CELEX: 51979PC0428
Language: it
Date: 1979-07-26
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO CHE DETERMINA IL REGIME DI SCAMBI APPLICABILE A TALUNE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 428
Vol. 1979/0151
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM ( 79 ) 428 def
                                           Bruxelles . 26 luglio 1979
                 PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                                                                »
                CHE DETERMINA IL REGIME DI SCAMBI APPLICABILE
                        A TALUNE MERCI RISULTANTI DALLA
                      TRASFORMAZIONE  DI PRODOTTI AGRICOLI
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                  16
                                     C *>- -ÎA
                                                             \
                                         \7                   n
                                         >
                                           '/ 'Τ'Τττ^'ιΛ
COM ( 79 ) 428 def
 ---pagebreak---                                   Motivazione
          Il regolamento ( CEE)no . 1059 / 69 ha instaurato il regime di scambi
per talune merci ( es . prodotti a base di zuccheri , cioccolata , biscotti ,
paste alimentari ) risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli di
base ( es . cereali , zucchero , latte ).
         Questo regime prevede in particolare la riscossione all' importa­
zione di tali merci , di una imposta che si compone di un - elemento fisso ,
destinato a garantire una protezione all' industria di trasformazione , e
di un elemento mobile destinato a compensare la differenza eventuale tra
i prezzi dei prodotti agricoli di base nella Comunità e i prezzi sul mer­
cato mondiale .
          Il regolamento 1059 / 69 ha formato oggetto di diversi adeguamenti .
Per ragioni di chiarezza si rivela opportuno di ripubblicarlo incorporando
queste modifiche . Contemporaneamente , è stato proposto d' introdurre le
uova come prodotto di base e di procedere ad una nuova stesura del testo .
          Questo è l' oggetto del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                          Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE )                DEL CONSIGLIO
  che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti
                     dalla trasformazione di prodotti agricoli
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
  lare gli articoli 28 , 92-94 , 111-113 , 227 e 235 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
                                                                     (2)
considerando che 1 1 regolamento ( CEE ) n . 1059 / 69 del Consiglio    ha istituito un regime
 di scambi per talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti
 agricoli ; che tale regolamento prevede in particolare la riscossione ,
 all' importazione di tali        merci , di un' imposta che si compone di un ele­
 mento fisso , destinato a garantire una protezione all' industria di trasfor­
 mazione , e di un elemento mobile destinato a compensare la differenza
 eventuale tra i prezzi dei prodotti agricoli in questione nella Comunità
 e i prezzi sul mercato mondiale ;
                      «
 considerando che le disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 1059 / 69 hanno
 formato oggetto di diversi adeguamenti ; che per ragioni di chiarezza si
 rivela opportuno procedere alla rielaborazione di questo regolamento ;
 considerando che , conformemente all' articolo 3 , paragrafo 1 , del regola­
 mento ( CEE ) n . 97 / 69 del Consiglio , del 16 gennaio 1969, relativo alle
 misure da adottare per l' applicazione uniforme della nomenclatura della
 tariffa doganale comune ( 3 ) modificato con regolamento ( CEE ) n . 280 / 77 ( 4 ),
 le disposizioni necessarie per l' applicazione della nomenclatura della
 tariffa doganale comune ai fini della classificazione delle merci sono
 adottate secondo la procedura di cui ai paragrafi 2 e 3 di detto articolo ; che
 i metodi di analisi qualitativa e quantitativa delle mèrci e le altre
 disposizioni di carattere tecnico , necessarie per la classificazione delle
 merci alle quali si applica il regime di scambi in questione , possono per­
 tanto essere adottati secondo tale procedura ;
 ( 1 ) G.U. n . C  •
 ( 2 ) G.U. n . L 141 del 12.6.1969 , pag . 1
 ( 3 ) G.U. n . L 14 del 21.1.1969 , pag . 1
 ( 4 ) G.U. n . L 40 dell 11 . 2.1977 , pag . 1 .
