CELEX: C2001/004/04
Language: it
Date: 2001-01-06 00:00:00
Title: Causa C-418/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato il 13 novembre 2000

C 4/2                     IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             6.1.2001
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                            nale di Bari — Sezione distaccata di Rutigliano — con
                            20 ottobre 2000                                    ordinanze 19.9.2000, nelle cause Giovanni Colapietro
                                                                               contro Ispettorato Generale Repressione Frodi e Giovanni
                                                                                  Colapietro contro Ministero per le Politiche Agricole
                           (Causa C-389/00)
                             (2001/C 4/02)                                                        (Cause C-390/00 e C-391/00)
Il 20 ottobre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro                                                  (2001/C 4/03)
del servizio giuridico della Commissione delle Comunità
europee, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico della                  Con ordinanze 19.9.2000, pervenute nella Cancelleria della
Commissione, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto                       Corte delle Comunità europee il 24.10.2000, nelle cause
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                      Giovanni Colapietro contro Ispettorato Generale Repressione
ricorso contro la Repubblica federale di Germania.                             Frodi e Giovanni Colapietro contro Ministero per le Politiche
                                                                               Agricole, il Tribunale di Bari — Sezione distaccata di Rutiglia-
                                                                               no, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                      europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1.      dichiarare che, avendo emanato la legge sul trasporto dei
        rifiuti 30 settembre 1994, con la quale viene istituito un             1.     se la legge n. 460 del 1987, che attraverso l’art. 4
        fondo di solidarietà per la reimportazione dei rifiuti, la                    sanzionatorio delle disposizioni emanate dalla CEE con i
        Repubblica federale di Germania è venuta meno agli                            regolamenti oggi abrogati (1), sia applicabile per sanziona-
        obblighi che le incombono ai sensi degli artt. 23 e 25 CE;                    re i precetti posti dai nuovi regolamenti;
2.      condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.              2.     se la sanzione amministrativa risulti effettivamente spro-
                                                                                      porzionata al fatto e violi il principio di equità delle pene.
Motivi e argomenti principali
                                                                               (1) trattasi, in particolare, del regolamento n. 822/87 del Consiglio,
La Commissione considera che l’obbligo a carico degli esporta-                      del 16 marzo 1987, GU L 84, del 27.3.87, pag. 1.
tori di rifiuti, derivante dalla legge tedesca sul trasporto dei
rifiuti, di versare contributi di partecipazione al fondo di
solidarietà è in contrasto con il diritto comunitario poiché tale
fondo assume, nei casi previsti dagli artt. 25 e 26 del
regolamento del Consiglio n. 259/93 (1), i costi per la reimpor-
tazione di rifiuti (compresi il loro smaltimento ed il loro
ricupero), costi che, in mancanza del notificatore, sono posti a
carico dello Stato membro di esportazione (art. 33, n. 2,
del regolamento n. 259/93). In questo senso, il contributo
rappresenta un onere posto unilateralmente a carico di merci
interne a causa del fatto che queste hanno attraversato la
frontiera. La corrispondente parte del contributo non può                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
essere considerata, contrariamente a quanto sostenuto dalla                    tro la Repubblica francese, presentato il 13 novembre
convenuta, come congruo corrispettivo per un servizio effetti-                                                    2000
vamente ed individualmente prestato dall’amministrazione
all’operatore economico. Il finanziamento della responsabilità
statale secondaria espressamente previsto dall ’art. 33, n. 2, del                                        (Causa C-418/00)
regolamento n. 259/93 non può essere definito come un
«vantaggio specifico o differenziato».
                                                                                                             (2001/C 4/04)
( 1) Regolamento (CEE) del Consiglio       1o  febbraio 1993, n. 259,
     relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti
     all’interno della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita         Il 13 novembre 2000, la Commissione delle Comunità euro-
     dal suo territorio (GU L 30 del 6 febbraio 1993, pag. 1),                 pee, rappresentata dai signori Thomas Van Rijn, consigliere
     modificato dal regolamento (CE) della Commissione 6 novembre              giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuridico, in
     1998, n. 2408 (GU L 298 del 7.11.1998, pag. 19).                          qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                               il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
                                                                               ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                               europee un ricorso contro la Repubblica francese.
