CELEX: 52005PC0445
Language: it
Date: 2005-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)

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	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 21.9.2005COM(2005) 445 definitivo2005/0190 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Contesto delle proposteIl 6 aprile 2005 la Commissione ha adottato la proposta[1] concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011). La Commissione vi annunciava che le attività sarebbero state strutturate in due programmi specifici, uno corrispondente alle azioni “indirette” relative alla ricerca in materia di energia da fusione, fissione nucleare e radioprotezione, e l’altro alle attività di ricerca “dirette” condotte dal Centro comune di ricerca nel settore dell’energia nucleare. Dette attività formano oggetto delle presenti proposte. La Commissione presenterà proposte relative alle “regole di partecipazione e di diffusione” associate.Il contesto politico e gli obiettivi delle proposte sono illustrati nella comunicazione “Costruire il SER della conoscenza a vantaggio della crescita”[2].I programmi specifici del Settimo programma quadro Euratom, associati ai necessari sforzi da parte degli Stati e dell’industria, sono intesi ad affrontare i principali problemi e le sfide che la ricerca in Europa presenta in questo settore.Il sostegno finanziario a livello europeo offre opportunità di migliorare l’eccellenza e l’efficacia della ricerca che non sarebbero realizzabili a livello nazionale. I programmi specifici del Settimo programma quadro Euratom contribuiscono all’ulteriore consolidamento dello Spazio europeo della ricerca in questo settore, in quanto permettono di conseguire una massa critica, realizzare strutture in nuovi settori di ricerca e con mezzi nuovi e favorire la libera circolazione delle idee, delle conoscenze e dei ricercatori.Durante l’intero corso dell’attuazione dei programmi specifici si sfrutterà al massimo il potenziale delle azioni intraprese su scala europea volte a aumentare il livello di eccellenza della ricerca. Ciò implica l’individuazione e il sostegno all’eccellenza in questo campo ovunque esista sul territorio dell’Unione europea nonché la creazione delle capacità necessarie per l’eccellenza futura della ricerca.Ove possibile, l’impatto dei programmi specifici sarà rafforzato dalle complementarità con altri programmi comunitari quali i fondi strutturali. Ciò è in linea con l’impostazione adottata nel programma specifico CE “Capacità”, giacché un altro aspetto importante del programma specifico Euratom per le azioni indirette sarà il sostegno alle infrastrutture di ricerca, in questo caso riferito al settore specifico delle scienze e tecnologie nucleari.2. Consultazioni preliminariNella preparazione delle presenti proposte la Commissione ha tenuto conto delle opinioni espresse dalle altre istituzioni dell’UE e dagli Stati membri nonché da numerose parti interessate nell’ambito di una vasta consultazione che ha coinvolto la comunità scientifica e l’industria. La presente proposta si basa altresì su un’approfondita valutazione d’impatto realizzata in vista della proposta concernente il Settimo programma quadro[3] e sul risultato della valutazione quinquennale del programma quadro[4].3. Aspetti giuridiciLe presenti proposte di programma specifico coprono il medesimo periodo del programma quadro - 2007-2011 - che a sua volta si basa sull’articolo 7 del trattato Euratom. Ai sensi del citato articolo, secondo comma, i programmi di ricerca sono definiti per un periodo non superiore a cinque anni. Conseguentemente, le presenti proposte della Commissione non hanno la stessa durata dei programmi specifici CE.La Commissione propone che, salvo circostanze contrarie, i programmi specifici siano rinnovati per il periodo 2012-2013 conformemente alla procedura legislativa prevista.4. Esecuzione del bilancioLa scheda finanziaria allegata alla presente decisione illustra l’incidenza delle proposte sul bilancio e le risorse umane e amministrative necessarie, fornendo altresì dati indicativi per il periodo 2012-2013.La Commissione intende istituire un’agenzia esecutiva che sarà incaricata di svolgere taluni compiti necessari ai fini dell’attuazione del programma specifico di azioni indirette[5].5. Un’attuazione coerente e flessibile5.1. Adeguamento a nuove esigenze e opportunitàÈ essenziale che i programmi specifici siano attuati con una flessibilità che consenta di rimanere all’avanguardia dei progressi scientifici e tecnologici nel settore nucleare in generale e rispondere alle emergenti esigenze dell’industria, della politica o della società. Per le azioni indirette questo obiettivo sarà principalmente raggiunto tramite i programmi di lavoro, che saranno aggiornati tutti gli anni di concerto con i comitati di rappresentanti degli Stati membri e individueranno gli argomenti che formeranno oggetto degli inviti a presentare proposte. La revisione di un programma potrà avvenire più rapidamente qualora le nuove priorità richiedano un intervento urgente, in particolare quelle derivanti da esigenze impreviste di carattere strategico.Questa programmazione pluriennale beneficerà di una vasta gamma di apporti informativi affinché le attività finanziate mantengano una corrispondenza diretta con l’evoluzione delle necessità di ricerca dell’industria e le politiche dell’UE nel settore nucleare. Uno dei suddetti apporti proverrà dal gruppo consultivo esterno per l’energia istituito ai sensi del programma specifico CE “Cooperazione”, la cui composizione sarà effettivamente pluridisciplinare e rispetterà l’equilibrio tra i pareri degli accademici e dell’industria.Apporti esterni complementari possono anche provenire dalle piattaforme tecnologiche che potrebbero essere istituite, in un prossimo futuro, in alcune aree tematiche dei programmi specifici.Altri Forum o gruppi, quali il Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI) possono fornire alla Commissione una consulenza tempestiva sulle possibilità e sulle priorità pertinenti per il settore della ricerca Euratom.5.2. Questioni trasversaliLa Commissione garantirà la coerenza generale dell’attuazione del Settimo programma quadro Euratom nel suo insieme. I programmi di lavoro dei programmi specifici saranno aggiornati in modo coordinato affinché si possa tenere debito conto delle questioni trasversali.I comitati di rappresentanti degli Stati membri hanno anche la responsabilità importante di assistere la Commissione ai fini della coerenza e del coordinamento dell’attuazione tra e all’interno dei programmi specifici. Ciò comporta un elevato livello di coordinamento, negli Stati membri, tra i rappresentanti dei comitati di diversa configurazione.Riceveranno particolare attenzione le azioni trasversali comuni ai programmi specifici Euratom e CE, ad esempio l’utilizzo di reattori avanzati per la produzione d’idrogeno o lo sviluppo di materiali avanzati. Ove possibile, in considerazione delle difficoltà inerenti all’esistenza di due programmi quadro che rientrano nell’ambito di applicazione di due diversi trattati, si farà ricorso a bandi di gara congiunti sulla base dell’esperienza acquisita nell’ambito del Sesto programma quadro.Le questioni seguenti rivestono particolare rilievo e sono previste disposizioni speciali ai fini di un approccio coordinato:-  Cooperazione internazionale : si tratta di un aspetto importante del programma Euratom; sarà adottato un approccio strategico per promuovere azioni in questo senso e per affrontare specifiche questioni laddove vi siano interessi e vantaggi reciproci.-  Infrastrutture di ricerca : è necessario instaurare una stretta collaborazione con il programma CE “Capacità” per garantire il sostegno alle principali infrastrutture nel campo della ricerca nucleare che si prestano ad applicazioni di ricerca più generali.-  Relazioni con le politiche comunitarie : saranno adottate disposizioni volte al coordinamento effettivo nell’ambito dei servizi della Commissione, in particolare per garantire che le attività continuino a soddisfare le esigenze di sviluppo delle politiche dell’UE. A tal fine, la programmazione pluriennale può avvalersi dell’assistenza di gruppi di utenti di diversi servizi della Commissione associati alle politiche in questione.-  Diffusione e trasferimento delle conoscenze : la necessità di promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca è una delle principali caratteristiche comuni ai programmi specifici, con un accento particolare sul trasferimento di conoscenze tra paesi, tra discipline e dall’università all’industria, anche tramite la mobilità dei ricercatori.