 ---pagebreak---  considerando che , ai sensi dell' articolo 11 , paragrafo 1 , del regolamento
 ( CEE ) n . 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all' organizza­
 zione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero–
 caseari ( 5 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1761 / 78
 Có ), è concesso un aiuto per il latte scremato prodotto nella Comunità e
trasformato in caseina , se tale latte e la caseina fabbricata con lo stesso
                                                  M
 sono conformi ad alcune condizioni stabilite all' articolo 1 del regolamento
 ( CEE ) n . 987/ 68 del Consiglio ( 7 ); che è opportuno quindi differire l' appli­
 cazione delle disposizioni del presente regolamento alle merci delle
 sottovoci 35.01 A e 35.01 C della tariffa doganale comune ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO ;
                                       TITOLO 1
                                                                »
                                DISPOSIZIONI GENERALI
                                      Articolo 1
1.          Il presente regolamento determina il regime di scambi applicabile a
talune merci non comprese nell' allegato II del trattato :
            a ) per la cui fabbricazione sono stati utilizzati , allo state
                naturale o dopo trasformazione , uno o più prodotti di base
                elencati all' articolo 2 ,
     o
            b ) che , ai sensi dell' articolo 3, si considerano fabbricate con i
                prodotti di cui alla lettera a ),
     o
            c ) che sono classificate sotto la stessa voce o sottovoce della
                TDC di quelle di cui alle lettere a ) o b ).
( 5 ) 6.U. n . L 148 del 28.6.1968 , pag . 13
( 6 ) G.U. n . L 204 del 28.7.1978 , pag . 6
(7 ) G.U. n . L 169 del 18.7.1968 , pag . 6
 ---pagebreak--- 2.         Le merci di cui al paragrafo 1 - in appresso denominate " merci " '
                                                                «
sono elencate nella lista allegata al presente regolamento .
                                        Articolo 2
           Sono considerati " prodotti di base ":
N. della tariffa
                                        Designazione dei prodotti di base
  doganale comune
Capitolo 10                Cereali
     04.02                 Latte e crema di latte , conservati , concentrati o
                           zuccherati
     04.03                 Burro
     04.05                 Uova di volatili e giallo d' uova , freschi , essiccati o
                           altrimenti conservati , zuccherati o no
     17.01                 Zuccheri di barbabietola e di canna , allo stato solido
     17.03                 Melassi
                                        Articolo 3
           Per l' applicazione del presente regolamento :
           a ) le merci fabbricate con fecola di patate ( voce 11.08 A IV ), con
               fecola di radici e tuberi della voce n . 07.06 ( voce 11.08 A V ),
               e così pure quelle fabbricate con farine e semolini della voce
               n . 11.04 C , si considerano fabbricate con granturco ;
           b ) le merci fabbricate con latte fresco , non concentrato né zucche­
               rato, avente un tenore in materie'grasse provenienti dal latte
               inferiore o pari allo 0,1% in peso , si considerano fabbricate
               con latte in polvere rispondente alla definizione del prodotto
               pilota del gruDDO n . 2 di cui all' allegato I del regolamento
               < CEE ) n . 823 / 60 ael Consiglio , del 28 giugno 1968 , che deter­
               mina i gruppi dei prodotti e le disposizioni speciali relative
               al calcolo dei prelievi nel settore del latte e dei prodotti
               lattiero-caseari ( 3 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE )
               n . 1000 / 78 ( 9 );
( 8 ) G.U. n . L 151 del 30.6.1968 , pag . 3
( 9 ) G.U. n . L 130 del 18.5.1978 , pag . 7
 ---pagebreak---            c ) le merci fabbricate con Latte o crema di .latte , freschi , non
               concentrati né zuccherati , aventi un  tenore in materie grasse
               provenienti dal latte superiore allo   0,1% in peso , si conside­
               rano fabbricate con latte in polvere   rispondente alla defini­
               zione del prodotto pilota del gruppo   n . 3 di cui all' allegato I
               del regolamento ( CEE ) n . 823 / 68 .
