CELEX: 51974PC1785
Language: it
Date: 1974-11-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 816/70 relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo, il regolamento (CEE) n. 817/70 che stabilisce disposizioni particolari relativo ai vini di qualità prodotti in regioni determinate, il regolamento (CEE) n. 865/68 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli e il regolamento (CEE) n. 950/68 relativo alla tariffa doganale comune

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1785
Vol. 1974/0283
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(74)1785 def.
                                                     Bruxelles ,. V novembre 1974
                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
       che modifica il regolamento (CEE) n. 816/ 70 relativo a disposizioni
complementari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo ,
     il regolamento (CEE) n. 817/70 che stabilisce disposizioni particolari
 relativo ai vini di qualità prodotti in regioni determinate , il regolamento
    (CEE) n. 865/68 relativo all' organizzazione comune dei mercati nel
  settore -dei. prodotti "trasformati a base di ortofrutticoli e il regolamento
                     (CEE) n. 950/68 relativo alla tariffa doganale comune. -
                •!
              M
              ■   1
              Kl
C0!î( 74) 1785 def .
 ---pagebreak---                                      R E L A Z I 0 I E     ■
Da quando e stato adottato nel 197° » il regolamento di base vitivinicolo ha
forma50 oggetto in diversi punti di varie proposte di modifica . (l)j ispirate
dall' esperienza gradualmente acquisita»       Il Consiglio ha accolto una parte
di tali proposte e il regolamento di base è statò modificai; o da Ì0 regolamenti
successivi ( 2 )« Altre disposizioni sono tuttora in discussione in seno al
Consiglio j per altre ancora si è deciso di raccogliere gli orientaménti sugge­
riti in una nuova propost a? comprendente tutte le modifiche che EÌ riterrà
necessario apportare all' organizzazione corame del mercato nella fase attuala
del suo sviluppo »
Più volte inoltra r soprattutto durante la campagna 1973/l974j si è osservato
che non seizpre le norme del regime d 1 intervento consentivano' al Consiglio e
alla Commissione di agire con sufficiente flessibilità e tempestività per far
front e alle diverse situazioni che si delineavano sul mercato » - 'A questo
proposito t la Commissione ha già annunciato al Consiglio la sua intenzione di
proporre i necessari, adeguamenti#                      •:          ■ •'      .j
Tali modifiche e adeguamenti figjra&o "nell' acclusa proposta di modifica dei
regolamenti ( CES) n* 816/7O (regolamento di base ) e n« 817 /70 (vini. <!LL qualità
prodotti in regioni determinate)»
                                                                      «
( 1 ) Cfr » in particolare G.U. n. C 75 del 26 , 7*1971 » pag* 69 e
               :             G.U. n. C 106 del 23ol0.1971| ?ag. 50
(2 ) Regolamento n. 1253/70 (g«U, n. L 343 del 1° » 7.1970 )
       Regolamento n« 2612/70 (<30U« n« L 281 del 27«>12ol97Ò)/
       Regolamento n. 1627/71          n. L 1?0 del . 29» 7»197l ).              '
       Regolamento n. 23-12/71 (GOU* n« L 244 del 30.10# 1971)
     ' Regolamenta r.c 2504/ 71 (C-0U8 n. L 2ol< del 26 olio 1971)
       Regòlamentt; n» 2722/71 ( G9IL> n* L 282 del 23»12»197l)
       Regolamenti no I651/72 (GoU, n0 L' 174 del l0o 8 . 1972 )
       Regclamente' n. 268C/72 (G«U. n. "L 289 del 27«i2.Ì972 )
       Regolamento ji. 259?-/73 (G.U.n, L 269 del 26 . 9-1973 )                :
       Regolamento n. 1532/74 (G»UÒ n. : L 166 del 21. 6.1974 )
 ---pagebreak---                                                                                                I
                                                                                 - 2 -
A* Modifiche al regime dai prezzi e degli interventi
1 » Come annunciato al punto 64 del Memorandum sul liosàinamento della polìtic.a
     agraria comune (l ), si propone d' istituire un dispositivo di distillazione ,
     dei vini all' inizio della canpagna r al fine di risanare il mercato qualora
     le circostanze lo impongano * A tal fine ^ il Consiglio fissa un prezzo di
     ritiro per la distillazione a un livello situato fra il 50 0 il 60 % del
     prezzo d' orientamento del tipo di vino che ha il prezzo d' orientamento mono
     elevato ( art . 2 ).
     Il rioorso a tale dispositivo dipende dalla consistenza dello scorte , dal
     livello dei prezzi e dalle prospettive del raccolto ( art » 7 )»
2 . Un nuovo tipo di contratti " speciali " di magazzinaggio a lungo termine » la
     cui conclusione puè essere decisa sin dall' inizio della cannala , permette­
    rebbe di 'ricorrere preventivamente allo strumento del aftgassiasssio qualora
     si profilassero difficoltà seri mercato nei aprimi mesi della
     Nel?.e et esse circostanze potrebbe essale accordato un ai-rio par Io smalti–
     merito del mosto d'uva destinato alla preparazione di succhi e di mosto
     concentrato ( art# 5 )«
3 » La conclusione . di oontratti di magazzinaggio a lungo termine potrebbe venir-
     iMlrottq,mente infeentivata fissando ? per la distillazione ali ^Inizio della
    'campagna? pressi di ritiro speciali più elevati e validi ■ per ogni produttore
     nei limiti dei quantitativi da, lui immagazzinati a lungo 'termine (aari . 2 e 7 )»
4 » Altre modifiche interessano il livello massimo dei prezzi limite per . l' inter­
    vengo (art » 3 )? il"prezso medio"- ponAerr.to comunitario settimanale, (arto 4 )?..
     0 il livello massimo del preszo del vi .10 per la disriìilaaioae in. base alle
     norme già in vigore ( ari# 8 )«                                                                                                     -
B « Potenziamento                               dol regime ΤΓΤΓ,~7"~~^
                '-Τ1 · 'ι'Γ "·τ; - '^ΙΙ ι Ί ιΜ'-*· »·^ττ ί– 1 1 · · III
                                                                        di                       one dei
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                                                                                                                 sotiowc?5!do-$ti
                                                                                                                  ~
                                                                                                                                      <?«ITa yj ^Ι^3ΚΑ. . ΐΜΒμ ^
                                                                                                                             ·*-- "*«*' Η ι ■■ ■ _
     8!xor.e                                                                                                   ■
    imxsr.; .tt' a»
     Il regimo di distillazione doi sottoprodotti verrebbe .riorientato a1, fine di
    penrXi^sare » soprattutto quando il raccolto è assai abbonda." te »- le resd per
     ettaro particolarmente elevate *
     L* ali 'ruota attualmente applicata in ipateria di consegna di alcole f pari al
     10 °fì del r'iconlto , verrebbe m&aiei&$-».f inoltre però i viticoltori che avessero
     ottenuto rene assai elevate ; su^fa?:5 ori a un minimo da dafeeT-iibi -crsi, potrebbero
     essere obtli.gati a consegnare un quantitativo d' alcole sappleau^are (arto 22 ).
( l) doc. COM(73 ) 1850 del 31.10ol973
 ---pagebreak--- C , Disposizioni concernenti i prodotti importati
1 . In primo luogo occorre che il sistema dei prezzi di riferimento venga adeguato
    alle nuove condizioni del mercato , per dare la massima protezione al mercato
    dei -vini da pasto c ' A tal fine , si potrebbero fissare prezzi di ri-ferimento
    speciali per i vini importati in bottiglia. per i mosti d*nve e p©'i? i soati
                             *                *            .. «•   ' r'         •r
                                               (art » S)#'
2 » In secondo luogo , si ritiene che ricorrano ormai i presupposti necessari per
    abrogare la disposizione secondo cui la tassa di compensazione può non essere
    riscossa su determinati vini »        ^ esperienza dimostra infatti che i prezzi
    d' offerta dei vini in questione sono talmente aumentati dal 1970 che l' ossor–
    vanza dol prezzo di riferimenti o non costituisse più un problema (art » 9)*
3 « Le autorità comunitarie debbono poter disporre ài strumenti giuridici suffi–
  . cient emy.nl: e flessibili , , che oon3entano ].oro di affrontare .con suooesso i casi
    particolari che. ei . presentano non di vado nei rapporti con i paesi terzi »
    Si veda il caso frequente di vini tradizionalmsn"J:e ncti nel commercio, inter­
    nazionale , ma le cui caratteristiche tecniche possono derogare su tua punto
    specifico alla legislazione generale sulle importazioni •           Si propone per­
    tanto che si possano decìdere, deroghe per alcuni dei vini designati mediante
    un f indicazione "geografica ," vini che figurebbero in elenohi da determinarsi
    ( arVl . 14, 24 e 2$).
4« E f infine prevista ìa definizione di ima base giuridica che permetta alla
    ComuniVa di garantire ? in base a reciprocità di impegni , la tutela e il
    controllo di taluni vini di qualità importati e commercializzati nella CEE
    (art , 2 *5 ) •        •              '                                         •; • <•
 +) Parcgrafc 2 bis
   "Allo, scopo di eliminare alcune ambiguità conseguenti all'applicazione
    del regime relativo all' importazione di vino originario dèi paesi terzi in
    alcuni stati membri » si rende opportuno precisare quali sono i diritti doganali
    da applicare - il prezzo franco frontiera dei prodotti in questione .
    La disposiziqàe prevista a tal fine non deve creare difficoltà al regime
    applicabile a ;1' importazione di vini dalla Grecia ."
 ---pagebreak--- D. Aiuti aile strutture vi+ivinicole
1» La Commissiono ha già avuto occasiono di far presente che la tendenza all' in­
     cremento del potenziale viticolo ( superfici e rese ) appare più rapida della
     tendenza all' aumento del oonsumo .   La concessione di aiuti nazionali e comu­
     nitari dovrebbe essere pertanto limitato unicamente alle operazioni di
     reimpianto o , più genericamente , alle azioni che si ripropongano soltanto
     un miglioramento qualitativo del vigneto ( art » 15)»
2 . Per gli stessi motivi si propone di predisporre sin d' ora un regime degli .
     impianti che dia al Consiglio la possibilità " di adottare misure restrittive
     per quanto riguarda l' ampliamento del potenziale viticolo e della produzione
     ( art . 17 ).
  • ™- SUJ'9 intese a migliorare la qualità d ella produzione .
1» Il principio della graduale ma completa eliminazione dal mercato dei prodotti
     ottenuti da vitigni ohe non figurano nella classificazione delle varietà di
     viti o da vitigni autorizzati solo temporaneamente verrebbe confermato s
     tradotto in pratica, dopo un periodo di tolleranza appropriato ma la cui
   ' durata verrebbe stabilita sin d' ora ( axtfc l€, 10 e 2$ ).
2 . La suddivisione della,. zona viticola A in due zone , A I ed A II , consentirebbe
     di limitare a un' area viticola più ristretta talune facilitazioni in materia
     di vinificazione (artt . 19 » 2.1 e 23)
3 * Sarebbe opportuno migliorare certe disposizioni di carattere tecnico t
     trattasi in 'particolare dei mètodi di analisi , nonché delle procedure di
     controllo e di repressione delle frodi ( arit® 29 e 3Q )«
4« L' esperienza acquisita giustifica alcune proposte di modifica del regola­
     mento (CEE) n. 817/70 , relativo ai vini di qualità prodotti in. regioni
     determinate .   Trattasi dell' aumento della gradazione alcolometrica naturale
     minima per le varie zone (art . 3 4)» nonché delle condizioni di arricchimento
     (art . 35 ) e di dolcificazione di tali vini ( artt .;,3 ^ 0 37 ).
 ---pagebreak---                                           - 5 -
P « A.'Hre misure
    ■i–i m i r ri Ï ii r rn ~ -VIIM
    In seg-oito alla risoluzione del Consiglio del 16 luglio 1974 sui rapporti
    coi paesi mediterranei ; un articolo prevede la possibilità di una dist illa­
    zione speciale noi caso in cui eventuali perturbazioni del mercato dessero
    luogo ad import azioni provenienti da paesi terzi , di volume superiore al
    normale ( art# 28 ),
    Dato il carattere altamente tecnico dei problemi trattati , la presente
    relazione non esamina tutte le modifiche minori f proposte spesso a fini
    di maggior chiarezza giuridica e redazionale del testo *        Preciseramo
    tuttavia che l' acclusa proposta prevede fra l' altro t
    – il trasferimento nel regolamento vitivinicolo dei succhi d'uva con un
         tenore in zuccheri addizionati superiore al 30 % e delle relative dispo­
         sizioni sogli scambi (artt « 1 ? 10, il e 12 ) , come già si era progettato
      nella precedenti discussioni su detto regolamento }
    – la modifica , in seguito al succitato trasferimento , del campo d' applica-
         ziono del regolamento " ortofrutticoli trasformati " e della tariffa doganale
         comune ( arfct . 33 e 4&H
    – la modifica della definizione di alcuni dei prodotti cui si riferisce il
         regolamento (art . 3'^)»
    Si ritiene infine asaaì utile che , dopo le discussioni sull' acclusa presente
    proposta , venga elaborata e mossa a disposizione degli interessati nella
    Comunità una versione sintetica , detta "codificata", dei regolamenti di
    base in materia vitivinicolaa
 ---pagebreak---                                            •■ '      Proposta di
                                                     ouaon«ue »,> MaBaB
                                                                           - -
                          REGOIAMÌSNTO ( OHE)
                          *■–B«wwiHiittii um ■>« wiw iinu /»Bwwtt–
                                                                         ' wastfusa–ttr^wT«
                                                                               DSL CONSTOIIOu ––■■ v>> .
 che modifica il regolamento (CEE ) n. 816/70 relativo a disposizioni complementari
 in materia di organiszazione comune del mercato vitivinicolo , il regolamento ( CES)
 n. 817/70 che stabilisce disposizioni particolari relativa ai vini di qualità
prodotti in regioni determinategli regolamento ( CEE) n. 865/68 relativo all' or­
ganizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di
ortofrutticoli e il regolso/ento ( CEE ) n„ 950/68' relativo alla "tariffa doganale
                                                   ■   coraune
IL CONSIGIIO BELLE COMJNITA » EUROEEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gli articoli 42 e 43 * ..                                             . ~ .           - ■ „ .
