CELEX: 52000PC0454
Language: it
Date: 2000-07-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE

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52000PC0454

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE  /* COM/2000/0454 def. */  

Proposta di DECISIONE del CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon la conferenza ministeriale del 2 e 3 febbraio 2000 si sono conclusi con successo i negoziati per il nuovo accordo di partenariato ACP-CE. L'Accordo è stata firmato a Cotonou, Benin il 23 gigno 2000 e sarà sottoposto per ratifica. L'esperienza indica che il processo di ratifica richiederà tra i 18 e i 24 mesi. L'articolo 366, paragrafo 3 della Convenzione di Lomé attualmente in vigore stabilisce che il Consiglio dei ministri ACP-CE adotti le eventuali misure transitorie necessarie fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni. La relativa decisione dovrebbe pertanto essere presa dal Consiglio dei ministri ACP-CE contestualmente alla firma del nuovo accordo o, mediante delega dei poteri del Consiglio, dal Comitato degli ambasciatori ACP-CE.Sono già state prese disposizioni per coprire il periodo iniziato alla scadenza, il 29 febbraio 2000, della quarta Convenzione rivista ACP-CE (decisione del Comitato degli ambasciatori ACP-CE del 28 febbraio 2000), che sono valide fino al 1° agosto 2000. Per quanto riguarda questo periodo è stata prolungata l'applicazione della maggior parte delle disposizioni della vigente Convenzione di Lomé.Per quanto riguarda invece il periodo compreso tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore del nuovo accordo, la Commissione ritiene che debbano essere applicate provvisoriamente la maggior parte delle disposizioni del nuovo accordo. I vantaggi di quest'ultimo, in termini di maggiore efficienza e incidenza della cooperazione, dovrebbero essere sfruttati il prima possibile.Tuttavia, le disposizioni riguardanti l'erogazione e l'esecuzione delle risorse e degli strumenti finanziari del 9° FES non possono essere applicate finché non sarà entrato in vigore il protocollo finanziario allegato all'accordo. La cooperazione finanziaria nel periodo transitorio sarà finanziata pertanto con le restanti risorse dell'8° FES o di FES precedenti. Si propone che continuino ad essere applicati gli strumenti dei FES precedenti. Sono previsti dispositivi transitori per quanto riguarda lo STABEX e il SYSMIN.Invece, la programmazione delle risorse disponibili a titolo del 9° FES può iniziare prima dell'entrata in vigore del nuovo protocollo finanziario. Essa può comportare un'assegnazione indicativa ma nessun impegno dei fondi che saranno disponibili a titolo del 9° FES. È necessario perciò mettere a punto le opportune procedure decisionali relative alla programmazione e ai preparativi per la tempestiva attuazione del 9° FES appena le risorse saranno accessibili. A tal fine la Commissione propone anche in questo caso di prevedere l'applicazione provvisoria delle pertinenti disposizioni dell'accordo interno che istituisce il 9° FES. Questo modo di procedere corrisponde a quello seguito in occasione della transizione dal 7° all'8° FES [1].[1]   GU L 327 del 30.12.1995, pag.16.Conformemente alla procedura di cui all'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio dell'Unione europea è competente a stabilire la posizione della Comunità sulle misure transitorie da adottare per coprire il periodo in questione. La Commissione invita il Consiglio ad adottare l'accluso progetto di proposta di decisione del Consiglio relativa all'applicazione provvisoria dell'accordo di partenariato ACP-CE nel periodo compreso tra il 1° agosto 2000 e il completamento del processo di ratifica.Proposta di DECISIONE del CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l'articolo 310,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) L'articolo 30 della quarta Convenzione ACP-CE, modificata dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 (in appresso "la convenzione"), istituisce un Consiglio dei ministri che dispone di un potere decisionale conforme alla convenzione.