiatura dei prodotti deve essere stata effettuata
     conformemente al capitolo V dell'allegato;
                                                                                                   Articolo 20
5) i prodotti devono essere trasportati e immagazzinati
     conformemente al capitolo VI dell'allegato.
                                                                        Gli allegati sono modificati dalla Commissione conforme-
                                                                        mente alla procedura di cui all'articolo 24, in particolare per
                                                                        il loro adeguamento ai progressi intervenuti in campo
                             Articolo 18                                tecnologico.
1.     Ai fini dell'ispezione e per consentire di individuare lo
stabilimento di origine, gli Stati membri costituiscono un
registro di tutti gli stabilimenti, attribuendo a ciascuno di essi                                 Articolo 21
un numero ufficiale. I registri devono essere tenuti aggior-
nati.                                                                   Fino all'entrata in vigore di norme comunitarie in materia di
                                                                        importazione di prodotti di origine animale da paesi terzi, gli
2.     L'ispezione ed il controllo degli stabilimenti sono              Stati membri applicano a tali importazioni condizioni alme-
effettuati dall'autorità competente, che deve avere libero              no equivalenti a quelle previste dal presente regolamento.
accesso in qualsiasi momento a tutte le parti degli stabili-
menti per accertare l'osservanza delle norme previste dal
presente regolamento.
                                                                                                   Articolo 22
3.     Qualora dalle ispezioni risulti che non tutte le norme
previste dal presente regolamento sono osservate, l'autorità            La Commissione è assistita dal comitato veterinario perma-
                                                                        nente, istituito con decisione 68/361/CEE del Consiglio (*),
competente prende i provvedimenti del caso.
                                                                        in appresso denominato il «comitato».
4.     Le analisi e le prove devono essere eseguite secondo
metodi comprovati e scientificamente riconosciuti, in parti-
colare secondo quelli stabiliti dalla normativa comunitaria o                                      Articolo 23
da altre norme internazionali.
                                                                        1.     Ove si debba seguire la procedura prevista dal presente
5.     La Commissione stabilisce i metodi di riferimento                articolo, si applicano le seguenti disposizioni.
secondo la procedura di cui all'articolo 24.
                                                                        2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
                                                                        comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                             Articolo 19                                formula il proprio parere sul progetto entro il termine che il
                                                                        suo presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
1.     Esperti veterinari della Commissione possono, nella              questione. Il parere è espresso alla maggioranza di cui
misura in cui sia necessario ai fini dell'applicazione uniforme         all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per quanto riguar-
del presente regolamento, effettuare controlli in loco; essi            da le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta
possono, in particolare, accertare se gli stabilimenti osserva-         della Commissione. In seno al comitato, ai voti dei rappre-
no effettivamente il presente regolamento. La Commissione
informa gli Stati membri degli esiti di tali indagini.                  s i GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- 30. 12. 89                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 327/33
sentanti degli Stati membri si applica la ponderazione di cui                     il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione.
all'articolo sopra citato. Il presidente non partecipa alla                       Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti
votazione.                                                                        degli Stati membri si applica la ponderazione di cui all'arti-
                                                                                  colo sopra citato. Il presidente non partecipa alla vota-
3.      La Commissione adotta le misure previste se sono                          zione.
conformi al parere del comitato.
                                                                                  3.     La Commissione adotta le misure previste se sono
4.      Se le misure previste non sono conformi al parere del                     conformi al parere del comitato.
comitato, o in assenza di questo parere, la Commissione
presenta immediatamente al Consiglio una proposta relativa                        4.     Se le misure previste non sono conformi al parere del
alle misure da adottare. Il Consiglio delibera alla maggioran-                    comitato, o in assenza di parere, la Commissione presenta
za qualificata.                                                                   immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
                                                                                  misure da adottare. Il Consiglio delibera alla maggioranza
                                                                                  qualificata.
Qualora il consiglio non abbia adottato alcuna decisione
entro quindici giorni a decorrere dalla data della presenta-                      Qualora il Consiglio non abbia adottato alcuna decisione
zione della proposta, le misure proposte sono adottate dalla                      entro tre mesi a decorrere dalla data della presentazione della
Commissione.                                                                      proposta, le misure proposte sono adottate dalla Commis-
                                                                                  sione.