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento europee »
                                                                   sede di
considerando che l' esperienza acquisita la. /applicazione del regolamento (CEE ) ,
n. 816/70 del Consiglio , del 28 aprile 1970 , relativo a disposizioni cosralemen- :
tari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( l ) f modificato
da ul » imo dal regolamento ( CEE) n» 1532/74 ( 2 ). ha                            .mostrato                      &i
modificare alcione disposizioni di tale regolamento 5
considerando che 1' organizzazione del . mercato nel settore vitivinicolo non
comprende .i succhi di uve né i mosti di uve non fermentati aventi un tenore di
zucchero addizionato superiore al 30 % in peso , prodotti che finora erano
disciplinati dal regolamento ( OSE) n» 865/68 del Consiglio , del 28 giugno 1968 ,
relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti tras­
formai, i a base di ortofrutticoli ( 3 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE )
n» 24?9/72 (4)i che , fatta salva 1* applicazione a tali prodotti dell' articolo . 94
dell', atto di adesione , risulta opportuno -inserirli nel campo d : applicazione del
regolamento ( CEE ) n. 8I6/7O e trasporre frq, l' altro in tale regolamento le dis­
posizioni , del regolamento (CEE) n» 865/68 relative alla . riscossione del prelievo
e alla concessione della, restituzione per lo zucchero addizionato ai medesimi
prodotti }                                                                  ..                 ' .                 • .
( 1 ) G®Ue> n» . L 99 del 5» 5®1970, pag» lj                                                             • • •/ *
( 2 ) G.U. n. L 166 del 21» 6.1974 , pag. 1 |.                                                           ... .    „
( 3 ) G.U. n . L 153 del 1°.7 « 1968 , pag."8f                                   -
(4 ) G.U. nVL 264 del 23.11,1972, pag. 1.
 ---pagebreak---                                             - 2 -
 considerando che l' articolo 7 del regolamento ( CHE) n. 816/ 70 prevede la possi­
 bilità di adottare disposizioni in materia di distillazione } che , in "base all 5 eo-
 perionza acquisita ; tale misura , per essere efficace , deve poter essere adottata
 anche all' inizio della campggna } che è pertanto opportuno prevedere questa
 possibilità e disporre a tale scopo la fissazione , contemporaneamente ai prezzi
 d' orientamento , di un prezzo di ritiro per la distillazione }
 considerando che il raffronto tra il prezzo di mercato e il prezzo limite per
                                                                       ce.ssazione
 l' intervento costituisce il criterio decisivo per l' inizio 0 la f         di talune
r.isure d' intervento destinate a far si          .  che il prezzo di mercato non si
 scosti eccessivamente dal prezzo d' orientamento } che , per il corretto funzionar-
 mento di tali misure , occorre prevedere un divario sufficiente tra il prezzo
 d ' ori enfc amento e il prezzo limite per l' intervento }
 considerando che l' articolo 4 del regolamento ( GE3 ) n » 8I6 /7G prevede che la
 Commissione fissa ogni settimana un prezzo medio alla produzione per ciascun
tipo di vino e per ciascun mercato rappresentativo } che in taluni casi tale
 ,:?ezzo medio può far scattare il meccanismo degli interventi ; che l' esperienza
La dimostrato la necessità di tener conto , per l' avvio del meccanismo degli
.interventi , dei quantitativi commercializzati sui diversi mercati rappresenta­
tivi } che a tal fine è necessario fissare un prezzo medio ponderato comunitario
 : or ciascun tipo di vino }
considerando che il regime di aiuti al magazzinaggio privato prevede fra l' altro
la conclusione di contratti di magazzinaggiom luce
                                                    a breve e a lungo termine ; che
1 ! applicazione di tale misura a, mèseo/che i soli contratti a breve termine costi–
riiscono strumenti insufficienti per rimediare a difficoltà di mercato all' inizio
de- Ila campala ? che l' inizio del periodo per la conclusione dei contratti a
lungo termine non può essere anticipato a causa dell' impossibilità di adottare
tempestivamente il bilancio di previsione ; che è di conseguenza necessario pre­
vedere che all' inizio della campagna possa essere deciso , qualora si preveda un
raccolto eccezionalmente abbondante e sussistano alcune altre condizioni , di
concludere contratti speciali a lungo termine a decorrere dal 1° settembre ; che ,
("l' altra parte , deve poter essere decisa alle stesse condizioni la concessione
 ;'L aiuti per lo smercio del mosto destinato alla fabbricazione di succhi d' uve
c-. di mosto concentrato , in modo che sia possibile alleggerire il mercato vini­
colo in un periodo decisivo per la formazione dei prezzi alla fd.se della produ­
zione } che ai fini di tale misura è necessario sottoporre i mosti di uve alle
disposizioni relative al regime degli scambi con i paesi terzi e prevedere in
particolare per gli stessi un prezzo di riferimento ;
                                                                              •••/
                                                                                 / •••
 ---pagebreak---  considerando che occorre impedire che il prezzo del vino consegnato per la
 distillazione nell ? ambito delie operazioni di dist illazione attualmente previste
 sia tale da incoraggiare la produzione di vino destinata unicamente alla
 disfillazionej
 considerando che attualmente la possibilità di fissare un prezzo di riferimento
 per i vini è limitata } che l' esperienza ha rivelato l' opportunità di estendere
 tale possibilità ai vini presentati in recipienti di 2 litri o meno ?
 considerando che , per garantire 1 * osservanza del prezzo di riferimento , è
 necessario precisare che la tassa di compensazione de^         essere fissata tenendo
conto dei dazi doganali effei/iivament e riscossi ; che , tenuto conio dell' espe­
rienza acquisita, è possibile sopprimere la facoltà di esonerare dalla tassa
di compensazione taluni vini, di qualità, senza peraltro recare pregiudizio alla
loro import azione nella Comunità ;
considerando che , nel ricercare un equilibrio tra l f evoluzione della strutture
della produzione viticola e le possibilità di^m^roì^ del vino , è opportuno
incentivare con aiuti soltanto i reimpianti /           ad un miglioramento della
qualità dei vini , escludendo qualsiasi nuovo impianto ; che è necessario stabi­
lire criteri comunitari per il miglioramento della qualità dei vini mediante
reimpianto , onde garantire che gli aiuti nazionali in causa si inseriscano nella
politica comunitaria relativa al mercato vinicolo e allo sviluppo delle strutture
agrarief        .                                   '      .  ,   ■
considerando che ^ per evitare ingiustizie , è necessario tollerare per un periodo
transitorio la coltura delle varietà non ammesse alla classificazione ; che per
garantire tm livello qualitativa «ufficiane           elevato <3m, bai ala          à
d*aifera parte opportuno      adattare la definizione del vino da pa^to e quella
dei prodotti utilizzati per la sua elaborazione , nonché le disposizioni rela­
tive .alle utilizzazioni ammesse per i prodotti provenienti da vitigni non
ammessi alla classificazione o autorizzati t emporaneament e }       -
considerando che , per prevenire il rischio di squilibri sul mercato del vino ,
è opportuno prevedere la possibilità d' instaurare un regime comunitario degli
impianti. precisando sai contempo le eventuali misure di tale regime j
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 considerando che l' aggiunta di saccarosio in soluzione acquosa è vietata o
 autorizzata soltanto per un periodo transitorio ed è      praticata molto ecce­
 zionalmente in gran parte della zone viticola A} che , nell' intento di limitare'
 allo stretto necessario la possibilità di correggere con tale pratica la grada­
 zione alcolometrica naturale dei vini da pasto e dei v.q.p.r.d. , è opportuno
 scindere la zona A in due parti , cioè una nella quale l' aggiunta di saccarosio •
 in soluzione acquosa rimane ammessa , ed una nella quale tale operazione è vietala
 definitivamente a motivo di circostanze climatologiche e della composizione
varietale del vigneto più favorevoli alla maturazione delle uve }
 considerando che le norme comunitarie relative alla dolcificazione dei vini
 originari della Comunità sono già state adottate } che è opportuno creare un    • ■
fondamento giuridico che permetta di disciplinare sul piano comunitario anche
 la dolcificazione dei vini importati }
 considerando che l' articolo 24 del regolamento (CEE) n. 816/70 prevede la
dist illazione obbligatorio delle vinacce a delle feoce } che l' applicazione di
tali disposizioni lia rivelato talora delle difficoltà pratiche } che ò
Opportuno     prevedere lo/^^eraz^0§Ìll 1 obbligo di consegna di alcole per coloro
che sono soggetti a tale obbligo e che provvedono alla trasformazione dei loro
prodotti non solo in acquavite , ma anche in aceto } che la fissazione di un'unica
percentuale definitiva prima dell' inizio della campagna non sembra costituire
la soluzione ottimale } che è opportuno fissare prima dell' inizio della campagna
tuia percentuale di base a garanzia dell' obiettivo qualitativo di tali disposi–
aioni , cui sia      inoltre possibile aggiungere   . in un secondo tempo una
percentuale supplementare tenuto conto della quantità e qualità effettive del
>?aocolto }
considerando che è opportuno precisare che il taglio di un vino attt» a diventare
vino da pasto con un vino da pasto può dare vino da pasto soltanto se il taglio
è effettuato all' interno della zona d' origine del vino atto a diventare vino da
pasto } che il divieto di taglio tra vini originari di paesi terzi .vale per tutta
la Conunità» comprese le zone franche }                                   .
                                                                        *••/
 ---pagebreak---  considerando che i vini spumanti gassificati e i vini frizzanti gassificati si
 distinguono praticamente soltanto per la pressione di anidride carbonica che
 presentano nei recipienti chiusi j che occorre pertanto riunire queste due
 categorie di vini in una sola categoria di "vini gassificati"} che tale modifica
                                             .redazionale
 rende necessario un adattamento del testo/ delle^ disposizioni yelativd a tali
 prodotti }
 considerando che , per lottare effioacemerite contro le frodi nell' elaborazione
 dei vini | occorre vietare che i succhi di uve e i succhi di uve concentrati }
 anche importati , nonché , quando sono stati importati , le uve fresche , i mosti
 di uve , i mosti di uve concentrati , i mosti di uve parzialmente fermentati e
 i mosti di uve mutizzati con alcole siano messi in fermentazione }
 considerando che è necessario che il mercato della Comunità non sia privato
di taluni vini originari dei paesi terzi , specie di quelli la cui gradazione
 alcolometrica totale è superiore a 15° e che non rispondono alla definizione
di vini liquorosi , indipendentemente dal fatto che tale gradazione alcolome-
                                                     *
trica sia naturale ovvero ottenuta mediante aggiunta di alcole } ohe e pertanto
opportuno creare un fondamento giuridico che permetta di adottare disposizioni
per l1 import azione di talivihi } che l' esperienza acquisita        dimostra-
l' utilità di          una definizione del mosto di uve mutizzatò con alcole e
di adeguare in tal senso le relative disposizioni }
considerando che , tenuto conto dell' interesse dei consumatori e dell' opportu­
nità di un trattamento corrispondente dei v.q.p«r«d. nei paesi terzi , è opportuno
prevedere, nell'ambito di una reciprocità d' impegni , la possibilità che i vini
di qualità superiore dèi paesi terzi designati con un' indicazione geografica
possano beneficiare , . a determinate condizioni , quando sono commercializzati
sul mercato della Comunità, del controllo e della protezione previsti per i
v.q.p.r.dj }       • -  ~
considerando che , qualora una perturbazione o un rischio di perturbazione grave
del mercato si accompagni ad un volume anormale delle importazioni in provenienza
da paesi, .terzi che beneficiano per i loro .vini 4i un trattamento preferenziale
all' importazione nella Comunità, occorre «flottare misure atte a mantenere il
reddito dei produttori } che può risultare necessario decìdere a tale scopo
tuia distillazione particolare dei vini }
 ---pagebreak--- considerando che f per facilitare gli 1 scambi intra/comunitari e completar<à
corrispondentemente il regine coniane delle importazioni , è opportuno' prevedere
l 1 adozione non solo dei metodi d' analisi necessari per l 1 attuazione delle
disposizioni degli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 816/70, ma anche-
di tutti quelli che consentono d' individuare i componenti dei prodotti di •
cui ali 1 articolo 1 :
                4
considerando che gli inganni e le falsificazioni devono essere puniti con
efficacia e rapidità; cfte 1 * espansione degli scambi intraoomunitari rende .
più ardua 1 * azione dei servizi specializzati degli Stati membri ; che è
pertanto opportuno creare le basi per una migliora organizzazione della
repressione delle frodi sul piano comunitario ! prevedendo che tali servizi
possano collaborare direttamente tra di loro,} che tale collaborazione diretta
deve consentire a detti servizi d' informare i servizi analpghi di uno Stato
membro delle violazioni accertate o presunte , affinché gli stessi possano
prendere senza indugio la misure adeguate ;                        .          • -
considerando che , in base all' esperienza acquisita sul mercato dèi vini di
qualità prodotti in regioni determinate , occorre modificare il regolamento
(CEE) n. 817/70 del Consiglio, del 28 aprile 1970» che stabilisce disposizioni
particolari relative ai vini di qualità prodotti ih regioni determinate (l ),
modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n» 2680/72 (2)f                 .'
considerando che le gradazioni alcolometriche naturali delle uve al momento
del raccolto sono un elemento di valutazione del loro grado di maturità; che ■
appare necessario fissare per i v.q.p.r.d » le gradazioni àlcolometriché minime
naturali per zona viticola ad un livello tale da garantire , anche nelle^ annate
sfavorevoli , che le uve utilizzate per la loro elaborazione abbiano raggiunto :
un grado di maturità soddM'acente ; ohe uh tale adattamento esige parimenti uria
revisione della gradazione alcolometrica minima totale dei v.p.q.r.d'.-j * -
(1) G.U. n. L 99 del 5. 5.1970, pag. 20?