(2) Ai sensi dell'articolo 366, paragrafo 3, della convenzione, il Consiglio dei ministri ACP-CE adotta le eventuali misure transitorie necessarie fino all'entrata in vigore della nuova convenzione.(3)  Con decisione del 28 febbraio 2000 il Comitato degli ambasciatori ha adottato le misure transitorie da applicare allo spirare della quarta convenzione rivista di Lomé.(4) È necessario stabilire la posizione della Comunità in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in vista dell'adozione da parte di quest'ultimo di una decisione relativa alle misure transitorie da applicare alla scadenza delle misure transitorie attualmente in vigore,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio dei ministri ACP-CE in merito all'adozione di misure transitorie relative al periodo compreso tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE si basa sul progetto di decisione figurante in allegato.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CErelativa alle misure transitorie applicabili dal 1° agosto 2000 fino all'entrata in vigore nell'accordo di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CE,vista la quarta Convenzione ACP-CE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e modificata a Port Louis il 4 novembre 1995, di seguito denominata "la convenzione", in particolare l'articolo 366, paragrafo 3,considerando quanto segue:(1) I negoziati per un nuovo accordo di partenariato ACP-CE, in appresso denominato "l'accordo", si sono conclusi a Bruxelles il 2 e 3 febbraio 2000. L'accordo non entrerà in vigore finché non sarà stato ultimato il processo di ratifica ai sensi dell'articolo 93 dell'accordo.(2) Il Comitato degli ambasciatori, con una decisione del 28 febbraio 2000, ha adottato misure transitorie applicabili fino al 1° agosto 2000.(3) Conformemente all'articolo 366, paragrafo 3 della convenzione, il Consiglio dei ministri adotta le misure transitorie necessarie per il periodo tra il 1° agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo.(4) Fatta eccezione per le disposizioni relative all'erogazione e all'esecuzione delle risorse finanziarie del nono Fondo europeo di sviluppo (FES), le parti ritengono opportuno far sì che l'accordo sia applicato già a partire dal 1° agosto 2000.(5) Le disposizioni relative all'erogazione e all'esecuzione delle risorse finanziarie del 9° FES non possono divenire effettive prima dell'entrata in vigore del protocollo finanziario allegato all'accordo. Durante il periodo transitorio, petranto, la cooperazione finanziaria sarà finanziata con le rimanenze del FES precedente.(6) Per contro, la programmazione delle risorse disponibili a titolo del 9° FES può iniziare prima dell'entrata in vigore del protocollo finanziario allegato all'accordo. Tale programmazione può comportare una destinazione indicativa ma non un impegno dei fondi disponibili a titolo del 9° FES,DECIDE:Articolo 1 Applicazione provvisoria dell'accordo1. A partire dal 1° agosto 2000 le disposizioni dell'accordo sono messe in applicazione ad eccezione delle parti seguenti:(a) allegato I(b) allegato II, capitolo 1(c) allegato IV: capitoli da 3 a 6.2. Le disposizioni applicabili dell'accordo sostituiscono le disposizioni della convenzione relative alla stessa materia.3. Le disposizioni considerate applicabili a norma del paragrafo 1 saranno applicate, a partire dal 1° agosto 2000, anche agli Stati firmatari dell'accordo che non erano parti alla convenzione.4. L'accordo figura in allegato alla presente decisione. [2][2]   L'Accordo è definito nel documento COM(2000)324, 23 maggio 2000Articolo 2  Applicazione continuata della convenzioneLe seguenti disposizioni della convenzione restano di applicazione per una parte o per tutto il periodo transitorio:(a) la parte 3, titolo II, capitolo 1 della convenzione è prorogata fino al 31 dicembre 2000 per quanto riguarda le decisioni di trasferimento relative agli anni di applicazione 1998 e 1999 e il rimborso dei saldi residui risultanti dal secondo protocollo finanziario (articolo 195, lettera a));(b) la parte 3, titolo II, capitolo 3 della convenzione è prorogata fino al 31 dicembre 2000 per le operazioni per le quali è stata presentata una domanda di aiuto prima del 1° agosto 2000; fatte salve le disposizioni