-  La scienza nella società : questa attività del programma CE “Capacità” trova riscontro, in parallelo, anche nelle attività nel settore nucleare ed esiste un evidente potenziale di reciproco arricchimento su questioni quali la governance o gli aspetti relativi ai destinatari, soprattutto coloro che a livello locale si trovano confrontati al problema dell’accettazione di impianti controversi.6. Semplificazione e metodi gestionaliLe proposte contenute nel documento di lavoro della Commissione del 6 aprile 2005 e il dialogo approfondito che ne è seguito consentiranno di semplificare notevolmente l’attuazione del Settimo programma quadro. Molte delle misure proposte saranno introdotte nelle regole di partecipazione e diffusione, in particolare per ridurre considerevolmente la burocrazia e semplificare i meccanismi di finanziamento e gli obblighi di rendicontazione.Per quanto riguarda la parte relativa alla fissione del programma specifico per azioni indirette, i miglioramenti proposti saranno comparabili a quelli previsti per le azioni della parte relativa alla collaborazione del programma CE.7. Contenuto dei programmi specifici7.1. Attività di ricerca e formazione in materia nucleare (azioni indirette)Il presente programma specifico contempla le due priorità tematiche seguenti:(i) Ricerca in materia di energia da fusione : sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:-  Realizzazione di ITER-  Attività di ricerca e sviluppo in preparazione dell’esercizio di ITER-  Attività tecnologiche preparatorie per DEMO-  Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine-  Risorse umane, istruzione e formazione-  Infrastrutture-  Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.(ii) Fissione nucleare e radioprotezione : promuovere l’uso e lo sfruttamento sicuri della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e in medicina. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:-  Gestione dei rifiuti radioattivi-  Filiere di reattori-  Radioprotezione-  Sostegno all’accesso alle infrastrutture di ricerca-  Risorse umane e formazione, compresa la mobilità.In generale, questo programma specifico presenta forti elementi di continuità con i programmi quadro precedenti che si basano sul comprovato valore aggiunto apportato da questa modalità di sostegno europeo. Inoltre, il presente programma specifico comporta importanti novità che richiedono particolare attenzione ai fini dell’attuazione.-  Una strategia più rigorosa del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali nel settore della fissione nucleare e della radioprotezione.-  La realizzazione congiunta di ITER in un contesto internazionale, la creazione di un’impresa comune Euratom per il progetto ITER e un rafforzamento del coordinamento delle attività europee di ricerca integrate in materia di energia da fusione.-  È previsto un approccio più orientato alla cooperazione internazionale nell’ambito di ciascun tema nonché l’individuazione di azioni di cooperazione specifiche nei programmi di lavoro conformemente all’approccio strategico della cooperazione internazionale prevista.-  Ciascun tema avrà una componente che permetterà di rispondere in modo flessibile alle esigenze emergenti e alle esigenze di natura politica impreviste; l’attuazione si baserà sull’esperienza acquisita dai Programmi di sostegno scientifico alle politiche e alle scienze e tecnologie nuove ed emergenti introdotti nel Sesto programma quadro, così come il programma relativo alle tecnologie future e emergenti nel settore delle TIC.Nell’arco di validità di questo programma specifico, e della prevista proroga fino al 2013, possono emergere opportunità di costituire vere e proprie imprese comuni, ad esempio nel campo della gestione dei rifiuti radioattivi[6]. A tempo debito i servizi della Commissione presenteranno al Consiglio proposte per la costituzione di tali imprese comuni.7.2. CCR (azioni dirette)Il CCR assolverà il suo compito istituzionale tenendo conto dell’evoluzione interna ai servizi della Commissione e del contesto europeo e mondiale nel settore nucleare.A tale scopo, sarà suo obiettivo costante il rafforzamento delle relazioni con gli istituti di ricerca degli Stati membri.Conformemente all’Agenda di Lisbona e su richiesta della maggior parte degli interessati, il CCR si impegnerà a fondo in materia di formazione e di gestione delle conoscenze. Il CCR proseguirà le sue attività di ricerca e sviluppo in settori connessi alla gestione dei rifiuti e alle ripercussioni sull’ambiente.Per quanto riguarda la sicurezza nucleare, i cambiamenti più importanti derivano dall’evoluzione della politica comunitaria, dalle nuove necessità espresse dai servizi della Commissione e dalla partecipazione della Comunità ad iniziative internazionali quali le installazioni nucleari di IV generazione.Il CCR partecipa alla sicurezza nucleare da 30 anni, ma il contesto internazionale è considerevolmente cambiato in questi ultimi anni e la questione della non proliferazione sta assumendo un’importanza crescente. Tuttavia, l’evoluzione interna dei servizi della Commissione dipende anche dal costante sostegno del CCR a settori più tradizionali.8. Costruire il SER della conoscenza a vantaggio della crescitaI rapidi progressi necessari per realizzare un’economia e una società della conoscenza presuppongono una nuova ambizione e richiedono una nuova efficacia della ricerca europea. Tutti gli operatori dell’Unione europea – governi nazionali, istituti di ricerca, imprese – devono fare la propria parte.Tutti i programmi specifici destinati ad attuare i Settimi programmi quadro (CE e Euratom) sono concepiti in modo tale da ottimizzare l’efficacia e l’impatto dei fondi spesi per la ricerca a livello europeo nell’ambito del bilancio disponibile. Le caratteristiche principali sono: l’accento sulle priorità tematiche nei programmi specifici corrispondenti, accompagnate da attività e di mezzi attuativi atti a conseguire gli obiettivi perseguiti; un forte elemento di continuità; una costante attenzione allo sviluppo delle competenze esistenti e alla creazione di capacità per l’eccellenza della ricerca del futuro; una gestione razionalizzata e semplificata tale da garantire facilità di utilizzo e efficienza dei costi; e una flessibilità intrinseca in modo che il programma quadro possa reagire adeguatamente di fronte alle nuove esigenze e opportunità.2005/0190 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 7, primo comma,vista la proposta della Commissione[7],visto il parere del Parlamento europeo[8],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[9],considerando quanto segue:(1) In conformità della decisione .../.../Euratom del Consiglio relativa al Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (di seguito denominato “il programma quadro”), il programma quadro viene attuato mediante programmi specifici nei quali vengono stabilite le modalità di realizzazione, la durata e le risorse considerate necessarie.(2) Il programma quadro è articolato a due tipi di attività: (i) azioni indirette relative alla ricerca in materia di energia da fusione e di fissione nucleare e radioprotezione, e (ii) azioni dirette che consistono nelle attività svolte dal Centro comune di ricerca nel settore dell’energia nucleare. Le attività considerate sub (i) devono essere realizzate nell’ambito del presente programma specifico.(3) Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca applicabili al programma quadro (di seguito “regole di partecipazione e diffusione dei risultati”) devono trovare applicazione al presente programma specifico.(4) Il Settimo programma quadro integra nella politica di ricerca altre azioni dell’Unione necessarie ai fini della più generale mobilitazione strategica volta al conseguimento degli obiettivi di Lisbona, parallelamente tra l’altro alle attività intraprese in materia di istruzione, formazione, competitività e innovazione, industria, salute, protezione di consumatori, occupazione, energia, trasporti e ambiente.(5) Conformemente alla decisione del Consiglio del 26 novembre 2004 che modifica le direttive di negoziato sull’ITER[10], la realizzazione di ITER in Europa costituirà, in una strategia più ampia dell’energia da fusione, la componente centrale delle attività di ricerca in materia di fusione che saranno intraprese nell’ambito del programma quadro.