(2 ) G.U. n. L 289 del 27.12.1972, pag. 1.
 ---pagebreak---                                                  - 7 -
considerando cho » per mantenere il livello qualitativo dot v,q,p.r.d ., può essere
necessario che l' aumento eccezionale della gradazione alcolouetrioa previsto
dall' articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 816/70 venga ammesso sol–
4 auto per 1 vini da pasto e non per 1 v.q.p.r.d .} ohe ocoorre pertanto dissociare
l' eventuale autorizzazione di un tale aumento occasionale della gradazione alcolo-
metrloa dei vini da pasto da quella ohe potrebbe essere prevista per i v.p.q.r.d ,
nell' area di produzione interessata! ohe allo etesso scopo è opportuno limitare
l' aggiunta di saccarosio in soluzione acquosa ;
considerando che , per conservare per quanto possibile il carattere tipico dell' origino
di ciascun v.q.p.r.d . e por agevolare il compito dei servizi di controlio , occorro
che la dolcificazione possa essere effettuata soltanto all' interno della regione
determinata in causa; con l' aiuto di un prodotto proveniente dalla stessi? regione ,
secondo nonne definite dagli Stati membri nell' ambito di dot arminati liniùìj
considerando che , ai fini di un' applioaziono uniforme dolio disposizion;'. relative
ai v.q.p.r.d ., è opportuno prevedere la possibilità di stabilirò metodi c.1 analisi
particolari f
considerando che , por conferire all' articolo 12 paragrafo 3 del regola^, ìuo ( CEE)
n. 817/70 tutta la chiarezza, richiesta, è necessario sopprimere la parte di frase
"fatte salve le disposizioni dell' articolo 30 , paragrafi 2 e 3 del regolamento
(CEE) n . 8l6/70n j che , d' altra parte , perché gli Stati membri possano adeguarsi
gradualmente al principio definito in detta disposiziono , occorre permettere loro ,
per un periodo transitorio di elnque anni , di derogare a tale principio in taluni
cast eccezionali !
considerando che occorre cogliere l' occasione per rettificare alcuni errori nello
                                                  (                          ■      ......
articolo 33 . paragrafo 1 del regolamento. ( CEE) n. 816/70 e, nell' articolo 9 primo
comma del regolamento (CEE) n. 817/70, nonohé ,la yersione tedesca, dell'articolo 11
paragrafo 1 di que^*A^tiTO,rago,lp«ient.9j -                   r ,r    .. r    ^ , r;
consridaitando ch<plar ■ ooiifeossionef Al; uiv iduto por A Taoat i : di uve corasmit ari dest inati
ali 'elaboracicaio di suoohi di uve esige «ho l»«iroola*ione di ttti i prodotti della
viticoltura «ia soggètta ad vn réé?ime comunitario! che occorre pertanto fare una
distinzione esatti» trà- mosto di' uve, mosto di' "ùvè concentrato- e succo di uvef che
tali modifiche devono riflettersi in modifiche- <&tot&s£o^ènti-i della tariffa
doganale comune ,
HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO I
 ---pagebreak---                                               Articolo 1
           L , articolo X del regolamento (CEE) n. 816/70 è 'modificato come s^gue, :
           1 » Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente :
                •' Essa disciplina i prodotti seguenti :
       , -      N ,della tariffa                          Designazione delle merci
                doganale comane
             a) 20.07 AI                                 Succhi da uve e mosti d' uva non
                            A II                         fermentati , senza aggiunta
                                                         di alcole , anche addizionati
                            B I                          di zucchero
                            B II  .
                            B III a ) 1
                            B III b ) 1
             h ) 22.04                                   Mosti di uve parzialmente fermen-j
                                                         tati , anche mutizzati con metodi j
                                                         diversi dall' aggiunta di alcole j
                  22.05                                  Vini di uve fresche : mosti di j
                                                         uve fresche mutizzati oon alcole
                                                         (mistelle )
           je ) 08.04 A II <                             Uve fresche diverse dalle uvo da
           i '     . -. v '     v                        tavola
                                                                                              1
           | 22.10 A                                     Aceti di vi no
           jd) 22.07 A                                 : vinell o
           j - , 23.05 A •
           I      23.05 AI                      I        Fucce di vino
                                                         Vinaccia
             2 * Il testò di cui' aT paragrafò" 4 » let'terVT>7V' V mòSììlcàta" ccm^. ^guaM .r
  II oloox                                                                               I** ^'¡0°
                  Il testo del secondo trattino
 itenltzah ihutñi&&xt- qpawtifc rigttarda -ic         in®rtói^a^iatfe&iao
cLloh ittobo'sc 1 M-ìJxv£ij
    &tiv g tel o
   silo tQVu ib
           «llitr# j^Ivj                   <J'o 1llhotz tsi ieie tfalliT ortovof; oriolliBom ïïct
                                                                               • sxu/noe û£xcv5%ob
                                                       « (zraEHtooaai STHHSSH'I JI otattcca m
 ---pagebreak---                                Articolo 2
Il regolamento ( CEE ) n. 816/ 70 è completato dall' articolo seguente :
" Articolo 2 "bis
1 . Anteriormente al 1° agosto di ogni anno e fissato un prezzo di
    ritiro per la distillazione , in appresso denominato " prezzo di
    ritiro " , applicabile al vino nuovo ancora in fermentazione , al
    vino atto a diventare vino da pasto e al vino da pasto »
2 . Il prezzo di ritiro si applica .     dal 15 settembre al 1 5 novembre
    successivo alla sua fissazione » Esso è espresso in u^iità di conto
    per grado/hi»
3 » Il prezzo di ritiro è fissato ad un livello compreso tra. il §0 e
    il 60 io del prezzo d' orientamento valido durante lo stesso periodo
    per il tipo di vino da pasto che ha il prezzo d' orientamento meno
    elevato. Tale livello :
    - tiene conto dell' opportunità di risanare il mercato fin dall' inizio
      della campagna in caso di raccolto abbondante ed assicura al tempo
      stesso un reddito, minimo al produttore ,
    - deve essere tale da garantire che non venga compromesso l' equilibrio
      del mercato dell' alcole etilico e da evitare qualsiasi incentivo
      alla produzione di vino di qualità insufficiente .
4 . Alle stesse condizioni possono essere fissati uno o più prezzi di
    ritiro speciali ad un livello superiore al prezzo di ritiro , ma non
    superiore al 70 fo del prezzo d' orientamento fissato per il tipo di
    vino da pasto corrispondente »
5 » I prezzi di cui al presente articolo sono fissati secondo la
    procedura di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del trattato "
 ---pagebreak---                        Articolo 3
All' articolo 3 del regolamento ( CEE) n. 816/ 70 , il paragrafò 2
è oompletato dal comma seguente s                            * .
" Esso non può tuttavia superare il 95 Ì° del prezzo d' orientamento
corrispondente . "
 ---pagebreak---                                 , Articolo 4
Il testo dell' articolo 4 elei regolamento (CEE) n. 816/ 70 è sostituito
dal seguente t
" Articolo 4
1 . Per ciascun tipo di vino per il quale è fissato un prezzo d' orien­
     tamento , la Commissione fissa ogni settimana , basandosi su tutti
     i dati di cui dispone
     - un prezzo medio alla produzione , in appresso denominato
        " prezzo medio " , per ciascun mercato rappresentativo del tipo
        di vino di cui trattasi ,
     - un prezzo medio ponderato comunitario risultante , per ciascun
        tipo di vino , dalla media dei prezzi medi ponderati con i quanti­
        tativi commercializzati in ciascun mercato rappresentativo.
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione tutti i dati utili
     per la fissazione dei prezzi di cui al paragrafo 1 , in particolare
     i corsi alla produzione costatati sui mercati rappresentativi
     per ciascun tipo di vino -, nonché le relative quantità .
3 » Le modalità d' applicazione del presente artioolo , in particolare
     l' elenco dei mercati rappresentativi e i metodi di' constatazione
     dei corsi , vengono stabilite secondo la procedura di cui all' arti *
   . colo 7 del regolamento n . 24 * "
 ---pagebreak---                                 Articol© 5
Il testo dell' articolo 5 del Tégolamento ( CEE) n. 816/ 70 è sostituito dal
seguente :
" Articolo 5
1 « E' istituito un regime di aiuti al magazzinaggio privato del vino
    da pasto ed allo smercio del mosto d' uva .
2 . La concessione di aiuti al magazzinaggio privato del vino da pasto
    è subordinata alla conclusione oon gli organismi d' intervent     secondo
    condizioni da determinarsi » di uno dei seguenti tipi di contratti di
 :  magazzinaggio i
    - contratti validi per un periodo di tre mesi » in appresso denominati
      " contratti a breve termine 11 ,
    - contratti validi per un periodo di nove mesi , conclusi tra : il
      16 dicembre e il 15 febbraio successivo , in appresso denominati
      " contratti a lungo termine %
    - contratti validi per un periodo di nove mesi , conclusi tra il
      1° settembre e il 15 dioembre successivo , in appresso denominati
      " contratti speciali a lungo termine "•
3 . La possibilità di concludere contratti a breve termine è ammessa per
    un tipo di vino da pasto qualora , durante la campagna viticola , il
    prezzo medio ponderato comunitario di detto tipo di vino rimanga per
    due settimane consecutive inferiore al prezzo limite per l' intervento ,,
    e cessa quando il prezzo medio ponderato comunitai'io di detto tipo di
    vino raggiunge , per due settimane consecutive , un livello uguale o
    superiore al prezzo limite per l' intervento*
    Qualora la situazione del mercato lo esiga , può essere deciso di
    estendere la possibilità di concludere contratti a breve termine a
    vini da pasto diversi dal tipo di vino da pasto per il quale tale
    possibilità è ammessa in conformità delle disposizioni del primo
    comma , e che si trovino in stretta relazione economica con tale tipo
    di vino da pasto . Tale possibilità viene meno quando essa cessa per
    il tipo di vino da pastp con il quale i vini ip. oggetto si trovano
    in stretta relazione economioa,
 ---pagebreak---                                /
Articolo 5 pas . 2                                               -
4 . La possibilità di concludere contratti a "breve termine può , indipenden­
     temente dal dispósto del paragrafo 3 , essere ammessa per una zona
     o parte di zona viticola , qualora all' inizio della campagna
                                      . si manifesti
     in detta zona o parte di zona/ uno squilibrio tra le risorse e le , :
     possibilità di smercio , soprattutto in seguito ad un raccolto eccezional
     mente abbondante .                                              ... .; .
5 * La possibilità di concludere contratti a lungo termine è ammessa , per
     vini da pasto da determinare , qualora per una campagna viticola risulti
     dai dati del bilancio di previsione che per i vini da pasto le
   • disponibilità constatate all' inizio della campagna viticola superano
     di oltre quattro mesi di consumo il totale del fabbisogno prevedibile
     per la campagna viticola in causa ,
6 . Qualora , nel periodo dal 1° settembre all5 dicembre successivo , si
     verifichino le condizioni seguenti t            .                   <
     - il prezzo medio ponderato comunitario di tre tipo di vino
        che rappresentano complessivamente più della metà della produzione
        comunitaria rimane inferiore per due settimane consecutive - al 90$
        del rispettivo prezzo limite per l' intervento ,
     ~ i quantitativi di vino da pasto di tutti i tipi soggetti a. contratti
        di magazzinaggio sono superiori a 10 milioni di ettolitri , al momento
        dell' ultimo rilevamento di tali contratti precedente la fine del
        periodo di due settimane di cui al trattino precedente ,
     - le previsioni di un raccolto eccezionalmente abbondante preannunciano
        uno squilibrio sicuro tra lè disponibilità e il fabbisogno prevedibili
     può essere deciso
     a) di ammettere la possibilità di concludere contratti speciali a
         lungo termine per vini da pasto da determinare e/o
     b ) di accordare aiuti per lo smercio del mosto d' uva prodotto nella
         Comunità ,    destinato all' elaborazione di succo d' uve » di succo di
         uve concentrato e di mosto concentrato#
 ---pagebreak--- Articolo 5 vag. 3
7 » L' importo degli aiuti di cui al paragrafo 6 , lettera b ), dove contri­
     buire a rendere il mosto d' uve competitivo con i prodotti concorrenti ,
     specie per quanto riguarda , le operazioni indicate all' articolo 19 *
                                                         e
8 . Il ricorso alle disposizioni dei paragrafi 3 e V sospeso per tutto
     il periodo in cui rimane ammessa la possibilità di concludere contratti
     a lungo termine a norma delle disposizioni dei paragrafi 5 e 6 ,
     lettera a)»
9 » La possibilità di concludere contratti di magazzinaggio a norma delle
     disposizioni dei paragrafi 3 * secondo comma , 4 » 5 e 6 , lettera a ),
   ^ nonché la concessione di aiuti di cui al paragrafo 6 , lettera b ), sono
     decise secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 24 «
     Secondo la stessa procedura
     a)^ viene deciso, se l' evoluzione della situazione del mercato , in parti­
         colare il ritmo di conclusione dei contratti di magazzinaggio lo
         giustifica , di porre fine anche prima del 15 febbraio ,alla possibi­
         lità di concludere contratti a lungo termine, e anche prima del
         15 dicembre alla possibilità di concludere contratti speciali a
         lungo termine ,
     b ) vengono adottate le altre modalità d '.applicazione del presente arti­
         colo .