 ---pagebreak--- 6.1.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 4/3
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
voglia:                                                                      tro la Repubblica francese, presentato il 13 novembre
                                                                                                             2000
1.     dichiarare che,
       —     non avendo determinato le modalità adeguate di
             utilizzo dei contingenti assegnatile per le stagioni di                                 (Causa C-419/00)
             pesca 1991, 1992, 1993 e 1994;
       —     non avendo assicurato il      rispetto della normativa
             comunitaria in materia di     conservazione attraverso                                     (2001/C 4/05)
             un controllo delle attività   di pesca, ed un’adeguata
             ispezione degli sbarchi e      della registrazione delle
             catture;
                                                                             Il 13 novembre 2000, la Commissione delle Comunità euro-
       —     non avendo vietato provvisoriamente la pesca effet-             pee, rappresentata dai signori Thomas Van Rijn, consigliere
             tuata dai pescherecci battenti la sua bandiera o                giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuridico, in
             registrati nel suo territorio, sebbene si fosse ritenuto        qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
             che le catture effettuate avevano esaurito il relativo          il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
             contingente, ed eventualmente vietando la pesca,                ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
             nella misura in cui il contingente era stato largamen-          europee un ricorso contro la Repubblica francese.
             te superato, ciò per le stagioni di pesca 1991, 1992,
             1993 e 1994;
       —     non avendo intentato azioni penali o amministrative             La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
             contro il capitano o qualsiasi altra persona responsa-          voglia:
             bile delle attività di pesca effettuate dopo i divieti di
             pesca per le stagioni 1991, 1992, 1993 e 1994;
                                                                             1.    dichiarare che,
       la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le
       incombono ai sensi dell’art. 5, n. 2, del regolamento (CEE)
       n. 170/83 (1), degli artt. 1 e 11, nn. 1 e 2, del regolamento               —    non avendo determinato le modalità adeguate di
       (CEE) n. 2241/87 (2), degli artt. 2, 21, nn. 1, 2, e 31 del                      utilizzo dei contingenti assegnatile per le stagioni di
       regolamento (CEE) n. 2847/93 (3) e dell’art. 9, n. 2, del                        pesca 1995-1996;
       regolamento (CEE) n. 3760/92 (4).
2.     condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                                   —    non avendo assicurato il rispetto della normativa
                                                                                        comunitaria in materia di conservazione attraverso
Motivi e principali argomenti                                                           un controllo delle attività di pesca ed un’adeguata
                                                                                        ispezione degli sbarchi e della registrazione delle
                                                                                        catture;
I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli invocati
nella causa C-333/99 (5) relativa ai medesimi inadempimenti
per gli anni 1988 e 1990.
                                                                                   —    non avendo vietato provvisoriamente la pesca effet-
                                                                                        tuata dai pescherecci battenti la sua bandiera o
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 25 gennaio 1983, n. 170, che                        registrati nel suo territorio, sebbene si fosse ritenuto
    modifica il regolamento (CEE) n. 370/82 relativo alla gestione ed                   che le catture effettuate avevano esaurito il relativo
    al controllo di alcuni contingenti di cattura per il 1982 per i                     contingente, ed eventualmente vietando la pesca,
    pescherecci battenti bandiera di uno degli Stati membri che                         nella misura in cui il contingente era stato largamen-
    operano nella zona di regolamentazione definita dalla convenzio-                    te superato, ciò per le stagioni di pesca 1995 e 1996;
    ne NAFO (GU L 24 del 27 gennaio 1983, pag. 68).
(2) Regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2241, che
    istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca (GU
    L 207 del 29 luglio 1987, pag. 1).                                             —    non avendo intentato azioni penali o amministrative
(3) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che                       contro il capitano o qualsiasi altra persona responsa-
    istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della                     bile delle attività di pesca effettuate dopo i divieti di
    politica comune della pesca (GU L 261 del 20 ottobre 1993,                          pesca per le stagioni 1995 e 1996;
    pag. 1).
(4) Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che
    istituisce un regime comunitario della pesca e dell’acquacoltura
    (GU L 389 del 31 dicembre 1992, pag. 1).                                       la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le
(5) GU C 333, del 20 novembre 1999, pag 17.                                        incombono ai sensi dell’art. 9, n. 2, del regolamento (CEE)
                                                                                   n. 3760/92 (1), e degli artt. 2, 21 e 31 del regolamento
                                                                                   (CEE) n. 2847/93 (2), in combinato disposto con i regola-
                                                                                   menti (CE) n. 3362/94 (3) e 3074/95 (4).