(6) Le attività dell’UE che contribuiscono alla realizzazione di ITER, in particolare quelle necessarie all’avvio della costruzione dell’installazione a Cadarache e alle attività di ricerca e sviluppo riferite alla tecnologia ITER nel corso del programma quadro, saranno gestite da un’impresa comune ai sensi del Titolo II, Capo 5, del trattato.(7) Alcuni aspetti della ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della fissione nucleare si prestano anche ad essere attuati tramite imprese comuni costituite ai sensi del Titolo II, Capo 5, del trattato.(8) A norma dell’articolo 101 del trattato, la Comunità ha concluso una serie di accordi internazionali nel settore della ricerca nucleare; al riguardo è necessario uno sforzo concreto volto a rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ricerca al fine di integrare maggiormente la Comunità europea nella comunità mondiale dei ricercatori. Pertanto, il presente programma specifico deve essere aperto alla partecipazione dei paesi che hanno sottoscritto accordi in tal senso nonché, a livello di progetti e sulla base dell’interesse reciproco, alla partecipazione di organismi di paesi terzi e di organizzazioni internazionali nel campo della cooperazione scientifica.(9) Le attività di ricerca effettuate nell’ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.(10) Il programma quadro deve contribuire alla promozione dello sviluppo sostenibile.(11) Devono essere garantite la sana gestione finanziaria del programma quadro e l’attuazione più efficiente possibile, assicurando la facilità di utilizzo per gli utenti e la facilità di accesso per tutti i partecipanti, in conformità del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee e al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, comprese le sue eventuali modifiche future.(12) Inoltre devono essere adottate misure idonee a prevenire le irregolarità e la frode e si devono compiere gli interventi necessari per recuperare i fondi perduti, versati indebitamente o utilizzati in modo improprio, conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, comprese le eventuali modifiche future, al regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[11], al regolamento (CE, Euratom) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[12] e al regolamento (CE) n. 1074/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[13].(13) Ciascuna area tematica deve disporre di una propria linea di bilancio all’interno del bilancio generale delle Comunità europee.(14) Nell’attuazione del presente programma si deve prestare debita attenzione all’integrazione della dimensione di genere e ad altri aspetti quali, ad esempio, le condizioni di lavoro, la trasparenza nelle procedure di assunzione e l’evoluzione della carriera dei ricercatori assunti per lavorare alla realizzazione di progetti e di programmi finanziati nell’ambito; al riguardo ci si può richiamare alla raccomandazione della Commissione dell’11 marzo 2005 riguardante la Carta europea del ricercatore e al Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori[14].(15) Il comitato scientifico e tecnico è stato consultato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2011 è adottato il programma specifico per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare aventi per oggetto l’energia da fusione, la fissione nucleare e la radioprotezione e svolte nell’ambito del 7° programma quadro Euratom (di seguito “il programma specifico”).Articolo 2Il programma specifico è inteso a sostenere le attività di ricerca e formazione nel settore dell’energia nucleare contribuendo ad una serie di azioni di ricerca condotte nelle seguenti aree tematiche:1.  la ricerca in materia di energia da fusione;2.  la ricerca in materia di fissione nucleare e radioprotezione.Nel campo della ricerca in materia di energia da fusione è costituita un’impresa comune ai sensi del Titolo II, Capo 5, del trattato con l’incarico di gestire ed amministrare il contributo europeo al progetto ITER e di svolgere attività complementari volte alla rapida realizzazione dell’energia da fusione.Gli obiettivi e le linee di indirizzo di queste attività sono precisati nell’allegato.Articolo 3Ai sensi dell’articolo 3 del programma quadro, l’importo finanziario ritenuto necessario per l’attuazione del programma specifico ammonta a 2 553 milioni di euro, di cui il 15% massimo sarà destinato alle spese amministrative della Commissione.Ricerca in materia di energia da fusione | 2 159 |Fissione nucleare e radioprotezione | 394 |Articolo 41. Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del presente programma specifico sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.2. Le seguenti attività di ricerca non sono finanziate nell’ambito del presente programma:-  le attività di ricerca vietate in tutti gli Stati membri;-  le attività di ricerca da effettuare in uno Stato membro nel quale tali ricerche sono vietate.Articolo 51. Il programma specifico è attuato mediante i meccanismi di finanziamento stabiliti nell’allegato II del programma quadro.2. Le regole di partecipazione e di diffusione dei risultati si applicano al presente programma specifico.Articolo 61. La Commissione stabilisce un programma di lavoro per l’attuazione del programma specifico, il quale precisa con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche enunciati nell’allegato, i meccanismi di finanziamento per i temi che saranno oggetto degli inviti a presentare proposte e il calendario di attuazione.2. Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, gli Stati associati e le organizzazioni europee e internazionali ed è aggiornato in funzione delle necessità.3. Il programma di lavoro definisce i criteri per la valutazione delle proposte di azioni indirette da sostenere tramite i meccanismi di finanziamento e per la selezione dei progetti. Detti criteri vertono sull’eccellenza, sull’impatto e sull’esecuzione e, in questo contesto, possono essere stabiliti o integrati nel programma di lavoro ulteriori requisiti, coefficienti di ponderazione e soglie.4. Il programma di lavoro può individuare:3.  le organizzazioni che ricevono contributi finanziari sotto forma di diritti di iscrizione;4.  le azioni di sostegno alle attività condotte da persone giuridiche specifiche.Articolo 71. La Commissione è responsabile dell’esecuzione del programma specifico.2. Ai fini dell’esecuzione del programma specifico la Commissione è assistita da un comitato consultivo. La composizione del comitato può variare in funzione dei diversi argomenti iscritti nel suo ordine del giorno. Con riferimento alle questioni relative alla fissione, la composizione del comitato e le procedure e modalità operative dettagliate applicabili sono quelle stabilite dalla decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del Consiglio, del 29 giugno 1984, relativa alle strutture e alle procedure di gestione e di coordinamento delle attività di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione comunitarie[15]. Per le questioni relative alla fusione le disposizioni applicabili sono quelle stabilite nella decisione del Consiglio, del 16 dicembre 1980, che istituisce un comitato consultivo del programma fusione, modificata con decisione 2005/336/Euratom del Consiglio, del 18 aprile 2005[16].3. La Commissione informa periodicamente il comitato sui progressi generali dell’attuazione del programma specifico e in particolare di tutte le azioni di ricerca e sviluppo tecnologico finanziate nell’ambito del programma.Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOOBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI, LINEE DI INDIRIZZO DEI TEMI E DELLE ATTIVITÀ1. INTRODUZIONENell’Unione europea le centrali nucleari costituiscono la principale fonte di elettricità di base senza emissioni di carbonio e rappresentano una capacità installata totale di 135 GWe, pari a un terzo della produzione attuale di elettricità. L’energia nucleare svolge pertanto un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE e contribuisce in modo significativo ad aumentare l’indipendenza, la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico dell’Unione.A lungo termine, la fusione nucleare offre la prospettiva di un approvvigionamento quasi illimitato di energia pulita e ITER costituisce la prossima fase decisiva per raggiungere questo scopo ultimo. La realizzazione del progetto ITER è quindi al centro della strategia attuale dell’UE, ma deve essere accompagnata da un solido e mirato programma europeo di ricerca e sviluppo in vista dell’esercizio di ITER e sviluppare le tecnologie e la base di conoscenze che saranno necessarie durante l’esercizio dell’impianto e oltre.Peraltro, la fissione nucleare resta una soluzione valida per gli Stati membri che desiderano trarre vantaggio da questa tecnologia per trovare un equilibrio tra le loro fonti di approvvigionamento energetico. Le attività di ricerca e formazione rivestono un’importanza capitale ai fini di garantire in via continuativa, ora e in futuro, un livello elevato di sicurezza nucleare, continuare a progredire nell’attuazione di soluzioni sostenibili di gestione dei rifiuti e aumentare l’efficacia e la competitività del settore nel suo insieme. Uno degli aspetti essenziali di questa politica è la ricerca in materia di radioprotezione che mira a garantire condizioni ottimali di sicurezza al pubblico e ai lavoratori a contatto con tutte le applicazioni mediche e industriali.Se l’Europa vuole restare competitiva è indispensabile dedicare, in tutti i settori, un livello sufficiente di investimento alla ricerca; per ottenere la massima efficacia ciò significa adottare una strategia concertata a livello dell’UE associata ad una continua cooperazione tra gli Stati membri e un impegno significativo a sostegno delle infrastrutture, delle competenze e del know-how. In generale, sarà inoltre necessario svolgere attività di ricerca al fine di esplorare nuove opportunità scientifiche e tecnologiche e/o rispondere in modo flessibile alle nuove esigenze di carattere strategico che sorgeranno nel corso dell’attuazione del programma quadro.2. AREE TEMATICHE DELLA RICERCA2.1. Energia da fusioneLa realizzazione di ITER a Cadarache, in Francia, e di progetti che rientrano in una “strategia più ampia” intesa ad accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione avverrà nell’ambito della cooperazione internazionale. Un accordo ITER internazionale sancirà la costituzione dell’Organizzazione ITER. La realizzazione di ITER e di progetti che rientrano nella strategia più ampia, e la loro gestione assieme ad altri impianti a livello internazionale permetteranno di espandere la cooperazione a livelli senza precedenti. Ciò procurerà all’Europa vantaggi sostanziali, in particolare sul piano dell’efficacia e possibilmente della condivisione dei costi.L’agenzia nazionale ITER sarà istituita come impresa comune a norma del trattato Euratom. Darà ad Euratom i mezzi per adempiere gli obblighi internazionali che gli incombono ai sensi dell’accordo ITER e gli permetteranno di apportare, in modo coerente e efficace, il contributo europeo a ITER e ai progetti che rientrano nella strategia più ampia, comprese le attività di ricerca e sviluppo a sostegno di questi progetti.La posizione dell’Europa all’avanguardia nella ricerca sull’energia da fusione deriva dalla combinazione di un programma europeo unico e completamente integrato - del tipo di quelli realizzati per lo Spazio europeo della ricerca (SER), di un significativo e continuo sostegno comunitario, del coordinamento da parte di Euratom e dello sviluppo delle risorse umane nell’ambito delle Associazioni Euratom per la fusione. Le Associazioni per la fusione sono centri di eccellenza nel settore della ricerca sulla fusione e dispongono di un’ampia rete di collaboratori basata principalmente sui loro impianti sperimentali. I notevoli progressi tecnici realizzati da Euratom nell’ambito della sua partecipazione alle attività di progettazione di ITER (ITER Engineering Design Activities) e il riuscito funzionamento degli impianti JET hanno in gran parte contribuito a rafforzare ulteriormente la coesione del programma europeo sulla fusione. Ciò ha anche fornito all’Europa le conoscenze e l’esperienza necessarie per grandi collaborazioni in tutti i settori della ricerca sull’energia da fusione, compresa la realizzazione di ITER e dei progetti che rientrano nella strategia più ampia. Sulla base di queste realizzazioni il Settimo programma quadro sarà organizzato e gestito in modo che le attività di ricerca e sviluppo siano effettivamente e efficacemente coordinate al fine di raggiungere gli obiettivi a breve e lungo termine del programma.Un rapido sviluppo della fusione richiede altresì un’ampia base industriale capace di assicurare una tempestiva immissione sul mercato dell’energia da fusione. L’industria europea ha già contribuito in modo sostanziale alle attività di progettazione di ITER. Nel corso del Settimo programma quadro le imprese europee, comprese le PMI, svolgeranno un ruolo determinante nella costruzione di ITER e potranno collocarsi in modo tale da partecipare pienamente allo sviluppo delle tecnologie di produzione dell’energia da fusione per DEMO (centrale “di dimostrazione” per la produzione di energia da fusione) e di future centrali a fusione.ITER e il programma europeo di ricerca sull’energia da fusione contribuiranno a realizzare alcune delle azioni urgenti ritenute necessarie all’avanzamento della strategia di Lisbona dalla relazione del gruppo ad alto livello (“relazione Kok”). ITER diventerà, in particolare, un polo di attrazione per i migliori scienziati e gli ingegneri in materia di fusione e delle industrie ad alta tecnologia. Ciò apporterà vantaggi tanto al programma europeo sulla fusione che alla base generale di conoscenze scientifiche e tecniche. Le competenze e la competenza che le imprese europee acquisiranno in occasione della costruzione di sistemi e componenti rispondenti ai requisiti tecnici estremamente elevati del reattore ITER contribuiranno considerevolmente alla loro competitività.Obiettivo generaleSviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico.Attività(i) Realizzazione di ITERSi tratta delle attività necessarie per la realizzazione congiunta di ITER come infrastruttura internazionale di ricerca:-  Nell’ambito dell’Organizzazione ITER, l’UE avrà una particolare responsabilità nella sua veste di ospite del progetto e assumerà un ruolo guida, in particolare per quanto riguarda la preparazione del sito, la costituzione dell’Organizzazione, la gestione e la dotazione di personale, nonché il sostegno tecnico e amministrativo generale.-  La partecipazione dell’UE al progetto ITER comporterà contributi alla costruzione delle attrezzature e degli impianti che si trovano all’interno del perimetro del sito ITER e necessari al suo esercizio nonché il sostegno al progetto durante la fase di costruzione.-  Le attività di ricerca e sviluppo relative alla costruzione di ITER saranno condotte nelle Associazioni per la fusione e nelle imprese europee. Comprenderanno lo sviluppo e la sperimentazione dei componenti e dei sistemi.(ii) Attività di ricerca e sviluppo in vista dell’esercizio di ITERUn programma mirato nel settore della fisica e della tecnologia mirerà a consolidare le scelte del progetto ITER e preparare una rapida messa in servizio del reattore, riducendo sostanzialmente i tempi e le risorse necessari affinché ITER raggiunga i suoi obiettivi di base. Sarà realizzato mediante coordinate attività sperimentali, teoriche e di modellizzazione, con il ricorso alle strutture JET e altri dispositivi nelle Associazioni; permetterà all’Europa di esercitare la necessaria influenza sul progetto ITER e svolgere un forte ruolo europeo nel suo esercizio. Il programma comprenderà:-  una valutazione delle principali tecnologie specifiche per l’esercizio di ITER mediante il completamento e l’applicazione dei miglioramenti del JET (“prima parete”, sistemi di riscaldamento, diagnostica);-  un’esplorazione degli scenari operativi di ITER mediante esperienze mirate sul JET e altre strutture e coordinate attività di modellizzazione.Nel corso del Settimo programma quadro saranno riesaminati gli impianti interessati dal programma, studiando la possibilità di abbandonarne gradualmente alcuni e valutando la necessità di approntare nuovi dispositivi parallelamente all’esercizio di ITER. Sulla base di tale riesame si determinerà l’eventuale sostegno a dispositivi nuovi o aggiornati di modo che il programma possa avvalersi di un adeguato parco di installazioni di fusione per le relative attività di ricerca e sviluppo.(iii) Attività tecnologiche preparatorie per DEMOLe Associazioni per la fusione e l’industria proseguiranno lo sviluppo delle tecnologie e dei materiali necessari per l’approvazione, la costruzione e l’esercizio della centrale DEMO, affinché siano testati in ITER e l’industria europea possa costruire DEMO e sviluppare future centrali a fusione. Saranno realizzate le seguenti attività:-  costituzione di un gruppo specializzato e realizzazione delle EVEDA (Engineering Validation and Engineering Design Activities) per preparare la costruzione dell’impianto IFMIF (International Fusion Materials Irradiation Facility) che servirà a testare i materiali di una centrale a fusione, condizione preliminare indispensabile all’approvazione di DEMO.