     La possibilità di concludere contratti di magazzinaggio e la cessazione
     di tale possibilità a norma del paragrafo 3 » primo comma , nonché
     la oessazione della possibilità stessa a norma del paragrafo 3 » secondo
     comma , sono decise dalla Commissione *
 ---pagebreak---                             « Articolo 6
L' articolo 6 del regolamento ( CEE) n. 81 6/70 è modificato come segue <
1 « 11 testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente t
    " 2 • La conclusione di contratti di magazzinaggio è subordinata
          ad alcune condizioni relative , in particolare , alla, qualità
          del vino di cui trattasi »
      ' • Può essere previsto che i contratti di magazzinaggio stabiliscano
          che sia posto fine al versamento dell' aiuto e agli obblighi
          corrispondenti del produttore per tutti o part© dei quantitativi
          immagazzinati qualora , per due settimane consecutive , il prezzo
          medio ponderato comunitario per il tipo di vino in causa sia
          uguale o superiore al prezzo d' orientamento di tale tipo di
          vino da pasto» "
2 . Il testo del paragrafo 3 , secondo comma , § sostituito dal seguente »
    " Tuttavia , per i contratti a lungo termine e i contratti speciali
    a lungo termine, l' importo così determinato può essere maggiorato
    del 20% al massimo'in considerazióne dei rischi connessi con
    tali contratti . ».
 ---pagebreak---                                       Articolo 7
Il regolamento ( CEE) n. 81 6/ 70 "è- completato dall' articolo seguente :
" Articolo '6 ter '              V / * - ' .
   1 . Qualord nel periodo dal 15 settembre al 15 novèmbre successilo ,
           si verifichino le condizioni seguenti :
'" ■       - il prezzo medio ponderato domuni tarlo di tre tipi di vino che
             rappresentano complessivamente più della metà della produzione
             comunitaria rimane inferiore per due settimane consecutive
        •,   all' 80 5% del rispettivo prezzo limite per l' intervento ,
      ' - i quantitativi di vino da pasto di tutti i tipi soggetti a contratti
             di magazzinaggio sóno superiori a.. 10 ■ milioni di ettolitri , al
             momento' dell 'ultimo rilevamento di tali contratti precedente la
             fine del periodo di due settimane di óui al trattino precedente ,
           - le previsioni di un raccolto eccezionalmente abbondante preannun­
             ciano uno squilibrio sicuro tra le disponibilità e il fabbisogno
             prevedibili ,
           può essere deciso di ammettere operazioni di distillazione per i
           prodotti di óui all' articolo 2 bis , paragrafo 1.
 2 . Il prezzo dei prodotti consegnati per là distillazione non può essere
       inferiore
       - al prezzo di ritiro ,
       » per quanto concerne i produttori che hanno concluso , per vini di loro
            produzione , contratti a lungo termine che scadono entro il periodo
            di cui al paragrafo 1 , ai prezzi di ritiro speciali nei limiti di
            un quantitativo pari a quello che forma oggetto di detti contratti .
 3 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Commissione secondo la
       procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del trattato ,
       adotta le disposizioni concernenti la distillazione dei prodotti in
       questione ed in particolare
       - le condizioni alle quali può essere effettuata la distillazione ,
       - le misure per lo smercio dei prodotti ottenuti .
 4 . La decisione di' cui al paragrafo 1 , nonché le modalità d' applicazione
       del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui
       all' articolo 7 del regolamento n. 24 » "
 ---pagebreak---                                Articolo 8
Il testo dell' articolo 7 del regolamento ( CEE) n«. 816/70 è sostituito- .
dal seguente »
" Articolo 7                                    ;
   1 . Qualora l' attuazione delle misure d' intervento previste dagli
       articoli precedenti rischi di essere inefficace ai fini di un
       risanamento dei corsi , il Consiglio ^ che delibera su proposta della
       Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 *
       paragrafo 2 , del trattato , adotta le disposizioni per la distilla­
       zione dei vini da pasto .
 ' 2i Dette disposizioni fissano le condizioni cui è subordinata
                   la distillazione , differenziate eventualmente secondo
       le zone viticole e tali :    .
       a) da garantire che l' equilibrio del mercato dell' alcole etilico
           non venga compromesso ,
       b ) da non costituire un incentivo alla produzione di vino di
           qualità insufficiente .
   3 » Le disposizioni riguardano im particolare
       - la fissazione del prezzo del vino consegnato per la distillazione ,
          che non può superare il 70 %'del prezzo d' orientamento applica­
          bile durante lo stesso periodo per il tipo di vino in causa ,
       - le misure per lo smercio dei prodotti ottenuti .
   4 * Le modalità d' applicazione del presente articolo „ sono adottate
       secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 24 * "
 ---pagebreak---                                         Articolo 9
L' articolo 9 del regolamento ( CEE ) n* 816/70 è modificato come segue :
li     Al paragrafo 1 "               ' '
      a) il testo del primo comma è sostituito dal seguente t
                                                                     v     *1
          " Anteriormente al 16 dicembre di ogni anno è fissato un prezzo
  - -       di riferimento per i seguenti prodotti presentati allo stato sfuso :
            - vino rosso ,
             •rvino Manco • 11
      b ) il testo dal terzo comma è sostituito dal seguente :
          " Sono inoltre fissati "prezzi di riferimento per i mosti di uve ,
            i mosti di uve concentrati , i " mosti di uve mutizzati con alcole ,
               vini' alcolizzati e i Vini liquorosi , nonché i vini presentati
            in recipienti contenenti 2 litri o meno .
            Prezzi di riferimento particolari possono' esssre fissati per i
            prodotti di cui al primo è al " terzo comma , che' abbiano caratte­
            ristiche o utilizzazioni particolari,"
      c ) il quinto comma è soppresso.
2 . Il testo del paragrafo 2 , primo comma , e sostituito dal seguente t
    . " Per ciascun prodotto per il quale .è fissato un prezzo di riferimento ,
 t
         viene stabilito in base ai dati disponibili
                          ....
                                                                              un
         prezzo d' offerta franco frontiera per tutte le importazioni » "
                   »  ■ .     ... . -       ■ ■ .                      • .
3 » Al paragrafo 3
      a ) il testo del primo oomma è sostituito dal seguente :
          " Se il prezzo d' offerta franco frontiera di un prodotto per il
            quale è fissato un prezzo di riferimento , maggiorato dei dazi
            doganali effettivamente riscossi , è inferiore al prezzo di
            riferimento concernente tale prodotto , viene riscossa sulle
            importazioni dello stesso una tassa di compensazione pari
            alla differenza tra il prezzo di riferimento e il prezzo             ,,
            d' offerta franco frontiera maggiorato dei dazi doganali effetti­
            vamente riscossi "•
 ---pagebreak---                          Articolo 9 . pagina 2
    b ) il terzo comma è soppresso»
4 » Il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente :
    " Qualora      ®ìa impossibile stabilire un prezzo d' offerta franco
       frontiera per un prodotto per il quale è fissato un prezzo di
       riferimento , la tassa di compensazione per il prodotto in causa
       viene fissata applicando a quella in vigore per un prodotto che
       si trovi in stratta relazione economica con il primo un coefficiente
       stabilito tenendo conto della rèlazione esistente sul mercato
       della Comunità tra i prezzi medi dei prodotti interessati "•
 ---pagebreak---                                     Articolo 10
Il regolamento (CEE) n. 816/ 70 è completato dall' articolo seguente :
" Articolo 9 bis                                             4
     1 » Oltre al . dazio doganale e alla tassa di compensazione, di cui
         all' articolo 9 ? paragrafo 3 » •              all' importazione dei
         prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2{ numero 20.07 A IX b 1
         e B III b 1 aa ) della tariffa doganale comune » per gli zuocheri
         ,V             \     , .viene applicato               :    - -
         diversi addizionati / un prelievo fissato secondo le condizioni
         stabilite nei paragrafi seguenti#
-... 2 * Per 1Q0      peso netto di prodotto importato , il prelievo corrisponde
. «• ; < alla- differenza tra :      .
         a) la media dei prezzi d' entrata per un chilogrammo di zucchero
             bianco previsti per ciascun mese del trimestre per il quale è
             fissata la differenza, e
         b ) la media dei prezzi eif per un chilogrammo di zucchero bianco
             presa in considerazione per fissare i prelievi applicabili allo
             zucchero bianco , caloolata su un periodo costituito dai primi
             quindici giorni del mese precedente il trimestre per il quale è
             fissata la differenza e dai due mesi immediatamente precedenti ,
             moltiplicata per la cifra indicata per il prodotto in causa
             alla colonna 1 dell' allegato V.
          Quando l' importo di cui alla lettera b ) è ipiù elevato dell' importo
           contemplato alla lettera a), non si applica alcun prelievo.
     3 . La differenza di cui al paragrafo 2 è fissata dalla Commissione per
         ogni trimestre dell' anno civile .
     4 * In caso di modifica , nel corso di un trimestre , del prezzo d' entrata
         di cui al paragrafo 2 , lettera a), il Consiglio , che delibera su
         proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui
         all' articolo 43 » paragrafo 2 , del trattato, stabilisce se la
         differenza debba essere adattat a e fissa , ove occorra , i provvedi­
         menti da adottare a tal       fine ,
                                                                         ./
 ---pagebreak---  Articolo 10 paffo 2
 5 . Qualora uno dei dati considerati per il calcolo della differenza
      di cui al paragrafo 2 non sia conosciuto entro il 15 del mese prece­
      dente il trimestre per il quale tale differenza deve essere determi­
      nata , la Commissione calcola la differenza sostituendo all' elemento
      di calcolo mancante quello preso in considerazione ai fini del calaolo dell
      differenza applicabile durante il trimestre in corso.
      La Commissione fissa e rende applicabile , al più tardi il sedicesimo
      giorno successivo alla data in cui è conosciuto il dato mancante ,
      una differenza rettificata .
      Tuttavia , se      tale dato è conosciuto soltanto dopo l' inizio dell' ul­
      timo mese del trimestre considerato , la differenza non viene rettificata,,
 6 . Su domanda dell' importatore , se il tenore di zuccheri addizionati per
      100 kg peso netto di prodotto importato , stabilito conformemente al
      paragrafo 8 , è inferiore di 2 kg o più al tenore rappresentato dalla
      cifra corrispondente che figuranella colonna 1 dell' allogato V , il
      prelievo è calcolato , per 100 kg peso netto di prodotto importato ,
      moltiplicando la differenza di cui al paragrafo 2 per una cifra rappre­
      sentante il tenore di zuccheri addizionati definito al paragrafo 8 »
 7 . Se il tenore di zuccheri addizionati per 100 kg peso netto di prodotto
      importato , stabilito conformemente al paragrafo 8 , supera di 3 kg o
      più il tenore rappresentato dalla cifra che figura ndla colonna 1
      dell' allegato Y , il prelievo è calcolato secondo le disposizioni di
      cui al paragrafo 6 .
 8 . Per tenore di zuccheri addizionati si intende la cifra ottenuta al
      rifrattometro applicabile secondo il metodo descritto all' allegato III
      del regolamento (CEE) n. 865/é8/^r"e]fax¥v^'^Il^'organi^z1^1ioni^c6mune dei
      mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli
      ( l ) modificato da ultimo dal regolamento ( CEE) n. 2429/72 ( 2 ), moltipli­
      cata per il fattore 0,95 per i succhi di uve di cui all' allegato V del
      presente regolamento e diminuita della cifra indicata per il prodotto
      in causa alla colonna 2 dello stesso allegato»
( 1 ) G.U. n. L 153 dell'1 . 7.1968 , pag. 8
( 2 ) G.U. n. L 264 del 23.11.1972 , pag . 1
 ---pagebreak---  Articolo 10 pa£ .    3
 9 » Le modalità d ' applicazione dei paragrafi da 1 a 8 sono stabilite ,
      ove occorra , secondo la procedura di cui all' articolo ^ del rego-
    ' lamento n. 24 » .
10 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
      la procedura di voto di cui all' artioolo 43 » paragrafo 2 , del
      trattato , può modificare l' allegalo V. "
 ---pagebreak---                                      Articolo 11
Il regolamento ( CEE) n. 816/ 70 è completato dall' articolo seguente :
" Articolo 10 "bis
1 . E 1 concessa una restituzione per consentire l' esportazione verso i paesi
      terzi degli, zuccheri della voce 1 7 » 01 , del glucosio e sciroppo di
      glucosio della voce 17*02 , anche sotto . forma dei prodotti della
    . voce 17*02 B I , incorporati nei prodotti delle sottovoci 20.07 A II b 1
      e B III b 1 aa).