                                     Articolo 4
1-       II- Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione , fissa per ciascuna merce :
         a ) la specie e le caratteristiche dei prodotti di base da prendere
              in considerazione per il calcolo dell' elemento mobile di cui
              all' articolo 5 ,
         b ) il quantitativo di ciascuno dei suddetti prodotti di base che si
              considera entrato nella loro fabbricazione ,
tenendo conto delle specificazioni della tariffa doganale comune o delle
modifiche che vi si potrebbero apportare secondo le norme a tal fine pre­
viste dal trattato .
2.       I metodi di analisi qualitativa e quantitativa delle merci e le
altre disposizioni di carattere tecnico necessarie per identificarle o
determinarne la composizione sono fissati secondo la procedura dell' arti­
colo 3 , paragrafi 2 e 3 , del regolamento ( CEE ) n . 97/ 69 .
                                      TITOLO II
                                REGIME DEGLI SCAMBI
                                     Articolo 5
1.       Ciascuna merce importata nella Comunità è gravata da l la relativa
imposta prevista dalla tariffa doganale comune , composta :
         a ) di un dazio ad valorem che ne costituisce l' elemento fisso,
         b ) di un elemento mobile .
 ---pagebreak---                                         - 5 -
           L' elemento mobi le , stabilito secondo le modalità previste dagli
 articoli 6 e 7 , è destinato a compensare , per i quantitativi di prodotti
 di base che si considerano entrati nella fabbricazione delle merci suddette ,
 l' incidenza della differenza tra i prezzi di tali prodotti nella Comunità
 ed i prezzi all' importazione dai paesi terzi , quando il costo totale di det­
ti quantitativi di prodotti di base è più elevato nella Comunità .
 2.       Fatte salve le disposizioni dell' articolo 14 , paragrafo 3 e4 , è vietata
 la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa d' effetto equivalente
diversi dall' imposta di cui al paragrafo 1 .
                                     Articolo 6
1.        Per ciascuna merce , l' importo dell 'elemento mobi le   è   fissato
dalla Commissione per periodi trimestrali , con decorrenza 1° febbraio ,
1° maggio , 1° agosto e 1° novembre .
2.        L' elemento mobile     è   calcolato sulla base della differenza , de­
terminata per la quantità di ciascuno dei prodotti di base da prendere in
considerazione , tra i seguenti valori :
          a ) la media dei prezzi d' entrata previsti per ciascuno dei tre mesi
               del trimestre per il quale è fissato l' elemento mobile e
          b ) la media dei prezzi cif ( eccettuati i prezzi cif speciali ) o
               dei prezzi franco frontiera a seconda dei casi ," presi in con­
               siderazione per la fissazione dei prelievi applicabili a ciascuno
               dei prodotti di base considerati , calcolata per un periodo costi­
               tuito dai primi 10 giorni del mese che precede il trimestre per
               il quale è fissato l' elemento mobile e dai due mesi immediata­
               mente precedenti .
           Tuttavia , per quanto riguarda le uova , l' elemento mobile   è    cal­
 colato secondo le regole applicate al momento del calcolo del prelievo
 riscosso all' importazione di questi prodotti allo stato .
 3.        Quando , in virtù dei regolamenti relativi all' organizzazione comune
 dei mercati , una restituzione alla produzione o un aiuto è applicabile in
 tutti gli Stati membri ai prodotti di base o ai prodotti loro assimilati in
 virtù dell' articolo 3 , l' importo dell' elemento mobile    è   calcolato non
 già sulla media dei prezzi d' entrata prevista al paragrafo. 2 , lettera a ),
 bensì sul prezzo che risulta dall' applicazione di tali misure .
 ---pagebreak---          Il Consiglio/ che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione , determina le merci cui si applicano le disposizioni
del primo comma .
