CELEX: C1997/387/19
Language: it
Date: 1997-12-20 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sø- og Handelsret, con ordinanza 31 ottobre 1997, nella causa Upjohn S.A. Danmark contro Paranova A/S (Causa C-379/97)

C 387/12                 I IT 1                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        20 . 12 . 97
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal So- og                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Presi­
Handelsret, con ordinanza 31 ottobre 1997, nella causa                   dente dell'arrondissementsrechtbank dell'Aia con ordi­
             Upjohn S.A. Danmark contro Paranova A/S                     nanza 4 novembre 1997, nella causa tra Emesa Sugar
                                                                          (Free Zone) N.V. contro 1 . Regno dei Paesi Bassi, 2 . Stato
                             Causa C-3 79/97 )                                       dei Paesi Bassi, 3 . Antille olandesi, 4. Aruba
                               ( 97/C 387/ 19 )
                                                                                                   ( Causa C-3 80/97 )
                                                                                                      ( 97/C 387/20 )
Con ordinanza 31 ottobre 1997, pervenuta nella cancelle­
ria della Corte il 6 novembre 1997, nella causa Upjohn SA
Danmark contro Paranova A/S, il So- og Handelsret ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee                 Con ordinanza 4 novembre 1997, pervenuta in cancelleria
le seguenti questioni pregiudiziali :                                     il 6 novembre 1997, nella causa tra Emesa Sugar ( Free
                                                                          Zone ), N.V. e 1 . Regno dei Paesi Bassi, 2 . Stato dei Paesi
                                                                          Bassi, 3 . Antille olandesi, 4 . Aruba, il Presidente dell'ar­
1 . Se l'art. 7 della direttiva del Consiglio 21 dicembre                 rondissementsrechtbank dell'Aia ha sottoposto alla Corte
        1988 , 89/104/CEE ('), sul ravvicinamento delle legisla­          di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
        zioni degli Stati membri in materia di marchi                     pregiudiziali :
        d'impresa e/o gli artt. 30 e 36 del Trattato CE ostino a
        che il titolare di un marchio si avvalga del suo diritto
        in forza della normativa nazionale sui marchi per
        opporsi all'acquisto da parte di un terzo di medicinali            1 . Se sia compatibile con il Trattato CE, in particolare
        in uno Stato membro, al loro riconfezionamento con                      con la sua parte IV, il fatto che disposizioni quali
        una nuova confezione sulla quale il terzo apponga un                    quelle di cui all' art. 136, secondo comma, di tale trat­
        marchio di fabbrica X appartenente al titolare del mar­                 tato contengano restrizioni quantitative alle importa­
        chio, e allo smercio del medicinale nel mercato di un                   zioni o misure di effetto equivalente.
        altro Stato membro qualora il detto medicinale sia
        stato immesso nel mercato dello Stato membro di
        acquisto da parte del titolare del marchio o con il suo
        consenso con il marchio Y, e qualora un medicinale                 2 . Se sulla soluzione di tale questione incida:
        identico venga smerciato dal titolare del marchio o
        con il suo consenso nel detto altro Stato membro con
        il marchio X.
                                                                                a . il fatto che queste restrizioni o misure assumano la
                                                                                      forma di contingenti tariffari o di restrizioni nelle
                                                                                      disposizioni sull'origine oppure di un cumulo di
 2 . Se la soluzione della questione sub 1 . sia diversa qua­                         entrambi e rispettivamente
         lora l'uso da parte del titolare del marchio di marchi
         diversi nello Stato in cui l' importatore ha acquistato la
         merce ovvero nello Stato in cui l' importatore la distri­
         buisce sia dovuto a circostanze soggettive inerenti al                  b . il fatto che le disposizioni di cui trattasi conten­
         titolare del marchio . In caso di soluzione affermativa,                     gano o meno misure di salvaguardia .
         se l'importatore sia tenuto a dimostrare che l' uso di
         marchi diversi ha ovvero ha avuto lo scopo di isolare
         artificiosamente i mercati ai sensi della sentenza della
         Corte di giustizia 10 ottobre 1978 (2 ) ( causa 3/78 ,            3 . Se dal Trattato CE, in particolare dalla sua parte IV,
         Centralfarm B.V./American Home Products ).                              derivi che nell'ambito dell'art. 136 , secondo comma,
                                                                                 realizzazioni acquisite — nel senso di misure favorevoli
                                                                                 agli PTOM — non possono più essere oggettivamente
 3 . Se la soluzione della questione sub 1 . sia diversa qua­                    modificate a sfavore degli PTOM o annullate . Qualora
         lora l'uso da parte del titolare del marchio di marchi                  questo non sia più effettivamente possibile, se i singoli
         diversi nello Stato in cui l'importatore ha acquistato la               possano far valere tale circostanza in un procedimento
         merce ovvero in quello in cui la distribuisce, sia                      dinanzi ai giudici nazionali .
          dovuto a circostanze oggettive su cui il titolare del
          marchio non ha influenza, fra cui in particolare requi­
          siti imposti dalle autorità sanitarie nazionali ovvero
          diritti di marchio di terzi .                                     4 . In quale misura si debba ritenere che la decisione
                                                                                 PTOM del 1991 ( 91/482/CEE, GU 1991 , L 263 con
                                                                                 rettifica nella Gazzetta ufficiale 1993 , L 15 , pag. 33 )
  O GU L 40 dell' I 1 . 2 . 1989 , pag. 1 .                                      rimanga in vigore inalterata durante il periodo di 10
  ( 2 ) Racc . 1978 , pag . 1823 .                                               anni di cui al suo art. 240, n . 1 , in quanto il Consiglio
                                                                                  non le ha apportato alcuna modifica nel corso del
                                                                                  primo quinquennio come indicato nell'art. 240, n. 3 ,
                                                                                  inizio, della decisione stessa .