      La restituzione viene concessa su domanda dell' interessato »
                                                                            »
2 , L' importo della restituzione per 100 kg peso netto di prodotto
   : esportato è uguale :
      - per lo zucchero greggio e lo zucchero bianco , all' importo della
          restituzione fissato in conformità dell' articolo 1-7 del regolamento
          n. IOO9/67 /CEE e delle relative disposizioni di applicazione, per
          chilogrammo di saccarosio , per i prodotti di cui all' articolo l,paragraf
          lettera d ) > dello stesso regolamento , moltiplicato peri la cifra
          corrispondente al quantitativo di saccarosio utilizzato per 100 kg
          p,eso netto di prodotto finito ,                                ;
          per il glucosio è lo sciroppo di glucosio , all' importo rispettivo
          delle restituzioni , fissato per tali prodotti in conformità dell' ar­
          ticolo 16 del regolamento n. 120/67/CEE e delle relative disposi­
          zioni di applicazione , moltiplicato per la cifra corrispondente al
          quantitativo di glucosio o di sciroppo di glucosio utilizzato per
          100 kg peso netto di prodotto finito .
      Le cifre corrispondenti ai quantitativi di saccarosio , glucosio o
      sciroppo di glucosio sono determinate sulla base della dichiarazione
      prevista dall' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n. 865/68 .
 3 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
       procedura di voto di cui all' articolo 45 » paragrafo 2 , del trattato ,
       stabilisce le norme generali relative alla concessione delle restituzionia
 4 » Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite ,       /
       ove occorra , secondo la procedura di cui all' articolo ^ del regolamento
       n . 24 ».
 ---pagebreak---                                      Art i «le 12
Il regolamento (CEE) n° 816/70 è completato dal seguente articolo s
" ARticolo 10 ter
  1 , Il prelievo di - cui all' articolo Jbis, paragrafo 1 e la restituzione di cui
      all' articolo 10 bis sono quelli applicabili il giorno dell' importazione 0
      dell' esportazione »                                             .     ^
  2 , .per poter beneficiare della restituzione prevista dall' articolo 10 bis , i
      prodotti di cui allo stesso articolo devono essere - accompagnati da una di­
      chiarazione dell' interessato indicante i quantitativi di saccarosio , di glu­
      cosio e di sciroppo di glucosio incorporati nei prodotti di cui trattasi ,
  3» Quando le disposizioni dell' articolo 9 bisj paragrafi 6 e 7 BÌ applicano ai
      prodotti di cui allo stesso articola paragrafo 1 , questi ultimi devono essere
      acoompagnati da una diohiarazione dell' importatore indicante il tenore di
      zuccheri addizionati stabilito seoondo il metodo previsto all' articolo 9 bis ,
      paragrafo 8 »
      Quando detta- condizione non » soddisfatta, l' articolo 9 bis , paragrafo 6 non
      si applica-, •                                          '
                * V _                            * •
  4* La verdicità delle dichiarazioni di cui ai paragrafi precedenti è soggetta al
      controllo delle autorità competenti dello Stato membro interessato ,
  5, Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate , ove occorra ,
    . secondo la procedura prevista all' articolo 7 del regolamento n° 24«M
 ---pagebreak---                                        Articolo 13
Il regolamento ( CEE) n 816/70 è completato dal seguente allegato :
                                        AJ-LEGA70 V
Tassi forfettari dei tenori di zuccheri addizionati e di zuccheri naturali dei
succhi di uve :
 N délia                                                        Tassi forfettari dei
 tariffa
                                 Designationz delle merci       tenori di zacchero
 doganale                                                       addizionati  naturali
 comune
                                                                   (1)         2
  20,07       Succhi di frutta ( compresi i mosti d' uva )
              o di ortaggi , non fermentati , senza aggiunta
              di alcole , anche addizionati di zuccheri :
              A» con densità superiore a 1,33 à 15 0 C :
                  I , di uve :
                      b ) di valore uguale 0 inferiore a 22
                           UC per 100 kg pesd'nettp s
                           1 » aventi tenore , in pesoj di
                                zuccheri addizionati superiore
                               a Wfo                               49          15
              B. con densità uguale o inferiore a 1,33
                  à 15° C :
                  III . di uve , di mele , di pere ; miscugli
                         di succhi di mele e di succhi di
                         pere :
                         Td ) di valore superiore a 18 UC per
                              100 kg peso netto :
                              1 * di uve :
                                  òa) aventi tenore , in peso ,
                                      di zuccheri addizionati
                                      superiore a 30$              49          15
 ---pagebreak---                                      Artlcolo 14
        J         . .   .■                                      .   ■ f' '
All' articolo 1J del regolamento ( CEE ) n. 816/ 70, il testo del
paragrafo 1 è sostituito , dal seguente : . ..                    .   .
 " 1 . E 1 vietata l' importazione dei prodotti di cui all' articolo 1 ,
■»•■■■ ■ paragrafo""2,~ sui quali'sia stata" operata un * àg~giuiità' di " alcole ,
            eccettuati quelli " corrispondenti ai prodotti originari della
          . Comunità per i quali tale aggiunta e ammessa ai sensi dell' arti
                                          ed
            colo - 25 , paragrafi - 1 e 2  eccettuati i vini' di cui all' articolo
            28 , paragrafo '1 , ' secondo comma . n   ''
 ---pagebreak---                                      Articolo 15
 Il testo e1 eli' articolo 15 del regolamento ( CEE ) n. 816 / 70 è sostituito
 dal seguente :
 " Articolo 15
     1 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , e vietato qualsiasi
         aiuto nazionale per il nuovo impianto e il reimpianto di viti .
     2 . a) Gli Stati membri possono , in applicazione della direttiva del
             Consiglio n. 72/159/CEE , del 17 aprile 1972 » relativa all' ammoder­
             namento delle aziende agricole ( l ), accordare aiuti per il
             reimpianto di viti qualora siano destinati al miglioramento
             qualitativo dei vini .
             Disposizioni intese a precisare il criterio del miglioramento
             qualitativo possono essere adottate secondo la procedura di cui
             all' articolo ^ del regolamento n . 24 »
         b ) Per i reimpianti di viti su ampia scala che formano, oggetto di
             un' operazione globale nell' ambito di un piano di miglioramento
             delle strutture del vigneto in causa , specie a fini di ricompo­
             sizione , gli aiuti di cui alla lettera a ) possono essere superiori
             a quelli previsti dall' articolo 8 , paragrafo 2 , primo comma , o
             dall' articolo I4 , paragrafo 2 , primo comma , della direttiva del
             Consiglio n. 72/159/CEE. Tuttavia, il tasso dell' abbuono d' in­
             teresse non jjgiò superare di più dell 1 1 "/<> il tasso massimo
             possibile a norma dell' articolo 8 , paragrafo 2 , della direttiva
             n. 72/159/CEE.
     3 . Fintantoché le disposizioni della parte seconda del regolamento
         n. 17/64/CEE rimangono applicabili a norma dell' articolo 6 ,
         paragrafo 4 » del regolamento ( CEE ) n. 729/70 elei Consiglio , del 21
         aprile 1970 » relativo al finanziamento della politica agricola
         comune (2 ), le operazioni di cui al paragrafo 2 , lettera b ), possono
                                               JriàCG
         beneficiare di un contributo del /           nell' ambito del regolamento
         n« 17/74/c EE , sempreché non sia concessa alcuna partecipazione
         finanziaria a norma dell' articolo 19 della direttiva n. 72/159/CEE.
( 1 ) G.U. n. L 96 del 23-4.1972 , pag. 1
( 2 ) G.U. n. L 94 del 28.4.1970 , pag. 13
 ---pagebreak---                               Art i c ol o' 16
L' articolo 16 del regolamento ( CEE ) n. 816/ 70 è completato dal
paragrafo seguente :
" 3 . In deroga al paragrafo 1 , la coltivazione dei vitigni non inclusi
      nell' elenco di classificazione è tollerata s
      - per i dieci anni successivi alla data della loro eliminazione
        dall' elenco di classificazione
      o
      – sino al J1 agosto 1983 » purché si tratti di viti già esistenti
        il 31 dicembre 1970
 ---pagebreak---                             Articolo 17
L' articolo 17 » paragrafo   del Regolamento (CEE) n . 8l6/?0 è completato
dal paragrafo seguente :
" Tali disposizioni possono in particolare comportare :
a) l' introduzione di un regime di impianti che preveda , tra l' altro ,
    che ad ogni superficie su cui saranno effettuati impianti o reim­
    pianti deve far riscontro l' estirpazione di una superficie corri­
    spondente ,
b ) la limitazione o il divieto di nuovi impianti o di reimpianti o
    di entrambi durante un periodo da determinare per
    - tutta la Comunità ,
      0                                  .       ■  '       ■ „
    - le aree o parti di aree di produzione nelle quali lo smercio dei
      vini sia risultato particolarmente difficile ,
c ) norme che riservino il diritto di effettuare reimpianti o nuovi 1
    impianti a talune varietà di viti da determinare
 ---pagebreak---                            Àrticolo 18
Il titolo IV del regolamento (CEE ) n . 81.6/70 è completato dall' arti­
colo seguente :
" Articolo 17 bis
  Soltanto uve provenienti dai vitigni raccomandati o dai vitigni
  autorizzati di cui all' articolo 16 , nonché i prodotti da essi
  derivati possono essere utilizzati nella Comunità per la preparazione
  - del mosto di uve mutizzato con alcole ,
  • del mosto di uve concentrato ,
  - del vino atto a diventare vino da pasto ,
  - del vino da pasto ,
  - dx v.q.p.r.d .,
  - del vino liquoroso .
  Tuttavia , fino al 31 agosto 19S3 , anche le uve provenienti dai
  vitigni compresi nella categoria dei vitigni temporaneamente auto­
  rizzati sono considerate atte a fornire i prodotti di cui al
  primo comma , salvo i v.q.p.r.d .
 ---pagebreak---                           Articolo 19
  All' articolo 18 , paragrafi 1 e 2 , del regolamento ( CEE)
n . 816/70 , l' espressione " zona viticola A " è sostituita
dall' espressione " zone viticole A
                                                              /
 ---pagebreak---                        Articolo 20
L' articolo 19 del regolamento (CEE ) n . 0I6 /7O è modificato
come segue :
1 . Il testo del paragrafo 3i secondo comma , e sostituito dal
    seguente :
    M Tuttavia , fino al 30 giugno 1979 1 l' aggiunta di saccarosio
      può effettuarsi in soluzione acquosa in talune regioni
      viticole della zona A I , purché l' aumento di volume del
      prodotto a cui viene aggiunta la soluzione non superi il
      15 % . "
2 . Al paragrafo 6 , primo comma , l' espressione " nella zona
    viticola A " è sostituita dall' espressione M nelle zone
    viticole A
 ---pagebreak---                            Articolo 21
1 . L' articolo 21 del regolamento (CEE) n . 816/70 è completato dal
    paragrafo seguente :
    " Fatte " salve le disposizioni dell' articolo 28 , paragrafo 2 ,
       primo comma , la dolcificazione dei vini importati è subordinata
       a norme da stabilire " .
2 . Il paragrafo 2 dell' articolo 21 del regolamento ( CEE) n . 8l6/70
    diventa paragrafo 3-
 ---pagebreak---                                    Articolo 22
 Il testo dell' articolo Zk del regolamento ( CEE) n . 816/70 è sostituito dal
 seguente :
 " Articolo 2k
     1 . Sono vietate la sovrappressione delle uve , pigiate o non , e la
■ >      pressatura delle fecce di vino . Ciò vale anche per la - rifermentazione
         delle vinacce per scopi diversi dalla distillazione .
     2 . Salvo .deroga decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della
         Commission secondo la procedura di voto di cui all' articolo 4?,
         paragrafo 2 , del trattato , ogni persona fisica o giuridica che
         procede alla trasformazione in vino di uve fresche , di mosto di uve ,
   .  ■  di mosto di uve parzialmente fermentato o di vino nuovo ancora in
         fermentazione , è tenuta a far distillare le fecce di vino e le
         vinacce risultanti da tale trasformazione ovvero , in mancanza , un
         quantitativo corrispondente di vino .
     3 * I quantitativi d' alcole contenuti nei prodotti consegnati per la
         distillazione ai sensi del paragrafo 2 corrispondono al maeslmo al
         15 % del volume d' alcole naturalmente contenuto nei prodotti rutiliz-
         zati per la produzione del vino . La valutazione di tale volume è
         effettuata sulla base di una gradazione alcclosietrica minima natu­
         rale forfettaria stabilita per campagna viticola e per zona vitico-
         la »
     4-. Coloro che sono soggetti all' obbligo di distillazione di cui al para­
         grafo 2 possono , in determinate coadizioni , essere liberati da tale
         obbligo /Utilizzano le fecce , le vinacce e , eventualmente , il vino in
         questione :
         - per la produzione di acquaviti o
         - per l' industria dell' aceto .
 1
     5 » Fatta salva la percentuale massima    dì  cui    al paragrafo 3 per il
         totale dei quantiàativi di alcole
         a) viene fissata anteriormente al 1° agosto>   di ogni anno una percen­
              tuale di base per la campagna viticola successiva,
         b ) possono essere fissate anteriormente al 1® gennaio una o più
              percentuali supplementari per la campagna viticola in corso .