4.       L' importo dell' elemento mobile applicabile alle merci risultanti
dalla trasformazione di più prodotti di base è pari alla somma algebrica
delle incidenze delle differenze tra i prezzi costatate per ciascuno dei
prodotti di base , secondo le regole stabilite nei paragrafi 2 e 3 .
5.       L' elemento mobile è fissato a zero quando il suo importo raggiunge
un livello inferiore a     1  ECU per 100 Kg di merci . '
                                 Articolo 7
1.           Se  uno dei dati da prendere in considerazione per il calcolo
dell' elemento mobile non è stato fissato il 10 del mese precedente il
trimestre per il quale l' elemento mobile stesso dev' essere determinato , la
Commissione procede al calcolo dell' elemento mobile prendendo in conside­
razione , invece del dato mancante , quello che era stato utilizzato per
determinare l' elemento mobile applicabile durante il trimestre in corso .
2.           Se 'il dato mancante è stato determinato, la Commissione può
fissare elementi mobili rettificati se , per effetto dell' applicazione del
paragrafo 1 , gli scambi subiscono o rischiano di subire gravi perturba­
zioni .
                                 Articolo 8
1.           Se la tariffa doganale comune prevede un massimo di riscossione ,
l' imposta di cui all' articolo 5 non può superare tale massimo .
             Se l' applicazione del massimo di riscossione di cui al comma
precedente è subordinata al verificarsi di condizioni particolari , tali
condizioni sono fissate secondo la procedura di cui * all' articolo 3 ,
paragrafi 2 e 3 , del regolamento ( CEE ) n . 97/ 69 .    .
 ---pagebreak---                                        - 7 -
2.             Se i l massimo di riscossione di cui al paragrafo 1 comporta
 L' applicazione di un dazio addizionale sugli zuccheri diversi calcolati in
saccarosio ( das ) 0 sulla farina ( daf ), tale dazio addizionale è calcolato
sulla base :
          a ) della differenza , stabilita secondo le stesse regole previste
             dagli articoli 6 e 7 , tra la media dei prezzi di entrata e la
              media dei prezzi cif ( esclusi i prezzi cif speciali ) relativi allo
              zucchero bianco o alle farine di cereali da prendere in conside­
              razione , in applicazione dell' articolo 4 , paragrafo 1 , lettera a ),
              per il calcolo dell' elemento mobile applicabile alla merce in
              questione ;
          b ) del quantitativo di zucchero bianco o ^ el quantitativo di farina
              corrispondente al quantitativo di cereali di cui alla lettera a ),
              fissato in applicazione dell' articolo 4 , paragrafo 1 , lettera b ),
              per il calcolo dell' elemento mobile applicabile alla merce in
              questione .
                                                 *
3.        Tuttavia , a richiesta dell' importatore e in deroga alle disposizioni
del paragrafo 2 , lettera b ), il dazio addizionale è calcolato sulla base del
quantitativo di zuccheri diversi ( calcolati in saccarosio ) o del quantitati­
vo di farina corrispondente al tenore in peso di amido o di fecola della
merce importata . A tal fine l' importatore dichiara detti quantitativi alle
autorità competenti .
4.        La Commissione determina ogni tre mesi :
          a ) l' importo dei dazi addizionali calcolati secondo le disposizioni
              del paragrafo 2 ;
          b ) le differenze di prezzo di cui al paragrafo 2 , lettera a ).
5.        Ai fini dell' applicazione delle disposizioni dei paragrafi 2 , 3 e
4 , 100 kg di farina sono considerati equivalenti a 63,6 kg di amido o di
fecola o a 140 kg di cereali .
 ---pagebreak---                                       - § -
                                   Articolo 9
                                  -          .1 ■■■       1
1.        L' importo della restituzione accordata per i prodotti agricoli che
formano oggetto dei regolamenti relativi all' organizzazione comune dei
mercati , esportati sotto forma di merci , risulta dall' applicazione di detti
regolamenti .