                             Articolo 24
                                                                                                              Articolo 25
1.      Ove si debba seguire la procedura prevista dal presente
articolo, si applicano le seguenti disposizioni.                                  Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
                                                                                  successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
2.      Il rappresentante della Commissione sottopone al                          Comunità europee.
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il proprio parere entro un termine che il presidente                      Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame.
Il parere è espresso alla maggioranza di cui all'articolo 148,                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
paragrafo 2 del trattato, per quanto riguarda le decisioni che                    e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                      ALLEGATO
                                                                      CAPITOLO I
                                         Requisiti generali relativi agli stabilimenti ed ai depositi frigoriferi
                Gli stabilimenti devono essere conformi almeno ai seguenti requisiti:
                 1. disporre di zone di lavoro di dimensioni adeguate affinché le operazioni possano essere eseguite in condizioni
                     appropriate. Tali zone devono essere concepite e disposte in modo da evitare possibilità di contaminazione dei
                     prodotti. Ove occorra, devono essere muniti di locali separati affinché le operazioni possano essere eseguite
                     nel rispetto delle norme di igiene e per evitare un'eventuale ricontaminazione dei prodotti finiti;
                 2. nelle zone in cui si procede alla preparazione, al trattamento o alla trasformazione dei prodotti:
                     a) il pavimento deve essere impermeabile, di facile pulizia e disinfezione, e costruito in modo da facilitare il
                         drenaggio dell'acqua, o munito di dispositivi per l'asportazione dell'acqua;
                     b) le pareti devono avere un rivestimento liscio, solido ed impermeabile, di colore tenuo, lavabile, fino ad
                         un'altezza di 2 m. Il raccordo tra il pavimento e le pareti deve essere arrotondato o rifinito in modo
                         analogo;
                     e) le porte devono essere di materiale non deteriorabile e, in caso sia utilizzato il legno, essere protette su
                         entrambi i lati in modo che siano lisce ed impermeabili;
                     d) il soffitto deve essere pulito e di facile pulizia; in caso contrario, occorre prevedere un controsoffitto il cui
                         lato visibile risponda a tale requisito;
 ---pagebreak--- N. C 327/34                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                30. 12. 89
                e) i materiali di isolazione devono essere imputrescibili e non devono emanare odori;
                 f) i locali devono essere adeguatamente ventilati e, ove necessario, essere muniti di un impianto efficace
                     dell'estrazione del vapore;
                g) l'illuminazione, naturale o artificiale, deve essere adeguata;
                h) i locali devono essere muniti di un numero sufficiente di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle
                     mani e per la pulizia degli strumenti con acqua calda. Per la pulizia delle mani, tali dispositivi devono
                     comprendere acqua corrente calda e fredda, detergenti e disinfettanti e mezzi appropriati per asciugare le
                     mani in modo igienico. I rubinetti utilizzati dalle persone addette alla manipolazione di prodotti non
                     confezionati non devono essere azionabili con le mani o con le braccia;
            3. disporre di un numero adeguato di spogliatoi con pareti e pavimenti lisci, impermeabili e lavabili, di lavabi e di
                gabinetti con sciacquone. Questi ultimi non devono avere accesso diretto ai locali di lavorazione. I dispositivi
                per la pulizia delle mani devono essere conformi ai requisiti di cui al paragrafo 2, lettera h);
            4. essere provvisti di dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle attrezzature e degli strumenti;
            5. disporre di una sufficiente capacità di magazzinaggio dei prodotti, in condizioni appropriate. I depositi
                frigoriferi devono essere conformi ai requisiti di igiene prescritti;
            6. essere muniti di un sistema di eliminazione delle acque calde luride conforme ai requisiti di igiene
                prescritti;
            7. possedere condutture per l'erogazione esclusiva di acqua potabile ai sensi della direttiva 80/778/CEE (*)
                concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. L'impiego di acqua non potabile è tuttavia
                autorizzato in via eccezionale per la produzione di vapore, per la lotta antincendio e a scopo di
                raffreddamento, a condizione che le relative condutture non consentano l'impiego di tale acqua per altri scopi
               e non presentino rischi di contaminazione di altri prodotti né direttamente né indirettamente. Le condutture
                dell'acqua non potabile devono essere chiaramente distinte da quelle dell'acqua potabile;
            8. gli impianti e le attrezzature per la preparazione di prodotti di origine animale devono essere tenuti in buono
               stato di manutenzione e devono essere conformi ai seguenti requisiti:
               a) gli impianti, le condutture e gli strumenti o le loro parti destinate a venire a diretto contatto con i prodotti
                     devono avere una superficie liscia ed essere di agevole pulizia e disinfezione, resistenti alla corrosione e tali
                     da non trasferire ai prodotti sostanze in quantitativi che possano risultare dannosi per la salute umana,
                     deteriorare la composizione dei prodotti o alterarne le proprietà organolettiche;
               b) i depositi frigoriferi e le celle di refrigerazione devono essere muniti di strumenti di misurazione e
                     registrazione della temperatura;
               e) gli impianti per il trattamento termico devono essere muniti di adeguati strumenti di controllo'e di
                    registrazione della temperatura e dell'ora del trattamento;
            9. gli stabilimenti devono possedere il loro laboratorio o avvalersi di un laboratorio organizzato ed equipaggiato
               in modo da poter essere considerato dall'autorità competente in grado di eseguire le analisi indispen-
               sabili;
           10. i depositi frigoriferi e le celle di refrigerazione non situati nei fabbricati nei quali vengono immagazzinati
               prodotti di origine animale non confezionati, che non siano situati negli edifici dello stabilimento, devono
               essere conformi ai requisiti di igiene prescritti.