                                                                   /
 ---pagebreak---  Articolo 22 pag . 2
 6 . Una percentuale supplementare può essere fissata soltanto se dai dati
      del bilancio di previsione della campagna in corso risulta che le
     disponibilità accertate per i vini da pasto all' inizio della campagna
     viticola superano di oltre quattro mesi di consumo il totale del
     fabbisogno prevedibile per la stessa campagna . Tale percentuale viene
     fissata tenendo conto
     - della qualità del raccolto ,
     - della necessità di non perturbare il mercato dell' alcole etilico né
        quello delle acquatila.»
     Può essere prevista l' applicazione del!$.é percentuali supplementari ai
     soli produttori il cui rendimento per ettar-o superi uno o più livelli
     eventualmente differenziati .
7»   Il Cossiglit?, che delibera su proposta della Commissione secondo la
     procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato ,
     stabilisce le norme relative alla distillazione dei prodotti in causa ,
     in particolare
     - il prezzo da pagare , in     base al loro tenore di alcole , per le
        vinacce , le fecce dì vino ed eventualmente i vini consegnati per la
        distillazione , che non può superare un livello equivalente al
        piazzo di ritiro di cui all' articolo 2 bis ,
     - 1?. parte delle spese a carico degli organismi d' intervento imputa­
        bile al Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , sezione
        o xi. eut amento ,
     - le nodilità               del                ricorso alle disposizioni
        del paragrafo 4 ,
     «• le misure che consentono lo smercio dei prodotti ottenuti .
     Secondo la stessa procedura , il Consiglio può esentare talune regioni
     di produzione dall 'obbligo di cui al paragrafo 2 .
 8 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare la
     gradazione alcolometrica naturale da stabilire forfettariamente di cui
     al paragrafo 3 , le percentuali di cui al paragrafo 5 e il rendimento
     per ettaro di cui al paragrafo 6 , sono stabilite secondo la procedura
     di cui all' articolo 7 del regolamento n . 2k
 ---pagebreak---                                  Articolo 23
L' articolo 26 del regolamento n . 816/70 è modificato come segue s
1 . Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente :
     " 2 . Il taglio di un vino atto a diventare vino da pasto con :
           a) un .vino da pasto può dare vino da pasto soltanto ee
               l' operazione ha luogo all' interno della zona viticola in
              cui è stato prodotto il vino atto & diventare vino da pasto ,
           b ) un altro vino atto a diventare vino da pasto pub dare vino
               da pasto soltanto se
               - il secondo vino atto a diventare vino da , pasto proviene
                  dalla stessa zona viticola
                  e            '
               - l' operazione ha luogo in taie zona
2 . Il testo del paragrafo        è sostituito dal seguente :
     " 4 * Sono vietati il taglia di un vino originario di un paese terzo
           con un vino della Comunità e il taglio , nel territorio geografico
           della Comunità , tra vini originari dei paesi terzi , salvo
           deroga decisa dal Consiglio , che; delibera su proposta della
   .       Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo k3 ,
           paragrafo 2 , del trattato :. "
 ---pagebreak---                                  Articolo 2k
L' articolo 27 del . regolamento ( CEE) n . 816/70 è modificato come segue :
1 . Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente :
    M 2 . Per quanto riguarda i prodotti della voce 22.05 della tariffa
          doganale comune , solo i vini liquorosi , i vini spumanti , i vini
          gassificati , i vini frizzanti , i v.q.p.r.d . e i vini di cui al
          paragrafo 1 dell' articolo 28 , nonché i vini da pas^o possono
          essere offerti o consegnati per il consumo umano diretto
          all' interno della Comunità
2 . Il testo del paragrafo 3 lettera a), secondo comma, è sostituito dal
    seguente :
    n Tuttavia , durante le annate caratterizzate da condizioni climatiche
      sfavorevoli , puì> essere deciso che i prodotti delle zone viticole
      A e B non aventi la gradazione alcolometrica minima naturale fissata
      per la zona viticola in causa siano utilizzati nella Comunità per
      produrre vini spumanti o vini gassificati , a condizione che
      - i vini spumanti raggiungano una gradazione alcolometrica effettiva
         non inferiore a 8® 5 ,
      - i vini gassificati raggiungano una gradazione alcolometrica totale
         non inferiore a 9° »
      In tal caso , si applicano le disposizioni dell' articolo 18 , salvo
      per quanto riguarda il rispetto della gradazione alcolometrica minima
      naturale ".
 3 » Al paragrafo 3 , dopo la lettera b ), è aggiunto il testo seguente :
      " c . A decorrere dal 1° settembre 1983 , i vini provenienti integralmente
            0 in parte dai vitigni compresi nella categoria dei vitigni
            temporaneamente autorizzati non possono circolare all' interno della
            Comwiità . Essi possono essere utilizzati soltanto per il consumo
            familiare del singolo viticoltore e non possono essere consegnati
            ad una cooperativa .
            1 vini provenienti integralmente o in parte da un vitigno già
            compreso nella categoria dei vitigni raccomandati o autorizzati ,
            ma in seguito escluso da tale categoria , possono essere utilizzati
            unicamente per il consumo familiare del viticoltore , nonché per
            la distillazione e per la fabbricazione dell' aceto
 ---pagebreak--- Articolo 2h pag . 2
4 . £1 testo del paragrafo 4, primo comma , è sostituito dal seguente :
    " Il succo di uve e il succo di uve concentrato originari della
       Comunità non possono essere sottoposti a fermentazione alcolica ,
     , fpraiare oggetto di vinificazione o essere aggiunti al vino .
       La destina-aioTie > di tali prodotti è sottoposta a controllo "•
 ---pagebreak---                                Articolo 25
L' articolo - 28 -del regolamento (CEE} n. 8l6/?0 è modificato„conte segue
1 . Il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente : .
    " 1 . Fatta eccezione per i vini liquorosi e i vini spumanti , i vini
          importati possono essere consegnati per il consumo umano diret­
          to soltanto a condizione che
          - abbiano una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore
             a 8,5® e una gradazione alcolometrica totale non superiore a
             15%
          - abbiano un' acidità totale espressa in acido tartarico non
             inferiore a *f,5 g/1 » vale a dire 60 mill equivalenti per litro ,
          - rispondano ai requisiti supplementari stabiliti dal Consiglio ,
             che delibera su proposta della Commissione secondo la procedura
             di voto di cui all' articolo      paragrafo 2 , del trattato .
          Secondo la stessa procedura , può .essere previsto è^e taluni vini
          importati designati con un' indicazione geografica possono essere
          consegnati aei
                       per il consumo umano diretto sebbene non rispondano
          ad alcuni/ requisiti di cui al comma precedente
2 » Il testo del paragrafo 2 , primo comma , è sostituito dal seguente :
    M Quando sono importati , le uve fresche , il mosto di uve , il mosto
      di uve parzialmente fermentato , il mosto di uve concentrato , il
      mosto di uve mutizzato con alcole , il succo di uve , il succo di
      uve concentrato , non possono essere sottoposti a fermentazione
      alcolica , formare oggetto di vinificazione o essere aggiunti al vino
3 * Il esto del paragrafo 3 è sostituito dal seguente :
    M 3 . I prodotti di cui al paragrafo 2 , primo comma , sono oggetto di
          un controllo relativo alla destinazione . Può essere decisa
          l' aggiunta obbligatoria di un rivelatore al mosto di uve , al
          mosto di uve parzialmente fermentato , al mosto di uve concen­
          trato , al mosto di uve mutizzato con alcole ed al succo di uve ,
          anche non concentrato , importati •
 ---pagebreak---                                 - '"^'""Artl-colo 26
Il regolamento ( CEE) n . 816/79 è completato , dall' art ioòlo 6 eguent e :
" Articolo 2o ter            •;         .                                      .
  1 » I vini importati di . qualità superiore ^ designati con un' indicazione
     ... geografica beneficiano per la loro . commer"cializzazione nella
          Comunità , a condizioni di reciprocità , del' controllo e della
          protezione previsti dall' articolo; 13 del regolamento ( CEE )
          n . 817/70 per i v.q.p.r.d .
   2 . Le disposizioni del presente articolo sono attuate mediente accordi
          con i Paesi terzi interessati .       La Connissione è autorizzata ad avviare
        s
          prattative a questo proposito »
  3 » Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
          secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n .
 ---pagebreak---                              Articolo 27 '
1 . All' articolo 31 del regolamento ( CEE) n . olé/70 , il paragrafo 2 è
     soppresso .
   , Il paragrafo 3 dello stesso articolo diventa paragrafo 2 .
2. All' articolo 33 » paragrafo 1 , la menzione " lettera a) " è sostituita
     da " lettera b ) ".
3 . Gli articoli 37 © ^ sono soppressi .
 ---pagebreak---                                 Articolo 28
Il , regolamento (CEE) n . 816/70 è completato dall' articolo seguente :
" Articolo 33 bis          '                                      '
 1 . Se il mercato del vino nej-la. Comunità subisce 0 rischia di subire
      perturbazioni gravi atte a compromettere gli obiettivi dèli' articolo
      39 del trattato e y^ale situazione fa riscontro        un volume
      d' importazioni provenienti da alcuni paesi tèrzi notevolmente
      superiore al volume normale di tali importazioni ,
      ferma restando l' applicazione dell' articolo 14, /fà Ima ^xs^iffazione
      speciale riservata alle associazioni di produttori . Tale distilla­
      zione deve essere intesa a realizzare un reddito equivalente a
      quello che verrebbe conseguito in mancanza delle importazioni di
      cui sopra .
 2 . Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di cui
      all' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , decide la distillazione
      speciale e adotta le norme generali di applicazione del presente
      articolo .
 3 » Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate
      secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . Zk
 ---pagebreak---                                 Articolo 29
Il testo dell' articolo 39 del regolemento (CEE ) n . 0I6 /7O è sostituito
dal seguente :
11 Articolo 39
    1 . Le precisazioni necessarie per 1 'attuazione delle disposizioni
        degli allegati I , II e II bis , in particolare le superfici
        viticole di cui al punto 10 dell' allegato II , sono stabilite
        secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 2k .
    2 . Secondo la stessa procedura vengono fissati i metodi d' analisi
        che consentono d' individuare i componènti dei prodotti di cui
  .     ali ! articolo 1 , ai fini dell' applicazione del presente regolamento ,
        in particolare per quanto riguarda 11 controllo delle pratiche
        enologiche . "
           /
 ---pagebreak---                                       Articolo 30
    Il testo dell'articolo 39 bis "dèi" regolamento (CEE) n. 8l6/70 è sostituito |
■ , dal seguente ;        .      .      'nv.-v. Tu ;-- :x-         : '■ ' ■ '         ì
    " 1 . Gli Stati membri adottano le misure adeguate per garantire l' osservanza
             delle disposizioni del presente regolamento e del regolamento (CEE )
             n . 817/70 . A tale scopo essi assicurano una collabprazione diretta
             tra i loro servizi competenti .
       2 . Fatte salve le disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 283/72 relativo
             alle irregolarità e al recupero di somme indebitamente pagate nel
             quadro del finanziamento della politica agricola comune , nonché
             all' organizzazione di un. sistema d' informazione in questo settore
             ( 1 ), i servizi di cui al paragrafo r comunicano direttamente ai
             servizi corrispondenti degli altri Stati membri interessati le
           , violazioni . accertate o presunte delle disposizioni del presente
             regolamento o del regolamento ( CEE) n . 817/70 . . ;* ■
       3 » Ogni Stato membro trasmette alla Commissione il nome e l' indirizzo
             - dei servizi di cui al paragrafo 1 ,
             - dei laboratori autorizzati ad eseguire analisi ufficiali nel
                 settore del vino .
             La Commissione ne informa gli altri Stati membri .
        4 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
             procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato ,
             stabilisce le misure volte ad assicurare l' applicazione uniforme
             delle disposizioni del presente regolamento , segnatamente in materia
             di controllo .
       5 » Le modalità d' applicazione dei paragrafi 2 , 3 e ^ sono stabilite
             secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 24 .
    ( 1 ) G.U. n . L. 36 del 10.12.1972 , p. 1
 ---pagebreak---                                 Articolo 31
L' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 816/70 è modificato come segue :
1 . L' espressione " proveniente esclusivamente da vitigni di cui all' arti­
                                                   ,cui ai .
 .   colo 16 " contenuta nelle definizioni di /punti         e 9 e sostituita
     dall' espressione " proveniente esclusivamente da vitigni di cui
     all' articolo 17 bis..".. L' espressione 11 scelti fra quelli di cui
     all' articolo 16 " contenuta nella definizione al punto II è sostituita
     dall' espressione " proveniente esclusivamente dai vitigni di cui
   . all' articolo 17 bis
2 . La definizione che figura al punto 2 è completata dall' espressione
     " non corrispondente alla definizione che figura al punto 5 "*
     La definizione che figura al punto 4 è completata da un quinto trattino
     redatto come segue : " - non corrispondente alla definizione che
     figura al punto 6                           ^
3 » Il testo del punto 5 è sostituito dal seguente :
     " 5 « Succo di uve : il mosto di uve non fermentato ma fermentescibile ,
           che è stato sottoposto a trattamenti appropriati , in particolare
           di stabilizzazione e di chiarificazione o filtrazione , per essere
           consumato come tale , ed avente una gradazione alcolometrica
           effettiva non superiore a 1°
k . Il testo del punto 6 sostituito dal seguente :
     " 6 . Succo di uve concentrato : il succo di uve non caramellizzato ,
           ottenuto mediante disidratazione parziale o totale del succo
           di uve effettuata con qualsiasi metodo autorizzato , escluso
           il fuoco diretto , in modo che la sua massa volumetrica a 20° C
           non sia inferiore a 1,2^0
5 » Il testo del punto 10 è sostituito dal seguente :
     " 10 . Vino da pasto : il vino diverso dai v.q.p.r.d .