2.        Il quantitativo di prodotti agricoli che formano oggetto dei rego­
lamenti relativi all' organizzazione comune dei mercati e che gli Stati membri
ammettono al beneficio del regime di perfezionamento attivo e di conseguenza
non sottopongono -a prelievi o tesse di effetto equivalente a dazi doganali ,
ai  fini o come conseguenza delle esportazioni di merci , risulta dall' applica­
zione delle norme che disciplinano tale regime .
3.        Il quantitativo di merci che gli Stati membri     ammettono al beneficio
del   regime di perfezionamento attivo e di conseguenza non sottopongono
all' imposta prevista dall' articolo 5 , ai fini o come conseguenza dell' espor­
tazione di altre merci ,, è quello effettivamente utilizzato per la fabbrica­
zione di dette merci .
                                    Articolo 10
              Se  in applicazione delle disposizioni di un regolamento rela­
tivo all' organizzazione comune del mercato in un determinato settore , sono
decisi prelievi , tasse o altre misure all' esportazione di un prodotto di
base , la Commissione può decidere l' applicazione di misure adeguate nei
confronti di talune merci la cui esportazione , per il . tenore elevato Ji
tale prodotto di base e per gli usi che posso.no esserne fatti , possa
nuocere alla realizzazione dell' obiettivo perseguito nel settore agricolo
in questione .
          La Commissione adotta tali misure dopo aver consultato gli Stati
membri e tenendo debitamente conto      degli interessi specifici delle in­
dustrie di trasformazione .
          Le misure adottate dalla Commissione      sono  immediatamente comu­
nicate al Consiglio . Il Consiglio , 'che delibera * a maggioranza qualificata ,
può decidere diversamente entro un mese a decorrere dalla data di detta
comunicazione .
 ---pagebreak---                                  TITOLO      III
                             DISPOSIZIONI     FINALI
                                   Articolo 11
         Non sono ammesse alla Libera circolazione all' interno della Comunità
le merci fabbricate o ottenute con prodotti che non si trovavano in una del­
le situazioni previste dall' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato .
                                  Articolo 12
         Gli Stati membri   comunicano alla Commissione i dati necessari
all' applicazione del presente regolamento , riguardanti l' importazione ,
l' esportazione e la produzione delle merci . Le modalità di tale comunica­
zione sono stabilite dalla Commissione previa consultazione degli Stati
membri .                                                    ...
                                  Articolo 13
         Il Consiglio , che delibera a t- L 'unanimità su proposta della Commis­
sione , può adottare disposizioni particolari per gli scambi delle merci
effettuati tra gli Stati membri e taluni Stati , paesi o territori nel quadro
di un regime speciale .
                                  Articolo 14
         La designazione delle merci e i riferimenti alle voci o sottovoci
della tariffa doganale comune nel presente regolamento possono essere adat­
tati dalla Commissione qualora tali adeguamenti siano la conseguenza di
modifiche della nomenclatura della tariffa doganale comune .
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                                   -
                                     Articolo 15          «
1.       Per ciascuna merce il Consiglio, che delibera a maggioranza qualifi­
cata su proposta della Commissione , può adottare misure intese ad adeguare
le disposizioni del presente regolamento alle modifiche di carattere tecnico
che possono essere apportate al regime applicabile ai prodotti agricoli .
2.           Se , nel corso di un trimestre ,    un prezzo d' entrata è
modificato,o vengono istituiti , modificati o soppressi , una restituzione
alla produzione o un aiuto , il Consiglio , che delibera a . maggioranza quali­
ficata su proposta della Commissione , può decidere se è " necessario ade­
guare l' elemento mobile e stabilisce le regole da applicare al riguardo .
3.       Il Consiglio,che delibera     a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione , può adottare disposizioni adeguate per tener conto
dell' eventuale incidenza sugli scambi di merci tra gli Stati membri e con
i paesi terzi , di misure particolari che dovessero essere adottate nel
quadro delle organizzazioni comuni dei mercati agricoli per quanto riguarda
i prezzi di taluni prodotti di base .