                                                                CAPITOLO II
                      Requisiti di igiene relativi agli stabilimenti, agli impianti ed al personale degli stabilimenti
          1.     Si richiede il massimo grado di pulizia del personale, dei locali, degli impianti e delle attrezzature:
          a) gli addetti al trattamento o alla manipolazione di prodotti di origine animale devono indossare abiti da lavoro
              puliti ed avere le mani pulite. È vietato fumare nei locali in cui sono manipolati o immagazzinati prodotti di
              origine animale;
          b) nessun animale può penetrare negli stabilimenti, ad esclusione di quelli destinati ad essere macellati; roditori,
              insetti ed altri parassiti devono essere sistematicamente eliminati non appena se ne constati la presenza;
          (») GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.
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           e) gli impianti, i contenitori, le cisterne e le attrezzature che vengono a contatto con prodotti di origine animale
               devono essere tenuti puliti e devono essere lavati, puliti e disinfettati quando occorre e, in caso di preparazione
               di prodotti deperibili, almeno una volta ogni giorno lavorativo;
           d) gli imballaggi riutilizzabili devono essere lavati, puliti e disinfettati prima di essere riutilizzati;
           e) è vietato alle persone che possano costituire un'enventuale fonte di contaminazione, in particolare tramite
                organismi patogeni, eseguire operazioni su prodotti di origine animale non imballati.
           2.     Il personale deve eseguire tutte le operazioni nel rispetto delle norme di igiene. Provvedimenti adeguati
           devono essere presi per evitare un'eventuale ricontaminazione dei prodotti di origine animale successivamente al
           trattamento. Ove occorra, i prodotti finali devono essere imballati immediatamente, non appena ne è stata
           ultimata la preparazione.
           3.     Le materie prime, gli ingredienti alimentari, gli additivi e gli altri ingredienti utilizzati per la preparazione dei
           prodotti devono essere in buone condizioni ed essere conformi alla normativa ad essi applicabile.
           Nei locali di lavorazione, la presenza di prodotti, additivi o prodotti chimici è autorizzata unicamente se essi sono
           destinati alla preparazione dei prodotti di origine animale e alla pulizia e manutenzione degli impianti e delle
           attrezzature.
           4.     I prodotti chimici utilizzati per la pulizia e la disinfezione devono essere stati approvati a questo scopo.
           5.     I fabbricati, gli impianti e le attrezzature possono essere utilizzati per la produzione di prodotti non destinati
           al consumo umano unicamente nel rispetto delle seguenti condizioni:
             i) il magazzinaggio di materie prime non idonee al consumo umano e la preparazione ed il magazzinaggio di
                 prodotti non idonei al consumo umano devono avvenire separatamente, come in tempi o luoghi, da quelli dei
                 prodotti destinati al consumo umano;
            ii) le attrezzature che sono venute a contatto con materiale non idoneo al consumo umano devono essere pulite e
                 disinfettate prima di essere riutilizzate per la preparazione di prodotti di origine animale destinati al consumo
                 umano;
           iii) le materie prime ed i prodotti finali non idonei al consumo umano devono essere chiaramente identificati sotto
                 questo aspetto.