-  sviluppo, test di irraggiamento e modellizzazione di materie a bassa attivazione e resistenti alle radiazioni; sviluppo delle tecnologie fondamentali ai fini dell’esercizio di una centrale a fusione; attività di progettazione di DEMO, compresi gli aspetti relativi alla sicurezza e all’ambiente.(iv) Attività di ricerca e sviluppo a lungo termineOltre alle attività specifiche a ITER e DEMO, il programma sulla fusione permetterà di acquisire competenze e allargare la base di conoscenze in settori che rivestono un’importanza strategica per le future centrali a fusione. Tali attività di ricerca contribuiranno ad aumentare la fattibilità tecnica e la redditività economica della fusione nucleare. Le azioni specifiche previste a tal fine nel Settimo programma quadro comprenderanno:-  lo studio del miglioramento di concetti per sistemi di confinamento magnetico che offrano vantaggi potenziali per le centrali a fusione. I lavori verteranno in particolare sul completamento della costruzione dello stellarator W7-X; sull’utilizzo dei dispositivi esistenti per l’espansione delle banche di dati sperimentali e sulla valutazione delle future prospettive per tali configurazioni;-  realizzazione di un programma sperimentale di fisica della fusione inteso a permettere una comprensione dei plasmi di fusione sotto tutti gli aspetti al fine di ottimizzare la progettazione delle centrali;-  studi teorici e prosecuzione delle attività di modellizzazione volti a comprendere il comportamento dei plasma di fusione per reattori;-  studi sugli aspetti sociologici e economici della produzione di energia da fusione, e prosecuzione delle azioni intese a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la comprensione della fusione;-  prosecuzione dell’attività esistente in materia di energia da fusione inerziale, che prevede un diritto di esame sulle attività di ricerca civile degli Stati membri in materia di confinamento inerziale.(v) Risorse umane, istruzione e formazioneSaranno assicurati la disponibilità delle risorse umane adeguate e un livello elevato di cooperazione nell’ambito del programma, per soddisfare le necessità immediate e a medio termine di ITER, mediante:-  un sostegno alla mobilità dei ricercatori tra le organizzazioni che partecipano al programma inteso a promuovere una maggiore collaborazione e una maggiore integrazione del programma nonché la cooperazione internazionale;-  una formazione specializzata per ingegneri e ricercatori a livello post-laurea e post-dottorato, che contempli anche l’utilizzo degli impianti nel programma quali piattaforme di formazione nonché workshops e seminari specializzati;-  la promozione dell’innovazione e dello scambio di know-how con le università, gli istituti di ricerca e l’industria.(vi) InfrastruttureLa realizzazione di ITER in Europa, nell’ambito internazionale dell’Organizzazione ITER, costituirà un elemento delle nuove infrastrutture di ricerca a forte dimensione internazionale.(vii) Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.Uno sviluppo accelerato del programma relativo alla fusione potrebbe anticipare l’ingresso sul mercato dell’energia da fusione, quale componente di una politica più ampia intesa ad affrontare i temi della sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa, i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo principale e una tappa fondamentale di tale programma accelerato consisterebbero nel realizzare anticipatamente DEMO. Nell’ambito del Settimo programma quadro ciò comporterebbe che Euratom intraprenda, in collaborazione con i partner del progetto ITER, attività e progetti in una strategia più ampia della fusione nucleare a livello internazionale.2.2. Fissione nucleare e radioprotezioneAzioni indirette saranno intraprese nei cinque principali settori di attività precisati nei paragrafi seguenti. All’interno del programma esistono tuttavia importanti questioni trasversali e devono essere garantite adeguate interazioni tra le varie attività. Fondamentale al riguardo è il sostegno alle attività di formazione e alle infrastrutture di ricerca. Le necessità di formazione costituiscono un aspetto essenziale di tutti i progetti finanziati dall’UE in questo settore e tali necessità, assieme al sostegno alle infrastrutture, costituirà un elemento determinante nella questione delle competenze nucleari.Parallelamente alla necessità di rafforzare lo Spazio europeo della ricerca si deve altresì adottare una visione comune a livello europeo dei principali problemi e approcci. Si provvederà a stabilire collegamenti tra programmi nazionali e a sviluppare la messa in rete con organizzazioni internazionali e paesi terzi, compresi Stati Uniti, NIS, Canada e Giappone. Ogniqualvolta vi sia un evidente interesse comunitario, Euratom deve svolgere un ruolo determinante nei Forum esistenti che coordinano le attività di RST (ricerca e sviluppo tecnologico) a livello internazionale. Se necessario, sarà assicurato anche il coordinamento con il programma di azioni dirette condotte dal CCR in questo settore, così come con azioni indirette nell’ambito della ricerca sull’energia da fusione.È anche importante stabilire collegamenti con le attività di ricerca del programma quadro CE, in particolare quelle che riguardano le norme europee, l’istruzione e la formazione, la protezione dell’ambiente, la scienza dei materiali, la gestione, le infrastrutture comuni, la sicurezza, la cultura della sicurezza e l’energia. La collaborazione internazionale sarà una dimensione fondamentale delle attività in molti settori tematici.(i) Gestione dei rifiuti radioattiviObiettiviMediante le attività di ricerca e sviluppo orientate all’attuazione pratica, queste attività sono intese a costituire una solida base scientifica e tecnica per la dimostrazione delle tecnologie e della sicurezza del deposito geologico profondo del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi a vita lunga, a sostegno dell’elaborazione di un’impostazione comune europea sugli aspetti principali della gestione e dello smaltimento dei rifiuti e per studiare le modalità atte a ridurre la quantità dei rifiuti da smaltire e/o il pericolo che rappresentano mediante la separazione e la trasmutazione o altre tecniche.Attività-  Deposito geologico : Attività di RST nel settore del deposito geologico dei rifiuti ad alta attività e/o a vita lunga che comportano studi di ingegneria e dimostrazione dei progetti di deposito, caratterizzazione in situ per il deposito in rocce ospitanti (laboratorio di ricerca sotterraneo generico e specifico al sito), comprensione dell’ambiente di deposito, studi dei processi pertinenti nella zona vicina (forma dei rifiuti e barriere artificiali) e in zona lontana (formazione rocciosa e percorso di immissione nella biosfera), sviluppo di metodi affidabili per valutare la prestazione e la sicurezza, e analisi della governance e delle questioni collegate all’accettazione da parte della società.-  Separazione e trasmutazione : Attività di RST in tutti i settori tecnici della separazione e della trasmutazione per sviluppare impianti pilota e prototipi di dimostrazione dei processi di separazione e dei sistemi di trasmutazione più avanzati, compresi i sistemi sottocritici e critici, al fine di ridurre il volume dei rifiuti ad alta attività e a vita lunga derivanti dal trattamento del combustibile nucleare irradiato e di limitare il rischio che rappresentano. Le attività di ricerca mireranno anche ad esplorare il potenziale offerto da alcuni concetti di produzione dell’energia nucleare che generano meno rifiuti, in particolare con l’utilizzo più efficace delle materie fissili nei reattori esistenti.(ii) Filiere di reattoriObiettiviQueste azioni mirano a garantire l’esercizio continuato e senza rischi delle installazioni esistenti e, per contribuire ad aumentare la diversità e la sicurezza degli approvvigionamenti e combattere il riscaldamento globale, esplorare le possibilità di sfruttamento ancora più sicuro, efficiente in termini di risorse e competitivo dell’energia nucleare prodotta da alcune tecnologie avanzate.Attività-  Sicurezza delle installazioni nucleari : Attività di RST in materia di sicurezza operativa delle installazioni nucleari attuali e future, in particolare con riferimento alla valutazione e gestione della durata di vita delle centrali, alla cultura della sicurezza, ai metodi avanzati di valutazione della sicurezza, agli strumenti digitali di simulazione, ai sistemi di strumentazione e comando, alla prevenzione e attenuazione degli incidenti gravi e alle attività connesse volte a ottimizzare la gestione delle conoscenze e mantenere le competenze acquisite.