            - proveniente esclusivamente da vitigni di cui all' articolo 17 bis ,
            - prodotto nella Comimita
            - che , dopo le eventuali operazioni di cui all' articolo 19 ,
              ha una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore a
              8,5 # e una gradazione alcolometrica totale non superiore a
              15° ,
 ---pagebreak---                                            .  * X\. \., ° '** ' ■ '
            - che ha inoltre un tenore in acidita totale espressa in acido
                 tartarico non inferiore a k,50 g/l , valé a dire 60 millequi-
  ■- ■       : : valenti ■ per litj*6 « ■ ' v      :       ~             • '•      ' "     ■> : ' >     ■
            Tuttavia , nel caso'dei vini prodotti su talune supérfici viti-
            cole da determinare , ottenuti senza arricchimento e non conte­
            nenti zucchero residuo , il limite massimo della gradazione
            alcolometrica totale può essere portato a 17°
                                                                               (      5-    '   . '   -
    6 . Le definizioni " vino spumante gassificato " e " vino ifrizzante
         gassificato " di cui ai punti 13 e * 15 sono soppresse e ■ sostituite
         dal testo ' seguente                                                                       •
; '      " 1J . Vino gassificato "            ■■ .    '        ,    " ■'   * "   .      ;'
                  - ottenuto , fatte salve le disposizioni dell' articolò 27 ,
                      paragrafo 3 » dal vino da pasto ,
                  - prodotto nella Comunita.,;~
. „ t ;v          r. contenente anidride carbonica aggiunta totalmente 0 parzial-
 -v . . '           : mente e         .   .,
       -          - phe , conservato . alla temperatura di 20° C irvfecipìenti
                      chiusi , presenta .una sovrappressione non. inferiore ad
                      3 atmosfere "•                           ......               .         ,
                                     • s "S
 ---pagebreak---                                    Articolô 32
  L' allegato III del regolamento ( CEE ) n . . 0I6 /7O è sostituito dal seguente
                          ■   "  ALLEGATO II I   :                      ■ • -
                                 Zone viticole       '  - '
  1 . La zona viticola A I comprende :             -        *" •' -   '
       - in Lussemburgo ; l' intera regione viticola
       - in Germania : le superfici-. viticole del Land Nordheim-'Westfalen ,
                            del Land Hessen , esclusa la regione Hessische Berg-
                            strasse , del Land Rheinland-Pfalz , escluso il
                            Eegierungsbezirk Rheinhessen-Pfalz ,
       *» in Grand Bretagna : l' intera regione viticola ,
       - in Belgio     1 ' intera regióne viticola ,
       - Nei Paesi Bassi .: l' intera regione viticola »            :
       La zona viticola A II comprende         :
       - in Germania        le superfici viticole del Land Bayern , dei
                            Regierungsbezirke Rheinhessen-Pfalz , Nordwurttemberg ,
                         , SttdwUrttemberg e della Hessische Bergstrasse .
  2    La zona viticola B comprende :
       - in Germania : le superfici viticole dei Regierungsbezirke
                            Nordbaden e Sudbaden ,
       - in Francia : le superfici viticole dell' Alsazia , della Lorena ,
                         della Champagne , del Giura , della Savoia e della
                        Valle della Loira
  3 » La zona viticola C I comprende :
       - in Francia : le superfici viticole del Centro-Ovest , del Centro ,
                         inclusa la parte settentrionale dell' Ardèche e del
-                        Sud-Ovest,' ad eccezione tuttavia delle superfici
                         comprese . nella zona viticola ,p . f
    : La zone; viticola C II comprende :              ,   .         <
      - in Francia : le superfici viticole meridionali , escluse quelle com­
                       prese nella zona viticola C III ,
      - in Italia    : tutte le superfici viticole , escluse quelle comprese
                       nella zona viticola C III .
      La zona viticola C III comprende :
      - in Francia : la Corsica , tclune superfici viticole dei Pirenei
                       orientali e del Var
      - in Italia    : talune superfici viticole situate a sud di Roma e
                       nelle isole .
 ---pagebreak---                                                                                     I
                                                                                    i
                                                                                    i
                                        Articolo 33                                 i
Il regolamento ( CEE) n 865/ 68 è modificato come segue s
1 » La voce della tariffa doganale comune "ex» 20 .OJ : Suochi di uva ( compresi :
    mosti d'uva ), senza aggiunta di alcole , aventi tenore , in peso , di zuccheri
    addizxnati superiore a 30^' , riportata all' articolo 1 , è soppressa.          1
2 . Nell' allegato I , la designazione delle merci relativa alla voce della tarili
    doganale 20»07 è sostituita dal seguente testo : :                              I
 N° della ...                    Designazione delle merci         (l )         (2 )
  tariffa
 doganale "
  comune
   20„07        Succhi di frutta ( compresi i mosti d'uva)
                0 di ortaggi , non fermentati , senza aggiun­
                ta di alcole , anche addizionati di zuccheri :
                A« con densità superiore a 1,33 a 15 9 C *
                    III » (precedente II )
                  ; IV » (precedente III )
                B« con densità uguale 0 inferiore a 1,33
                    a 15° C j
                    XII • '■di uve , di mele , di pere ; miscugli
                           di succhi di mele e di succhi di
                           pere :
      '                    "b ) di un valore uguale 0 inferiore
                                a 18 UC per 100 kg peso netto :
                                2)
                                3) ( invariato )
                                4
                    IV» (precedente II )
3» Nell' allegato II , la voce 20,0" della tariffa doganale comune è sostituita"
    l' espressione "ex» 20.07 (esclusi i mosti d'uva e i succhi d'uva)"»
 ---pagebreak---                              Articolo 3 ^
All' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 817/70 il testo del paragrafo 2
è sostituito dal seguente
" 2 . Salvo deroghe adottate secondo la procedura di cui all' articolo 7
      del regolamento n . 2^, le gradazioni alcolometriche di cui al
      paragrafo 1 non possono essere inferiori a :
      7  nella zona A I
      8° nella zona A II
      8,5° nella zona B
    I
      9° nella zona C I
      9,5° nella zona C II
      10° nella zona C III
Le zone di cui al comma precedente sono quelle definite in applicazione
dell' articolo 18 , paragrafo 3 » del regolamento ( CEE ) n . 8l6/70
 ---pagebreak---                                      Artic olo 35.
          ι        „     ··,.···
 L' articolo 7 del regolamento ( CEE ) n . 817 /7 0 è modificato come segue :
 1 . Al paragrafo 2 , il secondo e terzo comma sono sostituiti dal testo
     seguente :
    " Tale aumento non può . superare i limiti di cui all' articolo 18 ,
       paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 8l6/70 .
     Negli anni in cui le condizioni climatiche sono eccezionalmente
     sfavorevoli , l' aumento della gradazione alcolometrica di cui al
     prima comma può essere portato , secondo la procedura di cui
    all' articolo 7 del regolamento n . 2k ai limiti previsti dall' articolo
     18 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 816/7O0 Tale autorizzazione
     è indipendente dall' eventuale analoga autorizzazione prevista da
     quest' ultima disposizione per i vini da pasto-
     li' aumento di cui al paragrafo precedente può essere effettuato
     soltanto secondo i metodi e le condizioni di cui all' articolo 19
     del regolamento ( CEE ) n . 816/70 , ad esclusione del paragrafo 3i
     secondo comma , e del paragrafo 6 .
     Tuttavia , fino al 30 £'i-u-£Tno 1979 » l' aggiunta di saccarosio può effettuarsi
     in soluzione acquosa nella sona viticola Ala condizione cho l' aumento
     di volume del prodotto a cui tale soluzione è aggiunta non superi il 10
2.   Il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente :
     " Un vino che non ha una gradazione alcolometrica totale di almeno 10°
     non può essere un v.q.p.r.d.
     Tuttavia , gli Stati membri possono decidere per le zone viticole diverse
     da C II e da C III , che un v.q.p.r.d . abbia una gradazione alcolometrica
     di almeno 9°t purché non abbia subito una delle operazioni indicate
     all' articolo 19 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 8I6/7O . "
 ---pagebreak---                                   Articolo 36
All' articolo 8 , del regolamento (ÒEE ) ri . 817/ 70 | il testo del paragrafo 2
è sostituito dal seguente :
" 2 . La dolcificazione di un v.q.p.r.d . può essere effettuata soltanto
           I
      - se e stata autorizzata dallo Stato membro produttore ; l' autorizzazione
         può prevedere condizioni più restrittive di quelle di cui al secondo
         comma ,
      - all' interno della regione determinata da cui proviene ,
         e
      - con un mosto d' uva che non abbia formato oggetto di un aumento della
         gradazione alcolometrica naturale e con un mosto d' uva concentrato
         originario della stessa regione determinata da cui proviene il vino
         in causa .
      L' autorizzazione di dolcificare un v.q.p.r.d . deve prevedere :
      - un limite massimo per l' aumento della gradazione alcolometrica totale
         ottenuto con quest' operazione , che non può essere superiore a 2° ,
      - in c&so di utilizzazione del mosto d' uva , che la dolcificazione non
         provochi un aumento del volume del vino sottoposto all' operazione
       - superiore al 10 %
 ---pagebreak---                        Articolo 37
All' articolo 9 » primo comma , del regolamento (CITS ) n. 817/70 ,
l' espressione " agli articoli 7 -e 8 " , è sostituita dall' espressione
" agli articoli 7 e 8 . paragrafo 1
 ---pagebreak---                                 Articolo 3°
L' articolo 11 del regolamento ( CEE ) n . 817/70 è modificato come segue :
1 . Al paragrafo 1 , primo comma , del testo in lingua tedésca , l' espressione
    11 verzunehmen " è sostituita da " zu unterwerfen
2 . Il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente :
    " 3 . Quando l' applicazione del presente regolamento richieda l' utilizza­
           zione di metodi d' analisi diversi da quelli di cui all' articolo 39
         . del regolamento ( CEE ) n . 8I6/7O , tali metodi sono adottati secondo
           la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 24 "•
 ---pagebreak---                                  Articolo 39
All' artìcolo 12 del regolamento ( CEE ) n » 817/70 » il testo del paragrafo 3
è sostituito dal seguente
" 3 . Il nome di una . regione determinata può essere utilizzato per designare
      un vino soltanto sé si tratta di un v.q.p.r.d.
      T uttavia , il Consiglio , che delibera secondo , la procedura di voto
      di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del trattato , può autorizzare ,
      per un periodo transitorio che scade il 31 agosto I98O e a condizioni
      da determinare , l' utilizzazione del nome di talune regioni determinate 1
      per designare vini da pasto per i quali tali nomi erano tradizionalmente
      utilizzati alla data del 1° giugno 1970 »
 ---pagebreak---                                , Α*  -   4,·' '
                            Ârticolo 40
L' articolo. 17 del regolamentò (CEE)'-n. 817/70 è soppresso »
 ---pagebreak---                                       Articolo 41
1 . La tabella relativa alla voce 20.07 che si trova nell' allegato IV del regolamento
    ( CEE ) n° 8I6/7O è sostituita dalle note complementari e dalla tabella seguenti :
    "                                  Capitolo 20
      PREPARAZIONI DI ORTAGGI "T DI. PIA17TE MANGERECCI , DI.IHJTTA E DI ALTRE
      PIANTE 0 PARTI DI PIANTE
      Note
      ( invariato )
      Le note complementari sono completate dalla nota seguente t
      4m Ai fini dell' applicazione della voce n. 20.07 si considera :
          A. Mosto di uve ( sottovoci 20.07 B II ) il prodotto liquido ottenuto natural­
             mente 0 con procedimenti fisici dalle uve fresche ed aventa una gradazione
             alcolometrica effettiva non superiore a 1° ;
          B. Mosto di uve concentrato ( sottovoci 20,07 A 1 » 20 «07 B i ) il mosto di uve
             non caramelli zzato , ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto
             di uve la cui massa volumetrica a 20°C non è inferiore a 1,240 ;
          C. Succo di uve ( sottovoci 20.07 A II , 20.07 B III a ) 1 , 20.07 B ìli b ) 1 )
             il mosto di uve non fermentato mafermentescibile , che è stato sottoposto
             a trattamenti appropriati , in particolare di stabilizzazione e di chiari­
             ficazione o filtrazione , per essere consumato come tale , ed avente ama
             gradazione alcolometrica effettiva non superiore a 1° «
 ST° délia                   Designazione delle merci               aliquota dei dazi
  tariffa
                                                                    autonomi   convenzio-
                                                                    % 0 pre–   nali
                                                                    lievi (P )      7°
      1                                2
                                                                        3           4      ■
   20.07          Succhi di frutta ( compresi i mosti d' uva) o
                  di ortaggi , non fermentati , senza aggiunta
                  di alcole , anche addizionati di zuccheri :
                  A. con densità superiore ad 1,33 a 15 0 C
                     I , Mosti d' uve concentrati                      5® (a)
( a) Oltre al dazio , è prevista , a taluni condizioni
      la riscossione di una tassa di compensazione .