           6.     Gli addetti alla preparazione e all'imballaggio di prodotti di origine animale sono tenuti ad esibire un
           certificato medico attestante la loro idoneità a tale occupazione. Il certificato medico deve essere rinnovato ogni
           anno, salvo qualora sia riconosciuto, conformemente alla procedura di cui all'articolo 24, un eventuale altro
           regime di controllo medico del personale che offra garanzie equivalenti.
                                                                  CAPITOLO IH
                                             Controllo sanitario e supervisione della produzione
           L'autorità competente istituisce un sistema di controllo. Tale sistema comprende, in particolare, gli aspetti sotto
           elencati.
            1. L'esecuzione, ad intervalli regolari, di ispezioni degli stabilimenti per accertare, in particolare:
                a) il rispetto dei requisiti concernenti i fabbricati, i locali, gli impianti e le attrezzature;
                b) il grado di pulizia degli stabilimenti, degli impianti e delle attrezzature e l'igiene del personale;
                e) — se la materia prima è sana ed idonea all'uso cui è destinata;
                     — se i prodotti sono manipolati in modo corretto;
                     — le condizioni microbiologiche ed igieniche dei prodotti di origine animale;
                     — la presenza di eventuali residui di sostanze ad azione farmacologica o ormonica, di antibiotici, di
                        detergenti o altre sostanze pericolose o tali da renderne il consumo pericoloso o dannoso per la salute
                        umana, qualora il livello di tali residui sia superiore a quelli ammessi;
                     — se la marchiatura è effettuata correttamente.
            2. Il controllo delle condizioni di magazzinaggio e di trasporto.
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                                                                    CAPITOLO IV
                                                          Confezionamento ed imballaggio
           1.      Il confezionamento e l'imballaggio devono essere effettuati nel rispetto di condizioni di igiene soddisfacenti,
           evitando la contaminazione dei prodotti di origine animale.
           2.      I materiali di confezionamento e di imballaggio davono essere conformi a tutte le norme di igiene, in
           particolare:
           — non devono essere tali da alterare le proprietà organolettiche dei prodotti;
           — non devono trasmettere ai prodotti sostanze dannose per la salute umana e devono essere conformi ai requisiti
               previsti dalla direttiva 76/893/CEE del Consiglio (») al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
               concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
           — devono essere sufficientemente solidi per proteggere adeguatamente i prodotti.
           3.      I materiali di confezionamento e di imballaggio non possono essere riutilizzati per le preparazioni ed i
           prodotti riutilizzabili, ad esclusione dei contenitori costituiti di materiale resistente alla corrosione, previa pulizia e
           disinfezione.
          4.      I materiali di confezionamento e di imballaggio non utilizzati devono essere immagazzinati in una zona
           separata dalla zona di produzione ed essere protetti dalla polvere e da fonti di contaminazione.
                                                                    CAPITOLO V
                                                   Marchiatura dei prodotti di orìgine animale
           1.     Fatti salvi i requisiti prescritti dalla direttiva 79 /112 / CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
          Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale,
          nonché la relativa pubblicità ( 2 ), deve essere possibile identificare, a scopo di ispezione, lo stabilimento di
          produzione e la relativa partita.
          A questo scopo, su ogni confezione di prodotti di origine animale che lascia lo stabilimento deve essere apposta,
          sotto la responsabilità dell'autorità competente, un'etichetta recante le seguenti indicazioni:
          a) l'identificazione della partita;
          b) l'identificazione dello stabilimento di produzione, mediante:
                i) un tracciato ovale in cui è trascritta, in caratteri latini (in maiuscolo), l'iniziale del paese di produzione, ossia
                    B, DK, D, EL, ESP, F, IRL, I, L, NL, P o UK, seguita
                    — dal numero di registrazione dello stabilimento di produzione e
                    — da una delle seguenti sigle: CEE, EEG, EWG, EEC o EOK; le lettere e i numeri devono avere un'altezza
                        minima di 2 cm, o
               ii) il nome e l'indirizzo del produttore, conformemente alla direttiva 79/112/CEE.
          Qualora il prodotto sia trasportato non confezionato, devono figurare, nei documenti di accompagnamento, le
          indicazioni di cui alle lettere a) e b), nonché la natura dei prodotti.