-  Sistemi nucleari sostenibili : Attività di RST volte ad aumentare l’efficacia dei sistemi e combustibili attuali, in collaborazione con i lavori svolti a livello internazionale in questo settore quali il Forum internazionale “IV generazione”, ad analizzare aspetti di determinate filiere di reattori avanzati per valutarne il potenziale, l’impossibilità di utilizzo a finalità di proliferazione e la sostenibilità a lungo termine, comprese le attività nel settore della ricerca di base (in particolare la scienza dei materiali) e lo studio del ciclo del combustibile e di combustibili innovativi.(iii) RadioprotezioneObiettiviL’utilizzo sicuro delle radiazioni per applicazioni mediche e industriali si basa su una politica di radioprotezione affidabile che sia effettivamente attuata. La ricerca svolge un ruolo fondamentale nell’instaurazione e nel miglioramento delle norme di protezione, che costituiscono un obiettivo comune a tutte le attività del programma. La ricerca persegue anche gli obiettivi importanti consistenti nel sostenere le politiche comunitarie e la loro attuazione effettiva e soddisfare rapidamente e efficacemente le esigenze emergenti.Uno dei principali obiettivi di queste attività di ricerca sarà di contribuire a risolvere la controversa questione dei rischi connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi di radiazioni. Trovare la soluzione di tale questione scientifica e politica può comportare ingenti costi e/o conseguenze sulla salute per l’utilizzo delle radiazioni in medicina e per usi industriali.Attività-  Quantificazione dei rischi connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi di radiazioni : quantificare meglio i rischi sanitari connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi, comprese la variabilità tra individui, con studi epidemiologici e una migliore comprensione dei meccanismi di ricerca in biologia cellulare e molecolare.-  Applicazioni mediche delle radiazioni : aumentare la sicurezza e l’efficacia delle applicazioni mediche delle radiazioni a fini diagnostici e terapeutici (in particolare la medicina nucleare) realizzando nuovi progressi tecnici e garantendo un equilibrio tra i vantaggi e i rischi di queste applicazioni.-  Gestione delle situazioni di emergenza e di risanamento : aumentare la coerenza e l’integrazione della gestione delle situazioni di emergenza (compresa il risanamento dei territori accidentalmente contaminati) in Europa mediante l’elaborazione di strumenti e strategie comuni e la dimostrazione della loro efficacia in ambienti operativi.-  Uso illecito delle radiazioni o materie radioattive : definire approcci pratici affidabili per gestire l’impatto degli usi criminali (o la minaccia di tali usi) delle radiazioni o materie radioattive, compresi gli effetti diretti e indiretti sulla salute e la contaminazione dell’ambiente, in particolare delle zone abitate e delle risorse idriche.-  Altri argomenti : integrare più efficacemente le attività nazionali di ricerca in altri settori (ad es. radiazioni naturali, radioecologia, protezione dell’ambiente, dosimetria, esposizione professionale, gestione dei rischi, ecc.).(iv) InfrastruttureObiettiviLe infrastrutture di ricerca, che vanno dagli impianti grandi e costosi e le reti di laboratori fino agli strumenti molto più piccoli quali le basi di dati, gli strumenti digitali di simulazione e le banche di tessuti, costituiscono una parte fondamentale delle attività di RST di scienza e tecnologia nucleari e di scienze radiologiche. Il programma si prefigge di sostenere le principali infrastrutture laddove vi sia un evidente valore aggiunto europeo, in particolare per raggiungere una massa critica e per la sostituzione degli impianti superati quali i reattori sperimentali. Ciò rafforzerà il successo dei programmi comunitari precedenti, che hanno agevolato l’accesso transnazionale a queste infrastrutture, e contribuirà al mantenimento di standard elevati di progresso tecnico, innovazione e sicurezza nel settore nucleare europeo.Inoltre, le infrastrutture contribuiscono in modo significativo alla formazione degli scienziati e degli ingegneri.Attività-  Sostegno alle infrastrutture : fornire sostegno alla progettazione, al rinnovamento, alla costruzione e/o alla gestione delle principali infrastrutture di ricerca necessarie in uno dei citati settori tematici; ad esempio: laboratori sotterranei per ricerche sul deposito geologico dei rifiuti radioattivi, impianti pilota/sperimentali per le tecniche di separazione e trasmutazione, sistemi e componenti di reattori, celle calde, impianti di sperimentazione di incidenti gravi e test termoidraulici, reattori per test su materie, strumenti digitali di simulazione e impianti di radiobiologia, basi di dati e banche di tessuti per la ricerca in materia di radioprotezione.-  Accesso alle infrastrutture : agevolare l’accesso transnazionale dei ricercatori, singoli o in gruppo, alle infrastrutture esistenti e future.(v) Risorse umane e formazioneObiettiviA motivo della preoccupazione di mantenere l’alto livello richiesto in materia di competenza e di risorse umane in tutti i settori della fissione nucleare e della radioprotezione, e delle possibili implicazioni soprattutto con riferimento alla capacità di conservare i livelli elevati di sicurezza nucleare attualmente in vigore, il programma avrà per obiettivo di promuovere, con una serie di misure, la diffusione delle competenze e del “know-how” scientifici in tutto il settore di attività. Queste misure mirano ad assicurare la disponibilità di ricercatori e tecnici sufficientemente qualificati, ad esempio migliorando il coordinamento tra gli istituti di insegnamento dell’UE per garantire l’equivalenza dei diplomi in tutti gli Stati membri o facilitando la formazione e la mobilità degli studenti e degli scienziati. Solo un approccio realmente europeo può apportare gli incentivi necessari e garantire l’armonizzazione dei livelli di insegnamento superiore e di formazione, facilitando quindi la mobilità di una nuova generazione di scienziati e rispondendo al bisogno di formazione continua degli ingegneri confrontati alle sfide scientifiche e tecnologiche di domani in un settore sempre più integrato.Attività-  Formazione : coordinamento dei programmi nazionali e risposa ai bisogni di formazione generale in materia di scienza e tecnologia nucleari per mezzo di una serie di strumenti, anche competitivi, nell’ambito del sostegno generale alle risorse umane in tutti i settori tematici. Questa attività comprende anche il sostegno ai corsi di addestramento e alle reti di formazione.-  Mobilità dei ricercatori : sostegno, soprattutto mediante sovvenzioni e borse, volto a incrementare la mobilità degli scienziati e degli ingegneri tra le varie università e istituti negli Stati membri così come in paesi terzi. Un’assistenza speciale può essere fornita nel caso di ricercatori originari dei NIS.3. Aspetti eticiNel corso dell’attuazione del presente programma e nell’ambito delle attività di ricerca che ne derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono, tra l’altro, i principi che figurano nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché la tutela della dignità umana e della vita umana, la protezione dei dati personali e della privacy, nonché la protezione degli animali e dell’ambiente conformemente alla legislazione comunitaria e alle convenzioni internazionali, agli orientamenti e ai codici di condotta applicabili, come la dichiarazione di Helsinki nella sua versione più recente, la convenzione del Consiglio d’Europa sui diritti umani e la biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi Protocolli addizionali, la Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti del minore, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell’uomo adottata dall’UNESCO, la Convenzione delle Nazioni Unite sul divieto delle armi biologiche e tossiche, il trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura e le relative risoluzioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo consultivo europeo sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991 –1997) e del Gruppo europeo per l’etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci esistenti in Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la normativa, la regolamentazione e le norme etiche dei paesi nei quali si svolgono i lavori. In ogni caso trovano applicazione le disposizioni