dell'accordo, un'attenzione particolare sarà rivolta, nel quadro della programmazione, ai bisogni dei paesi che hanno presentato domande di aiuto prima del 1° agosto 2000, ma per i quali le decisioni non possono essere prese prima del 31 dicembre 2000 a causa delle procedure di adozione necessarie;(c) la parte 3, titolo III, capitolo 3, sezioni 3 e 4 resta applicabile fino all'esaurimento dei fondi; è compreso qualsiasi incremento dei capitali di rischio gestiti dalla Banca europea per gli investimenti deciso dal Consiglio dei ministri ACP-CE durante il periodo transitorio;(d) la parte 3, titolo III, capitolo 5,i. sezione 1, per gli Stati ACP che, a causa di circostanze eccezionali, non hanno completato la programmazione nel quadro della convenzione,ii. sezioni 2-6,resta applicabile fino all'entrata in vigore dell'accordo;(e) la parte 3, titolo III, capitolo 6 resta applicabile fino all'entrata in vigore dell'accordo;(f) le disposizioni relative alla facoltà del Consiglio dei ministri di decidere dell'utilizzazione delle rimanenze del 6°, 7° e 8° Fondo europeo di sviluppo, conformemente agli articoli 195, lettera b), 219, paragrafo 2, lettera d), 245, paragrafo 2, 257 e 282, paragrafo 5.Articolo 3  Risorse del 6°, 7° e 8° FES1. Le risorse del 6°, 7° e 8° Fondo europeo di sviluppo assegnate ad uno Stato ACP prima del 1° agosto 2000 a norma degli articoli, 245, paragrafo 1, 254 e 281 della convenzione restano assegnate a tale Stato. Il saldo dei fondi è utilizzato per la programmazione, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'accordo.2. Le risorse del 6°, 7° e 8° Fondo europeo di sviluppo assegnate ad una regione ACP prima del 1° agosto 2000 a norma dell'articolo 160 della convenzione restano assegnate a tale regione. Il saldo dei fondi è utilizzato per la programmazione, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'accordo.3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, lettera d), punto i), le risorse non assegnate dei precedenti Fondi europei di sviluppo sono assegnate agli Stati e alle regioni ACP e utilizzate per la programmazione, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'accordo. In questo contesto le risorse non assegnate sono:le risorse del 6°, 7° e 8° Fondo europeo di sviluppo che non sono state precedentemente assegnate ad uno Stato o ad una regione ACP particolari ai sensi dei precedenti paragrafi 1 e 2; le risorse degli strumenti Stabex e Sysmin che restano dopo il periodo indicato al precedente articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b), ad eccezione di una riserva di ... (importo da determinare) destinata a finanziare eventuali decisioni prese prima del 31 dicembre 2000. All'entrata in vigore della presente decisione, i fondi giacenti sul conto Stabex saranno gradualmente trasferiti sul conto speciale del FES. I restanti fondi della riserva giacenti al 31 dicembre 2000 sul conto speciale Stabex saranno trasferiti sul conto speciale del FES entro il 31 dicembre 2001.Articolo 4 Regolamento interno1. Tenendo conto dell'applicazione provvisoria dell'accordo e in conformità degli articoli 15, paragrafo 5, e 16, paragrafo 3, il Consiglio dei ministri e il Comitato degli ambasciatori adottano ciascuno il proprio regolamento interno entro 6 mesi dall'entrata in vigore della presente decisione.2. In attesa dell'adozione dei regolamenti interni di cui al paragrafo 1, continuano ad essere applicati il regolamento del Consiglio dei ministri adottato con decisione del 22 maggio 1997 [3] e il regolamento del Comitato degli ambasciatori adottato con decisione del 18 marzo 1997 [4].[3]   GU L 220 del 11.8.1997, pag. 58.[4]   GU L 220 del 11.8.1997, pag. 62.Articolo 5 Attuazione della presente decisioneGli Stati ACP, gli Stati membri e la Comunità prenderanno ciascuno le misure ritenute appropriate per attuare la presente decisione.Articolo 6 Entrata in vigore e validità della presente decisioneLa presente decisione entra in vigore il 1° agosto 2000 e si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo, ma non oltre il 1° giugno 2002. Il Consiglio dei ministri può decidere di prorogarne l'applicazione.Fatto aPer il Consiglio dei ministri ACP-CEIl Presidente