 ---pagebreak--- Art i col o 41 pagina 2
     délia                 Designazione delle merci                   Aliquota dei dàzi
 tariffa
                                                                      autonomi   convenzio-
                                                                        ó pre­   nali'~
                                                                      lievi (P )
  20.07             II , Succhi di uve :
                         a) di valore superiore a 22 UC per 100
                             kg peso , netto    t            .           50
                         b ) di valore uguale o inferiore a 22 UC
                             per 100 kg pesò netto      ..V              . 0 -,
                             1 * Aventi tenore , in peso , di zucche­
                                 ri addizionati superiore a 30$          504/P )
                             2 . Altri            • ;                    50
                    III . (precedente II )
                    IV« (precedente III )
                 B» coij&ensità uguale o inferiore a 1,33 a 15°C :
                    I , Mosti di uve concentrati                         23(a )      28+daz
                    II , Mosti di uve                                    28 ( a)        (*)
                    III , Succhi di uve ^ di mele , di pere ; miscugli
                          di pucchi di mele e di succhi di pere :
                          a) di valore superiore a 18 UC per 100
                              kg peso netto                ;
                              lé di uve ■
                                  aa) aventi tenore , in peso , di zuc­
                                       cheri addiaionati superiore a :
                                       3P7°                              23         28+daz
                                  bb) altri                              28             M
                              2 » di mele e di pere
                                  aa) contenenti zucchèri addizionati 25            24+daz
                                  bb) altri                              25         25
                              3 « Miscugli di succhi di mele e di
                                  succhi di pere :                       25
                          b) di valore uguale o inferiori a 18 UC
                              per 100 kg peso netto :
                              1 * di uve :
                                  aa) aventi tenore , in peso , di zuc­
                                       cheri addizionati superiore a
                                                                         284 (P­    28+daz •
(à)oltre al dazio è prevista, a talune condizioni                                   la
   riscossione di una tassa di compensazione
(b) vedere allegato .
 ---pagebreak---                                           /
Art i col o 41 pagina 3
 jsr* délia                   Designazione delle merci             Alicruota dei dazi
 " tarifa
                                                                   autonomi       convenziona-
                                                                   $ o pre- li
                                                                   lievo(p)             ia
       1                                     2
                                                                   .  . .
                                                                          3        .    4
   20.07            bb) altri                                             28           <a>
                2 . di mele
                    aa) aventi tenore , in peso , di zuccheri addi-»'! •"
                        zïoiïati superior e a 30$                         25+(P)       24+daz
                    bb) aventi tenore , in peso , di zuccheri addi­
                        zionati uguaie o irfèriore a 30%                  25           24+daz
                    cc) senza Buccheri addizionati                        25           25
                3 . di pere :
                    aa) aventi tenore , in peso , di zucqheri
                        superiore a 30$                                   25+(P*       24+daz
                    bb) aventi tenore , in peso , di zuccheri
                        addizionati uguale o inferiore a 30$'             25           24+daz
                    cc) senza zuccheri addizionati                   * 25              25
                4* Miscugli di succhi di mele e di succhi di * "
                    pere :
                    aa) aventi tenore , in peso , di zuccheri
                        addizionati superiore a 30$           ''          25+(P )
                    bb) altri                                             25
                IV« (precedente II )
(a) oltre al dazio è prevista , a tiune condizioni         .                         , la riscos­
      sione di una tassa di compensazione *
 ---pagebreak--- Articolo 41 pagina 4
2# La tabella relativa alla voce 20.07 dell tllegato "tariffa doganale comune "
    del regolamento (CEE ) n° 990/68 del Consiglio , del 28 giugno 1968 , relativo
    alla tariffa doganale comune (l ), modificato da ultimo dal regolemento ( CEE )
    n°           ( 2 ) è sostituita dalla seguente tabella :
 N° délia tariffa                 Designazione delle merci              Aliquota dei
 doganale oomune                                                        dazi convenu
                                                                        zionali
                                                                             f       :
        20.07           Succhi di frutta ( compresi i mosti d*uva)
                        o di ortaggi , non fermentati , senza ag­
                        giunta di alcole , anche addizionati di zuc­
                        cheri t
                        B# con densità uguale o inferiore a 1,33 à
                           15 0 C :
                           II » Mosti di uve                                28 (a)
                           III * a) 1 bb) di uve , di valore superiore
                                           a 18 UC per 100 kg peso -»
                                           netto , altri                    28 (a )
                           III# b ) 1 bb) di uve , di valore uguale o
                                           inferiore a 18 UC per 100
                                           kg peso netto , altri            28 (a)
                           IV# a) 1 di arance , di valore superiore
                                     a30 UC per 100 kg peso netto           19 (a)
                           IV# a) 2 di pompelmi o di pomeli , di valore
                                     superiore a 30 UC per 100 kg peso
                                     netto                                  15 (a)
                           IV# b) 1 bb) di arance , di valore uguale 0
                                         inferiore a 30 uc per 100 kg
                                         peso netto , altri                 19 (a)
                           IV. b) 2 bb) di pompelmi o di pomeli , di
                                         valore -Aguale o inferiore, a
                                         30 UC per 100 kg peso netto ,
                                         altri                              15 (a)
(a) oltre al dazio , è prevista , a talune condizioni                            la
     riscossione di una tassa/compensazÈne .
(1 ) G.U# n# L 172 del 22.7.1968 , p# 1
(2)
 ---pagebreak---                                     Articolo 42
Il presente regolamento entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee »
Il presente regolamento si applica      _ dall' inizio della campagne 1975/76 » salvo
gli articoli 1 . 10^ 13 , 33 e 41 » che sòl ■ applica        a decorrere dal 1° gennaio
1976 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elemati e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                     Per il Consiglio ,
                  • '    >-                        1. 1      Présidente .
 ---pagebreak---                                        HOTA FINAiTEI / ItlA
1 » L' acclusa proposta di regolamento modifica varie disposizioni del regolamento
    di base vitivinicolo n» 816/70 , riguardanti in particolare gli interventi»
    L' evoluzione delle spese dal 19J0 in poi dimostra che le notevoli variazioni
    constatate sono imputabili principalmente all' entità del raccolto , mentre
    gli strunenti di iitervento non sono praticamente tiratati durante tale periodo »
    Benché sia prevista l' istituzione di un nuovo dispositivo di ritiro – la
    distillazione all' inizio della campagna - è lecito presumere che , nel suo
    complesso , il regime cosi modificato     è tale da frenare l' aumento delle spese
    del FE.&OG per il settore in oggetto ,, specie nel caso di un raccolto eccezional­
    mente abbondante , e ciò per i motivi seguenti :
    – la distillazione all' inizio della campagna , di cui agli artt , 2 e 7 della
       presente proposta , si effettuerebbe a livelli di ritiro tali (60$ del prezzo
       d' orientamento ) da causare soltanto spese limitate , ed in ogni caso assai
       inferiori a quelle occasbnate dalle distillazioni decise siriora a fine cam­
       pagna a livelli    i ini 0 addirittura corrispondenti al prezzo limite per
       1 ' intervento ;
    - la distillazione all' inizio della campagna , operazione poco costosa per il
      FEACG , ma di cui è evidente il carattere di rapidità e di oculatezza , avrebbe
       per effetto di consolidare il marcato nella sua fase più delicata e di ridurre
       gli onori risultanti dagli aiuti al magazzinaggio a breve termine , aiuti che ,
       data la loro applicazione "automatica", contribuiscono ben poco all' equilibrio
       del mercato ;
    – inoltre – e questo conferisce al nuovo dispositivo tutta la sua importanza
       economica – il prezzo d' acquisto per un' eventuale distillazione " eccezionale"
       (art » 8 ) sarebbe limitato al 7Ofo del prezzo d' orientamento ed in concorso
      del FEAOG verrebbe ridotto nella stessa misura ;'                    ■M
 ---pagebreak--- – in caso di raccolto eccezionalmente abbondante , la fissazione di un' aliquota
   supplementare in aggiunta all' aliquota normale di fornitura dei sottoprodotti
   della vinificazione avrebbe per conseguenza di penalizzare le rese eccessive
   e di ridurre' pertanto l' offerta ( art . 21 )•
La regolamentazione attuale prevede un aiuto par la distillazione dei sottopro­
dotti » Poiché l' importo di tale aiuto ©• attualmente nullo , data la situazione
del mercato dell' alcole , l' azione progettata potrebbe utilmente completare le
altre misure d' intervento »
                                         χ
2 » L' esempio teorico di calcolo che cor&ude la presente nota dimostra che il
complesso delle misure proposte , in particolare il livello di ritiro per la
distillazione , hanno per effetto una riduzione notevole delle spese in caso di
raccolto eccezionalmente abbondante »
Per conversò , qualora il livello del raccolto non renda necessaria una distillazione
massidia,lé ecònomie di spesa saranno più modeste »
In conclusione , le modifiche proposte avranno , dal punto di vista finaneiario ,
soprattutto l' effetto di ridurre i forti aumenti di spes     in caso di raccolto
eccezionalmente abbondante »                       ■ ,
                                         χ
3 » Come già si è detto , l' evoluzione delle spese d' intervento dipende anzittutto
dall' equilibrio del mercato .   A prescindere dalle inevitabili variazioni della
produzione tra un anno e l' altro , è da tenersi che l' attuale incremento del
potenziale viticolo finisca per risolversi in un aumento della domanda»      Per
far fronte a tale pericolo , l' acclusa proposta contempla una serie di misure
restrittive della produzione , sul piano sia qualitativo che quantitativo »
Trattasi' più precisamente delle misure seguenti , instaurare un regime degli im­
pianti (art , 16 ), limitare gli aiuti al reimpianto in bàse a critèri da definirsi
(art » 14 ), sopprimere gradualmente i vitigni che non figurano nella classificazione
( artt » 15 e 17 ) ed incoraggiare un miglioramento generale della qualità dei prodotti
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4 . In conclusione , la presente proposta comporta una riduzione delle spese
d' intervento soprattutto in caso di raccolto eccezionalmente abbondante , Sul
piano dell' utilizzazione degli stanziamenti per il 1974 e 1975 » il risultato
sara tuttavia modesto e difficilmente valutabile .   Infatti , se da un lato
occorre considerare i termini per l' adozione della proposta , dell' altro
occorre tener conto per il 1975 elei quantitativi di vino riportati dalla
precedente campagna»
Settore del vino ( capitolo 69 del bilancio della Comunità europee )
Evoluzione delle spese :               Stanziamenti (bilancio 1974 » progetto preliminare
                                                                               1975)
1970         1971          1972        ' 1973       1974          1975
16 mio UC    28,2 mio UC 55»4 raio UC 8,7 mi° UC 70»1 mio UC 93»2 mio UC
Per quanto riguarda le previsioni pluriannali (197^ : 65 Miic , 1977 • 50 Muc )
bisogna tener presente che le ultime informazioni sull' aumento in atto del
potenziale viticolo sono tali da rendere necessario un aumento degli importi
stabiliti per il 1976 e il 1977 .
Se invece le misure proposte ( in particolare il livello di ritiro per la distil­
lazione ) venissero adottate , potrebbero risaltarne delle economie di spes a per
gli anni in causa ,                                                        .
Tenendo conto di questi due elementi e del carattere aleatorio delle previsioni ,
non appare opportuno , per il momento , modificare gli importi stabiliti per il
1976 e il 1977 .
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   Esempio teorico delle varie azioni possibili sul mercato del vino
   Ipotesi di lavoro
   Raccolto eccezionalmente abbondante che lasci sul mercato , dopo un' eventuale
   ricostituzione delle scorte , un quantitativo di 16 milioni di ettolitri in
   eccedenza alle utilibazioni inteme ed esteme (10$) •
   Prezzi del vino fissati per la campagna 1974/1975 e aiuti attualmente in vigore »
   A, Misure possibili in base alla normativa attuale
                                    Costo unitario in    Mio hl             Costo t otale
                                    mio UC per 1 mìo hi  ( ipotesi )        in mio UC
   1 « Contratti di magazzinaggo a
        breve termine                        0,6            30                    18
   2 * Contratti di magazzinaggio a
        lungo termine                         2,2            8                    18
   3 , Distillazione al prezzo limite
      . per l' intervento               da 6 a 7             8           da 48 a $6
   4 . Aiuto al ricollocamento               0,95           '4                    ~ 4 •
                                                                         da 88 a 96
   B » Misure possibili secondo le modifiche proposte
   0 « Distillazione all' inizio della cam­
        pagna                           da 2 a 3             6           da 12 a 18
   1 « Contratti di magazzinaggio a
        breve termine                        0,6            15                    9
   2 » Contratti di magazzinaggio a
        lungo termine                        2,2            10                   22
   3« Distillazione al 70% del prezzo
        d' orientaziiento                da 3 a 4            3           da    9 a 12
   4* Aiuto al ricollocamento                0,85            5                    5
                                                                         da 57 a 6°
Da un calcele analogo per un quantitativo di 8 mio di ettolitri eccedente le utilizza­
   zioni totali risulta :
   – per le misure possibili nell' attuale regolamentazioixo   una spesa compresa fra
      44 e 48 milioni di U«C# ,
   - per le misure possibili secondo la modifiche proposte , una spesa compresa fra
       39 e 36 milioni di U«C«
                                                                             v