nazionali, e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese beneficerà di un aiuto finanziario della Comunità per essere svolta in detto Stato membro o detto paese.Se del caso, i responsabili di progetti di ricerca devono sollecitare l’approvazione del comitato di etica nazionale o locale competente, prima del lancio delle attività di RST. Un esame etico inoltre sarà sistematicamente praticato dalla Commissione nel caso di proposte che trattano questioni sensibili sotto l’aspetto etico o proposte nelle quali le questioni etiche non sono state sufficientemente prese in considerazione. In casi specifici, un esame etico può aver luogo durante la realizzazione di un progetto.Conformemente al protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato, la Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nella formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva 86/609/CEE del Consiglio relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici dispone che tutti gli esperimenti devono essere eseguiti in modo da evitare malessere e sofferenze o dolore inutili agli animali da esperimento; richiedere il minor numero di animali, implicare animali con il più basso sviluppo neurologico, causare meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli. La modifica del patrimonio genetico e la clonazione degli animali possono essere previste soltanto se gli obiettivi perseguiti sono giustificati sul piano etico, che le condizioni garantiscono il benessere degli animali e che i principi della biodiversità sono rispettati. Nel corso dell’attuazione del presente programma, i progressi scientifici e le disposizioni nazionali e internazionali saranno oggetto di un controllo periodico da parte della Commissione, per tenere conto di eventuali sviluppi.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011).2. QUADRO ABM / ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)Ricerca in materia di energia da fusione:-  Realizzazione di ITER-  Attività di ricerca e sviluppo in preparazione dell’esercizio di ITER-  Attività tecnologiche preparatorie per DEMO-  Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine-  Risorse umane, istruzione e formazione-  Infrastrutture-  Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.Ricerca in materia di fissione nucleare e radioprotezione:-  Gestione dei rifiuti radioattivi-  Filiere di reattori-  Radioprotezione-  Infrastrutture-  Risorse umane e formazione3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa e loro denominazione:08 11 01 01 Fusione termonucleare controllata; 08 11 01 02 Gestione dei rifiuti radioattivi; 08 11 01 03 Radioprotezione; 08 11 02 Altre attività nel campo delle tecnologie e della sicurezza nucleari(la nomenclatura di bilancio definitiva per il Settimo programma quadro sarà stabilita in tempo utile)3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:2007-2011, subordinata all’approvazione delle nuove prospettive finanziarie.3.3. Caratteristiche di bilancio (aggiungere le righe necessarie):Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |08 | SNO | SD[17] | Sì | No | Sì | n. [1a] |XX.01 | SNO | SND[18] | No | No | No | n. [1a] |XX.01.05 | SNO | SND | Sì | No | Sì | n. [1a] |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) [19]Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | Totale |Spese operative[20] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 280,916 | 358,377 | 477,708 | 493,220 | 527,103 | 2.137,324 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 112,366 | 227,626 | 354,780 | 440,367 | 1.002,185[21] | 2.137,324 |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento[22] |ATA (SND) | 8.2.4 | c | 177,503 | 190,795 | 197,945 | 203,300 | 184,645 | 954,188 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 458,419 | 549,172 | 675,653 | 696,520 | 711,748 | 3.091,512 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 289,869 | 418,421 | 552,725 | 643,667 | 1.186,830[23] | 3.091,512 |Spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[24] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 d | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane ed altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6 e | 0,148 | 0,151 | 0,154 | 0,157 | 0,160 | 0,770 |Totale del costo indicativo dell’interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 463,553 | 554,408 | 680,994 | 701,968 | 717,305 | 3.118,228 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 295,003 | 423,657 | 558,066 | 649,115 | 1.192,387[25] | 3.118,228 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (si aggiungano altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n +1 | n + 2 | n +3 | n +4 | n + 5 e segg. | Totale |…………………… | f |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la prossima programmazione finanziaria (comunicazione della Commissione del febbraio 2004 sulle prospettive finanziarie 2007-2013, COM (2004) 101).( La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[26] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:Alcuni Stati associati possono contribuire al finanziamento dei programma quadro.Ai sensi dell’articolo 161 del regolamento finanziario, il Centro comune di ricerca può beneficiare di entrate provenienti da vari tipi di attività concorrenziali e di altri servizi forniti da organismi esterni.Ai sensi dell’articolo 18 del regolamento finanziario talune entrate possono sono destinate specificamente a finanziare spese determinate.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell’azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |Totale risorse umane[27] | 1.848 (+ 15) | 1.848 (+ 25) | 1.848 (+ 15) | 1.848 (+ 5) | 1.848 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell’azione a breve e lungo termineIl presente programma specifico è inteso a soddisfare l’esigenza di migliorare l’eccellenza e l’innovazione al fine di assicurare la cooperazione e l’efficienza mediante il sostegno alle attività di ricerca e formazione nei seguenti settori: (i) ricerca in materia di energia da fusione e (ii) fissione nucleare e radioprotezione.5.2. Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariIl valore aggiunto del sostegno fornito nell’ambito del presente programma specifico consisterà nel potenziamento della ricerca nucleare nel settore (i) dell’energia da fusione e (ii) della fissione nucleare e radioprotezione a livello comunitario. Saranno cercate sinergie e complementarità con le altre politiche e programmi comunitari ogniqualvolta sarà ritenuto opportuno.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatori1. Ricerca in materia di energia da fusione: sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico.2. Fissione nucleare e radioprotezione: Stabilire una solida base scientifica e tecnica per accelerare i progressi pratici nella gestione più sicura dei rifiuti radioattivi a vita lunga, in modo da promuovere uno sfruttamento dell’energia nucleare più sicuro, più efficiente in termini di risorse e più competitivo, ed a organizzare un sistema di protezione delle persone e dell’ambiente valido e socialmente accettabile contro gli effetti delle radiazioni ionizzanti.Indicatori di prestazione saranno sviluppati a tre livelli. Saranno elaborati indicatori quantitativi e qualitativi per determinare il percorso o la direzione del progresso scientifico e tecnico, ad esempio le nuove norme e strumenti, le tecniche scientifiche, le richieste di brevetti e gli accordi di licenza relativi ai nuovi prodotti, processi e servizi.Saranno elaborati indicatori di gestione per monitorare le prestazioni internamente e sostenere il processo decisionale della dirigenza. Tali indicatori potrebbero riguardare anche il livello di esecuzione del bilancio, le scadenze relative alla firma dei contratti e ai pagamenti.Indicatori di risultato (di impatto) saranno applicati per valutare l’efficacia generale della ricerca rispetto a obiettivi ambiziosi. Ciò può includere la valutazione a livello aggregato del programma quadro (ad es. l’impatto sul conseguimento degli obiettivi di Lisbona, di Göteborg, di Barcellona e altri) così come a livello dei programmi specifici (ad es. contributo allo sviluppo scientifico e tecnologico e economico dell’UE).5.4. Modalità di attuazione (indicativa)Indicare di seguito la scelta delle modalità di attuazione:( Gestione centralizzata( diretta della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziario( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblicoٱ Gestione concorrente o decentrataٱ con Stati membriٱ con paesi terziٱ Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)La