                                                                    CAPITOLO VI
                                              Requisiti in materia di magazzinaggio e di trasporto
          1.      I prodotti di origine animale che non possono essere immagazzinati a temperatura ambiente devono essere
          immagazzinati alla temperatura stabilita dal produttore a garanzia della loro durata. Qualora vengano
          immagazzinati in celle frigorifere, le temperature di magazzinaggio devono essere registrate ed il raffreddamento
          deve avvenire ad un ritmo che consenta al prodotto di raggiungere la temperatura prevista nel più breve tempo
          possibile.
          (') GU n. L 340 del 9. 12. 1976, pag. 19.
          (2) GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 2.
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                2.    I veicoli ed i contenitori destinati al trasporto di prodotti di origine animale deperibili devono essere concepiti
                ed attrezzati in modo da mantenere la temperatura prescritta durante tutta la durata del trasporto.
                3.    La spedizione dei prodotti di origine animale deve essere effettuata in modo tale che essi siano protetti contro
                qualsiasi fonte di contaminazione o qualsiasi elemento che possa comportarne un'alterazione, tenuto conto della
                durata e delle condizioni del trasporto e dei mezzi di trasporto utilizzati.
                4.    La Commissione può, conformemente alla procedura di cui all'articolo 24, stabilire condizioni supplemen-
                tari per quanto riguarda il magazzinaggio ed il trasporto di determinati prodotti di origine animale.
               Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema di salvaguardia nel settore veterinario nel
                                                            quadro del mercato interno
                                                                  COM(89) 493 def.
                                      (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 ottobre 1989)
                                                                    (89/C 327/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                            zione del mercato interno ('); che la proposta prevede, in
                                                                                particolare, un sistema di salvaguardia da applicare in forma
                                                                                transitoria;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 43,
                                                                                considerando che è fin d'ora opportuno determinare il
                                                                                sistema di salvaguardia da applicare nel quadro del mercato
vista la proposta della Commissione,                                            interno;
                                                                                considerando che l'armonioso ed efficace funzionamento di
visto il parere del Parlamento europeo,                                         questo sistema presuppone che misure restrittive siano
                                                                                adottate dalle autorità dello Stato membro dinanzi all'insor-
                                                                                genza o al sospetto di malattie;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                considerando che è opportuno prevedere un controllo raf-
                                                                                forzato da parte della Commissione per offrire agli Stati
considerando che la Comunità deve adottare le misure intese
                                                                                membri le garanzie appropriate;
a instaurare gradualmente il mercato interno durante un
periodo che scadrà il 31 dicembre 1992;                                         considerando che è opportuno provedere procedure di stretta
                                                                                ed efficace cooperazione fra la Commissione e gli Stati
considerando che l'armonioso funzionamente delle organiz-                       membri in seno al comitato veterinario permanente,
zazioni comuni dei mercati degli animali, dei prodotti
animali, dei prodotti di origine animale e, in taluni casi, dei
vegetali esige la soppressione degli ostacoli veterinari frap-                  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
posti allo sviluppo degli scambi intracomunitari dei prodotti
in questione; che, a tale riguardo, la libera circolazione dei
prodotti agricoli costituisce un elemento fondamentale delle                                                 Articolo 1
organizzazioni comuni dei mercati e deve consentire uno
sviluppo razionale della produzione agricola, nonché un                         1.      Ciascuno Stato membro segnala immediatamente agli
impiego ottimale dei fattori di produzione;                                     altri Stati membri e alla Commissione l'insorgenza e il
                                                                                sospetto della presenza, sul proprio territorio, di malattie
                                                                                contagiose degli animali, che possono costituire un pericolo
considerando, tuttavia, che nel settore veterinario è oppor-                    grave per gli animali, di malattie degli animali trasmissibili
tuno prevedere un sistema di salvaguardia, per proteggere la                    all'uomo e che possono gravemente compromettere la salute
salute pubblica e degli animali dai pericoli che possono                        pubblica. Saranno inoltre comunicate alla Commissione e
derivare dalla diffusione di gravi malattie animali;                            agli altri Stati membri le misure da esso adottate. Tali misure
                                                                                devono essere idonee a prevenire la diffusione della malattia
                                                                                sul territorio della Comunità ed i rischi per la salute
considerando che la Commissione ha presentato al Consiglio                      pubblica.
una proposta di regolamento relativo ai controlli veterinari
negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizza-                  (>) GUn. C225 del 31. 8. 1988, pag. 4.