CELEX: C1999/314/07
Language: it
Date: 1999-10-30 00:00:00
Title: Causa C-301/99 P: Ricorso della Areacova SA e altri 27 contro l'ordinanza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) l'8 luglio 1999 nella causa T-12/96, Areacova SA e altri 30 contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 agosto 1999

C 314/4                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30.10.1999
Ricorso della Areacova SA e altri 27 contro l’ordinanza                   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità
europee (Terza Sezione) l’8 luglio 1999 nella causa                       — dichiarare nulla e non avvenuta la decisione impugnata (1);
T-12/96, Areacova SA e altri 30 contro Consiglio dell’U-
nione europea e Commissione delle Comunità europee,
                    proposto l’11 agosto 1999                             — condannare la Commissione alle spese.
                        (Causa C-301/99 P)
                                                                          Motivi e principali argomenti
                           (1999/C 314/07)
                                                                          1. Nella decisione impugnata, la Commissione ritiene che
                                                                              l’obbligo di valutare gli aiuti alla luce di una precedente
L’11 agosto 1999, l’Areacova SA e altri 27, con gli avv.ti                    approvazione non sussisterebbe qualora quest’ultima sia
Antonio Creus Carreras, del foro di Barcellona, Eva Contreras                 stata accompagnata, come nel caso di specie, dalla riserva
Ynzenga e Albert Agustinoy Guilayn, del foro di Madrid, con                   nei confronti dell’esame dei singoli casi di applicazione del
domicilio eletto presso lo studio legale Cuatrecasas, avenue                  regime generale.
d’Auderghem, 78, B-1040 Bruxelles, hanno proposto dinanzi
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
contro l’ordinanza emessa l’8 luglio 1999 dal Tribunale di                    Infatti la circostanza che nella lettera di approvazione dei
primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) nella                      Piani nazionali di settore sia stata formulata una riserva di
causa T-12/96, Areacova SA e altri 30 contro Consiglio                        esame delle misure di attuazione degli stessi, con contestua-
dell’Unione europea e Commissione delle Comunità europee.                     le richiesta di notifica di queste ultime, non implica che,
                                                                              nell’effettuare le successive valutazioni, la Commissione
                                                                              possa discostarsi dalle proprie precedenti determinazioni,
La parte ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:                  apprezzando le misure di cui trattasi come aiuti individuali
                                                                              e secondo parametri nuovi e diversi da quelli utilizzati
1) annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado 8 luglio                all’atto dell’approvazione dei piani di settore.
     1999, nella causa T-12/96, per tutti o alcuni dei vizi
     rilevati, e trarre dall’annullamento di tale ordinanza tutte         2. La Commissione afferma che buona parte delle misure
     le conseguenze di diritto, tanto ove decida espressamente                esaminate non sarebbe conforme ai piani di settore poiché
     nel merito quanto ove rinvii il suo esame al Tribunale di                alcune di esse non rientrerebbero nella tipologia degli
     primo grado;                                                             interventi previsti dai piani nazionali di settore; alcuni aiuti
                                                                              non sarebbero previsti da un piano specifico di intervento;
2) condannare alle spese l’altra parte del procedimento dinan-                altri, pur previsti dai piani di settore, non conseguirebbero
     zi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, pronun-               alcuni degli obiettivi programmatici descritti in maniera
     ciandosi altresı̀ sulla condanna alle spese della parte                  generale nei piani nazionali di settore e non prevederebbe-
     convenuta nella causa in primo grado in caso di accogli-                 ro le modalità di attuazione di attività integrative o
     mento totale o parziale di quanto addotto nella presente                 sostitutive dell’attività di produzione di zucchero.
     impugnazione.
                                                                              In base all’art. 46 del regolamento n. 1785/81 (2) ed
                                                                              all’art. 4 del regolamento n. 1254/89 (3), la conformità
Motivi e principali argomenti                                                 degli aiuti ai piani di settore autorizzati deve essere valutata
                                                                              essenzialmente con riguardo alla loro rispondenza alle
Identici a quelli dedotti nella causa C-300/99 P.                             finalità ed agli obiettivi perseguiti complessivamente dai
                                                                              piani stessi.
                                                                              La Commissione ha completamente omesso di pronunciar-
                                                                              si sulla generale compatibilità tra le iniziative adottate e le
                                                                              finalità e gli obiettivi perseguiti complessivamente dai piani
                                                                              di settore, limitandosi a sollevare le obiezioni riassunte qui
                                                                              sopra, ovvero ad esaminare la portata delle misure in
                                                                              relazione agli orientamenti comunitari in materia di aiuti;
Ricorso del 26.8.1999 contro la Commissione delle Comu-                       ciò che costituisce un ulteriore vizio della decisione
      nità europee presentato dalla Repubblica italiana                       impugnata, sia sotto il profilo della violazione delle
                                                                              disposizioni comunitarie, sia sotto il profilo dell’insuffi-
                          (Causa C-318/99)                                    ciente motivazione.
                           (1999/C 314/08)                                3. La violazione delle norme sulla valutazione degli aiuti in
                                                                              questione e la sostanziale omissione di un giudizio di
                                                                              compatibilità di carattere generale tra le suddette misure e
Il 26.8.1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal suo                    le finalità e gli obiettivi complessivamente perseguiti dai
agente prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello                    piani di settore hanno certamente influito nella scelta di
Stato Danilo Del Gaizo ed elettivamente domiciliata presso                    effettuare un esame «atomistico» degli interventi determi-
l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla              nando un errore di prospettiva che ha finito con l’incidere
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                negativamente sulle conclusioni alle quali la Commissione
Commissione delle Comunità europee.                                           è pervenuta.