Commissione propone che il programma sia gestito in modo centralizzato, al contempo direttamente dalla Commissione e indirettamente mediante delegazione a un’agenzia esecutiva o a strutture create conformemente al trattato Euratom.Una parte del programma sarà realizzata dal soggetto giuridico europeo istituito per ITER (Barcellona).Per alcuni aspetti del programma, nei quali è evidente il collegamento tra il dettagliato seguito dei progetti effettivamente finanziati e l’elaborazione della politica in materia di ricerca scientifica e tecnologica, un’agenzia esecutiva sarà incaricata dell’amministrazione degli inviti a presentare proposte e delle relative valutazioni e eseguirà compiti quali la ricezione e la gestione amministrativa delle proposte presentate, la convocazione e il pagamento degli esperti incaricati della valutazione (scelti dalla Commissione), il sostegno logistico alla valutazione delle proposte, o di altri compiti quali il controllo della sostenibilità finanziaria e la fornitura di statistiche. Resterà possibile subappaltare compiti specifici (ad es. lo sviluppo di strumenti informatici) a società private. La valutazione, l’attribuzione dei contratti e la gestione dei progetti saranno condotte dai servizi della Commissione per mantenere il collegamento stretto che esiste tra quest’attività e la formulazione degli orientamenti politici.6. CONTROLLO E VALUTAZIONEGli aspetti relativi al controllo e alla valutazione sono esposti nella scheda finanziaria legislativa della proposta del Settimo programma-quadro (COM (2005) 119 def.)7. MISURE ANTIFRODESi devono inoltre adottare le misure idonee a prevenire le irregolarità e le frodi nonché i provvedimenti necessari ai fini del recupero di fondi perduti, versati indebitamente o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[28], del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario[29], del regolamento n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[30], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell’11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[31] e del regolamento (CE) n. 1074/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[32].8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 |Funzionari o agenti temporanei[34] (XX 01 01) | A*/AD |B*, C*/AST |Personale finanziato[35] con l’art. XX 01 02 |Altro personale[36] finanziato con l’art. XX 01 05 | A*/AD |B*, C*/AST |TOTALE[37] | 1.848 (+15) | 1.848 (+ 25) | 1.848 (+ 15) | 1.848 (+ 5) | 1.848 |8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azioneAttuazione del programma quadro.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine) Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti pre-assegnati nell’ambito dell’esercizio APS/PPB (Strategia PoliticaAnnuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l’anno 2006( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio APS/PPB dell’anno in questione.8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 05 – Spese di gestione amministrativa) [38]Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |Personale statutario xx.01 05 01 | 132,100 | 137,665 | 142,206 | 145,659 | 141,128 | 698,758 |Personale esterno xx.01 05 02 | 23,520 | 30,809 | 32,971 | 34,418 | 19,830 | 141,548 |Altre spese amministrative xx.01 05 03 | 21,883 | 22,321 | 22,768 | 23,223 | 23,687 | 113,882 |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 177,503 | 190,795 | 197,945 | 203,300 | 184,645 | 954,188 |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell’importo di riferimento [39]Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |Funzionari e agenti temporanei (08 0101 e) | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Personale finanziato con l’art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell’importo di riferimento) | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Calcolo – Spese amministrativeSono state calcolate sulla base delle seguenti ipotesi:- il numero di funzionari sull’ex-parte A del bilancio resta al livello del 2006.- le spese aumentano del 2% all’anno secondo l’inflazione prevista nella scheda 1 Rev (documento di lavoro dei servizi della Commissione relativo alle prospettive finanziarie)- una stima di 108 000 euro per ciascun funzionario e 70 000 euro per gli agenti esterni (prezzi del 2004).Calcolo – Personale finanziato con l’art. XX 01 02Richiamarsi all’occorrenza al punto 8.2.18.2.6 Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[40] Mio EUR (al terzo decimale) |Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,036 | 0,036 | 0,037 | 0,038 | 0,038 | 0,185 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,005 |XX 01 02 11 03 – Comitati[41] | 0,111 | 0,114 | 0,116 | 0,118 | 0,121 | 0,580 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0,148 | 0,151 | 0,154 | 0,157 | 0,160 | 0,770 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimentoQueste cifre sono stimate sulla base delle richieste della DG RTD per il 2006, aumentate del 2% dell’inflazione annuale prevista. (Scheda 1 REV)Le risorse umane e amministrative necessarie saranno messe a disposizione grazie allo stanziamento accordato alla DG responsabile nel quadro della procedure per gli stanziamenti annuali. L’assegnazione dei posti deve tener conto di una eventuale riassegnazione dei posti tra direzioni sulla base delle nuove prospettive finanziarie.[1] COM(2005) 119.[2] COM (2005) 118.[3] SEC(2005) 430.[4] COM (2005) 387.[5] L’articolo 54, paragrafo 2, lettera a), del regolamento finanziario (CE, Euratom) autorizza la Commissione ad affidare ad agenzie esecutive funzioni implicanti l’esercizio di potestà pubbliche. Tuttavia, il regolamento n. 58/2003 del Consiglio che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari e il regolamento n. 1653/2004 della Commissione recante il regolamento finanziario tipo delle agenzie esecutive in applicazione del regolamento (CE) n. 58/2003 sono regolamenti (CE) che, pertanto, non trovano applicazione al settore Euratom. La Commissione intende chiedere al Consiglio di estendere il campo d’applicazione di questi regolamenti al trattato Euratom.[6] Cfr. la Relazione introduttiva della proposta modificata della Commissione di un “pacchetto” di direttive in materia nucleare. COM(2004)526 def. dell’8.9.2004.[7] GU C del , pag. .[8] GU C del , pag. .8[9] GU C del , pag. .[10] Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale.[11] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[12] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 1.[13] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[14] C(2005) 576 def.[15] GU L 177 del 4.7.1984, pag. 25.[16] GU L 108 del 29.4.2005, pag. 64.[17] Stanziamenti dissociati (SD)[18] Stanziamenti non dissociati (SND)[19] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005)119 def.).[20] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx considerato.[21] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[22] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 05 del Titolo xx.[23] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[24] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma diversa dagli articoli xx 01 05.[25] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[26] Punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[27] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalle direzioni generali RTD, INFSO, TREN, ENTR e FISH, compresi altri 60 posti per il personale relativo a ITER. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico del CCR (cfr. COM (2005)439 def. e COM (2005 445 def.).[28] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[29] GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.[30] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[31] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[32] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.[33] Quale descritto nella sezione 5.3.[34] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[35] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[36] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[37] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalle direzioni generali RTD, INFSO, TREN, ENTR e FISH, compresi altri 60 posti per il personale relativo a ITER. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico del CCR (cfr. COM (2005)439 def. e COM (2005 445 def.).[38] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005)119 def.).[39] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005)119 def.).[40] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005)119 def.).[41] CST Euratom.