4.       Il Consiglio , che delibera all' unanimità su proposta della Commis­
sione , può adottare disposizioni adeguate per tener conto di una situazione
particolare in cui potrebbero trovarsi talune merci .
         La validità di tali disposizioni non può tuttavia superare 6 mesi .
                                     Articolo 16
1.       Con effetto dal 1° gennaio 19fa0 , il regolamento ( CEE ) n . 1059 / 69
del Consiglio è abrogato .
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2.        In tutti gli atti comunitari in cui è fatto riferimento al regola­
mento ( CEE ) n . 1059 / 69 o a taluni suoi articoli , tale riferimento si consi­
 dera rapportato al presente regolamento o agli articoli corrispondenti del "
presente regolamento .
                                     Arti colo 17'
1.       Il presente regolamento entra in vigore il giorno           della sua
pubblicazione    nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
2.       Il regime previsto dal presente regolamento si applica          . dal
1° gennaio 1980 . Tuttavia la sua applicazione alle caseine della sottovoce
n . 35.01 A della tariffa doganale comune ed ai caseinati ed altri derivati
delle caseine della sottovoce n . 35.01 C della tariffa doganale comune è
differita fino a quando il Consiglio avrà definito le disposizioni necessa­
rie che consentono tale applicazione .
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti v suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                Fatto a Bruxelles , addi
                                               Per i l Consiglio
                                                Il Presidente
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO
I N. della tariffa
                                     Designazione delle merci
   doganale comune
   ex 17.04        Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao , eccet­
                   tuati gli estratti di liquirizia contenenti saccarosio in
                   misura superiore al 10/^ in peso , senza aggiunta di altre
                   materie
      18.06        Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti
                   cacao
      19.02        Estratti di malto ; preparazioni per l' alimentazione dei
                   fanciulli , per usi dietetici o di cucina , a base di
                   farine , semolini , amidi , fecole o estratti di malto ,
                   anche addizionate di cacao in misura inferiore a 50% in
                   peso ;
      19.03        Paste alimentari
      19.04        Tapioca , compresa quella di fecola di patate
      19.05        Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o
                   tostatura : puffed-rice , corn-flakes e simili
      19.07        Pane , biscotti di mare e altri prodotti della panette­
                   ria ordinaria , senza aggiunta di zuccheri , miele , uova ,
                   materie grasse , formaggio o frutta ; ostie , capsule per
                   medicamenti , ostie per sigilli , fogli di paste seccate
                   di farina , di amido o di fecola e prodotti simili ;
      19.08        Prodotti della panetteria fine , della pasticceria e
                   della biscotteria , anche addizionati di cacao in qual­
                   siasi proporzione
   ex 21.02        Succedanei torrefatti del caffè e loro estratti eccet-      I
                   tuati   la cicoria torrefatta e i  suoi estratti
   ex 21.06        Lieviti di panificazione
   ex 21.07        Preparazioni alimentari non nominate ne comprese
                   altrove , contenenti zucchero, prodotti lattiero-caseari ,
                   cereali o prodotti a base di cereali , o uova
   ex 22.02        Limonate , acque gassose aromatizzate ( comprese le
                   acque minerali aromatizzate ) e altre bevande non alco­
                    liche , esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della
                   voce n . 20.07 :
                   - contenenti latte o materie grasse provenienti dal latte
   ex 29.04        D-Mannitolo . ( mannite ), D-Glucitolo(sorbite )
   ex 35.01        Caseine , caseinati ed altri derivati delle caseine
      35.05        Destrina e colle di destrina ; amidi e fecole solubili
                   o torrefatti ; colle d' amido o di fecola
   ex 38.12        Bozzine preparate e appretti preparati a base di sostanze
                   amidacee
      38.19 Τ      D-Glucitolo ( sorbite ) diverso da quello della sottovoce
                   29.04 C III